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Comunicati informazione

Mercoledì 23 Luglio 2008 - ore 20:04 [in categoria: informazione]

IDV: accolto nostro ODG al trattato di Lisbona su uso improprio dei mezzi militari

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

"Il solenne disposto dell'articolo 11 della nostra Costituzione garantirà la corretta applicazione del Trattato di Lisbona". Lo sostiene il Senatore Stefano Pedica, Vice Presidente della XIV Commissione Politiche dell'Unione Europea, a seguito dell'accoglimento dell'ordine del giorno dell’IdV , relativo all'impiego dei mezzi militari, contenuto dalla cosiddetta "clausola di solidarietà" prevista dal Trattato di Lisbona, oggi approvato dal Senato.
"Si tratta di una sottolineatura importante - continua il senatore dipietrista - relativa all'improvvida formulazione di un passaggio del Trattato appena approvato, che prevede l'impiego, anche preventivo, delle forze militari in caso di terrorismo e calamità naturali".
"Prevedere esplicitamente il rispetto dei fini solennemente enunciati all'articolo 11 della nostra carta costituzionale - conclude il Senatore di IDV - rappresenta la massima garanzia del corretto impiego, in campo internazionale, delle nostre apprezzattissime forze armate".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 23 Luglio 2008 - ore 19:50 [in categoria: informazione]

Caforio (IdV), parole di elogio al discorso del generale Camporini

      Giuseppe Caforio

Giuseppe Caforio


“Esprimo tutto il mio apprezzamento al capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Camporini, per la relazione illustrata oggi presso la Commissione Difesa del Senato”- lo dice il Senatore dell’Italia dei Valori Giuseppe Caforio dopo aver ascoltato le parole pronunciate dal Generale.
“In maniera chiara e decisa esse rappresentano un indiscusso grido d’allarme nei confronti dei tagli che l’attuale Governo vuole operare in materia di difesa. Ci auguriamo - conclude il senatore dell’IdV- che la Commissione si faccia portavoce presso il Governo per un’accurata revisione del maxiemendamento governativo al decreto legge 112/2008 , evitando di mettere a rischio i livelli di operatività ed efficienza delle nostre forze armate.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 23 Luglio 2008 - ore 15:15 [in categoria: informazione]

Pena di morte al luna park. Carlino (IdV), operazione commerciale agghiacciante

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo


"Un euro. Tanto vale vedere la simulazione di un'esecuzione capitale. Si tratta di un'operazione commerciale agghiacciante e di cattivo gusto che non può essere accettata da chi si batte contro la pena di morte." Così commenta la sen. Giulana Carlino, capogruppo per l'Italia dei Valori nella Commissione Bicamerale Infanzia, la notizia riportata oggi dalla stampa di un'attrazione al Luna Park all'Idroscalo di Milano che riproduce la condanna a morte di un uomo sulla sedia elettrica.
"Cosa ci può essere di divertente nel vedere la simulazione dell'atroce fine di una persona? Presenterò oggi stesso – conclude l’esponente dell’Idv - un'interrogazione ai Ministri competenti affinchè questo gioco aberrante venga subito rimosso e si promuovano nelle scuole e per i giovani campagne di informazione e di sensibilizzazione contro la violenza e per l'abolizione della pena di morte in tutto il mondo."


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 17 Luglio 2008 - ore 16:22 [in categoria: informazione]

Minori, Carlino (IdV): Governo sordo dinanzi a misure per tutela infanzia

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“Per i minori il Governo ha solo belle parole o provvedimenti iniqui”- lo afferma la sen. Giuliana Carlino, capogruppo per l'IDV nella Commissione Bicamerale Infanzia, dopo aver preso atto del respingimento da parte del Governo dell’emendamento presentato dall'Italia dei Valori, volto a ripristinare il fondo previsto per l'associazione "S.O.S. - Telefono Azzurro Onlus" nella finanziaria per il 2008 e tagliato dal decreto sul potere d'acquisto delle famiglie.
"Solo ieri – ha continuato la senatrice - il Presidente dell'associazione aveva fatto pervenire una lettera all'Ufficio di Presidenza della Commissione Infanzia, indirizzata al Presidente Berlusconi e ai Ministri di questo Governo, in cui chiedeva che fosse salvaguardato quel finanziamento che permette all'associazione di continuare il suo insostituibile lavoro in favore di bambini e adolescenti, la fascia più debole della nostra società.
E' chiaro che questo Governo non intende investire sulle politiche per l'infanzia - conclude la senatric dell’IdV - mentre si preoccupa di prendere le impronte digitali dei bimbi rom, in assoluta violazione delle leggi internazionali sui diritti umani e sulla tutela dei minori."


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 16 Luglio 2008 - ore 12:38 [in categoria: informazione]

Betancourt: Pardi (Idv), mozione per Nobel

      Francesco Pardi

Francesco Pardi


“Chi meglio di Ingrid Betancourt potrebbe rappresentare oggi il bisogno di soluzioni pacifiche ai conflitti? Sono certo che il conferimento a lei del premio Nobel per la pace, significherebbe sposare l’idea che l’unica via percorribile è quella della non belligeranza e del dialogo”. Con questa parole il senatore Francesco “Pancho” Pardi (IDV) ha commentato il deposito di una mozione per impegnare il governo affinché si faccia promotore in ogni sede della candidatura al Nobel per la Pace 2008 a Ingrid Betancourt.
La mozione nasce dall’appello promosso dall’Unità, cui hanno aderito migliaia di persone, e tra questi molti esponenti del mondo della cultura e delle scienze: “L’adesione di molti illustri colleghi, e tra questi il premio Nobel Rita Levi Montalcini, congiuntamente all’approvazione all’unanimità della Camera dei Deputati di una mozione per la liberazione della Betancourt, mi auguro possano incoraggiare la calendarizzazione della mozione al più presto”.


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Mercoledì 28 Maggio 2008 - ore 16:48 [in categoria: informazione]

Il Governo esce con le ossa rotte dalla prima prova di forza

      Silvana Mura

Silvana Mura

La linea sostenuta dell’Italia dei Valori, ovvero quella di un opposizione intransigente e senza sconti, è stata premiata come testimonia la capitolazione del governo sull’emendamento salva retequattro. – lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di idv - Il governo forte dei suoi numeri pensava di venire a fare una passeggiata di salute, invece si è ritrovato nelle forche caudine e ne esce con le ossa rotte. Ieri è andato sotto pur avendo un’ampia maggioranza, oggi ha dovuto rinunciare alla sanatoria tombale a favore di rete quattro, scelta per lui dolorosa quanto inevitabile per due motivi. Il primo è che il governo si è accorto che se non avesse ceduto sarebbe stato costretto a mettere la fiducia al Senato. Il secondo è che la denuncia del macroscopico conflitto di interessi che stiamo ripetendo da giorni iniziava a far presa sull’opinione pubblica. La battaglia sulle TV resta ancora da combattere ma al governo abbiamo fatto capire che se la dovrà sudare su ogni provvedimento.


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Martedì 27 Maggio 2008 - ore 11:56 [in categoria: informazione]

Alla Camera il Governo trasmette il film "Salvate il soldato Fede"

      Silvana Mura

Silvana Mura

Oggi il governo con il suo emendamento salva retequattro sta mandando in onda alla Camera un film dal titolo “Salvate il soldato Fede”. Sceneggiatura e regista di questo colossal è chiaramente il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Gli alleati di Lega e Alleanza Nazionale, ormai usi ad obbedir tacendo, guardano e applaudono entusiasti in vista dell’assegnazione del premio oscar. Un oscar molto particolare come quello per l’illegalità e il conflitto d’interessi. Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv.


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Venerdì 23 Maggio 2008 - ore 14:33 [in categoria: informazione]

Berlusconi si assuma reponsabilità politiche e sia presente in Aula martedì

      Silvana Mura

Silvana Mura

L’emendamento salva Retequattro ripropone in tutta la sua gravità il problema del conflitto di interessi. Il governo alla prima occasione ha gettato la maschera ed ha aperto un duro scontro con l’opposizione presentando un provvedimento che non ha altro fine che quello di consentire a Rete Quattro di continuare a trasmettere in chiaro utilizzando le frequenze che spetterebbero ad Europa 7. – Lo dichiara l’on.Silvana Mura deputata di Idv - Visto che il premier del governo che ha adottato questo provvedimento e il proprietario del gruppo di cui Rete Quattro fa parte sono la stessa persona, Berlusconi abbia almeno il coraggio di assumersene la responsabilità politica venendo martedì in aula alla Camera a seguire il proseguimento dell’esame del decreto legge.


Pubblicato da Ufficio stampa personale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 22 Maggio 2008 - ore 16:05 [in categoria: informazione]

Confalonieri sbugiarda Romani, le bugie hanno le gambe corte

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Mentre il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, ha dichiarato che l’emendamento sulle frequenze che si sta discutendo in Aula non prevede alcuna sanatoria, e quindi non ha nulla a che vedere con Mediaset; Fedele Gonfalonieri, all’uscita dall’assemblea di Confindustria, lo sbugiarda affermando, forse troppo candidamente, che l’emendamento salva Rete4 è ‘sacrosanto’”. E’ quanto sottolinea l’on. Evangelisti, vice capogruppo alla Camera per IdV.
“E’ evidente che Romani ha preferito mentire in Aula, di fronte a chi rappresenta il popolo italiano, pur di non dispiacere il ‘maghetto di Arcore’ che vedrebbe nell’applicazione della sentenza della Corte europea un duro colpo al suo impero mediatico.
Le bugie hanno le gambe corte – conclude Evangelisti -, gli ‘accoliti’ del Presidente del Consiglio farebbero bene a ricordarselo in futuro”.


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Giovedì 22 Maggio 2008 - ore 16:03 [in categoria: informazione]

Avevamo ragione noi: è sempre Governo delle leggi ad personam

      Silvana Mura

Silvana Mura

Berlusconi considera il settore delle telecomunicazioni è una vera e propria No Fly Zone, dove viene abbattuto chiunque provi ad entrare. L’emendamento salva-Rete Quattro lo dimostra ancora una volta con un clamoroso atto di arroganza politica. – lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv - L’etteggiamento del governo su questa vicenda ricorda la scena del film la Grande Guerra, quando il soldato Alberto Sordi, in fila per il rancio, grida la frase “Boni così che stamo bene” chiaramente perché lui era il primo della fila. Purtroppo, a differenza del grande Sordi, il governo non fa ridere ma pone una pietra tombale su ogni possibilità dialogo, perché con chi continua a proporre leggi ad personam non si può dialogare su nulla.


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Giovedì 22 Maggio 2008 - ore 15:59 [in categoria: informazione]

Nessun pregiudizio su Mediaset, ma bisogna fare attenzione all'amnesia denunciata da Travaglio

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Io difendo Berlusconi. Bisogna finirla con la cultura del sospetto, con questo atteggiamento malfidato nei confronti del premier”. Così, ironicamente, l’on. Fabio Evangelisti, vicepresidente dei deputati di Italia dei Valori, inizia il suo intervento in Aula.
“Dopo tutto, è evidente che dietro alla norma del ‘patteggiamento allargato’ c’era solo la volontà, sacrosanta per giunta, di abbreviare i processi, non certo quella di far cadere in prescrizione il reato nell’attesa che l’imputato decida se patteggiare o meno.
Discorso analogo – aggiunge Evangelisti ringraziando Travaglio per aver offerto attraverso le pagine de l’Unità lo spunto per le dichiarazioni –, per la depenalizzazione del reato di falso in bilancio che nulla avrebbe a che fare con quella prima ammissione sulle ‘apparenti difetti di trasparenza’ nei fondi delle sue società.
Continuare così, con questa amnesia creativa sarebbe facile, ma riteniamo doveroso per lo sviluppo del Paese ricordare la sentenza con la quale, lo scorso 31 gennaio, la Corte di Giustizia Europea ha condannato il regime di assegnazione delle frequenze perché non rispetta il principio della libera prestazione e non segue criteri di selezione obiettivi e trasparenti. Inoltre, il giudice del rinvio sottolinea che, in Italia, il Piano nazionale di assegnazione per le frequenze non è mai stato attuato per ragioni essenzialmente normative, che hanno consentito agli occupanti di fatto delle frequenze (Rete4) di continuare le loro trasmissioni nonostante i diritti dei nuovi titolari di concessioni”.


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Martedì 20 Maggio 2008 - ore 18:05 [in categoria: informazione]

Unità, con Soru rischio conflitto di interessi

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Non si contesta la libertà di impresa. Renato Soru è un buon imprenditore e potrà dimostrare di esserlo anche nel campo dell'editoria. Ma spesso bisogna scegliere.
Italia dei Valori ha sempre sostenuto che bisogna rispettare la libertà dell'informazione, che pertanto non deve essere controllata dalla politica”. Lo afferma Federico Palomba, deputato di Italia dei Valori, commentando l'acquisto dell'Unità da parte di Renato Soru. “Non siamo – aggiunge - all'ineguagliabile situazione del presidente del consiglio. Ma, considerati i criteri generali di regolazione dei conflitti di interesse, sommare la doppia qualità di amministratore pubblico e imprenditore nel settore dell'informazione pone comunque dei problemi, che dovranno ora essere oggetto di attenta valutazione con riferimento agli assetti istituzionali in Sardegna”.


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Lunedì 19 Maggio 2008 - ore 15:42 [in categoria: informazione]

Sconcertanti le dichiarazioni di Romani sulla Rai

      Silvana Mura

Silvana Mura

Le affermazioni sulla Rai del sottosegretario alle comunicazioni Paolo Romani sono così sconcertanti che spero non corrispondano al vero. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv - Il sottosegretario alle comunicazioni, infatti, afferma con naturalezza che il servizio pubblico radiotelevisivo deve essere sotto il controllo del Parlamento, perché così è sempre stato. Affermazioni gravi, queste, che legittimano il controllo della politica sull’informazione pubblica. Davanti ad un membro di governo che fa queste affermazioni e sostiene con altrettanta naturalezza che un giornalista come Travaglio è incompatibile con il servizio pubblico, da chi come noi è a favore della libera informazione non può che arrivare la più netta condanna. Visto che in questo parlamento non ci saranno mai i numeri per modificare la legge Gasparri, l’unica vera speranza rimane il referendum di Grillo che Italia dei Valori sosterrà sicuramente.


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Lunedì 12 Maggio 2008 - ore 13:01 [in categoria: informazione]

Politica fuori da Viale Mazzini, necessario attuare sentenza della Corte Costituzionale

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Pur senza lasciarsi andare a scenari apocalittici, le stime e i dati emersi dallo studio promosso dalla Slc-Cgil sui conti della Rai destano non poche preoccupazioni. Secondo questa ricerca, infatti, i due terzi dei bilanci dell’azienda pubblica risulterebbero fagocitati dalle produzioni esterne, ovvero da società di produzione quali la Endemol, la Magnolia e la Ballandi Entertainment che sostituiscono quasi totalmente la produzione interna”. E’ quando dichiara il vicepresidente del gruppo IdV alla Camera, Antonio Borghesi.
“Ciò che preoccupa maggiormente, però, è il dato in prospettiva che vedrebbe la Rai avviarsi verso un lento quanto inesorabile cedimento, tanto da far paragonare l’azienda radiotelevisiva all’Alitalia.
E’ necessario, a questo punto, prima che sia davvero troppo tardi, che i partiti e la politica vengano sostituiti da manager competenti, con chiare responsabilità e completamente autonomi dal potere politico.
Inoltre – aggiunge Borghesi -, è divenuto quanto mai urgente dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale che vedrebbe una rete in meno da gestire e quindi un conseguente primo passo verso lo snellimento dei costi di conduzione dell’azienda”.


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Mercoledì 23 Aprile 2008 - ore 11:55 [in categoria: informazione]

BERLUSCONI: VERO CONFLITTO INTERESSI E’ MEDIASET, NON MILAN

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Accogliamo con un certo favore la scelta di Berlusconi di lasciare la carica di presidente del Milan perché incompatibile con quella di capo del governo”. E’ quanto dichiara Fabio Evangelisti, vicepresidente uscente dei deputati di Italia dei Valori.
“Tuttavia – prosegue Evangelisti –, c’è da ricordare al Cavaliere che il conflitto di interessi che ancora scandalizza tante forze politiche, nonché una buona parte degli italiani e, ancor peggio, la stragrande maggioranza della comunità internazionale non ha nulla a che fare con la sua passione e il suo impegno in ambito sportivo”.
Conclude il deputato IdV: “Invitiamo quindi il premier in pectore a mantenere pure la presidenza del Milan, ma a risolvere in maniera seria e responsabile quel conflitto di interessi che tuttora lo vede capo indiscusso di un impero mediatico. Condizione, questa, che è davvero di assoluta incompatibilità in una democrazia che voglia definirsi tale”.


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Mercoledì 19 Marzo 2008 - ore 10:02 [in categoria: informazione]

PRIMA LEGGE CHE BERLUSCONI VARERA’ SE VINCE E’ AD PERSONAM

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Siamo lieti di constatare che la prima legge che Berlusconi varerà se vincerà le elezioni è una legge ad personam, ovverò l’abolizione della par condicio, bollata dal leader del PdL come legge liberticida”, ha dichiarato l’on. Massimo Donadi, capogruppo IDV alla Camera.
“Un’affermazione che smaschera definitivamente il finto liberalismo di cui va tanto fiero Berlusconi e che rende sempre più palese la sua politica che si basa sul sopravvento del più forte sul più debole, sprezzante delle regole del mercato e delle istituzioni, visto che è bastata una semplice multa nei confronti delle sue televisioni per riaffermare a gran voce di voler far piazza pulita nel campo dell’informazione.
L’intento di IDV – conclude Donadi - è di ribaltare quest’ordine di cose e far sì che lo stato di diritto diventi la regola e non un inutile fardello, come Berlusconi vuole farci credere”.


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Giovedì 31 Gennaio 2008 - ore 11:01 [in categoria: informazione]

BENE SENTENZA. BERLUSCONI ADESSO DICA SE VUOLE FARE LEGGE SERIA E PLURALISTA.

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Dopo la sentenza della Corte europea di Giustizia che ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione televisiva per non aver rispettato il principio della libera prestazione dei servizi e non aver seguito criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati, - ha dichiarato l’on. Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera - ci piacerebbe tanto che l’on. Berlusconi chiarisse se nelle priorità di azione del suo ipotetico governo, che, siamo convinti, grazie al buonsenso degli italiani, non vedrà mai la luce, vi sarà una normativa seria sull’emittenza radiotelevisiva che spazi via quell’ennesima legge ad personam che è stata la Gasparri e che consenta di aver finalmente in Italia un pluralismo dell’informazione”.
“Oppure se l’intento non sarà piuttosto, - continua Donadi - come Berlusconi ha già dichiarato nei giorni scorsi, quello di fare una legge che vieti ai magistrati di disporre intercettazioni come strumento di indagine.
Legge che – conclude Donadi - produrrebbe l’immediato effetto di mandare all’aria processi a carico di Berlusconi e che proprio nelle intercettazioni trovano i loro decisivi strumenti di prova”.


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Lunedì 28 Gennaio 2008 - ore 17:01 [in categoria: informazione]

EDITTO AL TG3, SERVONO CHECKS & BALANCES PER UN’INFORMAZIONE LIBERA

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Italia dei Valori rivolge un sincero pensiero di solidarietà alla redazione del Tg3 ancora una volta vittima dei soliti editti e tentativi di imbavagliamento del centrodestra”. Lo dichiara Fabio Evangelisti, vicepresidente dei deputati di Italia dei Valori alla Camera.
“Ci preme sottolineare, però, che il vero problema non è il Tg3 o l’acredine con cui Forza Italia, forse in vista di un’ipotetica prossima vittoria, ha criticato il tg Rai. Il vero problema, infatti, sono le dichiarazioni di Berlusconi che, oltre a non nutrire alcun rispetto per le Istituzioni e per l’impegno del Presidente Napolitano, invocano reminiscenze dalle fosche tinte che destano non poche preoccupazioni e suonano sinceramente intimidatorie.
Ribadendo la nostra stima ad Antonio Di Bella e alla sua redazione – prosegue Evangelisti -, non c’è dubbio che oggi, ancora una volta, nel nostro Paese si sta riproponendo la delicata quanto importante questione di un’informazione libera, autonoma e soprattutto scevra dalla tentazione, a volte evidentemente irresistibile, di sponsorizzare questo o quell’altro leader o candidato”.
Per questo, visto che l’attuale crisi italiana va di pari passo con l’esperienza delle primarie americane, alle quali guardiamo con sempre più simpatia, auspichiamo vivamente che, come nel caso statunitense, anche in Italia si possa finalmente sviluppare un più accurato sistema di ‘checks and balances’ che sappia evitare futuri casi di vicendevole ed interessato assoggettamento tra la politica e organi di informazione”.


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Domenica 13 Gennaio 2008 - ore 12:16 [in categoria: informazione]

ANCHE QUI BERLUSCONI DIFENDE INTERESSI MEDIASET

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

"Anche se c'è sempre qualcuno all'interno del centrosinistra pronto a fare il perno della politica italiana, Berlusconi è sempre lo stesso non cambia mai. Con le affermazioni di oggi ancora una volta dimostra di essere il capo di un partito azienda e di stare in politica non tanto per il bene degli italiani ma per difendere gli interessi di Mediaset. Al PD quindi rinnoviamo l'invito a fare molta attenzione alla pericolosa partita che sta giocando sulla riforma elettorale e sempre più ci pare che il referendum l'unica soluzione possibile". Lo dichiara Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori.


Pubblicato da Ufficio stampa Idv alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 11 Gennaio 2008 - ore 12:03 [in categoria: informazione]

RAI, AZIENDA LICENZI SACCA’

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Alla luce del rinvio a giudizio di Agostino Saccà, emesso dalla Procura di Napoli, ci chiediamo cosa stia aspettando la Rai a procedere con il licenziamento e con la richiesta di risarcimento danni”. Lo afferma Antonio Borghesi, deputato dell’Italia dei Valori.
“La nostra posizione nei riguardi del presidente di Rai Fiction – aggiunge - è stata questa dal momento in cui è venuto fuori che aveva gestito una serie di questioni di interesse pubblico in modo palesemente grave. Adesso, alla luce degli ultimi sviluppi della vicenda, riteniamo che sia indispensabile l’adozione di un provvedimento serio nei suoi confronti da parte dell’azienda”.


Pubblicato da Ufficio stampa Idv alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 9 Gennaio 2008 - ore 12:36 [in categoria: informazione]

GIORNALISTI, SODDISFAZIONE PER LA FINE DI UN SURREALE ANACRONISMO

      Giuseppe Pisicchio

Giuseppe Pisicchio

Esprime soddisfazione “per la tempestività con cui anche il Senato ha provveduto a cancellare un anacronismo surreale”, Pino Pisicchio, presidente della Commissione Giustizia della Camera, e autore della proposta di legge che introduce l’uso del pc nell’esame da giornalista professionista, che è stata approvata oggi in Commissione Affari Costituzionali del Senato in sede deliberante.
“Camera e Senato – prosegue Pisicchio - sono state tempestive nell’accogliere l’iniziativa che alcuni deputati iscritti all’ordine dei giornalisti professionisti hanno assunto insieme a me per correggere un’anomalia che scaturiva dalla legge del ’63 istitutiva dell’Ordine. La legge obbligava per l’esame di Stato all’uso della macchina da scrivere, la mitica Lettera 22 e similari. Ma ormai da diversi lustri queste macchine sono scomparse dall’uso quotidiano, lasciando il posto, sia nelle redazioni che nel privato, alla tastiera del pc”.
“L’eccesso di giuridicismo presente nel nostro ordinamento – conclude il presidente della Commissione Giustizia – non ci ha consentito il più ovvio adeguamento ai mezzi tecnologici oggi offerti dal mercato, ma ci ha obbligato, per correggere questa anomalia, ad adottare una nuova legge. Quindi siamo stati costretti a trovare una via legislativa, non essendo sufficiente quella regolamentare. Se c’è una morale in questa favola, è la seguente: se l’Italia vuole entrare nell’Evo moderno, dovrà affrancarsi dalle pastoie che derivano dalle troppe leggi”.


Pubblicato da Ufficio stampa personale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 20 Dicembre 2007 - ore 15:30 [in categoria: informazione]

BERLUSCONI: DONADI (IDV), FRASI GRAVI CHE DIMOSTRANO SUE RESPONSABILITA’ IN SISTEMA MALATO E CORROTTO.

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Sappiamo tutti benissimo che in Rai il male è la partitocrazia e che le raccomandazioni sono purtroppo all’ordine de giorno”, ha dichiarato l’on. Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera.
“Italia dei Valori ha da sempre denunciato questi fatti, - afferma Donadi - ma la generalizzazione che Berlusconi fa è molto grave e lede la dignità di tutti quei professionisti che lavorano in Rai e che non ricoprono quei ruoli grazie a forme di prostituzione o compravendita politica.
È comprensibile che l’ex premier si senta punto nel vivo in seguito alle intercettazioni che sono uscite, che lo vedono protagonista di conversazioni poco edificanti con il direttore di Rai-fiction Agostino Saccà e che lasciano trasparire apertamente il suo perenne e fortissimo conflitto di interessi.
Ma – conclude Donadi - cercare di autoscagionarsi pronunciando simili affermazioni infamanti non fa che aggravare la propria posizione, perché ciò conferma ancor di più le responsabilità di Berlusconi in un sistema malato e corrotto, quale invece quello dell’informazione pubblica non dovrebbe essere”.


Pubblicato da Ufficio stampa Idv alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 30 Novembre 2007 - ore 14:03 [in categoria: informazione]

DDL GENTILONI, NO DI AN FA PENSARE CHE MANOVRE DI RIENTRO SIANO A BUON PUNTO

      Silvana Mura

Silvana Mura

Apprendiamo che AN non voterà il ddl Gentiloni e dunque di fatto si opporrà alla legge che deve definire il riassetto del sistema radiotelevisivo. Mi auguro che almeno sul conflitto d’interessi la valutazione sia diversa, perché altrimenti sarebbe davvero difficile capire in cosa consistano le mani libere in questi settori annunciate nei giorni scorsi. – Afferma l’on. Silvana Mura deputata di Idv - A meno che l’inversione ad u effettuata da Berlusconi sul Ppl, che non sarà più un partito ma una specie di federazione, abbia sortito i suoi effetti e quello lanciato oggi dall’on. Gasparri sia un ulteriore segnale di riavvicinamento all’insegna del “chi ha avuto ha avuto e chi ha dato a ha dato scurdammoce o passato”


Pubblicato da Ufficio stampa personale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 30 Novembre 2007 - ore 13:59 [in categoria: informazione]

PER BERGAMINI NON BASTA SOSPENSIONE

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“La sospensione cautelare dall’incarico del direttore marketing della Rai, Deborah Bergamini, ci pare una misura inadeguata, visto ciò che è già palesemente venuto fuori nell’ambito della vicenda. Le intercettazioni documentate riguardanti la Bergamini fanno luce su quella che è da considerarsi la piena incarnazione del conflitto di interessi”. Lo afferma Antonio Borghesi, deputato dell’Italia dei Valori.
“Fermo restando che la Bergamini non deve rimanere l’unico capo espiatorio, riteniamo che quanto venuto fuori fino al momento al suo riguardo sia sufficiente motivo di immediato licenziament


Pubblicato da Ufficio stampa Idv alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 29 Novembre 2007 - ore 15:50 [in categoria: informazione]

SOPSENSIONE BERGAMINI SCELTA NECESSARIA. MA OCCORRE PRESTO UNA RIFORMA DEL SISTEMA RADIOTELEVISIVO

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“La sospensione cautelare dall’incarico del direttore marketing della Rai, Deborah Bergamini, ci pare una scelta necessaria affinché il procedimento istruttorio interno all’azienda possa fare piena luce sulla vicenda”, ha dichiarato l’on. Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera.

“Ci auguriamo che si possa arrivare presto a una soluzione concreta per eliminare tutte le anomalie che affliggono da anni la Rai, ma è ovvio però – sostiene Donadi - che la Bergamini non può essere l’unico capro espiatorio.

Occorre quindi – conclude Donadi - approvare presto una riforma del sistema radiotelevisivo e una legge sul conflitto di interessi, per riqualificare il ruolo dell’azienda pubblica e ripristinare regole democratiche che purtroppo sono venute meno a causa dell’oscuro cartello venutosi a creare tra Rai e Mediaset, che ha compromesso per anni la trasparenza e l’indipendenza dell’informazione”.


Pubblicato da Ufficio stampa Idv alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 29 Novembre 2007 - ore 15:49 [in categoria: informazione]

SOLUZIONE VERA E’ LEGGE SU CONFLITTO D’INTERESSI

      Silvana Mura

Silvana Mura

"Se la Bergamini debba essere sanzionata o meno è una vicenda che non può riguardare la politica, ma esclusivamente le procedure interne alla Rai". Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv.
"Per evitare gli inciuci e la finta concorrenza tra Rai e Mediaset non serve strapazzare qualche funzionario, quello che serve è una legge seria sul conflitto d’interessi che impedisca a chi fa politica di possedere televisioni e giornali, messaggio che continuiamo a lanciare ma che continua a cadere desolatamente nel vuoto. E’ un peccato che proprio ora che partiti che per anni hanno ignorato l’argomento sembrano ravvedersi, ce ne siano altri che al momento non ritengono più il conflitto d’interessi una priorità".


Pubblicato da Ufficio stampa personale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 28 Novembre 2007 - ore 13:06 [in categoria: informazione]

VIA LA BERGAMINI, SE CONTINUA A NON RISPONDERE

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“E’ inconcepibile che una dirigente della Rai si rifiuti di rispondere su vicende delicate come quelle sulle quali è stata chiamata a riferire la Bergamini, che ha invece ben pensato di optare per il silenzio, trincerandosi dietro l’illegittimità delle intercettazioni”. Lo afferma Antonio Borghesi, deputato dell’Italia dei Valori.
“Se la sua posizione rimane questa – aggiunge - è giusto che la Rai avvii un procedimento disciplinare nei suoi confronti, che potrebbe sfociare, alla fine, in un licenziamento”.


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Martedì 27 Novembre 2007 - ore 11:57 [in categoria: informazione]

MASTELLA CONTRO FICTION, MINICULPOP E’ FINITO

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“A chi si erge a giudice delle programmazioni televisive di questi giorni, faccio notare che il tempo del Miniculpop è finito. Ritengo sia fuori luogo anche solo immaginare che qualcuno debba mettersi nella posizione di stabilire cosa il popolo italiano possa vedere o meno in televisione”. Lo afferma Antonio Borghesi, deputato dell’Italia dei Valori.
“Se, poi – aggiunge – i contenuti di una fiction su un capo mafia, o il modo in cui essi sono sceneggiati, siano da ritenersi diseducativi, saranno gli italiani a stabilirlo, senza dover essere soggetti a censure di alcun tipo”.


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Lunedì 26 Novembre 2007 - ore 12:38 [in categoria: informazione]

XXV CONGRESSO NAZIONALE FNSI: GRANDE MOMENTO DI DEMOCRAZIA

      Giuseppe Pisicchio

Giuseppe Pisicchio

“Oggi in una capitale del Sud si celebra un grande momento di democrazia”. Così il presidente della Commissione Giustizia della Camera, Pino Pisicchio, saluta l’apertura del XXV Congresso nazionale della Fnsi a Bari.

“Le assise nazionali del giornalismo italiano – aggiunge Pisicchio -, riunite a Bari per dichiarare un’importante attenzione al Mezzogiorno, si svolgono in un momento cruciale per il diritto all’informazione e per il rapporto tra giornalisti ed editori. Significativa, allora, appare la scelta del teatro Piccinni, il luogo dove i partiti democratici della nuova Italia celebrarono il primo momento di libertà dopo la lunga notte del fascismo”.

“Se dunque i simboli hanno un senso – conclude -, dal congresso di Bari dovrà nascere una nuova stagione di pluralismo dell’informazione al servizio di una cittadinanza moderna e consapevole. Auguri, allora, ai colleghi giornalisti”.


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Venerdì 23 Novembre 2007 - ore 12:17 [in categoria: informazione]

A GENNAIO, RIFORMA SISTEMA TV E LEGGE SU CONFLITTO DI INTERESSI

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“I fatti emersi in questi giorni sono gravissimi. C’è un’unica risposta che la politica deve dare, approvando già a gennaio la legge sul conflitto di interessi ed una riforma del sistema radiotelevisivo. I brogliacci delle intercettazioni non c’entrano nulla. Ci hanno solo ricordato quello che chiunque non voglia mettere la testa sotto la sabbia sa benissimo da sempre: la vita politica italiana è da 15 anni da conflitto di interessi di Silvio Berlusconi” lo ha dichiarato in una nota l’on. Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera.
“Solo una legge sul conflitto di interessi vera e seria e finalmente una rigorosa disciplina del mercato radiotelevisivo, che porti alla fine del duopolio e all’inizio di una vera concorrenza, potrà risolvere questa anomalia tutta italiana – ha spiegato Donadi – le riforme sono importanti ma portare finalmente pienezza democratica al confronto politico nel nostro Paese forse lo è ancora di più. L’Unione non si faccia condizionare dal timore delle reazione del partito-azienda e proceda con determinazione all’approvazione di queste due fondamentali leggi”.


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Giovedì 22 Novembre 2007 - ore 14:37 [in categoria: informazione]

NAPOLITANO HA RAGIONE MA VERA QUESTIONE E’ CONFLITTO DI INTERESSI

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Sulla questione delle intercettazioni il presidente della Repubblica Napolitano ha ragione ma ciò non sposta di una virgola la questione dal vero problema. Quanto sta emergendo dalle intercettazioni può scandalizzare ma non sorprendere e ha ragione chi sulla stampa oggi ha parlato di segreto di Pulcinella” lo dichiara in una nota il presidente dei deputati di Italia dei Valori, Massimo Donadi. “Che si sia di destra o di sinistra, di centro o agnostici, se si è in buona fede, non si può non concordare sul fatto che il nostro sistema politico da quindici anni è inquinato dal conflitto di interessi di Berlusconi

Crediamo che il Pd, e con lui l’intera Unione, a questo punto, debbano scegliere – conclude Donadi -: o si decide di dialogare con Berlusconi per fare le riforme che, intendiamoci, è cosa buona e giusta, oppure di approvare una seria legge sul conflitto di interessi rimettendo così il nostro Paese nell’alveo della normalità democratica. Temiamo, purtroppo, che le due cose insieme non si possano fare”.


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Giovedì 22 Novembre 2007 - ore 11:42 [in categoria: informazione]

CONFALONIERI NON PARLI DI COMPLOTTO

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Che ancora una volta da parte di Mediaset, per bocca di esponenti anche politici, si gridi al complotto, per tentare di sminuire pesantissime accuse, è un’offesa all’intelligenza degli italiani. Sostenere che dietro questa vicenda ci siano precise strategie, finalizzate a colpire Berlusconi, è solo un modo, per altro ingenuo, per tentare di scrollarsi di dosso una grave responsabilità. I cittadini sono stanchi di assistere ad una continua strumentalizzazione politica degli eventi, anche quando l’evidenza parla chiaro di atti vergognosamente contrastanti con ogni etica”. Lo afferma Antonio Borghesi, deputato di Italia dei Valori.


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Giovedì 22 Novembre 2007 - ore 11:32 [in categoria: informazione]

RILANCIARE LEGGE SU CONFLITTO D’INTERESSI

      Silvana Mura

Silvana Mura

Quanto emerso dalle intercettazioni circa i contatti tra Rai e Mediaset riporta d’attualità la necessità di approvare una legge seria sul conflitto d’interessi. In particolare riteniamo che venga rafforzata la posizione di chi, come l’Italia dei Valori, ha sostenuto che si dovesse introdurre l’incopatibilità tra l’attività politica, e ancora di più l’attività di governo, e la proprietà di aziende che operano in regime di concessione pubblica. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv – Mi auguro che, anche alla luce delle ultime vicende, siano maturate finalmente le condizioni per approvare una legge sul conflitto d’interessi e che questo tema, fondamentale in qualsiasi democrazia, non sia sacrificato per raggiungere altri obiettivi sicuramente meno determinanti per l’interesse generale.


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Mercoledì 21 Novembre 2007 - ore 14:55 [in categoria: informazione]

IPOCRITA GRIDARE ALLO SCANDALO. RIFORMA RAI E LEGGE SU CONFLITTO DI INTERESSI SUBITO

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Scandaloso ma non certo una sorpresa! Quanto abbiamo letto oggi è solo la dimostrazione oggettiva in caratteri stampa di quello che tutti, e ribadiamo tutti, sapevano e sanno benissimo. Francamente, vorrei conoscere quel politico, sia di maggioranza che di opposizione che oggi, leggendo le intercettazioni pubblicate su un importante quotidiano nazionale, possa dirsi sinceramente sorpreso” lo dichiara in una nota l’on. Massimo Donadi, capogruppo IDV alla Camera.
“Stracciarsi le vesti ora e gridare invocando giustizia e inchieste su questa scandalosa tv-connection Rai-Mediaset è solo gettare fumo negli occhi e non voler risolvere la questione una volta per tutte. C’è un solo modo e noi di Italia dei Valori lo ribadiamo da tempo: approvare una riforma del sistema radiotelevisivo che liberi la Rai dalla stretta soffocante dei partiti, ma di tutti i partiti, insieme ad una seria legge sul conflitto di interessi, ma che sia senza ‘se’ e senza ‘ma’, dando così finalmente attuazione alle numerose, quanto inascoltate, sentenze della Corte Costituzionale per mandare sul satellite Rete4 e Rai Tre e offrire il dovuto spazio mediatico ad un altro competitor nazionale. A buon intenditor…poche parole” ha concluso il capogruppo IDV.


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Mercoledì 21 Novembre 2007 - ore 11:07 [in categoria: informazione]

RAI-MEDIASET: INTERCETTAZIONI, AGIRE SUBITO SU CONFLITTO INTERESSI

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Quanto emerso da alcune intercettazioni telefoniche realizzate tra la fine del 2004 e la primavera del 2005, su scambi di informazioni sui palinsesti da parte di Rai e Mediaset, dietro cui ci sarebbe la mano di Berlusconi, dimostra ancora una volta quanto sia importante portare avanti la battaglia relativa al conflitto di interessi, che Italia dei Valori combatte con ogni forza dall’inizio della legislatura”. Lo afferma Antonio Borghesi, responsabile dell’Economia per l’Italia dei Valori.
“L’episodio – aggiunge - riporta in primo piano una seconda questione che la maggioranza deve affrontare con il massimo dell’impegno: quella del passaggio al digitale, previsto per il 2012. E’ necessario istituire una norma transitoria che renda subito operativa la sentenza espressa al riguardo dalla Corte Costituzionale, che prevede il superamento del duopolio attualmente in essere in campo televisivo per le reti nazionali”.


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Venerdì 16 Novembre 2007 - ore 16:21 [in categoria: informazione]

PETRONI O NO E’ NECESSARIA UNA RIFORMA CHE LIBERI AZIENDA DA PARTITI

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“La sfiducia ad Angelo Petroni da parte del ministro Tommaso Padoa-Schioppa è stata, né più né, meno, un atto dovuto e semmai tardivo. Era evidente a tutti, infatti, che Petroni non rispondeva in alcun modo al ministero del Tesoro, che e' il suo azionista di riferimento, ma esclusivamente al suo mandante politico”. Lo ha dichiarato Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera.
“Prendiamo atto della sentenza del Tar ma, al di là del merito, il problema più impellente resta quello di rendere più competitiva l’azienda di Stato. Per questo, ribadiamo la necessità di operare al più presto una seria riforma della Rai, che impedisca una volta per tutte ai partiti di mettere le mani sull'azienda e che riporti quel livello di pluralismo e di indipendenza che dovrebbe essere proprio di un'azienda pubblica”.


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Lunedì 12 Novembre 2007 - ore 13:09 [in categoria: informazione]

TIFOSO UCCISO, GILETTI PERICOLOSAMENTE SCORRETTO

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Premesso che giudico gravissimo l’episodio verificatosi ieri, in cui ha perso la vita un innocente, non posso fare a meno di esprimere perplessità e stupore nei confronti di certa informazione, che, per fare audience, già prima che si sapesse abbastanza anche solo per giudicarla, ha gonfiato la cosa, fino ad attribuirle una gravità estrema, provocando una serie di conseguenze a catena. Mi riferisco ad uno dei conduttori di ‘Domenica in’, Massimo Giletti”. Lo afferma Antonio Borghesi, deputato di Italia dei Valori. “Ritengo – aggiunge – che sarebbe opportuno un intervento sulla Rai da parte della Commissione di vigilanza. E’ pericolosamente scorretto – conclude Borghesi – che un conduttore del servizio televisivo pubblico si metta a soffiare sul fuoco in merito ad un episodio, quando ancora non ne è venuta fuori la reale importanza”.


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Giovedì 8 Novembre 2007 - ore 15:47 [in categoria: informazione]

SOLIDARIETA’ A GIORNALISTI ECO DI BERGAMO

      Silvana Mura

Silvana Mura

"Esprimo solidarietà ai giornalisti della redazione dell’Eco di Bergamo impegnati in una vertenza con l’editore per il rinnovo del contratto integrativo. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv - L’Eco è da oltre 100 anni una delle più importanti voci dell’informazione ed una grande risorsa per tutta la città di Bergamo. Mi auguro dunque che la vertenza possa risolversi positivamente al più presto e che l’Eco possa continuare a svolgere il proprio ruolo informativo con la puntualità e la competenza che lo hanno sempre contraddistinto nella sua lunga storia".


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Lunedì 5 Novembre 2007 - ore 12:46 [in categoria: informazione]

rai-mura: tetto compensi positivo qualita’ dipende da contenuti non da grandi nomi

      Silvana Mura

Silvana Mura

Personalmente condivido il tetto agli ingaggi per la Rai e mi auguro che l’emendamento che lo introduce in finanziaria venga approvato dall’aula del Senato. - Lo dichiara l'on. Silvana Mura deputata di Idv - Sostenere, come fanno Cappon e Curzi, che in questo modo si favorisce la concorrenza di Mediaset e Sky è un’ipotesi concreta ma che non tiene conto di un elemento non trascurabile, ovvero che Mediaset e Sky sono aziende private che si finanziano con la pubblicità e come tali sono libere di scegliere la politica di salariale che preferiscono. La Rai invece è dello stato e si sostiene in gran parte con i soldi dei contribuenti. In quest’ottica e in quella più generale di un risparmio della spesa pubblica un tetto alle super retribuzioni non ha nulla di scandaloso, mentre non credo si possa dire lo stesso per compensi stratosferici come quello dato alla Huntziker a San Remo. La Rai, in quanto tv pubblica, deve puntare sulla qualità dei programmi che dipende dai contenuti e non dai grandi nomi, inoltre se i grandi personaggi dello spettacolo preferiranno lavorare altrove, sarà un’occasione per puntare sui giovani talenti che altrimenti rischiano di non trovare mai un’occasione per esprimersi.


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Venerdì 19 Ottobre 2007 - ore 17:52 [in categoria: informazione]

editoria-mura: ipotizzare bavaglio a blog sarebbe follia

      Silvana Mura

Silvana Mura

Di tutto c’è bisogno tranne che di mettere il bavaglio ai blogger. L’idea, oltre che liberticida, sarebbe talmente stupida che sono sicura che non sono queste le finalità previste dal ddl sull’editoria del Governo. – Lo dichiara Silvana Mura deputata di Idv - Ciò detto va rilevato che sul punto c’è una certa indeterminatezza nel testo di legge, che se non lo prevede esplicitamente neanche esclude neppure una simile soluzione, affidando all’Agcom l’individuazione dei soggetti per cui sarà richiesta la registrazione obbligatoria al Roc.
Sono convinta che il buon senso prevarrà sicu