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COMUNICATI

Mercoledì 11 Novembre 2009 - ore 16:48 [in categoria: ]

Pardi scrive a Zavoli, Garimberti e Masi sul caso Minzolini: editoriale inaccettabile

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Ritenete accettabile che quanto è accaduto sia tollerabile all'interno del più importante telegiornale pubblico italiano?". Si conclude con questa domanda la lettera inviata ieri sera dal senatore Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, al presidente della commissione Zavoli, al presidente della Rai Garimberti e al direttore generale della Rai Masi sull'editoriale di lunedì scorso del direttore del Tg1 Augusto Minzolini..
Pardi "fa salvo il diritto dei direttori di testata a commentare gli eventi che lo necessitano", ma, continua, "ho assistito con grande stupore e rammarico all'editoriale e desidero porre l'accento sui contenuti di carattere storico e costituzionale, sui cui non è ammissibile che vi siano interpretazioni autentiche da parte di alcuno".
Pardi ricorda che Minzolini "ha dichiarato che dal '93 l'immunità è stata cancellata dalla nostra Carta Costituzionale e che le conseguenze hanno provocato un vulnus nella Costituzione. Queste affermazioni - sostiene il senatore dell'Idv - sono fuorvianti e non corrispondenti al vero: è noto infatti che l'istituto dell'immunità parlamentare, e segnatamente dell'autorizzazione a procedere, è attualmente vigente. Affermare il contrario significa fornire informazioni false, mistificate e fuorvianti, circostanza aggravata dal ruolo che il direttore del tg 1 ricopre".
Pardi, infine, ricorda che i Costituenti, introdussero la norma dell'immunità parlamentare "a tutela di un sistema giudiziario ancora fortemente permeato da elementi di origine fascista, ma la storia parlamentare dimostra come nel corso delle prime legislatura l'autorizzazione a procedere fosse quasi sempre concessa, tranne per sporadici casi di reati politici poi scomparsi dai codici. Fu solo col passare degli anni che le Camere la negarono, talvolta immotivatamente, fino a farla diventare un insopportabile privilegio che venne ridimensionato nel 1993, mantenendo le garanzie fondamentali quali appunto l'autorizzazione a procedere e la tutela del parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

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