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Comunicati informazione

Venerdì 6 Agosto 2010 - ore 11:59 [in categoria: informazione]

Belisario: Le forze democratiche si oppongano all’abrogazione della par condicio

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il proprietario delle tre reti Mediaset e controllore della rete pubblica vuole abolire la par condicio per far sentire solo la sua voce nella campagna elettorale che si annuncia imminente”. Lo dichiara il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Il piccolo dittatore di Arcore va fermato immediatamente. La sua parabola politica è ormai all’atto finale, quello dell’irrimediabile declino, e il suo populismo non può essere tenuto in vita con una campagna di bombardamento mediatico che narri le bugie dei suoi infernali due anni al potere. Il suo gigantesco conflitto di interessi – conclude Berlisario - non può essere utilizzato ancora una volta per prendere in giro gli italiani. L’Italia dei Valori si appella a tutte le forze democratiche, dentro e fuori il Parlamento, perché si oppongano a questo oscuro disegno”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 2 Agosto 2010 - ore 14:46 [in categoria: informazione]

Pardi. Approfondimento su crisi ai tg è una decisione presa sotto la dettatura Di Palazzo Grazioli

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Come al solito in Rai le decisioni vengono prese sotto dettatura di Palazzo Grazioli che ha chiaramente posto un veto a edizioni speciali ed estive dei talk show e affidato ai tg l'approfondimento sulla situazione di crisi attuale e dei suoi sviluppi. Proprio a quei tg, quello di Minzolini in particolare, che ci hanno espulso dal sistema radiotelevisivo". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Proprio da Minzolini abbiamo visto come sia stato approfondito l'argomento della P3, della scissione di Fini, degli scandali della cricca, solo per citare gli ultimi casi. Insomma, la Rai non poteva proprio fare a meno di accorgersi che il paese è allo sfacelo, ma lo farà nascondendo e magari falsificando ancora una volta la verità agli italiani. Francamente - conclude il senatore Pardi - mi auguro che dalle testate Rai non arrivi il solito diktat contro l'Idv perché anche il mio partito ha il diritto di far sapere agli oltre tre milioni che lo hanno votato appena un anno fa, come la pensa e cosa sta facendo per contrastare questo verminaio".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 29 Luglio 2010 - ore 19:29 [in categoria: informazione]

Pardi: Minzolini ha mai sentito parlare di notizie?

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il governo dunque resta ben saldo al timone del paese. Ora che il direttorissimo ha tranquillizzato gli italiani siamo tutti più rilassati". Il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, commenta così l'editoriale del direttore del Tg1 di questa sera. "Vorremmo però informare Minzolini che questo governo sta perdendo pezzi e che negli ultimi due mesi, in una maggioranza dove non si dimette mai nessuno, sono saltati due ministri e un sottosegretario e un vero verminaio sta venendo alla luce. A Minzolini consiglio una più attenta lettura dei giornali, soprattutto consiglio la lettura delle inchieste sugli amici del suo padrone. Non c'è alcuna deriva giustizialista, come la definisce lui, nè la 'cappa mediatica', sono sempre sue parole, 'sta tentando di condizionare gli equilibri del paese'. I giornali riportano solo quanto sta accadendo. Si chiamano notizie signor direttorissimo, ne ha mai sentito parlare?"


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 29 Luglio 2010 - ore 19:26 [in categoria: informazione]

Pardi: Nomine Rai rinviate per conflitti nel Pdl?

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il Cda della Rai ha rinviato il pacchetto di nomine previste. Si può provare a immaginare qualche conseguenza. Masi ha dovuto fermarsi. Non sta scritto che dopo la sosta possa procedere come se niente fosse". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Con il rinvio, le nomine di impronta strettamente berlusconiana potrebbero in parte essere rimodulate. Noi potremmo pensare per la loro crassa volgarità, da parte della direzione dell'azienda potrebbero esserci altri motivi. Certo non è indifferente il peso del conflitto interno al Pdl. Che ruolo potrà avere Fini? Vedremo la fine o un nuovo inizio? Anche sotto questo profilo - conclude Pardi - andrà giudicato ciò che si prefigurerà nei prossimi giorni".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 27 Luglio 2010 - ore 15:10 [in categoria: informazione]

Pardi: Alla Rai premiati gli amici in barba al dissesto dei conti

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Se quanto appare sul sito di Articolo 21 è vero siamo davvero di fronte alla tragedia dell'orchestra che suona mentre il Titanic affonda. La gestione della Rai in quest'ultimo anno non ha badato a spese, ha premiato gli amici e gli amici degli amici, tutti appartenenti a una catena che risale fino al presidente del Consiglio. E tutto questo in barba al gravissimo dissesto dei conti dell'azienda che lo stesso Masi è venuto a piangere in Vigilanza". Lo denuncia il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "E' da tempo che diciamo che vanno valorizzate le risorse interne per i meriti e il curriculum che hanno, che è ora di smetterla con nomine e consulenze esterne. Siamo invece, purtroppo alla vigilia di una nuova serie di nomine che costeranno altri milioni di euro. Emblematico il caso di Rainews che, con una redazione ridotta all'osso e risorse minime (basti pensare che non hanno neanche il touch screen per la rassegna stampa) riesce a ottenere un prodotto allo stesso tempo competitivo e di qualità. Ebbene - conclude pardi - anche per Rainews pare che siamo alla vigilia della sostituzione di Corradino Mineo con un giornalista non interno".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 27 Luglio 2010 - ore 15:10 [in categoria: informazione]

Pardi: la maggioranza con la Rai fa come i ladri di Pisa

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Quelli della maggioranza sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare insieme di notte". Il capogruppo del'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, commenta così le decisioni ormai certe del Cda Rai di domani. "Il governo ogni giorno, su qualunque argomento, fa finta di dividersi ma in Rai le forze della maggioranza vanno d'amore e d'accordo lasciando tutti contenti, tranne Corradino Mineo che sarà demansionato al Gr Parlamento. E dunque, il Cda di domani ha già le nomine pronte: ad esempio, se alla Lega va Franco Ferraro in sostituzione dello stesso Mineo, Massimo Liofredi lascia la direzione di Raidue, per non aver saputo sopprimere Annozero, in cambio della berlusconiana Susanna Petruni. Infine al finiano Giovanni Scipione Rossi va Rai Parlamento. Il tutto - conclude Pardi - in totale spregio del passato professionale e della valorizzazione delle risorse interne. L'occupazione della Rai è ormai compiuta".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 26 Luglio 2010 - ore 18:22 [in categoria: informazione]

Pardi: Il Cda Rai è un ufficio di collocamento a disposizione di Berlusconi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Nonostante il sistema delle nomine fin qui fatte dal Cda abbiano portato più di una volta la Rai in tribunale con risultati pessimi per l'azienda, non ci si ferma a riflettere e si procede come se il Cda fosse un ufficio di collocamento a disposizione della presidenza del consiglio". Lo ha detto il capogruppo del'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "L'audizione in Vigilanza di domani dell'intero Cda è il segnale che la misura è colma e bisogna cambiare registro: ci auguriamo quindi che si decida di soprassedere e rinunciare al metodo da sicario su committenza, ragionando sui risultati. In particolare quelli ottenuti da Corradino Mineo, che alla guida di Rainews è stato capace di altissime vette di gradimento e di share per il servizio pubblico nonostante la vistosa scarsità di mezzi. Ugualmente - conclude Pardi - ci auguriamo che la ragione della probabile rimozione di Massimo Liofredi da Raidue non abbia nulla a che fare con la contestata messa in onda di Annozero".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 20 Luglio 2010 - ore 19:12 [in categoria: informazione]

Pardi: Romani parla da sottosegretario o da dipendente Mediaset?

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Non si capisce mai se Romani parla in qualità di sottosegretario, o come dipendente di Berlusconi e di tutore degli interessi di Mediaset. Mai, da quando occupa quel ruolo, lo abbiamo sentito dire qualcosa che non andasse negli interessi dell'azienda del presidente del Consiglio". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "E non credo sia solo un caso. Nel caso specifico, la presenza di Sky sul digitale terrestre, decisa dalla commissione europea, rappresenta un arricchimento dell'offerta televisiva che al nostro presidente del Consiglio, liberista solo a chiacchiere, fa paura. Hai visto mai che qualcuno che fa concorrenza - conclude il senatore Pardi - possa essere più bravo di lui?".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 20 Luglio 2010 - ore 18:11 [in categoria: informazione]

Pardi: Mineo e Santoro restino al loro posto

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La decisione del Tribunale del lavoro, che ha respinto il ricorso presentato dalla Rai contro il reintegro di Paolo Ruffini alla direzione di Raitre, non fa altro che confermare il dilettantismo e l'impreparazione dei dirigenti della Rai che, francamente, da quando hanno occupato le principali poltrone non ne hanno azzeccata una. E' anche per questo che farebbero bene ad andare a casa per evitare all'azienda ulteriori danni, anche economici". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Si dà per certa inoltre la rimozione di Corradino Mineo da Rainews e per probabile la cancellazione di Annozero. Visti i precedenti consigliamo vivamente a tutti i referenti di Berlusconi in consiglio di Amministrazione e al direttore generale Masi, almeno per una volta, di avere un comportamento di buon senso lasciando al loro posto sia Mineo che Santoro per non danneggiare ulteriormente l'azienda che immeritatamente gestiscono e il lavoro esemplare di due professionisti".


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Lunedì 19 Luglio 2010 - ore 13:45 [in categoria: informazione]

Berlusconi. Carlino: su donne solite squallide battute

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Si dice 'chi disprezza vuol comprare', ma Berlusconi si rassegni: Rosy Bindi non è una donna a sua disposizione,così come immediatamente gli ha chiarito lei stessa". Lo dichiara la senatrice dell'Italia dei Valori Giuliana Carlino.
"Le battute che il premier fa sulle donne - prosegue - sono sempre squallide, patetiche e dimostrano la pochezza, anche umana, dell'uomo che ancora ci Governa. Dice di non essere un playboy, ma non è come vorrebbe un 'playold': di certo non è un gentleman".


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Lunedì 19 Luglio 2010 - ore 11:31 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: via i punti interroagtivi da Annozero

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Si tolgano una volta per tutte i punti interrogativi che ancora gravano sulla messa in onda di Annozero. Masi si ricordi che anche se è uomo di fiducia Berlusconi e un suo ex dipendente adesso deve fare gli interessi della Rai”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, secondo cui “dietro l’incertezza su Annozero, dietro la pretesa di mandare via Travaglio e Vauro, si nasconde il disegno chiaro di smantellare un programma ‘scomodo’, che non piace al presidente del Consiglio solo perché ha il coraggio di raccontare la verità. Il servizio pubblico non può permettersi di rinunciare a una delle sue trasmissioni di punta, una delle migliori per ascolti e rapporto tra costi e ricavi. Sarebbe un atto di autlesionismo imperdonabile e un inaccettabile favore a Mediaset. Annozero, ma anche Parla con me e Glob, sono delle risorse della Rai e vanno difese”.


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Venerdì 16 Luglio 2010 - ore 19:17 [in categoria: informazione]

Pardi: Ma il Tg1 quando racconterà agli italiani chi è Cesare?

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Benedetto Minzolini, ma quando racconterai agli italiani chi è Cesare, cos'è la P3, chi è coinvolto nell'indagine? Possibile che i telespettatori possano solo sentire lo spot difensivo di Berlusconi senza sapere quali sono i fatti?". Se lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Per non dire, ovviamente, del silenzio assoluto sull'Italia dei valori che pure su questa indagine una sua opinione ce l'ha ed è riportata da tutti gli altri tg pubblici. Insomma, la solita vergognosa informazione deviata di cui non se ne può più".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 15 Luglio 2010 - ore 13:17 [in categoria: informazione]

Difesa. Caforio: resta a Brindisi il battaglione di San Marco

      Giuseppe Caforio

Giuseppe Caforio

"Il Capo di Stato Maggiore della Marina ha assicurato che non vi sarà alcuno spostamento del Battaglione San Marco, bensì un suo rafforzamento. L'Ammiraglio ha assicurato che lo smantellamento della base navale di Brindisi non è mai stato preso in considerazione e che eventuali futuri interventi, in tal senso, sono assolutamente inverosimili"
È quanto ha affermato il Senatore Giuseppe Caforio al termine dell'audizione in Commissione Difesa al Senato del Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Bruno Branciforte.
"Riguardo le problematiche relative all'Arsenale di Brindisi - prosegue l'esponente Idv - il Capo di Stato Maggiore ha garantito la previsione di investimenti sia di natura infrastrutturale ed impiantistica, sia per la valorizzazione delle maestranze, anche in previsione delle esigenze delle unità navali di stanza nello stesso arsenale".
"Esprimo però forte preoccupazione - conclude il Senatore Caforio - circa la costruzione, all'interno dello stesso Arsenale di Brindisi, di un deposito di rifiuti speciali, ancora di difficile definizione, in un territorio che, a livello ambientale,
risulta già fortemente violentato".


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Mercoledì 14 Luglio 2010 - ore 18:17 [in categoria: informazione]

Pardi: Mineo e Santoro sono considerati pericolosi da Berlusconi perché danno notizie

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Corradino Mineo e Michele Santoro rappresentano un pericolo per Berlusconi, il vero capo della Rai, perché danno notizie, raccontano fatti e fanno approfondimenti". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Ed è chiaro che nella Rai monopolizzata dalla maggioranza si faccia di tutto per tenerli da parte o per espellerli. Sono considerate voci scomode, come quelle dell'Italia dei Valori che non a caso vengono sistematicamente escluse dai principali tg. Certo, il rinvio della rimozione di Mineo da Rainews è, almeno per oggi, una buona notizia. Ma non basta. Mineo deve restare al suo posto, perché se lo è meritato con gli ascolti, e Santoro deve finalmente poter lavorare in santa pace. Masi - conclude il senatore Pardi - la smetta di tentennare, tanto sa perfettamente che c'è una sentenza che gli impone di inserire Annozero nel palinsesto. Si risparmi questo mobbing da quattro soldi".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 13 Luglio 2010 - ore 18:29 [in categoria: informazione]

Pardi: Rimozione Mineo è ennesimo atto di automutilazione della Rai

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La ormai certa rimozione di Corradino Mineo dalla direzione di Rainews è l'ennesimo atto di automutilazione della Rai, un'azienda sempre più allo sbando che fa di tutto per farsi del male da sola". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Rimuovere un direttore che ha portato miglioramenti al di là di ogni più rosea previsione alla sua testata solo perché è considerato vicino allo schieramento di opposizione è un malvezzo che non ci stancheremo mai di condannare e denunciare. Mineo è un grande professionista, nonostante mezzi ridottissimi ha più che quadruplicato gli ascolti, e questa rimozione si spiega solo con la volontà di lottizzazione spinta alle più estreme conseguenze e con la logica di chi, penalizzando la Rai, cerca di avvantaggiare la concorrenza. L'occupazione della Rai prevista dal piano della P2 è ormai compiuta, tutta a vantaggio di Berlusconi e della sua Mediaset. Da quando l'imprenditore 'liberale' è entrato in politica - conclude Pardi - il mercato e la concorrenza in Italia sono solo sui manuali di economia".


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Mercoledì 7 Luglio 2010 - ore 16:38 [in categoria: informazione]

Pardi: Minzolini fuoriclasse della disinformazione anche sul terremoto

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Ancora un clamoroso (e offensivo) trucco del tg1 delle 13.30. Non si poteva davvero tacere degli incidenti tra forze dell'ordine e terremotati dell'Aquila durante la manifestazione a Roma. Allora Minzolini ha deciso, da fuoriclasse della disinformazione, di non annunciare nei titoli di apertura l'accaduto e di relegarlo al diciottesimo minuto del suo tg1, quattordicesimo dei servizi in programma oggi". Lo denuncia il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "Possibile che tre aquilani feriti, una protesta disperata contro il governo e una città totalmente bloccata non meritasse una posizione più importante di due preti cinesi uccisi (in Cina), della scoperta di alcuni evasori totali a Lodi, di un giovane morto in un incidente stradale a Roma, degli sviluppi dei casi Claps e Marcinelle, degli arresti per appalti nelle ferrovie a Napoli, dei presunti finanziamenti illeciti a Sarkozy, del tedesco che ha ucciso due italiani, di alcuni arresti per camorra a Ercolano? Non la smetteremo nè di meravigliarci nè di indignarci. Minzolini lo sappia - conclude Pardi - non riuscirà mai ad abituarci al suo modo di fare disinformazione. Possiamo comprendere che gli ordini di Berlusconi di censurarci siano seguiti alla lettera, ma se anche un gruppo di terremotati è considerato scomodo perché contesta il governo è davvero troppo".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 6 Luglio 2010 - ore 16:07 [in categoria: informazione]

RAI. PARDI : BENE CALABRO', MA SOLO IDV RINUNCIA A SPARTIZIONE

      Francesco Pardi

Francesco Pardi


"Che i partiti debbano restare fuori dalla Rai lo andiamo dicendo da sempre. Calabrò finalmente si è accorto di questa distorsione del sistema dell'informazione e questo è comunque un buon segno, ma non sarà possibile realizzare questo disegno se non saranno i partiti stessi a fare un passo indietro". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "L'Idv nel servizio pubblico non ha voluto nessun componente nel Cda, non ha partecipato alla spartizione di poltrone e vuole che il servizio pubblico sia indipendente e autonomo dal potere politico. Questo, come emerge in maniera lampante dai dati dell'osservatorio di Pavia, penalizza la presenza dell'Idv in tutti i tg, soprattutto quello di Minzolini. Il servizio pubblico è dunque drogato ma la nostra battaglia noi la conduciamo dall'esterno. Lo scopo dell'Italia dei Valori è ridare dignità al servizio pubblico che va salvaguardato per il bene di tutti, il che non significa che sia a a disposizione di tutti. Per questa ragione portiamo avanti il progetto di una Rai libera dalle colonizzazioni dei partiti, tutti. E per questa ragione - conclude Pardi - ci auguriamo che questa colonizzazioni non continui, magari cominciando proprio lasciando Corradino Mineo alla direzione di Rainews nonostante le pressioni della Lega che vuole imporre un proprio uomo".


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Martedì 29 Giugno 2010 - ore 14:56 [in categoria: informazione]

Pardi: Dopo il servizio al tg1 di oggi Dell'Utri manderà dei cannoli a Minzolini

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Facciamo i nostri complimenti al tg1 di Minzolini che ancora una volta ci ha regalato un pezzo confezionato ad arte per disinformare, perfettamente in linea con le veline dell'istituto Luce nel ventennio. Il servizio, nel dare la notizia della condanna in appello al senatore Dell'Utri, contiene ed enfatizza per ben due volte la parola 'assolto' e mai si sente dire 'condannato'". Il capogruppo dell'Italia dei Valori in Vigilanza, Pancho Pardi, continua: "La riduzione da 9 a 7 anni della pena diventa, per la giornalista del Tg1 'una doccia fredda per il sostituto procuratore Antonino Gatto' e mai si accenna al fatto che Dell'Utri resta comunque condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il riferimento a una generica 'sentenza appellata' è francamente e decisamente fuorviante e riduttivo. Ha davvero ragione Tiziana Ferrario: il tg1 è ormai un'arma di distrazione di massa. Chissà se Dell'Utri - conclude Pardi - per ringraziare farà arrivare cannoli freschi dalla Sicilia alla direzione del tg1".


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Lunedì 28 Giugno 2010 - ore 18:28 [in categoria: informazione]

Belisario: Se G20 è andato male Berlusconi se la prenda con se stesso, non con la stampa

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Berlusconi continua a coprirsi di ridicolo. I media di tutto il mondo criticano l'esito del G20 e lui se la prende con la stampa italiana". Lo dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Se la prenda con se stesso, invece, e si ricordi che, se questo summit non ha avuto il successo che tutto il mondo si augurava, è anche per sua responsabilità. E' lui ad aver posto un veto ignobile sulla tassazione delle rendite finanziarie che ha impedito all'Europa di arrivare con una posizione unica e dunque più forte su questo tema. Guarda un po': nessun giornalista al mondo ha capito, neanche quelli dei giornali di sua proprietà. A proposito di disinformazione poi, anche i giornalisti delle sue testate sono disinformati quando - conclude Belisario - lo criticano per la gestione scellerata dell'affare Brancher?".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 16 Giugno 2010 - ore 18:19 [in categoria: informazione]

Pardi: Il dg della Rai Masi fa luccicare come oro delle vere patacche

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il direttore generale della Rai ha un compito infausto, nel coprire le spalle al genio guastatori interni alla Rai, ma interpreta il ruolo con una certa bravura. Fa luccicare come oro vere patacche d'ottone". Lo afferma il capogruppo dellì'Italia dei Valori in Vigilanza Pancho Pardi al termine dell'audizione del dg della Rai Masi. "Purtroppo per lui i dati non sempre lo confortano: nonostante abbia sciorinato una quantità impressionate di numeri, statistiche e tendenze, rimane il mistero su una serie di questioni. La prima: come potranno mai i ricavi pubblicitari dei canali satellitari ripianare il danno economico del mancato accordo con Sky in un solo anno? Wishful thinking, direbbe Masi. E ancora: Salvatore Lo Giudice, attuale vertice degli affari legali della RAI, risulta dal sito web dell'INPGI consigliere d'amministrazione rappresentante designato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non è un triplice conflitto d'interessi poco elegante per un ufficio legale? Perchè Masi ha detto alla commissione che si è dimesso da tutte le cariche? In merito ai dati di ascolto del TG1, invece, in risposta ad una mia interrogazione, il servizio Affari Istituzionali della Rai mi ha comunicato che nella stagione 2009-2010 il tg1 delle 20.00 ha perso l'1.52% di share ed il tg5 ha perso solo lo 0.69%. Molto peggio i dati relativi all'edizione mattutina:visto che entrambe le reti sono coinvolte dal passaggio al satellitare, il dato mi sembra incontrovertibile".
Il senatore Pardi, infine, aggiunge: "I dati di Aprile finiti su tutti i quotidiani ribadiscono un elemento: il tg5 perde sempre meno del tg1, indipendentemente dalle cifre assolute. Riguardo a Vieniviaconme, il programma di Fazio e Saviano, perchè Masi ha dichiarato che non c'è alcuna preclusione e che presto avrebbe parlato con gli autori ed il direttore Marano, quando proprio ieri ha avuto luogo un incontro simile? Dobbiamo veramente pensare che il programma andrà in onda contemporaneamente alla Champions League, come forma di boicottaggio de facto?".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 16 Giugno 2010 - ore 15:30 [in categoria: informazione]

Intercettazioni, privacy solo per casta e cittadini schedati

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Silvio Berlusconi si appella alla privacy per giustificare l’indecente legge sulle intercettazioni e poi obbliga i comuni cittadini ad essere schedati solo perché rifiutano di essere contattati per vendite e promozioni commerciali”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“In commissione Bilancio – aggiunge Borghesi – si sta discutendo un decreto che stabilisce proprio questo. Un testo, per altro, già contestato dal Consiglio di Stato, che ne evidenzia la contraddittorietà, dal momento che un registro pubblico degli abbonati che non autorizzano di essere contattati per promozioni e vendite, rappresenta una scelta onerosa per il cittadino e per la pubblica amministrazione”.
“Il solito governo, insomma – conclude Borghesi – che si preoccupa unicamente di difendere la casta e riguardo ai cittadini che fa un gran parlare di bei principi, che poi, in maniera vergognosa, è pronto a calpestare”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 15 Giugno 2010 - ore 17:27 [in categoria: informazione]

Pardi: La Rai non lavora contro se stessa? I fatti smentiscono Masi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Fa sorridere il Direttore Generale quando afferma che la Rai non lavora contro sè stessa. Sono i fatti a smentirlo: la gestione sgangherata dell'avvicendamento Ruffini/Di Bella e tutti i costi legali che l'azienda dovrà sostenere per le cause di lavoro sono un raro esempio di corretta gestione amministrativa". Lo ha detto il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Sotto il profilo editoriale invece, non posso immaginare un editore - se non nel Myanmar o nello Zimbabwe, per citare un autore molto caro - che rinunci alle sue carte vincenti. Vessare continuamente Santoro, lavorare all'uscita dall'azienda di un giornalista che garantisce i migliori introiti pubblicitari di Raidue, mercanteggiare il numero di puntate di Vieniviaconme, il programma di Fazio e Saviano già destinato ad essere l'evento della prossima stagione è davvero un comportamento incomprensibile, per un soi-dissant editore libero da condizionamenti. Mi riservo - conclude il senatore Pardi - di rivolgere a Masi domande precise domani su palinsesti e piano industriale nella seduta a ciò dedicata di domani".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 11 Giugno 2010 - ore 20:21 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: I TG non possono pagare i costi della crisi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“I costi della crisi non possono essere pagati dal servizio pubblico di informazione. Tagliare risorse ai Tg e ai programmi giornalistici Rai con la scusa delle difficoltà di bilancio risponde a criteri più censori che ragionieristici. Meglio sarebbe ridurre i costi di molti programmi di discutibile trattenimento, visto che il fine principale del canone di abbonamento è specificamente finalizzato all’informazione pubblica”.
Lo afferma il sen. Francesco Pancho Pardi, che anticipa la richiesta di discutere la questione in Commissione di Vigilanza, alla quale partecipa quale rappresentante dell’Italia dei Valori. “Il taglio dell’edizione di mezza sera del Tg1 e delle terze edizioni dei Tg regionali – continua Pardi – rappresenta un altro schiaffo, un’altra penalizzazione al servizio pubblico, che già deve vedersela quotidianamente con l’agguerrita concorrenza delle reti private. Berlusconi e Mediaset, come al solito, ringraziano”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 10 Giugno 2010 - ore 20:04 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: La realtà del Tg1 rinnovato è quella virtuale che piace al padrone

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il direttorissimo Minzolini ha colto l'occasione del costoso rinnovamento scenografico del Tg1 per tornare a raccontare agli italiani la verità sua e di Berlusconi. Gli chiediamo una volta per tutte di tornare invece con i piedi per terra, su quel mondo reale che ha messo al centro della sigla, limitandosi a riferire quel che accade, a dare le notizie evitando di nascondere quelle scomode per lui e per il premier". Lo afferma il sen. Francesco Pancho Pardi, componente per l'Italia dei Valori della Commissione di Vigilanza, facendo notare come "secondo Minzolini la crisi non esiste, malgrado tutti i dati statistici indichino il contrario per il Tg1 l'Italia sta meglio degli altri stati europei. Anche sulle intercettazioni, faccia capire una buona volta agli italiani che cosa significano come strumento di ricerca delle prove di reato, invece di raccontare favole e barzellette che ormai riescono a incantare solo telespettatori frastornati. L'esperienza ci dice che sarà molto difficile per il tg minzoliniano riuscire a dar conto della realtà; la sua è sempre e solo quella virtuale che piace al padrone".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 8 Giugno 2010 - ore 11:51 [in categoria: informazione]

Pardi: Berlusconi usa il telecomando come uno scettro

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Con la più inverosimile faccia di bronzo Berlusconi sostiene che la Rai è faziosa, e in effetti lo è: imbottita di dirigenti mediaset ai vertici, svolge da anni un vero e proprio servizio privato a vantaggio del presdente del consiglio, con l'eccezione di alcuni programmi lodevoli e di nicchia, che però non riescono a controbilanciare il possesso proprietario sulla rete pubblica". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "Silvio Berlusconi rappresenta la più grande anomalia italiana della storia con il suo conflitto di interessi, e la minaccia di non siglare il contratto di servizio in qualità di ministro ad interim dello sviluppo economico è una manifestazione colossale ed eclatante del controllo che esercita su tutta l'informazione italiana. L'inchiesta di Trani ha svelato che il premier usa il telecomando come uno scettro: quando cambia programma lo fa davvero: telefona al direttore generale della Rai, ai commissari dell'agcom, ai membri di maggioranza della commissione di vigilanza, e tutti obbediscono pedissequamente. Oggi ha fatto un passo avanti: dall'intimità delle telefonate alla luce del sole. Quello che non gli piace e non lo vezzeggia va eliminato manu militari. Per uscire dalla farsa - conclude il senatore Pardi - Berlusconi ha una sola possibilità:lasciare l'interim del ministero e trovare una persona che svolga il ruolo con serietà: sappiamo bene che è impossibile, metterà un servo che eseguirà i suoi ordini".


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Lunedì 7 Giugno 2010 - ore 14:11 [in categoria: informazione]

Santoro. Pardi: se la Rai spegne Annozero non resta che spegnere la Rai

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“La Rai non può permettersi di perdere Michele Santoro, una delle sue migliori risorse e una delle poche voci libere che ancora resistono nel servizio pubblico”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai, che poi aggiunge: “Sconcerta sentire parlare di ‘problema Santoro’: Annozero è stato ed è uno degli ultimi spazi di libertà e pluralismo dell’informazione oltre che un successo in termini di ascolto ed economici. Altro che problema! Rinunciarvi sarebbe un clamoroso e ingiustificabile autogol, che i vertici dell’azienda non possono e non devono permettersi di fare. Se la Rai spegne Santoro non resta che spegnere la Rai, la proposta di Celentano è da sempre la proposta dell’Italia dei Valori. Noi che non abbiamo mai partecipato alla spartizione delle poltrone del Cda Rai – conclude Pardi - ora chiediamo che tutti i partiti facciano un passo indietro: escano dalla Rai e lascino lavorare in pace chi, come Santoro, sa fare giornalismo indipendente e di qualità”.


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Giovedì 3 Giugno 2010 - ore 14:14 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: solidarieta’ a giornalisti Rainews24, governo e maggioranza mobbizzano il canale

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“L’Italia dei Valori è vicina ai giornalisti di Rainews24 e ne sostiene lo sciopero sacrosanto indetto per domani contro l’evidente mobbizzazione del canale”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo IdV in commissione di Vigilanza Rai, sottolineando che “purtroppo alla Rai non è più consentito fare giornalismo di qualità e informazione libera, sono ammessi solo i servi del padrone e il boicottaggio di governo e vertici dell’azienda nei confronti di un canale ‘scomodo’ come Rainews24 ne è l'ennesima triste prova. Così – continua l’esponente dipietrista - dopo l’inspiegabile oscuramento nei giorni scorsi, ieri sono arrivate le gravissime affermazioni del vice ministro Romani, il quale evidentemente sta studiando per diventare ministro e sa che attaccare una delle pochissime voci ancora libere della Rai è utile per accattivarsi le simpatie del grande capo. In un Paese normale sarebbe irrinunciabile la richiesta di dimissioni, ma d’altra parte – conclude Pardi - è vero pure che in un Paese normale Romani non sarebbe mai stato vice ministro”.


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Martedì 1 Giugno 2010 - ore 17:32 [in categoria: informazione]

Giambrone: La notizia della censura dell'anfiteatro di Taormina a Travaglio sembra un titolo di giornale satirico

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"La notizia della censura dello spettacolo di Marco Travaglio all'anfiteatro di Taormina, e la bislacca motivazione offerta dal soprintendente sembra presa da una rivista di satira. Invece il motivo è vero: Travaglio non potrà portare il suo 'Promemoria' a Taormina perché sarebbe senza valore culturale". Lo ha detto il vicecapogruppo dell'Idv al senato e coordinatore del partito in Sicilia. "Con tutto il rispetto, uno spettacolo di Travaglio è meno culturale di uno spettacolo di Panariello o di un concerto dei Pooh o di Biagio Antonacci, tutti passati per il Teatro Antico negli ultimi due anni? La verità è che ormai tira una brutta aria di censura contro chi è critico con il potere. Del resto Travaglio non è il primo a subirla con un pretesto. Qualche anno fa per ben due volte Paolo Rossi la subì in Rai quando gli fu vietato di leggere una lettera di Pericle e brani di Moliere. Per non dire di operazioni di censura sparse qua e là sempre contro personaggi scomodi. Non è il caso qui di ricordare i vari editti di Berlusconi. Ora qualcuno cpnclude l'esponente dell'Italia dei Valori - si scopre più realista del re. Siamo seri. Il soprindentente ritiri il veto. Non si può censurare qualcuno in un tempio nato con la democrazia".


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Venerdì 28 Maggio 2010 - ore 18:10 [in categoria: informazione]

Rai. Giambrone: Attacchi a Di Pietro solo per garantirsi posizioni di rendita

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

“Gli attacchi all’Italia dei Valori e al suo presidente Antonio Di Pietro e sul caso Ruffini sono strumentali, arrivano da chi punta solo a garantirsi posizioni di rendita”. Lo afferma il senatore Fabio Giambrone, vice capogruppo IdV a Palazzo Madama, che poi aggiunge: “L’Italia dei Valori, che non ha partecipato a nessuna spartizione di poltrone in Rai avendo chiesto di affidare la gestione del servizio pubblico ai professionisti dell'azienda, non fa altro che denunciare una situazione vergognosa, con un presidente del Consiglio che dà ordini al direttore generale dicendogli cosa fare e chi mettere a tacere perché troppo scomodo”.
“Non è questione di una nomina o dell'altra, il problema è che nessuno ha il coraggio di dire basta con questa realtà scandalosa di cui ci si dovrebbe solo vergognare davanti al Paese. Dispiace poi - conclude Giambrone - che a fronte di tutto ciò le altre forze dell’opposizione non riescano a fare un passo indietro e si assoggettino alla volontà del padre padrone utilizzando gli stessi metodi".


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Venerdì 28 Maggio 2010 - ore 14:04 [in categoria: informazione]

Ruffini. Pardi: Sconfitta la prepotenza proprietaria di Berlusconi, Masi si dimetta

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Il caso Ruffini è una vittoria del diritto e la sconfitta della prepotenza proprietaria di Berlusconi nella televisione pubblica”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai, sottolineando che “il reintegro di Ruffini alla direzione della rete che gli era stata sottratta dimostra ancora una volta la necessità di opporsi fino in fondo alla pretesa monopolista di Berlusconi di comandare anche sulla Rai. Il presidente del Consiglio ha imbottito il servizio pubblico di suoi dipendenti Mediaset, ha imposto al vertice delle tre reti i suoi servitori più fedeli, ha messo alla guida del tg1 un mero esecutore dei suoi ordini, ha preteso il siluramento delle voci scomode stilando delle vere e proprie liste di proscrizione e affidando al fedelissimo Masi il compito di ‘far fuori’ chi non è allineato. E’ ora di finirla con questo stato di cose – conclude Pardi - chiediamo perciò le dimissioni del direttore generale che l’epigono di Mussolini ha voluto alla direzione della Rai e chiediamo che il tg1 sia diretto da un vero giornalista e non da un portaordini. E’ arrivata l’ora di liberare la Rai e di riconsegnarla a professionisti consapevoli e indipendenti”.


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Giovedì 27 Maggio 2010 - ore 13:48 [in categoria: informazione]

Pardi. Destra continua senza sosta occupazione "manu militari" della Rai

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L'occupazione 'manu militari' del centrodestra in Rai continua senza soste". Lo denuncia il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "In barba a qualsiasi tutela del pluralismo dell'informazione anche le ultime caselle stanno per essere riempite. E, come in precedenza, anche questa volta a occupare queste caselle saranno uomini di fiducia di Berlusconi, come l'ex Avanguardia nazionale Guido Paglia alla guida della Sipra, la concessionaria di pubblicità che dovrebbe far concorrenza proprio a Mediaset. Se poi tutti dovessero prendere esempio da quel che fa il direttore del Tg1 Minzolini, che continua a perdere ascolti e fa fuori autorevoli giornaliste come Tiziana Ferrario e Maria Luisa Busi, è facile pronosticare un calo generalizzato di ascolti e di introiti legati alla pubblicità a tutto vantaggio - copnclude il senatore Pardi - delle reti del presidente del Consiglio".


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Martedì 18 Maggio 2010 - ore 12:21 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi. Garimberti e Masi risolvano problemi Rainews24

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Masi e Garimberti facciano risolvere immediatamente il cosiddetto problema tecnico che ha oscurato Rainews24, altrimenti c'è solo una risposta da dare a quanto sta accadendo alla prestigiosa testata allnews: si vuole eliminare una delle pochissime voci ancora libere della Rai": lo afferma il sen. Francesco "Pancho" Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione di vigilanza, dopo l'ennesimo tentativo di togliere dagli schermi la trasmissione, oggi scomparsa dai canali digitali e da quelli satellitari.
"Oltre a ripristinare immediatamente il segnale - continua Pardi - vogliamo che i dirigenti Rai vengano immediatamente in Commissione a spiegare cosa sta succedendo, non solo dal punto di vista tecnico. È assurdo che la redazione di Rainews24 venga sistematicamente penalizzata, oltre che con la diminuzione di strumenti e finanziamenti, anche con la riduzione del numero dei giornalisti".
"In questa situazione - conclude Pardi - desidero esprimere tutta la mia solidarietà al direttore Mineo e alla redazione, costretti a lavorare in condizioni sempre più aspre e confuse, ogni giorno in trincea anche all'interno dell'azienda".


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Venerdì 7 Maggio 2010 - ore 15:34 [in categoria: informazione]

Pardi: Critiche alla Dandini? E' davvero troppo. Spiegate a Berlusconi che la satira è libera

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Adesso è davvero troppo. Ma possibile che Berlusconi con tutti i problemi che ci sono nel paese non abbia nulla da fare che prendersela con chi lo prende in giro o parla male di lui in televisione? Possibile che in 16 anni nessuno gli abbia ancora spiegato che la satira è libera e di solito attacca il potere?". Se lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "Evidentemente il massimo della tolleranza per lui sopportabile è essere preso in giro solo dai bonaccioni che lavorano nelle sue reti, insomma una satira compiacente. Crediamo però - conclude il senatore Pardi - che come si sia indispettito per la Dandini si sia compiaciuto del tg1 di oggi che ha taciuto di tutta la faccenda Scajola-Verdini senza citarli mai, neanche una volta".


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Mercoledì 5 Maggio 2010 - ore 11:02 [in categoria: informazione]

Dl intercettazioni. Li Gotti: E' a rischio la libertà di informazione

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"In Italia stiamo rischiando il black-out della libera informazione. Se finora Berlusconi non era riuscito a zittire tutte le possibili critiche della stampa comprandosi o occupando istituzionalmente radio, televisioni, giornali e giornalisti, adesso ci prova con il decreto intercettazioni, grazie alla collusione di tutti i parlamentari della maggioranza". Lo afferma Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, il quale fa notare come nel decreto siano previste anche norme che con le intercettazioni nulla hanno a che fare ma che influiscono pesantemente sulla libertà di informazione dei giornalisti.
"Stamattina - spiega ad esempio Li Gotti - abbiamo discusso sulla parte centrale del provvedimento, quella che concerne la pubblicità degli atti processuali. La maggioranza infatti con un proprio emendamento intende proibire totalmente la pubblicazione, anche sommaria, di tali atti anche se non più coperti dal segreto, sino alla conclusione della udienza preliminare. In questo modo nulla si potrà sapere delle indagini, così violando l'art. 21 della Costituzione che assicura il diritto di cronaca nonché il diritto dei cittadini a conoscere i fatti".
"Questa brutale scelta della maggioranza e del Governo sta passando in Commissione nel silenzio totale dei parlamentari del PdL, che pur sollecitati a intervenire e a spiegare le ragioni di questo bavaglio alla stampa, pur manifestando con l'espressione facciale il proprio imbarazzo non aprono bocca. Quella che si sta utilizzando - conclude Li Gotti - è un'ottica distorta: l'attuale ordinamento si basa sul diritto di cronaca prevedendo sanzioni per chi non segue le norme stabilite; adesso si elimina tale diritto. Insomma è come se uno zoppo, invece di essere affidato ad un ortopedico per rimediare al difetto, fosse sottoposto direttamente all'amputazione della gamba".


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Martedì 4 Maggio 2010 - ore 17:38 [in categoria: informazione]

Libertà di stampa e intercettazioni. Belisario: Raccapriccianti le dichiarazioni del premier

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Sono raccapriccianti le dichiarazioni di Berlusconi sulla libertà di stampa. Evidentemente gli da fastidio quanto accaduto con la vicenda Scajola". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale "la maggioranza e il Governo stanno cercando in tutti i modi di eliminare ogni possibilità di conoscere la verità su quanto avviene nelle segrete stanze del potere o nei meandri del malaffare".
"Ne è un esempio il decreto sulle intercettazioni che si sta esaminando in Commissione Giustizia. Se il provvedimento fosse stato in vigore, Scajola non si sarebbe dimesso: ma solo perché gli italiani non avrebbero potuto sapere nulla dell'affare-casa in cui è incorso il ministro". Secondo il presidente dei senatori IdV "il testo in discussione è un vero e proprio bavaglio ad ogni informazione giornalistica che non sia una velina governativa; tutti gli emendamenti presentati dall'opposizione per evitare questo obbrobrio sono stati sistematicamente bocciati dal centrodestra".
"In Italia, dove la corruzione è dilagante così come denunciato dalla Corte dei Conti - continua Belisario - non si possono eliminare strumenti validi a disposizione dei magistrati per indagare. Così come è impensabile che la stampa non venga salvaguardata nella sua funzione garantita dalla Costituzione".
"Berlusconi comunque sta raggiungendo il suo scopo, visto che il nostro Paese, in quanto a libertà di stampa, è l'unico dell'Europa occidentale ad essere classificato da Freedom House come 'parzialmente libero' . Siamo al livello di Tonga, Serbia, Namibia e Bulgaria. Un bel risultato per un premier che è anche leader di quello che vorrebbe essere il partito della Libertà".


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Martedì 4 Maggio 2010 - ore 16:27 [in categoria: informazione]

Rainews24. Pardi: vertici Rai spieghino scelte scellerate

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La scelta di sospendere dalla programmazione in chiaro su Rai3 il programma "II Caffè" di Corradino Mineo, senza alcuna apparente motivazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno dimostra la scarsa attenzione della Rai verso le proprie punte di diamante. Siamo davanti ad eventi misteriosi mai visti prima: un programma di successo che ha portato lo share dal 5 al 10% è stato cancellato con un colpo di spugna, senza che i vertici ne abbiano spiegato le ragioni".
Lo afferma il sen. Francesco "Pancho" Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione di Vigilanza, sottolineando come "a parlare chiaro sono gli stessi dati d'ascolto, con share deludenti per la trasmissione d'esordio Buongiorno Italia. Invece Rainews24, che è un'eccellenza per la RAI nonostante il budget ridotto con cui è costretta ad operare, sarà soppiantata da un programma costosissimo, che per di più toglie spazio all'informazione approfondita".
"Insomma la direzione della Rai, anziché valorizzare il lavoro di una valida e sempre presente redazione, lo svilisce togliendo dalla testata il "24", simbolo di tutte le allnews mondiali, e la costringe a navigare a vista in assoluta mancanza di pianificazioni chiare. In questo modo non si fa altro che togliere peso e prestigio alla Rai a tutto vantaggio delle reti Mediaset. Chiederò di chiarire al più presto in Commissione di vigilanza a cosa sia dovuto questo regime di torbidità e subito


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Lunedì 3 Maggio 2010 - ore 18:34 [in categoria: informazione]

Pardi: Penalizzazione di Rainews 24 fa parte del piano dei vertici berlusconiani della Rai per indebolire l'azienda

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La cancellazione della finestra di Rainews 24 nella fascia oraria di prima mattina di Raitre è scandalosa e penalizza una testata in costante crescita di ascolti, prestigiosa per la completezza dell'informazione e già punita da mezzi tecnici e budget limitato". Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, "fa bene il cdr a protestare e a pensare che le decisioni non vengano prese nella sede deputata. Da troppo tempo si sta cercando di penalizzare tutta la Rai, quello a Rainews è solo l'ennesimo atto di arroganza dei vertici dell'azienda, nominati a Palazzo Grazioli, con scelte che costano care in termini di ascolti ed economici. La mancanza di una strategia aziendale per la testata - conclude il senatore Pardi - è un fatto gravissimo. Bisogna uscire dalle nebulosità degli ultimi mesi e per questo sto preparando un'interrogazione da presentare in commissione di Vigilanza".


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Martedì 27 Aprile 2010 - ore 17:31 [in categoria: informazione]

Pardi: Ruffini epurato perché inviso a Berlusconi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il Cda di un'azienda ha piena autonomia di decisione ma il demansionamento di Paolo Ruffini era stato annunciato da Masi durante un'intercettazione in cui il dg diceva: ' Stiamo aggiustando la Rai, stiamo facendo di tutto, abbiamo mandato via pure Ruffini'". A ricordare questo episodio è il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Insomma, la sua epurazione veniva fatta passare come un titolo di merito. E' proprio vero che con questo centrodestra il curriculum, che già contava poco, non conta proprio più nulla. La Rai perde un'altra professionalità che viene relegata in un angolo, alla direzione di un segmento di nicchia dell'azienda. Per chi ha condotto fino a qualche mese fa Raitre facendo crescere qualità e ascolti si tratta di una discriminazione che ha un solo motivo: Ruffini - conclude il senatore Pardi - non va bene alla Rai perché inviso a Berlusconi".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 19 Aprile 2010 - ore 19:29 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Fuori la politica, aspettiamo il Pd alla prova dei fatti

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“L’Italia dei Valori si è sempre battuta per una Rai indipendente, sottratta al controllo del governo e dei partiti. Fa piacere constatare dalle parole di Bersani e di Zavoli che finalmente non siamo più soli, il Pd deve però impegnarsi a far seguire subito alle parole i fatti”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai, che poi aggiunge: “Tutti lamentano la lottizzazione dei partiti sulla Rai, oggi però non c’è lottizzazione ma il possesso diretto della rete pubblica da parte del maggior monopolista televisivo privato e l’anomalia è così diventata emergenza democratica. Quanto all’idea di Bersani che una legge antitrust regolerebbe anche il conflitto d’interessi, va rivelato che l’unico modo per risolvere in Italia il problema sarebbe stabilire che chiunque possiede mezzi di comunicazione rilevanti non può entrare in politica né salire ai vertici del potere, e questo vale anche per l’inverosimile pretesa di Berlusconi di andare al Quirinale”.
“La Rai ha urgente bisogno di una grande riforma – conclude Pardi - perché oggi è ostaggio della politica, con conseguenze devastanti che sono sotto gli occhi di tutti. L’Italia dei Valori è pronta, aspettiamo il Partito democratico alla prova dei fatti”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 15 Aprile 2010 - ore 15:20 [in categoria: informazione]

Non stupisce crollo tg1. Minzolini è solo pedina di berlusconi

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Non stupisce che il tg1 abbia avuto un crollo verticale nell’ultimo anno. Dietro questo non c’è solo il palese inginocchiamento al potere da parte di Minzolini, ma anche un chiaro disegno del presidente del Consiglio finalizzato a curare i propri interessi”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera.
“Sembra abbastanza ovvio – aggiunge Borghesi – che Minzolini sia solo una pedina nelle mani di Berlusconi, un direttore tanto malleabile e servile da far schizzare il tg5 ad ascolti più alti di quelli del tg1”.
“Il problema è che alla fine – conclude Borghesi – gli italiani devono sopportare la militarizzazione, da parte del governo, del giornale della prima rete della tv pubblica. Quest’ultima deve accettare il proprio fallimento. L’unico ad uscirne in piedi con braccia alzate in segno di trionfo, è questo presidente del Consiglio-imprenditore che non ne ha mai abbastanza di spadroneggiare nel Paese”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 15 Aprile 2010 - ore 14:50 [in categoria: informazione]

Tg1 Pardi: Minzolini prenda atto e se ne vada

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Poichè Augusto Minzolini si considera un estimatore del pluralismo e delle regole del mercato, sono certo che starà considerando di lasciare la direzione, visti i risultati catastrofici della sua linea editoriale". Lo dichiara il senatore Francesco 'Pancho' Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai
"Nel suo ultimo editoriale, Augusto Minzolini denunciava che qualcuno volesse un "direttore dimezzato" al tg1. Effettivamente sì, a sancirlo è però il pubblico che ne ha preso le distanze, e non una qualche "congiura mediatica" o "tritacarne", come egli stesso definisce la stampa libera".
"Alla luce dei dati elaborati dal consigliere Rizzo Nervo, ed anticipati dalla stampa, l'allarme lanciato da Maria Luisa Busi e Tiziana Ferrario avrebbe dovuto essere preso seriamente in considerazione dai vertici istituzionali della RAI e del tg1: finora invece, l'unico riscontro formale è stata la lettera di contestazione inviata dal direttore a chi ha solo adempiuto con serietà ai propri compiti".
"Ora basta: presenterò subito un' interrogazione sulle discriminazione subite dai conduttori "epurati" e ribadisco - conclude Pardi - la necessità di convocare subito in Vigilanza il direttore del tg1 e i vertici Rai".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 12 Aprile 2010 - ore 14:41 [in categoria: informazione]

Rai.Pardi: al Tg1 gestione caudillista

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La lettera di Tiziana Ferrario è l'ennesimo campanello d'allarme sullo stato di salute dell'informazione al tg1. Fatto salvo il diritto del direttore di decidere linee editoriali e conduttori con metodo democratico, risulta indigesta e sinistra la tempestività con cui si colpiscono i giornalisti che hanno manifestato indipendenza e spirito critico". Lo ha detto il senatore Francesco 'Pancho' Pardi, capogruppo Italia dei Valori in commissione Vigilanza Rai a proposito della dura lettera della conduttrice rivolta alla direzione del Tg1, affissa ieri in bacheca.
"Le parole della giornalista aprono uno squarcio su una gestione caudillista della redazione e sulla gravissima perdita di ascolti che questa comporta".
"Per questi motivi - conclude Pardi - chiedo un'audizione urgente del direttore del tg1 e dei giornalisti coinvolti nella vicenda in seno alla commissione di vigilanza RAI".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 9 Aprile 2010 - ore 15:33 [in categoria: informazione]

LA7. Pardi: solidarietà idv a giornalisti in sciopero

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L'Italia dei Valori è vicina ai giornalisti di La7 in sciopero oggi per le continue violazioni ai contratti di solidarietà stipulati lo scorso anno". Lo ha detto il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Non è con gli ammortizzatori sociali che si rilancia lo sviluppo di un'azienda nè contrattualizzando figure atipiche in barba alle risorse interne. L'informazione è un punto essenziale e strategico dell'emittente e - conclude il senatore Pardi - non possono continuare ad essere penalizzati proprio i giornalisti".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 8 Aprile 2010 - ore 17:17 [in categoria: informazione]

Tv. Pardi: La Rai vigili perché l'Isola dei famosi non sia l'Alcatraz di cameramen e tecnici

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“La Rai non può permettere che l’Isola dei famosi sia l’Alcatraz di cameramen, elettricisti e tecnici”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai, che sulla vicenda ha presentato una interrogazione. “E’ inaccettabile – aggiunge Pardi – che, per la logica dei subappalti, operatori e tecnici di uno dei programmi di maggiore ascolto e maggiore ritorno della Rai siano costretti a vivere e a lavorare in condizioni al limite della legalità, se non oltre. Il servizio pubblico ha il dovere di verificare che Magnolia, la società di produzione dell’Isola, rispetti i diritti dei lavoratori e di intervenire qualora tali diritti non siano rispettati. Un reality show per tanti non può essere un film dell’orrore per pochi. I vertici Rai – conclude l’esponente IdV - battano un colpo”.


Pubblicato da Ufficio Stampa IdV [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 7 Aprile 2010 - ore 11:47 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: sanzione Busi è ennesimo segnale Regime

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Non ci sono dubbi: siamo ormai al Regime. La Rai, dopo aver rimosso dirigenti scomodi, è arrivata addirittura a sanzionare una giornalista del Tg1, peraltro consigliere nazionale Fnsi, per aver espresso su altri media una propria libera opinione". Lo dice il senatore Francesco 'Pancho' Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Vigilanza Rai.
"L'accusa mossa a Maria Luisa Busi è quella di aver leso l'immagine dell'azienda, ma in realtà se c'è qualcuno che lo fa quotidianamente è propria la stessa direzione Rai che ha ridotto il servizio pubblico a megafono esclusivo del Presidente del Consiglio e del suo clan. Anzi - conclude Pardi - il parziale successo elettorale del centrodestra, ottenuto grazie ad un uso monopolistico dei mezzi di comunicazione, ha addirittura aumentato l'arroganza dei cultori della servitù volontaria e il senso di impunità di questi signori, che dimenticano come nelle vere democrazie la stampa sia al servizio del cittadino, quale strumento di controllo del potere".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 1 Aprile 2010 - ore 15:03 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Solidarietà ai giornalisti del Tg1 che non cedono alle minacce di Minzolini

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Un telegiornale che dà notizie false, in perdita continua di credibilità e spettatori, che invece di fare informazione indipendente è divenuto il megafono di Berlusconi, in cui non è ammesso dissenso e i giornalisti che non hanno firmato il giuramento di fedeltà al direttore sono fatti professionalmente fuori. Questo è il Tg1 di Minzolini”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai, che poi aggiunge: “L’Italia dei Valori esprime piena solidarietà a chi, nella redazione del Tg1 e nella Rai in generale, non si piega alle pressioni che arrivano direttamente da Berlusconi e resiste nonostante le vergognose epurazioni in corso. Professionisti seri come Loris Mazzetti, sulla cui sospensione ho chiesto chiarimenti in un’interrogazione in Vigilanza Rai, come Massimo De Strobel, Paolo Di Giannantonio, Piero Damosso e Tiziana Ferrario, giornalisti già colpiti dalla rappresaglia del regime, ma anche come Maria Luisa Busi e tutti gli altri che continuano a lavorare per una informazione degna del principale telegiornale del servizio pubblico, nonostante le minacce ricevute e l’imbarazzo per certi servizi che il Tg1 manda in onda. L’onorevole Lupi, del Popolo della Libertà, invece di spendersi tanto per Minzolini farebbe bene a difendere la libertà d’informazione: così – conclude l’esponente IdV - almeno per una volta onorerebbe davvero il nome del suo partito. Sappiamo però che per lui questo è impossibile”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 31 Marzo 2010 - ore 16:38 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Vergognose purghe al Tg1, Minzolini va fermato

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Minzolini l’epuratore ci ha preso gusto, ma per il bene del Tg1 e nell’interesse dei telespettatori, che hanno il diritto a un’informazione indipendente, va fermato subito”. Lo dice il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai, secondo cui “la decisione di rimuovere dalla conduzione Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso rappresenta un gravissimo atto di ritorsione nei confronti di professionisti seri, che hanno la sola ‘colpa’ di non aver firmato la lettera a sostegno del direttore, come già era accaduto per il caporedattore centrale Massimo De Strobel. Per loro – continua Pardi - l’essere sollevati dall’incarico di lanciare servizi impresentabili come quelli a cui ci ha abituato il Tg1 minzoliniano può essere senz’altro essere un sollievo, ma resta il fatto che si è creato un precedente molto grave”.
“Minzolini ha preteso dalla sua redazione un vergognoso giuramento di fedeltà e chi non l’ha sottoscritto ne sta pagando le conseguenze. Siamo di fronte a vere e proprie purghe, che il ‘direttorissimo’ vuole spacciare per ricambio generazionale. Non prenda in giro nessuno, la verità è che chi non è con lui viene messo subito ai margini del Tg1, ormai trasformato in un telegiornale al servizio di Berlusconi. Questa situazione è inaccettabile – conclude l’esponente IdV - il Cda e il presidente della Rai Garimberti intervengano subito, altrimenti se ne vadano a casa. Il servizio pubblico non può essere svilito fino a questo punto”.


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Venerdì 26 Marzo 2010 - ore 12:31 [in categoria: informazione]

Par condicio. Belisario: Raiperunanotte lezione per chi vuole bavaglio informazione

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Parlano di flop solo per esorcizzare, ad un passo dal voto, il grande successo di Santoro. Ieri Raiperunanotte ha ottenuto più di 100.000 connessioni in contemporanea, oltre ai tantissimi telespettatori che hanno seguito la trasmissione sui vari canali tv. Questo e un vero e proprio trionfo". Lo dichiara il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario.
"In realtà - prosegue - si è consumata la sconfitta di coloro che cercano di imbavagliare la Tv di Stato. La rete, sempre libera, ha ridato voce a chi è stato cancellato dalla Rai con l'editto bulgaro, come Daniele Luttazzi e Enzo Biagi, anche lui presente ieri al Paladozza di Bologna, anche se purtroppo non c'è più".
"In un Paese democratico nessuno deve essere vittima di censure e la Rai non può essere megafono di chi governa. Impari bene la lezione il direttorissimo Minzolini, lui che confonde sempre il ruolo di giornalista del Servizio pubblico con quello del portavoce del presidente del consiglio".
"La libertà di informazione è uno dei pilastri del programma dell'IdV e Berlusconi - conclude Belisario - più cerca di oscurare le voci libere e i giornalisti a schiena dritta più perde consensi, avvicinandosi il tempo di fare finalmente le valigie".


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Venerdì 26 Marzo 2010 - ore 12:15 [in categoria: informazione]

Par condicio, evidente rabbia Pdl, ma antiberlusconismo non è ancora reato

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Dalle comiche, con annesse manie di persecuzione di vario tipo, il centrodestra passa ora alla volgarità che oltrepassa ogni limite della decenza e definisce i protagonisti di Raiperunanotte ‘caprofagi, mafiosi e fumatori d’oppio’. Non solo, lo sprezzante ed indegno attacco del collega Napoli non si ferma alla trasmissione di Santoro, ma parla in generale dei mezzi d’informazione come di ‘parrucconi’ che tenderebbero a ‘incipriare la realtà’. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori.
“E’ evidente la rabbia di una maggioranza di governo, che forse non è riuscita, quanto avrebbe voluto, ad imbavagliare l’informazione e censurare la libertà di pensiero. All’onorevole Napoli – aggiunge Borghesi – ben lontani dall’abbassarci al livello del suo commento, facciamo però presente che l’antiberlusconismo non è un reato, almeno non ancora”.


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Giovedì 25 Marzo 2010 - ore 16:08 [in categoria: informazione]

Tv. Pardi: Tg militarizzati, dall'Agcom intervento tardivo e insufficiente

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Siamo ormai all’assalto alla diligenza. Domenica si vota e Berlusconi straripa sempre più a reti unificate grazie agli abbondanti spazi messi a disposizione dal Tg1 del fedele servitore Minzolini e dai vari telegiornali di famiglia”. Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, ricordando “il vergognoso comizio del premier a Uno Mattina e le lunghe telefonate a Tg5 e Telelombardia, tutte incursioni in piena violazione della par condicio”.
“Siamo all’occupazione della informazione politica – continua Pardi – lo dicono ancora una volta i dati dell’osservatorio di Pavia, che evidenziano il solito enorme squilibrio nei telegiornali tra gli spazi concessi al centrodestra e quelli lasciati all’opposizione. Così il Tg1 del ‘direttorissimo’ Minzolini dà parola a Governo e maggioranza per il 55% del tempo contro il 30% concesso a tutte le opposizioni messe insieme. Sui tg Mediaset, poi, si arriva all’informazione militarizzata di Tg4 e Studio Aperto".
"Se ne è accorta anche l’Agcom, ma la sanzione di 100mila euro comminata a Tg1 e Tg5 è tardiva e comunque non basta certo a riparare il danno subito dagli italiani. La verità – conclude l’esponente IdV - è che alla vigilia del voto Berlusconi sente tirare una brutta aria, per questo punta a imporre un’informazione vergognosamente distorta trovando purtroppo facile sponda in direttori di telegiornale asserviti”.


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Martedì 23 Marzo 2010 - ore 12:06 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Testata tg1 costringe italiani a idolatrare premier illiberale

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Una pseudo-intervista a Silvio Berlusconi, in cui il presidente del Consiglio ha avuto la possibilità di fare l'arruffapopoli, senza freni da parte di intervistatori compiacenti". Così il senatore Francesco 'Pancho' Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, definisce l’intervento del premier stamane a Uno Mattina.
"Con l'ausilio di una serie di domande più adatte al tè delle cinque che al giornalismo del servizio pubblico - continua Pardi - il premier ha cannoneggiato contro opposizione, magistratura e quotidiani che osano criticarlo, senza un qualsivoglia contraddittorio. In assenza dei talk show – conclude l’esponente Idv - l'informazione politica è tutta affidata ai tg e ai loro approfondimenti, ed ecco cosa emerge dalla testata del tg1: un'Italia che non conosce né crisi economica né disoccupazione e che annaspa nella cronaca nera e rosa, costretta dal direttore del tg1 a idolatrare un premier corruttore, bugiardo e illiberale”.


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 14:05 [in categoria: informazione]

RAI. Pardi: Masi, servo di Berlusconi, si dimetta subito

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“In tutti gli stati democratici, una persona che ricopre incarichi pubblici con ruolo di terzietà e garanzia, una volta pizzicata con le mani nella marmellata, chiede scusa ai cittadini e dà le dimissioni. L’asservimento di Masi a Berlusconi, emerso dalle intercettazioni pubblicate da alcuni quotidiani, è vergognoso. Il direttore generale della Rai chieda scusa agli italiani e si dimetta subito”.

Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei valori in commissione di Vigilanza, Francesco Pancho Pardi, che poi aggiunge: “Altro che servizio pubblico, la Rai di Masi è servizio privato: Berlusconi impone la linea e il direttore generale s’ingegna su come accontentarlo. Lo stesso vale per il direttore del Tg1 che non si scompiglia di fronte alle accuse di epurazione, o ancora per il commissario AGCOM Innocenzi, che ha interpretato a modo suo il compito di garante in seno ad un'authority".

"Siamo alla riedizione, ampliata e corretta, delle ‘veline’ fasciste: uno scandalo che l’Italia non può più tollerare. Per tale ragione - conclude Pardi - appoggio e condivido la richiesta dei membri del CdA Van Straten e Rizzo Nervo. Masi faccia finalmente qualcosa di buono: vada a casa, insieme con tutti coloro i quali dovrebbero manifestare un po' più di rispetto per la cosa pubblica, sollevandosi dai loro ruoli”.


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Martedì 16 Marzo 2010 - ore 16:42 [in categoria: informazione]

Pardi: Fermate Minzolini, al tg1 sta facendo una mattanza

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

Minzolini "dovrebbe andarsene e invece fa epurazioni in redazione. Chiedo che il Cda prenda misure. E se non lo fara' nulla allora si assumerà la responsabilità di un'iniziativa sociale e politica di cui e' difficile prevedere le conseguenze". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in Vigilanza Pancho Pardi durante la riunione della commissione di Vigilanza. "Al Tg1 il 'direttorissimo' sta facendo una vera 'mattanza, sta inquinando l'atmosfera, ha obbligato a firmare un giuramento di fedelta'. E chi non ha firmato rischia di essere fatto fuori o, come l'unico precario che ha rifiutato il sostegno, è già in odore di epurazione". Sull'esito negativo della riunione di Vigilanza che non ha offerto alcun tipo di apertura a una modifica del regolamento e al ritorno dei talk show sulla Rai il giudizio del senatore Pardi è lapidario: "Berlusconi ha ordinato e i suoi bravi hanno obbedito".


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 17:00 [in categoria: informazione]

Pardi: Cda Rai e Vigilanza fanno il gioco dei due compari

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Cda e Vigilanza fanno il gioco dei due compari: a turno uno bara e l'altro fa il palo. Del resto entrambi gli organismi sono a maggioranza di centrodestra e dunque obbediscono ad ordini precisi, come è stato rilevato anche dalle intercettazioni dei giorni scorsi". Per il senatore pancho padri, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, "siamo nella situazione paradossale per cui le televisioni private, tra cui quelle del presidente del consiglio, hanno il diritto di informare, le tivù pubbliche, pagate con i soldi dei cittadini, no. Un altro elemento assai paradossale è la manfrina con cui i colonnelli del premier dicono che tutto questo dipende dalla legge sulla par condicio. Ogni legge, anche la migliore, può essere rovinata se chi la deve interpretare lo fa in totale malafede. La par condicio non è la migliore delle leggi possibili, ma la destra di governo sta facendo di tutto per ridicolizzarla raggiungendo così un duplice scopo: impedire gli approfondimenti politici sulla Rai nell'immediato e subito dopo cancellare la legge e non avere più regole. Nella giungla ad avere vantaggi sarebbe come al solito il presidente del Consiglio. Le intercettazioni di questi giorni - conclude Pardi - potranno anche non avere rilevanza penale ma fotografano una realtà che vede il premier considerare i commissari dell'Agcom e il direttore del Tg1 come sgherri al suo servizio".


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Domenica 14 Marzo 2010 - ore 15:34 [in categoria: informazione]

Regionali. Belisario: Il Centrodestra continua a travisare la realtà

      Felice Belisario

Felice Belisario

“A proposito di rane dalla bocca larga. La faccia di bronzo di Capezzone, Maroni e gli altri contafavole del centrodestra è incredibile: continuano a pensare che la verità possa essere travisata semplicemente martellando l’opinione pubblica con storielle completamente inventate, anche se ci sono le prove del contrario”. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale “non si spiegherebbe altrimenti la pervicacia con cui continuano a contrabbandare come un fallimento la manifestazione che l’opposizione ha fatto ieri in piazza del Popolo a Roma. Come se la gente non avesse visto le foto e le riprese televisive con i propri occhi”.

“Berlusconi e i suoi amichetti – continua Belisario – potranno pure spegnere le trasmissioni che non fanno loro comodo, ma difficilmente riusciranno a taroccare le immagini dal vivo e se ne accorgeranno quando i voti di tutte quelle persone che oggi considerano fantasmi contribuiranno a mandarli a casa. Adesso, tanto per esorcizzare la realtà – conclude l’esponente IdV – siamo sicuri che risponderanno reclutando un bel po’ di comparse per la loro sceneggiata di sabato prossimo”.


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Venerdì 12 Marzo 2010 - ore 19:08 [in categoria: informazione]

Par condicio. Belisario: Rai non faccia autogol, revochi sospensione talk show

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il Cda della Rai non faccia un altro autogol, tenga conto dell’invito dell’Agcom e già nella riunione di lunedì dia il via libera immediato alla messa in onda dei talk show politici assurdamente sospesi”. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui “lasciare alle tv commerciali tutto l’approfondimento politico a due settimane dalle elezioni sarebbe un atto di autolesionismo che il servizio pubblico non può e non deve permettersi. Il crollo negli ascolti delle scorse settimane parla chiaro, così come il notevole danno erariale che come IdV abbiamo già denunciato con un’interrogazione presentata nei giorni scorsi. Alla Rai – conclude Belisario - non resta perciò che fare subito marcia indietro ed evitare danni peggiori di quelli già fatti”.


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Venerdì 12 Marzo 2010 - ore 15:15 [in categoria: informazione]

Par condicio. Pardi: Talk-show politici tornino subito in onda anche sulla Rai

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“La Rai riprenda subito la trasmissione dei talk show politici che, dopo la vergognosa censura imposta in Vigilanza dal centrodestra, il Cda di viale Mazzini aveva sospeso con una ancor più vergognosa disposizione”.
Lo chiede il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, secondo cui “la decisione del Tar del Lazio di sospendere il provvedimento Agcom per le tv commerciali conferma l’illegittimità del regolamento sulla par condicio e ristabilisce il sacrosanto diritto dei cittadini ad essere informati”.
“Ora la Rai deve adeguarsi subito – conclude l’esponente l’IdV – perché se la tv pubblica continuasse a restare in silenzio dopo che è stato tolto il bavaglio alle tv commerciali si farebbe solo uno scandaloso regalo a queste ultime, tra cui, guarda caso, primeggiano le reti Mediaset del presidente del Consiglio”.


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Venerdì 12 Marzo 2010 - ore 12:44 [in categoria: informazione]

Rai, maggioranza accetti realtà: regime è smascherato

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Quanto viene fuori oggi sui rapporti tra Berlusconi e l’Agcom è di una gravità inaudita. Questa volta il regime cui è sottoposta l’informazione nel nostro paese è quasi del tutto smascherato. Se Berlusconi, già in passato, manipolava l’informazione grazie alle proprie reti, come viene fuori da una lettera a Craxi, in cui scrive chiaramente di non aver fatto inserire il suo nome per non esporlo, adesso, che possiede il controllo anche della tv di Stato, ritiene di poter fare ciò che vuole anche per la Rai. E di fatto finora è successo”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“E’ curioso, poi – aggiunge Borghesi - che dalla maggioranza provengano parole d’indignazione nei confronti di chi chiama Berlusconi dittatore. Ma secondo i vari Cicchitto e Capezzone, un presidente del Consiglio che, per telefono, dice al commissario dell’Agcom cosa può e cosa non può andare in onda, come altro può essere definito?”


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Giovedì 11 Marzo 2010 - ore 13:53 [in categoria: informazione]

Pardi: Da Minzolini ancora informazione a senso unico

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"I dati dell'osservatorio di Pavia confermano anche per la prima parte della campagna elettorale l'abnorme differenza tra i tempi dedicati dal tg1 a maggioranza e governo e quelli dell'opposizione, con il mio partito, l'Italia dei Valori, ancora nettamente sottostimato. Il riequilibrio auspicato da Agcom e vertici Rai non c'è stato anzi, il tg1 di Minzolini continua con un'informazione a senso unico". Lo sostiene il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di vigilanza, Pancho Pardi. "Basti ricordare la notizia dell'assoluzione a Mills, di cui aspettiamo ancora una smentita e l'edizione pomeridiana di ieri: quasi sei minuti tra comizio del premier e ricostruzioni di parte senza uno straccio di replica. In questa campagna elettorale il centrodestra ha censurato i talk show e non fa ancora partire le tribune politiche. I tg - conclude il senatore Pardi - sono l'unico spazio informativo della politica e Minzolini, che dirige il principale telegiornale del servizio pubblico, almeno in questo periodo dovrebbe dimenticarsi di essere il principale sostenitore di colui che lo ha fatto sedere su quella poltrona".


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 13:50 [in categoria: informazione]

Pardi: I danni per l'abolizione dei talk show sui canali Rai sono il trionfo del conflitto di interessi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Ecco le prime conseguenze catastrofiche della scelta di abolire i talk show: -10,8 punti di share ieri con l'assenza di Annozero, -7% martedì senza Ballarò e -10% con un film al posto di Porta a Porta, a vantaggio quasi esclusivo di Mediaset". Lo ha detto il capogruppo dei senatori dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Questo l'abisso che si è creato nei giorni scorsi, con la sostituzione di alcuni dei programmi più visti nel palinsesto. La defenestrazione dell'informazione di qualità ha punito la Rai, che in un solo colpo ha perso ingenti guadagni pubblicitari, ascolti e qualità della programmazione. Il pubblico alla ricerca di giornalismo ed informazione è stato consegnato nelle mani di Gigi D'Alessio, dalmata e reti Mediaset (che da questa operazione guadagneranno svariati milioni di euro): l'apoteosi del sogno berlusconiano, il trionfo del conflitto di interessi. In questa situazione - conclude i senatore Pardi - chi spiegherà agli italiani la farsa delle liste irregolari?".


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Mercoledì 3 Marzo 2010 - ore 11:49 [in categoria: informazione]

Di Girolamo. Belisario: Falsa percezione dimissioni a causa omicidio informazione

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'omicidio dell'informazione perpetrato dalla RAI non consentirà agli italiani di capire come sono andate realmente le cose nella vicenda Di Girolamo": lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale "sicuramente non sarà data voce alle forze politiche di opposizione di spiegare chiaramente l'intera storia e alla fine quel che resterà, nell'immaginario collettivo, è che Di Girolamo si è dimesso, quando invece non aveva alcun titolo per essere candidato e quindi eletto senatore".
"La censura radiotelevisiva del servizio pubblico, come dimostrano anche le ultime rilevazioni - sostiene Belisario - ha colpito in particolare l'Italia dei Valori, l'unica forza politica che si è sempre opposta, fin dai primi momenti della legislatura, alla convalida della elezione di Di Girolamo e che ha sempre votato perché venisse concessa l'autorizzazione al suo arresto".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 19:23 [in categoria: informazione]

Pardi: L'Italia aderisce alla veglia dell'Usigrai contro la cancellazione dei talk show

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Ci sarà anche l'Italia dei Valori domani alle 20 a via Teulada alla veglia per la libertà di informazione indetta dall'Usigrai". Ne dà notizia il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "La decisione del Cda Rai di cancellare tutte le trasmissioni di approfondimento politico a seguito di una sciagurata direttiva della Vigilanza ha il sapore di una censura preventiva inaccettabile per la nostra democrazia e che confligge terribilmente con l'articolo 21 della Costituzione".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 16:33 [in categoria: informazione]

Pardi: Oggi è un giorno triste per la democrazia

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Oggi è uno dei giorni più tristi della nostra democrazia". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "Il Cda della Rai - spiega il senatore dell'Idv - censura i principali talk show imbavagliando l'approfondimento e lasciando alla comunicazione politica solo l'informazione quasi tutta controllata dal presidente del Consiglio. Lo stesso premier risolve il suo personalissimo conflitto di interessi abbandonando ipocritamente per qualche minuto il Consiglio dei ministri nel momento del voto al decreto Romani che di fatto, abbassando la quota pubblicitaria al suo principale concorrente, Sky, aumenterà a dismisura i guadagni di Mediaset. Infine, per la prima volta, una conferenza stampa a margine di un Consiglio dei ministri si trasforma in un comizio perché viene impedito ai giornalisti di fare domande".
Si tratta, per il senatore Pardi, di "tre esempi nello stesso giorno di come le garanzie democratiche siano messe in discussione: mancanza di libertà di stampa, di libera concorrenza nel mercato televisivo e di una legge seria sul conflitto di interessi sono le principali metastasi della nostra democrazia. L'arroganza della maggioranza schiaccia e abbatte tutti gli ostacoli che si trova davanti. Da parte nostra continueremo a non dare tregua a queste prepotenze di regime".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 13:09 [in categoria: informazione]

Pardi. Il governo veda la puntata di Riccardo Iacona prima di pensare a una riforma della giustizia

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Prima di pensare a qualsiasi ipotesi di riforma della giustizia sarebbe il caso che qualche esponente del governo si vedesse la puntata di ieri della trasmissione di Riccardo Iacona, 'Presa diretta', che si è occupato, senza retorica o parzialità, dello stato delle procure in Italia". Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, "il quadro che è emerso è stato desolante e drammatico. E francamente, da quello che è emerso ieri, pare proprio che le riforme che ha intenzione di portare avanti questo governo, dal processo breve alla stretta sulle intercettazioni, vada esattamente nella direzione opposta di quel che serve al sistema giustizia. Insomma, una pagina di grande giornalismo che sbugiarda le vere intenzioni del governo: far finta di cambiare affinché nulla cambi perché - conclude Pardi - così conviene al presidente del Consiglio e ai suoi compari di merende".


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Giovedì 18 Febbraio 2010 - ore 13:13 [in categoria: informazione]

Par condicio. Pardi: Berlusconi ci indigna ogni volta che parla

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Sappiamo da tempo che Berlusconi ha un'idea proprietaria della democrazia quindi non ci meravigliamo più pur continuando a indignarci per ogni sua dichiarazione. E la sua volontà di modificare la par condicio perché danneggia una parte politica è, ancora una volta, un'idea proprietaria della democrazia e ci indigna". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "La par condicio ha come ragione sociale proprio quella di mettere tutti i soggetti politici sullo stesso piano. il presidente del Consiglio dimentica che, se la legge fosse modificata come vorrebbe, la sua Forza Italia sulla Rai, che allora non controllava ancora militarmente, nel '94 non avrebbe avuto neanche un minuto di spazio non essendo rappresentata in alcuna istituzione. In qualsiasi caso - prosegue Pardi - una legge che disciplina regole di democrazia non si modifica con una prova di forza perché ci si sente penalizzati. Lo scopo di una legge è quella di regolare una materia erga omnes, non di privilegiare pochi. Infine, per quanto riguarda la presenza di Di Pietro e Casini, il premier dimentica di essere il più citato, nel bene e nel male, in ogni trasmissione sia di intrattenimento che di approfondimento per non dire di alcuni tg, come quello del fedele Minzolini, in cui gode di una presenza costante impensabile per ogni altro essere umano".


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Mercoledì 17 Febbraio 2010 - ore 17:54 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Basta con una Vigilanza asservita che fa solo favori a Berlusconi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La Vigilanza è stata messa in condizione di non vigilare e di non indirizzare. Il presidente Zavoli valuti tutte le possibilità per uscire da questa situazione incresciosa". Lo ha detto il senatore Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, che ha poi aggiunto: "La Rai non è un giochino che può essere manipolato a proprio piacimento dai commissari del centrodestra, i quali per favorire le reti del proprio padrone votano un regolamento che farà perdere milioni di euro all'emittente pubblica. Si cerchi una soluzione condivisa per ridare dignità a una situazione che è palesemente sfuggita dalle mani anche della maggioranza che prende ordini da Berlusconi. Tanto è vero - ha concluso il senatore Pardi - che perfino il Cda della Rai, targato centrodestra, ha riconosciuto gli evidenti limiti normativi e le gravi perdite economiche che questo regolamento impone a viale Mazzini".


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Martedì 16 Febbraio 2010 - ore 18:16 [in categoria: informazione]

Pardi: Se n'è accorto anche il Cda Rai, Berlusconi cancella le voci libere e ci guadagna pure

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il consiglio di amministrazione della Rai dice oggi quello che noi andiamo ripetendo dal giorno in cui la commissione di Vigilanza ha votato questo sciagurato regolamento per le tribune elettorali: la cancellazione dai palinsesti di trasmissioni di approfondimento politico porterà un danno enorme in termini di share, di pubblicità e quindi di incassi, tutti a vantaggio del principale competitor dell'emittente pubblica, la Mediaset che, non smetteremo mai di ricordarlo, è di proprietà del presidente del Consiglio". Insomma, ricorda il senatore Pancho Pardi, capogruppo in Vigilanza dell'Italia dei Valori, "Berlusconi prende due piccioni con una fava: cancella le voci libere e, inoltre, ci guadagna. Credo sia opportuno riportare il testo in commissione".


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Venerdì 12 Febbraio 2010 - ore 17:16 [in categoria: informazione]

Pardi: La censura ad approfondimenti politici della Rai è un'indecenza a cui urge porre rimedio

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La cancellazione dei talk show sulla Rai decisa l'altra sera in commissione di Vigilanza è un'indecenza a cui bisogna immediatamente porre rimedio". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in comissione di Vigilanza Pancho Pardi. "Nessuna delle trasmissioni colpite dalla censura, negli anni scorsi, ha avuto problemi di par condicio in campagna elettorale. Inoltre non si possono sottoporre le regole dell'informazione a quelle della comunicazione politica che sono separate per legge. Siamo all'ennesimo vulnus della democrazia e delle garanzie costituzionali. Ancora una volta la censura alla libera informazione andrà a tutto vantaggio di Berlusconi e dell'intero centrodestra visto che le trasmissioni di approfondimento politico potranno continuare su Mediaset, di proprieta' del presidente del consiglio, fino all'ultimo giorno di campagna elettorale. Il padrone della politica e dell'informazione - conclude il senatore Pardi - garantisce solo per se stesso la piena liberta' di espressione".


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Mercoledì 10 Febbraio 2010 - ore 18:46 [in categoria: informazione]

Pardi: Pollai e risse definiscono la tv spazzatura di Mediaset

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"I termini 'pollai' e risse' mi sembrano buoni solo per definire la tv spazzatura di Berlusconi. La decisione della Vigilanza di cancellare nell'ultimo mese le trasmissioni di approfondimento politico è scandalosa, ma ancor più scandaloso è quanto dice il presidente del Consiglio". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in Vigilanza Pancho Pardi coomentando la dichiarazione di berlusconi che ha definito "pollai" e risse" alcune trasmissioni di approfondimento politico della Rai. "Il vero decoro sarebbe tacere in una situazione di palese conflitto di interesse visto che senza quelle trasmissioni la Rai perde ascolti tutto a vantaggio delle sue televisioni che, guarda caso, non possono essere toccate dalla censura della Vigilanza. Riguardo alla sproporzione delle presenze dell'Idv l'osservatorio di Pavia e l'Agcom, non i suoi sondaggi da barzelletta, hanno dimostrato che la presenza dell'Idv è sicuramente sproporzionata, ma nel senso opposto rispetto a quanto millanta il premier. L'Idv - prosegue il senatore Pardi - è sottodimensionata in tv rispetto alle altre forze politiche presenti in Parlamento. Siamo di fronte a borborigmi autarchici del premier: l'opposizione e la libertà di parola gli sono da sempre sullo stomaco".


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Mercoledì 10 Febbraio 2010 - ore 14:46 [in categoria: informazione]

Foibe. Li Gotti: Tragedia immensa, non la si riduca a fatto burocratico

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

Una “immensa tragedia”, troppo spesso però ridotta solo a un “fatto burocratico”. Così il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia, ha ricordato le foibe intervenendo in Aula per celebrare il Giorno dei ricordo. “Quando finalmente siamo approdati con una legge ad istituire il Giorno del ricordo è come se si fosse burocratizzato il sentimento – ha sottolineato Li Gotti - e compiamo un atto burocratico anche nella disattenzione di molti di noi. Forse varrebbe la pena di non farlo, per rispettare veramente le vittime, perché o la coscienza è condivisa e vede la partecipazione sentita o è meglio non farlo”. “La politica, dopo che si è data una legge, è riuscita attraverso lo strumento normativo a fare di questa tragedia immensa un momento di condivisione vissuto? Io penso di no: siamo colpevoli, e la politica deve assumersi la responsabilità delle sue omissioni. Non riduciamo anche le tragedie a fatti burocratici. Per conservare il ricordo, che può essere anche quotidiano e non di un giorno, rimaniamo soli con la nostra coscienza, perché tale ricordo in quel momento sarà più sincero, più sentito e più eticamente accettabile. Spero che il Governo possa un giorno dirci cosa di questa legge si è riusciti a fare e in che misura lo strumento normativo ha aiutato a dare al popolo italiano la memoria delle sue tragedie. Il Governo dovrebbe dirci queste cose, perché la politica non può accontentarsi del rito burocratico”.


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Mercoledì 10 Febbraio 2010 - ore 11:41 [in categoria: informazione]

Pardi: Vigilanza censura trasmissioni approfondimento in Rai, è il momento più oscuro della seconda Repubblica

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il combinato disposto della eliminazione delle forze piccole dalla prima parte della campagna elettorale e della censura di tutte le trasmissioni di approfondimento politico (ma solo in Rai) rappresentano il periodo più oscuro della cosiddetta seconda repubblica". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori Pancho Pardi in commissione di Vigilanza.
"La decisione della commissione nella tarda serata di ieri segna un limite alla democrazia e alle garanzie costituzionali che non ha precedenti, penalizza la libera informazione e, ancora una volta, andrà a tutto vantaggio di Berlusconi e dell'intero centrodestra visto che le trasmissioni di approfondimento politico potranno continuare su Mediaset, di proprietà del presidente del consiglio, fino all'ultimo giorno di campagna elettorale. Il padrone della politica e dell'informazione garantisce solo per se stesso la piena libertà di espressione".
L'Italia dei Valori, ricorda il senatore Pardi, "sarà vicina alle iniziative dell'Usigrai e proporrà nuove iniziative di lotta per protestare contro la limitazione delle garanzie democratiche in un periodo, tra l'altro, delicatissimo di campagna elettorale".


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Martedì 9 Febbraio 2010 - ore 18:51 [in categoria: informazione]

Pardi: Sventare manovra che cancella piccoli partiti da tribune elettorali

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Quello che sta accadendo in vigilanza Rai per la votazione del regolamento per le elezioni regionali si preannuncia come una riforma della par-condicio ante litteram: moltissimi degli emendamenti presentati infatti hanno come obiettivo la riduzione ai minimi termini delle forze politiche più piccole, violando il valore costituzionale della tutela delle minoranze". Così interviene il senatore Pancho Pardi, capogruppo Idv in vigilanza Rai, che conclude: "Spero di trovare alleanze affinché questa manovra sia sventata".


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Lunedì 1 Febbraio 2010 - ore 19:14 [in categoria: informazione]

Pardi: La scelta della Rai di tagliare sedi estere è miope, i risparmi si fanno altrove

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La scelta della Rai di tagliare cinque sedi estere e di chiudere Raimed è miope e provinciale". Lo sostiene il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "Il taglio ai costi va fatto in una direzione diametralmente opposta. Vanno ridotti gli enormi sprechi come ad esempio l'assunzione di direttori e vicedirettori esterni all'azienda che costano fior di quattrini e come l'acquisto di format a case di produzione esterne senza puntare - conclude Pardi - alle risorse interne. Senza contare quanto si potrebbe risparmiare dalle consulenze smisurate su cui non esiste alcun controllo e che consumano una quantità di soldi incalcolabile".


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Lunedì 1 Febbraio 2010 - ore 17:11 [in categoria: informazione]

Pardi: Dal Pdl accuse strumentali alla Annunziata, chiedano riequilibrio per tutti

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La campagna elettorale è già cominciata. Come spiegare altrimenti gli attacchi per una presunta violazione della par condicio a Lucia Annunziata, colpevole solo di aver intervistato ieri il vincitore a sorpresa delle primarie del centrosinistra in Puglia, Nichi Vendola? Si tratta francamente di argomentazioni risibili e strumentali". E' quanto dice Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di vigilanza. "Il centrodestra ha tutto il diritto di chiedere un riequilibrio, ma se le sue richieste non sono strumentali, lo chieda per tutte le trasmissioni, non solo a quelle che gli fanno comodo. Scoprirà ad esempio che la Annunziata non dovrà fare alcuna trasmissione riparatoria, avendo rispettato in pieno la legge, scoprirà che Santoro ha invitato molti più esponenti del centrodestra che del centrosinistra, e scoprirà - conclude Pardi - anche che un tg, quello di Minzolini, per effettuare un vero riequilibrio, dovrebbe far sparire per qualche giorno le voci di governo e maggioranza e lasciare spazio solo alle opposizioni, a cominciare dall'Idv".


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Martedì 26 Gennaio 2010 - ore 19:57 [in categoria: informazione]

Pardi: Decreto Romani su tv e Internet è ennesima norma ad personam

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Non c'è nessuna direttiva europea che impone di ridurre la pubblicità a Sky come vorrebbe farci credere il viceministro alle comunicazioni Paolo Romani. E oggi lo ha sottolineato anche il presidente di Agcom Calabrò". Lo sottolinea il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di vigilanza Pancho Pardi. "Così come in nessun altro paese europeo è prevista una censura preventiva di Internet. Il centrodestra si atteggia a forza iperliberale ma quando si toccano gli interessi del padrone, che dalla riduzione degli introiti pubblicitari a Sky ha tutto da guadagnare, allora diventa iperstatalista e impone per legge ciò che dovrebbe essere regolato dal mercato. Il decreto Romani - conclude Pardi - è irricevibile e va immediatamente rispedito al mittente perché siamo di fronte all'ennesimo provvedimento ad personam".


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Giovedì 14 Gennaio 2010 - ore 18:54 [in categoria: informazione]

Pardi: Minzolini abusa del suo potere e cancella due interviste a Di Pietro

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il direttore del tg1 Minzolini abusa del suo ruolo". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi". "Gli è bastato ricevere critiche per il suo editoriale su Craxi all'interno del tg1 di ieri sera per cancellare due interviste già programmate, una per il tg1, già trasmessa per tutti gli altri leader di partito, un'altra per uno speciale proprio su Craxi. Questa gestione proprietaria del potere, discesa dal suo padrone Berlusconi, è intollerabile. Ho deciso di denunciare l'accaduto in commissione di Vigilanza e della vicenda - conclude il senatore Pardi - informerò immediatamente i presidenti Zavoli e Garimberti e il direttore generale della Rai Masi".


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Venerdì 18 Dicembre 2009 - ore 15:07 [in categoria: informazione]

Belisario: Da Annozero lezione di giornalismo, e la Rai ci guadagna

      Felice Belisario

Felice Belisario

"I professionisti della censura come Capezzone e Gasparri ogni venerdì mattina inviano i loro strali preconfezionati contro Annozero". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Invece anche ieri sera da Santoro, Travaglio, Ruotolo e Formigli è arrivata una straordinaria lezione di giornalismo, basata su fatti e inchieste. Uno spaccato dell'Italia che altre trasmissioni patinate di Rai e Mediaset non mostrano". Per Belisario, inoltre, "a garanzia dell'equilibrio di Annozero c'è poi il dato di ascolto. Oltre sei milioni di spettatori che avrebbero cambiato canale se avessero giudicato faziosa la trasmissione. Come al solito è stato garantito anche il contraddittorio e ieri sera il rappresentante del Pdl, Lupi, è intervenuto molto più spesso e per molto più tempo di quello dell'opposizione, Di Pietro".
Belisario, infine, considera "strumentale l'accusa che la trasmissione debba essere cancellata perché pagata con i soldi del canone. I cittadini non ci mettono una lira: Annozero ieri sera, è stata la più vista nel prime time, cosa rara per Raidue, e ha raggiunto quasi il 25 per cento di share. La Rai con Santoro ci guadagna".


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Giovedì 17 Dicembre 2009 - ore 16:44 [in categoria: informazione]

Internet. Belisario: Schifani dovrebbe conoscere l'importanza di Facebook

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Renato Schifani dovrebbe sapere bene che Facebook non è quel luogo di perdizione e di istigazione all'odio che va sostenendo. Ancora oggi i gruppi che apprezzano la saggezza istituzionale e l'equilibrio politico del presidente del Senato, come si legge nel sito a lui dedicato, continuano ad annoverare sempre nuovi amici, confermando che momenti aggregativi come quello del social network più visitato del mondo sono importantissimi, anzi essenziali, per la libera circolazione delle informazioni": così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori a Palazzo Madama, Felice Belisario, commenta i giudizi espressi stamattina dalla seconda carica dello Stato.
"Nel mondo intero soltanto i regimi dittatoriali e oscurantisti giudicano pericoloso internet e quanto circola su di esso. Certo - continua Belisario - è necessario vigilare affinché attraverso la rete non possano verificarsi reati di alcun genere. Ma per questo è già all'opera, con ottimi risultati, la Polizia postale in Italia ed altri organismi analoghi nel mondo, così da poter denunciare alle autorità giudiziarie i colpevoli".
"Nessun controllo e nessuna censura preventivi, insomma - sostiene il presidente dei senatori IdV - nemmeno per legge. Quella italiana è ancora una repubblica parlamentare, dove la Costituzione garantisce una netta separazione tra potere giudiziario, legislativo ed esecutivo. Non è possibile, quindi, che uno solo di questi si arroghi il diritto di stabilire censure aprioristiche su uno strumento prezioso per la libera circolazione delle idee".


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Giovedì 17 Dicembre 2009 - ore 14:36 [in categoria: informazione]

Pardi: Anche Minzolini si vergogna della Finanziaria

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Nel giorno in cui l'Istat fa sapere che in un anno il numero di disoccupati è aumentato di oltre mezzo milione il Tg1 minzoliniano dimentica il servizio sulla finanziaria che servirebbe proprio a dare le risposte ai lavoratori che sono disoccupati e derubrica uno dei principali avvenimenti della giornata politica al ruolo di semplice notizia letta in studio". Lo ha detto il capogruppo dei senatori dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Evidentemente i contenuti della manovra di bilancio sono talmente scadenti che anche Minzolini se ne vergogna. Siamo alle solite: Minzolini abdica al suo ruolo di direttore di testata del servizio pubblico per obbedire al suo vero editore di riferimento, quel Berlusconi che con una manovra di avvolgimento a 360 gradi, sta distruggendo il servizio pubblico".


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Mercoledì 16 Dicembre 2009 - ore 17:18 [in categoria: informazione]

Pardi: In Rai censurano la Bignardi per far spazio a un leghista, autore di flop

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Mi chiedo: perché chiudere L'Era glaciale, un programma che aveva ottimi ascolti? Perché tenere a riposo Daria Bignardi che pure verrà pagata fino al 2011 con i soldi pubblici? E come mai l'ultima puntata del suo programma è andato in onda con 50 minuti di ritardo, vale a dire a mezzanotte invece che alle 23.10 e nel frattempo (a quell'ora!) sono stati trasmessi cartoni animati per bambini?". Se lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi.
"Sembra proprio che in Rai stia vigendo la regola che se un programma fa ascolti e porta introiti pubblicitari debba essere chiuso. L'ennesimo atto di censura riguarda Daria Bignardi che, strappata a La7 con la promessa di un programma in prima serata, è stata prima spostata in seconda serata e dopo qualche problema, ricordo la cancellazione dell'intervista a Vauro e alla Borromeo, ora addirittura cancellata dal palinsesto. Eppure la Bignardi ha un contratto che la lega alla Rai fino al 2011 e una promessa del direttore di rete, Liofredi, che per tutto l'anno prossimo il suo programma sarebbe andato in onda. Tutto questo - continua il senatore Pardi - per far posto a un nuovo talk show, condotto da Gianluigi Paragone, giornalista normalizzatore di fede leghista, già in passato conduttore di una trasmissione flop che fu chiusa in anticipo per mancanza di ascolti. La Rai è imbottita di dirigenti provenienti da Mediaset che fanno di tutto per danneggiare l'azienda dove lavorano e avvantaggiare così la principale concorrente di mercato che, lo ricordiamo per inciso, appartiene al presidente del Consiglio in barba al più elementare dei conflitti di interesse".


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Martedì 15 Dicembre 2009 - ore 17:11 [in categoria: informazione]

Pardi: Riduzione pubblicità a Sky è ingiustificato attacco per salvare Mediaset

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Per chi lavora il governo? Per il premier, a tempo pieno" Lo ha detto il senatore Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Vigilanza Rai, che prosegue: "Mentre il genio pontieri escogita le norme salvapremier, nelle segrete stanze i guastatori stanno escogitando il decreto salva-Mediaset. L'ennesimo provvedimento che ha per obiettivo la salvaguardia del patrimonio di famiglia Berlusconi". Pardi afferma che "si tratterebbe dell'ennesimo ingiustificabile attacco a Sky, che ha la sola colpa di competere con successo sul mercato con Mediaset, mettendone a rischio i futuri introiti pubblicitari. Abbiamo quindi la certezza - conclude l'esponente IdV - che il governo ha a cuore il suo elettorato, ma purtroppo non può fare niente per aiutarlo perché non ha proprio tempo libero!"


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Lunedì 14 Dicembre 2009 - ore 21:02 [in categoria: informazione]

Pardi: Minzolini avvelena il clima più di tanti altri

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L'editoriale che anche questa sera il direttore del Tg1 Minzolini ha regalato agli italiani strumentalizza a fini politici ben chiari una vicenda drammatica". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "A chi si riferisce Minzolini nelle sue velate minacce? Chi sarebbero i cattivi maestri di cui parla? Chi è che trasformerebbe gli avversari politici in nemici da abbattere? Il cattivo maestro Minzolini, proprio poche sere fa, in un'altra perla durante il suo tg ha attaccato violentemente la magistratura, uno dei poteri dello stato colpevole solo di fare il proprio dovere". Il senatore Pardi esorta Minzolini a ricordarsi "di essere un giornalista a capo del più importante tg della Rai, non il portavoce di Palazzo Chigi, né il direttore del Giornale. Ci dispiace che, anche in un momento difficile del paese come questo, il direttore del Tg1 abbia perso una buona occasione per stemperare i toni. Purtroppo, proprio lui che parla a milioni di italiani, avvelena il clima più di tanti altri e fomenta quell'odio di cui, a parole, vuole prendere le distanze".


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Venerdì 11 Dicembre 2009 - ore 17:58 [in categoria: informazione]

Pardi: Intollerabili le pressioni del Cda Rai su Monica Setta

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Possibile che se un giornalista rispetta la par condicio, fa sentire tutte le voci, si occupa in maniera seria e pacata dei temi dell'attualità politica e fa segnare anche ottimi ascolti debba essere oggetto di critiche da parte della maggioranza berlusconiana del Cda Rai?". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Evidentemente Monica Setta, conduttrice de 'Il fatto del giorno' dà fastidio, come danno fastidio tutte le voci libere, ed è altrettanto evidente che gli uomini di Berlusconi non tollerano voci equilibrate all'interno delle televisioni che controllano, soprattutto se fanno audience e portano pubblicità togliendola a Mediaset, cioè al vero editore a cui fanno riferimento, che guarda caso, è anche presidente del Consiglio. L'Italia dei Valori è solidale con la conduttrice, gli autori e tutti coloro che lavorano per la buona riuscita del programma. Porterò il caso in commissione di Vigilanza - conclude Pardi - perché sono intollerabili le pressioni contro i giornalisti che fanno il proprio mestiere, soprattutto quando lo fanno un maniera corretta".


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Venerdì 11 Dicembre 2009 - ore 15:06 [in categoria: informazione]

Pardi: Dell'Utri parla di Annozero? In ogni altro paese starebbe in galera, non in Parlamento

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Non è possibile che ogni venerdì mattina i soliti maggiordomi del premier, a partire dal ministro Bondi, attacchino Annozero". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Questi lacchè devono mettersi in testa che qualche spazio di libertà c'è ancora, anche nella Rai militarizzata di Berlusconi e gli ascolti lo premiano. Ieri Santoro è stato visto da cinque milioni di persone e, come accade sempre, è stata data ampia facoltà ad esponenti del centrodestra di dire la loro, in piena libertà. Il senatore Dell'Utri, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, abbia la decenza di rilevare almeno che in qualsiasi altro paese uno con una condanna simile starebbe in galera, non in Parlamento".


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Mercoledì 9 Dicembre 2009 - ore 17:48 [in categoria: informazione]

Pardi: Garimberti tuteli l'autonomia della Rai dagli attacchi degli squali della maggioranza

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il grido di allarme lanciato da Nino Rizzo Nervo non può rimanere inascoltato". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Quelli che il consigliere di amministrazione della Rai cita sono soltanto gli ultimi episodi del cahier de doleance di 'omissioni' e storture dell'emittente pubblica. Un difetto che la Rai ha sempre avuto ma che con il governo Berlusconi e il conseguente controllo da parte dell'esecutivo ha assunto contorni sempre più evidenti, a cui si aggiunge il macroscopico conflitto di interessi del premier. Mi appello anch'io - conclude il senatore Pardi - al presidente Garimberti affinché tuteli l'autonomia della Rai dall'attacco degli squali della maggioranza e dei cortigiani dell'informazione che, per tutelare gli interessi di uno, dimenticano di svolgere il servizio pubblico che è la ragione sociale della sua esistenza".


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Venerdì 4 Dicembre 2009 - ore 18:57 [in categoria: informazione]

Pardi. Il no di Masi alla diretta in chiaro del No B day puzza di censura

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"E' davvero incredibile che il no alla manifestazione di domani debba arrivare dai vertici di viale Mazzini". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Il diktat arriva dal direttore generale Masi, uno che fino a qualche mese fa ha lavorato per Berlusconi e puzza di censura. Domani a riprendere la manifestazione ci saranno grandi network internazionali. La Rai - conclude il senatore Pardi - brillerà per la sua assenza, con l'eccezione di Rainews 24, che però può essere vista solo dal 30 per cento degli italiani,. Una vera vergogna di regime".


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Venerdì 4 Dicembre 2009 - ore 13:43 [in categoria: informazione]

Pardi: In tutti i paesi civili farebbero i complimenti a Santoro

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"In qualsiasi paese civile del mondo una trasmissione come Annozero di ieri avrebbe ricevuto encomi pubblici da ogni parte politica". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, che spiega: "Alla vigilia del processo Mills in cui è imputato per corruzione il presidente del consiglio, in qualsiasi paese civile del mondo qualsiasi trasmissione di giornalismo di approfondimento come Annozero si sarebbe interessata alla vicenda. Santoro lo ha fatto addirittura invitando un esponente politico del centrodestra, Ghedini nella veste anche di avvocato del premier, e nessuno del centrosinistra. I filmati - prosegue il senatore Pardi - hanno riportato esattamente quanto contenuto nei verbali della Magistratura".
Per il senatore Pardi "in Italia quello che è strana è l'anomalia che solo rarissime trasmissioni televisive sottolineano, cioè la presenza al vertice del potere politico di un monopolista della comunicazione, inseguito da processi per corruzione da cui si è in gran parte liberato modificando le leggi sui reati di cui è imputato".
Pardi, infine, risponde al vicepresidente della Vigilanza, Lainati: "Al novello portavoce dei 16 milioni di abbonati Rai che a suo dire sarebbero stufi di trasmissioni così, la smentita arriva dagli oltre quattro milioni di telespettatori che hanno seguito la puntata di ieri che evidentemente stufi non lo sono affatto".


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Giovedì 3 Dicembre 2009 - ore 12:17 [in categoria: informazione]

Pardi: Atteggiamenti censori dei vertici Rai sul No B day sono inqualificabili

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L'Italia dei Valori si è fatta carico di chiedere alla Rai, come da regolamento, di trasmettere il No-B-day di sabato a Roma su uno dei suoi canali in chiaro, una manifestazione che riempirà piazza San Giovanni e che si preannuncia imponente e affollatissima". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Nonostante la disponibilità del Tg3 e di Raitre a trasmettere l'evento apprendiamo che i vertici della Rai avrebbero negato la diretta. Se così fosse, sarebbe ancora una volta la dimostrazione che la libertà di stampa è limitata. Gli atteggiamenti censori dei vertici della Rai - prosegue il senatore Pardi - legati a doppio filo con il regime berlusconiano, sono inqualificabili e saranno portati all'attenzione della commissione di Vigilanza per l'esame del caso. Nonostante l'encomiabile caparbietà dei direttori, ci troviamo di fronte a un formidabile caso di anomalia italiana: Bbc, France2 e altri importanti network esteri invieranno le loro telecamere alla manifestazione mentre la Rai sta escogitando strategie dilatorie. In Italia la manifestazione sarà trasmessa in diretta solo da digitale e satellite grazie alla sensibilità del direttore di Rainews24, Corradino Mineo".


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Martedì 1 Dicembre 2009 - ore 11:15 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: chiediamo diretta televisiva per No B-Day

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L'informazione pubblica dovrebbe essere una finestra sul mondo, non lo spioncino che sta diventando. Rivolgo quindi un invito ai direttori delle testate giornalistiche della Rai a garantire spazi adeguati alla manifestazione del 5 dicembre organizzata dalla rete". Questo l'invito del Senatore Francesco "Pancho" Pardi, capogruppo IdV in Commissione di Vigilanza Rai, che prosegue: "auspico in una diretta televisiva dalla piazza, che mostri come i privati cittadini possano diventare protagonisti della politica".


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Giovedì 19 Novembre 2009 - ore 13:33 [in categoria: informazione]

Lannutti: Famiglia Berlusconi ridicola quando parla di concorrenza in campo televisivo

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"La chiavetta Sky, che consentirà di vedere sulla piattaforma satellitare anche alcuni canali del digitale terrestre, è un aiuto ai cittadini che potranno così utilizzare un solo telecomando. Ben venga questa semplificazione a cui avrebbe dovuto pensare chi, come Berlusconi, dice di essere dalla parte dei consumatori e che invece si è occupato, come al solito, dei suoi affari visto che suo fratello Paolo è uno dei maggiori produttori di decoder per digitale terrestre". Lo ha detto il senatore dell'Italia dei Valori Elio Lannutti.
"E' in atto una guerra tra i grandi editori televisivi - prosegue Lannutti - e noi non intendiamo entrarci. Berlusconi però, in barba al conflitto di interessi, ha potuto agire dall'alto di una posizione dominante, ad esempio aumentando nella finanziaria dello scorso anno l'iva a Sky dal 4 al 20 per cento. Inoltre, attraverso la proprietà di Mediaset e il controllo della Rai, ha ottenuto la scomparsa dei canali nazionali in chiaro dalla piattaforma satellitare con pesanti perdite economiche soprattutto per la Rai. Definire la chiavetta Sky anticoncorrenziale sembra assurdo. Evidentemente neanche il caos causato nel Lazio dal passaggio al digitale terrestre ha convinto la famiglia Berlusconi a desistere da iniziative in nome della concorrenza, una parola che in bocca a chi gestisce da 25 anni il monopolio dell'emittenza privata terrestre suona ridicola".


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Mercoledì 18 Novembre 2009 - ore 16:13 [in categoria: informazione]

Lannutti: Il passaggio al digitale terrestre nel Lazio è stato disastroso

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Speriamo che si corra quanto prima ai ripari altrimenti, se quel che è successo ieri a Roma e dintorni accadrà anche nelle altre regioni dove il passaggio è previsto in futuro, sarà un bel guaio. È stato infatti un vero e proprio disastro con milioni di famiglie costrette a subire un fastidioso, oltre che costoso, disservizio". Questo il commento del senatore dell'Italia dei Valori Elio Lannutti all'indomani del passaggio ufficiale dall'analogico al digitale nel Lazio.

"L'insufficiente copertura del segnale a causa anche delle condizioni atmosferiche e i canali interattivi criptati hanno causato problemi perfino a Palazzo Chigi e al Senato - continua Lannutti - ma il colmo è stato che i cittadini, oltre a dover acquistare un decoder o un nuovo televisore per continuare a vedere i programmi Rai per i quali già pagano un canone e oltre e non vedere nulla per un'intera giornata, si son dovuti pure improvvisare tecnici per sintonizzare nuovamente i canali, peraltro non riuscendoci sempre ".

"A pagare maggiormente lo scotto di questa pur lodevole benché mal gestita innovazione - sottolinea l'esponente IdV - sono stati gli anziani, quasi mai in grado di far fronte ad un cambio di tecnologia per niente semplice. Se non altro potevano dargli un decoder gratis, tanto più che quello che si profila come un vantaggio per alcuni gestori, grazie ai canali criptati, ricade come sempre sulle tasche degli utenti".


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Mercoledì 11 Novembre 2009 - ore 16:48 [in categoria: informazione]

Pardi scrive a Zavoli, Garimberti e Masi sul caso Minzolini: editoriale inaccettabile

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Ritenete accettabile che quanto è accaduto sia tollerabile all'interno del più importante telegiornale pubblico italiano?". Si conclude con questa domanda la lettera inviata ieri sera dal senatore Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, al presidente della commissione Zavoli, al presidente della Rai Garimberti e al direttore generale della Rai Masi sull'editoriale di lunedì scorso del direttore del Tg1 Augusto Minzolini..
Pardi "fa salvo il diritto dei direttori di testata a commentare gli eventi che lo necessitano", ma, continua, "ho assistito con grande stupore e rammarico all'editoriale e desidero porre l'accento sui contenuti di carattere storico e costituzionale, sui cui non è ammissibile che vi siano interpretazioni autentiche da parte di alcuno".
Pardi ricorda che Minzolini "ha dichiarato che dal '93 l'immunità è stata cancellata dalla nostra Carta Costituzionale e che le conseguenze hanno provocato un vulnus nella Costituzione. Queste affermazioni - sostiene il senatore dell'Idv - sono fuorvianti e non corrispondenti al vero: è noto infatti che l'istituto dell'immunità parlamentare, e segnatamente dell'autorizzazione a procedere, è attualmente vigente. Affermare il contrario significa fornire informazioni false, mistificate e fuorvianti, circostanza aggravata dal ruolo che il direttore del tg 1 ricopre".
Pardi, infine, ricorda che i Costituenti, introdussero la norma dell'immunità parlamentare "a tutela di un sistema giudiziario ancora fortemente permeato da elementi di origine fascista, ma la storia parlamentare dimostra come nel corso delle prime legislatura l'autorizzazione a procedere fosse quasi sempre concessa, tranne per sporadici casi di reati politici poi scomparsi dai codici. Fu solo col passare degli anni che le Camere la negarono, talvolta immotivatamente, fino a farla diventare un insopportabile privilegio che venne ridimensionato nel 1993, mantenendo le garanzie fondamentali quali appunto l'autorizzazione a procedere e la tutela del parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni".


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Mercoledì 11 Novembre 2009 - ore 09:28 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: in arrivo MinCulPop del ventunesimo secolo

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il Governo vuole controllare tutto: la Magistratura, la Consulta, il Parlamento e anche l'Informazione". Lo dichiara il senatore Francesco 'Pancho' Pardi, membro della commissione Vigilanza della Rai.
"Bisogna fermare immediatamente il nuovo contratto di servizio della Rai - sostiene Pardi - che, di fatto, attraverso l'istituzione di un organismo di controllo, non indipendente, ma nominato dal Governo, imbavaglierà l'informazione ancor più di quanto non sia adesso. Si tratta dell'ennesimo provvedimento teso a svuotare i diritti costituzionali. E' un ulteriore tentativo di instaurare un Regime di fatto che, pur lasciando inalterata la Costituzione, mira a svuotarla definitivamente. L' IdV si opporrà con tutte le sue forze al disegno di resuscitare un MinCulPop del ventunesimo secolo".
"Sarebbe auspicabile - conclude Pardi - che il dott. Calabrò occupasse la maggior parte del suo tempo a imbrattare la carta con i suoi versi, piuttosto che dedicare le sue energie a rendere definitivo il dominio di Berlusconi sui mezzi di comunicazione".


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Lunedì 9 Novembre 2009 - ore 18:02 [in categoria: informazione]

Pardi: In Italia la libertà di espressione è ridotta

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Ha ragione Napolitano. Il diritto di espressione previsto dall'articolo 21 della nostra Costituzione va preservato sempre e dovunque, a cominciare dal nostro paese. Ma la libertà di espressione o è piena e totale, oppure non è". Per il senatore Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia in commissione di Vigilanza, "Berlusconi, con manovre sempre meno sotterranee, sta facendo implodere l'articolo 21 della costituzione: querela i quotidiani, denigra i giornalisti e ovviamente avvelena l'informazione con il suo gigantesco conflitto di interessi".
Per Pardi, però, "il governo, ufficialmente, si tira indietro nell'assassinio costituzionale: le sapienti mani dei berlusconiani renderanno presto la Rai un rottame economico al pari di Alitalia e per quanto riguarda le notizie, quelle ormai sono scomparse eccellenti. Crisi economica, deficit pubblico in aumento, casse integrazioni ordinarie aumentate a dismisura, vicende giudiziarie del premier, sono fatti ufficialmente inesistenti nei principali tg del servizio pubblico e privato, tutti - conclude Pardi - sotto il suo controllo".


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Mercoledì 4 Novembre 2009 - ore 17:48 [in categoria: informazione]

Belisario: Sul telemarketing ennesimo atto di arroganza della maggioranza

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Non avevamo dubbi. Pur di avvantaggiare i soliti amici degli amici il governo e la maggioranza, con l'ennesimo atto di arroganza, hanno bocciato un emendamento dell'Idv che prevedeva la sospensione della proroga di due anni della normativa che consentirà alle societa' di teleselling di utilizzare per fini di lucro i dati senza un consenso preventivo degli utenti". Lo dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, dopo la bocciatura del subemendamento che annullava la proroga prevista nel decreto sugli obblighi comunitari in discussione al Senato. "L'Idv - prosegue Belisario - ha provato a tutelare la privacy dei cittadini ma la maggioranza, con l'ennesimo atto di arroganza, ha votato perché ogni famiglia possa essere disturbata da telefonate pubblicitarie a ogni ora del giorno. Queste banche dati non possono e non devono essere utilizzate per disturbare a casa le persone e non si capisce, se non a voler pensar male, a che serve prorogare l'utilizzo di questi dati".


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Mercoledì 4 Novembre 2009 - ore 16:15 [in categoria: informazione]

Pardi. Contro la modifica della par condicio faremo le barricate

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Berlusconi e il sottosegretario Romani se ne facciano una ragione: contro la riforma della par condicio l'Italia dei Valori farà le barricate". Lo ha detto il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Gli spazi in televisione sono già squilibrati. Come si fa a modificare una legge con il presidente del Consiglio proprietario di tre televisioni nazionali su sette e controllore di altre tre? E' un insulto ai più semplici ed elementari principi di democrazia ed è la prova definitiva dell'anomalia italiana, con un premier che infligge ai cittadini un gigantesco conflitto di interessi. La legge sulla par condicio contiene in sé principi fondamentali per l'accesso agli spazi televisivi. Nemmeno nei peggiori regimi sudamericani - conclude il senatore Pardi - abbiamo assistito a uno smantellamento delle regole così feroce e sistematico".


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Lunedì 2 Novembre 2009 - ore 17:49 [in categoria: informazione]

Pardi: No alla riforma della par condicio, gli spazi di democrazia sono già strettissimi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Modificare la legge sulla par condicio significherebbe ridurre ulteriormente gli spazi della democrazia che sono già strettissimi, basti verificare le presenze dei partiti delle opposizioni, a cominciare dall'Italia dei Valori, sulle principali reti pubbliche e private. Almeno in campagna elettorale si evitino sproporzioni di forze e di ricchezze che, con il ritorno degli spot a pagamento, si tradurrebbero in sproporzione di spazi". Lo ha detto il senatore Pancho Pardi, capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza. "E' dal 2001 che Berlusconi ci prova, e anche questa volta, come le altre, troverà un muro ad opporsi. Se non si risolve il gigantesco problema del conflitto di interessi nessuno potrà permettersi di proporre una modifica della legge che regola la comunicazione in campagna elettorale. A margine inoltre mi chiedo: ma è mai possibile che Berlusconi continui a pensare sempre e solo a risolvere i suoi problemi ponendo come priorità dell'agenda politica le controriforme della giustizia e della par condicio? Non si rende conto - conclude Pardi - che il paese è in ginocchio?".


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Giovedì 22 Ottobre 2009 - ore 19:55 [in categoria: informazione]

Pardi: Punire chi istiga la violenza, ma niente bavagli al web

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La rete non si tocca". Per Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza "vanno bene tutti i provvedimenti che mirano a punire chi si rende colpevole di reati di istigazione alla violenza, ma il pensiero, almeno sul web, deve restare libero e indipendente. Nessuna legge riuscirà a imporre la cancellazione di un sito estero o di una parte di esso, come ad esempio facebook. Una legge che regolamentasse l'uso di internet - conclude il senatore Pardi -sarebbe soltanto l'ennesimo bavaglio alla libera informazione".


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Giovedì 22 Ottobre 2009 - ore 19:55 [in categoria: informazione]

Pardi: Punire chi istiga la violenza, ma niente bavagli al web

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La rete non si tocca". Per Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza "vanno bene tutti i provvedimenti che mirano a punire chi si rende colpevole di reati di istigazione alla violenza, ma il pensiero, almeno sul web, deve restare libero e indipendente. Nessuna legge riuscirà a imporre la cancellazione di un sito estero o di una parte di esso, come ad esempio facebook. Una legge che regolamentasse l'uso di internet - conclude il senatore Pardi -sarebbe soltanto l'ennesimo bavaglio alla libera informazione".


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Mercoledì 21 Ottobre 2009 - ore 19:27 [in categoria: informazione]

Belisario: Radio Radicale non può chiudere

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Radio Radicale non può chiudere né può essere ridimensionata. Mi appello a tutte le forze politiche perché uno strumento importantissimo per tutti noi, ma anche e soprattutto per i cittadini, continui a funzionare sempre meglio". Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, esprime la propria solidarietà e quella di tutto il gruppo all'emittente e a tutti i suoi lavoratori. "Leggo che domani saranno spiegati nel dettaglio i motivi della crisi che attanaglia una delle poche voci libere del Paese. Da quel momento saremo tutti impegnati a evitarne il ridimensionamento e ancor di più la chiusura".


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Mercoledì 21 Ottobre 2009 - ore 18:20 [in categoria: informazione]

Pardi: Complimenti al dg della Rai Masi per la sua miopia

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il direttore generale Masi ha ammesso oggi in audizione in Vigilanza che l'introduzione di una chiavetta usb, che consente di continuare a vedere i canali Rai e Mediaset anche sulla piattaforma satellitare, probabilmente non viola alcuna norma. A nome mio e dell'Italia dei Valori desidero complimentarmi con la lungimiranza del dg Masi, autore di un'operazione di rara miopia". Per Pancho Pardi, capogruppo del'Itala dei Valori in commissione di Vigilanza, "non solo Masi ha rinunciato a 50 milioni di euro l'anno, ma ha anche consentito a Sky, cioè un concorrente di mercato, di offrire lo stesso servizio, per cui fino a oggi paga decine di milioni di euro l'anno, a costo zero. In qualsiasi azienda privata che si rispetti, dopo un'operazione che definire disastrosa è poco, il consiglio di amministrazione chiederebbe le dimissioni e, in caso di rifiuto, lo licenzierebbe sui due piedi. Ma poiché Masi è stato collocato alla Rai per penalizzarla rispetto al principale concorrente, Mediaset, non è escluso - conclude il senatore Pardi - che lo premino per la sua straordinaria strategia aziendale".


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Martedì 20 Ottobre 2009 - ore 19:07 [in categoria: informazione]

Pardi: Reporter senza frontiere certifica le intimidazioni del governo sull'informazione

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La classifica di Reporter senza frontiere certifica la violenza con cui il governo si accanisce contro la libera informazione. Non siamo nella la Russia che uccide Politkovskaja, ma la violenza delle intimidazioni contro la stampa ormai è inaudita e, rispetto a un anno fa, la classifica dell'Italia è peggiorata e in un anno l'italia è scesa dal 44esimo al 49esimo posto". Lo nota Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza. "Siamo alle spalle di giovani democrazie come quelle di Ghana, Mali e Namibia. Paesi dove, evidentemente, è considerato vero esercizio democratico l'espressione del libero pensiero. E se dovesse essere abolita la par condicio - conclude il senatore Pardi - la classifica dell'Italia per il prossimo anno sarebbe destinata a scendere ulteriormente".


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Lunedì 19 Ottobre 2009 - ore 18:10 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Su sky e il digitale parliamone in Vigilanza

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Che geniacci quelli del vertice Rai! Campioni di altruismo. Sono riusciti a lavorare per Berlusconi e Mediaset, perdendoci pure 60 milioni di euro all'anno. Un risultato su cui riflettere!". Così il senatore Francesco Pancho Parodi, membro dell'Italia dei Valori in Commissione di Vigilanza, commenta l'annuncio dato oggi da Sky per la visione del digitale terrestre.
"Adesso - continua Pardi - è impellente che la Commissione si riunisca al più presto per poter approfondire quanto successo al momento della decisione di staccarsi da Sky, anche se è facile capire che dietro a tutto ci fosse solo una volontà: quella di avvantaggiare il Cavaliere e le sue televisioni".


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Sabato 17 Ottobre 2009 - ore 16:19 [in categoria: informazione]

Canone Rai. Pardi: Non possiamo ascoltare solo la vice del padrone

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Ogni volta che si reca a Sofia Berlusconi viene colpito da sindrome anti-Rai. In passato i famosi editti contro Biagi, Santoro e gli altri giornalisti a lui scomodi, questa volta addirittura contro tutta l’azienda cui vorrebbe chiudere il rubinetto dei finanziamenti pubblici”: lo sostiene il sen. Francesco “Pancho” Pardi, rappresentante dell’Italia dei Valori nella Commissione di vigilanza Rai.
“Dopo aver fatto piazza pulita della torta pubblicitaria con le sue emittenti – sottolinea Pardi – Berlusconi vorrebbe sopprimere il canone, unica forma di finanziamento per un ente che svolge servizio pubblico di informazione e che, anche se non completamente libero, si rifiuta di farsi asservire”.
“Un conto è chiedere ai cittadini una forma di protesta contro la censura politica come abbiamo fatto noi. Ma, pur se stiamo soffrendo il boicottaggio mediatico soprattutto da parte del TG1, come Italia dei Valori faremo tutto il possibile per evitare che la Rai chiuda i battenti, perché questo è l’obiettivo finale del Cavaliere. Bisogna impedire – conclude il senatore IdV – che in Italia domini solo la voce del padrone!”.


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Venerdì 16 Ottobre 2009 - ore 17:07 [in categoria: informazione]

Caforio e Pardi sul servizio di Canale5 sul giudice Mesiano: Il grande fratello osserva

      Giuseppe Caforio

Giuseppe Caforio

"Il grande fratello di Orwell ha assunto le graziose sembianze della giornalista Annalisa Spinoso, autrice del servizio andato in onda durante la trasmissione 'Mattino 5'. Grazie al suo fiuto da detective abbiamo scoperto che quando il giudice Mesiano non lavora indossa calzini azzurri, fuma per strada e addirittura osa andare dal barbiere". E' quanto dicono in una nota congiunta i senatori dell'Italia dei Valori Pancho Pardi e Giuseppe Caforio. "Questi comportamenti, secondo la trasmissione, sarebbero stravaganti. Aggiungiamo, se questi elementi possono essere utili al prossimo servizio, che cammina un po' curvo e non indossa la cravatta".
Caforio e Pardi rassicurano il giudice Mesiano: "Se questi sono i suoi scheletri nell'armadio e se a questo si riferiva il 'ne vedremo delle belle' pronunciato su di lui da Berlusconi qualche giorno fa, può stare tranquillo. Non possono però stare tranquilli gli italiani. Il grande fratello osserva e manda in onda. A quando l'olio di ricino e il manganello per gli oppositori del regime?".
L'Italia dei Valori ha presentato un'interrogazione sulla vicenda. "Berlusconi difende a spada tratta la sua vita privata mentre le sue televisioni vanno a spiare quelle degli altri. Crediamo che della questione debbano interessarsi anche l'Agcom, il garante della privacy e l'ordine dei giornalisti perché quanto avvenuto è gravissimo e degno dei peggiori anni della Stasi".


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Giovedì 15 Ottobre 2009 - ore 19:40 [in categoria: informazione]

Pardi: Cicchitto la butta in caciara, io resto senza risposte sulla nostra assenza al Tg1

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L'onorevole piduista Cicchitto è convinto di leggere nel pensiero le aspirazioni degli altri e indicare il mestiere che ognuno di noi avrebbe voluto fare. Non è così caro onorevole piduista. Sono più che onorato del mestiere che faccio e cerco di farlo al meglio". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori, Pancho Pardi, rispondendo alle ripetute invettive e all'ennesima provocazione del capogruppo del Pdl alla Camera. "Per questo, se viene il direttore del Tg1 in audizione il mio dovere, di fronte ai cittadini che mi hanno votato, è quello di porre domande ed esigere risposte. Il dovere del direttore del Tg1, se viene in audizione in commissione di Vigilanza, è quello di rispondere alle domande che gli vengono poste, cosa che non ha fatto. Cicchitto continua a buttarla in caciara e io continuo a restare senza risposte, a cominciare dal motivo per cui l'Idv, il mio partito, non ha spazio al Tg1. A proposito degli sbirri - conclude Pardi -che io preferisco chiamare forze dell'ordine, non ho aspirazioni a sostituirli così come non mi sento pubblico ministero, ma ho il massimo rispetto per entrambe le categorie e non taglierei mai loro i fondi, come invece ha fatto il governo in cui si riconosce il piduista Cicchitto".


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Giovedì 15 Ottobre 2009 - ore 16:11 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Il piduista Cicchitto faccia rispondere Minzolini alle mie domande

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Cicchitto ha la pessima abitudine di confondere le critiche con gli insulti": così Francesco Pancho Pardi, membro IdV in Commissione di vigilanza Rai, risponde al presidente del gruppo Pdl della Camera che lo ha duramente attaccato sui giudizi da lui espressi in merito all'audizione del direttore del Tg1 di ieri.

"Piuttosto - precisa Pardi - rimango in attesa della risposta alle 10 domande che ho democraticamente posto al direttore del Tg1 Minzolini nel pieno esercizio delle mie funzioni. Qualora l'on. Cicchitto volesse farsi portatore delle esigenze di un umile rappresentante di un partito che ha spazi ridicoli sul principale tg della Rai, gliene sarei grato".

"Tuttavia - conclude il capogruppo Idv in vigilanza Rai - comprendo che a causa della sua tessera n. 2232 sarà difficile, giacché la sua affiliazione gli impone il 'dissolvimento della Rai-tv', previsto dal Piano di Rinascita piduista. E questo, mi si conceda, non è una critica ma un fatto".


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Giovedì 15 Ottobre 2009 - ore 13:45 [in categoria: informazione]

Pardi: Inquisizione su Minzolini? fare domande è una pratica democratica

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Capisco che all'onorevole Cicchitto, come al suo padrone Berlusconi e al suo cane da guardia Minzolini diano fastidio le domande ma si tratta di una pratica democratica, e anche giornalistica, assai comune. Voglio solo sommessamente ricordare che durante l'audizione al direttore del Tg1 in commissione di Vigilanza ai miei quesiti Minzolini non ha dato alcuna risposta. Altro che inquisizione". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "E' lecito o no - continua Pardi - chiedere per quale motivo al mio partito, che alle Europee ha ottenuto l'8 per cento dei consensi, sia riservato uno spazio inferiore all'1 per cento? E' lecito o no chiedere il motivo per cui siano state ignorate alcune notizie su Berlusconi che erano sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo? E' lecito o no chiedere perché la protesta dei terremotati dell'Aquila davanti a Montecitorio sia stata ignorata? E' lecito o no chiedere per quale motivo la sentenza sul lodo Mondatori, con il quale hanno aperto il giorno dopo tutti i giornali di destra e di sinistra non fosse nei titoli di apertura del Tg1 e si trovasse solo al settimo posto tra le notizie? Insomma, è lecito o no fare domande?"
Il senatore Pardi ricorda inoltre a Cicchitto, "qualora lo avesse dimenticato, che i cittadini mi hanno eletto per fare il parlamentare. Sono il capogruppo dell'Idv in commissione di vigilanza e in quella sede il mio ruolo prevede proprio quel compito: fare domande a chi viene audito. Ma mi sento anche di rassicurare il povero Cicchitto che vede spettri marxisti dappertutto: fare domande non ha nulla a che vedere con il comandare un plotone di esecuzione, figlio invece di sistemi giuridici che le domande non le tollerano".


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Mercoledì 14 Ottobre 2009 - ore 18:19 [in categoria: informazione]

Rai, Minzolini faccia suo dovere

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Oggi Minzolini è stato sprezzante e strafottente nei confronti dell’Italia dei Valori”. Lo afferma Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera , commentando la risposta data dal direttore in merito all’assenza dell’IdV dal tg1.
“Il direttore del tg1 – aggiunge Borghesi - pensa di avere a che fare con ingenui sprovveduti da sbeffeggiare, anziché con una forza politica eletta democraticamente in Parlamento, che ha avuto l’otto per cento dei consensi alle elezioni europee. Minzolini faccia il suo dovere e dia voce e spazio a tutte le forze politiche. Si ricordi, inoltre, che la Rai è un servizio pubblico pagato con il canone dei cittadini, non è un canale di sua proprietà. Noi siamo stati censurati sin dal suo arrivo, dopo l’esposto presentato abbiamo ottenuto qualche dichiarazione in voce, ma ancora adesso abbiamo delle percentuali bassissime. Siamo l’unica forza politica presente in Parlamento che non è stata seguita dal tg1 nemmeno durante l’appuntamento annuale del partito. Questa è una vergogna ed è la prova che Minzolini non fa giornalismo, non fa informazione, non segue alcuna etica professionale, ma solo quella servilistica nei confronti del potere”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 14 Ottobre 2009 - ore 17:59 [in categoria: informazione]

Pardi: Minzolini ci fa passare per stupidi e non risponde alle nostre domande

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Le 10 domande che ho posto in commissione di Vigilanza a Minzolini sono rimaste senza risposta. Addirittura ha provato a farci passare per stupidi". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, al termine dell'audizione del direttore del Tg1 Augusto Minzolini. "Non abbiamo dato vita ad alcun comitato per il boicottaggio del Tg1 - spiega Pardi - abbiamo semplicemente protestato perché la voce dell'Italia dei Valori era sparita dal più seguito tg italiano. Minzolini non ha risposto, ha solo genericamente ammesso che c'è stata una diminuzione degli spazi e ancor più genericamente ha promesso che cercherà di evitare questo problema in futuro. Staremo a vedere. La stessa promessa ci era arrivata dal direttore generale Masi qualche settimana fa e le cose sostanzialmente sono cambiate davvero poco. Ho partecipato all'iniziativa sulla libertà di stampa. Mi sembra palese - conclude il senatore Pardi - che, anche dalle non risposte di Minzolini oggi, il problema sollevato da quella manifestazione era davvero reale".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 13 Ottobre 2009 - ore 11:04 [in categoria: informazione]

Province, che fine ha fatto la battaglia di Feltri?

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Ieri si è aperta una pagina del Parlamento che sarebbe potuta passare alla storia per l’abbattimento dei costi della politica. L’Italia dei Valori ha portato in Aula la sua proposta di legge per l’abolizione delle province. Al di là del voltafaccia della maggioranza, che in campagna elettorale aveva fatto di questo tema un proprio cavallo di battaglia, stupisce che l’argomento sia oggi in pratica quasi ignorato dalla stampa. Sconvolge, poi, che né Libero, né Il Giornale dedichino una riga alla questione che per settimane è stata al centro di una campagna giornalistica messa in atto dall’attuale direttore del secondo quotidiano citato. A Vittorio Feltri domandiamo che sorta di etica giornalistica sia quella in cui crede, se, come accade, l’oggetto di una battaglia da lui combattuta con apparente convinzione arriva in primo piano nell’attività parlamentare e lui la ignora, per dedicarsi alla spasmodica difesa del presidente del consiglio in un’ipotetica lotta tra quest’ultimo e il resto del mondo. Fiduciosi nella professionalità che il direttore del Giornale ha più volte dimostrato, speriamo che egli voglia rimediare sulle pagine di domani, dedicando spazio alla prosecuzione, nell’Aula di Montecitorio, dell’esame della proposta di legge sull’abolizione delle province”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 9 Ottobre 2009 - ore 15:27 [in categoria: informazione]

Belisario: Viceministro Romani critica Annozero? Ieri sera deve aver bevuto

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il viceministro Romani evidentemente ieri sera aveva bevuto. Annozero è stato straordinario, puntuale, preciso e ha, anzi, dato notizie che fino a ora non erano neanche conosciute dagli inquirenti". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, commentando le dichiarazioni di Paolo Romani sulla puntata di Annozero di ieri. "Se poi Romani sostiene che Agnese Borsellino e l'ex ministro Martelli sono testimoni inaffidabili lo dica chiaramente. In nessun momento qualcuno ha mai parlato di Berlusconi come di un capomafia, ad eccezione dell'avvocato Ghedini che ha utilizzato questo argomento come difesa preventiva. Lo stesso Ghedini, avvocato di fiducia di Berlusconi, ha avuto modo di dire la sua ogni volta che ha chiesto la parola e per tutto il tempo che voleva senza che qualcuno lo interrompesse o gli parlasse sopra. Qualcuno - ha concluso Belisario - faccia rivedere al viceministro Romani la puntata, se ha ritrovato la sobrietà converrà che quello di ieri è stato uno straordinario esempio di servizio pubblico televisivo".


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Venerdì 9 Ottobre 2009 - ore 15:27 [in categoria: informazione]

Pardi: Indegno Santoro? Indegne le esternazioni di Berlusconi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Se c'era qualcosa di indegno e inguardabile che meritasse l'attenzione del viceministro Romani sono state le inammissibili esternazioni di Berlusconi in tv e in radio, quando ha ripetutamente attaccato Corte Costituzionale e Presidente della Repubblica, senza menzionare l'offesa a Rosi Bindi". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Capisco - ha concluso il senatore Pardi - che Romani non si accorga delle oscenità cui ha sottoposto il pubblico della Rai ma è a tutti chiaro che il viceministro è al servizio permanente del padrone".


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Lunedì 5 Ottobre 2009 - ore 13:33 [in categoria: informazione]

Rai. Belisario, Tg1 viene meno a ruolo di Servizio pubblico

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il Tg1 sta venendo meno al suo ruolo di servizio pubblico, non solo e non tanto per gli editoriali del suo direttore, ma soprattutto perché ignora sistematicamente alcune notizie che per il mondo sono tali e che lui invece derubrica a gossip". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario
"Minzolini, inoltre, ha deciso a tavolino di non dare voce ad un partito, come l'Italia dei valori che ha preso l'8% dei consensi alle ultime elezioni. Finchè si continuerà con la linea editoriale di ignorare le notizie scomode il Tg1 più che servizio pubblico assumerà sempre più il ruolo di portavoce di palazzo Chigi".


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Venerdì 2 Ottobre 2009 - ore 17:27 [in categoria: informazione]

Pardi: Non chiederemo mai chiusura Porta a porta

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Le critiche ad Annozero sono armi di distrazione di massa: cicaleccio inconsistente sulla conduzione di una trasmissione, che hanno il solo obiettivo di sviare l'attenzione dal tema: escort a Palazzo Grazioli, perché di questo il padrone non vuole che si parli". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di vigilanza Pancho Pardi. "E ben venga - contin ua Pardi - anche che per correggere il tiro finalmente anche Porta a porta abbia affrontato l'argomento. Non chiederemo mai la chiusura del salotto di Vespa, anche se non ci piace il taglio generale delle sue trasmissioni, quello sì, appiattito al potere ufficiale. Niente censura a Vespa insomma, ma neanche a Santoro. E' questa la libertà di stampa per cui scenderemo domani in piazza".
"Del resto - conclude il senatore Pardi - è davvero curioso che i campioni di moralità e correttezza che oggi criticano Santoro non abbiano trovato parole in passato per valutare il presidente del consiglio, che ha organizzato festini nella sua abitazione con donne a pagamento, mettendo a repentaglio la sua incolumità pubblica che, nostro malgrado, è un bene del paese. Che cos'è più indecente, fare festini a Palazzo Grazioli o parlarne in televisione?".


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Venerdì 2 Ottobre 2009 - ore 15:40 [in categoria: informazione]

Beni Culturali. Li Gotti e Giambrone: Finanziamenti pubblici a supplemento "Il Giornale"?

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

"L'apposizione del logo del Ministero di beni e delle attività culturali, connessa alla certificazione di un'opera, può implicare l'erogazione a vario titolo di benefici, provvidenze o finanziamenti?": lo chiedono, in un'interrogazione al ministro Bondi, i capigruppo dell'Italia dei Valori nella Commissione Giustizia e in quella Pubblica Istruzione del Senato, Luigi Li Gotti e Fabio Giambrone.

I due parlamentari IdV si riferiscono in particolare alla pubblicazione "Dossier Sicilia", allegata a Il Giornale del 29 settembre scorso, quotidiano direttamente riconducibile alla famiglia Berlusconi: "un supplemento con caratteristiche spiccatamente orientate e riferite ad una precisa e ben determinata parte politica", affermano.

Visto che il Regolamento di riorganizzazione del MIBA (DPR 26/11/2007 n. 233) sancisce la possibilità per il DG del ministero di "incentivare l'ideazione, la progettazione e la realizzazione di programmi editoriali tematici volti a valorizzare le opere di saggistica, narrativa e poesia di autori contemporanei, italiani e stranieri", Li Gotti e Giambrone chiedono se il "Dossier Sicilia" sia stato considerato come tale e quindi abbia goduto di finanziamenti pubblici.


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Giovedì 1 Ottobre 2009 - ore 14:34 [in categoria: informazione]

Pardi: Cicchitto, tessera P2 2232, promuove la colonizzazione della Rai

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Le esternazioni di Cicchitto (tessera P2 numero 2232) sulla Rai sono disgustose. Riportano una vera e propria lista di proscrizione, un ammonimento criptomafioso ad allinearsi ai canoni di informazione governativa, per evitare di incappare nella guerra di logoramento che stanno subendo Annozero, Report, Che tempo che fa e altre trasmissioni". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi.
"Non serve attendere il ministero dell'informazione per parlare di violazione della libertà di stampa: il mobbing, il discredito e le minacce al Cda, sono elementi sufficienti a rendersi conto che Cicchitto fa sul serio: strangolerà tutto ciò che non gli aggrada. Solo quando la tv pubblica sarà definitivamente colonizzata dai cloni di Bruno Vespa e Augusto Minzolini la tessera P2 n. 2232 sarà stata degnamente onorata. A proposito del canone, poi, non è accettabile il teorema che il canone non si paga perché la Rai è di sinistra. E' vero il contrario - conclude il senatore Pardi - molti già oggi non lo pagano perché non scorgono la differenza tra un servizio pubblico e un servizio privato di proprietà e a vantaggio di Berlusconi".


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Mercoledì 30 Settembre 2009 - ore 19:18 [in categoria: informazione]

Pardi: Bonaiuti al Senato elude i problemi del premier

      Felice Belisario

Felice Belisario

"'Dove vai? Son cipolle'. Con questo modo di dire toscano si rappresenta l'incongruenza totale tra un'eventuale domanda e la sua risposta. A questa regola toscana Bonaiuti si è uniformato nel rispondere all'interpellanza in discussione oggi nell'aula di Palazzo Madama sui problemi sollevati dagli aspetti pittoreschi e pericolosi della vita privata del Presidente del Consiglio". Così il senatore Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Vigilanza Rai commenta l'intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, in Senato, e conclude: "Bonaiuti non ha risposto alle ben note domande contenute nell'interpellanza e ha inscenato un minuzioso resoconto dei contributi alla stampa generosamente secondo lui elargiti dal Governo. Appunto. 'Dove vai? Son cipolle'".


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Mercoledì 30 Settembre 2009 - ore 14:42 [in categoria: informazione]

Giambrone: Ziantoni servitore di due padroni

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Di sicuro nessun giornalista o conduttore di Raiuno e del Tg1 dirà mai a qualcuno dell'Italia dei Valori che quella è anche casa nostra, come invece accaduto A Berlusconi e Bersani". Lo dichiara ironicamente il vicecapogruppo al senato dell'Idv Fabio Giambrone. "'L'ostracismo nei confronti di Di Pietro e dei capigruppo al Parlamento del nostro partito continua. Così mentre l'Italia dei Valori continua a essere oscurata, Ziantoni può permettersi di essere il servitore di due padroni. E tanto per parafrasare una pubblicità della Rai, non possiamo considerare la tv di stato come la casa di tutti gli italiani".


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Martedì 29 Settembre 2009 - ore 19:43 [in categoria: informazione]

Pardi: Romani ora impone la censura preventiva anche alla satira

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Dopo il giornalismo la censura preventiva colpisce la satira. Tutto deve essere approvato col sigillo del Principe e chi non si conforma è bollato: farabutti tutti quelli che non rispondono all'essenziale requisito che all'esecutore Romani chiede il mandante Berlusconi: silenzio sulle notizie scomode al governo e armi spuntate a critici e satirici". Lo ha detto Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai.
"Il viceministro - aggiunge il senatore Pardi - deve mettersi d’accordo con se stesso: ci vuole una certa faccia tosta per sostenere di non voler interferire con l'operato della Rai e mettere il naso in ogni contenuto televisivo. Non mancherà occasione di approfondire domani in Vigilanza queste ennesime intimidazioni alla libertà di espressione perpetrate da Romani".


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Venerdì 25 Settembre 2009 - ore 18:13 [in categoria: informazione]

Belisario: Solidarietà al giornalista Nello Rega, minacciato di morte da integralisti islamici

      Felice Belisario

Felice Belisario

"A Nello Rega va la solidarietà mia personale e dell'Italia dei Valori che si batte da sempre contro ogni integralismo, anche quello religioso". Secondo il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, "un giornalista non può essere minacciato di morte da integralisti islamici per quello che scrive. Il suo romanzo parla di una storia d'amore tra due personedi religione diversa. Dove c'è amore - conclude Belisario - non dovrebbe mai esserci nemmeno la minaccia della morte".


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Venerdì 25 Settembre 2009 - ore 16:35 [in categoria: informazione]

Pardi: Santoro ha successo senza spostamento di altri programmi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Nonostante le mille difficoltà della vigilia Santoro colpisce ancora. Segno che quando si fa giornalismo di inchiesta il pubblico risponde". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "E pensare - prosegue - che Annozero è andato in onda su Raidue, una rete che in molte parti d'Italia non si vede più in analogico e che non c'è stato bisogno di spostare nessun altro programma per avere oltre cinque milioni e mezzo di spettatori. Ormai è chiaro che quando si fa giornalismo vero, quello che i vertici Rai, unici al mondo, chiamano 'giornalismo contro', il pubblico resta attaccato al video; quando Vespa fa da cerimoniere per i monologhi di Berlusconi il pubblico cambia canale". Il senatore Pardi ricorda che Vespa ha chiesto le scuse di Di Pietro, e aggiunge: "E' lui che dovrebbe chiedere scusa per il suo flop, soprattutto se comparato al successo di Santoro. Ora basta, si spengano le polemiche, si lasci lavorare Santoro in pace e si firmi subito il contratto a Travaglio".


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Giovedì 24 Settembre 2009 - ore 14:18 [in categoria: informazione]

Rai. Belisario a Masi: "Perché fai sparire l'IdV?"

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Come fa un partito che raccoglie oltre l'8 per cento dei consensi a livello nazionale a sparire dai telegiornali della tv di Stato? E come pensa di risolvere questa anomalia?": lo ha chiesto il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, al direttore generale della Rai, Mauro Masi, incontrandolo a San Macuto poco prima che si riunisse la Commissione di vigilanza.

"L'IdV per la Rai è un partito fantasma, con qualche sporadica apparizione nelle reti che il Governo considera troppo progressiste e completamente oscurato in quelle dove il centrodestra la fa da padrone. Per questo - continua Belisario - ho anche chiesto a Masi di darsi da fare per trasferire Porta a Porta e il suo conduttore Bruno Vespa sulle reti Mediaset. Considerato il gradimento dei telespettatori per questa trasmissione asservita al potere berlusconiano, sicuramente sarebbe un vero affare per la Rai e per i cittadini che pagano il canone".


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Mercoledì 23 Settembre 2009 - ore 19:06 [in categoria: informazione]

Pardi: Siamo spariti dai tg, dopo gli esposti ora iniziative clamorose

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Dall'inverosimile situazione attuale della Rai il presidente Zavoli è stato costretto a fare uno stravagante elogio del passato quando alcuni programmi caratterizzavano un effettivo pluralismo dell'azienda". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, che aggiunge: "Ma di pluralismo nella situazione odierna non se ne vede traccia. In particolare esiste una convenzione ad escludere l'Italia dei Valori in modo sistematico. Nessun esponente del mio partito viene intervistato da due mesi, neanche per un secondo, dal Tg1 ed è di fatto assente sul Tg2. Non aver partecipato a lottizzazioni di alcun genere evidentemente non dà diritto al pluralismo sulle reti pubbliche e private. Abbiamo già presentato - ricorda Pardi - un esposto all'Agcom contro il comportamento perpetrato ai nostri danni da Rai e Mediaset negli ultimi mesi. Evidentemente non basta. Annunciamo per i prossimi giorni iniziative clamorose che i Tg non potranno ignorare".


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Mercoledì 23 Settembre 2009 - ore 18:37 [in categoria: informazione]

Pardi: Il contratto di Travaglio ancora sub judice è un gravissimo scandalo

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il fatto che il contratto di Travaglio, a poche ore dall'inizio della trasmissione, sia sub judice è un gravissimo scandalo. Dopo le dichiarazioni di Mauro Masi, esecutore delle volontà di Berlusconi, in sede di audizione in Vigilanza non posso che allarmarmi per l'asservimento dell'informazione pubblica". Lo dichiara il capogruppo del'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi.
"Non mi stupisce affatto che al dg Masi non piaccia la televisione contro -prosegue Pardi - Semmai mi sorprende che ascriva questo gusto alla sua esperienza internazionale. E mi chiedo anche a quali paesi si riferisca. Nel resto degli stati democratici infatti non solo non esiste giornalismo sdraiato ai piedi del potere, ma soprattutto non esiste un presidente del Consiglio titolare di reti televisive e testate giornalistiche. Masi - conclude Pardi - ci fa sapere di desiderare un giornalismo trasparente e secondo le regole, e non posso che dichiararmi d’accordo: attendo con ansia un'inchiesta cristallina della Rai, o magari uno speciale di Porta a Porta, sul giro di donne a pagamento a Palazzo Grazioli".


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Martedì 22 Settembre 2009 - ore 17:05 [in categoria: informazione]

Pardi: Santoro è braccato dalla santa Inquisizione

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"La scena della conferenza stampa di presentazione di Annozero è stata grottesca. Con incredulità ho dovuto constatare che giornalisti di spicco quali Santoro, Travaglio, Ruotolo e Vauro, hanno dovuto fronteggiare una sorta di Santa Inquisizione che li sta braccando". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "Nonostante Annozero sia un successo editoriale e un valore aggiunto nell'informazione pubblica, esistono barriere palpabili ed irragionevoli che seminano di ostacoli la messa in onda del programma. C'è un disegno del tutto esterno alla Rai che li individua come 'farabutti' e li vuole fuorigioco. L'azienda si sta adoperando per ottenere l'obiettivo
che esprime chiaramente l'intenzione di Silvio Berlusconi, sintesi tra Torquemada e Licio Gelli: l'indebolimento delle reti pubbliche a vantaggio delle proprie".
Per il senatore Pardi "la rappresentazione del giornalismo sdraiato ai piedi del potere è il direttore Liofredi, che ha addirittura reso noto in conferenza stampa che 'non ama il giornalismo contro'. Evidentemente, è programmato solo a fare il 'giornalismo per', quello della piaggeria cortigiana".


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Martedì 22 Settembre 2009 - ore 13:29 [in categoria: informazione]

Belisario: Masi si occupi di Porta a porta e lasci stare Annozero

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Anche Masi, completamente asservito a Berlusconi, fa di tutto per ostacolare trasmissioni libere come AnnoZero": lo sostiene il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale "il direttore generale della Rai non si preoccupa di interpellare l'Authority per le telecomunicazioni sullo squallido comizio del Presidente del Consiglio a Porta a Porta, ma cerca di contrastare in tutti i modi Santoro perché scomodo al regime".

"È proprio vero - continua Belisario - in Italia l'informazione è sotto attacco da parte di un unico padrone e dei suoi fedeli servitori. Specialmente il servizio pubblico, che appartiene a tutti i cittadini che pagano il canone e che si vedono nascondere o manipolare le notizie che infastidiscono Berlusconi e i suoi sodali".

"Il prossimo 3 ottobre è quindi necessario partecipare alla manifestazione nazionale per la libertà di stampa, come farà con convinzione l'IdV, per far sentire il fiato sul collo a questi prezzolati schiavi di un megalomane proprietario. Gente capace solo di mortificare l'immagine del nostro Paese - conclude Belisario - tanto da farlo precipitare agli ultimi posti nella classifica mondiale dell'informazione, addirittura dopo il Botswana, il Costarica e il Benin".


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Mercoledì 16 Settembre 2009 - ore 18:17 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Lainati dà i numeri

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

RAI. PARDI (IDV): LAINATI DA' I NUMERI

ROMA, 16.09.09 - "Lainati ha una fissazione che ripete ovunque vada: che Di Pietro sta in televisione più di chiunque altro. E dà i numeri". Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, componente IdV della Commissione di Vigilanza, riferendosi alle dichiarazioni del vice presidente della Commissione e sostenendo che "Lainati dimentica, volutamente, la differenza che c'è tra i programmi di intrattenimento e inchiesta, dove leader politici e figure di rilievo dell'opinione pubblica vengono continuamente chiamati per fare audience, e i programmi di informazione come i telegiornali, dove il servizio pubblico, ma in realtà anche le reti private, sono tutti tenuti a fornire notizie oggettive, senza aggiunta di colore e trucchi mediatici".

"Se Lainati vuole possiamo fornirgli ampie registrazioni, così può vedere il trattamento ricevuto da Italia dei Valori e dallo stesso Di Pietro nei tg dell'ultimo periodo a guida centrodestra, dove è facile verificare come il partito e il suo leader siano oscurati nel modo più sistematico. La prassi normale, invalsa nell'uso - sottolinea Pardi - è far vedere i leader di tutti gli altri partiti in scampoli d'intervista e riservare a IdV rapidissimi passaggi in video senza sonoro con solo il commento dello speaker".

"Si consuma in questo modo un processo che obbedisce a un preciso ordine: far scomparire Italia dei Valori e Antonio Di Pietro dai programmi d'informazione. Va da sé - continua Pardi - che questa prassi rappresenta una plateale violazione dei principi contenuti nell'art. 21 della Costituzione. In Italia il monopolista televisivo al vertice del potere politico può parlare sempre, dove, come e quanto vuole e sempre senza alcun contraddittorio. Ai personaggi scomodi dell'opposizione - conclude l'esponente IdV - non è negato solo il contraddittorio, ma la pura e semplice presenza. La notizia non si dà, l'uomo scomodo viene ridotto al silenzio".


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Mercoledì 16 Settembre 2009 - ore 12:27 [in categoria: informazione]

Informazione: Belisario, trasferire 'Porta a Porta' su reti Mediaset

      Felice Belisario

Felice Belisario

"I risultati Auditel ci hanno dato ragione: l' Italia dei Valori aveva chiesto di boicottare la trasmissione di Bruno Vespa, certamente faziosa, e gli italiani sono stati conseguenti". Lo dice il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario
"Garimberti non si limiti alla sola difesa dei giornalisti, ma proceda con atti concreti. Infatti, adesso i vertici Rai dovranno rispondere di questa fallimentare performance del Servizio Pubblico e chiedere scusa al leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che ha il merito di portare avanti una dura opposizione, insidiosa per il Regime".
"Il nostro partito è sparito da tempo da tutte le trasmissioni di approfondimento politico a dai TG di Rai1 e Rai2, pur essendo una forza rappresentata in parlamento che alle ultime elezioni ha ottenuto ben l'8% dei consensi".
"Questa 'normalizzazione' della Rai, che ha eliminato l'unica opposizione forte al Governo, è il sintomo dello stato comatoso della nostra democrazia. La vicenda non si chiuderà qui. Intanto - conclude Belisario - chiediamo che la trasmissione 'Porta a Porta' venga sospesa dalla programmazione Rai e venga trasferita sulle reti del padrone di Mediaset".


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Mercoledì 16 Settembre 2009 - ore 11:22 [in categoria: informazione]

Informazione. Pardi: il Servizio Pubblicosdraiato agli ordini di Berlusconi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Ma che razza di servizio pubblico è quello che organizza un'orgia del potere?" Lo dice il senatore Francesco ''Pancho'' Pardi, membro Idv della Commissione di vigilanza.
"Premetto che ho guardato Porta a Porta in qualità di membro della commissione di vigilanza, infatti noi dell’Italia dei Valori abbiamo chiesto a tutti i cittadini di boicottare la prevedibile propaganda della trasmissione. E la risposta è sotto gli occhi di tutti: un fallimentare e vergognoso 13 per cento di share. Comunque, ho assistito a una delle pagine più brutte nella storia dell'informazione e della democrazia: un monologo di menzogne degno del peggior regime mediatico. Le case costruite con i soldi della Croce Rossa e l'impegno della Provincia di Trento spacciate per regalo di Berlusconi. Ci vorrebbe l'impeachment per chi mente, ma soprattutto per chi ha ridotto il servizio pubblico radiotelevisivo a portavoce del Governo e a cassa di risonanza delle ridicole vanterie di Berlusconi. Si deve rilevare - prosegue il senatore Pardi - che Bruno Vespa ha assistito in silenzio alla battuta di Berlusconi contro giornalisti definiti 'delinquenti' e 'farabutti', senza sentire il bisogno di difendere l'indipendenza di chi tiene la schiena dritta. Ricordiamo anche che le minacce da parte di Vespa di continuare ad oscurare il partito dell’Italia dei Valori e il suo leader saranno oggetto di atti ufficiali in commissione perché lesivi dei principi democratici. I vertici Rai, invece di agire a tutela del pluralismo dell’informazione, hanno difeso l'incapacità del conduttore supino alla prepotenza del capo del governo. I ‘vertici Rai’, come si sono definiti ieri in una nota, dovrebbero oggi difendere i giornalisti offesi dal premier e rispondere dei risultati fallimentari della trasmissione di ieri.
L'IdV ha portato il caso in vigilanza e chiederà l’audizione dei diretti responsabili, vertici compresi, In ogni caso, la vicenda non finirà qui, se il servizio pubblico continuerà ad essere gestito come uno strumento di propaganda ad personam. Di questi temi - conclude Pardi - parleremo anche alla manifestazione del 19 settembre proposta dalla Fnsi".


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Martedì 15 Settembre 2009 - ore 15:25 [in categoria: informazione]

Belisario: Con Raiset l'informazione è morta e noi l'avevamo previsto

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'Italia dei Valori lo grida ormai da tempo, ma il deserto di una politica arida non sente: l'informazione pubblica è in stato comatoso e la colpa è di chi non ha voluto resistere all'assalto berlusconiano!". Lo afferma il capogruppo IdV al Senato, Felice Belisario.
"Berlusconi - ricorda Belisario - ha imposto il suo niet all'Italia dei Valori quando dicevamo che alla Commissione di Vigilanza Rai era necessario un forte presidente di garanzia. Abbiamo anche chiesto di non cedere a politiche lottizzatorie, ma Pd e Udc hanno preferito accontentarsi di inutili poltroncine in consiglio di amministrazione e di uno sgabello in qualche testata minore".
"Tutto questo, mentre il vate di regime, sicuro della protezione del padrone della televisione, si permette di bacchettare i leader politici che contestano la sua insopportabile e costosa arroganza. Bruno Vespa - incalza il presidente dei senatori IdV - è pagato con i soldi di tutti e per la sua faziosità il direttore generale della Rai, evidentemente sodale di Berlusconi, non lo ha neppure censurato. Il presidente e i componenti del CdA dovrebbero avere l'orgoglio di dimettersi".


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Lunedì 14 Settembre 2009 - ore 18:21 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: da Berlusconi censura tipo Putin

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Alla conferenza stampa con Zapatero sembrava un comico da avanspettacolo, intento a portar avanti la sua performance satirica. A ben guardare, invece, dentro la testa di Berlusconi si sta solo agitando una mente più di tipo censorio, alla Putin”. Lo afferma il sen. Francesco “Pancho” Pardi, membro IdV della Commissione di vigilanza che, rallegrandosi per la convocazione anticipata a mercoledì prossimo della stessa commissione, annuncia la presentazione di un’interrogazione al Presidente e al Direttore Generale della Rai a proposito delle decisioni assunte per Ballarò.

"E' tipico delle dittature un sistema informativo che intessa le lodi del capo facendo piazza pulita del resto. L'interrogazione che abbiamo presentato in vigilanza Rai - sostiene il senatore IdV - dovrebbe chiarirci alcune perplessità: non è più il pluralismo dell'informazione l'obiettivo principale della Rai? Non si ritiene questa cancellazione ex abrupto un metodo poco ortodosso che rende legittimi tutti i peggiori sospetti?"


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Domenica 13 Settembre 2009 - ore 16:38 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Convocare immediatamente Commissione vigilanza

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

È necessaria una riunione immediata e speciale della commissione di vigilanza visto il crescente allarme per la libertà di informazione all’interno della Rai. A chiederla è Francesco “Pancho” Pardi, commissario in quota Italia dei Valori, alla luce dei recentissimi fatti denunciati tra cui quello ultimo reso noto dal giornalista-conduttore Floris.
“Stiamo assistendo al seppellimento progressivo e inarrestabile dei programmi scomodi al premier e alla maggioranza – denuncia Pardi – al dilagare del conformismo a comando. È una situazione paradossale di cui ultima testimonianza è proprio il danneggiamento nei confronti di Ballarò, per far spazio a una analoga trasmissione di attualità, Porta a porta, sulla consegna delle prime case ai terremotati in Abruzzo. Una cronaca che avrebbe potuto effettuare anche Floris ma, ovviamente, forse in una forma meno iperlaudativa dell’attività berlusconiana”.


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Mercoledì 9 Settembre 2009 - ore 10:23 [in categoria: informazione]

Informazione. Pardi: Pdl non offra braccio a killer libertà di stampa

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il Pd si rende conto che partecipare alla lottizzazione della Rai, permettendo al premier di mettere a capo della Rete 3 e Tg 3 persone a lui gradite, significa offrire un braccio al killer della libertà di stampa? Per non parlare poi delle professionalità interne alla Rai sistematicamente mortificate per garantire equilibri politici estranei alla libertà di informazione". Lo dice Francesco 'Pancho' Pardi, capogruppo dell'IdV in commissione Vigilanza, in merito alle ultime notizie di stampa sulle nomine 'blindate' alla Rai.
"Riteniamo poco saggio - prosegue l'esponente IdV - sedersi al tavolo delle trattative con Berlusconi conferendogli addirittura lo status di interlocutore credibile. Se c'è una libertà che il premier riconosce è quella di imbavagliare qualsiasi voce dissenziente".
"A pagarne lo scotto, oltre ai cittadini, sono oggi i giornalisti indipendenti, quindi scomodi, come Travaglio, Santoro, la redazione di Report. Perfino la comicità sgradita al manovratore viene zittita: Littizzetto e Vauro sono gli ultimi casi di una lunga serie".
"Anche sul piano politico - conclude Pardi - Berlusconi agisce indisturbato: l'unica voce di contestazione, quella dell'IdV, viene sistematicamente eclissata da Tg1 e Tg2 post epurazione".


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Giovedì 3 Settembre 2009 - ore 17:07 [in categoria: informazione]

Pardi: Le persone per bene come Boffo si dimettono, Berlusconi no

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il direttore di Avvenire Dino Boffo, a cui va la mia solidarietà, si è dimesso. Berlusconi invece continua a restare al suo posto nonostante ricopra una carica di ben maggiore visibilità e i fatti da lui commessi siano avallati da testimonianze, registrazioni e foto". E' quanto sostiene Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza. "In Italia - continua Pardi - ci sono ancora persone serie come Boffo, vittima di una serie infinita di falsità confezionate ad arte dal giornale di famiglia di Berlusconi, che se sono coinvolte da uno scandalo si dimettono. La strategia del premier è chiarissima. Colpire nel mucchio e dimostrare, senza prove, che gli scandali a sfondo sessuale sono presenti in ogni schieramento. Insomma, tutti colpevoli, nessun colpevole. Ma questa volta - conclude Pardi - al premier è andata male".


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Giovedì 3 Settembre 2009 - ore 13:43 [in categoria: informazione]

Boffo. Belisario: inqualificabile killeraggio

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Prendiamo atto delle sofferte dimissioni del direttore di Avvenire Dino Boffo vittima di un'inqualificabile operazione di killeraggio di cui ben si conosce il mandante". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Auguriamo a Boffo di superare con serenità questo particolare periodo per riprendere con successo la sua attività professionale".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 3 Settembre 2009 - ore 12:32 [in categoria: informazione]

Appello Fini va rivolto a Berlusconi

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“L’appello di Fini va rivolto a Berlusconi, perché è dal presidente del Consiglio e dai giornali di sua proprietà che sono partiti gli unici e squallidi atti di chilleraggio politico”. Lo dichiara in una nota il presidente del gruppo IdV alla Camera, Massimo Donadi.
“E’ ridicolo, poi – aggiunge Donadi – pensare di mettere sullo stesso piano quel chilleraggio politico che Berlusconi e gli organi di stampa di sua proprietà mettono in piedi per distruggere la reputazione degli avversari, con le domande, tutt’ora senza risposta, che giornali come Repubblica rivolgono al premier al solo scopo di accertare che chi si erge a paladino dei valori cattolici, abbia poi una condotta di vita, se non coerente, quanto meno non del tutto antitetica ai valori che predica”.


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Mercoledì 2 Settembre 2009 - ore 18:23 [in categoria: informazione]

Pardi: Il Pd confonde le partecipazioni tv alla spartizione di poltrone

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L’imperio smisurato di Berlusconi sulla Rai è diventato caso di preoccupazione internazionale ma il Pd, con l’onorevole Merlo, preferisce polemizzare con l'Italia dei Valori e suggerire a Di Pietro di astenersi, per coerenza, dal partecipare a programmi Rai". Lo sostiene Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza. "Per ciò che riguarda il passato - continua il senatore Pardi - non si può confondere la partecipazione occasionale di Di Pietro a qualche programma televisivo con la partecipazione alla spartizione delle poltrone. Ma se Merlo si riferisce al presente dovrebbe sapere che un partito che ha preso l’8% alle europee ha una presenza televisiva inferiore al 2%. E dovrebbe anche sapere che è di fatto è sparita la trasmissione in sonoro di esponenti IdV, ai quali è concessa solo qualche fuggitiva apparizione coperta dalla voce dello speaker. In realtà, con il suo atteggiamento ambiguo il PD sta di fatto avallando il dominio del monopolista al potere. Un regime che ci mette fuori dalla civiltà europea e dalla democrazia costituzionale".
Pardi ricorda inoltre: "Merlo aggiunge che il Pd rispetta le autonome scelte del Cda Rai e del suo direttore generale sui vertici della Rete 3 e del Tg3. Sarà forse un modo diplomatico per dire che quei vertici non escono da un accordo tra Berlusconi e PD. Ma la sua logica concessiva appare troppo generosa. C’è stata forse qualche decisione autonoma del CdA se Berlusconi stesso ha potuto irridere i giornalisti Rai con la battuta: come vi trovate con i direttori che vi ho nominato? E come si può promettere rispetto - conclude Pardi - per le scelte di chi si è fatto imporre la nomina di Minzolini al TG1, un direttore, si fa per dire, che è già diventato una celebrità negativa per la sua vocazione a nascondere le notizie?"


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 1 Settembre 2009 - ore 17:27 [in categoria: informazione]

Belisario: Berlusconi vuol licenziare anche Bonaiuti?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Se i portavoce delle commissioni europee non devono intervenire, pena addirittura l'utilizzo del diritto di veto da parte dell'Italia su ogni provvedimento e il blocco di ogni iniziativa dell'Ue, dobbiamo dedurre che Berlusconi stia per licenziare anche il suo portavoce, Paolo Bonaiuti". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Battute a parte - prosegue Belisario - il presidente del Consiglio sta fattivamente operando per rendere l'Italia sempre più ridicola agli occhi dell'Europa. Ed è stato Johannes Leitenberger, proprio un portavoce, quello di Barroso, a zittire Berlusconi ricordandogli che questo tipo di comunicazione è prevista dai trattati di cui l'Italia è cofirmataria. Forse Berlusconi pensa che anche l'Europa debba introdurre un sistema censorio. Sarebbe più serio invece dare risposte concrete alle domande allarmate che giungono da tutta Europa, non solo dai portavoce di commissione".


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Domenica 30 Agosto 2009 - ore 14:07 [in categoria: informazione]

Avvenire. Belisario, c'é attacco a Chiesa

      Felice Belisario

Felice Belisario

“La Lega eviti di far finta di cospergersi il capo di cenere. C’è un attacco premeditato alla Chiesa, e il regista è Berlusconi che non poteva non sapere dell’articolo del Giornale”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori Felice Belisario. “C’è un clima intimidatorio nei confronti di tutti coloro che non la pensano come il premier, e ora sotto minaccia sono anche i vescovi. – conclude Belisario - Maroni inoltre non ha sufficientemente spiegato se in Italia gli omosessuali siano schedati e pedinati. Se ciò fossero vero sarebbe gravissimo”.


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Venerdì 28 Agosto 2009 - ore 16:27 [in categoria: informazione]

Berlusconi. Belisario, aderisco ad appello libertà di stampa

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Aderisco all’appello di Franco Cordero, Stefano Rodota', Gustavo Zagrebelsky per la libertà di stampa. Senza questo diritto una società democratica non può dirsi tale”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori Felice Belisario. “Berlusconi pretende di zittire tutti coloro che non la pensano come lui – continua Belisario - E’ inaccettabile in Paese occidentale”.


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Giovedì 27 Agosto 2009 - ore 15:25 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi, censura Videocracy segno che premier vuole Raitre

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

''Berlusconi e' intenzionato a prendersi tutta la Rai. E il fatto che non venga mandato in onda il
trailer di 'Videocracy' e' la prova che vuole impossessarsi anche di Raitre''. Lo afferma Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Vigilanza Rai. ''E' incredibile - sottolinea - che la Rai censuri Videocracy, che mette in luce le magagne del premier. Evidentemente - conclude Pardi - Berlusconi e' interessato a impossessarsi di tutto il servizio pubblico''.


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Lunedì 24 Agosto 2009 - ore 12:33 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi, da Rotondi mediocre marcia indietro

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Da Rotondi una mediocre marcia indietro. Speravamo in un sussulto di dignità, ma ci eravamo sbagliati”. Lo afferma Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Vigilanza Rai.
“In merito al tg1 di Minzolini, finora si è contraddistinto per un totale appiattimento sulle tesi del Pdl e per aver nascosto tutte le notizie sul giro di donne a pagamento nelle abitazioni del premier. Questo non è servizio pubblico”.


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Martedì 4 Agosto 2009 - ore 11:21 [in categoria: informazione]

RAI. Pardi: informazione pubblica sempre più servile

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“L’informazione in Rai sta diventando sempre più servile: con le nomine effettuate ieri l’azienda pubblica si delinea infatti un organismo tagliato e confezionato su misura di Berlusconi e della sua maggioranza”: lo afferma il sen. Francesco Pancho Pardi, componente IdV della Commissione di Vigilanza, sottolineando che “anche per la radiofonia le nomine sono il frutto di una lottizzazione a senso unico che continua a determinare una moltiplicazione di poltrone e quindi di sprechi”.

“Come Italia dei Valori – afferma Pardi - apprezziamo la levata di scudi del presidente Garimberti, che sembra finalmente ricordarsi della necessità di salvaguardare le professionalità interne e di garantire il pluralismo dell’informazione. Così come condividiamo le preoccupazioni del Presidente della Repubblica dopo la rinuncia Rai alla piattaforma satellitare di Sky, decisione che testimonia in maniera chiara il macroscopico conflitto d’interessi di Berlusconi che sta inquinando la vita del Paese”

“L’unica soluzione a questo stato di cose, che come IdV porteremo avanti con determinazione, è la denuncia continua, quotidiana, della faziosità e dell’ipocrisia degli attuali vertici di viale Mazzini, perché siamo convinti – conclude Pardi - che i cittadini siano in grado di giudicare e di capovolgere quanto prima questa assurda dittatura e il suo monopolio dell’informazione”.


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Lunedì 3 Agosto 2009 - ore 17:30 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: ormai da solo da stampella a Mediaset

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

“Ormai la Rai fa solo da stampella a Mediaset. Minzolini nasconde le notizie, il Tg1 cala negli ascolti e si fa superare dal Tg5. Il direttore generale Masi sta zitto e non fronteggia i dubbi sempre più diffusi sullo sganciamento di Sky. La perdita del guadagno proveniente dalla piattaforma satellitare di Murdock, si somma al doppio deficit del canone e della raccolta pubblicitaria”.
Lo afferma il senatore dell’Italia dei Valori Francesco “Pancho” Pardi, componente della Commissione di vigilanza, sedcondo il quale “la concorrenza sull’etere ormai da noi funziona così: Rai aiuta Mediaset a fare concorrenza a Sky nella pay-tv, il duopolio è un monopolio e chi comanda e ne trae profitto è solo Berlusconi”.


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Venerdì 24 Luglio 2009 - ore 17:15 [in categoria: informazione]

Beni Culturali. Interrogazione su tombe fenicie a Villa Certosa

      Giuseppe Caforio

Giuseppe Caforio

Il ministro per i Beni culturali è a conoscenza del fatto che nella “Villa La Certosa”, la residenza sulla costa sarda di proprietà del Presidente del Consiglio Berlusconi, sono state ritrovate una trentina di tombe fenicie? E se ne è a conoscenza, da quanto tempo lo sa? Queste ed altre domande sono state rivolte sia al ministro sia al capo del Governo con un’interrogazione firmata dal vicepresidente del Gruppo IdV del Senato Fabio Giambrone e dal sen. Giuseppe Caforio componente del COPASIR.

Nell’interrogazione, infatti, i due senatori IdV sottolineano come un ritrovamento del genere “non risulterebbe essere mai stato notificato né alla competente Sovrintendenza per i Beni archeologici né al Nucleo per la tutela del patrimonio artistico e culturale dell’Arma dei Carabinieri”, come invece prescrive l’art. 90 del Codice dei beni culturali (D.L.vo del 22/01/04 n.42)

Pertanto, considerato anche che su “Villa La Certosa” per motivi di sicurezza è stato apposto il segreto di Stato il 6 maggio 2004, gli interroganti vorrebbero sapere se il ritrovamento delle tombe fenicie sia avvenuto dopo tale data e, qualora così fosse, “se il Presidente del Consiglio abbia tempestivamente informato il ministro dei Beni e delle attività culturali e, in caso di risposta affermativa, se il ministro abbia a sua volta tempestivamente informato le competenti autorità amministrative”.


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Giovedì 23 Luglio 2009 - ore 16:51 [in categoria: informazione]

Pardi: Sulla comunicazione il Pd ha qualche scheletro nell'armadio

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Se c'è un argomento sul quale il Pd ha sicuramente qualche scheletro nell'armadio è la Rai e la comunicazione in generale". E' quanto afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi.
"Ricordo alla presidente Finocchiaro - dice ancora il senatore Pardi - che l'espulsione di Villari dal Pd non fu un atto di coerenza per gli impegni presi nei confronti dell'Idv, ma un atto obbligato dal fatto che lo stesso Villari era stato eletto con i voti del centrodestra. Dopodichè la presidenza della commissione di Vigilanza invece che andare all'Idv finì al Pd, carica per fortuna toccata all'autorevole Sergio Zavoli"
Pardi aggiunge: "Quanto poi agli accordi tra Pd e Pdl spero che non se ne abbia oggi la prova con le nomine in Rai da parte del Cda. Ricordo invece che i partiti che hanno dato origine al Pd sono quelli che in passato hanno sempre fatto passare in secondo piano il conflitto di interessi del premier. Grazie alla mancata soluzione di quel conflitto - conclude Pardi - oggi Berlusconi ha in pratica il monopolio dell'informazione televisiva, perfezionato dal recente varo dell'accordo Rai-Mediaset-Telecom per la piattaforma digitale-satellitare".


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Mercoledì 22 Luglio 2009 - ore 16:51 [in categoria: informazione]

Pardi: Tivùsat è un mostro digitale nelle mani di Berlusconi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"I dirigenti di Tivùsat si affrettano a ricordare che la nuova piattaforma digitale non è nata per fare business, non partecipa alle dinamiche di mercato e non ha contenuti editoriali. Ora che sappiamo cosa non sarà, vorremmo capire cosa comporterà, dove finiranno la libertà di espressione e le garanzie di pluralismo dell'informazione, di fronte a questo mostro digitale, dove il presidente del Consiglio figura tre volte: nell'azienda di famiglia Mediaset, nella Rai come dominus e a La7 con l'amichevole presenza di Tarek Ben Ammar". E' il parere di Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza.
Per il senatore Pardi "il manierismo con cui è stata presentata Tivùsat non ha chiarito nessun dubbio". Esaurite le chiacchiere buoniste sulla gratuità e la bontà dell'iniziativa, rimane infatti da capire per quale ragione tre concorrenti del mercato analogico si uniscano in un progetto industriale, quali sono i costi sostenuti dalla Rai per la costituzione della piattaforma, quali i rischi di perdita derivanti dall'uscita dall'offerta satellitare di Sky, e quale sarà l'impatto sugli utenti".


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Martedì 21 Luglio 2009 - ore 10:36 [in categoria: informazione]

Pardi: Al Tg1 ennesimo corto circuito sui festini di Berlusconi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"E' dalla voce dell'oplita del tg 1 di questa mattina che finalmente gli italiani sono stati raggiunti dalla notizia della pubblicazione delle intercettazioni che inchiodano il Premier alle sue responsabilità". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi. "Sfortunatamente, il servizio mancava di tutti gli elementi necessari a capire di cosa si parlasse: settimo servizio, si parla di polemiche tra maggioranza e opposizione dopo la pubblicazione di colloqui telefonici tra premier, Patrizia d'Addario e l'imprenditore Tarantini. Poi, i commenti di Gentiloni e Ghedini".
Pardi aggiunge: "Senza dare lezioni di giornalismo, mi pare di intravedere la totale assenza del contesto, dell'oggetto delle conversazioni, delle indagini in corso. Non mi sento di denunciare l'ennesimo corto circuito informativo - conclude Pardi - quanto piuttosto complimentarmi con il direttore per il minuzioso artefatto. Ricordando sempre che l'Italia dei Valori, che ormai rappresenta l'8 per cento, è sparita dai tg: altro che servizio pubblico".


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Venerdì 17 Luglio 2009 - ore 17:27 [in categoria: informazione]

Pardi: Logica delle lottizzazioni mortifica servizio pubblico

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il presidente Zavoli ha ragione quando chiede che il servizio pubblico si debba dotare immediatamente dei vertici, ma accettare lo spoils system non significa dare il benestare alla logica delle lottizzazioni" . Secondo il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, "prestarsi al risiko aziendale è lesivo dell'informazione libera e plurale, dei diritti del cittadino, delle professionalità Rai sottoutilizzate e mortificate. Colpa - prosegue il senatore Pardi - di una prassi ormai pluridecennale e di una legge, la Gasparri, che di fatto ha sancito l'ingresso dei partiti nell'emittenza pubblica. Clamoroso esempio dell'asservimento della Rai alle forze politiche è il paventato spacchettamento della testata del gr che ha il solo scopo di moltiplicare le poltrone. Nel caso dell'Italia, inoltre, questo fenomeno è aggravato dal fatto che il destino della televisione pubblica è nelle mani del monopolista privato che non a caso è anche presidente del Consiglio.
L'Italia dei Valori - conclude Pardi - già da tempo ha deciso di sottrarsi a questo malcostume che non fa bene all'autonomia dell'informazione del servizio pubblico e invita gli altri partiti a fare altrettanto".


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Mercoledì 15 Luglio 2009 - ore 19:01 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: No a "spacchettamento" testata GR

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Lo spacchettamento della testata del GR Rai ha tutta l'aria di essere uno dei tasselli della strategia di lottizzazione tanto cara a questa maggioranza: una nuova moltiplicazione di poltrone, presidenze e benefit, tutte da decidere a Palazzo Grazioli, ça va sans dire". Così il senatore Francesco "Pancho" Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione di vigilanza, accoglie l'allarme lanciato dall'Usigrai.

"Questa possibilità non ha nulla di razionale, se non in un'ottica di reciproci compiacimenti e assegnazione di incarichi, che nulla hanno a che vedere con la razionalizzazione dei costi ed il riassetto aziendale con cui tutti riempiono i propri discorsi, salvo poi dimenticarsene al momento giusto".

"Quanto invece rimane nell'oblio è la situazione di tutti i giornalisti qualificati e precari e la valorizzazione delle risorse interne alla Rai, spesso 'congelate' per fare spazio ai subalterni del Sultano. Quel che ci auguriamo, comunque - conclude Pardi - è che le altre forze dell'opposizione non partecipino a questa spartizione".


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Martedì 7 Luglio 2009 - ore 16:40 [in categoria: informazione]

AgCom. Lannutti: stroncare proliferazione pubblicità occulta nei programmi Tv

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Sanzioni più dure e tempestive per evitare la proliferazione di pubblicità occulte all'interno del programmi Tv. A chiederle è il senatore IdV Elio Lannutti che, commentando la relazione annuale del presidente dell'AgCom, Corrado Calabrò, sostiene di condividerne i giudizi ed i rilievi effettuati, ma lamenta la mancata richiesta di strumenti più incisivi per eliminare questo malvezzo ormai imperante sulla tv di Stato e non solo.

In particolare, Lannutti sottolinea come nella relazione sia "condivisibile il richiamo ad una Tv di qualità, specie quella pubblica finanziata con il canone dei cittadini, spesso dispensatrice di illusorie scorciatoie attraverso programmi basati sui pacchi come 'Affari Tuoi'; accettabile l'opera di vigilanza in merito alle offerte commerciali scorrette da parte degli operatori delle TLC che appioppano servizi non richiesti; utile la richiesta di maggiori risorse alle imprese delle comunicazioni per finanziare la banda larga; ma è del tutto carente sulle pubblicità occulte".

Lannutti ha chiesto che Calabrò "predisponga un atto di indirizzo, non soltanto per ribadire la necessità di evitare il diffondersi di tali gravissime scorrettezze a danno del pubblico degli utenti,ma anche sanzioni severissime verso i responsabili dei programmi che tirano il sasso e nascondo la mano senza pagare mai; anzi, facendo carriera scambiando gli affari di famiglia con il servizio pubblico".


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Martedì 7 Luglio 2009 - ore 16:14 [in categoria: informazione]

Intercettazioni. Belisario: Non ci faremo imbrogliare

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Prendiamo atto dell'intenzione di far slittare a settembre la discussione in Aula del ddl sulle intercettazioni, ma l'Italia dei Valori teme che il Governo si stia comportando ancora una volta come il lupo di Cappuccetto Rosso: mostra il sorriso, ma i suoi lunghi denti sono pronti ad azzannare chiunque tenti di salvaguardare l'ordinamento giudiziario, i modi per garantire l'applicazione della giustizia e la libertà d'informazione in Italia ". Lo sostiene il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario ribadendo che "l'IdV comunque non ha alcuna intenzione di farsi imbrogliare e continuerà a battersi per non far approvare il provvedimento già durante l'esame in Commissione".


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Martedì 7 Luglio 2009 - ore 15:32 [in categoria: informazione]

Belisario: Riforma della par condicio solo dopo legge su conflitto di interessi

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ma di che riforma parla Gasparri? La par condicio è l'unica legge che in qualche maniera garantisce le minoranze e l'opposizione". Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, aggiunge: "Si può anche pensare a una riforma della par condicio, ma solo dopo aver fatto una legge seria sul conflitto di interessi che impedisca all'attuale presidente del consiglio di essere proprietario delle principali tre reti televisive private e di controllarne altre due pubbliche. Questo centrodestra, vorace come un piranha, vuole fare l'asso pigliatutto e ora vuol togliere anche quei rarissimi spazi di libertà garantiti dalla legge e solo in campagna elettorale".
Belisario annuncia di essere "totalmente contrario a una riforma del genere anzi, oltre a preannunciare battaglia sin d'ora, chiederemo un inasprimento forte delle sanzioni per le emittenti che non la rispettano. Questa sì che sarebbe una riforma seria".


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Lunedì 6 Luglio 2009 - ore 16:38 [in categoria: informazione]

Intercettazioni. Li Gotti: Il Centrodestra guardi ai suoi problemi

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

INTERCETTAZIONI. LI GOTTI (IDV): IL CENTRODESTRA GUARDI AI SUOI PROBLEMI

ROMA, 06.07.09 - "Come Italia dei Valori possiamo capire le uscite di Franceschini il quale, essendo in campagna elettorale per la riconferma, ha bisogno di farsi pubblicità. Ma Bondi, Capezzone, Rotondi e tutti gli altri farebbero bene ad occuparsi piuttosto del centrodestra e dei problemi che il premier, tra escort, veline e cene galeotte, sta attraversando". Lo sostiene il capogruppo dell'IdV in Commissione Giustizia, Luigi Li Gotti, sottolineando peraltro che il presidente del partito, Antonio Di Pietro, "si è preoccupato solo di rivolgere un accorato appello al Capo dello Stato, esprimendo il sentimento di milioni di italiani ormai insofferenti di questo vero e proprio regime nel quale stiamo vivendo".


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Lunedì 6 Luglio 2009 - ore 15:37 [in categoria: informazione]

Intercettazioni. Belisario: Il Pd chiarisca la sua posizione

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Non è il Pd che deve affrancarsi dall'Italia dei Valori, come chiedono Bondi e Capezzone, quanto piuttosto è l'IdV che deve chiedere al Pd di fare finalmente chiarezza al suo interno e definire una linea politica univoca e credibile": lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario in risposta alle esortazioni dei due esponenti PdL.
"Né l'Italia dei Valori né il suo presidente Antonio Di Pietro - prosegue Belisario - hanno mai avuto atteggiamenti antidemocratici; tanto meno, come sostengono gli esponenti della maggioranza e adesso lo stesso Franceschini, hanno avuto comportamenti irriguardosi nei confronti delle istituzioni e in particolare del capo dello Stato".
"In realtà a guidare l'azione dell'IdV e di tutti i suoi uomini è sempre stata la ricerca della verità e della giustizia, cosa che chiediamo di poter fare anche in futuro opponendoci, proprio per questo, alle norme astruse contenute nel ddl sulle intercettazioni proposto dal Governo. Su questo punto invece - conclude il presidente dei senatori IdV - qual è la posizione del Pd? Ancora nessuno lo ha chiarito".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 6 Luglio 2009 - ore 15:34 [in categoria: informazione]

Belisario: Presentato un emendamento a salvaguardia della libertà dei bloggers

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Contro il bavaglio dell'unica informazione libera ormai rimasta, quella del web, abbiano presentato un emendamento al ddl sulle intercettazioni, all'esame della commissione Giustizia del Senato, per cui tutte le restrizioni che si applicano alla stampa devono escludere i bloggers che non abbiano registrato la propria testata". Ne dà notizia il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Si tratta di espressione del libero pensiero che non può essere imbavagliato. Spesso si tratta di bloggers che non potrebbero permettersi neanche un avvocato. Nel mondo globale - conclude Belisario - l'informazione del web deve essere libera. L'Italia non è né la Cina né l'Iran. Ma con una legge del genere il nostro sarebbe il primo paese democratico del mondo a censurare la libera informazione sulla rete".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 3 Luglio 2009 - ore 14:59 [in categoria: informazione]

Crisi, premier porterà Paese a regime

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Sorge il dubbio che Berlusconi voglia davvero portare il Paese al regime. Il fatto che abbia invitato gli imprenditori a non fare pubblicità sui giornali che fanno il proprio dovere parlando della crisi è di una gravità inaudita. E’ vergognoso che un premier perseveri nella negazione della realtà e nella lotta a tutto ciò che può farla venir fuori. Ci chiediamo che fine farà, di questo passo, la libertà d’informazione”. Lo dichiara Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 2 Luglio 2009 - ore 17:20 [in categoria: informazione]

Editoria. Lannutti: Rivedere normativa a salvaguardia occupazione

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

EDITORIA. LANNUTTI (IDV): RIVEDERE NORMATIVA A SALVAGUARDIA OCCUPAZIONE

ROMA, 02.07.09 - Il raddoppio, da 10 a 20 milioni di euro, del fondo per il prepensionamento dei giornalisti previsto dal "milleproroghe" dello scorso fine anno può aver avuto qualche influenza sulla decisione di molti editori di procedere alla messa in stato di crisi con conseguenti annunciati ridimensionamenti del personale in numerose testate giornalistiche? Lo domanda, con un'interrogazione ai ministri del lavoro e dello sviluppo economico, il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze del Senato, Elio Lannutti.

In particolare, l'esponente IdV sottolinea come negli ultimi mesi nel settore editoriale si stiano registrando preoccupanti segnali: riassetti proprietari con riduzione del personale giornalistico e poligrafico di molte agenzie, chiusura di numerose redazioni distaccate di giornali quotidiani, ricorso continuo (anche e soprattutto in Rai) al lavoro esterno o di precari e giornalisti con contratti a tempo determinato. Segnali che molto spesso non avrebbero motivo di esistere, sostiene Lannutti portando ad esempio il caso dell'agenzia di stampa ApCom, recentemente ricapitalizzata per 10,5 milioni di euro e nella quale sono stati annunciati pesanti tagli redazionali.

Per questo, oltre a voler sapere "a quanto ammontino i contributi statali elargiti all'agenzia Apcom negli ultimi esercizi finanziari e a quale titolo", il senatore IdV domanda "se, alla luce della forte crisi che sta attraversando il settore dell'editoria in Italia, il governo non ritenga urgente rivedere, nelle opportune sedi legislative, la normativa per l'editoria provvedendo a definire una riforma" che, attraverso "seri progetti di rilancio e sviluppo industriale e dell'occupazione nel comparto" possa garantire la libertà e la pluralità dell'informazione richiesta dalle regole democratiche.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 2 Luglio 2009 - ore 12:42 [in categoria: informazione]

Privacy. Belisario: Dovere della stampa è informare i cittadini

      Felice Belisario

Felice Belisario

"I cittadini hanno il diritto di essere informati, non si può e non si deve nascondere loro la verità": lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario che, rispondendo al presidente Schifani, sottolinea come "l'informazione deve essere libera, suo compito è quello di far conoscere ai cittadini la verità, anche se può essere scomoda per il potere".
"Nei casi che hanno riguardato, ultimamente e non solo, il premier non si può parlare di esasperazione e distorsione delle notizie - continua Belisario - ma della necessità di far conoscere i negativi e riprovevoli comportamenti privati di un personaggio pubblico. Altro che tutela della privacy! Dopo il lodo Alfano, il blocco delle intercettazioni e altre schifezze del genere la maggioranza vorrebbe il ritorno ad un regime di immunità totale per il dittatore di turno e il suo entourage".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 1 Luglio 2009 - ore 15:23 [in categoria: informazione]

Pardi: Tg1 ci ignora, presto azioni clamorose

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Ancora una volta il Tg1 ignora l'Italia dei Valori. Davvero non abbiamo più parole per definire il comportamento del telegiornale di Minzolini che non ha mai dato, nella sua gestione, voce al nostro partito". Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, denuncia l'ennesima censura del Tg1 ai danni dell'Idv. "Neanche oggi - prosegue il senatore Pardi - nonostante si stia discutendo di un tema fondamentale per il nostro paese come il pacchetto sicurezza, le quasi due milioni e 400mila persone che ci hanno votato alle Europee, l'8 per cento, non hanno potuto conoscere la nostra posizione. Non abbiamo accettato la logica spartitoria che da troppo tempo vige nella Rai, ma non per questo chi gestisce il servizio pubblico può continuare a ignorarci. E' una situazione che nella gestione Minzolini continua a essere sempre più insostenibile. Non vorremmo essere costretti - conclude Pardi - ad azioni clamorose".


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Venerdì 26 Giugno 2009 - ore 17:33 [in categoria: informazione]

Editoria. Giambrone: Solidarietà ai giornalisti dell'Agenzia DIRE

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Nell'esprimere la solidarietà del partito e del Gruppo del Senato all'intera redazione dell'agenzia di stampa Dire, ci auguriamo che l'azienda possa superare questo momento di crisi assumendo, il prossimo 30 giugno, le misure più idonee a risolvere i problemi che si trovano a dover affrontare". Lo sostiene il vicecapogruppo dei senatori IdV, Fabio Giambrone.
"Per quanto riguarda più in generale il settore dell'informazione - continua Giambrone - come Italia dei Valori ci impegniamo affinché sia fatta chiarezza sul modo di operare di alcuni editori e gruppi editoriali, i quali tendono a fare ricorso sempre più spesso alle dichiarazioni di stato di crisi, utilizzando strumentalmente regole e ammortizzatori sociali creati a difesa dei lavoratori per effettuare drastiche riduzioni del corpo redazionale".
Giambrone in particolare si dice preoccupato "per il futuro occupazionale di tanti giornalisti, compresi i redattori di altre agenzie e di vari altri giornali in questi giorni al centro di annunciate ristrutturazioni, che rappresentano l'anello debole di quella catena che deve garantire un'informazione libera e pluralista, indispensabile per la tutela della vita democratica".


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Venerdì 26 Giugno 2009 - ore 16:44 [in categoria: informazione]

TG1. Pardi: Uno "strano" scambio di messaggi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Se non fosse penoso e squalificante si potrebbe definire solamente ridicolo il modo in cui il TG1 di oggi ha riferito dello scambio di messaggi tra Berlusconi e il segretario dell'Udc Cesa". Lo sostiene il sen. Francesco "Pancho" Pardi, membro IdV della Commissione di Vigilanza, secondo cui "a parte la considerazione che quei venti secondi letti dalla speaker hanno rappresentato l'unica notizia che, secondo Minzolini, i telespettatori del TG1 potevano conoscere della vicenda a luci rosse che vede sempre più invischiato il presidente del Consiglio, c'è da notare che tutto è ruotato intorno al dispiacere ed alla solidarietà di Berlusconi agli interessati per gli attacchi gossippari che il Giornale sta portando a D'Alema e ad altri esponenti dell'opposizione".
"Come se il quotidiano in questione - ricorda Pardi - non facesse parte del gruppo editoriale della famiglia Berlusconi e come se lui si dissociasse effettivamente da questo modo di fare battaglia politica. In realtà, considerando anche la sua immediata controreplica a Cesa, opportunamente registrata nella notizia del TG1, il tutto è sembrato più un messaggio dai toni intimidatori".
"Forse - conclude il senatore IdV - la prossima volta sarà meglio che i due si limitino a farsi una telefonata".


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Giovedì 25 Giugno 2009 - ore 14:30 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: sempre peggio, Minzolini oggi ha supera se stesso

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Sempre peggio! Dal Tg1 di oggi non è sparita solo l'Italia dei Valori ma tutta l'opposizione, per non dire dell'inchiesta di Bari che per Minzolini continua a non esistere". Lo dichiara il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza, Francesco 'Pancho' Pardi. "Addirittura il richiamo di ieri del Cda, a maggioranza di centrodestra, ha sortito l'effetto contrario e il neodirettore del tg1 ha superato se stesso. Oggi tra commenti e voce i protagonisti sono stati Frattini, Berlusconi, il presidente del Senato Schifani e il sottosegretario Giovanardi. E' da qualche decennio che seguo il tg1, e francamente non ne ho mai visto uno così squilibrato. Neanche Fede sarebbe riuscito in un'impresa così. Il tg2 invece, probabilmente per evitare polemiche, - conclude Pardi - ha deciso di eliminare del tutto le notizie di politica diventando così una sorta di Studio aperto in cui predomina l'intrattenimento sulle notizie".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 24 Giugno 2009 - ore 20:01 [in categoria: informazione]

Pardi: Opposizioni si uniscano a noi senza ombre per la libertà di stampa

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Le opposizioni si uniscano nella battaglia per la libertà di informazione che sta conducendo l'Italia dei Valori senza nessuna ombra e pensino a tutelare l'articolo 21 della Costituzione". Lo ha detto il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "L'Italia dei Valori - continua Pardi - ha scelto la strada della trasparenza, restando fuori dalla lottizzazione della Rai, ma questo non può e non deve significare la sparizione dall'informazione pubblica del nostro partito, votato alle recenti Europee dall'8 per cento degli italiani. Il Tg1 ci ignora, il Tg2 fa altrettanto. Ma il caso del Tg1 che ha un nuovo direttore da pochi giorni è davvero eclatante e, se se ne è accorto addirittura il Cda Rai, a maggioranza di centrodestra, vuol dire che il neodirettore Minzolini ha superato davvero ogni limite".
Pardi ricorda che l'Idv "è statoli primo partito a chiedere ufficialmente la sua audizione in commissione di Vigilanza e non siamo disposti a farci prendere in giro. Chiederemo ancora alla commissione di convocare al più presto Minzolini perché ci dia spiegazioni su come imposta il suo tg, dove l'Italia dei Valori è assente e l'inchiesta di Bari che coinvolge Berlusconi e che sta facendo il giro del mondo, è sistematicamente ignorata dal suo tg".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 24 Giugno 2009 - ore 14:11 [in categoria: informazione]

Pardi: Anche oggi non siamo sul tg1, abbiamo scritto a Napolitano

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Anche oggi il tg1, nell'edizione delle 13, non ha dedicato alcuno spazio all'Italia dei Valori. Lo scandalo della gestione Minzolini continua". Lo denuncia il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "I nostri capigruppo - informa Pardi - hanno già scritto al presidente della Repubblica per sollecitare un incontro e denunciare il gravissimo stato dell'informazione pubblica. Un partito dell'8 per cento, scomodo per le cose che denuncia, non può essere sistematicamente ignorato. Dalle nostre rilevazioni, negli ultimi giorni lo spazio dedicato all'Idv è stato di poco superiore al 3 per cento. Nella precedente rilevazione eravamo all'8 per cento di spazio e l'Agcom aveva già parlato di spazio insufficiente per il nostro partito".
Per il senatore Pardi "lo squilibrio di un'informazione totalmente di parte è evidente anche nel modo di trattare l'inchiesta di Bari. I telespettatori del tg1 non sanno ancora in che maniera è coinvolto Berlusconi. Oggi hanno appreso solo - conclude Pardi - che la procura di Tempio Pausania ha disposto il sequestro delle 5000 foto del fotografo Zapppadu".


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Lunedì 22 Giugno 2009 - ore 12:09 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: "Tg1 sempre più fazioso. Vigilanza convochi Minzolini"

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Neanche una parola sulle novità nell'inchiesta di Bari: per due giorni il Tg1 è stato reticente su quest'argomento. È uno scandalo, ridurre il servizio pubblico al silenzio stampa significa calpestare la Costituzione e il diritto dei cittadini di essere informati". Francesco "Pancho" Pardi, il senatore dell'Italia dei Valori membro della Commissione di Vigilanza radiotelevisiva è sempre più irato e costernato per il modo di non informare del maggior telegiornale nazionale.
"Già dalla settimana scorsa l'IdV ha chiesto l'audizione in Commissione del direttore Minzolini - ricorda Pardi - quanto prima formalizzeremo la richiesta perché vogliamo capire come stanno le cose, vogliamo sapere dalla sua viva voce i motivi alla base di scelte redazionali a dir poco discutibili. Non ci stancheremo mai di denunciare e di combattere questo perverso modo di fare comunicazione che sta diventando sempre più esclusivamente di regime".


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Giovedì 18 Giugno 2009 - ore 15:10 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Chiediamo audizione Minzolini in Vigilanza

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Evidentemente il direttore del Tg1 si sta specializzando nell'esercizio della sua professione al servizio del monopolio della disinformazione. Dopo l'incredibile sequenza di notiziari di oggi, come Italia dei Valori ci proponiamo di monitorare minuto per minuto l'operato del Tg1, prevedendo misure per salvaguardare il diritto dei cittadini ad essere informati da telegiornali liberi e non da portavoce servili del presidente del Consiglio". Francesco "Pancho" Pardi, senatore IdV membro della Commissione di Vigilanza radiotelevisiva, si dice ancora più preoccupato dopo aver visto le edizioni odierne dei tg.
“Dopo l'edizione di ieri sera – sostiene Pardi - anche in quelle delle 8 e delle13.30 il servizio sull'eventuale coinvolgimento di Berlusconi nella storia delle presunte squillo di Bari è stato trattato da una sola visuale: quella della difesa a oltranza del premier senza nemmeno informare sulle motivazioni dell'inchiesta in corso. E' incredibile che il Tg1, il telegiornale più seguito, continui a nascondere la verità ai suoi milioni di telespettatori".
"Per questo - annuncia il senatore IdV - chiederemo l'audizione di Minzolini in Vigilanza. Ormai il monopolio Raiset, con le nuove nomine decise a Palazzo Grazioli dallo stesso Berlusconi, ha superato il limite della decenza”.


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Giovedì 18 Giugno 2009 - ore 12:10 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: Minzolini negazione dell'informazione

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Per chi avesse ancora dei dubbi sulla professionalità del neodirettore del TG1, l'edizione serale di ieri fuga ogni perplessità: Minzolini è la negazione dell'informazione". L'attacco è del senatore IDV Francesco Pancho Pardi, capogruppo in commissione di Vigilanza RAI, secondo il quale "il tg di ieri sera è un esempio da manuale di come si offrono notizie artefatte e mitigate a favore del Premier".

"Il servizio sull'inchiesta di Bari - spiega Pardi - è andato in onda dopo nove minuti dall'apertura, insinuando inconsistenti dubbi sul magistrato che compie le indagini e cercando di depistare l'attenzione sulle dichiarazioni di D'Alema".

"Un'operazione scientifica: da studio viene letta prima la smentita e l'accusa di Berlusconi alla notizia ancora da comunicare, poi un affastellamento confuso da cui sono cancellati i due punti fondamentali: l'accusa di induzione alla prostituzione e le conversazioni intercettate. Insomma, - conclude il senatore IdV - l'esempio tipico di una informazione servile".


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Lunedì 1 Giugno 2009 - ore 14:30 [in categoria: informazione]

Da Berlusconi inaccettabili scuse a stampa

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“A Berlusconi non bastava tentare di infangare la stampa italiana, che egli accusa essere controllata dalla sinistra, ora se la prende anche con quella straniera. Secondo la mente contorta del presidente del Consiglio, rispettabilissimi giornali, quali il Times, il Financial Times, il Daily Telegraph, da oltre un secolo conosciuti nel mondo per la loro totale autonomia di giudizio, sarebbero ormai sotto il controllo della sinistra italiana”. A dichiararlo è Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera.
“Altro particolare curioso – aggiunge Borghesi – in tutta questa incresciosa vicenda, è che Berlusconi sostenga che la carta dei valori della sinistra sia diventata ‘Novella 2000’, proprio lui che è proprietario di una delle testate di gossip più note nel Paese. Ben lontani dal volere entrare nelle vicende personali di alcuno, noi riteniamo inaccettabile che il presidente del Consiglio rivolga continue accuse alla stampa ”.


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Mercoledì 27 Maggio 2009 - ore 13:32 [in categoria: informazione]

Belisario: Ha ragione il Financial Times, Berlusconi è davvero un pericolo per l'Italia

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il discredito internazionale del nostro presidente del Consiglio ha raggiunto il livello massimo da quando è in politica. Addirittura il Financial Times, uno dei più autorevoli giornali del mondo, parla di Berlusconi come di un pericolo dell'Italia". Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, spiega: "Non sono solo i suoi fatti privati a preoccuparci, sono il suo enorme conflitto di interesse, la sua miopia nel sottovalutare una crisi economica devastante, le sue esternazioni puntualmente smentite il giorno dopo, le sue bugie, i suoi attacchi feroci agli altri poteri dello stato. L'Italia dei Valori - conclude Belisario - denuncia da tempo quello che oggi è stato scritto sul Ft. Berlusconi è davvero un pericolo per l'Italia".


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Martedì 26 Maggio 2009 - ore 11:37 [in categoria: informazione]

Pardi: A Tg1 e Tg3 contraffatta l'intervista di Berlusconi alla Cnn

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il tg uno delle 20 ed il tg 3 delle 19 ieri hanno mandato in onda un servizio con immagini 'taroccate' dell'intervista che la Cnn ha fatto al presidente Berlusconi. Compare infatti alla sinistra del premier il simbolo elettorale del Pdl, con la scritta 'Berlusconi Presidente', che difficilmente si può credere sia stato inserito dal montaggio della rete televisiva americana." Questa la denuncia del senatore Idv Francesco Pancho Pardi, capogruppo in commissione di Vigilanza.
"Da indiscrizioni risulterebbe che le immagini mandate in onda dalla Rai senza alcun vaglio, siano opera di una emittente locale sarda, Videolina, di proprietà di casa Berlusconi. Questo grandioso spot elettorale deve essere chiarito al più presto: mi rivolgo quindi al presidente Zavoli e ai direttori delle testate giornalistiche per avere chiarimenti immediati sull'accaduto. Mi riservo infine un'interrogazione urgente al ministro competente: siamo già arrivati al ministero della Verità?" .


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Venerdì 22 Maggio 2009 - ore 18:20 [in categoria: informazione]

Pardi: Sanzione Agcom a Rete4 non basta, per Berlusconi sono bruscolini

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Retequattro ha davvero esagerato, al fido Fede è stata comminata un'ammenda di 180.000 euro. Bruscolini per il suo proprietario Berlusconi, uno degli uomini più ricchi del pianeta. E' chiaro che l'ammenda come sanzione non basta". Ma, prosegue Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, "lo squilibrio denunciato dall'Agcom riguarda tutte le reti televisive. Non si è mai vista una campagna elettorale così e questo dà la cifra di come Berlusconi sia arrivato con gli anni a un controllo impressionante dei mezzi di comunicazione, soprattutto nel campo delle televisioni". Per il senatore Pardi "Mediaset, dopo il metodo utilizzato per le ultime nomine, è davvero la nuova proprietaria della Rai. Del resto se Freedom House ci ha declassati a paese parzialmente libero e ci inserisce al 71esimo posto nella classifica della libertà di stampa, insieme al Benin, la ragione è chiarissima".


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Mercoledì 20 Maggio 2009 - ore 12:09 [in categoria: informazione]

Rai. Pardi: è proprietà Mediaset

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Questa non è una lottizzazione, ma un'occupazione vera e propria e la logica è sempre la stessa: il presidente del consiglio decide le nomine da casa sua". Lo dichiara il senatore dell'Italia dei Valori Francesco 'Pancho' Pardi, membro della commissione Vigilanza Rai.
"Ad essere premiata, ancora una volta, non è la professionalità dei giornalisti, ma la disponibilità di chi è pronto ad usare la penna solo per elogiare, come dice Sartori, il Sultano. Infatti, sono stati designati ben due inviati al seguito del premier. Porrò la questione in Vigilanza. Tutto ciò - prosegue Pardi - avviene mentre le motivazione della sentenza Mills spiegano, senza ombra di dubbio, che il presidente del Consiglio aveva corrotto l'avvocato inglese. Proprio ora lo speaker del parlamento inglese dà le dimissioni solo perché non aveva controllato l'impiego dei fondi dei parlamentari. Il confronto - conclude l'esponente dell'IdV è umiliante!".


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Giovedì 14 Maggio 2009 - ore 15:55 [in categoria: informazione]

Repubblica. Belisario: "Per Berlusconi giornali e istituzioni sono possedimenti personali"

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La commistione di pubblico e privato, cioè di un comunicato dell'ufficio stampa di Palazzo Chigi su un fatto privato del presidente del Consiglio, ci mancava e dà la cifra di come Berlusconi consideri le istituzioni, ma evidentemente anche i giornali liberi, come suoi personali possedimenti". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario.

"Berlusconi è un uomo delle istituzioni. Più che far diramare una nota dall'ufficio stampa della presidenza del Consiglio, avrebbe fatto meglio a rispondere alle domande poste da un organo di stampa - conclude Belisario - visto che è stato lui a voler chiarire, nel salotto di Vespa e senza contraddittorio (e a quanto pare con scarso successo) tutti i lati ambigui della sua vicenda"


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Venerdì 8 Maggio 2009 - ore 14:48 [in categoria: informazione]

Pardi: Da Pdl critiche d'ufficio, ma da Santoro il contraddittorio c'è, da Vespa no

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

ANNOZERO: PARDI (IDV): DA SANTORO C'E' CONTRADDITTORIO, DA VESPA NO

"E' evidente che ci troviamo di fronte ad un 'lodo Vespa' in cui si può infarcire Porta a porta di ogni contenuto ed essere immune da critiche. Diversamente funziona per Annozero, perché ogni venerdì mattina ci troviamo a leggere di accuse prive di fondamento". Lo ha detto il senatore dell'Italia dei valori Pancho Pardi, componente della commissione di vigilanza sulla Rai. " I soloni del centrodestra - continua Pardi - farebbero bene a tacere quando parlano di 'pool anti-Berlusconi, guidato dal procuratore capo Santoro', perché il processo alla 'sinistra e le sue gazzette' consumato negli studi di Porta a porta senza alcun contradditorio non trova eguali nella storia del giornalismo, se non ovviamente nella zona franca degli studi di Vespa".

Pardi risponde poi al, da oggi, viceministro Romani: "Anche lui sembra chiamato ad un'accusa d'ufficio per affermare che Santoro ha condotto una trasmissione 'totalmente inconsistente che nulla ha a che fare con l'informazione'. E' evidente che ha dimenticato il soliloquio del premier andato in onda a Porta a Porta e la mattina successiva al tg1. Ma c'è una differenza sostanziale: ad Annozero il presidente del consiglio è stato rappresentato e difeso dal suo avvocato, nonché autorevole esponente del Pdl, Ghedini; a Porta a porta invece tutte le accuse del premier sono state accolte dagli imbarazzanti applausi della claque. Insomma, da Santoro ci sono contraddittorio e diritto di replica, da Vespa no".


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Venerdì 8 Maggio 2009 - ore 11:41 [in categoria: informazione]

Giornalisti, appoggio a manifestazione per libertà informazione

      Pierfelice Zazzera

Pierfelice Zazzera

“Condividiamo e appoggiamo la manifestazione che si terrà questa sera stasera a Roma dalle ore 18.30 davanti a Pizza Montecitorio, dove giovani di tutte le nazionalità europee presenti al Congresso di Lymec si riuniranno per manifestare la preoccupazione per la libertà di informazione in Italia”. Lo dichiara in una nota Pierfelice Zazzera, capogruppo IdV in commissione Cultura alla Camera.
“La protesta – spiega Zazzera - prende spunto dalla vergognosa vicenda del giornalista Massimo Alberizzi, del ‘Corriere della sera’ al quale verrebbe negato il visto di ingresso in Puntland necessario per acquisire informazioni sul rimorchiatore italiano Buccaneer sequestrato l’11 aprile dai pirati somali nel golfo di Aden, con a bordo dieci italiani, cinque romeni e un croato”.
“Sul caso – aggiunge Zazzera – ci siamo mossi a livello parlamentare, con un’interrogazione in cui chiediamo al governo le ragioni che lo inducono a chiedere alle autorità somale di negare il visto al giornalista”.


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Mercoledì 6 Maggio 2009 - ore 19:50 [in categoria: informazione]

Pardi: Il tg1 dà spazio solo al melodramma del premier

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Non ho potuto fare a meno di osservare l'evoluzione dello spazio dedicato dai Tg Rai alla vicenda tra Veronica Lario e Silvio Berlusconi: le dichiarazioni della prima hanno trovato spazio, nei primi giorni, solo tra le ultime notizie. In un crescendo rossiniano invece, il melodramma del premier si è consumato dapprima in una puntata monografica di Porta a Porta, e poi nei primi minuti al notiziario di del tg1 delle otto di questa mattina". Lo nota il senatore Pancho Pardi, esponente dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza.
"Stupisce - prosegue Pardi - come la vicenda sia stata dapprima compressa e poi dilatata una volta ottenuta una trama in perfetto copione Mediaset, condita con le solite critiche alla sinistra e le sue gazzette. Ci saremmo aspettati, se non da Vespa almeno nei tg, quel contraddittorio che in regime di par condicio dovrebbe essere garantito, senza salamelecchi per compiacere il potere".


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Mercoledì 6 Maggio 2009 - ore 18:06 [in categoria: informazione]

Pirateria, governo ostacola informazione. Inviato Corriere della Sera bloccato da 15 giorni

      Pierfelice Zazzera

Pierfelice Zazzera

“Il diritto d’informazione all’opinione pubblica va salvaguardato sempre e comunque e a noi risulta che il governo italiano stia tentando in qualche modo di ostacolarlo. Se è vero che il nostro governo ha chiesto alle autorità somale di negare all’inviato del Corriere della Sera il visto necessario per consentirgli di acquisire informazioni su un rimorchiatore sequestrato da pirati, ci troviamo di fronte ad un fatto di gravità enorme. Questi sono i fatti che a noi risultano e che terrebbero il giornalista bloccato da oltre due settimane a Gibuti, in attesa di raggiungere Puntland”. Lo dichiara Pierfelice Zazzera, capogruppo IdV in commissione Cultura alla Camera, che presenterà sulla questione un’interrogazione al ministro degli affari esteri.
“Al governo chiediamo – spiega Zazzera – quali siano le motivazioni che impediscono il rilascio del visto al giornalista, cosa che di fatto lo mette nell’impossibilità di svolgere il proprio lavoro ed ostacola, quindi, l’informazione”.


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Martedì 5 Maggio 2009 - ore 20:37 [in categoria: informazione]

Pardi: Il cardinale Vespa incorona l'imperatore Berlusconi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Il cardinale Bruno Vespa ha celebrato l'incoronazione del suo imperatore". E' il commento del senatore Pancho Pardi, esponente dell'Italia dei Valori in commissione di vigilanza. "Ma lo sa il conduttore di 'Porta a porta' che siamo già in piena campagna elettorale e che uno spot di queste dimensioni è del tutto fuori luogo? Leggo inoltre dalle agenzie che Berlusconi attacca dall'inizio della trasmissione una non meglio identificata sinistra senza che della sinistra ci sia un solo esponente. E' come un processo in contumacia, una sentenza già scritta cui nessuno può appellarsi. Insomma, un esempio di come non si fa televisione pubblica".
Aggiunge Pardi: "Delle vicende personali di Berlusconi non parlo, mi limito solo ad osservare che il premier ha più volte ribadito che il suo divorzio è una vicenda privata, forse ha cambiato idea. Interverremo in commissione di vigilanza per le valutazioni del caso. Oppure - conclude Pardi - Vespa gode di una immunità che Santoro non ha?".


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Giovedì 16 Aprile 2009 - ore 14:54 [in categoria: informazione]

Tv, annozero, gli italiani non sono asettici automi

      Domenico Scilipoti

Domenico Scilipoti

“Termini quali riequilibrio e sospensione nascondono, sia pure malamente, la determinazione di soffocare qualsiasi spirito critico che fuoriesca dal solco dell’informazione standard, innocua, spesso autoreferenziale a cui si sta tentando di assuefare l’opinione pubblica”. Così l’On. Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori sul caso Santoro. “Purtroppo – prosegue il deputato IDV - gli esigui spazi di critica motivata ed intelligente vanno sempre più riducendosi a tutto vantaggio di una informazione che vorrebbe apparire neutra ed equidistante, ma che fallisce deliberatamente nell’intento, risultando sempre più intrisa di accomodanti domande, scontate risposte e santificazioni in diretta. Che Michele Santoro sia continuamente al centro di polemiche non è certo una novità; spiace constatare come nemmeno la satira sia al riparo dall’odiosa censura preventiva atta a snaturare quest’ultima forma di libertà. Gli italiani non vengano considerati alla stregua di asettici automi pronti ad essere imbroccati con notizie più o meno falsate dalla prospettiva dell'iterlocutore di turno. Essi – conclude Scilipoti – sapranno valutare con giusto metro la bontà delle trasmissioni, dei reportage e delle ricostruzioni giornalistiche offerte, almeno sin quando avranno la possibilità di assistervi”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 15 Aprile 2009 - ore 14:57 [in categoria: informazione]

Rai, Mura. Garimberti si dissoci da Masi su sospensione Vauro

      Silvana Mura

Silvana Mura

I primi atti della nuova Rai ed in particolare del suo direttore generale sono molto preoccupanti soprattutto per quanto attiene la libertà di informazione. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv - La decisione di sospendere Vauro lascia sconcertati perché in primo luogo non spettava al direttore generale comminarla, ma al cda, ed in secondo luogo perché tappa la bocca ad una voce caustica e scomoda per molti. Ci rifiutiamo di pensare che il terremoto in Abruzzo sia stato il pretesto per far pagare a Vauro le tante vignette che in passato hanno suscitato l’ira di esponenti di governo, maggioranza e non solo, ma l’atto posto in essere dal direttore generale è talmente enorme da meritare una risposta altrettanto netta e chiara, come la dissociazione forte da parte di tutti i membri del cda espressi dall’opposizione e dello stesso presidente della Rai. Quando un atto ha una chiara motivazione politica deve essere evidente a tutti chi è contro e chi è a favore.


Pubblicato da Ufficio stampa personale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 15 Aprile 2009 - ore 14:52 [in categoria: informazione]

Annozero, Mura. Trasmissione Santoro ineccepibile

      Silvana Mura

Silvana Mura

Che su Michele Santoro si abbattano pesanti critiche politiche non è una novità ma, mai come nel caso della puntata di Annozero sul terremoto in Abruzzo, queste sono assolutamente ingiuste e ingiustificate. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di IDV - Il giorno di Pasqua mi è capitato di vedere un servizio del Tg 1 che aveva per protagonista una signora abruzzese a cui il premier aveva promesso di fare avere in tempi brevi la dentierà che aveva perso nella notte del terremoto. E il servizio dava conto del mantenimento della promessa, con l’invio di una speciale equipe di un ospedale romano specializzato nelle cure ortodontiche. Se giustamente il più importante Tg della Rai ha ritenuto di dover seguire e dare conto a milioni di italiani di un caso così particolare, ma che poteva costituire una nota di ottimismo e speranza in tanto disastro, perché nessuno avrebbe dovuto dare voce alle persone che si trovavano in luoghi dove i soccorsi non sono arrivati, o a coloro che ponevano interrogativi su una mancata prevenzione anche a seguito di denunce e avvertimenti?
Personalmente come ritengo giusto aver mandato in onda quel servizio del Tg 1, ritengo assolutamente ineccepibile la trasmissione di Santoro e trovo incredibile che si possano prendere in considerazione l’applicazione di sanzioni. Il compito dell’informazione è dare conto della realtà in ogni suo aspetto, sia delle cose positive che di quelle purtroppo negative.


Pubblicato da Ufficio stampa personale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 31 Marzo 2009 - ore 18:35 [in categoria: informazione]

Pardi: Comincia giro di giostra per occupazione poltrone Rai

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L'Italia dei Valori si è sottratta, sin dal primo momento, alla spartizione delle poltrone in Rai e può permettersi, dunque, di denunciare a voce alta il giro di giostra cominciato ieri nel momento in cui Riotta ha liberato il posto al Tg1" Francesco "Pancho" Pardi, senatore dell'Idv ed esponente della commissione di vigilanza, continua: " Berlusconi si prepara all'occupazione 'manu militari' della tv di stato e si appresta a mettere le mani sulle direzioni di Tg1, Tg2 e Tg Regione oltre che di Raiuno e Raidue. Insomma - prosegue Pardi - si conferma l'anomalia italiana di un presidente del consiglio che è proprietario delle tre principali reti private e che controlla due delle tre reti pubbliche. Un'anomalia abnorme che prevede nei due posti più ambiti, la probabile investitura di Mauro Masi, segretario di Berlusconi a Palazzo Chigi, alla direzione di Raiuno, e del principale giornalista di riferimento del premier, Maurizio Belpietro, alla direzione del Tg1. Il monopolio dell'informazione non è degno di una democrazia avanzata. Per questo l'Italia dei Valori continuerà a non partecipare alle riunioni della commissione di vigilanza Rai fino a quando questo terribile balletto non sarà concluso e promette, successivamente, un controllo spietato dell'operato di questi signori".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 30 Marzo 2009 - ore 20:40 [in categoria: informazione]

Belisario: Auguri a De Bortoli e Riotta

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Nell'augurare buon lavoro a De Bortoli e Riotta per gli incarichi a cui sono stati chiamati, sono convinto che essi saranno garanti del pluralismo culturale e politico". Lo dichiara il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "In un momento - prosegue Belisario - in cui la stampa e i media in generale sempre più spesso non garantiscono una corretta informazione, confidiamo che la loro esperienza e la loro professionalità diano alle testate che andranno a dirigere autonomia e indipendenza".


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Giovedì 26 Marzo 2009 - ore 13:20 [in categoria: informazione]

Pardi: Ieri puntata scandalosa di Porta a porta con 5 ministri e senza contraddittorio

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Evidentemente anche Porta a Porta aspetta il piano casa per poter allargare lo studio del 20 per cento e farci entrare l'opposizione". Francesco "Pancho" Pardi, esponente dell'Italia dei Valorti in commissione di Vigilanza, commenta così la trasmissione di Vespa. "La scandalosa puntata di ieri ha visto in studio quattro ministri: Scajola, Gelmini, Bondi e Sacconi e in collegamento da Parigi il ministro Prestigiacomo: un enorme spot per il governo, per di più senza uno straccio di contraddittorio. Così - continua Pancho Pardi - senza nessuno che potesse contestare le enormi bugie che i cinque hanno snocciolato per tutta la puntata, la terza camera del Parlamento è diventata addirittura la dependance di palazzo Chigi. Ecco, questo è l'esempio di come non si fa televisione pubblica. Nemmeno Emilio Fede sarebbe arrivato a organizzare una trasmissione così".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 11 Marzo 2009 - ore 17:04 [in categoria: informazione]

Rai. Belisario: I partiti si sono appropriati del servizio pubblico

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Anche con la legge in vigore si poteva pensare ad un consiglio di amministrazione formato da personalità indipendenti e davvero al di sopra delle parti anche per contrastare l'intenzione di Berlusconi di gestire la Rai come una succursale di Mediaset": lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, rispondendo a quanto detto dal vicepresidente della Vigilanza, Giorgio Merlo.

"Appare sempre più chiaro il perché all'Italia dei Valori sia stata negata con ogni mezzo la presidenza della Commissione di Vigilanza: per impedire - continua Belisario - di essere momento di garanzia per la trasparenza e la difesa del servizio pubblico di cui i partiti si sono ormai appropriati".

"Quanto alle dichiarazioni del sen. Villari - conclude il presidente dei senatori IdV - le stesse non meritano alcun commento proprio per la fonte da cui provengono".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 9 Marzo 2009 - ore 17:08 [in categoria: informazione]

Pardi: Un giornalista indipendente come De Bortoli non può che rifiutare presidenza Rai

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Può un giornalista indipendente come De Bortoli accettare il ruolo di presidente della Rai?". Se lo chiede il senatore dell'Italia dei Valori Francesco Pancho Pardi. "La legge Gasparri - prosegue l'esponente dell'Idv in commissione di Vigilanza - dovrebbe garantire la scelta di un presidente super partes, invece quello che ne viene fuori, visto il malcostume della politica, è semplicemente una spartizione di poltrone. Che autorità potrebbe avere un presidente super partes di fronte a un Cda e a nuovi quadri che hanno come riferimento solo i partiti che li hanno scelti?".
"A maggior ragione, poi - conclude Pancho Pardi - se la Rai è dominata da Berlusconi, un qualsiasi presidente indipendente non può che temere di trovarsi sotto un potere sovrastante che formalmente non appare e che quindi è ancora più insidioso".


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Lunedì 9 Marzo 2009 - ore 10:49 [in categoria: informazione]

Rai, partita lottizazzione, IdV continua a battersi per libertà informazione

      Leoluca Orlando

Leoluca Orlando

“E’ partita la lottizzazione della Rai., che mortifica la professionalità e la natura pubblica del servizio radio televisivo. Italia dei Valori continuerà a battersi per tutelare la libertà e il pluralismo dell’informazione e per garantire i diritti dei cittadini che pagano il canone”. Lo dichiara Leoluca Orlando, portavoce nazionale di Italia dei Valori.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 25 Febbraio 2009 - ore 13:10 [in categoria: informazione]

Vigilanza Rai. Pardi: non partecipo a riunioni fino a definizione di Consiglio e Presidenza

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"In coerenza con l'orientamento già fissato, non parteciperò alle sedute della Commissione di vigilanza sui sistemi radiotelevisivi fino a che non sarà compiuto l'iter di formazione del consiglio di amministrazione della Rai, compresa la presidenza": lo comunica Francesco "Pancho" Pardi, rappresentante dell'Italia dei Valori in Commissione, sottolineando che in accordo con il leader del partito Antonio Di Pietro, si vuole così rimarcare "l'atteggiamento di completo dissenso dell'IdV dalla pratica di spartizione lottizzatoria".

Pardi, anche a nome del presidente IdV, coglie poi l'occasione per rassicurare il consigliere Nino Rizzo-Nervo che si è sentito offeso per la manifestazione di protesta di fronte alla sede della Rai: "L'intenzione - spiega - era solo quella di mettere in evidenza la lottizzazione, ma non c'era alcuna volontà di offendere una persona di cui sono note la serietà e la competenza".


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Martedì 24 Febbraio 2009 - ore 11:56 [in categoria: informazione]

Pedica: Abbiamo manifestato alla Rai contro spartizioni e nomine

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

"l'Italia dei Valori questa mattina ha manifestato il proprio dissenso nei confronti del Cda della Rai e delle nomine". Lo ha detto il senatore Stefano Pedica, dell'Italia dei Valori, durante la manifestazione organizzata dall'Idv davanti ai cancelli di viale Mazzini. "Si tratta di una mera spartizione di poltrone tra politici riciclati e uomini Mediaset. Ma la Rai - prosegue Pedica - è dei cittadini che pagano il canone. Abbiamo protestato contro gl inciuci, le spartizioni, le divisioni di affari a discapito dei contribuenti che sono i veri proprietari della televisione pubblica".


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Domenica 22 Febbraio 2009 - ore 16:14 [in categoria: informazione]

Televisione. Pardi: "Ormai Raiset è cosa fatta"

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

TELEVISIONE. PARDI (IDV): ORMAI RAISET E’ COSA FATTA

ROMA, 22.02.09 - “Oramai Raiset è cosa fatta. Almeno a giudicare da quanto si è visto a Sanremo ma ancor più per quel che è accaduto oggi a Domenica in”: lo afferma Francesco “Pancho” Pardi, designato dal Gruppo IdV del Senato nella Commissione di vigilanza radiotelevisiva, sottolineando come nella trasmissione pomeridiana di Rai1, “si sia visto un programma che sembrava ideato da Mediaset”.

“A parte l’autentico comizio tenuto dall’europarlamentare forzista Iva Zanicchi – continua Pardi – e le polemiche affermazioni di Vittorio Sgarbi, abbiamo dovuto assistere anche all’esibizione canora di Apicella con la canzone composta da Berlusconi e dedicata alla moglie Veronica. Insomma,una completa vergogna, che mi auguro venga attentamente considerata in Commissione di Vigilanza, anche se questa sembra esser stata formata solo per spedire i più o meno soliti noti in consiglio di amministrazione Rai”.

“Insomma – conclude Pardi – siamo ormai al pensiero unico sulle maggiori reti televisive nazionali e in queste condizioni appare veramente difficile avere in Italia un’informazione libera, non di regime”.


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Venerdì 20 Febbraio 2009 - ore 17:12 [in categoria: informazione]

Pardi: La battaglia dell'Usigrai è sacrosanta

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Non bisogna lasciare sola l'Usigrai". E' quanto afferma Francesco "Pancho" Pardi, esponente dell'Italia dei Valori in commissione di vigilanza. "La loro battaglia è sacrosanta perché in Rai continua l'occupazione da parte dei partiti politici. Cambiano le maggioranze - sostiene Pardi - non cambia il malcostume. Noi dell'Italia dei Valori continueremo la nostra battaglia di legalità e giustizia affinché l'informazione sia libera, indipendente e di qualità. Al fianco dei giornalisti ci siamo da sempre, lo dimostra anche la nostra battaglia contro la legge sulle intercettazioni". Pardi, infine, ribadisce il proprio impegno "alla disobbedienza civile. Diffonderò tutto quello che i giornalisti non potranno pubblicare a causa dell'ennesima legge che sopprime il diritto all'informazione".


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Venerdì 13 Febbraio 2009 - ore 14:17 [in categoria: informazione]

Sanremo. Lannutti, Rai sperpera mentre Paese affonda

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"I maxi compensi elargiti dalla Rai a consulenti e professionisti esterni sono scandalosi, mentre il lavoro dei dipendenti, giornalisti e professionisti vari, viene quotidianamente mortificato. Per non parlare di tutti i lavoratori dipendenti che oggi sono scesi in piazza rinunciando, per i loro sacrosanti diritti, a una giornata di lavoro". Lo dice il senatore dell'Idv Elio Lannutti che a tal proposito ha presentato un'interrogazione per sapere "quali misure urgenti si intendono adottare affinché la Rai provveda, nei termini di legge, alla sollecita pubblicazione dei nomi e dei relativi importi sull'apposito sito web".
"I cittadini hanno il diritto di sapere come e perché vengono spesi i loro soldi. Un'azienda in crisi come la Rai - ha stigmatizzato Lannutti - deve iniziare a risparmiare sugli appalti, che evidentemente fanno gola a molti. Per questo l'Italia dei Valori - conclude Lannutti - è pronta ad alzare le barricate: non possiamo permettere che, mentre la gente è costretta a stringere la cinghia, si sperperi così il denaro pubblico".


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Venerdì 13 Febbraio 2009 - ore 12:55 [in categoria: informazione]

Pardi: Su Annozero Gasparri rozzo e offensivo

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"L'attacco di Gasparri ad Annozero, oltre ad essere rozzo e offensivo, è un vero attentato alla libertà di informazione". PER Francesco "Pancho" Pardi, senatore dell'Italia dei Valori, "dopo gli editti berlusconiani e la farsa per la presidenza della commissione di Viglilanza sulla Rai, ora da un esponente di spicco del Pdl arriva una minaccia precisa: gli attuali vertici 'saranno cacciati' e, da quanto ci sembra di capire dalle parole di quel gentiluomo di Gasparri, saranno sostituiti da veri e propri epuratori. Ancora una volta esponiamo il nostro sistema dell'informazione all'interesse e alla critica dell'opinione pubblica europea". Ma Pardi aggiunge: "l'Italia dei Valori continuerà le sue battaglie per il pluralismo del servizio pubblico a garanzia di un corretto confronto democratico".


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Martedì 10 Febbraio 2009 - ore 12:39 [in categoria: informazione]

Sicurezza. Lannutti, piena solidarietà a Famiglia Cristiana

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"E' il caso di abbassare i toni. Quello che c'è stato oggi in Parlamento è un vero e proprio attacco alla libertà di stampa, al diritto d'informazione. I giornalisti hanno il diritto-dovere di criticare e di dire anche verità scomode, rispetto alla deriva autoritaria e razzista che sta prendendo piede nel Paese": così Elio Lannutti, senatore IdV, è intervenuto in Aula per rispondere al leghista Bricolo e a quanti hanno attaccato il settimanale "Famiglia Cristiana" per quanto scritto sulle norme contenute nel provvedimento sicurezza appena varato e definite razziste.
Lannutti non ha mancato poi di esprimere, a nome di tutto il Gruppo dell'IdV, la massima solidarietà sia ai giornalisti del settimanale dei Paolini, sia più in generale a tutti i giornalisti italiani "che ormai da ben 1444 giorni sono senza contratto per responsabilità degli editori".


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Mercoledì 4 Febbraio 2009 - ore 12:19 [in categoria: informazione]

Matrix. Pedica. reazione Pdl fuori dal mondo e vergognosa

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

"Definire la puntata di ieri di Matrix una pagina vergognosa della televisione ci sembra davvero fuori dal mondo". Lo ha detto Stefano Pedica, senatore del'Italia dei Valori.
"Mentana, che è universalmente considerato uno dei giornalisti più corretti ed equilibati dell'intero panorama televisivo, ha semplicemente consentito ad Antonio Di Pietro di spiegare una verità che tutti coloro che erano a piazza Farnese sapevano già, e cioè che non c'è stata alcuna accusa al Presidente della Repubblica e che i giornali, come sempre più spesso accade, hanno fatto a gara per mistificare l'accaduto. Altro che pagina vergognosa - conclude Pedica - Vergognosa è la reazione di quei senatori del Pdl che immaginano un sistema televisivo asservito solo alle posizioni del loro capo".


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Venerdì 30 Gennaio 2009 - ore 13:24 [in categoria: informazione]

Vigilanza. Belisario, il solito atto di prepotenza

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Speravo che il Presidente del Senato non facesse un altro atto di prepotenza nei confronti dell'IdV, ma ormai l'autoritarismo la fa da padrone": questo il commento del Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, nominato d'ufficio, in quanto capogruppo, in seno alla Commissione di Vigilanza Rai.
"Anziché rispettare una forza politica che ha manifestato un forte dissenso nelle procedure di revoca e di nomina della Commissione di Vigilanza - sottolinea Belisario - i presidenti delle Camere, ovviamente sempre interpretando a loro comodo una presunta e consolidata prassi parlamentare, provvedono a nomine di natura commissariale".
"Comunque, senza aver alcuna intenzione di bloccare l'attività della Commissione, non parteciperemo ai suoi lavori. Ormai - conclude l'esponente IdV - manca nei nostri confronti ogni forma di rispetto, per cui nessun sermone ci può essere rivolto né nell'Aula del Senato né fuori, essendo in atto una proditoria discriminazione nei nostri confronti".


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Giovedì 29 Gennaio 2009 - ore 09:43 [in categoria: informazione]

Scuola. Bugnano: le 5migliori sono a Torino

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

-"Da piemontese e da parlamentare eletta in Piemonte, mi riempie d'orgoglio il giudizio meritorio accordato a cinque istituti superiori torinesi da una ricerca realizzata dalla Fondazione Giovanni Agnelli.". Lo dice la senatrice dell'IdV, Patrizia Bugnano.
"Lo studio effettuato - prosegue la Bugnano- mostra infatti che le Università piemontesi hanno valutato come migliori scuole secondarie ben cinque istituti di Torino, ovvero le scuole Cavour, Gioberti, D’Azeglio, Newton e Alfieri".
"Credo che il merito di tutto ciò, vada riconosciuto ad insegnanti, famiglie e studenti oltre che all'amministrazione regionale del centro-sinistra che in questi anni ha governato in maniera esemplare, nonostante i tagli inferti".
"Nel mio incarico di Coordinatrice Nazionale delle Donne IdV- continua la Bugnano-l'aspetto che più mi colpisce di questa ricerca e che emerge in maniera lampante è che siano proprio le donne ad avere sempre più successo negli studi. Questo dato - conclude la senatrice - dovrebbe quindi far riflettere sull'importanza delle donne nella scuola e nella società italiane e sul riconoscimento delle loro capacità altamente competitive".


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Martedì 27 Gennaio 2009 - ore 13:59 [in categoria: informazione]

Rai. Annozero; Pardi, Governo vuole solo cancellare programmi scomodi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Non sono d’accordo con il Ministro Frattini. Come al solito, il Governo non perde occasione di preparare le condizioni utili a cancellare i programmi scomodi per la maggioranza". Cosi' il senatore dell'Idv Francesco 'Pancho' Pardi ha criticato le affermazioni del ministro Frattini che ha parlato di ''antisemitismo'' dei media, chiamando in causa Michele Santoro per la puntata di Annozero dedicata a Gaza.
"La discussione sulla tragedia Israelo-Palestinese - ricorda l'esponente dell'IdV - era equilibrata dalla presenza di due testimoni, due giovani donne, che si confrontavano liberamente sul tema. Non si può eccepire sui filmati relativi ai bambini palestinesi uccisi perché, purtroppo, quella è la pura verità. Lucia Annunziata ha rinunciato fin dall'inizio ad esporre un punto di vista critico sull'argomento e ha insistito solo a sindacare il modo di condurre la trasmissione.
Chi pensa che si debbano evitare critiche a Israele - conclude Pardi - vada a leggersi l'ultimo intervento di Grossman su Repubblica".


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Martedì 27 Gennaio 2009 - ore 11:30 [in categoria: informazione]

Vigilanza Rai. Belisario: IdV non risponde a invito Fini-Schifani

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'Italia dei valori non designera' i propri componenti per la commissione di Vigilanza Rai e quindi non rispondiamo agli inviti di Fini e Schifani". E' quanto ribadisce il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario.
A chi gli chiede se l'Idv, per fare le indicazioni ai presidenti della Camere, attenda che si 'sciolgano' i nodi politici con il Pd, risponde: "Non c'e' nessun nodo da sciogliere, abbiamo detto le nostre ragioni politiche per cui non procediamo alla designazione".


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Domenica 18 Gennaio 2009 - ore 11:08 [in categoria: informazione]

Vigilanza Rai. Belisario: "Tardivo intervento Fini e Schifani"

      Felice Belisario

Felice Belisario

“La questione della Commissione di Vigilanza Rai si è definitivamente trasformata in una sceneggiata napoletana di cui evidentemente Villari è un grande esperto”: questo il commento del Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, il quale ricorda che “i componenti dell’IdV in seno alla commissione si sono dimessi per rispetto delle istituzioni, che invece altri stanno calpestando. I presidenti di Camera e Senato – conclude Belisario - avrebbero fatto bene a intervenire con energia prima, quando le riunioni della Vigilanza andavano deserte per volontà del centrodestra”.


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Giovedì 15 Gennaio 2009 - ore 18:08 [in categoria: informazione]

Innovazione tecnologica. Belisario: rendere disponibili su internet tutti i dati dellla P.A.

      Felice Belisario

Felice Belisario

"È necessario che il Parlamento aggiorni il sistema di leggi che regolamenta il settore della cultura digitale e dell'innovazione. Le pubbliche amministrazioni, in particolare, devono rendere fruibile e trasparente tutto il loro patrimonio di dati, facendolo diventare disponibile per tutti i cittadini, utilizzando soprattutto internet": lo ha detto, a margine di un convegno svoltosi oggi in Parlamento per iniziativa dell'Istituto per le Politiche dell'Innovazione, il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

Secondo il presidente dei senatori IdV la completa disponibilità di tali dati, salvo i casi di tutela della privacy e le esigenze di sicurezza nazionale, è necessaria per consentire una "dinamica virtuosa di utilizzo delle informazioni, soprattutto di carattere giurisprudenziale e normativo, tale da rendere competitive le aziende italiane rispetto a quelle europee ed extraeuropee".

Un altro punto importante sottolineato da Belisario è quello relativo alla promozione di nuovi modelli di business nella distribuzione dei contenuti culturali, anche per combattere con soluzioni più efficaci delle attuali la cosiddetta pirateria informatica. A suo avviso occorre puntare soprattutto su azioni di tipo culturale: "Solo quando il grande pubblico avrà raggiunto la consapevolezza che sottrarre contenuti culturali digitali ha il medesimo disvalore sociale della sottrazione di quelli ospitati su supporto fisico - ha sostenuto - sarà possibile contenere il fenomeno della pirateria".

Collegato a questo aspetto, secondo Belisario, vi è quello della protezione del diritto d'autore la cui normativa, in Italia, va aggiornata per renderla più rispondente alle nuove tecnologie digitali. In quest'ambito, ha ricordato, il Gruppo dei senatori dell'Italia dei Valori ha presentato un disegno di legge per abolire l'obbligo di contrassegnare con l'etichetta SIAE (l'anacronistico ed inutile "bollino argento") libri, cd, dvd ed altri supporti destinati a distribuire opere dell'ingegno.


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Martedì 16 Dicembre 2008 - ore 18:02 [in categoria: informazione]

Scomparsa Caracciolo. Pardi: "Sempre resistito tentativi imposizione politica"

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Carlo Caracciolo ha rappresentato nel più elegante dei modi il Quarto potere": lo ha affermato, nel corso della commemorazione avvenuta oggi in Aula a Palazzo Madama, il senatore dell'Italia dei Valori Francesco "Pancho" Pardi sottolineando come "la sua storia professionale ci ricorda come gli appetiti della politica abbiano spesso cercato di influenzare e distorcere la libertà di stampa".

Pardi, ripercorrendo la vita del grande editore, ha sottolineato poi come Caracciolo "comproprietario di numerose case editrici, promotore e proprietario dell'Espresso, fu - come ricorda Umberto Eco - oggetto di un ricatto trasversale da parte di Fanfani, allora leader della Democrazia Cristiana, che minacciò offensive contro la FIAT del cognato Agnelli se lui non si fosse separato dall'Espresso. L'editore preferì separarsi dalle case editrici e tenersi l'Espresso".

"Nell'89 - ha ricordato ancora l'esponente IdV - Bettino Craxi cercò di impadronirsi dell'editoriale Espresso-Repubblica tramite le finanze del suo caudatario Berlusconi, già proprietario di televisioni. Fu la cosiddetta "guerra di Segrate", finita per esplicita mediazione di Andreotti, alla fine della quale Caracciolo mantenne il controllo di Repubblica e Berlusconi si prese Mondadori, non senza strascichi giudiziari. Se ne ricava - ha concluso Pardi - che sarebbe bene che il Quarto potere, la stampa, sia rigorosamente separato dal Quinto, la televisione. E che entrambi stiano ben lontani dall'esercizio del potere politico".


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Giovedì 11 Dicembre 2008 - ore 15:44 [in categoria: informazione]

Finanziaria. Pardi: "Tagli editoria consolidano anomalia italiana"

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

FINANZIARIA. PARDI (IDV): TAGLI EDITORIA CONSOLIDANO ANOMALIA ITALIANA

Roma, 11.12.2008 - "Il taglio dei fondi all'editoria sta provocando un grave danno alla democrazia in Italia, in quanto si perde la pluralità dell'informazione": il senatore dell'Italia dei Valori Francesco "Pancho" Pardi interviene in Aula durante la discussione sulla Finanziaria, per denunciare la preoccupante situazione che si creerà con la perdita di grandi testate giornalistiche come quella del Manifesto.

"Si profila un panorama grigio - sostiene Pardi - dove spicca solo il più grande editore italiano che, guarda caso, è il Presidente del Consiglio. L'impegno di Berlusconi nel prevaricare la libertà di stampa d'altronde è costante: dall'editto bulgaro contro Biagi, Santoro e Luttazzi alla causa contro l'Economist e contro uno scrittore americano reo di aver pubblicato un libro poco gradito, ai ripetuti insulti contro giornalisti e direttori. D'altronde la sua, quella di impossessarsi del settore comunicazione, è una linea di condotta già delineata nei progetti eversivi e dirigisti della P2".

"Adesso è la volta dell'emendamento IdV alla Finanziaria volto a ripristinare i fondi per l'editoria - sottolinea Pardi - bocciato dalla maggioranza che, ancora una volta, si impegna a consolidare l'anomalia italiana di un Premier padre padrone. Berlusconi è l'unico, nel panorama delle democrazie occidentali, a possedere, tra l'altro, emittenti tv, case editrici, quotidiani. Stupisce però che tra gli 'yes-men' del Premier - conclude Pardi - ci sia anche la Lega Nord, visto che pure il loro organo di stampa, la Padania, rischia gravi ripercussioni economiche".


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Martedì 2 Dicembre 2008 - ore 14:57 [in categoria: informazione]

Pay Tv. Pardi (IdV) a Berlusconi: presto rete 4 su satellite con Iva al 20%?

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Evviva. Anche il Presidente del Consiglio parla di rispetto di normativa comunitaria in materia di telecomunicazioni ". A parlare è il senatore dell'IdV Francesco "Pancho" Pardi (IDV), in merito alla conferenza stampa del Premier, il quale accusa "la sinistra" di insistere "perché l'Iva sia alzata al 50%". Prosegue Pardi: "Purtroppo Berlusconi fa riferimenti a sproposito, tuttavia c'è una buona notizia. Se