Un punto dell'economia: la presenza della politica
Sandro Trento
Leggendo i giornali scopriamo che prima la Grecia e ora la Spagna stanno entrando nel mirino dei grandi investitori internazionali.
I grandi investitori americani parlano di PIGS, "porci" in inglese ma anche "Portogallo – Italia – Grecia – Spagna". Di fronte a questi eventi, di fronte al rischio di una crisi finanziaria molto rilevante che possa colpire Paesi a noi vicini, la Grecia e la Spagna, abbiamo il paradosso di un Paese che ha bloccato per settimane intere risorse del Parlamento per discutere di questioni che non hanno nulla a che vedere con l'emergenza economica, ma di leggi che interessano al Presidente del Consiglio.
Nella mozione presentata dal Presidente Antonio di Pietro al Congresso nazionale è presente un affermazione che potrebbe sembrare paradossale: “il mercato è lo strumento per sconfiggere Berlusconi”. Qualcuno direbbe che Berlusconi è il difensore del mercato in questo Paese, ma è un equivoco pensare che il centrodestra sia il partito che difende il mercato e la concorrenza. In queste settimane sono usciti dei volumi molto interessanti sul ministro Tremonti, da cui si scopre come il ministro possiede una cultura anti mercato, contro la globalizzazione, contro l'apertura internazionale, contro la Cina, contro la concorrenza, è un nostalgico della proprietà pubblica, affermando che si stava meglio quando c'era l'IRI, ed è un nostalgico delle banche pubbliche (guarda caso fu una banca pubblica, la BNL a guida socialista, la prima banca che finanziò Berlusconi nella costruzione di Milano 2).
Il paradosso italiano è che le forze di centrodestra, che apparentemente dovrebbero richiamarsi ai principi del mercato e della concorrenza, hanno un impostazione culturale di stampo statalista, dove si rivendica maggior intervento pubblico, contrastando la concorrenza e l'apertura dei mercati. A questo si associano altri elementi preoccupanti, come lo scarso rispetto di una democrazia costituzionale. L'idea che l'unica fonte di legittimazione sia il voto popolare, e quindi accusare una serie di organismi intermedi, come la magistratura, la Corte costituzionale e le autorità di vigilanza, di non essere legittimati è un concetto del tutto assente dalla tradizione liberale e democratico liberale occidentale.
Un altro elemento preoccupante riguarda il principio della laicità dello Stato. In questo momento siamo di fatto l'unica forza del Parlamento che fa della laicità dello Stato un cardine fondamentale del proprio programma di governo. E' a rischio la libertà religiosa, qualcuno vorrebbe un Paese diviso tra due, tre fondamentalismi che si scannino l'uno con l'altro, si è impedito di fare ricerca con le cellule staminali, precludendo possibilità di innovazione tecnologica, e si intende impedire alle persone di scegliere la propria sorte nei momenti terminali della propria vita.
Il principio di rispetto delle regole costituzionali, il principio di laicità e il principio di centralità del mercato sono tre elementi che fanno della destra italiana un anomalia nel panorama internazionale, europeo e occidentale.
Affermare che il mercato è lo strumento per sconfiggere Berlusconi significa che in questo momento, in Italia, si devono rivedere una serie di norme e regole di comportamento individuale. Molte delle nozioni tradizionali della sinistra italiana ed europea non sono più utilizzabili per affrontare la crisi in cui versa l'Europa e l'Italia in particolare.
Penso alla questione della proprietà pubblica, che nella storia recente italiana è stata fonte di corruzione e di inefficienza. Pensate alle vicende dell'Enimont, alle vicende dell'Eni, e pensate a quanto è costato e continua a costare all'Italia la liquidazione dell'IRI. Salto sulla sedia quando sento che uno dei leader del principale sindacato italiano invoca la nazionalizzazione di fronte alla crisi dell'Alcoa. Abbiamo già dato, questo tipo di soluzioni non funzionano, non è questa la strada per far fronte alla crisi economica. La proprietà pubblica è fonte di corruzione, di inefficienza, di sperpero di denaro pubblico. La domanda è: come possiamo trovare nuovi acquirenti alle imprese in difficoltà? Il punto da cui partire è: come mai in Italia attiriamo pochi investitori internazionali? Come mai i grandi investitori internazionali non scelgono il nostro Paese per fare degli investimenti? Non credo ci sia un problema di colonizzazione, ne vorremo molti di più, la Germania e la Francia intercettano una quota molto rilevante di investimenti internazionali, e le ragioni per cui questi non investono i loro soldi in Italia sono le stesse per cui il nostro Paese è in crisi: la mancanza di infrastrutture, gli eccessivi dei tempi della giustizia, le inefficienze della burocrazia pubblica, l'eccessivo costo delle materie prime come l'energia, la scarsità di una forza lavoro qualificata, la scarsa qualità della nostra istruzione, e cosi via. Questi fattori fanno si che il nostro Paese, nel confronto con gli altri, venga scartato al momento di decidere dove investire le proprie risorse. Una moderna politica industriale incide su questi fattori, modificando la convenienza relativa di fare impresa in Italia o in un altro Paese.
Un altro punto importante da tenere in considerazione è la spesa pubblica, altra battaglia tradizionale della sinistra europea. Possiamo dire che la spesa pubblica non è la soluzione per affrontare e risolvere i problemi dell'economia italiana. Una delle ragioni è l'elevatissimo debito pubblico e il fatto che molte delle riforme e delle azioni che vi sto elencando non richiedono interventi di spesa pubblica. Questa rivoluzione liberale, che ritengo dovrebbe essere il cuore della nostra azione riformatrice, è rivolta essenzialmente a modificare una serie di regole e di comportamenti, che fanno riferimenti agli individui in tutte le loro accezioni.
Un altro elemento importante è il fatto che siamo un Paese nel quale la presenza della politica è troppo pesante nell'economia e nella società. Siamo un Paese nel quale gli imprenditori, per decidere gli investimenti che devono fare, si recano a Palazzo Chigi e ad intervistare politici prima di prendere una decisione. Pensate alle vicende delle scalate Telecom, pensate alle vicende Unipol e alle vicende Alitalia. Questa commistione tra politica ed economia è una commistione malata, una commistione che va rotta. Una rivoluzione liberale introduce il mercato come strumento di disciplina e di crescita economica, non la politica e Palazzo Chigi. Gli imprenditori, in un Paese normale, decidono i loro investimenti a prescindere da quello che decide Palazzo Chigi.
Questo “eccesso di politica” fa riferimento anche a un nodo fondamentale nel funzionamento di un economia di mercato: l'informazione. Siamo uno dei pochi Paesi nei quali gran parte dell'informazione non sono indipendenti. Non parlo solo della televisione, ma anche della stampa, e lo viviamo sulla nostra pelle: come partito pubblichiamo programmi, facciamo interventi, stiliamo documenti, che vengono sistematicamente ignorati dalla stampa nazionale. Perché? Perché anche in questo caso c'è una commistione tra blocchi di potere e proprietà dei mezzi pubblici. Sarebbe necessaria una legge di separazione tra editoria, politica e potere economico.
Essere liberali non vuol dire voler smantellare lo Stato. In questo momento lo Stato italiano è troppo debole di fronte alle lobby economiche e troppo debole di fronte agli interessi privati. Siamo liberali e vogliamo uno Stato forte, che sia in grado di fare le funzioni che gli competono.
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Commenti
Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"
Postato da: Stefano D'Avanzo | 27.05.10 17:04
sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.SCAVAMOGLI LA FOSSA AL NANOPORCO PEDOFILO E MASSONE E PURE BURATTINO IN MANO ALLA MAFIA CHE NEGLI ANNI 70 SI E' COSTRUITO L'IMPERO FINANZIARIO RICICLANDO I PROVENTI DEL TRAFFICO DI COCAINA DI MILANO.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 18:09
Ecco, è proprio vero. i politici di oggi li butteri tutti a mare dal primo all'ultimo. ERA MEGLIO LA VECCHIA DEMOCRAZIA CRISTIANA. E la colpa è tutta dei magistrati di Milano dei primi anni 90 - in primis il signor Di Pietro - se la vecchia politica è morta. Andava benissimo anche Bettino Craxi piuttosto che vedere il leader del partito dell'IDV che dice sempore stronzate.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 07.03.10 07:58
Da quando e nato Italia dei Valori ho sempre sostenuto il partito e condiviso le cuse di Antonio Di Pietro, per la grande stima che ho di lui e sopratutto per la grande rabbia che provo nei confronti del"sultano dittatore".Vivo nella bassa valle di Susa,in questi periodi campo di battaglia causa carotaggi per il tentativo di realizzo della TAV. Attendevo e speravo in un ripensamento da parte di IDV in merito le grandi opere e di conseguenza l'insediamento della mafia in valle, ma cio' non e' avvenuto. Siamo costretti a combattere la nostrs battaglia da soli senza nemmeno un pochino di appoggio politico.Gli Italiani oggi chiedono che le fabbriche non vengano spostate all'estero,chiedono che funzionino bene ospedali,scuole e treni(anche se a bassa velocita').Visto e considerato che anche IDV continua la politica di massa,continua a stare a favore delle grandi opere, ho deciso da quest' anno di dissociarmi e quindi di non votare piu' per IDV. Come me' io penso che in Valle di Susa saranno in molti a prendere la medesima decisione. Grazie per aver letto la mia lettera e Auguri di buon lavoro.
Mauro di Avigliana
P.S. per vostra curiosità provate a consultare il sito NO TAV.EU i filmati su youtube, gli scontri e le cariche delle forze dell ordine in valle, i feriti ecc.
Postato da: | 18.02.10 17:06
CARA IDV,
ELEVO UN FORTE GRIDO DI DOLORE: VENEZIA STA MORENDO INVASA DA TURISTI DA TUTTO IL MONDO!!!
BEN VENGANO I TURISTI CHE PORTANO SOLDI E LAVORO MA VENEZIA NON PUO' AFFATTO SOPPORTARE 150.000 TURISTI MENTRE NORMALMENTE A VENEZIA VIVONO 50.000 PERSONE!!! PENSATE A TUTTI I PROBLEMI SOPRATTUTTO DI CARATTERE IGENICO SANITARIO!!!
BISOGNA CONTROLLARE QUESTO TURISMO DI MASSA, QUESTA FRASE NON E' UNA BESTEMMIA MA UNA NECESSITA' SE VOGLIAMO CHE VENEZIA SOPRAVVIVA!!!
VENEZIA STA MORENDO SOPRATTUTTO PER COLPA DEL SINDACO CACCIARI E DELL'EX VICE SINDACO VIANELLO, PERSONE TOTALMENTE INCAPACI DI GESTIRE UNA CITTA' COSI' DELICATA COME VENEZIA. QUESTI AMMINISTRATORI HANNO CURATO SOLO GLI INTERESSI DI BAR, RISTORANTI, TRATTORIE, ALBERGHI, TAXISTI ACQUEI, GONDOLIERI, AMBULANTI, ECC. E NON ANCHE GLI INTERESSI DI TUTTI I VENEZIANI CHE QUI A VENEZIA VIVONO E LAVORANO E TENGONO VIVA QUESTA CITTA'!!!
VENEZIA STA MORENDO E GLI UNICI CHE POSSONO SALVARE QUESTA BELLISSIMA CITTA' SIAMO NOI ITALIA DEI VALORI CHE NON GUARDIAMO IN FACCIA A NESSUNO NE' TANTOMENO AGLI INTERESSI DELLE VARIE LOBBY E CORPORAZIONI CHE LUCRANO A VENEZIA MA GUARDIAMO INVECE AGLI INTERESSI DI TUTTI I CITTADINI!!!
ED ALLORA SALVIAMO VENEZIA, VOTIAMO ITALIA DEI VALORI, E VENEZIA SARA' SALVA PER SEMPRE!!!
IL NOSTRO MOTTO E' "SOLIDARIETA' E LEGALITA" OPPURE "LEGALITA' E SOLIDARIETA'"
INTANTO DICIAMO "VIVA ITALIA DEI VALORI" VIVA!!!
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: franco rinaldin | 16.02.10 15:41
Sono d'accordo che senza l'etica non andiamo da nessuna parte. La sinistra ha combinato cose così contraddittorie da far dire a Dario Fo : "Era meglio la vecchia Dc", per questo c'é biosgno di una vera svolta al di là dei giochi di parte. La giustizia é giustizia, non ne esiste una di sinistra e una di destra.
Postato da: Morgana F. | 16.02.10 06:26
#......Perchè solo l' ETICA garantisce il rispetto e la salvaguardia TOTALE dei diritti della persona umana e ai quali anche la laicità si deve sottomettere, perchè se si prescinde dall'Etica, il rischio che vengano formulate leggi CONTRO l'uomo diventa molto alto!
Postato da: Lucio S. | 15.02.10 01:55
---
Quando si parla di ETICA si intende quella laica, prescindendo da qualsiasi religione, altrimenti dovremmo analizzare le differenze tra l'etica clericale e l'etica talebana ecc. ecc.
Il Vaticano vorrebbe inserire l'appiglio delle "radici cristiane" nella costituzione europea per poter imporre l'etica clericale come in Italia.
Postato da: Alex | 15.02.10 19:40
Leggendo il post del Trento viene spontaneo domandarsi se ha letto e quanto condivide i "dieci" punti programmatici di IDV.
Postato da: Al Padano | 15.02.10 16:43
C'è un dato che dimostra il fallimento della politica economica in Italia: nel decennio 70/80 la crescita media del Paese era di circa il 4%; dagli anni 80 in poi è andata progressivamente calando fino ad arrivare nel nell'ultimo decennio 2000/2010 ad una "crescita" media dello 0,3%.Aggiungo che dal 2000 ad oggi la Destra ha governato per sette anni.
Il Paese quindi sconta le gravi responsabilità della politica negli ultimi trent'anni ma, soprattutto, il disastro della Destra nell'ultimo decennio.
La pervicace insistenza a mascherare la reale situazione del Paese con la fiera delle illusioni attraverso l'uso dei media e la strategia del pericolo comunista (!) mi sembra però che cominci a perdere colpi.
Il crollo del PIL nel 2009 (-4,9%)è grave ma ancora più grave è il risultato dell'ultimo trimestre, che continua ad essere negativo mentre le altre economie europee riprendono a crescere.
Nonostante tutti gli sforzi di Tremonti per convincere gli italiani che il Governo è riuscito ad evitare gli effetti della crisi subiti da Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, la realtà è che abbiamo 2.000.000 di disoccupati, una catastrofica prospettiva di aziende in chiusura nel 2010 e, soprattutto, la mancanza di un Progetto di Riforma del Paese che sblocchi finalmente un sistema che frena la crescita.
L'efficienza dello Stato, la snellezza della burocrazia, il controllo del territorio, a partire dal Mazzogiorno, la legalità e la trasparenza negli appalti e nel mercato, la lotta all'evasione fiscale, l'assetto e la diffusione delle infrastrutture. Questi sono i grandi temi intorno ai quali costruire il cambiamento e progettare il futuro; su questo deve "parlare" al Paese un'opposizione che voglia candidarsi a governare Il problema che abbiamo non sono le privatizzazioni, che già tanti guasti hanno portato (Telecom, Alitalia) ed altri minacciano di portare (Protezione Civile SpA), ma ridare un senso alla legalità ed al rispetto delle regole da parte di chi rappresenta lo Stato e dai cittadini. Privatizzare non vuol dire efficienza e trasparenza per le Aziende, tanto è vero che la privatizzazione di Società pubbliche spesso si è risolto in un affare per pochi senza alcun rilancio delle imprese.
Attenzione, quindi, a sposare la privatizzazione a tutti i costi come panacea delle inefficienze dello Stato. La legalità, il rispetto delle regole, la trasparenza: da qui bisogna ripartire.
Luigi Vanni Umile
Postato da: Luigi Vanni Umile | 15.02.10 11:06
Vorrei una risposta chiara da Matteo Abate, che, come me ha sofferto l'alleanza IDV-PD per la Campania. Per chi voterà e farà votare la ventina di persone che lo seguono? Intanto per rispetto loro, non mi impegnerei a dichiarae come sicuro il cambio di rotta di altri venti soggetti pensanti e liberi di scegliere; poi voteranno tutti per il PDL o l'UDC ? Come tagliarsi i coglioni per far dispetto alla moglie! Votare PD è inutile perché sarà come votare IDV, anzi, peggio! Disperderete il vostro voto nelle litigiosità della sinistra antagonista,artefice comprimaria della caduta di Prodi e dell'avvento definitivo di questi mascalzoni? Una soluzione sarebbe quella di rivolgersi ai "Grillini", ma se non lo dichiarate nel post, dubito che vi piacciano.
E allora, andate con Dio e rimanete fra i casalesi che meritate!
Postato da: RICCARDO TUCCI | 15.02.10 10:22
Io non voterò più per l'IDV , io, la mia famiglia e i miei amici,(che significa una ventina di voti in meno). Altro che dei VALORI! Delusi e traditi dalla scandalosa alleanza col PD, ennesimo esempio di trasformismo e opportunismo politico italiano.
Matteo Abbate
Postato da: Matteo Abbate | 15.02.10 09:36
PAOLO SEI INGENUO E DI MOLTO, PARLI DI PAGLIUZZE E NON TI ACCORGI LA TRAVE CHE HAI NEL ........
IL TUO "DOMINUS" ALTRO NON E' CHE UNO CHE STA ACCUMULANDO DENARI E CASE CON IMMOBILIARI ALLA FACCIA VOSTRA: GLI BASTA SOLO URLARE SLOGAN CONTRO BERLUSCONI, FATE COME FINI CHE VUOLE ANNIENTARE LA LEGA!
PATETICI
PADANIA LIBERA
Postato da: Alessandro Milano | 15.02.10 09:14
Egr.Dott.Di Pietro. Chi causa un danno lo DEVE risarcire! E allora perché il Popolo Italiano NON può chiedere il risarcimento dei danni, che attualmente superano i 1.800 miliardi di euro, causati nel tempo da Onorevoli Caste Politiche, rapaci ed incapaci? Cominciando da Ciriaco, col sacco dell'Irpinia, continuando con San Bottino, che voleva legalizzare le tangenti, fino ai giorni nostri con PAPI Padrone Padrino Piduista Pifferaio Miliardario, Capo del Partito dei Ladroni, destinatario dI numerose leggi ad personam ed imprendibile Primula Rossa...
Postato da: Paolo | 15.02.10 08:35
Ho un problema con questo articolo: non perché non sia d'accordo oppure sì, ma perché non riesco a leggerlo bene in modo che io capisca il significato, una cosa strana .. forse perché c'è troppa "roba" dentro??
Caro Max, è giusto che"svegli" gli abbruzzesi, però tu cosa avresti fatto al loro posto? Non ci avresti creduto?? Io sì, ne sono quasi sicura! In una sistuazione del genere, penso ci si aggrappi ad ogni cannuccia ..
Postato da: Rita Klara | 15.02.10 07:27
La REPUBBLICA DELLE BANANE, VELINE, GIOCOLIERI DI PALLONE....SPECULATORI e
mangiapane a tradimento, ciarlatani alla tv,
propaganda porno feste e festini,
tipo anglosassone sionista, americana,
con il berluscone, un vecchio balordo di 73 anni che ancora va a donne come i ragazzi di ven'tanni,
Domanda a SANDRO tRENTO,
POSSIBILE CHE UN VECCHIO RICCO COME BERLUSCONI
NON SI PUO' TROVARE UNA DONNA VECCHIA O ANCHE PIU' GIOVANE, ANCHE VEDOVA...
CON TUTI I SOLDI CHE HA FATTO CON LA SUA FURBITA'?
per un vecchio povero come me....tutto lo capiscono che' e' difficile trovarsi una compagna,
ma per Berlusconi.......come e mai possibile?
Postato da: Giovacchino | 15.02.10 06:55
Dalla California, Usa,
da Santa Maria, Calif., greetings
a Sandro Trento, today, feb. 14th, 2010,
Ora, my friend, lo ripeto anche a te
il mio messaggio dall'America,
per disperdere ogni dubbio, ed avere le idee chiare,
Per la NUOVA ITALIA:
"CAMMINARE, COSTRUIRE, se necessario
COMBATTERE e VINCERE! (dal DISCORSO DI TORINO, 1935).
L'ITALIA DEI VALORI, L'ITALIA DI VITTORIO VENETO E DELLA RIVOLUZIONE!;
ARMY & NAVY, ESERCITO ITALIANO....
"A RETURN TO DISCIPLINE",
Ristabilire il servizio militare di leva....
CHIAMATA ALLE ARMI!
IL REGNO D'ITALIA, LA REPUBBLICA ITALIANA....
L'ITALIA....A NOI ITALIANI!
And.....don't anybody ever forget!
Make no mistake!
Postato da: Gesuardone | 15.02.10 06:36
X S. Trento
Confesso che alcune delle "sue" posizioni politiche mi lasciano molto perplesso se non dissenziente!!
Sono pienamente d'accordo sulla mancanza di libertà di informazione nel ns. Paese, ormai quasi monopolizzata dal berlusca.
Non sono però d'accordo sulle sue proposte 'liberali' come soluzioni ai problemi !!
Più libero mercato ?? Più globalizzazione ?? Più libertà per la persona anche per quanto riguarda la scelta dei malati di 'decidere' della propria vita ??? Libera sperimentazione sulle cellule staminali in nome 'dell'innovazione tecnologica' ??? MA STIAMO SCHERZANDO ???
Spero vivamente che lei abbia scritto queste scemenze dopo aver bevuto un 'grappino' di troppo perchè dimostra di aver capito poco o nulla delle problematiche di cui parla !!
Forse non ha colto che è stato proprio L'ECCESSO di liberalità di mercato e di globalizzazione a causare molti dei problemi economici e sociali che stiamo vivendo (aggravati dalla corruzione e ingiustizia sociale di questo governo). QUELLO DI CUI C'E' VERAMENTE BISOGNO E' UN SISTEMA ECONOMICO IN CUI "L'UOMO" E' AL CENTRO DEL SISTEMA!! Non come ora, dove il mercato viene posto al centro del sistema e l'uomo vi si deve adattare rimettendoci magari anche il posto di lavoro! E' IL SISTEMA ECONOMICO CHE DEVE SERVIRE L'UOMO E NON VICEVERSA !!
Chiaro Sig. Trento? Se non si coglie che la politica deve essere al servizio dell'uomo e NON del mercato o del 'vuoto' liberismo, vuol dire che non si è capito il problema e le finalità della politica!
Riguardo poi alla 'presunta' libertà del malato di scegliere della propria vita in nome della laicità, come cattolico sono ASSOLUTAMENTE CONTRARIO !! A CHI appartiene la vita Sig. Trento ? Risponda a questa domanda. Lei pensa che l'essere umano sia solo un ammasso di cellule sparse qua e là ? Mi rendo conto che qui entriamo nel campo minato della religione, MA PROPRIO PER QUESTO BISOGNA ANDARCI CON I PIEDI DI PIOMBO !!
NON E' LECITO MANIPOLARE O DECIDERE LA VITA DELLE PERSONE SE NON SI SA BENE COME STANNO LE COSE !!
Nessuna nazione che si ritenga Civile e avanzata può permettersi il lusso di prescindere dall' ETICA nella formulazione delle leggi. Perchè solo l' ETICA garantisce il rispetto e la salvaguardia TOTALE dei diritti della persona umana e ai quali anche la laicità si deve sottomettere, perchè se si prescinde dall'Etica, il rischio che vengano formulate leggi CONTRO l'uomo diventa molto alto!
Postato da: Lucio S. | 15.02.10 01:55
Amici abruzzesi,
ora siete imbufaliti.ma perchè ci avete creduto?perchè avete creduto all'Inviato dal Cielo che avrebbe costruito le case a tutti e invece quelle poche che avete vengono dal Trentino e della Germania?pensavate lo facesse per voi e non per i vostri voti e per gli appalti alle sue imprese edili?
Mo'imbufalitevi all'interno della cabina elettorale.
Max,Rita,Darius y Lisa unidos jamàs seràm vencidos.
Postato da: max trentini | 15.02.10 00:16
Concordo in parte con quanto detto da Rossifabio, si è cercato di incaramellare , un dessert disgustoso.
Uno) si parla di banche pubbliche, il governo ha appena regalato 9 miliardi di euri alle banche private.leggi (scudo) e nessuna forza politica lo mette in evidenza.
Due ) si parla di resistenza al mercato globale, “”forse quello a portata dei cittadini?””Quasi tutto quello che comperi è made in cina , acquistato da pochi grandi ,grossisti, che fanno utili del 1000/10.000%
tre) si parla di investimenti,esteri,non attratti dall'italia. Siete proprio voi che affermate che l'industria italiana è manifatturiera, la manodopera è manifatturiera, E LE INDUSTRIE STRANIERE VANNO ,per costruire oggetti manifatturieri dove la manodopera costa meno!!!.
al contrario quando si cerca di investire in tecnologia, si compra una azienda italiana del settore,-- la si svuota, e si va a produrre in una altra nazione. QUESTA STORIA NON E' UNA NOVITÀ, è vecchia almeno di 40 anni , in quel tempo è cominciato questo iter.
quattro)si parla di industriali ammorbiditi dalla politica.!! le leggi precedenti (una ventina di anni fa) in italia avevamo distrutto la classe degli imprenditori!!!!!!!!attualmente ne esistono pochi.!!
Rimane il fatto di una classe politica che cambia le regole in corso d'opera(vecchio vizio),quindi nulla di strano che prima di intraprendere... cercare dal politico di riferimento, quelle certezze che altri stati danno!!!
non parliamo poi del credito, chiunque intraprenda, investe; ci sbatte la testa.
Postato da: mex silvio | 15.02.10 00:05
CARA IDV,
BERLUSCONI E LA SUA GANGA HANNO ROVINATO L'ITALIA INTERA, DOBBIAMO RICHIEDERE I DANNI MORALI PER LA NOSTRA VITA INFELICE DA 30 ANNI A QUESTA PARTE A COMINCIARE DA BETTINO CRAXI, ORA BERLUSCONI E TUTTA LA SUA GANGA DEVONO ANDARE VIA SUBITO, IN GALLERA PER TUTTA LA VITA A PANE ED ACQUA E POI BISOGNA BUTTARE VIA LA CHIAVE PER SEMPRE!!! SOLO COSI' POSSIAMO SALVARE L'ITALIA!!! VIVA ITALIA DEI VALORI, VIVA!!!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: franco rinaldin | 14.02.10 21:57
Tagliamo corto e diciamo le cose come stanno.
Un Berlusconi sulla scena politica si spiega solo per le debolezza delle istituzioni e la pochezza di tutti coloro che l'hanno preceduto.
Postato da: pak doo ik | 14.02.10 21:36
CON RISPETTO PARLANDO,NON CONDIVIDO UNA VIRGOLA DI QUANTO DETTO DA SANDRO TRENTO E CONCORDO APPIENO CON IL COMMENTO DI rossifabio.- SPERO CHE LA SUA NON SIA LA LINEA DELL' IDV E CHE ALTRI LO SMENTISCANO ,ALTRIMENTI IO NON HO CAPITO NIENTE E VI SALUTO.
PS: OGGI AL TG3 HANNO FATTO VEDERE GLI AQUILANI "INCAZZATI" NEL CENTRO DELLA LORO CITTA' "MORTA"!- AL TG1 HANNO PARLATO DI S.VALENTINO E DEL CARNEVALE!!!
EVVIVA!
Postato da: ALEX | 14.02.10 21:13
Di pietro deve decidere in tempo:
- ACQUISIRE LE NOSTRE TESSERE
oppure
- APPOGGIARE A DE LUCA.
Si ricordi che minimo perde il 25%.
Postato da: Miki G. | 14.02.10 21:04
(AGI) - Roma, 14 feb - "Ha ragione Di Pietro, la Campania non va consegnata al clan dei Casalesi che con le sue imprese ha lavorato con l'amministrazione comunale di Salerno guidata da De Luca. L'unico modo per mettere i Casalesi alla porta e' eleggere presidente un uomo al di sopra di ogni sospetto come Caldoro, che a differenza dell'avversario e' distinto e distante da processi per truffa, associazione a delinquere e concussione". Lo afferma Italo Bocchino, vicepresidente dei deputati Pdl.(AGI) -
Postato da: Giuseppe Pellegrini | 14.02.10 19:43
A me risulta che la ( I ) di PIGS, sta per IRLANDA e no ITALIA. L'Italia va sicuramente male, ma penso che la cattiva informazione, sia una delle caratteristiche del nostro Paese. Cerchiamo di non essere come ""LORO"" se vogliamo essere credibili.
Postato da: rebyjaco | 14.02.10 18:07
Sandro Trento mi sembra il "Rasputin" dell'Italia Dei Valori. Mi sembra che Sandro Trento ragioni molto come un repubblicano americano piuttosto che un liberal americano come accenna di essere. State attenti e riflettete a fondo sul vero significato delle parole ingannevoli di Sandro Trento.
Postato da: Rossifabio | 14.02.10 18:02
La crisi economica, la disoccupazione e il movimento di interi popoli verso l`Europa ei il frutto di chi ha voluto la globalizzazione a tutti i costi . il capitale e la produzione in Cina
la disoccupazione, la corruzione e io il capitalismo mafioso dei i colletti bianchi qui a distruggere quel poco di democrazia che ci è rimasta. Il bravo cittadino è sempre quello che ne paga le spese. La globalizzazione distrugge le culture e il futuro del mondo e delle prossime generazioni in una chiave di schiavitù moderna. il rispetto l`essere umano, della natura e il rispetto di Dio dovrebbero essere la base di un Mondo da risanare e rispettare.
Postato da: Aldo da Francoforte | 14.02.10 17:43
Quando Sandro Trento afferma "" Essere liberali non vuol dire voler smantellare lo Stato. "" Vorrei che facesse un elenco di ciò che và allo stato e ciò che và al mercato. Se come accennato alcune domeniche fà da Sandro Trento su questo blog dobbiamo passare al mercato e liberalizzare le pensioni oppure magari anche la sanità o le comunicazioni o le forze dell'ordine o l'informazione o la protezione civile o la scuola ecc ecc allora mi dispiace non concordo con Sandro Trento perchè bisogna riformare lo stato e non svenderlo ai privati che certamente cercano solo i profitti. A mio parere manca anche un sistema bancario pubblico che faccia concorrenza a quello privato nel credito, infatti la stessa banca d'italia è privata cosa assai sconcertante. Perchè Sandro trento non ci parla mai di questo? Perchè Sandro Trento fà affermazioni che possono essere interpretate in diversi modi? Perchè Sandro Trento sul Fatto Quotidiano durante il congresso nazionale dell'IDV ha affermato che sarebbe un suicidio per l'IDV nel medio-lungo periodo cercare gli elettori della sinistra ma sarebbe opportuno cercare l'elettorato nella prateria del centro-destra? Questo significa riuscire a fare quello che berlusconi e l'attuale governo non hanno fatto colpevoli di essere troppo statalisti? E' il fallito modello della globalizzazione e del neo liberismo che Sandro Trento ci vuole proporre? Io dico di stare attenti e riflettere a dove ci vuole portare economicamente Sandro Trento, se per vincere Berlusconi significa fare peggio di lui in quello che è la globalizzazione ovvero la piramide massonica in costruzione allora metto in guardia tutti e tutte da questo tipo di economisti perchè sono pericolosissimi personaggi da "mettere al palo".
Postato da: rossifabio | 14.02.10 17:37
Ci chiamano Pigs perché prima ci affamano, ci tolgono la dignità, e poi ce ne danno la colpa disprezzandoci ... proprio come hanno fatto con gli ebrei : demonizzare il nemico che si é appena finito di sfruttare e prosciugare
Postato da: Cassandra C. | 14.02.10 17:11
x p vitolo
anche io sono un iscritto idv anche io come ho già scritto lavoro in trenitalia e provengo dalle ferr dello stato anche io ovviamente la penso come lei vorrei sentire alcuni commenti di lavoratori enel alitalia poste credo fermamente che anche loro avrebbero molto da dire.spero che gli iscritti idv e gli elettori non la pensino come il prof trento e sopratutto che qualche dirigente idv si esprima in merito anzi visto che il sen paolo brutti ha aderito al movimento e visto che lui è stato un dirigente cgil trasporti cosa ne pensa???saluti bruno.
Postato da: bruno salustri | 14.02.10 16:54
Il suo post mi ha messo un tarlo nella testa...
Precisando, sono possibili due circostanze:
- la prima è che lei sembra un militante PDL;
- la seconda è che io ho errato nell'iscrivermi all'IDV, se questa è la linea dell'intero movimento...
Entro nel merito: come si può affermare genericamente che "La proprietà pubblica è fonte di corruzione, di inefficienza, di sperpero di denaro pubblico". Tale affermazione può essere vera solo per quei casi particolari in cui la presenza politica è preponderante e si sovrappone alla gestione "tecnica" (ad esempio la gestione della sanità pubblica): il consenso dato a un Politico non è garanzia di ricevere in cambio efficienza in generale...
La mia esperienza nel campo delle comunicazioni mi porta a rimpiangere l'ex Azienda di Stato per i Servizi Telefonici che offriva all'utente un servizio molto migliore di quello che offrono attualmente i vari gestori telefonici, Telecom S.p.A. compresa... E' vincente un'economia a gestione mista: il pubblico deve coesistere col privato, in un regime concorrenziale. La mancanza di una di queste due componenti porterebbe a degli squilibri ed inefficienze.
Che i Politici facciano il proprio ruolo nel Parlamento, in quanto Legislatori, ma i Ministeri, cioè il Pubblico lascino che venga amministrato dai "tecnici" che normalmente vengono selezionati per prove concorsuali, cioè per merito, lì dove non c'è lo zampino della "politica" con la "p" minuscola...
Postato da: Paolino Vitolo | 14.02.10 16:32
Egr.Dott.Di Pietro. La situazione economica italiana é semplicemente drammatica! Aumentano i disoccupati. Le grandi industrie chiudono o delocalizzano. La cassa integrazione durerà ancora soltanto alcuni mesi, e poi...Molte famiglie non riescono arrivare a fine mese. Il debito pubblico é di 1.800 miliardi di euro, pari al 120% del PIL, ma chi lo pagherà? Forse PAPI e la Banda Bassotti? Oppure i nostri Figli, già ora privi di avvenire! Ma quando questa distratta Onorevole Casta Politica (di dx, ma anche di sx) finirà a riempirsi avidamente le tasche e a tagliare gli assurdi privilegi da semidei di onorevoli e onorevolini, spesso affamati di extra benefits(...), come si legge quotidianamente nella cronaca? E quanto sarà ancora paziente e potrà sopportare il Popolo Italiano?
Postato da: Paolo | 14.02.10 16:26
Caro Trento,
per capire un probl. che ha tante facce, non trascuriamo questo :
Premessa.
Il vostro problema: difficoltà a capire perché la società continua a degradarsi; difficoltà a capire cosa manca per promuovere lo sviluppo economico.
Conviene aprire gli occhi, poiché il degrado continuerà, se non prendete le contromisure sociali necessarie per acquisire competitività. Ma .... espatriati esperti potrebbero aiutarvi.
LA LAPIDE
Leggo un quotidiano italiano. Nausea abbondante.
Decido di scrivere una lettera al giornale, per listare le CAUSE apparenti di tante emergenze, di tanta melma fangosa, che ostacola il cammino di tanti Italiani.
Mia moglie: “Lascia perdere, il giornale non te lo pubblica”.
“Perché ?”
“Perché tu dici la verità ! Il giornale non te la pubblica la verità”.
“Lascio perdere ?”.
“Prova con una filastrocca”, lei mi dice.
Ci provo, sui VALORI. Quelli che sono, fra l’ altro, necessari per far girare le ruote di un Paese, di un’ economia.
LA FILASTROCCA
Un emigrato legge il giornale: -“Solo valori negativi ! Dove stanno quelli positivi ?”.
- “Positivi ? gli Italiani non amano costruire !”
- Come costruire, se manca la chiarezza ?
- Come reinserire la chiarezza, se manca la coerenza ?
- Come diffondere la coerenza, se si é diffuso il doppio linguaggio ?
- Come eliminare il doppio linguaggio, se lo scopo dei politicanti non é costruire, ma guadagnare....... potere ?
- Come togliere il potere ai politicanti ? Ci vorrebbero i tecnici, i professionisti, quelli che non vendono chiacchiere......... ?
- Dove trovare i professionisti, se le persone che hanno una buona posizione, che hanno fatto esperienza ad alto livello, sono state scelte col comparaggio e l’ omertà ?
- Come eliminare il comparaggio e l’ omertà, se non ci’ abbiamo una proposta seria per poterlo fare ?
- Come preparare una proposta solida e seria, se non si conosce più, nello Stivale, la chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito che genera impegno ?
- Ritrovare i VALORI , le forze positive? ....... Ma bisogna andare a comprarli in U.E. ?
- Andare a comprare i VALORI in U.E. ? .... Forse, ...ma é proprio quello che fanno gli emigrati !
Solo che, una volta imparati i VALORI, ci restano, nei Paesi europei.
Postato da: antonio greco | 14.02.10 16:15
"La commistione tra politica ed economia passa necessariamente per la
corruzione! Non si vede altrimenti la necessità perché questi due "mondi"
debbano essere così connessi tra loro. La politica potrebbe svolgere il
suo ruolo parallelamente all'economia senza necessariamente far dipendere
il ruolo di una dall'altra. Ma se i poltici non sanno fare i politici e gli
imprenditori non sanno fare gli imprenditori ecco che interviene
necessariamente la corruzione ( elemento titpico del mondo capitalista,
anche se quello cosidetto comunista non ne fu immune) a far funzionare i
due mondi in comunione tra loro, con il conseguente arrichimento non del
popolo ma degli addetti ai lavori! In tutto questo crogiuolo la Mafia ha
trovato terreno fertile e si é appropriata del comando, per esercitare il
quale ha bisogno di politici "disponibili". Eh! se ce ne sono!!!!!!!"
Postato da: Giuseppe Mazzei | 14.02.10 15:16
Se è vero che CON QUESTO GOVERNO il debito pubblico è aumentato di 140 miliardi di euro e le casse integrazioni sono pagati dall'INPS, cioè da noi, se è vero che con gli attuali tassi il governo ha risparmiato oltre 30 miliardi di euro di interessi sul debito c'è da chiedersi: DOVE SONO ANDATI A FINIRE TUTTI QUESTI SOLDI????
Postato da: mario mazzucchetti | 14.02.10 14:07
semplicemente odioso e ipocrita l'acronimo PIGS datoci dai sig.ri angloamericani.. ma' non si accorgono che proprio le loro banche e aziende hanno rovinato il mondo con questa crisi? perche non cominciamo a boigottarli un po'?
Grazie IDV
Postato da: daniele balzarotti | 14.02.10 14:00
Non esiste libero mercato, forse sulle pagine di qualche libro di economia, forse nelle motivazioni di qualche Nobel, ma il mercato è sempre condizionato dal pesce più grosso che giuoca con il più piccolo (chi si trova in necessità subisce il mercato)!
Non è che privattizando come nazionalizzando si sconfigge la corruttela perchè essa dipende dalla moralità individuale, moralità che qualora venga meno sarebbe opportuno fosse ripristinata con adeguate leggi e pene, da scontarsi effettivamente!
Sia la privatizzazione che la nazionalizzazione di un ente o impresa sono delle soluzioni che hanno come unico scopo e beneficio il rompere il circolo vizioso, ma se non si rompe il degrado morale si avrà solo una soluzione temporanea, alla prima repubblica seguirà una seconda che presto otardi avrà gli stessi mali.
Postato da: Giorgio Zanutta | 14.02.10 12:15
Circa l'eccesso di presenza della politica nella economia devo, purtroppo, arrivare a compararla ad una sorta di ... presenza della mafia nell'economia.
Anche se le due cose non coincidono, ovviamente, una possibile TENTAZIONE ad un comportamento INVEDENTE fino al limite della MAFIOSITA' (sia pure "non violenta") è sempre in agguato!
Il peso estremo di un GRUPPO di persone (in fondo un gruppo privato in quanto un partito è assimilabile ad una "associazione riconosciuta", ma sempre privata è!) finisce spesso per condizionare scelte importanti.
L'esempio della "protezione civile", l'esempio dei suoi "interventi in emergenza" DOVE IL CONCETTO DI EMERGENZA NON AVREBBE SENSO .. , le REGALIE di LAVORO e DENARO
senza controllo ad amici e parenti, solo solo alcuni degli esempi (tra i mille che possiamo ritrovare giornalmente e) che inevitabilmente sfociano, quanto meno in "mazzette" per non arrivare a IMPEDIMENTI, BLOCCHI TOTALI o parziali (come quelli per la RICERCA), PARALISI di realtà produttive, impatti DEVASTANTI per INTERE CATEGORIE DI CITTADINI messi in seria difficoltà dalla crisi, ...
In poche parole IL PEGGIO DELLA POLITICA CONCENTRATA IN POCHE PERSONE, SEMPRE LE STESSE !
E fanno "scuola" di malaffare o, quanto meno, di malcostume !
Postato da: rosario | 14.02.10 12:13
Egregio dott. Trento,
Bellissimo intervento non fa una piega!
Concordo in tutto al 108%! Ma come tutti gli interventi dei politici e delle persone note, importanti, valide, credibili e autorevoli, seppur condivisi e applauditi, restano un dialogo a senso unico. Chi da voce al cittadino, alla piccola impresa, all’artigiano, al commerciante, al lavoratore?
A quando un vero partito o movimento creato dal basso e non imposto dall’alto?
Partito o movimento popolare che sia l’espressione e la voce veramente democratica del popolo, popolo che sia il delegante dei suoi rappresentati in politica e nelle istituzioni (giustizia in primis).
Solo allora saremo in grado di avere una nazione con nozione!
Ora siamo solo sudditi dei valori, ma quelli bollati!
Ed in merito, dopo breve telefonata, le avevo inviato un’e-mail in data 10.11.2009.
Non ho ricevuto neppure un suo cortese cenno o riscontro.
Questo per dire ancora una volta, quanto sia facile parlare in monologo (dicendo cose giuste, ponderate e importanti!) ma non avere contatto con quello che si chiama popolo e possibile elettore con voto che vale e che conta! Che conta in ogni successiva occasione sia di sostegno in governo che in opposizione valida!
Finché non ci sarà vera base, non ci sarà alta cima!!
E quindi siamo in balia dei venti,, scandali, escort, manifestazioni di ogni genere che toccano problemi di facciata e di interesse occulto, nascondendo i veri mali e calpestano la dignità dei cittadini, sia umana che civile…
Mi fermo qua’ la Valsugana è vicina!
Saluti.
Luciano x8
Postato da: LUCIANO X8 | 14.02.10 12:13
Gentilissimo Sandro Trento, trovo centrale la sua domanda: come possiamo trovare nuovi acquirenti alle imprese in difficoltà?
Vorrei portare l’esempio di una’azienda storica di Forlì, la Micromeccanica, che la proprietà ha chiuso in questi giorni dopo un anno di cassa integrazione lasciando a casa 29 dipendenti. Dipendenti che si erano resi disponibili a costituirsi in società/cooperativa ma non si è trovato l’imprenditore, ma per meglio dire i manager, per proseguire l’attività innovandola.
A pochi chilometri 350 dipendenti, di cui 320 donne, presidiano la sede faentina dell’Omsa, gruppo Golden Lady, per impedirne lo smantellamento da parte dell’imprenditore che delocalizza e chiude lo stabilimento di Faenza.
Anche in questo caso i dipendenti, in massima parte operaie, non hanno le risorse per proseguire l’attività in proprio per mancanza di abilità imprenditoriali e soprattutto manageriali.
Come è noto l’imprenditore deve avere l’idea e i capitali si trovano, tanto più se si promuoveranno forme diffuse di partecipazione societaria dei lavoratori o dell’imprenditoria del territorio interessata a sostenere la floridezza del mercato locale. Come mai i nostri tanti giovani laureati, sotto-occupati, non sono messi in grado di accettare le sfide che questi tempi di mutamento presentano? Su questo si devono interrogare i governi a partire da quelli locali, senza aspettare oltre soluzioni salvifiche e al ribasso da parte dei ministri in carica e da quegli imprenditori che forse sono stanchi di combattere con i tanti paradossi della realtà italiana.
Postato da: roberta coliola | 14.02.10 12:13
la crisi che stiamo vivendo le migliaia di cassintegrati e disoccupati che ci sono non solo in italia sono il frutto del cosiddetto libero mercato.il libero mercato non vuole regole sul lavoro abolirebbe lo statuto dei lavoratori sposta la produzione dove non vi sono regole ma solo sfruttamento è vero che la scelta di sostenere de luca è stata scellerata ma penso che articoli come questo facciano più danni a idv che 100 de luca.sono un macchinista trenitalia quasi pensionato ed ho vissuto i primi passi della liberalizzazione del trasporto ferroviario in sintesi meno sicurezza meno diritti per i lavoratori tariffe più alte per gli utenti oltre ad un servizio scadente. parlatene con i pendolari. altro che mercato oggi abbiamo bisogno di uno stato forte ovviamente composto da uomini onesti saluti bruno1954
Postato da: bruno salustri | 14.02.10 12:01
Mi chiedo: ma perchè il popolo è sovrano quando vota e poi non lo è più quando manifesta un'opinione diversa da quella di sua maestà berluska I ? Si riempie la bocca di parole tipo:" Sono stato eletto dal popolo sovrano" e se ne frega quando lo stesso popolo si dissocia dalle sue scelte. La sovranità del popolo mi sembra come la freccia: mo' sì mo' no!
Postato da: Linda | 14.02.10 12:01
LODEVOLI,SOCI,IDV,,SE NOI,NON CREIAMO,UN ORGANISMO,SANO,DI CONTROLLO,DEL,FLUSSO,DEL,DENARO,CHE DA PUBBLICO,POI,DIVENTA PER MAGIA PRIVATO,CIOE GLI,ENTI,LOCALI,NE USANO,E ABUSANO,,E IL,DIROTTAMENTO,DEI,FONDI,E ENDEMICO,DA,QUELLI,UE,NAZIONALI,.REGIONALI,ETC,IL,PROBLEMA E CHI,CONTROLLA IL,CONTROLLORE ECCO,CHE ,PER,IDIOSINCRASIA,E OVVIETA IL,RUOLO,DI CIO,E DELLA OPPUSIZIONE,,CIOE ANCHE DI,,IDV,,,CHE PER ORA PER FORTUNA HA DEPUTATI,SENATORI,E,DEP,IN UE,,ERGO,E UN ORGANISMO,DI,STATO,E Apparato,puo,usare il,potere parlamentare,E LOCALE,PER INDAGARE E OFFRIRE ALLA PUBBLICA OPINIONE ,IL,FATTO,CORRUTTIVO,ES IO,A VERCELLI,FACCIO,CIO,DA SOLO,,E I,RISULTATI,CI SONO,OK,ORA IL,ATTIVAZIONE A CIO,NON,MI,E STATO,OFFERTO,DAL,,IDV ,DI,PIETRO,CHE IN VERCELLI,E SOTTOZERO,E SE CONTINUA COSI,TUTTO,IL,PARTITO,VA A SOTTOZERO,,OK,MA,IL,PRES SILVIO,BERLUSCONI,CHE IO,INCOMINCIO,A INTUIRE CHE FORESE HA I,SUOI,DIFETTI,PROBLEMI,MA INOLTRANDO,MI,IN,AGENZIA,,MINISTERO,TESORO,,PREVENZIONI,REATI FINANZIARI,,CIOE MI,PERMETTERA DI,CONTROLLARE A BREVE ,IL,FLUSSO,DI,DENARO,PUBBLICO,CHE DEVE ESSERE.USATO,PER FUNZIONI,ES SE VA AL,LAVORO,SI,USERA X IL,WELFARE LAVORO,E ASSISTENZA E NON DIROTTATOCON,LEX ET ESCAMOTAGE,VERSO,LIDIPALUDOSI,DELLA,POLITICA ,CORRUTTIBILISTICA,OK,IL,POETA,MATTEO LA CARA,DA,,VC,
Postato da: matteo la cara | 14.02.10 11:34
Egregio Dott. Trento francamente il suo intervento mi sembra confuso, contradditorio e col dubbio di dove voglia andare a parare.
Ancora con questo "mercato", ancora con la sua apologia ed ideologia che tanti guasti ha prodotto? Ancora con la globalizzazione? ma non basta la crisi che si sta vivendo?
Il "libero mercato" e la "concorrenza Perfetta" non sono mai esistite e una rilettura di Adam Smith, di Ricardo, di Marx , di Shumpeter penso non farebbe male a nessuno.
Oggi comandano le grandi conglomerate transnazionali che sono l'esatto contrario della concorrenza.
La destra sarebbe "statalista" ma dove scusi?
si sta privatizzando anche l'aria che respiriamo!
I grandi settori strategici di interesse collettivo devono essere PUBBLICI caro dottor Trento perchè si è visto che privatizzandoli abbiamo regalato profitti solo agli squali privati e peggiorato di gran lunga il servizio dato alla collettivatà.
Chi comanda oggi sono i soldi e la politica è una fedele esecutrice del volere dei grandi interessi economici, altro che primato della politica!
Postato da: eraldo | 14.02.10 11:24
Ecco un esempio di parità sui diritti,dal punto di vista del capo del governo.
Non è giusto e necessario che si dimetta il capo della protezione civile ,per così poco.
Io per molto di più sono ancora al governo.
Chi difende Bertolaso lo fa per il rispetto della parità dei diritti;in caso contrario si dovrebbe dimettere lui per primo.
Sono tanti che lo difendono.
PS
Ricordate Crax ; se c'e qualcuno in questo Parlamento che si sente di condannarmi si alzi, non si alzò nessuno.
Postato da: Salvatore Piccolo | 14.02.10 11:00
"Il libro Economia Canaglia di Loretta Napoleoni offre un viaggio sconvolgente nel nuovo ordine mondiale, governato da forze economiche oscure che, attraverso incredibili capitali e vaste influenze politiche stanno cambiando la nostra vita. Perfino la democrazia si é trasformata in un moltiplicatore di schiavitù: dai lavoratori delle piantagioni africane, all'industria della pirateria in Cina, la pesca di frodo del Baltico, gli schiavi hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'economia mondiale. L'economia canaglia é un fenomeno ricorrente nella storia e scatena le sue forze occulte ogni volta che grandi sconvollgimenti indeboliscono i vincoli posti dalla politica. Successe con la depressione del '29, con la Rivoluzione industriale e, oggi, con la fine del comunismo e l'ascesa della globalizzazione. Il rischio é quello di spazzare via secoli di conquiste sociali e di trasformare il ceto medio occidentale nel proletariato mondiale. Lo stato - mercato non ha né gli strumenti né la volontà per arginare questo processo, solo il consumatore posside la forza necessaria"
Postato da: Morgana F. | 14.02.10 10:53
... inimicarci il governo iraniano che un presidente come AHMADIN AJAD .avete visto come tratta i suoi cittadini , figurativi quello che potrebbe riservarci ...
Postato da: maryam | 14.02.10 09:54
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Vedo che hai coraggio da vendere ....
Allora abbiamo fatto male a ribellarci a Hitler, per non inimicarcelo.
Dio mio a che livelli siamo ....
Postato da: Ettore | 14.02.10 10:51
IL PROBLEMA NON E' BERTOLASO MA LO SFASCIO MORALE DEL PAESE E L'ANDAZZO CHE VIGE.
LA COLPA E' DEL BERLUSCONISMO IMPERANTE.
Postato da: Sandro | 14.02.10 10:41
Bertolaso ha affermato: "Mi sono fidato troppo delle persone sbagliate"... sapete che significa nel linguaggio mafioso-istituzionale?
Significa che ha scelto persone che non sanno tenere la bocca chiusa e non, come vorrebbero farci credere, persone che Bertolaso pensava fossero oneste mentre invece non lo erano.
Il Berto sapeva perfettamente chi erano quelle persone.
Postato da: Antonio C. | 14.02.10 10:35
Caro Sandro,
davvero un ottimo articolo.
Sono d'accordissimo con la tesi del 'paradosso (negativo, per niente creativo) economico-politico italiano', in base al quale vi sono la maggioranza delle destre finto moderate e di sinistre finto progressiste sono, bipartisanamente, un mostruoso blocco monopolista, anche se, inutilmente, di segno diverso.
E io vengo dalla sinistra non autoritaria, non da Partito-Stato ora in IdV.
Solo un reale movimento-unione strategica, non tatticistico-elettorale (come avvenuto da) sanamente liberal-democratica e solidale è la chiave.
Abbiamo ancora da fare la Rivoluzione Francese, da noi, senza Terrori, Bonapartismi e Liberismi Assoluti, s'intende...
Mi piacerebbe tradurre o far tradurre l'articolo e pubblicarlo anche su 'Metaville'...
Postato da: Alberto L. Beretta | 14.02.10 10:32
Egr.Dott.Di Pietro. Nella "Fattoria degli Animali" di Orwell tutti gli animali erano uguali, ma alcuni erano più uguali degli altri, e cioè i PIGS, o meglio detto i PORCI. Sembra che ora anche l'Italia sia entrata a far parte di questa Onorevole Casta, guidata con capacità, saggezza e rettitudine dal BIG PIG, meglio conosciuto come PAPI Padrone Padrino Piduista Puttaniere e Pifferaio Miliardario, preclaro esempio per tutti gli Italiani. Incantatore di allocchi e beoti é il Capo riconosciuto e indiscusso del Partito dei Ladroni, con sede alla Corte dei Miracoli. Eureka, come siamo fortunati...
Postato da: Paolo | 14.02.10 10:07
nel mio breve commento ho per due volte segnato il Portogallo anzichè la Spagna me ne scuso con gli amici
Postato da: denino greco | 14.02.10 10:04
condivido l'analisi di Sandro Trento,rilevo solo che "PIGS"non sia da intendere per Portogallo,Italia Grecia e Portogallo, come il buon Sandro ha voluto offrire alla nostra discussione ma :Portogallo,IrlandaGrecia,Portogallo.
Ricordo che prima si parlava di "P I I G S" dove la seconda "I" stava per Italia:tutto questo come in passato diceva qualcuno "per la precisione"
Postato da: denino greco | 14.02.10 09:55
diteci che dobbiamo fare , lo facciamo .
io come tanti altri votiamo giusto e combattiamo tutti i giorni per un futuro migliore per i nostri figli .
Sinceramente sembra non esserci una via d'uscita perché questo governo sta lì per :
_ cambiare istituzioni
_ dichiarare guerra continua alla giustizia
_ commemorare i latitanti come CRAXI
_ inimicarci il governo iraniano che un presidente come AHMADIN AJAD .avete visto come tratta i suoi cittadini , figurativi quello che potrebbe riservarci , BERLUSCONI ha pensato bene di distogliere l'opinione pubblica dai suoi processi attaccando l'IRAN
Postato da: maryam | 14.02.10 09:54
Una sola breve considerazione a proposito di peso della politica nell'economia. Visto che per organizzare il G8 alla Maddalena il governo ha sfruttato circa 600 milioni di denaro pubblico ed ora apriranno gli alberghi di lusso non sfruttati in quell'occasione, come cittadina pagante le tasse fino all'ultimo centesimo ( in quanto dipendente ) ESIGO che i proventi vengano restituiti agli italiani fino a copertura delle spese. ESIGO che Bertolaso o chi per esso si faccia portavoce di un'istanza in tal senso, visto che "si è fidato troppo dei suoi" mentre noi cittadini onesti non dobbiamo ormai più fidarci di nessuno. Pagare e tacere, questo è quello che lo stato pretende da noi. E possibilmente non informarsi troppo sulle malefatte di chi ci governa.
Postato da: claudia | 14.02.10 09:51