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Aniello Di Nardo

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Incarichi: Componente della Commissione "IX Agricoltura e produzione agroalimantare"

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Ch.mo sen. Di Nardo,
da anni sono un simpatizzante IdV in quanto mi ritrovo con gli ideali di onestà, legalità e trasparenza da sempre alla base della vostra azione politica.
Considerato il particolare momento economico che stiamo vivendo e le notizie pubblicate di recente in merito ai compensi ed ai rimborsi economici dei parlamentari, in nome della trasparenza ed onestà da sempre
professata vorrei sapere se Lei usufruisce del rimborso per gli assistenti/collaboratori nonchè la conferma che gli stessi abbiano regolare contratto di lavoro per un importo pari alla cifra percepita.
Sicuro della Sua attenzione resto in attesa di gentile riscontro.
Cordialità,
ing. Renato Carbone - Beinasco (TO)

Postato da: Renato Carbone | 04.01.12 15:55




Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/

Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)

“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988

Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:19




Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi e meno complici di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?

http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1

Attendo risposta...

Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:40




La questione morale e le riforme…
Gentile Onorevole,
Con il caso del ministro Scaiola, si è rilevato la compattezza delle Opposizioni che ha inciso molto nelle dimissioni del ministro. Questa è la dimostrazione che se l’Opposizione fosse sempre più determinata e più incisiva nel rivendicare la non negoziabilità dei valori etici, di trasparenza, di legalità, di onestà, potrebbe farsi valere molto di più in Parlamento.Queste dimissioni riaprono il capitolo della questione morale. Per tali motivi bisogna marcare le prossime riforme che il Governo si appresta a varare sopratutto sulla Giustizia, la Magistratura, le Intercettazioni e stare attenti ai continui attacchi alla Costituzione.

Secondo me bisogna LASCIARE LA MAGISTRATURA INDIPENDENTE e quindi no alla separazione delle carriere, visto anche gli enormi risultati ottenuti. Per quanto riguarda le INTERCETTAZIONI,eliminarle significherebbe garantire IMPUNITA’ ALLA POLITICA e impedire di far conoscere cosa succede in questo Paese, i fatti di questi giorni e i precedenti ne sono la più palese dimostrazione. Le INTERCETTAZIONI si sono dimostrate un mezzo validissimo di investigazione, quindi assolutamente non eliminarle. Comunque una cosa è certa che i processi non si possono fare sui giornali o nei dibattiti televisivi.Bisogna che tutti si diano una regolata e punire drasticamente gli autori di fughe di notizie riguardanti le inchieste in corso.Inoltre,per quanto riguarda la Giustizia una riforma urgente che bisognerebbe promuovere, sulla quale è d’accordo anche Fini, è quella di DARE PIU’ MEZZI E RISORSE AI MAGISTRATI E ALLE FORZE DELL’ORDINE PER AVERE QUINDI MAGGIORE SICUREZZA E PROCESSI BREVI E VELOCI.
IN DEFINITIVA IL SISTEMA ITALIA NON HA BISOGNO DI GRANDI CAMBIAMENTI
SOLTANTO DEGLI INVESTIMENTI MIRATI E APPLICARE ALLA LETTERA LE VIGENTI REGOLE. Per quanto riguarda la COSTITUZIONE Essa è e rimane una delle migliori al mondo nonostante i suoi sessant’anni è sempre attuale basta applicarla! Poi, come nelle altre grandi democrazie bisogna che la Costituzione sia vista come un mezzo di protezione dal cittadino, per difendersi dalla illegalità, e non come si sta facendo ultimamente continuarla a massacrarla. Una cosa è certa che attualmente, si sta vivendo un periodo di stravolgimento, in cui molte cose vengono messe in discussione e finalmente si comincia a vedere chiaro in tante situazioni. Un saluto da sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.05.10 23:04




Vero?

Postato da: Alberto Gramaccini | 11.03.10 13:49




Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi ??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso?? lei è anche avvocato vero??
Grazie .
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza

Postato da: valentino | 06.03.10 10:29




L'Italia è una oligarchia fondata sulla corruzione e sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti delle loro costituzioni.

Postato da: Alberto Gramaccini | 27.02.10 15:38




Caro Senatore,
Contate sulla mia completa disponibilità affinchè anche in penisola sorrentina IDV possa avere una forte voce nel panorama politico locale e sopratutto in quello regionale appoggiando con tutte le forze in nostro candidato Vincenzo De Luca. Augurandovi buon lavoro e a presto Vi saluto: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 24.02.10 16:01




VI SFIDIAMO!...
Cari (nel senso di "COSTOSI") "POLITICANTI PARTITICIZZATI", noi vi sfidiamo e se avete "CORAGGIO" accettate la sfida!

Siamo convinti che nessun "POLITICANTE PARTITICIZZATO" avrà il "CORAGGIO" di ribattere al nostro post di sabato 20 febbraio, riguardante le tre leggi della "VERA POLITICA", perché non ha "ARGOMENTI".

Ecco di nuovo le tre leggi:
1) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve essere "COERENTE" con se stesso e quindi deve ritenere "INGIUSTO" di poter guadagnare "TROPPI SOLDI" rispetto ad un "NORMALE" cittadino per il quale rappresenta un "ESEMPIO".
2) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve ritenere "ILLEGALE" avere anche il più piccolo "CONFLITTO DI INTERESSI" fra il suo lavoro e l'azione politica intrapresa.
3) Un qualsiasi "VERO POLITICO", nello svolgimento della sua azione politica, deve considerare "GIUSTO" vivere con un "NORMALE" stipendio e non ricevere alcun "ALTRO" compenso se non quello di un qualsiasi altro "NORMALE" cittadino.

Ma se per caso esiste un "VERO POLITICO" ancora in "BUONAFEDE" che sente di "CREDERE" davvero in quello che noi abbiamo scritto, e se ha il "CORAGGIO" di applicare le tre leggi della "VERA POLITICA" per se stesso e farle applicare agli altri, si faccia avanti: lo aspettiamo!...

Postato da: EMERGENZA DEMOCRATICA | 23.02.10 20:30




caro Salvatore, come hai visto noi saremo in coalizione con De Luca e con lui si è riaperta la battaglia che sicuramente già vede ridotte le percentuali di vittoria del C.D.. in Campania. La vicenda De Luca si è riaperta al congresso Nazionale del partito a Roma dove, dopo l'intervento del sindaco di Salerno ,con un'ovazione da parte di tutti i delegati dell' idv presenti abbiamo deciso di appoggiarlo e così abbiamo evitato di farci del male ,cosa che non ha capito R.C. che con la candidatura a presidente del loro segretario Ferrero hanno riaperto il voto inutile , sottraendo forze al C.S. come avvenne nel 2001 dove ci fecero perdere ben 60 senatori.Adesso bisogna partire tutti con forza e dare una mano anche a Sorrento ti aspetto in questi giorni per insieme dare una svolta

Postato da: aniello di nardo | 23.02.10 17:04




DE LUCA PERCHE' NO? (2^ parte)
In qualità di elettore e tesserato IDV pregherei i vertici del partito di fare chiarezza , al più presto possibile su questa candidatura, spieghiamo una volta per tutte perchè De Luca no? Se eventualmente si ci può passare sopra passiamoci!! Dopo si vedrà! Una volta tanto pensiamola come l’avversario!
L’IMPORTANTE NON CONSEGNAMO QUESTA BELLISSIMA REGIONE ALLA DESTRA!
Altrimenti il prossimo futuro sarà: Avanti con la criminalità, la illegalità, gli imbrogli, i vari Cosentino e i Mastella, avanti con il nucleare e l’abusivismo edilizio e ai piani casa camuffati, addio alle energie alternative e alla tutela del verde e alle bellezze naturali di cui la nostra regione è ancora ricca.
De Luca ha tutti i presupposti per fare bene e farcela a battere questa destra in Campania, quindi appoggiamolo con tutte le forze!
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore Caccaviello | 04.02.10 13:05




DE LUCA PERCHE' NO?
Le prossime regionali saranno un test per questo Governo. La Campania sarà senza dubbio una regione in cui lo scontro sarà molto aspro. Infatti la Campania è una delle regioni in cui ruotano moltissimi interessi leciti ed illeciti. Gli elettori sentono molto le prossime elezioni regionali perchè il loro esito stabiliranno il futuro di una popolazione , per certi versi, martoriata sia dalla criminalità che dalle decisioni politiche da sempre. Intanto mentre il PDL ha già deciso il suo candidato , l' on. Caldoro ,che ha già iniziato la campagna elettorale, infatti è di ieri il suo progetto del mega politecnico a Napoli, il centrosinistra sta ancora decidendo sul suo candidato e nello specifico con il dilemma De Luca.
Infatti mentre il PD con Bersani ha già deciso, in quanto le primarie non sono realizzabili, in quanto lo statuto prevede che essendoci un solo candidato,De Luca appunto, esse non si possono effettuare. Dall'altro canto IDV sostiene ,essendo De Luca indagato, fino adesso non si è capito chiaramente per che cosa, non può essere il candidato della coalizione, ma nello stesso tempo non promuove un candidato di prestigio. L'unico potrebbe essere De Magistris, il quale però non è disponibile, in quanto eurodeputato e nelle sue vesti può controllare i vari finanziamenti che arrivano alle regioni e sopratutto in Campania, quindi il suo compito è molto utile alla legalità.
Quindi a tuttora il candidato è Vincenzo De Luca che secondo Bersani e a parer di una grande fetta di campani De Luca è un candidato molto forte e ben visto dalla popolazione. L’unico che attualmente può tenere testa alla corazzata Pdl in Campania.
A questo punto, sarebbe opportuno che IDV spiegasse chiaramente, come già detto, non si è capito perché De Luca è indagato, il PD sostiene che è indagato per aver difeso il posto di lavoro di 300 cassintegrati, ma non va nello specifico.
C’è di fatto , che negli ultimi anni, Salerno è diventata una città modello, pulita accogliente e senza ombra di criminalità. A parer mio , attualmente è senza dubbio una delle città più belle e ordinate del sud e invito chiunque a visitarla. Tutto ciò è senza dubbio merito dell’amministrazione De Luca. Mi si dirà che la regione è un’altra realtà, ma il personaggio De Luca è molto determinato e sicuramente farà bene anche a livello regionale, dopotutto qual’ è l’alternativa?
In qualità di elettore e tesserato IDV pregherei i vertici del partito di fare chiarezza , aD

Postato da: Salvatore Caccaviello | 04.02.10 12:59




Gentilissimo Senatore,
sono un forte sostenitore dell'IDV da qualche anno e sto seguendo con non poco interesse la questione delle regionali in Campania (sono suo concittadino). Vorrei chiederle, perchè l'IDV si oppone alla candidatura nel PD del sindaco di salerno De Luca? Personalmente credo che al di là di qualsiasi gioco/pensiero politico sia stato un ottimo sindaco. Me ne rendo conto ogni volta che passo di lì e ogni volta che all'università (sempre di Salerno) non sento NESSUNA persona parlare male di lui, lo amano tutti per quello che ha fatto.
Perchè non portare alla guida della regione una persona di esperienza che, se riuscisse a fare alla regione quello che ha fatto a Salerno, potrebbe cambiare il volto a tutta la regione? Grazie e saluti da Sorrento

Postato da: Claudio Gargiulo | 01.02.10 09:51




IL PD, IL SEGRETARIO, IDV e ...quale futuro?
Caro Senatore,
alla vigilia delle primarie del Pd ancora non è chiaro quale dei tre pretendenti a guidare la segreteria di tale partito è idoneo a tale ruolo e quale dei tre è più vicino alla ideologie di IDV per una possibile alleanza. Innanzitutto credo che si sia perso e stia perdendo troppo tempo affinchè ciò si realizzi mentre dall'altra sponda, la maggioranza, ha fatto vedere come si va spediti nel realizzare , se pur sbagliate, determinate situazioni. I cittadini attualmente vogliono vedere i fatti che si realizzano i fretta. Seppure in modo sbagliato, questo governo ,fa finta e propaganda ciò che realizza e ciò incide molto sull'esito elettorale. Mentre purtroppo , ancora una volta, il Pd , sta mettendo in evidenza,il suo modo di fare meccanimoso e complicato che non piace alla gente che ha bisogno, oggi più che mai, che determinate decisioni vengano prese in fretta. Secondo me, ancora una volta si sta sbagliando e lo stesso Franceschini, che vedo più vicino a IDV,non ha fatto e non fa molto affinchè determiante cose cambino, sopratutto rompendo con il passato. Infatti bisognerebbe fare in modo che alcuni personaggi abbino il coraggio di farsi da parte,(leggi D'Alema e compagnia), in quanto hanno avuto in passato la loro possibilità di cambiare il percorso politico che ci ha portato, oggigiorno, a questo governo e alla situazione disastrosa dell'intero Paese . Purtroppo non hanno avuto il coraggio di fare derminati provvedimenti, in primis una legge contro il conflitto di interessi . A tale proposito quale secondo lei potrebbe essere lo scenario futuro per quanto riguarda un' alleanza di centro sinistra anti berlusconi? Vedrebbe volentieri, con alcuni accorgimenti, un'alleanza PD-IDV-UDC? altrimenti quali sarebbero le alternative? Una cosa è certa che chiunque sia il prossimo segretario PD, si deve fare in modo che crei subito una vera alleanza nel centro sinistra e fare una dura e vera opposizione a questo governo e contro i provvedimenti scellerati che si appresta a far passare. Pensare sopratutto alla crisi economica e non alle riforme costituzionali che servono solo al premier. Abbassare le tasse al lavoro dipendente e alle piccole imprese e aumentare il controllo all'evasione fiscale, aumentare, perchè no!, l'età pensionabile e sopratutto eliminare gli enti inutili , in primis le provincie. Speriamo che ciò si possa verificare!
Un saluto : Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 22.10.09 00:12




"Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall'azione cattolica".
Niente può salvare l'adulto vaccinato dalla mafia e dal clientelismo assurto a sistema.

Postato da: Alberto Gramaccini | 08.10.09 20:53




BRAVA GIOVENTU'.
Come prova che non tutta la gioventù italiana la pensa in un certo modo...
Senza peccare di presunzione e falsa modestia:
Vorrei rinnovare le congratulazioni a mio figlio MARCO e ai suoi compagni di studi:
GIOVANNI e ai due PASQUALE, per il conseguimento della LAUREA IN "INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE" .
Un grazie di cuore , per l'ottimo lavoro svolto, anche ai Docenti dell'Università "LA PARTENOPHE" di Napoli.
Grazie come sempre per le sue cortesi risposte.
Un caro saluto : Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 19.09.09 06:28




Caro Senatore,
Siamo alla conclusione di una stagione balneare disatrosa che ha visto i lidi della penisola sorrentina afflitti da un inquinamento che non ricordo da cinquant'anni a questa parte . Fenomeno questo dell'iquinamento marino che ancora tuttora non ha trovato una spiegazione chiara da parte delle Istituzioni e degli Enti preposti. Intanto,nella penisola sorrentina, una "marea" di attività commerciali legate al turismo balneare sono andate o sono in procinto di andare sul lastrico.
Archiviata ormai la stagione balneare in "bellezza" con i nostri bambini costretti a farsi i pochi bagni quasi nella melma si è andati alla riapertura delle scuole per il nuovo anno scolastico. A tale proposito Le porto a conoscenza di un grave problema che si è venuto a creare nella storica scuola elementare Vittorio Veneto a Sorrento. Infatti il 14/09/09 primo giorno di scuola i genitori e i bambini con enorme sorpresa hanno trovato l'dificio scolastico adornato di impalcature con numerosi operai che lavoravano sia all'esterno che all'interno dell'edificio, intendi a svolgere lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza. Secondo gli intendi della ditta e di coloro che hanno ordinato tali lavori, in questo caso il Comune, i bambini avrebbero dovuto effettuare gli orari delle lezioni convivendo con gli operai che lavoravano.Si fa presente che tale edificio è composto da 24 aule di scuola elementare e 7 di scuola materna e quindi i bambini dovrebbero effettuare le loro lezioni in un cantiere edile insieme agli operai con tutti i pericoli che ciò comporta,con intonaci e cornicioni pericolanti,con un frastuono continuo, nella polvere, senza una uscita di sicurezza , con un andirvieni di operai e quindi persone adulte in continuo contatto con bambini. Giustamente i genitori di questi bimbi si sono ribellati a questa situazione interpellando gli Organi comunali, quali l'Assessore e il Sindaco ,i quali non hanno fatto nulla di concreto per porre rimedio. A questo punto i genitori hanno fatto intervenire le Forze dell'ordine che fortunatamente per il momento hanno bloccato i lavori.
Resta il fatto che i bambini devono iniziare il loro anno scolastico e l'edificio va messo in sicurezza. Purtoppo questi lavori non sono potuti essere effettuati durante il periodo estivo in quanto l'area cortilizia della scuola serviva al Comune come parcheggio.Ancora una volta, per interesse,si trascura l'effettivo bisogno della comunità.
Un saluto: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 17.09.09 00:42




Gent.mo On.le,

Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---

A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---

Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche lamia famiglia. ---

- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---

Quante famiglie devono essere ancora truffate?

Tonino oggi ha detto che la MAFIA è nelle istituzioni, io posso offrirvi le prove, riguardo alla mia storia, che ciò è vero...

Secondo il libro Vaticano S.p.A. (pag 149) negli armadi delle Procure ci sono fascicoli sui "Nuovi sistemi criminali" io credo di essere vittima di uno di questi, che ha attecchito a Napoli, e fiorito ovunque, perchè non è possibile avere una raione documentata e perdere in giudizio, senza la compromissione di interi comparti deviati dello Stato, (alcuni giudici compresi... anzi sono loro il punto forte...)

Visitate il mio sito è capirete: www.luigiiovino.it

Postato da: Luigi Iovino | 12.09.09 11:22




Gent.mo Onle,

Visto il Suo interesse tengo a segnararle la pubblicazione dell'intero della reagistrazione su L'Espresso on line di questa settimana a questo indirizzo

http://espresso.repubblica.it/multimedia/7144024

Dall'ascolto di questi audio si capisce chiaramente cosa c'era e c'è dietro il distratro rifiuti in Campania e dietro il disastri Italia...

Postato da: Luigi Iovino | 07.08.09 15:05




Gent.le Sig.Luigi,grazie per l'informazione cercherò di fare il mio meglio mi voglio prima accertare e poi intervenire anche con un interrogazione

Postato da: Aniello Di Nardo | 04.08.09 18:38




Caro Salvatore ,non confondiamo le cose,la protezione civile ha dei compiti molto seri sul territorio, una formazione che serve per intervenire in caso di emergenza per la tutela dei cittadini, a presto

Postato da: Aniello Di Nardo | 04.08.09 18:30




GENT.MO CLAUDIO,
APPRENDO SOLO ADESSO QUESTA NOTIZIA, MI SEMBRA STRANO CHE I GIORNALINI LOCALI NON RIPORTANO NIENTE COMUNQUE MI VOGLIO ACCERTARE PER INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE ANCHE ATTRAVESRSO INTERROGAZIONI AL SENATO, PER QUANTO MI RIGUARDA SIA IO CHE I CONS. REGIONALI STIAMO SEGUENDO CON MOLTA ATTENZIONE IL PIANO CASA DELLA REG. CAMPANIA RESTO A SUA COMPLETA DISPOSIZIONE MI PUò CONTATTARE TELEFONICAMENTE IL MIO NUMERO è SUL SITO DEL PARTITO GRAZIE PER L'INFORMAZIONE

Postato da: ANIELLO DI NARDO | 04.08.09 18:19




Gent.mo Onorevole,

Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...

Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)

Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.

Luigi Iovino

Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...

http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs

PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail

Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 12:51




RONDE ... O PROTEZIONE CIVILE?

Quindi, il governo ha deciso di permettere la formazione di "ronde" di cittadini disarmati come deterrente alla microcriminalità. I sindaci, così, si possono avvalere della collaborazione di associazioni di cittadini "non armati" possibilmente ex militari per segnalare, agli organi di polizia, eventi che possono arrecare danno alla sicurezza della comunità. Se tali gruppi di persone saranno composte da gente responsabile e non "esaltati"che si limiteranno soltanto a segnalare eventuali atti di microcriminalità, penso certamente sia una cosa molto utile.In quanto, vedrà, finalmente, coinvolti legalmente, i cittadini in un problema grave che li riguarda da vicino come la sicurezza....

Tutte buone intenzioni teoricamente, ma all'atto pratico, come hanno dimostrato gli avvenimenti di Massa,l'istituzione delle ronde si è dimostrato l'ennesimo fallimento di questo governo. Io sono convinto che l'istituzione delle ronde è l'ennesimo escamotage da parte di Maroni e della lega per fare in modo che in futuro si possa istituire,legalmente, la famosa "guardia padana" . Infatti, secondo me,l'idea seccessionista della Lega non è mai tramontata e il fatto di avere una sorta di esercito padano ne è la prova.
Quello di Massa è il primo risultato dell’istituzione delle ronde volute dal ministro Maroni e inserite in un dispositivo del cosiddetto pacchetto sicurezza, che già in partenza si sta rivelando un enorme fallimento.Infatti, in futuro , con le miriadi di formazione di ronde, di sicuro si andrà ad una confusione totale che creeranno ulteriori problemi alle gia sgangherate forze dell'ordine. A tale proposito, non ho capito, come mai non si è fatto in modo che tutte le varie ronde costituitosi ultimamente, NON SIANO STATE UNITE SOTTO UN UNICA BANDIERA E CIOE' QUELLA DELLA "PROTEZIONE CIVILE" cioè fare in modo che tutte queste persone , il cui intendo sia quello di aiutare le forze dell'ordine contro la criminalità, invece di farli aggregare in svariati gruppi, non si sia fatto in modo di farli aderire alla PROTEZIONE CIVILE con i compiti già descritti ma al momento opportuno partecipare anche ad altre emergenze che eventualmente si presentassero. CREDO CHE QUESTA POSSA ESSERE UNA BUONA IDEA CHE RISOLVEREBBE PARECCHI PROBLEMI INERENTI ALLE RONDE. Non mi spiego come mai nessuno, ne governo e ne tanto meno l'opposizione, ci abbia ancora pensato?
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 29.07.09 23:24




Egregio senatore,
chi le scrive è un suo concittadino che si è stancato di tutto il silenzio e la miopia che spopola nella nostra zona (stampa locale compresa).
E' da un pò di tempo che sulle facciate di alcuni palazzi di Piano di Sorrento sono presenti delle scritte del tipo "gli avvocati di questo palazzo non si fanno intimidire dalle minacce" e simili. Ascoltando varie voci di paese sembra che le minacce subite da questi signori siano dovute al loro dissenso nei confronti delle concessioni edilizie che vengono rilasciate seguendo un iter "poco chiaro" e che provocheranno uno scempio al paesaggio già devastato della penisola.
Le chiedo se lei è a conoscenza della questione e cosa i piani alti della politica possono fare, nel caso in cui queste voci fossero fondate, per non lasciare soli i pochi coraggiosi che hanno avuto il coraggio di dire "no".

Nella speranza di ricevere una sua risposta, le invio distinti saluti

Postato da: Claudio Gargiulo | 25.07.09 15:50




buongiorno,
data la necessità di trasparenza,l'Idv farà certificare il bilancio da società esterna al movimento,futuro partito? grazie

Postato da: marcello aramu | 04.07.09 14:45




Caro Salvatore, condivido in pieno il tuo pensiero in merito allo strumento referendario,il quale va necessariamente modificato come va modificata la legge elettorale, perchè l'attuale Porcellum non consente al cittadino di potersi scegliere la persona da eleggere ,la quale deve con forza rappresentare il proprio territoriio a tutela e salvaguardia dei cittadini per poter trasmettere le istanze che arrivano dal contatto continuo e costante che solo un politico della proria zona può recepire e difendere.

Postato da: Aniello Di Nardo | 02.07.09 09:51




REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Caro Senatore,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un caro saluto : Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:20




AVANTI TUTTA!
Caro Senatore,
complimenti per il risultato raggiunto ma penso ora più che mai non bisogna dormire sugli allori, quindi in campo a combattere già da oggi! Dopotutto il risultato raggiunto era già nell'aria e quindi avanti con i prossimi obbiettivi. Obbiettivi che penso debbano essere raggiunti con molta più presenza sul territorio.A tale proposito voglio immediatamente fare una critica che vuole essere senza dubbio costruttiva.
IDV va forte perchè, è radicata sul territorio quindi con una forte presenza tra la gente. Ma purtroppo , almeno dalle nostre parti, penisola sorrentina,tale presenza è dir poco inesistente. Infatti in questi ultimi tempi ho potuto notare una totale assenza di rappresentanti IDV che facessero campagna elettorale sopratutto per le provinciali. Infatti ,mentre gli altri mettevano a ferro e fuoco il territorio nel proporre i propri candidati , sopratutto la corazzata pdl,del nostro rappresentante , il più che valido Ciampa, non se ne sentito parlare molto e spesse volte i suoi manifesti elettorali venivano immediatamente ricoperti dalla concorrenza. A questo punto nonostante la mia personale campagna elettorale a favore di Ciampa ho potuto notare che trovavo molta difficoltà nel proporre il suddetto in quanto per molti , che potenzialmente potevano voltarlo, era sconosciuto. Infatti lo è stato anche per me che insieme alla mia famiglia lo abbiamo votato soltanto perchè rappresentante IDV e non perchè lo si conosceva di persona. Infatti varie volte ho tentato di incontralo ma con esito negativo anche se dovrebbe essere il contrario cioè il candidato cercare l'elettore e non viceversa. Un'altra cosa che ho potuto notare, la totale assenza di rappresentanti IDV presso le sezioni in cui si andava a votare. Per porre rimedio, bisogna coinvolgere di più la gente. IDV lo può fare con più faciltà rispetto alla concorrenza attingendo dalla enorme risorsa che è LA RETE. Infatti tanta gente, come il sottoscritto,oltre ad essere un tesserato, si espone con le proprie idee sulla rete perchè sente il peso delle ingiustizie che questa era berlusconiana ci fa vivere giorno per giorno e la vuole combattere . QUINDI COINVOLGIAMO LA GENTE DELLA RETE MATERIALMENTE mettiamoli in contatto tra di loro nei vari territori affinchè si moltiplichino e portino avanti le idee IDV.Sopratutto il nostro territorio ha enorme bisogno di una sede IDV! Quindi BUON LAVORO AL POPOLO IDV! SIAMO SOLO ALL' INIZIO!
Un caro saluto da: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.06.09 16:40




Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.

Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:58




REFERENDUM: SI , NO, ASTENERSI...chiariamo i perchè.
IDV ha sempre sostenuto il referendum in modo che si potesse modificare una legge truffa come il porcellum." Se capii bene, all'epoca, modificare la legge attuale, definita dal suo creatore, Calderoli, una porcata. In quanto, tra le altre cose, eliminava il diritto dei cittadini di scegliere i propri candidati, in modo da avere un Parlamento di eletti e non di nominati come quello attuale.
Ultimamente da più parti dell'Opposizione, vedi UDC, si afferma che ,la legge elettorale, se passasse il referendum abrogativo, rimarrebbe la stessa soprattutto nei suoi aspetti più gravi e maggiormente criticati dall’opinione pubblica anzi si andrebbe incontro ad una situazione peggiore di quella attuale. Infatti le liste sarebbero comunque bloccate, senza voto di preferenza, con i parlamentari nominati dalle segreterie di partito e non eletti dai cittadini.
Il vero e unico cambiamento sarebbe quello che assegna il premio di maggioranza non alla coalizione ma al partito che ottiene i maggiori consensi.
Secondo me, è una situazione da scongiurare non solo perché, sembra ritagliato su misura per il neonato PdL e per Berlusconi, ma soprattutto perché antidemocratico. Basterebbe ad esempio che un partito si piazzasse primo con il 25 % per ottenere la maggioranza dei seggi in Parlamento. Quindi si andrebbe di male in peggio, in quanto, così facendo lasceremmo Berlusconi a capo della nazione a sua vita natural durante. A QUESTO PUNTO, SE HO CAPITO BENE, PERCHE' IDV E' FAVOREVOLE? VORREI CHE SI SPIEGASSE CHIARAMENTE QUESTA SCELTA, IN QUANTO SIA DA PARTE DI ADP CHE DA PARTE DEI RESTANTI PARLAMENTARI IDV NON SI E STATI, A MIO PARERE, MOLTO CHIARI IN MERITO.Come me tanti altri elettori IDV si stanno trovando in un momento di smarrimento in merito a tale scelta. Quindi sarebbe opportuno spiegare chiaramente agli elettori perchè essere favorevoli al referendum in quanto se passasse darebbe immensi poteri a Berlusconi. C'è qualcosa che non torna?

Spero che si possa fare più chiarezza in merito alle prossime scadenze che attendono gli elettori di IDV, in quanto ,da come ho potuto constatare di persona, in molti di loro c'è molta confusione in merito, e non vorrei che nel dubbio si andrebbe verso l'astensione.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO


Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 03.05.09 05:44




Carissimo Salvatore,
in occasione del 1 Maggio il partito ha voluto ricordare la vicenda dei pirati Somali con un intervento dell'on. Palagiano che è stato postato sul nostro sito e che puoi trovare, in merito ti voglio ricordare che noi della penisola sorrentina, siamo molto vicini alle famiglie ed ai nostri marinai, ed io in particolare sarò molto attento alla vicenda anche utilizzando una serie di interrogazioni al Senato ,perchè sappiamo il grande sacrificio che tanti dei nostri concittadini fanno nei mari del mondo e le sofferenze che i loro familiari vivono quotidianamente da lontano .

Postato da: Aniello Di Nardo | 02.05.09 15:33




Gent.mo Sig. Gianni,
con grande piacere rispondo al suo quesito per la correttezza e l'onestà che mi ha sempre caratterizzato. 1) l'incarico alla Sogesid mi fu dato prima della caduta del governo Prodi come rappresentante in C.d.a. del Ministero delle infrastrutture ,rinunciando quindi alla segr. politica del Ministro per lo stesso stipendio cioè Dirigente di 2 fascia.2)le mie dimissioni dall'incarico non consentirebbero a nessuno dell'opposizione di potermi sostituire,ovviamente la nuova nomina la farebbe l'attuale Min. Matteoli per uno dei suoi uomini,(per correttezza sono stato ad inizio legislatura dal ministro a dare la mia disponibilità a dimettermi,ed il Min. mi ha chiesto di restare fino alla fine del mandato)3) quando lasciai l'Udeur per entrare e candidarmi alle politiche del 2006 al 5 posto nella lista dell'Idv, mi dimisi immediatamente dalla carica di Direttore della scuola di Pr.Civile delle Regione Campania ,incarico che avevo ricoperto come Dirigente di 1 -Fascia-e quel posto fu subito occupato dal Gen. Bianco esponente dell'Udeur.4)infine oggi nel mio territorio condivido e combatto quotidianamente insieme ai disoccupati,i cassintegrati ed i precari, per la loro difesa, tutela e salvaguardia e per i quali impegno anche parte dei miei emolumenti, a tal proposito se vuole in qualsiasi momento possiamo incontrarci e dimostrarle in che modo spendo questi soldi,può darsi che alla fine potrà contribuire anche lei insieme a me a fare di più e meglio la politica sul territorio.

Postato da: nello di nardo | 02.05.09 15:11




Il I° maggio e i Marittimi Italiani...
Si è parlato molto dell'ennesimo attaco, da parte dei pirati, alle due navi italiane al largo della Somaliae della grande professionalità dei nostri comandanti nel districarsi in queste condizioni così estreme e uscirne vincenti a differenza di altre navi che tuttora sono in mano dei bucanieri del corno d'Africa. Ancora una volta i marittimi italiani hanno dimostrato di essere una categoria di lavoratori molto preparati professinalmente.
Penso, comunque, sia opportuno, da parte dei rappresentanti, in Parlamento, dell' IDV di interessarsi anche di quella categoria , spesso volte, dimenticata , dei marittimi italiani. Categoria di cui nessun politico, o trasmissione televisiva, si è mai interressato. Infatti, proprio in occasione del I° Maggio vorrei che si spendesse qualche parola anche per loro. Dei nostri marittimi, categoria di cui con orgoglio faccio parte .
Di loro se ne parla soltanto in occasione di qualche evento eclatante, come in questo caso,oppure in occasione di qualche sciagura, mentre dei loro diritti e delle loro condizioni, spesse volte disumane con contratti capestri, con diocitto ore di lavoro al giorno mentre il restante sempre a disposizione, con bello o cattivo tempo , non se ne parla mai. Anche se senza ombra di dubbio è una categoria di lavoratori che ci fa onore nel mondo e i comandanti del "Melody" e del "Jolly Smeraldo lo hanno dimostrato. Infatti i marittimi italiani sono senza dubbio i più preparati professionalmente a livello mondiale, ma nello stesso tempo i meno pagati e i più maltrattati se si guarda il loro contratti, facendo il paragone con altri paesi occidentali, vedi Inglesi, francesi
tedeschi per non parlare degli scandinavi.
Infatti si dimentica, oppure non si immagina, l'estremo sacrificio di questa professione, che come già ribadito, in Italia è sottopagata e mai preso in consideazione dalla classe politica, ma che molto contribuisce al bilancio dello Stato.
Inoltre, dato appunto, l'alta professionalità, sopratutto da parte dei Comandanti, Direttori di macchina e Ufficiali,della Marina Mercantile italiana,che contribuiscono a portare per il mondo l' alta professionalità nell'arte del navigare italiana e a mantenere alto il nome dell' italia , sarebbe opportuno che proprio durante questi eventi, quale appunto il I° Maggio qualcuno si ricordasse anche di Loro. Buon I° Maggio a tutti i Marittimi italiani!
Un saluto da Sorrento: Cap. Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 02.05.09 06:36




Caro Senatore i suoi valori sono anche l'incarico molto oneroso che ha alla sogesid? Condivida i suoi emolumenti con persone che possono interagire con le istutizioni alla faccia dei disoccupati nel napoletano.

Postato da: gianni | 26.04.09 18:58




Gent.mo Gionata,mi riferisco a chi a dato questa notizia falsa e tendenziosa ,ho avuto anche la possibilità di chiarire tutto alla presentazione del libro l'estate scorsa alla marina di seiano.Sono già tre anni che ho lasciato l'Udeur,mi candidai al 5 posto alle politiche del 2006 nella lista dell'Idv, consapevole di non poter essere eletto, lo feci per continuare il mio impegno politico con una squadra che ritenevo e ritengo vicino alle mie idee ed ai miei valori

Postato da: aniello di nardo | 26.04.09 15:47




Caro Senatore, innanzitutto volevo ringraziarla per la risposta (non tutti i politici rispondono alle critiche di noi cittadini).
Io ho solo riportato quanto scritto da Travaglio e Gomez sul loro libro "Se li conosci li eviti"; se poi lei, quando parla di bugie e disinformazione, si riferisce proprio a questi due giornalisti (tra i più documentati che abbiamo in Italia), prende una posizione che va in netta controtendenza con il partito di cui lei ha l'onore di rappresentare. Infatti Di Pietro e l'IdV hanno sempre difeso questi giornalisti liberi dagli attacchi della casta e dei poteri forti, proprio in nome della Libertà d'Informazione... Per il resto, spero che lei faccia parte di quei politici ex Udeur che hanno lasciato Mastella per approdare all'IdV, non per opportunità, ma perchè veramente alternativi ai malcostumi della casta...

Postato da: Gionata Borin | 26.04.09 13:33




Gent.mo Sig: Gionata,voglio chiarire innanzitutto, che , non mi risulta di aver segnalato una persona al commissariato dei rifiuti in Campania, primo perchè non ho mai avuto rapporti con quella struttura,e,non conosco e non ho mai conosciuto responsabili del settore, secondo ho cercato di sapere il nominativo della persona che avrei segnalato, ma fino ad oggi nessuno mi ha saputo rispondere. In merito alle raccomandazioni, durante la mia esperienza di politico e di professionista mi sono sempre battuto per tutelare e difendere le persone che per le loro capacità tecniche e professionali si possono confrontare con gli altri.Carissimo Gionata, per concludere sono rammaricato per questa vicenda,perchè in questo caso la bugia e la disinformazione non solo danneggia la mia persona ma colpisce ingiustamente anche il partito che ho l'onore di rappresentare e che ogni giorno lavora per difendere la giustizia nel paese.

Postato da: nello di nardo | 25.04.09 12:39




CARO ANIELLO DI NARDO, LEI RISULTA
NELL' ELENCO DEI POLITICI CHE HANNO RACCOMANDATO DIPENDENTI DA FAR ENTRARE
NEGLI ORGANICI DEL COMMISSARIATO STRAORDINARIO PER L'EMERGENZA RIFIUTI IN
CAMPANIA; COME RIPORTATO DA MARCO TRAVAGLIO E PETER GOMEZ NEL LIBRO "SE LI
CONOSCI LI EVITI"...HO CAPITO CHE LEGALMENTE NON E' REATO RACCOMANDARE
QUALCUNO, MA MORALMENTE....PUO' DARE QUALCHE CHIARIMENTO?

Postato da: Gionata Borin | 13.04.09 23:59




0774/301413
QUESTO E' IL NUMERO DI CLAUDIO, IL RESPONSABILE DELLA CONCESSIONARIA DEI TRIBUTI CHE SI OCCUPA DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI. LO CHIAMI E SI FACCIA MANDARE LE COPIE DELLE RICEVUTE DI PAGAMENTO DEI MANIFESTI DI LEONETTI. NON C'E' NESSUNA RICEVUTA. E' TUTTA AFFISSIONE ABUSIVA. PROVI LEI, VISTO CHE PARLATE DI LEGALITA'. LE RICEVUTE SONO PUBBLICHE, QUINDI NESSUN PROBLEMA. PERO' QUANDO SCORPIRA' LEI CON I SUOI OCCHI COSA FARA': SE SIETE VERAMENTE COERENTE LEI E DI PIETRO, NON DOVRESTE PIU' CANDIDARE LEONETTI SINDACO.
(I MIEI POST VANNO SEMPRE PER CONOSCENZA A TUTTI I PARLAMENTARI DI IDV)

Postato da: nello de angelis | 07.04.09 15:35




SENATORE PEDICA, MI TOLGA UNA CURIOSITA':
LEI VORREBBE CHE I CITTADINI VENISSERO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 APRILE, COME LEI DICE, PER CAMBIARE L'ITALIA E POI A GUIDONIA MONTECELIO CANDIDA SABATINO LEONETTI SINDACO!!!!!!!!!!!!!
NON LE SEMBRA UN CONTROSENSO.
ALLA FACCIA DEL RINNOVAMENTO.
NON VI VOTERO' MAI PIU' (MA TANTO A LEI QUESTO PICCOLO PARTICOLARE NON IMPORTA)
(PER CONOSCENZA QUESTO POST E' VINVIATO A TUTTI I PARLAMENTARI IDV - NON SI SA MAI, FORSE QUALCUNO SI SVEGLIA E LE CHIEDE IL CONTO)

Postato da: nello de angelis | 01.04.09 11:26




caro nello, ti invito a chiarire al partito le tue denunce. 063235700

Postato da: stefano pedica | 10.03.09 14:01

NO, CARO SENATORE, LE DENUNCE SI FANNO PUBBLICAMENTE, ALTRIMENTI CHIUDETE QUESTO SPAZIO, PERCHE' ALLORA SPENDETE QUESTI SOLDI?
CANDIDATELO, IL TEMPO DIRA' LA VERITA'.
POI VE LO RINFACCERO'.

Postato da: nello de angelis | 10.03.09 14:17

Postato da: nello de angelis | 10.03.09 14:24




Egregi parlamentari di IDV,
SU GUIDONIA, E SU LEONETTI, UN VERGOGNOSO E COMPLICE SILENZIO DI IDV.
SARA' LA GUARDIA DI FINANZA E LA CORTE DEI CONTI, CHE LO STANNO INDAGANDO, A RISVEGLIARVI.
BRAVI, BRAVI, BRAVI.....
PREDICATE BENE E RAZZOLATE MALE.
nello de angelis, collefiorito di guidonia

Postato da: nello de angelis | 10.03.09 10:38




Carissimo Sig. Ilario, voglio rispondere a lei e a tutti i miei elettori, in merito alle notizie apparse non solo sulla Stampa ma anche su altre testate nazionali vi posso garantire che innanzitutto non risulto inscritto nel registro degli indagati ,che le mie 2 telefonate intercettate sono telefonate di servizio e che comunque attraverso il mio Avv: mi sono messo a completa disposizione della magistratura per rispondere a tutte le domande, voglio inoltre precisare che gli articoli apparsi facevano capire ai lettori che sia io che gli altri eravamo coinvolti nell'indagine Romeo che vede coinvolti politici, imprenditori e funzionari della città di Napoli e del Municipio indagine che non ci vede per niente coinvolti.

Postato da: nello di nardo | 10.02.09 18:18




MA COME E' BELLA PULITA NAPOLI!!
Caro Senatore,
durante queste festività ho avuto l'opportunità di scambiare alcune opinioni politiche con delle persone della Toscana che erano venute a visitare la nostra città, Sorrento. Tali persone di dichiarata impronta berlusconiana,si vantavano dell'operato del premier. Il sottoscritto, molto caricato, ha potuto ribattere con decisione tutti gli argomenti da loro esposti, quali Alitalia, lodo Alfano, rete 4 ecc...finquando una gentile signora, essendo stata in visita nel nostro capoluogo, mi ha detto testualmente: AH! MA COME E' BELLA PULITA NAPOLI ADESSO!? Al che il sottoscritto si è dovuto arrendere a tale evidenzia dicendo che era soltanto una pulizia di facciata, mentre in periferia Napoli, come ho potuto accertare è ancora piena di rifiuti. Purtroppo la frase di quella turista ha fatto colpo sull'intera discussione e alla fine è risultato che il premier sta facendo bene mandando nel dimenticatoio tutte le altre malefatte di questo governo.
A tal punto, il sottoscritto, ancora non si spiega, come , dopo mesi di battaglie e di manifestazioni da parte dei napoletani, quando al governo vi era ancora Prodi e Napoli era piena di rifiuti.,ARRIVA BERLUSCONI E CON DECISIONE,IN QUINDICI GIORNI, PULISCE NAPOLI, O ALMENO LA PARTE DELLA CITTA' PIU' IN EVIDENZIA.
Secondo me questa decisa, almeno in apparenza, azione ha portato al premier un notevole consenso da parte dei napoletani e degli italiani. Infatti, risulta che dove ha fallito per anni il centrosinistra, la destra in pochi giorni risolve il problema. Tutto ciò, secondo me,inciderà molto sulle prossime, molto sicure, elezioni regionali e amministrative a Napoli.Infatti per il centro sinistra e per IDV sarà molto difficile contrastare tale argomento che mette nell'angolo gli altri e se pur gravi problemi di questa città e convincere i napoletani che è stata soltanto una operazione di facciata. Il premier continua ad incrementare i suoi consensi con le sue continue visite a Napoli durante le quali si vede che va molto d'accordo sia con il governatore che con il sindaco. A questo punto mi sorge un dubbio: era forse già tutto programmato dall'inizio? Vi è stata nella vicenda rifiuti un accordo trasversale che abbia contribuito alla caduta del Governo Prodi? Le ultime vicende sia in Abruzzo che in Campania che vedono molti esponenti del Pd coinvolti in vicende di male affare contribuiscono a rafforzare tali dubbi.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 05.01.09 06:32




AUGURI A TUTTI I LAVORATORI ITALIANI...in special modo ai MARITTIMI!

Durante le feste sui i vari tg e altri mezzi di comunicazione si vedono servizi sui nostri militari impegnati nelle missioni di pace in vari paesi del mondo. Con tutto il rispetto per le forze armate e le loro missioni di pace, che potrebbero esser messe , anche , in discussione, per la loro utilità e , sopratutto,per quanto costano al "povero" cittadino italiano, vorrei che in questi giorni l'attenzione mediatica fosse rivolta anche ad altre categorie , sopratutto ai LAVORATORI.Tanti lavoratori che con l'inizio del nuovo anno si troveranno disoccupati, vedi Alitalia, Telecom, Fiat e sopratuuto I LAVORATORI DELLE PICCOLE IMPRESE. lAVORATORI che Hanno perso il posto sia per la crisi,sia per le scelte scellerate dei nostri governanti. PERCHE' NON DIMENTICHIAMO CHE LA CRISI,PER L'ITALIA, SARA' DI DOPPIA PROPORZIONE IN QUANTO INVESTE UN PAESE PERENNEMENTE IN CRISI. Inoltre, mi piacerebbe, che durante queste feste la Tv e la stampa potessero ricordare l'opera DEI TANTI LAVORATORI ITALIANI SPARSI PER IL MONDO e in SPECIAL MODO dei "LAVORATORI MARITTIMI" categoria di cui faccio parte e di cui conosco l'estremo sacrificio di questo mestiere che spesso e volentieri viene dimenticato e sottopagato.
Voglio portare a conoscenza ai nostri politici l'operato e i sacrifici di questi lavoratori , spesso dimenticati, ma che molto contribuiscono al bilancio dello Stato.Inoltre contribuiscono a portare per il mondo l'ALTA
PROFESSIONALITA'DELL'ARTE DEL NAVIGARE ITALIANA E MANTENERE ALL'APICE IL NOME DELL'ITALIA NEL MONDO.
Auguri e buon 2009: Cap. Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 02.01.09 02:06




Caro Senatore,
nell'augurarVi un buon 2009 Vi ripropongo un mio commento pubblicato sul sito del nostro Presidente il 18/12/08 prima della vicenda Cristiano DI PIETRO. Ribadisco ancora di tenere gli occhi aperti, in un anno IDV e diventato il partito più temuto sia dalla maggioranza che del resto di questa "specie" di opposizione.
Auguri di Buon Anno!
Che il 2009 possa essere un anno ricco di soddisfazioni!

OCCHI APERTI!...
Caro presidente,
la Campania, attualmente, è la regione che rispecchia di più la situazione in cui versa il PD. Bassolino e la Jervolino, se fossero stati dei "veri politici" da tempo, avrebbero dovuto dare le dimissioni togliendosi dai piedi e mettere fine alla loro incompetenza vera o finta che sia.Far in modo chela classe dirigente di questa regione si rinnnovasse e non che producesse in continuazione finti politici senza scrupoli alleati con criminali o imprenditori del maleaffare. Ancora una volta hai dato l'esempio di POLITICO PULITO RITIRANDO TUTTI GLI ESPONENTI DELL'IDV dalla varie giunte campane.Ormai è certo se il Pd non cambia rotta e IDV continua ad essere suo alleato CONSEGNEREMO , DI CERTO, ANCHE LA CAMPANIA AL PDL! QUINDI CARO PRESIDENTE, SE CASO MAI CE NE FOSSE BISOGNO DI DIRLO, occhi aperti! E' palese che c'è in atto un piano da parte di tutte le forze politiche maggiori, di maggioranza e di opposizione,DI METTERE IN DIFFICOLTA' O IN MALE LUCE L'IDV.Secondo me,ribadisco , c' è bisogno di molta più inforamzione e raggiungere il popolo dapertutto il popolo che non usa il blog che è abbagliata da berlusconi. APRIRE GLI OCCHI , COME STAI FACENDO, ANCHE VERSO I NOSTRI RAPPRESENTATI TERRITORIALI. Capisco che tutto ciò richiede un enorme sacrificio da parte tua, si VEDE CHE STAI FACENDO L'IMPOSSIBILE, penso che ci vorrebbe anche una mano in più da parte degli altri esponenti di spicco del partito. SECONDO ME QUESTO E' UN MOMENTO CRUCIALE PER IL FUTURO DEL NOSTRO PARTITO. L'Abruzzo ha confermato, nonstante la sconfitta dell'alleanza, che la strada che hai intrapreso è quella giusta e NOI SAREMO SEMPRE DI PIU' CHE TI SEGUIREMO.Da parte nostra, a quanto leggo sul blog,stiamo crescendo sempre di più e più gente è convinta che IDV e ANTONIO DI PIETRO E' UNA FORZA NUOVA E PULITA CHE RISPECCHIA LA PARTE ANCORA SANA DEL POPOLO ITALIANO ALLE CUI CAPACITA' E' DESTINATA LA SORTE E IL FUTURO DI QUESTO PAESE E DEI NOSTRI FIGLI.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 18.12.08


Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 31.12.08 05:41




Stamane in rete sono apparse notizie scandalose. Tutti i giornali online riportano fatti emersi da alcune indagini che pesano come macigni sulla reputazione dell'idv e in particolare anche sulla sua. Le cito solo una testata, lastampa.it
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200812articoli/39450girata.asp

I vostri elettori, io per primo, hanno bisogno di chiarimenti.

Postato da: ilario favuzzi | 23.12.08 11:46




COMUNQUE ...COMPLIMENTI!
Complimenti a Costantini,comunque un grande risultato!Complimenti a Di Pietro , a Porta a porta ha fatto vedere che finalmente che"Noi Valiamo!".
Personalmente , questo risultato lo giudico ottimo!Considerando che Costantini partiva con "la palla al piede del Pd e della VICENDA DEL TURCO". Chissà se si correva da soli!?
Comunque, se ce ne fosse statoancora bisogno, la maggior parte del popolo italiano è ancora "ipnotizzato" dalla parola "b e r l u s c o n i" e non importa se quest'ultimo sta sfasciando questo Paese continuando a fare gli affari suoi e dei suoi leccapiedi. Il popolo italiano ha bisogno di"scendere ancora più in basso" dell'attuale situazione, ha bisogno di più fame, di più ingiustizie,DI SBATTERE PIU' FORTE LA TESTA CONTRO IL MURO,per rendersi conto di chi sono questa"gente". Comunque non bisogna demordere, IL RISULTATO E' STATO POSITIVO,IDV cresce a vista d'occhio. Ribadisco che in Abruzzo avevamo il Pd e il suo recente passato che ci ha condizionato.A questo punto, orapiù che mai, penso che si debba ulteriormente allargare "L' INFORMAZIONE IDV". Secondo me abbiamo , urgentemente, anche coivolgendo finanziaramente gli elettori, di un NOSTRO GIORNALE O DI UNA TV che ci appoggi. Il blog non basta più! spero che i vertici di IDV possano prendere in considerazione questa proposta, perchè come dimostra il nostro avversario, per l'ennesima volta anche in Abruzzo, è L'INFORMAZIONE CHE VINCE.
Un saluto :Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 16.12.08 06:09




Caro Senatore,
Grazie per le Vostre cortesi risposte ai miei quesiti, ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, avete dimostrato di essere un vero Politico, stando come vostra abitudine vicino alla gente. Da parte mia c'è un grande impegno a far conoscere le idee e le proposte di IDV, di DiPietro e sopratutto dire che in campo locale siamo rappresentati da una persona preparata, onesta e leale quale siete. Infatti oltre ad invitare molti miei conoscenti ai banchetti per la firma contro il lodo Alfano, che è giudicato da molti una vera porcheria, mi sto impegnando molto per l'iscrizione come sostenitori di IDV.Spero presto come dite Voi che saremo in tanti a lottare contro le ingiustizie e malefatte di questo governo, per una futura società italiana più giusta e sopratutto per un futuro più sicuro per i nostri figli. Soprattutto per una politica più onesta e vicina ai cittadini quale è appunta quella espressa da ADP e IDV che vede come rappresentanti persone del calibro di Aniello DI NARDO. Con la stima di sempre: Salvatore Caccaviello.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 10.12.08 06:12




caro Salvatore, bisogna fare una lotta contro il precariato sopratutto adesso, bisogna dare alle famiglie e ai giovani risposte chiare e sicure cose che questo governo non è in grado di fare,in commissione per questa finanziaria ci sono stati bocciati tutti gli emendamenti che su indicazione del partito avevamo presentato,volevamo tutelare e salvaguardare i cittadini non è stato possibile questi vanno avanti con decreti legge inutili e intanto la gente non arriva al 10 del mese,adesso più che mai abbiamo bisogno di dimostrare che siamo in tanti, lo possiamo fare con la battaglia che stiamo sostenendo contro il lodo Alfano, passa parola invita i tuoi amici a venire a firmare ai banchetti dell'idv ,trovi sul sito del partito dove sono localizzati, A I U T A C I ad essere in tanti

Postato da: aniello di nardo | 08.12.08 18:12




L'ENNESIMA PRESA IN GIRO
CARO SENATORE,
Come al solito ogni provvedimento di questo governo, nasconde una truffa per il popolo italiano: Si vuole congelare il costo delle bollette.. proprio adesso...MA SE NON SONO MAI STATE COSI' ALTE!
DETASSARE GLI STRAORDINARI. ma se le fabbriche con questa crisi stanno chiudendo!
ARRIVA LA "SOCIAL CARD" UN'ELEMOSINA PER I PIU' POVERI CHE SARA' SENZA DUBBIO UN ULTERIORE "SPONSOR" PER IL PDL. (vedi il colore).Sembra di esser ritornati alla tessera del pane durante il ventennio, per non parlare del più recente "acquisto di voti per una manciata di spaghetti"invenzione di Achille Lauro riveduta e corretta.
INVECE DI USARE QUESTI PALLIATIVI CHE NON RISOLVONO NESSUN PROBLEMA ALLA "POVERA ORMAI" GENTE .
PERCHE' NON " GARANTIRE UN REDDITO MINIMO A CHI PERDE IL LAVORO" COME SI USA FARE NEGLI ALTRI PAESI OCCIDENTALI?


Postato da: Salvatore Caccaviello | 27.11.08 06:59




caro Salvatore ,credo proprio che questa volta la riforma elettorale per le prossime europarlamentari l'attuale maggioranza non riuscira a portarla a termine, questo perchè nella maggioranza non c'è l'unanimità sulla volontà del premier di eliminare anche in questa competizione elettorale le preferenze,grazie al nostro lavoro finalmente si è capito che questo sarebbe ancora una volta un grave danno per gli elettori i quali di nuovo non potrebbero scegliere i propri parlamentari.Oggi purtroppo mentre noi dell'IDV abbiamo tutelato e garantito gli elettori, infatti il Pres.Di Pietro ha preteso i certificati penali di tutti i candidati alle politiche di quest'anno, ci troviamo che l'attuale parlamento è ancora rappresentato da tanti personaggi con problemi giudiziari

Postato da: aniello di nardo | 05.11.08 12:53




CARO SENATORE,
SI STA FACENDO UN GRANDE BACCANO PER QUANTO RIGUARDA LA LEGGE ELETTORALE PER LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE. TALI ELEZIONI DOVREBBERO DECIDERE LA RAPPRESENTANZA ITALIANA ALL'ASSEMBLEA DI STRASBURGO. COME LA SOLITO IL GOVERNO VUOLE DETTARE LE REGOLE A SUO PIACIMENTO PER TRARRE IL MASSIMO VANTAGGIO POSSIBILE IN MODO DA INVIARE QUANTI PIU' SUOI RAPPRESENTANTI AL PARLAMENTO EUROPEO IN MODO DA POTER FARE DANNI ANCHE A TALE LIVELLO. CERTAMENTE SI FANNO I CONTI SENZA L'OSTE, "L'EUROPA NON E' LA MALORIDOTTA ITALIA!".
a TALE PROPOSITO IL MIO QUESITO E' IL SEGUENTE:DATO CHE CON QUESTE ELEZIONI SI DOVRANNO DECIDERE I COMPONENTI CHE SIEDERANNO NEL PARLAMENTO EUROPEO,NON SAREBBE OPPORTUNO CHE FOSSE L'EUROPA A DETTARE LE REGOLE?

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 29.10.08 05:32




LE ASSUNZIONI CAI-ALITALIA
Alitalia, presentato ai sindacati il piano Cai:
12mila assunzioni, 9.000 a Roma e 1.300 a Milano


ROMA (27 ottobre) - Cai prevede dodicimila assunzioni per la nuova Alitalia. Secondo il piano presentato ai sindacati, fra gli assunti ci sono 1.550 piloti, 3.300 assistenti di volo e 7.150 lavoratori di terra. Ecco, secondo il progetto, come saranno distribuite le assunzioni nelle seguenti basi operative: a Torino 225 dipendenti (48 piloti, 100 assistenti di volo, 77 lavoratori di terra). Venezia: 189 in totale (48 piloti, 100 assistenti di volo e 41 lavoratori terra). Napoli: 404 (95 piloti, 200 assistenti di volo, 109 terra). Catania: 310 (48 piloti, 100 assistenti volo, 162 terra). Roma Fiumicino: 9.082 (978 piloti, 2.100 assistenti volo; 6004 terra). Milano Malpensa: 1.343 (333 piloti, 710 assistenti colo, 310 terra).
Inoltre sono previsti 447 assunti in vari scali, di cui 394 handling, 40 con incarichi tecnici, 9 incaricati per le vendite e 4 per il call center.


QUESTO è QUANTO SI LEGGE SULLLA STAMPA STAMATTINA.
MI CHIEDO : MA I LAVORATORI ALITALIA NON ERANO VENTIMILA? E GLI ESUBERI NON DOVEVANO ESSERE 2500 MASSIMO 3000. SE LA MATEMATICA NON E' UN'OPINIONE: 20000-12000= 8000. C'E' QUALCOSA CHE NON QUADRA! I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE?
ANCHE OGGI GLI ITALIANI SUBIRANNO L'ENNESIMA DOSE qQUOTIDIANA DI "PRESA IN GIRO" DA QUESTO GOVERNO.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 28.10.08 06:17




Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe

Postato da: giuseppe | 22.10.08 20:19




Per favore, si mobiliti perchè il Senato reintroduca la libertà di movimento nel territorio nazionale per gli insegnanti precari, consentendo loro di cambiare provincia di lavoro per le Graduatorie ad Esaurimento senza finire in coda alla graduatoria stessa ma inserendosi secondo il punteggio loro spettante.

Postato da: Chiara Marinucci | 10.10.08 08:09




LA DEBOLEZZA DELL'OPPOSIZINE PD...
Secondo il Pd bisognerebbe fare quadrato con il governo per risolvere assieme problemi riguardante l'attuale crisi. Secondo Veltroni Berlusconi dovrebbe prendere in considerazione i suoi consigli o quelli di Bersani? Loro (il PD) offrono collaborazione in questi cosi difficili momenti, ma la collaborazione, normalmente, la si chiede e non la si offre. Eventualmente, dovrebbe essere stato il Governo a chiedere collaborazione e non viceversa.ANCORA UNA VOLTA IL PD OFFRE IL FIANCO A BERLUSCONI. In questo delicato momento bisogna essere uniti, ma Berlusconi avrebbe mai chiesto la collaborazione dell'opposizione? Secondo me è proprio adesso che bisogna fare più opposizione e vigilare affinchè il governo faccia bene e tuteli gli interessi dei risparmiatori e di tutti i cittadini se la situazione dovesse precipitare. Ancora una volta Veltroni ha messo in evidenza i suoi limiti nel fare opposizione.Cadesse il mondo! Berlusconi, come ha , ancora una volta, ribadito prenderebbe un consiglio da Veltroni o Bersani. Ciò vuol dire che al PD o fanno finta o fino adesso non hanno capito con chi hanno a che fare. Mai e poi mai il caimano e soci prenderebbero in considerazione l'opposizione. Una cosa è sicura che da tutta questa situazione già stanno studiando come possono aver il loro tornaconto.Quindi fa bene IDV e ADP a mantenere le distanze e a vigilare, ben vengano le manifestazioni già programmate e giù a testa bassa a fare la VERA OPPOSIZIONE.

Caro Senatore questo è il commento che ho pubblicato oggi sul blog di idv relativo, alla sciagurata, secondo me, proposta di Veltroni di collaborare con il Governo in questi se pur delicati momenti, A tale riguardo Vorrei sapere la Vostra opinione. Vorrei inoltre sapere come IDV si sta organizzando in penisola sorrentina per la raccolta delle firme per il referendum contro il lodo Alfano.Nel caso ne avesse bisogno conti pure sulla mia totale collaborazione. Con la stima di sempre, Salvatore CACCAVIELLO:


Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.10.08 23:27




caro senatore di nardo sono umberto d'apice e come promesso le invio il link del blog fatto da me spero presto di poter avere tutte le informazioni possibili per poterlo arricchire e rendere utile alla divulgazione dei nostri temi che assieme tratteremo
a presto
umberto

Postato da: umberto d'apice | 03.10.08 21:02




"CHE SUCCEDE A GIANFRANCO FINI?...

14/09/08 .In una sua intervista il presidente della Camera non salva più
niente del ventennio, infatti afferma:"Chi è democratico é antifascista,e
poichè le tre parole d'ordine cui si richiama la nostra destra sono
libertà, uguglianza e giustizia sociale è chiaro che non si può non
rincusare chi in primo luogo soffocò la libertà e poi arrivò a produrre
aberranti leggi razziali ...".
30/09/08 In merito alla elezione del presidente della commissione di
vigilanza Rai: "è una situazione che rischiadi mortificare le istituzioni
parlamentari. faccio pertanto appello ai presidenti dei gruppi della
maggioranza, perchè mettano il Parlamento nella condizione di poter
adempiere a un suo preciso dovere quale è la costituzione di un organismo
di controllo e garanzia".
02/10/08 In merito agli abusi dei decreti legge da parte del premier: "il
ricorso ai decreti legge rientra tra le prerogative del governo, ma un
eventuale abuso di questo strumento non solo determinerebbe valutazioni di
tipo politico, ma anche il diritto della camera di far sentire la propria
voce".
Secondo me sono SEGNALI MOLTO
IMPORTANTI in questo periodo da parte del Presidente della Camera, nonchè
rappresentante di spicco del pdl.
Forse questo andazzo attuale da parte della maggioranza non piace nemmeno
a lui.Comunque sia questi interventi non possono che far bene alla
democrazia e alla parte sana del Paese.
Un saluto da Sorrento . Salvatore Caccaviello."

Caro Senatore questo è un commento che ho pubblicato oggi sul blog di IDV, volevo sentire la sua opinione in merito. Come mai , secondo Voi, queste aperture così palesi, contro l'andamento del Governo, da parte del Presidente della Camera? Ci dobbiamo forse aspettare in
futuro una presa di posizione diversa da parte di An nei confronti del Cavaliere oppure il futuro partito delle libertà non è più visto bene da parte di Fini? Dovuto,forse, anche agli ultimi atteggiamenti autoritari da parte del premier.
Infine vorrei sapere come ci stiamo organizzando per la raccolta delle firme per il referendum contro il lodo Alfano in penisola sorrentina.
Complimentandomi per il lavoro tenace che sta svolgendo per IDV in Campania cordialmente la saluto. Salvatore Caccaviello (salvatorecaccaviello@alice.it)

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 03.10.08 06:01




egregio senatore e concittadino
le vorrei fare una semplice domanda sui fatti alitalia e le sue oscure sfaccettature.
perchè questi capitani coraggiosi non si sono accollati anche la parte malsana di alitalia? con tutti i suoi debiti...?io credo che sarebbe stato molto piu' onesto, e penso che in qualsiasi altro caso sarebbe stata presa in considerazione solo questo tipo di offerta.com è possibbile che nessuno ha vagliato questa ipotesi? grazie e aspetto una vostra risp

Postato da: francesco paolo puzzella | 29.09.08 23:08




Carissimo Salvatore, questa dell'Alitalia è una ennesima porcata. Ancora una volta i debiti li assorbe lo stato e i profitti si danno ai privati. E come giustamente dice di Pietro: "questo governo toglie ai poveri e dà ai ricchi".

Postato da: guido pisani | 23.09.08 14:02




Caro Carlo, certamente per una parte dei posti di lavoro, che il comune di Napoli dovrà mettere a concorso per i precari, si potranno trovare dei titoli preferenziali per il loro punteggio in graduatoria. In questo caso essi avrebbero dei vantaggi rispetto ai tantissimi disoccupati napoletani che legittimamente aspettano da anni questo momento per entrare nel mondo del lavoro.
Ti saluto, Nello Di Nardo

Postato da: guido pisani | 23.09.08 09:29




caro Carlo, certamente per una parte dei posti di lavoro che il comune di
napoli deve mettere a concorso, si possono trovare per questi precari nel
concorso stesso dei titoli preferenziali per il punteggio in graduatoria,
avrebbero in questo caso dei vantaggi rispetto ai tantissimi disoccupati
napoletani che certamente da anni aspettano questo momento per poter
entrare anch'essi nel mondo del lavoro ti saluto Nello Di Nardo

Postato da: aniello di nardo | 20.09.08 19:22




per far vedere al presidente che sei cliccato hai fatto ripetere 56 volte un commento.
sei un buffone

Postato da: antonio dipietro | 10.09.08 10:35




EGREGIO SENATORE MI PEMETTE DI SOTTOPORLE UN ARTICOLO IN EDICOLA OGGI SULLA REPUBBLICA RELATIVO ALLA PROBLEMATICA DEI PRECARI. CI PIACEREBBE, CHE LEI ESPRESSIONE DELLA ZONA MAGGIORMENTE COLPITA DA QUESTI TAGLI, POSSA FAR SUA QUESTA LOTTA E TUTELARE I NOSTRI INTERESSI. POCHI GIORNI FA HO LETTO SUL MATTINO CHE AL COMUNE DI NAPOLI CI SARANNO 250.000 ASSUNZIONI PERCHE' NON DIROTTARE QUESTI PRECARI?
IN ATTESA DI UN SUO GRADITO RISCONTRO, LE PORGO I PIU' CORDIALI SALUTI.
P.S. IN CALCE LE ALLEGO L'ARTICOLO DELLA REPUBBLICA DEL 09/09/2008
Scuola, l´autunno caldo dei precari 09-09-2008
Drappi neri in segno di lutto. Il sit-in degli insegnanti precari, dinanzi agli uffici dell´amministrazione scolastica regionale, come un funerale. Solo che non è il funerale per una sola persona. Ma per le 5 mila rimaste, solo a Napoli e provincia, senza lavoro. Migliaia di docenti che contavano sulla supplenza annuale, per l´anno scolastico che sta iniziando, e che si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano, a causa dei tagli imposti dal governo. Senza lavoro. E con prospettive via via più nere di qui ai prossimi anni. Dopo aver occupato alcuni uffici di via Ponte della Maddalena, la scorsa settimana, ed essere stati ricevuti dal direttore Alberto Bottino, ieri i precari sono tornati a manifestare dinanzi a quelle stesse stanze. L´autunno caldo, per loro, è iniziato ben prima del cambio di stagione. E stamattina - di nuovo segnati a lutto per la morte della scuola pubblica e la perdita del lavoro - saranno ancora in manifestazione. Portando il loro dramma, stavolta, sino alla prefettura. I docenti rimasti senza cattedra sfileranno in corteo dagli uffici della Direzione scolastica regionale fino a piazza del Plebiscito, con il supporto della Cgil scuola che ha anche convocato, per i precari, un´assemblea pubblica in programma giovedì, alle 15.30, nell´istituto Isabella d´Este.

A vestire il lutto per il lavoro che non c´è sono innanzitutto i maestri e le maestre delle scuole elementari, che quest´anno, a Napoli e provincia si sono visti assegnare zero supplenze. Ma anche alle medie i posti si sono ridotti ad un terzo di quelli dell´altro anno (da 1.493 a 596), ed alle superiori il numero degli incarichi annuali è meno che dimezzato (da 1.585 a 699). Tagli che non risparmiano gli insegnanti di sostegno: solo per quanto riguarda le supplenze annuali il numero dei docenti che saranno al fianco degli studenti disabili sono scesi dai 2.

Postato da: ESPOSITO CARLO | 09.09.08 17:55




carissimo Salvatore, questa dell'alitalia è una ennesima porcata dove ancora una volta i debiti li assorbe lo stato e i profitti li diamo ai privati, e come giustamente dice di pietro questo governo toglie ai poveri e da ai ricchi.

Postato da: nello di nardo | 07.09.08 19:16




Caro Senatore un quesito sul caso Alitalia : tra i tanti lati oscuri della cosidetta operazione "fenice", gli aerei della nuova compagnia passeranno dagli attuali 238 a 153.Che ne sarà dei restanti 85?
Verranno forse venduti? E la eventuale cifra ricavata che fine farà? Andrà a contribuire a sanare il debito della parte malata della attuale compagnia? Oppure contribuirà al capitale sociale della nuova?Tanto alla parte malata penseremo ancora una volta noi contribuenti. Un saluto da Sorrento.Salvatore CACCAVIELLO (salvatorecaccaviello@alice.it)

Postato da: | 05.09.08 05:58




volevo ricordare ai lettori di questo blog che la signorina GELMINA TREMONTI ormai sulle copertine dei giornali idioti (che comunque esprimono più cultura del "foglio" o di "libero") che
1- è stata costretta a dimettersi come presidente del consiglio comunale della sua Desenzano sul g. perchè INOPEROSA !! PRESENZIò SOLO 2 O 3 VOLTE IN UN ANNO----(E BRUNETTA LO SA??)
2- HA SOSTENUTO (E SUPERATO ) L'ESAME DI AVVOCATO NON A MILANO O IN LOMBARDIA MA ...IN CALABRIA, SI, IN UNA DELLE REGIONI CHE ..."ABBASSANO LA QUALITA' DELLA SCUOLA ITALIANA"..E PROPRIO NELL'UNIVERSITA' DOVE FURONO ARRESTATI 20 DOCENTI/BIDELLI/SEGRETARI.. CHE VENDEVANO ESAMI...
ANCHE NELLO yEMEN DEL SUD SI SAREBBERO INDIGNATI FINO A FARLA DIMETTERE GIA' SOLO PER QUANTO HA DETTO (PROF DEL SUD INCOMPETENTI, SCUOLA=STIPENDERIA, I DOCENTI IN ESUBERO POTREBBERO FARE LE GUIDE TURISTICHE.. )
PER NON PARLARE DI COME HA RIDOTTO LA SCUOLA PUBBLICA, ED E' GRAVE CHE SI PARLI SOLO DI grembiulini,educazione civica,5 in condotta...e dei TAGLI DI 80.000 PRECARI? E DELLE SCUOLE CON 40 ALUNNI PER CLASSE? ECC ECC....GELMIN: VADA A PRENDERE PRATICA IN TRIBUNALE, MEGLIO PER LEI E PER NOI.GRAZIE
QUANTO NE SAPETE DELLA RIFORMA ???(HANNO DEMOLITO LA SCUOLA PUBBLICA CON L'U R G E N Z A DI UN DECRETO LEGGE!!::::::VERGOGNA...INFORMATEVI CHE BELL'AMBIENTINO AVRANNO I VOSTRI FIGLI A SCUOLA!!!A PROPOSITO, SPERO CHE DELLE 3 MAESTRE/i AI VOSTRI BIMBI SIA CAPITATA LA PIù BRAVA (E SANA) ...

Postato da: | 01.09.08 21:23




Onorevole Senatore,

Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!

"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"

Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro
Santo

Postato da: S.Bühler | 25.08.08 03:24




carissima stefania, io ti consiglio di venire a Vasto il 13 14 15 sett. ed insieme all'idv fare una battaglia affinchè queste nomine siano fatte con la massima trasparenza e legalità ciao Nello Di Nardo

Postato da: aniello di nardo | 21.08.08 12:10




dato che saranno i presidi a nominare i docenti (incredibil ma vero::) per poter ottenere di insegnare, dopo 20 anni di precariato nella scuola pubblica, lei mi consiglia:
- una cura di bellezza intensiva;
- un corso accelerato dalla ONOREVOLE mara CARFAGNA;
- PAGARE UN PIZZO;
- SCOPRIRE A QUALE PARTITO APPARTIENE IL DIRIGENTE SCOLASTICO;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE
GRAZIE, gradirei un sondaggio da parte di tutti i postisti..

Postato da: stefania io | 20.08.08 21:10




Egregio senatore,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:28




Egregio senatore,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 08:49




Egregio senatore,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:47




Egregio senatore,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 15:08




Egregio senatore,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:51




Egregio senatore,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:48




LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI NON LA GIUSTIZIA!!!

Mi chiamo RENATO MARANGON. Sono stato assunto presso la Banca Popolare di Novara il 2 gennaio 1978. Ho lavorato presso l’Ufficio Legale della Sede Centrale dal 1995 al dicembre 1997, con mansioni di addetto alle procedure indagini della Magistratura. Nel dicembre 1997 sono stato trasferito all’Ufficio Beni Immobili. In data 21 maggio 2001 l’Azienda ha disposto il mio distacco presso la controllata SOGEPO SpA, poi divenuta ALETTI GESTIELLE SpA. Dal 1° settembre 2003 è venuto meno il distacco presso ALETTI ed il Banco Popolare di Verona e Novara mi ha comunicato la soppressione del posto di lavoro da me occupato in precedenza, con conseguente individuazione del nuovo posto di lavoro presso l’Ufficio Contabilità Fornitori di Novara, proponendomi lo svolgimento di attività contabili, amministrative e di quadratura spese. Ho comunicato al Banco che non intendevo accettare il suddetto incarico nei termini propostimi, esprimendo il desiderio di un reintegro presso l’Ufficio Legale, considerata la mia precedente esperienza lavorativa. In risposta, il Banco mi ha fatto presente, a fine agosto 2003, che l’Istituto intendeva esaminare la mia posizione per adottare diverse soluzioni, fissando d’ufficio un turno di ferie di 10 giorni lavorativi e riservandosi di fornirmi ulteriori comunicazioni. Avevo solo 6 giorni di ferie! Infine, con sua del 29 settembre 2003, il Banco ha dichiarato formalmente il recesso dal rapporto di lavoro con decorrenza immediata, non essendo riuscito ad individuare “alcuna ulteriore posizione lavorativa presso la quale potevo essere proficuamente collocato”.
Da parte mia ho intrapreso le opportune iniziative legali a tutela dei miei interessi, dalle quali è scaturita una causa per illegittimo licenziamento e per demansionamento.
In data 7 febbraio 2007 il Tribunale di Novara, in funzione di Giudice del Lavoro, ha condannato il Banco Popolare di Verona e Novara scarl al risarcimento dei danni a favore del sottoscritto, a seguito del demansionamento, senza tuttavia pronunciarsi in merito al licenziamento.
Dietro consiglio del mio Legale di fiducia ho proposto ricorso in sede di appello, affinché venissero riconosciute le mie ragioni (soprattutto in tema di LICENZIAMENTO).
La Corte d’Appello di Torino – Sezione del Lavoro, in data 15 luglio 2008, ha respinto l’appello principale, mandando assolto il Banco Popolare di Verona e Novara scarl da ogni pretesa e condannando il sottoscritto alla

Postato da: | 14.08.08 13:14




Egregio senatore,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:36




Egregio senatore,
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:48




Egregio senatore,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:26




Egregio senatore,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 08:03




Egregio senatore,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:35




Egregio senatore,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 08:08




Caro Manuel, mi sono già registrato al vostro sito e spero di dare un mio contributo fattivo

Postato da: aniello di nardo | 11.08.08 19:44




caro Alfonso,credo che dobbiamo assolutamente cambiare sistema fiscale nel paese se vogliamo portare un poco di trasparenza e legaalità in questa materia,bisogna dare la possibilità di poter detrarre dalle tasse tutte le spese che si fanno cosi tutti dovranno per necessità richiedere e rilasciare ricevute e fatture.

Postato da: aniello di nardo | 11.08.08 19:37




Egregio senatore,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 09.08.08 07:43




Egregio senatore,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 13:34




Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo

Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano


SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE

..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....

..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....

CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.

CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .

CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .


SCALA40


Imbriaco Angela


Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 10:14




Egregio senatore,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 15:02




Egregio senatore,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:22




Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.

Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 20:45




Allarme laicità

Gentili parlamentari,

la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica – come qualsiasi altra religione – sia insegnata solo nei luoghi di culto e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?

Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
homo.rationalis@gmail.com

Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 12:03




Egregio senatore,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:58




Egregio senatore,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 18:11




Egregio senatore,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 16:01




Egregio senatore,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:28




Egregio senatore,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:14




Gentile senatore
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:26




Egregio senatore,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:46




Egregio senatore,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:47




Egregio senatore,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 16:16




Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel

Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 08:01




Egregio senatore,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:48




Egregio senatore,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:36




Egregio senatore,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:51




Gentili senatori di Idv,
ieri ho visitato il Vostro sito e ho inviato una mail ad alcuni parlamentari, tutti deputati. Tuttavia, vorrei porre anche a Voi alcuni quesiti.
1. Da chi è stato coniato Il deplorevole neologismo “giustizialismo”? Da Berlusconi? E che cosa intende con questa parola chi ne parla? Un atteggiamento e una serie di comportamenti contrari al garantismo? Ma il garantismo, per non essere a senso unico, non dovrebbe essere rivolto anche verso le vittime? Se si accetta questo, non sarebbe conveniente reagire alle accuse di “giustizialismo” rivendicando una posizione “garantista verso le vittime”? Le vittime non sono forse assai meno garantite, considerando che si concede agli inquisiti non solo la “facoltà di non rispondere”, il che secondo me è già grave, ma anche, di fatto, il “diritto di mentire” per difendersi, visto che un reo viene generalmente condannato, a quanto mi risulta, solo per il reato contestato e non per tutte le menzogne raccontate agli inquirenti a ai giudici?
2. Mi risulta che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Il che, se confermato, mi rassicura. Qual è la Vostra posizione a proposito della necessità quanto mai urgente dal mio punto di vista di laicizzare radicalmente questo paese così clericale e vaticano?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna

Postato da: Homo Rationalis | 27.07.08 10:39




Egregio senatore,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:52




Egregio senatore,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:20




Egregio senatore,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 12:00




Egregio senatore,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 15:48




Egregio senatore,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:30




Egregio senatore,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:41




carissimo Alfonso ho letto tutte le tue email di questo mese devo dire che condivido con te che bisogna intervenire subito perchè quello che succede nel paese con questo governo è assurdo, si parla di sicurezza e si riducono i fondi alle forze di polizia,si vogliono combattere gli sprechi e fra sanità,mutui e alitalia non si fa altro che prendere in giro gl'italiani bravo Alfonso sono con te ciao Nello Di Nardo

Postato da: Nello Di Nardo | 18.07.08 14:27




Egregio Senatore
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:24




Egregio Senatore,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:25




Egregio senatore,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 19:03




NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"


Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.

Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:57




Egregio Senatore,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:34




Egregio senatore,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 07:16




Egregio senatore,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 07:15




Egregio Senatore,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:58




Egregio senatore,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:30




Egregio senatore,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:44




carissimo Mario, i notai come i farmacisti e le assicurazioni sono caste che
vanno necessariamente controllate ,se vuoi parlarne chiamami al 3356206270 , mi
farà piacere scambiare qualche idea a proposito ,grazie Nello Di Nardo

Carissimo Luigi, hai ragione la differenziata è uno strumento validissimo per
la gestione dei rifiuti ,ogni provincia dovrebbe farsene carico, noi dell'idv
abbiamo detto no al nucleare ,proponendo percorsi diversi all'energia
alternativa, se vuoi possiamo parlarne mi puoi chiamare al 3356206270 ,
cordialmente Nello Di Nardo

Postato da: Aniello Di Nardo | 01.07.08 13:42




grande persona Pasquale Anzalone che ho conosciuto e che ammiro per la sua onesta' e la sua serieta'.
Stiamo lavorando con gli amici del meet_up ed altre associazioni x aprire nuovi circoli ad Atripalda ecc.saranno dei punti internet e daremo a tutti la possibilita' di essere in rete gratis.
Il mio cellulare è 338-1083320 abbiamo bisogno di te pasquale.....telefonaci appena torni dalle vacanze.
Ringrazio l'amico stefano per l'incoraggiamento. Il mio gruppo continuera' la sua battaglia per portare avanti un discorso di serieta' ed onesta' nel partito di avellino grazie anche all'aiuto del senatore di nardo.....presto ci saranno grosse novita'.
Concludo sperando di incontrare te Stefano e Pasquale ALLA MANIFESTAZIONE dell'8 luglio a roma in piazza di spagna per far capire a questo governo che è li per risolvere i nostri problemi, i problemi dei cittadini, dei più deboli.
franco ruggiero

Postato da: FRANCO RUGGIERO | 29.06.08 04:47




Caro Paolo, il prossimo 6 Giugno faremo a C/mmare una conferenza programmatica dove insieme discuteremo del futuro del partito e delle azioni che faremo con un partito organizzato pronto a dare risposte ai cittadini stabiesi, ti aspetto (leggerai sui manifesti il luogo e l'ora) il mio cell. 3356206270 se vuoi chiamami Nello Di Nardo

Postato da: Aniello Di Nardo | 21.05.08 18:45

Da: Antonino Maresca
A: Gianni Formisano
Cc: COORDINATORE COORDINAMENTO IDV ; Coordinamento-IDV Giovanni Occhiello
Inviato: Mercoledì 25 giugno 2008, 13:10:02
Oggetto: Organizzazione "IDV" in Penisola Sorrentina.
B,giormo Gianni, l'altro ieri sera ti ho sentito molto scocciato, ho provato a darmi una spiegazione ma ...?.
Quando ti invitai a Sorrento per farti vedere la grave situazione in cui versiamo anche come organizzazione di partito credevo di aver avuto un risultato. Ti portai :il Dott. Antonino De Gennaro Acquino, Presidente dell'Associazione AR.CU.AR che per mia spinta è entrato in "Io Sostengo IDV", Giovanni D'Esposito, impiegato al collocamento del Lavoro di Sorrento ed ex consigliere Comunale di Vico Equense di area PD che aderirebbe ad IDV, ti feci parlare per telefono con Amalia Durazzo, moglie del Pediatra Natale Maresca ed ex consigliere di Vico Equense di area PD che aderirebbe a IDV - soli questi tre muovono cinquecento voti in Vico Equense ed hanno parenti ed amici per tutta la Penisola Sorrentina.
Sono rammaricato per il nulla che si è fatto da allora ad oggi, molto di più sono rammaricato che si è perso una occasione di lanciare il Partito in Penisola con l'On.Di Pietro al Crowne Plaza e non aver trovato il tempo di portare una rappresentanza di Onorevoli a Sorrento per toccare con le proprie mani la crisi che viviamo. Veramente sono molto amareggiato e tentato di mandare tutti a quel paese e tornarmene a lavorare all'estero.
Saluti-Tonino Maresca.
On.Di Nardo, il 22 e il 23 giu 08 sono stato davanti al C.Plaza e diedi al dott.Palagiano una mail da darvi per avere una risposta e proporvi di vederci a Sorrento. Sono molto amareggiato per come sono andate le cose, non era mia intenzione interferire ma suggerire di far venire Di Pietro a Sorrento e dar risalto sulla stampa locale. Venerdi 20 giu08 Vi dissi che mi era stato proposto un lavoro in Cina: Oggi ho dato la mia disponibilità.
Saluti-Tonino Maresca.

Postato da: Tonino Maresca | 25.06.08 16:18




OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:58




Le valutazioni sugli uomini "politici", come i rappresentanti di Avellino dell'Italia dei Valori, non possono prescindere dall'attività politica posta in essere per un periodo determinato: Il nostro comune amico Franco, al quale ho dichiarato una disponibilità completa, dovrebbe insieme con i suoi amici, elettori del partito, individuare un percorso non di semplice sostituzione ma di allargamento della presenza organizzata dell'Italia dei valori, anche mediante l'apertura di nuove sezioni o circoli monotematici.
E' il numero degli aderenti e la qualità professionale e "politica" degli stessi, che potrà fare la differenza in termini di proposte e di soluzioni nella nostra città reticolare: Avellino-Atripalda-Mercogliano-Monteforte.
Da questa semplice realtà di occupazione di piccole ma significative mattonelle c'è la certezza di un cuore nuovo per i tempi nuovi dell'impegno politico-amministrativo.

Postato da: pasquale anzalone | 16.06.08 12:58




L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:20




x FRANCO RUGGIERO, ciao franco hai la mia stima anche senza conoscerti,se posso permettermi ti confetto che quando sono entrato in questo partito ho riscontrato lo stesso e identico probblema in erente all ingresso di tante gente che usa la politica solo x interesse personale,si provavo rabbia sgomento incredulità ma cosa potevo fare io ultimo arrivato! ma con tanta passione coirenza idealismo credibilità personale in quello che credo e quello che potevo riuscire a trasmettere hai tanti cittadini, che con gli anni si sono appassiti pronunciando sempre la stessa frase,i politici sono tutti ladri, e io condividevo e condivido la loro reazione.solo una cosa ci puo contraddistinguere dal male della politica e quello dell essere una innovazione della politica e cioe non catturare voti dai cittadini ma conquistarseli giorno dopo giorno credere in quello che fai con tantissimi sacrifici, mettere sempre davanti a tutto la giustizzia e la saggezza,e fai in modo che la tua rabbia si tramuti in una passione di dottrismo politico e dire sempre al cittadino la verità,e vero non e facile ma io ce lho fatta 3 anni fa sono entrato in questo partito come ultimo adesso nientepocodimeno che! sono primo, ma x me poco conta l importante e che tutto quello che si fa o si e in un partito la vera vittoria e che il partito debba essere unito,e la mia felicità e soddisfazione e che nel mio partito oggi ci sono tante brave persone e capaci di essere dirigenti di partito,ricorda il diritto di quello che si vuole bisogna sempre conquistarselolo,sono orgoglioso di essere un eletto di questo partito xche il mio sogno e quello di vedere sempre + gente onesta che frequentano la politica x dare al cittadino un degno riconoscimento dei propi valori, credimi la città dove vivo oggi e una città difficile ma so anche che ce tantissima gente onesta,conosco di persona l on dinardo e so che non metterà nel cassetto la tua richiesta,ma non mollare mostra la tua identità a riconoscerti in quei valori,e combatti a finche vengano sempre in prevalenza,un giorno raccoglierai i tanti frutti seminati x tutta la tua città. con stima consigl. raffaele de stefano città di torre annunziata

Postato da: raffaele de stefano | 11.06.08 22:36




www.aniellodinardo.it

Postato da: Staff Aniello Di Nardo | 10.06.08 21:00




Salve senatore
aiutaci a pulire il partito ad Avellino ormai diventato la pattumiera della monnezza politica di avellino.
Senatore sei una persona seria e perbene devi fare qualcosa Di pieto non merita essere trattato in questo modo.
Il segretario cittadino che INVITAVA a votare al senato Sibilia del popolo della liberta',rappresentati nella lista per la camera che invitavano a votare per il senato popolo della liberta oppure partito democratico,il segretario provinciale Ceccacci che con il partito ha fatto solo interessi propri ed ora finite le elezioni è completamente assente.
La gente per bene ( un buon gruppo che stai sottovalutando perchè non sei venuto trovarli anche invitato ) vicina all'IDV è ora stanca di questo andazzo.
Percio' fai qualcosa ,altrimenti,la prossima volta ( ci saranno le europee )non VOTERANNO IDV.
un abbraccio
franco ruggiero

Postato da: FRANCO RUGGIERO | 10.06.08 04:05




Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco

Postato da: marco spaziani | 08.06.08 17:00





Ringraziandola per la sua risposta al mio quesito sul nucleare, le pongo ora una nuova domanda...

"Messina, il ponte bianco" è il titolo dell'inchiesta a cura della Redazione Interni di Rai News 24 sulla sventata infiltrazione mafiosa nella gara di appalto per la costruzione del Ponte di Messina.

Il servizio ricostruisce la storia del più colossale riciclaggio di denaro sporco mai tentato: 5 miliardi di euro, frutto del traffico di eroina e cocaina dell’ormai crollato impero dei Rizzuto canadesi, in affiliazione con i Bonanno newyorkesi ed i Contrera Caruana del Venezuela: il denaro del fiume bianco di droga, cementato nei piloni del Ponte sullo Stretto: il "Ponte bianco di Messina".

Il giornalista Enzo Cappucci ha raccolto le testimonianze dei protagonisti ed intervistato in esclusiva Giuseppe Zappia, un ingegnere italo-canadese, un costruttore, che avrebbe voluto realizzare il ponte a sue spese, con i fondi messi a disposizione da un presunto finanziamento saudita, per poi metterlo a profitto, riscuotendo i pedaggi.

Per gli inquirenti, però, Zappia altri non è che la faccia pulita dei boss, l'uomo in grado di portare a termine il riciclaggio del secolo.

Proprio in questi giorni l'imprenditore è sul banco degli imputati presso il Tribunale Penale di Roma con l'accusa di "associazione per delinquere di stampo mafioso", mentre Vito Rizzuto, in attesa di una prossima richiesta di estradizione in Italia, sconta in Canada una condanna a 10 anni per triplice omicidio.

http://www.rainews24.rai.it/video.asp?videoID=5187

qual'è la vostra posizione sul ponte sullo stretto?

Postato da: Matteo Berta | 06.06.08 23:36




salve on.nello dinardo,come dissi allora sono sempre tra davide e golia ,e cioe tra formisano e dinardo oggi le rammento che quel giovane e vivo e giorno dopo giono si rafforza di forze utili e leali x la propia bandiera,le dissi anche che la lealtà coirenza e trasparenza allungo ripaga tutti i sacrifici fatti costaterà tra qualche anno che x dei progetti politici a volte la base con numeri senza profitti o senza chiarezza non contano x il nostro progetto ,L ITALIA DEI VALORI a TORRE ANNUNZIATA sarà una realtà nuova e garantista su tutti i punti di vista,come lei sa la vera forza di un partito e la compattezza di tantissime persone utili che credono in questo proggetto e x esserlo oggi manca solo una guida regionale xche x mio conto ancora non ne vedo una,la politica x me e comunciata 3 anni fa,la mia politica e quella di dare merito a chi ne merita,e di mettere alla porta tutti quelli che usano la politica x mestiere.le o scritto questa lettera x rammentarle che il mio ideale e che il partito idv a torre non e solo una biglietteria ma anche un potenziale di qualità politica anche se e una realtà difficile,come disse un saggio se il seme e buono lo puoi lasciare anche dove lerba e secca li col tempo raccoglierai dei frutti. vi lascio un augurio di buon lavoro e non dimentichi la campania

Postato da: raffaele de stefano | 06.06.08 01:23




Egregio Senatore,

in italia esistono i PUBBLICI UFFICIALI con PARCELLE PRIVATE , mi riferisco alla CASTA dei Notai, l'imponibile annuo medio di un notaio è circa 800.000,00 euro all'anno , sono a tutti gli effetti liberi professionisti che operano in monopolio, potremmo mai liberarcene un giorno?

Postato da: Mario Crocci | 04.06.08 16:11




Gent.mo Senatore, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa proposta.
grazie per l'attenzione.
Cordiali salut

Postato da: Luigi Fragetti - Prov. di Salerno | 03.06.08 12:24




Caro Andrea, senza voler entrare in polemica, ci mancherebbe, ognuno è libero d pensarla come vuole, ma onestamente non condivido quello che hai scritto semplicemente perchè le persone vanno conosciute prima di giudicarle. Non credo che si possa esprimere un'opinione per il solo fatto che il senatore Di Nardo è stato iscritto in un'altro partito, bisognerebbe conoscere tutta la storia personale e politica per potersi esprimenre con cognizione di causa.
Ti posso dire la mia opinione con tutta onestà, per quello che può valere ovviamente, io sono di Castellammare di Stabia e ho avuto il piacere e il privilegio di conoscere personalmente il senatore Di Nardo e posso dirti con molta umiltà che non ha nulla a che vedere con "De Gregorio".

Ciao e buon lavoro a tutti i componenti del partito.

Postato da: Raffaele Starace | 28.05.08 13:42




Sei un altro Nureyev del parlamento.
Eri nell' UDEUR e op la' con quale leggiadria e disinvoltura ti troviamo nell IDV. Noi dell' IDV ne abbiamo avuto abbastanza dei vari di gregorio.
Capisc' a mme.


Postato da: Andrea Melchiori | 26.05.08 21:50




Caro Matteo, sono contrario alla proposta del Min. Scajola, e ritengo che oggi in materia di energia alternativa bisogna continuare a ragionare e a valorizzare le attuali tecnologie grazie


Carissimo Pino , nell.Idv siamo tutti persone perbene grazie per la stima


Caro Carlo,condivido le tue scelte in questa tua campagna, qualche perplessità sul terzo punto, credo che sia un po difficile arrivare ad una elezione da parte dei cittadini ,credo che sia più giusto votarli nelle aulu parlamentari da chi poi realmente rappresenta i cittadini ,grazie se vuoi puoi contattarmi telefonicamente al 3356206270

Postato da: Aniello Di Nardo | 26.05.08 09:31




"C'era una volta l'energia atomica poco costosa, competitiva, sicura… Ecco che riparte la favoletta del nucleare che risolve tutti i problemi energetici dell'Italia…".

Legambiente commenta con ironia e le dichiarazioni del ministro Scajola. "Prima di sbandierare atomi a destra e a manca - sottolinea il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza - l'esecutivo dovrebbe chiarire alcuni piccoli particolari.

Pima di tutto: dove pensa di recuperare i soldi per realizzare gli impianti?". A mo' di esempio Legambiente ricorda che il primo (e finora unico) reattore nucleare commissionato nell'Europa occidentale dopo Cernobyl - quello finlandese sull'isola di Olkiluoto - ha gia' sforato il budget di spesa previsto del 35 per cento, passando dagli iniziali 3 milioni di dollari agli oltre 4,1 attuali.

"I sostenitori del nucleare dichiarano che il costo di costruzione piu' elevato delle centrali e' bilanciato dai minori costi che si sostengono in seguito per il combustibile e il processo produttivo - aggiunge Cogliati Dezza - In realta' la Energy Information Administration degli Stati Uniti, non una setta di fanatici ecologisti dunque, afferma che l'elettricita' proveniente da una nuova centrale nucleare e' piu' costosa del 15 per cento rispetto a quella prodotta col gas naturale e nel computo economico non sono considerati ne' i costi di smaltimento delle scorie ne' lo smantellamento dell'impianto alla fine del ciclo vita".

Altri aspetti non secondari da chiarire, sono quelli che riguardano la "generazione" dei reattori. Dire nuova generazione, afferma Legambiente, lascia intendere che si sta parlando della "quarta generazione", che e' pero' ancora in una fase embrionale: se tutto va bene impianti di questo tipo saranno disponibili tra 20-25 anni. Se davvero Scajola vuole una prima pietra entro i prossimi cinque anni allora sta parlando della terza generazione, quella che non ha fatto passi avanti in termini di sicurezza e che oggi l'Europa sta generalmente smantellando".

Legambiente chiede al Governo di indicare anche dove vorrebbe aprire queste nuove centrali. Che fara'? Utilizzera' i siti del passato (Latina, Montalto, Caorso…) oppure ne individuera' di nuovi. "Comunque sia noi siamo pronti, su questa vicenda, a una opposizione durissima - conclude Cogliati Dezza - li aspetteremo al varco: sara' davvero dura far diventare realta' la vecchia favoletta dell'atomo".

La sua opinione in materia?

un cordiale saluto.

Postato da: Matteo Berta | 22.05.08 15:05




Caro Angelo il motivo che mi ha spinto a fare politica fin dalla giovane età è stato quello di stare al servizio della gente, sopratutto di chi come me vuole a tutti i costi rispettare le regole e portare avanti i propri valori, fatti sentire il mio cell. 3356206270 grazie


Caro Pasquale,ti ringrazio per l'attenzione e subito rispondo alle tue domande, in materia di giustizia,sono per la certezza della pena, per l'immediata risposta, inoltre ti faccio presente che insieme a tutti i colleghi Sen: e dep: abbiamo presentato diverse proposte di legge che troverai sul sito della Camera e del Senato.
Per quanto riguarda l'immigrazione, sono sempre più convinto che l'unica legge che in parte a risolto il problema è stata la Turco Napolitano, che con i flussi programmati e con gli accardi con gli Stati di provenienza a consentito all'Italia di essere il paese con il più basso tasso di presenza di extracomunitari, rispetto agli altri paesi Europei.
Infine sia per i costi della politica che per il conflitto di ineressi condivido in pieno l'azione dell'Idv in materia con proposte di legge e interventi che già nella passata legis. sono stati messi in essere. ti saluto con affetto il mio cell.3356206270 puoi chiamarmi sarà per me un piacere Nello Di Nardo
Caro Paolo, il prossimo 6 Giugno faremo a C/mmare una conferenza programmatica dove insieme discuteremo del futuro del partito e delle azioni che faremo con un partito organizzato pronto a dare risposte ai cittadini stabiesi, ti aspetto (leggerai sui manifesti il luogo e l'ora) il mio cell. 3356206270 se vuoi chiamami Nello Di Nardo

Postato da: Aniello Di Nardo | 21.05.08 18:45




Nello ora è il caso che in Campania diventi coordinatore regionale al posto di formisano in quanto sei la prima espressione regionale e, oltretutto sei una delle poche persone perbene nell'idv campana bisogna rimuovere il vecchio sistema.
Siamo co te

Postato da: pino | 20.05.08 10:42




Gentile Onorevole,


mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.


Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info


Le richieste di questa campagna sono molto semplici:


1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.


2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.


3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.


Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.


Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.


Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.


Cordiali saluti


Carlo Gubitosa -
c.gubitosa@peacelink.it
www.giornalismi.info

Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 20:46




Egregio dott.di Pietro,sono stato ancora una volta un suo elettore,nonostante un anno fa lei preferi' appoggiare nella mia citta'Taranto un candidato PD Florido piuttoisto che il Dott Stefano o Liviano con cui ero anch'io candidato come consigliere.questo mi deluse moltissimo,le scrissi una durissima lettera in cui le descrivevo la situazione della mia citta' ridotta da un dissesto epocale dalla precedente giunta di centrodestra alla miseria,e di una classe politica attualmente nel Pd tutta protesa al potere e ad interessi personali,lei preferi' sostenere quest'ultima coalizione contro l'onesta' e la trasparenza dei 2 candidati di sinistra in campo Liviano e Stefano,persone impegnate nel sociale e nell'antimafia,tutto questo in contraddizione con quello che Lei afferma e crede.
Detto cio' le chiesi di poter entrare nel suo movimento e non ebbi risposta ne da lei ne dai suoi rappresemtanti cittadini,che non stimo affatto e che sono avvezzi al trasformismo.
Non mi fido dei suoi rappresentanti periferici temo dei nuovi De Gregorio e vedo che il suo movimento non si apre volentieri alle istanze dei movimenti che la societa' civile esprime in opposizione al regime che si sta instaurando in italia.Vorrei da lei una risposta su questo,e pur stimandola moltissimo e sostenendo le sue battaglie,le chiedo un atto di coraggio,individuando personalmente a livello cittadino i migliori rappresentanti per il suo partito di cui mi onorerei di far parte.grazie

Postato da: giuseppe d'elia | 15.05.08 13:28




Sono stato stupido a stare alla finestra per tutti questi anni e subire passivamente le decisioni di altri (amministratori della cosa pubblica).Lavoro 13 ore al giorno per la vita quotidiana e per le tasse. Almeno voglio sapere chi sono coloro che fruiscono del mio lavoro. Comincio dai Parlamentari a cui è andato il mio voto senza che io li conoscessi. Scopro che lei è uno di essi. Bene,il quesito che mi pongo,in prima istanza, riguarda il motivo per cui si decide di far politica. Quale è il suo? Grazie mille. Boccia A.

Postato da: Angelo Boccia | 15.05.08 10:18




Salve Senatore,
sono un elettore dell’Italia dei Valori.
Ho votato il suo partito perché mi sono trovato e, mi trovo ancora, d’accordo con il pensiero e le parole dell’On. Di Pietro.
Purtroppo non conosco Lei. Quindi le scrivo perché mi interesserebbe sapere la sua posizione in merito ad alcuni problemi che ritengo fondamentali.
Farò le stesse domande agli altri Suoi Colleghi Senatori e Deputati per avere un quadro tangibile dell’effetto del mio voto nel Parlamento.
Mi piacerebbe, altresì, continuare questo scambio di Domande/Risposte per i problemi che di volta in volta l’attualità ci presenterà.
Anticipatamente La ringrazio per la sua disponibilità e Le auguro infinita serenità per lo svolgimento del suo delicato Lavoro.

1) Come vorrebbe risolvere il problema della Giustizia. Dove per problema intendo la mancanza della certezza della pena;
2) Come vorrebbe risolvere il problema dell’immigrazione clandestina. Con la differenza d’azione tra quella con provenienza certa e quella con provenienza sconosciuta.
3) Come vorrebbe ridurre il costo dello Stato.
4) Come vorrebbe gestire il problema del conflitto di interessi nell’informazione. Dove per problema non intendo esclusivamente quello dell’attuale presidente del Consiglio, ma più precisamente quelle della commercializzazione dell’informazione. Cioè l’uso dell’informazione come mezzo per creare nuove paure ovvero accentuarne altre già normalmente presenti, per favorire persone o prodotti.
(Es.. se accentuo il grave problema degli stupri perpetrati da stranieri, premio una classe politica di destra)

Postato da: Pasquale Iannotta | 14.05.08 00:15




per prima cosa volevo farle i miei complimenti per il successo elettorale riscosso alle ultime elezioni, poi volevo farle presente la forte volontà del sottoscritto e di alcuni giovani stabiesi di formare un solido gruppo di giovani dell' italia dei valori.inoltre le auguro un forte in bocca al lupo per la nuova legislatura.
buon lavoro-)paolo

Postato da: francesco paolo puzzella | 13.05.08 22:58




Caro Pietro, grazie per i complimenti noi dell'Idv continueremo ad essere vicini alla gente,con serietà e determinazione.


Caro Andrea grazie per la stima.


Gent. Norma, continuerò certamente a stare vicino al mio territorio, a tutela e salvaguardia di tutti noi campani grazie.


Caro Franco. Cerchiamo adesso di costruire il partito per poter anche dopo mantenere le posizioni acquisite il 13 aprile,grazie per la stima ci vedremo presto ad Avellino.


Nello Di Nardo

Postato da: Aniello Di Nardo | 13.05.08 08:39




grande Di NARDO
TI HO SEGUITO IN UNA INTERVISTA SU UNA EMITTENTE LOCALE NAPOLETANA IN CUI HAI FATTO UN QUADRO PRECISO DELLA SITUAZIONE NAPOLETANA E NAZIONALE.
SEI STATO ONESTO E SINCERO ED HO CAPITO CHE ERI ANCHE ONESTO.
COMPLIMENTI X TUTTO
UN AUGURIO PER IL TUO LAVORO
CONTINUA COSI

Postato da: pietro | 11.05.08 01:20




in campania graZie al dott Di NARDO si è avuto un ottimo risultato.
Speriamo che continui cosi.
UNA PERSONA SERIA ED ATTENTA

Postato da: ANDREA | 10.05.08 12:05




Di Nardo persona seria ed intelliegente.
Personalmente l'ho incontrato con mio marito durante un incontro a Monteforte Irpino ad Avellino.
La nostra inpressione è stata positiva percio' lo abbiamo votato.
Spero che continui a starci vicino e a risolvere i problemi che abbiamo qui da noi.
Un cordiale saluto
Norma Di Rito

Postato da: norma di rito | 07.05.08 12:01




Se possiamo permetterci un parere sul nuovo senatore Di Nardo senza nessun interesse personali o di altra natura.
Riteniamoil nuovo senatore Di Nardo una persona di grande intuito,onesta,per bene.
Lo abbiamo conosciuto durante le lezioni del 13 aprile si è subito domostrato attento ai problemi della nostra citta'.
Ha partecipato a molti incontri ad Avellino con molto entusiasmo e molta attenzione,infatti il nostro gruppo lo ha appoggiato e votato.
La sua attenzione continua anche dopo le elezioni dimostrandosi persona intelligente ed attenta ai problemi della nostra citta.
Speriamo che continui su questa strada.
cordialmente
franco ruggiero e norma di rito

Postato da: FRANCO RUGGIERO | 05.05.08 18:36




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