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Anita Di Giuseppe

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Onorevole, la ringrazio di cuore per il suo intervento a difesa della scuola PUBBLICA e a difesa dei precari.
Un grazie all'On. Di Pietro per aver citato il sit in dei doventi precari (Tg1 13:30) evento praticamente ignorato dal sevizio pubblico.
Prof. Roberto Lanza

Postato da: Roberto Lanza | 23.07.08 19:18




Grazie per l'intervento in difesa della scuola pubblica e dei diritti di chi vi lavora. La preghiamo vivamente di continuare questa battaglia.
Un'insegnante precaria (da 13 anni)

Postato da: Rossana Casu | 23.07.08 15:07




Grazie per il vostro l'intervento alla camera riguardante l'organizzazione scolastica, condividi pienanmente il vostro intervento.

Cordialmente
Prof. Agostino Sorbara

Postato da: Agostino Sorbara | 23.07.08 14:38




Gentile onorevole,

GRAZIE! Il suo intervento alla camera in difesa dei precari e della scuola pubblica è stato FANTASTICO! Noi docenti precari..e non La preghiamo...continui così!

Postato da: Alessia Lanzoni | 23.07.08 13:17




Gentile onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:37




Ai Docenti Precari:

SARO' CON VOI!

Postato da: Anita Di Giuseppe | 23.07.08 10:18




kossiga ha dato del cretino a di pietro ed a tutti gli elettori dell'idv in diretta radio
http://www.youtube.com/watch?v=anM3muhriKg&eurl=http://www.pieroricca.org/
dobbiamo tollerare o si può pretendere che si scusi ufficialmente?

Postato da: enza raso | 22.07.08 09:05




Volevo chiederle se intende partecipare alla manifestazione in difesa della scuola che si terrà a Roma il 23 luglio in piazza Montecitorio dalle 11,00 alle 17,00.

Postato da: docente precario | 22.07.08 08:49




Dopo aver organizzato, lo scorso 11 luglio, l’incontro nazionale delle associazioni dei precari, i C.I.P., Comitati Insegnanti Precari, e la Rete docenti precari 11 luglio promuovono un sit-in che si terrà a Roma, in piazza Montecitorio, mercoledì 23 luglio, dalle ore 11 alle 17. Gli insegnanti precari dicono no sia al piano dei tagli, previsto dal D.L. 112, sia al futuro sistema di reclutamento dei docenti, introdotto dal ddl 953 (Aprea). Questi provvedimenti stravolgeranno i diritti acquisiti da centinaia di migliaia di insegnanti precari, minando alla base il sistema dell’istruzione pubblica, edificato sulla libertà dell’insegnamento. All’iniziativa hanno confermato la loro adesione tutte le associazioni di categoria già presenti all’incontro dell’11 ed autrici del blog Rete docenti precari 11 luglio. Hanno, inoltre, preannunciato la loro partecipazione il CIDI, i COBAS, la Gilda degli Insegnanti, la Cub Scuola, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e la senatrice del PD Mariangela Bastico.

Roma, 21 luglio 2008

C:I.P. Direttivo Nazionale

Associazione riconosciuta dal Miur con Nota Ministeriale prot. n. 31653 del 30/09/1998
CIP_Associazione Nazionale - via Achille Mauri, 28 - 00135 Roma - tel 06 30683053 - 339 8477138 -3381996449 www.cipnazionale.it

SIT-IN DI PROTESTA DEGLI INSEGNANTI PRECARI
-MERCOLEDÌ 23 LUGLIO 2008 IN PIAZZA MONTECITORIO -

Postato da: docenti precari | 22.07.08 08:37




Gentile onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:36




Gentile onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:07




Gent.ma On.Di Giuseppe,
Mi chiamo Lucia Cardillo, candidata al Comune di Messina da Salvatore Mammola Segretario cittadino IDV e sono residente in Messina, Via C.Pompea n.1213, Compl. Le Verande e sono disabile in quanto affetta da esiti di poliomielite agli arti inferiori.

Da giorno 7 del corrente mese, sono impossibilitata ad uscire da casa poiché è stato disattivato l’ascensore (che mi permette di superare i 2 piani di scala), da parte della Ditta OTIS, la quale ritiene che l’ascensore non sia a norma, mancando la cabina ENEL.

Nonostante i ripetuti solleciti alla Ditta costruttrice, GIEFFE COSTRUZIONI di Franchina Giovanni ed all’Amministratore Sig. Mazzo Giovanni, a tutt’oggi non è cambiato nulla!

Intendo sottolineare il fatto che l’ascensore era stato attivato in quanto condizione essenziale per la stipula del contratto, considerate le mie condizioni di disabilità.

Lucia Cardillo

Cardillo.lu@alice.it

Postato da: lucia cardillo | 21.07.08 08:53




Gentile onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:19




Volevo chiederle se intende partecipare alla manifestazione in difesa della scuola che si terrà a Roma il 23 luglio in piazza Montecitorio dalle 11,00 alle 17,00.

Postato da: docenti precari | 20.07.08 21:00




La rete nazionale degli insegnanti precari, in seguito all'assemblea nazionale indetta dal C.I.P. L'11 luglio scorso, ha organizzato un sit-in davanti al Parlamento in Piazza Montecitorio per il giorno mercoledì 23 luglio 2008, dalle ore 11.00 alle ore 17.00 in difesa della scuola pubblica statale e contro i massicci tagli agli organici previsti dal governo.
Diciamo NO al piano previsto dal dl 112, che modifica l'attuale sistema di reclutamento dei docenti, ledendo i diritti acquisiti di centinaia di migliaia di insegnanti precari e minando alla base il sistema dell'istruzione pubblica, basato sulla libertà di insegnamento.

SIT- IN DI PROTESTA DEGLI INSEGNANTI PRECARI
MERCOLEDÌ 23 LUGLIO 2008 IN PIAZZA MONTECITORIO PER:

Difesa della scuola pubblica statale

Ritiro degli articoli che riguardano la scuola nel dl 112 e DDL:

No ai massicci tagli agli organici previsti dal governo
(tagli di 150.000 insegnanti, per una manovra di ca. 8 miliardi di euro, corrispondenti a 1/3 dell'intera manovra economica! L'effetto di questi tagli ricade nell'immediato sul precariato, ma ha devastanti effetti sulla scuola nel suo complesso)

Mantenimento delle graduatorie ad esaurimento come unico canale di reclutamento dei docenti nella scuola

No alla chiamata diretta dei docenti da parte dei Dirigenti scolastici
(il che non garantisce il merito, ma favorisce clientelismo e nepotismo, ostacolando, di fatto, la libertà di insegnamento)

No a qualsiasi progetto di legge o normativa che leda i diritti acquisiti dagli insegnanti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento

Immissione in ruolo dei docenti su tutti i posti disponibili

No all'aumento degli alunni per classe (addirittura 33! anche contro la L 626)

Basta ai finanziamenti indiretti alle scuole private e riconversione degli stessi alla scuola statale

No ad ogni tentativo di privatizzazione della scuola pubblica

Riconoscimento per i docenti precari degli stessi diritti economici e di carriera dei docenti di ruolo

Postato da: docente precario | 18.07.08 14:23




Gentili amici
mi fa profondamente piacere ricevere vostre mail, ma vi prego di lasciare il vostro indirizzo di posta elettronica per fare in modo che possa rispondere.
Anita Di Giuseppe

Postato da: Anita Di Giuseppe | 17.07.08 13:36




Gentile Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 07:59




Egregio onorevole Di Giuseppe, sono uno studente che ha appena conseguito la maturità classica e spinto da una profonda passione per gli studi di medicina ha deciso di intraprendere questa strada. Tuttavia tutti gli aspiranti medici devono affrontare un ostacolo: il test di ammissione che prevede una serie di quiz su discipline che non vengono affatto affrontate come la matematica o vengono affrontate relativamente e limitatamente al primo anno, ovvero fisica e chimica. Non trovo che sia giusto: quanti candidati sono mossi da vera vocazione e hanno intenzione di fare il medico spinti da uno spirito missionario? Credo che al massimo siano poche decine e queste rare persone andrebbero premiate e non quelle che decidono di intraprendere questi studi per interessi economici o perchè figlio di qualche primario o persona importante che con la medicina non c'azzecca nulla! Ma in Italia si sa la meritocrazia non esiste e come al solito vanno avanti i soliti... distinti saluti

Postato da: LORENZO VANTAGGIO | 16.07.08 15:31