On. Costantini, leggo che a volte risponde ai nostri quesiti. A me non interessa una risposta personale, vorrei portaste nel vostro partito questa mia proposta al momento di raccogliere tutte quelle firme per settembre.
Di Pietro oggi ci chiama a raccolta!
Ce la faremo a "fermare il diavolo?" come dice Di Pietro???
Vorrei che LA LEGGE FOSSE VERAMENTE UGUALE PER TUTTI!!!
E che la gente lo capisse.
Vorrei che la raccolta firme non fosse esclusiva dell'IDV perchè dovrebbe coinvolgere tutti! Veramente!
Una mia idea per raccogliere i certificati elettorali è questa:
cosa serve? la fotocopia? NON CREDO
il numero del certificato? credo DI SI
E quando vado a votare non me lo porto dietro??? CERTO CHE SI!!!
E perchè non posso portarmelo al banchetto quando andrò a firmare prima e poi votare per questo referendum??? Evitiamo il problema di chiedere ai comuni di farci accedere alle cartelle elettorali.
Non so se sto dicendo una cosa giusta, ma se qualcuno analizza meglio il mio suggerimento magari riusciamo ad evitare qualche perdita di tempo da parte di quelle associazioni che ha nominato Di Pietro per la raccolta dei certificati elettorali.
Saluti
Silvia di Verona (città purtroppo leghista e forzista)
SPERO DI CUORE CHE SIA UN'IDEA VALIDA PER LA CAUSA.
Egregio onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
kossiga ha dato del cretino a di pietro ed a tutti gli elettori dell'idv in diretta radio
http://www.youtube.com/watch?v=anM3muhriKg&eurl=http://www.pieroricca.org/
dobbiamo tollerare o si può pretendere che si scusi ufficialmente?
Egregio onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Gentile Onorevole Costantini,salve. Mi rivolgo a lei, come ho già fatto con l'On.le Di Pietro sul blog (ma senza ottenere risposta),per un interessamento verso un atto di GIUSTIZIA.
Mia figlia giornalista professionista, iscritta all'Albo nazionale,in una causa di LAVORO con cui chiedeva il riconoscimento di diritti negati, ha dovuto aspettare quasi 10 anni per avere la sentenza che le riconosceva quanto di sua spettanza. La sentenza è passata in giudicato,ma la Società del suo ex Giornale sta ancora dilungando il pagamento con mille cavilli legali e scatole cinesi in cui si nasondono gli azionisti ed i proprietari stessi.Il suo avvocato le ha fatto firmare un altro mandato per poter procedere al pignoramento dei beni della Proprietà della testata. Fatto sta che dopo oltre 10 anni mia figlia non può venire in possesso della somma decretata con sentenza passata in giudicato. Perchè? Può essere così gentile da darmi qualche delucidazione? Quando vedo questi abusi e tanta arroganza del potere e dei potenti, sento in me una ribellione ed uno sdegno incontenibile! Sia cortese e mi dia un suo autorevole consiglio legale, per amore della comune militanza nell'IDV. Con rispetto la saluto e la ringrazio. Antonio.
Egregio onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
On Costantini ho trasmesso i suoi saluti al dott.Mauro Sacco,ha gradito molto,sicuramente controcambia anche se non me la detto,ho visto carissimo On che lei ,non so se darle del "tu"mi scusi,perchè la sento molto vicino alla gente,spesso vado a leggere i commenti,e le sue risposte,leggevo che lei spesso ,il sabato e in sede a Pescara,io mi chidevo nei limite del possibile perchè ogni tanto questo non si possa fare in altre sedi,anche se questo secondo me visto le imminente elezioni nella nostra regione,sicuramente avremmo modo d'incontrarci, bisognerà riboccarsi le mani,è unirsi trovare gli uomini giusti,e noi ne abbiamo, tutti noi che crediamo nella forza del nostro partito ,e nei nostri uomini che ci rappresentano nelle istituzioni.le vorrei chiedere ,io ho chiesto il tesseramento,mi è arrivato un e-mail,se ho capito bene,bisogna fare il bonifico,e poi mi mandate la tessera,mi può spiegare meglio,come funziona.Grazie. Affettuosamente Walter D.B
On Costantini ho trasmesso i suoi saluti al dott.Mauro Sacco,ha gradito molto,sicuramente controcambia anche se non me la detto,ho visto carissimo On che lei ,non so se darle del "tu"mi scusi,perchè la sento molto vicino alla gente,spesso vado a leggere i commenti,e le sue risposte,leggevo che lei spesso ,il sabato e in sede a Pescara,io mi chidevo nei limite del possibile perchè ogni tanto questo non si possa fare in altre sedi,anche se questo secondo me visto le imminente elezioni nella nostra regione,sicuramente avremmo modo d'incontrarci, bisognerà riboccarsi le mani,è unirsi trovare gli uomini giusti,e noi ne abbiamo, tutti noi che crediamo nella forza del nostro partito ,e nei nostri uomini che ci rappresentano nelle istituzioni.le vorrei chiedere ,io ho chiesto il tesseramento,mi è arrivato un e-mail,se ho capito bene,bisogna fare il bonifico,e poi mi mandate la tessera,mi può spiegare meglio,come funziona.Grazie. Affettuosamente Walter D.B
cara mirella, sono a tua disposizione per il consiglio che mi hai chiesto, anche se la tua storia mi sembra la fotocopia delle storie di tantissimi giovani pieni di entusiasmo e di idee, ma soffocati dalla burocrazia e dalle inefficienze dello stato. comunque sono tutti i sabato mattina alla sede regionale del partito, a pescara. per concordare l'appuntamento puoi scrivermi anche sulla mia mail personale, carlocostantini@email.it. a presto. carlo costantini
Non ho nessun quesito in particolare, solo volevo esprimere la mia piu grande simpatia verso il vostro movimento e attivita' svolta da Di Pietro e tutti voi.
Spettabile Carlo Costantini
Anni fa ho iniziato una collaborazione con una ditta di Pescara, una ditta che distribuisce materiale pubblicitario la Service Promotional media di Maggi Elio.
Per lo svolgimento di tale attività mi avvalgo di collaboratori e trattasi di lavoro discontinuo, regolarmente fatturato.
In merito al codice d’attività 74835 – distribuzione materiale propagandistico l’applicazione dei parametri è non congrua. Sono stata accertata nel 1999 e nel 2001, mi chiedo come mai hanno saltato il 2000 il risultato dovrebbe essere lo stesso. Nel 2004 tale codice diventa 74854 ma cambia denominazione in: spedizione di materiale propagandistico, che modifica la natura dell’attività e tuttavia non prevede l’applicazione degli studi di settore per la determinazione presuntiva dei ricavi, riferito a questa tipologia d’attività. Se si considera quest’altro codice d’attività il calcolo sarebbe congruo.
In verità da quando mi è stato offerto questo tipo di lavoro e mi è appropriato una partita Iva, è iniziata la mia corsa. Iva, commercialista, Imps, irpef, camera di commercio e ritenute d’acconto ai ragazzi. Ho tenuto duro perché speravo che le cose cambiassero, ma forse sono incline al suicidio. Ho provato a cambiare attività con un circolo a corso manthonè, lavorando tre anni e i pochi soldi che racimolavo dalla distribuzione durante il giorno ci finanziavo il locale.
Forse non sono portata per fare l’imprenditrice, adesso l’ho finalmente capito
Per l’anno 2001 c’è stato un processo verbale di contraddittorio ho patteggiato e pagato sui 500€
Per l’anno 1999 mi sono appellata e mi rimetto al giudice quando sarò chiamata in causa. A sentire il mio commercialista si tratta più di 15.000.00 euro, qualcuno mi ha consigliato di intestare la casa, pagata dai miei genitori a qualcun altro.
Aspetto da anni
Avrei bisogno di un consiglio
Distinti saluti
Egregio Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
grazie walter per la tua iniezione di fiducia in un momento cosi' difficile per la politica abruzzese. spero anche io di poterti stringere la mano non appena possibile e.... salutami il nostro assessore mauro sacco
I vostri quesiti
On. Costantini, leggo che a volte risponde ai nostri quesiti. A me non interessa una risposta personale, vorrei portaste nel vostro partito questa mia proposta al momento di raccogliere tutte quelle firme per settembre.
Di Pietro oggi ci chiama a raccolta!
Ce la faremo a "fermare il diavolo?" come dice Di Pietro???
Vorrei che LA LEGGE FOSSE VERAMENTE UGUALE PER TUTTI!!!
E che la gente lo capisse.
Vorrei che la raccolta firme non fosse esclusiva dell'IDV perchè dovrebbe coinvolgere tutti! Veramente!
Una mia idea per raccogliere i certificati elettorali è questa:
cosa serve? la fotocopia? NON CREDO
il numero del certificato? credo DI SI
E quando vado a votare non me lo porto dietro??? CERTO CHE SI!!!
E perchè non posso portarmelo al banchetto quando andrò a firmare prima e poi votare per questo referendum??? Evitiamo il problema di chiedere ai comuni di farci accedere alle cartelle elettorali.
Non so se sto dicendo una cosa giusta, ma se qualcuno analizza meglio il mio suggerimento magari riusciamo ad evitare qualche perdita di tempo da parte di quelle associazioni che ha nominato Di Pietro per la raccolta dei certificati elettorali.
Saluti
Silvia di Verona (città purtroppo leghista e forzista)
SPERO DI CUORE CHE SIA UN'IDEA VALIDA PER LA CAUSA.
Postato da: Silvia Fre | 25.07.08 16:19
Egregio onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:36
kossiga ha dato del cretino a di pietro ed a tutti gli elettori dell'idv in diretta radio
http://www.youtube.com/watch?v=anM3muhriKg&eurl=http://www.pieroricca.org/
dobbiamo tollerare o si può pretendere che si scusi ufficialmente?
Postato da: enza raso | 22.07.08 09:05
Egregio onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:36
Gentile Onorevole Costantini,salve. Mi rivolgo a lei, come ho già fatto con l'On.le Di Pietro sul blog (ma senza ottenere risposta),per un interessamento verso un atto di GIUSTIZIA.
Mia figlia giornalista professionista, iscritta all'Albo nazionale,in una causa di LAVORO con cui chiedeva il riconoscimento di diritti negati, ha dovuto aspettare quasi 10 anni per avere la sentenza che le riconosceva quanto di sua spettanza. La sentenza è passata in giudicato,ma la Società del suo ex Giornale sta ancora dilungando il pagamento con mille cavilli legali e scatole cinesi in cui si nasondono gli azionisti ed i proprietari stessi.Il suo avvocato le ha fatto firmare un altro mandato per poter procedere al pignoramento dei beni della Proprietà della testata. Fatto sta che dopo oltre 10 anni mia figlia non può venire in possesso della somma decretata con sentenza passata in giudicato. Perchè? Può essere così gentile da darmi qualche delucidazione? Quando vedo questi abusi e tanta arroganza del potere e dei potenti, sento in me una ribellione ed uno sdegno incontenibile! Sia cortese e mi dia un suo autorevole consiglio legale, per amore della comune militanza nell'IDV. Con rispetto la saluto e la ringrazio. Antonio.
Postato da: Antonio Di Casola | 21.07.08 22:39
Egregio onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:07
Egregio onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:18
On Costantini ho trasmesso i suoi saluti al dott.Mauro Sacco,ha gradito molto,sicuramente controcambia anche se non me la detto,ho visto carissimo On che lei ,non so se darle del "tu"mi scusi,perchè la sento molto vicino alla gente,spesso vado a leggere i commenti,e le sue risposte,leggevo che lei spesso ,il sabato e in sede a Pescara,io mi chidevo nei limite del possibile perchè ogni tanto questo non si possa fare in altre sedi,anche se questo secondo me visto le imminente elezioni nella nostra regione,sicuramente avremmo modo d'incontrarci, bisognerà riboccarsi le mani,è unirsi trovare gli uomini giusti,e noi ne abbiamo, tutti noi che crediamo nella forza del nostro partito ,e nei nostri uomini che ci rappresentano nelle istituzioni.le vorrei chiedere ,io ho chiesto il tesseramento,mi è arrivato un e-mail,se ho capito bene,bisogna fare il bonifico,e poi mi mandate la tessera,mi può spiegare meglio,come funziona.Grazie. Affettuosamente Walter D.B
Postato da: walter D.B. | 18.07.08 22:11
On Costantini ho trasmesso i suoi saluti al dott.Mauro Sacco,ha gradito molto,sicuramente controcambia anche se non me la detto,ho visto carissimo On che lei ,non so se darle del "tu"mi scusi,perchè la sento molto vicino alla gente,spesso vado a leggere i commenti,e le sue risposte,leggevo che lei spesso ,il sabato e in sede a Pescara,io mi chidevo nei limite del possibile perchè ogni tanto questo non si possa fare in altre sedi,anche se questo secondo me visto le imminente elezioni nella nostra regione,sicuramente avremmo modo d'incontrarci, bisognerà riboccarsi le mani,è unirsi trovare gli uomini giusti,e noi ne abbiamo, tutti noi che crediamo nella forza del nostro partito ,e nei nostri uomini che ci rappresentano nelle istituzioni.le vorrei chiedere ,io ho chiesto il tesseramento,mi è arrivato un e-mail,se ho capito bene,bisogna fare il bonifico,e poi mi mandate la tessera,mi può spiegare meglio,come funziona.Grazie. Affettuosamente Walter D.B
Postato da: walter D.B. | 18.07.08 22:10
cara mirella, sono a tua disposizione per il consiglio che mi hai chiesto, anche se la tua storia mi sembra la fotocopia delle storie di tantissimi giovani pieni di entusiasmo e di idee, ma soffocati dalla burocrazia e dalle inefficienze dello stato. comunque sono tutti i sabato mattina alla sede regionale del partito, a pescara. per concordare l'appuntamento puoi scrivermi anche sulla mia mail personale, carlocostantini@email.it. a presto. carlo costantini
Postato da: carlo costantini | 18.07.08 11:59
Non ho nessun quesito in particolare, solo volevo esprimere la mia piu grande simpatia verso il vostro movimento e attivita' svolta da Di Pietro e tutti voi.
Postato da: anonimo | 17.07.08 23:30
Spettabile Carlo Costantini
Anni fa ho iniziato una collaborazione con una ditta di Pescara, una ditta che distribuisce materiale pubblicitario la Service Promotional media di Maggi Elio.
Per lo svolgimento di tale attività mi avvalgo di collaboratori e trattasi di lavoro discontinuo, regolarmente fatturato.
In merito al codice d’attività 74835 – distribuzione materiale propagandistico l’applicazione dei parametri è non congrua. Sono stata accertata nel 1999 e nel 2001, mi chiedo come mai hanno saltato il 2000 il risultato dovrebbe essere lo stesso. Nel 2004 tale codice diventa 74854 ma cambia denominazione in: spedizione di materiale propagandistico, che modifica la natura dell’attività e tuttavia non prevede l’applicazione degli studi di settore per la determinazione presuntiva dei ricavi, riferito a questa tipologia d’attività. Se si considera quest’altro codice d’attività il calcolo sarebbe congruo.
In verità da quando mi è stato offerto questo tipo di lavoro e mi è appropriato una partita Iva, è iniziata la mia corsa. Iva, commercialista, Imps, irpef, camera di commercio e ritenute d’acconto ai ragazzi. Ho tenuto duro perché speravo che le cose cambiassero, ma forse sono incline al suicidio. Ho provato a cambiare attività con un circolo a corso manthonè, lavorando tre anni e i pochi soldi che racimolavo dalla distribuzione durante il giorno ci finanziavo il locale.
Forse non sono portata per fare l’imprenditrice, adesso l’ho finalmente capito
Per l’anno 2001 c’è stato un processo verbale di contraddittorio ho patteggiato e pagato sui 500€
Per l’anno 1999 mi sono appellata e mi rimetto al giudice quando sarò chiamata in causa. A sentire il mio commercialista si tratta più di 15.000.00 euro, qualcuno mi ha consigliato di intestare la casa, pagata dai miei genitori a qualcun altro.
Aspetto da anni
Avrei bisogno di un consiglio
Distinti saluti
Postato da: Mirella | 17.07.08 11:23
Egregio Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 07:58
grazie walter per la tua iniezione di fiducia in un momento cosi' difficile per la politica abruzzese. spero anche io di poterti stringere la mano non appena possibile e.... salutami il nostro assessore mauro sacco
Postato da: carlo costantini | 15.07.08 17:21