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COMUNICATI

In questa pagina trovi i comunicati del giorno dei parlamentari, dei consiglieri regionali e del partito dell’Italia dei valori più in generale. Puoi leggerli in ordine cronologico, così come ti appaiono, oppure visualizzarli per categoria o per data

Venerdì 31 Dicembre 2010 - ore 13:44 [in categoria: ]

Afghanistan. Belisario: "Porre fine a doloroso stillicidio"

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'ennesima vittima tra i nostri militari in Afghanistan segna tragicamente la fine dell'anno, ed impone l’immediato ritiro da quei territori per porre fino ad uno stillicidio doloroso e ingiustificato". E' quanto afferma il Capogruppo Idv in Senato Felice Belisario, che aggiunge: "La missione internazionale ha già raggiunto i suoi obiettivi strategici ed il processo di stabilizzazione è avviato: ora è a maggior ragione necessario ritirare il nostro contingente militare ed utilizzare gli strumenti politici delle relazioni internazionali. Ai parenti della vittima e alle Forze Armate - conclude Belisario - esprimo la solidarietà mia e dell'Italia dei Valori, con l'auspicio che il Governo compia finalmente un atto di saggezza".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 23 Dicembre 2010 - ore 15:54 [in categoria: ]

Berlusconi. Belisario: E' tormentato dagli spettri, gli italiani soli con i problemi reali

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Berlusconi ha sostituito il Tg1 nel palinsesto Rai per la solita orazione mistica sulla negazione dei fatti e lo stravolgimento della realtà. Le accuse di reati alla cricca dei suoi sodali, gli scandali nelle vicende delle escort, i rapporti inquietanti con Libia e Russia e i processi che lo vedono imputato sono gli spettri che lo tormentano: è a causa di questo che gli italiani sono lasciati soli ad affrontare i problemi reali del Paese”. È quanto afferma Felice Belisario, Capogruppo Idv al Senato, che prosegue: “Il Presidente del Consiglio ci ha raccontato le sue fantasmagoriche visioni, per le quali misteriosi cospiratori sarebbero i responsabili dei suoi innumerevoli fallimenti. Sappiamo che la nostra ferma opposizione gli turba i frequenti sonni e gli causa mancanza di lucidità, ma la verità che spazza via il suo discorso fumoso è sotto gli occhi di tutti: Berlusconi ha bisogno del potere per salvarsi, per questo ha causato una crisi politica devastante. La compravendita parlamentare ha peggiorato solo le cose: ora per tutte le forze politiche responsabili - conclude Belisario - è doveroso sottrargli il controllo delle istituzioni, che utilizza per realizzare i suoi vaneggiamenti di impunità eterna, e restituirle sane ed efficienti al servizio esclusivo dei cittadini”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 23 Dicembre 2010 - ore 11:45 [in categoria: ]

Tassa soggiorno. Pedica: La paghino gli 'amici' di Alemanno

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

“Assurda la decisione di disincentivare il turismo, come se a danneggiare i cittadini non bastassero già le assunzioni facili di amici e parenti di Alemanno: la paghino loro la tassa di soggiorno, visto che gli è stata offerta la villeggiatura nei pubblic ufficii”. È quanto afferma il senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica, che aggiunge: “Non saranno colpiti solo i turisti, costretti a dover pagare un’imposta per visitare la nostra città, ma anche i non residenti che vorranno accedere agli stabilimenti di Ostia dovranno sborsare soldi. Ci sarà un crollo del turismo e, per sostenere le perdite, magari si dovrà anche aumentare le tariffe. In un momento di crisi, piuttosto che agevolare il commercio e ottimizzare delle risorse, si impongono tasse dannose e si sprecano soldi spalancando le porte delle municipalizzate al gruppetto di amici. A causa della gestione del sindaco Alemanno, Roma – conclude Pedica – sembra tornata ad uno scenario da fine Impero, dove a dominare sono vessazioni ai cittadini e decadenza morale nei Palazzi”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 22 Dicembre 2010 - ore 18:34 [in categoria: ]

FUS, Giambrone: Mondo dello spettacolo sedotto e abbandonato

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"La decisione del ministro Bondi di tagliare in modo indecente e indiscriminato il reintegro del Fus rappresenta l'ennesima beffa per il mondo dello spettacolo, oltre che l'ennesima promessa non mantenuta di questa maggioranza". Lo dichiara il senatore Fabio Giambrone, capogruppo Idv in Commissione Cultura, a proposito del mancato reintegro, nel decreto Milleproroghe, del Fondo Unico dello Spettacolo. "Evidentemente, durante la scellerata gestione del ministro Bondi, il dicastero è stato troppo impegnato ad omaggiare di discutibili premi artistici amiche e protette del premier". Questo governo - conclude Giambrone - è insensibile alla produzione artistica e culturale del Paese, oltre che al mantenimento degli enti e delle associazioni che andrebbero sostenute adeguatamente per promuovere questo settore storicamente decisivo, ma oggi sedotto ed abbandonato".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 22 Dicembre 2010 - ore 18:31 [in categoria: ]

Università. Pedica: Il gioco delle tre carte o dei puntini sospensivi

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

«Dopo il ministro pianista adesso in Parlamento spunta anche la vicepresidente evanescente e senza voce»: è il commento del senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica, dopo aver letto il resoconto della seduta svoltasi ieri pomeriggio sotto la presidenza della senatrice Rosi Mauro.
«Infatti - sostiene Pedica - mentre nella prima versione del resoconto stenografico appariva l'esatta trascrizione di quanto avvenuto in aula, in quella rivista e corretta compaiono dei misteriosi puntini di sospensione prima delle parole "è approvato" dette dalla presidente in modo concitato ma nitido a proposito di ben quattro emendamenti dell'opposizione».
«È vero che la notte porta consiglio - sottolinea il senatore IdV - ma mettere nero su bianco questi puntini solo dopo che la senatrice ha affermato che sicuramente non era stato sentito il suo «non» appare una strana forzatura per sostenere una tesi assurda. Chi ha deciso e ha detto di cambiare il testo? Vorremmo che fosse fatta chiarezza in proposito. Ma tanto questo governo e questa, maggioranza stanno operando come prestigiatori da strapazzo. Finché il gioco delle tre carte gli riesce....».


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 22 Dicembre 2010 - ore 16:35 [in categoria: ]

Milleproroghe. Lannutti: Guerra tra poveri, Governo sadico

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il sadismo del Governo nei confronti dei cittadini si conferma spietato: con il decreto milleproroghe diminuiscono i finanziamenti all’editoria e alle tv locali, si fanno pagare dal prossimo anno le tasse agli aquilani, si tagliano comunque i fondi al 5 per mille E si confermano gli sfratti alla povera gente. È una guerra tra poveri, un Paese non si risana eliminando le risorse ma al contrario attraverso una politica di incentivi alla crescita economica”. È quanto afferma Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, che aggiunge: “Il Governo Berlusconi non ha fatto altro che peggiorare il tenore di vita degli italiani e lo confermano tutti i dati statistici. E proprio di fronte alla giusta protesta del mondo universitario, si elimina anche quest’anno il ‘bonus maturità’ per gli studenti che intendono iscriversi a corsi di laurea a numero programmato. La società italiana – conclude Lannutti – non può subire iniquità del genere”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 22 Dicembre 2010 - ore 13:58 [in categoria: ]

Università. Belisario: La maggioranza ha sempre respinto il confronto con gli studenti

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Finalmente qualcosa si muove. C’è voluta però la disponibilità del Capo dello Stato ad incontrare gli studenti, che giustamente protestano contro una pessima riforma, sbagliata nel metodo e viziata nel procedimento legislativo, per indurre il presidente del Senato Schifani a riconoscere che nel Paese c’è un forte stato di tensione sociale”. Lo afferma il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “L’Italia dei Valori si domanda perché mai il governo e la maggioranza hanno rifiutato finora qualsiasi confronto con i giovani, con i ricercatori, con i precari, con tutti quei settori della società che sono in forte sofferenza. Di chi è la colpa se il malessere monta nel Paese e qualche sconsiderato si lascia ad andare a deprecabili episodi di violenza, da condannare sempre senza se e senza ma? Che ha fatto il governo per evitare che si arrivasse a questo punto? Nulla, anzi con le sue dissennate politiche ha fatto solo crescere il malcontento. Nel Paese c’è un clima di scontro alimentato dal presidente del Consiglio, che non perde occasione per lanciare attacchi a destra e manca: contro la Corte Costituzionale, contro il Parlamento, contro tutti. Il risultato – conclude Belisario – è quello di portare in piazza tanti cittadini per gridare che non ne possono più”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 22 Dicembre 2010 - ore 12:23 [in categoria: ]

Milleproroghe, governo risolve problemi mettendo mani in tasche cittadini

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Questo governo ritiene di poter risanare qualunque settore mettendo le mani nelle tasche dei cittadini”. Così, in una nota, il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi, sull’approvazione del Milleproroghe.
“L’aumento del costo dei biglietti del cinema – aggiunge Borghesi – oltre a gravare sulle tasche degli italiani, avrà un unico effetto, quello depressivo per l’intero settore cinematografico, che è già abbastanza in crisi”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 21 Dicembre 2010 - ore 18:50 [in categoria: ]

Università. Belisario: Si blocchi questa riforma-pasticcio

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'annullamento delle votazioni con cui sono stati approvati emendamenti dell'opposizione, dimostra un'evidente mancanza di rispetto nei confronti dell'opposizione stessa oltre che di violazione dei regolamenti". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale "questo comportamento non contribuisce ad abbassare la tensione ma anzi favorisce ed esaspera le incomprensioni. La maggioranza si dimostri responsabile - conclude Belisario - e blocchi questo pasticcio che agli occhi del Paese diventa un ulteriore atto di arroganza e di mortificazione del legittimo movimento di protesta nato nel mondo universitario".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 21 Dicembre 2010 - ore 16:36 [in categoria: ]

Eni. Lannutti: Sospetti di complicità con regimi corrotti, Governo vigili

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Si apprende da organi di stampa che, all’interno dell’Eni, sarebbe esistito un modello organizzativo parallelo, illegale e segreto, finalizzato ad agevolare la corruzione internazionale, in particolare in Nigeria, almeno fino al 2004. Il Governo italiano dovrebbe accertare se in capo alla multinazionale italiana non vi siano complicità con regimi sanguinari, attuate attraverso fenomeni di corruzione volti ad assicurarsi i profitti dalle estrazioni petrolifere”. È quanto emerge da un’interrogazione parlamentare che Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, ha indirizzato ai Ministri Tremonti, Frattini e Romani. Prosegue il senatore dell’Italia dei Valori: “La perizia della Deloitte, dalla quale emerge tale grave prospettiva, è stata inserita nell’inchiesta per corruzione dei Pm De Pasquale e Spadaro secondo i quali, attraverso contratti di intermediazione, 187 milioni di dollari sarebbero stati pagati tra il 1994 e il 2004 a politici e militari nigeriani dal Tskj, di cui faceva parte al 25% la Snam Progetti, controllata Eni. Nell’udienza preliminare di oggi dal Gup Luerti, i Pm chiederanno il processo per 5 manager della Snam mentre per i rappresentanti dell’Eni non sono emerse responsabilità. Intanto nel 1995 fu impiccato un intellettuale nigeriano, Ken Saro-Wiwa, con l’accusa, probabilmente falsa, di omicidio; mentre di certo aveva denunciato lo strapotere delle multinazionali petrolifere, la corruzione e le connessioni con i totalitarismi militari. I Ministeri dell’Economia, dello Sviluppo e degli Esteri – conclude Lannutti – vigilino per tutelare azionisti, risparmiatori ed utenti italiani già abbastanza vessati da costi sopra la media europea”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 21 Dicembre 2010 - ore 11:57 [in categoria: ]

Wikileaks. Caforio: Berlusconi riferisca su Calipari, verità è doverosa

      Giuseppe Caforio

Giuseppe Caforio

“La verità sulla morte di Nicola Calipari, servitore dello Stato ucciso nella liberazione di un ostaggio italiano, non può essere sacrificata in nome dei rapporti diplomatici tra il Governo e gli Stati Uniti. È necessario chiarire le responsabilità dell’accaduto per il rispetto che si deve alla vittima e ai suoi familiari, ma anche per garantire l’esistenza delle più alte forme di tutela dello Stato nei confronti di tutti i nostri uomini impiegati per la difesa della Nazione”. È quanto afferma Giuseppe Caforio, Capogruppo Idv in Commissione Difesa al Senato, che aggiunge: “Berlusconi ha il dovere di riferire al Parlamento sugli sforzi compiuti effettivamente dal Governo per accertare la verità, dei quali si è giustamente portati a sospettare. Le rivelazioni di Wikileaks confermano i troppi dubbi sul rapporto italiano riguardante le cause dell’uccisione di Calipari, né il processo è stato utile ad ascoltare testimoni o a richiedere la collaborazione italiana. L’insabbiamento della vicenda sarebbe un atto gravissimo – conclude il senatore Caforio – e seppellirebbe due volte un funzionario leale e fedele, calpestando così il senso dello Stato di tutti i nostri valorosi militari”.


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Martedì 21 Dicembre 2010 - ore 11:55 [in categoria: ]

Derivati. Lannutti: Confermate nostre denunce, servono risorse e norme severe

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il sequestro di 22 milioni di euro, disposto dalla Guardia di finanza nei confronti di alcuni istituti di credito, si inscrive in una più ampia azione di smantellamento di un sistema affaristico e spregiudicato: le nostre denunce dell’operato dei bankster che affamano i cittadini truffano gli enti pubblici si confermano doverose”. È quanto afferma Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, che aggiunge: “Esprimo il plauso mio e del partito alla Procura di Firenze e alla Forze dell’ordine, i raggiri messi in atto da finanzieri senza scrupoli vanno combattuti con ogni mezzo. I derivati avariati arricchiscono pochi potenti alle spalle delle amministrazioni e dei consumatori onesti, per questo – conclude Lannutti – è necessario incrementare i mezzi a disposizione degli inquirenti e varare norme più severe contro la speculazione”.


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Martedì 21 Dicembre 2010 - ore 11:47 [in categoria: ]

Universita'. Belisario:tardivo e ipocrita tentativo di dialogo della Gelmini

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Se una cosa è stabilita per legge non possono essere i decreti applicativi a cambiarla: il ministro Gelmini, che ha studiato giurisprudenza, dovrebbe sapere che per cambiare una legge occorre una nuova legge". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale "evidentemente sostenere il contrario è solo un tentativo per stemperare le tensioni che sono montate contro il Governo".
"Questa riforma bruttissima rappresenta purtroppo un cattivo punto di arrivo, non è certo l'apertura di un confronto con le forze vive dell'università, docenti, studenti, ricercatori e precari, che finora è completamente mancato e che l'IdV aveva chiesto proprio per abbassare il clima di tensione esistente. Invece il ministro Gelmini, scientemente, con una prova muscolare sua e del ministro Tremonti - conclude Belisario - ha fatto venir meno ogni dialogo ed ha tagliato i soldi alla ricerca e alle borse di studio, chiudendo ogni speranza di futuro ai giovani".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 21 Dicembre 2010 - ore 11:36 [in categoria: ]

Istat, situazione grave, governo non può più far finta di niente

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“La situazione economica del Paese è sempre più grave. Il governo non può più far finta di niente, o corre ai ripari immediatamente o, altrimenti, non sarà più possibile salvare l’Italia dal disastro”. Lo dice, in una nota, il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi.
“Il quadro che fornisce oggi l’Istat è drammatico. E’ la fotografia di una società in fase di decadenza – aggiunge Borghesi – Disoccupazione giovanile in salita, aumento degli inattivi dovuto allo scoraggiamento e alla rinuncia della ricerca di un impiego: sono segnali allarmanti, che si vanno ad aggiungere a dati di per sé gravissimi: si sono già persi 600 mila posti di lavoro e si ha la certezza che se ne perderanno altri 550 mila. Tutto questo non accennerà a rientrare se il governo non interviene immediatamente con un pacchetto di riforme per la crescita”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 21 Dicembre 2010 - ore 10:34 [in categoria: ]

Istat. Carlino: Il Governo Berlusconi è uno stillicidio per gli italiani

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“Anche oggi, puntualmente, è arrivato l’ennesimo dato che conferma l’amministrazione fallimentare del centrodestra: la disoccupazione continua a crescere, raggiungendo il punto più alto dal 2004. Ciò significa che la permanenza del Governo Berlusconi è uno stillicidio per tutti i cittadini, prima si archivia questa disastrosa esperienza e meglio sarà per tutti”. È quanto afferma Giuliana Carlino, Capogruppo Idv in Commissione Lavoro al Senato, che aggiunge: “Le enormi difficoltà degli italiani non fanno che peggiorare: la mancanza di impiego è un virus che si è diffuso a causa della mancanza di politiche in grado di stimolare la produzione, abbattere i costi dell’occupazione, stroncare il fenomeno del lavoro in nero e definire forme contrattuali più stabili. L’Istat – conclude Carlino – fotografa una patologia gravissima per la quale c’è un solo rimedio: estirpare Berlusconi da Palazzo Chigi”.


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Martedì 21 Dicembre 2010 - ore 09:59 [in categoria: ]

Università. Idv Senato: Riforma iniqua genera tensione, va cancellata al più presto

“L’Idv ritiene il Ddl Gelmini un inutile braccio di ferro che il Governo sta imponendo al Parlamento e al Paese, pur non rappresentando la maggioranza degli italiani. Il centrodestra è incurante del clima di particolare tensione che l'iniqua riforma sta generando, e non ha inteso ascoltare né gli studenti, né i ricercatori, né tutti i precari che vengono sacrificati da una legge sbagliata. Dopo aver provato a camuffare i tagli del comparto cultura, delle fondazioni liriche, della scuola pubblica, del sostegno al patrimonio culturale, ora questa riforma celebra il de profundis anche dell'Università”. È il testo della dichiarazione che i senatori del Gruppo Idv leggeranno in Aula prima di ogni loro intervento, per sottolineare la propria ferma opposizione al disegno di legge ‘Gelmini’. Prosegue la nota: “Non si può pretendere, come vorrebbe fare l'asse Tremonti-Gelmini, di riformare l'Università senza adeguati investimenti che diano la possibilità agli studenti meritevoli di proseguire gli studi, anche a chi non ne ha le risorse. Considerare la ricerca come un inutile ornamento, dimostra le volontà di tagliare il futuro dei nostri giovani e, quindi, del nostro Paese. Oggi blindate questo provvedimento come state cercando di blindare i palazzi del potere da una contestazione legittima, che i gesti di un manipolo di violenti non può sminuire. L'Italia dei Valori – conclude la nota – si batterà nel Paese affinché questa riforma sia cancellata al più presto possibile”.


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Lunedì 20 Dicembre 2010 - ore 18:56 [in categoria: ]

Belisario: Il Capo dello Stato si conferma garante della Costituzione

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il presidente Napolitano, quando afferma di essere tenuto 'a resistere nell'interesse generale' allo scioglimento anticipato del Parlamento non fa altro che confermarci di agire in nome della Costituzione e questo per noi è motivo di assoluta garanzia democratica". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Capiamo fino in fondo le sue ragioni ma il presidente della Repubblica ha anche aggiunto che le condizioni sono 'la prospettiva di un'efficace azione di governo e un produttivo svolgimento dell'attività delle camere'". Per Belisario "con i numeri attuali e in mancanza di credibili maggioranze alternative il capo dello Stato non potrà che prendere atto della situazione. La nostra Carta indica in quel caso con molta precisione la strada da seguire e, senza voler mettere il carro davanti ai buoi, lo scioglimento delle camere sarà a quel punto inevitabile".


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Lunedì 20 Dicembre 2010 - ore 15:35 [in categoria: ]

Ior. Lannutti: Troppe ombre sulla finanza vaticana, serve chiarezza

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“La decisione del Gip Maria Teresa Covata di respingere la richiesta di dissequestro dei 23 milioni depositato presso un conto del Credito Artigiano deve indurre lo Ior ad aprire i suoi archivi: la banca vaticana situata al centro di Roma non può operare in condizione di extraterritorialità come si trattasse di un paradiso fiscale, le norme sulla trasparenza devono valere per tutti”. È quanto afferma Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, che aggiunge: “L’indagine dei pm Stefano Rocco Fava e Nello Rossi, che vede coinvolti il Presidente Gotti Tedeschi e il direttore generale Cipriani per omesse comunicazioni sulla normativa antiriciclaggio impone una doverosa collaborazione con i magistrati per spiegare le operazioni losche, come gli scandali degli appalti del G8, che lo Ior avrebbe consentito. È gravissimo che l’istituto di credito avrebbe approfittato della propria inavvicinabilità da parte delle autorità italiane per ‘lavare’ capitali illeciti, per questo – conclude Lannutti – ora è necessario che si faccia chiarezza sulle troppe ombre che pesano sulla finanza vaticana”.


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Lunedì 20 Dicembre 2010 - ore 15:23 [in categoria: ]

Università. Li Gotti: il ddl Gelmini è palesemente incostituzionale

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Il ddl di riforma dell’Università è palesemente incostituzionale. Lo è per svariate ragioni, ma ve ne sono tre particolarmente significative e cioè quelle relative all’autonomia universitaria, alla gestione del fondo per i premi agli studenti meritevoli e al trattamento del personale docente”. Lo ha detto il senatore Luigi Li Gotti dell’Italia dei Valori, illustrando in Aula la questione pregiudiziale di costituzionalità al ddl Gelmini presentata dall’IdV. “Per quanto attiene al tema dell’autonomia universitaria – ha spiegato - questa viene stabilita sulla base della verifica di due condizioni: stabilità e sostenibilità del bilancio e risultati di elevato livello nel campo della didattica e della ricerca. Due condizioni la cui verifica non è però affidata a legge dello Stato ma un decreto ministeriale, e questo è palesemente contrario alla Costituzione. A un decreto ministeriale sono affidate anche l’istituzione e le modalità di utilizzo del fondo volto a promuovere l’eccellenza e il merito, ma come ha stabilito anche la Corte Costituzionale nel 2004 su questa materia la competenza spetta agli enti territoriali. Ancora, il ddl governa con provvedimenti normativi diversi materie estremamente simili, e cioè la revisione del trattamento economico dei ricercatori non confermati a tempo indeterminato e la revisione del trattamento economico dei professori e dei ricercatori già in servizio perché vincitori di concorso. Sono materie analoghe, ma nel primo caso il ddl prevede il ricorso a un decreto legislativo, nel secondo invece a un provvedimento regolamentare. E questo viola palesemente il canone di ragionevolezza normativa fissato dall’articolo 3 della Costituzione”.


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Lunedì 20 Dicembre 2010 - ore 12:07 [in categoria: ]

Università. Giambrone: Governo vuole commissariare gli Atenei

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

“Una maggioranza ormai giunta al capolinea tira dritto con la solita arroganza a destrutturare l’istruzione pubblica con questo indecente Ddl Gelmini: una controriforma che ingabbia le Università in un estremismo burocratico, che mortifica la meritocrazia e l’autonomia in nome di un disegno volto al commissariamento degli Atenei. Noi dell’Italia dei Valori useremo tutti i mezzi che il Parlamento ci consente per impedire che venga scritta un’orrenda pagina della storia italiana”. È quanto afferma Fabio Giambrone, Capogruppo Idv in Commissione Istruzione al Senato, durante il suo intervento in Aula alla presenza del Ministro Gelmini. “Ormai – prosegue Giambrone – è chiaro che questo Governo considera le politiche culturali come marginali e secondarie rispetto alle politiche economiche e di bilancio. Si cerca di instaurare un sistema che vede le Università controllate dal Ministero dell’Istruzione, il quale è a sua volta sotto il controllo del Ministero dell’Economia che impone tagli a mai finire. Per questo siamo in piena emergenza democratica, sociale e culturale che voi della maggioranza siete solo capaci di ridicolizzare. Abbiamo tentato, in sede di Commissione, di suggerire alcuni correttivi per limitare i danni, ma il Governo è sordo alle richieste di interlocuzione: è l’intero Paese che vi chiede di fermarvi. Bisognerebbe garantire una maggiore autonomia e professionalità degli Atenei, stanziare risorse per sviluppare l’eccellenza, promuovere la dimensione europea dell’istruzione, sostenere le attività di ricerca: finanziare l’istruzione non è un costo, ma un investimento per il futuro delle nuove generazioni. Noi dell’Idv – conclude Giambrone – siamo fortemente impegnati al fianco della protesta di studenti, docenti, ricercatori e personale amministrativo di tutto il mondo universitario per fermare questo scempio”.


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Lunedì 20 Dicembre 2010 - ore 11:42 [in categoria: ]

Scontri Roma. Belisario: No al terrorismo politico

      Felice Belisario

Felice Belisario

«Non bisogna alimentare il terrorismo politico, come ha fatto Gasparri che vuole incendiare il clima del Paese». Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale "un governo senza maggioranza tra gli elettori e con una maggioranza raccogliticcia in Parlamento, mostra i muscoli che non ha e crea tensione sociale nel Paese, proprio l'esatto opposto di quello che il Capo dello Stato va predicando da sempre».
"IdV farà un'opposizione dura, nelle forme che il Parlamento consente - continua Belisario - ma ci saremo anche fuori dal Parlamento, per dire basta col clima di odio, basta con l'arroganza. La protesta civile, legittimata, legittima, deve essere anche nelle vie e nelle piazze, perché la protesta fa crescere un Paese. I violenti vanno isolati, ma non esaltando il clima di odio, quanto piuttosto cercando il dialogo con studenti, ricercatori e precari».
Invece, per Belisario «la Gelmini non ha ascoltato nessuno: non ha ascoltato gli studenti, non ha ascoltato i precari, non ha ascoltato i ricercatori. Così distrugge l'università, la ricerca e il futuro dell'italia».


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Lunedì 20 Dicembre 2010 - ore 11:35 [in categoria: ]

Bankitalia. Lannutti: Tagli sconsiderati aggravano diseguaglianze

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Le previsioni di Bankitalia non fanno altro che confermare la gravità dei tagli imposti dal ‘Ddl stabilità’: le famiglie italiane hanno redditi insufficienti, i loro pochi risparmi sono nelle mani della speculazione finanziaria e si aggravano le diseguaglianze tra chi continua ad arricchirsi e chi seguita ad impoverirsi. Il Governo Berlusconi impoverisce le famiglie, affama gli onesti lavoratori e sfama gli affaristi spregiudicati”. È quanto afferma Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, che aggiunge: “Ormai più di un terzo della popolazione è a rischio povertà, ma dalla la maggioranza non ha varato alcun provvedimento per abbattere l’inflazione; per di più, non vi sono misure contro l’evasione fiscale e la tassazione continua a galoppare a livelli altissimi. Il colpo di grazia lo danno gli sconsiderati tagli decisi dal Governo, che aggravano le diseguaglianze già esistenti e riducono allo stremo il Paese”.


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Lunedì 20 Dicembre 2010 - ore 11:33 [in categoria: ]

Maltempo. De Toni: Matteoli venga in Aula e dirigenti rete trasporto siano rimossi

      Gianpiero De Toni

Gianpiero De Toni

“Puntualmente, con l’inverno arriva il maltempo e come ogni anno gli italiani sono costretti a subire disagi incredibili: sono bastati pochi centimetri di neve a causare l’implosione del sistema, che ha gravemente danneggiato i cittadini. I dirigenti delle infrastrutture coinvolte non se la caveranno con il solito scaricabarile o con pochi euro di risarcimento: gli amministratori delegati di Anas, Fs e Autostrade devono essere immediatamente rimossi”. È quanto afferma Gianpiero De Toni, Capogruppo Idv in Commissione Infrastrutture al Senato, che aggiunge: “Il sistema dei trasporti italiano è privo di una manutenzione idonea, di un efficiente sistema di informazione agli utenti e di un piano di intervento tale da garantire la funzionalità della rete. I cittadini hanno scontato l’inadeguatezza del sistema, e allo stesso modo chi ha causato gli enormi disagi ora dovrà pagare. A cominciare da Matteoli: gli ricordo che è Ministro delle Infrastrutture, non può chiamarsi fuori dalle responsabilità ma anzi, dopo l’incontro con i vertici dei trasporti di oggi, deve subito venire in Aula a spiegarci come sia potuto accadere un disastro simile. Con tutta evidenza, a Castellucci di Autostrade, Moretti di Fs e Ciucci di Anas importa solo l’aumento dei propri profitti, non la funzionalità del servizio pubblico; lo stesso Gabrielli delle Protezione civile, che si è persino azzardato a dare la colpa agli italiani, farebbe meglio a lasciare a chi di competenza il suo incarico. È un’intera classe dirigente – conclude De Toni – che deve andare a casa per il bene dell’Italia”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 17 Dicembre 2010 - ore 18:04 [in categoria: ]

Li Gotti: Anche su Abu Omar Berlusconi ha subito condizionamenti dagli StatiUniti

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Le rivelazioni di wikileaks, pubblicate dal settimanale tedesco Der Spiegel, rappresentano una conferma di quanto l'Italia dei Valori ha sempre sostenuto, e cioè che il governo italiano è debole e che Berlusconi continua a fare figuracce mostrandosi esattamente al contrario di quanto va vantandosi". Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, Luigi Li Gotti, "Berlusconi non è il grande statista che vuol far credere ma un leader che ha subito costantemente un condizionamento dagli Stati Uniti rinunciando alle sue prerogative. Ed è stato ricambiato - conclude Li Gotti - con il giudizio di essere vanitoso e inefficiente. Questa è la conseguenza quando la statura e l'autorità morale sono effimere e apparenti, proprio come nel caso di Berlusconi".


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Venerdì 17 Dicembre 2010 - ore 13:35 [in categoria: ]

Governo. Belisario: Si regge su mercenari, Brambilla riferisca in Aula

      Felice Belisario

Felice Belisario

“L’istruttoria aperta dalla Corte dei Conti sull’onorevole Brambilla e il suo Ministero è l’ennesima conferma che questo Governo occupa le istituzioni per oliare gli ingranaggi della cricca. La maggioranza si regge sui mercenari, e questo significa che hanno comprato la democrazia a danno dei cittadini: Berlusconi deve andare altrove ad esercitare il suo strapotere”. È quanto afferma Felice Belisario, Presidente dei Senatori Idv, che aggiunge: “E’ inconcepibile che vi siano consulenti ministeriali, già assunti in Mediaset ed ex colleghi di Brambilla nel mondo dello spettacolo, che sarebbero stati pagati con i soldi pubblici ma avrebbero invece svolto attività di partito per il Pdl. Il Ministro venga subito in Aula a spiegare perché, mentre si impongono tagli lineari a tutti i settori all’insegna del rigore della Pubblica amministrazione, la combriccola berlusconiana regala soldi, incarichi e prebende ad amici e sodali. Il danno non è solo erariale, ma anche culturale e morale – conclude Belisario – ed è per questo necessario rimuovere la causa scatenate di questa corruttela generale: Silvio Berlusconi”.


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Venerdì 17 Dicembre 2010 - ore 11:56 [in categoria: ]

Scontri Roma. Li Gotti: Ampie riserve sulla gestione dell'ordine pubblico

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

Ampie critiche al modo in cui viene gestito l'ordine pubblico ed in particolare a come è stato condotto in occasione degli incidenti di martedì scorso a Roma, sono state avanzate dal capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia, Luigi Li Gotti, durante il dibattito seguito alla relazione del ministro Maroni.
Pur condannando gli atti violenti contro le forze dell'ordine, Li Gotti ha ricordato che "le manifestazioni degli studenti erano ampiamente previste per la mattina del 14, tanto che i senatori erano stati avvertiti nei giorni precedenti di possibili disagi per entrare a Palazzo Madama. Allora - si è chiesto il senatore IdV - come è stato possibile che a un automezzo di un'impresa, con materiale di vario genere tra cui pale ed altri utensili da lavoro, fosse stato permesso di parcheggiare in Corso Rinascimento, una delle 'zone calde' della giornata, così da consentire ad alcuni violenti di prelevarli e quindi usarli contro le forze dell'ordine?"
Un altro aspetto sconcertante rispetto a come è stata gestita la vicenda riguarda l'attività di informazione. "Sarebbe interessante sapere se ci sono state segnalazioni circa l'eventuale organizzazione di gruppi antagonisti, cui ha fatto riferimento Maroni, infiltratisi nei cortei degli studenti - sostiene Li Gotti - perché la sensazione è che gli arresti non abbiano colpito questi gruppi organizzati, ma 23 singole persone tutte, tranne una, per resistenza aggravata al momento del fermo".


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Giovedì 16 Dicembre 2010 - ore 19:20 [in categoria: ]

Rai. Pardi: Sacca’-Marano, chi rompe paga...

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Condannando Saccà e Marano, la Corte dei Conti ha semplicemente affermato il principio sacrosanto che chi amministra la Rai deve farlo nell’interesse dell’azienda, altrimenti ne risponde. In un Paese normale sarebbe una cosa scontata, nell’Italia di Berlusconi purtroppo non lo è”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai, che aggiunge: “All’allora direttore generale della Rai e all’allora direttore di Raidue è sembrato normale assecondare il grande capo con un provvedimento, l’epurazione di Santoro, che andava chiaramente a danno della Rai. Come suol dirsi, chi rompe paga... Perciò adesso è giusto che Saccà e Marano paghino”.


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Giovedì 16 Dicembre 2010 - ore 19:18 [in categoria: ]

Governo. Belisario: governabilita’ possibile solo se Berlusconi si dimette

      Felice Belisario

Felice Belisario

“C’è un solo modo per ridare governabilità al Paese: Berlusconi si deve dimettere. Perché anche con l’indegna campagna acquisti degli ultimi giorni il Governo non ha più i numeri per andare avanti”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “L’appello al dialogo rivolto dal Cardinale Bagnasco ai partiti è chiaramente condivisibile – aggiunge Belisario, che oggi era presente all'omelia del Presidente della Cei - ma non può esserci dialogo con chi non ascolta il Paese. Basti pensare che mentre l’Italia è drammaticamente ferma, con il Parlamento paralizzato da mesi e con tensioni sociali sempre più forti, il presidente del Consiglio parla di nuovi arrivi nella maggioranza, come se stesse parlando del mercato del Milan. Bagnasco ha detto giustamente che il Paese ha bisogno di politici onesti, limpidi, lineari – conclude il presidente dei senatori IdV - ma perché questo sia possibile bisogna prima mandare a casa Berlusconi”.


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Giovedì 16 Dicembre 2010 - ore 18:41 [in categoria: ]

Scontri Roma. Pardi: Comprendere disagio, no a chiusura spazi sociali

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Rivolte giovanile in grandi capitali europee, crisi sociale, estensione dilagante di lavoro precario con scarso reddito. Addirittura: diffusione del lavoro gratuito. Assenza di speranza per le giovani generazioni. Tutto ciò non giustifica le azioni violente e distruttive, ma la classe politica ha il dovere di comprende le ragioni di un profondo e crescente disagio sociale. La risposta non può essere quella di vietare gli spazi pubblici alle manifestazioni di massa”. È quanto afferma il senatore dell’Italia dei Valori Pancho Pardi, che aggiunge: “Ricordiamo che da 10 anni centinaia di manifestazioni di milioni di persone non hanno rotto nemmeno un vetro. Lo scoppio delle ultime violenze potrebbe essere stato perfino incoraggiato dall’eccesso degli sbarramenti e dalla impermeabilità delle linee rosse. Questo non vuol dire che l’assalto ai mezzi blindati a chiusura delle strade sia giustificabile, ma non si capiscono le ragioni della chiusura dell’accesso a Montecitorio agli studenti, di solito aperto a tutti i manifestanti. Una maggiore saggezza – conclude Pardi – potrebbe garantire l’uso sociale di questi spazi senza danni per nessuno”.


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Giovedì 16 Dicembre 2010 - ore 18:39 [in categoria: ]

Università. Idv Senato: Ostacoleremo gattopardesco Ddl Gelmini

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

“Siamo da ieri vigili in Commissione per ostacolare il gattopardesco ddl presentato dal Ministro Gelmini, che oggi ci ha comunicato la volontà del Governo di chiudere qualunque confronto sugli emendamenti presentati. Per questo annunciamo il nostro doveroso ostruzionismo ad una riforma inaccettabile”. È quanto affermano Fabio Giambrone, Capogruppo in Commissione Università e il senatore Pancho Pardi dell’Italia dei Valori, che proseguono: “Lo scriteriato riordino progettato dal centrodestra farebbe compiere all’Università pubblica una sorta di suicidio, attraverso una riduzione ad un quinto del corpo docente, commissioni di concorso in mano solo ai professori ordinari, reclutamento del precariato, compressione estrema del diritto allo studio. La mancata apertura che avevamo richiesto, almeno su alcuni punti strategici, ci impone di fare ostruzionismo su tutti gli emendamenti. Abbiamo ottenuto quindi che il provvedimento vada in Aula senza relatore, dove proseguirà la nostra critica alla riforma. Questo – concludono Giambrone e Pardi – è un punto a favore nella nostra battaglia per la difesa della formazione culturale italiana”.


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Giovedì 16 Dicembre 2010 - ore 18:38 [in categoria: ]

Bondi. Giambrone: Per lui ultimo atto,sfiduciarlo per restituire dignità agli enti culturali

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

“I piagnistei di Bondi sono inutili, o peggio indecorosi. Ci risparmi i suoi esercizi di stile letterario, come Ministro è arrivato all’ultimo atto. Il contenuto della mozione è tutto politico, si tratta di sfiduciare chi ha fatto dell’incuranza verso la cultura italiana l’unico segno distintivo della propria amministrazione”. È quanto afferma il Capogruppo Idv in Commissione Beni culturali al Senato, Fabio Giambrone, che aggiunge: “Bondi ha sempre sventolato la bandiera dell’ignoranza, negando le risorse allo spettacolo, ai beni culturali e all’eccellenza artistica italiana. Il crollo di Pompei è la cartina di tornasole che svela la gravità del lassismo del Governo Berlusconi nei confronti della valorizzazione del nostro patrimonio. Votare contro chi non presiede al Cinema di Venezia, finanzia la premiazione di film indegni e assume propri congiunti negli uffici pubblici significa – conclude Giambrone – restituire dignità agli enti culturali italiani e quindi garantire la salvaguardia del nostro straordinario patrimonio”.


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Giovedì 16 Dicembre 2010 - ore 18:31 [in categoria: ]

Strage Viareggio. De Toni: Bene Procura, Fs collaborino

      Gianpiero De Toni

Gianpiero De Toni

“La strage di Viareggio, che ha causato 32 vittime, decine di feriti e ingenti danni materiali, ha delle colpe ben precise che di certo la Procura saprà individuare. Tuttavia, per il rispetto che si deve ai familiari e alle persone coinvolte, la dirigenza delle Fs farebbe bene a smetterla di negare l’evidenza, dimostrando più collaborazione nell’accertamento della verità e assumendosi le proprie responsabilità nell’incidente”. È quanto afferma Gianpiero De Toni, Capogruppo Idv in Commissione Infrastrutture al Senato, che aggiunge: “Ai congiunti delle vittime e ai feriti esprimo tutta la solidarietà mia e dell’Italia dei Valori, auspicando una mobilitazione di tutte le forze politiche per consentire che sia fatta giustizia. Accogliamo con favore la notizia che le indagini riguardano anche l’ad Moretti, serve un giro di vite su tutti gli operatori di servizi pubblici in grado di frenare la corsa al lucro a svantaggio degli standard di qualità e sicurezza. Auspico che le indagini si concludano con una delibera esemplare, con condanne certe che porti alla definizione di norme più severe in materia di controlli e tutela dei cittadini, impedendo il verificarsi di tragedie come quella del 29 giugno 2009”.


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Giovedì 16 Dicembre 2010 - ore 13:52 [in categoria: ]

Telecom. Lannutti: Tronchetti Proverà dovrà pagare le conseguenze, ma intanto il Governo vigili

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Oggi il cda Telecom esamina il rapporto ‘Deloitte’ dal quale sembra emergere che Tronchetti Provera abbia abusato della procedura semplificata per pagare la security, oltre a svolgere altre attività sospette: di questo dovrà pagarne le conseguenze. È giusto che si proceda ad un’azione di responsabilità verso i vecchi vertici che hanno saccheggiato l’azienda, il Governo intervenga per evitare che fatti del genere abbiano a ripetersi”. È quanto emerge da un’interrogazione che Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, ha inviato al Ministro dell’Economia. Prosegue il senatore dell’Italia dei Valori: “Non vi sono ragioni per le quali debbano essere indagate le persone giuridiche, e non direttamente i soggetti responsabili di una gestione patronale che ha causato il crollo delle quotazioni azionarie. Tronchetti Provera deve assumersi le proprie responsabilità, ma – conclude Lannutti – anche le istituzioni hanno il dovere di vigilare sul buon andamento di grandi aziende come la Telecom”.


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Giovedì 16 Dicembre 2010 - ore 12:16 [in categoria: ]

Confindustria. Belisario: Ennesima bocciatura a Berlusconi, toglierà presto il disturbo

      Felice Belisario

Felice Belisario

“L’ennesima e definitiva bocciatura al Governo arriva dalle stime di Confindustria, che descrivono un Paese che sta andando a rotoli, senza prospettive di crescita e abbandonato in una gravissima stagnazione. Berlusconi deve mollare la sua presa letale che sta strozzando l’Italia e farsi definitivamente da parte”. È quanto afferma il Capogruppo dei Senatori Idv Felice Belisario, che aggiunge: “La nostra produzione è ridotta allo stremo dall’inerzia riformatrice di una maggioranza raccogliticcia. In due anni di Governo Berlusconi sono stati persi più di mezzo milione di posti di lavoro e alla fine del 2012 il Pil sarà a meno 3% rispetto al 2008: un crollo rovinoso che è del tutto ascrivile al centrodestra, l’Istat parla chiaramente di una migliore dinamica della produttività nel 2006 e nel 2007. Altro che miracolo italiano: la patologia Berlusconi è una disgrazia per tutti i cittadini, e per questo – conclude Belisario – il Governo, ne sono certo, sarà costretto a togliere il disturbo”.


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Giovedì 16 Dicembre 2010 - ore 12:09 [in categoria: ]

Crisi, governo rischia di far affondare Paese

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“La pressione fiscale aumenta, la spesa pubblica continua a crescere, tanto che il debito pubblico ha raggiunto il nuovo record ed ora Confindustria lancia l’allarme sulla crescita troppo bassa. E’ chiaro ormai che la politica economica del governo Berlusconi ha fallito su tutti i fronti e, quel che è peggio, la situazione è destinata a peggiorare, a meno che non correggano il tiro”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Nelle iniziative legislative del governo – aggiunge Borghesi – non c’è quasi nulla che possa favorire la crescita. Le conseguenze della crisi per l’Italia continueranno ad essere disastrose ancora per anni ed il fatto paradossale è che gli univi a non voler vedere la realtà sono Berlusconi e Tremonti, che, con il loro perenne inneggiare all’ottimismo, rischiano di far affondare il Paese”.


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Mercoledì 15 Dicembre 2010 - ore 18:13 [in categoria: ]

Scontri Roma. Caforio: Meno disordini senza tagli alla sicurezza, Governo irresponsabile

      Giuseppe Caforio

Giuseppe Caforio

“Attenderemo le spiegazioni del Ministro Maroni in merito ai troppi dubbi sugli scontri, ma è tutto il Governo Berlusconi a dover rispondere sui tagli alla sicurezza: è da irresponsabili sottrarre le risorse alle forze dell’ordine, ci sarebbero stati meno disordini e danneggiamenti se il centrodestra non avesse adottato misure scriteriate che ci lasciano in balia delle tensioni sociali”. È quanto afferma Giuseppe Caforio, Capogruppo Idv in Commissione Difesa al Senato, che aggiunge: “È doveroso condannare ogni forma di violenza, ma al tempo stesso bisogna ricordare al Governo che le forze dell’ordine soffrono di una inaccettabile carenza di organico e di strumenti operativi. Per tentare di arginare gli scontri è stato necessario impiegare anche la Guardia di Finanza, che certo non dovrebbe occuparsi di ordine pubblico: proprio un finanziere è stato circondato e assalito da un gruppo di violenti. Se fossero stati garantiti investimenti adeguati, il caos di ieri non si sarebbe verificato . È ormai inevitabile – conclude Caforio – porre rimedio a tagli che minacciano la sicurezza dei cittadini e l’operatività delle stesse forze dell’ordine”.


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Mercoledì 15 Dicembre 2010 - ore 15:30 [in categoria: ]

Governo. Lannutti. "Sceglie alleanze sbagliate, anche in economia"

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il Governo barcollante ha preso una sbandata pericolosa per UniCredit: cosa ha spinto il Ministero degli Esteri a sottoscrivere una convenzione con uno dei gruppi bancari più attivo nella vendita di prodotti finanziari altamente rischiosi? Il centrodestra sceglie alleanze sbagliate non solo in politica, ma anche in fatto di diplomazia economica: non è tollerabile che lo Stato italiano sia sospettato di affarismo, Maroni e Frattini chiariscano immediatamente la loro decisione di fare accordi con enti coinvolti in scandali finanziari”. È quanto emerge da un’interrogazione parlamentare che Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, ha inviato ai Ministeri dell’Economia e degli esteri. Spiega il senatore dell’Italia dei Valori: “Negli Stati Uniti si sta svolgendo il processo per una delle più grandi truffe finanziarie della storia, e purtroppo anche la banca italiana vi è coinvolta. UniCredit detiene infatti il 25% di Bank Medici, istituto di credito che insieme ad altri è stato citato per danni nel raggiro di Madoff: sono chiamati in causa sia l’ex ad Profumo che l’ex vicepresidente Gutty, accusati di aver contribuito direttamente ad una trappola che ha causato perdite per miliardi di dollari. Il Governo Berlusconi dovrebbe dissociarsi da certe condotte spregiudicate – conclude Lannutti – e non spalleggiarle con accordi economici, altrimenti confermerà che ha degli interessi nello stringere alleanze sconvenienti”.


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Mercoledì 15 Dicembre 2010 - ore 13:52 [in categoria: ]

Scontri Roma. Belisario: maroni riferisca subito in Aula

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Sugli scontri di ieri Maroni deve venire a riferire in Aula al più presto. Questa è una vera priorità che non è seconda a nessuna riforma universitaria". Lo chiede il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Come IdV - spiga Belisario - pretendiamo spiegazioni dettagliate su presunti 'infiltrati', che ieri hanno fronteggiato carabinieri e polizia e tanto male hanno fatto alla città di Roma e a chi protestava legittimamente contro il governo".
"E' compito della politica fare chiarezza, impedire che tali episodi abbiano nuovamente a verificarsi e soprattutto è compito dello Stato mettere in campo ogni attività investigativa per identificare violenti e provocatori perché, va spiegato a Berlusconi, noi siamo in Italia, non siamo né in Russia né in Libia".


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Mercoledì 15 Dicembre 2010 - ore 12:15 [in categoria: ]

Università. Belisario: centro-destra irresponsabile esaspera gli animi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Dopo l'indecoroso mercimonio di parlamentari, una maggioranza irresponsabile ha deciso oggi di mostrare i muscoli e approvare, entro Natale, una disastrosa riforma universitaria, nonostante le tensioni presenti nel Paese". Lo ha dichiarato il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario a proposito della calendarizzazione del ddl Gelmini nei lavori di Palazzo Madama.
"E' inconcepibile che un Governo con una maggioranza più che risicata voglia procedere, ripeto, irresponsabilmente, all'approvazione della riforma, rifiutandosi di ascoltare i segnali che vengono dalla società civile. Le tensioni sociali si governano anche con il confronto parlamentare. In questo modo, invece, si esasperano gli animi, proprio nel momento in cui nel nostro Paese c'è una grave crisi economica, sociale, politica e morale". "Ascoltiamo gli studenti, i ricercatori, i docenti, tutte le organizzazioni che responsabilmente stanno manifestando in modo civile in tutta Italia".
"Il Pdl, insomma - conclude Belisario - con sempre minore sensibilità democratica, dimostra di essere sempre più distante dai problemi del Paese reale".


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Mercoledì 15 Dicembre 2010 - ore 10:07 [in categoria: ]

Governo, Pd pensi ad alternativa anziché attaccare IdV

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“E’ fuori luogo che il Pd, in un momento come questo, impieghi le sue energie in uno sterile attacco contro Italia dei Valori, anziché pensare a lavorare seriamente per creare le condizioni per un’alternativa”. E’ quanto dice in una nota il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi.
“Se stanno pensando – continua Borghesi – ad un’alternativa senza l’Italia dei Valori, allora lo dicano chiaramente, in modo che possiamo prenderne atto”.
“Voglio inoltre ricordare a tutti gli esponenti del Pd che definiscono questo il governo di Scilipoti e Razzi – aggiunge il dipietrista – che dovrebbero chiamarlo anche l’esecutivo di Calearo, Cesario e aggiungere tutti gli altri cognomi di parlamentari che dal Pd sono passati dall’altra parte nel corso della legislatura”.


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Martedì 14 Dicembre 2010 - ore 19:05 [in categoria: ]

Par condicio. Pardi: Ormai è devitalizzata dal predominio delle tv berlusconiane

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

«La "par condicio" in Italia non esiste. È stata formulata come un timido tentativo di limitare lo strapotere mediatico di Berlusconi: possessore diretto delle reti private e controllore diretto delle tv pubbliche. Ma da tempo è stata devitalizzata dal dominio incontrastato e crescente del Cavaliere sull'informazione». Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione di Vigilanza, Francesco "Pancho" Pardi, in risposta a quanto detto dal premier durante la presentazione del libro di Bruno Vespa.
«Quel che soprattutto è curioso - continua Pardi - è che il presidente del Consiglio faccia riferimento alla realtà del mercato. Forse non si rende conto che quello relativo alla "par condicio" non è il mercato, ma è il delicatissimo spazio delle relazioni pubbliche. I cittadini, se lo metta in testa una volta per tutte, hanno diritto di essere aggiornati da un'informazione indipendente e non di regime».


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Martedì 14 Dicembre 2010 - ore 19:04 [in categoria: ]

Governo. Giambrone: Incomprensibili attacchi Pd per tradimento Razzi e Scilipoti

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Prima di lanciar sassi, guardino al trave che hanno confitto nell'occhio. Sono infatti incomprensibili gli attacchi concentrici che esponenti del Pd ci stanno rivolgendo in relazione al tradimento di Razzi e Scilipoti, quando anche all'interno del loro partito ci sono stati ben tre deputati che hanno fatto la stessa cosa". Lo afferma il vicecapogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Fabio Giambrone, secondo il quale "premesso che abbiamo stigmatizzato il comportamento di questi due ormai ex compagni di partito, abbiamo anche provveduto a denunciare la compravendita in atto alla Procura della Repubblica. Aspettiamo ancora, e ci auguriamo, che faccia la stessa cosa anche il Pd".


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Martedì 14 Dicembre 2010 - ore 18:33 [in categoria: ]

Belisario. Minacce vogliono colpire l'impegno della Marcegaglia alla lotta alla criminalità

      Felice Belisario

Felice Belisario

"A nome mio e del gruppo Italia dei Valori al Senato desidero esprimere la solidarietà a Emma Marcegaglia e Antonello Montante, vittime nei giorni scorsi di una vile intimidazione. Si tratta di un gesto deprecabile verso un'organizzazione che l'Italia dei Valori apprezza per l'impegno ormai quotidiano e sempre maggiore nella lotta alla criminalità organizzata". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario. "Proprio per questo la nostra solidarietà è ancora più sincera e non formale e ci auguriamo che la magistratura possa al più presto assicurare alla giustizia gli autori di questo ignobile gesto. Confindustria è diventata protagonista di importanti battaglie per la legalità soprattutto in regioni come la Sicilia dove è più difficile fare impresa ed è più complicato denunciare la criminalità".


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Martedì 14 Dicembre 2010 - ore 17:04 [in categoria: ]

Sicurezza. Caforio: Mantovano non è un sociologo ma un uomo di Governo, agisca per aumentare organici

      Giuseppe Caforio

Giuseppe Caforio

“E’ da troppo tempo che denunciamo l’aumento di criminalità e la carenza di risorse per le forze dell’ordine in Puglia, Mantovano smetta i panni del sociologo e ci risparmi ovvie analisi della situazione: lo sappiamo che è preoccupante, per questo un uomo di Governo dovrebbe agire invece di starsene a guardare, servono più agenti e non i tagli aberranti del centrodestra”. È quanto afferma Giuseppe Caforio, Capogruppo Idv in Commissione Difesa al Senato, che aggiunge: “Mantovano si assuma nel concreto la responsabilità delle proprie osservazioni, peraltro gravemente tardive: ha avuto a disposizione anche le interrogazioni parlamentari che gli ho sottoposto per accorgersi della recrudescenza malavitosa nel Salento e della scarsa presenza di tutori dell’ordine pubblico. Ora il Sottosegretario, per consentire gli aumenti di sorveglianza sul territorio di cui parla a vanvera, si sbrighi a disporre l’aumento dell’organico preposto alla prevenzione e controllo delle attività criminali. Mancano gli uomini e i mezzi per garantire una vigilanza efficicace, che non può essere funzionale al periodo festivo ma dev’essere assicurata a tempo pieno tutto l’anno. La realtà è che, con le chiacchiere, è facile sventolare la bandiera della sicurezza, ma poi sono i fatti che parlano: e in tutta Italia – conclude Caforio – manca una tutela adeguata dei cittadini e le forze dell’ordine scioperano perché umiliate da un Governo capace solo di tagliare, anche i servizi fondamentali”.


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Martedì 14 Dicembre 2010 - ore 15:51 [in categoria: ]

Governo. Belisario: il debito pubblico record sfiducia comunque Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Fuori dal Parlamento i numeri sfiduciano comunque Berlusconi: il nuovo record del debito pubblico mette nero su bianco il fallimento del suo governo e ribadisce ancora una volta che il Paese ha urgente bisogno di cambiare pagina”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Al di là della propaganda e dello scaricabarile, in cui il presidente del Consiglio è insuperabile, i dati della Banca d’Italia dimostrano in maniera inequivocabile che quando al governo c’è Berlusconi il debito pubblico s’impenna sempre. Solo in questa legislatura è cresciuto di oltre il 13%, e di quasi il 6% dall’inizio dell’anno. Come ho detto a lui in Aula nel mio intervento sulla fiducia, Berlusconi negli otto anni complessivi dei suoi dei tre governi è costato agli italiani oltre 500 miliardi di euro in termini di maggior debito pubblico. Con questi numeri – conclude Belisario – non c’è e non può esserci alcuna fiducia nel governo”.


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Martedì 14 Dicembre 2010 - ore 14:18 [in categoria: ]

Governo. Belisario: Il Paese è stato abbandonato da Berlusconi ma la violenza è sempre una risposta sbagliata

      Felice Belisario

Felice Belisario

“La tensione nel Paese sta salendo a causa di un governo che invece di affrontare e risolvere i problemi degli italiani li aggrava soltanto, ma la violenza è comunque sempre una risposta sbagliata”. Lo afferma il capogruppo IdV al Senato, Felice Belisario, commentando i disordini scoppiati all’esterno di Palazzo Madama: “L’Italia dei Valori – aggiunge - è contro questo governo ma allo stesso tempo condanna in modo deciso le azioni di violenza anche in danno delle forze dell’ordine. La protesta, per quanto legittima e determinata, non può mai sconfinare in atti di guerriglia urbana, che sono intollerabili in una democrazia. Lo avevo detto in Aula: quando un parlamento diventa blindato vuole dire che il Paese è in forte sofferenza e la politica non può salvare se stessa senza pensare agli italiani”.


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Martedì 14 Dicembre 2010 - ore 13:22 [in categoria: ]

Fiducia. Belisario: Scilipoti qualunquista, interessato e sprezzante degli elettori

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ho provato a spiegargli cosa significa tradire se stessi e gli ideali di una vita, invitandolo a non buttare alle ortiche la sua storia e la sua esperienza: purtroppo, quando manca la politica tutto il resto naufraga nel qualunquismo, nell'interesse e nel disprezzo degli elettori. Scilipoti era stato eletto per votare contro questo Governo, non per salvarlo". Così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta il voto per la fiducia al Governo Berlusconi dato dall'ex esponente dipietrista.


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Martedì 14 Dicembre 2010 - ore 13:17 [in categoria: ]

Thyssen. Bugnano: giusta richiesta Pm, fiducia nella Magistratura

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"La richiesta di sedici anni e mezzo di reclusione all'Amministratore Delegato della Thyssen da parte del Pm dott. Guariniello fa giustizia di una strage senza precedenti". Lo afferma la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Infortuni sul lavoro, commentando l'udienza del processo Thyssen in corso oggi a Torino.
"Le indagini svolte dalla Procura di Torino e quanto emerso nel dibattimento - prosegue l'esponente dell'IdV - hanno fatto emergere una realtà imprenditoriale in cui i lavoratori rischiavano concretamente ogni giorno la loro vita".
"L'azienda, in vista della dismissione degli stabilimenti, aveva omesso di adottare quelle cautele che sarebbero servite a salvare le vite dei dipendenti della Thyssen. Certa che la Magistratura torinese saprà essere equilibrata nel giudizio sulla vicenda non posso non ricordare - conclude Bugnano - che questo governo ha lavorato solo ed esclusivamente per smantellare il Testo Unico sulla sicurezza normativa in Europa".


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Lunedì 13 Dicembre 2010 - ore 13:21 [in categoria: ]

Derivati. Lannutti: Una setta di banchieri decide le sorti del mondo

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

«Il Governo può appurare in qualche modo se, come riportano notizie di stampa a livello internazionale, a decidere le sorti del mondo sia in realtà solo una setta di banchieri?»: è quanto chiede, con un'interrogazione al ministro dell'Economia, il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, il quale si riferisce ad un articolo del "New York Times" ripreso anche dalla stampa italiana.

Lannutti sottolinea come nell'articolo si sostenga che «il terzo mercoledì di ogni mese nove membri di una élite di Wall Street si riuniscono a Midtown Manhattan. I dettagli delle loro riunioni sono coperti dal segreto. Rappresentano Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan, Citigroup, Bank of America, Deutsche Bank, Barclays, Ubs, Credit Suisse. Ufficialmente, i nove banchieri di questo potentissimo comitato d´affari hanno il compito di salvaguardare la stabilità e l´integrità su un mercato che muove ogni giorno migliaia di miliardi di dollari. Di fatto, il club dei nove protegge gli interessi delle grandi banche che ne fanno parte, perpetua il loro dominio, contrasta ogni sforzo per rendere trasparenti i prezzi e le commissioni».

«La denuncia raccolta dal New York Times viene dal massimo organo di vigilanza. La fonte più autorevole all´origine dell´inchiesta è Gary Gensler, capo della Commodity Futures Trading Commission. Per questo - chiede l'esponente IdV - il Governo dovrebbe porre all'attenzione nelle riunioni ai vertici internazionali il gravissimo problema di ripetute speculazioni planetarie con gli strumenti derivati, con l'unica finalità di conseguire profitti enormi per gli stessi banchieri autori del trading».

Inoltre Lannutti chiede se non sia il caso di depennare «le banche che speculano sulla sovranità degli Stati depauperando la ricchezza delle nazioni, dalla lista del ministero dell'Economia per le operazioni internazionali alle quali vengono assegnate funzioni di collocamento dei titoli del debito pubblico italiano ed altre similari» ed infine «quali misure urgenti il Governo intende intraprendere, in coordinamento con gli altri governi del G20,per impedire che questa ristretta cricca di bankster possano continuare ad attentare alla ricchezza economica delle nazioni ed al sudato risparmio dei cittadini».


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Lunedì 13 Dicembre 2010 - ore 12:30 [in categoria: ]

Mafia. Giambrone: Plauso a operazione 'Addiopizzo', servono risorse e sostegno morale

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

“L’operazione conclusa dalla Squadra Mobile di Palermo segna uno straordinario successo e si inscrive nell’ambito di un piano generale di lotta al crimine, che va sostenuto con sempre maggior convinzione a livello morale e politico. Agli agenti e agli inquirenti va tutto il plauso mio e dell’Italia dei Valori. Bisogna aumentare le risorse alle forze dell’ordine e favorire un clima di sostegno morale incondizionato all’encomiabile lavoro della magistratura”. È quanto afferma Fabio Giambrone, Vice-presidente dei Senatori e Segretario regionale dell’Idv, che aggiunge: “La collaborazione con l’associazione ‘Addio Pizzo’ conferma il virtuosismo di un rapporto cooperativo tra società civile e forze dell’ordine. Le istituzioni e i cittadini devono essere coinvolti in uno sforzo sempre maggiore di difesa della legalità e per questo è necessario investire sugli strumenti che consentono di prevenire e combattere le attività criminali, ma anche contribuire a creare un senso unitario di rispetto per il lavoro di magistratura e forze dell’ordine. Il nuovo Governo che a breve sostituirà quello uscente – conclude Giambrone – sotto questo profilo sarà certamente più attivo e responsabile”.


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Lunedì 13 Dicembre 2010 - ore 11:22 [in categoria: ]

Governo. Pardi: Berlusconi ha inquinato la politica italiana, mai al Quirinale

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Lei non è stato eletto direttamente dal popolo, lei è stato indicato con un triviale trucco grafico. L’Italia non è una Repubblica presidenziale, lei non è il presidente della Repubblica e non potrà mai esserlo”. Lo ha detto il senatore dell’Italia dei Valori Francesco Pancho Pardi rivolgendosi al presidente del Consiglio in Aula nel dibattito sulla fiducia al governo. “Lei – ha continuato - è l’uomo più ricco e più potente del Paese, ma il suo stile di vita ha degli aspetti francamente miserabili, la sua retorica fallocratica svela impotenti libidini senili. Lei ha inquinato in profondità la vita politica italiana. Il campione del falso in bilancio e dell’interesse privato, il corruttore di magistrati, il proprietario di mezzi di comunicazione, non può inquinare la massima carica dello Stato”.
“La questione di sfiducia – ha detto ancora Pardi – era stata ampiamente anticipata alla Camera, correre al Senato in cerca di un voto di conforto è stata solo un’operazione strumentale. Un’operazione affrontata con strumenti corruttivi: siamo di fronte a un mutamento genetico della gestione delle aule parlamentari, alla corruzione come continuazione della politica con altri mezzi”.


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Lunedì 13 Dicembre 2010 - ore 10:04 [in categoria: ]

Berlusconi. Belisario: E' al crepuscolo, sfiduciarlo per offrire un'alternativa di Governo al Paese

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il premier ha ripetuto le stesse bugie che ascoltiamo ormai da 16 anni, e dato il clima natalizio le decorate con nastri e paillettes: ha cercato di blandire tutti con una lezioncina di educazione civica da quart’ordine, ma è chiaro che è ormai al crepuscolo. Berlusconi deve lasciare Palazzo Chigi, se non si decide a farlo è solo perché sa che dovrà rispondere da imputato davanti ad un organo – il Tribunale di Milano – i cui componenti non sono in vendita. Per questo bisogna aumentare il livello e la qualità del fare opposizione”. È quanto afferma il Capogruppo Idv in Senato Felice Belisario, che aggiunge: “Berlusconi è sfiduciato da un Paese in sciopero generale: studenti e docenti, magistrati e avvocati, giornalisti, operai, cassintegrati, forze dell’ordine, precari e famiglie sempre più povere. È evidente che la crisi è irreversibile, ottenere un voto in più con il mercato delle vacche non garantirà la governabilità del Paese. L’Italia dei Valori è vera forza di opposizione, ma se ci sono altri partiti, anche al di fuori del centrosinistra, che responsabilmente intendono mandare a casa Berlusconi ben vengano. Però vogliamo vederli alla prova. Noi – conclude Belisario – continueremo a lavorare per offrire al Paese un’alternativa di Governo dalla parte dei cittadini”.


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Domenica 12 Dicembre 2010 - ore 13:28 [in categoria: ]

Scuola. Giambrone: Gasparri faccia una cosa buona, sui tetti ci vada lui

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

“Sui tetti gli studenti ci sono già andati proprio per farsi vedere da chi, come Gasparri, non ha occhi per guardare la realtà delle cose e soprattutto quella di una brutta legge che condizionerà e stroncherà il futuro di migliaia di giovani, ricercatori e docenti. Forse dovrebbe salirci lui, sul tetto e all’aria aperta, così da ossigenarsi meglio e avere la possibilità di capire cosa significa, in negativo, la riforma Gelmini per la scuola italiana”. Così il vicepresidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato e capogruppo in Commissione Istruzione, Fabio Giambrone, risponde alle dichiarazioni dell’esponente Pdl.
“Quel che meraviglia, ma neanche tanto – continua Giambrone – è il fatto che un rappresentante delle istituzioni possa parlare in questo modo. Con la riforma, la scuola e le università italiane sono ridotte al collasso, anche perché non esistono le risorse economiche per fare quanto millantato dalla Gelmini e da questo Governo ormai allo sbando completo. Gasparri faccia finalmente una cosa buona: convinca Berlusconi ed insieme a lui faccia un passo indietro, magari facendo attenzione a non cadere dal tetto”.


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Sabato 11 Dicembre 2010 - ore 18:04 [in categoria: ]

Governo. Belisario: Da piazze la spinta per ultima spallata a Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Meno male che non tutti sono narcotizzati da Berlusconi e dal suo impero mediatico! Lo si è visto ieri sera a Bologna, con la nostra kermesse al PalaDozza, e lo si è rivisto oggi a Roma, con la manifestazione organizzata dal Pd”. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale la manifestazione di piazza San Giovanni “è stata positiva”.

“L’Italia dei Valori – sottolinea Belisario - ha un’antica consuetudine con le piazze, perché è lì che si riesce a consolidare la vera democrazia ed è dalla piazza che riparte il confronto con i cittadini e i loro problemi, le loro attese, con la loro voglia di cambiamento. È necessario dare l’ultima spallata a un governo di mercanti che fa della corruzione politica un’arma per devastare il Parlamento. Un patto forte tra IdV e Pd - conclude Belisario - serve a ridare speranza all’Italia”.


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Venerdì 10 Dicembre 2010 - ore 19:14 [in categoria: ]

Pedica: Sul mercato dei voti dai giudici un atto dovuto, ma Cicchitto ci è o ci fa?

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

"Ma Cicchitto ci è o ci fa?". Se lo chiede il senatore dell'Italia dei Valori, Stefano Pedica. "Cicchitto e i suoi si stanno lamentando per un atto dovuto dei giudici che, non solo hanno dovuto dare una risposta all'esposto di Antonio Di Pietro, ma hanno prefigurato un probabile reato da notizie di stampa, visto che da giorni circolano voci su quanto costerebbe comprare un deputato o un senatore con tanto di tariffario. Ho l'impressione che i tanti scienziati della politica del Pdl facciano finta di non capire. Un conto è la nascita di una nuova forza politica, un conto gli spostamenti e gli smottamenti di parlamentari a pochi giorni dal voto che consegnerà finalmente Berlusconi alla storia".


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Venerdì 10 Dicembre 2010 - ore 18:50 [in categoria: ]

Lettera aperta a Razzi e Scilipoti: "Non rinnegate la vostra storia"

      Felice Belisario

Felice Belisario

Caro Antonio, caro Mimmo,
mi sorprende e mi amareggia molto la vostra decisione di lasciare il partito che insieme abbiamo contribuito a costruire e a far crescere. Sapete bene, però, se il nostro comune impegno ultradecennale non lo avete considerato una messa in scena, che abbiamo combattuto battaglie in cui abbiamo creduto e in cui di sicuro anche voi credete ancora.
In ogni partito ci possono essere dissensi o incomprensioni, fanno parte della normale e fisiologica dialettica democratica, ma non si manda alle ortiche in un solo momento quanto fatto di buono in tanti anni. E’ inconcepibile, a mio parere, il vostro malanimo nei confronti dell’Italia dei Valori. Ma, ammesso pure che non ne vogliate più sapere, cosa che mi riesce difficile comprendere, avete scelto il momento sbagliato per abbandonare il partito. Siamo di fatto alla vigilia della cacciata del peggiore Presidente del Consiglio che l’Italia repubblicana abbia avuto. Ce l’abbiamo messa tutta e possiamo riuscire in un’impresa che credevamo ancora lontana nel tempo. Tutto il nostro comune lavoro in Parlamento, tutti i nostri voti, tutti i nostri atti, avevano come fine principale quello di mandare a casa Berlusconi, con il suo osceno modo di governare l’Italia, e di riportare una compiuta democrazia nel nostro Paese, avendo identificato proprio in lui e nel suo devastante conflitto di interessi il motivo principale dei rischi e degli attacchi a cui sono sottoposte ogni giorno le nostre istituzioni.
Ebbene, mi appello proprio al vostro senso delle istituzioni: non rinnegate la vostra storia. Il vostro eventuale voto di fiducia, o anche un voto di astensione, vuol dire voltare le spalle prima di tutto a voi stessi, al vostro operato di tanti anni, ma anche al vostro Paese e ai vostri elettori che vi hanno voluto in Parlamento per mandare definitivamente a casa il dittatore di Arcore, non per salvarlo.
Con loro e con la vostra coscienza dovrete fare i conti. Spero che con senso di responsabilità farete una ulteriore e doverosa riflessione. A presto.
Felice Belisario




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Venerdì 10 Dicembre 2010 - ore 12:23 [in categoria: ]

Parentopoli Roma. Pedica: Prestigiacomo dalla padella alla brace, si dimetta

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

“Con la precisazione di ieri il Ministero dell’Ambiente è finito dalla padella alla brace: risulta dai documenti visibili sul sito del dicastero che Marco Bertucci ha percepito più di 60.000 euro per attività da svolgersi dal 1 al 31 dicembre 2010. Carta canta. Il Ministro dovrebbe dimostrare con i fatti che non foraggia raccomandati: se non può farlo, si dimetta e basta”. È quanto afferma il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica, che prosegue: “Marco Bertucci, consigliere comunale di Guidonia, ma anche consigliere provinciale del Pdl, nonché figlio dell’ex ad di Atac, è stato scelto dal Ministero perché, durante il tempo libero, offrisse in qualità di commercialista la sua esperienza in un accordo tra il Governo e le Regioni finalizzato ad acquisire a distanza dati riguardanti il territorio. Come chiamare un geometra per chiedergli una consulenza professionale su un’intesa tra lo Stato e i capoluoghi di provincia riguardante censimenti telefonici sulla popolazione. Bertucci compare sul sito del Ministero dell’Ambiente in un elenco di 17 persone, quasi tutte classificate come esperti o avvocati: lui, qualificato come ‘assistente’, è stato retribuito ben 62.400 euro, ovviamente molto più di tutti gli altri. È inutile precisare che Bertucci risultava assunto già in precedenza: questo non giustifica ma anzi aggrava il perdurante malcostume della amministrazione Prestigiacomo. Il Ministro segua a ruota il suo Governo – conclude Pedica – e vada a casa”.


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Venerdì 10 Dicembre 2010 - ore 11:47 [in categoria: ]

Clima/Cancun. Di Nardo: entusismo Prestigiacomo poco credibile

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

"Non è credibile l'entusiamo dell'on.le Prestigiacomo costretta a presentarsi all'accordo globale sul clima con una legge di stabilità che ha ridotto di un ulteriore terzo le risorse dell'ambiente". Lo dichiara il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Ambiente, commentando la 16/a Conferenza Onu per la lotta ai cambiamenti climatici, a Cancun, a un passo dal rush finale. "E non è attendibile - prosegue l'esponente IdV - un ministro dell'ambiente che considera una buona idea quella di procedere a 'mini intese', che di fatto indeboliscono il protocollo di Kyoto".
"In Finanziaria il governo del 'fare' poco e male ha dato il peggio di sè: non ha stabilizzato gli incentivi all'impiego delle rinnovabili, limitandosi a prorogarli, mentre pensa di investire sul nucleare che potrebbe costare fino a 100 miliardi di euro, e ha tentato, senza per fortuna riuscirci, di chiudere i Parchi nazionali tagliandone le risorse per l'ordinario funzionamento. Infatti, solo grazie alle proteste delle opposizioni, delle associazioni dei Parchi e perfino dello stesso ministro dell'ambiente si è riusciti a ripristinare un minimo finanziamento che comunque rende impossibile gli investimenti. Poiché nella strategia di Cancun ha un ruolo fondamentale la biodiversità, ancora una volta - conclude Di Nardo - il Governo predica bene, ma razzola malissimo".


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Venerdì 10 Dicembre 2010 - ore 10:38 [in categoria: ]

Rai. Pardi: con i lavoratori per un Servizio pubblico italiano e non all'italiana

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Per un servizio pubblico italiano e non 'all'italiana' esprimo la più completa solidarietà a tutti i lavoratori Rai che oggi scioperano contro un piano industriale fatto sulla loro pelle e che favorirà soltanto un ulteriore impoverimento dell'azienda". Lo afferma il senatore Francesco 'Pancho' Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione di Vigilanza, che annuncia l'adesione dell'IdV allo sciopero di oggi promosso dai lavoratori, dalle organizzazioni sindacali, Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Tlc, Snater, Libersind Confsal,rappresentative degli operai, impiegati e quadri della Rai.
"Un piano industriale - prosegue - che prevede la cessione di asset aziendali, anche stragici come RaiWay, l'esternalizzazione del lavoro e i conseguenti esuberi del personale significa rinunciare alle professionalità di altissimo livello presenti da sempre in Rai. Per questo, è urgente riprendere immediatamente il dialogo tra azienda e sindacati, dialogo incomprensibilmente negato da mesi dai vertici. I lavoratori Rai sono il baluardo del Servizio Pubblico, gli ultimi difensori di un servizio di tutti e per tutti i cittadini. Tra l'altro - conclude Pardi - dispiace vedere che su una vicenda così importante, come quella per i diritti sacrosanti dei lavoratori, i sindacati non siano uniti: è infatti incomprensibile la posizione della Cisl. Nel prossimo futuro, indipendentemente da come andrà la questione di fiducia - conclude Pardi - è essenziale che le forze del centrosinistra sappiano ripensare il destino della Rai in una prospettiva capace di fare esprimere a pieno le potenzialità professionali dell'azienda senza più lottizzazioni".


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Giovedì 9 Dicembre 2010 - ore 16:33 [in categoria: ]

Sviluppo. Belisario: "Romani riceva sindacati 'distretto del salotto', poi torni a poltrire"

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Romani si ricordi di essere Ministro dello Sviluppo Economico e riceva subito la delegazione di tutte le sigle sindacali del distretto del salotto, perché rientra nei suoi doveri ministeriali. Poi è libero di tornare a poltrire, ma a casa, seguendo a ruota le sorti del suo Governo”. È quanto afferma Felice Belisario, Capogruppo Idv al Senato, che aggiunge: “Il Ministro non può fare a meno di convocare un incontro per discutere dell’accordo di programma, firmato dalle parti sociali e sostenuto dalle Regioni Basilicata e Puglia. Se Romani ha a cuore la produttività italiana in generale, e non solo quella di aziende amiche, utilizzi il proprio ruolo istituzionale per promuovere una soluzione che salvaguardi il posto di lavoro degli operai e la continuità di un polo industriale di eccellenza come quello del salotto. È da troppo tempo – conclude Belisario – che Romani è latitante di fronte ad ogni giusta rivendicazione, si dia subito da fare”.


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Giovedì 9 Dicembre 2010 - ore 12:26 [in categoria: ]

Clima, Prestigiacomo e governo dell'ecosperpero

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Venticinque persone al seguito di un ministro per una trasferta è una cifra di per sé spropositata. Diventa scandalosa se la trasferta ha luogo in un momento di crisi e se la destinazione è Cancun, sede del vertice Onu sul clima, ma, si dà il caso, anche località turistica affacciata sul Mar dei Caraibi. Eppure, stando a quanto pubblicato dal quotidiano Terra, il ministro Prestigiacomo sarebbe partita per presiedere al vertice Onu con una delegazione di 25 persone del ministero che presiede. è per questo che sto preparando un’interrogazione parlamentare in merito”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Se è vero quanto si legge nell’articolo0 in questione – aggiunge Borghesi – abbiamo la conferma che la Prestigiacomo è il ministro dell’ecosperpero”.


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Giovedì 9 Dicembre 2010 - ore 11:59 [in categoria: ]

Parentopoli Roma. Lannutti: Vergogna del centrodestra, Alemanno si dimetta

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“I cittadini romani subiscono già gravissimi disservizi a causa di una mobilità pubblica indegna di una grande capitale europea, ma come se non bastasse la pessima gestione dell’Atac, che negli ultimi due anni si è basata solo su sprechi e clientelismo, ha ridotta l’azienda sul lastrico con aggravio di disagi per gli utenti. Il Governo intervenga per accertare e sanzionare le responsabilità dell’amministrazione del sindaco Alemanno, che intanto dovrebbe subito scusarsi con i cittadini e dimettersi”. È quanto emerge da un’interrogazione parlamentare che Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, ha indirizzato ai Ministri Matteoli e Tremonti. “Risulta che l’Atac – prosegue Lannutti – sia ridotta al limite della bancarotta da una gestione finanziaria e amministrativa fatta di sperperi e favoritismo: lo scorso anno sono state assegnate commesse a società esterne per 364 milioni di euro senza l’ombra di una gara; sono state disposte migliaia di assunzioni a chiamata diretta per amici e parenti di assessori, dirigenti e sindacalisti; infine, si è proceduto a riconoscere promozioni senza freno e ad affidare consulenze d’oro ad una cerchia di ristretti privi dei requisiti di merito. A farne le spese, oltre al bilancio delle municipalizzate, sono i semplici cittadini: i tanti che si sono regolarmente presentati ai concorsi sperando di essere assunti e i tantissimi che ogni giorno sono costretti a servirsi di una mobilità inefficiente. La Procura e la Corte dei conti hanno aperto un’inchiesta – conclude Lannutti – ma intanto la parentopoli romana è la vergogna del centrodestra e a maggior ragione va sfiduciata una classe dirigente che si fa eleggere solo per occuparsi di affari personali”.


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Martedì 7 Dicembre 2010 - ore 18:26 [in categoria: ]

Finanziaria. Mascitelli: una manovra che non risolve nulla ma anzi peggiora solo le cose, è la conferma del fallimento di Berlusconi

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

“L’unica tripla A che le agenzie di rating internazionali hanno assegnato all’Italia riguarda il presidente del Consiglio ed è la tripla A di arroganza, assenza decisionale e amoralità”. Lo ha detto il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Bilancio, annunciando il voto contrario dell’IdV alla legge di stabilità. “Questa manovra targata Tremonti – ha aggiunto Mascitelli - è una cattiva soluzione della grave situazione economica e finanziaria del Paese. Anzi, non è affatto una soluzione, perché non risolve nulla ma peggiora solo le cose. Avrebbe dovuto parlare del lavoro che scarseggia, dei salari e delle pensioni che sono scese al di sotto del livello di sussistenza, delle tasse, del calo del potere d’acquisto, delle disuguaglianze paurose che ci sono nel Paese, ma non lo fa. Il governo dice che non ci sono risorse, ma la verità è che le risorse non le vuole trovare. Così si è deciso di chiudere questa Finanziaria in tutta fretta solo per coprire l’inconsistenza politica della maggioranza e mascherare il fallimento politico di Berlusconi, che ormai non è più capace di padroneggiare e gestire alcuna situazione complessa che riguarda gli interessi generali del Paese”.


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Martedì 7 Dicembre 2010 - ore 17:30 [in categoria: ]

Nucleare. Belisario: La priorità decisa dai cittadini è smantellare tutti gli impianti

      Felice Belisario

Felice Belisario

“I dirigenti della Sogin la smettano di rastrellare la Basilicata come se fosse un campo da semina di loro proprietà, non saranno loro ma i cittadini a stabilire quale è la priorità per il territorio lucano: vanno smantellati tutti gli impianti che danneggiano l’ambiente e minacciano la salute della popolazione, così come va archiviata la politica antisociale del centrodestra”. È quanto afferma il Presidente dei Senatori Idv Felice Belisario, che aggiunge: “La Sogin, società appartenente al Ministero dell’Economia, vorrebbe ricavare profitto da centrali nucleari ed elettriche in una Regione che invece eccelle per la Green economy: possono levarselo dalla testa. L’Ue ha giustamente stabilito che, nel caso della Centrale del Mercure, le autorità competenti in materia di impatto ambientale sono le regioni Basilicata e Calabria e l’Ente Parco Nazionale del Pollino. Quanto all’Itrec di Trisaia, la Sogin avrebbe dovuto smantellare l’impianto già entro quest’anno ma ora fa slittare il tutto al 2013: faccia presto, soprattutto senza produrre ulteriori inquinanti. I cittadini lucani vogliono continuare a godersi l’aria pura della loro regione – conclude Belisario – e non sarà l’avidità del Governo ad appestarla”.


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Martedì 7 Dicembre 2010 - ore 16:14 [in categoria: ]

Carburanti. Carlino: aumenti immotivati e scandalosi

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Va bene che non ci sono più prezzi imposti e calmieri governativi, ma è scandaloso che proprio in occasione delle festività natalizie, quando le famiglie si muovono di più per radunarsi con i propri cari sparsi per il Paese, il prezzo dei carburanti venga artatamente aumentato senza che qualcuno del Governo intervenga": lo afferma la capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino, sostenendo peraltro che "non ci sono motivazioni valide per questi rincari".
"Ci saremmo aspettati un interessamento maggiore da parte del Governo e del ministro Romani in particolare. Non credo, infatti - continua Giuliana Carlino - che il Garante per la sorveglianza dei prezzi abbia convenuto completamente con quanto raccontano le compagnie petrolifere. Il costo del barile sarà anche aumentato in questi ultimi mesi, ma a settembre 2008 era al picco di 118 dollari al barile rispetto agli 89 di oggi, eppure il prezzo della super alla pompa era inferiore a quello attuale".


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Martedì 7 Dicembre 2010 - ore 14:51 [in categoria: ]

Università. Giambrone: Basta cariche, ricordarsi dei precedenti

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

“Agli agenti di sicurezza dev’essere ordinato di mantenere l’ordine pubblico, non di caricare gli studenti per evitare che esprimano il proprio dissenso. Ricordiamo tutti i tristi precedenti di una esasperazione degli scontri, il Governo si rassegni allo scontento generale e alla fine inevitabile della sua disastrosa esperienza”. È quanto afferma Fabio Giambrone, Capogruppo Idv in Commissione Istruzione al Senato, a proposito dell’episodio accaduto nei pressi della Fondazione Roma, aggiungendo: “Agli studenti coinvolti esprimo la solidarietà mia e dell’Italia dei Valori, raccoglierò informazioni dettagliate sulla vicenda presso la Questura perché è inaccettabile che si cerchi disperatamente di far passare lo smantellamento della pubblica istruzione a suon di cariche. Il Governo - conclude Giambrone - si decida a ritirare una legge vergognosa, che cancellando risorse, competenze e parità di accesso trasforma l’Italia nel Paese dei balocchi”.


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Martedì 7 Dicembre 2010 - ore 14:48 [in categoria: ]

Ecomafie. De Toni: Il Nord è assediato, ma il centrodestra dorme

      Gianpiero De Toni

Gianpiero De Toni

“Dal rapporto 2010 sulle attività delle Ecomafie, Brescia risulta la prima provincia lombarda per traffici illeciti di rifiuti pericolosi: primato gravissimo, non solo perché attesta la forte presenza di attività criminali nel bresciano, ma anche perché rappresenta un segnale allarmante per la salute pubblica. Il Nord è assediato dalle ecomafie e i cittadini si sentono minacciati, mentre il centrodestra degli scandali dorme sonni tranquilli: vadano ad appisolarsi a casa e la smettano di far danni”. È quanto afferma il senatore Idv Gianpiero De Toni, Segretario della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e le connesse attività illecite, che aggiunge: “Mi farò carico di sollevare con urgenza la questione in Commissione, garantendo al contempo la presenza dell’Italia dei Valori sul territorio. Abbiamo amministrazioni guidate da Lega e Pdl che paiono dedite alle spese folli in Comune, alle assunzioni facili in Provincia e all’allegra raccolta di firme poco chiare in Regione. Intanto, la criminalità organizzata continua a macinare miliardi a scapito dei cittadini e del territorio. Serve anzitutto una politica nazionale di contrasto efficace ai reati ambientali, che certo il Governo Berlusconi non può garantire; ma a livello locale c’è bisogno di una classe dirigente che governi nell’interesse generale e non si distingua per una gestione privatistica e indolente che favorisce l’incremento di attività criminali. Brescia non deve diventare la discarica tossica d’Italia – ha concluso De Toni – e per questo è urgente cestinare l’esperienza disastrosa del centrodestra”.


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Martedì 7 Dicembre 2010 - ore 11:43 [in categoria: ]

Finanziaria. Belisario (Idv): Governo agli sgoccioli commissaria il Senato

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il governo sta commissariando il Senato non facendoci modificare una legge di stabilità pessima. L'Italia dei Valori lo sta dicendo apertamente in aula per informare i cittadini su come intendono la libertà i seguaci di Berlusconi e del berlusconismo". Lo ha dichiarato il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, mentre è ancora in corso in aula l'esame dell'ex Finanziaria. Belisario conclude auspicando per il prossimo 14 dicembre "la completa sfiducia del sultano di Arcore, che sta dando solo problemi al Paese e un' immagine vergognosa all'estero di sé e del suo Governo".


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Lunedì 6 Dicembre 2010 - ore 18:20 [in categoria: ]

Finanziaria. Mascitelli: ultimo fallimentare atto di un governo incapace

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

“La legge di stabilità è l’ultimo atto della politica fallimentare di un governo incapace, che in due anni ha operato solo tagli orizzontali, senza incidere strutturalmente sui centri di spesa e senza accompagnarli a riforme vere dagli effetti duraturi, tant’è che la crescita italiana continua ad essere tra le più basse dell'Eurozona”. Lo ha detto il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Bilancio, intervenendo in Aula nella discussione sulla legge di stabilità. “Questa manovra – ha aggiunto – non prevede alcun intervento per lo sviluppo, perché al di là delle parole tali non sono i 5,7 miliardi sbloccati dal ministro dell'Economia. Questa manovra azzera poi i fondi: i Fas in particolare, ma anche il fondo di finanziamento ordinario per l'università, i fondi per l’assistenza ai non autosuffìcienti, agli anziani più poveri, ai bimbi delle famiglie meno abbienti, ai senzatetto. Si taglia per compensare il regalo fatto ai proprietari di casa più ricchi con l'abolizione dell'Ici. E non finirà qui, perché l’Europa ha già bocciato i nostri conti per cui entro il prossimo aprile sarà necessaria una nuova consistente manovra correttiva con nuovi e dolorosi sacrifici per gli italiani. Questo è il centrodestra al potere in Italia. Ora un governo latitante e una maggioranza dilaniata dalle tensioni interne rischiano solo di aggiungere danno a danno, per questo bisogna subito cambiare pagina. Il Paese – ha concluso Mascitelli – deve avere al più presto un nuovo governo che sappia assumersi la responsabilità di decidere e di governare”.


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Lunedì 6 Dicembre 2010 - ore 14:27 [in categoria: ]

Sicurezza. Caforio: Tagli inaccettabili, Berlusconi rassegni le dimissioni

      Giuseppe Caforio

Giuseppe Caforio

"Chi altro deve scendere in piazza perché questo Governo abbia la dignità di andare a casa? La tanto vantata sicurezza si è dimostrata solo l’ennesimo slogan di Pdl e Lega, e giustamente la polizia sarà in sciopero a Genova contro un decreto che mina le capacità di intervento delle Forze dell’ordine: Berlusconi ha superato ogni limite, si decida a rassegnare le proprie dimissioni nelle mani di Napolitano”. È quanto afferma Giuseppe Caforio, Capogruppo Idv in Commissione Difesa, che aggiunge: “E’ vergognoso ridurre in queste condizioni chi ogni giorno si sacrifica per tutelare i cittadini, esprimo a nome mio e dell’Italia dei Valori piena solidarietà ad un settore fondamentale per il Paese. Nonostante le rassicurazioni del sottosegretario Mantovano i tagli alla sicurezza per ben 292 milioni previsti nel ‘Ddl stabilità’ sono inaccettabili, e dimostrano che una maggioranza inesistente porta l’Italia allo sfascio. Bisogna mettere la società in condizione di essere amministrata e salvaguardata stabilmente, e per questo – conclude Caforio – è necessario andare quanto prima al voto con una nuova legge elettorale”.


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Lunedì 6 Dicembre 2010 - ore 14:16 [in categoria: ]

Fecondazione assistita. Carlino: Giovanardi ha seri problemi con le donne

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Evidentemente Giovanardi ha seri problemi con le donne. Le dichiarazioni odierne sulla gravidanza tardiva lasciano allibiti". Lo dichiara la senatrice dell'Italia dei Valori Giuliana Carlino, secondo la quale: "al ministro sfugge che sulla maternità l'ultima parola spetta alle donne. Un bambino nato da una madre in età avanzata è destinato ad essere orfano? Ce lo ha insegnato Lorenzo De' Medici che 'di doman non v'è certezza', Giovanardi invece non ha ancora capito che non tutte le donne si chiamano Gianna Nannini e che il suo è solo terrorismo psicologico sulla pelle di chi è disposto a fare anche grandi sacrifici pur di avere un figlio. Il vero problema è che la maternità non è sostenuta con le misure adeguate: più occupazione femminile, più asili nido, più part time e più flessibilità nei tempi di lavoro. Questo è quello che serve alle donne, il resto - conclude Carlino - sono solo parole dette a vanvera".


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Lunedì 6 Dicembre 2010 - ore 13:57 [in categoria: ]

Scuola, fermare aria da regime. Limitare poteri dirigenti

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Un intervento immediato per limitare gli eccessivi poteri assegnati ai dirigenti scolastici, a tutela del lavoro dei docenti”. E’ quanto chiede l’Italia dei Valori in un’interpellanza, il cui primo firmatario è Antonio Borghesi, vice capogruppo alla Camera.
“Il nodo in questione – spiega in una nota Borghesi – è il decreto legge 150 del 2009, il decreto Brunetta, che ha modificato la normativa sul procedimento disciplinare nei confronti di tutto il personale scolastico, creando nel mondo della scuola un’aria da regime che non si respirava neanche sotto il fascismo”.
“Gli ultimi episodi venuti alla luce, perché segnalati dai sindacati sfiorano il paradosso – aggiunge il parlamentare IdV - Si parla di un’insegnante sospesa per tre giorni per ‘aver trasformato in una barchetta di carta il foglio con cui le era stato notificato un ordine di servizio che la docente aveva già eseguito’. Secondo il decreto Brunetta, insomma, i docenti sono bambocci nelle mani dei dirigenti scolastici, cui sono obbligati ad obbedire, anche perché contro le sanzioni disciplinari possono solo rivolgersi al giudice del lavoro”.


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Lunedì 6 Dicembre 2010 - ore 13:00 [in categoria: ]

Rai. Pardi: Su Loris Mazzetti solito doppiopesismo

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

«Difficile trovare vicende più simboliche di quelle di Loris Mazzetti: da Biagi a Fazio e Saviano, ogni volta che ha difeso la tv di qualità, di cui è sempre stato fautore, è stato sanzionato». Lo afferma il sen. Francesco "Pancho" Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori nella Commissione di Vigilanza, rimarcando come «è evidente che in Rai vigono due occhi della legge: uno cieco e l'altro strabico. Minzolini dirige un tg collodiano, in cui si confondono prescrizioni con assoluzioni, in calo emorragico di ascolti, danneggia l'azienda provocando danni alla raccolta pubblicitaria e non da ultimo si è dimostrato particolarmente spendaccione, ovviamente con carta di credito aziendale. Ma nulla è accaduto».
«Al contrario, i provvedimenti a carico di Mazzetti sembrano pensati appositamente per colpire gli autori e i dirigenti che si impegnano in un ambiente ostile a mantenere vivo il servizio pubblico. Se il DG Masi non vuole sentire le ragioni della giustizia - conclude Pardi - ascolti perlomeno quelle del cinismo: è proprio sicuro che dopo il 14 dicembre sarà conveniente essere esecutore pedissequo degli ordini di palazzo Grazioli?».


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Lunedì 6 Dicembre 2010 - ore 11:36 [in categoria: ]

Protezione Civile. Lannutti: Bertolaso spieghi assunzioni facili

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“La gestione di Guido Bertolaso non è solo criticabile per gli altalenanti risultati ottenuti o per gli scandali legati agli appalti: ora emerge anche che avrebbe trasformato un fiore all’occhiello dell’Italia in un’azienda aperta a familiari ed amici. È vergognoso che l’ex Sottosegretario abbia creato una ‘Parentopoli Civile’, soprattutto in un momento di crisi del lavoro: Sacconi e Tremonti intervengano subito e Bertolaso abbia il coraggio di spiegare le assunzioni facili”. È quanto emerge da un’interrogazione che Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, ha indirizzato ai Ministeri del Lavoro e dell’Economia per denunciare che “secondo quanto si apprende da organi di stampa, prima di lasciare la Protezione Civile, Bertolaso ha assunto a tempo indeterminato senza alcun concorso 150 lavoratori risultati essere figli di magistrati e prefetti, mogli di sottosegretari, nipoti di cardinali, lo stesso cognato dell’ex sottosegretario e un ultra-ottantenne, che evidentemente arrotonda la pensione gestendo le emergenze del Paese. Oltre al danno la beffa, considerando i crolli di Pompei, visto che si sono giustificate le 150 assunzioni, che costeranno 8 milioni di euro, “anche con riferimento alla tutela del patrimonio culturale”. È una vergogna – conclude Lannutti – i soldi andrebbero spesi per l’Abruzzo o i danni del maltempo, per creare opportunità di lavoro a tutti e mettere in sicurezza il Paese: non per foraggiare un sistema clientelare che sottrae risorse, e dignità, a tutta l’Italia”.


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Lunedì 6 Dicembre 2010 - ore 11:08 [in categoria: ]

Governo. Belisario: asseragliati nel Palazzo mentre Paese è in ginocchio

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La foto che gli italiani hanno sempre davanti agli occhi e che non vorrebbero più vedere è quella di un Paese in ginocchio, che non funziona per l'inattività e l'attendismo di un governo che, invece di varare misure anti-crisi, pensa solo a salvaguardare il premier e i suoi amici dai guai giudiziari". Così il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario che aggiunge: "l'Esecutivo si ostina a servirsi del portavoce cantastorie per nascondere la sostanza delle sue scelte sbagliate, rendendo il confronto impossibile".
"Di fronte a una situazione eccezionale - prosegue Belisario - c'è bisogno di una sterzata decisa da parte di chi ha in mano le sorti del Paese. Ma in finanziaria ci sono tagli indiscriminati alla scuola pubblica, ai servizi essenziali, al sociale, ai posti di lavoro, all'ambiente, mentre si vede poco o nulla di quelle misure volte ad assicurare la crescita, vero obiettivo di ogni politica efficace di risanamento. Questo Governo e questa maggioranza non sono in grado né di garantire giustizia sociale, né di assicurare lo sviluppo economico, ma - conclude Belisario - continuano ad essere asserragliati nel Palazzo".


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Venerdì 3 Dicembre 2010 - ore 17:26 [in categoria: ]

Pardi: Per sei volte tg! Ha fatto servizi du Royal Caribbean Crociere

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Come mai il Tg1 e Raiuno ospitano sei servizi nell'arco di breve tempo sulle crociere Royal Caribbean?". Lo chiedono in un'interrogazione al presidente e al direttore generale della Rai, i commissari in Vigilanza Pancho Pardi dell'Idv e Vincenzo Vita del Pd. "Royal Caribbean è una multinazionale del settore crociere e pare sia di particolare gradimento al il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, che il Fatto Quotidiano colloca qualche mese fa in vacanza a bordo di una nave della compagnia. Coincidenza forse, ma proprio il sito del tg del direttorissimo riportava la pubblicità di un concorso promosso da tg1 e Royal Caribbean". Pardi e Vita chiedono inoltre, nell'interrogazione, di sapere se il concorso sia stato autorizzato dalla Rai e se la Sipra sia a conoscenza della vendita dello spazio pubblicitario sul sito del Tg1".


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Venerdì 3 Dicembre 2010 - ore 17:23 [in categoria: ]

Belisario: Dal Censis certificato il triste crepuscolo del berlusconismo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Siamo un po' più tristi, un po' più individualisti, abbiamo pochi desideri e siamo sedotti sempre meno dal carisma e dai leaders. Il Censis dà una lettura amara e cruda di un modo di essere edonistico e vuoto, il berlusconismo, che sembra giunto al suo crepuscolo non senza però aver creato danni enormi nella società italiana". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, commentando i dati del rapporto annuale del Censis. "Insomma, viene dipinto un quadro in cui prevale l'appiattimento e il vuoto, dove vince la superficialità sull'approfondimento ma dove, allo stesso tempo, proprio questi elementi segnano l'annullamento degli interessi e dei conflitti. E' esattamente questa la conseguenza di oltre vent'anni di berlusconismo. La gente appare stanca delle false promesse e si accorge che a fronte di un decisionismo di facciata i risultati prodotti, il Censis lo dice chiaramente, sono prossimi allo zero. Occorre voltare pagina, in fretta, per lasciarci alle spalle la tristezza individuale e collettiva di questi tempi e - conclude Belisario - tornare ad appassionarci perché non si può impunemente, come ha fatto il berlusconismo, rubare allo stesso tempo il passato, il presente e il futuro".


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Venerdì 3 Dicembre 2010 - ore 14:42 [in categoria: ]

Governo. Belisario: Berlusconi fa training autogeno ma non ha più i numeri per andare avanti

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Berlusconi  fa solo training autogeno: non vuole ammettere che il suo governo è fine corsa e allora prova ad autoconvincersi di avere ancora una maggioranza. La vera bufala è questa, e gli italiani l'hanno capito”. Così il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta le dichiarazioni del premier. “Se avesse un minimo di senso di responsabilità e se davvero pensasse all’interesse del Paese – aggiunge l’esponente Idv - il presidente del Consiglio salirebbe subito al Quirinale per dimettersi, senza aspettare il 14. In un momento così delicato non si può perdere tempo giocando alla conta e mercanteggiando per ottenere il voto di questo o quel deputato. Il Paese deve cambiare pagina subito - conclude Belisario - Berlusconi prenda atto e vada a casa”.


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Venerdì 3 Dicembre 2010 - ore 14:23 [in categoria: ]

Beni culturali. Lannutti: Basta clientelismo o crollano tutti

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“La cattiva gestione del nostro patrimonio culturale da parte del centrodestra ha molte cause, ma forse la più grave è il clientelismo con cui i dirigenti lo amministrano. A partire dal Ministro Sandro Bondi fino ad arrivare al Direttore generale Mario Resca, fin troppi sono gli elementi per ritenerne scandalosa la gestione: prima che i nostri beni culturali crollino tutti, bisogna mandare a casa questa irresponsabile classe dirigente berlusconiana”. È quanto emerge da un’interrogazione parlamentare che Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, ha indirizzato ai Ministeri per la Pubblica amministrazione e per i Beni e le attività culturali. Prosegue Lannutti: “Il direttore generale ha ampi poteri, che dovrebbero servire a valorizzare e gestire virtuosamente i beni culturali nell’interesse generale: ma Resca, ex membro del cda della Mondadori che gestisce i punti vendita all’interno dei poli museali e presidente di Confimprese che riunisce società operanti in ambiti di pertinenza del suo Ministero, ha un palese conflitto di interessi, oltre che scarsa esperienza nel settore. Più grave ancora la sua amministrazione poco trasparente, che a quanto pare ha prodotto in ordine sparso: note spesa di Resca contestate dalla ragioneria, incarichi dati senza gare d’appalto a società a lui vicine, consulenze affidate a società non accreditate senza pubblicare in rete i contratti come previsto dalla legge e bandi per la gestione dei servizi di ristorazione che sono stati giudicati restrittivi della concorrenza e annullati dal Tar in quanto concessi sempre alle stesse società. Emerge con tutta evidenza che Ministro e direttore generale sprecano soldi pubblici per interessi personali ma nulla fanno per la promozione e conservazione di un inestimabile patrimonio che appartiene a tutti. Se Bondi è in imbarazzo, intervenga almeno Brunetta per impedire che i beni culturali italiani crollino perché affidati alla gestione clientelare di qualche fannullone”.


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Venerdì 3 Dicembre 2010 - ore 13:44 [in categoria: ]

Disabili. Carlino: basta ipocrisia, più fatti concreti

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Meno ipocrisia e più fatti concreti per rispondere alle richieste dei disabili e delle loro famiglie". Lo afferma la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro, a proposito della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, secondo la quale: "le toccanti parole del presidente del Senato sono completamente condivisibili, ora però Schifani si impegni a sbloccare i ddl contenenti norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili, fermi in commissione per mancanza di coperture". "L'Italia dei Valori - prosegue la sen. Carlino - ha presentato un emendamento alla legge di stabilità per rifinanziare il fondo nazionale per le non autosufficienze, azzerato dalla maggioranza, e un altro per dare la possibilità alle famiglie di detrarre le spese volte all'assistenza ai bambini e agli anziani non autosufficienti; proposte già bocciate in commissione bilancio che saranno ripresentate in Aula. Intanto, di fronte alle istanze di questa fascia di società, il Governo risponde che non ci sono risorse e costringe le famiglie a occuparsi da sole dei propri cari disabili. L'esecutivo non è in grado di ascoltare le richieste dei cittadini è ora che vada a casa e lasci a qualcun altro la possibilità di occuparsi seriamente dei problemi del Paese reale".


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Venerdì 3 Dicembre 2010 - ore 13:42 [in categoria: ]

Disabili. Carlino: basta ipocrisia, più fatti concreti

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Meno ipocrisia e più fatti concreti per rispondere alle richieste dei disabili e delle loro famiglie". Lo afferma la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro, a proposito della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, secondo la quale: "le toccanti parole del presidente del Senato sono completamente condivisibili, ora però Schifani si impegni a sbloccare i ddl contenenti norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili, fermi in commissione per mancanza di coperture". "L'Italia dei Valori - prosegue la sen. Carlino - ha presentato un emendamento alla legge di stabilità per rifinanziare il fondo nazionale per le non autosufficienze, azzerato dalla maggioranza, e un altro per dare la possibilità alle famiglie di detrarre le spese volte all'assistenza ai bambini e agli anziani non autosufficienti; proposte già bocciate in commissione bilancio che saranno ripresentate in Aula. Intanto, di fronte alle istanze di questa fascia di società, il Governo risponde che non ci sono risorse e costringe le famiglie a occuparsi da sole dei propri cari disabili. L'esecutivo non è in grado di ascoltare le richieste dei cittadini è ora che vada a casa e lasci a qualcun altro la possibilità di occuparsi seriamente dei problemi del Paese reale".


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Giovedì 2 Dicembre 2010 - ore 18:38 [in categoria: ]

Pompei. Belisario: Bondi lasci perdere i piani straordinari, ormai ha fallito e deve solo dimettersi subito

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Crollo dopo crollo, alla fine il ministro Bondi ha scoperto l’ovvio: Pompei aveva e ha bisogno di manutenzione. Non ci voleva molto... Ci avesse però pensato prima, come era suo dovere, gli scavi non sarebbero nello stato in cui si trovano adesso”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Adesso – aggiunge – il ministro vara un piano straordinario per Pompei, ma se conoscesse un po’ le leggi saprebbe che il decreto legislativo n. 468 del 1997, poi modificato dal decreto legislativo n.81 del 2000, consente gia' adesso di utilizzare in interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale i lavoratori socialmente utili e i disoccupati che usufruiscono di ammortizzatori sociali. La verità è che Bondi non sa di cosa parla, dopo aver fallito su tutta linea non s’inventi piani propagandistici: si dimetta subito, prima di essere sfiduciato, e lasci che ad occuparsi di Pompei e dei Beni culturali siano altri più capaci”.


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Giovedì 2 Dicembre 2010 - ore 14:31 [in categoria: ]

Governo. Belisario: tutto fa brodo, ma se non vedo non credo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Verrebbe da dire che tutto fa brodo per mandare a casa questo inutile e incapace Governo, ma dal momento che Fini, Casini e Lombardo fanno opposizione a corrente alternata, ci auguriamo che questa sia davvero la volta buona, la svolta definitiva per il bene del Paese". Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario commentando la notizia secondo cui anche FLI, API E MPA presenteranno congiuntamente una mozione di sfiducia. "Se così stanno le cose non possiamo che esserne felici, ma io - conclude Belisario - sono come San Tommaso: ci crederò solo quando il terzo polo si dimostrerà davvero alternativo a Berlusconi, perché fidarsi è bene, ma non fidarsi è molto meglio ".


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Giovedì 2 Dicembre 2010 - ore 12:17 [in categoria: ]

Wikileaks. Lannutti: Sistema finanza drogato, serve capitalismo etico

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Le prossime rivelazioni di WikiLeaks sugli oscuri rapporti finanziari internazionali metteranno a nudo intrecci allarmanti tra holding economiche, istituti di credito e potere politico, dagli Usa alla Russia, passando ovviamente per l’Italia: al mondo serve un capitalismo etico, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e non degli speculatori globali”. È quanto afferma Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato. Per il senatore dell’Italia dei Valori “le prossime notizie che WikiLeaks diffonderà sulle banche sveleranno un far west di speculazione e corruzione, un sistema di porte girevoli tra governi e banche di affari che di libero ormai ha solo l’affarismo sfrenato. Basti pensare alla Russia dell’amico Putin che ha un sistema di tangenti pari 230 miliardi di euro; ma WikiLeaks farà certamente luce anche sul fallimento di Lehman Brothers e sulle gravi responsabilità di Goldman Sachs. La finanza globale d'azzardo trova facile sponda in governi insolventi e travolti da crisi di debito: il sistema è drogato da una gestione manageriale opaca e così spregiudicata da superare i vecchi gangster come Al Capone. Serve una ristrutturazione delle passività, il debito delle banche non può diventare debito pubblico: l’Italia dev’essere uno Stato sociale prima che capitalista – conclude Lannutti –, è inaccettabile caricare i contribuenti dell’obbligo di soccorrere speculatori sconsiderati”.


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Giovedì 2 Dicembre 2010 - ore 11:36 [in categoria: ]

Università. Belisario: alle ortiche piano della maggioranza

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Alle ortiche il piano della maggioranza di anticipare la discussione in Aula di una riforma sbagliata e senza coperture prima del voto di fiducia. Il Pdl ha cercato di mostrare i muscoli, ma non ci siamo lasciati impressionare". Lo afferma il presidente del Gruppo IdV, Felice Belisario, all'uscita da una lunghissima capigruppo al Senato per decidere la calendarizzazione del cosiddetta riforma Gelmini.
"Siamo soddisfatti perché oggi siamo riusciti, nel rispetto delle procedure parlamentari, a bloccare un ddl politicamente inaccettabile e socialmente pericoloso che il ministro dell'istruzione si ostina a definire 'epocale', ma che in realtà - conclude Belisario - distrugge l'Università pubblica, il diritto allo studio, la ricerca e le prospettive dei giovani".


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Mercoledì 1 Dicembre 2010 - ore 16:32 [in categoria: ]

Pompei. Belisario: credibilita’ di Bondi sgretolata come i muri, si dimetta subito

      Felice Belisario

Felice Belisario

“La credibilità del ministro Bondi si sgretola giorno dopo giorno, proprio come i muri di Pompei. Ai Beni culturali c’è bisogno di un ministro competente e al di sopra di ogni sospetto e Bondi non lo è, perciò si dimetta subito senza aspettare di essere sfiduciato dal Parlamento”. E’ quanto chiede il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Non essendo in grado di occuparsi della tutela del patrimonio archeologico italiano, ora il ministro vuole spalancare le porte ai privati attraverso la costituzione di una Fondazione per la gestione di Pompei. Un modo vecchio e collaudato per distribuire poltrone e lauti stipendi, laddove il decreto legislativo n. 468 del 1997, poi modificato dal decreto legislativo n.81 del 2000, consente già adesso di utilizzare in interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale i lavoratori socialmente utili e i disoccupati che usufruiscono di ammortizzatori sociali”.
“Insomma – sottolinea Belisario, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione - si può intervenire subito e senza nemmeno scomodare la Protezione civile, come invece ha fatto il governo con atto poi dichiarato illegittimo dalla Corte dei Conti. Evidentemente però il ministro Bondi non conosce le leggi, anche per questo deve andare a casa subito”.


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Mercoledì 1 Dicembre 2010 - ore 14:33 [in categoria: ]

Aids. Carlino: inutile celebrare giornata mondiale senza azioni concrete

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"E' inutile fare come gli struzzi e poi parlare per spot di una malattia, l'aids, che fa ancora tanta paura solo a nominarla. Oggi il mio pensiero va a tutti quei bambini innocenti, e non solo dei Paesi del terzo mondo, che ogni anno nascono già contagiati". Lo afferma la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione bicamerale per l'infanzia, a proposito della giornata mondiale di lotta all'Aids, secondo la quale "accesso alle terapie senza discriminazioni di sorta e corretta educazione alla sessualità, a partire dalla scuola, sono i presupposti fondamentali per contrastare la malattia del secolo. Ma finché non ci sarà la volontà di tutti, ogni giorno, di lavorare nella stessa direzione, una giornata mondiale da celebrare non ha alcun senso".


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Mercoledì 1 Dicembre 2010 - ore 13:37 [in categoria: ]

Edilizia. Belisario: Settore trainante per la ripresa economica

      Felice Belisario

Felice Belisario

“La mobilitazione generale indetta dal mondo delle costruzioni alla quale partecipano da tutta Italia imprese, sindacati e lavoratori dimostra l’indifferenza del Governo per le problematiche del Paese: esprimo solidarietà alla protesta per restituire dignità ad un settore trainante per la ripresa economica all’Italia”. È quanto afferma Felice Belisario, Capogruppo dei Senatori Idv, aggiungendo: “Con gli Stati generali delle costruzioni, per la prima volta tutto il comparto unito ha denunciato la gravissima crisi: ma il Governo non si è degnato di fornire risposte decenti per fronteggiare la perdita di 250.000 occupati, la produzione scesa del 20% e l’utilizzo di ammortizzatori sociali saliti del 300%. Al settore servono agevolazioni fiscali, pagamenti arretrati della pubblica amministrazione, disponibilità di risorse, finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio e più in generale un modello di sviluppo basato sulla qualità dell’offerta edilizia, sul rispetto delle norme a tutela dei lavoratori e sulla gestione trasparente degli appalti pubblici. Il Presidente del Consiglio deve ascoltare le richieste di chi lavora e produce – conclude Belisario – ma la verità è che a Berlusconi interessa solo occuparsi dei propri affari finanziari e guai giudiziari”.


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Mercoledì 1 Dicembre 2010 - ore 13:34 [in categoria: ]

Berlusconi. Caforio: Controlla i servizi segreti, deve riferire al Copasir

      Giuseppe Caforio

Giuseppe Caforio

“Berlusconi finora ha mostrato una scarsa sensibilità verso gli istituti di democrazia, evitando di rispondere di avvenimenti preoccupanti che hanno riguardato lui e l’Italia: poiché è al presidente del Consiglio che spetta in via esclusiva l’alta direzione dei servizi segreti, ha il dovere ineludibile di riferire al Copasir sullo Stato della sicurezza nel nostro Paese”. È quanto afferma Giuseppe Caforio, Capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Difesa e membro del Comitato parlamentare per la sicurezza, che aggiunge: “La nostra intelligence non è quella del Kgb stalinista, riguarda la sicurezza della Repubblica e delle sue istituzioni ed è quindi soggetta al controllo democratico. Berlusconi non può tacere delle attività dei servizi segreti italiani e dei rapporti con l’intelligence di altri Paesi. Se ha qualcosa da nascondere, non per questo deve lasciare all’oscuro anche gli enti posti a difesa della nazione. Il Copasir dovrà continuare a svolgere la propria attività anche e soprattutto durante questo periodo di instabilità politica. L’Italia dei Valori – conclude Caforio – pretende quindi che il premier compaia dinanzi al Comitato come diretto responsabile delle attività dei servizi segreti italiani, la sua assenza è un’inaccettabile scorrettezza istituzionale verso l’intero Parlamento”.


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Mercoledì 1 Dicembre 2010 - ore 11:54 [in categoria: ]

Banche. Belisario e Lannutti: Vietare vendite allo scoperto, Tremonti intervenga

“Le Banche di affari, dopo aver provocato per avidità di guadagno una delle peggiori crisi sistemiche che ha causato il tracollo di Grecia e Irlanda, coadiuvati dall’inerizia della Banca centrale europea e di Bankitalia stanno portando un virulento attacco alla stabilità monetaria dell'euro ed alla sovranità nazionale degli stati più indebitati come Spagna, Portogallo e Italia. Tremonti intervenga per deliberare urgenti misure antispeculazione come il doveroso divieto di vendite allo scoperto”. È quanto affermano il Presidente dei Senatori Felice Belisario e il Capogruppo in Commissione Finanze in Senato Elio Lannutti dell’Italia dei Valori. “La vendita allo scoperto – spiegano gli esponenti Idv consente di ottenere un profitto dal ribasso delle quotazioni dei titoli e tale operazione è normalmente considerata speculativa. Il Ministro dell’Economia ha il dovere di vietare in Italia tali speculazioni, che stanno ampliando il differenziale dei rendimenti dei titoli di Stato italiani arrivati a + 210 punti base sui bund tedeschi e dei CDS (Credit Default Swap) schizzati a 263 punti,, attivandosi per impedire i funerali dell'euro ed i danni enormi inferti ai cittadini. Sono le fasce più deboli e svantaggiate – concludono Belisario e Lannutti – che subiscono più di tutti l'odiosa speculazione di un’oligarchia finanziaria irresponsabile e di una gestione affaristica delle Banche centrali”.


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Mercoledì 1 Dicembre 2010 - ore 11:35 [in categoria: ]

Stragi. Caforio: Verità nei meandri degli archivi, agevolare consultazione

      Felice Belisario

Felice Belisario

“È doveroso eliminare gli ostacoli che impediscono l’accertamento delle verità, che non riguardano solo i segreti di Stato ma l’eccessiva proliferazione di classificazioni e archivi. Serve un impegno congiunto per promuovere la semplificazione dei protocolli di catalogazione e l’accorpamento degli enti archivistici, agevolando così l’accesso ai documenti e quindi la comprensione di eventi fondamentali per la nostra storia”. È quanto afferma Giuseppe Caforio, Capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Difesa e membro del Copasir, a margine dell’audizione di associazioni dei parenti delle vittime delle stragi, della Fnsi, di esponenti dei centri di archiviazione e di storici al Comitato per la sicurezza. Prosegue Caforio: “L’Idv ritiene che un Paese civile, come l’Italia ama definirsi, non possa permettersi pieghe oscure nella propria storia repubblicana e democratica. Il segreto di Stato non deve servire a coprire le malefatte di servizi segreti deviati; al tempo stesso, le difficoltà kafkiane di consultazione dei documenti archiviati non deve impedire la ricostruzione delle verità. Occorre far luce sulla ‘Notte della Repubblica’ – conclude Caforio – e per questo è necessario rimuovere le zone d’ombra che impediscono la conoscenza dei fatti reali, spesso insabbiata nei numerosi e labirintici meandri degli archivi documentali”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 1 Dicembre 2010 - ore 09:18 [in categoria: ]

Genchi. Belisario: solidarietà a fedele e capace servitore dello Stato

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La destituzione di Gioacchino Genchi dalla Polizia di Stato è un grave atto intimidatorio nei confronti di un onesto e capace servitore dello Stato, al quale va tutta la mia solidarietà". Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario che aggiunge: "E' evidente che la partecipazione al Congresso nazionale dell'Italia dei Valori non può essere considerata un capo di imputazione, a meno che l'Italia, come forse vorrebbe il ministro Maroni, sia destinata a diventare uno Stato militarizzato dove la stampa viene imbavagliata, le forze dell'ordine relegate ad obbedire a politici mediocri e i cittadini - conclude Belisario - tenuti all'oscuro dagli ignobili giochi che avvengono nei Palazzi della politica, del potere e dell'economia".


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