15 Novembre 2009

Un punto dell'economia: l'innovazione




Autore Sandro Trento Sandro Trento

Oggi parliamo di innovazione, un attività che possiamo definire tipicamente umana, l'uomo da quando è sulla terra si è sempre sforzato di migliorare il modo di fare le cose. Generare l'innovazione è rappresentata da nuovi sistemi di produrre le cose che già sono disponibili e, ancora più importante, individuare nuovi prodotti o nuovi servizi che prima non esistevano.

Con l'apertura dei mercati, con la crescente integrazione internazionale, che oramai tutti chiamano globalizzazione, sono entrati sul mercato internazionale imprese localizzate in paesi dove il costo di lavoro è molto più basso rispetto a quello europeo o americano, pensiamo ai paesi come il Brasile, l'Indonesia, l'India la Cina e altri ancora. Questi paesi, in virtù del basso costo del lavoro, si sono specializzati prevalentemente in quei settori tradizionali nei quali il costo del lavoro rappresenta una componente importante per competere nei mercati. Ci sono molte imprese che producono prodotti tessili e prodotti tradizionali, lavorazioni a minor contenuto tecnologico e minor qualificazione della manodopera.

Questo processo di globalizzazione, e la presenza di questi concorrenti, ha avuto in questi anni un impatto molto forte sul commercio internazionale. Da un lato è aumentato il volume delle esportazioni complessive, una crescita complessiva del commercio mondiale rispetto ai decenni precedenti, ma se guardiamo con attenzione scopriamo che sono stati soprattutto i prodotti ad alta tecnologia a conoscere un aumento della domanda, in generale i prodotti legati ai beni capitali.

Un altro fenomeno che si ha avuto in questi anni è quello della redistribuzione delle quote di mercato. L'ingresso sui mercati mondiali di Cina, India, Indonesia, Brasile e altri, ha comportato una redistribuzione delle quote e delle esportazioni a favore di questi paesi e a danno di altri paesi di più antica industrializzazione. In particolare, l'Italia è tra i paesi che hanno sofferto di più per l'entrata nel mercato internazionale di questi paesi di recente industrializzazione, siccome l'Italia è un paese specializzato in lavorazioni di tipo tradizionale, tessile, abbigliamento, calzature e altro, le stesse lavorazioni con le quali hanno fatto ingresso Cina, India e altri paesi.

Un altro fenomeno che si è accentuato in questi anni è l'internazionalizzazione delle imprese. E' diventato sempre più frequente fare accordi internazionali: delocalizzazioni, investimenti internazionali, sono diventati una componente molto più importante sul PIL mondiale rispetto al passato. Per produrre un bene è sempre più importante essere presenti in più mercati, essere capaci di sfruttare le risorse e le competenze in paesi distanti tra loro. Anche su questo profilo l'Italia non è messa molto bene, sia sotto il profilo degli investimenti diretti in uscita, le nostre imprese sono meno internazionalizzate rispetto le imprese tedesche e francesi, sia sotto il profilo degli investimenti in entrata, siamo un Paese che attrae meno investimenti esteri rispetto agli altri paesi europei, questo perché in Italia è molto difficile fare impresa: alti costi burocratici, fisco troppo elevato, una pubblica amministrazione inefficiente, un settore di servizi meno moderno rispetto ad altri paesi.

Questo è lo scenario dove le imprese italiane si trovano ad operare, ed è evidente che vince chi è capace di innovare di più, e non su chi punta al costo del lavoro. Essere poco innovativi rischia di essere un fattore che porta le imprese a scomparire e ad essere cacciate dal mercato.
In Italia facciamo poca innovazione, complessivamente il rapporto tra gli investimenti e ricerca-sviluppo sul prodotto interno lordo è la metà dei grandi paesi europei, siamo quindi un Paese che investe pochissimo nell'attività innovativa, siamo poco presenti nei settori ad alta tecnologia e siamo poco internazionalizzati.
E' importante che l'innovazione sia al centro delle politiche industriali, è fondamentale che ci siano delle politiche che favoriscano l'attività innovativa, aiutando la nascita di imprese nei settori legati alla frontiera tecnologica, favorire una crescita dimensionale delle imprese, le imprese italiane sono troppo piccole e non sono in grado di fare innovazione, e incentivare l'entrata di investitori esteri in Italia, cosi da avere tecnologie più avanzate da paesi più avanzati.

Bisogna affrontare, inoltre, la riforma dell'istruzione. La scuola e l'università devono diventare vere e proprie fucine di attività innovativa. Bisogna riflettere sul modo in cui funzionano, sia sul profilo dei contenuti, aumentando le ore di materia scientifiche, sia sul profilo dell'organizzazione, facendo si che le università siano capaci di formare tecnici, ingegneri e scienziati di qualità paragonabile a quella di altri paesi, facendo in modo che le università siano in grado di dialogare con le imprese, sviluppando progetti comuni per produrre nuovi prodotti, nuovi servizi, nuovi metodi produttivi. Questa è una delle questioni fondamentali per affrontare la globalizzazione in positivo, trasformandola in un opportunità e non in una minaccia.






Commenti



con la pri.... vitazione dll-acqua..questa triade..governativa ,e manifesto le sue brame clietari.a.faccendieri a decretare ilpegresso scippo ...all-italo ignaro.

Postato da: g...........cumano | 20.11.09 21:47




Il Regno Lombardo-Veneto fu uno Stato dipendente dall’Impero Austriaco, concepito da Metternich all’inizio della Restaurazione seguita allo sfacelo dell’impero napoleonico. Bossi e Berlusconi vogliono arrivare a questo, mandano avanti i loro per poi rimangiarsi tutto a favore del nuovo regno Lumrd-venet.
Attenzione alle trappole, abbiamo visto come anche Tremonti è stato tradito con labocciatura della Banca del Sud.
Quanti soldi stanno per piovere su quest'area, a discapito del Sud?
Giovanni

Postato da: Giovanni Campo | 19.11.09 11:31




Concordo con Franco Rinaldin | 15.11.09 18:28 con particolare riferimento a VATICANO e OPUS DEI, MASSONERIA , ILLUMINATI. Si vedrebbe un vuoto incredibile nelle poltrone istituzionali.

Postato da: AVATAR | 17.11.09 22:57




Visito per la prima volta il vostro sito e visto che parlate di innovazione economica........
penso che sarebbe una innovazione reale che ci diciate che fine hanno fatto gli aiuti economici dati in aiuto al mezzogiorno d'Italia dagli anni 60 fino ad oggi, vi assicuro che sono stati tanti e la maggior parte finiti nelle tasche dei soliti.......
Sarebbe un passo veramente Democratico farci sapere come sono stati utilizzati e da chi (oltre che un nostro diritto)
grazie

Postato da: Luciano De Luca | 16.11.09 22:06




Egr.Dott.Di Pietro. PAPI Pappone Padrino Piduista Puttaniere, Clown e Barz<ellettiere governa l'Italia con la CORRUZIONE (denaro, poltrone, ministre, clientele, ecc.) trasformando l'Italia nella Repubblica delle Banane. Lui, poverino, la banana ce l'ha moscia, e Mara, boccuccia di rosa, lo sa....

Postato da: Paolo | 16.11.09 21:21




Una caratteristica che si ripete milioni di volte in Italia sociale, ed è rovinosa :

- gli Italiani, la cui capacità sociale non è nulla, ma negativa, si accaniscono davanti ad un problema a cercare di correggere i minimi dettagli della situazione.

- non si accorgono, non pensano, che la ripetizione all'infinito di emergenze e problemi sociali indica la necessità di cercare la radice alla base che è causa di infinite incapacità ed emergenze.

L'eliminazione della causa "alla radice" permetterebbe di non avere più problemi.

Chiedo a voi : "l'Italiano sociale sa ragionare ?"

Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr

Postato da: antonio greco | 16.11.09 18:20




Egregio signor Trento,
Le invio una cosa carina di IKEA che forse Le sarà utile per aggiungere un'altra tessera, secondo me la più importante, alle cause che hanno generato questa crisi FINANZIARIA.
Al St James Village di Gateshead, in Gran Bretagna, sono state vendute 93 casette prefabbricate BoKlok (che in svedese significa “vivere in modo ecocompatibile”), firmate da Ikea. Si tratta di palazzine di massimo quattro piani a prezzi compresi tra i 25.000 e 45.000 euro. All’interno di ogni appartamento una o due camere da letto, cucina arredata, bagno con doccia e ripostiglio.
«Togliamoci dalla testa che il successo di Ikea sia solo una questione di prezzo o fai da te. Il gruppo svedese non solo presidia la fascia bassa di prezzo, ma modernizza il gusto degli italiani. Ogni volta che apre un nuovo punto vendita il gusto, solitamente baroccheggiante, della clientela della zona si adatta a linee più sobrie. Quella di Ikea è una democratizzazione culturale prima che economica» Ecco appunto. A noi manca proprio la democratizzazione culturale. Le grandi imprese, soprattutto finanziarie hanno sfruttato prima di tutto il passaggio all'euro, i prezzi di vendita si sono raddoppiati all'istante mentre le remunerazioni sono rimaste sostanzialmente le stesse, poi la liberalizzazione dei mercati, la globalizzazione per fare i propri interessi e con il permissivismo delle leggi italiane i porci comodi loro. INGVAR KAMPRAD fondatore di IKEA, dimostra che applicando principi di etica del giusto guadagno è possibile realizzare un mondo a misura umana. La stessa cosa dovremmo fare noi di Italia dei Valori. La ringrazio per l'attenzione e Le invio i migliori saluti

Postato da: giancarlo salvatori | 16.11.09 17:35




Ieri su Report Giangaetano Bellavia consulente commercialista procure italiane:
___
"I piccoli evasori, i piccoli esportatori, gli eredi degli industriali anni '60 anni '70 scuderanno e si porteranno qui i soldi, la criminalità organizzata scuderà e si porterà qui i soldi per impiegarli in attività nazionali visto che può fare shopping a basso prezzo….”
___
E’ tutta la struttura organizzativa dei mercati mondiali che non và.
Questa grande crisi da chi è stata manipolata?
Perché si sono messi in circolo prodotti finanziari tossici?
Perché sono stati creati mutui per individui senza capacità di rimborso?
Perché si sono compensati con altissime provvigioni quei manager che hanno piazzato tutta questa spazzatura?
La criminalità organizzata, dice il dott. Bellavia, scuderà così potrà fare “shopping a basso prezzo”.
Perché non potrebbero fare lo stesso le grandi multinazionali, i grandi banchieri, che possono, a saldo, fare man bassa di aziende in difficoltà?
E’ già successo nel primo grande esperimento pilota del 1929, è solo un deja-vù.
Le loro dimensioni aumenteranno a dismisura e il loro potere, anche nei riguardi dei governi sovrani, è e sarà ancora maggiore per il varo di leggi sempre più accomodanti verso la privatizzazione sostanziale del pianeta.
Siamo nel 21° secolo ed ancora non siamo stati in grado di darci regole globali per il lavoro.
Se una nazione raggiunge a fatica l’ottenimento di qualche forma di diritto per i lavoratori ce ne sono ancora tante che producono senza regole creando concorrenza sleale.
Persino la Cina non può considerarsi immune da questi rischi.
L’Italia non è altro che una delle prime nazioni ad avere abdicato con una rappresentanza politica indegna impreparata e corrotta.
L’Italia che innovava, tranne poche virtuose eccezioni, è stata boicottata scientemente dai nostri dirigenti politici agli ordini di qualcuno, molto in alto.
Non ci sono strade se non un sovvertimento, spero democratico, della nostra classe dirigente a favore di uomini che possano, nonostante le mani legate che l’economia mondiale impone, dare nuova vita ai diritti che poco alla volta ci sottraggono.
Si parla tanto di competitività globale dott. Trento, dovremmo invece tornare all’autosufficienza nazionale e locale.
Se non ci riusciremo sarà un pianeta di schiavi e padroni dove i nostri liberi pensieri non potranno più circolare sulla rete.

Postato da: Giuseppe Leone | 16.11.09 16:54




OGGI SI CHIEDE ALLE 4 MILIONI DI PICCOLE/MEDIE IMPRESE ITALIANE DI INNOVARE
PER USCIRE DALLA CRISI INVECE DI CHIUDERE I BATTENTI E LICENZIARE I
DIPENDENTI.
SI CHIEDE GIUSTAMENTE AL GOVERNO LE RIFORME MA NESSUNO HA IL CORAGGIO DI
METTERE IN DISCUSSIONE LE LEGGI CHE GOVERNANO IL LAVORO DIPENDENTE: NIENTE
INNOVAZIONE IN QUESTA MATERIA, ABBIAMO GIA' RAGGIUNTO LA PERFEZIONE !!
IN ALCUNE FABBRICHE IMPRENDITORE E DIPENDENTI COMBATTONO INSIEME PER NON
SOCCOMBERE, PERCHE' SENZA LAVORO ENTRAMBI NON SAPREBBERO COME MANTENERE SE
STESSI E LE LORO FAMIGLIE .
E' LA NOVITA' DI QUESTA GRAVISSIMA CRISI: NON SI CREA PIU' SURPLUS E QUINDI
SI E' CESSATO DI DISCUTERNE LA DISTRIBUZIONE: QUANTO AI LAVORATORI, QUANTO
ALLA PROPRIETA' !!

LA MIA PROPOSTA: L' IDV METTA INTORNO AD TAVOLO IMPRENDITORI E LAVORATORI (
SENZA I LITIGIOSI SINDACATI DI ENTRAMBE LE CATEGORIE ).
SI CHIEDA LORO CHE COSA SONO DISPOSTI A SACRIFICARE PER RISCRIVERE I LORO
RAPPORTI E NON RIPETERE GLI ERRORI CHE CI HANNO RESO MOLTO MENO
COMPETITIVI NEL MERCATO GLOBALE.

COME SI VIVRA' IN ITALIA CON UN MILIONE DI IMPRESE IN MENO? LO SAPREMO
PROBABILMENTE NEL 2012 !

CORDIALI SALUTI,
EDOARDO BORGHI

Postato da: edoardo Borghi | 16.11.09 16:00




Caro Trento,


le prime 2 innovazioni urgenti da fare sono :
- affrontare il gigante problema sociale per cambiare la società italiana nei comportam. e rapporti sociali. Oggi siamo quasi nel sottosviluppo mentale !
- innovare con pedagogia appropriata per mutare la nostra testa di incapaci sociali in quella di cittadini consci dei propri diritti e dell'importanza della qualità del lavoro anche nelle istituzioni !

Glie lo dice chi ha fatto paragoni con l'Europa occid. per 15 anni.
Abbiamo eretto un monumento all'inefficienza e all'insicurezza.

Vogliamo andare verso il Magreb ? ? ?
Se volete vi daro' i risultati della mia inchiesta....
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr

Postato da: antonio greco | 16.11.09 09:12




Oggi ho comprato tre giornali,e ho guardato quattro telegiornali e ascoltato tre radiogiornali.
NESSUNO ha parlato di Giuseppe Uva.
In compenso TUTTI parlavano del megacontratto di Vieri in Brasile(ecchisene...)e del"dramma"delle nuove Brigate Rosse che hanno sotto mira Berlusconi.
Eccerto---ci deve essere un motivo(meglio dire un movente)per scatenare i carri arnati contro i disoccupati che,magari dal 5 p.v.,scenderanno in piazza a gridare la loro rabbia contro questo dannato regime.
Tutti brigatisti ovviamente,come lo erano quelli che hanno ammazzato Moro,quelli che hanno messo la bomba a Piazza Fontana,quelli della strage di Bologna.
Forse anche Stefano e Giuseppe erano sporchi brigatisti...

Postato da: max trentini | 16.11.09 03:43




Egregio On.le Autore Sandro Trento, al Suo articolo UN PUNTO DELL'ECONOMIA: L'INNOVAZIONE, questo è il mio commento: la Madre dell'INNOVAZIONE è UNA sola: risolvere lo strapotere della "Moneta debito": la più grande TRUFFA nella storia dell'umanità, ai danni di tutti i POPOLI defraudati della proprietà monetaria. In Italia la responsabilità è al 70% addebitabile a tutti i governi di C/sn e al 30% al governo attuale di C/dx. Perché la IDV di A. Di Pietro (nuovo ridicolo quaquaraqua) non si è mai dissociata? Pertanto, tutti i politici, senza eccezioni, a motivo dei privilegi economici di cui godono, altro non si riducono che a miserabili camerieri servitori di una banda di vigliacchi anonimi "criminali dell'umanità", ai vertici delle banche centrali euro-anglo-americane, denominata “Massoneria primaria” del Nuovo Ordine Mondiale, da perseguire subdolamente. Non contrastare politicamente detta TRUFFA del "Debito pubblico" (il debito dei cretini, da cui mi dissocio assolutamente) si avrà perennemente la guerra perenne di tutti contro tutti. Che altro aggiungere? una sola esclamazione: tutti i politici, in primis A. Di Pietro: avete i pidocchi... nell'anima!!! Soltanto io potrò estirpare, perché derivo da "Realtà divina". Dov'è finita la nobiltà della Politica? Se volete essere Uomini autentici, rispondetemi o interpellatemi su "Eascioblog". Cordialmente

Postato da: Inenascio Padidio | 15.11.09 23:40




In anni di attività ho assistito ai tentativi di scimiottare i controlli di qualità giapponesi o anglosassoni; c'è sempre da imparare ma alla fine in Italia si lavora sempre all'italiana: se si vuole si lavora bene, se si bara prima o poi si paga il conto.
Ho assistito alla collaborazione con grandi imprese straniere dalle quali c'è sempre da imparare nuove metodologie e minor improvvisazione, ed ho assistito al passaggio diretto sotto imprese straniere, finito sempre con la chiusura dello stabilimento italiano.
Ho assistito pure alla delocalizzazione del lavoro in paesi dove il lavoro costava la centesima parte, ma in breve tempo quel paese produceva per noi col marchio italiano ma anche per conto proprio a metà prezzo.
Sono del parere che per competere dobbiamo puntare sulla qualità del prodotto italiano, cioè sul prodotto di qualità certificata, senza ricorrere agli altri per farci concorrenza vicendevolmente.
In merito alla scuola sono del parere che sarebbe opportuno rispolverare i princìpi del '68: privilegiare il ragionamento rispetto alla mnemonica.
La scuola dell'obbligo in molti casi si è ridotta a poco più che un luogo di intrattenimento in quanto nessuno verifica la competenza degli insegnanti e la congruità dei voti.
L'università premia chi impara il libro a memoria.
Il mondo del lavoro premia il profitto immediato. In tutti gli ambiti sta svanendo il concetto di lungo periodo cioè investire per il futuro.
Il contadino che l'anno scorso mi ha venduto a caro prezzo le sue mele trattate e avariate internamente ha avuto la faccia tosta di ripresentarsi col suo "prodotto locale": sai cosa mangi.....
So come lavori (berlusconista).

Postato da: Al Padano | 15.11.09 23:04




penso che l'economia potrebbe andare molto meglio in un paese libero,senza camorra e senza mafia.

Postato da: s.derrico | 15.11.09 22:22




Il Comunismo è morto, il Capitalismo è grave, la Democrazia è un'utopia. L'oligarchia guerrafondaia e sfruttatrice domina il mondo cosiddetto civilizzato sul popolaccio sodomasochista inzombito. Un futuro radioso.

Postato da: Alberto Gramaccini | 15.11.09 21:30




Egr.Dott.Di Pietro. Bel discorso quello di Sandro Trento, ma pieno di cose ben risapute! Potrà attuarle, forse, lo spero, quando l'IDV sarà al governo...

Postato da: Paolo | 15.11.09 20:22




L'istruzione è fondamentale per l'avviamento sulla società, l'innovazione va presa al servizio per migliorare la vita in se stesso senza stravolgere l'ambiente , se noi acquistiamo sempre dai paese che producono ha basso costo per nostra convenienza, noi cosa dovremmo fare con il nostro lavoro? dovremmo espatriare?oppure lo stato dovrebbe riconvertire il sistema monetario mondiale , per far si che si avvicina all'economia degli altri paesi dove la manodopera costa poco.

Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 15.11.09 20:08




Siamo la vera forza legale del momento per un rispetto di grande rilievo.
Saluti dal Responsabile I.D.V. Campano del Dipartimento Tematico per lo Sviluppo Aree Depresse che si espone per la vera Trasparenza e Giustizia di cui porta avanti perchè lo sente dentro in modo veritiero sia per la gente che per il nostro Paese e Sud.

Postato da: Attilio De Lisa | 15.11.09 20:02




Francesca Barraco | 15.11.09 19:14
Perchè a te non fanno rizzare i capelli le farneticazioni del vostro intellettuale Franco Rinaldin che tra l'altro, da vero saccente, scrive rigorosamente in maiuscolo????
Forse è più importante di voi. ??

Postato da: Andrea | 15.11.09 19:27




togliete per favore dai cogioni quegli stupidi quiz a crocette e ripristinate il COMPITO IN CLASSE!
solo così si puo imparare anche dagli errori.

Postato da: carlo cavalli | 15.11.09 19:25




Oggi sul quotidiano "Il fatto quotidiano" mi si sono drizzati i capelli leggendo l'intervista all'amministratore delegato dell'Eutalia, questo signore dichiaramente di estrema destra con idee ultra violenti, basta vedere come è avvenuta l'irruzione nell'azienda con i vigilantes che lui chiama amici miei, questo è l'esempio di chi vota Berlusconi e sembra che abbia fatto tutto questo per avere un momento di gloria e finire sui giornali, pensate quest'uomo è anche padre di 4 figli e devo dire che gli ha datto un gran esempio di civiltà, leggete se potete e vi renderete conto

Postato da: Francesca Barraco | 15.11.09 19:14




CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
PER BATTERE BERLUSCONI BISOGNA BATTERE I SUOI SOSTENITORI CHE SONO:
- GRAN PARTE DEGLI IMPRENDITORI: A QUESTI BISOGNA DIRE CHE UNA SANA ECONOMIA VA AVANTI SOLO NELLA LEGALITA' E NON NEL MALAFFARE E NELLA DELINQUENZA PER CUI E' MOLTO AUSPICABILE CHE TUTTI GLI IMPRENDITORI PRENDANO IL PIU' PRESTO POSSIBILE LA STRADA DELLA LEGALITA' ED INOLTRE BISOGNA DIRE AGLI IMPRENDITORI CHE LO SVILUPPO DI UN PAESE SI FA CERTO CON GLI IMPRENDITORI MA ANCHE E CON LA STESSA IMPORTANZA CON I LAVORATORI DIPENDENTI E SE QUESTI SARANNO PRESI PER IL COLLO, COME SEMBRA SI VOGLIA FARE, ALLORA DICIAMO ATTENTI A QUELLO CHE FATE PERCHE',DIO NON VOGLIA, POSSIAMO ARRIVARE ANCHE ALLO SCIOPERO GENERALE SENZA TERMINE!!!
- MAFIA, CAMORRA, NDRANGHETA E SACRA CORONA: PER IL BENE DEL PAESE QUESTE ASSOCIAZIONI A DELINQUERE VANNO ELIMINATE IL PIU' PRESTO POSSIBILE;
- ANTICOMUNISTI E NAZIONALISTI: A QUESTI DICIAMO CHE IL MURO DI BERLINO E' CADUTO ORAMAI DA 20 ANNI, L'UNIONE EUROPEA (UE) E L'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE (ONU) SONO ORAMAI FELICEMENTE DEGLI IMPORTANTI ISTITUZIONI SOVRANAZIONALI E INOLTRE VOGLIAMO DIRE CHE ANCHE GIORNI FA L'UOMO DI DESTRA BERLUSCONI SI E' PIU' VOLTE INCONTRATO E BACIATO CON IL KOMUNISTA KGB PUTIN!!!
- EMARGINATI E MALTRATTATI: QUESTE PERSONE VANNO RECUPERATA SUBITO DALLA SINISTRA ALTRIMENTI LA NOSTRA SINISTRA E' PROPRIO UNA SINISTRA DI M....!!!
- PICCOLI IMPRENDITORI: BISOGNA DIRE LORO CHE BERLUSCONI LI STA PRENDENDO IN GIRO, INFATTI LE BANCHE NON DANNO LORO PIU' CREDITO ED ESSI SONO QUINDI IN GRAVE DIFFICOLTA'!!!
- LOGGIA P2 MASSONERIA DEVIATA: QUESTA MASSONERIA ILLECITA ED ILLEGALE VA ELIMINATA SUBITO DI BRUTTO!!!
- I CATTOLICI INTEGRALISTI: BISOGNA DIRE LORO CHE SBAGLIANO E DI MOLTO PERCHE' GESU' CRISTO HA SEMPRE PREDICATO L'AMORE SOPRATTUTTO VERSO TUTTI GLI ALTRI CIOE' VERSO TUTTO IL NOSTRO PROSSIMO E NON SOLO VERSO UNA PARTE DELLA GENTE;
- INFINE LO STATO DEL VATICANO: QUESTO STATO DEVE VERGOGNARSI QUANDO ANTEPONE IL DENARO ALLA SALVEZZA DEGLI UOMINI, DELLE DONNE ED ALLA SALVEZZA DELLE LORO ANIME!!!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 15.11.09 18:28




effettivamente... cosa ci si può aspettare, in quanto a innovazione, in un paese in cui al 4° liceo scientifico i programmi ministeriali prevedono 4 ore di latino e 3 di matematica

Postato da: raffaella rose | 15.11.09 17:55




x Piergentili Roberto
Lei pensa che i migliori ingegneri italiani abbiano frequentato l'IPSIA?

Postato da: mario emme | 15.11.09 17:25




x Sandro Trento
Ancora riforme dell'Istruzione? Quali titoli vanta per parlare in modo così disinvolto della Scuola? Mi scusi, ma voglio essere certo che non si tratti della solita borra, buttata lì tanto per far volume. Avevamo la sola Riforma degna ed è stata buttata nel cesso: La Riforma Gentile. Ci faccia un pensierino. Per aiutarla le segnalo quanto ha scritto Costanzo Preve nel sito web www.kelebekler.com. e Roberto Renzetti in www.fisicamente.net.

Postato da: mario emme | 15.11.09 17:11




Quello che manca agli italiani è la MATEMATICA.
Non i numkeri e ì calcoli da fare a memoria ma "la filosofia matematica"
Piero Angela e figlio si occupano di scienza e altri lo fanno ma nessuno di lro parla mai di matematica.
Può, ed è, al contrario di quanto si pensa, molto interessante ed avvincente.
Ho letto un libo sulla storia della matematica ed è avvincente scoprire come Galilea abbia ottenuto la formula del moto o come gli antichi greci arrivassero a scoprire quello che hanno scoperto.
Fondamentale è scoprire quanto semprlice ed affscimante sia la scoperta del calcolo infinitesimale da parte di Newton.
La legge di gravitazione universale è stata ottenuta con una approssimazione di valori (un escamotage) nel tentativo di rappresentare moti non retilinei legandoli a al tempo e ricorrendo alla decomposizione delle forze in gioco che provocano il moto.
Una mentalità matematica è quella che manca agli italiani ed oggi va tutto a matematica.
I computer, il digitale, la possibilità di ottenre i laser e così via è frutto di formule matematiche.

Postato da: ferdinando gallozzi | 15.11.09 16:58




Per molti anni, nei decenni direi dopo la seconda guerra mondiale, l'Italia ha avuto VOGLIA di IMPRESA e STATO ATTENTO.

Attenzione (non scontata, ma ottenuta anche con le lotte sindacali), lavoratori E imprese che crescevano, investivano nel LAVORO, nella TECNICA, nello STILE.

L'inflazione VOLUTA faceva pagare ai pensionati costi elevati ma l'Italia creseva e gli stessi anziani riuscivano a creare futuro ai figli.
L'inflazione era il meccanismo chiave, unitamente al costo della manodopera inferiore ai concorrenti OCCIDENTALI, ma anche la creatività e il SUPPORTO STATALE a le imprese realizzavano CRESCITA.

Con lo spostamento delle produzioni ad oriente, Slovenia, Romania ecc.. oltre che con l'immensa crescita cinese, l'Italia ha perso il suo potenziale di essere low cost: si diceva negli anni '80 essere i "Giapponesi d'Europa".

Siamo diventati la "TERRA DI MEZZO", niente più competitività, NIENTE RICERCA (proseguendo le malefatte democristiane sotto questo aspetto, paura del "nuovo", della scienza, oscurantismo ideologico e clericale).
Si era arrivati a pianificare la MORTE degli istituti TECNICI con la "grande" Moratti a ministro dell'istruzione!

Il tutto per favorire le scuole confessionali e private, un bel RITORNO AL MEDIOVEDO scientemente voluto, ottimo per assumere il ruolo di "Argentina d'Europa", per avviarci alla decadenza senza ritorno.

E non ne siamo assolutamente usciti !

Se vediamo l'IMMENSO traffico commerciale di IMPORTAZIONE dall'est (l'autostrada Trieste-Venezia è un percorso ininterrotto di tir PROVENIENTI da est) capiamo che CI STIAMO INDEBITANDO ANCORA DI PIU' commercialmente, non produciamo, compriamo !

GLI ALTRI PRODUCONO, CREANO, risorgono dalla miseria, noi ci entriamo a capofitto, perchè la ricchezza è oggi prodotta ALTROVE.

E poichè GLI ALTRI costeranno molto meno di noi, ci stiamo avviando ad un periodo NERISSIMO.
Si "salva" chi è protetto politicamente, chi ottiene lavoro a spese del "pubblico", chi ha consulenze o appalti milionari.

La gente comune NON HA, oggi, speranze proprio perchè MANCA l'interesse politico (e probabilmente anche la competenza) per risollevare la situazione.
Stanno solo "spremendo il limone" per poi, come le CAVALLETTE, passare a spremere qualcun altro.
Finanza pura che, come accaduto in USA, porta alla catastrofe.

A parte i "protetti", non vedo in Italia NESSUNA professione o mestiere ONESTO che si possa dire tranquillo sul futuro.
E il puntare solo sul terziario è, credo, scelta SUICIDA.

Postato da: rosario vesco | 15.11.09 16:50




Per Aldo Solimena,
Non capisco cosa significa quello che hai scritto. I cosiddetti esponenti della società civile che intendono dare un contributo alla realizzazione del programma dell'IDV sono bene accetti. Se poi queste persone intendono fornire i loro servizi in cambio di qualcosa, allora è meglio che se ne vanno.
Chi intende fornire la propria opera a favore della società per migliorarla lo faccia ma senza contropartite.

Postato da: Giuseppe De Rubertis | 15.11.09 16:49




Complementar Notaz.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Al caso efficiente raccolta&distribuz. informaz.di R&D [..accanto a quelle migliori metodiche di operativà..] ritengo costituiscano funzionale approccio nella virtuosa evoluzione di Peninsular WAY-of-LIFE giorno..via..giorno...!..!...!
Bye, Sergio Conegliano
[p.i.elettronico/g.pubblicista, 66ennepensionato
già ..diversificato..(volonteroso)..tcnocomunicatore]

Postato da: Sergio Conegliano | 15.11.09 16:04




Questo post e' veramente la sagra dell' ovvio. Si tralascia completamente (per ignoranza? per convenienza?) di parlare della NUOVA economia, quella che sta emergendo prepotentemente da 5/6 anni a questa parte, fatta di filiera corta, gruppi d'acquisto, prodotti sostenibili, energie rinnovabili. E si tralascia di parlare ancora una volta delle CAUSE che hanno portato a questa crisi. Dott. Trento, si ricordi che ogni lasciata e' persa.

Postato da: Luca Roggi | 15.11.09 15:31




Salve, so ke il commento nn c'entra nulla con il post(kmq ottimo e ke condivido assolutamente), ma abbiamo bisogno di aiuto, e voi del blog dell'Italia dei valori ci potrete essere sicuramente molto vicini in questa battaglia!

QUESTO E' L'EVENTO + IMPORTANTE DEGLI ULTIMI ANNI X MESSINA, X FAVORE PARTECIPATE O KMQ DIFFONDETE QUESTO LINK!:

http://www.facebook.com/group.php?gid=15253392829&ref=ts#/event.php?eid=210854135168&index=1

grazie di cuore;-))

Postato da: Francesco Mucciardi | 15.11.09 15:06




Perchè , invece di scrivere cose ovvie , non ci viene spiegato cosa succede in IDV ?
Tutti quelli che sono invitati ad andarsene , o che se ne vanno di propria volontà ?
Tutti i cosidetti esponenti della società civile , di cui si menava gran vanto , per i quali si sollecitava il voto , i quali sono già piu' fuori che dentro ?
E gli elettori non dovrebbero sentirsi presi in giro ?
Il solito deja vu !!!!

Postato da: aldo solimena | 15.11.09 14:34




Perfettamente daccordo con lei,ma sull'innovazione bisogna farlo capire a confindustria e non a noi lavoratori,lo vediamo benissimo dall'interno come vanno le cose,scarsi investimenti in nuovi macchinari o prodotti,scarsi investimenti sul personale,basta che costino poco ,poi se non sanno lavorare è un altro conto ,tanto devono spingere un pulsante!Per quello che riguarda la scuola ,se fosse per me la scuola superiore diventerebbe un vero e proprio istituto professionale ,insegnare il lavoro che si è scelto e stop ,le materie classiche restino ai licei,rischiamo di perdere ottimi ingegneri o trduttori o tecnici perchè non ricordano la data di nascita di Garibaldi o una poesia di Leopardi.

Postato da: piergentili roberto | 15.11.09 14:32




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