Il dato diffuso dal presidente dell'Istat sull'occupazione dei giovani, conferma che gli argomenti all'ordine del giorno dovrebbero essere la crescita economica e la lotta alla precarieta'. Monti, nel frattempo, continua a vedere lucciole per lanterne e a dichiarare che la modifica dell'articolo 18 favorirebbe gli investimenti stranieri e la crescita delle aziende italiane. Il vero nodo da risolvere e' costituito dal differenziale fra il costo dell'energia elettrica per il settore manifatturiero e il sistema fiscale, che penalizza chi crea posti di lavoro. Invitiamo, pertanto, il governo a togliere dal confronto con le parti sociali l'articolo 18 e rimettere al centro del dibattito la lotta alla precarieta'.
Maurizio Zipponi
Responsabile nazionale lavoro-welfare IdV