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      <title>Congresso</title>
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      <language>it</language>
      <copyright>Copyright 2010</copyright>
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         <title>Uno sguardo verso il futuro</title>
         <description><![CDATA[La situazione italiana è sempre più allarmante. Il centrodestra scardina l'equilibrio tra i poteri costituzionali e punta a realizzare una repubblica presidenziale <strong>nelle mani di un uomo solo</strong>.<br>
In questo momento così arduo IdV deve assumersi maggiori responsabilità. Sono milioni i cittadini di centrosinistra che non hanno più fiducia nella rappresentanza politica. IdV ha il compito principale di parlare loro, ascoltare le loro opinioni, <strong>costruire le basi di una nuova vittoria elettorale</strong> e così attuare nel modo più incisivo i principi costituzionali di uguaglianza e libertà.<br>
E’ un dovere per il partito ma prima ancora una necessità per il paese: ricostruire un’idea progressiva di società, riaffermare il primato dell’interesse pubblico sugli interessi privati, assicurare la salvaguardia dei beni comuni, dare a ogni individuo pari opportunità nella competizione sociale, <strong>garantire a tutti il reale diritto alla conoscenza</strong>.<br>
Il primo congresso del partito può e deve essere l’<strong>occasione per compiere un deciso salto di qualità</strong>. Prima di tutto dobbiamo dire con massima chiarezza che cosa si dovrà fare subito appena il centrosinistra sarà in grado di governare. E’ presto detto. <strong>Abrogare tutte le leggi ad personam, nessuna esclusa</strong>. Stabilire l’ineleggibilità e l’incompatibilità con ruoli di governo per i possessori di mezzi di comunicazione. <strong>Sciogliere il nesso Rai-Mediaset</strong>. Rendere indipendente la Rai dalla politica e introdurre un sistema che assicuri condizioni di parità tra tutti i potenziali competitori nelle reti private.<br>
Ma la politica in Italia è malata in profondità. La classe dirigente è sempre più percepita come minoranza organizzata per la propria riproduzione. E la legge elettorale ha rafforzato la convinzione. Dunque <strong>va cambiata la legge elettorale</strong>: i cittadini devono avere il diritto di scegliere la propria rappresentanza. Va imposta la più chiara pubblicità e trasparenza dei bilanci di partito.<br>
Misure per evitare che la politica diventi il meno rischioso e il più conveniente dei mestieri. <strong>Ridurre i privilegi degli eletti, facendoli cessare senza deroghe alla fine del mandato</strong>. Stabilire l’incompatibilità tra mandato elettivo e qualsiasi carica in aziende e attività di rilievo pubblico. Impossibilità di assumere per almeno cinque anni dalla fine del mandato elettivo cariche in aziende di rilievo pubblico.<br>
Il partito attuale è impari al compito. Nuova politica economica,  capace di produrre sviluppo sostenibile, equità e progressività dell’imposizione fiscale, impulsi dinamici al lavoro e alle imprese, scelte strategiche a favore di istruzione, ricerca, energie rinnovabili, possono risultare convincenti solo su proposta di un partito rinnovato da persone competenti, capace di interloquire con la cultura e soprattutto in grado di dare attuazione vigorosa all’articolo 49 della Costituzione: “<strong>Tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale</strong>”.<br>
La nuova IdV esisterà solo quando avrà persuaso la vasta platea -che ora si limita a concederle il voto o il consenso occasionale e temporaneo- a dare il proprio consapevole contributo.<br>
Pubblico di seguito la mozione congressuale che presenterò al Congresso Nazionale del 5,6 e 7 febbraio a Roma, un rapido quadro dei provvedimenti da prendere appena il centrosinistra sarà tornato al governo. La mozione è aggiuntiva e non alternativa a quella di Antonio Di Pietro.<br>
Si prega tutti gli interessati a sostenere il senso di questa mozione di mandare la propria sottoscrizione alla mail <a href="mailto:francesco.pardi@senato.it">francesco.pardi@senato.it</a><br>
<a href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/documenti/pardi_mozione2.pdf" target="_blank">Mozione congressuale</a> (<a href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/documenti/pardi_mozionecongressuale.pdf" target="_blank">allegato 1</a> - <a href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/documenti/pardi_codiceetico.pdf" target="_blank">allegato 2</a> - <a href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/documenti/pardi_modifichestatuto.pdf" target="_blank">allegato 3</a> - <a href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/congresso/documenti/pardi_organidirigenti.pdf" target="_blank">allegato 4</a> - <a href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/congresso/documenti/pardi_diecipuntiprogrammatici.pdf" target="_blank">allegato 5</a>)]]></description>
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         <pubDate>Fri, 29 Jan 2010 10:22:45 +0000</pubDate>
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         <title>Verso il congresso: portiamo avanti le nostre idee</title>
         <description><![CDATA[Cari italiani di valore eccomi di nuovo a noi, c’è tanto da lavorare, da fare, ma il vostro sostegno rinnova le energie, i vostri post rinnovano le energie, la voglia di fare nella costruzione di un’Italia dei valori che veramente possa costruire un’alternativa da governo, è vero, Angelilla, ci sono dei post molesti, c’è qualcuno che utilizza la libertà che diamo sul nostro sito per parlare di altro e screditare, pazienza, non possiamo farci nulla, preferiamo continuare a essere trasparenti e lasciare che ognuno esprima il suo pensiero. Il nostro Statuto inoltre consente a tutte le persone oneste e perbene di aderire all’Italia dei Valori, Maria Carmen si accontenta di questo, dice: sono sufficienti le persone oneste e perbene, anche Giuseppe Mazzei dice questo, ma bisogna essere un po’ più severi nelle selezioni e nelle espulsioni di chi non è idoneo al nostro programma e la stessa cosa la dice Rita Clara che dice che alla fine è giusto portare le persone perbene e oneste, qualcuno però arriva per fare gli affari suoi, dicendo che potrebbero rivelarsi dannose al partito e a loro basterebbe indicare la porta di uscita, è vero, Rita Clara e è vero anche quello che dice Giuseppe Cavina, ricordandomi di dare una risposta che magari era un po’ lenta ad arrivare, ma credete, c’è tanto da fare e Giuseppe Cavina dice che non è sufficiente avere la fedina penale pulita, è vero Giuseppe, ma è un proprio passo, se tutti i partiti lo facessero al pari di Italia dei Valori, avremmo sicuramente nelle istituzioni persone migliori.
(<a href="#_pp8" onclick="document.getElementById('pp8').style.display='block'"><u>Continua a leggere</u></a>)<br>
<span id="pp8" style="display:none;">Per il nostro partito è difficile seguire la linea che ha dato Roberto Nacci, la sua indicazione di dire: bisognerebbe aspettare due anni prima di avere un ruolo nel partito, non possiamo permettercelo, il nostro partito è aumentato in maniera forte da un punto di vista di consenso, dobbiamo allargare a questo punto quella che è la nostra classe di dirigenti, il nostro partito, dobbiamo anche correre dei rischi, li ha corsi e li hanno corsi anche tanti amici questi rischi, Giuseppe Delle Noci dice che aprire la porta, talvolta, si corre il rischio poi di essere buttati fuori dalla finestra, da chi facciamo entrare, non importa, continuiamo a credere che nell’allargamento si possa costruire il partito e a Mario Somà e a chi la pensa come lui di continuare a osservarci e vedere se restare o se votare all’esterno… rimaniamo, è troppo importante rimanere e costruire insieme quella che è l’Italia dei Valori, una costruzione che passa attraverso l’adesione al partiti o, un’adesione che il nostro Statuto dice che va dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno e termina con il 31 dicembre, questo mi riallaccia un po’ al motivo della nostra chiacchierata che stiamo facendo sul web e della fase congressuale, ognuno era, è e sarà libero di aderire all’Italia dei Valori, purché con la volontà di rispettarne lo Statuto e le regole, questa è una cosa importante perché per essere dell’Italia dei Valori dobbiamo accettarne quelle che sono le regole, ma potrebbe anche essere che qualcuno, come dice Gregorio pensa al suo tornaconto personale, ci mancherebbe, lo sappiamo che qualcuno viene per utilizzare il treno in corsa, conosco però il partito Pietro e il Partito non è una finzione, non vuole far finta di cambiare per non cambiare nulla, così come tu dici gattopardescamente.<br>
Abbiamo una chiara intenzione di costruire un partito sano e diverso, la nostra fase congressuale, proprio in questa libertà di adesione e di partecipare al percorso, chiudeva le iscrizioni per questo momento importante il 20 novembre, c’era tempo per farlo dal primo di gennaio, è stato ribadito più volte che a tutti era concesso aderire, quelli che hanno aderito hanno partecipato alle assemblee provinciali, le abbiamo concluse con domenica 17, 110 assemblee provinciali che sono state di un grande successo di partecipazione, ma veramente è stato qualcosa di incredibile in ognuna delle assemblee, vedere la partecipazione delle persone e la disponibilità a venire come delegati, delegate, sabato 23 e domenica 24 inizierà il percorso regionale, si terranno delle assemblee, ci saranno delle assemblee in tutti capoluoghi di Regione, assemblee dei delegati, per approfondire i temi e contributi da portare al congresso nazionale. <br>
Un grande percorso democratico e trasparente, noi ci vedremo a Roma con i delegati e sicuramente saremo lì per vedere la linea dell’Italia dei Valori, come dice Agostino Negretti: speriamo che dal congresso esca una linea politica chiara per proseguire la battaglia contro gli inciuci e tutti quei politici travestiti da Agnelli, i quali hanno rovinato l’Italia, credici Agostino, credici come così devono crederci gli altri italiani e italiane e giovani che ci stanno seguendo, perché questa è la nostra volontà! <br>
Durante il congresso, il 5, 6, 7 febbraio andremo a individuare un programma, una linea politica, avremo la possibilità di concorrere all’elezione del Presidente del partito e non si venga a dire che non c’è la possibilità di concorrere, ci sono delle regole e sono chiare e sono sul sito, alla pari della coordinatrice del dipartimento donne e del coordinatore e della coordinatrice dei giovani dell’Italia dei Valori.<br>
Anche questo dei giovani è un tema importante che ci sta a cuore, quindi Matteo La Cara, sappi che molti giovani si identificano nell’Italia dei Valori, è vero e noi a questi giovani vogliamo dare delle risposte, delle risposte chiare, lo faremo con il congresso, c’è un regolamento trasparente, da tempo visibile e che ci porterà a individuare il nostro percorso per il congresso, ma dopo il congresso abbiamo degli altri importanti appuntamenti, avremo le regionali 28,29 marzo, avremo delle regionali dove sarà importantissimo vitale per noi la percentuale di voti che riusciremo ad ottenere, quindi ognuno a cui sta a cuore l’Italia dei Valori, deve attivarsi per portare il maggior consenso possibile sul suo territorio, è chiaro che come dice qualcuno che ci chiede l’importanza e ci sottolinea l’importanza dei circoli, questo sarà un lavoro che andremo a sviluppare in maniera forte all’indomani delle regionali con l’avvio della fase congressuale sul territorio, quindi Andrea Mura e Enzo Scevola state tranquilli, come tutti quelli che vogliono accendere una lampadina nel proprio comune i circoli saranno un passaggio importante, con quello che il nostro Statuto regola per la costruzione dei circoli, saranno degli importanti mattoni per la costruzione di una casa, la casa dell'Italia dei Valori, dove donne, uomini, giovani di valore potranno contribuire. <br>
Chiudo con un passaggio. Ci sono due motivi per cui una persona si avvicina alla politica: 1) l’ideale; 2) l’interesse, i primi, quelli che si avvicinano per ideale lo fanno col cuore, perché il cuore è passione, i secondi si avvicinano con il calcolo della ragione, sapendo bene che il cuore è vulnerabile, allora punzecchia oggi, mortifica domani e le persone oneste che non hanno interessi da difendere o conquistare, delusi rinunceranno a lottare, lasciando il campo ai cinici calcolatori della politica. <br>
Concludendo voglio lanciare un appello a tutti voi che ci seguire su questo sito trasparente attraverso il web, questo mezzo trasparente di comunicazione, noi dell’Italia dei Valori siamo degli idealisti, sì è vero, siamo qui con il cuore, con la passione a portare avanti le nostre idee, ma abbiamo anche una testa per ragionare e sappiamo essere pragmatici e quindi degli idealisti pragmatici che tenendo in collegamento cuore e ragione, sapranno costruire un partito diverso, fatto di persone oneste al servizio della collettività, non molliamo, non mollate, è un momento importante dove l’ultimo baluardo per la democrazia, per i cittadini che non hanno voce è Italia dei valori, ci credo, il partito ci crede, credeteci anche voi e costruiamolo insieme!</span>]]></description>
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         <pubDate>Tue, 19 Jan 2010 17:42:37 +0000</pubDate>
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         <title>Spetta al Congresso modificare lo Statuto</title>
         <description><![CDATA[Chiunque prendesse visione dell&rsquo;ultima versione dello <strong>Statuto nazionale di Idv</strong>, recentemente messa a disposizione sul sito nazionale, si renderebbe subito conto di <strong>una  evidente anomalia e cio&egrave; la mancanza di norme, di solito presenti in  tutti gli statuti, tese a regolamentare le modifiche statutarie.</strong><br>
In realt&agrave; leggendo con attenzione si scopre che, all&rsquo;art. 10, che disciplina <strong>l&rsquo;Ufficio  di Presidenza, si prevede che tra i compiti ad esso assegnati vi sia  che esso &ldquo;modifica e integra il presente Statuto&rdquo;.</strong> Trovo che siffatta disciplina <strong>contrasti con un principio elementare</strong>: <strong>lo Statuto</strong>, che &egrave; il massimo strumento di regolazione della organizzazione e della vita interna di una associazione (<strong>ed un partito &egrave; una associazione</strong>) <strong>non pu&ograve; che essere modificato dal suo massimo organismo</strong>,  che &egrave; appunto l&rsquo;Assemblea Generale dei soci, cio&egrave; il Congresso  nazionale. E&rsquo; una anomalia, alla quale &egrave; difficile dare giustificazioni  solide, poich&eacute; <strong>demandare tale funzione ad un organo del partito</strong>, tra l&rsquo;altro non elettivo, come l&rsquo;Ufficio di Presidenza, <strong>si presta ad interventi dettati da motivi contingenti</strong>,  mentre uno Statuto dovrebbe essere modificato solo per ragioni che  trovano larga condivisione tra gli associati. Tra l&rsquo;altro questo  meccanismo &egrave; gi&agrave; stato adottato due volte nell&rsquo;ultimo anno per rilvere  problematiche spicciole, a dimostrazione di quanto da me sostenuto.<br>
Per questi motivi ho deciso di presentare al Congresso Nazionale del 5-6-7 febbraio 2010 la seguente mozione.<br>		
<strong>&ldquo;Il  partito, e per esso i suoi organismi dirigenti nazionali, ed in  particolare l&rsquo;Ufficio di Presidenza, che ne ha la competenza ai sensi  dello statuto vigente, devono introdurre all&rsquo;art. 7 la previsione della  competenza del Congresso Nazionale per le modifiche statutarie  togliendola all&rsquo;Ufficio di Presidenza (art. 10). Devono inoltre  introdurre un articolo 7 bis, che disciplini le procedure per le  proposte di modifica, prevedendo le modalit&agrave; di presentazione delle  medesime (con sottoscrizione di non pi&ugrave; di 150 delegati) e le  maggioranze richieste per l&rsquo;approvazione (non oltre i 2/3 del  delegati).&rdquo;</strong><br>
<strong>Chiunque  voglia sottoscrivere la mozione potr&agrave; farlo inviando un messaggio in  posta elettronica al seguente indirizzo di posta elettronica: </strong><a href="mailto:opinioni@antonioborghesi.it">opinioni@antonioborghesi.it</a></strong>]]></description>
         <link>http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/congresso/2010/01/spetta_al_congresso_modificare.html</link>
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                  <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Congresso</category>
        
        
         <pubDate>Thu, 07 Jan 2010 08:28:22 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>Verso il congresso: un nuovo progetto politico</title>
         <description><![CDATA[<strong>Buon 2010</strong> a tutti voi che ci seguite dall'unico mezzo trasparente e oggettivo di comunicazione, il <strong>Web</strong>. <br>
Abbiamo lasciato alle spalle <strong>un 2009 travagliato per i cittadini italiani</strong>, travagliato perché i posti di lavoro, il precariato, la disoccupazione, la liberta' di informazione, una possibilita' di accedere alla cultura, e la possibilita' di avere un sistema sanitario funzionante ed efficiente sono stati messi al repentaglio.<br>
Come Italia dei Valori ci ha portato un grande lavoro, ma siamo soddisfatti di aver trasmesso agli italiani che siamo un partito coerente, <strong>determinato a fare opposizione in maniera bipartisan</strong>, diventando fastidiosi, dei grilli parlanti per conto vostro. <br>
Abbiamo iniziato una rubrica, “<strong>Verso il congresso</strong>”, il congresso dell'Italia dei Valori che si celebrera' il 5, 6 e 7 febbraio a Roma con <strong>oltre 3500 delegati</strong>, e devo dire che sono arrivate tante sollecitazioni da parte vostra. Grazie per averlo fatto sul programma e per averci dato dei suggerimenti anche dal punto di vista organizzativo. 
Paolo ci scrive di assicurarci che a livello periferico <strong>siano coinvolti tutti gli iscritti</strong>. Sappiate che laddove non siate raggiunti da una comunicazione non e' per cattiva volonta' o perche' non vogliamo essere trasparenti, c'e' tanta gente che sta lavorando in maniera volontaria su tutto il territorio. <strong>Partecipate</strong>, e se avete un dubbio su quando verra' celebrata la vostra assemblea provinciale nell'area organizzazione del sito trovate tutti i riferimenti delle vostre provincie, se avete delle difficolta' contattate il regionale o il sottoscritto.<br>
Roberto ci dice che <strong>il congresso delineerà per la prima volta una vera struttura del partito</strong>. Lo ringrazio, perché ha colto la vera volontà dell'Italia dei Valori, un partito che sta crescendo, un partito in movimento attento alle sollecitazioni dei propri aderenti, che si sta dando una struttura non al vecchio modo di fare politica con i tesseramenti selvaggi, con le correnti di potere finalizzate ai posti. Abbiamo aperto la base, abbiamo avuto il coraggio di aprirci alla societa' civile e a chi e' stato impegnato politicamente in passato e che vuole condividere con noi un percorso:<strong> la costruzione di un progetto politico</strong>.
Il nemico degli italiani e' un modello di governo berlusconiano. <strong>Berlusconi </strong>passera', ma rimarra' il danno, una mentalita' dove il furbo, il potente, quello che ha i soldi, quello che con i condoni e gli scudi fiscali riuscira' sempre a farla franca. Dobbiamo riuscire ad arrivare al 51% con questa coalizione del centrosinistra, dove ci stanno quelli che non hanno voce e le fasce sociali più deboli, e <strong>dobbiamo farlo con molta determinazione</strong>.<br>
Non dobbiamo vedere le persone da dove arrivano. C'è stato uno sconquasso nel panorama della politica, molte persone per bene e oneste sono rimaste orfane di partito. Non ci importa di chi siano “ex”. <strong>Sono persone per bene e oneste? Benvenute</strong>, al pari delle tante persone che provengono dalla societa' civile e che non hanno più intenzione di delegare ad altri la gestione della politica. <br>
Un progetto politico dell'Italia dei Valori chiaro e un percorso congressuale che si sta arricchendo sempre più di delegati, che gia' oggi sono arrivati a quasi 2000, <strong>un numero che continuera' a crescere</strong>.]]></description>
         <link>http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/congresso/2010/01/verso_il_congresso_un_nuovo_pr.html</link>
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                  <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Congresso</category>
        
        
         <pubDate>Wed, 06 Jan 2010 12:48:47 +0000</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>No alla politica come professione</title>
         <description><![CDATA[Quando, <strong>nel 2000</strong>, entrai in Italia dei Valori i temi della moralit&agrave; nella vita pubblica e del <strong>cambiamento della classe politica</strong> <strong>stavano al primo posto,&nbsp;</strong>prima&nbsp;di qualunque altra considerazione e venivano continuamente declinati negli slogan della nostra <strong>campagna elettorale per le elezioni politiche del 2001</strong>.<br>
Subito dopo quelle elezioni, quando assunsi l&rsquo;incarico di <strong>&ldquo;Coordinatore Nazionale dei Dipartimenti Tematici&rdquo;</strong>, che furono allora da me costituiti insieme a Giorgio Cal&ograve;, ci demmo, come primo compito, quello della stesura di un <strong>&ldquo;Programma politico generale&rdquo; di Italia dei Valori</strong>.  Il lavoro impegn&ograve; per alcuni mesi, non senza discussioni anche aspre,  un centinaio di persone, con svariate competenze di elevata qualit&agrave;. Al  termine dei lavori fu lincenziato un testo, che pass&ograve; agli organi  politici del partito, venne posto integralmente sul sito internet e  rimase invariato fino alle elezioni politiche del 2008, con una  revisione svolta nel 2006/2007. Riporto ci&ograve; era scritto <strong>nella premessa di quel programma</strong>:<br>
&ldquo;L&rsquo;Italia dei Valori ritiene  indispensabili alcune semplici regole che valgono sia all&rsquo;interno del  partito che al suo esterno, nel quadro generale della vita pubblica  italiana.
Per eletti, nominati o designati negli enti e classe dirigente vogliamo
&middot; incompatibilit&agrave;  tra le cariche di ministro e di parlamentare; di parlamentare europeo e  parlamentare nazionale; di ministro e di professionista; di  parlamentare, consigliere regionale e sindaco nei casi in cui si possa  determinare conflitto di interesse
&middot; <strong>in tutte le assemblee elettive, massimo di due legislature</strong>
&middot; controllo  delle spese elettorali anche in caso di elezioni europee, a cura dei  revisori dei conti dei bilanci e dei revisori dei conti dei bilanci dei  partiti per i parlamentari
&middot; riduzione  dei costi della politica e conseguente diminuzione del numero degli  eletti e degli assessori; limitazione della possibilit&agrave; di partecipare  a pi&ugrave; commissioni in cui sia previsto un gettone di presenza
&middot; trasparenza delle nomine negli Enti, nelle Societ&agrave; a capitale pubblico, nelle Societ&agrave; a capitale misto; <em>auditing</em> pubblici di commissioni parlamentari e consiliari, integrate da tecnici, esamineranno i <em>curricula</em> dei candidati e proporranno una rosa di nomi nell&rsquo;ambito dei quali gli organi esecutivi degli enti opereranno le scelte
&middot; tetto  massimo per stipendi e indennit&agrave; dei presidenti e dei componenti dei  consigli di amministrazione che non potranno superare quelli dei  parlamentari
&middot; ridefinizione del ruolo e del funzionamento delle Autorit&agrave; e del rapporto con enti e societ&agrave; sottoposti al loro controllo 
&middot; vigilanza del Senato, in quanto Camera federale, sulle Autorit&agrave;;
&middot; revisione dei criteri di nomina e delega al Presidente della Repubblica;
&middot; revisione degli stipendi dei Presidenti e dei componenti le Autorit&agrave; che non potranno superare l'indennit&agrave; dei Parlamentari;
&middot; divieto  di assunzione di parenti entro il terzo grado di parentela nelle  Autorit&agrave; e negli Enti e Societ&agrave; sottoposte al loro controllo nonch&eacute;  nelle Istituzioni e nelle Societ&agrave; private che hanno rapporti con le  Autorit&agrave; e viceversa.&rdquo;<br>
<strong>Il &ldquo;NO&rdquo; alla &ldquo;politica come professione&rdquo;,</strong> come ben ci si pu&ograve; immaginare, &egrave; di quelli particolarmente cruciali ed  &egrave; tra quelli che, a mio giudizio, sono alla base di tanti  consociativismi presenti nella poltica italiana. <strong>E&rsquo; cos&igrave; che si &egrave; in realt&agrave; formata quella che da tutti viene definita &ldquo;la casta&rdquo;</strong>. <strong>I privilegi della casta nascono proprio dalla trasformazione della &ldquo;politica come servizio&rdquo; in &ldquo;politica come mestiere&rdquo;.</strong> Per questo, noi di Italia dei Valori, crediamo che il cambiamento delle  solite vecchie facce della politica passi attraverso una<strong> limitazione dei mandati parlamentari. </strong>Solo  cos&igrave; si possono garantire i principi di meritocrazia e di cambiamento e  fare si che colui che ricopre cariche politiche abbia prima dimostrato  le sue capacit&agrave; nella societ&agrave; civile, alla quale deve tornare dopo aver  esercitato il mandato elettorale. Non deve esistere un principio che  &ldquo;la politica &egrave; professionalit&agrave;&rdquo;, poich&eacute; dopo sei mesi tutti possono  apprendere i &ldquo;meccanismi&rdquo; di funzionamento del Parlamento e, in ogni  caso, <strong>il vantaggio della nuova linfa &egrave; sempre preferibile a quello di una professionalit&agrave; usurata. </strong>
Per questi motivi ho deciso di presentare al Congresso Nazionale del 5-6-7 febbraio 2010 la seguente mozione:<br>
<strong>&ldquo;Il  partito, e per esso i suoi organismi dirigenti nazionali, devono dare  attuazione al principio della &ldquo;politica come servizio&rdquo; e per tale  ragione &ldquo;nessuno, ad eccezione del Presidente del partito, che abbia  gi&agrave; svolto il mandato parlamentare per pi&ugrave; di due legislature, potr&agrave;  essere candidato ad un terzo mandato. Il principio potr&agrave; non essere  applicato nel caso in cui una legislatura si interrompa prima che sia  trascorsa la met&agrave; della sua durata naturale. E&rsquo; indifferente il fatto  che il mandato parlamentare sia stato svolto alla Camera o al Senato.  La regola vale anche per il mandato di consigliere regionale e delle  province autonome di Trento e Bolzano.&rdquo;</strong><br>
Chiunque  voglia sottoscrivere la mozione potr&agrave; farlo inviando un messaggio in  posta elettronica al seguente indirizzo, dichiarando altres&igrave; se &egrave;  delegato al congresso: <a href="mailto:opinioni@antonioborghesi.it">opinioni@antonioborghesi.it</a>]]></description>
         <link>http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/congresso/2010/01/no_alla_politica_come_professi.html</link>
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         <pubDate>Wed, 06 Jan 2010 09:09:15 +0000</pubDate>
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         <title>Verso il congresso: progetti di buon governo</title>
         <description><![CDATA[Eccoci qua, abbiamo chiuso a pancia piena, perché il Natale è appena passato, è passato anche Santo Stefano e sicuramente siamo riusciti a ritemprarci, come <strong>Italia dei Valori</strong> ripartiamo di slancio. Abbiamo ancora qualche giorno, prima di arrivare alla fine dell’anno, e vogliamo utilizzarlo al meglio: lo stiamo facendo, lo stiamo facendo anche raccogliendo quelli che sono i vostri suggerimenti, come quello che arriva da <strong>Alberto</strong> e dice “ caro Ivan - grazio del caro, contraccambio - le regalo quest’idea: perché IDV non lavora a un mega forum unico, dove far contenere anche il forum delle donne e il forum dei giovani, come pure varie sottosezioni regionali?”, potrebbe essere uno strumento comodo, sì, hai ragione. Abbiamo colto questa sollecitazione, ci stavamo, a dire il vero, già lavorando, perché non si improvvisano e non si inventano queste cose, dall’inizio dell’anno ci sarà un <strong>social network</strong> che metterà in comunicazione i vari dipartimenti, i vari livelli: quello degli <strong>eletti</strong>, quelli dell’<strong>organizzazione</strong>, dei <strong>giovani</strong> e delle <strong>donne</strong>. Per cui, caro Alberto, ti ringrazio di questa sollecitazione: lo faremo, promesso, nel <strong>2010</strong> questo forum sarà attivato e avremo un’ulteriore possibilità di scambio di informazione.<br />
Invece <strong>Gianluca Visca</strong> ci dice, in sintesi, quali sono i rapporti con il <strong>PD</strong>:  i rapporti con il PD sono quelli di un alleato per costruire una coalizione alternativa di governo, non entriamo nel merito di quale è la loro modalità di portare avanti l’opposizione a <strong>Berlusconi</strong>, noi abbiamo la nostra, crediamo che i cittadini stiano capendo la forza dell’azione dell’Italia dei Valori, il PD, l’<strong>Udc</strong> e i partiti che stanno dall’altra parte hanno delle loro modalità di esprimere una contrarietà al governo Berlusconi, al cittadino sta decidere quella che è meglio.<br />
Noi abbiamo una <strong>responsabilità</strong> enorme nei confronti dei cittadini, nei vostri confronti: quella di costruire un’<strong>alternativa di governo </strong>e, per essere alternativa di governo, bisogna arrivare al <strong>51%</strong>, se non facciamo questo continueremo a parlare, ma continueremo a avere qualcuno che governa sopra la nostra testa con un modello di governo che non ci piace. E allora il nostro rapporto con il PD - sta personalmente girando nelle varie regioni - è quello della costruzione di un’alternativa che si basa su che cosa? Su dei programmi, la nostra forza, le nostre idee e le nostre competenze sono soprattutto nell’ambito di alcuni settori: per quanto riguarda l’ambiente, abbiamo appena depositato due <strong>quesiti referendari</strong>, di cui uno che dice <strong>no al nucleare</strong> e l’altro che dice <strong>no alla privatizzazione dell’acqua</strong>; crediamo di avervi d’accordo, siamo convinti di avere d’accordo degli italiani che hanno ancora la capacità di pensare che sono contro questa impostazione del governo Berlusconi e quindi l’ambiente e il territorio sono uno dei progetti, dei settori dove Italia dei Valori darà il suo contributo. Un altro settore dove Italia dei Valori darà un suo contributo forte è quello del lavoro: abbiamo il dipartimento del lavoro, presieduto da <strong>Maurizio Zipponi</strong>, che ha presente molto bene quello che è l’allarme sociale ormai. C’è una schiera di disoccupati che stanno chiedendo a gran voce una soluzione, ci sono i precari che stanno chiedendo a gran voce una soluzione al loro precariato, ci sono dei lavoratori in cassa integrazione, con ammortizzatori sociali, che sono preoccupati del loro futuro. Su questi due temi, <strong>ambiente e lavoro</strong>, senza dimenticarci della giustizia, dell’istruzione, dell’informazione, Italia dei Valori darà questo contributo e è chiaro, allora, che sottoponiamo questo nostro progetto a chi, all’interno di questa coalizione di centrosinistra, ha la maggioranza relativa: il PD.<br />
Il nostro rapporto con il PD deve essere un rapporto corretto e leale nella costruzione del 51%, se poi i cittadini riterranno che Italia dei Valori meriti un consenso ulteriore ben venga, vi ringraziamo, stiamo andando avanti in questa direzione. Abbiamo delle regioni importanti che non possiamo lasciare al centrodestra, abbiamo delle regioni come il <strong>Piemonte</strong>, dove <strong>Mercedes Bresso</strong>, da noi appoggiata, deve riuscire a spuntarla contro un Presidente leghista che, dopo per anni aver detto “ Roma ladrona”, oggi sa benissimo che anche quello schieramento è ben seduto sulla Roma poltrona, i cittadini lo stanno capendo. Abbiamo bisogno di affermare la nostra presenza in <strong>Liguria</strong>, dove dobbiamo fare in modo che, come centrosinistra, si possa vincere; dovremo fare altrettanto nelle <strong>Marche</strong>, dobbiamo dare un segno di discontinuità, chiedendo al PD di andare a individuare dei candidati alla presidenza diversi da <strong>Vendola</strong>, da<strong> Loiero</strong>, da <strong>Bassolino</strong>, perché hanno dimostrato di non aver interpretato al meglio quella richiesta di discontinuità, di cambio di marcia che il centrosinistra chiedeva in quelle regioni. Dovremo farlo anche nell’<strong>Emilia Romagna</strong>, in <strong>Toscana</strong>, nelle Marche e, per ultimo, anche in <strong>Lombardia</strong>, dove al quarto anno, alla quarta volta in cui <strong>Roberto Formigoni</strong> si presenta, forse è il caso che i cittadini diano uno stop, i cittadini che hanno capito che, a forza di governare sempre le stesse persone, si crea una nicchia di potere. Diamo una discontinuità, Italia dei Valori è un partito che è presente, è cosciente, è coerente, è determinato a vincere e a costruire un’alternativa di governo: lo può fare solo grazie a una coalizione allargata a chi, nel centrosinistra, ha a cuore i cittadini, anche al PD, ma lo può fare soprattutto grazie al consenso che voi, insieme a quello che saprete trasferire agli amici e ai parenti, saprete convogliare su Italia dei Valori. Forza, sarà un buon anno il 2010, che rimetterà al centro quella che è una giustizia sociale di cui i cittadini hanno bisogno. ]]></description>
         <link>http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/congresso/2009/12/verso_il_congresso_progetti_di.html</link>
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         <pubDate>Tue, 29 Dec 2009 14:57:26 +0000</pubDate>
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         <title>Verso il congresso: risposte ai lettori</title>
         <description><![CDATA[Ci siamo lasciati la settimana scorsa cercando di dare una rappresentazione del partito dell’Italia dei Valori e, soprattutto, di quella che è la prospettiva futura. Vi ringrazio, perché siete vicini all’Italia dei Valori e perché, attraverso la vostra partecipazione e soprattutto attraverso i post che lasciate sul video, che lasciate su quello che è stato il mio commento, ma anche sugli altri commenti del programma dell’Italia dei Valori, ci date la possibilità di crescere. Noi cerchiamo di farlo insieme a voi, perché in questi giorni c’è questa ipocrisia, c’è questo perbenismo di convenienza bipartisan che lascia da solo Italia dei Valori,<strong> tutti i partiti stanno imputando all’Italia dei Valori la colpa di essere un partito che dice la verità</strong>, che sa ascoltare il cittadino e che sa esprimere, nelle sedi appropriate e con fermezza, quello che il cittadino, la gente, voi pensate. E allora stiamo andando verso il congresso, l’avevamo detto nello scorso filmato: un congresso che ci ha portato a avere un raddoppio degli aderenti, qualche post ha messo in discussione il 192%, dicendo che era il triplo rispetto agli aderenti passati. No,<strong> il 192% è il raddoppio degli aderenti</strong>, perché chiaramente questo ci dice la matematica, ma quello che ci dice invece la sostanza è che il partito è cresciuto e è cresciuto in maniera forte. Qualche post di qualche amico e di qualche amica che vive in Olanda, anziché negli Stati Uniti, oppure è immigrato /a tempo fa ci dice grazie di esserci per affermare i valori che gli italiani nel mondo chiedono. Noi lo facciamo anche per gli italiani che vivono ancora nella nostra realtà e dice “ mirate a crescere: proporsi come partito di riferimento significa anche sapere esattamente il contenuto e la rispondenza al reale di ciò che è oggetto di comunicazione”, noi siamo consapevoli che bisogna essere consci di quello che sta accadendo e siamo anche consci di quello che il nostro partito sta facendo. <br />
Qui <strong>Ascra 87</strong> (nick del commentatore in You Tube al video di martedì 15 dicembre) ci dice “ ma perché il congresso nazionale, se latitano ancora i congressi provinciali e regionali?”, non è così, Ascra 87, non latitano i congressi provinciali e regionali, abbiamo fatto un percorso chiaro e abbiamo detto <strong>allarghiamo la base elettorale del partito attraverso le adesioni al progetto dell’Italia dei Valori</strong>. Con questa base elettorale interroghiamoci su quello che deve essere il nostro programma politico e è per questo che vi abbiamo chiesto di dare il vostro contributo ai <strong>dieci punti del programma</strong>. In molti l’avete fatto, ne terremo conto. Abbiamo detto che insieme a questo programma e dopo aver recepito le mozioni delle venti regioni italiane e di chi presenterà le mozioni in funzione di quello che è il regolamento congressuale, questo programma andrà a essere approvato e sarà eletto Presidente chi questo programma avrà sottoposto all’attenzione di oltre<strong> 3. 500 delegati</strong>. Ad oggi, mentre vi sto parlando, sono state celebrate già 34 assemblee provinciali, abbiamo già quasi<strong> 800 delegati eletti</strong> e, nei prossimi giorni, continuerà a arricchirsi questo numero. <br />
Il fatto di fare, successivamente alle regionali, quelli che sono i congressi sul territorio è proprio perché questi congressi sul territorio debbono poter muovere da una prospettiva politica e da un progetto politico chiari, sanzionati e sanciti da quello che è un gruppo di 3. 500 delegati. Fare anche i congressi territoriali dopo le regionali vuole dire indirizzare le nostre energie per fare capire anche e dare un messaggio che<strong> il partito è compatto intorno a un progetto di alternativa di governo</strong>. Conseguentemente non è un “latitare” rispetto ai congressi, abbiamo molto ben chiaro in testa questo e <strong>Franco DG666</strong> (nick del commentatore in You Tube al video di martedì 15 dicembre) dice che “ è ora di eliminare l’erba cattiva all’interno di Italia dei Valori”. <strong>In ogni contesto c’è erba buona e erba cattiva</strong>, in Italia dei Valori c’è erba più buona che cattiva, nel senso che le persone, i nostri dirigenti e i nostri aderenti sono persone perbene e oneste, è chiaro che ci sono anche quelle che arrivano pensando di prendere un autobus. Io voglio dire, in conclusione di questa prima chiacchierata insieme a voi, che se a Palermo bisogna fare una strada perché ci sono tante buche, non è che si possa dire non facciamo la strada, perché se dobbiamo fare la strada e aprire un appalto arriva la mafia. <strong>Dobbiamo fare la strada e evitare che arrivi mafia</strong>, dobbiamo allargare il partito, dobbiamo fare un percorso democratico e individuare e emarginare quelli che o da una parte bloccano la crescita del partito, oppure dall’altra quelli che arrivano per conquistare il lavoro fatto da quelli del partito. Il nostro partito, l’Italia dei Valori, è una formazione politica diversa: diversa dalle altre anche nei comportamenti e negli atteggiamenti, abbiamo chiaro in testa che bisogna avere un premio alla meritocrazia, un premio al merito e quindi su questi presupposti ci stiamo muovendo e vedrete che nel 2010, con gli strumenti che anche l’informatizzazione ci consente attraverso il web, sapremo costruire un progetto di valore, un’Italia dei Valori fatta da uomini, da donne e da giovani che sappiano esprimere al meglio i valori. <br />
<strong>Tra qualche giorno è Natale</strong>, dobbiamo anche dire che Italia dei Valori non vuole costruire a prescindere un Partito dell’Amore, dove l’amore è un messaggio ipocrita che qualcuno utilizza per manipolare le menti: <strong>amore vuole dire anche rigore</strong> e allora noi diciamo che Italia dei Valori vuole essere il partito del rigore, un rigore a difesa di una giustizia sociale, un rigore a difesa di un’equità, un rigore a difesa del libero mercato, un rigore a difesa dell’informazione, perché avere amore per il prossimo, per la collettività -e noi siamo una forza politica che guarda alla gente e ai cittadini - vuole dire anche rigore e rispetto delle regole, perché solo con il rigore e con<strong> il rispetto delle regole</strong> si riesce a fare una politica al servizio dei cittadini.]]></description>
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         <pubDate>Tue, 22 Dec 2009 11:17:06 +0000</pubDate>
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         <title>Verso il congresso</title>
         <description><![CDATA[Cari frequentatori del web è un momento importante, è un momento di assunzione di responsabilità perché l’Italia sta attraversando un momento difficile, delicato e si può tutelare il nostro futuro solo attraverso la nostra e la vostra partecipazione a quelle che sono la vita e le attività della politica. <br />
Abbiamo lanciato una campagna di adesioni che recita “Il coraggio di essere libero, il coraggio di essere liberi, libere, di essere dei cittadini che sanno ancora distinguere da ciò che è vero e da ciò che è falso. Il coraggio di sapere e di informarsi per distinguere cosa è giusto e cos’è sbagliato” allora oggi questa nostra libertà è compromessa, è compromessa da un regime che tende a imbavagliare le espressioni, che tende a inebetire le menti, un regime che ha distolto l’attenzione dei cittadini dalla libertà di informazione, una libertà di informazione che grazie allo strumento Internet e grazie alla navigazione che voi state facendo e che fate anche nel visitare l’Italia dei Valori è invece ancora oggettiva e obiettiva e sa ancora riportare il cittadino alla necessità di una libertà che passa attraverso la partecipazione. <br />
Questa è la cosa importante che è quello che hanno fatto migliaia di voi, hanno fatto migliaia di donne, di giovani, di uomini in tutta Italia aderendo alla nostra campagna di adesioni, siete liberi, siamo liberi ancora di affermare la voce di una libertà che va oltre le difficoltà del posto di lavoro, del libero mercato, di informazione, oggi dobbiamo riappropriarcene, allora attraverso questa rubrica che attraverso il web voglio fare da responsabile dell’organizzazione, voglio rappresentare una realtà di Italia dei Valori che è una realtà che dobbiamo costruire insieme, voglio darvi due dati in attesa di rispondere poi a quelle che saranno le vostre domande attraverso il vostro post a questo mio video, lunedì prossimo risponderò, risponderemo ogni lunedì a quello che è un avvio verso il congresso. <br />
Sappiate che l’Italia dei Valori rispetto al 2008 fatto 100, noi siamo riusciti a avere una campagna di adesione che rispetto al 2008 è cresciuta notevolmente del 192%, chi crede nell’Italia dei Valori nel 2009 rispetto al 2008 è quasi raddoppiato nei termini dell’adesione al nostro progetto politico, questa è una cosa importante, fondamentale, ma è anche importante e fondamentale sapere com’è composto il nostro partito in tutta Italia, sappiate che è radicato in 110 province e potete trovare l’organizzazione andando a visitare questo sito anche in quella che è l’organizzazione territoriale ben radicata, con dei riferimenti precisi, con la possibilità anche di dirci, laddove ci sono delle cose che non vanno, sta a voi farlo, sappiate però che il 37% dei nostri tesserati, aderenti sono donne, questo è importante e il 63% sono uomini, questo è un dato importante, molte donne si avvicinano al nostro partito, hanno fiducia nell’azione dell’Italia dei Valori, sono donne di valore, come altrettanto sono giovani di valore e sappiate che abbiamo un 13% di ragazzi tra i 16 e i 25 anni aderenti all’Italia dei Valori, se andiamo poi dai 26 ai 30 anni anche qua abbiamo un altro 8% di ragazzi e ragazzi sono pure chi arriva fino a 35 anni, quindi nella fascia 31 - 35 anni abbiamo un altro 9%, ecco qua 13, 21, 30% sono i nostri giovani in tutta Italia, sono tanti e consideriamo poi che abbiamo altrettanti giovani un po’ più maturi, ma giovani fino ai 50 anni che corrispondono ancora al 29% e infine per chiudere la nostra rappresentazione della nostra realtà, un 41% over 50 anni, direi che è un dato importantissimo, quindi è un partito che dalla Valle d’Aosta fino alla Puglia, dal Friuli Venezia Giulia fino alla Sicilia, passando attraverso tutte le regioni italiane ha questi dati in maniera omogenea rispetto alle donne, rispetto ai giovani. <br />
E’ qualcosa di importante che abbiamo fatto e che avete fatto e che quindi oggi ci mette in condizione di guardare con fiducia e con prospettiva alla costruzione di un partito, quello dell’Italia dei Valori che è nato e continua a mettere le proprie energie, le proprie forze per essere un partito diverso, a disposizione della collettività, in ascolto delle fasce sociali più deboli, quelli che gli altri non vogliono proprio ascoltare, non ne vogliono sentire parlare e vanno a derubricare tutte le azioni anche quella grandiosa manifestazione del 5 dicembre del No B Day dove c’eravamo e dove c’eravate che ha fatto proprio capire che i cittadini sono ancora in grado di indignarsi, di reagire in maniera democratica per lanciare un grido di allarme per costruire un qualcosa che vada nella direzione di una politica al servizio dei cittadini. <br />
Allora Italia dei Valori insieme a voi vuole costruire questo partito diverso, andando oltre le ideologie con la capacità di coinvolgere quei cittadini per bene, quelle persone oneste e sono la maggior parte, provenienti dalla società civile che è quella che non si è mai affacciata alla politica che ha sempre delegato e che oggi si rende conto che deve riappropriarsi nella passione della politica e di incidere nel cambiamento insieme a altre persone oneste, per bene, che magari sono rimaste orfane di partito ma che condividono gli stessi nostri valori, gli stessi nostri ideali, quindi tutte le persone per bene, oneste insieme per costruire questo grande partito che superando le ideologie, andrà a contrapporsi a quei politici che utilizzano le istituzioni per sfruttare la collettività. <br />
Allora abbiamo bisogno anche di coinvolgere, di formare quelli che abbiamo, di costruire insieme a altri che arriveranno una nuova e sana classe dirigente fatta da responsabili sul territorio, da bandierine in ognuno degli 8100 comuni in Italia, dove abbiamo dei punti di riferimento di persone che vogliono avere questa capacità di incidere, dobbiamo avere anche degli amministratori che sappiano entrare nel istituzioni e svolgere il proprio ruolo di opposizione, se in opposizione si sarà, in maniera non accondiscendente per affermare quelle che sono le malefatte, laddove ci sono degli altri e di prepararsi senza vergogna a essere alternativa di governo, perché si può incidere meglio e rispondere meglio ai cittadini, se si è all’interno delle istituzioni e se si è all’interno delle maggioranze che governano e fanno le scelte nei confronti dei cittadini, noi vogliamo farle a favore dei cittadini. <br />
Quindi in questo percorso, in questo passaggio con il 20 novembre si è chiusa la nostra campagna adesioni che prosegue comunque fino al 31 dicembre, ma che a questi che si erano iscritti entro i tempi, si avvieranno queste assemblee territoriali, hanno già iniziato a essere celebrate sul territorio, nell’apposito spazio sul sito trovate il calendario e le date di tutte e 110 le regioni italiane, alcuni sono fatti, altri ne faremo per andare a eleggere i delegati, i rappresentanti dei cittadini che hanno aderito all’Italia dei Valori che si recheranno a Roma il 5, 6, 7 febbraio presso l’Hotel ?Mariot? per andare a licenziare un programma politico che sappia guardare al perché no al nucleare, che sappia dare risposte a perché l’acqua deve essere pubblica, non può essere privatizzata perché è un bene di tutti, deve trovare delle risposte rispetto a quello che è il mondo del lavoro, dove ci sono tanti precari dove non hanno delle prospettive, dove ci sono tanti giovani che non trovano il posto di lavoro, un programma che si arricchirà dell’attenzione a quelli che sono i disperati che vogliono venire a lavorare in Italia, quindi all’immigrazione, a una solidarietà, al fatto che la giustizia deve essere una giustizia uguale per tutti, questa costruzione del programma e l’elezione del Presidente nazionale insieme a quello dei giovani e delle donne, saranno il nostro momento principale, saranno il nostro momento importante che avvierà quelle che sono le elezioni delle regionali del 28/29 marzo, dobbiamo trovarci pronti, dovete, insieme a noi, trovarvi pronti, non è più possibile che deleghiamo a altri, pensando che la politica è sporca e i politici sono tutti ladri e noi toglierci con la presunzione di essere i più bravi e i più onesti, coinvolgiamoci, coinvolgetevi, venite a seguire insieme a noi quello che è un percorso, partecipate anche se non siete ancora iscritti all’Italia dei Valori le nostre assemblee provinciali saranno aperte anche a te, vieni a assistere, dai un tuo contributo anche attraverso il web a quello che è il nostro programma. <br />
Questa fase dopo aver individuato i delegati nelle assemblee provinciali avrà un suo momento importante nella costruzione di mozioni, di contributi congressuali da portare all’assemblea nazionale, al congresso nazionale, il 23 e il 24 gennaio, dove avremo in tutto il territorio nazionale i 20 incontri regionali con tutti i delegati, una giornata intera per approfondire il programma e sappi che anche tu, già da ora, già da questo momento, andando sull’apposito programma in 10 punti, puoi lasciare il tuo contributo, puoi lasciare quella che è la tua visione rispetto a delle tematiche che riguardano anche te, che riguardano la collettività, entra nel sito, lascia un post e vedrai che il partito Italia dei Valori, chi si candiderà alla presidenza dell’Italia dei Valori, saprà tenere nella giusta considerazione il contributo anche tuo, quindi fallo, è inutile aspettare che lo faccia qualcun altro, fallo direttamente, partecipa a questo percorso, perché il percorso dell’Italia ]]></description>
         <link>http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/congresso/2009/12/primo_post.html</link>
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         <pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:58:09 +0000</pubDate>
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