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COMUNICATI

Lunedì 8 Febbraio 2010 - ore 13:56 [in categoria: ]

Valanghe e carcere. Li Gotti: Il Governo specula sulle disgrazie

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Il Governo specula anche sulle disgrazie e sui sentimenti che queste provocano: è veramente un atteggiamento squallido": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, riferendosi all'annuncio dell'Esecutivo di voler presentare un emendamento al decreto emergenze per punire con il carcere chi provoca valanghe.
"Per chi provoca valanghe, dolosamente o colposamente - ricorda Li Gotti - già oggi è previsto il carcere. Difficile appellarsi all'ignoranza, visto che si studia al primo anno di Giurisprudenza. Era un reato già previsto nel Codice Napoleonico, in quello Zanardelli e in quello Rocco. In particolare l'art. 426 del Codice Penale tratta della valanga dolosa, con pene da 12 anni di carcere all'ergastolo nel caso provochi vittime; l'art. 449 si occupa della valanga colposa, con pene da un minimo di cinque anni ad oltre dieci nel caso di morti provocate".
"Sia che si tratti di propaganda o di ignoranza - conclude Li Gotti - di certo l'unica cosa è che sbandierando questa sua proposta il Governo ci fa una figura meschina".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

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