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Domenico Scilipoti
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I vostri quesiti
Come mai l'Onorevole non risponde a nessuno??? Ma come, prima era così bello avere un contatto diretto con i propri elettori....e ora? Comunque, Onorevole, se serve per avere una Sua risposta, ci dia il numero della sua postepay o le sue cordinate bancarie...qualcosa riusciremo a racimolarla...
Postato da: Antonio Coi | 10.12.10 07:37
Una sola, semplice, chiara parola: VERGOGNA
Postato da: Paolo Bertolini | 09.12.10 23:28
Se fossi suo figlio/padre/moglie mi vergognerei profondamente di Lei! Spero davvero che Lei non abbia un figlio perchè diventerà davvero pesante avere un padre come Lei e vivere con una vergogna tale.
Lei è un mascalzone, opportunista, vigliacco, un giuda. Chissà qual è stato il prezzo della sua dignità.
Mi fa proprio schifo! Vergogna!
Postato da: Francesco Mallio | 09.12.10 20:57
Se fossi suo figlio/padre/moglie mi vergognerei profondamente di Lei! Spero davvero che Lei non abbia un figlio perchè diventerà davvero pesante avere un padre come Lei e vivere con una vergogna tale.
Lei è un mascalzone, opportunista, vigliacco, un giuda. Chissà qual è stato il prezzo della sua dignità.
Mi fa proprio schifo! Vergogna!
Postato da: Francesco Mallio | 09.12.10 20:56
ma Domenico,CRIBBIO!
non vorrai leggere tutti questi commenti comunisti!!
Ti mando l'autista che ti accompagnera' ad Arcore, a Villa San Martino.
Siamo gente seria,ci divertiamo cambiando l'Italia.
A proposito,ho parlato con un funzionario e mi ha detto che un posto da consigliere qui' in comune ,te lo troviamo immediatamente.
Dài ti aspetto.
Postato da: Silvio | 09.12.10 20:46
Cordiale ed emerito politico. Sono un iscritto all' Idv e ritengo che sono ripugnanti le motivazioni politiche o fantapolitiche, contrarie al partito, che solo adesso mette sul tavolo della sua osteria. Qual'e' il prezzo del tariffario che lo psiconano ha offerto per risolvere anche i suoi problemi economici, che peraltro, se lo ricordi bene, sono soldi anche di noi cittadini che crediamo ancora in certi valori? Soldi che lei così solertemente vorrebbe far risparmiare agli italiani per evitare nuove elezioni....sic! Quanto moralismo. La sua coscienza non sarà mai più d'ora in avanti libera e pulita ma avrà certamente, anche di notte, i suoi feroci incubi che coinvolgeranno inevitabilmente anche la sua famiglia.
Postato da: franco Iavazzo | 09.12.10 20:20
Onorevole Scilipoti, non entro nel merito delle sue questioni politiche in seno al partito. Avrà le sue ragioni. Come pure è legittimo che si scelga di andarsene perchè si ritiene che le proprie idee non siano adeguatamente rappresentate e prese in considerazione. Ma quello che lei sta facendo non è questo. Lei si è unito con altri due soci per fondare un sedicente movimento in cui lei, mi auguro fortemente per conservare intatta la sua capacità di guardarsi allo specchio, voterà la sfiducia mentre un'altro si asterrà ed un'altro voterà la fiducia. Grande movimento davvero, con una notevole pluralità di opinioni. Ma lei, onorevole è stato eletto in un partito che contiene la parola "valori" al suo interno, a testimonianza della centralità di questo tema. Tra i valori fondanti dell'IDV c'e' un modo di intendere la politica, l'etica e l'economia che dista anni luce dagli intendimenti di Silvio Berlusconi e che combatte con tutte le forze il berlusconismo e la degenerazione che porta nel sociale del nostro paese. Tutto è discutibile, non che Berlusconi rappresenti per noi un dramma assoluto ed un'anomalia intollerabile. Se ne vada pure Onorevole, ma con dignità. Il suo assomiglia tanto ad un salto della quaglia, un passaggio ad una compagnia che annulla e mortifica uno dei fondamenti politici di chiunque si accosti al nostro partito. Ci risparmi tanti alti discorsi sulla politica. Qui siamo molto più terra terra, onorevole, se lei voterà la fiducia a questo governo ogni dubbio sul suo comportamento sarà legittimo, ogni invettiva da parte di chi con il suo voto ha contributo ad eleggerla, giustificata. Voti la sfiducia e poi se ne vada, se crede, ma non si macchi di una vergogna che i suoi elettori non meritano e che le costerebbe il prezzo più caro : la sua dignità.
Postato da: Davide Zuini | 09.12.10 20:03
VERGOGNATI...!!!
Sei un venduto...!!
Postato da: francesco salerno | 09.12.10 19:24
Onorevole Scilipoti, è vero che la scelta di abbandonare l'Idv è di natura politica in quanto, da quello che si riesce ad estrapolare, l'idv non ha mai appoggiato le battaglie che lei portava avanti come ad es. l'appoggio alle parafarmacie ( IDV non è mai stato chiaro a questo proposito..e lo pagherà in caso di chiamata elettorale), medicina olistica, forum antiusura ecc. ecc. Per essere chiari: e scappato lei volontariamente dal partito o...la sua logica non coincideva con quella dell'apparato per cui l'hanno costretto a scappare?
Postato da: Rodolfo Ciccarello | 09.12.10 17:59
D'accordo, sono del tutto d'accordo con questa valanga di contestazioni agli eventuali transfughi dall'IDV. L'unica cosa che non riesco a comprendere è il motivo per il quale la stessa "vis pugnandi" o, se preferite, "vis sputtanandi" non l'avete trovata nel vostro grande, inimitabile cuore colmo di etica, quando la stessa, identica cosa e, tutto sommato, a ben pensarci, per motivi molto simili, l'hanno fatta Fini, Bocchino & Co.
Scilipoti, forse, e sottolineo forse, consentirà a Berlusconi di continuare a governare. Fini, Bocchino, se dovesse essere sancita la sfiducia, consentirebbero di governare al PD ed all'IDV, che le elezioni le hanno perse senza alcun dubbio.
Fatemi capire, che da solo non si riesco....
Chissà se, consenso o meno, questo commento verrà pubblicato....
Postato da: Gianfranco Giorgini | 09.12.10 17:41
Scilipoti, ma come farai a spiegare a tua moglie, ai tuoi figli (oltre che all'Italia intera) il tuo meschino gesto? Come farai a sbarbarti davanti allo specchio al mattino senza vergognarti del tuo volto? Come farai a guardare i tuoi colleghi di partito e lo stesso Di Pietro che ti ha dato la sua fiducia scegliendoti tra 100-1000-10.000 altri del Partito? Spero che sia vero quel detto che dice: l'unico peccato che il Signore non perdona è quello dell'ingratitudine. Per tua fortuna non siamo in guerra, perchè anche in Italia i traditori, fino a poco fa facevano una brutta fine!
Postato da: Giorgio Gorizia | 09.12.10 16:05
che schifo, l'ennesima dimostrazione della razza politica peggiore.
il rammarico GRANDE, detto da me che voto IdV da qualche anno, e' vedere come per la seconda volta, persone elette in IdV fanno il salto doppio mortale (De Gregorio e ora questo) ... il che fa chiedere che razza di gente viene caricata dentro IdV (voglio dire, un conto e' mollare per andare nel PD o in SEL, ma un salto del genere e' tipico dell'opportunista piu' indecente)
se andate su google e cercate scilipoti site:www.domenicoscilipoti.it e poi scegliete le "copie cache", potete accedere alle pagine che oggi questo indecente personaggio ha reso inaccessibile sul proprio sito, perche' si vergogna
la cosa grottesca e schifosa e' che aveva pure linkato un video di Toto' proprio sulla compravendita di voti, ossia su quello che adesso LUI sta facendo TALE E QUALE
davvero vomitevole
DI PIETRO, SE LEGGI, VUOI FARE ATTENZIONE A CHI PORTI NEL PARTITO?!?!?!?!?!
ricordati che rischi i voti di chi ti ha sostenuto fino a oggi!!!
F
Postato da: FB | 09.12.10 13:28
Quanti pezzi d'argento Le hanno dato, Onorevole? Si vada a rileggere in Vangelo e si ricordi di cosa succede, prima o poi, a coloro che vendono la propria anima. Politicamente, le conviene cambiar parrocchia. I voti degli elettori dell'IDV non li prenderà più. Certo non il mio.
Postato da: alessandro | 09.12.10 12:23
Vergognati! Ho ascoltato con le mie orecchie quelle quattro cretinate che hai detto con Calearo e Cesario. Sei un venduto! Devi essere cacciato a calci in culo dal partito! Sei un uomo senza dignità... uno squallido venduto!
Non so quanti soldi ti abbiano dato ma spero che te ne possa vedere male!
Postato da: Francesco Mallio | 09.12.10 12:13
Ti devi solo Vergognare Vattene venduto sarai costretto a scappare dal tuo palazzo...non hai ideali senti solo il profumo dei soldi non sei degno di stare lì venduto!!
Postato da: Francesco | 09.12.10 11:24
E' davvero singolare, fosse vero il suo intendimento nel dare la fiducia a questa moribonda maggioranza, rileggere una frase in particolare del suo postato "Nucleare in nome del dio guadagno" risalente al 25 Febbraio 2009 che dice:
..."Mi viene da pensare che tutto ciò che è successo in questi giorni e in questi mesi non è servito a nulla, non ha fatto capire niente, non è stato interessante per nessuno. Questo neo-liberalismo sfrenato, questo modello imprenditoriale a tutti i costi, questo individualismo qualunquista molte volte viene messo al primo posto non nell'interesse di una società che dovrebbe essere al servizio della collettività e dei cittadini ma, invece, a disposizione di una società che ha come obiettivo principale solo il Dio guadagno, cioè operare attraverso dei meccanismi che hanno un ritorno solo ed esclusivamente economico."....
Parole sante, parole sue……
Ho ridato un'occhiata anche al suo altro postato: La menzogna del nucleare del 17.3.2009......
Ho riletto con piacere i tanti commenti....
Ricorda (vero?) che la forza politica che alcuni dicono disporrà del suo voto sostiene il nucleare......
Ma no, sono sicuro si tratti solo di malpensanti.....
Vero onorevole????????
Postato da: Giuseppe Leone | 09.12.10 10:42
Sei una fogna!!
Di Pietro caccialo a calci...
Postato da: Antonio Pazisi | 09.12.10 10:10
tutta la mia solidarietà per lìon. Scilipoti,chi di noi non avrebbe accettato i pochi spiccioli che il cavaliere così generosamente gli ha offerto?? Onorevole ma le sinacchie sono comprese nel patto??
Postato da: Rossana Ruggiero | 09.12.10 08:41
non conosco la sua storia politica, son siciliano come lei, vorrei capire le motivazioni del suo voto.
si è attirato l'astio di tutto IDV, e personalmente non la ritengo più all'altezza del compito.
le porgo i miei saluti.
Postato da: CLAUDIO SARRO | 09.12.10 08:40
Si vergogni SI NASCONDA dopo essersi dato al bunga bunga man! ma DI PIETRO a chi cavolo hai scelto?ma dove l'hai trovato?
Postato da: Enrico Flamini | 09.12.10 08:35
Sono fiero di lei onorevole. Anche io al suo posto per 300/400 mila euro avrei venduto il mio voto, il mio pensare, il mio essere. Anzi può dirci con precisione quanto le darà lo psiconano? Mi auguro che non abbia figli, mi vergognerei come un cane se fosse mio padre.
Domenico 28 anni, Idv Lauria(PZ)
Postato da: domenico cosentino | 08.12.10 23:53
non lo faccia. Anche se forse sta cercando di convincersi che lo fa per il bene del paese, non lo faccia! la prego e scongiuro! non lo faccia!
Postato da: alessandro pepe | 08.12.10 22:28
Pagamento in denaro o in natura, all'uso della casa?
Postato da: walter romano | 08.12.10 22:17
SI VERGOGNI! Pensavo che peggio di Capezzone la politica italiana non potesse avere...ora dopo il suo grande esempio di trasformismo vedo che in cima alla lista c'è lei. Votare la fiducia al governo Berlusconi dopo essere stato eletto nelle liste dell'IDV? Io fossi suo figlio mi vergognerei ad avere un padre politico che tradisce l'onesta nella gestione della cosa pubblica. mediti mediti!
Postato da: mattia alessi | 08.12.10 21:09
Ricorderemo il suo nome e il suo volto.
Postato da: Luca Frangella | 08.12.10 20:31
Solamente indignazione nei suoi confronti. E' riuscito a raggiungere la mediocrità ed a aumentare la schiera dei venduti di questo Paese. Altra cosa, si risparmi l'autoironia con il video di Totò postato, posso solo dirle che mi fa veramente schifo e che ha dato ancora una volta un buon esempio ai giovani d'oggi che di politica seria non ne hanno mai vista.
Postato da: francesco vischi | 08.12.10 19:50
Sei sul filo del confine tra essere un traditore di chi ti ha votato o non esserlo. Pensaci bene, giorno 14!
Postato da: romeo portaro | 08.12.10 19:15
Se lei impedisse all'Italia di liberarsi da Berlusconi, potrà provare a nascondersi quanto vuole, ma non riuscirebbe mai a sfuggire a se stesso.
Credo che il suo cognome diventerebbe sinonimo di disgusto, putridume, squallore morale, indegnità civile, quintessenza della cialtroneria, ecc... ecc... ecc...
Spero abbia poi il coraggio di guardarsi allo specchio, ma ne dubito profondamente, anche se alla miseria umana, alla spregevolezza, al putridume non c'è davvero limite.
Postato da: Dario Storbini | 08.12.10 17:11
Lei é intenzionato a votare la fiducia a Berlusconi? Cosa le hanno promesso? Ma non si vergogna neppure un pochettino?
Postato da: Corrado | 08.12.10 15:27
spero di aver sentito male, ieri sera in un Tg si diceva che Lei darà la fiducia al Governo il 14 dicembre. Se questo è vero, penso deve davvero vergognarsi.
Saluti
Postato da: Nadia | 08.12.10 14:00
Mail postata da: Robert Pulcri, il 09/04/2009
Gent. >Dott. Robert Pulcri,
in riferimento all'agopuntura, proprio ieri, il Governo ha approvato il mio o.d.g. relativo all'inserimento, nei corsi di laurea di medicina e chirurgia, di alcune ore di formazione strutturata e di approfondimento delle conoscenze su una disciplina medica millenaria quale l'agopuntura. E' questo un altro passo verso una legge che disciplina la materia.
La ringrazio per la Sua mail e La saluto cordialmente.
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 01.12.10 17:32
Mail postata da: Robert Pulcri, il 09/04/2009
Gent. >Dott. Robert Pulcri,
in riferimento all'agopuntura, proprio ieri, il Governo ha approvato il mio o.d.g. relativo all'inserimento, nei corsi di laurea di medicina e chirurgia, di alcune ore di formazione strutturata e di approfondimento delle conoscenze su una disciplina medica millenaria quale l'agopuntura. E' questo un altro passo verso una legge che disciplina la materia.
La ringrazio per la Sua mail e La saluto cordialmente.
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 01.12.10 17:14
Onorevole,
il tempo che intercorre da oggi al giorno in cui e’ stato deciso di votare la fiducia rischia di mettere alcune questioni molto importanti per il nostro paese nelle mani di un parlamento distratto e piu’ proteso verso strategie elettorali che altro. Tra queste sicuramente ha un posto rilevante la discussione ed eventuale approvazione del DDL Gelmini sul sistema universitario.
Questo DDL rappresenterebbe un colpo micidiale non per le cosiddette baronie, come qualcuno vorrebbe far credere, ma per il futuro dell’universita’ pubblica in Italia e per le giovani generazioni di ricercatori e gli studenti. Inoltre, il presunto rifinanziamento concesso da Tremonti in realtà non riequilibra nemmeno i tagli che la finanziaria 2009 ha gia’ determinato e determinera’ per i prossimi anni. Questo significa che quanto giustamente preteso anche da alcune parti della maggioranza, oltre che dall’opposizione, cioe’ un vero rifinanziamento dell’universita’ e’ stato del tutto ignorato e che le richieste dei ricercatori non potranno in alcun modo essere soddisfatte condannandoli all’oblio della messa ad esaurimento secondo quanto stabilito dal DDL stesso.
Chiedere per il nostro paese piu’ cultura, piu’ scienza e piu’ ricerca non e’ un vecchio slogan come il ministro Gelmini ribatte. Vecchio e’ il suo modo di fare politica che condanna l’Italia a chiudere le porte in faccia proprio ai giovani togliendo a se stessa la possibilita’ di crescere e continuare a competere nel mondo. Per altro, se questo DDL venisse approvato e appena dopo maturasse una crisi di governo, l’assenza dei decreti attuativi relativi a questa legge, gia’ definita di per se’ confusa e contraddittoria, getterebbe tutto il sistema universitario in uno stato di caos che ne provocherebbe il collasso.
Per questo Le chiediamo di schierarsi perche’ il DDL venga ritirato, perche’ non si abbandoni l’approvazione di una presunta riforma nelle mani di probabili scampoli di legislatura che dovrebbero limitarsi a dare al paese la legge di stabilita’ e nulla piu’.
Ci vuole in questo momento, per il bene dell’universita’ e di quello che puo’ e deve rappresentare per il nostro paese, un atto di coraggio e responsabilita’ che blocchi questo tentativo subdolo di affossarla. Spero di potere contare su di lei e sui suoi colleghi di partito.
Postato da: Chiara Silvi | 21.11.10 17:22
Risposta al Sig. Riccardo Alfonso
Gentilissimo Sign. Riccardo, in effetti, nel momento in cui la Banca, per sopravvenute difficoltà dell'utente, dialaziona le rate del mutuo, mentre da un lato sembra voler agevolare il proprio cliente, dall'alltro non ha nessuna intenzione di perdere l'utile derivante dai tassi di interesse. a volte, gli Istituti di Credito vanno pure oltre: e cioè, non applicano la legge in riferimento all'obbligo di mettere per iscritto sul contratto con ciascun utente, il tasso di interesse praticato: a questo proposito, La invito a collegarsi sul sito della Camera dei Deputati e andare a visionare i miei atti di sindacato ispettivo in proposito.
Nel ringraziarLa per la sua mail, le invio i più cordiali saluti.
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 18.11.10 10:44
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:14
Risposta al Sig. Gianluca Libro, postato il 09/07/2008.
Gent. Sig. Libro, La ringrazio per le gradevoli affermazioni. Italia dei Valori persegue da sempre gli alti ideali di giustizia e di buon governo che portano in alto la bandiera di un Parlamento che vede parlamentari seriamente rappresentanti del Popolo Italiano. l nostro partito rappresenterà sempre i diritti di uguaglianza, democrazia, parità di diritti, lavoro, scuola, salute, pensioni.
La ringrazio per averci scritto e Le invio i più distinti saluti.
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 11.10.10 11:08
Risposta al Sig. Gianluca Libro, postato il 09/07/2008.
Gent. Sig. Libro, La ringrazio per le gradevoli affermazioni. Italia dei Valori persegue da sempre gli alti ideali di giustizia e di buon governo che portano in alto la bandiera di un Parlamento che vede parlamentari seriamente rappresentanti del Popolo Italiano. l nostro partito rappresenterà sempre i diritti di uguaglianza, democrazia, parità di diritti, lavoro, scuola, salute, pensioni.
La ringrazio per averci scritto e Le invio i più distinti saluti.
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 08.10.10 09:48
Risposta alla Sig.ra Lucia Cardillo, postata il 21/07/2008.
Gent. Sig.ra Cardillo,
é necessario che il suo ascensore sia sempre utilizzabile. Bisogna comunque rimarcare la necessità di abbattimento di ogni barriera architettonina se questa, già presente o in progetto, limita, rende difficoltoso o impedisce gli spostamenti o l'uso di servizi a persone con capacità motorie o sensoriali limitate. Mi riferisco a scale o scalini, marciapiedi stretti, ascensori piccoli, strade o sentieri in ghiaia, semafori privi di segnalatori acustici, siti internet non accessibili, ect. Occorre che gli Organi proposti vigilino assiduamente e intervengano immediatamente perchè il civile benessere sia accessibile a tutti.
Distinti saluti.
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 27.09.10 08:59
Invito gli utenti a spammare ed a sfogare i loro interventi da grafomani frustrati in altri spazi di discussione o di altri "assenti" parlamentari.
L'On. Scilipoti rappresenta in IDV una delle testimonianze più eccelse e più devote al loro ruolo parlamentare, un esempio spesso silente al quale dovrebbero portare più rispetto e riconoscere maggiori meriti alcuni degli stessi colleghi di partito.Grazie infinite Domenico, per ciò che sta facendo per i movimenti ambientalisti e per tutti coloro che credono profondamente nella possibilità di migliorare l'Italia!!
Antonio Tronconi.IDV Grosseto
Postato da: Antonio Tronconi | 20.09.10 18:52
A proposito di riciclo di rifiuti in certi ambienti qui si è molto più avanti della Germania ed essa non ha davvero di che copiare. Oremus.
Postato da: Alberto Gramaccini | 23.08.10 16:47
Gent. Sig. Lorenzo Moi,
E' veramente interressante, per me e per i tanti che amiamo l'ambiente, leggere di come si sia organizzata una nazione civile come la Germania in materia di riciclo di materiali. Nei miei comunicati stampa, nelle mie interrogazioni parlamentari, in ogni dibattito, ribadisco fortemente la necessità, per i Comuni, di organizzare punti di raccolta e centrali di riciclo di tutto ciò che è riciclabile, perchè non si tratta di rifiuti, ma di opportunità.
La ringrazio per i quesiti posti e le invio i più distinti saluti.
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 04.08.10 16:38
Risposta al Sig. Daniele Bossoni del 5/12/2008
Gent. Sig. Bossoni,
Come può evincere anche dai nostri più recenti comunicati stampa circa le energie cosidette alternative, il nostro interesse va tutto verso l'energia pulita, inesauribile e presente ovunque, che è quella del sole. A maggior ragione, e considerandole energie pulite ed inesauribili, aggiungiamo quelle derivanti dall'acqua, dal vento e dal geotermico. Se il Governo si decidesse a spendere risorse economiche adeguate per la ricerca e per l'innovazione delle energie alternative al petrolio e al nucleare, l'ambiente e gli esseri viventi che lo abitano e lo abiteranno, avranno solo vantaggi.
La ringrazio per averci scritto e la saluto distintamente.
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 26.07.10 13:14
Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi e meno complici di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?
http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1
Attendo risposta...
Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:36
Olé!Olé!Olé!Olé!
Postato da: Alberto Gramaccini | 27.05.10 13:27
Risposta al Sig. Alberto Arnoldi del 30/09/2008.
Gent. Sig. Alberto Arnoldi,
Le scrivo con un apparente ritardo ma su un problema che mai come ora è attuale. L'acqua, bene pubblico fondamentale, fonte naturale di vita, non può essere un prodotto sul quale applicare tariffe il cui solo interesse sia quello di produrre utili e profitti. Si migliori il servizio. Si evitino gli sprechi. La migliore tutela può avvenire solo con la ripubblicizzazione del servizio idrico.
Ringraziandola per il Suo sostegno e la Sua partecipazione attiva, Le invio i miei più distinti saluti.
On. Dott. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 27.05.10 09:38
Risposta al quesito del Sig. Vincenzo Mastriani, del 03-05-2010
Gent. Sign. Vincenzo Mastriani,
I figli sono il prodotto di un atto d'amore. Sono, per lo Stato, soggetti di diritti. il loro primo diritto è di vivere serenamente con i loro genitori. in caso di separazione, il padre e la madre hanno gli stessi diritti ma hanno, soprattutto, gli stessi doveri verso i figli. L'affido condiviso è attualmente la migliore soluzione e va applicato e reso fruibile ai figli che, dei motivi delle liti dei genitori, non hanno colpa alcuna e da questi non debbono subire alcun male. Nel pieno rispetto dei diritti dei bambini, sia il buon senso di ambedue i genitori, e non la cattiveria o l'odio, a prevalere.
La saluto distintamente.
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 20.05.10 15:04
Risposta alla Sig.ra Rosanna Camerlingo
Gent. Sig.ra Rosanna,
Innanzitutto La ringrazio per la stima che ci manifesta scrivendoci e spronandoci ad andare avanti. In merito al gravissimo problema dell'ambiente, la nostra posizione è sempre stata chiara: occorre un impegno comune, bisogna rilanciare l'Ecologia Profonda e la Salute Globale. Bisogna individuare le strategie per mettere Ambiente e Salute al centro delle politiche ed intervenire sulle attuali criticità coinvolgendo Governo e Governi, operatori e comuni cittadini per uno sviluppo ecosostenibile. Ma non dimentichiamo l'impegno spirituale e morale verso l'Uomo e verso ogni Essere Vivente.
La saluto distintamente.
On. Dott. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 10.05.10 10:36
risposta al Sig. Enrico Favalezza 17.01.09
Gent. Sig. Favalezza,
in riferimento alla Sua giusta osservazione relativa ai rifiuti, ribadisco come la tutela dell'ambiente, per noi e per i nostri figli, è cosa sacrosanta. Predisporre confezioni biodegradabili o facilmente riciclabili permette una maggiore difesa della madre terra e consente un valido risparmio. Bisogna essere favorevoli e indirizzare la politica del Governo a percorrere, tecnicamente, strade e strategie atte a dare un indirizzo di fattibilità a proposte e programmi ecologicamente sostenibili. Il vetro, per esempio, è riciclabile all'infinito.
La ringrazio per i suggerimenti e per l'interesse mostrato verso il nostro ambiente e la saluto distintamente.
On. Dott. Domenico Scilipoti
Postato da: domenico scilipoti | 05.05.10 09:13
Egregio Onorevole, confido nella Sua cortesia nel rispondere a questa mail nella Sua rubrica.
Le domando se Lei è al corrente che L'80% (ottantapercento) delle denunce di maltrattamenti in famiglia denunciati dalle "separande" sono accuse FALSE E STRUMENTALI miranti ad ottenere i figli in affidamento esclusivo e, maggiori risorse economiche (fonte: Procura della Repubblica, v. L'ECO DI BERGAMO di sabato 31 Gennaio 2009) e che, nonostante ciò il settore femminile di IDV si batte per impedire ai padri l’affidamento condiviso dei figli (nota bene, solo ai padri e non anche alle madri! - Supposti violenti) in caso siano anche solo inquisiti a seguito di denuncia da parte, come detto interessata a mentire e che lo fa nell’80% dei casi. Facile prevedere che le FALSE DENUNCIE, con il “premio” dei figli in palio dall'80% diventerebbero il 100%.
La ringrazio per l'attenzione e La saluto, in attesa di una Sua gradita risposta.
prof. Vincenzo Mastriani
Postato da: vincenzo mastriani | 03.05.10 14:50
Olé!
Postato da: Alberto Gramaccini | 17.04.10 21:16
risposta a valentino del 06.03.10 10:26
Gentile Dott. Valentino,
Ritengo giusto precisare che l'accesso alla professione forense debba essere garantita a tutti, sia giovani che meno giovani. Anni e anni di fatica, di studio, di preparazione meritano di completare positivamente il lungo percorso. l'iscrizione ad un albo professionale, come quello forense deve essere garantita. La ringrazio per il suo intervento e la saluto cordialmente.
On. Domenico Scilipoti (IdV)
Postato da: domenico scilipoti | 16.04.10 16:19
Olé!
Postato da: Alberto Gramaccini | 07.04.10 22:41
Risposta a R.Ferrero delle 10.03.10 12:31
caro collega, ti invito cordialmente a rilasciare, sull'indirizzo della mia posta elettronica (scilipoti_d@camera.it), i tuoi recapiti telefonici, mi farebbe piacere contattarti e invitarti qui a Roma per i prossimi appuntamenti organizzati dal FORUM dell'Agopuntura.
Cordialità On. Dott. Domenico Scilipoti
Postato da: domenico scilipoti | 06.04.10 10:41
Postato da: gianfelice | 16.03.10 17:30
Sotto la solidarietà, niente. Una prece.
Postato da: Alberto Gramaccini | 11.03.10 13:45
Gentile Onorevole,
colgo l'occasione per ringraziarla sentitamente per quanto svolto sin ora nell'ambito della Medicina non convenzionale ed in particolare dell'Agopuntura.
Il riconoscimento di questa disciplina nell'ambito delle cure palliative da Lei richiesto ed accettato dal Governo nella seduta di ieri rappresenta un punto fermo di grade prestigio per l'Agopuntura stessa e per il diritto dei cittadini ad usufruirne in un momento tanto difficile per la salute.
Sono certo di poter esprime questo parere in accordo con tutti i colleghi che la conoscono e la praticano in scienza e coscenza.
Spero vivamente che Lei possa proseguire con successo nel prossimo futuro per un più ampio riconoscimento legislativo delle principali discipline non convenzionali riconosciute dalla Fnomceo.
Cordialmente, un collega.
R.F.
Postato da: R.Ferrero | 10.03.10 12:31
Gent.mo o.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...
Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...
Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...
La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it
Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!
PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!
Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:16
risposta a Milo Fiume del 04.11.09 h: 11.19
Caro Milo scrivo solo oggi, non per cattiva volontà ma perchè alcune valutazione, preferisco farle a mente fredda, i fatti danno sempre più ragione alle posizioni pacate e riflessive.
Le battaglie del partito, come tu sai, sono "a tutto campo" sempre e comunque nell'interesse della collettività. Il riscontro elettorale non è, dunque, giunto a caso: esso appalesa le richieste di cambiamento che dovranno trovare doveroso riscontro nella vita parlamentare e nella legiferazione italiana ed europea; tutto questo a prescindere dagli schieramenti di destra o di sinistra. Contano gli ideali e l’onestà intellettuale di chi li porta avanti.
Grazie per il contributo e a presto per ulteriori riflessioni.
On. Domenico
Postato da: domenico scilipoti | 10.03.10 09:13
Risposta a Milo Fiume del 04.11.09 h: 11.19
Caro Milo scrivo solo oggi, non per cattiva volontà ma perchè alcune valutazione, preferisco farle a mente fredda, i fatti danno sempre più ragione alle posizioni pacate e riflessive.
Le battaglie del partito, come tu sai, sono "a tutto campo" sempre e comunque nell'interesse della collettività. Il riscontro elettorale non è, dunque, giunto a caso: esso appalesa le richieste di cambiamento che dovranno trovare doveroso riscontro nella vita parlamentare e nella legiferazione italiana ed europea; tutto questo a prescindere dagli schieramenti di destra o di sinistra. Contano gli ideali e l’onestà intellettuale di chi li porta avanti.
Grazie per il contributo e a presto per ulteriori riflessioni.
On. Domenico
Postato da: domenico scilipoti | 10.03.10 09:12
Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi ??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso?? lei è anche avvocato vero??
Grazie .
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino | 06.03.10 10:26
Gentile onorevole, solidarietà è una parola che mi è sempre scivolata di fianco e quando sono capitato, trascinatovi in qualche consesso istituzionale periferico ho provato l'impermeabilità del potere oligarchico dovendo cozzare contro la corporazione dei magistrati che non sanno neanche fare la repressione ma gestiscono comunque il potere sugli "oggetti" delle loro "attenzioni".
Orbene, veniamo ai fatti odierni. Oggi sono stato all'inaugurazione dell'anno giudiziario ad Ancona dove ho incontrato il Suo collega Favia che non risponde ai miei quesiti e ha detto che non può far niente (anche lui).
Ero lì per testimoniare tutto il disagio di essere cittadino "non garantito" in un contesto mafioso e reazionario. E' stato citato più volte il popolo, gli utenti della giustizia ma per loro nessuna possibilità di contraddittorio o comunque di esprimersi.
Insomma, la cantano, la suonano e la stonano e la nave va, dove si sa.
A voi parlamentari interessa che il popolo partecipi a tali consessi e se sì', che cosa intendete fare perché ciò si avveri secondo il dettato della Carta costituzionale?
Postato da: Alberto Gramaccini | 30.01.10 22:12
Risposta ad Alberto Gramaccini | 16.01.10 21:45
gentile Alberto,
intervengo brevemente solo per rappresentarti nuovamente la mia solidarietà, come potrai facilmente vedere dal sito Camera dei Deputati, anche io combatto molte battaglie e lo faccio attraverso gli atti parlamentari che produco, ognuno di noi deve fare ciò che può con i mezzi che ha a disposizione.
un cordiale saluto
On. Domenico Scilipoti
Postato da: domenico scilipoti | 27.01.10 20:21
Spett.onorevole
Mi chiamo Vuturo Maurizio ho 55 anni e Sono di vigevano. Vengo subito al
sodo
senza tanti preamboli. Come lei certo ha notato la nostra epoca e'
caratterizzata da mancanza assoluta di idee e proposte concrete da parte
dei
politici in primis e da tutta l'altra gente. Tutti a criticare tutto. Ma
nessuno capace di fare proposte.Totale assenza di creativita' e o fantasia.
Io
mi differenzio da questa omogeneita'. Spinto dalla situazione catastrofica
in
cui stiamo precipitando, mi sono riproposto di trovare delle soluzioni che
possano in qualche modo rissollevarci. Mi sono buttato a capofitto a
lavorare,
e cosi dopo un periodo di totale inattivita' ho cominciato a pensare e a
scrivere per ore e ore dormendo tre ore al giorno. E inaspettatamente anche
per
me, ho partorito una serie di piani economici in grado di, generare posti
di
lavoro, aumentare le pensioni di 250 euro mediamente, dare soldi alla
ricerca,
sistemare i clandestini, rilanciare lìitalia dal punto di vista turistico
dandole una bella pulita, risolvere i problemi legati ai rifiuti. Dare
fondi
per la lotta contro le principali malattie, per la lotta allo spaccio, per
la
lotta all'evasione. Ho ripensato ad una urbanistica nuova, sinergica
all'attuale, ad una scuola nuova realizzata secondo una nuova concezione
anche
essa legata alla nuova urbanistica, ad un nuovo modo di alimentarsi creando
nuovi posti di lavoro, lottando per la svolta verso il cibo biologico
risparmiando rispetto anche ai costi attuali di agricoltura convenzionale.
Ho trovato il modo per penalizzare i comportamenti non virtuosi, ricavando
fondi per combatterli.
Insomma, una vera e propria rivoluzione. Sembrerebbe cosi tanto esagerato,
ma
quando cercavo dati statistiche e rilevazioni ed elaboravo gli stessi mi
davano
risultati esaltanti a cui nemmeno io volevo creder. Ma e' tutto cosi vero ,
cosi reale, cosi concreto che mi spinge a fare qualsiasi cosa per poterne
almeno discutere con tutti. Questi piani sono cosi semplici e cosi
condivisibili che possono mettere d'accordo tutti. Ora mi manca solo una
leva,
una finestra un qualcuno che per primo abbia il coraggio di ascoltarmi.
Grazie
per rispondere alla mia chiamata Vuturo aurizio vigevano tel 348 1845 888 e
mail micronics@libero.it
Postato da: vuturo maurizio | 19.01.10 23:08
Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti avvocati in parlamento per caso??
Perchè idv si astiene contro questa riforma??
Spiegatelo a tutti gli studenti e alle loro famiglie. Preciso che anche gli stessi avvocati sono contro questo schifo fascista.
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino | 19.01.10 22:54
Ho capito: vai avanti tu ché..............................
Postato da: Alberto Gramaccini | 16.01.10 21:45
risposta ad Alberto Gramaccini
gentile Alberto,
quanto da te raccontanto sembra essere estremamente grave; il Quirinale, come hai giustamente sottolineato, è la casa degli italiani, ma è anche e sopratutto la residenza del Presidente della repubblica, quindi alcuni meccanismi di sicurezza devono essere recepiti e rispettati; Ciò non toglie che se un cittadino bussa educatamente, cortesia vuole che gli venga aperto... che dire se non che rimango perplesso dal tuo racconto? si dovrebbe poter approfondire l'argomento. Intanto ti invito a continuare le tue battaglie con educazione e cortesia come ceratmente hai fatto fino ad ora.
ti saluto cordialmente,
Domenico Scilipoti
Io faccio la mia parte lottando con le armi della cultura contro Istituzioni oligarchiche e massoniche.
Il 5 giugno scorso sono stato respinto squadristicamente nella casa degl'italiani, il Quirinale, perché sono andato a chiedere conto con altri due connazionali del comportamento dei suoi "occupanti" mostrando documenti e denunce, per l'articolo 361 del Codice penale che attribuisce ai cittadini diversi gradi di responsabilità.
WWW TRIBUNALE DEL POPOLO WEB
Contraccambiando gli auguri, passo il testimone.
Postato da: | 18.12.09 15:50
Postato da: domenico scilipoti | 14.01.10 14:53
Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso??
Grazie e contunuate a fare vera opposizione.
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino | 10.01.10 22:13
Conflitto di interessi.
Salve, mi sono sempre chiesto e arrivato alla conclusione, che in tutti questi anni, sia stato un errore, non creare una norma specifica e senza sotterfugi, che legiferasse in materia di conflitto di interessi.
Mi chiedo come si esce fuori da questa anomalia italiana (che io sappia in tutti gli altri Paesi democratici i capi politici non hanno tutti questi ingenti mezzi/risorse e interessi privati..) dove un singolo soggetto fisico (Berlusconi) ha il controllo su tutto? Televisioni, giornali, cinema, aziende: nulla di male, se poi non fosse anche il Presidente di tutti gli Italiani. Ecco, la grave anomalia, con tutti questi interessi privati in ballo, può un talo soggetto tutelare il popolo e le fascie più deboli a discapito di banche, imprese, televisioni, e quindi andando contro se stesso e i grandi interessi della “grande casta economica/finanziaria”?
So, che il tema del risolvere il conflitto di interessi per l'IDV è un grande cavallo di battaglia e dunque volevo sapere, in che modo, intendereste risolverlo? Quali soluzioni di uscita proponete nello specifico?
Bisognerebbe parlarne più spesso, anche se so, che una simile legge fin quanto rimane questo Governo è pura utopia, ma già parlarne e fare illuminare i cittadini, sarebbe comunque utile.
Si potrebbe aprire lo spiraglio del referendum per una legge in merito alla gestione del conflitto di interessi, come state già facendo per il nucleare e altri temi?
Una riflessione sul clima di odio che volevo porle è: ma perchè vengono drammatizzate e date colpe a soggetti fisici solo per gli attachi al Premier? Quando vengono fatte le liste con i giornalisti/magistrati eversivi, perchè nessuno parla di spirale di odio innestata dal Governo? Certi politici di destra dovrebbero farsi parecchi esami di coscienza.
Un cordiale saluto.
Postato da: Milo Fiume | 05.01.10 22:56
Io faccio la mia parte lottando con le armi della cultura contro Istituzioni oligarchiche e massoniche.
Il 5 giugno scorso sono stato respinto squadristicamente nella casa degl'italiani, il Quirinale, perché sono andato a chiedere conto con altri due connazionali del comportamento dei suoi "occupanti" mostrando documenti e denunce, per l'articolo 361 del Codice penale che attribuisce ai cittadini diversi gradi di responsabilità.
WWW TRIBUNALE DEL POPOLO WEB
Contraccambiando gli auguri, passo il testimone.
Postato da: Alberto Gramaccini | 18.12.09 15:50
risposta ad Alberto Gramaccini
gentile Alberto,
è vero che l'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri, proprio per questo chi si sente sfruttato ed onesto deve impegnarsi per il cambiamento.
il modo migliore è dare il buon esempio, impegnamoci!
colgo l'ocacsione per formulare a lei ed ai frequentatori del blog, i miglior auguri di buon Natale e felice anno nuovo.
cordialmente
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 16.12.09 17:51
L'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti della loro costituzione.
WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.ORG
Postato da: Alberto Gramaccini | 01.12.09 17:21
Risposta al sig. Milo Fiume
gentile simpatizzante, seguito scusandomi con il ritardo con cui rispondo alle vostre mail ma, volendo intarttenere personalmente il rapporto con i cittadini, sono costretto a dilazionare gli impegni nel tempo.
tornado alle sue domande: in un momento in cui l'ideologia politica sembra essere messa da parte, a favore di interessi molto meno nobili, sono certo di poter dire che, laddove ci fosse uno spiraglio di intesa politica, nell'interesse degli italiani, l'IDV assumerebbe un atteggiamento collaborativo con qualunque governo!
cordialità
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 01.12.09 17:09
Aggiungo, a completamento, l'articolo 361 del Codice penale. WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.ORG.
Postato da: Alberto Gramaccini | 07.11.09 20:30
SPAZZARE VIA OGNI DUBBIO...
Gentile Onorevole, innanzitutto la ringrazio per le sue cortesi risposte.
Nel seguire quotidianamentele vicende del Partito,ultimamente noto in IDV un certo movimento, infatti da quello che si può leggere su alcuni quotidiani sia di governo che di opposizione e anche sul "Fatto"che all'interno del Partito si sono create,alcune"correnti" anti DiPietro, e altre proDe Magistris, che non escludono anche delle uscite di personaggi di rilievo dal Partito. Tutto ciò, a noi elettori e tesserati , ci coglie un pò di sorpresa. In quanto si era convinti e lo si è tuttora di essere iscritti ad un Partito solido che fa della legalità e sopratutto della LEALTA un principio fondamentale per cui battersi per sperare in un futuro migliore.
Si spera che tutto ciò sia soltanto opera dei giornalisti pro governo che vogliono mettere zizzania all'interno del partito che più degli altri si contrappone a questo modo sciagurato di governare. Però resta il dubbio che fino a questo momento il Presidente Antonio Di Pietro non ha fatto capire, magari insieme a De Magistris,anche sul nostro sito,oppure sul "Fatto" come realmente stanno le cose e , quindi, spazzare via ogni dubbio sulla solidità del Partito. Non aspettiamo febbraio al congresso per chiarire questi dubbi, non imitiamo il PD.
Comunque una cosa è certa, malauguratamente, IDV senza ADP, in prima persona, continuerà ad esistere, quello che di certo, attualmente, non si può dire del PDL senza Berlusconi.
Invito anche i nostri Parlamentari di farci sapere come stanno le cose all'interno dell'IDV.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 06.11.09 23:44
I "non garantiti" dei feudi giudiziari dell'oligarchia postfascista non è uno stimolo sufficiente?
Orbene, ordunque, cioè e comunque vi aggiungo che chi rimane indifferente a ciò che si consuma ai loro danni è complice.
Postato da: Alberto Gramaccini | 04.11.09 19:16
Gentile onorevole,
una questione che reputo importante: ma l'IDV si può considerare un partito con idee vicine al pd e quindi di centro-sinistra? Cioè il suo leader Di Pietro ritiene l'IDV un partito di protesta e anti-governativo senza poli,ma essendo schietti lei come persona e ideali si ritiene un uomo di sinistra o di destra? E il presidente Di Pietro si può considerare un uomo pienamente di centro-sinistra? Mettiamo l'utopistico caso che a destra ci fosse una persona pulita e onesta, l'IDV starebbe nel centro-destra in questa ipotesi? Credo che l'elettore medio debba sapere di un partito come il vostro che vuole stare al di sopra delle parti, poi nella pratica se và a votare un partito appartenente in maniera stabile al blocco e di ispirazione di centro-sinistra o gli appartenenti di questo o una buona parte, hanno dopo la questione morale comune a tutti gli esponenti, anche, qualcuno di loro idee di destra.
Cordiali saluti da un simpatizzante.
Postato da: Milo Fiume | 04.11.09 11:19
cari amici,
nel ringraziarvi per i molti messaggi che postate, e per le innumerevoli mail che mi inviate, vi esorto a fornire sempre maggiori contributi e stimoli al nostro lavoro di parlamentari.
Domenico Scilipoti
Postato da: domenico scilipoti | 03.11.09 19:27
risposta a Pasquale VALENTE, Rete dei Valori
caro Pasquale, scrivo solo oggi, non per cattiva volontà ma perchè alcune valutazione, preferisco farle a mente fredda, a distanza di un mese dal tuo post, i fatti danno sepre più ragione alle posizioni pacate e riflessive dei più.
la solidarietà espressa ha trovato eco e ragioni.
intanto grazie per il contributo ed a presto per ulteriori riflessioni.
Domenico Scilipoti
Postato da: domenico scilipoti | 03.11.09 19:23
E tutti gli altri "non garantiti" in trattamento nei feudi giudiziari dell'oligarchia postfascista?
Solidarietà anche per loro? Grazie in anticipo.
Postato da: Alberto Gramaccini | 23.10.09 14:10
Risposta al sig. IOVINO
Gentilissimo Luigi,
il governo porta avanti la sua politica spregiudicata, proprio grazie alle televisioni, e allora di cosa ci meravigliamo? mi scusi per la nota retorica; le garantisco che faccio tesoro delle sue segnalazioni e provvederò ad approfondire quanto segnalato attraverso i link di Sky. Le esprimo piena solidarietà per quanto ha dovuto subire, per il momento voglia accettare i miei più cordiali saluti.
On. Domenico Scilipoti
Postato da: domenico scilipoti | 22.10.09 16:06
Risposta alla Sig.ra TARTAMELLA
Gentilissima Signora Tartamella,
mi scuso per il ritardo nel rispondere alla sua mail; in merito alla sua importantissima segnalazione, desidero informarla di aver già intrapreso alcune battaglie in merito, e di essere fermamente intenzionato a proseguire; a tal proposito le comunico gli estremi dell’interrogazione parlamentare n°4-04415 da me presentata da venerdì 2 ottobre 2009, seduta n.225 Camera dei Deputati, (http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=16875&stile=6&highLight=1&paroleContenute=), relativa al rigassificatore del comune di Melilli (Siracusa).
Resto a sua completa disposizione, per eventuali approfondimenti mi contatti anche all’indirizzo mail scilipoti_d@camera.it;
cordialmente,
On. Domenico Scilipoti
Postato da: domenico scilipoti | 22.10.09 15:40
Solidarietà a tutti gli elettori. Orate, fratres.
Postato da: Alberto Gramaccini | 08.10.09 19:17
La RETE DEI VALORI esprime solidarietà all’On. Antonio DI PIETRO in quanto una frase sbagliata e non condivisa non può giustificare gli attacchi e l’isolamento ricevuto. I partiti di opposizione farebbero bene ad usare la stessa determinazione usata contro l’On. DI PIETRO, per chiarire a loro stessi le assenze dei loro parlamentari che hanno permesso il respingimento della mozione di incostituzionalità per lo “scudo fiscale” nonché hanno favorito la votazione di fiducia posta per lo stesso scudo fiscale.
Non si può cancellare tutto quello che l’On. DI PIETRO ed il partito Italia dei Valori con tutti i suoi militanti sta facendo per l’affermazione dei principi costituzionali nel nostro paese.
Al presidente della repubblica va il nostro massimo rispetto, sicuri che egli userà i mezzi a sua disposizione per evidenziare le anomalie che il nostro paese sta vivendo.
Presidente Associazione Nazionale
“RETE DEI VALORI”
Pasquale VALENTE
Postato da: RETE DEI VALORI | 04.10.09 22:42
Risposta al Sig. Del Campanile
Gent. Sig. Del Campanile,
Concordo pienamente con il suo visone delle cose, purtroppo la filosofia di vita dei costruttori non sempre presta attenzione alle necessità dei futuri abitanti o tiene conto delle più basilari regole di civiltà, nello sviluppare nuove aree urbane.
Gli organi preposti ai controlli sono in primis gli assessorati all’urbanistica del territorio interessato, in questo caso l’VIII° Commissione – URBANISTICA – del Comune di Roma, Via del Turismo, 30 - 00144 Roma, 06/67106417 - 06/67106418 - 06/67106524 , fax: 06/5919493 - 06/5919493, http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Il_Campidoglio/Consiglio_comunale/Commissioni_Consiliari/VIII_Commissione_-_URBANISTICA/&flagSub= ; ed anche l’assessorato all’urbanistica della Regione Lazio, Via del Giorgione, 129 – 00147; telefono 0651688906, fax 0651688861; Http://www.regione.lazio.it/Organigramma/giunta.do?code=600010&type=dettSegreteria;
so perfettamente che le sue riflessioni sono scevre da qualunque forma di dietrologia.
sperando di essere stato esaustivo, la saluto cordialmente,
On. Domenico Scilipoti
Postato da: domenico scilipoti | 21.09.09 16:30
BRAVA GIOVENTU'.
Come prova che non tutta la gioventù italiana la pensa in un certo modo...
Senza peccare di presunzione e falsa modestia:
Vorrei rinnovare le congratulazioni a mio figlio MARCO e ai suoi compagni di studi:
GIOVANNI e ai due PASQUALE, per il conseguimento della LAUREA IN "INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE" .
Un grazie di cuore , per l'ottimo lavoro svolto, anche ai Docenti dell'Università "LA PARTENOPHE" di Napoli.
Grazie come sempre per le sue cortesi risposte.
Un saluto da Sorrento: SalvatoreCACCAVIELLO.
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:47
RIVOLUZIONE FUTURA...
Se nei prossimi mesi , sopratutto a causa del lodo alfano , il nostro Premier dovesse cadere, si ci deve preparare affinchè un tale personaggio non si presenti di nuovo all'orizzonte per gli italiani.Quindi sconfitto eventualmente berlusconi bisogna eliminare radicalmente ciò che questa persona ha seminato e creato in 15 anni, e cioè"il berlusconismo" di cui attualmente la metà degli italiani è infettato. Dopotutto Berlusconi ha interpretato,la vera natura dell'italiano,oltre ad essere venerato per la enorme ricchezza che ha , non si sa come, in breve tempo accumulato, in lui gli italiani o "italioti" vedono il loro sogno realizzato. Poi se si ci mette che tu capo del governo mi dai l'esempio e la possibilità, che possa imbrogliare il mio prossimo, possa evadere le tasse, possa costruire abusivamente, nel caso venga preso dalla legge mi regali un bel condono,mi dai la possibilità di fare speditamente una brillante carriera, sopratutto al gentil sesso se si è giovani ed avvenenti, PERCHE' NON DEBBA VOTARLO? Nella spazzatura il merito, l'onestà,i valori,i principi: ormai l'andazzo è questo , l'esempio da seguire per tanti italiani è il premier con il suo falso ottimismo e il suo autoelogiarsi.Purtroppo questo è il messaggio che è passato in questi 15 anni, grazie sopratutto ai grandi mezzi di comunicazione a disposizioni. Se il premier dovesse cadere per l' Opposizione sarà dura ribaltare tale situazione, in quanto anche tanti giovani sono infettati da questo modo di pensare e quindi ci vorranno alcune generazioni per spazzare via del tutto il berlusconismo. A tale proposito le Opposizione dovrebbero trovare subito un punto di incontro, realizzare subito una legge contro il conflitto di interesse, una nuova legge elettorale e sopratutto, secondo me, affinchè un nuovo berlusconi non si presenti all'orizzonte realizzare una legge, come sta predicando da tempo Grillo, DUE LEGISLATURE E POI A CASA. PRENDERE ESEMPIO DALLE PIU' GRANDI DEMOCRAZIE OCCIDENTALI. A tale proposito, spero di sbagliarmi, IDV è completamente d'accordo con ciò che Grillo predica da tempo, ma non si è mai formulato su questo punto. Quindi quale è la posizione di IDV a tale proposito?
Penso che ciò sia un principio fondamentale per una vera democrazia, sopratutto dare la possibilità a nuove idee di realizzarsi e la classe politica rinnovarsi continuamente affinchè anche i giovani possano dire la loro.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:38
L'ANOMALIA...seccessionista.
Tra le tante cose che in questo governo non vanno, oltre al premier che è ormai al ridicolo in campo internazionale vi è , senza dubbio un fatto anomalo che in altri paesi occidentali non potrebbe esistere,in quanto molto grave.
Infatti in italia vi è un partito di governo, la lega, che da anni grida alla secessione della Padania , il nord dell'Italia di cui fanno parte i propri sostenitori. Nello stesso tempo molti esponenti di questo partito seccesionista siedono nel Parlamento italiano e il suo capo, Bossi, è , ministro delle riforme del l'attuale governo, mentre un'altro esponente , Maroni, è addirittura, il mimistro dell'interno del governo del Paese da cui vorrebbero separarsi. Infatti , domenica 13 settembre 2009, entrambi i ministri del governo dellla Repubblica italiana hanno proclamato, durante una manifestazione folkoristica e con riti pagani, che la Padania sarà in un prossimo futuro uno stato libero e sovrano, inveiendo contro lo Stato italiano del cui governo essi sono attuali ministri e del quale Maroni è il capo di tutte le forze dell'ordine.
A questo punto, secondo me, due sono le riflessioni:
Se il partito della lega vuole la seccessione, allora, ciò è seriamente un pericolo che lo stesso governo berlusconi sta sottovalutando essendo uno dei capi seccessionisti anche il capo di tutte le forze dell'ordine del Paese dal quale si vogliono liberare.
Altrimenti la lega è soltanto un gruppo di esaltati che manifestano con raduni folkoristici e riti pagani il loro disappunto verso il governo centrale di cui, ripeto,alcuni esponenti sono addirittura ministri, e che quindi non nuoceranno, nonstante i loro proclami alla stabilità del paese e il suo successo elettorale è da interpretare soltanto come un voto di protesta. Ancora una volta, da ciò, comunque, si mette in evidenza la poca serietà di questo governo che oltre alle numerose poco felici uscite del premier mette anche in evidenza la poca serietà dei suoi ministri, dando , ancora una volta, lo spunto alla stampa internazionale di ridere del nostro Paese. La cui poca serietà attuale blocca gli eventuali imprenditori stranieri che vorrebbero investire nel nostro Paese apportando cosi un continuo danno alla nostra economia.
A maggior ragione, l'opposizione e quindi IDV deve cercare di recuperare anche l'elettorato che attualmente vota lega e fargli capire con che gente si sono imbarcati.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 14.09.09 23:58
Gent.mo On.le,
Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---
A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---
Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche la mia famiglia. ---
- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---
Quante famiglie devono essere ancora truffate?
Postato da: Luigi Iovino | 09.09.09 19:39
Risposta al sig. Luigi Iovino
Gent.mo Luigi, grazie per l'assiduità con cui sollecità il mio interessamento.
ho preso visione delle informazioni che mi ha inviato, ho preso in cosiderazione la sua richiesta è farò il possibile per dare il guisto eco alla questione.
la saluto cordialmente
On.Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 07.09.09 17:23
Risposta al sig. Rodolfo Santini
Gent.mo Rodolfo,
nel ringraziarla par il suo interessamento, le confermo che condivido pienamente il suo punto di vista, la problematica è già di carattere nazionale ed in quanto tale va affrontata con la massima attenzione e serietà. Il mio impegno in questo senso è totale.
Cordialità, On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 07.09.09 17:02
Gentile Onorevole,
vorrei sottoporle una questione che sta passando totalmente nel silenzio dei mass media, cioè quella del rigassificatore di Porto Empedocle.
Io non sono agrigentina, però conosco alcuni ragazzi dei comitati contro il rigassificatore, e so le battaglie che stanno affrontando nonostante l'indifferenza delle istituzioni che stanno portando avanti il progetto senza curarsi delle proteste dei cittadini, e nonostante U.E. non ritenga i rigassificatori impianti strategici per l'Europa (http://www.lavalledeitempli.net/ambiente/rigassificatore/rigassificatore-porto-empedocle-agrigento/l2019u-e-boccia-i-finanziamenti-ai-rigassificatori-italiani), nonostante la Commissione Europea abbia dichiarato ammissibile la denuncia presentata contro il rigassificatore ( http://busetta.blogspot.com/2009/02/la-commissione-europea-dichiara.html ), nonostante anche l'Unesco abbia chiesto chiarimenti ( http://busetta.blogspot.com/2009/04/lunesco-chiede-chiarimenti-sul.html ), nonostante i rigassificatori siano inutili ( http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2008/05/i-rigassificatori-essenzialmente-inutili.html ) e soprattutto pericolosi ( http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?gid=29390959649&ref=ts ).
Grazie anticipatamente per l'attenzione e, augurandole un buon lavoro, le porgo i miei cordiali saluti.
Ilenia Tartamella
Postato da: Ilenia Tartamella | 20.08.09 18:42
Buongiorno, Le scrivo da Roma e vorrei chiederle, relativamente ai lavori pubblici, quale siano gli organi prefissi al controllo della pubblica utilità e soprattutto se esiste uno strumento di "richiesta" da parte dei cittadini affinché vengano realizzate opere atte al miglioramento di viabilità, verde pubblico, decoro.
Le illustro brevemente quale è la mia necessità:
Sto per trasferirmi in una nuova abitazione, appena finita di costruire, un complesso di 10 palazzine circa, con affianco altre 20 villette in costruzione. Tutta la zona è in espansione abitativa e malgrado questo la viabilità non è stat assolutamente presa in considerazione. Una sola via per collegare tutta la zona ad un'altra via che fa da collettore per altri 2 quartieri per giungere al raccordo anulare. Situazione tipica a Roma dove il "palazzinarismo" degli scorsi decenni ha inibito la possibilità di uno "sviluppo urbano sostenibile", ma oggi, quartieri nuovi di zecca non possono fruire delle stesse strade di anni fa, non è concepibile. Ho provato a chiedere in circoscrizione, a chiamare il comune per avere qualche informazione ma la risposta è che non ci sono programmi e che in futuro chissà se qualcuno avrà voglia di dedicarcisi. L'unica cosa che sono riuscito a capire è che un vecchio piano di viabilità è stato stravolto per fare lo svincolo del raccordo "casal del marmo", senza prevedere un collegamento appunto con la mia zona (selva candida) che dista 150 metri da quello svincolo ma che per raggiungerlo necessita di appunto qualche kilometro nel traffico. In questo nuovo svincolo ovviamente è presente un albergo di un noto costruttore e un bel centro commerciale... Sarà dietrologia ma forse non è completamente errata. Torno alla domanda: come si può fare e a chi bisogna rivolgersi per chiedere di valutare interventi o promuovere interventi. Non è una questione di comodità, ma di qualità della vita...
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrà dedicarmi e colgo l'occasione per augurarle
Buon Lavoro
Marco Del Campanile
Postato da: Marco Del Campanile | 03.08.09 11:54
Gent.mo Onorevole,
Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...
Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)
Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.
Luigi Iovino
Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...
http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs
PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail
Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 12:45
Sono venuto a conoscenza che in settembre verrà ad Orciano di Pesaro, invitato dal Comitato promotore contro l'inceneritore di Scieppe, per discutere insieme alla popolazione di tale questione. Nell'apprezzare il suo interessamento, già peraltro condiviso da altri esponenti di diverse forze politiche, fra cui Paolini Luca Rodolfo, della Lega Nord, che a quanto pare considera tale installazione una fonte di ricchezza per la popolazione del luogo, le vorrei rammentare che questa storia si protrae da anni e non mi pare che sia di immediata soluzione. Infatti le Istituzioni locali vedono di buon occhio tale impianto, e non si rassegnano a volerlo sopprimere dal loro calendario...(leggasi Regione Mrche ecc.).
Più che una battaglia locale, è una guerra nazionale e se passa anche qui, si diffonderà su tutto il territorio della nazione, considerando quali e quanti interessi economici, ci sono dietro a queste manovre di regime. Un saluto
P.S. Se informa il partito a livello locale, le sarei grato.
Postato da: Rodolfo Santini | 27.07.09 16:00
Signor Iovino, la giustizia deve restare così com'è, funzionale al potere oligarchico.
Però non siamo qualunquisti, indi, i parlamentari che si battono per la legalità promuoveranno un'inchiesta parlamentare sulle nefandezze giudiziarie contro i "non garantiti", presenteranno un disegno di legge di riforma del Consiglio superiore della Magistratura che sarà chiamato come in Brasile Consiglio nazionale della giustizia con la partecipazione del popolaccio sovrano e faranno piazza pulita dei mafiosi istituzionali.
Poffarbacco!
Postato da: Alberto Gramaccini | 26.07.09 22:08
Risposta al Sig. Filippo Tummitello
Caro Filippo,
grazie per aver posto il quesito. Per fare maggiore chiarezza possibile, cito testualmente il verbale dell'Esecutivo Nazionale di IDV riunitosi a Roma il giorno 22 giugno scorso. Tra le altre cose, si è deliberato e disposto quanto segue:
6 RUOLI e INCARICHI
- E' ribadita la necessità di evitare doppi incarichi istituzionali ed è sancito l'obbligo, per quanti si trovano in tale condizione, di optare per un solo incarico entro il 31 luglio p.v.
- L'Ufficio di Presidenza potrà disporre eventuali deroghe, anche avvalendosi del parere del responsabile Enti Locali.
Come vedi, è utile attendere le scadenze previste dalla delibera dell'esecutivo Nazionale, concedendo il giusto tempo a chi deve organizzarsi.
Cordialmente
On.Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 26.07.09 10:58
Gentile Onorevole
il mio intento non era quello di mettere tutti nello stesso calderone, soprattutto Lei al quale ho scritto (me ne guarderei bene). Volevo solo chiederLe, vista la sua partecipazione nella Commisisone all'Ambiente, di conoscere quali sono le azioni che eventualmente state prendendo per la nostra inquinatissima Valle del Mela. Io chiedendole scusa per il fraintendimento, La ringrazio per la risposta, cosa che non posso fare nei confronti del Presidente della nostra Provincia di Messina, che a fronte di una mia e-mail in merito all'argomento di cui sopra, non mi ha degnato di una risposta. Il mio tempo libero è poco. La mia famiglia abita a Pace del Mela, mentre io lavoro a Milano, per cui sono costretto a fare il pendolare e lavorando con orari che mi lasciano, come sopra detto, poco tempo libero. Ma non è questo il problema: io cercherò di seguire le Sue indicazioni per capire l'andamento dei Vs. lavori e nulla toglie che potrei, nei ritagli di tempo talmente esigui, entrare a fare parte attiva di una qualunque attività di protesta che si vorrà intraprendere nella zona. Qualcuno sta già facendo qualcosa, e non sarebbe male unire le forze per essere molto più compatti nella lotta all'inquinamento e nella lotta contro il potere di politici (i nostri amministratori provinciali, ecc, ecc.) che non fanno altro che qualcosa che non saprei nemmeno definire. Non voglio fare allusioni alcune, ma mi rendo conto che non stanno affatto amministrando la nostra Provincia: non gli attuali, na anche gli uscenti e ancora quelli di prima.
Mi farò risentire non appena avrò preso visione e mi sarò messo in contatto con il Suo staff. Intanto Le auguro un buon lavoro e La saluto cordialmente.
Antonino Smedile
Postato da: Antonino Smedile | 25.07.09 08:19
E' QUESTIONE DI CORAGGIO!...
Gentile Onorevole,
la lettera aperta del nostro Presidente DI PIETRO, al Capo dello Stato ha dimostrato ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, il coraggio del leader di IDV di prendere la situazione di petto contro tutto e tutti .A tale lettera, la reazione della maggioranza puo passare come cosa normale, ma quello che sconcerta, sono state le reazioni del resto dell'opposizione e dei possibili futuri alleati. Quest'ultimi , PD e semmai UDC con le loro affermazioni contro IDV si sono dimostrati quelli che sono da tempo.Cioè gente senza spina dorsale, che fa una opposizione di facciata e al momento di mostrare i denti si accorda con il più forte rifugiandosi nell'ipocrisia. Dopotutto sopratutto il Pd , da tempo ha dimostrato che così facendo non andrà molto avanti. Infatti ancora tuttora sono senza un programma alternativo. dopotutto non c'è da meravigliarsi tanto perchè per colpa loro l'attuale maggioranza è al governo e con questo andazzo ci rimarrà ancora per molto. Intanto noi di IDV applaudiamo il grande gesto di DI PIETRO
GRANDE DI PIETRO!
QUESTO E' CORAGGIO !
VEDIAMO SE IL PRESIDENTE NAPOLITANO E' ALTRETTANTO CORAGGIOSO NEL RISPONDERE A QUESTE DOMANDE!
PER QUANTO RIGUARDA IL PREMIER AVREI UN SUGGERIMENTO:VENDA VILLA CERTOSA , LUOGO, DI PERVERSIONE E CON IL RICAVATO COSTRUISCA, PER BENE, LA NUOVA "CASA DELLO STUDENTE" ALL'AQUILA, E LA CHIAMI PURE "SILVIO BERLUSCONI" COSI FACENDO POTRA' METTERE A TACERE TUTTI...FORSE!
MA E' QUESTIONE DI CORAGGIO! SAREBBE BELLO CHE ANCHE IL PREMIER FACESSE SFOGGIO DI TALE QUALITA'... INVECE DI NASCONDERSI DIETRO LE MENZOGNE SUE E DEI SUOI "SCARSI" COLLABORATORI. RIPETO E' QUESTIONE DI CORAGGIO, CERTO SAREBBE UN GRANDE GESTO ..MA DI CERTO NON E' ALLA PORTATA DEL PREMIER ... E' TROPPO EGOISTA!... Il CORAGGIO è un qualità rara in quest'Italia berlusconiana...
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 23.07.09 00:03
Risposta al Sig. Antonio Iacono
Gent.mo Sig. Antonio Iacono,
Le rispondo solo oggi perchè finalmente il 9 luglio u. s. è stata data una risposta all'interrogazione sulla tessera sanitaria, che ha destato la Sua attenzione. Come Lei potrà verificare, una lunga premessa rende una sorta di cronostoria sullo sviluppo di questo strumento, e successivamente seguono brevi risposte sulle questioni sollevate. Risposte che, va da sé, non aggiungono nulla a quanto già sapevamo ed anzi rispecchiano una sorta di rassegnazione istituzionale per operazioni che rappresentano veri e propri sprechi. Tra l'altro si legge di Enti idealmente competenti ad attivare servizi che poi rimangono "sualla carta" in attesa di non si sa bene cosa. La invito, dunque, a prendere nuovamente visione del testo dell'interrogazione, con tanto di risposte. Ma, in effetti, la domanda che Lei mi pone è il perchè di un'attesa tanto lunga per tale attività. Bene, se Lei darà un'occhiata alle 36 interrogazioni da me rivolte in poco più di un anno al Governo ed ai vari Ministri competenti, potrà agevolmente rendersi conto che sussistono interrogazioni cronologicamente ancor più risalenti rispetto a quella riferita che ancora giaciono in una sorta di limbo indesiderato. In questo caso, per vedere assolto al "compitino" si son dovuti attendere ben 13 MESI. Un lasso temporale ampio e, per certi versi, ingiustificato. Vero che per questa, come per ogni altra interrogazione, sia necessario attendere che l'interrogato si documenti attentamente, ma è altrettanto vero che se una risposta arriva ad oltre un anno di distanza, essa finisce per perdere implicitamente di valore e sminuire il ruolo di controllo esercitato democraticamente ed in via diretta dal parlamentare. Il Governo è sì potenzialmente impegnato a rispondere alle questioni sollevate da tutti i colleghi seduti nelle aule parlamentari, ma non tutti utilizzano lo strumento in esame o, se lo fanno, ciò avviene assai di rado. Piuttosto, e questa è una considerazione del tutto personale, temo che in alcuni casi non si sappia che "pesci prendere" e nell'attesa si prenda semplicemente tempo, in altri si tema di essere "inchiodati" a delle precise responsabilità, in altri ancora non si voglia proprio rispondere, perchè quasi infastiditi da tutta una serie di rilievi che danno comunque fastidio. Specie se questi vengono proposti con una certa frequenza, così come intende fare il sottoscritto.
Cordialmente
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 17.07.09 06:58
Gent.mo On.le
Scrivo ai parlamentari del Partito Italia dei Valori, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso e putrido in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.
La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.
La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.
Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.
Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.
La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)
I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.
Le sarei grato se volesse, nell’ambito delle sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, per chiedergli
Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 17:12
Caro Domenico, non volevo arrivare a disturbarti per una cosa del genere ma purtroppo da parte della dirigenza della mia regione non c'è alcuna presa di posizione. Lo statuto dell' IDV parla chiaro e dice che gli esponenti del partito non possono avere doppi incarichi.Perchè la signora Barbati è segretaria provinciale di Modena, Reggio Emilia, vice sindaco di Reggio Emilia, consigliera provinciale a RE e vice presidente di una società partecipata del comune di Reggio Emilia? Mi puoi aiutare a fare chiarezza? Grazie infinite.
Ciao, a presto
Filippo Tumminello
Modena
Postato da: Filippo Tumminello | 15.07.09 23:49
Risposta al Sig. Antonino Smedile
Gent. Sig. Antonino Smedile,
Lei mi chiede cosa faccia in merito alla situazione preoccupante in cui versa la Valle del Mela. Vede, prima di mettere tutti nello stesso calderone, sarebbe il caso di andare a verificare quanto si è fatto e soprattutto chi lo ha fatto. Allora, caro amico, si accorgerebbe che non tutti i politici sono indiscriminatamente insensibili alla questione e che, anzi, alcuni, come senza peccare di presunzione il sottoscritto, ritengono la detta problematica una delle emergenze assolute che merita qualcosa di più di un apprezzabile resoconto di un prestigioso quotidiano. La invito a verificare di persona, andando ad esaminare il contenuto dell'interrogazione parlamentare n. 04/01396 del 22.10.08 ancora in corso. Ed ancora la n. 5/00921 del 29/01/09 sulla questione dell'elettrosmog sempre connessa al problema "Valle del Mela". Entrambe, vedrà ben lontane da qualsiasi intento propagandista. IL problema, dunque, esiste e si trascina stancamente nel disinteresse generale. Si è chiesto chi siano i personaggi che alimentano gli interessi delle aziende da Lei citate, e che dovrebbero invece porsi a fianco della collettività per questa battaglia in favore del diritto alla vita, alla salubrità, all'uomo? Bene io me lo sono chiesto ed è anche questo uno dei motivi che mi hanno spinto a cimentarmi nell'attività che cerco quotidianamente di onorare, con i fatti, con tutto l'impegno possibile. Accolgo il Suo invito e rilancio. Si metta in contatto senza alcun problema con il mio staff, tramite l'indirizzo mail Scilipoti_d@camera.it ovvero all'indirizzo idvmessina@yahoo.it. Sono senz'altro disponibile a spendermi senza riserva, concordando ulteriore attività alla piena ripresa dei lavori parlmentari, nel settembre venturo. Attendo di avere Sue notizie.
Cordialmente
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 13.07.09 10:59
Martedi 14 luglio alle ore 19:00 in Piazza Navona ci sara' la manifestazione contro il decreto Alfano.
La Rete dei Valori partecipera' alla manifestazione per sostenere il partito IDV in questa e altra battaglie.
Postato da: Rete dei Valori | 11.07.09 19:50
Onorevole
Le scrivo per l'articolo del Corriere della Sera su Pace del Mela e l'inquinamento dovuto agli elettrodotti Terna. La nostra Provincia se ne frega, l'Assessore all'Ambiente ignora ogni cosa, Lei che fa parte della Commissione Ambiente cosa fa? Occorre al solito che i buoi scappino prima di chiudere i cancelli? La raffineria e la centrale elettrica hanno fatto la perte del leone, come pure tutte le ditte che inquinano in quella zona. Nessuno, dico nessuno osa muovere un dito. C'è solo l'azione di persone semplici e vittime di questo sistema che vanno, al solito, a sbattere contro un muro di gomma. Poi ogni tanto interviene il politico di turno, che in vista delle elezioni e consapevole che può raggranellare qualche voto interviene promettendo falsi aiuti. Ma dopo l'avvenuta elezione si scorda delle promesse e dei voti presi a fronte delle sue promesse. Una commissione sta studiando i siti per le future centrali nucleari e sembra che uno sia scelto al solito nella nostra zona: Ormai siamo vaccinati in tal senso. Siamo stati venduti peggio degli schiavi. Dei problemi e dell'inquinamento vero e proprio non ne parla nessuno. Nessuno ha il coraggio di mettersi contro i potenti che inquinano per i loro interessi e chi deve mettersi contro sono i politici e chi viene delegato dal popolo a farlo. Quando lo fa la gente comune questa è considerata alla stessa stregua dei no-global: eversivi che non hanno niente da fare. Per il problema Terna ho anche scritto al Presidente della Provincia e dubito di avere una risposta. Chi sono, anzi chi siamo per avere l'attenzione di queste persone molto impegnate a curare, col paravento della politica, i propri interessi.
Fiducioso che lei possa, quale membro della Commissione Ambiente, intraprendere la lotta contro questo mostro, che sta mietendo molte vittime.
In attesa di un gentile riscontro alla presente Le auguro buon lavoro e la saluto cordialmente.
Antonino Smedile
Postato da: Antonino Smedile | 11.07.09 10:56
Le ricordo che i "quesiti pubblici" che avete cercato...sono del tutto legittimi anche se di "dubbia rilevanza"come lei simpaticamente precisa...Trovo inutile chiederle una sua opinione sul nucleare o sul decreto ultimo dove otterrei una risposta scontata,in linea co movimento.Altrimenti dite cosa chiedervi e sicuramente NON lo chiederò..La rassicuro di avermi adeguatamente accontentato anche grazie alla sua particolare attenzione riguardo la mia invece propria ed efficace sollecitazione.Come vede lei ha gentilmente risposto.La saluto e le auguro buon lavoro.
Postato da: marcello | 10.07.09 14:30
Risposta al sig. Marcello,
Caro signore,
faccio tesoro della sua perspicacia e cercherò di rispondere. Una questione di un'importanza e di un'urgenza tale che la ha portata ad indirizzare il quesito più o meno a tutti i rappresentati IDV della legislatura in atto. Non voglio petanto deluderla e le risponderò dicendo che in linea di massima non sono affatto contrario alla certificazione esterna del bilancio del partito. Ritengo che questa sia una modalità fattibile nell'ottica di una più ampia trasparenza. Piuttosto mi chiedo se lei sia altrettanto ben consapevole dei costi elevati di tale iniziativa.L'IDV è una forza politica impegnata quotidianamente su più fronti per battaglie indispensabili per il nostro paese. Un paese che sembra aver perso la bussola e che richiede interventi ed iniziative costanti assai più urgenti del problema sollevato. In queste ultime ore è passato in senato un ddl sicurezza "criminoso" che reintroduce coattivamente il nucleare in Italia. Nelle passate settimane è stata introdotta una normativa di pseudo-contrasto all'immigrazione clandestina che produrrà paralisi della Giustizia ed ulteriori effetti devastanti. E potremmo continuare con gli esempi poco edificanti. Oltretutto la domanda che pone contiene di per sè un retrogusto di insinuazione davvero poco comprensibile. Se in Italia c'è un partito che sta crescendo con mezzi davvero irrisori rispetto alle altre forze politiche ben più "blasonate" in campo, raccogliendo un consenso genuino da parte dell'elettorato, questo è solo ed unicamente l'IDV. La invito a riflette su questo dato, prima di sollecitare impropriamente risposte a quesiti di dubbia rilevanza.
Con tanto la saluto, sperando di averla adegutamente accontentata.
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 10.07.09 11:40
Buongiorno,vedo che non risponde.Eppure non ci vuole molta perspicacia.Non ritiene
l'argomento utile e interessante?Non sa darmi in merito una sua valutazione?
le rifaccio la domanda:
-IDV farà certificare il suo bilancio da una società esterna al movimento come ha fatto il Pd? grazie.-
Postato da: marcello | 08.07.09 11:14
Risposta al Sig. Angelo Giannetti
Gent.mo Sig. Angelo Giannetti,
comprendo pienamente tutta la sua perplessità. In effetti, nel corpo dell'articolo 23 bis, da Lei citato, si mette di fatto in moto un meccanismo volto alla privatizzazione del servizio idrico. In tal senso il comma secondo che recita:"Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi...etc.". A ciò si aggiunga quanto previsto dal comma 8 laddove si dice che:"8. Salvo quanto previsto dal comma 10, lettera e) le concessioni relative al servizio idrico integrato rilasciate con procedure diverse dall'evidenza pubblica cessano comunque entro e non oltre la data del 31 dicembre 2010, senza necessità di apposita deliberazione dell'ente affidante". In buona sostanza un "paletto temporale" oltre il quale le concessioni, già concesse senza procedure di evidenza pubblica, decadranno. Pertanto il regime nuovo prevede l' assegnazione di tutte le concessioni future unicamente con gara pubblica, ma non afferma formalmente che la proprietà delle reti idriche deve rimanere pubblica e che può semmai esser data solo in gestione. Più voci hanno rilevato questa preoccupante difformità. Inoltre le cd. maglie normative si prestano ad interpretazioni dubbie ed incongruenti, che potrebbero favorire, ai sensi del secondo comma già citato, una gestione esclusivamente privatistica, incentrata su profili di mero interesse e capitale, con danno per le utenze, costrette a pagare un servizio considerato alla stregua di qualsiasi altro. Ecco il motivo alla base del giudizio negativo che condivo, ritenendo questa una pessima riforma. Fortunatamente, grazie anche all'apporto fondamentale dei Forum sull'acqua, esistono iniziative e proposte di legge di iniziativa popolare, di cui sono anche relatore, per ottenere una "ripubblicizzazione" di un bene fondamentale per la vita dell'uomo, che non può cedere a logiche di mercato ed affari. Una battaglia a cui credo sino in fondo e che accomuna milioni di italiani, che non possono accettare di essere presi per i fondelli e costretti a pagare in modo spropositato ed esoso un bene di cui, spesso, non è garantita nemmeno una elevata qualità.
Sperando di essere stato chiaro ed esaustivo La saluto.
Cordialmente
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 07.07.09 11:09
Buongiorno.IDV farà certificare il suo bilancio da una società esterna al movimento come ha fatto il Pd? grazie.
Postato da: marcello | 01.07.09 09:53
Risposta al Sig. Francesco Pischedda
Gent.mo Sig. Francesco Pischedda,
mi è gradita l'occasione di riponderLe per ottemperare anche alle numerose richieste di tenore analogo rivolte nelle ultime settimane precedenti alla consultazione elettorale. Vede, i risultati scaturiti dalle urne parlano chiaro: l'IDV è l'unica forza politica in netta ascesa e si attesta su un dato estremamente confortante, l'otto per cento sul territorio nazionale. Naturalmente proiezioni precedenti rivelavano già da tempo tale incremento. Tuttavia, un altro dato ci faceva ben sperare: la sensazione che il lavoro svolto con instancabile dedizione e nell'interesse di tutti i cittadini italiani venisse apprezzato con il riconoscimento della migliore società civile. In effetti così è stato. Le battaglie del partito sono "a tutto campo" sempre e comunque nell'interessa della collettività. Il riscontro elettorale non è, dunque, giunto a caso: esso appalesa le richieste di cambiamento che dovranno trovare doveroso riscontro nella vita parlamentare e nella legiferazione italiana ed europea. Un cambiamento che, in altri termini, passerà anche per l?Europa, sede di decisioni vincolanti per lo Stato italiano, dove attraverso l'impegno dei deputati IDV saranno rappresentate le istanze di reale progresso della società. Nel ringraziare Lei e tutti coloro che ci hanno sostenuto nella battaglia di civiltà che ci onoriamo di intraprendere costantemente, porgo cordiali saluti.
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 29.06.09 10:51
Risposta al Sig. Salvatore Caccaviello
Gent.mo Sig. S. Caccaviello,
leggo con attenzione quello che Lei riporta. Effettivamente l'annoso problema legato al controllo del territorio da parte delle Forze dell'Ordine è ben lungi dall'essere risolto. Tanto più in tempi come questi, in cui si introducono ronde ed affini e ci si dimentica che interi comparti vedono ridurre drasticamente le risorse a bilancio, in nome di non meglio identificate esigenze di contenimento della spesa. Vede, quando si rappresentano ad esempio le difficoltà nella manutenzione del parco mezzi a disposizione della Polizia, si sta parlando, in altri termini, delle stesse necessità, delle stesse problematiche da Lei evidenziate. Quanto poi alle sue rimostranze circa l'inattività delle stesse Forze dell'Ordine in merito alla vicenda che la vede Suo malgrado protagonista attivo, non ho assolutamente elementi per pronunciarmi; meno che mai in modo definitivo. Certo, accade sempre più spesso a fronte dell'esponenziale crescita di alcuni fenomeni criminosi ed abusivi che il comune cittadino senta necessario un controllo e, dunque, la presenza delle forze in oggetto sul territorio per vedere garantita maggiore sicurezza e per operare motu proprio gli accertamenti indispensabili. Sicuramente se così fosse, ovvero se una presenza più concreta fosse determinata, se ciò di per sé non azzererebbe il verificarsi dei numerosi episodi di crimine che riempiono costantemente i quotidiani nazionali, quantomeno ne favorirebbe la drastica riduzione. Per questo, La invito a non cadere nel tranello di chi vuole far credere nella bontà e nella necessità di quelle nuove forme di controllo e repressione introdotte, quali appunto le cd. ronde. La fiducia nelle istituzioni e negli uomini che per essa operano non deve mostrare cedimenti, anche di fronte a comportamenti ambigui ed eventualmente non consoni da parte di alcuni operatori delle stesse, che vanno senz'altro segnalati ed approfonditi.
Cordialmente
On Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 26.06.09 11:22
REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Onorevole,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:32
Risposta al Sig. Alberto M,
Gent.mo Sig. Alberto M,
concordo sostanzialmente sulla Sua pregevole analisi. Naturalmente il punto fondamentale della questione è legato al pericolo che operazioni di questa natura non siano finalizzate alla tutela o meglio alla esplicazione di un diritto, com'è quello di avere la garanzia di una abitazione per tutte le necessità della vita. La maggioranza di governo ha più volte dimostrato di essere più attenta ai risvolti utilitaristici di categoria, spesso ammmantati di buoni propositi utilizzati per "raffreddare" le perplessità dei più lungimiranti. Per conseguire una adeguata ripresa del paese, soffocato dalla crisi internazionale, occorrono misure diverse: misure che non possono passare per la cementificazione indiscriminata del territorio. Sollevare il cittadino da vincoli e da procedure di accertamento nell'interesse comune non è un valore di per sè. Se Lei avrà avuto modo di analizzare i commenti di tecnici specializzati nel settore avrà certo colto tutte le riserve avanzate non per partito preso, ma con riferimento alla potenziale deresponsabilizzazione del richiedente, che in base a iter agevolati (a base di lauti versamenti) potrebbe aumentare le volumetrie e la sagoma dell'immobile in modo inappropriato, per di più senza alcun efficace controllo pubblico.
Ciò ovviamente non può essere in alcun modo tollerato.
Cordialmente.
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 08.06.09 12:04
Riporto stralci di missiva a me indirizzata in merito al comunicato stampa del 27 maggio 2009 (ABITAZIONE AD EMISSIONE ZERO, NUOVA PROGETTUALITA' ECOCOMPATIBILE) e relativa risposta:
Siamo alle solite… non c’è bisogno di andare in Danimarca x vedere case con emissione 0.
Visitate questo sito: http://www.neftih2.it/
... omissis... Già da + di 1 anno esiste in Italia il progetto più evoluto in Europa, realizzato dal cnr di Messina, dal cosvig, dalla Ennevi System e dalla impianti generali.
Tutte realtà Italiane anzi messinesi.
Tuttavia l’opportunità di realizzare questo studio e questo prototipo ci è stata data dalla regione Toscana, visto che, chi ci rappresenta non sa neanche che esistiamo.
Cercate di non fare solo demagogia, e di calarvi nella realtà che vi circonda.
Cordialità
Risposta
Gent.mo .... .....,
non si tratta di fare demagogia, ma di illustrare nel modo più appropriato possibile che esistono alternative valide. Naturalmente, al di là del tono polemico e gratuito utilizzato inopportunamente, apprendiamo con favore che dei passi importanti vengono intrapresi anche nel circondario. Di questo non possiamo che essere lieti, mentre francamente non comprendiamo il perchè della stizza nè il riferimento a, non meglio precisati , smemorati rappresentanti.
Vede, andare a sparare nel mucchio, contestando la buona fede, l'apertura verso nuove strategie e nuove possibilità in virtù della eventuale insipienza delle amministrazioni locali è una risposta paradossale e non dista, peraltro, molto da quell'alone di demagogia imputata. Anzi, ne rappresenta formidabile e puntuale esplicazione. Inoltre non pretenderà di certo che si sia in possesso di omniscenza, tale da consentire una conoscenza universale di ogni singola realtà, seppur vicina. Non trascuri, infine, che l'auttuale compagine governativa nazionale, e purtroppo in larghissima parte le realtà locali del comprensorio, sono da anni a pannaggio del centrodestra e quindi eventualmente ad esse andrebbe imputata quella "cecità" di vedute di cui si parla.
Nonostante quanto sopra, La ringraziamo per il Suo pregevole intervento e siamo sin d'ora disponibili ad una fattiva collaborazione per portare all'opinione pubblica e sostenere concretamente (quando ne avremo la possibilità) queste vituose alternative.
Cordialmente
On. Dott. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 29.05.09 13:47
Egregio On. Scilipoti,
l'incidente mortale alla Saras, costato la vita a tre operai, ha riportato in auge il discorso sulla sicurezza del lavoro. Ne muoiono più al lavoro che in guerra, e si parla di questo dramma solo in casi così eclatanti. Per i lavoratori dell'edilizia, magari in nero ed extracomunitari, non c'è tutto questo clamore.
A quando una 'lotta senza quartiere' alle aziende che giocano al ribasso sulla pelle dei lavoratori?
Postato da: Alberto M | 27.05.09 12:03
Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.
Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:54
Non mi è piaciuta la posizione di Antonio Di Pietro rispetto alle discariche ed in genere alla mancata osservanza delle normative europee riguardanti il ciclo integrato dei rifiuti. Vorrei credere in voi..ma a Chiaiano-Marano la fiducia è ormai una merce di lusso..Cosa farete rispetto al discorso piùvasto ambiente. rifiuti, sviluppo sostenibile? rosanna
Postato da: rosanna camerlingo | 24.05.09 00:02
Risposta al Sig. Luigi Cagnetti
Gent.mo Sig. Luigi Cagnetti,
naturalmente La ringrazio per la stima e l'interesse che nutre verso il mio operato. Le tematiche da Lei affrontate sono interessanti. Mi riferisco in particolare alla questione relativa alla cd. fusione fredda. Come ben saprà, la ricerca italiana è ormai ridotta al lumicino. Si perferisce indirizzare l'opinione pubblica verso "altri lidi", sicuramente più remunerativi e profittevoli per gli interessi coivolti. La ricerca, nonostante il clamore iniziale ed i suggestivi profili derivati, è stata, di fatto, messa da parte. Tutto ciò, ribadisco, proprio in concomitanza le prime, significative avvisaglie positive. Personalmente, al di là di ogni ostracismo o preconcetto di sorta, sono preferibilmente orientato verso il campo delle fonti energetiche cd. rinnovabili. I miei interventi sul tema sono numerosi, quasi giornalieri e, spero, interessanti. Rimango a Sua disposizione, riservandomi di approfondire i Suoi, senz'altro meritevoli, suggerimenti. Nella speranza di essere stato esaustivo, Le porgo cordiali saluti.
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 18.05.09 13:01
Risposta al Sig. Lorenzo Moi
Egregio Sig. Lorenzo Moi,
Lei ha colto un aspetto rilevante della questione: la responsabilizzazione dell'utente. La strategia adottata in Germania è semplice ma efficace. Attraverso un sia pur modesto ritorno economico, si incentivano comportamenti virtuosi che, seppur piccoli, contribuiscono significativamente alla riduzione di materie immesse in modo casuale nel ciclo dei rifiuti, attraverso la separazione delle tipologie dei rifiuti stessi. Questo ovviamente non è che un aspetto della vicenda, che dovrebbe essere integrato, tanto per iniziare, con un sistema evoluto di raccolta casa per casa, idoneo a responsabilizzare l'utente. Questa è l'unica soluzione coerente. Comprenderà come non possa che stigmatizzarsi il comportamento irresponsabile dell'attuale politica di governo che, sepper consapevole delle alternative concrete e realizzabili, insiste nell'incentivare il disinteresse degli utenti, paventando la soluzione dei nuovi inceneritori/termovalorrizatori. Insomma business a piene mani e malattie degenerative assicurate per la popolazione sottoposta alle immissioni nocive degli impianti. Come Lei ben sa, è da tempo che mi batto per una prospettiva diversa che, sia pur per gradi, sta riscuotendo consenso fattivo all'interno del partito, destinato poi, almeno si spera, ad essere accolto anche da settori più ampi. Tante le iniziative ed i progetti in cantiere. Le segnalo in via esemplificativa, tra quelle a mia firma, la n. 1909 (Delega al Governo per l'adozione di norme a salvaguardia della salute pubblica dai rischi di inquinamento nelle zone interessate da impianti, anche provvisori, per il deposito, il trattamento o lo smaltimento di rifiuti urbani e industriali) e la n. 1209 (Norme per la tutela dei consumatori particolarmente vulnerabili, rispetto ai rischi connessi con l'uso di contenitori di plastica per alimenti). La invito a seguire tutte le attività di cui sarò promotore sempre e solo nell'interesse di tutti i cittadini.
Cordialmente
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 07.05.09 16:46
Egregio onorevole Scillipoti,sono un accanito sostenitore dell'IDV e volevo chiederle secondo i vostri sondaggi,che percentuale di voti avrà l'IDV alle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009.
In attesa di una sua risposta i miei più cordiali saluti
Postato da: Francesco Pischedda * | 07.05.09 13:45
Gent.mo Onorevole,
sono un medico agopuntore ed omeopata, mi occupo di queste metodiche da trent'anni e ho saputo che anche Lei è un medico Agopuntore.Mi farebbe immenso piacere contattarla direttamente per esporle un annoso problema che riguarda il riconoscimento legislativo delle Medicine Complementari(Agopuntura,Omeopatia,Fitoterapia). Faccio parte di due Associazioni mediche di medici Agopuntori (FISA)e di medici Omeopati (SIOMI) che da anni si battono per una ottenere una legge che riconosca, disciplini e integri queste discipline nel nostro Sistema Sanitario.
Spero che la Sua attività parlamentare possa essere di aiuto a formalizzare questo progetto Legislativo
La saluto cordialmente e resto a sua disposizione per ulteriori approfondimenti.
Roberto Pulcri
Postato da: Robert Pulcri | 09.04.09 11:39
Risposta al Sig. Alberto M.
Gent.mo Sig. Alberto M,
non posso che concordare sulla necessità di porre la dovuta attenzione sulla questione relativa all'indispensabilità delle fonti energetiche rinnovabili. Quanto al piano a cui si riferisce, esso sintentizza ed abbozza una visione ampia, che merita di trovare riscontro in tempi contenuti. Lei ha notato come, purtroppo, tale prospettiva non sia nelle "corde" dell'attuale governo, che schizzofrenicamente un giorno irride alle politiche ambientali più avanzate (come nel caso dei recenti sforzi dell'amministrazione Obama) e quello dopo vi si richiama impropriamente, tessendone le lodi. Può star certo che in seno all'IDV abbiamo le idee ben chiare: manterremo una posizione coerente, sempre e comunque in difesa dei cittadini e del diritto alla salute. Pensi, ad esempio, all'emergenza rifiuti: da lungo tempo è in corso una battaglia che mi vede coinvolto in prima persona per un sistema integrato di raccolta differenziata e riciclaggio materie, unica alternativa sostenibile in luogo di discariche ed inceneritori. Quanto al profilo occupazionale, senza spingersi in numeri e stime che possono rivelarsi, come nel passato, solo un facile effetto spot, può senz'altro affermarsi che una strategia ampia ed ecocompatibile, oltre ad assicurare una diretta tutela all'ambiente, consente sicuramente un apprezzabile ritorno in materia occupazionale, con la creazione di specifiche ed ulteriori professionalità. Bisogna avere il coraggio e la sensibilità di investire nel progresso, incentivando comportamenti ed alternative virtuose, tramite apposite politiche di settore.
Questa tematica aperta ed in continua evoluzione potrà dare dei frutti per le generazioni future ed allontanare lo spettro del degrado ambientale, che inopinatamente alcuni desiderano riservare.
Codiali Saluti
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 06.04.09 11:40
SENATORE PEDICA, MI TOLGA UNA CURIOSITA':
LEI VORREBBE CHE I CITTADINI VENISSERO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 APRILE, COME LEI DICE, PER CAMBIARE L'ITALIA E POI A GUIDONIA MONTECELIO CANDIDA SABATINO LEONETTI SINDACO!!!!!!!!!!!!!
NON LE SEMBRA UN CONTROSENSO.
ALLA FACCIA DEL RINNOVAMENTO.
NON VI VOTERO' MAI PIU' (MA TANTO A LEI QUESTO PICCOLO PARTICOLARE NON IMPORTA)
(PER CONOSCENZA QUESTO POST E' VINVIATO A TUTTI I PARLAMENTARI IDV - NON SI SA MAI, FORSE QUALCUNO SI SVEGLIA E LE CHIEDE IL CONTO)
Postato da: nello de angelis | 01.04.09 11:36
Si parla tano di nucleare, e visto che abbiamo perso molti anni ci rivolgiamo ai Francesi, forse è giusto, "ma" vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè non chiediamo al prof CARDONE che ha sperimentato un "nucleare pulito",che non costa molto è sicuro ed è un brevetto CNR, quindi di propietà Italiana. Su YOU TUBE, CARDONE PIEZONUCLEARE, ci sono le prove viventi e visive.
Cordiali saluti Giuseppe
Postato da: Giuseppe Caligiure | 20.03.09 14:08
Risposta al Sig. Gino Sgro
Gent.mo Gino Sgro,
è inutile replicarLe che di fronte a delle risposte considerate generiche, Lei stesso risponde con l'arma del qualunquismo, sparando sul mucchio senza distinzione di sorta. Assenza dell'opposizione e della Magistratura le cause principali rinvenute. Come a dire:chi ha in mano "i tasti del potere" è esente da critica. Un paradosso. Così come non ritengo calzante il richiamo all'operato pregresso dell'On. Raiti. Fuori da ogni equivoco, voglio con tutto il rispetto rappresentarLe che l'operato è del singolo e, semmai, il singolo va censurato. Non troverà, da nessuna parte, un solo mio intervento ad adiuvandum nei confronti del sistema deficitario rappresentato. Colgo, peraltro, un suo "assist" che mi vede concorde in tutto e per tutto sull'attenta problematica relativa all'insorgere di eventuali consorzi. Ha ragione, tale escamotage potrebbe essere saltato fuori per gli obiettivi che lei rappresenta. In ogni caso, stia ben sicuro che non sarò mai a favore di operazioni che scaricano su nuovi soggetti debiti pregressi. Non mi tacci di qualunquismo se le dico che situazioni di questo tenore dovrebbero vedere l'impegno degli organismi di controllo (Corte dei Con ti in testa) per far letteralmente pagare i tasca agli amministratori (lautamente retribuiti o mi sbaglio?)il deficit accumulato. Naturalmente sempre che dipenda dal loro diretto operato, da loro grossolani ed inaccettabili errori. Oneri ed onori, non crede? E' di queste ultime ore la notizia delle dimissioni del Presidente dell'Ato Me2, dott. Andrea Paratore. Questi lamenta il mancato accesso al fondo di rotazione regionale, per la mancata deliberazione da parte di diversi comuni azionisti dell'aumento di capitale sociale. Non le sembra che questa situazione sia una sorta di segnale forte e chiaro, una vere a propria bocciatura, nei fatti, di questo sistema? Si pensa forse di risolvere le lacune gestionali ed organizzative con il ricorso ad ulteriore capitale? O non sarebbe forse più opportuno riconquistare la fiducia dei cittadini, iniziando proprio con la revisione delle tariffe. Certo, lei potrà sempre ribattere che la situazione è critica e non può certo tamponarsi con una revisione ed una opportuna programmazione che non risoverebbe le contingenze...Con questa considerazione la lascio e rimango a Sua disposizione per ogni altro fattivo suggerimento che non mancherò, per quanto di mia competenza, di analizzare.
Cordialmente
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 12.03.09 16:10
Gentile Onorevole Scilipoti,
per caso mi è capitato di leggere una sua interrogazione a risposta scritta (http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=3428&stile=6) in cui chiede di sapere come mai la Tessera sanitaria (che in Sicilia, così come in Lombardia e in Friuli è anche CRS) non è operativa come CRS e che rischia di non esserlo prima del 2011, data della scadenza.
Anch'io, un anno prima della sua interrogazione, ho rivolto domande simili sul forum del CNIPA http://www.osspa.cnipa.it/home/index.php?option=com_phorum&Itemid=32&phorum_query=read,2,29 e anch'io sto ancora aspettando risposte.
Vorrei sapere come mai a distanza di sette mesi non c'è ancora stata risposta alla sua interrogazione.
Grazie,
Antonio
Postato da: Antonio Iacono | 10.03.09 21:07
Gentile on. Scilipoti,
le scrivo per avere da Lei, se possibile una spiegazione.
Ho letto su internet alcune grida allarmate riguardo un articolo di legge di qualche mese fa.
Mi riferisco art. 23bis del DL 112, trasformato in legge 133 con votazione di fiducia credo ad agosto 2008.
Devo confessare che ho letto e riletto l'articolo, ma alla fine mi sono arreso, riconosco la mia incapacità nel comprendere quelle parole, quelle frasi.
Potrebbe gentilmente, in modo sintetico, tradurmi quell'articolo e che implicazioni abbia, se ne ha, nella gestione del "patrimonio idrico" degli italiani?
Grazie in anticipo.
angelo giannetti
Postato da: Angelo Giannetti | 10.03.09 11:13
Egregi parlamentari di IDV,
SU GUIDONIA, E SU LEONETTI, UN VERGOGNOSO E COMPLICE SILENZIO DI IDV.
SARA' LA GUARDIA DI FINANZA E LA CORTE DEI CONTI, CHE LO STANNO INDAGANDO, A RISVEGLIARVI.
BRAVI, BRAVI, BRAVI.....
PREDICATE BENE E RAZZOLATE MALE.
nello de angelis, collefiorito di guidonia
Postato da: nello de angelis | 10.03.09 10:36
UANDO E', PURTROPPO, IL CITTADINO A METTERCI LA FACCIA....
per quanto riguarda il dovere civico che ognuno di noi ha di avvisare le forze dell'ordine quando percepisce che qualcuno stia per commettere un reato caro onorevole con i tempi che corrono e con le forze dell'ordine che ci ritroviamo è una impresa molto difficile.
Parliamo delle Forze dell'ordine, va bene sono sottopagate, ma ciò non esclude che debbano fare fino in fondo il loro dovere. Continuo a non capire come mai la maggior parte degli strupi verificatosi recentemente sono accaduti in città, se non in pieno centro, ma le forze dell'ordine dove stavano?
Provate a girare nelle grandi metropoli europee, tipo Londra, se si è in difficoltà basta fare un fischio e subito arrivano una decina di "bobbies" in aiuto. In Italia ,invece a volte,nelle nostre città, tipo Napoli , devi camminare per chilometri per trovare un vigile, non parliamo poi delle nostre periferie.
Quando poi è il libero cittadino a fare una segnalazione, spesse volte è guardato proprio dalla Forze dell'Ordine in modo sospetto, come a dire: Cosa vuole questo? Infatti mi è capitato di segnalare alle Forze dell'Ordine e di conseguenza alla Procura un enorme abuso edilizio che si è sviluppato negli ultimi anni vicino casa mia a Sorrento, (intubazione di un rivolo ,su area demaniale e conseguente costruzione di un ristorante) che dura da circa 4 anni ed è tuttora in corso, sul ciglio di una strada statale (SS145) , dove gli agenti di Polizia municipale, Polizia, Carabiieri, ANAS, del posto circolano tutti i giorni senza che nessuno abbia mosso un dito per segnalare tale abuso edilizio. L'ho dovuto segnalare io , ma non vi dico con quali difficoltà le Forze dell'Ordine hanno accolto le mie numerose denunce. Dopo di che ho dovuto segnalare il tutto alla Procura di Torre Annunziata e anche lì ho trovato enormi difficoltà affinche tali denunce possano essere prese in considerazione, Intanto il suddetto ristorante abusivo sorto sul ciglio di una strada statale lavora normalmente, non si sa con quali licenze e rialasciate da chi e con quali requisiti. Intanto le Forze dell'Ordine e le Autorità locali (Sorrento) tacciono e tutto è normale. A questo punto mi chiedo ma ne vale la pena di metterci la faccia? di esporsi ? quando tale compito spetterebbe appunto alle Forze dell' Ordine? QUALE E' LA SOLUZIONE?... Speriamo che il futuro sia migliore...
almeno per i nostri figli.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLOs | 09.03.09 15:30
Egregio On. Scilipoti,
le scrivo per chiederle un parere su questo 'piano casa' proposto dal Governo. In linea di massima l'idea di base non è malvagia: tante volte tanti vincoli ottengono l'effetto contrario, e forniscono una spinta all'abusivismo e allo spregio delle regole. Tuttavia, per come sembra messa la questione, mi sembra assai probabile una 'carta bianca' per avvoltoi e palazzinari senza scrupoli.
Aggiunga che ci sono tantissimi appartamenti sfitti e con prezzi pazzeschi. In pratica l'edilizia potrebbe essere volano di ripresa, ma allo stesso tempo è un mercato 'drogato' che potrebbe non raggiungere i risultati sperati e, anzi, favorire soltanto i soliti noti...
Si aggiunga inoltre il rischio di cementificazione selvaggia con la relativa distruzione del territorio (pensi alla Sardegna...).
Non concordo col 'no a priori', ma visto come vanno tante cose in Italia, credo che il rischio ci sia eccome.
Lei e IDV cosa pensate al riguardo?
Postato da: Alberto M | 08.03.09 20:07
Risposta al Dott. Alfonso Cirrone
Gent.mo Dott.Alfonso Cirrone,
appena appresa la notizia dell'intenzione di installare quel tipo di antenne-ripetitori di una potenza e pericolosità inaudita, per di più in prossimità di un centro abitato, ho diffuso un comunicato stampa fortemente critico sull'intera vicenda allo scopo di sollecitare una pronta reazione dell'intero settore politico. Una questione pressochè similare è stata da me affrontata, qualche settimana fa, tramite apposita interrogazione parlamentare, citata nel suddetto comunicato. Essa potrà risultare utile nell'approccio alla complessa vicenda che richiede, nel caso specifico, la mobilitazione di settori e competenze dei Ministeri interessati e delle Amministrazioni coinvolte. L'obiettivo comune da perseguire è quello di tutelare la salute di coloro inopinatamente esposti al dannoso fenomeno radioattivo. Come Lei già saprà, fortunatamente, ulteriori specifici interventi in Parlamento sono stati approntati da varie forze politiche. Ciò non toglie che rimango a Sua disposizione per ogni intervento e/o azione che potrà risultare utile. Non esiti a contattarmi all'indirizzo email idvmessina@yahoo.it nel corso della prossima settimana. Io e il mio staff è a Sua completa disposizione.
Cordialmente
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 27.02.09 09:16
http://www.youtube.com/watch?v=mWYxozoBM_M&annotation_id=annotation_566848&feature=iv
Onorevole buongiorno,
ho ascoltato il suo intervento alla camera e le dico bravo, vorrei chiedere però: è possibile in questo paese sentire parlare del RAPPORTO QUARANTUNO da voi che ci rappresentate?
Abbia la gentilezza di guardare l’inchiesta a cura di Maurizio Torrealta:
http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp
glielo dico a bassa voce per non essere tacciato di eresia si parla di fusione fredda….. o quei ricercatori di Frascati sono dei pazzi o siamo tutti noi dei pazzi, se può mi dica lei.
La saluto con profonda stima
Luigi Cagnetti
Postato da: Luigi Cagnetti | 26.02.09 12:49
gentile On. Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori.
Sono Alfonso Cirrone capogruppo del PD alla provincia di Caltanisseta. Ho letto il Suo intervento sull’installazione di antenne “Muos” nella base della Marina militare americana nei pressi di Niscemi (Cl). Desideravo avere notizie sulla mozione presentata alla Camera.
Nell'occasione Le porgo un invito a visitare la base americana a niscemi e la nostra bellissima riserva naturale.
Nel silenzio assoluto della nostra deputazione regionale, abbiamo bisogno del Suo aiuto.
GRAZIE
Contatto telefonico 3387646512
Postato da: ALFONSO CIRRONE | 25.02.09 12:34
On. Scilipoti,
Ritengo la risposta da lei data al Sig. Nassisi circa gli ATO rifiuti, volendo usare un uefenismo, generica.
Si limta Lei, a ricondurre il tutto al sistema ATO ed ai compensi degli amministratori.
Le vere responsabilità, a mio modesto avviso, sono invece da ricondurre all'assenza dell'opposizione all'Assemblea Regionale, all'assenza dell'opposizione al parlamento Nazionale, all'assenza della Magistratura.
I Parlamentari di tutti i partiti si sono spartiti i posti nei consigli di amministrazione.
Così quando qualche Comune si è opposto all'incostituzionale, a mio avviso, commissariamento dei consigli comunali, ha subito gli strali da parte dei parlamentari di tutto l'arco costituzionale per mano dell'allora Assessore alla Famiglia e noto psichiatra di cui non ricordo il nome.
Tutti i partiti, compreso il suo, hanno, non tutti in buona fede avallato gli attacchi a quei Comuni che si erano ribellati non approvando il passaggio all'ATO e denunciando le illegalita dei Piani d'Ambito(ripeto illegalità) e le relative gare.
quello che nel 2004 costava 40 nel 2005 con gli ATO costava gia 200, cinque volte in piu, ed anzichè essere ascoltato anzichè essere appoggiato, per fare un esempio, l'On. Raiti dell'Italia dei Valori, chiede ispezioni al Ministro dell'interno, partecipando così ad una campagna denigratoria nei confronti dell'unico Consiglio Comunale dell'ATO ME 1 che aveva denunciato i fatti all'opinione pubblica ed alla magistratura e che si era opposto con l'arma del voto in consiglio comunale a quel sistema.
Cerchero comunque di essere propositivo.
Un'altro disastro si sta abbattendo sul settore rifiuti.
Con l'appoggio dell'opposizione, all'ARS oggi si cerca di trasformare gli ATO da SPA a consorzi, lo sa per quale motivo? per addossare ai comuni i debiti prodotti dagli stessi ATO.
Il tutto viene rappresentato ai cittadini come una panacea, la soluzione al problema, maggioranza ed opposizione d'accordo anche su questo.
Intervenga.
Gino Sgro
Postato da: Gino Sgro | 23.02.09 11:07
Risposta al Sig. Salvatore Nassisi
Gent. Sig. Salvatore Nassisi,
comprendo pienamente le ragioni del suo sfogo. Lei avverte la situazione come paradossale. In effetti lo è. La gestione Ato su tutto il territorio si sta rivelando fallimentare. Pessimi servizi, tariffe elevate, incredibili compensi nella tasca degli organi di amministrazione. Tutto ciò non è più tollerabile. Non è possibile che strade vengano intasate di maleodoranti rifiuti, che le norme igieniche siano inesistenti, che i cittadini siano chiamati a pagare per voci e servizi esistenti solo sulla tariffazione. Questo è il risultato di una politica deleteria che accomuna tutto il territorio della Sicilia, con pessimi risultati che conosciamo. Per non parlare dei recenti fatti di cronaca sui quali sta effettuando opportuni controlli la magistratura competente.Dalle considerzioni esposte capirà la mia posizione e la battaglia che stiamo conducendo per evitare la privatizzazione del servizio acqua. Si profila, infatti, un nuovo business, buono solo a mettere ancora più in difficoltà larghe fasce d'utenza, che vedrà la mia personale opposizione. Non esiti a contattarmi, per ulteriori chiarimenti e informazioni sulle attività che, quotidianamente, cerchiamo di realizzare.
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 12.02.09 11:11
Risposta al Sig. Enrico Favalezza
Gent. Sig. E. Favalezza,
la sua constatazione è sicuramente appropriata e meritevole di sviluppo. Noi tutti, quando ci rechiamo comunemente a fare la spesa, possiamo agevolmente notare gli sprechi. L'utilizzo della plastica regna sovrano e nessuna politica, atta a disincentivare tali cattive abitudini, viene intrapresa. Tutto ciò a scapito dell'ambiente e del problema sempre più pressante dello smaltimento rifiuti. Come Lei saprà, in Europa si tenta di ridurre progressivamente l'utilizzo di contenitori usa e getta, chiaramente a carico dell'acquirente nel prezzo finale del bene. L'utilizzo di appositi distributori del prodotto, può incentivare il plurimo utilizzo di contenitori, magari in vetro, con beneficio alla tasca del consumatore e della natura. Ancora il problema degli enormi ed ingiustificati imballaggi per merce di piccole dimensioni o che, comunque, non richiede massicci incartamenti. Insomma, tutta la politica di settore è da rivedere. Personalmente questa problematica mi tocca da vicino; cercherò, prossimamente, di sensibilizzare i miei colleghi per adottare una normativa dissuasiva/sanzionatoria verso queste forme di gratuito attacco ambientale.
Cordialmente
On. Dott. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 03.02.09 11:24
Gentilissimo Onorevole Scilipoti
Nel complimentarmi con Lei e con tutta Idv sia per la gestione del sito internet, sia per le battaglie che state portando avanti, le pongo un quesito. Da ormai 4 mesi vivo in Germania per motivi di studio. é stata per me 1 grande sorpresa vedere che molte cose che in Italia non funzionano o che si vuole spacciare per funzionanti, qui funzionano veramente. In particolare sono rimasto molto colpito da un provvedimento adottato in tema di smaltimento rifiuti, il cosiddetto sistema dei "vuoti a rendere": in tutte le attività dove è prevista la somministrazione di bevande, anche il contenitore della bibita ha un prezzo, il "pegno". Le stesse attività si occupano anche di ritirare i vuoti, restituire il pegno al consumatore e reindirizzare i vuoti agli stabilmenti produttori per 1 nuovo utilizzo. Questo provvedimento offre non solo 1 notevole risparmio di materie prime non rinnovabili (i vuoti entrano in un ciclo chiuso e nella gran parte dei casi vengono riutilizzati tali e quali, a meno di una operazione di lavaggio), ma riduce il quantitativo di rifiuti da gestire( i vuoti, non sono più rifiuti), permette di ridurre la spesa per il trattamento dei rifiuti ( si interviene su plastica, vetro e alluminio, che rappresentano anche oltre il 50% in volume degli rsu) e incentiva il conferimento dei vuoti nel ciclo di raccolta. In un momento di difficile gestione dei rifiuti per l'Italia e in cui viene "prescritta" la costruzione di nuovi inceneritori come doverosa, senza poi indicare tutti i problemi annessi e connessi, un provvedimento come questo, anche se difficile da attuare, darebbe 1 grande risparmio da subito, ancora più grande nel futuro. Volevo sapere la sua opinione e se Idv si è fatta promotrice di disegni di legge a riguardo. La ringrazio dell'attenzione e le auguro buon lavoro
Postato da: lorenzo moi | 01.02.09 13:55
Egregio on. Scilipoti,
le scrivo per chiederle un parere riguardo il 'piano decennale' di 'green economy' proposto da Veltroni per far fronte alla crisi.
Ho trovato questo link al riguardo:
http://www.ulivo.it/dettaglio/70449/Rivoluzione_verde
È un piano certamente ambizioso, condivisibile in tanti punti, sicuramente non comparabile rispetto a quanto previsto da Obama per gli Stati Uniti. Ricordiamo che comunque le forze in gioco (risorse finanziarie, risorse umane, mentalità e fiducia) vanno nettamente a loro favore. Rispetto al silenzio del governo sull'argomento, è comunque già qualcosa...
Dal nostro governo c'è solo un silenzio assordante. La crisi economica diventa anche crisi morale, crisi occupazionale, crisi energetica. Un piccolo problema 'altrove' con le fonti di energia e ci ritroviamo in preda al panico (gas russo, per dirne una).
Qual è la posizione sua (e di IDV) rispetto a questo 'piano'? È una strada percorribile?
Distinti saluti
Alberto M
Postato da: Alberto M | 31.01.09 23:22
Risposta alla Sig.ra Maria Luisa Orlando
Gent.ma M.L. Orlando,
il mio impegno sul meravigliso territorio, di cui Lei parla, è quanto più possile intenso. Conosco molto bene le problematiche e le difficoltà che vivono sulla loro pelle i residenti. Così, cerco di adoperarmi fattivamente per affrontare, con tutti i limiti del caso, i gravi e complessi problemi che richiedono, semprè più, urgenti misure. Proprio in relazione al dissesto idrogeologico a cui Lai fa riferimento, nell'immediatezza ho presentato apposita interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio e al Ministro competente. Attendo ancora risposta in merito. Evidentemente il Governo italiano è impegnato in ben altre importanti attività, quali l'ennesimo ventilato impegno a sostegno delle solite aziende private, e l'intervento per quei martoriati territori passa in secondo piano. per quanto attiene ai problemi inerenti ai collegamenti, si tratta di competenze degli enti territoriali interessati. Nondimeno, qualora sia possible un intervento diretto su di essi, sono pronto ad effettuarlo. In tal senso sono aperto, come sempre, a qualsiasi suggerimento e la invito a verificare ogni mio intervento tramite apposita richiesta all'indirizzo Scilipoti_d@Camera.it.
Il ponte sullo stretto è uno specchietto per le allodole, la dura realtà sono i morti di questi ultimi giorni sulla Salerno - Reggio Calabria...
Speriamo che chi adesso ha il coltello dalla parte del manico, possa intendere...
Cordialmente
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 29.01.09 12:08
Risposta al Sig. Federico Pani
Gent.le Sig. F. Pani,
concordo pienamente con le sue riserve sull'energia nucleare e, naturalmente, sono a conoscenza del prestigioso intervento da parte del Prof. Rubbia. Chi è libero da preconcetti e non viene tirato dalla "giacchetta" per mano di pesanti lobbies, sa bene gli enormi rischi che una centrale nucleare porta con sè. Solo per citarne una: il territorio penalizzato dalla presenza di una vera e propria bomba ecologica; anche nel caso di centrali di nuova generazione. Ed ancora il problema dello smaltimento delle pericolose scorie. La mia posizione e quella dell'IDV su questo tema è chiara: no a fonti d'energia tradizionali da fossile, no al nucleare, no a rigassificatori, no, più in generale, a tutte le fonti pericolose ed inquinanti, inadatte a garantire l'ecosistema. La battaglia su questi temi è quotidiana. La invito a verificare le molteplici attività da me effettuate in Commissione Ambiente insieme ai comunicati stampai, quasi giornalieri, sul tema. Sono a disposizione di ogni eventuale iniziativa. Se vorrà, potrà anche ricevere direttamente i miei comunicati, tramite apposita richiesta all'indirizzo Scilipoti_d@Camera.it
Cordialmente
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 29.01.09 11:44
Gent.mo dott. Scilipoti,
nella provincia di Catania ormai la società ATO 3 - Simeto Ambiente - non dispone delle risorse nè delle capacità di gestire la raccolta dei rifiuti. Tra la fine dello scorso anno ed oggi i netturbini delle cooperative che fanno capo all'ATO 3 CT per la raccolta dei rifiuti sono scesi in sciopero già per la terza o la quarta volta perchè le cooperative non versano gli stipendi perchè l'ATO 3 CT non paga le cooperative. Persino la discarica cui vengono fatti confluire i rifiuti del comprensorio ha chiuso più volte le porte ai mezzi provenienti da certi comuni stante la morosità di questi ultimi. E ad oggi, sono già 10 giorni consecutivi che l'immondizia giace a tonnellate nelle strade. Mi chiedo se gli impiegati e i dirigenti dell'ATO si fanno mancare stipendi e premi di produzione. Mi chiedo come mai non venga commissariata o sciolta la ATO 3 CT. Mi chiedo perchè non si sia ancora dimesso il presidente, Andrea Castelli, vista la palese incapacità (o imposibilità, non so) di gestire la situazione. Mi chiedo a quale santo votarsi per vedere risolta la questione definitivamente! Mi chiedo COME MAI non se ne sente parlare nei notiziari nazionali: forse sono pochi i 14 (mi pare) comuni che sono vittime dell'ATO 3 CT? Mi chiedo PERCHE' si stanno creando gli ATO IDRICI? Si vuole bis-are il successo degli ATO rifiuti?
Quante cose che viene da chiedersi, e intanto....le città sono indecorose oltre che pericolosamente puzzolenti.
Si dice che i cittadini che pagano regolarmente sono una minoranza rispetto a quelli che la evadono. MA ALLORA SI CONOSCONO COSTORO CHE EVADONO!!! E io devo sopportare tale lerciume per colpa dei miei compaesani evasori? Che devo fare come cittadino? Continuare a pagare per continuare a vivere nel lerciume o, evadere anche io: almeno risparmio!
Grazie per l'attenzione che vorrà prestare alla presente e scusi lo sfogo amareggiato.
_____
Salvatore Nassisi
Catania
Postato da: Salvatore Nassisi | 26.01.09 16:28
Gentile onorevole,
Volevo chiederle una sua opinione su una mia idea per quanto riguarda i rifiuti.
Volevo sapere se secondo lei non è il caso di cercare fin dalla produzione di confezionare i prodotti con prodotti che si possono reciclare. per esempio, la pasta in confezioni di cartone, eliminare i tubetti come la maionese e mettere tutto in vetro, lo yogurt in vetro, i detersivi in confezioni solo di cartone ecc.. Mi faccia sapere se questa potrebbe essere applicabile, soprattutto perchè in molti paesi Europei questa cosa già avviene.
Arrivederci!
Postato da: Enrico Favalezza | 17.01.09 10:27
Gent.le Dr. Scilipoti,
mi piacerebbe sapere come ci si sta muovendo nel territorio tra Falcone e Barcellona Pozzo di Gotto - provinci di Messina - per far fronte a varie problematiche territoriali e ambientali.
parlo del problema principale riguardante la discarica sita nel torrente di Mazzarrà Sant'Andrea, della chiusura della strada costiera località Marchesana, del problema del ponte tra Terme Vigliatore e Barcellona.
Si sa, ne hanno parlato anche i telegiornali nazionali, che ci sono stati non pochi problemi a causa delle piogge torrenziali nelle ultime settimane. 3 persone sono morte poco prima di Natale, Falcone è stato invaso dal fango.
Con i problemi suddetti, comuni
come Terme Vigliatore, Rodì Milici, Furnari sono isolati. Potrebbero non riuscire a raggiungere una delle due località più vicine dove si trovano gli ospedali - Patti e Barcellona.
Senza contare il cantiere aperto da anni nel tratto autostradale tra Milazzo e Rometta, che ha causato non pochi incidenti.
Quanto tempo dovrà passare ancora prima che si risolvano problemi basilari in Sicilia?
Altro che ponte sullo stretto!
so che lei consosce bene questo territorio e conto su un suo riscontro a queste domande.
una vostra sostenitrice.
buon lavoro
Postato da: Maria Luisa Orlando | 16.01.09 09:59
Risposta all'utente rhyno
Gent.mo,
apprendo con vivo piacere che anche Lei concorda nel ritenere il cd "Lodo Alfano" una vera e propria vergogna giuridica. Di certo anche Lei, avrà avuto modo di apprendere che la raccolta delle firme per l'indizione del referenfum in oggetto si è conclusa con forte risultato positivo. Pertanto, nell'attesa di ulteriori interventi referendari, che il nostro movimento politico intende realizzare per ridare dignità al nostro paese, la saluto e mi impegno per il futuro a rendere quanto più possibili pubbliche,immediate e facilitate le manifestazioni fattive di coloro che risiedono nel Suo territorio.
Cordialità
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 10.01.09 10:43
Risposta al Sig. Giuliano Bultrini
Gent.mo Sig. Bultrini,
ho letto con attenzione quello che Lei scrive, e, in effetti, il nuovo regime normativo presenta più ombre che luci.
La nuova disciplina dovrà essere integrata da ulteriori provvedimenti, utili a garantirne la piena efficacia; così che il quadro della situazione non può dirsi, ancora oggi, completo e definito. Certamente le problematiche da Lei evidenziate meritano assoluta attenzione.
Venuta meno la previgente procedura di compensazione, la necessità di rivolgersi ad un nuovo "interlocutore", quale il GSE, in luogo dell'Enel D., finirà per comportare in ogni caso degli aggravi nella procedura di riscossione del credito maturato dall'utente privato che non agevolerà, di fatto, investimenti futuri. In altri termini, l'aumento di procedure, numero di enti e società coinvolte comporterà, di fatto, il decremento delle famiglie desiderose di investire in questo settore. Per quanto concerne l'aspetto essenziale della questione, ovvero la possibilità di riscuotere il credito maturato, sembra che Il GSE abbia inoltrato un interpello all’Agenzia delle Entrate per salvaguardare il regime di scambio sul posto dalla tassazione. Staremo a vedere. Certo, ci si chiede quale siano state le esigenze e le motivazioni che hanno spinto a questo nuovo regime. Lascio agli esperti l'ultima parola in merito... tuttavia qualche legittimo dubbio mi assale.
Sembrano poi esserci dei risvolti positivi quali l'effettiva valorizzazione dell'energia elettrica immessa e quella prelevata e il fatto che il credito maturato vada in accumulo senza più scadenza temporale. Però, com'è facile obiettare prima di tutto deve presentare facilità il recupero del credito ...
Insomma restiamo in attesa di saperne di più, ma sentiamo già puzza di bruciato.
Cordiali saluti
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 10.01.09 10:23
Buonasera onorevole,
mi riallaccio a quanto chiesto da Bossoni, per sapere di più sulla strategia dell'IDV sull'energia. Che il nucleare sia una cavolata pazzesca è dato accertato. Ho letto alcuni articoli del prof. Rubbia (nobel per la fisica) in cui egli spiega quanto attualmente il nucleare sia una energia non solo inutile ma dannosa (la invito, onorevole, a leggere questo articolo:http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/rubbia-solare/rubbia-solare.html). Ecco, io mi chiedo: ma se una persona di così rilevante importanza in ambito scientifico dice cose simili, perché in Parlamento si fa l'esatto opposto? Lei fa parte della commissione per l'ambiente: ebbene, mi saprebbe dire cosa sta facendo al commissione in quanto ad energia solare? Ma soprattutto lei, in qualità di deputato IDV, cosa sta facendo in tal senso?
In attesa di una sua risposta, le porgo distinti saluti.
Postato da: Federico Pani | 07.01.09 20:53
CARO ONOREVOLE VORREI SAPERE SE E QUANDO SARA' POSSIBILE FIRMARE PER IL REFERENDUM CONTRO IL LODO ALFANO NELLA ZONA DI CASTELVETRANO O TRAPANI. IN ATTESA DI CORTESE RISPOSTA INVIO CORDIALI SALUTI UN SICILIANO INCAZZATO
Postato da: rhyno | 21.12.08 22:26
Risposta al Sign. Bossoni
Gentile Signor Bossoni, mi fa molto piacere che lei voglia aderire al nostro partito. In merito all’interrogativo da lei postomi sull’energia nucleare e le energie rinnovabili, posso dirle che personalmente mi sono sempre battuto contro il nucleare e continuerò a farlo. Dobbiamo puntare sulle energie rinnovabili di cui il nostro paese è ricco e che sono meno inquinanti e pericolose sia per la natura che per la salute dell’uomo. Per qualsiasi altro chiarimento sono a sua completa disposizione.
Cordiali saluti
Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 18.12.08 14:58
Onorevole Scilipoti
in questi giorni, un pò in sordina ma con effetti di gran lunga più deleteri del blocco allo sgravio sui costi del risparmio energetico, è in attuazione la Delibera del'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas n.74/08 che ha profondamente cambiato la procedura di "scambio sul posto".
Così detta sembra un astruseria ed in realtà lo è.
Lo scambio sul posto permetteva ,ai piccoli produttori di energia elettrica fornita dai pannelli solari installati in questi ultimi mesi in Italia sui tetti di molte case, di compensare i KW di l'enrgia consumata con quelli prodotti. Naturalmente questo avveniva con l'ENEL o con altro gestore sul territorio.
Dal 1^ Gennaio 2009, l'ENEL non compenserà più nulla ed ignorando l'energia immessa nella rete dai piccoli produttori , si farà semplicemente pagare quella consumata.
Ai piccoli produttori, che poi sono semplici utenti a 3KW( la potenza necessaria ad una casa) rimane l'onere di iniziare una procedura al GSE. La quale pagherà? la rimborserà? non si capisce ancora bene infatti quale meccanismo stia adottando dato che per vendere o comprare c'è da essere inscritti alla partita IVA ed i piccoli produttori non lo sono di certo.
Comunque sia questi, con il denaro così ottenuto ( qual'è il prezzo pagato ? con quali tempi e procedure? ) dovranno poi pagarsi le bollette.
Conseguenze:
Chi ha fatto l'impianto si conferma che non bisogna mai fidarsi delle Leggi Italiane.
Chi non l'ha fatto, non lo farà
Le società che installavano sobbarcandosi anche una procedura estremamente complessa, chiuderanno per eccesso di costi e mancanza di clienti nel giro di un anno o due.
La mia opinione è che sia stato dato un colpo decisivo che bloccherà completamente l'installazione del fotovoltaico sul tetto degli Italiani. Alla faccia del risparmio energetico e coerentemente con la politica di questo governo di spostare risorse dal rinnovabile al nucleare.
Nella speranza che ci sia tempo per fare qualcosa con distinti saluti
Bultrini Giuliano
Postato da: giuliano bultrini | 10.12.08 16:45
salve..volevo iscrivermi all idv ma prima volevo sapere il programma dell 'idv sull energie rinnovabili e sull'energia nucleare grazie...
Postato da: daniele bossoni | 05.12.08 16:13
Rispondo a Norma Frassina
Gentile Norma Frassina,
proprio oggi abbiamo inviato un comunicato stampa in merito all’argomento da lei sollevato. È inconcepibile che il governo abbia deciso di tagliare la detrazione fiscale per il risparmio energetico, soprattutto perché è proprio sulle energie rinnovabili che bisogna puntare sicuramente per ottenere energia, ma anche per risparmiare in termini di emissioni nell’atmosfera di sostanze inquinanti e per contrastare il cambiamento climatico.
Il Dl sarà retroattivo e questo penalizza ulteriormente le persone che hanno intrapreso dei lavori nelle proprie abitazioni o nelle proprie aziende.
Questo non è proprio il metodo giusto, a mio parere, per contrastare la crisi economica che, purtroppo, stiamo vivendo tutti dal nord al sud dell’Italia. Non è possibile, infatti, che le famiglie che si sono già accollate le spese per la riqualificazione energetica delle proprie case, per aver installato pannelli solari o aver sostituito gli impianti di climatizzazione invernale, saranno costrette, a seguito di questo Dl, a sostenere spese maggiori, magari a sottoscrivere un mutuo che sia più oneroso e che scada ancora più tardi. Mi chiedo proprio come faranno a sostenere tutte queste spese in più. Il tutto perché il Governo centrale ha deciso di ridurre la detrazione fiscale su tali impianti del 55%.
Tutto questo sconforta tutti gli italiani che avevano deciso di fare un piccolo investimento (sicuri dell’aiuto statale) per risparmiare soldi, ma soprattutto per inquinare di meno e lasciare un mondo più pulito ai propri figli. L’Italia dei valori si batterà affinché questi aiuti non vengano tolti alle famiglie che, con sacrifici, hanno risparmiato e hanno investito sulle energie rinnovabili per lasciare un mondo più pulito ai loro figli e ai loro nipoti.
Cordiali saluti
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 04.12.08 14:52
Buongiorno On., Le scrivo perchè con mio grande rammarico l'attuale governo ha deciso di "tagliare" la detrazione fiscale del 55% per il risparmio energetico. Apprendo che purtroppo i fondi stanziati dal precedente governo per il periodo 2007/2010 verranno drasticamente diminuiti e solo pochissimi "fortunati" beneficeranno di tale rimborso (questo DL sarà retroattivo e solo i più veloci che si collegheranno al sito il 15 gennaio avranno la possibilità di essere presi in considerazione). Mi chiedo: ma coloro che hanno cominciato pesanti opere di ristrutturazioni (il mio caso) e non finiranno sicuramente entro il 15 gennaio non potendo contare sul rimborso, cosa faranno...gli rimane l'ottimismo!? Avevo deciso di fare il cappotto, mettere l'impianto fotovoltaico ecc.. affinchè nel mio piccolo riuscissi ad inquinare meno e risparmiare energia. ed ora?
pongo semplici osservazioni:
1. Come pensano di far "girare l'economia" se mettono in crisi alcuni settori (serramentisti, idraulici, imprese fotovoltaiche ecc)
2 Il DL è nel pacchetto SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE...mi prendono per il...
3 Come fare ad incentivare fonti di energia alternative?
4 Secondo loro il lavoro nero che è emerso in questi anni grazie a bonifici che la gente chiedeva per aver la detrazione, come faranno a fermarlo?
Io probabilmente non riuscirò ad usufruire della detrazione se la legge non cambia. Come posso far sentire la mia voce?
cordiali saluti
Postato da: norma frassine | 02.12.08 17:18
A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.
Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:31
Rispondo al Sign. Agriesti
Gentile Sign. Agriesti,
come ho già scritto ho votato per un mio collega che in quel momento era presente e quindi non si è trattato di pianismo (poiché per pianismo si intende quando si vota per qualcuno che non è presente in aula). Nemmeno il mio collega ha votato, quindi i voti risultanti sono stati due: il mio e il suo.
Quindi le rispondo che non ho suonato il piano e non lo farò mai nemmeno in futuro perché tutto quello che dico è coerente con le mie azioni. Mi dispiace che lei non la pensi allo stesso modo, ma rispetto in ogni caso la sua opinione. Lei scrive che per 75 euro i “pianisti”, come ha dichiarato Di Pietro, commettono un reato. Ed è così. Ma si commette reato quando si vota per qualcuno che non è presente per far risultare il suo voto in aula. Nel mio caso è stato differente, come dimostra la foto nella sua interezza (e non il piccolo quadrato riportato dalla stampa). Spero di essere stato esaustivo e di aver spiegato meglio l’accaduto.
Cordiali saluti,
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 04.11.08 16:41
Gentile On. Scilipoti, mi fa piacere la sua risposta, che indica comunque un interessamento agli elettori, ma sul problema dell’ICI, credo di aver formulato male il quesito. Se la costituzione dice che le tasse debbono essere pagate dai cittadini secondo la propria capacità contributiva, chi decide di acquistare abitazioni superflue rispetto alla propria necessità abitativa (prima casa), dovrebbe pagare su queste, un ICI progressiva sempre maggiore. Infatti, considerare la casa come un bene di investimento è antisociale perché diminuisce le abitazioni sul mercato facendo levitare i prezzi su quelle rimanenti. Se si tassassero fortemente le case che non rispondono a criteri di prima necessità, innanzi tutto si recupererebbe ampiamente l’ICI mancata delle prime abitazioni, ed in secondo luogo si renderebbe accessibile ai giovani ed ai ceti più poveri l’acquista della prima casa grazie al crollo dei prezzi (che comunque in parte avverrà). Forse Berlusconi ha esagerato togliendo l’ICI su tutte le prime case, ma furbescamente ha cavalcato il malcontento di chi non vuole pagare una tassa ingiusta. Paradossalmente una persona di destra è stato aiutato ad andare al potere da decisioni che dovevano essere di sinistra, mentre nel frattempo la sinistra è crollata anche per essere stata al potere deludendo le aspettative dei suoi elettori.
Personalmente, non sono di destra, ma non voglio tornare a pagare l’ICI su un abitazione che non mi da reddito alla stregua di chi case ne ha a centinaia e di reddito ne trae anche troppo.
Per tassare le case dei palazzinari e società che speculano non ci vuole molto, basta solo un poco di coraggio.
A parte l’ICI, un ringraziamento anche per le altre attività dell’IDV ed un saluto cordiale.
Giuseppe
Postato da: giuseppe | 31.10.08 22:25
On.le Scilipoti Domenico è veramente VERGOGNOSO CHE LEI SI ATTACCA AGLI SPECCHI per cercare di difendere un atto indifendibile, quello di aver VOTATO PER UN ALTRO. NON C'é da aggiungere altro.Io 15 anni fa ho TIMBRATO IL CARTELLINO DI UN collega che era nella impossibilità di farlo in quanto aveva le mani occupate da pacchi( quindi era presente al timpro del cartellino )è sono stato sanzionato dalla direzione. CAPITOOOOO? Come mai il suo collega non poteva salire di una fila per votare? e se anche fosse così,il suo mancato voto ROVINAVA L'ITALIA? Il fatto è che quando lo fanno gli altri essi sono : brutti ,ignoranti, puzzolenti e fascisti, quando lo fate voi cercate sempre qualche scusa per giustificarvi. Chi se ne frega se il " PIANO " lo ha suonato il 1° luglio o il 30 settembre o il 10 ottobre, resta il fatto che lo HA SUONATO o NO.
Vede on.le il NOSTRO PRESIDENTE Di Pietro in una trsmissione televisiva disse che i PIANISTI erano a suo parere dei " poveri morti di fame " perchè per 75 euro commettevano un REATO. Ora io non so se lei è un morto di fame o no ,ho i miei dubbi visto il lauto stipendio che noi ITALIOTI vi elargiamo, resta il fatto di una azione scorretta. E' d'accordo con me oppure no? grazie per la risposta.Saluti
Postato da: corrado agriesti | 29.10.08 23:54
Risposta al Sign. Giuseppe, del 22 ottobre 2008
Gentile signor Giuseppe, la ringrazio innanzitutto per l'incoraggiamento a me e al partito di cui faccio parte.
Grazie anche per aver sottoposto alla mia attenzione il problema dell’Ici. La decisione del Governo Berlusconi di togliere l’imposta comunale su tutte le prime case non è condivisibile. Prima di tutto perché è un provvedimento che non favorisce il più debole, ma sempre le persone più ricche. Già l’Ici sulla prima casa era stata tolta dal governo Prodi per le persone meno abbienti. Ma non è concepibile che l’Ici non venga pagata nemmeno da chi, come prima casa, ha un appartamento di dieci o più vani. I tributi dovrebbero essere pagati in misura maggiore dalle persone maggiormente abbienti perché questi servono per creare opere pubbliche e infrastrutture a beneficio di tutti, ma soprattutto delle persone più deboli.
On. Domenico Scilipoti
Postato da: Domenico Scilipoti | 28.10.08 17:29
Egregio On. Scilipoti,
la ringrazio per la risposta. Quell'articolo mi era sembrato subito molto strano, e se non ci fossero state le foto non lo avrei nemmeno preso in considerazione.
Distinti saluti
Fabio Polichetti
Postato da: Fabio Polichetti | 23.10.08 04:59
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Postato da: giuseppe | 22.10.08 20:16
Rispondo ai quesiti di Carla Cucchi e Fabio Polichetti del 04.10.08
Gentili signori, vorrei personalmente spiegarvi i fatti contestatimi dagli articoli apparsi su “Libero” e su “Il Giornale” il 3 ottobre scorso sui voti dell’opposizione alla Camera. Negli articoli vengo accusato di “pianismo”, ossia di aver espresso due volte il mio voto: una volta per me e l’altra per un mio collega. Sono stato accusato, ingiustamente, di essere un moralista che “predica bene e razzola male”. I fatti, però, non sono andati esattamente per come sono stati descritti dai giornalisti della carta stampata.
Innanzitutto la foto riportata era stata tagliata e non si può avere la visione d’insieme della scena. In secondo luogo, le foto riportate risalgono al due luglio scorso, mentre la mia dichiarazione sul “pianismo”, considerato “un problema di mentalità e di comportamento che ognuno di noi ha dentro la testa, nel proprio cuore e nella propria anima, risale al primo ottobre. Quindi è stata ripresa una foto vecchia di tre mesi e accostata ad una mia dichiarazione molto più recente.
Il fatto più sconcertante è che nessuno dei giornalisti ha guardato con "attenzione" la fotografia poiché, anche in quella in piccolo è possibile vedere che accanto alle mie mani ce n'è una(che appartiene all’onorevole Porfidia, presente in aula e che al momento della votazione si trovava nella fila inferiore alla mia e mi aveva chiesto di votare per lui) che sbuca dal basso e che è appoggiata accanto al dispositivo per esprimere il voto. Quindi non posso essere accusato di “pianismo”, poiché i pianisti (secondo la mia stessa dichiarazione) sono quelli che votano per qualche collega assente. Io ho solo fatto un favore ad un collega che in quel momento non poteva ritornare al suo posto per votare e che, pur avendone la possibilità nella fila inferiore, non ha espresso la sua preferenza al posto di qualcun altro.
Non ho nulla da rimproverarmi e spero di aver potuto fare chiarezza sulla questione anche a voi.
Cordiali saluti, On. Domenico Scilipoti.
Postato da: Domenico Scilipoti | 17.10.08 17:05
VEDETE CHE L'ON. SCILIPOTI E' UNA PERSONA CORRETTISSIMA, PURTROPPO LA CATTIVA INFORMAZIONE PER DANNEGGIARE QUALCUNO O QUALCOSA IN QUESTO PAESE E' ORMAI ALL'ORDINE DEL GIORNO. LA FOTO PUBBLICATA SUI VARI GIORNALI E' SOLO UNA PARTE DI ESSA E VE LO DICE UNO CHE HA VISTO LA FOTO PER INTERO... IN OGNI CASO QUALCUNO DOVRA' PAGARE...
INVITO L'ONOREVOLE SCILIPOTI A PUBBLICARE NEL SUO SITO LA FOTO PER INTERO COSI' LA GENTE VEDE REALMENTE LO SCHIFO CHE C'E' IN QUESTO PAESE....
UN ABBRACCIO MIMMO.
DIPARTIMENTO POLITICHE GIOVANILI DI MESSINA
GIANLUCA LIBRO
Postato da: GIANLUCA LIBRO | 15.10.08 15:48
"Onorevole", si dimetta immediatamente.
Chieda scusa per aver suonato il pianoforte e SI DIMETTA!
Postato da: 04.10.08 09:08 | 04.10.08 08:10
egregio on. Domenico Scilipoti, anche io come Fabio le chiedo spiegazioni sul suo voto multiplo denunciato con tanto di foto dal Il Giornale.
come già scritto all'on. di Pietro,
non parlo per tutti i deputati perchè lo sappiamo che sono pochi quelli
onesti e se Il Giornale non fa vedere quelli della maggioranza è solo per
nasconderli, ma non ritengo ammissibile che lo facciano gli esponenti che
rappresentano Lei e il Suo partito.
ho fiducia nell'IDV e come me i miei familiari, non mi cadete pure voi........
distinti saluti
Postato da: cucchi carla | 04.10.08 07:48
Egregio On. Scilipoti,
vorrei delucidazioni riguardo alle accuse di pianismo(con relative foto) da parte di Tgcom/Il Giornale nei suoi confronti. Riporto testuali parole: "Ma perché Scilipoti, in una immagine di voto del 2 luglio, ha allungato due braccia anziché una al momento di schiacciare il pulsante?"
E' vera questa storia ? Come è possibile ?
Distinti saluti
Postato da: Fabio Polichetti | 04.10.08 00:21
L'acqua non deve essere privatizzata.
On. Scilipoti, la maggioranza degli italiani la pensa come Lei.
Non lo dimentichi.
E ci difenda.
Postato da: alberto arnoldi | 30.09.08 18:38
Gentmo On Scilipoti ho apprezzato alcuni suoi interventi sulle problematiche scolastiche e Le chiedo di presentare alcuni emendamenti per migliorare il testo del governo in discussione da lunedì 29 settembre : 1)Che il maestro unico di cui il governo si fa promotere sia limitato alle prime due classi della scuola elementare cioè al primo ciclo e non per tutte le classi.2)Introdurre fin dalla prima classe il docente di conversazione di lingua inglese essendo più utile per il bambino avere contatti con un docente di madre lingua che parla correttamente l'inglese 3)Ripresentare la norma che,in caso di presenza di bambini diversabili,il numero di venti sia il massimo per ogni classe.4)Ripristinare la norma che permette ai docenti inclusi nelle graduatorie permanenti di entrare nel ruolo della scuola e subito dopo indire concorsi che premiano il merito annullando sia i corsi abilitanti che la SISSIS che hanno premiato le raccomandazioni 5)Annullare la cosi detta "chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici dei docenti" in quanto ciò permetterebbe il peggiore lecchinaggio e nepotismo6)Far capire all'assemblea che la decurtazione di tanti docenti dalla scuola porterebbe alla dequalificazione della scuola elementare e spingerebbe alla morte della scuola pubblica.E' questo che vuole il governo? Grazie Carmelo
Postato da: carmelo monforte | 26.09.08 20:05
Gentile onorevole,
vista la sua origine siciliana e nello specifico messinese, la invitiamo a prendere a cuore il caso dei 27 dipendenti della Molini Gazzi.
Per i particolari visioni pure il ns. video o la discussione sul forum "Gli altoparlanti in difesa dei cittadini", contiamo su di lei:
http://it.youtube.com/watch?v=V3mQHGEYwSY
http://beppegrillo.meetup.com/459/messages/boards/thread/5262191/0
Possono 27 famiglie sacrificare la loro tranquillità sull'altare della speculazione edilizia?
Cosa ne dice?
Aldo Santoro e Caterina Franchina
Creazzo (VI)
Postato da: ALDO SANTORO E CATERINA FRANCHINA | 04.09.08 18:00
Egregio senatore,siamo alle solite porcherie che
il BUGIARDO governo ci propina dato che va avanti con inganni e falsità(vedi i ministri che lo compongono)dai quali non se ne ricava nulla di buono,vedi per ultimo l'Alitalia che l'hanno fatta diventare la BANDIERINA del nostro paese,
ma questa gente non si accorge di fare sc...o???
Ora l'altra novità che gradirei avere risposta è
quella delle partite in televisione,è mai possibile che oltre a pagare per mantenere tutta
quella gentaglia nel consiglio di amministrazione
non si è più in grado di fornire un SERIO SERVIZIO di ascolto???SEMPRE le SOLITE MENATE DA 40 anni e forse più,abbiamo solo schifezze,fiction,(molto istruttive),tanto è vero che i nostri ragazzi ne fanno tesoro mettendo in pratica le oscenità che vedono.Perche
caro senatore noi dobbiamo pagare il CANONE a questi LESTOFANTI?????che si finanzino con le
pubblicità e non rubino i soldi ai cittadini che già sono stufi di soffrire di AVERE sempre LE
MANI NON PROPIE NELLE TASCHE ALTRO CHE I GOVERNANTI DICANO IL CONTRARIO,E'LA REALTA'CHE FA FEDE E NON LE PAROLE E PROMESSE DI SPREGIUDICATI CHE PENSANO SOLO AD IMPINGUIRE LE
PROPIE TASCHE.EGR.Senatore,mi auguro che almeno Lei,non faccia come i sindacati che da quando hanno ottenuto la poltrona al governo l'operaio
à stata sempre di più tartassato,come pure i Pensionati.La ossequio e spero di leggerLA Carlo
Augusta31/08/08
Postato da: CARLO | 31.08.08 07:19
.Egr.Onorevole
Sono rimasto colpito del bell’ intervento dell'On
Di Pietro quando ha parlato con il presidente del consiglio che non c'è,tanto non fa differenza,purtroppo in questi casi, e sono tanti ,non c'è quasi mai,tanto ci sono i suoi tirapiedi,ma secondo l'assenteista per antonomasia, brunetta,se si applicasse la legge fatta da lui sull'assenteismo si dovrebbe cominciare da loro a trattenere i soldi DAI DOPPI STIPENDI(VERGOGNA),e intrallazzi vari che
guarda caso non arrivano a fine mese,tanto è vero che vogliono l'indennità di 700€ che hanno i senatori,mentre la popolazione fà sacrifici per pagare i loro lussi,e le loro porcherie.non si è mai visto un GOVERNO COSI' LESTOFANTE.
Onorevole veda se è possibile far togliere
l'IRPEF dalle pensioni sino a 2000€ ,ne avremmo un guadagno sicuro,e non CHIACCHERE CHE CI PROPINANO i vari tremonti(TRAMONTI)SPERIAMO PRESTO PERCHE'CON lui L'ITALIA FINIRA'IN MALORA,ALTRO CHE ELOGIARLO,
DOVREBBERO METTERLO ALLA GOGNA CON I SUOI SEGUACI
Onorevole,si vede che la legge è uguale per tutti,
l'esempio lo ha dato bossi con la sua assoluzione dopo che per l’ennesima volta ha denigrato i SIMBOLI DELLA Ns.ITALIA(NON PADANIA).In più ora vuole riappropriarsi dell’ICI,si vede che nel loro interno c’è unione,mi sembra peggio dell’armata brancaleone
Ma in effetti cosa dobbiamo sperare in bene da un presidente spazzino(CHE NON HA FATTO ALTRO CHE IL SUO DOVERE) DATO
CHE LA SPAZZATURA ERA TUTTA DEL NORD,E GUARDA CASO ARRIVATA IN CAMPANIA DURANTE IL SUO GOVERNO AIUTATO DAI VARI UOMINI D’ONORE,PAGATI CON I NOSTRI SOLDI.Ai tempi miei nei circhi paesani vi erano delle sagome (vedi il nano)che si dovevano colpire 3 PALLE 10 Lire),e si vinceva un premio,oggi sarebbe un insulto per le PALLE COLPIRE UNA SAGOMA SIMILE, che cosa possiamo sperare in positivo???
.Dicono che dovrebbe esserci un taglio alle spese,Bene cominciassero ad andarsene una buona metà di coloro che scaldano le poltrone,e rubano ai poveri fessi che siamo noi,ALTRO CHE ROBIN TAX, SONO DI QUESTE IDEE CHE BISOGNA AVERE PAURA,ANCHE PERCHE’ SI DEVE GUARDARE DA QUALE PULPITO SONO DETTE(UN MENAGRAMO SIMILE NON LO ABBIAMO MAI
AVUTO).CERTO CHE IL SANTO CHE LI PROTEGGE,ORA DOPO LA SCOPATA NAPOLETANA,SICURAMENTE GLI VERRANNO ANCHE
LE STIMMATE(SEMPRE PIU’SANTO).
La ossequio e diamoci in testa, chi la dura la VINCE.Carlo
Augusta 20/08/08
Postato da: CARLO | 30.08.08 07:31
Postato da: CARLO | 30.08.08 17:10
SICCOME TRA LE TANTE pericolose IDIOZIE DI QUESTO GOVERNO C'E' PURE LA C.D. "chiamata diretta dei presidi", cioè il dirigente scolastico potrà chiamerà a fare il docente nella SUA (!!??) SCUOLA CHI PIU' LO AGGRADA, LEI COSA MI CONSIGLIA?:
- UN INTENSIVA CURA DI BELLEZZA;
-UN CORSO ACCELERATO DALL' ONOREVOLE CARFAGNA;
- PAGAMENTO DI PIZZO;
- SCOPRIRE IL PARTITO POLITICO DEL PRESIDE;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE??
chiedo a tutti i postisti di consigliarmi. grazie
Postato da: stefania io | 20.08.08 21:44
Egregio onorevole,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:20
Egregio onorevole,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 17:03
Egregio onorevole,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:41
Egregio onorevole,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 14:59
Egregio onorevole,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:45
Egregio onorevole,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:42
Egregio onorevole,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:14
P.S.
Il commento precedente è riferito alla frazione di Tonnarella del Comune di Furnari (ME)
Il Blog da cui è tratto il commento, è
"Tonnarella.myblog.it"
Postato da: Giorgio | 13.08.08 20:36
Prendo questo commento da un Blog che ho visto solo qualche minuto fa e lo faccio mio trasferendo le domande in esso contenuto a Lei Sig. Onorevole Scilipoti.
Spero in un suo sollecito intervento in merito alla questione sotto esposta.
"Ancora una volta vanno registrati i soliti fatti di "vera guerriglia urbana" portata in atto dai soliti "teppisti" che come ogni anno fanno nella nostra frazione quello che vogliono.
Fino a quando questi fatti continueranno ad accadere?
Quando, chi di dovere prenderà seri provvedimenti?
Cosa si aspetta? Che succeda l'IRREPARABILE?
Oppure bisogna organizzarsi in ronde, visto che a proteggere i nostri figli non ci pensa nessuno?
Se vostro figlio venisse offeso irrimediabilmente, Voi cosa fareste?
A questa domanda forse dovrebbero dare una risposta le Forze dell'Ordine, oppure gli Amministratori locali, oppure chi?
Spero che non accada, ma se dovesse succedere quancosa ad un mio figlio, cosa farò?
Mi chiederò forse se questi hanno una famiglia? una madre, un padre. Oppure applicherò la legge dell "occhio per occhio, dente per dente"?
Perchè dobbiamo porci questi problemi?
COSA ASPETTATE AD INTERVENIRE ???"
Cordiali saluti. Giorgio
Postato da: Giorgio | 13.08.08 20:33
Egregio Onorevole
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:26
Egregio Onorevole,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:20
Egregio Onorevole,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 07:51
Egregio onorevole,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:28
Egregio onorevole,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 07:59
Egregio Onorevole,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 15:25
Egregio onorevole,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 10:41
Egregio onorevole,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 06.08.08 11:44
Egregio onorevole,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 06.08.08 08:15
Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.
Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 21:24
Allarme laicità
Gentili parlamentari,
la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica sia insegnata solo nelle parrocchie e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
homo.rationalis@gmail.com
Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 10:46
Egregio onorevole,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:50
Egregio onorevole,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 18:03
Gentile Onorevole, vorrei congratularmoi con Lei per le sue iiziative ed i suoi interventi, spero di poterla incontrare per scambiare qualche idea e ricevere qualche consiglio.
A presto e cordiali saluti.
Postato da: GIOVANNI | 04.08.08 00:42
Egregio onorevole,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 15:53
Egregio onorevole,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:22
Egregio onorevole,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:08
Gentile onorevole,
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:18
Egregio onorevole,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:39
Egregio onorevole,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:35
Egregio onorevole,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 16:05
Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel
Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 07:50
Egregio onorevole,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:41
Egregio onorevole,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:27
grazie per il vostro lavoro..
subito la mia domanda-proposta:
si potrebbero aiutare le aziende che purtroppo sono sottoposte al pizzo rendendo i privati, con un'apposita legge, testimoni e allo stesso tempo "poliziotti" con il diritto di arrestare subito i riscossori?
come?
la teconlogia! : telecamere nascoste, allarmi pulsante collegati alla centrale di polizia o alla guardia più vicina, corsi di polizia gratuiti o di autodifesa..
è un ragionamento iniziale.. di un cittadino perniente esperto.. ma magari.. come in tutte le idee.. può nascere qualcos'altro di più..
Postato da: riccardo seri | 27.07.08 13:28
Egregio onorevole,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:42
Egregio onorevole,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:43
Gentili parlamentari di Idv,
ho votato per il Vostro partito per la prima volta alle ultime elezioni, e vorrei continuare a farlo. In proposito vorrei porre 2 quesiti.
1. Molti esponenti del centro destra sostengono che il Lodo Alfano sia equivalente ad altre normative vigenti in altri paesi. Immagino che, al contrario, ci siano profonde differenze. Potete spiegarmi esattamente quali sono?
2. Mi risulta, e se me lo confermate mi rassicura, che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Certo non pretendo che gli esponenti di Idv siano tutti degli anticlericali come me. Io, come ateo, faccio parte di una minoranza oppressa dallo strapotere vaticano, e so bene quindi quanto sia importante che ognuno sia libero di professare idee diverse dalle mie. Non costituirebbe un problema se qualcuno o anche molti di Voi si professassero cattolici, come ha fatto l’on. Di Pietro. Tuttavia, sarebbe per me un po’ preoccupante se, analogamente a quanto avviene nel Pd, ci fosse una componente clericale analoga ai “Teodem” anche dentro Idv. Più in generale, quanto è importante per Voi condurre una forte battaglia di laicità per cercare almeno un po’ di “devaticanizzare” questo paese?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
Postato da: Homo Rationalis | 26.07.08 13:04
Egregio onorevole,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:14
Egregio onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:53
Egregio onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:51
Egregio onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:24
Egregio onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:36
Mi chiamo Lucia Cardillo, residente in Messina, Via C.Pompea n.1213, Compl. Le Verande e sono disabile in quanto affetta da esiti di poliomielite agli arti inferiori.
Da giorno 7 del corrente mese, sono impossibilitata ad uscire da casa poiché è stato disattivato l’ascensore (che mi permette di superare i 2 piani di scala), da parte della Ditta OTIS, la quale ritiene che l’ascensore non sia a norma, mancando la cabina ENEL.
Nonostante i ripetuti solleciti alla Ditta costruttrice, GIEFFE COSTRUZIONI di Franchina Giovanni ed all’Amministratore Sig. Mazzo Giovanni, a tutt’oggi non è cambiato nulla!
Intendo sottolineare il fatto che l’ascensore era stato attivato in quanto condizione essenziale per la stipula del contratto, considerate le mie condizioni di disabilità.
Lucia Cardillo
Cardillo.lu@alice.it
Postato da: lucia Cardillo | 21.07.08 08:30
Egregio Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:15
CARO ONOREVOLE,
LE CHIEDIAMO DI METTERSI IN CONTATTO CON TUTTE LE ASSOCIAZIONI GAY E LESBO A LIVELLO NAZIONALE PER PORTARE AVANTI IL TEMA DEI DIRITTI CIVILI.
Postato da: GIOVANNI | 14.07.08 21:40
Egregio Onorevole,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:19
Egregio onorevole,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 18:54
NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"
Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.
Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:51
Egregio Onorevole,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:23
Egregio onorevole,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 07:06
Egregio Onorevole Scilipoti,
mi chiamo Carmelo Catania e scrivo per Il Gazzettino del Tirreno, un mensile4 indipendente della Provincia di Messina. Sto conducendo da alcuni mesi un'inchiesta sulla discarica di Mazzarà Sant'Andrea e avendo avuto modo di leggere la sua interrogazione parlamentare a riguardo, mi chiedevo se fosse disposto a rilasciare un'intervista al nostro giornale. Può contattarmi sulla mia email. In attesa di una sua cortese risposta, le porgo cordiali saluti.
Carmelo Catania
Postato da: Carmelo Catania | 10.07.08 19:51
COMPLIMENTI PER COME STA CONDUCENDO IL SUO LAVORO IN PARLAMENTO. GRAZIE A LEI ED TUTTO IL PARTITO.
GIANLUCA LIBRO
MESSINA
Postato da: GIANLUCA LIBRO | 09.07.08 14:23
COMPLIMENTI PER COME STA CONDUCENDO IL SUO LAVORO IN PARLAMENTO. GRAZIE A LEI ED TUTTO IL PARTITO.
GIANLUCA LIBRO
MESSINA
Postato da: GIANLUCA LIBRO | 09.07.08 14:22
devi vergognarti.
mi dispiace per il partito di Di Pietro ma non lo voterò e non lo farò votare finchè sarai li.
altro che valori, vergogna parli bene ma razzoli male.
Povero Antonio Di Pietro non sa chi si è messo dentro.
Postato da: monica napoli | 07.07.08 16:48
Egregio Onorevole,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:51
Egregio onorevole,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:20
Egregio onorevole,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:35
Caro Onorevole,
ho appena finito di ascoltare (su RAI PARLAMENTO) il suo intervento di oggi pomeriggio 24 giugno 2008:
è stato fantastico, spero venga riproposto quanto prima nel sito dell' IdV.
In un momento in cui i vostri partner all'opposizione si stanno sciogliendo come neve al sole, dove la maggioranza sta sempre più dimostrando la loro cronica allergia alla decenza ed alla verità, c'e' solo da ringraziare il Signore che esistono ancora persone come voi.
Siete tutti meravigliosi
Grazie
Alessandro Sozzi
Postato da: Alessandro Sozzi | 24.06.08 17:55
Caro Onorevole,
saprebbe spiegare ame ed a tutti come mai
nella provincia di Messina PD e IdV non raggiungono nemmeno il 20%?
Manca forse qualcosa?
Postato da: Romualdo Burloni | 19.06.08 01:32
SALVE ONOREVOLE,
VORREMMO UN INTERPELLANZA PARLAMENTARE SULLA QUESTIONE DEI RITARDI SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2008 DELLA PROVINCIA E COMUNE DI MESSINA, A QUASI 50 ORE DALLO SPOGLIO NON SIANNO I RISULTATI FINALI.
GRAZIE.
GIANLUCA LIBRO
IDV MESSINA
Postato da: GIANLUCA LIBRO | 18.06.08 14:30
OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:51
SI 'ntroppu beddu..un ciuri!!
sii serio e credibile in tutto quello che fai!!!!
Postato da: Santino Campo | 15.06.08 15:21
Gent.mo On.le, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa attuata.
grazie per l'attenzione.
Cor.li saluti
Postato da: Luigi Fragetti - Prov. Salerno | 14.06.08 19:54
L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:16
Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco
Postato da: marco spaziani | 08.06.08 16:52
Perchè ora che abbiamo a messina un deputato non facciamo finalmente una sede che non sia il suo studio dove gli iscritti e simpatizzanti si possano vedere ed incontrare.O dobbiamo continuare ad esistere con un gazebo a Piazza Cairoli e rivederci alle prossime elezioni?
Postato da: enzo li pomi | 07.06.08 08:52
Gentile Onorevole
Come penso lei sappia il CNR ( consiglio nazionale delle ricerche) ha studiato e costruito e messo in esercizio un sistema di smaltimento dei rifiuti denominato THOR. (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici)
Questo sistema italiano riesce a smaltire 8 tonnellate di rifiuti indifferenziati in un ora è carrellabile e quindi facilmente trasportabile e si autoalimenta.
In Sicilia e precisamente a Messina, ne è attivo uno che funziona perfettamente sia per lo smaltimento dei rifiuti che per la produzione di acqua potabile.
Sul sito del CNR all’indirizzo: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
c’è la descrizione analitica e progettuale dei sistema.
Mi chiedo come mai questo sistema ideato da un organismo pubblico qual è il CNR non è stato utilizzato né per l’emergenza rifiuti in Campania né normalmente nei comuni italiani visto anche il prezzo non eccessivamente oneroso in funzione del servizio svolto.
Ma quello che più mi delude e che a questo sistema non è mai stato dato alcun risalto da nessun organo di informazione ; deduco che questa mancata informazione è stata forse dettata da interessi economici legati all’emergenza rifiuti in Campania e più in generale al problema dello smaltimento dei rifiuti, ma questa rimane una mia personalissima opinione.
Come simpatizzante dell’IDV Le chiedo, come ho già fatto in un precedente commento , che venga attivata in sede parlamentare una interpellanza al ministro On. Prestigiacomo competente in materia di politiche ambientali , per chiedere le motivazioni sul mancato utilizzo del sistema THOR sia nell’emergenza campana e più in generale sulla mancata informazione alle strutture centrali e periferiche dello stato sull’ esistenza di questo impianto di smaltimento.
Nell’augurarle un buon lavoro resto in attesa di sollecita risposta alla presente,
Domenico D’Orazio
Postato da: mimmo d'orazio | 23.05.08 21:30
Gentile Onorevole,
mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.
Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info
Le richieste di questa campagna sono molto semplici:
1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.
2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.
3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.
Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.
Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.
Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.
Cordiali saluti
Carlo Gubitosa -
c.gubitosa@peacelink.it
www.giornalismi.info
Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 20:15
Contribuire a risolvere un problema che di anno in anno, di soluzione in soluzione la classe politica sino ad oggi ha saputo solo alimentare: l'emarginazione lavorativa degli over 40...un buon esempio partecipando e sottoscrivendo al petizione:
http://www.decentwork.org/index.php?option=com_content&task=view&id=34&Itemid=29
Postato da: FABIO CETERONI | 13.05.08 15:07
Gentile Onorevole
Premesso che sono un simpatizzante dell IdV e che ho dato fiducia al suo partito sia a Senato che alla Camera, volevo sensibilizzare la Sua attenzione sul sistema THOR ideato e realizzato dal CNR.
Questo sistema THOR per lo smaltimento “ indifferenziato” dei rifiuti permette di smaltire 8 tonnellate di rifiuti in un ora……..ma nessuno ne parla o ne ha mai parlato.
Come è possibile che un sistema italiano che potrebbe ,in parte,risolvere il ciclo dello smaltimento dei rifiuti non è stato portato alla conoscenza ne dei mass media ne delle amministrazioni centrali e locali.
Detto impianto è carrellabile e può essere installato ovunque è gia in esercizio un impianto in Sicilia.
Per questi motivi mi rivolgo a lei per cercare di sensibilizzare i suo colleghi di partito e l’On. Di Petro attraverso la firma di una petizione da me attivata per far conoscere e promuovere l’installazione di questo impianto di smaltimento.
Per con conoscere il sistema THOR e per firmare la petizione può cliccare nei seguenti link:
http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
http://firmiamo.it/sistemathordelcnr
Grazie per la disponibilità e rimanendo in attesa di gentile riscontro alla presente con l’occasione le porgo i migliori saluti e auguri di un buon lavoro.
Domenico D’Orazio
ddroma2001@yahoo.it
Postato da: Domenico D'Orazio | 12.05.08 08:57