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Comunicati giustizia

Mercoledì 1 Settembre 2010 - ore 11:03 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Li Gotti: il governo pensa solo a salvare Berlusconi

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Maggioranza e governo non vogliono una vera riforma della Giustizia, l’unica cosa che interessa loro è trovare il modo per salvare Berlusconi dalla galera. Non si spiega altrimenti l’ostruzionismo alla proposta dell’Italia dei Valori per l’istituzione dell’ufficio per il processo, per la fondamentale riqualificazione del personale amministrativo, per l’informatizzazione delle cancellerie”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustiza, che poi aggiunge: “Dopo la condivisione della proposta di riforma nel giugno 2008, il ministro Alfano impedisce che il disegno di legge vada avanti. Nel frattempo il personale amministrativo è ridotto a 37mila unità (settemila in meno) e ogni anno il numero si riduce di circa mille lavoratori a causa dei pensionamenti e in assenza di assunzioni. Inoltre sono state sottratte risorse, il fondo Giustizia quantificato in oltre due miliardi (somme confiscate, spese recuperate, pene pecuniarie) è stato, con un colpo di mano, destinato alla Giustizia solo nella misura del 10 per cento. La Giustizia ha bisogno di mezzi e personale per fare fronte a 10 milioni di procedimenti. Questa la situazione, ma al governo e alla risicata maggioranza interessano solo i processi di Berlusconi. In Italia – conclude Li Gotti - purtroppo la legge non è uguale per tutti”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 31 Agosto 2010 - ore 10:20 [in categoria: giustizia]

Processo breve. Li Gotti: norma salva-Berlusconi, da maggioranza e governo ipocrisia indecente

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“L’ipocrisia di governo e maggioranza sul cosiddetto processo breve è ormai parossistica”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustzia, che poi aggiunge: “Fanno finta di non sapere che la proposta di durata del processo è prevista per ogni singola fase e il processo muore se si superano i singoli periodi di durata. Così, ad esempio, il primo termine parte dall’esercizio dell’azione penale e si conclude con la sentenza, prescindendosi dal fatto che si tratti di un processo con un imputato o con dieci, con due testimoni o con cinquanta, con necessità di perizie o senza. E poi perché pretendere di applicare i nuovi termini di durata delle singole fasi anche ai processi in corso sviluppattisi in assenza di siffatti termini di durata?”
“La norma – continua l’esponente IdV - serve solo a far morire i processi di Berlusconi, alla faccia della sicurezza e dei diritti delle vittime. E’ una amnistia per reati sino a dieci anni di carcere, un qualcosa che non esiste in nessuna parte del mondo. E’ asservimento sporco agli interessi del dittatorello Berlusconi. La smettano di ingannare gli italiani, e la Lega la smetta di parlare di sicurezza perché anch’essa vuole l’amnistia per migliaia di imputati. Liberi tutti, dai ladri ai truffatori, agli omicidi, ai corruttori, ai violenti. Questa – conclude Li Gotti - è ipocrisia indecente ai danni degli onesti e delle vittime”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 13 Agosto 2010 - ore 16:26 [in categoria: giustizia]

Carceri. Carlino: Anche a Sulmona situazione preoccupante

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“Direttore e guardie carcerarie ce la mettono tutta, ma la situazione è molto preoccupante, soprattutto per quel che riguarda il sovraffollamento”: questo il giudizio che la senatrice Giuliana Carlino (Italia dei Valori) dà della casa circondariale di Sulmona, dove si è recata oggi nell’ambito del programma “Secondo ferragosto in carcere” che vede in tutta Italia la visita dei parlamentari.

“I posti previsti sarebbero 272 – sostiene Giuliana Carlino – ma in realtà la struttura ospita 420 persone, 150 delle quali in regime di massima sicurezza e altre decine sottoposte al 41 bis: i detenuti comuni sono 105 e per tutti sono in funzione i laboratori previsti dai progetti di recupero ministeriali. Un altro problema, oltre al sovraffollamento, è rappresentato dalle carenze nei servizi sanitari, in particolare per quel che riguarda il supporto psicologico”.

“Di certo – conclude la senatrice IdV – i tagli disposti dalla finanziaria incidono pesantemente sia sull’ordinaria amministrazione che sulle attività accessorie, di sostegno. Evidentemente al centrodestra e al Governo Berlusconi questo non interessa: ma non conoscono la famosa barzelletta che vedeva i governanti del momento impegnati più nel sistemare le carceri che le scuole, nella prospettiva di un probabile utilizzo personale di quelle strutture?”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 5 Agosto 2010 - ore 11:58 [in categoria: giustizia]

Belisario: Su Spatuzza il Viminale è in malafede

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Adesso siamo addirittura alle intimidazioni. Il Viminale apre un’inchiesta sull’intervento del pentito Gaspare Spatuzza all’Espresso perché i collaboratori di giustizia non potrebbero rilasciare dichiarazioni”. Lo dichiara il presidente dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “O la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra o siamo in perfetta malafede. Il sottosegretario agli Interni Mantovano, infatti, ha negato a Spatuzza, contravvenendo alla legge, lo status di collaboratore, per cui Spatuzza può rilasciare dichiarazioni a chi vuole. E se il memoriale è stato indirizzato a Lirio Abbate, da anni sottoposto a minacce da parte della mafia, questo dovrebbe solo indurre Mantovano a rivedere la sua posizione. L’Italia dei Valori, oltre ad aver espresso da sempre le sua solidarietà al giornalista dell’Espresso, continua a chiedere che a Gaspare Spatuzza sia concesso, come prevede la legge, la protezione dello stato, anche se le sue dichiarazioni non piacciono a Berlusconi. Solo da quel momento Spatuzza sarà vincolato a non rilasciare dichiarazioni, Tutto il resto è burocrazia spicciola. Il Viminale – concludee Belisario - oltre al danno poteva risparmiarsi anche la beffa”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 3 Agosto 2010 - ore 17:21 [in categoria: giustizia]

Lannutti: Anas rimborsi per aumenti fuori legge dei pedaggi

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Chi rimborserà gli automobilisti che hanno pagato tariffe maggiorate del pedaggio autostradale prima della sentenza del Tar e del consiglio di stato?" Se lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, Elio Lannutti. "Il furto da parte dell'Anas, con la complicità del governo, che ha inserito questa norma nella manovra, e della maggioranza che lo ha votato, era ed è iniquo e fuori legge, come hanno poi dimostrato le sentenze dei giorni scorsi. L'Anas rimborsi chi si presenta con il biglietto e con tutto quello che resta dal sovrapprezzo imposto e che non può essere restituito, si crei un fondo per le vittime della strada".


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Martedì 3 Agosto 2010 - ore 16:31 [in categoria: giustizia]

Piano anti-mafia. Li Gotti: Votiamo un provvedimento necessario ma debole e incompleto

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Era l'occasione per dare un segnale concreto della volontà di combattere la criminalità organizzata. Purtroppo così non sarà, anche se rappresenta comunque un passo in avanti e se dovremo aspettare l'autunno prima che il Governo, come ha assicurato il ministro Maroni, prenda finalmente provvedimenti più concreti facilitando il percorso di alcuni ddl presentati in merito": sottolineando il rimpianto per l'occasione persa, il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, ha espresso la volontà del Gruppo di votare a favore del cosiddetto "piano straordinario contro la mafia" all'esame dell'aula di Palazzo Madama.
"Ci auguriamo che Maroni tenga fede alle sue promesse - ha evidenziato Li Gotti - perché in questa battaglia dobbiamo essere capaci di correre così velocemente come il crimine, altrimenti non possiamo sconfiggerlo. Esistono coni d'ombra dove l'organizzazione criminale prolifica e anche se già ci sono norme di contrasto alla loro azione, queste vanno perfezionate".
Li Gotti ha portato ad esempio il caso dell'autoriciclaggio, che già due anni fa poteva essere contrastato con una legge ad hoc su cui tutte le forze politiche erano d'accordo ma che inspiegabilmente fu accantonata. "La Guardia di Finanza - ha ricordato - ha calcolato che le perdite per l'erario derivanti dai videogiochi illegali, perché non connessi al sistema informatico dell'Agenzia delle entrate, solo nel biennio 2004/2006 sono state di ben 96 miliardi di euro. Una cifra esorbitante che avrebbe in parte risolto i problemi di bilancio. Le società che gestiscono queste macchine sono spesso controllate da organizzazioni criminali ed hanno sede in paradisi fiscali, creando bacini di liquidità che nessuno controlla. Ecco, questo è l'autoriciclaggio, e dobbiamo dimostrare che si può intervenire per contrastarlo".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 3 Agosto 2010 - ore 14:55 [in categoria: giustizia]

P3. Belisario: Miller è reo confesso, si dimetta o Alfano lo licenzi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"È reo confesso! A questo punto il ministro Alfano prenda finalmente una decisione seria nella sua carriera di Guardasigilli e, se non si dimette autonomamente, butti fuori dal corpo degli ispettori l'attuale capo Arcibaldo Miller": lo chiede il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, dopo aver appreso che lo stesso Miller ha confermato di aver preso parte alla cena nell'abitazione di Denis Verdini.
"Con la sua testimonianza - spiega Belisario - Miller non ha fatto altro che confermare di essere il braccio armato del ministro: poteva anche non sapere di trovare Carboni al tavolo, ma senz'altro conosceva qual era il tema della serata e cioè il lodo Alfano. Insomma una cena che, visti il suo incarico al ministero, la posizione dell'ospite e l'elenco dei commensali, avrebbe dovuto evitare con cura, ben sapendo che gli sarebbe rimasta indigesta".


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Lunedì 2 Agosto 2010 - ore 16:14 [in categoria: giustizia]

Piano anti-mafia. Li Gotti: Un provvedimento sciatto e debole

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Hanno impiegato due anni per rubacchiare, e anche male, qualche spunto dal ddl che avevamo presentato nel giugno del 2008. Ma resta un provvedimento sciatto, povero, una risposta debolissima alla malavita organizzata". Così il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, definisce il cosiddetto "Piano straordinario di lotta alla mafia" che sarà discusso questo pomeriggio dalla Commissione prima di andare in aula domani.
"Sarà un lavoro inutile quello di oggi - sottolinea Li Gotti - perché in un'ora di discussione non potremo certamente fare quel che è necessario. Il Governo ha detto che gli emendamenti presentati dall'IdV, relativi all'autoriciclaggio, al voto di scambio politico-mafioso, alle modifiche alla legge sui collaboratori di giustizia e alle norme per una maggiore protezione dei testimoni di giustizia, saranno presi in considerazione a settembre con un provvedimento a parte. Insomma, invece di rimpolpare il testo del ddl, come aveva promesso, il Governo continua a perdere tempo".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 26 Luglio 2010 - ore 18:23 [in categoria: giustizia]

Belisario: Vergognoso assistere al balletto sulle spartizioni per il Csm

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ancora una volta domani non saranno eletti gli otto componenti laici del Csm. E' vergognoso assistere al balletto delle spartizioni delle poltrone che vede, per fortuna e come sempre, l'Italia dei Valori fuori da questi giochetti da prima Repubblica. E in questa situazione il gruppo di maggioranza relativa, il Pdl, ignorando il richiamo del capo dello Stato, voterà scheda bianca". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Servono personalità indipendenti, preparate e autorevoli. Se il criterio seguito fosse questo i nomi sarebbero già venuti fuori e il Csm, che tra l'altro deve decidere su questioni fondamentali come i tentativi di interferire sugli orientamenti di alcuni consiglieri per favorire la nomina del presidente della corte di appello di Milano Marra, sarebbe già stato rinnovato".


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Venerdì 23 Luglio 2010 - ore 17:37 [in categoria: giustizia]

Belisario a Nania: Buona proposta, ma così si svuotano i banchi del centrodestra

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Quella di Nania di inserire nel ddl anticorruzione una norma che preveda l'incandidabilità dei corrotti è una gran bella idea. Peccato che non sia affatto nuova. Basta pescare tra i disegni di legge presentati, al Senato e alla Camera, dall'Italia dei Valori e mai messi in discussione neanche in commissione". Lo ricorda al vicepresidente del senato, Domenico Nania, il capogruppo dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Del resto lo stesso ddl anticorruzione, annunciato in pompa magna in piena campagna elettorale, nel marzo scorso, sta avendo un iter lentissimo. Del resto c'è da capire la maggioranza. Se dovesse passare quel disegno di legge e dovesse addirittura essere inserita la norma che suggerisce Nania, i banchi del Governo e del Parlamento, soprattutto nel centrodestra, rischiano di svuotarsi rapidamente".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 22 Luglio 2010 - ore 14:19 [in categoria: giustizia]

Violenza sessuale. Carlino: non condivisibile sentenza Consulta

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Una sentenza non condivisibile perché fa tornare l'Italia indietro di trent'anni, soprattutto alla luce della quantità impressionante di reati di violenza contro le donne di questi ultimi mesi". Lo dichiara la senatrice dell'Italia dei Valori Giuliana Carlino commentando la sentenza della Consulta che cancella l'obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per reati sessuali nei confronti di donne e minori.
"Se il pronunciamento della Consulta è giuridicamente ineccepibile, allora dobbiamo cambiare la normativa rendendola piu' rigida e rigorosa nella certezza della pena. Di fronte all'imbarbarimento della sensibilità per i reati contro le donne non si può far finta di niente. Le misure per la sicurezza, sbandierate dal Governo, sono risultate solo fuochi di paglia che non contrastano le cause profonde, culturali e sociali delle violenze e non garantiscono la sicurezza dei cittadini. Se restiamo alla finestra a guardare - conclude Carlino - l'Italia e' destinata a vedere peggiorare il dramma sociale della violenza sulle donne''.


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Giovedì 8 Luglio 2010 - ore 15:13 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Le modifiche al codice di procedura civile in manovra sono un mostriciattolo giuridico

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Le norme in manovra che modificano il codice di procedura civile, così come sono attualmente, sono state definite dall'intera commissione giustizia un mostriciattolo giuridico". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Giustizia, Luigi Li Gotti. "Inoltre non abbiamo potuto neanche esaminare il provvedimento perché la commissione è stata chiamata a svolgere esclusivamente una funzione consultiva tant'è che si è protestato e si protesta ancora sul metodo, sbagliato, di cambiare norme del codice senza consentire alla commissione di competenza un esame approfondito. In ogni modo la commissione ha recepito alcune delle critiche che all'unanimità sono state formulate. L'Idv, insieme al Pd, ha chiesto il ritiro dell'emendamento del governo perché così come è formulato è tecnicamente pieno di errori, confusionario e assolutamente inutile a risolvere i problemi della giustizia civile anzi destinato ad aggravarli". La commissione Giustizia, aggiunge il senatore Li Gotti, "ha cercato di convincere il governo a ritirare questo emendamento ma nonostante una lunga riunione della maggioranza con rappresentanti dell'esecutivo, il ministro Alfano ha deciso di non recedere da questa improvvisa iniziativa. L'unico risultato che si è ottenuto - conclude Li Gotti - è stata l'espressione di un parere condizionato ma molto negativo, votato a maggioranza. E' dall'inizio della legislatura che ministro giustizia produce ddl ed emendamenti fatti con i piedi".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 8 Luglio 2010 - ore 14:38 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Berlusconi di intercettazioni non capisce niente

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Berlusconi può avere una competenza per aver orecchiato qualche commento nelle aule di giustizia che ha frequentato nel suo lontano passato, ma di intercettazioni non ne capisce niente". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, Luigi Li Gotti. "Le sue sono valutazioni banalissime oltre che sbagliate. Si facesse spiegare - conclude l'ex sottosegretario alla Giustizia dello scroso governo - per quale motivo è stato abrogato l'articolo 13, il più importante della legge Falcone e chi è favorito da quella abrogazione".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 7 Luglio 2010 - ore 09:41 [in categoria: giustizia]

Lodo Alfano. Belisario: Berlusconi campione mondiale di maratona per seminare giustizia

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Berlusconi è campione mondiale di maratona: il suo unico scopo è seminare la giustizia che lo insegue. Per raggiungere questo obiettivo si allena ormai da oltre 15 anni e, complice una parte della classe politica che lo asseconda su tutto, sembrerebbe ormai vicino alla meta". Lo dichiara il sen. Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama che prosegue: "peccato che per raggiungere queste prestazioni abbia 'dopato' non solo se stesso, ma l'intero sistema. Per uscire da questo stato di disgrazia c'è un solo modo, costringerlo ad andare a casa".
"Siamo certi che il Quirinale non abbia mai richiesto l'approvazione di una legge che tenesse il Capo dello Stato lontano dai processi. Non ne ha bisogno, così come non ne avevano bisogno i suoi predecessori che sono stati tutti scelti nel ventaglio ormai sempre più ristretto delle forze realmente democratiche. Il lodo Alfano lo vuole Berlusconi per il presente e per l'eventuale futuro. Del resto, quando la Corte costituzionale ha discusso e poi annullato il precedente Lodo Alfano a difendere questa ignobile norma ci sono andati soltanto gli avvocati del premier, non certo quelli del Capo dello Stato".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 2 Luglio 2010 - ore 15:53 [in categoria: giustizia]

Lodo Alfano. Li Gotti: Vogliono solo utilizzare le istituzioni

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"È veramente fuori da ogni ragionevolezza pretendere di ricoprire una carica istituzionale se si ha un processo in corso". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, definendo un'assurdità il "nuovo" Lodo Alfano.
"Significherebbe codificare l'utilizzo delle istituzioni. Chi ha un processo in corso non faccia il presidente del consiglio - continua l'esponente IdV - non glielo ha mica ordinato il medico. Ma evidentemente, e quel che si sta cercando di fare ne è la prova, Berlusconi e soci intendono utilizzare gli incarichi istituzionali proprio per sfuggire alle indagini della magistratura".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 2 Luglio 2010 - ore 13:35 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: chi é l'eversivo?

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"L'arroganza e la supponenza dell'avvocato di Berlusconi non hanno limiti. E meno male che 'gli eversivi' siamo noi dell'Italia dei Valori. Le dichiarazioni di Ghedini sono l'emblema della deriva democratica che ha colpito il Paese con l'avvento del berlusconismo". Lo dichiara il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia che prosegue: "è davvero assurdo e pericoloso escludere che il Capo dello Stato possa sollevare rilievi critici a un qualunque provvedimento, sia pure il ddl sulle intercettazioni".
"Per noi il ddl era e resta inemendabile, innanzitutto perché incostituzionale, poi perché i regolamenti di Camera e Senato non consentono di apportare le modifiche di cui si parla. Insomma - conclude Li Gotti - un mostro legislativo che deve essere ritirato e riscritto".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 1 Luglio 2010 - ore 11:37 [in categoria: giustizia]

Lodo Alfano. Li Gotti: missione Pdl é fare Berlusconi cittadino senza doveri

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Che la missione di governo e maggioranza è quella di fare di Berlusconi un cittadino ‘senza doveri’ è chiaro da tempo, c’è però da rimanere sempre stupiti dinnanzi all’accanimento che ci mettono per raggiungere l’obiettivo”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, secondo cui “le possibili modifiche al lodo Alfano di cui si è iniziato a parlare renderebbero ancora più scandaloso un testo di per sé già indecente, puntando a estendere la copertura del lodo a presidente del Consiglio e ministri anche per reati commessi prima dell’assunzione delle loro funzioni. C’è una ventaglio di soluzioni nell’individuazione di ciò che dovrà essere sospeso ed invero nel Pdl si sono evidenziate tre posizioni: secondo la prima dovrà essere sospeso il processo vero e proprio; per la seconda la sospensione scatterà con l’esercizio dell’azione penale, ossia dopo la conclusione delle indagini; secondo la terza posizione la sospensione dovrà invece riguardare sia il processo in senso stretto che le indagini, e quindi per l’alta carica la suddetta sospensione dovrebbe operare dal momento dell’iscrizione nel registro degli indagati. In attesa di capire quale delle tre posizioni del Pdl sarà individuata da maggioranza e governo come la più conveniente per le necessità del premier, l’Italia dei Valori è radicalmente critica su questo ennesimo tentativo di scudare Berlusconi”.
“In due anni – prosegue l’esponente IdV - abbiamo avuto il primo lodo Alfano, successivamente dichiarato incostituzionale, poi la proposta di sospensione dei processi generalizzata, quindi la prescrizione breve con la morte di almeno 100mila processi (disegno di legge adesso parcheggiato alla Camera dopo l’approvazione al Senato) e ancora il legittimo impedimento, su cui diverse autorità giudiziarie hanno sollevato profili di incostituzionalità, così come aveva fatto l’Italia dei Valori in aula, e ora la sospensione dei processi per le alte cariche, leggasi Silvio Berlusconi, al quale per altro negli ultimi tempi si sono aggiunti anche alcuni ministri (Fitto, Matteoli, probabilmente Scajola e ora Brancher, ma riteniamo che l’elenco sia parziale per difetto). Insomma – conclude Li Gotti - una compagine governativa (in essa inserendo anche il sottosegretario Cosentino, inseguito da un mandato di cattura per collusione con la camorra, e il sottosegretario Bertolaso) con un tasso di sospetta criminalità elevatissimo, che aspetta con impazienza l’apertura di un’uscita di sicurezza per sottrarsi ai processi”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 1 Luglio 2010 - ore 10:45 [in categoria: giustizia]

Mafia. Li Gotti: nervosa reazione del Pdl é inquietante

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"E' inquietante la nervosa reazione del Pdl alla relazione sulle stragi del presidente della commissione antimafia, sen Giuseppe Pisanu. E' come se la raggiunta 'pax mafiosa' prevedesse l'oblio su quanto accaduto nel nostro Paese dal 1989 (Addaura) al 1994 (mancata strage all'Olimpico)". Lo dichiara il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione antimafia che prosegue: "Si parla molto da parte del Pdl della 'antimafia dei fatti' ma, all'evidenza, sapere i fatti che hanno insanguinato il nostro Paese è altra e proibita cosa. Corre la parola d'ordine: silenzio e aggressione per chi prova a parlare, anche con singolari attacchi personali, come nel caso del presidente Pisanu, definito come l'uomo che tira il sasso e nasconde la mano. Perché la maggioranza e il governo temono di affrontare l'analisi sulla pagina nera del terrorismo mafioso? C'è forse un patto di contiguità complice e distratta con la mafia? Sembrano tornati i tempi di quando il Capo del Governo Mussolini, 'licenziò' il Prefetto Cesare Mori, con il famoso telegramma contenente il basta alle 'indagini retrospettive' (testuale), nel momento in cui il Prefetto 'di ferro' Cesare Mori aveva individuato collusioni con la mafia del federale di Palermo, Alfredo Cucco e del Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio Antonino Di Giorgio. La storia si ripete - conclude Li Gotti - ma noi dobbiamo impedirlo".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 29 Giugno 2010 - ore 10:56 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Sentenza su Dell'Utri getta una luce sinistra sulla nascita di Forza Italia

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La Corte di Appello di Palermo, conferma, dopo una lunga camera di consiglio, l'impianto accusatorio secondo cui il senatore Dell'Utri, braccio destro ed operativo di Silvio Berlusconi, ebbe contatti stabili, ossia per nulla occasionali, con Cosa Nostra sino al 1992, l'anno delle stragi. La sentenza non costituisce, peraltro alcuna smentita dell'attendibilità di Gaspare Spatuzza, in quanto, ai sensi dell'articolo 195 del codice di procedura penale, le dichiarazioni di Spatuzza avrebbbero potuto assumere il rango di prova solo se confermate dalle persone da cui aveva appreso il coinvolgimento di Dell'Utri e Berlusconi". Commenta così la sentenza d'appello a Marcello dell'Utri il capogruppo del'Italia dei Valori in commissione Giustizia al Senato. "I due boss Graviano, non venendo meno al loro ruolo di irriducibili, non avevano confermato le dichiarazioni di Spatuzza, con la conseguenza di rendere non valutabile come prova le sue dichiarazioni. Questa sentenza, pur se ancora ovviamente non definitiva, getta una luce pesantemente sinistra sulla stessa nascita della nuova formazione politica di forza italia, la cui genesi è datata in sicilia nel 1992. Dobbiamo a questo punto chiederci quali siano i contorni e lo spessore della pagina nera che inaugurò la seconda repubblica. Il futuro - conclude il senatore Li Gotti - potrà darci le risposte agli interrogativi che alla luce della sentenza odierna massicciamente inquietano".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 24 Giugno 2010 - ore 15:49 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Sulle intercettazioni Zaia è poco serio e spara cifre a casaccio

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"L'ex ministro, ed ora Governatore del Veneto , Luca Zaia parla delle intercettazioni senza sapere di cosa si tratti e tanto per fare i fuochi d'artificio si inventa numeri a casaccio". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, Luigi Li Gotti. "Si inventa, ad esempio, che in Italia le intercettazioni sono di più che in Francia, Germania ed Inghilterra messe insieme. Si inventa che in Italia le stesse, siamo 50 volte in più rispetto agli Stati Uniti. Si inventa che il costo é di 700 milioni di euro all'anno. Non c'è una sola cosa vera in quanto egli afferma. Dati ufficiali attestano che negli Stati uniti lo scorso anno le persone intercettate siano state circa 270 mila (ad esclusione di quelle fatte per la sicurezza nazionale), mentre in Italia le persone intercettate sono state tra le 20 e le 23 mila, esattamente quante se ne fanno in Francia".
Li Gotti spiega che "il dato non é paragonabile con altri Paesi dal momento che in Italia le intercettazioni sono disposte dall'autorità giudiziaria, mentre in altri Paesi sono iniziativa della polizia e quindi sfuggono a qualsiasi controllo comparativo. L'ex Ministro sbaglia inoltre sui costi da lui annunciati per le intercettazioni., quantificati in 700milioni di euro. Nel nostro Paese, infatti, per le intercettazioni si spendono meno di 300 milioni di euro; questa cifra é sicuramente elevata, ma é la conseguenza di una gestione scriteriata delle risorse, dal momento che l'80% del costo é rappresentato dal noleggio delle apparecchiature preposte che, se acquistate, costerebbero, secondo gli studi del Ministero, 50 milioni. Questo - conclude Li Gotti - é sicuramente uno scandalo del quale si é già occupata la magistratura senza venirne a capo, avendo archiviato il relativo procedimento. Bisogna quindi intervenire tempestivamente sulla cattiva gestione dei fondi e delle risorse e non sparare cifre a casaccio. Non é serio".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 24 Giugno 2010 - ore 12:54 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Il bavaglio sulle intercettazioni diventa anche censura e poi condanna

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Accade in tutti i paesi liberi del mondo che un fatto di cronaca nera richiami i giornalisti dinanzi all'ingresso di un carcere dove si svolge l'interrogatorio dell'indagato. Lunghe attese. Poi escono gli avvocati e, quindi, il giudice che sale sull'autovettura e si allontana. Mille e mille volte abbiamo visto immagini del genere. In Italia, se verrà approvato il ddl del governo e della maggioranza sulle intercettazioni, non sarà più possibile". Lo dice il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti. "C'è infatti una norma che dice: 'sono vietate la pubblicazione e la diffusione dei nomi e delle immagini dei magistrati relativamente ai procedimenti ai processi penali loro affidati'. Se il giornalista viola il divieto - prosegue Li Gotti - c'è l'arresto fino a 30 giorni o l'ammenda fino a 5000 euro. Ed ancora, addirittura, nel codice di procedura penale (art. 116), si impone all'ordine professionale di procedere disciplinarmente sospendendo il giornalista dal suo lavoro, fino a 3 mesi. Per l'editore la sanzione per la violazione può essere fino a 309.800 euro (circa 600 milioni delle vecchie lire)".
Questa, aggiunge il senatore Li Gotti, "è censura di regime. La censura è ancora più grave in quanto la norma che vogliono il governo e la maggioranza, prevede che non si applichino le sanzioni quando 'la rappresentazione dell'avvenimento non possa essere separata dall'immagine del magistrato'. La diffusione del nome, però, è sempre vietata. Quindi si pretende di entrare nel merito del servizio giornalistico e sarà un giudice, e non il direttore responsabile, a stabilire se ricorra questa benevola ipotesi. L'articolo 21 della Costituzione recita (comma 2): 'la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure'. La nostra democrazia si sta trasformando in un regime che si arroga il potere di stabilire, addirittura, come debba essere fatto un servizio di cronaca giornalistica. Dobbiamo contrastare la censura e l'informazione di regime - conclude Li Gotti - è in gioco un principio di libertà sancito dalla nostra Costituzione. La legge che vuole il governo non è solo demenziale e protettiva dei malfattori, ma anche criminosa".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 22 Giugno 2010 - ore 16:31 [in categoria: giustizia]

Antimafia: Li Gotti: difficile dialogare con l'ignoranza

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Dialogare con l'ignoranza è molto difficile, per non dire impossibile": così il senatore dell'Italia dei Valori Luigi Li Gotti spiega perché ha ritenuto di non dover rispondere alle farneticanti provocazioni fatte in Commissione Antimafia dal deputato della Lega Buonanno. "Il livello di ignoranza degli argomenti di cui parlava - sostiene Li Gotti - è talmente elevato da suscitare tenerezza. Mi sono limitato a rivolgergli un sorriso....".
"Al ministro Alfano, invece - prosegue l'esponente IdV - ho rivolto richieste precise, sulle quali attendiamo risposte altrettanto precise. Vorremmo sapere perché nel provvedimento antimafia non hanno trovato spazio le nostre proposte sull'autoriciclaggio e perché non è stata modificata la norma sul voto di scambio, così da includere anche qualsiasi altro vantaggio oltre allo scambio con denaro".
"Inoltre vogliamo una risposta sul perché, per le riprese televisive anche nei processi per mafia, è necessario che il proprietario del luogo dove si riprende sia a conoscenza dei fatti per i quali si indaga anche se non indagato. Infine, sulla ragione per cui è stato abrogato l'art. 13 della cosiddetta Legge Falcone, una scelta dura del Governo - conclude Li Gotti - contro una norma che per diciannove anni ha dato buoni risultati".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 22 Giugno 2010 - ore 16:30 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: indecente é governo di inquisiti e condannati

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Viviamo in un Paese governato da inquisiti e condannati e questo Fitto lo sa bene": così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, risponde al ministro per i rapporti con le Regioni che oggi si è detto scandalizzato per essersi trovato davanti, come assessore all'ambiente della Regione Puglia, l'ex pm Lorenzo Nicastro, colui il quale ha indagato sul suo conto per cinque anni.
"Ci si dovrebbe meravigliare del contrario, cioè del fatto che inquisiti e condannati vengono messi al riparo dai dovuti colpi della Giustizia con leggi e leggine costruite ad hoc, abilitando poi i vari personaggi come è successo la settimana scorsa con il neo ministro Brancher. Anche la Puglia, come le altre regioni italiane - conclude Belisario - è bene che venga amministrata da chi ha combattuto e combatte il malaffare senza guardare in faccia i potenti. Ma forse questo modo di far politica è sconosciuto al ministro Fitto".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 22 Giugno 2010 - ore 16:29 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: un obbrobrio che piace solo a Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il ddl sulle intercettazioni è un obbrobrio che non piace a nessuno, questa è la verità e Berlusconi lo sa benissimo”. Lo afferma il presidente del Gurppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, ricordando che “contro questa ennesima legge-vergogna si sono espressi costituzionalisti, magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, anche quelli vicini al governo come Feltri, esponenti autorevoli della maggioranza, organizzazioni internazionali come l’Osce. Tutti d’accordo che se la legge sarà approvata l’Italia sarà un Paese meno sicuro e meno libero. Perché dietro il paravento della tutela della privacy – conclude Belisario - si nasconde l’obiettivo vero del presidente del Consiglio, cioè quello di legare le mani alla magistratura e mettere il silenziatore alla stampa libera per continuare a fare i propri comodi senza essere disturbato”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 22 Giugno 2010 - ore 13:15 [in categoria: giustizia]

Rimborsi elettorali, dipietrismo lo applichiamo a noi stessi

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Agli onorevoli colleghi, che non hanno fatto tardare la propria dose di veleno sul presidente Di Pietro, rispondiamo, a testa alta, che il dipietrismo, come lo chiama qualcuno, o giustizialismo, come lo definiscono altri, lo applica la stessa Italia dei Valori a se stessa”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Nessun urlo allo scandalo da parte nostra – aggiunge Borghesi – né lamentele sul fatto che la magistratura abbia proceduto, essendo atto dovuto. Non abbiamo nulla da nascondere, chiediamo, anzi, che la magistratura faccia il proprio lavoro, in modo che anche questa volta i cittadini possano venire a conoscenza del nostro rigore morale”.
“Nelle carte – conclude il vice capogruppo IdV - è contenuta tutta la verità, che non intendiamo in alcun modo nascondere, anzi, attendiamo che venga a galla nella sua interezza, perché essa dimostrerà la totale pulizia e trasparenza del presidente Di Pietro”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 21 Giugno 2010 - ore 17:20 [in categoria: giustizia]

Niente da nascondere. Magistratura faccia suo dovere

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Non abbiamo niente da nascondere. Siamo, quindi, sereni ed anzi attendiamo che la magistratura faccia il proprio dovere”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.

“L’iscrizione nel registro degli indagati – aggiunge Borghesi – è un atto dovuto, a seguito di un esposto, l’ennesimo di una lunga serie, che per altro si riferisce a fatti già chiariti. Ma per l’ennesima volta questo pallone pieno d’aria si sgonfierà, perché non c’è sporco che possa venir fuori dall’Italia dei Valori. La gestione dei fondi è trasparente”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 21 Giugno 2010 - ore 14:47 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Alfano non ha le idee chiare, continua a parlare di cose che non conosce

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Purtroppo quando si parla di intercettazioni il ministro Alfano continua a non avere le idee chiare”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, ricordando che “di ognuna delle tante versioni del ddl elaborate da governo e maggioranza il ministro ha detto che era il miglior testo possibile e che riusciva a raggiungere l’agognato equilibrio tra i diversi interessi in gioco”.
“Invece di parlare di cose che non sa – continua l’esponente IdV - Alfano si faccia dire da qualche suo consigliere giuridico cosa comporta l’abrogazione dell’art.13 della legge voluta da Giovanni Falcone. Si faccia altresì spiegare come si possono fare le riprese visive di un luogo, anche per i reati di mafia, con la necessità del presupposto che il proprietario del luogo sia a conoscenza dei fatti per i quali si indaga anche se non è indagato. Si faccia ancora spiegare come aumenta la sicurezza potendosi fare le ambientali, per tre giorni, sul presupposto che il reato sia in esecuzione anche se un assassinato è già stato seppellito”.
“Quando il ministro Alfano sarà in grado di dare queste risposte e tutte le altre alle tante domande che lo sciagurato disegno di legge, ultima versione, solleva – conclude Li Gotti - allora potrà con umiltà parlare di una materia che chiaramente non conosce”.


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Venerdì 18 Giugno 2010 - ore 14:36 [in categoria: giustizia]

G8. Diaz. Belisario: nessun preconcetto, pieno rispetto della magistratura

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'Italia dei Valori ha sempre avuto fiducia nella Magistratura. La legge prevede tre gradi di giudizio, per questo noi non commentiamo le sentenze fino a che queste non sono definitive". Lo afferma il senatore Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama, a proposito della condanna in appello dell'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro per i fatti del G8 di Genova.
"Non abbiamo preconcetti - conclude Belisario - lasciamo lavorare i Magistrati in modo tale che possano fare piena luce sugli episodi del G8 di Genova".


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Giovedì 17 Giugno 2010 - ore 16:05 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario a Bossi: fregatura sarebbe legge incostituzionale

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Le leggi le fa il Parlamento, il Presidente della Repubblica le promulga. La Costituzione non prevede che siano discusse prima tra il capo del governo e il Capo dello Stato, Bossi farebbe bene a ricordarlo”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, ricordando che “il ddl sulle intercettazioni deve ancora essre esaminato dalla Camera ma il leader della Lega già invoca un’intesa preventiva tra Berlusconi e Napolitano che rende bene quale idea del governare hanno Pdl e Lega. E’ ora di smetterla con la pretesa di espropriare il Parlamento delle sue funzioni, la maggioranza governi secondo le regole della Costituzione senza andare in pressing sul Capo dello Stato. Poi – conclude Belisario - se Napolitano non firmerà sarà una fregatura per chi ha la coscienza sporca, non per il Paese: vorrà dire che la legge è incostituzionale, come l’Italia dei Valori sostiene da sempre”.


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Giovedì 17 Giugno 2010 - ore 14:10 [in categoria: giustizia]

Spatuzza. Li Gotti: protezione negata è errore giuridico e indebolisce lotta alla mafia

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"La lettura del provvedimento, con cui la commissione centrale sui collaboratori di giustizia ha negato il programma speciale di protezione a Gaspare Spatuzza, consente di affermare la debolezza giuridica della motivazione e un evidente errore frutto di chiara sciatteria". Lo dichiara il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione giustizia e in commissione antimafia. "Infatti, le dichiarazioni che devono essere rese entro 180 giorni, per espressa previsione della legge, sono quelle rientranti nell'art. 194 della procedura penale, ossia le dichiarazioni concernenti atti vissuti o conosciuti direttamente. Le dichiarazioni rese da Gaspare Spatuzza, oltre il termine di 180 giorni, sono invece "de relato", disciplinato dall'art. 195, alle quali non si applica il suddetto termine di sei mesi, distinzione abbondantemente spiegata dalla Corte di Cassazione. Nel provvedimento, pur dandosi atto, in premessa, che il Procurate nazionale Antimafia comunicava "lo svilluppo e l'approfondimento, anche oltre il termine di 180 giorni, di elementi ulteriori, di conoscenze acquisite de relato" non ha applicato correttamente la legge avendo omesso di considerare che, per espressa previsione normativa, le dette dichiarazioni non sono sottoposte al termine indicato. Essendo giuridicamente errata la decisione, il grave errore giuridico non può che avere una motivazione politica: quella di 'emarginare' la collaborazione di Gaspare Spatuzza ed inoltre, oggettivamente, lanciare un messaggio devastante a possibili future collaborazioni. Il segnale è nel senso della disattenzione dello Stato per i fenomeni collaborativi così importanti nella lotta alla mafia. Insomma - conclude Li Gotti - il vertice politico della commissione, nella persona del sottosegretario Mantovano, del Pdl, ha fatto quanto di più pericoloso e negativo potesse farsi nell'arretramento e indebolimento della lotta al crimine e nella possibilità di svelamento dei segreti della nostra Repubblica".


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Giovedì 17 Giugno 2010 - ore 13:35 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: Ddl ottimo solo per delinquenti

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il ddl sulle intercettazioni e' ottimo solo per i delinquenti e gli affaristi della cricca, il senatore Gasparri farebbe bene a specificarlo". Lo ha affermato in una nota il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Ci vuole una bella faccia tosta a definire ottima una legge che non piace a nessuno: non alle forze dell'ordine, non ai magistrati, non ai giornalisti, nemmeno quelli vicini a governo e maggioranza. La verita' e' che le intercettazioni fanno paura solo a chi ha qualcosa da nascondere, e comunque chi ricopre incarichi pubblici deve sapere che la propria privacy passa in secondo piano rispetto al diritto dei cittadini di essere informati sui loro comportamenti", ha aggiunto.
"Il testo approvato al Senato con l'ennesimo voto di fiducia e' una porcheria assoluta e pensare che possa essere migliorato alla Camera e' pura illusione. Se diventera' legge - ha concluso Belisario - ci penseranno gli italiani a bocciarlo con il referendum per il quale l'Italia dei Valori si attivera' subito con la raccolta delle firme".



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Mercoledì 16 Giugno 2010 - ore 16:45 [in categoria: giustizia]

Iintercettazioni. Li Gotti: Caliendo dice cose non vere

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

Il sottosegretario Caliendo è intervenuto sui contenuti del ddl intercettazioni dicendo una serie di cose non vere". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, ribadendo "ciò che Caliendo nega".
Nel ddl, spiega Li Gotti, le riprese video dei «luoghi» potranno farsi «se i luoghi appartengono a soggetti indagati» o in uso agli stessi. Se i «luoghi» sono nella disponibilità di terze persone non indagate, le riprese video potranno farsi solo se le terze persone «risultano a conoscenza dei fatti per i quali si procede e sussistono concreti elementi per ritenere che le relative condotte siano attinenti ai medesimi fatti».
"Questo - puntualizza Li Gotti - è scritto nel ddl. Non è vera nemmeno l'affermazione di Caliendo che tali presupposti non riguardino la mafia. Infatti la diversa disciplina per i reati di mafia riguarda solo la durata e la sussistenza dei sufficienti indizi di reato, anziché i gravi indizi di reato. Non è neanche vero che l'abrogazione dell'art. 13 della legge cosiddetta Falcone sia una decisione adottata per «ragioni sistematiche», in quanto secondo il sottosegretario Caliendo il contenuto sarebbe stato integralmente recepito. Questo è un falso consapevole!".
"Spiace doverlo constatare - conclude Li Gotti - ma il primo dovere di un sottosegretario, peraltro già per lunghi anni magistrato, sarebbe quello di rispettare la verità e non di fare l'equilibrista arrampicandosi sugli specchi. Il governo e la maggioranza hanno prodotto un ddl demenziale e se ne devono assumere la responsabilità senza imbrogliare i cittadini".


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Mercoledì 16 Giugno 2010 - ore 15:49 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Berlusconi continua a dare i numeri

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Berlusconi continua a dare i numeri e come il classico venditore di tappeti televisivo cerca di irretire la platea mediatica affermando cose che non stanno né in cielo né in terra. La sparata odierna, all'assemblea della Confcommercio, è stata la balla che tutti gli italiani sono spiati, tutti sono intercettati. Niente di più falso: lui lo sa bene, come lo sanno i suoi ministri". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, ricordando che i decreti di intercettazione disposti nell'ultimo anno dalla magistratura (l'unica che in Italia può farlo) secondo i dati confermati dallo stesso ministro Alfano sono in totale quasi 130 mila.
"Bisogna considerare che ciascun decreto si riferisce ad una sola utenza telefonica - spiega Li Gotti - e che deve essere rinnovato ogni quindici giorni. Quindi se una persona viene intercettata per due mesi, e dispone di due utenze telefoniche (cellulare e telefono fisso), in totale i decreti emessi sono otto. Ragion per cui, in media, gli italiani intercettati lo scorso anno sono stati tra i 20 e i 23 mila: lo 0,03 per cento della popolazione totale".
"Ben altra la situazione negli Stati Uniti, tanto portati ad esempio dal premier e dai suoi maximi esperti. Lì le intercettazioni, escludendo quelle per la sicurezza nazionale e l'antiterrorismo, hanno riguardato 268 mila persone. Dodici volte più che in Italia, malgrado la nostra popolazione sia solo un quinto di quella statunitense. Quando Berlusconi vuol dare i numeri, almeno si assicuri che questi siano verosimili e non campati in aria".


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Martedì 15 Giugno 2010 - ore 10:00 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: ai blogger divieto di vacanza

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Un ddl talmente fatto con i piedi che i blogger non potranno neanche permettersi di andare in vacanza!". Con una battuta il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, torna a commentare il ddl intercettazioni, licenziato dal Senato e ora in discussione alla Camera denunciando, in particolare, una norma passata sotto silenzio che riguarda i siti internet: "chiunque, anche i blogger amatoriali, dovrà ottemperare i nuovi obblighi di rettifica. Avrà 48 ore di tempo per pubblicare la smentita, pena sanzioni pecuniarie. Questa è un'ulteriore assurdità a un ddl che dovrebbe essere stracciato".
"In Senato - ricorda Li Gotti - solo l'IdV ha cercato di bloccare questa vergognosa norma con un emendamento volto ad eliminare l'obbligo di rettifica per i siti informatici non soggetti all'obbligo di registrazione ai sensi dell' art 5 della legge sulla stampa (L.47/48)".
"Tra l'altro, da una recente sentenza (11 dicembre 2008), la Corte di Cassazione ha affermato il principio che i messaggi rilasciati su un forum di discussione sono equiparabili ai messaggi che potevano e possono essere lasciati in una bacheca e, così come questi ultimi, anche i primi sono mezzi di comunicazione del proprio pensiero, ma non entrano nel concetto di stampa".
"Un conto è pretendere la rettifica da giornali on line e siti professionali, un'altra richiederle a quelli puramente amatoriali, il cui responsabile naviga su internet saltuariamente. E' questione di logica. L'Italia dei Valori - promette Li Gotti - non consentirà vita facile a un ddl ignobile".


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Lunedì 14 Giugno 2010 - ore 13:23 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: assurdo obbligo di rettifica anche siti amatoriali internet

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Il voto di fiducia ha vanificato tutti i nostri sforzi per eliminare una norma stupida e inutilmente vessatoria. Se la legge sulle intercettazioni passerà così com'è stata licenziata dal Senato, tutti quelli che hanno un sito internet registrato in Italia, anche i semplici blogger amatoriali, dovranno vedersela con i nuovi obblighi di rettifica. Quarantotto ore di tempo per pubblicarla con lo stesso rilievo e posizione, altrimenti scattano le sanzioni che vanno da 7.746 a 12.911 euro: una vera assurdità!". A rilevarlo è il sen. Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia a Palazzo Madama, secondo il quale "si tratta di una norma che non tiene in alcun conto la varietà e le diversità di pubblicazione delle notizie su internet".
"Una cosa è pretendere rettifiche e chiarimenti da siti professionali - sottolinea Li Gotti - un'altra richiederle a quelli amatoriali, il cui «responsabile» è chi ha registrato il sito ma spesso naviga su internet saltuariamente e certamente non riuscirebbe a ottemperare agli obblighi di rettifica nei tempi prescritti. A questo punto per costoro l'unica soluzione sarà quella di trasmigrare su siti stranieri, così da non vivere con l'incubo di pesanti multe e con la facoltà di esprimere liberamente il proprio pensiero".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 11 Giugno 2010 - ore 13:03 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: senatori IdV a lutto contro la legge ammazza democrazia

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La battaglia dei senatori dell'Italia dei Valori contro il ddl intercettazioni non si ferma all'occupazione dell'Aula. Da oggi indosseremo tutti un fiocco nero appuntato sulla giacca in segno di lutto per denunciare i continui colpi inferti dal Governo alla democrazia, alla legalità e alla libertà dei cittadini". Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che poi aggiunge: "A una porcata come la legge bavaglio, passata al Senato con il voto di fiducia, rispondiamo con un gesto simbolico affinché tutti ricordino la nefandezza che sta compiendo questo Governo: favorire la criminalità organizzata, il terrorismo, le cricche, costringendo al silenzio la stampa e negando ai cittadini il diritto di essere informati".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 10 Giugno 2010 - ore 17:58 [in categoria: giustizia]

Immigrazione. Li Gotti: Aggravante clandestinità incostituzionale, avevamo ragione

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Il problema lo avevamo denunciato in Aula al Senato, sollevando una questione di costituzionalità, ed evidentemente avevamo ragione visto che, secondo le indiscrezioni di stampa, la Consulta ha eliminato dall'ordinamento l'aggravante della clandestinità per chi commette un qualsiasi tipo di reato!": questo il commento soddisfatto del capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, sulla decisione presa in merito alle norme del primo "pacchetto sicurezza" del Governo, diventato legge nel 2008.
"Infatti era assurdo - sostiene Li Gotti con un esempio - che due persone, magari lavorando nello stesso cantiere e provocando lesioni ad un loro compagno di lavoro, venissero condannate a pene diverse solo perché uno clandestino e l'altro no. Si torna così al Diritto, che troppo spesso per i capricci della Lega e per grossolanità propagandistica viene messo in discussione".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 9 Giugno 2010 - ore 16:06 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: il dittatorello di Arcore ha preteso l'ennesima fiducia, ormai solo una una ribellione può salvare l'Italia

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Ancora una volta questo governo, che tratta il Parlamento come un inutile orpello del dittatorello di Arcore, ha posto la fiducia su di un testo completamente diverso rispetto a quello su cui il Consiglio dei ministri l’aveva posta. Ormai solo una ribellione del Paese potrà salvare l’Italia da una deriva autoritaria e populista, che ci farà mettere al bando dalle istituzioni internazionali al pari dei regimi del terzo e quarto mondo”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, dopo che il governo ha posto al Senato la questione di fiducia sul ddl intercettazioni.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 9 Giugno 2010 - ore 11:42 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: previsti ritocchi che non cambiano il nostro giudizio negativo

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Non è previsto alcun cambiamento sostanziale del provvedimento sulle intercettazioni: la parola d'ordine della maggioranza è quella di farlo passare così com'è strutturato. Alle 13.30 quindi ci ritroveremo in Commissione per il voto sugli ultimi emendamenti presentati, sui quali stanno effettuando qualche ritocco". Lo ha detto uscendo dalla riunione della Commissione Giustizia del Senato il capogruppo dell'Italia dei Valori Luigi Li Gotti, specificando che "si tratta di ritocchi per evidenti errori tecnici da me evidenziati, ma rilevabili anche da qualsiasi attento studente di giurisprudenza, che però non modificano di una virgola il nostro giudizio negativo su un testo aberrante di un provvedimento liberticida che continueremo a contrastare con tutte le nostre forze".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 9 Giugno 2010 - ore 10:12 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario:opposizione dura all'approvazione del ddl

      Felice Belisario

Felice Belisario

Altro che pensare agli italiani! Le promesse elettorali di Berlusconi sulle intercettazioni riguardavano lui stesso, i suoi ministri e tutto il variegato mondo di nani e ballerine che lo circonda. Come al solito, con una sfrontatezza che non ha eguali, il premier non pensa né alla sicurezza dei cittadini né alla loro privacy, ma solo a impedire che si faccia piena luce sui tanti episodi ancora oscuri che lo riguardano". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale il provvedimento attualmente all'esame della Commissione è destinato, come tutti quelli di interesse personale del premier, ad essere sottoposto al voto di fiducia.
"Purtroppo, come nel caso del triste precedente, gli ultimi anni del Ventennio del Cavaliere sono quelli in cui si registrano i disastri maggiori. I risultati sono sotto gli occhi di tutti - conclude Belisario - e ci vorrà uno sforzo politico importante, una battaglia che veda unite le migliori forze del Paese per porvi rimedio. Nostro impegno, come Italia dei Valori, è continuare ad opporsi strenuamente all'approvazione di quest'altra legge vergogna".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 8 Giugno 2010 - ore 18:42 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Ligotti: Il ddl è un inspiegabile regalo ai criminali

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Le intercettazioni ambientali costituiscono un mezzo indispensabile per contrastare il crimine, che si manifesta sempre più attraverso organizzazioni pericolosissime. Il ddl sulle intercettazioni, con gli emendamenti presentati oggi dal relatore, segna un macroscopico arretramento nella lotta al crimine". E’ l’allarme del senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, che spiega: “Le intercettazioni ambientali, che hanno sempre dato un grosso contributo nel lavoro di indagine, se passa il ddl non potranno più essere fatte nei luoghi privati, ossia in un'automobile, in un capannone, in una masseria, in un garage".
"Gli unici casi in cui saranno permesse - sottolinea Li Gotti - è quando ci sia il fondato sospetto di un’attività criminosa in atto, cosa impossibile da dimostrare a priori. Nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, invece, potranno farsi intercettazioni ambientali con durata di tre giorni prorogabili; il che significa bloccare in attività burocratiche tutto il lavoro di indagine. Insomma questa maggioranza che tanto si riempie la bocca della necessità di sicurezza dei cittadini, regala ai criminali un enorme vantaggio, ossia la certezza di non poter essere intercettati nei luoghi dove si riuniscono per discutere dei crimini commessi o per dividersi il malloppo".
"Infine un'altra norma prevista con i nuovi emendamenti, l'abrogazione dell’art. 13 della legge Falcone, che ha rappresentato un eccellente strumento di lotta al crimine organizzato, mafioso e non, è inspiegabile. Sembra quasi – conclude Li Gotti – che la maggioranza voglia chiudere in questo modo il discorso intercettazioni perché c'è una cambiale da onorare o una cricca da proteggere”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 8 Giugno 2010 - ore 17:40 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Per la norma sui pedofili toppa peggiore del buco

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Come al solito, la toppa è peggiore del buco": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al senato, Luigi Li Gotti, il quale a proposito del ddl intercettazioni fa presente che "il nuovo emendamento riguardante i pedofili prevede infatti un altro guazzabuglio di norme senza capo né coda".
"A parte il fatto che non riesco a comprendere tutto questo gran darsi da fare intorno ad una norma contro i pedofili - sostiene Li Gotti - è da sottolineare la disparità di trattamento nel caso di atti sessuali nei confronti di minori e in quello di violenza sessuale. In flagranza di reato, nei casi di minore gravità è previsto l'arresto facoltativo per entrambe le fattispecie; nei casi più gravi c'è l'obbligo di arresto solo per la violenza sessuale. Perché questa differenza? Una semplice dimenticanza o un altro capolavoro dei super esperti giuridici del ministero e della maggioranza?".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 8 Giugno 2010 - ore 13:23 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: una buffonata, abbandono i lavori in commissione

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Ho abbandonato la riunione della commissione perché è una buffonata, una mancanza di rispetto nei confronti di noi senatori. Siamo stati chiamati a votare degli emendamenti che il relatore aveva già modificato presentandoli in Aula”. Lo ha detto il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, uscendo dalla riunione in corso a Palazzo Madama. “Si sta facendo un gioco delle tre carte indegno del Senato e io non mi presto a questo gioco illiberale - ha aggiunto - mi auguro che anche il Pd mi segua nella decisione di abbandonare i lavori in commissione. C’è un assoluto disprezzo del regolamento da parte di una maggioranza che continua con la violazione delle regole a manifestare il suo volto autoritario e antidemocratico”.


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Martedì 8 Giugno 2010 - ore 11:29 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: Berlusconi ordina, suoi lacchè obbediscono

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Oggi non c'è stato un accordo nell'Ufficio di Presidenza del Pdl, ma un atto di sottomissione all'Imperatore. Berlusconi comanda e i suoi lacchè obbediscono sull'attenti, anche se il premier ha la faccia tosta di dirsi non completamente soddisfatto". Così il senatore Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori, commenta il voto unanime dell'Ufficio di Presidenza del Pdl alla relazione sul ddl intercettazioni.
"E' solo un'altra squallida puntata del provvedimento porcheria che per noi - prosegue Belisario - deve essere stracciato perché assolutamente caotico, oltre che incostituzionale. Se poi sarà presentato anche il maxiemendamento su cui porre la questione di fiducia, la cricca che sta tanto a cuore a Berlusconi sarà salva, mentre gli italiani onesti saranno ancora una volta presi in giro. Così il cerchio si chiude, nel peggiore dei modi".
"L'Italia dei Valori non si farà intimidire dagli attacchi che stanno arrivando in questi giorni, continuerà ad opporsi con forza nelle Aule parlamentari e nelle piazze. E' ora che i cittadini - conclude Belisario - si ribellino a questo dittatoriale modo di governare che sta affossando la democrazia del nostro Paese".


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Lunedì 7 Giugno 2010 - ore 18:08 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: Il provvedimento non cambia con un po' di cipria

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Non è con un po' di cipria che si modificano i tratti del viso. Il belletto può farlo apparire meno brutto, ma la sostanza non cambia. E non è con un'incipriata all'ultimo minuto che Governo e maggioranza possono cambiare il contenuto vergognoso del ddl sulle intercettazioni". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, alla vigilia della ripresa della discussione in Aula sul provvedimento che, malgrado qualche aggiustamento, rimane comunque inaccettabile.
"È proprio l'impianto del disegno di legge - sottolinea Belisario - ad essere incostituzionale: approvarlo significherebbe uccidere il senso stesso della Giustizia in Italia e tornare all'epoca della più bieca censura nell'informazione".


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Venerdì 4 Giugno 2010 - ore 12:36 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: l'impianto complessivo resta una porcheria

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Non sono poche modifiche che possono farci cambiare idea sull'impianto complessivo del ddl intercettazioni".
Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Restiamo convinti che non si possono in alcun modo limitare le indagini della magistratura con risibili meccanismi di intercettazione a tempo ne' si puo' applicare una censura ai media che favorirebbe esclusivamente l'occultamento delle tante forme di malaffare e malcostume che coinvolgono la societa' italiana, specialmente quella della politica e dell'alta burocrazia". Per Belisario "il ddl resta comunque l'ignobile tentativo di porre in essere il dettato piduista di asservire tutto ai voleri di un uomo solo al comando. Lavorare per evitare disastri - sostiene il capogruppo al Senato dell'Idv - non significa diventare favorevoli a un ddl che resta una porcheria.
Se dovesse essere approvato dal Parlamento raccoglieremo immediatamente le firme per abrogare l'ennesima legge vergogna di questa maggioranza".


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Giovedì 3 Giugno 2010 - ore 13:31 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Chi ha redatto l'emendamento sugli 007?

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Il testo dell'emendamento relativo alle intercettazioni degli 007 è macroscopicamente estensivo in quanto copre anche le comunicazioni di terze persone che riguardano attività dei Servizi". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, secondo il quale "non è quindi sufficiente chiederne la eliminazione, quanto piuttosto è importante, politicamente ma soprattutto giudiziariamente, sapere in quale stanze è stato concepito e di chi sia la manina che lo ha redatto. Infatti il testo presentato porta in calce la scritta a stampatello «Il Governo», ma non sappiamo chi del Governo o quale ministero abbia proceduto alla sua elaborazione e presentazione".


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Giovedì 3 Giugno 2010 - ore 11:30 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Norma sugli 007 sembra fatta per contrastare verità su stragismo

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Quelli del Governo non riescono proprio a perdere il vizio di dire bugie, ma la verità sarebbe troppo pericolosa. E la verità, nonostante le affermazioni del ministro Alfano, è che l'emendamento riguardante le intercettazioni agli 007 proposto martedì dal Governo introduce un notevolissimo ampliamento dei casi in cui si può opporre il segreto di Stato". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, sottolineando che oltre alle intercettazioni il provvedimento proposto riguarda anche "documenti, supporti e atti che contengono informazioni concernenti attività del Dipartimento o dei Servizi delle Informazioni per la sicurezza".
"Questo significa che deve essere trasmessa alla Presidenza del Consiglio, per l'eventuale opposizione del segreto di Stato, tutta la documentazione relativa agli appartenenti ai Servizi - spiega Li Gotti - e quindi anche le intercettazioni di terze persone che parlino tra di loro di attività che riguardano i Servizi. Insomma, quella proposta sembra una normativa modulata proprio sulle indagini in corso relative al periodo dello stragismo".
Secondo Li Gotti, infatti, "in questo modo può essere coperto da segreto anche ciò che terze persone dicono in riferimento ad eventuali coinvolgimenti di appartenenti ai Servizi. Tale documentazione deve essere comunque trasmessa alla Presidenza del Consiglio per la decisione in merito, pena la sua inutilizzabilità nei procedimenti".
"Ma non basta - conclude Li Gotti - perché la casistica di opposizione del segreto, checché ne dica il ministero e al di là che si tratti di intercettazioni o meno, viene ulteriormente estesa a tutte le comunicazioni di servizio degli appartenenti al Dipartimento e ai Servizi, nonché a ogni altra comunicazione che contenga notizie relative all'attività del Dipartimento in questione".


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Martedì 1 Giugno 2010 - ore 18:20 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: gravissimo abbassare la guardia contro i pedofili

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“La difesa dei minori dalle insidie dei pedofili deve essere fatta senza indugi, la maggioranza perciò rifletta bene sull’emendamento con cui chiede di abbattere la pena e di escludere l’arresto in flagranza per i casi ritenuti dalla polizia meno gravi”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo IdV in commissione Giustizia, ricordando che “l’emendamento per inserire il reato di atti sessuali con minorenni tra i casi di arresto obbligatorio in flagranza è stato presentato al Senato proprio dall’Italia dei Valori. Insistiamo perché quell’emendamento continui ad essere recepito così come è stato formulato ed accolto in commissione, perciò quando c’è flagranza deve essere il giudice, e non la polizia che opera l’arresto, a valutare la gravità del reato. La maggioranza dice di voler riflettere sulla sua pericolosa proposta, vedremo quale testo verrà presentato. Per noi – conclude Li Gotti – resta però il principio assolutamente insuperabile della protezione del minorenne dalle insidie dei pedofili”.


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Lunedì 31 Maggio 2010 - ore 17:53 [in categoria: giustizia]

Belisario: Sulle intercettazioni è in atto uno scontro istituzionale interno al Pdl che porta il Paese allo sfascio

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Lo scontro istituzionale in atto è tutto interno al Pdl. Questi signori stanno portando allo sfascio il Paese e continuano a litigare". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Il disegno di legge sulle intercettazioni sta avvelenando la maggioranza e rischia di distruggere uno strumento essenziale nella lotta alla criminalità, anche quella politica, imbavagliando e distorcendo ogni forma di informazione. Un provvedimento - conclude Belisario - che tutela la casta e la cricca e che indebolisce la sicurezza dei cittadini".


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Lunedì 31 Maggio 2010 - ore 11:49 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: diretta tv per far conoscere ai cittadini legge vergogna

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Come gruppo IdV ci riuniremo oggi, alle 15.00, per definire la strategia da seguire durante il dibattito in Aula sul Ddl intercettazioni: fin da ora, però, chiediamo la diretta Tv sul Servizio Pubblico dei lavori d'Aula affinché i cittadini possano capire fino in fondo come si consuma questo ulteriore sfregio alla democrazia nel nostro Paese". Lo afferma Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama, ribadendo che "di fronte all'arroganza di Berlusconi e della maggioranza, l'IdV continuerà senza tregua a ostacolare un'altra legge vergogna, voluta solo ed esclusivamente per salvare il Governo e la cricca che lo circonda".


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Sabato 29 Maggio 2010 - ore 15:30 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Il ddl resta un arretramento nella lotta crimine e un aiuto ai farabutti

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Ci auguriamo che alla fine l’orgoglio e il buon senso prevalgano sulla supina accettazione di ordini superiori”: è quanto auspica il capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, alla vigilia della ripresa dell’esame in aula del ddl sulle intercettazioni.
“Gli emendamenti presentati dalla maggioranza – spiega Li Gotti – solo in minima parte soddisfano alle esigenze di una vera ed equa giustizia. Anche se sono state accolte alcune delle nostre osservazioni di fondo, reintroducendo ad esempio la ovvia possibilità di intercettazioni per il reato di stalking ed eliminando i limiti temporali per la ricerca di latitanti, così com’è il provvedimento rimane comunque inaccettabile”.
Secondo il senatore IdV, il ddl “vuole limitare l’uso di uno strumento fondamentale per le indagini, mirando a risolvere qualche problema attuale e non certo a tutelare i cittadini e migliorare la loro sicurezza. Evidentemente – conclude Li Gotti - qualcuno teme che possa venir fuori qualche altro elemento negativo per la cricca e i suoi componenti”.


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Venerdì 28 Maggio 2010 - ore 16:36 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Anche emendato ddl ancora inaccettabile

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Anche con i nuovi emendamenti della maggioranza il ddl sulle intercettazioni rimane un provvedimento inaccettabile, perché non è stato fatto nemmeno un passo avanti su alcuni punti centrali”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, secondo il quale “ad esempio per poter effettuare le intercettazioni ambientali sono necessari fondati motivi di ritenere che in quel momento sia in atto un fatto criminoso”.
“E’ una clausola assurda – spiega il parlamentare IdV – perché qualora si debba indagare su un fatto già avvenuto, ad esempio un omicidio o uno degli arrestati della cricca, non si potranno fare le intercettazioni se la persona in questione non stia commettendo un altro reato, e quindi niente più intercettazioni in cella o negli uffici delle forze dell’ordine, per ascoltare le conversazioni del sospettato”.
Anche sulla riduzione delle pene per giornalisti ed editori, disposta dalla maggioranza con un altro emendamento, Li Gotti ha qualcosa da dire: “A parte che il giornalismo d’inchiesta d’ora in poi potrà essere fatto solo da giornalisti iscritti all’Ordine Nazionale, resta molto elevata la sanzione pecuniaria in capo agli editori, che secondo la nuova versione può andare da un minimo di 25.800 euro, per le quote minori, ad un massimo di 310 mila e rotti per quelle maggiori. Un salasso considerevole che indurrà l’editore a bloccare qualsiasi tipo d’inchiesta e che si applica anche solo quando viene pubblicata un’immagine di repertorio del magistrato che sta seguendo un caso”.
“Ribadita comunque la non pubblicabilità delle intercettazioni , resta un mistero, infine – conclude Li Gotti – il perché con un altro emendamento che ne dispone l’ immediata entrata in vigore, sia stato introdotta la norma per cui un magistrato, se solo viene denunciato di aver violato il segreto dell’indagine, è immediatamente sostituito. Perché tanta fretta? Forse c’è qualcuno da far fuori al più presto?”


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Giovedì 27 Maggio 2010 - ore 16:56 [in categoria: giustizia]

Li Gotti su dichiarazioni procuratore Grasso: Se Cicchitto non sa non è detto che un fatto non esista

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Se alcuni fatti non sono noti a parlamentari o capigruppo non è detto che non esistano. Evidentemente il procuratore Grasso, a capo di un ufficio come quello della procura antimafia, parla nella titolarità del ruolo che ricopre. Ed è grave che alcuni esponenti politici ritengano di potersi affrancare dalle dichiarazioni di Grasso definendole farneticanti". Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Antimafia, Luigi Li Gotti, "il ruolo istituzionale e la delicatezza della materia imporrebbero una particolare sobrietà specie da quella parte politica che si sente chiamata in causa e che rivendica la paternità di una legislazione antimafia mai prima conosciuta. Siffatta lotta alla mafia, di cui si fregia la maggioranza, comprende anche la permanenza al governo di persone inseguite da mandati di cattura per collusione con la mafia? O l'elezione di indagati per mafia? O il rifiuto di introdurre le normative antiriciclaggio? O una nuova legge sulle intercettazioni che limiterà fortemente il contrasto al crimine organizzato e la cattura dei latitanti? O ancora il mancato scioglimento del consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose con la conseguente rielezione di chi neanche si sarebbe potuto candidare? E' questa la integerrima, esclusiva ed innovativa lotta alla mafia - conclude il senatore Li Gotti - di cui si fregiano Cicchitto e la sua parte politica?".


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Mercoledì 26 Maggio 2010 - ore 10:52 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Provvedimento importante, in Commissione dedicato poco tempo

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Il fatto di aver dedicato 39 sedute della Commissione Giustizia al ddl intercettazioni non significa che si sia parlato troppo di questo provvedimento, di estrema delicatezza e importanza, come qualcuno della maggioranza va sostenendo. Anzi, è vero esattamente il contrario". Lo ha ribadito, intervenendo nel dibattito in corso in Aula a Palazzo Madama, il capogruppo dell'Italia dei Valori nella II Commissione, Luigi Li Gotti.
A riprova delle sue affermazioni, Li Gotti ricorda che "su un testo composto da un unico articolo distribuito su 35 commi, la Commissione ha apportato 34 modifiche; 10 di queste modifiche su suggerimenti emendativi dell'opposizione e 24 su suggerimenti emendativi del Governo e del relatore. Su un gran numero di altri punti, circa 20, le riflessioni emendative sono state respinte con un voto tecnico, ma con l'impegno da parte del Governo e della maggioranza di una loro considerazione per l'Aula".
Questo, secondo il senatore IdV, "suffragato dalla promessa del presidente della Commissione secondo cui l'Aula saprà apportare le ulteriori modifiche migliorative di cui si è parlato, significa proprio che di alcuni importanti cambiamenti del testo si è solo parlato senza poter giungere a conclusione, e quindi sarebbe stato necessario poter usufruire di maggior tempo ancora".


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Lunedì 24 Maggio 2010 - ore 13:33 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Pedica: Pronti a qualsiasi forma di protesta

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

"Contro una legge che uccide la libera informazione, che cancella il diritto dei cittadini di essere informati, che limita gli strumenti d’indagine a disposizione dei magistrati, che fa un enorme favore ai criminali, è un dovere fare opposizione intransigente in Parlamento e nelle piazze". Lo ha detto il senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica, partecipando a Roma al dibattito contro il ddl intercettazioni organizzato dal Popolo Viola al teatro dell’Angelo. “L’Italia dei Valori – ha aggiunto Pedica - metterà in atto qualsiasi forma di protesta civile dentro e fuori le istituzioni per impedire che questo misfatto si compia: siamo anche pronti a gesti eclatanti. Auspichiamo che chiunque abbia a cuore la difesa della Costituzione, della legalità, della libera informazione, ci segua in questa battaglia”.


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Lunedì 24 Maggio 2010 - ore 12:53 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: ddl incostituzionale, pronti anche al referendum

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Discutere con maggioranza e governo del ddl sulle intercettazioni è purtroppo tempo perso, al Senato il centrodestra sta riuscendo nell’impresa di peggiorare un testo che già era indecente”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, che poi aggiunge. “Contro un provvedimento incostituzionale, che punta solo a imbavagliare la stampa e a legare le mani ai magistrati, che non piace a nessuno ma che Berlusconi e la cricca dei soliti noti vogliono imporre a tutti i costi, l’Italia dei Valori farà tutte le battaglie parlamentari possibili, cercando di far crollare l'impianto stesso del ddl. Se invece il testo diventerà legge – conclude Li Gotti - non escludiamo, come ha già annunciato il presidente Di Pietro, di attivarci per un referendum abrogativo, in modo da dare l’ultima parola ai cittadini: saranno così gli italiani a dire no a questa legge vergogna”.


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Lunedì 24 Maggio 2010 - ore 12:46 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Ddl incostituzionale, pronti anche a referendum

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

Discutere con maggioranza e governo del ddl sulle intercettazioni è purtroppo tempo perso, al Senato il centrodestra sta riuscendo nell’impresa di peggiorare un testo che già era indecente”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, che poi aggiunge. “Contro un provvedimento incostituzionale, che punta solo a imbavagliare la stampa e a legare le mani ai magistrati, che non piace a nessuno ma che Berlusconi e la cricca dei soliti noti vogliono imporre a tutti i costi, l’Italia dei Valori farà tutte le battaglie parlamentari possibili, cercando di far crollare l'impianto stesso del ddl. Se invece il testo diventerà legge – conclude Li Gotti - non escludiamo, come ha già annunciato il presidente Di Pietro, di attivarci per un referendum abrogativo, in modo da dare l’ultima parola ai cittadini: saranno così gli italiani a dire no a questa legge vergogna”.


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Giovedì 20 Maggio 2010 - ore 16:48 [in categoria: giustizia]

Belisario: Lo conferma anche Gasparri, il Parlamento è svilito dal governo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Sorvoliamo sulle sciocchezze che dice Gasparri sul ddl intercettazioni. Obbedisce a ordinI precisI DI Palazzo Grazioli e ogni giorno ripete la filastrocca che gli ha insegnato Berlusconi". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori Felice Belisario. "Ma dal capogruppo del Pdl arriva la conferma di quanto sosteniamo da tempo: il Parlamento si occupa solo ed esclusivamente di provvedimenti del governo: intercettazioni, anticorruzione e tre decreti legge. Nulla di tutto questo è di iniziativa parlamentare nonostante i moltissimi ddl presentati dall'opposizione che giacciono in qualche casssetto chiuso a chiave. Che proprio lui, che dovrebbe tutelare le prerogative delle camere, se ne vanti, la dice lunga di quanto rispetto abbia per l'istituzione di cui è un esponente".


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Giovedì 20 Maggio 2010 - ore 15:47 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti. Un provvedimento assolutamente indigeribile

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Il defatigante lavoro che stiamo compiendo in Commissione Giustizia per annullare le storture del ddl intercettazioni ha avuto oggi un esplicito riconoscimento dallo stesso relatore che ha parlato di un 'ostruzionismo costruttivo' da parte dell'opposizione: il che significa che non facciamo ostruzionismo e che qualche miglioramento l'abbiamo ottenuto".
Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori nella Commissione, sen. Luigi Li Gotti, il quale fa però notare come lo stesso Centaro, annunciando il ritiro del suo emendamento con cui venivano inasprite le sanzioni pecuniarie per i giornalisti, ha solo gettato un po' di fumo negli occhi dell'opinione pubblica.
"Resta ancora immutata, infatti - spiega Li Gotti - la richiesta di un abnorme aumento delle sanzioni per gli editori, che è ben più determinante nell'impedire la pubblicazione di qualsiasi notizia. La censura alla stampa che Governo e maggioranza volevano, è ancora lì come una spada di Damocle e non c'è verso di farli ragionare. Insomma il ddl resta indifendibile per loro e indigeribile per noi".


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Mercoledì 19 Maggio 2010 - ore 19:18 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: E' a rischio la libertà

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Imbavagliare la stampa e mettere la museruola ai magistrati, cercando di evitare che altro marciume a carico della cricca possa venire alla luce del sole: è solo questo l'obiettivo di Governo e maggioranza e non importa se il ddl intercettazioni affossa i diritti fondamentali del cittadino, legati alla sua piena libertà". Così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta gli ultimi sviluppi del dibattito in Commissione Giustizia, dove l'IdV sta combattendo una dura ma purtroppo vana battaglia.
"Come al solito la maggioranza ha dalla sua la potenza dei numeri - sottolinea Belilsario - e nessuno ha il coraggio di disobbedire agli ordini di scuderia, nemmeno di fronte all'evidenza di provvedimenti destinati a sconvolgere il nostro ordinamento. Nel ddl ci sono errori macroscopici, orrori giuridici e autentici attentati alla democrazia e ai principi costituzionali, ma qualsiasi nostro invito al ragionamento cade nel vuoto".
"Speriamo solo che durante il dibattito in aula si riescano a modificare le parti più deleterie - conclude Belisario - ma visto l'andazzo di questo Governo è molto probabile che anche su questo provvedimento verrà posta la fiducia. Un altro passo, insomma, verso un regime sempre più dittatoriale".


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Mercoledì 19 Maggio 2010 - ore 14:43 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Con questo ddl si impedisce la lotta al crimine

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Se anche il vicedirettore de Il Giornale riconosce che il ddl sulle intercettazioni taglierà completamente le gambe all'informazione, è segno che quanto stiamo ripetendo da giorni è la pura verità: ma la maggioranza continua a far finta di nulla e prosegue imperterrita nel mantenere fermi i punti chiave del provvedimento. Insomma, quello che uscirà con ogni probabilità già oggi pomeriggio dalla Commissione rappresenterà un intervento devastante e un arretramento vistoso nella lotta al crimine". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, specificando che "nonostante l'accoglimento di alcuni emendamenti dell'IdV su aspetti marginali, le linee della cosiddetta riforma non sono nel senso del miglioramento del mezzo di prova per il contrasto al crimine, ma di una forte limitazione delle intercettazioni telefoniche e ambientali".
Infatti, spiega Li Gotti "in pratica, fino a che non si conclude l'udienza preliminare, viene cancellato il diritto di cronaca giornalistica e quindi il diritto dei cittadini di conoscere i fatti anche quando gli atti giudiziari non sono più coperti da segreto. È vietata anche la ripresa audiovisiva dell'aula in cui si svolgono i processi senza che tutte le parti, compresi periti e consulenti, diano il loro consenso non solo ad essere ripresi durante le deposizioni, ma anche a che vengano effettuate riprese generali dell'aula. Per chi sgarra, giornalista ed editore, carcere e salatissime sanzioni pecuniarie".
Per quel che riguarda in particolare le intercettazioni, Li Gotti ricorda la forte limitazione stabilita nel ddl per quelle telefoniche e quella ancora più decisa per le ambientali, "oltre al fatto che anche un minimo vizio di forma, ad esempio il ritardo della notifica ad una delle parti, rende inutilizzabile tutte le intercettazioni. Per non considerare - continua il senatore IdV - la riduzione esagerata dei tempi di intercettazione anche per l'attività di ricerca di latitanti condannati definitivamente".
"Tra l'altro - conclude Li Gotti - mafiosi, pedofili e molestatori vari possono stare tranquilli. Questo assurdo ddl sancisce infatti l'impossibilità di effettuare intercettazioni per il reato di stalking oltre a limitarne l'uso per i reati di scambio elettorale politico-mafioso e per il reato di adescamento via internet ai fini di prostituzione minorile. Insomma, un vero capolavoro d'ingiustizia ".


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Martedì 18 Maggio 2010 - ore 12:37 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: legge imbroglio, faremo opposizione durissima

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il ddl sulle intercettazioni è solo l’ennesimo imbroglio che il governo vuole imporre al Paese per difendersi dal malcostume che lo coinvolge, una legge truffa contro cui l’Italia dei Valori farà opposizione durissima in Parlamento e nelle piazze”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che poi aggiunge: “La corruzione è dilagante, la criminalità organizzata è sempre un pericolo, il terrorismo una minaccia costante, ma il governo vuole tagliare le intercettazioni per impedire ai magistrati di fare fino in fondo il loro mestiere e alla stampa di informare i cittadini, anche sui politici coinvolti in fenomeni di corruzione o contiguità alla malavita. Gli italiani hanno il diritto di sapere se chi li governa ai vari livelli è un imbroglione, altrimenti ci sarà sempre chi continuerà a rubare e a mettere in mutande il Paese. L’obiettivo dell’Italia dei Valori – conclude Belisario - è quello di non fare approvare il provvedimento, costi quel che costi. Sappiamo di essere minoranza in Parlamento, ma sappiamo anche che sui grandi temi che riguardano la democrazia e la libertà bisogna lottare duramente per diventare maggioranza e mandare a casa un governo ormai in grande difficoltà”.


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Lunedì 17 Maggio 2010 - ore 17:02 [in categoria: giustizia]

Mafia. Li Gotti: Santanché sappia che Diritto è cosa seria

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Non sapevamo che la Santanché avesse anche doti da chiromante: d'ora in poi ci si potrà rivolgere a lei per sapere se quando un mafioso parla con un parente, fosse anche la mamma, questi non sia anche suo complice. Il fatto è che il Diritto è una cosa seria e la mafia, purtroppo, è un fenomeno criminale ancora più serio e drammatico". Questo il commento del capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, alle dichiarazioni fatte a "Mattino 5" dal sottosegretario, "alla quale - conclude Li Gotti - invece di straparlare, consigliamo piuttosto di leggere qualche libro sull'argomento".


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Venerdì 14 Maggio 2010 - ore 13:12 [in categoria: giustizia]

Terrorismo. Li Gotti: Maroni chiarisca sue dichiarazioni

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Sappiamo che Maroni non è un tecnico e quindi può incorrere in qualche imprecisione: però, a proposito di quanto detto dal ministro alla festa della Polizia, vorremmo sapere con maggior chiarezza se quelli individuati negli ultimi due anni erano effettivamente terroristi pericolosi o presunti tali. Nel primo caso, infatti, vorremmo sapere perché sono stati espulsi e non processati e messi in carcere". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti.


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Giovedì 13 Maggio 2010 - ore 15:48 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Sono Governo e maggioranza a fare ostruzionismo

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Parlano di ostruzionismo, ma è la maggioranza che dimostra un'assoluta rigidità nel mettere il bavaglio alla stampa, in aperta violazione dell'articolo 21 della Costituzione, e che fa assurdamente ostruzionismo alle nostre più che ragionevoli proposte di emendare il testo in discussione". È quanto afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia, Luigi Li Gotti, rispondendo alle accuse mosse alle forze di opposizione durante il dibattito sul decreto intercettazioni.
"Basti pensare - spiega Li Gotti - che ogni volta impieghiamo ore e ore di discussione prima che si arrendano all'evidenza, prima di capire che i nostri emendamenti sono necessari. Ad esempio, riteniamo assurdo stabilire una durata breve delle intercettazioni, 60 giorni più altri 15 in deroga, quando si comincino ad ottenere risultati: facciamo il caso di un sequestro di persona, con la vittima nelle mani dei malfattori. Anche se le intercettazioni danno riscontri solo negli ultimi giorni, bisogna sospenderle, non si può fare neanche un giorno di più".
"Le intercettazioni sono uno strumento di acquisizione delle prove - continua Li Gotti - e quindi debbono poter essere impiegate per tutta la durata delle indagini così come avviene per altri mezzi di prova. Ovviamente ci deve essere un'articolata motivazione e lo strumento deve essere indispensabile, ma se ci sono questi elementi è illogico imporre un termine insuperabile. La cosa assurda è che Governo e maggioranza, sulla base delle nostre considerazioni, hanno riconosciuto che ci sono situazioni in cui non si possono stabilire durate fisse: ma non vogliono cambiare il testo".
"Come IdV continueremo quindi ad insistere sui nostri emendamenti - conclude Li Gotti - nel tentativo di cambiare questo provvedimento che priva magistratura e forze dell'ordine di uno strumento necessario per combattere il crimine o per salvare la vita di una persona in mano ai criminali".


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Mercoledì 12 Maggio 2010 - ore 16:27 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Bocciato emendamento, impossibili ancke per stalking

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"È una vergogna! Dopo tante battaglie per arrivare ad inserire il reato di stalking, quello relativo alle molestie anche telefoniche, nel nostro ordinamento giuridico, adesso non sarà possibile fare intercettazioni telefoniche per accertare questo reato". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, spiegando che durante il dibattito in corso sul decreto "la maggioranza infatti ha bocciato un nostro emendamento teso a consentire tali intercettazioni".
"Tutto ciò - continua Li Gotti - dimostra l'incoerenza di Governo e maggioranza che non vogliono rafforzare la difesa contro il crimine ma anzi la indeboliscono. Comunque in Commissione l'IdV continuerà a discutere parola per parola e virgola per virgola questo sciagurato provvedimento voluto da Berlusconi e dai suoi amici, anche se la maggioranza mostra insofferenza e ci lancia accuse di ostruzionismo".


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Mercoledì 12 Maggio 2010 - ore 14:14 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: Ascoltare gli appelli di Spataro e Ingroia su terrorismo e mafia

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Neanche l'appello di procuratori di prestigio e notoriamente equilibrati come Spataro e Ingroia induce il governo a ritirare il ddl intercettazioni? Possibile che neanche di fronte a un abbassamento del livello di guardia nella lotta al terrorismo internazionale la maggioranza faccia sentire la propria voce? Siamo arrivati addirittura a una richiesta di modifica dell'articolo 21 della Costituzione, è una vergogna". Lo dichiara il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "I magistrati non potranno intercettare neanche i sospettati di compiere attentati stragisti in Italia. Il nostro paese, a fronte dell'approvazione di questo provvedimento, si presterebbe ancor di più ad attacchi terroristici, magari di ispirazione quaedista".
"Ma la cosa più assurda - conclude Belisario - è che tutto questo sta accadendo solo perché alcuni esponenti del governo e della maggioranza sono dentro fino al collo al sistema di affari e di corruzione che sta emergendo e deve fare di tutto per mettere il bavaglio ai giornalisti e la museruola ai giudici. Si tratta di un vero e proprio golpe istituzionale a cui si stanno opponendo tutte le forze realmente democratiche: politica, imprenditoria, Chiesa, sindacati, associazioni, movimenti".


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Martedì 11 Maggio 2010 - ore 14:39 [in categoria: giustizia]

Belisario: Ritirare il ddl è l'unico modo per evitare il muro contro muro

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il governo e la maggioranza non pensino che l'emendamento Centaro sui fuori onda ci faccia cambiare idea sul ddl intercettazioni". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Si tratta di un miglioramento marginale che, guarda caso, va a vantaggio soprattutto di alcune trasmissioni di Mediaset, come 'Striscia la notizia' e 'Le jene'. Il nostro giudizio negativo sul provvedimento non cambia di una virgola: è una porcheria che impedisce ai magistrati di indagare e ai giornalisti di informare. Se il ministro Alfano vuole evitare il muro contro muro c'è un solo modo: ritirare il provvedimento. Per questo - conclude Belisario - ci stiamo opponendo in commissione e ci opporremo in aula con tutte le nostre forze".


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Lunedì 10 Maggio 2010 - ore 15:20 [in categoria: giustizia]

Pedica: A Fondi confermato quanto dico da tempo sulle infiltrazioni mafiose, ora la destra taccia

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

"Oggi si conferma ciò che ho detto da tempo e che abbiamo denunciato con forza anche occupando la sala stampa di Palazzo Chigi, e cioè che il mercato ortofrutticolo di Fondi è controllato dalla camorra. Lo dice anche la relazione della Dia e del prefetto Frattasi più volte osteggiato da noti esponenti politici del centro destra locale”. Lo afferma il coordinatore dell'Idv del Lazio, Stefano Pedica. "Si tratta addirittura di un fenomeno maggiore di quanto potessimo immaginare e siamo al fianco delle forze dell'ordine e della magistratura che stanno compiendo in queste ore un'operazione di straordinaria importanza per la lotta alla malavita". Per il senatore Pedica "il ministro Maroni e il tutto il Governo dovrebbero sentirsi ancora più colpevoli perché con il loro silenzio e la loro omertà hanno permesso che la mafia e la camorra prosperassero nel comune di Fondi. Dovrebbero farsi un esame di coscienza tutti quegli amministratori locali che hanno sempre negato l’esistenza della mafia nel sud pontino. Non siamo dinanzi ad un risultato politico, ma al successo della magistratura e delle forze dell’ordine che continuano a lavorare senza avere neanche i soldi della benzina. Ero certo che il caso Fondi non finiva con il voto anomalo delle amministrative. Ora sono serviti e - conclude Pedica - sono certo, si accoderanno (senza averne titolo) al coro di coloro che plaudono al successo dell’operazione di oggi”.


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Venerdì 7 Maggio 2010 - ore 14:02 [in categoria: giustizia]

Mafia. Li Gotti: Giudici siano messi in condizione di operare

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"La commissione antimafia ha già deciso di occuparsi del periodo stragista e quindi anche di quanto accaduto negli anni '89 - '94, ma senza interferire ovviamente con le delicate indagini in corso da parte della Magistratura. Anzi, a questo proposito chiediamo che i giudici siano messi nelle condizioni di continuare a svolgere il proprio compito contando su tutti i possibili mezzi a disposizione". Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Antimafia
"Ciò che è stato pubblicato nei giornali oggi - sottolinea Li Gotti - è materia conosciuta e sulla quale si addensano molte ombre e rimangono insoluti molti interrogativi. Non si tratta però di nuove acquisizioni probatorie o di indagine, ma della materia della quale si occupa la Magistratura e sulla quale come commissione antimafia avremo possibilità e dovere di intervento, senza però - conclude Li Gotti - far correre il rischio di interferenze in materia estremamente delicata".


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Giovedì 6 Maggio 2010 - ore 14:09 [in categoria: giustizia]

Corruzione. Li Gotti: gravissimo ventilato invio ispettori ministeriali a Perugia

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Giungono notizie che il ministro della Giustizia starebbe per inviare gli ispettori ministeriali presso la Procura di Perugia, titolare dell'indagine sulle corruzioni nelle opere per il G8 da cui è scaturita la vicenda Scajola: secondo alcune voci se ne starebbe parlando addirittura in una riunione tra Berlusconi, lo stesso Alfano e gli alti vertici del PdL". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, secondo il quale "se la cosa rispondesse al vero, si tratterebbe di un macroscopico abuso di potere, un altro fatto gravissimo e un inconcepibile insulto ai cittadini e per questo chiediamo un'attenta vigilanza dei massimi organi di garanzia".


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Giovedì 6 Maggio 2010 - ore 13:17 [in categoria: giustizia]

Belisario: Non sono politicizzati i magistrati, sono i personaggi che circondano Berlusconi che vogliono diventare pregiudicati

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Neanche le sollecitazioni di Schifani smuovono Berselli. La maggioranza continua a lavorare alle intercettazioni e ignora un provvedimento che, lo dice addirittura il presidente del Senato, sta a cuore ai cittadini come il ddl anticorruzione". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Niente da fare. La normale attività del Parlamento soffre delle continue ingerenze che arrivano da Palazzo Grazioli per cui le intercettazioni, che impediscono ai magistrati di indagare e riducono ulteriormente la libertà di stampa, devono essere prioritarie. Berlusconi non creda che dopo l'approvazione di una legge scandalosa come quella sulle intercettazioni potrà dormire sogni tranquilli. Al contrario, dovrà continuare a preoccuparsi delle vergogne che stanno emergendo nel sottobosco del suo governo. Tutto quello che non potrà essere scritto sui giornali lo dirà l'Italia dei Valori in aula. Del resto - conclude Belisario - Berlusconi deve mettersi in testa che non sono politicizzati i magistrati, sono i personaggi che lo circondano che vogliono diventare pregiudicati a tutti i costi".


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Giovedì 6 Maggio 2010 - ore 10:43 [in categoria: giustizia]

Phonemedia. Bugnano: finalmente un pò di Giustizia per i lavoratori

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Finalmente un po' di giustizia per i tanti lavoratori di Phonemedia truffati in tutti questi anni". E' il commento della senatrice Patrizia Bugnano, segretario della Commissione Industria commentando i dieci arresti degli amministratori delle quattro società Phonemedia operanti nel Mezzogiorno per truffa di circa 34 milioni di euro ai danni dello Stato.
"Questi banditi - prosegue - hanno sfruttato i lavoratori, soprattutto giovani precari, tramite un sistema di scatole cinesi, innescato dagli stessi dirigenti dell'azienda, con continue assunzioni e licenziamenti senza mai dichiarare lo stato di crisi delle aziende. Ciò ha determinato l'impossibilità di attivare gli ammortizzatori sociali".
"L'Italia dei Valori si impegnerà in tutte le sedi opportune - conclude la senatrice Bugnano - affinché risultati analoghi a quelli conseguiti dai lavoratori Phonemedia possano essere ottenuti anche da quelli di Eutelia, dove ci sono ancora lavoratori senza stipendio che attendono la cassa integrazione straordinaria".


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Mercoledì 5 Maggio 2010 - ore 15:49 [in categoria: giustizia]

Belisario: Con gli avvisi di garanzia al Pdl l'editrice Panini potrebbe fare un album di figurine

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ormai, con gli avvisi di garanzia ad esponenti della maggioranza l'editrice Panini potrebbe mandare in edicola un album di figurine". Lo ha detto il presiendnte dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Attorno a Berlusconi, corruttore dell'avvocato Mills secondo la Cassazione, è nato un centro di affari e di malcostume a tutti i livelli. Non si è ancora spenta l'eco provocata dalle dimissioni di Scajola che oggi tocca a Verdini, al secondo avviso di garanzia dopo quello di Firenze, essere al centro di un nuovo scandalo. Ora capiamo il motivo per cui il ddl anticorruzione, sbandierato in pompa magna in piena campagna elettorale, è stato in frigorifero due mesi. Sono certo - conclude Belisario - che quando arriverà in Parlamento la maggioranza lo insabbierà in qualche commissione per poi magari tirarlo fuori durante la prossima campagna elettorale. E' ormai chiaro che siamo di fronte a una nuova Tangentopoli, ben più grave rispetto a quella del '92. Girano più soldi, più favori, e la corruzione è ormai diventata un sistema che il governo, a partire dal premier, non riesce proprio a intaccare. Non è un caso che risultino indagati altri tra ministri e sottosegretari che, ovviamente, si guardano bene dal dimettersi".


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Venerdì 30 Aprile 2010 - ore 15:49 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Purtroppo Alfano non conosce il provvedimento, il bavaglio è totale

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Purtroppo il ministro della Giustizia non conosce il provvedimento oppure non conosce o non riesce a comprendere le modifiche al testo intervenute su proposta di maggioranza e governo. La verità è che il bavaglio è totale sino alla conclusione dell’udienza preliminare”. Così il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, commenta le dichiarazioni del ministro Alfano sul ddl di riforma delle intercettazioni.
“Per quanto riguarda il tema delle spese – aggiunge l’esponente IdV - l’80% dei costi è rappresentato dal noleggio delle apparecchiature per intercettare. Per quali motivi allora il Ministero non recupera i progetti che prevedono l’acquisto di queste apparecchiature? La questione è conosciuta da diversi anni e nella scorsa legislatura erano state avviate delle trattative per affrontare il problema – conclude Li Gotti – ma evidentemente il nuovo governo non è interessato e vuole tenere alti i costi delle intercettazioni solo per poterle abolire”.


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Giovedì 29 Aprile 2010 - ore 11:26 [in categoria: giustizia]

Riforme. Belisario: Berlusconi vuole farla franca con la giustizia e salire al Quirinale

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Meno male che Berlusconi voleva fare le Riforme condivise: le prime che arrivano sono le intercettazioni e il lodo Alfano bis". Lo ha detto Felice Belisario, presidente dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama.
"Il nuovo lodo Alfano di rango costituzionale serve solo al Presidente del Consiglio per sfuggire alla giustizia e il Ddl intercettazioni è un'ulteriore porcata volta a mettere il bavaglio, sempre più stretto, alla stampa e a impedire alla magistratura di fare fino in fondo il proprio dovere, nella lotta alla criminalità organizzata e criminalità politica, che stanno appestando il nostro Paese".
"Insomma, è la solita storia: Berlusconi non vuole fare le Riforme, vuole solo farla franca dai suoi problemi e salire al Quirinale con una legge che gli dia tutti i poteri".
"L'Italia dei Valori - conclude Belisario - nelle piazze e in Parlamento impedirà queste porcherie che stanno diventando la vergogna d'Italia".


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Martedì 27 Aprile 2010 - ore 16:25 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Il ddl calpesta l’art. 21 della Costituzione e segna la fine del giornalismo d’inchiesta

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Il ddl sulle intercettazioni calpesta l’articolo 21 della Costituzione”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia. “Il governo e la maggioranza – aggiunge l’esponente IdV - non abbandonano la linea durissima contro il diritto di cronaca giudiziaria e il giornalismo d’inchiesta. Rispetto a quello che oggi è consentito, con la nuova legge non sarà possibile pubblicare più nulla dei procedimenti giudiziari sino alla conclusione dell’udienza preliminare, anche se gli atti non sono più coperti dal segreto. Altresì sarà punito con una pena da 6 mesi a 4 anni il giornalismo d’inchiesta, tipo quello di Report, Striscia la notizia e le Iene. Il gravissimo ulteriore paradosso – conclude Li Gotti - è che il giornalista è punito con il carcere fino a due mesi o con una ammenda fino a 10mila euro se a corredo della sua indagine su un fatto di cronaca giudiziaria pubblica il nome o riprende l’immagine del pm che entra in carcere per interrogare l’indagato o che si allontana a bordo della sua vettura”.


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Lunedì 26 Aprile 2010 - ore 13:07 [in categoria: giustizia]

Corruzione. Mascitelli: da governo solo chiacchiere. che fine ha fatto la white list?

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

"Imprenditori senza scrupoli potranno continuare a ridere sulle macerie del terremoto. Infatti, il decreto per istituire le norme di attuazione della cosiddetta White list, ovvero l'elenco dei fornitori delle imprese di costruzione non soggetti a rischio di inquinamento mafioso, non è stato mai varato dal governo". Così il senatore dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli, commenta l'articolo di oggi del Corriere della Sera che denuncia il congelamento della norma sul bollino di garanzia anticlan per chi rifornisce i costruttori.
"La denuncia di oggi, da parte di un quotidiano nazionale, ricalca l'interrogazione dell'Italia dei Valori presentata già nell'ottobre 2009. Ad oggi - prosegue Mascitelli - non abbiamo avuto alcuna risposta da parte del governo. Ciò denota l'arroganza e l'imbarazzo di un Esecutivo bravo solo a chiacchiere propagandistiche, mentre il Paese è ancora privo di un indispensabile elemento di trasparenza volto ad evitare che i soldi pubblici finiscano in mano ai mafiosi".
"Il Piano straordinario Antimafia, tanto osannato dal ministro Maroni, fa acqua da tutte le parti e per questo - conclude Mascitelli - siamo ancora molto lontani dall'affermazione dei principi di legalità e per la lotta alla criminalità organizzata. E' una vergogna".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 20 Aprile 2010 - ore 12:13 [in categoria: giustizia]

Intercettazione. Belisario: chi dice verità Schifani o Berlusconi?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Pur prendendo atto delle dichiarazioni del presidente del Senato Schifani circa la modifica del ddl sulle intercettazioni, non intendiamo abbassare la guardia". Lo dichiara Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama.
"Infatti, solo pochi giorni fa, lo stesso Berlusconi parlava di mania della sinistra per le intercettazioni e si diceva addirittura pronto a fare una 'guerra santa'. Chi dice la verità Berlusconi o Schifani?".
"Aspettiamo di vedere quali saranno le proposte di modifica di maggioranza e governo al bruttissimo testo licenziato dalla Camera che per l'Italia dei valori - conclude Belisario - resta impresentabile".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 19 Aprile 2010 - ore 11:40 [in categoria: giustizia]

Legittimo impedimento. Li Gotti: e’ palesemente incostituzionale, è inutile che la maggioranza strilli

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Berlusconi e la sua maggioranza hanno imposto una legge palesemente incostituzionale e ora strillano assumendo che il tribunale non vuole applicare la legge”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, commentando la decisione del Tribunale di Milano di sospendere il processo Mediaset, in cui è imputato anche Silvio Berlusconi, e inviare gli atti alla Corte Costituzionale sul legittimo impedimento. “E’ paradossale – continua Li Gotti - che di fronte ad una evidente incostituzionalità si critichi il giudice che si rivolge alla Consulta per la verifica della costituzionalità. Ed è una barzelletta dire, come fa l’onorevole Ghedini, che Berlusconi vuole fare il processo dal momento che il presidente del Consiglio sostiene di non avere nemmeno un giorno libero fino al 31 luglio”.
“Il problema – continua l’esponente IdV - è che la legge è uguale per tutti e non esistono per la nostra Costituzione cittadini di Serie A e cittadini di Serie B. Se proprio si vuole creare una categoria di cittadini privilegiati, ossia di un cittadino privilegiato, serve una legge costituzionale. Tutto ciò dimostra che la vera intenzione di Berlusconi è quella di scappare dalle aule di giustizia, non certo di fare un processo. Non dimentichiamo – conclude Li Gotti - che se non ci fosse stato il lodo Alfano, poi dichiarato incostituzionale, oggi per Berlusconi ci sarebbe una sentenza definitiva così come una sentenza definitiva c’è stata per l’avvocato Mills, da lui corrotto”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 16 Aprile 2010 - ore 13:59 [in categoria: giustizia]

Pardi. Le parole di Berlusconi su Saviano esemplari della sua sottocultura

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Le parole del Premier contro Gomorra e La Piovra sono esemplari". Lo dice il senatore dell'Italia dei Valori, Pancho Pardi. "Ci si legge tutto il disprezzo per la cultura della legalità e per l'impegno civile di Roberto Saviano. I rigurgiti patriottardi del Presidente del Consiglio mettono a nudo la sua intolleranza verso la nascita di una nuova cittadinanza, fedele ai principi di Falcone e Borsellino, Peppino Impastato e Pio Latorre, cui egli non potrebbe mai aderire. Vuoi per le sue frequentazioni, da Mangano, Dell'Utri e Cosentino, vuoi per la sottocultura che egli rappresenta:corruzione, denaro ed etère. Esprimo la mia solidarietà ed il mio rammarico - conclude il senatore Pardi - a Roberto Saviano, il cui lavoro è d'esempio per la politica e la società civile".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 16 Aprile 2010 - ore 13:57 [in categoria: giustizia]

Belisario: Mafia colpa di Gomorrra e La Piovra? Berlusconi vada da uno psichiatra

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Suggeriamo a Berlusconi il lettino di uno psicanalista. Come vuole debellare il cancro in tre anni, novello padre Pio, così nello stesso arco di tempo vuole rendere l'Italia paese libero da latitanti. Il premier quando è in difficoltà alza il tiro, ogni volta di più. E oggi, per non parlare del dissolvimento del suo partito di plastica, getta fango su Saviano (Gomorra, tra l'altro, è pubblicato dalla sua Mondadori) e sulla fiction La Piovra". Per il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, "Berlusconi come al solito truffa gli italiani facendo credere che sia il governo ad arrestare i latitanti e non la magistratura che invece continua a lavorare resistendo ai continui attacchi del premier. Neanche una parola seria, a proposito di lotta alla mafia, sul pm che proprio oggi ha chiesto 11 anni di condanna al suo amico Dell'Utri, nominato parlamentare per evitargli la galera. Gli suggeriamo, se proprio dovesse essere condannato, di nominarlo immediatamente ministro di farlo ricadere sotto l'ombrello del legittimo impedimento".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 16 Aprile 2010 - ore 11:11 [in categoria: giustizia]

Mills, da giudice azione legittima, segue dettato costituzionale

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Il rappresentante della pubblica accusa, opponendosi al rinvio richiesto dalla difesa Berlusconi, ha svolto legittimamente il proprio ruolo secondo il dettato costituzionale”. Lo afferma in una nota Federico Palomba, deputato IdV e vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera.
“Quando si fanno pasticci e norme illegittime – aggiunge il dipietrista – come quella sul legittimo impedimento, in netto contrasto sulla costituzione, si va incontro ad inconvenienti, per così dire, del genere”.
“Quella sul legittimo impedimento – dice ancora Palomba – non è una norma costituzionale, ma ordinaria. Dunque è dello stesso rango del Codice di Procedura Penale. Il giudice, dunque, si basa legittimamente su tale codice, in quanto norma più aderente al dettato costituzionale, che affida al giudice la competenza e l’autorità di decidere sullo svolgimento del processo”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 14 Aprile 2010 - ore 19:01 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Bene, se confermata, marcia indietro maggioranza

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Finalmente il premier Berlusconi, il ministro Alfano e gli altri illustri giuristi del centrodestra hanno capito che il problema non era sugli aggettivi, ma sui sostantivi": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, commentando le notizie sull'accordo che sarebbe stato raggiunto oggi nell'incontro a Palazzo Grazioli per quel che riguarda le modifiche da apportare al ddl sulle intercettazioni.
"Passare da 'evidenti indizi di colpevolezza' a 'gravi indizi di reato', come sembra sia stato deciso durante l'incontro, non significa ritoccare il testo del provvedimento e migliorarlo: significa - sostiene Li Gotti - cambiarlo profondamente, adeguandolo a quanto abbiamo chiesto noi dell'IdV ed eliminando il punto più critico e controverso su cui avremmo fatto opposizione durissima".
"Adesso aspettiamo la presentazione degli emendamenti in Commissione. Certo, ci sono altri aspetti negativi, altre questioni da rivedere - conclude Li Gotti - e questa marcia indietro, o meglio questa inversione ad u della maggioranza, potrebbe essere benaugurante, se si ha veramente intenzione di varare un provvedimento condiviso e non un altro obbrobrio giuridico dirigistico".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 12 Aprile 2010 - ore 14:45 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: ddl indecente, non basterà una riverniciata per renderlo presentabile

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Il disegno di legge sulle intercettazioni va rivisto in maniera radicale perché così come è stato licenziato dalla Camera è indecente”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, che poi avverte: “Al Senato la maggioranza non pensi di potersi limitare a cambiare giusto qualche aggettivo. Non basterà una ‘riverniciata’ per rendere presentabile una bruttissima legge, piena di errori e che priva i magistrati di uno strumento di indagine fondamentale per l’accertamento dei reati più nascosti”.
“Il riferimento agli ‘evidenti indizi di colpevolezza’ – continua Li Gotti – oltre a evidenziare l’impreparazione di chi ha predisposto il testo, dal momento che nella fase delle indagini non esistono colpevoli ma semmai indagati, rende di fatto inutili le intercettazioni come strumento di ricerca della prova, giacché se qualcuno ha commesso un reato non c’è bisogno di intercettarlo, lo si arresta e lo si rinvia a giudizio”.
“Vedremo se la disponibilità annunciata da governo e maggioranza a rivedere il ddl è reale o se si tratta dell’ennesimo bluff. Di sicuro – conclude l’esponente IdV - l’Italia dei Valori si opporrà in maniera durissima a una legge che, in nome della riservatezza, rappresenta solo un inaccettabile favore alla criminalità”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 8 Aprile 2010 - ore 18:57 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: Maggioranza la smetta con politica annunci

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Sul ddl intercettazioni Governo e maggioranza continuano con la politica degli annunci, facendo solo confusione: modifiche, stralci, ecc. ma l'unica cosa certa è che il provvedimento all'esame del Senato , così come ricevuto dalla Camera, è indigeribile". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando comunque che "l'IdV non è disponibile ad alcun baratto con le riforme".
Le intercettazioni, secondo Belisario "sono uno strumento fondamentale per reprimere la criminalità ed è necessario continuare ad utilizzarle quando si hanno gli indizi di reato, non quando si ha conferma di colpevolezza come vorrebbero Governo e maggioranza".
"Allo stesso modo, i mezzi di informazione devono continuare a fare il loro mestiere, come avviene in tutti i Paesi a democrazia avanzata: quando indagato e difensore sono a conoscenza del contenuto delle intercettazioni, queste possono essere rese note ai cittadini. E' un diritto-dovere dei giornalisti - conclude Belisario - così come è un diritto dei cittadini conoscerne la sostanza".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 8 Aprile 2010 - ore 16:46 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: centrodestra vuole magistratura sottoposta a governo

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Ormai l'obiettivo del Governo e della maggioranza di centrodestra è chiaro: vogliono uno Stato autoritario, con solo l'esecutivo forte, alla faccia dei principi che sono alla base della Costituzione repubblicana, soprattutto per quel che riguarda il sistema di controllo e bilanciamento delle funzioni e del potere": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, commentando il discorso tenuto questo pomeriggio dal Guardasigilli Angiolino Alfano.
"Di fatto il Governo vuole che la Magistratura divenga un suo braccio operativo, che sia sottoposta al potere dell'Esecutivo - sostiene Li Gotti - proponendo una riforma della Giustizia che non serve certo a migliorare la situazione, ma solo a stravolgere il sistema a proprio uso e consumo. Si comincia con l'eliminare l'obbligatorietà dell'azione penale per arrivare al blocco dell'autonomia dei magistrati, che potranno indagare solo se i crimini vengono loro segnalati, cioè solo dopo un rapporto di polizia giudiziaria".
"E' un andazzo pericoloso quello che sta prendendo questo Governo - continua Li Gotti - perché più che di riforme si può parlare di controriforma: dall'organizzazione dello Stato come repubblica presidenziale, alla sparizione della democrazia parlamentare, alla perdita della divisione fra poteri e della loro autonomia. Insomma, si sta andando passo dopo passo verso l'instaurazione di un regime autoritario".
"E non ci vengano a parlare di riforma alla francese - conclude l'esponente IdV - perché siamo in Italia, una nazione ancora troppo giovane rispetto a quella d'oltralpe dove il concetto di Stato e di repubblica unitaria si è consolidato ormai da secoli. Basta ricordare che da noi il Governo ha fra i suoi esponenti personaggi accusati e colpiti da mandato d'arresto per collusione con la camorra per capire la differenza".


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Mercoledì 7 Aprile 2010 - ore 16:00 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Sorprendente il cambio di pelle di Berselli

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"I rapporti tra le forze politiche nelle Commissioni parlamentari, dove capita che le opinioni siano spesso divergenti ma qualche volta anche convergenti, dovrebbero essere comunque improntati al rispetto e alla collaborazione, così da raggiungere prima e meglio risultati vantaggiosi per tutti i cittadini. Finora è stato così. Ora, però, il presidente della Commissione Giustizia interviene facendo una graduatoria tra le forze di opposizione con cui dialogare e quelle con cui non farlo perché irresponsabili". Lo sostiene il capogruppo dell'Italia dei Valori nella II Commissione, Luigi Li Gotti, commentando le dichiarazioni rilasciate oggi da Filippo Berselli sull'iter del ddl intercettazioni.
"È sorprendente il cambio di pelle effettuato da Berselli - continua Li Gotti - visto che finora aveva sempre dimostrato particolare attenzione alle proposte avanzate dall'IdV. Evidentemente qualcuno gli ha tirato le orecchie. Ma lui, come presidente di Commissione, per il buon nome del Senato dovrebbe difendere il suo ruolo".
"Purtroppo, già in passato abbiamo dovuto constatarne qualche debolezza - sostiene ancora Li Gotti - basta pensare che da più di un anno la Commissione, su richiesta dell'IdV, ha convocato il ministro della Giustizia per dare informazioni sulla situazione delle carceri in Italia e sullo stato delle risorse per il settore. A termini di regolamento il Governo non può rifiutarsi di venire a riferire, ma in realtà è quello che sta facendo nonostante cinque sollecitazioni ufficiali".
"Il fatto è - conclude Li Gotti - che per questo Governo il Parlamento è un peso e gli organismi parlamentari cominciano ad adeguarsi a questo andazzo da regime".


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Martedì 6 Aprile 2010 - ore 13:19 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Li Gotti: La maggioranza vuole una magistratura sottoposta al governo

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Dalle dichiarazioni del ministro Maroni sulla Giustizia viene fuori un disegno ben chiaro: intervenire sulla Costituzione per eliminare l’obbligatorietà dell’azione penale e, diversamente da quanto afferma Maroni, sottoporre l’iniziativa della magistratura all’esecutivo. Il governo ha infatti già presentato una proposta per cui il pubblico ministero potrà indagare solo sui fatti che gli vengono segnalati dalla polizia giudiziaria, escludendo qualsiasi sua autonoma iniziativa”. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, commentando l’intervista rilasciata dal ministro Maroni al Corriere della Sera. “Sulle intercettazioni – aggiunge Li Gotti - Maroni dice che con la nuova legge non cambierebbe nulla. Cosa non vera, tant’è che il suo parere si scontra con quelli che gli stessi alti dirigenti del suo dicastero hanno espresso nelle audizioni in commissione Giustizia, dove hanno evidenziato come la lotta alla criminalità organizzata si fa anche partendo dalle indagini su reati apparentemente minori. Insomma, la sensazione che se ne trae è che il ministro Maroni non abbia ben ponderato le sue proposte. L’Italia dei Valori – conclude l’esponente IdV - porterà avanti i disegni di legge che da due anni ha presentato e su questo terreno si confronterà con le idee devastanti del centrodestra”.


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Giovedì 1 Aprile 2010 - ore 15:24 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: Alfano pensi ai sostantivi, non agli aggettivi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il ministro Alfano e tutto il centrodestra dovrebbero capire che il problema non è quello degli aggettivi, ma quello dei sostantivi. La colpevolezza è certa solo dopo che c'è stato un giudizio, prima si hanno solo delle ipotesi su cui è necessario indagare con tutti i mezzi a disposizione, comprese e prima di tutto le intercettazioni". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, precisando che "secondo le proposte del ministro, addirittura non sarebbe possibile effettuare intercettazioni nei confronti di procedimenti aperti contro ignoti, cosa che finora invece ha permesso di avere rilevanti risultati nei crimini di mafia e nelle maxi-truffe".
"Per noi dell'Italia dei Valori - continua Belisario - sarebbe sufficiente applicare l'attuale normativa che riteniamo efficace, ovviamente evitando e perseguendo le fughe di notizie. Se il Governo e la maggioranza vogliono intervenire con una riforma solo per risolvere i problemi di una soltanto o di una decina di persone, vuol dire che non vogliono arrivare a nessuna riforma condivisa. Lo ribadisco: siamo disponibili a un confronto su qualsiasi tema che riguardi tutti i cittadini, ma non intendiamo discutere argomenti che interessano solo caste privilegiate".
"Come personaggio pubblico - conclude Belisario - una mia telefonata ha un'importanza mediatica diversa rispetto a quella di un normale cittadino. Ma è bene che i cittadini ne conoscano il contenuto se quel che dico ha una valenza pubblica o se è riconducibile a comportamenti illeciti".


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Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 15:08 [in categoria: giustizia]

Csm. Li Gotti: Alfano ingenuo e capriccioso

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

L'iniziativa del CSM è stata "più che legittima", mentre l'intervento del ministro Alfano che ha spedito gli ispettori a Trani è stato "precipitoso". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, secondo il quale "evidentemente qualcuno pensava di poter andare impunemente a frugare tra le carte, ma questo non è corretto".
"Da qui - secondo Li Gotti - deriva la risposta stizzita di Alfano, soprattutto quando gli hanno fatto notare che si sarebbe creata una procedura palesemente incostituzionale e che invece bisognava muoversi nel pieno rispetto della legge. Ma il ministro, che sembra proprio non aver dimestichezza con la dimensione del suo ruolo, si è comportato in modo ingenuo e capriccioso, volendo operare la di fuori delle regole, come normalmente fa o vorrebbe fare il centrodestra, e perdendo anche questa volta una buona occasione per rispettare le istituzioni".


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 13:08 [in categoria: giustizia]

Necessaria commissione d'inchiesta su affondamento "Francesco Padre"

      Leoluca Orlando

Leoluca Orlando

L’immediata rimozione del segreto di stato e l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta per far luce sulla strage insabbiata del “Francesco Padre”, il peschereccio molfettese affondato nelle acque del mar Adriatico, dove persero la vita 5 marinai e che, dopo 16 anni, è ancora senza colpevoli e senza un perché. E’ quanto chiede in un’interrogazione parlamentare l’on. Leoluca Orlando, portavoce nazionale di Italia dei Valori che oggi, nel corso di una conferenza stampa, a Montecitorio, ha presentato il libro “Nato: colpito e affondato”, alla presenza dell’autore, il giornalista Gianni Lannes, dedicato alla tragedia del peschereccio molfettese e non solo.
“Ancora oggi le famiglie delle vittime di quella tragedia, cui il governo aveva garantito un risarcimento di 50 milioni di lire a famiglia, non hanno visto un centesimo” ha detto Lannes durante la conferenza stampa. “Sull’intera vicenda è stato apposto da parte del governo il segreto di stato – ha aggiunto Lannes – e tutto ciò non è accettabile”.
“E’ tempo di far luce su questa vicenda – ha detto Orlando – e sulle sue implicazioni e connessioni a livello internazionale. La mancanza di risposte certe, i molti lati oscuri e il rifiuto da parte delle autorità competenti di mettere in pratica il recupero del relitto è l’offesa più insopportabile alla memoria dei cinque marinai che hanno perso la vita, alle loro famiglie, alla marineria molfettese. Ma non solo, l’immobilità del governo in questa vicenda è uno schiaffo in faccia a tutti gli italiani che credono nella verità e nella giustizia e pretendono la chiarezza”.
“Per questo chiediamo al governo – ha concluso Orlando - di fare piena luce sull’accaduto e di intervenire anche in sede Nato, affinché siano acquisiti ulteriori elementi conoscitivi (rapporti ufficiali delle unità presenti quella notte, ovvero sommergibili, navi e aerei). Vogliamo che venga fatta chiarezza sui responsabili della strage e la catena di comando che avrebbe occultato la dinamica reale dell’affondamento”.


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 12:51 [in categoria: giustizia]

Inchiesta Trani. Belisario: Pdl attacca perché non sa come difendersi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Adesso il ministro dell’Ingiustizia Alfano scopre il buon senso e le doti di equilibrio del capo dello Stato, quello stesso che più volte Berlusconi ha violentemente attaccato accusandolo di essere di parte”. Lo afferma il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui “è vergognoso che ora il Pdl tiri per la giacchetta Napolitano strumentalizzandone le parole”. “Nel suo messaggio – dice Belisario - il capo dello Stato puntualizza chiaramente che le inchieste degli ispettori a Trani non devono interferire nelle indagini, il che, invece, è esattamente quello che il ministro Alfano vuole fare. La verità è che Berlusconi e i suoi fedeli servitori attaccano perché non sanno come difendersi, stanno spargendo veleni e fumo solo per nascondere all’opinione pubblica l’ennesimo scandalo di cui sono protagonisti e che il lavoro dei magistrati sta portando alla luce”


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 11:50 [in categoria: giustizia]

CSM. Li Gotti: Alfano fa più l'agit-prop che il ministro

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Il ministro Alfano fa l'offeso dichiarando che non accetterà più i pareri del CSM in materia di giustizia. Eppure, considerando la scadente produzione legislativa del Governo, ne avrebbe un grande bisogno": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti.

"Proprio ieri - ricorda Li Gotti - in Senato abbiamo dovuto rimediare ad un pataracchio sulla competenza per reati di mafia, derivante da un decreto attualmente in vigore che contiene degli errori madornali e sbalorditivi per un Governo che vuole meritarsi tale nome".

"Il problema è che Alfano fa più l'agit-prop che il ministro della Giustizia, non essendo adeguato, come si era capito sin dall'inizio, a questo ruolo. Passerà alla cronaca - conclude l'esponente IdV - solo per la legge incostituzionale che porta il suo nome".


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Martedì 16 Marzo 2010 - ore 15:26 [in categoria: giustizia]

Rai-Agcom, ispettori a Trani, iniziativa ridicola

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“L’iniziativa del ministro Alfano di inviare degli ispettori a Trani, oltre ad essere discutibile sul piano giuridico, rischia di risultare ridicola. Il ministro della Giustizia parla di ‘talpe da punire’. Ma, se così fosse, non ritiene, il signor ministro, che la prima talpa da incriminare debba essere il fido Minzolini? E’ stato proprio lui a fare quanto i giudici gli avevano vietato, cioè rivelare a Palazzo Chigi i contenuti del suo interrogatorio”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente dell’Italia dei Valori alla Camera.


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 16:00 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Molto grave iniziativa Alfano su Trani

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"La precipitosa iniziativa del ministro della Giustizia Alfano, che prima ancora di mandare gli ispettori a Trani ha già indicato ipotesi di anomalie, è molto grave": questa la considerazione fatta dal capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, secondo il quale "il Guardasigilli non riesce a rispettare la propria posizione con sobrietà, comportandosi anzi, con un rapido automatismo, da guardiano di quei sistemi di potere che sono indagati".

Per questo, sottolinea Li Gotti, "l'IdV non può che manifestare la propria preoccupazione per questa solerzia che appare uno smaccato tentativo di frugare nelle indagini per vedere cosa altro di pericoloso ci sia nel vergognoso scenario che si sta delineando. Come IdV - conclude Li Gotti - abbiamo peraltro apprezzato la serena durezza del procuratore della Repubblica di Trani che ha ribadito la tutela della segretezza degli atti di indagine".


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 11:56 [in categoria: giustizia]

Belisario: Sit in nell'aula del senato contro il legittimo impedimento, una legge porcata

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Stasera Berlusconi e i suoi ministri diventano, per legge, cittadini diversi dagli altri. L'articolo 3 della Costituzione è violentato dall'arroganza di una maggioranza che ha deciso di porre la fiducia su un provvedimento che salva l'intero governo da ogni procedimento giudiziario". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "E' stata negata anche la diretta televisiva del voto: evidentemente gli italiani non devono sapere la porcata che questo Parlamento sta per votare e la netta posizione contraria dell'Italia dei Valori. Contro questa arroganza noi abbiamo deciso di attuare una forma di protesta non violenta sedendoci per terra nell'emiciclo con la Costituzione nelle mani per ricordare a tutti che questo governo sta svuotando il Parlamento di ogni prerogativa. Mentre il Senato e la Camera sono occupate dall'inizio della legislatura da provvedimenti che servono solo a Berlusconi e ai suoi amici come processo breve, intercettazioni, lodo Alfano, scudo fiscale, il paese va a rotoli. Cassa integrazione e disoccupazione - conclude Belisario - sono ai record storici, il debito pubblico aumenta, il pil crolla e invece di risolvere i problemi del paese, come da tempo l'Italia dei Valori chiede, si presentano addirittura due questioni di fiducia su una legge ad personam. Un vero sconcio".


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Mercoledì 10 Marzo 2010 - ore 11:17 [in categoria: giustizia]

Legittimo impedimento. Belisario: Sit in in aula contro l'ennesima porcata

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Stasera Berlusconi e i suoi ministri diventano, per legge, cittadini diversi dagli altri. L'articolo 3 della Costituzione è violentato dall'arroganza di una maggioranza che ha deciso di porre la fiducia su un provvedimento che salva l'intero governo da ogni procedimento giudiziario". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "E' stata negata anche la diretta televisiva del voto: evidentemente gli italiani non devono sapere la porcata che questo Parlamento sta per votare e la netta posizione contraria dell'Italia dei Valori. Contro questa arroganza noi abbiamo deciso di attuare una forma di protesta non violenta sedendoci per terra nell'emiciclo con la Costituzione nelle mani per ricordare a tutti che questo governo sta svuotando il Parlamento di ogni prerogativa. Mentre il Senato e la Camera sono occupate dall'inizio della legislatura da provvedimenti che servono solo a Berlusconi e ai suoi amici come processo breve, intercettazioni, lodo Alfano, scudo fiscale, il paese va a rotoli. Cassa integrazione e disoccupazione - conclude Belisario - sono ai record storici, il debito pubblico aumenta, il pil crolla e invece di risolvere i problemi del paese, come da tempo l'Italia dei Valori chiede, si presentano addirittura due questioni di fiducia su una legge ad personam. Un vero sconcio".


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Martedì 9 Marzo 2010 - ore 16:52 [in categoria: giustizia]

Legittimo impedimento. Li Gotti: Il ddl della maggioranza e’ un insulto alla Costituzione

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Il ddl sul legittimo impedimento è incostituzionale, anzi è un insulto alla Costituzione”. Lo ha detto il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, illustrando in Aula, a Palazzo Madama, la pregiudiziale di incostituzionalità al testo presentata dal Gruppo Italia dei Valori al Senato. “La Corte Costituzionale - ha sottolineato Li Gotti – è stata univoca e chiara, sia nella sentenza sul lodo Schifani che in quella sul lodo Alfano, nel sottolineare che la materia delle prerogative del presidente del Consiglio e dei ministri in relazione ai processi penali che li vedano coinvolti non può essere decisa con legge ordinaria ma con legge costituzionale”.
“Il provvedimento – ha poi aggiunto l’esponente Idv - introduce inoltre un nuovo istituto, non conosciuto, ossia l'impedimento continuativo per il presidente del Consiglio e per i ministri a partecipare al processo, attestato dalla stessa Presidenza del Consiglio senza che il giudice possa verificare la sussistenza dei presupposti. Si tratta quindi a tutti gli effetti della riproposizione di uno ius singulare già censurata dalla Corte Costituzionale. A nulla serve, poi, sostenere che questo è un provvedimento temporaneo o ponte: è ponte, eventualmente, qualora dovesse essere applicata una legge costituzionale; è temporaneo, certamente, in quanto la durata è fissata in 18 mesi. In pratica si dice: questa materia dovrà essere deliberata attraverso un disegno di legge costituzionale ma noi proponiamo la sospensione dei principi costituzionali per 18 mesi. Questo – ha concluso Li Gotti - è l'insulto che stiamo facendo alla Costituzione: sospendere la Costituzione per 18 mesi! Non si era mai vista una cosa del genere!”.


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Martedì 9 Marzo 2010 - ore 14:36 [in categoria: giustizia]

Bugnano: Per Der Spiegel il legittimo impedimento dipende dalle escort

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Ormai siamo ridicolizzati su tutti i giornali stranieri: qualche giorno fa sul quotidiano tedesco Der Spiegel veniva accostata la foto di Silvio Berlusconi a quella di una signorina chiacchierata all'epoca dello scandalo delle escort, forse volevano rappresentare così il legittimo impedimento del Premier Silvio Berlusconi". Lo ha ricordato in aula la senatrice dell'Italia dei Valori Patrizia Bugnano.
"Il provvedimento - sostiene la senatrice Bugnano - è palesemente incostituzionale ed è la stessa maggioranza ad ammetterlo prevedendo nel provvedimento che le disposizioni sul legittimo impedimento si applicano fino all'entrata in vigore della legge costituzionale che disciplina le prerogative del Presidente del Consiglio. Ancora una volta per salvare il Premier si viola la Costituzione, ancora una volta questa maggioranza servente decide di perdere la dignità pur di non perdere la poltrona".


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 15:32 [in categoria: giustizia]

Belisario: Se ci sarà un golpe chiameremo i caschi blu

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La chiamata alle armi da parte di un uomo di legge come Di Pietro non può che essere metaforica. Si tratta di un allarme a presidiare la democrazia dopo le dichiarazioni eversive e golpiste del centrodestra. Stiano tranquilli i vari Capezzone e Gasparri, sempre pronti a rispondere ai capricci del padrone, la nostra reazione sarà ferma, ma sempre nell'ambito di quanto consente la nostra Costituzione. I cittadini non potranno rimanere in poltrona a vedere le televisioni truccate di Berlusconi". Lo dichiara il capogruppo dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Noi - sottolinea - non siamo come il ministro della Difesa che aveva dichiarato in modo assolutamente chiaro che sarebbe stato disposto a tutto, una affermazione pericolosissima proprio per il ruolo che ricopre. Certo, di fronte a una scelta golpista di Berlusconi, come quella di rovesciare per decreto le sentenze dei giudici, saremo costretti a chiamare i caschi blu dell'Onu".


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Mercoledì 3 Marzo 2010 - ore 10:21 [in categoria: giustizia]

Di Girolamo. Belisario: Pdl vuole farlo passare per un eroe

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La maggioranza fa passare il sen. Di Girolamo come un eroe per il solo fatto che si è dimesso, non si può giudicare diversamente il lungo applauso del Pdl al termine del suo intervento". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Di Girolamo è accusato di collusione con la 'ndrangheta e di aver truccato le carte per poter essere eletto, la maggioranza - conclude Belisario - farebbe bene a non dimenticarlo, invece di salutarlo con abbracci e baci, così come è accaduto oggi in Aula".


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Martedì 2 Marzo 2010 - ore 19:23 [in categoria: giustizia]

Ddl anticorruzione. Li Gotti: E' una patacca! Passi indietro sulla non candidabilità

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Stanno tentando di rifilare agli italiani la solita patacca! Governo e maggioranza contrabbandano come un atto forte, concreto e risolutivo il provvedimento anti-corruzione varato ieri in Consiglio dei ministri, quando in realtà con il ddl si è solo fatto un grosso passo indietro per quel che riguarda le sanzioni in materia di incandidabilità": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti.

"Il provvedimento stabilisce che chi ha subito una condanna definitiva non può essere candidato per i successivi cinque anni - fa notare Li Gotti - e per gli esponenti della maggioranza questo rappresenta un forte segnale di cambiamento. Ma forse i loro valenti giuristi si sono dimenticati di quanto dispone l'art. 29 del Codice Penale in quanto l'incandidabilità per cinque anni è già prevista per chi subisce una condanna da tre a cinque anni, mentre c'è addirittura l'interdizione perpetua per chi ha condanne sopra i cinque anni".

"Una sanzione, quest'ultima, che evidentemente dal centrodestra sono in molti a considerare troppo punitiva. Ma far cadere l'interdizione perpetua - sottolinea l'esponente IdV - mi sembra esattamente il contrario di quanto asserito dal Governo con la proclamata intenzione di aumentare le sanzioni e punire con più forza la corruzione".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 12:31 [in categoria: giustizia]

Di Girolamo. Li Gotti: due pesi e due misure rispetto a Cosentino

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"La nostra decisione - continua Li Gotti - sarà pronta al massimo giovedì. Se in quel momento l'assemblea del Senato dovesse aver già accolto le sue dimissioni, ovviamente la nostra proposta decadrebbe in quanto Di Girolamo torna ad essere un normale cittadino non più tutelato dallo status di parlamentare".

Secondo Li Gotti, comunque, "è certamente singolare che la Giunta debba decidere su un caso che configura un reato meno grave di quello ipotizzato a carico del sottosegretario Cosentino, per il quale la richiesta di arresto è stata rigettata dall'aula della Camera, tant'è che continua a svolgere le sue funzioni di sottosegretario all'economia e di presidente del Cipe".

"È un quadro che dimostra la non nobiltà delle posizioni assunte dalla maggioranza. Se la battaglia contro i parlamentari accusati di gravi reati e di cui è stato chiesto l'arresto fosse sincera, non ci sarebbero due pesi e due misure. Forse proprio per questo - conclude Li Gotti - c'è una palese pressione nei confronti di Di Girolamo perché si dimetta, evitando così di evidenziare l'incoerenza tra le due Camere".


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Venerdì 26 Febbraio 2010 - ore 15:04 [in categoria: giustizia]

Belisario: Alfano nuovo praticante dell'avvocato Ghedini

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Evidentemente Angelino Alfano si è dimesso da ministro della Giustizia per diventare praticante dell'avvocato Ghedini". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Non si spiegherebbe, altrimenti, con quale ruolo Alfano possa affermare che è legittima la richiesta di sospensione delle udienze in attesa del deposito della sentenza Mills in Cassazione che domani gli avvocati del premier faranno al tribunale di Milano. Ricordo all'Azzeccagarbugli Alfano che Ghedini è già pagato da Berlusconi e che un ministro della Giustizia non dovrebbe entrare nel merito nelle faccende del capo. Pensi piuttosto a combattere la corruzione in maniera seria buttando nella spazzatura processo breve, intercettazioni e legittimo impedimento che non sono altro che ulteriori strumenti di delegittimazione del ruolo della magistratura oltre che mezzucci per evitare al premier di farsi processare".


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Venerdì 26 Febbraio 2010 - ore 11:02 [in categoria: giustizia]

Belisario: Berlusconi è un corruttore, si dimetta

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Dalla sentenza della corte di Cassazione al processo All Iberian si evincono due fatti definitivi e incontrovertibili: Silvio Berlusconi ha corrotto David Mills e lo stesso Mills (come presumibilmente anche Berlusconi nel processo che riprende sabato) l'ha fatta franca solo perché il corruttore si è fatto una legge ad personam che ha diminuito i tempi di prescrizione". Per il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, "in ogni paese civile un presidente del consiglio per molto meno si sarebbe dimesso. Invece nel centrodestra c'è chi festeggia e tarocca la sentenza facendola passare per assoluzione. Berlusconi va sconfitto politicamente, ma va anche denunciato con forza il tentativo di mistificazione della verità che i suoi giornali, le televisioni di sua proprietà e quella pubblica che controlla direttamente e i suoi più stretti collaboratori stanno compiendo in queste ore".


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Giovedì 25 Febbraio 2010 - ore 16:41 [in categoria: giustizia]

Di Girolamo. Li Gotti: Saggia e opportuna la decisione di Schifani

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Ci sembra una decisione saggia e opportuna, che sollecita la Giunta a valutare eventuali nuovi elementi": è il commento che Luigi Li Gotti, senatore IdV vicepresidente della Giunta per le elezioni, fa alla lettera con cui il presidente del Senato Schifani chiede un rapido riesame della questione relativa alla proposta di annullamento dell'elezione di Di Girolamo.
"Non avevo certo condiviso la scelta dell'aula di Palazzo Madama che, di fronte alla posizione unanime della Giunta, aveva rinviato tutto alle calende greche. Adesso - sottolinea Li Gotti - l'intervento del presidente Schifani ridà pieno potere alle prerogative della Giunta per le elezioni. Comunque non credo che riesaminare oggi la questione potrà cambiare il nostro parere che avevamo dato, come detto, in modo unanime".


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Giovedì 25 Febbraio 2010 - ore 15:02 [in categoria: giustizia]

Consulta.Li Gotti: Capezzone non sa leggere sentenze o è in malafede

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Capezzone ha pochi strumenti di comprensione delle sentenze. Insomma, o non le sa leggere, oppure è in malafede". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, commentando quanto detto dal portavoce del PdL.
Secondo l'esponente IdV "anche tenendo conto di quanto affermato oggi dal presidente Amirante, nessuno all'interno della Consulta ha cambiato idea, soprattutto per quel che riguarda l'incostituzionalità del lodo Alfano. Continuare con la barzelletta secondo cui il provvedimento presentato dalla maggioranza per salvare il premier corrispondeva a precise indicazioni della Corte Costituzionale è veramente fuorviante".
"Dal centrodestra raccontano panzane a raffica, sperando di farle passare per verità grazie al tam-tam mediatico - continua Li Gotti - e neanche di fronte all'evidenza hanno il coraggio, o meglio la decenza, di riconoscere la verità. Questo sistema è messo in atto scientificamente da Berlusconi e compagni per potersi portare a casa il massimo del bottino: dall'impedire le intercettazioni, all'avvio del processo breve, al legittimo impedimento. Una manovra che intendiamo contrastare con tutti i mezzi a disposizione".


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Mercoledì 24 Febbraio 2010 - ore 17:29 [in categoria: giustizia]

Lannutti: urgente una commissione di inchiesta sulla Protezione civile

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Dopo gli scandali e le porcherie emersi in questi giorni il Parlamento può fare una sola cosa: istituire immediatamente una commissione di inchiesta sull'operato della Protezione Civile". Ne è convinto il senatore Elio Lannutti, primo firmatario del ddl dell'Italia dei Valori al Senato che chiede l'istituzione di una commissione bicamerale. "Non vogliamo sostituirci al lavoro della magistratura - spiega Lannutti - Il compito di una commissione è secondo noi fondamentale per valutare le eventuali responsabilità politiche, per indagare sull'intero sistema Protezione Civile e proporre modifiche normative per prevenire anomalie future. Una cosa è certa, la protezione civile è troppo importante e prestigiosa per poter essere infangata in questo modo e di sicuro l'atteggiamento di buona parte della maggioranza e del governo, che continuano a difendere i suoi massimi esponenti, non aiuta di certo. Noi vogliamo ristabilire la verità, ridare prestigio all'Istituzione e studiare degli ambiti per i quali la Protezione civile torni alla sua funzione originale e si occupi solo di emergenze. Vanno valutati prioritariamente - conclude Lannutti - l'eventuale abuso di poteri dei vertici della Protezione e il suo utilizzo in ambiti diversi dalle calamità naturali".


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Mercoledì 24 Febbraio 2010 - ore 10:33 [in categoria: giustizia]

Di Girolamo. Li Gotti: scudo 2008 ora gli torna utile

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Al momento non abbiamo ancora letto gli atti che riguardano il senatore Di Girolamo, ma l'accanimento della maggioranza nel difendere il suo seggio, già nel 2008, nonostante la proposta unanime della Giunta per le elezioni andasse nella direzione opposta, è davvero un gran mistero". Lo dichiara il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia a Palazzo Madama e componente della Giunta per le elezioni, convocata oggi alle 13.30 in seduta straordinaria, per ascoltare il senatore Di Girolamo".

"All'epoca delle elezioni risulto' dai nostri riscontri che Di Girolamo non era residente all'estero e all'unanimita' proponemmo la non convalida della sua elezione. L'accanimento pero' del Pdl - ricorda Li Gotti - fu fortissimo e la proposta venne respinta".

"Il mio sospetto - conclude - e' che allora, con una decisione che ando' contro l'orientamento della Giunta, gli fu fornito uno scudo, che ora gli torna utile".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 23 Febbraio 2010 - ore 19:32 [in categoria: giustizia]

Belisario: Per il governo le priorità del paese sono i processi di Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Sono queste le priorità del Paese? Il legittimo impedimento per impedire ancora una volta a Berlusconi di farsi processare?". Se lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. "L'Italia non riesce ad uscire dalla crisi. La disoccupazione, il debito pubblico e la caduta del Pil sono ai massimi livelli storici e una delle camere deve preoccuparsi del legittimo impedimento perché, così almeno dice Gasparri, i suoi la considerano una priorità. Lo vadano a dire ai precari, ai disoccupati e a chi protesta sui tetti in attesa di un intervento che il Parlamento e il governo non potranno garantirgli perché, nostro malgrado, siamo impegnati in cose che secondo Gasparri sono più importanti. In realtà questo governo e la maggioranza che lo sostiene non si occupano di questi temi perché devono pensare agli affari giudiziari del premier e dei suoi ministri. Di quali riforme parlano? Gli italiani hanno capito, finalmente, che questo è un governo delle chiacchiere che dice di voler combattere la corruzione ma vuole cancellare l'unico strumento per colpirla, le intercettazioni, come è evidente - conclude Belisario - dai grandi affari della Protezione Civile".


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Giovedì 18 Febbraio 2010 - ore 13:05 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Belisario: Sono garanzia di legalità, perciò non piacciono al premier

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Senza intercettazioni non sarebbero emersi la corruzione e il vergognoso malaffare che c’è stato sugli appalti per il G8, sulla ricostruzione in Abruzzo, sui Mondiali di nuoto. Berlusconi parla di indecenza ma la vera indecenza è la legge con cui il governo vuole impedire ai magistrati di condurre la lotta alla criminalità”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Le intercettazioni – aggiunge Belisario - sono uno strumento di garanzia per la legalità e la democrazia ed è proprio per questo che non piacciono al presidente del Consiglio. La ‘legge bavaglio’ per limitarle è un favore ai delinquenti e fa parte, purtroppo, di un ampio disegno con cui la maggioranza punta a smantellare la Giustizia. Un disegno contro cui l’Italia dei Valori si opporrà con ogni strumento parlamentare a disposizione e nelle piazze”.


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Mercoledì 17 Febbraio 2010 - ore 17:12 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Governo e maggioranza alla ricerca dell'impunità

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Le vicende giudiziarie di questi giorni sono la più decisiva dimostrazione della utilità delle intercettazioni telefoniche. Se fosse in vigore il disegno di legge del Governo, l'inchiesta sugli appalti del G8, con annessi e connessi, non esisterebbe". Lo ribadisce il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, sostenendo che "fortunatamente i propositi del Governo ancora non sono stati attuati e abbiamo così potuto scoprire il sistema gelatinoso della corruzione". "Eppure la maggioranza ed il Governo approfittano dell'occasione per sostenere che proprio quanto è accaduto ripropone la necessità della riforma delle intercettazioni telefoniche. Insomma - conclude Li Gotti - vogliono ad ogni costo rimanere impuniti, cercano di non essere scoperti con le mani nella marmellata".


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Lunedì 15 Febbraio 2010 - ore 15:59 [in categoria: giustizia]

Belisario su candidatura giudice Nicastro in Puglia: se è innocente Fitto dovrebbe essere contento

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ma di cosa parla il Pdl? Nicastro è un uomo libero e ha tutto il diritto di candidarsi a libere elezioni. E' chiaro che del giudizio a Fitto si occuperà un altro magistrato. Anzi, se Fitto non ha nulla da temere e pensa di essere stato perseguitato dovrebbe solo essere contento perché dei suoi problemi con la giustizia si occuperanno altri giudici". Lo ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, in riferimento alle polemiche scatenate dalla candidatura del sostituto procuratore Nicastro nelle file dell'Idv in Puglia. "L'Italia dei valori è il partito della legalità e candida solo persone di specchiata moralità. Il Pdl ha nelle sue fila eletti con sentenze, sia pure non definitive, di favoreggiamento alla mafia come Dell'Utri e personaggi come Cosentino per cui è stato chiesto l'arresto per associazione in concorso mafioso. E' questa - conclude Belisario - la differenza tra noi e loro".


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Mercoledì 10 Febbraio 2010 - ore 18:17 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: Da Berlusconi delirio di onnipotenza

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Con le sue dichiarazioni sui giudici dipendenti pubblici, Berlusconi non fa altro che confermare quanto noi abbiamo sempre asserito. Il premier considera lo Stato una sua azienda e come padrone intende trattare chi vive e lavora al suo interno". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando che "quindi, automaticamente, Berlusconi considera anche i giudici suoi dipendenti come lo sono molti dei suoi parlamentari. Insomma qui comando io e chi non è d'accordo, opposizione parlamentare, magistratura e organi di garanzia, fuori dalle scatole: siamo davvero al delirio di onnipotenza degno di un dittatorello da repubblica delle banane".


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Mercoledì 10 Febbraio 2010 - ore 18:17 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: Da Berlusconi delirio di onnipotenza

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Con le sue dichiarazioni sui giudici dipendenti pubblici, Berlusconi non fa altro che confermare quanto noi abbiamo sempre asserito. Il premier considera lo Stato una sua azienda e come padrone intende trattare chi vive e lavora al suo interno". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando che "quindi, automaticamente, Berlusconi considera anche i giudici suoi dipendenti come lo sono molti dei suoi parlamentari. Insomma qui comando io e chi non è d'accordo, opposizione parlamentare, magistratura e organi di garanzia, fuori dalle scatole: siamo davvero al delirio di onnipotenza degno di un dittatorello da repubblica delle banane".


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Mercoledì 10 Febbraio 2010 - ore 15:14 [in categoria: giustizia]

G8, Letta ammette coinvolgimento Bertolaso. Nessun complotti

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Abbiamo piena fiducia nella magistratura e siamo certi che accerterà al più presto come stanno realmente i fatti. Non possiamo, però, fare a meno di notare la gravità delle parole del sottosegretario Gianni Letta. Dire, come lui ha fatto, che ‘Bertolaso è coinvolto in maniera marginale in un’inchiesta’ equivale a riconoscere che il sottosegretario e capo dipartimento della Protezione civile, sia pur marginalmente, è coinvolto e, di conseguenza, che un intervento da parte della magistratura era inevitabile”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Le parole di Letta, insomma – aggiunge Borghesi – tolgono ogni dubbio sul fatto che la malevola interpretazione che tende ad attribuire alla magistratura l’idea del complotto in chiave elettorale contro il governo e la sua maggioranza è solo frutto di balorda fantasia”.


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Martedì 9 Febbraio 2010 - ore 12:47 [in categoria: giustizia]

Ciancimino. Belisario: Evitare giudizi tranchant

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Le parole di Ciancimino, insieme alla documentazione che egli ha dato ai PM, devono essere oggetto di particolare approfondimento". Lo ribadisce il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, in una dichiarazione a Sky TG24.
Secondo l'esponente IdV "si tratta certamente di espressioni gravi ed inquietanti, ma non si possono dare giudizi tranchant. Non lo possono fare i partiti politici e non lo devono fare i giornalisti. Su questioni del genere - conclude Belisario - gli unici che possono parlare sono i magistrati, che comunque devono continuare le loro indagini in piena autonomia e senza alcuna interferenza perché riguardano un pezzo della storia del nostro Paese".


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Lunedì 8 Febbraio 2010 - ore 13:56 [in categoria: giustizia]

Valanghe e carcere. Li Gotti: Il Governo specula sulle disgrazie

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Il Governo specula anche sulle disgrazie e sui sentimenti che queste provocano: è veramente un atteggiamento squallido": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, riferendosi all'annuncio dell'Esecutivo di voler presentare un emendamento al decreto emergenze per punire con il carcere chi provoca valanghe.
"Per chi provoca valanghe, dolosamente o colposamente - ricorda Li Gotti - già oggi è previsto il carcere. Difficile appellarsi all'ignoranza, visto che si studia al primo anno di Giurisprudenza. Era un reato già previsto nel Codice Napoleonico, in quello Zanardelli e in quello Rocco. In particolare l'art. 426 del Codice Penale tratta della valanga dolosa, con pene da 12 anni di carcere all'ergastolo nel caso provochi vittime; l'art. 449 si occupa della valanga colposa, con pene da un minimo di cinque anni ad oltre dieci nel caso di morti provocate".
"Sia che si tratti di propaganda o di ignoranza - conclude Li Gotti - di certo l'unica cosa è che sbandierando questa sua proposta il Governo ci fa una figura meschina".


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Martedì 2 Febbraio 2010 - ore 12:20 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Idv: la mafia ringrazia il centrodestra

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La mafia ringrazia la maggioranza che per l'ennesima volta propone una norma che favorisce la criminalità organizzata". E' il commento del Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario e del responsabile giustizia del partito, Luigi Li Gotti a proposito del disegno di legge anti-pentiti presentato dal senatore del Pdl, Giuseppe Valentino.
''La linea della maggioranza dimostra condiscendenza verso i poteri mafiosi e criminali. Si è visto - sottolineano i due esponenti IdV - con la limitazione delle intercettazioni; con il limite all'acquisizione delle sentenze definitive in altro processo; con il mancato scioglimento, in violazione della legge, del comune di Fondi; con la permanenza al Governo di un sottosegretario accusato di legami con la camorra, del quale è stato chiesto l'arresto, con conferma della Cassazione; si è visto infine con la richiesta del senatore Valentino di modificare l'art. 192 cpp con l'obbligo dell'acquisizione della prova sulle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia".
"Questa maggioranza - concludono Belisario e Li Gotti - fa solo finta di combattere mafia,'ndrangheta e camorra".



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Martedì 2 Febbraio 2010 - ore 11:57 [in categoria: giustizia]

Ddl Valentini: ecco come dare arma vincente alla mafia

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Il ddl Valentini è un vergognoso modo di porgere la mano alla mafia”. Lo dice in una nota Federico Palomba (IdV), vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera.
“Se questo testo dovesse passare – aggiunge Palomba – Italia dei Valori alzerà le barricate, in Senato prima e poi alla Camera. Rendere giuridicamente accettabili le dichiarazioni dei pentiti solo in presenza di specifici riscontri esterni equivale a mettere nelle mani della mafia un’arma vincente”.
“Non vengano più a parlarci di lotta alla criminalità dunque – conclude Palomba – mentre fanno di tutto per fare a pezzi un sistema gi garanzie e la speranza che la mafia prima o poi venga sconfitta”.


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Venerdì 29 Gennaio 2010 - ore 12:05 [in categoria: giustizia]

Belisario: Alfano conferma la sua miopia sul sistema giustizia

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il Guardasigilli Alfano mostra ancora una volta la sua miopia rispetto alle problematiche del sistema giustizia". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, commentando le dichiarazioni del ministro Alfano all'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Mentre il Procuratore generale della Corte di Cassazione chiede una riforma complessiva in cui inserire anche una norma sulla diminuzione dei tempi dei processi, Alfano risponde rilanciando su un unico ddl, quello sul processo breve, e aggiunge pure che per lui l'autonomia della magistratura è sacra: una vera presa in giro. Inoltre, se la riforme che prevede Alfano sono la separazione delle carriere e un nuovo lodo costituzionale che consenta a Berlusconi di non farsi processare, non ci siamo proprio".
Per Belisario "le riforme in materia di giustizia dovrebbe farle il Parlamento, ma un Parlamento zeppo di politici inquisiti e capeggiato da un presidente del Consiglio che rifiuta di farsi processare, come può legiferare sui magistrati? La riforma della giustizia va fatta insieme da maggioranza e opposizione, ma soprattutto si fa accogliendo i suggerimenti della magistratura, altrimenti è un atto di forza che ha il sapore dell'intento punitivo di un potere dello stato nei confronti di un altro potere".


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Giovedì 28 Gennaio 2010 - ore 19:02 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Il piano mafia del governo cominci dalla rimozione di Cosentino da sottosegretario

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Nel giorno in cui la Cassazione respinge il ricorso contro l'arresto del sottosegretario Cosentino il governo vara un piano antimafia propagandistico e demagogico. Del resto, se Berlusconi crede che la mafia sia un problema legato all'immigrazione clandestina e reputa il mafioso Mangano un eroe, è del tutto normale che la casta si autoassolva negando l'autorizzazione all'arresto di Cosentino". Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, Luigi Li Gotti, "questo governo, se davvero volesse fare un serio piano antimafia, dopo aver immediatamente ritirato la delega al suo sottosegretario che è anche a capo del Cipe, dovrebbe aggiungere qualche altro punto: sciogliere il comune di Fondi, inserire il reato autoriciclaggio che l'esecutivo ha deciso di stralciare per ragioni sconosciute, astenersi dal contrastare i piani di risanamento in Sicilia, gravemente infiltrati da Cosa Nostra, ritirare la vergognosa legge che limita le intercettazioni telefoniche. Ma queste - conclude Li Gotti - sono cose che potrebbe fare un governo serio, non un governo di propaganda".


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Mercoledì 27 Gennaio 2010 - ore 19:40 [in categoria: giustizia]

Mafia. Li Gotti: incoerenti le scelte del Governo

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"È solo un'operazione di facciata messa in atto da un Governo che si dimostra sempre più incoerente": così il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, definisce la riunione del Consiglio dei ministri domani a Reggio Calabria, durante la quale dovrebbero essere varate nuove norme contro la mafia.
"La decisione presa dal Governo con questa riunione appartiene alla serie ondivaga delle azioni di contrasto alla criminalità organizzata. Si manifesta con grande clamore per la lotta alla mafia - sottolinea Li Gotti - ma poi nella pratica si fa il contrario: nessun no al reato di autoriciclaggio, si consente che un sottosegretario inquisito per mafia resti al suo posto, si mettono in vendita i beni confiscati alla mafia, non si scioglie il Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose, e chi più ne ha più ne metta".
Insomma, "molta propaganda e molte contraddizioni, vedi il discorso sulle intercettazioni telefoniche, il processo breve, lo scudo fiscale. Invece - conclude Li Gotti - il Governo dovrebbe mostrarsi coerente nella strategia per la lotta alla mafia, perché le organizzazioni criminali hanno una sensibilità molto accentuata e sanno interpretare molto bene questi comportamenti schizofrenici".


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Sabato 23 Gennaio 2010 - ore 12:13 [in categoria: giustizia]

Mediatrade. Belisario: La legge è uguale per tutti, anche per Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Berlusconi vorrebbe che le norme su processo breve, legittimo impedimento e immunità parlamentare fossero già in vigore. Ci dispiace per lui, ma fortunatamente ancora non è così”. Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sostenendo che “pure per questo la maggioranza di centrodestra deve finirla di gridare al delitto di lesa maestà ogni volta che il premier viene pescato con le dita nella marmellata”.
“Anche sull’affare Mediatrade – sottolinea Belisario – non c’è stato alcun plotone d’esecuzione. C’è solo una Procura della Repubblica che, pur tra mille difficoltà, ha compiuto il suo lavoro e chiede che la verità venga a galla, che la giustizia faccia il suo corso. Ma forse questo è troppo per chi, come Berlusconi, vorrebbe poter fare i propri affari senza alcun tipo di regola”


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Giovedì 21 Gennaio 2010 - ore 11:32 [in categoria: giustizia]

Così non ci siamo. Politica maggioranza non fa interessi dei cittadini

      Federico Palomba

Federico Palomba

GIUSTIZIA: IDV: POLITICA MAGGIORANZA NON FA INTERESSI DEI CITTADINI
“Non ci siamo”. Così Federico Palomba, IdV, vicepresidente della commissione Giustizia, apre il suo intervento dopo la relazione del ministro Alfano. “Sono passati due anni – dice Palomba - e la politica della giustizia di questa maggioranza non è quella che interessa ai cittadini. Non si può parlare di riforme quando il premier ha una sola idea fissa in testa: demolire la giustizia, delegittimare chi la esercita, intimidire i magistrati. Li definisce eversivi, ma, allo stesso modo, dobbiamo dire che, in realtà, è lui un eversore dell'ordine costituito”.
“Ci rivolgiamo con rispetto e fiducia al Capo dello Stato – prosegue Palomba - e gli chiediamo di esercitare il massimo controllo, e se necessario di bloccarli, su quei provvedimenti che stravolgono l'ordine costituzionale, deprimono uno dei poteri dello Stato ed esaltano l'arroganza dell'uomo al comando. Ma diciamo anche ai cittadini: aprite gli occhi, perché il «capo supremo» vuole anche una giustizia fatta da lui e sotto il suo controllo, come era al tempo del Medioevo e prima dello Stato di diritto”.
“La Camera è bloccata – dice ancora Palomba - non da interventi a favore delle famiglie o delle imprese che stanno morendo, ma da una fantasiosa definizione del legittimo impedimento a comparire in udienze: per 18 mesi si pretende che il premier sia sottratto alla giustizia italiana, che è fatta per tutti i cittadini. Mai il livello di aggressione della politica sulla magistratura era stato così infuocato, determinando quel clima di odio e di isolamento che in altri tempi è stato il terreno di coltura delle stragi di mafia: Livatino, Chinnici, Ciaccio Montalto, Falcone, Borsellino, oltre che fedeli servitori della Polizia e dei carabinieri”. “Il Premier la smetta – conclude Palomba - con questa inutile, stucchevole pantomima: gli italiani non si lasceranno ingannare


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Giovedì 21 Gennaio 2010 - ore 10:21 [in categoria: giustizia]

Mafia. Belisario: Magistrati sempre più abbandonati a se stessi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Di certo non mi hanno meravigliato le dichiarazioni sui magistrati-plotone di esecuzione fatte dal premier Berlusconi, vista la considerazione in cui il Governo tiene la magistratura e in genere i servitori dello Stato. Basta guardare a quello che, secondo informazioni giornalistiche e televisive, sta accadendo al Gip di Napoli che ha arrestato il presunto killer del giovane romeno colpito davanti a una stazione della metropolitana: una triste vicenda che tutti ricordano perché ripresa in diretta dalle telecamere di sorveglianza".

Così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, spiega i motivi che lo hanno spinto a presentare un'interpellanza urgente al Presidente del Consiglio e ai ministri dell'Interno e della Giustizia, per conoscere i motivi del "trattamento" riservato al magistrato napoletano: una trentottenne con figli alla quale è stata tolta la scorta malgrado sia stata vittima di un attentato camorristico e continui a ricevere minacce varie.

"Quello che più ci meraviglia e ci indigna - spiega Belisario - è l'indifferenza e il disinteresse con cui la vicenda è stata seguita a livello istituzionale. I magistrati sanno bene quali rischi possono correre nella loro attività, ma si aspettano che lo Stato li tuteli. Invece in questo caso, ma probabilmente non è l'unico, la giudice è stata abbandona a se stessa. Non è certo questo il modo in cui lo Stato deve comportarsi e non vorremmo che i motivi di tale atteggiamento fossero solo di natura economica".


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Mercoledì 20 Gennaio 2010 - ore 18:00 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: Alfano ha una bella faccia tosta

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ci vuole un bel coraggio, o meglio, tanta faccia tosta per venire a illustrare in Senato il Regno di Bengodi proprio nel giorno in cui qui a Palazzo Madama la maggioranza ha approvato la legge ammazza-processi, una delle più brutte leggi della storia repubblicana". E' quanto detto dal Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, al ministro Alfano durante l'intervento in aula seguito alla esposizione del Guardasigilli sullo stato della giustizia in Italia.

Belisario ribadisce che il provvedimento sul cosiddetto processo breve "per i suoi molteplici profili di irragionevolezza e palese incostituzionalità, se venisse approvato anche dalla Camera infliggerebbe un colpo catastrofico al sistema giustizia nel suo insieme e a quello giurisdizionale in particolare. Eppure l'efficienza del sistema giudiziario e l'accelerazione dei processi dovrebbero costituire la principale occupazione e preoccupazione del ministero della Giustizia".

"Invece - continua il presidente dei senatori IdV - si assiste a scelte dal punto di vista delle politiche finanziarie, delle dotazioni infrastrutturali , del mancato potenziamento delle risorse umane e dello squilibrato quadro normativo che non vanno in quella direzione". Secondo Belisario si tenta, con spregiudicate operazioni di maquillage, di tingere di rosa una situazione drammatica che il Governo ha contribuito ad aggravare. Come è accaduto, ad esempio, con la legge sulla prescrizione breve del 2005, che ha inciso pesantemente sui processi per corruzione.

"Il tutto - conclude Belisario - mentre il premier Berlusconi, il presidente del Partito dell'Amore, continua a lanciare invettive inqualificabili contro la magistratura".


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Mercoledì 20 Gennaio 2010 - ore 17:29 [in categoria: giustizia]

Belisario: Berlusconi prende in giro gli italiani anche sul processo breve

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Berlusconi continua a prendere in giro gli italiani. Se davvero voleva togliere ogni ragionevole dubbio sul fatto che la legge sul processo breve è ad personam, poteva escludere i processi in corso, ma quella è stata l'unica parte del disegno di legge a cui tenevano Berlusconi e i suoi avvocati. Se poi ritiene di essere innocente si rechi davanti ai giudici come ogni cittadino normale e dimostri di essere senza macchia". Risponde così il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, alle dichiarazione di Berlusconi sul processo breve.
"Se poi si tratta di calunnie, come sostiene il premier, questo devono essere i magistrati a stabilirlo. Altrimenti, visto che la legge dovrebbe essere ancora uguale per tutti, abbia il coraggio di promuovere una norma per cui ogni cittadino ha la facoltà, per legge, di non presentarsi davanti ai giudici per farsi processare, esattamente come fa lui. La verità - conclude Belisario - è che questo governo è mafioso e piduista e pensa solo agli affari propri".


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Mercoledì 20 Gennaio 2010 - ore 13:47 [in categoria: giustizia]

Processo breve. Li Gotti: I delinquenti ringraziano questa maggioranza

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Decine di migliaia di vittime vengono beffate dallo Stato. Dopo aver cercato giustizia per anni, le vittime avranno dallo Stato la porta sbattuta in faccia". Lo ha detto durante il suo intervento in aula sul processo breve il senatore dell'Italia dei Valori Luigi Li Gotti. "l'Italia dei Valori annuncia un deciso no a questa sciagurata legge stessa. Senatori della maggioranza, rappresentanti del Governo: corruttori e corrotti, malversatori, autori di violenza o minaccia a pubblici ufficiali, autori di turbative d'asta, calunniatori, favoreggiatori, istigatori, contraffattori e diffusori di sostanze nocive, falsificatori, sequestratori, omicidi, violentatori, intercettatori abusivi di conversazioni telefoniche, ladri, ladri di appartamento, truffatori, ricettatori, vi ringraziano. Aiuterete i delinquenti, aiuterete coloro che rendono insicuro il nostro Paese, aiuterete coloro che hanno commesso torti a tante vittime. Dite di fare ciò nel nome della civiltà e nel rispetto di tempi certi del processo penale. Le vostre cattive coscienze hanno un disperato bisogno di un alibi per ingannare voi stessi e i cittadini".
"Voi - ha detto ancora Li Gotti - non volete migliorare la giustizia, non avete questo interesse, non vi interessa la giustizia. Invocate l'Europa e fate una legge che l'Europa non conosce. Voi volete la morte di 100.000 processi per salvare Silvio Berlusconi dai suoi processi e affrancarlo dalle sue responsabilità criminose. Voi stupirete l'Europa e il mondo e questa è la settima legge ad personam. Ci disgusta l'insensibilità alla morale, all'etica, alla giustizia. Avete smarrito l'idea del bene comune e non sapete più cosa significhi l'interesse collettivo e il buon governo per il Paese. Il mondo guarderà e leggerà le leggi del nostro Paese e capirà come la democrazia possa essere ridotta ad un involucro, svuotata dal suo interno. Vi assumerete la responsabilità e la paternità del tarlo della democrazia, del diritto, della giustizia. Forse un giorno, ma in ritardo, chiederete scusa ai cittadini. Nella storia - ha concluso Li Gotti - sarete una parentesi, simbolo del degrado, dell'asservimento ad una oligarchia e della democrazia ferita. L'Italia maltrattata dalla prepotenza, l'Italia del diritto calpestato troverà la forza e ritroverà la ragione".


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Martedì 19 Gennaio 2010 - ore 19:47 [in categoria: giustizia]

Belisario: Il gruppo dell'Idv ha occupato l'aula del Senato per protestare contro il processo breve

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Abbiamo deciso questo gesto per protestare contro uno dei peggiori provvedimenti della storia della Repubblica italiana". Lo ha comunicato il presidente dell'Italia dei Valori Felice Belisario, dall'aula del Senato occupata dai 12 senatori del gruppo. "Se questo ddl diventerà legge - fa sapere ancora Belisario - oltre ai processi di Berlusconi, che ancora una volta la farà franca, salteranno processi importantissimi e particolarmente odiosi. Questo gesto serve a informare i cittadini e gridare forte che questa legge distrugge la giustizia italiana. Noi vogliamo l'esatto contrario: una giustizia che funzioni, che punisca i colpevoli e che dia certezza della pena".


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Martedì 19 Gennaio 2010 - ore 13:53 [in categoria: giustizia]

Belisario: Se Consulta boccia processo breve il Pdl non gridi al complotto

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il Pdl non se la prenda con la Corte Costituzionale quando boccerà il processo breve che contiene profili di incostituzionalità evidenti anche a uno studente del primo anno di giurisprudenza". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Il disegno è sempre lo stesso: approvano una legge incostituzionale e quando la Consulta gliela boccia gridano alla sentenza politica o al complotto. Imparino a scrivere le leggi e, soprattutto, a fare norme che servano ai cittadini perché nel tentativo, sempre lo stesso, di favorire Berlusconi, fanno passare veri e propri aborti giuridici".


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Martedì 19 Gennaio 2010 - ore 09:37 [in categoria: giustizia]

Craxi. Belisario: vergognosa beatificazione in sede istituzionale

      Felice Belisario

Felice Belisario

"E' davvero una vergogna la beatificazione di un pregiudicato in una sede istituzionale". Commenta così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, la cerimonia di commemorazione di Bettino Craxi al Senato.
"Sono davvero addolorato per quanto sta avvenendo in questi giorni e per il cattivo esempio che la classe politico-istituzionale sta dando ai nostri giovani esaltando la figura di un uomo controverso che la storia non ha ancora giudicato, mentre lo ha condannato la magistratura indipendente".
"Di cattivi maestri e di una informazione distorta l'Italia non ha proprio bisogno, né è consentito assolvere un latitante per assolvere un sistema politico degenerato ancora oggi e che cerca di cambiare le leggi facendo passare i ladri per guardie e le guardie per delinquenti".
"Siamo contro le ricostruzioni sommarie e unilaterali, ma affidiamo quella brutta pagina della storia italiana, che è seguita agli anni del terrorismo e alla morte di Aldo Moro, ad una riflessione profonda piuttosto che a un revisionismo sospetto".
"Per questo - conclude Belisario annunciando l'adesione dei senatori del Gruppo alla manifestazione di Piazza Navona per il 'No Craxi Day' - l'IdV ricorda che tra i padri della patria ci sono, tra gli altri, Einaudi, De Gasperi, Togliatti, Nenni, Moro e tra gli esempi di eroismo Falcone, Borsellino, Impastato, Alfano e tanti altri servitori dello Stato che sono morti per la nostra Italia".


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Lunedì 18 Gennaio 2010 - ore 16:48 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Li Gotti: Continua la manfrina salva-premier

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Se Governo e maggioranza ritengono che sia assolutamente necessaria una norma che fissa i termini entro i quali l'imputato può chiedere il giudizio con rito abbreviato, invece di lasciar liberi i giudici di stabilire tali termini, la presentino pure. Ne giudicheremo i contenuti e ne discuteremo nelle sedi parlamentari, anche se non ne vediamo certamente la necessità in questo momento, quando ci sono questioni ben più importanti da risolvere in campo economico e lavorativo".
Lo afferma il capogruppo dell'IdV in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, precisando che "quelli del centrodestra non devono però confondere le acque contrabbandando tale norma come applicativa della sentenza 333 della Consulta e infinocchiando in tal modo anche esponenti del Pd fino a farli dichiarare possibilisti".
"La verità è che se vogliono una norma di questo genere - sostiene l'esponente IdV - è solo per aggiustare le cose a favore del premier, come stanno già facendo con processo breve e legittimo impedimento, perché quelle della Corte Costituzionale sono sentenze immediatamente applicabili".


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Lunedì 18 Gennaio 2010 - ore 11:25 [in categoria: giustizia]

Belisario: Berlusconi continua a barare e non si presenta in Tribunale

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ma Berlusconi non aveva detto che si sarebbe presentato ai processi per dire la sua?" Se lo chiede il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Il 7 ottobre scorso, giorno della sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano, il premier chiamò in diretta a Porta a porta e disse testualmente. 'andrò in tribunale per difendermi'. Poi il 16 novembre ci fece sapere addirittura quali erano le date libere nella sua agenda e una di queste era il 18 gennaio. Oggi, alla ripresa del processo Mediaset, invia una lettera in tribunale dicendo che la sua agenda è cambiata. Contemporaneamente sta facendo approvare dalla sua maggioranza il processo breve al Senato e illegittimo impedimento alla Camera. La verità - conclude Belisario - è che Berlusconi ha chiesto tempo non per valutare l'eventuale richiesta di rito abbreviato ma perché non sono ancora pronte le leggi che gli consentiranno di non farsi processare. Quest'uomo, a cui sono affidati i destini dell'Italia, continua a barare".


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Venerdì 15 Gennaio 2010 - ore 14:09 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario:toppa peggiore del buco

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Una toppa peggiore del buco". Così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario commenta la dichiarazione del deputato on.le Ghedini in merito al paragone Pm-Tartaglia fatto da Berlusconi nei giorni scorsi.
"Il diritto di critica in una democrazia è garantito, ma paragonare il labile Tartaglia ai magistrati è assolutamente offensivo e significa mancare di rispetto a chi appartiene ad un altro ordine dello Stato. E' davvero miserevole che l'avvocato del premier arrivi addirittura ad affermare che sono stati i giudici a mancare di rispetto istituzionale al premier, e non viceversa, solo per difendere il suo cliente. I magistrati non hanno alcun interesse a mancare di rispetto all'imputato Berlusconi, il loro unico obiettivo è quello di applicare le leggi, le stesse leggi che dovrebbero essere uguali per tutti e che invece il Premier - conclude Belisario - ha l'abitudine di modificare quando stanno per essere applicate nei suoi confronti".


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Mercoledì 13 Gennaio 2010 - ore 17:25 [in categoria: giustizia]

Processo breve. Belisario: Ulteriore prova dell'inaffidabilità del Governo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il provvedimento sul processo breve segna una pagina vergognosa della vita politica italiana. Non solo si tratta di un insopportabile salvacondotto per il premier che ha comandato ai suoi deputati di stringere i tempi per approvarlo, ma questa volta significa persino comprimere l'attività del Parlamento". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, il quale fa notare come non sia possibile "discutere nei modi dovuti in Commissione Giustizia un provvedimento di fatto incostituzionale e incorreggibile, peraltro aggravato con un emendamento assurdo, che rende ancora più chiaro come al presidente del Consiglio e alla sua maggiorana non interessa nulla del sistema giustizia che invece con questo provvedimento si intende affossare".


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Mercoledì 13 Gennaio 2010 - ore 16:37 [in categoria: giustizia]

Processo breve. Li Gotti: Incapaci legulei di Governo e maggioranza

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"I legulei del governo e della maggioranza non riescono neanche ad avere le idee chiare sulle cose più banali. Hanno impiegato 24 ore per scoprire che le sentenze della Corte Costituzionale sono immediatamente operative e vincolanti, sicché era del tutto ingiustificato il proposito di intervenire con una legge che si adeguasse alla decisione della Corte Costituzionale".

Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, sottolineando che "è veramente sconfortante cogliere l'incapacità e l'impreparazione degli "esperti" della maggioranza e del governo. Il Paese è nelle mani di governanti incapaci, impreparati e frequentemente in malafede. Almeno leggessero le pagine di qualche libro prima di annunciare sciocchezze".

Secondo Li Gotti, purtroppo, "tutto ciò è la conseguenza dei capricci del Presidente del Consiglio che ha un unico fondamentale obbiettivo: non essere processato per i reati che gli sono attribuiti.
Sono idee balorde di chi è insofferente alla legge e alla Costituzione, poiché il Presidente del Consiglio coltiva solo il sogno di farsi ancora una volta le leggi per placare la sua paura e soddisfare i suoi capricci".


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Mercoledì 13 Gennaio 2010 - ore 14:31 [in categoria: giustizia]

Processo Breve. Belisario: basta provvedimenti 'ad libertatem suam'

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Berlusconi continua a tenere in ostaggio il Parlamento con le sue leggi ad personam". Dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. "Al Senato, fino alla prossima settimana, si parlerà solo di processo breve, alla Camera si discute solo di legittimo impedimento e stanno per arrivare un nuovo Lodo Alfano costituzionale e, chissà quale altro espediente per salvaguardare Berlusconi dai suoi guai giudiziari. Tutto questo mentre gli ultimi indicatori economici segnalano che il Paese reale è ancora in piena crisi economica, le imprese sono al collasso, la disoccupazione ha raggiunto livelli record e le famiglie continuano a tirare la cinghia".
"Basta con i provvedimenti 'ad libertatem suam' - conclude Belisario - è ora di discutere di nuove misure per il Paese, come la Riforma fiscale ed i provvedimenti sull'occupazione su cui noi siamo pronti a confrontarci".


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Mercoledì 13 Gennaio 2010 - ore 14:21 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Idv abbandona lavori commissione su processo breve

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"L'Italia dei Valori non parteciperà alla ripresa dei lavori della commissione Giustizia del Senato che sta esaminando il processo breve, prevista per le 13.30, dal momento che è stato deciso che non avrà nessun potere di esaminare e votare gli emendamenti presentati dal relatore ma potrà esclusivamente discuterli". Lo annuncia il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione, Luigi Li Gotti. "Questa fase di pensatoio affidata alla commissione è totalmente inutile poiché la maggioranza pur essendo consapevole delle profonde lacune del provvedimento non può assolutamente fare marcia indietro per ordini superiori".


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Martedì 12 Gennaio 2010 - ore 15:41 [in categoria: giustizia]

Legittimo impedimento, incostituzionalità ora è certa

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Il legittimo impedimento è una vera e propria truffa nei confronti del Parlamento e dei cittadini onesti. Se ci fosse stato qualche dubbio sull’incostituzionalità della proposta, la dichiarazione d’inammissibilità, sia pur scontata, di alcuni nostri emendamenti ne ha dato la migliore riprova. Se infatti fossero stati accolti quelli che mettevano in risalto le troppe deroghe a principi costituzionali (parità di rango e bilanciamento tra giurisdizione e governo, principio di leale collaborazione tra poteri, impossibilità di istituire una prerogativa ad personam con legge ordinaria), l’intera fragile impalcatura costituzionale del testo sarebbe miseramente crollata. Quegli emendamenti hanno, dunque, il merito di avere svelato il radicale contrasto del testo con la costituzione, cosa che replica lo schema del lodo Alfano, benché già dichiarato incostituzionale. Lo dice Federico Palomba (IdV), vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera.
Questa è la truffa – aggiunge Palomba - la maggioranza sa che il testo è incostituzionale, ma conta sullo scudo del presidente del consiglio dai processi per 18 mesi, cioè il tempo necessario da una parte alla Consulta per dichiarare di nuovo illegittima la legge, dall’altra alla maggioranza per approvare con legge costituzionale il lodo Alfano o l’immunità”.


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Lunedì 11 Gennaio 2010 - ore 19:10 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Su processo breve passati da legge ad personam a maxiemendamento ad personam

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Lo scopo è sempre lo stesso, salvare Berlusconi dai suoi processi per cui stiamo passando da un ddl ad personam a un maxiemendamento ad personam". Lo dice il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti. "Il centrodestra - spiega - sta cercando un modulo per diverse tipologie di reati ma sta tirando fuori una vera macedonia giuridica. Quello che non capisce è che non è la gravità del reato a rendere complesso o meno un processo perché può richiedere più tempo un processo per corruzione piuttosto che uno per omicidio. Questa maggioranza - conclude Li Gotti - per salvare il suo presidente del consiglio, sta rinnegando un principio vecchio di 2000 anni e che ispira tutti i codici che si rifanno al diritto romano, cioè che il 'tempus regit actum'".


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Lunedì 4 Gennaio 2010 - ore 10:56 [in categoria: giustizia]

Bomba a Reggio, basta a clima odio contro magistratura

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Il clima di odio nei confronti dei pubblici ministeri, che rappresentano il baluardo nella lotta alla criminalità organizzata, rende quest’ultima più forte, alimentando le idee criminali.
La solidarietà alla magistratura, che da parte di Italia dei Valori non è mai mancata e, in quest’occasione, viene rinnovata, non basta più. E’ necessario, oltre che fare luce sul grave episodio di Reggio Calabria, dire basta al clima di odio che per molti anni è stato alimentato contro la magistratura e, soprattutto, contro i pubblici ministeri”. Lo afferma in una nota Federico Palomba (IdV), vicepresidente della commissione giustizia alla Camera.


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Giovedì 31 Dicembre 2009 - ore 15:34 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: Governo smentisca ipotesi superpolizia

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Appena viene colto in fallo Berlusconi smentisce di aver detto o fatto la nefandezza di cui viene accusato. Ci aspettiamo che anche questa volta faccia il suo bravo dietrofront insieme a tutta la squadra del Centrodestra”: ad augurarselo è il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commentando le notizie di stampa sulla istituzione di una non meglio definita Agenzia investigativa giudiziaria con poteri di “superpolizia”, di stampo fascista.
“Qualora non risultasse essere l’ennesima ‘incomprensione’ tra giornalisti e governo – fa notare Belisario – si tratterebbe infatti di un gravissimo vulnus al nostro impianto costituzionale per quel che riguarda la netta divisione dei poteri e quindi una minaccia per la democrazia. Non vorremmo trovarci di fronte a una riedizione della famigerata OVRA del passato Ventennio, ad uso e consumo del governante di turno”.
“L’IdV – conclude Belisario - vigilerà attentamente perché una eventuale ipotesi di questo genere non venga contrabbandata all’interno dei provvedimenti legislativi che la maggioranza si accinge a presentare in Parlamento con la scusa di superare quelli che a suo dire sono gli ostacoli per un corretto svolgimento della giustizia”.


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Lunedì 21 Dicembre 2009 - ore 15:00 [in categoria: giustizia]

Belisario: Pdl vuone lodo Alfano costituzionale? Cambi anche l'articolo 3 se ne ha il coraggio

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Andiamo di male in peggio. Dopo aver fatto leggi palesemente incostituzionali, adesso provano a stravolgere la Carta. La nuova proposta di legge costituzionale sul lodo Alfano, che il centrodestra ha annunciato di presentare a breve, è infatti un'altra porcheria che non serve al Paese ma solo a Berlusconi per evitare di farsi processare". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "La legge è uguale per tutti e, se proprio si vuole inserire una schifezza simile in Costituzione, il Pdl abbia il coraggio, senza ipocrisie, di chiedere anche la modifica dell'articolo 3 perché la legge a quel punto resta uguale solo per tutti i poveri cristi mentre agli unti dal signore viene garantita l'impunità".


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Venerdì 18 Dicembre 2009 - ore 16:11 [in categoria: giustizia]

Lannutti: Ridare la scorta a Clementina Forleo

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Come si giustifica la revoca della protezione al giudice Clementina Forleo e quali sono le motivazioni?". Lo chiede, in un'interrogazione al ministro della Giustiza, il senatore dell'Italia dei Valori Elio Lannutti. L'esponente dell'Idv chiede anche se il ministro "non intenda intervenire con urgenza al fine di fornire al più presto al giudice Forleo un servizio di tutela alla persona".Lannutti ricorda, nella premessa del suo atto di sindacato ispettivo, che "il giudice Forleo, che tra le altre inchieste si occupa anche della cosiddetta Bancopoli, è rimasta coinvolta in un incidente sull'autosole, speronata da un'auto pirata, e che da tempo è oggetto di minacce".


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Martedì 15 Dicembre 2009 - ore 14:38 [in categoria: giustizia]

Processo breve. Li Gotti: Niente belletti a un provvedimento incostituzionale

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"È un ddl sciagurato, non modificabile con qualche ritocchino. Per questo abbiamo presentato solo emendamenti soppressivi dell'intero provvedimento, a parte due che riguardano la programmazione dei tempi del processo, senza sanzionarne la morte": così il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, spiega la posizione assunta dal partito durante la discussione del ddl sul cosiddetto processo breve.
"Non comprendiamo l'atteggiamento del Pd, il quale sostiene che la nostra non sia opposizione visto che non abbiamo presentato qualche centinaio di emendamenti come hanno fatto loro. E hanno pure combinato un bel papocchio - sottolinea Li Gotti - perché con un loro emendamento hanno corretto un clamoroso autogol della maggioranza".
Ligotti spiega che il testo, così come predisposto, non era applicabile al presidente del Consiglio Berlusconi laddove, tra le esclusioni di applicazione a chi abbia ricevuto una precedente condanna, avevano dimenticato di aggiungere il termine "definitiva".
"Adesso il Pd, inserendo il termine 'definitiva' dopo la parola condanna, ha rimediato a questa dimenticanza. Per noi comunque - conclude il senatore IdV - l'opposizione, di fronte a provvedimenti così manifestamente incostituzionali, come affermato dallo stesso CSM, è nel rifiuto totale di un provvedimento che è di fatto una amnistia per decine di migliaia di imputati per reati puniti sino a 10 anni, alla faccia dei diritti e delle attese delle vittime".


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Lunedì 14 Dicembre 2009 - ore 16:03 [in categoria: giustizia]

Processo breve. Li Gotti: Il CSM conferma che di fattoè un'amnistia

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Tra i tanti profili di incostituzionalità, anche il Consiglio Superiore della magistratura ha sottolineato che il più grave è proprio quello di essere, di fatto, un'amnistia permanente per reati puniti fino a dieci anni di carcere": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, commentando quanto deciso oggi dal plenum del CSM sul ddl per il processo breve.
"Una ulteriore dimostrazione - secondo il senatore IdV - che il disegno di legge è inemendabile e che così com'è rappresenta un grave danno alla Giustizia e ai cittadini. Decine di migliaia di processi, infatti, verrebbero cancellati oggi e negli anni a venire, con buona pace di chi pretende giustizia e sicurezza".


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Sabato 12 Dicembre 2009 - ore 12:52 [in categoria: giustizia]

Mafia. Belisario: La Magistratura continui il suo lavoro

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Altro che comiche! Se per Dell’Utri e Berlusconi lo stalliere Mangano deve considerarsi un eroe, Pippo Graviano cos’è? Forse secondo loro dovremmo dedicargli un monumento?”: se lo domanda il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, dopo le esternazioni del premier e di altri esponenti della maggioranza sulle ultime vicende legate ai pentiti di mafia.
“Certo, a priori è difficile stabilire a chi dare più credito, se a lui o a Gaspare Spatuzza: sono entrambi due pregiudicati pericolosi, sanguinari assassini affiliati a cosche mafiose. Per questo – continua Belisario - come IdV riteniamo che sia indispensabile lasciar fare ai magistrati il proprio lavoro, senza pensare a riforme giudiziarie ammazza-processi o a stravolgimenti procedurali, garantendo invece quei mezzi e quelle risorse finanziarie, tagliati dal Governo Berlusconi, che consentirebbero alla magistratura di accertare più rapidamente la verità”.


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Venerdì 11 Dicembre 2009 - ore 16:55 [in categoria: giustizia]

Belisario: Tocca ai magistrati, non al Pdl stabilire se Graviano è attendibile

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Le manifestazioni pubbliche di gaudio da parte di esponenti del centrodestra, dopo la deposizione di Pippo Graviano, sono francamente fuori luogo". Lo dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Non si capisce perché Graviano debba essere considerato più attendibile di Spatuzza. Le due deposizioni sono in netta contrapposizione e sicuramente uno dei due mente. L'Italia dei Valori ha sempre pensato che le dichiarazioni di un pentito, e di un mafioso in generale, devono portare a un accertamento della verità da parte della magistratura. E' stato così per Spatuzza, deve essere così anche per Graviano".
Per Belisario "è sconcertante, e anche un po' strumentale, che esponenti del centrodestra prendano per oro colato quello che dice Graviano e considerino spazzatura quanto ha riferito Spatuzza. Ma poi ricordo che alcuni di loro, Dell'Utri e Berlusconi su tutti, hanno definito un eroe Vittorio Mangano, e allora i conti mi tornano".


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Giovedì 10 Dicembre 2009 - ore 18:36 [in categoria: giustizia]

Belisario: Saviano professionista dell'antimafia? Castelli vada a vivere un mese a Casal di Principe

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Francamente le parole del sottosegretario Castelli, e conoscendolo non ce ne meravigliamo, su Saviano sono state davvero di cattivo gusto. Faccia una cosa, vada a vivere un mese a Casal di Principe e poi faccia sapere al mondo come è stato e che clima ha trovato. Magari chieda al suo amico Cosentino, che oggi ha contribuito a salvare dalla galera, di trovargli casa". Lo dichiara il presidente dei sentori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, a proposito delle dichiarazioni di Castelli su Roberto Saviano.


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Giovedì 10 Dicembre 2009 - ore 18:36 [in categoria: giustizia]

Carlino: Migliaia di morti dell'Eternit rischiano di non avere giustizia

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"L'Italia dei Valori è vicina ai lavoratori e ai familiari delle vittime dell'Eternit il cui maxiprocesso è cominciato oggi a Torino". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro. "Si tratta di uno di quei processi che potrebbero decadere se passasse la norma sul processo breve e così migliaia di morti resterebbero senza sapere la verità, senza sapere se esiste un responsabile e senza risarcimento. Tutto dipenderà dai capi di imputazione. Ecco quali sono gli effetti del processo breve".


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Giovedì 10 Dicembre 2009 - ore 16:58 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Li Gotti: Sul processo breve Alfano ha dato i numeri

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Sulle conseguenze del processo breve il Guardasigilli ha proprio dato i numeri. Altro che 1 o 9,6 per cento, come sostenuto finora! I procedimenti penali che morirebbero applicando le nuove norme sarebbero oltre il 20 per cento del totale: 66.172 su 331.496". Il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, sulla base dei tabulati forniti dallo stesso ministero della Giustizia, mette in chiaro le cifre.

"Un altro 20 per cento circa, cioè 64.727 procedimenti vicini alla scadenza prevista, sarebbero invece in punto di morte. Insomma - continua Li Gotti - il ministro Alfano ha tentato di prenderci in giro sulle reali conseguenze del ddl che ha proposto ed è solo per la nostra insistenza, al limite del ricatto, se oggi abbiamo potuto avere i tabulati su quella che è la reale consistenza dei processi penali pendenti nei 165 tribunali italiani".

"Secondo i dati da me elaborati - sottolinea il senatore IdV - risulta che in alcune Corti d'Appello, come quella di Catanzaro, si estinguerebbe il 42 per cento dei processi; a Potenza e Salerno il 49 per cento e a Caltanisetta addirittura il 50 per cento. Una vera assurdità!" Per Li Gotti, comunque, quella del ministro Alfano "è stata una mancanza di rispetto per il Parlamento. Perché tentare di imbrogliarci, se non per compiacere il Presidente del Consiglio? Insomma si vorrebbe fare una carneficina dei processi per salvare una sola persona, Silvio Berlusconi".


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Mercoledì 9 Dicembre 2009 - ore 17:48 [in categoria: giustizia]

Mascitelli: Il processo breve non ha copertura economica

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

"L'impatto economico delle modifiche proposte alla legge Pinto sulla ragionevole durata del processo è stato calcolato nettamente al ribasso dalla maggioranza e dal governo, per questo motivo l'Italia dei Valori ha votato contro il parere sul processo breve licenziato oggi in commissione Bilancio al Senato". Lo ha detto il capogruppo dell'Idv nella stessa commissione Alfonso Mascitelli. "Secondo le stime del governo saranno oltre 37.000 i processi destinati all'estinzione. E' probabile, dunque, che saranno migliaia le richieste di indennizzo per la legge Pinto, per un costo che abbiamo stimato in circa 40 milioni di euro. Il governo ha risposto con una copertura di poco superiore rispetto alla spesas degli anni precedenti, e comunque inadeguata. La nostra commissione - prosegue il senatore Mascitelli - valuta esclusivamente la copertura economica del provvedimento, non il merito, sul quale comunque la mia posizione e quella dell'Idv resta di netta contrarietà. Se aggiungiamo anche la mancanza di copertura economica si aggrava l'incostituzionalità di un ddl che per salvare i processi di Berlusconi rovina l'intero sistema giustizia in Italia".


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Mercoledì 9 Dicembre 2009 - ore 17:38 [in categoria: giustizia]

Intercettazioni. Li Gotti: Ddl grosso regalo a criminalità

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Se in Senato non riusciremo a cambiarlo, così come uscito da Montecitorio il ddl sulle intercettazioni sarà il più grosso regalo che Governo e maggioranza potranno fare alla criminalità organizzata": questo il giudizio del sen. Luigi Li Gotti, capogruppo dell'IdV in Commissione Giustizia a Palazzo Madama.
Secondo l'esponente IdV "Governo e maggioranza non capiscono che quasi sempre si arriva alle associazioni mafiose indagando su altri reati che adesso verrebbero esclusi dalle possibilità di intercettazione telefonica. Insomma - conclude Li Gotti - non potendo più fare intercettazioni per i cosiddetti 'reati spia', si toglie agli inquirenti l'unica arma efficace che avevano in mano. E la mafia ringrazia!".


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Venerdì 4 Dicembre 2009 - ore 17:18 [in categoria: giustizia]

Belisario: Dopo le dichiarazioni di Spatuzza ci aspettiamo da Berlusconi un comportamento consono in una vicenda così delicata

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Siamo certi che la procura di Palermo valuterà con molta attenzione l'attendibilità delle dichiarazioni del pentito Spatuzza da cui sono arrivate rivelazioni particolareggiate e dettagliate, ma tutte da provare". Certo è, aggiunge il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, "che qualsiasi presidente del Consiglio che non fosse Berlusconi, in un processo in cui è implicato Dell’Utri, il suo braccio destro storico fin dai tempi dell’università, già condannato in primo grado, di fronte ad accuse così particolareggiate, avrebbe dovuto tenere un comportamento più consono in una vicenda molto delicata non solo per lui ma per la nostra Repubblica. Ci vorrebbe però una dose di coraggio e di lealtà che il nostro premier purtroppo non ha. Ed è spaventoso e aberrante - conclude Belisario - che i politici del centrodestra, invece di chiedere ai giudici la verità, attacchino il delicatissimo lavoro che stanno facendo".


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Giovedì 3 Dicembre 2009 - ore 11:57 [in categoria: giustizia]

Reati parlamentari. Bugnano: continua lo sperpero di denaro pubblico

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Continuiamo a buttare dalla finestra i soldi dei cittadini!": così la sen. Patrizia Bugnano condanna l'ennesimo sperpero di denaro pubblico deciso stamattina dal Senato con l'approvazione della costituzione in giudizio in due procedimenti davanti alla Corte Costituzionale in materia di conflitto di attribuzioni fra i poteri dello Stato.

La senatrice dell'Italia dei Valori ricorda che "quando un parlamentare è sottoposto a procedimento penale per diffamazione, la Camera di appartenenza viene chiamata a valutare se tali dichiarazioni possano ritenersi rese nell'esercizio dell'attività parlamentare. Cosa che immancabilmente viene deliberata tanto che le Camere sono chiamate regolarmente davanti alla Corte Costituzionale dai Giudici penali che ritengono vi sia stata una interferenza da parte del Parlamento nelle attribuzioni dell'Autorità giudiziaria. Questi procedimenti davanti alla Corte Costituzionale sono stati praticamente tutti persi sia dalla Camera sia dal Senato".

Per questo, sostiene Patrizia Bugnano, "questa mattina in aula IdV ha posto un problema di carattere generale sulla opportunità che il Parlamento continui a deliberare sulla insindacabilità quando vi è un procedimento penale in corso ma soprattutto, visto che la costituzione in giudizio del Senato anche questa volta sarebbe per un procedimento che avrà esito negativo, sulla importanza di far assumere la difesa dall'Avvocatura dello Stato in modo da poter avere un forte risparmio sulle spese legali. La maggioranza, per favorire gli amici degli amici, ha invece votato per affidare la difesa ad avvocati esterni con tutto quello che ne consegue: e a pagare una parcella molto salata saranno, come al solito, i cittadini".


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Mercoledì 2 Dicembre 2009 - ore 16:05 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Li Gotti: Su processo breve Governo incoerente

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

La "profonda incoerenza" del Governo sulla necessità di accorciare i tempi dei processi è stata evidenziata dal Capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, durante la discussione generale sul ddl per il cosiddetto processo breve. "Nel marzo scorso - ricorda infatti Li Gotti - il Governo ha presentato un progetto di riforma di alcune norme della procedura penale che si occupava anche del problema della durata del processo, ma soltanto al fine di stabilirne il tempo oltre il quale poteva aversi diritto al risarcimento per irragionevole durata".

"In quell'occasione, insomma, il Governo non ritenne di dover proporre ciò che oggi vuole che si approvi e che si sarebbe potuto tranquillamente inserire in quel provvedimento, tuttora all'esame della Commissione Giustizia. Si è preferito invece mettere in piedi con urgenza un altro ddl - continua Li Gotti - con ciò dimostrando che il Centrodestra non ha a cuore l'interesse dei cittadini, bensì quello di una sola persona: Silvio Berlusconi".

Per Li Gotti, inoltre "è falso che l'Europa ci imponga questi brevi termini. La Commissione europea per l'efficienza della Giustizia nel 2006 disse espressamente che era irragionevole indicare una durata standard del processo, in quanto questa dipende da quattro criteri precisi: la complessità del caso; la condotta del soggetto che si lamenta della durata eccessiva; la condotta dell'autorità giudiziaria e l'importanza della causa".

"La verità - conclude l'esponente IdV - è che l'Italia corre il rischio di diventare l'unico Paese al mondo dove i processi si estinguono mentre si stanno celebrando. Sarebbe la morte della giustizia e del diritto, non uguali per tutti ma fatti su misura per un monarca assoluto".


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Mercoledì 2 Dicembre 2009 - ore 16:05 [in categoria: giustizia]

Combatteremo contro lodo Costa-Brigandì

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Italia dei Valori combatterà contro il lodo Costa-Brigandì”. Così Federico Palomba (IdV), vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera.
“Non è possibile – aggiunge Palomba – che, ogni volta che il capo del governo si trova in guai giudiziari, ci sia un ossessivo strizzarsi di cervelli, con conseguente fiorire di invenzioni ed inaudito dilagare di lodi. Mai che la stessa attività cerebrale fosse destinata a consentire ai processi di concludersi”.


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Martedì 1 Dicembre 2009 - ore 16:51 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Pardi e Li Gotti: Anche per Pdl "monca" proposta su processo breve

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L'esame del provvedimento in Commissione Affari Costituzionali non ha fatto altro che confermare buona parte delle critiche che l'Italia dei Valori ha fatto al ddl sul processo breve. Lo stesso relatore, Giancarlo Malan, sostiene che la norma così come strutturata è incostituzionale e che se non sarà integrata con misure per accelerare lo svolgimento dei processi risulterà monca". Lo sottolinea il capogruppo dell'IdV in Commissione, Francesco "Pancho" Pardi, rimarcando come "a quanto pare, oltre a Fini anche qualche altro esponente del PdL si rende conto che stiamo camminando su un terreno minato. Il prodotto più vistoso di questa incostituzionalità è il fatto che decine di migliaia di persone, parti lese e vittime, sono destinate a non ricevere giustizia ".

Secondo il capogruppo IdV in Commissione Giustizia, Luigi Li Gotti, "l'indicazione più importante nella bozza è comunque quella relativa alla necessità di altre misure per accelerare lo svolgimento dei processi, come l'IdV va proponendo da tempo, a cominciare dal destinare al settore maggiori risorse finanziarie e umane, per concludere con la riforma della procedura penale e l'istituzione dell'ufficio per il processo. Cose necessarie se non si vuol fare un inutile provvedimento ammazza-processi solo per favorire Berlusconi. Per questo è necessario ritirare subito il ddl e lavorare in Parlamento su una riforma vera della Giustizia, che serva ai cittadini per abbattere i tempi dei processi e per avere la certezza della pena".


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Martedì 1 Dicembre 2009 - ore 16:51 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Pardi e Li Gotti: Anche per Pdl "monca" proposta su processo breve

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L'esame del provvedimento in Commissione Affari Costituzionali non ha fatto altro che confermare buona parte delle critiche che l'Italia dei Valori ha fatto al ddl sul processo breve. Lo stesso relatore, Giancarlo Malan, sostiene che la norma così come strutturata è incostituzionale e che se non sarà integrata con misure per accelerare lo svolgimento dei processi risulterà monca". Lo sottolinea il capogruppo dell'IdV in Commissione, Francesco "Pancho" Pardi, rimarcando come "a quanto pare, oltre a Fini anche qualche altro esponente del PdL si rende conto che stiamo camminando su un terreno minato. Il prodotto più vistoso di questa incostituzionalità è il fatto che decine di migliaia di persone, parti lese e vittime, sono destinate a non ricevere giustizia ".

Secondo il capogruppo IdV in Commissione Giustizia, Luigi Li Gotti, "l'indicazione più importante nella bozza è comunque quella relativa alla necessità di altre misure per accelerare lo svolgimento dei processi, come l'IdV va proponendo da tempo, a cominciare dal destinare al settore maggiori risorse finanziarie e umane, per concludere con la riforma della procedura penale e l'istituzione dell'ufficio per il processo. Cose necessarie se non si vuol fare un inutile provvedimento ammazza-processi solo per favorire Berlusconi. Per questo è necessario ritirare subito il ddl e lavorare in Parlamento su una riforma vera della Giustizia, che serva ai cittadini per abbattere i tempi dei processi e per avere la certezza della pena".


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Lunedì 30 Novembre 2009 - ore 19:24 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Se i dati sono quelli di Alfano a che serve il processo breve?

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Dall'audizione del ministro Alfano abbiamo scoperto un dato esaltante, che già oggi l'83 per cento dei processi si conclude entro due anni. Mi chiedo a cosa serva allora una norma di questo genere quando, probabilmente, sarebbero utili solo dei correttivi. E' chiaro che è fatta a uso e consumo dei due processi in cui è imputato Berlusconi". Lo ha detto il capogruppo dei senatori dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, Luigi Li Gotti, dopo l'audizione in commissione del Guardasigilli. "Ma Alfano - prosegue Li Gotti - ha anche ricordato che i processi penali pendenti di primo grado sono quasi il 10 per cento del totale. Si tratta di circa 38.000 processi sui quali non è stato calcolato l'impatto della legge Pinto, quella che prevede indennizzi sulla ragionevole durata del processo e sui quali, evidentemente, non è stata neanche calcolata una copertura economica".


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Lunedì 30 Novembre 2009 - ore 11:12 [in categoria: giustizia]

Mafia. Li Gotti: sui pentiti eccessivo nervosismo del centrodestra

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Non si comprende perché sui pentiti il Centrodestra sia preso da così eccessivo nervosismo. Se è vero, come dice Cicchitto, che basterebbe applicare bene le norme esistenti è anche vero che i noti sei mesi, entro i quali i pentiti devono fare le proprie dichiarazioni, decorrono non da quando l'indagato comincia a parlare, ma bensì dal momento in cui il magistrato le ritiene degne di considerazione e lo stabilisce in un apposito verbale, nella cosiddetta 'dichiarazione d'intenti''. Lo afferma il capogruppo IdV in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, ex sottosegretario alla Giustizia e membro della Commissione antimafia, sottolineando che ''ci sono stati moltissimi casi in cui i pentiti hanno fatto dichiarazioni per anni ed anni prima di essere presi in considerazione dal magistrato''.
''Inoltre - sottolinea Li Gotti - e' vero anche che quanto disposto dalla legge riformata nel 2001, per evitare le dichiarazioni a rate, andrebbe considerata a seconda dei casi. Spesso ci sono dichiarazioni cosi' complesse che 6 mesi non bastano, e quasi sempre sono determinanti sia per condannare sia per assolvere. Senza dimenticare - conclude l'esponente dell'IdV - che l'Italia e' l'unico Paese dove le cose dette oltre i 6 mesi non valgono''.


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Domenica 29 Novembre 2009 - ore 19:35 [in categoria: giustizia]

Pentiti. Li Gotti: Decorrenza sei mesi è da "Dichiarazione d'intenti"

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

“Il sottosegretario Mantovano dà un’interpretazione molto levantina della legge sui pentiti. I sei mesi entro i quali devono fare le proprie dichiarazioni decorrono infatti dal momento in cui il magistrato le ritiene degne di considerazione e lo stabilisce in un apposito verbale, nella cosiddetta “dichiarazione d’intenti”, non da quando l’indagato comincia a parlare”.

Lo chiarisce il capogruppo IdV in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, ex sottosegretario alla Giustizia e membro della Commissione antimafia, sostenendo che “ci sono stati moltissimi casi in cui i pentiti hanno fatto dichiarazioni per anni ed anni prima di essere presi in considerazione dal magistrato”.

“D’altronde – sottolinea Li Gotti – è vero anche che quanto disposto dalla legge riformata nel 2001, per evitare le dichiarazioni a rate, andrebbe considerata a seconda dei casi. Spesso ci sono dichiarazioni così complesse che 6 mesi non bastano, e quasi sempre sono determinanti sia per condannare sia per assolvere. Senza dimenticare che l’Italia è l’unico Paese dove le cose dette oltre i 6 mesi non valgono”.


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Venerdì 27 Novembre 2009 - ore 17:53 [in categoria: giustizia]

Belisario: Bene Napolitano, ma autocontrollo sia anche dei politici verso i magistrati

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Non ricordo attacchi da parte di un solo magistrato ai politici del tenore e della violenza di quelli fatti da Berlusconi e dai politici a lui vicini a tutti i magistrati. La separazione dei poteri e il reciproco rispetto tra di essi è alla base del funzionamento di ogni democrazia avanzata". Lo dichiara il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Siamo certi che Napolitano, di cui abbiamo sempre apprezzato il ruolo di garante della Costituzione, sia convinto che lo sforzo di autocontrollo non debba essere unilaterale e debba riguardare anche le dichiarazioni dei politici nei confronti della magistratura. Berlusconi è quello che nel settembre 2003, dichiarò che i magistrati erano disturbati mentali. Ma quella fu solo la punta dell'iceberg. Belusconi attacca la magistratura da quando è entrato in politica e fa seguire i suoi proclami da leggi ad personam. Se avesse deciso - conclude Belisario - di difendersi nei processi piuttosto che dai processi, forse il clima sarebbe più disteso e avrebbe già dimostrato di essere innocente come si proclama".


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Venerdì 27 Novembre 2009 - ore 16:39 [in categoria: giustizia]

Belisario: Le procure indaghino in tutte le direzioni, da Potenza forse nuova Calciopoli

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'apertura di un filone di indagini su partite truccate a vari livelli, che ha portato all'arresto in settimana del presidente del Potenza Giuseppe Postiglione e di altri otto indagati, potrebbe essere l'inizio di una nuova calciopoli". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "L'idea che quello di Potenza sia soltanto un filone periferico di un nuovo scandalo scommesse, man mano che si leggono gli sviluppi della vicenda, sembra prendere piede. Si tratta - continua Belisario - di un fenomeno che non deve essere assolutamente sottovalutato visto che il calcio è ai primi posti tra le industrie nazionali e che il suo corretto funzionamento è la prima delle garanzie che un'impresa così importante, per fatturato e indotto, continui a funzionare nel rispetto della legalità. Fa bene la procura sportiva a far venire a galla tutte le irregolarità. Le procure della Repubblica interessate, inoltre, indaghino in tutte le direzioni, anche non esclusivamente sportive. A margine, infine - conclude Belisario - vorrei far notare che questa inchiesta non sarebbe neanche cominciata se fosse già diventato legge il progetto di limitazione delle intercettazioni telefoniche".


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Venerdì 27 Novembre 2009 - ore 13:23 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Il processo breve distrugge il sistema giustizia

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Il processo breve deve essere immediatamente ritirato perché Berlusconi per non sottoporsi ai processi in cui è imputato non può distruggere il sistema giustizia in Italia". Lo ha detto il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia. "Questo governo e questa maggioranza vanno invece nella direzione opposta. Se davvero il piano del premier dovesse addirittura essere quello di allargare l'estinzione del processo anche a quelli attualmente in corso in secondo e terzo grado, con la scusa di risolvere uno dei tanti profili di costituzionalità, aumenterebbe in maniera esponenziale il numero dei processi che si estinguerebbero. Insomma, per evitare di sottoporsi a due processi, governo e maggioranza negano giustizia ai cittadini".


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Mercoledì 25 Novembre 2009 - ore 19:32 [in categoria: giustizia]

Li Gotti: Non deve decadere neanche un processo

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Non deve decadere neanche un processo". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, Luigi Li Gotti. "Siamo sicuri che la percentuale che si interromperebbe non è l'un per cento come afferma il ministro Alfano, perché altrimenti non ci sarebbe bisogno di una legge, ma se anche fosse così significherebbe che l'un per cento dei cittadini che si sono rivolti alla magistratura non avrebbe giustizia. Insomma - prosegue Li Gotti - questa legge è fatta su misura per Berlusconi. Non c'è in atto nessuna persecuzione giudiziaria ai danni del presidente del Consiglio. E' Berlusconi che ogni volta che deve sottoporsi un processo blocca il Parlamento per confezionarsi una legge ad personam. Questa è una vergogna che deve finire".


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Mercoledì 25 Novembre 2009 - ore 18:36 [in categoria: giustizia]

Cosentino. Belisario: Ampliata spaccatura tra Paese e politica

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Fin dall'ottobre 2008 l'IdV aveva presentato una mozione perché venisse revocato l'incarico di Governo all'on. Cosentino e gli avevamo chiesto di dimettersi dall'incarico di Governo per difendersi dai fatti che lo vedevano coinvolto dando credibilità in tal modo alle istituzioni ed evitando un inutile arroccamento su privilegi e guarentigie di cui la gente ha le tasche piene ": lo ricorda nell'aula di Palazzo Madama, durante la dichiarazione di voto a nome del Gruppo dell'Italia dei Valori, il presidente Felice Belisario

Invece, sottolinea Belisario, "Cosentino con arroganza e disprezzo ha ritenuto di continuare nella sua attività come se nulla fosse successo, anche dopo che all'inizio di novembre gli è stato contestato il reato di concorso esterno in associazione di stampo camorristico con richiesta di custodia cautelare in carcere".

Il presidente dei senatori IdV, pur non entrando nel merito della vicenda giudiziaria, che è demandata all'altro ramo del Parlamento, e pur riconoscendo la presunzione di non colpevolezza del sottosegretario Cosentino fino alla condanna definitiva, sottolinea "il problema del rapporto tra istituzioni e cittadini, che coinvolge il prestigio e la dignità dello stesso sistema Italia. Una spaccatura che va ampliandosi proprio per la protervia con cui i potenti, sempre più spesso prepotenti, cercano di tutelare se stessi ed i loro amici a dispetto di qualsiasi e più elementare senso civico".

"Assistiamo a leggi ad personam - ricorda Belisario - alla tutela dei bancarottieri, dei banchieri che hanno turlupinato se proprio non truffato i risparmiatori, per arrivare da ultimo col cosiddetto ammazza processi, già dato in retta d'arrivo in quest'Aula, per dare il salvacondotto a vita al Presidente del Consiglio Berlusconi. Alla faccia dell'art. 3 della Costituzione, alla faccia del funzionamento della macchina giudiziaria che subirà un colpo mortale".

A riprova della diversità di comportamento in altri Paesi, Belisario ha citato qualche caso estero in cui importanti esponenti politici hanno rassegnato le proprie dimissioni in seguito a scandali di vario genere, indipendentemente dall'esito giudiziario delle inchieste. "Ragioni di opportunità e di ragionevole precauzione avrebbero dovuto indurre il Governo ad evitare che un soggetto sottoposto ad indagini per così gravi motivi, espressivi di una collusione tra politica e sodalizi criminosi, possa continuare ad esercitare la propria funzione di Governo, peraltro in un ruolo assai delicato".


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Mercoledì 25 Novembre 2009 - ore 16:54 [in categoria: giustizia]

Ha ragione l'Anm. Alfano chieda stop lavori al Senato

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Ha ragione l’Anm a pretendere dati certi dal ministro della Giustizia, che è l’unico che può disporne”. Lo afferma in una nota Federico Palomba (IdV), vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera.
“La misura dell’1 per cento, come abbiamo già detto – aggiunge Palomba – è approssimativa e non degna di un’istituzione pubblica. Se il ministro ha i dati, dunque, li tiri fuori. Se non li ha, li acquisisca immediatamente”
“Certo è – conclude l’esponente IdV – che non è serio, in una situazione di così forte incertezza sui numeri, continuare il dibattito al Senato. Dovrebbe essere lo stesso Alfano a chiedere lo stop dei lavori in attesa di dati certi, dimostrando quella serietà che dovrebbe contraddistinguere un ministro della Repubblica”.


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Martedì 24 Novembre 2009 - ore 10:45 [in categoria: giustizia]

Berlusconi, primo luogo dove parlare è Parlamento

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Cosa dovrebbe dire Berlusconi agli italiani? Raccontare la solita storia delle fantomatiche persecuzioni giudiziarie contro di lui? Il presidente del consiglio inizi a pensare ed agire con un minimo di serietà e faccia l’unica cosa doverosa in questo momento: venga a riferire in Parlamento. E’ questo il primo luogo dove dovrebbe parlare, avendo il coraggio di confrontarsi anche con l’opposizione, per dare un chiarimento valido, se mai ci fosse, dell’utilità della nuova legge ad personam, in cui obiettivamente non si riesce a vedere altro che il tentativo di salvare il premier dai processi che pendono sulla sua testa”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


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Lunedì 23 Novembre 2009 - ore 20:01 [in categoria: giustizia]

Belisario: Sul processo breve Alfano gioca con i numeri

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Se c'è qualcuno che con i numeri ha giocato è il ministro Alfano. Di sicuro, come ha detto ieri il pm Spataro, non decadrà solo l'un per cento dei processi altrimenti non ci sarebbe alcun motivo apparente per varare una legge del genere". Lo ha dichiarato il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "La verità, come ha ammesso candidamente oggi il presidente della commissione Giustizia del Senato Berselli, è che questa norma serve per difendere Berlusconi dai processi. Ma per fare l'ennesimo favore al presidente del Consiglio non si può sfasciare tutto il sistema e non si possono lasciare senza giustizia i cittadini, quelli che credono che la legge è davvero uguale per tutti e si rivolgono alla magistratura perché hanno subito un torto".


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Lunedì 23 Novembre 2009 - ore 14:03 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: se lo dice Ciampi misura è davvero colma

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il disegno di legge sul processo breve e' incostituzionale, immorale e serve solo al Presidente del Consiglio, non certo al Paese", lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario commentando l'intervista di Ciampi pubblicata oggi da La Repubblica . "Se un ex capo dello Stato fa intendere che Berlusconi sta picconando le istituzioni e che il processo breve è solo un’ulteriore mossa del degrado di chi sta governando, vuol dire che la misura è davvero colma".
"Non si può continuare con le leggi ad personam al solo scopo di sottrarre alla giustizia il Premier e su questo l'Italia dei Valori continuerà a battersi in parlamento e nelle piazze. A nostro parere la macchina giudiziaria, per riprendere pienamente la sua funzionalità, ha bisogno di più mezzi economici, di un'adeguata dotazione organica, di innovazione tecnologica oltre che della riforma dei codici. Solo così si accorceranno davvero i tempi dei processi. Altro che di un provvedimento - conclude Belisario - che con un colpo di spugna ammazza i giudizi in corso ".


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Venerdì 20 Novembre 2009 - ore 14:55 [in categoria: giustizia]

Belisario: La riforma della giustizia sia per tutti, non per uno solo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La riforma della giustizia deve essere per tutti i cittadini, non per uno solo". Lo sostiene il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "La riforma dovrebbe andare nella direzione diametralmente opposta a quella prospettata da Berlusconi e Schifani. Nessuna separazione delle carriere, Nessuna legge che impedisca di fatto le intercettazioni, nessuna proposta che porti alla morte dei processi, nessuna riforma di Corte costituzionale e Csm. Servono maggiori risorse, servizi e personale per rendere i processi più rapidi, garanzie di certezza della pena. Il contrario di quanto contenuto nella proposta di legge porcata di Ghedini che mortifica la giustizia, i magistrati e le vittime di reati con l'unico scopo di costruire un vestito su misura all'impunità del premier. Su queste basi nessun confronto parlamentare sulle riforma potrà nemmeno iniziare".


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Giovedì 19 Novembre 2009 - ore 16:22 [in categoria: giustizia]

Processo breve solo per salvare premier

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Sono profondamente insoddisfatto della risposta che il ministro della giustizia ha dato alla mia interrogazione sul processo breve”. Così Federico Palomba, deputato IdV e vicepresidente della commissione giustizia della Camera, dopo il question time, durante il quale ha chiesto al Ministro della giustizia di conoscere l'impatto sul sistema della giustizia del ddl sul ‘processo breve’, che – dice Palomba – “sarebbe più giusto definire "sull’eutanasia del processo".
Alla risposta del ministro, di indisponibilità di dati precisi e di previsione di impatto su circa l'1% dei processi pendenti Palomba ha replicato che “l'1% di 3 milioni e mezzo di processi pendenti non è affatto poco; e comunque lo stesso Governo dovrebbe imporre l'alt all'ulteriore corso del ddl in attesa di dati certi da reperire ad opera del Ministero e del CSM”.
"Sarebbe irresponsabile – dice l’esponente IdV - governare e legiferare su una materia che, se approvata, costituirebbe un regalo dello stato di diritto alla criminalità, e solo per salvare il presidente del consiglio dai suoi processi, come la stessa maggioranza ormai non nasconde più".


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Mercoledì 18 Novembre 2009 - ore 20:22 [in categoria: giustizia]

Pedica: Finalmente l'estradizione del terrorista Battisti, ora i parenti delle vittime potranno avere giustizia

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

"Finalmente dal Brasile arriva la buona notizia: Cesare Battisti è estradabile. Ci auguriamo ora che il presidente Lula non si opponga contro l'estradizione di un cittadino italiano che si è reso responsabile di quattro omicidi perché questa decisione sarebbe una vergogna". Per Stefano Pedica, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione esteri al Senato, "il diritto di asilo è una questione giuridica fondamentale del diritto internazionale e ne deve godere chi è perseguitato politicamente, non chi è un terrorista pluriomicida. Sembra che anche il Brasile lo abbia capito. Ora - conclude Pedica - i parenti delle sue vittime potranno avere giustizia".


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Mercoledì 18 Novembre 2009 - ore 17:23 [in categoria: giustizia]

Pardi: Suicidio in carcere a Firenze testimonia i fallimenti della politica securitaria

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il suicidio del giovane immigrato nel penitenziario minorile di Firenze è un evento tragico e testimonia gravi fallimenti di cui dobbiamo, il governo in particolare, prendere atto". E' quanto afferma il senatore dell'Italia dei Valori Pancho Pardi, capogruppo del suo partito in commissione Affari costituzionali. "La politica sicuritaria che ingabbia clandestini e disperati sta affollando le carceri rendendole luoghi disumani sia per chi vi è costretto sia per chi vi lavora. La circostanza del suicidio del minorenne tunisino, che è solo l'ultimo di una lunghissima serie di suicidi in carcere, fa a pugni con l'impunità spensierata dei grandi corruttori di governo e le velleità del processo breve. Il ministro Alfano - conclude Pardi - dovrebbe preoccuparsi del fatto che ormai amministra due giustizie: quella che estingue i reati ai ricchi, e quella che ne inventa di paradossali per i disperati".


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Mercoledì 18 Novembre 2009 - ore 14:51 [in categoria: giustizia]

Cosentino, audizione non smonta ipotesi ordinanza

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Le parole di Cosentino hanno purtroppo confermato la pratica di un’forte ingerenza della politica nei settori a maggiore penetrazione criminale come quello dei rifiuti”. Così Federico Palomba, esponente dell’Italia dei Valori nella Giunta per le autorizzazioni a procedere, dopo l’audizione del sottosegretario.
“Ero disponibile ad ascoltarlo con obiettività e senza alcun pregiudizio – aggiunge Palomba - La sua lunga ed affannosa difesa, però, non ha affatto smontato le ipotesi poste a fondamento dell’ordinanza. Ancora meno lo ha fatto la sua imbarazzata risposta sulla morte del pentito di camorra, Michele Orsi, la cui sentenza di morte per mano camorristica era stata abbondantemente preannunciata. Il richiamo a Bassolino, poi, ben lontano dall’attenuare l’ipotesi dell’ordinanza, dimostra soltanto l’assenza del fumus persecutionis da parte di una magistratura napoletana che ha esercitato il proprio ruolo senza discriminazione di ordine politico. In questo quadro Cosentino risulta tutt’altro che perseguitato”.
“Vista, comunque la delicatezza della questione – conclude l’esponente idv - ho proposto ed ottenuto un ulteriore riflessione sulla questione”.



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Domenica 15 Novembre 2009 - ore 12:05 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: ddl processi brevi truffa gli italiani

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il testo del ddl sul processo breve non è solo uno scandalo: è una vergogna senza pari!”: lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando che “si tratta di un’altra legge ad personam, venduta come essenziale per ridurre la lungaggine dei processi e risolvere i problemi della giustizia italiana, che puzza di truffa ai danni dei cittadini onesti”.

Secondo Belisario “i mezzi per riportare entro termini ragionevoli i processi civili e penali sono ben altri, a partire dal destinare maggiori risorse umane e finanziarie al comparto. Con il ddl e tutti gli altri trucchi messi in campo dal Governo e dalla maggioranza che lo sostiene – conclude il presidente dei senatori IdV - si punta invece allo sfascio completo del sistema giudiziario, per continuare a garantire impunità al presidente del Consiglio che pretende ubbidienza assoluta dai suoi sottoposti”.


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Sabato 14 Novembre 2009 - ore 12:14 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: Berlusconi si faccia finalmente processare

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Anche il leader dell’Udc dovrebbe sapere che la legge è uguale per tutti e quindi è improponibile l’escamotage di un lodo Alfano costituzionale. Ormai siamo diventati lo zimbello di tutte le nazioni civili per colpa di un premier considerato una barzelletta vivente, che cerca di fare dell’Italia la Cenerentola del Diritto. Smettiamola con questa farsa: Berlusconi si faccia processare una volta per tutte”: lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.


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Venerdì 13 Novembre 2009 - ore 14:10 [in categoria: giustizia]

Belisario: Il taglia processi segna la morte della giustizia, subito il referendum

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La legge che riduce i tempi dei processi segnerà la morte della giustizia. Per questo appena sarà promulgata partiremo con una campagna per raccogliere le firme per un referendum abrogativo spiegando ai cittadini l'imbroglio". Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, sottolinea come "enormi perplessità sono state sollevate addirittura da alcuni costituzionalisti di destra. Per salvare Berlusconi dai suoi processi si rovina l'intero sistema perché questa riforma avrà effetti devastanti e allontanerà ancora di più i cittadini onesti dalle istituzioni. Si tratta di una vera schifezza che esponenti politici del centrodestra cercano ipocritamente di vendere come una grande riforma. Non è vero. I processi - conclude Belisario - si estingueranno, non ci sarà alcuna accelerazione, i delinquenti la faranno franca e le persone per bene non riceveranno giustizia per i torti subiti. Tutto questo solo per impedire a Berlusconi di farsi processare. Un insulto alla nostra secolare civiltà giuridica".


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Giovedì 12 Novembre 2009 - ore 16:08 [in categoria: giustizia]

Lannutti: Il processo breve salva i furbetti del quartierino

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"C'è l'esigenza di riformare la giustizia, perché i processi durano troppo a lungo e i cittadini soffrono e sono condannati due volte perché a causa della lunghezza dei processi siamo anche condannati dalla Corte di giustizia europea. Si tratta di un disegno di legge che ci trova assolutamente contrari. E saremo a maggior ragione ancora più contrari se si vogliono fare delle norme che ancora una volta salvano i bancarottieri ". Lo ha detto il senatore dell'Italia dei Valori Elio Lannutti che, sul ddl taglia processi, aggiunge: "Si tratta di una norma che potrebbe mettere a rischio i processi di crack clamorosi come Cirio, Parmalat, Lehman Brothers. E' stato quantificato che negli ultimi 7-8 anni un milione di risparmiatori ha perso qualcosa come 50 miliardi di euro. A questi processi si potrebbero aggiungere anche quelli dei cosiddetti furbetti del quartierino, quelli che volevano dare l'assalto alla banca Antonveneta e al Corriere della sera. Insomma, una legge fatta palesemente per salvare una sola persona dai processi non consentirebbe a decine di migliaia di cittadini di avere giustizia: al danno si aggiungerebbe la beffa".


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Giovedì 12 Novembre 2009 - ore 14:20 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: processo breve è vergogna nazionale

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il ddl sui processi brevi a firma dei capigruppo di tutta la Maggioranza, Lega Nord compresa, è quanto di più offensivo si voglia fare contro i cittadini. Si decide la morte dei processi per favorire l'imputato Berlusconi e tutti quelli come lui, a danno dei cittadini onesti, vittime dei reati". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Ci opporremo con tutte le forze per contrastare l'eversivo disegno di far morire la giustizia. Tanto più che nello stesso tempo Governo e Maggioranza tagliano le risorse per la giustizia per circa un miliardo di euro, preparando il decesso di almeno centomila processi. Questa vergogna nazionale, che viene chiamata 'processo breve', è invece - conclude Belisario - la solita truffa per far fare come sempre a Berlusconi i fatti propri, alla faccia delle regole democratiche!".


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Giovedì 12 Novembre 2009 - ore 11:22 [in categoria: giustizia]

Immunità. Li Gotti: un beneficio incomprensibile e ingiustificabile

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"I cittadini non potrebbero accettare il ritorno all'immunità parlamentare, a questo scudo per favorire la casta e proteggerla contro tutti i tipi di reato. Per questo diciamo un no secco alla proposta presentata dall'ex braccio destro di Craxi". Lo dice il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia.

"Come IdV riteniamo piuttosto necessario modificare l'attuale normativa che già stabilisce per i parlamentari una forma di immunità attenuata per quel che riguarda l'arresto, le intercettazioni telefoniche, le perquisizioni e i reati d'opinione. Addirittura - sottolinea Li Gotti - è previsto che per poter intercettare l'utenza telefonica di un parlamentare bisogna chiedere prima l'autorizzazione al Parlamento: una norma ridicola, che però è nel nostro sistema".


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Mercoledì 11 Novembre 2009 - ore 19:42 [in categoria: giustizia]

Belisario: L'immunità parlamentare non può cambiarla il braccio destro di Craxi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'immunità parlamentare è già regolata dall'articolo 68 della Costituzione e non va modificata". Lo dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Non è possibile tollerare che i parlamentari abbiano uno status diverso da quello di tutti gli altri cittadini. I Padri costituenti avevano previsto un allargamento delle garanzie perché si usciva dal ventennio fascista e, si leggano gli atti dell'assemblea costituente, l'immunità doveva servire soprattutto a tutelare i partiti di opposizione. Infatti, nei primi anni della nostra Repubblica, l'uso che se ne fece fu molto modesto e l'autorizzazione fu concessa solo per sporadici casi di reati politici".
Belisario ricorda che "fu solo col passare degli anni che il Parlamento prese la pessima abitudine di negarla, fino a quando non sembrò un insopportabile privilegio e per questo, in un rigurgito di dignità, il Parlamento modificò la Carta. Non è un caso che la proposta di legge veda come prima firmataria Margherita Boniver, braccio destro di Bettino Craxi, che anche allora, in piena bufera di Tangentopoli, fu tra le pochissime contrarie alla sua abolizione".


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Mercoledì 11 Novembre 2009 - ore 10:57 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: Processo breve ennesima norma salva-Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Autorevoli esponenti della maggioranza hanno già dichiarato che il disegno di legge sul processo breve che verrà presentato al Senato ha come primo obiettivo quello di dare impunità a Berlusconi. È quindi evidente che dopo la Cerami, la Cirielli, il lodo Schifani e il lodo Alfano, si cerca di introdurre l'ennesima norma per consentire al premier di farla franca": lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

"Il centrodestra se ne frega dei problemi veri della Giustizia - continua Belisario - Sono più di quindici anni che si è visto: Berlusconi non ha voglia di risolverli perché deve continuare a tenere sotto tiro la magistratura accusandola di tutte le lungaggini e i mali di cui la Giustizia italiana è afflitta. Anzi, egli cerca di aggravarli, questi mali".


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Martedì 10 Novembre 2009 - ore 12:56 [in categoria: giustizia]

Giustizia. Belisario: Basta con i trucchi salva-Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Berlusconi e i suoi si comportano come il gatto e la volpe della favola di Pinocchio: cercano di rubare la buonafede agli italiani, dicendo che vogliono la riforma della giustizia per accelerare i tempi dei processi, quando il loro obiettivo è solo quello di sollevare il premier dal rischio di essere giudicato". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario che, anche dopo l'incontro di stamattina tra il presidente del Consiglio e quello della Camera, continua a temere possibili nuove leggi ad personam.
"Nessuna delle ipotesi finora proposte dal centrodestra punta veramente ad un miglioramento della situazione - spiega Belisario - anche quelle circolate dopo il vertice Fini-Berlusconi. Sono solo trucchi più o meno mascherati per salvare il premier e con gli autori di questi trucchi non sarà possibile alcun confronto positivo in Parlamento".


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Lunedì 9 Novembre 2009 - ore 16:56 [in categoria: giustizia]

Belisario: Da Giovanardi parole agghiaccianti sulla morte di Stefano Cucchi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Le affermazioni di Giovanardi su Cucchi sono indegne di un Paese civile. Parole ipocrite, agghiaccianti, usate in modo strumentale, talmente grevi e gravi da offendere non solo la famiglia del povero ragazzo, ma tutti gli italiani che stanno aspettando ancora di conoscere la verita' su questa dolorosa vicenda e su altre morti sospette avvenute in regime di detenzione". Lo dichiara Felice Belisario senatore dell'Italia dei Valori. "Stravolgere la realta' dei fatti solo per mero sciacallaggio politico e' una vergogna senza fine - aggiunge Belisario - L'autore di queste dichiarazioni, se vuole essere realmente coerente, rassegni senza indugio le proprie dimissioni".


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Mercoledì 4 Novembre 2009 - ore 19:48 [in categoria: giustizia]

Consulta Giustizia. Belisario: Anticamera degli inciuci

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'IdV non parteciperà mai a incontri e riunioni dall'esito già scontato. Nessuna Consulta della Giustizia, quindi. Le leggi si fanno nelle aule parlamentari, alla luce del sole, non negli studi e nelle residenze private": lo afferma il Presidente del Gruppo IdV al Senato, Felice Belisario.

"Se Governo e centrodestra vogliono davvero il confronto, devono farlo nelle sedi istituzionali. Siamo pronti a discutere tutte le riforme fatte nell'interesse dei cittadini: quelle - continua Belisario - che riducono i tempi dei processi civili e penali, che favoriscono la certezza della pena, che non aiutano i potenti-prepotenti a farla franca, che non reintroducono l'immunità parlamentare".

"In Parlamento ci comporteremo di conseguenza, come abbiamo sempre fatto. Delle riforme che vogliono Berlusconi e i suoi avvocati non ci fidiamo - conclude il presidente dei senatori IdV - perché sono pensate solo a uso e consumo del premier. Contro di queste, con voce chiara e forte, combattiamo e continueremo a combattere senza sosta".


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Mercoledì 4 Novembre 2009 - ore 12:19 [in categoria: giustizia]

Belisario: Sulla prescrizione il ministro Alfano trucca le carte

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il ministro Alfano assicura che il governo non sta studiando alcuna norma sulla riduzione della prescrizione. Il Guardasigilli, però, trucca le carte". Per il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario "la strategia per salvare il suo capo sarà diversa. Come sta accadendo sempre più spesso il governo, per salvare la faccia, lascia che il lavoro sporco lo faccia qualche parlamentare della maggioranza con un emendamento inserito all'ultimo momento, magari in qualche provvedimento su cui l'Esecutivo stesso poi pone la fiducia. Alfano vuole davvero garantire il paese che non sarà approvata una norma che taglia ulteriormente i tempi di prescrizioni? Bene, assicuri che, se un emendamento in tal senso sarà presentato, il governo darà parere non favorevole. Del resto - conclude Belisario - i tempi di prescrizione sono stati già accorciati una volta da Berlusconi e centinaia di migliaia di processi furono interrotti compresi, ovviamente, quelli del premier".


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Lunedì 2 Novembre 2009 - ore 11:41 [in categoria: giustizia]

Belisario: No alla controriforma piduista della giustizia

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il ministro della Giustizia non ribalti la verità. Il suo dovere è di proporre una riforma vera, che accorci i tempi dei processi penali e civili, che non abolisca le intercettazioni annullando il potere di indagine dei giudici, che ridia alla magistratura i fondi di cui ha bisogno, che risolva i problemi delle carceri per una detenzione certa, ma anche in linea con il rispetto dei diritti umani". Su questo, dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, "l'opposizione sarebbe disposta a confrontarsi in Parlamento. Il ministro Alfano e la maggioranza che lo sostiene, invece, hanno in mente tutt'altro. Bloccare il potere di indagine dei magistrati abolendo le intercettazioni, far lavorare a vuoto i giudici riducendo ulteriormente i tempi di prescrizione, continuare a tagliare i fondi a magistratura e forze dell'ordine, attaccare di continuo i pm allo scopo di delegittimarli di fronte all'opinione pubblica. Tutto questo con un solo scopo: salvare Berlusconi dalle maglie della giustizia. Di fronte a una controriforma del genere - conclude Belisario - l'Italia dei Valori è disponibile solo ad una cosa: avversare in Parlamento e nel paese il piano piduista di questo governo che vorrebbe una magistratura asservita all'esecutivo".


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Sabato 31 Ottobre 2009 - ore 12:08 [in categoria: giustizia]

Processi tributari. Belisario: Governo continua a favorire i furbi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza cercano di stanare gli evasori ma quando li hanno trovati ecco pronti Berlusconi e Tremonti, ogni tanto d’accordo, per mettere in piedi un altro condono”. Così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta il ventilato emendamento alla Finanziaria che, sostiene, “in realtà è un condono mascherato che consente a chi ha in corso processi tributari, guarda caso la Mondadori, di chiudere la propria pendenza con un’elemosina allo Stato, pagando cioè il 5 per cento delle somme accertate”.

“Dopo lo scudo fiscale – continua il presidente dei senatori IdV – sembra pronto un altro salvacondotto per i disonesti. Il centrodestra mostra il suo vero obiettivo: demolire lo Stato di diritto. Ma quale lotta all’evasione fiscale! Ormai nel nostro Paese vengono favoriti solo furbi e mascalzoni, senza trovare mai nemmeno un centesimo per ridurre le tasse e dare un po’ di respiro alle famiglie e alle piccole imprese”.

“L’Italia dei Valori denuncia il solito, ennesimo tentativo di introdurre norme truffaldine - conclude Belisario – e contro di esso continuerà a fare la sua opposizione intransigente nel Parlamento e nel Paese”.


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Venerdì 30 Ottobre 2009 - ore 17:55 [in categoria: giustizia]

Pardi. La ripetizione di morti inspiegabili come quella di Cucchi fa sorgere dubbi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La ripetizione e la frequenza di morti inspiegabili in stato di detenzione fa sorgere più di un dubbio". Lo dice Il senatore dell'Italia dei Valori Pancho Pardi. "Il caso di Cucchi è solo l'ultimo in ordine di tempo di presunte violenze perpetrate da esponenti delle forze dell'ordine. Tutti ricordano i casi di Bonsu Emmanuel Foster, picchiato dalla polizia fino ad essere reso irriconoscibile, di Federico Aldovrandi, ammazzato di botte per strada, delle prostitute legate e gettate a terra in un commissariato. Mi chiedo se l'impunità del potere politico non stia per caso diventando un esempio deteriore per i componenti di quelle che, in casi come questi, è sempre più arduo riconoscere come forze dell'ordine. Mi chiedo, inoltre, se la volontà assolutoria e pregiudiziale di alcuni ministri della Repubblica non serva a creare alibi e coperture per il ripetersi di atti di questo genere. Su questa vicenda - conclude Pardi - il gruppo dei senatori dell'Italia dei Valori sta per presentare un'interrogazione".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 28 Ottobre 2009 - ore 17:17 [in categoria: giustizia]

Premier accetti che magistratura non può fare suo gioco

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Berlusconi ignora la differenza tra perseguitare e perseguire: se il premier si è reso responsabile di una serie infinita di reati non è colpa della magistratura. Smetta, allora, di attribuire a chi fa il proprio dovere responsabilità che sono solo sue ed accetti che la magistratura non può fare il suo gioco sporco: di fronte ad una persona coinvolta in reati c’è l’obbligatorietà dell’azione penale”. Lo afferma in una nota Federico Palomba, deputato IdV e vicepresidente della commissione Giustizia.
“L’anomalia in questo Paese – aggiunge Palomba - non sono i pm e i giudici che fanno il loro mestiere, ma un presidente del Consiglio che usa il Parlamento e le istituzioni come sue proprietà personali per sottrarsi alle aule di giustizia, che adopera la tv di Stato a suo piacimento per fare le sue arringhe, che umilia con affermazioni gravi chi con profonda abnegazione e totale indipendenza e correttezza amministra ogni giorno la giustizia in questo paese, molto spesso in condizioni difficili e disagiate”.


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Mercoledì 28 Ottobre 2009 - ore 14:42 [in categoria: giustizia]

Magistratura. Bugnano, Berlusconi non dà solo i numeri, ma anche i colori

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Berlusconi non dà solo i numeri, ma anche i colori": è il commento della senatrice dell'Italia dei Valori Patrizia Bugnano all'ennesimo attacco del Premier alla Magistratura. "E' pazzesco - prosegue - che il Premier continui ad accusare i magistrati di essere comunisti o terroristi o estremisti. Come ha ricordato il Procuratore aggiunto Robledo, i magistrati sono semmai rossi per il sangue versato in nome della giustizia. Che la maggioranza assista impassibile alle offese del Premier nei confronti dei magistrati - conclude l'esponente dell'IdV - è il triste segnale di quanto lo stato di diritto e la democrazia in Italia siano laschi".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 28 Ottobre 2009 - ore 14:42 [in categoria: giustizia]

Magistratura. Bugnano, Berlusconi non dà solo i numeri, ma anche i colori

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Berlusconi non dà solo i numeri, ma anche i colori": è il commento della senatrice dell'Italia dei Valori Patrizia Bugnano all'ennesimo attacco del Premier alla Magistratura. "E' pazzesco - prosegue - che il Premier continui ad accusare i magistrati di essere comunisti o terroristi o estremisti. Come ha ricordato il Procuratore aggiunto Robledo, i magistrati sono semmai rossi per il sangue versato in nome della giustizia. Che la maggioranza assista impassibile alle offese del Premier nei confronti dei magistrati - conclude l'esponente dell'IdV - è il triste segnale di quanto lo stato di diritto e la democrazia in Italia siano laschi".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 28 Ottobre 2009 - ore 14:04 [in categoria: giustizia]

Belisario: Quel giudice "comunista" assolse Berlusconi al processo Sme

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Silvio Berlusconi anche ieri sera a Ballarò ha rasentato il ridicolo accusando i giudici di Milano di essere comunisti. Come ricorda qualche quotidiano questa mattina il giudice Lapertosa, che ieri ha condannato Mills, è lo stesso giudice comunista che lo aveva assolto in appello nel processo Sme". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Come mai allora Berlusconi ha dimenticato di ricordare di essere stato assolto da un giudice comunista? La verità è che Berlusconi ha l'ossessione dei giudici e della magistratura e vede complotti ovunque. Oppure ha paura di essere giudicato. Vada in tribunale - conclude Belisario - e vedrà che i magistrati non hanno colore politico, ma si limitano semplicemente ad applicare la legge".


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Martedì 27 Ottobre 2009 - ore 15:58 [in categoria: giustizia]

Belisario: Senza lodo Alfano oggi sentenza anche per Berlusconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Senza il lodo Alfano oggi probabilmente staremmo a commentare il verdetto anche per Silvio Berlusconi". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "La Corte d'Appello ha confermato in toto la condanna del primo giudizio a Mills e, visto che nel dispositivo della sentenza di primo grado si parlava apertamente di Berlusconi come corruttore, oggi probabilmente saremmo stati a commentare una condanna in secondo grado anche per il Cavaliere, con tutte le conseguenze politiche che avrebbe comportato. Ecco a cosa servono le leggi ad personam, a garantire l'impunità di Berlusconi e a cambiare il corso della storia. Per fortuna - conclude Belisario - la Consulta è intervenuta per abolire il lodo Alfano e definire che la legge è davvero uguale per tutti".


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Giovedì 22 Ottobre 2009 - ore 17:32 [in categoria: giustizia]

Giambrone: Nostre denunce su brogli a Comunali di Palermo non erano infondate

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Le denunce dell'Italia dei Valori sui reati commessi da sostenitori del sindaco Cammarata non erano infondate e oggi è arrivata la conferma dal tribunale penale. Ma non è ancora tutto. Restiamo in attesa della sentenza del Tar e ci auguriamo che la democrazia possa avere la meglio sugli abusi di un sindaco e di un partito che in campagna elettorale ne ha combinate di tutti i colori, fregandosene della reale volontà dei cittadini". Fabio Giambrone, vicecapogruppo dei senatori dell'Italia dei Valorti e commissario regionale in Sicilia, aggiunge: "Restiamo in attesa, fiduciosi, dell'esito di tutte le indagini e siamo sicuri che a breve si andrà a nuove elezioni visto che le precedenti comunali, come denunciamo da tempo, sono state truccate".


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Mercoledì 21 Ottobre 2009 - ore 19:13 [in categoria: giustizia]

Li Gotti e Belisario: Con ddl Gasparri primo passo verso l'asservimento della magistratura all'Esecutivo

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"Nell'attesa di leggere i testi dei due disegni di legge presentati dal Pdl e annunciati dal capogruppo Gasparri e dal vice capogruppo Quagliariello, possiamo solo valutare le più evidenti intenzioni. La maggioranza vuole imbavagliare il Csm, limitando il potere di esprimere valutazioni sui ddl in materia di giustizia". Lo dicono il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, e il capogruppo del partito in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti in una nota congiunta. "Infatti - proseguono Belisario e Li Gotti - secondo i desiderata della maggioranza, il Csm potrà esprimersi solo se richiesto dal ministro della Giustizia. E' il primo passo verso l'asservimento della magistratura all'Esecutivo, con la cancellazione del diritto di esprimere valutazioni sulle questioni che riguardano il funzionamento della giustizia, i reati, le pene, il processo, i diritti dei cittadini". Evidentemente, aggiungono Belisario e Li Gotti, "il Pdl dimentica che il Csm è un organo costituzionale autonomo e indipendente, presieduto dal Capo dello Stato (art. 104 della Costituzione). La deriva autoritaria della maggioranza è evidente: nulla si muova o si faccia che il governo non voglia. A quando la soppressione del diritto di sciopero? A quando la censura preventiva e i bollettini di littoria memoria? Con il secondo ddl, la maggioranza vuole addirittura impedire che il Csm difenda i magistrati aggrediti a causa dell'esercizio della loro funzione. La gravità di queste prime iniziative - concludono Belisario e Li Gotti - annunciano l'autunno caldo contro la giustizia per chiaro spirito di vendetta. Siamo pronti alla battaglia".


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Martedì 20 Ottobre 2009 - ore 17:26 [in categoria: giustizia]

Belisario: Chi scaraventò Pedica fuori da Palazzo Chigi?

      Felice Belisario

Felice Belisario

Possibile che un dipendente privato di Berlusconi venga utilizzato per fare il buttafuori a Palazzo Chigi? E quanto chiedono, in un'interrogazione, i senatori dell'Italia dei valori. "Alcuni giorni fa un senatore del nostro gruppo, Stefano Pedica, fu scaraventato fuori dalla sala stampa di Palazzo Chigi perché voleva protestare contro il mancato scioglimento del comune di Fondi - spiega il capogrupp