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I vostri quesiti
Gent.ma On. Anita di Giuseppe abbiamo letto con interesse il suo intervento per gli ex ata e.l.,io e mia moglie siamo di quelli ora in pensione .a seguito della nuova ricostruzione di carriera mia moglie ha restituito €1100,prede €885 di pensione. a me è andata peggio il tesoro mi ha chiesto €15000 già concordato la rateizzazione+ €5500 circa all'ex IMPDAP per la liquidazione stanno facendo i conteggi+ piccolo prestito la rata di pensione a gennaio è di €789. dopo la sentenza della corte europea mi auguro che anche grazie al Suo intervento ci sia un esito favorevole per i 70000 ex ata . scusi per lo sfogo le auguro buon lavoro e la salutiamo cordialmente Massaro Gemma e Nastasia Romeo
Postato da: romeo nastasia | 26.01.12 20:16
PER RENATO CARBONE
Gentile Ing. Carbone,
mi avvalgo della collaborazione di due assistenti parlamentari, che percepiscono regolare stipendio dall’inizio del rapporto di lavoro e i cui contratti sono depositati presso gli uffici della Camera. La ringrazio per questa sua sollecitazione, un cordiale saluto
Postato da: Anita Di Giuseppe | 18.01.12 08:15
On. Di Giuseppe,
da anni sono un simpatizzante IdV in quanto mi ritrovo con gli ideali di onestà, legalità e trasparenza da sempre alla base della vostra azione politica.
Considerato il particolare momento economico che stiamo vivendo e le notizie pubblicate di recente in merito ai compensi ed ai rimborsi economici dei parlamentari, in nome della trasparenza ed onestà da sempre
professata vorrei sapere se Lei usufruisce del rimborso per gli assistenti/collaboratori nonchè la conferma che gli stessi abbiano regolare contratto di lavoro per un importo pari alla cifra percepita.
Sicuro della Sua attenzione resto in attesa di gentile riscontro.
Cordialità,
ing. Renato Carbone - Beinasco (TO)
Postato da: Renato Carbone | 04.01.12 15:37
PER ALESSANDRO VANNINI
Caro Alessandro, grazie per la sua segnalazione. Sono a disposizione anche all'indirizzo mail digiuseppe_a@camera.it.
Un cordiale saluto
Postato da: Anita Di Giuseppe | 03.12.11 14:04
Vorrei ricordare all'On. Di Giuseppe,
in merito al Suo intervento sulla riduzione del monte ore nell'assegnazione delle cattedre,
che oltre alle classi di concorso da Lei citate (A061 storia dell'arte, A019, A031, A48, A013 e delle classi di concorso tecnico - pratiche) anche la A025 Disegno e Storia dell'arte è stata quasi eliminata! Questo governo, e la prego di manifestare questo dramma in tutti modi possibili, ha quasi decimato lo studio e la pratica dell'arte.
La ringrazio della Sua sensibilità
Postato da: Alessandro Vannini | 09.11.11 13:28
Ciao Anita sono un collega di partito. Opero nel xix municipio di Roma.
Solo per ringraziarti di aver firmato l'interrogazione per la scuola Elsa Morante che ricade nel mio territorio.
Andrea Montanari
335/6009497
Postato da: Andrea Montanari | 01.06.11 21:08
LEGGI GELMINI SUL Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria
* Decreto-legge 1 settembre 2008, n. 37
"Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2008
Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria
1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato (concorso) e abilita all'insegnamento, rispettivamente, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
* DECRETO 10 settembre 2010 , n. 249
Regolamento concernente: «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalita' della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell'infanzia, della scuola primaria................
ARTICOLO 6 COMMA 5. Il corso di laurea si conclude con la discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio che costituiscono, unitariamente, esame avente anche valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. A tale scopo la commissione,
nominata dalla competente autorita' accademica, e' integrata da due docenti tutor di cui all'articolo 11 e da un rappresentante designato dall'Ufficio scolastico regionale.
Postato da: clara calvacchi | 23.05.11 09:40
PER ANTONIETTA ALESSIA SEMIOLI, BARBARA BIANCHI PORRO, ANNA CLAUDIA LETTIERI
Gentili amiche,
come risulta anche dalla corrispondenza che abbiamo intrattenuto in queste settimane, l'interpellanza Idv sulle classi di concorso ha contribuito a destare l'attenzione su questo problema. Purtroppo, in qualità di Partito d'opposizione, i rimedi che ci sono concessi sono limitati, e ritengo che questo sia davvero penalizzante, perchè siamo l'unica formazione politica ad avere proposte chiare sulla Scuola. Per quanto riguarda la nota ministeriale del 14 marzo, possiamo affermare con sempre maggiore certezza il disinteresse del Ministro al buon funzionamento del sistema Istruzione. La nostra linea è coerente, cercheremo di fare sempre meglio.
Teniamoci in contatto, cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 14.04.11 09:33
Gentile Onorevole, sono un insegnante di italiano, latino, greco, storia e geografia nel liceo classico. Ho apprezzato la professionalità e la passione con le quali Lei si è fatta carico di questioni che sembrano urgenti solo per noi docenti della classe di concorso A052, ma che in realtà dovrebbero interessare tutti coloro che tengono alla formazione seria dei futuri cittadini italiani. I risultati che Lei ha ottenuto erano insperati, ma, come Le hanno fatto notare alcune colleghe, una nuova nota ministeriale del 14 marzo 2011 ha vanificato quanto da Lei conquistato. Mi trovo dunque a chiederLe di voler riconsiderare la questione, a questo punto non solo e non tanto nella speranza di modificare le cose (l'ottica è solo quella di tagliare, senza alcun riguardo alla formazione dei ragazzi, alla necessità di conoscere e custodire le nostre radici e il nostrto patrimonio culturale), ma soprattutto perchè ritengo indecente e profondamente antidemocratico dare in Parlamento assicurazioni che poi vengono di fatto vanificate. La ringrazio comunque della Sua attenzione e della Sua disponibilità. Anna Claudia Lettieri (Liceo classico Gaetano De Sanctis, Roma)
Postato da: Anna Claudia Lettieri | 20.03.11 22:56
Gent.ma Onorevole Di Giuseppe,
insegno latino e greco da sempre, tra le mille difficoltà della mia bistrattata categoria .
L’anno scorso lessi con sollievo e ammirazione la notizia della Sua interpellanza in Parlamento riguardo alla classe di concorso A052 (lettere, latino e greco nel liceo classico), per la salvaguardia dell’insegnamento da parte di questa sola classe nel biennio del liceo classico (nella precedente tabella degli organici tale categoria era affiancata dalla classe A051).
Ieri, con rabbia e forte preoccupazione, ho letto, negli allegati alla circolare n. 21 del 14 marzo 2011 sugli organici per l'a.s. 2011/2012, che è stato, come nulla fosse, ripristinato l’abbinamento da Lei così opportunamente fatto eliminare: la classe A051 è nuovamente abbinata alla classe A052 nel biennio del liceo classico.
Le chiedo di intervenire a favore della nostra classe A052, una classe specializzata fortemente nel proprio settore e finalizzata all’insegnamento nel solo liceo classico: nell’attuale situazione di esuberi creata dalla riforma, che ha abbassato il numero di ore d’insegnamento di lettere nel ginnasio, l’abbinamento alla A051 (già in forte esubero di per sé), creerebbe situazioni insostenibili. ( L’anno scorso, pur senza il fatale abbinamento delle 2 classi A052 e A051, io, ad esempio, ho subito un trasferimento d’ufficio di non lieve entità…).
Confido nella Sua gentile e così preziosa attenzione al nostro problema e Le invio cordiali saluti
Barbara Bianchi Porro (Milano)
Postato da: Barbara Bianchi Porro | 17.03.11 17:39
Spett.le Onorevole di Giuseppe,
sono un'insegnante di latino e greco, su cui, ahimè, sta per cadere la scure dei tagli della riforma della scuola.
Lo scorso anno appresi con molta soddisfazione l'esito positivo della Sua interpellanza in Parlamento sulla classe di concorso A052 (lettere con latino e greco al liceo classico), per la salvaguardia della docenza di questa sola classe al biennio del liceo classico (nella precedente tabella degli organici tale categoria era affiancata dai colleghi della A051).
Oggi, con sgomento e disappunto, leggo, negli allegati alla circolare n. 21 del 14 marzo 2011 sugli organici per l'a.s. 2011/2012, che tutto il lavoro fatto da Lei e dall'IdV è andato perso, dimenticato e cancellato: di nuovo compare la A051 ad affiancare la A052 al biennio del liceo Classico.
Le chiedo di non restare indifferente di fronte a questa marcia indietro del Ministero, di riprendere in mano la situazione nella maniera opportuna ed efficace dello scorso anno e di dar voce a noi docenti della A052. Questa classe di concorso è specializzata fortemente nel suo settore e infatti è relegata ad insegnare al solo liceo classico, cosa che genera forti difficoltà in caso di esubero e soprannumero. I licei Classici non sono molti (in tutta la mia provincia solo due!) e l'esubero significa essere utilizzati in altre classi di concorso per cui si ha l'abilitazione (ma magari non esperienza) come la A050 e la A051, togliendo posti ai colleghi precari di quelle classi di concorso, già paurosamente colpite dai tagli (gli esuberi di lettere sono tanti e generalizzati per tutte le province, oltre che difficilmente riassorbibili dai pensionamenti proprio per la loro entità).
Spero che quella del Ministero sia solo una svista e che le tabelle corrette siano quelle rettificate nel maggio dello scorso anno, il giorno stesso della Sua interpellanza in Parlamento.
Certa della Sua cortese attenzione al problema La saluto con cordialità.
Antonietta Alessia Semioli
Postato da: Antonietta Alessia Semioli | 16.03.11 17:52
PER GIANFRANCO CASTALDO
Gentile Gianfranco,
non è così semplice. La legge elettorale è di fondamentale importanza per garantire il principio della rappresentanza, ma bisogna tener conto anche dei costi delle consultazioni elettorali e dell'attuale contesto politico. L'Italia dei Valori è sempre stata chiara circa la necessità di riformare la legge elettorale, procederemo su questa linea.
Cordialità
Postato da: Anita Di Giuseppe | 26.01.11 12:58
PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE
L’idea è semplicissima perciò innovativa e credo possa finalmente mettere d’accordo sia chi vuole una legge elettorale, che dia la possibilità di governare il paese, sia chi vuole un parlamento in cui siano presenti più partiti che rappresentino meglio le diverse convinzioni politiche.
L’idea è questa: I PARTITI NON POSSONO ALLEARSI TRA LORO, né prima, durante la campagna elettorale, né dopo, ad elezioni avvenute. Infatti è irritante assistere, prima delle elezioni, alla formazione di coalizioni, messe insieme all’ultimo momento e senza nessun nesso, costituite da partiti che hanno in comune solamente la voglia di superare la coalizione avversa. Successivamente si assiste poi al ricatto dei partiti più piccoli verso i più grandi sotto scacco. Se due o più forze politiche hanno idee così simili da permettere loro di governare insieme devono far parte di un unico partito, altrimenti si devono presentare separate nella competizione politica.
DOPPIO TURNO: è necessario per permettere ad ogni italiano di esprimere fino in fondo la sua preferenza politica. Troppo spesso capita che si rinuncia a votare il partito/coalizione preferito perché non ha i numeri per poter vincere e si ripiega su un partito/coalizione più grande, cioè si sceglie il meno peggio.
Nel 1° turno tutti i cittadini potranno votare il proprio partito di riferimento (è importante conoscere i reali orientamenti politici della nazione, soprattutto per chi governerà successivamente). Nel 2° turno tutti i cittadini avranno la possibilità di decidere da chi farsi governare tra i due partiti che hanno ottenuto più voti nel 1° turno. Chi prenderà più voti governerà (non ci saranno più polemiche di una maggioranza in parlamento ottenuta con un numero di voti inferiore al 50%)
Il 55% dei seggi parlamentari andrà al partito che ha vinto le elezioni, come premio di maggioranza. L’altro 45% sarà suddiviso tra gli altri partiti proporzionalmente al risultato ottenuto al 1° turno.
VANTAGGI
- Massima governabilità: con al governo un solo partito è difficile pensare che non si arrivi a fine legislatura;
- Maggiore competizione: i partiti che potrebbero ambire a vincere sarebbero almeno 3 o 4 e non le sole 2 coalizioni raffazzonate (nelle situazione attuale probabilmente ci sarebbe la sfida tra un partito di centrodestra, uno di centrosinistra ed uno di centro). La maggiore competizione spingerebbe i partiti a dare il meglio di loro, anche perché con un
Postato da: Gianfranco Castaldo | 12.12.10 12:43
per Chiara Silvi
Gentile Chiara,
la riforma universitaria della Gelmini è un ulteriore colpo sferrato ai danni della cultura e dell’istruzione.
Con tutte le nostre forze diciamo no ad un provvedimento che non risolve i reali problemi del mondo accademico che di fatto è sono stato coinvolto nella stesura della proposta di legge.
Il ddl Gelmini punisce ancora una volta gli anelli deboli del sistema che pagano una politica fatta solo di tagli indiscriminati.
La dignità di quanti rappresentano di certo la parte più attiva degli atenei non può essere danneggiata in questo modo e siatene certi, noi saremo dalla parte del mondo della scuola, dell’università e della ricerca.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 24.11.10 18:48
On. Anita DI GIUSEPPE, come l'anno scorso, torniamo ad INVITARLA a POTENZA (14-17 Gennaio 2011) per le tradizionali celebrazioni per il 543° G.K.Skanderbeg , nel trentennale della rivista organizzatrice "Basilicata Arbereshe" (dal 2001 anche ON-LINE)
In attesa di gradito riscontro, cordialità.
Prof. Donato Michele MAZZEO
Assessore Cultura, Eventi Artistici, Comunicazione Istituzionale
COMUNE di BARILE (POTENZA)
Postato da: Donato Michele MAZZEO | 21.11.10 20:55
Onorevole,
il tempo che intercorre da oggi al giorno in cui e’ stato deciso di votare la fiducia rischia di mettere alcune questioni molto importanti per il nostro paese nelle mani di un parlamento distratto e piu’ proteso verso strategie elettorali che altro. Tra queste sicuramente ha un posto rilevante la discussione ed eventuale approvazione del DDL Gelmini sul sistema universitario.
Questo DDL rappresenterebbe un colpo micidiale non per le cosiddette baronie, come qualcuno vorrebbe far credere, ma per il futuro dell’universita’ pubblica in Italia e per le giovani generazioni di ricercatori e gli studenti. Inoltre, il presunto rifinanziamento concesso da Tremonti in realtà non riequilibra nemmeno i tagli che la finanziaria 2009 ha gia’ determinato e determinera’ per i prossimi anni. Questo significa che quanto giustamente preteso anche da alcune parti della maggioranza, oltre che dall’opposizione, cioe’ un vero rifinanziamento dell’universita’ e’ stato del tutto ignorato e che le richieste dei ricercatori non potranno in alcun modo essere soddisfatte condannandoli all’oblio della messa ad esaurimento secondo quanto stabilito dal DDL stesso.
Chiedere per il nostro paese piu’ cultura, piu’ scienza e piu’ ricerca non e’ un vecchio slogan come il ministro Gelmini ribatte. Vecchio e’ il suo modo di fare politica che condanna l’Italia a chiudere le porte in faccia proprio ai giovani togliendo a se stessa la possibilita’ di crescere e continuare a competere nel mondo. Per altro, se questo DDL venisse approvato e appena dopo maturasse una crisi di governo, l’assenza dei decreti attuativi relativi a questa legge, gia’ definita di per se’ confusa e contraddittoria, getterebbe tutto il sistema universitario in uno stato di caos che ne provocherebbe il collasso.
Per questo Le chiediamo di schierarsi perche’ il DDL venga ritirato, perche’ non si abbandoni l’approvazione di una presunta riforma nelle mani di probabili scampoli di legislatura che dovrebbero limitarsi a dare al paese la legge di stabilita’ e nulla piu’.
Ci vuole in questo momento, per il bene dell’universita’ e di quello che puo’ e deve rappresentare per il nostro paese, un atto di coraggio e responsabilita’ che blocchi questo tentativo subdolo di affossarla. Spero di potere contare su di lei e sui suoi colleghi di partito.
Postato da: Chiara Silvi | 21.11.10 17:10
Per Alberto Gramaccini
Gentile Alberto,
molti avvocati sono parlamentari. Parecchi curano direttamente gli interessi di Silvio Berlusconi molti altri sono professionisti che in Aula svolgono il proprio ruolo con competenza e professionalità. Come lei ben dice, “il popolo si sta svegliando”, è allora necessario uno scatto d’orgoglio da parte di tutti noi per uscire da questo momento difficile per l’Italia tutta.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 18.11.10 08:18
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affia
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 12:58
La realtà fattuale è oggettivamente diversa da quella dell'Aula e delle piazze.
Essa consiste nell'amministrazione della iustitia (sic) nei feudi della repubblichina di salotto "a due binari, per garantiti e per non garantiti" dalla longa manus del potere oligarchico pro imperio, cioè per la sua conservazione.
Un fatto è che gli avvocati nell'Aula sono in numero tale da garantire il massimo della trasparenza e dell'applicazione della Legge erga omnes e dell'amministrazione della Iustitia (una delle quattro virtù cardinali) in nome del popolo che essi dovrebbero rappresentare.
Orbene, ordunque, cioè e comunque, la realtà delle aule frequentate dai colleghi di coloro che siedono nell'Aula è affatto diversa da quella voluta dall'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana.
La Storia insegna e il popolaccio italiota sta apprendendo, seppur lentamente.
Accuort.
Postato da: Alberto Gramaccini | 05.10.10 16:08
Per Luigi Iovino
Noi ci siamo, gentile Luigi, in Aula come nelle piazze, insieme a voi.
La politica deve essere uno strumento posto anche a garanzia della nostra democrazia e per questo noi scendiamo in piazza a difesa della Costituzione.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 05.10.10 13:12
Quando un ministero degli interni e un ministero della giustizia lasciano inascoltate denunce di cittadini, che bande di criminali imperversano fuori e dentro i Tribunali al fine di assicurarsi vantaggi anche processuali e profitti illeciti, dovrebbe essere la politica a scendere in campo… non avendo alcuna fiducia a rivolgerci agli altri ci rivolgiamo a Voi, uno, dieci, cento, mille, centomila urli con un'unica domanda: Dove siete?
http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1400608578426#!/note.php?note_id=124952550886241&id=100001188001617&ref=mf
Noi il 27 Settembre saremo in Piazza Montecitorio!
Postato da: Luigi Iovino | 23.08.10 08:04
Questione iovino - Ordine GIP di Roma Giovanni Ariollo - Iscrizione al registro indagati di un CTU e 2 Magistrati denunciati per aver sviato al giustizia e archiviato denunce senza tenere conto elementi di reato emergenti - Altri 2 figuri sono imputati a Nola per falso in atti Pubblici, ma io vivo ancora sotto estorsione - Denunciato anche PM di Roma perchè per oltre e anni e mezzo ha tenuto insabbiata la mia denuncia contro i magistrati di Napoli tentanto di ottenerne l'archiviazione... e una mafia nella giustizia? ..., non lo è? - Forse la politica dovrebbe porsi degli interrogativi..., intanto io passerò la mia quattordicesima estate sotto estorsione... Buone ferie a tutti. - www.luigiiovino.it
Postato da: Luigi Iovino | 04.08.10 07:12
Grazie per la risposta veloce ed esauriente. Riguardo alla sua interrogazione e alle sue dichiarazioni su questo tema che si trovano on-line resto della mia opinione ma fa piacere sapere che c'è disponibilità al confronto.
Postato da: Ilaria Berra | 31.07.10 17:37
Gentile Ilaria,
con l’interrogazione sulle classi di concorso abbiamo voluto richiamare l’attenzione sull’uso distorto che è stato fatto delle atipicità. Senza nulla togliere a chi ha svolto il proprio percorso e i propri studi, noi abbiamo voluto sottolineare l’inadeguatezza e la confusione della normativa sulla scuola.
Non risulta dal testo dell’interrogazione che gli abilitati della A050 siano da considerarsi “meno preparati”. Mi sembra giusto che ognuno insegni ciò per cui ha studiato e in cui si è specializzato, in modo da salvaguardare la centralità e la qualità della didattica.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 29.07.10 10:40
Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?
http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1
Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 08:43
Gentile deputata,
sono un'insegnante precaria della classe A050, cercando informazioni sul
riordino delle superiori mi sono imbattuta nella sua interpellanza dell'
11/5/2010 sulle classi di concorso.
Non ho potuto fare a meno di scriverle per porre alla sua attenzione alcune
questioni.
Trovo oltremodo irritante che lei ed i suoi colegghi definiate le altre classi
di concorso del gruppo letterario "inferiori" e gli abilitati che ne fanno
parte "meno preparati". Ritengo che il vostro modo di vedre rifletta vecchi
stereotipi e nasconda una scarsissima conoscenza del mondo della scuola.
1)Con "con "la cascata" molti abilitati della A052 hanno ottenuto l'abilitazione automatica nella
A050 o nella A043 senza avere mai svolto esami di storia o letteratura
contemporanea perché provengono da un percorso universitario improntato alle
materie classiche. La A050 raccoglie tradizionalmente i laureati del corso di
lettere moderne o di storia e non credo ci sia nulla di "inferiore" nella
nostra formazione, anzi, credo che la preparazione di un laureato di lettere
moderne garantisca una conoscenza della storia e della letteratura molto più
vaste rispetto a quelle dei curricola classici.
2) Con la licealizzazione dei tecnici voluta dalla Moratti sono nati percorsi
come il liceo d'arte o il liceo tecnologico. In questi indirizzi il latino, il
greco (e a volte anche la filosofia) non sono presenti, proprio per
questo motivo gli insegnanti sono stati scelti tra gli abilitati della A050.
3) Le abilitazioni a cascata sono state uno scandalo. Si informi bene e
scoprirà che in alcune SSIS è stata concessa la possibilità di ottenere tutte
le abilitazioni con un solo esame mentre in altre (come quella di Parma che ho
frequentato) era necessario svolgere esami separati per ogni abilitazione. In
questo modo gli abilitati di Parma sono stati penalizzati rispetto a quelli
delle università che hanno concesso la "cascata". Da noi infatti non era
possibile frequentare più di due corsi (in uno stesso anno si potevano fare ad
esempio A052 e A051 ma per la A050 serviva il semestre aggiuntivo)
Il "pacchetto" A052 ha garantito le abilitazioni a cascata ma le assicuro che
c'è ben poca "sovrapposizione" tra la mia preparazione sui temi del
contemporaneo e quella dei miei colleghi della A052. Ciascuno ha scelto un
percorso, si è specializzato in un settore, ed è giusto che possa insegnare ciò
che conosce meglio.
Postato da: Ilaria Berra | 20.07.10 18:00
Per il sig. Iovino
Lei ha ragione sig. Iovino, servono le leggi, l’indipendenza di chi le applica e la certezza della pena. Il conflitto di interessi poteva essere risolto molti anni fa, ma evidentemente ne mancava la volontà…
Cordialmente Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita di Giuseppe | 26.05.10 09:58
Il "T E R Z O L I V E L L O" e i vuoti dello "STATO"... - Ieri sera Walter Veltroni, a Rai3, con un esercizio di grande onestà..., un pò tardivo..., ha scoperto che esisiste un "Terzo livello" al di sopra delle leggi delo stato... di cui non conosce i nomi, ma di cui sono certi i mandanti... - Io dico che i nomi ci sono..., sono quelli dei "politici" e dei dipendenti pubblici che con i loro silenzi e l'omissione dei propri doveri di ufficio consentono tutto quello di cui ci lamentiamo... - Servono leggi efficaci e severe sulla responsabilità dei dipendenti dello "Stato" e sul conflitto di interessi... il resto verrà da solo...
Oggi ho pubblicato una nuova video-denuncia che è in Internet su youtube e anche al seguente indirizzo... www.luigiiovino.it
Postato da: Luigi Iovino | 24.05.10 11:46
Il "T E R Z O L I V E L L O" e i vuoti dello "STATO"... - Ieri sera Walter Veltroni, a Rai3, con un esercizio di grande onestà..., un pò tardivo..., ha scoperto che esisiste un "Terzo livello" al di sopra delle leggi delo stato... di cui non conosce i nomi, ma di cui sono certi i mandanti... - Io dico che i nomi ci sono..., sono quelli dei "politici" e dei dipendenti pubblici che con i loro silenzi e l'omissione dei propri doveri di ufficio consentono tutto quello di cui ci lamentiamo... - Servono leggi efficaci e severe sulla responsabilità dei dipendenti dello "Stato" e sul conflitto di interessi... il resto verrà da solo...
Oggi ho pubblicato una nuova video-denuncia che è in Internet su youtube e anche al seguente indirizzo... www.luigiiovino.it
Postato da: Luigi Iovino | 24.05.10 11:43
PER CLAUDIA PIGNATELLI
Gentile Claudia, la ringrazio per le sue parole. Purtroppo queste situazioni sono prassi ordinaria nelle nostre scuole e questo non è più accettabile. Ancora una volta il ministro non si è presentato in Aula, ma questo non ci scoraggia. Continueremo nella nostra opera d’informazione affinché i cittadini italiani prendano coscienza della “controriforma” messa in atto dalla Gelmini. Presenteremo altre interrogazioni, interpellanze e mozioni a sostegno della nostra scuola.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 05.05.10 12:14
ON. Anita Di Giuseppe
Le ho espresso vivi ringraziamenti circa l'interrogazione parlamentare in merito alle supplenze temporanee del personale docente nei commenti in calce all'articolo sul sito, e la incoraggio affinché contini la protesta intrapresa.
Come lì espresso, chiedo se si possa anche contestare l'OBBLIGO fatto AI DIRIGENTI di COSTITUIRE CLASSI MOLTO MOLTO NUMEROSE.
perché IL TEMPO CHE PUO' ESSERE DEDICATO A CIASCUN RAGAZZO PER CHIARIMENTI E' QUASI NIENTE, ed è a mio avviso anche questo una forma di non garanzia dell'istruzione.
Le riporto parte del commento citato.
Racconterò fatti di ordinaria gestione, non opinioni né cose eclatanti.
Nella scuola media di L.-LU- e solo in una classe 1° i rappresentanti hanno fatto compilare agli alunni una semplice scheda: quando accoglievano altri ragazzi e quando venivano smembrati. In appena due mesi, da metà gennaio a metà marzo, sono state compilate circa 45 righe, cioè almeno 45 ore in cui la loro lezione veniva compromessa!!!
Inoltre all'ultimo ricevimento ho percepito una seria difficoltà nel gestire una classe numerosa, infatti l'insegnante di inglese ha spiegato che stava affrontando un argomento in genere difficile per i ragazzi, ed mi ha commentato: la classe se pur numerosa, 26 alunni, partecipa alla lezione, sono ragazzi bravi e attenti, ma sa! se ci sono cose da chiarire IL TEMPO CHE POSSIAMO DEDICARE A CIASCUN RAGAZZO E' POCHISSIMO, ANZI NIENTE.
anche obbligando a costituire CLASSI NUMEROSE, non viene garantito il diritto all'istruzione!!!
Mio padre, ormai ottantenne, ha iniziato la scuola ragioneria in 42 alunni di cui solo 4 si sono diplomati, questo non è garantire l'istruzione né fare selezione, è semplicemente non mettere gli alunni nelle condizioni di capire e quindi restare tagliati fuori; OGGI, non è possibile neppure questo
perché IL MINISTERO NON DAREBBE GLI INSEGNANTI PER GARANTIRE LE CLASSI, essendo pochi gli alunni delle classi successive alla prima,
risultato: scuola inefficiente e ragazzi mal istruiti...
GRAZIE e cortesi saluti
Postato da: claudia pignatelli | 29.04.10 09:04
Calderoli ha dichiarato che in alcune aree del paese la legge, rispetto agli abusi edilizi, viene applicata in modo diverso a seconda di chi sono gli attori dei processi..., io so che è vero e lo anche denunciato su Current tv - QUESTO è L'INDIRIZZO - http://current.com/participate/vc2/vc2-it/92397383_lottizzazione-abusiva-opera-di-poteri-occulti-protetta-da-persone-deviate-dello-stato.htm -
Il GIP di Roma ha rigettato la 2° richiesta di archiviazione avanzata dal PM Cucchiari (Oggi Procuratore Aggiunto denunciato per falso) e mi ha fissato udienza per il 27 Maggio a Roma, il documento è collegato a questo link - http://www.luigiiovino.it/newAdmin/my_documents/my_files/45AAZ_Fissazione-udienza-27-maggio-2010.jpg
Spero che questo vi stimolerà a muovervi in mio aiuto..., potreste aiutarmi ad uscire da questo incubo...
Postato da: Luigi Iovino | 26.04.10 11:50
DI PIETRO: BISOGNA AIUTARE FINI...
Tutto quello che sostiene Fini,
che senza peli sulla lingua ieri ha riferito a Berlusconi e a tutti i suoi ben pagati collaboratori, sono le stesse cose che IDV e Di Pietro ,sostengono da tempo, tra le quali,innanzitutto il rispetto delle regole.
Personalmente,condivido molto le tesi di Fini, pur essendo un seguace di Di Pietro da tempo.Dopotutto oltre a Di Pietro è l'unico che le ha cantate direttamente a Berlusconi. Penso che non bisogna più inquadrare Fini, come un vecchio fascista seguace di Almirante. Basti pensare quanti vecchi comunisti sono alla corte di Berlusconi attualmente. Inoltre, c'è da considerare che negli ultimi diciotto anni, le cose sono cambiate di molto e il berlusconismo ha contribuito a mischiare le carte.
A questo punto , dato che il PD non si muove, proporrei di restare alla finestra e aspettare l'evolversi della situazione che sicuramente , molto presto, avrà un forte cambiamento, sia per ragioni di politica interna che per i problemi che la nostra economia denota rispetto alle altre . Quindi non aspettiamoci molto dal PD, in quanto attualmente non esprime forti personalità che possano contrastare Berlusconi sul piano della comunicazione con gli elettori. Bisognerebbe guardare anche in qualche altra direzione...e penso che attualmente , se le cose andranno in un certo modo...,Fini potrebbe esprimere una valida alternativa. Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 24.04.10 00:05
Hard question.
Postato da: Alberto Gramaccini | 18.04.10 18:58
Gent.ma sig.ra, mi spiace non avere risposte,
Voglio solo dirle che la mia famiglia è stata esposta al rischi gravissimi, (tempo fa, vedendo che i Carabinieri aiutavano la mia controparte e non me in presenza e in possesso di atti che mi davano ragione fin da subito) tentai anche di farmi scoppiare con il gas nella casa che poi ci sottrassero con la frode processuale e la violenza.
Tutto questo perchè con la mia decisione metto a rischio una TRUFFA IMMOBILIARE (Ancora impunita) ma ormai condotta in porto, del valore attuale di circa 35 milioni di Euro... sui quali immobili la AUGUSTISSIMA ARCICONFRATERNITA SS. TRINITA' DEGLI OSPEDALI RIUNITI DEI PELLEGRINI E CONVALESCENTI e le "Opere di Religione dell'Arcidiocesi di Napoli stanno lucrando illecitamente da 17 anni, nonostante siano consapevoli della gravità degli abusi, perchè hanno tentato di condonarne alcuni tacendo su quelli pià gravi..., non condonabili
Questo, a giudizio di chi agisce in occulto, é un buon motivo per mettere la mia famiglia (all'epoca con tre figli allora tutti minorenni) a rischio di distruggersi...
Le ho già detto dei magistrati..., non tutti però si sono rivelati ostili...
Il G.U. dott. Verde, che ha in cura il giudizio in corso al Tribunale di Nola R.G. 1309/09 Dib, il 16.02.2010 ha ammesso la ns richiesta di Costituzione di Parte Civile contro l'amministratore della società, imputato, art. 110 e 481 c.p.p., per avere dichiarato il FALSO nel condono alle origini della vicenda.
Da questa falsità accertata, incontestabile, sostenuta da accertamenti Tecnici e giudiziari della Procura di Nola, ne consegue che avemmo ragione a non volerci intestare l'immobile per cui sorse questione, e che avevamo ragione a chiedere la restituzione dei nostri soldi (Tutto quello che all'epoca avevamo) e chiedere i risarcimenti dovutici...
Se non avessi fiducia nella Giustizia e nel diritto non starei scrivendo queste parole..., ma nonmi chieda di lasciar "lavorare" giudici che non meritano il rispetto di nessuno o di rispettare sentenze basate su atti falsi.
Attendo con fiducia una Sua risposta, non solo personale, mi sono già dovuto incatenare due volte per ottenere un pò di attenzione, non è umano quello che mi sta accadendo...
Ai figli ho sempre chiesto di considerare tutto questo come se stesse accadendo in una "Altra" dimensione, ma mi vedono soffrire e io vedo soffrire loro e mia moglie perchè non possono lenire il dolore di non riuscire a difenderli.
Postato da: Luigi Iovino | 20.03.10 09:22
Avec le temps, va, tout s'en va.
Postato da: Alberto Gramaccini | 19.03.10 13:54
La falsità in atti pubblici, per di più posta in opera reiteratamente da un Magistrato, Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica di Roma, il dott. Roberto Cucchiari, è un reato che è perseguibile di ufficio...
Questo signore, se non è un mafioso..., ha un agire che si connota come se fosse un mafioso...
Ci sono stato a parlare..., con il mio avv.to penalista Raffaele Leone di Napoli, via Andrea D'Isernia 20, tel 0817618093 prima che reiterasse la Sua richiesta di archiviazione facendogli capire che c'erano stati a Nola degli accertamenti che avevano condotto all'imputazione della mia controparte per falsità nei documenti che le avevano consentito di avere precedentemente 2 sentenze favorevoli...
Prima di denunciare qualcuno, dal primo all'ultimo..., li ho sempre informati che avrei pèroceduto senza alcuna remora...
Davanti a Dio e davanti agli uomini io sto difendendo la mia famiglia, senza chiedere, a nessuno, null'altro che i miei diritti e i diritti della mia famiglia a una giustizia giusta...
Roberto Cucchiari, come già gli altri giudici che ho denunciato..., si sono messi tra me e la mia controparte per favorirne la mancata o la ritardata punizione..., intanto sono passati 15 anni..., la mia controparte è più ricca di soldi e di denunce..., io sono più povero di soldi, ma pià ricco come uomo, come padre, come marito e come cittadino... ecco perchè non mi stanco di denunciare... loro si arricchiscono... io pure... loro non si stancano... io neppure...
Ciò che mi spiace e che intanto in questa truffa immobiliare, che poteva essere fermata... stanno venendo coinvolte un sempre maggior numero di famiglie grazie a notai che sono diventati dei semplici passacarte e anch'essi, ancor più di prima, servi di poteri occulti!
Postato da: Luigi Iovino | 17.03.10 11:00
Gent.ma sig.ra Anita,
Innanzitutto grazie per la sua cortese risposta,
Mi creda, sono ormai disincantato su quello che può aggiungere a quanti io ho già documentato una qualsiasi inchiesta, fosse anche della Suprema Corte di Cassazione.
Ho denunciato che un Procuratore Aggiunto sta dichiarando il FALSO e ho mostrato il documento da cui ciò si evince, il tutto sia in modo formale, presso le relative corti, sia in modo pubblico sul mio sito, su Youtube, su Facebook, ed ho consegnato le carte anche a giornalisti che hanno preso a cuore il mio caso.
Non ci sono indagini da fare…, il FALSO c’è ed è sostanziale ed è mirato proprio ad allontanare, nel tempo l’imputazione ai colpevoli di altri gravi reati (altri giudici) da me già denunciati a iosa con tanto di prove ineccepibili.
Ora c’è un Procuratore Aggiunto alla Procura di Roma in fragranza di reato dove il REATO è la dilatazione oltre misura dei tempi di giustizia, assumendosi responsabilità personali che spera non gli vengano contestate… (da giudice), nell’assuefazione generale ad ogni tipo di prevaricazione… o magari che una bella indagine lenta lenta faccia morire il fatto…
Serve, ed è ciò che chiedo, una interrogazione al Governo a risposta scritta immediata, e poi ci faremo due risate, perché sarà difficile per chi ne ha l’obbligo, fare una cosa molto semplice…, il proprio dovere di uomo, di cittadino e di rappresentante delle istituzioni.
Io sto solo facendo la mia parte.
Postato da: Luigi Iovino | 16.03.10 11:37
PER LUIGI IOVINO
Gentile Luigi,
le vicende degli ultimi giorni sono l'apoteosi del malgoverno del Premier, contro cui l'Italia dei Valori si batte con ogni mezzo. Credo che il silenzio non sia utile per risolvere i problemi, in questo sono d'accordo con lei. La ringrazio per avermi sottoposto la questione, ne prenderò visione; nel frattempo però è bene che gli organi giudiziari cui lei si è rivolto svolgano le proprie indagini.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 16.03.10 11:12
Gen.ma sig.ra Anita, per sbaglio Le ho inviato un messaggio personalizzato per il Presidente, però avevo intenzione di sottoporre anche a Lei l'articolo, a cui le chiedo di dare risposta, GRAZIE
Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 11:51
Gent.mo oAntonio, questa storia dovrebbe già esserti stata sottoposta, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...
Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...
Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...
La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it
Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!
PS - Grazie per quello che stai facendo in questi giorni!
Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 11:47
PER EMERGENZA DEMOCRATICA
Ritengo che l'Italia dei Valori non sia un Partito che predica bene e razzola male. Inoltre al tempo dei fatti che voi ricordate non ero ancora stata eletta e quindi non so dirle le motivazioni specifiche che erano dietro quella fattispecie. Quello che è certo è che abbiamo proposto - e continueremo a farlo - di eliminare gli sprechi della politica per renderla un sistema ben funzionante, dalla parte dei cittadini.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 10.03.10 09:41
L'Italia è una oligarchia fondata sulla corruzione e sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti delle loro costituzioni,
Postato da: Alberto Gramaccini | 27.02.10 15:48
Le rispondiamo come abbiamo già fatto con il suo collega Borghesi.
Se è condivisibile, ci spiega allora perché a fine 2007 anche gli allora tre senatori IDV votarono "CONTRO" un emendamento che chiedeva il "DIMEZZAMENTO" dei "VOSTRI" emolumenti, senza che nessuno di voi abbia avuto niente da dire?
A suo tempo l'abbiamo domandato parecchie volte pure nel blog di Di Pietro, ma mai nessuno si è degnato di risponderci.
Scusi, ma non crediamo più a chi "PREDICA" di essere d'accordo con ciò che diciamo noi, ma poi "RAZZOLA" in tutt'altro modo.
La ringraziamo comunque della risposta e La salutiamo...
Postato da: EMERGENZA DEMOCRATICA | 24.02.10 05:36
Per GERALDINA NIGRO
Gentile Geraldina,
non è vero che nessuno parla dei precari, noi dell'Italia dei Valori siamo costantemente impegnati su questo fronte. Purtroppo la nostra Scuola è stata martoriata da tagli sconsiderati e il tutto è stato ben imbastito in vuoti proclami televisivi. Il Ministro non ascolta i precari che in gran numero hanno manifestato e che propongono soluzioni alternative ai licenziamenti di massa, né si cura dei bisogni del nostro sistema scolastico. Si rischia così di mandarlo in frantumi. La invito a prendere visione degli atti a firma IdV sul sito della Camera - per quanto mi compete. Inoltre, la informo che a breve incontreremo i rappresentanti di un'associazione di precari della Scuola. Ritengo fondamentale l'apporto degli "addetti ai lavori" per migliorare la situazione, e personalmente intendo farmi portavoce di queste istanze.
Cordialmente,
Postato da: Anita Di Giuseppe | 23.02.10 14:09
Per EMERGENZA DEMOCRATICA
Sono d'accordo, e il Partito dell'Italia dei Valori si batte affinché il "mestiere" del politico sia posto al servizio dei cittadini, invece di essere asservito ai personalismi. Cercheremo di fare sempre meglio.
Cordialmente,
Postato da: Anita Di Giuseppe | 23.02.10 14:03
Gentile Onorevole
vorrei ancora una volta porre alla sua attenzione il problema del precariato scolastico. Sono una precaria della scuola e la situazione di noi precari è drammatica.Questa riforma ci annienterà e non migliorerà la scuola pubblica: noi insegnanti sappiamo benissimo che non è assolutamente una riforma ma sono solo tagli, tagli con il solo fine ultimo di risparmiare ... nonostante si continui a voler far credere che non è così. Risparmiare non solo sulla nostra pelle ma su un settore che invece dovrebbe essere trainante per lo sviluppo di un paese. "Non è un problema di questo governo", ci hanno detto... è questa frase e stata come uno schiaffo, uno schiaffo alla nostra intelligenza e alle nostre capacità . Siamo tutti laureati e abbiamo speso tanto , sia in termini di tempo e di impegno che di soldi, per migliorare le nostre conoscenze e competenze ... e ora? . Che fine faremo?. Non abbiamo creato noi questo meccanismo perverso delle graduatorie... serviva...noi ne siamo rimasti impigliati e non sappiamo come uscirne... ci aiuti a far sentire la nostra voce .. siamo tanti e siamo sfortunati....nessuno ci ascolta....La prego si faccia portavoce del nostro problema, faccia si che possa avere l'attenzione che merita...La prego...Noi non riusciamo a farci sentire perchè forte è il tentativo di zittirci... sarebbe una vergogna far sapere come veniamo trattati....siamo il nulla . Nessun paese democratico tratta in maniera cosi indecente una onesta e preparata categoria di lavoratori come noi.Potrei scrivere un libro ( e forse lo farò) su quello che per anni hanno subito tutti i precari della scuola: è allucinante!!! La prego di darci la voce che non riusciamo più ad avere... ci aiuti a far sentire la nostra voce che diventa sempre più flebile e che un governo sordo non sente o fa finta di non sentire . La prego di aiutarci a capire quale sarà la nostra sorte...cosa vorranno farne di noi .... non possiamo pagare per le colpe degli altri....
La ringrazio dell'attenzione
saluti
Gerardina Nigro
Postato da: Gerardina Nigro | 19.02.10 22:17
COME "ASIMOV"...
Le tre "LEGGI" (non della "ROBOTICA" ma della "VERA POLITICA") che noi consideriamo "PRIORITARIE" perché un "RAPPRESENTANTE" del Popolo possa considerarsi un "VERO POLITICO".
1) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve essere "COERENTE" con se stesso e quindi deve ritenere "INGIUSTO" di poter guadagnare "TROPPI SOLDI" rispetto ad un "NORMALE" cittadino per il quale rappresenta un "ESEMPIO".
2) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve ritenere "ILLEGALE" avere anche il più piccolo "CONFLITTO DI INTERESSI" fra il suo lavoro e l'azione politica intrapresa.
3) Un qualsiasi "VERO POLITICO", nello svolgimento della sua azione politica, deve considerare "GIUSTO" vivere con un "NORMALE" stipendio e non ricevere alcun "ALTRO" compenso se non quello di un qualsiasi altro "NORMALE" cittadino.
Secondo noi già solo questi tre punti sono la cartina tornasole per discriminare un "VERO POLITICO" da un semplice "POLITICANTE PARTITICIZZATO", altrimenti detto "PRE-POTENTE" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI"...
Postato da: EMERGENZA DEMOCRATICA | 19.02.10 08:25
Solo i miei complimenti per la scelta intelligente!!! Grazie On. Di Giuseppe!!!
Antonio Tronconi-IDV Grosseto
Postato da: ANTONIO TRONCONI | 19.02.10 05:56
Gentili amici animalisti, ho già provveduto a ritirare la mia firma da quella proposta di legge che per un errore di interpretazione è stata da me sottoscritta. Sono per il rispetto e la difesa dell'ambiente e mi sto battendo contro l'articolo 43 della Comunitaria 2009 per il quale ho presentato degli emendamenti soppressivi del comma c, art.1. L'Italia dei Valori è sulle mie posizioni, lo stesso on. Donadi ha dichiarato che l'on. Cimadoro riguardo la caccia parla a titolo esclusivamente personale.
Cordialmente,
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 16.02.10 17:26
Gentile prof. Mazzeo, credo ci sia stato un equivoco dal momento che non ho ricevuto mail sulla mia casella di posta..probabilmente non vi ho prestato la necessaria attenzione.
Le rinnovo il mio indirizzo che è digiuseppe_a@camera.it
Postato da: anita di giuseppe | 16.02.10 14:57
Ho letto della sua proposta per la depenalizzazione dei reati di bracconaggio.
Ora gli italiani ne hanno piene le scatole; il 2010 è l'Anno Internazionale della Biodiversità e queste sono le Vostre proposte?
Difendere i delinquenti?
Ma vergognatevi ed impegnatevi nella difesa dell'ambiente e della Biodiversità, non della lobby dei cacciatori...
Politici italiani tutti uguali...dovemmo farci invadere e comandare dagli olandesi.
Un saluto schifato.
Postato da: Karol Tabarelli de fatis | 14.02.10 21:20
Il Wwf ritiene ''vergognosa la proposta di legge dell'on. Cimadoro,Di Giuseppe ed altri di Italia dei Valori dove si vogliono eliminare i reati di caccia per l'uccisione di animali appartenenti alle specie protette piu' rare e minacciate in Italia e in Europa, come la lontra, la lince, il cervo sardo, il camoscio d'Abruzzo, la cicogna, il fenicottero, tutte le specie di rapaci, il cavaliere d'Italia e molte altre . Questa proposta e' davvero indecente, soprattutto se lanciata nell'anno della biodiversita' ed in un momento in cui lo scontro tra la fazione piu' bieca dei cacciatori e gli ambientalisti si sta inasprendo a causa di altre proposte di legge che farebbero tornare l'Italia al medioevo venatorio''.
E' ancora piu' sorprendente , prosegue la nota del Wwf, ''che la proposta di eliminare le sanzioni penali per i reati di bracconaggio (ancora numerosi e gravissimi in Italia ) venga proprio da Italia dei Valori che ha fatto della legalita' il proprio vessillo. Il Wwf chiede ai parlamentari di Italia dei Valori che hanno presentato questa proposta l'immediato ritiro ed al Presidente Di Pietro di intervenire e sui propri parlamentari per ricondurli alla ragione ed al rispetto della legge''.
Postato da: Antonio Tronconi | 14.02.10 01:08
On. Di Giuseppe, dopo varie email, al Congresso Nazionale IDV a ROMA.
Magari assieme ad altri amici Arbereshe del Piemonte.
Prof. Donato M. MAZZEO
Dir. "Basilicata Arbereshe"
Postato da: Donato M. MAZZEO | 04.02.10 20:06
DE LUCA PERCHE' NO?
Le prossime regionali saranno un test per questo Governo. La Campania sarà senza dubbio una regione in cui lo scontro sarà molto aspro. Infatti la Campania è una delle regioni in cui ruotano moltissimi interessi leciti ed illeciti. Gli elettori sentono molto le prossime elezioni regionali perchè il loro esito stabiliranno il futuro di una popolazione , per certi versi, martoriata sia dalla criminalità che dalle decisioni politiche da sempre. Intanto mentre il PDL ha già deciso il suo candidato , l' on. Caldoro ,che ha già iniziato la campagna elettorale, infatti è di ieri il suo progetto del mega politecnico a Napoli, il centrosinistra sta ancora decidendo sul suo candidato e nello specifico con il dilemma De Luca.
Infatti mentre il PD con Bersani ha già deciso, in quanto le primarie non sono realizzabili, in quanto lo statuto prevede che essendoci un solo candidato,De Luca appunto, esse non si possono effettuare. Dall'altro canto IDV sostiene ,essendo De Luca indagato, fino adesso non si è capito chiaramente per che cosa, non può essere il candidato della coalizione, ma nello stesso tempo non promuove un candidato di prestigio. L'unico potrebbe essere De Magistris, il quale però non è disponibile, in quanto eurodeputato e nelle sue vesti può controllare i vari finanziamenti che arrivano alle regioni e sopratutto in Campania, quindi il suo compito è molto utile alla legalità.
Quindi a tuttora il candidato è Vincenzo De Luca che secondo Bersani e a parer di una grande fetta di campani De Luca è un candidato molto forte e ben visto dalla popolazione. L’unico che attualmente può tenere testa alla corazzata Pdl in Campania.
A questo punto, sarebbe opportuno che IDV spiegasse chiaramente, come già detto, non si è capito perché De Luca è indagato, il PD sostiene che è indagato per aver difeso il posto di lavoro di 300 cassintegrati, ma non va nello specifico.
C’è di fatto , che negli ultimi anni, Salerno è diventata una città modello, pulita accogliente e senza ombra di criminalità. A parer mio , attualmente è senza dubbio una delle città più belle e ordinate del sud e invito chiunque a visitarla. Tutto ciò è senza dubbio merito dell’amministrazione De Luca. Mi si dirà che la regione è un’altra realtà, ma il personaggio De Luca è molto determinato e sicuramente farà bene anche a livello regionale, dopotutto qual’ è l’alternativa?
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 04.02.10 14:33
DE LUCA PERCHE' NO? (2^ parte)
In qualità di elettore e tesserato IDV pregherei i vertici del partito di fare chiarezza , al più presto possibile su questa candidatura, spieghiamo una volta per tutte perchè De Luca no? Se eventualmente si ci può passare sopra passiamoci!! Dopo si vedrà! Una volta tanto pensiamola come l’avversario!
L’IMPORTANTE NON CONSEGNAMO QUESTA BELLISSIMA REGIONE ALLA DESTRA!
Altrimenti il prossimo futuro sarà: Avanti con la criminalità, la illegalità, gli imbrogli, i vari Cosentino e i Mastella, avanti con il nucleare e l’abusivismo edilizio e ai piani casa camuffati, addio alle energie alternative e alla tutela del verde e alle bellezze naturali di cui la nostra regione è ancora ricca.
De Luca ha tutti i presupposti per fare bene e farcela a battere questa destra in Campania, quindi appoggiamolo con tutte le forze!
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 04.02.10 14:32
PER STE MANIA
Gentile amica,
mi rendo conto della situazione: quella dei precari della scuola sta diventando un'emergenza sociale, che le misure del Governo assolutamente non miglioreranno. Manca una normativa chiara, mancano investimenti e il Ministro si preoccupa invece di tagliare e ridimensionare. Sono presente al vostro fianco, e in Aula, tramite gli atti che mi competono, e in piazza. L'impegno di tutto il nostro Gruppo, in questo senso, è costante.
Cordialità
Postato da: Anita Di Giuseppe | 27.01.10 09:34
PER MAURIZIO VUTURO
Gentile Maurizio,
in effetti la sua sembra una rivoluzione. Se volesse inviare questa sua proposta via email, vedremo di esaminarla.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 27.01.10 09:31
circa la minchiatona del c.d. salvaprecari:
a 47 anni, 21 di precariato, siccome non rientro tra i "fortunati" dell'elenco prioritario, prenderanno supplenze chi ha 15 anni meno di me e circa 90 punti di servizio in meno di me.
che dire? io non ho più parole. e sentite perchè sono esclusa:
è previsto il requisito l'aver LAVORATO 180 GIORNI IN UN UNICA SCUOLA. PER PASTICCI VARI DELLA SEGRETERIA HO LAVORATO BEN 196 GIORNI MA NON IN MODO CONTINUATIVO PERCHè INTERROTTI. e l'interruzione della supplenza (non dovuta a me) non consente di rientrare tra questi elenchi prioritari..ah ah ah
chiedo che intervenga in aula perchè se il criterio che dovrebbe muovere il legislatore è il RICONOSCIMENTO DELL'ESPERIENZA LAVORATIVA NELLO SCORSO ANNO, SAREBBE BENE CHE A PRESCINDERE DALL'AVER COMPIUTO IL SERVIZIO IN 1 O 3 O 9 SCUOLE, O CON CONTRATTI NON CONTINUATIVI O PROROGHE SI STABILISCA CHE è L'AVER MATURATO I FAMOSI 12 PUNTI DI SERVIZIO CHE CONSENTA L'INCLUSIONE.. SENZA STRONZATE,POSTILLE E MINUZIE CHE NON FANNO ALTRO CHE UMILIARE IL POPOLO DEI SFIGATI PRECARI ULTRAQUARANTENNI. LA PREGO DI RENDERSI CONTO DELLA GRAVITA' DI QUESTE ULTERIORI INGIUSTIZIE.
Postato da: ste mania | 27.01.10 08:46
Spett.onorevole
Mi chiamo Vuturo Maurizio ho 55 anni e Sono di vigevano. Vengo subito al
sodo
senza tanti preamboli. Come lei certo ha notato la nostra epoca e'
caratterizzata da mancanza assoluta di idee e proposte concrete da parte
dei
politici in primis e da tutta l'altra gente. Tutti a criticare tutto. Ma
nessuno capace di fare proposte.Totale assenza di creativita' e o fantasia.
Io
mi differenzio da questa omogeneita'. Spinto dalla situazione catastrofica
in
cui stiamo precipitando, mi sono riproposto di trovare delle soluzioni che
possano in qualche modo rissollevarci. Mi sono buttato a capofitto a
lavorare,
e cosi dopo un periodo di totale inattivita' ho cominciato a pensare e a
scrivere per ore e ore dormendo tre ore al giorno. E inaspettatamente anche
per
me, ho partorito una serie di piani economici in grado di, generare posti
di
lavoro, aumentare le pensioni di 250 euro mediamente, dare soldi alla
ricerca,
sistemare i clandestini, rilanciare lìitalia dal punto di vista turistico
dandole una bella pulita, risolvere i problemi legati ai rifiuti. Dare
fondi
per la lotta contro le principali malattie, per la lotta allo spaccio, per
la
lotta all'evasione. Ho ripensato ad una urbanistica nuova, sinergica
all'attuale, ad una scuola nuova realizzata secondo una nuova concezione
anche
essa legata alla nuova urbanistica, ad un nuovo modo di alimentarsi creando
nuovi posti di lavoro, lottando per la svolta verso il cibo biologico
risparmiando rispetto anche ai costi attuali di agricoltura convenzionale.
Ho trovato il modo per penalizzare i comportamenti non virtuosi, ricavando
fondi per combatterli.
Insomma, una vera e propria rivoluzione. Sembrerebbe cosi tanto esagerato,
ma
quando cercavo dati statistiche e rilevazioni ed elaboravo gli stessi mi
davano
risultati esaltanti a cui nemmeno io volevo creder. Ma e' tutto cosi vero ,
cosi reale, cosi concreto che mi spinge a fare qualsiasi cosa per poterne
almeno discutere con tutti. Questi piani sono cosi semplici e cosi
condivisibili che possono mettere d'accordo tutti. Ora mi manca solo una
leva,
una finestra un qualcuno che per primo abbia il coraggio di ascoltarmi.
Grazie
per rispondere alla mia chiamata Vuturo aurizio vigevano tel 348 1845 888 e
mail micronics@libero.it
Postato da: vuturo maurizio | 19.01.10 22:54
Per Luca Garofalo
Gentile Luca, noi dell’Italia dei Valori non ci siamo mai risparmiati nella politica molisana, tant’è che gli elettori ci hanno premiato assegnando all’IDV, il ruolo di protagonista all’interno di questo centro-sinistra ormai a pezzi.
Ti rispondo dopo il 19 Dicembre e come ben sai, eravamo tutti a Termoli a ribadire con decisione la nostra contrarietà al nucleare contro proclami inconsistenti del centro-destra che si barcamena per non avere difficoltà nei confronti del Governo che, non è da escludere, potrebbe “piazzare” una centrale nucleare nel centro basso-molisano da un momento all’altro.
Per questo, caro Luca, continuiamo a lavorare per la nostra regione, noi ti assicuriamo l’impegno e la determinazione necessari.
Cordialmente,
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 13.01.10 09:03
Onorevole la ringrazio per la risposta ma vorrei anche che Di Pietro e Lei foste pragmatici rispetto alla sua affermazione "ricordarti che i nostri avversari comuni sono Iorio e Patriciello, non sottovalutare questo". Vorrei che parlaste di Black Hole, di Piedi d'Argilla, della turbogas costruita in territorio alluvionale, della corruzione che c'è in Molise e così via...Di Pietro non ha problemi a parlare di Berlusconi, ma di Iorio non si può dire la stessa cosa. Sabato 19 avete la possibilità di venire a Termoli contro il nucleare per parlare di quello che pensate senza reticenze...
Postato da: Luca Garofalo | 16.12.09 13:21
PER ANGELO FRATTAGLIA
Gentile Angelo,
la discussione in Aula è stata inibita dall'ennesimo voto di fiducia. Di fatto sono stati cancellati tutti gli emendamenti, preclusa ogni forma di dibattito politico. Lo stesso Presidente della Camera Fini ha condannato questa manovra, con cui il Governo esautora la Camera dalle proprie prerogative.
Avete perfettamente ragione, queste lungaggini sono intollerabili.
Purtroppo l'attuale maggioranza ci nega il confronto e ci impedisce, con la fiducia, di entrare nel merito delle questioni.
Cordialmente,
Postato da: Anita Di Giuseppe | 15.12.09 15:27
PER LUCA GAROFALO
Gentile Luca,
nel Partito dell’Italia dei Valori c’è posto per tutti. Parli di cambi di casacca: cerca di riflettere. L’IdV è un partito giovane, non credi che quelli ce vi hanno aderito, a suo tempo, non facessero parte anche loro di un’altra formazione politica? Io stessa arrivo dalla Margherita. Vedi, l’Associazione di Giuseppe Astore, se non prenderà altre strade, è una formazione di centrosinistra, quindi nel 2011 le nostre vie si incontreranno sicuramente. Infine, voglio ricordarti che i nostri avversari comuni sono Iorio e Patriciello, non sottovalutare questo.
Un saluto
Postato da: Anita Di Giuseppe | 14.12.09 18:54
ATTO TERRORISTICO ??...
"Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo. Si sentiva un clima pesante da tempo" ha asserito stasera Bossi a seguito dell'aggressione al Premier.
La Russa e in primis Fede si sono scagliati subito contro Di Pietro quale causa con le sue affermazioni di tale gesto.
Antonio DI PIETRO ha condannato tale gesto di violenza ma ha sottolineato che ciò potrebbe essere la conseguenza del comportamento del Premier e che quindi se le cercata!
A questo punto, al di la che è stato un gesto di uno squilibrato che va certamente condannato, perchè IDV, fino a prova contraria E' CONTRO LA VIOLENZA. Infatti, è IDV che è contro la guerra! e ogni forma di violenza,bisogna dire a La Russa che manda uomini e mezzi in Medio Oriente !!Dove ogni giorno muoiono decine di civili tra cui donne e bambini!
Quello di stasera è stato, senza dubbio un gesto violento, anche se effettuato da un folle,che è stato condannato da tutti ma nello stesso tempo strumentalizzato dagli esponenti della Maggioranza e bollato dai "maggiordomi " del Premier quale conseguenza della politica di DI PIETRO e quindi un atto terroristico come afferma Bossi e anche da Fini. Come che chi si interessa dei lavoratori in cassa integrazione , oppure di coloro che sono senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, di tutti i lavoratori autonomi sull'orlo del fallimento, di tutta la gente senza casa, di tutti i giovani senza futuro in questo paese, di tutti coloro che non possono neanche più mangiare, di chi ogni giorno si batte contro la mafia,cercando di portare la legalità in questo paese,di chi difende la Magistratura e la Costituzione, FOSSE UN TERRORISTA!!
A questo punto vorrei dire a tutti gli esponenti del Governo che hanno trovato in IDV il capro espiatorio di questo gesto che senza dubbio E' DA CONDANNARE!
CHI, da tempo, STA COMMETTENDO NON UNO MA TANTI GESTI" TERRORISTICI" , con l'attuale politica di Governo,contro le famiglie dei poveri italiani? I quali, abbandonati a loro stessi,spesse volte si trovano in un vicolo cieco e i cui problemi, sempre più spesso, sfociano in tragedie familiari.
La classe politica italiana si sta allontanando sempre di più dai veri problemi degli italiani e dei quali questo Governo non sembra minimamente interessarsi.
Penso che, tale gesto violento, possa essere un segnale da non sottovalutare sia per il Governo che per tutta la classe politica, Opposizione inclusa.
Un saluto da Sorrento:Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 13.12.09 22:34
Gentile On. Di Giuseppe sinceramente la sua risposta non mi ha tranquillizzato affatto. Creare divisioni in questo momento non è certo la cosa migliore. Ogni volta che si riesce a prendere un grande consenso la sinistra è capace di perderlo attraverso le sue divisioni così favorendo le destre e non portando nessuna miglioria alla comunità. Quei 40 dirigenti che se ne sono andati erano le persone grazie alle quali l'IDV ha raggiunto il 30%: perchè premiare i denigratori? Io sono stato sempre contrario ai trasformisti che hanno come solo obiettivo mantenere la portona...Visto che sono sicuro che Lei abbia un pò il mio stesso pensiero, perchè non fa qualcosa? Ora si devono costruire alleanze in regione con tutti quei partiti che ne vogliono il bene e senza avere la presunzione di farcela soli ( vedesi comunali di Campobasso). Non distruggiamo tutto! Io non voglio Iorio un'altra volta! L'IDV molisana senza di quelle persone che hanno fondato Costruire Democrazia non esiste, non ha punti di riferimento apparte Lei e Di Pietro ( che fa finta di non sapere!). Migliorare il partito si fa qualitativamente e non quantitavimante...se migliorerà crescerà, non il contrario. Io spero veramente che si faccia qualcosa...non chiedo una risposta in "politichese" ( come dice Antonio Di Pietro!) ma qualcosa di concreto, altrimenti perderete la fiducia di molti nel tempo...spero di non perderla a 16 anni!
Postato da: Luca Garofalo | 11.12.09 12:59
Gentile Valentino,
il testo di riforma dell'avvocatura non va certamente nel senso della liberalizzazione delle professioni, tende invece a irrigidirle e a rallentarne l'innovazione. C'è bisogno di maggiore spinta competitiva e di maggiori agevolazioni per i giovani che si avviano al percorso forense. Sono d'accordo con lei e in Aula adotteremo un atteggiamento propositivo, con l'obiettivo di migliorare il testo proprio a favore dei giovani, nel ruolo che ci compete come opposizione.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 08.12.09 09:41
Tranquillo ora, Luca?
Postato da: Alberto Gramaccini | 07.12.09 23:04
Cari amici,
il nostro Partito e' cresciuto, i risultati delle Politiche prima e delle Europee poi, lo hanno dimostrato. In Molise, l'IDV rappresenta la prima forza del centrosinistra grazie al voto di tantissimi cittadini che hanno voluto premiare l'operato del loro compaesano Antonio Di Pietro. Gli ultimi ingressi coinvolgono rappresentanti delle istituzioni che si sono messi a disposizione, senza nulla a pretendere e con l'unica intenzione di dare un contributo fattivo.
Per quanto riguarda il senatore Astore, la grande capacita' politica che lo contraddistingue e il lavoro svolto all'interno del Partito, hanno garantito la crescita dell'Italia dei Valori in Molise, la sua uscita dal gruppo mi ha molto rammaricata, gli auguro un buon lavoro all'interno della neonata associazione.
Massimo Romano ed Erminia Gatti hanno avuto occasioni di crescita all'interno dell'IDV, sono stati valorizzati e il partito stesso ha sostenuto le candidature che li hanno visti protagonisti; sono giovani di qualità che avrebbero potuto continuare ad avere un ruolo importante per la crescita dell'Italia dei Valori.
Auguro anche a loro un proficuo lavoro e chissà che un giorno il percorso da loro intrapreso non si ricongiunga a quello dellIdV.
Postato da: Anita Di Giuseppe | 07.12.09 18:18
On. Di Giuseppe volevo chiederle qualcosa relativa al famoso concorso a 119 Commissari Forestali.
A Maggio 2009 abbiamo fatto gli scritti; a Novembre le visite mediche ed ora ci toccano gli orali. Visto che la commissione di esame procede a rilento (addirittura si parla di 4 o 5 mesi per interrogare 158 persone); visto che i concorrenti rimasti in gioco sono 158 su 119 posti messi a concorso; visto che molti dei concorrenti si avvicinano ai quaranta anni; visto che dopo il concorso ci saranno altri due anni di accademia e quindi si rischia di andare in pensione prima di iniziare a lavorare; visto che i tempi previsti sono molto lunghi; visto che lei l'anno scorso già ha presentato un ordine del giorno riguardnte tale materia;
Volevo chiederle se c'è la possibilità, nella legge finanziaria 2010, di inserire un emendamento che autorizzi il CFS ad avviare al corso di formazione i 158 concorrenti idonei alle visite mediche.
In questo modo i tempi sarebbero molto più celeri ed inoltre tutti noi saremmo in qualche modo "risarciti" per tutto quello che abbiamo dovuto sopportare in questi lunghissimi cinque anni (le ricordo che il concorso è stato bandito nel lontano 2004).
Fiducioso la ringrazio.
Con Osservanza
Angelo Frattaglia (Ascoli Piceno)
Postato da: Angelo Frattaglia | 04.12.09 10:39
Hard times.
Postato da: Alberto Gramaccini | 01.12.09 17:28
On. Di Giuseppe se veramente ama la sua terra e non è legata a stupide "logiche" di partito dia delle risposte!
Con affetto,
Luca Garofalo
Postato da: Luca Garofalo | 30.11.09 17:06
Ti vorresti arrabbiare, altrimenti?
Te lo avranno già detto, immagino, che in tal caso dovresti fare due fatiche.
Continua a pretendere le doverose risposte ma come vedi anche ciò è una fatica immane.
Adelante, Luca, hasta la bonificacion.
Auguri.
Postato da: Alberto Gramaccini | 30.11.09 15:37
x Alberto Gramaccini: perchè dovrei essere tranquillo? Lei sa che in Molise Astore, Gatti e Romano sono usciti dal partito perchè hanno fatto entrare i trasformisti della peggior specie?!?! Di Pietro aveva detto che non avrebbe rifatto lo stesso errore commesso con De Gregorio...ma devo dire che sta facendo peggio anche perchè in questo modo sta regalando il Molise a Iorio alle prossime regionali. In tanti qui aspettano delle risposte!
Il ragazzo più giovane iscritto all'IDV in Molise
Postato da: Luca Garofalo | 26.11.09 13:21
Tranquillo, Luca.
Postato da: Alberto Gramaccini | 25.11.09 17:57
On. Di Giuseppe in Molise stanno accadendo delle cose che come Lei ben sa fanno perdere solo voti...Intanto io le chiedo gentilmente di dare un chiarimento in merito all'articolo di primapaginamolise.it ( e spero che le risposte le dia Di Pietro)
Linko l'articolo:
http://www.primapaginamolise.com/detail.php?news_ID=24246&goback_link=index.php
Postato da: Luca Garofalo | 25.11.09 17:03
Cara onorevole,
Le chiedo il suo parere circa la volontà di chiusura all'accesso dell 'avvocatura voluta da "voi" "onorevoli", su proposta del cnf e delle altre sigle. Vorrei conpscere il suo pensiero in merito al ddl di riforma foresne. Vorrei sapere se lei condivide l'idea che sia scandaloso e vergognoso, in uno stato "democratico e liberale"?
Perchè voi di idv, che avete il mio sostegno, non prende posizione??
Forse siete anche voi favorevoli alla creazione di una nuova casta? Le chiedo di dare un consiglio ai numerosissimi studenti e laureandi in giurisprudenza, che dopo anni di sacrifici economici assistono alla discussione in senato di un ddl vergognoso.
Gradirei una risposta chiara in merito.
Le auguro buon lavoro.
Postato da: valentino mascia | 17.11.09 19:11
Per Salvatore Caccaviello.
Gentile Salvatore,
è facile parlare di antagonismo Di Pietro-De Magistris, due personalità forti, decise, ma soprattutto due uomini che hanno fatto della questione morale, la loro battaglia.
Le assicuro che fra i due esiste stima e rispetto; lo stesso De Magistris ha affermatro che voterà la mozione del Presidente Di Pietro al 1° Congresso dell'IDV, l'unico leader in campo, nei prossimi anni, che possa fare del nostro partito un pilastro dell'alternativa a Berlusconi.
Treanquillo Salvatore, non dia retta ai giornalisti che amano favoleggiare!
Il nostro partito è cersciuto molto, non crede anche lei che comincia ad essere temuto?
Cordialmente,
On. Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 17.11.09 12:17
SPAZZARE VIA OGNI DUBBIO...
Gentile Onorevole,
nel seguire quotidianamente le vicende del Partito,ultimamente noto in IDV un certo movimento, infatti da quello che si può leggere su alcuni quotidiani sia di governo che di opposizione e anche sul "Fatto"che all'interno del Partito si sono create,alcune"correnti" anti DiPietro, e altre proDe Magistris, che non escludono anche delle uscite di personaggi di rilievo dal Partito. Tutto ciò, a noi elettori e tesserati , ci coglie un pò di sorpresa. In quanto si era convinti e lo si è tuttora di essere iscritti ad un Partito solido che fa della legalità e sopratutto della LEALTA un principio fondamentale per cui battersi per sperare in un futuro migliore.
Si spera che tutto ciò sia soltanto opera dei giornalisti pro governo che vogliono mettere zizzania all'interno del partito che più degli altri si contrappone a questo modo sciagurato di governare. Però resta il dubbio che fino a questo momento il Presidente Antonio Di Pietro non ha fatto capire, magari insieme a De Magistris,anche sul nostro sito,oppure sul "Fatto" come realmente stanno le cose e , quindi, spazzare via ogni dubbio sulla solidità del Partito. Non aspettiamo febbraio al congresso per chiarire questi dubbi, non imitiamo il PD.
Comunque una cosa è certa, malauguratamente, IDV senza ADP, in prima persona, continuerà ad esistere, quello che di certo, attualmente, non si può dire del PDL senza Berlusconi.
Invito anche i nostri Parlamentari di farci sapere come stanno le cose all'interno dell'IDVin modo da rasserenarci e continuare con la tenacia che ci caratterizza le future battaglie.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 06.11.09 23:55
PERCHE' L'IRAP?
Gentile Onorevole, nel ringraziarla per le sue sempre puntuali e cortesi risposte ai miei quesiti vorrei sapere la sua opinione circa l'utilità di sopprimere una tassa come l'irap.
Infatti, ultimamente, il governo, per far finta che si sta impegnando a fare qualcosa contro la crisi, è ritornato sul tema dell'abolizione dell'Irap. L'irap è una tassa sul lavoro autonomo nata circa dodici anni fa, voluta dall'allora ministro Visco che raggruppava in una ulteriori sette tasse sempre sul lavoro autonomo, tra le quali la famosa ilor.
C'è da dire che tale tassa dello stato è devoluta alle regioni con la qule queste ultime sovvenzionano il 40 per cento della sanità pubblica. Quindi c'è da suppore che forse è una delle tasse più utili alla comunità.
Intano non si è spiegato ancora come sostituirla. Inutile non far pagare una tassa che poi non incide molto nell'arco dell'anno sulle piccole imprese, quando dopo una miriade di famiglie di operai e piccoli imprenditori rimangono senza assistenza sanitaria. A questo punto non si capisce perchè toglierla, forse perchè è il modo più semplice per far vedere che si sta facendo qualcosa contro la crisi?
Se veramente si volesse aiutare il lavoro autonomo e le piccole imprese c'è tanto altro da fare , innanzitutto fare in modo che le banche, che si che sono state aiutate dallo Stato, siano molto più flessibili verso le piccole imprese che chiedono dei finanziamenti a tasso agevolato per tirare avanti , oppure accelerare i rimborsi di imposta e quindi diminuire il carico fiscale alle piccole imprese.
Ma poi, perchè , finalmente non abolire le Province come predicato durante la campagna elettorale ed aumentare il controllo contro l'evasione fiscale?
Attuando soltanto questi ultimi due provvedimenti altro che Irap! Entrerebbero parecchi miliardi nelle casse dello Stato con i quali certamente si potrebbero aiutare, oltre alla povera gente che aumenta di giorno in giorno sempre di più anche le piccole imprese a tirare avanti e a superare questo brutto momento.
A proposito di crisi gli esponenti del governo negli ultimi giorni vanno sbandierando che l'Italia ha superato economicamente, la Gran Bretagna , ma la verità è che la Gran Bretagna insieme all'Italia stanno sempre più arretrando soltanto che gli inglesi, ultimamente nell'arretrare sono più veloci di Noi.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 27.10.09 23:43
PER SALVATORE CACCAVIELLO
Gentile Salvatore,
le rispondo già sapendo che il nuovo segretario PD è Pierluigi Bersani, con il quale l'Italia dei Valori vuole stringere un'alleanza per il bene del centrosinistra. Noi dobbiamo rappresentare la vera alternativa di governo e pertanto il PD sarà, o perlomeno così ci auguriamo, un interlocutore con cui programmare un percorso serio e condiviso.
Cordialmente,
Postato da: Anita Di Giuseppe | 27.10.09 14:30
IL PD, IL SEGRETARIO, IDV e ...quale futuro?Gentile Onorevole
alla vigilia delle primarie del Pd ancora non è chiaro quale dei tre pretendenti a guidare la segreteria di tale partito è idoneo a tale ruolo e quale dei tre è più vicino alla ideologie di IDV per una possibile alleanza. Innanzitutto credo che si sia perso e stia perdendo troppo tempo affinchè ciò si realizzi mentre dall'altra sponda, la maggioranza, ha fatto vedere come si va spediti nel realizzare , se pur sbagliate, determinate situazioni. I cittadini attualmente vogliono vedere i fatti che si realizzano i fretta. Seppure in modo sbagliato, questo governo ,fa finta e propaganda ciò che realizza e ciò incide molto sull'esito elettorale. Mentre purtroppo , ancora una volta, il Pd , sta mettendo in evidenza,il suo modo di fare meccanimoso e complicato che non piace alla gente che ha bisogno, oggi più che mai, che determinate decisioni vengano prese in fretta. Secondo me, ancora una volta si sta sbagliando e lo stesso Franceschini, che vedo più vicino a IDV,non ha fatto e non fa molto affinchè determiante cose cambino, sopratutto rompendo con il passato. Infatti bisognerebbe fare in modo che alcuni personaggi abbino il coraggio di farsi da parte,(leggi D'Alema e compagnia), in quanto hanno avuto in passato la loro possibilità di cambiare il percorso politico che ci ha portato, oggigiorno, a questo governo e alla situazione disastrosa dell'intero Paese . Purtroppo non hanno avuto il coraggio di fare derminati provvedimenti, in primis una legge contro il conflitto di interessi . A tale proposito quale secondo lei potrebbe essere lo scenario futuro per quanto riguarda un' alleanza di centro sinistra anti berlusconi? Vedrebbe volentieri, con alcuni accorgimenti, un'alleanza PD-IDV-UDC? altrimenti quali sarebbero le alternative? Una cosa è certa che chiunque sia il prossimo segretario PD, si deve fare in modo che crei subito una vera alleanza nel centro sinistra e fare una dura e vera opposizione a questo governo e contro i provvedimenti scellerati che si appresta a far passare. Pensare sopratutto alla crisi economica e non alle riforme costituzionali che servono solo al premier. Abbassare le tasse al lavoro dipendente e alle piccole imprese e aumentare il controllo all'evasione fiscale, aumentare, perchè no!, l'età pensionabile e sopratutto eliminare gli enti inutili , in primis le provincie. Speriamo che ciò si possa verificare!
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 22.10.09 00:28
"solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall'Azione cattolica".
Postato da: Alberto Gramaccini | 09.10.09 21:41
PER SALVATORE CACCAVIELLO
Gentile Salvatore,
tante congratulazioni a suo figlio e ai suoi colleghi, i quali sono la dimostrazione che ai nostri giovani occorre fornire tutti i mezzi per realizzarsi.
Serena vita
Postato da: Anita Di Giuseppe | 01.10.09 15:17
PER DAVIDE ZUINI
Gentile Davide,
non abbiamo nulla da nascondere: fino a qualche mese fa sul sito dell'Italia dei Valori era pubblicata la rendicontazione del partito. La Corte dei Conti faccia la proprie valutazioni, noi di certo siamo sereni.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 01.10.09 15:11
PER ROBERTO M. CUELLO
Gentile Roberto,
non è la prima volta che il ministro Gelmini manca di applicare le sentenze del TAR. Non solo ha intrapreso una campagna di distruzione della Scuola pubblica, attraverso tagli e riduzioni, ma così mette a repentaglio anche il futuro di docenti, ATA e studenti stessi.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 01.10.09 15:09
Lo ha detto Totò e l'ha ribadito Peppino: se non lo capisci mò, sei un cretino.
Postato da: Alberto Gramaccini | 24.09.09 21:13
BRAVA GIOVENTU'.
Come prova che non tutta la gioventù italiana la pensa in un certo modo...
Senza peccare di presunzione e falsa modestia:
Vorrei rinnovare le congratulazioni a mio figlio MARCO e ai suoi compagni di studi:
GIOVANNI e ai due PASQUALE, per il conseguimento della LAUREA IN "INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE" .
Un grazie di cuore , per l'ottimo lavoro svolto, anche ai Docenti dell'Università "LA PARTENOPHE" di Napoli.
Grazie come sempre per le sue cortesi risposte.
Un saluto da Sorrento: SalvatoreCACCAVIELLO.
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:41
RIVOLUZIONE FUTURA...
Se nei prossimi mesi , sopratutto a causa del lodo alfano , il nostro Premier dovesse cadere, si ci deve preparare affinchè un tale personaggio non si presenti di nuovo all'orizzonte per gli italiani.Quindi sconfitto eventualmente berlusconi bisogna eliminare radicalmente ciò che questa persona ha seminato e creato in 15 anni, e cioè"il berlusconismo" di cui attualmente la metà degli italiani è infettato. Dopotutto Berlusconi ha interpretato,la vera natura dell'italiano,oltre ad essere venerato per la enorme ricchezza che ha , non si sa come, in breve tempo accumulato, in lui gli italiani o "italioti" vedono il loro sogno realizzato. Poi se si ci mette che tu capo del governo mi dai l'esempio e la possibilità, che possa imbrogliare il mio prossimo, possa evadere le tasse, possa costruire abusivamente, nel caso venga preso dalla legge mi regali un bel condono,mi dai la possibilità di fare speditamente una brillante carriera, sopratutto al gentil sesso se si è giovani ed avvenenti, PERCHE' NON DEBBA VOTARLO? Nella spazzatura il merito, l'onestà,i valori,i principi: ormai l'andazzo è questo , l'esempio da seguire per tanti italiani è il premier con il suo falso ottimismo e il suo autoelogiarsi.Purtroppo questo è il messaggio che è passato in questi 15 anni, grazie sopratutto ai grandi mezzi di comunicazione a disposizioni. Se il premier dovesse cadere per l' Opposizione sarà dura ribaltare tale situazione, in quanto anche tanti giovani sono infettati da questo modo di pensare e quindi ci vorranno alcune generazioni per spazzare via del tutto il berlusconismo. A tale proposito le Opposizione dovrebbero trovare subito un punto di incontro, realizzare subito una legge contro il conflitto di interesse, una nuova legge elettorale e sopratutto, secondo me, affinchè un nuovo berlusconi non si presenti all'orizzonte realizzare una legge, come sta predicando da tempo Grillo, DUE LEGISLATURE E POI A CASA. PRENDERE ESEMPIO DALLE PIU' GRANDI DEMOCRAZIE OCCIDENTALI. A tale proposito, spero di sbagliarmi, IDV è completamente d'accordo con ciò che Grillo predica da tempo, ma non si è mai formulato su questo punto. Quindi quale è la posizione di IDV a tale proposito?
Penso che ciò sia un principio fondamentale per una vera democrazia, sopratutto dare la possibilità a nuove idee di realizzarsi e la classe politica rinnovarsi continuamente affinchè anche i giovani possano dire la loro.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:29
Gent.mo On.le,
Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---
A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---
Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche lamia famiglia. ---
- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---
Quante famiglie devono essere ancora truffate?
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Luigi Iovino - www.luigiiovino.it
Postato da: Luigi Iovino | 09.09.09 19:01
Gentile Onorevole, leggo di una indagine che la Corte dei Conti avrebbe aperto a carico del nostro partito in quanto i soldi del finanziamento sarebbero finiti in un'associazione che fa capo a Di Pietro e due soci. C'e' qualcosa di vero ? Le fonti sono facilmente immaginabili e non molto attendibili, ma da tesserato mi piacerebbe sapere se esiste qualcosa di vero. Grazie
Postato da: Davide Zuini | 09.09.09 10:48
Com'è possibile che un ministro non tenga conto di una sentenza come quella del TAR, che riguarda l'ora di religione. Non è il presidente della Repubblica che dovrebbe garantire il rispetto ed equilibrio fra i poteri per tuelare lo stato di diritto? Se non è lui chi è il garante?
Postato da: Roberto M. Cuello | 21.08.09 13:07
PER FRANCESCO PISCHEDDA
Gentile Francesco,
non ho saputo ancora niente di definitivo. Come lei sa, in questo periodo dell'anno i tempi di lavoro tendono ad allungarsi. La invito comunque a tenere d'occhio il sito IdV su cui sono pubblicate tutte le iniziative,
Cordialmente,
Postato da: Anita Di Giuseppe | 09.08.09 13:52
PER FILIPPO LEMMA
Gentile Filippo,
mi sembra necessario in primo luogo garantire un trattamento paritario a coloro che si sono laureati dopo il 30.01.1998, rispetto ai colleghi laureatisi prima dell'entrata in vigore del decreto, in modo da valorizzare le competenze dgli uni e degli altri, acquisite nel corso del medesimo percorso di studi.
Cordialmente,
Postato da: Anita Di Giuseppe | 09.08.09 13:50
Onorevole Anita Di Giuseppe, mi scuso per la confusione, comunque l'edificio dovrebbe essere affittato. Penso quindi che la Regione non abbia dato nessun aiuto per risolvere questo problema perchè inizialmente si pensava di acquistare l'immobile che sarebbe stato da destinare in seguito ad un'altra scuola ( e ce ne sono molte in pericolo). Rinnovo i miei saluti e il mio sostegno all'Italia dei Valori.
Postato da: Luca Garofalo | 08.08.09 10:53
On. Anita Di Giuseppe vorrei aggiornarla riguardo alla locazione del liceo scientifico " A. Romita" di Campobasso. Dal seguente link http://domino.provincia.campobasso.it/Applicazioni/urp/Albopretorio.nsf/e18f477391390b59c12572b1003a788e/61024856557ebc39c1257603003b0c16?OpenDocument si apprende che si cerca una edificio adatto alla nostra scuola. Da Carmine Pace, uno dei dirigenti della Provincia di Campobasso, ho saputo che questo edificio dovrebbe essere comprato, ma da come si può leggere dal bando l'edificio dovrebbe essere affittato. Non so se questo mio vicino si sia sbagliato oppure è sbagliato il bando ufficiale, ad ogni modo spero che una soluzione sia vicina. La saluto, ringraziandola anticipatamente per la sua risposta.
Postato da: Luca Garofalo | 06.08.09 11:59
Egregia onorevole Di Giuseppe,le volevo domandare se ha saputo qualcosa per quanto riguarda la questione del social network.In attesa di una sua risposta i miei più cordiali saluti
Postato da: Francesco Pischedda * | 03.08.09 14:04
pochi giorni fa è stata discussa un ' interrogazione parlamentare relativa all'esclusione dei laureati in scienze politiche dall'insegnamento. Ha risposto il sottosegretario all'istruzione Pizza,: perchè i parlamentari dell'IDV non assumono una iniziativa simile. Il decreto che permette ciò è davvero ignobile.allego una lettera che ho inviato al ministro gelmini:venerdì 23 maggio 2008
lETTERA AL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E UNIVERSITà MARIA STELLA GELMINI........
egregio ministro gelmini. Ho letto con interesse le sue linee guida per riformare la scuola italianA. tUTTO MOLTO LODEVOLE MA LE VORREI SOTTOPORRE UNA QUESTIONE DI TUTELA DI UN DIRITTO AL LAVORO LESO DA ANNI ....
Le scrivo questa mia lettera per aggiornarla sulla vicenda relativa all’esclusione dei laureati in s.politiche che hanno conseguito il titolo dopo l’anno accademico 2000.01, dalla selezione per la siss. In una parola, neanche la possibilità di provare ad essere insegnanti. E’ proprio così, come ha reso noto lei, alcuni mesi addietro, pubblicando cortesemente la mia lettera .In italia un laureato in ns.politiche, secondo quanto disposto da questo decreto vergogna, dm. 30-01-1998 n 39, non può insegnare dopo aver sostenuto i seguenti esami:Dir. Pubblico, Storia dottrine politiche, Storia moderna, Diritto italiano costituzionale e comparato, Diritto privato, sociologia, politica economica e finanziaria, lingua francese, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto sindacale, storia delle istituzioni politiche, scienza dell’amministrazione, diritto ecclesiastico italiano e comparato, contabilità dello stato e degli enti pubblici, diritto processuale civile e amministrativo, storia dell’amministrazione pubblica, diritto e procedura penale, diritto regionale, lingua spagnola, economia politica, statistica.E’ nato un comitato e una petizione on line, per combattere questo decreto palesemente anti-costituzionale. Molti presidi di facoltà si stanno mobilitando, e probabilmente si proporranno dei ricorsi. Il comiitato si sta radicando con dei coordinatori per ogni regione eGREGIO MINISTRO, A BREVE PARTIRA IL X CICLO SISS i LAUREATI IN S POLITICHE SARANNO ANCORA ESCLUSI.... DIPENDE DA LEI
Altamura Dott. Filippo Lemma
Postato da: filippo lemma | 02.08.09 18:07
Per Salvatore Caccaviello
Gentile Salvatore,
esistono le forze dell'ordine, preparate e pofessionali a cui va tutta la nostra stima ed il rispetto per il lavoro svolto e che quotidianamente lottano contro la criminalità.
La Protezione civile nasce con altri scopi (emergenze, previsioni, prevenzioni di eventi calamitosi) e l'espediente delle ronde come ben ha detto si è rivelato fallimentare, ma direi anche pericoloso per uno Stato che da Costituzione deferisce alle forze dell'ordine la sicurezza del Paese.
Cordialmente,
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 30.07.09 12:43
Per Luca Garofalo
Gentile Luca,
sono una preside e conosco molto bene i problemi della sicurezza dell'edilizia scolastica purtroppo.
Sono intervenuta più volte in Aula e nel corso di manifestazioni per denunciare insieme ad altri colleghi i problemi strutturali in cui versano le scuole.
Mi informerò sulla situazione del vostro liceo. Teniamoci in contatto.
Cordialmente,
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 30.07.09 12:36
Gent.mo Onorevole,
Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...
Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)
Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.
Luigi Iovino
Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...
http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs
PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail
Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 11:11
RONDE ... O PROTEZIONE CIVILE?
Gentile Onorevole,
Tempo fa scrissi:
RONDE O NON RONDE ...
Quindi, il governo ha deciso di permettere la formazione di "ronde" di cittadini disarmati come deterrente alla microcriminalità. I sindaci, così, si possono avvalere della collaborazione di associazioni di cittadini "non armati" possibilmente ex militari per segnalare, agli organi di polizia, eventi che possono arrecare danno alla sicurezza della comunità. Se tali gruppi di persone saranno composte da gente responsabile e non "esaltati"che si limiteranno soltanto a segnalare eventuali atti di microcriminalità, penso certamente sia una cosa molto utile.In quanto, vedrà, finalmente, coinvolti legalmente, i cittadini in un problema grave che li riguarda da vicino come la sicurezza....
Tutte buone intenzioni teoricamente, ma all'atto pratico, come hanno dimostrato gli avvenimenti di Massa,l'istituzione delle ronde si è dimostrato l'ennesimo fallimento di questo governo. Io sono convinto che l'istituzione delle ronde è l'ennesimo escamotage da parte di Maroni e della lega per fare in modo che in futuro si possa istituire,legalmente, la famosa "guardia padana" . Infatti, secondo me,l'idea seccessionista della Lega non è mai tramontata e il fatto di avere una sorta di esercito padano ne è la prova.
Quello di Massa è il primo risultato dell’istituzione delle ronde volute dal ministro Maroni e inserite in un dispositivo del cosiddetto pacchetto sicurezza, che già in partenza si sta rivelando un enorme fallimento.Infatti, in futuro , con le miriadi di formazione di ronde, di sicuro si andrà ad una confusione totale che creeranno ulteriori problemi alle gia sgangherate forze dell'ordine. A tale proposito, non ho capito, come mai non si è fatto in modo che tutte le varie ronde costituitosi ultimamente, NON SIANO STATE UNITE SOTTO UN UNICA BANDIERA E CIOE' QUELLA DELLA "PROTEZIONE CIVILE" cioè fare in modo che tutte queste persone , il cui intendo sia quello di aiutare le forze dell'ordine contro la criminalità, invece di farli aggregare in svariati gruppi, non si sia fatto in modo di farli aderire alla PROTEZIONE CIVILE con i compiti già descritti ma al momento opportuno partecipare anche ad altre emergenze che eventualmente si presentassero. CREDO CHE QUESTA POSSA ESSERE UNA BUONA IDEA CHE RISOLVEREBBE PARECCHI PROBLEMI INERENTI ALLE RONDE. Non mi spiego come mai nessuno ci abbia ancora pensato?
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 29.07.09 23:03
On. Deputata Anita Di Giuseppe, sono un ragazzo di 16 anni che in questo momento vede solo incertezze nel suo futuro scolastico. Dopo il terremoto in Abruzzo noi studenti del Liceo Scientifico " A. Romita" di Campobasso abbiamo protestato perchè non volevamo e non potevamo andare in una scuola a rischio perchè sarrebbe stato come se avessimo ignorato le morti di questo terremoto. Negli ultimi giorni di scuola siamo stati spostati in varie scuole ( alcune in pericolo sismico) con doppi turni. C'è quasi la sicurezza che questa situazione continui a settembre. Noi studenti, con i docenti e la Preside, chiediamo di essere spostati in un nuovo edificio, non ci interessa se venga affittato o comprato. Ringrazio anticipatamente, sicuro del suo impegno.
Postato da: Luca Garofalo | 29.07.09 14:50
PER DARIO
Gentile Dario,
la scuola - una scuola che sia efficiente e che rappresenti davvero un momento di concreta collaborazione tra famiglie ed istituzioni - è per me prioritaria. E questo Governo pretende di tagliare, modificare, "riformare" senza tenere minimamente in considerazione le reali esigenze di chi nella scuola ogni giorno impegna la propria professionalità. Sbandierare belle parole davanti al naso di migliaia di docenti, che vedono concreta la prospettiva del precariato, è inutile e poco serio. Qui servono tempestività e dialogo con gli addetti ai lavori, affinchè la riforma della scuola, che serve e serve in tempi brevi, non si ispiri ad un'assurda logica di bilancio. Il nostro obiettivo è una scuola pubblica, inclusiva, che valorizzi il merito. Siamo al fianco dei docenti per difendere i loro diritti e per proporre situazioni realmente migliorative. La invito a seguire il lavoro della squadra IdV sul sito web e sul mio sito personale.
Cordialmente,
Postato da: Anita Di Giuseppe | 28.07.09 07:01
Gentile Onorevole. Volevo porle una questione inerente alla scuola primaria-infanzia. Tralascerei tutti i tagli che prendono l'habitus di riforme e verrei alla questione che mi fa sempre più pensare che i Signori che "dovrebbere guidare la nave" non hanno la minima idea di dove andare.Le porgo un chiaro esempio concreto: scienze della formazione primaria(unica facoltà che abilita nell'insegnameto nella scuola primaria o infanzia) facoltà a numero chiuso,(i cui posti a disposizone sono dati dal Ministero in base ad una previsione) per l'Università di Padova ha messo a disposizione 395 posti.Qualche mese fa il preside del corso di laurea in una sua lettera annunciava un forte ridimensionamento dei posti(coerentemente alla politica del Governo) e invece...Pensi che l'anno scorso eran 400 e 3 anni fa 300.Semplicemente ridicoli.Il mio quesito è: perchè ci prendono anocora in giro?Perchè illudere ancora giovani, facendo perdere loro 4 anni con la speranza di un lavoro nel quale possano investire la propria passione?Perchè volendo eliminare personale docente,abilitarne ancora di più?Riesce a chiarirmi questa situazione? Queste sono domande(e ne avrei molte altre) che io e altri miei colleghi obbligati all'Università per continuare a svolgere il proprio lavoro(sotto il peso del precariato)si pongono. Cerchiamo anche un Parlamentare che ascolti il mondo della scuola.Ormai alle persone non bastano più i simboli ma vogliono nomi e risposte. L' i.d.v qui deve entrare in gioco, capendo il malessere,proponendo risoluzione,smascherando il ciarpame politico che attanaglia la democrazia in un giogo di interessi privati. Le Porgo i miei più cordiali saluti e spero in un Sua cortese risposta augurandoLe Buon Lavoro
Postato da: Dario | 26.07.09 00:07
PER LUIGI IOVINE
Gentile Luigi,
è sconcertante. La sua testimonianza si aggiunge a quelle di molti altri Italiani, che vedono calpestato il proprio diritto ad una giustizia efficiente.
Procederemo con mezzi di controllo e porteremo avanti la sua istanza.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 23.07.09 10:45
PER FELICETTA LOMBARDI
Gentile Felicetta,
continueremo con tenacia su questa linea.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 23.07.09 10:42
PER FRANCESCO PISCHEDDA
Gentile Francesco,
il sistema del social network IDV, al quale si potrà partecipare direttamente da questo sito, certamente produrrà risultati positivi. Chiederò maggiori informazioni ai miei colleghi per sapere quando il servizio sarà disponibile - nel più breve tempo possibile - e le farò sapere.
Cordialmente
Postato da: Anita Di Giuseppe | 23.07.09 10:39
Gent.mo On.le
Scrivo ai parlamentari IDV, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.
La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.
La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.
Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.
Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.
La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)
I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.
Le sarei grato se volesse, tra le sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, per chiedergli cosa deve fare un cittadino, dopo aver fornito le prove, per tornare ad essere un uomo libero.
Lettera firmata – Luigi Iovino
Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 19:15
A nome del Gruppo Genitori di Cimitile le dico Grazie, per aver messo anche la scuola nelle vostre priorità.
Mi raccomando fate si che le agibilità delle strutture divengano una priorità no una eccezione abbracciate le campagne di cittadinanza attiva vi riporto sito http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati-stampa-comunicazione/2685-scuola-terremoto.html
Noi da genitori cercheremo ancora di farsì che la nostra scuola sia sicura.
Ma siamo convinti che chi sceglie la carriera politica deve essere lui a mettersi a nostra disposizione per queste campagne
Postato da: felicetta lombardi | 15.07.09 10:41
Egregia onorevole Di Giuseppe,volevo chiederle se lei sa qualcosa per quanto riguarda il social network dei sostenitori IDV.Mi tengo a cuore questa faccenda perchè con il social network si potrebbero creare delle comunità e dei circoli e si può sapere chi sono i sostenitori.Ora invece che questo social network non è entrato in funzione non posso riunirmi con altri sostenitori e di conseguenza non sapendo chi siano gli altri sarei isolato come tra l'altro sono attualmente.In attesa di una sua risposta i miei più cordiali saluti
Postato da: Francesco Pischedda * | 13.07.09 18:17
PER ENRICO M******
Gentile Enrico,
l'Italia dei Valori si è già dichiarata a favore della riduzione del numero dei parlamentari: in questo modo l'Italia potrebbe allinearsi ad altri paesi europei e sarebbe possibile limitare i personalismi.
Il sistema del bicameralismo paritario, così come l'età minima per l'elettorato passivo, garantisce che l'attività legislativa propria del Parlamento sia soggetta ad una particolare ponderazione. Perciò bisogna essere cauti per preservare il lato buono di questo sistema; d'altro canto, non è più possibile ignorare quanto la legislazione vigente sia inadeguata.
E' bene apportare modifiche radicali, ma non a colpi di maggioranza, nè con prese di posizione poco serie.
Cordialmente,
on.Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 13.07.09 16:36
PER SALVATORE CACCAVIELLO
Gentile Salvatore,
sebbene l'Italia dei Valori sia cresciuta in maniera esponenziale in termini di consensi elettorali, non siamo disposti ad accettare l'ipotesi di un bipartitismo forzato. Noi siamo per la semplificazione e non per il caos della frammentazione del panorama partitico.
L'istituto del referendum è di grandissima importanza perchè garantisce la partecipazione di ogni Italiano alle decisioni politiche, partecipazione che si va affievolendo a causa della condotta poco esemplare di certa parte della classe politica. Concordo con lei circa la necessità di rendere i quesiti referendari meno oscuri ai Cittadini.
Cordialmente,
on.Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 13.07.09 16:25
Gent.ma On. Di Giuseppe,
sono un ragazzo di quindici anni (perciò ancora non elettore anche se lo sarò alle prossime elezioni nazionali del 2013) che al contrario dei miei coetanei si interessa di politica e più che altro al funzionamento dello stato. Onorevole le premetto che tutto ciò che le sto per chiedere ho già provato a chiederlo a deputati del gruppo parlamentare "Popolo della Libertà" (attraverso alle loro email istituzionali) in quanto essendo maggioranza speravo ascoltassero i cittadini, ma alla fine ho capito che gli unici che realmente ascoltano i cittadini siete voi.
CHIEDO CHE:
In applicazione dell'articolo 71 della costituzione il partito "Italia dei Valori" faccia una raccolta firme per una legge costituzionale di iniziativa popolare che modifichi l'articolo 56 della costituzione permettendo inizialmente ai diciotenni di essere eletti alla Camera dei Deputati (come negli altri Parlamenti dell'Unione Europea), la riduzione dei deputati da 630 a 350 e dei senatori da 315 a 200.
Modifica dell'articolo 70 della costituzione, ovvero la funzione legislativa deve essere esercitata esclusivamente dalla Camera dei Deputati salvo le leggi costituzionali e le leggi di modifica delle competenze della autonomie locali che rimarrebero di competenza di ambe due le camere. Mentre il Senato della Repubblica diventerebbe la camera delle Regioni ovvero che si occupi esclusivamente di questioni locali. Così faccendo leveremmo il bicameralismo perfetto presente solo in Italia e in Turchia.
Tutto ciò che chiedo fu proposto da deputati di ambe due gli schieramenti nella xv legislatura (per esempio DDL 2578-553-2574-2586.
Il motivo della proposta di iniziativa popolare è per fare in modo che il popolo torni partecipe nella vita politica.
Grazie per l'attenzione.
Enrico M****** (mi scuso per non aver potuto mettere il mio vero cognome)
Postato da: Enrico M****** | 30.06.09 21:23
REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Onorevole,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:33
REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Onorevole,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:31
Per Francesco Clemeno
Gentile Francesco,
ho appena presentato una mozione in difesa delle donne sui luoghi di lavoro e nell’ambito familiare, auspicando un trattamento decisamente più dignitoso ed equo. Non è più ammissibile che l’intero universo femminile in Italia salga agli onori della cronaca solo per essere sminuito da questi infamanti episodi.
Cordialmente,
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 24.06.09 14:04
Per Daniela Cappelli
Gentile Daniela,
lei ha ragione. L’Italia dei Valori ha proposto l’incandidabilità al Parlamento dei condannati, affinché i cittadini abbiano la certezza di essere rappresentati da persone oneste, che si dedichino in maniera seria ai loro problemi e non danneggino l’immagine e la credibilità del nostro Paese sulla scena internazionale.
Cordialmente,
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 24.06.09 14:02
Per Vincenzo Grifone
Gentile Vincenzo,
c’è un serio problema legato all’informazione ultimamente, che non è più libera, ma ingabbiata, costretta, violentata.
I cittadini devono poter accedere al la verità e farsi un’opinione. E’ un nostro diritto.
Cordialmente,
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 24.06.09 14:01
Per Silvia
Gentile Silvia, la mozione presentata dall'Italia dei Valori non era quella che poi è stata pubblicata per errore.
Sul sito della Camera dei Deputati c'è la versione corretta e vedrà che noi siamo per una scuola pubblica, meritocratica e di qualità secondo quanto detto dalla nostra Costituzione.
Cordialmente,
on. Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 23.06.09 08:41
Per Francesco.
Gentile Francesco,
sul sito sono ben spiegate le ragioni per le quali voteremo no a questo referendum. E' necessario infatti produrre in Parlamento una nuova legge elettorale.
Crediamo fermamente nell'Isituto del referendum, me è pur vero che la volontà degli italiani troppo spesso non è stata ascolatata dopo le consultazioni referendarie.
E'necessario riformare la legge, me è indispensabile farlo in ssemblea, attraverso un dibattito parlamentare serio ed equilibrato e soprattutto legittimato.
Cordialmente,
on.Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 23.06.09 08:37
Egregio Onorevole,
è mai possibile che in Italia ancora continuino ad essere eletti deputati e senatori che sono inquisiti, o hanno gà carichi pendenti?
Vogliamo cittadini onesti a governare il paese!!!!
Postato da: Daniela Cappelli | 20.06.09 14:51
Dl sito di Grillo:
"Oggi un'altra incredibile, irresistibile, straordinaria dichiarazione di Mavalà Ghedini, deputato e avvocato di Silvio Berlusconi, detto anche Lurch (famiglia Addams).
Una signora dichiara di aver trascorso la notte con lo psiconano a palazzo Grazioli e di essere stata pagata 2.000 euro per farlo. Nostradamus Ghedini sa in anticipo che quelle dichiarazioni non sono vere, ma anche se lo fossero, Patrizia D'Addario sarebbe solo un utensile, qualcosa che può essere utilizzato.Quante parlamentari si indigneranno questa volta?
"Ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile..."
Ora si che vi dovete indignare!!!! e fate indignare anche le altre parlamentari!!!
Grazie
Postato da: francesco clemeno | 18.06.09 15:13
per Silvia R. Viola
Gentile Silvia,
noi siamo per una scuola pubblica e per una scuola che non subisca tagli indiscriminati.
Noi siamo per una scuola che garantisca una base formativa ed educativa di riguardo, che sviluppi la meritocrazia ed una offerta di qualità secondo quanto stabilito dalla nostra Costituzione.
Cordialmente,
on. Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 09.06.09 17:58
Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.
Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:40
Gent.ma On. Di Giuseppe,
apprendo dal sito del sindacato GILDA FGU - http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2009/magg2009/boccia2.htm - di una mozione presentata da IDV ed approvata, che impegna il Governo a "intervenire per garantire l'efficienza scolastica a tutti i livelli ed il ruolo di aggregazione sociale e civile svolto dal sistema formativo italiano" e "a sostenere lo sviluppo dell'iniziativa privata nel settore formativo".
Ricordo tuttavia l' impegno di IDV, profuso all' inizio del corrente anno scolastico, contro i provvedimenti del Governo in materia di istruzione ed a sostegno dell' istruzione pubblica statale.
Chiedo pertanto di chiarire, anche in vista delle imminenti elezioni europee, quale e' la posizione di IDV in materia di istruzione e precisamente:
a) quale e', nel programma di IDV, lo spazio che devono ricoprire il pubblico statale ed il privato in materia di istruzione: si deve incoraggiare (e finanziare) l'istruzione gestita dal pubblico statale o quella gestita dal privato? A quali condizioni? Con quali garanzie ed obiettivi?
b) quale e' la posizione di IDV rispetto all' art. 33 della Costituzione della Repubblica Italiana, che recita: "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."?
Ringrazio e saluto cordialmente
Postato da: Silvia R. Viola | 18.05.09 11:01
gentile on. di Giuseppe
voglio chiarimenti riguardo la politica di IDV sul prossimo referendum...sicuramente non ho seguito abbastanza le vicende politiche di questi ultimi giorni per motivi di impegni...ma neanche sul sito ho trovato i chiarimenti che cercavo.
Ma vi pare modo questo di fare(mi rivolgo ovviamente a tutto il partito)? ci avete chiamato all'adunata ad ottobre per promuovere questo referendum (doverosissimo) e adesso sento che IDV consiglia di votare no al referendum che ha tanto promosso? dobbiamo credere che la "fatica" di ottobre sia stata un errore? una svista? cosa è cambiato da allora? poi sapete che la televisione(pubblica o privata che sia) vi permette di parlare pochi istanti nei tg, ma almeno nell'Home Page del sito mettete una motivazione per esteso di questa inversione di rotta!
poi non sappiamo niente del referendum sul lodo alfano...sarà questa estate? è il caso di pubblicizzare almeno questo appuntamento(sperando,visto che l'abbiamo proposto noi di IDV) di superare abbondantemente il quorum con un si!
e delle proposte referendarie di Grillo (che seguivano,almeno in parte, la falsa riga dei nostri quesiti)? come mai non c'è ancora risposta? non è antidemocratico non dare seguito a quei quesiti? e soprattutto, non dovremmo noi IDV che ci facciamo garanti dei principi della Stato Repubblicano, vigilare su questi "inciuci"? è stata mai fatta una interpellanza parlamentare a riguardo?
la ringrazio della gentile attenzione e la prego di addurre i toni più accesi della mia lettera all'amarezza della fatica vana più che alla scortesia
cordialmante
Postato da: Francesco Filippi | 17.05.09 20:32
Per Giuseppe Colomba
Il tuo commento:
"Gentile Giuseppe,
il fatto che lei si compiaccia della mia risposta è sintomatico della
nostra vicinanza ai cittadini.
Cerchiamo di comprendere le difficoltà e le preoccupazioni di quanti come
lei ben dice, non vivono più l'entusiasmo di una volta.
Cerchiamo di essere costantantemente presenti sul territorio e in
Parlamento, di riprendere le vostre istanze e farle nostre.
Non è facile in un momento come questo in cui vi è un vero e proprio
allontanamento nei confronti della politica da parte dei cittadini, ma le
assicuro che il nostro impegno è forte e soprattutto radicato nel
territorio".
Cordialmente,
on. Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 06.05.09 14:07
Visto che si parla di Europa, vorrei conoscere la posizione di Italia dei
valori sull'EXPO di Milano 20015.
Io ritengo che ai tempi di internet la sua funzione sia inutile, tranne che
per affaristi e palazzinari.
Come motore di attività può essere sostituito da investimenti più
importanti per l'ambiente, la fame nel mondo, la sanità, la messa in
sicurezza e manutenzione degli edifici.
Inoltre la situazione dei pubblici controlli in Italia è tragicamente inefficiente, le
infiltrazioni mafiose sono certe.
Cosa ne pensa l'Italia dei Valori?"
Postato da: Riccardo Verdefoglia | 23.04.09 09:01
Gentilissima On Di Giuseppe, vedo con piacere che Lei risponde alle domande che Le vengono rivolte. Io mi rendo conto che la politica diventa sempre piu' difficile da fare, ma nei paesi non si respira piu' l'entusiasmo di una volta .I candidati dove sono ? dovrebbero andare fra la gente ad ascoltare i loro problemi farsi conoscere per quello che sono veramente. Adesso , invece, la politica la si fa ad alti livelli dimenticando il cittadino. Le chiedo scusa se le faccio perdere del tempo.Grazie GIUSEPPE COLOMBA
Postato da: COLOMBA GIUSEPPE | 09.04.09 12:05
Gentile Salvatore, il suo coraggio ed il suo senso civico le fanno onore.
Sono consapevole delle difficoltà che lei ha incontrato in una zona come quella in cui vive.
Poliziotti e magistrati non fanno un lavoro facile senza risorse e senza cautele.
Le forze dell'ordine e la magistratura compiono sforzi immani per svolgere al meglio il loro dovere a tutela dei cittadini.
Non sono tutti uguali, certo, ma le assicuro che la maggior parte di loro è sempre in prima linea a costo della loro vita.
Cordialmente,
on.Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 07.04.09 15:57
QUANDO E', PURTROPPO, IL CITTADINO A METTERCI LA FACCIA....
per quanto riguarda il dovere civico che ognuno di noi ha di avvisare le forze dell'ordine quando percepisce che qualcuno stia per commettere un reato caro onorevole con i tempi che corrono e con le forze dell'ordine che ci ritroviamo è una impresa molto difficile.
Parliamo delle Forze dell'ordine, va bene sono sottopagate, ma ciò non esclude che debbano fare fino in fondo il loro dovere. Continuo a non capire come mai la maggior parte degli strupi verificatosi recentemente sono accaduti in città, se non in pieno centro, ma le forze dell'ordine dove stavano?
Provate a girare nelle grandi metropoli europee, tipo Londra, se si è in difficoltà basta fare un fischio e subito arrivano una decina di "bobbies" in aiuto. In Italia ,invece a volte,nelle nostre città, tipo Napoli , devi camminare per chilometri per trovare un vigile, non parliamo poi delle nostre periferie.
Quando poi è il libero cittadino a fare una segnalazione, spesse volte è guardato proprio dalla Forze dell'Ordine in modo sospetto, come a dire: Cosa vuole questo? Infatti mi è capitato di segnalare alle Forze dell'Ordine e di conseguenza alla Procura un enorme abuso edilizio che si è sviluppato negli ultimi anni vicino casa mia a Sorrento, (intubazione di un rivolo ,su area demaniale e conseguente costruzione di un ristorante) che dura da circa 4 anni ed è tuttora in corso, sul ciglio di una strada statale (SS145) , dove gli agenti di Polizia municipale, Polizia, Carabiieri, ANAS, del posto circolano tutti i giorni senza che nessuno abbia mosso un dito per segnalare tale abuso edilizio. L'ho dovuto segnalare io , ma non vi dico con quali difficoltà le Forze dell'Ordine hanno accolto le mie numerose denunce. Dopo di che ho dovuto segnalare il tutto alla Procura di Torre Annunziata e anche lì ho trovato enormi difficoltà affinche tali denunce possano essere prese in considerazione, Intanto il suddetto ristorante abusivo sorto sul ciglio di una strada statale lavora normalmente, non si sa con quali licenze e rialasciate da chi e con quali requisiti. Intanto le Forze dell'Ordine e le Autorità locali (Sorrento) tacciono e tutto è normale. A questo punto mi chiedo ma ne vale la pena di metterci la faccia? di esporsi ? quando tale compito spetterebbe appunto alle Forze dell' Ordine? QUALE E' LA SOLUZIONE?... Speriamo che il futuro sia migliore...
almeno per i nostri figli.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.03.09 15:47
PER EGIDIO MIGNOGNA
Gent.mo Egidio,
ho presentato, in occasione del decreto n°171 "Misure urgenti per il rilancio del settore agroalimentare", due ordini del giorno sulla questione del personale della Forestale e sul concorso da te menzionato. Il primo è stato accolto, il secondo accolto come raccomandazione.
Attendiamo gli sviluppi.
Cordialità
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 18.02.09 15:39
Gentile Onorevole Di Giuseppe,
venuto a conoscenza di un Suo intervento riguardante il Concorso a 119 Commissari Forestali, volevo chiederle se ci sono novità a tal proposito e se c'è la possibilità che l'iter concorsuale (bandito nel lontanissimo 2004)possa essere concluso (senza ulteriori rinvii) nel 2009;
..........altrimenti si rischia che una volta terminato il corso biennale, ci tocca andare in pensione.
Sicuro di una Sua risposta, porgo distinti saluti.
Mignogna Egidio
Postato da: Egidio Mignogna | 13.02.09 08:06
PER DONATO MICHELE MAZZEO
Gentile Donato,
desidero innanzitutto ricambiare i suoi auguri di buon 2009.
Purtroppo il 17 Gennaio sarò impegnata, nella mia città, in un Convegno sulla cultura somala ed eritrea.
Il nostro Comune ospita da oltre un mese 120 profughi somali ed eritrei che attendono il riconoscimento dello status di "rifugiato politico", per questo motivo stiamo cercando di promuovere la loro integrazione.
Estendo un cordiale saluto all'autrice del libro che andrete a presentare, dott. Giovanna Campani e a tutti i soci della sua Associazione arberesche.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 14.01.09 13:20
PER ANGELA ALTOBELLI
Gentile Angela,
mi lasci approfondire la questione, non voglio darle inutili speranze.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 08.01.09 21:22
PER MASSIMILIANO MUSSO:
Gentile Massimiliano,
la mia risposta è tardiva, ma mi faccia sapere se le prove scritte si sono già svolte e se si è verificato ancora lo stesso scempio.
Provvederemo, nel caso, alla presentazione di un'interrogazione al Ministro della Giustizia.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 08.01.09 21:18
Gentile On. Anita Di Giuseppe,
mentre Le auguriamo un 2009 con tante soddisfazioni ed ulteriori traguardi istituzionali,
Le trasmettiamo l'invito a POTENZA per sabato 17 gennaio 2009 ore 10 (salone Provincia) alla manifestazione in Basilicata per il 541° Giorgio K.Skanderbeg il nostro comune Eroe :
Nella kermesse sarà proiettato ,fra l'altro, il film-documentario "Luci a Tirana" del regista G.Francese e presentato il libro "Dalle minoranze agli immigrati" di Giovanna Campani Univ.Na ,edito da Unicopli Milano.
In attesa di un gradito cenno di riscontro, per motivi logistici di tipografia, ancora AUGURI "arbereshe".
Prof. Donato Michele MAZZEO
Direttore Resp.Fondatore "Basilicata Arbereshe"(Annata XXX).
Postato da: Donato Michele MAZZEO | 03.01.09 13:58
Gentilissima Onorevole Anita Di Giuseppe,
siamo un gruppo di lavoratori ATA transitati, per effetto della legge n. 124 del 3 maggio 1999, con effetto dal 1o gennaio del 2000, dal comparto Enti Locali ai ruoli dello Stato. In rappresentanza delle migliaia di lavoratori che si trovano a recriminare le stesse legittime richieste di inquadramento relative alla legge n. 124 del 3 maggio 1999, appoggiamo senza riserve
l’interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata al MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA, Martedì 30 settembre 2008 (seduta n.057), da Lei insieme all’Onorevole Antonio Di Pietro e all’Onorevole Massimo Donadi, relativa alla richiesta di risoluzione definitiva della controversia che prevede anche l’eventuale abrogazione del comma 218 dell'articolo 1 della legge 266/2005, unico ostacolo ad una legittima e corretta ricostruzione di carriera di noi lavoratori ATA, ex dipendenti degli Enti locali.
Rimaniamo in attesa di un Vs riscontro sugli sviluppi della vicenda.
Cordiali saluti.
In fede: Claudio Bruschi, Roberto Campeggi, Luciana Cingolani, Carla Mannelli, Fiorella Marioli, Gigliola Rossini, Adriana Sabatini, Santa Maria Stella Spola.
Postato da: Angela Altobelli | 08.12.08 18:04
A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.
Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:17
PER STEFANO BOLOGNA
Gent.mo Stefano,
le tue riflessioni sono giuste ed invitano me ed i cittadini italiani, un po' distratti, a fare maggiore attenzione quando acquistano generi alimentari.
Porrò i tuoi quesiti agli onorevoli Palagiano e Mura , dell'Italia dei Valori, componenti della Commissione Sanità alla Camera.
Cordialmente
Anita
Postato da: Anita Di Giuseppe | 26.11.08 09:35
PER DONATO MICHELE
Gent.mo Donato,
nelle date da te indicate, purtroppo, sarò in Abruzzo per la campagna elettorale a favore dell'On. Costantini, candidato alla Presiddenza della regione.
Mi fai certamente cosa gradita nell'informarmi delle iniziative arbereshe della tua Regione.
Serena vita
Anita
Postato da: Anita Di Giuseppe | 26.11.08 09:30
Perche sui prodotti alimentari gli ingredienti cono cosi' difficili da decifrare ? perche' si scrive olio vegetale anziche' scrivere quale olio e' veramente ? chi si vuole coprire ? Lo sanno gli italiani che si e' cio' che si mangia ? Grazie
Postato da: stefano Bologna | 23.11.08 18:11
Gentile On. Anita Di Giuseppe, per la seconda volta Le scrivo brevemente (intanto grazie per la risposta alla mia mail) per informarla che, nell'ambito delle iniziative Arbereshe che si terranno in questi mesi in Basilicata, figurano:
27.28.29 nov.2008 "Settimana di Cultura Arbereshe" con il Patrocinio Regione Basilicata (Dipartimento Cultura, Formzione.Lavoro) ;
17.18 gennaio 2009 a POTENZA e Barile "541° G.K.Skanderbeg" con dibattiti, proiezione film "Luci a Tirana", mostra di arti varie ed artigianato Arbereshe.
Sperando di averLe fatto cosa gradita, al piacere di una Sua partecipazione appena possibile, vive cordialità. Rrini mire.
Postato da: Donato Michele MAZZEO | 22.11.08 22:14
PER GIUSEPPE CAMICIA
Gent.mo Giuseppe,
la nostra posizione sulla questione dell'I.C.I. è stata chiara sin dall'inizio: la sua abolizione sulla prima casa ha avvantaggiato solo il ceto medio-alto a discapito dei meno abbienti che di certo la casa non la posseggono.
Il mancato introito dell'I.C.I., da parte dei Comuni, ha provocato disagi al bilancio di questi ultimi che si trovano risorse in meno da poter investire per il bene delle loro Comunità.
La sua potrebbe essere una proposta valida, anche se ritengo che il problema della casa per i giovani è solo a valle, a monte ci sono le questioni disoccupazione e precariato.
Serena vita
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 20.11.08 08:59
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Postato da: giuseppe camicia | 22.10.08 17:17
PER ROBERTO LANZA
Gentile Roberto,
a me, la situazione da lei riferita sembra a dir poco allucinante, perché non avete inviato un esposto scritto al Prefetto, con documentazione allegata?
Mi faccia sapere notizie.
Cordialmente
Anita DI Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 02.10.08 09:47
PER MONICA MONTALTI
Gentile Monica,
noi dell'Italia dei Valori stiamo facendo battaglia contro il decreto 137 del Ministro Gelmini. Questo decreto è un vero attacco alla Scuola pubblica, luogo di formazione del Cittadino, che offre pari opportunità di informazione a tutti gli studenti.
Quello che ci preoccupa è la totale mancanza di democrazia di questo Governo.
Siamo per i moduli, per il tempo pieno, per una scuola autorevole e non autoritaria, siamo per la sistemazione dei precari e riteniamo quisquilie il voto in condotta ed il grembiulino.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita di Giuseppe | 02.10.08 09:41
Onorevole, sono una insegnante della scuola dell'infanzia, nonchè genitore, e le scrivo per esprimerle la mia seria preoccupazione per la scuola italiana. Il tempo stringe, abbiamo rimasto meno di un anno e poi vedremo cancellati, dai testi di pedagogia e didattica gli ultimi 20 anni di studi.Al di là infatti delle polemiche e delle campagne denigratorie che additano gli insegnanti come fannulloni, e categoria privilegiata, volta solo a buttare fumo negli occhi ad un pubblico non competente, una insegnante da sola, con una classe di 30 bambini, non sarà più in grado di lavorare per progetti, per gruppi,non sarà più possibile adottare una didattica attiva, volta al fare per imparare, non sarà più possibile lavorare in intersezione, o attivare laboratori....chi "da sola" si prenderà la responsabilità di portare in uscita ditattica più di 30 bambini? I media ci vogliono indirizzare l'interesse verso alcuni aspetti, che possono dare adito a opinioni diverse, affinchè la polemica politica rimanga sempre viva, ma la realtà è che questo decreto, spazza via il motivo di esistere delle scuola. Tutto ciò sicuramente per far decollare la scuola privata. Ma come fa ancora al giorno d'oggi a non essere chiaro che la scuola per esssere "per tutti" DEVE essere PUBBLICA.
A questo punto, visto che noi attraverso le tasse, finanziamo la scuola pubblica, non capisco, e non l'ho mai capito, perchè dobbiamo finaziare anche la scuola privata, che comunque ha già un suo sostentamento da parte degli utenti, e vi garantisco, che ogni euro che entra loro in più non va certamente a vantaggio dei ragazzi iscritti, ma delle tasche dei dirigenti. Le chiedo quindi onorevole di sposare questa nostra causa, e di illustrarci qual'è la vostra politica a riguardo. La scuola ha bisogno di Voi. Aiutateci. Grazie.
Postato da: monica montalti | 27.09.08 17:20
Onorevole le invio copia di quanto è successo a roma durante le convocazioni per la classe di concorso A060
Le convocazioni spesso avvengono in modo poco limpido e la "paura" di molti di noi è che il prossimo anno con le convocazioni fatte dai dirigenti scolastici possa andare peggio.
Oggi finalmente si sono svolte le assegnazioni per la A060.
Vi racconto cosa è successo per chiedervi dei lumi su come procedere.
Quando arriviamo, alle 10 e 30 nella scuola polo di via cavour, ci
sono circa (non ricordo il numero esatto) 9 disponibilità. Notiamo
subito che tra queste manca quella di Subiaco che sappiamo per certo
(dalla preside!) essere stata comunicata al csa l'8-9 settembre.
Chiamiamo la scuola di subiaco per sincerarci dei fatti; E' così, ci
dicono. Allora chiamiamo la responsabile della a060 al csa e alla
prima telefonata risponde "si, è vero c'è quella disponibilità, ma
ce la teniamo per sanare eventuali errori pregressi"!! A questo
punto, mentre bombardiamo il csa di telefonate per chiedere lumi,
avvertiamo anche la preside di subiaco ed anche lei chiama il csa
(nel frattempo le convocazioni si sono fermate). Poco dopo,
finalmente, arriva la tanto sospirata disponibilità di subiaco.
Subito dopo questo fatto, io che precedentemente avevo preso una
cattedra a zagarolo, chiamo la scuola per sincerarmi dell'esistenza
della cattedra. La segrataria mi dice che la mia cattedra c'è ma che
in verità ce n'è anche un'altra comunicata al csa il 10 settembre.
Chiedo alla segretaria di zagarolo di inviarmi il fax che loro hanno
spedito al csa; dopo 5 minuti arriva e leggiamo chiaramente che sul
foglio c'è scritto "2 cattedre". Facciamo presente la cosa al
preside della scuola polo e contemporaneamente chiamiamo il csa (di
nuovo). Loro negano l'esistenza della seconda cattedra, ma
evidentemente mentono.
Blocchiamo le convocazioni, cominciamo a scrivere una denuncia da
inviare ai carabinieri. Nel frattempo si viene a sapere che le
cattedre fantasma salgono a 4.
Intanto il<preside della scuola polo, dopo aver ascoltato le nostre
ragioni, comincia a dire che comunque le convocazioni devono
procedere. Gli chjiediamio di chiemare il direttore del csa
(minichiello) il quale manda una sua segretaria a controllare nella
stanza a060, ma la risposta è "non ci sono ulteriori disponibilità.
Procedete con le assegnazioni". Telefoniamo alla polizia, ma ci
dicono che non possono venire, telefoniamo a sindacalisti ma non
... continua
Postato da: Roberto Lanza | 26.09.08 18:52
PER ALESSIA
Grazie Alessia, mi hai dato spunti veramente utili per il mio intervento in Aula sul decreto Gelmini!
Postato da: Anita Di Giuseppe | 26.09.08 11:33
PER SANTO
Grazie per la stima che mi riservi, seguirò il "Trattato".
Buona vita!
Postato da: Anita Di Giuseppe | 26.09.08 11:31
PER RICCARDO
Gentile Riccardo,
sto lavorando per contrastare il decreto 137 del Ministro Gelmini che, come da te affermato, vuole modificare l'assetto della Scuola senza il consenso degli addetti ai lavori. Ha lo stesso vizietto del suo Presidente Berlusconi!
Postato da: Anita Di Giuseppe | 26.09.08 11:30
Gentile Onorevole
E' necessario aprire un dibattito serio sul futuro della scuola elementare
Ma sono indispensabili alcune condizioni minime per aprire con serietà un dibattito sul futuro della scuola elementare:
• una grande consultazione con i genitori, l’opinione pubblica, il mondo della cultura sul valore, il significato, il modo di funzionare della scuola elementare (e della scuola dell’infanzia);
• un monitoraggio pubblico e trasparente dell’evoluzione della scuola primaria a seguito della riforma del 1990, dei risultati conseguiti, degli aspetti eventualmente da migliorare (ricordiamo che alla fine degli anni novanta furono promosse indagini approfondite che portarono ad audizioni e orientamenti del Parlamento);
• un confronto aperto con gli insegnanti elementari, per riflettere sui nuovi compiti educativi, sulle professionalità acquisite, sugli impegni di sviluppo professionale, sulle migliori condizioni organizzative di un buon “fare scuola”;
• un trasparente processo di elaborazione dei piani di riorganizzazione del sistema scolastico impropriamente previsti dalla legge 133/08, che fa intravedere una mera riduzione dell’intervento (meno tempo scuola, meno sedi scolastiche, condizioni più gravose nelle classi) e mette in crisi lo stesso ruolo degli Enti locali;
• il rispetto del carattere innovativo che da sempre contraddistingue la scuola elementare, delle motivazioni e sensibilità dei suoi insegnanti, del suo legame con la comunità di appartenenza, a partire dalla continuità di ricerca e sperimentazione sulle “Indicazioni per il curricolo” (2007) e dalle forme di valutazione formativa che la qualificano da oltre trent’anni (legge 517/77).
Il nostro Paese, il nostro sistema scolastico, hanno bisogno di una scuola di base solida, autorevole, credibile. Non possiamo disperdere un patrimonio di professionalità, cultura, cura educativa, gettando nello sconforto migliaia di docenti che in tutti questi anni hanno quotidianamente tenuto alto il livello di qualità della nostra scuola elementare.
Alle ragioni della scuola non si risponde a colpi di decreto!
Il CIDI
Postato da: ALESSIA LANZONI | 06.09.08 14:27
Ecco alcune proposte dei forum e movimenti di precari.
http://precariscuola.135.it
Noi docenti precari sosteniamo con forza il mantenimento delle Graduatorie ad Esaurimento poiché , in quanto tali, devono rimanere in vita.
Partendo comunque dal presupposto che nelle attuali GE figurano anche coloro che:
a. non sono precari nella Scuola di Stato perché impiegati stabilmente nella Scuola privata o in altri impieghi;
b. hanno scelto di non essere precari optando pubblicamente per l’indisponibilità ad accettare incarichi a tempo determinato;
c. sono di ruolo e usano le graduatorie come scorciatoia per ottenere un passaggio di cattedra;
e che quindi il numero dei “veri” precari della scuola pubblica in esse contenuto è sì un numero grosso (per questo spaventa così tanto!) ma fittizio, ecco i punti individuati:
1.a) Assunzione immediata di tutti gli insegnanti che sono in posizione utile e che per almeno 3 anni hanno firmato un contratto annuale o almeno fino al termine delle attività didattiche, considerato che nessuna azienda privata potrebbe reiterare ad un suo dipendente un contratto per più di 3 anni.
1.b) Assunzione graduale (di anno in anno) di tutti gli altri insegnanti precari che hanno maturato almeno 360 giorni di insegnamento e che si trovano in posizione utile.
2) Mantenimento delle Graduatorie ad Esaurimento per l'immissione in ruolo per almeno il 50% dei posti disponibili (il 100% dove le GM sono esaurite) e per le supplenze per il 100% dei posti. Promuovere nuove forme di reclutamento solo per le classi di concorso esaurite.
3) Per non incrementare maggiormente il numero degli insegnanti precari bloccare il X corso SSIS e non bandire nuovi corsi per almeno 3 anni. Successivamente il nuovo reclutamento dovrebbe avvenire tramite corsi abilitanti con posti decisi in base a una funzione fissa (ad esempio: 1 neoabilitato ogni 10 arruolati nella regione l'anno precedente) solo per le graduatorie esaurite.
4) Riduzione dei numerosissimi progetti che ormai sovrabbondano nelle nostre scuole.
5) Riduzione della mobilità al 20% (come previsto dall’art. 3 della legge 143/04).
6) Ripristinare la Circolare Ministeriale n. 19 del 2007 relativa al numero massimo di alunni nelle prime classi frequentate da alunni con disabilità.
NO al maestro unico http://www.foruminsegnanti.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1273
Manifesto per una scuola di tutti
http://www.paolomalerba.it/precariamente/
Postato da: Melanie Segal | 05.09.08 17:37
..............al momento per quanto riguarda la scuola l'unica proposta che ci interessa è quella legata al ritiro del DL 137, al ripristino del diritto allo studio degli studenti e alla fine degli attacchi feroci contro gli operatori scolastici.
La scuola e' stata abbandonata da tutti ..ora chiediamo una manifestazione di massa..........una seconda piazza Navona.
Postato da: mariarosaria improta | 05.09.08 13:43
Gentilissimo Deputato,
la ringrazio per la sua rapida risposta e mi fa piacere vedere che condividiamo il punto di vista sul concetto di Giustizia.
Giustamente dice che il Trattato sarà la base della Costituzione Europea, meritevole quindi di particolare attenzione.
Io non sono giurista e non escludo di aver interpretato male, ma tra tutti i rimandi, quello che mi ha colpito in particolare é il Protocollo 6 relativo all'abolizione della pena di morte:
dopo aver solennemente dichiarato nell'Art.1 che
"La pena di morte é abolita. Nessuno può essere condannato a tale pena né giustiziato. "
subito sotto, all'Art.2 si legge:
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da tale legislazione e conformemente alle sue disposizioni...."
Forse non é tanto chiaro, ma se questa deve essere la base per la Costituzione Europea, mi preoccupa leggere
"IN CASO DI PERICOLO IMMINENTE DI GUERRA" !!!
Cosa vuol dire? Se adesso abbiamo un governo che reputa necessario inviare l'esercito per le strade, per garantire la sicurezza, quale sarà il limite per considerarci in imminente pericolo di guerra? La bomba a Piazza Fontana, l'Italicus, Capaci, l'immondizia a Napoli non possono essere considerati da qualcuno motivi più che sufficienti a dichiarare di trovarci in "pericolo imminente di guerra"?
Se dovesse scoppiare una nuova "mani pulite" (siamo nell'assurdo, naturalmente) il nostro piccolo PDC non potrebbe dichiarare imminente un pericolo di guerra (civile?) e instaurare la pena di morte, magari per chi intercetta e pubblica o legge le intercettazioni ?
(L'esperienza ci insegna che non conosce limiti, nemmeno quelli del ridicolo internazionale)
Forse il mio é un ragionamento esagerato e spero non averla tediata con le mie considerazioni.
Augurandole buon lavoro, confido nella sua attenzione per lo sviluppo di questo "trattato" e la ringrazio per la sua attività nell'interesse del Paese.
Santo
Postato da: Santo B. | 05.09.08 10:12
"Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, invece – conclude Borghesi – bisogna si, pensare ad aumenti di stipendio, ma facendo leva sulla produttività e, quindi, se necessario, riducendo il numero dei lavoratori” (da un intervento di Borghesi del 7/1/2008). E'evidente che - checchè se ne dica - provvedimenti come quelli adottati dal nuovo Governo con il d.l. 112/2008 (p.es. la tassa sulle malattie dei pubblici dipendenti; l'ora di aria concessa ai dipendenti pubblici malati) hanno potuto essere emessi senza sollevare molti contrasti al di là di alcune prese di posizioni di facciata perchè era "trasversale" rispetto a tutti gli schieramenti l'idea che il pubblico impiego rappresentasse un settore da riformare quanto prima (ved. le risalenti esternazioni di Ichino, poi eletto nelle file del PD). Ma la concreta pericolosità di tale idea (pur condivisibile, in astratto, almeno per alcuni aspetti: eccessi di spesa;sacche di inefficienza ecc.) si coglie appieno nel momento della sua realizzazione poichè una volta acquisito il consenso di massima su un generico obiettivo (la sicurezza; il contenimento della spesa pubblica)risulta sin troppo facile attuarne una distorta applicazione in vista del raggiungimento di finalità che nulla hanno a che vedere con l'obiettivo dichiarato. Ed ecco che ai provvedimenti del d.l.112 ne sono seguiti altri ispirati dalla stessa logica di progressiva demolizione del sistema pubblico in vista del raggiungimento di interessi PARTICOLARI (privatizzazione delle scuole pubbliche; cessione di quote di società pubbliche a gruppi privati con prezzi stracciati).
E' evidente a questo punto che l'intesa tra diverse forze politiche su un generico obiettivo diventa fuorviante in mancanza di un articolato programma che specifichi in concreto gli strumenti con cui perseguirlo e le specifiche finalità perseguite. Anche sul tema della giustizia sembra ormai profilarsi un accordo "bipartisan" sulla necessità di alcune riforme: ma si tratta anche in questo caso di un pericoloso fraintendimento tra chi vuole asservire il sistema giudiziario e chi si ripromette di evitare possibili abusi di potere (che non sono mancati). In altri termini certe aperture "di principio" appaiono pericolose di fronte ad una maggioranza che intende modificare incisivamente l'assetto di fondamentali istituzioni senza curarsi affatto di ottenere un consenso allargato che ne assicuri sia la rispondenza ad interessi generali sia la futura durata delle riforme attuate
Postato da: riccardo | 04.09.08 10:12
PER ALESSIA LANZONI
Gentile Alessia,
gentili colleghi docenti,
l'Italia dei Valori, su esplicita richiesta del Presidente Antonio Di Pietro, sta elaborando un proprio progetto riguardante la Scuola Pubblica.
Aspetto vostre proposte.
Anita
Postato da: Anita Di Giuseppe | 04.09.08 09:59
PER ALESSANDRO DRAGONI
Gent.imo Alessandro,
la ringrazio per le espressioni e per il sostegno al progetto politico di Italia dei Valori.
La posizione che stiamo tenendo è determinata e forte del consenso di tanti Cittadini per bene, che non vogliono dimenticare il ruolo fondamentale di legalità e giustizia, base di una sana azione della politica.
Nulla è mai perduto fino a quando qualcuno è attivo e vigile.
La squadra dei Parlamentari IDV sta facendo quanto è nelle sue possibilità per contrastare una maggioranza arrogante e piena di conflitti di interessi, ma abbiamo bisogno della forza dei Cittadini.
Per questo confido nel suo coinvolgimento diretto e nel contributo propositivo che vorrà darci; dobbiamo crescere e radicarci sul territorio, formando i ns. dirigenti e coinvolgendo quanti sono vicini ai nostri Valori.
Le chiedo quindi di contattare il riferimento per la provincia di Como Armando Guaiana (tel.: 347/7145059; e-mail: ferrara.isabella@tiscali.it ), o il coordinatore regionale on. Sergio Piffari (tel.: 02/45498447; e-mail: sergio@scuolainmontagna.it , piffari_s@camera.it ).
La saluto cordialmente
Anita
Postato da: Anita Di Giuseppe | 04.09.08 09:56
Gentile Onorevole Di Giuseppe,
Ieri è stato firmato il decreto legge che prevede il ritorno del maestro unico....Noi insegnanti di scuola primaria, siamo disperati!
Senza nessun confronto, hanno spazzato via anni di duro lavoro e di OTTIMI RISULTATI, semplicemente per risparmiare!!!
Cosa possiamo fare a questo punto? La preghiamo ci aiuti!!! Ci dia una speranza
Una maestra...sconvolta
Postato da: Alessia Lanzoni | 02.09.08 13:48
PER SANTO
Gentile Santo,
il Trattato di Lisbona serve a dare l’avvio alla Costituzione Europea, ancora tutta da definire.
Per quanto riguarda la pena di morte ti assicuro che sono assolutamente contraria, rifiuto la violenza di qualsiasi forma e tipo. Penso anche che lo Stato non possa usare la violenza di rimando, non si può educare alla pace con la politica dell’”occhio per occhio, dente per dente”.
Ti saluto cordialmente
Anita
Postato da: Anita Di Giuseppe | 02.09.08 10:29
Buongiorno, sono un cittadino di 26 anni, non ufficialmente iscritto al suo partito, ma comunuque appassionato e pieno di stima verso di l'Italia dei Valori, e di sicuro ho intenzione, in un prossimo futuro, di impegnarmi attivamente all'interno del vostro movimento. A tal proposito le chiedo i dettagli tecnici e operativi relativi alla raccolta firme inerente il referendum per l'abolizione del cosiddetto lodo alfano, e cioè a chi devo rivolgermi per dare la mia adesione all'iniziativa, vorrei sapere date, avere un numero di telefono di riferimento. Insomma voglio andare in piazza a far firmare i cittadini della mia Como, città pesantemente schierata a destra... ho fatto bene a scrivere a lei? può aiutarmi? attendo con ansia una risposta esauriente e tempestiva, la storia e la coscienza ci stanno chiamando a questo dovere...
con stima
Postato da: Alessandro Dragoni | 29.08.08 13:01
PER FV
Gentile fv,
offrire pari opportunità di educazione e formazione appartiene solo ed esclusivamente alla Scuola Pubblica.
I nostri giovani hanno bisogno di aver fiducia nelle Istituzioni, quelle pubbliche, che tutelano i diritti di tutti.
Noi dell’Italia dei Valori faremo di tutto affinché questo avvenga.
Buona vita.
Anita
Postato da: Anita Di Giuseppe | 27.08.08 14:07
PER ROSAMARIA CHIMISSO
Gentile Rosamaria,
dal tuo cognome deduco che tu abbia origini campomarinesi.
Ti confido che essere “sindaco donna” non è facile, ho dovuto, in questi quattro anni di amministrazione, tirar fuori tutto il senso di responsabilità e la pazienza, qualità che contraddistinguono noi donne, per mettere d’accordo gli uomini dell’amministrazione che presiedo.
Per quanto concerne la bella pineta che costeggia la nostra spiaggia, ti assicuro che abbiamo fatto del tutto per ottenerne la gestione e chiederne i tratti centrali, ma la condizione posta dagli organi competenti è stata che la gestione riguardasse tutta la pineta, fino al fiume Saccione; capisci bene che le spese di manutenzione non sarebbero potute essere sostenute dal nostro Comune.
Voglio inoltre farti presente che nel corso degli anni poco è stato realizzato al lido di Campomarino e la nostra amministrazione si è trovata a risolvere situazioni difficili quali quella della rete fognaria, obsoleta e non funzionante, questione che abbiamo risolto grazie all’intervento dell’allora Ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, che ha stanziato tre milioni di euro per la nuova condotta fognante, salvando il turismo della nostra bella cittadina.
Sono disponibile in qualsiasi momento ad incontrarti per ascoltare le tue proposte e consigli.
Serena vita.
Anita
Postato da: Anita Di Giuseppe | 27.08.08 14:05
PER STEFANIA IO
Gentile Stefania,
sono d’accordo con te e nel mio intervento alla Camera ho sottolineato proprio i favoritismi che, lasciando la scelta dei supplenti ai Dirigenti Scolastici, si verificherebbero. Non ti consiglio nessuna delle soluzioni che mi hai prospettato e capisco il disappunto che provi, purtroppo questo Governo non dà alla Scuola il giusto merito e la utilizza per fare clientelismo.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 27.08.08 14:03
PER VALERIO FORAPIANTI
Gentile Valerio,
la situazione da te esposta è comune a molte famiglie italiane, le quali, con la nuova manovra finanziaria, si troveranno nella condizione di non arrivare alla seconda settimana del mese, la politica dei tagli indiscriminati porterà proprio a questo.
Grazie per l’augurio di buon lavoro, ma dateci una mano anche voi elettori dell’Italia dei Valori!
Anita
Postato da: Anita Di Giuseppe | 27.08.08 14:01
Onorevole Di Giuseppe,
Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!
"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"
Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro.
Santo
Postato da: S.Bühler | 25.08.08 02:58
Gentile Onorevole
secondo Lei perchè Berlusconi vuole smantellare e distruggere la scuola pubblica ?
Postato da: fv | 20.08.08 16:39
carissima Onorevole,
colgo l'occasione per congratularmi con lei per il recente successo elettorale.
Siamo quasi compaesane, e chi scrive conosce bene la tradizione dei Sindaci donne di Campomarino, tradizione della quale ovviamente sono fiera.
Questa estate, come sempre ho trascorso qualche giorno nel nostro paese e come sempre passeggiando lungo quella bellissima spiaggia ho notato, l'annoso problema del degrado della pineta.
Noi cittadini, in special modo quelli che guardano con molta attenzione e simpatia all'Italia dei Valori ( ho dato il mio modesto contributo alle ultime elezioni comunali di Colleferro Rm) ,sappiamo che per migliorare il paesaggio, è assolutamente necessaria la partecipazione positiva e propositiva collettiva.
Mi piacerebbe collaborare, per organizzare attività e proporre soluzioni per la gestione e la tutela di quella costa bellissima e poco conosciuta, coinvolgendo le associazioni locali e nazionali. Sono certa che la sua presenza in Parlamento agevolerà tali processi.
Se lei volesse rendersi promotrice di iniziative che coinvolgano anche le persone presenti a Campomarino solo nel periodo estivo come chi le scrive, sono certa che i residenti ne sarebbero entusiasti e ne gioverebbero tutti.
La saluto augurandole buon lavoro
con profonda stima
Rosamaria Chimisso
Postato da: rosamaria chimisso | 20.08.08 16:27
Egregio Sig. Enrico Favalezza,
mi sono permessa di copiare la sua idea sul nostro forum di discussione L'OFFICINA DELLE IDEE di Italia dei Valori, perchè mi è sembrata una proposta "energeticamente alternativa" la Sua. Gradiremo la Sua presenza sul forum e il suo commento. Grazie Silvia
www.officina-idv.forumattivo.com
Postato da: Silvia Fre VR | 20.08.08 09:12
dato che saranno i presidi a nominare i docenti (incredibil ma vero::)lei mi consiglia
- una cura di bellezza intensiva;
- un corso accelerato dalla ONOREVOLE mara CARFAGNA;
- PAGARE UN PIZZO;
- SCOPRIRE A QUALE PARTITO APPARTIENE IL DIRIGENTE SCOLASTICO;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE
GRAZIE
Postato da: stefania io | 19.08.08 15:46
Egregia Onorevole,
sono un lavoratore dipendente di 34 anni, sposato e con un figlio di 3 anni; mi piacerebbe molto poter aumentare la famiglia, magari con l'arrivo di una bella femminuccia, ma purtroppo i conti a fine mese non tornano mai. nel 2005 ho stipulato un mutuo a tasso misto per l'acquisto della mia prima casa. a quel tempo la rata era di 536 euro, adesso è arrivata a 836 euro e se ci mettiamo tutti gli aumenti del costo della vita potrà facilmente capire che qui è davvero difficile andare avanti. Vorrei sapere quali idee avete a riguardo gli aiuti alle famiglie e se porterete in parlamento una proposta veramente seria che aiuti le famiglie come la mia che si sono ritrovate a comprare la propria casa nel momento di maggior prezzo di mercato e minor tasso di interesse e che ora si ritrovano con una casa che non aumenta di valore e difficilmente vendibile e un mutuo che cresce in maniera spropositata.
Grazie dell'attenzione e buon lavoro
Postato da: Valerio FORAPIANTI | 19.08.08 12:49
PER RICCARDO ALFONSO
Gentile Riccardo,
rispondo con un leggero rammarico alla tua lettera aperta.
Il Presidente dell'Italia dei Valori, on. Di Pietro, sin dall'inizio del mandato, è stato molto chiaro con i parlamentari eletti: dialogare con gli elettori.
Questa decisione ha fatto in modo che ogni parlamentare rispondesse anche alle e-mail ricevute; come puoi ben immaginare ciascuno di noi si è trovato di fronte ad una cospicua mole di lavoro.
Personalmente, ma credo di interpretare il pensiero dei miei colleghi, non reputo di ricoprire un ruolo parlamentare "aristocratico", tutt'altro, mi sento molto vicina agli elettori dell'IdV e, compatibilmente con gli impegni ai quali i miei incarichi mi sottopongono, faccio del tutto per rispondere alle mail che mi pervengono.
E' per questo motivo che dissento dalla tua lettera aperta e, soprattutto, non riesco ad accettare la tua indignazione.
Vedi Riccardo, nessuno può negare il tuo ruolo di "scrittore fantasma" e il contributo che offri con i tuoi commenti, i tuoi punti di vista e le tue argomentazioni, che è sempre ben accetto, ma tieni presente che l'onorevole Antonio Di Pietro, politico serio e competente, desidera un altrettanto serio impegno, questo significa: presenza costante in Aula, interventi adeguati, partecipazione alle Commissioni parlamentari di appartenenza, contatto con gli elettori.
Capita quindi, a volte, di non poter rispondere a tutti quelli che ci scrivono e di demandare, causa forza maggiore, ai responsabili regionali di partito la risposta ad alcuni quesiti.
Tranquillo Riccardo, massimo rispetto per te e per tutti quelli che vogliono dialogare con noi.
Buona vita
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 19.08.08 12:09
PER ENRICO FAVALEZZA
Gentile Enrico,
la sua idea è a dir poco singolare. Sono con lei quando afferma che i condannati alla reclusione non debbano essere discriminati e ritengo anche che le carceri siano luogo di recupero e di preparazione al futuro reinserimento nella società. La sua idea non è male, ma bisognerebbe valutarne i costi.
Serena vita
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 19.08.08 11:46
Gentile onorevole,
le volevo far presente una mia idea per quanto riguarda il sistema carcerario.. A lei forse potrà sembrare inutile e un po' discriminatoria.. La mia idea riguarda solo un'attività che può essere svolta nel carcere..Ovvero munire le carceri di cyclette le quali attaccate ad un generatore possono generare energia elettrica..Ovviamente il numero di bici dovrà superare largamente la decina in modo tale da avere una discreta efficienza.. A mio modo di vedere è una cosa utile sia per il carcerato che fa esercizio fisico che non fa mai male, sia per la società in quanto loro invece che essere solamente un costo possono diventare anche una risorsa.. Il mio è solo un modo per rivalutare i carcerati, non è mia intenzione discriminarli.. E a mio modo di vedere se questa proposta fosse espansa a tutte le carceri italiane potrebbe raffreddare anche se leggermente i costi energetici italiani.. Tutto aiuta.. Attendo un suo parere su questa idea.. grazie.. Buona giornata
Postato da: Enrico Favalezza | 18.08.08 17:18
Egregio onorevole,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:01
Gentile onorevole,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 16:44
Gentile onorevole,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:24
Gentile onorevole,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 14:40
Gentile onorevole,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:30
Gentile onorevole,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:24
Egregio onorevole,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 07:46
Gentile Onorevole
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:07
Gentile Onorevole,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:05
Gentile Onorevole,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 07:33
PER RICCARDO ALFONSO
Egregio Riccardo,
leggere le tue argomentazioni mi fa sempre riflettere, ma questa volta ti ho preceduto, perché proprio alcuni giorni or sono, facevo con la mia giunta (sono sindaco di Campomarino- CB) questa riflessione: "Perché invece di militarizzare le città ed offrire all'estero l'idea di una nazione dove c'è in atto una guerra civile, non hanno dato la possibilità ai sindaci di assumere più ausiliari vigili?" Ma non avevano sostenuto di volerci dare un maggior potere per quanto riguarda la sicurezza o hanno solo abbaiato alla luna?
Per quanto riguarda Bonaiuti, mi pare che voglia solo maramaldeggiare alla faccia nostra, certo il Governo non aumenterà le tasse, ma con i tagli che applicherà porterà a zero il potere di acquisto degli italiani, che non arriveranno neanche alla seconda settimana del mese.
Ti dispiacerebbe farmi pervenire il rapporto di Greenpeace?
Serena vita!
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 12.08.08 12:05
PER RITA BARTOLOMUCCI:
Gentile Rita,
di certo la sanità non è il nostro fiore all'occhiello!
I tagli previsti dal decreto legge 112/08 hanno colpito anche la sanità che d'altronde non gode di buona salute ed i cittadini italiani ne sono consapevoli.
Noi dell'Italia dei Valori controlleremo nell'interesse dei cittadini affinchè venga tutelato chi si trova in difficoltà.
Desidero inoltre farti una proposta: sono sindaco di una cittadina del Molise, Campomarino, che ormai da quattro anni svolge il "Meeting della solidarietà", una due giorni con ragazzi che presentano difficoltà; ebbene mi farebbe tanto piacere ospitare te ed il tuo ragazzo, per conoscervi e condivedere con voi un sano divertimento in un agriturismo del nostro paese e mentre il tuo ragazzo si diverte, io e te potremmo parlare di eventuali proposte, da porre all'attenzione del Parlamento.
Vi abbraccio
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 12.08.08 11:56
PER ENZO FORTUNATO
Egregio Enzo,
purtroppo il Ministro Brunetta crede che con l'autoritarismo migliori la qualità, purtroppo non è così.
Per il pubblico impiego il Ministro parla di meritocrazia, innovazione e trasparenza: sarebbe stato meglio, a mio avviso, parlare di efficienza, ovvero la competenza e prontezza nell'assolvere il proprio lavoro, di efficacia e di economicità.
Inoltre ha considerato allo stesso modo dipendenti lavoratori e dipendenti fannulloni; credo che i Vigili del fuoco meritino una maggiore considerazone per il pericoloso lavoro che svolgono, forse dovremmo ricordargli che questa è una categoria di lavoratori che mette, ad ogni intervento, in pericolo la propria vita.
Noi dell'Italia dei Valori glielo ricorderemo!
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 12.08.08 11:50
PER MARIO MAZZOCCHI
Gentile Mario,
rispetto e rispetterò sempre le idee altrui, quindi anche le sue.
In merito alle questioni riguardanti la chiesa cattolica, non posso darle la mia disponibilità a considerare le sue proposte, sono di religione cristiano cattolica e pur riconoscendo che la chiesa abbia le sue pecche, devo comunque ammettere il ruolo indispensabile di alcuni sacerdoti nelle zone più difficili del nostro Paese e quello dei Missionari nei Paesi più poveri del mondo.
Voglio inoltre ricordarle che nelle Scuole italiane, ci si può non avvalere dell'insegnamento della religione cattolica, optando per attività a scelta degli studenti e dei genitori.
La saluto cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 12.08.08 11:42
Gentile onorevole,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 12.08.08 09:12
Gentile onorevole,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 07:38
Gentile Onorevole,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 15:02
Gentile onorevole,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 10:21
Grazie On. Anita Di Giuseppe, per la risposta .
Complimenti a Campomarino ed al gemellaggio con Vaccarizzo Albanese che abbiamo visitato recentemente per un convegno nazionale sulla l.482. Presto La contatteremo per una serie di iniziative per le Riviste di Cultura delle comunità albanofone del Sud, di cui sono Direttore Responsabile-Fondatore della testata "Basilicata Arbereshe".
A presto dunque e con viva cordialità.
Donato M. MAZZEO
Postato da: Donato Michele MAZZEO | 06.08.08 15:14
Egregio onorevole,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 11:29
Gentile onorevole,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 07:59
Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.
Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 20:59
Per i Rappresentanti in Parlamento dell'Italia dei Valori: sono un'insegnante in pensione, residente in Campania, ed ho un figlio di venticinque anni, affetto da sindrome autistica. Sono molto preoccupata per quanto sembra in procinto di accadere, in relazione alla Sanità pubblica: si parla insistentemente (vedi Sacconi)di assicurazioni sanitarie: cosa succederà ai nostri ragazzi disabili, così bisognosi di assistenza? E a noi, che per una vita abbiamo lavorato con onestà, pagando tutti i contributi?
Prego tutti voi di farvi portavoce delle nostre proccupazioni, magari stabilendo intese con le altre opposizioni, per rendere, semmai, più efficiente la Sanità pubblica, annullando le liste di attesa! Di contro, qui si procede in direzione opposta, proprio mentre i candidati alla Casa Bianca, negli USA, impostano la campagna elettorale sulla necessità di dare assistenza sanitaria a tutti i cittadini! Cordialmente Rita
Postato da: Rita Bartolomucci | 05.08.08 13:45
Per i Rappresentanti in Parlamento dell'Italia dei Valori: sono un'insegnante in pensione, residente in Campania, ed ho un figlio di venticinque anni, affetto da sindrome autistica. Sono molto preoccupata per quanto sembra in procinto di accadere, in relazione alla Sanità pubblica: si parla insistentemente (vedi Sacconi)di assicurazioni sanitarie: cosa succederà ai nostri ragazzi disabili, così bisognosi di assistenza? E a noi, che per una vita abbiamo lavorato con onestà, pagando tutti i contributi?
Prego tutti voi di farvi portavoce delle nostre proccupazioni, magari stabilendo intese con le altre opposizioni, per rendere, semmai, più efficiente la Sanità pubblica, annullando le liste di attesa! Di contro, qui si procede in direzione opposta, proprio mentre i candidati alla Casa Bianca, negli USA, impostano la campagna elettorale sulla necessità di dare assistenza sanitaria a tutti i cittadini! Cordialmente Rita
Postato da: Rita Bartolomucci | 05.08.08 13:44
Allarme laicità
Gentili parlamentari,
la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica sia insegnata solo nelle parrocchie e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna
Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 10:24
Gentile onorevole,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:32
Gentile onorevole,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 17:44
PER RICCARDO
Egregio Riccardo,
la descrizione che hai fatto è, a mio avviso, veriteria, ma non dimentichiamo che la politica di Veltroni è stata condivisa da molti durante l'ultima campagna elettorale.
Personalmente preferisco considerare la politica dell'Italia dei Valori, che ritengo molto più vicina ai cittadini.
Siamo all'inizio di questa Legislatura e le nostre battaglie non hanno interessato solo la giustizia, infatti gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati dai parlamentari dell'IdV hanno riguardato il lavoro (situazione dei precari), le Forze dell'ordine, la sanità, la Scuola e l'ambiente.
Le scelte politiche dell'Italia dei Valori sono rivolte al benessere degli italiani e alla risoluzione dei loro problemi.
Ti ringrazio dei consigli che mi fai pervenire
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 04.08.08 10:24
PER SILVIA
Gentile Silvia,
essere per l'Europa significa essere per la Pace.
Il Trattato di Lisbona approvato alla Camera pochi giorni fa è solo l'avvio all'aggiornamento costituzionale europeo, importante per procedere all'integrazione dell'Europa.
Sarà compito dei Parlamentari europei disporre ulteriori proposte che assicurino la Pace fra le Nazioni, nel rispetto delle Costituzioni dei propri Paesi.
Ci accomuna, cara Silvia, il desiderio di Pace e fratellanza fra i popoli e il desiderio di una Europa sociale.
Nel 2005 i Consiglieri di opposizione mi accusarono di vilipendio alla bandiera italiana per aver fatto esporre nel Palazzo comunale e in tutte le Scuole di Campomarino (cittadina della quale sono sindaco dal 2004) la bandiera della pace accanto a quella italiana; tolsi la bandiera ma quell'episodio rafforzò in me l'idea che la pace si costruisce giornalmente.
Ti saluto cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 04.08.08 10:16
Gentile onorevole,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 03.08.08 15:37
Gentile onorevole,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:06
Gentile onorevole,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 08:53
Gentile onorevole,
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 08:52
Gentile onorevole,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:21
Lei scrive: PER ELNINOFELIZ
Gentile elninofeliz
la nostra Costituzione, con i suoi 139 articoli, detta dei proncipi ineludibili e fondamentali per la vita della nostra Repubblica, basterebbe rispettarli per avere la certezza di agire nella legalità.
Scrivi quando vuoi
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 31.07.08 11:42
PECCATO CHE L'ARTICOLO 11 DELLA COSTITUZIONE RECITI COSI':
Art. 11.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
ED IL TRATTATO DI LISBONA DICA:
La politica di difesa del Trattato prevede, oltre alle missioni di pace, anche missioni offensive, che violano l’Art. 11
della Costituzione. Attraverso il potenziamento delle forze militari messe a disposizione dell'Unione Europea, è in atto
un tentativo di fare dell'Europa un braccio della NATO. Con la creazione di un gruppo ristretto di paesi a cui verrebbero
demandate le iniziative militari, sarebbe più facile aggirare l'opposizione di chi vorrebbe evitare lo scontro strategico
portato avanti da Londra e Washington nei confronti di Russia e Cina
ED OGGI, E' STATO APPROVATO ALL'UNANIMITA'... MI SENTO IN LUTTO.. O PRESA IN GIRO... MI SPIEGHI LEI, VALE PIU' IL TRATTATO O LA COSTITUZIONE?
Non si tratta di campanilismo, voglio solo capire perchè io AMO l'idea di Europa (sociale però, non solo economica come invece sta procedendo...)
Saluti Silvia di Verona
http://officina-idv.forumattivo.com
Postato da: Silvia Fre VR | 31.07.08 14:53
PER GIOVANNI SANTORO
Gentile Giovanni,
non riesco a comprendere la sua acredine, ma le rispondo volentieri.
E' giusto che chi ha avuto il consenso dei Cittadini governi il paese, ma non può negare che è altrettanto doveroso per l'opposizione controllare e manifestare il proprio dissenso ogni volta che chi amministra fa scelte sbagliate.
La manifestazione di Piazza Navona ha presentato un punto di debolezza ed uno di forza. Quello di debolezza è stato il tono irriguardoso della Guzzanti (dal quale io dissento perché rispetto sia il Papa che il Presidente della Repubblica); il punto di forza è rappresentato dalla presenza massiccia di Cittadini; quando si lede la democrazia è giusto scendere in piazza.
La ringrazio per aver aperto un dialogo con me e sono a sua completa disposizione per qualsiasi necessità.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 31.07.08 12:26
PER NATASCIA FERRAGUTI
Gentile Natascia,
sono Sindaco del Comune di Campomarino e Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo dello stesso paese (ora in aspettativa parlamentare).
La mia Regione, il Molise, è a vocazione agricola e nella mia veste di Sindaco sono stata a diretto contatto con le diverse problematiche di questo settore, che molto influisce sulla politica del nostro Paese; per questo ho chiesto al nostro capogruppo, Massimo Donadi, di inserirmi nella XIII Commissione.
Sono a tua completa disposizione pre qualsiasi problema tu voglia sottopormi.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 31.07.08 12:24
PER DONATO MICHELE MAZZEO
Egregio Donato Michele
è vero, Campomarino (CB) è un paese di origine arbereshe.
Sono Sindaco di questa bella cittadina dal giugno 2004 e sto cercando di riavvicinare gli abitanti a quelle che sono le loro origini. E' in fase di chiusura l'iter di gemellaggio con la città di Vaccarizzo Albanese, in provincia di Cosenza.
Sono a tua disposizione per eventuali chiarimenti e ti ringrazio per l'augurio di "buon lavoro".
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita di Giuseppe | 31.07.08 12:21
PER ROBERTO BUONO
Gentile Roberto,
ci sono molte ingiustizie nel decreto legge 112/08, tanto che il Governo ha chiesto la fiducia per chiudere la bocca all'opposizione.
Noi dell'IdV abbiamo presentato circa 40 emendamenti e parecchi ordini del giorno che espongono i disagi delle famiglie italiane. Vedi Roberto, noi siamo convinti che la manovra ICI sia servita a ben poco!
Cordiali saluti
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 31.07.08 12:19
PER GIUSEPPE NEGRO
Egregio Giuseppe,
come te ho una grande ammirazione per Marco Travaglio e mi sarebbe piaciuto vederlo seduto in Parlamento.
Voglio, però, farti presente che Marco non ha bisogno di immunità come alcuni del PDL, è pulito credimi.
Scrivi quando vuoi
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 31.07.08 12:14
PER MARCO SPAZIANI
Gentile Marco,
questa manovra finanziaria proposta dal Governo e per la quale è stata chiesta la fiducia, è letale per tutti. Sono presenti tagli in ogni settore e non c'è l'ombra di strategie da mettere in atto per risolvere i problemi del nostro Paese. La fiducia è stata chiesta proprio per evitare che noi dell'IdV facessimo ostruzionismo, ma abbiamo presentato lo stesso emendamenti ed ordini del giorno per intervenire in aula e presentare tutte le problematiche che i nostri elettori ci hanno esposto.
Ti saluto cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 31.07.08 12:10
PER ELNINOFELIZ
Gentile elninofeliz
la nostra Costituzione, con i suoi 139 articoli, detta dei proncipi ineludibili e fondamentali per la vita della nostra Repubblica, basterebbe rispettarli per avere la certezza di agire nella legalità.
Scrivi quando vuoi
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 31.07.08 11:42
PER GIOVANNI SANTORO
Gentile Giovanni,
non riesco a comprendere la sua acredine, ma le rispondo volentieri.
E' giusto che chi ha avuto il consenso dei Cittadini governi il paese, ma non può negare che è altrettanto doveroso per l'opposizione controllare e manifestare il proprio dissenso ogni volta che chi amministra fa scelte sbagliate.
La manifestazione di Piazza Navona ha presentato un punto di debolezza ed uno di forza. Quello di debolezza è stato il tono irriguardoso della Guzzanti (dal quale io dissento perché rispetto sia il Papa che il Presidente della Repubblica); il punto di forza è rappresentato dalla presenza massiccia di Cittadini; quando si lede la democrazia è giusto scendere in piazza.
La ringrazio per aver aperto un dialogo con me e sono a sua completa disposizione per qualsiasi necessità.
Cordialmente
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 31.07.08 11:38
Gentile onorevole,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:06
Gentile onorevole,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 15:24
Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel
Postato da: Manuel Zacchè | 29.07.08 20:41
Gentile onorevole,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:21
Gentile onorevole,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:01
Gentile onorevole,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:26
Gentile onorevole,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:28
Gentili parlamentari di Idv,
ho votato per il Vostro partito per la prima volta alle ultime elezioni, e vorrei continuare a farlo. In proposito vorrei porre 2 quesiti.
1. Molti esponenti del centro destra sostengono che il Lodo Alfano sia equivalente ad altre normative vigenti in altri paesi. Immagino che, al contrario, ci siano profonde differenze. Potete spiegarmi esattamente quali sono?
2. Mi risulta, e se me lo confermate mi rassicura, che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Certo non pretendo che gli esponenti di Idv siano tutti degli anticlericali come me. Io, come ateo, faccio parte di una minoranza oppressa dallo strapotere vaticano, e so bene quindi quanto sia importante che ognuno sia libero di professare idee diverse dalle mie. Non costituirebbe un problema se qualcuno o anche molti di Voi si professassero cattolici, come ha fatto l’on. Di Pietro. Tuttavia, sarebbe per me un po’ preoccupante se, analogamente a quanto avviene nel Pd, ci fosse una componente clericale analoga ai “Teodem” anche dentro Idv. Più in generale, quanto è importante per Voi condurre una forte battaglia di laicità per cercare almeno un po’ di “devaticanizzare” questo paese?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Homo Rationalis
Postato da: Homo Rationalis | 26.07.08 12:37
Gentile onorevole,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 11:56
Onorevole, la ringrazio di cuore per la sua partecipazione a difesa della scuola PUBBLICA e a difesa dei precari.
Qui le foto di Di Pietro alla manifestazione:
http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=3457
Postato da: M.S. | 24.07.08 17:44
Onorevole, la ringrazio di cuore per il suo intervento a difesa della scuola PUBBLICA e a difesa dei precari.
Un grazie all'On. Di Pietro per aver citato il sit in dei doventi precari (Tg1 13:30) evento praticamente ignorato dal sevizio pubblico.
Prof. Roberto Lanza
Postato da: Roberto Lanza | 23.07.08 19:18
Grazie per l'intervento in difesa della scuola pubblica e dei diritti di chi vi lavora. La preghiamo vivamente di continuare questa battaglia.
Un'insegnante precaria (da 13 anni)
Postato da: Rossana Casu | 23.07.08 15:07
Grazie per il vostro l'intervento alla camera riguardante l'organizzazione scolastica, condividi pienanmente il vostro intervento.
Cordialmente
Prof. Agostino Sorbara
Postato da: Agostino Sorbara | 23.07.08 14:38
Gentile onorevole,
GRAZIE! Il suo intervento alla camera in difesa dei precari e della scuola pubblica è stato FANTASTICO! Noi docenti precari..e non La preghiamo...continui così!
Postato da: Alessia Lanzoni | 23.07.08 13:17
Gentile onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:37
Ai Docenti Precari:
SARO' CON VOI!
Postato da: Anita Di Giuseppe | 23.07.08 10:18
kossiga ha dato del cretino a di pietro ed a tutti gli elettori dell'idv in diretta radio
http://www.youtube.com/watch?v=anM3muhriKg&eurl=http://www.pieroricca.org/
dobbiamo tollerare o si può pretendere che si scusi ufficialmente?
Postato da: enza raso | 22.07.08 09:05
Volevo chiederle se intende partecipare alla manifestazione in difesa della scuola che si terrà a Roma il 23 luglio in piazza Montecitorio dalle 11,00 alle 17,00.
Postato da: docente precario | 22.07.08 08:49
Dopo aver organizzato, lo scorso 11 luglio, l’incontro nazionale delle associazioni dei precari, i C.I.P., Comitati Insegnanti Precari, e la Rete docenti precari 11 luglio promuovono un sit-in che si terrà a Roma, in piazza Montecitorio, mercoledì 23 luglio, dalle ore 11 alle 17. Gli insegnanti precari dicono no sia al piano dei tagli, previsto dal D.L. 112, sia al futuro sistema di reclutamento dei docenti, introdotto dal ddl 953 (Aprea). Questi provvedimenti stravolgeranno i diritti acquisiti da centinaia di migliaia di insegnanti precari, minando alla base il sistema dell’istruzione pubblica, edificato sulla libertà dell’insegnamento. All’iniziativa hanno confermato la loro adesione tutte le associazioni di categoria già presenti all’incontro dell’11 ed autrici del blog Rete docenti precari 11 luglio. Hanno, inoltre, preannunciato la loro partecipazione il CIDI, i COBAS, la Gilda degli Insegnanti, la Cub Scuola, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e la senatrice del PD Mariangela Bastico.
Roma, 21 luglio 2008
C:I.P. Direttivo Nazionale
Associazione riconosciuta dal Miur con Nota Ministeriale prot. n. 31653 del 30/09/1998
CIP_Associazione Nazionale - via Achille Mauri, 28 - 00135 Roma - tel 06 30683053 - 339 8477138 -3381996449 www.cipnazionale.it
SIT-IN DI PROTESTA DEGLI INSEGNANTI PRECARI
-MERCOLEDÌ 23 LUGLIO 2008 IN PIAZZA MONTECITORIO -
Postato da: docenti precari | 22.07.08 08:37
Gentile onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:36
Gentile onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:07
Gent.ma On.Di Giuseppe,
Mi chiamo Lucia Cardillo, candidata al Comune di Messina da Salvatore Mammola Segretario cittadino IDV e sono residente in Messina, Via C.Pompea n.1213, Compl. Le Verande e sono disabile in quanto affetta da esiti di poliomielite agli arti inferiori.
Da giorno 7 del corrente mese, sono impossibilitata ad uscire da casa poiché è stato disattivato l’ascensore (che mi permette di superare i 2 piani di scala), da parte della Ditta OTIS, la quale ritiene che l’ascensore non sia a norma, mancando la cabina ENEL.
Nonostante i ripetuti solleciti alla Ditta costruttrice, GIEFFE COSTRUZIONI di Franchina Giovanni ed all’Amministratore Sig. Mazzo Giovanni, a tutt’oggi non è cambiato nulla!
Intendo sottolineare il fatto che l’ascensore era stato attivato in quanto condizione essenziale per la stipula del contratto, considerate le mie condizioni di disabilità.
Lucia Cardillo
Cardillo.lu@alice.it
Postato da: lucia cardillo | 21.07.08 08:53
Gentile onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:19
Volevo chiederle se intende partecipare alla manifestazione in difesa della scuola che si terrà a Roma il 23 luglio in piazza Montecitorio dalle 11,00 alle 17,00.
Postato da: docenti precari | 20.07.08 21:00
La rete nazionale degli insegnanti precari, in seguito all'assemblea nazionale indetta dal C.I.P. L'11 luglio scorso, ha organizzato un sit-in davanti al Parlamento in Piazza Montecitorio per il giorno mercoledì 23 luglio 2008, dalle ore 11.00 alle ore 17.00 in difesa della scuola pubblica statale e contro i massicci tagli agli organici previsti dal governo.
Diciamo NO al piano previsto dal dl 112, che modifica l'attuale sistema di reclutamento dei docenti, ledendo i diritti acquisiti di centinaia di migliaia di insegnanti precari e minando alla base il sistema dell'istruzione pubblica, basato sulla libertà di insegnamento.
SIT- IN DI PROTESTA DEGLI INSEGNANTI PRECARI
MERCOLEDÌ 23 LUGLIO 2008 IN PIAZZA MONTECITORIO PER:
Difesa della scuola pubblica statale
Ritiro degli articoli che riguardano la scuola nel dl 112 e DDL:
No ai massicci tagli agli organici previsti dal governo
(tagli di 150.000 insegnanti, per una manovra di ca. 8 miliardi di euro, corrispondenti a 1/3 dell'intera manovra economica! L'effetto di questi tagli ricade nell'immediato sul precariato, ma ha devastanti effetti sulla scuola nel suo complesso)
Mantenimento delle graduatorie ad esaurimento come unico canale di reclutamento dei docenti nella scuola
No alla chiamata diretta dei docenti da parte dei Dirigenti scolastici
(il che non garantisce il merito, ma favorisce clientelismo e nepotismo, ostacolando, di fatto, la libertà di insegnamento)
No a qualsiasi progetto di legge o normativa che leda i diritti acquisiti dagli insegnanti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento
Immissione in ruolo dei docenti su tutti i posti disponibili
No all'aumento degli alunni per classe (addirittura 33! anche contro la L 626)
Basta ai finanziamenti indiretti alle scuole private e riconversione degli stessi alla scuola statale
No ad ogni tentativo di privatizzazione della scuola pubblica
Riconoscimento per i docenti precari degli stessi diritti economici e di carriera dei docenti di ruolo
Postato da: docente precario | 18.07.08 14:23
Gentili amici
mi fa profondamente piacere ricevere vostre mail, ma vi prego di lasciare il vostro indirizzo di posta elettronica per fare in modo che possa rispondere.
Anita Di Giuseppe
Postato da: Anita Di Giuseppe | 17.07.08 13:36
Gentile Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 07:59
Egregio onorevole Di Giuseppe, sono uno studente che ha appena conseguito la maturità classica e spinto da una profonda passione per gli studi di medicina ha deciso di intraprendere questa strada. Tuttavia tutti gli aspiranti medici devono affrontare un ostacolo: il test di ammissione che prevede una serie di quiz su discipline che non vengono affatto affrontate come la matematica o vengono affrontate relativamente e limitatamente al primo anno, ovvero fisica e chimica. Non trovo che sia giusto: quanti candidati sono mossi da vera vocazione e hanno intenzione di fare il medico spinti da uno spirito missionario? Credo che al massimo siano poche decine e queste rare persone andrebbero premiate e non quelle che decidono di intraprendere questi studi per interessi economici o perchè figlio di qualche primario o persona importante che con la medicina non c'azzecca nulla! Ma in Italia si sa la meritocrazia non esiste e come al solito vanno avanti i soliti... distinti saluti
Postato da: LORENZO VANTAGGIO | 16.07.08 15:31
Gentile Onorevole,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:03
Gentile Onorevole,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:03
Gentile onorevole,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 18:36
NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"
Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.
Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:38
ma onorevole, che ci fa alla commissione agricoltura una persona laureata in scienze motorie? :D
Postato da: natascia ferraguti | 12.07.08 14:28
Gentile Onorevole,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:06
Gentile onorevole,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 06:50
Visto che per il suo partito le legittime e democratiche elezioni - in Italia - non valgono quando si perde, perchè non cede il suo posto a Sabina Guzzanti?
Sicuramente ,dopo Cicciolina manca al Parlamento una eroina del Bon Ton, dell'educazione, della civiltà in poche parole il contrario di Fascista Violenta, antidemocratica, calunniatrice Volgare ( o come direbbe Antonio "Magnaccia" applicato alla Politica).
Grazie di tutto quello che ci state regalando.
Vedo nel disclaimer publicato sopre che i messaggi che contengono Turpiloquio o che abbiano carattere razzista e sessista non vengono pubblicati, Vengono solo sbandierati a Piazza Navona dalla Signora Guzzanti.
Grazie ancora
Postato da: Giovanni Santoro | 09.07.08 13:39
Gentile Onorevole,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:33
Gentile onorevole,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:00
Egregio onorevole,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 17:58
Gentile onorevole,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:16
Gent.ma Onorevole,
ho bisogno di un suo consiglio.
Sono uno dei 30 farmacisti (oltre 1600 in tutta Italia) che ha aperto negli ultimi due anni una parafarmacia a Brescia e che dal 10 giugno, dopo oltre 4 mesi di attesa, ha ricevuto la delibera dall'asl per la vendita di alimenti per celiaci in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale. Fin qua tutto bene. Il problema arriva quando scopriamo che dal 01 luglio il software (ora di proprietà dell'asl) che collega farmacie e asl e che avremmo dovuto utilizzare anche noi per queste vendite, verrà sostituito con uno nuovo di proprietà dell'Atf (Associazione titolari di farmacie). L'Atf ovviamente non ci ha concesso l'uso di tale software e per poter offrire il servizio siamo costretti ad obbligare i potenziali clienti che volessero acquistare presso i nostri punti vendita a recarsi presso la loro asl di riferimento e farsi consegnare ogni 3 mesi tre buoni cartacei. Si rende conto anche lei che nessun celiaco avrà interesse a recarsi ogni tre mesi in strutture altamente “perditempo” quando al momento vi si deve recare solamente una volta l'anno. Inoltre come potrebbe il celiaco valutare il nostro servizio con questo ostacolo iniziale.
Abbiamo contattato la società Studiofarma (la più importante software house del mercato delle farmacie) che ha realizzato il nuovo software per Atf per vedere di farne sviluppare uno anche per noi ma non si sono resi disponibili. Devono tutelare gli interessi dei titolari.
Abbiamo dato ad Atf la nostra disponibilità ad accollarci una parte delle spese sostenute per lo sviluppo del loro nuovo software ma hanno ovviamente rifiutato.
A questo punto vogliamo capire come dobbiamo comportarci. Siamo nelle vostre mani.
Grazi per la collaborazione
Cordiali saluti
Postato da: Silvio Betti | 26.06.08 14:41
BASTA!
Ripartiamo dalla COSTITUZIONE !!!
con rigore e decisione
elninofeliz
Postato da: elninofeliz | 20.06.08 15:46
OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:40
Gent.mo On.le, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa proposta.
grazie per l'attenzione.
Cor.li saluti
Postato da: Luigi Fragetti - Prov. Salerno | 14.06.08 12:04
L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:03
Carissima Anita, mia rappresentante, voglio ringraziarla per quello che sta/state facendo in favore dei cittadini onesti.
Mi permetto di esporre una proposta di legge:
"Ai sindaci è fatto divieto di concedere licenze edilizie a qualsiasi titolo fino a quando nel proprio territorio non siano state recuperati o ristrutturati o utilizzati tutti gli edifici / aree lasciati vuoti ed inutilizzati."
Mi permetto di invitarLa a vedere la situazione di Via Lorenteggi (Mi) a confine con Corsico per prendere visione di quanti immobili vuoti esistono con cartelle affittasi uffici e quelli in costruzione.
Manca il lavoro, ma si continua a costruire senza scopo (almeno cosi' mi pare).
La ringrazio per l'eventuale attenzione
Saluti e buon lavoro
Resistere, Resistere, Resistere
Raffaello Romito
P.S. mi scuso per la sintesi ma sono certo di aver espresso il concetto.
Postato da: Raffaello Romito | 11.06.08 13:52
Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco
Postato da: marco spaziani | 08.06.08 16:34
Gentile Onorevole
Come penso lei sappia il CNR ( consiglio nazionale delle ricerche) ha studiato e costruito e messo in esercizio un sistema di smaltimento dei rifiuti denominato THOR. (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici)
Questo sistema italiano riesce a smaltire 8 tonnellate di rifiuti indifferenziati in un ora è carrellabile e quindi facilmente trasportabile e si autoalimenta.
In Sicilia e precisamente a Messina, ne è attivo uno che funziona perfettamente sia per lo smaltimento dei rifiuti che per la produzione di acqua potabile.
Sul sito del CNR all’indirizzo: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
c’è la descrizione analitica e progettuale dei sistema.
Mi chiedo come mai questo sistema ideato da un organismo pubblico qual è il CNR non è stato utilizzato né per l’emergenza rifiuti in Campania né normalmente nei comuni italiani visto anche il prezzo non eccessivamente oneroso in funzione del servizio svolto.
Ma quello che più mi delude e che a questo sistema non è mai stato dato alcun risalto da nessun organo di informazione ; deduco che questa mancata informazione è stata forse dettata da interessi economici legati all’emergenza rifiuti in Campania e più in generale al problema dello smaltimento dei rifiuti, ma questa rimane una mia personalissima opinione.
Come simpatizzante dell’IDV Le chiedo, come ho già fatto in un precedente commento , che venga attivata in sede parlamentare una interpellanza al ministro On. Prestigiacomo competente in materia di politiche ambientali , per chiedere le motivazioni sul mancato utilizzo del sistema THOR sia nell’emergenza campana e più in generale sulla mancata informazione alle strutture centrali e periferiche dello stato sull’ esistenza di questo impianto di smaltimento.
Nell’augurale un buon lavoro resto in attesa di sollecita risposta alla presente,
Domenico D’Orazio
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 23.05.08 20:48
On Anita di Giuseppe, se non sbaglio Lei è stata anche Sindaco di Campomarino (CB) ???
A tale proposito la preghiamo di voler accogliere la nostra richiesta per una ri-visitazione della legge nazionale 482/99 di tutela delle culture minoritarie storiche
( come l'Arbereshe).
In attesa vive cordialità, buon lavoro parlamentare dhe Rrini mire. (2° e-mail trx)
Prof. Donato Michele MAZZEO
Direttore Responsabile-Fondatore Rivista "Basilicata Arbereshe" (dal 2001 anche on line sul portale www.lucania.org) .
Postato da: Donato Michele MAZZEO | 20.05.08 22:18
Gentile Onorevole, vorrei porre alla sua attenzione una ingiustizia incredibile per i lavoratori autonomi rispetto ai lavoratori dipendenti. Come Lei ben saprà, per quanto concerne gli assegni familiari, gli stessi non possono essere percepiti da un lavoratore dipendente che non percepisca almeno il 70% del totale del reddito familiare, se il congiunto è un lavoratore autonomo. Il che crea un'ingiustizia incredibile se pensa che nel caso in cui un lavoratore dipendente guadagni 20.000 euro lordi e sua moglie guadagni 15.000 euro lordi come lavoratrice autonoma, pur avendo un reddito familiare ben al di sotto dei limiti per poter percepire gli assegni familiari, questi non spettano perché la moglie guadagna troppo!
Se pensa che in molti casi le donne sono costrette a fare un lavoro autonomo perché non vengono assunte per timore che possano stare a casa in maternità oltre al danno si aggiunge la beffa del fatto che il marito non percepisce gli assegni familiari per i figli! Ma le sembra giusto? Occorrerebbe una semplice modifica alla norma che dovrebbe eliminare il fatto che vi debba essere una percentuale minima di reddito da lavoro dipendente. Se si pensa che andiamo verso una società nella quale il lavoro autonomo aumenterà notevolmente rispetto a quello dipendente questa potrebbe essere un'iniziativa di sostegno alle famiglie che lascerebbe il segno ed inoltre coinvolgerebbe solo coloro che, pur avendo redditi nei limiti previsti per poter percepire gli assegni familiari, hanno all'interno del proprio nucleo familiare almeno un lavoratore dipendente.
Certo di un sollecito interessamento alla problematica, porgo distinti saluti.
Roberto Buono
Postato da: Roberto Buono | 18.05.08 20:13
Gentile Onorevole,
mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.
Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo
http://www.giornalismi.info
Le richieste di questa campagna sono molto semplici:
1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.
2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.
3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.
Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.
Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.
Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.
Cordiali saluti
Carlo Gubitosa -
carlo@gubi.it
informazionepulita@redazione.org
www.giornalismi.info
Postato da: Carlo Gubitosa | 15.05.08 16:24
Contribuire a risolvere un problema che di anno in anno, di soluzione in soluzione la classe politica sino ad oggi ha saputo solo alimentare: l'emarginazione lavorativa degli over 40...un buon esempio partecipando e sottoscrivendo al petizione:
http://www.decentwork.org/index.php?option=com_content&task=view&id=34&Itemid=29
Postato da: FABIO CETERONI | 13.05.08 12:33
Gentile Onorevole
Premesso che sono un simpatizzante dell IdV e che ho dato fiducia al suo partito sia a Senato che alla Camera, volevo sensibilizzare la Sua attenzione sul sistema THOR ideato e realizzato dal CNR.
Questo sistema THOR per lo smaltimento “ indifferenziato” dei rifiuti permette di smaltire 8 tonnellate di rifiuti in un ora……..ma nessuno ne parla o ne ha mai parlato.
Come è possibile che un sistema italiano che potrebbe ,in parte,risolvere il ciclo dello smaltimento dei rifiuti non è stato portato alla conoscenza ne dei mass media ne delle amministrazioni centrali e locali.
Detto impianto è carrellabile e può essere installato ovunque è gia in esercizio un impianto in Sicilia.
Per questi motivi mi rivolgo a lei per cercare di sensibilizzare i suo colleghi di partito e l’On. Di Petro attraverso la firma di una petizione da me attivata per far conoscere e promuovere l’installazione di questo impianto di smaltimento.
Per con conoscere il sistema THOR e per firmare la petizione può cliccare nei seguenti link:
http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
http://firmiamo.it/sistemathordelcnr
Grazie per la disponibilità e rimanendo in attesa di gentile riscontro alla presente con l’occasione le porgo i migliori saluti e auguri di un buon lavoro.
Domenico D’Orazio:
ddroma2001@yahoo.it
Postato da: Domenico D'Orazio | 12.05.08 08:29