sei in: >
Aniello Formisano
|
Aniello Formisano
|
Video recentiArticoli recenti |
Il tuo quesito
Regole per pubblicare un tuo quesito
I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione, ti chiedo quindi di attenerti alle semplici regole riportate di seguito.
Questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti. Sottolineo inoltre potrebbe non essere possibile rispondere a tutti i quesiti anche se tutti verranno letti personalmente dal sottoscritto.
Non sono consentiti:
- messaggi inviati privi di indirizzo email valido
- messaggi anonimi
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.


















I vostri quesiti
On. Formisano,
da anni sono un simpatizzante IdV in quanto mi ritrovo con gli ideali di onestà, legalità e trasparenza da sempre alla base della vostra azione politica.
Considerato il particolare momento economico che stiamo vivendo e le notizie pubblicate di recente in merito ai compensi ed ai rimborsi economici dei parlamentari, in nome della trasparenza ed onestà da sempre
professata vorrei sapere se Lei usufruisce del rimborso per gli assistenti/collaboratori nonchè la conferma che gli stessi abbiano regolare contratto di lavoro per un importo pari alla cifra percepita.
Sicuro della Sua attenzione resto in attesa di gentile riscontro.
Cordialità,
ing. Renato Carbone - Beinasco (TO)
Postato da: Renato Carbone | 04.01.12 15:42
Dal Cavaliere Attilio De Lisa all'On. Formisano : rispetto alla mia Trasparenza a tutti i livelli.
Postato da: Attilio De Lisa | 01.11.11 20:15
se può dare un aiuto a tutti questi lavoratori che stanno subendo una grande porcata col rischio che solo a Napoli 70 famiglie vanno in mezzo alla strada, lei ha una risonnza a livello nazionale che può far sentire la loro voce personalmente la stimo molto le sarei molto grato se potrebbe darmi una risposta di un suo interessamento. grazie e buon lavoro
VAGON LITS CON LICENZIAMENTO
Ultimo giorno di lavoro: 11 dicembre 2011. È questa la
lettera recapitata a 460 lavoratori della Servitrail, ex Wagon Lits, una delle ditte a cui Trenitalia ha appaltato l'assistenza a bordo treno nei vagoni notte. Si tratta perlopiù di giovani, molti dei quali del sud. Lavorano sui treni a lunga percorrenza, quelli «lenti» che durante la notte attraversano tutto lo Stivale. Un servizio su cui Trenitalia ha deciso di disinvestire. La conseguenza è stata il licenziamento dei lavoratori, che il ieri e l'altro ieri hanno manifestato a Roma in piazza della Croce Rossa. «Ci sentiamo ferrovieri a tutti gli effetti», scrivono in una lettera accorata. La loro richiesta è di essere ricollocati in Trenitalia, dopo anni di onorato servizio. Ma l'azienda ha altri piani, e dopo aver chiarito che i Treni notte sono poco richiesti, e sarebbe questo il motivo dei tagli, è ora impegnata nella tratta Venezia-Parigi, gestita dalla società italo-francese Trenitalia-Veolia Trensdev.
Postato da: antonio troiano | 28.10.11 17:46
Gent Onorevole, sono un ingegnere ex-manager Airbus con esperienza quarantennale in aeronautica. Dopo 22 anni sono rientrato da Tolosa e ora vivo all'Arenella. Se posso apportare il mio contributo all'IDV sarei contento e pronto a partecipare alle vostre attività. In attesa di risposta Le invio cordiali saluti Mario Magnapane
Postato da: mario magnapane | 15.09.11 18:15
buongiorno Onorevole Formisano,la seguo spesso nelle sue apparizioni in TV,volevo chiederle se puo' far presente a chi di dovere, di darsi da fare per far ripartire il lavoro, edile nel nostro caso, mio marito ha 60 anni, era un artigiano edile fino a dicembre 2008,perche' e' rimasto senza lavoro,qui nella zona dove viviamo(Prevalle,provincia di Brescia), e' quasi tutto fermo da piu' di tre anni, ogni tanto salta fuori qualche lavoretto,perche' nel frattempo si e' cancellato dall'albo artigiani,in quanrto non potevamo piu' pagare le tasse dovute,infatti ancora adesso stiamo cercando di pagare i debiti che avevamo contratto:( prestiti artigiani,mutuo e imposte arretrate)ma non lavorando Lei capisce che e' difficile pagare!poi non puo' andare neanche in pensione perche' la possibilita' di andarci e' slittata due volte, a dicembre 2008,in quanto non aveva 58 anni,(li compiva a marzo),in seguito a dicembre di quest'anno,perche' non aveva 60 anni,per lo stesso motivo.abbiamo due figli di 32 e 29 anni,ci stanno aiutando per quanto e' nelle loro possibilita',quindi le chiedo se puo' fare qualcosa per far si che si incentivi il lavoro,specialmente edile,che include altre attivita'(elettricisti,idraulici,fornitori di materiale e a seguire).
non mi aspeto una sua risposta,vorrei solo che ci provasse.
Grazie
Postato da: grazia macaluso | 13.09.11 07:52
Gentile On. Nello Formisano
Mi chiamo Federico Saporito,
sono uno dei 700 dipendenti della fallita azienda IXFIN s.p.a. di Marcianise - CE.
Nel lontano 2006 il tribunale di Napoli emette la sentenza di fallimento e il
"SIGNOR" Massimo Pugliese, titolare dell'azienda se ne torna a casa, come se
nulla fosse, dopo che per anni ha percepito dallo Stato milioni di euro.
Come leggo dalla cronaca finalmente un po' di giustizia. Il Dottor Massimo Pugliese è stato condannato a cinque anni per il fallimento della "OLIIT" di Scarmagno-Ivrea (TO)
Le chiedo con forza un aiuto per portare il nostro dramma al cospetto del parlamento italiano, organizzare un'interpellanza o interrogazione parlamentare rivolta al ministro dello Sviluppo Economico, e del Tesoro, per capire perchè questo "SIGNORE" dopo che ha sperperato soldi pubblici e mandato in mezzo alla strada
700 famiglie che a tutt’oggi tirano a campare con un sussidio irrisorio di circa 500,00 euro al mese, continua a fare danni dalle nostre parti, e nessuno muove un dito per fermarlo.
Io la seguo da diversi anni e le auguro di continuare così. Sono di Napoli e quando le sarò possibile desidero incontrarla da vicino. La ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente.
Federico Saporito
Postato da: Federico Saporito | 01.08.11 18:33
egregio onorevole buonasera,le scrivo questa mail,per chiederle se posso fare qualcosa per il partito,ho notato che non siete coperti nella zona di giugliano,ho forse la lista e vecchia?se eventualmente ritiene che posso essere utile puo' contattarmi anche con una mail oppure telefonicamente allo 345 0307211,mi farebbe molto piacere incontrarla anche se solamente per un tempo breve.
se ritiene opportuno sono a sua disposizione,intanto colgo l'occasione per inviare cordiali saluti michele cafiero
Postato da: michele cafiero | 18.06.11 18:56
Caro e amico On. Formisano perchè non sono ancora entrato di diritto nel Coordinamento regionale campano e provinciale salernitano e gli altri che dovevano essere tolti in quanto sono passati nel coordinamento regionale sono acora scritti in quello provinciale salernitano come mi avete riferito al congresso regionale campano mesi fa ? e lo avete detto anche attraverso una cinepresa.
Saluti Attilio De Lisa da Sanza (Sa) che esprime la trasparenza e libertà a tutti i livelli.
Postato da: attilio de lisa | 05.06.11 22:27
Salve,
ho partecipato ad un concorso pubblico per istruttore amministrativo al comune di vitulazio. Ho superato la prova preselettiva, ma sono stata bocciata a quella scritta.
Essendo convinta di averla fatta bene ho richiesto l'accesso agli atti: mi è stato detto che la mia prova era fuori traccia nella prima parte e carente nella seconda e le prove deli altri candidati non era possibile visionarle per privacy.
Non avendo soldi da buttare ho lasciato correre.
Il concorso, inziato e proseguito tra polemiche varie, tutte pubblicate sul giornale on line vitulazio24ore, si è concluso ad inizio dicembre
Tramite il suddetto giornale mi sono tenuta aggiornata sullo svolgimento del concorso e alcuni gioni fa ho appreso che un consigliere di minoranza, del Comune di Vitulazio, ha scoperto che la prova scritta del concorso era stata integralmente copiata dalla concorrente e per comprovare il tutto hanno pubblicato sul sito il compito e le fonti da cui lo stesso derivava.
Leggendo il tutto mi sono accorta che il compito NON ERA SOLO COPIATO, MA TOTALMENTE FUORI TRACCIA!!!!!!!!!
Questo vorrebbe dire che non era solo la concorrente in malafede, ma anche chi l'ha esaminata, pertanto credo che L'INTERO CONCORSO DOVREBBE ESSERE ANNULLATO!
In realtà credo che il tutto si risolverà in una bolla di sapone, anche perchè la vincitrice è stata già assunta, nonostante il ricorso al Tar del candidato che la segue in graduatoria.
Vorrei sapere cosa posso fare per tutelare i miei diritti, senza rimetterci soldi e se ci sono gli estremi per chiedere un risarcimento danni per essere stata truffata, perchè la commissione è venuta meno al dovere di imparzialità nel valutare gli elaborati.
Possibile che nessuno vigili sulla DECENZA di questi concorsi?????
il finale è sempre lo stesso: le persone perbene non sono tutelate perchè non possono pagare gli avvocati!
grazie per l'attenzione.
M. Scialla
Postato da: maria scialla | 23.01.11 15:21
Gentilissimo Onorevole, Le sto scrivendo in uno stato di cosi'inimmaginabilita' di come il mio caro Paese si sta verificando ingovernabile e la situazione sta sfuggendo dalle mani.Le sto scrivendo da Singapore dove risiedo da anni per ragioni di lavoro, e le recentissime fotografie della situazione di Napoli stanno facendo il giro del mondo, dando alla grande Italia una immagine molto negativa, a livello di paese di terzo mondo.Molte cose sono bloccate, solamente cio' che riguarda a quella " cosa" che governa che ha distrutto l'Italia.Si dovrebbe vergognare anche ad esistere certe inutilita' della vita.E' una vergogna nazionale chi sta governando in Italia, e mi meraviglio di come milioni di connazionali ancora lo votano e lo esaltano.L amia preoccupazione e' che per colpa di questo essere immondo, per colpa di questo virus, la situazione veramente sta sfuggendo di mano verso mete da augurarsi che non avvengano mai.Come si puo' acclamare ed esaltare una persona falsa, bugiarda, una persona che ha preso in giro gli italiani a che sta continuando a farlo.Che si vergogni e che si sputi in faccia.VERGOGNA!!!!!! Essere immondo,imbroglione di prima razza!!!Una cosa simile qui a Singapore non si sognrerebbe neanche minimamente di esistere,poiche' lo si vieterebbe anche di transitare a piedi nelle vicinanze del Parlamento di Singapore.Gentilissimo Onorevole concludendo desidero manifestare la mia profonda ammirazione al Vostro Partito ,specialmente al Grande On.Dott.DI PIETRO, principe della legalita' e della verita', con cui invio i miei piu' sinceri auguri di un buon lavoro, e desidero inviarLe i miei piu' cari e sinceri saluti...
severio masetti
singapore
Postato da: severio masetti | 23.11.10 21:11
Onorevole,
il tempo che intercorre da oggi al giorno in cui e’ stato deciso di votare la fiducia rischia di mettere alcune questioni molto importanti per il nostro paese nelle mani di un parlamento distratto e piu’ proteso verso strategie elettorali che altro. Tra queste sicuramente ha un posto rilevante la discussione ed eventuale approvazione del DDL Gelmini sul sistema universitario.
Questo DDL rappresenterebbe un colpo micidiale non per le cosiddette baronie, come qualcuno vorrebbe far credere, ma per il futuro dell’universita’ pubblica in Italia e per le giovani generazioni di ricercatori e gli studenti. Inoltre, il presunto rifinanziamento concesso da Tremonti in realtà non riequilibra nemmeno i tagli che la finanziaria 2009 ha gia’ determinato e determinera’ per i prossimi anni. Questo significa che quanto giustamente preteso anche da alcune parti della maggioranza, oltre che dall’opposizione, cioe’ un vero rifinanziamento dell’universita’ e’ stato del tutto ignorato e che le richieste dei ricercatori non potranno in alcun modo essere soddisfatte condannandoli all’oblio della messa ad esaurimento secondo quanto stabilito dal DDL stesso.
Chiedere per il nostro paese piu’ cultura, piu’ scienza e piu’ ricerca non e’ un vecchio slogan come il ministro Gelmini ribatte. Vecchio e’ il suo modo di fare politica che condanna l’Italia a chiudere le porte in faccia proprio ai giovani togliendo a se stessa la possibilita’ di crescere e continuare a competere nel mondo. Per altro, se questo DDL venisse approvato e appena dopo maturasse una crisi di governo, l’assenza dei decreti attuativi relativi a questa legge, gia’ definita di per se’ confusa e contraddittoria, getterebbe tutto il sistema universitario in uno stato di caos che ne provocherebbe il collasso.
Per questo Le chiediamo di schierarsi perche’ il DDL venga ritirato, perche’ non si abbandoni l’approvazione di una presunta riforma nelle mani di probabili scampoli di legislatura che dovrebbero limitarsi a dare al paese la legge di stabilita’ e nulla piu’.
Ci vuole in questo momento, per il bene dell’universita’ e di quello che puo’ e deve rappresentare per il nostro paese, un atto di coraggio e responsabilita’ che blocchi questo tentativo subdolo di affossarla. Spero di potere contare su di lei e sui suoi colleghi di partito.
Postato da: Chiara Silvi | 21.11.10 17:15
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:05
Questione iovino - Ordine GIP di Roma Giovanni Ariollo - Iscrizione al registro indagati di un CTU e 2 Magistrati denunciati per aver sviato al giustizia e archiviato denunce senza tenere conto elementi di reato emergenti - Altri 2 figuri sono imputati a Nola per falso in atti Pubblici, ma io vivo ancora sotto estorsione - Denunciato anche PM di Roma perchè per oltre e anni e mezzo ha tenuto insabbiata la mia denuncia contro i magistrati di Napoli tentanto di ottenerne l'archiviazione... e una mafia nella giustizia? ..., non lo è? - Forse la politica dovrebbe porsi degli interrogativi..., intanto io passerò la mia quattordicesima estate sotto estorsione... Buone ferie a tutti. - www.luigiiovino.it
Postato da: Luigi Iovino | 04.08.10 07:17
A Lei che coordina il partito in Campania, al responsabile provinciale Elpidio Capasso e al dirigente della Città di Napoli nonchè al segretario di Casalnuovo di Napoli, chiedo il perchè di questo silenzio e appecoronamento aggravato e continuato agli abusi della casta cattolico/massonica che sovrasta legge e ordine in Campania...
Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?
http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1
Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:02
Come è noto, la Scuola italiana attraversa un periodo di crisi, sotto diversi aspetti, ma riguardo alla Scuola a Napoli e provincia, dopo circa un anno del nuovo governo provinciale, non è cambiato nulla, l'edilizia scolastica è sempre carente, un'alta percentuale di edifici non è a norma con le più elementari norme di sicurezza, occorrerebbe un serio programma di ristrutturazioni ed ammodernamenti anche infrastrutturali, che non c'è, lei sa che la provincia sovrintende alle scuole superiori di secondo grado (licei, istituti tecnici, ecc.. Cosa si può fare per invertire la rotta ?
Ed inoltre dopo tutto il male che si è detto sul precedente governo regionale, vi erano degli ottimi progetti che hanno ottenuto risultati lusinghieri, parlo di "Scuole Aperte" cosa ne sarà di questi con la nuova giunta regionale e quali possono essere le vostre azioni di idv alla Camera a favore della scuola italiana e campana ?
Postato da: Giuseppe Amelino | 18.06.10 13:49
Anche il Signor Luigi Iovino è campano, dunque, via la tristezza e sù con la vita.
Postato da: Alberto Gramaccini | 14.04.10 17:14
Rispondo a Paolo Gentile
Gentile Sig. Paolo,
l'Italia dei Valori ha raggiunto un ottimo risultato in termini di voti e le ultime elezioni hanno gratificato quanti si sono impegnati nella campagna elettorale, ma non siederemo sugli allori!
I nostri consiglieri regionali saranno si all'opposizione ma si batteranno per difendere i diritti di tutti i campani e per vigilare affinchè la nostra bella regione possa trovare quella dignità che da tempo merita.
Non da ultimo ciascuno di loro porterà avanti, anche se dall'opposizione, le battaglie con le quali si sono proposti al giudizio elettorale.
Niente allori, ma rispetto per chi ha dato la sua fiducia all'Italia dei Valori!
Cordialmente
Nello Formisano
Postato da: Aniello Formisano | 14.04.10 14:19
Rispondo ad Anna Zanchi
Gentile Sig.ra Zanchi,
ad essere sinceri non è proprio merito dell'Italia dei Valori per la candidatura delle donne alle ultime regionali, ma di una legge regionale in vigore nella nostra regione. Comunque, come avrà notato anche alle scorse politche, l'IDV ha candidato diverse donne di professionalità ed impegno non comuni e il partito stesso al livello nazionale crede molto alla presenza delle donne nella politica per riuscire ad imprimere una spinta ulteriore agli aspetti più delicati della stessa.
Mi auguro che alle politiche del 2013 l'Italia dei Valori possa riuscire a candidare in Campania molte rappresentanti del mondo femminile in modo da continuare a distinguerci ed a migliorarci.
Cordialmente
Nello Formisano
Postato da: Aniello Formisano | 14.04.10 14:08
Rispondo a Vincenzo Grifone
Caro Vincenzo
dopo la fase delle elezioni regionali, l'Italia dei Valori si è data delle scadenze organizzative su tutto il territorio nazionale. Si comincerà con i congressi cittadini che eleggeranno i loro delegati, poi ci saranno i congressi provinciali che eleggeranno i loro delegati ed in ultimo entro settembre si svolgerà il congresso regionale. Tutti i delegati che saranno eletti dai suddetti congressi saranno espressione della volontà degli iscritti all'Italia dei Valori. Mi auguro di aver dato risposta alle sue perplessità.
Cordialmente
Nello Formisano
Postato da: Aniello Formisano | 14.04.10 13:57
Gentile onorevole Formisano,
alle elezioni regionali l'Italia dei Valori ha preso tanti voti, ma al dunque starà all'opposizione in Regione. Starete seduti sugli allori del risultato? Cosa farete per noi campani?
Paolo
Postato da: Paolo Gentile | 13.04.10 16:17
Gentile on.Formisano,
anche se in ritardo mi volevo complimentare con lei per il numero di donne che avete candidato in Campania. Sono una simpatizzante dell'Italia dei Valori, non ho mai voluto partecipare attivamente alla politica perchè ho sempre creduto che fosse un territorio esclusivamente maschile. Mi auguro che fra qualche anno quando si andrà a votare per le politiche l'Italia dei valori rispetti sempre queste proporzioni.
Un saluto
Anna Zanchi
Postato da: Anna Zanchi | 13.04.10 16:05
caro Onorevole,
ora che le elezioni sono passate e che avete raccolto tanti voti, cambierà qualche testa in Campania o rimarranno sempre gli stessi galli a cantare? Senza offesa per nessuno.
Postato da: Vincenzo Grifone | 13.04.10 15:51
Gent.mo on.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...
Tutto accade da anni nella sua città, esce scritto sui giornali che Lei dovrebbe leggere, riguarda aspetti non solo criminali ma soprattutto politici, della vita dei cittadini...
Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...
Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...
La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it
Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!
PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!
Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:01
ARCHITETTI , INGEGNERI = GEOMETRI, PERITI.
Vorrei sapere quale è la posizione di IDV circa la proposta presentata al Senato del disegno di Legge n° 1865. Secondo tale ddl i Geometri e Periti industriali specializzati in edilizia potranno occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico e ristrutturazioni.
Con tale ddl,di cui la prima firmataria e la senatrice Pdl, Simona Vicari,tanti laureati in Architettura e Ingegneria, dopo tanti sacrifici saranno allo stesso livello professionale di diplomati geometri e periti industriali. Con tutto il rispetto per le ultime categorie menzionate, penso che ancora una volta se i nostri laureati prendono la strada verso altri paesi non hanno torto.
Purtroppo dopo la riforma Gelmini, si deve constatare con questo ddl che la tendenza del Governo è, ancora una volta, quella di rendere il popolo sempre più ignorante. Infatti dopo la scuola media, superiore e università, adesso si attaccano gli ordini professionali quali Ingegneri ed Architetti mettendoli allo stesso piano dei comuni diplomati.
Essendo un genitore di un laureto in Ingegneria Civile ho potuto constatare, con mano, gli enormi sacrifici che questi nostri ragazzi devono sottoporsi per arrivare alla sognata laurea. dopodichè una volta , se ci riescono, ad entrare nel mondo del lavoro , vedere vanificati,magari con l'approvazione di un ddl, tutti i loro sacrifici,in quanto un comune geometra è allo stesso loro livello professionale.
A tale proposito vorrei conoscere la Vostra opinione in merito.
Per il momento tale ddl è stato assegnato alla Commissione Lavori Pubblici del Senato, il 22/!2/09. ma non ha ancora iniziato l'iter approvativo. Spero che i Parlamentari IDV siano contrari a tale Disegno di Legge e lo contrastino apertamente affinchè tale ddl non sia l'ultimo schiaffo alla dignità di tanti laureati italiani.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 24.02.10 18:13
Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso??
Grazie e contunuate a fare vera opposizione.
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino | 10.01.10 22:22
Caro Formisano quando ti dimetterai dal partito e dal Parlamento ,l'Italia e la Campania in particolare ha bisogno di pulizia e non mi miriferisco ai rifiuti soldi urbani , ma a tutte quelle persone che come te, complice Di Pietro , inquinano le istituzioni.
Sappiamo tutti che sei corrotto , non si capisce perchè Di Pietro che sa non prende provvedimenti , forse gli sei utile.
Ormai IDIV ha fatto il suo tempo , in Campania non prenderete più in giro nessuno gli elettori vi hanno capito che a voi interessano solo i soldi e gli interessi personali.
Vai via fai un favore ai Campani e agli Italiani.
A. Picaro
Postato da: Alfredo Picaro | 06.01.10 16:00
Hard times.
Postato da: Alberto Gramaccini | 23.11.09 15:10
non rispondi piu'?... incameri consiglieri comunali eletti in altri partiti perchè hanno i voto (cosi dicono) ma non hanno nessuna etica e lontani dalle direttive del partito.... sei un pessimo responsabile che ha rovinato il partito in campania---- vattene da rutelli buffone
Postato da: ex ex ex idv | 17.11.09 07:36
SPAZZARE VIA OGNI DUBBIO...
Gentile Onorevole,
nel seguire quotidianamente le vicende del Partito,ultimamente noto in IDV un certo movimento, infatti da quello che si può leggere su alcuni quotidiani sia di governo che di opposizione e anche sul "Fatto"che all'interno del Partito si sono create,alcune"correnti" anti DiPietro, e altre proDe Magistris, che non escludono anche delle uscite di personaggi di rilievo dal Partito. Tutto ciò, a noi elettori e tesserati , ci coglie un pò di sorpresa. In quanto si era convinti e lo si è tuttora di essere iscritti ad un Partito solido che fa della legalità e sopratutto della LEALTA un principio fondamentale per cui battersi per sperare in un futuro migliore.
Si spera che tutto ciò sia soltanto opera dei giornalisti pro governo che vogliono mettere zizzania all'interno del partito che più degli altri si contrappone a questo modo sciagurato di governare. Però resta il dubbio che fino a questo momento il Presidente Antonio Di Pietro non ha fatto capire, magari insieme a De Magistris,anche sul nostro sito,oppure sul "Fatto" come realmente stanno le cose e , quindi, spazzare via ogni dubbio sulla solidità del Partito. Non aspettiamo febbraio al congresso per chiarire questi dubbi, non imitiamo il PD.
Comunque una cosa è certa, malauguratamente, IDV senza ADP, in prima persona, continuerà ad esistere, quello che di certo, attualmente, non si può dire del PDL senza Berlusconi.
Invito anche i nostri Parlamentari di farci sapere come stanno le cose all'interno dell'IDV,in quanto penso che gli elettori debbano essere i primi a sapere se vi sono dei cambiamenti all'interno del Partito di riferimento.In modo da da rasserenare i sostenitori e i tesserati e continuare, con la tenacia che ci caratterizza, le future battaglie.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.11.09 00:11
SPAZZARE VIA OGNI DUBBIO...
Gentile Onorevole,
nel seguire quotidianamente le vicende del Partito,ultimamente noto in IDV un certo movimento, infatti da quello che si può leggere su alcuni quotidiani sia di governo che di opposizione e anche sul "Fatto"che all'interno del Partito si sono create,alcune"correnti" anti DiPietro, e altre proDe Magistris, che non escludono anche delle uscite di personaggi di rilievo dal Partito. Tutto ciò, a noi elettori e tesserati , ci coglie un pò di sorpresa. In quanto si era convinti e lo si è tuttora di essere iscritti ad un Partito solido che fa della legalità e sopratutto della LEALTA un principio fondamentale per cui battersi per sperare in un futuro migliore.
Si spera che tutto ciò sia soltanto opera dei giornalisti pro governo che vogliono mettere zizzania all'interno del partito che più degli altri si contrappone a questo modo sciagurato di governare. Però resta il dubbio che fino a questo momento il Presidente Antonio Di Pietro non ha fatto capire, magari insieme a De Magistris,anche sul nostro sito,oppure sul "Fatto" come realmente stanno le cose e , quindi, spazzare via ogni dubbio sulla solidità del Partito. Non aspettiamo febbraio al congresso per chiarire questi dubbi, non imitiamo il PD.
Comunque una cosa è certa, malauguratamente, IDV senza ADP, in prima persona, continuerà ad esistere, quello che di certo, attualmente, non si può dire del PDL senza Berlusconi.
Invito anche i nostri Parlamentari di farci sapere come stanno le cose all'interno dell'IDV,in quanto penso che gli elettori debbano essere i primi a sapere se vi sono dei cambiamenti all'interno del Partito di riferimento.In modo da da rasserenare i sostenitori e i tesserati e continuare, con la tenacia che ci caratterizza, le future battaglie.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.11.09 00:09
PERCHE' L'IRAP?
Gentile Onorevole,
Oltre a farle sapere che mio figlio Dario, con tanto orgoglio, è il primo sedicenne ad essere stato tesserato, la scorsa settimana presso la sede di Napoli, vorrei sapere la sua opinione circa l'utilità di sopprimere una tassa come l'irap.
Infatti, ultimamente, il governo, per far finta che si sta impegnando a fare qualcosa contro la crisi, è ritornato sul tema dell'abolizione dell'Irap. L'irap è una tassa sul lavoro autonomo nata circa dodici anni fa, voluta dall'allora ministro Visco che raggruppava in una ulteriori sette tasse sempre sul lavoro autonomo, tra le quali la famosa ilor.
C'è da dire che tale tassa dello stato è devoluta alle regioni con la qule queste ultime sovvenzionano il 40 per cento della sanità pubblica. Quindi c'è da suppore che forse è una delle tasse più utili alla comunità.
Intano non si è spiegato ancora come sostituirla. Inutile non far pagare una tassa che poi non incide molto nell'arco dell'anno sulle piccole imprese, quando dopo una miriade di famiglie di operai e piccoli imprenditori rimangono senza assistenza sanitaria. A questo punto non si capisce perchè toglierla, forse perchè è il modo più semplice per far vedere che si sta facendo qualcosa contro la crisi?
Se veramente si volesse aiutare il lavoro autonomo e le piccole imprese c'è tanto altro da fare , innanzitutto fare in modo che le banche, che si che sono state aiutate dallo Stato, siano molto più flessibili verso le piccole imprese che chiedono dei finanziamenti a tasso agevolato per tirare avanti , oppure accelerare i rimborsi di imposta e quindi diminuire il carico fiscale alle piccole imprese.
Ma poi, perchè , finalmente non abolire le Province come predicato durante la campagna elettorale ed aumentare il controllo contro l'evasione fiscale?
Attuando soltanto questi ultimi due provvedimenti altro che Irap! Entrerebbero parecchi miliardi nelle casse dello Stato con i quali certamente si potrebbero aiutare, oltre alla povera gente che aumenta di giorno in giorno sempre di più anche le piccole imprese a tirare avanti e a superare questo brutto momento.
A proposito di crisi gli esponenti del governo negli ultimi giorni vanno sbandierando che l'Italia ha superato economicamente, la Gran Bretagna , ma la verità è che la Gran Bretagna insieme all'Italia stanno sempre più arretrando soltanto che gli inglesi, ultimamente nell'arretrare sono più veloci di Noi.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.
Postato da: Salvatore Caccaviello | 28.10.09 00:12
Però, poi, ci si abitua. O no?
Postato da: Alberto Gramaccini | 23.10.09 13:57
IL PD, IL SEGRETARIO, IDV e ...quale futuro?Gentile Onorevole
alla vigilia delle primarie del Pd ancora non è chiaro quale dei tre pretendenti a guidare la segreteria di tale partito è idoneo a tale ruolo e quale dei tre è più vicino alla ideologie di IDV per una possibile alleanza. Innanzitutto credo che si sia perso e stia perdendo troppo tempo affinchè ciò si realizzi mentre dall'altra sponda, la maggioranza, ha fatto vedere come si va spediti nel realizzare , se pur sbagliate, determinate situazioni. I cittadini attualmente vogliono vedere i fatti che si realizzano i fretta. Seppure in modo sbagliato, questo governo ,fa finta e propaganda ciò che realizza e ciò incide molto sull'esito elettorale. Mentre purtroppo , ancora una volta, il Pd , sta mettendo in evidenza,il suo modo di fare meccanimoso e complicato che non piace alla gente che ha bisogno, oggi più che mai, che determinate decisioni vengano prese in fretta. Secondo me, ancora una volta si sta sbagliando e lo stesso Franceschini, che vedo più vicino a IDV,non ha fatto e non fa molto affinchè determiante cose cambino, sopratutto rompendo con il passato. Infatti bisognerebbe fare in modo che alcuni personaggi abbino il coraggio di farsi da parte,(leggi D'Alema e compagnia), in quanto hanno avuto in passato la loro possibilità di cambiare il percorso politico che ci ha portato, oggigiorno, a questo governo e alla situazione disastrosa dell'intero Paese . Purtroppo non hanno avuto il coraggio di fare derminati provvedimenti, in primis una legge contro il conflitto di interessi . A tale proposito quale secondo lei potrebbe essere lo scenario futuro per quanto riguarda un' alleanza di centro sinistra anti berlusconi? Vedrebbe volentieri, con alcuni accorgimenti, un'alleanza PD-IDV-UDC? altrimenti quali sarebbero le alternative? Una cosa è certa che chiunque sia il prossimo segretario PD, si deve fare in modo che crei subito una vera alleanza nel centro sinistra e fare una dura e vera opposizione a questo governo e contro i provvedimenti scellerati che si appresta a far passare. Pensare sopratutto alla crisi economica e non alle riforme costituzionali che servono solo al premier. Abbassare le tasse al lavoro dipendente e alle piccole imprese e aumentare il controllo all'evasione fiscale, aumentare, perchè no!, l'età pensionabile e sopratutto eliminare gli enti inutili , in primis le provincie. Speriamo che ciò si possa verificare!
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 22.10.09 00:06
Le domande sono come i dolori, più sono insistenti più fanno male.
Postato da: Alberto Gramaccini | 08.10.09 18:43
Onorevole Formisano le scrivo per informarmi in tempo su quale sono le intenzioni dell'Idv rigurdo alle elezioni regionali in Campania del 2010; presentarsi da soli o con il PD ? Al di là della sua risposta, spero vivissimamente che l'Idv si imponga affinchè il nuovo candidato alla presidenza della regione sia dell'Idv! Attendo una risposta veritiera sullo stato attuali delle consulte. Cordiali saluti!
Postato da: marco | 07.10.09 11:25
non risponde alle contestazioni avv. Formisano ??? è cosi occupato a cercare altri consiglieri comunali, insiene al sindaco galasso, per formare un gruppo dell'idv nel consiglio comunale e poter avere un capogruppo che dfenda,l'indefendibile, assessore Ceccacci dell' idv nella giunta galasso?...state con la gente invece di fare strana politica meritevole della peggior politica ......state dimostrando che idv ad avellino è peggio dei partiti che esistevano ai tempi dell D.C.
Postato da: alessandro de guglliemo | 06.10.09 11:32
Italia dei dissapori.
Postato da: Alberto Gramaccini | 24.09.09 21:38
ms che dite?'...senza il consenso dell'attuale consigliere comunale dell'idv non si puo' avere nessun passaggio ..... ma le sa ste cose formisano?...io penso di si...forse non le sa il commissario provinciale idv di avellino che cerca in tutti i modi di destabilizzare una ottima persona come l'attuale consigliere comunale dell'idv di avellino Luigi Urciuoli.-... mi sembrano i soliti giochini di potere.... Formisano devi cambiare politica....devi seguire le direttive di Di Pietro....basta ACCORDI DI POTERE....altrimenti dimettiti
Postato da: gianfranco n. | 24.09.09 13:11
Formisano è sempre a caccia di riciclati...vedi porfida...de grEgorio ecc ecc...
La politica di Formisano è solo una politica di potere ... con tutti i giovani che ci sono con tutte le persone per bene che ci sono ad Avellino va in cerca di politici riciclati pieni di compromessi che non aiuteranno il PARTITO A CRESCERE .
Postato da: bruno gordano | 24.09.09 12:55
Stai cercando in tutti i modi di agganciare un consigliere comunale di avellino da portare nell'idv di avellino.
Certamente uno che si vende lo troverai.
questa è dunque la tua politica formisano?.....una politica vecchia e collusa ... vedrai come al solito non porterà a niente.....
Chi sa cosa offrirai a questo consigliere che passera con idv ....faccelo sapere.
Postato da: antonio ex idv | 24.09.09 12:47
Domani sarò alla marcia delle “Agende rosse” per difendere magistrati che fanno il loro lavoro, affinché possano farlo in sicurezza. -
Intanto alcuni magistrati oppongono omissioni e “Negazione di giustizia” per non far emergere reati di altri giudici e di una cosca criminale che agisce tutt’ora a Casalnuovo. – Dovrò morire prima che qualcuno dica “Una parola” in mio favore negli ambiti istituzionali?
Postato da: Luigi Iovino | 24.09.09 08:49
Allora non hai preso in giro solo a noi...ma moltissimi in campania....non capisco come mai di pietro ti da ancora fiducia...cio' è inspiegabile per noi.
Postato da: bruno girdano | 24.09.09 01:54
Ad avellino,io ci vivo e conosco molto bene il partito, lei continua a dare fiducia a persone che non la meritano,come in privato,ha ripetuto: "il partito ad Avellino non esiste percio' bisogna cambiare" e cosa fa? promuove queste persone non meritovoli? veramente cose da pazzi..mah!
Perchè non cambiare?
forse perchè gli attuali responsabili,che lei promuove,leccano e ubbidiscono ai suoi ordini senza discutere pur di occupare posti? visto ad Avellino cosa è successo? Il responsabile cittadino del partito,insieme a Domenico Sarno,hanno boicottato Urciuoli in tutti i modi,(per la verita' hanno boicottato quasi tutti della lista)durante la campagna elettorale x il comune,comportandosi scorretamente, utilizzando il partito solo per i loro fini elettorali e non per tutta la lista.
Urciuoli con solo le sue forze,senza nessun aiuto del partito,è uscito come consigliere comunale (unico consigliere dell''IDV) e lei formisano cosa ha fatto?..ha promosso a commissario cittadino il responsabile cittadino (immeritevole) che non è neanche uscito come consigliere (pur avendo usato il partito idv) infatti è stato bocciato dai cittadini perchè non aveva e non ha consensi..ma si rende conto?
Il responsabile cittadino è stato cosi bravo che in seguito ha anche scaricato le colpe su ceccacci..poverino.
Lei formisano dopo le elezioni aveva il dovere di chiamare il nuovo consigliere,Urciuoli,e congratularsi invece di boicottarlo,anche lei,insieme al responsabile cittadino.Ha capito??'
Sono d'accordo con la sig.ra Stella,il signor antonio,CHE NON CONOSCO,la signora Di Rito ed altri che hanno ben fotografato la situazione del partito ad Avellino.
Rispondo alla sua accusa ad Urciuoli di non aver ubbidito votando il bilancio al comune di avellino perchè lei Formisano aveva fatto un accordo con de luca del PD percio' doveva ubbidire.
Urciuoli non ha votato il bilancio perchè non vi era neanche un punto del programma dell'IDV nel bilancio,anzi , addirittura era contro il programma dell'IDV.
Urciuoli ha difeso il partito dell'IDV di Avellino e si è comportato secondo le direttive di Di Pietro..ora risponda a questo se è onesto.
E lei cosa fa??.invece di essergli vicino lo attacca facendolo espellere dal partito?
Lo sa che Urciuoli ha avuto consensi da migliaia di persone?(forse ve lo hanno gia scritto.
Negli accordi c'è di presentare Domenico Sarno alle regionali? altro errore non ha consesnsi si informi cosa ha fatto quando è stato assessore..ridono ancora.
Postato da: carlo bergamino | 22.09.09 23:10
bisogna rispettare le direttive del partito e di ADP NON ,carissimo Formisano,I SUOI ACCORDI DI POTERE.
Si metta a lavorare per il partito non per i suoi sogni di potere.
Lei vuole imporre la sua dittatuura ,forse aiutato da di pietro ?
se è cosi lo dica chiaramente ....siamo noi che votiamo e possiamo decidere chi votare.
Hanno pienamente ragione sia la signora Stella che il Sin antonio lei signor Formisano usa gli stessi metodi in tutte le sezioni dell'IDV campani....o si ubbidisce ai suoi ordini (molte volte sbagliati) oppure si è fuori dal partito.
Le ripeto sia la signora che il signor antonio hanno pienamente ragione .
O lei cambia ,sigmnor formisano,oppure si deve dimettere il partito in campania non ha consensi per colpa sua che costringe a tutte le persone per bene che vorrebbero entrare a scappare via con i suoi metodi collusi e affarastici.
cordialmente
esposito
Postato da: esposito francesco | 22.09.09 16:55
RIVOLUZIONE FUTURA...
Se nei prossimi mesi , sopratutto a causa del lodo alfano , il nostro Premier dovesse cadere, si ci deve preparare affinchè un tale personaggio non si presenti di nuovo all'orizzonte per gli italiani.Quindi sconfitto eventualmente berlusconi bisogna eliminare radicalmente ciò che questa persona ha seminato e creato in 15 anni, e cioè"il berlusconismo" di cui attualmente la metà degli italiani è infettato. Dopotutto Berlusconi ha interpretato,la vera natura dell'italiano,oltre ad essere venerato per la enorme ricchezza che ha , non si sa come, in breve tempo accumulato, in lui gli italiani o "italioti" vedono il loro sogno realizzato. Poi se si ci mette che tu capo del governo mi dai l'esempio e la possibilità, che possa imbrogliare il mio prossimo, possa evadere le tasse, possa costruire abusivamente, nel caso venga preso dalla legge mi regali un bel condono,mi dai la possibilità di fare speditamente una brillante carriera, sopratutto al gentil sesso se si è giovani ed avvenenti, PERCHE' NON DEBBA VOTARLO? Nella spazzatura il merito, l'onestà,i valori,i principi: ormai l'andazzo è questo , l'esempio da seguire per tanti italiani è il premier con il suo falso ottimismo e il suo autoelogiarsi.Purtroppo questo è il messaggio che è passato in questi 15 anni, grazie sopratutto ai grandi mezzi di comunicazione a disposizioni. Se il premier dovesse cadere per l' Opposizione sarà dura ribaltare tale situazione, in quanto anche tanti giovani sono infettati da questo modo di pensare e quindi ci vorranno alcune generazioni per spazzare via del tutto il berlusconismo. A tale proposito le Opposizione dovrebbero trovare subito un punto di incontro, realizzare subito una legge contro il conflitto di interesse, una nuova legge elettorale e sopratutto, secondo me, affinchè un nuovo berlusconi non si presenti all'orizzonte realizzare una legge, come sta predicando da tempo Grillo, DUE LEGISLATURE E POI A CASA. PRENDERE ESEMPIO DALLE PIU' GRANDI DEMOCRAZIE OCCIDENTALI. A tale proposito, spero di sbagliarmi, IDV è completamente d'accordo con ciò che Grillo predica da tempo, ma non si è mai formulato su questo punto. Quindi quale è la posizione di IDV a tale proposito?
Penso che ciò sia un principio fondamentale per una vera democrazia, sopratutto dare la possibilità a nuove idee di realizzarsi e la classe politica rinnovarsi continuamente affinchè anche i giovani possano dire la loro.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:31
A parziale rettifica di quanto precedentemente postato in data 17.09.09
ed avente per oggetto il medesimo argomento, riproponiamo la seguente lettera:
Al Segretario Provinciale
Dott. E. De Amicis
Proprio perchè condividiamo in pieno i valori fondanti del nostro partito, nei quali continuiamo fermamente a credere, riteniamo che la giustizia e l'onestà civica non siano vuote parole ma obiettivi sostanziali dell'attività politica del nostro partito. Nonostante i nostri ripetuti comunicati, precedentemente inviativi, nonostante i risultati raggiunti sotto tutti i punti di vista, ci troviamo costretti, nostro malgrado, ad autosospenderci da ogni attività politica di partito. Gli ideali sopra richiamati appaiono di fatto vanificati, nel momento in cui troviamo oggi conferma dal blog del Senatore Pedica del commissariamento della nostra sezione locale (unica in tutta la provincia di Latina e forse in tutta la regione Lazio), decisione appresa oltretutto solo a mezzo stampa e mai per via istituzionale. Elementari principi di giustizia evidenziano che il commissariamento è un provvedimento disciplinare che, in quanto tale, richiede adeguata e doverosa motivazione. Nel caso di Formia, nessuna motivazione è stata mai resa nota. Dobbiamo conseguentemente dedurre che il nostro impegno politico è sgradito quantomeno ai vertici provinciali, che dimostrano costantemente di prediligere un ben diverso impegno nella ricerca di personaggi i cui precedenti politici e a volte giudiziari appaiono quanto meno inconciliabili con quei valori che ci ostiniamo a proclamare e a difendere.
Perdurando tale incresciosa situazione, non intendiamo essere di peso a chi, proveniente da ben diverse esperienze politiche, tenta ora di impadronirsi del Partito
dell' ITALIA DEI VALORI . Preso dunque atto della inutilità del nostro fare, malgrado l’ impegno finora profuso, togliamo il disturbo restituendo, entro 30 giorni dalla data odierna, la nostra tessera alla Direzione Nazionale del Partito.
Tanto si doveva.
Distinti saluti
I tesserati e i simpatizzanti
della sezione di Formia
Formia li, 19 Settembre 2009
Postato da: tesserati di formia | 19.09.09 09:48
BRAVA GIOVENTU'.
Come prova che non tutta la gioventù italiana la pensa in un certo modo...
Senza peccare di presunzione e falsa modestia:
Vorrei rinnovare le congratulazioni a mio figlio MARCO e ai suoi compagni di studi:
GIOVANNI e ai due PASQUALE, per il conseguimento della LAUREA IN "INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE" .
Un grazie di cuore , per l'ottimo lavoro svolto, anche ai Docenti dell'Università "LA PARTENOPHE" di Napoli.
Grazie come sempre per le sue cortesi risposte.
Un saluto da Sorrento: SalvatoreCACCAVIELLO.
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 19.09.09 06:30
rispettare gli accordi che lei ha preso con il pd?...certo se anche il pd di avellino li rispettasse.
Innanzitutto lei,onorevole Formisano,non ha capito che,Mimmo Sarno con Franco Mercuro,si sono "svenduti" idv di avellino al pd.-
Come lei disse: il partito ad Avellino non esiste (pur avendo un grande consenso x l'ottima politica di di pietro)...e lo sa perchè?...la gente per bene quando ha contatti con Franco Mercuro e Mimmo Sarno scappano via perchè questi due signori non sono seri e non hanno nessuna intenzione di aprire il partito alla gente ....ok?
Ma ha visto che figura hanno fatto alle comunali? hanno perso il 3% ...non hanno consensi ha capito??Si informi...e lei cosa ha fatto?? ha promosso l'inconsistente ed incompedente Franco Mercuro da responsabile cittadino a commissario provinciale???'
Per concludere... sull'accordo che lei ha fatto con il pd ad avellino.
Nel bilancio da approvare,come dice lei,non vi era neanche una parola del programma dell'idv....ha capito????? un esempio??...nel programma dell'idv vi era la decolonizzazione del tribunale di Av. in un sito da noi individuato ..ebbene il sindaco con il pd nel loro bilancio hanno messo in vendita il terreno ...mi dica lei che figura avremmo fatto con i giudici avvocati ecc che ci avevano votati per avere il tribunale in un sito migliore?...
Cmq non vi era un solo richiamo del nostro programma nel bilancio ok?
Fare accordi non significa arrendersi e perdere la faccia ...ok?
Il consigliere sta facendo gli interessi del partito e della gente e si capisce facilmente dai consensi che riceve da migliaia di cittadini ...migliaia ha capito?
Perchè Lei non chiama al telefono il consigliere ,come da lei promesso prima delle vacanze ,e chiede spiegazioni??? Il consigliere sta ancora aspettando la sua chiamata...ok?
La verità è forse altra??? Lei come rsponsabile se accadono dei diverbi deve chiedere a tutte le parti i motivi e non fermarsi ad una sola campana....lei sembra l'avv.Ghedini....ma va la'.....si dimetta buffone e bugiardo.-
Postato da: antonio idv | 19.09.09 02:00
Al Segretario Provinciale
Dott. E. De Amicis
SOLIDARIETA’ AL SIG. CARMINE BARONE L’UNICO CAPACE IN 11 ANNI
DI COSTRUIRE UN CIRCOLO POLITICO NEL SUD PONTINO DELL’IDV..
Pur condividendo i valori fondanti del nostro partito nei quali continuiamo
fermamente a credere
Riteniamo che la giustizia e l'onestà civica non siano vuote parole ma,
obbiettivi dell'attività politica del nostro partito. Nonostante i nostri
ripetuti comunicati precedentemente inviatovi, nonostante i risultati
raggiunti sotto tutti i punti di vista, nostro malgrado ci troviamo
costretti ad auto sospenderci da ogni attività politica di partito. Gli
ideali sopra invocati, appaiono di fatto nel momento in cui troviamo
conferma dal blog. Del Senatore Pedica del commissariamento della nostra
sezione locale (unica in tutta la provincia di Latina e forse in tutta la
regione Lazio), appreso solo a mezzo stampa e mai per via istituzionale.
Elementi principi di giustizia evidenziano, che il commissariamento è un
provvedimento disciplinare che,in quanto tale, richiede adeguata e doverosa
giustificazione. Nel caso di Formia, nessuna motivazione è stata mai resa
nota. Dobbiamo conseguentemente dedurre che, il nostro impegno politico non
è gradito quantomeno ai vertici provinciali, che dimostrano constatare di
prediligere un ben diverso impegno nella ricerca di personaggi i cui
precedenti politici e a volte giudiziari, appaiono inconciliabili con quei
valori che ci ostiniamo a difendere. Perdurando tale penosa situazione, non
intendiamo essere di peso a chi proveniente da ben diverse esperienze
politiche che di fatto, si stà, si è: impadronito del Partito
Dell' ITALIA DEI VALORI . Preso atto della nostra inutilità, del nostro
impegno profuso, del nostro fare, togliamo il disturbo restituendo entro 30
giorni dalla data odierna la nostra tessera alla direzione nazionale.
Formia li, 17settembre 2009
Tanto si doveva distinti saluti
I tesserati e simpatizzanti
Della sezione di Formia
Postato da: tesserati di formia | 18.09.09 15:38
RISPOSTA AD ANTONIO IDV
Ma sei iscritto al Partito?
Se si, perchè non ti fermi?
Se no, perchè non leggi con attenzione il comunicato stampa del 3/09, del quale sei sicuramente a conoscenza, ma che comunque ti allego !?!
Nello Formisano
Campania, Buono lascia i Verdi e passa con Italia dei valori
Napoli, 03 SET (Velino/Velino Campania) - Chi entra e
chi esce in Idv Campania. Come anticipato dal Velino, il
consigliere regionale eletto nei Verdi Stefano Buono passa
con Di Pietro tramite un accordo federativo. Ma c'e' anche
chi viene disconosciuto da Idv. "In relazione alla votazione
contraria al bilancio, nella citta' di Avellino, effettuata
dal consigliere Luigi Urciuoli eletto nella lista di Idv, la
stessa posizione politica e' incompatibile con il sostegno
leale che gli elettori della lista di Italia dei Valori hanno
reso alla coalizione guidata dal Sindaco Galasso - ha detto
il coordinatore regionale Nello Formisano -. Cio' premesso il
consigliere Urciuoli sarebbe stato certamente da considerarsi
escluso dal partito se fosse stato iscritto all'Idv. In
realta' lo stesso consigliere Urciuoli, candidato
indipendente nella lista Idv, allo stato non risulta
aderente ad Idv ne come socio ordinario, ne socio
sostenitore, ne socio onorario, ma puo', se lo desidera,
entrare a far parte, realizzando due condizioni: aderire
all'Italia dei Valori attraverso le strutture territoriali
competenti da me nominate ad interim e fino ai prossimi
congressi; correggere pubblicamente e autocriticamente la
posizione politica espressa in occasione del voto sul
bilancio, raccordandosi con la segreteria di Avellino e
sostenendone la linea politica". (cp)
Postato da: Aniello Formisano | 16.09.09 14:32
NON HAI RISPOSTO ALLA SIGNORA STELLA ENTRANDO NEL MERITO.
se de Luca senatore pd e Galasso sindaco di av. difendeno Mancino dalle critiche di de magistris e,poi,lei fa accordi con il sen de luca sul comune di avellino...non le sembra contraddittorio,fare accordi,quando la politica del pd è differente dalla politica dell'idv.....infatti idv ha perso il 3%...non le ricorda niente trasparenza ecc ecc.
poi se l'unico consigliere del comune di avellino studiando il bilancio del comune nota che non c'è neanche un capitolo del programma presentato dall'idv e lo vota contro come mai il commissario provinciale di avellino da lei nominato ha espulso l'unico consigliere dell'idv di avellino?......solite manovre di accordi di potere?
il comssario provinciale non dovrebbe essere scelto x essere nominato tra i superiori di responsabilita del partito?...le ricordo che il commissario,da lei nominato,era responsabile cittadino ed aveva fallito la sua politica non essendo neanche stato eletto e lei ,invece,l'ha premiato.
come mai lei formisano non chiama al tel il consigliere per chiedere spiegazioni di cio' che sta succedendo?....è tornato dalle vacanze??
le ricordo che ceccaci si è dimesso come responsabile prov..
COSA STA SUCCEDENDO AD AVELLINO????
OSCURE MANOVRE???
SI GUARDI IL VIDEO ,TUTTO ,DURA POCHI MINUTI. .
http://www.youtube.com/watch?v=45P_cfJ7NTI
Postato da: antonio idv | 10.09.09 10:42
Gent.mo On.le,
Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---
A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---
Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche lamia famiglia. ---
- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---
Quante famiglie devono essere ancora truffate?
Postato da: Luigi Iovino | 09.09.09 19:26
Risposta a Leonardo Stella
Gent.le Sig. Stella,
l'arch. Ceccacci è il segretario provinciale IDV di Avellino, non un personaggio strano.
Galasso è il sindaco che IDV ha votato.
Mi risulta strano che qualcuno consideri ciò strano.
Cordialmente
Nello Formisano
Postato da: Aniello Formisano | 09.09.09 17:13
Risposta a Carmine
Gent.le Sig. Carmine,
per quanto in effetti ultimamente i tg della Rai non ci concedono molto spazio, in questa situazione devo spezzare una lancia in loro favore, in quanto la festa dell'Italia dei Valori si terrà dal 18 al 20 settembre prossimi a Vasto, e darne notizia il 20 agosto è un po' prematuro.
Certo vedremo quanto spazio ci sarà dato in quei giorni e se si ripeterà la cosa sarà nostro compito farci sentire tutti a gran voce!!
Cordialmente
Nello Formisano
Postato da: Aniello Formisano | 09.09.09 17:10
Risposta a Gabriele Pizzi
Gent.le Sig. Pizzi,
in merito al Suo quesito ho fatto delle verifiche e non mi risulta che ci siano dei canali Rai a pagamento. Saranno a pagamento in futuro dei servizi interattivi, non ancora disponibili, che consentiranno ad enti o strutture varie di fornire dei servizi per via digitale.
Sarà mia cura, però, continuare ad interessarmi affinchè ciò che ha ipotizzato non avvenga.
Cordialmente
Nello Formisano
Postato da: Aniello Formisano | 09.09.09 17:05
Egregio Onorevole, le pongo un quesito che spero serva a chiarirmi le idee. Possiedo un o dei famigerati decoder e ho notato che alcuni dei canali rai sono a pagamento, ora mi chiedo se il cittadino che paga il canone Rai non debba usufruire di tali servizi gratuitamente visto che il canone dovrebbe garantire la visione di tutti i servizi rai, e, quindi, non sottoporre i cittadini a ulterioiri gabelle visto che tali servizi dovrebbero essere già stati pagati?
Postato da: Gabriele Pizzi | 25.08.09 10:03
Buon giorno Onorevole,
Le scrivo in quanto componente della Commissione vigilanza RAI.
Il giorno 20 agosto al TG2 delle 13.00
è andato in onda un approfondimento dedicato alle feste/meeting nazionali che i partiti faranno nelle prossime settimane.
Hanno mandato servizi su tutti,
ma proprio tutti,
TRANNE IDV !
Siamo stati deliberatamente oscurati.
Che il neo direttore Orfeo abbia ricevuto mandato per seguitare ad assolvere quel che prima attuava a "Il Mattino"...?
Attendo un Suo riscontro in merito.
Saluti
Postato da: Carmine | 20.08.09 12:49
Copio ed incollo dal blog di Antonio Di Pietro:
sono pienamente d'accordo con la politica di ADP,de magistris ecc..insomma con la politica nazionale.
ma CHIEDO A VOI TUTTI
come dovrei comportarmi di fronte a fatti che succedono in campania dove il Formisano è completamente lontano dalla politica di ADP e di De Magistris?
mi spiego meglio...
Il sen. De Luca ed il sindaco Galasso con tutti i vertici del pd di Avellino hanno difeso Mancino dalle accuse di De Magistris.
Con un accordo tra De Luca e ON. Formisano dell'IDV (resp. della campania)
Galasso ha inserito nella sua nuova giunta come assessore Ceccacci Luciano
(resp. prov. di Avellino) .
CHIEDO
come possono accadere questi inciuci tra responsabili di partiti quando da
una parte l'IDV combatte i collusi e dall'altra personaggi strani del''IDV
approfittano per inserirsi in comitati d'affari e convivere con i difensori dei collusi .
Questo modo di fare politica ha portato ad AV. a far allontanar le persone per bene dall'IDV.
Alle ultime elezioni per le comunali di AV. l'IDV ha perso il 3%.
Ecco il link di una dichiarazione dell'unico consigliere dell'IDV di AV. dove
si capisce benissimo che questi personaggi strani oltre a tenere il partito chiuso per aprirlo solo in prossimita' di elezioni per raccogliere i frutti di ADP e de MAGISTRIS poi COMBATTONO le persone per bene .
http://www.youtube.com/watch?v=ocnD1XZTlM0&eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Emeetup%2
Ecom%2FGruppo%2DMeetup%2DCaff%2DPolitico%2Ddi%2DAiello%2Ddel%2DSabato%2Fit%
2Fabout%2F&feature=player
Grazie per la lettura e per l'eventuale risposta
Postato da: Leonardo Stella | 02.08.09 08:59
Gent.mo Onorevole,
Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...
Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)
Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.
Luigi Iovino
Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...
http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs
PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail
Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 12:01
RONDE ... O PROTEZIONE CIVILE?
Gentile Onorevole,
Tempo fa scrissi:
RONDE O NON RONDE ...
Quindi, il governo ha deciso di permettere la formazione di "ronde" di cittadini disarmati come deterrente alla microcriminalità. I sindaci, così, si possono avvalere della collaborazione di associazioni di cittadini "non armati" possibilmente ex militari per segnalare, agli organi di polizia, eventi che possono arrecare danno alla sicurezza della comunità. Se tali gruppi di persone saranno composte da gente responsabile e non "esaltati"che si limiteranno soltanto a segnalare eventuali atti di microcriminalità, penso certamente sia una cosa molto utile.In quanto, vedrà, finalmente, coinvolti legalmente, i cittadini in un problema grave che li riguarda da vicino come la sicurezza....
Tutte buone intenzioni teoricamente, ma all'atto pratico, come hanno dimostrato gli avvenimenti di Massa,l'istituzione delle ronde si è dimostrato l'ennesimo fallimento di questo governo. Io sono convinto che l'istituzione delle ronde è l'ennesimo escamotage da parte di Maroni e della lega per fare in modo che in futuro si possa istituire,legalmente, la famosa "guardia padana" . Infatti, secondo me,l'idea seccessionista della Lega non è mai tramontata e il fatto di avere una sorta di esercito padano ne è la prova.
Quello di Massa è il primo risultato dell’istituzione delle ronde volute dal ministro Maroni e inserite in un dispositivo del cosiddetto pacchetto sicurezza, che già in partenza si sta rivelando un enorme fallimento.Infatti, in futuro , con le miriadi di formazione di ronde, di sicuro si andrà ad una confusione totale che creeranno ulteriori problemi alle gia sgangherate forze dell'ordine. A tale proposito, non ho capito, come mai non si è fatto in modo che tutte le varie ronde costituitosi ultimamente, NON SIANO STATE UNITE SOTTO UN UNICA BANDIERA E CIOE' QUELLA DELLA "PROTEZIONE CIVILE" cioè fare in modo che tutte queste persone , il cui intendo sia quello di aiutare le forze dell'ordine contro la criminalità, invece di farli aggregare in svariati gruppi, non si sia fatto in modo di farli aderire alla PROTEZIONE CIVILE con i compiti già descritti ma al momento opportuno partecipare anche ad altre emergenze che eventualmente si presentassero. CREDO CHE QUESTA POSSA ESSERE UNA BUONA IDEA CHE RISOLVEREBBE PARECCHI PROBLEMI INERENTI ALLE RONDE. Non mi spiego come mai nessuno ci abbia ancora pensato?
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 29.07.09 23:00
E' QUESTIONE DI CORAGGIO!...
Gentile Onorevole,
la lettera aperta del nostro Presidente DI PIETRO, al Capo dello Stato ha dimostrato ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, il coraggio del leader di IDV di prendere la situazione di petto contro tutto e tutti .A tale lettera, la reazione della maggioranza puo passare come cosa normale, ma quello che sconcerta, sono state le reazioni del resto dell'opposizione e dei possibili futuri alleati. Quest'ultimi , PD e semmai UDC con le loro affermazioni contro IDV si sono dimostrati quelli che sono da tempo.Cioè gente senza spina dorsale, che fa una opposizione di facciata e al momento di mostrare i denti si accorda con il più forte rifugiandosi nell'ipocrisia. Dopotutto sopratutto il Pd , da tempo ha dimostrato che così facendo non andrà molto avanti. Infatti ancora tuttora sono senza un programma alternativo. dopotutto non c'è da meravigliarsi tanto perchè per colpa loro l'attuale maggioranza è al governo e con questo andazzo ci rimarrà ancora per molto. Intanto noi di IDV applaudiamo il grande gesto di DI PIETRO
GRANDE DI PIETRO!
QUESTO E' CORAGGIO !
VEDIAMO SE IL PRESIDENTE NAPOLITANO E' ALTRETTANTO CORAGGIOSO NEL RISPONDERE A QUESTE DOMANDE!
PER QUANTO RIGUARDA IL PREMIER AVREI UN SUGGERIMENTO:VENDA VILLA CERTOSA , LUOGO, DI PERVERSIONE E CON IL RICAVATO COSTRUISCA, PER BENE, LA NUOVA "CASA DELLO STUDENTE" ALL'AQUILA, E LA CHIAMI PURE "SILVIO BERLUSCONI" COSI FACENDO POTRA' METTERE A TACERE TUTTI...FORSE!
MA E' QUESTIONE DI CORAGGIO! SAREBBE BELLO CHE ANCHE IL PREMIER FACESSE SFOGGIO DI TALE QUALITA'... INVECE DI NASCONDERSI DIETRO LE MENZOGNE SUE E DEI SUOI "SCARSI" COLLABORATORI. RIPETO E' QUESTIONE DI CORAGGIO, CERTO SAREBBE UN GRANDE GESTO ..MA DI CERTO NON E' ALLA PORTATA DEL PREMIER ... E' TROPPO EGOISTA!... Il CORAGGIO è un qualità rara in quest'Italia berlusconiana...
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 23.07.09 00:16
REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Onorevole,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:13
AVANTI TUTTA!
Gentile Onorevole,
complimenti per il risultato raggiunto ma penso ora più che mai non bisogna dormire sugli allori, quindi in campo a combattere già da oggi! Dopotutto il risultato raggiunto era già nell'aria e quindi avanti con i prossimi obbiettivi. Obbiettivi che penso debbano essere raggiunti con molta più presenza sul territorio.A tale proposito voglio immediatamente fare una critica che vuole essere senza dubbio costruttiva.
IDV va forte perchè, è radicata sul territorio quindi con una forte presenza tra la gente. Ma purtroppo , almeno dalle mie parti, penisola sorrentina,tale presenza è dir poco inesistente, anche se esprimiamo un senatore ed un deputato (Di nardo , Palagiano). Infatti in questi ultimi tempi ho potuto notare una quasi totale assenza di rappresentanti IDV che facessero campagna elettorale sopratutto per le provinciali. Infatti ,mentre gli altri mettevano a ferro e fuoco il territorio nel proporre i propri candidati del nostro rappresentante , il più che valido Ciampa, non se ne sentito parlare molto e spesse volte i suoi manifesti elettorali venivano immediatamente ricopetri dalla concorrenza. A questo punto nonostante la mia personale campagna elettorale a favore di Ciampa ho potuto notare che trovavo molta difficoltà nel proporre il suddetto in quanto per molti , che potenzialmente potevano voltarlo, era sconosciuto. Infatti lo è stato anche per me che insieme alla mia famiglia lo abbiamo votato soltanto perchè rappresentante IDV e non perchè lo si conosceva di persona. Infatti varie volte ho tentato di incontralo ma con esito negativo anche se dovrebbe essere il contrario cioè il candidato cercare l'elettore e non viceversa. Un'altra cosa che ho potuto notare, la totale asseza di rappresentanti IDV presso le sezioni in cui si andava a votare. Per porre rimedio, a tale problema, bisogna coinvolgere di più la gente. IDV lo può fare con più faciltà rispetto alla concorrenza attingendo dalla enorme risorsa che è LA RETE. Infatti tanta gente, come il sottoscritto,oltre ad essere un tesserato, si espone con le proprie idee sulla rete perchè sente il peso delle ingiustizie che questa era berlusconiana ci fa vivere giorno per giorno e la vuole combattere . QUINDI COINVOLGIAMO LA GENTE DELLA RETE MATERIALMENTE mettiamoli in contatto tra di loro nei vari territori affinchè si moltiplichino e portino avanti le idee IDV. Quindi BUON LAVORO AL POPOLO IDV! SIAMO SOLO ALL' INIZIO!
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.06.09 16:16
Gentile Onorevole Formisano
Complimenti davvero... qualcosa si muove finalmente, sono davvero oorgoglioso di voi e vi ringrazio infinitamente.
tuttavia la mia serena sodddisfazione è stata rovinata allorchè avventurandomi in rete sono finito in alcuni articoli di tali Bracalini e Chiocci che avanzavano sospetti su fondi provenienti da rimborsi elettorali e spariti in strane circostanze.
Per togliermi quest'altro dubbio e rispondere a chi mi fa notare questa situazione, potreste postare un breve intervento che chiarifichi la circostanza? Vi siete sempre distinti per limpidezza e sono sicuro che anche questa volta la mia richiesta, che ritengo sia quella di molti, possa essere raccolta.
Cordiali saluti e Auguri per il futuro!
Paolo Minucci
Postato da: Paolo Minucci | 09.06.09 04:31
Egregio Onorevole,
sono un cittadino italiano residente all'estero e, questo fine settimana, mi recheró con mia moglie e figlia maggiorenne al Consolato di Amburgo per votare i tre Referendum abrogativi su alcune parti della legge elettorale italiana.
Desidero sapere quali risposte suggerigge il suo partito,
per potermi comportare di conseguenza.
Distinti saluti
Marco Dotorini
Postato da: Marco Dottorini | 05.06.09 13:07
Rispondo ad Anna e Vincenzo
Cari Amici,
Vi ringrazio per la solidarietà dimostrata, purtroppo in campagna elettorale ci si deve aspettare di tutto ormai. Più il nostro partito cresce e più hanno paura, ora sta a noi dimostrare a tutti alle prossime elezioni di che pasta siamo fatti. Mi permetto di allegarvi una agenzia che è uscita oggi in merito alle vostre discussioni.
Cordialmente
Nello Formisano
VEL0519 3 POL /R01 /ITA
Formisano (Idv): Non ritiro le querele per diffamazione
Roma, 27 MAG (Velino) - "Pur prendendo atto della
precisazione de "il Giornale", che non vi sono indagini sul
mio conto a Napoli, pubblicata oggi a pagina 42, non credo
che cio' possa essere sufficiente a farmi ritirare le querele
per diffamazione da me presentate all'epoca dei fatti, contro
tre quotidiani, tra cui Il Giornale". Ad affermarlo e' Nello
Formisano, componente della Commissione di vigilanza Rai e
vice presidente della Commissione per la semplificazione
della legislazione, a margine di una audizione con i
dipendenti precari della Rai.
(com/vdc)
271612 MAG 09 NNNN
Postato da: Aniello Formisano | 27.05.09 15:44
Gent.le on. Formisano,
per lavoro leggo tutti i giornali e quest'oggi leggendo Il Giornale ho visto l'ennesimo attacco alla sua persona, ma ho anche visto la lettera da lei inviata alla quale hanno dovuto mettere il titolo "Niente indagini a Napoli su Nello Formisano". Hanno dovuto ammettere l'evidenza. Lei non è stato mai indagato e sicuramente mai lo sarà. La seguo da tempo e condivido il suo modo di far politica,ha ed avrà sempre il mio sostegno.
Postato da: anna trifilio | 27.05.09 12:19
Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.
Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:49
REFERENDUM: SI , NO, ASTENERSI...chiariamo i perchè.
IDV ha sempre sostenuto il referendum in modo che si potesse modificare una legge truffa come il porcellum." Se capii bene, all'epoca, modificare la legge attuale, definita dal suo creatore, Calderoli, una porcata. In quanto, tra le altre cose, eliminava il diritto dei cittadini di scegliere i propri candidati, in modo da avere un Parlamento di eletti e non di nominati come quello attuale.
Ultimamente da più parti dell'Opposizione, vedi UDC, si afferma che ,la legge elettorale, se passasse il referendum abrogativo, rimarrebbe la stessa soprattutto nei suoi aspetti più gravi e maggiormente criticati dall’opinione pubblica anzi si andrebbe incontro ad una situazione peggiore di quella attuale. Infatti le liste sarebbero comunque bloccate, senza voto di preferenza, con i parlamentari nominati dalle segreterie di partito e non eletti dai cittadini.
Il vero e unico cambiamento sarebbe quello che assegna il premio di maggioranza non alla coalizione ma al partito che ottiene i maggiori consensi.
Secondo me, è una situazione da scongiurare non solo perché, sembra ritagliato su misura per il neonato PdL e per Berlusconi, ma soprattutto perché antidemocratico. Basterebbe ad esempio che un partito si piazzasse primo con il 25 % per ottenere la maggioranza dei seggi in Parlamento. Quindi si andrebbe di male in peggio, in quanto, così facendo lasceremmo Berlusconi a capo della nazione a sua vita natural durante. A QUESTO PUNTO, SE HO CAPITO BENE, PERCHE' IDV E' FAVOREVOLE? VORREI CHE SI SPIEGASSE CHIARAMENTE QUESTA SCELTA, IN QUANTO SIA DA PARTE DI ADP CHE DA PARTE DEI RESTANTI PARLAMENTARI IDV NON SI E STATI, A MIO PARERE, MOLTO CHIARI IN MERITO.Come me tanti altri elettori IDV si stanno trovando in un momento di smarrimento in merito a tale scelta. Quindi sarebbe opportuno spiegare chiaramente agli elettori perchè essere favorevoli al referendum in quanto se passasse darebbe immensi poteri a Berlusconi. C'è qualcosa che non torna?
Spero che si possa fare più chiarezza in merito alle prossime scadenze che attendono gli elettori di IDV, in quanto ,da come ho potuto constatare di persona, in molti di loro c'è molta confusione in merito, e non vorrei che nel dubbio si andrebbe verso l'astensione.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 03.05.09 05:54
Il I° maggio e i Marittimi Italiani...
Si è parlato molto dell'ennesimo attaco, da parte dei pirati, alle due navi italiane al largo della Somaliae della grande professionalità dei nostri comandanti nel districarsi in queste condizioni così estreme e uscirne vincenti a differenza di altre navi che tuttora sono in mano dei bucanieri del corno d'Africa. Ancora una volta i marittimi italiani hanno dimostrato di essere una categoria di lavoratori molto preparati professinalmente.
Penso, comunque, sia opportuno, da parte dei rappresentanti, in Parlamento, dell' IDV di interessarsi anche di quella categoria , spesso volte, dimenticata , dei marittimi italiani. Categoria di cui nessun politico, o trasmissione televisiva, si è mai interressato. Infatti, proprio in occasione del I° Maggio vorrei che si spendesse qualche parola anche per loro. Dei nostri marittimi, categoria di cui con orgoglio faccio parte .
Di loro se ne parla soltanto in occasione di qualche evento eclatante, come in questo caso,oppure in occasione di qualche sciagura, mentre dei loro diritti e delle loro condizioni, spesse volte disumane con contratti capestri, con diocitto ore di lavoro al giorno mentre il restante sempre a disposizione, con bello o cattivo tempo , non se ne parla mai. Anche se senza ombra di dubbio è una categoria di lavoratori che ci fa onore nel mondo e i comandanti del "Melody" e del "Jolly Smeraldo lo hanno dimostrato. Infatti i marittimi italiani sono senza dubbio i più preparati professionalmente a livello mondiale, ma nello stesso tempo i meno pagati e i più maltrattati se si guarda il loro contratti, facendo il paragone con altri paesi occidentali, vedi Inglesi, francesi
tedeschi per non parlare degli scandinavi.
Infatti si dimentica, oppure non si immagina, l'estremo sacrificio di questa professione, che come già ribadito, in Italia è sottopagata e mai preso in consideazione dalla classe politica, ma che molto contribuisce al bilancio dello Stato.
Inoltre, dato appunto, l'alta professionalità, sopratutto da parte dei Comandanti, Direttori di macchina e Ufficiali,della Marina Mercantile italiana,che contribuiscono a portare per il mondo l' alta professionalità nell'arte del navigare italiana e a mantenere alto il nome dell' italia , sarebbe opportuno che proprio durante questi eventi, quale appunto il I° Maggio qualcuno si ricordasse anche di Loro. Buon I° Maggio a tutti i Marittimi italiani!
Un saluto da Sorrento: Cap. Salvatore CACCAVIELLO
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 02.05.09 06:34
Onorevole che sta succedendo in campania? E' stato capace di addomesticare tutti i suoi simpatizzanti e oltretutto da comunista radicato esercitante pur nel partito di di pietro grazie a lui incarica chi ha votato alle poliche altri partiti con ai vdertici del partito a decidere anche per chi e fedele nei valori, mi domando nche di pietro è come mussolini e berlusconi infatti anche di pietro candida e impone persone al di fuori di tutto.
Postato da: gianni | 26.04.09 19:10
SENATORE PEDICA, MI TOLGA UNA CURIOSITA':
LEI VORREBBE CHE I CITTADINI VENISSERO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 APRILE, COME LEI DICE, PER CAMBIARE L'ITALIA E POI A GUIDONIA MONTECELIO CANDIDA SABATINO LEONETTI SINDACO!!!!!!!!!!!!!
NON LE SEMBRA UN CONTROSENSO.
ALLA FACCIA DEL RINNOVAMENTO.
NON VI VOTERO' MAI PIU' (MA TANTO A LEI QUESTO PICCOLO PARTICOLARE NON IMPORTA)
(PER CONOSCENZA QUESTO POST E' VINVIATO A TUTTI I PARLAMENTARI IDV - NON SI SA MAI, FORSE QUALCUNO SI SVEGLIA E LE CHIEDE IL CONTO)
Postato da: nello de angelis | 01.04.09 11:35
Le risposte sottostanti andrebbero lette dal basso verso l'alto, purtroppo l'ordine di inserimento è risultato inverso.
Postato da: Nello Formisano | 26.03.09 16:43
SEGUE...
Vogliamo pagare il prezzo di essere vivisezionati dalla stampa e dai mass media, ma non vogliamo pagare il prezzo di sentir dire bugie sul nostro conto. Ciò è avvenuto per il collega Porfidia e per tanti altri colleghi. Ciò è avvenuto anche per me che vi parlo. L'ho detto in altre sedi: sono disponibile a farmi intercettare ogniqualvolta sia necessario per accertare i fatti e aiutare la giustizia. Non sono disponibile a che si dicano bugie. Questo è il mio certificato «modello 21» dal quale risulta che non sono iscritto nel registro degli indagati. Penso che, come sempre, il tempo sia galantuomo. Su queste cose, l'Italia dei Valori non si fermerà (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori - Congratulazioni).
Postato da: Nello Formisano | 26.03.09 16:39
SEGUE....
Credo che su questo punto dobbiamo seriamente interrogarci anche nelle prossime ore. Le intercettazioni sono un mezzo formidabile di indagine e comportano anche qualche costo personale, perché si può finire nelle intercettazioni senza volerlo. Tuttavia, il rischio che si corre è che, quando si vuole essere servitori dello Stato fino in fondo, si finisca involontariamente nelle intercettazioni, ma se non si ha nulla da temere, non si teme di finire nelle intercettazioni. Ma privare di esse i magistrati significa privarli di uno strumento essenziale e formidabile per andare avanti nello scoprire il malaffare e il malcostume. Questo ci ha consegnato l'indagine sul sistema «Romeo» e questo credo che sia il punto di non ritorno rispetto al quale diventa indispensabile restituire la parola al cittadino elettore.
Questo ci ha consegnato e noi dell'Italia dei valori questo prezzo lo abbiamo pagato e continueremo a pagarlo fino in fondo. Siamo per la strenua difesa delle intercettazioni, non abbiamo paura di essere vivisezionati, perché chi ha un ruolo pubblico deve sentirsi potenzialmente oggetto di attenzione da parte di chicchessia. Quindi, sotto questo aspetto nulla si fermerà in questa intransigente opera che stiamo portando avanti sia al comune di Napoli che alla regione Campania.
C'è però una altra considerazione da aggiungere: siamo disponibili a pagare questo prezzo politico in nome della giustizia e dell'accertamento della verità. Non siamo disponibili quando il processo è fatto sui giornali. Non siamo disponibili quando una certa stampa non libera (e forse a volte per errore anche altra stampa) fanno diventare mediaticamente processabile quello che in realtà non è. Abbiamo letto in questi giorni di un deputato dell'Italia dei Valori camorrista. Così non è, è una bugia. Su questo, non ci stiamo e lo diremo in tutte le sedi.
Postato da: Nello Formisano | 26.03.09 16:38
SEGUE....
Questo è il severo giudizio che diamo su questo ciclo politico e pensiamo che Pag. 13ogni utile iniziativa possa servire per ridare la parola agli elettori al fine di poter ritrovare l'essenziale rapporto di fiducia che deve esistere fra i cittadini e i loro amministratori.
Sappiamo che discuterne qui in Parlamento probabilmente è strumentale e sappiamo bene - lo ha ribadito l'onorevole Evangelisti - che le sedi proprie sono il comune di Napoli nel caso di specie e la regione Campania, ma vogliamo cominciare da qui questa strategia dell'Italia dei Valori per tentare di ridare la parola ai cittadini e, fatemelo dire, onorevoli colleghi, ricostruire in tal modo quel rapporto di fiducia che deve essere alla base del mandato conferito agli amministratori, al di là del colore politico degli amministratori stessi.
Il rapporto di fiducia con le istituzioni è talmente sacro che nessun colore politico può metterlo in discussione e quando questo si incrina o si rompe c'è una sola strada: tornare al popolo per riconsacrarlo attraverso una libera elezione. Questo pensiamo si debba fare anche per il comune di Napoli. Infatti, gli ultimi tempi ci hanno consegnato uno spaccato che è qualcosa di impressionante.
Faccio riferimento allo spaccato che ci è stato consegnato dall'inchiesta Romeo, un'inchiesta che ha messo a nudo una trasversalità paurosa, intrecci fra varie forze politiche (di maggioranza e di opposizione), un'inchiesta che ha confermato, laddove ve ne fosse ancora bisogno, che non si può più attendere nel dare la parola al popolo sovrano, un'inchiesta, colleghi, che è venuta fuori grazie alle intercettazioni telefoniche, perché la magistratura ha potuto servirsi di uno strumento essenziale servito anche a scoprire gli stupratori di Guidonia e a disvelare quel che accadeva nel consiglio comunale di Napoli.
È strano che alcuni di quegli attori oggi siano qui a chiedere le stesse cose che chiede l'Italia dei Valori.
Noi non ci siamo in quel sistema e abbiamo la titolarità morale per chiedere che si torni a dare la parola al popolo sovrano, affinché si ricrei quel rapporto giusto di fiducia che deve esserci tra popolo e suoi rappresentanti nelle istituzioni. Si tratta di un sistema che, come dicevo, grazie alle intercettazioni è venuto in luce, ha messo in evidenza collusioni e - questa è la cosa più grave, dal nostro punto di vista - trasversalità che non hanno escluso né partiti di qua, né partiti di là.
Credo che su questo punto dobbiamo seriam
Postato da: Nello Formisano | 26.03.09 16:36
Rispondo ai Sig.ri Antonio Mancini e Carlo Tomeio
Gent.le Sig. Mancini e gent.le Sig. Tomeio,
per prima cosa mi scuso per il ritardo con cui rispondo alle Vostre osservazioni, ma mi era stato detto che su questo tema l'avrebbero fatto gli amici che curano il blog di Di Pietro.
Per esaurire l'argomento Vi allego il testo dell'intervento che ho svolto in Aula il 4 febbraio u.s. e disponibile anche sul sito della Camera dei Deputati in cui trovate le risposte che chiedete.
DICHIARAZIONI DI VOTO Mozione Laboccetta ed altri n. 1-00005 : Iniziative per la rimozione del sindaco e per lo scioglimento del consiglio comunale di Napoli
( 4-2-2009 - pag. 12 del resoconto stenografico dell’Aula )
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Aniello Formisano. Ne ha facoltà.
ANIELLO FORMISANO. Signor Presidente, discutiamo delle mozioni sul comune di Napoli, per quanto ci riguarda, come Italia dei Valori, nell'ambito di una iniziativa più vasta che prevede per gli uomini dell'Italia dei Valori la presentazione di una mozione qui al Parlamento, di una mozione di sfiducia al comune di Napoli e di una mozione di sfiducia alla regione Campania.
È un'iniziativa complessiva che l'Italia dei Valori sviluppa con riferimento al territorio campano sulla base di una valutazione e di un giudizio politico, ma non soltanto politico. Prima di addentrarmi in questo giudizio voglio condividere le affermazioni fatte nell'illustrazione della mozione dall'onorevole Fabio Evangelisti che ha espresso sentimenti di stima personale nei confronti del sindaco Rosa Russo Jervolino, ma che tuttavia non ci impediscono, al di là della stima personale, di dare un severo giudizio politico.
Vi sono, infatti, secondo noi, e perciò cominciamo da qui la nostra discussione, motivazioni per le quali il giudizio politico, morale ed istituzionale ci porta a concludere per dichiarare cessati un'esperienza politica ed un ciclo politico basati su alcune leadership e su alcune motivazioni che, fatemelo dire, hanno consentito a chi come me è della terra napoletana, di poter dire negli anni 1993,1994 e 1995, quando si trovava fuori Napoli (a Bologna, a Milano, a Torino), ebbene, hanno consentito di poter dire con orgoglio di essere napoletano. Oggi, invece, questi eventi ci impediscono di poter dire con lo stesso orgoglio a Milano, a Torino o a Bologna che siamo napoletani.
Questo è il severo giudizio che diamo su questo ciclo politico e pensiamo chePag. 13ogni utile iniziativ
Postato da: Nello Formisano | 26.03.09 16:26
Caro Antonio,
ho appena visto sul sito IDV l'intervista Dossier sui rifiuti sulla strada Na Caserta che avevo segnalato mesi fa.
Bravi.!!!
Nell'approvare la candidatura di De Magistris sempre nell'ottica di eliminare spechi ed illegalità ti propongo di vagliare e portare abreve sul tavolo delle proposte serie e da fare veramente:
a)dimezzamento n. parlamentari.
b)eliminazione delle Provincie con assorbimento dei dipendenti presso Comuni e Regioni.
c)potere ai Prefetti di installare e monitorare i luoghi piu' affollati e frequenatti delle città 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno per avere la prova di scippi, rapine, abusi sessuali e di vario genere,seqeustri di bambini, parcheggiatori abusivi,entrata in cantieri o esercizi di personaggi che effettuano estorsioni.
d)Tutti i COMUNI sciolti per connivenza con Mafie devono indire elezioni subito e devono,a scopo di tutela e controllo, eleggere solo soggetti che negli ultimi 2 anni abbiano avuto residenza ad almeno 200 km di distanza o comunque provenienti da regioni limitrofe (Questo serve per evitare connivenze locali ed impedire ai Partiti di tessere accordi con mafie locali).
Il candidato in questo caso svolgerebbe una vera mansione di garanzia di legalità e sicuramente informerebbe il Partito di eventuali ingerenze.
L'impegno per la VALORI è certamente verificabile da questi INTERVENTI .
Se cercheranno di sotterrare queste porposte con la scusa della tutela della Privacy,o altre cose simili, basterà dimostrare che i VALORI CHE SI VOGLIONO GARANTIRE con questi INTERVENTI sono superiori per importanza a quello della Privacy.
Postato da: gb | 21.03.09 18:40
QUANDO E', PURTROPPO, IL CITTADINO A METTERCI LA FACCIA....
per quanto riguarda il dovere civico che ognuno di noi ha di avvisare le forze dell'ordine quando percepisce che qualcuno stia per commettere un reato caro onorevole con i tempi che corrono e con le forze dell'ordine che ci ritroviamo è una impresa molto difficile.
Parliamo delle Forze dell'ordine, va bene sono sottopagate, ma ciò non esclude che debbano fare fino in fondo il loro dovere. Continuo a non capire come mai la maggior parte degli strupi verificatosi recentemente sono accaduti in città, se non in pieno centro, ma le forze dell'ordine dove stavano?
Provate a girare nelle grandi metropoli europee, tipo Londra, se si è in difficoltà basta fare un fischio e subito arrivano una decina di "bobbies" in aiuto. In Italia ,invece a volte,nelle nostre città, tipo Napoli , devi camminare per chilometri per trovare un vigile, non parliamo poi delle nostre periferie.
Quando poi è il libero cittadino a fare una segnalazione, spesse volte è guardato proprio dalla Forze dell'Ordine in modo sospetto, come a dire: Cosa vuole questo? Infatti mi è capitato di segnalare alle Forze dell'Ordine e di conseguenza alla Procura un enorme abuso edilizio che si è sviluppato negli ultimi anni vicino casa mia a Sorrento, (intubazione di un rivolo ,su area demaniale e conseguente costruzione di un ristorante) che dura da circa 4 anni ed è tuttora in corso, sul ciglio di una strada statale (SS145) , dove gli agenti di Polizia municipale, Polizia, Carabiieri, ANAS, del posto circolano tutti i giorni senza che nessuno abbia mosso un dito per segnalare tale abuso edilizio. L'ho dovuto segnalare io , ma non vi dico con quali difficoltà le Forze dell'Ordine hanno accolto le mie numerose denunce. Dopo di che ho dovuto segnalare il tutto alla Procura di Torre Annunziata e anche lì ho trovato enormi difficoltà affinche tali denunce possano essere prese in considerazione, Intanto il suddetto ristorante abusivo sorto sul ciglio di una strada statale lavora normalmente, non si sa con quali licenze e rialasciate da chi e con quali requisiti. Intanto le Forze dell'Ordine e le Autorità locali (Sorrento) tacciono e tutto è normale. A questo punto mi chiedo ma ne vale la pena di metterci la faccia? di esporsi ? quando tale compito spetterebbe appunto alle Forze dell' Ordine? QUALE E' LA SOLUZIONE?... Speriamo che il futuro sia migliore...
almeno per i nostri figli.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.03.09 16:09
Onorevole Formisano, Membro della commissione "XIV Politiche dell'Unione Europea", Le invio questo link
http://www.idvfermano.it/nazionale/crisi-lue-rinuncia-al-fair-value/
relativo alla questione del fair value, con preghiera di verificarne la correttezza formale delle conclusioni e di mettere in campo tutte le azioni volte ad evitare che le banche facciano di tale strumento un modo per falsificare i loro bilanci in maniera indiscriminata.
La ringrazio,
Roberto Minnucci
Postato da: Roberto Minnucci | 06.03.09 13:36
In quanto membro della Commissione per le politiche europee, volevo chiederle delucidazioni in merito alla nuova legge elettorale per le elezioni del parlamento europeo. Oltre allo sbarramento, c'è dell'altro da sapere?
Poi volevo esprimerle qualche mio parere:
1) non sarebbe più corretto che i singoli paesi demandassero proprio al parlamento europeo la stesura di leggi per l'elezione di quest'organo? Sarebbe possibile farlo e proporlo?
2) Ho potuto seguire solo qualche spezzone delle discussioni parlamentari, ma mi ha molto colpito negativamente l'idea di alcuni, secondo cui obbiettivo della legge dovrebbe essere anche il dare più compattezza e unità ai parlamentari europei italiani, per consentire di difendere posizioni come paese-Italia. Questo mi pare assurdo, se obbiettivo dell'Europa è superare le divisioni, infatti non per nazione, ma per appartenenza politica si dividono nell'emiciclo i parlamentari (o almeno così dovrebbe essere). Lei cosa pensa in proposito?
3) Come avrà capito le mie posizioni sono fortemente europeiste, e vorrei quanto siano vicine o meno a IdV. Voi sosterreste e portereste avanti un lento ma progressivo superamento, da parte degli organi europei, delle sovranità nazionali? E' a suo parere solo un sogno pensare di poter - un domani - votare un partito in cui ci siano candidati di ogni nazione, e poter scegliere fra questi.
La ringrazio.
Matteo Segat
Postato da: Matteo Segat | 05.02.09 10:58
Scusate l'ignoranza
Se per atto dovuto, un onorevole è iscritto nel registro degli indagati, dopo cosa accade ?
Postato da: Luigi | 03.02.09 05:38
Ma come avete fatto a portare in Parlamento un pazzo?
Ma lo sapete che Barbato è in terapia psichiatrica all’ASL Napoli-4 Ospedale Apicella di Pollena per una malattia psichiatrica prossima alla schizofrenia?
Ma siete pazzi anche Voi?
Ma siete proprio una gabbia di matti!!!!!!
Bastava informarsi a Nola. Lo sanno tutti. Povera Italia !!!!
Postato da: rino | 01.02.09 20:36
DI PIETRO, RESPINGO DIMISSIONI FORMISANO E RINNOVO MIA STIMA IDV CAMPANO
“Il partito dell’Italia dei Valori in Campania ha dimostrato, in questi ultimi difficili mesi, di saper lavorare con rigore e serietà per il rinnovamento della politica regionale facendo dimettere tutti i propri assessori dalle giunte e contrastando quel falso rinnovamento rappresentato dal rimpasto voluto dal Sindaco Iervolino”. Lo afferma in una nota il leader dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro.“ E’ un partito, quello campano, fatto di persone che da anni, con i fatti e impegno concreto, agiscono per contrastare, al di là delle facili parole, la camorra. Alcuni dei nostri dirigenti hanno pagato, subendo anche attentati dinamitardi, il rigore delle loro scelte e dei loro retti comportamenti. E’ per questo che resteremo sempre aperti a qualunque critica costruttiva da chiunque provenga, ma non possiamo accettare che, per scopi di visibilità personale, esponenti del nostro partito ci infanghino dipingendoci arrendevoli nei confronti della criminalità organizzata. Per questa ragione, non solo non posso accettare le dimissioni dell’on. Formisano, ma rinnovo, a lui e al gruppo dirigente campano, piena fiducia nell’azione di rinnovamento e di contrasto a quella politica che sta affossando quella regione”.
Comunicato del 23 gennaio 2009
FORMISANO, SEGRETARIO REGIONALE IDV CAMPANIA: "RIMETTO TUTTO A DI
PIETRO".
"Credo che in un partito come Italia dei Valori, la polemica politica interna non debba mai trascendere in attacchi diffamatori e calunniosi come quelli che sta perpetrando negli ultimi tempi sulla stampa l'onorevole Barbato, che sono oggetto di querela per diffamazione e che hanno consentito all'onorevole Mantovano l'intervento sviluppato ieri nella trasmissione Annozero".
"È per questo motivo - aggiunge - che rimetto nelle mani del presidente Di Pietro la mia carica di segretario regionale della Campania. Resto a disposizione del partito, come sempre, per qualunque
decisione intenda adottare".
Lo comunica in una nota l'onorevole Nello Formisano.
Postato da: Giuseppe Esposito | 29.01.09 20:13
DI PIETRO, RESPINGO DIMISSIONI FORMISANO E RINNOVO MIA STIMA IDV CAMPANO
“Il partito dell’Italia dei Valori in Campania ha dimostrato, in questi ultimi difficili mesi, di saper lavorare con rigore e serietà per il rinnovamento della politica regionale facendo dimettere tutti i propri assessori dalle giunte e contrastando quel falso rinnovamento rappresentato dal rimpasto voluto dal Sindaco Iervolino”. Lo afferma in una nota il leader dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro.“ E’ un partito, quello campano, fatto di persone che da anni, con i fatti e impegno concreto, agiscono per contrastare, al di là delle facili parole, la camorra. Alcuni dei nostri dirigenti hanno pagato, subendo anche attentati dinamitardi, il rigore delle loro scelte e dei loro retti comportamenti. E’ per questo che resteremo sempre aperti a qualunque critica costruttiva da chiunque provenga, ma non possiamo accettare che, per scopi di visibilità personale, esponenti del nostro partito ci infanghino dipingendoci arrendevoli nei confronti della criminalità organizzata. Per questa ragione, non solo non posso accettare le dimissioni dell’on. Formisano, ma rinnovo, a lui e al gruppo dirigente campano, piena fiducia nell’azione di rinnovamento e di contrasto a quella politica che sta affossando quella regione”.
Comunicato del 23 gennaio 2009
FORMISANO, SEGRETARIO REGIONALE IDV CAMPANIA: "RIMETTO TUTTO A DI
PIETRO".
"Credo che in un partito come Italia dei Valori, la polemica politica interna non debba mai trascendere in attacchi diffamatori e calunniosi come quelli che sta perpetrando negli ultimi tempi sulla stampa l'onorevole Barbato, che sono oggetto di querela per diffamazione e che hanno consentito all'onorevole Mantovano l'intervento sviluppato ieri nella trasmissione Annozero".
"È per questo motivo - aggiunge - che rimetto nelle mani del presidente Di Pietro la mia carica di segretario regionale della Campania. Resto a disposizione del partito, come sempre, per qualunque
decisione intenda adottare".
Lo comunica in una nota l'onorevole Nello Formisano.
Postato da: Giuseppe Esposito | 29.01.09 20:12
Ieri ho visto la trasmissione Anno Zero, anche se le affermazioni di Barbato le avevo lette già tempo fa. Penso che lei ci debba delle spiegazioni serie. Lei sa a cosa mi riferisco, attendo con ansia una sua risposta.
Distinti Saluti
Antonio Mancini
Postato da: Antonio Mancini | 23.01.09 15:07
Vorrei chiederle di seguire l'esempio dell'ottimo americo Porfidia, il quale l'indomani dell' accusa mossa nei suoi confronti, si è dimesso da IDV e siede nei banchi del gruppo misto.
Dato che Lei è il Coordinatore regionale della Campania dovrebbe dare l'esempio.
La ringrazio e spero che la giustizia chiarisca in positivo la sua posine.
Carlo Tomeio
Postato da: Carlo Tomeio | 22.01.09 10:02
Finiamola di buttare fango e calunnie su idv e tutto quello che fa, un grazie all'on. Formisano ed a Di Pietro per tutto quello che stanno facendo per la nostra martoriata regione, poi tutti gli insulti e le cattiverie ve le rimandiamo al mittente, signori che venite a visitare i nostri blog ed i nostri siti cercando di creare scompiglio e di disorientare i bloggers ed i visitatori, sappiamo come le destre usano il metodo della provocazione infiltrandosi, i vostri blog e siti sono deserti, ma vedo che siete affezionati ai nostri, e si perchè avete molto da imparare.
Postato da: Giuseppe Esposito | 17.01.09 18:39
Onoerevole Formisano, il sito camapno dell'IDV è davvero brutto lo cambierà?
Postato da: Flavio Tarantino | 09.01.09 16:52
Spero in una corsia preferenziale per i consumatori per poter attingere notizie e fare ricorsi in sede europea
Giuseppe Criseo
www.lagrandefamiglia.com
associazione a tutela dei consumatori
Postato da: Giuseppe Criseo | 30.12.08 09:21
Stamane in rete sono apparse notizie scandalose. Tutti i giornali online riportano fatti emersi da alcune indagini che pesano come macigni sulla reputazione dell'idv e in particolare anche sulla sua. Le cito solo una testata, lastampa.it
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200812articoli/39450girata.asp
I vostri elettori, io per primo, hanno bisogno di chiarimenti.
Postato da: ilario favuzzi | 23.12.08 11:48
COMUNQUE ...COMPLIMENTI!
Complimenti a Costantini,comunque un grande risultato!Complimenti a Di Pietro , a Porta a porta ha fatto vedere che finalmente che"Noi Valiamo!".
Personalmente , questo risultato lo giudico ottimo!Considerando che Costantini partiva con "la palla al piede del Pd e della VICENDA DEL TURCO". Chissà se si correva da soli!?
Comunque, se ce ne fosse statoancora bisogno, la maggior parte del popolo italiano è ancora "ipnotizzato" dalla parola "b e r l u s c o n i" e non importa se quest'ultimo sta sfasciando questo Paese continuando a fare gli affari suoi e dei suoi leccapiedi. Il popolo italiano ha bisogno di"scendere ancora più in basso" dell'attuale situazione, ha bisogno di più fame, di più ingiustizie,DI SBATTERE PIU' FORTE LA TESTA CONTRO IL MURO,per rendersi conto di chi sono questa"gente". Comunque non bisogna demordere, IL RISULTATO E' STATO POSITIVO,IDV cresce a vista d'occhio. Ribadisco che in Abruzzo avevamo il Pd e il suo recente passato che ci ha condizionato.A questo punto, orapiù che mai, penso che si debba ulteriormente allargare "L' INFORMAZIONE IDV". Secondo me abbiamo , urgentemente, anche coivolgendo finanziaramente gli elettori, di un NOSTRO GIORNALE O DI UNA TV che ci appoggi. Il blog non basta più! spero che i vertici di IDV possano prendere in considerazione questa proposta, perchè come dimostra il nostro avversario, per l'ennesima volta anche in Abruzzo, è L'INFORMAZIONE CHE VINCE.
Un saluto da Sorrento :Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 16.12.08 06:39
sei un buffone te e la tua crikka.....sei salito sulle spalle di dipietro e non fai niente.
Remi anche contro di pietro.DIMETTITI BUFFONE
Postato da: mike | 10.12.08 19:21
A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.
Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:26
Egregio On. Formisano,
Italia dei Valori sembra avere una faccia nazionale ed una diversa faccia in ambito locale.
Per essere chiari, a frattamaggiore il vostro consigliere comunale orazio capasso è il principale artefice di una festa chiamata notte bianca, fatta adesso in pieno inverno e che costerà ai cittadini oltre 100.000 euro. 100.000 euro di compari, parenti ecc... soldi buttati se tutto va bene. Berlusconi se solo pensa voi lo vedete. Ed i vostri compaesani non li vedete o non li volete vedere? perche fate due pesi e due misure? perchè una apparenza di facciata nel nazionale e tutta altra sostanza a livello campano?
grazie per la risposta ma prima di rispondere verifichi se ho detto menzogne
La saluto
Antonio
Postato da: antonio del prete | 21.11.08 17:34
Rispondo a Daniele Fiore
Caro Daniele,
se sei interessato alle iniziative dell'Italia dei Valori in Campania, puoi collegarti al sito www.campania.antoniodipietro.it, dove troverai tutti i prossimi appuntamenti.
Cordialmente
Nello Formisano
Postato da: Aniello Formisano | 13.11.08 16:48
Caro Daniele,
se sei interessato alle iniziative dell'Italia dei Valori in Campania, puoi collegarti al sito www.campania.antoniodipietro.it, dove troverai tutti i prossimi appuntamenti.
Cordialmente
Nello Formisano
Postato da: Aniello Formisano | 13.11.08 16:37
Gentile Dr. Formisano, non sto a ripetere quanto già si sa circa l'amministrazione della campania ed altro, premesso che mi sembra strano il fatto che non abbiate lasciato il Consiglio regionale visto quello che succede e la prego non mi dica si combatte di dentro sarebbe troppo semplice ed un offesa alla sua e nostra intelligenza.Veniamo al dunque, si parla di prolungare l'età pensionabile,ma le sembra onesto che tutti voi politici ( buoni e cattivi) alla fine di una legislatura e se fortunatamente diventano 2...totale 10 anni ? andate a percepire un "vitalizio" ovvero pensione che un povero uomo come lo scrivente, sempre se Dio ci fa campare, dopo oltre 40 anni di onorato lavoro non se lo sogna neanche la notte,fate come i preti fate quel che dico ma non quel che faccio, allora con quale faccia di bronzo si permettono discutere di questo, incominciassero a togliere tutti i privilegi di casta e i conti tornerebbero subito, cosa possono sapere? demagogia solamente. Le sarei molto grato per la raccolta delle firme per il lodo Alfano inseriste pure quella del vitalizio citato...contributi..quelli si come tutti gli onesti lavoratori...scusi ho usato parola onesti...ne vedo ben pochi nella sua "categoria"......pazienza viviamo in un perfetto stato " democratico/ dittatoriale" ognuno una volta arrivato, grazie alle segreterie politiche, visto che è stato tolto al cittadino anche il diritto di eleggere direttamente un proprio rappresentante politico,come si usa dire si è sistemato per tutta la vita.
Le ho scritto non solo per sfogo ma principalemnte per il fatto che l'IDV sembra, mi lasci la prego il beneficio del dubbio, un po' fuori da questi canoni politici, insomma una ultima ancora di salvezza delle tante persone perbene dell'italia che ormai sono messe almuro giornalmente dagli interessi privati di chi gestisce il potere oggi in Italia.
Sa una cosa? le sembrerà strano io che non sono mai stato della DC rimpiango, che non sia di offesa per nessuno,la più grande mente politica del secolo Giulio Andreotti, con tanti difetti...ma uno statista di razza.
La ringrazio per una eventuale risposta alla presente, pregandola, se crede, di fare a meno di usare certi discorsi o termini che ormai ascoltiamo quaotidinamente dagli attori/politici in tv e radio, gradirei un suo spassionato commento. Grazie e auguri per tutto.
Postato da: Ilario brandani | 26.10.08 09:35
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Postato da: giuseppe camicia | 22.10.08 17:19
Egregio On. Formisano come mai l'azione politica di IDV a livello di Regione Campania non è molto incisiva? Mi spiego meglio. Pur facendo parte della maggioranza della Regione IDV la vedo appiattita rispetto alle scelte di Bassolino e della Giunta Regionale che quanto a consulenze, incarichi etc. continua a produrre atti di dubbia trasparenza in quanto le consulenze quasi sempre si danno ai soliti nomi noti. Un'altra cosa : come mai non si interviene sulle società partecipate dalla Regione Campania che sono tutte in forti perdiche economiche con gravi problemi che si scaricano sulla finanza pubblica e quindi sui cittadini. Perchè non si procede ad un attento monitoraggio per ognuna di queste società stabilendo se sia il caso di sopprimerle o magari di accorparle come quelle di trasporto ferroviarie partecipate indirettamente attraverso l'Ente Autonomo Volturno? Sul giornale ROMA di oggi 25 settembre c'è un interessante articolo sulle partecipate della Regione mettendone in risalto le iefficienze dell'intero sistema.
Postato da: Gennaro Romano | 25.09.08 22:01
Gradirei che l'azione dei consiglieri regionali dell'IdV in Regione campania fosse più incisiva e di controllo rispetto all'operato della Giunta Bassolino che si caratterizza essenzialmente con operazioni clientelari fatti di incarichi professionali e di assunzioni attrraverso le numerose società partecipate dalla Regione. La stessa cosa vale anche per il Comune di Napoli con le proprie partecipate primis quelle del trasporto pubblico locale.
Postato da: Gennaro Romano | 07.09.08 11:55
Caro Dottor Formisano, mi presento sono uno studente di Napoli di 21 anni.
La mia domanda è: quando sarà possibile il prossimo incontro con la rappresentanza di Italia dei Valori nel capoluogo campano?
La ringrazio per l'attenzione
Postato da: Daniele Fiore | 04.09.08 22:23
Onorevole Formisano, sarebbe così gentile di spiegarci cosa sta succedendo a Fano? Metà IDV è fuori e metà è ancora con la Giunta di "destra"(AN - Lega - trombati PCI ecc). Il minimo che potesse fare l'IDV era uscire da questo guazzabuglio di personaggi, tenuto conto che la stampa locale aveva da tempo anticipato questa giusta scelta. Poi è intervenuto lei, dall'alto del suo incarico, pare che abbia bloccato tutto. Così mi riferiscono. E' vero? E se lo è, per quale ragione? La mia E-mail la conosce, se mi vuole rispondere...
Postato da: Rodolfo Santini | 03.09.08 11:54
Onorevole Formisano,
Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!
"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"
Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro.
Santo
Postato da: S.Bühler | 25.08.08 03:02
dato che saranno i presidi a nominare i docenti ( pure questo gravissimo atto ha compiuto il governo dello psiconano, e nel silenzio più assoluto) per poter ottenere di insegnare, dopo 20 anni di precariato nella scuola pubblica, lei mi consiglia:
- una cura di bellezza intensiva;
- un corso accelerato dalla ONOREVOLE mara CARFAGNA;
- PAGARE UN PIZZO;
- SCOPRIRE A QUALE PARTITO APPARTIENE IL DIRIGENTE SCOLASTICO;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE
GRAZIE, gradirei un sondaggio da parte di tutti i postisti..
Postato da: stefania io | 20.08.08 21:23
Egregio onorevole,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:05
Egregio onorevole,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 16:49
Egregio onorevole,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:30
Egregio onorevole,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 14:46
Egregio onorevole,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:34
Egregio onorevole,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:28
Egregio onorevole,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 07:52
Egregio Onorevole
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:11
Egregio Onorevole,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:09
Egregio Onorevole,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 07:39
Egregio onorevole,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:15
Egregio onorevole,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 07:46
Egregio Onorevole,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 15:07
Egregio onorevole,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 08.08.08 10:29
Egregio onorevole,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 11:33
Egregio onorevole,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:03
Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.
Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 21:06
Allarme laicità
Gentili parlamentari,
la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica sia insegnata solo nelle parrocchie e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna
Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 10:29
Egregio onorevole,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:36
Egregio onorevole,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 04.08.08 17:48
Egregio onorevole,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 15:41
Egregio onorevole,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:09
Egregio onorevole,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 08:56
Gentile onorevole,
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 08:59
Egregio onorevole,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:26
Egregio onorevole,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:13
Egregio onorevole,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 15:31
Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel
Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 07:39
Egregio onorevole,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:25
Egregio onorevole,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:05
Egregio onorevole,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:30
Egregio onorevole,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:32
Gentili parlamentari di Idv,
ho votato per il Vostro partito per la prima volta alle ultime elezioni, e vorrei continuare a farlo. In proposito vorrei porre 2 quesiti.
1. Molti esponenti del centro destra sostengono che il Lodo Alfano sia equivalente ad altre normative vigenti in altri paesi. Immagino che, al contrario, ci siano profonde differenze. Potete spiegarmi esattamente quali sono?
2. Mi risulta, e se me lo confermate mi rassicura, che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Certo non pretendo che gli esponenti di Idv siano tutti degli anticlericali come me. Io, come ateo, faccio parte di una minoranza oppressa dallo strapotere vaticano, e so bene quindi quanto sia importante che ognuno sia libero di professare idee diverse dalle mie. Non costituirebbe un problema se qualcuno o anche molti di Voi si professassero cattolici, come ha fatto l’on. Di Pietro. Tuttavia, sarebbe per me un po’ preoccupante se, analogamente a quanto avviene nel Pd, ci fosse una componente clericale analoga ai “Teodem” anche dentro Idv. Più in generale, quanto è importante per Voi condurre una forte battaglia di laicità per cercare almeno un po’ di “devaticanizzare” questo paese?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Homo Rationalis
Postato da: Homo Rationalis | 26.07.08 12:43
Gentili Onorevoli,
il punto 8 rigo primo della vostra proposta di Governo recita: Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto.
Cosa intendendete con sistema di diriti IN CONCRETO? Quali diritti? Quale sistema?
Intendete veramente concretizzare un sistema di diritti e doveri che dia uguaglianza totale a coppie etero ed omosessuali? o continueranno ad esserci coppie di serie A e di serie B, dove le coppie eterosessuali potranno scegliere tra il matrimonio o le "unioni civili" mentre alle coppie omosessuali resterà che optare per un sistema di serie B e quindi passare da un sistema di razzismo per assenza legislativa ad un sistema di razzismo legislativo vero e proprio?
E' importante sapere quale sistema di diritti e doveri conterrà il testo legislativo A PRIORI.
Questo punto è molto importante per poter continuare a votarvi.
Antonio I.
Postato da: Antonio I. | 26.07.08 12:38
Egregio onorevole,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:01
Egregio onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:42
Egregio onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:40
Egregio onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:12
Egregio onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:23
Egregio Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:03
Egregio Onorevole,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:08
Egregio onorevole,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 18:41
NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"
Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.
Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:40
Egregio Onorevole,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:10
Egregio onorevole,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 06:54
Egregio Onorevole,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:37
Egregio onorevole,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:05
Egregio onorevole,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:20
vorrei chiedere se è possibile aprire una sede IDV nella zona di Sorrento , dove sia possibile iscriversi , che sarebbe più facilmente raggiungibile anche da Capri.
Postato da: Maria Fiore | 04.07.08 16:36
Egregio signor Luigi Fragetti,
La ringrazio per la Sua partecipazione al nostro partito, mentre per l'apertura di una sede nel Suo paese, La prego volersi mettere in contatto con il segretario provinciale di Salerno, avv. Luciano Ceriello cell. 339 8293531.
Per quanto riguarda gli argomenti delle proposte di leggi che Lei suggerisce, Le comunico che sono interessanti e che verranno girate all'ufficio legislativo del nostro partito per la loro elaborazione.
Nuovamente La ringrazio per la Sua collaborazione e cordialmente La saluto.
Nello Formisano
Postato da: Aniello Formisano | 01.07.08 13:41
Oggetto: proposta di legge
Considerando che con la Class Action si dovrebbero (forse mai) intentare cause per risarcimento nei confronti di chi provoca danni ai cittadini e ora viene sventolato ai quattro venti di applicarla anche all'ultimo dei dipendenti pubblici, perche non prevedere il risarcimento danni nei confronti dei politici che prendono (o non prendono) decisioni i cui danni vengono poi pagati dalla collettività (esempio risarcimenti a Europa7)?
Massimo GUISO
Postato da: Massimo Guiso | 26.06.08 15:49
OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:42
L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:07
I VERI REATI PER I QUALI NON VOGLIONO CHE SI INTERCETTI SONO TUTTI QUELLI FINANZIARI!!!
COSI', GLI AMICI PRESTANOME, CHE NON ENTRANO NELLE INDAGINI PERCHE' NON INDAGATI, APPENA CONCLUSE LE STESSE, RESTITUIRANNO IL COSTUDITO AI LORO REFERENTI.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 12.06.08 16:55
Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco
Postato da: marco spaziani | 08.06.08 16:38
Egregio On. Aniello Formisano,
vorrei porle alcuni quesiti un po' inusuali che non riguardano Italia dei Valori o altri partiti nello specifico. Espongo pertanto alcune riflessioni generali di politica verso le quali mi piacerebbe ricevere un suo parere.
1) Secondo lei è vantaggioso dotare i partiti di una struttura federale capace di svolgere politica nella propria autonomia? Se si, potrebbero essere giustificate intromissioni da parte di alcuni dirigenti superiori verso altri che, magari in buona fede, pensano di fare l'interesse del partito, ma non rispettano la sua architettura?
2) Viene prima il rispetto di regole condivise e di uno statuto oppure, se si ritiene di fare l'interesse del partito, tali regole potrebbero in via eccezionale, essere disattese?
3) L'etica dei valori può essere trascurata quando si lavora, a grandi livelli, nella gestione di un partito?
4) Un partito che prende in giro i suoi iscritti e non rispetta ruoli all'interno, potrebbe un giorno prendere in giro anche i suoi elettori?
In attesa di un riscontro la ringrazio e porgo
distinti saluti.
Fabio Andrea Petrini,
coordinatore Giovani dell'Italia dei Valori Umbria.
Postato da: Fabio Andrea Petrini | 05.06.08 18:18
Gent.mo Onorevole, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa proposta.
grazie per l'attenzione.
Cordiali salut
Postato da: Luigi Fragetti (prov. di Salerno) | 03.06.08 11:57
A proposito dei rifiuti e problemi ad essi connessi: perché non vengono utilizzati il Thor (CNR)o l'Europirol (CERTO), o simili?
Sembrerebbero poco dispendiosi, molto poco inquinanti, maneggevoli, di rapido impiego localizzato...
Postato da: Antonella Liberati | 24.05.08 20:59
A proposito dei rifiuti e problemi ad essi connessi: perché non vengono utilizzati il Thor (CNR)o l'Europirol (CERTO), o simili?
Sembrerebbero poco dispendiosi, molto poco inquinanti, maneggevoli, di rapido impiego localizzato...
Postato da: Antonella Liberati | 24.05.08 20:58
Grazie della cortese e sollecita risposta per sua conoscenza un sistema THOR funziona egregiamente a Messina, come Lei mi ha suggerito ho trasmesso una e mail al dott. Giuseppe Vatinno, resto comunque a disposizione per ogni chiarimento, e seguirò con attenzione l'evolvere della istanza.
Buon lavoro
Domenico D'Orazio
Postato da: Domenico D'Orazio | 24.05.08 17:12
Gentile Onorevole
Come penso lei sappia il CNR ( consiglio nazionale delle ricerche) ha studiato e costruito e messo in esercizio un sistema di smaltimento dei rifiuti denominato THOR. (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici)
Questo sistema italiano riesce a smaltire 8 tonnellate di rifiuti indifferenziati in un ora è carrellabile e quindi facilmente trasportabile e si autoalimenta.
In Sicilia e precisamente a Messina, ne è attivo uno che funziona perfettamente sia per lo smaltimento dei rifiuti che per la produzione di acqua potabile.
Sul sito del CNR all’indirizzo: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
c’è la descrizione analitica e progettuale dei sistema.
Mi chiedo come mai questo sistema ideato da un organismo pubblico qual è il CNR non è stato utilizzato né per l’emergenza rifiuti in Campania né normalmente nei comuni italiani visto anche il prezzo non eccessivamente oneroso in funzione del servizio svolto.
Ma quello che più mi delude e che a questo sistema non è mai stato dato alcun risalto da nessun organo di informazione ; deduco che questa mancata informazione è stata forse dettata da interessi economici legati all’emergenza rifiuti in Campania e più in generale al problema dello smaltimento dei rifiuti, ma questa rimane una mia personalissima opinione.
Come simpatizzante dell’IDV Le chiedo, come ho già fatto in un precedente commento , che venga attivata in sede parlamentare una interpellanza al ministro On. Prestigiacomo competente in materia di politiche ambientali , per chiedere le motivazioni sul mancato utilizzo del sistema THOR sia nell’emergenza campana e più in generale sulla mancata informazione alle strutture centrali e periferiche dello stato sull’ esistenza di questo impianto di smaltimento.
Nell’augurarle un buon lavoro resto in attesa di sollecita risposta alla presente,
Domenico D’Orazio
Postato da: mimmo d'orazio | 23.05.08 21:08
Gentile Dott. Gubitosa,
in riferimento alle richieste lanciate con la Sua campagna “Informazione Pulita”, Le comunico che in ordine al punto 1) sul quale IDV concorda, con atto unilaterale di Italia dei Valori, a decorrere dall’Agosto 2007 abbiamo sospeso la pubblicazione del quotidiano di partito proprio perché ritenevamo che le modalità di finanziamento debbano essere modificate. Per quanto riguarda il punto 2) Le ricordo che siamo tra i firmatari della Proposta di legge di Beppe grillo per l’abolizione dell’ordine dei giornalisti e per il punto 3) le Sue indicazioni setrvono per aprire un vero e sereno confronto.
Ciò premesso il mio parere sulla campagna da Lei lanciata è positivo.
Gent.le Sig. Buono,
condivido molte delle affermazioni da Lei giustamente poste, il sistema di tassazione italiano colloca i lavoratori autonomi come portatori di maggior reddito rispetto a quelli dipendenti, questo a causa di quei pochi che come avviene in tutte le categorie rovinano i molti. Il problema poi delle donne sul posto di lavoro è paradossale, lo Stato incentiva lo sviluppo dei nuclei familiari e poi il mondo del lavoro penalizza le donne che hanno una maternità. L’Italia dei Valori, anche se all’opposizione, vigilerà affinché questa ingiustizia al lavoro femminile venga risolta.
Gent.le Sig.ra Sacchetti,
giustamente accolgo le Sue critiche, ma tengo a precisare che in due anni non è umanamente possibile fare delle riforme concrete e definitive, la drasticità non porta mai a dalle buone leggi soprattutto in un Paese come il nostro, è fondamentale trovare le risorse per attuare dei programmi, e il centrosinistra quelle risorse stava cercando di trovarle con le prime due finanziarie. Il problema della ricollocazione dei lavoratori over 40 – 50 è fondamentale per la nostra economia e non solo per il singolo individuo, quello che tutti noi Italiani dobbiamo capire però è che il mondo del lavoro è cambiato, e lo Stato ha il dovere di fornire gli strumenti ai lavoratori come alle aziende per una mobilità dignitosa e continua.
Comunque anche se dall’opposizione, come spesso ripetuto anche dal nostro Presidente, valuteremo e accetteremo quelle proposte che la nuova maggioranza farà per il bene del Paese e degli Italiani.
Gent.le Sig. D’Orazio,
da quello che ho potuto appurare la notizia della nascita del Sistema Thor è molto recente (7 gennaio 2008), leggendo sul sito del CNR mi rendo conto dell’importanza del lavoro effettuato e quali vantaggi possano derivarne, soprattutto con la situazione Campania che presto sarà comune anche ad altre regioni italiane. Essendo il CNR, comunque, un organo di ricerca dello Stato penso che tra non molto, se le promesse si concretizzano in una reale fattibilità, saranno le stesse istituzioni a porlo in essere. Per conto mio La invito a prendere contatto con il nostro responsabile del Dipartimento Ambiente ed Energia Giuseppe Vatinno, (e-mail: gvatinno@libero.it) e Le assicuro che l’IDV seguirà attentamente l’evolversi del progetto.
Gent.le Cav. Lanzuise,
sarei lieto di incontraLa, se volesse prendere contatto con la sede regionale di Via del Carretto,26 o di Calata San Marco,13 (0815529079) a Napoli, potremmo vederci anche lunedì 26, nel pomeriggio.
Attendo Sue notizie
Nello Formisano
Postato da: Aniello Formisano | 21.05.08 18:46
Gentile Onorevole,
mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.
Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info
Le richieste di questa campagna sono molto semplici:
1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.
2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.
3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.
Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.
Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.
Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.
Cordiali saluti
Carlo Gubitosa -
carlo@gubi.it
informazionepulita@redazione.org
www.giornlalismi.info
Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 14:49
Gentile Onorevole, vorrei porre alla sua attenzione una ingiustizia incredibile per i lavoratori autonomi rispetto ai lavoratori dipendenti. Come Lei ben saprà, per quanto concerne gli assegni familiari, gli stessi non possono essere percepiti da un lavoratore dipendente che non percepisca almeno il 70% del totale del reddito familiare, se il congiunto è un lavoratore autonomo. Il che crea un'ingiustizia incredibile se pensa che nel caso in cui un lavoratore dipendente guadagni 20.000 euro lordi e sua moglie guadagni 15.000 euro lordi come lavoratrice autonoma, pur avendo un reddito familiare ben al di sotto dei limiti per poter percepire gli assegni familiari, questi non spettano perché la moglie guadagna troppo!
Se pensa che in molti casi le donne sono costrette a fare un lavoro autonomo perché non vengono assunte per timore che possano stare a casa in maternità oltre al danno si aggiunge la beffa del fatto che il marito non percepisce gli assegni familiari per i figli! Ma le sembra giusto? Occorrerebbe una semplice modifica alla norma che dovrebbe eliminare il fatto che vi debba essere una percentuale minima di reddito da lavoro dipendente. Se si pensa che andiamo verso una società nella quale il lavoro autonomo aumenterà notevolmente rispetto a quello dipendente questa potrebbe essere un'iniziativa di sostegno alle famiglie che lascerebbe il segno ed inoltre coinvolgerebbe solo coloro che, pur avendo redditi nei limiti previsti per poter percepire gli assegni familiari, hanno all'interno del proprio nucleo familiare almeno un lavoratore dipendente.
Certo di un sollecito interessamento alla problematica, porgo distinti saluti.
Roberto Buono
Postato da: Roberto Buono | 18.05.08 20:19
gentile onorevole,
condivido con un altro messaggio il problema lavorativo degli over 40 e anche 50, di cui si parla tanto e che la scorsa legislatura aveva promesso di affrontare. Tante proposte, piani regionali ( in alcune regioni però qualcosa è stato fatto) ma nulla di fatto. come stanno le cose? ovvero, come intendete affrontare questo serio problema con il nuovo governo? io credo che alla schiera dei mobilizzati, cassaintegrati e licenziati per esubero di personale, una piccola luce di seranza vada data !
cari saluti e buon lavoro
laura sacchetti
Postato da: laura sacchetti | 16.05.08 17:42
Contribuire a risolvere un problema che di anno in anno, di soluzione in soluzione la classe politica sino ad oggi ha saputo solo alimentare: l'emarginazione lavorativa degli over 40...un buon esempio partecipando e sottoscrivendo al petizione:
http://www.decentwork.org/index.php?option=com_content&task=view&id=34&Itemid=29
Postato da: Fabio CETERONI | 13.05.08 12:45
Gentile Onorevole
Premesso che sono un simpatizzante dell IdV e che ho dato fiducia al suo partito sia a Senato che alla Camera, volevo sensibilizzare la Sua attenzione sul sistema THOR ideato e realizzato dal CNR.
Questo sistema THOR per lo smaltimento “ indifferenziato” dei rifiuti permette di smaltire 8 tonnellate di rifiuti in un ora……..ma nessuno ne parla o ne ha mai parlato.
Come è possibile che un sistema italiano che potrebbe ,in parte,risolvere il ciclo dello smaltimento dei rifiuti non è stato portato alla conoscenza ne dei mass media ne delle amministrazioni centrali e locali.
Detto impianto è carrellabile e può essere installato ovunque è gia in esercizio un impianto in Sicilia.
Per questi motivi mi rivolgo a lei per cercare di sensibilizzare i suo colleghi di partito e l’On. Di Petro attraverso la firma di una petizione da me attivata per far conoscere e promuovere l’installazione di questo impianto di smaltimento.
Per con conoscere il sistema THOR e per firmare la petizione può cliccare nei seguenti link:
http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
http://firmiamo.it/sistemathordelcnr
Grazie per la disponibilità e rimanendo in attesa di gentile riscontro alla presente con l’occasione le porgo i migliori saluti e auguri di un buon lavoro.
Domenico D’Orazio
ddroma2001@yahoo.it
Postato da: Domenico D'Orazio | 12.05.08 08:42
SEI FALSO E SI CAPISCE
DEI PROBLEMI DELLA GENTE TE NE FREGHI E SI CAPISCE.
FAI SOLO UNA POLITICA PER I TUOI INTERESSI.
TI SEI IMPARATO QUATTRO COSE QUANDO DEVI RILASCIARE LE INTERVISTE CHE TI SERVONO SOLO PER ARRUFFIANARTI DI PIETRO MA DEI PROBLEMI REALI DI NAPOLI TE NE FREGHI
SEI UN APPROFITTATORE
Postato da: PAOLO | 11.05.08 01:30
Ciao Nello sono Roberto come stai, seguo ed approvo quello che fate,vorrei portare la mia esperienza trentennale nel settore del turismo per salvare la nostra campania se vuoi mandami un tuo numero salutoni Roberto Luise 3358436141
Postato da: Roberto Luise | 10.05.08 21:41
Preg.mo On.le Formisano, sono stato candidato alla VIII municipalità di Napoli con IDV.
2° votato con 247 preferenze.
Nella VIII municipalità di Napoli con il mio contributo IDV. raggiunse il 5% dell'elettorato,
alle Amministrative, oggi pur avendo
raddoppiato i consenzi su scala nazionale nella
stessa municipalità si è fermata al 4,5%.
Penso che una riflessione vada fatta.
Cav.Uff. Antonio Lanzuise
Postato da: lanzuise antonio | 09.05.08 14:11