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Comunicati economia

Sabato 7 Agosto 2010 - ore 12:28 [in categoria: economia]

Belisario: Solo 4 italiani su 10 in vacanza, il Paese reale continua a soffrire

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Solo quando la percentuale dei disoccupati sarà scesa ai livelli di qualche anno fa, i consumi cresceranno e gli italiani potranno tornare ad avere un tenore di vita sufficiente, si potrà davvero dire che la crisi è finita”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Al momento, oltre a un discreto aumento delle esportazioni, segno che all’estero se comprano stanno messi meglio di noi, il paese reale continua a soffrire. Tanto è vero che il Censis, non i catastrofisti dell’Italia dei Valori, rileva che 58 italiani su 100 non possono permettersi di andare in vacanza. E molti di coloro che ci andranno sono stati costretti a ridurre il periodo del soggiorno. Berlusconi, impegnato a guardare la classifica delle famiglie che investono di più in titoli evidentemente non l’ha letta. Visto che per sé e per i suoi gli investimenti sono di circa tre miliardi di euro, evidentemente ritiene di poter essere ottimista a nome di tutti. Lo informiamo che la situazione è ancora disperata e che non ha fatto nulla per consentire al Paese di uscire dalla crisi. Per fortuna – conclude Belisario - il suo declino è già iniziato”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Sabato 7 Agosto 2010 - ore 12:25 [in categoria: economia]

Belisario: Piano per il Mezzogiorno? Con la Lega al governo è come affidare il gregge al lupo

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Come fa un governo a trazione leghista a varare un piano per il mezzogiorno? Sarebbe come mettere un lupo a guardia del gregge”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Negli oltre due anni di governo Berlusconi, il sud è stato sistematicamente saccheggiato per accontentare Bossi e compagni. Penso, ad esempio, ai fondi Fas che sono serviti a tutto tranne a ciò a cui erano destinati. L’ultimo episodio è quello della sanatoria per le quote latte. Per favorire alcuni allevatori del nord le sanzioni all’Europa le dovremo pagare tutti. Insomma, non possiamo aspettarci nulla da questo governo che sul sud finora ha fatto solo promesse non mantenute. La disoccupazione nelle regioni meridionali è ai massimi storici, le infrastrutture promesse non si faranno. Se la soluzione – conclude Belisario - è il ponte sullo stretto, che finirà solo con favorire negli appalti un po’ di imprese mafiose, siamo davvero in alto mare”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Sabato 7 Agosto 2010 - ore 12:25 [in categoria: economia]

Belisario: Piano per il Mezzogiorno? Con la Lega al governo è come affidare il gregge al lupo

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Come fa un governo a trazione leghista a varare un piano per il mezzogiorno? Sarebbe come mettere un lupo a guardia del gregge”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Negli oltre due anni di governo Berlusconi, il sud è stato sistematicamente saccheggiato per accontentare Bossi e compagni. Penso, ad esempio, ai fondi Fas che sono serviti a tutto tranne a ciò a cui erano destinati. L’ultimo episodio è quello della sanatoria per le quote latte. Per favorire alcuni allevatori del nord le sanzioni all’Europa le dovremo pagare tutti. Insomma, non possiamo aspettarci nulla da questo governo che sul sud finora ha fatto solo promesse non mantenute. La disoccupazione nelle regioni meridionali è ai massimi storici, le infrastrutture promesse non si faranno. Se la soluzione – conclude Belisario - è il ponte sullo stretto, che finirà solo con favorire negli appalti un po’ di imprese mafiose, siamo davvero in alto mare”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 3 Agosto 2010 - ore 17:04 [in categoria: economia]

Lannutti: Nei bilanci delle banche valori immobiliari gonfiati

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"A quali quotazioni sono stati valutati gli attivi immobiliari presenti nei portafogli delle banche e portati nelle poste contabili di bilancio? Sono frutto di valutazioni di mercato ai valori attuali, data la flessione evidente del mercato immobiliare di un buon 30% dopo la crisi, oppure di perizie manipolate di favore per nascondere perdite ed occultare gestioni imprudenti del credito e del risparmio?". Lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, in un'interrogazione urgente al ministro dell'Economia e delle Finanze.
Lannutti si domanda "se all'interno dei bilanci delle banche non siano occultate anche perdite sui crediti maggiori di quelle approvate dalle assemblee dei soci, e se tali espedienti contabili, che dovrebbero essere vagliati dalle autorità vigilanti, oltre che dai collegi sindacali e dalle società di revisione, non nascondano lo scoppio di una bolla immobiliare che potrebbe arrecare ulteriore danno ad azionisti, depositanti e risparmiatori specie in una fase di acuta crisi globale, che non è stata ancora risolta".
Per Lannutti il governo ha il dovere di intervenire "per evitare che i signori banchieri, spesso contigui alle compiacenti autorità vigilanti, possano continuare impunemente ad operare favorendo le solite cricche di potere a danno del mercato. Ma hanno il dovere di intervenire - conclude Lannutti - anche le autorità di vigilanza, a cominciare dalla Banca d'Italia, per prevenire l'eventuale scoppio di una bolla immobiliare i cui costi sarebbero, come al solito, pagati dai risparmiatori e dalle famiglie".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 3 Agosto 2010 - ore 16:59 [in categoria: economia]

Belisario: Incredibile mancata nomina del ministro dello Sviluppo economico

      Felice Belisario

Felice Belisario

"All'arroganza di Berlusconi non c'è davvero limite. E' davvero incredibile che non sia stato ancora nominato il nuovo ministro dello Sviluppo economico". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Si tratta di una vicenda che sarebbe grottesca se non fosse invece tragica. Neanche l'appello del presidente Napolitano, ormai dieci giorni, fa ha sortito effetti, solo una rassicurazione del premier che aveva promesso, mentendo, di nominare il nuovo ministro entro una settimana. Quella settimana è scaduta e a Palazzo Chigi pensano piuttosto, almeno stando alle indiscrezioni, alla campagna acquisti. Intanto il Paese scivola sempre più nel baratro della crisi come confermano i dati Istat di oggi sul crollo della produttività del lavoro. Aumentano i disoccupati, diminuiscono i consumi. La gente non andrà in vacanza come dimostrano ancora oggi le città italiane, piene come in gennaio. C'è bisogno come il pane di un ministro a tempo pieno - conclude Belisario - e Berlusconi, che tra l'altro occupando quel ruolo è nel pieno di un conflitto di interessi gigantesco, continua a fregarsene".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 29 Luglio 2010 - ore 15:55 [in categoria: economia]

Quote latte. Di Nardo: Galan lo aveva annunciato, ora si dimetta

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

"Il Governo ha esposto il nostro Paese a una pesante ammenda da parte dell'Ue, se non addirittura a un'azione sull'ipotesi di aiuti di Stato illegali. A questo punto il ministro Galan dovrebbe essere conseguente alle sue minacce e dimettersi perché hanno approvato in via definitiva una norma 'sciagurata' sulla quale lui stesso si era detto fin dall'inizio contrario". Lo dichiara il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione agricoltura a proposito delle quote latte.
"L'emendamento 'vergogna' riguarda meno di 100 produttori, grandi elettori della Lega, e rappresenta per l'Ue una "deviazione" rispetto all'accordo che prevedeva la rateizzazione delle multe inflitte agli 'splafonatori' in 14 rate annuali. Un premio all'illegalità, agli allevatori furbi del nord, che sarà pagato dall'intero settore agricolo. E' ora di mandare a casa questo Esecutivo, sotto perenne scacco della Lega, che anche sulle politiche per l'agricoltura - conclude Di Nardo - è stato assolutamente devastante".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 29 Luglio 2010 - ore 11:22 [in categoria: economia]

Crac Burani. Lannutti: qual è stato il ruolo della Consob?

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il fallimento del gruppo Burani non è solo la fine di una nota casa di moda, ma anche una storia di pirateria finanziaria ambigua ed oscura. Per questo l'Italia dei Valori vuole sapere quali iniziative abbia assunto la Consob, oltre a garantire la dorata consulenza all’avv. Marco Cardia, per evitare la genesi dell’ennesimo crac finanziario-industriale che ha bruciato il sudato risparmio degli investitori" E' quanto chiede in un'interrogazione urgente il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione finanze, in merito al fallimento della maison Burani con il conseguente arresto di Walter Burani e suo figlio Giovanni con l'accusa di bancorotta fraudolenta per dissipazione e falso in bilancio.
"Vorremmo sapere - prosegue Lannutti - soprattutto se la Consob, che ha autorizzato l’Opa, non sia stata influenzata nel suo giudizio proprio dalla consulenza del rampollo di Cardia e quali iniziative urgenti il Governo intenda intraprendere per restituire alla commissione di controllo, anche con nomine di alto profilo, quella terzietà di giudizio ed autorevolezza pregiudicati dalla disastrosa gestione del signor Lamberto Cardia e del suo vice signor Vittorio Conti, presidente vicario".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 28 Luglio 2010 - ore 15:03 [in categoria: economia]

Credito fiorentino. Lannutti: ora commissari affidabili, vigileremo su nomine

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il commissariamento del Credito cooperativo fiorentino è solo un primo doveroso passo, ora è necessario che la Banca d’Italia nomini i commissari con assoluta chiarezza e trasparenza. Bisogna evitare di cadere dalla padella nella brace”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che poi aggiunge: “Purtroppo nella passata esperienza di commissariamento di banche non sempre sono state fatte nomine super partes e all’altezza della situazione, basta ricordare il caso Cassa di Risparmio di San Marino-Delta. Ci riserviamo perciò di verificare l’affidabilità delle nomine, visto che la Banca d’Italia ha in passato espresso designazioni del tutto clientelari indicando soggetti contigui agli interessi dei banchieri e della stessa Banca d’Italia”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 28 Luglio 2010 - ore 13:05 [in categoria: economia]

Fiat. Carlino: nessun ultimatum, Governo riferisca in Aula

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“E’ il momento del confronto, non quello degli ultimatum. Il Governo deve venire immediatamente in Aula a riferire su come intende uscire da questo vicolo cieco in cui ha cacciato migliaia di lavoratori". Lo afferma la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'IdV in commissione Lavoro, che poi aggiunge: "Fiat e sindacati devono continuare a lavorare per trovare un’intesa che salvaguardi i posti di lavori in Italia, Marchionne sappia però che per l’Italia dei Valori il contratto nazionale non può essere assolutamente messo in discussione”. “Fa piacere aver sentito da Marchionne che ‘la produzione in Serbia non toglie prospettive a Mirafiori’, ma non basta perchè si stanno ledendo i diritti dei metalmeccanici con la nascita ufficiale di Fabbrica Italia Pomigliano. Il Governo, almeno per una volta - conclude Carlino - non sia ostaggio della Lega, non ceda ai diktat e tuteli tutti i lavoratori non solo quelli del nord".


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Mercoledì 28 Luglio 2010 - ore 09:38 [in categoria: economia]

Codice strada. Pardi: non è una vera riforma, ci asteniamo

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Una vera riforma del codice della strada deve migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorendo sistemi di mobilità alternativa e sostenibile. Questo provvedimento non va in questa direzione". Lo ha detto il senatore dell'Italia dei Valori Francesco 'Pancho' Pardi annunciando l'astensione del suo gruppo sul provvedimento che riforma il Codice della strada. "Del tutto non condivisibili per noi - prosegue Pardi - sono la soppressione delle agevolazioni fiscali per l'acquisto di veicoli per disabili, la soppressione del limite di 60 kilometri orari quando su un motociclo si trasporta un minore e l'abolizione del casco obbligatorio in bicicletta per i minori fino a 14 anni. Tra l'altro, per l'ennesima volta - lamenta Pardi - il Senato è stato ridotto a mero notaio, costretto a ratificare le decisioni prese nell'altro ramo del Parlamento, come nel caso del divieto della vendita di bevande alcoliche dopo le 3 di notte, ma con un'incomprensibile deroga per le notti tra il 31 dicembre e il 1° gennaio e tra il 15 e il 16 agosto. Sebbene siano stati apportati anche dei miglioramenti al testo, è evidente che per garantire la sicurezza nelle strade non è sufficiente introdurre norme 'manifesto' più restrittive o inasprire le sanzioni, ma sarebbe necessario intervenire, attraverso un'azione di coordinamento globale, anche sul potenziamento e sull'efficacia dei controlli e sull'educazione alla sicurezza stradale: di tutto questo c'è solo qualche traccia in questo provvedimento che è più uno 'spot' per il Governo che una vera riforma".


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Martedì 27 Luglio 2010 - ore 15:09 [in categoria: economia]

Lannutti: Governo intervenga contro l'allegra gestione del credito delle banche, Bankitalia commissari l'istituto di Verdini

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La Banca d'Italia di recente ha avviato un'ispezione sul Credito cooperativo fiorentino, sebbene già nel '98 non fossero mancate le prime avvisaglie, quando una prima ispezione era terminata con una multa da un milione di euro. Ora ce ne sarebbe abbastanza per chiedere un commissariamento, anche perché, secondo l'accusa, sui conti del Credito cooperativo sarebbero stati resi liquidi parte degli assegni versati da Flavio Carboni, il faccendiere regista della P3, a Verdini per gli appalti in Sardegna nel settore eolico". Lo scrive il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze in un'interrogazione in cui chiede se "l’operato della cricca all’interno del Credito Cooperativo Fiorentino, non poteva essere preventivamente smascherato da una più serrata azione di vigilanza e se al contrario non si debba ravvisare una contiguità di interessi nella gestione del malaffare". Lannutti chiede, inoltre, " quali misure urgenti il governo intende intraprendere per evitare che casi di allegra gestione del credito e del risparmio, come quelli del Credito Cooperativo Fiorentino, abbiano a ripetersi".
Per Lannutti "l’ufficio di vigilanza di Bankitalia ha l’obbligo di verificare gli eventuali rapporti incestuosi che in questo caso erano evidenti tra 'parti correlate' in una banca apparentemente gestita da un padre padrone che utilizzava lo sportello come una sorta di cassa continua al di fuori delle regole e delle normative vigenti, per alimentare gli affari della cricca, denominata poi P3".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 26 Luglio 2010 - ore 18:19 [in categoria: economia]

Lannutti: Bankitalia commissari il Credito Cooperativo fiorentino

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Bankitalia ha finalmente l'occasione per riscattare, almeno in parte, l'atteggiamento di compiacenza verso l'intero settore bancario. In questo momento ha la possibilità di commissariare il Credido cooperativo di Firenze coinvolto in attività di presunto riciclaggio". - Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, Elio Lannutti. "Le dimissioni di Denis Verdini da presidente dell'istituto e non dall'incarico di coordinatore del Pdl gettano ulteriori ombre sugli interessi del Credito cooperativo fiorentino e bene farebbe la Banca d'Italia a prendere provvedimenti drastici a tutela dei risparmiatori dell'istituto"


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 23 Luglio 2010 - ore 14:38 [in categoria: economia]

Consob. Lannutti: subito nuovo presidente super partes

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"E' grave che il nuovo presidente della Consob non sia ancora stato nominato dal Governo. C'è bisogno di una personalità indipendente, super partes che non sia la succursale dei grandi potentati economici e delle banche, come nell'attuale gestione Cardia-Conti". Lo dice il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, che sulla vicenda Consob ha presentato diverse interrogazioni e un dettagliato esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Milano. "Serve discontinuità per restituire ad una commissione di controllo sui mercati caduta così in basso quell'autorevolezza volta a tutelare i diritti dei risparmiatori e degli azionisti truffati spesso con il concorso della stessa Consob". Per Lannutti "il Governo deve fare chiarezza per fugare quelle ombre sinistre su parentopoli, sugli avanzamenti di carriera e sulle assunzioni che sono state fatte sia sul nuovo presidente che arriverà. Resto in attesa delle risposte del Governo".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 21 Luglio 2010 - ore 19:40 [in categoria: economia]

Lannutti: Su salvamanager in disaccordo con neopresidente Abi Mussari

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Spiace di non poter condividere la prima uscita pubblica del nuovo presidente dell'Abi Mussari che, sull'emendamento in manovra di modifica della legge fallimentare ha parlato di 'contraddizione sanata'". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti. "L'Idv è convinta che se i banchieri sbagliano a gestire il risparmio ed il credito, devono andare in galera come prevedeva, per alcuni casi, il collegamento con le norme penali fallimentari. A Mussari dico che un comportamento civilmente lecito può anche essere considerato penalmente rilevante".
Per Lannutti "la norma salvamanager dai reati di bancarotta introdotta nella manovra è nell'interesse dei banchieri, non certo dei lavoratori e dei fornitori, tanto meno degli utenti dei servizi bancari. I banchieri infatti, gestendo i risparmi dei depositanti, hanno l'obbligo di una prudente gestione del credito, che non coincide con i crediti allegri concessi per miliardi di euro agli Zalesky (che non avrebbe mai prodotto un solo bullone in Italia) ed ai Zunino di Risanamento. Al contrario - conclude Lannutti - è stata invece adottata una terribile restrizione verso imprenditori senza santi in Paradiso, che pagano fior di interessi alla cricca dei bankster con imposizione di contratti capestro".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 21 Luglio 2010 - ore 14:03 [in categoria: economia]

Consob. Lannutti: Governo faccia chiarezza su scandalo parentopoli

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il governo faccia chiarezza sullo scandalo parentopoli in Consob: verifichi la trasparenza delle assunzioni, alcune delle quali per chiamata diretta, le stabilizzazioni tramite concorsi interni e gli avanzamenti di carriera per coprire posti chiave”. Lo chiede il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che sull’argomento ha presentato diverse interrogazioni e che ha presentato un dettagliato esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Milano. Per Lannutti “bisogna accertare quante siano state, durante la sciagurata gestione Cardia, le assunzioni per chiamata diretta, quante per concorsi di pubblica evidenza e quali gli avanzamenti di carriera e la copertura di posti strategici di funzioni ad hoc da parte dei predestinati. Si deve finalmente fare chiarezza, ed in questo senso è grave che l’attuale presidente vicario della Consob, Vittorio Conti, si permetta di dire che i miei atti di sindacato ispettivo sarebbero basati su presupposti di plichi arrivati in forma anonima. Forse Conti è uno stregone o un indovino? Perché se lo fosse avrebbe fatto bene ad attivarsi per evitare la lunga catena di crack e scandali finanziari e industriali che hanno gettato sul lastrico centinaia di migliaia di risparmiatori, spesso truffati con il concorso di distratti controllori, in primis Consob e Bankitalia. Come può Conti sentenziare impunemente e con sicumera che l’esposto ricevuto da me sia anonimo? Non lo è: il plico mi è arrivato con tanto di nome, cognome e indirizzo sul retro della busta. E’ inaccettabile – conclude l’esponente IdV - che un burocrate si permetta di contestare le legittime iniziative di un senatore della Repubblica. Nessuno se lo può permettere, ne va della dignità del Senato”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 21 Luglio 2010 - ore 10:52 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: Tremonti vuol prendere gli italiani per i fondelli

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ma Tremonti crede davvero di poter prendere tutti per i fondelli dicendo che non ha aumentato le tasse? Oppure pensa che tutta la gente scesa in piazza contro la manovra abbia voluto solo fare una salutare passeggiata sotto il sole cocente?". Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, replicando alle affermazioni del ministro dell'Economia.
Secondo Belisario, infatti, "i tagli alle Regioni e agli enti locali, cioe' quelli piu' prossimi ai cittadini, equivalgono a meno asili, meno assistenza, meno trasporti, meno sanità. Se questi enti vorranno mantenere lo stesso livello per i servizi prestati ai cittadini dovranno per forza aumentare le imposte e le tariffe. Il risultato, quindi, è l'esatto contrario di quanto sostiene Tremonti: cambia solo il soggetto che riscuote le tasse, con ovvie ricadute sul piano politico".
"Il ministro fa lo gnorri, continuando a sorvolare sui pesanti riflessi della manovra: dal blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici, ai tagli alla sicurezza, alla scuola. Un elenco troppo lungo di tartassamenti che gravano sulle spalle dei più deboli. Per questo governo - conclude Belisario - è più facile prendersela con i lavoratori onesti piuttosto che intervenire per arginare gli sprechi della casta o colpire duramente gli evasori".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 19 Luglio 2010 - ore 12:12 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: smantella lo stato sociale

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Solidarietà dall'Italia dei Valori ai camici bianchi ulteriori vittime di una manovra 'distruttiva' dello stato sociale". Lo dichiara il senatore Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei Valori e capogruppo del partito in commissione sanità di Palazzo Madama.
"La protesta dei medici - prosegue - è sacrosanta perchè i tagli alla sanità pubblica comporteranno inevitabilmente la perdita di posti lavoro, per non parlare del risvolto più allarmante: la privazione dei più elementari servizi essenziali di assistenza".
"La manovra economica è un provvedimento nato dalla tempesta nella Maggioranza su cui il Governo è stato costretto a mettere la fiducia perché talmente iniquo da scontentare tutti, ma in particolare le fasce più deboli e quelle nevralgiche per il Paese".
"I tagli allo stato sociale - conclude Belisario - portano alla riduzione della qualità e della quantità dei servizi per i cittadini e, nel caso della sanità, la compressione del diritto alla salute".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 15 Luglio 2010 - ore 18:43 [in categoria: economia]

Lannutti: Non ci iscriviamo alla schiera degli estimatori del presidente uscente dell'Abi Faissola

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Ci duole non poterci iscrivere alla schiera degli estimatori dell'ex presidente dell'Abi Faissola, caratterizzata da una delle peggiori gestioni dell'Associazione che risparmiatori ed utenti bancari, mutuatari e correntisti hanno impresso sulla propria pelle e nelle proprie tasche, sia con Patti Chiari, un sito che ha contribuito ad imbrogliare tante famiglie che si erano fidate e che hanno acquistato titoli tossici con la bollinatura dell'Abi, sia con la famigerata circolare del luglio 2006, poi ritirata su ordine dell'Antitrust, che invitava le banche associate ad eludere la legge Bersani su surroga, portabilità,oneri e penali dei mutui". Lo dichiara il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti.
"Non possiamo esprimere alcun apprezzamento per una gestione che è stata segnata da scandali e crac, da costi di conti correnti tra i più alti del mondo e da tassi di interessi sui mutui alle famiglie più elevati dello 0,59% in più rispetto alla media europea. Gli usi, i soprusi e gli abusi quotidiani sono avvenuti sotto l'ombrello protettore di Bankitalia,che ha sempre perseguito la stabilità del sistema a danno della concorrenza e di rapporti contrattuali sempre più vessatori, che non è mai riuscita a prevenire fenomeni fraudolenti a danno di consumatori e risparmiatori. Francamente ci auguriamo che la presidenza Mussari possa costituire una inversione di tendenza per rendere più corretti, trasparenti e meno vessatori i rapporti con la clientela".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 14 Luglio 2010 - ore 18:48 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: e’ scadente e non risolve alcun problema

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Solo questo governo poteva varare una manovra finanziaria così brutta e così scadente, una manovra confusa, raffazzonata, improvvisata, fondata su refusi e brutte figure”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Questo provvedimento miope – ha aggiunto - contiene solo misure depressive e non risolve alcun problema, perché non dà aria alle imprese e alle famiglie, perché non prevede alcuna misura a favore dell’occupazione, perché non combatte davvero l’evasione fiscale, perché chiede lacrime e sangue sempre ai soliti, perché farà pagare il conto soprattutto ai giovani. L’Italia dei Valori ha proposto una sua manovra che, dopo i tagli, a cominciare dall’abolizione delle province e dei tanti enti inutili, prevedeva incentivi per le piccole e medie imprese e minori imposte per le famiglie in difficoltà. Di questo il Paese ha bisogno, di questo e di una seria la lotta alla corruzione, per recuperare buona parte dei 60 miliardi di euro che ogni anno se ne vanno in mazzette e bustarelle. Purtroppo però – ha concluso Belisario – governo e maggioranza sanno solo fare chiacchiere e vendere fumo e infatti hanno presentato un ddl anticorruzione che non possono portare avanti perché al loro interno c’è chi nel malaffare ci sguazza”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 12 Luglio 2010 - ore 13:44 [in categoria: economia]

Lannutti: No al fondo proposto da Profumo, serve una tassa sulle banche

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La proposta di Profumo di istituire un fondo di salvataggio tra diverse banche europee con una dotazione di 20 miliardi di euro, per salvare le banche nel caso di un'altra crisi finanziaria, è l’ennesimo espediente per evitare che i banchieri possano pagare, con una tassa sacrosanta, gli effetti devastanti di una crisi sistemica che ha bruciato i risparmi e messo in mezzo a una strada milioni di lavoratori". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti.
"I contributi volontari da parte delle grandi banche internazionali europee non sarebbero pagati dai banchieri ma dai correntisti che specie in Italia ed in particolare nella banca Unicredit, sono i più vessati e tartassati del continente. La recente crisi finanziaria che ha sconvolto la vita a milioni di famiglie (non certo a chi come Profumo si è raddoppiato lo stipendo) e ha deteriorato la reputazione delle banche non è stata provocata dallo Spirito Santo ma da veri e propri bankster che, specie in Italia, operano spesso al di fuori della legalità con la complicità delle servili autorità vigilanti e all’ombra dei governi di turno. Il signor Profumo - conclude Lannutti - invece di fare il furbo proponendo fondi, peraltro insufficienti se le banche continueranno a creare denaro dal nulla,
dia il buon esempio impegnandosi a risarcire le numerose vittime di Unicredit che, anche quando vincono nei Tribunali con sentenze esecutive, trovano difficoltà a escutere i crediti da un gruppo bancario tra i più arroganti dell'intero sistema”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 8 Luglio 2010 - ore 18:25 [in categoria: economia]

Manovra. Mascitelli: è inadeguata, truccata e piena di errori

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

“La doppia fiducia annunciata da Berlusconi e Tremonti alla manovra finanziaria è una doppia vergogna, perché dimostra che questa manovra non è soltanto blindata ma è anche truccata”. Lo afferma il senatore Alfonoso Mascitelli, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Bilancio, che poi aggiunge: “La manovra è truccata perché sarà completamente inadeguata a rispondere alle esigenze del Paese. C’è una sovrastima delle entrate, facendo credere che si recupereranno chissà quanti soldi dall’evasione fiscale, il che detto da Tremonti, il ministro dei condoni, dice già tutto. E’ c’è una sottostima delle uscite, perché prevede tagli che saranno insostenibili per gli enti locali e che, inevitabilmente, si ripercuoteranno sui cittadini. Siano da tre settimane in commissione Bilancio – conclude Mascitelli - e abbiamo impiegato la metà del tempo a spiegare che questa manovra non farà il bene del Paese e l’altra metà a correggere i refusi e gli errori di penna che dimostrano la confusione politica in cui si trovano governo e maggioranza”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 7 Luglio 2010 - ore 15:14 [in categoria: economia]

Banche. Lannutti: il tetto ai bonus dei manager approvato dal Parlamento europeo è solo un pannicello caldo

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“La normativa che pone limiti ai bonus concessi a trader e manager bancari in Europa, approvata oggi dal Parlamento Europeo, rappresenta solo un modesto compromesso, un pannicello caldo da dare in pasto all'opinione pubblica sempre più arrabbiata ed impoverita da veri e propri gangster travestiti da banchieri”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, sottolineando che “il testo non pone alcun limite alla speculazione su swap e derivati, che come noto generano i fiorenti bonus per manager e banchieri”. “Tutto procederà come prima – conclude Lannutti – dal momento che i lauti stipendi di questi signori sono proporzionati alle speculazioni valutarie, monetarie e sulle materie prime, quelle stesse che generano povertà e miseria anche attraverso l'aumento vergognoso dei prezzi finali per i consumatori”.


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Lunedì 5 Luglio 2010 - ore 19:15 [in categoria: economia]

Belisario: Il ciarlatano Berlusconi chiede la fiducia sulla manovra spazzatura

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Berlusconi aveva in mente la fiducia quando ha detto che ci pensava lui a risolvere tutti i problemi?". Se lo chiede il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Governare per il premier significa mortificare il Parlamento che da settimane si sta occupando di un provvedimento spazzatura che prevede una serie di sacrifici per una buona parte degli italiani, sempre gli stessi ovviamente: lavoratori e pensionati. Questa volta non ha neanche atteso che il provvedimento arrivasse in aula. Parla di bene comune ma l'unico che conosce è quello suo e dei suoi amici. E chiama interessi particolari quelli di chi protesta perché gli tagliano le tredicesime, gli aumentano l'età pensionabile e gli scippano i servizi che Regioni ed enti locali non potranno più erogare. Non c'è più alternativa: il governo deve andare a casa e si deve tornare immediatamente al voto. Bisogna svelare - conclude Belisario - tutti i trucchi di un presidente sempre più ciarlatano".


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Lunedì 5 Luglio 2010 - ore 10:39 [in categoria: economia]

Istat. Belisario: Governo tartassa Paese in ginocchio

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Gli indicatori economici continuano a certificare quello che l'Italia dei Valori va dicendo da tempo: e cioè che le famiglie sono sempre più in ginocchio. Calano i consumi perché diminuisce il potere di acquisto e non serve essere degli economisti per capirlo. Tra l'altro il trend è sempre più negativo". Così il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta il dato (-1,7% negli ultimi 12 mesi) sui consumi delle famiglie reso noto oggi dall'Istat.
"A fronte di questa situazione drammatica - continua Belisario - il Governo, anziché detassare il reddito fisso, come logica vorrebbe, presenta una manovra che premia banchieri ed evasori e riserva 'lacrime e sangue' per chi, pensionati, operai e impiegati, in particolare quelli del pubblico impiego, risultano già tartassati dal fisco. Senza contare poi il fatto che, ogni due per tre, cerca di inserire nelle manovra, con piccoli sotterfugi, nefandezze di ogni genere, come il taglio delle tredicesime per forze di polizia e magistrati, salvo poi, una volta scoperte dall'opposizione, derubricarle a semplici refusi".
"Il tutto - conclude il presidente dei senatori IdV - alla faccia del quoziente familiare sbandierato da Berlusconi in campagna elettorale, peraltro mai realizzato. Questo Governo è al capolinea tra scandali e incompetenza".


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Venerdì 2 Luglio 2010 - ore 15:15 [in categoria: economia]

Manovra. Mascitelli: da Pdl solito fumo negli occhi dei cittadini

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

"Il Pdl getta il solito fumo negli occhi dei cittadini". Lo ha detto il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Bilancio e relatore di minoranza della manovra che spiega: "Infatti, tra i sub-emendamenti presentati dal relatore alla manovra, ve ne è uno che prevede che le risorse liberate dalla soppressione della vendita dei certificati verdi siano destinate per 2/3 alla costituzione di un fondo presso il Ministero dell'Università e per 1/3 alla riduzione delle bollette elettriche". "A prima vista sembrerebbe una buona cosa. In realtà, si tratta di un'ennesima misura propagandistica perché non viene specificato, tra l'altro, la destinazione finale del fondo, che invece dovrebbe andare alla ricerca nel campo delle energie rinnovabili; resta comunque irrisolto il problema delle ricadute che la soppressione dei certificati verdi ha sui piani finanziari delle imprese. Insomma - conclude Mascitelli - gli esponenti del Pdl sono come quei venditori di tappeti che spacciano per vero quello che è palesemente falso".


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Venerdì 2 Luglio 2010 - ore 11:09 [in categoria: economia]

Crisi, Istat parla chiaro. Tagliare tasse a lavoratori e imprese

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

CRISI: IDV, ISTAT PARLA CHIARO. TAGLIARE TASSE A LAVORATORI E IMPRESE

“Record di disoccupazione giovanile, crollo degli investimenti, -12,1%, mai così negativo da trent’anni a questa parte, rapporto deficit-pil nel primo trimestre 2010 all’8,7%, quasi come un anno fa. Quelli forniti dall’Istat tra ieri ed oggi sono dati preoccupanti Cosa aspetta il governo ad intervenire tagliando le tasse ai lavoratori e alle imprese?”. Lo dice Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“La contromanovra dell’Italia dei Valori va esattamente in questa direzione – aggiunge Borghesi - le nostre proposte intendono non solo contribuire alla riduzione del debito, ma soprattutto promuovere lo sviluppo e sostenere le fasce più deboli. Proponiamo una manovra biennale di più di 65 miliardi di euro di cui 33 miliardi dedicati alla riduzione del deficit e 32 allo sviluppo, in particolare attraverso la riduzione del carico fiscale a lavoratori e piccole e medie imprese”.
“L’obiettivo – conclude Borghesi – è ridurre la pressione fiscale trasferendola almeno in parte dal lavoro, dalle famiglie e dalle imprese, alla rendita speculativa”.


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Mercoledì 30 Giugno 2010 - ore 16:51 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: i tagli 'fai da te' alle Regioni non risolvono il problema

      Felice Belisario

Felice Belisario

"I tagli fai da te che le Regioni, secondo gli ultimi sussurri provenienti da via XX settembre, sarebbero costrette a darsi non risolvono il problema. Resta una scure che si abbatterà sui cittadini costretti o a pagare più tasse regionali o a usufruire di minori servizi". Ne è convinto il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. "Il problema è quello di mantenere i saldi finali ma la soluzione non sta nel tagliare risorse agli enti locali che sono già alla canna del gas, ma nel reperirle altrove, con una lotta seria all'evasione fiscale ad esempio, o con una tassazione delle transazioni finanziarie e delle banche, in linea con quanto già stanno facendo altri paesi europei. La solita campana di vetro a protezione dei poteri forti, che come al solito non sganciano un solo centesimo, non fa altro - conclude il senatore Mascitelli - che far ricadere il peso della crisi sulle spalle dei ceti medi e delle categorie più deboli".


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Mercoledì 30 Giugno 2010 - ore 13:54 [in categoria: economia]

Autostrade. Lannutti: vergognoso il mistero sugli aumenti

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Facile dire che il governo non alza le tasse. Intanto non è vero, ma evidentemente i soldi arrivano da altre parti e le tariffe autostradali che da domani subiranno un cospicuo aumento ne sono un esempio clamoroso e uno schiaffo a tutte le famiglie italiane, soprattutto quelle dei pendolari". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti. "Un balzello iniquo e vergognoso di cui non si conosce neanche la consistenza. Autostrade e Anas si rimbalzano la responsabilità con l'imbarazzo di chi sa che sta mettendo le mani nelle tasche degli italiani e non dice neanche di quanto. Quanto si pagherà in più per andare da Roma a Milano? E da Roma a Salerno? Nessun calcolo, per quanto approssimativo, può dare la risposta a milioni di famiglie che da domani andranno in vacanza e a milioni di pendolari che non sanno ancora quanto pagheranno in più per ogni tratta. La manovra su questo non è chiara, Anas e Autostrade tacciono e i cittadini - ha concluso Lannutti - come al solito pagano, questa volta addirittura senza sapere quanto".


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Mercoledì 30 Giugno 2010 - ore 12:03 [in categoria: economia]

Carta autonomie, ddl è spot elettorale

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Con il voto di questa mattina la Camera ha dato il via libera ad un decreto che è pura e semplice finzione. Una sorta di spot elettorale pro-Lega che di fatto non smuoverà una virgola nella situazione di Comuni e Province”. E’ quanto dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Rispetto alle intenzioni iniziali – aggiunge Borghesi – che prevedevano addirittura la riduzione delle Province, ci troviamo di fronte ad un nulla di fatto. Questo testo lascia, infatti, la situazione degli enti locali quasi inalterata e quei pochissimi e non molto rilevanti cambiamenti previsti entreranno in vigore non prima dell’attuazione del federalismo”.


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Martedì 29 Giugno 2010 - ore 16:41 [in categoria: economia]

Credito. Lannutti: approvata importante risoluzione su Cms

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, si dice molto soddisfatto per l'approvazione, durante la riunione odierna, di una importante risoluzione (la numero 328) "in merito al «pizzo» della commissione di massimo scoperto, abolita per legge ma risorta sotto mentite spoglie grazie alla fervida fantasia dei banchieri, con oneri per i correntisti fino al 1600%, come risulta dalla segnalazione dell'Antitrust al Parlamento".
"Le banche - sottolinea Lannutti - non potranno più imbrogliare la clientela nascondendosi dietro oneri, commissioni e costi occulti mimetizzati all'interno di patti leonini, con rapporti contabili squilibrati sempre a vantaggio delle banche stesse, ma saranno obbligate a riferirsi all'«indicatore sintetico dei costi» per rendere più trasparenti conti e condizioni".
"In tale calcolo - spiega il senatore IdV - sul costo aggiuntivo per lo scoperto di conto corrente è previsto il divieto di applicazione di oneri per sforamenti di piccola entità (da 100 a 500 euro) e per periodi brevi (da 5 a 15 giorni)".
Lannutti conclude sottolineando che "il relatore, Riccardo Conti, ha recepito in questa risoluzione molti dei suggerimenti da me proposti, come una tabella comparativa che bisogna pubblicare nell'estratto conto e soprattutto l'indicazione dei giorni di valuta, essendo inaccettabile che le banche possano continuare a lucrare fino a cinque giorni di valuta quando oggi le tecnologie informatiche utilizzate rendono immediate, in tempo reale, tutte le operazioni bancarie in qualsiasi parte del mondo".


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Lunedì 28 Giugno 2010 - ore 16:48 [in categoria: economia]

Lannutti: relazione di Cardia alla Consob penosa e sconclusionata

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La relazione annuale della Consob del signor Cardia è stata penosa e sconclusionata, epilogo scontato di una gestione che ha avuto caratteristiche analoghe". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al senato, Elio Lannutti. "E' sembrata la relazione di un marziano che scende a Piazza Affari per la prima volta e si accorge che gli strumenti derivati che le banche hanno appioppato a piene mani a enti locali e imprese sono 'opachi'. Peccato che ad essere opachi siano stati i suoi sette anni di presidenza alla Consob. Dov'era questo campione della trasparenza durante le scalate estive dei furbetti del quartierino ad Antonveneta? E dov'era quando aziende che si avvalevano di consulenze familiari come 'Mariella Burani andavano verso il crac? Ma, conclude Lannutti, "il signor Cardia non creda di cavarsela a buon mercato, perché sarà chiamato a rispondere in tutte le sedi, civili e penali, di omessa vigilanza per la lunga catena di crac finanziari ed industriali, che durante la sua gestione ha ridotto sul lastrico 250.000 famiglie".


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Lunedì 28 Giugno 2010 - ore 13:24 [in categoria: economia]

Fisco. Belisario: inevitabile nuova manovra correttiva

      Felice Belisario

Felice Belisario

"I dati Istat confermano l'allarme dell'IdV: sarà inevitabile un'ulteriore manovra correttiva in corso d'anno". Lo dichiara il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori Felice Belisario.
"La tendenza all'aumento del debito pubblico, il piú alto d'Europa, con un rapporto col Pil sempre piú preoccupante, significa recessione e crescita della disoccupazione. L'altro dato allarmante è l'aumento della spesa pubblica a livello da record e delle tasse che Berlusconi promette invano di abbassare da quando è entrato in politica. Questo Governo se la prende con i lavoratori e con i pensionati, anzich‚ tagliare gli sprechi ottenendo cosí due risultati negativi: contrarre la domanda e lasciare inalterati i privilegi della cricca".
"Per dare speranza al Paese l'IdV ha presentato una contromanovra che taglia senza pietà la spesa pubblica, prevede lotta senza tregua all'evasione fiscale e misure di sostegno per precari, famiglia e Pmi. Per questo chiediamo alle forze sane presenti in Parlamento - conclude Belisario - un confronto a tutto campo nell'interesse del Paese".



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Lunedì 28 Giugno 2010 - ore 12:11 [in categoria: economia]

Belisario: No ai ricatti della Lega, non può pagare sempre il sud

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Come al solito la Lega mira a spaccare l'Italia per raggiungere il suo obiettivo nascosto, la secessione. La richiesta di salvare solo regioni ed enti locali del nord va contro gli interessi del paese, mina l'unità nazionale e aumenta la differenza tra settentrione e mezzogiorno". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Insomma, siamo di fronte al solito ricatto del Carroccio al governo. Non solo è in atto un durissimo scontro istituzionale tra Esecutivo e Regioni, ora addirittura, se il piano della Lega va in porto, il peso della crisi lo pagherà soltanto il sud che finora ha già dato moltissimo, basti ricordare il saccheggio dei fondi Fas operato dal governo. Berlusconi da una parte chiede sacrifici da lacrime e sangue sempre alle stesse categorie, salvando però quelle vicine a chi lo ricatta, dall'altra pone il veto in Europa a una tassa sulle transazioni finanziarie e alle banche, cioè ai veri protagonisti della crisi. Siamo di fronte - conclude Belisario - a un presidente del consiglio sotto ricatto degli alleati e dei poteri forti e sempre più debole, segno che la sua parabola discendente sta per concludersi".


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Venerdì 25 Giugno 2010 - ore 14:29 [in categoria: economia]

Manovra, partire da lotta a evasione e classi privilegiate

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Lotta all’evasione, taglio ai costi della politica e alla spesa pubblica: sono i punti cardine, da cui parte la contromanovra economica di Italia dei Valori”. Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, “perché – spiega Borghesi – l’acqua va presa dove il pozzo è pieno. Non è possibile far gravare la crisi sui comuni cittadini, è necessario partire dalle classi privilegiate e, soprattutto, dagli evasori”.
“La manovra del governo – aggiunge Borghesi – è, inoltre, fallace e rischia di far regredire il Paese perché non consente in alcun modo la crescita. Il punto da cui partire, dunque, è la lotta all’evasione, perseguibile innanzitutto tramite il redditometro a riscossione immediata e l’addizionale del 7,5% sui capitali regolarizzati tramite scudo fiscale. Poi ci sono i costi della politica: province, vitalizio a parlamentari e consiglieri regionali ed auto blu”.
“Di seguito – dice ancora Borghesi - Italia dei Valori propone gli aumenti delle detrazioni per i carichi familiari e la riduzione del carico fiscale per le piccole e medie imprese. Il modo per far riprendere il Paese senza colpire le fasce più deboli c’è ed è scritto, nero su bianco, sulla nostra proposta. Il governo ne prenda atto”.


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Giovedì 24 Giugno 2010 - ore 13:20 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: infuriati tutti i governatori. Siamo al capolinea

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Se le Regioni sono pronte a restituire le loro competenze allo Stato siamo al capolinea. Questo Governo ha sbagliato tutto. Alla faccia del federalismo!". Lo dichiara il senatore Felice Belisario, presidente del gruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama, che aggiunge: "Tremonti e Berlusconi, il gatto e la volpe, sono riusciti in un solo colpo a far infuriare i governatori del centrosinistra e i loro del centrodestra. Nessuno avrebbe potuto fare di peggio. Purtroppo, come al solito, a pagare sono sempre e soltanto i cittadini, a partire dalle fasce più deboli, i principali fruitori dei servizi che le Regioni saranno costrette a tagliare. Che capolavoro!" conclude Belisario


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Giovedì 24 Giugno 2010 - ore 13:19 [in categoria: economia]

Manovra. Mascitelli: Governo prende in giro abruzzesi e premia i furbi

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

“L’Italia dei Valori non abbandonerà gli abruzzesi al loro destino, faremo un’opposizione durissima a questa manovra iniqua e sbagliata, che premia banchieri ed evasori mentre alle vittime del terremoto chiede di pagare tutte le tasse, anche quelle arretrate”. Lo ha detto il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Bilancio e relatore di minorenza della manovra, nonché coordinatore regionale dell'IdV in Abruzzo, intervenendo in piazza Navona a Roma, ai lavori del Consiglio Comunale straordinario dell'Aquila. “Governo e maggioranza la devono smettere di prendere in giro gli abruzzesi elargendo loro elemosine e sbandierando un miracolo che non c’è e non c’è mai stato. Qui c’è gente che vuole certezza dei diritti, che aspetta risorse vere e non virtuali. Invece di chiedere sacrifici assurdi a chi ha perso tutto nel terremoto, il governo metta le mani nelle tasche dei furbi e di chi ha di più. L’Italia dei Valori ha presentato un emendamento per portare al 20% la tassazione sulle rendite da capitale e un altro emendamento per ripristinare l’Ici esclusivamente sulle case di lusso, un intervento che riporterebbe nelle casse dei Comuni quel miliardo e 700 milioni all’anno letteralmente ‘scippati’ dal governo Berlusconi. Le soluzioni ci sono – conclude Mascitelli – basta volerlo”.


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Mercoledì 23 Giugno 2010 - ore 18:46 [in categoria: economia]

Manovra. Mascitelli: sui tagli ai costi della politica l'ennesimo bluff del governo

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

“Come al solito quando si girano le carte si scopre che il governo bluffava. E’ successo anche per i tanto sbandierati tagli ai costi della politica, su cui la maggioranza ha martellato per mesi e che invece nella manovra non ci sono”. Lo afferma il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo IdV in commissione Bilancio, spiegando che “l’Italia dei Valori ha presentato una serie di emendamenti per tagliare del 30% le indennità dei parlamentari e fino al 50% le indennità dei parlamentari con doppio reddito, per sospendere con effetto immediato l’assegno vitalizio, per ridurre del 50% il rimborso per le spese elettorali: emendamenti che in commissione sono stati tutti bocciati. Abbiamo comunque chiesto l’accantonamento di un ultimo emendamento per ridurre i privilegi dei parlamentari, così da consentire agli altri gruppi di tornare sui loro passi. Resta comunque la certezza di una manovra che sbagliata era e sbagliata rimane. Purtroppo – conclude Mascitelli – pagheranno ancora le fasce deboli, mentre i furbi e la casta potranno tranquillamente continuare a farla franca”.


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Mercoledì 23 Giugno 2010 - ore 14:52 [in categoria: economia]

Banche. Lannutti: basta piagnistei, tassa é sacrosanta

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Basta, non se ne può più di questi piagnistei dei banchieri che tentano di opporsi ad una tassa sacrosanta sulle banche, dopo che hanno devastato l'intero sistema economico, i redditi delle famiglie e delle PMI con tassi da strozzinaggio e costi dei servizi bancari più elevati del mondo, oltre al pizzo della commissione di massimo scoperto". Lo dichiara il senatore dell'Italia dei Valori Elio Lannutti, capogruppo in commissione finanze a Palazzo Madama.
"Gli altri Paesi come l'America, la Francia, la Germania e la Gran Bretagna chiedono a gran voce una tassa sulle banche per fare in modo che anche gli Istituti finanziari contribuiscano ai costi della crisi, ci piacerebbe conoscere la posizione del Governo Berlusconi".
"Intanto, i moderni padroni delle ferriere, abituati a dettare l' agenda delle loro convenienze ai governi di turno, si rassegnino e stiano molto attenti a non continuare a scaricare i loro continui balzelli sui consumatori finali perché la loro rabbia è anche la nostra ed è arrivata ai limiti della sopportazione".


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Mercoledì 23 Giugno 2010 - ore 13:59 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: tagli a enti locali equivale a meno servizi per cittadini

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Con questa manovra iniqua e inutile il Governo è riuscito a scontentare proprio tutti, anche gli enti locali. I tagli perpetrati ai loro danni sono un vero e proprio scandalo". Lo dichiara il senatore Felice Belisario, presidente del gruppo Italia dei Valori a Palazzo Madama che aggiunge: "l'Esecutivo ha premiato speculatori ed evasori a fronte di tagli pesantissimi agli enti locali che offrono servizi di prima necessità ai cittadini. Se passerà questa manovra, così come è, ci saranno meno asili, meno trasporti pubblici, meno assistenza sanitaria, meno tutela dell'ambiente. L'Italia dei Valori è a fianco della protesta dei sindaci e - conclude Belisario - si batterà in tutte le sedi competenti per bloccare questa ulteriore vergogna".


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Mercoledì 23 Giugno 2010 - ore 13:02 [in categoria: economia]

Manovra. Mascitelli: tagliare costi politica, ora vediamo chi bluffa

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

“Non si può più permettere ai furbi e alla casta di farla franca chiedendo sempre ai soliti noti di pagare il conto, perciò la manovra va rivista in maniera radicale”. Lo afferma il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Bilancio, secondo cui “bisogna cominciare davvero a ridurre i costi della politica, andando oltre la facile propaganda di governo e maggioranza. E’ arrivato il momento di dimostrare che la classe politica nel chiedere sacrifici agli italiani è pronta per prima a dare il buon esempio. E infatti l’Italia dei Valori ha presentato una contromanovra che si basa su tre pilastri: risanamento, equità e crescita. Una contromanovra che prevede il taglio del 30% alle indennità dei parlamentari e fino al 50% alle indennità dei parlamentari che hanno doppio reddito, la sospensione immediata dell’assegno vitalizio, la riduzione al 50% del rimborso per le spese elettorali. Oggi i nodi verranno finalmente al pettine – conclude Mascitelli – col voto in commissione cominceremo a scoprire tutti i bluff”.


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Mercoledì 23 Giugno 2010 - ore 11:32 [in categoria: economia]

Imu è fregatura per cittadini

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

MANOVRA: IDV, IMU, E’ FREGATUTA PER CITTADINI

“La bella filastrocca ‘non metteremo le mani nelle tasche degli italiani’ a questo punto dovrebbero avere il buon senso di tenerla per sé. Se fino ad ora il fatto che questo governo sarebbe andato a fregare i cittadini onesti era un pesante dubbio, adesso è una preoccupante certezza e si chiama Imu (Imposta municipale unica)”. Lo afferma in una nota Antonio borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Poco importa – aggiunge Borghesi – se si tratti dell’Ici o meno. Evitiamo di porci o porre al governo una domanda che sarebbe retorica e non risolverebbe il problema. Il fatto grave è che i cittadini, dai più ricchi ai meno abbienti, si troveranno a dover pagare una tassa in più. Ed ecco servita sul vassoio d’argento da parte del governo la fregatura che da tempo ci aspettavamo”.


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Mercoledì 23 Giugno 2010 - ore 10:59 [in categoria: economia]

Fiat. Belisario: é beffa al quadrato

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ci auguriamo che non rispondano al vero le indiscrezioni secondo cui la Fiat, dopo il risultato del referendum, sarebbe intenzionata ad abbandonare il progetto per Pomigliano". Lo dichiara il senatore Felice Belisario, Presidente del gruppo Italia dei Valori a Palazzo Madama.
"Se così fosse, sarebbe la prova provata che il progetto industriale e occupazionale di Marchionne era solo un bluff e che il suo intento era ed è solo quello di terminare la produzione di auto negli stabilimenti italiani. Prima Termini Imerese, ora Pomigliano, poi forse toccherà a Melfi, tutti stabilimenti costruiti con gli aiuti di Stato.
"Il risultato del referendum è la risposta a un ricatto che implica la rinuncia a diritti sanciti dalla Costituzione, come lo sciopero e la malattia, tanto è vero che tantissimi operai hanno votato in dissenso rispetto alle indicazioni dei sindacati di riferimento che - ricorda Belisario - avevano firmato l'accordo Marchionne senza nessuna capacità di mediazione. Se è vero che la Fiat deve poter produrre secondo moderni standard industriali, è altrettanto vero che gli operai non possono essere trattati come le macchine che producono".
"Se oggi la Fiat decide di chiudere Pomigliano - conclude Belisario - siamo alla beffa al quadrato, consumata, come sempre, sulla pelle dei lavoratori, con un Governo latitante che pensa soltanto alle intercettazioni e ai problemi giudiziari di molti suoi componenti".


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Martedì 22 Giugno 2010 - ore 16:25 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: dal Governo un regalo ad evasori e furbetti

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Dopo aver negato per due anni l'esistenza della crisi, il Governo ha preparato una manovra recessiva che deprime l'economia, blocca i consumi, toglie ogni speranza ai giovani, aumenta la difficoltà delle famiglie, non riconosce i diritti maturati. Insomma una manovra lacrime e sangue che pagheranno i più deboli". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando come allo stesso tempo il provvedimento governativo "non prevede nulla contro gli evasori, i furbi e la casta".
"Proprio per questo - ribadisce Belisario - l'IdV ha presentato una manovra alternativa che colpisce speculatori ed evasori e chiede, proprio in questa fase, maggiori sacrifici a banche e compagnie di assicurazione, per risanare i conti, rilanciare l'economia e venire incontro ai problemi dei ceti sociali in difficoltà".


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Lunedì 21 Giugno 2010 - ore 11:14 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: è sbagliata e va cambiata

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il governo scenda dal piedistallo, raccolga l’appello del Capo dello Stato e ripensi la manovra finanziaria, perché quella che ha presentato è iniqua, sbagliata e recessiva”. Lo afferma il capogruppo IdV al Senato, Felice Belisario, secondo cui “fa bene Napolitano a sottolineare che in un momento così difficile per il Paese è necessario porre al centro del dibattito politico il risanamento e il rilancio dell’economia e che bisogna farlo con equilibrio ed equità. L’Italia dei Valori – continua – ha presentato una manovra alternativa di 65 miliardi di euro che sposa esattamente i rilievi mossi dal Capo dello Stato. Questo a dimostrazione che si può intervenire senza fare macelleria sociale, chiedendo di più a chi ha di più e mettendo finalmente le mani nelle tasche di speculatori ed evasori fiscali. Su questi temi – conclude Belisario - siamo pronti ad un confronto a tutto campo per mettere a nudo il bluff del governo”.


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Venerdì 18 Giugno 2010 - ore 14:56 [in categoria: economia]

Lannutti: Bene la tassa sulle banche, ma vigilare su ricadute su famiglie e imprese

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Tassare le banche, che sono tra le principali colpevoli della crisi economica che ha sta distruggendo il nostro tessuto sociale, non solo è un dovere, ma è anzi una misura tardiva". IL capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, paventa però "un pericolo, che governo, Banca d'Italia e Antitrust dovrebbero, se ne fossero capaci, scongiurare e su cui noi invece vigileremo senza sosta: la maggiore tassazione non può assolutamente avere una ricaduta su famiglie e imprese".


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Giovedì 17 Giugno 2010 - ore 15:06 [in categoria: economia]

Crisi. Lannutti: con manovra tassare subito banche

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il Governo dovrebbe inserire subito nella manovra economica una buona tassa sulle banche, senza aspettare che le lobby del credito e della finanza si organizzino per evitarla o rimandarla sine die. Solo così sarà possibile far pagare il conto a chi, in definitiva, ha provocato la crisi".
Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, annunciando di aver presentato alcuni emendamenti al ddl "che già contemplano misure urgenti per far pagare anche i banchieri come il Signor Profumo di Unicredit, che hanno continuato indisturbati ad aumentarsi stipendi e stock option, alla faccia dei correntisti costretti a pagare 3 euro per prelevare contante agli sportelli".
Secondo Lannutti "far pagare anche ai banchieri i costi della crisi da loro stessi provocata per avidità di guadagno e propensione all'azzardo è cosa buona e giusta. Ma anche le piccole oligarchie di Bankitalia, un esercito di 7.629 dipendenti per lo più con il grado di colonnelli e generali (per finalità retributive) che si sono aumentati gli stipendi del 7,1 per cento nel 2009 e che costano all'erario ben 800 milioni di euro l'anno con una media retributiva di 112 mila euro l'anno, devono cominciare a pagare il conto. Ci vorrebbe almeno una riduzione del 15% delle loro prebende".
"Gli emendamenti che ho presentato come IdV - sottolinea Lannutti - vanno nella stessa direzione indicata dal cancelliere dello scacchiere George Osborne, che ha annunciato oggi lo smembramento della FSA (la Consob inglese) per riportarla sotto l'egida della Banca d'Inghilterra. Anche in Italia Bankitalia deve assorbire Consob e Isvap, mentre il, il più colossale carrozzone della storia repubblicana, l'AGCOM che costa ben 105 milioni di euro l'anno, deve passare sotto l'Antitrust, l'unica vera authority italiana a cinque stelle, che garantisce anche i diritti dei cittadini e dei consumatori e non solo gli interessi dei potentati economici e della cricca bancaria, finanziaria ed assicurativa".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 17 Giugno 2010 - ore 11:43 [in categoria: economia]

Manovra, su assegno disabili governo faccia mea culpa

      Antonio Palagiano

Antonio Palagiano

“La scusa dell’errore tecnico non regge di fronte alla crudeltà del provvedimento che innalza la percentuale di invalidità necessaria per accedere al sussidio statale contenuto nella manovra. È necessario un mea culpa da parte di questo Governo, che sempre più spesso propone leggi che discriminano le classi più deboli della nostra società”. Lo dichiara l’On. Antonio Palagiano, capogruppo Idv in Commissione Affari Sociali e responsabile del dipartimento nazionale “Sanità e Salute” dell’Italia dei Valori.

“Per rafforzare la contrarietà dell’Italia dei Valori a questo provvedimento ho deciso di presentare un’interrogazione parlamentare al Ministro Tremonti, invitandolo a ripensare al più presto questa norma – prosegue Palagiano – ed in particolare ricordando le persone affette dalla sindrome di Down che con questo provvedimento si vedranno negare anche l’irrisorio contributo dello Stato; che è spesso un aiuto fondamentale per i malati e le loro famiglie”.

“Il Governo ha il dovere di continuare a tutelare una popolazione che ha già impiegato molto tempo e superato diversi ostacoli per far riconoscere il suo ruolo nella società Italia al di là dei pregiudizi. Mi auguro che la manovra finanziaria – conclude il Responsabile sanità di Idv - arrivi in Aula già priva di questa scellerata modifica, in caso contrario non mancheranno certo i nostri emendamenti”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 16 Giugno 2010 - ore 15:22 [in categoria: economia]

Crisi. Lannutti: il Governo faccia pagare il conto a banche e assicurazioni

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il governo la smetta di inginocchiarsi davanti ai banchieri, rompa gli indugi e accolga gli emendamenti che ho presentato alla manovra economica per introdurre una tassazione su banche, istituzioni finanziarie e compagnie di assicurazione. Così si potrà far pagare il conto della crisi a coloro che l’hanno provocata, ci si sono arricchiti e che hanno continuato a speculare sulla pelle del mercato, delle famiglie e dei lavoratori”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, la cui proposta prevede “l’introduzione di aliquote una tantum per tassare le imprese assicurative con una percentuale sulle riserve sinistri ed una tassa secca sui profitti degli istituti di credito. Inoltre – continua l'esponente IdV - basterebbe recuperare una parte, stimata nel 50%, della Commissione di massimo scoperto che le banche hanno continuato ad incamerare sotto mentite spoglie, aggravandola fino al 1.600% della vecchia commissione secondo l'indagine Antitrust che il presidente Catricalà ha presentato al Parlamento. In questo modo si potrebbero strappare almeno 8 miliardi di euro dalle grinfie di banchieri, che oltre a non pagare mai il conto, lo presentano salato e con tanto di interessi usurari a famiglie e piccole e medie imprese. Basti pensare – conclude Lannutti – che i costi dei conti correnti italiani sono i più alti d’Europa, nonostante le veline dell’Abi (associazione bancaria italiana) vogliano far credere il contrario”.


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Mercoledì 16 Giugno 2010 - ore 11:15 [in categoria: economia]

Fiat. Belisario: meno male che c'è la Fiom

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Meno male che c'è la Fiom-CGIL perché ormai la voce degli altri sindacati è sempre più flebile". E' il commento del sen. Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama all'accordo separato per la produzione della Panda a Pomigliano.
"La spaccatura del sindacato non è affatto un bel segnale per il Paese. La principale responsabilità è del Governo che non ha esercitato alcuna funzione super partes permettendo senza fiatare che la Fiat facesse la voce grossa. Altro che rivincita del riformismo! Anche il referendum - prosegue Belisario - a cui i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano sono chiamati, il prossimo 22 giugno, è una farsa che l'IdV denuncia con determinazione perché è come chiedere all'operaio di scegliere di che morte deve morire: essere licenziato o perdere buona parte dei diritti garantiti dalla Costituzione".
"Basta con le prese in giro e con i ricatti. Considerati i fondi pubblici elargiti alla Fiat, l'IdV pretende che Pomigliano continui a funzionare rispettando però almeno le condizioni minime della dignità dei lavoratori che - conclude Belisario - questo sciagurato accordo cancella completamente".


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Mercoledì 16 Giugno 2010 - ore 10:23 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: una delle peggiori imprese scontentare tutti

      Felice Belisario

Felice Belisario

La manovra finanziaria del governo e' iniqua e aumenta i guasti gia' presenti nel tessuto socio-economico del Paese. Riuscire a scontentare tutti, comprese le Regioni, e' davvero un'impresa delle peggiori che mette in mutande il Paese, non consentendo alle Regioni di far fronte neppure agli impegni a cui il governo ha da tempo abdicato". Lo afferma il capogruppo dell'Idv al Senato Felice Belisario.

"Per questo -aggiunge- l'Italia dei Valori ha proposto una contromanovra economica in grado di trovare risorse recuperandole soprattutto dall'evasione fiscale, cosi' da poterle utilizzare proprio per quei servizi essenziali per la vita dei cittadini che il governo ha scaricato sulle spalle delle amministrazioni locali. Proveremo a cambiare la manovra per renderla piu' equa anche ridistribuendo i tagli che oggi sono sopportati da Regioni ed Enti locali e che aumentano le disuguaglianze a tutto svantaggio dei cittadini, in special modo di quelli delle fasce sociali piu' deboli".



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Martedì 15 Giugno 2010 - ore 16:25 [in categoria: economia]

Manovra, un massacro per regioni, enti locali e cittadini

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Questa manovra massacra regioni ed enti locali, ma la cosa ancora più grave è che massacra i cittadini”. Lo afferma Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Con la solita arrogante capacità di mascherare la realtà – aggiunge Borghesi – il governo continua a sostenere che la manovra non mette le mani nelle tasche degli italiani, quando i 3 miliardi di euro tolti a comuni e province saranno alla fine chiesti ai cittadini. Gli enti locali saranno obbligati ad aumentare i contributi per i servizi o a trasformare questi ultimi in mancati servizi, con la conseguenza che i cittadini dovranno rivolgersi a privati, con costi superiori”.
“La manovra del governo taglia dove non avrebbe dovuto – conclude Borghesi – e a pagare, come sempre, saranno i comuni cittadini”.


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Martedì 15 Giugno 2010 - ore 11:11 [in categoria: economia]

Crisi, sì a liberalizzazioni, governo passi ai fatti

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Italia dei Valori è sempre stata a favore delle liberalizzazioni nel campo dei servizi. In tal senso abbiamo anche presentato una serie di proposte di legge, in particolare una, denominata ‘impresa a carte zero’, che permetterebbe di avviare un’impresa nel giro di ventiquattro ore”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Questa maggioranza, invece – aggiunge Borghesi – in fatto di liberalizzazioni, durante questi anni ha sempre predicato bene e razzolato male, lanciando slogan pubblicitari ingannevoli, per poi essere nei fatto statalista e centralista. Ora al governo chiediamo meno parole e più fatti”.


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Lunedì 14 Giugno 2010 - ore 15:02 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: i dati di Bankitalia confermano che è sbagliata

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Debito pubblico alle stelle, entrate tributarie in calo. Mentre i dati di Bankitalia fotografano un’Italia che preoccupa sempre di più, il gatto e la volpe, ovvero Berlusconi e Tremonti, rispondono a questa situazione d’emergenza con una manovra depressiva e assolutamente inefficace oltre che vergognosamente iniqua”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui “è l’impostazione stessa della manovra che è sbagliata. Primo, perché non favorisce la crescita, e senza una forte crescita non si può pensare di abbattere il rapporto tra debito e Pil; secondo, perché è basata per il 40% su maggiori entrate, rappresentate per lo più da presunto gettito aggiuntivo tratto dalla lotta all'evasione, e invece Bankitalia ci dice che le entrate tributarie continuano a diminuire”. “L’Italia dei Valori – conclude Belisario – ha presentato una sua contromanovra da 65 miliardi di euro basata su interventi selettivi e concreti, una manovra che chiede di più a chi ha di più, che colpisce speculatori ed evasori fiscali e tutela invece i ceti più deboli. Il contrario di quella del governo, la prova che si può e si deve intervenire diversamente prima che per il malato Italia sia troppo tardi”.


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Venerdì 11 Giugno 2010 - ore 17:16 [in categoria: economia]

Belisario. Domani sarò in piazza con la Cgil, poi duro sconto al senato sulla manovra

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Dopo le intercettazioni, in Senato ci apprestiamo a un altro duro scontro per fermare una manovra che, se pure è necessaria, viene pagata solo da poche categorie, le più deboli, e dagli enti locali che saranno costretti ad aumentare le tasse". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, felice belisario. "Berlusconi e Tremonti stanno distruggendo lo stato sociale, gettano nella disperazione centinaia di migliaia di famiglie. Tutto questo aggravato dall'inutilità di una finanziaria che dovrà essere corretta tra qualche mese, quando dovremo fare i conti con la compressione della domanda e con l'aumento della disoccupazione, a livelli mai così alti negli ultimi anni. Eppure una soluzione c'è, basta tenere conto della contromanovra presentata dall'Italia dei Valori che ha saldi addirittura superiori, garantisce una seria lotta all'evasione fiscale e, soprattutto, rilancia la nostra economia, esattamente come accade negli altri paesi europei. Proprio per protestare contro questi tagli indiscriminati sarò in piazza con tutta l'Italia dei Valori che ha aderito alla manifestazione della Cgil a Roma".


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Giovedì 10 Giugno 2010 - ore 14:21 [in categoria: economia]

Pensioni. Carlino: oltre al danno la beffa se non si equiparano anche i diritti

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Se saranno equiparati solo i doveri, le donne oltre al danno subiranno un'ulteriore beffa". Così la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro di Palazzo Madama, commenta il via libera del Consiglio dei Ministri all'aumento dell'eta' pensionabile delle donne nel pubblico impiego dal 2012, come richiesto dalla Commissione Europea.
"E' giusto adempiere ad un obbligo comunitario - prosegue - a patto di riconoscere alle donne anche un sistema di tutele che vada dall'equiparazione dei salari, alla flessibilità dell'orario del lavoro, a un maggiore sostegno alla maternità, fino ai servizi ancora troppo carenti, come gli asili nido e l'assistenza domiciliare per gli anziani. Doveri sì, ma anche diritti sacrosanti".
"Non ci fidiamo di questo Governo che, bravo solo a chiacchiere, oggi assicura l'impiego di un fondo di solidarietà per il sostegno alle stesse lavoratrici. Gli slogan lasciano il tempo che trovano e non sono di nessun aiuto alle donne. l'IdV aspetta i fatti e vigilerà affinché le promesse dell'Esecutivo non restino solo una dichiarazione d'intenti".


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Mercoledì 9 Giugno 2010 - ore 17:24 [in categoria: economia]

Lannutti: Nessuna proroga a Cardia alla Consob, anzi va cacciato

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Se dovesse essere confermata l'indiscrezione di qualsivoglia proroga di Lamberto Cardia al vertice della Consob sarebbe una vera indecenza". Lo dice il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato Elio Lannutti. " Cardia è titolare di un gravissimo caso di conflitto di interesse e ogni giorno di più alla presidenza della Consob è una vergogna. Non è ulteriormente possibile la commistione tra controllore e controllato che ha caratterizzato sin dall'inizio la presidenza di Cardia che avrebbe dovuto essere cacciato già da tempo. Prorogare il suo incarico anche di un'ora va esattamente nella direzione contraria a quelli che sono gli interessi di cittadini, consumatori e risparmiatori. Sulle commistioni di Cardia e i rapporti incestuosi con le aziende vigilate ho presentato proprio oggi l'ennesima interpellanza e a breve presenterò un emendamento alla manovra per sopprimere la Consob, che tutto fa tranne che il proprio dovere, e affidare le sue funzioni alla Banca d'Italia".


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Mercoledì 9 Giugno 2010 - ore 12:10 [in categoria: economia]

Imprese, Berlusconi parla a vanvera

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Berlusconi farebbe bene a smettere di parlare a vanvera. E’ inaudito che un presidente del Consiglio ripeta ciclicamente le stesse cose, fissando delle date, che poi puntualmente non vengono rispettate. La verità è che il premier tenta solo di alimentare un consenso evidentemente in caduta libera”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Se davvero ha intenzione di andare incontro alle imprese – aggiunge Borghesi – allora accolga la proposta di Italia dei Valori, che permette la realizzazione di imprese in un giorno”.


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Mercoledì 9 Giugno 2010 - ore 10:48 [in categoria: economia]

Pensioni, considerare quello femminile lavoro usurante

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“L’equiparazione delle pensioni tra donne e uomini nel nostro paese, alle attuali condizione, è irrealizzabile. L’impressione è che il governo, o almeno parte di esso, voglia questo provvedimento solo per fare cassa, non tenendo conto del fatto che in Italia l’occupazione femminile è ben lontana dagli obiettivi di Lisbona”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Se equiparazione deve essere – aggiunge Borghesi – allora sia reale. L’Italia è molto distante da altri paesi europei sotto il profilo della copertura dei servizi sociali per la prima infanzia e per gli anziani. Italia dei Valori proporrà che quello femminile sia considerato un lavoro usurante, come in realtà è, dal momento che le donne svolgono anche molto lavoro non pagato. In questo modo sarebbe consentito un anticipo dell’età pensionabile di 3 anni. In alternativa, proporremo di introdurre un sistema di crediti ai fini pensionistici per la cura dei figli o dei genitori anziani”.
“Se le nostre proposte non saranno accolte – conclude Borghesi – allora sarà del tutto chiaro che l’intenzione del governo è solo quella di fare cassa”.


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Martedì 8 Giugno 2010 - ore 13:20 [in categoria: economia]

Isvap. Lannutti: finalmente si e’ svegliata, forse perche’ Giannini e’ al capolinea?

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Finalmente anche l’Isvap si è accorta dei furti legalizzati perpetrati da assicurazioni e banche ai danni delle famiglie italiane, una vergogna che le associazioni dei consumatori denunciano da almeno 10 anni. E’ la prima relazione dell’istituto che può essere in parte condivisa, forse perché il presidente Giancarlo Giannini è arrivato al capolinea?”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, sottolineando che “in Italia il premio medio per le polizze Rc auto è più del doppio rispetto a quello applicato in Germania, Francia e Spagna: 407 euro contro, rispettivamente, 222, 172 e 229, con l’indice dei prezzi delle assicurazioni dei mezzi di trasporto che nel periodo 2002-2009 ha fatto registrare un incremento del 17,9% contro il +7,1% della media europea”.
“L'Isvap – continua Lannutti – ora dice anche basta alle superprovvigioni percepite dalle banche sulle polizze legate ai mutui, vieta alle banche di essere contemporaneamente beneficiarie e intermediarie delle polizze, stabilisce la restituzione di quote dei premi e delle provvigioni non godute in caso di trasferimento del mutuo da una banca all'altra, esige trasparenza nelle provvigioni percepite dall'intermediario: tutte misure condivisibili che però entreranno in vigore solo a dicembre. Resta perciò l’interrogativo di fondo: come mai l’Isvap aspetta tanto e come mai non è intervenuta prima, tutelando davvero i milioni di cittadini caduti nelle grinfie delle banche?”.


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Lunedì 7 Giugno 2010 - ore 16:04 [in categoria: economia]

Manovra. Pedica : Comportamento miope tagliare i fondi allo spettacolo

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

Governo Berlusconi: uno spettacolo indegno". È brandendo un cartello con questo slogan che il sen. Stefano Pedica, coordinatore regionale IdV del Lazio, è sceso in piazza Navona a manifestare "contro i tagli alla cultura e allo spettacolo disposti senza criterio dal Governo. Proseguiremo in Parlamento la battaglia degli operatori del settore - afferma Pedica - contro una serie di tagli indiscriminati che incidono pesantemente sul futuro di questo comparto importantissimo non solo dal punto di vista sociale e culturale, ma anche economico".
Secondo Pedica l'azione prevista contro ben 232 enti culturali italiani non ha basi fondate: "Si cerca di fare economie togliendo qualche spicciolo a chi già ha poche risorse a disposizione - conclude Pedica - senza tener conto del fatto che, con questa politica miope, si rinuncia a prosperosi guadagni domani".


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Lunedì 7 Giugno 2010 - ore 15:43 [in categoria: economia]

Manovra. Lannutti: Sacrifici per tutti, ma non per gli oligarchi della Banca centrale

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"E' immorale chiedere sacrifici durissimi a lavoratori, pensionati e piccole e medie imprese, mentre gli oligarchi della banca centrale continuano ad aumentarsi i loro già lauti stipendi ed entrate accessorie". Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, in un'interpellanza urgente in cui chiede per quale motivo "i banchieri centrali non mettano mano alle forbici riducendo di un buon 10% spese ed oneri, anziché far lievitare 'pro domo loro' costi che finanziano perfino i tornei di bridge e di scopetta".
"Il Governatore Draghi ha aumentato gli stipendi per gli intoccabili di Bankitalia - sottolinea Lannutti - con un incremento del 7% della spesa pro capite per dipendente, arrivata a 113.400 euro nel 2009. Il dato che emerge dal Bilancio di esercizio di via Nazionale comprende sia gli stipendi che gli oneri accessori (cresciuti di oltre il 5% pro capite da 89.300 euro a 93.800 euro) sia le altre spese, comprese quelle relative a diarie per missioni e trasferimenti".
"L'esercito del Governatore Draghi è composto da 7.629 dipendenti, quasi tutti 'colonnelli' o 'generali', con ben 653 dirigenti; 1.450 funzionari; 1.273 coadiutori. Tutti - fa notare Lannutti - lavorano per mantenere la stabilità del sistema, con decisioni contrarie ai diritti dei consumatori e risparmiatori e facendo lievitare perfino le spese di amministrazione, passate da 431 a 450 milioni di euro nel 2009".
"Di fronte questo quadro devastante ci vuole una gran faccia tosta da parte degli oligarchi della banca per chiedere a chi guadagna a stento 1.400 euro al mese di fare i sacrifici, né possono permettersi di indicare i tagli alle pubbliche amministrazioni. Soprattutto quando siamo nel pieno di una crisi economica prodotta dalla loro stessa inerzia, se non da loro diretta collusione con le banche vigilate. È davvero immorale e inaccettabile".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 7 Giugno 2010 - ore 14:08 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: un provvedimento depressivo e pieno di confusione

      Felice Belisario

Felice Belisario

La manovra economica che sta per arrivare in Parlamento é depressiva e piena di confusione.
Dopo aver detto per mesi e mesi bugie sostenendo che la crisi non c'era, Berlusconi e Tremonti hanno fatto marcia indietro: la crisi c'è ed è molto grave, e gli italiani se ne sono accorti da tempo.
Malgrado le continue limature cui viene sottoposta la manovra è insufficiente e si basa soprattutto su nuovi condoni, perché i condoni ci sono, visto che le cosiddette case fantasma altro non sono che edifici costruiti abusivamente, contro ogni regola. Occorre invece, come ha proposto l'IdV nella sua contro-manovra, qualcosa che dia sicurezza e fiducia ai cittadini: bisogna detassare stipendi e pensioni, specie per le famiglie più deboli, e agevolare le imprese perché è il sistema Paese ad essere in difficoltà. Inoltre, occorre stanare davvero gli evasori fiscali, vera piaga italiana, che hanno procurato danni incalcolabili al nostro Paese: lotta senza tregua, altro che scudi fiscali!.
Per quanto riguarda l'innalzamento dell'età pensionabile per l'IdV non rappresenta un tabù: però occorre che sul fronte lavorativo le donne abbiano gli stessi diritti degli uomini soprattutto per quel che riguarda stipendi e adeguamenti di carriera, insieme ad adeguati sostegno nel periodo della maternità.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 3 Giugno 2010 - ore 16:04 [in categoria: economia]

crisi. Lannutti: il governo difenda l'Italia dagli attacchi speculativi

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il governo difenda la sovranità dello Stato italiano dagli attacchi speculativi pretestuosi delle solite oligarchie finanziarie e dei fondi speculativi coaudivati dalle agenzie di rating e dalle banche di affari, attacchi che rischiano di creare ulteriore turbativa ai mercati e di continuare a bruciare il sudato risparmio degli italiani”. E’ quanto chiede il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che aggiunge: “In un momento di grave incertezza per la totale assenza di una politica economica comune europea, in una fase in cui le banche non si fidano più di loro stesse e preferiscono depositare i soldi presso la Bce su conti infruttiferi invece di prestare soldi alle imprese e alle altre banche richiedenti per far uscire l’Eurozona dalla gravissima crisi, il Wall Street Journal esorta la finanza internazionale ad affondare l’Italia, che potrebbe essere il prossimo bersaglio della speculazione del mercato anche se le sue condizioni economiche e finanziarie sono migliori rispetto a quelle di Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda. Cosa rispondono agli attacchi il ministro dell’Economia Tremonti ed il ministro degli Esteri Frattini? Purtroppo – conclude Lannutti – mentre vengono rivolti espliciti inviti a cospirare contro l'Italia, per il suo mercato distorto e la scarsità dei dettagli sul meccanismo di salvataggio dell'euro, il governo italiano si distingue solo per la sua totale assenza sullo scenario internazionale”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 1 Giugno 2010 - ore 13:06 [in categoria: economia]

Manovra. Belisario: Dov'è il testo?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Che fine ha fatto il testo sulla manovra economica firmato dal Capo dello Stato? Su cosa stiamo discutendo in Parlamento?": se lo chiede il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che in Commissione Affari Costituzionali si è nettamente opposto ad incardinare un testo che non è quello ufficiale.
"I parlamentari della maggioranza stanno cercando di instaurare una prassi assurda - sottolinea il presidente dei senatori IdV - perché, ritenendosi liberi di fare quel che pare loro , se ne fregano di norme e regolamenti. Per questo vogliono discutere su una manovra che dovrà costare lacrime e sangue a milioni di cittadini, ma che non è ancora conosciuta in tutti i dettagli. Non è possibile recuperarla sulla Gazzetta Ufficiale su internet e non è visibile nemmeno nel sito del Parlamento, come ha evidenziato anche la stampa ".
"La Commissione - spiega Belisario - ha deciso comunque di incardinare un testo non ufficiale salvo poi azzerare tutto se, quando arriverà quello ufficiale, si dovessero riscontare differenze anche di una sola virgola. Mi sembra un comportamento censurabile e irrispettoso non solo delle regole ma anche della dignità di noi parlamentari".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 1 Giugno 2010 - ore 11:15 [in categoria: economia]

Istat, è allarme giovani, ma manovra governo non l'affronta

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Siamo di fronte ad un nuovo aumento del tasso di disoccupazione, che progressivamente si sta avvicinando alla stima che noi di Italia dei Valori avevamo paventato mesi fa, esattamente quella che il governo aveva escluso”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, commentando gli ultimi dati Istat.
“Nel quadro generalmente preoccupante – aggiunge Borghesi – il dato più drammatico riguarda la disoccupazione giovanile, che riguarda ormai il 30 per cento dei giovani fra i 15 e i 24 anni ed è cresciuta in un anno di 5 punti percentuali”.
“Il fatto forse ancora più grave – conclude Borghesi – è che nella manovra proposta dal governo non viene minimamente affrontato questo tema, che è invece presente nella contromanovra di Italia dei Valori, nella parte in cui da un lato si prevede l’estensione degli ammortizzatori sociali anche ai precari, dall’altro si tagliano di 8 miliardi i tassi alle piccole e medie imprese, proprio al fine di creare condizioni di sviluppo e nuova occupazione”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 31 Maggio 2010 - ore 09:31 [in categoria: economia]

Manovra, maggioranza pasticciona. da noi proposta concreta

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Prima la pantomima della firma, ora le correzioni dal Colle, con conseguenti scontri tra premier e ministro del Tesoro: dimostrazione del fatto che questa maggioranza è vergognosamente pasticciona e ha messo a punto una manovra economica che evidenzia quanto l’Italia sia in mani incompetenti e pericolose”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Italia dei Valori – aggiunge Borghesi – presenterà domani, in una conferenza stampa a Montecitorio, la propria controriforma, una proposta concreta, alla cui base c’è l’idea di far pagare chi non ha mai pagato ed alleviare i comuni e onesti cittadini”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 28 Maggio 2010 - ore 16:10 [in categoria: economia]

Belisario: Con la crisi valutare l'impatto finanziario del federalismo fiscale sui conti pubblici

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La crisi dell'Italia meriterà nei prossimi mesi un puntuale approfondimento dell'impatto finanziario del federalismo sui conti pubblici". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, a margine di un convegno in corso a Napoli dal titolo "Federalismo, dov'è il tavolo". "Guai se una accelerazione solo per piantare una bandierina dovesse portare ad un appesantimento del debito pubblico. Anzi, dobbiamo essere tutti impegnati a ridurlo evitando di far pagare la crisi alle fasce sociali più deboli e alle famiglie. Per questo va tenuto in grande considerazione il monito della Corte dei Conti che ha invitato a fare attenzione alle difficoltà a cui potrebbero andare incontro gli Enti locali".
Per Belisario " Il federalismo fiscale ha l'obiettivo di dare piena attuazione alla Costituzione avvicinandola ail'evoluzione sociale, economica, culturale e legislativa che ha avuto il nostro Paese nel corso di 60 anni di storia. E' finalizzato al godimento pieno di tutti i diritti costituzionali senza distinzione di luoghi di residenza. Quindi, mentre il nord deve favorire una perequazione fiscale, il sud deve bandire l'assistenzialismo e imboccare la strada di uno sviluppo vero tagliando la spesa improduttiva della pubblica amministrazione".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 27 Maggio 2010 - ore 12:32 [in categoria: economia]

Manovra, alla fine a pagare saranno i comuni cittadini

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Sulla manovra il governo ha un atteggiamento fraudolento. Dà annuncio del provvedimento senza depositare il testo in modo da farlo visionare al Parlamento”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Il risultato certo è che alla fine le camere si troveranno a votare un testo diverso da quello illustrato – aggiunge Borghesi – visto il già noto assalto al governo da parte delle corporazioni che vedono a rischio i propri interessi. Alla fine, dunque, ad andarci di mezzo, saranno quelle categorie non protette dalle caste, e cioè i comuni cittadini, su cui ricadranno gli oneri maggiori”.


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Giovedì 27 Maggio 2010 - ore 11:53 [in categoria: economia]

Belisario: Confindustria è fuori dalla realtà

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Tagli agli stipendi pubblici, alla sanità e aumento dell'età pensionabile. Se la ricetta per uscire dalla crisi è questa significa che Confindustria è davvero fuori dalla realtà". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "La crisi la stanno pagando le fasce più deboli e la presidente Marcegaglia pretende di esasperare i tagli già pesanti nello scandaloso provvedimento del governo. C'è sicuramente bisogno di riforme strutturali, ma sono esattamente di segno opposto rispetto a quelle indicate sia dalla Marcegaglia sia dalla ditta Tremonti & Berlusconi. Bisogna rilanciare l'occupazione, la ricerca, la scuola, bisogna puntare sullo sviluppo e sul rilancio dei consumi. Nel frattempo la presidente Marcegaglia potrebbe cominciare col guardare in casa sua. Quanti sono i suoi associati che evadono le imposte? Quanti sono quelli che non rispettano le norme sul lavoro e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro? Quanti sono quelli che hanno deciso di esternalizzare la proprie imprese licenziando in tronco tutti i lavoratori? Faccia un esame di coscienza - conclude Belisario - e poi ne riparliamo".


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Mercoledì 26 Maggio 2010 - ore 19:06 [in categoria: economia]

Belisario. Da Berlusconi nessun pudore

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Annunci, promesse, bugie, il solito ottimismo da quattro soldi, il solito disco rotto per nascondere tagli feroci allo stato sociale, alle regioni,ai dipendenti pubblici, ai ministeri indiscriminatamente. Nessun pudore da parte di chi dal '94 ha promesso di diminuire le tasse e che ancora una volta le aumenterà per porre freno a una crisi che fino ad oggi aveva irresponsabilmente negato". Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, commenta così la presentazione della manovra da parte del presidente del Consiglio. "Inoltre nessuna delle misure annunciate è strutturale per cui, in mancanza di una crescita notevole del Pil che nessun indicatore economico lascia prevedere, è addirittura inutile. Berlusconi fa pagare la crisi alle fasce deboli, come sempre non fa nulla per i precari e i disoccupati e, come al solito, esclude dai sacrifici la casta e la cricca".


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Mercoledì 26 Maggio 2010 - ore 17:29 [in categoria: economia]

Lannutti: Bene sentenza Parmalat, ora istituire il maltolto ai cittadini e indagare sulle banche

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Giustizia è fatta". Il capogruppo del'Italia dei Valori in commissione Finanze, Elio Lannutti, commenta così la sentenza d'appello che ha confermato la condanna a Calisto Tanzi. "Il signor Tanzi - prosegue - paga finalmente per le sue malefatte. Certo, la sentenza di oggi sulla Parmalat non è ancora definitiva, ma conferma la condanna a dieci anni per aggiotaggio, ostacolo alla Consob e falso in revisione. In attesa della sentenza della Corte di Cassazione speriamo che si faccia in fretta anche a restituire quello che il signor Tanzi e i suoi compari hanno tolto dalle tasche ai cittadini. Resta da capire - conclude Lannutti - il ruolo delle banche che in un crac di tali dimensioni, pari a 14 miliardi di euro, hanno certamente avuto pesanti responsabilità che la magistratura dovrà accertare"


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Mercoledì 26 Maggio 2010 - ore 16:43 [in categoria: economia]

Manovra, parole Gelmini sono barzelletta

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Le parole della Gelmini sulla manovra sono una vera e propria barzelletta. Il ministro si ritiene soddisfatto perché non ci sono tagli a scuola e università. Ma, ci chiediamo, quali tagli avremmo dovuto aspettarci ancora, dopo lo scempio che il governo ha già fatto in questo settore?” E’ quanto dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Nella scelleratezza della politica di questo governo – aggiunge Borghesi - forse al settore della scuola spetta il primo posto per indecenza. Se non bastassero i tagli vergognosi che il governo ha apportato, adesso viene fuori la questione dei corsi di formazione per i docenti. Nell’atto del governo oggi all’esame della commissione Bilancio, non si comprende dove si intenda trovare i fondi per finanziare questi corsi. Il dubbio è che gli oneri dei corsi di essi vadano a gravare sulle tasche degli studenti universitari. Italia dei Valori ha sollevato la questione, chiedendo chiarimenti al riguardo”.


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Mercoledì 26 Maggio 2010 - ore 14:42 [in categoria: economia]

Fisco. Lannutti: Tremonti riferisca su eventuali movimenti illeciti delle banche verso San Marino

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il ministro Tremonti venga a riferire in commissione su eventuali movimentazioni finanziarie illecite commesse dalle banche e destinate a San Marino”. Lo chiede il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, dopo il blitz antievasori della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle entrate in 78 filiali di sedici banche, più due fiduciarie italiane, di sei regioni italiane. “Sul riciclaggio dei capitali illeciti accertati dalla Procura della Repubblica di Forlì in merito all'inchiesta Delta-Cassa di Risparmio di San Marino – ricorda Lannutti - ho già presentato numerose interrogazioni che purtroppo non hanno avuto alcun riscontro. In un momento così difficile per il Paese – conclude - la lotta all’evasione fiscale deve avere priorità assoluta. Invito perciò il ministro dell’Economia a informare quanto prima il Senato su ogni notizia utile per il successivo sviluppo di indagini volte a ‘scovare’ evasori e recuperare capitali illecitamente portati all'estero”.


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Mercoledì 26 Maggio 2010 - ore 12:40 [in categoria: economia]

Dati Istat sono risultati di politica economica sbagliata

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“I dati forniti oggi dall’Istat danno dell’Italia un’immagine altamente drammatica. Giovani fra i 30 e i 34 anni costretti a rimanere in famiglia per problemi economici, questo è il dato che preoccupa di più, alla cui base c’è la precarietà senza riforma degli ammortizzatori sociali, quella politica economica che il governo ha portato avanti fino ad ora, senza tutelare la fascia di società che maggiormente sarebbe stato opportuno proteggere dalla crisi”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“La manovra anticrisi avrebbe potuto rappresentare l’occasione giusta per tutelare questa fascia di popolazione – aggiunge Borghesi – ma, come sempre, il governo ha ben pensato di far ricadere il peso della grave situazione economica sulle fasce più deboli, salvaguardando la casta e dando il via ad una serie di misure che sono solo un patetico tentativo di tamponamento ai danni fatti fino al momento”.


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Mercoledì 26 Maggio 2010 - ore 11:55 [in categoria: economia]

Crisi. Carlino: i dato Istat smascherano bugie Governo su precariato

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"I dati Istat hanno ancora una volta smascherato la solita bugia ideologica che il precariato è il giusto meccanismo d'ingresso verso la stabilità. Viceversa, il 63% di chi ha perso il lavoro aveva un contratto atipico". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro commentando gli ultimi dati Istat.
"In questo Paese si nasce, si cresce e si muore precari, anche perché il Governo non ha adottato una sola misura volta a salvaguardare i più deboli, creando anzi una guerra tra poveri: tra una giovane generazione senza diritti e i loro padri vissuti in un'epoca di conquiste dei diritti sindacali che la destra sta provvedendo a smantellare pezzo per pezzo. Il prossimo muro pronto a cadere sta arrivando con l'imminente manovra che colpirà maggiormente i soliti noti: disoccupati, precari, dipendenti, salvando invece le grandi rendite, le banche, la cricca e la casta. Insomma, tutti quelli che hanno la responsabilità di aver ridotto il Paese in questo stato".


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Martedì 25 Maggio 2010 - ore 19:23 [in categoria: economia]

Belisario-Donadi: Dov'è l'equità chiesta da Napolitano per la manovra?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Dov'è l'equità chiesta da Napolitano?". Se lo chiedono i capigruppo dell'Italia dei Valori di Senato e Camera Felice Belisario e Massimo Donadi. "Questa manovra punisce come al solito i lavoratori dipendenti, soprattutto quelli pubblici, massacra le Regioni e avrà una ricaduta terribile sulla domanda interna. Insomma, esattamente il contrario di quello che si sarebbe dovuto fare". Per Belisario e Donadi "a pagare sono i lavoratori, i precari, i disoccupati e i pensionati, cioè coloro che hanno già dato, a cui le Regioni e gli enti locali saranno costretti a tagliare i servizi. Nessun intervento sulla speculazione finanziaria e il solito condono per fare cassa. Insomma, una manovra pessima, senza alcuna riforma strutturale e che rischia di portare l'Italia in recessione. L'Italia dei Valori la combatterà nel paese e in Parlamento perché chi fino a ora ha negato la portata della crisi economica adesso dovrebbe andare a casa e non pretendere che a pagare siano i soliti: fasce deboli e ceto medio".


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Martedì 25 Maggio 2010 - ore 17:30 [in categoria: economia]

Mascitelli: No al dl di aiuti alla Grecia, i governi salvano le banche e salassano lavoratori e pensionati

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

"Mentre nel nostro paese la principale causa di ingiustizia sociale resta la sperequazione fiscale, una spregiudicata cricca internazionale di grassatori dell'alta finanza ha deciso una razzia ai danni della povera gente di alcune dissestate nazioni dell'Europa". Lo ha dichiarato il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Bilancio al Senato, Alfonso Mascitelli che annuncia il voto contrario al dl che stanzia aiuti alla Grecia. "I governanti, per erigere una barriera finanziaria, oggi non trovano di meglio che salassare ulteriormente i già vessati salariati del pubblico impiego e i pensionati mentre viene salvaguardato il sistema bancario e l'alta finanza: in Italia come in Grecia. Abbiamo percepito da parte del nostro Governo, su una materia così complessa, soltanto un proclama di intenti tardivo, di regole da consegnare al sistema finanziario, come se la crisi non fosse soprattutto una crisi di coesione sociale".


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Martedì 25 Maggio 2010 - ore 16:47 [in categoria: economia]

Manovra. Lannutti: è iniqua ed inefficace, dal governo solo un bluff

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il governo dell’ingiustizia e delle bugie non si smentisce mai. Ci aveva promesso che la manovra non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani e invece adesso che le carte sono scoperte vediamo che era solo un bluff”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, secondo cui “la manovra di Tremonti è assolutamente inefficace, perché prova a svuotare l’oceano con un cucchiaino, ed è vergognosamente iniqua, perché invece di colpire le tante caste che vivono sulle spalle degli italiani chiede sacrifici a lavoratori a reddito fisso e pensionati, mentre i banchieri che hanno provocato la crisi non pagano mai il conto”. Per Lannutti “mancano tagli veri agli sprechi, manca una politica di rilancio della domanda interna e mancano misure serie per la lotta all’evasione fiscale. Ma d’altra parte - conclude - da un governo che è sempre andato a braccetto con i monopolisti, con i cartelli, con i poteri forti, non ci si poteva aspettare altro”.


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Giovedì 20 Maggio 2010 - ore 18:00 [in categoria: economia]

Crisi. Lannutti: la Bce arma i banchieri per fucilare euro e mercati

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“La Banca Centrale Europea evidentemente ha tendenze suicide: invece di prevenire i rischi sistemici e scongiurare le turbolenze sui mercati e l'attacco potente alla stabilità dell'euro, va a braccetto con gli speculatori offrendo alle banche di affari le armi per uccidere i mercati e le corrette regole che devono sovrastare le fondamenta dell'assetto istituzionale dell'Europa dei cittadini”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che poi aggiunge: “Con l’immissione di liquidità per 750 miliardi di euro a tassi regalati e con l’acquisto di covered bond per 52,9 miliardi di euro per aiutare le banche a fronteggiare la crisi, la Bce ricorda il suicidio assistito di quell'esercito che forniva di nascosto armi e munizioni al nemico per farsi fucilare meglio e perdere così la guerra e non si accorge di essere seduta su una polveriera”.
“I covered bond – spiega l’esponente IdV - sono obbligazioni bancarie strutturate, introdotte di recente anche in Italia come sofisticata cartolarizzazione dei crediti, che dovrebbero avere copertura dagli attivi della banca che ha ceduto alcuni titoli o crediti a società veicolo. Quest’ultima per acquistare tali beni chiede un finanziamento alla banca cedente la quale, infine, fornirà il capitale necessario per mezzo dell’emissione di obbligazioni. Le banche, non riuscendo più a garantire i rimborsi dei covered bond cartolarizzati ed immessi sui mercati, non trovando più quelle garanzie di restituzione finora assicurate dal flusso di cassa di un portafoglio crediti variegato e comprensivo di mutui residenziali ipotecari, pubblici e privati, chiedono l'intervento della Bce. E questa – conclude Lannutti - asseconda i loro desiderata senza considerare la pericolosità di tali bond e senza accorgersi del pericolo che fa correre alla stabilità dei mercati, ai risparmiatori e alle famiglie”.


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Lunedì 17 Maggio 2010 - ore 16:29 [in categoria: economia]

Consob. Lannutti: no alla proroga di Cardia, siamo pronti a barricate

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il governo non si azzardi a confermare Lamberto Cardia alla presidenza della Consob, l’Italia dei Valori è pronta a fare le barricate per impedire che il suo mandato sia prorogato ancora una volta”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo IdV in commissione Finanze, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione. “La presidenza di Cardia – continua Lannutti – è stata una sciagura per milioni di italiani. Gli omessi controlli della Consob sulle società quotate hanno infatti permesso che si verificassero crack finanziari e industriali come quelli di Cirio, Parmalat, Omega, Agile, Lehman, Mariella Burani. Invece di tutelare, come avrebbe dovuto, i risparmiatori, il presidente della Consob si è preoccupato solo di difendere gli interessi dei potentati e quelli di famiglia, visto che il figlio Marco era a libro paga di un banchiere come Fiorani e di numerose società quotate controllate dal padre. Cardia ha messo a repentaglio l’autonomia, la legalità e l’indipendenza della Consob – conclude Lannutti – perciò non solo non deve essere ricandidato ma deve essere interdetto dalle pubbliche funzioni”.


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Lunedì 17 Maggio 2010 - ore 11:33 [in categoria: economia]

Manovra, non toccare fasce deboli. Partire da evasione

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“L’idea di chiedere sacrifici a pensionati e lavoratori è vergognosa ed inammissibile. Ecco perché Italia dei Valori restituisce al governo ed al ministro Tremonti la sua proposta indecente”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Riteniamo assurdo – aggiunge Borghesi – che a pagare debbano essere le fasce più deboli, soprattutto di fronte al fatto che l’economia sommersa sottrae al fisco almeno 135 miliardi di euro l’anno, con un’evasione d’imposta pari a 34 miliardi, oltre a 18 miliardi di evasione fiscale stimata per le società di capitali”.
“Italia dei valori – conclude Borghesi – sta lavorando ad un proprio pacchetto di misure, che avrà al centro proprio la questione dell’evasione fiscale. L’idea è di mettere in moto un meccanismo semplice ed immediato per far pagare le imposte da subito a chi non le paga”.


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Mercoledì 12 Maggio 2010 - ore 16:34 [in categoria: economia]

Revolving. Lannutti: Bankitalia scarica proprie responsabilità su inadeguato sistema controlli

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"A cosa serve l'esercito di ottomila dipendenti superpagati della Banca d'Italia se poi l'architettura dei controlli sugli intermediari finanziari che operano in settori come il money transfer, la cessione del quinto e il credito revolving risulta essere inadeguata, come ha riferito oggi nell'audizione tenuta alla Commissione bicamerale antimafia Roberto Rinaldi, capo del Servizio supervisione intermediari specializzati?". Se lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti.
"Se la Banca d'Italia, pur potendo contare sui suoi ispettori super specializzati, tira i remi in barca denunciando l'inadeguatezza dei controlli su un settore insidioso ed importante come le carte revolving i cui tassi di interesse rasentano se non superano quelli degli strozzini, cosa debbono dire altre Autorità come l'Antitrust che di dipendenti ne ha solo trecento? E soprattutto - continua Lannutti - cosa devono fare i consumatori e le famiglie, vittime del sistema?".
"La banca centrale non può gettare il sasso e nascondere la mano: se non è più adatta a vigilare su sistemi di pagamento usurari come le carte revolving, la cui pericolosità e perniciosità è stata ampiamente dimostrata dall'indagine della Procura di Trani e del PM Michele Ruggiero, deve dirlo chiaramente - sostiene il senatore IdV - e non può fare finta di vigilare lasciando consumatori e risparmiatori alla mercé dei comportamenti fraudolenti di banchieri e loro compari".


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Mercoledì 12 Maggio 2010 - ore 11:25 [in categoria: economia]

Lannutti: Maggioranza incoerente cambia idea e vota contro il tetto agli stipendi dei manager

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Dalla maggioranza arriva l'ennesima porcheria a scapito dei cittadini. In campagna elettorale Pdl e Lega votarono il mio emendamento alla legge comunitaria che poneva un tetto agli stipendi dei manager. Ora, a babbo morto, cioè lontani dalle urne, hanno votato in massa contro l'emendamento che ripristinava questa norma cancellata alla Camera". Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, "è una vergogna che manager e banchieri di grande nome possano guadagnare milioni di euro, spesso portando sull'orlo del fallimento le proprie aziende, e che vi sia un esercito di precari, spesso con una o due lauree, costretto a elemosinare contratti di tre mesi a 800 euro. Ancora una volta - conclude Lannutti - i poteri forti hanno esercitato la propria illegittima pressione e, come un sol uomo, la maggioranza, che appena due mesi fa aveva votato a favore del tetto ai manager, ha cambiato idea: una straordinaria prova di incoerenza".


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Mercoledì 12 Maggio 2010 - ore 09:58 [in categoria: economia]

Dl incentivi. Bugnano: Governo fa gioco delle tre carte

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Il decreto incentivi certifica la totale assenza di una vera politica industriale da parte del Governo Berlusconi che, ancora una volta, si cimenta nel gioco delle tre carte". Lo dice la senatrice Patrizia Bugnano capogruppo in Commissione attività produttive che aggiunge "infatti è prevedibile che il provvedimento, in questi giorni in esame, sia sottoposto al voto di fiducia, così come già avvenuto alla Camera".
"Il decreto - prosegue Bugnano - mette a disposizione poche risorse e soprattutto incerte a fronte di una copertura sulla carta di 420 milioni di euro, di cui più di un terzo rappresentano un diverso utilizzo di fondi che erano già stati stanziati per altri scopi. Ma l'aspetto più grave - stigmatizza l'esponente dell'IdV - è che oltre la metà di queste risorse il Governo pensa di reperirle attraverso la lotta all'evasione: un' entrata per sua natura incerta sia nell'an che nel quantum".
"Non posso che essere favorevole a una politica volta a combattere l'evasione fiscale, come strumento di moralizzazione del Paese e anche di reperimento di risorse, una battaglia sostenuta da sempre dall'Italia dei Valori, ma il Governo Berlusconi è incapace di questa azione dal momento che le coperture previste non si sa se e quando ci saranno. E' proprio un' ulteriore presa in giro agli italiani!".


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Martedì 11 Maggio 2010 - ore 16:14 [in categoria: economia]

Crisi. Lannutti: Basta con le promesse, il Governo si impegni per un nuovo ordine economico mondiale

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Come al solito il Governo fa grandi proclami senza che a questi seguano poi azioni concrete. Eppure, per quanto riguarda le regole dei mercati creditizi e finanziari, sono sotto gli occhi di tutti gli effetti devastanti delle scorrerie piratesche contro cui Tremonti e le altre autorità politiche hanno tuonato (in verità alquanto debolmente) negli ultimi tempi. Domenica si è cercato di tappare un buco, ma in precedenza nulla di concreto si è fatto per contrastare questo stato di cose". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, sostenendo ancora una volta la necessità di arrivare ad un nuovo ordine economico e monetario a livello internazionale.
"Che seguito ha avuto la mozione che in proposito fece l'IdV e che ha avuto il placet del Governo?" si chiede Lannutti. "La situazione sui mercati è tale che se non si rivedono le regole, se non si tarpano le ali agli speculatori, alle banche d'affari e alle stesse agenzie di rating che stabiliscono come e dove spostare i capitali internazionali, il rischio di mandare in bancarotta qualche Stato sovrano c'è, eccome".
Per il senatore IdV, insomma "per evitare che alla fine a pagare siano sempre e soltanto i lavoratori e le loro famiglie, occorre che il Governo e le autorità monetarie italiane si adoperino per arrivare al più presto ad una nuova Bretton Woods capace di promuovere un nuovo e più giusto ordine economico mondiale".


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Martedì 11 Maggio 2010 - ore 11:29 [in categoria: economia]

Pdl. Belisario: aumentare stipendio parlamentari è follia solo pensarlo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"In una situazione di gravissima crisi economica, con famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, è una follia che un parlamentare osi soltanto pensare di aumentarsi lo stipendio". Così il senatore Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo madama commenta la proposta del deputato del Pdl, Giorgio Stracquadanio, di aumentare gli stipendi dei parlamentari se questi lavorano e si impegnano.
"Spiace - prosegue Belisario - che l'esponente del Pdl non abbia invece previsto il ritiro dell'indennità se i Parlamentari non fanno niente. Il parlamento è fermo dall'inizio della legislatura, sequestrato per risolvere i problemi di Berlusconi, dei suoi ministri e sottosegretari".
"Stracquadanio stia tranquillo, se la Maggioranza la smettesse di prendere solo ordini dal Presidente del Consiglio e si decidesse ad esaminare provvedimenti che servono al Paese e che l'IdV ha presentato in numero cospicuo, l'Italia - conclude Belisario - avvertirebbe meno la pesante crisi internazionale".


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Lunedì 10 Maggio 2010 - ore 17:18 [in categoria: economia]

Crisi. Lannutti. A guadanarci anche oggi sono i banchieri speculatori

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Chi ha guadagnato dai ribassi di Borsa e dal rating di Moody’s sulle banche italiane che ha provocato uno sconquasso sui mercati, con 20 miliardi di euro bruciati in meno di mezz’ora a Piazza Affari? E chi ha tratto enormi vantaggi dai rialzi di oggi dopo che è stato approntato un piano per salvaguardare con la stabilità dell’euro la stessa tenuta dell’Europa?". Se lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, dandosi anche quella che per lui è una risposta scontata: "I soliti noti, ossia le grandi banche di affari e le banche nostrane che hanno certamente tratto giovamento dal rally di Borsa".
Altra domanda: "Cosa ha fatto in questi anni, almeno ad iniziare dall’agosto 2007 dopo la prima crisi dei sub-prime, la distratta Consob oltre una riunione domenicale per spargere fumo negli occhi ed il tardivo divieto di diffondere i rating emessi dalle agenzie a mercati aperti?". Altra risposta scontata per Lannutti: "Assolutamente nulla di tangibile per prevenire i disastri ed i rischi sistemici che incombono sui mercati con la speculazione su derivati".
Secondo l'esponente IdV "occorre verificare con urgenza il comportamento disattento della Consob, pronta a sanzionare associazioni scomode che denunciano i derivati, ma che non ha mosso un dito né messo in atto alcuno strumento preventivo per sanzionare le vere turbative sui mercati delle Agenzie di rating e dei loro compari banchieri, che oltre ad aver generato crisi sistemiche, si sono arricchiti anche oggi con il gioco di rialzi e ribassi immotivati di Borsa".
In particolare, sottolinea Lannutti, "se è scandaloso il comportamento della Consob, è altrettanto censurabile la condotta di alcune testate di proprietà delle banche e di Confindustria che, oltre a non avere dato voce alle denunce sulle agenzie di rating e sulle banche di affari, cantano le lodi di un’autorità di Borsa che non ha mosso un dito per tutelare i diritti dei piccoli risparmiatori e degli azionisti truffati dalla speculazione".


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Domenica 9 Maggio 2010 - ore 11:12 [in categoria: economia]

Crisi Grecia. Belisario: Non devono pagare solo i più deboli

      Felice Belisario

Felice Belisario

“La crisi economica che si è abbattuta sull’Europa mette in difficoltà le famiglie e le imprese italiane soprattutto perché il Governo in questi anni non ha fatto alcunché per aiutarle nei momenti di gravi difficoltà. Adesso deve essere preoccupazione comune la salvaguardia dell’euro e, riaffermando la nostra solidarietà europea, l’adozione di provvedimenti i cui costi non devono però essere sopportati solo dalle fasce più deboli della popolazione. Nel rispetto della Costituzione chi più ha più deve dare”. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.


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Venerdì 7 Maggio 2010 - ore 14:04 [in categoria: economia]

Lannutti: Spesso i notai legalizzano le evasioni fiscali

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La vicenda Scajola ha portato nuovamente alla ribalta la cattiva consuetudine se non di un'intera categoria professionale, quella dei notai, almeno di gran parte di questa. Sono in molti, infatti, a redigere e registrare atti di compravendita immobiliare per cifre che poi vengono dimezzate o ridotte ancora di più al momento in cui loro stessi, quali sostituti di imposta, incamerano la tassa di registro. Insomma, con buona pace del ministro delle Finanze di turno sono i notai di una evasione fiscale ormai talmente consolidata da sembrare legale!".
Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al senato, Elio Lannutti, il quale ricorda come, "dalle dichiarazioni rese ai pubblici ministeri che indagano sulla cricca degli appalti del G8, risulterebbe che il notaio Gianluca Napoelone ha redatto e convalidato la compravendita dell'appartamento di via Fagutale a Roma tra Scajola e le sorelle Papa avvenuta con gli ottanta assegni della Deutsche Bank per 900 mila euro e di assegni della banca San Paolo Imi per altri 600 mila euro, mentre sull'immobile sarebbe stata pagata una tassa per soli 610 mila euro".
"Per quale ragione - si chiede Lannutti che in proposito ha presentato anche un'interrogazione parlamentare - i notai, pubblici ufficiali che dovrebbero garantire la legalità fiscale, quando a seguito di fatti di cronaca giudiziaria vengono scoperti essere i 'consigliori' per evadere o eludere il fisco non vengono mai radiati dall'Albo? Forse perché il loro Ordine, organismo molto influente sulle istituzioni, sembra essere solo uno strumento per perpetrare una casta chiusa che non offre alcun accesso alla professione a tanti giovani meritevoli ma non predestinati?".


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Giovedì 6 Maggio 2010 - ore 11:51 [in categoria: economia]

Crisi. Lannutti: i Governi scherzano col fuoco

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"L'euro è sotto attacco, l'Europa brucia: o interveniamo subito, o rischiamo la dissoluzione della moneta unica. I Governi stanno davvero scherzando col fuoco". Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze commentando le valutazioni dell'agenzia internazionale Moody's sul rischio di un contagio della crisi greca per il sistema bancario europeo, in particolare per Portogallo, Spagna, Irlanda, Italia e Gran Bretagna.
"Gli attacchi provengono dalle stesse agenzie di rating Moody's, Standards&Poor's, Fitch pregne di conflitti di interesse nell'azionariato come Bankitalia con le banche. Ovviamente anche l'Italia rischia l'effetto domino perché abbiamo il debito pubblico tra i più elevati del mondo, anche se equilibrato dalle attività finanziarie e patrimoniali delle famiglie. Mentre i Governi non stanno facendo nulla per trovare soluzioni condivise per risolvere questa crisi, qualcosa per fortuna si muove almeno in commissione Finanze del Senato che oggi, in maniera tempestiva, ha approvato all'unanimità una Risoluzione sulle nuove regole della finanza e delle banche.
"Ora però è urgente un intervento più massiccio, a livello di G20 per trovare misure che possano prevenire bolle speculative, da parte delle solite banche d'affari. I Governi devono bloccare questi bankster che conseguono i profitti attaccando i Paesi più deboli e con essi la stabilità monetaria dell'euro".


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Mercoledì 5 Maggio 2010 - ore 17:38 [in categoria: economia]

Belisario: Da Scajola a Berlusconi, dalla padella alla brace

      Felice Belisario

Felice Belisario

Con Berlusconi all'interim del ministero dello Sviluppo economico cadiamo dalla padella alla brace". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Se per Scajola, infatti, non c'è ancora un avviso di garanzia, Berlusconi è un corruttore acclarato, come scrive la corte di Cassazione nella sentenza sul caso Mills. Inoltre il ministro Berlusconi ha potere di controllo e di indirizzo sia sulle sue aziende sia sulle aziende che non gli appartengono. Clamoroso il caso della Rai. Proprio il premier, ad esempio dovrà firmare il nuovo contratto di servizio. Questa autonomina - conclude Belisario - è una mortificazione per l'Italia. Siamo davanti a un caso di conflitto di interesse sempre più grave ed evidente".


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Mercoledì 5 Maggio 2010 - ore 15:20 [in categoria: economia]

Crisi. Lannutti: I morti di Atene pesano sulla coscienza dei ‘bankster’, il G20 fissi subito nuove regole

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Mentre la Grecia e parte dell'Europa bruciano per diretta responsabilità dei ‘bankster’ e dei banchieri centrali collusi, politici e capi di governo utilizzano i secchi di acqua non per spegnere l'incendio ma per farsi la doccia ed arrivare ‘puliti’ ai funerali dell'euro”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, sottolineando che “l'Unione europea, Germania in testa, non ha capito la gravità della crisi prodotta dai ‘bankster’ ed ha preso tempo subordinando gli aiuti a beghe elettorali interne”.
“La potenza economica di fuoco di questi banchieri d’affari, collusi con i governi e con le autorità monetarie e le agenzie di rating, è enorme – continua l’esponente IdV–. I governi democratici che hanno delegato devono riprendere la strada delle regole e delle sanzioni se non si vorranno celebrare, con i funerali dell'euro, la dissoluzione della civiltà giuridica basata sulla democrazia e non sull'oligarchia di pochi che governano i destini del mondo”.
“I governi del G20 – conclude Lannutti - hanno il dovere di convocare una riunione urgente per fissare nuove regole più stringenti per banche e finanza, perché affidare ai bankster e agli oligarchi la soluzione della crisi equivale ad affidare ai vari Dracula la custodia della banca del sangue”.


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Martedì 4 Maggio 2010 - ore 15:08 [in categoria: economia]

Grecia/Crisi. Lannutti: Tremonti venga subito a riferire, come chiediamo da tempo

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il ministro Tremonti venga immediatamente in Aula a riferire sulla crisi greca e sui riflessi che potrebbe avere sul debito pubblico italiano, visto che continua ad aumentare pesando ormai per oltre 30mila euro per ogni abitante, neonati compresi". Lo dice il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione finanze che aggiunge "da tempo l'IdV ha chiesto lumi al ministro, sia con interrogazioni che con richieste in Aula, l' ultima volta mercoledì scorso".
"Da Tremonti - prosegue - ci aspettiamo anche maggior determinazione su nuove regole finanziarie e sulla tanto decantata nuova Bretton Woods che dovrebbe servire per evitare agli speculatori, agenzie di rating, banche d'affari, con la complicità delle autorità monetarie, di mettere a ferro e a fuoco i redditi delle famiglie e dell'economia interconnessa globale".
"Qualche presa di distanza dalle banche è doverosa da parte dell'Esecutivo che - conclude Lannutti - sembra aver rinunciato al suo ruolo, come è successo alla Cassa Depositi e Prestiti dove il ministro dell'economia, che pure ha il 70 % delle quote azionarie, ha scelto di non nominare un economista super partes, chinando la testa rispetto alle nomine imposte dalla solita banca Intesa- Sanpaolo, con il presidente Bazoli in testa".


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Lunedì 3 Maggio 2010 - ore 17:03 [in categoria: economia]

Dl incentivi, misure inutili. Porteranno a crollo domanda

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“E’ un provvedimento assolutamente negativo, anche se le nostre proposte emendative tentano di migliorarlo per quanto possibile” Cos’ Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, nel suo intervento in Aula.
“Se pensiamo davvero di sostenere la domanda interna con 300 milioni di euro, allora viene da sorridere – aggiunge Borghesi – questi sono incentivi inutili, che andranno ad agevolare solamente chi aveva già deciso di acquistare. Ci sarà una iniziale crescita della domanda, cui seguirà, già dopo un mese, un mese e mezzo il crollo della stessa”.
“Per sostenere davvero la domanda, come Tremonti dice di voler fare – conclude Borghesi – e come è indispensabile per la ripresa del Paese, serve una politica industriale seria e globale”.


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Lunedì 3 Maggio 2010 - ore 14:22 [in categoria: economia]

Crisi/Grecia. Lannutti: Goldman Sachs deve essere incriminata

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Anche l'Italia, o meglio, gli italiani pagheranno 5,5 miliardi per le falsificazioni dei conti greci fatte, come sempre, dalla Goldman Sachs, una banca che deve essere incriminata per reati economici contro la stessa sovranità degli Stati e chiamata anche in Italia a rispondere del suo operato". Lo ha detto il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Finanze di Palazzo Madama che aggiunto "soprattutto alla luce delle nuove dichiarazioni dell'a.d. di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, il quale ha riconosciuto che la banca d'affari ha avuto una parte di responsabilita' nella crisi finanziaria provocata dai crediti subprime". "Questi utili conseguiti sulla speculazione con i derivati - conclude Lannutti - devono servire a risarcire gli Stati, i lavoratori ed i consumatori che, a causa di questa avidità di guadagno, sono stati impoveriti".


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Venerdì 30 Aprile 2010 - ore 14:54 [in categoria: economia]

Istat. Lannutti: Governo la smetta di mistificare la realtà

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"I dati Istat di oggi continuano a smascherare le bugie del Governo in materia economica" A dirlo é Elio Lannutti, capogruppo Idv in commissione Finanze. "Sul fronte occupazionale la tanto decantata ripresa sembra infatti non trovare minimamente riscontro, tant'è che a marzo gli indicatori economici stimano un aumento degli "inoccupati" all'8,8%". Il fallimento delle politiche economiche - prosegue Lannutti - é sotto gli occhi di tutti, tranne che del governo che getta quotidianamente fumo negli occhi degli italiani a suon di proclami puntualmemte disattesi. Basta con i soliti spot governativi, é tempo che la maggioranza si decida a guardare con serietà ed impegno concreto ai veri problemi degli italiani, primo tra tutti la piaga della disoccupazione. Il primo maggio sarà la festa dei lavoratori; la realtà dei fatti - conclude Lannutti - porta a credere che nelle piazze italiane, più che festeggiare, ci saranno tante persone a manifestare, ancora una volta, per la mancanza di un lavoro".


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Mercoledì 28 Aprile 2010 - ore 13:19 [in categoria: economia]

Istat. Belisario: La disoccupazione aumenta e il governo racconta solo bugie

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il Governo la smetta di raccontare bugie agli italiani". E' il commento ai dati Istat di Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, che stigmatizza: "Di fronte a questi ulteriori dati negativi, continuare a sostenere che tutto il possibile per affrontare la crisi è stato già fatto o che la fase più dura è passata, è inammissibile".
"Se il tasso di disoccupazione giovanile - prosegue Belisario - è aumentato di più di 4 punti percentuali nel 2009 e se le regioni meridionali mostrano i livelli più alti, significa che l'esecutivo non ha fatto nulla per il Paese e in particolare per il Sud, solo promesse puntualmente non mantenute per seguire la politica dettata dalla Lega".
"E se neanche la disoccupazione giovanile smuove il Governo, c'è un dato ancor più allarmante e pericoloso che l'esecutivo fa finta di non considerare: quello riferito agli inattivi, il cui tasso si posiziona addirittura al 37%, molto al di sopra della media europea".
"Non serve nascondere la gravità della crisi: se continuiamo di questo passo - conclude Belisario - rischiamo di finire come la Grecia o, nella migliore delle ipotesi, di avere un'Italia fanalino di coda dei Paesi industrializzati".


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Mercoledì 28 Aprile 2010 - ore 11:28 [in categoria: economia]

Il dl incentivi sta diventando un decreto condoni

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Il dl incentivi sta diventando un dl condoni”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Il decreto – aggiunge Borghesi – si sta rivelando una sorta di veicolo per condoni generalizzati, nei confronti dei concessionari, ma anche nei confronti dei contribuenti. Tremonti, in sostanza, ha ripreso la sua strada di uomo dei condoni, dando uno schiaffo in faccia ai contribuenti onesti”.
“Tutto questo – conclude Borghesi – rischia di portare il nostro paese ad un degrado simile a quello della Grecia”.


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Martedì 27 Aprile 2010 - ore 15:18 [in categoria: economia]

Inps. Lannutti: Il governo racconta frottole, qualcuno dovrebbe spiegare a Letta che non sono solo rose e fiori

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Qualcuno dovrebbe spiegare al dottor Letta che i conti Inps non sono solo rose e fiori”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commmisione Finanze, che poi aggiunge: “Nessuno vuole fare il profeta di sventure, ma è opportuno sottolineare che l'avanzo finanziario 2009 di 7.961 milioni di euro dipende principalmente dai contributi dei lavoratori stranieri (1.569.396 gli iscritti all'Inps), che versano 6.260,8 milioni di euro senza che venga loro erogata alcuna prestazione pensionistica, a causa delle iscrizioni recenti”.
“E’ anche il caso di ricordare – continua l’esponente IdV - che a fronte di un incremento del 2,3% delle entrate rispetto al 2008 c’è stato un aumento piu' sostenuto, sempre rispetto al 2008, delle uscite, che sono cresciute del 4,6%. E la tanto propagandata social card, che doveva essere erogata a milioni di nuovi poveri, ha riguardato 636.962 beneficiari nel 2009, con un numero complessivo di 2.949.031 ricariche effettuate, per un importo totale di 236 milioni di euro”.
“Non ci siamo mai iscritti al partito dei catastrofisti – conclude Lannutti - ma neppure a quello degli allocchi, che si bevono le frottole raccontate da un governo che dovrebbe fare di più, per esempio tagliando spese e consulenze ed oneri a fondo perduto per decine di miliardi di euro così da aiutare i nuovi poveri come i giovani ed i precari, i cui unici ammortizzatori funzionanti spesso sono rappresentati dalle famiglie e dai vecchi, che fanno vita di privazioni dopo aver lavorato per aiutare figli e nipoti”.


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Lunedì 26 Aprile 2010 - ore 17:04 [in categoria: economia]

Grecia, aiuto da UE darebbe effetto domino

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Aiutare la Grecia da parte dell’Unione Europea, sarebbe una scelta sbagliata, l’effetto domino sarebbe assicurato”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Il discorso che fa il nostro ministro degli Esteri – aggiunge il dipietrista - è facilmente comprensibile: attacca la Germania che chiede rigore perché quel rigore non viene rispettato neanche dal nostro paese,”.
“Se in questo momento si vuole evitare il disastro, la Grecia deve uscire dall’euro – conclude Borghesi – meglio fare a meno di una stanza che veder crollare l’intero condominio”.


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Giovedì 22 Aprile 2010 - ore 14:48 [in categoria: economia]

Carte credito. Lannutti: meglio tardi che mai intervento Bankitalia

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Meglio tardi che mai. La stretta imposta da Bankitalia sulle carte revolving è importante e doverosa, peccato che arrivi sempre dopo le pronunce delle Procure, come ad esempio quella di Trapani o quella di Forlì sul riciclaggio della cassa di Risparmio di San Marino". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti
"Tuttavia, l'Italia dei Valori apprezza la presa di posizione del Governatore Draghi purché non sia l'ennesima propaganda di una Banca d'Italia S.p.a. che continua ad andare a braccetto con i banchieri".
"Per fortuna, il vaso di Pandora è stato scoperchiato! Ma d' ora in avanti, se dovesse arrivare a casa una carta di credito, oppure se venisse commercializzata in un Centro commerciale, alla stregua di pomodori e patate, i consumatori devono denunciare e Draghi deve intervenire immediatamente sanzionando queste vere e proprie istigazioni al debito ".


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Venerdì 16 Aprile 2010 - ore 19:37 [in categoria: economia]

Lannutti: Garantire chi acquista case su progetto

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Cosa intende fare il governo per garantire l'effettiva applicazione della legge che tutela coloro che acquistano case su progetto, in genere cooperative, che poi non vengono costruite nè consegnate?". Lo chiede in un'interrogazione al ministro dell'Economia il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, Elio Lannutti. "Una legge del 2004 prevede che all'atto della stipula di un contratto che abbia come finalità il trasferimento non immediato della proprietà su un immobile da costruire, il costruttore è obbligato a procurare il rilascio ed a consegnare all'acquirente una fidejussione. Ma a quanto pare - prosegue Lannutti - questa norma viene in larga parte disattesa dai costruttori stessi soprattutto nel centro e nel meridione d'Italia. La stessa norma prevedeva l'istituzione di un fondo di solidarietà per gli acquirenti che hanno subito la perdita di ingenti somme di denaro, il cui termine è peraltro scaduto nel 2008, e che al 28 febbraio scorso risulterebbero risorse disponibili per poco meno di 35 milioni di euro". Per questo il senatore Lannutti chiede al governo "quali urgenti iniziative intenda adottare al fine di garantire l'effettiva ed organica applicazione della normativa vigente, quale sia l'esatto ammontare delle risorse affluite al fondo di solidarietà e se non si ritenga doveroso implementare il sistema sanzionatorio per chi non applica la norma e non offre fidejussioni a coloro che acquistano l'immobile".


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Giovedì 15 Aprile 2010 - ore 17:29 [in categoria: economia]

Crisi. Belisario: Bankitalia fotografa l’inadeguatezza del governo

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Più tasse e meno lavoro, ecco l’Italia che Berlusconi fa finta di non vedere”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando come “il Bollettino economico della Banca d’Italia smaschera una volta per tutte le tante bugie del presidente del Consiglio e dimostra ancora una volta l’assoluta inadeguatezza del governo nell’affrontare la crisi”.
“I dati forniti dalla Banca d’Italia – continua il presidente dei senatori IdV - fotografano un Paese in grande difficoltà, in cui calano la fiducia e i consumi e continua invece a crescere la disoccupazione. Servono misure forti di sostegno ai redditi bassi, alle famiglie, alle piccole e medie imprese e invece – conclude Belisario - governo e maggioranza sono tutti occupati a smantellare la Costituzione per assecondare la voglia di regime di Berlusconi”.


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Giovedì 15 Aprile 2010 - ore 17:26 [in categoria: economia]

Fisco. Lannutti: Basta vessazioni, il governo vigili sull'operato di Equitalia

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Il governo salvi gli italiani da Equitalia”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia in commissione Finanze, che sull’operato della società di riscossione dei tributi ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Economia e delle Finanze. “Non è possibile – continua l’esponente IdV - che milioni di contribuenti siano trattati come delinquenti e vessati con atti illegittimi, come l’ipoteca dell’abitazione, per debiti di poche migliaia di euro. Non è possibile che siano costretti a una vera e propria via crucis, con perdite di intere giornate lavorative, per difendersi da cartelle esattoriali non dovute e che, anche quando producono la documentazione che attesta la regolarità della loro posizione, questa non gli venga riconosciuta. E’ poi assolutamente inaccettabile che Equitalia faccia due pesi e due misure, tartassando i cittadini qualunque e chiudendo invece un occhio per i principali partiti italiani o per i contribuenti vip, come sembra sia accaduto nel Lazio. Il governo – conclude Lannutti - si attivi per accertare eventuali responsabilità di Equitalia e assuma i provvedimenti del caso. E’ necessario ristabilire la fiducia dei contribuenti italiani”.


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Giovedì 15 Aprile 2010 - ore 14:57 [in categoria: economia]

Banche. Lannutti: cacciare vecchi pachidermi del credito, ma no a logiche spartitorie

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"L'Italia dei valori chiede un passo indietro alla politica che non può e non deve appaltare il settore bancario secondo logiche spartitorie e clientelari. Ma è anche vero che è ora di cacciare quei vecchi pachiderma che, da oltre 50 anni, governano gli istituti di credito erogando, a loro insindacabile giudizio, credito ai loro amici". Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze.
"E' ora che facciano le valigie questi signori" stigmatizza Lannutti "sempre gli stessi, che non intendono andare in pensione e continuano a difendere con le unghie e con i denti le loro dorate poltrone e i loro bonus sugli stipendi. Emblematico il caso di Profumo che ha uno stipendio di 4,2 milioni di euro, in un fase dove la capitalizzazione della banca è passata da 100 miliardi a poco di 30-35 miliardi di euro. E cioè si è più che dimezzata".
"I banchieri devono prestare attenzione alle richieste delle famiglie e delle piccole e medie imprese, sempre più strozzate da un'erogazione del credito più che clientelare, le cui ricadute incidono sui depositanti, come nel caso Zaleski, un imprenditore che non ha mai prodotto un bullone e a cui i pachidermi del credito hanno erogato senza garanzie 3-4 miliardi di euro, o come nel caso di Zunino della Risanamento Spa salvata con 2 miliardi di euro, solo per le amicizie con i principali banchieri".


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Mercoledì 14 Aprile 2010 - ore 13:34 [in categoria: economia]

Carte revolving. Lannutti: Nei rimborsi necessaria massima trasparenza

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Abbiamo notizia che American Express sta rimborsando i clienti vittime dei tassi usurari delle carte revolving: è un successo ottenuto grazie anche alle sollecitazioni fatte a livello parlamentare, dopo le denunce delle associazioni di consumatori che hanno portato all'apertura dell'inchiesta da parte della Procura di Trapani ". Lo afferma, esprimendo la propria soddisfazione per i risultati raggiunti, il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti.
"È senz'altro una buona notizia - continua l'esponente IdV - a patto però che il tutto non avvenga alla chetichella, come si è soliti fare in simili casi, e che questi rimborsi avvengano con la dovuta trasparenza. Non vorremmo, infatti - conclude Lannutti - che le società emittenti le carte in questione facciano ai loro clienti delle offerte inferiori al danno provocato, contando sul fatto che proprio perché sulla questione c'è la più totale opacità utenti non agguerriti magari accettino".


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Mercoledì 14 Aprile 2010 - ore 12:17 [in categoria: economia]

Belisario: Che fine ha fatto il ddl anticorruzione del governo?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il problema della corruzione è morale, sociale politico ed economico prima che giudiziario". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, durante la dichiarazione di voto in aula sulla mozione anticorruzione presentata dal suo gruppo. Belisario si chiede che fine abbia fatto, "dopo il roboante annuncio del primo marzo, il ddl anticorruzione del governo. L'esecutivo - sostiene Belisario - quando parla di corruzione non è credibile perché vi sono ministri indagati per corruzione e perché la corruzione in atti giudiziari ha visto coinvolto direttamente o indirettamente anche il Presidente del Consiglio dei ministri. Ricordo il caso Previti e il caso Mills. Non a caso il governo si è espresso contro tutte le mozioni dell'opposizione".
Il capogruppo dell'Idv ricorda "che il nostro Paese è collocato, per l'anno 2009, al 63° posto in ambito corruttivo mondiale, dopo Qatar, Botswana, Oman, Macau, Bhutan, Lituania, Namibia, Samoa, Cuba, a pari merito con l'Arabia Saudita". Inoltre, "nel 2009 - secondo il procuratore generale della Corte dei conti - è emerso un deciso aumento delle denunce per fatti di corruzione e concussione accertati, con un incremento fortissimo rispetto al 2008. Il numero delle denunce per fatti di corruzione e concussione accertati è fortemente aumentato rispetto all'anno precedente. Per mettersi a posto con la coscienza da esponenti del governo si afferma che la corruzione è un fenomeno fisiologico, radicalmente ineliminabile. La Corte dei conti parla di una tassa occulta di 60 miliardi di euro l'anno; con quei soldi faremmo tutte le riforme economiche, verremmo incontro alle famiglie italiane e risolveremmo i problemi dell'occupazione".


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Martedì 13 Aprile 2010 - ore 18:41 [in categoria: economia]

Lannutti: Evitare ripetersi di nuovi casi di carte di credito con interessi usurari

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Interventi mirati per evitare il ripetersi di nuovi casi". Lo ha chiesto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze del Senato, Elio Lannutti, in un'interpellanza indirizzata al ministro dell'Economia Tremonti e al ministro dello Sviluppo Economico Scajola, in relazione al caso delle carte revolving. "Con lo stop di Amex di American Express, di Diners e di Fiditalia, da parte della Banca d' Italia sono emerse quelle gravissime anomalie che le associazioni dei consumatori denunciano da tempo". Nell'interpellanza Lannutti chiede "di verificare gli invii anomali delle carte di credito revolving, vera e propria istigazione al debito, recapitate e precompilate nella buca delle lettere delle famiglie senza che siano state mai richieste. Si tratta di carte che, se attivate in momenti di bisogno con l'allettante ricarica di 3.000/4.000 euro, poiché prive di chiare e specifiche condizioni relative a tassi e commissioni praticate da contratti capestro, generano interessi usurari ed anatocistici costituendo un vero e proprio cappio al collo che strangola i cittadini". Lannutti, infine, chiede " se non sia il caso di rivedere in via legislativa gli assetti dell'ufficio di vigilanza di Bankitalia Spa, controllata dalle stesse banche azioniste, i cui comportamenti collusivi ed omertosi danneggiano consumatori, utenti e famiglie".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 13 Aprile 2010 - ore 12:03 [in categoria: economia]

Grave aumento debito. Governo incapace di contenere spesa

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“I dati diffusi oggi da Bankitalia rivelano un pericolosissimo aumento del debito pubblico. Questo è in parte dovuto ad una prevedibile riduzione delle entrate tributarie, ma in larga misura ad un altro, enorme problema di questo governo, e cioè l’incapacità di contenere la spesa”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“la verità è che i consumi intermedi, come le consulenze, i servizi di base per la pubblica amministrazione – aggiunge Borghesi - hanno visto un disastroso aumento. Questo governo di fatto nonostante le promesse iniziali, non è riuscito in alcun modo a contenere la spesa dello Stato”.


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Venerdì 9 Aprile 2010 - ore 15:15 [in categoria: economia]

Stipendi manager. Lannutti: Il governo chiarisca cosa vuole fare

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Governo e maggioranza dicano chiaramente agli italiani da che parte stanno, se con i banchieri come Profumo che si sono autoerogati prebende pari ad 11.690 euro al giorno oppure con i precari e i lavoratori licenziati, che difendono il loro posto di lavoro sui tetti delle fabbriche”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, secondo cui “l'esigenza di porre un freno agli stipendi di manager che sfasciano le aziende pubbliche e di banchieri che si sono deliberati bonus e stock option sfrenati, come i bankster nostrani Profumo e Passera, si scontra con la confusione più totale di governo e maggioranza”.
“La norma sul tetto non superiore al trattamento dei parlamentari (248mila euro lordi annui) – continua Lannutti - è stata introdotta dal Senato il 27 gennaio scorso, con voto unanime su un mio emendamento sul quale si era dichiarato favorevole il governo con il ministro Ronchi. Il governo subito dopo ha però annunciato di voler modificare la norma e alla Camera la commissione Finanze ha approvato, il 24 febbraio, un emendamento che ha cancellato il tetto, lasciando però l'obbligo di tener conto, nella retribuzione dei vertici delle banche, di politiche di prudente gestione del rischio. Il 17 marzo, però, nella commissione Politiche Ue, il governo ha chiesto di cancellare anche questo vincolo. Infine, ieri, un ulteriore ripensamento, che fa rivivere così la proposta che cancella il tetto ma vincola i compensi dei banchieri alla prudenza. Insomma – conclude il senatore IdV - una gran confusione laddove gli italiani vogliono coerenza e chiarezza”.


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Giovedì 8 Aprile 2010 - ore 12:28 [in categoria: economia]

Assogestioni. Lannutti: silenzio assordante su conflitto interessi Siniscalco

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La recente nomina dell'ex ministro dell'economia Domenico Siniscalco a presidente di Assogestioni, Associazione del risparmio gestito, avrebbe dovuto determinare in un Paese serio una forte presa di posizione sia da parte della Banca d'Italia, che dovrebbe tutelare gli investitori, sia della Consob, che dovrebbe vigilare sui conflitti di interessi, imponendo le immeditate dimissioni di Siniscalco. Invece c'è un silenzio assordante". Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze che ha presentato un'interrogazione in merito.
"Siniscalco - spiega Lannutti - svolge ancora il ruolo di Presidente di Morgan Stanley, cioè una banca d'affari che in Italia opera sia nel campo delle fusioni ed acquisizioni che nel campo del trading di azioni e obbligazioni ed altri strumenti, anche quelli di tipo "proprietary" cioè quelli che vengono fatti non a favore dei clienti, ma della banca stessa per il proprio bilancio. Si profila dunque un evidente conflitto di interessi perché in qualità di presidente di Assogestioni Siniscalco può nominare nelle società quotate alcuni consiglieri indipendenti".
"In particolare - stigmatizza Lannutti - i consiglieri indipendenti, come previsto dalle nuove norme della Consob, avranno un ruolo sempre più attivo sulla conoscenza della gestione operativa della società e visto che questi consiglieri indipendenti saranno nominati da Siniscalco, c'è il rischio concreto che questi possano avere accesso ad informazioni riservate potenzialmente utilizzabili a favore di Morgan Stanley dalla quale Siniscalco riceve uno stipendio anche basato sui risultati che porta".
"A fronte di tutto questo- conclude Lannutti - chiedo al Governo se sia a conoscenza dei motivi per cui la Banca d'Italia e la Consob, autorità di controllo preposte, non siano intervenute di fronte ad un evidente conflitto di interessi che si profila nei diversi e delicati incarichi ricoperti da Domenico Siniscalco".


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Giovedì 8 Aprile 2010 - ore 12:22 [in categoria: economia]

Istat. Belisario: subito Riforme per uscire da crisi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La fotografia dell'Istat anche oggi certifica il fallimento delle politiche economiche del governo che, nonostante i ripetuti annunci propagandistici, non ha mai fatto niente per permettere agli italiani di affrontare dignitosamente la gravissima recessione in corso". Lo dichiara il senatore Felice Belisario, Presidente del gruppo Italia dei Valori a Palazzo Madama.
"Gli indicatori economici sottolineano come la crisi si ripercuota in modo sempre più devastante sulle famiglie. Il reddito disponibile è diminuito di quasi il 3% rispetto al 2008. Se poi a questo aggiungiamo il conseguente calo del patrimonio, dei consumi e la difficoltà di accesso al credito possiamo dire che mai è andata così male nella storia del nostro Paese.
"Per questo - conclude Belisario - l'Italia dei valori continuerà a ripetere all'infinito e a voce sempre più alta " le Riforme vanno fatte prima di tutto per uscire dalla crisi, poi possiamo parlare del resto. Non viceversa".


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Giovedì 8 Aprile 2010 - ore 11:12 [in categoria: economia]

Crisi, basta chiacchiere su riforme. Affrontare subito nodo economico

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“I dati forniti oggi dall’Istat dimostrano ancora una volta quanto gravemente il Paese stia risentendo del momento economico fortemente negativo. Ora è necessario che in agenda politica venga posta al primo punto tale questione”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“La questione delle riforme – aggiunge Borghesi – è sicuramente importante e non trascurabile, ma, premesso che attualmente nel calendario della Camera non c’è niente di concreto che vada in quel senso, noi riteniamo comunque prioritario affrontare il nodo economico. Italia dei Valori ha le proposte per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e per aiutare le piccole e medie imprese. A questo punto riteniamo necessario che vengano inserite nel calendario dei lavori parlamentari”.


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Mercoledì 7 Aprile 2010 - ore 14:31 [in categoria: economia]

Credito. Lannutti: I banchieri dettano regole senza pagare il conto

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"L’analisi e le denunce che Idv fa da tempo sui bankster - dirigenti bancari che, spinti dall’avidità di guadagno, creano denaro dal nulla disseminando miseria e povertà, dettando le regole alla politica senza pagare mai il conto - sono condivise dal prof. Guido Rossi, padre della legge Antitrust, il quale in una intervista pubblicata oggi affronta le grandi questioni irrisolte di un capitalismo malato, privo di regole". Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo IDV alla Commissione Finanze di Palazzo Madama.
"Anche l'ex presidente Consob - fa notare Lannutti - sostiene che la democrazia non sa reagire allo strapotere del sistema bancario e che quindi é necessario implementare regole per la finanza che non si possano aggirare e che portino maggiore trasparenza pagando il prezzo, forse, di minori profitti".
"Gli interessi dei banchieri e delle grandi banche di affari non coincidono quelli dei cittadini, dei consumatori e dei lavoratori ridotti sul lastrico e licenziati per gli eccessi della leva finanziaria creata al solo scopo di pagare bonus e prebende proporzionate alla finanza speculativa di carta straccia. Se nel 2009 - continua Lannutti - il sistema bancario ha prodotto profitti record ed ha pagato 145 miliardi di dollari di bonus a dipendenti e manager dopo aver disseminato sul proprio cammino miserie e povertà, la politica ed i Governi devono porre un freno alla speculazione su petrolio e materie prime con le scommesse sulla finanza derivata che fanno aumentare artificiosamente i corsi di benzine e generi alimentari rendendo più poveri i consumatori".
In definitiva, secondo il senatore IdV, "bisogna impedire ai bankster che giocano le proprie fiches a colpo sicuro nella grande roulette truccata della finanza globalizzata, in assenza di doverosi controlli di banche centrali ed autorità monetarie colluse, di vincere sempre senza mai pagare il conto. Temo però che anche in Italia la lezione non sia servita a nulla ed anche il ministro Tremonti, che aveva promesso legal standard ed una nuova Bretton Woods, vada ad ingrossare la lunga schiera dei tanti smemorati di Collegno asseverati agli esclusivi interessi dei banchieri".


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Mercoledì 31 Marzo 2010 - ore 15:02 [in categoria: economia]

Multe pazze. Lannutti: basta vessare i contribuenti

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Quando non integra il reato di vera e propria estorsione, la richiesta ai cittadini di somme non dovute, come fatto da Equitalia e Comune di Roma, è un comportamento contrario ai principi di trasparenza, correttezza e buona fede". E' quanto scrive il senatore Elio Lannutti in un'interrogazione al ministro dell'Economia firmata insieme al senatore del Pd Adriano Musi.
"Richiedere ai contribuenti - prosegue Lannutti - il pagamento di multe risalenti a data antecedente al 31 dicembre 2004, quindi prescritte, e proporne poi il condono, è la dimostrazione che Gerit e Comune di Roma non hanno la certezza dei propri crediti perché non hanno effettuato i controlli rigorosi previsti nella delibera che ha varato la definizione agevolata".

Lannutti sottolinea anche che la sanatoria in atto riguarderebbe "multe già prescritte o notificate male, per le quali si avrebbe diritto a non pagare nulla" ma che "di fronte alla difficoltà e al costo di un ricorso molti cittadini saranno indotti a pagare comunque".
"Per questo - conclude Lannutti - vorrei sapere da Tremonti quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di evitare ulteriori vessazioni ai cittadini che possono nascere dalle cosiddette multe pazze e come intenda intervenire per porre fine ad un fenomeno in taluni casi estorsivo, così da ristabilire la fiducia dei contribuenti italiani".


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Mercoledì 31 Marzo 2010 - ore 12:18 [in categoria: economia]

Art. 18. Carlino: bene rinvio alle Camere, sconfessati Cisl e Uil

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Il ddl sull'arbitrato, il più grave attacco ai diritti del mondo del lavoro dal 1945 a oggi, è per ora rinviato alle Camere. Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per la decisione assunta questa mattina dal Capo dello Stato di non firmare un simile obbrobrio giuridico e sociale". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro.
"La norma che impedisce ai lavoratori di rivolgersi al giudice nel caso di diritti violati, ad iniziare dall'ingiusto licenziamento, è ovviamente incostituzionale e il Presidente Napolitano ha giustamente espresso dubbi sugli obiettivi prefissati dal provvedimento, non ravvisando adeguate tutele per i lavoratori.
"Oggi - conclude Carlino - sono state sconfessate quelle forze sindacali che, anziché stare dalla parte dei lavoratori , hanno ascoltato le sirene di Confindustria e del Governo".


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Giovedì 25 Marzo 2010 - ore 17:39 [in categoria: economia]

Polizze dormienti. Lannutti: Il furto del ministro Tremonti

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il Governo del dire e mai del fare non è ancora riuscito a dipanare l'intricata matassa delle polizze dormienti e prosegue così il sistematico saccheggio del sudato risparmio delle famiglie. E' ora di smetterla". Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, che in merito ha presentato un'interrogazione urgente.
"Il ministro Tremonti - prosegue Lannutti - ha varato la norma, contenuta nel decreto legge sugli incentivi, volta ad eliminare la retroattività sulle cosiddette polizze dormienti, non reclamate dai risparmiatori alla scadenza per svariati motivi. A quanto pare, però, questa norma riguarderebbe soltanto i titolari di quelle polizze le cui compagnie non hanno ancora effettuato i versamenti al fondo presso il Ministero, creando una disparità tra compagnie solerti e gestori di polizze vita ritardatari".
"Tra, l'altro, il ministro della finanza creativa, dopo aver smantellato la commissione di gestione, considerata un intralcio alla sua azione quanto meno poco trasparente, non ha mai riferito né sulla quantità degli afflussi né sul dettaglio delle somme incassate e sul loro corretto utilizzo. L’uso opaco dei soldi dei risparmiatori è un campanello di allarme di una gestione della quale il ministro deve rendere conto. Per questo - conclude Lannutti - l'Italia dei Valori chiede di sapere chi sono stati i beneficiari dei fondi dormienti destinati a risarcire le vittime del risparmio tradito e che invece sembra siano serviti a tutto meno che a questo".


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Giovedì 25 Marzo 2010 - ore 15:24 [in categoria: economia]

Crisi, questo è governo delle frottole e dei passi da gambero

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Per risolvere la crisi serve una politica economica concreta, molto distante da quella adottata da questo governo. L’Italia non ne può più delle frottole che vengono fuori da ogni Consiglio dei Ministri. Ora dal cilindro magico spunta, come per incanto, il pacchetto anti-evasione, con tanto di reinserimento, a partire dal 2011, dell’obbligo di invio al fisco dei nuovi elenchi clienti fornitori. Una norma inserita dal governo Prodi e poi eliminata da Tremonti, nonostante le nostre pressioni in senso contrario. Questo governo, in sostanza, tenta di fare spot elettorali con il passo del gambero”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


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Mercoledì 24 Marzo 2010 - ore 16:44 [in categoria: economia]

Crisi. Lannutti (IdV): Secondo indicazioni banche Governo ne addossa i costi alle famiglie

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Sarebbe uno scandalo grave assecondare i desiderata dei banchieri dell'Abi, che hanno chiesto sgravi fiscali in materia di Irap ed Ires ed un regime di deducibilità più favorevole per l'Iva, mentre Tremonti continua a mettere le mani nelle tasche degli italiani che pagano il fisco alla fonte, operai, impiegati e pensionati, con una pressione fiscale aumentata ancora di un altro 0,5%".
Lo afferma Elio Lannutti, capogruppo IDV nella Commissione Finanze del Senato, denunciando "banchieri come il Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, o il presidente dell'Abi Corrado Faissola, ed oligarchi come Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce, che chiedono a gran voce di far pagare i costi della crisi economica alla fiscalità generale, alle famiglie ed ai disoccupati, trovando orecchie attente nel Governo Berlusconi".
"Mentre lo Stivale affonda più degli altri nella melma della recessione, per colpa della fragilità economica di un capitalismo (a carattere famigliare e fatto di monopoli, oligopoli e cartelli esattori di bollette e pedaggi) aduso a capitalizzare i profitti e socializzare le perdite - continua Lannutti - i banchieri che non conoscono vergogna, che appioppano commissioni, pizzi ed oneri di ogni tipo alla generalità dei correntisti, hanno chiesto al ministro dell'Economia agevolazioni fiscali immediate in vista di Basilea 3".
"I lavoratori, i pensionati e le loro famiglie,che hanno già pagato costi altissimi per l'avventurismo finanziario dei banchieri, non possono continuare a finanziare con una pressione fiscale elevatissima, gli eccessi e la vita agiata dei signori del credito che - conclude Lannutti - continuano come prima e peggio di prima a compiere operazioni spericolate di finanza virtuale, rifiutando di finanziare l'economia reale ed il bisogno di credito delle piccole e medie imprese, imponendo costi e condizioni che spesso sono concorrenziali con gli strozzini".


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Martedì 23 Marzo 2010 - ore 15:13 [in categoria: economia]

Banche. Lannutti: Governo inerte di fronte a stangate per famiglie e PMI

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Mentre i Governi di tutta Europa, in sintonia con la politica di Barak Obama negli Usa, adottano misure legislative per far pagare i costi della crisi ai banchieri che l'hanno provocata creando denaro dal nulla per facili arricchimenti personali, in Italia il governo Berlusconi non adotta alcuna seria misura per far pagare il conto ai banchieri che, con spese e commissioni da strozzini legalizzati, continuano ad addossare ai consumatori ed alle famiglie i costi delle loro politiche aggressive su swap e derivati". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti..
"Ogni giorno - sostiene il parlamentare IdV - le banche si inventano nuovi balzelli: Unicredit chiede ai correntisti 3 euro per prelevare contante allo sportello; 3 euro la Banca Popolare di Milano per cambiare un assegno presso i suoi stessi sportelli; altre banche pretendono il raddoppio dello spread, dallo 0,90% all'1,82%, sui mutui a tasso variabile. Insomma, un saccheggio sistematico e continuativo a danno dei risparmiatori, mentre.il Governo sta a guardare".
"Berlusconi prenda esempio da Angela Merkel, che si appresta a tutelare il sistema creditizio del paese dai rischi sistemici prevedendo una nuova tassa sulle banche più esposte ai rischi. Invece - continua Lannutti - il nostro Governo si gode compiaciuto il saccheggio che gli istituti di credito stanno facendo ai danni di risparmiatori, famiglie e PMI anche attraverso la commissione di massimo scoperto, ufficialmente abolita ma risorta come l'araba fenice sotto altro nome".
"È ora di dire basta a questo Governo inerme che non tocca gli interessi delle banche ed anzi fa accordi spartitori sulle nomine negli istituti di credito. È uno scandalo - conclude il senatore IdV - che deve finire al più presto!"


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Venerdì 19 Marzo 2010 - ore 14:13 [in categoria: economia]

Banche. Lannutti, Abi e Bankitalia come due compari

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Oltre la facile propaganda ci piacerebbe sapere dov'era e cosa faceva la Vigilanza Bankitalia quando alcune società esercenti le carte di credito revolving ricapitalizzavano interessi usurai fino al 251%, oppure quando primarie banche applicavano tassi di interesse incompatibili con la legge antiusura". E' il commento del senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, alle dichiarazioni del vice direttore della Banca d'Italia, Anna Maria Tarantola nel corso del convegno 'La riforma del codice del consumo', organizzato dall'Antitrust.
"Cosa ha fatto la Banca d'Italia per prevenire frodi e truffe finanziarie a tutela dei diritti dei risparmiatori nei crack Cirio, Parmalat, Lehman Brothers ed altre obbligazioni, propagandate sul sito dell'Abi "Patti Chiari" come titoli sicuri ed affidabili? E ancora, dov'era la vigilanza di Bankitalia per prevenire la diffusione di 35,5 miliardi di euro swap e derivati avariati appioppati a piene mani agli enti locali, dai più piccoli comuni di Baschi (TR) e Pollutri (CH), fino al Comune di Milano, dove la Procura della Repubblica ha rinviato a giudizio i banchieri per truffa aggravata?".
"La verità è che Bankitalia ed i banchieri dell'ABI si comportano come il gatto e la volpe di Collodi: chiedono di seminare i denari, frutto del sudato risparmio delle famiglie, negli sportelli bancari, perchè una categoria di intoccabili bankster, impegnati ad accumulare profitti personali e stock option sulla pelle del mercato e dei risparmiatori, possano poi saccheggiarli quotidianamente e scientificamente, ad esempio - conclude Lannutti - con costi di gestione dei conti correnti che sono i più alti del mondo.


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Venerdì 19 Marzo 2010 - ore 12:46 [in categoria: economia]

Incentivi, niente più che una trovata elettorale

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“E’ solo fumo, niente più che una trovata elettorale” Così Antonio Borghesi, vice capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori, commenta il via libera decreto incentivi.
“Con questo decreto – aggiunge Borghesi – si vanno a incentivare prodotti che in larga parte hanno provenienza estera. I vantaggi per i lavoratori italiani saranno ben pochi. Sarebbe stato più efficace destinare questi 300 milioni all’aumento del potere d’acquisto delle famiglie o alla riduzione fiscale”.


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Venerdì 19 Marzo 2010 - ore 12:11 [in categoria: economia]

Dl incentivi. Lannutti: Manovra tardiva e insufficiente

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“E’ una manovra tardiva e insufficiente, il governo stanzia pochi spiccioli che serviranno forse a salvare la sua coscienza ma non a far ripartire l’economia”. Così il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, commenta il via libera del Consiglio dei ministri al decreto incentivi. “Ci chiediamo dove sono andati a finire i proventi incassati attraverso lo scudo fiscale criminale e le sbandierate entrate della lotta all’evasione fiscale – continua Lannutti - forse sono stati utilizzati per tappare ulteriori buchi prodotti da una politica economica rivelatasi miope e devastante per famiglie, lavoratori, pensionati, precari, disoccupati, redditi bassi. Il governo da una parte regala provvidenze ad evasori e riciclatori e dall’altra parte impoverisce i lavoratori, il cui reddito pro capite reale continua rovinosamente a crollare. Bisogna cambiare subito registro - conclude l’esponente IdV– noi dell’Italia dei Valori siamo disponibili a condividere provvedimenti che vadano nella direzione di tutelare il sudato reddito dei lavoratori, il governo però non perda altro tempo e vari subito una politica economica seria”.


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Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 15:12 [in categoria: economia]

Ogm. Di Nardo: Bene stop commissione sementi

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

"Un provvedimento di buon senso che conferma che nel nostro Paese non ci sono i presupposti per dare il via a coltivazioni transgeniche". Cos' il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'IdV in commissione agricoltura commenta la decisione della Commissione sementi geneticamente modificate di negare l'autorizzazione alla domanda di iscrizione al registro di un mais Ogm.
"La posizione dell'Italia dei Valori è la stessa della maggioranza degli italiani: siamo contrari alle manipolazioni genetiche in agricoltura non per motivi prettamente ideologici, ma perché riteniamo indispensabile preservare la biodiversità. Presupposto indispensabile - conclude Di Nardo - per prodotti agroalimentari di qualità che contraddistinguono il nostro Paese".


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Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 13:34 [in categoria: economia]

Crisi: Belisario: Schifani vive fuori dalla realtà

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Mi chiedo in quale Paese viva il Presidente del Senato". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario secondo il quale "dire che la crisi economica non ha aumentato la povertà significa dare uno schiaffo alle tante famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Basta guardare i dati sulla disoccupazione".
"Schifani dovrebbe sapere che la povertà si misura anche in base al potere d'acquisto che le famiglie hanno a disposizione. Ma oggi il Presidente del Senato, come tutto il Centrodestra - sostiene Belisario - sembra aver perso il senso della realtà: anziché adattare a proprio uso e consumo i dati Bankitalia proponga al Governo soluzioni per superare la crisi, di cui il presidente del Consiglio ha sempre negato l'esistenza".
"Parli piuttosto con Berlusconi - conclude Belisario - e lo solleciti a fare qualcosa di concreto per risolvere i problemi reali del Paese, anziché pensare solo ai suoi guai giudiziari e a far chiudere i programmi tv a lui sgraditi".


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Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 12:35 [in categoria: economia]

Agcom. Lannutti: Carrozzone inutile e lottizzato, va sciolta subito

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“L’Agcom va sciolta subito e ripensata da zero, così com’è non è infatti in grado di esercitare il ruolo di autorità di garanzia per il quale è stata istituita”. Lo chiede il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro della giustizia. “Dall'inchiesta di Trani – continua Lannutti - stanno emergendo fatti gravissimi, con il commissario Innocenzi, ora indagato per favoreggiamento, che prendeva ordini da Berlusconi per cancellare dal servizio pubblico trasmissioni sgradite al premier. La conferma del fallimento di un’agenzia completamente lottizzata. Quella che dovrebbe essere un’autorità indipendente è infatti solo un carrozzone costoso e pletorico, che punta esclusivamente ad assecondare, già nella fase delle designazioni spartitorie da manuale Cencelli, gli appetiti dei partiti e degli apparati. Non ha mai tutelato diritti ed interessi dei cittadini nella delicata funzione della difesa del pluralismo dell’informazione, si è rivelata anzi totalmente asservita a interessi politici ed economici forti. E’ insomma evidente – conclude l’esponente Idv – che l’Agcom ha perso di vista quello che dovrebbe essere il suo ruolo di arbitro. A questo punto meglio scioglierla”.


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 17:14 [in categoria: economia]

Stipendi manager. Lannutti: Dal governo un nuovo regalo ai 'bankster'

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“I ‘poveri’ banchieri e manager delle società quotate che tanto fanno fatica ad arrivare a fine mese possono stare tranquilli: ci sono governo e maggioranza che pensano a loro”. Lo afferma ironicamente il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che spiega: “Dopo aver votato all’unanimità al Senato la norma da me presentata per introdurre un tetto ai lauti stipendi di banchieri e manager rivelatisi troppo spesso irresponsabili, la maggioranza ha precipitosamente cambiato idea facendo retromarcia alla Camera e confermandosi totalmente asservita ai poteri forti. Ma non è tutto, perché il governo vuole sopprimere anche le regole che legavano gli stipendi dei manager bancari a criteri di prudente gestione, che invece la commissione Finanze della Camera aveva fatto salve. Un bruttissimo segnale, tra l’altro proprio nel giorno in cui quattro banche sono state rinviate a giudizio a Milano per truffa aggravata in relazione alla vendita di prodotti derivati. Il governo – conclude Lannutti – pensi a fare qualcosa per aiutare famiglie, lavoratori e pensionati travolti dalla crisi, non a infiocchettare l’ennesimo regalo ai ‘bankster’ arricchitisi sulla pelle dei risparmiatori”.


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 16:01 [in categoria: economia]

Crisi, i conti di Tremonti non tornano

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Signor ministro i suoi conti non tornano” Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera, intervenendo in Aula durante la discussione delle mozioni sulla crisi.
“Mentre lei e il governo di cui fa parte insiste nel sostenere che le cose in Italia non vanno male – prosegue Borghesi – l’ultimo rapporto dell’Ocse parla chiaramente in senso contrario: da 15 anni il nostro Paese non cessa di perdere terreno sulla produttività rispetto agli altri paesi più ricchi e farà molta più fatica ad uscire dalla crisi”.
“Basta chiacchiere, signor ministro, è tempo di passare ai fatti – aggiunge Borghesi – Noi chiediamo di favorire l’incremento dei consumi, tramite l’ aumento del potere d’acquisto delle famiglie; un aiuto alle piccole e medie imprese, con una concessione di credito maggiore. Infine proponiamo di riformare il sistema fiscale, facendo pagare di più i consumi di lusso e tassando in modo adeguato le speculazioni finanziarie”.


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 12:54 [in categoria: economia]

Derivati avariati. Lannutti: Banche risarciscano risparmiatori

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Finalmente gli intoccabili sono chiamati a rispondere delle loro malefatte! Dopo le numerose denunce dei consumatori, anche i cosiddetti banksters e le loro aziende che hanno appioppato ad enti locali ed imprese prodotti derivati avariati sono stati rinviati a giudizio": il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, si dice molto soddisfatto per le notizie che arrivano dalla Procura di Milano.
"Questi banchieri spregiudicati, irresponsabili, accecati dalla cupidigia e dal mero profitto che per conseguire ingenti profitti sulla pelle e sul sudore dei cittadini, come è stato accertato dall'indagine conoscitiva della Commissione Finanze del Senato conclusa una settimana fa, hanno piazzato derivati truffaldini ad enti locali, piccoli comuni e piccole imprese condotte al fallimento - conclude Lannutti - devono finalmente pagare un conto salato alla giustizia e risarcire tutti i danni che hanno provocato al mercato ed ai risparmiatori".


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 12:53 [in categoria: economia]

Benzina. Belisario: Elemosine Scajola sono offesa a Lucani

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Le elemosine di Scajola offendono i lucani. Pensi piuttosto ad aumentare le royalties sul petrolio estratto, ad opere pubbliche e a infrastrutture che servano per il decoro e lo sviluppo della Basilicata, ad un piano contro la disoccupazione e di sostegno alle PMI nel Mezzogiorno". Così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta l'annuncio del ministro sul "bonus" che verrà riconosciuto agli automobilisti lucani come contropartita alle estrazioni petrolifere.

"Conosciamo bene il ministro Scajola - prosegue Belisario - passerà alla storia per aver regalato, insieme a Berlusconi, l'Alitalia ai 'soliti noti'; per le valanghe di denaro offerte ai francesi per impianti nucleari obsoleti e pericolosi; per non aver trattato per tempo con l'azienda al fine di evitare la chiusura ormai certa degli impianti Fiat nel Mezzogiorno. Insomma, un curriculum di cui vergognarsi vita natural durante".


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 12:08 [in categoria: economia]

Crisi. Lannutti: Banche non possono pretendere di dare giusta ricetta

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Banchieri e Governatori delle banche centrali non possono pretendere di darci la giusta ricetta per superare le attuali difficoltà economiche, dopo essere stati artefici della grave crisi finanziaria che famiglie e lavoratori stanno ancora pagando a caro prezzo". Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo IdV in commissione Finanze.
"Anche il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi - prosegue l'esponente IdV - ha le sue responsabilità per non aver impedito la degenerazione della finanza che è riuscita a schiacciare reale".
"Non sono le nuove regole sui requisiti di capitale delle banche a costituire una danno alla ripresa, ma l'assoluta deregulation che genera banche troppo grandi per fallire insieme a Governi sempre pronti a sostenerle scaricando il costo del fallimento sui contribuenti".
"Dovrebbero essere i governi a dover intervenire, ma quando la Federal Reserve mantiene i livelli dei tassi troppo bassi fornisce ai banchieri, con il denaro regalato, il combustibile necessario per continuare indisturbati la speculazione sul mercato dei derivati al di fuori di ogni regola e controllo".
"L'Italia dei Valori è delusa e preoccupata dalle posizioni troppo deboli del Governo italiano in sede Ecofin. Infatti, il ministro dell'Economia Tremonti, al di fuori di qualche dichiarazione estemporanea di facciata sulla speculazione finanziaria su derivati ed hedge fund, non è mai riuscito ad ottenere convergenze su una linea chiara volta a superare la mancanza di regole, brodo di coltura della speculazione. Speculazione che - conclude Lannutti - finisce sempre per ricadere sulla pelle contribuenti".


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Martedì 16 Marzo 2010 - ore 17:35 [in categoria: economia]

Finanza. Lannutti: Capitalismo Usa all'attacco dell'Euro

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Cosa sta facendo il Governo perché a livello Ue venga regolamentato il mercato dei derivati che banche ed "hedge funds" (i fondi di investimento ad alto rischio) stanno manipolando per poter sfruttare le difficoltà attuali della Grecia e di altri Paesi europei come Spagna, Portogallo e Irlanda? Lo chiede, in un'interrogazione al ministro dell'Economia, il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti.

Secondo il senatore IdV, che si rifà a notizie del Wall Street Journal, "la speculazione sull'euro ha portato il cambio con il dollaro sempre più verso la parità (alla fine dello scorso anno era a quota 1,51 dollari; attualmente è a 1,355), con i futures arrivati a livelli record, tanto che la FED ha annunciato di aver aperto un'inchiesta sulle banche e sugli hedge funds di Wall Street ipotizzando un potenziale conflitto di interessi: negli ultimi anni avrebbero aiutato la Grecia a nascondere il suo debito, mentre scommettono sulla sua bancarotta".

"La previsione della parità tra le valute americana ed europea - sostiene Lannutti, secondo il quale l'attacco all'euro sembra rientrare in un disegno globale del capitalismo americano - è un'occasione unica per gli investitori per realizzare enormi profitti. Il gioco al ribasso dei trader segnala una tendenza e se tutti gli investitori dovessero seguire questa dinamica il rischio sarebbe altissimo, perché la convergenza speculativa su un'unica valuta può addirittura affossarla a dispetto di fondamentali economici sostanzialmente sani".

Per questo Lannutti chiede al Governo di farsi promotore di concrete iniziative presso l'Ue così da porre fine alla manipolazione e destabilizzazione dei mercati "da parte di banche ormai trasformatesi in hedge funds che vivono, a livello di utili, con un'operatività dissennata e parassita secondo cui occorre fare utili, non importa come, dove e a spese di chi".


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Martedì 16 Marzo 2010 - ore 16:38 [in categoria: economia]

Crisi, slitta cig lunga, mentre Italia rischia di affondare

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Questo governo e questa maggioranza non sanno più cosa inventare per evitare di prendere impegni seri con i cittadini. Oggi ci sono le elezioni, ieri c’era il presidente del Consiglio che rischiava di doversi sottoporre ai vari processi in cui è imputato. Ma domani l’Italia rischia di affondare e la politica, di fatto, continua ad ignorarlo”. Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, commenta lo slittamento a dopo le regionali del testo sugli ammortizzatori sociali, in cui è compreso l’allungamento della cassa integrazione ordinaria.


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 17:13 [in categoria: economia]

Crisi, dal 2010 ad oggi Italia indietro rispetto ad altri paesi europei

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“L’inchiesta di ‘Repubblica Affari e Finanza’ di oggi fa un quadro dell’Italia degli ultimi dieci anni veritiero e ben lontano dalle frottole che Berlusconi ha raccontato sin dal suo primo insediamento come presidente del Consiglio. Non possiamo, dunque, non evidenziare con soddisfazione, come, per quanto il premier tenti d’imbavagliare l’informazione e far arrivare agli italiani una versione delle cose ben lontana dal vero, alla fine la realtà viene fuori”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente dell’Italia dei Valori alla Camera.
“”Di fatto – aggiunge borghesi – tra il 2001 e oggi l’Italia è rimasta indietro rispetto agli altri paesi europei, nonostante Berlusconi abbia sempre parlato di ‘miracolo economico’. Gli esecutivi di destra non hanno mai approfittato delle circostanze favorevoli degli anni 2000, per non parlare degli ultimi anni, quando, considerando la crisi avrebbero dovuto dare risposte adeguate. Avrebbero, appunto, perché la realtà è che forse il presidente del Consiglio e qualche suo amico sta meglio di prima, ma l’Italia, quella vera, sta molto peggio di 10 anni fa”.


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 11:29 [in categoria: economia]

Mezzogiorno. Belisario, basta uso Fas come bancomat Governativo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'inchiesta di Report non fa che anticipare quanto l'IdV sta denunciando da tempo e cioè che i Fas sono stati utilizzati come un bancomat: un po’ per tutto, tranne che per la loro originaria destinazione". Lo ha detto il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Vogliamo sapere - sostiene Belisario - dove vanno i soldi di questi fondi. Non si capisce, ad esempio, perché sono stati utilizzati a Como, una zona che economicamente non ha problemi. Soprattutto vogliamo sapere chi è questo super ingegnere Antonio Bevilacqua che sta dirigendo i più grossi lavori pubblici in tutto il Mezzogiorno e specificamente in Sicilia. Possibile che dipenda solo dal fatto che è
amico personale del sottosegretario Miccichè?".
"Tra l'altro - conclude Belisario- chiediamo di conoscere quali precauzioni siano state adottate per evitare il pericolo di infiltrazioni mafiose negli appalti per queste opere, visto che dall'inchiesta televisiva emergono particolari davvero molto inquietanti".


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 17:38 [in categoria: economia]

Assicurazioni. Lannutti: Scajola firmi subito il decreto sulla professionalità dei manager

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il ministro Scajola in teoria ha ancora tempo fino al 30 giugno per farlo, ma visto che tergiversa, intanto chiediamo di applicare alle assicurazioni le stesse regole che valgono per l'analogo settore del credito". Così il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, spiega i motivi per cui nei giorni scorsi ha presentato insieme a tutti i colleghi del Gruppo un disegno di legge che, con un solo articolo, si propone di determinare quali devono essere i requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo nelle imprese assicurative.
"Il codice delle assicurazioni private del 2005 - ricorda Lannutti - stabilisce che il ministero delle Attività produttive deve fissare questi requisiti con un apposito decreto che, a quanto ci risulta, è rimasto nel cassetto del ministro pur avendo già compiuto tutto il suo iter: si è creato così un grande vuoto legislativo nel nostro ordinamento, in una materia cruciale per l'assetto economico del nostro Paese".
"Vista la rilevanza che continua ad assumere il settore assicurativo - sostiene Lannutti - riteniamo necessario non attendere oltre e quindi chiediamo che anche ai manager di questo settore vengano applicate intanto le stesse regole oggi in vigore per gli intermediari finanziari, equiparando così la disciplina delle assicurazioni private a quella prevista dal Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. A meno che Scajola, dopo questo nostro ennesimo invito, non si svegli improvvisamente e firmi subito il decreto".


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 15:19 [in categoria: economia]

Crisi. Belisario: Il seminatore d'ottimismo smentisce l'Istat?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Come si permette Berlusconi di seminare ottimismo sull'uscita dell'Italia dalla crisi? Proprio ieri l'Istat ha certificato il crollo più alto del Pil dalla fine della seconda guerra mondiale". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario che commenta così le dichiarazioni di oggi di Berlusconi.
"Del resto da questo Presidente del Consiglio, incapace di rispettare le più elementari regole della democrazia e storicamente abituato a raccontare menzogne agli italiani, non possiamo che aspettarci atteggiamenti irresponsabili come quello di oggi".
"La paura - prosegue Belisario - è passata solamente al premier grazie al legittimo impedimento, votato addirittura con due fiducie. Viceversa, gli italiani continuano ad avere il sedere a terra e la loro condizione peggiora di giorno in giorno: calo del potere d'acquisto degli stipendi, disoccupazione crescente, precariato e da ieri anche il veto del Governo all'estensione della cassa integrazione ordinaria da 12 a 18 mesi.
Per non dire dell'abrogazione di fatto dell'art.18. Per tutti questi motivi domani l'IdV sarà in piazza a fianco dei lavoratori per protestare contro un Governo che sta scardinando tutti i diritti, ad iniziare da quello al lavoro".


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 13:23 [in categoria: economia]

Derivati. Lannutti: documento Senato compromesso accettabile

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"E' un documento che rappresenta un vero e proprio passo in avanti sulla strada della legalità, trasparenza e responsabilità per fare in modo che anche i banchieri possano finalmente pagare il conto". Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'IdV in commissione Finanze e presidente dell'Adusbef, commentando il via libera all'unanimità al documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sull'utilizzo e la diffusione degli strumenti di finanza derivata e delle cartolarizzazioni nelle pubbliche amministrazioni.
"La posizione dell'IdV in commissione - prosegue l'esponente dell'IdV - è stata sempre quella di vietare drasticamente ai comuni e agli enti locali di fare finanza derivata, seguendo l'errata filosofia che dal debito si possa guadagnare. Tuttavia, abbiamo raggiunto un compromesso accettabile volto a fissare dei paletti invalicabili per quei comuni superiori a 100 mila abitanti per l'utilizzare di tali strumenti, richiamando anche le Autorità vigilanti, che vanno a braccetto con i banchieri, alle loro precise responsabilità".
"Il Pil del mondo - stigmatizza Lannutti - è pari a 55.000 miliardi di dollari, i derivati OTC (Over The Counter), negoziati fuori dai mercati regolamentati, sono pari a 700.000 miliardi di dollari. Questa situazione - conclude - non è accettabile e deve impegnare i Governi, affascinati dai bankster, a rimettere i piedi per terra".


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 16:31 [in categoria: economia]

Crisi, Paese non può più aspettare. Tremonti venga in Parlamento

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“I dati Istat di oggi sul Pil dimostrano ancora una volta quanto grave sia la situazione economica del Paese. Purtroppo, però, il nostro governo si rifiuta di affrontare la questione, ha paura di confrontarsi con le opposizioni e, soprattutto, è troppo impegnato a sbrogliare i nodi creati dal suo premier e dai dirigenti del suo partito per potersi occupare dei problemi reali dell’Italia. Lo ha dimostrato annullando la sessione parlamentare dedicata alla crisi che era prevista per oggi”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, che aggiunge: “Gli italiani però non possono più aspettare, sono stanchi di ascoltare menzogne e vogliono un aiuto concreto. Noi siamo dalla loro parte e speriamo che Tremonti venga al più presto in Aula, alla Camera, perché si possa passare dalla politica ad personam a quella rivolta al Paese”


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 15:07 [in categoria: economia]

Bugnano: Ho sventato un attacco del governo che voleva depotenziare il ddl sul Made in Italy

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Abbiamo sventato un colpo di mano del governo in comissione Industria al senato, sul ddl sul made in Italy all'esame in sede deliberante, un emendamento dell'esecutivo voleva sopprimere le sanzioni più gravi per i contraffattori". Lo denuncia il capogruppo dell'Italia dei Valori nella setssa commissione al Senato, Patrizia Bugnano. "Grazie alla mia opposizione durissima questa mattina l'emendamento è stato ritirato. Le aziende italiane che lavorono in maniera seria, rispettando tutte le regole del mercato e della concorrenza, devono essere tutelati contro chi cerca di barare. Abbiamo impedito - conclude la senatrice Bugnano - l'ennesimo sopruso del governo".


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Martedì 9 Marzo 2010 - ore 15:52 [in categoria: economia]

Lannutti: L'Italia segua la nuova disciplina di controllo francese su banche e assicurazioni

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La Francia ha istituito una nuova autorità di supervisione del settore finanziario ed assicurativo per rendere più efficienti i controlli e ha affidato al Governatore della Banca di Francia i controlli prudenziali per evitare frodi, truffe, abusi e comportamenti poco chiari. L'Italia invece continua a mantenere in vita autorità pletoriche e costose che, come l'Isvap, hanno mostrato negli anni tutta la loro inutilità se non un vero e proprio nocumento agli interessi degli assicurati". Lo ha dichiarato il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti. "Se in Francia è stata istituita l'Acp, l'Autorità di controllo prudenziale sul settore bancario ed assicurativo, che combina le autorità di controllo del comparto bancario e di quello assicurativo che prima erano separate, non si capisce perché in Italia si continuano a garantire pseudo autorità pletoriche,veri e propri doppioni, che servono unicamente ad assecondare posti, poltrone e gestione del potere ad ex assicuratori che non hanno mai tutelato diritti ed interessi degli utenti e degli assicurati, vessati e tartassati - conclude Lannutti - da aumenti tariffari obbligatori pari al 182% negli ultimi anni".


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 12:34 [in categoria: economia]

Enti locali, per le province gli sprechi continuano

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“La questione province, oggi in primo piano in un’inchiesta di Repubblica, riguarda una battaglia che Italia dei Valori ha portato avanti per anni, il cui esito, purtroppo, è stato negativo grazie al voltafaccia della maggioranza, che ne aveva fatto un proprio cavallo di battaglia in campagna elettorale per poi rimangiarsi la parola quando la nostra proposta di legge è approdata in Aula. Ieri, l’ultima occasione persa, perché nel decreto enti locali sono timidamente comparse minime riduzioni dei costi”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Probabilmente – aggiunge Borghesi – la casta ha troppi interessi da difendere dietro quelle centinaia di miliardi spesi inutilmente, ecco perché, al di là dei proclami del cavaliere per conquistare consensi, la maggioranza non ha mai avuto intenzione di tagliare concretamente quegli sprechi”.


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Giovedì 4 Marzo 2010 - ore 15:39 [in categoria: economia]

Cassa depositi e prestiti. Lannutti: Il governo non puo’ farsi imporre la nomina dell’ad dalle banche

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“E’ vero che il ministro Tremonti ha deciso di sostituire con due anni d’anticipo sulla naturale scadenza del contratto l’amministratore delegato della Cassa depositi e prestiti, Massimo Varazzani, con l’attuale direttore generale della Mittel spa, Giovanni Gorno Tempini, uomo di Bazoli Intesa-San Paolo?”. Lo chiede il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione finanze al Senato, Elio Lannutti, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione insieme al senatore del Pd Lucio Alessio D’Ubaldo. “La Cassa – ricorda Lannutti – gestisce 180 miliardi del riasprmio minuto di 26 milioni di ‘formichine’ sparse anche nei paesini sperduti e non serviti dalle banche. Cosa si nasconde dietro la revoca della nomina di Verazzani prima della scadenza e che costi comporta tale revoca?”. “Il Ministero dell’Economia - conclude l’esponente IdV – è titolare del 70% del capitale della Cassa e non può lasciarsi però imporre la nomina dell’ad dalle fondazioni bancarie, che con il 30% dell'azionariato già provvedono a nominare il presidente. E’ forse in atto un ampio giro di nomine con scambio di favori e spartizione delle poltrone che più contano?”.


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Mercoledì 3 Marzo 2010 - ore 11:24 [in categoria: economia]

Crisi, finalmente Parlamento affronterà problema

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Finalmente, su nostra insistenza, il Parlamento si occuperà dei reali problemi dei cittadini in modo trasparente e diretto”. Così il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera, Antonio Borghesi, commenta in una nota la decisione presa dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio sulla sessione economica con il ministro Tremonti in diretta tv.
“Dopo che siamo stati per mesi ad occuparci dei problemi giudiziari del premier – aggiunge Borghesi – era davvero l’ora che l’Aula della Camera facesse il punto sulla situazione economica del Paese. Ed era giusto che lo facesse davanti ai cittadini, ecco perché abbiamo insistito per la diretta televisiva. Vogliamo che gli italiani sappiano come i vari schieramenti la pensano e cosa realmente propongono per affrontare la crisi”.


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 18:49 [in categoria: economia]

Riciclaggio. Lannutti: Confermate le mie denunce, le banche non segnalano le operazioni sospette

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Per fortuna che la Guardia di Finanza spesso riesce a rimediare, come abbiamo letto sulle agenzie di stampa che è avvenuto a Ragusa oggi. Ma l'intervento delle Fiamme Gialle non fa che confermare quel che abbiamo più volte denunciato, purtroppo senza alcun risultato tangibile, e cioè che le banche italiane si guardano bene dal segnalare all'autorità di vigilanza le operazioni sospette a fini di antiriciclaggio". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, che in proposito ha presentato varie interrogazioni al ministro dell'Economia.
"In particolare - sostiene Lannutti - come IdV vorremmo sapere perché la Banca d'Italia non si è mai attivata, soprattutto in questi ultimi tempi, per controllare cosa avviene nei vari istituti di credito. Molto spesso, viste le molte prove che se ne hanno a posteriori, vengono riciclate somme ingenti senza darne alcuna segnalazione, riparandosi anche dietro al paravento dello scudo fiscale che ha consentito di lavare denaro sporco come si fa con i calzini usati, con la benedizione del Governo".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 10:29 [in categoria: economia]

Disoccupazione, governo intervenga al più presto

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Se i dati diffusi fino ad ora sul quadro economico del Pese preoccupavano, quelli provenienti dall’Istat sulla disoccupazione fanno della crisi una fotografia a tinte drammaticamente allarmanti". Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera.
“Si parla- aggiunge Borghesi- del dato peggiore dal 2004, con un aumento della disoccupazione giovanile che preoccupa particolarmente. E' ormai evidente che gli interventi blandi del governo non sono sufficienti. Per evitare il peggio è indispensabile mettere in atto un piano strutturale mirato. Invitiamo il governo a farlo al più presto”.


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Sabato 27 Febbraio 2010 - ore 16:34 [in categoria: economia]

Riciclaggio. Lannutti: Colpevole silenzio da banche e autorità di vigilanza

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“Molti istituti di credito italiano non segnalano alle autorità di vigilanza, come sarebbero tenuti a fare per legge, operazioni “sospette” di alcuni loro clienti. Lo si è visto con il recente caso di riciclaggio che ha coinvolto Fastweb e il suo ex patron Scaglia, che rappresenta una delle frodi più colossali ai danni dello Stato della storia recente. Bpm, Antonveneta, Carifirenze, Unicredit, tanto per citarne qualcuna, hanno ricevuto ed eseguito bonifici o ordini di trasferimento di denaro da parte di alcune società coinvolte nell’inchiesta per pagamenti di false fatture per centinaia di milioni di euro.”: lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti.
“E’ vero che le banche non hanno il compito di verificare la veridicità delle fatture poste in pagamento – specifica Lannutti – ma hanno il preciso dovere, derivante dalla normativa antiriciclaggio, di identificare, registrare, conservare negli archivi informatici e segnalare a Bankitalia tutta una serie di tipologie sospette di operazioni, mentre sono le stesse autorità vigilanti a verificare, mediante ispezioni a campione su istituti di crediti ed altri intermediari finanziari, la corretta applicazione della legge”.
Ebbene, sostiene il parlamentare IdV, “le banche, già scarsamente propense ad effettuare le segnalazioni sulle operazioni sospette, ritenendole un intralcio alla loro attività, adesso sono state addirittura esonerate dal farlo da uno scudo fiscale criminale, che ha avuto lo scopo di ripulire i capitali sporchi nella grande lavanderia statale pagando un obolo del 5%, per poi tornare nei paradisi fiscali e legali più bianchi e splendenti di prima, almeno stando ai dati della Banca d'Italia che ha monitorato un rientro fisico per soli 35 miliardi di euro, mentre per altri 60 miliardi di euro si è trattato solo di un rientro fittizio”.
In pratica, rimarca Lannutti, “con questo riciclaggio di Stato, si è configurato un vero e proprio condono tombale su false fatturazioni e contabilità fraudolenti, senza alcuna segnalazione anti-riciclaggio da parte delle banche, esentate in virtù dell’anonimato, che hanno pure conseguito ingenti guadagni grazie a commissioni e fidelizzazione dei clienti”.
“L’Italia dei Valori – conclude Lannutti – che ha chiesto alla Banca d’Italia, senza finora ricevere risposta, quale sia stato il numero di segnalazioni sospette nell’ultimo triennio e quante ispezioni abbia effettuato su banche e intermediari finanziari per la corretta applicazione della normativa antiriciclaggio, continuerà a battersi perché trasparenza e legalità riescano a rompere il muro di omertà e silenzio servile che circonda questi fatti criminosi”.


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Venerdì 26 Febbraio 2010 - ore 14:38 [in categoria: economia]

Consob. Lannutti: Governo avvi pratica scioglimento commissione

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il governo avvii le pratiche di scioglimento della Consob per le gravi responsabilità del presidente Cardia nel caso Antonveneta" Lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, in una nuova interrogazione presentata su questo tema e che si augura non rimanga lettera morta come le precedenti.

"Stando alla deposizione resa da Fiorani al pm milanese Fusco - spiega Lannutti - Cardia avrebbe violato sia i doveri derivanti dalla sua alta funzione a presidio di correttezza, trasparenza ed equidistanza per il buon funzionamento dei mercati, sia il segreto d'ufficio, allo scopo di non disturbare la scalata occulta ad Antonveneta da parte dei soliti furbetti del quartierino e di non alterare i buoni uffici intercorrenti tra Fiorani ed il figlio di Cardia, Marco, a libro paga della Banca Popolare di Lodi con una consulenza di 250.000 euro l’anno".

“Secondo quella stessa deposizione - continua l’esponente IdV - Fiorani e Cardia avrebbero concordato insieme la data dell'invio dell'ispezione alla Banca Popolare di Lodi. Ispezione che fu infatti dolosamente ritardata fino al 18 aprile 2005, data di scadenza del 'contropatto', per evitare di far trovare fidi e linee di credito precedentemente erogati dalla Popolare per rastrellare le azioni Antonveneta. Il disegno criminale fu poi interrotto non dalla Consob ma della magistratura, attivatasi grazie anche a una serie di denunce della Adusbef, l'associazione di consumatori da me presieduta".

Lannutti ricorda poi che "il rastrellamento occulto delle azioni Antonveneta da parte di Fiorani e soci per un controvalore di 500 milioni di euro, iniziato nel mese di novembre 2004, si concluse tra il 18 ed il 22 aprile 2005 con il controllo del 34% del capitale Antonveneta, per pesare poi all’assemblea del 30 aprile. La distratta Consob, seppur sollecitata, non annullò i risultati di quell’assemblea e intervenne accertando l’azione di concerto soltanto il 10 maggio, dopo i ripetuti solleciti dell'allora ministro dell’Economia Siniscalco e l’apertura ufficiale dell’inchiesta da parte delle Procure di Milano e Roma”.

“Insomma - conclude Lannutti - oltre a convocare Fiorani nella sede di Milano facendolo entrare da una porta di servizio ai primi di febbraio 2005, a fargli vedere il contenuto degli esposti della Abn Amro e a concordare l’ispezione inviata il 18 aprile nella sede della ex Bpl, cosa ha fatto il presidente Cardia per prevenire e stroncare, come era suo preciso dovere, un disegno criminoso sventato solo dal lavoro egregio dei magistrati?".


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Giovedì 25 Febbraio 2010 - ore 09:48 [in categoria: economia]

Processo Antonveneta. Lannutti: Cardia deve essere interdetto

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il presidente della Consob Lamberto Cardia deve essere immediatamente interdetto". E' quanto ha dichiarato il senatore Elio Lannutti, capogruppo IDV in Commissione Finanze al Senato, autore di numerose denunce sulle scalate estive in qualità di presidente Adusbef ed insieme a Michele Gambino nel libro "I Furbetti del Quartierino",che racconta l'intricata vicenda di infedeltà e vera e propria collusione delle asservite autorità preposte ai controlli, come Consob e Bankitalia.
"Infatti, secondo quanto dichiarato da Fiorani, nell'interrogatorio reso al pm Eugenio Fusco della Procura di Milano sulla scalata ostile ad Antonveneta Cardia, oltre ad addomesticare le ispezioni Consob sulla ex BPL alle esigenze degli scalatori, sarebbe stato la gola profonda del "furbetto". Il presidente della Consob spifferava le mosse dei magistrati che, nel frattempo, avevano aperto un'inchiesta per consentire la realizzazione di un disegno criminoso interrotto solo per l'intervento delle Procure".
"Sul ruolo infedele del presidente della Consob, all'indomani della mia elezione, avvenuta nell'aprile 2008, ho presentato - precisa Lannutti - ben 11 interrogazioni parlamentari, alle quali un Governo latitante, probabilmente complice delle malefatte della Commissione, non ha mai dato risposta".
"Non mi fermerò - ha concluso - fino a quando il ministro dell'Economia non chiarirà tutti i contorni di una vicenda economica criminale e fino quando il presidente della Consob non verrà interdetto ed incriminato per rispondere di comportamenti loschi, che hanno gettato nel fango la credibilità di un'autorità preposta alla trasparenza e correttezza dei mercati".


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Mercoledì 24 Febbraio 2010 - ore 11:57 [in categoria: economia]

Manager: Lannutti: invito Governo e Maggiornaza a ravvedimento operoso

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Possibile che ben 315 senatori non si siano accorti che la norma sul tetto ai lauti stipendi di manager e banchieri presentasse profili di incostituzionalità e che disincentivasse le società a entrare nel mercato borsistico italiano, spingendole così verso i mercati esteri?". Così il senatore Elio Lannutti, capogruppo Italia dei Valori in commissione finanze risponde al relatore Gerardo Soglia (Pdl), relatore in Commissione Finanze alla legge comunitaria.
"La verità è che governo e maggioranza rispondono sempre e solo ai desiderata di banchieri e Confindustria, adusi a socializzare le perdite e capitalizzare i profitti".
"Possibile che governo e maggioranza - rincara ancora la dose l'esponente IdV - non si siano ancora accorti del grave disagio sociale di milioni di lavoratori, messi in mezzo ad una strada dalla corsa sfrenata a bonus e stock option, lautamente deliberati da una classe di 'bankster' che ricominciano a speculare peggio di prima sulla pelle dei risparmiatori e delle famiglie?".
"La mia norma, approvata all'unanimità il 27 gennaio scorso dal Senato, equipara gli stipendi di questi signori a quelli della famigerata casta di deputati e senatori, non certo agli stipendi dei precari, che si ritrovano senza futuro e senza speranza per precise e ben individuate responsabilità specialmente di manager e bankster. Invito quindi - conclude Lannutti - governo e maggioranza ad un ravvedimento operoso".



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Mercoledì 24 Febbraio 2010 - ore 10:35 [in categoria: economia]

Stipendi manager. Lannutti: Pdl asservito a poteri forti

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La soppressione annunciata alla Camera dei tetti agli stipendi dei manager, votata all'unanimità al Senato su mia proposta, è l'ennesima prova di quanto questa maggioranza sia asservita ai poteri forti". Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione finanze.
"Noi dell'Italia dei Valori continueremo a difendere questa norma di buon senso. Le crisi aziendali le pagano lavoratori e consumatori, mentre i manager continuano a percepire bonus da capogiro e generosi stock option come premio per portare le aziende al fallimento. Il caso della Fiat è emblematico dove Marchionne e Montezemolo insieme - conclude Lannutti - guadagnano quasi quanto 7500 operai!"


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Martedì 23 Febbraio 2010 - ore 12:30 [in categoria: economia]

Prezzi, cresce inflazione, necessario aumentare gli stipendi

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“La ripresa dell’inflazione, per quanto contenuta, riduce ulteriormente il reddito disponibile delle famiglie. Questo rende ancora più urgente la necessità di un intervento da parte del governo, mirato ad aumentare il potere d’acquisto delle famiglie”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“C’è poco da discutere – aggiunge Borghesi – se aumentano i prezzi, devono necessariamente aumentare gli stipendi”.


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Martedì 23 Febbraio 2010 - ore 11:38 [in categoria: economia]

Corruzione. Belisario: Dal governo solo leggi che la favoriscono

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il malaffare affossa il Paese, questa nuova Tangentopoli è peggio di quella del 1992 eppure da governo e maggioranza arrivano solo proclami vuoti”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che poi aggiunge: “Ora in tanti si accorgono che la corruzione dilaga, noi dell’Italia dei Valori lo ripetiamo da tempo ma siamo stati accusati di essere visionari e giustizialisti. Oggi anche il mondo imprenditoriale chiede la scelta della legalità per combattere la corruzione e invoca pene più severe, riforme e maggiori controlli, governo e maggioranza fanno invece solo chiacchiere e insistono con tutte quelle leggi che la corruzione la favoriscono soltanto, come la stretta alle intercettazioni, il processo breve, il legittimo impedimento e lo scudo fiscale”.


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Mercoledì 17 Febbraio 2010 - ore 17:29 [in categoria: economia]

Scudo fiscale, evasori ringraziano. Nessun patto con estero per colpirli

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Prendiamo atto dei dati diffusi da Bankitalia sullo scudo fiscale. Spiace, però, dover sottolineare che il governo italiano, a differenza degli altri paesi, quali Germania, Francia o Inghilterra, non ha stipulato con i principali stati da cui provengono i capitali, alcun accordo bilaterale che miri a colpire l’evasione fiscale”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


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Mercoledì 17 Febbraio 2010 - ore 17:12 [in categoria: economia]

Consob. Lannutti: E’ possibile incriminare Cardia per violazione del segreto d'ufficio

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Sono ben dieci le interrogazioni parlamentari sull'operato della Consob e del suo presidente, presentate al Senato nel corso di questa legislatura dal capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze, Elio Lannutti, alle quali il Governo non ha ancora risposto. Lo ha ricordato stamattina in aula lo stesso Lannutti, tornando alla carica dopo le ultime clamorose notizie di stampa riguardanti Lamberto Cardia. "In un'intervista rilasciata da uno dei furbetti del quartierino, l'ex presidente della Banca Popolare di Lodi Giampiero Fiorani - fa notare il senatore IdV - questi afferma che, oltre ad aver assicurato al figlio di Cardia un contratto di consulenza per 250 mila euro l'anno, aveva anche potuto conoscere documenti riservati che lo stesso presidente Consob gli aveva mostrato, in aperta violazione del segreto d'ufficio". "Se il presidente Consob va a braccetto con i controllati, senza prevenire frodi, truffe e abusi a danno dei risparmiatori, lasciando che vengano spolpate le aziende e trasferite nei trust inglesi oppure nei paradisi fiscali - rimarca Lannutti - si rende complice di fallimenti industriali e della perdita di decine di migliaia di posti di lavoro".
Per questo, oltre a chiedere che finalmente il ministro dell'Economia venga in Senato a rispondere alle numerose interrogazioni presentate, Lannutti si augura che, qualora le notizie fossero confermate, nei confronti di Cardia "si proceda alle incriminazioni d'ufficio perché non è possibile tollerare che un'autorità di controllo super partes commetta abusi d'ufficio e sia ancora al suo posto".


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Mercoledì 17 Febbraio 2010 - ore 13:44 [in categoria: economia]

Agile-Eutelia. Bugnano: Il tribunale difenda i lavoratori e tolga l'azienda a imprenditori-banditi

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

“Mi auguro che il Tribunale fallimentare di Roma, anche alla luce delle evoluzioni recenti nell'ambito delle indagini penali, salvaguardi i posti di lavoro all’Agile (ex Eutelia) e tolga un’azienda così importante dalle mani di banditi travestiti da imprenditori”. Lo afferma la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Industria. "Anche stamane – aggiunge Bugnano - ho partecipato al presidio organizzato dai sindacati e dai lavoratori di Agile di fronte al Tribunale fallimentare di Roma per dare un segnale di vicinanza ai lavoratori che da mesi vivono nel limbo. L'Italia dei Valori è da sempre al fianco di chi lavora onestamente e anche oggi è orgogliosa di sostenere le istanze di chi è stato privato del proprio lavoro e della propria professionalità da criminali che si spacciano per datori di lavoro, veri e propri truffatori che hanno tentato di rubare la dignità altrui".


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Mercoledì 17 Febbraio 2010 - ore 13:15 [in categoria: economia]

Corte dei Conti. Belisario: Il governo dorme e la corruzione aumenta

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L’Italia è piombata in una nuova Tangentopoli e a dirlo stavolta non è l’Italia dei Valori ma la Corte dei Conti”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che poi aggiunge. “La magistratura contabile ha denunciato il nuovo dilagare della corruzione, vecchio cancro italiano che, nell’immobilismo di un governo completamente assente su questo problema, è tornato ad essere un devastante fenomeno di costume. Ma è tutta l’azione del governo ad essere bocciata dalla Corte dei Conti, che ha evidenziato l’irragionevolezza della retroattività del processo breve, ha rimarcato i disastri provocati dagli abusi edilizi sicuramente favoriti dai vari condoni voluti dal centrodestra, ha puntato il dito contro la malasanità e le tante opere incompiute con enorme spreco di risorse, ha bocciato il progetto di trasformazione della Protezione civile. Insomma – conclude Belisario - emerge un quadro allarmante sui tanti errori del governo, Berlusconi e i suoi ministri ne prendano atto perché sono ormai alla bancarotta”.


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Martedì 16 Febbraio 2010 - ore 17:04 [in categoria: economia]

Fisco, da Berlusconi solo spot elettorale

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Il messaggio elettorale di Berlusconi sulle tasse non si regge in piedi. Non solo il suo governo non le ha abbassate come promesso, ma la pressione fiscale su imprese e famiglie è addirittura aumentata”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Quando dice poi – aggiunge Borghesi – che aumentare la tracciabilità darebbe luogo ad un sistema da Stato di polizia, viene spontaneo chiedersi se ritenga che gli Stati Uniti lo siano. Visto che negli Usa chi non paga le tasse va in galera, noi saremmo orgogliosi di vivere in uno Stato del genere, anziché rimanere ancorati ad un sistema che mira a sanare i comportamenti di chi ha creato illecitamente capitali all’estero”.



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Lunedì 15 Febbraio 2010 - ore 16:53 [in categoria: economia]

Consob. Lannutti: Inefficienza e collusioni. Il Governo intervenga

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“A che serve la Consob se non è in grado di svolgere il suo compito specifico, cioè vigilare sulla Borsa proteggendo gli interessi dei risparmiatori? Sotto la presidenza di Lamberto Cardia quello che dovrebbe essere l’organo di controllo del mercato mobiliare si è distinto solo per totale inefficienza e scandalose collusioni". Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, secondo il quale "il Governo dovrebbe immediatamente intervenire per far sì che alla Consob sia addebitata la piena responsabilità delle proprie azioni, giustificando azioni e decisioni adottate, per ristabilire la credibilità nel sistema bancario e creditizio e restituire fiducia ai consumatori e alle famiglie”.
In particolare il senatore Lannutti sostiene che "Cardia andrebbe immediatamente esautorato ma, visto che il suo mandato al vertice della Consob scade il prossimo giugno, bene farà comunque il governo a non rinnovarlo". Secondo Lannutti, infatti, "gli omessi controlli della Consob sulle società quotate ha permesso negli ultimi anni il verificarsi di crack finanziari e industriali come quelli di Parmalat, Cirio, Omega, Agile, Lehman e altri, ultimo dei quali quello di Mariella Burani, che hanno messo in ginocchio centinaia di migliaia di lavoratori. Cardia si è preoccupato di difendere solo gli interessi dei potentati invece che quelli di chi non è tutelato, ovvero gli azionisti di minoranza e i risparmiatori. E’ il momento - conclude il senatore IdV - di dire basta a questo andazzo scandaloso”.


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Sabato 13 Febbraio 2010 - ore 14:25 [in categoria: economia]

Riciclaggio. Belisario: Inutile e tardivo l'appello di Draghi

      Felice Belisario

Felice Belisario

- “Inutile e tardivo”: così il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, definisce l’appello che il Governatore della Banca d’Italia ha rivolto oggi agli istituti di credito perché vigilino sul rientro dei capitali onde evitare il riciclaggio di denaro sporco.
“Forse Draghi non si è reso conto che il provvedimento di legge voluto dalla maggioranza di centrodestra, oltre a consentire un rientro anonimo delle somme indebitamente detenute all’estero, non consente alcun controllo valido sulla loro origine. Per questo – continua Belisario – invece che rivolgersi adesso alle banche forse avrebbe fatto meglio qualche mese fa ad esternare le sue perplessità al Governo”.
“Come IdV – conclude Belisario- avevamo richiamato più volte, inutilmente, l’attenzione delle autorità monetarie sui pericoli di un riciclaggio legalizzato. Così anche questa volta il detto ‘meglio tardi che mai’ non è applicabile al comportamento del Governatore. Con buona pace dei cittadini onesti che continuano a pagare le tasse e a stringere la cinghia per arrivare a fine mese”.


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Venerdì 12 Febbraio 2010 - ore 17:58 [in categoria: economia]

Basilea 3. Mozione IdV per garantire il sostegno creditizio alle imprese

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

La crisi economica mondiale sembra essersi arrestata e si segnalano alcuni contenuti segni di ripresa, anche se nel 2010 la crescita del Pil in Italia è prevista solo di qualche decimo di punto dopo essere sprofondata lo scorso anno ai livelli di sessant’anni fa. In questo contesto è necessario intervenire sul sistema economico del Paese con un’accorta politica di sostegno alle imprese, soprattutto quelle di piccola e media dimensione, per far fronte ai problemi che si avranno con il superamento delle normative stringenti dettate dall’accordo Basilea 2 circa la concessione del credito.
È quanto sottolinea una mozione presentata dal Gruppo IdV del Senato, primo firmatario il sen. Elio Lannutti, nella quale si fa notare come le banche italiane stiano giustificando la loro ridotta propensione al credito anche con il falso alibi delle nuove regole che entreranno in vigore nel 2012 con “Basilea 3”. Tra l’altro, affermano che per gli effetti degli accordi di “Basilea 2” arriveranno a questo appuntamento zavorrate da “bolle fiscali” (gli ingenti crediti fiscali accumulati negli anni per il trattamento delle perdite su impieghi) che incidono pesantemente sui loro bilanci e sulle quali attendono ancora gli “sconti” che il Governo ha loro promesso.
Lannutti ricorda però che la stessa BCE, per bocca di Lorenzo Bini Smaghi, ha ribadito che gli allarmi provenienti dal sistema bancario sugli effetti restrittivi delle norme di “Basilea 3” sull’erogazione del credito sono ingiustificati, e che i profitti realizzati in questi mesi dal settore bancario – ottenuti anche grazie agli interventi effettuati dalle autorità di politica economica per mantenere in piedi il sistema e quindi, in ultima istanza, grazie ai contribuenti – devono essere utilizzati per aumentare il capitale piuttosto che per remunerare i manager e gli azionisti delle banche.
Per questo i senatori IdV nella mozione impegnano il Governo, tra l’altro, a farsi promotore nelle opportune sedi internazionali di una rapida conclusione del processo di revisione del trattato di Basilea 2, al fine di annullare la riduzione della ponderazione del rischio di credito che determina il livello di accantonamento delle banche con riferimento alle piccole e medie imprese, così da garantire a queste ultime un maggior afflusso di liquidità.
Tra le altre richieste, una nuova regolamentazione per evitare il ripetersi degli eccessi registrati sui mercati delle cartolarizzazioni e della finanza derivata; meccanismi incentivanti ed agevolazioni per favorire l’aggregazione tra imprese e l’incremento patrimoniale delle stesse; assicurare continuità ed estendere l’attività di garanzia del fondo per le piccole e medie imprese; migliorare, infine, l’efficienza e la trasparenza nel governo delle società anche e soprattutto per quel che riguarda le retribuzioni dei manager, che non devono essere sbilanciate a favore delle performance di breve periodo.


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Venerdì 12 Febbraio 2010 - ore 13:33 [in categoria: economia]

Belisario: Il Pil affonda, è il peggior dato dal '45. Diamo una spallata a questo governo incapace alle Regionali

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il pil affonda, cosa dicono Berlusconi e Tremonti? Continuano a pensare che la crisi sia stata solo psicologica e che sia già finita?". Se lo chiede il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, felice Belisario. "Sono mesi che ci aspettiamo una leggera ripresa della nostra economia, magari al traino degli Usa, dove il Pil sta crescendo dell'1,4 per cento, o di altri paesi europei messi decisamente meglio. Invece a ogni rilevamento la situazione peggiora. Qualche giorno fa il record di disoccupazione, oggi quello del Pil che, a quanto pare, non è il peggiore dal 1971, data in cui si fermano le serie storiche dell'Istat, ma è il peggiore dal 1945 a oggi. Insomma, il paese è alla canna del gas mentre il governo invece di studiare una rete di protezione per le categorie più disagiate e di provvedimenti per rilanciare l'economia continua a occuparsi dei problemi giudiziari del premier e, adesso, anche della protezione civile. C'è solo una soluzione per l'Italia - conclude Belisario - mandare a casa questo governo incapace, magari cominciando a dargli una spallata già alle prossime regionali".


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Venerdì 12 Febbraio 2010 - ore 11:35 [in categoria: economia]

Crisi, dati sul Pil ultima chiamata per governo

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“I dati diffusi da Bankitalia rispecchiano esattamente quanto da noi preventivato. Non stupisce che il Pil risulti al minimo storico dal 1971, come , d’altra parte, non stupisce che anche quelli relativi all’ultimo trimestre del 2009 siano dati disastrosi, nonostante le dichiarazioni ottimistiche del governo”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera.
“Questi dati – aggiunge Borghesi – rappresentano l’ultima chiamata per il governo. Se non interviene tempestivamente a sostegno dei consumi, il 2010 sarà un anno insostenibile per l’economia del Paese”.


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Mercoledì 10 Febbraio 2010 - ore 13:54 [in categoria: economia]

Industria e redditi. Carlino: Il governo la smetta di prendere in giro gli italiani

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“Il crollo della produzione industriale e dei redditi delle famiglie conferma che la crisi è tutt’altro che finita, il governo la smetta perciò di prendere in giro gli italiani e invece di pensare a confezionare leggi ad uso e consumo di Berlusconi faccia finalmente qualcosa per aiutare chi è in difficoltà”. Lo dice la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Lavoro. “I dati forniti da Istat e Banca d’Italia sono allarmanti – aggiunge Carlino – ma il governo sembra non accorgersene. Servono misure concrete di sostegno ai redditi bassi, alle famiglie, a chi ha perso il lavoro, alle piccole e medie imprese e invece il Parlamento è ingolfato dalle leggi ad personam volute dal premier. Mentre gli altri Paesi lavorano per uscire dalla crisi, l’Italia è purtroppo clamorosamente ferma”.


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Mercoledì 10 Febbraio 2010 - ore 12:09 [in categoria: economia]

Crisi, dati Istat non sorprendono, governo non ha fatto niente

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“I dati emessi oggi dall’Istat da un lato ci allarmano, dall’altro non possono di certo sorprenderci. Era preventivato che la produzione sarebbe crollata, perché, nonostante l’evidente difficoltà del settore, questo governo si è sempre coperto gli occhi, tenendosi ben lontano dall’intervenire con interventi concreti”. Lo dice Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“E’ comunque gravissimo – aggiunge Borghesi – e noi continuiamo a denunciarlo, che il governo ignori i problemi reali del Paese, perché, fondamentalmente, impegnato a risolvere quelli giudiziari del presidente del Consiglio”.


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Martedì 9 Febbraio 2010 - ore 17:18 [in categoria: economia]

Fiat, improvviso cambio di rotta di Scajola non convince

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Stupiscono le parole del ministro Scajola. Ci domandiamo come mai fino a ieri sosteneva che il governo avrebbe dato gli incentivi alla Fiat ed oggi dice il contrario”. Lo dice Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Viene il sospetto – aggiunge Borghesi – che il vero motivo di questo improvviso cambiamento di rotta sia da ricercarsi nel fatto che la Fiat sta andando incontro ad un periodo di serie difficoltà sul piano delle vendite e utilizzerà in modo massiccio la cassa integrazione”.


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Giovedì 4 Febbraio 2010 - ore 15:18 [in categoria: economia]

Fiat, incertezza governo fa male ad economia

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Continua il balletto tra Scajola e Marchionne sugli incentivi alla Fiat. Se ha già deciso, il governo non prenda in giro italiani e lavoratori e dica subito se intende confermarli. L’incertezza ha un solo effetto ed è quello di fermare ulteriormente, le vendite il che comunque farà male all’economia italiana. Se proprio si ritiene utile, è meglio dare gli incentivi agli acquirenti, sotto forma di credito d’imposta, che non consegnare denaro fresco nelle mani di chi poi licenzia i lavoratori e chiude le fabbriche.
Si sappia, infatti, che solo un quarto delle automobili vendute in Italia è prodotto nel Paese, quindi 3 quarti degli incentivi vanno a vantaggio di imprese che stanno all’estero”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


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Mercoledì 3 Febbraio 2010 - ore 15:00 [in categoria: economia]

Scuola. Carlino: il Governo la vuole più sporca

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Con i finanziamenti ministeriali in continua caduta libera il sistema istruzione è ormai al collasso. Infatti, non bastava vanificare le valenze didattiche, ora a rischiare il posto di lavoro saranno anche ben 2.500 addetti alle pulizie, con ovvie ricadute sull'igiene, la sicurezza e la manutenzione della scuola. Evidentemente il Governo vuole scuole più sporche". Commenta così la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro, la riduzione pari al 25% del budget dei contratti nel settore servizi di pulizia nelle scuole e di sorveglianza.
"Ancora una volta saranno colpite per lo più donne, con nessuna altra specializzazione lavorativa e che pertanto difficilmente riusciranno a ricollocarsi nel mercato del lavoro. Ancor più grave, il fatto che il settore delle pulizie è totalmente privo di ammortizzatori sociali, tranne le misure inadeguate e assolutamente provvisorie varate dal Governo"
"Alla luce di questa drammatica situazione, l'Italia dei valori intraprenderà tutte le azioni di lotta possibili per contrastare la logica dei tagli destinati a impoverire sempre di piu' la scuola pubblica statale italiana".


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Lunedì 1 Febbraio 2010 - ore 16:27 [in categoria: economia]

Stipendi manager. Lannutti: Blocco se ricevuti incentivi statali

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Anche in Italia ci sono banchieri e manager industriali che dopo aver mandato a picco il valore delle aziende per le quali lavoravano hanno comunque guadagnato molto al di sopra dei loro meriti". Lo sottolinea il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti che continua a sostenere la validità della sua proposta di blocco dei super-stipendi, approvata nei giorni scorsi dall'aula di Palazzo Madama
Tanto per citarne qualcuno, Lannutti fa i nomi di "Luca Majocchi, amministratore delegato di Seat Pagine Gialle, che ha avuto un compenso di 7.958.000 euro nel 2008; o Luigi Zunino, premiato con 4.719.500 euro di prebende per il crack di Risanamento e parzialmente salvato, grazie al sacrificio dei depositanti, dai banchieri Passera e Profumo".
Per questo secondo Lannutti "il ministro dell’Economia Tremonti, piuttosto che obbedire ai desiderata dei banchieri che dice di voler contrastare e piuttosto di esaudire le richieste di Confindustria, le cui maggiori aziende iscritte hanno ricevuto fiumi di incentivi statali, dovrebbe adoperarsi per proporre, al prossimo summit internazionale, un argine a bonus e stock option di amministratori e manager di imprese abbondantemente sussidiate che, invece di utilizzare le provvidenze ricevute per far ripartire le aziende, le dirottano per soddisfare la loro avidità di guadagno lasciando i lavoratori in mezzo ad una strada".


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Venerdì 29 Gennaio 2010 - ore 18:26 [in categoria: economia]

Belisario: Aumentano ancora corruzione e disoccupazione, dall'Eurispes un quadro desolante

      Felice Belisario

Felice Belisario

"E' desolante il quadro dell'Italia che offre il rapporto annuale dell'Eurispes pubblicato oggi. Gli italiani sono totalmente insoddisfatti della sanità pubblica, che pure mangia i tre quarti dei bilanci delle regioni, sono scoraggiati perché la laurea non è più garanzia di lavoro stabile e perché gli stipendi sono all'ultimo posto tra i paesi industrializzati. Inoltre l'Italia è il paese dove la corruzione nella pubblica amministrazione dilaga sempre di più: dal 41esimo posto del 2007 al 55esimo del 2008 e al 63esimo del 2009". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Tutto questo fa il paio con i dati di oggi dell'Istat secondo i quali non c'era una disoccupazione così alta dal 2004. Insomma, un quadro totalmente negativo in cui grande responsabilità va al governo e il premier fa finta di nulla. Proprio ieri, tanto per cambiare, ha taroccato di nuovo i numeri dicendo che secondo l'Eurispes, il gradimento del governo è al 51 per cento mentre i dati pubblicati oggi dallo stesso istituto indicano un crollo di fiducia al 27 per cento. Insomma - conclude Belisario - il Paese va a rotoli e Berlusconi, come al solito, imbroglia gli italiani".


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Venerdì 29 Gennaio 2010 - ore 15:59 [in categoria: economia]

Istat. Lannutti: Stipendi manager ancora piu' intollerabili dopo i dati sulla disoccupazione

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Istat ed Eurispes dicono che l'Italia è ancora in piena crisi, con il tasso di disoccupazione al livello record dell'8,5% e i salari più bassi d'Europa, ma governo e maggioranza, anziché andare avanti con il tetto agli stipendi di manager e banchieri senza scrupoli, si inchinano a Confindustria e annunciano di voler rivedere la norma approvata al Senato". Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze. "La crisi - continua Lannutti - è resa ancora più intollerabile dai lauti stipendi e dalle stock option di questi 'bankster' - per metà banchieri e per metà gangster - super pagati, perciò lavoratori e pensionati al minimo, disoccupati e famiglie taglieggiate non solo non capirebbero la cancellazione di una norma equa e di grande civiltà giuridica ma prenderebbero i forconi per manifestare rabbia e indignazione. L’Italia dei Valori, spesso sola nel tutelare i diritti di lavoratori, pensionati, disoccupati e delle tante famiglie prima truffate da una propaganda governativa con cui si diceva di voler abbassare le tasse e poi impoverite da politiche economiche irresponsabili, difenderà con le unghie e con i denti una norma approvata all’unanimità al Senato senza voti contrari né astensioni".


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Giovedì 28 Gennaio 2010 - ore 18:59 [in categoria: economia]

Lannutti: Su stipendi manager Confindustria ordina e il governo esegue

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Adesso abbiamo capito da chi è giunto l'ordine alla maggioranza di fare marcia indietro sul tetto agli stipendi dei manager. Confindustria non ha perso un minuto e ha condannato il voto unanime espresso ieri dal Parlamento sul mio emendamento alla legge Comunitaria". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti. "Si tratta della solita classe di imprenditori abituata a capitalizzare i profitti e socializzare le perdite. Confindustria farebbe bene, invece di scaldarsi tanto sugli stipendi e sulle stock option sul quale giustamente un ramo del Parlamento ha deciso di porre un freno significativo, a tener conto dei lavoratori che hanno passato il Natale al freddo sui tetti per difendere un salario da fame per sé e per le loro famiglie. E' una questione di giustizia sociale. Le imprese ricevono fior di incentivi statali che invece di utilizzare per evitare ai lavoratori di inire per strada servono per pagare i propri massimi dirigenti. Insomma, come per la class action Confindustria ordina, governo e maggioranza eseguono. Ma questa volta - conclde Lannutti - non finirà allo stesso modo".


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Giovedì 28 Gennaio 2010 - ore 14:27 [in categoria: economia]

Lannutti: Il Pdl come giustifica il suo dietrofront sugli stipendi dei manager?

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Roma, 28 gennaio 2010 - "Il tetto agli stipendi dei top manager e il no alle stock option è un atto di civiltà giuridica contro gli eccessi di 'bankster' - metà banchieri e metà gangster - rivelatisi troppo spesso dei veri irresponsabili. Sarà difficile spiegare all'opinione pubblica il passo indietro alla Camera annunciato dalla maggioranza". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze Elio Lannutti. "Ci sono remunerazioni che non dovrebbero essere più tollerate perché non hanno alcun legame con il merito - aggiunge Lannutti - ed in questa direzione va la norma che porta la mia firma approvata ieri all'unanimità al Senato che pone un limite a bonus e prebende scandalose dei banchieri, conseguiti soprattutto in Italia sulla pelle dei risparmiatori e correntisti saccheggiati da costi elevatissimi dei conti correnti e da tassi d'interesse da usura. Come si pensa di giustificare un dietrofront con chi paga sulla propria pelle con miseria e povertà la scelleratezza di certi manager e certi banchieri salvati a spese dei contribuenti? Tornare indietro avvalorerebbe la frase di Ezra Pound secondo cui i governi sono i maggiordomi dei banchieri".


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Giovedì 28 Gennaio 2010 - ore 11:53 [in categoria: economia]

Fiat, governo abbaia ma poi cede

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Mentre la questione Fiat si complica, inizia la pantomima del governo. Scajola oggi abbaia contro Marchionne e domani, docile docile, chiederà sicuramente il rinnovo degli incentivi per il gruppo Fiat”. Lo dice Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Ci auguriamo almeno – aggiunge Borghesi – che, in tale caso, il governo abbia il buon senso di vincolare gli incentivi al mantenimento dei livelli occupazionali e degli impegni assunti con i sindacati, oltre che, naturalmente, all'obbligo di investire all'interno del Paese”.



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Mercoledì 27 Gennaio 2010 - ore 19:32 [in categoria: economia]

Stipendi manager. Lannutti: Finalmente un tetto, decisione storica

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Finalmente un tetto agli stipendi dei banchieri e dei top manager, è una decisione storica". Così il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione finanze al Senato, Elio Lannutti, commenta l'approvazione in Senato del sub-emendamento al ddl Comunitaria da lui presentato che prevede che i componenti dell'organo di amministrazione, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategiche di banche e istituti di credito, nonché delle società quotate, non possano guadagnare più dei parlamentari. "Era importante - aggiunge Lannutti - togliere qualsiasi tentazione ai supermanager introducendo un limite ai loro stipendi e il divieto di stock option. Certi eccessi erano inaccettabili e oggettivamente offensivi per l'opinione pubblica, da essi è partita la gravissima crisi finanziaria mondiale che stiamo ancora pagando".


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Mercoledì 27 Gennaio 2010 - ore 17:44 [in categoria: economia]

Fisco, Tremonti la smetta di giustificarsi. Inizi a fare politica

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Il ministro Tremonti dovrebbe iniziare a fare, anziché continuare a giustificarsi per quello che non fa. Lo ringraziamo per la preziosissima informazione riguardante l’Irap, che serve a finanziare la Sanità. Gli facciamo però presente che si potrebbero trovare altrove i fondi per ridurre le tasse. Se avesse detto sì al taglio delle province ed ai costi della politica in generale, avremmo già a disposizione la copertura. I cittadini sono stanchi delle giustificazioni del governo e noi con loro. Attendiamo fatti”. Lo dice Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


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Mercoledì 27 Gennaio 2010 - ore 12:32 [in categoria: economia]

Manager. Lannutti: vietare le stock option

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Niente stock option e soprattutto un tetto ben definito agli stipendi dei manager". Questa è la richiesta che il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione finanze al Senato, Elio Lannutti, ha fatto con un subemendamento alla legge Comunitaria attualmente all'esame nell'Aula di palazzo Madama.
"L'operazione trasparenza sui compensi dei manager (componenti degli organi di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche di banche ed istituti di credito) è infatti apprezzabile, ma da sola non basta.
Per questo - conclude Lannutti - riteniamo importante ribadire, come diciamo da tempo, che bisogna togliere ai supermanager qualsiasi tentazione, come quelle che hanno portato alla gravissima crisi finanziaria mondiale che stiamo ancora pagando".


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Mercoledì 27 Gennaio 2010 - ore 11:24 [in categoria: economia]

Dtipendi manager, ok proposta governo, ma no a bonus

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“E’ una norma di cui condividiamo lo spirito, per quanto sia a nostro avviso incompleta. E’ da molto tempo che Italia dei Valori propone l’obbligo di rendere pubblici gli stipendi dei manager. Nella nostra proposta, però, è presente anche il divieto, per lo meno nel settore bancario, di ricorrere a bonus, che rappresentano una delle cause della gravissima crisi finanziaria ancora in atto”. Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, commenta la proposta del governo riguardante le società quotate in borsa.


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Martedì 26 Gennaio 2010 - ore 11:39 [in categoria: economia]

Crisi, governo troppo preso da problemi premier per occuparsene

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Ci auguriamo che il governo accolga la richiesta di Adusbef e Federconsumatori, di detassare i redditi fissi da pensione e lavoro. L’appello delle due associazioni è conseguente ai dati forniti dall’Isae (Istituto Studi Analisi Economica), che registra un drastico crollo del potere d’acquisto delle famiglie”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, che aggiunge: “Sarebbe ora che il governo iniziasse a tener conto dei continui indici negativi e preoccuparsi realmente degli italiani. Ma, da parte nostra, c’è il timore che l’esecutivo sia troppo preso dal salvare il premier dalle sue disavventure giudiziarie per occuparsi realmente dei problemi dei cittadini”.


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Venerdì 22 Gennaio 2010 - ore 11:19 [in categoria: economia]

Crisi, da Berlusconi verità solo parziale

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Finalmente il presidente del consiglio dice la verità, anche se solo parzialmente”. Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, commenta così le dichiarazioni di Berlusconi sulla crisi economica.
“Resta il fatto – aggiunge Borghesi – che sostenere che l’Italia va avanti è come dire che un asino vola in cielo. Sono di ieri i dati Istat che parlano di una spesa pubblica arrivata a sfiorare il 50% del Pil. Sono i fatti a parlare. I dati smentiscono quotidianamente le parole del premier”.


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Giovedì 21 Gennaio 2010 - ore 15:51 [in categoria: economia]

Lannutti: Limitare le dimensioni e le attività delle banche anche in Italia, come ha proposto Obama negli Usa

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"E' arrivato il momento di limitare la grandezza e l'attività delle banche, come propone il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, anche in Italia". Lo chiede il senatore dell'Italia dei Valori Elio Lannutti, secondo cui "le grandi fusioni bancarie effettuate in Italia invece di migliorare i servizi, ridurre costi e commissioni e generare sistemi più efficienti hanno creato mostri più attenti alla finanza speculativa e ai compensi dei manager che alle esigenze dei cittadini e delle piccole e medie imprese. Un sistema bancario di grandi dimensioni, che quando guadagna lo fa per se stesso ma quando perde ne scarica gli effetti sulla collettività, non può continuare ad operare al di sopra dei controlli delle colluse autorità vigilanti ma deve essere ridimensionato, proprio come chiede Obama".


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Mercoledì 20 Gennaio 2010 - ore 12:34 [in categoria: economia]

Crisi, governo ascolti appello di Napolitano

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Stiamo d’accordo con le parole del presidente Napolitano. Il Paese deve tornare a poter competere con il resto del mondo. E’ proprio di oggi un rapporto della Heritage Foundation che rivela un miserrimo settantaquattresimo posto dell’Italia per libertà economica. Ciò soprattutto a causa di gestione inefficiente delle finanze pubbliche, corruzione diffusa ed elevato carico fiscale. Che le imprese siano in difficoltà, poi, è ormai più che evidente. Speriamo, dunque, che il governo ascolti l’appello di Napolitano ed intervenga concretamente per sanare la situazione”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


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Martedì 19 Gennaio 2010 - ore 14:43 [in categoria: economia]

Banche. Lannutti: Governo e Tanlongo di turno coprono le loro malefatte

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"In Italia i Tanlongo ed i Governi di turno continuano a coprire le malefatte dei banchieri". Lo sottolinea il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, ricordando che "in tutti i Paesi del mondo le banche sono state chiamate a rispondere dei danni provocati con le loro avide speculazioni che hanno innescato una crisi senza precedenti. Oggi, anche il ministro delle Finanze svedese, Anders Borg, invita i colleghi dell'Ecofin a riflettere sulla possibilità di introdurre in tutti i paesi dell'Ue una tassa da far pagare alle istituzioni finanziarie, sul modello di quanto proposto dal presidente Usa Barak Obama".
Solo in Italia, sostiene il senatore IdV, questo non avviene. "Il Governatore Draghi e il ministro delle Finanze continuano ad andare a braccetto con questi pseudo-banchieri , lasciando loro mano libera per taglieggiare consumatori e famiglie, sia con tassi più elevati di oltre lo 0,52% rispetto alla media Ue sui mutui prima casa, sia introducendo nuove assurde voci di costo (come il "pizzo" di 3 euro per ritirare contanti allo sportello)".
"Adesso - fa notare infine Lannutti - Draghi ed i suoi amici banchieri tireranno un altro sospiro di sollievo grazie all'ennesimo indulto mascherato, denominato "prescrizione breve", che farà saltare tutti quei processi dove sono stati frodati oltre un milione di risparmiatori: da Parmalat a Cirio, a quello sui derivati avariati che vedono alla sbarra numerose banche che hanno truffato cittadini ed Enti locali, tra cui i Comuni di Milano ed Acqui Terme".


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Giovedì 14 Gennaio 2010 - ore 14:06 [in categoria: economia]

Belisario: Come al solito, anche sulle tasse, Berlusconi mente agli italiani

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ma siamo o no in crisi?" Se lo chiede il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, sulla decisione di Berlusconi di soprassedere alla riduzione delle tasse. "Il premier dovrebbe spiegare perché quando deve fare proclami annuncia in pompa magna l'uscita del Paese dalla crisi, dopo mesi in cui aveva addirittura sbandierato che la crisi non c'era. Ora, chiamato alla prova dei fatti, cioè a mettere in campo una sua proposta di riduzione delle tasse per il lavoro dipendente, ci spiega qualche giorno dopo che non si può fare perché siamo in piena crisi. A meno che la crisi non abbia colpito il nostro Paese negli ultimi due o tre giorni, Berlusconi ha, come suo solito, mentito agli italiani e sono 16 anni che promette di diminuire le tasse mentre le aumenta. L'Italia dei Valori - conclude Belisario - è convinta che la crisi economica sia ancora molto grave, soprattutto per le categorie più disagiate, ma è altrettanto convinta che le risorse per una riduzione significativa delle tasse sia possibile tagliando le tantissime spese inutili. La verità è che per Berlusconi la crisi c'è solo quando gli serve".


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Mercoledì 13 Gennaio 2010 - ore 18:25 [in categoria: economia]

Antiriciclaggio. Lannutti: Necessaria indipendenza giudizio

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

È possibile che uno dei massimi dirigenti dell'Unità di informazione finanziaria (Uif), deputata alla lotta contro il riciclaggio, svolga il suo compito con una completa indipendenza di giudizio quando è proprietario di una società finanziata da un istituto di credito su cui sono possibili indagini per eventuali coinvolgimenti in operazioni di riciclaggio? È la domanda che il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, ha rivolto in un'interrogazione al ministro dell'Economia, a proposito dell'incarico ricoperto attualmente dall'ex vicedirettore della sede di Palermo della Banca d'Italia, Francesco Giuffrida.

Lannutti ricorda che Giuffrida è proprietario della società Terme Acqua Pia Srl, una società che sembra attraversare un periodo di crisi, finanziata dal Banco di Sicilia poi confluito in Unicredit, un marchio che in Sicilia opera per le piccole imprese attraverso la Irfis, l'istituto di mediocredito siciliano partecipato al 20 per cento dalla Regione Sicilia; Giuffrida è stato a Palermo uno dei principali consulenti della Procura, tanto da ricevere durante il processo Dell'Utri l'incarico di studiare, sotto il profilo di un'eventuale ipotesi di riciclaggio, le origini della Fininvest.

"Giuffrida - sostiene Lannutti - aveva concluso di non poter risalire in termini di assoluta certezza e chiarezza all'origine, qualunque essa fosse, lecita o illecita, dei flussi di denaro investiti nella creazione delle holding Fininvest. Chiamato in causa dalla Fininvest, nel 2007, l'anno della crisi di Terme Acqua Pia, Giuffrida ha ritrattato e accettato una transazione con la società in cui riconosce i limiti delle conclusioni rassegnate nel proprio elaborato e delle dichiarazioni rese al dibattimento".

"Alla fine del 2007, con l'arrivo di Giovanni Castaldi a capo della Uif, Francesco Giuffrida è stato trasferito a Roma, diventando uno dei più importanti dirigenti dell'antiriciclaggio. A lui - ricorda il senatore IdV - sono affidate le deleghe per trattare con tutte le Procure italiane: quelle che indagano sul caso Arner, sui rapporti tra Unicredit e lo Ior e su tutte le operazioni sospette della criminalità siciliana".

Alla luce di questi fatti Lannutti chiede di sapere se al Governo risulti che la Banca d'Italia intenda adottare iniziative relative alla vicenda segnalata in premessa, al fine di garantire un'effettiva indipendenza di giudizio nel settore dell'antiriciclaggio.


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Mercoledì 13 Gennaio 2010 - ore 13:35 [in categoria: economia]

Fisco. Belisario: Un'altra retromarcia di Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Come avevamo previsto, Berlusconi ha fatto marcia indietro anche sul fisco. Non è possibile alcuna riduzione, sostiene, per colpa della crisi economica. Come se qualche giorno fa la crisi non fosse ugualmente esistita": lo fa notare il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando anche che "il premier continua a raccontare cose non vere, come il fatto che il Governo non ha messo le mani in tasca ai cittadini con nuove tasse".
"In realtà lo ha fatto e come - sostiene Belisario - anche se in modo trasversale. Togliere i fondi ai Comuni e agli altri enti locali, infatti, significa far aumentare le tariffe e quindi far pagare di più i cittadini"


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Mercoledì 13 Gennaio 2010 - ore 12:43 [in categoria: economia]

Fisco, da Berlusconi vergognosa altalena di parole

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Mentre le famiglie sono sempre più in affanno economico, il governo continua con un’altalena di parole, nel chiaro tentativo di prendere in giro i cittadini, anziché prendere gli adeguati provvedimenti. Meno di un mese fa il presidente del Consiglio diceva, testuali parole, che il 2010 sarebbe stato l’anno delle riforme, compresa la riduzione delle tasse per i cittadini. Oggi si rimangia la parola, affermando che non c’è nessuna possibilità di riduzione delle tasse. Verrebbe francamente da ridere di fronte ad una tale mancanza di serietà, se non fosse per il fatto che la situazione economica del Paese è una questione di massima serietà e che l’aiuto alle famiglie e quindi anche la riforma fiscale, rappresentano in questo momento la priorità assoluta”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“La verità – aggiunge Borghesi – è che per il governo le priorità sono altre e ne è una dimostrazione il fatto che la riapertura dei lavori parlamentari ha visto la partenza in quarta di un’unica riforma, che non riguarda le tasche dei cittadini, ma solo la salvezza del premier dai processi”.


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Lunedì 11 Gennaio 2010 - ore 11:08 [in categoria: economia]

Crisi, entrate scudo per aumentare potere acquisto famiglie

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Il potere d’acquisto delle famiglie diminuisce, la disoccupazione aumenta e il governo nel frattempo pensa bene di mettere al centro dell’agenda politica la giustizia, mentre , sull’economia, esce fuori con una nuova propaganda sulle riforme tributarie, che di effetti reali avrà soltanto nuove agevolazioni per le fasce più ricche e nessuna per i redditi medio bassi”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“I dati ISTAT di oggi – aggiunge Borghesi – parlano chiaro. Di conseguenza è necessario un intervento immediato, per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie: si utilizzino le entrate provenienti dallo scudo fiscale”.


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Lunedì 4 Gennaio 2010 - ore 13:32 [in categoria: economia]

Economia. Lannutti: Nessuna tutela Consob nei recenti crack finanziari

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La Consob dovrebbe spiegare ai cittadini come mai non abbia fatto nulla per evitare che la società Eutelia, quotata in Borsa, venisse sistematicamente spogliata e saccheggiata del capitale che, attraverso un complicato gioco di scatole cinesi, è stato immesso in un trust inglese per poi essere trasferito nei sottoscala della periferia londinese": lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, che in proposito ha presentato, insieme ai colleghi Belisario, Bugnano, Carlino e Mascitelli, un'interrogazione al Presidente del Consiglio ed ai ministri dell’Economia, del Lavoro e dello Sviluppo Economico.
"La verità - sostiene Lannutti - è che la Consob, nonostante il polverone mediatico sollevato per accreditare un’intensa e continua attività a tutela del mercato, non è mai riuscita a prevenire una lunga catena di crack finanziari ed industriali. Dai più vecchi e tristemente noti negli anni '80, che hanno coinvolto 700 mila risparmiatori per un valore di 22 miliardi di euro, come Europrogramme, Eurogest e OTC, le scatole cinesi dei fratelli Canavesio, l’Ifil di Vincenzo Cultrera, la Scotti e la Sasea di Florio Fiorini, fino alle truffe più moderne iniziate nell’ultimo decennio a danno di 1 milione di risparmiatori per un controvalore di 50 miliardi di euro, quali Parmalat, Cirio, Giacomelli, Lehman Brothers".
"Per non parlare, infine - ricorda ancora Lannutti - dei bond argentini appioppati a piene mani a risparmiatori indifesi con il concorso del controllore, ossia di quella stessa Consob la cui attività è probabilmente più a tutela di banchieri e bancarottieri, non certo di risparmiatori e consumatori, che negli ultimi anni hanno visto bruciare 72 miliardi di sudato risparmio. Insomma, invece di inventare inesistenti attività di controllo del mercato, la Consob farebbe bene a prevenire truffe e crack finanziari ed industriali che, come nel caso di Eutelia, hanno pesanti ricadute sull’occupazione, con i lavoratori chiamati a pagare sulla loro pelle, con i loro posti di lavoro, i carenti o gli omessi controlli".


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Mercoledì 30 Dicembre 2009 - ore 17:50 [in categoria: economia]

Autostrade. Belisario: Ennesimo regalo ad amici e sodali

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Continuare a togliere i soldi dalle tasche degli italiani non è certamente una manifestazione di amore”: lo afferma il presidente dei senatori Idv, Felice Belisario, secondo il quale “dopo benzina, gas, aerei, treni, tasse e canoni vari, ci mancavano solo gli aumenti delle tariffe autostradali perché il Governo facesse l’en-plein”.

“Il nuovo anno comincia sotto i peggiori auspici per gli italiani – continua Belisario – con le famose promesse berlusconiane sacrificate sull’altare della crisi, che continua a galoppare come confermano tutti gli indicatori statistici. Il Governo invece continua a far regali a chi non li merita, visto che l’ok all’aumento delle tariffe autostradali è stato dato senza che ci fossero le condizioni per concederlo”.

“Berlusconi e il centrodestra, insomma – conclude Belisario – fanno regali ai propri amici e sostenitori, come hanno fatto con lo scudo fiscale e come si accingono a fare con le multinazionali per quel


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Martedì 22 Dicembre 2009 - ore 18:44 [in categoria: economia]

Belisario: Finanziaria light? Diciamo che è una finanziaria vuota

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Più che una finanziaria light questa è una finanziaria vuota che non risolve i problemi delle famiglie e delle imprese, che lascia i precari al proprio destino e che non garantisce alcuno sviluppo". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Siamo ancora in piena crisi economica ma questo governo sembra non accorgersene e pensa solo ad affrancare Berlusconi dai suoi processi".


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Giovedì 17 Dicembre 2009 - ore 17:18 [in categoria: economia]

Lannutti: Su elusione, evasione e truffa di Unicredit nessuna risposta alle mie interrogazioni

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"UniCredit avrebbe concretizzato reati di elusione, evasione fiscale e truffa ai danni dello Stato per un controvalore di 250 milioni di euro attraverso una sofisticata operazione di pronti contro termine mediante un software della Barclays Bank". Lo ha detto oggi in aula, riferendosi a un'indagine del pm di Milano Alfredo Robledo, il senatore dell'Italia dei Valori, Elio Lanuntti, capogruppo del suo partito in commissione Finanze. "Proprio ieri il dottor Profumo, Ad di Unicredit, è venuto in audizione qui al Senato con la consueta aria di sufficienza, senza neppure fornire risposte alle domande e, anzi, rappresentando una situazione idilliaca nei rapporti con i cittadini e le piccole e medie imprese, persino offensiva dell'ordinaria intelligenza. Questi signori banchieri, direttamente responsabili della grave crisi economica che ha distrutto milioni di posti di lavoro devono smettere di continuare a frodare il fisco e i risparmiatori. Su questo argomento - ricorda Lannutti - ho presentato due interrogazioni parlamentari a cui non ho avuto ancora risposta".


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Giovedì 17 Dicembre 2009 - ore 16:18 [in categoria: economia]

Lannutti: La proroga allo scudo fiscale è un atto di criminalità economica

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Altro che male necessario, la proroga dello scudo fiscale è l'ennesimo regalo di Natale". Lo dichiara il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti.
"Il Ministro Tremonti vorrebbe rendere permanente lo scudo fiscale sulla pelle dei contribuenti onesti, come famiglie e piccole e medie Imprese sempre più tartassate dalla pressione fiscale. Al momento, si è limitato a prorogare questa vergognosa misura di criminalità economica al fine di assecondare, ancora una volta, i desiderata di evasori, riciclatori, mafiosi, criminali, faccendieri e furbetti del quartierino".
Per il senatore Lannutti "l'Italia dei Valori, che si batte da tempo per la legalità e per la lotta all'evasione fiscale, antidoto ai ricorrenti riciclaggi di Stato di Tremonti, denuncia l'incompatibilità delle parole del Governo per contrastare l'evasione con gli scudi fatti a misura di riciclatori, con aliquote ridicole che rappresentano la fortuna dei banchieri ed uno schiaffo in faccia - conclude Lannutti - al 95% dei lavoratori e dei pensionati".


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Mercoledì 16 Dicembre 2009 - ore 17:53 [in categoria: economia]

Lannutti: Gente come Profumo predica bene e razzola male

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Questi banchieri sono fatti tutti con lo stampino. Predicano bene ma razzolano male mettendo in mezzo un abisso tra le parole ai fatti". Lo ha detto il senatore Elio Lannutti, del'Italia dei Valori, commentando l'audizione dell'Ad di Unicredit, Alessandro Profumo, alla commissione Industria del Senato. "I banchieri fanno finta di non capire di essere i maggiori responsabili della crisi economica che ha distrutto milioni di posti di lavori, creando miseria e disperazione a enormi masse di risparmiatori che hanno pagato i loro bonus e le prebende della loro finanza di azzardo con sistemi piramidali edificati sulla sabbia".
Per il senatore Lannutti "anche oggi si è ripetuto il copione: una sorta di siparietto recitato dal signor Profumo di Unicredit nel corso dell'audizione sul tema degli accessi al credito delle Pmi. Questi banchieri o non c'erano, quando alle Pmi appioppavano schemi piramidali fatti di swap e derivati, o se c'erano svicolavano dalle loro precise responsabilità. E' arrivato il momento - conclude - che la politica, dopo aver delegato funzioni importanti ad oligarchi che non rispondono mai del loro operato, si riappropri di un ruolo fatto di regole, controlli e principi etici troppo importanti per essere affidati a banchieri irresponsabili che fanno disastri ma non pagano mai il conto".


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Mercoledì 16 Dicembre 2009 - ore 14:35 [in categoria: economia]

Finanziaria. Lannutti: dal Governo "liberismo all'amatriciana"

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Un altro esempio del "liberismo all'amatriciana" del Governo Berlusconi viene sottolineato dal capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, che denuncia "l'irrazionalità del comma 79 della Finanziaria che blocca per un anno intero le azioni esecutive nei confronti delle Aziende sanitarie locali da parte delle ditte fornitrici".
"A parole Governo e maggioranza sono per la libertà d'impresa tout court - sostiene Lannutti - ma nei fatti si comportano esattamente al contrario. Già il pagamento delle fatture commerciali da parte di ASL e aziende ospedaliere viene fatto dopo 250 giorni circa, alla faccia delle disposizioni di legge che prevedono venga effettuato in 30 giorni".
"Adesso viene tutto rimandato alle calende greche - conclude il senatore IdV - ma a farne le spese sono le circa 18 mila aziende che vantano crediti per ben 49 miliardi di euro. Chi le salverà dalla canna del gas?".


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Mercoledì 16 Dicembre 2009 - ore 14:14 [in categoria: economia]

Crisi. Belisario: Il premier pensi alle famiglie che si impoveriscono

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Gli italiani sono sempre più poveri. Di questo si dovrebbero render conto Berlusconi e la sua maggioranza, invece di pensare sempre e soltanto ai propri problemi, spesso esclusivamente di carattere giudiziario": lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commentando i dati resi noti oggi dalla Banca d'Italia.
"Due anni di crisi e di Governo Berlusconi sono costati alle famiglie italiane in media il due per cento in termini reali - continua Belisario - ma la cosa peggiore è che si è ampliata ancor più nettamente la forbice tra ricchi e poveri: il 44% della ricchezza sta nelle tasche del 10% soltanto del totale delle famiglie, mentre quasi la metà di queste ne raggranellano sì e no il 10 per cento".
"Uno squilibrio sul quale il premier dovrebbe meditare quando si domanda perché i cittadini ce l'hanno con lui - conclude il presidente dei senatori IdV - visto che il suo Governo poco ha fatto e poco sta facendo, come accaduto anche con la finanziaria appena approvata alla Camera, per cercare di risolvere i problemi economici di milioni di italiani".


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Lunedì 14 Dicembre 2009 - ore 17:12 [in categoria: economia]

Lannutti: Governo e banche decidano moratoria per i mutui

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Quelli resi noti oggi dalla Banca d'Italia sono dati preoccupanti, che confermano come famiglie e imprese siano sempre più in difficoltà nell'onorare i propri debiti": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, riferendosi ai dati sulle sofferenze per i pagamenti dei mutui.
"Sono soprattutto le famiglie che devono pagare il mutuo per la casa a risentirne di più, impegnando almeno il 33 per cento del loro stipendio - sottolinea Lannutti - e questo perché mancano completamente interventi del Governo per ridurne il peso. Anche nella finanziaria il Governo non dà alcuna risposta, scippando anzi 3,1 miliardi di euro di TFR per ripianare i buchi creati con il salvataggio Alitalia e con l'abolizione dell'Ici anche per chi non ne aveva bisogno".
"La situazione è ancora peggiore per le imprese, con livelli che si stanno riavvicinando ai massimi storici. Per questo - conclude Lannutti - chiediamo al Governo e alle banche di intervenire con una moratoria sui debiti almeno biennale e, ovviamente, senza applicazione degli interessi"


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Lunedì 14 Dicembre 2009 - ore 14:37 [in categoria: economia]

Lavoro: Belisario: allarme Eurostat, disoccupati in aumento

      Felice Belisario

Felice Belisario

''La disoccupazione aumenta in tutta Europa, ma l'aggravante è che nel nostro Paese diminuisce la tutela del lavoro tanto è vero che in Finanziaria sono state reinserite alcune forme di lavoro atipico che il precedente governo aveva abrogato, come il lavoro in affitto a tempo indeterminato. E ciò che è più grave è che il governo non ha fatto nulla per cassintegrati e precari". Così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario commenta gli ultimi dati Eurostat e aggiunge "In Italia manca una politica industriale, ci sono solo briciole per la formazione e l'istruzione, così come per i lavoratori e i pensionati che pagheranno più di tutti questa crisi. E' ora di fare, ma il governo è sordo a qualsiasi richiesta, una riforma organica e complessiva di tutti gli ammortizzatori sociali per tutelare - conclude Belisario - milioni di famiglie colpite dalla crisi economica e che sono prive di reddito''.


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Venerdì 11 Dicembre 2009 - ore 12:50 [in categoria: economia]

Lannutti: Solo nuove regole salveranno economie a rischio come la Grecia

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Il governatore Draghi ha affermato che nuove