Caro senatore Lannutti, a lei che è cos' accorato verso i pensionati e i piccoli risparmiatori truffati, domando : come mai Idv è così tiepida in merito allo scandalo degli stipendi d'oro di manager pubblici, consiglieri comunali, capi di gabinetto e magistrati fuori ruolo in servizio presso il ministero di giustizia ? Il capo di gabinetto del sindaco di Roma percepisce oltre 300 mila euro l'anno (forse 400) Perchè non pubblicate i loro stipendi ? Ma soprattutto perchè non ne chiedete l'abbassamento almeno del 40 per cento ? Attendo risposta. Grazie. Saluti.
Pigi Bertone
Gradirei avere il testo sulla sua interpellanza sulla banca delta con accuse ad "ex alti funzionari della Banca d'Italia " riportata da republica di ieri . Grazie
REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Onoreole,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Egr. Senatore Elio Lannutti,
Le faccio i miei più vivi complimenti! Scorrendo le classifiche redatte da Cittadinanzattiva sull'attività della XVI Legislatura Lei risulta tra i Senatori più attivi. Lei mi offre motivo in più per darvi il mio sostegno: benvenuta maritocrazia!
Cordiali saluti.
Carissimo senatore Lannutti vorrei ringraziarla per l' ottimo comizio che avete tenuto il giorno 03/06/2009 a Guardiagrele in provincia di Chieti.
I temi trattati nel suo intervento sono attualissimi e molto interessanti. Vi raccomando di continuare con forza in Senato la vostra azione contro il potere delle banche e del governo Berlusconi che di fronte ad una crisi economica gravissima non sta facendo nulla nei confronti dei cittadini e delle piccole imprese.
Mi auguro che in futuro possiate ritornare a Guardiagrele per riaffermare l'onestà e la trasparenza del nostro partito. Viva l' Italia dei valori.Colgo l' occasione per porgerle i miei più cordiali saluti.
Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.
Egr. Senatore.
Sono qui a segnalarle un altro "dilemma" della Pubblica Amministrazione.
Mia suocera (5a elementare di scolarità), ha ricevuto dall'Inpdap la richiesta dei 730 del 2008 e 2007.
Ma non potevano chiedere le dichiarazioni dei redditi al Ministero dell'Economia e delle Finanze senza oberare di altri impegni persone che devono fare la fila al caaf e ritrovare documenti ?
Brunetta dov'è ?
Salve Lanutti, ho recentemente visto la puntata andata in onda lunedì 27 APRILE 2009 alle ore 22.00 circa su Odeon tv che trattava questo argomento:
"SIGNORAGGIO, la grande truffa"
Chi stampa i nostri soldi? Sulla base di quale diritto. Siamo proprio certi che nessuno si arricchisca indebitamente nel farlo?
Come si crea la "base monetaria"? ha una qualche influenza sul debito pubblico e sulla perdita di potere d'acquisto dei nostri soldi (inflazione)?
Ospiti in studio:
Marco Della Luna - autore "Euroschiavi"
Egenio Benetazzo - esperto finanza
Marco Saba - Centro Studi Monetari
Buonasera On. Lannutti, volevo chiederle quali azioni l'italia dei Valori intende compiere per contrastare il signoraggio bancario. Sicuro di ricevere una sua risposta, la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.
ho letto del suo proposito di far abolire i bonus ai managers bancari e finanziari come ha già provveduto a fare Obama.
mi sembra cosa doverosa e mi permetto di ricordarle che tale provvedimento è anche già all'esame del governo francese dove Sarkozy ha convocato d'urgenza una riunione a questo proposito dopo il sequestro lampo di un manager ad opera dei dipendenti di un'azienda in cui si è disposto un drastico taglio di posti di lavoro.chiedo come mai non avete dato risalto alla notizia ,proprio come i media mentre mi sembra che l'italia abbia assoluta necessità di seguire il buon esempio di paesi che seppure repubbliche presidenziali sono molto più attenti alle istanze della popolazione che questo paese sedicente repubblica democratica che a me sembra invece fortemente autocratica
CARO IANNUTTI,
TI AMO PERCHE ODI LE BANCHE PENSO CHE UNO COSI' ABBIA CAPITO MOLTO DI QUESTA SOCIETA'
VOLEVO LANCIARE L'ALLARME SUL FENOMENO DILAGANTE DEL TELEVOTO TELEVISIVO PASSA TUTRTO SOTTO SILENZIO COME MAI COSA C'E' SOTTO POTRESTI INDAGARE QUALI SONO I NUMERI IN CAMPO E GLI INTERESSI? NON POSSO RASSEGNARMI A PENSARE QUANTI IMBECILLI CI SONO IN ITALIA CHE SPENDONO UN EURO 2000 LIRE PER PARTECIPARE AD UN SONDAGGIO SU ARGOMENTI PRETESTUOSI E RESI INTERESSANTI DAI CONDUTTORI PER TENERE SU IL TELEVOTO E POI TUTTO FINISCE LI' A VNESSUNO FREGA NIENTE DELL'ARGOMENTO TRATTATO BASTA INCASSARE
SONO INDIGNATO NON SI PUO' ORGANIZZARE LO SCIOPERO DEL CANONE?
GRAZIE FRANCESCO DA REGGIO CALABRIA
UANDO E', PURTROPPO, IL CITTADINO A METTERCI LA FACCIA....
per quanto riguarda il dovere civico che ognuno di noi ha di avvisare le forze dell'ordine quando percepisce che qualcuno stia per commettere un reato caro onorevole con i tempi che corrono e con le forze dell'ordine che ci ritroviamo è una impresa molto difficile.
Parliamo delle Forze dell'ordine, va bene sono sottopagate, ma ciò non esclude che debbano fare fino in fondo il loro dovere. Continuo a non capire come mai la maggior parte degli strupi verificatosi recentemente sono accaduti in città, se non in pieno centro, ma le forze dell'ordine dove stavano?
Provate a girare nelle grandi metropoli europee, tipo Londra, se si è in difficoltà basta fare un fischio e subito arrivano una decina di "bobbies" in aiuto. In Italia ,invece a volte,nelle nostre città, tipo Napoli , devi camminare per chilometri per trovare un vigile, non parliamo poi delle nostre periferie.
Quando poi è il libero cittadino a fare una segnalazione, spesse volte è guardato proprio dalla Forze dell'Ordine in modo sospetto, come a dire: Cosa vuole questo? Infatti mi è capitato di segnalare alle Forze dell'Ordine e di conseguenza alla Procura un enorme abuso edilizio che si è sviluppato negli ultimi anni vicino casa mia a Sorrento, (intubazione di un rivolo ,su area demaniale e conseguente costruzione di un ristorante) che dura da circa 4 anni ed è tuttora in corso, sul ciglio di una strada statale (SS145) , dove gli agenti di Polizia municipale, Polizia, Carabiieri, ANAS, del posto circolano tutti i giorni senza che nessuno abbia mosso un dito per segnalare tale abuso edilizio. L'ho dovuto segnalare io , ma non vi dico con quali difficoltà le Forze dell'Ordine hanno accolto le mie numerose denunce. Dopo di che ho dovuto segnalare il tutto alla Procura di Torre Annunziata e anche lì ho trovato enormi difficoltà affinche tali denunce possano essere prese in considerazione, Intanto il suddetto ristorante abusivo sorto sul ciglio di una strada statale lavora normalmente, non si sa con quali licenze e rialasciate da chi e con quali requisiti. Intanto le Forze dell'Ordine e le Autorità locali (Sorrento) tacciono e tutto è normale. A questo punto mi chiedo ma ne vale la pena di metterci la faccia? di esporsi ? quando tale compito spetterebbe appunto alle Forze dell' Ordine? QUALE E' LA SOLUZIONE?... Speriamo che il futuro sia migliore...
almeno per i nostri figli.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Onorevole Lannutti, Le invio questo link
http://www.idvfermano.it/nazionale/crisi-lue-rinuncia-al-fair-value/
relativo alla questione del fair value, con preghiera di, dopo averne verificato/condiviso le conclusioni, mettere in campo tutte le azioni possibili
volte ad evitare che le banche facciano di tale strumento un modo per
falsificare i loro bilanci in maniera indiscriminata.
La ringrazio,
Roberto Minnucci
Egr. Sen Lannutti, ultimamente le ho mandato una e-mail su una questione, che credo interessi molte persone. Ed era che ora mai, tantissimi se non tutti gli enti mandano bollette a conguaglio, ma guarda caso sempre e comunque a loro vantaggio, le ho mandato una bolletta dove anche l'Enel, che è in possesso di autolettura schiacciando un bottone, ha mandato la bolletta a conguaglio. Ora come le ho detto già, vorrei sapere se questonon è un illecito?... e se non può chiamarsi un finanziamento illecito a due o anche più mesi. E se ciò che penso è vero cosa si può fare?... La ringrazio anticipatamente Emanuele Lo Vato
Egr.sig.Lannutti,
complimenti per la sua elezione(a cui ho contribuito anch'io),la seguo da tempo e con soddisfazione ho accolto la notizia che la sua associazione ha vinto una battaglia legale con una A.S.L.,e con mia moglie(che aveva subito quasi la stessa cosa)ci siamo rivolti ad un avvocato della sua associazione convinti che ci avrebbe assistito gratuitamente o quasi;invece gia'dal primo incontro ha iniziato a farci capire che la cosa ci sarebbe costata abbastanza fra periti o quant'altri.Siamo spiacenti per quello che e'successo ma credevamo che l'associazione ci avrebbe assistito anche non avendo le possibilita'economiche.Grazie lo stesso per l'illusione.
Oltre settantamila piccolissimi risparmiatori, spessissimo pensionati, sono stati ingannati da una societa' direttamente controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze attraverso strumenti finanziari complessissimi che implicavano rischi difficilissimi da calcolare. Quando la "bomba" e' scoppiata, quella stessa societa' (Poste Vita s.p.a) propone una "soluzione" che rappresenta un secondo inganno, fra l'altro perfettamente riuscito. Invece di chiedere scusa ed assumersi le perdite, le Poste propongono un allungamento degli investimenti ma non coprono le perdite "reali" (cioe' al netto dell'inflazione) che si aggirano nell'intorno del 30%. Sono poche, pero', le persone che riescono a capire l'importanza della valutazione degli investimenti piu' che decennali in termini reali e non in termini nominali. Cosi' le Poste (cioe' il Ministero dell'Economia e delle Finanze, cioe' lo Stato) si permettono di ingannare i poveri pensionati come una qualsiasi Banca privata.
Carissimo Senatore
Il doloroso caso della sfortunata Eluana ha messo in evidenza i più grandi IPOCRITI in un paese di turlupinati, ieri sera berlusconi, casini, il papa, alcuni cardinali e tanti altri politici hanno dicharato che la loro coscienza non consetirà mai di far morire di fame una persona, x un attimo il mio cuore si è riempito di gioia, ho pensato, finalmente si sono svegliate le coscienze, finalmente questi generosi EROI salveranno dalla sicura morte x fame gli invalidi civili senza reddito e non in grado di lavorare i quali non possono sopravvivere con 237 euro al mese(sette euro al giorno) e sono destinati alla sicura morte x fame.
La mia più grande delusione, ho scoperto che i grandi EROI si riferivano soltanto alla povera Eluana.
Chi non ha subito il lavaggio del cervello, chi ha un minimo di intelligenza si chiede come me, questa è IMPRONTITUDINE,FALSITA'o IPOCRISIA?????
grazie e buon lavoro, le persone oneste hanno tanto bisogno di VOI
Casella Luigi
Gent.mo Onorevole, il mio non è un quesito, è un complimento per il suo interessamento a livello parlamentare sulla, secondo me, drammatica questione delle "cartelle pazze" emesse da Equitalia. La cosa non mi riguarda personalmente, ma trovo che sia SCANDALOSO che un cittadino possa trovarsi espropriato dei propri beni per degli errori amministrativi, ed oltretutto che questo governo abbassi la soglia di rischio. A chiunque di noi potrebbe capitare una cosa del genere, quindi la invito a continuare nella sua battaglia che sicuramente va di pari passo con quella di Codacons. Sarei felice di sapere che questa disdicevole vicenda si evolva con un risarcimento da parte di Equitalia nei confronti degli sfortunati italiani truffati.
Onorevole Lannutti.
E' tento tempo che non si parla delle carte di credito e gli interessi che richiedono mensilmente in genere il 14% perchè si è fermato tutto?
Caro onorevole,
nell'augurale un buon 2009 ricco di soddisfazioni le ripropongo un mio commento pubblicato sul sito del nostro Presidente il 18/12/08 prima della vicenda Cristiano DI PIETRO. Ribadisco ancora di tenere gli occhi aperti, in un anno IDV e diventato il partito più temuto sia dalla maggioranza che del resto di questa "specie" di opposizione.Quindi AVANTI COSI'e BUON 2009!
OCCHI APERTI!...
Caro presidente,
la Campania, attualmente, è la regione che rispecchia di più la situazione in cui versa il PD. Bassolino e la Jervolino, se fossero stati dei "veri politici" da tempo, avrebbero dovuto dare le dimissioni togliendosi dai piedi e mettere fine alla loro incompetenza vera o finta che sia.Far in modo chela classe dirigente di questa regione si rinnnovasse e non che producesse in continuazione finti politici senza scrupoli alleati con criminali o imprenditori del maleaffare. Ancora una volta hai dato l'esempio di POLITICO PULITO RITIRANDO TUTTI GLI ESPONENTI DELL'IDV dalla varie giunte campane.Ormai è certo se il Pd non cambia rotta e IDV continua ad essere suo alleato CONSEGNEREMO , DI CERTO, ANCHE LA CAMPANIA AL PDL! QUINDI CARO PRESIDENTE, SE CASO MAI CE NE FOSSE BISOGNO DI DIRLO, occhi aperti! E' palese che c'è in atto un piano da parte di tutte le forze politiche maggiori, di maggioranza e di opposizione,DI METTERE IN DIFFICOLTA' O IN MALE LUCE L'IDV.Secondo me,ribadisco , c' è bisogno di molta più inforamzione e raggiungere il popolo dapertutto il popolo che non usa il blog che è abbagliata da berlusconi. APRIRE GLI OCCHI , COME STAI FACENDO, ANCHE VERSO I NOSTRI RAPPRESENTATI TERRITORIALI. Capisco che tutto ciò richiede un enorme sacrificio da parte tua, si VEDE CHE STAI FACENDO L'IMPOSSIBILE, penso che ci vorrebbe anche una mano in più da parte degli altri esponenti di spicco del partito. SECONDO ME QUESTO E' UN MOMENTO CRUCIALE PER IL FUTURO DEL NOSTRO PARTITO. L'Abruzzo ha confermato, nonstante la sconfitta dell'alleanza, che la strada che hai intrapreso è quella giusta e NOI SAREMO SEMPRE DI PIU' CHE TI SEGUIREMO.Da parte nostra, a quanto leggo sul blog,stiamo crescendo sempre di più e più gente è convinta che IDV e ANTONIO DI PIETRO E' UNA FORZA NUOVA E PULITA CHE RISPECCHIA LA PARTE ANCORA SANA DEL POPOLO ITALIANO ALLE CUI CAPACITA' E' DESTINATA LA SORTE E IL FUTURO DI QUESTO PAESE E DEI NOSTRI FIGLI.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 18.12.08 06:46
On.le Lannutti, vorrei chiederle come mai nessun partito presenta una semplice legge che permette anche ai dipendenti con busta paga di scaricare dal proprio reddito le spese occorrenti durante l'anno per i figli, la casa, per cibarsi, vestirsi etc.etc. In questo modo toglieremo senz'altro la maggior parte del "nero" facendo sì che tutti paghino le tasse ?? A questo proposito Le segnalo il sito : http://www.scaricaretuttotutti.it
questa sarebbe una bellissima battaglia, senza contare che tutti i dipendenti sarebero dalla vostra parte.
COMUNQUE ...COMPLIMENTI!
Complimenti a Costantini,comunque un grande risultato!Complimenti a Di Pietro , a Porta a porta ha fatto vedere che finalmente che"Noi Valiamo!".
Personalmente , questo risultato lo giudico ottimo!Considerando che Costantini partiva con "la palla al piede del Pd e della VICENDA DEL TURCO". Chissà se si correva da soli!?
Comunque, se ce ne fosse statoancora bisogno, la maggior parte del popolo italiano è ancora "ipnotizzato" dalla parola "b e r l u s c o n i" e non importa se quest'ultimo sta sfasciando questo Paese continuando a fare gli affari suoi e dei suoi leccapiedi. Il popolo italiano ha bisogno di"scendere ancora più in basso" dell'attuale situazione, ha bisogno di più fame, di più ingiustizie,DI SBATTERE PIU' FORTE LA TESTA CONTRO IL MURO,per rendersi conto di chi sono questa"gente". Comunque non bisogna demordere, IL RISULTATO E' STATO POSITIVO,IDV cresce a vista d'occhio. Ribadisco che in Abruzzo avevamo il Pd e il suo recente passato che ci ha condizionato.A questo punto, orapiù che mai, penso che si debba ulteriormente allargare "L' INFORMAZIONE IDV". Secondo me abbiamo , urgentemente, anche coivolgendo finanziaramente gli elettori, di un NOSTRO GIORNALE O DI UNA TV che ci appoggi. Il blog non basta più! spero che i vertici di IDV possano prendere in considerazione questa proposta, perchè come dimostra il nostro avversario, per l'ennesima volta anche in Abruzzo, è L'INFORMAZIONE CHE VINCE.
Un saluto da Sorrento :Salvatore CACCAVIELLO.
Elio,
come mai i banchieri sono come i petrolieri e nessuno inteviene? In questi ultimi tempi la BCE ha ridotto i tassi di interesse ma le banche sui mutui ad interesse variabile continua ad aumentare le rate. E' quello che sta succedendo a me con Banca Intesa. Vado dal direttore della filiale e gli spacco la faccia? Ma è mai possibile che i cittadini siano indifesi. Se non paghi ti mettono all'asta la casa mentre invece le banche, nel momento in cui dovrebbero ridurre, fanno finta di niente. I petrolieri aumenta il costo del barile e dopo due secondi la benzina aumenta. Quando il barile scende da circa 150 Euro 50 circa la benzina non scende da 1,45 € ma a 1,20. Non è la stessa proporzione. Che dobbiamo fare? Siamo stanchi di sopportare.
Un cordiale saluto.
Ezio Fronterotta.
Un dipietrista della prima ora e fral'altro anche un abruzzese incazzoso che vive da 35 anni a Milano.
A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.
Gentilissimo Senatore,
ho avuto il piacere di conoscerLa a Vasto sono tesserato e attivo collaboro quando il mio lavoro mi permette del tempo da dedicare e comunque tutti i giorni diffondo messaggi dovunque mi trovo spero che servano.Ogni tanto comunque posso constatare che i risultati sono evidenti.Le voglio chieder a chi posso rivolgermi per risolvere un problema di disservizio con FASTWEB?
Se ha dei suggerimenti me li dia.Grazie.
Cordiali saluti
Antonio Russo tel 335/237307 opp.0541/933891 che adesso da alcuni giorni non funziona.
egr.senatore qualche giorno fa le ho scritto in merito ad un estinzione prestito personale da me effettuato con il Banco di Napoli di napoli,in tale occasione mi è stata applicata è ho dovuto pagare una penale dell'1% dell'importo estinto. é giusto questo ho si puo fare tramite l'adusbef un azione di rivalsa contro la banca? Le sarei grato se mi foirnisse il suo parere,la ringrazio e La saluto un simpatizzante dell'IDV Nicola Continisio
Ho acquistato materiale DAIKIN e ho scoperto che non ci sono le istruzioni in italiano sia quelle d'installazione che il manuale d'uso di un telecomando.
Ma non c'è una legge che vieta la commercializzazione dei prodotti senza le traduzioni in italiano di tutte le istruzioni a corredo? e se si perchè non si vigila? Grazie Lannutti ti seguo sempre quando sei dalla Falcetti la mattina presto. Un cordiale saluto
Se possibile, gradirei un chiarimento dal Sen. E. Lannutti.
Da qualche tempo l'EURIBOR sta scendendo.
Tutti ci aspettiamo una diminuzione dei tassi sui mutui variabili e/o misti, le rate invece aumentano.
A titolo di esempio, ecco l'andamento della mia rata tra Agosto e Novembre (piccolo mutuo su 20 anni a tasso misto):
250,15
255,94
251,02
266,35
Come si vede, a Novembre l'incremento è stato di quasi 15E, ma tutti abbiamo sentito che i tassi stanno scendendo.
Grazie, Sergio
Gradita una risposta diretta (sergio.distefano@gmail.com)
Il governo Berlusconi giustifica il mega regalo che intende fare alle banche, di circa 50 miliardi di euro, con la scusa che le banche gireranno questi soldi in prestito con tasso di interesse agli imprenditori e a coloro che chiedono mutui per le case.
Cacchio, lo Stato dà i nostri soldi in regalo alle banche, e gli stessi soldi avuti le banche li danno in prestito e con tassi di interesse ai cittadini, guadagnandoci sopra!
Ma allora ci abbiamo scritto giocondo qui sulla fronte!
Perché il governo Berlusconi i soldi, di cui imprenditori e cittadini hanno bisogno, non glieli dà direttamente? L'interesse rimarrebbe nelle casse dello stato, e sarebbe utile per aumentare gli stipendi, per incentivare l'economia, per la scuola, per lo stato sociale.
Perché accettiamo ancora il signoraggio, il male di tutti i mali, che il 95% dei cittadini ignora totalmente?
Perché, sen. Lannutti, sen. Di Pietro, sen. Borghesi, non cominciate a spiegare al popolino ignaro, qui su questo sito, che cos'è la truffa delle truffe del signoraggio? Perché non spiegate che la finanza, la borsa, i titoli è un gioco truccato a cui possono giocare solo chi ha già i capitali?
L'Italia non ha bisogno di riforme, ma di una rivoluzione pacifica, ossia di un azzeramento delle attuali inique regole, e ricominciare da capo con regole più giuste e partiti veri, che selezionino le persone sulla base dell'intelletto e delle qualità umane. Ha presente i bari che giocano al tavolo e vincono sempre loro? Ebbene, abbiamo il coraggio e la dignità di rovesciargli il tavolino sulla faccia
(a-g)
ho estinto anicipatamente un prestitp personale contratto l'anno scorso con il banco di napoli s.paolo filiale di napoli e mi hanno fatto pagare oltre il capitale residuo una penale dell'1% pari a euro 170,asserendo che la legge Bersani vale solo per i mutui è cosi? non posso fare nulla per recuperare tale importo? la ringraziuo anticipatamente e la saluto Nicola continisio
Visto il suo intervento sull'etica e la moralita' delle banche,(ho letto un libro interessante sull'argomento "Euro Schiavi") vorrei conoscere il suo punto di vista sul signoraggio bancario.
Salve,
non ci sto capendo più nulla sulla questione Alitalia.
Faccio fatica persino a trovare le notizie su internet.
Non ce la stanno raccontando tutta; c'è qualcosa sotto che non quadra.
Come è possibile che Sabelli abbandoni il tavolo delle trattative l'ultimo giorno, lasciando tutti i sindacati (tutti!) con un palmo di naso?
Come è possibile che i sindacati di piloti e hostess si trovino di fronte a un altro contratto, dopo che tutto era già stato deciso?
Come è possibile che i nodi vengano al pettine l'ultimo giorno? Ma non si erano parlati prima?
Non è che qualcuno voglia far fallire Alitalia per regalarla a qualche avvoltoio? Oppure c'è dell'altro dietro?
Vi prego, vigilate, vigilate e vigilate.
Grazie
Michele
senatore
ieri il Presidente Berlusconi ha dichiarato che il crollo delle borse è imputabile alla speculazione al ribasso. E che proporrà al G20 nuove regole. Senza ovviamente dire quali.
Io faccio parte di quella piccola categoria di persone che vive di finanza con il trading online. Movimento i miei (pochi) soldi per ottenere un guadagno. Faccio la felicità della banca a cui mi appoggio (faccio tante commissioni) e il mio lavoro è onesto e serio. In un paese dove il lavoro è precario, mal pagato e spesso soggetto a raccomandazioni non è poco. E sono molto preoccupato perchè noto con dispiacere che chi sta ai vertici è incompetente. Le vendite allo scoperto (andare al ribasso) sul mercato italiano sono vietate dalle ore 14 del 10 ottobre. Come è possibile che chi deve decidere le regole del gioco dica cose così insensate? Le vendite che colpiscono i mercati mondiali sono vendite forzate che derivano dalla crisi del credito che colpisce la finanza mondiale. Quale è la posizione dell'IDV al riguardo? E' il solito coro contro la fantomatica categoria degli "speculatori" o è una difesa del rispetto delle regole e di pene severe contro gli abusi. Veda senatore troppo spesso ad tutti i livelli si confonde la speculazione (secondo Keynes il cercare di prevedere come agiranno gli altri) attività lecita con la manipolazione, dei prezzi da parte di chi opera in oligopolio (vedi compagnie petrolifere o l'esempio del grano) o con gli artifizi o le manovre scorrette che possono alterare i prezzi. Inoltre perchè non attaccate duramente il Governo per aver convocato Geronzi alla riunione sulla crisi finanziaria? Perchè non sottolineate che l'italianità a Berlusconi va bene solo quando pagano i contribuenti mentre se paga lui le società le fa in Irlanda e Lussemburgo? (vedere struttura societaria di Mediolanum). Grazie per l'attenzione
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Ho appena letto dalle lettere al direttore su Liberazione del giorno 21 ottobre 2008,
una lettera a nome Giuliano Della Foglia –delegato Fiom-cgil, che parlerebbe di una ulteriore stretta pensionistica riguardante coloro, che allora erano stati esclusi dalla riforma pensionistica della riforma Dini, in quanto in possesso di 18 anni di contributi alla data del 31 dicembre 1995.
Sembrerebbe che con questa legge la loro pensione non sarebbe più calcolata con il sistema CONTRIBUTIVO e non più retributivo.
Gradirei conoscere se ciò sia vero.
Facile per Lei appurarlo in quanto detto signore afferma che ciò sta scritto nel disegno di legge 1299 depositato il 16 giugno 2008 a firma Giuliano Cazzola del Pdl.
egr. Senatore Lanutti, ho sentito a "porta a porta" la sua dichiarazione che in IDV non esistono i "pianisti" (coloro che votano per gli assenti). A me risulta che qualche caso c'è stato anche in IDV .... perchè non dire la verità se siamo per la trasparenza e per la legalità ?
Dott. Lannutti: lei credo sappia che un vuoto legislativo, non permette di certificare la proprietà della moneta all'atto dell'emissione e va a determinare una inversione di ruoli portando la banca centrale ad addebitare ai cittadini quello che in realtà andrebbe accreditato. questa è una truffa del 200% i soldi sono nostri e la banca ce li presta, lo stato paga il debito non dovuto in titoli e prelievi fiscali. Il prof. Auriti ha denunciato alla magistratura l'illecito e presentato una proposta di legge in parlamento. Lei sa che fine ha fatto? mi può dire la sua posizione a riguardo e anche quella dell'italia dei valori? Magari anche sulla questione della riserva frazionaria. mi piacerebbe avere una risposta, anche contraria va bene lo stesso. un saluto dall'Abruzzo
Per favore, si mobiliti perchè il Senato reintroduca la libertà di movimento nel territorio nazionale per gli insegnanti precari, consentendo loro di cambiare provincia di lavoro per le Graduatorie ad Esaurimento senza finire in coda alla graduatoria stessa ma inserendosi secondo il punteggio loro spettante.
Gentile Onorevole Lannuti, le rinnovo la richiesta di Claudio Mazzoccoli, aggiungendo che la maggior parte dei tassi bancari per il mutuo prima casa degli italiani è a tasso variabile agganciato all'euribor.
Il tasso di sconto stà diminuendo e l'euribor stà salendo (quando invece dovrebbe automaticamente scendere in proporzione).
Questa è una truffa.
Le chiedo cosa si puo' fare per intervenire in tal senso.
Grazie per il lavoro che stà svolgendo.
Cordiali Saluti
tg
La situazione dei Mutui, a seguito della crisi finanziaria che sta colpendo i mercati, non solo è grave per il rischio di recessione globale, ma anche per il rischio che i soliti "furboni del quartierone" speculino sulla situazione.
Alcuni amici mi hanno chiamato di essere stati in banca per "bloccare i RID" ovvero per opporsi al pagamento di ulteriori rate sdi mutuo. Per fare questo hanno dovuto presentare richiesta ai Carabinieri, in quanto sembra che solo in questo modo si possa fare questa operazione.
Puo' darci il suo punto di vista qualificado come onorevole e come presidente ADUSBEF e dirci come IDV si farà portavoce di questo potenziale (o reale) pericolo di gravissima speculazione e sciacallaggio ventilata dalle banche ?
Puo' dirci anche a cosa deve stare attento chi oggi ha un mutuo ahime' a tasso variabile ?
Se le Banche pagano il denaro il 4.5 % perche' il tasso si e' abbassato ma fanno pagare il mutuo al 5.5%, guadagneranno MILIARDI di EURO. E chi pagherà ? Come al solito i cittadini di fascia medio-bassa, quelli cui il denaro serve non per fare viaggi e vacanze, ma per sopravvivere e pagare le rate del mutuo.
CARO ONOREVOLE, NOI ABRUZZESI IN VISTA DELLE PROSSIME REGIONALI VI ASPETTIAMO A BRACCIA APERTE, COSI'ASSIEME AI SINDACATI ANTI USURA SPIEGHEREMO MEGLIO LA TRUFFA DEL SIGNORAGGIO BANCARIO AI CITTADINI "POLLI DA ALLEVAMENTO".
IN QUELL'OCCASIONE DOVRETE CHIARIRE NECESSARIAMENTE LA V.S. POSIZIONE E NON SOLO A PAROLE
Caro Senatore,
come componente della Commissione di Vigilanza sugli Enti previdenziali Le chiedo se è stato richiesto agli Enti stessi l'importo della loro esposizione a seguito del fallimento della lehman.
Cordiali saluti
Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!
"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"
ato che saranno i presidi a nominare i docenti (incredibil ma vero::) per poter ottenere di insegnare, dopo 20 anni di precariato nella scuola pubblica, lei mi consiglia:
- una cura di bellezza intensiva;
- un corso accelerato dalla ONOREVOLE mara CARFAGNA;
- PAGARE UN PIZZO;
- SCOPRIRE A QUALE PARTITO APPARTIENE IL DIRIGENTE SCOLASTICO;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE
GRAZIE, gradirei un sondaggio da parte di tutti i postisti..
.Egr.Onorevole
Sono rimasto colpito del bell’ intervento dell'On
Di Pietro quando ha parlato con il presidente del consiglio che non c'è,tanto non fa differenza,purtroppo in questi casi, e sono tanti ,non c'è quasi mai,tanto ci sono i suoi tirapiedi,ma secondo l'assenteista per antonomasia, brunetta,se si applicasse la legge fatta da lui sull'assenteismo si dovrebbe cominciare da loro a trattenere i soldi DAI DOPPI STIPENDI(VERGOGNA),e intrallazzi vari che
guarda caso non arrivano a fine mese,tanto è vero che vogliono l'indennità di 700€ che hanno i senatori,mentre la popolazione fà sacrifici per pagare i loro lussi,e le loro porcherie.non si è mai visto un GOVERNO COSI' LESTOFANTE.
Onorevole veda se è possibile far togliere
l'IRPEF dalle pensioni sino a 2000€ ,ne avremmo un guadagno sicuro,e non CHIACCHERE CHE CI PROPINANO i vari tremonti(TRAMONTI)SPERIAMO PRESTO PERCHE'CON lui L'ITALIA FINIRA'IN MALORA,ALTRO CHE ELOGIARLO,
DOVREBBERO METTERLO ALLA GOGNA CON I SUOI SEGUACI
Onorevole,si vede che la legge è uguale per tutti,
l'esempio lo ha dato bossi con la sua assoluzione dopo che per l’ennesima volta ha denigrato i SIMBOLI DELLA Ns.ITALIA(NON PADANIA).In più ora vuole riappropriarsi dell’ICI,si vede che nel loro interno c’è unione,mi sembra peggio dell’armata brancaleone
Ma in effetti cosa dobbiamo sperare in bene da un presidente spazzino(CHE NON HA FATTO ALTRO CHE IL SUO DOVERE) DATO
CHE LA SPAZZATURA ERA TUTTA DEL NORD,E GUARDA CASO ARRIVATA IN CAMPANIA DURANTE IL SUO GOVERNO AIUTATO DAI VARI UOMINI D’ONORE,PAGATI CON I NOSTRI SOLDI.Ai tempi miei nei circhi paesani vi erano delle sagome (vedi il nano)che si dovevano colpire 3 PALLE 10 Lire),e si vinceva un premio,oggi sarebbe un insulto per le PALLE COLPIRE UNA SAGOMA SIMILE, che cosa possiamo sperare in positivo???
.Dicono che dovrebbe esserci un taglio alle spese,Bene cominciassero ad andarsene una buona metà di coloro che scaldano le poltrone,e rubano ai poveri fessi che siamo noi,ALTRO CHE ROBIN TAX, SONO DI QUESTE IDEE CHE BISOGNA AVERE PAURA,ANCHE PERCHE’ SI DEVE GUARDARE DA QUALE PULPITO SONO DETTE(UN MENAGRAMO SIMILE NON LO ABBIAMO MAI
AVUTO).CERTO CHE IL SANTO CHE LI PROTEGGE,ORA DOPO LA SCOPATA NAPOLETANA,SICURAMENTE GLI VERRANNO ANCHE
LE STIMMATE(SEMPRE PIU’SANTO).
La ossequio e diamoci in testa, chi la dura la VINCE.Carlo
Augusta 20/08/08
Egregio senatore,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano
SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE
..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....
..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....
CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.
CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .
CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .
SCALA40
Imbriaco Angela
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38
Postato da:
Imbriaco Angela ..... Scala40 |
08.08.08 10:19
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo
Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano
SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE
..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....
..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....
CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.
CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .
CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .
SCALA40
Imbriaco Angela
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38
Postato da:
Imbriaco Angela ..... Scala40 |
08.08.08 10:18
Egregio senatore,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.
la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica – come qualsiasi altra religione – sia insegnata solo nei luoghi di culto e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
homo.rationalis@gmail.com
Egregio senatore,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Gentile senatore
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel
Buongiorno,
dal primo ottobre Agcom prevede la possibilità di disabilitare i numeri a pagamento.
Mi domando perchè non sui ragioni al contrario: numeri bloccati da abilitare ma soprattutto, per i cellulari il cui utilizzatore è un minorenne perchè non prevedere la totale disabilitazione di quei servizi a pagamento come loghi e suonerie?
Egregio senatore,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Gentili senatori di Idv,
ieri ho visitato il Vostro sito e ho inviato una mail ad alcuni parlamentari, tutti deputati. Tuttavia, vorrei porre anche a Voi alcuni quesiti.
1. Da chi è stato coniato Il deplorevole neologismo “giustizialismo”? Da Berlusconi? E che cosa intende con questa parola chi ne parla? Un atteggiamento e una serie di comportamenti contrari al garantismo? Ma il garantismo, per non essere a senso unico, non dovrebbe essere rivolto anche verso le vittime? Se si accetta questo, non sarebbe conveniente reagire alle accuse di “giustizialismo” rivendicando una posizione “garantista verso le vittime”? Le vittime non sono forse assai meno garantite, considerando che si concede agli inquisiti non solo la “facoltà di non rispondere”, il che secondo me è già grave, ma anche, di fatto, il “diritto di mentire” per difendersi, visto che un reo viene generalmente condannato, a quanto mi risulta, solo per il reato contestato e non per tutte le menzogne raccontate agli inquirenti a ai giudici?
2. Mi risulta che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Il che, se confermato, mi rassicura. Qual è la Vostra posizione a proposito della necessità quanto mai urgente dal mio punto di vista di laicizzare radicalmente questo paese così clericale e vaticano?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna
Egregio senatore,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio Senatore
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore Lannutti, solo Lei ultimamente si è occupato delle vicende bancarie e giudiziarie della Banca Popolare del Materano, controllata al 67,35% dalla Banca Popolare Emilia Romagna:la maggior parte dei mass media ha taciuto.Ci sono, comunque, nuovi fatti e notizie su Bper e Bpmat, Banca d'Italia e Procura di Matera, Francesco Cossiga e Guido Leoni. Informazioni che ho scritto in un libretto( 60 pagine) " Banche e Miliardi", uscito due giorni fa. Se vuole invio copia all'indirizzo che vorrà comunicarmi. Certo di un suo riscontro, La saluto cordialmente. Nino Sangerardi( giornalista)tel.3398062024.
Egregio Senatore,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"
Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.
Egregio Senatore,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
In virtù della stima immensa che nutro nei Suoi confronti, quale difensore dei consumatori e, più in generale, dei soggetti meno abbienti, vorrei vederLa distinguersi in questo Parlamento composto prevalentemente da MESTIERANTI della politica per una decisa iniziativa riformista, consistente nella presentazione di un disegno di legge che ponga fine all'ingiustificabile scandalo dei parlamentari italiani, che restano i più numerosi e meglio pagati nel mondo, mentre i comuni lavoratori italiani sono ormai tra i peggio pagati dell'europa comunitaria. Come ho già scritto all'On. DI PIETRO, i punti salienti di tale disegno di legge devono essere i seguenti:
1) DIVIETO DI CUMULO delle indennità economiche parlamentari con altri redditi da lavoro dipendente e/o autonomo;
2) ABOLIZIONE DEL VITALIZIO PARLAMENTARE E DELLA SCANDALOSA REVERSIBILITA' AI SUPERSTITI DI TALE VERGOGNOSO PRIVILEGIO.
3) All'atto della cessazione del mandato parlamentare, deve essere riconosciuta all'ex deputato/senatore la sola CONTRIBUZIONE FIGURATIVA, da ricongiungere alla posizione previdenziale/lavorativa esistente prima dell'elezione a parlamentare. BASTA ALLO SCANDALO dei POLITICI DI PROFESSIONE che maturano molteplici pensioni e vitalizi, avendo svolto per quasi tutta la vita la sola attività di professionista della politica.
4) abolizione di questa scandalosa legge elettorale che non consente agli elettori di scegliere i candidati e che lascia ogno scelta agli apparati di partito. Neppure a CUBA esiste una legge elettorale così antidemocratica.
Spero che l'aria di Montecitorio non abbia corrotto il Suo DNA, caro LANNUTTI.
Egregio Senatore,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egregio senatore,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Egr. Senatore,
La ringrazio per la risposta al mio quesito sul progetto del termovalorizzatore per rifiuti speciali nel territorio di Mogliano (Tv).
Sono completamente d'accordo con quanto da Lei affermato: "la costruzione di un termovalorizzatore implica scelte oculate ed analisi preventiva sull’impatto ambientale e le ricadute sul territorio. Il sito dovrebbe essere il più utile alla collettività,non certo a quello di interessi particolari.".
Temo che chi ha proposto il progetto, con il pieno avallo della locale Confindustria e della Regione, non abbia tenuto in minima considerazione l'impatto che questa infrastruttura causerebbe su un territorio ancora sostanzialmente agricolo (radicchio e mais in primis) come quello di Mogliano.
Vorrei quindi sapere, gentile Senatore, di quali iniziative intenderà Lei farsi promotore presso le istituzioni interessate (Regione, Provincia, Ministero dell'Ambiente, etc.) quanto meno per spostare il progetto su altri siti regionali certamente più idonei ad accogliere un termovalorizzatore (faccio un banalissimo esempio: la zona industriale di Marghera o Fusina (Ve) dove ormai esistono tanti vecchi siti industriali dismessi da anni, in un contesto ambientale ampiamente degradato).
Cordiali saluti
Sempre Rosso
Gent.mo Senatore Lannutti, chi Le scrive è uno di quello che circa 11 anni fa per lavorare è dovuto "emigrare" dalla propria terra (Napoli) per cercare fortuna al Nord, ma non solo, per poter lavorare considerata la crisi del lavoro in Italia ha dovuto aderire al popolo delle partite Iva, ovvero di quei lavoratori che hanno contratti di 3 mesi e che possono essere mandati a casa come e quando si vuole.
Ma non è di questo che voglio parlarle, ma della enorme pressione fiscale alla quale siamo sottoposti e non solo per le "giustissime" tasse da pagare e dei contributi previdenziali che nell'ultimo anno il governo Prodi ha aumentato dal 18% al 23% e che aumenteranno di un punto percentuale per altri 2 anni, ma quello di cui voglio parlarle sono quelli che il fisco definisce "acconti" pari a quasi 88%.
Questi acconti fanno si che il sottoscritto da luglio a dicembre lavori solo ed esclusivamente per pagarli nonostante le fatture emesse siano già soggette a ritenuta d'acconto del 20% mensile, quindi è un esborso ulteriore che mette in ginocchio un lavoratore "autonomo" che magari potrebbe utilizzare quei soldi per altre iniziative e magari investirli per crearsi altre possibilità lavorative.
Non chiedo di non versare più acconti perchè poi l'anno successivo vengono giustamente detratti dal monte tasse, magari però si può "agevolare" chi è già soggetto alla ritenuta d'acconto del 20% con una percentuale di acconto "privilegiata", magari il 40% e non 88% così come è adesso, oppure far scegliere al contribuente la percentuale di acconto da versare partendo però da una base minima, esempio dal 30% in su.
Scusi la lunghezza del mio quesito, e La ringrazio per l'attenzione.
La Mifid è una buona legge SOLO SULLA CARTA. In Italia la consulenza finanziaria non esiste, è monopolizzata da banche e reti di vendita. Non è consulenza finanziaria ma piuttosto consulenza alla vendita, quanto più il prodotto è inefficiente maggiore è il guadagno dell'intermediario (banca/assicuratore/impiegato bancario o postale/promotore). Le banche hanno EGREGIAMENTE SCAVALCATO IN BARBA ALLE PLAUDENTI ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI quella che poteva essere una minaccia al loro ricco bottino sostituendo prodotti incompatibili con la Mifid con altri compatibili (cd. prodotti Mifidizzati, per usare una gergo che ha preso piede presso tutti i responsabili delle reti di ventita di prodotti finanziari). I prodotti Mifidizzati sono in regola con la legge e consentono comunque LA PREDAZIONE del risparmiatore. Ricordo che l'industria del risparmio ha dirstrutto negli ultimi 7-8 anni solo in italia circa 90 MILIARDI di euro di ricchezza dalla tasche dei risparmiatori (analisi dell'uffcio studi Mediobanca , www.mbres.it)
Sono uno dei 30 farmacisti (oltre 1600 in tutta Italia) che ha aperto negli ultimi due anni una parafarmacia a Brescia e che dal 10 giugno, dopo oltre 4 mesi di attesa, ha ricevuto la delibera dall'asl per la vendita di alimenti per celiaci in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale. Fin qua tutto bene. Il problema arriva quando scopriamo che dal 01 luglio il software (ora di proprietà dell'asl) che collega farmacie e asl e che avremmo dovuto utilizzare anche noi per queste vendite, verrà sostituito con uno nuovo di proprietà dell'Atf (Associazione titolari di farmacie). L'Atf ovviamente non ci ha concesso l'uso di tale software e per poter offrire il servizio siamo costretti ad obbligare i potenziali clienti che volessero acquistare presso i nostri punti vendita a recarsi presso la loro asl di riferimento e farsi consegnare ogni 3 mesi tre buoni cartacei. Si rende conto anche lei che nessun celiaco avrà interesse a recarsi ogni tre mesi in strutture altamente “perditempo” quando al momento vi si deve recare solamente una volta l'anno. Inoltre come potrebbe il celiaco valutare il nostro servizio con questo ostacolo iniziale.
Abbiamo contattato la società Studiofarma (la più importante software house del mercato delle farmacie) che ha realizzato il nuovo software per Atf per vedere di farne sviluppare uno anche per noi ma non si sono resi disponibili. Devono tutelare gli interessi dei titolari.
Abbiamo dato ad Atf la nostra disponibilità ad accollarci una parte delle spese sostenute per lo sviluppo del loro nuovo software ma hanno ovviamente rifiutato.
A questo punto vogliamo capire come dobbiamo comportarci. Siamo nelle vostre mani.
OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO
La deputata e collaboratrice di Berlusconi Deborah Bergamini si prende una mezza paginata del CorSera del 12 giugno scorso per dire la sua sulla questione delle intercettazioni, e per spandere il suo pianto greco sul fatto che, da quando fu intercettata, “non sono più la stessa persona”. A parte il fatto che non si capisce il perché il CorSera abbia regalato alla signora tanto spazio, dato che essa, volendo, potrebbe disporre di tutte le TV ed i giornali del suo patrono, ciò che suscita sdegno è che la suddetta si guarda bene dal ricordare che dalla sua intercettazione scaturisce un comportamento, magari penalmente irrilevante, ma quanto meno riprovevole, evidenziando il quadro di una dipendente RAI tutta protesa a favorire la società concorrente Mediaset..
Né la Bergamini dice che la sua intercettazione ha, in sostanza, aumentato la sua fortuna: sbolognata dalla RAI con una ricca liquidazione di circa 400.000 euro – a spese di chi paga il canone -, è stata successivamente ricompensata con un posto in Parlamento anche dal suo sponsor e sempre a carico di noi cittadini.
Tra l’altro, a suo tempo la signora fu affibbiata da Mediaset, con suo relativo risparmio, alla RAI – sempre a carico di noi pagatori del canone -.
Sarebbe quindi opportuno che invece di aggiungersi all’interessato coro dei lodatori di imbavagliamenti e censure,la Bergamini accenda un cero al suo benefattore ed abbia la decenza di non provocare la buona sorte con interventi ridicoli e penosi.
Gent.mo Senatore, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa proposta.
grazie per l'attenzione.
Cor.li saluti
L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
I VERI REATI PER I QUALI NON VOGLIONO CHE SI INTERCETTI SONO TUTTI QUELLI FINANZIARI!!!
COSI', GLI AMICI PRESTANOME, CHE NON ENTRANO NELLE INDAGINI PERCHE' NON INDAGATI, APPENA CONCLUSE LE STESSE, RESTITUIRANNO IL COSTUDITO AI LORO REFERENTI.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Come volevasi dimostrare ... tante parole in modalità "copia e incolla" per dare risposte da politicante di mestiere.
é pensare che le forze emergenti dalle ultime elezioni (lega e idv) dovrebbero essere una efficace ed effetiva alternativa alla dx ed alla sx, in quanto teoricamente, come loro professano + vicini ai cittadini/consumatori nonchè loro datori di lavoro, come dell'intera classe politica... invece ...
x fortuna ho lasciato il paese dei burattini col doppio petto molto tempo fa. qui i politici rispondono sempre, senza menar il can per l'aia. meditate gente. meditate
Postato da:
un italiano all'estero stanco di vedere aziende straniere fregarsene delle leggi patrie |
09.06.08 18:01
Gentile signor Crocci,
la casta degli intoccabili notai, 4.800 signori che si spartiscono 1 milione di compravendite immobiliari l’anno,oltre al resto e che insieme alle banche hanno fatto fallire il decreto Bersani su surroga e portabilità dei mutui,deve essere liberalizzata. La loro funzione,in molti paesi Ue è svolta da funzionari della P.A. o dai pubblici ufficiali Ci riproveremo.
Gentile signor Papillo,
ha perfettamente ragione. L’Italia dei Valori ha già aperto una vertenza sui doppi incarichi, compresi quelli di deputati e senatori e membri del governo,che pur non essendo incompatibili per legge,lo diventano nei fatti. E’ anche una questione morale, quella di non sommare le cariche.
Gentile signor Losa,
il recepimento della direttiva Mifid in Italia può anche avere qualche pecca,ma offre maggiore certezza e trasparenza ai risparmiatori. Certamente la lobby bancaria ha contribuito a far tagliare fuori la piccola consulenza finanziaria,ma dubito si possa fare qualcosa per la soglia del capitale sociale a 50.000 euro.
Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco
caro Iannutti,
perchè tutti i cittadini debbono pagare per l'ignoranza , l'incompetenza e la strafottenza degli studenti?
mi spiego: sono stati stanziati ulteriori fondi per il recupero scolastico. mai spesi soldi altrettanto inutilmente. innanzitutto perchè con le mie tasse devo pagare le carenze di coloro che passano l'anno scolastico al telefonino o al video gioco fregandosene altamente di studiare?
ormai a scuola è insufficiente solo chi vuole esserlo(credimi, ci lavoro da trent'anni).
le famiglie non pensano ad altro che a scrollarsi i figli dalle scatole e persino quando sono convocate (al 98% ) non si presentano. E' giusto quindi che paghino dalle loro tasche il recupero e non con i soldi dei cittadini. se poi c'è qualche caso di indigenza provato , allora è bene che intervenga il governo. dalla mia esperienza trentennale posso solo dirti che coloro che sono più poveri sono i migliori studenti quindi questo provvedimento non farà altro che favorire gli apprendisti camorristi che ormai appestano le scuole pubbliche i quali supereranno sicuramente il recupero(se no , il professore che lo ha fatto che figura fà visto che , altra incongruenza , è simultaneamente istruttore ed esaminatore ?)e così ce li ritroveremo l'anno prossimo ancora più ringalluzziti ed impuniti di prima. abbiamo assolto la nostra funzione di educatori? certamente no! I genitori se ne sbatteranno più di prima visto che adesso non ci rimettono neanche i quattrini delle riparazioni , i ragazzi pretenderanno sempre di più di essere promossi nonostante l'ignoranza ed avremo di conseguenza una classe dirigente sempre peggiore (se è possibile) dell'attuale. Al ministero ci vuole gente che a scuola c'è stata per davvero , gente che ha lavorato a tutti i livelli e che ha fatto tutti i sacrifici , non quelli che hanno sempre avuto esenzioni varie e fatto carriera nei gabinetti dei ministri e nei provveditorati. quando sono stato alla scuola allievi ufficiali (troppi anni fa , forse) il primo giorno mi mandarono a pulire le latrine , alle mie rimostranze ( un allievo ufficiale pieno di boria!), il capitano mi disse poche semplici parole che hanno costituito uno dei pilastri della mia vita " se vuoi comandare devi sapere com'è fatto , se non lo hai mai fatto non sai di cosa parli" ebbene credetemi se vi dico che questa gente è passata a 200 metri dalla scuola più vicina e la baracca non la raddrizzerà mai perchè semplicemente nonsa di cosa parla.
un saluto ed un incitamento
pasqui-no
in italia esistono i PUBBLICI UFFICIALI con PARCELLE PRIVATE , mi riferisco alla CASTA dei Notai, l'imponibile annuo medio di un notaio è circa 800.000,00 euro all'anno , sono a tutti gli effetti liberi professionisti che operano in monopolio, potremmo mai liberarcene un giorno?
I vostri quesiti
Caro senatore Lannutti, a lei che è cos' accorato verso i pensionati e i piccoli risparmiatori truffati, domando : come mai Idv è così tiepida in merito allo scandalo degli stipendi d'oro di manager pubblici, consiglieri comunali, capi di gabinetto e magistrati fuori ruolo in servizio presso il ministero di giustizia ? Il capo di gabinetto del sindaco di Roma percepisce oltre 300 mila euro l'anno (forse 400) Perchè non pubblicate i loro stipendi ? Ma soprattutto perchè non ne chiedete l'abbassamento almeno del 40 per cento ? Attendo risposta. Grazie. Saluti.
Pigi Bertone
Postato da: Pigi Bertone | 03.07.09 11:04
Gradirei avere il testo sulla sua interpellanza sulla banca delta con accuse ad "ex alti funzionari della Banca d'Italia " riportata da republica di ieri . Grazie
Postato da: LORENZO MARZANO | 26.06.09 12:31
REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Onoreole,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:49
Egr. Senatore Elio Lannutti,
Le faccio i miei più vivi complimenti! Scorrendo le classifiche redatte da Cittadinanzattiva sull'attività della XVI Legislatura Lei risulta tra i Senatori più attivi. Lei mi offre motivo in più per darvi il mio sostegno: benvenuta maritocrazia!
Cordiali saluti.
Postato da: Alessio Lorenzo Ceregato | 16.06.09 19:11
Carissimo senatore Lannutti vorrei ringraziarla per l' ottimo comizio che avete tenuto il giorno 03/06/2009 a Guardiagrele in provincia di Chieti.
I temi trattati nel suo intervento sono attualissimi e molto interessanti. Vi raccomando di continuare con forza in Senato la vostra azione contro il potere delle banche e del governo Berlusconi che di fronte ad una crisi economica gravissima non sta facendo nulla nei confronti dei cittadini e delle piccole imprese.
Mi auguro che in futuro possiate ritornare a Guardiagrele per riaffermare l'onestà e la trasparenza del nostro partito. Viva l' Italia dei valori.Colgo l' occasione per porgerle i miei più cordiali saluti.
Postato da: Gabriele Torrieri | 05.06.09 07:29
Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.
Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:59
Egr. Senatore.
Sono qui a segnalarle un altro "dilemma" della Pubblica Amministrazione.
Mia suocera (5a elementare di scolarità), ha ricevuto dall'Inpdap la richiesta dei 730 del 2008 e 2007.
Ma non potevano chiedere le dichiarazioni dei redditi al Ministero dell'Economia e delle Finanze senza oberare di altri impegni persone che devono fare la fila al caaf e ritrovare documenti ?
Brunetta dov'è ?
Postato da: Pierpaolo Febbo | 22.05.09 15:24
Salve Lanutti, ho recentemente visto la puntata andata in onda lunedì 27 APRILE 2009 alle ore 22.00 circa su Odeon tv che trattava questo argomento:
"SIGNORAGGIO, la grande truffa"
Chi stampa i nostri soldi? Sulla base di quale diritto. Siamo proprio certi che nessuno si arricchisca indebitamente nel farlo?
Come si crea la "base monetaria"? ha una qualche influenza sul debito pubblico e sulla perdita di potere d'acquisto dei nostri soldi (inflazione)?
Ospiti in studio:
Marco Della Luna - autore "Euroschiavi"
Egenio Benetazzo - esperto finanza
Marco Saba - Centro Studi Monetari
http://www.youtube.com/watch?v=Bm-4x_-AJxs&feature=channel_page
e sono rimasto allibito dalle informazioni che sono venute a galla in questo programma. che linea ha il partito dell'italia dei valori su questo tema?
grazie in anticipo.
Postato da: Matteo Berta | 13.05.09 16:29
Buonasera On. Lannutti, volevo chiederle quali azioni l'italia dei Valori intende compiere per contrastare il signoraggio bancario. Sicuro di ricevere una sua risposta, la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.
Postato da: Cristopher Garaventa | 01.05.09 22:05
ho letto del suo proposito di far abolire i bonus ai managers bancari e finanziari come ha già provveduto a fare Obama.
mi sembra cosa doverosa e mi permetto di ricordarle che tale provvedimento è anche già all'esame del governo francese dove Sarkozy ha convocato d'urgenza una riunione a questo proposito dopo il sequestro lampo di un manager ad opera dei dipendenti di un'azienda in cui si è disposto un drastico taglio di posti di lavoro.chiedo come mai non avete dato risalto alla notizia ,proprio come i media mentre mi sembra che l'italia abbia assoluta necessità di seguire il buon esempio di paesi che seppure repubbliche presidenziali sono molto più attenti alle istanze della popolazione che questo paese sedicente repubblica democratica che a me sembra invece fortemente autocratica
Postato da: emanuela corinti | 28.03.09 06:52
CARO IANNUTTI,
TI AMO PERCHE ODI LE BANCHE PENSO CHE UNO COSI' ABBIA CAPITO MOLTO DI QUESTA SOCIETA'
VOLEVO LANCIARE L'ALLARME SUL FENOMENO DILAGANTE DEL TELEVOTO TELEVISIVO PASSA TUTRTO SOTTO SILENZIO COME MAI COSA C'E' SOTTO POTRESTI INDAGARE QUALI SONO I NUMERI IN CAMPO E GLI INTERESSI? NON POSSO RASSEGNARMI A PENSARE QUANTI IMBECILLI CI SONO IN ITALIA CHE SPENDONO UN EURO 2000 LIRE PER PARTECIPARE AD UN SONDAGGIO SU ARGOMENTI PRETESTUOSI E RESI INTERESSANTI DAI CONDUTTORI PER TENERE SU IL TELEVOTO E POI TUTTO FINISCE LI' A VNESSUNO FREGA NIENTE DELL'ARGOMENTO TRATTATO BASTA INCASSARE
SONO INDIGNATO NON SI PUO' ORGANIZZARE LO SCIOPERO DEL CANONE?
GRAZIE FRANCESCO DA REGGIO CALABRIA
Postato da: francesco pirrello | 25.03.09 17:48
UANDO E', PURTROPPO, IL CITTADINO A METTERCI LA FACCIA....
per quanto riguarda il dovere civico che ognuno di noi ha di avvisare le forze dell'ordine quando percepisce che qualcuno stia per commettere un reato caro onorevole con i tempi che corrono e con le forze dell'ordine che ci ritroviamo è una impresa molto difficile.
Parliamo delle Forze dell'ordine, va bene sono sottopagate, ma ciò non esclude che debbano fare fino in fondo il loro dovere. Continuo a non capire come mai la maggior parte degli strupi verificatosi recentemente sono accaduti in città, se non in pieno centro, ma le forze dell'ordine dove stavano?
Provate a girare nelle grandi metropoli europee, tipo Londra, se si è in difficoltà basta fare un fischio e subito arrivano una decina di "bobbies" in aiuto. In Italia ,invece a volte,nelle nostre città, tipo Napoli , devi camminare per chilometri per trovare un vigile, non parliamo poi delle nostre periferie.
Quando poi è il libero cittadino a fare una segnalazione, spesse volte è guardato proprio dalla Forze dell'Ordine in modo sospetto, come a dire: Cosa vuole questo? Infatti mi è capitato di segnalare alle Forze dell'Ordine e di conseguenza alla Procura un enorme abuso edilizio che si è sviluppato negli ultimi anni vicino casa mia a Sorrento, (intubazione di un rivolo ,su area demaniale e conseguente costruzione di un ristorante) che dura da circa 4 anni ed è tuttora in corso, sul ciglio di una strada statale (SS145) , dove gli agenti di Polizia municipale, Polizia, Carabiieri, ANAS, del posto circolano tutti i giorni senza che nessuno abbia mosso un dito per segnalare tale abuso edilizio. L'ho dovuto segnalare io , ma non vi dico con quali difficoltà le Forze dell'Ordine hanno accolto le mie numerose denunce. Dopo di che ho dovuto segnalare il tutto alla Procura di Torre Annunziata e anche lì ho trovato enormi difficoltà affinche tali denunce possano essere prese in considerazione, Intanto il suddetto ristorante abusivo sorto sul ciglio di una strada statale lavora normalmente, non si sa con quali licenze e rialasciate da chi e con quali requisiti. Intanto le Forze dell'Ordine e le Autorità locali (Sorrento) tacciono e tutto è normale. A questo punto mi chiedo ma ne vale la pena di metterci la faccia? di esporsi ? quando tale compito spetterebbe appunto alle Forze dell' Ordine? QUALE E' LA SOLUZIONE?... Speriamo che il futuro sia migliore...
almeno per i nostri figli.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.03.09 15:06
Onorevole Lannutti, Le invio questo link
http://www.idvfermano.it/nazionale/crisi-lue-rinuncia-al-fair-value/
relativo alla questione del fair value, con preghiera di, dopo averne verificato/condiviso le conclusioni, mettere in campo tutte le azioni possibili
volte ad evitare che le banche facciano di tale strumento un modo per
falsificare i loro bilanci in maniera indiscriminata.
La ringrazio,
Roberto Minnucci
Postato da: Roberto Minnucci | 06.03.09 18:16
Egr. Sen Lannutti, ultimamente le ho mandato una e-mail su una questione, che credo interessi molte persone. Ed era che ora mai, tantissimi se non tutti gli enti mandano bollette a conguaglio, ma guarda caso sempre e comunque a loro vantaggio, le ho mandato una bolletta dove anche l'Enel, che è in possesso di autolettura schiacciando un bottone, ha mandato la bolletta a conguaglio. Ora come le ho detto già, vorrei sapere se questonon è un illecito?... e se non può chiamarsi un finanziamento illecito a due o anche più mesi. E se ciò che penso è vero cosa si può fare?... La ringrazio anticipatamente Emanuele Lo Vato
Postato da: emanuele lo vato | 15.02.09 18:37
Egr.sig.Lannutti,
complimenti per la sua elezione(a cui ho contribuito anch'io),la seguo da tempo e con soddisfazione ho accolto la notizia che la sua associazione ha vinto una battaglia legale con una A.S.L.,e con mia moglie(che aveva subito quasi la stessa cosa)ci siamo rivolti ad un avvocato della sua associazione convinti che ci avrebbe assistito gratuitamente o quasi;invece gia'dal primo incontro ha iniziato a farci capire che la cosa ci sarebbe costata abbastanza fra periti o quant'altri.Siamo spiacenti per quello che e'successo ma credevamo che l'associazione ci avrebbe assistito anche non avendo le possibilita'economiche.Grazie lo stesso per l'illusione.
Postato da: antonino vitrano | 12.02.09 16:10
Oltre settantamila piccolissimi risparmiatori, spessissimo pensionati, sono stati ingannati da una societa' direttamente controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze attraverso strumenti finanziari complessissimi che implicavano rischi difficilissimi da calcolare. Quando la "bomba" e' scoppiata, quella stessa societa' (Poste Vita s.p.a) propone una "soluzione" che rappresenta un secondo inganno, fra l'altro perfettamente riuscito. Invece di chiedere scusa ed assumersi le perdite, le Poste propongono un allungamento degli investimenti ma non coprono le perdite "reali" (cioe' al netto dell'inflazione) che si aggirano nell'intorno del 30%. Sono poche, pero', le persone che riescono a capire l'importanza della valutazione degli investimenti piu' che decennali in termini reali e non in termini nominali. Cosi' le Poste (cioe' il Ministero dell'Economia e delle Finanze, cioe' lo Stato) si permettono di ingannare i poveri pensionati come una qualsiasi Banca privata.
Postato da: Marco Losa | 08.02.09 12:19
Carissimo Senatore
Il doloroso caso della sfortunata Eluana ha messo in evidenza i più grandi IPOCRITI in un paese di turlupinati, ieri sera berlusconi, casini, il papa, alcuni cardinali e tanti altri politici hanno dicharato che la loro coscienza non consetirà mai di far morire di fame una persona, x un attimo il mio cuore si è riempito di gioia, ho pensato, finalmente si sono svegliate le coscienze, finalmente questi generosi EROI salveranno dalla sicura morte x fame gli invalidi civili senza reddito e non in grado di lavorare i quali non possono sopravvivere con 237 euro al mese(sette euro al giorno) e sono destinati alla sicura morte x fame.
La mia più grande delusione, ho scoperto che i grandi EROI si riferivano soltanto alla povera Eluana.
Chi non ha subito il lavaggio del cervello, chi ha un minimo di intelligenza si chiede come me, questa è IMPRONTITUDINE,FALSITA'o IPOCRISIA?????
grazie e buon lavoro, le persone oneste hanno tanto bisogno di VOI
Casella Luigi
orfanodipatria@alice.it
Postato da: Casella Luigi | 07.02.09 06:06
Gent.mo Onorevole, il mio non è un quesito, è un complimento per il suo interessamento a livello parlamentare sulla, secondo me, drammatica questione delle "cartelle pazze" emesse da Equitalia. La cosa non mi riguarda personalmente, ma trovo che sia SCANDALOSO che un cittadino possa trovarsi espropriato dei propri beni per degli errori amministrativi, ed oltretutto che questo governo abbassi la soglia di rischio. A chiunque di noi potrebbe capitare una cosa del genere, quindi la invito a continuare nella sua battaglia che sicuramente va di pari passo con quella di Codacons. Sarei felice di sapere che questa disdicevole vicenda si evolva con un risarcimento da parte di Equitalia nei confronti degli sfortunati italiani truffati.
Postato da: claudia pilon | 05.02.09 17:43
Onorevole Lannutti.
E' tento tempo che non si parla delle carte di credito e gli interessi che richiedono mensilmente in genere il 14% perchè si è fermato tutto?
Postato da: Marcello | 29.01.09 12:03
Caro onorevole,
nell'augurale un buon 2009 ricco di soddisfazioni le ripropongo un mio commento pubblicato sul sito del nostro Presidente il 18/12/08 prima della vicenda Cristiano DI PIETRO. Ribadisco ancora di tenere gli occhi aperti, in un anno IDV e diventato il partito più temuto sia dalla maggioranza che del resto di questa "specie" di opposizione.Quindi AVANTI COSI'e BUON 2009!
OCCHI APERTI!...
Caro presidente,
la Campania, attualmente, è la regione che rispecchia di più la situazione in cui versa il PD. Bassolino e la Jervolino, se fossero stati dei "veri politici" da tempo, avrebbero dovuto dare le dimissioni togliendosi dai piedi e mettere fine alla loro incompetenza vera o finta che sia.Far in modo chela classe dirigente di questa regione si rinnnovasse e non che producesse in continuazione finti politici senza scrupoli alleati con criminali o imprenditori del maleaffare. Ancora una volta hai dato l'esempio di POLITICO PULITO RITIRANDO TUTTI GLI ESPONENTI DELL'IDV dalla varie giunte campane.Ormai è certo se il Pd non cambia rotta e IDV continua ad essere suo alleato CONSEGNEREMO , DI CERTO, ANCHE LA CAMPANIA AL PDL! QUINDI CARO PRESIDENTE, SE CASO MAI CE NE FOSSE BISOGNO DI DIRLO, occhi aperti! E' palese che c'è in atto un piano da parte di tutte le forze politiche maggiori, di maggioranza e di opposizione,DI METTERE IN DIFFICOLTA' O IN MALE LUCE L'IDV.Secondo me,ribadisco , c' è bisogno di molta più inforamzione e raggiungere il popolo dapertutto il popolo che non usa il blog che è abbagliata da berlusconi. APRIRE GLI OCCHI , COME STAI FACENDO, ANCHE VERSO I NOSTRI RAPPRESENTATI TERRITORIALI. Capisco che tutto ciò richiede un enorme sacrificio da parte tua, si VEDE CHE STAI FACENDO L'IMPOSSIBILE, penso che ci vorrebbe anche una mano in più da parte degli altri esponenti di spicco del partito. SECONDO ME QUESTO E' UN MOMENTO CRUCIALE PER IL FUTURO DEL NOSTRO PARTITO. L'Abruzzo ha confermato, nonstante la sconfitta dell'alleanza, che la strada che hai intrapreso è quella giusta e NOI SAREMO SEMPRE DI PIU' CHE TI SEGUIREMO.Da parte nostra, a quanto leggo sul blog,stiamo crescendo sempre di più e più gente è convinta che IDV e ANTONIO DI PIETRO E' UNA FORZA NUOVA E PULITA CHE RISPECCHIA LA PARTE ANCORA SANA DEL POPOLO ITALIANO ALLE CUI CAPACITA' E' DESTINATA LA SORTE E IL FUTURO DI QUESTO PAESE E DEI NOSTRI FIGLI.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 18.12.08 06:46
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 31.12.08 05:56
On.le Lannutti, vorrei chiederle come mai nessun partito presenta una semplice legge che permette anche ai dipendenti con busta paga di scaricare dal proprio reddito le spese occorrenti durante l'anno per i figli, la casa, per cibarsi, vestirsi etc.etc. In questo modo toglieremo senz'altro la maggior parte del "nero" facendo sì che tutti paghino le tasse ?? A questo proposito Le segnalo il sito : http://www.scaricaretuttotutti.it
questa sarebbe una bellissima battaglia, senza contare che tutti i dipendenti sarebero dalla vostra parte.
cordialmente
Andrea Aiazzi
Postato da: Andrea Aiazzi | 27.12.08 21:56
COMUNQUE ...COMPLIMENTI!
Complimenti a Costantini,comunque un grande risultato!Complimenti a Di Pietro , a Porta a porta ha fatto vedere che finalmente che"Noi Valiamo!".
Personalmente , questo risultato lo giudico ottimo!Considerando che Costantini partiva con "la palla al piede del Pd e della VICENDA DEL TURCO". Chissà se si correva da soli!?
Comunque, se ce ne fosse statoancora bisogno, la maggior parte del popolo italiano è ancora "ipnotizzato" dalla parola "b e r l u s c o n i" e non importa se quest'ultimo sta sfasciando questo Paese continuando a fare gli affari suoi e dei suoi leccapiedi. Il popolo italiano ha bisogno di"scendere ancora più in basso" dell'attuale situazione, ha bisogno di più fame, di più ingiustizie,DI SBATTERE PIU' FORTE LA TESTA CONTRO IL MURO,per rendersi conto di chi sono questa"gente". Comunque non bisogna demordere, IL RISULTATO E' STATO POSITIVO,IDV cresce a vista d'occhio. Ribadisco che in Abruzzo avevamo il Pd e il suo recente passato che ci ha condizionato.A questo punto, orapiù che mai, penso che si debba ulteriormente allargare "L' INFORMAZIONE IDV". Secondo me abbiamo , urgentemente, anche coivolgendo finanziaramente gli elettori, di un NOSTRO GIORNALE O DI UNA TV che ci appoggi. Il blog non basta più! spero che i vertici di IDV possano prendere in considerazione questa proposta, perchè come dimostra il nostro avversario, per l'ennesima volta anche in Abruzzo, è L'INFORMAZIONE CHE VINCE.
Un saluto da Sorrento :Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 16.12.08 06:54
Buongiorno,
desideravo chiederle se è stata già promossa qualche azione a tutela dei piccoli azionisti Alitalia.
Grazie infinite
Postato da: Armando Catapano | 11.12.08 14:00
Gentile Onorevole,
grazie per l'informazione.
Buon Lavoro e auguri
dr. RobertoBeretta
Postato da: Roberto Beretta | 08.12.08 17:17
Elio,
come mai i banchieri sono come i petrolieri e nessuno inteviene? In questi ultimi tempi la BCE ha ridotto i tassi di interesse ma le banche sui mutui ad interesse variabile continua ad aumentare le rate. E' quello che sta succedendo a me con Banca Intesa. Vado dal direttore della filiale e gli spacco la faccia? Ma è mai possibile che i cittadini siano indifesi. Se non paghi ti mettono all'asta la casa mentre invece le banche, nel momento in cui dovrebbero ridurre, fanno finta di niente. I petrolieri aumenta il costo del barile e dopo due secondi la benzina aumenta. Quando il barile scende da circa 150 Euro 50 circa la benzina non scende da 1,45 € ma a 1,20. Non è la stessa proporzione. Che dobbiamo fare? Siamo stanchi di sopportare.
Un cordiale saluto.
Ezio Fronterotta.
Un dipietrista della prima ora e fral'altro anche un abruzzese incazzoso che vive da 35 anni a Milano.
Postato da: EZIO FRONTEROTTA | 07.12.08 23:58
A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.
Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:50
Gentilissimo Senatore,
ho avuto il piacere di conoscerLa a Vasto sono tesserato e attivo collaboro quando il mio lavoro mi permette del tempo da dedicare e comunque tutti i giorni diffondo messaggi dovunque mi trovo spero che servano.Ogni tanto comunque posso constatare che i risultati sono evidenti.Le voglio chieder a chi posso rivolgermi per risolvere un problema di disservizio con FASTWEB?
Se ha dei suggerimenti me li dia.Grazie.
Cordiali saluti
Antonio Russo tel 335/237307 opp.0541/933891 che adesso da alcuni giorni non funziona.
Postato da: Antonio Russo | 12.11.08 21:01
egr.senatore qualche giorno fa le ho scritto in merito ad un estinzione prestito personale da me effettuato con il Banco di Napoli di napoli,in tale occasione mi è stata applicata è ho dovuto pagare una penale dell'1% dell'importo estinto. é giusto questo ho si puo fare tramite l'adusbef un azione di rivalsa contro la banca? Le sarei grato se mi foirnisse il suo parere,la ringrazio e La saluto un simpatizzante dell'IDV Nicola Continisio
Postato da: nicola continisio | 12.11.08 15:59
Ho acquistato materiale DAIKIN e ho scoperto che non ci sono le istruzioni in italiano sia quelle d'installazione che il manuale d'uso di un telecomando.
Ma non c'è una legge che vieta la commercializzazione dei prodotti senza le traduzioni in italiano di tutte le istruzioni a corredo? e se si perchè non si vigila? Grazie Lannutti ti seguo sempre quando sei dalla Falcetti la mattina presto. Un cordiale saluto
Postato da: Renato Fiorenza | 06.11.08 16:10
Se possibile, gradirei un chiarimento dal Sen. E. Lannutti.
Da qualche tempo l'EURIBOR sta scendendo.
Tutti ci aspettiamo una diminuzione dei tassi sui mutui variabili e/o misti, le rate invece aumentano.
A titolo di esempio, ecco l'andamento della mia rata tra Agosto e Novembre (piccolo mutuo su 20 anni a tasso misto):
250,15
255,94
251,02
266,35
Come si vede, a Novembre l'incremento è stato di quasi 15E, ma tutti abbiamo sentito che i tassi stanno scendendo.
Grazie, Sergio
Gradita una risposta diretta (sergio.distefano@gmail.com)
Postato da: sergio di stefano | 06.11.08 13:54
Il governo Berlusconi giustifica il mega regalo che intende fare alle banche, di circa 50 miliardi di euro, con la scusa che le banche gireranno questi soldi in prestito con tasso di interesse agli imprenditori e a coloro che chiedono mutui per le case.
Cacchio, lo Stato dà i nostri soldi in regalo alle banche, e gli stessi soldi avuti le banche li danno in prestito e con tassi di interesse ai cittadini, guadagnandoci sopra!
Ma allora ci abbiamo scritto giocondo qui sulla fronte!
Perché il governo Berlusconi i soldi, di cui imprenditori e cittadini hanno bisogno, non glieli dà direttamente? L'interesse rimarrebbe nelle casse dello stato, e sarebbe utile per aumentare gli stipendi, per incentivare l'economia, per la scuola, per lo stato sociale.
Perché accettiamo ancora il signoraggio, il male di tutti i mali, che il 95% dei cittadini ignora totalmente?
Perché, sen. Lannutti, sen. Di Pietro, sen. Borghesi, non cominciate a spiegare al popolino ignaro, qui su questo sito, che cos'è la truffa delle truffe del signoraggio? Perché non spiegate che la finanza, la borsa, i titoli è un gioco truccato a cui possono giocare solo chi ha già i capitali?
L'Italia non ha bisogno di riforme, ma di una rivoluzione pacifica, ossia di un azzeramento delle attuali inique regole, e ricominciare da capo con regole più giuste e partiti veri, che selezionino le persone sulla base dell'intelletto e delle qualità umane. Ha presente i bari che giocano al tavolo e vincono sempre loro? Ebbene, abbiamo il coraggio e la dignità di rovesciargli il tavolino sulla faccia
(a-g)
Postato da: Gualdo Anselmi | 04.11.08 20:58
ho estinto anicipatamente un prestitp personale contratto l'anno scorso con il banco di napoli s.paolo filiale di napoli e mi hanno fatto pagare oltre il capitale residuo una penale dell'1% pari a euro 170,asserendo che la legge Bersani vale solo per i mutui è cosi? non posso fare nulla per recuperare tale importo? la ringraziuo anticipatamente e la saluto Nicola continisio
Postato da: nicola continisio | 04.11.08 19:53
Gentile Senatore Lannutti
Visto il suo intervento sull'etica e la moralita' delle banche,(ho letto un libro interessante sull'argomento "Euro Schiavi") vorrei conoscere il suo punto di vista sul signoraggio bancario.
cordiali saluti
Postato da: antonio zarone | 04.11.08 10:16
Salve,
non ci sto capendo più nulla sulla questione Alitalia.
Faccio fatica persino a trovare le notizie su internet.
Non ce la stanno raccontando tutta; c'è qualcosa sotto che non quadra.
Come è possibile che Sabelli abbandoni il tavolo delle trattative l'ultimo giorno, lasciando tutti i sindacati (tutti!) con un palmo di naso?
Come è possibile che i sindacati di piloti e hostess si trovino di fronte a un altro contratto, dopo che tutto era già stato deciso?
Come è possibile che i nodi vengano al pettine l'ultimo giorno? Ma non si erano parlati prima?
Non è che qualcuno voglia far fallire Alitalia per regalarla a qualche avvoltoio? Oppure c'è dell'altro dietro?
Vi prego, vigilate, vigilate e vigilate.
Grazie
Michele
Postato da: Michele mensuali | 31.10.08 17:24
senatore
ieri il Presidente Berlusconi ha dichiarato che il crollo delle borse è imputabile alla speculazione al ribasso. E che proporrà al G20 nuove regole. Senza ovviamente dire quali.
Io faccio parte di quella piccola categoria di persone che vive di finanza con il trading online. Movimento i miei (pochi) soldi per ottenere un guadagno. Faccio la felicità della banca a cui mi appoggio (faccio tante commissioni) e il mio lavoro è onesto e serio. In un paese dove il lavoro è precario, mal pagato e spesso soggetto a raccomandazioni non è poco. E sono molto preoccupato perchè noto con dispiacere che chi sta ai vertici è incompetente. Le vendite allo scoperto (andare al ribasso) sul mercato italiano sono vietate dalle ore 14 del 10 ottobre. Come è possibile che chi deve decidere le regole del gioco dica cose così insensate? Le vendite che colpiscono i mercati mondiali sono vendite forzate che derivano dalla crisi del credito che colpisce la finanza mondiale. Quale è la posizione dell'IDV al riguardo? E' il solito coro contro la fantomatica categoria degli "speculatori" o è una difesa del rispetto delle regole e di pene severe contro gli abusi. Veda senatore troppo spesso ad tutti i livelli si confonde la speculazione (secondo Keynes il cercare di prevedere come agiranno gli altri) attività lecita con la manipolazione, dei prezzi da parte di chi opera in oligopolio (vedi compagnie petrolifere o l'esempio del grano) o con gli artifizi o le manovre scorrette che possono alterare i prezzi. Inoltre perchè non attaccate duramente il Governo per aver convocato Geronzi alla riunione sulla crisi finanziaria? Perchè non sottolineate che l'italianità a Berlusconi va bene solo quando pagano i contribuenti mentre se paga lui le società le fa in Irlanda e Lussemburgo? (vedere struttura societaria di Mediolanum). Grazie per l'attenzione
Postato da: Andrea 68 | 25.10.08 18:50
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Postato da: giuseppe | 23.10.08 21:29
Ho appena letto dalle lettere al direttore su Liberazione del giorno 21 ottobre 2008,
una lettera a nome Giuliano Della Foglia –delegato Fiom-cgil, che parlerebbe di una ulteriore stretta pensionistica riguardante coloro, che allora erano stati esclusi dalla riforma pensionistica della riforma Dini, in quanto in possesso di 18 anni di contributi alla data del 31 dicembre 1995.
Sembrerebbe che con questa legge la loro pensione non sarebbe più calcolata con il sistema CONTRIBUTIVO e non più retributivo.
Gradirei conoscere se ciò sia vero.
Facile per Lei appurarlo in quanto detto signore afferma che ciò sta scritto nel disegno di legge 1299 depositato il 16 giugno 2008 a firma Giuliano Cazzola del Pdl.
Cordiali saluti angelo galli
Postato da: angelogalli | 22.10.08 09:14
egr. Senatore Lanutti, ho sentito a "porta a porta" la sua dichiarazione che in IDV non esistono i "pianisti" (coloro che votano per gli assenti). A me risulta che qualche caso c'è stato anche in IDV .... perchè non dire la verità se siamo per la trasparenza e per la legalità ?
Postato da: Danilo Rosan | 18.10.08 17:48
Dott. Lannutti: lei credo sappia che un vuoto legislativo, non permette di certificare la proprietà della moneta all'atto dell'emissione e va a determinare una inversione di ruoli portando la banca centrale ad addebitare ai cittadini quello che in realtà andrebbe accreditato. questa è una truffa del 200% i soldi sono nostri e la banca ce li presta, lo stato paga il debito non dovuto in titoli e prelievi fiscali. Il prof. Auriti ha denunciato alla magistratura l'illecito e presentato una proposta di legge in parlamento. Lei sa che fine ha fatto? mi può dire la sua posizione a riguardo e anche quella dell'italia dei valori? Magari anche sulla questione della riserva frazionaria. mi piacerebbe avere una risposta, anche contraria va bene lo stesso. un saluto dall'Abruzzo
Postato da: Roberto Vedilei | 16.10.08 18:07
Per favore, si mobiliti perchè il Senato reintroduca la libertà di movimento nel territorio nazionale per gli insegnanti precari, consentendo loro di cambiare provincia di lavoro per le Graduatorie ad Esaurimento senza finire in coda alla graduatoria stessa ma inserendosi secondo il punteggio loro spettante.
Postato da: Chiara Marinucci | 10.10.08 08:09
Gentile Onorevole Lannuti, le rinnovo la richiesta di Claudio Mazzoccoli, aggiungendo che la maggior parte dei tassi bancari per il mutuo prima casa degli italiani è a tasso variabile agganciato all'euribor.
Il tasso di sconto stà diminuendo e l'euribor stà salendo (quando invece dovrebbe automaticamente scendere in proporzione).
Questa è una truffa.
Le chiedo cosa si puo' fare per intervenire in tal senso.
Grazie per il lavoro che stà svolgendo.
Cordiali Saluti
tg
Postato da: Tommaso Giunti | 10.10.08 06:47
Onorevole Lannutti,
La situazione dei Mutui, a seguito della crisi finanziaria che sta colpendo i mercati, non solo è grave per il rischio di recessione globale, ma anche per il rischio che i soliti "furboni del quartierone" speculino sulla situazione.
Alcuni amici mi hanno chiamato di essere stati in banca per "bloccare i RID" ovvero per opporsi al pagamento di ulteriori rate sdi mutuo. Per fare questo hanno dovuto presentare richiesta ai Carabinieri, in quanto sembra che solo in questo modo si possa fare questa operazione.
Puo' darci il suo punto di vista qualificado come onorevole e come presidente ADUSBEF e dirci come IDV si farà portavoce di questo potenziale (o reale) pericolo di gravissima speculazione e sciacallaggio ventilata dalle banche ?
Puo' dirci anche a cosa deve stare attento chi oggi ha un mutuo ahime' a tasso variabile ?
Se le Banche pagano il denaro il 4.5 % perche' il tasso si e' abbassato ma fanno pagare il mutuo al 5.5%, guadagneranno MILIARDI di EURO. E chi pagherà ? Come al solito i cittadini di fascia medio-bassa, quelli cui il denaro serve non per fare viaggi e vacanze, ma per sopravvivere e pagare le rate del mutuo.
Grazie.
Grazie
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 08.10.08 23:31
CARO ONOREVOLE, NOI ABRUZZESI IN VISTA DELLE PROSSIME REGIONALI VI ASPETTIAMO A BRACCIA APERTE, COSI'ASSIEME AI SINDACATI ANTI USURA SPIEGHEREMO MEGLIO LA TRUFFA DEL SIGNORAGGIO BANCARIO AI CITTADINI "POLLI DA ALLEVAMENTO".
IN QUELL'OCCASIONE DOVRETE CHIARIRE NECESSARIAMENTE LA V.S. POSIZIONE E NON SOLO A PAROLE
Postato da: Roberto Vedilei | 17.09.08 15:48
Caro Senatore,
come componente della Commissione di Vigilanza sugli Enti previdenziali Le chiedo se è stato richiesto agli Enti stessi l'importo della loro esposizione a seguito del fallimento della lehman.
Cordiali saluti
Postato da: Previdente Privato | 16.09.08 12:22
Onorevole Senatore,
Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!
"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"
Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro
Santo
Postato da: S.Bühler | 25.08.08 02:47
ato che saranno i presidi a nominare i docenti (incredibil ma vero::) per poter ottenere di insegnare, dopo 20 anni di precariato nella scuola pubblica, lei mi consiglia:
- una cura di bellezza intensiva;
- un corso accelerato dalla ONOREVOLE mara CARFAGNA;
- PAGARE UN PIZZO;
- SCOPRIRE A QUALE PARTITO APPARTIENE IL DIRIGENTE SCOLASTICO;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE
GRAZIE, gradirei un sondaggio da parte di tutti i postisti..
Postato da: stefania io | 20.08.08 21:16
.Egr.Onorevole
Sono rimasto colpito del bell’ intervento dell'On
Di Pietro quando ha parlato con il presidente del consiglio che non c'è,tanto non fa differenza,purtroppo in questi casi, e sono tanti ,non c'è quasi mai,tanto ci sono i suoi tirapiedi,ma secondo l'assenteista per antonomasia, brunetta,se si applicasse la legge fatta da lui sull'assenteismo si dovrebbe cominciare da loro a trattenere i soldi DAI DOPPI STIPENDI(VERGOGNA),e intrallazzi vari che
guarda caso non arrivano a fine mese,tanto è vero che vogliono l'indennità di 700€ che hanno i senatori,mentre la popolazione fà sacrifici per pagare i loro lussi,e le loro porcherie.non si è mai visto un GOVERNO COSI' LESTOFANTE.
Onorevole veda se è possibile far togliere
l'IRPEF dalle pensioni sino a 2000€ ,ne avremmo un guadagno sicuro,e non CHIACCHERE CHE CI PROPINANO i vari tremonti(TRAMONTI)SPERIAMO PRESTO PERCHE'CON lui L'ITALIA FINIRA'IN MALORA,ALTRO CHE ELOGIARLO,
DOVREBBERO METTERLO ALLA GOGNA CON I SUOI SEGUACI
Onorevole,si vede che la legge è uguale per tutti,
l'esempio lo ha dato bossi con la sua assoluzione dopo che per l’ennesima volta ha denigrato i SIMBOLI DELLA Ns.ITALIA(NON PADANIA).In più ora vuole riappropriarsi dell’ICI,si vede che nel loro interno c’è unione,mi sembra peggio dell’armata brancaleone
Ma in effetti cosa dobbiamo sperare in bene da un presidente spazzino(CHE NON HA FATTO ALTRO CHE IL SUO DOVERE) DATO
CHE LA SPAZZATURA ERA TUTTA DEL NORD,E GUARDA CASO ARRIVATA IN CAMPANIA DURANTE IL SUO GOVERNO AIUTATO DAI VARI UOMINI D’ONORE,PAGATI CON I NOSTRI SOLDI.Ai tempi miei nei circhi paesani vi erano delle sagome (vedi il nano)che si dovevano colpire 3 PALLE 10 Lire),e si vinceva un premio,oggi sarebbe un insulto per le PALLE COLPIRE UNA SAGOMA SIMILE, che cosa possiamo sperare in positivo???
.Dicono che dovrebbe esserci un taglio alle spese,Bene cominciassero ad andarsene una buona metà di coloro che scaldano le poltrone,e rubano ai poveri fessi che siamo noi,ALTRO CHE ROBIN TAX, SONO DI QUESTE IDEE CHE BISOGNA AVERE PAURA,ANCHE PERCHE’ SI DEVE GUARDARE DA QUALE PULPITO SONO DETTE(UN MENAGRAMO SIMILE NON LO ABBIAMO MAI
AVUTO).CERTO CHE IL SANTO CHE LI PROTEGGE,ORA DOPO LA SCOPATA NAPOLETANA,SICURAMENTE GLI VERRANNO ANCHE
LE STIMMATE(SEMPRE PIU’SANTO).
La ossequio e diamoci in testa, chi la dura la VINCE.Carlo
Augusta 20/08/08
Postato da: CARLO | 20.08.08 07:31
Egregio senatore,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:29
Egregio senatore,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 08:50
Egregio senatore,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:48
Egregio senatore,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 15:09
Egregio senatore,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:52
Egregio senatore,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:50
Egregio senatore,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:38
Egregio senatore,
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:50
Egregio senatore,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:27
Egregio senatore,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 08:05
Egregio senatore,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:37
Egregio senatore,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 08:10
Egregio senatore,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 09.08.08 07:45
Egregio senatore,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 13:35
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo
Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano
SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE
..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....
..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....
CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.
CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .
CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .
SCALA40
Imbriaco Angela
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 10:19
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo
Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano
SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE
..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....
..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....
CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.
CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .
CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .
SCALA40
Imbriaco Angela
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 10:18
Egregio senatore,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 15:04
Egregio senatore,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:23
Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.
Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 20:48
Allarme laicità
Gentili parlamentari,
la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica – come qualsiasi altra religione – sia insegnata solo nei luoghi di culto e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
homo.rationalis@gmail.com
Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 12:05
Egregio senatore,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 08:00
Egregio senatore,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 16:02
Egregio senatore,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:29
Egregio senatore,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:16
Gentile senatore
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:30
Egregio senatore,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:48
Egregio senatore,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:48
Egregio senatore,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 16:18
Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel
Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 08:05
Buongiorno,
dal primo ottobre Agcom prevede la possibilità di disabilitare i numeri a pagamento.
Mi domando perchè non sui ragioni al contrario: numeri bloccati da abilitare ma soprattutto, per i cellulari il cui utilizzatore è un minorenne perchè non prevedere la totale disabilitazione di quei servizi a pagamento come loghi e suonerie?
Grazie
Conto su di Lei
Postato da: Gianluca Gimigliano | 29.07.08 10:59
Egregio senatore,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:49
Egregio senatore,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:38
Egregio senatore,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:54
Gentili senatori di Idv,
ieri ho visitato il Vostro sito e ho inviato una mail ad alcuni parlamentari, tutti deputati. Tuttavia, vorrei porre anche a Voi alcuni quesiti.
1. Da chi è stato coniato Il deplorevole neologismo “giustizialismo”? Da Berlusconi? E che cosa intende con questa parola chi ne parla? Un atteggiamento e una serie di comportamenti contrari al garantismo? Ma il garantismo, per non essere a senso unico, non dovrebbe essere rivolto anche verso le vittime? Se si accetta questo, non sarebbe conveniente reagire alle accuse di “giustizialismo” rivendicando una posizione “garantista verso le vittime”? Le vittime non sono forse assai meno garantite, considerando che si concede agli inquisiti non solo la “facoltà di non rispondere”, il che secondo me è già grave, ma anche, di fatto, il “diritto di mentire” per difendersi, visto che un reo viene generalmente condannato, a quanto mi risulta, solo per il reato contestato e non per tutte le menzogne raccontate agli inquirenti a ai giudici?
2. Mi risulta che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Il che, se confermato, mi rassicura. Qual è la Vostra posizione a proposito della necessità quanto mai urgente dal mio punto di vista di laicizzare radicalmente questo paese così clericale e vaticano?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna
Postato da: Homo Rationalis | 27.07.08 10:41
Egregio senatore,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:54
Egregio senatore,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:22
Egregio senatore,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 12:01
Egregio senatore,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 15:49
Egregio senatore,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:32
Egregio senatore,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:42
Egregio Senatore
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:25
Egregio senatore Lannutti, solo Lei ultimamente si è occupato delle vicende bancarie e giudiziarie della Banca Popolare del Materano, controllata al 67,35% dalla Banca Popolare Emilia Romagna:la maggior parte dei mass media ha taciuto.Ci sono, comunque, nuovi fatti e notizie su Bper e Bpmat, Banca d'Italia e Procura di Matera, Francesco Cossiga e Guido Leoni. Informazioni che ho scritto in un libretto( 60 pagine) " Banche e Miliardi", uscito due giorni fa. Se vuole invio copia all'indirizzo che vorrà comunicarmi. Certo di un suo riscontro, La saluto cordialmente. Nino Sangerardi( giornalista)tel.3398062024.
Postato da: nino sangerardi | 14.07.08 19:31
Egregio Senatore,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:26
Egregio senatore,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 19:05
NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"
Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.
Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:58
Egregio Senatore,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:35
Egregio senatore,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 07:17
In virtù della stima immensa che nutro nei Suoi confronti, quale difensore dei consumatori e, più in generale, dei soggetti meno abbienti, vorrei vederLa distinguersi in questo Parlamento composto prevalentemente da MESTIERANTI della politica per una decisa iniziativa riformista, consistente nella presentazione di un disegno di legge che ponga fine all'ingiustificabile scandalo dei parlamentari italiani, che restano i più numerosi e meglio pagati nel mondo, mentre i comuni lavoratori italiani sono ormai tra i peggio pagati dell'europa comunitaria. Come ho già scritto all'On. DI PIETRO, i punti salienti di tale disegno di legge devono essere i seguenti:
1) DIVIETO DI CUMULO delle indennità economiche parlamentari con altri redditi da lavoro dipendente e/o autonomo;
2) ABOLIZIONE DEL VITALIZIO PARLAMENTARE E DELLA SCANDALOSA REVERSIBILITA' AI SUPERSTITI DI TALE VERGOGNOSO PRIVILEGIO.
3) All'atto della cessazione del mandato parlamentare, deve essere riconosciuta all'ex deputato/senatore la sola CONTRIBUZIONE FIGURATIVA, da ricongiungere alla posizione previdenziale/lavorativa esistente prima dell'elezione a parlamentare. BASTA ALLO SCANDALO dei POLITICI DI PROFESSIONE che maturano molteplici pensioni e vitalizi, avendo svolto per quasi tutta la vita la sola attività di professionista della politica.
4) abolizione di questa scandalosa legge elettorale che non consente agli elettori di scegliere i candidati e che lascia ogno scelta agli apparati di partito. Neppure a CUBA esiste una legge elettorale così antidemocratica.
Spero che l'aria di Montecitorio non abbia corrotto il Suo DNA, caro LANNUTTI.
Postato da: Luis COSTA | 09.07.08 15:36
Egregio Senatore,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:59
Egregio senatore,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:32
Egregio senatore,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:45
Egr. Senatore,
La ringrazio per la risposta al mio quesito sul progetto del termovalorizzatore per rifiuti speciali nel territorio di Mogliano (Tv).
Sono completamente d'accordo con quanto da Lei affermato: "la costruzione di un termovalorizzatore implica scelte oculate ed analisi preventiva sull’impatto ambientale e le ricadute sul territorio. Il sito dovrebbe essere il più utile alla collettività,non certo a quello di interessi particolari.".
Temo che chi ha proposto il progetto, con il pieno avallo della locale Confindustria e della Regione, non abbia tenuto in minima considerazione l'impatto che questa infrastruttura causerebbe su un territorio ancora sostanzialmente agricolo (radicchio e mais in primis) come quello di Mogliano.
Vorrei quindi sapere, gentile Senatore, di quali iniziative intenderà Lei farsi promotore presso le istituzioni interessate (Regione, Provincia, Ministero dell'Ambiente, etc.) quanto meno per spostare il progetto su altri siti regionali certamente più idonei ad accogliere un termovalorizzatore (faccio un banalissimo esempio: la zona industriale di Marghera o Fusina (Ve) dove ormai esistono tanti vecchi siti industriali dismessi da anni, in un contesto ambientale ampiamente degradato).
Cordiali saluti
Sempre Rosso
Postato da: Sempre Rosso | 04.07.08 09:07
Gent.mo Senatore Lannutti, chi Le scrive è uno di quello che circa 11 anni fa per lavorare è dovuto "emigrare" dalla propria terra (Napoli) per cercare fortuna al Nord, ma non solo, per poter lavorare considerata la crisi del lavoro in Italia ha dovuto aderire al popolo delle partite Iva, ovvero di quei lavoratori che hanno contratti di 3 mesi e che possono essere mandati a casa come e quando si vuole.
Ma non è di questo che voglio parlarle, ma della enorme pressione fiscale alla quale siamo sottoposti e non solo per le "giustissime" tasse da pagare e dei contributi previdenziali che nell'ultimo anno il governo Prodi ha aumentato dal 18% al 23% e che aumenteranno di un punto percentuale per altri 2 anni, ma quello di cui voglio parlarle sono quelli che il fisco definisce "acconti" pari a quasi 88%.
Questi acconti fanno si che il sottoscritto da luglio a dicembre lavori solo ed esclusivamente per pagarli nonostante le fatture emesse siano già soggette a ritenuta d'acconto del 20% mensile, quindi è un esborso ulteriore che mette in ginocchio un lavoratore "autonomo" che magari potrebbe utilizzare quei soldi per altre iniziative e magari investirli per crearsi altre possibilità lavorative.
Non chiedo di non versare più acconti perchè poi l'anno successivo vengono giustamente detratti dal monte tasse, magari però si può "agevolare" chi è già soggetto alla ritenuta d'acconto del 20% con una percentuale di acconto "privilegiata", magari il 40% e non 88% così come è adesso, oppure far scegliere al contribuente la percentuale di acconto da versare partendo però da una base minima, esempio dal 30% in su.
Scusi la lunghezza del mio quesito, e La ringrazio per l'attenzione.
Cordiali Saluti
Ernesto Russolillo
Postato da: Ernesto Russolillo | 02.07.08 07:27
La Mifid è una buona legge SOLO SULLA CARTA. In Italia la consulenza finanziaria non esiste, è monopolizzata da banche e reti di vendita. Non è consulenza finanziaria ma piuttosto consulenza alla vendita, quanto più il prodotto è inefficiente maggiore è il guadagno dell'intermediario (banca/assicuratore/impiegato bancario o postale/promotore). Le banche hanno EGREGIAMENTE SCAVALCATO IN BARBA ALLE PLAUDENTI ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI quella che poteva essere una minaccia al loro ricco bottino sostituendo prodotti incompatibili con la Mifid con altri compatibili (cd. prodotti Mifidizzati, per usare una gergo che ha preso piede presso tutti i responsabili delle reti di ventita di prodotti finanziari). I prodotti Mifidizzati sono in regola con la legge e consentono comunque LA PREDAZIONE del risparmiatore. Ricordo che l'industria del risparmio ha dirstrutto negli ultimi 7-8 anni solo in italia circa 90 MILIARDI di euro di ricchezza dalla tasche dei risparmiatori (analisi dell'uffcio studi Mediobanca , www.mbres.it)
Postato da: Marco Losa | 27.06.08 14:14
Gent.mo Onorevole,
ho bisogno di un suo consiglio.
Sono uno dei 30 farmacisti (oltre 1600 in tutta Italia) che ha aperto negli ultimi due anni una parafarmacia a Brescia e che dal 10 giugno, dopo oltre 4 mesi di attesa, ha ricevuto la delibera dall'asl per la vendita di alimenti per celiaci in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale. Fin qua tutto bene. Il problema arriva quando scopriamo che dal 01 luglio il software (ora di proprietà dell'asl) che collega farmacie e asl e che avremmo dovuto utilizzare anche noi per queste vendite, verrà sostituito con uno nuovo di proprietà dell'Atf (Associazione titolari di farmacie). L'Atf ovviamente non ci ha concesso l'uso di tale software e per poter offrire il servizio siamo costretti ad obbligare i potenziali clienti che volessero acquistare presso i nostri punti vendita a recarsi presso la loro asl di riferimento e farsi consegnare ogni 3 mesi tre buoni cartacei. Si rende conto anche lei che nessun celiaco avrà interesse a recarsi ogni tre mesi in strutture altamente “perditempo” quando al momento vi si deve recare solamente una volta l'anno. Inoltre come potrebbe il celiaco valutare il nostro servizio con questo ostacolo iniziale.
Abbiamo contattato la società Studiofarma (la più importante software house del mercato delle farmacie) che ha realizzato il nuovo software per Atf per vedere di farne sviluppare uno anche per noi ma non si sono resi disponibili. Devono tutelare gli interessi dei titolari.
Abbiamo dato ad Atf la nostra disponibilità ad accollarci una parte delle spese sostenute per lo sviluppo del loro nuovo software ma hanno ovviamente rifiutato.
A questo punto vogliamo capire come dobbiamo comportarci. Siamo nelle vostre mani.
Grazi per la collaborazione
Cordiali saluti
Postato da: silvio betti | 26.06.08 14:36
BASTA!
Ripartiamo dalla COSTITUZIONE !!!
con rigore e decisione
elninofeliz
Postato da: elninofeliz | 20.06.08 16:01
OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:59
UN’INTERCETTAZIONE BENEDETTA
La deputata e collaboratrice di Berlusconi Deborah Bergamini si prende una mezza paginata del CorSera del 12 giugno scorso per dire la sua sulla questione delle intercettazioni, e per spandere il suo pianto greco sul fatto che, da quando fu intercettata, “non sono più la stessa persona”. A parte il fatto che non si capisce il perché il CorSera abbia regalato alla signora tanto spazio, dato che essa, volendo, potrebbe disporre di tutte le TV ed i giornali del suo patrono, ciò che suscita sdegno è che la suddetta si guarda bene dal ricordare che dalla sua intercettazione scaturisce un comportamento, magari penalmente irrilevante, ma quanto meno riprovevole, evidenziando il quadro di una dipendente RAI tutta protesa a favorire la società concorrente Mediaset..
Né la Bergamini dice che la sua intercettazione ha, in sostanza, aumentato la sua fortuna: sbolognata dalla RAI con una ricca liquidazione di circa 400.000 euro – a spese di chi paga il canone -, è stata successivamente ricompensata con un posto in Parlamento anche dal suo sponsor e sempre a carico di noi cittadini.
Tra l’altro, a suo tempo la signora fu affibbiata da Mediaset, con suo relativo risparmio, alla RAI – sempre a carico di noi pagatori del canone -.
Sarebbe quindi opportuno che invece di aggiungersi all’interessato coro dei lodatori di imbavagliamenti e censure,la Bergamini accenda un cero al suo benefattore ed abbia la decenza di non provocare la buona sorte con interventi ridicoli e penosi.
GFN
Roma
Postato da: GFN | 14.06.08 15:53
Gent.mo Senatore, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa proposta.
grazie per l'attenzione.
Cor.li saluti
Postato da: Luigi Fragetti | 14.06.08 11:48
L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:21
I VERI REATI PER I QUALI NON VOGLIONO CHE SI INTERCETTI SONO TUTTI QUELLI FINANZIARI!!!
COSI', GLI AMICI PRESTANOME, CHE NON ENTRANO NELLE INDAGINI PERCHE' NON INDAGATI, APPENA CONCLUSE LE STESSE, RESTITUIRANNO IL COSTUDITO AI LORO REFERENTI.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 12.06.08 16:51
Come volevasi dimostrare ... tante parole in modalità "copia e incolla" per dare risposte da politicante di mestiere.
é pensare che le forze emergenti dalle ultime elezioni (lega e idv) dovrebbero essere una efficace ed effetiva alternativa alla dx ed alla sx, in quanto teoricamente, come loro professano + vicini ai cittadini/consumatori nonchè loro datori di lavoro, come dell'intera classe politica... invece ...
x fortuna ho lasciato il paese dei burattini col doppio petto molto tempo fa. qui i politici rispondono sempre, senza menar il can per l'aia. meditate gente. meditate
Postato da: un italiano all'estero stanco di vedere aziende straniere fregarsene delle leggi patrie | 09.06.08 18:01
Gentile signor Crocci,
la casta degli intoccabili notai, 4.800 signori che si spartiscono 1 milione di compravendite immobiliari l’anno,oltre al resto e che insieme alle banche hanno fatto fallire il decreto Bersani su surroga e portabilità dei mutui,deve essere liberalizzata. La loro funzione,in molti paesi Ue è svolta da funzionari della P.A. o dai pubblici ufficiali Ci riproveremo.
Gentile signor Papillo,
ha perfettamente ragione. L’Italia dei Valori ha già aperto una vertenza sui doppi incarichi, compresi quelli di deputati e senatori e membri del governo,che pur non essendo incompatibili per legge,lo diventano nei fatti. E’ anche una questione morale, quella di non sommare le cariche.
Gentile signor Losa,
il recepimento della direttiva Mifid in Italia può anche avere qualche pecca,ma offre maggiore certezza e trasparenza ai risparmiatori. Certamente la lobby bancaria ha contribuito a far tagliare fuori la piccola consulenza finanziaria,ma dubito si possa fare qualcosa per la soglia del capitale sociale a 50.000 euro.
Postato da: Elio Lannutti | 09.06.08 17:40
Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco
Postato da: marco spaziani | 08.06.08 17:02
caro Iannutti,
perchè tutti i cittadini debbono pagare per l'ignoranza , l'incompetenza e la strafottenza degli studenti?
mi spiego: sono stati stanziati ulteriori fondi per il recupero scolastico. mai spesi soldi altrettanto inutilmente. innanzitutto perchè con le mie tasse devo pagare le carenze di coloro che passano l'anno scolastico al telefonino o al video gioco fregandosene altamente di studiare?
ormai a scuola è insufficiente solo chi vuole esserlo(credimi, ci lavoro da trent'anni).
le famiglie non pensano ad altro che a scrollarsi i figli dalle scatole e persino quando sono convocate (al 98% ) non si presentano. E' giusto quindi che paghino dalle loro tasche il recupero e non con i soldi dei cittadini. se poi c'è qualche caso di indigenza provato , allora è bene che intervenga il governo. dalla mia esperienza trentennale posso solo dirti che coloro che sono più poveri sono i migliori studenti quindi questo provvedimento non farà altro che favorire gli apprendisti camorristi che ormai appestano le scuole pubbliche i quali supereranno sicuramente il recupero(se no , il professore che lo ha fatto che figura fà visto che , altra incongruenza , è simultaneamente istruttore ed esaminatore ?)e così ce li ritroveremo l'anno prossimo ancora più ringalluzziti ed impuniti di prima. abbiamo assolto la nostra funzione di educatori? certamente no! I genitori se ne sbatteranno più di prima visto che adesso non ci rimettono neanche i quattrini delle riparazioni , i ragazzi pretenderanno sempre di più di essere promossi nonostante l'ignoranza ed avremo di conseguenza una classe dirigente sempre peggiore (se è possibile) dell'attuale. Al ministero ci vuole gente che a scuola c'è stata per davvero , gente che ha lavorato a tutti i livelli e che ha fatto tutti i sacrifici , non quelli che hanno sempre avuto esenzioni varie e fatto carriera nei gabinetti dei ministri e nei provveditorati. quando sono stato alla scuola allievi ufficiali (troppi anni fa , forse) il primo giorno mi mandarono a pulire le latrine , alle mie rimostranze ( un allievo ufficiale pieno di boria!), il capitano mi disse poche semplici parole che hanno costituito uno dei pilastri della mia vita " se vuoi comandare devi sapere com'è fatto , se non lo hai mai fatto non sai di cosa parli" ebbene credetemi se vi dico che questa gente è passata a 200 metri dalla scuola più vicina e la baracca non la raddrizzerà mai perchè semplicemente nonsa di cosa parla.
un saluto ed un incitamento
pasqui-no
Postato da: pasquale liguori | 06.06.08 21:29
Egregio Senatore,
in italia esistono i PUBBLICI UFFICIALI con PARCELLE PRIVATE , mi riferisco alla CASTA dei Notai, l'imponibile annuo medio di un notaio è circa 800.000,00 euro all'anno , sono a tutti gli effetti liberi professionisti che operano in monopolio, potremmo mai liberarcene un giorno?
Postato da: Mario Crocci | 04.06.08 16:09