La cassa integrazione straordinaria e ordinaria coinvolge circa 600mila lavoratori. Si tratta di un antidoto contro i licenziamenti ed è uno strumento che aziende e sindacati trattano con molta cautela, proprio perché, in molti casi, è il giusto mezzo per affrontare la crisi senza perdere professionalità e competenze. Chi parla, con tanta leggerezza, di come superare questo strumento si assume la responsabilità di far scoppiare un conflitto sociale ingovernabile, perché dal Sulcis a Termini Imerese, da Fincantieri alla Irisbus, il Paese è ormai una polveriera. Per quanto riguarda le pensioni il tema deve essere considerato 'aperto' nei confronti di quei lavoratori che, attraverso accordi, hanno lasciato il proprio posto di lavoro e oggi si trovano senza stipendio e senza pensione dato l'allungamento dei tempi. Bisogna, inoltre, correggere le iniquità verso chi ha lavorato per 40 anni e non può essere trattato come un oggetto da buttare. l'apprendistato è l'unico strumento che riduce il precariato, garantisce ai giovani un lavoro a tempo indeterminato e risponde alle richieste delle aziende di ridurre drasticamente il costo del lavoro.
Antonio Di Pietro, Presidente Italia dei Valori
Maurizio Zipponi, Responsabile nazionale lavoro-welfare IDV