Un punto dell'economia: la povertà in Italia
Sandro Trento
Si contano in Italia, nel 2008, oltre 8 milioni di poveri, il 13% della popolazione, con una spesa mensile inferiore a 999 Euro pro capite. Questo fenomeno è particolarmente diffuso nelle regioni meridionali: nel Mezzogiorno il 24% delle famiglie è al di sotto della soglia di povertà, cinque volte di più che nelle regioni settentrionali. Se consideriamo le famiglie con tre o più bambini minori, questa quota di famiglie povere nel sud supera il 40%. Il rischio di povertà in Italia cresce al diminuire dell’età, quindi si è molto più a rischio di essere poveri, se si è giovani rispetto agli anziani: si tratta di un fenomeno abbastanza nuovo, 30 anni fa la situazione era esattamente capovolta, era molto più probabile essere poveri, se si era anziani, rispetto ai giovani. Tra i minorenni in questo momento in Italia il 19% dei minorenni in Italia appartiene alla categoria dei poveri, mentre tra gli ultrasessantenni soltanto l’8, 5% appartiene ai poveri, per cui confermiamo che al diminuire dell’età aumenta la probabilità di essere poveri.
Questo fenomeno in particolare, ossia la povertà minorile, la povertà dei bambini, è un fenomeno che non ha eguali in nessun Paese d’Europa, l’Italia è una vera anomalia sotto questo profilo e questo spiega perché in Italia molte famiglie non possono permettersi di fare il secondo o il terzo figlio, perché così tante famiglie in Italia fanno soltanto un figlio o, addirittura, ci sono coppie che non fanno figli per niente. Perché? Perché avere un figlio in più può comportare il rischio di finire nella categoria dei poveri e, soprattutto, perché in Italia non ci sono strumenti di aiuto ai bambini, non ci sono strumenti di aiuto alle famiglie: gran parte del nostro sistema di welfare state è costituito a sostegno soprattutto delle persone più anziane. In generale, la povertà in Italia si associa a che cosa? A bassi livelli di istruzione, per cui quanto minore è il livello d’istruzione, tanto più è probabile che si sia poveri, a bassi profili professionali e al rischio di essere esclusi dal mercato del lavoro. Il 34% delle famiglie nelle quali il capofamiglia è disoccupato è povero. L’aspetto molto importante su cui concentrarsi è proprio la struttura del nostro sistema di produzione sociale, che è un sistema di produzione sociale che prevede una sorta di reddito minimo garantito per gli anziani: pensate alla cosiddetta pensione sociale, ma non prevede un reddito minimo garantito per i bambini o per i minori. Noi, di Italia dei Valori, pensiamo che questa sia una vera emergenza nazionale, non è tollerabile che un Paese membro dell’Unione Europea, che fa parte dei sette più grandi Paesi industrializzati, abbia una quota di povertà così estesa e così diffusa, per cui pensiamo che importante, che sia necessario ripensare il nostro sistema di protezione sociale, immaginando delle forme di sostegno al reddito mirate a ridurre queste aree di disagio sociale. Come si interviene per combattere la povertà? Bisogna intervenire innanzitutto sui grandi capitoli di spesa: uno dei grandi capitoli di spesa è rappresentato dalla spesa per l’affitto, per l’abitazione. Le spese di affitto rappresentano in media per le famiglie italiane il 26% della loro spesa mensile, per cui sarebbe importante e necessario introdurre forme di sussidio agli affitti, mirate alle famiglie più disagiate, forme di integrazione al reddito finalizzate a pagare gli affitti.
Un secondo grande capitolo di spesa è rappresentato dai generi alimentari, che sono il 20% della spesa mensile media delle famiglie italiane: anche in questo caso si tratterebbe di introdurre delle forme significative di sostegno al reddito, non i 40 Euro della social card introdotta da Berlusconi l’anno scorso, 40 Euro mensili di social card non sono niente per una famiglia che ha bisogno di acquistare alimenti. Si tratta di incidere sulla capacità di acquisto di beni alimentari.
In terzo luogo, si tratta di intervenire sulle tariffe dei servizi pubblici: penso, per esempio, al gas e all’elettricità. In molti Paesi d’Europa sono state istituite delle forme di cittadinanza sociale, per cui i poveri hanno comunque garantita una serie di servizi indispensabili per vivere, quali il gas, l’elettricità, la telefonia etc., magari con contratti particolari che riducono le opzioni, ma che assicurano la sopravvivenza alle famiglie più disagiate. Questi sono interventi che riteniamo necessari per intervenire su tre grandi capitoli di spesa ma, in generale, crediamo, come Italia dei Valori, che sia il momento di pensare a un vero e proprio reddito minimo garantito, a una forma di reddito che sostenga soprattutto le famiglie con bambini minori: è il momento di ragionamento del patto tra le generazioni e di sostenere le famiglie giovani che hanno bambini piccoli, bambini minori, con una forma di reddito minimo garantito. Questa è una delle questioni su cui noi, come riformisti italiani, pensiamo sia necessario interrogarsi immediatamente per sostenere le famiglie italiane.
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Commenti
L'enfasi data al "primo grande capitolo di spesa" mi sembra eccessiva, dal momento che nel ns. Paese la grande maggioranza delle famiglie è proprietaria dell'abitazione in cui vive.
Postato da: Gianni Rubbo | 27.12.09 09:32
MANDATE A CASA CHI VE PARE ME PO' STA PURE BENE, MA LA SINISTRA DOPO L'ANDATA DEL DITTATORE MI AUMENTA LA PENSIONE? TACCI VOSTRI MI AVETE TOLTO DALLA TREDICESIMA 400 EURO GRAZIE A PRODI E COMPANY, MICA ME LO SCORDO, E LE MEDICINE LE PAGO, IO PAGO TUTTO PERCHE' SAREI RICCO CON 1.800 EURO AL MESE, TACCI VOSTRI, 40 ANNI DI SERVIZIO AL GELO AL FREDDO AL CALDO, TUTTI I GIORNI A DIRE SIGNORSI', CHE VE PIGLIASSE UN COLPO, MI HANNO SBATTUTO DA UNA CITTA' ALL'ALTRA TUTTA LA VITA E LE 400 EURO DI TASSE SULLA TREDICESIMA MENSILITA' CHE PRODI E I SUOI COMPAGNI MI TOLSE RIMANGONO. MA DICO IO ITALIANI DEL CIUFOLO NON RICORDATE NULLA DELLE TASSE DI PRODI? DOMANDATELO AL VOSTRO BENIAMINO COME SE CHIAMA......DI PIETRO ...SI DI PIETRO CHE PERCEPISCE 25 MILA EURO AL MESE PIU' I SOLDI DEL PARTITO IN BASE AI VOTI.....E IO PAGOOOOOOOOOOOO ..TACCI VOSTRI.
Postato da: ALDO THE BEST | 08.12.09 19:54
Vergognatevi
Postato da: Claudio Decastelli | 05.12.09 15:27
Chiedo come mai il video di Di pietro su you tube non si riesce ad ascoltare bene.In contemporanea c'è una voce sovrapposta che parla in continuazione:forse un forma di sabotaggio?
Postato da: dezi franco | 04.12.09 15:37
Quando si ragiona riferendosi a dati statistici, bisognerebbe tener presente che il maggior istituto di statistica, l'ISTAT, diffonde dati
molto approssimativi.
Innanzitutto i disoccupati, quelli a reddito nullo, per l'ISTAT sono poco più di 2 milioni, ma si riferisce a quelli che sono iscritti fra le liste dei disoccupati; poichè in Italia il sussidio di disoccupazione è limitato, molti disoccupati non comunicano il loro stato effettivo quando non ne traggono alcun beneficio, quindi i disoccupati reali superano
abbondantemente i 2 milioni rilevati dalla statistica.
In Italia le casalinghe non sono considerate disoccupate ma inoccupate, così pure per i figli minori o studenti.
Fra gli "occupati" ci sono molte categorie di lavoratori che percepiscono cifre molto inferiori ai mille Euro: molti pensionati, i cassintegrati, gran parte dei precari ed i lavoratori inquadrati nei livelli retributivi più bassi.
Pertanto riportare la cifra di 8 milini di cittadini con reddito procapite inferiore ai mille euro mensili è molto fuorviante, anche perchè il reddito individuale dovrebbe essere ricavato dalla media del reddito della FAMIGLIA DI APPARTENENZA, altrimenti si cade nella media citata da Trilussa.
In merito agli interventi a supporto dei più indigenti, bisognerebbe tener presente che in Italia molti cittadini benestanti risultano fiscalmente molto indigenti. (paradossalmente se non fosse così i poveri dell'ISTAT sarebbero molti meno di 8 milioni)
Postato da: Al Padano | 02.12.09 14:14
In Germania lo stato aiuta le famiglie, ma anche le singole persone, in base al loro reddito (Sizialamt, Mietzuschuss, ecc.) in Italia è diverso, qui si cerca di aiutare i ricchi togliendo ai poveri (vedi i vari condoni). Sono in cassaintegrazione da ott. 2008, i primi soldi (ca. 750 euro/mese, famiglia con due persone) li ho presi a fine agosto 2009. L'INPS non paga MAI in anticipo (anche se il decreto ministeriale ha permesso il pagamento CIG) ma solo in arretrato. Cosa ci aspettiamo da un capo del governo RICCHISSIMO con miriadi di dipendenti? Che faccia politica per i poveri o per i lavoratori? Ma gli italiani hanno riflettuto prima di votarlo? 750 euro al mese pagati con molto ritardo, come deve vivere una famiglia di due persone? Facendo cosi agevolano in prima linea il lavoro nero, forse è proprio questo che vuole il nostro governo: agevolare gli amici di Silvio con il lavoro nero!!!
Postato da: Nino Marchionna | 01.12.09 09:16
e disacralita-togliere i crocifissi dalle strutture publiche ....la croce e il segno...d-appartenenza , un-icona di cristianita- ancora..e ..freno morale entito d-appartaid...e empio gratuito verso la chiesa ....ei sui adpti.
Postato da: gianni | 30.11.09 20:33
è vero quello che lei onorevole scrive. io però conosco una situazone in calabria seguente. Mio zio ex muratore si è ammalato di cuore, gli è stada data l'invalidita, il punto è che la sua malattia di cuore ce l'hanno in tanti anche a Genova ma nessuno a Genova chiede l'invalidita come il caso di mio zio perche qui nessuno gliela darebbe. non è finita qui, mia zia (moglie) versava i contributi agricoli senza lavorare con la complicita di chi i terreni li aveva ed ora prende la sua pendsione, ma forse questo è ancora onesto. Il fatto è che anche lei ha chiesto l'invalidita e gliela hanno data. Sono invalidita remunerate. Viaggiano tra la calabria e il piemonte, e la liguria in aereo. Quando le feci presente l'ingiustizia mi rispose che i scemi siamo noi. Bello tutto ciò
Postato da: vincenzo drommi | 30.11.09 18:26
Preg.mo On.le Sandro Trento, io credo che
e' ora di farla finita con le chiacchiere e con
le solite lacrime di coccodrillo e cexchiamo di
dire la sacrosanta verita'. Lei dice che c'e'
molta gente in questo paese che percepisce
meno di 1.000 euro al mese e allora e' povero .Mi scusi, secondo Lei uno che ne prende 1300
e' ricco ? Cominciamo una volta per tutte a
parlare dei milioni di cittadini che vivono nor-
malmente con 10-15.000 euro al mese e tra
questi poverini consideriamoci anche i Sigg.
Deputati,Senatori ecc. ecc. ecc. Ne sono
tantissimo caro On.le Trento ! E non si vergo-
gnano e non pensano a quei poveracci che
non riescono ad arrivare neppure alla terza
settiimana del mese ! Mettiamoci una mano
sulla coscienza: Cominciate voi a dare un
bell'esempio dimezzando i vostri stipendi.
E, visto che siamo in questo argomento,La
prego di andare a consultare gli stipendi
dei medici e dirigenti della ASL ! delle Pro-
bvincie, dei Comuni, delle Regioni ecc. ecc.
C'e' da vergognarsi !! E non sono pochini !
Ne sono una infinita' !
Postato da: gianfranco ferroni | 30.11.09 17:31
Preg.mo On.le Sandro Trento, io credo che
e' ora di farla finita con le chiacchiere e con
le solite lacrime di coccodrillo e cexchiamo di
dire la sacrosanta verita'. Lei dice che c'e'
molta gente in questo paese che percepisce
meno di 1.000 euro al mese e allora e' povero .Mi scusi, secondo Lei uno che ne prende 1300
e' ricco ? Cominciamo una volta per tutte a
parlare dei milioni di cittadini che vivono nor-
malmente con 10-15.000 euro al mese e tra
questi poverini consideriamoci anche i Sigg.
Deputati,Senatori ecc. ecc. ecc. Ne sono
tantissimo caro On.le Trento ! E non si vergo-
gnano e non pensano a quei poveracci che
non riescono ad arrivare neppure alla terza
settiimana del mese ! Mettiamoci una mano
sulla coscienza: Cominciate voi a dare un
bell'esempio dimezzando i vostri stipendi.
E, visto che siamo in questo argomento,La
prego di andare a consultare gli stipendi
dei medici e dirigenti della ASL ! delle Pro-
bvincie, dei Comuni, delle Regioni ecc. ecc.
C'e' da vergognarsi !! E non sono pochini !
Ne sono una infinita' !
Postato da: gianfranco ferroni | 30.11.09 17:30
Oggi il problema principale della Nostra Repubblica è la mancanza di occupazione e tutti i sondaggi fatti a proposito dimostrano che è questo il problema più sentito dagli italiani . La cosa che stupisce è, semmai , la quasi completa indifferenza da parte della maggioranza, e non solo,rispetto a questo tema;non si fa che parlare di altro: di Giustizia ( sempre ad personam), di crisi ma non di lavoratori, di giudici politicizzati,di clandestini, di caso Garlasco, di Meredith, di veline e di trans ect .Sembra che il problema occupazione non riguardi gli Italiani, dimostrando ancora una volta il distacco abissale tra i nostri politici(moltissimi) e noi cittadini. Inoltre si sottovaluta come la disoccupazione stia assumendo grosse dimensioni con i relativi pericolosi problemi sociali che ne possono sfociare. Viceversa si continuano a fare annunci strabilianti del tipo: siamo più ricchi dell’Inghilterra, cresciamo più degli altri ect. Ancora il Governo sembra non capire che la disoccupazione non è un problema solo del disoccupato ma di tutta la società e dell’economia in generale.
Per questo e in nome dell’art. 1 della Costituzione bisogna adoperarsi per la creazione di posti di lavori anche flessibili ma non precari. Questo si può fare anche per mezzo di un triplice intervento:
1)Dimezzare il costo del lavoro alle aziende che assumono i lavoratori con contratti di lunga durata;
2) Aumentare, secondo le teorie Keynesiane, i salari in generale perché un aumento del salario porta ad aumentare i consumi ed un aumento dei consumi porta un aumento della produzione che a sua volta porta un aumento di domanda di a mano d’opera;
3) Infine,bisogna inserire, sulla scia delò welfare della Germania e dei paesi del nord europa in genere, un reddito minimo di sussistenza per tutti i cittadini in età di lavoro che non hanno un’occupazione perché,oltre a offrire un vita più dignitosa a tutti e sgravare le famiglie, spesso pensionate, da pesanti costi, anche questo intervento aumenterebbe i consumi e gioverebbe al tutta l’economia in generale.
Ora sono consapevole dell’elevato costo che politiche del genere comportano ma le risorse se si vuole si trovano come ha dimostrato il caso Alitalia o gli aiuti alle banche, personalmente propongo di ritirare le truppe impegnate all’estero le quali ci costano più di un miliardo di euro , di effettuare una seria lotta alla evasione fiscale e di tagliare drasticamente i costi della nostra politica(magari abolendo le provinc
Postato da: Antonio s | 30.11.09 15:44
Cara IDV,
Berlusconi ha uno strapotere mediatico con giornali e Tv sue e della RAI e per batterlo alle elezioni bisogna avere certamente un grande programma politico ma anche e soprattutto una altrettanta grande capacità mediatica per ribattere e replicare sempre a lui stesso e a tutte le sue nefandezze e falsità!
Ed allora dobbiamo MUOVERCI SUBITO TUTTI CONTEMPORANEAMENTE IN TUTTA ITALIA innanzitutto per denunciare le infamie di Berlusconi e poi per dire il nostro programma politico. Dobbiamo muoverci con le tv amiche, radio, giornali, internet, passa parola, con COMIZI, (i bellissimi comizi per le strade e le piazze dove si dicevano ad alta voce i propri progetti politici e tutti potevano ascoltarli), nelle riunioni politiche, con striscioni, pettorine, cartelli, banchetti, gazebo, manifesti e VOLANTINI, tanti volantini da dare in giro dappertutto a destra e a manca per le strade e le piazze d'Italia! Dobbiamo quindi dire che Berlusconi è un corruttore, amico di mafiosi, truffatore, ecc. che ne ha fatte di tutti i colori per salvarsi e contemporaneamente dobbiamo dire di noi che vogliamo un'Italia che funzioni a dovere con grande solidarietà ma anche con grande legalità e disciplina soprattutto per la SICUREZZA DEI CITTADINI!!! LA SICUREZZA E' UN PROBLEMA MOLTO IMPORTANTE E MOLTO SENTITO DALLA GENTE E NON DOBBIAMO LASCIARE QUESTO IMPORTANTE PROBLEMA COME PREROGATIVA DELLA LEGA NORD!!!
Inoltre dobbiamo salvaguardare e far funzionare a dovere i molti enti locali a cominciare dal COMUNE DI VENEZIA: VENEZIA ORAMAI E' ABBANDONATA A SE' STESSA IN MEZZO AL DEGRADO FISICO E MORALE, AL SUO INTENSISSIMO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE E SOPRATTUTTO ALLA SUA CONTINUA DISTRUZIONE FISICA E MORALE CON UN ELEVATISSIMO MOTO ONDOSO E UNA FUTURA PROSSIMA IMMENSA CEMENTIFICAZIONE!!!
Infine dobbiamo difendere e sostenere sempre le grandi organizzazioni europee e mondiali come UE e ONU e cercare sempre la PACE cercando di risolverei i vari conflitti mondiali con la diplomazia e non con la violenza e la guerra come sta facendo lo Stato di Israele che continuamente invade la Palestina uccidendo vecchi, donne e bambini!!!
QUESTO DOBBIAMO FARE E DIRE SUBITO TUTTI ASSIEME CONTEMPORANEAMENTE IN TUTTA ITALIA CON FORZA E DETERMINAZIONE, FARE NOSTRA GRANDE PROPAGANDA POLITICA, PERCHE' SOLO COSI' POSSIAMO SPERARE DI BATTERE BERLUSCONI E SALVARE QUINDI IL NOSTRO POVERO PAESE E LA NOSTRA POVERA DEMOCRAZIA QUOTIDIANAMENTE MALTRATTATI!!!
Cordiali saluti.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 30.11.09 14:19
il punto focale è uno solo; stabilizzare i contratti di lavoro precari garantendo un giusto stipendio solo così è possibile far incrementare i consumi ed offrire un benessere più distribuito. Confindustria vuole la botte piena e la moglie ubriaca, questo non è possibile. Non si può precarizzare i lavoratori abbasandone il salario e poi lamentarsi che c'è crisi e non si vendono auto, case, acciaio ect. ect. nè tantomeno è compito del governo indebitarsi ulteriormente per generare liquidità. Si deve lavorare come dice Donati sulla tassazione dei redditi provenienti dalle speculazioni di borsa per riequilibrare le modalità con cui vengono investiti i soldi e ciè non nell'economia produttiva ma nelle maglie del capitalismo che crea soldi sulle incertezze dei popoli speculando sulle crisi indotte dalle banche stesse. Guerra all'evasione con confisca immediata dei beni immobili e mobili con conseguente distruzione come avviene per gli oggetti falsi venduti sulle bancarelle, confisca dei patrimoni ed immediato utilizzo da parte del governo per essere reimmessi in circolo.
Postato da: emilio maresca | 30.11.09 14:01
COMPETITIVITA ED EFFICIENZE
( ITALIA E FRANCIA)
L’ imperativo: che il sistema Italia divenga competitivo, nel Villagio Globale.
Ma c’ é perdita di competitività, per alcuni prodotti italiani. Che sta succedendo ?
Imprese che riducono, altre che si spostano nell ‘Est europeo, altre che hanno difficoltà a resistere. Sappiamo che la nostra competitività diminuisce. Il marchio Italia arranca. Importiamo merci meno costose o di migliore qualità, rischiamo di ridurre le esportazioni.
Eppure la società italiana ha un ottimo prodotto , che tutti in Europa ci invidiano: la creatività e la flessibilità dell’ Italiano medio. Anche per questo motivo é iniziata un’ altra emigrazione. Di Italiani provvisti di buona formazione e di buone intenzioni. Molti di loro faranno fortuna in Europa e fuori, non riuscirebbero a farla in Italia. Vanno cioé in quei Paesi ove la società é organizzata, con meccanismi che girano piuttosto bene. Ove le strutture statali curano gli interessi del cittadino, con serietà e impegno, anziché ostacolarlo come in Italia. Ove le leggi sono applicate. Questa é la U.E., e noi siamo l’ eccezione.
Il fattore primario della perdita di competitività italica che non é troppo considerato: la società che inizia a non funzionare, che é piena di inefficienze, di imprevisti, di pantani, di insuccessi a livello pubblico, di sopraffazioni al livello privato, di inaffidabilità. Tutto cio’ ha alcune cause, che potrebbero essere eliminate, se gli Italiani amassero riflettere agli eventi.....Nel sistema Italia un po’ di demagogia, molte chiacchiere, poco spazio ai fatti, alla riflessione; e la confusione sociale sembra recentemente aumentare.
Gli imprenditori, certo, vorrebbero migliorare la loro competitività. Chissà che un giorno ci riescano ? Ma non certo nelle attuali condizioni sociali. Non potranno, senza una riflessione seria sulla divaricazione fra Italia ed U.E.
Discorrendo con un altro emigrato a Parigi, facciamo il punto. La crisi in atto in Italia, conveniamo, potrà meglio essere combattuta se facciamo qualche paragone con il resto dell’ Europa. Dopo, sarà più facilmente possibile identificare qualche handicap di cui forse occorrerà liberarsi.
Disponibile per raccontarvi la mia inchiesta.
A. Greco
angrema@wanadoo.fr
Postato da: Antonio Greco | 30.11.09 11:22
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1084869,00.html
Jerome Vignon (Direttore Generale Affari Sociali e Occupazione UE)
"Tra i 25 paesi UE 2 stati non hanno il reddito minimo: Grecia ed Italia.
Questo nonostante una raccomandazione a riguardo della Comunità Europea del '92.
In Italia le responsabili della messa in opera di un reddito minimo sarebbero le regioni ma non esiste una legge nazionale che le obbliga.
Negli altri paesi il reddito minimo si basa stabilendo una soglia di sussistenza.
Il sussidio spetta alle persone inattive agli anziani ed ai disoccupati.”
In Germania dice Klaus Brandner (Ministero del lavoro e degli affari sociali) lo stato federale ed i comuni investono 26 mld annui per i sussidi.
Tra le varie forme di sussidio c'è un aiuto alle mamme che allevano i propri figli da sole.
Dice Juliane Wolf, che ne usufruisce, di percepire circa 780 € al mese più il sussidio per il bambino che lo stato tedesco gli assicura fino alla fine degli studi oltre ad un aiuto per l'affitto e per il riscaldamento.
Questi soldi in Germania vengono percepiti da tutte le mamme non necessariamente disoccupate.
Una mamma italiana nelle stesse condizioni dell'omologa tedesca avrebbe diritto solo ai 40 € della social card fino al 3° anno di vita del bambino ed a NIENT’ALTRO.
I nostri politici quando, nelle varie trasmissioni televisive, si azzuffano per un punto percentuale di disoccupazione in più od in meno raffrontata alle altre nazioni dovrebbero più onestamente riconoscere che, in realtà c’è disoccupazione e disoccupazione.
E’ migliore la “condizione di disoccupato” in Italia od in Germania ed in gran parete della UE?
Questi sono argomenti VERI non le solite chiacchiere da osteria alle quali siamo ormai assuefatti.
Postato da: Giuseppe Leone | 30.11.09 11:13
Egr.Dott.Di Pietro. Il debito pubblico sta raggiungendo velocemente il pericoloso traguardo del 120% del PIL. Quando la pingue e bulemica Onorevole Casta Politica ne prenderà coscienza e comincerà l'indispensabile cura dimagrante sarà fordse troppo tardi. Per ora la cura dimagrante la facciamo NOI GENTE COMUNE, con la disoccupazione, le imprese che chiudono l'attività, , coi servizi pubblici (sicurezza, sanità, scuole) che non funzionano...Ma l'a saggia e saccente Onorevole Casta Politica é sempre pronta a dare lezioni all'ignorante "gente comune", ma é totalmente sorda e non recepisce quando si parla di tagliare il numero degli Onorevoli, dei loro indispensabili Portaborse, dei loro emoluimenti e privilegi, ecc.....
Postato da: Paolo | 30.11.09 11:10
Evvai, ho alte probabilità di essere povera!!! I giovani sono quelli che ne risentono di più della crisi, è a dir poco assurdo. Vedo che qualche comunista continua ad insistere sull'EVASIONE FISCALE, e io mi aggrego volentieri. Non possiamo accettare che ci siano dei coglioni che pagano le tasse e dei furbi che non le pagano, e poi i coglioni e i furbi hanno gli stessi diritti e godono degli stessi servizi. Qua bisogna che i coglioni che pagano le tasse fino all'ultimo centesimo si sveglino e pretendano che l'evasione fiscale venga combattuta seriamente. Io non mi capacito di questa cosa, non capisco come le persone oneste possano accettare che in Italia ci sia un'evasione fiscale stratosferica. A me sembra una cosa così ovvia che a maggior ragione in un periodo di crisi quando servono fondi per lo Stato e per i cittadini, in Italia li si vada a cercare combattendo l'evasione; e invece guai a parlare di "evasione", se la nomini sei un comunista e contro il Governo, e hai poca fantasia. E invece in un Paese civile e democratico l'evasione deve essere quasi nulla. Io a volte mi chiedo perchè mai pochi dovrebbero continuare a testa bassa a pagare le tasse per tanti, ma non ho ancora trovato una risposta.
_______________________
Fuori tema: il trans Natalì ha aggredito un fotografo rompendogli la macchina fotografica. Sicuramente il suo è un comportamento da condannare, ma io Natalì la capisco. In quel quartiere, in quella famosa via Gradioli ormai non c'è più pace, c'è la corsa allo scoop, alla notizia, la gente è accerchiata dai giornalisti e paparazzi, hanno ragione a non poterne più. Io stessa non ne posso più di vedere foto di trans sui giornali, trans nelle trasmissioni televisive, trans dappertutto. Ma non mi dà fastidio perchè mi fa schifo vederli, mi dà fastidio per come vengono utilizzati questi poveri trans, solo per fare audience e per curiosità come se fossero animali da zoo. Mi dà fastidio la superficialità di certi giornalisti che poi provocano negli uomini certi commenti osceni e vomitevoli sui trans, commenti che solo loro sanno fare (uomini non dite di no perchè ne sento di tutti i colori) e che poi in realtà è pura ipocrisia, perchè le prostitute "normali" invece gli uomini le apprezzano da che mondo è mondo. E poi come ha detto ieri sera la mitica Littizzetto, siamo stanchi di vedere le foto dei trans coinvolti nella vicenda Marrazzo, vogliamo vedere le foto dei 4 carabinieri della Banda Bassotti, perchè mettiamo alla gogna solo i trans?
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 30.11.09 10:54
manca il 4° punto: recuperare i soldi evasi!!!
Postato da: Gian Carlo Dalto | 30.11.09 09:22
La povertà in Italia è colpa degli Italiani e dei loro costumi !
Avendo previsto la recessione ital. già 5 anni fa, proposi a due assistenti di Di Pietro di fare una presentazione ai quadri del partito della mia lunga inchiesta (decennale), la quale indicava le abitudini sociali e le incapactità sociali come CAUSE della recessione che stava per arrivare. Si tratta di una degradaz. continuata da decenni. I due aiuti di ADP mi presero in giro per sei mesi, dicendo "Forse, vediamo"; ma non vollero che io incontrassi nessuno nel partido IdV per fare la mia presentazione ! Eppure avevano riconosciuto la bontà delle mie analisi ! Eppure sono l'unico espatriato che abbia fatto un'inchiesta seria, a confronto con l'Europa.
Mi dimisi quindi dal partito, molto mal gestito... !
Un partito cosi, ove c'è gente a cui fa ombra chi dice cose importanti e veritiere.... è un partito che puo' far poco, molto poco per il Paese !
Comunque, se volete una presentazione da esperto, sono sempre disponibile !
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
Postato da: Antonio Greco | 30.11.09 09:20
La "social card",obolo mortificante per la sua pochezza, anzichè beneficare i bisognosi, ha beneficato le BANCHE, come ha efficacemente dimostrato l'inchiesta di "REPORT"contro cui il ministro Tremonti ha sporto querela che,ovviamente,si è risolta a favore della Gabanelli.La "social card"è costata al contribuente italiano più di quanto hanno ricevuto i bisognosi perchè i costi di gestione sono esorbitanti!Mi chiedo, sgomenta,quando l'Italia potrà avere una classe dirigente moralmente ed intellettualmente onesta?
Antonella Delbello 30/11/09
Postato da: Antonella Delbello | 30.11.09 08:55
Cara Mirella se si parla di spesa procapite (= a testa!) inferiore a 999 euro mensili (così è scritto) anch'io sarei nella soglia di povertà. Non si tratta di fare conti giusti o sbagliati. Certo inferiore a 999 può voler dire qualsiasi cifra tendente allo zero! Ripeto secondo me è una stima molto alta per definire la soglia di povertà
Postato da: roberto marcato | 30.11.09 08:50
CHI EVADE il FISCO DEVE ESSERE PRIVATO della CITTADINANZA!
NIENTE CITTADINANZA a chi EVADE il FISCO! Anche i CORRUTTORI, che minano le fondamenta della Democrazia, del pacifico patto di convivenza del popolo, dovrebbero essere PRIVATI della CITTADINANZA. SI DEVONO VERGOGNARE per come hanno ridotto questo paese, in soli 15 anni (!!!), ma non sono neanche capaci di vergognarsi tanto sono intrisi di MALAFFARE che è, anzi, la loro unica morale. La N'DRANHETA è a Milano! e quei NAZISTI della LEGA ("sangue e suolo": basi del nazismo!!!) pensano alle croci nella nostra BANDIERA quando, poco prima, ci si volevano pulire il c.... VERGOGNA! solo a dire di voler togliere la CASSA INTEGRAZIONE ai lavoratori Migranti, senza i quali neanche le PENSIONI ci sarebbero più pagate! Guardate alla MAFIA che avete al NORD, a Milano specialmente, che vuole che i Lavoratori stranieri NON ABBIANO DIRITTI per SFRUTTARLI MEGLIO e trattarli come SCHIAVI. La cassa di risonanza mediatica delle STRATOSFERICHE IDIOZIE che ci prpinano QUOTIDIANAMENTE rende la CRISI ancora più INSOPPORTABILE e DRAMMATICA perchè si comprende che queste "MEZZECALZE-ARRICCHITE-all'improvviso" sono INCAPACI di GOVERNARE un paese, ma possono solo sedurre qualche branco di italioti esaltati che li vota e per i quali la COMPLESSITA' del mondo non ha spazio nelle loro mentucce. ORA BASTA!!! NIENTE più CITTADINANZA a chi EVADE e CORROMPE!! rocLIBERACITTADINANZA
Postato da: rossella | 30.11.09 08:28
7 maggio 1972:
Franco Serantini, 20 anni (ucciso due giorni dopo l'arresto avvenuto durante manifestazione antifascista)
12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni (uccisa da uno sparo durante una manifestazione)
11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni (ucciso da un Carabiniere durante il G8 di Genova)
11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni (morto dopo uno scontro fisico con quattro agenti di Polizia)
27 Ottobre 2006:
Riccardo Rasman, 34 anni (morto nella propria casa per “asfissia da posizione” dopo l'intervento di quattro agenti di Polizia)
14 Ottobre 2007:
Aldo Bianzino, 44 anni ( morto per cause da chiarire mentre era in isolamento, solo!)
11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni (ucciso dallo sparo di un agente di Polizia)
14 Giugno 2008:
Giuseppe Uva, 43 anni (deceduto, per cause da accertare, dopo una notte in caserma)
24 Giugno 2008:
Niki Aprile Gatti, 26 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere)
22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
07 Novembre 2009:
Giuseppe Saladino, 32 anni (ufficialmente morto in carcere per arresto cardiaco)
Adesso BASTA !!!
L'Italia vuole VERITA' ed esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!
Postato da: Dario R. | 30.11.09 07:27
SONO POVERA.
da due anni non ho piu' nessun reddito.
Per fortuna, o meglio per i nostri sacrifici,ho l'usufrutto della mia casa.
Ho sessanta anni , forse a sessantuno, in aprile avro' una piccola pensione a fronte di milioni di lire versati come contributi.
Ho avuto due figli meravigliosi.
Ho lavorato fino al giorno del parto senza avere diritto a niente: neppure i contributi figurativi per la maternita'.
Tre proposte
1) indennita' di accompagno per i bambini(perche'e' evidente che non sono in grado di provvedere alle quotidiane necessita')
2) un mutuo sociale limitato a 50mq per chi non ha nessuna casa su tutto il territorio nazionale
3)tetto di quattro volte il minimo di sussistenza per tutti i redditi di pensionati e dipendenti.
Postato da: mimma leopardi | 30.11.09 06:28
tgnet - il sindaco di Salerno si candida a governatore della campania -
http://www.youtube.com/watch?v=dpUXkACOvqw
Postato da: idv idv | 30.11.09 05:56
Tra 20 anni ed anche meno, quando i precari odierni andranno in pensione, con i contributi che hanno, cosa ne sarà del sociale? Gli anziani odierni hanno pensioni più elevate degli attuali lavoratori. Dati reali confrontati di persona.
Postato da: giuliano roversi | 30.11.09 05:32
Guardate questo video (http://www.youtube.com/watch?v=2StAKAlrU5k) e capirete perché Giorgio Napolitano, in qualità di Presidente del CSM, non difende i giudici onesti che lavorano con coscienza...
Postato da: Antonio C. | 30.11.09 02:16
Io vivo nella seconda città più ricca d'Italia.
per le altre città non posso parlare,ma a Bologna 999 euro servono a malapena per una persona.
Se poi questa persona deve anche pagarsi un affitto,NON CE LA FA.
Nella mia città gli affitti anche di un monolocale vanno da 450 euro in su.Per questo la gente fa il lavoro nero,non si sposa se la moglie non ha un reddito,non fa figli.
E'un'equazione più che elementare.
Le conclusioni traetele voi.Io l'ho già fatto un'altra volta,e sono stato tacciato di"aridità mentale".
Stiamo tutti meglio nel sapere che il Nano e dell'Utri non sono indagati per mafia.(che Dell'Utri sia già stato condannato per lo stesso motivo è secondario)
Si vede che ci sono anche giudici non comunisti.
Alle Regionali se ne riparlerà.
P.S.dov'è finita la mia concittadina Anna Nanni?Io,lei e Lisa formeremmo un bel trio di penne...
Postato da: max trentini | 30.11.09 00:20
Quello che si propone è a parere mio paranoico, il debito pubblico che ora ci ritroviamo tutti gli italiani da pagare,è figlia di quella politica assistenziale .quello che è compito dello stato, è costruire opportunità di lavoro e di reddito.
Chi in altre parti del mondo a peseguito politiche assistenziali si ritrova oggi, con povertà assoluta e deve dipendere per il cibo, dagli aiuti (carità ) internazionale.
Un milardo di poveri attualmente nel mondo sono vittime di politiche assistenziali.
E' inconcepibile che parlamentari votati per costruire le opportunità di lavoro, adagiarsi sull'assistezialismo.
Abbiamo una costituzione in cui si dice “”REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO”” e no parlamentari che SI ARRENDANO AL SOSTEGNO ASSISTENZIALE.
Cosa diversa è la richiesta di servizi, per chi decida di avere figli. Libri gratis, mensa gratis, trasporti gratis, assistenza sanitaria gratis, per i minori.Assistente di sostegno per le famiglie in difficoltà con minori.
Altra verità è che più alte sono le rendite dei parlamentati di un paese, più alta è la povertà in quel paese.
Più gli stipendi dei parlamentari sono livellate rispetto agli stipendi normali, più la società, è ricca e non necessita di assistenza.
Postato da: mex silvio | 29.11.09 22:57
Egr.Dott.Di Pietro. Per bloccare il pericoloso aumento del debito pubblico prossimo al fatidico 120% del pil, Baldassari, senatore Pdl, aveva proposto una salutare mega sforbiciata della spesa pubblica di 37 miliardi di euro. Il governo del duo PAPI-TREMONTI si é opposto dato l'approssimarsi elettorale. Correremo così tranquillamente ed allegramente verso il baratro con la gioia di fare il Ponte sullo Stretto, orgoglio criminale e folle di PAPI, rovina degli Italiani!
Postato da: Paolo | 29.11.09 22:47
saluti il commentodi sergio lippolis ,mi piace ,,iuliano gerardo paes
Postato da: GEARARDO IULIANO | 29.11.09 21:33
Il dilagare della povertà non è un fenomeno imprevisto, che piove dal cielo. E' la conseguenza di scelte politiche (politica economica, politica del lavoro e più in generale politica sociale) che si sono cominciate a fare 2-3 decenni fa e che sono state perseguite con sempre maggiore determinazione fino ad oggi, anche con il concorso dei governi di centrosinistra. Sono scelte che hanno consentito l'arricchimento - talvolta smodato - di una minoranza di persone a scapito dell'impoverimento della maggior parte della popolazione. E questo fenomeno, in mancanza di cambiamenti di rotta, è destinato ad estendersi ed accentuarsi ulteriormente.
In particolare, l'eliminazione delle garanzie per i lavoratori dipendenti ha creato una crescente massa di persone (per ora soprattutto giovani) che non hanno un presente dignitoso (lavoro precario, disoccupazione e quindi povertà) e non avranno un futuro (saranno anziani senza pensione e cioè senza mezzi di sopravvivenza).
Per cambiare questa situazione bisogna cambiare radicalmente le scelte politiche di fondo (ma non sembra proprio che oggi l'elettorato italiano sia orientato a farlo). Bisogna in particolare riscoprire la socialdemocrazia, troppo frettolosamente rottamata sull'onda dell'euforia (peraltro giustificata) seguita alla caduta del muro di Berlino. Solo un ideale (o almeno un'idea) come quello socialdemocratico, ispirato alla solidarietà e nello stesso tempo rispettoso degli individui e attento ai loro bisogni profondi, presenti e futuri, potrà ridare una speranza a noi e soprattutto un futuro ai nostri figli.
Postato da: OM | 29.11.09 21:30
Probabilmente spendono meno di 999 euro per il teneore di vita che è più basso, credo che mangino quindi la stessa quantità di pane, pasta o bistecche o pasticcini che mangio io. Certo molto probabilmente a differenza mia loro mangiano verdure nate su un terreno sotto al quale vengono sotterrate schifezze radioattive o mozzarelle prodotte da mucche o bufale allevate con mangimi prodotti da vegetali cresciuti su terreni al cromo esavalente... Vidi a tal proposito una puntata di Report: allucinante!!! Io non mi preoccuperei tanto dei 999 euro quanto della qualità del cibo, perché io potrei spenderne anche 2000 di euro, ma se è tutto inquinato...
Postato da: Fabio Grassini | 29.11.09 19:07
@Fabio
Mah! Io sento tutte le mattine, Alessandro Di Pietro, nella trasmissione di occhio alla spesa,
e mi da ai nervi quando dice...'' ma siamo sicuri che e un prodotto italiano?'' come se i cibi Italiani sono tutti genuini...ed il resto del mondo mangia solo cacca...dimentica, che in italia ogni giorno sequestrano tonnellate di cibi avariati...e che in certe zone, concimano la terra con il contenuto di pozzi neri, e delle fogne scoperte...appena poco tempo fa, hanno scoperto nel Lazio, una fabbrica di mozzarelle, fatte con latte in polvere, ed altre porcherie.
Postato da: MARIO gb | 29.11.09 21:28
La ricchezza che era più equamente distribuita fino a circa 20 anni fa, è andata sempre più concentrandosi nelle mani di pochi. Mentre i poveri aumentano di numero e diventano sempre più poveri, i ricchi diventano sempre più ricchi. Quando la gente vive nel bisogno, è più facilmente ricattabile e corrompibile. Per questa ragione la politica degli ultimi 20 - 30 anni lavora solo in un senso: rendere sempre più affamata la popolazione per poterla meglio controllare, ricattare e sottomettere. Questo, credo che l'abbiano capito tutti anche i cosidetti " coglioni " chiamati in causa nel precedente post del mio quasi omonimo, che sono davvero tanti. Purtroppo, quelli che votano in piena libertà e coscienza siamo rimasti in pochi.
Per nostra fortuna, c'è l'IdV-. Almeno, possiamo essere certi di non sprecare il nostro voto, sperando - però - che anche in esso non comincino ad infiltrarsi i soliti opportunisti che saltano da un partito all'altro per cavalcare il cavallo più forte, incassare i voti, farsi eleggere e dal giorno dopo cominciare a trattare con l'avversario più potente economicamente per mettersi a disposizione di chi gli offre di più.
Finchè non faranno una legge che un parlamentare, una volta eletto, non può cambiare casacca, pena la decadenza dell'incarico e la galera, in Italia comanderanno i soliti lupi famelici ed i rapaci più incalliti. Ma, chi la fa e chi la voterebbe?
Allora, forza Di Pietro fai un referendum di questo tipo perchè te lo voterebbero la stragrande maggioranza degli italiani. Diversamente, ci sarà sempre qualcuno che entrerà nel tuo partito, ti fregherà i voti e il giorno dopo se li andrà a vendere al maggior offerente. Non c'è bisogno del mago, non servono le intercettazioni per provarlo. Basta pensare a quanti politici sono passati dalla sinistra e dalla estrema sinistra sulla sponda opposta. Chi può mai pensare che l'abbiano fatto nell'interesse dei cittadini piuttosto che per qualche pesante mazzetta. A proposito delle mazzette, se potessimo riconvertirle tutte in risorse disponibili da ripartire tra le famiglie degli italiani saremmo tutti ricchi. Ne sono sicuro.
Postato da: costantino sacino | 29.11.09 21:24
Se il limite di povertà è come qui si scrive posto a 999 euro pro capite di spesa, ciò significa che più persone anche se lavorando a pieno titolo con un contratto a tempo pieno restano al di sotto del limite di povertà. Infatti più cittadini al netto delle trattenute (Questa parte di stipendio è difficilmente gestibile con detrazioni e deduzioni) guadagna meno dell'importo sopra riportato. Devo notare che anche Lei Sig. Trento tende a bypassare il problema per arrivare a parlare dei disoccupati e del reddito garantito. Orbene dal mio punto di vista NON si spiega il senso anti-economico qui aleggiato che vuole favorire i disoccupati al posto dei lavoratori con stipendi netti sotto il livello di povertà. Il sottoscritto che ha uno stipendio netto come tanti italiani compreso tra gli 800,00 e i 1.500,00 euro non certo può giovarsi. Mesi fa ebbi a sostenere e qui mi permetto ripeterlo la necessità di un "patto sociale" che prevedeva la tassazione IRPEF in aumento di due punti ai redditi pro capite oltre i 100 milioni annui di reddito con una detrazione mensile per tutti i lavoratori di 200,00 euro mensili nonchè la cancellazione dell'IRAP e una serie di compensativi necessari a non produrre ulteriri incrementi di debito pubblico. Mi preoccupa che politici, sindacati, forze produttive pare tendano più ad attivare iniziative che mirano a dividere e non ad unire nella globalità il Popolo d'Italia al fine di trovare un unico e magistrale accordo.
Postato da: Agostino VAVB | 29.11.09 20:32
Chiarito che l'indice di povertà è rilevato in relazione a quello di ricchezza, continuare a parlare dei poveri mantenendo i regimi (in tutti sensi) attuali con le oligarchie accentratrici di ricchezza, sfruttatrici e guerrafondaie appare agli occhi sprovveduti di un sessantenne che si sente preso per il culo dalla nascita un'ulteriore insopportabile stretta.
Non so altri.
Postato da: Alberto Gramaccini | 29.11.09 20:21
La tecnologia ha superato notevolmente la capacità contrattuale della forza lavoro e pertanto il capitale ha avuto sempre maggiore facilità nel consolidare le proprie referenze, il concetto di lavoro medesimo deve essere riscritto, perchè i temi del dibattito si annichilano tra loro senza perseguire sintesi di valore. Chi ha rendite di capitale non è, in generale, mai molto credibile quando parla di lavoro.
Postato da: sergio lippolis | 29.11.09 20:15
Secondo me tutti i mali di questa nostra povera ITALIA sono iniziati nel momento stesso in cui è stato pensato il "LAVORO INTERINALE".
E pensare che tutti i datori di lavoro (dagli industriali agli artigiani) ....continuano a FRIGNARE ....imputando la loro "incapacità" alla crisi mondiale in atto!!
Invece tutti loro hanno fatto e fanno dei "porci guadagni" con quella scellerata legge che se non ricordo male porta il nome del defunto Marco BIAGI (pace all'anima sua....ma realizzò una vera porcata per le future generazioni!!).
Nasce tutto da lì. Oggi, per colpa di quella legge, non vi sono certezze di alcun genere nel lavoro.
Se a quella legge aggiungiamo la mentalità truffaldina e speculativa dei datori di lavoro...beh...allora...i conti tornano giusti!!!!
Postato da: Antonio ROSSI | 29.11.09 19:24
nuove elezioni.
mandiamo a casa il governo berlusconi, e la sinistra.
Postato da: rap | 29.11.09 19:22
Questo governo urlava ,durante la campagna elettorale,"rialzati Italia",la sinistra l'ha messa in ginocchio,sarà una mia impressione ma la destra l'ha seppellita del tutto.Trovare ora un lavoro sicuro e ben pagato,a parte super manager politicizzati è impossibile per tutti,mia figlia ha quasi 20 anni ,ma lavoro di qualsiasi tipo ancora non lo ha trovato,a parte qualche lavoretto estivo in bar o ristoranti, di lavori seri o duraturi per iniziare a prevedere un futuro per lei non se ne parla .Se io o mia moglie dovessimo perdere il nostro non sarebbe una bella situazione ,non è solo un problema di crisi ,ma dell'atteggiamento di molte aziende ,che non vedono più il personale come un investimento ma solo come persone da pagare il meno possibile ,da licenziare quando serve e se muoiono di fame chi se ne frega.Con questo governo menefreghista verso tutti i lavoratori e le persone oneste che tengono in piedi l'Italia di strada in avanti non se ne fa ,dicono che il posto fisso non è più proponibile,ma tra dieci anni se non prima chi sarà in grado di spendere ?che fine farà l'economia? come faranno milioni di eterni precari secondo gli economisti berlusconiani a comprare casa ,auto ,mobili e a mettere su famiglia secondo i dettami della chiesa da lui tanto difesi?l'italia chi la manterrà ?i mafiosi?
Postato da: piergentili roberto | 29.11.09 19:08
Probabilmente spendono meno di 999 euro per il teneore di vita che è più basso, credo che mangino quindi la stessa quantità di pane, pasta o bistecche o pasticcini che mangio io. Certo molto probabilmente a differenza mia loro mangiano verdure nate su un terreno sotto al quale vengono sotterrate schifezze radioattive o mozzarelle prodotte da mucche o bufale allevate con mangimi prodotti da vegetali cresciuti su terreni al cromo esavalente... Vidi a tal proposito una puntata di Report: allucinante!!! Io non mi preoccuperei tanto dei 999 euro quanto della qualità del cibo, perché io potrei spenderne anche 2000 di euro, ma se è tutto inquinato...
Postato da: Fabio Grassini | 29.11.09 19:07
Non solo ci sono molti poveri in Italia, ma sono sempre gli stessi. Manca ormai da un ventennio una significativa mobilità sociale, quella che negli anni 70 consentiva, anche grazie ad un accesso sostanzialmente gratuito alla istruzione, ma soprattutto alla crescita, che i migliori potessero emergere a prescindere dalle condizioni economiche di genitori. L'indice di Gini, che è l'indice che misura appunto le disparità di reddito, evidenzia questa disuguaglianza che, in Europa, è peggiore dell'Italia solo in UK. Con la differenza che in UK l'"ascensore sociale" funziona e chi è ricco oggi può diventar povero domani e viceversa.
Difficile pensare che tutto ciò non sia da attribuire allaresponsabilità dei governi di destra e sinistra che hanno governato negli ultimi 20 anni, dei sindacati, dei poteri occulti, della forza coorporativa delle varie categorie, anche quella dei magistrati, dei mille membri del parlamento e del sottogoverno, insomma, della Casta. Lo paghiamo in termini di crescita e, appunto, di povertà.
Mia figlia di 24 anni si è laureata ed ora vive e lavora a Londra, la seconda, temo, la seguirà.
Postato da: mario morino | 29.11.09 19:02
FORZA I.D.V.
CORAGGIO
AVANTI SEMPRE
SIAMO CON VOI L'ITALIA ONESTA E OPEROSA.
Postato da: s.derrico | 29.11.09 18:51
per non fare frittate riuscite male, quando si parla di numeri, bisogna avere la massima attenzione. I numeri per il PdL sono pasto per i coglioni privi di cognizione, dunque attenzione. Lasciamo a loro questa specialità. Un saluto Toto
Postato da: antonio dal tio | 29.11.09 18:09
Ma Roberto che conti fai?
Magari in una famiglia rientrassero 999€ a componente, saremmo tutti ricchi!
Le famiglie più numerose più ricche delle altre, sarebbe uno spasso far figli.
Sai bene che non è così ma …. Forse nella tua!
Io mi chiedo come fanno i grandi (si fa per dire) a rappresentare un popolo di morti di fame.
Non dà lustro avere un popolo così.
Il restare a galla rende il popolo disonesto, nessuno vuol morire
Postato da: Mirella | 29.11.09 17:58
il reddito mensile di un pensionato medio, in Italia, si aggira sugli 800 euro a cui bisogna sottrarre affitto, bollette, spesa alimentare... tutto il resto è optional. Bisogna augurarsi di stare bene in salute, se ti ammali o ti curi o mangi! Questa è la situazione delle famiglie italiane e non bisogna dimenticare i giovani disoccupati che vivono con i genitori, spesso monoreddito. Nord o Sud non c'è differenza in questa situazione!!!!!!!!!!!!1
Postato da: anna maria | 29.11.09 17:56
Probabilmente i 999 euro sono per tutta la famiglia.
Postato da: Umberto Grossi | 29.11.09 17:51
999 euro di spesa mensile procapite equivale a ca 2000 euro a coppia e a ca 3000 euro per una famiglia di 3 persone: non èun po' alta come soglia di povertà?
Postato da: roberto marcato | 29.11.09 17:39
questo è il governo che ci meritiamo, il popolo si è rincoglionito è il governo è mafioso, viva al grande fratello: coglioni!!!!!
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 29.11.09 17:33