“Non riuscirete ad esorcizzare la presenza di 50.000 persone che si sono riunite a piazza Navona per manifestare contro di voi, contro la vostra concezione privatistica del potere pubblico ed il soffocamento delle prerogative del Parlamento”. Cos’ Federico Palomba, deputato dell’Italia dei Valori e vicepresidente della commissione Giustizia, rivolto alla maggioranza, intervenendo alla Camera sul Lodo Alfano.
“Tuttavia non posso tacere di essere rimasto ferito – aggiunge – dalla gratuita volgarità di chi ha usato il microfono in una civile manifestazione politica contro il governo Berlusconi per inserire elementi ad essa estranei. Ferito – precisa – come credente, insieme con tanti altri cattolici di Italia dei Valori, ma anche come cittadino, perché il primo valore del mio partito è il rispetto della persona umana, che è dovuto a tutti, ai bambini rom, come a Joseph Ratzinger, oltre che a Benedetto XI, capo della Chiesa. Non censuriamo opinioni politiche, ma non abbiamo niente da spartire con la mancanza di rispetto”.
“Non per niente – conclude Palomba – insieme con altri, cattolici e non, a quel punto mi sono allontanato dalla piazza. Perché era già finita una manifestazione importante, conclusa con gli interventi di Rita Borsellino, di Andrea Camilleri, di Antonio Di Pietro, di tanti altri che hanno dato seri contributi politici contro l’arroganza di chi esercita il patere. Ma non permetteremo che nessuno, strumentalizzando ciò, soffochi nella culla la nobilissima espressione di partecipazione politica dell’8 luglio”.