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COMUNICATI

In questa pagina trovi i comunicati del giorno dei parlamentari, dei consiglieri regionali e del partito dell’Italia dei valori più in generale. Puoi leggerli in ordine cronologico, così come ti appaiono, oppure visualizzarli per categoria o per data

Giovedì 30 Settembre 2010 - ore 18:43 [in categoria: ]

Pardi: L'esposto del Pdl contro Santoro deve essere stato un errore

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"A quanto pare i tre coordinatori del Pdl La Russa, Verdini e Bondi, hanno presentato un esposto all'Agcom per mancanza di contraddittorio nel programma di Michele Santoro. Siamo certi che si sia trattato di un errore". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Sembra di capire che i tre coordinatori del Pdl si lamentino per una certa asimmetria nella prima puntata del programma in cui c'erano, guarda caso, un esponente dell'opposizione, Antonio Di Pietro, e due della maggioranza, il viceministro Castelli e il finiano Bocchino che ieri ha votato la fiducia a Berlusconi. Pensavamo di aver letto male perché in verità solo al tg1 di Minzolini abbiamo assistito a editoriali senza contraddittorio. Allora provo a dare un'altra lettura: presi da un rigurgito di democrazia e in applicazione della par condicio i tre coordinatori del Pdl si sono lamentati per l'asimmetria della prima puntata perché avrebbero voluto anche un altro esponente dell'opposizione. Se così fosse - conclude Pardi.- li ringrazio per l'insolita sensibilità istituzionale".


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Giovedì 30 Settembre 2010 - ore 18:42 [in categoria: ]

Li Gotti: Berlusconi non può riformare la giustizia perché non ci crede

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Lei, signor presidente del Consiglio, non può riformare la giustizia perché lei non crede alla giustizia. Lei per come la vive, la giustizia la subisce".Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia al senato nel dibattito sulla fiducia in corso nell'aula di Palazzo Madama rivolgendosi al presidente del Consiglio. "E' umanamente comprensibile non pretendere da quello che lei non può dare. Parla di gioco di squadra dello stato, ma lei è in un'altra squadra, nell'altra metà del campo, quella antagonista alla giustizia e alla legalità. E' una sua condizione psicologica che condiziona le sue scelte. Non dipende da altre ragioni perché lei è venuto a dirci che i problemi verranno risolti con ulteriori aumenti delle risorse. Ma si è accorto di quel che ha detto?". Quindi il senatore Li Gotti ha spiegato: "Solo nel 2010 le risorse per la Giustizia hanno subito un taglio di 600 milioni di euro che impediscono qualsiasi miglioramento della situazione attuale. Mancano uomini e mezzi, per il personale c'è uno scoperto di oltre il 30 per cento, dal Fondo unico per la Giustizia sono arrivati solo 79 milioni. In queste condizioni di quale riforme può parlare Berlusconi? Dove può trovare le risorse necessarie?".
"Anche per la sicurezza - fa notare Li Gotti - c'è stato un taglio del 30% delle risorse. Ma di che parliamo? I sindacati della Polizia hanno chiesto addirittura le dimissioni del ministro Maroni, che bara sui numeri degli uomini e dei fondi a disposizione. Invece di raccontare storie e di pensare solo a provvedimenti per tutelare il premier e gli altri membri della cricca - continua l'esponente IdV - il Governo e la maggioranza dovrebbero procedere ad una vera riforma della Giustizia, magari portando avanti la discussione sui disegni di legge che l'Italia dei Valori ha presentato in proposito".


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Giovedì 30 Settembre 2010 - ore 18:38 [in categoria: ]

Belisario: Berlusconi si scusi per insulti a Ciarrapico

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Finora nei precedenti due anni e mezzo di legislatura il senatore Ciarrapico aveva tenuto a bada i suoi bassi istinti antisemiti. Oggi non ce l'ha fatta e nel tentativo di insultare Fini ha invece insultato un popolo intero". Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, "la responsabilità è di chi ha portato un personaggio come Ciarrapico in Parlamento. E' Berlusconi che lo ha nominato ed è Berlusconi che deve chiedere scusa".


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Giovedì 30 Settembre 2010 - ore 14:20 [in categoria: ]

Trasporti. Lannutti: "C'è la crisi economica ma aumentano i pedaggi"

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Oggi il centrodestra è stato finalmente compatto, ma nell’aumentare le tasse per tutti: così si affronta la crisi economica, imponendo pedaggi ai tratti stradali gestiti da Anas tra cui il GRA, l’autostrada Roma-Fiumicino e la Salerno-Reggio Calabria. È il governo del fare, ma solo vessazioni”. Così Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, commenta l’approvazione del ‘dl Tirrenia’ decisa oggi alla Camera.

“A partire da maggio 2011 – prosegue il senatore – saranno a pagamento 1.300 chilometri di arterie autostradali e impianti viari interconnessi, il che comporterà un notevole aggravio di spesa per gli automobilisti italiani già fin troppo tartassati. Sarebbe al contrario necessario investire per migliorare una viabilità efficiente e pericolosa che non fa onore ad un Paese come il nostro: creare infrastrutture adeguate alla sicurezza stradale e alla quantità di traffico che ospitano avrebbe anche il risvolto positivo di consentire uno scambio di merci all’altezza degli standard europei”.

Conclude Lannutti: “Si tratta dell’ennesima conseguenza di una politica fatta di tagli scellerati e dazi aggiuntivi che Berlusconi e Tremonti hanno imposto in ogni settore: è un Governo irresponsabile, che si occupa della cosa pubblica solo per diminuire le risorse e aumentare le tasse”.


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Giovedì 30 Settembre 2010 - ore 10:47 [in categoria: ]

Lannutti: il governo del fare ha fatto solo gli affari propri, favorendo le cricche e trascurando i veri problemi degli italiani

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Quello che Berlusconi ama chiamare ‘governo del fare’ è stato in realtà il governo del fare gli affari propri e, spesso, del malaffare. In due anni e mezzo si è preoccupato infatti solo di favorire le cricche, gli amici, gli amici degli amici, affaristi e furbetti vari, senza mai preoccuparsi invece dei veri problemi degli italiani”. Lo ha detto il senatore Elio Lannutti dell’Italia dei Valori, che ha poi aggiunto: “Mentre la gravissima crisi che ha devastato le economie più sane falcidiando milioni di posti di lavoro non è stata ancora risolta, negli ultimi sessanta giorni il dibattito politico eterodiretto da un'abile regia si è concentrato sulla casa di Montecarlo, per cercare di distogliere l’attenzione dai problemi più seri e gravi degli italiani. Le priorità sono altre: sono il debito pubblico che continua a lievitare, la disoccupazione che cresce, specie quella giovanile, il potere di acquisto che diminuisce, la povertà che aumenta, i tagli dei fondi alla ricerca ed i gravissimi problemi della scuola dove i genitori sono costretti a portare perfino la carta igienica, la questione della sicurezza e delle forze di polizia, la pressione fiscale, che il governo ha promesso di diminuire e che invece è aumentata. Le riforme non possono essere solo tagli alla sanità, alla scuola, ai servizi sociali locali degli asili e degli anziani, e aumenti rilevanti delle tariffe elettriche e del gas, dei servizi bancari ed assicurativi. Questo ha fatto il governo – ha concluso Lannutti – e tanto basta per dire che fallito su tutta la linea”.


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Mercoledì 29 Settembre 2010 - ore 19:17 [in categoria: ]

Pardi. Masi si comporta come il suo padroncino Berlusconi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Santoro sì, Minzolini no. Il direttore generale della Rai Mauro Masi si comporta come il suo padroncino Berlusconi per cui alcuni possono fare quello che vogliono, su altri il ricatto della censura è una mannaia pronta a scattare". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho pardi. "Non solo Masi si riserva la possibilità di un'azione disciplinare nei confronti del conduttore di Annozero, ma fa ratificare dal Cda una circolare in cui si dettano regole precise solo alle trasmissioni di intrattenimento lasciando fuori i tg, alcuni dei quali ogni giorno violano le più elementari regole della deontologia e del pluralismo".


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Mercoledì 29 Settembre 2010 - ore 19:15 [in categoria: ]

Giambrone: Attacchi a Di Pietro? Sono ipocriti e arroganti

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Gli attacchi a Di Pietro possono arrivare solo da esponenti del centrodestra ipocriti e arroganti. Il nostro presidente ha espresso liberamente, nell'aula di Montecitorio, il suo pensiero che, guarda caso, rispecchia quello che milioni di italiani pensano di Berlusconi e del suo governo". E' quanto dice il vicepresidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Fabio Giambrone. "Il premier si faccia un giro su internet e capirà che quello che ha detto oggi l'Italia dei Valori è soltanto il megafono di un malessere che sta montando in rabbia e che è sempre più diffuso nel Paese".


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Mercoledì 29 Settembre 2010 - ore 13:49 [in categoria: ]

UniCredit. Lannutti: Il cda imponga un cambio di rotta

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“L’Italia dei Valori auspica che dalla riunione del cda sia tracciato un netto cambio di rotta rispetto alla passata gestione, escludendo dalla rosa dei candidati al ruolo di ad i sodali di Profumo che ancora siedono ai vertici di UniCredit”. Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, commenta così la vigilia della riunione del consiglio di amministrazione previsto domani.

Prosegue il senatore: “L’amministrazione di Profumo ha affossato il titolo Unicredi da 8 a 1,87 e la capitalizzazione da 100 a 35 mld di euro, comportando non solo perdite economiche per la banca e i suoi azionisti, ma anche l’esubero di 4.700 dipendenti e gravissime vessazioni per i correntisti”.

“Noi dell’Italia dei Valori – conclude Lannutti – ci aspettiamo un segnale forte dal management bancario, in grado di porre decisamente fine a quell’affarismo spregiudicato sulla pelle dei cittadini che ha portato a sfiorare il crack di una delle nostre più importanti banche, con grave danno per l’economia nazionale e l’immagine del nostro Paese”.


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Mercoledì 29 Settembre 2010 - ore 11:51 [in categoria: ]

Giustizia. Li Gotti: Finalmente il falso in bilancio sarà di nuovo reato

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Con un ritardo di 11 anni, oggi finalmente il Senato ha recepito la Convenzione europea contro la corruzione: ciò consentirà di ripristinare il reato di falso in bilancio che ha vergognosamente depenalizzato il Governo Berlusconi, e dunque di ristabilire quella legalità diffusa in ogni condotta sociale su cui poggiano le strutture basilari dello Stato di diritto”. Il senatore Luigi Li Gotti, Capogruppo Idv in Commissione Giustizia, commenta così il voto odierno dell’aula parlamentare.

“La corruzione – prosegue Li Gotti – è intesa dall’Unione Europea come una minaccia per la democrazia, e pertanto dev’essere sanzionabile in tutte le sue articolazioni. La Convenzione del 1999, all’art. 10, ai fini della prevenzione di atti di corruzione impone la chiarezza e la fedeltà dei bilanci rispetto alla situazione finanziaria delle società. Sarà quindi eliminata la non punibilità delle false comunicazioni sociali inferiori al 5% del risultato economico di esercizio che ha voluto il Presidente Berlusconi. È sconcertante confrontare la leggerezza con cui il centrodestra ha cancellato il grave reato di false comunicazioni sociali e invece l’importanza che al fenomeno criminoso dà l’Unione Europea: di per sé questo divario nella visione della giustizia pone fuori dal consorzio civile la ricomprata maggioranza, promotrice di una provvedimento che è, di fatto, l’anticamera della corruzione”.

“Grazie alla strenua difesa degli istituti di legge che caratterizza la linea politica dell’Italia dei Valori – conclude il senatore – il centrodestra è stato costretto a fare marcia indietro e a smetterla di prendere in giro gli italiani sulla lotta alla corruzione. La ratifica è una conquista dell’Idv che consente di ricondurre l’ordinamento giuridico di uno Stato come il nostro, che è membro del Consiglio d’Europa, al rispetto costituzionale e alla conformità con il diritto internazionale”.


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Mercoledì 29 Settembre 2010 - ore 11:48 [in categoria: ]

Carlino: Il sì al collegato lavoro è l'ennesima presa in giro

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Il rinvio da parte del Presidente della Repubblica del collegato lavoro aveva segnalato un modo sbagliato di legiferare. Oggi possiamo tranquillamente affermare che tale prassi legislativa sbagliata viene confermata". Lo ha detto la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro, nella dichiarazione di voto contrario al collegato lavoro licenziato oggi dal Senato. "Come avevamo facilmente previsto si è consumata l'ennesima presa in giro del Parlamento da parte della maggioranza di Governo perché i rilievi del Presidente della Repubblica sono stati sistematicamente e deliberatamente ignorati. Da parte del Governo e della maggioranza permane la volontà di deregolamentare la materia del lavoro e delle controversie nascenti dai contratti ". Per la senatrice Carlino "tutto il collegato lavoro contiene norme estremamente pericolose. Norme che aumentano la precarietà, norme che diminuiscono la sicurezza sul lavoro. L'elenco dei nomi delle vittime del 2010, che ho fatto ieri in aula, rappresentava semplicemente la volontà di non rimuovere dalla memoria del Paese quelle vittime. Il Parlamento non avrebbe dovuto seguire quanto ha detto Tremonti qualche settimana fa, cioè che la legge sulla sicurezza sul lavoro è un lusso, avrebbe dovuto invece accogliare il monito del Capo dello Stato per porre fine a uno stillicidio che offende un paese moderno".


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Mercoledì 29 Settembre 2010 - ore 08:48 [in categoria: ]

Economia. Lannutti: "Il Governo è latitante sulla finanza pubblica"

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Tremonti non ha ancora presentato il Documento di finanza pubblica, che doveva essere trasmesso al Parlamento entro il 15 di settembre: il Governo è latitante sulle disposizioni economiche dello Stato, e la crisi dell’ormai ex-maggioranza aggrava ancor più la già drammatica recessione nazionale”. Il senatore Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze, commenta così il mancato rispetto delle tappe previste dal DPEF.

“Il Ministero dell’Economia – sottolinea Lannutti – avrebbe dovuto fornire già da quindici giorni le nuove stime macroeconomiche e gli obiettivi di finanza pubblica per il prossimo trienno, propedeutici per la definizione della finanziaria che sarà presentata il 15 di ottobre, sempre ammesso che almeno tale termine sia rispettato”.

“Il Governo ha inoltre tralasciato di consultare gli enti locali, come prescritto dalla nuova legge di contabilità e finanza pubblica. Pertanto – ha concluso il senatore – anche a livello territoriale è impossibile stabilire a quali misure attenersi per il patto di stabilità interna: questo sciagurato centrodestra è allo sbando e abbandona nell’incertezza un’intera nazione”.


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Martedì 28 Settembre 2010 - ore 18:52 [in categoria: ]

Ddl lavoro. Belisario: maggioranza irrispettosa nei confronti delle morti bianche

      Felice Belisario

Felice Belisario

"E' un provvedimento peggiorativo rispetto a quello originario, che va in dispregio alle indicazioni del Capo dello Stato e che diminuisce le tutele per i lavoratori".
Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, riferendosi al collegato lavoro attualmente in discussione, precisando che "come IdV abbiamo voluto dare un segno tangibile della nostra contrarietà e la collega senatrice Carlino ha letto l'elenco degli oltre 300 caduti sul lavoro nel 2010, chiedendo peraltro un minuto di silenzio in Aula in loro onore. Cosa, peraltro, che la maggioranza irrispettosa non ha voluto effettuare, montando anzi una bagarre fuori luogo anziché condividere un gesto di umano rispetto".
Secondo Belisario, insomma, "questo Governo, anziché pensare alla sicurezza dei lavoratori, pensa solo a gettarli fuori dal circuito lavorativo e a togliere loro le tutele stabilite dallo Statuto, su cui si è fondato lo sviluppo del Paese".


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Martedì 28 Settembre 2010 - ore 17:31 [in categoria: ]

Governo. Belisario: Fini dimostri di stare dalla parte giusta e sfiduci Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Col voto di domani si vedrà finalmente da che parte sta Fini, se con Berlusconi e la sua squallida politica fatta di leggi ad personam, dossieraggi e compravendita di parlamentari o se con chi vuole mandare a casa il peggior presidente del Consiglio che l’Italia abbia mai avuto”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che poi si chiede: “Dopo aver capito e denunciato quale idea distorta e personalistica della politica ha Berlusconi, dopo essere stato cacciato dal Pdl solo per aver provato a suggerire una linea alternativa, dopo essere stato massacrato con la sua famiglia dai giornali vicini al Cavaliere, dopo essere stato invitato a lasciare la presidenza della Camera, come potrebbe mai Fini spiegare un eventuale appoggio al governo? Sarebbe come ammettere di essere comunque ‘ostaggio’ di Berlusconi. E’ ora di dare la spallata definitiva a chi sta portando il Paese verso il disastro – conclude Belisario – Fini si assuma la sua responsabilità e sfiduci Berlusconi, altrimenti al di là delle chiacchiere continuerà a esserne complice”.


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Martedì 28 Settembre 2010 - ore 16:19 [in categoria: ]

Carlino: Sul collegato al lavoro la maggioranza prende in giro Napolitano

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"La maggioranza di governo, con gran sfoggio di arroganza, ha preteso di tornare in aula con il collegato lavoro nella sua forma originale, o addirittura alcuni cambiamenti ancor più restrittivi per chi intende ricorrere contro un ingiusto licenziamento. Si tratta di una vera e propria presa in giro di Napolitano che aveva rimandato alle camere questo provvedimento chiedendo delle modifiche sostanziali". Lo ha detto la capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino, durante il suo intervento sul collegato oggi in aula a Palazzo Madama. "La drammatica attuale situazione del lavoro in Italia - ha sostenuto la senatrice Carlino - caratterizzata dalla presenza di un vero e proprio esercito di lavoratori precari, avrebbe richiesto ben altro approccio e ben altre soluzioni. Un governo serio avrebbe fatto in modo di estendere i diritti dello Statuto dei lavoratori a chi ne è privo, il governo Berlusconi punta invece a smantellare lo Statuto con un ddl incostituzionale".
La senatrice Carlino ha elencato tutte le criticità non risolte, una delle quali riguarda i lavoratori vittime dell'amianto. "La norma, così come è stata modificata, serve soltanto a reintrodurre una nuova sacca di impunità e non c'entra nulla con il diritto al risarcimento delle vittime. Se - conclude la Carlino - prendere in giro i lavoratori, il Parlamento e il Presidente della Repubblica è una cosa grave prendere in giro le vittime dell'amianto e i loro familiari è da miserabili".


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Martedì 28 Settembre 2010 - ore 10:45 [in categoria: ]

Contratti. Belisario: "Dato Istat è segno dell'assenza del Governo"

      Felice Belisario

Felice Belisario

“I dati resi noti dall’Istat restituiscono la fotografia del Paese reale e non la versione da cartolina che gli spot commerciali della ex-maggioranza ci rifilano: la crisi si aggrava ogni giorno a causa dell’assenza totale del Governo, che non è mai stato in grado di occuparsi dei problemi dei cittadini”. Felice Belisario, presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, commenta così i risultati dell’indagine dell’istituto statistico sui mancati rinnovi contrattuali.

“È preoccupante – ha proseguito il senatore – che quasi 5 milioni di persone non abbiano alcuna garanzia circa la conferma del loro contratto di lavoro. Significa che il 37% dell’economia italiana è un fattore aleatorio, con l’evidente impossibilità di progettare un futuro per milioni di cittadini e, quindi, di avere le basi su cui costruire il domani dell’intera nazione”.

Conclude Belisario: “La mancanza di un esecutivo, ormai sotto ricatto reciproco dei suoi stessi ex-alleati, sta trascinando il Paese verso una recessione esplosiva che sta aggravando, inasprendole, le tante tensioni sociali. È irresponsabile lasciare vacante il Ministero dello Sviluppo Economico da 147 giorni, quando è proprio di una ripresa dei mercati e dell’occupazione che l’Italia ha bisogno”.


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Martedì 28 Settembre 2010 - ore 09:43 [in categoria: ]

Rai. Pardi: "Stop a Santoro è censura politica, Masi sia rimosso"

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Sembra che Masi sia intenzionato a punire la libertà espressiva di Santoro con la cancellazione di due puntate del suo programma: siamo alla vera e propria censura politica”. Pancho Pardi, Capogruppo Idv in Commissione Vigilanza, commenta così quanto emerge dagli organi di stampa circa la possibilità che il dg Rai proponga al cda due giornate di sospensione di Annozero.

Conclude il senatore: “Se così fosse, sarebbe chiara la volontà di cancellare una trasmissione indipendente e perciò contraria ad una linea editoriale nettamente schierata a sostegno delle malefatte del presidente del consiglio. La censura preventiva è sfacciata e chi la esercita dovrebbe essere rimosso, in qualsiasi altro paese democratico non potrebbe sedere ai vertici di un’azienda pubblica”.


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Lunedì 27 Settembre 2010 - ore 17:21 [in categoria: ]

Unicredit. Lannutti: il dopo Profumo non sia affidato a indagati e faccendieri

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Sarebbe davvero inquietante se dopo la cacciata di mister arrogance Profumo le sorti di Unicredit fossero affidate – come si ipotizza - a due personaggi molto chiacchierati quali il signor Paolo Biasi ed il signor Fabrizio Palenzona”. Lo dice il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Finanze a Palazzo Madama, che poi aggiunge: “E’ il caso di ricordare che in deposizioni rese al pm Fusco nell’ambito delle indagini sulla scalata Antonveneta, Giampiero Fiorani ha affermato di aver elargito al dottor Fabrizio Palenzona diversi bonifici per svariati milioni di euro. Per quanto riguarda invece Biasi, di lui sono noti soprattutto la fama di tessitore di trame e i guai giudiziari in cui è incorso per il fallimento dell'azienda di radiatori di cui era presidente del Consiglio di amministrazione e che utilizzava Unicredit come bancomat per allegri affidamenti. E’ mai possibile che le sorti della più grande banca italiana siano messe nelle mani di un personaggio vuoto come Biasi e di un uomo strapieno di politica come Palenzona? L’Italia dei Valori continuerà a vigilare per tentare di arginare l’occupazione ‘manu militari’ di una grande banca come Unicredit. Per voltare pagina – conclude Lannutti - occorre avere il coraggio della discontinuità, mettendo in soffitta il tandem Palenzona-Biasi e nella naftalina le ambizioni del signor Nicastro, sodale di Profumo: tutti personaggi che con i derivati avariati e gli aumenti dei costi dei conti correnti hanno procurato solo danni ai consumatori utenti”.


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Lunedì 27 Settembre 2010 - ore 17:13 [in categoria: ]

Lega. Belisario: Alemanno sindaco imbelle, Bossi va denunciato

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il leader della Lega non si smentisce mai": lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sostenendo che "per avere ancora maggiori consensi tra i bauscia del Nord, Bossi è capace di qualsiasi nefandezza contro l'unità nazionale e i cittadini del resto d'Italia. Non bastava il suo «Roma ladrona», ancor più ridicolo se si considera che oltre metà del Parlamento è fatta di rappresentanti del popolo settentrionale: adesso qualifica come «porci» i romani, giocando sullo storico acronimo SPQR".
"Conoscendo Bossi e i simpatizzanti della Lega, la cosa non ci meraviglia più di tanto - continua Belisario - semmai quel che ci meraviglia è l'atteggiamento morbido del primo cittadino di Roma, che si limita a chiedere a papà Berlusconi di bacchettare il figliolo ignorante".
"Bossi, insomma, è intollerabile - conclude il presidente dei senatori IdV - ma Alemanno dovrebbe tener presente che per difendere la sua città e l'onore dei romani non bastano le parole. Come sindaco di Roma ha il dovere di ricorrere in tutte le sedi, anche quelle giudiziarie, denunciandolo per offese alla Capitale, al Paese e alla Costituzione. Ma dal centrodestra si tende a minimizzare, per puro calcolo politico, anche se Bossi e la Lega hanno superato ogni limite e vanno quindi fermati".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 27 Settembre 2010 - ore 14:53 [in categoria: ]

Governo. Belisario: "Il festival dell'ipocrisia"

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Berlusconi e Fini sono gli attori di un vergognoso festival dell’ipocrisia: mentre uno chiede cortesemente di potersi tenere la poltrona, l’altro fa il finto offeso per continuare ad incassare leggi ad personam. Fini stacchi la spina al Governo e non sia connivente di un presidente degli imputati”.

Felice Belisario, presidente dei Senatori Idv, interviene sulla crisi di maggioranza e rilancia: “Per il Paese non c’è né futuro né libertà, con un centrodestra che finge di litigare sulle questioni fondamentali dell’Italia mentre in realtà si scontra sulle vicende particolari dei suoi esponenti. I cittadini vogliono sapere perché Fini dà la fiducia rendendosi complice di questo sistema di malgoverno e perché Berlusconi finge di essere uguale agli altri mentre trucca le carte del gioco per non farsi processare”.

“L’intera legislatura si riassume nella logica del ricatto all’interno dello stesso Governo, mentre Bossi insulta tutti e come premio incassa frammenti di secessione. Questa maggioranza sgangherata deve andare a casa – conclude Belisario – e smetterla di giocare al massacro delle istituzioni”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 27 Settembre 2010 - ore 14:34 [in categoria: ]

Governo, richiesta Fli di vertice è resa a Berlusconi

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“La richiesta dei finiani di partecipare al vertice di maggioranza prima dell’intervento di Berlusconi in Aula, ha tutta l’aria di essere una resa del presidente della Camera”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Su legalità e questione morale – aggiunge Borghesi – non serve alcun vertice. Fini prenda una posizione ferma e, se ha già stabilito di piegarsi al volere di Berlusconi, lo dichiari subito e smetta di prendere in giro gli italiani”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 24 Settembre 2010 - ore 17:15 [in categoria: ]

Anas. Belisario: "Più pedaggi per tutti, salasso ai cittadini"

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Nonostante i proclami a ruota libera dei cortigiani, il Governo Berlusconi continua a dimostrarsi fonte di salassi per i cittadini. L’Anas spinge l’acceleratore sul decreto approvato in Senato che, scandalosamente, introduce l’ipotesi di aumento del numero di pedaggi. Purtroppo nessuno ha previsto sanzioni per il superamento dei limiti di decenza”. Lo afferma Felice Belisario, Presidente dei senatori dell’Italia dei Valori.
“L’Anas – prosegue il senatore Idv – ha già preparato un piano per inserire pedaggi a pagamento su diramazioni, raccordi e autostrade per un totale di 25 ulteriori tasse di accesso. Sono coinvolti vari tratti della rete autostradale, da Nord a Sud, che saranno a pagamento. Tra i tanti, destano sconcerto il GRA di Roma, il raccordo Sicignano-Potenza, il raccordo di Benevento, vari tratti autostradali siciliani e persino la Salerno-Reggio Calabria. Insomma, per le autostrade del Sud, oltre il danno anche la beffa.
“Tutte infrastrutture – conclude Belisario – spesso prive di servizi, corsie di emergenza e segnaletica, oltre che inadeguate ai volumi di traffico che ospitano e sempre costellate di eterni lavori in corso. Incuranti delle numerose sentenze contrarie agli aumenti e delle proteste di automobilisti esasperati, Governo e Anas continuano ad andare per la loro strada. Presto si accorgeranno che è senza uscita, perché i cittadini lasceranno a piedi maggioranza e azienda”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 24 Settembre 2010 - ore 12:07 [in categoria: ]

Nucleare e rifiuti: il professionista delle patacche colpisce ancora

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Sono 143 giorni che Berlusconi detiene l'interim dello Sviluppo Economico e per il momento non sembra assolutamente intenzionato a trovare un successore allo sfrattato Scajola. Forse non vuole lasciare in eredità al nuovo ministro i tanti guai e problemi che ancora non ha risolto nel panorama industriale e dei servizi italiano". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, rimarcando come "tutte le promesse del premier e tutti i successi finora sbandierati si sono miseramente rivelati per quel che sono: delle emerite patacche".
"Prima fra tutte - sottolinea Belisario - la questione rifiuti a Napoli. A meno di un anno dal tanto vantato intervento risolutivo del capo del Governo, la spazzatura sta di nuovo sommergendo la città e l'hinterland partenopeo, come e più di prima. Il ministro ad interim nulla ha fatto, poi, per salvaguardare il lavoro nelle grandi industrie italiane, vedi la Fiat e la Fincantieri. Insomma, Berlusconi si conferma sempre più un venditore di fumo".
"L'unico campo dove sembra intenzionato ad andare avanti senza tentennamenti - continua il presidente dei senatori IdV - è quello del ritorno al nucleare. Sta rispuntando fuori una mappa dei siti papabili senza che nessuno dei soggetti istituzionali interessati, Regioni in primis (come avvenuto per la Basilicata), ne sappiano qualcosa. Nel frattempo c'è uno strano intensificarsi dei rapporti tra Berlusconi e i vertici della Sogin, la società incaricata della gestione dei rifiuti radioattivi, vertici che peraltro devono essere confermati perché in scadenza a fine mese. Cosa sta architettando, in tutta segretezza, il nostro professionista delle patacche?".


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Venerdì 24 Settembre 2010 - ore 10:53 [in categoria: ]

Poste. Lannutti: "Il postino deve suonare almeno una volta"

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Si apprende da organi di stampa che Poste Italiane dal 2011 sospenderà il servizio di recapito il sabato. Questo nonostante si tratti di un’azienda pubblica, che è obbligata dal contratto di servizio a garantire la continuità della consegna di corrispondenza e giornali in abbonamento”. È quanto sostiene Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, in un’interrogazione al Ministro Tremonti.

Il senatore prosegue: “Poste Italiane ha trasferito 3.300 postini al ‘mercato privati’ costituito da Bancoposta e assicurazioni, ritenuto dal management più redditizio. Ma è inconcepibile la trasformazione dell’azienda in una holding bancaria e assicurativa, che comporterebbe di trascurare il servizio universale, per il quale sono prescritti standard di qualità e tempi di consegna, con grave danno per tutti i cittadini”.

“Per svolgere tale funzione – conclude Lannutti nella sua interrogazione – Poste Italiane riceve peraltro un sussidio pubblico, che nel 2009 è stato di 739 milioni di euro. Chiedo pertanto un intervento urgente al Ministro dell’Economia affinché siano ripristinate le condizioni precedenti e l'azienda non si occupi di svolgere attività collaterali che distolgono dall’erogazione di servizi pubblici cui hanno diritto utenti e consumatori”.


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Venerdì 24 Settembre 2010 - ore 10:09 [in categoria: ]

Rai. Pardi: "Masi dg dei Ras, Annozero è servizio pubblico"

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Masi inizia a confondere il ruolo di dg della Rai con quello di direttore generale dei Ras”. Pancho Pardi, Capogruppo Idv in Commissione indirizzo e vigilanza servizi radiotelevisivi del Senato, commenta così la polemica dei vertici aziendali con Santoro in seguito alla messa in onda della prima puntata di Annozero.

Prosegue il senatore: “La trasmissione di Raidue ha ottimi ascolti, sono impiegati professionisti di eccellenza e il livello qualitativo dell’informazione erogata ha pochi pari in Italia. Ad ogni puntata sono presenti ospiti di vario riferimento politico e si ascolta anche la voce della gente. Cos’altro deve fare un programma per svolgere servizio pubblico?”.

“Allora l’accanimento nei confronti di Santoro non riguarda una critica alle scelte formali, è inutile che il dg dei Ras Masi sollevi questioni di scelte stilistiche" - conclude il senatore -"La realtà è che si diventa scomodi quando si sollevano questioni scottanti rifiutandosi di accontentare questo o quel potere; anzi, un potente in particolare. Ancora un tentativo di imbavagliare chi non si allinea impedendo che nell’informazione italiana tutto scorra liscio come l’olio. Di ricino”.


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Venerdì 24 Settembre 2010 - ore 08:47 [in categoria: ]

Banche. Lannutti: "Conflitto di interessi per Passera (Intesa Sanpaolo)

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa SanPaolo, deve spiegare l'operazione di ingegneria finanziaria riguardante il finanziamento erogato dalla Banca alla famiglia brianzola Fontana per l’acquisto di un’azienda di cui lui è socio". È quanto chiede in un’interrogazione al Ministro Tremonti il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, facendo notare come sia palese "il conflitto di interessi di Passera che non può utilizzare il proprio ruolo di amministratore bancario per finanziare attività dalle quali si generano profitti per se stesso".
"L’ad di Intesa, inoltre - prosegue Lannutti - ha organizzato la cordata di salvataggio Alitalia prevedendo la partecipazione dei Fontana nella nuova società: chiedo di sapere dal Ministro dell’Economia se non ritiene che Passera abbia avuto un proprio interesse economico quando il Governo e la compagnia di bandiera affidarono al suo gruppo bancario il ruolo di advisor".

"Noi dell’Idv siamo per la netta separazione tra ruoli di potere e interessi personali; in particolare - conclude Lannutti - riteniamo fermamente che un soggetto come Passera, manager di una delle principali banche italiane, debba operare per l’esclusiva tutela di risparmiatori e azionisti e non, al contrario, per il proprio tornaconto a danno dei cittadini".


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Giovedì 23 Settembre 2010 - ore 17:12 [in categoria: ]

Fiat. Zipponi e Belisario: "In cassa integrazione per l'incapacità di valorizzare"

      Felice Belisario

Felice Belisario

“L’annuncio di un’ulteriore settimana di cassa integrazione che i lavoratori dello stabilimento di Melfi dovranno subire è imputabile all’incapacità della Fiat di valorizzare l’indotto, creando un prodotto competitivo che consenta di massimizzare le risorse umane e produttive stanziate”. Lo affermano in una nota congiunta l’onorevole Maurizio Zipponi, responsabile Lavoro e welfare, e Felice Belisario, presidente dei senatori dell’Italia dei Valori.

“La grave decisione aziendale – proseguono gli esponenti Idv – oltre a dar ragione alle posizioni del nostro partito rispetto alla politica di Marchionne, serve anche a screditare le giustificazioni addotte circa l’insoddisfazione della Fiat rispetto alle condizioni di lavoro degli operai, che ha portato prima alla crisi di Pomigliano e poi alla sospensione ancora irrisolta delle 3 tute blu Sata”.

“All’interno di un settore che in Europa cala del 17%, le vendite della Fiat sono diminuite del 30% come confermano i dati di luglio e agosto. La drammatica realtà è che l’azienda ha a disposizione manodopera d’eccellenza e grazie ai contributi statali ha realizzato ottimi stabilimenti: ma è incapace di far presa sui mercati proprio perché la gestione aziendale si risolve nell’accanimento contro i lavoratori e nella mancanza di innovazione delle linee produttive. Piuttosto che sognare la conquista dell’America – concludono Zipponi e Belisario – Marchionne si occupi con urgenza del problema dell’occupazione nelle sue industrie italiane”.


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Giovedì 23 Settembre 2010 - ore 16:10 [in categoria: ]

Pardi: La maggioranza del Cda Rai è scandalosa e irresponsabile

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"E' scandaloso e irresponsabile che il Cda della Rai non si sia potuto riunire perché mancavano tutti i componenti che fanno riferimento alla maggioranza". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Con un gesto totalmente dissennato così alla Rai si sono raggiunti due risultati. Il primo è stato quello di colpire Bocchino non approvando una fiction della casa di produzione della moglie. Una ritorsione politica che disprezziamo ma che rientra nelle pessime logiche interne di questa maggioranza. Del resto, anche se infinitamente più piccolo rispetto a quello di Berlusconi, anche per Bocchino si può parlare a ragione di conflitto di interesse. Il secondo risultato, ben più serio, riguarda il programma di Serena Dandini che senza l'ok del Cda per la firma del contratto non può andare in onda. La prossima riunione è infatti prevista per martedì prossimo e la sera stessa la Dandini dovrebbe fare il suo esordio stagionale. In questo caso - conclude il senatore Pardi - possiamo davvero parlare di censura preventiva, quella che nelle intercettazioni di Trani Berlusconi invocava anche per la conduttrice di 'Parla con me'".


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Giovedì 23 Settembre 2010 - ore 16:07 [in categoria: ]

Giambrone: Emendamento Lega su università lombarda perché il Trota vuole iscriversi alla Statale?

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Ma la Lega vuole il federalismo o la secessione? Ce lo faccia sapere in fretta. Dopo il caso della scuola di Adro ora la proposta in Regione Lombardia per dare la precedenza ai lombardi nelle università a numero chiuso e una quota di programmi scolastici padani. Non è che il trota vuiole iscriversi alla Statale?". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Istruzione al Senato, Fabio Giambrone. "Il Carroccio proprio non ce la fa a considerare l'Italia una e indivisibile, freme per il federalismo e, nell'attesa di vedere il suo progetto realizzarsi, tra un pranzo a palazzo Grazioli e un rinnovata promessa di fedeltà al padre padrone, si attrezza come può con provocatorie proposte secessioniste. Perché uno studente di Palermo che intende iscriversi alla Bocconi di Milano dovrebbe godere di minori diritti rispetto ad uno che risiede in Lombardia? Tra l'altro se questo emendamento al Piano regionale di sviluppo della Lombardia dovesse passare non saranno solo gli studenti del sud a subire una ghettizzazione, bensì anche i vicini piemontesi, o emiliani, insomma, tutti gli studenti non residenti in Lombardia. Quale sarà la prossima mossa del Carroccio? Tornare alla divisione tra classi femminili e maschili? Istituire sottogruppi in base al colore della pelle? Bossi la smetta con queste proposte assurde e cominci a lavorare seriamente per un federalismo solidale".


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Giovedì 23 Settembre 2010 - ore 13:23 [in categoria: ]

Istat. Belisario: governo criminale, sta portando il Paese al disastro

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Mentre la maggioranza gioca alla conta per capire se ha ancora i numeri per andare avanti, mentre il governo continua a raccontare la favola che il peggio è passato e ad occuparsi solo di come risolvere i guai giudizari di Berlusconi, l’Italia sprofonda sempre più in una crisi spaventosa. Gli ultimi preoccupanti dati Istat costituiscono l’ennesimo atto di accusa nei confronti di un governo criminale, che tra un record negativo e l’altro sta portando il Paese verso il disastro”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando che “l’emergenza lavoro diventa ogni mese sempre più drammatica, con quasi un giovane su tre senza un posto. E il governo che fa? Nulla. Anzi, insiste col collegato lavoro già rinviato alle Camere dal Capo dello Stato solo per creare nuovi disoccupati, nuovo precariato. Il tutto mentre la poltrona di ministro dello Sviluppo economico continua a restare vuota, con Berlusconi che si tiene stretto l’interim da 142 giorni. Un’indecenza senza fine – conclude Belisario - la degna immagine di questo governo”.


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Giovedì 23 Settembre 2010 - ore 13:20 [in categoria: ]

Rifiuti. Di Nardo: "Bertolaso non capisce se stesso e Napoli soffre"

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

“Se Bertolaso non comprende per quale motivo a Napoli ci sia la spazzatura nelle strade, evidentemente ha delle difficoltà a capire se stesso”. Il senatore campano Nello Di Nardo, Capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Ambiente, commenta così le dichiarazioni di Bertolaso sulla situazione dei rifiuti nel capoluogo campano. “Il boss della Protezione civile” – prosegue l’esponente Idv – “srotola il panno della propria mercanzia che spaccia per oro, affermando animosamente di aver fatto le discariche, avviato la raccolta differenziata, aperto l’impianto di Acerra e, nonostante tutto, i rifiuti stanno per strada. Proprio non se ne capacita”.

“Proviamo noi a dargli una mano”, prosegue Di Nardo: “sarà forse perché il famigerato super-termovalorizzatore è sostanzialmente chiuso a causa dei continui guasti, perché le discariche sono da tempo straripanti di rifiuti, e perché, come lamentano i comuni della Campania compreso Napoli, ci sono gravissimi ritardi nei piani per la promozione della differenziata”.

Il senatore conclude con l’invito ad approfondire i risultati della gestione Bertolaso, sottosegretario del Governo per l’emergenza rifiuti dal 2008 al 2009: “Piuttosto che tormentarsi in dubbi pirandelliani, affermando che Napoli è piena di spazzatura pochi mesi dopo aver proclamato lui stesso la fine dell’emergenza, Bertolaso dovrebbe rendere conto delle reali misure adottate e ammettere quindi il suo fallimento. Visti i risultati, è indecoroso proseguire con la propaganda del Governo Berlusconi che in tutta evidenza è incapace di occuparsi concretamente delle sofferenze di un’intera popolazione”.


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Giovedì 23 Settembre 2010 - ore 11:39 [in categoria: ]

UniCredit. Lannutti: "La candidatura di Grilli è un'ingerenza del Governo"

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Non abbiamo nulla contro il dg del Tesoro Vittorio Grilli, ma qualora dovesse diventare il candidato del ministro Tremonti per la sostituzione di Profumo alla guida di UniCredit, saremmo seriamente preoccupati per l'autonomia delle banche e per una deprecabile ingerenza del Governo”.
Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo IDV in Commissione Finanze al Senato, spiegando: “come emerge dalla ricostruzione del quotidiano Milano Finanzia, il ministro dell’Economia avrebbe fatto sentire la propria voce nelle ore precedenti la drammatica riunione del cda che ha sancito l’addio di Profumo, sottolineando la rischiosità per l’istituto finanziario di estromettere l’ad prima di aver individuato un sostituto”.
“Pare che Tremonti sia intenzionato” – prosegue Lannutti – “ad utilizzare la capacità di persuasione istituzionale del proprio ruolo per indurre le Fondazioni a considerare Grilli per il posto di amministratore delegato, il che costituirebbe una grave e indebita interferenza del Governo”. Conclude il senatore: “Noi dell’Italia dei Valori, continuando a denunciare la vergognosa liquidazione milionaria di Profumo, incompatibile con le norme sui giusti compensi dei manager che dovrebbe essere bloccata da Bankitalia, ci auguriamo che Tremonti smentisca al più presto questa preoccupante indiscrezione, che rappresenta una pesante intromissione nella gestione di banche private”.


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Giovedì 23 Settembre 2010 - ore 10:52 [in categoria: ]

Istat, dati gravi, ma più grave mancanza ministro sviluppo

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Quelli diffusi oggi dall’Istat sono dati estremamente preoccupanti, soprattutto per l’aumento gravissimo della disoccupazione giovanile”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Quel che è ancora più preoccupante – aggiunge Borghesi - è che il governo, di fronte a tutto questo, rimanga immobile e continui a rinviare la nomina del ministro dello Sviluppo Economico, indispensabile per sbloccare una situazione economica impantanata nel fango della grave crisi”.


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Mercoledì 22 Settembre 2010 - ore 17:34 [in categoria: ]

Pardi: Il dg Rai Masi rema contro i suoi prodotti migliori

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Masi è davvero l'unico editore al mondo che rema contro i suoi migliori prodotti". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Dopo avergli ricordato che la mancanza di pluralismo può essere sanzionata dall'Agcom e che ben altri sono i monologhi senza contraddittorio, altro che Travaglio, rammento che per i contratti di Annozero siamo allo stesso punto dello scorso anno ma, mentre l'altra volta pensavamo a un braccio di ferro tra autore ed editore, dopo la diffusione delle intercettazioni di Trani si è capito qual è il vero scopo di Masi: fare di tutto per chiudere le trasmissioni scomode per accontentare Berlusconi, il suo vero datore di lavoro".


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Mercoledì 22 Settembre 2010 - ore 17:06 [in categoria: ]

Mascitelli: Berlusconi revochi incarichi commissariali al governatore dell'Abruzzo Chiodi

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

"Nonostante la richiesta di dimissioni avanzata dall'Italia dei Valori, non credo che Chiodi, che si è fatto eleggere dagli abruzzesi come cavaliere senza macchia, abbia la giusta sensibilità di dimettersi da presidente della giunta, vista la scandalosa emergenza morale in cui i suoi più stretti collaboratori stanno trascinando l'Abruzzo, ma almeno spero in un ravvedimento operoso del governo nazionale nel revocargli i due incarichi commissariali". Lo ha dichiarato il senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell'Idv Abruzzo, nel presentare una urgente interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio, in cui sulla base delle vicende giudiziarie che si stanno verificando in Abruzzo, chiede la revoca degli incarichi commissariali a Chiodi e l'affidamento a una figura terza di garanzia. Nella nostra regione - ha continuato il senatore - abbiamo tre emergenze: quella morale, quella del terremoto e quella della sanità. I fatti purtroppo ci dicono che Chiodi ha già fallito sulla prima, non vogliamo che ora ci porti al fallimento sulla seconda e sulla terza. Per l'entità delle risorse e l'estrema delicatezza e urgenza dei problemi che dovranno essere affrontati, è necessario che il governo nazionale si renda conto che per uscire da questa palude occorre una figura terza, per garantire imparzialità e autorevolezza per fare e portare avanti scelte di responsabilità. Chiodi - conclude Mascitelli - non è nelle condizioni oggettive, personali e ambientali per poterlo fare. E di questo chiederemo conto a Berlusconi e al suo governo, così sarà chiaro ai cittadini di chi sono le responsabilità".


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Mercoledì 22 Settembre 2010 - ore 17:02 [in categoria: ]

Governo. Belisario: chiederemo in ogni seduta d’Aula il nuovo ministro dello Sviluppo economico

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Ora basta! Lo scandalo del Ministero dello Sviluppo Economico va avanti ormai da 141 giorni, più di quattro mesi in cui Berlusconi si è tenuto stretto l’interim in un colossale conflitto d’interessi, prendendo in giro gli italiani con annunci puntualmente disattesi, ignorando i moniti del Capo dello Stato, non ascoltando nemmeno gli appelli di Confindustria. Per questo, come già è successo oggi, d'ora in avanti in ogni seduta d’Aula un senatore dell’Italia dei Valori terrà il conto, nel suo intervento, dei giorni dell’interim e chiederà al presidente del Consiglio di indicare finalmente il ministro che manca dall’ormai lontanissimo 4 maggio, giorno delle dimissioni di Scajola”. Lo afferma in una nota il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, secondo cui “non è possibile che mentre l'Italia annaspa nel pieno di una recessione durissima, incapace di uscire dalla crisi alla stessa velocità di altri Paesi, un dicastero fondamentale come quello dello Sviluppo Economico resti senza una guida. E’ una vicenda gravissima, una vergogna che deve finire quanto prima”.


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Mercoledì 22 Settembre 2010 - ore 17:00 [in categoria: ]

Belisario: Dopo il voto di oggi Berlusconi ha la tremarella

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Evidentemente Berlusconi dopo il voto di oggi, segreto e con il contributo di qualche franco tiratore dell'opposizione, ha la tremarella e non sa ancora se chiederà la fiducia il 29 settembre prossimo". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Il caimano è alla fine del suo sciagurato percorso politico e cerca di trascinare la sua disastrosa avventura ancora per qualche settimana. Farebbe bene a prendere atto che il suo ciclo è finalmente finito. Chieda la fiducia e cerchi di raggiungere 316 voti alla Camera se ci riesce, altrimenti - conclude Belisario -tolga definitivamente il disturbo".


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Mercoledì 22 Settembre 2010 - ore 10:30 [in categoria: ]

UniCredit. Lannutti: "Indegno tfr Profumo pari a 4.000 precari"

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il signor Profumo, che cerca di far passare per dimissioni la sfiducia che ha incassato ieri da UniCredit, dopo 13 anni di indecoroso servizio avrebbe ottenuto una buona uscita pari a 40 milioni di euro che equivale al TFR di 4.000 precari con analoga anzianità”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato.
“Durante la gestione Profumo, UniCredit è stata caratterizzata da continui rincari dei costi di gestione dei conti correnti a danno di un’utenza oltremodo vessata, quindi non è tanto scandaloso che sia stato il signor Profumo a reclamare una buonuscita da Superenalotto, perché la vergognosa richiesta fa parte del personaggio”, ha proseguito il Senatore. “È ancora più indegno che gli sia stata accordata da parte di un management che, al contrario, dovrebbe valutare un'azione di responsabilità nei suoi confronti. L’ex ad ha causato il crollo del titolo Unicredit, che è passato da circa 8 euro a meno di 2, e deve rispondere degli enormi danni inferti a risparmiatori e azionisti”.
“L’Italia dei Valori – conclude Lannutti – non mollerà la presa su banchieri come Profumo che hanno l'unica finalità di garantire vantaggi economici ad appannaggio proprio e dei loro complici, senza curarsi degli interessi e dei diritti di una clientela cinicamente spremuta proprio per finanziare tali bankster".


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Mercoledì 22 Settembre 2010 - ore 09:31 [in categoria: ]

Sanità. Mascitelli: "Un appello in difesa dei lavoratori San Stefar"

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

“Il direttore generale della Asl di Pescara abbia un minimo di buonsenso e di autorevolezza e faccia firmare ai suoi uffici l’autorizzazione al pagamento degli stipendi ai dipendenti della San Stefar, visto che la curatrice fallimentare, con imparzialità e professionalità, ha già fatto tutta la sua parte per salvaguardare i diritti dei nostri lavoratori”. Lo ha dichiarato il Senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell’IdV Abruzzo e vicepresidente della Commissione speciale d’inchiesta sul SSN, in relazione alle condizioni drammatiche che ancora coinvolgono centinaia e centinaia di lavoratori del gruppo Villa Pini.
“E’ vergognoso che in queste ore l’Assessore regionale alla Sanità è agli arresti domiciliari, dopo aver elargito urbi et orbi lezioni di rispetto delle regole alle centinaia di famiglie da mesi senza stipendi del gruppo Villa Pini. È altrettanto scandaloso che l’unica persona, insieme ai sindacati, a cui sta a cuore il futuro dei nostri lavoratori sia dovuta arrivare da fuori regione come curatrice fallimentare. Ma è davvero troppo dover assistere all’assenza totale di responsabilità di un governo regionale che, nascondendosi dietro la lentezza e la cavillosità burocratica, non si decide a scrivere la parola fine ad una delle più dolorose vertenze di lavoro che la nostra regione ha dovuto affrontare”.
“Se in Abruzzo – ha continuato il senatore Mascitelli– esiste ancora un commissario straordinario della Sanità, nella persona di Gianni Chiodi, batta un colpo e abbia il coraggio di farsi garante che il DURC, indispensabile per sbloccare gli stipendi dei lavoratori, sarà sicuramente regolarizzato nell’immediato proseguimento delle procedure fallimentari. Adesso basta! Basta giocare sulla pelle dei lavoratori. Non ho dubbi che la commissione speciale di inchiesta sul SSN sarà pronta ad intervenire di nuovo in Abruzzo se dovesse perpetuarsi questa ennesima vergogna”.


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Martedì 21 Settembre 2010 - ore 19:20 [in categoria: ]

Mascitelli: Votiamo sì al bilancio del Senato, ma restano criticità

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

"Ci sono due dati positivi nella relazione sul bilancio del Senato: la consapevolezza del difficile momento del Paese, vale a dire la presenza non di tagli episodici ma una programmazione razionale delle spese, e la nuova cultura della corresponsabilità". Lo ha dichiarato in aula il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Bilancio, durante la dichiarazione di voto al bilancio di Palazzo Madama. "Restano però - ha aggiunto Mascitelli - alcune criticità. Quando in Parlamento sedevano esponenti come Aldo Moro, Giorgio Almirante, Enrico Berlinguer, Pietro Nenni, nessuno si sognava di chiedere quanto guadagnassero. Il cittadino, invece, oggi ha difficoltà a pagare questo costo quando il Parlamento non è eletto ma nominato. I cittadini, inoltre, non vogliono pagare quando non si svolge bene l'attività. Su 425 sedute una sola è stata dedicata all'assestamento del bilancio dello stato e qualche decina a una legge sullo scudo al capo del Governo. Insomma - ha concluso Mascitelli - restano nostre riserve sui singoli capitoli ma resta un giudizio positivo per lo sforzo complessivo che si sta facendo".


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Martedì 21 Settembre 2010 - ore 18:34 [in categoria: ]

UniCredit. Lannutti: "Tfr milionario per Profumo sarebbe scandalo"

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La grave situazione determinata dalla spregiudicata gestione dell’ad di UniCredit ha causato enormi danni alla Banca, ai correntisti e all’economia italiana: sarebbe uno scandalo inaccettabile se fosse confermata l’ipotesi di una liquidazione milionaria per Profumo”. Il Capogruppo IdV in Commissione Finanze Elio Lannutti interviene sulle dimissioni dell’ex manager di UniCredit, sottolineando “il pericolo di capovolgimento del senso di giustizia: Profumo ha vessato per anni i risparmiatori arrivando a prevedere un salasso di 3 euro per ogni prelievo effettuato, e penso a chi a mala pena arriva a fine mese, e ora dovrebbe ricevere una buonuscita da decine di migliaia di euro? Inaccettabile”. Lannutti aggiunge che “l’Italia dei Valori si batterà per evitare quest’ulteriore ingiustizia, impegnandosi inoltre a richiedere che sia garantita l’autonomia e la funzione di servizio al cittadino degli istituti bancari”. Con riferimento alle voci secondo le quali proprio Profumo sarebbe il ‘papa straniero’ del Pd, Lannutti afferma infine: “Se davvero fosse così, allora a sinistra non ci sarebbe più speranza per i cittadini onesti”.


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Martedì 21 Settembre 2010 - ore 18:14 [in categoria: ]

Giambrone: le parole di Napolitano sui tagli alla scuola non cadano nel vuoto

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Il governo sta gettando l'istruzione pubblica tra le macerie e le parole del Capo dello Stato non possono cadere nel vuoto". Lo ha detto il capogreppo dell'Italia dei Valori in commissione Istruzione, Fabio Giambrone. "Lo stato della nostra scuola è nettamente peggiorato negli ultimi anni e sta creando danni irreparabili oggi per i precari che hanno perso il lavoro, domani per gli studenti che non avranno una formazione adeguata. Insomma, se anche Napolitano ha richiamato il problema significa che il governo deve smetterla con i tagli orizzontali, e questo vale per la scuola come per l'università, la ricerca e la cultura in genere. La Gelmini - conclude Giambrone - come al solito sta a guardare, tanto il suo ruolo è ormai chiarissimo: fare il soldatino agli ordini di Tremonti".


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Martedì 21 Settembre 2010 - ore 17:32 [in categoria: ]

Bilancio Camera, inaudita bocciatura odg abolizione vitalizio

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“E’ inaudito che sia stata respinta la nostra proposta di abolire il vitalizio per i deputati in carica e per quelli cessati”. Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, dopo la bocciatura da parte dell’Aula, di un ordine del giorno dell’IdV.
“E’ scandaloso che anche persone che hanno messo piede solo per pochi giorni in questo palazzo ricevano il vitalizio – dice Borghesi – è un problema cui speravamo che la maggioranza avesse il buon senso di voler porre rimedio. Inoltre l’abolizione di questo assurdo diritto per i deputati avrebbe procurato al bilancio della Camera un risparmio di 150 mila euro l’anno. Ma evidentemente a questa maggioranza risparmiare denaro che potrebbe andare a vantaggio dei comuni cittadini, interessa poco o niente”


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Martedì 21 Settembre 2010 - ore 16:23 [in categoria: ]

Legge elettorale in Commissione. Pardi: "IdV baluardo democrazia"

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

Roma, 21.09.2010 - “Ancora una volta l’IdV è il baluardo che difende i cittadini, la Costituzione e la democrazia”. Pancho Pardi, Capogruppo IdV della Commissione Affari Costituzionali in Senato, annuncia: “La costanza dell’IdV ci ha consentito di ottenere, da domani, che la 1° Commissione del Senato inizi l’esame sulla modifica della legge elettorale presentata dai comitati di Grillo. L’Atto è stato presentato già da maggio del 2008 e i continui rinvii di discussione, in contrasto con il regolamento parlamentare, ponevano seriamente il rischio che la proposta decadesse”, prosegue il Senatore.
“I nostri solleciti sono dunque serviti ad ottenere che un prezioso istituto di democrazia diretta potesse espletare la propria funzione politica e giuridica, ovvero consentire il pieno, libero e responsabile esercizio della sovranità popolare. L’iniziativa popolare deve avere una dignità legislativa almeno pari a quella parlamentare”.
Conclude Pardi: “L’imminente avvio della discussione dimostra che l’Italia dei Valori è la migliore garanzia per la tutela dei diritti costituzionali e per la partecipazione attiva alla politica da parte dei cittadini”.


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Martedì 21 Settembre 2010 - ore 12:34 [in categoria: ]

Pd. Belisario: "I dolori del giovane Letta"

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Capiamo l'imbarazzo del giovane Letta a parlare delle vicende interne al suo partito, ma è davvero paradossale che se la prenda con l'Idv che, fino a prova contraria, ad ogni elezione aumenta i suoi consensi". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, per il quale "dispiace sinceramente che nel Pd ci sia un po' di confusione ed è per questo che nel corso dell'incontro di Vasto abbiamo chiesto che il Pd parli chiaramente, in modo univoco, con la voce del suo segretario".

"Consiglio a Letta - continua Belisario - di pensare al suo partito prima di occuparsi dell'IdV, che egli nomina sempre con fastidio assolutamente immotivato. Il Pd, invece di perdere tempo a trastullarsi su improbabili alleanze, ha il dovere di essere unita per sfiduciare Berlusconi alle cui bugie gli italiani non credono più".

"Tanto per capire dobbiamo parlare con il Pd di Bersani o con quello siciliano che ha perso le elezioni e che comunque sostiene Lombardo mandando in confusione chi in buona fede l'ha votato? In attesa di una risposta - conclude Belisario - lasciamo il giovane Letta ai suoi dolori".


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Martedì 21 Settembre 2010 - ore 11:53 [in categoria: ]

Unicredit. Lannutti: "Non bastano dimissioni Profumo, serve riforma bancaria e autorità vigilanti"

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Roma, 21.09.10 - "Brinderemo, non a champagne ma a spumante italiano, quando Profumo lascerà l'incarico di amministratore delegato di Unicredit": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, ricordando che "L'IdV ha sempre guardato con attenzione a quanto accadeva all'interno della più grande banca italiana ed è stato l'unico partito a chiedere, ormai da tempo, le dimissioni del suo Ad".

"Le ultime vicende confermano come i bankster possano condizionare il sistema bancario, per cui ormai è necessaria una più rigida regolamentazione che impedisca a pochi personaggi senza scrupoli di fare loschi affari sulla pelle degli onesti; così come è indispensabile una revisione delle attività delle troppo spesso colluse o inadempienti autorità di vigilanza.

"Più in generale – continua Lannutti – è necessario contrastare un modo di fare banca basato sulla speculazione spregiudicata e sull’affarismo disonesto che danneggiano l’economia nazionale. Serve con urgenza una riforma profonda di Bankitalia e Consob, quest'ultima ancora senza guida, per evitare il conflitto di interessi tra controllori e controllati e sottrarre agli oligarchi funzioni delicate che nei Paesi democratici sono affidati alla sovranità popolare ”.

"Intanto - conclude il senatore IdV - stamattina il titolo Unicredit è partito in netto calo sui mercati europei mentre salgono le quotazioni della Banca libica: Gheddafi può dirsi soddisfatto, gli italiani no di certo”.


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Martedì 21 Settembre 2010 - ore 11:39 [in categoria: ]

Unicredit, 2 le questioni: indipendenza e italianità banche

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Indipendenza e italianità delle banche: sono queste le due questioni che vengono poste in primo piano dal caso Profumo”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“L’indipendenza dal potere politico nella gestione della banca – spiega Borghesi – è una questione della massima importanza e mi riferisco tanto alla politica locale quanto a quella nazionale. Quest’ultima, tuttavia, dovrebbe dettare regole stringenti nell’operato delle banche, ma in realtà non lo fa, in cambio della possibilità d’interferire nella loro azione per i propri interessi di bottega”.
“L’altro problema, non meno importante e molto delicato – aggiunge Borghesi – è quello legato all’italianità di una banca delle dimensioni e dell’entità di Unicredit. Non possiamo permetterci che azionisti stranieri ne conseguano il controllo. E’ fondamentale, dunque, che venga fissato un limite alla loro partecipazione”.


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Martedì 21 Settembre 2010 - ore 10:20 [in categoria: ]

Ddl lavoro. Belisario: "Fiat esempio del berlusconismo sui lavoratori"

      Felice Belisario

Felice Belisario

“La ‘questione meridionale’ della Fiat, con la posizione ancora irrisolta dei dipendenti dell’indotto di Melfi a causa dell’atteggiamento persecutorio di Marchionne, è il paradigma esemplare di quella politica berlusconiana che intende assoggettare i diritti dei lavoratori agli esclusivi interessi aziendali”. Felice Belisario, Capogruppo al Senato dell’Italia dei Valori, interviene sul protrarsi della sospensione dall’attività produttiva degli operai dell’indotto melfese e fa riferimento al cosiddetto ‘collegato lavoro’, affermando: “La partecipazione dell’IdV alla manifestazione di oggi in piazza Navona è la testimonianza della nostra risolutezza a tutelare le esigenze dei cittadini contro lo strapotere che ai datori di lavoro vorrebbe assegnare il provvedimento del Governo, già respinto con decisione dal Presidente Napolitano. L’Italia non è una delle società di Berlusconi né è ammissibile ridurre il rapporto tra azienda e dipendenti ad un atteggiamento padronale che la Storia ha rimosso. Il nostro Paese deve continuare ad essere una Repubblica democratica fondata sul lavoro” – conclude Belisario – “perciò l’Italia dei Valori si batterà affinché ai lavoratori siano riconosciuti i propri diritti, contrastando energicamente gli atti vessatori della Fiat, di Confindustria e il reazionario decreto del centrodestra, gravemente lesivi nei confronti di chi lavora per condurre un’esistenza libera e dignitosa. È necessario ricucire la divisione tra i sindacati perché la loro unità è un bene per i lavoratori e per l’intero Paese ancora in piena e grave crisi".


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Lunedì 20 Settembre 2010 - ore 17:59 [in categoria: ]

Belisario: La Gelmini non ci costringa a una mozione di sfiducia

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Era dai tempi del fascismo che i simboli di un partito non entravano dalla porta principale di una scuola pubblica. Si tratta di un atto eversivo e pericolosissimo". Lo ha scritto sul suo blog il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "E a peggiorare la situazione ci si è messa la dichiarazione del sindaco che rimuoverà i simboli leghisti solo se glielo ordinerà il suo capo di partito, dimenticando che il primo cittadino di un comune, ricopre una carica istituzionale e non prende ordini dal proprio segretario politico, ma amministra sulla base della Costituzione e delle leggi della Repubblica". Per Belisario probabilmente, "le polemiche di questi giorni, le interrogazioni parlamentari (anche il nostro gruppo al Senato ne ha presentata una), il tam tam nella rete, hanno indotto alcuni esponenti della maggioranza a prendere le distanze. A quel punto né la Gelmini né Bossi hanno potuto difendere l’indifendibile. Vedremo se il ministro farà seguire alle parole i fatti. Vigileremo perché i principi democratici vengano rispettati. La Gelmini sta distruggendo la scuola pubblica. Ha messo in mezzo a una strada decine di migliaia di insegnanti precari, ha tagliato i fondi a scuola e università. Ora anche i simboli della Lega sui zerbini e in classe. E’ davvero troppo. Non ci costringa a presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti".


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Lunedì 20 Settembre 2010 - ore 17:54 [in categoria: ]

Pardi: Vertici Rai smettano di coprirsi di ridicolo

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Apprendiamo con soddisfazione che a ben 72 ore dalla prima puntata della nuova serie andrà in onda questa sera il primo spot di Annozero. Meglio tardi che mai verrebbe da dire". Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, "resta il retrogusto amaro di una redazione assediata per motivi politici che solo grazie a una sentenza della magistratura e un pubblico straordinario, riesce ancora ad andare in onda, tra mille sgambetti e mille finti problemi. E come lo scorso anno due perni della trasmissione come Marco Travaglio e Vauro non hanno ancora il contratto. La speranza è che i vertici aziendali la smettano prima o poi di coprirsi di ridicolo e decidano un bel giorno di ritrovare la propria dignità e consentire ad Annozero e all'intera redazione di lavorare con serenità".


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Lunedì 20 Settembre 2010 - ore 17:53 [in categoria: ]

Lavoro. Carlino: "Domani in piazza a fianco dei lavoratori"

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“Domani l’IdV parteciperà al presidio in piazza Navona indetto dalla Cgil per difendere i diritti dei lavoratori ed impedire la cancellazione di tutte le faticose conquiste ottenute in materia”. Giuliana Carlino, Capogruppo IdV in Commissione Lavoro, annuncia l’adesione del partito alla protesta di piazza contro il cosiddetto collegato lavoro. “Il decreto”, prosegue la senatrice Carlino, “è già stato respinto da Giorgio Napolitano ma torna al Senato con modifiche assolutamente insufficienti, ignorando completamente i richiami del Presidente della Repubblica. Le disposizioni contenute nel testo eliminano qualunque legalità del lavoro, sottraendo ai dipendenti i propri diritti in materia di controversie, incarichi usuranti, congedi, ammortizzatori sociali e validità dei contratti collettivi nazionali. Si tratta dell’ennesimo provvedimento contro l’interesse di tutti e per la convenienza di pochi” – conclude la senatrice Carlino – “e l’Italia dei Valori lotterà a spada tratta per l’interesse esclusivo dei cittadini, che hanno il diritto di ottenere le tutele di legge che consentono loro di lavorare con serenità”.


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Lunedì 20 Settembre 2010 - ore 15:14 [in categoria: ]

Lavoro Bugnano: arresti Capua confermano che per la sicurezza si fa troppo poco

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"L'arresto di sei ispettori dell’ASL di Capua, con l’accusa di aver addomesticato le verifiche sulla sicurezza sul lavoro, è un'ulteriore doccia scozzese a pochi giorni dopo la morte dei tre operai rimasti asfissiati mentre stavano lavorando alla bonifica di una cisterna. Il sistema incrociato di scambi di favori, di omertà e di corruzione è stato possibile fino ad ora perché l'attenzione alla sicurezza non è ancora sufficientemente alta e il sistema sanzionatorio fa acqua da tutte le parti”. Lo afferma la senatrice dell’Italia dei Valori Patrizia Bugnano, coordinatrice del Gruppo ‘Prevenzione e formazione’ della Commissione ‘Morti bianche’, che poi aggiunge: “Non deve più accadere che si muoia sul lavoro, come è successo a Capua e come in Italia succede ancora ovunque e troppo spesso. A destare preoccupazione sono lo scarso numero di controlli e le dubbie professionalità e competenze di molti ispettori. Sono sempre più convinta – conclude l’esponente IdV - che la vera soluzione sia un sistema integrato di formazione, prevenzione e sanzioni commisurate alle pene".


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Lunedì 20 Settembre 2010 - ore 13:39 [in categoria: ]

Roma capitale. Belisario: Alemanno si vanta per nulla, il decreto è vuoto

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il sindaco Alemanno si vanta per nulla: celebra Roma capitale senza dire la verità, ovvero che il decreto approvato la scorsa settimana è di fatto una cornice vuota, tant’è che ha avuto anche il via libera della Lega”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando che “Roma è una grande capitale al pari delle altri grandi capitali d’Europa, ma il decreto non le riconosce poteri, né funzioni, né particolari risorse perché ovviamente Bossi non ha voluto. Siamo insomma davanti a un’operazione di facciata, che servirà solo a creare una nuova casta, quella degli amministratori capitolini, con tutti i privilegi del caso e un inevitabile aumento dei costi a carico dei contribuenti. Per questo l’Italia dei Valori si è opposta votando contro il decreto – conclude Belisario - ma purtroppo ancora una volta la strada giusta da noi indicata non è stata seguita da nessun altro”.


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Lunedì 20 Settembre 2010 - ore 13:16 [in categoria: ]

Mafia. Belisario: "Livatino martire della legalità, lo Stato sia presente"

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Alla vigilia del 20° anniversario dell’uccisione di Rosario Livatino, è doveroso ricordarne il sacrificio nella lotta contro la mafia, che rappresenta un alto esempio della coraggiosa dedizione di tanti magistrati per la difesa della giustizia senza alcun compromesso”.

Il Presidente dei senatori IdV Felice Belisario ricorda così il delitto del giudice Livatino, definendolo “un martire della legalità, che ha proseguito nelle proprie indagini antimafia nonostante l’assenza colpevole dello Stato, morendo solo e senza scorta. Noi dell’Italia dei Valori ci riconosciamo pienamente nei suoi principi.

Per questo” – ha aggiunto Belisario – “dobbiamo combattere ogni comportamento illegale a tutti i livelli della società, a partire da quelli che si vedono all’interno delle stesse Istituzioni. Abbiamo il dovere di affrontare la questione morale, potenziando le risorse alla lotta contro ogni forma di criminalità affinché chi, come ha fatto Livatino, ogni giorno lavora per rendere l’Italia una nazione sana, possa farlo con dignità sapendo che lo Stato è sempre al suo fianco”.


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Lunedì 20 Settembre 2010 - ore 11:03 [in categoria: ]

Unicredit. Lannutti: Gheddafi tenta scalata con Frattini complice

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il coinvolgimento di Alessandro Profumo nella scalata a Unicredit di Gheddafi è innegabile, come l’IdV aveva già denunciato; l’ad di Unicredit dovrebbe avere il buongusto di dimettersi prima di essere giustamente denunciato per ignavia. E intanto, il ministro Frattini continua a spalleggiare la minaccia del dittatore libico sui 5 miliardi di euro fatta all’Unione Europea”.

Lo afferma il senatore Elio Lannutti, Capogruppo IdV in Commissione Finanze e Tesoro. Con riferimento alla volontà del Presidente della Fondazione Crt Comba di chiarire in assemblea l’operato di Profumo, Lannutti aggiunge che “allo stesso modo Frattini deve riferire sulla questione e smetterla di essere lui strumento del Colonnello. Anche Tosi, sindaco leghista di Verona, lo giudica tutto fuorché un investitore internazionale. Il ministro inizi a preoccuparsi degli interessi nazionali e lo faccia subito: questa è una settimana cruciale per Unicredit, ed è già iniziata in calo a Piazza Affari”.

Lannutti sottolinea infine “l’irresponsabile complicità del Governo nei torbidi affari della Libia a danno dell’economia italiana e dell’immagine del nostro Paese nella comunità internazionale: Frattini ha affermato che la posizione Ue in merito alla richiesta di Gheddafi fa ridere. Purtroppo è il nostro ministro degli Esteri che fa piangere”.


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Domenica 19 Settembre 2010 - ore 12:36 [in categoria: ]

Sud. Belisario: due anni di annunci, ma Berlusconi l'ha già tradito

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Gli impegni solenni di Berlusconi per il Mezzogiorno sono come bolle di sapone, durano un attimo e poi scoppiano senza lasciare traccia”. Così il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta le dichiarazioni rilasciate dal premier alla festa nazionale di 'Noi sud'. “Quella di Berlusconi è solo propaganda – aggiunge il presidente dei senatori IdV – perché ormai gli italiani hanno capito che, al di là degli annunci, non c'è alcun impegno concreto per il Mezzogiorno. In un'intervista rilasciata a marzo a 'Il Mattino' il presidente del Consiglio dichiarò che un piano per il Sud da 250 miliardi era già pronto allora, che sarebbe stato presentato a giugno, e invece stiamo ancora aspettando, e intanto i miliardi a disposizione sono diventati 100. La verità è che il governo Berlusconi ha già tradito il Mezzogiorno, lo ha fatto con una politica ostaggio della Lega, razziando i fondi Fas, promettendo interventi e infrastrutture mai fatti. Una presa in giro che dura da due anni – conclude Belisario - adesso basta”.


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Domenica 19 Settembre 2010 - ore 11:27 [in categoria: ]

Governo. Belisario: Berlusconi fallito, IdV guiderà storico rinnovamento

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Berlusconi ha fallito, il centrodestra si è disgregato e i leghisti sono ormai disillusi”. Il presidente dei senatori IdV Felice Belisario interpreta così la crisi di maggioranza a margine del confronto svoltosi a Vasto tra le opposizioni. “Le prospettive programmatiche e i progetti di alleanze emersi dal dibattito tra IdV, Pd, SeL e Verdi aprono la strada ad uno storico passaggio verso una stagione di rinnovamento del Paese, senza confusione ma esaltando quello che unisce“, prosegue il senatore. “Ora è necessario affrontare insieme le proposte di riforma da presentare all’elettorato, che però non potranno prescindere da lavoro, solidarietà sociale e legalità. L’Italia dei Valori è naturalmente candidata a guidare l’alternativa di Governo, che porrà fine a quel berlusconismo imbroglione fatto di interessi personali e cricche clientelari che ha sfasciato il Paese. Mi appello” – conclude Belisario – “a chi vuole concretamente restituire una politica pulita ai cittadini: seguiteci”.


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Sabato 18 Settembre 2010 - ore 16:16 [in categoria: ]

Sanità. Belisario (Idv): "Rispetto per la vita e lotta al malaffare"

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Le linee guida dell’Italia dei Valori sulla sanità prevedono al centro dell’attenzione i cittadini e non i medici, l’esclusione di qualunque affarismo personale dei ‘baroni’ e il servizio pubblico da difendere e migliorare anzitutto attraverso controlli preventivi, e non posteriori alle tragedie”.

Felice Belisario, presidente dei Senatori Idv, ha moderato il dibattito ‘Diritto alla salute: dal concepimento al fine vita’ in cui sono intervenuti il responsabile nazionale per la Sanità del partito, Antonio Palagiano, Carlo Bulletti, ricercatore all’Università di Bologna e Maurizio Mori, docente di Bioetica all’Università di Torino.

Belisario ha ricordato che “durante la discussione del cosiddetto ‘decreto Englaro’ l’Italia dei Valori si è distinta per l’enorme rispetto nei confronti del dolore dei familiari, per il ruolo degli organi giurisdizionali e per il dramma della povera ragazza coinvolta. Ma, e lo dico da cattolico – ha aggiunto il senatore – temo che la gestione della sanità del Pdl rischi di sconfinare in uno statalismo religioso che lascia poco spazio alla coscienza personale e antepone le esigenze dei propri burocrati alla cura del malato”.

Belisario ha infine sottolineato l’alternativa in materia di sanità dell’Idv: “Nuovi ospedali più efficienti, investimenti in tecnologie di avanguardia per migliorare la qualità dei servizi e prossimità dei punti di assistenza, contro una politica dei tagli e della privatizzazione”.


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Sabato 18 Settembre 2010 - ore 10:08 [in categoria: ]

Maggioranza. Belisario (Idv): la corazzata del centrodestra cola a picco

      Felice Belisario

Felice Belisario

“La corazzata del centrodestra fa ormai acqua da tutte le parti: le falle non si contano più, e quando la nave affonda i topolini scappano”. Felice Belisario, presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, commenta così da Vasto la ormai evidente crisi della maggioranza. “Dopo lo scontro su questione morale e giustizia – prosegue il senatore – anche il tema dell’informazione diventa corrosivo per la tenuta del Governo. L’annuncio di una mozione parlamentare di Futuro e Libertà contro Minzolini e Masi apre l’ennesimo fronte di scontro interno preludendo alla formazione di un vero e proprio partito dei finiani. E mentre il sottosegretario Micciché scappa prima affogare inventandosi un ulteriore soggetto politico, Berlusconi è tentato di rispolverare lo scudo crociato, aprendo ai centristi ex-dc nel tentativo disperato di sbarcare acqua a secchiate”. Con riferimento alle priorità dell’azione politica, Belisario sottolinea che “mentre la maggioranza cola a picco, c’è un Paese da risanare. Noi dell’Italia dei Valori proponiamo sostegno alle famiglie, specie quelle a basso reddito, attraverso la detassazione, e incentivi alle imprese per favorire la ripresa economica e nuove assunzioni”.


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Venerdì 17 Settembre 2010 - ore 12:52 [in categoria: ]

Islam. Carlino: Assurda proposta legge Lega contro burqa

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“A quando il carcere duro e i lavori forzati per queste donne? La Lega sembra sempre più fuori dalla realtà e alla ricerca delle misure più retrive per contrastare l’immigrazione, questa volta nascondendosi dietro a discutibili scelte francesi”. Così Giuliana Carlino, del Gruppo Italia dei Valori del Senato, commenta l’annuncio della presentazione di una legge contro il burqa da parte degli esponenti padani.
“E’ assurdo proporre multe contro le donne che lo portano e contro chi le costringe a farlo – continua Giuliana Carlino – tanto più che in Italia già esiste una legge che punisce chi nasconde i propri tratti somatici, che però nessuno fa rispettare alla lettera. Il problema, semmai, è solo culturale. Dovremmo cercare di far crescere culturalmente uomini e donne delle etnie che utilizzano tali sistemi, per arrivare ad una vera equiparazione tra i sessi”.
“E’ un’azione difficile, perché investe anche il campo religioso – sottolinea la senatrice IdV – ma, come abbiamo fatto nel caso delle mutilazioni genitali, dobbiamo chiedere all’Onu stessa di intervenire per impedire il proseguimento di pratiche retrograde. Come IdV, dunque, riteniamo che la proposta di legge leghista vada contrastata non solo dal punto di vista pratico, ma anche ideologico”.


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Venerdì 17 Settembre 2010 - ore 11:30 [in categoria: ]

Immigrazione. Belisario (Idv): no a frontiere spalancate, sì a solidarietà e sicurezza

      Felice Belisario

Felice Belisario

“L’Italia dei Valori è contro le frontiere spalancate a tutti, senza integrazione, senza servizi, senza condizioni di vita dignitose. Vogliamo garantire la sicurezza dei cittadini, ma il tema dell’immigrazione va affrontato in modo globale e non è ammissibile che l’azione di Governo si riduca alle settarie e razziste posizioni della Lega”. E’ parlando dell’attualissimo tema dell’immigrazione che il presidente del Gruppo dei Senatori Felice Belisario inaugura il 5° incontro nazionale dell’Italia dei Valori, commentando la rassegna stampa che ha aperto le trasmissioni in diretta sulla neonata Webdv.it.
Belisario, accusando il premier di “genuflettersi ad un dittatore sanguinario come Gheddafi, che calpesta i diritti civili”, pone l’accento sulla “debolezza dell’Italia nel contesto internazionale, che ha danneggiato l’immagine del Paese”
“L’Idv – conclude il presidente dei senatori – propone solidarietà e sicurezza, insieme, per integrare nella società civile chi scappa da fame e persecuzioni in cerca di un mondo migliore”.


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Giovedì 16 Settembre 2010 - ore 14:15 [in categoria: ]

Lavoro.Carlino: Ddl beffa, smantella tutele minime lavoratori

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“Il collegato lavoro in arrivo al Senato è un provvedimento beffa, il cui unico fine è lo smantellamento delle tutele minime dei lavoratori”. Lo afferma la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Lavoro, che poi aggiunge: “Come si può pensare di trasformare in legge un decreto che, nelle sue linee guida, affossa di fatto tutti i diritti dei lavoratori, nega le stabilizzazioni per i precari previste dal governo Prodi e aggira le garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori arrivando addirittura a indebolire le norme della sicurezza sul lavoro? Neppure la bocciatura in prima lettura del Capo dello Stato e i suoi suggerimenti per una doverosa e necessaria modifica sono dunque serviti: il testo arrivato in Commissione Lavoro e Affari Costituzionali è, nella sostanza, identico all'originario e costituisce dunque un vergognoso sopruso verso i lavoratori. Il mondo del lavoro necessita di ben altri interventi, come la riforma del welfare, quella degli ammortizzatori sociali oltre a misure volte a ridurre il carico fiscale dei lavoratori. Per queste ragioni – conclude Carlino - la prossima settimana l'Italia dei Valori manifesterà accanto alla Cgil per il sacrosanto riconoscimento dei diritti di tutti i lavoratori italiani".


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Giovedì 16 Settembre 2010 - ore 12:03 [in categoria: ]

Giustizia. Belisario: intesa Fini-Berlusconi é presa in giro a italiani

      Felice Belisario

Felice Belisario

L'intesa tra finiani e berlusconiani sulla giustizia è una presa in giro agli italiani". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Fini deve decidere da che parte stare, se dalla parte della legalità, come ha più volte detto negli ultimi tempi, o dalla parte di chi, come Berlusconi, ha come unico obiettivo quello di costruirsi uno scudo a vita per sfuggire ai numerosi processi in corso. Insomma - conclude Belisario - Berlusconi e Fini sembrano i ladri di Pisa che litigano di giorno e rubano insieme di notte.


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Giovedì 16 Settembre 2010 - ore 10:27 [in categoria: ]

Roma capitale. Belisario: il decreto è solo una patacca, l’IdV ha votato contro

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Abbiamo votato contro il decreto legislativo su Roma capitale perché è un’autentica patacca”. Lo ha affermato il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, al termine dei lavori della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale. “Come al solito – ha poi aggiunto - l’Italia dei Valori dice pane al pane e vino al vino: la Lega non cede su funzioni e prerogative di Roma capitale ma il sindaco di Roma può mettersi un pennacchio privo di ogni contenuto. L’Idv vuole che Roma sia una capitale europea anche dal punto di vista del suo ordinamento, ma il decreto approvato con voto bipartisan crea solo la casta degli amministratori capitolini con un inevitabile aumento di spesa pubblica, alla faccia del contenimento dei costi e della riduzione dei privilegi della casta”.


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Mercoledì 15 Settembre 2010 - ore 19:17 [in categoria: ]

Animali. Bugnano: bene il sì del Senato alla ratifica della convenzione Ue, ma alla Camera serve fare di più

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

“Il sì del Senato al ddl che ratifica la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia è un segnale importantissimo ma non è ancora abbastanza. E’ necessario infatti che alla Camera siano reintrodotte le sanzioni a carico di coloro che sottopongono gli animali a inutili e crudeli torture come il taglio o l'amputazione della coda o delle orecchie, la recisione delle corde vocali, l'asportazione delle unghie o dei denti”. Lo afferma la senatrice Patrizia Bugnano dell’Italia dei Valori, sottolineando che “l’Italia aspettava questo provvedimento da tempo, un provvedimento fondamentale soprattutto nel contrasto al traffico illecito dei cuccioli provenienti dai Paesi dell'Est che frutta circa 300 milioni di euro all’anno. L’auspicio adesso – conclude Bugnano – è che la Camera completi il testo con misure severe per chi maltratta gli animali”.


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Mercoledì 15 Settembre 2010 - ore 19:15 [in categoria: ]

Lavoro. Belisario: no al collegato, il 21 saremo in piazza accanto alla Cgil

      Felice Belisario

Felice Belisario

“I diritti dei lavoratori non si toccano, per questo l’Italia dei Valori è pronta a fare le barricate contro il cosiddetto ‘collegato lavoro’. Continueremo a opporci in Aula e nelle piazze per impedire a governo e maggioranza di cancellare in un sol colpo 40 anni di conquiste ottenute attraverso dure lotte sindacali e saremo accanto alla Cgil nel presidio promosso per martedì 21 davanti a Palazzo Madama”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, sottolineando che “il testo che sarà in Aula al Senato la prossima settimana rappresenta un insulto ai lavoratori, un attentato ai loro diritti. Con la sua consueta arroganza la maggioranza vuole riproporre l'obbrobrio giuridico e sociale bocciato a marzo dal presidente Napolitano. Un governo serio si preoccuperebbe di estendere i diritti dello Statuto a chi ne è privo, il governo Berlusconi punta invece a smantellare lo Statuto con un ddl incostituzionale. Si vuole far tornare l’Italia indietro di 40 anni - conclude Belisario – l’IdV non può permetterlo”.


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Mercoledì 15 Settembre 2010 - ore 15:22 [in categoria: ]

Sangue infetto. Bugnano e Pedica (Idv): il Governo Calpesta i diritti delle vittime

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Un'altra assurda beffa del Governo Berlusconi a migliaia di cittadini già duramente colpiti dalle inefficienze dello Stato: come definire altrimenti quanto stabilito con la recente manovra finanziaria a danno di chi rimase coinvolto nello scandalo del sangue e del plasma infetto?". Lo rilevano Patrizia Bugnano e Stefano Pedica, senatori del Gruppo Italia dei Valori, che questa mattina hanno partecipato al presidio davanti a Montecitorio, organizzato da un comitato spontaneo di emodanneggiati e loro familiari.
"A distanza di vent'anni da quel tragico evento - aggiungono i senatori - mentre fra 2003 e 2007 oltre un milione di euro sono stati risarciti dallo Stato ad emofiliaci e alle loro famiglie e in presenza di oltre 7000 richieste di danni che non hanno ancora trovato risposta, ci troviamo di fronte ad un Governo che, con la recente manovra finanziaria, ha di fatto leso i diritti di queste persone, negando la rivalutazione degli indennizzi con decorrenza retroattiva. In buona sostanza congelando gli importi al 1992".

"Un gravissimo danno per tutte le vittime che colpisce chi oggi dovesse richiedere i danni, ma anche chi ha procedimenti giudiziari pendenti - concludono Stefano Pedica e Patrizia Bugnano, preannunciando per domani il proseguimento della protesta davanti a Palazzo Chigi - oltretutto attuato con un provvedimento che, di fatto, viola l'art. 32 della Costituzione e la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo".


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Mercoledì 15 Settembre 2010 - ore 15:17 [in categoria: ]

Scuola, bene Napolitano, ma da governo nuovi tagli in vista

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Dice bene il presidente Napolitano, sostenendo che servono maggiori risorse della scuola. E’ paradossale, invece, che proprio in questo momento, in un disegno di legge in esame alla commissione Bilancio del Senato, viene fuori che ci saranno ulteriori tagli proprio nel settore scuola e università, oltre che nell’ordine pubblico, negli interventi di natura ambientale e nella giustizia”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Non bastavano – aggiunge Borghesi – tutti i tagli che già sono stati fatti in un settore che rischia di finire letteralmente seppellito da un sistema sbagliato, ora il governo ha ben pensato di tagliare ulteriormente nella scuola, oltre che in altri ambiti, per recuperare la cifra persa con il blocco degli aumenti dei pedaggi autostradali”.


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Mercoledì 15 Settembre 2010 - ore 10:35 [in categoria: ]

Rai. Pardi (Idv): Delibera di Masi è atto feudatario

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“La delibera di Masi è un atto apertamente dispotico, in perfetta linea con il sistema feudatario che si sta instaurando nel mondo dell’informazione. È l’ennesimo bavaglio alla libertà di espressione imposto da un governo ormai privo di consensi cui non resta che tentare il colpo di mano”. Lo ha detto il senatore Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza. “L’editto di Masi, e la cosa è in grande evidenza anche sul sito dell'associazione Articolo 21, prescrive che durante i talk show non ci siano applausi, altrimenti la trasmissione sarà chiusa. E si arriva al parossismo illiberale quando si preoccupa di raccomandare a direttori di rete e conduttori che il pubblico non diventi in alcun modo parte attiva del confronto tra gli ospiti delle trasmissioni. Così la Rai subisce una inversione della sua missione, da informare i cittadini ad impedire il formarsi delle loro opinioni. Il sospetto è che la delibera abbia esattamente lo scopo di chiudere le trasmissioni scomode. La riduzione al silenzio del dibattito politico è la morte della democrazia, in nome dell’asservimento dei telespettatori alle logiche del feudatario di turno”. Conclude il senatore: “Ora staremo a vedere se qualcuno avrà il coraggio di applaudire a questa delibera”.


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Martedì 14 Settembre 2010 - ore 11:27 [in categoria: ]

Economia. Belisario: Da Bankitalia conferma azione negativa governo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Gli ultimi dati Bankitalia confermano che il Governo, malgrado gli altisonanti annunci, non ha fatto nulla per ridurre il debito pubblico, arrivato a luglio a un nuovo record negativo. Ha tolto risorse a settori importanti, come la scuola o la sanità, ma non ha intaccato quelli che sono i veri sprechi, le spese di tanti enti inutili, come le province che pure aveva promesso di eliminare". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando come "anche i proclami governativi sulla lotta all'evasione fiscale lasciano il tempo che trovano, visto che sempre Bankitalia registra nei primi sette mesi dell'anno una riduzione delle entrate del 3,4%. Un risultato da addebitare senz'altro alla crisi economica in atto, ma che non è stato certo compensato dalle tanto vantate maggiori entrate derivanti dai controlli fiscali".


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Martedì 14 Settembre 2010 - ore 11:25 [in categoria: ]

Governo. Belisario: Berlusconi gioca d'azzardo con le sorti del Paese

      Felice Belisario

Felice Belisario

“La stabilità del Governo è compromessa ma Berlusconi preferisce giocare d’azzardo con le sorti del Paese. Ha lanciato sul piatto la carta dei 20 deputati perché si preoccupa esclusivamente di evitare che i suoi guai giudiziari lo mettano per sempre e giustamente fuori gioco. Lo afferma il presidente dei senatori Idv Felice Belisario, che prosegue: “Al cavaliere preme l’approvazione di una legge che renda vana l’azione della Magistratura nei suoi confronti prima del 14 dicembre, data fatale perché la Consulta dovrà pronunciarsi sul processo Mills. Ormai è chiaro che Berlusconi e il suo “governicchio” hanno esaurito le carte da giocare e tentano di vincere la mano con indecorosi giochi d’azzardo ingaggiando un improbabile drappello di fuoriusciti”. Conclude Belisario: “L’Italia ha bisogno di un Presidente del Consiglio che si preoccupi dei problemi dei cittadini e non di fare carte false pur di continuare a fare i propri affari”.


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Martedì 14 Settembre 2010 - ore 11:25 [in categoria: ]

Rai. Pardi (IDV): Tg 1 di mezza sera infeltrito e candeggiato

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

«Apprendiamo dal CdR del Tg1 che l'edizione di mezza sera sarà sostituita con una versione "infeltrita" di soli sessanta secondi ed è facile pensare che sarà anche "candeggiata" da tutte le notizie ritenute scomode per il Governo. Ma non basta: l'edizione notturna non avrà un orario predefinito, ma verrà trasmessa "a sorpresa", al termine dei programmi. Una scelta che sembra fatta apposta per sancire la migrazione definitiva del pubblico verso le altre testate giornalistiche, come se non bastassero i tentativi fin qui esperiti per affossare il Tg1».

Lo afferma il sen. Francesco "Pancho" Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori nella Commissione di Vigilanza sulle trasmissioni televisive, sottolineando come "dopo quello appena deciso a danno delle testate regionali, i tagli agli spazi informativi si susseguono. Un pessimo segnale di abdicazione del servizio pubblico d'informazione, che rinuncia al suo ruolo primario. Chi paga il canone - conclude Pardi - sappia che per lo stesso prezzo avrà da oggi sulla rete "ammiraglia" della Rai solo uno striminzito e scolorito tg».


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Martedì 14 Settembre 2010 - ore 11:03 [in categoria: ]

Bankitalia, Tremonti ormai privo di credibilità

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Alla luce dei dati che ormai quotidianamente danno dell’Italia un quadro in sempre più drammatico peggioramento, diventa sempre più evidente che Tremonti è privo di credibilità, al pari di Berlusconi”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Il ministro dell’Economia – aggiunge Borghesi – continua ad escludere nuove manovre, che sono invece necessarie per risollevare l’economia del Paese”.


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Martedì 14 Settembre 2010 - ore 10:04 [in categoria: ]

Liberazione Buglione. Belisario: Successo grazie a impegno Forze dell'ordine e Magistratura

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Qualcuno dovrebbe spiegare al ministro Maroni e al suo collega Alfano che i successi ottenuti contro la criminalità non sono merito del Governo, come vanno dicendo in giro da qualche tempo. Ne è dimostrazione chiara la liberazione di Antonio Buglione da parte dei Carabinieri, a poche ore dal rapimento, liberazione di cui personalmente non posso che rallegrarmi". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando come "l'impegno e la capacità investigativa di Forze dell'Ordine e Magistratura, unici artefici dei buoni risultati riscontrati soprattutto nella lotta al crimine organizzato, prescindono dal colore politico dell'Esecutivo e della maggioranza. Berlusconi e i suoi ministri dovrebbero tenerne conto soprattutto quando si scagliano contro i magistrati, rei soltanto di fare il proprio dovere, e quando sottraggono risorse alle Forze dell'Ordine che onorano comunque la divisa che portano".


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Lunedì 13 Settembre 2010 - ore 17:10 [in categoria: ]

De Toni: L'atto del sindaco di Adro è pericolosissimo, il Governo è complice

      Gianpiero De Toni

Gianpiero De Toni

"L'atto del sindaco di Adro, con la complicità del ministro Gelmini e quindi dell'intero governo, è pericolosissimo perché mette in discussione l'indipendenza della scuola come istituzione". Lo ha detto il senatore bresciano dell'Italia dei Valori, Gianpiero De Toni. "I simboli di partito devono restare fuori dalle scuole. E' chiarissimo l'intento di identificare lo stato con una forza politica, per di più xenofoba e secessionista: uno scopo che pensavamo sepolto con la fine del fascismo".


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Lunedì 13 Settembre 2010 - ore 16:09 [in categoria: ]

Belisario: L'Ue boccia l'Italia mentre la maggioranza litiga

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'Unione europea boccia ancora l'Italia. La crescita sarà decisamente inferiore rispetto a quella dell'Eurozona e il mercato del lavoro resta fermo comprimendo così i consumi". Per il Presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario,"finché governo e maggioranza continueranno a litigare la crisi non sarà governata e a pagarne il prezzo sarà il Paese, a cominciare dalle famiglie con redditi bassi e medio-bassi. Purtroppo Berlusconi, che ha già dimostrato la propria incapacità a risolvere la crisi, oggi ha in testa solo la distruzione dell'ex amico Fini. L'Italia ha bisogno di un governo serio, non può aspettare di precipitare verso il baratro, Berlusconi è un irresponsabile e deve andare a casa al più presto, per il bene del Paese".


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Lunedì 13 Settembre 2010 - ore 16:09 [in categoria: ]

Donne. Bugnano: Straquadanio parli per il suo partito

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Straquadanio dovrebbe chiedere immediatamente scusa a tutte le donne che fanno politica in modo serio e consapevole per le squallide illazioni avanzate nei loro confronti". A dirlo è la senatrice Patrizia Bugnano, responsabile Donne dell'Italia dei Valori. "E' vergognoso- prosegue - che ancora oggi ci siano uomini, per giunta appartenenti alle istituzioni, che reputano l'ascesa politica delle donne, direttamente proporzionale alla loro capacità di "svendersi. Forse Stracquadanio parla così perché nel suo partito le cose vanno in questo modo? Per quanto ci riguarda crediamo che l'unica carta vincente, nel mondo politico, come nella società civile é la meritocrazia, che sia ad appannaggio femminile o maschile. Evidentemente Stracquadanio soffre di una forma patologica di misoginia che lo porta - conclude la senatrice Bugnano - a farneticare in maniera scriteriata".


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Lunedì 13 Settembre 2010 - ore 16:07 [in categoria: ]

Lannutti: 150 milioni si usino per rimborsare gli utenti dell'Anas, non per pedaggi senza barriere

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"I cittadini non sono disponibili a subire in silenzio le angherie dell’Anas che, invece di far quadrare i conti con una gestione oculata, pensa di sistemare la gestione con nuovi oneri e balzelli che non rientrano, come già sancito dai giudici, nelle disponibilità dei Ciucci di turno". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti. "Mentre gran parte del governo è impegnato solo a discutere di elezioni anticipate, Tremonti fa passare quello che vuole. Così gli ex boiardi di Stato come l’ex direttore finanziario dell’Irl, oggi Anas, Pietro Ciucci, si permettono di sfidare le sentenze dei giudici amministrativi. I 150 milioni di euro che l'Anas vuole spendere per i pedaggi senza barriere dovrebbero essere utilizzati per restituire ai cittadini il surplus di pedaggi non dovuti e - conclude Lannutti - annullati dal Tar e dal Consiglio di stato".


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Lunedì 13 Settembre 2010 - ore 11:30 [in categoria: ]

Ocse, ripresa sia primo dei 5 punti di Berlusconi in Aula

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Dopo l’ennesimo dato internazionale che vede il nostro paese in ritardo rispetto agli altri in materia di ripresa economica, ci aspettiamo che il presidente del Consiglio inserisca questo tema tra i cinque punti che verrà a discutere in Aula alla Camera a fine settembre”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“La ripresa economica è la vera emergenza del Paese – aggiunge Borghesi – quindi sia il primo punto in discussione, anche se comprendiamo bene che a Berlusconi sta più a cuore la giustizia”


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Venerdì 10 Settembre 2010 - ore 18:24 [in categoria: ]

Giustizia. Li Gotti: Alfano sempre pronto ad assecondare puparo Berlusconi

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Il rinnovato attacco bilioso di Berlusconi alla magistratura ha subito trovato il controcanto del ministro Alfano, che, al solito, dimostra di essere al di sotto del suo ruolo”. Lo afferma il senatore Luigi li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, che poi aggiunge: “Se Berlusconi avesse rispettato le leggi, non ci sarebbe stato bisogno di farsene fare disperatamente una decina per tentare di farla franca. Il ministro della Giustizia ha deciso di assecondare il ‘puparo’ Berlusconi e passare alla cronaca nera come il complice dei misfatti berlusconiani. Cos’altro vuole inventarsi ora per tutelare il suo mandante? Quale altra scempiaggine giuridica prepara? Si rassegnino – conclude Li Gotti - non passeranno”.


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Venerdì 10 Settembre 2010 - ore 16:42 [in categoria: ]

Scuola, Gelmini vuole assumere precari dopo pensione

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Ma chi pensa di prendere in giro la Gelmini, rigirando le carte di una riforma che non avrà altro effetto se non quello di lasciare i precari per strada?” Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, commentando le affermazioni del ministro rilasciate oggi a Sky Tg24.
“Il ministro parla di sei, sette anni per assorbire i precari – aggiunge Borghesi – senza nemmeno considerare che molti di quelli che oggi si battono per essere immessi in ruolo, tra sei o sette anni saranno già in età da pensione”.
“A noi pare – dice ancora il vice capogruppo IdV - che su una questione così importante, come l’istruzione, la ricerca, il lavoro che in molti rischiano di non avere mai, il ministro Gelmini sia seria nelle promesse al pari del suo premier, quando si tratta di nodi fondamentali della società, che andrebbero affrontati in concreto e ben oltre le barzellette che continuano a piovere dal ministero dell’Istruzione”.


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Venerdì 10 Settembre 2010 - ore 16:10 [in categoria: ]

Belisario: ormai Berlusconi è in paranoia, se non attacca i magistrati sta male

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Ormai Berlusconi è in paranoia, se non attacca i magistrati sta male. Farebbe bene a chiedere aiuto a uno psicanalista”. Così il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, commenta le dichiarazioni rilasciate dal premier in Russia. “E’ gravissimo – aggiunge l’esponente IdV - che il capo di governo di un Paese in cui esiste la separazione dei poteri intervenga a un Forum internazionale sulla democrazia attaccando un altro potere dello Stato. Quella che in una democrazia non può essere accettata è la pretesa di Berlusconi di essere al di sopra delle leggi. E’ lui che vuole il potere senza limiti e per questo cerca di delegittimare chiunque, nel rispetto della Costituzione, glielo impedisce. Anziché andare in Russia – conclude Belisario – il premier avrebbe fatto meglio a recarsi al festival di Venezia a ritirare la coppa Volpi come miglior attore. E’ davvero il suo futuro: recitare ma in un mondo di celluloide”.


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Venerdì 10 Settembre 2010 - ore 16:08 [in categoria: ]

Privacy. Lannutti: bene il Garante, ma serve più incisività

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Finalmente il Garante della privacy ha varato un piano di ispezioni sul trattamento dei dati dei cittadini effettuati dai Comuni a fini di anagrafe e sull’utilizzo delle informazioni relative alle carte di credito, alle banche dati a fini di marketing, agli enti previdenziali. Un’iniziativa sicuramente positiva, ma l'azione del Garante deve essere più tempestiva, incisiva e preventiva”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, secondo cui “è assolutamente necessario tutelare i diritti dei consumatori, specie quelli più deboli, spesso in balia degli abusi di gestori di banche dati che raccolgono e gestiscono illegalmente la privacy dei cittadini con finalità commerciali, promozionali e speculative. Oltre alle società che cedono illecitamente banche dati contenenti informazioni su milioni di cittadini ad altre aziende per attività di marketing, anche telefonico, ci sono fiorenti attività sui dati concernenti la salute che possono essere acquisiti da compagnie di assicurazione per decidere in merito alle polizze vita dei contraenti. Questo – continua Lannutti - mentre le varie Crif e banche dati private che gestiscono la solvibilità dei creditori sono adusi ad ogni forma di abuso evitando di espungere dalle loro banche dati gli ex "cattivi pagatori" condannati così alla negazione a vita del credito. Sarebbe urgente inviare ispettori da parte del Garante della privacy proprio nelle banche dati private gestite dalle varie Crif, per evitare che cittadini che non hanno pagato una bolletta 10 anni prima siano marchiati a vita come cattivi pagatori e per bonificare quella mole di centinaia di milioni di dati raccolti, e spesso conservati illegalmente, che ledono platealmente i diritti dei consumatori”.


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Venerdì 10 Settembre 2010 - ore 16:06 [in categoria: ]

Belisario a Schifani: il vero trauma è il governo, il voto anticipato è semmai la terapia per salvare il Paese

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il vero trauma per il Paese è questo governo incapace, che ha già fatto troppi danni. Le elezioni anticipate sono semmai l’unica terapia per salvare l’Italia in agonia”. Così il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, replica al presidente del Senato, Renato Schifani. “Governo e maggioranza hanno fallito – aggiunge l’esponente IdV – in due anni non si sono mai occupati dei veri problemi degli italiani ma solo di come salvare Berlusconi e la cricca. Adesso che la maggioranza è arrivata al capolinea il Paese non può permettersi pericolose manfrine, perciò prima si ridà voce agli elettori e meglio è. La sovranità spetta al popolo – conclude Belisario - gli italiani hanno il diritto di scegliersi da chi farsi governare”.


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Venerdì 10 Settembre 2010 - ore 12:36 [in categoria: ]

Caso Ambrosoli, parole Andreotti vergognose

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Le parole di Andreotti su Ambrosoli sono vergognose, ma non solo la frase che lui stesso ha smentito, pur avendola pronunciata”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera.
“Quello che è scandaloso è che il senatore a vita abbia preso la difesa di Sindona – aggiunge Borghesi – che oltretutto dimostra di avere incontrato più volte in quel periodo, quando era presidente del Consiglio. Questo indegno comportamento non possiamo che inquadrarlo alla luce dell’indagine che lo ha riguardato per collusione con la mafia, rispetto alla quale, se è stato prosciolto per gli atti compiuti dopo il 1980, è stato solo salvato dalla prescrizione per quelli precedenti, per i quali la Cassazione ha comunque riconosciuto la sua concreta collaborazione con esponenti di spicco di Cosa Nostra”.


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Giovedì 9 Settembre 2010 - ore 18:42 [in categoria: ]

Giustizia. Belisario: Alfano comico, vada a Zelig

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Alfano dovrebbe stare a Zelig, non al Ministero della Giustizia. Il suo gusto per le battute ne fa un promettente comico da cabaret”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, secondo cui “quella sul governo che non fa leggi ad personam è veramente la barzelletta dell’anno, però gli italiani non hanno più voglia di ridere e certe uscite del ministro sono un insulto. Alfano cominci a contare, scoprirà quanto è lunga la lista delle leggi che Berlusconi ha preteso per garantirsi l’impunità. Ma lui lo sa bene, è solo che ha sempre voglia di scherzare. Peccato soltanto che si ostini a fare il Guadasigilli e non il cabarettista”.


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Giovedì 9 Settembre 2010 - ore 17:04 [in categoria: ]

Governo. Belisario: Bossi finto killer della maggioranza

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Tra Berlusconi e Bossi è in atto un vergognoso gioco delle parti per andare a votare quanto prima possibile dando ad altri la colpa della prematura fine della legislatura". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando che "tutto ciò è evidente di fronte al fallimento del Governo".
"Un Governo pieno di inquisiti - precisa Belisario - che non riesce ad avviare alcuna seria azione di contrasto per far pesare meno sulle famiglie e sulle imprese italiane la crisi economica, che non risolve i problemi dei giovani e dei disoccupati in genere, che aumenta la pressione fiscale ed affossa gli enti locali togliendo loro le risorse necessarie ad assicurare i servizi vitali ai cittadini, che affama le regioni meridionali a cui ha tolto i FAS, i fondi ad esse destinate".
"Insomma - conclude il presidente dei senatori IdV - un Governo che delude su tutti i fronti. E Berlusconi, protagonista primario di questa debacle, insieme con Bossi, suo fido compagno di cordata, pensano di poterne scaricare la colpa su altri".


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Giovedì 9 Settembre 2010 - ore 17:00 [in categoria: ]

Giustizia. Li Gotti: da Alfano solo bluff, è il peggior guardasigilli di sempre

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“In materia di Giustizia il ministro Alfano sventola solo un enorme bluff: dice di occuparsene ma invece si preoccupa soltanto di fare leggi poi dichiarate incostituzionali”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, che poi aggiunge: “Il ministro vorrebbe tranquillizzare tutti dicendo che seguirà personalmente il problema della scopertura degli uffici giudiziari ma, considerati i risultati a cui è pervenuto finora, la questione e le sue rassicurazioni ci preoccupano parecchio. Dove sono le risorse finanziarie affluite nel Fondo unico giustizia? Alfano si è reso conto che gli hanno cambiato sotto il naso la legge per cui le risorse del Fondo sono assegnate al comparto giustizia solo nella misura del 10%? E’ chiaro che il ministro non se ne è accorto. Pensavamo che con Castelli avessimo toccato il fondo, la verità è invece che al peggio non c’è mai fine: Alfano – conclude Li Gotti - è il peggior ministro della Giustiza che il nostro Paese abbia mai avuto”.


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Giovedì 9 Settembre 2010 - ore 16:58 [in categoria: ]

Rai. Pardi: con lo sfratto del TGR notte Masi dà un altro duro colpo all’informazione pubblica

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Con la ‘geniale’ idea di spostare su Rainews l’edizione notturna dei tg regionali la direzione generale della Rai dà un altro duro colpo all’offerta informativa del servizio pubblico”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, che aggiunge: “Da lunedì, nelle zone in cui il canale digitale non è ancora visibile, non sarà più possibile seguire l’ultima edizione dei telegiornali regionali. Una trovata che rientra nel piano a cui il dg Masi sta lavorando ormai da tempo, ovvero quello che punta all’impoverimento dell’informazione Rai, da ridurre al minimo e appaltata comunque ai Minzolini di turno, per fare spazio a una televisione sempre più basata sull’intrattenimento. A rimetterci saranno ovviamente i cittadini - conclude Pardi - ma ormai è chiaro che a Masi di loro non interessa”.


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Giovedì 9 Settembre 2010 - ore 11:39 [in categoria: ]

Ocse, disastro Italia, Berlusconi risponda in Aula

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“I dati Ocse di oggi smentiscono drasticamente le affermazioni di Tremonti. Altro che fuori dalla crisi: secondo l’Osce le difficoltà di ripresa economica dell’Italia sono gravissime, a differenza del resto d’Europa”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“L’Italia è in vera e propria emergenza – aggiunge Borghesi – A questo punto chiediamo a Berlusconi, quando verrà in Parlamento, a fine settembre, di farlo con un preciso ed articolato pianto anticrisi, che, però, per una volta, non consista nel faremo e vedremo soliti di questo governo. Il Paese ha bisogno di risposte sicure e immediate”


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Giovedì 9 Settembre 2010 - ore 10:37 [in categoria: ]

Biasi-Unicredit. Lannutti: banchieri con licenza di bancarotta

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Se la politica non pone un argine allo strapotere dei banchieri non potrà ripartire nessun processo economico virtuoso, in Italia come nell’Occidente. Se la Cina, quasi immune dalla gravissima crisi e dalla finanza derivata, continua ad avere una crescita del 12% su base annua diventando la seconda economia mondiale, ciò è dovuto ad un modello politico che non ha ceduto la propria sovranità a banchieri ed oligarchi". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, annunciando la presentazione di un'interrogazione urgente al Ministro Tremonti sull'ennesimo scandalo che ha colpito il nostro sistema finanziario: quello riguardante Paolo Biasi ed il "salvataggio" delle sue società da parte di Unicredit.
"Dov’erano l’ufficio di Vigilanza di Bankitalia ed il Governatore Draghi, quando il signor Profumo di Unicredit elargiva allegri affidamenti alla Biasi di Verona, senza valutare affatto la meritorietà del credito, ma guardando esclusivamente al proprio tornaconto?" domanda Lannutti riferendosi alle notizie di stampa secondo cui Biasi, che è anche presidente della Fondazione Cariverona (principale azionista italiano di Unicredit), proprio grazie a quei finanziamenti avrebbe evitato il crack del suo gruppo di famiglia ripiegando su una più tranquilla liquidazione volontaria.
"Unicredit ha dimostrato grande fiducia nelle possibilità della Biasi Spa, che non ha mai rispettato i parametri di bilancio fissati a garanzia dei finanziamenti, non chiedendo il rimborso anticipato del fido come previsto nel contratto ed elargendo anzi nuovi prestiti. In un Paese normale, dove le banche non chiedono come in Italia ad imprese senza santi protettori il rientro del fido con un preavviso di solo 24 ore - conclude Lannutti - il signor Profumo sarebbe già stato licenziato in tronco e la distratta Bankitalia, che non vede mai le malefatte di un sistema bancario col quale è direttamente collusa, sarebbe stata commissariata".


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Mercoledì 8 Settembre 2010 - ore 16:49 [in categoria: ]

Donne. Bugnano: Angela Napoli ha evidenziato i rischi del ‘porcellum’

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

“La reazione indignata di alcune colleghe del Pdl alle dichiarazioni dell’onorevole Angela Napoli serve solo a spostare l’attenzione da quello che è il vero problema da lei posto, e cioè i gravi rischi che si corrono con l’attuale legge elettorale” . Lo afferma la senatrice dell’Italia dei Valori Patrizia Bugnano, che poi aggiunge: “E’ un fatto incontrovertibile che il ‘porcellum’ attribuisce alle segreterie dei partiti il potere illimitato di decidere chi debba andare in Parlamento, espropriando i cittadini di un loro diritto costituzionale. Chi sceglie i designati e in base a che cosa? Questo è il punto, questa la ragione per cui la porcata di Calderoli va assolutamente cambiata al più presto, nell’interesse dei cittadini innanzitutto. Per quanto riguarda l’Italia dei Valori – conclude Bugnano – le donne in lista sono designate con criteri trasparenti, di merito, per cui non mi sento chiamata in causa dalle parole di Angela Napoli né mi sento offesa”.


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Mercoledì 8 Settembre 2010 - ore 15:59 [in categoria: ]

Governo. Belisario: Bossi? Siamo alle comiche ma c'è poco da ridere

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Ormai nel centrodestra siamo alle comiche, in una confusione che rende bene l’idea di chi ha governato il Paese negli ultimi due anni. Così mentre Fini se ne va dal Pdl lanciando gli stracci in faccia agli amici di una volta, ma garantendo l’appoggio al programma in cinque punti di Berlusconi, il fedele alleato Bossi annuncia il paradosso di una Lega pronta a votare la sfiducia al governo in cui ci sono tre ministri leghisti”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui “di fronte a questo delirio non si sa più se ridere o piangere, perché il Paese è affidato davvero ad apprendisti stregoni. Quanto a Bossi – conclude il presidente dei senatori IdV - gli italiani sono stanchi di certe sue affermazioni. Si metta in testa che l’Italia è una e indivisibile e lasci stare le minacce: di marce su Roma ce ne è stata già una e sappiamo come è andata poi a finire”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 8 Settembre 2010 - ore 14:21 [in categoria: ]

Mutui. Lannutti: aumento richieste non indica superamento crisi

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"L'aumento delle richieste di mutui nel primo trimestre 2010, pari ad un +13,7 per cento, non indica il superamento della crisi economica, ma è invece un chiaro segnale di famiglie che continuano ad indebitarsi profittando sia dei tassi bassi, tuttavia superiori di uno 0,50% rispetto alla media europea e previsti in aumento nei prossimi mesi, sia della caduta dei prezzi degli immobili che cominciano a sgonfiarsi dalla bolla e dagli eccessi degli ultimi anni".

Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, secondo il quale "la stipula di 179.654 mutui, di cui 105.900 (pari al 58,9%) con costituzione di ipoteca immobiliare e 73.754 (41,1%) senza ipoteca immobiliare, principalmente a tasso indicizzato, può rappresentare un pericolo per la capacità di futuro rimborso a fronte di un sicuro aumento dei tassi che, prima o poi, la BCE dovrà decidersi ad aumentare come già accaduto negli anni scorsi quando, su 3,5 milioni di mutui, oltre il 90 per cento venne stipulato a tasso variabile con un aumento delle rate anche del 50%".

Lannutti avverte comunque che, "prima di contrarre debiti, anche per acquistare l'agognata casa per viverci che molti giovani ed un esercito di milioni di precari vedono come una chimera e che a volte viene finanziata da risparmi di generazioni, è bene assumere tutte le informazioni anche al di fuori dal circuito bancario, perché come è noto le banche continuano a lucrare sulla differenza di mezzo punto in più rispetto alla media dei tassi europei e tendono a non informare dovutamente sui rischi dei tassi variabili che possono rappresentare un boomerang per i mutuatari".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 8 Settembre 2010 - ore 14:00 [in categoria: ]

Tv. Belisario: l'ultimo favore a Mediaset spiega bene perché Berlusconi non si dimette e non lascia l'interim dello Sviluppo

      Felice Belisario

Felice Belisario

“L’autorizzazione concessa a Mediaset per trasmettere in alcune regioni sul digitale terrestre con una quinta frequenza, sul canale 58, che invece deve essere assegnata tramite una procedura ancora da tenersi, fa capire chiaramente perché Berlusconi non vuole dimettersi da presidente del Consiglio e perché continua a tenersi stretto il Ministero dello Sviluppo economico, che vuole cedere solo al fido Romani”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui la vicenda, su cui il Gruppo IdV ha presentato un’interrogazione, “rappresenta un grosso e inaccettabile favore fatto dal Ministero dello Sviluppo economico guidato da Berlusconi a Mediaset, ovvero all’azienda di casa Berlusconi, che in attesa della procedura di assegnazione delle frequenze può sperimentare le trasmissioni in alta definizione avvantaggiandosi sulla concorrenza. Un favore fatto nel silenzio e, guarda caso, giusto prima dell’inizio del campionato di calcio, che Mediaset trasmette su Premium ma su cui è partita in ritardo rispetto a Sky nella trasmissione in HD. Insomma il lupo perde il pelo ma non il vizio, ma se una volta per occupare frequenze che non gli spettano Berlusconi doveva chieder aiuto a Craxi adesso che è ministro dello Sviluppo economico fa tutto da sè. E intanto – conclude Belisario – dopo quattro mesi, dopo i ripetuti moniti del capo dello Stato, dopo tanti annunci dissattesi, il nome del successore di Scajola ancora non c’è”.


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Mercoledì 8 Settembre 2010 - ore 13:58 [in categoria: ]

Fmi. Belisario: le stime del Fondo smontano l'ottimismo di Tremonti, l'immobilismo del governo frena il Paese

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Le stime del Fondo Monetario Internazionale smontano l’ottimismo del ministro Tremonti e confermano che il governo non sta facendo niente per rilanciare l’agonizzante economia italiana. Ad là della propaganda è infatti chiaro che l’emergenza non è per niente finita”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, sottolineando che “l’Italia è un Paese fermo che non riesce a ripartire, ha uno dei tassi di crescita tra i più bassi d'Europa e una disoccupazione giovanile drammatica. Servono subito riforme per rilanciare produttività e competitività, ma governo e maggioranza sono troppo occupati a litigare e a trovare un salvacondotto giudizario per Berlusconi per poterle fare. Perciò – conclude Belisario - nell’interesse del Paese e per non distruggere la già compromessa immagine internazionale dell’Italia, prima si va al voto e meglio è”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 7 Settembre 2010 - ore 14:14 [in categoria: ]

Scuola, dati Ocse su spesa desolanti. Italia a ultimi posti

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Una vera riforma dell’Università dovrebbe partire dalle risorse. E’ proprio di oggi la diffusione di dati Ocse desolanti in questo settore, come anche in quello della scuola”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Il nostro paese è agli ultimi posti – aggiunge Borghesi - con una spesa di circa 8.600 dollari per studente universitario, contro i quasi 13 mila degli altri paesi, cifra nella quale è compresa la ricerca: sono dati che si commentano da soli. Anche nella scuola l’Italia è in coda alla classifica per spesa: 4,5 per cento del Pil per le istituzioni scolastiche, contro una media Ocse del 5,7 per cento”.
“Il ministro Gelmini – conclude Borghesi – che non ha saputo far altro che tagliare nel settore scuola e nella ricerca, che rischia di affondare completamente e continua a dire che i costi sono elevati, forse, prima di parlare, dovrebbe studiare i dati”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 7 Settembre 2010 - ore 14:04 [in categoria: ]

Crisi. Lannutti: Bene proposta Barroso per tassare banche

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Ben venga la proposta del presidente Barroso di tassare le banche e le attività finanziarie, purché l'Ue passi dalle parole ai fatti, essendo intollerabile che i costi della crisi vengano addossati ai consumatori, alle famiglie ed ai ceti più deboli,sempre più indebitati, per pagare gli eccessi finanziari ed i lauti stipendi a cui i moderni bankster continuano a non rinunciare".
Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, secondo il quale è indecente "offrire ulteriori coperture a quei banchieri che, dopo aver ridotto sul lastrico famiglie, risparmiatori e piccole e medie imprese, con l'esclusiva finalità di avidi guadagni e di perseguire prebende e stock option, sono riusciti perfino a taroccare gli stress-test dietro lo scudo di BCE, Bankitalia ed altre autorità vigilanti compiacenti, occultando poste contabili come i più abili prestigiatori".
Per Lannutti "anche il ministro dell'economia Tremonti dovrebbe smettere di giocare al Giano bifronte, denunciando di giorno gli eccessi dei derivati dei banchieri e delle grandi banche di affari,e pioi di notte andandoci a braccetto, come risulta dal mandato offerto a tre banche internazionali per collocare un'emissione benchmark di titoli di Stato triennali in dollari nei prossimi giorni".
In particolare l'esponente IdV si chiede "perché e con quali criteri, per il lancio dei bond in dollari, il ministero dell'Economia abbia scelto Deutsche Bank, Goldman Sachs International e Morgan Stanley banche di affari tra le maggiori artefici della crisi che ha sconvolto le economie e divorato milioni di posti di lavoro,invece di depennare almeno quella nuova spectre denominata Goldman Sachs dalle banche di riferimento del Tesoro italiano".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 6 Settembre 2010 - ore 13:40 [in categoria: ]

Fini. Belisario: decida da che parte stare, basta con l'ambiguità

      Felice Belisario

Felice Belisario

“A che gioco gioca Fini? Che senso ha dire quello che ha detto ieri e poi offrire un patto di legislatura? Sia coerente: scelga da che parte stare e lo dica chiaramente, senza fare calcoli. Non può parlare come un leader dell’opposizione e nello stesso tempo sostenere il programma del governo”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che poi aggiunge: “Su molti temi, sull’idea della politica che ha Berlusconi, su ciò che davvero è il Pdl, il presidente della Camera ha detto quello che l’Italia dei Valori ripete da tempo e semmai è grave che lui se ne sia accorto o abbia deciso di denunciarlo solo adesso, dopo aver sperimentato sulla sua pelle di che pasta è fatto il ‘partito dell’amore’. Però dopo aver ufficializzato che il Popolo della Libertà è finito, Fini non può uscirsene con una formula ambigua, a questo governo va staccata la spina. Berlusconi prenda atto che la sua maggioranza non c’è più, che il suo governo è uno zombi senza futuro. Per il bene del Paese – conclude Belisario – l’unica via percorribile adesso è quella di tornare alle urne, possibilmente con una legge elettorale diversa da quella attuale, scritta da chi, evidentemente, non crede nella democrazia”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 1 Settembre 2010 - ore 11:08 [in categoria: ]

Crisi. Belisario: bene Napolitano, il governo si occupi dei veri problemi del Paese

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Governo e maggioranza ascoltino Napolitano e si occupino dei veri problemi del Paese. Non è possibile che mentre milioni di famiglie sono ancora in ginocchio per la crisi, mentre un giovane su quattro è senza lavoro, mentre migliaia di piccole e medie imprese sono costrette a chiudere, al primo posto dell’agenda del governo ci siano il processo breve e una finta riforma della Giustizia pensata solo per evitare a Berlusconi di farsi processare”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belsiario, che poi aggiunge: “Fa bene il Capo dello Stato a chiedere priorità per i temi dell’economia, l’Italia è già in grave ritardo rispetto ad altri Paesi europei suolla strada della ripresa e non si può perdere altro tempo. Berlusconi la smetta con i suoi annunci propagandistici e con le sue promesse mai mantenute gli italiani hanno bisogno di un governo che si occupi di loro, non solo del presidente del Consiglio, dei suoi amici e delle cricche. La buona politica – conlude Belisario – deve risolvere i problemi reali di un Paese in cui tanti giovani, tanti precari e le loro famiglie sono sull’orlo della disperazione”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 1 Settembre 2010 - ore 11:03 [in categoria: ]

Giustizia. Li Gotti: il governo pensa solo a salvare Berlusconi

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Maggioranza e governo non vogliono una vera riforma della Giustizia, l’unica cosa che interessa loro è trovare il modo per salvare Berlusconi dalla galera. Non si spiega altrimenti l’ostruzionismo alla proposta dell’Italia dei Valori per l’istituzione dell’ufficio per il processo, per la fondamentale riqualificazione del personale amministrativo, per l’informatizzazione delle cancellerie”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustiza, che poi aggiunge: “Dopo la condivisione della proposta di riforma nel giugno 2008, il ministro Alfano impedisce che il disegno di legge vada avanti. Nel frattempo il personale amministrativo è ridotto a 37mila unità (settemila in meno) e ogni anno il numero si riduce di circa mille lavoratori a causa dei pensionamenti e in assenza di assunzioni. Inoltre sono state sottratte risorse, il fondo Giustizia quantificato in oltre due miliardi (somme confiscate, spese recuperate, pene pecuniarie) è stato, con un colpo di mano, destinato alla Giustizia solo nella misura del 10 per cento. La Giustizia ha bisogno di mezzi e personale per fare fronte a 10 milioni di procedimenti. Questa la situazione, ma al governo e alla risicata maggioranza interessano solo i processi di Berlusconi. In Italia – conclude Li Gotti - purtroppo la legge non è uguale per tutti”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

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