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COMUNICATI

In questa pagina trovi i comunicati del giorno dei parlamentari, dei consiglieri regionali e del partito dell’Italia dei valori più in generale. Puoi leggerli in ordine cronologico, così come ti appaiono, oppure visualizzarli per categoria o per data

Mercoledì 31 Marzo 2010 - ore 16:38 [in categoria: ]

Rai. Pardi: Vergognose purghe al Tg1, Minzolini va fermato

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Minzolini l’epuratore ci ha preso gusto, ma per il bene del Tg1 e nell’interesse dei telespettatori, che hanno il diritto a un’informazione indipendente, va fermato subito”. Lo dice il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai, secondo cui “la decisione di rimuovere dalla conduzione Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso rappresenta un gravissimo atto di ritorsione nei confronti di professionisti seri, che hanno la sola ‘colpa’ di non aver firmato la lettera a sostegno del direttore, come già era accaduto per il caporedattore centrale Massimo De Strobel. Per loro – continua Pardi - l’essere sollevati dall’incarico di lanciare servizi impresentabili come quelli a cui ci ha abituato il Tg1 minzoliniano può essere senz’altro essere un sollievo, ma resta il fatto che si è creato un precedente molto grave”.
“Minzolini ha preteso dalla sua redazione un vergognoso giuramento di fedeltà e chi non l’ha sottoscritto ne sta pagando le conseguenze. Siamo di fronte a vere e proprie purghe, che il ‘direttorissimo’ vuole spacciare per ricambio generazionale. Non prenda in giro nessuno, la verità è che chi non è con lui viene messo subito ai margini del Tg1, ormai trasformato in un telegiornale al servizio di Berlusconi. Questa situazione è inaccettabile – conclude l’esponente IdV - il Cda e il presidente della Rai Garimberti intervengano subito, altrimenti se ne vadano a casa. Il servizio pubblico non può essere svilito fino a questo punto”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 31 Marzo 2010 - ore 15:02 [in categoria: ]

Multe pazze. Lannutti: basta vessare i contribuenti

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Quando non integra il reato di vera e propria estorsione, la richiesta ai cittadini di somme non dovute, come fatto da Equitalia e Comune di Roma, è un comportamento contrario ai principi di trasparenza, correttezza e buona fede". E' quanto scrive il senatore Elio Lannutti in un'interrogazione al ministro dell'Economia firmata insieme al senatore del Pd Adriano Musi.
"Richiedere ai contribuenti - prosegue Lannutti - il pagamento di multe risalenti a data antecedente al 31 dicembre 2004, quindi prescritte, e proporne poi il condono, è la dimostrazione che Gerit e Comune di Roma non hanno la certezza dei propri crediti perché non hanno effettuato i controlli rigorosi previsti nella delibera che ha varato la definizione agevolata".

Lannutti sottolinea anche che la sanatoria in atto riguarderebbe "multe già prescritte o notificate male, per le quali si avrebbe diritto a non pagare nulla" ma che "di fronte alla difficoltà e al costo di un ricorso molti cittadini saranno indotti a pagare comunque".
"Per questo - conclude Lannutti - vorrei sapere da Tremonti quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di evitare ulteriori vessazioni ai cittadini che possono nascere dalle cosiddette multe pazze e come intenda intervenire per porre fine ad un fenomeno in taluni casi estorsivo, così da ristabilire la fiducia dei contribuenti italiani".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 31 Marzo 2010 - ore 12:46 [in categoria: ]

Bene Napolitano. Lavoratori non sono merce

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“L’intervento del Presidente della Repubblica è opportuno e pertinente”. Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, sul rinvio alle Camere del ddl lavoro.
“Non potremmo giudicarlo diversamente – aggiunge Borghesi – avendo, sin dall’inizio, chiesto la soppressione della norma sull’arbitrato, che creerebbe grave asimmetria a danno del lavoratore, che è la parte più debole nel rapporto di lavoro”.
“Ci auguriamo – conclude il dipietrista - che la riflessione che ora il Presidente Napolitano impone, sia di monito a quanti considerano i lavoratori alla stregua di qualunque merce”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 31 Marzo 2010 - ore 12:18 [in categoria: ]

Art. 18. Carlino: bene rinvio alle Camere, sconfessati Cisl e Uil

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Il ddl sull'arbitrato, il più grave attacco ai diritti del mondo del lavoro dal 1945 a oggi, è per ora rinviato alle Camere. Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per la decisione assunta questa mattina dal Capo dello Stato di non firmare un simile obbrobrio giuridico e sociale". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro.
"La norma che impedisce ai lavoratori di rivolgersi al giudice nel caso di diritti violati, ad iniziare dall'ingiusto licenziamento, è ovviamente incostituzionale e il Presidente Napolitano ha giustamente espresso dubbi sugli obiettivi prefissati dal provvedimento, non ravvisando adeguate tutele per i lavoratori.
"Oggi - conclude Carlino - sono state sconfessate quelle forze sindacali che, anziché stare dalla parte dei lavoratori , hanno ascoltato le sirene di Confindustria e del Governo".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 31 Marzo 2010 - ore 12:12 [in categoria: ]

Riforme. Belisario: Si’ al confronto, no ad altre leggi ad personam

      Felice Belisario

Felice Belisario

“L’Italia dei Valori è disponibile al confronto in Parlamento sui problemi reali del Paese, cioè quelli delle famiglie e delle imprese, l’emergenza lavoro, la riduzione delle tasse, la lotta alla corruzione. Contrasterà invece con ogni energia tutte le leggi ad personam”. Lo ha affermato il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha poi aggiunto: “La maggioranza si presenti in Parlamento con serie misure anticrisi, noi siamo pronti a esaminare subito ogni provvedimento che vada finalmente incontro a chi è in difficoltà. Ma se, come sembra, la priorità del centrodestra è quella di approvare il ddl sulle intercettazioni, allora siamo alle solite: il lupo perde il pelo ma non il vizio. Su questo provvedimento, che di fatto annienta gli strumenti investigativi, l’Italia dei Valori farà opposizione dura, perché questa non è una priorità del Paese ma una legge che fa comodo solo a Berlusconi e alla casta politica”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 29 Marzo 2010 - ore 19:32 [in categoria: ]

Regionali. Pardi: In Toscana risultato consistente ed importante per politica territorio

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Se verranno confermati i dati delle proiezioni, che ci accreditano il 9,9 per cento, per l'Italia dei Valori si annuncia un vero successo in Toscana, dove viene superata la già lusinghiera affermazione dell'anno scorso alle elezioni europee": lo sottolinea il senatore dell'IdV Francesco "Pancho" Pardi, rimarcando come "si tratta di una posizione importante ed efficace per poter influire sulla politica regionale, soprattutto in materia urbanistica e ambientale".


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Lunedì 29 Marzo 2010 - ore 15:52 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Italiani vogliono modernizzare Paese

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il marcato astensionismo registratosi in tutta Italia è il segnale chiaro del fatto che gli italiani sono stanchi del modo di fare politica oggi, con Berlusconi che ha personalizzato lo scontro trascinando tutti ad un'ordalia in suo nome". Lo ha affermato, intervenendo alla "maratona" elettorale su SkyTG24, il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
" Gli italiani - ha sottolineato Belisario - vogliono invece sentir parlare di programmi, di cosa fa il Governo e di quale contributo può dare l'opposizione. Adesso, passata la fase elettorale, a livello parlamentare possiamo ragionare sui problemi veri del Paese, cosa che qualcuno finora ha impedito per risolvere i propri problemi giudiziari".
"I cittadini sono insoddisfatti di un Paese che non riesce ad essere moderno. C'è da risolvere il problema dell'elevata pressione fiscale, della disoccupazione, di un'informazione più partecipata e democratica, di vere riforme istituzionali. L'IdV - ha concluso Belisario - intende impegnarsi per la costruzione di un nuovo soggetto politico capace di mandare a casa questo Governo".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Sabato 27 Marzo 2010 - ore 12:45 [in categoria: ]

Pacchi bomba. Belisario: Cicchitto ha perso la trebisonda

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Anche Cicchitto ha perso la trebisonda: oltre a difendere il suo capo ormai non riesce a pensare a null’altro!”: lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, in risposta alle farneticanti accuse del capogruppo Pdl alla Camera.
Secondo Belisario, infatti, “è certamente Berlusconi che, occupando tutte le tv, ha seminato insulti e odio nei confronti di tutti quelli che non si inchinano a lui come evidentemente fa Cicchitto. L’IdV tutta, Antonio Di Pietro e l’intera classe dirigente, conosce i valori della democrazia e ne rispetta tutte le regole, anche quando ha di fronte campioni di vera inciviltà che ormai stanno diventando pericolosi e patetici”.


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Venerdì 26 Marzo 2010 - ore 15:48 [in categoria: ]

Regionali. Belisaro: Nel suo appello premier ripete solite bugie

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'intervista odierna di Berlusconi a Sky TG24 mi sembrava una puntata di Blob, fatta con la raccolta delle sue peggiori battute di questi due anni di Governo. Il premier infatti su magistratura e riforma della giustizia, lavoratori e crisi economica, rapporti con avversari e alleati, eccetera eccetera, ha detto esattamente le stesse, non vere, cose di sempre, con le stesse identiche parole utilizzate negli ultimi mesi" . Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale "resta il fatto che poteva risparmiare agli italiani il solito ritornello stantio, compreso quello sugli insulti e le calunnie che gli arrivano dai politici e dai giornalisti del centrosinistra, per rispondere finalmente a qualche domanda diretta che ha più o meno abilmente glissato, come quella sulla promessa non realizzata di ridurre le tasse. Ma forse, da un bugiardo a livello mondiale (altro che tycoon!) - conclude Belisario - sarebbe pretendere troppo".


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Venerdì 26 Marzo 2010 - ore 12:31 [in categoria: ]

Par condicio. Belisario: Raiperunanotte lezione per chi vuole bavaglio informazione

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Parlano di flop solo per esorcizzare, ad un passo dal voto, il grande successo di Santoro. Ieri Raiperunanotte ha ottenuto più di 100.000 connessioni in contemporanea, oltre ai tantissimi telespettatori che hanno seguito la trasmissione sui vari canali tv. Questo e un vero e proprio trionfo". Lo dichiara il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario.
"In realtà - prosegue - si è consumata la sconfitta di coloro che cercano di imbavagliare la Tv di Stato. La rete, sempre libera, ha ridato voce a chi è stato cancellato dalla Rai con l'editto bulgaro, come Daniele Luttazzi e Enzo Biagi, anche lui presente ieri al Paladozza di Bologna, anche se purtroppo non c'è più".
"In un Paese democratico nessuno deve essere vittima di censure e la Rai non può essere megafono di chi governa. Impari bene la lezione il direttorissimo Minzolini, lui che confonde sempre il ruolo di giornalista del Servizio pubblico con quello del portavoce del presidente del consiglio".
"La libertà di informazione è uno dei pilastri del programma dell'IdV e Berlusconi - conclude Belisario - più cerca di oscurare le voci libere e i giornalisti a schiena dritta più perde consensi, avvicinandosi il tempo di fare finalmente le valigie".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 26 Marzo 2010 - ore 12:23 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Un numero verde per il voto pulito

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Girano voci sempre più insistenti di voti comprati e venduti, di brogli, di irregolarità, di schede da fotografare. Per questo, ricorda il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, “il mio partito ha istituito un numero verde per le denunce dei cittadini. Chiunque abbia il sospetto che qualcosa di irregolare si sta svolgendo in qualsiasi seggio, può denunciare l’accaduto da ogni parte d’Italia al numero verde 800974478”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 26 Marzo 2010 - ore 12:15 [in categoria: ]

Par condicio, evidente rabbia Pdl, ma antiberlusconismo non è ancora reato

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Dalle comiche, con annesse manie di persecuzione di vario tipo, il centrodestra passa ora alla volgarità che oltrepassa ogni limite della decenza e definisce i protagonisti di Raiperunanotte ‘caprofagi, mafiosi e fumatori d’oppio’. Non solo, lo sprezzante ed indegno attacco del collega Napoli non si ferma alla trasmissione di Santoro, ma parla in generale dei mezzi d’informazione come di ‘parrucconi’ che tenderebbero a ‘incipriare la realtà’. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori.
“E’ evidente la rabbia di una maggioranza di governo, che forse non è riuscita, quanto avrebbe voluto, ad imbavagliare l’informazione e censurare la libertà di pensiero. All’onorevole Napoli – aggiunge Borghesi – ben lontani dall’abbassarci al livello del suo commento, facciamo però presente che l’antiberlusconismo non è un reato, almeno non ancora”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 25 Marzo 2010 - ore 17:39 [in categoria: ]

Polizze dormienti. Lannutti: Il furto del ministro Tremonti

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il Governo del dire e mai del fare non è ancora riuscito a dipanare l'intricata matassa delle polizze dormienti e prosegue così il sistematico saccheggio del sudato risparmio delle famiglie. E' ora di smetterla". Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, che in merito ha presentato un'interrogazione urgente.
"Il ministro Tremonti - prosegue Lannutti - ha varato la norma, contenuta nel decreto legge sugli incentivi, volta ad eliminare la retroattività sulle cosiddette polizze dormienti, non reclamate dai risparmiatori alla scadenza per svariati motivi. A quanto pare, però, questa norma riguarderebbe soltanto i titolari di quelle polizze le cui compagnie non hanno ancora effettuato i versamenti al fondo presso il Ministero, creando una disparità tra compagnie solerti e gestori di polizze vita ritardatari".
"Tra, l'altro, il ministro della finanza creativa, dopo aver smantellato la commissione di gestione, considerata un intralcio alla sua azione quanto meno poco trasparente, non ha mai riferito né sulla quantità degli afflussi né sul dettaglio delle somme incassate e sul loro corretto utilizzo. L’uso opaco dei soldi dei risparmiatori è un campanello di allarme di una gestione della quale il ministro deve rendere conto. Per questo - conclude Lannutti - l'Italia dei Valori chiede di sapere chi sono stati i beneficiari dei fondi dormienti destinati a risarcire le vittime del risparmio tradito e che invece sembra siano serviti a tutto meno che a questo".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 25 Marzo 2010 - ore 16:08 [in categoria: ]

Tv. Pardi: Tg militarizzati, dall'Agcom intervento tardivo e insufficiente

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Siamo ormai all’assalto alla diligenza. Domenica si vota e Berlusconi straripa sempre più a reti unificate grazie agli abbondanti spazi messi a disposizione dal Tg1 del fedele servitore Minzolini e dai vari telegiornali di famiglia”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, ricordando “il vergognoso comizio del premier a Uno Mattina e le lunghe telefonate a Tg5 e Telelombardia, tutte incursioni in piena violazione della par condicio”.
“Siamo all’occupazione della informazione politica – continua Pardi – lo dicono ancora una volta i dati dell’osservatorio di Pavia, che evidenziano il solito enorme squilibrio nei telegiornali tra gli spazi concessi al centrodestra e quelli lasciati all’opposizione. Così il Tg1 del ‘direttorissimo’ Minzolini dà parola a Governo e maggioranza per il 55% del tempo contro il 30% concesso a tutte le opposizioni messe insieme. Sui tg Mediaset, poi, si arriva all’informazione militarizzata di Tg4 e Studio Aperto".
"Se ne è accorta anche l’Agcom, ma la sanzione di 100mila euro comminata a Tg1 e Tg5 è tardiva e comunque non basta certo a riparare il danno subito dagli italiani. La verità – conclude l’esponente IdV - è che alla vigilia del voto Berlusconi sente tirare una brutta aria, per questo punta a imporre un’informazione vergognosamente distorta trovando purtroppo facile sponda in direttori di telegiornale asserviti”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 25 Marzo 2010 - ore 15:24 [in categoria: ]

Crisi, questo è governo delle frottole e dei passi da gambero

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Per risolvere la crisi serve una politica economica concreta, molto distante da quella adottata da questo governo. L’Italia non ne può più delle frottole che vengono fuori da ogni Consiglio dei Ministri. Ora dal cilindro magico spunta, come per incanto, il pacchetto anti-evasione, con tanto di reinserimento, a partire dal 2011, dell’obbligo di invio al fisco dei nuovi elenchi clienti fornitori. Una norma inserita dal governo Prodi e poi eliminata da Tremonti, nonostante le nostre pressioni in senso contrario. Questo governo, in sostanza, tenta di fare spot elettorali con il passo del gambero”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 24 Marzo 2010 - ore 17:56 [in categoria: ]

Intercettazioni. Li Gotti: Sono libere solo quelle che servono a Berlusconi

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Sono i soliti due pesi e due misure di Berlusconi: quando si tratta di nascondere verità scomode, allora le intercettazioni danno fastidio e vanno abolite per legge mentre la privacy va tutelata costi quel che costi; quando prova a gettar fango sui suoi avversari politici, allora le intercettazioni sono addirittura acquisite privatamente e la privacy del malcapitato antagonista conta meno del due di briscola".
Lo afferma, riferendosi alla "vicenda Fassino" riportata oggi dalla stampa, il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, secondo il quale "è ormai ora che il premier e gli uomini del popolo della libertà si mettano in testa che libertà non significa fare quel che pare loro, ma significa seguire regole giuridiche ed etico-morali che consentano a tutti i cittadini, indistintamente, di vivere in modo sereno".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 24 Marzo 2010 - ore 17:13 [in categoria: ]

Lavoro. Belisario: L'unto del Signore fa i miracoli al contrario

      Felice Belisario

Felice Belisario

“L’unto del Signore fa i miracoli al contrario”. Così il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, risponde al premier Berlusconi, che ha definito un ‘piccolo miracolo’ quanto fatto dal governo contro la crisi.
“Puntuale come una cambiale in scadenza – continua Belisario - anche oggi Berlusconi ci ha imposto il suo sproloquio quotidiano in tv, come aveva fatto già con il vergognoso comizio a Uno Mattina. Una inaccettabile occupazione dell’informazione televisiva per dire le solite noiose menzogne sulle toghe rosse, la sinistra illiberale, i giornalisti cattivi, la democrazia in pericolo".
"Ormai Berlusconi ricicla puntualmente slogan ammuffiti con cui tenta di nascondere che non è capace di governare il Paese. Parla di miracolo italiano contro la crisi, ma la smentita è arrivata subito dall'Istat che ha fotografato il dramma disoccupazione salita all’8,6% a fine 2009, con ben 380mila posti di lavoro persi in un anno"
"Adesso - conclude Belisario - ci manca solo che Berlusconi attribuisca anche questa defaillance ai magistrati rossi che ce l'hanno con lui, piuttosto che riconoscere l'incapacità, sua e dei suoi uomini di governo, di trovare risposte concrete ai bisogni degli italiani".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 24 Marzo 2010 - ore 16:44 [in categoria: ]

Crisi. Lannutti (IdV): Secondo indicazioni banche Governo ne addossa i costi alle famiglie

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Sarebbe uno scandalo grave assecondare i desiderata dei banchieri dell'Abi, che hanno chiesto sgravi fiscali in materia di Irap ed Ires ed un regime di deducibilità più favorevole per l'Iva, mentre Tremonti continua a mettere le mani nelle tasche degli italiani che pagano il fisco alla fonte, operai, impiegati e pensionati, con una pressione fiscale aumentata ancora di un altro 0,5%".
Lo afferma Elio Lannutti, capogruppo IDV nella Commissione Finanze del Senato, denunciando "banchieri come il Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, o il presidente dell'Abi Corrado Faissola, ed oligarchi come Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce, che chiedono a gran voce di far pagare i costi della crisi economica alla fiscalità generale, alle famiglie ed ai disoccupati, trovando orecchie attente nel Governo Berlusconi".
"Mentre lo Stivale affonda più degli altri nella melma della recessione, per colpa della fragilità economica di un capitalismo (a carattere famigliare e fatto di monopoli, oligopoli e cartelli esattori di bollette e pedaggi) aduso a capitalizzare i profitti e socializzare le perdite - continua Lannutti - i banchieri che non conoscono vergogna, che appioppano commissioni, pizzi ed oneri di ogni tipo alla generalità dei correntisti, hanno chiesto al ministro dell'Economia agevolazioni fiscali immediate in vista di Basilea 3".
"I lavoratori, i pensionati e le loro famiglie,che hanno già pagato costi altissimi per l'avventurismo finanziario dei banchieri, non possono continuare a finanziare con una pressione fiscale elevatissima, gli eccessi e la vita agiata dei signori del credito che - conclude Lannutti - continuano come prima e peggio di prima a compiere operazioni spericolate di finanza virtuale, rifiutando di finanziare l'economia reale ed il bisogno di credito delle piccole e medie imprese, imponendo costi e condizioni che spesso sono concorrenziali con gli strozzini".


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Mercoledì 24 Marzo 2010 - ore 14:27 [in categoria: ]

Fiat. Belisario: Governo fa macelleria sociale

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Questo Governo degli spot pubblicitari è riuscito a fare dei lavoratori carne da macello, ma il tempo degli slogan è finito e di concreto non resta che una politica sull'occupazione miope e asservita ai poteri forti". Così il presidente del gruppo Italia dei
Valori al Senato, Felice Belisario, commenta le indiscrezioni anticipate oggi dalla stampa sul piano strategico della Fiat fino al 2014, che prevede la riduzione di quasi 5 mila dipendenti in Italia, la concentrazione da 12 a 8 dei modelli prodotti e l'aumento del 50% della produzione nel nostro Paese (da 600 mila a 900 mila auto).

"Questo Governo non ha mai avuto un vero piano industriale - sottolinea Belisario - così come non si è mai preoccupato di trattare con il Lingotto richiamandolo alle sue responsabilità, soprattutto a fronte degli incentivi pubblici concessi per decenni e proprio per quegli stabilimenti che la Fiat intende dismettere con pesanti ricadute in termini di crescita e occupazione".

"Altro che provocazione politica in tempo di elezioni! La nostra è la denuncia di una situazione che per tante famiglie diventerà presto insostenibile. Per fortuna questi lavoratori, già dal prossimo
appuntamento elettorale - conclude Belisario - non permetteranno più che maggioranza e Governo continuino a giocare d'azzardo con il loro destino".


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Martedì 23 Marzo 2010 - ore 19:51 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Berlusconi specula sul dolore ma non aiuta la ricerca

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Berlusconi sta speculando sul dolore di milioni di famiglie per racimolare qualche voto in più, rendendosi pure ridicolo nell'attribuire, ad ogni Regione toccata dal suo tour elettorale, il patentino di luogo di eccellenza per sviluppare la ricerca e la cura contro i tumori". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sostenendo che "se il premier volesse davvero sconfiggere il male del secolo, invece di annunciare miracoli difficili da realizzare anche per un semi-dio quale lui ritiene essere, avrebbe dovuto destinare alla ricerca pubblica qualche risorsa in più rispetto ai quattro spiccioli che il Governo ha previsto in Finanziaria".


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Martedì 23 Marzo 2010 - ore 18:46 [in categoria: ]

Enti locali. De Toni: Il "Governo del fare" non fa o fa male

      Gianpiero De Toni

Gianpiero De Toni

“Il decreto sugli enti locali è un altro brutto pasticcio di governo e maggioranza, tra l’altro imposto in tutta fretta e praticamente senza esame né in Aula né in Commissione”. Lo afferma il senatore Gianpiero De Toni, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Lavori pubblici. “Il decreto – continua l’esponente IdV - penalizza assurdamente i Comuni che hanno investito in opere pubbliche anche durante la crisi ed è un’occasione persa sul fronte della riduzione dei costi della politica. Nella Finanziaria 2010 era stato infatti promesso il taglio di tante costose ‘poltrone’ di consiglieri e assessori comunali e provinciali, invece il decreto rimanda questo taglio prevalentemente al 2011. Insomma, quello che si spaccia per governo del fare in realtà è il governo del non fare o del far male. Per fortuna – conclude De Toni - sono stati accolti tre ordini del giorno presentati dall’Italia dei Valori con cui il governo almeno si è impegnato a regolamentare in maniera più rigorosa l'impiego delle ordinanze di protezione civile per realizzare grandi eventi e a monitorare che l’affidamento ai privati della gestione di acqua e rifiuti non comporti ricadute sulla qualità dei servizi e sulle bollette dei cittadini”.


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Martedì 23 Marzo 2010 - ore 16:17 [in categoria: ]

Cei. Belisario: A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Anche nel terzo millennio bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. Nel richiamare ai valori della vita la Cei fa il suo mestiere, ma lo Stato è e deve rimanere laico e nessuno si può permettere di strumentalizzare fondamentali questioni etico-sociali, che appartengono a tutti, solo per una manciata di voti in più".
Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando che "la Chiesa oggi ha lanciato un monito per la vita, ma ha anche chiesto di cambiare le vergognose leggi sull'immigrazione e ha denunciato, ancora una volta, la corruzione dilagante nel nostro Paese. Ci pensino quei partiti che stanno cavalcando la battaglia anti-abortistica - conclude Belisario - perché devono capire che i messaggi ecclesiastici non possono essere più o meno recepiti e fatti propri a seconda delle convenienze politiche del momento".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 23 Marzo 2010 - ore 16:15 [in categoria: ]

Nucleare. Belisario: Basilicata non sarà la pattumiera d'Italia

      Felice Belisario

Felice Belisario

La Basilicata non vuole centrali nucleari e non vuole assolutamente diventare la pattumiera d’Italia, il governo se lo metta bene in testa”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che ha poi aggiunto: “La settimana scorsa il ministro Scajola ha detto che in Basilicata non si prevedono centrali nucleari e l’ha detto sorridendo. Sorrideva, penso di scherno e se ne dovrebbe vergognare, perché sottintendeva un’altra verità nascosta: per il governo la Basilicata dovrebbe diventare la pattumiera d’Italia per le scorie radioattive, a danno dell’ambiente, del turismo, dell’agricoltura di qualità. La battaglia dell’Italia dei Valori su questo sarà durissima, la Basilicata dovrà tornare in piazza democraticamente, ma col coltello tra i denti, per difendere il suo futuro”. No all’energia nucleare, sì a quella eolica. Ma a condizione: “Quando ero consigliere regionale – ha spiegato Belisario - bloccai i parchi eolici perché in Italia non c’è la mappa del vento. Si cerca così di mettere le pale dove è più conveniente alle società, visto quanto vale ogni pala. L’eolico deve essere fatto perché è energia pulita, ma deve essere un eolico di qualità e non deve sfregiare il paesaggio”. “Alla Basilicata – ha concluso l’esponente IdV – non servono termovalorizzatori ma piani di sviluppo ecocompatibili, che consentano di drenare risorse europee e attrarre turismo di qualità. Ci sono tanti scenari adatti a un turismo selettivo, ma per sfruttarli occorrono manager veri e svincolati dalla politica”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 23 Marzo 2010 - ore 15:13 [in categoria: ]

Banche. Lannutti: Governo inerte di fronte a stangate per famiglie e PMI

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Mentre i Governi di tutta Europa, in sintonia con la politica di Barak Obama negli Usa, adottano misure legislative per far pagare i costi della crisi ai banchieri che l'hanno provocata creando denaro dal nulla per facili arricchimenti personali, in Italia il governo Berlusconi non adotta alcuna seria misura per far pagare il conto ai banchieri che, con spese e commissioni da strozzini legalizzati, continuano ad addossare ai consumatori ed alle famiglie i costi delle loro politiche aggressive su swap e derivati". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti..
"Ogni giorno - sostiene il parlamentare IdV - le banche si inventano nuovi balzelli: Unicredit chiede ai correntisti 3 euro per prelevare contante allo sportello; 3 euro la Banca Popolare di Milano per cambiare un assegno presso i suoi stessi sportelli; altre banche pretendono il raddoppio dello spread, dallo 0,90% all'1,82%, sui mutui a tasso variabile. Insomma, un saccheggio sistematico e continuativo a danno dei risparmiatori, mentre.il Governo sta a guardare".
"Berlusconi prenda esempio da Angela Merkel, che si appresta a tutelare il sistema creditizio del paese dai rischi sistemici prevedendo una nuova tassa sulle banche più esposte ai rischi. Invece - continua Lannutti - il nostro Governo si gode compiaciuto il saccheggio che gli istituti di credito stanno facendo ai danni di risparmiatori, famiglie e PMI anche attraverso la commissione di massimo scoperto, ufficialmente abolita ma risorta come l'araba fenice sotto altro nome".
"È ora di dire basta a questo Governo inerme che non tocca gli interessi delle banche ed anzi fa accordi spartitori sulle nomine negli istituti di credito. È uno scandalo - conclude il senatore IdV - che deve finire al più presto!"


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Martedì 23 Marzo 2010 - ore 14:28 [in categoria: ]

Immigrazione. Carlino: vox clamantis in deserto quella di Fini

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Sono parole di gran conforto che certificano, ancora una volta, la distanza tra il presidente della Camera e l'attuale Governo sulle più urgenti questioni sociali del nostro Paese". Così la senatrice Carlino, capogruppo della commissione bicamerale per l'Infanzia, commenta le dichiarazioni di Gianfranco Fini sulla necessità di assegnare la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati.
"Uno Stato che si dica civile - continua la senatrice IdV - non dovrebbe mai abbandonare un minore al suo destino: lo dichiara espressamente la nostra Costituzione riaffermando il diritto naturale per quel che riguarda il riconoscimento di un figlio, indipendentemente dalla sua nazionalità. I figli di migranti non hanno meno valore degli altri".
"Dopo l'espulsione di uno straniero, anche se con figli a scuola, sulla base delle leggi xenofobe in vigore in Italia, e dopo la sconcertante riforma Gelmini sulla percentuale di stranieri nelle aule scolastiche, ascoltare le dichiarazioni del presidente della Camera è confortante. Peccato - conclude Giuliana Carlino - che sia questo l'unico segnale del Pdl verso una società multietnica e multiculturale".


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Martedì 23 Marzo 2010 - ore 14:27 [in categoria: ]

Berlusconi. Giambrone: basta con farneticanti e mirabolanti promesse

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Berlusconi anche oggi fa il megafono di se stesso. Come al solito, se la prende con la sinistra, con i magistrati e con quelli che definisce ambientalisti fasulli ed è evidente che lo fa per non misurarsi con i disastri provocati dal suo governo". Lo dichiara ilvicepresidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Fabio Giambrone.

"Ci piacerebbe anche sapere - continua Giambrone - cosa intende per democrazia, forse quella ad personam, l'unica che conosce veramente. Così mentre negli Stati Uniti c'è un presidente che fa una grande riforma della Sanità, in Italia Berlusconi si inventa l'indecente promessa di risolvere il problema del cancro in tre anni, speculando sulla disperazione dei malati a fini elettorali".

"Gli italiani - conclude Giambrone - sono stanchi di ascoltare i suoi farneticanti e mirabolanti sproloqui, degni più di un venditore di tappeti che di un premier, dal quale si aspetterebbero, invece di fantasiose promesse, rimedi efficaci per superare i problemi concreti come la disoccupazione e la crisi economica".


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Martedì 23 Marzo 2010 - ore 12:06 [in categoria: ]

Rai. Pardi: Testata tg1 costringe italiani a idolatrare premier illiberale

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Una pseudo-intervista a Silvio Berlusconi, in cui il presidente del Consiglio ha avuto la possibilità di fare l'arruffapopoli, senza freni da parte di intervistatori compiacenti". Così il senatore Francesco 'Pancho' Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, definisce l’intervento del premier stamane a Uno Mattina.
"Con l'ausilio di una serie di domande più adatte al tè delle cinque che al giornalismo del servizio pubblico - continua Pardi - il premier ha cannoneggiato contro opposizione, magistratura e quotidiani che osano criticarlo, senza un qualsivoglia contraddittorio. In assenza dei talk show – conclude l’esponente Idv - l'informazione politica è tutta affidata ai tg e ai loro approfondimenti, ed ecco cosa emerge dalla testata del tg1: un'Italia che non conosce né crisi economica né disoccupazione e che annaspa nella cronaca nera e rosa, costretta dal direttore del tg1 a idolatrare un premier corruttore, bugiardo e illiberale”.


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Martedì 23 Marzo 2010 - ore 11:15 [in categoria: ]

Berlusconi. Belisario: dice presidenzialismo ma pensa alla monarchia

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Berlusconi presidente della Repubblica è un evidente ossimoro”. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che poi aggiunge: “Il Capo dello Stato deve essere il garante della Costituzione e l’arbitro della democrazia, Berlusconi la Costituzione la sta smantellando pezzo dopo pezzo e non conosce cosa sia il rispetto delle regole. Parla di presidenzialismo ma la verità è che nel suo delirio di onnipotenza vuole una monarchia, una dittatura di tipo sudamericana. Farebbe bene a rinunciare all’idea di salire al Quirinale e a occuparsi dei tanti problemi della gente – conclude Belisario - ma è evidente che non ne è capace e così continua solo a fare guai alla democrazia italiana”.


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Lunedì 22 Marzo 2010 - ore 18:15 [in categoria: ]

Mafia. Belisario: Plauso a magistrati e forze dell'ordine per successi ottenuti

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Nonostante questo Governo, al cui interno ci sono inquisiti per associazione camorristica, Magistratura e Forze dell'ordine stanno ottenendo successi che dimostrano come, per estirpare la mala pianta del crimine organizzato, siano importanti uomini, mezzi finanziari e sistemi tecnologici come le intercettazioni telefoniche": lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Alle forze dell'Ordine e alla Magistratura, che tutti i giorni operano senza sosta pur in mezzo a gravi rischi, va il plauso dell'Italia dei Valori per i clamorosi risultati ottenuti nella lotta alla criminalità e per gli arresti di pericolosi delinquenti ; soprattutto ai magistrati - conclude Belisario - quelli stessi che il premier ogni momento insulta e cerca di mettere alla gogna".


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Lunedì 22 Marzo 2010 - ore 11:44 [in categoria: ]

Ambiente. Di Nardo: Governo come Attila fa terra bruciata

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Questo Governo, che invece di difendere il territorio fa terra bruciata intorno a sé, dovrebbe almeno oggi evitare di fare orecchie da mercante e raccogliere l'appello del Presidente Napolitano". Lo dichiara il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione ambiente.
"In materia di politica ambientale l'Esecutivo si è sempre comportato come Attila sottraendo fondi per la salvaguardia del nostro territorio, rilanciando il nucleare, impedendo agli enti locali di rivalersi sugli inquinatori in caso di danno ecologico e così via".
"Ultima nefandezza, portata a compimento da Governo e Maggioranza, la privatizzazione dell'acqua, ricorrendo alla fiducia perché consapevoli di non averla prima di tutto tra i cittadini. Gli stessi - conclude Di Nardo - che sapranno, con il loro voto, esprimere il dissenso verso il centrodestra capace solo di sottrarre beni pubblici intoccabili".


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Lunedì 22 Marzo 2010 - ore 10:43 [in categoria: ]

Sanità Usa. Belisario: Berlusconi impari da Obama come si Governa

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La riforma sanitaria statunitense è l'emblema di un leader coraggioso e capace di grandi cose, Berlusconi guardi e impari da Barack Obama come si governa un Paese". Così il Presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario commenta le legge che consentirà l'accesso all'assistenza sanitaria a circa 32 milioni di americani.
"Il presidente degli Usa si batte e vince per una sanità pubblica, nel rispetto delle regole e nell'interesse dei cittadini, noi invece abbiamo un premier che anziché affrontare i problemi del Paese reale si occupa solo di difendere i suoi interessi privati: ecco la differenza - conclude Belisario - tra un grande politico e uno piccolo, piccolo".


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Venerdì 19 Marzo 2010 - ore 18:38 [in categoria: ]

Riforme. Belisario: Berlusconi dittatore a reti unificate

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il disegno piduista del capo del Governo è sempre più chiaro: sta svuotando la Costituzione in attesa di rimodellarla a suo piacimento, con tanto di elezione diretta del Capo dello Stato, anticamera della Repubblica presidenziale e, perché no?, di un nuovo potere assolutistico". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che sottolinea il pericolo di tale disegno, "soprattutto nel momento in cui il capo del Governo fa il dittatore a reti unificate: è infatti il padrone delle maggiori reti televisive private, il controllore della televisione pubblica e il suggeritore di gran parte delle testate giornalistiche".
Secondo Belisario "adesso è necessario tenere alta la guardia per evitare che, ammantandolo di perfido buonismo, Berlusconi riesca a portare a termine questo suo impegno non certo amorevole, bensì sovversivo".


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Venerdì 19 Marzo 2010 - ore 17:35 [in categoria: ]

Manifestazione Pdl. Belisario: Da Berlusconi privacy a senso unico

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Siamo alle solite: il presidente del consiglio predica bene e razzola malissimo". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, precisando che "Berlusconi da una parte si lamenta della violazione della privacy a suo dire subita da magistrati che, intercettando persone che parlavano con lui, hanno semplicemente fatto il proprio dovere e il proprio lavoro. Dall'altro invia sms e mail a sua firma, questi sì in barba a qualsiasi rispetto della privacy, che invitano a partecipare alla manifestazione di domani. Insomma - conclude il presidente dei senatori IdV - Berlusconi si lamenta delle violazioni alla sua privacy ma è il primo a violare quella degli altri".


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Venerdì 19 Marzo 2010 - ore 14:13 [in categoria: ]

Banche. Lannutti, Abi e Bankitalia come due compari

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Oltre la facile propaganda ci piacerebbe sapere dov'era e cosa faceva la Vigilanza Bankitalia quando alcune società esercenti le carte di credito revolving ricapitalizzavano interessi usurai fino al 251%, oppure quando primarie banche applicavano tassi di interesse incompatibili con la legge antiusura". E' il commento del senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, alle dichiarazioni del vice direttore della Banca d'Italia, Anna Maria Tarantola nel corso del convegno 'La riforma del codice del consumo', organizzato dall'Antitrust.
"Cosa ha fatto la Banca d'Italia per prevenire frodi e truffe finanziarie a tutela dei diritti dei risparmiatori nei crack Cirio, Parmalat, Lehman Brothers ed altre obbligazioni, propagandate sul sito dell'Abi "Patti Chiari" come titoli sicuri ed affidabili? E ancora, dov'era la vigilanza di Bankitalia per prevenire la diffusione di 35,5 miliardi di euro swap e derivati avariati appioppati a piene mani agli enti locali, dai più piccoli comuni di Baschi (TR) e Pollutri (CH), fino al Comune di Milano, dove la Procura della Repubblica ha rinviato a giudizio i banchieri per truffa aggravata?".
"La verità è che Bankitalia ed i banchieri dell'ABI si comportano come il gatto e la volpe di Collodi: chiedono di seminare i denari, frutto del sudato risparmio delle famiglie, negli sportelli bancari, perchè una categoria di intoccabili bankster, impegnati ad accumulare profitti personali e stock option sulla pelle del mercato e dei risparmiatori, possano poi saccheggiarli quotidianamente e scientificamente, ad esempio - conclude Lannutti - con costi di gestione dei conti correnti che sono i più alti del mondo.


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Venerdì 19 Marzo 2010 - ore 12:46 [in categoria: ]

Incentivi, niente più che una trovata elettorale

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“E’ solo fumo, niente più che una trovata elettorale” Così Antonio Borghesi, vice capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori, commenta il via libera decreto incentivi.
“Con questo decreto – aggiunge Borghesi – si vanno a incentivare prodotti che in larga parte hanno provenienza estera. I vantaggi per i lavoratori italiani saranno ben pochi. Sarebbe stato più efficace destinare questi 300 milioni all’aumento del potere d’acquisto delle famiglie o alla riduzione fiscale”.


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Venerdì 19 Marzo 2010 - ore 12:11 [in categoria: ]

Dl incentivi. Lannutti: Manovra tardiva e insufficiente

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“E’ una manovra tardiva e insufficiente, il governo stanzia pochi spiccioli che serviranno forse a salvare la sua coscienza ma non a far ripartire l’economia”. Così il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, commenta il via libera del Consiglio dei ministri al decreto incentivi. “Ci chiediamo dove sono andati a finire i proventi incassati attraverso lo scudo fiscale criminale e le sbandierate entrate della lotta all’evasione fiscale – continua Lannutti - forse sono stati utilizzati per tappare ulteriori buchi prodotti da una politica economica rivelatasi miope e devastante per famiglie, lavoratori, pensionati, precari, disoccupati, redditi bassi. Il governo da una parte regala provvidenze ad evasori e riciclatori e dall’altra parte impoverisce i lavoratori, il cui reddito pro capite reale continua rovinosamente a crollare. Bisogna cambiare subito registro - conclude l’esponente IdV– noi dell’Italia dei Valori siamo disponibili a condividere provvedimenti che vadano nella direzione di tutelare il sudato reddito dei lavoratori, il governo però non perda altro tempo e vari subito una politica economica seria”.


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Venerdì 19 Marzo 2010 - ore 09:54 [in categoria: ]

Ncc. Pedica: Governo abroghi limitazioni illegittime

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

"Il Consiglio dei Ministri, riunito questa mattina, inserisca all'ordine del giorno l'abrogazione di quelle norme che limitano la libertà di impresa dei noleggiatori con conducente e che dal primo aprile rendenderanno abusivi gli NCC gettando sul lastrico migliaia di famiglie" lo dice il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica, comunicando il suo sostegno a Giulio Aloisi, candidato IdV alle elezioni regionali ed ex- consigliere dell'Anitrav, oggi al secondo giorno di sciopero della fame per protestare contro le disposizione sugli NCC inserite nel cosiddetto decreto milleproproghe.
"Cio' che conta - continua Pedica- non e' favorire una o l'altra categoria del trasporto, come il centrodestra ha cercato di fare strumentalizzando il voto dei tassisti e nuocendo agli NCC, ma combattere l'abusivismo, che nuoce ad entrambi, incanalando il trasporto pubblico non di linea verso un percorso di legalita'".
"L'Italia dei Valori sostiene le rivendicazioni dei lavoratori che questo governo ha dimenticato ed abbandonato per occuparsi solo dei guai giudiziari di Berlusconi".


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Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 15:12 [in categoria: ]

Ogm. Di Nardo: Bene stop commissione sementi

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

"Un provvedimento di buon senso che conferma che nel nostro Paese non ci sono i presupposti per dare il via a coltivazioni transgeniche". Cos' il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'IdV in commissione agricoltura commenta la decisione della Commissione sementi geneticamente modificate di negare l'autorizzazione alla domanda di iscrizione al registro di un mais Ogm.
"La posizione dell'Italia dei Valori è la stessa della maggioranza degli italiani: siamo contrari alle manipolazioni genetiche in agricoltura non per motivi prettamente ideologici, ma perché riteniamo indispensabile preservare la biodiversità. Presupposto indispensabile - conclude Di Nardo - per prodotti agroalimentari di qualità che contraddistinguono il nostro Paese".


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Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 15:08 [in categoria: ]

Csm. Li Gotti: Alfano ingenuo e capriccioso

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

L'iniziativa del CSM è stata "più che legittima", mentre l'intervento del ministro Alfano che ha spedito gli ispettori a Trani è stato "precipitoso". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, secondo il quale "evidentemente qualcuno pensava di poter andare impunemente a frugare tra le carte, ma questo non è corretto".
"Da qui - secondo Li Gotti - deriva la risposta stizzita di Alfano, soprattutto quando gli hanno fatto notare che si sarebbe creata una procedura palesemente incostituzionale e che invece bisognava muoversi nel pieno rispetto della legge. Ma il ministro, che sembra proprio non aver dimestichezza con la dimensione del suo ruolo, si è comportato in modo ingenuo e capriccioso, volendo operare la di fuori delle regole, come normalmente fa o vorrebbe fare il centrodestra, e perdendo anche questa volta una buona occasione per rispettare le istituzioni".


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Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 15:06 [in categoria: ]

Lavoro. Giambrone e Carlino: Fare chiarezza sulla vicenda Stm-Numonyx

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Avrebbe impiegato centinaia di lavoratori per produrre schede di memoria "flash" e per questo aveva ottenuto finanziamenti pubblici per circa 500 milioni di euro con cui doveva essere realizzato lo 'Stabilimento M6', un impianto supertecnologico a Catania. Invece, alla fine, l'azienda ha cambiato più volte nome, soci e produzione (adesso fa pannelli fotovoltaici), ha messo in cassa integrazione il personale ed è pronta per essere ceduta ad una società americana senza, peraltro, alcuna clausola di garanzia per il mantenimento dei livelli occupazionali".
Così due senatori dell'Italia dei Valori, il vicepresidente del Gruppo Fabio Giambrone e la capogruppo in Commissione lavoro Giuliana Carlino, riassumono in un'interrogazione ai ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro la storia della società Numonyx, nata da un'iniziativa della STMicroelectronics, società italo-francese operante nel settore dell'elettronica di cui il Governo italiano è uno dei più importanti azionisti.
"Vogliamo che il Governo verifichi immediatamente la correttezza dei comportamenti della STMicroelectronics - sostengono Giambrone e Carlino - che non ha mai completato lo stabilimento per il quale ottenne finanziamenti pubblici né ha mai iniziato la produzione di memorie flash. Con la cessione della Numonyx, tra l'altro, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, otterrebbe grandi vantaggi, in particolare l'estinzione di tutti i debiti contratti con le banche al momento della nascita di questa società".
"L'Italia dei Valori è fortemente preoccupata per le sorti di tanti lavoratori, 402 solo a Catania, ma anche ad Agrate Brianza (MB) e ad Arzano (NA), tutti ingegneri altamente specializzati, trasferiti da una società all'altra. Tali passaggi sono avvenuti, a quanto risulterebbe, violando la normativa posta a tutela dei lavoratori nel trasferimento di azienda. Per questo - concludono i due esponenti IdV - chiediamo che il Governo, oltre a garantire la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, raggiunga con il contributo di tutte le parti interessate la predisposizione di adeguati piani industriali per tutelare un settore fondamentale quale quello dell’elettronica assicurandone lo sviluppo in particolare nelle zone economicamente svantaggiate del Paese".


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Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 13:37 [in categoria: ]

Rai. Belisario: Le pressioni sui carabinieri confermano che siamo in emergenza democratica

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Non bastavano le pressioni su Masi, Minzolini e Innocenzi e l’interpretazione fantasiosa delle parole del presidente della Repubblica. Ora emerge che Berlusconi avrebbe fatto pressioni anche su un generale dei carabinieri, un fatto gravissimo, da vera emergenza democratica”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Cosa ancora deve emergere per costringere Berlusconi a chiedere scusa a tutti gli italiani? E’ da quando è sceso in politica che pensa solo a risolvere i suoi affari. Le pressioni in politica sono un malcostume che c’è sempre stato, ma in questo caso davvero si è superato ogni limite. Chiunque altro al suo posto si sarebbe già dimesso per molto meno. Per fortuna – conclude Belisario - le elezioni sono alle porte e saranno gli italiani a dargli una bella spallata.


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Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 13:34 [in categoria: ]

Crisi: Belisario: Schifani vive fuori dalla realtà

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Mi chiedo in quale Paese viva il Presidente del Senato". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario secondo il quale "dire che la crisi economica non ha aumentato la povertà significa dare uno schiaffo alle tante famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Basta guardare i dati sulla disoccupazione".
"Schifani dovrebbe sapere che la povertà si misura anche in base al potere d'acquisto che le famiglie hanno a disposizione. Ma oggi il Presidente del Senato, come tutto il Centrodestra - sostiene Belisario - sembra aver perso il senso della realtà: anziché adattare a proprio uso e consumo i dati Bankitalia proponga al Governo soluzioni per superare la crisi, di cui il presidente del Consiglio ha sempre negato l'esistenza".
"Parli piuttosto con Berlusconi - conclude Belisario - e lo solleciti a fare qualcosa di concreto per risolvere i problemi reali del Paese, anziché pensare solo ai suoi guai giudiziari e a far chiudere i programmi tv a lui sgraditi".


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Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 12:35 [in categoria: ]

Agcom. Lannutti: Carrozzone inutile e lottizzato, va sciolta subito

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“L’Agcom va sciolta subito e ripensata da zero, così com’è non è infatti in grado di esercitare il ruolo di autorità di garanzia per il quale è stata istituita”. Lo chiede il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro della giustizia. “Dall'inchiesta di Trani – continua Lannutti - stanno emergendo fatti gravissimi, con il commissario Innocenzi, ora indagato per favoreggiamento, che prendeva ordini da Berlusconi per cancellare dal servizio pubblico trasmissioni sgradite al premier. La conferma del fallimento di un’agenzia completamente lottizzata. Quella che dovrebbe essere un’autorità indipendente è infatti solo un carrozzone costoso e pletorico, che punta esclusivamente ad assecondare, già nella fase delle designazioni spartitorie da manuale Cencelli, gli appetiti dei partiti e degli apparati. Non ha mai tutelato diritti ed interessi dei cittadini nella delicata funzione della difesa del pluralismo dell’informazione, si è rivelata anzi totalmente asservita a interessi politici ed economici forti. E’ insomma evidente – conclude l’esponente Idv – che l’Agcom ha perso di vista quello che dovrebbe essere il suo ruolo di arbitro. A questo punto meglio scioglierla”.


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 17:14 [in categoria: ]

Stipendi manager. Lannutti: Dal governo un nuovo regalo ai 'bankster'

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“I ‘poveri’ banchieri e manager delle società quotate che tanto fanno fatica ad arrivare a fine mese possono stare tranquilli: ci sono governo e maggioranza che pensano a loro”. Lo afferma ironicamente il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che spiega: “Dopo aver votato all’unanimità al Senato la norma da me presentata per introdurre un tetto ai lauti stipendi di banchieri e manager rivelatisi troppo spesso irresponsabili, la maggioranza ha precipitosamente cambiato idea facendo retromarcia alla Camera e confermandosi totalmente asservita ai poteri forti. Ma non è tutto, perché il governo vuole sopprimere anche le regole che legavano gli stipendi dei manager bancari a criteri di prudente gestione, che invece la commissione Finanze della Camera aveva fatto salve. Un bruttissimo segnale, tra l’altro proprio nel giorno in cui quattro banche sono state rinviate a giudizio a Milano per truffa aggravata in relazione alla vendita di prodotti derivati. Il governo – conclude Lannutti – pensi a fare qualcosa per aiutare famiglie, lavoratori e pensionati travolti dalla crisi, non a infiocchettare l’ennesimo regalo ai ‘bankster’ arricchitisi sulla pelle dei risparmiatori”.


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 16:34 [in categoria: ]

SAT. Giambrone: A rischio 160 lavoratori e i beni dell'azienda

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Macchinari ad alta tecnologia, acquistati con un contributo pubblico di circa un milione di euro, rischiano di essere venduti per un tozzo di pane ad un'azienda americana che li utilizzerà in una fabbrica in Asia, mandando a casa 160 lavoratori siciliani superspecializzati". Lo afferma il vicepresidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Fabio Giambrone, che in proposito ha presentato un'interrogazione al ministro dello Sviluppo economico.

Giambrone, che è anche commissario regionale siciliano di IdV, si riferisce alla vicenda della "Società siciliana automazione e tranciatura" (SAT) di Aci Sant'Antonio, in provincia di Catania, per molti anni leader a livello internazionale nel settore di produzione delle cosiddette "frames", prodotti in rame che costituiscono il supporto di base per componenti elettronici utilizzati dalle industrie del settore.

"Dopo il trasferimento in Cina e in Corea del suo più grosso cliente, la ST Microelectronics - spiega Giambrone - la SAT è stata interessata a una joint venture con la società americana Interplex, che avrebbe dovuto sviluppare nuove attività sul mercato asiatico. Invece pochi mesi dopo l'accordo gli amministratori della SAT annunciavano la messa in liquidazione della società e Interplex si presentava come acquirente dei beni della società siciliana, in particolare per i macchinari e gli impianti".

"Vogliamo sapere dal Governo se è a conoscenza della vicenda e quali azioni concrete intenda porre in essere per favorire, vista la loro alta specializzazione, la ricollocazione dei 160 lavoratori a rischio - conclude Giambrone - ed inoltre chiediamo la salvaguardia dei macchinari e degli impianti della Sat, finanziati con soldi pubblici, che oggi rischiano di essere acquisiti dalla società americana con grave danno per il nostro mercato ma soprattutto per i lavoratori".


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 16:01 [in categoria: ]

Crisi, i conti di Tremonti non tornano

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Signor ministro i suoi conti non tornano” Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera, intervenendo in Aula durante la discussione delle mozioni sulla crisi.
“Mentre lei e il governo di cui fa parte insiste nel sostenere che le cose in Italia non vanno male – prosegue Borghesi – l’ultimo rapporto dell’Ocse parla chiaramente in senso contrario: da 15 anni il nostro Paese non cessa di perdere terreno sulla produttività rispetto agli altri paesi più ricchi e farà molta più fatica ad uscire dalla crisi”.
“Basta chiacchiere, signor ministro, è tempo di passare ai fatti – aggiunge Borghesi – Noi chiediamo di favorire l’incremento dei consumi, tramite l’ aumento del potere d’acquisto delle famiglie; un aiuto alle piccole e medie imprese, con una concessione di credito maggiore. Infine proponiamo di riformare il sistema fiscale, facendo pagare di più i consumi di lusso e tassando in modo adeguato le speculazioni finanziarie”.


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 15:26 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Inutile e ridicola manifestazione Pdl

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Siamo al ridicolo. Un Presidente del Consiglio, allergico alle regole, sabato prossimo manifesterà contro se stesso. Infatti, i militanti del Pdl protestano contro i propri dirigenti incapaci di rispettare poche regole democratiche sulla presentazione delle liste". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Vista poi la disponibilità di una prestigiosa piazza, solitamente 'rossa', il popolo berlusconiano ne approfitta per gridare allo scandalo contro la persecuzione giudiziaria del suo leader che vuole stare fuori dalla legge, contro le intercettazioni dalle quali risultano le marachelle del centrodestra e contro quella che viene definita una stampa ostile perché dice la verità. Insomma - conclude Belisario - sono dei veri e propri imbroglioni matricolati".


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 14:05 [in categoria: ]

RAI. Pardi: Masi, servo di Berlusconi, si dimetta subito

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“In tutti gli stati democratici, una persona che ricopre incarichi pubblici con ruolo di terzietà e garanzia, una volta pizzicata con le mani nella marmellata, chiede scusa ai cittadini e dà le dimissioni. L’asservimento di Masi a Berlusconi, emerso dalle intercettazioni pubblicate da alcuni quotidiani, è vergognoso. Il direttore generale della Rai chieda scusa agli italiani e si dimetta subito”.

Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei valori in commissione di Vigilanza, Francesco Pancho Pardi, che poi aggiunge: “Altro che servizio pubblico, la Rai di Masi è servizio privato: Berlusconi impone la linea e il direttore generale s’ingegna su come accontentarlo. Lo stesso vale per il direttore del Tg1 che non si scompiglia di fronte alle accuse di epurazione, o ancora per il commissario AGCOM Innocenzi, che ha interpretato a modo suo il compito di garante in seno ad un'authority".

"Siamo alla riedizione, ampliata e corretta, delle ‘veline’ fasciste: uno scandalo che l’Italia non può più tollerare. Per tale ragione - conclude Pardi - appoggio e condivido la richiesta dei membri del CdA Van Straten e Rizzo Nervo. Masi faccia finalmente qualcosa di buono: vada a casa, insieme con tutti coloro i quali dovrebbero manifestare un po' più di rispetto per la cosa pubblica, sollevandosi dai loro ruoli”.


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 13:08 [in categoria: ]

Necessaria commissione d'inchiesta su affondamento "Francesco Padre"

      Leoluca Orlando

Leoluca Orlando

L’immediata rimozione del segreto di stato e l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta per far luce sulla strage insabbiata del “Francesco Padre”, il peschereccio molfettese affondato nelle acque del mar Adriatico, dove persero la vita 5 marinai e che, dopo 16 anni, è ancora senza colpevoli e senza un perché. E’ quanto chiede in un’interrogazione parlamentare l’on. Leoluca Orlando, portavoce nazionale di Italia dei Valori che oggi, nel corso di una conferenza stampa, a Montecitorio, ha presentato il libro “Nato: colpito e affondato”, alla presenza dell’autore, il giornalista Gianni Lannes, dedicato alla tragedia del peschereccio molfettese e non solo.
“Ancora oggi le famiglie delle vittime di quella tragedia, cui il governo aveva garantito un risarcimento di 50 milioni di lire a famiglia, non hanno visto un centesimo” ha detto Lannes durante la conferenza stampa. “Sull’intera vicenda è stato apposto da parte del governo il segreto di stato – ha aggiunto Lannes – e tutto ciò non è accettabile”.
“E’ tempo di far luce su questa vicenda – ha detto Orlando – e sulle sue implicazioni e connessioni a livello internazionale. La mancanza di risposte certe, i molti lati oscuri e il rifiuto da parte delle autorità competenti di mettere in pratica il recupero del relitto è l’offesa più insopportabile alla memoria dei cinque marinai che hanno perso la vita, alle loro famiglie, alla marineria molfettese. Ma non solo, l’immobilità del governo in questa vicenda è uno schiaffo in faccia a tutti gli italiani che credono nella verità e nella giustizia e pretendono la chiarezza”.
“Per questo chiediamo al governo – ha concluso Orlando - di fare piena luce sull’accaduto e di intervenire anche in sede Nato, affinché siano acquisiti ulteriori elementi conoscitivi (rapporti ufficiali delle unità presenti quella notte, ovvero sommergibili, navi e aerei). Vogliamo che venga fatta chiarezza sui responsabili della strage e la catena di comando che avrebbe occultato la dinamica reale dell’affondamento”.


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 12:54 [in categoria: ]

Derivati avariati. Lannutti: Banche risarciscano risparmiatori

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Finalmente gli intoccabili sono chiamati a rispondere delle loro malefatte! Dopo le numerose denunce dei consumatori, anche i cosiddetti banksters e le loro aziende che hanno appioppato ad enti locali ed imprese prodotti derivati avariati sono stati rinviati a giudizio": il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, si dice molto soddisfatto per le notizie che arrivano dalla Procura di Milano.
"Questi banchieri spregiudicati, irresponsabili, accecati dalla cupidigia e dal mero profitto che per conseguire ingenti profitti sulla pelle e sul sudore dei cittadini, come è stato accertato dall'indagine conoscitiva della Commissione Finanze del Senato conclusa una settimana fa, hanno piazzato derivati truffaldini ad enti locali, piccoli comuni e piccole imprese condotte al fallimento - conclude Lannutti - devono finalmente pagare un conto salato alla giustizia e risarcire tutti i danni che hanno provocato al mercato ed ai risparmiatori".


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 12:53 [in categoria: ]

Benzina. Belisario: Elemosine Scajola sono offesa a Lucani

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Le elemosine di Scajola offendono i lucani. Pensi piuttosto ad aumentare le royalties sul petrolio estratto, ad opere pubbliche e a infrastrutture che servano per il decoro e lo sviluppo della Basilicata, ad un piano contro la disoccupazione e di sostegno alle PMI nel Mezzogiorno". Così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta l'annuncio del ministro sul "bonus" che verrà riconosciuto agli automobilisti lucani come contropartita alle estrazioni petrolifere.

"Conosciamo bene il ministro Scajola - prosegue Belisario - passerà alla storia per aver regalato, insieme a Berlusconi, l'Alitalia ai 'soliti noti'; per le valanghe di denaro offerte ai francesi per impianti nucleari obsoleti e pericolosi; per non aver trattato per tempo con l'azienda al fine di evitare la chiusura ormai certa degli impianti Fiat nel Mezzogiorno. Insomma, un curriculum di cui vergognarsi vita natural durante".


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 12:51 [in categoria: ]

Inchiesta Trani. Belisario: Pdl attacca perché non sa come difendersi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Adesso il ministro dell’Ingiustizia Alfano scopre il buon senso e le doti di equilibrio del capo dello Stato, quello stesso che più volte Berlusconi ha violentemente attaccato accusandolo di essere di parte”. Lo afferma il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui “è vergognoso che ora il Pdl tiri per la giacchetta Napolitano strumentalizzandone le parole”. “Nel suo messaggio – dice Belisario - il capo dello Stato puntualizza chiaramente che le inchieste degli ispettori a Trani non devono interferire nelle indagini, il che, invece, è esattamente quello che il ministro Alfano vuole fare. La verità è che Berlusconi e i suoi fedeli servitori attaccano perché non sanno come difendersi, stanno spargendo veleni e fumo solo per nascondere all’opinione pubblica l’ennesimo scandalo di cui sono protagonisti e che il lavoro dei magistrati sta portando alla luce”


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 12:08 [in categoria: ]

Crisi. Lannutti: Banche non possono pretendere di dare giusta ricetta

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Banchieri e Governatori delle banche centrali non possono pretendere di darci la giusta ricetta per superare le attuali difficoltà economiche, dopo essere stati artefici della grave crisi finanziaria che famiglie e lavoratori stanno ancora pagando a caro prezzo". Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo IdV in commissione Finanze.
"Anche il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi - prosegue l'esponente IdV - ha le sue responsabilità per non aver impedito la degenerazione della finanza che è riuscita a schiacciare reale".
"Non sono le nuove regole sui requisiti di capitale delle banche a costituire una danno alla ripresa, ma l'assoluta deregulation che genera banche troppo grandi per fallire insieme a Governi sempre pronti a sostenerle scaricando il costo del fallimento sui contribuenti".
"Dovrebbero essere i governi a dover intervenire, ma quando la Federal Reserve mantiene i livelli dei tassi troppo bassi fornisce ai banchieri, con il denaro regalato, il combustibile necessario per continuare indisturbati la speculazione sul mercato dei derivati al di fuori di ogni regola e controllo".
"L'Italia dei Valori è delusa e preoccupata dalle posizioni troppo deboli del Governo italiano in sede Ecofin. Infatti, il ministro dell'Economia Tremonti, al di fuori di qualche dichiarazione estemporanea di facciata sulla speculazione finanziaria su derivati ed hedge fund, non è mai riuscito ad ottenere convergenze su una linea chiara volta a superare la mancanza di regole, brodo di coltura della speculazione. Speculazione che - conclude Lannutti - finisce sempre per ricadere sulla pelle contribuenti".


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 12:04 [in categoria: ]

Agricoltura. Di Nardo: no a olio straniero spacciato per italiano

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

"Sarebbe una vera calamità per il nostro Paese l'eventuale via libera all'importazione di oli stranieri da lavorare ed imbottigliare in Italia per poi esportarli fuori dall'Europa". Così il senatore Nello Di Nardo, capogruppo in commissione Agricoltura, si associa all'allarme lanciato oggi dalla Coldiretti sgli effetti dell'eventuale autorizzazione alla procedura comunitaria di traffico di perfezionamento attivo (Tpa).
"Non possiamo permettere che un olio di dubbia qualità, proveniente dall'estero, dove non vige l'obbligo i indicare l'origine delle olive in etichetta, possa essere venduto ai consumatori come olio italiano. E' in gioco la tutela dell'interesse dei cittadini a una completa e non ingannevole informazione circa la natura e le caratteristiche dei prodotti alimentari acquistati. Ma si tratta anche di difendere gli interessi economici del made in Italy agro-alimentare".
"Indicazioni precise in etichetta - conclude Di Nardo - non solo tutelano il consumatore, ma difendono anche l'interesse dei produttori italiani spesso danneggiati proprio dal diffuso utilizzo improprio delle indicazioni d'origine".


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 11:50 [in categoria: ]

CSM. Li Gotti: Alfano fa più l'agit-prop che il ministro

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Il ministro Alfano fa l'offeso dichiarando che non accetterà più i pareri del CSM in materia di giustizia. Eppure, considerando la scadente produzione legislativa del Governo, ne avrebbe un grande bisogno": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti.

"Proprio ieri - ricorda Li Gotti - in Senato abbiamo dovuto rimediare ad un pataracchio sulla competenza per reati di mafia, derivante da un decreto attualmente in vigore che contiene degli errori madornali e sbalorditivi per un Governo che vuole meritarsi tale nome".

"Il problema è che Alfano fa più l'agit-prop che il ministro della Giustizia, non essendo adeguato, come si era capito sin dall'inizio, a questo ruolo. Passerà alla cronaca - conclude l'esponente IdV - solo per la legge incostituzionale che porta il suo nome".


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Martedì 16 Marzo 2010 - ore 17:35 [in categoria: ]

Finanza. Lannutti: Capitalismo Usa all'attacco dell'Euro

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Cosa sta facendo il Governo perché a livello Ue venga regolamentato il mercato dei derivati che banche ed "hedge funds" (i fondi di investimento ad alto rischio) stanno manipolando per poter sfruttare le difficoltà attuali della Grecia e di altri Paesi europei come Spagna, Portogallo e Irlanda? Lo chiede, in un'interrogazione al ministro dell'Economia, il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti.

Secondo il senatore IdV, che si rifà a notizie del Wall Street Journal, "la speculazione sull'euro ha portato il cambio con il dollaro sempre più verso la parità (alla fine dello scorso anno era a quota 1,51 dollari; attualmente è a 1,355), con i futures arrivati a livelli record, tanto che la FED ha annunciato di aver aperto un'inchiesta sulle banche e sugli hedge funds di Wall Street ipotizzando un potenziale conflitto di interessi: negli ultimi anni avrebbero aiutato la Grecia a nascondere il suo debito, mentre scommettono sulla sua bancarotta".

"La previsione della parità tra le valute americana ed europea - sostiene Lannutti, secondo il quale l'attacco all'euro sembra rientrare in un disegno globale del capitalismo americano - è un'occasione unica per gli investitori per realizzare enormi profitti. Il gioco al ribasso dei trader segnala una tendenza e se tutti gli investitori dovessero seguire questa dinamica il rischio sarebbe altissimo, perché la convergenza speculativa su un'unica valuta può addirittura affossarla a dispetto di fondamentali economici sostanzialmente sani".

Per questo Lannutti chiede al Governo di farsi promotore di concrete iniziative presso l'Ue così da porre fine alla manipolazione e destabilizzazione dei mercati "da parte di banche ormai trasformatesi in hedge funds che vivono, a livello di utili, con un'operatività dissennata e parassita secondo cui occorre fare utili, non importa come, dove e a spese di chi".


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Martedì 16 Marzo 2010 - ore 16:48 [in categoria: ]

Alcoa, governo lasci in funzione stabilimento

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Speriamo che questo provvedimento ottenga il nulla osta dall’Unione Europea, ma neanche questo darebbe la certezza che la produzione di alluminio continui. Se il governo è veramente convinto che si tratti di una produzione strategica per l’Italia, che bisogna evitare la catastrofe sociale della chiusura dell’intera filiera dell’alluminio, che metterebbe sul lastrico migliaia di famiglie, allora deve da subito negoziare con l’Alcoa, ma eventualmente anche con altre aziende, la continuazione della produzione, utilizzando tutti gli strumenti di persuasione a propria disposizione. C’è un unico imperativo categorico: lasciare in funzione lo stabilimento ed evitarne la chiusura solo per pochi soldi. Questo è il compito principale dell’esecutivo, senza il quale il resto rischia di essere un palliativo del tutto temporaneo”. Così Federico Palomba (IdV), durante l’esame del decreto in Aula alla Camera.


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Martedì 16 Marzo 2010 - ore 16:42 [in categoria: ]

Pardi: Fermate Minzolini, al tg1 sta facendo una mattanza

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

Minzolini "dovrebbe andarsene e invece fa epurazioni in redazione. Chiedo che il Cda prenda misure. E se non lo fara' nulla allora si assumerà la responsabilità di un'iniziativa sociale e politica di cui e' difficile prevedere le conseguenze". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in Vigilanza Pancho Pardi durante la riunione della commissione di Vigilanza. "Al Tg1 il 'direttorissimo' sta facendo una vera 'mattanza, sta inquinando l'atmosfera, ha obbligato a firmare un giuramento di fedelta'. E chi non ha firmato rischia di essere fatto fuori o, come l'unico precario che ha rifiutato il sostegno, è già in odore di epurazione". Sull'esito negativo della riunione di Vigilanza che non ha offerto alcun tipo di apertura a una modifica del regolamento e al ritorno dei talk show sulla Rai il giudizio del senatore Pardi è lapidario: "Berlusconi ha ordinato e i suoi bravi hanno obbedito".


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Martedì 16 Marzo 2010 - ore 16:38 [in categoria: ]

Crisi, slitta cig lunga, mentre Italia rischia di affondare

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Questo governo e questa maggioranza non sanno più cosa inventare per evitare di prendere impegni seri con i cittadini. Oggi ci sono le elezioni, ieri c’era il presidente del Consiglio che rischiava di doversi sottoporre ai vari processi in cui è imputato. Ma domani l’Italia rischia di affondare e la politica, di fatto, continua ad ignorarlo”. Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, commenta lo slittamento a dopo le regionali del testo sugli ammortizzatori sociali, in cui è compreso l’allungamento della cassa integrazione ordinaria.


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Martedì 16 Marzo 2010 - ore 15:26 [in categoria: ]

Rai-Agcom, ispettori a Trani, iniziativa ridicola

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“L’iniziativa del ministro Alfano di inviare degli ispettori a Trani, oltre ad essere discutibile sul piano giuridico, rischia di risultare ridicola. Il ministro della Giustizia parla di ‘talpe da punire’. Ma, se così fosse, non ritiene, il signor ministro, che la prima talpa da incriminare debba essere il fido Minzolini? E’ stato proprio lui a fare quanto i giudici gli avevano vietato, cioè rivelare a Palazzo Chigi i contenuti del suo interrogatorio”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente dell’Italia dei Valori alla Camera.


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Martedì 16 Marzo 2010 - ore 10:32 [in categoria: ]

Sanità. Belisario: ridurremo sacche di spreco

      Felice Belisario

Felice Belisario

SANITA'. BELISARIO (IDV): RIDURREMO LE SACCHE DI SPRECO


Roma, 16 marzo 2010 - "Il Governo ha sottoposto la sanità a tagli senza precedenti che non hanno fatto altro che accentuare il forte squilibrio tra le diverse aree del Paese. E come sempre, a pagare sono state maggiormente le Regioni del Mezzogiorno". Lo ha dichiarato il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato e capogruppo in commissione Sanità, Felice Belisario.
"In Basilicata la situazione sanitaria attuale è in crisi quasi irreversibile. Se non si danno risposte ferme e immediate le ricadute saranno tutte sulla pelle dei cittadini". Occorre una forte sterzata volta a ridurre le vergognose sacche di spreco, senza che i servizi ne risentano. Per questo, l'Italia dei Valori - conclude Belisario - resterà sentinella attenta affinché il Governo ottimizzi la spesa e valorizzi la solidarietà tra i territori".


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 17:13 [in categoria: ]

Crisi, dal 2010 ad oggi Italia indietro rispetto ad altri paesi europei

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“L’inchiesta di ‘Repubblica Affari e Finanza’ di oggi fa un quadro dell’Italia degli ultimi dieci anni veritiero e ben lontano dalle frottole che Berlusconi ha raccontato sin dal suo primo insediamento come presidente del Consiglio. Non possiamo, dunque, non evidenziare con soddisfazione, come, per quanto il premier tenti d’imbavagliare l’informazione e far arrivare agli italiani una versione delle cose ben lontana dal vero, alla fine la realtà viene fuori”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente dell’Italia dei Valori alla Camera.
“”Di fatto – aggiunge borghesi – tra il 2001 e oggi l’Italia è rimasta indietro rispetto agli altri paesi europei, nonostante Berlusconi abbia sempre parlato di ‘miracolo economico’. Gli esecutivi di destra non hanno mai approfittato delle circostanze favorevoli degli anni 2000, per non parlare degli ultimi anni, quando, considerando la crisi avrebbero dovuto dare risposte adeguate. Avrebbero, appunto, perché la realtà è che forse il presidente del Consiglio e qualche suo amico sta meglio di prima, ma l’Italia, quella vera, sta molto peggio di 10 anni fa”.


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 17:00 [in categoria: ]

Pardi: Cda Rai e Vigilanza fanno il gioco dei due compari

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Cda e Vigilanza fanno il gioco dei due compari: a turno uno bara e l'altro fa il palo. Del resto entrambi gli organismi sono a maggioranza di centrodestra e dunque obbediscono ad ordini precisi, come è stato rilevato anche dalle intercettazioni dei giorni scorsi". Per il senatore pancho padri, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, "siamo nella situazione paradossale per cui le televisioni private, tra cui quelle del presidente del consiglio, hanno il diritto di informare, le tivù pubbliche, pagate con i soldi dei cittadini, no. Un altro elemento assai paradossale è la manfrina con cui i colonnelli del premier dicono che tutto questo dipende dalla legge sulla par condicio. Ogni legge, anche la migliore, può essere rovinata se chi la deve interpretare lo fa in totale malafede. La par condicio non è la migliore delle leggi possibili, ma la destra di governo sta facendo di tutto per ridicolizzarla raggiungendo così un duplice scopo: impedire gli approfondimenti politici sulla Rai nell'immediato e subito dopo cancellare la legge e non avere più regole. Nella giungla ad avere vantaggi sarebbe come al solito il presidente del Consiglio. Le intercettazioni di questi giorni - conclude Pardi - potranno anche non avere rilevanza penale ma fotografano una realtà che vede il premier considerare i commissari dell'Agcom e il direttore del Tg1 come sgherri al suo servizio".


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 16:00 [in categoria: ]

Intercettazioni. Li Gotti: Molto grave iniziativa Alfano su Trani

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"La precipitosa iniziativa del ministro della Giustizia Alfano, che prima ancora di mandare gli ispettori a Trani ha già indicato ipotesi di anomalie, è molto grave": questa la considerazione fatta dal capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, secondo il quale "il Guardasigilli non riesce a rispettare la propria posizione con sobrietà, comportandosi anzi, con un rapido automatismo, da guardiano di quei sistemi di potere che sono indagati".

Per questo, sottolinea Li Gotti, "l'IdV non può che manifestare la propria preoccupazione per questa solerzia che appare uno smaccato tentativo di frugare nelle indagini per vedere cosa altro di pericoloso ci sia nel vergognoso scenario che si sta delineando. Come IdV - conclude Li Gotti - abbiamo peraltro apprezzato la serena durezza del procuratore della Repubblica di Trani che ha ribadito la tutela della segretezza degli atti di indagine".


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 12:38 [in categoria: ]

Lavoro. Art.18. Carlino: a IdV piacerebbe evitare referendum

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Ribadiamo la nostra forte contrarietà all'arbitrato privato, una norma inaccettabile che stravolge l'art.18, ma non intendiamo condizionare in nessun modo il Capo dello Stato, che deciderà con scrupolosa attenzione se firmare o meno il Collegato sul lavoro". Lo dichiara la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro.
"L'arbitrato è un provvedimento pericoloso e incostituzionale perché prevede un negoziato nel quale il lavoratore non ha nessuna tutela reale. L'Italia dei Valori - conclude la senatrice Carlino - è pronta al referendum abrogativo che però, questa volta, ci piacerebbe tanto evitare".


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 12:14 [in categoria: ]

Inchiesta Trani. Belisario: Da Alfano e Ghedini vergognosa intimidazione magistrati

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Come sempre quando è sorpreso con le mani nel sacco Berlusconi grida al complotto e sguinzaglia i suoi ministri e deputati ad personam contro i giudici”. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che poi aggiunge: “L’invio degli ispettori a Trani disposto dal ministro Alfano e l’attacco all’inchiesta da parte dell’onorevole Ghedini sono solo un vergognoso tentativo di fermare a tutti i costi le indagini e di intimidire dei magistrati che stanno facendo il loro dovere. Ghedini si conferma avvocato delle cause perse, parla di fatti irrilevanti quando dalle intercettazioni sta emergendo un vero è proprio attentato alla libertà d’informazione e alla democrazia. Lui e il ministro Alfano farebbero bene a dedicarsi a risolvere i problemi della giustizia invece di occuparsi solo di come risolvere i guai del premier”.


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 11:29 [in categoria: ]

Mezzogiorno. Belisario, basta uso Fas come bancomat Governativo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'inchiesta di Report non fa che anticipare quanto l'IdV sta denunciando da tempo e cioè che i Fas sono stati utilizzati come un bancomat: un po’ per tutto, tranne che per la loro originaria destinazione". Lo ha detto il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Vogliamo sapere - sostiene Belisario - dove vanno i soldi di questi fondi. Non si capisce, ad esempio, perché sono stati utilizzati a Como, una zona che economicamente non ha problemi. Soprattutto vogliamo sapere chi è questo super ingegnere Antonio Bevilacqua che sta dirigendo i più grossi lavori pubblici in tutto il Mezzogiorno e specificamente in Sicilia. Possibile che dipenda solo dal fatto che è
amico personale del sottosegretario Miccichè?".
"Tra l'altro - conclude Belisario- chiediamo di conoscere quali precauzioni siano state adottate per evitare il pericolo di infiltrazioni mafiose negli appalti per queste opere, visto che dall'inchiesta televisiva emergono particolari davvero molto inquietanti".


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Domenica 14 Marzo 2010 - ore 15:34 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Il Centrodestra continua a travisare la realtà

      Felice Belisario

Felice Belisario

“A proposito di rane dalla bocca larga. La faccia di bronzo di Capezzone, Maroni e gli altri contafavole del centrodestra è incredibile: continuano a pensare che la verità possa essere travisata semplicemente martellando l’opinione pubblica con storielle completamente inventate, anche se ci sono le prove del contrario”. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale “non si spiegherebbe altrimenti la pervicacia con cui continuano a contrabbandare come un fallimento la manifestazione che l’opposizione ha fatto ieri in piazza del Popolo a Roma. Come se la gente non avesse visto le foto e le riprese televisive con i propri occhi”.

“Berlusconi e i suoi amichetti – continua Belisario – potranno pure spegnere le trasmissioni che non fanno loro comodo, ma difficilmente riusciranno a taroccare le immagini dal vivo e se ne accorgeranno quando i voti di tutte quelle persone che oggi considerano fantasmi contribuiranno a mandarli a casa. Adesso, tanto per esorcizzare la realtà – conclude l’esponente IdV – siamo sicuri che risponderanno reclutando un bel po’ di comparse per la loro sceneggiata di sabato prossimo”.


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Domenica 14 Marzo 2010 - ore 12:31 [in categoria: ]

Intercettazioni. Pardi: L'unica opposizione che Berlusconi teme è quella dell'IdV

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Attaccarlo sui suoi giornali ed impedirgli ogni apparizione sui grandi mezzi di comunicazione tv. Evidentemente l’unica opposizione che Berlusconi teme è quella di Antonio Di Pietro e del suo partito, visto che si è preoccupato di tenere solo lui fuori dai maggiori circuiti televisivi nazionali”. Lo ha detto il sen. Francesco “Pancho” Pardi, componente IdV della Commissione di Vigilanza, riferendosi alle nuove notizie di stampa sulle intercettazioni telefoniche tra il premier e i dirigenti rai per organizzare una vera e propria epurazione mediatica del leader dell’Italia dei Valori dai tg e dalle maggiori trasmissioni di approfondimento.

“Berlusconi si comporta proprio seguendo la sceneggiatura di una novella dittatura: la sua ossessione lo porta ad eliminare, se non fisicamente, almeno mediaticamente gli oppositori più tenaci. La Commissione di Vigilanza, già in allarme, dovrà affrontare immediatamente anche queste ulteriori gravissime vicende; e sarebbe ancora più grave – sottolinea Pardi esprimendo la solidarietà sua e dell’IdV a tutti i conduttori delle trasmissioni epurate o insidiate - se il CdA Rai non provvedesse, domani stesso, a ripristinare la visione dei programmi di approfondimento politico”.

“Grazie al cielo – conclude l’esponente IdV – c’è ancora la possibilità di effettuare intercettazioni, che hanno fatto capire come il padrone parla ai suoi servi. Si capisce perché padrone e servi vogliono nascondere ai cittadini come tramano tra loro per nascondere qualsiasi informazione indipendente”.


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Venerdì 12 Marzo 2010 - ore 19:08 [in categoria: ]

Par condicio. Belisario: Rai non faccia autogol, revochi sospensione talk show

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il Cda della Rai non faccia un altro autogol, tenga conto dell’invito dell’Agcom e già nella riunione di lunedì dia il via libera immediato alla messa in onda dei talk show politici assurdamente sospesi”. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui “lasciare alle tv commerciali tutto l’approfondimento politico a due settimane dalle elezioni sarebbe un atto di autolesionismo che il servizio pubblico non può e non deve permettersi. Il crollo negli ascolti delle scorse settimane parla chiaro, così come il notevole danno erariale che come IdV abbiamo già denunciato con un’interrogazione presentata nei giorni scorsi. Alla Rai – conclude Belisario - non resta perciò che fare subito marcia indietro ed evitare danni peggiori di quelli già fatti”.


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Venerdì 12 Marzo 2010 - ore 15:25 [in categoria: ]

Farnesina. Lanutti: Dopo caso Siggia più attenzione per nomina ambasciatori

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Alla mia interrogazione di qualche giorno fa il ministro Frattini non ha risposto a parole ma, per fortuna, coi fatti. Ieri, infatti, ha revocato l’ambasciatore a Bruxelles, Sandro Maria Siggia, che risulterebbe implicato nella vicenda Di Girolamo avendo dato una mano all’ex senatore per ottenere la falsa cittadinanza all’estero”.

Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, precisando che “una volta tanto il Governo si è mosso con tempestività, anche se in ritardo rispetto alla frittata già fatta. Ci auguriamo – conclude l’esponente IdV - che in futuro le scelte per quel che riguarda la nostra diplomazia vengano effettuate con maggiore discernimento”.


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Venerdì 12 Marzo 2010 - ore 15:15 [in categoria: ]

Par condicio. Pardi: Talk-show politici tornino subito in onda anche sulla Rai

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“La Rai riprenda subito la trasmissione dei talk show politici che, dopo la vergognosa censura imposta in Vigilanza dal centrodestra, il Cda di viale Mazzini aveva sospeso con una ancor più vergognosa disposizione”.
Lo chiede il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, secondo cui “la decisione del Tar del Lazio di sospendere il provvedimento Agcom per le tv commerciali conferma l’illegittimità del regolamento sulla par condicio e ristabilisce il sacrosanto diritto dei cittadini ad essere informati”.
“Ora la Rai deve adeguarsi subito – conclude l’esponente l’IdV – perché se la tv pubblica continuasse a restare in silenzio dopo che è stato tolto il bavaglio alle tv commerciali si farebbe solo uno scandaloso regalo a queste ultime, tra cui, guarda caso, primeggiano le reti Mediaset del presidente del Consiglio”.


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Venerdì 12 Marzo 2010 - ore 12:44 [in categoria: ]

Rai, maggioranza accetti realtà: regime è smascherato

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Quanto viene fuori oggi sui rapporti tra Berlusconi e l’Agcom è di una gravità inaudita. Questa volta il regime cui è sottoposta l’informazione nel nostro paese è quasi del tutto smascherato. Se Berlusconi, già in passato, manipolava l’informazione grazie alle proprie reti, come viene fuori da una lettera a Craxi, in cui scrive chiaramente di non aver fatto inserire il suo nome per non esporlo, adesso, che possiede il controllo anche della tv di Stato, ritiene di poter fare ciò che vuole anche per la Rai. E di fatto finora è successo”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“E’ curioso, poi – aggiunge Borghesi - che dalla maggioranza provengano parole d’indignazione nei confronti di chi chiama Berlusconi dittatore. Ma secondo i vari Cicchitto e Capezzone, un presidente del Consiglio che, per telefono, dice al commissario dell’Agcom cosa può e cosa non può andare in onda, come altro può essere definito?”


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 17:59 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Centrosinistra compatto contro un premier farneticante

      Felice Belisario

Felice Belisario

"È vero, l'amalgama è per lui una lega tossica, ed è proprio così che Berlusconi considera l'unione delle forze di opposizione che sabato manifesteranno contro le sue malefatte: un centrosinistra compatto, che lo sconfiggerà inesorabilmente". Così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta le ultime dichiarazioni fatte dal premier durante un comizio a Roma.
"I sintomi, peraltro, li dimostra tutti e da tempo. Berlusconi - sottolinea Belisario - farnetica, sragiona, copre di invettive e insulti gli avversari politici, falsifica la realtà e si inventa storielle fantasiose. Insomma, si rende conto di essere ormai sull'orlo del precipizio e teme che la spallata del voto del prossimo 29 marzo possa buttarlo definitivamente giù".
"Per questo - conclude il presidente dei senatori IdV - fa di tutto, arrivando pure a violentare la Costituzione, pur di tenersi abbarbicato alla poltrona di Palazzo Chigi, attorniato dai suoi sgherri e dai suoi sodali condannati e pluri-inquisiti, come quel Di Girolamo che avrebbe ammesso di aver intascato per i suoi favori parlamentari oltre 1 milione e 700 mila euro".


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 17:38 [in categoria: ]

Assicurazioni. Lannutti: Scajola firmi subito il decreto sulla professionalità dei manager

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il ministro Scajola in teoria ha ancora tempo fino al 30 giugno per farlo, ma visto che tergiversa, intanto chiediamo di applicare alle assicurazioni le stesse regole che valgono per l'analogo settore del credito". Così il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, spiega i motivi per cui nei giorni scorsi ha presentato insieme a tutti i colleghi del Gruppo un disegno di legge che, con un solo articolo, si propone di determinare quali devono essere i requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo nelle imprese assicurative.
"Il codice delle assicurazioni private del 2005 - ricorda Lannutti - stabilisce che il ministero delle Attività produttive deve fissare questi requisiti con un apposito decreto che, a quanto ci risulta, è rimasto nel cassetto del ministro pur avendo già compiuto tutto il suo iter: si è creato così un grande vuoto legislativo nel nostro ordinamento, in una materia cruciale per l'assetto economico del nostro Paese".
"Vista la rilevanza che continua ad assumere il settore assicurativo - sostiene Lannutti - riteniamo necessario non attendere oltre e quindi chiediamo che anche ai manager di questo settore vengano applicate intanto le stesse regole oggi in vigore per gli intermediari finanziari, equiparando così la disciplina delle assicurazioni private a quella prevista dal Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. A meno che Scajola, dopo questo nostro ennesimo invito, non si svegli improvvisamente e firmi subito il decreto".


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 16:01 [in categoria: ]

Immigrati, un paese civile tutela i minori

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Le sentenze non si commentano, ma si rispettano, anche quando non si è d’accordo, non muoviamo, infatti, alcuna critica alla Cassazione. Questa sentenza è frutto delle leggi razziste ed inutilmente crudeli del governo Berlusconi e del clima d’odio e di intolleranza fomentato continuamente da questa maggioranza, in particolare dalla Lega. In uno stato civile i minori vengono tutelati, anche se figli di clandestini ”. Lo afferma il presidente vicario dei deputati Idv Antonio Borghesi.
“Questa sentenza – aggiunge Borghesi - dimostra che è il momento di rivedere la politica e la normativa sull’immigrazione, che non ha risolto il problema dei clandestini ed ha limitato in maniera inaccettabile i diritti in Italia. La lotta alla clandestinità si fa in modo serio e razionale, non con leggi xenofobe intrise dell’intolleranza leghista”.


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 15:19 [in categoria: ]

Crisi. Belisario: Il seminatore d'ottimismo smentisce l'Istat?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Come si permette Berlusconi di seminare ottimismo sull'uscita dell'Italia dalla crisi? Proprio ieri l'Istat ha certificato il crollo più alto del Pil dalla fine della seconda guerra mondiale". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario che commenta così le dichiarazioni di oggi di Berlusconi.
"Del resto da questo Presidente del Consiglio, incapace di rispettare le più elementari regole della democrazia e storicamente abituato a raccontare menzogne agli italiani, non possiamo che aspettarci atteggiamenti irresponsabili come quello di oggi".
"La paura - prosegue Belisario - è passata solamente al premier grazie al legittimo impedimento, votato addirittura con due fiducie. Viceversa, gli italiani continuano ad avere il sedere a terra e la loro condizione peggiora di giorno in giorno: calo del potere d'acquisto degli stipendi, disoccupazione crescente, precariato e da ieri anche il veto del Governo all'estensione della cassa integrazione ordinaria da 12 a 18 mesi.
Per non dire dell'abrogazione di fatto dell'art.18. Per tutti questi motivi domani l'IdV sarà in piazza a fianco dei lavoratori per protestare contro un Governo che sta scardinando tutti i diritti, ad iniziare da quello al lavoro".


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 13:53 [in categoria: ]

Pardi: Da Minzolini ancora informazione a senso unico

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"I dati dell'osservatorio di Pavia confermano anche per la prima parte della campagna elettorale l'abnorme differenza tra i tempi dedicati dal tg1 a maggioranza e governo e quelli dell'opposizione, con il mio partito, l'Italia dei Valori, ancora nettamente sottostimato. Il riequilibrio auspicato da Agcom e vertici Rai non c'è stato anzi, il tg1 di Minzolini continua con un'informazione a senso unico". Lo sostiene il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di vigilanza, Pancho Pardi. "Basti ricordare la notizia dell'assoluzione a Mills, di cui aspettiamo ancora una smentita e l'edizione pomeridiana di ieri: quasi sei minuti tra comizio del premier e ricostruzioni di parte senza uno straccio di replica. In questa campagna elettorale il centrodestra ha censurato i talk show e non fa ancora partire le tribune politiche. I tg - conclude il senatore Pardi - sono l'unico spazio informativo della politica e Minzolini, che dirige il principale telegiornale del servizio pubblico, almeno in questo periodo dovrebbe dimenticarsi di essere il principale sostenitore di colui che lo ha fatto sedere su quella poltrona".


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 13:23 [in categoria: ]

Derivati. Lannutti: documento Senato compromesso accettabile

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"E' un documento che rappresenta un vero e proprio passo in avanti sulla strada della legalità, trasparenza e responsabilità per fare in modo che anche i banchieri possano finalmente pagare il conto". Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'IdV in commissione Finanze e presidente dell'Adusbef, commentando il via libera all'unanimità al documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sull'utilizzo e la diffusione degli strumenti di finanza derivata e delle cartolarizzazioni nelle pubbliche amministrazioni.
"La posizione dell'IdV in commissione - prosegue l'esponente dell'IdV - è stata sempre quella di vietare drasticamente ai comuni e agli enti locali di fare finanza derivata, seguendo l'errata filosofia che dal debito si possa guadagnare. Tuttavia, abbiamo raggiunto un compromesso accettabile volto a fissare dei paletti invalicabili per quei comuni superiori a 100 mila abitanti per l'utilizzare di tali strumenti, richiamando anche le Autorità vigilanti, che vanno a braccetto con i banchieri, alle loro precise responsabilità".
"Il Pil del mondo - stigmatizza Lannutti - è pari a 55.000 miliardi di dollari, i derivati OTC (Over The Counter), negoziati fuori dai mercati regolamentati, sono pari a 700.000 miliardi di dollari. Questa situazione - conclude - non è accettabile e deve impegnare i Governi, affascinati dai bankster, a rimettere i piedi per terra".


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 10:30 [in categoria: ]

Regionali, Cicchitto, novello Starace, vuole zittire oppositori

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Comprendiamo bene che Cicchitto, novello Starace, pretenderebbe, come in tutti i regimi autoritari, di tappare la bocca agli oppositori. Ci chiediamo, però, se sia più energumeno uno che protesta per difendere la libertà di opinione, come Di Pietro, o uno, come Berlusconi, che usa sistematicamente il falso per dimostrare di avere ragione anche quando ha torto marcio, o, meglio ancora, uno come il ministro La Russa, novello Pavolini, che, protetto dalle prerogative parlamentari, si avventa, aggredendolo, contro chi si permette di contraddire il presidente del Consiglio”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 17:39 [in categoria: ]

Biotestamento, approvato emendamento vergogna

      Antonio Palagiano

Antonio Palagiano

“L’esame della legge sul testamento biologico sta andando di male in peggio. La conferma è arrivata oggi, dall’approvazione di un emendamento della vergogna, che ferisce a morte l’autonomia della persona”. Lo dichiara l’On. Antonio Palagiano, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Affari Sociali, a margine dell’odierna discussione sulle Dat.
“L’emendamento della Lega, infatti – aggiunge Palagiano - sancisce un principio illiberale ed offensivo della dignità dell’uomo specificando che ‘eventuali dichiarazioni di intenti o orientamenti espressi da un soggetto al di fuori delle forme e dei modi contenute nel provvedimento sulle Dat non hanno valore e non possono essere utilizzati ai fini della ricostruzione della volontà del soggetto’.
“Tale principio – prosegue Palagiano – oltre a contravvenire al codice di deontologia medica, per cui il medico deve tenere conto delle scelte del paziente, e alla Convenzione di Oviedo, viola gravemente, inficiandola, l’autonomia della persona e, di fatto, legalizza la prepotenza e lo strapotere della politica sul cittadino, perpetrato - conclude il deputato Idv - da quello che sarebbe più corretto chiamare Popolo della Illibertà”.



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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 16:31 [in categoria: ]

Crisi, Paese non può più aspettare. Tremonti venga in Parlamento

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“I dati Istat di oggi sul Pil dimostrano ancora una volta quanto grave sia la situazione economica del Paese. Purtroppo, però, il nostro governo si rifiuta di affrontare la questione, ha paura di confrontarsi con le opposizioni e, soprattutto, è troppo impegnato a sbrogliare i nodi creati dal suo premier e dai dirigenti del suo partito per potersi occupare dei problemi reali dell’Italia. Lo ha dimostrato annullando la sessione parlamentare dedicata alla crisi che era prevista per oggi”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, che aggiunge: “Gli italiani però non possono più aspettare, sono stanchi di ascoltare menzogne e vogliono un aiuto concreto. Noi siamo dalla loro parte e speriamo che Tremonti venga al più presto in Aula, alla Camera, perché si possa passare dalla politica ad personam a quella rivolta al Paese”


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 15:11 [in categoria: ]

Belisario: Solo bugie nel vangelo secondo Silvio

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il vangelo secondo Silvio, ora ci aspettiamo un decreto che stabilisca che è vero solo quello che dice lui”. Così il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta le dichiarazioni del premier Berlusconi sull’esclusione della lista del Pdl dalle elezioni regionali nel Lazio. “Il presidente del Consiglio – spiega Belisario - ci ha fornito una articolata quanto personale ricostruzione di quello che sarebbe accaduto a Roma il giorno della presentazione delle liste, ribaltando la realtà, raccontando un mucchio di vergognose bugie, smentendo i carabinieri e attaccando giudici del Tar. La verità è che purtroppo per gli italiani Berlusconi non conosce il significato della parola ‘autocritica’, sa solo scaricare sugli altri la responsabilità degli errori suoi e dei suoi funzionari. Ha ragione solo quando dice che ‘i cittadini sono stanchi’. E’ vero, sono stanchi di questa maggioranza pasticciona, incapace pure di presentare le liste, preoccupata solo di come risolvere i guai giudiziari del presidente del Consiglio ma soprattutto non in grado di governare il Paese. Berlusconi – conclude Belisario - faccia solo un piacere agli italiani: vada a casa”.


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 15:07 [in categoria: ]

Bugnano: Ho sventato un attacco del governo che voleva depotenziare il ddl sul Made in Italy

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Abbiamo sventato un colpo di mano del governo in comissione Industria al senato, sul ddl sul made in Italy all'esame in sede deliberante, un emendamento dell'esecutivo voleva sopprimere le sanzioni più gravi per i contraffattori". Lo denuncia il capogruppo dell'Italia dei Valori nella setssa commissione al Senato, Patrizia Bugnano. "Grazie alla mia opposizione durissima questa mattina l'emendamento è stato ritirato. Le aziende italiane che lavorono in maniera seria, rispettando tutte le regole del mercato e della concorrenza, devono essere tutelati contro chi cerca di barare. Abbiamo impedito - conclude la senatrice Bugnano - l'ennesimo sopruso del governo".


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 14:06 [in categoria: ]

Belisario: Capezzone si è sbagliato o c'è un nuovo decreto interpretativo?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Mi è sfuggito un nuovo decreto interpretativo o Capezzone si è sbagliato? Eppure la data dell'aggressione a Berlusconi dovrebbe essere impressa nella sua memoria come la sindone sul corpo di Cristo". Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, precisa: "L'aggressione ci fu il 13 dicembre, non il 12. Se proprio non la ricordava poteva andarla a verificare. Il Pdl è sempre più sciatto, scrive male i comunicati così come scrive male i decreti. Comunque Capezzone stia tranquillo, i matti non sono controllabilil né istigabili. Non nasconda dietro a improbabili istigazioni di Di Pietro le porcate che sta facendo il suo capo".


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 14:06 [in categoria: ]

Belisario: Capezzone si è sbagliato o c'è un nuovo decreto interpretativo?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Mi è sfuggito un nuovo decreto interpretativo o Capezzone si è sbagliato? Eppure la data dell'aggressione a Berlusconi dovrebbe essere impressa nella sua memoria come la sindone sul corpo di Cristo". Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, precisa: "L'aggressione ci fu il 13 dicembre, non il 12. Se proprio non la ricordava poteva andarla a verificare. Il Pdl è sempre più sciatto, scrive male i comunicati così come scrive male i decreti. Comunque Capezzone stia tranquillo, i matti non sono controllabilil né istigabili. Non nasconda dietro a improbabili istigazioni di Di Pietro le porcate che sta facendo il suo capo".


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 11:56 [in categoria: ]

Belisario: Sit in nell'aula del senato contro il legittimo impedimento, una legge porcata

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Stasera Berlusconi e i suoi ministri diventano, per legge, cittadini diversi dagli altri. L'articolo 3 della Costituzione è violentato dall'arroganza di una maggioranza che ha deciso di porre la fiducia su un provvedimento che salva l'intero governo da ogni procedimento giudiziario". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "E' stata negata anche la diretta televisiva del voto: evidentemente gli italiani non devono sapere la porcata che questo Parlamento sta per votare e la netta posizione contraria dell'Italia dei Valori. Contro questa arroganza noi abbiamo deciso di attuare una forma di protesta non violenta sedendoci per terra nell'emiciclo con la Costituzione nelle mani per ricordare a tutti che questo governo sta svuotando il Parlamento di ogni prerogativa. Mentre il Senato e la Camera sono occupate dall'inizio della legislatura da provvedimenti che servono solo a Berlusconi e ai suoi amici come processo breve, intercettazioni, lodo Alfano, scudo fiscale, il paese va a rotoli. Cassa integrazione e disoccupazione - conclude Belisario - sono ai record storici, il debito pubblico aumenta, il pil crolla e invece di risolvere i problemi del paese, come da tempo l'Italia dei Valori chiede, si presentano addirittura due questioni di fiducia su una legge ad personam. Un vero sconcio".


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 11:18 [in categoria: ]

Legittimo impedimento. Pardi: Il no alla diretta tv una porcata che si aggiunge a porcata

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Maggioranza e governo vogliono nascondere agli italiani la vergogna per l’ennesima legge ad personam approvata a colpi di fiducia, per questo sul voto sul legittimo impedimento hanno negato la diretta televisiva che noi dell’Italia dei Valori avevamo chiesto. Una porcata che si aggiunge alla porcata delle legge”. Lo afferma il senatore Pancho Pardi, capogruppo IdV in commissione di Vigilanza. “E’ evidente – aggiunge Pardi - che sarebbe stato imbarazzante far vedere in tv che governo e maggioranza si occupano solo di evitare a Berlusconi di presentarsi nelle aule di giustizia mentre il Paese è ancora alle prese con una crisi spaventosa, tra famiglie che fanno fatica ad arrivare alla terza settimana del mese, piccole imprese costrette a chiudere e la disoccupazione salita a livelli record”. “Sorprende – conclude l’esponente dell’Italia dei Valori – che solo il nostro gruppo ha insistito per la diretta televisiva”.


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 11:17 [in categoria: ]

Legittimo impedimento. Belisario: Sit in in aula contro l'ennesima porcata

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Stasera Berlusconi e i suoi ministri diventano, per legge, cittadini diversi dagli altri. L'articolo 3 della Costituzione è violentato dall'arroganza di una maggioranza che ha deciso di porre la fiducia su un provvedimento che salva l'intero governo da ogni procedimento giudiziario". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "E' stata negata anche la diretta televisiva del voto: evidentemente gli italiani non devono sapere la porcata che questo Parlamento sta per votare e la netta posizione contraria dell'Italia dei Valori. Contro questa arroganza noi abbiamo deciso di attuare una forma di protesta non violenta sedendoci per terra nell'emiciclo con la Costituzione nelle mani per ricordare a tutti che questo governo sta svuotando il Parlamento di ogni prerogativa. Mentre il Senato e la Camera sono occupate dall'inizio della legislatura da provvedimenti che servono solo a Berlusconi e ai suoi amici come processo breve, intercettazioni, lodo Alfano, scudo fiscale, il paese va a rotoli. Cassa integrazione e disoccupazione - conclude Belisario - sono ai record storici, il debito pubblico aumenta, il pil crolla e invece di risolvere i problemi del paese, come da tempo l'Italia dei Valori chiede, si presentano addirittura due questioni di fiducia su una legge ad personam. Un vero sconcio".


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Martedì 9 Marzo 2010 - ore 16:52 [in categoria: ]

Legittimo impedimento. Li Gotti: Il ddl della maggioranza e’ un insulto alla Costituzione

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Il ddl sul legittimo impedimento è incostituzionale, anzi è un insulto alla Costituzione”. Lo ha detto il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, illustrando in Aula, a Palazzo Madama, la pregiudiziale di incostituzionalità al testo presentata dal Gruppo Italia dei Valori al Senato. “La Corte Costituzionale - ha sottolineato Li Gotti – è stata univoca e chiara, sia nella sentenza sul lodo Schifani che in quella sul lodo Alfano, nel sottolineare che la materia delle prerogative del presidente del Consiglio e dei ministri in relazione ai processi penali che li vedano coinvolti non può essere decisa con legge ordinaria ma con legge costituzionale”.
“Il provvedimento – ha poi aggiunto l’esponente Idv - introduce inoltre un nuovo istituto, non conosciuto, ossia l'impedimento continuativo per il presidente del Consiglio e per i ministri a partecipare al processo, attestato dalla stessa Presidenza del Consiglio senza che il giudice possa verificare la sussistenza dei presupposti. Si tratta quindi a tutti gli effetti della riproposizione di uno ius singulare già censurata dalla Corte Costituzionale. A nulla serve, poi, sostenere che questo è un provvedimento temporaneo o ponte: è ponte, eventualmente, qualora dovesse essere applicata una legge costituzionale; è temporaneo, certamente, in quanto la durata è fissata in 18 mesi. In pratica si dice: questa materia dovrà essere deliberata attraverso un disegno di legge costituzionale ma noi proponiamo la sospensione dei principi costituzionali per 18 mesi. Questo – ha concluso Li Gotti - è l'insulto che stiamo facendo alla Costituzione: sospendere la Costituzione per 18 mesi! Non si era mai vista una cosa del genere!”.


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Martedì 9 Marzo 2010 - ore 15:52 [in categoria: ]

Lannutti: L'Italia segua la nuova disciplina di controllo francese su banche e assicurazioni

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La Francia ha istituito una nuova autorità di supervisione del settore finanziario ed assicurativo per rendere più efficienti i controlli e ha affidato al Governatore della Banca di Francia i controlli prudenziali per evitare frodi, truffe, abusi e comportamenti poco chiari. L'Italia invece continua a mantenere in vita autorità pletoriche e costose che, come l'Isvap, hanno mostrato negli anni tutta la loro inutilità se non un vero e proprio nocumento agli interessi degli assicurati". Lo ha dichiarato il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti. "Se in Francia è stata istituita l'Acp, l'Autorità di controllo prudenziale sul settore bancario ed assicurativo, che combina le autorità di controllo del comparto bancario e di quello assicurativo che prima erano separate, non si capisce perché in Italia si continuano a garantire pseudo autorità pletoriche,veri e propri doppioni, che servono unicamente ad assecondare posti, poltrone e gestione del potere ad ex assicuratori che non hanno mai tutelato diritti ed interessi degli utenti e degli assicurati, vessati e tartassati - conclude Lannutti - da aumenti tariffari obbligatori pari al 182% negli ultimi anni".


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Martedì 9 Marzo 2010 - ore 15:07 [in categoria: ]

Influenza A: Belisario: governo riferisca su scandalo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Chiediamo al Governo di venire immediatamente in Aula a riferire sull'inquietante storia, riportata oggi dall'Unità , secondo cui l'influenza suina e' stata inserita tra le emergenze nazionali e su come la Protezione Civile e l'esecutivo abbiano gestito l'acquisto dalla Novartis di ben 24 milioni di dosi". Lo dice il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario che in proposito ha presentato anche un'interrogazione.
"Se questa storia dovesse risultare vera si tratterebbe di un altro vergognoso scandalo, gestito come un emergenza, dalla struttura guidata da Bertolaso. L'Italia dei Valori chiede che venga fatta immediata chiarezza sull'entità della spesa per i vaccini, ancora oggi ignota, e sul perché sia stata scelta proprio la Novartis. Tra l'altro, si vuole capire perché il ministero abbia accettato la clausola vessatoria di non potersi rivalere per eventuale danno e infine, perché le dosi del vaccino potevano anche essere presentate in ritardo, senza per questo subire alcuna penalità. Tutte domande già poste dalla Corte dei Conti, lo scorso 10 settembre 2009, ma rimaste ancora oggi inevase".
"E' chiaro che questo Governo - conclude Belisario - non è dalla parte dei cittadini, ma da quella delle aziende che vogliono trarre profitto dalla loro salute".


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Martedì 9 Marzo 2010 - ore 15:01 [in categoria: ]

Belisario: Ha ragione il Csm, con Berlusconi al governo democrazia a rischio

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Ha ragione il Csm, con Berlusconi al governo la democrazia in Italia è in pericolo. Noi dell’Italia dei Valori lo diciamo da sempre: il presidente del Consiglio vuole instaurare nel Paese una dittatura di fatto, in cui tutti siano asserviti ai suoi voleri e anche i magistrati siano assoggettati al suo controllo”. Lo afferma il presidente del Gruppo Idv al Senato, Felice Belisario, secondo cui “la denuncia della Prima Commissione del Csm fotografa la realtà gravissima di un capo di governo che non perde occasione di attaccare i magistrati, ‘colpevoli’ solo di fare il loro dovere, e ne delegittima continuamente l’azione”. “Berlusconi – conclude Belisario - è quello che ha definito i giudici ‘talebani’, matti, mentalmente disturbati e antropoligicamente diversi, quello che si sottrae ai processi con le leggi ad personam. In un Paese normale tutto questo non potrebbe accadere, in Italia, purtroppo, è realtà di tutti i giorni”.


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Martedì 9 Marzo 2010 - ore 14:59 [in categoria: ]

Legittimo impedimento. Belisario: I tempi di discussione non possono essere compressi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“La discussione su un provvedimento importante come il legittimo impedimento non può essere compressa in tempi che sono una camicia di forza”. Lo ha detto intervenendo in Aula a Palazzo Madama il presidente del Gruppo Italia dei Valori Senato, Felice Belisario, che ha poi aggiunto: “Non possiamo cedere alla provocazione del senatore Quagliariello quando dice ‘state buoni se potete perché poi vedremo noi se vi daremo minuti in più’. Sappiamo bene che i numeri sono della maggioranza, è però vero, incontestabile e costituzionalmente protetto il diritto della discussione nelle aule parlamentari, a meno di non voler cancellare per decreto legge anche questa prerogativa delle Camere. Sul legittimo impedimento abbiamo pregiudiziali di costituzionalità che noi riteniamo invalidanti e che hanno bisogno di essere espresse in maniera compiuta, senza togliere spazio agli emendamenti. Il Parlamento non può essere ridotto a fare il passacarte - ha concluso Belisario - certi argomenti devono essere discussi fino in fondo e a ognuno deve essere concesso di dire come la pensa in un’aula come quella del Senato che deve conservare la sua sacralità”.


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Martedì 9 Marzo 2010 - ore 14:36 [in categoria: ]

Bugnano: Per Der Spiegel il legittimo impedimento dipende dalle escort

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Ormai siamo ridicolizzati su tutti i giornali stranieri: qualche giorno fa sul quotidiano tedesco Der Spiegel veniva accostata la foto di Silvio Berlusconi a quella di una signorina chiacchierata all'epoca dello scandalo delle escort, forse volevano rappresentare così il legittimo impedimento del Premier Silvio Berlusconi". Lo ha ricordato in aula la senatrice dell'Italia dei Valori Patrizia Bugnano.
"Il provvedimento - sostiene la senatrice Bugnano - è palesemente incostituzionale ed è la stessa maggioranza ad ammetterlo prevedendo nel provvedimento che le disposizioni sul legittimo impedimento si applicano fino all'entrata in vigore della legge costituzionale che disciplina le prerogative del Presidente del Consiglio. Ancora una volta per salvare il Premier si viola la Costituzione, ancora una volta questa maggioranza servente decide di perdere la dignità pur di non perdere la poltrona".


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Lunedì 8 Marzo 2010 - ore 19:14 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Al Governo ciucci e presuntuosi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La sentenza del TAR del Lazio è chiarissima: la competenza in materia è della Regione, non dello Stato, in quanto disciplinata dalla legge regionale n.2 del 2008. Berlusconi ed i suoi del Pdl si rassegnino: hanno combinato un guaio al quale non c'è rimedio, nemmeno con il dl salvaliste. Insomma, un Governo di ciucci e presuntuosi". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale "al centrodestra adesso non rimane che bloccare, con un altro decreto ad hoc, la vita del Paese. Con un bell'addio alla democrazia in Italia".


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Lunedì 8 Marzo 2010 - ore 17:34 [in categoria: ]

Regionali, Berlusconi manipola legge come plastilina

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“E’ vergognoso il modo in cui Berlusconi gioca con la legge, la manipola come plastilina. Mentre, pretende il diritto per il suo partito di partecipare alle elezioni, modificando a suo piacimento la legge, nonostante la responsabilità di questo pasticcio sia esclusivamente dalla mancata capacità organizzativa del Pdl, torna a farsi beffa dei giudici nel processo Mediaset, non facendo presentare in tribunale nessuno dei testimoni da lui citati e creando confusione sulle prossime date da fissare per le udienze”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Un fatto è certo, però – aggiunge Borghesi – ormai tutti, politici e cittadini, hanno capito che siamo in presenza di un mistificatore o meglio, come ebbe a dire Montanelli, un piazzista, bravo solo a vendere per buoni prodotti assolutamente scadenti”.



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Lunedì 8 Marzo 2010 - ore 17:30 [in categoria: ]

Legittimo impedimento. Belisario: Maggioranza serial killer, e’ pronta a colpire di nuovo

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Questa maggioranza è come un serial killer sempre pronto ad accanirsi contro la Costituzione e le regole democratiche: ha appena colpito a morte lo Stato di diritto con il decreto salvaliste ma già si prepara a colpire di nuovo con il legittimo impedimento”. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che poi aggiunge: “Il legittimo impedimento è solo l’ennesima porcata da regime dittatoriale voluta a tutti i costi da Berlusconi per sfuggire ai suoi guai giudiziari, è una legge incostituzionale contro cui l’Italia dei Valori farà opposizione durissima. La fretta con cui la maggioranza ne ha calendarizzato la discussione al Senato si spiega soltanto con la necessità di evitare al premier di presentarsi in aula nel processo Mediaset, in cui è imputato per frode fiscale. Il Paese ha urgente bisogno di fatti concreti contro la crisi economica, il dramma della disoccupazione, la corruzione dilagante, invece il governo si occupa solo di come risolvere i problemi del capo. E’ proprio vero che non alla vergogna c’è mai limite”.


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Lunedì 8 Marzo 2010 - ore 17:09 [in categoria: ]

Corruzione. Lannutti: Strani rapporti tra Di Girolamo e l'ambasciatore a Bruxelles

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

I rapporti tra Gennaro Mokbel, il faccendiere arrestato nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge Telecom Sparkle e Fastweb, e l'ambasciatore italiano a Bruxelles Sandro Maria Siggia; quelli tra lo stesso Mobkel, alcuni agenti della polizia di Stato, ufficiali di altre forze dell'ordine e personaggi dei servizi segreti; i rapporti che questi ultimi avevano con partiti politici romani legati all'estrema destra: sono questi i punti centrali che il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, chiede di chiarire in un'interrogazione ai Ministri degli esteri, degli interni, delle politiche comunitarie e dell'economia.
Riferendosi a recenti articoli di stampa che riportano i contenuti di alcune intercettazioni disposti nei confronti di Mokbel, Lannutti in particolare chiede di sapere "se risponda al vero la ricostruzione secondo la quale vi è stato un ruolo attivo dell'ambasciatore a Bruxelles, Sandro Maria Siggia, nelle procedure sulla falsa residenza necessaria per l'elezione dell'ex senatore Di Girolamo e, nel caso fosse così, a prescindere dai risvolti penali, se il suo comportamento risulti compatibile con l'alta funzione diplomatica che è chiamato a svolgere".
Tra l'altro, il senatore IdV fa presente che, stando a quanto riportato dai giornali, "gli uomini dei servizi e delle forze di polizia collegati a Mekbel avrebbero avuto rapporti perfino con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il quale oltre ad aver nominato alla guida della municipalizzata AMA Stefano Andrini (dimissionario dopo l'apertura dell'inchiesta Fastweb), avrebbe assunto anche alcuni collaboratori della rivista "L'Italiano", diretta da Gian Luigi Ferretti ed edita da una cooperativa di cui sono soci l'on. Zacchera (ex AN), lo stesso Andrini e l'ex senatore Di Girolamo".


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Lunedì 8 Marzo 2010 - ore 13:49 [in categoria: ]

Nucleare. Belisario: Governo continua ad ingannare cittadini

      Felice Belisario

Felice Belisario

NUCLEARE. BELISARIO (IDV): GOVERNO CONTINUA AD INGANNARE CITTADINI


Roma, 8 marzo 2010 - "Il Governo prosegue ad ingannare gli italiani con le solite chiacchiere propagandistiche da campagna elettorale". Lo dichiara il senatore Felice Belisario, presidente del gruppo Italia dei Valori a palazzo Madama. "Non bastava il decreto interpretativo, lesivivo delle regole democratiche, oggi annuncia, per l'ennesima volta, il via al nucleare, evitando con cura di dire ai cittadini dove saranno costruite le centrali. Non si può andare avanti così".
“L'atomo è un energia pericolosa per l'ambiente e la salute dei cittadini e le nuove centrali graveranno sulle tasche dei contribuenti, ma il Governo - conclude Belisario - se ne infischia e prosegue per la sua strada".


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Lunedì 8 Marzo 2010 - ore 12:12 [in categoria: ]

Regionali. Carlino: Dl illegale, preoccupati per democrazia

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Nessuna marcia indietro da parte dell'Italia dei Valori sull'operato del Presidente della Repubblica. Il decreto interpretativo è senza dubbio illegale e Napolitano non doveva firmarlo perché così facendo ha colpito a morte la nostra Costituzione". Lo dichiara la senatrice dell'Italia dei Valori, Giuliana Carlino.
"In una democrazia, che sia veramente tale - prosegue l'esponente IdV - si dovrebbe consentire a chiunque di poter esprimere la propria opinione, anche sul Capo dello Stato, invece sabato scorso, a Milano, si è consumata una pagina vergognosa: durante un comizio della coalizione - spiega la sen. Carlino - mentre stavo pubblicamente spiegando che non abbiamo più figure istituzionali che facciano da arbitri, il Pd ha utilizzato metodi autoritari escludendo l'audio e togliendomi il microfono. Se è questa la democrazia che vuole il Pd - conclude Carlino - la nostra preoccupazione aumenta".


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Lunedì 8 Marzo 2010 - ore 11:17 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Colle doveva garantire Costituzione, no Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Siamo stanchi di sentire grida di lesa maestà. Sul presidente della Repubblica non abbiamo cambiato idea: secondo noi Napolitano non doveva firmare un decreto legge illegittimo e autoritario e poco importa se era riuscito a bloccare un decreto ancor peggiore di quello che poi è stato emanato". Dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"La più alta carica dello Stato ha, secondo noi, il compito di dire anche più di un no, quando si attacca in un modo così violento e arrogante la nostra democrazia".
"Noi rispettiamo il ruolo del Presidente della Repubblica e come massimo organo Istituzionale di garanzia, ci saremmo aspettati che garantisse la Costituzione, non Berlusconi. Per questo - conclude Belisario - chiediamo ai cittadini con il loro voto di giudicare questo Governo golpista ed eversivo".


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 19:32 [in categoria: ]

Belisario: Contro la dittatura scenderemo in piazza

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'uso spregiudicato del potere ormai fa vaneggiare il presidente del Consiglio che se ne frega di violare la Costituzione pur di sistemare le sue vicende personali e quelle del suo partito". Per il capogruppo dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, "siamo ormai alla soglia della dittatura, non so in quale altro modo chiamare quello che succede quando si interrompe il normale corso di elezioni democratiche. Siamo di fronte all'ennesimo vulnus inferto da Berlusconi alle regole, senza neanche aspettare l'esito dei ricorsi alla magistratura: un golpe preventivo. In pratica il decreto potrebbe non avere neanche bisogno di passare per il Parlamento visto che i suoi effetti servirebbero solo per i prossimi giorni. Se verrà attuato questo colpo di mano saremo costretti a scendere in piazza per difendere la democrazia, le regole della Repubblica e la Costituzione".


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 15:57 [in categoria: ]

Regionali. Pedica: Il Pdl pensi alle parole di La Russa invece di attaccare Di Pietro

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

“Quella di Di Pietro è la chiamata alle armi della democrazia, per difendere il diritto e la legalità dall’assalto di questa maggioranza golpista, sempre più allo sbando e pronta a tutto”. Lo afferma il senatore Stefano Pedica, segretario regionale dell'Italia dei Valori Lazio, che poi aggiunge: “Il centrodestra è allergico alle regole e punta sempre a capovolgere la realtà delle cose a proprio uso e consumo. Così se un leader di partito chiama alle armi usando chiaramente un’espressione figurata i colonnelli del Pdl partono all’attacco ma se il ministro della Difesa, che occupa un ruolo di ben altro rilievo, dice che la sua parte è disposta a tutto tacciono o lo difendono a spada tratta. Questo doppiopesismo – conclude Pedica - è insopportabile e conferma qual è la vera anima eversiva del centrodestra”.


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 15:32 [in categoria: ]

Belisario: Se ci sarà un golpe chiameremo i caschi blu

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La chiamata alle armi da parte di un uomo di legge come Di Pietro non può che essere metaforica. Si tratta di un allarme a presidiare la democrazia dopo le dichiarazioni eversive e golpiste del centrodestra. Stiano tranquilli i vari Capezzone e Gasparri, sempre pronti a rispondere ai capricci del padrone, la nostra reazione sarà ferma, ma sempre nell'ambito di quanto consente la nostra Costituzione. I cittadini non potranno rimanere in poltrona a vedere le televisioni truccate di Berlusconi". Lo dichiara il capogruppo dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Noi - sottolinea - non siamo come il ministro della Difesa che aveva dichiarato in modo assolutamente chiaro che sarebbe stato disposto a tutto, una affermazione pericolosissima proprio per il ruolo che ricopre. Certo, di fronte a una scelta golpista di Berlusconi, come quella di rovesciare per decreto le sentenze dei giudici, saremo costretti a chiamare i caschi blu dell'Onu".


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 14:32 [in categoria: ]

Art.18. Carlino: devono smetterla di raccontare balle

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Devono smetterla di raccontare balle agli italiani. Infatti, l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non e' stato modificato, ma è stato inficiato". Lo dichiara la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro in merito alla norma sull'arbitrato, approvata nei giorni scorsi dal parlamento.
"E' vero - prosegue l'esponente IdV - che in assenza di un accordo collettivo la norma non e' operativa, ma presto la materia sara' disciplinata dai contratti collettivi e i lavoratori, a quel punto, non avranno scampo".
"Per questo l'Italia dei Valori sarà con i lavoratori a tutte le manifestazioni che chiedono un impegno a sostegno dell'occupazione e contro le scelte sbagliate e inadeguate del governo e, in ogni occasione - conclude Carlino - ribadiremo la necessità che i lavoratori siano uniti per evitare che il governo, in maniera subdola, cerchi di dividerli".


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 13:50 [in categoria: ]

Pardi: I danni per l'abolizione dei talk show sui canali Rai sono il trionfo del conflitto di interessi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Ecco le prime conseguenze catastrofiche della scelta di abolire i talk show: -10,8 punti di share ieri con l'assenza di Annozero, -7% martedì senza Ballarò e -10% con un film al posto di Porta a Porta, a vantaggio quasi esclusivo di Mediaset". Lo ha detto il capogruppo dei senatori dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Questo l'abisso che si è creato nei giorni scorsi, con la sostituzione di alcuni dei programmi più visti nel palinsesto. La defenestrazione dell'informazione di qualità ha punito la Rai, che in un solo colpo ha perso ingenti guadagni pubblicitari, ascolti e qualità della programmazione. Il pubblico alla ricerca di giornalismo ed informazione è stato consegnato nelle mani di Gigi D'Alessio, dalmata e reti Mediaset (che da questa operazione guadagneranno svariati milioni di euro): l'apoteosi del sogno berlusconiano, il trionfo del conflitto di interessi. In questa situazione - conclude i senatore Pardi - chi spiegherà agli italiani la farsa delle liste irregolari?".


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 12:34 [in categoria: ]

Enti locali, per le province gli sprechi continuano

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“La questione province, oggi in primo piano in un’inchiesta di Repubblica, riguarda una battaglia che Italia dei Valori ha portato avanti per anni, il cui esito, purtroppo, è stato negativo grazie al voltafaccia della maggioranza, che ne aveva fatto un proprio cavallo di battaglia in campagna elettorale per poi rimangiarsi la parola quando la nostra proposta di legge è approdata in Aula. Ieri, l’ultima occasione persa, perché nel decreto enti locali sono timidamente comparse minime riduzioni dei costi”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Probabilmente – aggiunge Borghesi – la casta ha troppi interessi da difendere dietro quelle centinaia di miliardi spesi inutilmente, ecco perché, al di là dei proclami del cavaliere per conquistare consensi, la maggioranza non ha mai avuto intenzione di tagliare concretamente quegli sprechi”.


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 12:02 [in categoria: ]

Regionali. Belisario (IdV): non acceteremo scambi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La legge è uguale per tutti: Capezzone e gli altri del centrodestra dovrebbero ripeterlo come un mantra, perché evidentemente il concetto ancora sfugge loro". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Non è possibile costruire leggi ad hoc ogni volta che Berlusconi e i suoi seguaci si scontrano con le norme che non vogliono o non sono stati capaci di rispettare. E non accetteremo scambi di sorta, né sul fronte della par condicio, né su quello di ampliare ad altre amministrazioni locali la tornata elettorale. Tutto quel che è accaduto non è altro che un loro autogol: la conseguenza della loro incapacità manifesta. Si assumano quindi le proprie responsabilità, senza gridare allo scandalo se qualcuno gli ricorda che siamo ancora una Repubblica parlamentare democratica, con una Costituzione, fortunatamente, ancora in vigore".


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Giovedì 4 Marzo 2010 - ore 15:39 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Ritardare è umano, ma perseverare,,,

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Penso di regalare a Berlusconi una ventina di orologi, uno per regione, così potrà farli avere ai suoi avvocati e funzionari di partito che forse la smetteranno di arrivare in ritardo agli appuntamenti. Sempre che riescano a sincronizzarli": questo il commento del presidente del Gruppo IdV di Palazzo Madama, Felice Belisario, alla notizia che anche per presentare il ricorso al Tar della Lombardia gli avvocati del Pdl sono arrivati dieci minuti dopo la chiusura dei cancelli.

"Errare è umano, ma in questo caso perseverare è proprio da sciocchi - continua Belisario - anche perché l'unica lista che in qualche modo potrebbe essere salvata è proprio quella di Formigoni. Ma, se continuano a comportarsi in modo poco serio, sarà difficile trovare soluzioni restando nell'ambito della legalità. E alla fine una risata li seppellirà"


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Giovedì 4 Marzo 2010 - ore 15:39 [in categoria: ]

Cassa depositi e prestiti. Lannutti: Il governo non puo’ farsi imporre la nomina dell’ad dalle banche

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“E’ vero che il ministro Tremonti ha deciso di sostituire con due anni d’anticipo sulla naturale scadenza del contratto l’amministratore delegato della Cassa depositi e prestiti, Massimo Varazzani, con l’attuale direttore generale della Mittel spa, Giovanni Gorno Tempini, uomo di Bazoli Intesa-San Paolo?”. Lo chiede il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione finanze al Senato, Elio Lannutti, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione insieme al senatore del Pd Lucio Alessio D’Ubaldo. “La Cassa – ricorda Lannutti – gestisce 180 miliardi del riasprmio minuto di 26 milioni di ‘formichine’ sparse anche nei paesini sperduti e non serviti dalle banche. Cosa si nasconde dietro la revoca della nomina di Verazzani prima della scadenza e che costi comporta tale revoca?”. “Il Ministero dell’Economia - conclude l’esponente IdV – è titolare del 70% del capitale della Cassa e non può lasciarsi però imporre la nomina dell’ad dalle fondazioni bancarie, che con il 30% dell'azionariato già provvedono a nominare il presidente. E’ forse in atto un ampio giro di nomine con scambio di favori e spartizione delle poltrone che più contano?”.


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Giovedì 4 Marzo 2010 - ore 15:32 [in categoria: ]

Camera, bene controlli su contratti portaborse

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Siamo esterrefatti dall’arroganza della Casta che, in quest’Aula, chiama in causa addirittura la presidenza della Camera per autoassolversi, tutelare se stessa e mettere in secondo piano i diritti dei propri assistenti. L’onorevole Garagnani ha denunciato i controlli effettuati dall’Inps sui contratti dei collaboratori parlamentari, come se si trattasse di una immotivata invasione di campo”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Se qualunque cittadino – aggiunge Borghesi - in qualunque momento, commerciante o piccolo imprenditore che sia, può essere oggetto di legittimi accertamenti da parte dell’Inps, per la verifica della corretta applicazione dei contratti di lavoro dei suoi dipendenti, non capiamo per quale ragione l’Inps non possa fare altrettanto nei riguardi dei parlamentari della Repubblica”.
“Ben venga qualunque accertamento da parte dell’Inps o altri organi di controllo – conclude Borghesi - soprattutto nei confronti di quella che non deve essere considerata una casta. I parlamentari rappresentano il popolo, tutto ciò che li riguarda, di conseguenza, deve avere la massima trasparenza”.


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Giovedì 4 Marzo 2010 - ore 14:50 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Ridicolo ed anche eversivo è Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ridicolo non è che il Pdl resti fuori dalla competizione elettorale per una questione di timbri e firme: ridicolo ed anche eversivo, semmai, è Berlusconi che lo avrebbe detto, almeno stando alle ricostruzioni dell'incontro di ieri a Palazzo Grazioli": lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, ribadendo che "non è possibile continuare con le leggi costruite su misura per singole persone o interi partiti, come vorrebbero fare adesso per riammettere le liste escluse".

"Invece di darsi da fare con legittimo impedimento, processo breve, intercettazioni ed altri provvedimenti pro domo sua - continua Belisario - Berlusconi si preoccupi piuttosto di far fare ai suoi funzionari di partito un corso accelerato sulle attuali normative elettorali. È assurdo pensare che per la loro ignoranza e dabbenaggine si possa addirittura spostare la data delle elezioni".

"Così come è assurdo, se non addirittura sovversivo e terroristico - conclude il presidente del senatori IdV - che il premier lanci l'allarme su possibili moti di piazza perché la situazione potrebbe sfuggirgli di mano. Se la smettesse di utilizzare le dita per scaramanzia, forse riuscirebbe ad evitarlo"


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Giovedì 4 Marzo 2010 - ore 14:08 [in categoria: ]

Belisario: Il Pdl non ha avuto rispetto dei propri elettori

      Felice Belisario

Felice Belisario

"A questa maggioranza l'unica cosa che importa è la tutela dei propri interessi. Ho il massimo rispetto per tutti gli elettori e mi dispiace che alcuni non possano votare per il proprio partito così come in passato è accaduto ad altre liste per motivi analoghi. Mi sembra che lo stesso rispetto per i propri elettori non lo abbia avuto il Pdl". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori al Sento, Felice Belisario. "Gli esponenti del centrodestra, dal predellino della propria arroganza, continuano ad avere una concezione proprietaria della democrazia. Molti di loro pensano che le regole valgano solo in alcuni casi per cui se manca la propria lista siamo ad un vulnus della democrazia, se manca qualche lista avversaria, magari minore, pazienza. Esiste una legge, va applicata e i magistrati devono sanzionare chi non la applica. Le regole della democrazia sono queste e valgono per tutti".
Belisario ricorda "ai soloni del centrodestra che nel corso della storia della Repubblica decine di volte non sono state ammesse liste alle elezioni e non mi sembra che i partiti del centrodestra si siano mai stracciati le vesti per questo. E ora - avverte Belisario - non ci vengano a parlare di magistratura politicizzata o di toghe rosse, qui di rosso deve esserci solo la vergogna di chi ha pensato di poter essere al di sopra di tutto, anche della legge, e che ha considerato cose serie come la raccolta delle firme e la compilazione delle liste solo come un inutile orpello burocratico da eseguire sciattamente".


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Giovedì 4 Marzo 2010 - ore 12:02 [in categoria: ]

Art. 18. Carlino: assurdo mancanza unità sindacati

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"E' assurdo che su un tema così importante come quello dei diritti dei lavoratori non ci sia l'unità del sindacato". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro.
"La situazione occupazionale in Italia è talmente grave da richiedere l'impegno di tutte le forze politiche in campo. Non è pensabile che proprio i rappresentanti dei lavoratori non sentano l'esigenza di difendere un punto fermo come l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, su cui i lavoratori si erano già espressi con il referendum del 2003, dopo l'attacco palese del Governo Berlusconi del 2002".
"La norma che è passata indebolisce il ruolo del giudice del lavoro e l'arbitro, se non vogliamo essere maliziosi, deciderà pure in equità, ma in deroga all'art.18. Il lavoratore, ovviamente più debole, non avrà possibilità di scegliere né in sede di assunzione, né in sede di licenziamento". "Tutti quelli che sostengono l'arbitrato - conclude la senatrice Carlino - mentono sapendo di mentire perchè la clausola compromissoria sarà tutto meno che facoltativa".


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Giovedì 4 Marzo 2010 - ore 11:47 [in categoria: ]

Enti locali, dl è perdita di tempo. Paese ha altri problemi

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“La fiducia si dà alla cose serie e questo governo non è una cosa seria” Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera, annuncia il Aula il no del suo partito nelle dichiarazioni di voto alla fiducia sul decreto enti locali.
“Mentre questo governo allo sbando perde tempo con un decreto come questo – aggiunge Borghesi - per correggere norme scritte solo due mesi fa nella legge Finanziaria, l’Italia viene espugnata dalla disoccupazione, dai continui fallimenti delle imprese, da quasi tre milioni di famiglie che si trovano in condizioni di povertà”.
“Sono questi i problemi che gli italiani chiedono al governo di risolvere. Ma questo governo e questa maggioranza – conclude Borghesi - non hanno un progetto, non hanno un’idea di come tirare fuori il Paese dal buco nero in cui si trova. Questo governo e questa maggioranza continuano a pensare ai propri interessi, ma noi di Italia dei Valori continueremo a far sentire la nostra voce in Parlamento ed invitiamo i cittadini a fare altrettanto nelle piazze, per vincere sulla furbizia, sul malaffare, sull’evasione fiscale”.


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Mercoledì 3 Marzo 2010 - ore 14:27 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: La Russa evoca lo squadrismo fascista

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Un ministro della Repubblica non si può permettere di dire certe cose, le parole di La Russa evocano lo squadrismo fascista”. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Felisario, secondo cui “quelle di La Russa sono minacce e accuse gravissime, di cui il ministro deve solo vergognarsi e per le quali farebbe bene a chiedere subito scusa agli italiani. Il Pdl lasci lavorare i giudici e se la prenda solo con se stesso; se non è nemmeno capace di presentare le liste come può pensare di governare le regioni! Le regole vanno rispettate senza se e senza ma – conclude Belisario – nessuno può ritenersi al di sopra delle leggi. Ma evidentemente per il Pdl la regola base della nostra democrazia è inaccettabile”.


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Mercoledì 3 Marzo 2010 - ore 11:49 [in categoria: ]

Di Girolamo. Belisario: Falsa percezione dimissioni a causa omicidio informazione

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'omicidio dell'informazione perpetrato dalla RAI non consentirà agli italiani di capire come sono andate realmente le cose nella vicenda Di Girolamo": lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale "sicuramente non sarà data voce alle forze politiche di opposizione di spiegare chiaramente l'intera storia e alla fine quel che resterà, nell'immaginario collettivo, è che Di Girolamo si è dimesso, quando invece non aveva alcun titolo per essere candidato e quindi eletto senatore".
"La censura radiotelevisiva del servizio pubblico, come dimostrano anche le ultime rilevazioni - sostiene Belisario - ha colpito in particolare l'Italia dei Valori, l'unica forza politica che si è sempre opposta, fin dai primi momenti della legislatura, alla convalida della elezione di Di Girolamo e che ha sempre votato perché venisse concessa l'autorizzazione al suo arresto".


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Mercoledì 3 Marzo 2010 - ore 11:24 [in categoria: ]

Crisi, finalmente Parlamento affronterà problema

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Finalmente, su nostra insistenza, il Parlamento si occuperà dei reali problemi dei cittadini in modo trasparente e diretto”. Così il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera, Antonio Borghesi, commenta in una nota la decisione presa dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio sulla sessione economica con il ministro Tremonti in diretta tv.
“Dopo che siamo stati per mesi ad occuparci dei problemi giudiziari del premier – aggiunge Borghesi – era davvero l’ora che l’Aula della Camera facesse il punto sulla situazione economica del Paese. Ed era giusto che lo facesse davanti ai cittadini, ecco perché abbiamo insistito per la diretta televisiva. Vogliamo che gli italiani sappiano come i vari schieramenti la pensano e cosa realmente propongono per affrontare la crisi”.


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Mercoledì 3 Marzo 2010 - ore 11:03 [in categoria: ]

Di Girolamo. Li Gotti: Contro la mafia servono atti concreti e non propaganda

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Il contrasto alla mafia e alla corruzione ha bisogno di atti concreti e non di propaganda”. Lo ha detto il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, nel suo intervento a Palazzo Madama sulle dimissioni del senatore Di Girolamo. “La politica deve essere seria per poter essere autorevole - ha aggiunto Li Gotti - invece è propaganda inventarsi una norma sulla incandidabilità che già esiste; è propaganda dire, come fa il ministro dell’Interno, che negli ultimi 18 mesi sono stati confiscati alla mafia beni per 7 miliardi di euro quando invece dal 2005 all’aprile 2009 il valore dei beni confiscati è di 220 milioni. Oggi è necessario che i partiti sottoscrivano il codice di autoregolamentazione approvato dalla commissione antimafia il 18 febbraio scorso, con l’impegno a non candidare persone sotto processo per mafia. Invece c’è il silenzio. Solo l’Italia dei Valori ha sottoscritto il codice di autoregolamentazione, inserendolo nel proprio statuto, e ha comunicato le proprie liste alla commissione antimafia. Servono atti concreti, altrimenti la politica dimostra di non essere seria. Solo così la vicenda Di Girolamo lascerà un segno positivo”.


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Mercoledì 3 Marzo 2010 - ore 10:21 [in categoria: ]

Di Girolamo. Belisario: Pdl vuole farlo passare per un eroe

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La maggioranza fa passare il sen. Di Girolamo come un eroe per il solo fatto che si è dimesso, non si può giudicare diversamente il lungo applauso del Pdl al termine del suo intervento". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Di Girolamo è accusato di collusione con la 'ndrangheta e di aver truccato le carte per poter essere eletto, la maggioranza - conclude Belisario - farebbe bene a non dimenticarlo, invece di salutarlo con abbracci e baci, così come è accaduto oggi in Aula".


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 19:23 [in categoria: ]

Ddl anticorruzione. Li Gotti: E' una patacca! Passi indietro sulla non candidabilità

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Stanno tentando di rifilare agli italiani la solita patacca! Governo e maggioranza contrabbandano come un atto forte, concreto e risolutivo il provvedimento anti-corruzione varato ieri in Consiglio dei ministri, quando in realtà con il ddl si è solo fatto un grosso passo indietro per quel che riguarda le sanzioni in materia di incandidabilità": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti.

"Il provvedimento stabilisce che chi ha subito una condanna definitiva non può essere candidato per i successivi cinque anni - fa notare Li Gotti - e per gli esponenti della maggioranza questo rappresenta un forte segnale di cambiamento. Ma forse i loro valenti giuristi si sono dimenticati di quanto dispone l'art. 29 del Codice Penale in quanto l'incandidabilità per cinque anni è già prevista per chi subisce una condanna da tre a cinque anni, mentre c'è addirittura l'interdizione perpetua per chi ha condanne sopra i cinque anni".

"Una sanzione, quest'ultima, che evidentemente dal centrodestra sono in molti a considerare troppo punitiva. Ma far cadere l'interdizione perpetua - sottolinea l'esponente IdV - mi sembra esattamente il contrario di quanto asserito dal Governo con la proclamata intenzione di aumentare le sanzioni e punire con più forza la corruzione".


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 18:49 [in categoria: ]

Riciclaggio. Lannutti: Confermate le mie denunce, le banche non segnalano le operazioni sospette

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Per fortuna che la Guardia di Finanza spesso riesce a rimediare, come abbiamo letto sulle agenzie di stampa che è avvenuto a Ragusa oggi. Ma l'intervento delle Fiamme Gialle non fa che confermare quel che abbiamo più volte denunciato, purtroppo senza alcun risultato tangibile, e cioè che le banche italiane si guardano bene dal segnalare all'autorità di vigilanza le operazioni sospette a fini di antiriciclaggio". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, che in proposito ha presentato varie interrogazioni al ministro dell'Economia.
"In particolare - sostiene Lannutti - come IdV vorremmo sapere perché la Banca d'Italia non si è mai attivata, soprattutto in questi ultimi tempi, per controllare cosa avviene nei vari istituti di credito. Molto spesso, viste le molte prove che se ne hanno a posteriori, vengono riciclate somme ingenti senza darne alcuna segnalazione, riparandosi anche dietro al paravento dello scudo fiscale che ha consentito di lavare denaro sporco come si fa con i calzini usati, con la benedizione del Governo".


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 18:45 [in categoria: ]

Di Girolamo. Giambrone: Inquietanti le dichiarazioni di Mokbel

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Chiudere il caso Di Girolamo limitandosi semplicemente ad accettarne le dimissioni è una vergogna: la maggioranza punta solo a liquidare in tutta fretta uno scandalo gravissimo". Lo afferma il vicepresidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Fabio Giambrone."Il Senato deve essere chiamato a votare sulla decadenza e non sulle dimissioni di Di Girolamo - continua Giambrone - in quanto l'art. 66 della Costituzione riconosce al Parlamento il diritto e il dovere di sindacare sui requisiti di ammissibilità di un proprio membro. La maggioranza si assuma in Aula le proprie responsabilità e spieghi perché si è sempre accanita nel difendere il seggio di Di Girolamo". "Sarebbe interessante, poi - conclude il vicepresidente dei senatori IdV - accertare cosa vuol dire Mokbel quando dal carcere afferma in maniera inquietante che è molto peggio di Di Girolamo chi prenderà il suo posto in Senato".


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 18:43 [in categoria: ]

Regionali. Pedica: Le leggi vanno rispettate, Schifani non interferisca

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

“Le leggi vanno rispettatate e basta, senza distinguere tra sostanza, forma e forma essenziale. Schifani, che come ha ricordato lui stesso è un valente avvocato, dovrebbe saperlo”. Lo dice il senatore Stefano Pedica, segretario regionale dell'Italia dei Valori Lazio. “E’ grave e inaccettabile – aggiunge Pedica - che il presidente del Senato esprima valutazioni su questioni su cui, come ha giustamente precisato il capo dello Stato, tocca solo ai giudici decidere. Schifani ha un ruolo di garanzia, farebbe bene a non dimenticarlo”.


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 17:23 [in categoria: ]

Belisario: Il centrodestra scarica Di Girolamo solo perché siamo sotto elezioni, con Cosentino si comportò diversamente

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il centrodestra scarica Di Girolamo perché siamo sotto elezioni. Per la stessa richiesta e per un reato di pari gravità, nel novembre scorso, lontani quindi da elezioni, ha votato contro la richiesta di arresto del sottosegretario Cosentino che, infatti, è ancora al suo posto". Per il capogruppo dell'Italia dei valori in Senato, Felice Belisario, "non si capisce perché non si possa votare la decadenza del senatore Di Girolamo piuttosto che accettare le dimissioni. La verità è che si vogliono mantenere per Di Girolamo tutti i benefit da ex senatore. Saranno i cittadini a giudicare questo ennesimo atto di arroganza del centrodestra".


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 17:23 [in categoria: ]

Di Girolamo. Li Gotti: Sull'autorizzazione all'arresto maggioranza indecisa

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Andrà a finire che qualche esponente della maggioranza lo ringrazierà pure visto che, dando le dimissioni, gli ha tolto l'imbarazzo di decidere sulla richiesta di autorizzazione all'arresto": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato e vicepresidente della Giunta per le immunità, Luigi Li Gotti, che si è battuto oggi perché tale organo proseguisse l'esame della richiesta avanzata nei confronti di Di Girolamo.

"Qualcuno voleva addirittura che i lavori della Giunta fossero sospesi - sottolinea Li Gotti - e solo grazie alla testardaggine mia e di altri esponenti dell'opposizione si è riusciti a farlo recedere da questa scelta scellerata e scandalosa. Va bene che nel Pdl sono in grande imbarazzo per una decisione che definiscono molto travagliata al loro interno e che la Lega ha fatto capire di non essere disponibile a votare l'autorizzazione, ma non è possibile far finta di niente e lasciare cadere nel nulla le ipotesi accusatorie contro Di Girolamo".

"Per quanto ci riguarda - conclude Li Gotti - come IdV ribadiamo la necessità di andare avanti con i lavori della Giunta e comunque, qualora domani l'assemblea dovesse accogliere le dimissioni di Di Girolamo, vogliamo che ci sia almeno un segnale politico forte per sanzionarne l'operato, anche per quel che riguarda le irregolarità della sua elezione. A questo proposito, chiediamo che il Senato revochi immediatamente l'ordine del giorno De Gregorio del 29 gennaio 2009, che a suo tempo permise di congelare la decadenza di Di Girolamo, così da eliminare qualsiasi pericoloso precedente".


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 16:58 [in categoria: ]

Regionali, La Russa a ricorso, è conflitto interessi

      Sergio Piffari

Sergio Piffari

“E’ sconcertante e fuori luogo che La Russa si sia presentato in tribunale a Milano per depositare ricorso contro la Corte d’Appello che non ha ammesso la lista di Formigoni alle regionali”. E’ quanto afferma in una nota Sergio Piffari, deputato e segretario regionale IdV della Lombardia, “Fermo restando che la nostra fiducia nella magistratura rimane piena e totale – aggiunge Piffari - non possiamo fare a meno di esprimere il nostro stupore e assoluto dissenso per un gesto del genere. E’ indegno per un ministro della Repubblica tentare d’influenzare la Corte. Ci troviamo di fronte a conflitto d’interessi, dal momento che artefice del ricorso è un ministro che, in quanto membro del governo, dovrebbe fare da garante, vigilare sulla correttezza delle modalità di presentazione delle liste, mettersi a totale disposizione dei certificatori”.


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 16:20 [in categoria: ]

Belisario: Candidati governatori facciano test antidroga

      Felice Belisario

Felice Belisario

"A novembre noi parlamentari ci siamo sottoposti a un test antidoping volontario per certificare che non facessimo uso di sostanze stupefacenti. Ritengo che sia importante, per la trasparenza che dobbiamo ai nostri cittadini, estendere il test anche ai candidati alle elezioni Regionali con in testa i candidati governatori". Lo chiede il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Insisterò affinché nella mia regione, la Basilicata, possiamo effettuare i test ma credo che sarebbe utile che tutti i candidati alla carica di governatore, in ogni regione, facciano sapere con certezza ai cittadini di non assumere droghe".


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 14:20 [in categoria: ]

Ogm. Di Nardo: coltivazione industriale non cancella rischi

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

"Il fatto che la patata ogm sarà coltivata solo per fini industriali non ci rassicura per niente". Così precisa il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione agricoltura in merito al via libera da parte dell'Ue della coltivazione della patata Amflora.
"Infatti - aggiunge l'esponete IdV - qualora la patata venisse coltivata a cielo aperto, si porrebbe un serio problema di contaminazione di altri prodotti agroalimentari: la produzione di un alimento ogm, resistente agli antibiotici, altera comunque gli equilibri ambientali tramite la possibile propagazione dei transgeni. Quanto al fatto che sarà utilizzata solo nei mangimi per l'alimentazione degli animali - conclude Di Nardo - il rischio è comunque altissimo per la salute dei consumatori perché la sostanza ogm entrerà nella catena alimentare".


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 12:12 [in categoria: ]

Ogm. Di Nardo: no a patatine modificate per i nostri bambini

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

"I nostri bambini non possono mangiare patatine geneticamente modificate. Oggi in Europa hanno perso le ragioni della precauzione, la difesa dei cittadini e dell'ambiente. L'IdV contrasterà in tutti modi e in tutte le sedi opportune la folle omologazione dei prodotti agroalimentari". E' il commento del senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione agricoltura di Palazzo Madama al via libera della Ue all'autorizzazione della coltivazione della patata geneticamente modificata.
"La tutela dell'agro biodiversita' e delle differenti colture del territorio comunitario sono dei valori che non possano essere messi in discussione in nome di un esagerato liberismo".
"Mi auguro che il Ministro Zaia - conclude Di Nardo - che si è sempre detto contrario agli ogm, adotti tutte le iniziative necessarie al fine di conservare l'eccellente qualita' del patrimonio agroalimentare italiano e della sua agro biodiversità".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 19:23 [in categoria: ]

Pardi: L'Italia aderisce alla veglia dell'Usigrai contro la cancellazione dei talk show

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Ci sarà anche l'Italia dei Valori domani alle 20 a via Teulada alla veglia per la libertà di informazione indetta dall'Usigrai". Ne dà notizia il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "La decisione del Cda Rai di cancellare tutte le trasmissioni di approfondimento politico a seguito di una sciagurata direttiva della Vigilanza ha il sapore di una censura preventiva inaccettabile per la nostra democrazia e che confligge terribilmente con l'articolo 21 della Costituzione".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 18:34 [in categoria: ]

Di Girolamo. Li Gotti: I Radicali forse sono poco attenti

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Alcuni 'pierini' radicali farebbero bene ad essere più diligenti ed attenti alle vicende parlamentari": lo sostiene il vicepresidente della Giunta per le immunità parlamentari e capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, riferendosi a quanto affermato dai senatori Perduca e Poretti.
"Evidentemente non ricordano bene - aggiunge Li Gotti - ma il Senato ha votato due volte sul caso Di Girolamo: la prima, il 24 giugno del 2008, negando l'autorizzazione agli arresti domiciliari con il solo voto dell'IdV a favore; la seconda, nell'autunno dello stesso anno, sulla decadenza del seggio, con il voto assembleare che sospese la decisione. Forse un po' di umiltà da parte dei colleghi radicali, prima di straparlare ergendosi a paladini di una precisione imprecisa, non guasterebbe".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 16:35 [in categoria: ]

Ddl anticorruzione. Li Gotti: Banale, inconcludente e poco serio

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Un altro prodotto della propaganda berlusconiana lanciato nel bel mezzo della campagna elettorale": così il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, giudica il ddl anticorruzione messo a punto dal Governo. "Aspetto comunque di conoscerlo meglio nei particolari - sottolinea - perché così, a caldo, sembra mostrare parecchi punti oscuri, visto che durante la conferenza stampa di presentazione non hanno lasciato spazio alle domande dei giornalisti". Malgrado ciò, secondo Li Gotti, si può già dire che "il provvedimento è banale, inconcludente e poco serio. Contrariamente a quanto sostenuto non aderisce affatto alla convenzione penale sulla corruzione approvata a Strasburgo nel '99. Non affronta assolutamente questo grave problema come si sarebbe dovuto fare, cioè con la modifica di tutti i reati contro la Pubblica Amministrazione. E certamente non basta far rinascere, dopo averlo soppresso, l'Alto Commissariato contro la Corruzione con il nuovo nome di Osservatorio, per risolvere la questione".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 16:33 [in categoria: ]

Pardi: Oggi è un giorno triste per la democrazia

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Oggi è uno dei giorni più tristi della nostra democrazia". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "Il Cda della Rai - spiega il senatore dell'Idv - censura i principali talk show imbavagliando l'approfondimento e lasciando alla comunicazione politica solo l'informazione quasi tutta controllata dal presidente del Consiglio. Lo stesso premier risolve il suo personalissimo conflitto di interessi abbandonando ipocritamente per qualche minuto il Consiglio dei ministri nel momento del voto al decreto Romani che di fatto, abbassando la quota pubblicitaria al suo principale concorrente, Sky, aumenterà a dismisura i guadagni di Mediaset. Infine, per la prima volta, una conferenza stampa a margine di un Consiglio dei ministri si trasforma in un comizio perché viene impedito ai giornalisti di fare domande".
Si tratta, per il senatore Pardi, di "tre esempi nello stesso giorno di come le garanzie democratiche siano messe in discussione: mancanza di libertà di stampa, di libera concorrenza nel mercato televisivo e di una legge seria sul conflitto di interessi sono le principali metastasi della nostra democrazia. L'arroganza della maggioranza schiaccia e abbatte tutti gli ostacoli che si trova davanti. Da parte nostra continueremo a non dare tregua a queste prepotenze di regime".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 13:09 [in categoria: ]

Pardi. Il governo veda la puntata di Riccardo Iacona prima di pensare a una riforma della giustizia

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Prima di pensare a qualsiasi ipotesi di riforma della giustizia sarebbe il caso che qualche esponente del governo si vedesse la puntata di ieri della trasmissione di Riccardo Iacona, 'Presa diretta', che si è occupato, senza retorica o parzialità, dello stato delle procure in Italia". Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, "il quadro che è emerso è stato desolante e drammatico. E francamente, da quello che è emerso ieri, pare proprio che le riforme che ha intenzione di portare avanti questo governo, dal processo breve alla stretta sulle intercettazioni, vada esattamente nella direzione opposta di quel che serve al sistema giustizia. Insomma, una pagina di grande giornalismo che sbugiarda le vere intenzioni del governo: far finta di cambiare affinché nulla cambi perché - conclude Pardi - così conviene al presidente del Consiglio e ai suoi compari di merende".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 12:31 [in categoria: ]

Di Girolamo. Li Gotti: due pesi e due misure rispetto a Cosentino

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"La nostra decisione - continua Li Gotti - sarà pronta al massimo giovedì. Se in quel momento l'assemblea del Senato dovesse aver già accolto le sue dimissioni, ovviamente la nostra proposta decadrebbe in quanto Di Girolamo torna ad essere un normale cittadino non più tutelato dallo status di parlamentare".

Secondo Li Gotti, comunque, "è certamente singolare che la Giunta debba decidere su un caso che configura un reato meno grave di quello ipotizzato a carico del sottosegretario Cosentino, per il quale la richiesta di arresto è stata rigettata dall'aula della Camera, tant'è che continua a svolgere le sue funzioni di sottosegretario all'economia e di presidente del Cipe".

"È un quadro che dimostra la non nobiltà delle posizioni assunte dalla maggioranza. Se la battaglia contro i parlamentari accusati di gravi reati e di cui è stato chiesto l'arresto fosse sincera, non ci sarebbero due pesi e due misure. Forse proprio per questo - conclude Li Gotti - c'è una palese pressione nei confronti di Di Girolamo perché si dimetta, evitando così di evidenziare l'incoerenza tra le due Camere".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 12:22 [in categoria: ]

Lavoro. Carlino: misure concrete per l'ccupazione

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"E' ora che gli italiani dicano basta alla disastrosa politica economica del Governo. L'occasione per dare un segnale forte sarà la prossima tornata elettorale. Perché nulla è stato fatto per combattere la crisi e lo dimostrano ancora una volta i dati Istat sull'occupazione".

Lo afferma la capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino, ricordando che "di fronte a un quadro sempre più desolante le ultime 'perle' della maggioranza si chiamano apprendistato e mancata riforma degli ammortizzatori sociali. Un modo per continuare a sfruttare la manodopera non specializzata e non tutelare chi perde il posto di lavoro".

"Come IdV - sostiene la senatrice Carlino - continueremo la nostra battaglia parlamentare per attivare una politica più attenta alle famiglie e alle imprese, per combattere il precariato diffuso e la disoccupazione conclamata, per intensificare la lotta alla corruzione e all'evasione fiscale, così da recuperare risorse da utilizzare per lo sviluppo. Contro la crisi occorrono misure drastiche, mentre il Governo continua a non muoversi e a nascondere la polvere sotto il tappeto".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 10:29 [in categoria: ]

Disoccupazione, governo intervenga al più presto

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Se i dati diffusi fino ad ora sul quadro economico del Pese preoccupavano, quelli provenienti dall’Istat sulla disoccupazione fanno della crisi una fotografia a tinte drammaticamente allarmanti". Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera.
“Si parla- aggiunge Borghesi- del dato peggiore dal 2004, con un aumento della disoccupazione giovanile che preoccupa particolarmente. E' ormai evidente che gli interventi blandi del governo non sono sufficienti. Per evitare il peggio è indispensabile mettere in atto un piano strutturale mirato. Invitiamo il governo a farlo al più presto”.


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