“La posizione del Parlamento europeo è pienamente condivisibile. Riteniamo che il pronunciamento dell’assemblea vada nella giusta direzione”. A dichiararlo è il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Fabio Evangelisti.
“E’ evidente – puntualizza - che la misura proposta dal ministro dell’Interno segua una linea diametralmente opposta a quella delle norme Ue contro la discriminazione. Per fare un esempio, di impronte digitali si parla in questo periodo anche alla Camera dei deputati, nell’ambito delle ipotesi formulate per risolvere la questione dei pianisti: francamente non ci trovo niente di male, purché il provvedimento riguardi tutti e non solo gli esponenti della Lega o dell’IdV o di qualunque altro partito. In questo caso si tratterebbe di discriminazione, così come di discriminazione si deve parlare riguardo alla norma che ghettizzerebbe ulteriormente determinati cittadini, compresi i bambini, andando a infrangere ogni principio di civiltà. La misura proposta dal governo porterebbe ad una vera e propria schedatura. A questo – conclude Evangelisti - noi ci opponiamo fermamente, perché si andrebbe a toccare uno dei cardini fondamentali dei diritti dell’uomo”.