sei in: Home > Americo Porfidia
Americo Porfidia

Americo Porfidia

Incarichi: Membro della commissione "IV Difesa"

Informazioni:

Biografia  Sito personale

Disegni di legge

 Mozioni,interventi...

contattami
 

Video recenti

Non presenti

Articoli recenti



I vostri quesiti



Mi scusi Sign.ra Galimberti,
a correzione del mio precedente messaggio devo precisarLe che il dispositivo presente nella legge in questione non prevede una privatizzazione tout court delle reti idriche, bensì la possibile concessione della loro gestione a soggetti privati, fermo restando la proprietà pubblica delle reti medesime.
In particolare il comma 5 dell’articolo 23 bis della legge dispone quanto segue:
“Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.”
Chiarito il discorso da un punto di vista formale, va ben detto che la concessione ai privati della gestione delle reti idriche ha effetti ahimè molto simili ad una vera e propria privatizzazione.
cordialmente
On. Americo Porfidia

Postato da: Americo Porfidia | 20.11.08 16:17




Rispondo alla Sign.ra Simonetta Galimberti - postato il 10.11.08 ore 13.55

Gentile Sign.ra Simonetta Galimberti,

Purtroppo devo confermarle quanto scrive. Dall’agosto scorso l’acqua del territorio italiano potrà essere privatizzata.
Per esattezza il provvedimento approvato dal Parlamento è contenuto nell’articolo 23 bis della legge 6 agosto 2008, n. 133: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giungo 2008, n.112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”
Per motivi di spazio non posso riportarle il testo dell’articolo in questione, ma può facilmente procurarselo in rete.
La notizia è passata sotto silenzio, ma bisognerebbe dire “sotto il sole”, perché l’approvazione è avvenuta nel mese di agosto, quando molti italiani erano in vacanza o comunque alle prese con la canicola estiva…

La saluto cordialmente

On. Americo Porfidia

Postato da: Americo Porfidia | 19.11.08 19:09




Ringrazio anticipatamente l'IDV di tutto quello che sta portando avanti, vorrei però avere una delucidazione su una notizia che ho letto pochi giorni fa che riguarda la cessione dell'acqua dei nostri rubinetti a dei gruppi privati, gli stessi che già gestiscono l'acqua minerale. Come è possibile?
Ringrazio per la risposta

Postato da: Simonetta Galimberti | 10.11.08 13:55




Gentile Onorevole, è vero che togliere l’ICI totalmente è stata una manovra elettorale, ma è stato cavalcato un malcontento condivisibile dalla maggior parte degli italiani. Economicamente però è stata una manovra fatta a metà, in quanto l'introito poteva essere compensato dalle moltissime altre case, acquistate per investimento e spesso sfitte. E’ prevedibile che quest’ultimo tipo di proprietari non saranno mai toccati dalla destra, ma è auspicabile che una sinistra vicina alle classi più povere ci pensi. Non è democratico investire su beni di prima necessità, perché si creano aumenti di prezzi di mercato che vanno a discapito delle classi meno abbienti.
Cordiali saluti Giuseppe

Postato da: giuseppe | 08.11.08 23:34




Rispondo al Sig. Giuseppe – postato il 22.10.08 ore 20.14

Egregio Sig. Giuseppe,

Sono d’accordo con le sue riflessioni ma soprattutto dobbiamo considerare che questo provvedimento ha determinato degli effetti negativi: ha messo in difficoltà i comuni che non riescono più ad assicurare i servizi essenziali ai cittadini; inoltre i fondi per far fronte all’esenzione sono stati tolti dai finanziamenti per le infrastrutture, per la famiglie disagiate e dal comparto sicurezza. E’ stato un cattivo provvedimento di tipo solo elettorale. A mio avviso bisogna pensare anche a quelle famiglie che non solo non posseggono una casa ma che non riescono ad arrivare a fine mese. Invece di varare leggi ad personam o quelle “ad speculazionem” qual è ad esempio il decreto-Alitalia (i debiti delle società e i 300 milioni che dovevano essere di prestito saranno pagati da noi italiani) è bene che questo governo pensi di più a rafforzare il potere d’acquisto dei salari e a combattere l’aumento vertiginoso del costo della vita.

.

Postato da: Americo Porfidia | 08.11.08 19:11




Rispondo al sig. Giovanni Bufarini postato il 30.10.08 - ore 9.39


Egregio Sig. Giovanni Bufarini

Prima tutto le chiedo scusa se rispondo con ritardo. Con riguardo ai fatti del 29 ottobre scorso il governo è venuto a riferire in Parlamento perché sollecitato più volte.
Certo a Piazza Navona sono accaduti dei fatti sconcertanti che in un paese democratico in cui vige la libertà di pensiero e di critica, non dovrebbero verificarsi. Spero che al più presto chi di dovere faccia luce sugli accadimenti e che i responsabili vengano individuati.
Devo anche aggiungere che se il governo prima di toccare un settore così delicato come quello della scuola, avesse proposto un dialogo aperto e costruttivo con l’opposizione e il paese molto probabilmente avvenimenti come quelli in discussione non si sarebbero mai verificati.

La saluto cordialmente

On. Americo Porfidia

Postato da: Americo Porfidia | 06.11.08 14:48




Egregio Deputato Italia dei Valori, come suo elettore in quanto alle ultime votazioni ho votato per il suo Partito, in merito ai gravi fatti avvenuti ieri 29/10/2008 nei pressi del Senato della Repubblica (http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/camion-spranghe/camion-spranghe.html) ricollegati alle gravi dichiarazione del Senatore a vita (spero ancora per poco) Francesco Cossiga (http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/JMS/JMSRA.pdf), chiedo che il suo gruppo si faccia promotore di un interrogazione parlamentare e chiami il ministro dell'interno a relazionare su quanto avvenuto. E' una cosa gravissima e riporta l'Italia ad un clima di tensione che avevamo oramai dimenticato da tempo ed occorre quindi fare qualcosa di serio e concreto per fermare chi intende riportare indietro l'Italia di 40 anni.
Ringraziando per l'attenzione porgo cordiali saluti
Giovanni Bufarini

Postato da: Giovanni Bufarini | 30.10.08 09:39




Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe

Postato da: giuseppe | 22.10.08 20:14




Rispondo al sig. Gregorio Fontana postato il 16.10.08 alle h.12.51


Gentile Sig. Gregorio Fontana,

la ringrazio per avermi scritto e per aver posto l’attenzione su un problema così delicato. In effetti per gli uomini e le donne over 40 è sempre più difficile l’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro. I motivi sono diversi, alcuni li ha segnalati lei.
Condivido con lei le preoccupazioni per un futuro prossimo sempre più incerto, aggravato anche dalla pesante crisi che sta investendo tutto il settore economico.
A mio avviso è il caso di intervenire prevedendo degli sgravi fiscali per le aziende che assumono personale over 40; si potrebbe anche intervenire con lo strumento legislativo determinando delle “quote over 40” – da calcolare in base al numero totale dei dipendenti ed eventualmente dal settore lavorativo considerato – da imporre alle aziende ed al settore pubblico. In questo modo si potrebbe ridurre la portata del problema e garantire ad una certa percentuale di persone over 40 un lavoro e una vita dignitosa.

Cordiali saluti

On. Americo Porfidia

Postato da: Americo Porfidia | 21.10.08 17:26




Gentile onorevole:
vorrei chiederle se IDV stà facendo qualcosa o, pensa di farlo nel prossimo futuro per quella che personalmente considero la prima emergenza nazionale: "la mancanza di lavoro pr gli over 40" e soprattutto per contrastare la tendenza sempre più diffusa nella società moderna a far sempre più a meno di queste persone perchè sostituibili da soggetti più giovani e meno esigenti economicamente.
Questo stato di fatto stà creando in Italia un paradosso sociale mai visto e pericolosisimo: l'emarginare gente valida con esperienza professionale e nel pieno di quella che dovrebbe essere la fascia temporale di maggiore attività lavorativa, ciò considernado l'energie fisiche e quelle intellettuali che contraddistingono questo periodo della vita. Tutto ciò determina uno stato di cose vergognoso che si traduce in: mancanza di contributi per un futuro dignitoso,
mancanza di presenze professionali che dovrebbero servire a veicolare positivamente le generazioni future nel mondo del lavoro (trasmissione di esperienza..); incremento della percentuale dei poveri nel futuro, etc, etc.
In tutto questo marasma pare in Italia che l'unico problema sia lo stipendio dei dipendenti (beati loro che ne posseggono uno, o le pensioni basse (beato chi oggi le riceve ancora...).
Onorevole, perchè l'IDV non propone qualcosa di fattibile per questo problema che penso sia il più importante anche e purtroppo per le conseguenze future che potrebbe avere ?
Perchè la politica italiana guarda, e tardi, ai problemi sociali solo quando non ne può fare a meno perchè magari resi manifesti dal "volere" degli organi di informazione molte volte ad hoc veicolati

Postato da: Gregorio Fontana | 16.10.08 12:51




Rispondo a S. Buhler postato il 25. 08.08 h. 03:25
Gentile Sig. S. Buhler,
chiedo scusa per il ritardo nel rispondere alla Sua e.mail del 25.08.08.
Sono comunque felice di comunicarLe che in data 24.09.08 la Camera dei Deputati ha ratificato il protocollo n. 13 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali., relativo all’abolizione della pena di morte in qualsiasi circostanza, fatta a Vilnius il 3 Maggio 2002.
La ringrazio per avermi posto questo quesito e credo che sia stato fatto un ulteriore passo avanti nella storia della nostra democrazia.
Distinti saluti,
on Americo Porfidia

Postato da: Americo Porfidia | 26.09.08 16:39




Rispondo al Sig. Riccardo Alfonso del 12.08.08 h. 7:56.

Gentile Sig. Riccardo Alfonso,
in relazione alla sua e.mail del 12.08.08 delle h. 7:56 e scusandomi del ritardo, ritengo che la cooperazione tra Stati sul versante di un esercito di pace debba essere potenziata.
La sicurezza interna invece deve essere affidata alle Forze dell'Ordine che essendo addestrate e preparate per queste finalità possono contrapporsi in modo più forte ed incisivo alla criminalità.
Cordialmente,
on. Americo Porfidia

Postato da: Americo Porfidia | 25.09.08 17:22




Rispondo a Riccardo Alfonso postato il 18.08.08 h. 12:17
Gentile Sig. Riccardo Alfonso,
in relazione alla Sua e.mail del 18.08.08 delle h.12:17 sono d'accordo con Lei.
Questo Governo vuole far credere di mantenere le promesse elettorali abolendo l'ICI e poi ripristinando la stessa tassa sotto un altro nome.
Con una mano fa finta di dare e con l'altra prende "dalle tasche dei cittadini".
Distinti saluti,
on. Americo Porfidia

Postato da: Americo Porfidia | 25.09.08 16:58




Onorevole Porfidia,

Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!

"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"

Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro.
Santo

Postato da: S.Bühler | 25.08.08 03:25




Egregio onorevole,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:17




Egregio onorevole,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio pe