Ha proprio ragione la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, quando dice che ci sono anomalie tra il sistema produttivo italiano e quello del Vecchio continente. Noi dell'Italia dei Valori ci permettiamo di dire quali: la prima e' che nei Paesi del Nord Europa esiste il lavoro dipendente e il lavoro autonomo, mentre in Italia abbiamo creato figure di precariato, in quanto quattro milioni di persone non sono ne' l'uno ne' l'altro.
Un'altra anomalia sta nel fatto che lo stipendio medio di un operaio e di un impiegato, in Europa, e' superiore mediamente del 30%, rispetto a quello italiano. Inoltre aziende come Volkswagen, Mercedes, Bmw, Renault, Citroen investono nei loro Paesi di origine, mentre in Italia la Fiat scappa col sacco pieno di soldi pubblici e chiude gli stabilimenti italiani. Nel Nord Europa l'evasione fiscale e' ridotta ai minimi termini, mentre in Italia vale tra 150 e i 200 miliardi di euro annui. Nel Nord Europa l'effettiva eta' pensionistica e' di 61,3 anni, in Italia, con l'ultima iniqua manovra, si va velocemente verso i 65 anni. Tutto questo per il bene dell'economia italiana, viene ben prima di qualsiasi e inaccettabile modifica dell'art 18 dello statuto dei diritti dei lavoratori. Quindi la vera anomalia e' quella di volere la modifica dell'articolo 18.
Maurizio Zipponi
Responsabile nazionale lavoro-welfare
Italia dei Valori