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      <title>Comunicati stampa</title>
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         <title>Pardi: Minzolini ha mai sentito parlare di notizie?</title>
         <description>&quot;Il governo dunque resta ben saldo al timone del paese. Ora che il direttorissimo ha tranquillizzato gli italiani siamo tutti più rilassati&quot;. Il capogruppo dell&apos;Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, commenta così l&apos;editoriale del direttore del Tg1 di questa sera. &quot;Vorremmo però informare Minzolini che questo governo sta perdendo pezzi e che negli ultimi due mesi, in una maggioranza dove non si dimette mai nessuno, sono saltati due ministri e un sottosegretario e un vero verminaio sta venendo alla luce. A Minzolini consiglio una più attenta lettura dei giornali, soprattutto consiglio la lettura delle inchieste sugli amici del suo padrone. Non c&apos;è alcuna deriva giustizialista, come la definisce lui, nè la &apos;cappa mediatica&apos;, sono sempre sue parole, &apos;sta tentando di condizionare gli equilibri del paese&apos;. I giornali riportano solo quanto sta accadendo. Si chiamano notizie signor direttorissimo, ne ha mai sentito parlare?&quot;
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         <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 19:29:03 +0000</pubDate>
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         <title>Pardi: Nomine Rai rinviate per conflitti nel Pdl?</title>
         <description>&quot;Il Cda della Rai ha rinviato il pacchetto di nomine previste. Si può provare a immaginare qualche conseguenza. Masi ha dovuto fermarsi. Non sta scritto che dopo la sosta possa procedere come se niente fosse&quot;. Lo ha detto il capogruppo dell&apos;Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. &quot;Con il rinvio, le nomine di impronta strettamente berlusconiana potrebbero in parte essere rimodulate. Noi potremmo pensare per la loro crassa volgarità, da parte della direzione dell&apos;azienda potrebbero esserci altri motivi. Certo non è indifferente il peso del conflitto interno al Pdl. Che ruolo potrà avere Fini? Vedremo la fine o un nuovo inizio? Anche sotto questo profilo - conclude Pardi - andrà giudicato ciò che si prefigurerà nei prossimi giorni&quot;.
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         <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 19:26:55 +0000</pubDate>
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         <title>Università. Pardi: nessuna riforma, solo una procedura d&apos;implosione</title>
         <description>“Questa non è una riforma ma una procedura di implosione dell’università pubblica italiana”. Lo ha detto nel suo intervento in Aula il senatore dell’Italia dei Valori Francesco Pancho Pardi, annunciando il voto negativo dell&apos;IdV al ddl Gelmini. “Non è una riforma ma una procedura d’implosione – ha spiegato Pardi – intanto perché mancano le risorse. Mancano ma non è che manchino in assoluto, perché in realtà il ministro Tremonti riserva una parte delle risorse che potrebbe destinare all’università pubblica a quella sorta di fantasma accademico che è l’Istituto italiano di tecnologia. Non è una riforma ma una procedura d’implosione perché realizza una brutale troncatura del corpo docente e blocca il ricambio generazionale. La verità è che alla base di questo provvedimento c’è una filosofia assai più aziendalistica che non poggiata sul senso dell’utilità pubblica, una filosofia che si manifesta anche, ma non solo, dentro il rovesciamento gerarchico tra senato accademico e Consiglio d’amministrazione. Stabilire che l’università debba essere comandata da un’entità che essenzialmente tiene il conto dei soldi invece che da una che considera anche l’intensità della ricerca e l’efficacia della didattica rappresenta una distorsione irreparabile. A questo governo non interessa la produzione ma solo la vendita, e questo spiega l’indifferenza per la ricerca e la scelta di abbandonare i ricercatori a un destino avvilente. Si va verso una dimensione asfittica dell’università con un precariato infinito e l’orizzonte del lavoro gratuito. L’efficacia di ogni università – ha concluso Pardi – si poggia sulla giusta alchimia tra risorse e autonomia: qui non abbiamo né risorse né autonomia, le prime assenti e la seconda solo di facciata”.</description>
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         <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 17:47:57 +0000</pubDate>
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         <title>Afghanistan. Caforio: basta sacrificare i nostri soldati, bisogna ritirarsi</title>
         <description> “Siamo stufi dello frasi di sterile cordoglio del governo, è ora ritirare le nostre truppe dall’Afghanistan”. Lo ha detto nel suo intervento in Aula il senatore Giuseppe Caforio, capogruppo dell&apos;Italia dei Valori in commissione Difesa del Senato, che poi ha aggiunto: “Altri due nostri soldati hanno perso la vita ieri sul campo di battaglia, erano partiti per una missione di pace e si sono ritrovati invece nel bel mezzo di una guerra che non ha obiettivi né regole. Continuiamo a osservare minuti silenzio senza sapere, purtroppo, quanti altri ne dovremo rispettare ancora, senza sapere perché i nostri soldati sono là. Come possiamo continuare a tenere le nostre truppe impegnate in  una guerra inutile e dannosa per tutti? Quella del ritiro è una scelta coraggiosa ma per l’Italia dei Valori doverosa. Basta sacrificare giovani vite - ha concluso Caforio - non vogliamo più accogliere nemmeno una singola vita in una cassa di zinco: dobbiamo andarcene dall’Afghanistan”.</description>
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         <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:56:17 +0000</pubDate>
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         <title>Quote latte. Di Nardo: Galan lo aveva annunciato, ora si dimetta</title>
         <description>&quot;Il Governo ha esposto  il nostro Paese a una pesante ammenda da parte dell&apos;Ue, se non addirittura a un&apos;azione sull&apos;ipotesi di aiuti di Stato illegali. A questo punto il ministro Galan dovrebbe essere conseguente alle sue minacce e dimettersi perché hanno approvato in via definitiva una norma &apos;sciagurata&apos; sulla quale lui stesso si era detto fin dall&apos;inizio contrario&quot;. Lo dichiara il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell&apos;Italia dei Valori in commissione agricoltura a proposito delle quote latte. 
&quot;L&apos;emendamento &apos;vergogna&apos; riguarda meno di 100 produttori, grandi elettori della Lega, e  rappresenta per l&apos;Ue una &quot;deviazione&quot; rispetto all&apos;accordo che prevedeva la rateizzazione delle multe inflitte agli &apos;splafonatori&apos; in 14 rate annuali. Un premio all&apos;illegalità, agli allevatori furbi del nord, che sarà pagato dall&apos;intero settore agricolo. E&apos; ora di mandare a casa questo Esecutivo, sotto perenne scacco della Lega, che anche sulle politiche per l&apos;agricoltura - conclude Di Nardo - è stato assolutamente devastante&quot;.
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         <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 15:55:20 +0000</pubDate>
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         <title>P3. Belisario: il tema della legalità non è esclusiva di nessuno ma quello dell&apos;illegalità è troppo spesso prerogativa del centrodestra</title>
         <description>“Il tema della legalità non è esclusiva di nessuno, Schifani dice bene, ma il presidente del Senato non può negare che quello dell’illegalità è invece troppo spesso prerogativa del centrodestra”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che poi aggiunge: “Le inchieste della magistratura, e non solo quelle più recenti, hanno scoperchiato una gestione affaristica del potere che inchioda esponenti di primo piano del governo e della maggioranza a responsabilità, quantomeno politiche, enormi. Basta considerare che nel giro di pochi mesi due ministri, Scajola e Brancher, e un  sottosegretario, Cosentino, si sono dovuti dimettere per il coinvolgimento in vicende gravissime, senza dimenticare i guai giudiziari del presidente del Consiglio e i casi dei vari Bertolaso, Caliendo, Verdini, Fitto, Dell’Utri. Nessuno fa l’equazione ‘indagine uguale condanna politica’, ma chi governa o si candida a governare il Paese deve fare della trasparenza un valore imprescindibile. Su questo – conclude Belisario - l’Italia dei Valori non è disposta a fare sconti a nessuno”. </description>
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         <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 15:11:54 +0000</pubDate>
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         <title>Crac Burani. Lannutti: qual è stato il ruolo della Consob?</title>
         <description>&quot;Il fallimento del gruppo Burani non è solo la fine di una nota casa di moda, ma anche una storia di pirateria finanziaria ambigua ed oscura. Per questo l&apos;Italia dei Valori vuole sapere quali iniziative abbia assunto la Consob, oltre a garantire la dorata consulenza all’avv. Marco Cardia, per evitare la genesi dell’ennesimo crac finanziario-industriale che ha bruciato il sudato  risparmio degli investitori&quot; E&apos; quanto chiede in un&apos;interrogazione urgente il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell&apos;Italia dei Valori in commissione finanze, in merito al fallimento della maison Burani con il conseguente arresto di Walter Burani e suo figlio Giovanni con l&apos;accusa di bancorotta fraudolenta per dissipazione e falso in bilancio.
&quot;Vorremmo sapere - prosegue Lannutti - soprattutto se la Consob, che ha autorizzato l’Opa, non sia stata influenzata nel suo giudizio proprio dalla consulenza del rampollo di Cardia e quali iniziative urgenti il Governo intenda intraprendere per restituire alla commissione di controllo, anche con nomine di alto profilo, quella terzietà di giudizio ed autorevolezza pregiudicati dalla disastrosa gestione del signor Lamberto Cardia e del suo vice signor Vittorio Conti, presidente vicario&quot;.
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         <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:22:15 +0000</pubDate>
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         <title>Giambrone: A Berlusconi daremo due nobel nel 2013</title>
         <description>&quot;Questi per Berlusconi sono gli ultimi giorni nel bunker&quot;. Lo ha detto il vicepresidente dei senatori dell&apos;Italia dei Valori, fabio Giamnrone. &quot;Ormai continua a ripetere le stesse schiocchezze che propina da quasi vent&apos;anni: gli scarsi poteri del premier, le persecuzioni giudiziarie, le fiction di mafia che sono più pericolose della mafia stessa. Ora davvero basta. Oggi poi è stato impagabile. Il 2013 sarà un anno straordinario perché non solo avrà sconfitto il cancro, come ha detto qualche mese fa, ma avrà anche cancellato la mafia. E così - conclude Giambrone - sarà il primo uomo al mondo a prendere due nobel nello stesso anno: per la medicina e per la pace&quot;.
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         <pubDate>Wed, 28 Jul 2010 19:26:07 +0000</pubDate>
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         <title>Caforio: Cordoglio e solidarietà, ma basta restare in Afghanistan</title>
         <description>&quot;Oggi è il giorno del dolore per i due soldati assassinati in un vile attentato a Herat, ma la mia coscienza continua a chiedersi se è giusto restare lì. Ne parleremo nei prossimi giorni, approfittando anche della discussione del decreto sul rifinanziamento delle missioni all&apos;estero. Noi Vogliamo riportare a casa incolumi i nostri ragazzi&quot;. Lo ha detto il capogruppo dell&apos;Italia dei Valori in commissione Difesa del Senato, Giuseppe Caforio. &quot;Oggi voglio solo esprimere il mio cordoglio e la mia vicinanza alle famiglie dei due soldati caduti e la mia solidarietà alle truppe italiane in Afghanistan. Vorrei davvero salutare al più presto il loro rientro in patria&quot;.
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         <pubDate>Wed, 28 Jul 2010 19:09:16 +0000</pubDate>
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         <title>Credito fiorentino. Lannutti: ora commissari affidabili, vigileremo su nomine</title>
         <description>“Il commissariamento del Credito cooperativo fiorentino è solo un primo doveroso passo, ora è necessario che la Banca d’Italia nomini i commissari con assoluta chiarezza e trasparenza. Bisogna evitare di cadere dalla padella nella brace”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che poi aggiunge: “Purtroppo nella passata esperienza di commissariamento di banche non sempre sono state fatte nomine super partes e all’altezza della situazione, basta ricordare il caso Cassa di Risparmio di San Marino-Delta. Ci riserviamo perciò di verificare l’affidabilità delle nomine, visto che la Banca d’Italia ha in passato espresso designazioni del tutto clientelari indicando soggetti contigui agli interessi dei banchieri e della stessa Banca d’Italia”.</description>
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         <pubDate>Wed, 28 Jul 2010 15:03:37 +0000</pubDate>
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         <title>Federal Mogul. De Toni: Governo garantisca urgente apertura trattative</title>
         <description> “L&apos;immobilismo del Governo è inammissibile. Ci chiediamo perché, ancora una volta, l&apos;esecutivo non sia intervenuto sollecitamente con ogni mezzo di fronte all’ennesimo licenziamento collettivo di 172 lavoratori. Una decisione motivata da ragioni infondate e perpetrata con misure scorrette, dal momento che esiste una realistica e concreta alternativa industriale e occupazionale che vede protagonisti gli imprenditori locali”. Lo afferma Gianpiero De Toni, senatore dell’Italia dei Valori che ha presentato un&apos;interrogazione sulla situazione della Federal Mogul, l&apos;azienda metalmeccanica che ha chiuso per cessata attività.

“Non è ammissibile - continua l&apos;esponente dell&apos;IdV - assistere inermi all’ennesimo ingente danno di immagine per le istituzioni locali e nazionali che stanno operando sia per garantire la libertà d’impresa che per il raggiungimento di una soluzione sociale condivisa, e per il Tribunale di Brescia che sta agendo in base a notizie non veritiere fornite da Federal Mogul”.

“In piena crisi economica, sociale e istituzionale – conclude De Toni – è necessario intervenire con ogni mezzo per tutelare l&apos;occupazione, il reddito dei lavoratori, le istituzioni nonché l’intero sistema produttivo nazionale e bresciano affinché vengano scongiurati fenomeni  non governabili”.

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         <pubDate>Wed, 28 Jul 2010 15:01:35 +0000</pubDate>
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         <title>Fiat. Carlino: nessun ultimatum, Governo riferisca in Aula</title>
         <description>“E’ il momento del confronto, non quello degli ultimatum. Il Governo deve venire immediatamente in Aula a riferire su come intende uscire da questo vicolo cieco in cui ha cacciato migliaia di lavoratori&quot;. Lo afferma la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell&apos;IdV in commissione Lavoro, che poi aggiunge: &quot;Fiat e sindacati devono continuare a lavorare per trovare un’intesa che salvaguardi i posti di lavori in Italia, Marchionne sappia però che per l’Italia dei Valori il contratto nazionale non può essere assolutamente messo in discussione”. “Fa piacere aver sentito da Marchionne che ‘la produzione in Serbia non toglie prospettive a Mirafiori’, ma non basta perchè si stanno ledendo i diritti dei metalmeccanici con la nascita ufficiale di Fabbrica Italia Pomigliano. Il Governo, almeno per una volta - conclude Carlino -  non sia ostaggio della Lega, non ceda ai diktat e tuteli tutti i lavoratori non solo quelli del nord&quot;.
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         <pubDate>Wed, 28 Jul 2010 13:05:07 +0000</pubDate>
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         <title>Codice strada. Pardi: non è una vera riforma, ci asteniamo</title>
         <description>&quot;Una vera riforma del codice della strada deve migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorendo sistemi di mobilità alternativa e sostenibile. Questo provvedimento non va in questa direzione&quot;. Lo ha detto il senatore dell&apos;Italia dei Valori Francesco &apos;Pancho&apos;  Pardi annunciando l&apos;astensione del suo gruppo sul provvedimento che riforma il Codice della strada. &quot;Del tutto non condivisibili per noi - prosegue Pardi -  sono la soppressione delle agevolazioni fiscali per l&apos;acquisto di veicoli per disabili, la soppressione del limite di 60 kilometri orari quando su un motociclo si trasporta un minore e l&apos;abolizione del casco obbligatorio in bicicletta per i minori fino a 14 anni. Tra l&apos;altro, per l&apos;ennesima volta - lamenta Pardi - il Senato è stato  ridotto a mero notaio, costretto a ratificare le decisioni prese nell&apos;altro ramo del Parlamento, come nel caso del divieto della vendita di bevande alcoliche dopo le 3 di notte, ma con un&apos;incomprensibile deroga per le notti tra il 31 dicembre e il 1° gennaio e tra il 15 e il 16 agosto. Sebbene siano stati apportati anche dei miglioramenti al testo, è evidente che per garantire la sicurezza nelle strade non è sufficiente introdurre norme &apos;manifesto&apos; più restrittive o inasprire le sanzioni, ma sarebbe necessario intervenire, attraverso un&apos;azione di coordinamento globale, anche sul potenziamento e sull&apos;efficacia dei controlli e sull&apos;educazione alla sicurezza stradale: di tutto questo c&apos;è solo qualche traccia in questo provvedimento che è più uno &apos;spot&apos; per il Governo che una vera riforma&quot;. 
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         <pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:38:05 +0000</pubDate>
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         <title>Università. Pardi: riforma finta, c&apos;è solo un micidiale taglio delle risorse</title>
         <description>“L’università pubblica italiana è agonizzante e il governo si prepara a staccarle la spina con una finta riforma, fatta solo per mascherare i tagli decisi da Tremonti e che rimanderà a tempo indeterminato tutti quegli interventi di cui c’è invece urgente bisogno”. Lo afferma il senatore dell’Italia dei Valori Pancho Pardi, secondo cui “le scelte del governo si possono facilmente riassumere in una riduzione micidiale delle risorse e in una vana retorica contro il baronato, come se i baroni fossero tutti solo di sinistra&quot;. 
&quot;La riforma Gelmini - continua l&apos;esponente IdV - invoca merito ed efficienza solo per giustificare ulteriori tagli ai finanziamenti, secca le fonti di alimentazione dell’università trascurando il fatto che meno fondi significano meno ricerca e meno qualità dell’offerta formativa, colpisce in maniera durissima gli attuali 26mila ricercatori, che saranno abbandonati su un binario morto per essere poi sostituiti da nuovi ricercatori a tempo determinato con conseguente moltiplicazione dei precari. La verità – conclude Pardi – è che avremo un’università più piccola e meno costosa e le prime vittime saranno il diritto universale all’istruzione superiore, la trasmissione della conoscenza e la stimolazione alla curiosità della ricerca”.</description>
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         <pubDate>Tue, 27 Jul 2010 17:17:01 +0000</pubDate>
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         <title>Pardi: Alla Rai premiati gli amici in barba al dissesto dei conti</title>
         <description>&quot;Se quanto appare sul sito di Articolo 21 è vero siamo davvero di fronte  alla tragedia dell&apos;orchestra che suona mentre il Titanic affonda. La gestione della Rai in quest&apos;ultimo anno non ha badato a spese, ha premiato gli amici e gli amici degli amici, tutti appartenenti a una catena che risale fino al presidente del Consiglio. E tutto questo in barba al gravissimo dissesto dei conti dell&apos;azienda che lo stesso Masi è venuto a piangere in Vigilanza&quot;. Lo denuncia il capogruppo dell&apos;Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. &quot;E&apos; da tempo che diciamo che vanno valorizzate le risorse interne per i meriti e il curriculum che hanno, che è ora di smetterla con nomine e consulenze esterne. Siamo invece, purtroppo alla vigilia di una nuova serie di nomine che costeranno altri milioni di euro. Emblematico il caso di Rainews che, con una redazione ridotta all&apos;osso e risorse minime  (basti pensare che non hanno neanche il touch screen per la rassegna stampa) riesce a ottenere un prodotto allo stesso tempo competitivo e di qualità. Ebbene - conclude pardi -  anche per Rainews pare che siamo alla vigilia della sostituzione di Corradino Mineo con un giornalista non interno&quot;.
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         <pubDate>Tue, 27 Jul 2010 15:10:38 +0000</pubDate>
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