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L'unica loro colpa è ESSERE GIOVANI o AVERE FAMIGLIA

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"La povertà fra le famiglie con più di due figli è cresciuta quattro volte di più che per gli altri".
"Il reddito disponibile dei giovani è diminuito dal 2007 ad oggi di circa il 7%, contro la media degli italiani intorno all'1,5%".
Chi sono i nuovi poveri ?
Famiglie monoreddito, anziani con pensioni minime o sociali, nuclei familiari numerosi con reddito fisso e lavoratori precari con salari incostanti e ridotti rispetto ai redditi fissi collocati notevolmente al di sotto della media europea.
In una recente ricerca condotta da Demopolis, per fotografare il mutamento delle classi sociali all'interno del panorama italiano, emerge che il 37% delle famiglie riesce ad arrivare alla quarta settimana del mese con relativa facilità, mentre il 40% si vede costretto a ridurre anche consumi primari. Il dato più allarmante riguarda quel 25% che dichiara di essere in grande difficoltà già alla seconda settimana e, nonostante il 45% degli italiani dichiari che la propria situazione economica negli ultimi tre anni sia peggiorata, i dati ci dicono che i " ricchi" sono in aumento. Ebbene sì, mentre cresce il numero di coloro che vivono in rosso e di quelli che hanno almeno un debito nei confronti di parenti o finanziarie, In Italia la classe media scompare ampliando il gap fra ricchi e poveri.
Ma quanti sono questi ricchi nella nostra Italia sofferente?
Secondo le dichiarazioni dei redditi 2010 solo 394 mila persone hanno dichiarato redditi superiori a 100 mila € ( meno dell'1% dei contribuenti ) e solo 72mila hanno dichiarato di guadagnare più di 200 mila €. 
I dati sono chiaramente sottostimati, se si considera il tasso di evasione fiscale nel nostro Paese; tuttavia li possiamo ritenere significativi ( considerando che il 10% delle famiglie più ricche detiene il 45% della ricchezza prodotta) per capire come nel nostro Paese vi sia poca ricchezza e mal distribuita. Una disuguaglianza tra le più evidenti fra i Paesi dell'Ocse e che ci piazza al 18° posto all'interno dei 25 Paesi UE. Confindustria e sindacati, lo stesso Draghi, invocano riforme strutturali che consentano il rilancio dell'economia passando attraverso una riduzione della segmentazione del mondo del lavoro, favorendo condizioni di partenza meno diseguali ai giovani, considerando anche strumenti redistributivi della ricchezza oltre che del reddito. Tuttavia il nostro Governo pare colpito da sordità.
Dopo vari tentativi vara una finanziaria che verrà giudicata insufficiente da industriali, sindacati ed Europa.
L'affidabilità del nostro Paese, già ridotta ai minimi termini da un Premier che non perde occasione per renderci ridicoli, viene quotidianamente colpita dal gioco al ribasso applicato dalle agenzie di rating che portano la credibilità italiana ai minimi storici.
Sembra surreale pensare che il nostro Paese stia lentamente sprofondando nelle sabbie mobili a causa dell'attuale Governo che continua a giocare al salto alla fune con i suoi amici invece di lanciarla quella fune agli italiani per metterli in salvo.
Non è stato sufficiente varare una finanziaria che vedrà aumentare le tasse alle famiglie di circa 1000 € l'anno nel periodo 2013/2014 a causa degli innumerevoli tagli delle detrazioni, delle deduzioni e degli sconti fiscali, aumentando in maniera esponenziale le povertà sociali.
Ora la nostra maggioranza è impegnata a litigare su una questione molto importante: Il Condono, l'ennesimo condono per premiare coloro che le tasse non le hanno mai pagate e che, grazie al nostro Esecutivo, continueranno a non pagarle.
Sembra strano che nessuno della maggioranza si renda conto che un Paese, che mantiene il suo Pil grazie alle tasse pagate da quella parte di cittadini che si stanno sempre più avvicinando a quella classe che viene definita bassa, sia un Paese destinato ad una morte nemmeno troppo lenta, ma sicuramente non indolore, per tutti quelli che hanno creduto in un'Italia migliore e che hanno contribuito con i loro sacrifici a mantenerla in piedi .
Queste persone sono quotidianamente in piazza a manifestare il loro disagio, le loro difficoltà e l'Italia dei Valori é sempre presente. Berlusconi deride gli italiani chiamandoli "comunisti", dichiara di avere un Governo forte e solido.
Tuttavia, mentre gioca a fare l'imprenditore della politica comprando parlamentari compiacenti che gli garantiscano la maggioranza, noi continuiamo a camminare a fianco di quegli italiani che uniti anche nelle diversità ideologiche, si adoperano per costruire un Paese migliore per se stessi e per le generazioni future.

Italia dei Valori in questo lungo percorso è stata spesso essenziale, colonna portante e addirittura precursore di importantissime battaglie che nessuno credeva possibili. Il cammino non è mai stato agevole e non lo è nemmeno ora, tuttavia la differenza, oggi, è che la nostra forza è cresciuta grazie alle tante persone che si sono unite in questo cammino accrescendo la nostra e vostra speranza di cambiamento in un Governo migliore che ridia dignità al suo Paese ed a se stesso.

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Creato da Maruska Piredda in Forum programmatico (12 Ott, 2011) | Commenta
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