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Carlo Monai

Carlo Monai

Incarichi: Componente degli organi parlamentari:
IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI) dal 17 novembre 2009
COMITATO PER LA VALUTAZIONE DELLE SCELTE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE dal 25 novembre 2009
Uffici parlamentari:
SEGRETARIO della IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI) dal 10 dicembre 2009

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On. Monai,
da anni sono un simpatizzante IdV in quanto mi ritrovo con gli ideali di onestà, legalità e trasparenza da sempre alla base della vostra azione politica.
Considerato il particolare momento economico che stiamo vivendo e le notizie pubblicate di recente in merito ai compensi ed ai rimborsi economici dei parlamentari, in nome della trasparenza ed onestà da sempre
professata vorrei sapere se Lei usufruisce del rimborso per gli assistenti/collaboratori nonchè la conferma che gli stessi abbiano regolare contratto di lavoro per un importo pari alla cifra percepita.
Sicuro della Sua attenzione resto in attesa di gentile riscontro.
Cordialità,
ing. Renato Carbone - Beinasco (TO)

Postato da: Renato Carbone | 04.01.12 15:43




Se 14,000 euro Le sembrano pochi!

Ho letto l'intervista pubblicata dall'Espresso dove Lei ritiene equo il compenso che lo Stato Italiano, ovvero che io e tutti gli altri 59 milioni e rotti di italiani che lavorano davvero (che l'auto blu non ce l'hanno; che la pensione non avranno; che il blgietto dell'aereo lo paga; che la bolletta del telefono deve, pena la cessione di tutti i servizi ad essa connessa e relative spese legali, pagare! con soldi propri ovviamente).
Caro ONOREVOLE... mi spiega il motivo per cui ritene giusto un compenso di 14000 mila euro netti al mese? Mi può gentilmente spiegare, ammesso anche che Lei "lavorasse" 8/10 ore al giorno per cinque giorni la settimana, su quali basi è possibile giustificare un compenso orario di ben 100 euro netti?

Postato da: Samuele Busolin | 19.12.11 16:48




Caro Carlo,
credo che non voterò più per l' IDV.
Trovo che l'atteggiamento attuale dell' IDV di non sostenere un governo di emergenza ma di voler andare ad elezioni anticipate, nonostante l'evidente gravissima situazione e il bisogno di trovare una soluzione in pochi giorni e non in mesi (non credo ti debba spiegare perché) non sia altro che una meschina strategia elettorale.
Ciao,
Albano

Postato da: Albano Cantarutti | 10.11.11 12:04




CARO ON. LE VOGLIO RICORDARE, COME BEN TUTTI I CITTADINI SANNO (CHI PIù E CHI MENO) LE STORTURE DELLE CARTELLE ESATTORIALI EMESSE DA EQUITALIA, QUESTO PERCHE NOI CITTADINI QUALUNQUE NON VIVIAMO IN UNO STATO DI DIRITTO IN QUANTO SE L'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA CI DEVE RIMBORSARE E/O PAGARE CI APPLICA L'INTERESSE LEGALE PARI +/- AL 5,00 % ANNUO, CHIARAMENTE DOPO VERTENZE, GIUDIZIARIE, MENTRE LO STATO 'EQUITALIA' PRETENDE IL 25,00 % ANNUI TRA INTERESSI, SANZIONI ED AGIO. DETTO QUESTO NON LE PARE DI PRENDERE PROVVEDIMENTI IN MERITO, OPPURE ANCHE L'IDV TUTELA SOLO GLI INTERESSI DI POCHI ELETTI.

Postato da: SISTA MARIO | 09.11.11 12:03




Grazie. Grazie per le tue denunce sulla casta.quando lottiamo per trovare un piatto di pasta la sera e continuaimo a sentire dei privilegi che godono alcune persone il senso di inpotenza e ingiustizia ci svuota e ci mortifica.
in piccolo gesto è stato fatto da te . Grazie

Postato da: marco russo | 04.11.11 08:40




Caro Carlo,ti aspetto sulla battaglia per far finire il soppruso di Enasarco che non si può ricongiungere all'INPS e non restituisce i soldi versati se non si raggiungono i 15 anni di iscrizione. E' uno scandalo nazionale, come ti ho detto, e ora che si parla di pensioni queste cose bisogne tirarle fuori perchè riguardano migliaia di italiani privati dei loro diritti.Sarebeb il caso anzi di iniziare a raccogliere le cifre di questi casi. Ciao e grazie
Fabio Favretto

Postato da: Fabio Favretto | 28.10.11 11:54




Gentile Onorevole é con immenso piacere che le comunico che dopo la sua intervista alle IENE mi ha fatto sentire di essere dinuovo un italiano grazie.(volevo consegnare il mio Passaporto)
Viva l`onestà

Postato da: Antonio Fusco | 27.10.11 12:09




Salve, seguendo la "questione" dei privilegi della Casta da lei descritti su >, mi stupisco di come tale problematiche vengano affrontate in Parlamento ... nel senso che c'è molta ipocrisia da parte di molti dei suoi colleghi ... cosa ne pensa?Grazie per la disponibilità

Postato da: Michela Fontecchia | 28.07.11 12:17




rEGOLAMENTO DI RECLUTAMENTO PERSONALE PRESSO L'ANSF AGENZIA NAZIONALE PER LA SICUREZZA DELLE FERROVIE.

IL TESTO E' GIA' STATO LICENZIATO MA NON SI RIESCE A REPERIRLO.

PUO' FARMELO AVERE. GRAZIE.

Postato da: RAFFAELE CRESCITELLI | 11.03.11 09:13




Risposta al sig. Silvio Pellico ai Piombi del 17.10.10 13:06:

Gentile sig. Pellico,
le Sue preoccupazioni mi paiono condivisibili. Noi in IDV abbiamo il sen. Elio Lannutti (sua mail: ELIOLANNUTTI@ADUSBEF.IT) che, per le sue competenze specifiche nel settore, La invito a contattare. Sono certo che il Collega potrà darLe soddisfazione.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 30.11.10 17:49




Risposta alla sig. Chiara Silvi del 21.11.10 17:16:

Gentile sig.Chiara,
se vorrà vedere i nostri interventi in Aula sulla web tv della Camera dei Deputati (e le dichiarazioni di voto che stanno per andare in onda in diretta tv dalle ore 19 odierne) si renderà conto dell'impegno che, come IDV, abbiamo espresso a contrastare questa "riforma" che, dietro ad un florilegio di slogan, mimetizza un fatale attacco all'Università pubblica.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 30.11.10 17:42




Onorevole,

il tempo che intercorre da oggi al giorno in cui e’ stato deciso di votare la fiducia rischia di mettere alcune questioni molto importanti per il nostro paese nelle mani di un parlamento distratto e piu’ proteso verso strategie elettorali che altro. Tra queste sicuramente ha un posto rilevante la discussione ed eventuale approvazione del DDL Gelmini sul sistema universitario.
Questo DDL rappresenterebbe un colpo micidiale non per le cosiddette baronie, come qualcuno vorrebbe far credere, ma per il futuro dell’universita’ pubblica in Italia e per le giovani generazioni di ricercatori e gli studenti. Inoltre, il presunto rifinanziamento concesso da Tremonti in realtà non riequilibra nemmeno i tagli che la finanziaria 2009 ha gia’ determinato e determinera’ per i prossimi anni. Questo significa che quanto giustamente preteso anche da alcune parti della maggioranza, oltre che dall’opposizione, cioe’ un vero rifinanziamento dell’universita’ e’ stato del tutto ignorato e che le richieste dei ricercatori non potranno in alcun modo essere soddisfatte condannandoli all’oblio della messa ad esaurimento secondo quanto stabilito dal DDL stesso.
Chiedere per il nostro paese piu’ cultura, piu’ scienza e piu’ ricerca non e’ un vecchio slogan come il ministro Gelmini ribatte. Vecchio e’ il suo modo di fare politica che condanna l’Italia a chiudere le porte in faccia proprio ai giovani togliendo a se stessa la possibilita’ di crescere e continuare a competere nel mondo. Per altro, se questo DDL venisse approvato e appena dopo maturasse una crisi di governo, l’assenza dei decreti attuativi relativi a questa legge, gia’ definita di per se’ confusa e contraddittoria, getterebbe tutto il sistema universitario in uno stato di caos che ne provocherebbe il collasso.
Per questo Le chiediamo di schierarsi perche’ il DDL venga ritirato, perche’ non si abbandoni l’approvazione di una presunta riforma nelle mani di probabili scampoli di legislatura che dovrebbero limitarsi a dare al paese la legge di stabilita’ e nulla piu’.
Ci vuole in questo momento, per il bene dell’universita’ e di quello che puo’ e deve rappresentare per il nostro paese, un atto di coraggio e responsabilita’ che blocchi questo tentativo subdolo di affossarla. Spero di potere contare su di lei e sui suoi colleghi di partito.

Postato da: Chiara Silvi | 21.11.10 17:16




Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/

Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)

“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988

Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:06




risposta al sig. Iovino.
Gentile sig.Iovino,
il fatto che Lei continui a rivolgersi alla magistratura per denunciare ciò che lei ritiene fatti delittuosi che altri giudici avrebbero commesso, dimostra che bisogna avere fiducia della giustizia. Per garantire che questo servizio migliori in certezza e speditezza noi di IDV abbiamo fatto molte proposte di rafforzamento degli organici e per la certezza del diritto e delle pene. Altri, al governo, per garantire se stessi da anni compiono una strategia di delegittimazione della magistratura, cercando di piegarne l'autonomia e mortificandone la funzionalità.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 26.09.10 09:31




Quando un ministero degli interni e un ministero della giustizia lasciano inascoltate denunce di cittadini, che bande di criminali imperversano fuori e dentro i Tribunali al fine di assicurarsi vantaggi anche processuali e profitti illeciti, dovrebbe essere la politica a scendere in campo… non avendo alcuna fiducia a rivolgerci agli altri ci rivolgiamo a Voi, uno, dieci, cento, mille, centomila urli con un'unica domanda: Dove siete?

http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1400608578426#!/note.php?note_id=124952550886241&id=100001188001617&ref=mf

Noi il 27 Settembre saremo in Piazza Montecitorio!

Postato da: Luigi Iovino | 23.08.10 08:02




Gent.mo dott. Monai,

Oggi posso confermarLe che anche presso la Procura di Perugia c'é un procedimento aperto, stavolta contro il PM che a Roma ha tenuto fermo, falsamente "Contro Ignoti" la mia denuncia contro i giudici di Napoli...
In questo procedimento, proprio ieri, ho fatto confluire il Provvedimento del GIP di Roma che, ordinando l'iscrizione dei magistrati di Napoli al registro indagati, ha sbloccato la vicenda e, di fatto mi ha dato una prova inoppugnabile di aver avuto ragione a denunciare il PM di Roma, che dovrebbe presto essere rinviato a giudizio.
Altri 2 uomini di questa organizzazione occulta sono già sotto processo a Nola...
Vi sembra giusto che un uomo solo debba combattere contro una organizzazione criminale capace di sviare per anni l'attività giudiziaria in varie procure d'Italia?
Veramente non siete capaci di fare 2+2 o volete semplicemente autogiustificarVi per non prendere atto che all'interno del sistema giustizia ci sono bande di criminali che agiscono liberamente???

Piuttosto, questa è materia che le massime autorità cittadine e i vertici istituzionali del paese dovrebbero affrontare, specie quando, come nel mio caso, ci sono stati articoli di giornali e servizi di televisioni private..., io non posso sperare altro che un giorno, uno o più di voi si renda conto che la questione da me posta investe direttamente responsabilità di governo, locali e centrali, che sono state completamente disattese a favore di chi sta rapacemente derubando lo stato e la comunità, compreso responsabili ai più alti livelli presso le prefetture, le questure e le Procure della Repubblica in Napoli, Nola e Roma...

E voi parlate ancora di caso "normale" e che devo aspettarmi giustizia?

Forse dovete fare un esame di coscienza politico e personale!

Postato da: Luigi Iovino | 11.08.10 18:39




Risposta alle mail postate da: Luigi Iovino il 04.08.10.

Caro sig. Iovino,
vedo che la Sua vicenda giudiziaria continua ad ingrossarsi con sempre nuove denunce e criticità. L'iscrizione nel registro degli indagati, come Lei ormai saprà, è però un atto dovuto per legge e collegato alla denuncia, non è di per sè un argomento che possa avvalorare la sussistenza di un reato. Confidiamo nella giustizia e nei giudici che sapranno, come hanno fatto in casi eclatanti (Squillante, Curtò, Verde, le toghe coinvolte nella P3, etc.), fare chiarezza senza sconti anche al loro interno in caso di comportamenti illeciti o da verificare.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 04.08.10 12:55




Questione iovino - Ordine GIP di Roma Giovanni Ariollo - Iscrizione al registro indagati di un CTU e 2 Magistrati denunciati per aver sviato al giustizia e archiviato denunce senza tenere conto elementi di reato emergenti - Altri 2 figuri sono imputati a Nola per falso in atti Pubblici, ma io vivo ancora sotto estorsione - Denunciato anche PM di Roma perchè per oltre e anni e mezzo ha tenuto insabbiata la mia denuncia contro i magistrati di Napoli tentanto di ottenerne l'archiviazione... e una mafia nella giustizia? ..., non lo è? - Forse la politica dovrebbe porsi degli interrogativi..., intanto io passerò la mia quattordicesima estate sotto estorsione... Buone ferie a tutti. - www.luigiiovino.it

Postato da: Luigi Iovino | 04.08.10 07:18




Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?

http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1

Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:04




risposta alla mail Postata da: Dario Raugna | 21.05.10 00:52.

Caro Dario,
Le posso garantire che i miei viaggi aerei, pagati dalla Camera e quindi dai cittadini come Lei (e come me), non sono stati PER NULLA condizionati dalla mia campagna elettorale, che ho fatto solo nei week-end. Per questo non sono stato agevolato, ma penalizzato dal fatto di essere rimasto a Montecitorio mentre i miei concorrenti si proponevano a Cividale.
Pur nella consapevolezza che non sarebbe stata una partita vincente (visto la compattezza del centro-destra e la frammentazione in tre del centro-sinistra), se fossi diventato sindaco avrei lavorato a scapito di altri impegni personali, senza percepire indennità da sindaco e perdendo un po' della diaria di quella parlamentare, impegno che avrei continuato ad assolvere in scienza e coscienza. Ho anche dichiarato pubblicamente in campagna elettorale la disponibilità a fare solo il sindaco, se ve ne fosse stata l'esigenza a favore dei cittadini.
Il problema è, oggi, che la mia intenzione che avevo ieri di dare subito le dimissioni da consigliere comunale si scontra con il desiderio degli altri eletti delle liste a me collegate ad avermi quale capogruppo di minoranza in consiglio comunale, tanto che per esempio il Consigliere Andrea Martinis mi ha confidato che se dessi io le dimissioni le darebbe anch'egli; inoltre tanti nostri elettori hanno chiesto di mantenere l'impegno consiliare (che di per sè mi vedrebbe rinunciare al gettone di presenza e che non andrebbe a confliggere col mandato parlamentare essendo il sindaco disposto a fissare le riunioni in giornate in cui non sia impegnato a Montecitorio).
Qui sta il bello: se lei fosse nei miei panni, cosa farebbe?
Grazie del consiglio.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 17.06.10 11:12




La sua candidatura a sindaco è stata determinata da delle necessità, non potrebbe essere altrimenti. Lo stesso dicesi per la candidatura dell’on. Renato Brunetta a Venezia, dell’on. Roberto Castelli in quel di Lecco, dell’on. Altero Matteoli ad Orbetello, dell’on. Giuseppe Buzzanca a Messina e così via. Sono sicuro che per ognuno di loro valgono dei validi presupposti e così sarà in futuro finché una legge vincolante dello Stato non metterà la parola fine a questa pratica scandalosa perché non percepite i lauti stipendi che vi vengono riconosciuti (senza pari in Europa e forse nel mondo intero) per farvi le vostre campagne elettorali domestiche. Siete stai votati, lei anche dal sottoscritto, per fare tutt’altro. In attesa di una legge fanno testo le norme che regolano lo stare insieme. Norme, per inciso, votate all’unanimità dall’Assemblea degli iscritti dell’IDV che prescrivono la condotta da tenersi che deve necessariamente essere conforme ai valori in cui un gruppo si riconosce. Le riconosco il merito di essersi dimesso da consigliere comunale una volta eletto nell’assise regionale, come quello di essersi dimesso da consigliere regionale una volta eletto alla Camera dei Deputati. A memoria però non ricordo di un deputato che si dimette per fare il consigliere regionale, il sindaco o il consigliere comunale. Che strano, vero? Qualora lei fosse stato eletto sindaco avrebbe forse rinunciato alla carica di deputato oppure avrebbe lasciato mansioni e consegne al vicesindaco? Questo è il punto, caro Monai. Ci si candida per governare in caso di vittoria e per fare l’opposizione in caso di sconfitta. Questo è il patto che si stringe con gli elettori quando ci si candida. Così, a titolo informativo, quando prendeva l’aereo da Roma a Trieste e viceversa per seguire la campagna elettorale di Cividale usufruiva forse dei benefici riconosciuti a voi onorevoli(costo zero del biglietto)? Quanto le è costato in termini di stipendio (intendo quello di onorevole) l’aver impegnato così tanto tempo nella campagna elettorale di Cividale? I suoi avversari hanno forse avuto le sue stesse possibilità? Non trova che in questo ci possano essere i presupposti per una condotta sleale? Perché un contribuente come il sottoscritto che con Cividale c’entra come i cavoli a merenda deve pagare i trasferimenti che nulla hanno a che vedere con le sue mansioni di deputato? Ecco alcuni dei motivi (ce ne sono molti altri) per cui i doppi incarichi andrebbero aboliti.

Postato da: Dario Raugna | 21.05.10 00:52




Risposta al prof. Vincenzo Mastriani

Gentile professor Mastriani,
da avvocato, prima che da politico, posso dirLe che sono frequenti i casi in cui da una iniziale denuncia di maltrattamenti in famiglia si sia arrivati, durante il tempo necessario per approdare al dibattimento, ad una soluzione conciliativa della separazione giudiziale, che finisce per rimuovere le ragioni dell'iniziale astio tra i componenti della famiglia. In questi casi, spesso i coniugi, e quindi lo stesso magistrato, tendono ad alleggerire le posizioni degli indagati al fine di evitare che una condanna penale, magari di dubbio fondamento, risulti controproducente rispetto alla ritrovata serenità in rapporti familiari ormai raffreddati dalle intemperanze iniziali. Non è detto, pertanto, che l'assoluzione dal reato di maltrattemtni denoti sempre o troppo frequentemente la calunniosità o la strumentalità della denuncia.
Ciò non esime la politica dal migliorare i presidi socio-assistenziali di supporto e alle famiglie, per prevenire il triste e spesso sommerso mondo delle violenze domestiche.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 20.05.10 09:59




Risposta al sig. Dario Raugna.

Gentile amico,
la mia candidatura a sindaco è stata determinata dalla necessità di trainare, nel comune in cui sono nato e vivo, le due liste di candidati che hanno voluto impegnarsi al mio fianco per Cividale: fino all'ultimo giorno utile per la presentazione delle liste ho lasciato aperta la possibilità di individuare un'altra soluzione che potesse garantire un risultato migliore. La mia candidatura, quale parlamentare IDV, ha superato quella della candidata del PD e questo è di per sè un risultato significativo, credo.
Quanto al cumulo degli incarichi: nel 2003, alla mia elezione in Consiglio regionale, quando ancora non ero iscritto all'IDV, la prima cosa che feci fu quella di dimettermi da consigliere comunale di Cividale, per concentrarmi sul mandato regionale. Idem dicasi nel 2008, quando rinunciai alla prima seduta del Consiglio regionale per il mandato parlamentare, essendo stato rieletto anche in Regione. Anche dopo la mia odierna elezione a consigliere comunale ho già annunciato l'intenzione di dimettermi per lasciare posto alle nuove leve dopo che avrò organizzato il gruppo di opposizione che necessita di un po' di rodaggio per ben figurare.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 20.05.10 09:30




Gent.mo dott. Monai,
Intervengo sul Suo blog per segnalare un malcostume che purtroppo riguarda anche l’Idv.
Al Congresso nazionale svoltosi recentemente a Roma venne votata a furor di delegati la mozione che accompagno l’elezione di Antonio Di Pietro alla presidenza dell’Idv. Mi permetto di riportare testualmente un breve ma significativo passaggio: “Dobbiamo altresì impegnarci per evitare la duplicazione di cariche ed incarichi. Stiamo assistendo in questi ultimi tempi a ministri ed esponenti di governo che fanno pure i sindaci e presidenti di provincia. Noi – per poter meglio contrastare tale malcostume - dobbiamo dare il buon
esempio evitando che al nostro interno ci siano eletti in plurime assemblee e con plurimi incarichi (e ciò anche per dare ad altri volenterosi la possibilità di impegnarsi in politica).”
Qualora quanto sopra scritto dovesse apparire poco chiaro, riporto di seguito un’ulteriore passaggio della mozione di Pardi, anch’essa votata in massa dai delegati presenti:
“Rendere impossibile qualsiasi cumulo di cariche elettive (Brunetta e tutti gli altri scelgano: ministro e parlamentare o sindaco).”
Stando a quanto sopra riportato e votato, come pensa di conciliare la sua candidatura a Sindaco di Cividale del Friuli?
Perché non candidare lo stesso Di Pietro in ogni comune italiano considerato il seguito di consensi che si porta appresso?


Cordialmente
Dario Raugna

Postato da: Dario Raugna | 16.05.10 23:40




Cividale del Friuli

13 maggio: Incontro con l'On. Antonio Di Pietro, (Presidente Italia dei Valori, ex magistrato ed ex Ministro alle Infrastrutture)- Piazza Diacono - ore 18
Carlo Monai

Postato da: carlomonai | 11.05.10 21:33




Egregio Onorevole, confido nella Sua cortesia nel rispondere a questa mail nella Sua rubrica.
Le domando se Lei è al corrente che L'80% (ottantapercento) delle denunce di maltrattamenti in famiglia denunciati dalle "separande" sono accuse FALSE E STRUMENTALI miranti ad ottenere i figli in affidamento esclusivo e, maggiori risorse economiche (fonte: Procura della Repubblica, v. L'ECO DI BERGAMO di sabato 31 Gennaio 2009) e che, nonostante ciò il settore femminile di IDV si batte per impedire ai padri l’affidamento condiviso dei figli (nota bene, solo ai padri e non anche alle madri! - Supposti violenti) in caso siano anche solo inquisiti a seguito di denuncia da parte, come detto interessata a mentire e che lo fa nell’80% dei casi. Facile prevedere che le FALSE DENUNCIE, con il “premio” dei figli in palio dall'80% diventerebbero il 100%.
La ringrazio per l'attenzione e La saluto, in attesa di una Sua gradita risposta.
prof. Vincenzo Mastriani

Postato da: vincenzo mastriani | 03.05.10 14:49




Calderoli ha dichiarato che in alcune aree del paese la legge, rispetto agli abusi edilizi, viene applicata in modo diverso a seconda di chi sono gli attori dei processi..., io so che è vero e lo anche denunciato su Current tv - QUESTO è L'INDIRIZZO - http://current.com/participate/vc2/vc2-it/92397383_lottizzazione-abusiva-opera-di-poteri-occulti-protetta-da-persone-deviate-dello-stato.htm -

Il GIP di Roma ha rigettato la 2° richiesta di archiviazione avanzata dal PM Cucchiari (Oggi Procuratore Aggiunto denunciato per falso) e mi ha fissato udienza per il 27 Maggio a Roma, il documento è collegato a questo link - http://www.luigiiovino.it/newAdmin/my_documents/my_files/45AAZ_Fissazione-udienza-27-maggio-2010.jpg

Spero che questo vi stimolerà a muovervi in mio aiuto..., potreste aiutarmi ad uscire da questo incubo...

Postato da: Luigi Iovino | 26.04.10 11:48




Gent.mo dott. Monai,

Rispondo alla sua gentile richiesta informandola che il GIP di Roma, sulla base della mia opposizione alla 2° richiesta di ARCHIVIAZIONE del Proc. Aggiunto Dott. Roberto Cucchiari (Da me denunciato per FALSO IN ATTO PUBBLICO) ha respinto la richiesta di archiviazione fissandoci udienza C/o il Trib.le di Roma.

Intanto, accertati i fatti, ottenuta la Costituzione di Parte civile nel primo processo penale che vede imputata per FALSO la mia controparte ho denunciato la frode processuale presso il Tribunale di Napoli e la Lottizzazione ABUSIVA (Ancora impunita dopo circa 20 anni dal suo inizio) presso il Trib.le di Nola.

Questa che sto combattendo è la stessa MAFIA che tutti i giorni combatte Di Pietro, una mafia fatta di Professionisti inseriti nelle professioni e nello stato ad ogni livello, inclusa la magistratura..., sarei lieto di avere qualche rappresentante politico di IDV al mio fianco. (Non tutti però... anche in IDV ci sono da fare distingui...)

Postato da: Luigi Iovino | 22.04.10 15:36




Risposta alla mail postata da: Alberto Gramaccini | 18.04.10 19:21

Si tratta di due liste col lo stesso programma amministrativo: una di partito, l'altra solo di cittadini non iscritti al partito: lo slogan elettorale non poteva che essere:
"Scegli il tuo sindaco

Carlo Monai

valorizza Cividale"

Speriamo che porti bene!
Cordiali saluti.
C.M.

Postato da: carlo monai | 21.04.10 17:45




Risposta a MASSIMO NERI del 20.03.10 09:36.

Caro Massimo,
putroppo il centro-destra ieri ha bocciato il "mio" emendamento che, a firma del sen.De Toni (IdV), avevamo riproposto in Commissione Trasporti al Senato.
Dovremo aspettare la riforma del CdS perchè, almeno in quella futura occasione, il Parlamento ha impegnato il Governo a riformare la materia specifica, accogliendo un mio OdG in IX Commissione Camera.
Al di là delle dichiarate buone intenzioni, resta la bocciatura di una proposta ragionevole che premiava coloro che scelgono il patteggiamento per definire presto e meglio il processo penale.
Cordiali saluti.

Postato da: Carlo Monai | 21.04.10 15:56




Risposta alle e-mail del sig. Luigi Iovino -
Caro sig.Iovino,
il Suo caso necessita prioritariamente di un approccio legale e giudiziario, prima che politico. Mi faccia sapere se e quando il Suo avvocato avrà significativi sviluppi a chiarimento della compliticata vicenda.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 21.04.10 15:47




Omonimia?

Postato da: Alberto Gramaccini | 18.04.10 19:21




CIVIDALE DEL FRIULI
Domenica 18 aprile 2010 alle ore 11.00 nella sede delle liste "Italia dei Valori" e "Valori in Comune" in via Manzoni si terrà un incontro con il candidato a Sindaco Carlo Monai .

Postato da: CARLOMONAI | 17.04.10 22:11




Gent.mo On Monai , mi e' successo un cosa incredibile, mio figlio stava in poltrona a casa a vedere un film e si era bevuto, bonta sua , un limoncello con amici, quando per problemi di parcheggio, nevicava e' andato a spostare lìauto sottocasa. ha trovato i carabinieri che gli hanno fatto il palloncino e contestato la guida in stato di ebrezza. Patente ritirata, azione penale e confisca definitiva dell'auto. Questo per far capire l'assurdita e la demenza ,mi scusi, di questa norma eccessivamente punitiva. A che punto e' la sua proposta di emendamento alla confisca , abbiamo solo questa speranza per la nostra vita.

Postato da: MASSIMO NERI | 20.03.10 09:36




Mi spiace non avere Sue risposte..., voglio solo dirle che la mia famiglia è stata esposta al rischi gravissimi, tempo fa, vedendo che i Carabinieri aiutavano la mia controparte e non me, (in presenza e in possesso di atti che mi davano ragione fin da subito) tentai anche di farmi scoppiare con il gas nella casa che poi ci sottrassero con la frode processuale e la violenza.

Tutto questo perchè con la mia decisione stavo mettendo a rischio una TRUFFA IMMOBILIARE (Ancora impunita) ma ormai condotta in porto, del valore attuale di circa 35 milioni di Euro... sui quali immobili la AUGUSTISSIMA ARCICONFRATERNITA SS. TRINITA' DEGLI OSPEDALI RIUNITI DEI PELLEGRINI E CONVALESCENTI e le "Opere di Religione dell'Arcidiocesi di Napoli stanno lucrando illecitamente da 17 anni, nonostante siano consapevoli della gravità degli abusi, perchè hanno tentato di condonarne alcuni tacendo su quelli pià gravi..., non condonabili...

Questo, a loro giudizio, era un buon motivo per mettere la mia famiglia (all'epoca con tre figli allora tutti minorenni) a rischio di distruggersi...

Le ho già detto dei magistrati..., non tutti però si sono rivelati ostili...

Il G.U. dott. Verde, che ha in cura il giudizio in corso al Tribunale di Nola R.G. 1309/09 Dib, il 16.02.2010 ha ammesso la ns richiesta di Costituzione di Parte Civile contro l'amministratore della società, imputato, art. 110 e 481 c.p.p., per avere dichiarato il FALSO nel condono alle origini della vicenda.

Da questa falsità accertata, incontestabile, sostenuta da accertamenti Tecnici e giudiziari della Procura di Nola, ne consegue che avemmo ragione a non volerci intestare l'immobile per cui sorse questione, e che avevamo ragione a chiedere la restituzione dei nostri soldi (Tutto quello che all'epoca avevamo) e chiedere i risarcimenti dovutici...

Se non avessi fiducia nella Giustizia e nel diritto non starei scrivendo queste parole..., ma nonmi chieda di lasciar "lavorare" giudici che non meritano il rispetto di nessuno o di rispettare sentenze basate su atti falsi.

Attendo con fiducia una Sua risposta, non solo personale..., mi sono già dovuto incatenare due volte per ottenere un pò di attenzione..., non è umano quello che mi sta accadendo...

Ai miei figli ho sempre chiesto di considerare tutto questo come se stesse accadendo in una "Altra" dimensione, ma mi vedono soffrire e io vedo soffrire loro e mia moglie perchè non possono lenire il dolore che ho dentro di non riuscire a difenderli!

Postato da: Luigi Iovino | 20.03.10 09:16




Senza volerLa tediare con particolari insignificanti, volevo precisare che la mia condizione di ESTORTO e di vittima di frode giudiziaria è causata dal "lavoro" di vari giudici, in diversi livellli e sedi giudiziarie, che con AZIONI apparentemente distaccate, ma unilateralmente convergenti a far restare impuniti gli illeciti e i loro autori, hanno provocato dei danni a me e allo Stato Italiano (Quindi anche a Lei...) lasciando che degli immobili realizzati abusivamente potessero restare in commercio ed essere ancora sfruttati da chi ne favorì la realizzazione..., che probabilmente, trattandosi di pseudo Enti di Culto o tali, non ci pagano neanche le tasse... - Se Lei avesse subito, in una operazione immobiliare di tal fatta, la sottrazione di tutti i suoi beni e, per aver denunciato, invece di riavere il maltolto venisse minacciato da altri reati, richieste di risarcimento indebite e sentenze ingiustificate..., avrebbe fiducia di lasciar "Lavorare" i magistrati?

Postato da: Luigi Iovino | 19.03.10 08:38




Da uomo e da cittadino libero, da genitore che DEVE difendere la sua famiglia da attacchi che hanno tentato di distruggerla, mi scuso se mi permetto, Lei non ha letto bene, o forse ha letto troppo bene e quello che ha visto non le piace..., e mi risponde come se io fossi uno del PDL e invece sono nel direttivo di IDV Giugliano in Campania che sostengo a mie spese e senza contributi alcuno... - Poi si potrà, se lo vorrà, informare su di me...

Intanto io ho denunciato (Solo l'ultimo) un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, per il semplice e palmare fatto, che dichiarando per la seconda volta il FALSO in un ATTO PUBBLICO sta cercando di far archiviare le mie denunce contro una organizzazione affaristico/massonico/Criminale che vede tra i suoi adepti molti avvocati, notai, giudice, e uomini deviati delle istituzioni...

La differenza tra me e Lei e che io credo nella giustizia e ho l'obbligo datomi da Dio di difendere la mia famiglia..., - Lei, da uomo e da rappresentante politico (sebbene la ringrazio per le Sue premure, non si curi di me... valuti la mia denuncia e, nel caso, mi denunci per vilipendio ad un magistrato oppure faccia una interrogazione a risposta scritta immediata al Governo.

Quello di cui parlo è un reato perseguibile di ufficio, le prove sono nel mio sito web in prima pagina..., io il mio coraggio al servizio del mio paese e della mia famiglia lo sto mostrando... adesso aspetto ch ealtri lo facciano...

In attesa mi è grato porgere distinti saluti.

Postato da: Luigi Iovino | 18.03.10 12:06




Risposta alle mail postate da: Luigi Iovino.

Caro sig. Iovino,
la tesi del complotto dei magistrati è un argomento caro a Berlusconi, e non mi sorprende che la crisi di fiducia verso la Magistratura si allarghi a causa di questo continuo attacco del premier agli altri poteri dello Stato. Da avvocato, oltre che da politico, Le suggerisco di avere più fiducia e di evitare il ricorso a denunce di CTU, Giudici, Pm, poichè dalla lettura della Sua denuncia non mi pare ve ne siano concrete ragioni: con queste accuse rischia di trovarsi in situazioni ancora più difficili perchè esse potrebbero ritorcersi contro la Sua persona.
La saluto cordialmente.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 17.03.10 17:03




Risposta al sig. GIANCARLO TIZIANO

Posso confermarLe che anche nella recente audizione dell'ing. Moretti in IX Commissione Permanente ho segnalato, insieme ad altri colleghi del PD, le disfunzioni all'utenza che i tagli di importanti tratte ferroviarie hanno determinato, chiedendo spiegazioni del percè di queste decisioni. Ho rimarcato la necessità di migliorare il servizio anche per quanto attiene al decoro e alla pulizia delle carrozze, ricevendo assicurzioni che sta per partire un piano triennale di ammodernamento delle tappezzerie dell'intero parco mezzi e che stanno mettendo mano ad un riassetto della programmazione delle tratte più confacente alla domanda dell'utenza.
Terremo in evidenza l'evoluzione delle cose promesse, e conto anche sull'aiuto Suo e degli altri utenti in merito.
Cordiali saluti e scusi per il breve ritardo della mia risposta.
Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 15.03.10 18:23




Gent.mo o.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...

Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...

Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...

La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it

Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!

PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!

Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:10




Confidare è umano.

Postato da: Alberto Gramaccini | 08.03.10 16:47




Salve, al pari del collega TIZIANO GIANCARLO (post del 16.02.10 e del 25.02.10), da dipendente dell'altra società dell'indotto ferroviario oltre alla Wasteels (la Wagons-Lits) con cui oltre ad un'ATI condividiamo un'eguale procedura di mobilità, volevo chiederLe un risposta in merito ai quesiti posti dal mio collega, ed in particolare sugli eventuali estremi di un'assorbimento del personale in eccedenza/mobilità/cassa integrazione (sui servizi notte) da parte di Trenitalia (visto che le mansioni spesso soincidono), così come accaduto in Germania ed in Francia per il personale notte assorbito dalle relative ferrovie nazionali.
Confidando in una sua risposta, Le porgo cordiali saluti.

Postato da: Dipendente Wagons-Lits | 04.03.10 22:49




L'Italia è una oligarchia fondata sulla corruzione e sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti delle loro costituzioni.

Postato da: Alberto Gramaccini | 27.02.10 15:56




caro onorevole , noto che nessuna risposta ha dato al mio sfogo,nella mail del 16-02-10,perche'? normalmente voi politici sopratutto nei periodi di elezioni siete sempre cosi' "dolci".si vede che non posso aiutarla piu' di tanto. grazie lo stesso saluti giancarlo

Postato da: GIANCARLO TIZIANO | 25.02.10 10:21




COME "ASIMOV"...

Le tre "LEGGI" (non della "ROBOTICA" ma della "VERA POLITICA") che noi consideriamo "PRIORITARIE" perché un "RAPPRESENTANTE" del Popolo possa considerarsi un "VERO POLITICO".

1) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve essere "COERENTE" con se stesso e quindi deve ritenere "INGIUSTO" di poter guadagnare "TROPPI SOLDI" rispetto ad un "NORMALE" cittadino per il quale rappresenta un "ESEMPIO".

2) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve ritenere "ILLEGALE" avere anche il più piccolo "CONFLITTO DI INTERESSI" fra il suo lavoro e l'azione politica intrapresa.

3) Un qualsiasi "VERO POLITICO", nello svolgimento della sua azione politica, deve considerare "GIUSTO" vivere con un "NORMALE" stipendio e non ricevere alcun "ALTRO" compenso se non quello di un qualsiasi altro "NORMALE" cittadino.

Secondo noi già solo questi tre punti sono la cartina tornasole per discriminare un "VERO POLITICO" da un semplice "POLITICANTE PARTITICIZZATO", altrimenti detto "PRE-POTENTE" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI"...

Postato da: EMERGENZA DEMOCRATICA | 19.02.10 08:24




Penso di aver compreso il messaggio.
Per ciò che concerne l'apparato, esso deve restare così ad uso dell'oligarchia dominante e chi sa di appartenere ai "non garantiti" (Caselli) deve stare lontano dai feudi giudiziari e quando ci viene trascinato sottostare ai riti e alle esigenze di chi tutto puote mentre per quel che riguarda chi non intende sottostare deve tenersi lontano da quelli conoscendone la metologia.
Ovviamente non ambisco a posti di potere né dirigenziali perché non ho alcunché da condividere con coloro che si arrogano tale prerogativa e continuerò a combattere contro il potere giudiziario, longa manus di quello oligarchico, in agguerrita compagnia per averne constatato la pusillanimità aggravata dalla pratica della repressione su quel popolo in nome del quale sostiene di operare.
A ognuno il suo.

Postato da: Alberto Gramaccini | 18.02.10 13:21




Risposta alla e-mail postata da: Alberto Gramaccini | 09.02.10 17:21.

Caro Alberto,
mi spiace per quanto accadutoLe. Nella vita svolgo la professione di avvocato e mi rendo conto quotidianamente delle possibili insidie del processo che, proprio per la complessità e i costi del procedimento, rischia di agevolare gli abbienti rispetto ai poveri cristi. Per le candidature nel nostro partito, pur comprendendo la Sua ironia, abbiamo adottato un codice etico che vuole evitare ciò che è ancora una pessima prassi nel Parlamento italiano....
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 18.02.10 09:43




EGREGIO ONOREVOLE ,MI CHIAMO TIZIANO GIANCARLO LAVORO IN UN INDOTTO FERROVIARIO(AZIENDA WASTEELS) COME ADDETTO DI BORDO DEI TRENI NOTTE CON LETTO E CUCCETTE, TRENI CHE PER LA NUOVA POLITICA DI TRENITALIA CAPEGGIATA DALL'ING MAURO MORETTI SONO IN VIA DI ESTINZIONE.E' DAL 2008 CHE OGNI ANNO VENGONO SOPPRESSI I TRENI NOTTI , COME SEMPRE SI INIZIA DAL SUD (NAPOLI) CON LA SOPPRESSIONE DEL NAPOLI-NIZZA, E IL PASSAGGIO DELLA GESTIONE DEL NAPOLI-MONACO DI BAVIERA AL PERSONALE TEDESCO,E IL ROMA -VIENNA,AL PERSONALE AUSTRIACO, TRENI CHE COMPIONO LA LORO PERCORRENZA MAGGIORE SULLA TRATTA ITALIANA. INFINE QUEST'ANNO CON LA SOPPRESSIONE DEL ROMA -ZURIGO,E ROMA-GINEVRA.TUTTA QUESTA POLITICA HA PORTATO L'ESUBERO TRA IL PERSONALE E LA CONSEGUENZA MESSA IN CASSA INTEGRAZIONE. SPERO CHE LEI E' ACCORRENTE CHE TRENITALIA HA DICHIARATO CHE DEVE FARE ASSUNZIONI IN VARI SETTORI DELL'AZIENDA COME SI LEGGE DAL SITO ,E NON ULTIME LE DICHIARAZIONI DI MAURO MORETTI CHE TRENITALIA E' UN'AZIENDA IN ATTIVO.DA QUI LA RABBIA, NOI RISCHIAMO IL LICENZIAMENTO ,SE CI VA' BENE LA CASSA INTEG. E POI DEVO VEDERE CHE TRENITALIA ASSUME PERSONALE NUOVO SENZA UNA MINIMA ESPERIENZA , QUELLA CHE POSSIAMO DARE NOI DOPO TANTI ANNI CHE LAVORIAMO SUI TRENI ,CON MANSIONE DI CONTROLLO BIGLIETTI E EMISSIONE DEGLI STESSI E TANTO ALTRO, CHE CI PERMETTONO DI COPRIRE LE FIGURE CHE RICERCA TRENITALIA. LE FACCIO PRESENTE CHE LA STESSA COSA E' SUCCESSA IN FRANCIA NESSUNO HA PERSO IL POSTO DI LAVORO MA SONO TUTTI STATI RICOLLOCATI NELLE FERROVIE FRANCESI. IN ITALIA QUANDO LE COSE NON CI INTERESSANO NON ANDIAMO A GUARDARE LA COMUNITA' EUROPEE , MA DOBBIAMO APPROFITTARE DELLE POSSIBILITA' ECONOMICHE CHE CI DA LO STATO (CASSA INTEGRAZIONE) ANCHE SE NE POSSIAMO FARE A MENO.SPERO IN UN SUO INTERESSAMENTO . LE PORGO I MIEI PIU' SINCERI SALUTI GIANCARLO

Postato da: GIANCARLO TIZIANO | 16.02.10 12:56




Dear Carlo
ti pongo il seguente quesitoi con una piccola premessa:
La nostra crisi economica a fatto vedere come sappiamo la fragile struttura italiana del mondo del lavoro e tutte le sue contraddizioni. Un aspetto interessante infatti e' che le aziende che decantano tanto il cosiddetto Capitale Humano, poi quando si tratta di assumere o comunque far crescere le persone, fanno di tutto per non farlo e lo si vede accettando tutti questi contratti CCO ( e tre civette sull como' etc) La questione e' molto complessa ma io vorrei iniziare da un punto che credo riguardi un po quello che chiamiamo "pari opportunita'" - domanda-
perche non facciamo in modo che sugli annunci di lavoro venga eliminato il requisito dell'eta' ( cosa che tra l'altro non esiste neglia altri paesi europei)

Grazie e buon lavoro

Postato da: paolo pierattelli | 10.02.10 14:20




Caro Monai, quando cito l'art. 361 del Codice penale mi riferisco nel caso di specie a fatti che riguardano cittadini "non garantiti" in trattamento nei feudi giudiziari della fantorepubblichina di Salotto dove il verdetto è sempre scontato e le spese pure, come ogni avvocato nostrano ben sa.
Per non incappare nel solito refrain del "caso personale", cioè riferito a chi parla o scrive, cito il sito WWW TRIBUNALE DEL POPOLO WEB. ORG con tutte le belle cose che fanno del suddetto Paese uno dei più civili del mondo (l'altro).
Di fatti ameni collegati con quelli ivi rinvenibili posso riempire tomi e comunque basta girare in Internet per farsi una collezione. Una volta a conoscenza dei fatti costituenti reato, dovrebbe entrare in gioco l'articolo citato. Per quale motivo tutti i pubblici ufficiali al corrente tacciono al modo di "orbu surdu e taci cmpi cent'anni in paci"?
Io, in altre situazioni, per denunciare ciò di cui sono venuto a conoscenza ho rimediato una condanna a dodici mesi di reclusione, sospesa, su patteggiamento per mia sopraggiunta codardia e un'altra a due mesi (senza attenuanti) in primo grado andata in prescrizione per codardia dell'apparato dopo la mia perentoria richiesta di appello.
A proposito, avendo la fedina penale pulita nonostante tutto ciò, da pluripregiudicato posso ambire a un posto in Parlamento?

Postato da: Alberto Gramaccini | 09.02.10 17:21




Risposta ad Alberto Gramaccini e-mai del 05.02.10 14:28.

Caro Alberto,
noi pubblici ufficiali parlamentari dell'IDV la nostra "denuncia" la facciamo ogni giorno in cui in Parlamento si discute di Lodo Alfano, di (il)legittimo impedimento, di immunità parlamentare, di processo con aborto breve, etc...
La nostra "Autorità Giudiziaria" spesso è la Corte Costituzionale ma spero che presto un' "altra Autorità" più importante condivida le nostre denunce: i cittadini elettori!
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 08.02.10 19:13




Caro onorevole, se l'articolo 3 della Costituzione sancisce l'uguaglianza fra tutti i cittadini, perché in questa oligarchia postfascista chiamata repubblica la giustizia è "a due binari, per garantiti e per non garantiti" (p arole di Caselli, magistrato) senza che alcuno di coloro che rappresentato tutti i cittadini italiani levi la sua voce e perché l'art. 361 del Codice penale sembra essere sconosciuto proprio a coloro che lo devono conoscere, rispettare e far rispettare?
Domande retoriche?

Postato da: Alberto Gramaccini | 05.02.10 14:28




RISPOSTA A VALENTINO postata il 19 gennaio 2010


Gent.mo Valentino,
in merito ho presentato il progetto di Legge n.2512 sulla riforma dell'ordinamento forense.
Ti rimando quindi al progetto dettagliato che puoi ricavare dal mio sito.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 03.02.10 18:48




Risposta alla e-mail postata da: Alberto Gramaccini | 30.01.10 22:14.

Caro Alberto,
siamo reduci da giorni di discussione sul "legittimo impedimento" del premier e dei ministri nei processi penali pendenti e futuri.... in vista del Lodo Alfano bis da attuarsi, secondo i desideri della maggioranza, con legge costituzionale visto che la versione iniziale è stata dichiarata incostituzionale per violazione del principio di uguaglianza! Con un centro destra che vuole modificare la Costituzione per infrangere il basilare principio che tutti siamo uguali davanti alla legge e per separare le carriere dei magistrati (che svilirebbe l'autonomia e la garanzia di indipendenza del PM, che è un presidio di garanzia per il cittadino!), meno parliamo di riforme meglio è... Io mi terrei stretta la Costituzione che abbiamo, in attesa di tempi migliori prima di rischiare di modificarla.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 03.02.10 18:37




Risposta a Davide Lagostena e-mail del 02.02.10 18:46.
Caro Davide,
l'emendamento in questione (che propone l'abolizione della confisca obbligatoria almeno nei casi di patteggiamento) è ancora all'esame della Commissione trasporti del Senato. Dopo una pausa dal 26 novembre scorso, è ripreso il 27 gennaio l'esame del provvedimento normativo, che porta il n.1720 S. E' probabile che la prossima settimana si discuta degli emendamenti. Chissà cosa succederebbe se alle e-mail dei senatori della Commissione (vds: http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Commissioni/0-00008.htm) arrivasse l'appello dei 20.000.....?
Cordiali saluti.
Carlo MONAI


Postato da: Carlo Monai | 03.02.10 18:25




La ringrazio moltissimo per la risposta Onorevole, siamo in oltre 20.000 in questa situazione (parlo di denunciati incensurati esclusivamente per ebbrezza senza incidenti o danni a terzi), abbiamo fondato forum e gruppi che ci tengono in contatto, la sua notizia provvederò a farla sapere alla gente (sarebbero 20.000 voti in palio per IDV, non male). Siamo tutti consapevoli dello sbaglio che abbiamo commesso e vogliamo pagare, ma la confisca dell'auto (oltre a decreti penali assurdi da 20.000 euro dopo l'8 di agosto) ha ridotto sul lastrico molte famiglie che hanno perso il lavoro poichè l'autovettura era l'unica a disposizione della famiglia, in alcuni casi ancora sotto pagamento rateizzato al concessionario. Avevo parlato personalmente con l'on.Fassino in occasione della festa dell'Unità, tuttavia senza riuscire ad ottenere aiuto e adeguata considerazione purtroppo. Ho letto sul quotidiano la Nazione un'intervista all'Onorevole Valducci della PDL, in cui dice che stanno lavorando sulla cosa poichè l'auto può essere un bene di famiglia. Le risulta che in commissione il governo intenda intervenire su questo? Le opposizioni (PD e UDC) come intendono comportarsi? La ringrazio moltissimo per tutto. Cordiali saluti!

Postato da: Davide Lagostena | 02.02.10 18:46




Come?

Postato da: Alberto Gramaccini | 30.01.10 22:14




Risposta a Davide Lagostena e-mail del 16.01.10 15:32:

Caro Davide,
sfondi una porta aperta! Ho presentato un emendamento ad hoc che proponeva l'abolizione della confisca obbligatoria almeno per il caso di patteggiamento. La proposta non è passata in IX Commissione trasporti, e l'ho trasformata in un ordine del giorno con cui la Commissione ha impegnato il Governo a provvedere in tal senso nella prossima riforma del CdS.
Non mi sono arreso: al collega IDV sen.De Toni ho girato l'emendamento affinchè lo riproponga al Senato.
La confisca è una misura sproporzionata, discriminatoria e aleatoria: colpisce a caso e spesso i più deboli perchè è risaputo che i ricchi - quando non hanno l'autista - hanno spesso auto di lusso o in leasing o intestate alle loro società, che pertanto non vengono confiscate...
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 27.01.10 18:02




Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti avvocati in parlamento per caso??
Perchè idv si è astenuta contro questa riforma??
Spiegatelo a tutti gli studenti e alle loro famiglie. Preciso che anche gli stessi avvocati sono contro questo schifo fascista.
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza

Postato da: valentino | 19.01.10 22:51




Gentilissimo on.Monai,
sono uno studente universitario di Torino, ho 27 anni, prossimamente laureato, incensurato. Ti scrivo per raccontare l'esperienza negativa accadutami alla fine di luglio. Dopo aver cenato a casa di amici per una festa di laurea, mi stavo avviando verso casa a bordo della mia auto. Giunto nei pressi dell'abitazione, sono stato coinvolto in un sinistro a causa di un'altra vettura che mi ha tagliato la strada ad alta velocità e si è eclissata. Per evitarla sono andato a battere contro il bordo del marciapiede. Per fortuna andavo piano e non mi sono fatto nulla, anche la mia auto non ha subito grossi danni se non la rottura del paraurti anteriore e qualche ammaccatura. In vicinanza transitava una volante della polizia in borghese la quale, dopo avermi trovato già fuori dalla mia vettura spenta mentre provavo a chiamare il carroattrezzi, ha sollecitato l'intervento della polizia municipale. Sono stato sottoposto al test dell'etilometro nonostante il mio racconto dell'accaduto ed alla totale assenza di segni di ebbrezza (avevo bevuto qualche bicchiere di vino cenando). L'etilometro è risultato positivo e mi è stato contestato l'articolo 186 comma 2c. Sono stato privato della patente di guida, l'auto mi è stata portata via a forza e trasportata in un autorimessa a pagamento. Mi hanno assegnato un avvocato d'ufficio e la vettura (che ora è sotto sequestro preventivo da parte della polizia giudiziaria) mi verrà CONFISCATA (in quanto intestata a ME) e venduta all'asta. Inoltre sarò sottoposto a processo e mi verrà decretata una sanzione amministrativa sommata ai giorni di arresto convertiti in ammenda, oltre ovviamente a 10 punti sulla patente. Senza considerare il fatto che, non avendo testimoni, non posso dimostrare di essere stato piratato e quindi rischio pure l'aggravante per incidente stradale con pena aumentata secondo comma 2bis. Sono incensurato e ritengo d'essere un cittadino onesto, sono un bevitore molto occasionale, sò di essere stato sciocco ed ingenuo a mettermi alla guida, nonostante fossi solo nel quartier e vicino al mio, ma non credo di meritarmi una punizione così esagerata. Mi sento impotente e oppresso da un governo ed una giustizia autoritaria e forcaiola il cui scopo non è quello di garantire la sicurezza del cittadino, ma di fare cassa ed appropriarsi di un bene privato confiscandolo, atto anticostituzionale tipico non di una democrazia ma di un regime totalitario. Al proprietario inoltre a seguito di confisca, viene

Postato da: Davide Lagostena | 16.01.10 15:32




I Ministeri sono dunque un problema, per il numero e per le competenze ma soprattutto perché svolgono la funzione di conservazione del potere oligarchico della repubblichina postfascista pro "garantiti" contro "non garantiti" i quali sulla Carta avrebbero la sovranità.
Ordunque, l'articolo 1 della Carta dovrebbe suonare (!) così:
L'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti della loro costituzione.
Amen.
Orbene, per l'attuazione dell'art. 1 come scritto sulla Carta è dal Ministero della Giustizia (!) che deve partire la vera riforma istituzionale. Come?

Postato da: Alberto Gramaccini | 18.12.09 15:31




Risposta a: Alberto Gramaccini del 24.11.09 17:57.

Caro Alberto,
alla "riforma del Governo" ci sta pensando Berlusconi, che è per un presidenzialismo senza controlli o bilanciamenti (l'allarme viene dalle sue dichiarazioni ripetute contro la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica, la Magistratura e il Parlamento...), e con tante immunità!
E' meglio difendere la Costituzione vigente ad evitare che ad una riforma su punti che potremmo condividere (a iniziare dal numero e dalle funzioni dei rappresentanti delle Camere) si apra una falla dentro cui si infili la strategia oscura del premier.
Quanto alla composizione del Governo, il nostro gruppo ha osteggiato l'aumento dei Ministeri attuato pro-Brambilla...
Cordiali saluti.
Carlo Monai


Postato da: Carlo Monai | 16.12.09 10:50




Orbene, facciamola questa riforma del Governo, poffarbacco baccone!
Non dovrebbe trattarsi, suppongo, di una mera sostituzione di componenti.
Ordunque, come?

Postato da: Alberto Gramaccini | 24.11.09 17:57




In risposta alla e-mail del Sig.Alberto Gramaccini
Orsù,perbaccolina,a questa semplice domanda ci vorrebbe una sostanziale riforma del Governo,prima ancora ,che della Giustizia.
Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 24.11.09 09:29




Sollecitazione a rispondere al quesito posto.

Postato da: Alberto Gramaccini | 23.11.09 14:45





In risposta alle tante sollecitazioni ricevute in questi giorni


«Siamo pronti al referendum sull’ acqua»
Questa la linea del partito emersa
nell’esecutivo nazionale. Referendum, , che riguarderà anche nucleare e processo
breve. La questione acqua è in primo piano. il decreto , chiude il cerchio sulla privatizzazione imponendo agli enti locali di mettere a gara il servizio idrico.
In sostanza, entro il 2011, Ato e Comuni dovrebbero consegnare al mercato la gestione dell’acqua potabile, così come
è già accaduto a Latina e in altre città del centro Italia con il conseguente aumento, perfino del 300%, delle tariffe. «In
commissione ho espresso la mia contrarietà al provvedimento -: l’acqua deve essere considerata
pubblica come proprietà ma anche come gestione»
Saluti
Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 23.11.09 07:26




Desidero ringraziare l'Onorevole Carlo Monai,per la sensibilità dimostrata in occasione dell'incontro che ho avuto il piacere di avere durante il quale ho potuto illustrare le difficoltà dei ciechi, degli ipovedenti e degli invalidi in generale in occasione della legge 102/2009 con la quale purtroppo si dispone il blocco delle assunzioni, ivi comprese quelle delle categorie speciali, ex legge 68/99.L'Onorevole fra le varie iniziative ha inoltrato un'interpellanza parlamentare rivolta al Ministro della Funzione Pubblica, l'On. Renato Brunetta con la quale si chiede un'interpretazione meno restrittiva della norma in quanto le norme speciali non dovrebbero essere bloccate da leggi ordinarie. Speriamo che vi sia al più presto una soluzione al problema che la norma anticrisi sta creando colpendo in particolare i disabili iataliani ed il loro diritto a una piena integrazione lavorativa. Ai miei ringraziammenti si uniscono quelli dei ciechi ed ipovedenti della sezione UICI di Frosinone.
Cordialmente,
Claudio Cola.

Postato da: Claudio Cola | 17.11.09 10:22




Orbene. ordunque. cioè e comunque, come intende(rebbe) agire per condurre su un unico binario la giustizia "a due binari, per garantiti e per non garantiti" , secondo il dettato dell'articolo 3 della Carta costituzionale?

Postato da: Alberto Gramaccini | 12.10.09 15:05




Risposta Complessiva al sig. Luigi Iovino

Caro Luigi, scusandomi del ritardo, rispondo alle tue numerose istanze dopo la pausa estiva. Pausa estiva che di fatto ha visto rallentate solo le risposte di questa rubrica ma non certo l’attività nostra e del partito che ci pregiamo di rappresentare.
Per il resto siamo alle solite: malgoverno, giustizia che non c’è e quando c’è risulta notevolmente rallentata e alla fine poco credibile. I temi che sottoponi sono i tuoi ma sono anche di molti altri cittadini. Il sud, in primis ne paga da sempre le conseguenze. Amministratori che non fanno il loro dovere, lo Stato poco efficiente e soprattutto poco presente. Cosa fare? Avrai sentiti il caso di Fondi cittadina rivierasca del sud Lazio che pur in presenza della segnalazione del locale Prefetto, che denunciava gravissime infiltrazioni malavitose nel governo di quella città, il quale vedeva (e vede ancora) vanificarsi le sue istanze al Ministero degli Interni, tese allo scioglimento di quella Giunta!
L’Italia dei Valori sta intensificando manifestazioni di appoggio a quel provvedimento ma lo stato di diritto (sic) non risponde. Questo significa, caro Luigi, che non basta piu’ la denuncia. Ha ragione il Presidente Di Pietro (l’ha ribadito con forza a Vasto) , L’IDV deve diventare alternativa di governo, solo così possiamo pensare di cambiare le cose, facendolo in prima persona!
Saluti
Carlo Monai

Postato da: | 11.10.09 11:22




Iovino pone domande troppo complesse, indi, orbene, ordunque, cioè e comunque...

Postato da: Alberto Gramaccini | 08.10.09 18:57




Risposta al sig. Francesco Minesti
Caro Francesco
approfitterò di questa Tua per rispondere però solo a livello generale.Il Partito Democratico è tale sia a livello nazionale che a livello locale.Indubbiamente un grande partito frutto della fusione di due partiti con passati diversi come diversi erano gli obiettivi che si prefiggevano quando rappresentavano soggetti diversi.Questa operazione ha consentito di semplificare il panorama partitico a sinistra però,va da se che non risulta facile amalgamare tante anime.Noi dobbiamo confrontarci con questo soggetto che è,come abbiamo detto,in perenne trasformazione e molto lontano da un reale assestamento.Appunto il nostro compito è di coniugare una opposizione,anche incalzando i tentennamenti delle altre forze di minoranza e,nello stesso tempo,ricercare i motivi programmatici comuni con il nostro maggior alleato nell'alternativa alla desta.
Saluti
Carlo Monai

Postato da: | 02.10.09 09:44




Risposta a davide Lovato

Caro Davide,

come ho risposto più volte, noi dell'IDV ci troviamo di fronte ad un difficile compito.
Fare opposizione da soli, coscienti di essere l'unico baluardo e alternativa a questo modo di governare o ricercare nell'ambito della Sinistra quelle forze che naturalmente dovrebbero essere al nostro fianco in quanto rappresentative di Partiti progressisti.
La grande operazione della formazione del PD ha portato nell'intera Sinistra, inizialmente una grande speranza, subito seguita da un grande malessere.
La crisi, chiara e palese, di quel Partito che si eveidenzia(anche nel caso sottoposto)in tante occasioni, non deve trovarci impreparati.
Noi continueremo sulla nostra strada senza aspettare che il PD definisca il suo profilo e pertanto, consensi permettendo,cominciamo a ritenerci protagonisti ed alternativi.

Saluti, Carlo Monai.

Postato da: | 30.09.09 10:58




In risposta all'e-mail di Vincenzo Grifone.

Caro Vincenzo,
scusandomi per il ritardo con cui do riscontro alla tua,desidero precisarti che gli attacchi al Collega Formisano non sono rari,egli vive la realtà di una Regione difficile.
L'Italia dei Valori ha nel Consiglio regionale ben tre Consilglieri e la Presidenza della Commissione Bilancio ma non ha esitato, per senso di responsabilità, a denunciare le manchevolezze della Giunta Bassolino.
Se anche la Sinistra sbaglia va punita e, come ha detto in un intervento lo stesso Formisano:"il Consiglio regionale non può pretendere in una votazione amministrativa il bollo di qualità dell'IDV". Io aggiungo proprio perchè l'IDV si è presentata ai cittadini coma la diga contro il malaffare dilagante, il malgoverno e l'illegalità, non può certificare le situazioni poco chiare da qualsiasi parte esse provengano.

Saluti, Carlo Monai

Postato da: | 30.09.09 10:42




Gent.mo On.le,

Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---

A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---

Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche lamia famiglia. ---

- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---

Quante famiglie devono essere ancora truffate?

Postato da: Luigi Iovino | 09.09.09 19:28




Gent.mo Onorevole,

Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...

Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)

Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.

Luigi Iovino

Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...

http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs

PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail


Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 12:04




Forse la Giustizia, Signor Iovino, è un valore non più di moda o forse non è più neanche un valore.
Per i parlamentari di idv segnalo ad esempio il sito www.tribunale del popolo web e l'art. 361 del Codice penale, vigente.

Postato da: Alberto Gramaccini | 26.07.09 20:52




Gent.mo On.le

Scrivo ai parlamentari IDV, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.

La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.

La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.

Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.

Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.

La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)

I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.

Le sarei grato se volesse, tra le sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, per chiedergli cosa deve fare un cittadino, dopo aver fornito le prove, per tornare ad essere un uomo libero.

Lettera firmata – Luigi Iovino

Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 17:42




Salve onorevole.
Volevo semplicemente chiederle una sua opinione sul nuovo volto del Partito Democratico nonchè su concittadina, Debora Serracchiani.

Cordiali Saluti
Francesco

Postato da: Francesco Minesti | 12.07.09 11:29




Egr. Carlo Monai,

vorrei conoscere la Sua opinione riguardo l'elevato numero di astenuti, nel Pd, al voto sulla mozione per chiedere le dimissioni del sottosegretario Nicola Cosentino, accusato da diversi pentiti di aver avuto rapporti con la mafia. La mozione è stata presentata insieme ad alcuni parlamentari dell'IdV.

Cosentino, peraltro, non ha mai fornito chiarimenti o dato spiegazioni in risposta alle accuse ricevute.

Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-Pd-salva-Cosentino/2063067

Cordiali Saluti


Postato da: Davide Lovato | 04.06.09 16:25




Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.

Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:47




Risposta ad Andrea Falaschi, alla e-mail del 3.5.09.

Caro Andrea,
nella X Commissione Attività Produttive ho sottolineato, nel corso della ricognizione che stiamo facendo sulla crisi del settore manifatturiero in Italia, la necessità di ripensare alla tutela del marchio e di rendere più stringenti le condizioni per potersi fregiare del "made in Italy". Nel corso degli anni questo marchio è divenuto sinonimo di qualità e di prestigi, per la tradizione italiana di uno stile in determinati settori quali, per esempio, quello dell’abbigliamento o delle calzature.
La sua utilizzabilità è stata recentemente messa in discussione perchè sempre più spesso alcune fasi o procedimenti industriali di fabbricazione del prodotto vengono compiuti all’estero in Paesi quali, per esempio, la Cina o l’Est Europa o l'India, anziché in Italia. Come partito abbiamo anche avanzato una proposta di modifica delle norme in materia, secondo cui almeno il 70% della produzione del manufatto finale debba avvenire in Italia, per garantire il consumatore e la effettività del nostro marchio, così ambito nel mondo.
Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 23.05.09 07:12




Risposta alle e-mail di Daniele Vignandel del 4 e 6 maggio 2009.

Caro Daniele,
il gruppo consiliare regionale IDV ha fatto già sentire la sua voce quando il Presidente Tondo ha annunciato questa volontà di accordo per il nucleare sloveno: abbiamo, infatti, manifestato tutta la nostra contrarietà e lo ribadiremo nelle occasioni in cui la questione dovesse tornare in Consiglio.
Quanto alla raccolta differenziata e al riciclo dei rifiuti, convengo con Lei che sia la prima strategia a cui puntare: del resto, il nostro Coordinatore provinciale per Udine di IDV, Giovanni Crosato, ha recentemente vinto il premio della Provincia di Gorizia, come Sindaco del Comune di Dolegna del Collio, per il miglior risultato conseguito in questo settore, come può leggere nell'allegato comunicato stampa reperibile al link:!
http://goriziaoggi.typepad.com/gorizia_oggi/2008/03/index.html
>
Un bell'esempio da un amministratore IDV!
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 23.05.09 06:36




Sempre in tema di svolta ambientale (lo so sono un rompi...) Lei oltre che rappresentare la nostra Regione è anche il nostro megafono per situazioni che si possono creare con una giunta di centro destra che usa i sistemi propagandistici che sappiamo.

La giunta Tondo ha attivato una Join Venture con la centrale NUCLEARE vecchia e obsoleta di Krsko in Slovenia.

Centrale che soltanto 15 giorni prima dell'accordo ha avuto due lievi (sarà vero?) incidenti dovuti alla vetustà dell'impianto.

Tutto questo nel TOTALE silenzio dei media locali e dei rappresentanti della regione che tacitamente approvano un accordo che NON può in essere visto che è tutelato da un referendum (vecchio lo so ma valido) che proibisce ciò.

Farà,almeno ora,sentire la sua voce per questo e anche per elettrodotti,autostrade che attraverseranno le più belle zone montane della NOSTRA regione nel nome di una crescita che,come dice il Presidente di IDV, deve avvenire in un modo diverso da quello di oggi?

Postato da: Daniele Vignandel | 06.05.09 07:18




Egregio Onorevole,tornando agli inceneritori.

Lei Ribadisce che in Austria ce ne sono di perfettamente funzionanti,come ce ne sono in Francia,dove però i medici hanno presentato un dossier dove si dimostra che per quanto puliti i casi di Mieloma fetale e cancri vari ed assortiti sono sempre in quantità più che doppie rispetto a dove non sono.

In una nuova politica ambientalista,come direbbe il presidente:
che c'azzecca un inceneritore se possiamo fornire un guadagno altreettanto valido e a costo molto più limitato con il rifiuto porta a porta?

Dimostrato ampiamente anche da chi,con lungimiranza,ha puntato a questo a suo tempo ( http://www.consorziopriula.it/servizi_dati.php ) e come può vedere non serve spostarsi molto dalla sua regione.

Quindi superare i questo momento non dovrebbe essere priorità anche per Lei vista la svolta ambientale fatta anche dal Presidente e ribadita dallo stesso in più volte tra la gente.

E' ora dfi cambiare sul serio anche con le rappresentanze che in regione erano legate a vecchie concezioni e che un cambiamento farebbe solo passare per imbecilli tutti quanti....

Daniele Vignandel

Postato da: Daniele Vignandel | 04.05.09 13:11




egregio onorevole .
vorrei portare alla sua attenzione quella che secondo me è una grande ingiustizia , che merita di essere presa in considerazione e corretta con una legge.

nel campo dell'abbigliamento e delle calzature , la legge che regola il made in italy , permette che un prodotto completamente prodotto nel sud est asiatico e solamente rifinito in italia (e rifinito significa soltanto pakaging) possa essere dichiarato made in italy .

questo distrugge l'economia italiana del settore che non è più in grado di esportare all'estero quello che era un prodotto di eccellenza per l'italia . sarebbe bello porter produrre una legge che da le stesse regole della certificazione del vino , al campo dell'abbigliamento. in questo modo si portebbero salvare interi settori e distretti economici italiani , che hanno portato ricchezza al nostro paese in tutti gli anni passati e che in pochi mesi moriranno se non si trova soluzione...


la ringrazio della sua attenzione ...

Andrea Falaschi

Postato da: Andrea Falaschi | 03.05.09 14:36




Risposta alla mail postata da: Alberto M il 17.04.09.

Caro Alberto,
emendamenti potremo farne quando la proposta del PD sarà calendarizzata, almeno in Commissione.
In Aula (seduta del 3.6.08 vds. il link: http://leg16.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idLegislatura=16&idSeduta=0012&resoconto=stenografico&tit=00060&fase=00050) ho svolto già l'obiezione che le tre "i" del programma di Berlusconi paiono, alla luce della politica del Ministro Gelmini, trasformarsi in un ben altro acronimo: «insegnanti insufficienti e isolati».
Cordiali saluti.
Carlo Monai


Postato da: Carlo Monai | 27.04.09 18:12




Egregio On. Monai,
ottimo ma... questi provvedimenti dovrebbero essere estesi a TUTTO il territorio nazionale! Le faccio l'esempio della Sardegna, dove vista la tipologia di territorio e la densità abitativa, c'è più di un problema nel portare la banda larga nei singoli paesini... Aggiunga l'età media particolarmente alta di certe zone, tutti punti che giocano a sfavore! L'attualità ci dimostra l'importanza della Rete in tanti campi, dalla semplice informazione, alla trasparenza, alla cultura e all'economia. Questo governo (ma non era quello delle famose TRE I?) non sta facendo un accidente nel settore. Quali proposte di IDV ci sono al riguardo? Ci sono degli emendamenti riguardo alla proposta dei due senatori del PD? Ad un primo sguardo sembra uno dei primi passi 'pro Rete' anziché un classico comportamento censorio come quelli visti finora...

Postato da: Alberto M | 17.04.09 11:12




Risposta alla mail postata da Alberto M. il 16.04.09.

Caro Alberto,
condivido quanto riportato al link da Lei segnalatomi. Nei cinque anni trascorsi in Consiglio regionale del FVG ho condiviso la adozione di vari provvedimenti che abbiamo adottato nel segno di superare il digital divide, con la creazione di reti a banda larga, o nel segno di incrementare l`uso e la conoscenza della rete, con leggi che finanziavano corsi per casalinghe o pensionati per ottenere i patentini europei, per distribuire gratis nelle scuole che lo chiedevano i pc dismessi dalla societa` informatica regionale Insiel, e per contribuire all`acquisto di pc con connessione internet, e devo dire che la risposta e` stata eccellente!
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 17.04.09 00:19




Risposta alla email di Francesco Minesti del 10.04.09.

Caro Francesco,
per quanto attiene al problema rifiuti, sono convinto con Lei che il riciclo, l`educazione al rispetto dell`ambiente, e l`adozione di prescrizioni migliori per evitare l`abuso dei contenitori e degli involucri nei prodotti di consumo siano fattori prioritari per contenere la produzione di rifiuti.
Quanto alle auto ecologiche, nel recente provvedimento di leggedi conversione del decreto legge sulle rottamazioni, ho presentato una serie di emendamenti ispirati alle Sue riflessioni: cosi` quelli intesi a prescrivere la necessita` di dotare i nuovi impianti di carburante di colonnine per l`erogazione del gas metano e della ricarica elettrica; o l`incentivo a rottamare la vecchia auto per ottenere tre anni di abbonamento gratuito ai mezzi pubblici; o il rifinanziamento del piano del trasporto sostenibile, etc... Tutte proposte bocciate dal centro-destra!
Ma continueremo ugualmente, confidando in una maggiore sensibilita` su questi temi.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 17.04.09 00:04




Egregio On. Monai,
due onorevoli del PD hanno presentato questa bozza per un disegno di legge 'per' la Rete:
http://unaleggeperlarete.wordpress.com/

Penso ci siano dei punti fortemente condivisibili... Qual è la posizione di IDV relativamente a questa proposta?

Distinti saluti
Alberto M.

Postato da: Alberto M | 16.04.09 18:33




(2° parte)
Parliamo del settore auto. Anche l'auto inquina, ma perchè ancora oggi si va praticamente solo a petrolio? Perchè chiunque fino ad ora che avesse trovato una alternativa è stato sempre comperato grazie al potere economico immenso dei petrolieri: è più o meno lo stesso discorso di chi possiede o è finanziato da produttori di inceneritori...chi ha più soldi vince sempre.
Nel settore auto è comunque in atto un grande progetto rivoluzionario, quello di Shai Agassi.
http://www.betterplace.com/
Auto elettrica -> distributori di energia -> fonti rinnovabili

insomma...se davvero l'uomo utilizzasse la propria intelligenza come si deve...sogni...

In ogni caso, mi faccia sapere cosa ne pensa.

Auguro anche lei e alla sua famiglia una serena e felice Pasqua
Francesco

Postato da: Francesco Minesti | 10.04.09 13:02




Salve onorevole, ancora grazie della risposta, fa sempre piacere poter fare un confronto cittadino-politico su un tema importante come l'ambiente.
Innanzitutto basta partire con un esempio semplice: prendere la propria maglietta, mettersela sul viso e fare un bel respiro, successivamente prendere la propria maglietta, bruciarla, respirlarla e successivamente prendere i residui della maglietta e buttarli nella spazzatura.
Cosa è meglio? Già questo farebbe capire come sia una scelta errata quella di bruciare i rifiuti(che non è una semplice maglietta) e qualsiasi altri metodo è comunque migliore.
Anche se per i nostri occhi è peggio vedere una montagna di rifiuti a differenza di bruciarli e non vederli più, per la nostra salute è evidentemente meglio il contrario.
Certo la discarica non è la soluzione al problema, anche se, secondo me, c'è un po' di differenza fra una discarica fatta bene e un inceneritore fatto bene, resta il fatto che l'incenerimento dei rifiuti è il metodo peggiore.
Il problema sta tutto a monte, bisogna produrre solo rifiuti poi riutilizzabili o almeno ridurli il più possibile, non penso di dire un'eresia.
E' evidente che gli inceneritori vivono grazie ai finanziamenti ed ai rifiuti stessi e chi li gestisce sono tutti come si suol dire pezzi da 90, insomma un potere forte.
E' chiaro che chi ci guadagna dirà che non fanno male alla salute, idem chi ha come sponsor un costruttore di inceneritori.
Dal mio punto di vista bisogna cercare di vedere nel rifiuto una risorsa che può essere anche una ottima fonte di guadagno e non un semplice scarto.
Forse sarà un po' utopistico però l'obiettivo deve essere quello di avere sempre meno rifiuti non riciclabili e produrre un minor inquinamento possibile per noi e per i nosti figli e l'inceneritore va nella direzione opposta a questo obiettivo.
Se naviga un po' in internet scoprirà che ci sono altri modi per trattare i rifiuti senza inquinare, trattando il rifiuto a freddo, come ad esempio se non erro succede a Vedelago in provincia di Treviso.
Ma poi basta guardarsi un po' intorno per vedere che ci sono altri progetti che vanno nella direzione utopista che le ho scritto sopra.

Postato da: Francesco Minesti | 10.04.09 12:57




Riposta al sig.Luigi Corolli alla e-mail dell'08.04.09:

Caro Luigi,
abbiamo deciso di versare 1.000 euro a testa, oltre ad altri 20.000 euro dalle risorse del Gruppo parlamentare IDV. L'Associazone parlamentare donatori di sangue, su mio invito, ha anche organizzato un prelievo straordinario pro-Abruzzo: mercoledì scorso oltre 25 colleghi, di tutti i partiti, hanno donato (tra cui il nostro Presidente Antonio Di Pietro).
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 10.04.09 08:26




Risposta a Francesco Minesti alla e-mail del 30.03.09.

Caro Francesco,
è certo che bruciare non è bello: anche le centrali elettriche a carbone, o a gas, o a petrolio, purtroppo, bruciano.
Ma per i rifiuti: secondo Lei è preferibile interrare i rifiuti nelle discariche?
Come risolverebbe, se fosse Lei a dover decidere, il problema dello smaltimento in modo più sostenibile ed efficace?
Cordiali saluti e buona Pasqua.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 10.04.09 08:15




Buongiorno Onorevole,
sono di Gorizia, ci siamo visti alcune volte soprattutto per il congresso provinciale. Viste le molte critiche al mondo politico sulla tirchieria dei parlamentari in merito alle donazioni pro terremotati dell'Abruzzo vorrei sapere quanto hanno donato pro capite i parlamentari dell'IdV, nella speranza di poter rispondere per le rime ai denigratori invitandoli ad informarsi su quanto hanno dato quelli che loro hanno votato.
La ringrazio e le auguro un Buon Lavoro,
Luigi Corolli

Postato da: Luigi Corolli | 08.04.09 20:29




Gentile onorevole, intanto grazie come sempre della risposta anche se speravo fosse diversa...
Siamo d'accordo che bisogna fare più raccolta differenziata, siamo anche d'accordo che regalare il nostro cip6 a dei folli è appunto folle, l'unica cosa(si fa per dire) su cui siamo in disaccordo è che mentre il partito sembra essere favorevole all'inceneritore("fatto bene") come quello di Tarvisio, chi è esperto in materia sa che è pura follia e non esiste l'inceneritore fatto bene: un inceneritore è un inceneritore e basta.
Il link che mi ha mandato è palesemente di parte, solo a una persona "ignorante"(nel senso che ignora) si può far credere che incenerire i rifiuti non fa poi cosi tanto male.
Se si brucia mercurio dove va? E il piombo? E il cromo?
Perchè da 20 anni si continua a sentir parlare di differenziata ma poi si fa tutt'altro? Perchè non si fa una politica per incentivare chi fa prodotti poi riutilizzabili? ma soprattutto perchè lei è favorevole agli inceneritori "fatti bene"?, ma crede davvero a Veronesi che dagli inceneritori non esce nulla?
Senza contare delle scorie prodotte dagli inceneritori, quelle dove le mettiamo?
Sembra di assistere allo stesso motivo per cui Berlusconi è al governo..la gente lo vota perchè non è informata.
La gente dice di essere favorevole agli inceneritori perchè in tv ha sentito Veronesi dire che dagli inceneritori esce zero, non perchè è andata a documentarsi.
Bruciare è la cosa peggiore che si possa fare per la salute(non per i soldi ovviamente, bisogna vedere se per una persona il valore principale è il denaro o la salute), bisogna invece ridurre i rifiuti a monte.
Spero solo che il partito cambi registro sulla questione ambientale e non si faccia troppo influenzare da chi preferisce cementificare il mondo come Misiti...

Cordiali Saluti
Francesco

Postato da: Francesco Minesti | 30.03.09 19:07




Risposta a Francesco Minesti, mail del 28.03.09 12:38.

Caro Francesco,
il problema dell'inceneritore di Acerra è nella poca o nulla differenziata unito al fatto che sia prossimo al cetro abitato, e nel fatto che il Governo abbia concesso l'incentivo del CIP6, che scaricherà sui consumatori un onere eccessivo e non giustificato (dovrebbe essere dato all'energia da fonti rinnovabili) con lauti guadagni per il gestore. In via generale, peraltro, possiamo essere favorevoli al fatto di non smaltire i rifiuti in discarica ma di puntare sul riciclo e sul trattamento con le nuove tecnologie: vicino a Tarvisio nella mia regione FVG, cioè ad Arnoldstein, in Carinzia, esiste un impianto che dimostra che si può fare bene.

http://www.coloret.it/pagine_ver_01_08/Lis%20gnovis/gnovis_2006_07/incinisadors_07/supporto/stampa/2_arnoldstein.pdf

Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 29.03.09 21:19




Salve onorevole oggi le volevo chiedere una sua opinione sull'inceneritore di Acerra costruito a Napoli.
In particolare volevo chiedere quale è la posizione del partito sulla questione inceneritori.
Da una parte infatti abbiamo l'onoreole Scilipoti che si dimostra contrario all'inceneritore, dall'altro l'onorevole Misiti che dichiara "Si faccia pure il raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro, che può senz’altro servire anche Reggio Calabria e Catanzaro ma si avvii subito la costruzione di quello di Calabria nord, non guardando in faccia nessuno. Il messaggio ai sindaci che manifestano contro gli inceneritori deve essere chiaro. Va spiegato loro che un sistema di smaltimento integrato di rifiuti ben gestito, non comporta alcun effetto negativo sull’ambiente e sulla salute. CIO' E' DIMOSTRATO IN TUTTO IL MONDO CIVILE." (se mai incivile direi).
Insomma a mio modo di vedere Misiti non deve fare parte di questo partito visto che le fondamenta su cui si basa l'Idv è quello della sincerità...e sinceramente un devastatore dell'ambiente come Misiti lo vedrei bene solo con Berlusconi.
Volevo sapere quindi cosa ne pensa lei del tema e di Misiti e in genere quale sia la linea del partito sul tema ambientale...
Dire un giorno si inceneritore e un altro no, non fa bene a un partito come il nostro.

La ringrazio
Cordiali Saluti

fonti:http://www.messinanews.com/politica/ambiente-scilipoti-idv-ad-acerra-si-trova-il-modo-di-festeggiare-anche-gli-inceneritori/

http://www.aureliomisiti.it/?p=216

Postato da: Francesco Minesti | 28.03.09 12:38




Risposta alla e-mail postata da: Francesco Minesti il 10.03.09.

Caro Francesco,
le nostre proposte, avanzate anche dalle altre forze di opposizione, di concentrare con le elezioni europee il referendum elettorale sono state respinte. La maggioranza immagino che provvederà a fissare la convocazione del referendum per la domenica intermedia tra le due chiamate al voto per le prossime amministrative, ioè per il 14 giugno, con la conseguenza di buttare via oltre 450 milioni di euro e di "molestare" per tre fine settimana di giugno noi tutti elettori.
Ciò significa boicottare il referendum e allontanare i cittadini dall'esercizio della democrazia: poi, paradossalmente, tutti i partiti si lamenteranno dell'incremento dell'astensionismo dal voto...
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 18.03.09 12:07




Salve onorevole le volevo chiederle in merito della possibilità di accorpare le elezioni europee alla votazione dei referendum.
A che punto siamo?
Ma è vero che questa contemporaneità è vietata dal regolamento del Ministero degli Interni?
Le dico questo perchè il sindaco Valduga di Rovereto ha riferito che se anche si modificasse il regolamento comunale ci sarebbe quello del Ministero degli Interni che vieta appunto la contemporaneità(anche senza divieto nn l'avrebbe messo lo stesso giorno comunque) ha decido quindi che la votazione del referendum sarà fatta in ottobre(e in pratica i referendum non raggiungeranno il quorum come sempre)..che bella democrazia...

La Ringrazio
Saluti e buon lavoro

Postato da: Francesco Minesti | 10.03.09 14:56




QUANDO E', PURTROPPO, IL CITTADINO A METTERCI LA FACCIA....
per quanto riguarda il dovere civico che ognuno di noi ha di avvisare le forze dell'ordine quando percepisce che qualcuno stia per commettere un reato caro onorevole con i tempi che corrono e con le forze dell'ordine che ci ritroviamo è una impresa molto difficile.
Parliamo delle Forze dell'ordine, va bene sono sottopagate, ma ciò non esclude che debbano fare fino in fondo il loro dovere. Continuo a non capire come mai la maggior parte degli strupi verificatosi recentemente sono accaduti in città, se non in pieno centro, ma le forze dell'ordine dove stavano?
Provate a girare nelle grandi metropoli europee, tipo Londra, se si è in difficoltà basta fare un fischio e subito arrivano una decina di "bobbies" in aiuto. In Italia ,invece a volte,nelle nostre città, tipo Napoli , devi camminare per chilometri per trovare un vigile, non parliamo poi delle nostre periferie.
Quando poi è il libero cittadino a fare una segnalazione, spesse volte è guardato proprio dalla Forze dell'Ordine in modo sospetto, come a dire: Cosa vuole questo? Infatti mi è capitato di segnalare alle Forze dell'Ordine e di conseguenza alla Procura un enorme abuso edilizio che si è sviluppato negli ultimi anni vicino casa mia a Sorrento, (intubazione di un rivolo ,su area demaniale e conseguente costruzione di un ristorante) che dura da circa 4 anni ed è tuttora in corso, sul ciglio di una strada statale (SS145) , dove gli agenti di Polizia municipale, Polizia, Carabiieri, ANAS, del posto circolano tutti i giorni senza che nessuno abbia mosso un dito per segnalare tale abuso edilizio. L'ho dovuto segnalare io , ma non vi dico con quali difficoltà le Forze dell'Ordine hanno accolto le mie numerose denunce. Dopo di che ho dovuto segnalare il tutto alla Procura di Torre Annunziata e anche lì ho trovato enormi difficoltà affinche tali denunce possano essere prese in considerazione, Intanto il suddetto ristorante abusivo sorto sul ciglio di una strada statale lavora normalmente, non si sa con quali licenze e rialasciate da chi e con quali requisiti. Intanto le Forze dell'Ordine e le Autorità locali (Sorrento) tacciono e tutto è normale. A questo punto mi chiedo ma ne vale la pena di metterci la faccia? di esporsi ? quando tale compito spetterebbe appunto alle Forze dell' Ordine? QUALE E' LA SOLUZIONE?... Speriamo che il futuro sia migliore...
almeno per i nostri figli.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.03.09 15:37




Buongiorno on. Monai,
sono Gianluca Volpe Resp. Politiche giovanili IdV della Provincia di
Pistoia e Praticante Legale Abilitato iscritto all'Ordine degli Avvocati di
Pistoia.
Le scrivo in merito alla proposta di riforma del Consiglio Nazionale
Forense, fatta pervenire al ministro Alfano, che riguarda l'intero
ordinamento professionale degli avvocati e sopratutto una nuova e, a mio
parere scandalosa, procedura di accesso alla professione legale sia da
praticante che da avvocato.
Vorrei chiederLe qual'è la posizione del partito su un disegno di legge
così discriminatorio verso i meno abbienti visto che privilegia i figli
dei ricchi a differenza dei poveri cristi (come direbbe il nostro
Presidente!!)?.
Infatti si prevede che; 1- da affiancarsi alla pratica legale di due anni,
sia prevista la frequenza obbligatoria di una scuola di specializzazione a
pagamento organizzata dai consigli dell'Ordine (giusto per prendere un pò
di soldi), e inoltre si debbano tenere un esame in entrata e uno in uscita
per accedere e per terminare la scuola; 2- ai praticanti avvocati non sarà
più permesso di svolgere attività autonoma di patrocinio e per poter
sostenere l'esame di avvocato si dovrà sostenere precedentemente un test
informatico; 3- lo stesso esame di avvocato consisterà in 3 prove scritte
a discapito delle 2 odierne, non si potrà diventare avvocati se si ha più
di 50 anni; 4- addirittura per iscriversi all'Ordine forense come
Praticante legale non abilitato si dovrà sostenere un altro esame. Oltre a
tutto ciò ci sono molte altre schifezze che conoscerà meglio di me e che
comunque potrà leggere sul disegno di legge proposto dal CNF.
Prima si dà la possibilità a tutti di frequentare la facoltà di
giurisprudenza e poi se ne vuole limitare l'accesso? perchè non rendere la
facoltà a numero chiuso in partenza? con questo paventato sistema
riusciranno ad andare avanti solo i raccomandati e i ricchi che possono
permettresi di frequentare per ben 2 anni la scuola di specializzazione e
di pagarla profumatamente.
Spero che possa rispondermi e darmi dei chiarimenti anche in relazione ai
tempi tecnici relativi alla possibilità che questo disegno di legge arrivi
in Parlamento e agli emendamenti che vorrete apportare.
La ringrazio ancora per l'attenzione prestatami e colgo l'occasione per
porgerle distinti saluti anche a nome di molti miei colleghi che si
trovano nella mia situazione e mi hanno incaricato di contattarla.
Gianluca Volpe "

Postato da: gianluca volpe | 09.03.09 12:55




Risposta alla e-mail postata da Giuseppe Esposito il 02.03.09

Caro Giuseppe,
è proprio l'art. 75 della Costituzione a prevedere questi criteri, perchè così recita la norma:

"E` indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
....
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi."

Come vedi non è possibile ipotizzare quanto da te suggerito; semmai ci vorrebbe una riforma costituzionale del quorum, ma se ciò avvenisse con il centro-destra temo che la situazione peggiorerebbe con appesantimenti ulteriori...

Cordiali saluti.

Carlo Monai


Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 04.03.09 17:46




Caro Francesco,
allo stato non si sa nulla di più di quanto il Governo abbia detto nelle note ufficiali, da cui estrapolo quanto ti interessa:

"Relativamente allo sciopero virtuale "sarà disciplinato dalla contrattazione perchè potrà essere effettuato in varie modalità, con o senza la trattenuta dal salario'' ha affermato il ministro aggiungendo che ''in questo caso deve esserci un danno anche per la controparte, più che proporzionato alla rinuncia dei lavoratori''. La protesta virtuale, ha aggiunto Sacconi, per esempio si potrà fare con una fascia al braccio, comunque, ha ribadito, ''saranno le parti a disciplinarlo''.

Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 04.03.09 17:38




Risposta a Francesco Minesti alla e-mail del 04.03.09:


Caro Francesco,
il ruolo di segretario comunale è organizzato in un Albo, sulla base di tre fasce professionali (A,B,C) che decrescono in ragione della maggiore o minore popolazione dei comuni amministrati, come può vedere descritto, tra i tanti, su questo link:

http://www.agenziasegretarilombardia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=6:albo-regionale&catid=12:sedi-vacanti-reggenze&Itemid=6

Il termine di "classe segretarile" è usato in Trentino Alto Adige in modo analogo.

Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 04.03.09 17:31




Salve onorevole, siccome non ho trovato nulla su internet volevo chiederle se sapeva cosa s'intende per "classe segretarile".
Un articolo relativo agli ordiamenti dei comuni cita che: "un sindaco prende x soldi se il comune ha y abitanti e se di classe segretarile superiore alla terza/quarta"...cos'è quindi questa classe?

La ringrazio
Cordiali Saluti

Postato da: Francesco Minesti | 04.03.09 13:51




Salve onorevole inanzitutto grazie delle sue risposte e per aver tentato comuque di fare qualcosa in merito a questi argomenti.
Le volevo chiedere invece un'altra cosa(che volevo scrivere all'onorevole Pardi ma ho notato che non risponde mai) riguardo il post da lui pubblicato riguardante lo sciopero virtuale.
Anche a me sembra assurdo quanto vuole fare il governo però questo sciopero virtuale mi sembra di aver capito verrà applicato solo per il settore dei trasporti(per tutelare gli altri lavoratori) ma graverà sull'impresa in questione(mi sembra che il ministro Sacconi abbia detto che l'azienda di riferimento dovrà pagare una penale o qualcosa del genere).
Sa dirmi qualcosa di più in merito soprattutto a quando scritto fra parentesi?

La ringrazio
Cordiali Saluti

Postato da: Francesco Minesti | 03.03.09 19:40




cara onorevole voglio scriverle qualche riflessione circa il referendum elettorale che tra qualche mese si svolgerà.
Io penso che il quorum richiesto sia incostituzionale perchè contrario alla segretezza del voto prevista dalla costituzione.
Visto che la vittoria del referendum non si basa più tra favorevoli e contrari ma sul raggiungimento o meno del quorum, allora il fatto che io vada o meno a votare rende di fatto esplicita la mia intenzione di voto.
Sono un dipendente comunale , ma questo discorso vale per tutti, facciamo il caso che il mio sindaco ( o il mio datore di lavor, o il mio vicino)sia schierato per l'atensione, mi chiedo sono io libero di agire o sono condizionato dal volere del mio sindaco etc , visto che è il mio datore di lavoro.
Non è immaginabile un ricorso alla Corte Costituzionale per far saltare il quorum, sarebbe una bella rivoluzione. ci pensi e tenti augur


Postato da: giuseppe esposito | 02.03.09 17:42




Risposta alla mail postata da: Francesco Minesti il 28.02.09.

Ebbene sì: la cosa è passata al Senato con un maxiemendamento, e quindi anche alla Camera, ed è divenuta Legge dello Stato... berlusconiano!
Commenti del collega sen.Elio Lannutti (IDV) su:
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=106141

Alla prossima telefonata!
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 01.03.09 20:56




Ma dai, ma roba da matti...INCOERENZA ALLO STATO PURO. Ma quando la finiranno di prenderci in giro? La privacy va bene solo quando interessa una persona pubblica?...ma questi qua bisogna sputtanarli...non possono passarla liscia...
Prima sulle intercettazioni continuano a parlare di privacy e poi appena si tratta della privacy di un cittadino comune ecco che la stessa privacy va a farsi fottere...ma siamo a scherzi a parte?
BASTA INCOERENZA !!

p.s. Un appunto su Veronesi..spero che sia d'accordo con lui solo per quanto riguarda il testamento biologico..altrimenti se ci spostiamo sul suo campo(o non campo) degli inceneritori...meglio stendere un velo pietoso
ALTRO INCOERENTE..
http://www.youtube.com/watch?v=B5Zou-1MXQg

Postato da: Francesco Minesti | 28.02.09 18:16





Risposta alla mail postata da: Maria Bitonto il 15.02.09.

Carissima Maria,
sono d'accordo con te e con Veronesi.
Un abbraccio.
Carlo

Postato da: Carlo Monai | 28.02.09 13:35




Risposta alla lettera postata da: Francesco Minesti il 15.02.09.

Caro Francesco,
temo che le nostre buone intenzioni siano ormai superate dall'abuso legalizzato dal Presidente Berlusconi: nel "decreto milleproroghe" ci hanno piazzato anche la proroga al 31.12.09 dell'utilizzo - che era stato già giudicato abusivo dal Garante - degli elenchi telefonici per usi commerciali! A nulla sono valse le nostre proteste in Parlamento: il centro-destra ha votato a favore di questo allungamento delle pratiche moleste, così come dello slittamento della class action, altro strumento di tutela dei consumatori che, evidentemente, a Berlusconi non interessano molto se non quando guardano le sue tv da Grande Fratello o si leggono i suoi giornali ....
Coraggio!
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 28.02.09 13:14




Risposta al sig.Francesco Minesti del 26.02.09.

Caro Francesco,
oggi c'è in Parlamento una generale avversione verso le Regioni e Province Autonome: quasi che il federalismo fiscale diventi il pretesto per un livellamento verso il basso dell'autonomia, anzichè verso i modelli più virtuosi. La garanzia costituzionale degli Statuti speciali dovrebbe mettere al riparo anche da queste insidie....
Speriamo bene.
Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 28.02.09 13:06




Salve onorevole, ho appena letto sui giornali locali della mia regione(Trentino A. A.) che sono stati bloccati a Roma i soldi dovuti alla nostra autonomia...ma è possibile che decidano loro cosa fare dei soldi andando contro la costituzione?
La nostra regione(come il suo Friuli) è una regione a statuto speciale sancito dalla costituzione. Autonomia non vuol dire privilegi ma vuol dire responsabilità a mio avviso.
Se il Trentino e il Friuli sono un'isola felice è perchè i soldi sono stati usati bene e al meglio...invece che toglierci i soldi perchè il governo e soprattutto la lega non ci prendono come modello per il loro federalismo da portare alle altre regioni? (ovvio che essendoci mafiosi in parlamente non faranno mai nulla di tutto questo).
Certo che anche io che domande faccio, penso di farle a persone oneste, invece come si sa la maggior parte sono persone corrotte o disoneste che pensano agli affari loro...(e berlusconi continua ad aumentare i consesi...ho i brividi..)

Cordiali Saluti
Francesco

Postato da: Fracesco Minesti | 26.02.09 09:28




Gent.le on. Monai
dsidero conoscere la posizione del partito riguardo il problema del testamento biologico.
Il parlamento se ne occuperà ancora o il tema verrà rimesso nel dimenticatoio dato che il problema non è più alla ribalta dei mass media? L'associazione del dott Veronesi ha messo in rete una modulo virtuale di testamento biologico nel quale si prevede di sottoscrivere la rinuncia al trattamento terapeutico, in caso di malattia invalidante e irreversibile, e si autorizza l'eventuale espianto degli organi. Credo sia urgente affrontare l'argomento in modo serio e condiviso. Maria Bitonto

Postato da: Maria Bitonto | 15.02.09 17:00




Grazie onorevole per l'interessamento..
..certo se l'onorevole Favia(come l'onorevole Pisicchio) si occuperà della vicenda come si sta occupando del suo "blog"...stiamo freschi...
Magari fossero tutti puntuali come lei(non per niente è friulano)..in fondo gli si chiede solo di perdere qualche minuto per rispondere a questioni poste da gente comune(i cosiddetti datori di lavoro)...

Postato da: Francesco Minesti | 15.02.09 12:13




Seguito alla mia risposta al sig. Francesco minesti del 7.2.09.

Caro Francesco,
ho trasmesso al collega del Gruppo in I° Commissione, l'on.David Favia, la richiesta di audizione del Garante della Privacy sull'uso abusivo degli elenchi telefonici a fini commerciali.
Troverà la mia e-mail sul blog del collega in questo stesso sito.
Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 11.02.09 19:00




Risposta al sig. Francesco Minesti dal 07.02.09.

Caro Francesco,
abbiamo già visto e sentito troppo su Eluana Englaro: adesso riposi in pace. La cattiva politica ha fatto peggio del solito, strumentalizzando un dramma personale e familiare e brandendolo contro le coscienze e le istituzioni.
Il caso ha scosso le coscienze e forse ora si potrà discutere di una legge compiuta sulla D.A.T., dichiarazione anticipata di trattamento, alias testamento biologico.
Per quanto attiene alla indagine sulle telefonate indesiderate, l'Ufficio di Presidenza della mia Commissione ha ritenuto non fosse di propria competenza: ne parlerò con i colleghi della I Commissione permanente che è quella che mi è stata così indicata ...
Cordiali saluti
Carlo Monai


Postato da: Carlo Monai | 10.02.09 18:38




CASO ENGLARO: Salve onorevole, non so come la pensa lei, però il partito sembra in linea con la scelta di lasciare ai genitori la decisione sulla figlia.
Ancora però c'è un 40% che vuole tenerla in vita. Questa percentuale secondo me è altissima, dovuta ancora una volta alla stampa di regime, il tutto per fare in modo che Berlusconi aumenti i suoi consensi(del mondo cattolico).
La gente però è ancora troppo ignorante e non riesce a immedesimarsi nella situazione del padre. In tv e sui giornali continuano a far vedere immagini della ragazza 17-enne, bellissima e sanissima(e sembra che uccidano lei).
Non sarebbe possibile, tramite il padre, fare una foto alla figlia e far vedere all'italia intera in che condizioni ella si trova? Forse poi la gente la smetterebbe in preda all'ignoranza più totale di protestare solo per protestare permettendosi pure di scrivere sui muri frasi tipo "6 un boia"...senza parole

Cordiali Saluti e buon lavoro

Postato da: Francesco Minesti | 07.02.09 12:27




Gentile onorevole lei dice "evitare l'eccessiva frammentazione del quadro politico, contenendo così anche i costi della politica".
Il problema nn è la frammentazione, ma i costi(ad esempio il fatto che un partito prenda uno stipendio per 5 anni anche se dopo 2 anni viene licenziato, qst è il problema).Nei fatti però non si fa mai nulla e la priorirà viene data ad altro(come mettere uno sbarramento per assicurarsi + poltrone).
Secondo lei è più scandaloso che entri un rappresentante di un partito che raccoglie ad esempio il 2-3%(che sono sempre centinaia di migliaia di voti) o tutti i privilegi assurdi della politica(o meglio dei politici)?
Mi spiega come fa una persona normale a credere veramente che lo fate per nn frammentare la politica e non per ottenere più poltrone?
Cmq se eravate veramente coerenti,secondo me, prima dovevate chiedere venissero tolti i vari privilegi che ci sono e poi tutto il resto...no?
P.S. Ciò non toglie che negli altri campi(almeno nelle parole), siete, per fortuna, su un altro pianeta...peccato però che la maggior parte delle persone sa poco e nulla e vota a caso(o meglio vota quello + simpatico in tv(es.berlusconi), o il presidente di una squadra di calcio del cuore(es.berlusconi) e cosi via...
P.S2. Ci sono novità per la questione delle telefonate indesiderate delle varie compagnie telefoniche e non?

Saluti e buona giornata

Postato da: Francesco Minesti | 03.02.09 15:26




Risposta alla mail del 2.2.09 del sig. Francesco Minesti in tema di sbarramento elettorale per le europee.

Caro Francesco,
IDV è favorevole ad evitare l'eccessiva frammentazione del quadro politico, contenendo così anche i costi della politica, ed è al di sopra di ogni sospetto di tatticismi utilitaristici, se è vero che essa, già nel 2007, quando non aveva certo il consenso di oggi, fu tra i promotori del referendum abrogativo della legge elettorale "porcata" (come definita dal suo stesso autore, il Ministro Calderoli). Se, allora, abbiamo raccolto le firme dei cittadini per chiedere che il premio di maggioranza venga attribuito solo alla lista singola, elevando così la soglia di sbarramento al 4% alla Camera e all’8% al Senato, mi pare del tutto coerente la posizione del partito oggi che discutiamo della rappresentanza politica italiana nel Parlamento Europeo. La nostra adesione alla proposta PD-PDL di introdurre la soglia del 4% è stata il frutto anche della garanzia ricevuta che, così, non fossero introdotte le liste bloccate: il 6 e 7 giugno i cittadini potranno, anche grazie a IDV, scegliere direttamente il loro rappresentante europeo con le preferenze. E' auspicabile che le forze politiche minoritarie non si frantumino ulteriormente ma, anzi, trovino anche grazie alla legge elettorale le ragioni contingenti di una loro unità; se questa sarà ritrovata anche nel merito, e penso alla sinistra radicale, ciò sarà prova di maturità e responsabilità politica.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 03.02.09 14:04




Salve onorevole
Volevo una sua sincera opinione sulle dichiarazioni del presidente Di Pietro, il quale è favorevole al cosiddetto sbarramento per le Europee.
Con questa dichiarazione ho veramente capito come i politici siano tutti uguali o quasi.
Tempo fa era contrario a sbarramenti vari(chissà come mai), ora ha cambiato idea(chissà come mai 2).
Pensavo davvero che credesse nella costituizione e nei valori della democrazia...e invece...
DEMOCRAZIA = GOVERNO DEL POPOLO.
sbarramento del 4% = mezzomilione di persone senza un rappresentante e più poltrone per i partiti presenti oggi in parlemento(4%=favore all'UDC).
P.S.Un'aggravamente è che ne sul blog di Di Pietro ne sul sito dell'Idv c'è una riga su questa linea del partito(chissà come mai 3).
...che delusione...
Anche Lei onorevole la pensa come Di Pietro?
Grazie in anticipo per la sua risposta.

Buon lavoro

Postato da: Francesco Minesti | 02.02.09 22:19




Sulla questione sollevata dal sig. Dicesare.
Ho reperito un comunicato stampa dell'ACON di Trieste, del 01 agosto 2008, che conferma i miei ricordi: "I consiglieri regionali e i rappresentanti degli Enti avranno il diritto di vedersi riconosciute le spese legali in caso di procedimenti giudiziari legati alla funzione istituzionale. Il gruppo consiliare IdV-Cittadini si dice assolutamente contrario a questa previsione - introdotta con un emendamento del capogruppo del PdL, Galasso, alle variazioni di bilancio - e nel motivare il voto contrario in Aula, Piero Colussi ha ricordato che già oggi ci sono norme che prevedono questa forma di tutela per quegli amministratori locali (sindaci e assessori comunali) che vengano assolti nel caso di procedimenti giudiziari legati al loro ruolo.
L’estensione di questa guarentigia introdotta dal centrodestra non trova riscontro in nessun altra Regione italiana - affermano i consiglieri di IdV-Cittadini. Si tratta di un provvedimento che crea una categoria di privilegiati. Gli amministratori, infatti, invece di vedersi riconosciuta per legge questa necessità, possono già utilizzare altri strumenti di tutela come le polizze assicurative. Il gruppo dell’opposzione segnala che la legge approvata in Consiglio regionale allontanerà, ancora una volta, i cittadini dal mondo della politica, percepito sempre più come una casta impegnata soprattutto a garantirsi privilegi e immunità.
I consiglieri Colussi, Corazza, Alunni Barbarossa e Agnola mettono anche in serio dubbio la legittimità costituzionale del provvedimento che, secondo loro, potrebbe essere impugnato dal Governo."

... ma il Governo Berlusconi è interessato a cose ben più importanti (Lodo Alfano, presidenzialismo, giro di vite alle intercettazioni, separazione della magistratura...) di come in FVG si possano spendere i soldi pubblici a favore dei politici!
Speriamo in un 2009 migliore!
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 24.12.08 22:41




Annotazione di servizio per il Blogger!
Noto che le impostazioni di sistema dell'ora del Blog sono errate (rilevo oltre un'ora di scarto dal reale.... adesso sono le 23,25). Prego di sincronizzare, ferie permettendo.
Auguri a tutti!
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 24.12.08 22:22




Risposta alla mail postata da: Dicesare Aulo | 23.12.08 (e per conoscenza a: Enio Agnola e Alessandro Corazza, Cons.reg. Idv in FVG).

Caro sig. Aulo,
mi premuro di "girare" la sua segnalazione ai nostri Consiglieri regionali Idv, Alessandro Corazza ed Enio Agnola, pregandoli di svolgere gli accertamenti e/o gli atti ispettivi sul caso di Tolmezzo, e le riferirò in merito. A mia memoria, la norma regionale da poco approvata in Consiglio regionale FVG, in sede di assestamento del bilancio 2008, ammette il rimborso delle spese legali a favore degli amministratori locali in FVG in modo più ampio di quanto prevedesse la L. 151/1981, ma non è mai applicabile al caso di condanna penale!
Grazie della Sua segnalazione.
Cordiali saluti e auguri (...a proposito! Manca meno di un'ora al Natale e sono ancora qui a lavorare... ma va bene così!).
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 24.12.08 22:12




Che la "casta" si chiuda a riccio per salvare un indagato, che l'opposizione tentenni, che si minino le basi del sistema giudiziario; che si faccia passae per oro quello che è solo ferro colorato, potrebbe anche passare visto il tipo di informazione che ci propinano. Ma che un Sindaco (Tolmezzo) rimanga ancora in carica, dopo una sentenza passata in giudicato (3° grado) ed un condanna a rifondere il Comune stesso dai danni che lo stesso ha provocato, beh, questo non si era ancora registrato. Ma, ciliegina, sulla torta, pare (visto che per i comuni mortali l'accesso ai documenti del "Palazzo" regionale sono inacessibili) vi sia uno stanziamento della Regione ad hoc per rimborsare al suddetto sindaco le spese sostenute, le sanzioni amministrative comminate ed i danni da rimborsare. Ma non esiste un testo unico degli Enti Locali che sancisce che un amministratore deve dimettersi (o fatto dimettere) qualora sia debitore nei confronti dell'ente di riferimento? Un interrogazione parlamentare nooo????

Postato da: Dicesare Aulo | 23.12.08 07:56




Per la mia risposta qui sotto: errata corrige "interrogazione".

Postato da: Carlo Monai | 20.12.08 13:14




Risposta a Tiziana Fanti alla lettera del 19.12.08.

Cara Tiziana,
la Sua segnalazione mi amareggia, perchè non più tardi di un paio di settimane fa avevo presentato un'interogazione al Ministro Alfano, segnalandogliela anche personalmente in Aula, e scopro che proprio nella sua regione sono avvenute queste illegalità palesi!
La denuncia mi verrebbe voglia di presentarla io stesso: se può, mi invii una Sua relazione-esposto alla mia e-mail (monai_c@camera.it), e Le garantisco che prenderò le iniziative del caso.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 20.12.08 09:31




On. Carlo Monai,
in occassione degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense 2008, presso un plesso di Viale delle Scienze di Palermo, si sono svolte le tre prove scritte. Ero tra le candidate. Sconvolgente il clima da mercato che ho respirato. Spudoratamente infatti commissari davano pizzini e appunti ai candidati, spiegavano, indicavano rassegne, risolvevano i quesiti. Le tracce del Ministero non richiedevano grandi sforzi e penso, spero, che supererò l’esame. Ora le chiedo: perché non viene abolito questo esame che offende la mia intelligenza, turba il mio carattere e mette in gretta evidenza la vera stoffa di luminari con il cognome d’oro e che sono altresì condottieri della raccomandazione, dell’inciucio, dell’imbroglio e dell’illecito? Adesso mi viene da ridere, ma mi creda, là in quella sede di esami mi sono vergognata perché ho copiato anch’io. La maggiorparte degli scopiazzatori in verità è gente onesta che si arrangia e si adatta in qualche maniera alla sfrontata e senza riserve corazzata dei raccomandati che il compito lo ricevono già in bella copia. Le chiedo un’altra cosa e la saluto. Può un commissario svolgere il tema in sostituzione del candidato? Denuncio il fatto o mi disinteresso alla cosa?
Saluti a tutti. Tiziana

Postato da: Tiziana Fanti | 19.12.08 21:00




Risposta a tutte le lettere e ai visitatori del sito:

Cari amici,
auguro un Natale sereno e che il 2009 sia migliore e ricco, anche di valori!
Grazie per il vostro sostegno alla campagna referendaria contro il "Lodo Alfano", che mi farà lavorare (ma di buon grado!) anche nelle imminenti festività.
Vi propongo un suggerimento per la strenna di Natale: "il guastafeste" del nostro Presidente... ma, mi raccomando, con una dedica precisa: "Guastiamo le feste alla casta!"

Un abbraccio a tutti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 19.12.08 12:05




Risposta alla lettera postata da: Alberto Malavasi il 18.12.08.

Caro Alberto,
Idv propone la riduzione del numero dei parlamentari, la riforma del bicameralismo perfetto costituendo il Senato delle Regioni con suffragio esteso a tutti i maggiorenni.
Per una maggiore partecipazione civica dei giovani, vedrei anche con favore l'abbassamento ai 16 anni per l'elettorato attivo alle elezioni amministrative, come avviene già in altri Paesi d'Europa.
Cordiali saluti e grazie dello spunto.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 19.12.08 11:58




Volevo chiederle gentilmente, onorevole, la sua opinione riguardo al requisito dei 25 anni per l' elettorato attivo al Senato. Non lo ritiene superato, e facente parte di un' altra Italia, un' altra realtà, che non è quella di oggi ? Se è d'accordo con me, ha intenzione di parlarne ad altri suoi colleghi o di promuovere una qualche iniziativa in tal senso ?

Postato da: Alberto Malavasi | 18.12.08 19:24




Risposta alla lettera postata da: Cristiano DF il 23.11.08.

Caro Cristiano,
rispetto alla crisi finanziaria in atto, Idv ha proposto degli emendamenti ad hoc che subordinavano l'aiuto pubblico alle banche ad una moratoria in favore dei mutuatari escussi sulla prima casa e alla "portabilità" del loro mutuo, o all'onere per gli istituti di credito di convenzionarsi con il Ministero delle Finanze per garantire effettivamente condizioni migliori di accesso al credito per le PMI: emendamenti bocciati... Sul come intervenire contro la crisi, l'opposizione ha fatto diverse proposte, ma sembra che il governo si senta autosufficiente... Non per questo non continueremo a fornire le nostre soluzioni.
Quanto all'appello ai cittadini lanciato dal premier ad incrementare i consumi in virtù di un auspicato "ottimismo", come si può essere ottimisti con la "social card" che, al di là dell'edulcorato inglesismo, evoca i tempi cupi della tessera annonaria degli anni bellici?

Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 18.12.08 11:59




Risposta alla lettera del sig. Francesco Minesti del 05.12.08.

Caro sig. Francesco,
nell' Italia dei valori i nostri "poteri forti" sono e rimangono i cittadini: siamo gente comune, e lo è anche Antonio Di Pietro; più sostegno ci darete, meglio riusciremo a rappresentarvi. E lo faremo con onore.
Cordiali saluti
Carlo Monai


Postato da: Carlo Monai | 08.12.08 20:57




Salve onorevole.
Intanto mi scuso per il ritardo.
Volevo comunque dirle che la signora(tramite i suoi figli) è andata in un negozio specializzato dove ha dovuto compilare un modulo per restituire il modem ricevuto.
Per il momento quindi rimarrà in attesa della prossima bolletta, augurandosi di non trovarsi degli aumenti.
Mi hanno anche chiesto di ringraziarla non prima di essere rimasti sorpresi di come un politico come lei possa essere così cordiale e disponibile verso noi gente comune.

Saluti e buona giornata
Francesco Minesti

Postato da: Francesco Minesti | 05.12.08 09:22




P.S. alla mia risposta qui sotto: ho anche già consegnato brevi manu e personalmente al Ministro Alfano, stante l'urgenza di provvedere in tempo utile rispetto alla imminente sessione d'esami per avvocato, copia della interrogazione già ritualmente proposta. Ora vedremo l'effetto che avrà nella pratica...

Postato da: Carlo Monai | 02.12.08 14:50




Risposta alla lettera del sig. Massimiliano Musso del 30.11.08.

Caro sig. Massimiliano,
La ringrazio della Sua segnalazione. Le allego l'interrogazione che ho riproposto, a scopo cautelativo, per sensibilizzare il Ministro Alfano ad una oculata vigilanza.
Cordiali saluti
Carlo Monai
_______________________________________
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta
presentata da
Carlo MONAI

Martedì 2 dicembre 2008 nella seduta n.96

Al Ministro della giustizia.
Premesso che:
nei giorni 16, 17 e 18 dicembre 2008 si svolgeranno in tutte le sedi di Corte di Appello le prove scritte per l'esame di abilitazione per l’esercizio della professione forense.
Lo scorso anno, secondo quanto hanno reso noto i mass media (fra gli altri, nel territorio salentino, l'emittente televisiva "Telerama", e sul piano nazionale il quotidiano "Il Messaggero") la sera precedente l'ultima prova è accaduto che le tracce e le rispettive soluzioni fossero accessibili su siti Internet, e quindi a conoscenza dei candidati;
nella Corte di appello di Lecce il Presidente dell'Ordine degli avvocati ammise l'anomalia in un'intervista ad un'emittente tv locale, individuandone la responsabilità "a Roma", e quindi presumibilmente all'interno del Ministero della giustizia, dove le tracce sono state predisposte,
si chiede di sapere:
quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere per garantire la piena legittimità di un esame che - se possibile, in misura superiore ad altri - deve caratterizzarsi per trasparenza e rispetto delle regole;
se abbia avviato un'indagine amministrativa interna, finalizzata ad accertare le responsabilità per quanto accaduto all’esame di abilitazione tenutosi lo scorso anno, e in caso positivo che cosa abbia accertato;
se e quali provvedimenti abbia assunto o intenda assumere per evitare il ripetersi di simili anomalie per la prova d’esami come sopra programmata.
Carlo Monai


Postato da: Carlo Monai | 02.12.08 14:01




A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.

Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:35




Risposta al sig.Francesco Minesti del 29.11.08.
Caro sig. Francesco,
se la Sua vicina di casa lo desidera, mi inviii una breve relazione alla mia casella di posta monai_c@camera.it sull'accaduto per poterla utilizzare per una denuncia, che avrei cura di predisporrle gratuitamente, al Garante della Privacy.
Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 29.11.08 23:50




NON E' POSSIBILE.
Per la cronaca quelli della Telecom hanno fregato proprio ieri anche la mia vicina di casa(sulla 60-ina).
Gli hanno chiesto se voleva uno sconto, ovviamente lei ha detto il fatidico si, e a casa le è arrivato un fantastico modem.
Ora che fare?
Ieri ho provato a non rispondere alle famose "Identità riservate" ma non è possibile sentir squillare il telefono 23 ore dalla mattina alle 8 fino alle 22 la sera.
Sono costretto a staccare il telefono, ma questo mi sembra davvero ingiusto !!
Spero si faccia qualcosa il prima possibile, è diventata una cosa ormai insopportabile...

Postato da: Francesco Minesti | 29.11.08 12:04




La ringrazio ancora onorevole per la risposta ma soprattutto grazie per l'aver preso a cuore, attraverso i fatti, un problema evidenziato da un comune cittadino come il sottoscritto che però riguarda davvero molti se non tutti gli italiani.
Rimarrò quindi in attesa di ulteriori sviluppi anche perchè ormai siamo veramente stufi(oltre che preoccupati per i nostri anziani) di dover far fronte a queste "Identità riservate".
(sembra proprio che non gli bastano le pubblicità ingannevoli in tv, dove l'eventuale sanzione dell'AntiTrust è davvero irrisoria in rapporto al fatturato dell'azienda.)

L'Italia dei Valori tramite Lei onorevole in questo caso, può davvero cambiare il modo di fare politica la quale deve essere sempre trasparente e rispondere coi fatti e non solo con le parole alle esigenze di noi cittadini.

Grazie ancora e buon lavoro.

Postato da: Francesco Minesti | 27.11.08 15:09




Faccio sisposta alla lettera del sig. Francesco Minesti del 16.11.08 e alla mia risposta del 22.11.08.

Caro Francesco,
Le segnalo il comunicato stampa dell'iniziativa da Lei suggeritami.

“Audizione del Garante della privacy sulle pratiche abusive di utilizzo dei dati telefonici per usi commerciali e promozionali”: questa è stata la richiesta avanzata dall’on. Carlo Monai all’Ufficio di Presidenza della X Commissione permanente “Attività produttive”, riunitosi il 26.11.08. La proposta verrà calendarizzata nei prossimi lavori, di concerto con la I Commissione permanente “Affari costituzionali”. “Il marketing selvaggio delle telefonate promozionali indesiderate (cd.: teleselling) deve cessare con una legge ad hoc - secondo l’on. Monai -; l'Autorità Garante della protezione dei dati personali ha emesso, nel giugno scorso, dei provvedimenti con cui ha vietato a talune società (Ammiro Partners, Consodata e Telextra) l'ulteriore trattamento di dati personali di milioni di utenti i cui numeri telefonici erano stati raccolti e utilizzati illecitamente. I cittadini devono essere informati di questo utilizzo dei loro dati e, senza un loro specifico consenso, la cessione di informazioni personali ad altre società è illecito. Il divieto vale anche per la Wind, Fastweb, Tiscali e Sky, che hanno acquistato da queste società i data base con le banche dati allo scopo di poter contattare gli utenti e promuovere i loro prodotti e servizi tramite dei call center. Una delle società offriva sul proprio sito i dati di oltre 15 milioni di famiglie italiane suddivise per redditi e stili di vita, senza che gli interessati fossero stati informati o avessero dato il loro assenso alla comunicazione dei dati a terzi. E’ opportuno, però, dettare norme direttamente precettive e sanzionate erga omnes, a prescindere dai provvedimenti istruttori ed inibitori del Garante che dimostrano, nei fatti, di essere facilmente eludibili ed aggirabili.”

Le farò sapere degli sviluppi...
Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 27.11.08 11:17




quando ci si trova di fronte ad una crisi economica di queste proporzioni le ricette non sono facili. Ce lo insegna bene la storia quando ci ricorda che la crisi del '29 (sovrapproduzione invenduta) fu affrontata dal Presidente Roosvelt con una politica di stampo nuovo "new Deal". La gente comune crede che quel nuovo corso l'America e il mondo trovarono la soluzione. In Realtà pochi sanno che la crisi fu risolta (purtroppo) solo dalla II° guerra mondiale. Per provare risponderle (con rispetto alla serietà della sua domanda) le dico che non tutte le riforme del new deal furono un fiasco. Le migliori a memoria degli economisti furono proprio quelle riferite al sostegno sociale, che posero gli U.S.A. all'avanguardia mondiale in quei settori. Altre importanti furono il sostegno al sud, perchè anche l'America aveva il suo sud. Fu realizzato un grande piano di interventi (dighe, boschi, vie di comunicazione e industrializzazione del sud che indebitò ulteriormente lo stato ma erogando stipendi a milioni di giovani rimise in moto la domanda di beni e servizi.Unitamente al sostegno agli svantaggiati si ricreò con questi provvedimenti una certa fiducia nel futuro. Questa è la lezione del new deal. NON TANTO DARE FIDUCIA ALLE IMPRESE(che possono comunque sbagliare investimenti) MA AI SINGOLI CITTADINI CHE CON I LORO CONSUMI E LA FIDUCIA NEL FUTURO SONO ESSI STESSI I FAUTORI DELL'EQUILIBRIO DI UNA NAZIONE. NOI ABBIAMO UN SUD ANCORA TUTTO DA RECUPERARE E VALORIZZARE UN SUD DOVE INVESTIRE E CRESCERE. BASTA CREDERCI.

Postato da: Carlo Monai | 27.11.08 09:02




Onorevole, IDV è in prima fila epr quanto ritiene le questioni civili, e di questo mi compiaccio. Che posizione abbiamo però rispetto alla crisi economica ed al ruolo della spesa pubblica?

A me pare che ci si stia avvicinando alla battaglia contrio un "nemico" nuovo (come la recessione) usando però strumenti vecchissimi: sostegno di imprese e di mercati in crisi strutturale.

Gli appelli del premier alla "fiducia" li trovo poi desolanti ed offensivi per chi non ha più un euro neanche per pagare i debiti!

Postato da: Cristiano DF | 23.11.08 18:55




Risposta alla lettera del sig. Francesco Minesti del 16.11.08.

Caro Francesco,
effettivamente quello delle telefonate pubblicitarie è un tormentone che affligge tutti, e può essere anche un'insidia per taluni anziani o per le persone meno avvedute.
Le segnalo il link
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1544082
dove troverà le informazioni richiestemi sullo stato della normativa, dal Garante della privacy. Servirebbe, a mio parere, una legge per rendere illegale automaticamente questa pratica molesta, "erga omnes", e senza necessità di preventive istruttorie e di specifici provvedimenti amministrativi inibitori, spesso aggirabili e non esaustivi, come dimostra l'esperienza quotidiana che dimostra l'inefficacia del sistema adottato sino ad oggi.

La ringrazio di avermi ricordato il problema, che spero di poter contribuire a risolvere, una volta per tutte, in sede parlamentare.
Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 23.11.08 14:33




Salve onorevole, inanzitutto volevo ringraziarla della risposta che mi ha dato e poi volevo farle una domanda a cui fino ad ora non ho trovato risposta cercando in Internet.

La questione riguarda le telefonate pubblicitarie.
Ho sentito qualche mese fa che si parlava di leggi che vietassero le telefonate pubblicitarie, è entrata in vigore, c'è qualche cosa di vero?

Lei capirà che non è possibile ricevere 4/5 telefonate al giorno di Vodafone,Tele 2 e quant'altro. In particolare queste persone sfruttano l'età della persona che sta dall'altra parte del telefono(i miei nonni in pochi mesi avranno cambiato 3 operatori telefonici non volendo, solo perchè magari hanno detto un "SI" da qualche parte e loro ti registrano) e appunto vengono stipulati contratti telefonici ecc...è giusto questo? c'è qualche normativa che entra o entrerà a breve? E' possibile fare qualche cosa?

Io ad esempio è una settimana che contino a ricevere chiamate sul mio cellulare dal numero 0961-738096 che cercando in internet è un call-center di Catanzaro di Sky...insomma nn si può + vivere in pace...

Lei cosa mi può dire in merito a tutto ciò?

La ringrazio in anticipo della sua risposta e volevo farle i complimenti in generale perchè risponde sempre a tutte le domande(cosa che alcuni suoi colleghi non fanno soprattutto se le domande sono scomode).
Secondo me quest'area dove il cittadino è in contatto diretto con voi è un'arma potentissima per la democrazia, se sarete trasparenti al massimo è davvero un'arma vincente...(pubblicizatela di più anche in tv)

Cordiali Saluti e buona domenica

Postato da: Francesco Minesti | 16.11.08 11:32




Risposta alla lettera del sig. Maurizio Parisi del 10.11.08.
Caro Maurizio,
Lei ha centrato il tema: grazie della Sua adesione.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 10.11.08 19:35




Gent. On. Monai, la ringrazio della risposta e della segnalazione.
Per quanto riguarda il discorso dell'ICI, chiedo scusa se ho frainteso il senso del "reddito", però, considerato il fatto che anche l'idea del sig. Giuseppe non favorisce i "poveri", e che comunque non si tratta di favorire i "poveri" (per i quali ci vuole un nuovo sistema di ediliza residenziale pubblica - vedi Francia), ma di far pagare le tasse secondo un criterio di progressività (come stabilisce la Costituzione), ritengo giusto che chi ha un reddito elevato, anche se ha una sola casa, paghi le tasse che deve pagare.
Tra l'altro, è vero che gli imprenditori non dichiarano i redditi in maniera corretta, ma questa è evasione e deve essere perseguita duramente. Ma è anche vero che chi ha più case, spesso le intesta a parenti nullatenenti, ai figli appena maggiorenni, in modo da farle risultare tutte "prima casa", e qui si parla di elusione, ed è una cosa ben diversa.
Cordiali saluti

Postato da: Maurizio Parisi | 10.11.08 08:15




Risposta al sig. Maurizio Parisi del 7.11.08.
Caro sig. Maurizio,
il problema da Lei sollevato è stato oggetto di una specifica audizione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, avvenuta al Senato proprio il 5.11.08. Le segnalo il relativo link: http://www.agcm.it/
Qui troverà, nell'indice, il testo della audizione, con una disamina aggiornata del caso. Prima di essere eletto in Parlamento, ho svolto il mandato di Consigliere regionale nel FVG con Illy presidente, e allora mi interessai delle agevolazioni sull'accise sui carburanti, che siamo riusciti in parte a mantenere a vantaggio dei residenti più vicini alla fascia di confine con la Slovenia.
Vediamo se il Governo Berlusconi dimostrerà sensibilità su questo analogo problema, anche da Lei correttamente posto.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 09.11.08 17:25




Risposta alla lettera del 6.11.08 del sig. Giuseppe.
...come non darLe ragione?
Sono d'accordo con Lei.
Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 08.11.08 21:39




Il Sig. Parisi ha voluto ricordare che l’ICI è basato sulla rendita catastale, ma non credo che in Italia qualcuno non lo sappia ancora. Infatti, il catasto basandosi sulla disciplina dell’estimo, secondo le caratteristiche dell’immobile, ha attribuito a tutte le abitazioni e terreni un’appropriata categoria e classe, da cui una rendita catastale ipotetica ricavabile dall’immobile stesso. Però, quando un abitazione è occupata dal proprietario, tale rendita rimane ipotetica, mentre per le abitazioni oltre il proprio uso, tale rendita (se non c’è un affitto reale dichiarato presso l’Ufficio delle Entrate) è considerata la rendita ricavabile dall’immobile (questo intendevo per reddito), su cui è giusto pagare una percentuale d’ICI. Quello che avrei voluto vedere dal nostro parlamento soprattutto dalla sinistra è in primo luogo il rispetto della Costituzione, tassando i redditi di chi ha decine d’appartamenti in modo progressivo e crescente, bilanciando quindi l’offerta di mercato a favore di chi una casa la vorrebbe acquistare come prima abitazione e quindi come bene di prima necessità senza impegnarsi in un mutuo ultradecennale. In secondo luogo non credo sia giusto tartassare chi con una vita di sacrifici è riuscito ad acquistare una bella casa e si ritroverebbe costretto a pagarci le stesse come chi una casa la può affittare detraendone un affitto reale. Il fatto di far pagare l’ICI secondo la dichiarazione dei redditi come dice il Sig, Parisi non credo che favorisca molto i poveri, infatti, è noto che i redditi maggiori non sono dichiarati dagli imprenditori e neanche dalle grandi società, che sono quasi sempre in passivo al contrario di pochi piccoli imprenditori e dei lavoratori dipendenti. La sensazione netta è che nonostante gli impulsi più positivi di una piccola parte del parlamento tra cui l’Italia dei Valori, ci sia un’altra parte che sicuramente per le classi più povere potrebbe fare di più.
Cordiali saluti
Giuseppe

Postato da: giuseppe | 07.11.08 23:22




Gentile On. Monai, un breve cenno sull'ICI.
Vorrei chiarire al sig. Giuseppe che l'ICI non si paga in base al reddito, ma sulla rendita catastale. Bene sarebbe invece si pagasse sul reddito. Perchè è iniquo che un proprietario di prima casa con € 100.000 di reddito non paghi l'ICI, così come il propietario che di reddito ha € 20.000.

Ma volevo porre l'attenzione su un'altra cosa, che per quanto mi riguarda è scandalosa: il prezzo della benzina.
E' incredibile che con il prezzo del petrolio al barile di € 65,00 circa si paghi il gasolio ad € 1,25 il litro così come quando il prezzo del petrolio al barile era di oltre € 80,00. E poi, non appena questo prezzo aumenta, la differenza al distributore la notiamo subito. Mentre quando scende, oltre a notarlo in ritardo, alla pompa, non scende mai in maniera proporzionale a quando è salito.
Spero che il partito possa porre l'attenzione necessaria su questo tema, perchè influisce non poco sulle tasche degli italiani.
Grazie per l'attenzione.
Maurizio Parisi

Postato da: Maurizio Parisi | 07.11.08 15:41




Gentile Onorevole, in merito all’ICI sulle prime case e sulla loro tassazione, ricordo e riconosco all’On Di Pietro le sue iniziative positive anche di qualche anno fa, ma sintetizzando quanto dicevo nel quesito precedente, spero che venga posta l’attenzione sul fatto che la prima casa non dà reddito perché non può essere affittata, e quindi per i princìpi delle imposte sui redditi non può essere soggetta ad altre tasse che a quelle di proprietà. Chi fatica una vita e acquista una bella casa non può andare incontro ad un salasso di ICI continuo alla pari di chi di case ne ha decine. Sono le ulteriori case oltre il proprio fabbisogno che (se è ancora valida la Costituzione) debbono essere soggette ad una tassazione progressiva sempre in aumento, per l’aumentato reddito potenziale che questi possono produrre. Non si deve avere paura di colpire i palazzinari e chi antidemocraticamente investe sul mattone comperando centinaia di case. La sinistra deve cercare di promuovere leggi a favore dei ceti più deboli, altrimenti perderà di credibilità, e con questi venti di destra che tirano, la cosa mi preoccupa.
Un saluto cordiale ed un ringraziamento anche per le altre iniziative dell’Italia dei Valori.
Giuseppe

Postato da: giuseppe | 06.11.08 20:52




Risposta al sig. Davide Valeri del 22.10.08.
Caro Davide,
l'art. 23 bis da Lei citato stabilisce che le reti di distribuzione dei servizi pubblici, e quindi in primis la rete idrica, resti di proprietà pubblica e che solo le concessioni - non la cessione - della gestione dei servizi pubblici debba avvenire in base a gare pubbliche in un'ottica competitiva di mercato. E' una scelta tesa a garantire l'abbattimento dei costi all'utenza e in linea con le direttive europee.
Vigileremo perchè questi obiettivi siano peserguiti non solo sulla carta.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 06.11.08 10:12




Risposta alla lettera del 22.10.08 del sig. Giuseppe Camicia.
Caro Giuseppe,
l'abolizione dell'ICI su tutte le prime case, che il Governo Prodi aveva già di fatto introdotto per le fasce di reddito basse, ha favorito un risparmio fiscale anche per coloro che, forse, neppure se ne accorgono perchè godono dei redditi più alti...
I rimborsi ai Comuni che erano previsti dal Governo per compensare i mancati gettiti hanno subito ritardi e hanno creato sperequazioni. Ricordo che questa entrata fiscale era, paradossalmente per chi in Parlamento l'ha "in verde" votata, la più coerente al rapporto e al controllo tra il cittadino e i servizi erogati dal proprio comune: concetto dimenticato dai cultori del federalismo fiscale...
La posizione di Idv sul diritto alla casa è simboleggiata dallo sforzo compiuto nel 2007 dall'allora Ministro Antonio Di Pietro, che si è reso protagonista del "Piano Casa", ripreso anche dal Governo in carica, sia pure in modo discutibile. In sintesi: il Piano Di Pietro aveva privilegiato il recupero e il contenimento dell’uso di suolo, il Piano Tremonti sceglie le nuove costruzioni; Di Pietro aveva scelto la strada europea dell’affitto, Tremonti della proprietà; il primo aveva privilegiato l’edilizia residenziale pubblica a canone sociale, oggi invece si offre denaro pubblico agli imprenditori per costruire case senza porre limiti di prezzo e soglie di reddito per gli acquirenti; Di Pietro aveva previsto l’utilizzo delle aree del demanio militare dismesse e assicurato una percentuale di edilizia sociale in tutti i nuovi interventi come standard obbligatorio, Tremonti lo ripropone, ma evita ogni politica indirizzata a dare una casa a quei cittadini, in continuo aumento, che non possono pagare mutui o affitti per i già bassi stipendi e pensioni. Va rimarcata, infine, la disattenzione del premier Berlusconi, che ha fatto scadere il termine di legge del 5.10.08, previsto per l'emanazione del DPCM che doveva istituire il Fondo per finanziare gli interventi....
Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 04.11.08 17:59




Risposta alla lettera del 15.10.08 di Francesco Minasti.
Caro Francesco,
sul problema dell'emendamento "salva manager" (aggiunto al Senato e che dava un salvacondotto anche ai casi Tanzi e Geronzi...), l'Idv è insorta con numerosi interventi in Aula e prima in Commissione, tanto che alla fine esso è stato ritirato e non è diventato legge.
A titolo esemplificativo, potrà leggere il resoconto d'Aula dell'intervento del collega on.Aurelio Misiti, di cui Le allego il link:
http://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0070/stenografico.htm
Circa al Lodo Alfano, le Sue valutazioni mi paiono molto vicine ai contenuti del mio intervento alla Camera nella seduta n.32 del 10.7.08, di cui Le invio il link sia per il resoconto stenografico che per il video:
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed032/pdfs001.pdf

http://video.intra.camera.it/default.aspx?id_csm=136576&VideoType=&banda=

Confido che resti soddisfatto del nostro lavoro, e La saluto cordialmente.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 04.11.08 17:08




Gentile,Giovanni Bufarini
l'approvazione del decreto Gelmini non chiude la questione della scuola.Italia dei Valori è andata in piazza il 30/10/2008 accanto agli studenti per protestare contro questo Governo arrogante,che dimostra sempre di più la volontà di alimentare un clima di tensione.Noi non permettiamo a nessuno di sostenere un ritorno indietro di 40 anni.
Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 03.11.08 18:56




Egregio Deputato Italia dei Valori, come suo elettore in quanto alle ultime votazioni ho votato per il suo Partito, in merito ai gravi fatti avvenuti ieri 29/10/2008 nei pressi del Senato della Repubblica (http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/camion-spranghe/camion-spranghe.html) ricollegati alle gravi dichiarazione del Senatore a vita (spero ancora per poco) Francesco Cossiga (http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/JMS/JMSRA.pdf), chiedo che il suo gruppo si faccia promotore di un interrogazione parlamentare e chiami il ministro dell'interno a relazionare su quanto avvenuto. E' una cosa gravissima e riporta l'Italia ad un clima di tensione che avevamo oramai dimenticato da tempo ed occorre quindi fare qualcosa di serio e concreto per fermare chi intende riportare indietro l'Italia di 40 anni.
Ringraziando per l'attenzione porgo cordiali saluti
Giovanni Bufarini

Postato da: Giovanni Bufarini | 30.10.08 09:42




Gent.mo Lorenzo D'Amelio
in risposta alla Sua del 4/08/08

Potremmo facilmente affermare che in Italia poco si è fatto in materia d'Ambiente, risorse energetiche rinnovabili e non e ricerca assoluta della sostenibilità. Noi crediamo che l'unica strada sia quella di un rapporto armonico con il territorio e cioè portare la differenziata in tempi brevi ai massimi livelli su tutto il territorio nazionale per ridurre al minimo l'impatto degli inceneritori che oggi vengono sbandierati come l'unica panacea sotto l'effetto della emergenza. purtroppo questi obiettivi oggi sono difficili da ottenere grazie ai gravi ritardi di pianificazione del territorio in tal senso. Dobbiamo però chiedere a voi giovani che agite sul territorio uno sforzo organizzativo che abbia anche una finalizzazione politica. Un affiancamento alle tesi dell'I.D.V. ed un sostegno attivo darebbero a noi la forza di sostenere insieme queste tesi contro il partito dell'emergenza (voluta) che fa incassare soldi solo a pochi noti a danno dell'ambiente.

Cordiali saluti Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 22.10.08 23:30




Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe

Postato da: giuseppe camicia | 22.10.08 17:21




Ci sono e ci sarò!
Grazie. Non attendevo risposta e invece... grazie!
Silvia Fre

Postato da: Silvia Fre | 22.10.08 16:34




POTETE CONFERMARE QUANTO E' SOTTO RIPORTATO?

"
Oggetto: ACQUA IN BOCCA - VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA
di Rosaria Ruffini (Docente di teatro allo IUAV di Venezia) - 16 Ottobre 2008

il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.

Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali)."

Postato da: DAVIDE VALERI | 22.10.08 15:06




Gent.ma
Silvia Fre
rispondo alla Sua del 10.09.08

Che il nostro geoide fosse una povera mela dalle risorse limitate è notorio ed è altrettanto noto che i pochi stati ricchi della terra mangiano risorse in modo spropositato. Altrettanto succede (se posso permettermi la digressione) sulla distribuzione della ricchezza nel nostro paese. Le battaglie sul sociale che noi sosteniamo ci portano a vedere il mondo dall'ottica di chi sta peggio. Dobbiamo lottare contro qeste sproporzioni, prima in casa ed occuparci contestualmente del problema planetario. Vogliamo gente come voi, con le vostre sensibilità per combattere le difficili battaglie che sono poi tutte ugualmente essenziali sull'ambiente, l'effetto serra, le risorse rinnovabili e non, le conquiste sociali a rischio.
Ti aspettiamo Gentilissima Silvia con noi in prima linea ma ti avverto che servirà coraggio e perseveranza.
Saluti cordiali Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 20.10.08 21:08




Gent.mo Fabio Ceteroni
Rispondendo alla Sua,le faccio subito presente
che il problema della emarginazione lavorativa
degli over 40 ci tocca da vicino essendo un pro
blema sociale.Come tutte le problematiche sociali ci vede in prima fila,anche perchè con
questa maggioranza totalmente vocata al volere delle imprese le categorie in difficoltà hanno poco da sperare.Il problema si acuisce se unito al fallimento di molti distretti industriali che nati per dare lavoro e certezze ora distribuiscono cassa integrazione che lascia quei lavoratori in mezzo al guado.Dobbiamo far sentire la nostra voce e questo si ottiene solo con la vostra collaborazione.Quindi Vi chiedo di affiancarci con una attenta azione sul territorio
con l'I.D.V.

Saluti cordiali

Carlo Monai

nt.mo Fabio Ceteroni

Postato da: carlo monai | 16.10.08 20:15




Volevo farle una semplice domanda sul caso Alitalia, alla quale spero mi risponderà.
Come mai l'Italia dei Valori non ha detto nulla sull'emendamento relativo ai salva bancarottieri, ma sono dovute intervenire due giornaliste per svelare questo scandalo?
Non ve ne siete accorti o eravate d'accordo anche voi? Comunque dopo questa uscita delle giornaliste avete preso anche voi le distanze(vedi video Di Pietro alla camera), però qualcosa non mi torna in merito a questo ritardo di pronunciazione...come mai?

Grazie
Cordiali Saluti

x Monia
Questa legge(lodo Alfano) potrebbe secondo me essere giusta se riguardasse solo quei processi che si vogliono avviare mentre una delle 4 cariche in questione è in carica(il processo di Berlusconi ad esempio è iniziato prima che egli venisse eletto e quindi quando il processo ricomincierà da zero, cadrà in prescrizione)

Inoltre bisogna distinguere anche la tipologia di reati. Secondo lei è giusto che non venga processato un presidente che può essere coninvolto in qualche giro di soldi sporchi?
Sarà meglio saperlo il prima possibile se egli è onesto o meno, non le pare?

Cmq bisogna cambiare mentalità...chi rappresenta un popolo, chi rappresenta milioni di persone, deve dare il buon esempio, deve essere il primo che si assume responsabilità..insomma deve essere un simbolo per un paese.
Adesso invece ci sono solo persone che potranno anche essere molto intelligenti, ma purtroppo la loro intelligenza va nella direzione opposta a quella della gente e dell'onestà !!!

Postato da: Francesco Minesti | 15.10.08 18:23




Il grande giorno è arrivato,oggi iniziamo a raccogliere le firme per il referendum contro il lodo alfano.La legge è uguale per tutti.Ecco il motivo per cui siete invitati a firmare e invitare gli amici a farlo fino a dicembre. Saluti CarloMonai

Postato da: carlo monai | 11.10.08 22:06




Egregio Onorevole, le chiedo cortesemente di dare un'occhiata a questo video, lei che si occupa d'ambiente e di tenerne conto.

La storia delle cose - Annie Leonard

http://blogeko.libero.it/index.php/2008/il-video-la-storia-delle-cose

Questo video spiega perchè il consumismo e il postulato della crescita economica infinita ci conducono contro un muro: la Terra è un sistema finito, offre risorse limitate e ne abbiamo già distrutte moltissime.

Se tutti gli uomini vivessero come gli americani. ci vorrebbero cinque Terre. Se può consolarvi, basterebbero all'incirca due Terre e mezzo se tutti gli uomini vivessero come gli italiani. Sta di fatto che di Terre ne abbiamo comunque una sola.

Postato da: Silvia Fre | 10.09.08 15:43




in risposta alla Sua del 17/06/08

Gent.mo Giuseppe Negro

Di sicuro tutto questo can can, questo agitarsi, questo scrivere, parlare, criticare ed insultare porterà ad un solo sicuro risultato, speriamo . . . una maggiore riflessione dei cittadini prima di entrare nelle urne. Ma dal momento che non possiamo basare la riuscita della nostra azione sugli effetti collaterali, dobbiamo anche fare la nostra. Un'azione massiccia e continua di tutti noi parlamentari, coadiuvati dall'azione territoriale di tanti cittadini onesti. Mi permetto pertanto di invitarLa a Vasto dal 12 al 14 settembre p.v. dove si terrà il III° Incontro Nazionale dell'Italia dei Valori "L'Alternativa possibile"

Cordialmente
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 08.09.08 16:45




Gent.mo Luigi Fragetti

In risposta alla Sua del 14/06/08

La ringrazio per la ricchezza di spunti profondi, riscontro e apprezzo il Suo desiderio di contribuire alla politica, a quella politica, mi permetta, che è piu' vicina al cittadino.

Per questa affinità mi permetto di invitarLa a Vasto in occasione del III° Incontro Nazionale dell'italia dei Valori dal 12 al 14 settembre p.v.

Cordiali saluti
Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 08.09.08 16:33




Egreg. Elnino Feliz

in risposta alla Sua del 22/06/08


Come si dice:
PRENDIAMO FORMALMENTE ATTO !

Nel salutarLa cordialmente mi pregio invitarLa al III° Incontro nazionale " dell'Italia dei Valori che si terrrà a Vasto dal 12 al 14 settembre c.m.

Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 08.09.08 16:28




Gent.mo Giuseppe negro

In risposta alla nota del 13/06/08
Il suo coinvolgimento risulterebbe importante nell'attività sul territorio. L'Itali dei Valori sta crescendo e, il contributo attivo di cittadini per bene è l'unica speranza per incidere sul cambiamento della politica. Spero vivamente di incontrarLa a Vasto dove la S.V. è invitata in occasione del III° incontro nazionale "L'alternativa è possibile" dal 12 al 14 settembre p.v.

Cordiali saluti Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 08.09.08 16:23




Gent.mo Domenico D'Orazio
I sistemi piu' o meno sofisticati di smaltimento rifiuti fanno parte di una politica ambientale che deve seguire una logica consequenziale. In questo momento tutto ciò è demandato al Governo in carica. A noi resta un'azione non meno importante che è quella di pungolo e stimolo nei confronti dell'esecutivo che continueremo costantemente a mantenere attiva. Per far questo abbiamo bisogno anche della vostra azione sul territorio e del vostro affiancamento, come in questo caso, progettuale. Nel salutarLa colgo l'occasione di invitarla a partecipare al III° Incontro Nazionale "L'alternativa Possibile" che si terrà a Vasto dal 12 al 14 settembre p.v.

Cordiali saluti Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 08.09.08 16:10




Nel sito www.antoniodipietro.it continua la censura.
Perche?
Non mi risponda perchè ci sono delle volgarità e o calugne, perché cosi non è.

Postato da: voglia di informare | 08.09.08 06:09




Nel sito www.antoniodipietro.it continua la censura.
Perche?
Non mi risponda perchè ci sono delle volgarità e o calugne, perché cosi non è.

Postato da: voglia di informare | 08.09.08 06:07




Gent.mo Alfonso, rispondendo alla Tua del 01/08/2008 resto sicuro del fatto che tutto ciò che hai scritto possiamo pretenderlo. Non so però se possiamo ottenerlo.

Cordiali saluti

On Carlo Monai

Postato da: carlo monai | 04.09.08 16:53




Gentile Riccardo Alfonso, l'analisi che Lei ha tracciato ricalca fedelmente la realtà dei fatti e le dico subito che le risposte della politica devono essere immediate. Ma la nostra azione politica ha bisogno del coinvolgimento di tutti. A Vasto, come lei sa, ci sarà l'incontro nazionale dell'I.D.V., al quale Lei è invitata. Ed è proprio lì che ci sarà piu' spazio per confrontarci con tutti i cittadini sulle tematiche nodali del nostro paese.
Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Carlo Monai | 04.09.08 16:05




Gentile Riccardo Alfonso, l'analisi che Lei ha tracciato ricalca fedelmente la realtà dei fatti e le dico subito che le risposte della politica devono essere immediate. Ma la nostra azione politica ha bisogno del coinvolgimento di tutti. A Vasto, come lei sa, ci sarà l'incontro nazionale dell'I.D.V., al quale Lei è invitata. Ed è proprio lì che ci sarà piu' spazio per confrontarci con tutti i cittadini sulle tematiche nodali del nostro paese.

Cordiali saluti.
Carlo Monai

Postato da: Riccardo Alfonso | 03.09.08 09:47




Gentile onorevole,
le volevo far presente una mia idea per quanto riguarda il sistema carcerario.. A lei forse potrà sembrare inutile e un po' discriminatoria.. La mia idea riguarda solo un'attività che può essere svolta nel carcere..Ovvero munire le carceri di cyclette le quali attaccate ad un generatore possono generare energia elettrica..Ovviamente il numero di bici dovrà superare largamente la decina in modo tale da avere una discreta efficienza.. A mio modo di vedere è una cosa utile sia per il carcerato che fa esercizio fisico che non fa mai male, sia per la società in quanto loro invece che essere solamente un costo possono diventare anche una risorsa.. Il mio è solo un modo per rivalutare i carcerati, non è mia intenzione discriminarli.. E a mio modo di vedere se questa proposta fosse espansa a tutte le carceri italiane potrebbe raffreddare anche se leggermente i costi energetici italiani.. Tutto aiuta..Ovviamente la cosa si potrebbe benissimo estendere a tutte le palestre italiane che possiedono cyclette.. Attendo un suo parere su questa idea.. grazie.. Buona giornata

Postato da: Enrico Favalezza | 26.08.08 10:35




Onorevole Monai,

Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!

"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"

Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro.
Santo

Postato da: S.Bühler | 25.08.08 03:06




SICCOME TRA LE TANTE pericolose IDIOZIE DI QUESTO GOVERNO C'E' PURE LA C.D. "chiamata diretta dei presidi", cioè il dirigente scolastico potrà chiamerà a fare il docente nella SUA (!!??) SCUOLA CHI PIU' LO AGGRADA, LEI COSA MI CONSIGLIA?:
- UN INTENSIVA CURA DI BELLEZZA;
-UN CORSO ACCELERATO DALL' ONOREVOLE CARFAGNA;
- PAGAMENTO DI PIZZO;
- SCOPRIRE IL PARTITO POLITICO DEL PRESIDE;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE??
chiedo a tutti i postisti di consigliarmi. grazie

Postato da: stefania io | 20.08.08 21:36




Egregio onorevole,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:09




Egregio onorevole,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 16:52




Egregio onorevole,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:32




Egregio onorevole,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 14:49




Egregio onorevole,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:37




Egregio onorevole,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:31




Egregio onorevole,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:04




Egregio Onorevole
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:15




Egregio Onorevole,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:11




Egregio Onorevole,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 07:42




Egregio onorevole,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:18




Egregio onorevole,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 07:49




Egregio Onorevole,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 15:11




Egregio onorevole,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 10:31




Egregio onorevole,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 11:36




Egregio onorevole,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:05




Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.

Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 21:11




Allarme laicità

Gentili parlamentari,

la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica sia insegnata solo nelle parrocchie e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?

Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna

Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 10:32




Egregio onorevole,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:40




Egregio onorevole,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 17:52




Gentile Carlo Monai, sono un 20enne che si occupa a livello locale, nel Biellese, di proporre con l'associazione non-profit di cui faccio parte la strategia "rifiuti zero" per la gestione dei nostri rifiuti agli amministratori del territorio. Ho a cuore questo temo, come altri basati sulla sostenibilità, ma non mi è chiara l'idea che avete voi e l'Italia dei Valori in merito. Le vostre idee sono quelle indirizzate all'uso degli inceneritori, oppure degli impianti a freddo come i Tmb? Premetto che sono un vostro elettore, attendo una vostra cortese risposta. Grazie e buona giornata,
Lorenzo D'Amelio

Postato da: Lorenzo D'Amelio | 04.08.08 00:03




Egregio onorevole,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Ricardo Alfonso | 03.08.08 15:44




Egregio onorevole,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:12




Egregio onorevole,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 08:59




Gentile onorevole,
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:06




Egregio onorevole,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:29




Egregio onorevole,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:21




Egregio onorevole,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 15:37




Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel

Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 07:42




La mia proposta sulla sanità.
Alle Regioni il compito come ora di predisporre i servizi come tutt'ora in concorrenza con i privati.
Ai Comuni il compito di pagare le spese sanitarie dei residenti al netto del ticket e delle spese sostenute direttamente dai cittadini.
Abolizione dell'IRAP sosituita da minori spese da parte delle regioni a seguito della devoluzione del pagamento delle spese sanitarie ai comuni. Eventuale compensativo in avere con aumento dei bolli auto e dei pedaggi autostradali.
In questo modo di darebbe competitività alle imprese senza l'imposta IRAP e ai comuni sarebbe finalmente dato modo di diventare non solo soggetti preposti a organizzare la festa patronale e le notti bianche. Inoltre ci sarebbero più controlli di spesa. A compensativo i comuni potrebbero ricevere più imposte IRPEF. I comuni polvere sparirebbero producendo economie di scala e minori tasse ai cittadini.

Postato da: Agostino | 29.07.08 22:35




Egregio onorevole,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:29




Egregio onorevole,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:09




Egregio onorevole,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:33




Egregio onorevole,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:35




Gentili parlamentari di Idv,
ho votato per il Vostro partito per la prima volta alle ultime elezioni, e vorrei continuare a farlo. In proposito vorrei porre 2 quesiti.
1. Molti esponenti del centro destra sostengono che il Lodo Alfano sia equivalente ad altre normative vigenti in altri paesi. Immagino che, al contrario, ci siano profonde differenze. Potete spiegarmi esattamente quali sono?
2. Mi risulta, e se me lo confermate mi rassicura, che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Certo non pretendo che gli esponenti di Idv siano tutti degli anticlericali come me. Io, come ateo, faccio parte di una minoranza oppressa dallo strapotere vaticano, e so bene quindi quanto sia importante che ognuno sia libero di professare idee diverse dalle mie. Non costituirebbe un problema se qualcuno o anche molti di Voi si professassero cattolici, come ha fatto l’on. Di Pietro. Tuttavia, sarebbe per me un po’ preoccupante se, analogamente a quanto avviene nel Pd, ci fosse una componente clericale analoga ai “Teodem” anche dentro Idv. Più in generale, quanto è importante per Voi condurre una forte battaglia di laicità per cercare almeno un po’ di “devaticanizzare” questo paese?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Homo Rationalis

Postato da: Homo Rationalis | 26.07.08 12:49




Egregio onorevole,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:04




Egregio onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:45




Egregio onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:43




Egregio onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:17




Egregio onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:27




Egregio Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:05




Egregio Onorevole,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:10




Egregio onorevole,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 18:45




Egregio Onorevole,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:13




Egregio onorevole,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 06:57




Egregio Onorevole,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:41




Egregio onorevole,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:09




Egregio onorevole,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:24




BASTA!

Ripartiamo dalla COSTITUZIONE !!!

con rigore e decisione
elninofeliz

Postato da: elninofeliz | 20.06.08 16:06




OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:45




Gent.mo On.le, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa proposta.
grazie per l'attenzione.
Cor.li saluti

Postato da: Luigi Fragetti - Prov. Salerno | 14.06.08 12:17




L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:09




Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco

Postato da: marco spaziani | 08.06.08 16:41




Gentile Onorevole

Come penso lei sappia il CNR ( consiglio nazionale delle ricerche) ha studiato e costruito e messo in esercizio un sistema di smaltimento dei rifiuti denominato THOR. (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici)

Questo sistema italiano riesce a smaltire 8 tonnellate di rifiuti indifferenziati in un ora è carrellabile e quindi facilmente trasportabile e si autoalimenta.

In Sicilia e precisamente a Messina, ne è attivo uno che funziona perfettamente sia per lo smaltimento dei rifiuti che per la produzione di acqua potabile.

Sul sito del CNR all’indirizzo: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
c’è la descrizione analitica e progettuale dei sistema.

Mi chiedo come mai questo sistema ideato da un organismo pubblico qual è il CNR non è stato utilizzato né per l’emergenza rifiuti in Campania né normalmente nei comuni italiani visto anche il prezzo non eccessivamente oneroso in funzione del servizio svolto.

Ma quello che più mi delude e che a questo sistema non è mai stato dato alcun risalto da nessun organo di informazione ; deduco che questa mancata informazione è stata forse dettata da interessi economici legati all’emergenza rifiuti in Campania e più in generale al problema dello smaltimento dei rifiuti, ma questa rimane una mia personalissima opinione.

Come simpatizzante dell’IDV Le chiedo, come ho già fatto in un precedente commento , che venga attivata in sede parlamentare una interpellanza al ministro On. Prestigiacomo competente in materia di politiche ambientali , per chiedere le motivazioni sul mancato utilizzo del sistema THOR sia nell’emergenza campana e più in generale sulla mancata informazione alle strutture centrali e periferiche dello stato sull’ esistenza di questo impianto di smaltimento.

Nell’augurarle un buon lavoro resto in attesa di sollecita risposta alla presente,

Domenico D’Orazio

Postato da: mimmo dorazio | 23.05.08 21:16




Gentile Onorevole,


mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.


Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info


Le richieste di questa campagna sono molto semplici:


1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.


2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.


3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.


Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.


Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.


Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.


Cordiali saluti


Carlo Gubitosa -
c.gubitosa@peacelink.it
www.giornalismi.info

Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 18:33




Contribuire a risolvere un problema che di anno in anno, di soluzione in soluzione la classe politica sino ad oggi ha saputo solo alimentare: l'emarginazione lavorativa degli over 40...un buon esempio partecipando e sottoscrivendo al petizione:
http://www.decentwork.org/index.php?option=com_content&task=view&id=34&Itemid=29

Postato da: Fabio Ceteroni | 13.05.08 15:23




Gentile Onorevole
Premesso che sono un simpatizzante dell IdV e che ho dato fiducia al suo partito sia a Senato che alla Camera, volevo sensibilizzare la Sua attenzione sul sistema THOR ideato e realizzato dal CNR.
Questo sistema THOR per lo smaltimento “ indifferenziato” dei rifiuti permette di smaltire 8 tonnellate di rifiuti in un ora……..ma nessuno ne parla o ne ha mai parlato.
Come è possibile che un sistema italiano che potrebbe ,in parte,risolvere il ciclo dello smaltimento dei rifiuti non è stato portato alla conoscenza ne dei mass media ne delle amministrazioni centrali e locali.
Detto impianto è carrellabile e può essere installato ovunque è gia in esercizio un impianto in Sicilia.
Per questi motivi mi rivolgo a lei per cercare di sensibilizzare i suo colleghi di partito e l’On. Di Petro attraverso la firma di una petizione da me attivata per far conoscere e promuovere l’installazione di questo impianto di smaltimento.
Per con conoscere il sistema THOR e per firmare la petizione può cliccare nei seguenti link:

http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758

http://firmiamo.it/sistemathordelcnr

Grazie per la disponibilità e rimanendo in attesa di gentile riscontro alla presente con l’occasione le porgo i migliori saluti e auguri di un buon lavoro.

Domenico D’Orazio
ddroma2001@yahoo.it

Postato da: Domenico D'Orazio | 12.05.08 08:46




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