12 Ottobre 2009

Una Flexicurity anche in Italia




Autore IDV Staff IDV Staff

Italia dei valori avvia oggi una rubrica di approfondimento economico, che sarà pubblicata a cadenza settimanale, dove verrà commentato un fatto, o un evento, rilevante per l’economia italiana oppure il punto di vista dell'Italia dei Valori su questioni di interesse economico. La rubrica sarà a cura del professor Sandro Trento, docente di economia all'Università di Trento.

Una Flexicurity anche in Italia

Le riforme del mercato del lavoro in Italia hanno accresciuto la flessibilità anche se ciò è stato realizzato soprattutto con riferimento ai nuovi assunti e quindi quasi solo a carico dei giovani. Chi entra oggi nel mercato del lavoro ha molte meno tutele e garanzie di chi vi è entrato venti anni fa. Del resto, la flessibilità ha favorito la creazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro, ha consentito di evitare che decine di migliaia di giovani restassero parcheggiati in uno stato di disoccupazione per lunghi anni, ha consentito a tante donne di trovare forme di occupazione compatibili con i loro impegni famigliari.

Un mercato del lavoro flessibile è caratterizzato da elevati flussi di entrata e di uscita, cioè da un più frequente cambio di posto di lavoro. Si lavora in un’azienda per qualche anno poi l’azienda magari attraversa una fase di crisi e licenzia parte dei propri dipendenti che troveranno lavoro presso un'altra azienda.

Queste fasi di passaggio da un lavoro a un altro possono tuttavia durare anche alcuni mesi. Non è detto che si trovi subito un altro lavoro oppure può essere necessario ri-qualificarsi in modo da poter ambire a nuove occupazioni.
Come fa un lavoratore a vivere nelle fasi di attesa tra un lavoro e un altro?
Questa questione è essenziale per far sì che la flessibilità sia percepita come un elemento positivo che rende più fluido il mercato del lavoro e non solo come un fattore di precarizzazione.
Una soluzione è fornita dalla cosiddetta flexicurity, il sistema tipico di alcuni paesi del Nord Europa, che associa flessibilità del lavoro a un sistema universale di protezione contro la disoccupazione. Nei momenti che intercorrono tra un lavoro e un altro chi è rimasto disoccupato riceve un’indennità di disoccupazione che gli consente di vivere fino a quando non trova un nuovo impiego.

La situazione italiana invece è al momento squilibrata. Non esiste infatti in Italia un sistema di indennità di disoccupazione vero e proprio. Vi sono categorie di lavoratori che godono di alcune forme di protezione come ad esempio la Cassa integrazione che però riguarda solo l’industria, la distribuzione commerciale con oltre 50 dipendenti e imprese dei servizi con più di 200 dipendenti. I dipendenti delle imprese più piccole e di altri settori hanno diritto solo a sussidi straordinari disposti “in deroga” dal governo e di entità molto ridotta. I giovani con contratti temporanei ovviamente non hanno diritto alla Cassa integrazione .
Siamo molto lontani dalla flexicurity e questo crea grandi problemi a chi resta senza lavoro in Italia.

In questa fase di grave crisi, di fronte a centinaia di migliaia di lavoratori che perdono il lavoro il governo sta centellinando la Cassa integrazione come se non ci fossero soldi sufficienti.
In realtà, la Cassa Integrazione Guadagni ha un bilancio attivo che è stimabile (al netto delle erogazioni di quest’anno) pari a oltre 10 miliardi di euro. Nel quinquennio 2003-2007 i contributi versati ogni anno dalle imprese per la Cassa Integrazione ordinaria sono stati tra i 2,3 e i 2,8 miliardi di euro, a fronte di questi versamenti le prestazioni erogate dalla Cassa sono state tra 0,2 e 0,5 miliardi l’anno. Nello stesso periodo la Cassa Integrazione straordinaria (quella che viene erogata secondo decisioni del governo in presenza di crisi di settore) i contributi hanno oscillato tra 1 e 0,8 miliardi di euro mentre le erogazioni sono state pari a circa la metà di quei versamenti. Il dato relativo al bilancio della Cassa nel 2008 non è ancora disponibile ma è possibile che si sia chiuso in pareggio, mentre nel 2009, vista la grave crisi, si avrà probabilmente un disavanzo ma non superiore al miliardo di euro. Un passivo quindi molto inferiore all’attivo accumulato negli anni precedenti e incassato dallo Stato.

E’ allora il momento di utilizzare questa grande quantità di soldi accumulati dalla Cassa integrazione (10 miliardi di euro) per porre mano a una vera riforma degli ammortizzatori sociali creando un sistema universale di indennità di disoccupazione che assicuri a tutti i lavoratori (di qualunque settore, di qualunque tipo di imprese, di qualunque età), rimasti senza lavoro, un trattamento pari all’80 per cento della retribuzione, eliminando le complicazioni burocratiche. Una quota del trattamento andrebbe posta ovviamente a carico delle imprese (25-30 per cento) per far sì che non utilizzino con troppa leggerezza lo strumento del licenziamento.

Il sistema attuale della Cassa integrazione presenta uno squilibrio tra il contributo pagato dalle imprese sulle retribuzioni lorde dei dipendenti e l’entità complessiva delle prestazioni che poi vengono erogate al momento del bisogno. Per la Cassa ordinaria i contributi versati superano ogni anno di quattro o cinque volte l’erogazione. Il paradosso è che il contributo è maggiore per le imprese più piccole (quelle con meno di 50 addetti) rispetto alle imprese più grandi. Ciò avviene anche se le piccole imprese utilizzano meno frequentemente la Cassa Integrazione. Il sistema della Cassa rappresenta una sorta di assicurazione (contro la disoccupazione) che le imprese pagano però a un prezzo elevatissimo. Andrebbe quindi rivisto il sistema con il quale l’Inps applica il “premio” assicurativo commisurandolo al rischio effettivo, magari con un sistema di bonus-malus che in media dovrebbe comportare una diminuzione del costo del lavoro almeno dell’uno e mezzo per cento.

Creare un sistema generale di indennità di disoccupazione è indispensabile non solo in questa fase di grave crisi ma in generale per rendere sopportabile un mercato del lavoro sempre più flessibile.






Commenti



A tavolino la flessibilità rappresenta la facilità di cambiare lavoro, nella realtà rappresenta un toccasana per le imprese che scaricano i lavoratori in esubero MA NON SOLO QUELLI: potranno operare un costante rinnovamento delle maestranze.
Con la flessibilità le imprese possono operare in regime di piena occupazione: quando hanno poche commesse di lavoro occupano pochi dipendenti, ad ogni commessa in esubero adeguano il numero degli adetti.
Dal punto di vista dei lavoratori non è tutto così positivo:
1) Un certo numero di lavoratori, in continuo aumento, avrà un'occupazione precaria e poichè il sussidio di sopravvivenza non permetterà di pagare il mutuo, il precario avrà difficoltà a programmare un futuro dignitoso.
2) Il precariato comporta l'accettazione dello stipendio d'ingresso e quindi perennemente basso.
3) Il precariato comporta bassi contributi previdenziali, sia contrattuali che volontari, come conseguenza della precarietà e quindi una pensione da fame.
4) Con l'avanzare fisiologico dell'età sarà più difficile trovare un lavoro a vantaggio degli aspiranti più giovani, quindi si prospetta un futuro con molti mendicanti privi di occasioni di lavoro, privi di sussidio a termine e in attesa di arrivare ai 65, 70 anni per ottenere la pensione da fame.
Considerando che nella famiglia tradizionale, dopo i 40 anni si investono i pochi soldi per dare un futuro dignitoso ai figli, si sta prospettando un futuro poco dignitoso per molti.
Se in tempi normali i contributi versati dalle piccole imprese rappresentano 5 volte la spesa, significa che le piccole imprese sono strozzate dal fisco e che riducendo la pressione fiscale si otterrebbe un aumento dell'occupazione senza dover ricorrere massiciamente al precariato e conseguentemente alla massiccia erogazione di sussidi di povertà che comporterebbero l'aumento della pressione fiscale o la compressione dei sussidi stessi.

Postato da: Al Padano | 19.10.09 09:44




Salve, visto che il governo ha di fatto ha aiutato il rientro dei capitali dall'estero dai paradisi fiscali tassondoli solo al 5% perchè non Fate Voi e il vostro gruppo (che ho votato meritando un appellativo di coglione da parte del Puttaniere Silvio), una proposta di Legge che aiuti la maggior parte di aziende piccole e medie per:

L'abbassamento I V A al 10%

Abbassamento dei contributi Inps per piccole e medie imprese soprattutto al sud.

Abbassare da subito i tempi biblici di cause civili e processi penali che penalizzano i cittadini onesti.

Dichiarare inamissibili e inelegibili alle cariche pubbliche chi ha dele condanne penali per mafia corruzione concussione mafia etc.

Gli interessi di mora per bollette non pagate ICI
Spazzatura Acqua multe etc Riscosse da enti USURAI legalizzati come Equitalia Etr Etc?
O si fà così per aiutare anche per i redditi delle persone fisiche e famiglie e pensionate o si assiste passivamente allo stato di fatto attuale.

Edilizia popolare e o agevolata ferma da più di 20 anni!!

Asili nido e nursery per genitori che lavorano o lo cercano....

Fondi per aiuti alle famiglie a basso reddito e alle persone anziane.

Fondi a chi cerca un lavoro e suo malgrado non lo trova.

La mancanza totale di sostegno per i redditi più bassi e per le famiglie e pensionati tolgono la volotà e la speranza di vivere in questo paese governato da sempre i soliti soggetti.

In tutta onestà credo che non assisterò mai un cambiamento epocale come vorrei ma è una piccola proposta che ho voluto fare.

Distintamente la saluto e la rigrazio augurandole buon lavoro e per aver avuto la pazienza di leggere questa missiva.

Postato da: Pio Cristian Metallo | 18.10.09 12:19




Flexicurity per l’Italia?
Estendere il sussidio di disoccupazione e aumentarne durata e ammontare, non può che essere il primo passo di una politica del lavoro adeguata alla crisi in atto, che si prospetta di lunga durata. E’ necessario pensare anche ad altri interventi, più efficaci. Propongo due interventi efficaci e attuabili.
Sarebbe opportuno modificare i criteri di assegnazione del sussidio di disoccupazione. In Italia ad una parte degli iscritti nelle “liste di mobilità” è corrisposta, per un dato periodo, un’indennità la quale è trasferita all’impresa che assume il lavoratore in mobilità. Lo scopo del congegno è sussidiare la riqualificazione professionale del lavoratore, così da renderlo più facilmente impiegabile e ridurre i costi delle imprese che assumono lavoratori non più giovani. Si potrebbe estendere il programma a tutti i licenziamenti per riduzione del personale, anche per quelli delle piccole imprese e per quelli individuali. L’indennità dovrebbe essere corrisposta per un periodo crescente rispetto all’età del lavoratore, fino ad un massimo, ad esempio, di trenta mesi per i lavoratori meno giovani, ed essere trasformata in un sussidio all’impresa che assume con un contratto a tempo indeterminato il lavoratore che la porta in “dote”.
Questo tuttavia serve a poco se non si studiano interventi che aumentino la domanda di lavoro. Invece di sussidi a singole imprese, sarebbe il momento di pensare ad una riduzione del “cuneo fiscale”, ossia ad un sussidio generalizzato alle imprese. Un sussidio di questo tipo è costoso. Dove è possibile trovare i fondi necessari? In Italia il 50 per cento circa della ricchezza è nelle mani del 10 per cento delle famiglie. Questo è ciò che accade anche in gran parte dei paesi esteri. In Italia, però, è più rilevante la presenza di patrimoni immobiliari di grandi dimensioni, in genere gestiti in modo poco efficiente. Un’imposta sui patrimoni immobiliari che superano un dato minimo (dopo avere rivisto i valori catastali), è un possibile strumento per trovare le risorse necessarie. Altre soluzioni possibili sono il ripristino delle imposte sulla prima casa (l’eliminazione di queste imposte è stata pura demagogia) e un’imposta sugli appartamenti non abitati.
Giuseppe Cusin
(17.10.2009)


Postato da: Giuseppe Cusin | 17.10.09 09:01




ci ho pensato un pò su...e credo che questa ottima proposta sia ulteriormente migliorabile (almeno secondo il mio punto di vista).
Un possibile punto di debolezza a mio avviso è il fatto che il sussidio di disoccupazione di per se potrebbe divenire un incentivo a non lavorare. Quindi perché non rendere progressivo il sussidio in base agli anni che si è lavorato(più si lavora, più aumenterà il sussidio negli anni)? Inoltre il datore di lavoro potrebbe essere incentivato a tenere più a lungo un lavoratore facendogli diminuire ogni anno una piccola percentuale sul cuneo fiscale. In questo modo si evitano comportamenti del tipo free rider, il lavoro, per quanto flessibile, tenderà a divenire più duraturo, lo stato quindi potrà utilizzare lo strumento del sussidio di disoccupazione nei momenti di vera necessità.
Un'idea sicuramente da limare e perfezionare ma credo che potrebbe dare qualche spunto di utile riflessione

Postato da: nicolò taibi | 16.10.09 13:29




Caro Staff dellIDV le vostre proposte sono condivisibili e perfino allettanti, ma avete mai pensato di DECURTARE un po' il numero dei parlamentari;i loro lauti stipendi; le pensioni d'oro -dopo una sola legislatura,mentre un comune cittadino deve lavorare 40/50 anni per vedere la sua-; i BENEFITS; i privilegi; le auto blu; le segretarie a vita; i RIMBORSI ELETTORALI; I FINANZIAMENTI AI GIORNALI DI OGNI TIPO (LO VORREI FARE ANCH'IO UN PERIODICO, MA CHI MI DAREBBE MAI UN CONTRIBUTO?); i portaborse e tutti gli sprechi inerenti la carica "politica", al fine di ridurre il DEBITO PUBBLICO, per far risollevare un poco il nostro Paese?! E' l'ennesima volta che chiedo queste cose ma MAI, DICO MAI, ho avuto il piacere di una risposta. La gradirei molto! Grazie e buon lavoro. Antonio D.

Postato da: Antonio Di Casola | 15.10.09 18:59




A mio avviso ci sono 2 ordini di problemi che dovrebbero essere discussi: 1 e' la riforma degli ammortizzatori sociali, 2 e' il complesso problema di "trovare" un nuovo lavoro (diverse volte nell'arco della vita del lavoratore flessibile).
Nel primo caso trovare delle soluzione tecniche che rendano giustizia all'attuale ingiusto e iniquo sistema degli ammortizzatori sociali, che sostanzialmente premia solo l'industria (mentre i fortunati lavoratori dello stato hanno l'impiego garantito), e' doveroso. A titolo di esempio la mia personale esperienza:
- Non si ha diritto all'indennita' di disoccupazione nel passaggio tra un lavoro a progetto ad un lavoro a tempo determinato, I lavoratori a progetto finito il contratto non hanno diritto all'indennita' di disoccupazione ed ai conseguenti contributi previdenziali.
- ho 30 anni di versamenti INPS, ma avendo avuto un contratto a progetto di 9 mesi (versando sia io che l'azienda i contributi) questi saranno persi perche la gestione separata INPS non li riconosce poiche' richiede almeno 3 anni di versamenti per ciascuna gestione previdenziale (???!!!).

Il secondo punto fondamentale del mondo del lavoro flessibile e' quello della ricerca e del trovare un altro lavoro. In questo caso dividerei il problema in due sotto classi la' dove per i giovani occorrerebbe prevedere dei finaziamenti per permettere l'aggiornamento professionale in tutti i settori, mentre invece per chi e' su con l'eta' e quindi trattandosi di persone che le aziende tendono ad allontanare a prescindere, io metterei in campo delle agevolazioni fiscali a quelle aziende che mantengano il rapporto con i dipendenti piu' anziani.... ma qualora queste misure non dovessero dare il risultato desiderato, credo che l'intervento dello stato e quindi della statalizzazione del lavoro di queste persone sia da ritenersi una scelta sociale giusta e necessaria sia moralmente sia umanamente che cristianamente.

Postato da: gtrop | 15.10.09 11:47




Ho votato ITALIA DEI VALORI ma con la bocciatura che avete dato sulla legge contro le discriminazioni sessuali per gli omosessuali mi avete fatto pentire della fiducia che vi ho dato.

Peccato pensavo che foste un partito di valori che crede nell'uguaglianza di tutta la società compreso le minoranze.

NON VI DARO' PIU IL VOTO.

SIETE COME TUTTI GLI ALTRI PARTITI, ANCHE VOI FATE PARTE DELLA COSIDETTA PARTITOCRAZIA CHE PENSA SOLO AL PROPRIO POTERE E BASTA E NULLA AI CITTADINI ONESTI CHE VIVONO SULLA PROPRIA PELLE LA CONDIZIONE DI ESSERE DIVERSI..

VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

Postato da: franco | 14.10.09 19:09




Non servono queste soluzioni..perche' sono rimedi per la sopravvivenza..invece non bisogna proprio piu' dare a questi signorotti privati banchieri la possibilita' di occuparsi delle nostre vite e distruggerle!!!Vediamo di fare chiarezza..le crisi professore vengono create ad arte..con la crisi abbiamo aumentato il debito pubblico per ricapitalizzare le banche mi segue?? poi 'e' scopppiata la disoccupazione..e ovviamente lo stato interviene ancora..con aumento sempre di lui..del debito pubblico perche' calano le entrate..con la crisi le banche tolgono il credito, fidi, chiedono i rientri e si ingozzano anche di beni reali..quelli delle imprese e delle famiglie..a questo punto entrano in scena i gran maestri dell'economia..e chiedono riforme..perche' c'e' la crisi..queste riforme per far fronte al debito pubblico che e' aumentato, si trasformano in meno garanzie e tagli di pensioni, sanita' e il sociale..mi sta seguendo professore?? poi arriva la'europa..e ci dice che gli stati quando finira' la crsi devono far fronte al debito pubblico e rientrare nei parametri di basilea..cioe' ancora tagli ma questa volta si arriva agli stipendi,...bisogna abbassarli per dar fiato alle imprese..poi tocca aumentare i tassi e l'iflazione..e il percorso di sfruttamento m totale della gente e di accaparramento di beni e' concluso!! tutto questo e' fatto dalle steSse persone e dagli stesssi organismi..e tutti gli aumenti del debito pubblico sono tutti soldi finiti a loro cosi come le ricapitolarizzazioni delle banche..sono sempre loro..questa e' l'economia di oggi..un grande e incredibile sfruttamento di poche persone dietro enti privati cioe' banche private A DANNO DEL MONDO INTERO..mi ha seguito?? lei queste cose le sa...soluzione:: ELIMINARE TUTTO QUESTO CON LA SOVRANITA' MONETARIA....e' necessario cominciare questo percorso prima che si mangiano anche noi stessi!!! io spero che su questi argomenti lei dia una risposta qui sul sito..io ho votato idv ma voglio vedere questo impegno..e cambiare davvero le cose..liberare il mondo da questa skiavitu'!!!

Postato da: samuel | 14.10.09 13:34




Caro professore e' ora di finirla di portare questi esempi dell'europa del nord..mi dica come mai i paesi piu' ricchi del mondo cioe' le prime economie del mondo sono anche le piu' indebitate del mondo?? come mai? e mi dica se ho una villa da 4 milioni di euro una ferrari e un maggiordomo ma 100 milioni di debiti sono ricco o sono povero?? questa e' l'inghilterra e tutte le economie che indichiamo come le migliori..basta!!! alla radice del problema bisogna andare...chiaro?? al sistema..e' quello che bisogna mandare per aria..chi e' draghi?? che ruolo ha??? come mai sono tutti inchinati alle parole di questo signore?? che rappresenta?? fate questa battaglia..non ce n'e' un'altra..le banche professore..il cancro!!! va estirpato..e le chiavi della cassaforte vanno riportate al padrone..cioe' allo stato, cioe' noi!! Queste non sono soluzioni...prima o poi verrano cancellate con la scusa del debito..perche' gli stati se ormai non hanno piu' nulla sono sempre piu' indebitati?? di cosa si indebitano e verso chii?? a chi li dobbiamo questi soldi??? lottate per queste cose..il resto non serve!!! distinti saluti..

Postato da: andy r. | 14.10.09 09:42




EGREGIO signor MAX TRENTINI
non è autorizzato a trarre squallide considerazioni, dalla sua risposta traggo (a voler essere buono) che lei è affetto da aridità mentale, LA SUA MENTE E' DESERTIFICATA.

Postato da: italiano | 14.10.09 08:33




Caro max ..i figli si fanno per amore e non certo per economia e il lavoro dovrebbe essere un diritto e non una elemosima come lo hanno fatto diventare le banche centrali spa che stanno distruggendo vita dignita' societa' lavoro e trasformando tutto in sterco..lo sterco che gli restera' quando non ci sara' piu' nulla da rubare alle persone..abbasso le banche centrali spa e i banchieri centrali a cominciare da draghi..il problema..l'unico problema di questo paese, e' questa persona e la sua combriccola di affarististi sulle spalle della gente..ABBASSO IL SIGNORAGGIO.. e forza dipietro..spero la battaglia sia questa..che e' l'unica necessaria..saluti

Postato da: mavi | 14.10.09 00:00




Caro Italiano,
se i tuoi degnissimi e onestissimi genitori avessero usato anche l'anticoncezionale più a buon mercato e di figli ne avessero fatto uno solo,come i miei e come mne,in casa tua non ci sarebbe stata miseria.
Le donne non sono coniglie..i figli si fanno quando si ha un lavoro per mantenerli.
Bird-watcher:osservatrice di uccelli.
dall'arabo:guèrda i usìi.

Postato da: max trentini | 13.10.09 23:38




I nuovi contratti devono essere tutti a tempo indeterminato, con periodo di prova e un contratto graduale, ma stesse tutele riconosciute ai lavoratori in forza in quel momento. In caso di ristrutturazione o stagionalità riconosciuta gli ultimi assunti andranno in cassa integrazione o altre forme di ammortizzatori sociali e saranno i primi ad essere riassorbiti, in caso di nuove assunzioni. La loro eventuale entrate ed uscita non deve pregiudicare la loro stabilità, che diverrà definitiva in presenza di lavoratori in uscita e con l'ampliamento di lavoratori in pianta stabile. Flessibilità si, precarietà no. Il termine dei 36 mesi oggi produce una precarietà infinita per i giovani e nessun futuro possibile.

Postato da: sow | 13.10.09 20:23




Qualcuno mi vuole spiegare perchè col sistema di flessibilità ci sono ditte che si permettono di licenziare personale assunto a termine per poi subito dopo riassumere sempre con contratto a termine, personale licenziato precedentemente e alla scadenza di questi riassumere di nuovo lo stesso personale che era stato licenziato.?
Perchè fanno attenzione di non far superare nell’anno solare un certo periodo di lavoro allo stesso lavoratore ?
Forse, perché, in caso contrario dovrebbero stabilizzarli?

Un esempio per tutti:
l’allora Alitalia assumeva assistenti di volo a tempo determinato, li licenziava alla scadenza del contratto, ed assumeva,per ilgiorno successivo, altro personale con le stesse mansioni ;
pur avendo molti posti vacanti a cui sopperiva con personale a termine per tutto l’anno,ha stabilizzato pochissime unità.
Così fanno oggi tutte le compagnie aeree , molte imprese , enti privati e pubblici.

Questa, Flessibilità. in Italia è diventata un’arma di ricatto e di pressione nei confronti dei lavoratori che chiedono di lavorare nel rispetto dei contratti.

La stagionalità o flessibilità sarebbe accettabile quando una ditta assume personale a tempo determinato per un certo periodo , poi lo licenzia perché non ne ha più bisogno e non assume nessun altro ; Non è giustificato il fatto che la stessa ditta dal giorno dopo ,per le stesse mansioni e per un altro periodo assuma altro personale per poi licenziarlo in continuazione .

Per quanto riguarda la cassa integrazione e quant’altro riferito per assistere i lavoratori licenziati sarei d’accordo mentre non lo sono per il modo in cui viene utilizzata la flessibilità .

Per cui chiedo di attenzionare anche il modo in cui viene utilizzata la flessibilità.

S. Piccolo - SICILIA

P.S.
"IO BOICOTTO" il capo del Governo e tutti i suoi interessi

Postato da: S.P.-50 | 13.10.09 17:35




Vorrei suggerire a Dipietro di creare un collegamento alla RAI sulla home page, per poter chiedere di darci notizia delle cose nascoste ad esempio il processo dell'utri o altre cose che la rai ci nasconde continuamente, in modo che gli arrivino una valanga di email con richieste ben precise, email a Vespa per fargli fare approfondimenti sulla mafia di fondi, che servano al paese non l'omicidio di Garlasco

Postato da: carlo | 13.10.09 16:37




Condivido totalmente quanto scritto da Sonja e, mi permetta all’Inghilterra aggiungerei anche la Francia (e tutti i paesi altamente civilizzati ed industrializzati) con i suoi lavoratori morti a seguito di un collettivo suicidio, per le insopportabili condizione lavorative. E’ pazzesco si ammonisce la Cina per le disumane condizioni lavorative, si bombardano le nazioni per esportare la democrazia, si creano missioni di pace per esportare la democrazia,
ci mobilitiamo contro la pena di morte, ci mobilitiamo contro l’aborto, protestiamo contro le disuguaglianze sociali, protestiamo contro il razzismo e, i lavoratori della finalmente grande ed unita EUROPA:
vengono istigati al suicidio;
vengono licenziati;
vengono frodati del loro lavoro;
vengono scientificamente umiliati nella loro dignità;
vengono scientificamente costretti a prostituirsi per un miserabile compenso di 500 € al mese c’è anche chi non ha manco quello;
vengono istigati a delinquere, per poi sentir dire contro la delinquenza tolleranza ZERO.
Questa è pura follia, se a questa follia non viene posto un freno ci sarà una irrefrenabile violenza collettiva che scaturirà in una guerra fra poveri.
In più trasmissioni lo ha detto anche TREMONTI la globalizzazione senza regole è un’autentica follia, almeno su questo ha SACROSANTA RAGIONE, ponete rimedio!!! prima che sia troppo tardi.
Il governatore DRAGHI oggi ha detto che bisogna aumentare ancora l’età pensionabile è logico, avete scientificamente predisposto che si inizi a lavorare se tutto va benne a 35 o 40 anni e se continuerete ad aumentarla ancora l’età lavorativa inizierà a 50 anni.
Ininiziate anche voi a percepire per quello che mettete fuori dalle vostre menti 500 € al mese, no mi sbaglio 500 € al mese per quello che prooducete sono troppi, per le vostre lugubrazioni mentali meritate la fame!!!!!!!!!come quella che stanno subendo milioni di onesti lavoratori.

Postato da: italiano | 13.10.09 15:49




sono d'accordo con tutti quelli che parlano di sovranità monetaria, di signoraggio bancario primario e secondario, del potere nelle mani di pochi banchieri (Goldman&Sachs, Morgan Chase, Rockfeller & Family, Rotschild, e i vari draghetti bilderberghiani e trilateraliani); se non si parte da qui, il resto, come diceva il poeta, "sono solo canzonette".
Nel frattempo lo stato o le istituzioni devono approvare un sistema di MONETE LOCALI come in Germania (41 monete locali), in Svizzera (Wir), a Ithaca negli States, e in un sacco di altri posti. In ITALIA abbiamo Arcipelago SCEC in vigore da anni.
In questo modo si dà la priorità all'economia locale a km. zero, si sa cosa si mangia, cosa si compra, chi è il produttore, si boicotta il sistema della grande distribuzione che per procacciare le merci (che spesso non sono beni) ruba, sfrutta distrugge il globo.
Bisogna combatterli con la loro stessa "moneta", ricorrendo al pacifico boicottaggio dei prodotti loggati (i Brand), pieni di schifezze, di metalli pesanti, che ci fanno ammalare distruggendo il sistema immunitario. Così per contro si boicotta anche Big Pharma.
La bicicletta può essere il simbolo del boicottaggio alle 7 sorelle guerrafondaie del petrolio, alle industrie automobilistiche che invece di continuare a sfornare macchine potrebbero iniziare a PRODURRE MICOROCOGENERATORI PER L'EDILIZIA. Lo sta facendo la BMW; in Italia l'Ing. Palazzetti negli anni 70 nel centro ricerche Fiat aveva inventato il 1° microcogeneratore dal motore della 127, ma era meglio inondare di automobili il mondo intero.
Anche l'edilizia avrebbe un grosso input se lo stato e le istituzioni investessero sulla ristrutturazione (architettonica ed anergetica) degli edifici esistenti, dando contributi a fondo perduto ai condiminii.
Il lavoro può anche provenire dall'economia solidale: riuso, riciclo, economia a km. zero, distributori prodotti alla spina, ecc...
.....

Postato da: Neva Maroccolo | 13.10.09 13:21




Prima mi preme far notare a Giuliano da berlino, e senza offesa, che in italia, le tasse le paghiamo, chi non le paga sono le stesse persone che non le pagano anche a berlino..finanzieri banchieri affaristi e grandi industriali, proprio come a berlino..inoltre la germania e i paesi del nord sono in questo sistema da pi' tempo di noi, e sono indebitati con le banche centrali spa come noi e finiremo tutti allo stesso modo..nel baratro..quindi basta con questa storia del nord europa..in germania ci sono stato...i giovani sono come da noi...campano alla giornata..e la disoccupazione dilaga..ANCHE IN GERMANIA ANDREBBE RIVISTA LA SOVRANITA' MONETARIA.,.,MI ASPETTO PROFESSORE CHE L'IDV LOTTI PER QUESTO..io ho votato idv per questo...altrimenti tutto restera' uguale e fatiscente anche in italia come in germania danimarca e inghilterra..bisogna uscire da questo sistema..e fermare questa gente...al piu' presto!!! ABBASSO LE BANCHE CENTRALI SPA...li vogliamo fermare o no??????

Postato da: mary rinaldi | 13.10.09 12:44




Benissimo giustissimo,ma ricordatevi che per fare tuuto questo,bisognia prima di tutto pagare le tasse,tutte e tutti sempre come in Danimarca o come da noi in Germania se no ,è logico che i soldi non ci sono non ci sono gli ammortizzatori sociali,l'assistenza sanitaria,le scuole,ecc.Gli italiani vorrebbero il meglio senza pagare niente,ma continuando a lamentarsi,perchè niente hanno.Il resto d'Europa ci ride in faccia,ma guai a chi parla di tasse in Italia
saluti Giuliano da Berlino

Postato da: Giuliano Zucchello | 13.10.09 12:12




DICE :

"VOI PENSATE A CREARE BENESSERE, PER LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA 'GHE PENSI MI'".
COSI’ SI ESPRIME SENZA NESSUNA RIFLESSIONE, SU QUELLO CHE DICE SPINTO DELL’ENFASI DI CHI LO STA’ ASCOLTARE, PRONTI AD APPLUDIRE LA FRASE CHE SI ASPETTAVANO GLI INDUSTRILI: VOI CREATE IL BENESSERE ......
QUEL BENESSERE CHE GIA’ SI PREVEDE, NELLE STRADE E DINNANZI ALLE FABBRICHE, PER LA SALVAGUARDIA DEI LORO POSTI DI LAVORO. E QUESTI INDUSTRIALI, PLAUDENTI, PROVVEDERERANNO SENZALTRO A QUEL “BENESSERE.” MA PER FARLO DOVRANNO, COME DICONO E FANNO GIA, AGGIORNARE I LORO BILANCI. E PER FARLO, SEMPRE DICONO, DOVRANNO, COME GIA’ FANNO. LIBERARSI DELLA SUPERMANODOPERA , METTENDO SUL LASTRICO E ALLA DISPERZIONE TANTE FAMIGLIE: COME GIA’ ACCADE.
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IN QUESTO MODO OBBEDIRNNO E CREERNANO BENESSERE
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PER LA LIBERTA’ E LA DEMOCRIZIA CI PENSA LUI.
CHE CON QUELLA CAMICIA NERA, ASSIEME ALLE ALTRE CAMICIE GRIGIE NAZZISTE INVENTARONO I CAMPI DI STERMINIO DOVE FURONO ASSASSINATI, DOPO TANTE SOFFERENE DI SCHIVITU IN QUEI LUOGHI MALEDETTI, MILIONI DI PERSONE., CHI ERA, EROICAMENTE CONTRO QUESTI BRUTTI CEFFI, E CHI FACEVA PARTE DELLE LORO FAMIGLIE: DONNE VECCHI E BAMBINI.-----
E’ PERMESSO CHE QUESTO PERSONAGGIO IN CAMICIA NERA CHE RICORDA IL TERRORE E LA FAME , SI ESPONGA CON TALE SIMBOLO, E VENGA APPLUDITO INVECE CHE ARRESTATO PER APOLOGIA AL FASCISMO? NON E’ BANDITO, QUESTO MALE. DALLA COSTITUIONE? O NO’!
QUALCUNO POTRA’ SPIEGARLO?
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ISTIGARE UN POPOLO ALLA RIBELLIONE E’ UNA COSA GRAVE, MA NEPPURE BISOGNA, PERMETTERE AD UN TAL PERSONAGGIO PROVOCARE UN POPOLO .
PERCHE’ NON ACCADA IL PEGGIO QULCUNO DEVE INTERVENIRE E FERMRE: IL PIU’ PRESTO POSSIBILE.

Postato da: tommaso naso 1922 | 13.10.09 11:32




Parliamoci chiaro la flessibilità funziona quando c'è lavoro e su specifiche competenze. La realta dei fatti è un'altra, quando un operaio costa troppo per i suoi anni di servizio lo si sostituisce con un giovane, magari con contratto a termine che costa meno. Se vogliamo aprire gli occhi su questa crisi possiamo vedere che è stata innestata dai crediti non esigibili, crediti che fanno capo al ceto medio spogliato della disponibilità finanziaria che poteva far reggere questa economia. Questa situazione è la diretta conseguenza della politica scellerata delle mille euro di stipendio, economicamente è una semplice equazione meno disponibilità = meno domanda = meno produzione =meno posti lavoro =crisi finanziaria.
Per ritornare al lavoro, il circolo vizioso si puo inerrompere solo rendendo più conveniente produrre in europa prodotti che ora vengono prodotti in oriente, Come? tassando le merci magari facendo leva su produzioni che utilizzano impianti altamente inquinanti premiando con gli introiti di queste tasse le aziende europee che producono pulito.
Un'altra soluzione potrebbe essere l'aiuto alle sole aziende che hanno determinati parametri di retribuzione, ricordiamo che solo venti anni fa il rapporto fra operai e dirigenti non superava 1:100 ora lo stipendio di un solo maneger assorbe quello di migliaia di operai, uno squilibrio che non ha certo fatto bene all'economia globale, pertanto solo le ziende che rientreranno in certi parametri retributivi potranno godere di certi benefici, questo perchè come è successo gli aiuti degli stati alle azienda hanno riempito le tasche di pochi e non hanno risolto molto per i più.
Non possiamo parlare di crisi e lavoro se non ci rendiamo conto che le retribuzioni sono troppo basse per far ripartire l'economia, In Italia occorrerebbe una minor tassazione famigliare (coefficente famigliare) ed un minor ladrocinio di stato (basta con le opere che costano 10 volte di più della media europea) per diminuire il fabisogno dello stato e diminuire le imposte
penso che ci siano molte soluzioni da poter adottare, anche a costo zero per lo stato. Ma vogliamo adottarle anche pestando i piedi a qualche lobbies ??

Postato da: moretti luigi | 13.10.09 11:14




nessuna flessibilita'..e' ora di cominciare a raccontare la verita'..gli stati sono destinati a fallire se si continua cosi e noi insieme a loro...il debito pubblico non si puo' pagare...e' inestinguibile e queste flessibilita' sono tutte strategie per continuare la depredazione degli stati e truffare i lavoratori e il lavoro..e' ora di finirla..tra l'altro in inghilterra, che citiamo sempre come esempio, e' un esempio sballato..i giovani sono tutti alla fame loro, che son piu' liberisti di noi..basta col neo liberismo delle banche..bisogna mettere al centro il alvoro e la sovranita' monetaria..questi sono i discorsi che bisogna fare..bisogna cambiare il sistema perche' e' a vantaggio di pochi..e cosi non va bene..a meno che anche idv ora non sia diventato un partito neo liberista..basta con le banche centrali..bisogna fare la banca del popolo italiano e stamparci i soldi..questa e' la lotta..il resto sono chiacchiere che non servono a niente..SOVRANITA' MONETARIA PROFESSORE...e il folder deve mettere questo al centro della sua iniziativa economica..se no non si va da nessuna parte..BISOGNA PRENDERE POSIZIONE SENZA PAURA..ORMAI LA GENTE SA DI QUESTA TRUFFA!! quindi portiamola al centro dei dibattiti..

Postato da: sonja c. | 13.10.09 10:41




Io ricordo quando i nostri padri andavano in piazza la sera a cercare lavoro per il giorno dopo, non lo ricordo con gioia, lo ricordo con tristezza ed amarezza. Spesso i nostri padri rientravano con il capo chino, non avevano trovato lavoro, erano stati soppiantati da altri lavoratori, in casa scendeva l’ombra della malinconia, della delusione, smettevamo di giocare e anche di studiare. Spesso pensavo che se non ci fossimo stati al mondo io e i miei cinque fratelli, il caro babbo e la mia cara mamma avrebbero avuto meno problemi, mi sentivo in colpa per essere venuto al mondo, non volevo vedere la tristezza sul volto dei miei genitori perché non potevano darci quello di cui necessitavamo, li volevo felici e sorridenti, forse se non fossi nato lo sarebbero stati veramente, questo pensavo.
Oggi penso che bisogna sovvertire le parti, la flessibilità cioè la precarietà la devono subire i signori che per anni hanno intascato tanto che non sanno più come fare, che cosa fare per divertirsi, barche lussuose, droga, belle femmine, escort, transessuali.
Devono rimettere in piazza i loro danari guadagnati senza la benché minima onestà.
La flessibilità lavorativa e disumana, la flessibilità la concepisco solo a livello animale, gli animali si sbranano fra di loro per sopravvivere, gli animali si rubano il cibo fra di loro, l’essere umano dovrebbe essere in grado di produrre stabilità e sicurezza per tutti, dovrebbe sapere che la vita terrena è momentanea, dovrebbe sapere che una volta morto tanta ricchezza terrena non gli serve a nulla.

Postato da: italiano | 13.10.09 10:10




Madonna quanti comunisti, il potere europeo e mondiale è ormai alla nostra portata.
Una volta era così difficile fare proseliti e i comunisti ne sanno qualcosa. Venivano perseguitati dai giudici ed emarginati dalla stampa nazionale e internazionale, dalle Tv, dagli industriali e dai capitalisti, dai precari e dai diseredati, dai mafiosi.
Ora, grazie al Berluska, la stampa nazionale e internazionale è diventata tutta comunista, le Tv, i giornalisti, i magistrati, la Marcegaglia, Casini e Fini e persino Max Trentini (la rima è un caso non voluto, ma è realtà).
Solo una categoria, coerente, bisogna darne atto, mantiene le sue posizioni primordiali: la mafia.
Chissà perchè.
PS. Che significa che "la Carfagna,è una birdwatcher". Sai bene che non tutti conosciamo l'arabo.
Hasta siempre Grazia Zecchini.

Postato da: Erik | 13.10.09 09:23




La flessibilita' puo' essere positiva se risponde a principi inderogabili.
Primo: un salario che tenga conto dell'alea che corre il precario di essere messo fuori lavoro ogni giorno e senza nessuna ragione,600/800 euro al mese certamente non garantiscono nulla neanche il sopravvivere quotidiano.
Secondo: le aziende che non devono considerare la precarieta' come la libera uscita da qualunque regola
Terzo: la possibilita' di un reddito di sostituzione fra un precariato e un altro onde non dover essere costretti ad accettare la prima cosa che capita,perche' mangiare tutti i giorni non e' precario.
Quarto: quanto sopra per ogni tipo di contratto, anche se ti richiedono, per poter lavorare da dipendente, la partita IVA.
Sono la madre di un RESTAURATORE soggetto al precariato a ogni fine cantiere, senza praticamente senza nessun paracadute,o perche' ha guadagnato troppo poco o troppo molto rispetto alla legge.
Grazie, quando si parla di questi problemi si dovrebbe scendere per le strade e chiedere alle migliaia di ragazzi che ormai da anni lottano con una precarieta' selvaggia e che in questi tempi di crisi e' solo peggiorata.
luci e ombre

Postato da: LUCIANA LAFRATTA | 13.10.09 06:40




L'idea non mi sembra da scartare, per quanto ne possa capire di economia. Mi immagino però quale accoglienza potrà avere sia dalla Confinustria sia dall'Arciconfraternita di Montezemolo sul quale si punta per detronizzare Berlusconi. Persino il PD troverebbe qualche scusa per avversarla, tanto è vicino alle legittime richieste dei lavoratori.

Postato da: RICCARDO TUCCI | 13.10.09 05:28




Scusatemi,devo pulire le mie tre narici...
l'idea di Andrea Cantelli è fattibile.sono d'accordo.
Se uno ruba,è di sinistra.se è iscritto al PDL,è Ronin Hood.
Se uno violenta,è un rom,un negro,un pakistano.se è di Cassano Magnago,la prossima volta la ragazza metta una gonna più lunga.
Se uno va a letto con minorenni,è un pedofilo.se lo fa a Villa Certosa,le bambine diventeranno ministro.e lui è un esempio di virilità.
Se mia figlia fa certe cose,pè una p...,se le fa la Carfagna,è una birdwatcher.
"Aggiotaggio"e"peculato"sono reati gravi se li commette uno di sinistra.Se è iscritto alla Lega,si tratta solo del grido di conquista di un gay napoletano.
"Il consenso aumenta di giorno in giorno"...quelli che hanno suonato il claxon a Roma tutta notte festeggiando l'abolizione del lodo Alfano,erano lì per tifare la Lazio.
Quelli che nella mia città hanno manifestato tutta notte vomitandogli addosso insulti che neanch'io conoscevo,sono una abanda di stalinisti.Quei 138 su 150 che ieri mi hanno detto che non voteranno mai per lui,o sono bugiardi,o sono pentiti amaramente,o sono stalinisti.
Ma...con tutti questi stalinisti in giro,come mai al potere ci sono lui e la sua banda di mafiosi?

Postato da: max trentini | 13.10.09 01:10




ammortizzatori sociali e flexicurity, boh potrebbe andare per una minoritara quota di persone , ma non mi pare che sia questa la soluzione più immediata per far girare l'economia in questo paese, nel senso che non credo che un lavoratore che si trovi in fase di precariato possa riuscire a fare degli investimenti sulla propria vita a lungo termine, il precariato è da combattere, bisogna creare un sistema di stabilità redditizia per il singolo lavoratore e per il Paese, pensare di aumentare le entrate del paese e quindi l'entrate del lavoratore attraverso investimenti che possano fornire una adeguato controvalore di reddito, capire i vari settori che possano rendere di più e migliorarli..ma parlare di flessibilità o precariato, non sono argomenti che la gente ha voglia di sentire, o possa capire in un momento particolare come questo, in un paese molto instabile sia dal punto di vista economico politico, e ci metto pure etico-morale ( vedi escort ecc...)

Postato da: Chiara Canella | 13.10.09 00:22




Egr.Dott.Di Pietro. Oltre ai tradizionali mali che affliggono l'Italia più degli altri Paesi Europei (Giustizia lenta e inefficiente, Sicurezza priva di mezzi, Sanità in mano dei rapaci baroni come pure le Università, Carrozzoni clientelari come RAI e Alitalia fatti apposta per foraggiare gli amici degli amici,...) ricordiamoci che abbiamo uno stratosferico Debito Pubblico che faremo pagare alle future generazioni già gravate dalla disoccupazione e da un futuro alquanto incerto. Questo cancro è totalmente da imputare alla Onorevole Casta Politica, ieri ed oggi formata da parassiti predatori, cinici al punto di pensare ed agire secondo la inqualificabile logica del "tanto peggio(per noi) tanto meglio(per loro)." Francia 1789 docet...

Postato da: Paolo | 12.10.09 23:37




Sono anni che cerco di fare il "passaparola" sulla necessità di introdurre anche nel nostro Paese l'Istituto della flexcurity dopo aver letto un libro del prof. Andrea Fumagalli che tratta l'argomento. In questo nuovo organismo, oltre al sussidio di disoccupazione ampiamente spiegato nel testo soprascritto, si dovrebbe inserire anche il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali come da ultimo emolumento; mi sembra di aver letto che nel Nord Europa tale versamento è a carico dello Stato e che in alcune Regioni italiane è stato fatto qualcosa in proposito; ricordo una Cassa Sociale per il precariato ed una Cassa Municipale per i servizi sociali.
Sarebbe interessante approfondire l'argomento.
Gianni da Genova

Postato da: Gianni da Genova | 12.10.09 22:52




Stando alle regole del liberismo, questa del prof.Sandro Trento, penso sia la miglior tesi per renderlo meno disumano e più funzionale. Penso anche come in nome dell'europa e della globalizzazione, in questi ultimi 15 anni, si sia distrutta una cultura-folclore plurisecolare , stà anche scomparendo una tradizione e un'economia locale che era diventata equilibrata, efficiente e funzionale nel corso dei secoli. La flessibiltà nella new economy viene scaricata sui lavoratori messi in una competizione estrema disumana e infinita mentre le imprese e la finanza possono usare i corpi e i soldi dei lavoratori a loro piacere per poter raddrizzare i conti di stati e di economie a dir poco diaboliche. La granbretagna indebitata vende pezzi di stato (ad esempio il tunnel sotto la manica)...sicuramente si sarebbe indebiata molto meno se non avesse salvato banche speculatrici e corrotte coi soldi pubblici. Questo nuovo liberismo non ha mai dato segno di risolvere i problemi mondiali nè dato libertà alcuna ai popoli più poveri...ha solo impoverito i ceti dei dipendenti pensionati e piccoli autonomi dei paesi più ricchi per rimpinguare multinazionali banche assicurazioni politici ufficiali-militari ed alcuni liberi professionisti. Quanti soldi vanno alle multinazionali dei farmaci? C'è chi potrebbe diffondere appositamente virus per vendere vaccini o farmaci correlati o pagare mercenari per farlo . C'è chi ha tutto l'interesse a mantenere eserciti all'estero in missioni di pace e a non risolvere mai i conflitti per poter finanziare con "fiumi" di euro le industrie delle armi e i militari e così si armano i terroristi e poi si combattono. Questo neoliberismo usa amortizzatori sociali che in realtà son pagati dai dipendenti e pensionati che in cambio ricevono stipendi e pensioni da fame e vergognosi. Insomma non voglio dilungarmi oltre in questa sede ma ribadire che questo nuovo liberismo anche se mettiamo amortizzatori sociali come nel nord europa resta comunque una nefandezza, uno sconcio contronatura insopportabile.

Postato da: fabio roxi | 12.10.09 22:39




Questo sistema sarebbe fattibile in un paese civile (anche se non sarà mai adattabile ai popoli latini quindi non NOMADI).

Non siamo Inglesi e nemmeno Americani, altre culture, e non sempre le cose che vanno bene per un popolo vanno altrettanto bene per un'altro, vi sono altre migliaia di sistemi per dare soluzione al problema LAVORO, e non certo quello di renderlo PRECARIO A VITA (Flexsecurity un paio di palle!!!).

E chi scrive non è uno Statale o un esponente di qualche categoria protetta, ma uno che a partire dal 2000 il posto di lavoro l'ha già perso 3 volte (fallimenti, riorganizzazioni ecc.) ed ora è in procinto di RIPERDERLO!

Flexsecurity?

Riassunto in un termine solo è come "La corazzata Potemkin... UNA CAGATA PAZZESCA!

Mi scuso per i termini che non fanno parte del mio costume, ma quando ce vò...

Postato da: Gabriele Sala | 12.10.09 21:50




CARA ITALIA DEI VALORI (IDV)
- PDL. VUOL DIRE POPOLO DELLA LIBERTA’ “VIGILATA”!!!
- BERLUSCONI E' UN LADRO LADRONE CORROTTO CORRUTTORE ORAMAI VIA DI TESTA
CHE DEVE ESSERE MANDATO VIA SUBITO A CASA ANZI IN GALERA E PER TUTTA LA
VITA ASSIEME A TUTTI I SUOI COMPARI ED ANCHE A TUTTA LA SUA FAMIGLIA!!!
- BERLUSCONI SPENDE E SPANDE DENARO DA TUTTE LE PARTI ED INTANTO IL DEBITO PUBBLICO VA ALLE STELLE ED ESSO PRESTO RICADRA’ PESANTEMENTE SULLE SPALLE DEI NOSTRI FIGLI, DEI NOSTRI NIPOTI, ECC.
- DOBBIAMO DIRE NO A QUALSIASI FORMA DI INCIUCIO FRA QUESTA DESTRA ED IL
CENTROSINISTRA DI D’ALEMA, FASSINO, LA TORRE, BASSOLINO, VELTRONI, PAOLO
COSTA, CACCIARI, VIANELLO, ECC. !!!
- ADRIANO SOFRI CHE E’ STATO CONDANNATO QUALE MANDANTE DELL’ASSASSINIO DEL COMMISSARIO CALABRESI NON PUO’ SCRIVERE SU REPUBBLICA CHE E’ UN IMPORTANTE GIORNALE DEL CENTROSINISTRA !
- DOBBIAMO DIRE NO A TUTTO QUESTO CAOS IN ITALIA: E’ NECESSARIA LA SOLIDARIETA' MA
ANCHE LA LEGALITA', LA SICUREZZA DEI CITTADINI ED ANCHE MOLTA DISCIPLINA!!! MA ATTENTI MOLTO ATTENTI AL COLPO DI STATO CHE QUESTA DESTRA ILLIBERALE ED ANTIDEMOCRATICA E’ CAPACE DI FARE OGGI IN ITALIA!!!
- PER AUMENTARE IL CONSENSO DEGLI ELETTORI NEI NOSTRI CONFRONTI E POTER POI GOVERNARE CONTRO BERLUSCONI ED I SUOI SOCI DOBBIAMO FARE PROPAGANDA POLITICA, MOLTA PROPAGANDA POLITICA DAPPERTUTTO
E CON OGNI MEZZO E DA SUBITO PERCHE' SOLO COSI' POSSIAMO BATTERE BERLUSCONI
E LE SUE TV!!!
- MI RACCOMANDO E CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 12.10.09 21:32




Professore apprezzo il suo intervento ma mi creda: l'operazione fa fatta al cuore non al ginocchio..e il cuore del problema, di ogni problema e' la moneta...e' inutile proporre strumenti e soluzioni dentro questo sistema: e' il sistema che bisogna cambiare..bisogna nazionalizzare le banche..pensi al brasile..le banche sono nazionalizzate..ecco questo va fatto..tutto il resto non serve a niente..bisogna togliere il potere alle banche che stanno letteramente facendo fallire tutte le piccole e medie aziende togliendo credito e facendo incetta di beni..e il governo non ha nessun poetre di decisione..inoltre sono loro(le banche) che hanno scelto e disposto il precariato..perche' se non sai come fare devi indebitarti..e loro sono li apposta per accoglierti e sistemarti come si deve!! LA battaglia e' contro le banche e idv deve schierarsi..io ho votato idv perche' dipietro aveva parlato spesso di questo..ora non lo sento piu' parlare di sovranita' monetaria..mi aspetto che lei ne parli e che il folder si impegni in questa direzione..quella della gente..e quindi della sovranita' monetaria..altrimenti sono solo chiacchiere!! buon lavoro

Postato da: mariafrancesca abate | 12.10.09 20:50




Senza Moneta Nostra non si fa proprio niente, prof. Dia un'occhiata a Moneta Nostra, poi ne riparliamo:
http://www.scribd.com/doc/20265666/Moneta-Nostra

Postato da: marco saba | 12.10.09 20:26




Caro professore capisco bene quello che lei vuole dire..ammortizzatori e quant'altro per chi perde il lavoro o per chi deve aspettare per ia della flessibilita' che sarebbe bene chiamare precariato..ma lei pensa davvero che si possa fare una vita da flessibili e precari, cambiare lavoro e magari citta' per poter lavorare e guadagnarsi la pagnotta?? no professore..basta con soluzioni che comunque accettano le norme generali dell'economia..sono proprio quelle norme che vanno cambiate e spiegate..basta con questo sistema delle multinazionali e delle banche,,basta con questo sistema contro la gente e il lavoro..qui va cambiato tutto e la battaglia deve essere questa..una battaglia contro questo sistema economico folle e non una batttaglia di strategie migliori pero' accettando questo sistema...mi auguro che il folder cominci a lavorare su questo..e ad informare su come funziona davvero il sitema..e cioe' che siamo in mano a quattro banchieri che stanno divorando senza scrupoli tutto..dignita' compresa..cordiali salti

Postato da: francesca t. | 12.10.09 19:28





Certo , la flexsecurity garantisce un'indennità di disoccupazione anche ai lavori precari ed è sicuramente meglio del sistema attuale derivante dalla legge Biagi, ma francamente mi sembra una proposta debole. Meglio ancora una proposta che sta ancora dentro questo modello di sviluppo e non si prefigge di combattere alla radice il precariato.
Bisogna cambiare strada e rimettere al centro dello sviluppo economico il lavoro e la sua dignità e tutela.
Basta fare regali ai capitalisti,alle multinazionali ai grandi centri commerciali.
questo sistema va cambiato.

Postato da: eraldo | 12.10.09 19:09




no professore non sono daccordo..il precariato che senso ha?? come fa una persona a vivere precario?? a chi serve il precariato?? perche' prima non esisteva?? il precariato e' la forma piu' vicina di mancanza di rispetto verso la dignita' umana e verso il lavoro..perche' se una persona fa il metalmeccanico dovrebbe lasciare cambiare azienda solo perche' nelle aziende vale solo la mercificaxione di tutto e cioe' il profitto?? no!! bisogna dire no a questa economia..e' l'economia che deve essere al servizio delle persone e non il contrario..lei da per scontato che il sistema debba essere questo..invece bisogna riportare con forza l'idea che questo sistema economico dei banchieri non va bene e lottare per cambiarlo spiegando alla gente..il precariato e' fatto dalle banche..e bisogna dire no!! lei propne una soluzione all'interno del sitema, ma e' il sitema che va cambiato anzi va fatto tornare un attimino indietro..questo bisogna spiegare alla gente..senza pensare a nulla..spiegare la verita' di questo sitema economico fatto dalle banche e dove si mercifica la vita..il liberismo e' un comunismo al contrario caro professore...pochi al centro di tutto..solo che i pochi una volta erano funzionari statali di partito e ora sono funzionari privati di banche..idv puo' crescere ma deve far suoi questi temi e rendere consapevole le persone..questo suo intervento poteva gia' essere una occasione..distinti saluti..

Postato da: andreas p. | 12.10.09 19:04




Le cose vanno indirizzate verso una legalità di vera trasparenza come la sta esponendo il Sottoscritto essendo libero da padroni e a testa alta davanti a tutti ed essendo inoltre Responsabile Regionale I.D.V. Campano al Dipartimento Tematico Sviluppo Aree Depresse e prossimo Delegato Nazionale I.D.V con vera coerenza verso il nostro Leader e ciò che espone che per arrivare alla Politica del Fare ci vuole Responsabilità,Dialogo e Trasparenza veritiere stando vicino alla gente a protezione delle classi deboli.

Postato da: Attilio De Lisa | 12.10.09 18:51




L'estero, che passione! In caso di condizioni prossime alla bancarotta del bilancio statale le riserve matematiche finanziarie hanno ragion d'essere perfino, ma non è questo il punto, la flessibilità è un espediente sensato quando poggia su di una struttura produttiva coerente, misurabile, tangibile, concreta, che non è quella dell'opinionismo giornaliero ciarliere e deficiente. E' necessario pensare a che cosa serve fare, per redigere progettazioni sul futuro, è necessario pensare prima ad una formazione elastica multisettoriale che sappia leggere le qualità e le predisposizioni per collocare una forza lavoro attinente alle esigenze, è necessario pensare che bisogna investire per dare un volto vivibile al territorio invece che tenersi rendite da nababbi, è necessario pensare alle persone non come a larve da tenere in stato vegetativo con il contributino!..E' necessario che più di qualcuno vada a ripetere gli esami di economia, senza raccomandazioni!

Postato da: sergio lippolis | 12.10.09 18:38




Per caso il signor Trento è uno statale?

Spero di no. Perché come potrebbe uno statale, posto e reddito assicurati a vita, posto e reddito per giunta di proprietà della collettività, stare a dire cosa è bene per noi che non siamo altro che "semplici cittadini", "persone comuni"?

Basta con gli statali, con l'assunzione a vita. I ruoli della Funzione Pubblica sono di proprietà collettiva e democraticamente, come gli incarichi di governo, anche le mansioni pubbliche vanno periodicamente redistribuite alla popolazione:

http://equo-impiego-pubblico-a-rotazione.hyperlinker.org

Danilo D'Antonio

Postato da: danilo d'antonio | 12.10.09 18:38




Ma non ci siamo proprio caro professore...il precariato ha distrutto il tessuto sociale ed economico globale..il precariato e' un danno per tutte le generazioni future..il precariato e' uno strumento del wto che e' privato...il precariato e la flessibilita' sono una stortura del sistema economico e sono la fine del sistema economico...caro professore il posto fisso ha creato le nazioni..il precariato lo vuole la bce spa per mantenerti a stecchetto e indebitarti..non ci siamo..bisogna lottare contro queste cose..la flessibilita' e' contro la gente..lo sanno anche i muri..caro professore non ci siamo..lei da per scontato che il sistema debba essere questo..e quindi propone soluzioni dentro il sistema..ma la battaglia deve essere contro il sistema stesso!!! IDV lo vedo sempre piu' distante e vicino invece ai temi comuni di tutti..cioe' sui temi comuni mi pare siate tutti daccordo..qualsiasi partito..NON CI SIAMO..e' il sistema che va fermato..il sistema debito!!! chiaro professore?? parli di questo..spieghi questo..

Postato da: simone p. | 12.10.09 18:35




ottima iniziativa.vorrei aggiungere, con l'occasione, che non sarebbe male organizzare una scuola di formazione politica per giovani a roma.armando malta

Postato da: armando malta | 12.10.09 18:31




Bene, mi sembra un'ottima iniziativa questa, sia perchè i fatti economici sono al centro del dibattito reale e dei problemi concreti di ognuno di noi, sia perchè è necessario essere propositivi e non limitarsi a critiche .
Ho sentito il commento sul saldo attivo della cassa integrazione: mi piacerebbe sapere la fonte di questi dati, così come sarebbe interessante avere più dettagli di come la flexicurity è stata applicata in altri paesi, e di quali sono le reazioni dei cittadini coinvolti

Postato da: johannes guigard | 12.10.09 18:28




Spero proprio che come partito riuscite a ripulire questo paese dai farabutti, però noto sempre di più la differenza che ci divide. Io sono uno di quelli che ha detto che in un momento come questo dobbiamo mettere da parte gli ideali e unirci per cacciare questa masnada di delinquenti che ci governano, e sono sempre di questo parere,però questi articoli proprio non riesco a buttarli giù, parlare ancora di precariato come si fa! Ancora sfruttamento dei lavoratori che devono sopportare le angherie e i ricatti dei padroni o dei dirigenti delle multinazionali (vedi france telecom) e soprassedere a ingiustizie o sopprusi per cercare di tenersi un posto di lavoro. Accettare ancora tutto questo che porta il precariato per non parlare della disoccupazione che crea questa osannata flessibilità. E' dal '94 che non vado a votare e forse chiudendo gli occhi o turandomi le orecchie alle prossime elezioni ci andrò, però per piacere cercate di evitare altri articoli del genere.

Postato da: giuseppe esposito | 12.10.09 18:05




Anche io penso che sia un rischio legittimare troppo il ricorso a forme di contratto flessibili. Perchè, come dice anche piergentili, c'è il rischio di creare un piccolo cancro all'interno del sistema economico che viene colpito alle fondamenta e cioè i consumatori. Meno possibilità di investire hanno i consumatori e più fatica l'economia farà per uscire da questo periodo di stagnazione. E' giusto ricorrere anche a forme flessibili, ma nella giusta e modica misura. E comunque non è molto piacevole per un uomo dover cambiare lavoro e ricominciare ogni volta da capo. Si perdono molti stimoli nel lavorare perchè tanto alla fine il contratto scade e buonanotte. Non vanno sottovalutai nemmeno questi aspetti di natura psicologica.

Postato da: Marco D. | 12.10.09 17:50




tg net
http://www.youtube.com/watch?v=1lDqDgubl3c

Postato da: antonio idv | 12.10.09 17:25




Attenzione, non credo che leggittimare completamente la flessibilità o il precariato sia la soluzione migliore.L'eccesso di ricorso a questa forma di lavoro sta facendo crollare una parte dell'economia e la possibilità per molte persone ,non solo giovani,di accedere al credito o di prevedere investimenti futuri su casa ,auto e vari altri acquisti.Va bene aiutare chi resta invischiato in queste forme di lavoro ,ma non bisogna abusarne ,senza un lavoro che ti da sicurezza economica l'economia italiana andrà sempre peggio.Se non si punta al lavoro a tempo indeterminato si rischia ,per chi vuole fare acquisti,di cadere in mano agli strozzini o a banche che prestano soldi ad interessi più alti ,pronte a toglierti quello che hai comprato appena sei in difficoltà.

Postato da: piergentili roberto | 12.10.09 17:17




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