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Elio Lannutti

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Egregio Senatore,

mi permetto di segnalarLe la pagina Facebook INGIUSTA PRESCRIZIONE LIRA alla quale partecipano attivamente oltre 100 cittadini e nella quale si parla della anticipata prescrizione della lira e si cerca di capire con quali modalità far valere i propri diritti.

http://www.facebook.com/groups/258912407506686/

Postato da: Mario Bizzaro | 11.02.12 12:38




Egregio Senatore,

Credo fermamente che un segno che qualcosa sta cambiando in Italia lo vedremo solo quando cominceranno a scioperare i notai.
Potrà mai accadere un giorno secondo lei?

Grazie

Postato da: Marco Losa | 23.12.11 22:24




Egr.gio Senatore, una vota ci davamo del tu quando venivi a fare i controlli sulla trasparenza nel Nuovo Banco Ambrosiano, da bancario ad ex bancario Le voglio trasmettere un idea per risolvere parte del peso del debito pubblico: Per i prossimi 5 anni rimborsare alla scadenza il 95% dei BTP a scadenza (solo il prossimo anno saranno 200 milioni di euro!) quel 5% non adrebbe perduto ma portato in minus valenza o rimborsato con altri titoli più a lungo (vedi soluzione Az. Alitalia o il vecchio blocco della scala mobile (ricordi). In questo modo le parti sociali saranno contente e ci sarà un grosso risparmio annuo (piccola finanziaria). Cosa ne pensa/i? Viva l'Italia e i bravi Italiani

Postato da: tito tesauri | 16.11.11 09:33




Egr.gio Senatore, una vota ci davamo del tu quando venivi a fare i controlli sulla trasparenza nel Nuovo Banco Ambrosiano, da bancario ad ex bancario Le voglio trasmettere un idea per risolvere parte del peso del debito pubblico: Per i prossimi 5 anni rimborsare alla scadenza il 95% dei BTP a scadenza (solo il prossimo anno saranno 200 milioni di euro!) quel 5% non adrebbe perduto ma portato in minus valenza o rimborsato con altri titoli più a lungo (vedi soluzione Az. Alitalia o il vecchio blocco della scala mobile (ricordi). In questo modo le parti sociali saranno contente e ci sarà un grosso risparmio annuo (piccola finanziaria). Cosa ne pensa/i? Viva l'Italia e i bravi Italiani

Postato da: tito tesauri | 16.11.11 09:30




Egr. Senatore/Redazione/Segretario di “Italia dei Valori”

Mi chiamo Italo Caira sono un Imprenditore di Atina prov. Di Frosinone, mi occupo di comunicazione d'impresa e di Marketing da piu di 30 anni.

Faccio presente di aver ideato (visto che i nostri politici sono privi di idee) e sviluppato un progetto sicuramente innovativo e al passo con i tempi che può essere definito "SOLUZIONE LAVORO". o “SOLUZIONE ALLA DISOCCUPAZIONE”

Se lo riterrete opportuno, Vorrei illustrarvi sinteticamente questo progetto che ritengo di sicuro interesse per il mercato del lavoro, il quale, abbatterebbe drasticamente la disoccupazione in Italia di molti punti % oltre ad aiutare la crescita del PIL Nazionale

Vorrei inoltre denunciare delle perplessità sulle norme che regolano il mercato del lavoro e le speculazioni che si celano su questo mercato a scapito delle imprese, dei disoccupati e dei lavoratori.

In attesa di un Vostro coinvolgimento in merito, resto a disposizione per qualsiasi delucidazione.

Atina, 01/11/2011 Italo Caira


PER CONTATTARMI
Reapito telefonico
380.51.10.671
Recapito email: italocaira@yahoo.it

Postato da: Italo Caira | 03.10.11 09:41




Egr. Senatore/Redazione/Segretario di “Italia dei Valori”

Mi chiamo Italo Caira sono un Imprenditore di Atina prov. Di Frosinone, mi occupo di comunicazione d'impresa e di Marketing da piu di 30 anni.

Faccio presente di aver ideato (visto che i nostri politici sono privi di idee) e sviluppato un progetto sicuramente innovativo e al passo con i tempi che può essere definito "SOLUZIONE LAVORO". o “SOLUZIONE ALLA DISOCCUPAZIONE”

Se lo riterrete opportuno, Vorrei illustrarvi sinteticamente questo progetto che ritengo di sicuro interesse per il mercato del lavoro, il quale, abbatterebbe drasticamente la disoccupazione in Italia di molti punti % oltre ad aiutare la crescita del PIL Nazionale

Vorrei inoltre denunciare delle perplessità sulle norme che regolano il mercato del lavoro e le speculazioni che si celano su questo mercato a scapito delle imprese, dei disoccupati e dei lavoratori.

In attesa di un Vostro coinvolgimento in merito, resto a disposizione per qualsiasi delucidazione.

Atina, 01/11/2011 Italo Caira


PER CONTATTARMI
Reapito telefonico
380.51.10.671
Recapito email: italocaira@yahoo.it

Postato da: Italo Caira | 03.10.11 09:40




Salve Senatore,
mi congratulo con Lei per essere stato l'unico ad aver preso seriamente in considerazione la petizione sottoscritta da numerosi cittadini di Roma circa la dismissione del patrimonio immobiliare Enasarco.
Ora l'onda della dismissione sta toccando anche la provincia. A Pomezia, la città in cui vivo, si sta cominciando a profilare un vero problema abitativo: sono numerosissime le famiglie che stanno ricevendo le lettere di prelazione e per molti acquistare una casa ai prezzi imposti dall'Ente è assolutamnte impossibile.
Ora, come Ente privatizzato, pur nel rispetto della sua autonomia gestionale, non dovrebbe il suddetto comportarsi secondo la natura pubblica dell’attività che svolge?
Ripongo fiducia nella Sua volontà di far chiarezza su questa privatizzazione che l'Enasarco sta portando avanti in maniera selvaggia e senza alcuna tutela per gli inquilini.
Cordiali saluti

Postato da: Sabrina Cossu | 19.05.11 10:26




On. Lannutti,

io personalmente neanche so chi sia lei e soprattutto mi resta praticamente non noto la sua attività sia politica sia il suo impegno ecc ecc ma prendere visibilità da parte sua intromettendosi in questioni che NON la riguardano credo sia scorretto come scorretta è tutta la politica ITALIANA. Personalmente le interrogazioni parlamentari si facciano PER COSE SERIE e non per la vendita della AS ROMA, si preoccupi dei problemi del PAESE e non se la Roma verrà ceduta ad una cordata USA... Tutelare gli interessi degli azionisti sportivi? Ma come per la Parmalat per la Cirio ecc non VI E' FREGATO NIENTE quelli non erano azionisti? Quelli non avevano investito dei soldi?Ecco la prego di INTERESSARSI si altre questioni e di NON INTROMETTERSI IN COSE CHE NON LA RIGUARDANO....Ho capito che l'entrata di un SOGGETTO NON CONTROLLABILE DAL SISTEMA POLITICO E DALLA POLITICA DEL CALCIO SIA SCOMODO, MA CHE SIA CHIARA UNA COSA se anche sta volta la vendita della Roma sarà IMPEDITA da fattori POLITICI sta volta la PIAZZA DI ROMA e NOI TIFOSI CHIEDEREMO SPIEGAZIONI e DI CERTO NON STAREMO A GUARDARE.. PERCHE' il TEMPO DI FARCI PRENDERE PER I FONDELLI DA PERSONE COME LEI E' FINITO!

Penso che il Messaggio sia stato chiaro!
la saluto e si occupi delle politica e non di altro! Sempre se si sente e si ritiene un politico!

Postato da: Daniele Marcoccia | 31.03.11 10:20




Egr. Dott. Lannutti
congratulazioni per come riesce ad essere vicino alla gente tanto che ognuno si sente sicuro di poter combattere con serieta le varie ingiustizie.
Questo mio sfogo deriva dal fatto che per la prima volta dopo tanti anni..ne ho sessanta..ho vissuto per telefono il disguido capitato a mia figlia ormai da oltre dieci anni a Roma dove dopo laurea e inserita regolarmente nel campo del lavoro.Giorno 12/3/2011 rientrando a casa notava che non poteva aprire la porta in quanto serratura difettosa..prima volta dopo tanti anni.. HA CHIAMATO I VIGILI DEL FUOCO I QUALI HANNO RISPOSTO CHE NON ESSENDO RESIDENTE NON POTEVANO INTERVENIRE..HA CHIAMATO POLIZIA STESSA RISPOSTA...HA CHIAMATO PRONTO INTERVENTO PER APRIRE PORTA SONO ARRIVATI DOPO TRE ORE PAGANDO LA BELLEZZA DI EUR 200.00..
LE SEMBRA LOGICO CHE UN NON RESIDENTE E SONO MIGLIAIA A ROMA NON VIENE TUTELATO..
QUESTO SAREBBE LO SPUNTO PER UNA LEGGE CHE TUTELI I NON RESIDENTI EVITANDO COME NEL CA SO DI MIA FIGLIA VENGANO ESTORTI CENTINAIA DI EURO
GRAZIE PER ACCOGLIENZA CORDIALI SALUTI G.CARLO TASSONE

Postato da: GIOVANNI CARLO TASSONE | 13.03.11 20:55




Buongiorno Senatore l'altra sera ho visto l'intervista a Striscia la notizia nella quale si parlava anche della Lehman Brothers. In passato si è fatto giustamente un gran discutere delle vicende Parmalat, Star, Alitalia ove i piccoli azionisti hanno avuto la peggio. Un paio di anni fa avevo delle azioni Anima e, a causa di un'OPA lanciata se non ricordo male dalla Banca Popolare di Lodi, ho perso in un giorno il 50% del capitale investito (14.000 €). Ho scritto a Striscia o interpellato l'Unione Consumatori, ho scritto ai giornali. Nulla .... nessuna risposta. Ringraziandola anticipatamente porgo cordiali saluti.

Postato da: marco rossotti | 13.02.11 11:23




Problemi ci sono anche per i dipendenti, i quali dovranno scegliere tra lo spostamento presso i nuovi uffici provinciali e la permanenza nella sede trasformata in ufficio territoriale. La prima ipotesi è, di fatto, impraticabile, dal momento che comporterebbe maggiori tempi di spostamento e spese – non rimborsate – che inciderebbero per circa il 20% su uno stipendio in sé già indecoroso e che, ricordiamolo, per i prossimi 3 anni sarà integrato della sola indennità di vacanza contrattuale, grazie alla quale nel triennio l’aumento sarà complessivamente di circa 220 euro, poco più di 8 euro al mese..); la seconda, per la quale si dovrà necessariamente optare, comporterà una obbligatoria “riconversione” professionale, con una sostanziale dispersione di esperienza, professionalità e competenze acquisite nel corso di anni di attività e alle quali l’Agenzia rinuncerà, spesso “riconvertendo” all’attività di controllo dipendenti finora adibiti ai servizi ai contribuenti.
Si dice che lo scopo di questa operazione è la maggiore efficienza dei controlli. Considerato che tale efficienza è sempre aumentata negli anni sarebbe stato più logico potenziare la struttura esistente e non farle fare passi indietro con il ritorno a una guida dal “centro”, già in passato rivelatasi fallimentare, e la sopra citata rinuncia a professionalità disponibili! Aumentano, poi, le figure dirigenziali, che sono quelle (uniche) ben retribuite, quindi anche quanto a risparmi... A chi giova tutto ciò? Forse i progressi fatti dall'Agenzia nella lotta all'evasione danno fastidio a qualcuno? Si vuole affossare l'Agenzia per giustificare una futura esternalizzazione (agli "amici") di buona parte dei servizi (e questo sembra il malcelato fine ultimo) ? Il tutto a carico dell'utenza e dei dipendenti?
La previsione di coinvolgere i comuni nell’attività di controllo, poi, è ridicola Quale amministrazione comunale servirà su un piatto all'Agenzia delle Entrate i nomi degli evasori, che per come vanno le cose in questo Paese sono anche "grandi elettori"? Quali e quante e quanto più forti pressioni può esercitare un'amministrazione comunale su un proprio dipendente? Al più potrebbe arrivare qualche “dritta” su qualcuno appartenente alla fazione opposta…

E tutti, sul problema, tacciono.

Postato da: Angelo Bertoli | 22.01.11 12:56




Egregio Senatore, pochi giorni fa l’Agenzia delle Entrate ha annunciato i brillanti risultati conseguiti, anche nel 2010, nella lotta all’evasione, con miliardi di euro recuperati ed entrati nelle casse statali. Logica vorrebbe che, visti i risultati e tenuto conto del rilievo che in finanziaria viene dato al recupero dell'evasione, si tenesse ben presente il famoso detto per il quale “squadra vincente non si cambia” ma… all'Agenzia delle Entrate sembra la si pensi diversamente. Addirittura Brunetta – noto “Terminator” di statali – per l’Agenzia fa eccezione e la definisce una “eccellenza della Pubblica Amministrazione” eppure, nel consueto silenzio dei media si sta procedendo da oltre un anno a una riorganizzazione dell'Agenzia che porterà al complessivo indebolimento di una struttura che si è finora distinta per i notevoli successi ottenuti nella lotta all'evasione. Chiusura di alcuni uffici, drastico ridimensionamento degli uffici locali - l'attività dei quali sarà ridotta alle informazioni e ai controlli formali - accentramento in neonate direzioni provinciali delle attività di controllo (verifiche fiscali, accertamento, contenzioso), con sostanziale rinuncia da parte dell'Agenzia al presidio del territorio. Si ritorna, in sostanza, alle vecchie (e inefficienti) intendenze di finanza.
Come si può pensare che rinunciando alla capillare presenza in ambito locale, e quindi alla conoscenza diretta delle situazioni di maggiore criticità, si possa seriamente contrastare, dal centro, l'evasione? E non si considerano i disagi per l'utenza. I comunicati stampa (tipo MinCulPop..) diffusi in occasione dell'inaugurazione delle varie direzioni provinciali sono "rassicuranti" e affermano che nulla cambierà. Non dicono, ad esempio, che un contribuente invitato a un contraddittorio per un accertamento, che ora mediamente ha il competente Ufficio delle Entrate a una distanza massima di 30-35 chilometri, si vedrà costretto a farne il doppio o più per recarsi nell'ufficio con sede nel capoluogo di provincia, oppure dovrà sobbarcarsi dei maggiori costi cui andranno incontro i professionisti che, naturalmente, saranno costretti a recuperarli nelle proprie parcelle. Il disagio viene avvertito sicuramente in misura minore nei grandi centri come Milano e Roma, ma altrove i problemi esistono e non sono da poco.
- 1 -

Postato da: Angelo Bertoli | 22.01.11 12:53




"Caro Senatore, sono un consigliere comunale dell'IDV di Giffoni Valle Piana
(SA), e avendo ricevuto diverse segnalazioni sul territorio da parte di
famiglie ridotte sul lastrico dal "gioco compulsivo-ossessivo" di propri
cari indebitatisi per l'acquisto giornaliero di GRATTA E VINCI, le chiedo
un impegno diretto, unitamente al Senatore Elio Iannutti, in difesa dei
consumatori. In particolare la situazione già critica fino a qualche mese
fa, si è ulteriormente aggravata considerato che, anche a detta dei
rivenditori di tagliandi, le vincite precedentemente assegnate sulla
proporzione da 1 a 3/4 biglietti, sono regredite alla proporzione 1 a 7/8
biglietti, con la drastica riduzione degli importi alla vincita massima di
?10. Tradotto significa che è in atto una "truffa usuraria legalizzata"
da parte dello Stato nei riguardi degli ignari scommettitori. Se potete,
adite le vie legali nei riguardi di Tremonti e del suo Ministero prevedendo
anche una possibile class action da parte dei cittadini raggirati. In
attesa di un suo cenno, cordiali saluti"

Postato da: antonio di vece | 18.11.10 09:42




Ill.mo Senatore,
perchè in Italia non si riesce a surrogare il proprio mutuo da una banca all'altra? l'impressione è che non convenga nè alla banca titolare del mutuo nè a quella che dovrebbe acquisirlo. è possibile che l'obiettivo sia quello di scoraggiare l'utente verso una legge che dovrebbe alzare il livello di competizione fra le banche? è possibile qualche azione??
Nel porgere Cordiali Saluti La ringrazio sentitamente.

Postato da: bruno vacirca | 05.11.10 12:09




Gentile Senatore vorrei porre alla sua attenzione una questione molto grave che parla di merito NEGATO e occupazione che non c'è.
La questione riguarda le assunzioni nella più grande holding privata con vertici di nomina politica presente in questo paese: Equitalia.
In un paese in cui la buona occupazione è l'acqua nel deserto, in un paese in cui i concorsi statali sono congelati dalle varie leggi di stabilità, PROCEDURE selettive serie devono essere alla base della convivenza civile. In quest'ottica l’art. 18. del DL 112/2008 impone che le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica debbano adottare, con propri regolamenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale, per il conferimento degli incarichi e l'assunzione di personale, adeguandosi ai principi contenuti nel testo unico sul pubblico impiego, decreto legislativo n. 165/2001.
A riguardo mi chiedo PERCHE' EQUITALIA, la quale gestisce il servizio di riscossione coattivo per conto del Ministero delle finanze e da poco del Ministero della Giustiza facendo anche servizio pubblico locale, gestendo i versamenti spontanei e le riscossioni coattive dei comuni NON OTTEMPERI a tale disposizione di legge, METTENDO IN ESSERE CENTINAIA di assunzioni SENZA ALCUNA trasparenza, SENZA PRODURRE graduatorie, SENZA NESSUN esame scritto MA SEPLICEMENTE con 2 semplici colloqui.
A me sembra che Equitalia alla quale ho inviato diverse raccomandate con i termini legali della questione e dalla quale non ho avuto nessuna risposta scritta , conti molto sul costo dell'unico mezzo per fare valere le proprie ragioni: quello giurisdizionale.
Spero che ascolti questo accorato appello, visto che l'unica cosa che CHIEDIAMO è di essere valutati sul merito e non per altri parametri.
Dott. Rana
Ufficiale della Riscossione

Postato da: Emidio Rana | 28.10.10 08:08




Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/

Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)

“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988

Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:22




Quando un ministero degli interni e un ministero della giustizia lasciano inascoltate denunce di cittadini, che bande di criminali imperversano fuori e dentro i Tribunali al fine di assicurarsi vantaggi anche processuali e profitti illeciti, dovrebbe essere la politica a scendere in campo… non avendo alcuna fiducia a rivolgerci agli altri ci rivolgiamo a Voi, uno, dieci, cento, mille, centomila urli con un'unica domanda: Dove siete?

http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1400608578426#!/note.php?note_id=124952550886241&id=100001188001617&ref=mf

Noi il 27 Settembre saremo in Piazza Montecitorio!

Postato da: Luigi Iovino | 23.08.10 08:00




Nel ringraziarLa per le lotte che porta avanti, non posso comunque esimermi dal porgerLe la seguente domanda...

Credete che i Vostri silenzi (Di Italia dei Valori nel suo insieme e di ogni singolo rappresrentante) sulla mia vicenda iano meno vigliacchi e meno complici di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?

http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1

Attendo risposta...

Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:43




Premetto di essere in arretrato di 2 rate a Findomestic
La domanda é: possono usare telefonate a tutte le ore del giorno per sentire quando possono recuperare il loro credito, chiedendo assegni post datati, o chiedendo di andare a chiedere i soldi a parenti o amici per dare a loro quanto dovuto? E se una persona in quel momento si trova in difficoltà?
On.le Senatore, non sarebbe giusta una Legge che regolamenti queste persone che si rivolgono anche con toni minacciosi e offensivi? Grazie della risposta.

Postato da: Piero Giani | 19.07.10 16:33




Mi colpisce la testimonianza precedente della sig.ra lucia feresin | 15.07.10 15:18, perché pensavo di andare all'ADUSBEF per un fatto scandaloso accadutomi come cittadino (uno dei tanti abusi, da cui si evince che non siamo cittadini e quasi nemmeno sudditi, perché almeno i sudditi potevano chiedere giustizia al Nobile da cui dipendevano). L'esito di quanto riportato dalla Sig.ra Feresin, però, mi conferma su esperienze da me fatte combattendo da sola e senza l'appoggio di un'Associazione di Consumatori. L'esito, però, vedo che è lo stesso. In breve, l'ultimo abuso in ordine di tempo riguarda l'acquisto di un'auto Fiat a GPL effettuato nei termini di legge della finanziaria che esimeva dal pagamento del bollo per qualche anno purché si acquistasse entro una certa data e si rottamasse un'auto vecchia. L'auto rottamata, di cui ho la documentazione di rottamazione era del 1985, tutto è stato fatto entro i termini stabiliti dalla legge. Andata all'ACI per altre cose scopro che l'auto risulta sui terminali ACI scoperta di bollo per il 2009 e per il 2010. L'impiegato non sa spiegare il perché e non può far altro che applicare la sanzione oltre al pagamento delle due annualità. Un maresciallo della finanza della sede di Frascati (RM), da me consultato, ha detto che l'applicazione della legge finanziaria era stata demandata alla facoltà delle Regioni. Ho scritto alla Regione Lazio (infobolloLazio) e mi hanno prontamente risposto che la ragione per cui l'ACI mi ha fatto pagare bollo + sanzione per ritardato pagamento dipende dal fatto che la pratica dell'auto è ancora ferma al Ministero delle Finanze che deve esaminare se aveva effettivamente i requisiti per l'esenzione e che posso ricontattarli alla fine dell'estate e mi faranno sapere come avere il rimborso. Data una triste precedente esperienza in cui, per nostro errore, pagammo il bollo doppio e tentammo il rimborso senza ottenerlo, intendo denunciare la faccenda all'Autorità Giudiziaria perché accerti se ci sono reati tipo truffa o omissione di atti d'ufficio. Non intendo più spendere soldi per non ottenere nulla: almeno il nulla che otterrò sarà senza spese.

Postato da: Rita Coltellese | 16.07.10 12:46




ill.mo presidente ADUSBEF,
seguendo i suoi suggerimenti, mi sono rivolta ad uno studio legale che rappresenta la sua associazione per fare causa alla mia banca ed ottenere la restituzione di 15000 euro investiti nei famosi bond cirio, frutto di parte della liquidazione (attualmente sono in quiescenza, dopo una vita lavoratica come impiegata non nel settore finanziario).
Dopo sei anni, finalmente, il responso dei giudici locali: la banca ha agito correttamente ed il ricorrente è un bugiardo e esperto speculatore! Oltre all'incredulità sul responso processuale, anche l'umiliazione! Fino ad oggi ho speso quasi 7ooo euro tra legali, ecc. ed oggi dovrò anche pagare altrettanti alla controparte. Oltre al danno la beffa quindi! Fare appello? con quali soldi e quale sicurezza? Credevo di essere protetta dalla sua associazione, ma vedo che la giustizia dè sempre ragione ai ricchi. Grazie dell'attenzione. Lucia

Postato da: lucia feresin | 15.07.10 15:18




Egr. Senatore, sono il presidente di uno degli 11 comitati inquilini ENPAIA, Le scrivo, interpretando il pensiero degli altri comitati,per segnalarLe la situazione di grave disagio economico che stiamo attraversando a seguito dell'esosa richiesta di aumento fattaci dalla fondazione che è pari allo 80/percento dell'attuale canone. L'ENPAIA ha perso in borsa,gestisce male il patrimonio immobiliare con i soldi pubblici e per sopperire ai loro errori tartassa gli inquilini.
La manovra economica, la sproporzionata richiesta dell'enpaia puo' portare ad una vera emergenza abitativa. Ci aiuti, per favore, siamo pensionati e mono reddito, perchè non si nazionalizzano le fondazioni????
Grazie On.Senatore. certo del suo impegno, resto in attesa di una sua risposta.

Postato da: Gaspare Anello | 08.06.10 15:35




Spett.le sen. Lannutti,
sono un dipendene INSEAN. Ho avuto modo di leggere un suo intervento critico nei confronti dell'istituto nel quale lavoro e mi sono chiesto se lei e tante altre voci critiche conosciate le finalità istituzionali dell'INSEAN e se, soprattutto, conosciate gli imponenti impianti di cui è dotato allo scopo di effettuare sperimentazione in campo navale e idrodinamico.
Sono a sua disposizione per qualsiasi delucidazione in quanto anch'io sono critico nei confronti della gestione dell'ente, ma ciò non toglie che, attraverso un'oculata gestione e attraverso l'onestà che è propria di tanti cittadini italiani prima che lavoratori, possa ricondurre l'ente a servire un paese per 3/4 lambito dal mare.
Inoltre ci tengo a ribadire la simpatia e la riconoscenza per un partito, il Suo, che è da sempre in prima linea contro la corruzione e il malgoverno.

Grazie per l'attenzione e distinti saluti

Massimo Palini

Postato da: massimo palini | 31.05.10 09:51




Egregio Dott. Lannutti, mi scuso se scrivo su questo sito ma ho scritto tante volte a Lei e ai responsabili ADUSBEF della Toscana senza avere risposta. Purtroppo mi riferisco ad una causa persa contro la cassa risparmio Firenze per un errore di un vostro avvocato e mi ritrovo oltre ad aver perso tutto anche 20.000 E di spese legali. Mi è stato detto di fare causa all'avvocato, ma dove prendo i soldi e quanto tempo passa per avere una risposta, anni sempre che arrivi a qualcosa. Avevo molta fiducia nell'ADUSBEF e soprattutto in Lei che seguo anche politicamente, ora per favore mi dia una risposta ed un consiglio su cosa devo fare. Brogi maria silviaGrazie.

Postato da: brogi maria silvia | 20.05.10 16:10




cosa si può fare contro l'abuso di potere di un comune?:
mia moglie aveva ereditato 10 ha di terreno agricolo in Sardegna :Insieme abbiamo piantato un agrumeto,ma non essendo del luogo e non avendo amici in paese abbiamo subito tante violenze fra cui:
L'abbattimento di un frangivento per allargare una strada poderale,terreno espropriato e non pagato
Acquisto di 3 ettari a 7 000 £ire mq( prezzo agricolo) da parte di cittadini del comune con prestanome che dopo 6 mesi è stato reso edificabile superando il valore di 140.000£ mq.: Non contento di questo dopo poco il comune ha fatto gravare tutto il vincolo di espansione urbanistico,su 6ha dei 7 ha rimanenti: L'agrumeto ovviamente dopo un'alluvione si è completamente distrutto,e ora sono restati vincolati dal comune solo 3 ha.che dopo 10 anni di vincolo senza nessuna indennità (ho dovuto abbattere quasi tutti gli alberi per pagare le varie liquidazioni.)il comune con cinismo mi propone: Ti ESPROPRIO SOLO UN ETTARO SITUATO NELA PARTE MIGLIORE al prezzo di un QUINTO di quello di mercato lasciando libero il rimanente da vincolo Sul valore del 1/5 ovviamente occorre pagare il 20%di iva e il 20% sul rimanente per il plus valore del terreno. Questo mi è sembrato non non ACCORDO BONARIO MA UN RICATTOCAPESTRO,:Mia moglie anche per l' età non ha resistito allo scempio dell'azienda ed è recentemente deceduta, il sottoscritto(90anni) dopo aver lottato con carte bollate, avvocati, cause bibliche ecc. si è ritirato a Bologna lasciando in balia degli eventi il terreno rimasto e pagando dalla mia pensione la custodia , le tasse di bonifica,immondizia e la manutenzione( strisce anti -incendio ecc.). Nella zona era l'unico terreno con coltivazione arborea . Possibile che i comuni abbiano la facoltà di tenere il vincolo per tanti anni sui terreni senza pagare una indennità anche quando non possono espropriarlo per mancanza di fondi ?Possibile che un solo cittadino non del paese debba subire la distruzione totale della sua azienda agricola e sopportare tutto il vincolo di espansione del comune per proteggere tutti i terreni limitrofi non coltivati di proprietà dei cittadini del luogo? Questa è forse democrazia? Non avendo spazio mi sono limitato a descrivere le maggiori violenze ovviamente sono a disposizione per maggiori dettagli .Le giunte comunali che hanno governato durante questi eventi sono costituite in gran parte dal partito democratico .grazie

Postato da: vito Santamato | 14.05.10 21:24




Caro Lannutti, avrei da esporre un quesito molto importante che riguarda la salute di tutti noi. Si perchè ogniuno di noi ha a che fare almeno con una canna fumaria.
La questione è seria e importante perchè è in pericolo la vita di noi tutti.
Ho appreso da un incontro con una casa costruttrice di canne fumarie, la WIERER, che le canne fumarie a guarnizione in gomma sono pericolose in quanto la gomma non resiste alle condense che si formano nelle stesse. Ovviamente la responsabilità crede che, in caso d'incidente, sia della casa costruttrice? No è dell'installatore che ha posato la canna fumaria perchè non idonea. Siamo davvero alle tragedie greche.
Vorrei approfondire l'argomento con qualcuno esperto nel settore potrebbe indicarmi a chi mi posso rivolgere? Oltre ad essere installatore, iscritto a IDV Grosseto e referente IDV Amiata, sono anche consigliere CNA di Grosseto e sono in contatto anche con loro ma mi sembrano un pò lunghi........e quì il tempo scorre veloce. Un caro saluto

Postato da: renato fiorenza IDV Grosseto | 12.05.10 12:14




"Per quale ragione - si chiede Lannutti che in proposito ha presentato anche un'interrogazione parlamentare - i notai, pubblici ufficiali che dovrebbero garantire la legalità fiscale, quando a seguito di fatti di cronaca giudiziaria vengono scoperti essere i 'consigliori' per evadere o eludere il fisco non vengono mai radiati dall'Albo? Forse perché il loro Ordine, organismo molto influente sulle istituzioni, sembra essere solo uno strumento per perpetrare una casta chiusa che non offre alcun accesso alla professione a tanti giovani meritevoli ma non predestinati?".07/05/2010
________________________________________________
Le sono grata per questa interrogazione che Lei ha posto in Senato. E' da tempo che avevo scritto sotto lo spazio di Di Pietro sul problema dei notai che non sono corretti ma che nessuno sanziona. Lei ne ha messo in evidenza un aspetto, ma come sa ce ne sono altri: rogiti di case in parte abusive, ad esempio, a discapito degli acquirenti e favorente gli abusivisti. Ci sono casi arrivati alla ribalta delle cronache. Non dovrebbero questi ufficiali dello Stato garantire la legge e la sua corretta applicazione? Il loro mandato dovrebbe essere proprio quello di garanti che tutto si svolge nella legalità!

Postato da: Rita Coltellese | 08.05.10 16:08




Onorevole,
crede Lei che sia socialmente giusto detrarre, dalla dichiarazione dei redditi o quantomeno dall'imponibile lordo su cui vengono calcolate le addizionali regionali e comunali, le somme corrisposte per il pagamento delle tasse nazionali, regionali e comunali tipo ( tassa di possesso televisori, tassa di possesso auto, tassa rifiuti).
Queste somme vengono tassate due volte: quando le pago e quando il mio sostituto di imposta applica la tassazione del reddito alla fonte.
Se ritiene valido il mio ragionamento potrebbe presentare una proposta di legge che consenta la detrazione o deduzione di tali imposte?
L'assessore alle finanze del comune di Taranto ha risposto ad una mia mail sull'argomento, che la competenza spetta al legislatore Nazionale. Grazie e buon lavoro

Postato da: giancarlo salvatori | 30.04.10 14:20




Ognuno vive nel paese in cui è nato fino a quando decide di cambiarlo, in all senses.

Postato da: Alberto Gramaccini | 18.04.10 18:28




Gentile Onorevole,
la scorsa settimana in penisola sorrentina si è verificato un episodio, che secondo il mio modesto parere, ha dell'incredibile.
Infatti decine di utenti, che non avevano pagate , in certi casi due o tre bollette,si sono visti staccare,tramite l'asportazione del contatore, senza preavviso, la fornitura idrica, da parte dell'ente privato GORI Spa che gestisce le risorse idriche in questa zona. Io mi chiedo se tutto ciò e legale e se in un momento così critico per tanti cittadini questo provvedimento, così drastico sia giusto. Infatti senza alcuno preavviso e senza tenere conto delle esigenze e in alcuni casi i drammi che le famiglie vivono, senza curarsi dei bambini, degli anziani e sopratutto dei malati, si è passati alle maniere forti da parte di questo ente provocando enormi disagi. In altri Paesi europei quando ci si trova di fronte a delle inadempienze da parte degli utenti, si riduce la portata del flusso tramite una strozzatura sigillata nei pressi del contatore in modo da fornire quel minimo indispensabile per i servizi principali in una abitazione. In questo caso gli adetti di questo ente non hanno guardato in faccia a nessuno, sono entrati, in molti casi, nelle proprietà private ed hanno asportato il contatore lasciando tante famiglie in condizioni disagiatissime come in un paese del terzo mondo, privandole di un bene naturale e necessario alla vita quale è appunto l'acqua. Al di là delle leggi ad personam, ai vari leggittimi impedimenti se si e arrivati a toglire un bene primario come l'acqua ai cittadini, Io continuo a chiedermi: MA IN CHE PAESE VIVIAMO!!!
Un saluto da Sorrento : Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 08.04.10 23:45




Finalmente parlate di multe pazze! Lei lo sa che nonostante gli avvisi di sgravio continuano ad arrivare a parte richieste di pagamento per multe del 2004?Lei lo sa che se chiama lo 060606 per prendere appuntamento con via ostiense,ti dicono di andare lì direttamente e che quando va lì, ti dicono di chiamare lo 060606 ?Domani ci riprovo poi chiamo la polizia!Lei lo sa che da quando ho rinunciato al contrassegno invalidi alla macchina di mio marito è un anno che non ho più preso una multa? Cosa devo fare ai due vigili che mi hanno multato nel 2003 per mancata esposizione della assicurazione non per trenta euro ma per 700 euro che poi sono diventati 2500 ed ora ne rivogliono 700? Lei lo sa che non sono mai riuscita a farmi ridurre la multa nonostante sia andata con l'assicurazione regolarmente pagata dovunque? Io quando questa storia sarà conclusa farò ricorso alla Corte Europea contro la Gerit!

Postato da: Francesca Lucente | 31.03.10 18:42




Buongiorno sen. Lannutti, vorrei sapere da lei perchè così poche persone sanno che l'Italia sta pagando ogni giorno 350.000,00 euro di multa all'Europa, a causa di rete 4 che ancora non trasmette sul satellite. In questo momento così tragico, di gente sempre più senza lavoro, di piccoli imprenditori che si suicidano per mancanza di liquidità e lavoro non trova scandaloso tutto questo? Quante scuole si potrebbero mettere in sicurezza con questi soldi? Perchè questa multa non la paga Mediaset? E' possibile fare qualcosa?
La ringrazio.


Postato da: regina effe | 28.03.10 23:38




Anch'io dubito ma solo per convinzione.

Postato da: Alberto Gramaccini | 25.03.10 18:48




Egregio dott. Lannutti colgo l'occasione per porgerle un quesito.
Ho letto in un quotidiano economico che Lei ha presentato una proposta di legge per moficare la forma giuridica delle Banche Popolari. Le domando da umile iscritto dell'IDV: 1) E' la stessa proposta di Jannone del PDL????
2) E' stato il paladino dei cittadini contro le banche criticando aspramente il nostro atteggiamento italiano di fare banca soprattutto da parte di istituti di credito italiani a livello internazionale (s.p.a) ed adesso propone di distruggere un modello cooperativo delle banche popolari che è presente da secoli? E seguendo un modello liberista tipicamente di destra e del PDL?
Non posso nascondere il mio sconcerto e delusione per le sue opinioni su questa tematica.
Non sono convinto che mi risponderà, comunque La saluto cordialmente.

Postato da: roberto de mori | 20.03.10 21:17




Gent.mo o.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...

Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...

Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...

La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it

Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!

PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!

Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:21




ARCHITETTI , INGEGNERI = GEOMETRI, PERITI.
Vorrei sapere quale è la posizione di IDV circa la proposta presentata al Senato del disegno di Legge n° 1865. Secondo tale ddl i Geometri e Periti industriali specializzati in edilizia potranno occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico e ristrutturazioni.
Con tale ddl,di cui la prima firmataria e la senatrice Pdl, Simona Vicari,tanti laureati in Architettura e Ingegneria, dopo tanti sacrifici saranno allo stesso livello professionale di diplomati geometri e periti industriali. Con tutto il rispetto per le ultime categorie menzionate, penso che ancora una volta se i nostri laureati prendono la strada verso altri paesi non hanno torto.
Purtroppo dopo la riforma Gelmini, si deve constatare con questo ddl che la tendenza del Governo è, ancora una volta, quella di rendere il popolo sempre più ignorante. Infatti dopo la scuola media, superiore e università, adesso si attaccano gli ordini professionali quali Ingegneri ed Architetti mettendoli allo stesso piano dei comuni diplomati.
Essendo un genitore di un laureto in Ingegneria Civile ho potuto constatare, con mano, gli enormi sacrifici che questi nostri ragazzi devono sottoporsi per arrivare alla sognata laurea. dopodichè una volta , se ci riescono, ad entrare nel mondo del lavoro , vedere vanificati,magari con l'approvazione di un ddl, tutti i loro sacrifici,in quanto un comune geometra è allo stesso loro livello professionale.
A tale proposito vorrei conoscere la Vostra opinione in merito.
Per il momento tale ddl è stato assegnato alla Commissione Lavori Pubblici del Senato, il 22/!2/09. ma non ha ancora iniziato l'iter approvativo. Spero che i Parlamentari IDV siano contrari a tale Disegno di Legge e lo contrastino apertamente affinchè tale ddl non sia l'ultimo schiaffo alla dignità di tanti laureati italiani.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 24.02.10 16:11




Sono impiegato presso l'Agenzia del Territorio di Lecce, naturalmente questo mese di febbraio ho ricevuto la ritenuta per conguaglio fiscale ma quando ho visto 450,00euro a febbraio e 450,00 a marzo mi è sembrato troppo.Mi sono recato al Tesoro di Lecce ed hanno riscontrato l'errore ma che potrò recuperarli con il 730. Neanche per marzo vogliono darmi i miei soldi, vi sembra giusto? Inoltre sul cedolino nessun dettaglio per spiegare come si arriva all'importo del conguaglio.Grazie e scusate dello sfogo

Postato da: Fabio Serafini | 20.02.10 13:26




il nuovo sistema per l'estrzione del superenalotto è un colossale furto agli italiani. le tre estrazioni settimanali costituiscono una abbondante finanziaria. per tenere il tutto sotto controllo si deve ritornare al vecchio sistema, ambinando i primi estratti di sei ruote con la schedina del superenalotto.

Postato da: settimio maffia | 05.02.10 11:16




"Come al solito le fesserie dei nostri malgovernanti,non hanno fine poichè sono stati indottrinati molto bene da persone che con le bugie fa strada,non capisco perchè vengano criticati i magistrati di frequentare la televisione,quando dalla mattina alla sera siamo impestati da facce ripugnanti dei soliti governanti lecchini e falsi, su ogni rete,certo non fa un belvedere,ma una rottura di palle si.
PERCHE'INVECE DI BLATERARE NON ABOLISCONO L'IRPEF DA PENSIONI E SALARI SINO A 2000 ??NE AVREMMO UN BENEFICIO SICURO,INVECE STANNO PENSANDO DI PAGARSI I LORO DEBITI CON IL TFR DEI POVERI LAVORATORI,SEMBRA ONOREVOLE O E'UN LADROCINIO COME AL SOLITO????PERCHE' INVECE DI LICENZIARE CHI FA REDDITO NON SI MANDA A CASA GENTE PARASSITA COME L'INPS CHE NON PRODUCE REDDITO(COME TANTE ALTRE STRUTTURE CHE SERVONO A COPRIRE LE MAGAGNE DEL GOVERNO),MA FACENDO DEPOSITARE I SOLDI PRESSO LA BANCA D'ITALIA DEI VARI TFR CHE VERRANNO POI RESTITUITI ALLA FINE DEL PERIODO LAVORATIVO.QUANTO SI RISPARMIEREBBE??????MA CERTAMENTE SONO PAROLE AL VENTO MENTRE LE GENIALI IDIOZIE DI UN ESSERE SENZA SPERANZA RENDONO ORGOGLIOSI GLI ADEPTI.IL NOSTRO FICO D'INDIA ANGELINO TORNASSE AL SUO PAESELLO CHE HA GIA FATTO TROPPI GUAI E HA LA LINGUA GONFIA(POTREBBE RIMANERE STROZZATO).un saluto ma sono convinto che è scritto e inviato al vento .Saluti "

Postato da: adle123 | 22.01.10 16:04




Spett.onorevole

Mi chiamo Vuturo Maurizio ho 55 anni e Sono di vigevano. Vengo subito al
sodo
senza tanti preamboli. Come lei certo ha notato la nostra epoca e'
caratterizzata da mancanza assoluta di idee e proposte concrete da parte
dei
politici in primis e da tutta l'altra gente. Tutti a criticare tutto. Ma
nessuno capace di fare proposte.Totale assenza di creativita' e o fantasia.
Io
mi differenzio da questa omogeneita'. Spinto dalla situazione catastrofica
in
cui stiamo precipitando, mi sono riproposto di trovare delle soluzioni che
possano in qualche modo rissollevarci. Mi sono buttato a capofitto a
lavorare,
e cosi dopo un periodo di totale inattivita' ho cominciato a pensare e a
scrivere per ore e ore dormendo tre ore al giorno. E inaspettatamente anche
per
me, ho partorito una serie di piani economici in grado di, generare posti
di
lavoro, aumentare le pensioni di 250 euro mediamente, dare soldi alla
ricerca,
sistemare i clandestini, rilanciare lìitalia dal punto di vista turistico
dandole una bella pulita, risolvere i problemi legati ai rifiuti. Dare
fondi
per la lotta contro le principali malattie, per la lotta allo spaccio, per
la
lotta all'evasione. Ho ripensato ad una urbanistica nuova, sinergica
all'attuale, ad una scuola nuova realizzata secondo una nuova concezione
anche
essa legata alla nuova urbanistica, ad un nuovo modo di alimentarsi creando
nuovi posti di lavoro, lottando per la svolta verso il cibo biologico
risparmiando rispetto anche ai costi attuali di agricoltura convenzionale.
Ho trovato il modo per penalizzare i comportamenti non virtuosi, ricavando
fondi per combatterli.
Insomma, una vera e propria rivoluzione. Sembrerebbe cosi tanto esagerato,
ma
quando cercavo dati statistiche e rilevazioni ed elaboravo gli stessi mi
davano
risultati esaltanti a cui nemmeno io volevo creder. Ma e' tutto cosi vero ,
cosi reale, cosi concreto che mi spinge a fare qualsiasi cosa per poterne
almeno discutere con tutti. Questi piani sono cosi semplici e cosi
condivisibili che possono mettere d'accordo tutti. Ora mi manca solo una
leva,
una finestra un qualcuno che per primo abbia il coraggio di ascoltarmi.
Grazie
per rispondere alla mia chiamata Vuturo aurizio vigevano tel 348 1845 888 e
mail micronics@libero.it

Postato da: vuturo maurizio | 19.01.10 23:13




LA PROPOSTA DI RADDOPPIARE LE RENDITE FINANZIARIE SIC ET SIMPLICITER è TALE E QUALE ALLA PROPOSTA DI RIDURRE LE ALIQUOTE IRPEF.CI STIAMO DIMENTICANDO CHE CON QUESTO SISTEMA SI ANDREBBERO A COLPIRE INDISTINTAMENTE TUTTI GLI INVESTIMENTI FINANZIARI,DAL PICCOLO INVESTITORE IN BOT E CCT,PENSIONATO E LAVORATORE DIPENDENTE,AL GRANDE SPECULATORE.LA RIFORMA DELLE ALIQUOTE FINANZIARIE DEVE AVVENIRE ANCHE ESSA IN TERMINI DI ALIQUOTE PROGRESSIVE,IN BASE AL REDDITO COMPLESSIVO.NON DIMENTICHIAMO NEPPURE CHE MENTRE LE PLUSVALENZE SONO SEMPRE TASSATE,LE MINUSVALENZE HANNO UN VALORE TEMPORALE DI SOLI 5 ANNI.ABBATTIAMO ANCHE IL MURO TEMPORALE!!QUESTA SAREBBE GIUSTIZIA FISCALE!!

Postato da: ANTONIO TRONCONI | 12.01.10 14:56




Mi hanno ridotto la pensione di 45 Euro mensili.Perchè?
Ma scherziamo.

Postato da: lorenzosca | 04.01.10 20:59




Lo ha detto Totò e lo ha ribadito Peppino: se non l'hai cpito mò, sei un cretino.

Postato da: Alberto Gramaccini | 08.10.09 21:06




Onorevole grazie per il suo impegno..La mia proposta e' una sola...ed e' sulle banche e sulla sovranita' monetaria..una raccolta firme, un referendum per far tornare la banca d'italia di proprieta' dello stato..e' questo che va fatto ed al piu' presto..saluti

Postato da: andy d. | 08.10.09 19:32




LA MIA PROPOSTA E' DI RACCOGLIERE LE FIRME PER FAR TORNARE LA BANCA D'ITALIA SOTTO IL CONTROLLO DELLO STATO..CIOE' RIDARE ALLO STATO LA SOVRANITA' MONETARIA..FACCIAMO QUESTO..QUESTO E' LOTTARE CONTRO LE BANCHE..TUTTO IL RESTO NON SERVE!!! perche' nessuno lo fa?? di che si ha paura??? LANCIAMO QUESTA INIZIATIVA ON. LANNUTTI!! FORZA CORAGGIO..FACCIAMOLO!!!!! senza paura...

Postato da: simone p. | 08.10.09 19:24




Gentile Onorevole,
sono da tempo un elettore di IDV e suo, anche per le sue battaglie in nome della legalità nell'interesse del cittadino.
Le voglio richiedere un pubblico consiglio per un mio problema con una Società di Assicurazioni.
Circa due anni fa (ott. '07) sono incorso in un incidente stradale dove ho subito dei danni, anche fisici.
Ho svolto per tempo tutti i miei adempimenti per potere essere indennizzato ma fino ad oggi, 22 Sett '09, non sono riuscito ad ottenere neanche una proposta di indennizzo.
Tutto questo malgrado mi sia affidato ad un avvocato e abbia scritto a suo tempo, circa otto mesi fa, all'ISVAP per esporre il caso e per accelerare i tempi.
Ma ora, nuovamente, è tutto fermo.
Mi sono informato, sono venuto a conoscenza che i tempi per l'indennizzo sono stabiliti; a questo punto i miei soldi passano in secondo piano, più di tutto mi farebbe piacere far pagare una sonora multa all'assicurazione per il tempo perduto.
Come posso fare?
Io vorrei scrivere una lettera con la decrizione degli avvenimenti da inviare oltre che all'Assicurazione ed all'ISVAP per gli opportuni provvedimenti, anche al Ministro dell'Industria al Capo dello Stato e alla Comunità Europea, per raccontate quello che subiscono quotidianamente i cittadini italiani.
Ma per quale motivo, un cittadino per avere quello che gli spetta si deve rivolgere sempre al tribunale.
Mi scuso per lo sfogo,
con stima, Antonio D'Alessandro - Roma

Postato da: Antonio D'Alessandro | 22.09.09 09:01




BRAVA GIOVENTU'.
Come prova che non tutta la gioventù italiana la pensa in un certo modo...
Senza peccare di presunzione e falsa modestia:
Vorrei rinnovare le congratulazioni a mio figlio MARCO e ai suoi compagni di studi:
GIOVANNI e ai due PASQUALE, per il conseguimento della LAUREA IN "INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE" .
Un grazie di cuore , per l'ottimo lavoro svolto, anche ai Docenti dell'Università "LA PARTENOPHE" di Napoli.
Grazie come sempre per le sue cortesi risposte.
Un saluto da Sorrento: SalvatoreCACCAVIELLO.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:43




RIVOLUZIONE FUTURA...
Se nei prossimi mesi , sopratutto a causa del lodo alfano , il nostro Premier dovesse cadere, si ci deve preparare affinchè un tale personaggio non si presenti di nuovo all'orizzonte per gli italiani.Quindi sconfitto eventualmente berlusconi bisogna eliminare radicalmente ciò che questa persona ha seminato e creato in 15 anni, e cioè"il berlusconismo" di cui attualmente la metà degli italiani è infettato. Dopotutto Berlusconi ha interpretato,la vera natura dell'italiano,oltre ad essere venerato per la enorme ricchezza che ha , non si sa come, in breve tempo accumulato, in lui gli italiani o "italioti" vedono il loro sogno realizzato. Poi se si ci mette che tu capo del governo mi dai l'esempio e la possibilità, che possa imbrogliare il mio prossimo, possa evadere le tasse, possa costruire abusivamente, nel caso venga preso dalla legge mi regali un bel condono,mi dai la possibilità di fare speditamente una brillante carriera, sopratutto al gentil sesso se si è giovani ed avvenenti, PERCHE' NON DEBBA VOTARLO? Nella spazzatura il merito, l'onestà,i valori,i principi: ormai l'andazzo è questo , l'esempio da seguire per tanti italiani è il premier con il suo falso ottimismo e il suo autoelogiarsi.Purtroppo questo è il messaggio che è passato in questi 15 anni, grazie sopratutto ai grandi mezzi di comunicazione a disposizioni. Se il premier dovesse cadere per l' Opposizione sarà dura ribaltare tale situazione, in quanto anche tanti giovani sono infettati da questo modo di pensare e quindi ci vorranno alcune generazioni per spazzare via del tutto il berlusconismo. A tale proposito le Opposizione dovrebbero trovare subito un punto di incontro, realizzare subito una legge contro il conflitto di interesse, una nuova legge elettorale e sopratutto, secondo me, affinchè un nuovo berlusconi non si presenti all'orizzonte realizzare una legge, come sta predicando da tempo Grillo, DUE LEGISLATURE E POI A CASA. PRENDERE ESEMPIO DALLE PIU' GRANDI DEMOCRAZIE OCCIDENTALI. A tale proposito, spero di sbagliarmi, IDV è completamente d'accordo con ciò che Grillo predica da tempo, ma non si è mai formulato su questo punto. Quindi quale è la posizione di IDV a tale proposito?
Penso che ciò sia un principio fondamentale per una vera democrazia, sopratutto dare la possibilità a nuove idee di realizzarsi e la classe politica rinnovarsi continuamente affinchè anche i giovani possano dire la loro.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:27




Gent.mo On.le,

Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---

A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---

Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche lamia famiglia. ---

- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---

Quante famiglie devono essere ancora truffate?

Tonino oggi ha detto che la MAFIA è nelle istituzioni, io posso offrirvi le prove, riguardo alla mia storia, che ciò è vero...

Secondo il libro Vaticano S.p.A. (pag 149) negli armadi delle Procure ci sono fascicoli sui "Nuovi sistemi criminali" io credo di essere vittima di uno di questi, che ha attecchito a Napoli, e fiorito ovunque, perchè non è possibile avere una ragione documentata e perdere in giudizio, senza la compromissione di interi comparti deviati dello Stato, (alcuni giudici compresi... anzi sono loro il punto forte...)

Visitate il mio sito è capirete: www.luigiiovino.it

Postato da: Luigi Iovino | 12.09.09 16:42




INCENTIVI BEFFA PER GLI ELETTRODOMESTICI
Il decreto anticrisi prevede, in sintesi, una detrazione fiscale del 20% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici a risparmio energetico.
L'Agenzia delle Entrate con la circolare 35/2009 chiarisce che:
1) si possno detrarre esclusivamente le spese per elettrodomestici di classe energetica A+
2) l'acquisto deve avvenire con bonifico bancario o postale.
Ma:
1) la classe A+ non esiste (c'è solo per i frigoriferi, che però seguono un'altra norma)
2) andare in un negozio e pagare con un bonifico si commenta da solo.

E' vero tutto ciò? Se sì, possibile che l'opposizione non abbia niente da dire?
La ringrazio per l'attenzione e per la risposta.

Postato da: Alberto Gemelli | 13.08.09 20:14




Come mai e' stato ritirato il suo ddl. in merito al riordino del servizio farmaceutico italiano? Il suo disegno di legge prevedeva l'istituzione della Farmacia non convenzionata , che avrebbe consentito l'accesso alla professione di farmacista a tutti coloro che sono riusciti a laurearsi pur non essendo figli di farmacisti !Laureati che valgono almeno il triplo rispetto ai dottorini figli di farmacisti che prendono la laurea alla CEPU!!!

Postato da: Carmelo Triolo | 04.08.09 10:46




Un grazie al sig. Gramaccini per questa ed altre risposte, con le quali ha voluto sostituirsi ai sigg. On.li, magari troppo okkupati...

Vorrei sapere però l'On.le cosa pensa della mia precedente domanda e se non fosse troppo disturbo, anche di quanto segue:

Gent.mo Onorevole,

Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...

Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)

Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.

Luigi Iovino

Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...

http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs

PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail

Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 13:00




Che fatica rispondere a tutti, senatore Lannutti!
Se il quesito è pubblico, chiunque può rispondere.
Rispondo al Signor Iovino: legga "L'Ultracasta" e amen.
Al Signor Lannutti però un consiglio lo dò.
www. tribunale del popolo web (art. 361 Codice penale). Noi cittadini "comuni" abbiamo già dato.
Ora tocca a voi. Ricevuto?

Postato da: Alberto Gramaccini | 28.07.09 11:32




gentilissimo onorevole
sono un elettore IDV e personalmente la stimo da sempre , le sue battaglie in nome della trasparenza e della legalità nell'interesse pubblico , non potevano convogliarla come molti , insieme a lei , nel progetto di Antonio Di Pietro.
Vengo al quesito , io sono un lavoratore dipendente (fortunatamente con contratto a tempo indeterminato) , mia moglie al momento è disoccupata e abbiamo due figli piccoli , riusciamo (per ora..) a tirare avanti , quello che più mi indigna però , è che in questo stato le finanze pubbliche , sono sorrette per gran parte dai lavoratori dipendenti , che alla fonte si vedono tagliati i propri salari , poi se chiami l'idraulico per il controllo della caldaia (obbligatorio per legge) ti spilla duecento euro (senza fattura) , dal meccanico per il tagliando duecento euro (senza fattura - tanto te che ci fai..) , i medici non ne parliamo e tutti gli imprevisti di sempre... è possibile trovare una soluzione per tutelare i salari di fronte a queste speculazioni , delle partite iva e dei farabutti? non se ne può piu di vivere la crisi e affacciarsi al balcone e vedere le strade piene di suv...
Ho letto qualche settimana fà , circa le dichiarazioni dei redditi , cose incredibili , operai che denunciavano più soldi dei padroni.. ma nessuno si scandalizza come dovrebbe..
dobbiamo colpire duramente gli evasori .
A chiudere non ricordo chi lo disse , ma concordo in pieno , e rende l'idea , i soldi non dissolvono come un gas se una parte si impoverisce sicuramente un'altra parte se ne arricchisce..
con stima
massimiliano merlini
seregno (MI)

Postato da: massimiliano merlini | 25.07.09 15:29




E' QUESTIONE DI CORAGGIO!...
Gentile Onorevole,
la lettera aperta del nostro Presidente DI PIETRO, al Capo dello Stato ha dimostrato ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, il coraggio del leader di IDV di prendere la situazione di petto contro tutto e tutti .A tale lettera, la reazione della maggioranza puo passare come cosa normale, ma quello che sconcerta, sono state le reazioni del resto dell'opposizione e dei possibili futuri alleati. Quest'ultimi , PD e semmai UDC con le loro affermazioni contro IDV si sono dimostrati quelli che sono da tempo.Cioè gente senza spina dorsale, che fa una opposizione di facciata e al momento di mostrare i denti si accorda con il più forte rifugiandosi nell'ipocrisia. Dopotutto sopratutto il Pd , da tempo ha dimostrato che così facendo non andrà molto avanti. Infatti ancora tuttora sono senza un programma alternativo. dopotutto non c'è da meravigliarsi tanto perchè per colpa loro l'attuale maggioranza è al governo e con questo andazzo ci rimarrà ancora per molto. Intanto noi di IDV applaudiamo il grande gesto di DI PIETRO
GRANDE DI PIETRO!
QUESTO E' CORAGGIO !
VEDIAMO SE IL PRESIDENTE NAPOLITANO E' ALTRETTANTO CORAGGIOSO NEL RISPONDERE A QUESTE DOMANDE!
PER QUANTO RIGUARDA IL PREMIER AVREI UN SUGGERIMENTO:VENDA VILLA CERTOSA , LUOGO, DI PERVERSIONE E CON IL RICAVATO COSTRUISCA, PER BENE, LA NUOVA "CASA DELLO STUDENTE" ALL'AQUILA, E LA CHIAMI PURE "SILVIO BERLUSCONI" COSI FACENDO POTRA' METTERE A TACERE TUTTI...FORSE!
MA E' QUESTIONE DI CORAGGIO! SAREBBE BELLO CHE ANCHE IL PREMIER FACESSE SFOGGIO DI TALE QUALITA'... INVECE DI NASCONDERSI DIETRO LE MENZOGNE SUE E DEI SUOI "SCARSI" COLLABORATORI. RIPETO E' QUESTIONE DI CORAGGIO, CERTO SAREBBE UN GRANDE GESTO ..MA DI CERTO NON E' ALLA PORTATA DEL PREMIER ... E' TROPPO EGOISTA!... Il CORAGGIO è un qualità rara in quest'Italia berlusconiana...
A proposito, è stato grande stamattina ad Omnibus contro la Santanclè!
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore Caccaviello | 23.07.09 00:28




Preg,mo On.le Lannutti:

notiie di stampa ci dicono che tra poco la visione della TV pubblica sarà possibile solo attraverso l'acquisto di un decoder ,costo 100 euro,adatto per ricezione digitale terrestre o satellitare.

Altre spese presunte saranno l'adattamento,o installlazione,delle antenne.

Prevedibili altre spese per aggiornamenti ad ulteriori tecnologie di ricezione satellitare,HD,canali a pagamentto.

Per non parlare della alquanto strana commistione di reti private con la Rai in questa offerta.

Mi permetto di sollecitare un Suo,e di tutto l'IDV,durissimo,deciso e costante intervento d'opposizione a queste misure,senza alcun motivo ragionevole fonti di spese inutili ed aggravi per il cittadino.

E poi un altro punto essenziale.Non esisterà più
alcuna giustificazione per dover pagare il canone,se non si avrà in casa il decoder.
Presumendo che la Rai continuerà a pretenderlo da tutti,sarà Vs. compito di ns. parlamentari avviare l'iter amministrativo affinchè sia riconosciuto legalmente il diritto a non pagare più il canone Rai,per chi non avrà il suddetto decoder.

Grazie,con auguri di buon lavoro,distinti saluti

Gianfranco Turati

Postato da: gianfranco turati | 20.07.09 18:40




Gent.mo On.le

Scrivo ai parlamentari IDV, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.

La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.

La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.

Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.

Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.

La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)

I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.

Le sarei grato se volesse, tra le sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, per chiedergli cosa deve fare un cittadino, dopo aver fornito le prove, per tornare ad essere un uomo libero.

Lettera firmata – Luigi Iovino

Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 19:32




Come si può permettere ad un'agenzia di viaggio on line truffaldina come Todo Mondo di continuare a derubare gli ignari clienti pur essendo noto che lo fa da tempo? La giustizia vale solo per i pesciolini? Che ne è stato della class action?

Postato da: nino raviotta | 14.07.09 06:26




Egr, on.,in questi giorni un'agenzia di viaggio on line, Todo Mondo, sta truffando centinaia di ignari turisti con gravi danni di ogni genere,sia lasciandoli senza voli di rientro come è successo a Mikonos, a Fuerteventura ecc.,sia non pagando gli alberghi prenotati e quindi lasciando per strada i malcapitati (spesso intere famiglie con bimbi piccoli),sia non facendoli partire e tutto questo dopo aver regolarmente intascato in anticipo anche di mesi il pagamento della vacanza.Scopro ora che questo accade da mesi e nessuno si è ancora preso la briga di fermare questi delinquenti nonostante le denuncie (mi è stato detto che se ne è parlato a "Mi manda Rai 3" e a "Striscia"). Le chiedo:come è possibile che accada impunemente ciò e che cosa si può fare.So che la sede legale di questi truffatori si trova a Gallarate,sono questi gli onesti padani del signor Bossi? La ringrazio se vorrà rispondermi e la saluto cordialmente.

Postato da: nino raviotta | 14.07.09 05:27




Caro senatore Lannutti, a lei che è cos' accorato verso i pensionati e i piccoli risparmiatori truffati, domando : come mai Idv è così tiepida in merito allo scandalo degli stipendi d'oro di manager pubblici, consiglieri comunali, capi di gabinetto e magistrati fuori ruolo in servizio presso il ministero di giustizia ? Il capo di gabinetto del sindaco di Roma percepisce oltre 300 mila euro l'anno (forse 400) Perchè non pubblicate i loro stipendi ? Ma soprattutto perchè non ne chiedete l'abbassamento almeno del 40 per cento ? Attendo risposta. Grazie. Saluti.
Pigi Bertone

Postato da: Pigi Bertone | 03.07.09 11:04




Gradirei avere il testo sulla sua interpellanza sulla banca delta con accuse ad "ex alti funzionari della Banca d'Italia " riportata da republica di ieri . Grazie

Postato da: LORENZO MARZANO | 26.06.09 12:31




REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Onoreole,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:49




Carissimo senatore Lannutti vorrei ringraziarla per l' ottimo comizio che avete tenuto il giorno 03/06/2009 a Guardiagrele in provincia di Chieti.
I temi trattati nel suo intervento sono attualissimi e molto interessanti. Vi raccomando di continuare con forza in Senato la vostra azione contro il potere delle banche e del governo Berlusconi che di fronte ad una crisi economica gravissima non sta facendo nulla nei confronti dei cittadini e delle piccole imprese.
Mi auguro che in futuro possiate ritornare a Guardiagrele per riaffermare l'onestà e la trasparenza del nostro partito. Viva l' Italia dei valori.Colgo l' occasione per porgerle i miei più cordiali saluti.

Postato da: Gabriele Torrieri | 05.06.09 07:29




Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.

Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:59




Egr. Senatore.
Sono qui a segnalarle un altro "dilemma" della Pubblica Amministrazione.
Mia suocera (5a elementare di scolarità), ha ricevuto dall'Inpdap la richiesta dei 730 del 2008 e 2007.
Ma non potevano chiedere le dichiarazioni dei redditi al Ministero dell'Economia e delle Finanze senza oberare di altri impegni persone che devono fare la fila al caaf e ritrovare documenti ?
Brunetta dov'è ?

Postato da: Pierpaolo Febbo | 22.05.09 15:24




Salve Lanutti, ho recentemente visto la puntata andata in onda lunedì 27 APRILE 2009 alle ore 22.00 circa su Odeon tv che trattava questo argomento:

"SIGNORAGGIO, la grande truffa"
Chi stampa i nostri soldi? Sulla base di quale diritto. Siamo proprio certi che nessuno si arricchisca indebitamente nel farlo?
Come si crea la "base monetaria"? ha una qualche influenza sul debito pubblico e sulla perdita di potere d'acquisto dei nostri soldi (inflazione)?

Ospiti in studio:
Marco Della Luna - autore "Euroschiavi"
Egenio Benetazzo - esperto finanza
Marco Saba - Centro Studi Monetari

http://www.youtube.com/watch?v=Bm-4x_-AJxs&feature=channel_page

e sono rimasto allibito dalle informazioni che sono venute a galla in questo programma. che linea ha il partito dell'italia dei valori su questo tema?

grazie in anticipo.

Postato da: Matteo Berta | 13.05.09 16:29




Buonasera On. Lannutti, volevo chiederle quali azioni l'italia dei Valori intende compiere per contrastare il signoraggio bancario. Sicuro di ricevere una sua risposta, la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.

Postato da: Cristopher Garaventa | 01.05.09 22:05




ho letto del suo proposito di far abolire i bonus ai managers bancari e finanziari come ha già provveduto a fare Obama.
mi sembra cosa doverosa e mi permetto di ricordarle che tale provvedimento è anche già all'esame del governo francese dove Sarkozy ha convocato d'urgenza una riunione a questo proposito dopo il sequestro lampo di un manager ad opera dei dipendenti di un'azienda in cui si è disposto un drastico taglio di posti di lavoro.chiedo come mai non avete dato risalto alla notizia ,proprio come i media mentre mi sembra che l'italia abbia assoluta necessità di seguire il buon esempio di paesi che seppure repubbliche presidenziali sono molto più attenti alle istanze della popolazione che questo paese sedicente repubblica democratica che a me sembra invece fortemente autocratica

Postato da: emanuela corinti | 28.03.09 06:52




CARO IANNUTTI,
TI AMO PERCHE ODI LE BANCHE PENSO CHE UNO COSI' ABBIA CAPITO MOLTO DI QUESTA SOCIETA'
VOLEVO LANCIARE L'ALLARME SUL FENOMENO DILAGANTE DEL TELEVOTO TELEVISIVO PASSA TUTRTO SOTTO SILENZIO COME MAI COSA C'E' SOTTO POTRESTI INDAGARE QUALI SONO I NUMERI IN CAMPO E GLI INTERESSI? NON POSSO RASSEGNARMI A PENSARE QUANTI IMBECILLI CI SONO IN ITALIA CHE SPENDONO UN EURO 2000 LIRE PER PARTECIPARE AD UN SONDAGGIO SU ARGOMENTI PRETESTUOSI E RESI INTERESSANTI DAI CONDUTTORI PER TENERE SU IL TELEVOTO E POI TUTTO FINISCE LI' A VNESSUNO FREGA NIENTE DELL'ARGOMENTO TRATTATO BASTA INCASSARE
SONO INDIGNATO NON SI PUO' ORGANIZZARE LO SCIOPERO DEL CANONE?
GRAZIE FRANCESCO DA REGGIO CALABRIA

Postato da: francesco pirrello | 25.03.09 17:48




UANDO E', PURTROPPO, IL CITTADINO A METTERCI LA FACCIA....
per quanto riguarda il dovere civico che ognuno di noi ha di avvisare le forze dell'ordine quando percepisce che qualcuno stia per commettere un reato caro onorevole con i tempi che corrono e con le forze dell'ordine che ci ritroviamo è una impresa molto difficile.
Parliamo delle Forze dell'ordine, va bene sono sottopagate, ma ciò non esclude che debbano fare fino in fondo il loro dovere. Continuo a non capire come mai la maggior parte degli strupi verificatosi recentemente sono accaduti in città, se non in pieno centro, ma le forze dell'ordine dove stavano?
Provate a girare nelle grandi metropoli europee, tipo Londra, se si è in difficoltà basta fare un fischio e subito arrivano una decina di "bobbies" in aiuto. In Italia ,invece a volte,nelle nostre città, tipo Napoli , devi camminare per chilometri per trovare un vigile, non parliamo poi delle nostre periferie.
Quando poi è il libero cittadino a fare una segnalazione, spesse volte è guardato proprio dalla Forze dell'Ordine in modo sospetto, come a dire: Cosa vuole questo? Infatti mi è capitato di segnalare alle Forze dell'Ordine e di conseguenza alla Procura un enorme abuso edilizio che si è sviluppato negli ultimi anni vicino casa mia a Sorrento, (intubazione di un rivolo ,su area demaniale e conseguente costruzione di un ristorante) che dura da circa 4 anni ed è tuttora in corso, sul ciglio di una strada statale (SS145) , dove gli agenti di Polizia municipale, Polizia, Carabiieri, ANAS, del posto circolano tutti i giorni senza che nessuno abbia mosso un dito per segnalare tale abuso edilizio. L'ho dovuto segnalare io , ma non vi dico con quali difficoltà le Forze dell'Ordine hanno accolto le mie numerose denunce. Dopo di che ho dovuto segnalare il tutto alla Procura di Torre Annunziata e anche lì ho trovato enormi difficoltà affinche tali denunce possano essere prese in considerazione, Intanto il suddetto ristorante abusivo sorto sul ciglio di una strada statale lavora normalmente, non si sa con quali licenze e rialasciate da chi e con quali requisiti. Intanto le Forze dell'Ordine e le Autorità locali (Sorrento) tacciono e tutto è normale. A questo punto mi chiedo ma ne vale la pena di metterci la faccia? di esporsi ? quando tale compito spetterebbe appunto alle Forze dell' Ordine? QUALE E' LA SOLUZIONE?... Speriamo che il futuro sia migliore...
almeno per i nostri figli.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.03.09 15:06




Onorevole Lannutti, Le invio questo link
http://www.idvfermano.it/nazionale/crisi-lue-rinuncia-al-fair-value/
relativo alla questione del fair value, con preghiera di, dopo averne verificato/condiviso le conclusioni, mettere in campo tutte le azioni possibili
volte ad evitare che le banche facciano di tale strumento un modo per
falsificare i loro bilanci in maniera indiscriminata.
La ringrazio,
Roberto Minnucci

Postato da: Roberto Minnucci | 06.03.09 18:16




Egr. Sen Lannutti, ultimamente le ho mandato una e-mail su una questione, che credo interessi molte persone. Ed era che ora mai, tantissimi se non tutti gli enti mandano bollette a conguaglio, ma guarda caso sempre e comunque a loro vantaggio, le ho mandato una bolletta dove anche l'Enel, che è in possesso di autolettura schiacciando un bottone, ha mandato la bolletta a conguaglio. Ora come le ho detto già, vorrei sapere se questonon è un illecito?... e se non può chiamarsi un finanziamento illecito a due o anche più mesi. E se ciò che penso è vero cosa si può fare?... La ringrazio anticipatamente Emanuele Lo Vato

Postato da: emanuele lo vato | 15.02.09 18:37




Egr.sig.Lannutti,
complimenti per la sua elezione(a cui ho contribuito anch'io),la seguo da tempo e con soddisfazione ho accolto la notizia che la sua associazione ha vinto una battaglia legale con una A.S.L.,e con mia moglie(che aveva subito quasi la stessa cosa)ci siamo rivolti ad un avvocato della sua associazione convinti che ci avrebbe assistito gratuitamente o quasi;invece gia'dal primo incontro ha iniziato a farci capire che la cosa ci sarebbe costata abbastanza fra periti o quant'altri.Siamo spiacenti per quello che e'successo ma credevamo che l'associazione ci avrebbe assistito anche non avendo le possibilita'economiche.Grazie lo stesso per l'illusione.

Postato da: antonino vitrano | 12.02.09 16:10




Oltre settantamila piccolissimi risparmiatori, spessissimo pensionati, sono stati ingannati da una societa' direttamente controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze attraverso strumenti finanziari complessissimi che implicavano rischi difficilissimi da calcolare. Quando la "bomba" e' scoppiata, quella stessa societa' (Poste Vita s.p.a) propone una "soluzione" che rappresenta un secondo inganno, fra l'altro perfettamente riuscito. Invece di chiedere scusa ed assumersi le perdite, le Poste propongono un allungamento degli investimenti ma non coprono le perdite "reali" (cioe' al netto dell'inflazione) che si aggirano nell'intorno del 30%. Sono poche, pero', le persone che riescono a capire l'importanza della valutazione degli investimenti piu' che decennali in termini reali e non in termini nominali. Cosi' le Poste (cioe' il Ministero dell'Economia e delle Finanze, cioe' lo Stato) si permettono di ingannare i poveri pensionati come una qualsiasi Banca privata.

Postato da: Marco Losa | 08.02.09 12:19




Carissimo Senatore
Il doloroso caso della sfortunata Eluana ha messo in evidenza i più grandi IPOCRITI in un paese di turlupinati, ieri sera berlusconi, casini, il papa, alcuni cardinali e tanti altri politici hanno dicharato che la loro coscienza non consetirà mai di far morire di fame una persona, x un attimo il mio cuore si è riempito di gioia, ho pensato, finalmente si sono svegliate le coscienze, finalmente questi generosi EROI salveranno dalla sicura morte x fame gli invalidi civili senza reddito e non in grado di lavorare i quali non possono sopravvivere con 237 euro al mese(sette euro al giorno) e sono destinati alla sicura morte x fame.
La mia più grande delusione, ho scoperto che i grandi EROI si riferivano soltanto alla povera Eluana.
Chi non ha subito il lavaggio del cervello, chi ha un minimo di intelligenza si chiede come me, questa è IMPRONTITUDINE,FALSITA'o IPOCRISIA?????
grazie e buon lavoro, le persone oneste hanno tanto bisogno di VOI
Casella Luigi

orfanodipatria@alice.it

Postato da: Casella Luigi | 07.02.09 06:06




Gent.mo Onorevole, il mio non è un quesito, è un complimento per il suo interessamento a livello parlamentare sulla, secondo me, drammatica questione delle "cartelle pazze" emesse da Equitalia. La cosa non mi riguarda personalmente, ma trovo che sia SCANDALOSO che un cittadino possa trovarsi espropriato dei propri beni per degli errori amministrativi, ed oltretutto che questo governo abbassi la soglia di rischio. A chiunque di noi potrebbe capitare una cosa del genere, quindi la invito a continuare nella sua battaglia che sicuramente va di pari passo con quella di Codacons. Sarei felice di sapere che questa disdicevole vicenda si evolva con un risarcimento da parte di Equitalia nei confronti degli sfortunati italiani truffati.

Postato da: claudia pilon | 05.02.09 17:43




Onorevole Lannutti.
E' tento tempo che non si parla delle carte di credito e gli interessi che richiedono mensilmente in genere il 14% perchè si è fermato tutto?

Postato da: Marcello | 29.01.09 12:03




Caro onorevole,
nell'augurale un buon 2009 ricco di soddisfazioni le ripropongo un mio commento pubblicato sul sito del nostro Presidente il 18/12/08 prima della vicenda Cristiano DI PIETRO. Ribadisco ancora di tenere gli occhi aperti, in un anno IDV e diventato il partito più temuto sia dalla maggioranza che del resto di questa "specie" di opposizione.Quindi AVANTI COSI'e BUON 2009!

OCCHI APERTI!...
Caro presidente,
la Campania, attualmente, è la regione che rispecchia di più la situazione in cui versa il PD. Bassolino e la Jervolino, se fossero stati dei "veri politici" da tempo, avrebbero dovuto dare le dimissioni togliendosi dai piedi e mettere fine alla loro incompetenza vera o finta che sia.Far in modo chela classe dirigente di questa regione si rinnnovasse e non che producesse in continuazione finti politici senza scrupoli alleati con criminali o imprenditori del maleaffare. Ancora una volta hai dato l'esempio di POLITICO PULITO RITIRANDO TUTTI GLI ESPONENTI DELL'IDV dalla varie giunte campane.Ormai è certo se il Pd non cambia rotta e IDV continua ad essere suo alleato CONSEGNEREMO , DI CERTO, ANCHE LA CAMPANIA AL PDL! QUINDI CARO PRESIDENTE, SE CASO MAI CE NE FOSSE BISOGNO DI DIRLO, occhi aperti! E' palese che c'è in atto un piano da parte di tutte le forze politiche maggiori, di maggioranza e di opposizione,DI METTERE IN DIFFICOLTA' O IN MALE LUCE L'IDV.Secondo me,ribadisco , c' è bisogno di molta più inforamzione e raggiungere il popolo dapertutto il popolo che non usa il blog che è abbagliata da berlusconi. APRIRE GLI OCCHI , COME STAI FACENDO, ANCHE VERSO I NOSTRI RAPPRESENTATI TERRITORIALI. Capisco che tutto ciò richiede un enorme sacrificio da parte tua, si VEDE CHE STAI FACENDO L'IMPOSSIBILE, penso che ci vorrebbe anche una mano in più da parte degli altri esponenti di spicco del partito. SECONDO ME QUESTO E' UN MOMENTO CRUCIALE PER IL FUTURO DEL NOSTRO PARTITO. L'Abruzzo ha confermato, nonstante la sconfitta dell'alleanza, che la strada che hai intrapreso è quella giusta e NOI SAREMO SEMPRE DI PIU' CHE TI SEGUIREMO.Da parte nostra, a quanto leggo sul blog,stiamo crescendo sempre di più e più gente è convinta che IDV e ANTONIO DI PIETRO E' UNA FORZA NUOVA E PULITA CHE RISPECCHIA LA PARTE ANCORA SANA DEL POPOLO ITALIANO ALLE CUI CAPACITA' E' DESTINATA LA SORTE E IL FUTURO DI QUESTO PAESE E DEI NOSTRI FIGLI.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 18.12.08 06:46


Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 31.12.08 05:56




On.le Lannutti, vorrei chiederle come mai nessun partito presenta una semplice legge che permette anche ai dipendenti con busta paga di scaricare dal proprio reddito le spese occorrenti durante l'anno per i figli, la casa, per cibarsi, vestirsi etc.etc. In questo modo toglieremo senz'altro la maggior parte del "nero" facendo sì che tutti paghino le tasse ?? A questo proposito Le segnalo il sito : http://www.scaricaretuttotutti.it
questa sarebbe una bellissima battaglia, senza contare che tutti i dipendenti sarebero dalla vostra parte.

cordialmente
Andrea Aiazzi

Postato da: Andrea Aiazzi | 27.12.08 21:56




COMUNQUE ...COMPLIMENTI!
Complimenti a Costantini,comunque un grande risultato!Complimenti a Di Pietro , a Porta a porta ha fatto vedere che finalmente che"Noi Valiamo!".
Personalmente , questo risultato lo giudico ottimo!Considerando che Costantini partiva con "la palla al piede del Pd e della VICENDA DEL TURCO". Chissà se si correva da soli!?
Comunque, se ce ne fosse statoancora bisogno, la maggior parte del popolo italiano è ancora "ipnotizzato" dalla parola "b e r l u s c o n i" e non importa se quest'ultimo sta sfasciando questo Paese continuando a fare gli affari suoi e dei suoi leccapiedi. Il popolo italiano ha bisogno di"scendere ancora più in basso" dell'attuale situazione, ha bisogno di più fame, di più ingiustizie,DI SBATTERE PIU' FORTE LA TESTA CONTRO IL MURO,per rendersi conto di chi sono questa"gente". Comunque non bisogna demordere, IL RISULTATO E' STATO POSITIVO,IDV cresce a vista d'occhio. Ribadisco che in Abruzzo avevamo il Pd e il suo recente passato che ci ha condizionato.A questo punto, orapiù che mai, penso che si debba ulteriormente allargare "L' INFORMAZIONE IDV". Secondo me abbiamo , urgentemente, anche coivolgendo finanziaramente gli elettori, di un NOSTRO GIORNALE O DI UNA TV che ci appoggi. Il blog non basta più! spero che i vertici di IDV possano prendere in considerazione questa proposta, perchè come dimostra il nostro avversario, per l'ennesima volta anche in Abruzzo, è L'INFORMAZIONE CHE VINCE.
Un saluto da Sorrento :Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 16.12.08 06:54




Buongiorno,

desideravo chiederle se è stata già promossa qualche azione a tutela dei piccoli azionisti Alitalia.

Grazie infinite

Postato da: Armando Catapano | 11.12.08 14:00




Gentile Onorevole,
grazie per l'informazione.
Buon Lavoro e auguri
dr. RobertoBeretta

Postato da: Roberto Beretta | 08.12.08 17:17




Elio,
come mai i banchieri sono come i petrolieri e nessuno inteviene? In questi ultimi tempi la BCE ha ridotto i tassi di interesse ma le banche sui mutui ad interesse variabile continua ad aumentare le rate. E' quello che sta succedendo a me con Banca Intesa. Vado dal direttore della filiale e gli spacco la faccia? Ma è mai possibile che i cittadini siano indifesi. Se non paghi ti mettono all'asta la casa mentre invece le banche, nel momento in cui dovrebbero ridurre, fanno finta di niente. I petrolieri aumenta il costo del barile e dopo due secondi la benzina aumenta. Quando il barile scende da circa 150 Euro 50 circa la benzina non scende da 1,45 € ma a 1,20. Non è la stessa proporzione. Che dobbiamo fare? Siamo stanchi di sopportare.
Un cordiale saluto.
Ezio Fronterotta.
Un dipietrista della prima ora e fral'altro anche un abruzzese incazzoso che vive da 35 anni a Milano.

Postato da: EZIO FRONTEROTTA | 07.12.08 23:58




A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.

Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:50




Gentilissimo Senatore,
ho avuto il piacere di conoscerLa a Vasto sono tesserato e attivo collaboro quando il mio lavoro mi permette del tempo da dedicare e comunque tutti i giorni diffondo messaggi dovunque mi trovo spero che servano.Ogni tanto comunque posso constatare che i risultati sono evidenti.Le voglio chieder a chi posso rivolgermi per risolvere un problema di disservizio con FASTWEB?
Se ha dei suggerimenti me li dia.Grazie.
Cordiali saluti
Antonio Russo tel 335/237307 opp.0541/933891 che adesso da alcuni giorni non funziona.

Postato da: Antonio Russo | 12.11.08 21:01




egr.senatore qualche giorno fa le ho scritto in merito ad un estinzione prestito personale da me effettuato con il Banco di Napoli di napoli,in tale occasione mi è stata applicata è ho dovuto pagare una penale dell'1% dell'importo estinto. é giusto questo ho si puo fare tramite l'adusbef un azione di rivalsa contro la banca? Le sarei grato se mi foirnisse il suo parere,la ringrazio e La saluto un simpatizzante dell'IDV Nicola Continisio

Postato da: nicola continisio | 12.11.08 15:59




Ho acquistato materiale DAIKIN e ho scoperto che non ci sono le istruzioni in italiano sia quelle d'installazione che il manuale d'uso di un telecomando.
Ma non c'è una legge che vieta la commercializzazione dei prodotti senza le traduzioni in italiano di tutte le istruzioni a corredo? e se si perchè non si vigila? Grazie Lannutti ti seguo sempre quando sei dalla Falcetti la mattina presto. Un cordiale saluto

Postato da: Renato Fiorenza | 06.11.08 16:10




Se possibile, gradirei un chiarimento dal Sen. E. Lannutti.
Da qualche tempo l'EURIBOR sta scendendo.
Tutti ci aspettiamo una diminuzione dei tassi sui mutui variabili e/o misti, le rate invece aumentano.
A titolo di esempio, ecco l'andamento della mia rata tra Agosto e Novembre (piccolo mutuo su 20 anni a tasso misto):
250,15
255,94
251,02
266,35
Come si vede, a Novembre l'incremento è stato di quasi 15E, ma tutti abbiamo sentito che i tassi stanno scendendo.
Grazie, Sergio

Gradita una risposta diretta (sergio.distefano@gmail.com)

Postato da: sergio di stefano | 06.11.08 13:54




Il governo Berlusconi giustifica il mega regalo che intende fare alle banche, di circa 50 miliardi di euro, con la scusa che le banche gireranno questi soldi in prestito con tasso di interesse agli imprenditori e a coloro che chiedono mutui per le case.
Cacchio, lo Stato dà i nostri soldi in regalo alle banche, e gli stessi soldi avuti le banche li danno in prestito e con tassi di interesse ai cittadini, guadagnandoci sopra!
Ma allora ci abbiamo scritto giocondo qui sulla fronte!
Perché il governo Berlusconi i soldi, di cui imprenditori e cittadini hanno bisogno, non glieli dà direttamente? L'interesse rimarrebbe nelle casse dello stato, e sarebbe utile per aumentare gli stipendi, per incentivare l'economia, per la scuola, per lo stato sociale.
Perché accettiamo ancora il signoraggio, il male di tutti i mali, che il 95% dei cittadini ignora totalmente?
Perché, sen. Lannutti, sen. Di Pietro, sen. Borghesi, non cominciate a spiegare al popolino ignaro, qui su questo sito, che cos'è la truffa delle truffe del signoraggio? Perché non spiegate che la finanza, la borsa, i titoli è un gioco truccato a cui possono giocare solo chi ha già i capitali?
L'Italia non ha bisogno di riforme, ma di una rivoluzione pacifica, ossia di un azzeramento delle attuali inique regole, e ricominciare da capo con regole più giuste e partiti veri, che selezionino le persone sulla base dell'intelletto e delle qualità umane. Ha presente i bari che giocano al tavolo e vincono sempre loro? Ebbene, abbiamo il coraggio e la dignità di rovesciargli il tavolino sulla faccia
(a-g)

Postato da: Gualdo Anselmi | 04.11.08 20:58




ho estinto anicipatamente un prestitp personale contratto l'anno scorso con il banco di napoli s.paolo filiale di napoli e mi hanno fatto pagare oltre il capitale residuo una penale dell'1% pari a euro 170,asserendo che la legge Bersani vale solo per i mutui è cosi? non posso fare nulla per recuperare tale importo? la ringraziuo anticipatamente e la saluto Nicola continisio

Postato da: nicola continisio | 04.11.08 19:53




Gentile Senatore Lannutti

Visto il suo intervento sull'etica e la moralita' delle banche,(ho letto un libro interessante sull'argomento "Euro Schiavi") vorrei conoscere il suo punto di vista sul signoraggio bancario.

cordiali saluti

Postato da: antonio zarone | 04.11.08 10:16




Salve,
non ci sto capendo più nulla sulla questione Alitalia.
Faccio fatica persino a trovare le notizie su internet.
Non ce la stanno raccontando tutta; c'è qualcosa sotto che non quadra.
Come è possibile che Sabelli abbandoni il tavolo delle trattative l'ultimo giorno, lasciando tutti i sindacati (tutti!) con un palmo di naso?
Come è possibile che i sindacati di piloti e hostess si trovino di fronte a un altro contratto, dopo che tutto era già stato deciso?
Come è possibile che i nodi vengano al pettine l'ultimo giorno? Ma non si erano parlati prima?
Non è che qualcuno voglia far fallire Alitalia per regalarla a qualche avvoltoio? Oppure c'è dell'altro dietro?
Vi prego, vigilate, vigilate e vigilate.
Grazie
Michele

Postato da: Michele mensuali | 31.10.08 17:24




senatore
ieri il Presidente Berlusconi ha dichiarato che il crollo delle borse è imputabile alla speculazione al ribasso. E che proporrà al G20 nuove regole. Senza ovviamente dire quali.
Io faccio parte di quella piccola categoria di persone che vive di finanza con il trading online. Movimento i miei (pochi) soldi per ottenere un guadagno. Faccio la felicità della banca a cui mi appoggio (faccio tante commissioni) e il mio lavoro è onesto e serio. In un paese dove il lavoro è precario, mal pagato e spesso soggetto a raccomandazioni non è poco. E sono molto preoccupato perchè noto con dispiacere che chi sta ai vertici è incompetente. Le vendite allo scoperto (andare al ribasso) sul mercato italiano sono vietate dalle ore 14 del 10 ottobre. Come è possibile che chi deve decidere le regole del gioco dica cose così insensate? Le vendite che colpiscono i mercati mondiali sono vendite forzate che derivano dalla crisi del credito che colpisce la finanza mondiale. Quale è la posizione dell'IDV al riguardo? E' il solito coro contro la fantomatica categoria degli "speculatori" o è una difesa del rispetto delle regole e di pene severe contro gli abusi. Veda senatore troppo spesso ad tutti i livelli si confonde la speculazione (secondo Keynes il cercare di prevedere come agiranno gli altri) attività lecita con la manipolazione, dei prezzi da parte di chi opera in oligopolio (vedi compagnie petrolifere o l'esempio del grano) o con gli artifizi o le manovre scorrette che possono alterare i prezzi. Inoltre perchè non attaccate duramente il Governo per aver convocato Geronzi alla riunione sulla crisi finanziaria? Perchè non sottolineate che l'italianità a Berlusconi va bene solo quando pagano i contribuenti mentre se paga lui le società le fa in Irlanda e Lussemburgo? (vedere struttura societaria di Mediolanum). Grazie per l'attenzione

Postato da: Andrea 68 | 25.10.08 18:50




Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe

Postato da: giuseppe | 23.10.08 21:29




Ho appena letto dalle lettere al direttore su Liberazione del giorno 21 ottobre 2008,
una lettera a nome Giuliano Della Foglia –delegato Fiom-cgil, che parlerebbe di una ulteriore stretta pensionistica riguardante coloro, che allora erano stati esclusi dalla riforma pensionistica della riforma Dini, in quanto in possesso di 18 anni di contributi alla data del 31 dicembre 1995.
Sembrerebbe che con questa legge la loro pensione non sarebbe più calcolata con il sistema CONTRIBUTIVO e non più retributivo.

Gradirei conoscere se ciò sia vero.
Facile per Lei appurarlo in quanto detto signore afferma che ciò sta scritto nel disegno di legge 1299 depositato il 16 giugno 2008 a firma Giuliano Cazzola del Pdl.

Cordiali saluti angelo galli

Postato da: angelogalli | 22.10.08 09:14




egr. Senatore Lanutti, ho sentito a "porta a porta" la sua dichiarazione che in IDV non esistono i "pianisti" (coloro che votano per gli assenti). A me risulta che qualche caso c'è stato anche in IDV .... perchè non dire la verità se siamo per la trasparenza e per la legalità ?

Postato da: Danilo Rosan | 18.10.08 17:48




Dott. Lannutti: lei credo sappia che un vuoto legislativo, non permette di certificare la proprietà della moneta all'atto dell'emissione e va a determinare una inversione di ruoli portando la banca centrale ad addebitare ai cittadini quello che in realtà andrebbe accreditato. questa è una truffa del 200% i soldi sono nostri e la banca ce li presta, lo stato paga il debito non dovuto in titoli e prelievi fiscali. Il prof. Auriti ha denunciato alla magistratura l'illecito e presentato una proposta di legge in parlamento. Lei sa che fine ha fatto? mi può dire la sua posizione a riguardo e anche quella dell'italia dei valori? Magari anche sulla questione della riserva frazionaria. mi piacerebbe avere una risposta, anche contraria va bene lo stesso. un saluto dall'Abruzzo

Postato da: Roberto Vedilei | 16.10.08 18:07




Per favore, si mobiliti perchè il Senato reintroduca la libertà di movimento nel territorio nazionale per gli insegnanti precari, consentendo loro di cambiare provincia di lavoro per le Graduatorie ad Esaurimento senza finire in coda alla graduatoria stessa ma inserendosi secondo il punteggio loro spettante.

Postato da: Chiara Marinucci | 10.10.08 08:09




Gentile Onorevole Lannuti, le rinnovo la richiesta di Claudio Mazzoccoli, aggiungendo che la maggior parte dei tassi bancari per il mutuo prima casa degli italiani è a tasso variabile agganciato all'euribor.

Il tasso di sconto stà diminuendo e l'euribor stà salendo (quando invece dovrebbe automaticamente scendere in proporzione).

Questa è una truffa.
Le chiedo cosa si puo' fare per intervenire in tal senso.
Grazie per il lavoro che stà svolgendo.
Cordiali Saluti
tg

Postato da: Tommaso Giunti | 10.10.08 06:47




Onorevole Lannutti,

La situazione dei Mutui, a seguito della crisi finanziaria che sta colpendo i mercati, non solo è grave per il rischio di recessione globale, ma anche per il rischio che i soliti "furboni del quartierone" speculino sulla situazione.

Alcuni amici mi hanno chiamato di essere stati in banca per "bloccare i RID" ovvero per opporsi al pagamento di ulteriori rate sdi mutuo. Per fare questo hanno dovuto presentare richiesta ai Carabinieri, in quanto sembra che solo in questo modo si possa fare questa operazione.

Puo' darci il suo punto di vista qualificado come onorevole e come presidente ADUSBEF e dirci come IDV si farà portavoce di questo potenziale (o reale) pericolo di gravissima speculazione e sciacallaggio ventilata dalle banche ?

Puo' dirci anche a cosa deve stare attento chi oggi ha un mutuo ahime' a tasso variabile ?

Se le Banche pagano il denaro il 4.5 % perche' il tasso si e' abbassato ma fanno pagare il mutuo al 5.5%, guadagneranno MILIARDI di EURO. E chi pagherà ? Come al solito i cittadini di fascia medio-bassa, quelli cui il denaro serve non per fare viaggi e vacanze, ma per sopravvivere e pagare le rate del mutuo.

Grazie.

Grazie

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 08.10.08 23:31




CARO ONOREVOLE, NOI ABRUZZESI IN VISTA DELLE PROSSIME REGIONALI VI ASPETTIAMO A BRACCIA APERTE, COSI'ASSIEME AI SINDACATI ANTI USURA SPIEGHEREMO MEGLIO LA TRUFFA DEL SIGNORAGGIO BANCARIO AI CITTADINI "POLLI DA ALLEVAMENTO".
IN QUELL'OCCASIONE DOVRETE CHIARIRE NECESSARIAMENTE LA V.S. POSIZIONE E NON SOLO A PAROLE

Postato da: Roberto Vedilei | 17.09.08 15:48




Caro Senatore,
come componente della Commissione di Vigilanza sugli Enti previdenziali Le chiedo se è stato richiesto agli Enti stessi l'importo della loro esposizione a seguito del fallimento della lehman.
Cordiali saluti

Postato da: Previdente Privato | 16.09.08 12:22




Onorevole Senatore,

Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!

"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"

Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro
Santo

Postato da: S.Bühler | 25.08.08 02:47




ato che saranno i presidi a nominare i docenti (incredibil ma vero::) per poter ottenere di insegnare, dopo 20 anni di precariato nella scuola pubblica, lei mi consiglia:
- una cura di bellezza intensiva;
- un corso accelerato dalla ONOREVOLE mara CARFAGNA;
- PAGARE UN PIZZO;
- SCOPRIRE A QUALE PARTITO APPARTIENE IL DIRIGENTE SCOLASTICO;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE
GRAZIE, gradirei un sondaggio da parte di tutti i postisti..

Postato da: stefania io | 20.08.08 21:16




.Egr.Onorevole
Sono rimasto colpito del bell’ intervento dell'On
Di Pietro quando ha parlato con il presidente del consiglio che non c'è,tanto non fa differenza,purtroppo in questi casi, e sono tanti ,non c'è quasi mai,tanto ci sono i suoi tirapiedi,ma secondo l'assenteista per antonomasia, brunetta,se si applicasse la legge fatta da lui sull'assenteismo si dovrebbe cominciare da loro a trattenere i soldi DAI DOPPI STIPENDI(VERGOGNA),e intrallazzi vari che
guarda caso non arrivano a fine mese,tanto è vero che vogliono l'indennità di 700€ che hanno i senatori,mentre la popolazione fà sacrifici per pagare i loro lussi,e le loro porcherie.non si è mai visto un GOVERNO COSI' LESTOFANTE.
Onorevole veda se è possibile far togliere
l'IRPEF dalle pensioni sino a 2000€ ,ne avremmo un guadagno sicuro,e non CHIACCHERE CHE CI PROPINANO i vari tremonti(TRAMONTI)SPERIAMO PRESTO PERCHE'CON lui L'ITALIA FINIRA'IN MALORA,ALTRO CHE ELOGIARLO,
DOVREBBERO METTERLO ALLA GOGNA CON I SUOI SEGUACI
Onorevole,si vede che la legge è uguale per tutti,
l'esempio lo ha dato bossi con la sua assoluzione dopo che per l’ennesima volta ha denigrato i SIMBOLI DELLA Ns.ITALIA(NON PADANIA).In più ora vuole riappropriarsi dell’ICI,si vede che nel loro interno c’è unione,mi sembra peggio dell’armata brancaleone
Ma in effetti cosa dobbiamo sperare in bene da un presidente spazzino(CHE NON HA FATTO ALTRO CHE IL SUO DOVERE) DATO
CHE LA SPAZZATURA ERA TUTTA DEL NORD,E GUARDA CASO ARRIVATA IN CAMPANIA DURANTE IL SUO GOVERNO AIUTATO DAI VARI UOMINI D’ONORE,PAGATI CON I NOSTRI SOLDI.Ai tempi miei nei circhi paesani vi erano delle sagome (vedi il nano)che si dovevano colpire 3 PALLE 10 Lire),e si vinceva un premio,oggi sarebbe un insulto per le PALLE COLPIRE UNA SAGOMA SIMILE, che cosa possiamo sperare in positivo???
.Dicono che dovrebbe esserci un taglio alle spese,Bene cominciassero ad andarsene una buona metà di coloro che scaldano le poltrone,e rubano ai poveri fessi che siamo noi,ALTRO CHE ROBIN TAX, SONO DI QUESTE IDEE CHE BISOGNA AVERE PAURA,ANCHE PERCHE’ SI DEVE GUARDARE DA QUALE PULPITO SONO DETTE(UN MENAGRAMO SIMILE NON LO ABBIAMO MAI
AVUTO).CERTO CHE IL SANTO CHE LI PROTEGGE,ORA DOPO LA SCOPATA NAPOLETANA,SICURAMENTE GLI VERRANNO ANCHE
LE STIMMATE(SEMPRE PIU’SANTO).
La ossequio e diamoci in testa, chi la dura la VINCE.Carlo
Augusta 20/08/08

Postato da: CARLO | 20.08.08 07:31




Egregio senatore,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:29




Egregio senatore,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 08:50




Egregio senatore,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:48




Egregio senatore,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 15:09




Egregio senatore,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:52




Egregio senatore,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:50




Egregio senatore,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:38




Egregio senatore,
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:50




Egregio senatore,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:27




Egregio senatore,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 08:05




Egregio senatore,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:37




Egregio senatore,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 08:10




Egregio senatore,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 09.08.08 07:45




Egregio senatore,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 13:35




Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo

Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano


SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE

..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....

..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....

CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.

CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .

CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .


SCALA40


Imbriaco Angela


Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 10:19




Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo

Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano


SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE

..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....

..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....

CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.

CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .

CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .


SCALA40


Imbriaco Angela


Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 10:18




Egregio senatore,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 15:04




Egregio senatore,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:23




Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.

Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 20:48




Allarme laicità

Gentili parlamentari,

la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica – come qualsiasi altra religione – sia insegnata solo nei luoghi di culto e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?

Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
homo.rationalis@gmail.com

Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 12:05




Egregio senatore,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 08:00




Egregio senatore,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 16:02




Egregio senatore,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:29




Egregio senatore,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:16




Gentile senatore
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:30




Egregio senatore,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:48




Egregio senatore,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:48




Egregio senatore,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 16:18




Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel

Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 08:05




Buongiorno,
dal primo ottobre Agcom prevede la possibilità di disabilitare i numeri a pagamento.
Mi domando perchè non sui ragioni al contrario: numeri bloccati da abilitare ma soprattutto, per i cellulari il cui utilizzatore è un minorenne perchè non prevedere la totale disabilitazione di quei servizi a pagamento come loghi e suonerie?

Grazie
Conto su di Lei

Postato da: Gianluca Gimigliano | 29.07.08 10:59




Egregio senatore,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:49




Egregio senatore,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:38




Egregio senatore,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:54




Gentili senatori di Idv,
ieri ho visitato il Vostro sito e ho inviato una mail ad alcuni parlamentari, tutti deputati. Tuttavia, vorrei porre anche a Voi alcuni quesiti.
1. Da chi è stato coniato Il deplorevole neologismo “giustizialismo”? Da Berlusconi? E che cosa intende con questa parola chi ne parla? Un atteggiamento e una serie di comportamenti contrari al garantismo? Ma il garantismo, per non essere a senso unico, non dovrebbe essere rivolto anche verso le vittime? Se si accetta questo, non sarebbe conveniente reagire alle accuse di “giustizialismo” rivendicando una posizione “garantista verso le vittime”? Le vittime non sono forse assai meno garantite, considerando che si concede agli inquisiti non solo la “facoltà di non rispondere”, il che secondo me è già grave, ma anche, di fatto, il “diritto di mentire” per difendersi, visto che un reo viene generalmente condannato, a quanto mi risulta, solo per il reato contestato e non per tutte le menzogne raccontate agli inquirenti a ai giudici?
2. Mi risulta che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Il che, se confermato, mi rassicura. Qual è la Vostra posizione a proposito della necessità quanto mai urgente dal mio punto di vista di laicizzare radicalmente questo paese così clericale e vaticano?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna

Postato da: Homo Rationalis | 27.07.08 10:41




Egregio senatore,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:54




Egregio senatore,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:22




Egregio senatore,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 12:01




Egregio senatore,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 15:49




Egregio senatore,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:32




Egregio senatore,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:42




Egregio Senatore
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:25




Egregio senatore Lannutti, solo Lei ultimamente si è occupato delle vicende bancarie e giudiziarie della Banca Popolare del Materano, controllata al 67,35% dalla Banca Popolare Emilia Romagna:la maggior parte dei mass media ha taciuto.Ci sono, comunque, nuovi fatti e notizie su Bper e Bpmat, Banca d'Italia e Procura di Matera, Francesco Cossiga e Guido Leoni. Informazioni che ho scritto in un libretto( 60 pagine) " Banche e Miliardi", uscito due giorni fa. Se vuole invio copia all'indirizzo che vorrà comunicarmi. Certo di un suo riscontro, La saluto cordialmente. Nino Sangerardi( giornalista)tel.3398062024.

Postato da: nino sangerardi | 14.07.08 19:31




Egregio Senatore,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:26




Egregio senatore,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 19:05




NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"


Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.

Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:58




Egregio Senatore,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:35




Egregio senatore,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 07:17




In virtù della stima immensa che nutro nei Suoi confronti, quale difensore dei consumatori e, più in generale, dei soggetti meno abbienti, vorrei vederLa distinguersi in questo Parlamento composto prevalentemente da MESTIERANTI della politica per una decisa iniziativa riformista, consistente nella presentazione di un disegno di legge che ponga fine all'ingiustificabile scandalo dei parlamentari italiani, che restano i più numerosi e meglio pagati nel mondo, mentre i comuni lavoratori italiani sono ormai tra i peggio pagati dell'europa comunitaria. Come ho già scritto all'On. DI PIETRO, i punti salienti di tale disegno di legge devono essere i seguenti:
1) DIVIETO DI CUMULO delle indennità economiche parlamentari con altri redditi da lavoro dipendente e/o autonomo;
2) ABOLIZIONE DEL VITALIZIO PARLAMENTARE E DELLA SCANDALOSA REVERSIBILITA' AI SUPERSTITI DI TALE VERGOGNOSO PRIVILEGIO.
3) All'atto della cessazione del mandato parlamentare, deve essere riconosciuta all'ex deputato/senatore la sola CONTRIBUZIONE FIGURATIVA, da ricongiungere alla posizione previdenziale/lavorativa esistente prima dell'elezione a parlamentare. BASTA ALLO SCANDALO dei POLITICI DI PROFESSIONE che maturano molteplici pensioni e vitalizi, avendo svolto per quasi tutta la vita la sola attività di professionista della politica.
4) abolizione di questa scandalosa legge elettorale che non consente agli elettori di scegliere i candidati e che lascia ogno scelta agli apparati di partito. Neppure a CUBA esiste una legge elettorale così antidemocratica.
Spero che l'aria di Montecitorio non abbia corrotto il Suo DNA, caro LANNUTTI.

Postato da: Luis COSTA | 09.07.08 15:36




Egregio Senatore,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:59




Egregio senatore,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:32




Egregio senatore,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:45




Egr. Senatore,
La ringrazio per la risposta al mio quesito sul progetto del termovalorizzatore per rifiuti speciali nel territorio di Mogliano (Tv).
Sono completamente d'accordo con quanto da Lei affermato: "la costruzione di un termovalorizzatore implica scelte oculate ed analisi preventiva sull’impatto ambientale e le ricadute sul territorio. Il sito dovrebbe essere il più utile alla collettività,non certo a quello di interessi particolari.".
Temo che chi ha proposto il progetto, con il pieno avallo della locale Confindustria e della Regione, non abbia tenuto in minima considerazione l'impatto che questa infrastruttura causerebbe su un territorio ancora sostanzialmente agricolo (radicchio e mais in primis) come quello di Mogliano.
Vorrei quindi sapere, gentile Senatore, di quali iniziative intenderà Lei farsi promotore presso le istituzioni interessate (Regione, Provincia, Ministero dell'Ambiente, etc.) quanto meno per spostare il progetto su altri siti regionali certamente più idonei ad accogliere un termovalorizzatore (faccio un banalissimo esempio: la zona industriale di Marghera o Fusina (Ve) dove ormai esistono tanti vecchi siti industriali dismessi da anni, in un contesto ambientale ampiamente degradato).
Cordiali saluti
Sempre Rosso

Postato da: Sempre Rosso | 04.07.08 09:07




Gent.mo Senatore Lannutti, chi Le scrive è uno di quello che circa 11 anni fa per lavorare è dovuto "emigrare" dalla propria terra (Napoli) per cercare fortuna al Nord, ma non solo, per poter lavorare considerata la crisi del lavoro in Italia ha dovuto aderire al popolo delle partite Iva, ovvero di quei lavoratori che hanno contratti di 3 mesi e che possono essere mandati a casa come e quando si vuole.

Ma non è di questo che voglio parlarle, ma della enorme pressione fiscale alla quale siamo sottoposti e non solo per le "giustissime" tasse da pagare e dei contributi previdenziali che nell'ultimo anno il governo Prodi ha aumentato dal 18% al 23% e che aumenteranno di un punto percentuale per altri 2 anni, ma quello di cui voglio parlarle sono quelli che il fisco definisce "acconti" pari a quasi 88%.

Questi acconti fanno si che il sottoscritto da luglio a dicembre lavori solo ed esclusivamente per pagarli nonostante le fatture emesse siano già soggette a ritenuta d'acconto del 20% mensile, quindi è un esborso ulteriore che mette in ginocchio un lavoratore "autonomo" che magari potrebbe utilizzare quei soldi per altre iniziative e magari investirli per crearsi altre possibilità lavorative.

Non chiedo di non versare più acconti perchè poi l'anno successivo vengono giustamente detratti dal monte tasse, magari però si può "agevolare" chi è già soggetto alla ritenuta d'acconto del 20% con una percentuale di acconto "privilegiata", magari il 40% e non 88% così come è adesso, oppure far scegliere al contribuente la percentuale di acconto da versare partendo però da una base minima, esempio dal 30% in su.

Scusi la lunghezza del mio quesito, e La ringrazio per l'attenzione.

Cordiali Saluti
Ernesto Russolillo

Postato da: Ernesto Russolillo | 02.07.08 07:27




La Mifid è una buona legge SOLO SULLA CARTA. In Italia la consulenza finanziaria non esiste, è monopolizzata da banche e reti di vendita. Non è consulenza finanziaria ma piuttosto consulenza alla vendita, quanto più il prodotto è inefficiente maggiore è il guadagno dell'intermediario (banca/assicuratore/impiegato bancario o postale/promotore). Le banche hanno EGREGIAMENTE SCAVALCATO IN BARBA ALLE PLAUDENTI ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI quella che poteva essere una minaccia al loro ricco bottino sostituendo prodotti incompatibili con la Mifid con altri compatibili (cd. prodotti Mifidizzati, per usare una gergo che ha preso piede presso tutti i responsabili delle reti di ventita di prodotti finanziari). I prodotti Mifidizzati sono in regola con la legge e consentono comunque LA PREDAZIONE del risparmiatore. Ricordo che l'industria del risparmio ha dirstrutto negli ultimi 7-8 anni solo in italia circa 90 MILIARDI di euro di ricchezza dalla tasche dei risparmiatori (analisi dell'uffcio studi Mediobanca , www.mbres.it)

Postato da: Marco Losa | 27.06.08 14:14




Gent.mo Onorevole,

ho bisogno di un suo consiglio.

Sono uno dei 30 farmacisti (oltre 1600 in tutta Italia) che ha aperto negli ultimi due anni una parafarmacia a Brescia e che dal 10 giugno, dopo oltre 4 mesi di attesa, ha ricevuto la delibera dall'asl per la vendita di alimenti per celiaci in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale. Fin qua tutto bene. Il problema arriva quando scopriamo che dal 01 luglio il software (ora di proprietà dell'asl) che collega farmacie e asl e che avremmo dovuto utilizzare anche noi per queste vendite, verrà sostituito con uno nuovo di proprietà dell'Atf (Associazione titolari di farmacie). L'Atf ovviamente non ci ha concesso l'uso di tale software e per poter offrire il servizio siamo costretti ad obbligare i potenziali clienti che volessero acquistare presso i nostri punti vendita a recarsi presso la loro asl di riferimento e farsi consegnare ogni 3 mesi tre buoni cartacei. Si rende conto anche lei che nessun celiaco avrà interesse a recarsi ogni tre mesi in strutture altamente “perditempo” quando al momento vi si deve recare solamente una volta l'anno. Inoltre come potrebbe il celiaco valutare il nostro servizio con questo ostacolo iniziale.

Abbiamo contattato la società Studiofarma (la più importante software house del mercato delle farmacie) che ha realizzato il nuovo software per Atf per vedere di farne sviluppare uno anche per noi ma non si sono resi disponibili. Devono tutelare gli interessi dei titolari.

Abbiamo dato ad Atf la nostra disponibilità ad accollarci una parte delle spese sostenute per lo sviluppo del loro nuovo software ma hanno ovviamente rifiutato.

A questo punto vogliamo capire come dobbiamo comportarci. Siamo nelle vostre mani.

Grazi per la collaborazione
Cordiali saluti

Postato da: silvio betti | 26.06.08 14:36




BASTA!

Ripartiamo dalla COSTITUZIONE !!!

con rigore e decisione
elninofeliz

Postato da: elninofeliz | 20.06.08 16:01




OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:59




UN’INTERCETTAZIONE BENEDETTA

La deputata e collaboratrice di Berlusconi Deborah Bergamini si prende una mezza paginata del CorSera del 12 giugno scorso per dire la sua sulla questione delle intercettazioni, e per spandere il suo pianto greco sul fatto che, da quando fu intercettata, “non sono più la stessa persona”. A parte il fatto che non si capisce il perché il CorSera abbia regalato alla signora tanto spazio, dato che essa, volendo, potrebbe disporre di tutte le TV ed i giornali del suo patrono, ciò che suscita sdegno è che la suddetta si guarda bene dal ricordare che dalla sua intercettazione scaturisce un comportamento, magari penalmente irrilevante, ma quanto meno riprovevole, evidenziando il quadro di una dipendente RAI tutta protesa a favorire la società concorrente Mediaset..
Né la Bergamini dice che la sua intercettazione ha, in sostanza, aumentato la sua fortuna: sbolognata dalla RAI con una ricca liquidazione di circa 400.000 euro – a spese di chi paga il canone -, è stata successivamente ricompensata con un posto in Parlamento anche dal suo sponsor e sempre a carico di noi cittadini.
Tra l’altro, a suo tempo la signora fu affibbiata da Mediaset, con suo relativo risparmio, alla RAI – sempre a carico di noi pagatori del canone -.
Sarebbe quindi opportuno che invece di aggiungersi all’interessato coro dei lodatori di imbavagliamenti e censure,la Bergamini accenda un cero al suo benefattore ed abbia la decenza di non provocare la buona sorte con interventi ridicoli e penosi.

GFN
Roma

Postato da: GFN | 14.06.08 15:53




Gent.mo Senatore, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa proposta.
grazie per l'attenzione.
Cor.li saluti

Postato da: Luigi Fragetti | 14.06.08 11:48




L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:21




I VERI REATI PER I QUALI NON VOGLIONO CHE SI INTERCETTI SONO TUTTI QUELLI FINANZIARI!!!
COSI', GLI AMICI PRESTANOME, CHE NON ENTRANO NELLE INDAGINI PERCHE' NON INDAGATI, APPENA CONCLUSE LE STESSE, RESTITUIRANNO IL COSTUDITO AI LORO REFERENTI.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 12.06.08 16:51




Come volevasi dimostrare ... tante parole in modalità "copia e incolla" per dare risposte da politicante di mestiere.

é pensare che le forze emergenti dalle ultime elezioni (lega e idv) dovrebbero essere una efficace ed effetiva alternativa alla dx ed alla sx, in quanto teoricamente, come loro professano + vicini ai cittadini/consumatori nonchè loro datori di lavoro, come dell'intera classe politica... invece ...

x fortuna ho lasciato il paese dei burattini col doppio petto molto tempo fa. qui i politici rispondono sempre, senza menar il can per l'aia. meditate gente. meditate

Postato da: un italiano all'estero stanco di vedere aziende straniere fregarsene delle leggi patrie | 09.06.08 18:01




Gentile signor Crocci,
la casta degli intoccabili notai, 4.800 signori che si spartiscono 1 milione di compravendite immobiliari l’anno,oltre al resto e che insieme alle banche hanno fatto fallire il decreto Bersani su surroga e portabilità dei mutui,deve essere liberalizzata. La loro funzione,in molti paesi Ue è svolta da funzionari della P.A. o dai pubblici ufficiali Ci riproveremo.


Gentile signor Papillo,
ha perfettamente ragione. L’Italia dei Valori ha già aperto una vertenza sui doppi incarichi, compresi quelli di deputati e senatori e membri del governo,che pur non essendo incompatibili per legge,lo diventano nei fatti. E’ anche una questione morale, quella di non sommare le cariche.


Gentile signor Losa,
il recepimento della direttiva Mifid in Italia può anche avere qualche pecca,ma offre maggiore certezza e trasparenza ai risparmiatori. Certamente la lobby bancaria ha contribuito a far tagliare fuori la piccola consulenza finanziaria,ma dubito si possa fare qualcosa per la soglia del capitale sociale a 50.000 euro.

Postato da: Elio Lannutti | 09.06.08 17:40




Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco

Postato da: marco spaziani | 08.06.08 17:02




caro Iannutti,
perchè tutti i cittadini debbono pagare per l'ignoranza , l'incompetenza e la strafottenza degli studenti?
mi spiego: sono stati stanziati ulteriori fondi per il recupero scolastico. mai spesi soldi altrettanto inutilmente. innanzitutto perchè con le mie tasse devo pagare le carenze di coloro che passano l'anno scolastico al telefonino o al video gioco fregandosene altamente di studiare?
ormai a scuola è insufficiente solo chi vuole esserlo(credimi, ci lavoro da trent'anni).
le famiglie non pensano ad altro che a scrollarsi i figli dalle scatole e persino quando sono convocate (al 98% ) non si presentano. E' giusto quindi che paghino dalle loro tasche il recupero e non con i soldi dei cittadini. se poi c'è qualche caso di indigenza provato , allora è bene che intervenga il governo. dalla mia esperienza trentennale posso solo dirti che coloro che sono più poveri sono i migliori studenti quindi questo provvedimento non farà altro che favorire gli apprendisti camorristi che ormai appestano le scuole pubbliche i quali supereranno sicuramente il recupero(se no , il professore che lo ha fatto che figura fà visto che , altra incongruenza , è simultaneamente istruttore ed esaminatore ?)e così ce li ritroveremo l'anno prossimo ancora più ringalluzziti ed impuniti di prima. abbiamo assolto la nostra funzione di educatori? certamente no! I genitori se ne sbatteranno più di prima visto che adesso non ci rimettono neanche i quattrini delle riparazioni , i ragazzi pretenderanno sempre di più di essere promossi nonostante l'ignoranza ed avremo di conseguenza una classe dirigente sempre peggiore (se è possibile) dell'attuale. Al ministero ci vuole gente che a scuola c'è stata per davvero , gente che ha lavorato a tutti i livelli e che ha fatto tutti i sacrifici , non quelli che hanno sempre avuto esenzioni varie e fatto carriera nei gabinetti dei ministri e nei provveditorati. quando sono stato alla scuola allievi ufficiali (troppi anni fa , forse) il primo giorno mi mandarono a pulire le latrine , alle mie rimostranze ( un allievo ufficiale pieno di boria!), il capitano mi disse poche semplici parole che hanno costituito uno dei pilastri della mia vita " se vuoi comandare devi sapere com'è fatto , se non lo hai mai fatto non sai di cosa parli" ebbene credetemi se vi dico che questa gente è passata a 200 metri dalla scuola più vicina e la baracca non la raddrizzerà mai perchè semplicemente nonsa di cosa parla.
un saluto ed un incitamento
pasqui-no

Postato da: pasquale liguori | 06.06.08 21:29




Egregio Senatore,

in italia esistono i PUBBLICI UFFICIALI con PARCELLE PRIVATE , mi riferisco alla CASTA dei Notai, l'imponibile annuo medio di un notaio è circa 800.000,00 euro all'anno , sono a tutti gli effetti liberi professionisti che operano in monopolio, potremmo mai liberarcene un giorno?

Postato da: Mario Crocci | 04.06.08 16:09




Chiedo voi onorevoli di fare pressione sui media affinché si parli di questo,perché se non si entra nel concreto non si ottiene nulla.
Parlano sempre di casta della politica di tasse che ci strozzano diamogli l’opportunità di parlare di casi concreti.lo faranno? Ne dubito non bisogna disturbare il manovratore…

GUARDATE CHE VIRTUOSI I LEGHISTI;QUELLI CONTRO ROMA LADRONA….
MA FETEMI IL PIACERE
Ecco le novità ecco come questi signori diminuiscono i costi della poitica,e tutto nel più completo silenzio dell’informazione ubriacata dal decisionismo….e dal dialogo maggioranza--opposizione…..Voglio farle un esempio di una giovane deputata del Veneto, una giovane parlamentare veronese della Lega di nome NEGRO GIOVANNA che è appena stata eletta sindaco del comune di Arcole e Deputato alla Camera.
Ha deciso di tenere entrambe le cariche ed entrambi gli stipendi su consiglio del suo partito e per sua scelta.
Ora farà il mezzo sindaco ed il mezzo parlamentare oppure solo uno e niente l'altro ma gli stipendi saranno pieni.
BELL'ESEMPIO che arriva dai giovani e dal nuovo !
Se questo lo faceva un democristiano era un acchiappa poltrone se lo fa questa va bene.
A parte lo stipendio doppio, che è un insulto nei confronti del cittadino che fa fatica arrivare a fine mese, come farà a svolgere pienamente il suo dovere ?
Io penso che SIA SOLO UN CATTIVO ESEMPIO!

Postato da: paolo papillo | 31.05.08 15:46




Egregio Senatore
Le segnalo che il 30 giugno sarà il de profundis della consulenza finanziaria indipendente , fortemente voluto dalla lobby bancaria. Caso unico in europa l 'Italia chiederà la costituzione in spa (e sim). Persino la Romania(!) ha recepito correttamente la Mifid, secondo la quale può bastare srl con capitale di 50.000 euro. Ricordo che hanno la forza economica per costituirsi in spa/sim (con costi annui di 300-400 mila euro) solo coloro che oltre a fare consulenza oggettiva fanno anche "altro" (vendono prodotti e corsi) e i c.d Family Office , ovvero gli "indipendenti" dei paperon de paperoni (gli ultra high networth individuals) . Coloro che sono "soltanto" high networth (per il nostro legislatore i poveracci, quelli hanno solo qualche centinaio di migliaio di euro in banca) e a scendere fino al segmento affluent, non potranno godere di nessuna consulenza indipendente ma resteranno vittime sacrificarli della consulenza finalizzata alla vendita (per dirla gentilmente) e rimpinzati di unit/capitaleprotetto/fondidifondi/polizzemiste/obbligazionibancari ecc. Restaranno le persone fisiche (forse) è l'attività di consulenza indipendente resterà artigianale e non darà fastidio al sistema. A quanti va bene questa situazione?

Postato da: Marco Losa | 30.05.08 17:25




Tutto molto bello, ma il quesito è rimasto irrisolto. ovvero rileggendo il mio precedente post, e in due parole, chi ha ragione? PayPal, che missinterpreta e de facto disconosce la legge italiana e gli enti da essa regolati quali le poste, o le poste italiane che, sebbene considerate come un organismo pigro e facilone da qualcuno, agiscono in conformità delle previste normative che le regolano?

presumo che concorderà che la difesa dei cittadini/consumatori dovrebbe essere una condizione di stato effettiva piuttosto che un vuoto slogan da diffondere ai 4 venti

nuovamente fiducioso, La ringrazio per la chiara risposta che eventualmente fornirà

Postato da: un italiano all'estero stanco di vedere aziende straniere fregarsene delle leggi patrie | 29.05.08 15:40




Oggetto : Europa 7. Stamani durante la trasmissione di radio 24 sull'oggetto, qualcuno ha detto che sicuramente una multa molto forte arriverà, per cui noi cittadini dovremo pagare a beneficio del sorpruso di mediaset.
Ebbene questo qualcuno suggeriva che gli italiani potrebbero iniziare una class action nei confronti di chi non ha provveduto , e le persone che sono in ballo sono tante, sia di destra che di sinistra. Dalla discussione è uscito che il governo Prodi, nella persona del ministro, ha difeso ed approvato le azioni per non risolvere il problema di Europa 7, mentre la destra cerca di cancellare ed mettere dei paletti, ma alla fine la pagheremo molto cara in ogni caso.Che ne pensa ?

Postato da: Andrea | 27.05.08 11:48




Ero ansioso di avere una risposta o un commento a quanto le ò scritto il 16 c.m. Sapendo che lei è una persona impegnata mi sono imposto di non aver fretta.Mà ieri ò visto che lei à risposto ad alcune persone,ò aspettato ancora ad oggi per vedere se avevo una risposta.La pregherei di farmi sapere che se l'argomento da mè trattato non è di sua competenza di indicarmi a chi rivolgermi.Cordiali saluti S.C.

Postato da: salvatore castellano | 22.05.08 23:05




Gentile signor Arnoldi,

Banchieri,petrolieri,compagnie di assicurazioni ed altri monopolisti ed oligopolisti,hanno goduto di troppi vantaggi negli ultimi anni,raddoppiando gli utili e versando meno tasse. Soltanto le banche, che se ne infischiano delle leggi per la evidente collusione con le autorità vigilanti,come il decreto Bersani su portabilità,surroga,simmetria dei tassi di interessi e praticano costi dei servizi bancari tra i più alti del mondo offrendo servizi di qualità scadente, hanno raddoppiato gli utili netti dal 2002 al 2006,passati da 11,9 a 23,7 miliardi di euro e ridotto i contributi fiscali di ben cinque punti. Sono d’accordo con il ministro Tremonti, se riuscirà a far pagare anche banche e petrolieri. Certamente bisognerà vigilare sul vizietto di addossare ai consumatori, come hanno fatto negli ultimi 60 anni, i relativi costi, ma su questo è necessario che la Banca d’Italia faccia la sua parte,essendo vergognoso che il Governatore Draghi a due anni dal decreto Bersani,abbia stigmatizzato con una lettera l’omessa applicazione della legge,senza comminare doverose sanzioni. La Banca d’Italia, di proprietà di banche ed assicurazioni (Intesa ed Unicredit,sono azioniste per il 66%) deve cambiare registro anche nella tutela dei consumatori. Incentivazione alla finanza etica e facilitazioni allo sviluppo delle rinnovabili non sono invece nel programma del governo,che afferma di volere il nucleare, costoso (per gli investimenti) ed insicuro.


Gentile signor "Sempre Rosso",

sono stato una mezza dozzina di volte a Mogliano Veneto per partecipare a convegni e conferenze. Ricordo circa 4 anni fa che insieme a Piero Marrazzo,oggi presidente della Regione Lazio,allora conduttore di “Mi Manda Raitre” mangiammo il miglior radicchio, dopo una conferenza su giovani e legalità nelle scuole. La costruzione di un termovalorizzatore implica scelte oculate ed analisi preventiva sull’impatto ambientale e le ricadute sul territorio. Il sito dovrebbe essere il più utile alla collettività,non certo a quello di interessi particolari. Bene la petizione popolare. Infine se la giunta di centro sinistra governa da tanto tempo, non vorrà dire che amministra bene ?


Gentile signor Iannotta,

rispondo alle sue domande.
1) La certezza della pena (l’esatto contrario dell’indulto) è un formidabile deterrente al buon funzionamento della giustizia.Ma anche restituendo efficienza alla macchina giudiziaria con investimenti mirati per smaltire l’arretrato dei procedimenti giudiziari civili e penali.


2) L’Italia è il paese di Bengodi per l’immigrazione clandestina e la tratta delle schiave. Anche noi siamo stati un popolo di immigrati,rispettando le regole del paese ospitante e la legalità. Occorre un giro di vite per accogliere gli immigrati che vengono per lavorare ed integrarsi,cacciando senza se e senza ma,quelli che vengono per delinquere sfruttando i buchi legislativi;


3) Con un debito pubblico di 1.630 miliardi di euro e con 70 miliardi annui di soli interessi,non è facile. Ma si può fare un piano decennale di riduzione,vendendo l’oro di Bankitalia, riducendo gli sprechi (ancora troppi ed evidenti nella Pubblica Amministrazione),tagliando pletore di comitati ben retribuiti nei ministeri, riducendo 570.000 auto blu, facendo funzionare la macchina statale che perde colpi.


4)L’Adusbef è quell’associazione (da me fondata e che ancora presiedo) che portò il conflitto di interessi nel settore televisivo davanti la Corte Costituzionale negli anni novanta. Da allora ci sono stati due governi di centrosinistra,che non hanno dato risposte. Ma di conflitti di interessi e di commistione tra politica ed affari,con banche proprietarie dei mezzi di informazione,ce ne sono in tanti settori. Per questo è sbagliato parlare di un solo conflitto di interesse nell’informazione,quando ad es. il signor Alessandro Profumo, capo di Unicredit (la seconda banca d’Europa), che ha appioppato prodotti derivati avariati a 32.000 imprese fallite o sull’orlo del disastro finanziario non paga mai,perché può contare su un sistema di potere consolidato,dai mass media alla Banca d’Italia che proteggono le sue gravissime malefatte e quelle del sistema bancario.

Cordialità

Postato da: Elio Lannutti | 21.05.08 18:27




Gentile Onorevole,


mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.


Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info


Le richieste di questa campagna sono molto semplici:


1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.


2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.


3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.


Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.


Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.


Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.


Cordiali saluti


Carlo Gubitosa -
c.gubitosa@peacelink.it
www.giornalismi.info

Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 20:48




Salve a Lei caro Dr Lannutti,

Sarò breve e diretto al punto per la quale la contatto, considerando il Suo qualificato escursus professionale, conoscitivo e morale.

Ovvero l'art 12.7 sez B delle condizioni d'uso di paypal riporta "Se necessario, PayPal può anche richiedere che il venditore fornisca una prova dell'avvenuta spedizione all'indirizzo specificato dall'acquirente."

Ora, considerando che l'onere della tracciabilità online non è rilevantissima quanto la famosa prova di spedizione, e nell'ipotesi di merce superiore ai 25 euro e con destinatario straniero, se il corriere, ad esempio le poste italiane, rilascia unicamente un cedolino nel quale sono riportate dal loro personale esclusivamente nome e cognome del mittente, nome e cognome del destinatario, e alla voce "destinazione" riportano SOLO la nazione di quest'ultimo, anche se il mittente richiede espressamente di aggiungere i dati mancanti dell'indirizzo fornito, Paypal chiude la pratica a sfavore di chi sia in possesso di siffatta ricevuta.

Però considerando che questo documento cmq ha valore legale in quanto fornito e compilato dalle poste italiane, e che quindi ottempera in pieno col secondo comma delll'art. 1510 del codice civile*, che nn menziona l'obbligo del riporto esatto dell'indirizzo specificato dell'utente, obbligatorio invece sul plico, ed invero ribadisco che il documento certifica e dimostra che la merce è stata consegnata al vettore, domando xhè nn viene ritenuto valido da paypal? che paypal sia al di sopra delle leggi italiane? insomma ignoranza nel leggere ed interpretare una legge scritta in italiano, o nelle condizioni d'uso scrivono un pò ciò che passa loro per la mente sperando che nn tutti abbiano i necessari mezzi intellettuali per notare difformità legali e/o errori interpretativi?

*dal 2.o comma dell'Art. 1510 codice civile Luogo della consegna
Salvo patto o uso contrario, se la cosa venduta deve essere trasportata da un luogo all'altro, il venditore si libera dall'obbligo della consegna rimettendo la cosa al vettore (1678 e seguenti) o allo spedizioniere (1737 e seguenti); le spese del trasporto sono a carico del compratore (1475).

Lei, dalla sua esperienza di Presidente dell'ADUSBEF, può dirmi chi ha ragione? i clienti/cittadini dello stato italiano o un azienda privata con sede in lussemburgo?

La ringrazio anticipatamente per la risposta che Mi fornirà, così come per gli eventuali riferimenti tecnico-legali che motivano l'una o l'altra teoria.

Postato da: un italiano all'estero stanco di vedere aziende straniere fregarsene delle leggi patrie | 18.05.08 01:01




Dal suo incarico presuppongo che lei tratti anche di fisco,per ciò mi rivolgo a lei.Sono un artigiano, panettiere, pasticcere,ciò che si produce lo si vende direttamente al pubblico, di conseguenza divento commerciante.Di conseguenza appartengo a quella categoria che viene definita ad alta percentuale di evasione.premetto che la mia esperienza lavorativa è notevole avendo fatto vari mestieri,sono del48 ò iniziato a lavorare a 14 anni,la mia esperienza da operaio e socio politica è notevole,metalmeccanico nella cantieristica negli anni 70 (delegato sindacale) nel76 libero professionista dal 79 artigiano panettiere.Di conseguenza ò vissuto tutta la scalata fiscale nel commercio iniziata nel 1980.Pensavo che venisse fatta un'opera di giustizia fiscale ma ben presto mi sono reso conto che era solo e resta uno scarico e sfruttamento di uno scalino sociale.Prima gli operai(da sempre)adesso anche artigiani e commercianti,senza nessuna reale giustizia fiscale pretendendo di effettuare il prelievo fiscale in forma automatica (studi di settore)come per i lavoratori dipendenti.Senza poi parlare dei doveri burocratici affibiati alla categoria,trattata alla pari dell'industria.Conseguenza di tutto ciò è avermi tolto dalla produzione per seguire la parte burocratica dell'attività che à 15 COLLABORATORI(essendo artigiani non si possono definire dipendenti perchè ognuno di loro svolge un'attività manuale singola anche se in collaborazione con il resto del gruppo,lo stesso vale per le commesse).Il tutto facendo lievitare i costi di gestione,senza nessuna defiscalizzazione.A causa di tutto ciò i prezzi di vendita dei prodotti continuano a salire.Le conseguenze verso la pubblica opinione è che noi saremmo gli affamatori del popolo i ladri.Vi sarebbe da scrivere un romanzo.LIBERO COMMERCIO NON ESISTE PIU (gli studi di settore vogliono la loro parte)DI CONSEGUENZA DETERMINANO IL COSTO DEL PRODOTTO.Il fisco attuale mette le persone una contro l'altro è un sistema creato da persone esercitate a fare i gabellieri, con tutte le leggi che abbiamo da rispettare chiunque venga a controllare la mia attivita può fare una multa.Le chiedo un'incontro per poterle dimostrare tutto questo ed altro(come si realizza il reddito dell'azienda)O tratto la certezza ,a seguito di tutto ciò che NON CI VOGLIONO FAR LAVORARE.A favore di oligarchie alimentari

Postato da: salvatore castellano | 16.05.08 22:42




Buongiorno Senatore,
Le scrivo per esprimere una mia perplessità riguardo ad una proposta del ministro Tremonti su cui Lei, spero, voglia vigilare.
Tremonti vuole tassare di più banchieri e petrolieri?
Una tassa è efficace se non è eludibile.
Ciò significa che magari formalmente petrolieri e banchieri potrebbero pagare più tasse ma trasferirebbero l'aumento a carico dei cittadini, tramite aumenti del prezzo del petrolio e dei costi dei conti correnti.Non vorrei che Tremonti fingesse di tassare di più questi soggetti "potenti" ma in realtà dando loro un pretesto per aumentare ancor di più i loro profitti ingiustificati a danno di ignari cittadini.
Quindi semmai è auspicabile una tassazione che non sia in questo senso trasferibile a soggetti più "deboli".
Inoltre sarebbe anche utile affiancare a tutto ciò ulteriori facilitazioni nello sviluppo di diverse energie rinnovabili a basso costo ed ecocompatibili ed una incentivazione alla finanza "etica" e ad altre forme di credito diverse dalle banche tradizionali.
Grazie e cordiali saluti.
Alberto Arnoldi.


Postato da: alberto arnoldi | 15.05.08 12:09




Risiedo nel comune di Mogliano Veneto (Tv).
E' un territorio a prevalente vocazione agricola e terziario (vi insiste la sede delle Assicurazioni Generali).
Non ci sono significativi insediamenti di industrie manufatturiere.
Abbiamo un'ottima gestione della raccolta dei Rifiuti Urbani, con percentuali "scandinave" nella raccolta differenziata.
L'unico nostro "peccato" è quello di essere amministrati da molti anni da giunte di centro-sinistra (caso più unico che raro nella provincia di Treviso)!
Esiste un progetto praticamente pronto all'avvio, fortemente voluto da Regione, Provincia ed associazioni degli industriali, di costruzione di un termovalorizzatore nel territorio di Mogliano.
Non sono pregiudizialmente contrario a questa soluzione tecnologica di eliminazione dei rifiuti, ma ritengo che i siti in cui realizzarli vadano scelti con un minimo di logica.
Perchè nel nostro territorio, con tutte le aree industriali dismesse che esistono in Veneto?
Cmq, presso il nostro Comune è partita una petizione popolare contro il progetto dell'inceneritore.
Gradirei conoscere la Sua opinione, visto e considerato che Lei ha ricevuto il mio voto.
Cordiali saluti

Postato da: Sempre Rosso | 14.05.08 15:11




PERSONE COME LEI IN ITALIA SERIE ED ONESTE NON NE VEDO TROPPE PURTROPPO LA MAGGIOR PARTE STANNO CON I LUPI CATTIVI

Postato da: a.n | 14.05.08 07:43




Salve Senatore,
sono un elettore dell’Italia dei Valori.
Ho votato il suo partito perché mi sono trovato e, mi trovo ancora, d’accordo con il pensiero e le parole dell’On. Di Pietro.
Purtroppo non conosco Lei. Quindi le scrivo perché mi interesserebbe sapere la sua posizione in merito ad alcuni problemi che ritengo fondamentali.
Farò le stesse domande agli altri Suoi Colleghi Senatori e Deputati per avere un quadro tangibile dell’effetto del mio voto nel Parlamento.
Mi piacerebbe, altresì, continuare questo scambio di Domande/Risposte per i problemi che di volta in volta l’attualità ci presenterà.
Anticipatamente La ringrazio per la sua disponibilità e Le auguro infinita serenità per lo svolgimento del suo delicato Lavoro.

1) Come vorrebbe risolvere il problema della Giustizia. Dove per problema intendo la mancanza della certezza della pena;
2) Come vorrebbe risolvere il problema dell’immigrazione clandestina. Con la differenza d’azione tra quella con provenienza certa e quella con provenienza sconosciuta.
3) Come vorrebbe ridurre il costo dello Stato.
4) Come vorrebbe gestire il problema del conflitto di interessi nell’informazione. Dove per problema non intendo esclusivamente quello dell’attuale presidente del Consiglio, ma più precisamente quelle della commercializzazione dell’informazione. Cioè l’uso dell’informazione come mezzo per creare nuove paure ovvero accentuarne altre già normalmente presenti, per favorire persone o prodotti.
(Es.. se accentuo il grave problema degli stupri perpetrati da stranieri, premio una classe politica di destra)

Postato da: Pasquale Iannotta | 14.05.08 00:18




Cara Regina
Perfettamente d'accordo. Le assicuro che approfondisco l'argomento per verificarne la fattibilità.


Gentile Mario,
non bisogna arrendersi perchè L'Italia dei Valori ha bisogno di tutti i contributi. Durante la campagna elettorale si saranno registrate disfunzioni derivanti dal sovraccarico degli impegni dei dirigenti che hanno prodotto un risultato straordinario da consolidare,ma almeno per quanto ne sappia,i dirigenti dell'Italai dei valori sono pronti ad avvalersi dei contributi fattivi sia degli iscritti che dei cittadini/e.


Cordialità
Elio Lannutti

Postato da: Elio Lannutti | 13.05.08 17:46




Voglio congratularmi per la sua elezione perche' e' da tempo che la seguo nelle sue civilissime
battaglie e che mi hanno sempre trovato d'accordo. A questo punto vorrei proporle di iniziare un'altra civile, ma difficile battaglia (fra le tante che ci sono da fare) che e' quella di introdurre finalmente la votazione alle camere con riconoscimento delle impronte digitali. Non e' possibile stare a vedere tutti i miserabili trucchetti di questi imbroglioni da mezza tacca (pero' troppo ben pagati) che non presenti alle votazioni riescono a farsi pagare anche i gettoni di presenza. Se questo andasse in porto sarebbe una svolta epocale per l'Italia e finalmente un piccolissimo indizio di cambiamento. Questo e' un argomento molto sentito dalla sfiduciatissima gente che ancora per una volta si e' recata a votare. Ringraziandola per l'attenzione le auguro un buon ,anche se difficile, lavoro. Regina Fedele

Postato da: regina federle | 10.05.08 21:14




Egr. dott. Lannutti, pensavo che IDV avesse bisogno di teste, di braccia, di buona volontà, di me! Così mi sono candidato alla camera in campania 1 dopo un breve colloquio con il sen. Formisano. Colloquio dutato massimo 25 minuti dove mi ha chiesto di candidarmi (senza chiedermi un certificato penale). Da allora, nonostante il mio sforzo per la campagna elettorale, non sono stato messo in grado di dare un mio modesto contributo nè al partito e di conseguenza alla società; in quanto non sono mai stato invitato a riunioni (se mai si fossero tenute) di alcun genere se non rivolte alla campagna elettorale. Ora mi chiedo: ma un cittadino che vuole dare un contributo alla società mettendo a disposizione le proprie capacità professionali cosa deve fare di più? sempre e solo un burattino per portare voti? Di questo mio disappunto ho scritto anche al dott. Di Pietro attraverso il suo blog senza avere risposta; secondo me è una questione molto importante da affrontare, in quanto anche come candidato mi sento completamente estraneo ai temi che vengono affrontati. Figuriamoci come cittadino qualunque.

Postato da: mario carotenuto | 10.05.08 01:21




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