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Comunicati lavoro

Martedì 10 Agosto 2010 - ore 12:56 [in categoria: lavoro]

Belisario: A Melfi sconfitta l’arroganza di Marchionne e Sacconi

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Il reintegro dei tre lavoratori di Melfi va nella direzione del rispetto dei diritti dei lavoratori e contro l’arroganza di un’azienda, la Fiat, che con la complicità del governo e di una parte dei sindacati pretendeva di comportarsi come negli anni 50”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Non avevamo dubbi che i tre lavoratori, tutti sindacalisti, illecitamente licenziati, sarebbero stati reintegrati. Ma questo evidentemente è solo l’inizio. La magistratura non consentirà neanche contratti aziendali peggiorativi del contratto nazionale. Per fortuna le leggi, e i magistrati che le applicano, tutelano ancora i lavoratori. Sacconi e Marchionne – concludee Belisario - ne prendano atto e cambino direzione se non vogliono un altro durissimo scontro, che non serve a nessuno e un’altra sonora sconfitta”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 4 Agosto 2010 - ore 16:24 [in categoria: lavoro]

Carlino: Bene soluzione Telecom, le vertenze vanno a buon fine quando il sindacato è unito

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"L'intesa raggiunta questa mattina sulla vertenza Telecom è un buon accordo e dimostra che quando i sindacati agiscono uniti e c'è un'azienda responsabile le mediazioni sono possibili". Lo ha detto la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro. "La mobilità volontaria per 3900 lavoratori e, soprattutto, la formazione e la riqualificazione per ulteriori 2200 sono la vera novità. E' così dimostrato, se ce ne fosse bisogno, che la Cgil non è un sindacato irresponsabile e non ha alcuna preclusione ideologica, semplicemente tutela i diritti dei lavoratori. Laddove questo non è possibile gli accordi non vengono firmati. Quanta differenza tra questa vertenza e quella con la Fiat dove, con la complicità del governo. Marchionne ha posto in essere ricatti inaccettabili per i lavoratori".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 3 Agosto 2010 - ore 17:17 [in categoria: lavoro]

Carlino: Ddl lavoro va ritirato, peggiora le condizioni dei lavoratori

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Il ddl Lavoro che il Senato affronterà a settembre dovrebbe essere ritirato perché le conseguenze per il mondo del lavoro sarebbero terribili". Lo ha detto la capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino. "Si tratta di un fallimento annunciato fin da quando il presidente della Repubblica rimandò il provvedimento alle Camere con rilievi che neanche le letture successive hanno provveduto a sanare. Anzi, se possibile, il collegato è stato peggiorato sul piano del diritto al lavoro, della tutela e delle condizioni dei lavoratori e finanche del rispetto della Costituzione. Eppure, in una situazione economica devastante, quale migliore occasione ci sarebbe per apportare modifiche positive alla legislazione del lavoro? Una riforma degli ammortizzatori sociali, ad esempio, chiesta a gran voce dall'Italia dei Valori dall'inizio della legislatura, porterebbe - conclude la senatrice Carlino - benefici alle famiglie e all'economia in generale".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 23 Luglio 2010 - ore 14:26 [in categoria: lavoro]

Belisario: Il governo ha il dovere costituzionale di intervenire sulla Fiat

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il comportamento della Fiat sta diventando intollerabile e il governo ha il dovere costituzionale di intervenire". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Da parte di Marchionne è in atto uno stillicidio quotidiano che non risponde a nessuna regola nè di mercato nè etica. Si tratta solo di un progetto volto a diminuire il potere contrattuale dei lavoratori in barba a qualsiasi principio di diritto".
Per Belisario "è necessario e urgente aprire un tavolo di trattativa complessivo, volto a tutelare l'interesse dei lavoratori di tutti gli stabilimenti della Fiat e dell'indotto e non è utile, come fa il governatore Cota, provare a dividere i lavoratori piemontesi da quelli lucani o campani. Anzi, Il presidente del Piemonte, al di là della demagogia, dovrebbe sapere che moltissimi lavoratori di Mirafiori sono immigrati meridionali di prima o di seconda generazione. Non è con il razzismo mascherato da federalismo che si risolvono i problemi. Nel caso di convocazione di un tavolo allargato alle Regioni Cota farebbe bene a non presentarsi per non creare ulteriori danni".


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Lunedì 5 Luglio 2010 - ore 18:21 [in categoria: lavoro]

Lannutti: Manovra colpisce le donne e tutti i lavoratori

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Come al solito a pagare la crisi sono i soggetti più deboli. Questa volta a essere colpite sono le donne, ma il governo e la maggioranza non risparmiano tutti i lavoratori che andranno in pensione più tardi a causa dell'adeguamento Istat sull'aumento dell'età media di vita. E se questo non bastasse questi soldi non saranno investiti in servizi ma andranno a un fondo della presidenza del Consiglio". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti. "Non è possibile che a pagare siano sempre gli stessi. E' proprio la filosofia complessiva della manovra che è sbagliata perché va a tagliare i servizi ai meno abbienti mentre per i ricchi tutto resta invariato".


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Giovedì 1 Luglio 2010 - ore 19:34 [in categoria: lavoro]

Lannutti: Mai una volta che il governo si sbagli a favore dei cittadini

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Mai una volta che si sbaglino a vantaggio dei cittadini. Il governo ogni tanto prova a far passare qualche porcheria nelle more di un emendamento, poi vede la reazione sdegnata e fa finta che sia stato un errore". Lo ha detto il capogruppo dell'Idv in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti. "Sacconi poco prima aveva detto che quella controriforma non avrebbe interessato una grande platea di cittadini, poi ha fatto marcia indietro parlando di refuso. Ora aspettiamo che alle chiacchiere seguano i fatti e che quell'obbrobio sia davvero ritirato. Noi vigileremo".


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Giovedì 1 Luglio 2010 - ore 18:48 [in categoria: lavoro]

Belisario: Governo bugiardo, ha sempre detto che non avrebbe toccato le pensioni

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Adesso non bastano più neanche 40 anni di contributi per andare in pensione". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Il governo aveva detto che non avrebbe messo mano alle pensioni, invece lo fa e ci prova nel modo più vergognoso possibile, nascondendolo in un emendamento del relatore alla manovra che contiene un'altra bugia, quella che l'Europa ci chiede che le donne della pubblica amministrazione vadano in pensione a 65 anni. Questo emendamento va ritirato. Siamo alle solite - conclude Belisario - il governo continua a ingannare gli italiani e a far pagare un prezzo altissimo sempre e soltanto ai lavoratori e alle famiglie".


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Giovedì 24 Giugno 2010 - ore 13:00 [in categoria: lavoro]

Belisario: Solidarietà ai deputati, i tagli agli enti lirici sono un boomerang

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ai colleghi deputati dell'Italia dei Valori impegnati alla camera in un duro ostruzionismo per evitare che passi l'ennesima legge vergogna di questo governo, va la solidarietà mia personale e dell'intero gruppo dell'Idv al Senato". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, riferendosi all'ostruzionismo al decreto sugli enti lirici in discussione a Montecitorio. "I tagli alla cultura previsti dal ministro Bondi e dal suo governo sono un boomerang perché per risparmiare qualche centesimo oggi si gettano a mare decenni di investimenti sulla lirica e sulla cultura in generale. Il decadimento di un paese si vede anche dai suoi investimenti nel proprio patrimonio storico e culturale. L'Italia - conclude Belisario - si sta imbarbarendo e dopo averci provato in Senato anche i colleghi della camera stanno facendo di tutto per evitare al nostro paese di tornare al Medio Evo".


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Mercoledì 16 Giugno 2010 - ore 19:42 [in categoria: lavoro]

Carlino: Solidarietà a lavoratori Colombo, azienda senza scrupoli non rispetta accordi

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"L'ennesima promessa mancata ha costretto oggi i lavoratori della Carlo Colombo di Agrate Brianza, in provincia di Monza, a salire sui tetti e a protestare contro l'azienda". Lo ha detto la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro. "Manca ormai poco alla scadenza della cassa integrazione straordinaria e dall'azienda nulla si muove nonostante gli accordi sindacali prevedessero l'attuazione di un piano di gestione degli esuberi e la ricerca di una soluzione per la ricollocazione dei lavoratori. L'Italia dei Valori è vicina ai lavoratori della Colombo presi in giro dai soliti imprenditori senza scrupoli che stipulano accordi per ricevere soldi pubblici e poi non li rispettano".


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Martedì 15 Giugno 2010 - ore 19:02 [in categoria: lavoro]

Carlino. Il governo prende in giro i lavoratori e il capo dello Stato

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Non sappiamo più cosa aspettarci da questo governo e da questa maggioranza che stanno smantellando ogni singola tutela per i lavoratori". Lo ha detto la capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro, Giuliana Carlino. "Dalle morti bianche in continuo aumento alla controriforma dello statuto dei lavoratori, dal ricatto della Fiat ai metalmeccanici di Pomigliano all'abrogazione, oggi in commissione al Senato, del cosiddetto emendamento Damiano. In quest'ultimo caso, inoltre, a essere presi in giro non sono solo i lavoratori, ma anche il capo dello Stato che aveva rimandato alle camere un testo affinché fosse migliorato e se lo ritrova peggiorato di molto".


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Martedì 15 Giugno 2010 - ore 10:19 [in categoria: lavoro]

Nexans. Pedica: forte sostegno a lavoratori contro chiusura stabilmento

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

Il senatore Stefano Pedica , segretario dell'Italia dei Valori Lazio, ha aderito al presidio che i lavoratori della Nexans (fabbrica in provincia di Latina chiusa il 24 maggio) stanno facendo davanti a Palazzo Chigi.
"Consegneremo al segretario generale Manlio Strano un documento da discutere alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri. Stiamo parlando - spiega Pedica - di un' azienda all'avanguardia nella produzione di cavi di media e bassa tensione, che occupa 300 lavoratori. La multinazionale francese ha deciso di chiudere lo stabilimento incurante degli altissimi costi sociali".
Pedica ricorda di avere presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo economico "chiedendo di utilizzare ogni strumento possibile, anche facendo pressione sul governo francese, per risolvere il grave problema occupazionale".
"L'Italia dei Valori ha più volte denunciato che la manovra economica del Governo non aiuta la ripresa, ma anzi infierisce sulle categorie più deboli e oggi, assieme ai lavoratori della Nexans - conclude Pedica - chiederemo al governo di cambiare passo, a cominciare dal caso di Latina".


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Mercoledì 9 Giugno 2010 - ore 14:32 [in categoria: lavoro]

Ddl lavoro. Carlino: Pdl se ne frega dei rilievi di Napolitano

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Il forte ostruzionismo da parte dell'Italia dei Valori al Ddl sul lavoro è dettato dall'inaccettabile gioco delle tre carte che sta facendo il Pdl in commissione per prendere in giro tutti, lavoratori e opposizione". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro di Palazzo Madama.
"Qualche giorno fa - prosegue - l'Italia dei Valori ha denunciato il rischio che si tornasse al vecchio licenziamento in forma orale. Il relatore Castro disse che era un'assurdità perché il licenziamento in forma orale è già vietato dalla legge. Oggi però lo stesso Castro presenta un emendamento con il quale si specifica che in caso di licenziamento non in forma scritta, e quindi evidentemente in forma orale, il lavoratore ha diritto ad un termine più lungo per la presentazione del ricorso. Allora che bisogno c'è di questa modifica volta solo a spazzare via il cosiddetto "emendamento Damiano"? Se venisse approvata la modifica proposta da Castro si tornerebbe di fatto al testo com'era in origine, in barba ai rilievi mossi dal Capo dello Stato".
"Di fronte a tutto questo, non resteremo a guardare i giochetti di una maggioranza arrogante che continua a picconare lo Statuto dei lavoratori aggravando giorno dopo giorno un testo già vergognoso, in particolare nella norma sull'arbitrato. Per questo l'Italia dei Valori - conclude Carlino - farà un'opposizione durissima in Parlamento e nelle piazze".


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Giovedì 27 Maggio 2010 - ore 17:56 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: Subito la riforma degli ammortizzatori sociali

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“La crisi colpisce il mondo del lavoro e il governo lo abbatte definitivamente: non solo non fa nulla per sostenere l’occupazione ma di fatto abbandona al proprio destino chi perde il posto”. Lo ha detto la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Lavoro, secondo cui “serve subito una riforma degli ammortizzatori sociali, e in particolare della cassa integrazione. Per l’Italia dei Valori è innanzitutto prioritario che all'uso abnorme fin qui fatto dello strumento della CIG straordinaria si sostituisca la misura ben più efficace del raddoppio della durata di quella ordinaria, che permette al lavoratore di mantenere il normale rapporto di lavoro e alle aziende di superare la fase di crisi non perdendo importanti professionalità e competenze. Il governo Berlusconi, però, dopo aver smantellato le linee guida della riforma tracciata dal governo Prodi, continua nel suo immobilismo. Anzi - ha concluso Carlino - con la prossima manovra economica si appresta a colpire disoccupati, precari e dipendenti e a continuare a salvare le grandi rendite, le banche e la cricca che hanno la responsabilità di aver ridotto il Paese in questo stato”.


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Giovedì 20 Maggio 2010 - ore 15:38 [in categoria: lavoro]

Carlino: Sacconi vuole lo statuto dei lavori? E perché non le corporazioni?

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Proprio oggi che dovremmo festeggiare una riforma fondamentale per i diritti dei lavoratori, Sacconi ripropone il passaggio dallo statuto dei lavoratori allo statuto dei lavori" Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro, che aggiunge: "Perché non pensare direttamente a ripristinare le corporazioni? Farebbe contenti un bel po' di ex fascisti nella sua maggioranza. La verità è che questo governo - conclude Carlino - vuole cancellare quasi due secoli di lotte sindacali per tornare al Medioevo, passando per il fascismo".


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Giovedì 20 Maggio 2010 - ore 14:46 [in categoria: lavoro]

40 anni Statuto lavoratori. Belisario: Sacconi ministro disoccupazione e precariato

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Oggi non si ricordano i quarant'anni dello Statuto dei lavoratori, ma il suo funerale". Lo dichiara il senatore Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama che prosegue "Governo e maggioranza sono riusciti a smantellare il diritto del lavoro, la contrattazione collettiva e le più elementari regole della democrazia e della rappresentanza sindacale".
"Le modifiche della maggioranza al ddl sul lavoro, al momento in discussione al Senato, sono tutte peggiorative perché il Pdl se ne infischia dei rilievi mossi dal Presidente della Repubblica. Un modo di procedere - prosegue Belisario - arrogante e vergognoso che, pur di favorire i soliti poteri forti, fa carta straccia anche delle prerogative del Capo dello Stato. Introducendo l'arbitrato si sviliscono le garanzie e i diritti dei lavoratori e si indeboliscono tutte le tutele previste in materia di lavoro".
"E questo è ancora niente perché Sacconi, ministro della disoccupazione e del precariato, ha già annunciato di voler controriformare lo Statuto dei lavoratori, a dispetto di chi - conclude Belisario - ogni giorno è costretto a difendere il posto andando su isole disabitate o salendo sui tetti delle fabbriche in crisi".


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Martedì 18 Maggio 2010 - ore 13:42 [in categoria: lavoro]

Ddl lavoro. Belisario: licenziamento a voce è ciliegina sulla torta

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ci ha pensato il senatore del Pdl Castro a mettere la ciliegina sulla torta presentando un emendamento vergogna al ddl, che già ammazza i diritti dei lavoratori, con cui si prevede il licenziamento a voce per i precari " . Lo dichiara il senatore Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama.
"Al Governo e alla maggioranza non bastava reintrodurre con un blitz l'arbitrato, prendendo così in giro il Capo dello Stato che aveva rinviato il ddl sul Lavoro proprio per vizi di costituzionalità. Sono andati oltre perché la loro arroganza non ha limiti e poco importa se nell'emendamento c'è il contentino per il lavoratore di poter impugnare gli atti in 90 giorni anziché 60. Se pensano di calare la mannaia sui lavoratori si sbagliano di grosso perché l'Italia dei Valori non resterà a guardare. Siamo pronti - conclude Belisario - ad affrontare una dura battaglia nelle aule parlamentari contro chi attenta ogni giorno ai diritti inviolabili del lavoratore".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 17 Maggio 2010 - ore 19:15 [in categoria: lavoro]

Belisario: Governo prende in giro Napolitano e lavoratori

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Se il capo dello Stato aveva deciso di rinviare alle Camere il ddl lavoro è perché il profilo di incostituzionalità era evidentissimo. Per questo consideriamo gravissimo l'atteggiamento del governo che, ripristinando di fatto le norme bocciate da Napolitano e modificate alla Camera, prende in giro sia il capo dello Stato che i lavoratori!. Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Questo governo ha già smantellato una parte dello statuto dei lavoratori, conquistato a prezzo di dure lotte sindacali e grazie a una classe politica più illuminata di quella che ci governa attualmente. Quello di oggi - conclude Belisario - è l'ennesimo attacco ai diritti del mondo del lavoro contro cui il governo si appresta a calare la mannaia con gli interventi che Tremonti sta preparando, proprio contro i lavoratori dipendenti".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 14 Maggio 2010 - ore 14:17 [in categoria: lavoro]

Eutelia: Bugnano: continua nostra battaglia in difesa dei lavoratori

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

Le battaglie in difesa dei lavoratori non sono mai inutili". Lo ha detto la senatrice dell'Italia dei Valori Patrizia Bugnano esprimendo "soddisfazione per la bella notizia" relativa alla dichiarazione di fallimento della holding Libeccio da parte del Tribunale fallimentare di Milano .
"Oggi i giudici - prosegue l'esponente dell'IdV - hanno fatto emergere ciò che noi abbiamo affermato già da mesi, ovvero che la holding Libeccio del gruppo Omega, cui fanno capo i call center di Eutelia, era controllata da due scatole cinesi con sede in Inghilterra".
"La nostra battaglia politica - conclude la sen. Bugnano - ovviamente proseguirà fino a quando non sarà fatta giustizia: e cioè fino a quando i lavoratori, che da più di sei mesi non percepiscono né stipendio né hanno accesso ad ammortizzatori sociali, non riavranno le loro spettanze e i delinquenti a capo dell'azienda saranno in carcere".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 30 Aprile 2010 - ore 12:37 [in categoria: lavoro]

Belisario: Scajola si prenda un lunghissimo periodo di riposo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ma che paese è quello in cui un premier consiglia a un proprio ministro di non rassegnare le dimissioni di fronte a un enorme episodio di malcostume?" Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, ricorda: "Qualche anno fa negli Stati Uniti un ministro è stato costretto a dimettersi perché non aveva pagato i contributi alla propria colf e in Gran Bretagna un altro ministro si è dimesso per aver procurato un permesso di soggiorno alla baby sitter di un'amica. Scajola è il più chiacchierato dei ministri del centrodestra dai tempi del G8 di Genova e del famoso insulto alla memoria di Marco Biagi, a cui va aggiunta tutta la telenovela sull'aeroporto di Albenga. Insomma, non è nuovo a episodi al limite della decenza, per non parlare della sua totale inefficienza da ministro dello Sviluppo economico, un ruolo chiave per uscire dalla crisi".
Oltre che per gli scandali, secondo il senatore Belisario, "Scajola sarà ricordato per essere stato colui che ha tentato di riportare in Italia il nucleare, che l'Idv fermerà con un referendum popolare. Insomma, ce n'è tanto non solo perché Berlusconi accettasse le dimissioni, ma per chiedergli di prendersi un lunghissimo periodo di riposo".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 30 Aprile 2010 - ore 12:35 [in categoria: lavoro]

Istat, quadro disastroso e governo facilita licenziamenti

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“I dati dell’Istat forniscono un quadro disastroso: la disoccupazione che tocca quasi il 9 per cento delinea la situazione peggiore dal 2002. La risposta del governo qual è? Anziché intervenire per tamponare o arginare gli effetti del fenomeno, crea, attraverso il ddl lavoro, le premesse per nuovi e più facili licenziamenti e propina condoni, attraverso decreti come quello sugli incentivi”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“L’Italia dei Valori – aggiunge Borghesi - è dalla parte dei lavoratori e, come loro, è stanca di sottostare al sempre più evidente disinteresse di questo governo”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 28 Aprile 2010 - ore 16:33 [in categoria: lavoro]

Bugnano: Ripristinare il testo unico del centrosinistra per gli infortuni sul lavoro

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Il governo accolga le proposte dell'opposizione di ripristinare il testo unico varato dal governo prodi e ritirato all'insediamento di questo esecutivo". Lo ha chiesto la senatrice dell'Italia dei Valori Patrizia Bugnano, membro della Commissione di inchiesta sulle morti bianche, in occasione della Giornata Mondiale Onu per la sicurezza sul lavoro e dopo l'ennesima tragedia avvenuta questa mattina a Cerignola."Gli infortuni non solo rappresentano una violazione del diritto alla salute ed al lavoro dignitoso, ma sono un vero e proprio costo umano e sociale per le aziende e per l'Inail. Va superata, come chiedono anche settori illuminati di Confindustria, la piaga del lavoro nero. Quando - conclude la senatrice Bugnano - il governo capirà che non può esserci sicurezza senza legalità, come ha detto anche il capo dello Stato, forse finalmente questo fenomeno terribile potrà esere arginato".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 27 Aprile 2010 - ore 14:35 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: Governo non si appunti medagliette immeritate

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"I dati resi noti oggi dall'Inps sembrano un vero e proprio spot promozionale sull'attività del Governo. Ma i numeri ufficiali non tengono mai conto del lavoro nero e del precariato". E' il commento della senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro, alla presentazione del rapporto annuale dell'Inps".
"Il ministro Sacconi, come al solito oggi ha detto tante belle parole sul dovere di combattere il lavoro sommerso, ma - prosegue Carlino - il Governo di atti concreti non ha fatto nulla. Anzi, ha lavorato per smantellare il Testo Unico sulla sicurezza, ha cercato con l'arbitrato di inficiare lo statuto dei lavoratori , ha reintrodotto lo staff leasing e ha depotenziato il ruolo del giudice nel processo del lavoro. Per non parlare poi di una delle norme più controverse della finanziaria: l'utilizzo da parte dell'esecutivo del fondo Tfr, che per 3,1 miliardi, viene "girato" dall'Inps al Tesoro e posto a copertura di circa un terzo della manovra 2010. Il Governo si è appropriato di tale cifra senza chiedere il permesso a nessuno, tanto meno ai lavoratori".
"A fronte di una politica del lavoro fallimentare - conclude Carlino - il Governo oggi avrebbe fatto meglio a tacere anziché appuntarsi al petto medagliette immeritate".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 7 Aprile 2010 - ore 17:53 [in categoria: lavoro]

Pardi: Una speculazione orrenda sui lavoratori dell'Isola dei famosi

      Francesco Pardi

Francesco Pardi

"Gli appalti al massimo ribasso vengono pagati dai lavoratori con salari e condizioni al limite della legalità e bene fanno i dipendenti degli appalti televisivi a protestare domani. Io e il mio partito siamo solidali con loro". Lo dice il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Si tratta di una speculazione orrenda che interessa, tra l'altro, una delle trasmissioni di massimo ascolto, e dunque di massimo ricavo, della Rai, l'Isola dei famosi. Su questo vergognoso stato di cose sto preparando - annuncia il senatore Pardi - un'interrogazione urgente per sapere se i vertici della Rai sono a conoscenza di quanto accade, se la tollerano e come pensano di regolarsi in futuro".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 31 Marzo 2010 - ore 12:46 [in categoria: lavoro]

Bene Napolitano. Lavoratori non sono merce

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“L’intervento del Presidente della Repubblica è opportuno e pertinente”. Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, sul rinvio alle Camere del ddl lavoro.
“Non potremmo giudicarlo diversamente – aggiunge Borghesi – avendo, sin dall’inizio, chiesto la soppressione della norma sull’arbitrato, che creerebbe grave asimmetria a danno del lavoratore, che è la parte più debole nel rapporto di lavoro”.
“Ci auguriamo – conclude il dipietrista - che la riflessione che ora il Presidente Napolitano impone, sia di monito a quanti considerano i lavoratori alla stregua di qualunque merce”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 24 Marzo 2010 - ore 14:27 [in categoria: lavoro]

Fiat. Belisario: Governo fa macelleria sociale

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Questo Governo degli spot pubblicitari è riuscito a fare dei lavoratori carne da macello, ma il tempo degli slogan è finito e di concreto non resta che una politica sull'occupazione miope e asservita ai poteri forti". Così il presidente del gruppo Italia dei
Valori al Senato, Felice Belisario, commenta le indiscrezioni anticipate oggi dalla stampa sul piano strategico della Fiat fino al 2014, che prevede la riduzione di quasi 5 mila dipendenti in Italia, la concentrazione da 12 a 8 dei modelli prodotti e l'aumento del 50% della produzione nel nostro Paese (da 600 mila a 900 mila auto).

"Questo Governo non ha mai avuto un vero piano industriale - sottolinea Belisario - così come non si è mai preoccupato di trattare con il Lingotto richiamandolo alle sue responsabilità, soprattutto a fronte degli incentivi pubblici concessi per decenni e proprio per quegli stabilimenti che la Fiat intende dismettere con pesanti ricadute in termini di crescita e occupazione".

"Altro che provocazione politica in tempo di elezioni! La nostra è la denuncia di una situazione che per tante famiglie diventerà presto insostenibile. Per fortuna questi lavoratori, già dal prossimo
appuntamento elettorale - conclude Belisario - non permetteranno più che maggioranza e Governo continuino a giocare d'azzardo con il loro destino".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 15:06 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Giambrone e Carlino: Fare chiarezza sulla vicenda Stm-Numonyx

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Avrebbe impiegato centinaia di lavoratori per produrre schede di memoria "flash" e per questo aveva ottenuto finanziamenti pubblici per circa 500 milioni di euro con cui doveva essere realizzato lo 'Stabilimento M6', un impianto supertecnologico a Catania. Invece, alla fine, l'azienda ha cambiato più volte nome, soci e produzione (adesso fa pannelli fotovoltaici), ha messo in cassa integrazione il personale ed è pronta per essere ceduta ad una società americana senza, peraltro, alcuna clausola di garanzia per il mantenimento dei livelli occupazionali".
Così due senatori dell'Italia dei Valori, il vicepresidente del Gruppo Fabio Giambrone e la capogruppo in Commissione lavoro Giuliana Carlino, riassumono in un'interrogazione ai ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro la storia della società Numonyx, nata da un'iniziativa della STMicroelectronics, società italo-francese operante nel settore dell'elettronica di cui il Governo italiano è uno dei più importanti azionisti.
"Vogliamo che il Governo verifichi immediatamente la correttezza dei comportamenti della STMicroelectronics - sostengono Giambrone e Carlino - che non ha mai completato lo stabilimento per il quale ottenne finanziamenti pubblici né ha mai iniziato la produzione di memorie flash. Con la cessione della Numonyx, tra l'altro, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, otterrebbe grandi vantaggi, in particolare l'estinzione di tutti i debiti contratti con le banche al momento della nascita di questa società".
"L'Italia dei Valori è fortemente preoccupata per le sorti di tanti lavoratori, 402 solo a Catania, ma anche ad Agrate Brianza (MB) e ad Arzano (NA), tutti ingegneri altamente specializzati, trasferiti da una società all'altra. Tali passaggi sono avvenuti, a quanto risulterebbe, violando la normativa posta a tutela dei lavoratori nel trasferimento di azienda. Per questo - concludono i due esponenti IdV - chiediamo che il Governo, oltre a garantire la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, raggiunga con il contributo di tutte le parti interessate la predisposizione di adeguati piani industriali per tutelare un settore fondamentale quale quello dell’elettronica assicurandone lo sviluppo in particolare nelle zone economicamente svantaggiate del Paese".


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Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 16:34 [in categoria: lavoro]

SAT. Giambrone: A rischio 160 lavoratori e i beni dell'azienda

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Macchinari ad alta tecnologia, acquistati con un contributo pubblico di circa un milione di euro, rischiano di essere venduti per un tozzo di pane ad un'azienda americana che li utilizzerà in una fabbrica in Asia, mandando a casa 160 lavoratori siciliani superspecializzati". Lo afferma il vicepresidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Fabio Giambrone, che in proposito ha presentato un'interrogazione al ministro dello Sviluppo economico.

Giambrone, che è anche commissario regionale siciliano di IdV, si riferisce alla vicenda della "Società siciliana automazione e tranciatura" (SAT) di Aci Sant'Antonio, in provincia di Catania, per molti anni leader a livello internazionale nel settore di produzione delle cosiddette "frames", prodotti in rame che costituiscono il supporto di base per componenti elettronici utilizzati dalle industrie del settore.

"Dopo il trasferimento in Cina e in Corea del suo più grosso cliente, la ST Microelectronics - spiega Giambrone - la SAT è stata interessata a una joint venture con la società americana Interplex, che avrebbe dovuto sviluppare nuove attività sul mercato asiatico. Invece pochi mesi dopo l'accordo gli amministratori della SAT annunciavano la messa in liquidazione della società e Interplex si presentava come acquirente dei beni della società siciliana, in particolare per i macchinari e gli impianti".

"Vogliamo sapere dal Governo se è a conoscenza della vicenda e quali azioni concrete intenda porre in essere per favorire, vista la loro alta specializzazione, la ricollocazione dei 160 lavoratori a rischio - conclude Giambrone - ed inoltre chiediamo la salvaguardia dei macchinari e degli impianti della Sat, finanziati con soldi pubblici, che oggi rischiano di essere acquisiti dalla società americana con grave danno per il nostro mercato ma soprattutto per i lavoratori".


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Lunedì 15 Marzo 2010 - ore 12:38 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Art.18. Carlino: a IdV piacerebbe evitare referendum

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Ribadiamo la nostra forte contrarietà all'arbitrato privato, una norma inaccettabile che stravolge l'art.18, ma non intendiamo condizionare in nessun modo il Capo dello Stato, che deciderà con scrupolosa attenzione se firmare o meno il Collegato sul lavoro". Lo dichiara la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro.
"L'arbitrato è un provvedimento pericoloso e incostituzionale perché prevede un negoziato nel quale il lavoratore non ha nessuna tutela reale. L'Italia dei Valori - conclude la senatrice Carlino - è pronta al referendum abrogativo che però, questa volta, ci piacerebbe tanto evitare".


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Venerdì 5 Marzo 2010 - ore 14:32 [in categoria: lavoro]

Art.18. Carlino: devono smetterla di raccontare balle

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Devono smetterla di raccontare balle agli italiani. Infatti, l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non e' stato modificato, ma è stato inficiato". Lo dichiara la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro in merito alla norma sull'arbitrato, approvata nei giorni scorsi dal parlamento.
"E' vero - prosegue l'esponente IdV - che in assenza di un accordo collettivo la norma non e' operativa, ma presto la materia sara' disciplinata dai contratti collettivi e i lavoratori, a quel punto, non avranno scampo".
"Per questo l'Italia dei Valori sarà con i lavoratori a tutte le manifestazioni che chiedono un impegno a sostegno dell'occupazione e contro le scelte sbagliate e inadeguate del governo e, in ogni occasione - conclude Carlino - ribadiremo la necessità che i lavoratori siano uniti per evitare che il governo, in maniera subdola, cerchi di dividerli".


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Giovedì 4 Marzo 2010 - ore 12:02 [in categoria: lavoro]

Art. 18. Carlino: assurdo mancanza unità sindacati

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"E' assurdo che su un tema così importante come quello dei diritti dei lavoratori non ci sia l'unità del sindacato". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro.
"La situazione occupazionale in Italia è talmente grave da richiedere l'impegno di tutte le forze politiche in campo. Non è pensabile che proprio i rappresentanti dei lavoratori non sentano l'esigenza di difendere un punto fermo come l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, su cui i lavoratori si erano già espressi con il referendum del 2003, dopo l'attacco palese del Governo Berlusconi del 2002".
"La norma che è passata indebolisce il ruolo del giudice del lavoro e l'arbitro, se non vogliamo essere maliziosi, deciderà pure in equità, ma in deroga all'art.18. Il lavoratore, ovviamente più debole, non avrà possibilità di scegliere né in sede di assunzione, né in sede di licenziamento". "Tutti quelli che sostengono l'arbitrato - conclude la senatrice Carlino - mentono sapendo di mentire perchè la clausola compromissoria sarà tutto meno che facoltativa".


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Lunedì 1 Marzo 2010 - ore 12:22 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: misure concrete per l'ccupazione

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"E' ora che gli italiani dicano basta alla disastrosa politica economica del Governo. L'occasione per dare un segnale forte sarà la prossima tornata elettorale. Perché nulla è stato fatto per combattere la crisi e lo dimostrano ancora una volta i dati Istat sull'occupazione".

Lo afferma la capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino, ricordando che "di fronte a un quadro sempre più desolante le ultime 'perle' della maggioranza si chiamano apprendistato e mancata riforma degli ammortizzatori sociali. Un modo per continuare a sfruttare la manodopera non specializzata e non tutelare chi perde il posto di lavoro".

"Come IdV - sostiene la senatrice Carlino - continueremo la nostra battaglia parlamentare per attivare una politica più attenta alle famiglie e alle imprese, per combattere il precariato diffuso e la disoccupazione conclamata, per intensificare la lotta alla corruzione e all'evasione fiscale, così da recuperare risorse da utilizzare per lo sviluppo. Contro la crisi occorrono misure drastiche, mentre il Governo continua a non muoversi e a nascondere la polvere sotto il tappeto".


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Giovedì 25 Febbraio 2010 - ore 09:57 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Bugnano: via al commissariamento di Phonemedia

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Il commissariamento di Phonemedia è una vittoria dei lavoratori". Così esordisce la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Industria, a seguito della decisione del giudice del tribunale di Novara di nominare un commissario per la gestione della società Phonemedia. "Finalmente - prosegue - il commissario che ha poteri ordinari e straordinari per la gestione dell'azienda può procedere alla richiesta urgente della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori che sono ormai da molti mesi senza salario".
"La sentenza è la prova che i vertici dell'azienda sono costituiti da persone spregiudicate e assetate di potere e denaro in totale spregio a qualsiasi regola democratica e civile".
"Mi auguro che anche gli altri tribunali competenti - conclude la sen. Bugnano - decidano urgentemente di avviare le procedure di commissariamento per le altre sedi".


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Martedì 23 Febbraio 2010 - ore 12:48 [in categoria: lavoro]

Fiat. Belisario: piena solidarietà ai lavoratori

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Piena solidarieta' a tutti i lavoratori che hanno preso l'ennesimo schiaffo dalla Fiat, mentre i vari Marchionne e Montezemolo insieme guadagnano quasi quanto 7500 operai!". Così il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario commenta l'inizio della cassa integrazione decisa dalla Fiat per gli stabilimenti italiani.
''Da tempo come Idv chiediamo una politica industriale diversa per rilanciare il settore dell'auto, soprattutto al Sud. Da tempo - prosegue Belisario - chiediamo maggiori ammortizzatori per gli operai che finiscono in cassa integrazione. Ma l'atteggiamento debole dell'Esecutivo nei confronti della Fiat ha prodotto ad oggi un unico risultato: scaricare i costi dell'attuale crisi sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie perché i grandi manager continuano a guadagnare cifre astronomiche".
"Per questi motivi, l'Italia dei Valori aderisce incondizionatamente allo sciopero generale indetto per il 12 marzo per protestare contro l'unica azienda automobilistica europea che ha dimenticato i diritti degli operai".


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Giovedì 18 Febbraio 2010 - ore 19:03 [in categoria: lavoro]

Arsenale militare Brindisi. Caforio: Dal Governo risposte vaghe e confuse

      Giuseppe Caforio

Giuseppe Caforio

"Vaghe e confuse" sono state definite dal sen. Giusepep Caforio (IdV), le risposte fornite dal governo ad una sua interrogazione in merito al problema dell'alienazione del castello aragonese di Brindisi, sede distaccata dell'arsenale militare di Taranto, nonché della sorte occupazionale dei 200 dipendenti che a tutt'oggi prestano servizio nella struttura.
L'esecutivo infatti si è limitato genericamente a garantire che non ci saranno ripercussioni sul lato occupazionale, senza però fornire alcun tipo di certezza sugli eventuali provvedimenti che intende adottare per la salvaguardia dei posti di lavoro.
"Magra consolazione - afferma il senatore Caforio - se si pensa soprattutto alla drammatica crisi occupazionale che investe la città brindisina. Crisi che sarebbe ancor più grave qualora, come ventilato nel progetto di ridimensionamento, si dovesse procedere anche al trasferimento della Forza da Sbarco (San Marco) e dell’intera base della Marina Militare di stanza a Brindisi. In questo caso il danno economico per la città adriatica sarebbe enorme".
"Ancora meno chiara - continua Caforio - è la risposta riguardante l'utilizzo futuro dell'arsenale brindisino". Il governo ha infatti ipotizzato un impiego duale della struttura, in grado di erogare servizi a beneficio sia dell'Amministrazione della Difesa sia di imprese private. A tal proposito, il sottosegretario ha reso nota la conclusione di un protocollo d'intesa tra il Ministero della Difesa, il Ministero dello Sviluppo economico e Invitalia finalizzato a sostenere il recupero della struttura.
"Non potendo ancora trovare riscontro, tramite documentazione ufficiale, dell'opera di studio e analisi messa in atto dal Cramm (Comitato per la riconversione degli arsenali delle marina militare) - conclude il senatore Caforio - siamo ancora a livello di ipotesi".


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Giovedì 18 Febbraio 2010 - ore 13:39 [in categoria: lavoro]

Belisario: Scajola vada via, non sa cos'è la politica industriale

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Questo governo non ha una idea, neanche minima, di cosa sia una seria politica industriale". Lo afferma il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Lo avevamo già capito ai tempi di Alitalia, ora ne abbiamo la conferma con la vicenda di Termini Imprese. Purtroppo se uno non ha un'idea non se la può inventare. E a pagare le spese di questa totale mancanza di soluzioni sono i lavoratori. Del resto - prosegue Belisario - Scajola nella sua brillante carriera è ricordato per aver dato del rompiscatole a Enzo Biagi e per aver detto ai carabinieri impegnati al G8 di Genova di usare la mano durissima. Insomma, non si capisce cosa ci faccia a capo di un ministero così importante e forse sarebbe il caso che si levasse di torno e facesse spazio a qualcuno un po' più capace".
Per Belisario "a Termini Imprese c'è bisogno, e in fretta, di un serio piano di riconversione industriale e di una seria valutazione delle offerte che sono arrivate e che ieri Scajola ha con così tanta enfasi annunciato in Senato".


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Mercoledì 17 Febbraio 2010 - ore 17:08 [in categoria: lavoro]

Fondazioni liriche. Giambrone: Necessario un serio confronto governo-parti interessate

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Prendiamo atto della decisione del Governo di rinviare a dopo le amministrative il varo del decreto per la riforma delle fondazioni liriche, anche se queste continuano ad operare in una situazione di autentica drammaticità": lo affermano i senatori Fabio Giambrone (IdV) e Vincenzo Vita (Pd), componenti della Commissione Cultura di Palazzo Madama.
"Speriamo che questo tempo ulteriore possa in qualche modo servire a pensare ad una riforma vera - auspicano i due senatori - soprattutto sulla base di un serio confronto con tutte le parti interessate, convocando i sindaci, i sovrintendenti e le organizzazioni sindacali. Ancora oggi speriamo di poter dare il nostro contributo per una riforma vera e che non sia solo espressione di tagli e nel rispetto dei tanti lavoratori del mondo dello spettacolo che per noi costituiscono un valore importante".


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Mercoledì 17 Febbraio 2010 - ore 13:44 [in categoria: lavoro]

Agile-Eutelia. Bugnano: Il tribunale difenda i lavoratori e tolga l'azienda a imprenditori-banditi

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

“Mi auguro che il Tribunale fallimentare di Roma, anche alla luce delle evoluzioni recenti nell'ambito delle indagini penali, salvaguardi i posti di lavoro all’Agile (ex Eutelia) e tolga un’azienda così importante dalle mani di banditi travestiti da imprenditori”. Lo afferma la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Industria. "Anche stamane – aggiunge Bugnano - ho partecipato al presidio organizzato dai sindacati e dai lavoratori di Agile di fronte al Tribunale fallimentare di Roma per dare un segnale di vicinanza ai lavoratori che da mesi vivono nel limbo. L'Italia dei Valori è da sempre al fianco di chi lavora onestamente e anche oggi è orgogliosa di sostenere le istanze di chi è stato privato del proprio lavoro e della propria professionalità da criminali che si spacciano per datori di lavoro, veri e propri truffatori che hanno tentato di rubare la dignità altrui".


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Martedì 9 Febbraio 2010 - ore 11:21 [in categoria: lavoro]

Sicurezza lavoro. Carlino: Scandalosa proposta rinvio attuazione Testo Unico

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Forse il Centrodestra vuole attendere un altro disastro tipo quello di Viareggio prima di prendere provvedimenti. Non si spiega altrimenti la decisione presa stanotte dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato, che ha approvato un emendamento al milleproroghe con cui si posticipano ancora di un anno, ad aprile 2011, i decreti attuativi del Testo Unico sulla tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro".

Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino, ribadendo che "si tratta di una decisione scandalosa, che non tiene conto della realtà seguita all'annullamento delle norme emanate dal Governo Prodi. In particolare nel Testo Unico si danno indicazioni precise e stringenti per quel che concerne i trasporti ferroviari e il lavoro nell'ambito portuale, due settori dove la sicurezza dei lavoratori si intreccia strettamente con quella dei viaggiatori. Ma evidentemente - conclude Carlino - entrambe interessano poco alla maggioranza di Governo".


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Giovedì 4 Febbraio 2010 - ore 12:49 [in categoria: lavoro]

Bamboccioni. Carlino: Brunetta la smetta con le fantasciocchezze

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Quando non è Tremonti a fare retromarcia sulle 'brunettiane' esternazioni, tocca al ministro Sacconi. Tuttavia non ci è chiaro come il ministro della Pubblica amministrazione intenda creare nuovi posti di lavoro permettendo i licenziamenti senza giusta causa". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori, in Commissione Lavoro.
"L'art. 18 è intangibile e proporre licenziamenti facili, con la scusa di aiutare i giovani, in piena crisi economica, è veramente fantascienza, anzi 'fantasciocchezza'. Tra l'altro, è inammissibile che si facciano simili provocazioni con l'unico scopo di mettere padri contro figli. Se poi il Ministro - conclude Carlino - ha detto una simile fesseria solo per distogliere l'attenzione dai problemi del lavoro, beh, dobbiamo dirgli che non ci è proprio riuscito''.


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Lunedì 1 Febbraio 2010 - ore 11:32 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Belisario: immobilismo Governo è un insulto agli italiani

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Con due milioni di disoccupati censiti dall'Istat e in continua crescita esponenziale e 1 milione di lavoratori che hanno già fatto ricorso alla cassa integrazione restare immobili, con le mani in mano, come fa il Governo, è un insulto agli italiani.
Dietro Fiat, Alcoa, Erdania, Merloni, Omsa, Mediaset e altre migliaia di piccole e medie imprese ci sono famiglie sempre più disperate. L'appello del Papa è riuscito a smuovere qualche coscienza, non quella del ministro Sacconi che si appella alle Istituzioni affinché seguano il monito del Pontefice, dimenticando che la massima istituzione in tema di lavoro è proprio lui. Sacconi intervenga con misure concrete per rilanciare l'economia come la riforma degli ammortizzatori sociali, chiesta da tempo dall'Italia dei valori e che il Governo non ha fatto altro che ignorare".


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Venerdì 29 Gennaio 2010 - ore 14:14 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: Disoccupazione a livelli record, governo immobile

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"La disoccupazione in Italia continua a crescere, gli stipendi degli italiani sono i più bassi d'Europa e il governo invece di intervenire con una seria politica di sostegno ai ceti deboli, alle famiglie e alle imprese ingolfa i due rami del Parlamento con leggi e leggine che servono solo a Berlsuconi per evitare i suoi processi". Lo afferma la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro. "Gli ultimi dati Istat ed Eurispes - aggiunge Carlino - smentiscono ancora una volta il governo e il presidente del Consiglio, secondo cui il peggio è passato. Invece il tasso di disoccupazione a dicembre è salito al livello record dell'8,5%, tra i giovani uno su quattro è senza lavoro e i salari continuano a perdere potere d'acquisto. Non si può perdere altro tempo, governo e maggioranza abbandonino la linea delle leggi ad personam e comincino a occuparsi davvero dei problemi del Paese".


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Giovedì 28 Gennaio 2010 - ore 15:55 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: Dal governo solo chiacchiere, ambiguità e incoerenza

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Siamo alle solite chiacchiere al vento. L'atteggiamento del governo e della maggioranza sulle tematiche del lavoro è ancora una volta ambiguo e incoerente". Lo afferma la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'IdV in commissione lavoro. "Oggi - aggiunge Carlino - come un vero Giano Bifronte, il governo vara, nel Cdm a Reggio Calabria, un piano straordinario di vigilanza per contrastare il sommerso nell'edilizia e nell'agricoltura nel Mezzogiorno, mentre nell'aula del Senato la maggioranza stralcia l'articolo di recepimento di una direttiva comunitaria che prevede delle disposizioni per l'introduzione di sanzioni per quei datori di lavoro che impiegano lavoratori immigrati irregolari".
"Approvare l'articolo della legge Comunitaria sarebbe stato un segno concreto della volontà del governo di affrontare questa grave emergenza nazionale, ma per il momento - conclude Carlino - siamo solo davanti alle solite demagogiche dichiarazioni d'intenti, questa volta ad uso e consumo dei cittadini calabresi vessati da quella stessa criminalità organizzata che sfrutta il lavoro irregolare degli immigrati".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 20 Gennaio 2010 - ore 15:30 [in categoria: lavoro]

Scuola, norma su apprendistato, governo ignorante incita a ignoranza

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Ci troviamo di fronte ad un governo ignorante che incita all’ignoranza”. Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, sull’emendamento al disegno di legge sul lavoro, collegato alla finanziaria, approvato questa mattina in commissione lavoro.
“Mentre da Bruxelles – aggiunge Borghesi - arriva il documento della commissione sulla futura strategia per l’Europa, il cui primo punto parla di crescita basata sulla conoscenza come fonte di ricchezza, dal nostro governo arriva un chiaro invito all’ignoranza, un ulteriore passo indietro sull’obbligo scolastico”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 19 Gennaio 2010 - ore 16:24 [in categoria: lavoro]

Spettacolo. Giambrone: Sostegno ai lavoratori in sciopero

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Con il decreto Romani il governo colpisce ancora una volta il mondo dello spettacolo, già duramente provato dalla crisi economica e dai drastici tagli fatti al Fondo unico per lo spettacolo". Lo afferma il senatore dell'Italia dei Valori Fabio Giambrone, capogruppo in Commissione Cultura, che esprime appoggio e solidarietà ai lavoratori del settore cine-audiovisivo per lo sciopero indetto dalla Slc-Cgil contro la modifica apportata al "testo unico della radiotelevisione". "Invece di realizzare politiche in grado di rilanciare un settore che ha sempre dimostrato grande capacità professionale - aggiunge l'esponente dell'Idv - il governo mette a rischio il posto di migliaia di lavoratori e sferra un duro colpo al pluralismo dell'informazione".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 18 Gennaio 2010 - ore 12:25 [in categoria: lavoro]

Bamboccioni. Carlino, Brunetta vive nel mondo dei puffi

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Ma Brunetta dove vive, in Italia o nel mondo dei Puffi?". Lo dice la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione lavoro.
"A volte anche le provocazioni hanno un senso, ma questa è sbagliata nel merito e nei tempi. In questo grave periodo di crisi una proposta del genere non fa sorridere nessuno e meno che mai i 'bamboccioni', spesso studenti che stanno pagando sulla loro pelle i tagli all'istruzione, oppure sono disoccupati, precari o ricercatori senza futuro nel nostro Paese".
"Almeno Padoa Schioppa, di cui non condividemmo l'espressione 'bamboccioni', proponeva una detrazione per i giovani. Cosa propone Brunetta? E cosa fa questo Governo - conclude Carlino - oltre che cacciare di casa per legge i 18enni senza lavoro o con lavoro precario?".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 18 Gennaio 2010 - ore 12:15 [in categoria: lavoro]

Giovani, Brunetta inconsistente, proposta ridicola

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Brunetta dà sempre maggiore dimostrazione di essere un ministro inconsistente”. Lo dice Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Ma come può, mi chiedo – aggiunge Borghesi – come può un ministro della repubblica sparare proposte totalmente prive di senso e fondatezza in un momento di tale delicatezza come quello che sta attraversando il Paese? Ritengo sappia bene anche lui che il problema dei giovani è che non trovano lavoro e allora faccia qualcosa di concreto in questo senso, anziché proporre una legge per farli uscire di casa a 18 anni. Questa è davvero la più ridicola delle sue trovate”.


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Giovedì 31 Dicembre 2009 - ore 16:52 [in categoria: lavoro]

Precari Ispra. Pedica: Brunetta si è impegnato a risolvere il problema

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

Un tavolo di confronto per risolvere il problema dei precari dell’ISPRA sarà convocato al ministero del Lavoro a mezzogiorno di lunedì prossimo, 4 gennaio. È quanto ha promesso il ministro per la funzione pubblica e l’innovazione Renato Brunetta durante una telefonata, ripresa in diretta dalle troupe televisive, con il senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica che ha trascorso il pomeriggio con i manifestanti presso la sede dell’istituto.
“Brunetta si è impegnato ad attivarsi presso la collega Stefania Prestigiacomo nel prossimo consiglio dei ministri – specifica Pedica che non era riuscito a contattare telefonicamente il ministro dell’ambiente – al fine di risolvere il problema dei precari Ispra con la proroga dei contratti non appena raggiunto l’accordo sindacale. Sarebbe la fine di un incubo per questi lavoratori impegnati da più di 40 giorni in una dura lotta per evitare altri 250 irragionevoli licenziamenti ed una speranza per il futuro della ricerca nel nostro Paese”


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Giovedì 17 Dicembre 2009 - ore 10:59 [in categoria: lavoro]

Belisario: Oltre mezzo milione di disoccupati in più, l'Istat sbugiarda il governo sordo e indifferente

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'Istat sbugiarda il governo. Secondo autorevoli esponenti dell'esecutivo, a partire da Berlusconi, la crisi prima non è mai esistita e poi improvvisamente è anche finita. Come diciamo da tempo evidentemente l'indicatore economico di riferimento del premier sono le speculazioni in borsa". Per il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, invece, "l'economia reale è ancora nel mezzo del tunnel e non si intravede la luce. In un anno oltre mezzo milione di lavoratori ha perso il posto di lavoro, tra questi quasi 400.000 nell'industria, cioè nella produzione di beni. L'Italia dei Valori sta chiedendo da tempo a questo sciagurato governo un sostegno diverso a famiglie e imprese, una riforma seria degli ammortizzatori sociali e politiche vere, non palliativi, per affrontare questa crisi che stanno pagando solo i ceti più deboli. Purtroppo le risposte che arrivano sono di sorda indifferenza. Governo e maggioranza, invece di lavorare a provvedimenti per ridimensionare gli effetti della crisi, stanno impegnando i due rami del Parlamento per far approvare in fretta altre due leggi ad personam che - conclude Belisario - servono solo al premier per evitare di farsi processare. E intanto il paese va in rovina".


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Giovedì 10 Dicembre 2009 - ore 19:07 [in categoria: lavoro]

Di Nardo: Su Fincantieri passo avanti del governo, ma non accetteremo alcun accordo al ribasso

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

"La disponibilità del ministro Scajola a definire lo sblocco della situazione nella prossima riunione, il 18 dicembre, è sicuramente un passo avanti. Ma il governo sappia che l'Italia dei Valori non accetterà alcun accordo al ribasso, nessuna trattativa che passi sulla pelle e sulla dignità dei lavoratori di Fincantieri". Lo dichiara il senatore dell'Italia dei Valori Nello Di Nardo.
"Oggi - ha dichiarato il senatore campano - ho manifestato con i lavoratori nelle strade di Roma e lo rifarò se sarà necessario. Nel frattempo vigilerò perché migliaia di famiglie, a Castellammare ma anche negli altri cantieri, non restino senza lavoro. Si tratta - conclude Di Nardo - di un settore strategico per l'economia italiana che non può essere abbandonato".


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Martedì 1 Dicembre 2009 - ore 13:35 [in categoria: lavoro]

Carlino: Disoccupazione record, ma la crisi non era finita?

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

Ma la crisi non era alle nostre spalle? Il governo meno credibile della storia della repubblica ha prima sostenuto che la crisi non c'era, poi da qualche settimana ha cambiato strategia. La crisi è finita urlano ai quattro venti Berlusconi e i suoi discepoli. Invece i dati dell'Istat ci ricordano la drammaticità della situazione in un paese che ha cifre record di disoccupati. Ha ragione Berlusconi. La crisi finanziaria, quella dei ricchi, è forse alle spalle. Resta la crisi dei poveracci, dei precari, dei disoccupati, dei giovani, uno su quattro non trova lavoro. Di quella il governo fa finta di non accorgersi e non prende alcun provvedimento, tutto preso a difendere il suo premier dai processi con l'ennesima legge ad personam.


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Giovedì 26 Novembre 2009 - ore 17:17 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: Subito la riforma degli ammortizzatori sociali

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"È necessaria un'articolata riforma degli ammortizzatori sociali: subito però, non entro la fine del 2010 com'è previsto nel collegato sul lavoro, perché la grave crisi economica che ha colpito il Paese grava soprattutto sul mondo del lavoro e, per la prima volta nella storia, le domande di disoccupazione supereranno a fine anno il milione": lo ha ribadito, nella replica al ministro Vito durante il question time che si è svolto oggi a Palazzo Madama, la capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro, Giuliana Carlino.

Secondo la senatrice IdV, pur comprendendo le difficoltà in cui il Governo si trova ad operare nell'attuale momento, "è necessario non sprecare le poche risorse a disposizione in opere faraoniche come il ponte sullo Stretto o in progetti fallimentari come la social card, ma investirle subito sul mercato del lavoro, in particolare raddoppiando il periodo di erogazione della Cig, razionalizzandone i meccanismi e allargandone i benefici anche ai precari".

Non ha invece assolutamente soddisfatto la senatrice Carlino la risposta data dal ministro Vito ad un'altra sua richiesta, relativa al mancato riconoscimento del diritto all'esenzione dalle prestazioni nelle ore notturne per le madri lavoratrici dell'Alitalia-CAI (l'azienda lo ha concesso "unilateralmente" solo ai genitori di figli sotto ai tre anni e dei bimbi disabili ai sensi della legge 104/92). Una questione su cui da tempo viene chiesto l'intervento "di questo Governo che fa della famiglia la sua bandiera" in quanto la società non rispetta le norme di legge.

"Tra l'altro - sottolinea Giuliana Carlino nella replica - si sta creando un pericoloso precedente: se il meccanismo dovesse restare impunito, altri datori di lavoro senza scrupoli non esiterebbero a presentare la medesima clausola alle proprie dipendenti all'atto della firma del contratto, imponendo il 'prendere o lasciare', vanificando quanto previsto dalla legge".


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Giovedì 26 Novembre 2009 - ore 17:17 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: Subito la riforma degli ammortizzatori sociali

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"È necessaria un'articolata riforma degli ammortizzatori sociali: subito però, non entro la fine del 2010 com'è previsto nel collegato sul lavoro, perché la grave crisi economica che ha colpito il Paese grava soprattutto sul mondo del lavoro e, per la prima volta nella storia, le domande di disoccupazione supereranno a fine anno il milione": lo ha ribadito, nella replica al ministro Vito durante il question time che si è svolto oggi a Palazzo Madama, la capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro, Giuliana Carlino.

Secondo la senatrice IdV, pur comprendendo le difficoltà in cui il Governo si trova ad operare nell'attuale momento, "è necessario non sprecare le poche risorse a disposizione in opere faraoniche come il ponte sullo Stretto o in progetti fallimentari come la social card, ma investirle subito sul mercato del lavoro, in particolare raddoppiando il periodo di erogazione della Cig, razionalizzandone i meccanismi e allargandone i benefici anche ai precari".

Non ha invece assolutamente soddisfatto la senatrice Carlino la risposta data dal ministro Vito ad un'altra sua richiesta, relativa al mancato riconoscimento del diritto all'esenzione dalle prestazioni nelle ore notturne per le madri lavoratrici dell'Alitalia-CAI (l'azienda lo ha concesso "unilateralmente" solo ai genitori di figli sotto ai tre anni e dei bimbi disabili ai sensi della legge 104/92). Una questione su cui da tempo viene chiesto l'intervento "di questo Governo che fa della famiglia la sua bandiera" in quanto la società non rispetta le norme di legge.

"Tra l'altro - sottolinea Giuliana Carlino nella replica - si sta creando un pericoloso precedente: se il meccanismo dovesse restare impunito, altri datori di lavoro senza scrupoli non esiterebbero a presentare la medesima clausola alle proprie dipendenti all'atto della firma del contratto, imponendo il 'prendere o lasciare', vanificando quanto previsto dalla legge".


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Giovedì 26 Novembre 2009 - ore 12:56 [in categoria: lavoro]

Carlino: Situazione del lavoro è drammatica, dal governo serve ben altro

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"La drammatica attuale situazione del lavoro in Italia richiedeva e richiede ben altro approccio e ben altre soluzioni". Lo ha detto la senatrice Giuliana Carlino annunciando il voto contrario dell'Italia dei Valori al collegato sul lavoro alla finanziaria. "Noi non possiamo che ribadire tutta la nostra preoccupazione - ha aggiunto la senatrice Carlino - Il nostro paese si sta avviando, secondo le previsioni di molti autorevoli istituti di rilevazione, sia nazionali che internazionali, verso la quota di 500.000 lavoratori disoccupati, a cui si aggiungono milioni di lavoratori precari che non rientrano nelle statistiche, verso quella situazione di crescita senza occupazione che rischia seriamente di lasciare una pesante eredità sociale per gli anni a venire". Tra i punti di maggiore criticità del provvedimento "il rafforzamento e valorizzazione dell'autonomia delle parti sociali che si verifica su un terreno dove la bilancia delle forze è totalmente sperequata a favore delle aziende" e "il problema delle deleghe al governo soprattutto in relazione alla disciplina in tema di lavori usuranti. Siamo sostanzialmente in presenza di deleghe in bianco che significano l’espropriazione al Parlamento della sua funzione legislativa su materie di importanza capitale nell’attuale momento di crisi economica e sociale". Per la senatrice Carlino, infine, "si ritorna con questo provvedimento allo spirito originario e negativo della legge 30 che ha comportato la proliferazione del morbo del precariato nel nostro mondo del lavoro con misure come l'attenuazione delle sanzioni contro il lavoro sommerso, le modifiche alla disciplina sull'orario di lavoro e il ritorno alla somministrazione di lavoro a tempo indeterminato".


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Lunedì 23 Novembre 2009 - ore 15:47 [in categoria: lavoro]

Rotondi, sparata su pausa pranzo è barzelletta

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“La sparata del ministro Rotondi non è né più né meno che una barzelletta. Sostenere che vada abolita la pausa pranzo, che è un diritto inviolabile di ogni lavoratore, vuol dire non avere la minima idea di cosa significhi lavorare: chieda ad un operaio, che normalmente monta al mattino molto presto, dopo essersi alzato all’alba, se la sua pausa pranzo è superflua!”. Così, in una nota, Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Quanto al lavoro parlamentare – aggiunge Borghesi - se, come sembra, il suo timore è che i deputati della maggioranza non rientrino in Aula dopo la pausa ed il governo corra il rischio di andare sotto, allora il ministro Rotondi si rivolga direttamente ai suoi colleghi. Non è certo un caffè o un panino in buvette a rendere inefficiente il lavoro parlamentare. Bisognerebbe, piuttosto, che il governo smettesse di vomitare continuamente sul Parlamento decreti legge. Solo così a Montecitorio si potrebbe riprendere a lavorare seriamente ed in modo costante”.


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Giovedì 19 Novembre 2009 - ore 15:12 [in categoria: lavoro]

Salute. Carlino a Fazio: donne si aiutono con i fatti non con propaganda

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Belle le parole di Fazio! Peccato però che la maggioranza delle donne ha un lavoro precario, peccato che molte donne sono disoccupate e peccato che lo Stato non aiuti sufficientemente le lavoratrici madri con servizi di supporto e di cura.".Lo dichiara la senatrice dell'Italia dei Valori, Giuliana Carlino capogruppo in commissione lavoro commentando le dichiarazioni di oggi del Viceministro della Salute Ferruccio Fazio sulle donne lavoratrici.
"E' innegabile che la scarsa presenza di donne a livelli decisionali e l'accentuata discontinuità occupazionale sia legata soprattutto alla maternità".
"Le donne italiane hanno il sacrosanto diritto al il riconoscimento della maternità che per ora resta una sterile dichiarazioni d'intenti. Le lavoratrici devono poter scegliere se fare o meno carriera nel mondo del lavoro, devono percepire lo stesso salario degli uomini e ovviamente dovrebbero essere supportate con aiuti dallo Stato per la cura della famiglia".
"Le donne - conclude la senatrice Carlino - si aiutano con i fatti, non con le parole da propaganda poltica".


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Mercoledì 18 Novembre 2009 - ore 19:22 [in categoria: lavoro]

Carlino: Nel dl salva precari non ci sono fondi per le supplenze

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"E' veramente vergognoso. Non basta che il decreto sui precari della scuola che stiamo votando riguardi in pratica solo 10/12 mila insegnanti su 250 mila, cioè meno del 5 per cento. C'è anche il fatto che la spesa per le supplenze, sempre più necessarie, è stata fatta ricadere sulle Regioni, che però non hanno soldi. Con che verranno pagati i supplenti? O si è deciso di non far ricorso alle supplenze?": se lo chiede la capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino.


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Mercoledì 18 Novembre 2009 - ore 18:58 [in categoria: lavoro]

Giambrone: Il decreto salva precari nella scuola è un'oscenità

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Ci vuole una bella faccia tosta a chiamare questo decreto 'salva precari' perché più che salvare precarizza ancor più i lavoratori del servizio scolastico ed educativo". Lo afferma il vicepresidente dei senatori dell'Italia dei Valori e capogruppo del partito in commissione istruzione, Fabio Giambrone.
"Si tratta di provvedimento a costo zero - stigmatizza l'esponente IdV - e senza soldi è proprio impossibile risolvere il problema dell'istruzione. La norma 'salva precari', che potrebbe anche essere ribattezzata 'guerra tra poveri', è una vera vergogna perché stabilisce solo nuove regole con le quali un precario potrà scalzarne un altro".
"Tra l'altro, il decreto contiene anche disposizioni in contrasto con numerose sentenze della Magistratura volte a condannare il Ministero e a riconoscere il punteggio ad ogni insegnante in tutte le Province. Gravissima anche la sanatoria dell'esito del concorso per dirigenti scolastici, già annullato con sentenza definitiva della giustizia amministrativa. Insomma - conclude Giambrone - giudizio completamente negativo per questo provvedimento che rappresenta l'ennesimo sopruso del Governo impegnato a fare norme solo per poterne aggirare altre e per poter distruggere la scuola pubblica".


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Mercoledì 18 Novembre 2009 - ore 14:52 [in categoria: lavoro]

Alcoa, nostra battaglia va avanti. Perdita azienda sarebbe disastro

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Decisioni devastanti quali l’applicazione burocratica di sanzioni a carico dell’Alcoa avrebbero effetti disastrosi a livello economico e sociale, anche per la stessa Europa e confermerebbero l’idea di una Unione Europea a due facce, che, mentre concede a iosa sostegni a settori quali automobili, banche e finanza, trascura altri settori produttivi di altrettanta importanza”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, Federico Palomba, deputato IdV e Maurizio Zipponi, responsabile Welfare IdV.
“Noi – aggiungono gli esponenti IdV – andremo avanti con la nostra battaglia. Abbiamo incontrato, insieme con il presidente Di Pietro e con l’europarlamentare Uggias, le rappresentanze sindacali e i lavoratori della Alcoa, esprimendo loro piena solidarietà e condivisione per i gravissimi problemi dell’azienda, dei lavoratori e dell’intero territorio del Sud”.
“Italia dei Valori – concludono gli esponenti Idv - opererà su fronte interno esercitando la massima pressione nei confronti del governo italiano, perché l’Unione Europea valuti la necessità di mantenere operativa una produzione d’importanza strategica, la cui perdita si rivelerebbe un disastro sociale per il Sulcis e per la stessa Europa”.



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Mercoledì 18 Novembre 2009 - ore 10:10 [in categoria: lavoro]

Ddl Precari. Giambrone, senza modifiche Napolitano non potrà firmare

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Con un voto della maggioranza è stata bocciata la pregiudiziale di costituzionalità presentata dall'Idv, che avrebbe impedito la conversione del decreto legge 'salva precari' ". Lo afferma il vicepresidente dei senatori dell'Italia dei Valori e capogruppo del partito in commissione istruzione, Fabio Giambrone.
"Come IdV avversiamo il provvedimento anche sotto il profilo della costituzionalità in quanto imperniato su una serie infinita di sanatorie, a partire da quella relativa all' esito del concorso per dirigenti scolastici della Sicilia, già annullato con sentenza definitiva della giustizia amministrativa".
"Pensiamo - conclude Giambrone - che, se non interverranno modifiche al provvedimento, il Capo dello Stato non potrà firmare la conversione in legge di questo decreto".


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Martedì 17 Novembre 2009 - ore 18:23 [in categoria: lavoro]

Carlino: Dal sottosegretario Saglia risposte insoddisfacenti su Eutelia

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Mentre i lavoratori dell'Eutelia scendevano in piazza per reclamare i propri diritti il sottosegretario allo Sviluppo economico Saglia, in commissione Industria del Senato, rispondeva in maniera del tutto insoddisfacente alle nostre interrogazioni sulla vicenda. Saglia ha chiesto ancora un mese di tempo per il piano industriale e si è impegnato a intervenire sull'azienda affinché dal 2010 possano essere pagati tutti gli stipendi arretrati". Per Giuliana Carlino, capogruppo in commissione lavoro dell'Italia dei Valori, "i lavoratori dell'Eutelia non solo hanno dovuto subire l'assalto di uno dei padroncini col coltello tra i denti la settimana scorsa, ora devono anche sentire le sciocchezze del sottosegretario Saglia che rinvia di mesi la soluzione di un problema sempre più urgente. Come camperanno i lavoratori dell'Eutelia fino alla fine dell'anno? Perché bisogna aspettare un mese per il piano industriale? Possibile che Saglia non sappia quanto detto da Gianni Letta sullo stesso argomento? Insomma - conclude la senatrice Carlino - che governo è quello che lascia per strada lavoratori qualificati e bravi come quelli di Eutelia?".


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Venerdì 13 Novembre 2009 - ore 14:10 [in categoria: lavoro]

Belisario: Ma Berlusconi è premier italiano o serbo?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Ma Berlusconi è il presidente del consiglio italiano o serbo?". Se lo chiede il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "E' giusto che i rapporti economici tra i due paesi prosperino sempre di più, ma il premier, nell'emergenza economica in cui versa il nostro paese, non può addurre il minor costo della manodopera come tesi per maggiori investimenti in Serbia. Non può per rispetto ai tre milioni di disoccupati in Italia".
Belisario spiega: "Se tutti gli imprenditori seguissero l'invito di Berlusconi e delocalizzassero le aziende all'estero, il numero di disoccupati continuerebbe ad aumentare. Prendiamo la Fiat. Ha deciso di investire in Serbia e contemporaneamente sta chiudendo gli stabilimenti di Arese mentre non si sa nulla di preciso del futuro di tutte le altre sedi italiane. Un presidente del consiglio che si rispetti dovrebbe tutelare gli investimenti delle imprese nel nostro paese e i livelli occupazionali dei lavoratori italiani. Ma se proprio la sua mente è distolta dai problemi del paese e pensa solo al processo breve per salvarsi dai giudici, almeno non insulti i lavoratori e i disoccupati".


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Martedì 10 Novembre 2009 - ore 14:22 [in categoria: lavoro]

Eutolia. Bugnano: attacco vergognoso, ignobile e fascista

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"L'aggressione ai lavoratori dell'Eutelia è un gesto vergognoso, ignobile e fascista". Lo dichiara la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell'IdV nelle commissioni Industria e Infortuni sul lavoro.
"Nell'esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori per la violenza subita questa notte ci auguriamo che i responsabili siano immediatamente perseguiti.
I diritti dei lavoratori non sono calpestabili; prendersela con chi protesta perché da mesi senza stipendio e rischia il posto di lavoro è da infami.
Chiediamo al Governo di attivarsi immediatamente con un tavolo tecnico affinché sia trovata una soluzione, in tempi brevi, per la vertenza in atto che interessa migliaia di famiglie. Noi dell'Italia dei valori - conclude la sen. Bugnano - saremo sempre a fianco di chi lotta per evitare i licenziamenti".


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Giovedì 29 Ottobre 2009 - ore 17:10 [in categoria: lavoro]

Bugnano: Scajola deve dimettersi di nuovo, questa volta ha chiamato 'stronzo' un operaio

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Scajola non può permettersi, per il ruolo che ricopre ma soprattutto con i precedenti a suo carico, di insultare nessuno. Se quanto riporta l'Unità di oggi è vero, e non ci risulta che il ministro abbia smentito, ieri alla contestazione di un gruppo di operai che stanno per perdere il posto di lavoro ne ha individuato uno chiamandolo 'stronzo'". Lo ha detto la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Industria, "il ministro Scajola, che tutti abbiamo ben stampato nella memoria per aver dato del 'rompicoglioni' a Marco Biagi, provi a vivere con uno stipendio di 1000 euro al mese, magari con ottime prospettive di licenziamento. Solo così capirà l'esasperazione e il dramma che vivono i lavoratori che si sentono vittime della crisi e che sono costretti ad ascoltare un presidente del Consiglio che dice invece che la crisi è passata".
Del resto, conclude la senatrice Bugnano, "ho avuto modo personalmente di rendermi conto, durante la vertenza Agile-Eutelia, di quale sia l'arroganza di Scajola rispetto al dramma di precari e lavoratori che stanno per perdere il posto di lavoro. Il ministro si vergogni e, visto che non riesce a controllarsi, abbia un rigurgito di dignità e si dimetta perché errare è umano, perseverare è diabolico".


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Giovedì 29 Ottobre 2009 - ore 14:53 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: zero misure per lavoratori

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Ci sono ben tre milioni di disoccupati in Italia mentre Berlusconi continua a sostenere che la crisi è ormai alle spalle". E' il commento della senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro in riferimento ai dati illustrati questa mattina dall'Ires-Cgil.
"Anche un semplice laureato in economia sa che l'unico modo efficace per contrastare la grave crisi sia prendere provvedimenti a favore dei redditi da lavoro e da pensione, oltre che delle famiglie".
"I nostri emendamenti su questi temi sono stati tutti bocciati in commissione bilancio, dove è in corso l'esame della Finanziaria. Noi li riproporremo in Aula perché i cittadini - conclude Carlino - hanno bisogno di provvedimenti concreti per far fronte a numeri impressionanti come quello dei disoccupati".



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Mercoledì 28 Ottobre 2009 - ore 16:12 [in categoria: lavoro]

Carlino: La Fiat di Arese non può morire

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"L'Italia dei Valori è vicina ai lavoratori della Fiat di Arese il cui stabilimento, dopo le riduzioni continue degli ultimi anni, sta per chiudere definitivamente i battenti". Lo denuncia Giuliana Carlino, capogruppo dell'Idv in commissione Lavoro al Senato. "Di tutte le promesse dei vertici Fiat negli ultimi due decenni non ne è stata mantenuta una. Ma quel che più fa male è che le istituzioni locali, dal sindaco Moratti al governatore Formigoni, non stanno muovendo un dito. La maggior parte dei dipendenti andrà in cassa integrazione e circa 600 precari non avranno neanche quella. Noi, come la Fiom, definiamo inaccettabile il piano di chiusura perché lo stabilimento di Arese, oltre ad avere la possibilità di essere riconvertito, con la salvaguardia dei livelli occupazionali, è un pezzo della storia industriale d'Italia".


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Giovedì 22 Ottobre 2009 - ore 17:32 [in categoria: lavoro]

Bugnano: l'Agile licenzia 1192 lavoratori senza alcuna motivazione

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Agile ha appena annunciato il licenziamento di 1192 unità. La motivazione addotta dall'azienda, non tiene in alcun conto la professionalità di questi lavoratori, è studiata ad arte ed è giustificata, secondo l'azienda, dalla necessità di comprimere il personale sproporzionato rispetto al numero di commesse". La senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo in commissione Industria dell'Italia dei Lavori rifiuta "in maniera categoria la motivazione dei vertici dell'Agile perché rappresenta una scellerata decisione aziendale, un déjà-vu, perché qui siamo di fronte ad un meccanismo di scatole cinesi a spese dei lavoratori. Il convincimento, maturato dopo l'ultimo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, che ci si trovasse di fronte a veri e propri delinquenti si è tramutato in realtà a seguito del licenziamento di 1192 unità. Non a caso su questa vertenza avevamo presentato nei giorni scorsi un'interrogazione parlamentare".
Per la senatrice Bugnano l'Agile "mente sapendo di mentire e ha fatto trascorrere mesi, ingannando i lavoratori con la promessa di presentare un piano industriale che non si è mai visto. "Mi meraviglio - conclude la Bugnano - che il Governo assista da spettatore impassibile a questa tragedia".


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Mercoledì 21 Ottobre 2009 - ore 18:22 [in categoria: lavoro]

Bugnano: Contro gli infortuni sul lavoro il governo ripristini le sanzioni alle aziende

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Ripristinare immediatamente le sanzioni previste dal testo unico emanato dal governo Prodi nel 2008, che questo governo ha abrogato, e sostenere al massimo formazione e prevenzione". Sono queste le due direttrici che, secondo la capogruppo dell'Italia dei Valori nella commissione di inchiesta sugli Infortuni sul lavoro, Patrizia Bugnano, devono essere assunte dall'Esecutivo. "Le due indicazioni - ha detto durante la dichiarazione di voto sulle risoluzioni presentate in esito al documento finale della commissione - sono contenute nella risoluzione dell'Idv e sono le due misure più urgenti per ridurre il numero dei morti sui luoghi di lavoro". La senatrice Bugnano ha anche chiesto al governo "di adottare al più presto i decreti attuativi del testo unico e di impegnarsi perché l'azione di controllo nei luoghi di lavoro diventi più efficace".


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Mercoledì 21 Ottobre 2009 - ore 17:27 [in categoria: lavoro]

Bugnano: Siamo vicini ai lavoratori della vertenza 'Agile', no ai licenziamenti

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"L'Italia dei Valori è vicina ai lavoratori dell'Agile, ex Eutelia, che da tempo, in molte regioni italiane, sono in agitazione per la mancata corresponsione degli stipendi e la mancata presentazione di un piano industriale da parte dell'azienda". Lo ha detto la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell'Idv in commissione Industria. "Su questa operazione abbiamo presentato un'interrogazione, firmata da molti altri senatori dell'Idv, proprio per chiedere quali iniziative il governo intende porre in essere per la definizione di un piano industriale concreto che assicuri anche la salvaguardia dei livelli occupazionali e se e quali iniziative l'Esecutivo intenda assumere al fine di ottenere il pagamento degli stipendi arretrati. A causa dell'immobilismo dell'azienda, molte commesse soprattutto con la Pubblica Amministrazione rischiano di non essere rinnovate. In questo senso il governo si era impegnato a farsi da garante con molti enti pubblici sul futuro dell'azienda, proprio per evitare che i contratti fossero dismessi, ma non ci risulta lo abbia fatto. Insomma, il lavoro non manca - conclude la senatrice Bugnano - ma ho l'impressione, e spero di essere smentita, di trovarmi di fronte a una grande operazione speculativa, tutta sulla pelle dei lavoratori".


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Martedì 20 Ottobre 2009 - ore 18:04 [in categoria: lavoro]

Belisario: Subito un decreto per l'abolizione del precariato

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Se anche Berlusconi è d'accordo con Tremonti il più è fatto. Ci aspettiamo che il prossimo consiglio dei ministri vari un decreto legge sull'abolizione del precariato". Lo dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori Felice Belisario. "Più realisticamente, però, pensiamo che per l'ennesima volta il premier dica una cosa per farsi bello e poi faccia l'esatto contrario. In tal caso consideriamo un insulto l'aver illuso ancora una volta, e su un tema così serio, le aspettative degli italiani. Francamente facciamo fatica a credere che Tremonti e Berlusconi siano stati entrambi folgorati sulla via di Damasco. Finora i due - conclude Belisario - hanno avuto, su questo tema, una politica diametralmente opposta con una deregulation degna del peggior tatcherismo degli anni 80. Ma se avessero davvero cambiato idea presentino un decreto: L'Idv lo voterà".


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Lunedì 19 Ottobre 2009 - ore 14:51 [in categoria: lavoro]

Posto fisso, Tremonti volta faccia per conquistare consensi

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Le dichiarazioni di Tremonti sul posto fisso rendono evidente che ormai il ministro dell’economia è disposto a qualunque cosa pur di conquistare consensi, anche a cambiare idea una volta al giorno”. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Gli italiani – aggiunge Borghesi – sanno benissimo che il posto fisso appartiene al passato e vogliono poter vivere serenamente anche senza questa certezza, con gli adeguati strumenti di protezione per il lavoro flessibile, con la sicurezza che questo non diventi precario”.
“A Tremonti – conclude Borghesi – diciamo che non è il caso di prendere in giro i cittadini. Se vuole consensi, si metta a fare seriamente politica”.


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Giovedì 15 Ottobre 2009 - ore 16:13 [in categoria: lavoro]

Bankitalia. Belisario: Governo immobile di fronte al disastro occupazionale

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il nostro grido di allarme era più che giustificato e la conferma arriva oggi anche da Bankitalia". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario commentando il Bollettino trimestrale dell'istituto che certifica la perdita di posti di lavoro precari.

"Se il Governo non correrà subito ai ripari tutelando prima di tutto famiglie e imprese - sostiene Belisario - il nostro Paese si ritroverà di nuovo in piena recessione. I provvedimenti varati finora non sono evidentemente sufficienti per fronteggiare la crisi".

Secondo il presidente dei senatori IdV "non è stato fatto alcun intervento strutturale né a sostegno delle piccole e medie imprese, sulle quali pesa ancora oggi l'incertezza dell'accesso al credito, né per i lavoratori, attraverso la riduzione delle tasse sui redditi fissi e le pensioni, né sono stati dati incentivi alle famiglie. Insomma - conclude Belisario - il massacro occupazionale continua e l'immobilismo del Governo è sempre più inquietante".


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Mercoledì 14 Ottobre 2009 - ore 18:35 [in categoria: lavoro]

Carlino: Che vergogna, il governo in finanziaria taglia 707 milioni al fondo per l'occupazione

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Ancora una volta il governo annuncia di voler aiutare famiglie e imprese, ma agli annunci seguono fatti di segno opposto perché dal fondo per l'occupazione Tremonti, con un colpo da maestro, ha fatto vergognosamente sparire oltre 700 milioni". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino capogruppo dell'Italia dei valori in Commissione Lavoro.
"Nel capitolo della manovra di Bilancio riguardante il fondo - prosegue la senatrice Carlino - viene operata un taglio in termini di competenza, rispetto alle previsioni assestate per il 2009, di circa 707 milioni ed una variazione negativa in termini di cassa, rispetto alle previsioni assestate per il 2009, di ben 1.424 milioni. Ho provato a chiedere in commissione al sottosegretario Viespoli dove siano state riallocate le risorse ma non mi è arrivata alcuna risposta. Viespoli si è trincerato dietro la giustificazione di tagli generali effettuati dal Ministro, ma i tagli non si fanno sulla pelle delle famiglie e delle piccole e medie imprese".


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Martedì 13 Ottobre 2009 - ore 17:51 [in categoria: lavoro]

Belisario: Aumento dell'età pensionabile non è tabù, ma serve subito la riforma degli ammortizzatori

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Le riforme economiche non si fanno con battute estemporanee ma attraverso un serrato confronto tra governo, forze politiche e parti sociali". Per il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, "Draghi ha ragione quando afferma la necessità e l'urgenza di una riforma degli ammortizzatori sociali. Il governo deve impegnarsi a trovare i soldi che finora ha negato. Per quanto riguarda l'aumento dell'età pensionabile, invece, possiamo non considerarlo un tabù, ma neanche una scelta estemporanea da imporre ai lavoratori. E' chiaro che con l'aumento delle aspettative di vita se ne può anche parlare - conclude Belisario - ma salvaguardando i lavori usuranti, tutelando le donne e riducendo al massimo il lavoro precario".


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Venerdì 9 Ottobre 2009 - ore 15:27 [in categoria: lavoro]

Belisario: Oggi contro il governo ha protestato il paese reale

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Per le vie delle principali città d'Italia ha sfilato il paese reale. Uomini e donne che sono davvero alle prese con la crisi economica e che hanno giustamente protestato perché da parte del governo non arriva alcuna risposta concreta. Solo demagogia e retorica". Lo ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "L'Italia dei Valori - continua Belisario - è dalla parte dei lavoratori. Io ho personalmente sfilato accanto a loro per le vie di Napoli dove la crisi, come in tutto il sud, è ancora più forte, ne è testimonianza la grandissima presenza anche di giovani, di studenti, di disoccupati, di precari. Avevamo previsto un autunno difficile per il governo e non ci sbagliavamo. I metalmeccanici hanno ragione. Questo governo - conclude Belisario - ha tolto loro anche la possibilità di discutere il contratto nazionale. E' una vergogna".


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Mercoledì 7 Ottobre 2009 - ore 11:55 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: Finanziaria è spia mancanza di idee Governo

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Il Governo non ha idea di come fronteggiare la crisi e si capisce anche dalla Finanziaria appena presentata, visto che tra le priorità non vengono assolutamente considerati i problemi del lavoro": lo sostiene la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro.
"A fronte di quasi 400 mila nuovi disoccupati nel solo secondo trimestre di quest'anno, il governo non è stato in grado di proporre alcuna cura efficace: nessuna riduzione della pressione fiscale, attraverso l'incremento delle detrazioni IRPEF o la sterilizzazione degli aumenti dovuti al rinnovo dei contratti; nessuna detassazione delle tredicesime; nessuna seria politica di lotta alla disoccupazione soprattutto nel Mezzogiorno. L'inerzia del Governo è devastante - conclude Carlino - anziché dare risposte adeguate ai cittadini, attende di fare cassa con il rientro dei capitali dei grandi evasori. Siamo sicuri che gli italiani ne prenderanno atto".


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Martedì 6 Ottobre 2009 - ore 18:43 [in categoria: lavoro]

Belisario: Giugni fu anche padre della concertazione

      Felice Belisario

Felice Belisario

L'essere "tra i padri dello Statuto dei lavoratori ha forse fatto passare in secondo piano la grande importanza del suo impegno come Ministro del Lavoro nel governo Ciampi tra il 1993 e il 1994". Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, ricorda così Gino Giugni nell'aula del Senato. "In quella sede Giugni dette un contributo fondamentale a quell'accordo Confindustria-sindacati che venne con un po' di enfasi (come egli stesso ammetteva) descritto come la 'nuova costituzione delle relazioni industriali'. Fu indubbiamente una delle maggiori soddisfazioni della sua carriera di politico come di giuslavorista. Della validità di fondo dell'accordo del 1993, pur ammettendo la necessità di qualche aggiornamento, e soprattutto del metodo della concertazione, Giugni rimarrà sempre un strenuo sostenitore". Ma Belisario ha anche ricordato come "molti che oggi lo onorano intendono smontare o colpire lo Statuto dei Lavoratori".


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Lunedì 5 Ottobre 2009 - ore 12:39 [in categoria: lavoro]

Lavoro: Giambrone, aderiamo a manifestazione Palermo Fiom-Cgil

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"L'Italia dei Valori aderisce alla manifestazione indetta dalla Fiom-Cgil per il prossimo il 9 ottobre a Palermo per difendere il contratto nazionale, per bloccare i licenziamenti e fermare la chiusura delle fabbriche". Lo dichiara il senatore Fabio Giambrone, vicepresidente del gruppo IdV e commissario regionale del partito in Sicilia che sarà presente alla manifestazione insieme ai parlamentari Leoluca Orlando, Ignazio Messina e Domenico Scilipoti .
"La crisi non è affatto alle spalle, anzi qui in Sicilia si sta facendo sentire in modo devastante: le medie e piccole imprese, strozzate sempre più dalle banche, sono costrette a chiudere e sono aumentati i licenziamenti e i cassintegrati. L'accordo separato per i metalmeccanici, voluto da Governo e Confindustria, è devastante. Se non si interviene subito il Mezzogiorno rischia di diventare un deserto ed è per questo che l'Italia dei Valori continuerà a mobilitarsi per sostenere i diritti dei lavoratori".


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Giovedì 1 Ottobre 2009 - ore 08:50 [in categoria: lavoro]

Lavoro: Carlino e Zipponi(IdV), solidarietà ai lavoratori Lares e Metalli Preziosi

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Domani, venerdì 2 ottobre, alle ore 15 incontreremo le lavoratrici e i lavoratori della Lares e della Metalli Preziosi, da mesi in lotta per la difesa del posto di lavoro, nella sede dell'azienda a Paderno Dugnano". Lo dichiarano la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori nella Commissione Lavoro di Palazzo Madama e Maurizio Zipponi, responsabile nazionale IdV, dipartimento Lavoro-Welfare. "Le due imprese sono accomunate da un fallimento dovuto non alla crisi del mercato che sta colpendo l'economia italiana e mondiale, ma frutto di un'errata gestione finanziaria. Si tratta di 262 lavoratori, attualmente in regime di Cassa Integrazione straordinaria, che per 8 mesi non hanno percepito alcuno stipendio e che, nonostante gli accordi sindacali, non riescono ancora a percepire interamente gli importi dovuti dalla CIGS, partita ormai da marzo 2009.
E' nostra intenzione portare la nostra solidarietà alle 262 famiglie che versano ormai da tempo in condizioni disperate e richiamare l'attenzione su questi lavoratori,che presidiano l'azienda da mesi, in attesa di risposte che né l'imprenditore né le istituzioni che avrebbero dovuto vigilare, il Comune, la Provincia e il Ministero dello Sviluppo Produttivo, sembra abbiano intenzione di dare, per arrivare ad una soluzione della vicenda con la conferma del proseguimento dell’attività produttiva e la conservazione dei posti di lavoro".


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Martedì 29 Settembre 2009 - ore 11:58 [in categoria: lavoro]

Istat, Carlino: ennesima conferma gravità crisi

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Arriva l'ennesima conferma dall'Istat sulla gravità della crisi attuale, i cui effetti devastanti vedremo ancor più nei prossimi mesi". Così la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro commenta i dati diffusi oggi dall'Istat.
"Infatti, le notizie che giungono da numerose imprese, soprattutto quelle medie e piccole del Mezzogiorno, dovrebbero far preoccupare il Governo che invece continua a negare l'evidenza mantenendo la solita consumata facciata di irresponsabile ottimismo".
"Il calo occupazionale potrà forse essere compensato, in parte, dalla cassa integrazione o dalla riduzione dell' orario di lavoro, ma il Fondo per gli ammortizzatori non è inesauribile. Se le risorse derivanti dallo scandaloso e criminogeno scudo fiscale non verranno utilizzate almeno per il 50% per il sostegno alle famiglie e alle imprese - conclude Carlino - si rischia di dover arginare una crisi non solo economica , ma anche sociale, senza precedenti".


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Venerdì 25 Settembre 2009 - ore 14:11 [in categoria: lavoro]

P.A., Brunetta, il ministro retromarcia, faccia politica anziché slogan

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Quanto viene fuori oggi sull’abrogazione della norma ‘antifannulloni’ è l’ennesima dimostrazione del fatto che la politica di Brunetta è fatta di sole chiacchiere”. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Siamo certi – aggiunge Borghesi – che gli italiani stiano iniziando a capire quanto sia inutile dare ascolto ad un ministro che dà solo slogan ad effetto. A Brunetta, il ‘ministro retromarcia’, suggeriamo di pensare seriamente a migliorare i servizi della Pubblica Amministrazione, anziché continuare a prendere in giro gli italiani”.


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Mercoledì 23 Settembre 2009 - ore 16:03 [in categoria: lavoro]

LASME Melfi. Belisario e Zipponi: Deve intervenire la Fiat

      Felice Belisario

Felice Belisario

"E' stata un'autentica presa in giro, senza alcun rispetto per i lavoratori e per i rappresentanti delle Istituzioni che hanno partecipato all'incontro". Questo il giudizio che il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, e il Capo del Dipartimento lavoro-welfare, Maurizio Zipponi esprimono sulla riunione per la vertenza Lasme2 di Melfi, a cui hanno partecipato al ministero dello sviluppo economico.
"Non si sono presentati né i rappresentanti degli azionisti né quelli della Fiat: l'azienda ha affidato al Capo del Personale il compito di illustrare alle parti un piano che di industriale non ha nulla - lamentano i due esponenti Idv - infatti questo prevede solo la vendita dell'attuale stabilimento, il mantenimento al lavoro di soli 35 operai sugli oltre 170 in servizio e la localizzazione di un altro sito dove riprendere la produzione".
La vertenza - sostiene Zipponi - potrebbe risolversi solo con il pieno coinvolgimento della Fiat che, pur in un periodo di particolare difficoltà economica, deve garantire l'occupazione soprattutto in Italia anche se ha lo sguardo verso l'opportunità di espansione all'estero. In particolare perché per lo stabilimento di Melfi ha percepito negli anni dallo Stato italiano, e quindi dai contribuenti, migliaia e migliaia di miliardi delle vecchie lire".
"L'Italia dei Valori - assicura Belisario - sarà accanto ai lavoratori di Melfi chiedendo alla Lasme il ritiro delle procedure di mobilità, la ripresa della produzione e un nuovo piano industriale che responsabilizzi le aziende dell'indotto, evitando qualsiasi atto speculativo sull'immobile aziendale che è l'unica consistente risorsa economica dell'azienda".


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Martedì 15 Settembre 2009 - ore 12:36 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: le madri sono eroine e martiri

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Ma il ministro Carfagna dove vive? Le donne più che benefattrici sono oggi eroine e martiri". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo in commissione lavoro e in commissione infanzia.
"Chi si occupa di pari opportunità dovrebbe sapere che non esistono le condizione perché una donna possa diventare madre senza problemi. Al di là delle singole situazioni economiche, infatti, non esistono strutture e servizi adeguati a consentire la doppia occupazione di lavoratrice e di madre".
"Pertanto, il ministro Carfagna, - conclude la sen. Carlino - invece di sparare slogan ad effetto, si preoccupi di accelerare l'approvazione di norme e leggi capaci di eliminare gli ostacoli per una libera maternità".


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Mercoledì 2 Settembre 2009 - ore 16:23 [in categoria: lavoro]

Scuola, no a taglio dei posti

      Pierfelice Zazzera

Pierfelice Zazzera

“L’indifferenza del ministro Gelmini e di tutto il governo nei confronti delle proteste sollevate dai precari in tutto il Paese è vergognosa”. Lo dichiara in una nota Pierfelice Zazzera, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Cultura alla Camera.
“Eppure – aggiunge Zazzera - il diritto al lavoro dei precari della scuola va di pari passo con un servizio formativo che, con il taglio dei posti, rischia di diventare insufficiente, se non ridicolo”.
“La pur necessaria riforma della scuola – conclude Zazzera – non si può esaurire con un taglio numerico dettato, nella migliore delle ipotesi, dalla necessità di far cassa. La politica promossa dal Governo è frutto di un continuo ricatto nei confronti dei cittadini e dei loro bisogni primari, come il lavoro e la scuola”.


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Martedì 1 Settembre 2009 - ore 16:57 [in categoria: lavoro]

Belisario: Su Lasme continuare trattativa a oltranza

      Felice Belisario

Felice Belisario

“E’ grave che in tutto questo periodo non sia trovata una soluzione alla
vicenda della Lasme". Per il preseidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, "le istituzioni locali, i sindacati, l’azienda devono continuare a trattare ad oltranza, ricorrendo a tutti gli ammortizzatori possibili, ma la Lasme non deve delocalizzare la produzione in Liguria. Oltre alle 174 persone che lavorano per questa azienda, ne andrebbe di mezzo anche l’indotto con pesanti ricadute per tutta la Regione".
Belisario ricorda come "il comparto dell’auto è nodale per la Basilicata e la Fiat non puo’ tirarsi fuori da una vicenda che la riguarda indirettamente. Per questo serve anche un intervento forte della Giunta regionale e del governo nazionale per arrivare in tempi brevi alla ripresa della produzione".


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Venerdì 28 Agosto 2009 - ore 13:13 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Belisario, Lasme non abbandoni Basilicata

      Felice Belisario

Felice Belisario

''L'Idv e' vicina ai lavoratori e ai sindacati in questo momento difficile per l'industria della Basilicata. Lasme e Fiat non possono prendere a pretesto la crisi per disimpegnarsi dalla nostra regione. Ricordo che il mercato dell'auto e' tornato a tirare, grazie anche ai benefici di Stato: a luglio, rispetto a un anno fa, in Europa le vendite della Punto sono aumentate
del 38% e della Panda del 47%''. Lo afferma in una nota il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori Felice Belisario.
"Soprattutto i grandi gruppi hanno l'obbligo di rimanere sul territorio e aspettare la ripresa. Se aggiungiamo l'indotto, far saltare la Lasme vuol dire mandare sul lastrico migliaia di famiglie,
che non hanno alcun paracadute sociale -continua Belisario- Per questo la Fiat, in primo luogo, non se ne puo' lavare le mani, mentre i dirigenti della Lasme devono riprendere la produzione sfruttando tutte le possibilita' che il mercato offre. Inoltre, la Regione Basilicata deve aprire un duro confronto con gli imprenditori e dare sostegno concreto ai lavoratori in difficoltà''.


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Venerdì 28 Agosto 2009 - ore 13:11 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino, solidarietà a guardie giurate a Roma

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Solidarietà alle guardie giurate dell'Ancr-Ivu che stanno protestando davanti al Campidoglio. Chiediamo il massimo sforzo a tutti i soggetti in campo per salvare i posti di lavoro”. Lo afferma la senatrice dell’Italia dei Valori Giuliana Carlino, segretario della Commissione Lavoro.
“Assicuro che me ne occuperò in sede parlamentare all’immediata ripresa dei lavori” conclude Carlino


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Mercoledì 22 Luglio 2009 - ore 17:41 [in categoria: lavoro]

Carlino: Anche dopo i dati del Cnel da berlusconi un uso criminoso delle parole

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Berlusconi fa un uso criminoso delle parole. Secondo il premier la crisi ormai si è sfogata e questo autorizza, dunque, il governo a continuare a fare orecchie da mercante nonostante l'allarme lanciato da tutti gli indicatori nazionali e internazionali". Lo dice la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro. "Oggi - prosegue la Carlino - è toccato al Cnel diramare dati impressionanti sulla disoccupazione italiana. Oltre mezzo milione di disoccupati in più nel 2009 e una situazione che non sarà rosea neanche nel 2010, nonostante una auspicabile attenuazione degli effetti della crisi. Oltre mezzo milione i posti di lavoro persi, ma se il calcolo viene effettuato in termini di unità lavorative annue il numero di coloro che non avranno lavoro può salire fino a 820.000, senza contare gli oltre due milioni di contratti a termine che arriveranno a scadenza alla fine di quest'anno e dei quali è impossibile prevedere quanti ne verranno riconfermati,".
Insomma, secondo la senatrice Carlino, si tratta di "una tragedia per centinaia di migliaia di famiglie. Il decreto anticrisi che tra un po' arriverà in Senato, molto probabilmente accompagnato dall'ennesimo voto di fiducia, non dà alcuna risposta. Bisogna che parta immediatamente la riforma degli ammortizzatori sociali e che tuteli anche i precari".


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Martedì 21 Luglio 2009 - ore 11:53 [in categoria: lavoro]

Anticrisi. Lannutti: Nel Dl norma contro precari Poste

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

"Il Governo continua con la sua politica schizofrenica: sostiene di volere agevolare il rilancio dell'economia, di incrementare le opportunità e i posti di lavoro, e poi adotta norme e provvedimenti che vanno nel senso opposto, oltretutto disattendendo precise indicazioni della Corte Costituzionale".

A sostenerlo è il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, sottolineando come "nell'art. 19 del decreto anticrisi è inserito un comma che prevede il blocco all'assunzione di personale anche per gli enti pubblici economici. Se così fosse, sarebbe impossibile riassumere anche quei 25 mila precari delle Poste di cui la Corte Costituzionale con una sentenza emessa all'inizio del mese ha invece previsto il reintegro".

"Il Governo - conclude Lannutti - farebbe bene a chiarire le sue intenzioni a proposito del decreto, anche per non togliere la speranza a tanti giovani e a tanti padri di famiglia che nella sentenza della Corte avevano intravisto una possibilità di sviluppo lavorativo".


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Mercoledì 8 Luglio 2009 - ore 10:11 [in categoria: lavoro]

Fiat. Brutti, a fianco dei lavoratori chiediamo garanzie

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"Non e' possibile che a pagare il costo di certi accordi industriali ed economici sia sempre l'anello più debole: i lavoratori". Lo ha detto il responsabile Politiche del lavoro dell'Italia dei Valori, Paolo Brutti che annuncia l'adesione del partito allo sciopero delle tute blu dello stabilimento di Termini Imerese.
"Lo stabilimento siciliano ha un ruolo centrale nell'economia della Fiat - continua Brutti - e la zona di Termini Imerese non può diventare l'ennesima area depressa del Mezzogiorno".
"E' dovere, anche e soprattutto del Governo nazionale, fare la propria parte chiedendo precise garanzie alla Fiat, dalla quale come IdV pretendiamo un impegno vincolante per salvaguardare migliaia di posti di lavoro nelle fabbriche del Sud, che non possono essere ridotte - conclude Brutti - a semplici appendici".


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Mercoledì 8 Luglio 2009 - ore 10:09 [in categoria: lavoro]

Fiat. Giambrone, Governo trovi soluzioni per lavoratori

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Se il Lingotto crede di poter fare business sulla pelle dei lavoratori, soprattutto quelli del Sud, si sbaglia di grosso. Il Governo deve trovare in tempi brevi una soluzione". Lo dichiara il senatore siciliano Fabio Giambrone, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori che esprime solidarietà alle tute blu dello stabilimento termitano della Fiat.
"La riconversione dello stabilimento di Termini Imerese, con la fine della produzione automobilistica a partire dal 2012, significa abbandonare al loro destino i lavoratori e l'indotto siciliani".
"Come Italia dei Valori ci uniamo alla sacrosanta protesta dei metalmeccanici e ci aspettiamo da parte dell'amministratore delegato Marchionne un atto di responsabilità: un confronto serio con i sindacati di categoria e con il Governo, al fine di trovare una soluzione - conclude Giambrone - che garantisca la continuita' produttiva dell'azienda e la salvaguardia dei posti di lavoro".


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Martedì 7 Luglio 2009 - ore 14:25 [in categoria: lavoro]

Tv, Calabrò troppo ottimista. Italiani pagano multe e a Mediaset nuovi vantaggi

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Calabrò è un po’ troppo ottimista nel dare le sue valutazioni. Noi constatiamo che Italia 7 ottiene sì le frequenze, ma con ben 10 anni di ritardo. I telespettatori, inoltre, saranno costretti a risintonizzare i canali Rai e non quelli Mediaset, con sicuro vantaggio di questi ultimi. Rete 4 poi, che avrebbe dovuto lasciare il posto ad Europa 7, continuerà, invece, ad essere visibile in quasi tutto il Paese. A noi pare, insomma, che il risultato è che i contribuenti italiani pagheranno le multe dell’Unione Europea e Mediaset ne trarrà ulteriori vantaggi”. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.


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Mercoledì 24 Giugno 2009 - ore 18:17 [in categoria: lavoro]

Sicurezza lavoro, su dl correttivo governo faccia marcia indietro

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Ancora incidenti sul lavoro. Oggi gli ultimi due, nonostante i dati parlino di un trend in diminuzione. Tutto quanto è stato fatto fino ad ora non è sufficiente ed il dl correttivo del governo è una vergogna che tende a depotenziare indegnamente il decreto 81, emanato dall’esecutivo Prodi. Italia dei Valori ha dato parere contrario”. Lo dichiara Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Questo correttivo – aggiunge Borghesi - spalanca le porte alla mancanza di controllo sui luoghi di lavoro. Verrebbe meno la responsabilità del datore di lavoro nel caso in cui ci sia corresponsabilità del lavoratore, le sanzioni previste dal decreto 81 verrebbero diminuite tutte, tranne quelle a carico dei lavoratori. Ci sarebbe, inoltre, una riduzione di ruolo dei rappresentanti della sicurezza”.
“Noi – conclude Borghesi – non staremo fermi a guardare mentre il governo dà il via libera alle morti bianche e ci auguriamo che, ragionevolmente, esso decida di fare marcia indietro”.


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Mercoledì 24 Giugno 2009 - ore 16:26 [in categoria: lavoro]

Infortuni. Carlino: Il Governo va in direzione sbagliata

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Come Italia dei Valori non possiamo accettare che venga snaturato l'impianto della normativa attualmente in vigore e che siano ridotte le sanzioni previste. Per questo ci siamo battuti con forza, purtroppo vanamente, per far ritirare il provvedimento sul quale già ieri avevamo espresso parere negativo. Se è vero che il Testo Unico sulla sicurezza nel mondo del lavoro, varato dal precedente governo di centrosinistra, ha prodotto i primi risultati positivi come dimostrano i dati Inail resi noti oggi, è anche vero che l'Esecutivo sta andando esattamente nella direzione opposta".

Così la senatrice Giuliana Carlino commenta il voto di oggi in Commissione Lavoro a Palazzo Madama, dove la capogruppo dell'Italia dei Valori ha ribadito la contrarietà del partito alle modificazioni proposte dal Governo. "Abbassare le tutele dei lavoratori, ridurre i poteri degli organismi di vigilanza e salvare i manager dalle loro responsabilità è indegno di un paese civile - sottolinea Giuliana Carlino - ma purtroppo questa è la strada scelta da Governo e maggioranza, anche se siamo convinti che avere un solo morto per causa di lavoro significa avere un morto di troppo".


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Lunedì 22 Giugno 2009 - ore 12:25 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino: Governo riduca subito imposte sui redditi

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Nell'attuale fase di recessione l'immobilismo del Governo non è più tollerabile. Occorre ridurre il carico fiscale sul lavoro già con i prossimi provvedimenti per la manovra finanziaria ". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'IdV in commissione Lavoro, commentando i dati Eurostat secondo cui l'Italia è il Paese Ue dove il costo del lavoro è più alto in assoluto.
"Minori imposte sui redditi da lavoro dipendente - sottolinea Giuliana Carlino - permetterebbero di difendere la competitività delle piccole e medie imprese e di aumentare il potere d'acquisto delle famiglie. La crisi ha già sfaldato il tessuto sociale del nostro Paese e se a questa si aggiungono manovre di politica economica sbagliate rischiamo il collasso totale. E' ora che l'Esecutivo - conclude la senatrice IdV - si dia una mossa, mettendo al centro della sua azione la redistribuzione della ricchezza, una nuova regolamentazione degli orari di lavoro e una seria politica dei redditi".


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Martedì 16 Giugno 2009 - ore 18:32 [in categoria: lavoro]

Carlino: Il governo ritiro lo schema di decreto sulla sicurezza sul lavoro

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Lo schema di decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere immediatamente ritirato". Lo chiede la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro. "Il Senato tra pochi giorni sarà chiamato a discutere quel testo e il nostro parere sarà assolutamente negativo Questo testo è stato bocciato dalle Regioni, è stato bocciato dai sindacati, i giuristi hanno esecrato la cosiddetta norma salva manager. Rispetto al testo varato dal governo Prodi propone un netto abbassamento dei livelli di tutela dei lavoratori, lo svuotamento di alcune misure e di alcuni istituti essenziali, la riduzione dei poteri e delle funzioni degli organismi di vigilanza e la deresponsabilizzazione dei soggetti responsabili della sicurezza, vale a dire le aziende, che di fatto non pagano più per le proprie negligenze avendo ridotto, questo testo, in misura rilevante, le sanzioni a loro carico. Tutto questo mentre nei luoghi di lavoro si continua a morire come dimostra la tragedia di ieri in Liguria. E' una carneficina a cui ci opponiamo. Chiediamo al governo - conclude la senatrice Carlino - di riflettere e di non continuare ad ascoltare le sirene di Confindustria".


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Lunedì 15 Giugno 2009 - ore 18:56 [in categoria: lavoro]

Belisario: Ennesima tragedia sul lavoro, Governo cambi il testo sulla sicurezza

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Altre due vittime del lavoro, altri due omicidi bianchi. E ancora una volta, a quanto pare, le norme per la sicurezza non erano rispettate". Il capogruppo al Senato Felice Belisario esprime il proprio cordoglio a nome dell'Italia dei Valori ai parenti delle due vittime di Riva Ligure per "l'ennesima tragedia", ma non può fare a meno di "lanciare il proprio grido di allarme per le nuove norme che entrerebbero in vigore col testo unico del governo che proprio questa settimana è in commissione Lavoro del Senato per il parere. Siamo ancora in tempo. Il testo unico va cambiato radicalmente, ne va cambiata la filosofia per cui, di fatto, gli incidenti accadono per colpa dei lavoratori e le imprese non hanno praticamente più obblighi. La prevenzione - conclude Belisario - va bene, ma le imprese devono assumersi le proprie responsabilità, magari con un sistema sanzionatorio diverso da quello che si vuole introdurre, quasi inesistente".


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Mercoledì 3 Giugno 2009 - ore 16:45 [in categoria: lavoro]

Melfi. Belisario: La Regione torni protagonista

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Sul futuro dei lavoratori non si può giocare chiudendosi in difesa né fare melina, per questo la Regione Basilicata deve impegnarsi con forza per risolvere le questioni urgenti sul fronte economico-sociale. Ci auguriamo che se ne tenga conto nell'incontro convocato oggi con sindacati e Confindustria". Lo sostiene il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, a proposito della situazione sindacale creatasi a Melfi.
"L'IdV - continua il senatore lucano - vuole che tutti i reparti giochino a carte scoperte e si assumano le proprie responsabilità. In una regione in crisi non possiamo importare manodopera, ma dobbiamo pensare ai nostri giovani, assicurare loro un posto di lavoro. Diciamo no a una guerra tra poveri come quella che si sta delineando e per questo la Fiat e le imprese dell'indotto devono trovare assolutamente, anche con l'intervento della Regione, una soluzione soddisfacente".


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Domenica 31 Maggio 2009 - ore 12:26 [in categoria: lavoro]

Fiat. Belisario: Rispettare i lavoratori lucani

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Come al solito a rimetterci sono sempre i più deboli. A Melfi la Fiat e le aziende dell’indotto non intendono rinnovare i contratti ai lavoratori interinali e per sostituirli fanno arrivare dalle altre fabbriche del gruppo automobilistico, Cassino, Pomigliano ecc., i cassintegrati. Tutto questo senza che nessuno dica qualcosa a livello istituzionale”. A lamentare questo stato di cose è il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale “in questo modo il territorio lucano, già duramente colpito dalla disoccupazione, rischia il collasso”.
“A quanto pare il Governo, oltre a non occuparsi delle vicende Fiat a livello internazionale, cosa che è costato l’addio alla possibile acquisizione della Opel – rincara la dose il senatore IdV – non è entrato nelle questioni riguardanti la nostra più grande industria privata nemmeno a livello nazionale, per salvaguardare i livelli occupazionali. Un problema che a Melfi è particolarmente sentito, considerati i pesanti riflessi sull’indotto dell’auto, con gli imprenditori che bypassano qualsiasi accordo sindacale”.
“Invece di occuparsi di giudici ‘cattivi’ che lo attaccano e di giudici ‘buoni’ che sequestrano foto per lui compromettenti – conclude Belisario – Berlusconi farebbe bene a considerare prioritario il problema della crisi e della disoccupazione, aprendo subito un serio e costruttivo confronto con sindacati e imprenditori su questi temi”.


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Mercoledì 27 Maggio 2009 - ore 17:58 [in categoria: lavoro]

Morti bianche, governo lassista verso colpevoli

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Bisogna sempre porre al primo punto l’esigenza dei controlli e della prevenzione. La prevenzione è essenziale, perché con essa si evita anche che possano accadere disattenzioni ed imprudenze. Italia dei Valori non vuole la chiusura delle imprese ed il licenziamento dei lavoratori come conseguenza degli incidenti sul lavoro; vuole, invece, solo che si sia inflessibili sulla prevenzione e, che quando qualcuno sbaglia, paghi secondo il principio che la responsabilità penale è personale, senza che con ciò debbano soffrirne gli operai”. Lo afferma in una nota Federico Palomba, deputato e coordinatore regionale di Italia dei Valori.
“Sistematicamente, dopo ogni incidente – prosegue Palomba - si piange un po’, si invoca l’intervento della giustizia e tutto resta come prima, quasi che il problema sia risolto. C’è, invece, da parte dei governi una scarsa attenzione per i problemi della sicurezza sul lavoro e della repressione delle violazioni. E’ per questo che Italia dei Valori attaccò in Parlamento le forze politiche (e soprattutto i due partiti maggiori di maggioranza e di opposizione, Forza Italia e Partito Democratico) che votarono a favore dell’indulto per i colpevoli degli omicidi colposi sul luogo del lavoro”.
“Ma anche il Governo attuale – conclude Palomba - percorre ancora la strada del lassismo verso gli imprenditori colpevoli delle morti bianche ”.



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Martedì 26 Maggio 2009 - ore 18:21 [in categoria: lavoro]

Carlino: Ancora morti sul lavoro, il governo cambi il decreto correttivo

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Ancora una volta siamo costretti a piangere tre povere vite umane che non ci sono più. I morti in una raffineria in provincia di Cagliari sono soltanto, purtroppo, gli ultimi di una serie troppo lunga". Per Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro al Senato, "è presto per poter definire eventuali responsabilità, ma la deregulation voluta dal governo in questa materia sembra più un incentivo alle imprese a non rispettare le regole della sicurezza che una vera e propria soluzione al problema. Il continuo ricorso all'esternalizzazione sicuramente non aiuta a controllare come si dovrebbero tutte le regole per evitare che possano accadere incidenti del genere".
Per la senatrice Carlino "e' urgente ripristinare la normativa varata sotto il governo Prodi e che questo governo ha cancellato d'accordo con Confindustria appena insediatosi. Bisogna fare presto e bene. L'Italia dei Valori, su un tema così importante, è disponibile a offrire il proprio contributo, ma Sacconi deve immediatamente ritirare il suo testo unico e studiarne un altro condiviso che ripristini il vecchio sistema delle sanzioni alle aziende che non rispettano le regole".


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Venerdì 22 Maggio 2009 - ore 18:42 [in categoria: lavoro]

Belisario: Dopo annuncio tagli Fiat governo rassicuri i lavoratori

      Felice Belisario

Felice Belisario

"La Fiat pensa di aver sollevato tutti annunciando un piano che prevede 10.000 esuberi in Europa. Si tratta di 10.000 famiglie che finiranno sul lastrico, qualcuna non potrà più pagare il mutuo, qualche altra l'affitto". Ma all'Italia dei Valori, dice il presidente dei senatori dell'idv, Felice Belisario, "interessa sapere molto di più: quanti saranno i lavoratori che si ritroveranno disoccupati in Italia? Cosa intende fare il governo per evitare che intere zone del nostro paese, soprattutto nel sud, possano diventare ancora più depresse nel deserto della crisi economica?". Per Belisario "non c'è un solo minuto da perdere. La Fiat deve presentare al governo, alle parti sociali e al paese un piano industriale serio e i paracadute per coloro che perderanno il lavoro devono essere noti subito, possibilmente prima delle elezioni, in modo da evitare che tutta questa vicenda venga strumentalizzata nelle due settimane che mancano al voto".


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Mercoledì 20 Maggio 2009 - ore 14:41 [in categoria: lavoro]

Fiat, impegno per non chiudere fabbriche? Governo tiri fuori carte

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Scajola parla di un impegno chiesto e ottenuto con la Fiat per evitare la chiusura delle fabbriche in Italia. Noi chiediamo che il ministro tiri fuori, se davvero esistono, le carte che garantirebbero il mantenimento dell’occupazione per i lavoratori italiani. L’impressione, al momento, è che la solfa sia sempre la stessa: quando si tratta di andare incontro a chi davvero fatica ad arrivare alla fine del mese dal governo piovono solo parole, mentre i fatti sono ogni giorno più lontani”. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera


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Mercoledì 20 Maggio 2009 - ore 10:50 [in categoria: lavoro]

Morti bianche. Idv: maggioranza brava a piangere solo lacrime di coccodrillo

      Giacinto Russo

Giacinto Russo

"Questa Maggioranza è brava solo a piangere lacrime di coccodrillo. Non si possono fare deroghe con un'ordinanza alle norme in materia di sicurezza sul lavoro". Lo hanno dichiarato i senatori dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli e Giacinto Russo a proposito dell'emendamento sulla sicurezza dei luoghi di lavoro presentato dall'Italia dei Valori al dl terremoto e bocciato dal Governo.
"Non prendiamo neanche in considerazione - hanno detto i due senatori - l'invito dell'Esecutivo di trasformare la nostra proposta in un ordine del giorno perché non possiamo accettare un semplice impegno su una materia così importante e delicata. La tutela della vita e' per noi dell'Italia dei Valori priorita' assoluta e l'emergenza morti bianche, con un morto ogni sette ore in Italia, merita interventi duri. Il Governo, invece - concludono Mascitelli e Russo - bocciando il nostro emendamento, proprio mentre il Senato sta discutendo lo schema di decreto sulla sicurezza sul lavoro, si è riconfermato, ancora una volta, bravo solo a parole".


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Mercoledì 20 Maggio 2009 - ore 10:40 [in categoria: lavoro]

Morti bianche. IdV: maggioranza brava a piangere solo lacrime di coccodrillo

      Alfonso Mascitelli

Alfonso Mascitelli

"Questa Maggioranza è brava solo a piangere lacrime di coccodrillo. Non si possono fare deroghe con un'ordinanza alle norme in materia di sicurezza sul lavoro". Lo hanno dichiarato i senatori dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli e Giacinto Russo a proposito dell'emendamento sulla sicurezza dei luoghi di lavoro presentato dall'Italia dei Valori al dl terremoto e bocciato dal Governo.
"Non prendiamo neanche in considerazione - hanno detto i due senatori - l'invito dell'Esecutivo di trasformare la nostra proposta in un ordine del giorno perché non possiamo accettare un semplice impegno su una materia così importante e delicata. La tutela della vita e' per noi dell'Italia dei Valori priorita' assoluta e l'emergenza morti bianche, con un morto ogni sette ore in Italia, merita interventi duri. Il Governo, invece - concludono Mascitelli e Russo - bocciando il nostro emendamento, proprio mentre il Senato sta discutendo lo schema di decreto sulla sicurezza sul lavoro, si è riconfermato, ancora una volta, bravo solo a parole".


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Lunedì 18 Maggio 2009 - ore 14:54 [in categoria: lavoro]

Rapporto Ocse preoccupante. Ricetta Sacconi è debole

      Domenico Scilipoti

Domenico Scilipoti

“Enormi le difficoltà in cui versano i lavoratori italiani: servono correttivi per evitare che la maggior parte dei nuclei familiari italiani sprofondino nel baratro della povertà, non rassicurazioni fittizie ed a giornate alterne sul superamento della crisi”. Così l’On. Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori sul rapporto Ocse relativo alla tassazione salariale.“In queste ultime ore – prosegue il deputato IDV – si sono manifestate tensioni sociali preoccupanti che vanno di pari passo con i dati Ocse diffusi. L’Italia è in “panne” e mentre le famiglie italiane arrancano e molti lavoratori perdono le poche certezze rimaste, ancora immobilismo totale da parte di questo Governo, che non trova di meglio che rispolverare vecchi ricette anti crisi. Legare i salari ai risultati aziendali è una trovata che viene ciclicamente rispolverata senza troppa convinzione. Eppure il Ministro Sacconi sarà consapevole del fatto che se le aziende italiane chiudono o smantellano gli stabilimenti esistenti non ci saranno né salari né tanto meno utili di sorta da ripartire. Attendiamo – conclude Scilipoti – misure sagge e concrete da parte del Governo che non può rimanere imperterrito alla finestra, confidando in un superamento della crisi lontano e frutto di equilibri internazionali finanziari ed economici”.


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Mercoledì 6 Maggio 2009 - ore 19:48 [in categoria: lavoro]

Carlino: Con le controriforme di Sacconi ci sarebbe ulteriore contrazione delle nascite

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Il Libro bianco di Sacconi sui problemi del lavoro delle donne sottolinea il basso tasso di natalità ma non tiene conto delle vere cause di questo problema". Lo ha detto la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro. "Che in Italia, soprattutto nel centrodestra, manchi una vera cultura delle pari opportunità non lo scopro certo io. Ricordo che uno dei primi atti di questo governo, operato proprio da Sacconi, in nome di un alleggerimento burocratico di facciata, ha reintrodotto la possibilità da parte delle aziende di costringere a firmare dimissioni in bianco nel momento dell'assunzione che vengono poi utilizzate il più delle volte per le donne in maternità. Una norma di semplice buon senso che era stata introdotta dal governo Prodi".
"Nel merito - continua la Carlino - mi limito a due osservazioni. La prima relativa ai servizi che, anche laddove sono migliori, sono ancora insufficienti per garantire alla donna la serenità per mettere al mondo un figlio. Il secondo problema è relativo ai costi elevatissimi di un figlio: una coppia può permetterselo solo nel caso di lavoro sicuro, cioè non precario. Sacconi vada a parlare con le famiglie italiane e forse capirà che il suo approccio all'intero libro bianco e ai problemi delle donne è totalmente sbagliato perché, se passassero le sue controriforme, i lavoratori italiani sarebbero ancora più insicuri, altro che aumento delle nascite - conclude la senatrice Carlino - probabilmente ci sarebbe una ulteriore contrazione".


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Mercoledì 6 Maggio 2009 - ore 16:51 [in categoria: lavoro]

Brutti: Mobilitazione sociale su ogni punto del Libro bianco di Sacconi

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"Con i contenuti del Libro bianco del ministro Sacconi non si affronta la crisi italiana del lavoro e non si risolve la disoccupazione". Lo dice il responsabile Lavoro dell'Italia dei Valori e candidato alle Europee nella circoscrizione Centro, Paolo Brutti. "Il Libro bianco auspica interventi che oggi non hanno niente a che fare con il sistema produttivo italiano. Si tratta per fortuna per lo piu' di annunci: si dice di voler riformare la contrattazione, ma in realta' si replica l'accordo con Confindustria; si dice che non ci sono gabbie salariali che invece ci sono perché viene annunciato che il salario va distribuito a secondo della collocazione geografica, a svantaggio dei lavoratori del Mezzogiorno; si dice che l'articolo 18 non viene toccato ma si ammette che sarà più facile licenziare".
Inoltre, conclude Brutti, "si introduce un fascicolo personale elettronico che è in realtà una schedatura da grande fratello che riporta anche gli eventuali problemi di salute passati. Insomma ognuno di questi interventi, se messo in atto, richiederebbe una forte mobilitazione sociale".


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Giovedì 30 Aprile 2009 - ore 13:32 [in categoria: lavoro]

Brutti: Sacconi regali per il primo maggio un buon testo unico sulla sicurezza sul lavoro

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"Il testo unico sulla sicurezza del lavoro torni nella sua formulazione originaria e non penalizzi i lavoratori". Paolo brutti, responsabile Lavoro dell'Italia dei Valori e candidato alle prossime Europee, aggiunge: "Sacconi, dopo l'appello del presidente Napolitano ieri ha incassato, per fortuna, anche il no quasi unanime delle regioni. Per il primo maggio faccia qualcosa che non ha mai fatto nella sua vita: regali ai lavoratori un testo unico decente, magari senza la salvamanager".
Brutti chiede "un testo in cui chi viene pagato con stipendi milionari possa anche assumersi le responsabilità degli errori che commette. Ma quel testo va azzerato anche per la filosofia che lo ispira. I lavoratori - conclude brutti - non possono essere considerati i responsabili principali degli incidenti. Ci sono norme che in genere non sono rispettate dalle imprese e chi sbaglia deve pagare".


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Giovedì 30 Aprile 2009 - ore 11:56 [in categoria: lavoro]

Primo maggio. Belisario, IdV accanto ai lavoratori

      Felice Belisario

Felice Belisario

''Il primo maggio e' una data di fondamentale importanza, che serve a ribadire la centralità del lavoro per lo sviluppo sociale del nostro paese". Lo dichiara il senatore Felice Belisario, presidente del gruppo IdV di palazzo Madama.
"In questo momento di difficile congiuntura economica - prosegue Belisario - c'è bisogno che ciascuno si assuma le proprie responsabilità scegliendo chiaramente da che parte stare: mi riferisco al Governo che, fino ad ora, non ha fatto altro che colpire gli interessi dei lavoratori, stravolgendo il testo Unico sulla sicurezza per non parlare poi dell'aberrante norma salva manager. La prevenzione e la tutela delle condizioni di lavoro non sono purtroppo presenti nella cultura del Pdl".
"L'Italia dei Valori domani, come sempre - conclude Belisario - sarà accanto ai lavoratori perché crede nelle lotte sociali attraverso cui si può costruire una larga e forte opposizione al Governo Berlusconi".


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Mercoledì 29 Aprile 2009 - ore 14:52 [in categoria: lavoro]

Sicurezza lavoro. Carlino, dalle Regioni forte richiamo al federalismo

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Proprio oggi che in Senato si approva definitivamente il Federalismo fiscale, da parte delle Regioni arriva l'ennesima accusa di ingerenza del governo nelle scelte territoriali". Così la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo in commissione lavoro di palazzo Madama, commenta lo stop delle Regioni italiane al Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro proposto dal governo.
"Tra l'altro, fino ad oggi, l'Esecutivo - prosegue Carlino - non ha fatto altro che colpire i diritti dei lavoratori stravolgendo il Testo Unico sulla sicurezza e ora, giustamente, le regioni presentano il conto".
"Intensificare i controlli è la vera urgenza di fronte alla strage continua nei luoghi di lavoro ed è altrettanto stringente cancellare la vergognosa norma salva manager. Allargare le maglie della vigilanza, così come ha fatto il Governo, significa - conclude la sen. Carlino - aver dato in sostanza il via libera al non rispetto delle più elementari norme che tutelano la vita dei lavoratori".


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Lunedì 27 Aprile 2009 - ore 16:43 [in categoria: lavoro]

Mezzogiorno, per occupazione giovanile attingere risorse da abolizione province

      Giuseppe Pisicchio

Giuseppe Pisicchio

Roma, 27 aprile 2009 -"Finalmente ricompaiono parole desuete come Mezzogiorno e giovani nel lessico surreale della politica. L'ha fatto Franceschini annunciando un piano per l'occupazione in favore delle giovani generazioni e delle aree in difficoltà. Bene: si riapra il confronto su questi temi concreti". Così Pino Pisicchio, IdV, commenta il piano per i laureati e i diplomati del sud annunciato da Dario Franceschini.
"Peccato, però - aggiunge Pisicchio -, che si continui a registrare una certa indeterminatezza riguardo all'attingimento delle risorse per rendere plausibili programmi di aiuto all'occupazione. Perchè,allora, non si fa più riferimento alle risorse che potrebbero rivenire dall'abolizione delle province? Prima delle elezioni politiche tutti i partiti concordarono nella necessità di abolirle: oggi l'impegno è unanimemente rimosso. Eppure basterebbe solo una parte delle importanti risorse oggi assorbite dalle province per varare un piano per l'occupazione giovanile della portata di quello che, alla fine degli anni '70 consentì, con la legge Anselmi, di occupare in un periodo di crisi decine di migliaia di giovani".


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Martedì 21 Aprile 2009 - ore 19:11 [in categoria: lavoro]

Bugnano: Prendiamo atto del dietrofront di Sacconi su salvamanager

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Il ministro Sacconi oggi ha fatto dietrofront e ha accettato di modificare la parte del testo unico relativa alla cosiddetta norma salva manager che solleverebbe i dirigenti di impresa da responsabilità in caso di infortuni sul lavoro. Ne prendiamo atto". Lo ha detto la senatrice Patrizia Bugnano commentando quanto affermato dal ministro durante l'audizione di oggi in commissione sul fenomeno degli infortuni sul lavoro. "Ricordiamo però al ministro Sacconi che il testo unico presenta ancora forti criticità al suo interno e altre parti che devono essere corrette, a tutela dei lavoratori che non possono rischiare la vita per omissioni dei loro responsabili. Concordiamo, e l'ho detto anche nel mio intervento in commissione, sul fatto che prevenzione e formazione, soprattutto nelle piccole e medie imprese, assumano un ruolo fondamentale, ma non capiamo - conclude la senatrice Bugnano - il legame tra questo e la riduzione delle sanzioni a carico dei responsabili di eventuali incidenti".


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Martedì 21 Aprile 2009 - ore 15:11 [in categoria: lavoro]

Lavoro.Carlino: norma salva manager assurda e incostituzionale

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"E' come il lodo Alfano applicato al mondo del lavoro: infatti è assurda e incostituzionale la norma che esclude la responsabilità dei manager e degli alti dirigenti di azienda in caso di gravi incidenti sul luogo di lavoro". Lo dichiara la capogruppo dell'IdV in Commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino.

Per la senatrice IdV si tratterebbe di un provvedimento "assurdo, perché le responsabilità delle morti bianche ricadrebbero sulle stesse vittime; incostituzionale, perché oltre ad avere efficacia retroattiva (coinvolgendo anche procedimenti in corso come quello per i morti alla Thyssen) introdurrebbe un principio di disparità di trattamento fra i manager ed altri soggetti coimputati"

Per questi motivi la senatrice Carlino ha presentato un'interrogazione urgente al ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali per sapere "se e quali interventi urgenti il Governo intenda assumere per eliminare questa norma dal decreto di modifica del Testo Unico in materia di sicurezza e se intenda impegnarsi per affermare il principio che non impedire l'evento equivale sempre e comunque a cagionarlo, senza limiti e condizioni alcuni".


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Lunedì 20 Aprile 2009 - ore 17:32 [in categoria: lavoro]

Carlino: Ridicolo l'invito di Sacconi a non licenziare

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

''Non si puo' risolvere la crisi occupazionale semplicemente invitando le aziende a non licenziare, cosi' come ha fatto il ministro Sacconi. Il semplice invito e' una soluzione ridicola''. Ad affermarlo in una nota e' Giuliana Carlino, capogruppo dell'Idv in commissione Lavoro di Palazzo Madama.
Per uscire dalla crisi, sottolinea la senatrice Carlino, ''il Governo deve obbligare le banche, che hanno avuto ingenti risorse da parte dello Stato, a finanziare le aziende e costringere poi quest'ultime a recedere da misure drastiche per ridurre l'occupazione. Inoltre -sostiene l'esponente dell'Idv - e' necessario abolire le tasse sugli ammortizzatori sociali, favorire i contratti di solidarieta' legati alla riduzione dell'orario di lavoro e, se necessario, tassare i redditi piu' alti: questi sono atti concreti quanto meno per mitigare gli effetti della crisi''.
Al momento invece, conclude Carlino, ''gli unici a non essere licenziati sono i vertici degli Istituti di credito che, non si sa per quale strana coincidenza, si salvano restando sempre in piedi''.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 20 Aprile 2009 - ore 16:24 [in categoria: lavoro]

Brutti: Governo uccide per la seconda volta i lavoratori della Thyssen

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"I morti della Thyssen, della Umbria Olii, e in generale tutte le vittime di incidenti sul lavoro, vengono uccisi per la seconda volta da una norma che il governo ha inserito all'articolo 10 bis del decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro". Lo denuncia Paolo Brutti, responsabile delle Politiche del Lavoro dell'Italia dei Valori e candidato alle elezioni europee per l'Idv. "Nel decreto è stata introdotta una norma per cui, di fatto, i livelli più alti delle aziende non sono più responsabili di quanto accaduto in caso di incidente sul lavoro. In questo modo - sostiene Brutti - in tutti i processi in corso, a cominciare dalla quello sui morti alla Thyssen, gli alti dirigenti e i manager non sono più processabili. Si tratta di un lodo Alfano applicato al mondo del lavoro. Bisogna opporsi in tutti i modi a questa norma barbara perché le responsabilità delle morti bianche non ricadano sulle stesse vittime":


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Venerdì 3 Aprile 2009 - ore 15:49 [in categoria: lavoro]

Brutti: Domani in piazza con la Cgil, dal governo finora solo chiacchiere

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"Domani l'Italia dei Valori sarà in piazza al fianco della Cgil". Lo ricorda il responsabile Lavoro dell'Italia dei Valori, Paolo Brutti. "Le ricette del governo per uscire dalla crisi economica - sostiene Brutti - oltre ad essere insufficienti, non tengono in alcun conto le esigenze dei lavoratori. Da Berlusconi sono arrivate solo chiacchiere e mentre finalmente ammette che la situazione è difficile annuncia, nel corso della stessa conferenza stampa dell'altro giorno, che le risorse varate sono sufficienti".
"Insomma - secondo Brutti - il governo salva le banche e fa pagare la crisi ai lavoratori. Noi siamo dalla parte delle piccole e medie imprese in difficoltà, dei precari, del pubblico impiego e privati, che non godranno di ammortizzatori sociali alla scadenza del contratto, dei disoccupati, dei cassintegrati, di coloro che pur lavorando sono a rischio licenziamento. Il paese - conclude l'esponente dell'Italia dei Valori - ha bisogno, mai come ora, di un sindacato forte e coeso. Auspichiamo che dopo la manifestazione di domani il governo non sia sordo e non escluda la Cgil dal tavolo delle trattative".


Pubblicato da Ufficio stampa personale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 2 Aprile 2009 - ore 18:37 [in categoria: lavoro]

Bugnano: Brunetta ha davvero stufato

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Il ministro Brunetta ha davvero stufato". Per Patrizia Bugnano, senatrice e responsabile Donne dell'Italia dei Valori "le sue sparate non sono degne di un ministro della Repubblica. Brunetta non può permettersi di fare campagna elettorale sulla pelle delle donne che non solo lavorano sodo, ma sono costrette ai salti mortali per accudire figli e anziani a causa della carenza di servizi sociali degni di un paese civile. Caro ministro - conclude la senatrice Bugnano - guardi la trave nell'occhio del suo governo. Berlusconi ha governato per 6 degli ultimi 8 anni e i servizi sociali, in Italia, sono peggiorati".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 2 Aprile 2009 - ore 17:41 [in categoria: lavoro]

Alla Fincantieri di Marghera troppi incidenti sul lavoro. Interrogazione di Lannutti e Carlino

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

Programmare ispezioni negli stabilimenti Fincantieri e in quelli delle ditte cui viene affidata in subappalto la realizzazione di parti consistenti della produzione; adottare le opportune iniziative al fine di garantire un maggiore impegno in tema di sicurezza e ambiente di lavoro anche attraverso un costante monitoraggio tra azienda, istituzioni, enti competenti e organizzazioni sindacali per arrivare ad una corretta applicazione delle regole e della legislazione in materia. E' quel che auspicano, in un'interrogazione ai Ministri del lavoro, della salute, dell'economia e delle infrastrutture, i senatori Elio Lannutti e Giuliana Carlino, dell'Italia dei Valori.

I due parlamentari IdV lamentano infatti le gravissime violazioni degli standard lavorativi e di sicurezza all'interno degli stabilimenti del colosso navalmeccanico pubblico: "La diffusione del lavoro nero o di contratti vessatori per i lavoratori delle ditte in subappalto privi di garanzie sindacali; un frazionamento estremo del ciclo produttivo che comporta la mancanza di coordinamento tra i lavoratori delle varie ditte; l'impiego di manodopera non specializzata anche per lavori di difficile o pericolosa esecuzione; il ricorso massiccio a lunghi turni di lavoro straordinari con gravi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Queste - sostengono Lannutti e Carlino - alcune delle cause per cui si sono verificati negli ultimi anni svariati episodi di gravi infortuni e morti sul lavoro all'interno del cantiere navale di Marghera".


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Giovedì 2 Aprile 2009 - ore 11:22 [in categoria: lavoro]

Cgil, saremo in piazza per difendere diritti lavoratori

      Leoluca Orlando

Leoluca Orlando

“Saremo in piazza in difesa intransigente dei diritti dei lavoratori e di una strategia forte e adeguata di sviluppo economico, in un momento di gravissima crisi che vede l’attuale governo distratto e purtroppo in un tutt’altre faccende affaccendato”. Così Leoluca Orlando, portavoce nazionale IdV, esprime la “convinta adesione di Italia dei Valori alla manifestazione nazionale Cgil di sabato 4 aprile a Roma”.


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Mercoledì 1 Aprile 2009 - ore 12:18 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Bugnano, l'Europa rafforza il ricorso ai congedi parentali

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Esprimo viva soddisfazione per la decisione della Commissione Lavoro e Affari Sociali del PE sui congedi di maternità", afferma la Senatrice Patrizia Bugnano, Coordinatrice Nazionale Donne dell'Italia dei Valori. "E' sicuramente - prosegue la Senatrice - un passo importante soprattutto se si ricorda la situazione di 50 anni fa". "Conciliare lavoro, famiglia e vita privata resta tutt'oggi una sfida difficile e troppo spesso avere figli costa alle donne un prezzo pesante in termini di reddito e di prospettive di carriera", spiega la Senatrice.

"L'allungamento del periodo di maternità, la conferma del divieto di licenziamento fino a quattro mesi dopo il parto sono fatti importanti", chiosa la Senatrice. "Auspico però che presto si possano compiere altri passi in avanti, uniformando la normativa in materia di congedi parentali per consentire maggiore condivisione delle responsabilità dei genitori", conclude la Senatrice.


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Martedì 31 Marzo 2009 - ore 19:21 [in categoria: lavoro]

Carlino: berlusconi comincia la campagna elettorale prendendo in giro i lavoratori

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Berlusconi si è finalmente accorto della crisi? No, ha solo cominciato la campagna elettorale promettendo mari e monti e prendendo in giro i lavoratori. Promesse che ovviamente non ha nessuna intenzione di mantenere". Lo rileva il capogruppo dei senatori dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro, Giuliana Carlino. " Sulla crisi che sta investendo il mondo del lavoro il premier ha annunciato cassa integrazione per tutti, precari compresi. Peccato che le centinaia di migliaia di precari a cui è scaduto il contratto negli ultimi mesi non abbiano a oggi alcuna forma di reddito sociale e che nella stessa conferenza stampa di oggi proprio Berlusconi abbia detto che le risorse fin qui stanziate sono sufficienti. Una contraddizione - conclude la senatrice Carlino - tragica per i lavoratori "


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Lunedì 30 Marzo 2009 - ore 16:59 [in categoria: lavoro]

Carlino: Berlusconi crei posti di lavoro se ne è capace

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Berlusconi anziché autocelebrarsi si occupi dei problemi veri del Paese, soprattutto della crisi economica e occupazionale". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Idv in commissione lavoro, che aggiunge: "ieri, senza troppo clamore, un uomo, disperato per aver perso il posto di lavoro, si è tolto la vita. Soltanto nell'ultima settimana almeno altre tre persone si sono suicidate o hanno tentato di farlo per lo stesso motivo. E' una situazione preoccupante".
"Il lavoro però non è stato uno dei temi dell'ordine del giorno nel recente congresso del Pdl. I delegati evidentemente erano troppo occupati ad adorare il Capo. Invece è quanto mai necessario - sottolinea l'esponente Idv - agire in fretta prevedendo un sistema di ammortizzatori sociali per tutti coloro che perdono il posto di lavoro, compresi precari e lavoratori atipici, con un'attenzione particolare per tutti coloro che sono troppo giovani per la pensione e troppo vecchi per essere assunti altrove".
"Altro che lavorare di più come pontifica Berlusconi. Li crei, i posti di lavoro, se ne è capace. Pensi a trovare alternative concrete, come i contratti di solidarietà legati alle riduzioni di orario. E' ora di passare dalle parole ai fatti, ma questo Governo - conclude Carlino - non sembra in grado di farlo".


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Venerdì 27 Marzo 2009 - ore 12:24 [in categoria: lavoro]

Sicurezza, governo vende fumo. Aumentano pene pecuniarie, ma diminuiscono tutte le altre

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Il decreto approvato dal Cdm porterà inevitabilmente ad un aggravarsi della situazione sicurezza sul lavoro e ad un aumento delle morti bianche”. Lo afferma in una nota il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera.
“Il testo – aggiunge Borghesi – pur prevedendo un aumento delle pene pecuniarie, indebolisce le altre sanzioni, anche quelle di natura penale. Come sempre, il governo tenta di vender fumo, sponsorizzando una piccola parte di un testo che in realtà peggiora quello precedente. La rappresentanza dei lavoratori viene notevolmente depauperata e le funzioni che ad essa dovrebbero spettare vengono trasferite ad accordi privatistici tra le parti sociali. Dal governo, ancora una volta, una mossa azzardata, incomprensibile, sbagliata che rischia di aggravare ulteriormente la situazione, già disastrosa, di un settore delicatissimo come quello della sicurezza sul lavoro”.


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Giovedì 26 Marzo 2009 - ore 14:31 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino, Berlusconi ormai completamente fuori dalla realtà

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

" Berlusconi continua a straparlare mentre in Italia in due anni si perderanno, secondo Confindustria, 507 mila posti di lavoro, a cui vanno aggiunti tutti i precari già rimasti senza impiego. Invitiamo formalmente il Premier a riprendere il contatto con la realtà". Lo dichiara la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro di Palazzo Madama che aggiunge "la sua supponenza è gravissima: continua ad offendere i lavoratori mentre il Governo e la sua maggioranza si rifiutano di dare un sostegno vero a tutti coloro che vengono espulsi dal sistema produttivo".
"Quale banca darebbe un prestito, per avviare un'attività imprenditoriale, a un disoccupato? Ha provato il premier a porsi questa domanda? Facile dare certi consigli dall'alto della sua posizione economica, più difficile metterli in atto quando si è disoccupati e avanti con gli anni. Se il Governo - conclude la sen. Carlino - continuerà a non realizzare politiche adeguate per fronteggiare la crisi l'Italia pagherà un caro prezzo economico e sociale".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 24 Marzo 2009 - ore 15:17 [in categoria: lavoro]

Carlino: E' Berlusconi che deve lavorare di più e meglio

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"E bravo Berlusconi. Ha trovato la soluzione alla crisi: gli italiani devono lavorare di più. Lo dica ai precari a cui è scaduto il contratto. Lo dica ai lavoratori che sono in cassa integrazione. Lo dica ai disoccupati che non trovano lavoro". Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro al Senato, aggiunge: "Pensi lui a lavorare di più e meglio trovando risorse per arginare una crisi che finora ha sottovalutato e, anche dal tenore delle dichiarazioni di oggi, continua a sottovalutare. Ora - continua la senatrice Carlino - se la prende con gli Stati Uniti dimenticando che tra i grandi responsabili della recessione c'è il suo amico Bush che, in nome di un liberismo sfrenato, ha omesso anche i controlli più elementari sui manager delle grandi banche, quelle che sono fallite".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 23 Marzo 2009 - ore 15:39 [in categoria: lavoro]

P.A., da Brunetta nuova pagliacciata ad effetto

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Verrebbe da ridere di fronte all’ultima proposta di Brunetta, se non fosse per il fatto che la realizzazione di questa assurda pagliacciata farà spendere allo Stato fior di quattrini, in un momento fortemente critico”. Lo dichiara Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera.
“Fermo restando che consideriamo giusto che venga data ai cittadini la possibilità di esprimere un parere sui servizi pubblici – aggiunge Borghesi – esprimiamo, però, forte perplessità sul metodo proposto, che appare ancora una volta, più che qualcosa di praticamente valido, più che altro una trovata d’effetto. Ci chiediamo inoltre, con seria preoccupazione dato il momento, dove il ministro della Pubblica Amministrazione intenda trovare il denaro per realizzare questa balorda idea che lui definisce ‘rivoluzione’”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 20 Marzo 2009 - ore 16:43 [in categoria: lavoro]

Carlino: L'occupazione cala e il governo latita

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"L'occupazione cala e il governo latita. E' ora che dopo gli annunci-spot dal governo arrivino provvedimenti seri contro la crisi". Lo dice Giuliana carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro al Senato. "Dopo il pil negativo arriva il segno meno anche per l'occupazione dopo nove anni di incremento. E' l'ulteriore segnale di una crisi senza precedenti nel capitalismo avanzato. Ma non possono essere i lavoratori a pagare per questo". Per la senatrice Carlino "l'anello più debole della catena deve essere tutelato e le misure fino a ora approntate dal governo sono decisamente insufficienti. Servono una riforma urgente degli ammortizzatori sociali e maggiori risorse. Servono inoltre misure specifiche per combattere la disoccupazione femminile che, soprattutto al sud, sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 19 Marzo 2009 - ore 12:12 [in categoria: lavoro]

Carlino: Biagi non si sarebbe intestato la legge 30

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"L'omicidio di Marco Biagi fu terribile e colpì le coscienze di tutti gli italiani sinceramente democratici. Ormai pensavamo che la sigla delle Br fosse ormai passata alla storia e che nel 2002 fosse ormai fuori dalla storia. Invece ce la ritrovammo tragicamente nella cronaca". Lo ha detto la senatrice Giuliana Carlino durante la commemorazione in aula dell'anniversario dell'assassinio di Marco Biagi. "Lo ricordiamo - prosegue la senatrice Carlino - come uno studioso pignolo, coscienzioso, preciso nelle sue considerazioni, moderno nell'accezione migliore del termine, che aveva studiato il mercato del lavoro a livello globale".
Ma, dice ancora la senatrice dell'Italia dei Valori, "probabilmente Biagi non si sarebbe intestato la legge a cui hanno dato il suo nome, la legge 30 del 2003. Non tutto quello che è stato riportato ij quelle norme corrisponde alla volontà del giuslavorista bolognese. Basta rileggere i suoi scritti in cui il fine ultimo del progetto di riforma era 'più occupazione e meno precarizzazione'. Oggi invece i precari sono i più colpiti dalla crisi economica. E' questo, dunque, il momento di andare a rileggere le pagine scritte da Biagi e, se proprio si vuole fare fino in fondo onore alla sua memoria, si porti a compimento la sua opera integralmemente. Dell'equilibrio tra flessibilità e sicurezza Biagi parlava già nel 2001. Basta ascoltarlo".


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Venerdì 13 Marzo 2009 - ore 13:55 [in categoria: lavoro]

Fincantieri Castellammare. Di Nardo, Governo intervenga

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

"Cassa integrazione al buio, licenziamenti a pioggia senza ammortizzatori sociali per oltre 300 lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia: cosa altro aspetta il Governo per intervenire"? Lo dice il senatore campano dell'IdV Nello Di Nardo.
"Quello che stanno vivendo i lavoratori della Campania è davvero preoccupante perché la crisi economica unita al disagio sociale e alla camorra possono portare a una situazione a dir poco esplosiva.
"Il Governo non può più permettersi di temporeggiare: agisca subito per bloccare il processo di desertificazione industriale che si sta verificando nel Mezzogiorno, iniziando con il rilancio dei cantieri navali di Castellamare di Stabia che rappresentano una realtà essenziale del panorama economico locale".


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Venerdì 13 Marzo 2009 - ore 13:53 [in categoria: lavoro]

Carlino: Sacconi evidentemente conosce solo giovani benestanti

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"I giovani di cui parla Sacconi forse sono solo quelli che conosce lui e che fanno parte di famiglie particolarmente benestanti". La senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro al Senato, commenta così l'appello del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, rivolto alle nuove generazioni.
"Ma Sacconi dove vive? I giovani da tempo accettano di fare qualsiasi cosa pur di sbarcare il lunario e spesso sono costretti ad accettare condizioni contrattuali mortificanti e senza avere alcuna possibilità di programmare il proprio futuro"
per la carlino "Il Governo è chiaramente scollato dalla realtà: non ha la consapevolezza dei problemi collegati al mondo del lavoro e soprattutto non ha idea dell'alto tasso di disoccupazione giovanile, sempre più crescente, che genera smarrimento, delusione, rabbia. Prima di parlare - conclude la senatrice Carlino - Sacconi vada a vedere in quali condizioni lavorano tanti giovani per esempio nei call center”.


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Giovedì 12 Marzo 2009 - ore 11:00 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Carlino, Governo continua a prendere in giro i lavoratori

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Il Governo continua a prendere in giro i lavoratori. Infatti, mentre in Aula discutiamo le mozioni sugli ammortizzatori sociali, in Commissione il relatore di maggioranza con un emendamento, presentato al Collegato alla Finanziaria sul lavoro, ne affossa la riforma prorogando di ulteriori 24 mesi la delega al governo per la presentazione di decreti legislativi finalizzati a riformare la materia". E' la denuncia della sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro.
"Il Governo continua a non dare risposte a 11.560 Interinali; 25.213 lavoratori socialmente utili; 112.489 lavoratori con contratto a tempo determinato; 4315 giovani entrati nella Pubblica Amministrazione con contratto di "Formazione Lavoro" e a 58.536 Co.co.co. Infatti, i dati sui disoccupati, forniti nei giorni scorsi dall'Inps, sono parziali in quanto destinati a crescere poiché entro la fine dell'anno scadranno quasi due milioni e mezzo di contratti a termine. E' una vergogna".


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Martedì 10 Marzo 2009 - ore 15:14 [in categoria: lavoro]

Inps. Carlino: I nodi vengono al pettine

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"L'ottimismo del premier si scontra con le statistiche. I dati resi noti oggi dall'INPS sono il segnale che non tutto va come Berlusconi cerca di far credere". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'IdV in commissione Lavoro di Palazzo Madama, commentando la notizia dell'aumento del 46% del tasso di disoccupazione dei primi due mesi del 2009.
"Sono dati preoccupanti - aggiunge la senatrice IdV - e purtroppo siamo solo all'inizio di questa grave crisi economica: presto il numero di disoccupati salirà, soprattutto a luglio, quando quasi un milione di contratti a termine scadranno, e nel secondo semestre quando se ne aggiungeranno un altro milione e quattrocentomila".
"È necessario che il Governo anziché nascondere la realtà agisca in fretta - conclude Carlino - reperendo nuove risorse per gli ammortizzatori sociali, riducendo gli sprechi con la lotta all'evasione fiscale e, soprattutto, sostenendo la piccola e media impresa da sempre volano dell'economia del nostro Paese".


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Lunedì 9 Marzo 2009 - ore 17:07 [in categoria: lavoro]

Pedica: Parificare età pensione uomini-donne solo su base volontaria

      Stefano Pedica

Stefano Pedica

"L'Italia dei Valori è d'accordo nel recepire la sentenza della Corte di giustizia europea che parifica l'età pensionabile delle donne a quella degli uomini, ma solo nel caso in cui ciò sia volontario e graduale e, soprattutto, solo se le risorse derivanti dalla riforma sistema previdenziale vengono destinate a iniziative a favore dell'occupazione femminile e al sostegno delle donne nelle esigenze di cura familiare" . E' quanto dichiara il senatore Stefano Pedica, capogruppo dell'IdV in commissione Politiche dell'Unione europea di Palazzo Madama.

"Se così non fosse - aggiunge Pedica - le donne subirebbero una doppia disparità. Il governo invece vuole prima riformare e poi, forse, aiutare le donne. Infatti, in Commissione è stato bocciato il nostro ordine del giorno che prevedeva il vincolo di destinare alle donne le risorse derivanti dalla ipotetica riforma, con iniziative per la parità di retribuzione, incentivi all'assunzione, formazione dirigenziale,servizi socio-sanitari per anziani e potenziamento asili per i figli".

"Per l'IdV questo è inaccettabile e ancor più lo è la proposta della sen. Bonfrisco che interviene pesantemente nel sistema pensionistico, anche per gli uomini, senza nessun confronto con le parti sociali. L'Italia dei Valori - ha concluso Pedica - ha già ripresentato l'odg all'assemblea e vedremo se anche questa volta le donne della maggioranza avranno il coraggio di votare no".


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Venerdì 6 Marzo 2009 - ore 15:52 [in categoria: lavoro]

Incidenti lavoro. Carlino:inammissibile morire così, cosa fa il Governo?

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Il Governo , fino ad ora, ha compiuto solo atti gravissimi contro la sicurezza e la salute dei lavoratori smantellando di fatto il testo unico e intanto gli operai in Italia continuano a morire giorno dopo giorno". Lo dichiara la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'IdV in commissione Lavoro di Palazzo Madama in merito alla notizia relativa ad un operaio che questa mattina ha perso la vita in un cantiere edile a Mesero, nel Milanese.
“E' inammissibile che in un Paese democratico e moderno come l'Italia si continui a morire in questo modo. L'ultima perla del governo è stata - ricorda la sen. Carlino - la proroga di un anno per l'adozione di specifiche norme di tutela e salvaguardia di lavoratori che operano in settori particolarmente sensibili, quali i porti, le navi, l'ambito ferroviario e anche le istituzioni scolastiche.
Noi dell'IdV siamo sempre più convinti che le imprese, che non rispettano la legge, devono essere sanzionate duramente perché - conclude la sen. Carlino - non è pensabile considerare la vita di chi lavora con leggerezza".


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Giovedì 5 Marzo 2009 - ore 16:30 [in categoria: lavoro]

Brutti: In piazza per recupero fiscal drug e inflazione pensionati

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"Siamo vicini alle categorie sociali maggiormente colpite da questa crisi: pensionati, lavoratori, cassintegrati, precari, atipici e perché le misure adottate o annunciate dal governo sono assolutamente insufficienti. Sono questi i motivi per cui l'Italia dei Valori è scesa in piazza A Roma al fianco della Spi-Cgil". Per il responsabile Lavoro dell'Idv, Paolo Brutti, per i pensionati sono necessarie tre misure importanti: "Il recupero del fiscal drug sulle pensioni, il recupero dell'inflazione e la tutela degli anziani sul terreno della sicurezza. Tre misure lontane anni luce dagli obiettivi del governo che pensa di aver risolto il problema con l'elemosina della social card".


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Mercoledì 4 Marzo 2009 - ore 17:12 [in categoria: lavoro]

Brutti: Condividiamo piattaforma pensionati Cgil, domani saremo alla manifestazione

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"L'Italia dei Valori domani sarà al fianco dei pensionati della Spi-Cgil, Condividiamo pienamente la piattaforma della manifestazione e siamo preoccupati perché le fasce più deboli sono le più esposte alle conseguenze di una crisi economica di cui non abbiamo ancora visto la parte peggiore". Per Paolo Brutti, responsabile delle Politiche del Lavoro dell'Italia dei Valori, "questo governo, invece di dispensare i pochi spiccioli che ha elargito, passando anche sulla dignità dei pensionati, come nel caso della social card, farebbe bene a prendere a cuore il problema di tanti anziani che sono colpiti in maniera drammatica dalla crisi".


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Mercoledì 4 Marzo 2009 - ore 14:39 [in categoria: lavoro]

Carlino: Domani saremo in piazza al fianco dei pensionati

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"La crisi economica sta colpendo soprattutto le fasce più deboli, a cominciare dai pensionati . Per questo domani sarò in piazza, con il mio partito, al fianco dei pensionati della Spi-Cgil". Per Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro al Senato, "il governo, sempre più inadeguato e distante nelle sue risposte, continua a far finta di non vedere i bisogni del paese reale".
L'Italia dei Valori, spiega la senatrice Carlino, "non è pregiudizialmente contraria a ragionare sull'innalzamento dell'età pensionabile che è una norma che ci chiede l'Europa, ma la riforma deve avere un profilo diverso. Le donne devono raggiungere prima una vera parità di diritti: stesse opportunità di fare carriera, stesso salario, un vero sostegno sociale a partire da norme diverse sulla maternità e sugli asili nido, ed è anche per questo che saremo in piazza domani. Poi - conclude la senatrice Carlino - si potrà parlare di adeguamento dell'età pensionabile".


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Lunedì 2 Marzo 2009 - ore 12:30 [in categoria: lavoro]

Crisi. Brutti: Estendere ammortizzatori a precari e impedire licenziamenti

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"Berlusconi non ci credeva e adesso è servito. La crisi finanziaria è diventata crisi economica e dell'occupazione. Purtroppo dire solo questo non aiuta, anzi spaventa ancora di più, come se gli italiani fossero su una nave in rotta verso gli scogli mentre il comandante se la spassa con donne e champagne". Per Paolo Brutti, responsabile delle Politiche del lavoro dell'Italia dei Valori, "il problema centrale di questo momento di crisi, che non colgono né il governo né Franceschini è che dobbiamo impedire i licenziamenti. I lavoratori espulsi, anche col sussidio di disoccupazione evocato dal Pd, subiscono una caduta strutturale del reddito: così si intaccano anche i consumi primari".
Per Brutti "servono ammortizzatori sociali abbondanti, semplici e quasi automatici, estesi ad ogni tipo di attività e di contratto, meglio se erogati dalle regioni, che mantengano i lavoratori legati alle loro attività produttive, magari con orari ridotti e flessibilizzati. Lo strumento da cui partire esiste già: è la cassa integrazione a rotazione a complemento dell'orario. La vera battaglia è quella di estenderla agli apprendisti, ai precari e ai settori privi di protezioni sociali. I lavoratori possono battersi contro i licenziamenti. Se li trasformiamo in un esercito di disoccupati assistiti - conclude l'esponente dell'Italia dei Valori - avremo solo preparato la manovalanza di operazioni autoritarie".


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Sabato 28 Febbraio 2009 - ore 15:43 [in categoria: lavoro]

Brutti: I lavoratori freneranno la deriva autoritaria di Berlusconi

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"Il governo non solo non aiuta i lavoratori a superare la gravissima crisi economica, ma li attacca sul terreno dei diritti". Lo dice Paolo Brutti, responsabile delle politiche del lavoro dell'Italia dei Valori. "L'affondo con il ddl delega è anticostituzionale ma è soprattutto sbagliato. Di fronte ai dati drammatici diramati dall'Istat ieri sulla cassa integrazione e a quelli ancor più drammatici sul pil americano, il nostro esecutivo dovrebbe prendere il toro per le corna e dare una mano ai lavoratori già in difficoltà, invefce cerca di distogliere l'attenzione e emana un provvedimento liberticida che indebolisce il diritto di sciopero nel settore trasporti. Qualche alto rappresentante delle imprese prende la palla al balzo e rilancia, chiedendo che lo sciopero virtuale venga esteso a tutte le categorie".
Secondo Brutti "stiamo assistendo a un vero e proprio intervento a gamba tesa ai diritti dei lavoratori che mira, tra le altre cose, a spaccare il sindacato. L'Italia dei Valori non si presterà a questo gioco sporco. Se il Pd vuole dialogare su questo terreno faccia pure. Noi siamo con la Cgil e con i lavoratori in piazza ieri a Pomigliano, addirittura con il vescovo, e oggi a Torino".
Brutti conclude: "Dal nord al sud il governo non capisce che la protesta può dilagare, come qualche anno fa quando lo stesso Berlusconi provò a minare dalle fondamenta lo statuto dei lavoratori. Cominciò lì il declino che portò alla vittoria di Prodi nel 2006. Vuol dire aìche anche questa volta saranno i lavoratori a frenare la deriva autoritaria del Cavaliere".


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Venerdì 27 Febbraio 2009 - ore 11:02 [in categoria: lavoro]

Brutti: Ddl delega del governo sequestra e uccide il diritto di sciopero

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

“Ora che si conoscono le linee della legge sulla limitazione del diritto di sciopero, il nostro giudizio negativo è ancora più netto”. Lo ha detto Paolo Brutti, responsabile delle politiche del lavoro dell'IdV.
“Questa legge - prosegue Brutti - prima sequestra il diritto di sciopero mettendolo nelle mani dei sindacati di comodo e poi lo uccide, obbligando chi protesta a lavorare senza essere pagato. La violazione costituzionale è così enorme che costerà al Governo attuale di Berlusconi e al suo ministro Sacconi, quello che costò al precedente governo Berlusconi e al precedente ministro Maroni il tentativo di modifica dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Se ne accorgeranno quando i lavoratori scenderanno in piazza per difendere questo diritto e per fronteggiare la crisi economica e l'occupazione. A quel punto speriamo che anche il partito Democratico possa uscire dall'ambiguità attuale e assumere una posizione netta".
Brutti ricorda che per l'Italia dei Valori "i diritti del lavoro, dei dipendenti e dei datori, fissati dai contratti stipulati con le modalità volute dalla Costituzione, debbano avere valore di legge. E che la legge debba stabilire il diritto inalienabile dei lavoratori ad esprimersi col referendum sui contratti. Altrettanto siamo favorevoli a che la legge regoli l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi essenziali, in modo che esso non leda altri diritti costituzionalmente garantiti, senza però che questa regolazione sia un modo surrettizio per abrogare il diritto di sciopero". Da Brutti arriva dunque un "sì alle leggi per dare valore generale alle pattuizioni sindacali, per le regole della rappresentanza e per il miglioramento delle norme attuali sulla regolazione degli scioperi nei trasporti, no nel merito a questa legge che è fatta per sopprimere il diritto individuale di sciopero e per impedirne il suo esercizio collettivo”.


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Giovedì 26 Febbraio 2009 - ore 13:15 [in categoria: lavoro]

Scioperi. Belisario, farsa virtuale o tragedia reale?

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Siamo alla farsa, o piuttosto alla tragedia! Scioperare è un diritto garantito dalla Costituzione, obbligare per legge a farlo in modo 'virtuale' significa prendere in giro i lavoratori. Lo sciopero, che già oggi è regolato, ha il fine di informare il Paese dei problemi di intere categorie con le ovvie conseguenze per tutti. Se lo sciopero diventa virtuale, la sua efficacia sarà ridotta. Ma questo è il vero obiettivo del Governo". Così il senatore Felice Belisario, presidente del gruppo IdV di Palazzo Madama, commenta il testo di legge messo a punto dal ministro del Lavoro Sacconi contenente nuove regole sugli scioperi, che sarà probabilmente approvato domani dal Consiglio dei Ministri.
"Ancora una volta, l'esecutivo, anziché cercare la concertazione con i sindacati, sceglie la via più breve e antidemocratica, senza una discussione preventiva tra forze sociali e forze politiche su un tema particolarmente rilevante. Un comportamento - conclude Belisario - che sicuramente aumenterà il conflitto tra il diritto dei lavoratori allo sciopero e il diritto sacrosanto dei cittadini alla mobilità, alla salute, alla sicurezza, all'istruzione e alla previdenza sociale".


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Mercoledì 25 Febbraio 2009 - ore 17:37 [in categoria: lavoro]

Brutti: Sul diritto di sciopero uno dei peggiori attacchi del governo ai lavoratori

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"Dopo la finanza creativa arriva anche la legislazione creativa nel campo dei diritti dei lavoratori. Sacconi, da cui francamente non ci aspettavano nulla di diverso, si è inventato lo sciopero virtuale: un vero obbrobrio costituzionale". Paolo Brutti, responsabile Politiche del Lavoro dell'Italia dei Valori, commenta così le notizie sul ddl delega del governo sul diritto di sciopero nei trasporti. "Del resto - continua Brutti - dal ministro del Lavoro non ci aspettavamo nulla di diverso. Gli ricordo che il diritto di sciopero è costituzionalmente garantito. Siamo di fronte, con questo ddl delega, a uno dei peggiori attacchi della destra ai lavoratori. Continua l'opera di smantellamento dei diritti. Vanno fermati ora - conclude Brutti -senza indugio".


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Mercoledì 25 Febbraio 2009 - ore 12:06 [in categoria: lavoro]

Di Pietro e Brutti a Spi-Cgil: Aderiamo a manifestazione pensionati del 5 marzo

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

“l'Italia dei Valori condivide le ragioni della vostra manifestazione e le sostiene. Parteciperemo alla vostra iniziativa del 5 marzo a Roma, alla quale auguriamo un grande successo”.
Lo hanno scritto il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, e Paolo Brutti, responsabile delle politiche del lavoro dell'Idv, alla segretaria generale dello Spi–Cgil, Carla Cantone, aderendo alla giornata di lotta dei pensionati della Cgil, proclamata per il 5 marzo prossimo. Nelle lettera Antonio di Pietro e Paolo Brutti condividono le preoccupazioni dello Spi-Cigl sull'aggravarsi della condizione economica e sociale dell'Italia, che colpisce particolarmente i lavoratori, i precari e i pensionati.
“Solo il Governo - proseguono nella lettera Di Pietro e Brutti - non intende capirlo e continua a tergiversare, attardandosi in misure inadeguate, insufficienti e molto lontane da quelle prese dai governi di tutti i paesi industrializzati del mondo”.
Dopo aver condiviso le preoccupazioni del sindacato dei pensionati per le peggiorate condizioni della sicurezza nel paese, che espongono gli anziani e le donne a continui fenomeni di violenza, Di Pietro e Brutti hanno manifestato l'impegno “ad appoggiare quei provvedimenti di legge che si propongono di dare soluzione alle questioni sollevate nella vostra piattaforma”, nella certezza che le buone ragioni che ispirano la manifestazione, “sostenute con determinazione e coerenza nelle piazze e nel Parlamento, alla fine si affermeranno. La durezza della crisi non permette ulteriori attese e tentennamenti”.


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Sabato 21 Febbraio 2009 - ore 11:53 [in categoria: lavoro]

Brutti: Tremonti ascolti la Marcegaglia sul tfr e abbandoni le posizioni da militante del '68

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"Davvero non capisco l'opposizione di Tremonti alla proposta di Confindustria di lasciare in azienda il tfr per i lavoratori che non ne hanno scelto la destinazione nelle aziende con oltre 50 dipendenti". A Paolo Brutti, responsabile Lavoro dellItalia dei Valori, quella del ministro dell'economia "sembra una posizione da militante del '68. Gli ricordo, tra le altre cose, che il tfr ha la stessa protezione rispetto alle chiusure aqziendali, sia che vada all'Inps sia che resti in azienda. In un momento in cui le banche lesinano il credito, la misura proposta dalla Marcegaglia, anche se episodica, congiunturale e puramente finanziaria, deve essere guardata con attenzione e non respinta con sufficienza. Tremonti - conclude Brutti - si tolga il passamontagna dagli occhi".


Pubblicato da Ufficio stampa personale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Venerdì 13 Febbraio 2009 - ore 15:51 [in categoria: lavoro]

CRISI. BRUTTI (IDV): IL PIFFERAIO MAGICO SEMBRA RAVVEDERSI

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

"Finalmente il pifferaio magico ha abbandonato la linea del 'tutto va bene madama la marchesa' e dopo la storiella del vecchio della montagna ha cominciato a dire quello che l'IdV va ripetendo da tempo e che tutti sanno benissimo, vivendolo quotidianamente sulla propria pelle, cioè che la situazione economica è gravissima": questo il commento del responsabile delle politiche del lavoro dell'Italia dei Valori, Paolo Brutti, su quanto annunciato oggi da Berlusconi a proposito dei primi timidi tentativi del Governo per arginare la crisi occupazionale.

Secondo Brutti "bisogna assolutamente lavorare sugli ammortizzatori sociali, perché se la caduta dell'occupazione prosegue con questi ritmi, si avrà una riduzione drammatica del monte salari e quindi l'avvitamento della stagnazione che si trasformerà in depressione. E' in questo senso che le cose messe in campo dal Governo non sono sufficienti: per l'IdV sono necessari ammortizzatori sociali prolungati, semplici, automatici e non discriminatori tra settori e dimensioni d'impresa. La disoccupazione è uguale per tutti i lavoratori e soprattutto per i precari".

"In pratica è quello che ci hanno chiesto oggi i metalmeccanici e i dipendenti pubblici scesi in piazza a Roma per manifestare contro la politica del Governo - avverte Brutti - ed è anche per questo che auspichiamo una ripresa dei rapporti unitari nel sindacato, perché un sindacato unito fa più forte il mondo del lavoro"


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Venerdì 13 Febbraio 2009 - ore 15:44 [in categoria: lavoro]

Brutti: Idv aderisce sciopero di FIOM e di FP CGIL

      Paolo Brutti

Paolo Brutti

Lo sciopero del 13 febbraio dei metalmeccanici e gli statali della CGIL ha al centro due punti essenziali. Il primo è la politica economica e sociale del governo, del tutto inadeguata ad affrontare i gravissimi problemi che la crisi economica rovescia sul mondo del lavoro. Il secondo è l'accordo sul nuovo assetto contrattuale non sottoscritto dalla CGIL.
Il momento che attraversa l'industria italiana e quella metalmeccanica in particolare è veramente terribile. La cassa integrazione in un solo anno è aumentata di quasi il 1000% e molti lavoratori delle imprese minori dell'appalto e tutti quelli che sono precari non possono usufruire neppure di questo tipo di ammortizzatore sociale. Solo alla Fiat 5.000 precari sono stati lasciati a casa.
Oggi la CIG discrimina i lavoratori tra quelli delle grandi e delle piccole imprese, tra i diversi settori di attività. Anche il livello dell'integrazione salariale non è pari a quello che si dice. Infatti la retribuzione reale dei lavoratori, oggi, ingloba in modo strutturale alcune voci, come lo straordinario e gli elementi distinti di retribuzione legati agli obiettivi produttivi, che non vengono coperta dalla cassa integrazione. La retribuzione reale di un lavoratore in cassa integrazione spesso non è pari al 80% della retribuzione ma solo al 50-60% di questa.
Lo sciopero del 13 febbraio reclama una riforma del sistema degli ammortizzatori sociali per semplificarli ed estenderli senza discriminazioni e per aumentare il loro finanziamento,in modo da adeguarlo alla gravità della crisi che è solo agli inizi.
Nel pubblico impiego la piaga più grave è quella del progressivo allargamento del lavoro precario e la mancanza di risorse per il contratto. II lavoratori precari del pubblico impiego saranno 70 mila a luglio di quest'anno, 120 mila nel 2010 e 200 mila nel 2011. Sul contratto c'è il rischio di piattaforme separate tra CGIL, CISL e UIL, se CISL e UIL proporranno di applicare l'accordo del 31 ottobre del 2008 sulla riforma della contrattazione al quale non aderì la CGIL.
L'Italia dei Valori, per parte sua, è convinta che gli accordi separati vincolano solo gli aderenti alle organizzazioni sindacali e imprenditoriali firmatarie delle intese e non possono essere considerati, come si usa dire,”erga omnes”. Per avere validità generale gli accordi ed i contratti separati devono essere convalidati per mezzo del referendum tra tutti i lavoratori interessati. Solo la libera consultazione dei lavoratori può risolvere le controversie insorte tra le organizzazioni sindacali. Questa scelta rafforza sia la democrazia sindacale che il prestigio delle confederazioni. E' necessario un intervento legislativo che fissi i principi della democrazia sindacale e stabilisca il vincolo dell'approvazione degli accordi e dei contratti attraverso un referendum tra i lavoratori per dare a questi una validità generale.
L'Italia dei Valori aderisce, quindi, allo sciopero indetto per venerdì 13 febbraio dagli statali e dai metalmeccanici della CGIL per essere al fianco dei lavoratori e di tutti coloro che pagano sulla propria pelle le scelte economiche e sociali sbagliate del Governo. Ci impegniamo per ottenere dal Governo risorse adeguate e norme non discriminatorie per gli ammortizzatori sociali, fondi per il contratto degli statali e mezzi per ridurre l'area del lavoro precario.
Il primo articolo della Costituzione, che fonda la Repubblica Italiana sul lavoro, dovrebbe essere messo in testa all'agenda politica. Il Governo, invece, pensa solo agli interessi di pochi, ignorando le istanze sociali. E' forte con i deboli, debole con i forti.


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Venerdì 13 Febbraio 2009 - ore 11:44 [in categoria: lavoro]

Sciopero Cgil. Belisario: a pagare sono solo i lavoratori

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Non c'è nulla di sbagliato nello sciopero odierno della Cgil. Sarà anche costoso, come dice il ministro del Lavoro, ma a pagare sono sempre e comunque solo i lavoratori che hanno questo unico modo per protestare contro la colpevole inerzia di un Governo che a tutto pensa meno che a come affrontare la crisi". Lo sostiene il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

"Per l'Italia dei Valori è irresponsabile la divisione all'interno della classe sindacale - sottolinea Belisario - ma è quel che vogliono Governo e maggioranza di centrodestra, che in tal modo hanno le mani libere per portare avanti il loro progetto di destabilizzazione. Basta guardare a quanto succede in Parlamento, dove a colpi di fiducia sono approvati provvedimenti che mirano più al tornaconto di imprenditori amici, come nel caso Alitalia, o che servono a toglierne altri dai guai giudiziari".

"Se i lavoratori sono uniti e motivati - conclude il presidente dei senatori IdV - a guadagnarne è l'intero Paese che ha bisogno di far fronte comune contro la crisi".


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Mercoledì 11 Febbraio 2009 - ore 10:36 [in categoria: lavoro]

Milleproroghe. Carlino, al Governo non interessa vita lavoratori

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Con il "milleproroghe', il governo posticipa di un anno i tempi per adeguarsi alle nuove norme sulla sicurezza, in barba a quello che purtroppo accade ogni giorno in Italia, dove ogni sette ore c'e' una vittima del lavoro"! E' quanto dichiara in Aula la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'IdV in commissione Lavoro, intervenendo in discussione generale sul maxiemendamento del governo al dl milleproroghe su cui il governo ha posto la fiducia al Senato.
"Infatti, - prosegue l'esponente dell'Italia dei Valori - il governo proroga, ancora di un anno, il termine per l'adozione dei decreti necessari a consentire il coordinamento della disciplina recata dal Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro con la normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi, in ambito portuale e per il settore delle navi da pesca, e per l'armonizzazione delle disposizioni tecniche in tema di trasporto ferroviario. E meno male che nel maxiemendamento avete evitato, all'ultimo momento, di inserire i due deplorevoli emendamenti della Lega che erano volti a privare i dipendenti delle piccole imprese del diritto ad avere Rappresentanti per la sicurezza aziendali.
"In questi giorni - sottolinea la sen. Carlino - ci avete accusato di essere cultori della morte, ma che cultori della vita siete voi che non siete minimamente interessati alla sicurezza sui luoghi di lavoro, malgrado le migliaia di morti bianche e gli innumerevoli incidenti che avvengono ogni anno?
Cadono così nel vuoto gli appelli del Presidente della Repubblica e della Cei che chiedono luoghi di lavoro a misura d'uomo. Ci si meraviglia - conclude Carlino - di questo governo tanto attento alla vita degli esseri umani e molto meno interessato a garantire condizioni di vita umane ai lavoratori".


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Venerdì 6 Febbraio 2009 - ore 11:56 [in categoria: lavoro]

Sicurezza lavoro. Belisario, lacrime del centrodestra sono di coccodrillo

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Il Governo sembra non essere minimamente interessato alla sicurezza sui luoghi di lavoro, malgrado le migliaia di morti bianche e gli innumerevoli incidenti che avvengono ogni anno. Adesso, con il 'milleproroghe', vuole posticipare di un anno i tempi per adeguarsi alle nuove norme sulla sicurezza, mentre addirittura la Lega cerca di eliminare l'obbligo per le aziende con meno di 15 dipendenti di avere un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza". A denunciare questo tentativo di ridurre la tutela dei lavoratori sul posto di lavoro è il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che preannuncia la presentazione di alcuni subemendamenti al decreto in discussione dalla prossima settimana nell'Aula di Palazzo Madama.

"Un emendamento del Governo - spiega Belisario - vuole infatti prorogare a fine aprile 2010 il termine per la presentazione dei decreti ministeriali con cui si fissano i criteri per la sicurezza sul lavoro in tutti i settori di attività, privati e pubblici, ed in particolare in quello delle forze armate, comprese forze di polizia e vigili del fuoco, quello dei trasporti marittimi, ferroviari ed aerei, ma anche nelle scuole di ogni ordine e grado. Insomma, tutto rinviato di un anno in barba a quello che purtroppo accade ogni giorno in Italia, dove ogni sette ore c'è una vittima del lavoro".

"Come sempre - conclude Belisario - cadono nel vuoto gli appelli del Presidente della Repubblica e della CEI che chiedono luoghi di lavoro a misura d'uomo".


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Venerdì 30 Gennaio 2009 - ore 16:11 [in categoria: lavoro]

Occupazione femminile.Bugnano: soddisfazione per firma Obama legge parità trattamento salariale

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

- "Esprimo la mia più grande soddisfazione per il fatto che la prima legge emanata dalla presidenza Obama sia dedicata alla parità salariale tra uomini e donne". Lo afferma la sen. Patrizia Bugnano, coordinatrice Nazionale Donne IDV, sottolineando l'estrema importanza di questo provvedimento non solo per gli Usa, ma per il mondo intero.
"E' un segnale forte di quello che deve essere un profondo cambiamento di mentalità nel mondo del lavoro e nei rapporti sociali - spiega la sen. Bugnano - e sono fortemente convinta che questa nuova considerazione del lavoro femminile possa determinare anche una forte spinta per uscire dalla crisi economica e culturale in cui versa il nostro Paese. Oltre infatti ad allontanare le famiglie dal rischio della povertà e dall'emarginazione, il lavoro femminile favorisce la mobilità sociale e indebolisce la cristallizzazione in caste".
"Anche per questi motivi - conclude la senatrice IdV - a nome del Gruppo, come prima firmataria, ho presentato un ddl a favore dell'occupazione femminile in cui sono indicate concrete misure di sostegno, come gli sgravi fiscali per le lavoratrici con figli, la costruzione di nuovi asili nido, la creazione di nuove imprese 'in rosa', l'istituzione di un fondo strategico a favore di piccole e medie imprese e l'integrazione delle donne disabili nel mondo del lavoro".


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Giovedì 29 Gennaio 2009 - ore 14:51 [in categoria: lavoro]

Morti bianche. Carlino: basta proroghe. Governo dia subito attuazione al testo unico

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Oggi a Pordenone, ieri al petrolchimico di Gela e a Caltanissetta; la lista degli incidenti sul lavoro si allunga ogni giorno di più e, a fronte della totale noncuranza del Governo, resta solo la rabbia e il profondo dolore delle famiglie". Ad affermarlo è la sen. Giuliana Carlino, capogruppo IdV in Commissione Lavoro e Previdenza Sociale.
"Nell'esprimere la mia solidarietà ai familiari degli operai coinvolti - prosegue l'esponente IdV - devo purtroppo rammaricarmi perché il Governo, nonostante la drammaticità di questi eventi, continua a rinviare l'attuazione del Testo Unico sulla sicurezza: l'art. 32 del decreto governativo 'milleproroghe', che sarà approvato nei prossimi giorni dal Senato, ritarda infatti l'entrata in vigore di alcune sue parti fondamentali. Come IdV - conclude Giuliana Carlino - abbiamo presentato un emendamento per fermare questo vergognoso rinvio".


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Domenica 18 Gennaio 2009 - ore 18:21 [in categoria: lavoro]

Alitalia. Belisario: "Continua l'inganno di Tremonti"

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Sull’Alitalia continua l’inganno di Tremonti”: lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commentando le dichiarazioni fatte dal ministro dell’Economia durante la trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”.
“Air France – ricorda l’esponente IdV – aveva vinto una gara ad evidenza pubblica ed avrebbe tirato fuori molto più di quanto non abbia fatto oggi. Berlusconi e Tremonti hanno voluto regalare Alitalia ad un po’ di loro amici che tra quattro anni la rivenderanno alla stessa compagnia francese guadagnandoci sopra un bel po’ di soldi. E questo – conclude Belisario – alla faccia degli interessi degli italiani che già hanno sborsato circa 4 miliardi di euro per pagare i debiti della compagnia e consentire ad una parte del personale di mantenere il proprio posto di lavoro”.


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Giovedì 8 Gennaio 2009 - ore 12:02 [in categoria: lavoro]

Crisi. Carlino, da Governo misure inadeguate

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"I dati sull'enorme aumento al ricorso della cassa integrazione ordinaria sono allarmanti e confermano la gravità della crisi che si sta manifestando in Italia dove, al contrario di quanto avvenuto in altri Paesi, il Governo non ha ancora adottato misure adeguate ad affrontare la situazione". E' quanto dichiara la sen. Giuliana Carlino, capogruppo in commissione lavoro di Palazzo Madama.
"Lotta all'evasione fiscale e abolizione della detassazione del lavoro straordinario possono rappresentare una prima azione da mettere in campo per reperire risorse, già abbiamo spiegato come sarebbe possibile trovare almeno 10 miliardi di euro, da destinare all'estensione della cassa integrazione ai lavoratori precari e alle altre categorie oggi escluse, oltre che per interventi diretti di alcuni settori particolarmente colpiti, come quello dell'auto.
Il Governo - conclude l'esponente dell'IdV - deve rendersi conto che siamo in una situazione drammatica quindi deve agire di conseguenza iniziando ad eliminare gli sprechi della casta e soprattutto evitando di far pagare la crisi alle famiglie, così come invece ha fatto con la vicenda Alitalia".


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Lunedì 15 Dicembre 2008 - ore 12:14 [in categoria: lavoro]

Pensioni. Bugnano e Carlino: adeguamento ed equiparazione vadano di pari passo

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

"Il problema non è quello dell'età pensionabile, visto che prima o poi dovremo adeguarci alla sentenza della Corte di giustizia europea, bensì quello di dare alle donne la possibilità di svolgere il proprio lavoro in modo più sereno, cioè con la garanzia di effettiva parità di trattamento e usufruendo di tutti i servizi sociali necessari per conciliare tempi di lavoro e di cure familiari". Lo affermano le senatrici Patrizia Bugnano, coordinatrice nazionale donne dell'Italia dei Valori e Giuliana Carlino, capogruppo dell'IdV in Commissione lavoro di palazzo Madama.

"Prima di arrivare all'equiparazione, comunque - sottolineano le senatrici IdV - è opportuno studiare con attenzione la situazione, attuando provvedimenti ad hoc: ad esempio, rendendo il periodo di maternità facoltativo fino a tre anni, retribuito e computato figurativamente ai fini pensionistici; finanziando la costruzione di nuovi asili nido e favorendo orari degli stessi asili più consoni alle attività femminili; favorendo corsi per l'aggiornamento professionale delle donne in maternità e per il loro reinserimento al lavoro; rendendo retribuiti i permessi per la cura dei figli e dei familiari a carico in caso di loro malattia".

''Non si possono affrontare discussioni astratte, avanzate solo per far quadrare i conti, mentre lo stato sociale fa acqua da tutte le parti - sostengono le due esponenti IdV - l'adeguamento dell'età pensionabile, insomma, non deve rappresentare solo una forma di risparmio per lo Stato, come vorrebbe Brunetta, ma deve essere finalizzata ad un obiettivo ben preciso: la non discriminazione uomo-donna".


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Mercoledì 3 Dicembre 2008 - ore 14:59 [in categoria: lavoro]

Disabili, poche le assunzioni, legge insufficiente

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Italia dei Valori non resterà con le mani in mano ad assistere ad una realtà che va contro ogni regola di democrazia. Se le imprese preferiscono pagare le multe anziché assumere un disabile, è chiaro segno del fatto che la legge in merito attualmente in vigore non funziona, o, almeno, non è sufficiente”. A dichiararlo è Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Faremo tutto quanto è in nostro potere – aggiunge Borghesi - perché la legge 68 del 1999 venga modificata nella giusta direzione. Punteremo essenzialmente sui corsi di formazione, nel tentativo di fare in modo che l’assunzione di un disabile non venga più sentita come una vessazione, ma come un’opportunità”.


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Lunedì 24 Novembre 2008 - ore 12:08 [in categoria: lavoro]

Precari. Carlino (IdV), 400mila licenziamenti come regalo di Natale

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Flessibilità sul lavoro, ma senza sicurezza: e i nodi purtroppo vengono al pettine. Infatti, i primi a pagare la recessione saranno 400mila precari che sotto l'albero di Natale troveranno il licenziamento". Lo dichiara la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro di Palazzo Madama.

"Altro che regalo di Natale in aiuti cash! L'Esecutivo ha sistematicamente azzerato tutto ciò che il precedente Governo Prodi aveva prodotto a vantaggio delle fasce più deboli. Nel collegato alla Finanziaria sul lavoro, per esempio - evidenzia la senatrice IdV - ha soppresso tutte le norme sulla stabilizzazione dei precari, salvo poi annunciare il 'bonus fiscale'. E' un Governo in perenne contraddizione e che si muove in un'unica direzione: aiuta solo banche e imprese".

"Intanto - sottolinea l'esponente dell'IdV - gli italiani continueranno a pagare i mutui fino all'ultimo centesimo, la cassa integrazione sarà un beneficio per pochi e la detassazione degli straordinari, legata solo alle richieste di Confindustria, non taglierà certo le tasse per dipendenti e precari, specie dopo il taglio della produzione".

"L'Italia è 'piegata' dalla crisi economica, ma anche da un Governo che non ha mai perso occasione per sopprimere risorse e diritti. Nel nostro Paese - conclude Giuliana Carlino - occorre un nuovo modello di "Stato sociale" che tuteli il diritto costituzionale al lavoro e a un reddito adeguato contro nuove povertà. Insomma, vita meno precaria e più sicurezza sociale".


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Mercoledì 19 Novembre 2008 - ore 14:05 [in categoria: lavoro]

Si tuteli la vita degli operai

      Domenico Scilipoti

Domenico Scilipoti

"Basta agli incidenti sul lavoro. Non è possibile che la gente esca di casa per andare a lavorare in piena salute e ritorni dai suoi familiari senza vita", così l'on. Domenico Scilipoti dell'Italia dei valori in merito alle morti sul lavoro. "Il caso ThyssenKrupp non e' isolato, anche ieri un altro caso di morte bianca nel messinese. Un operaio di 58 anni ha perso la vita precipitando da un'impalcatura alta dieci metri. Oggi, invece ha perso la vita un giovane di 31 anni ad Agrigento. Non è possibile nel 2008 morire ancora sul lavoro - continua il deputato dipietrista -. E' di vitale importanza investire nella sicurezza delle imprese, aumentando la formazione degli ispettori e degli stessi lavoratori. E' assurdo che milioni di lavoratori rischino la propria vita giorno dopo giorno solo per portare a casa qualche soldo con cui poter mantenere se stessi e la propria famiglia. Non possiamo permettere che si metta a repentaglio la vita di qualunque essere umano - conclude il parlamentare - bisogna trovare soluzioni adeguate in cui gli operai non vengano considerati solo come una risorsa, ma persone in carne ed ossa".


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Martedì 18 Novembre 2008 - ore 12:22 [in categoria: lavoro]

Thyssen. Carlino (IdV), posizione Confindustria è ignobile

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"Le 'perplessità' di Confindustria sul rinvio a giudizio dei sei imputati per il rogo della Thyssenkrupp, sono ignobili". Lo dice la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'IdV in commissione Lavoro in riferimento alle dichiarazioni del responsabile sicurezza della Confindustria, Samy Gattegno, in un'intervista a Repubblica.
"Come si può essere così cinici davanti alla morte quotidiana di tanti lavoratori? Probabilmente, - prosegue l'esponente dell'IdV - per Confindustria la morte di 7 operai, a causa di un mancato investimento per l'adeguamento dello stabilimento alle norme antincendio, è solo una fatalità. Del resto, secondo il sig. Gattegno 'muore molta più gente sulle strade'."
"Purtroppo", sottolinea Carlino "non ci saranno mai soluzioni adeguate fino a quando gli industriali considereranno gli operai solo 'una risorsa' dell'azienda e non uomini in carne e ossa, con una vita privata, una famiglia e dei figli".
"Ci auguriamo che la Corte d'Assise torinese accerti le responsabilità e che la giustizia finalmente faccia il suo corso, restituendo una speranza alle famiglie degli operai morti. Intanto, - conclude la sen. Carlino - l'IdV vigilerà affinché il ministro Sacconi non assolva all'aberrante "promessa", fatta ai giovani industriali di Confindustria, di ridurre le sanzioni previste dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, varato dal precedente Governo".


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Lunedì 17 Novembre 2008 - ore 12:32 [in categoria: lavoro]

Lavoro. Giambrone: "Brunetta eviti imbarazzanti giudizi"

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Chissà la prossima volta quale altra fantasiosa distinzione vorrà fare oltre a dire che sono sicuramente di sinistra": se lo chiede il vicepresidente del Gruppo IdV al Senato, Fabio Giambrone, riferendosi "ai recenti, imbarazzanti giudizi espressi dal ministro Brunetta sui lavoratori fannulloni".
"Comprendiamo che il ministro della Pubblica Amministrazione debba pur impiegare il proprio tempo in qualche maniera - prosegue Giambrone - ma vorremmo suggerirgli di farlo in modo un po’ più intelligente e soprattutto costruttivo, invece di sfornare le solite, scialbe battute fatte probabilmente per adeguarsi a quelle di Berlusconi".
"La battaglia contro fannulloni ed assenteisti è sacrosanta - conclude il vicepresidente dei senatori IdV - ma farla puntando il dito unicamente da una parte, oltre che antidemocratico e miope, è sicuramente un atteggiamento non in linea con la storia e la tradizione socialista tanto cara al ministro Brunetta".


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Giovedì 13 Novembre 2008 - ore 15:42 [in categoria: lavoro]

Alitalia, Martone misuri le parole

      David Favia

David Favia

“Al presidente della commissione di garanzia, Antonio Martone, facciamo presente che per sciopero bianco si intende pedissequo rispetto delle regole, che, nel caso di Alitalia, comporta anche la salvaguardia delle norme di sicurezza per i voli”. Così David Favia, deputato dell’Italia dei Valori, membro della commissione Trasporti della Camera, replica alle parole di Martone secondo cui lo sciopero attuato in questi giorni da piloti e assistenti di volo di Alitalia sarebbe illegittimo.
“Invitiamo, dunque - aggiunge Favia - il presidente Martone a misurare le parole. Fermo restando che riteniamo doveroso che si agisca con ogni mezzo per la tutela dei diritti dei cittadini, già gravemente penalizzati dalle proteste dei dipendenti Alitalia, causato, per altro, dalla protervia del governo nel non riaprire il tavolo della trattativa, non possiamo fare a meno di notare che l’uso di termini quali illegittimità nel caso di uno sciopero può suonare come una minaccia alla democrazia”.


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Giovedì 13 Novembre 2008 - ore 15:38 [in categoria: lavoro]

Cultura. Giambrone: "Sì a riforma condivisa, no a tagli FUS"

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"L'Italia dei Valori è disposta a discutere di riforma dello spettacolo: una riforma che però va attuata non certo con un decreto legge, ma attraverso un provvedimento condiviso, frutto di un'ampia discussione e dopo un approfondito confronto con i lavoratori del settore e con quanti a vario titolo operano in questo campo": lo ha affermato, intervenendo stamattina al convegno promosso a Roma dai sindacati del settore Spettacolo, il capogruppo IdV in Commissione Cultura al Senato, Fabio Giambrone.

"A parte la riforma - ha sottolineato Giambrone - l'Italia dei Valori ritiene necessario comunque che non venga effettuato alcun taglio al Fondo Unico dello Spettacolo, che secondo il Governo dovrebbe essere ridotto del 30/35% nei prossimi anni. Bisogna rendersi conto che per il nostro Paese, così come per qualsiasi altro, la Cultura è un valore irrinunciabile e chi opera nel settore culturale, anche i lavoratori dello spettacolo, ne rappresenta un valore aggiunto".


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Mercoledì 15 Ottobre 2008 - ore 12:31 [in categoria: lavoro]

Governo porta via soldi a portatori handicap

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“E’ scandaloso che il Governo si metta a fare cassa portando via soldi ai portatori di handicap”. A dichiararlo è Antonio Borghesi, responsabile dell’Economia e vice capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori.
“E’ quello che hanno avuto il coraggio di fare in Aula – spiega Borghesi – Brunetta ha definito famigerata la legge 104, che è quella che definisce gli interventi a favore dei disabili e ha ridotto per le famiglie con disabili al 100 per cento la possibilità di assistenza retribuita”.
“Ancora una volta – conclude Borghesi – il Governo spara nel mucchio, ma sempre contro i deboli. Quando, invece, si tratta di colpire i dirigenti che sbagliano, Brunetta diventa molto permissivo e addirittura li esonera dalle responsabilità, anche quando è documentato che abbiano sbagliato”.


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Venerdì 10 Ottobre 2008 - ore 17:33 [in categoria: lavoro]

Governo. Giambrone (IDV): Berlusconi non pensi ai graffitari ma ai problemi seri del Paese

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

- "Berlusconi pensa che la sala del Consiglio dei ministri sia proprio come il Bagaglino". Lo dice Fabio Giambrone, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Cultura al Senato, commentando l'ennesima proposta shock del Capo del Governo: "Stava per varare la barzelletta del carcere per quelli che ha chiamato 'beceri graffittari': meno male che i suoi amici di An e Lega lo hanno fermato in tempo".
"Il Presidente del Consiglio non ha altro da fare che prendersela con coloro che si autoproclamano artisti, imbrattando i muri cittadini, e che spesso sono solo vandali. Per questi personaggi esistono già pene appropriate, anche se non sempre applicate: probabilmente basterebbe obbligarli a ripulire i muri da loro stessi imbrattati. Va benissimo preoccuparsi del decoro pubblico - prosegue il senatore IdV - ma ritengo che dinanzi all'attuale criticità della situazione economica e sociale, il Governo dovrebbe fissarsi ben altre priorità operative".
"Prima di tutto pensare a misure serie per fronteggiare la grave crisi economica che sta mettendo in ginocchio il Paese; poi risolvere una volta per tutte la questione del conflitto di interessi, intervenire con leggi equilibrate sul problema dell'immigrazione e in particolare - conclude Belisario - legiferare in modo più responsabile e democratico".


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Venerdì 10 Ottobre 2008 - ore 16:55 [in categoria: lavoro]

Morti Bianche. Carlino (IdV): necessario aumentare controlli

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

"E' necessario che il Governo trovi maggiori fondi per prevenire gli incidenti sul lavoro, in particolare per aumentare il numero degli ispettori, e adotti nuove norme per una diversa gestione degli appalti da parte della Pubblica amministrazione". Lo sostiene la senatrice dell'Italia dei Valori, Giuliana Carlino, segretaria della Commissione Lavoro, commentando gli odierni, tragici, fatti di cronaca.
"E' ora che il Governo si prenda carico del problema ed attui controlli capillari ed incisivi sui luoghi di lavoro. Non si possono tollerare oltre - conclude la senatrice Carlino - violazioni incoscienti e criminali nell'applicazione delle misure di protezione sul lavoro previste dalla legge, da parte sia dei datori di lavoro sia degli stessi lavoratori".


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Venerdì 3 Ottobre 2008 - ore 15:00 [in categoria: lavoro]

Morti Bianche. Carlino (Idv), Governo sottovaluta rischio vita per lavoro

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“Mentre il Governo è occupato a risolvere gli affari privati del presidente del Consiglio e dei suoi ministri, c’è un’Italia che continua a morire sui luoghi di lavoro”. Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell’Idv in commissione Lavoro a Palazzo Madama.
“L’impegno della politica non può esaurirsi con lo sconcerto e il cordoglio che come Italia dei Valori rinnoviamo ai parenti delle vittime. Il governo deve agire in fretta per mettere fine a questa escalation di vittime di lavori sempre più insicuri e precari. Per combattere la piaga delle morti bianche – conclude la senatrice Carlino - le leggi ci sono: è necessario solamente un maggior controllo sulle aziende che seguitano a violarle, invece di togliere fondi alle forze dell'ordine che tale controllo devono effetuare”.


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Giovedì 2 Ottobre 2008 - ore 12:33 [in categoria: lavoro]

Alitalia. Carlino (Idv), non volevamo guerra tra poveri

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“Il vero emendamento ‘salva-precari‘ per l'Alitalia, respinto dall'aula del Senato, era quello presentato dall'Italia dei Valori: quello approvato, del Governo, mi sembra solo demagogico”. Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino capogruppo per l'IDV nella Commissione Lavoro.
“L'emendamento approvato - spiega la senatrice Carlino - permette alla nuova società di mettere in cassa integrazione i lavoratori regolari e di assumere pescando tra gli attuali precari. Operazione che farà sì risparmiare denaro alla nuova Alitalia, raddoppiando peraltro la tassa d'imbarco a carico dei consumatori, ma instaurerà una nuova guerra tra poveri. Per noi – conclude l’esponente dell’Idv -era più opportuno estendere gli ammortizzatori sociali a tutti i precari in servizio da almeno tre anni, anche non continuativi".


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Mercoledì 1 Ottobre 2008 - ore 16:04 [in categoria: lavoro]

Grazie a IdV salvi da subito stipendi forze dell'ordine

      Giovanni Paladini

Giovanni Paladini

“Grazie ad un nostro emendamento si è impedito al Governo di fare un passo avanti e uno indietro, anche nell’ambito dei contratti del personale delle forze dell’ordine”. A dichiararlo è Giovanni Paladini, capogruppo di Italia dei Valori in commissione Lavoro alla Camera.
“Se, infatti – spiega Paladini - l’esecutivo ha rimediato all’assurda penalizzazione che derivava dalla decurtazione per malattia agli stipendi dei dipendenti delle forze dell’ordine, ha poi tentato di ritardare il più possibile l’entrata in vigore del nuovo provvedimento che ne tutela la contribuzione. Italia dei Valori ha preteso ed ottenuto che il provvedimento in questione sia ritenuto valido a partire dal 25 giugno 2008, anziché, come avrebbe stabilito il governo, dal primo gennaio 2009, salvaguardando, così, da subito, gli stipendi delle forze dell’ordine”.


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Martedì 30 Settembre 2008 - ore 15:50 [in categoria: lavoro]

Scuola. Belisario (IdV): per la riforma necessario confronto

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Possiamo capire i problemi di bilancio, ma i tagli per la scuola ci vedono nettamente contrari, almeno nel modo in cui vengono proposti": lo sostiene il presidente del Gruppo Idv del Senato, Felice Belisario.
"A nostro avviso - prosegue il senatore dipietrista - tutte le risorse disponibili vanno invece utilizzate per migliorare la qualità del nostro sistema di insegnamento: una riforma da attuare non certo per decreto, prevaricando i diritti del Parlamento e quindi dei cittadini, bensì con un confronto aperto e costruttivo non solo tra. le forze politiche, ma anche con le categorie interessate, con le famiglie e con gli studenti".


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Lunedì 29 Settembre 2008 - ore 16:03 [in categoria: lavoro]

Lavoro, Carlino (IdV): basta con le chiacchiere

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“Basta con le chiacchiere, il Governo deve occuparsi subito della dilagante disoccupazione e della grave situazione sociale italiana". Lo afferma la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Lavoro ricordando che "anche l’ultimo rapporto Istat conferma quanto IdV va già dicendo da tempo: viviamo in un Paese in piena recessione, con l’inflazione ai massimi livelli, con quasi 300mila disoccupati in piu' rispetto allo scorso anno e con le famiglie che faticano sempre di più ad arrivare a fine mese".

"Per la generale ripresa del Paese - prosegue la senatrice Carlino - non bastano i tagli di Tremonti. Bisogna restituire il potere di acquisto a salari, stipendi e pensioni, ma soprattutto occorre dare la possibilità ai giovani di inserirsi in maniera stabile nel mondo del lavoro. I cittadini pretendono interventi decisivi da questo Governo, sono stanchi di menzogne e annunci propagandistici. O questo esecutivo sarà in grado di fronteggiare l'emergenza - conclude la senatrice dipietrista - o è meglio che se ne vada a casa".


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Lunedì 22 Settembre 2008 - ore 15:45 [in categoria: lavoro]

Infortuni, dubbi su primo giorno di lavoro. Evitare che a tragedia si sommi oltraggio

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Una sciagura immane che insanguina ancora la nostra terra e per la quale sembra si continui a non fare nulla, eppure, è preoccupante che oltre alla morte si possa aggiungere anche l’oltraggio a questa vicenda luttuosa”. Lo dichiara Fabio Evangelisti, presidente vicario dei deputati di Italia dei Valori.
“Vitaliy Vasilyyuk, il muratore 19enne di origini ucraine morto nel crollo di un muro a Murano sembrava fosse al suo primo giorno di lavoro. Una coincidenza che desta qualche perplessità e lascia pensare che forse la posizione del ragazzo sia stata regolarizzata solo dopo l’incidente. Se così fosse, alla tragedia, al lutto che oggi investe la famiglia di Vitaliy, si aggiungerebbe anche l’insulto, l’oltraggio di chi continua a giocare con la pelle dei lavoratori.
Per questo – conclude Evangelisti -, anche se non modificherà la realtà dei fatti e non potrà riportarlo in vita, ritengo sia di fondamentale importanza che gli ispettori del lavoro e gli inquirenti facciano al più presto luce sulla condizione lavorativa di Vitaliy al momento della morte; quanto meno avremo dato un messaggio forte ed un primo segnale contro quanti ancora credono di poter sfruttare il lavoro nero”.


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Mercoledì 17 Settembre 2008 - ore 16:07 [in categoria: lavoro]

Lavoro, Bugnano (IdV): Donne a metà?

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano


"E' inaccettabile che le donne italiane non possano scegliere il part-time, formula ideale per conciliare i tempi di lavoro con quelli di cura". Lo dichiara la senatrice Bugnano (IDV), neoeletta Responsabile Nazionale Donne IdV a seguito di un'aspra denuncia del sindacato Nursing up sulle richieste negate di part-time ad varie madri infermiere, dipendenti di alcune ASL del Piemonte. "Questo episodio - prosegue la senatrice Bugnano - è l'ennesima prova del fatto che l'Italia non intenda abbandonare vecchi costumi oscurantisti e continui ad essere arroccata su modelli inattuali e inattuabili".
"Mi batterò affinché si possano raggiungere gli Obiettivi di Lisbona del 2010 -continua la senatrice- e presenterò a breve un'interrogazione parlamentare per contrastare qualsiasi tentativo di svilimento del lavoro e delle condizioni lavorative delle donne".
"Sarebbe grave - conclude la senatrice- non riconoscere il lavoro delle donne e azzerare le loro opportunità di crescita e di carriera sia in termini di violazione dei loro diritti sociali, che del modo di intendere l'economia ormai sempre più "femminilizzata".


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Mercoledì 30 Luglio 2008 - ore 17:57 [in categoria: lavoro]

Morti bianche, deprecabili parole Scajola

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Il riferimento alla perdita di ‘qualche vita umana’ come questione superabile è deprecabile in assoluto. Ancora di più lo è se proviene da un ministro della Repubblica”. A dichiararlo è Antonio Borghesi, vice capo gruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, commentando il discorso tenuto da Scajola all’inaugurazione della centrale elettrica di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia.
“Ci chiediamo – aggiunge Borghesi - quale sia la considerazione che Scajola ha delle vite umane, per esprimersi in tali, inauditi, termini, soprattutto in un periodo in cui il tema delle morti bianche è drammaticamente tornato a riempire le pagine dei giornali. Si tratta, d’altra parte, del responsabile delle attività produttive dello stesso governo che ha bloccato i decreti delegati sulla sicurezza varati dal governo Prodi. Come se si potesse aspettare un giorno di più e continuare, inermi, ad assistere alla strage quotidiana sui luoghi di lavoro”.


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Mercoledì 30 Luglio 2008 - ore 14:26 [in categoria: lavoro]

Manovra/Precari. Bugnano (Idv), norma iniqua e incostituzionale

      Patrizia Bugnano

Patrizia Bugnano

“La norma sul precariato resta iniqua perché contiene una sanatoria ed è incostituzionale perché, oltre a stabilire un’indebita invasione dei poteri giurisdizionali, viola il principio di uguaglianza dei cittadini”. Lo afferma la senatrice dell ‘Italia dei Valori Patrizia Bugnano.
“Infatti, la modifica dell’emendamento che prevedeva un indennizzo da 2,5 a 6 mensilità, non varia nella sostanza, ma solo nel suo spettro d'azione perché non si riferisce più alle sentenze passate in giudicato alla data di entrata in vigore della legge, ma unicamente ai procedimenti in corso.
Questo cambiamento di rotta rappresenta, comunque, - conclude l’esponente dell’Italia dei Valori - solo ed esclusivamente una regalia per le Poste, che pare abbiano 13000 cause pendenti”.


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Martedì 15 Luglio 2008 - ore 14:49 [in categoria: lavoro]

Inflazione: Belisario (Idv), maggioranza indifferente a problemi del Paese. Intervenire su salari, stipendi e pensioni e no su problemi giudiziari del Premier.

      Felice Belisario

Felice Belisario

"L'inflazione è ai massimi storici e la maggioranza dimostra di restare indifferente ai problemi del Paese. - lo dichiara Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, commentando i dati sull'inflazione diffusi oggi.
"L'Istat registra un dato che i cittadini conoscono e vivono quotidianamente. Sono proprio i beni primari ad aumentare in modo vertiginoso: i prezzi di luce, gas e acqua - spiega il capogruppo dell'IdV - hanno avuto una impennata, insieme a quelli per i prodotti alimentari, che non si registrava dal luglio del 1996."
"Il governo, a fronte di una simile emergenza, resta immobile, limitandosi a sventolare provvedimenti bandiera che nulla hanno a che fare con le difficoltà economiche delle famiglie. Si deve intervenire con urgenza sull'aumento del potere d'acquisto di salari stipendi e pensioni perché è necessario rilanciare l'economia, mentre - conclude Belisario - il presidente Berlusconi e la sua maggioranza continuano a tenere in ostaggio il Parlamento per risolvere i problemi giudiziari e imprenditoriali del Premier."


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Lunedì 7 Luglio 2008 - ore 11:05 [in categoria: lavoro]

Lo sciopero mette in ginocchio l'Italia, occorre innovare

      Aurelio Misiti

Aurelio Misiti

“Non si può mettere in discussione il diritto di sciopero previsto dalla legge fondamentale dello Stato”. E’ quanto afferma l’On. Aurelio Misiti capogruppo di Italia dei Valori presso la Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera. “Tuttavia – continua – proprio in difesa di un tale diritto dei lavoratori, occorre approfondire gli effetti nei singoli settori dell’attività umana per comprendere meglio come si possano evitare le conseguenze devastanti dall’attuazione di tale diritto.
Uno di questi è il settore trasporti, che in tutti i paesi risulta indispensabile alla vita delle comunità. Si tratterebbe di innovare con una politica, questa sì obbligatoria, di prevenzione. Ad esempio: la trattativa sindacale potrebbe avviarsi obbligatoriamente sei mesi prima della scadenza contrattuale e concludersi entro tale data.
Il ricorso alla sciopero diventerebbe così – conclude Misiti – l’ultima ed eccezionale carta da giocare nello scontro sociale. In questo caso, come in altri, essendo pubblica la controparte padronale, l’eccezionalità non dovrebbe mai verificarsi”.


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Domenica 6 Luglio 2008 - ore 16:26 [in categoria: lavoro]

Donadi, "Difficoltà del Governo sono evidenti"

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“I problemi all’intero del Governo ci sono eccome ed è palese quando un segretario come Bossi lo dice chiaro e tondo. Del resto è comprensibile perché in due mesi di Governo, le tasse sono aumentate, la gente non arriva alla fine del mese, ed il presidente del Consiglio è intento a sistemare solo i suoi affari personali” lo dichiara in una nota l’on. Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera.
“Per questo l’8 luglio saremo in piazza, per ribadire con fermezza che i rischi di derive autoritarie non vengono certo da un’opposizione che difende i valori della democrazia ma da questa maggioranza che calpesta ogni giorno le regole e gli interessi di molti per difendere quelli di una persona sola” conclude il presidenti dei deputati dipietristi.


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Mercoledì 2 Luglio 2008 - ore 17:17 [in categoria: lavoro]

Morti bianche, basta parlare di tragiche fatalità

      Giuseppe Pisicchio

Giuseppe Pisicchio

“Apprendiamo con dolore la notizia di un'altra morte bianca in Puglia. Ormai quotidianamente assistiamo inermi a quello che appare come un doloroso stillicidio, una sequenza di episodi identici a cui sembra impossibile porre un freno. E' evidente che le norme giuridiche, da sole, non sono sufficienti: è indispensabile puntare sull'educazione alla sicurezza nelle fabbriche e nei cantieri ed anche sulla formazione dei lavoratori e sulle necessarie cautele nell’esercizio dell’attività lavorativa”. Lo afferma Pino Pisicchio dell’Italia dei Valori, commentando l’incidente avvenuto nella zona industriale di Bari e in cui ha perso la vita un operaio.
“Quello che ci rifiutiamo di accettare – continua Pisicchio -, però, è di considerare il doloroso rosario delle vittime sul lavoro come una ‘tragica fatalità’: no davvero, non è mai una fatalità. Il ceto politico nel suo complesso, maggioranza e opposizione, farebbe bene a considerare questa vicenda delle morti bianche come la vera priorità del nostro paese. Perché mentre noi continuiamo a discutere da oggi una nuova famiglia piange una nuova vittima. Quasi sempre anche l’unico sostentamento per l’intero nucleo”.


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Mercoledì 2 Luglio 2008 - ore 15:03 [in categoria: lavoro]

Morti Bianche. Carlino(Idv), Governo agisca in fretta

      Giuliana Carlino Russo

Giuliana Carlino Russo

“Esprimo la mia solidarietà alla famiglia dell'operaio morto oggi alla Bridgestone, ma anche a quelle tante, troppe, famiglie che fino ad oggi hanno perso i propri cari mentre svolgevano il proprio dovere”. La sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori nella Commissione Lavoro del Senato, esprime il suo cordoglio per l’operaio morto oggi nell’incidente avvenuto nella zona industriale di Bari.
“Il Governo agisca in fretta per mettere fine a queste tragedie quotidiane e la smetta, una volta per tutte, di occuparsi soltanto degli affari privati del Presidente del Consiglio.
Le leggi ci sono: occorre applicarle, a partire - conclude l’esponente dell’Italia dei Valori - dal Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro, approvato dal precedente Governo, che prevede maggiori controlli sulle imprese e relative sanzioni per chi non rispetta le basilari norme sulla sicurezza”.


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Mercoledì 11 Giugno 2008 - ore 17:38 [in categoria: lavoro]

Morti bianche: convocare d'urgenza l'Aula

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Il lavoro ancora causa di morti. Una strage che ormai non si può più definire emergenza”. Lo sostiene in una nota il presidente vicario dell’Italia dei Valori alla Camera, Fabio Evangelisti.
Rivolgendo “un pensiero di solidarietà e vicinanza ai familiari delle sei vittime in Sicilia”, Evangelisti ha richiesto “la convocazione d’urgenza dell’Aula per la giornata di domani, giovedì, perché si affronti concretamente e tempestivamente questo massacro.
Ogni incidente può essere evitato, ogni vita può essere salvata ma, a pochi mesi dalla strage della Thyssen, pare che il mondo politico, economico e istituzionale non lo abbiano ancora capito”.


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Mercoledì 11 Giugno 2008 - ore 11:40 [in categoria: lavoro]

Assordante silenzio sull'assassinio del lavoratore rumeno per la riscossione della polizza sulla vita

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Colpisce che nessuno, almeno fino ad ora, abbia reagito alla notizia del rumeno dato alle fiamme dai suoi datori di lavoro italiani per intascarne la polizza sulla vita. Evidentemente, in questo clima d’odio xenofobo l’assassinio di un cosiddetto ‘straniero’ non sconvolge granché”. Lo afferma in una nota il presidente vicario di Italia dei Valori, Fabio Evangelisti.
“Non c’è l’intento di strumentalizzare questo drammatico episodio – spiega Evangelisti -, è evidente che il fatto che Adrian Kosmin fosse un rumeno non c’entra con la becera decisione presa dai due proprietari della ditta di autotrasporti in cui lavorava. Ma non si può non registrare l’‘assordante silenzio’ che ha avvolto la notizia, giuntaci da quasi due giorni, e che avrebbe sicuramente goduto di una diversa e maggiore attenzione se fosse accaduta a parti invertite”.


Pubblicato da Ufficio stampa Idv alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 10 Aprile 2008 - ore 13:41 [in categoria: lavoro]

Inasprire condanne per fannulloni

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Le condanne dei fannulloni da parte della Corte dei Conti sono più che legittime. Si parla di casi inaccettabili, giustamente perseguiti, come quello del giudice che ha presenziato a 18 udienze in dieci anni. Quanto ai sindacati, che ancora una volta tirano fuori la storia dell’inutile crociata condotta esclusivamente contro il pubblico impiego, ricordiamo loro che chi lavora per lo Stato ricopre funzioni legate ai servizi necessari per i cittadini. C’è, e come, differenza con il settore privato”. Lo afferma Antonio Borghesi, responsabile dell’Economia per l’Italia dei Valori e candidato alla Camera in Veneto 1 e Veneto 2.
“Aggiungerei, anzi – aggiunge – che le misure adottate fino al momento nei confronti dei dipendenti pubblici non sono abbastanza severe. E’ necessario che sia prevista la sospensione in caso di rinvio a giudizio e, nel momento in cui subentri la condanna in primo grado, bisogna ricorrere all’immediato licenziamento”.


Pubblicato da Ufficio stampa Idv alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Mercoledì 9 Aprile 2008 - ore 17:53 [in categoria: lavoro]

Urge reale prevenzione e attivazione di un fondo sociale per le famiglie delle vittime

      Federico Palomba

Federico Palomba

“Il numero delle morti bianche ha ormai assunto proporzioni impressionanti e drammatiche ed il nostro Paese registra ogni giorno eventi luttuosi di lavoratori e di padri di famiglia che perdono la vita nei posti di lavoro”. E’ quanto denuncia il deputato dell’Italia dei Valori Federico Palomba che, nella legislatura appena trascorsa, aveva presentato un’interpellanza per chiedere al Governo nazionale reali e importanti misure di prevenzione a tutela della vita dei lavoratori. “Il fenomeno delle morti bianche non è una fatalità- ha detto Palomba- e non è neppure da attribuirsi ad una normativa inadeguata e lacunosa che, se applicata, risulta essere abbastanza efficace ed in linea con gli standard europei, considerati i più efficaci al mondo. Mancano, di fatto, capillari controlli sull'applicazione e sul rispetto di tali disposizioni. Perciò, è quanto mai urgente prevenire e incidere sulle cause che determinano gli incidenti sul lavoro con un controllo severo e attento sulle norme di sicurezza. La nostra proposta riguarda il rafforzamento degli organici del personale ispettivo che attuino verifiche costanti e capillari”. Federico Palomba mette l’accento sull’esigenza di attuare un’altrettanta politica repressiva e punitiva per i trasgressori delle leggi sulla sicurezza. "E’ indispensabile aumentare il numero di ispettori tecnici di almeno 300 unità- ha concluso Palomba- ma è altrettanto necessario creare un Fondo di solidarietà al fine di risarcire in modo adeguato chi è vittima di incidenti sul lavoro, o le loro famiglie nell'eventualità in cui il loro cari abbiano perso la vita. Garantire un indennizzo alle famiglie delle vittime affinché possano condurre una vita dignitosa, non è solo un’azione di solidarietà, ma è un atto di civiltà che i nostro Paese deve saper compiere”.


Pubblicato da Ufficio stampa Idv regionale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 31 Marzo 2008 - ore 15:04 [in categoria: lavoro]

Tutelare i 40-503nni espulsi dal mercato del lavoro e a rischio povertà

      Giuseppe Pisicchio

Giuseppe Pisicchio

“C’è una fascia generazionale di cui sembra non occuparsi più nessuno: quella dei quaranta-cinquantenni espulsi dal mercato del lavoro. E’ grave che questa campagna elettorale, che pure, giustamente, sta mettendo al centro i temi dell’occupazione giovanile, stia rimuovendo la questione delle generazioni successive: i veri nuovi poveri che rischiano anche l’ingiuria del silenzio sociale”. A porre l’attenzione sul tema è Pino Pisicchio dell’Italia dei Valori, Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.
“Le generazioni dei quarantenni e dei cinquantenni sono più volte penalizzate – spiega Pisicchio -: una prima volta perché le crisi economiche e sociali degli anni ‘70 e ‘80 hanno ritardato il loro ingresso nel mondo del lavoro; una seconda volta perché le protezioni sociali, in specie quelle previdenziali, si sono fermate proprio sulla soglia di quelle due generazioni, quando si è scoperto che il sistema pensionistico non ce la faceva più a sostenerne gli ingenti oneri. Ma la terza, ancor più grande penalizzazione, è quella inferta dalla recessione economica che taglia fuori dal mondo del lavoro queste persone, padri di famiglia, spesso monoreddito, destinati alla disperazione sociale”.
“Ignorati persino dalle statistiche ufficiali, i quaranta-cinquantenni sono migliaia – conclude l’esponente IdV – : basti guardare alle fabbriche chiuse, alle società fallite, alle ristrutturazioni aziendali e alle politiche di taglio degli esuberi. E se un giovane ha qualche probabilità di riciclarsi, il quaranta-cinquantenne, padre di famiglia, è destinato a restare fuori. Bisogna, allora, che la politica si faccia carico di queste persone, soprattutto per le aree più fragili dal punto di vista sociale ed economico, come il Mezzogiorno, con un programma mirato di riqualificazione e di reinserimento, attingendo ai fondi europei per lo sviluppo. Bisogna far presto, per salvare numerose famiglie da un destino di povertà”.


Pubblicato da Ufficio stampa personale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 4 Marzo 2008 - ore 12:07 [in categoria: lavoro]

Infortuni, causa è scarsa cultura regole

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Il preoccupante numero di infortuni sul lavoro è conseguenza di uno dei problemi principali del nostro paese, del fatto, cioè, che la cultura delle regole è molto poco radicata”. Ad affermarlo è Antonio Borghesi, responsabile dell’Economia per l’Italia dei Valori.
“All’estero – aggiunge - pur con una legislazione in materia meno articolata, il numero di infortuni risulta più basso e questo è da attribuire unicamente ad un maggior senso civico e di responsabilità. Bisogna, dunque, andare alle origini del problema, per risolvere in concreto una questione così grave come quella della sicurezza sul lavoro. La scarsa legalità, anche in questo settore, trova le sue radici nel mancato rispetto delle norme che si registra a tutti i livelli, oltre che, naturalmente, nei condoni e negli indulti”.


Pubblicato da Ufficio stampa Idv alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Martedì 4 Marzo 2008 - ore 12:02 [in categoria: lavoro]

Riconoscere eroismo operai Molfetta con onorificenza dello Stato

      Silvana Mura

Silvana Mura

Ieri a molfetta si sono verificate due tragedie in una. Nella prima c’è stato l’ennesima persona che muore mentre sta svolgendo il proprio lavoro. Nella seconda ci sono altri quattro uomini che, accortisi dell’incidente occorso al proprio collega, si sono comportati da eroi mettendo a rischio e, purtroppo, sacrificando la propria vita nel tentativo di salvarlo. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv - La piaga degli incidenti sul lavoro va combattuta facendo rispettare le norme vigenti e, magari anche varandone di nuove, ma soprattutto si deve dar vita ad una grande opera di sensibilizzazione da parte di istituzioni, imprese e sindacati per far crescere e radicare una cultura delle regole che in Italia è ancora troppo bassa. In questo senso ritengo sia importante che l’eroismo dimostrato dai lavoratori di Molfetta trovi riconoscimento da parte dello stato attraverso l’attribuzione di un’onorificienza della Repubblica, come la medaglia d’oro al valore civile, e che il prossimo 14 ottobre, giornata in cui si celebrano le vittime del lavoro, il paese possa fermarsi almeno per qualche ora in ricordo delle tante vittime che si sono verificate nell’ultimo anno ed come ammonimento a rispettare le norme per la sicurezza sui posti di lavoro.


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Martedì 15 Gennaio 2008 - ore 15:41 [in categoria: lavoro]

INCIDENTI LAVORO, NON SONO PIU’ EMERGENZA MA TRAGICA PRASSI

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Un’altra sciagura, un’altra morte bianca, questa volta nel fiorentino, che ci ricorda nella maniera più drammatica possibile la grave situazione in cui versa il mondo del lavoro nel nostro Paese”. E’ quanto dichiara in una nota il vicepresidente dei deputati di Italia dei Valori, Fabio Evangelisti.
“Quasi una decina i morti dall’inizio dell’anno. Con questi dati – prosegue l’on. Evangelisti – parlare di emergenza è ormai diventato fuori luogo ed offensivo per i familiari e gli amici di tutti quei lavoratori che hanno perso la vita e che la rischiano ogni giorno. E’ davvero frustrante ma, a questo punto, sarebbe davvero più ammissibile se fossimo di fronte ad una emergenza e non ad una prassi tragicamente quotidiana.
Per questo motivo – conclude il deputato toscano –, se da un lato la politica e le istituzioni non possono più ragionare in termini di ‘crisi’ o di ‘emergenza’, dall’altro ci pare davvero impossibile pensare ad operai sempre ‘distratti’ o troppo smaniosi di apparire in tv, come dichiarato nel documento riservato della Thyssen.
Ciò che serve è un piano strutturale, complesso e di lungo periodo. Ben vengano, quindi, la pubblicità progresso, la raccolta fondi per le vittime, le manifestazioni e gli accorati appelli del Presidente Napolitano, ma si realizzi concretamente quella necessaria quanto ancora assente rete capillare di controlli e si avvii un percorso di legalità e giustizia orientato a colpire tempestivamente i responsabili di questo scempio”.


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Martedì 15 Gennaio 2008 - ore 15:28 [in categoria: lavoro]

PUBBLICO IMPIEGO: TROPPE MALATTIE DI COMODO. INTERVENIRE SU MOBILITA’

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Alla luce delle ultime cifre sull’assenteismo per malattia, in cui il settore pubblico batte nettamente il privato, appare quanto mai necessario un intervento repentino e coraggioso, con norme finalizzate alla riduzione del numero dei dipendenti pubblici, alla punizione a carico dei fannulloni e alla mobilità, anche a costo della perdita del posto di lavoro”. Ad affermarlo è Antonio Borghesi, responsabile dell’Economia per l’Italia dei Valori.
“Si tratta di una questione gravosa – aggiunge – che va a colpire la produttività del paese. La soluzione è da rintracciare in una maggiore flessibilità, tema che Italia dei Valori caldeggia da tempo”.
“E’ necessario – conclude il deputato dipietrista - rendere obbligatoria la mobilità, così da alleggerire il bilancio dello Stato di un grande numero di dipendenti, con effetti benefici e prolungati nel tempo sui conti pubblici”.


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Lunedì 14 Gennaio 2008 - ore 12:14 [in categoria: lavoro]

SCONCERTO PER DOSSIER SEGRETO SI FACCIA PIENA LUCE

      Silvana Mura

Silvana Mura

I contenuti e i toni dell’documento riservato della Thyssenkrupp, ora in possesso della magistratura, destano profondo sconcerto e denotano una doppiezza preoccupante tra le prese di posizione pubbliche e quelle riservate da parte dell’azienda. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv - In particolare è inquietante, e per questo serve fare piena luce, il passo in cui si esprime disappunto per quegli operai che, sfuggiti alla morte nel rogo del 6 dicembre, sono stati troppo attivi nel criticare l’azienda e si sostiene, a quanto riportano i giornali, che non sono possibili azioni disciplinari almeno per ora. Una tragedia come quella di Torino, in cui 7 operai sono morti mentre svolgevano il proprio lavoro, merita maggior rispetto e considerazione da parte di tutti perché un evento simile non si debba ripetere in futuro, non certo i toni che richiamano la mentalità degli industriali ottocenteschi, che traspaiono dalla relazione della Thyssen.


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Mercoledì 9 Gennaio 2008 - ore 11:20 [in categoria: lavoro]

SALARI, GIUSTA LA LINEA DEL GOVERNO

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Che ci sia l’impegno da parte del Governo ad affrontare la questione salariale è ormai un dato di fatto. Come lo è, d’altra parte, che sia indispensabile rispettare i tempi tecnici per la risoluzione di una questione così gravosa. La trattativa tra Governo e sindacati è iniziata nel migliore dei modi, all’insegna della trasparenza e senza falsi, sterili, ottimismi”. Lo dichiara Antonio Borghesi, responsabile dell’Economia per l’Italia dei Valori.
“E’ inavitabile che si debba aspettare la trimestrale di cassa per sapere quanto il governo potrà mettere a disposizione per rispondere alle richieste dei sindacati, così come è giusto che si proceda agli sgravi fiscali solo nel rispetto del pareggio di bilancio e, quindi, solo se ci sarà un contenimento della spesa pubblica”.


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Lunedì 7 Gennaio 2008 - ore 11:44 [in categoria: lavoro]

PER SOSTENERE GLI STIPENDI, RIDURRE SPESE STATO

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Sul fatto che l’inadeguatezza dei salari rappresenti la grande e fondamentale emergenza sociale che il Governo deve urgentemente affrontare non c’è alcun dubbio. L’importante, alla vigilia dell’incontro tra Prodi e i sindacati, è precisare che il metodo per raggiungere l’obiettivo deve essere poggiato su criteri concreti e non su parole ad effetto”. Lo afferma Antonio Borghesi, responsabile dell’Economia per l’Italia dei Valori. “L’idea di aumentare il potere d’acquisto dei salari intervenendo sulla leva fiscale – aggiunge – è valida, ma le risorse a disposizione non sono sufficienti. E’ necessario, per ridurre il peso fiscale sui lavoratori privati, ridimensionare tempestivamente le spese dello Stato. Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, invece – conclude Borghesi – bisogna si, pensare ad aumenti di stipendio, ma facendo leva sulla produttività e, quindi, se necessario, riducendo il numero dei lavoratori”.


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Venerdì 14 Dicembre 2007 - ore 16:01 [in categoria: lavoro]

ANCHE INCENDIO A TERNI RAPPRESENTA UN DATO OBIETTIVO DI NEGLIGENZA SU SICUREZZA ALLA THYSSEN

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Desta grande preoccupazione la notizia dell’incendio, sedato per fortuna in breve tempo e soprattutto senza alcuna vittima, avvenuto nella mattinata alle acciaierie ThyssenKrupp di Terni.
Sembra evidente, a questo punto, che qualcosa non va nei sistemi di sicurezza e di prevenzione dell’azienda e che, a maggior ragione, il ripetersi di un incidente di questo tipo dovrebbe indurre, da un lato, le autorità competenti a prestare ancora più attenzione alle condizioni di lavoro degli operai della ThyssenKrupp e, dall’altro, i dirigenti d’azienda ad ammettere che, al di là di semplici dichiarazioni di responsabilità, esiste un dato oggettivo che dimostra la negligenza con la quale è stato affrontato il tema sicurezza nell’acciaieria tedesca”. E’ quanto afferma in una nota il vicepresidente dei deputati di Italia dei Valori, Fabio Evangelisti.
“Al rimbrotto ricevuto dai dirigenti della fabbrica dopo le nostre critiche per l’irresponsabile assenza dello scorso martedì in prefettura a Torino – continua la nota -, prendiamo semplicemente atto della completa convergenza tra le nostre dichiarazioni e le parole del Cardinale Severino Poletto in merito alla necessità di assumersi le proprie responsabilità innanzi a questa ‘nuova questione etica’”.


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Giovedì 13 Dicembre 2007 - ore 16:41 [in categoria: lavoro]

BASTA PAROLE, THYSSEN SI PRESENTI IN SENATO

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Prendiamo atto dell’ammissione, seppur tardiva, di una chiara responsabilità morale da parte della ThyssenKrupp. A questo punto, però, le parole restano a zero. Se i dirigenti della fabbrica tedesca vogliono davvero affrontare questa tragica vicenda in maniera seria e rispettosa, l’auspicio è che accettino innanzi tutto di presentarsi il prossimo 18 dicembre al Senato per riferire alla Commissione parlamentare d’inchiesta presieduta dal senatore Tofani in merito alle condizioni di lavoro degli operai di Torino”. Lo ha dichiarato il vicepresidente dei deputati di Italia dei Valori, Fabio Evangelisti.
“Dopo l’ingiustificata, e ingiustificabile, assenza dello scorso martedì – ha spiegato Evangelisti –, conferire presso la Commissione potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per avviare quel processo di normalizzazione che deve necessariamente passare attraverso il pieno accertamento delle responsabilità, e che la ThyssenKrupp ha già messo a rischio con i suoi silenzi e le sue assenze, contribuendo così a sviluppare un comprensibile clima di rabbia e risentimento nei confronti dell’azienda”.


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Martedì 11 Dicembre 2007 - ore 15:56 [in categoria: lavoro]

OLTRAGGIOSO IL COMPORTAMENTO DELLA THYSSEN

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“E’ davvero oltraggioso che i dirigenti della Thyssen prima si siano rifiutati di presentarsi presso la Prefettura di Torino per riferire alla Commissione d’inchiesta del Senato sulla tragica morte degli operai dell’acciaieria, e poi abbiano impedito ai parlamentari di accedere allo stabilimento, rendendo così necessario l’intervento del sostituto procuratore Francesca Traverso”. Lo dichiara Fabio Evangelisti, vicepresidente dei deputati di Italia dei Valori.
“A questo punto – prosegue Evangelisti –, ci sembra davvero necessario che, al di là dell’accelerazione sulla delega prevista dal Cdm e alla messa a punto di una rete capillare di controlli, si provveda in maniera sinergica allo sviluppo di una cultura e un’etica del lavoro orientate non solo al rispetto delle leggi ma, soprattutto, della vita e della dignità umana”.


Pubblicato da Ufficio stampa Idv alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Lunedì 10 Dicembre 2007 - ore 16:24 [in categoria: lavoro]

AD INCIDENTI SUL LAVORO SOLUZIONE E’ ETICA PRIMA CHE LEGALE

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti


“In questi giorni, di fronte alla tragedie di Torino, siamo stati attoniti spettatori di uno scaricabarile ignominioso, di un continuo botta e risposta di accuse, privo di alcuna prospettiva e soluzione concreta. Noi riteniamo, però, che è proprio in casi come quello di Torino o quello dell’operaio travolto sull’A1 o, ancora, in casi come quello del balletto di cifre sui morti per amianto, che l’etica deve assumere un ruolo centrale nell’azione politica quanto in quella quotidiana di ogni singolo cittadino” lo afferma Fabio Evangelisti, vice capogruppo di Italia dei Valori alla Camera, a margine dell’incontro ‘Riforma della politica, fra etica e legalità. Caste e conflitti di interessi”, a Firenze, e che vede intervenire anche l’on. Leoluca Orlando.
“E’ in quest’ottica che agli imprenditori, ai dirigenti delle aziende, agli amministratori delegati delle società, chiediamo un atteggiamento etico e ossequioso delle regole morali, prima che di quelle economiche. In definitiva, un comportamento intriso di senso di responsabilità sociale che non può essere imposto dalle leggi, per quanto esse siano utili a smascherare condizioni di lavoro inumane”.


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Mercoledì 5 Dicembre 2007 - ore 12:00 [in categoria: lavoro]

ASSENTEISMO, VERO PROBLEMA SONO DIRIGENTI

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Il problema degli statali fannulloni, sollevato ieri da Montezemolo, riporta alla luce una questione oggettiva e indiscutibile, nonostante i tentativi di contestazione che non sono mancati da parte dei sindacati. L’aspetto reale su cui intervenire per sciogliere un nodo che rischia di paralizzare la burocrazia del paese riguarda, però, non direttamente i dipendenti, bensì i dirigenti”. Lo afferma Antonio Borghesi, responsabile dell’Economia per l’Italia dei Valori.
“Per una sorta di retaggio culturale sbagliato a cui rimangono incatenati e per quieto vivere – aggiunge - troppo spesso i dirigenti chiudono gli occhi sul merito, distribuendo, quando si tratta di incentivi, indistintamente a tutti. E’ fondamentale, invece, che nel pubblico impiego viga il sistema meritocratico. I dirigenti dovrebbero punire i fannulloni e premiare chi lavora bene, facendo leva anche sulla mobilità, questione della massima importanza per stimolare i dipendenti a fare bene il proprio lavoro, cosa impossibile fino a che rimangono coperti da garanzie di inamovibilità


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Mercoledì 28 Novembre 2007 - ore 15:18 [in categoria: lavoro]

BENE PRODI SU MOBILITA’. SI PASSI AI FATTI

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Condividiamo pienamente le affermazioni di Prodi riguardo al settore della Pubblica Amministrazione. Questa rappresenta, secondo quanto giustamente detto dal presidente del Consiglio, una delle priorità delle azioni di governo, in particolare per quel che riguarda la lotta all’assenteismo”. Lo afferma Antonio Borghesi, responsabile dell’Economia per l’Italia dei Valori.
“L’augurio, a questo punto – aggiunge – è che si passi dalle parole ai fatti, come sino al momento non sembrerebbe essere, visto che la proposta Nicolais sulla mobilità nel pubblico impiego è stata ritirata. Si tratta di una questione da affrontare con la massima urgenza e a trecentosessanta gradi. Non basta che sia intesa da un ufficio all’altro, si deve estendere l’obbligo di mobilità anche a comuni e province. Solo così – conclude il deputato IdV – si possono ottenere effetti benefici e prolungati sui conti pubblici”.


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Mercoledì 7 Novembre 2007 - ore 15:57 [in categoria: lavoro]

comuni-mura: dati su assenteismo dipendenti sono sconcertanti e intollerabili

      Silvana Mura

Silvana Mura

I dati riportati oggi da Repubblica circa l’assenteismo nel pubblico impiego sono davvero sconcertanti e ripropongono la necessità di risolvere una vicenda intollerabile. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv - Generalizzare è sempre sbagliato, ma i numeri ci dicono che chi lavora nel pubblico, ed in particolare negli enti locali, si ammala cinque volte di più di chi lavora nel privato e, a meno di non voler credere alla semplice fatalità, un motivo ci sarà pure se questo succede. E’ inaccettabile che nel più grande comune d’Italia come Roma l’ufficio di un municipio chiuda per causa ponte o che il 25% dei dipendenti ogni giorno marchi visita. Così come lascia sbalorditi che a Firenze, Milano, Genova le assenze al netto delle Ferie siano pari ad un mese. Disfunzioni che purtroppo paga il cittadino, oltre che l’amministrazione in termini di costi. Ed è proprio per evitare un ingiusto discredito generalizzato che chi non fa il suo dovere deve iniziare a pagarne le conseguenze.


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Lunedì 22 Ottobre 2007 - ore 16:10 [in categoria: lavoro]

lavoro - misiti: solidarieta’ piena a precari calabresi

      Aurelio Misiti

Aurelio Misiti

“L’appello dei dieci ex dirigenti Udeur della provincia di Catanzaro, con in testa l’ex segretario provinciale Fulvio Scarpino e l’ex vicesegretario regionale Mimmo Lomanni, nonché quello delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, va raccolto da tutta la deputazione calabrese di ogni colore politico”. Lo afferma Aurelio Misiti, deputato di Italia dei Valori.
“Dopo lo scippo della scuola di Magistratura – aggiunge - trasferita da Catanzaro a Benevento, va sventata la manovra di coloro che vorrebbero depredare i fondi per i precari calabresi, portandoli in altra regione”.
“A tal fine – conclude Misiti - Italia dei Valori si impegna a sostenere con determinazione la battaglia del sindacato e di tutti coloro che hanno a cuore le sorti dei giovani calabresi”.


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Venerdì 19 Ottobre 2007 - ore 11:43 [in categoria: lavoro]

welfare – donadi: “piazza deve sapere che se protocollo non passa entra in vigore legge maroni”

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Se la manifestazione di domani non è contro il Governo, come sostengono gli organizzatori, allora è contro quei 5 milioni di lavoratori che hanno detto si all’accordo sul welfare. Pur nel rispetto delle piazze, che sono sempre espressione di democrazia, la manifestazione di domani, nella particolare situazione dei numeri al Senato, rischia di offrire un forte alibi ai Turigliatto e ai Rossi che già annunciano di non voler votare la Finanziaria” ha dichiarato l’on. Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera.
“Italia dei Valori apprezza il contenuto dell’accordo e chiede che sia approvato senza modifiche in Parlamento. Ci domandiamo, a questo punto, se l’obiettivo della manifestazione è davvero la tutela delle istanze dei lavoratori o quelle della Cosa Rossa che domani arriva in piazza per giunta dimezzata. Dicano chiaramente gli organizzatori a quanti saranno in piazza domani che, se l’accordo sul welfare non passerà, dal primo gennaio entrerà in vigore la legge Maroni. Questa, al momento, è l’unica certezza” ha concluso il capogruppo di IDV.


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Mercoledì 17 Ottobre 2007 - ore 18:00 [in categoria: lavoro]

welfare – donadi: “se si raggiunge intesa, blindare testo in aula”

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Se tra mille fatiche, come pare in queste ultime ore, si raggiungerà una nuova e definitiva intesa sul Welfare, pensare di rimetterlo in discussione in Parlamento sarebbe un puro atto di irresponsabilità da parte della maggioranza. A questo punto, come Italia dei Valori, non solo non ci opporremo, ma potremmo anche auspicare che il Governo metta la fiducia in Aula sia alla Camera che al Senato costringendo ciascuno ad assumersi le proprie responsabilità” lo ha dichiarato in una nota l’on. Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera.


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Mercoledì 17 Ottobre 2007 - ore 17:52 [in categoria: lavoro]

incidenti lavoro – evangelisti: rendere effettiva legge su siurezza e pene piu’ severe per responsabili

      Fabio Evangelisti

Fabio Evangelisti

“Rivolgiamo un pensiero di solidarietà e vicinanza alla famiglia di Michele Cozzolino, l’operaio morto mentre lavorava presso la centrale Enel di Civitavecchia”. E’ quanto afferma in una nota l’on. Fabio Evangelisti, vicepresidente dei deputati di Italia dei Valori.
“Sei vittime in sette giorni, è il tragico bilancio di questa settimana. Un drammatico e inammissibile ‘body count’ sui luoghi di lavoro che non può lasciare nessuna forza politica indifferente e che – ha precisato Evangelisti -, oltre ad un sistema di monitoraggio più capillare e ad un assetto sanzionatorio con pene più severe per gli imprenditori colpevoli, veda il Governo, tutto l’arco parlamentare e le parti sociali far fronte alle proprie responsabilità, impegnandosi a rendere davvero effettive le misure previste nella legge in materia di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro approvata in agosto”.


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Mercoledì 17 Ottobre 2007 - ore 11:07 [in categoria: lavoro]

welfare – donadi: si a fiducia se necessaria

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Auspichiamo che sul welfare si raggiunga l’accordo su un testo pienamente condiviso dalle parti sociali, dal Governo e dalle forze di maggioranza”. Lo afferma Massimo Donadi, capogruppo alla Camera per Italia dei Valori.
“Ma, qualora questo non si realizzasse e Prodi si trovasse di fronte alla scelta obbligata di porre la fiducia per difendere le scelte dei lavoratori e rispettare l’accordo raggiunto inizialmente – ha precisato Donadi -, Italia dei Valori ribadendo il suo sostegno al premier e l’assoluta inamovibilità su modifiche che richiedano aumenti di spesa, si dice a favore dell’impiego di questo strumento, grazie al quale in maniera definitiva si porranno tutte le forze politiche della maggioranza di fronte alle proprie responsabilità”.


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Martedì 16 Ottobre 2007 - ore 12:10 [in categoria: lavoro]

welfare – donadi: “su accordo cariche istituzionali siano super partes”

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Per quanto riguarda il protocollo sul welfare, mi auguro che in queste 48 ore si arrivi ad un consenso definitivo intorno ad un testo condiviso e che poi venga ratificato dal Parlamento così come è. Per quanto riguarda, invece, l’importanza del corteo di sabato sottolineata da ultimo anche dal presidente della Camera Bertinotti, se da una parte riconosciamo che ogni manifestazione democratica è di per sé lecita e rispettabile, dall’altro avremmo preferito che a ricordarcelo non fosse la terza carica dello Stato cui si addice di più, soprattutto in un momento delicato come questo, un ruolo super partes” lo ha dichiarato in una nota Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera.


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Lunedì 15 Ottobre 2007 - ore 17:05 [in categoria: lavoro]

welfare – donadi: “indisponibili a modifiche che comportino nuove spese”

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Siamo contenti che il Governo abbia confermato, con gli incontri di oggi, il metodo della concertazione, metodo che esige coerenza e rispetto degli impegni presi. Ci auguriamo, quanto prima, che si arrivi ad un consenso definitivo intorno ad un testo condiviso e che poi venga ratificato dal Parlamento così come è” ha dichiarato l’on. Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera.
“Chiariamo, da subito, che Italia dei Valori sarà indisponibile a modifiche che comportino ulteriori aggravi di spesa. Su questa linea, infatti, riteniamo che sia stato già concesso molto, e aggiungere nuovi capitoli di spesa significherebbe compromettere l’importante azione di risanamento del deficit pubblico” ha concluso il capogruppo di IDV.


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Venerdì 12 Ottobre 2007 - ore 10:50 [in categoria: lavoro]

welfare – donadi: “se accordo stravolto, tradita volonta’ lavoratori”

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“L’80% dei lavoratori hanno giudicato positivamente l’accordo sul welfare ed è proprio da questo dato incontrovertibile che è necessario partire per ogni altra considerazione sul merito del protocollo. In Parlamento potranno essere apportati miglioramenti formali e non sostanziali, ma non certo stravolgimenti ed ogni emendamento dovrà essere concordato con le parti sociali” ha dichiarato l’on. Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera.
“Insomma, l’accordo dovrà essere rispettato perché questo hanno chiesto i lavoratori. Se qualcuno, così come sembra, avesse in mente di stravolgerlo, tradirebbe la volontà dei lavoratori e annullerebbe di fatto quell’importante momento di democrazia che il referendum ha significato” ha concluso il capogruppo di IDV.


Pubblicato da Ufficio stampa Idv alla Camera [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 11 Ottobre 2007 - ore 12:52 [in categoria: lavoro]

camera-mura: bene commissione giustizia su stralcio stalking e omofobia

      Silvana Mura

Silvana Mura

E’ positiva la decisione adottata dalla commissione giustizia di stralciare dall’esame del provvedimento sulla violenza sessuale le norme relative allo Stalking e all’omofobia, perché in questo modo è molto probabile che si possa arrivare in poco tempo ad avere provvedimenti di legge su questi due temi, colmando il vuoto attualmente presente nei nostri codici. – lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv - La molestia insistente, come pure l’omofobia, è un atto particolarmente odioso che restringe fortemente la libertà di chi ne è oggetto, ma che ancora non è considerato reato e punito come tale. Essendo presentatrice di una delle proposte di legge all’esame che contengono norme che vanno in questo senso, non posso che apprezzare la scelta effettuata dalla commissione Giustizia.


Pubblicato da Ufficio stampa personale [ufficiostampa@italiadeivalori.it]

Giovedì 11 Ottobre 2007 - ore 10:59 [in categoria: lavoro]

welfare – donadi: sinistra radicale prenda atto della scelta dei lavoratori

      Massimo Donadi

Massimo Donadi

“Vista la schiacciante vittoria del consenso nei confronti del protocollo sul welfare e della concertazione che a questo ha dato vita, sarebbe opportuno che la sinistra radicale mettesse da parte ogni proposito di stravolgimento dell’accordo e ogni tentativo di polemica nel Consiglio dei Ministri, tanto quanto nelle aule del Parlam