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Federico Palomba
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I vostri quesiti
2 magistrati di Napoli e un CTU iscritti l'8 luglio scorso al registro indagati del Tribunale di ROma, proc. n° 63513/07.
A Perugià c'é un fascicolo a nome del Procuratore Aggiunto Roberto Cucchiari, P.M. nel procedimento di cui sopra, per aver tentato di OTTENERNE 2 VOLTE L'ARCHIVIAZIONE DICHIARANDO IL FALSO, e, per questo denunciato.
Oggi la mia denuncia e confermata dal provvedimento del G.I.P. dott. Giovanni Ariolli già unito alla denuncia principale.
Quando un ministero degli interni e un ministero della giustizia lasciano inascoltate denunce di cittadini, che bande di criminali imperversano fuori e dentro i Tribunali al fine di assicurarsi vantaggi anche processuali e profitti illeciti, dovrebbe essere la politica a scendere in campo… non avendo alcuna fiducia a rivolgerci agli altri ci rivolgiamo a Voi, uno, dieci, cento, mille, centomila urli con un'unica domanda: Dove siete?
http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1400608578426#!/note.php?note_id=124952550886241&id=100001188001617&ref=mf
Noi il 27 Settembre saremo in Piazza Montecitorio!
Postato da: Luigi Iovino | 23.08.10 08:12
Questione iovino - Ordine GIP di Roma Giovanni Ariollo - Iscrizione al registro indagati di un CTU e 2 Magistrati denunciati per aver sviato al giustizia e archiviato denunce senza tenere conto elementi di reato emergenti - Altri 2 figuri sono imputati a Nola per falso in atti Pubblici, ma io vivo ancora sotto estorsione - Denunciato anche PM di Roma perchè per oltre e anni e mezzo ha tenuto insabbiata la mia denuncia contro i magistrati di Napoli tentanto di ottenerne l'archiviazione... e una mafia nella giustizia? ..., non lo è? - Forse la politica dovrebbe porsi degli interrogativi..., intanto io passerò la mia quattordicesima estate sotto estorsione... Buone ferie a tutti. - www.luigiiovino.it
Postato da: Luigi Iovino | 04.08.10 07:22
Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi e meno complici di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?
http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1
Attendo risposta...
Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:33
Gentile Sig. Pani,
la ringrazio, intanto, per l’attenzione con la quale segue i problemi di legalità ed anche la condotta del nostro partito. Non cerco giustificazioni. E’ sempre possibile sbagliare e o compiere sottovalutazioni dei problemi. Però le vorrei segnalare che quel ddl era molto meno pesante di quello attuale ed era più chiaro nelle sue finalità. Soprattutto non era accompagnato dal corredo di falsità e di intenti distruttivi della Costituzione con cui questo Governo ed il capo della maggioranza, Silvio Berlusconi, gli attribuiscono foschi e torbidi obiettivi estremamente punitivi verso la magistratura e verso la stampa. Probabilmente, inoltre, il Governo di centrosinistra che aveva varato il primo ddl pensava di governare a lungo e di poterlo gestire nel rispetto delle regole e delle istituzioni di controllo di legalità, magistratura e stampa comprese. La posso comunque rassicurare sul fatto che la nostra opposizione al testo attualmente all’esame, marchiato da gradi crescenti di autoritarismo, è intransigente ed irriducibile, come risulta dalle mie dichiarazioni in tutto il dibattito parlamentare, dall’occupazione dell’aula del Senato da parte dei nostri parlamentari e dall’opposizione durissima, che ho già annunciato in commissione giustizia giovedì scorso, nella prima seduta in cui il ddl è stato incardinato. Ci segua sempre, ci sostenga, anche con il consiglio e la critica. Con molta cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 21.06.10 11:33
Gentile Sig.ra Contu,
prendo atto delle sue opinioni e non aggiungo niente a quanto già comunicato circa i rapporti cui i candidati come indipendenti, al primo contatto con il partito cui dovrebbero essere grati dell’onore concesso, dovrebbero uniformarsi. Lei sa che non esiste alcun diritto del genere di quello che lei asserisce, che non era stato neppure concordato. Come capisce, è facile giudicare da posizioni individualiste. E lei immaginerà che ci sono molte più persone che la pensano diversamente da lei, soprattutto tra i militanti di vecchia anzianità di servizio. Più difficile è trovare le mediazioni anche con chi, in un partito, sta dando l’anima da molto tempo. In ogni caso sono gli organismi elettivi che decidono in un partito democratico come il nostro, che potrà anche sbagliare, ma segue le regole. Penso che una questione di questo genere, scoppiata a pochi giorni dalla candidatura e dall’elezione, non giovi all’instaurarsi di rapporti positivi, che tuttavia auspico possano ristabilirsi.
Cordialità, Federico Palomba
Postato da: Federico Palomba | 21.06.10 11:27
Egregio dottor Palomba,
grazie per la risposta,ma
per favore,lasci stare i numeri,per un attimo!
Come molti,mi informo su internet dato che non guardo la televisione da almeno 8 mesi,per scelta.
Non tutti hanno il pc e moltissimi continuano ad ascoltare passivamente Tg1,Tg5,Tg4 (che voltastomaco),oltre a leggere le "importanti notizie" dell'Unione Sarda con i relativi necrologi.
Detto questo,le persone vanno coinvolte in tutti i modi possibili e ancor di piu',andando tra di loro fisicamente.
Non credo che Idv in provincia di Cagliari abbia avuto un risultato grazie alla propaganda "tra la gente".E chi vi ha mai visto? Ah si!... al Mediterraneo con Di Pietro.Un po' poco però,pensa se non fosse venuto lui...! altre iniziative? mi devo esser perso qualcosa,strano!
Ritengo che il risultato sia uno spostamento elettorale di una certa parte di votanti,delusa e schifata che cerca ancora onestà e rigore costituzionale.Se vi basta,son contento per voi.
Non dunque il risultato conseguito si deve considerare espressione de "tra la gente".
Stando a quanto mi è dato vedere e percepire,a Cagliari l'Idv NON C'E tra la gente,così come NON C'E' il Pd.
Il che non significa che non venga votato.
Grazie,stia bene,a si bìri*
marcelloaramu
*arrivderci
Postato da: marcello Aramu | 19.06.10 23:29
Realismo anglosassone sull'Italia da "The dark heart of Italy" by Tobias Jones:
"Here, laws or facts are like playing cards: you simply have to shuffle them and fan them out to suit yourself".
Realismo italiano sulla repubblichina postfascista da chi ci vive da sessant'anni con occhi per guardare, orecchie per ascoltare e bocca per articolare parole comunicative:
L'Italia è una oligarchia fondata sulla corruzione e sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano sul popolaccio inzombito nelle forme e nei limiti delle loro costituzioni.
Common sense o buon senso? Sfogliate le carte. Una prece.
Postato da: Alberto Gramaccini | 16.06.10 22:49
Chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Ciò dicevano gli avi dei lavoratori della campagna in cui sono nato da abbastanza anni per poter comprendere quanto le cose siano cangiate dalla realtà del contado a quella globalizzata.
Allora l'arroganza era mitigata dalla lontananza fisica, ora essa è ingigantita dalla facilità di comunicazione nonché dalla ostentata libertà di espressione.
Una prece.
Postato da: Alberto Gramaccini | 16.06.10 13:30
Gentile Sig. Aramu,
gli Inglesi, con sano realismo tutto anglosassone, hanno seguito da sempre una regola aurea: quando devono instaurare rapporti diplomatici con un nuovo Stato lo fanno a prescindere dalle politiche che questo Stato persegue e a prescindere dai principi e valori sui quali esso si fonda, anche se molto distanti da quelli propugnati da una democrazia tra le più antiche e solide del mondo. Questo a significare che in politica occorre sempre misurarsi con la realtà e con gli istituti e gli strumenti esistenti, anche se i nostri programmi intendono sopprimerli o modificarli. Il fatto che Italia dei Valori voglia ridurre drasticamente il numero dei parlamentari o modificare il ruolo di una Camera per snellire le procedure legislative, non ci deve indurre a non andare a votare per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato perché, attualmente, non corrispondono a ciò che vorremmo nel più ampio quadro di una politica volta all’abbattimento dei costi della politica e ad una maggiore efficienza degli Organi costituzionali. Allo stesso modo non avrebbe senso non votare per il rinnovo dei Consigli provinciali perché riteniamo che le Province debbano essere abolite, e quindi non partecipare alla competizione elettorale con nostri candidati. Non c’è contraddizione in questo. Le Province oggi sono lo strumento attraverso il quale si governano i territori a livello intermedio, nei quali dobbiamo essere presenti se vogliamo portare avanti le nostre idee e le nostre proposte. Se così non fosse la nostra politica sarebbe velleitaria, senza alcuna possibilità di incidere sull’attività di questi enti finché esistono. Quanto poi alla presenza di Italia dei valori tra la gente e nelle istituzioni, i risultati elettorali di questi giorni vedono un partito in forte crescita, l’unico partito nazionale, insieme all’IRS. Esso è passato dall’1,19% delle elezioni provinciali del 2005 al 6,48% di quelle di quest’anno. I consiglieri provinciali sono passati da due a 12. Questo vuol dire che il Partito è presente tra la gente e che questa lo segue sempre con maggiore attenzione e consenso. Cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 16.06.10 08:40
Gentile Sig. Prifti,
ho letto con molta attenzione le sue e mail. Segnalerò ai competenti Organi governativi quanto da lei rappresentato, chiedendo di disporre gli accertamenti necessari e fornire una risposta a IDV sulle iniziative assunte e sui risultati da esse prodotti. Con molta cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 16.06.10 08:33
Salve Onorevole,
negli ultimi mesi l'IDV, più di ogni altra forza politica, ha manifestato il proprio dissenso rispetto al ddl Alfano sulle intercettazioni, che metterà il bavaglio alla stampa e non garantirà ai magistrati di poter indagare con la dovuta efficacia. Una battaglia, questa, che condivido in pieno. Eppure noto un pò di ipocrisia da parte di tutto il centrosinistra ed, in primis, da parte di questo partito. Come ben saprò, nel 2007 la Camera dei deputati approvò il ddl Mastella sulle intercettazioni. Fu un plebiscito: nessun contrario, 7 astenuti, il resto favorevoli. Ho cercato di scoprire chi fossero questi 7 astenuti, e non credo sia stato qualcuno dell'idv poiché dalla scheda sul ddl in questione (http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Ddliter/aula/26688_aula.htm) trovo scritto che proprio lei, on. Palomba, manifestò il voto favorevole dell'intero gruppo parlamentare. Il ddl Mastella non era tanto migliore dell'attuale ddl: anche quello poneva un limite temporale per intercettare e prevedeva che fino al termine delle indagini preliminari non fosse possibile pubblicare alcunché. A questo punto mi chiedo e le chiedo: perché mai a suo tempo approvaste quel ddl mentre oggi strepitate contro il ddl Alfano?
Distinti saluti
Postato da: Federico Pani | 12.06.10 15:05
Onorevole Palomba,
in questi giorni ho letto nella stampa sarda delle vicende dell'Idv sardo, ovvero delle polemiche tra il consigliere neoeletto Cremone e la segreteria provinciale. Premetto che non conosco nessuna delle battaglie promosse da alcuno dei membri di quest'ultima mentre sono ben note le battaglie e la storia personale del Cremone. Quest'ultimo però non intende fare l'assessore mentre ne avrebbe diritto (essendo stato l'unico eletto nella provincia Carbonia-Iglesias) perchè dice che sarebbe utile nominare una persona della società civile; d'altra parte la segreteria provinciale gli ha addirittura negato la tessera (con le stesse motivazioni fittizie con cui ad altro livello il PD la negò Beppe Grillo). La mia domanda è: di fronte alla pessima figura che l'Idv sta facendo nella provincia di Carbonia-Iglesias, dove tra l'altro non ha avuto un buon risultato elettorale, non è possibile fare come si dovrebbe fare in genere, ovvero che il primo degli eletti fa l'assessore punto e basta? Perchè non si impone dalla segreteria nazionale una decisione netta così che l'Idv si possa finalmente mettere al lavoro per la provincia, invece di dare questo triste spettacolo? Grazie
Paola Contu, Carbonia
Postato da: Paola Contu | 10.06.10 10:22
Gentile Dottor Palomba,
passando a fianco del Nautico prima della Fiera,ho visto le foto riguardanti la sua candidatura alle provinciali per Cagliari.
Associando le foto sue a quelle di Milia e Massidda mi sono detto:
-finalmente facce nuove!- (??)
Ma la domanda piu' preoccupata è stata:
-come mai Palomba si candida alle provinciali,se IDV è per la loro eliminazione?-
La risposta plausibile è stata che è meglio uno di Idv in piu' che uno di meno.
Vero.O no?!?
Dato che non è la prima volta che esprimo il mio disappunto circa la pressocchè assenza del partito dai posti di comando della politica,mi piace far notare come la stessa assenza sia da me percepita anche nelle strade,tra la gente.
E i Riformatori? sono alla RegioneSarda,ma sono anche nei gazebo,con facce quasi imberbi,a promozionare il partito.Non li ha visti in piazza Jenne?
Ah! era a Roma,dimenticavo.
e Idv di Cagliari o della Sardegna dove è,nel frattempo?
Ha visto la LegaNord sbarcata in Sardegna?
Spero che in quel che resta dei Sardisti e del Sardismo,ci sia un po' di dignità per evitare che il rigirare nella tomba di EmilioLussu raggiunga velocità di fuga!! come sono caduti in basso.
Meno male che certi buffoni in Sardegna non saranno neanche bravi ad imparare lo zacch'e poni!
Spero che lei vinca,così,oltre a dormire nel suo letto,sarà ben piu' indaffarato nelle vicende che ci riguardano anche se nutro sempre dei dubbi sulla recente e futura politica sarda,almeno fino a quando ci saranno al governo delle marionette.
Stia bene
marcello aramu
Postato da: m.aramu | 30.05.10 11:41
Egregio onorevole.
Scrivo da un paese vicino, Albania che come dice lo slogan del l' Ambasciata Italiana abbiamo in comune lo stesso mare(di guai).
Essendo un ex impiegato del Consolato Generale d' Italia a Valona(Albania) dove ho lavorato per 8 anni(senza aver mai avuto un richiamo,anzi....) mi licenziano, guarda caso, quando mi ribello perché mi volevano mettere insieme con la cricca dei corrotti.Qui ci sono due versioni di verità ma: Attenzione alle armi di distrazione di massa dei fannulloni.Una scheggia di quelle mi ha "colpito" nel sedere(licenziamento) e un altra nel altro sedere(avviso di garanzia) a tal modo che faccio fatica e dimenticarlo.
Al ministro Fratini che sicuramente e uno dei delfini di questo governo,ma purtroppo non e curioso, consiglierei di mandare i suoi ispettori, che come diceva lui al periodo dei fatti "Io sono il primo interessato a capire se ci sono irregolarità. Noi mandiamo i nostri ispettori, lo abbiamo fatto e abbiamo trovato irregolarità, per esempio, nell'ambasciata di Calcutta. Vogliamo fare chiarezza.Credo che l' ambasciata d' Italia abbia interesse a dare un segnale alla comunità indiana e agli altri paesi. Ho fatto fare ispezioni in paesi africani, dove sono emerse irregolarità che vogliamo colpire". "Io sono vittima e come tale ho interesse ad essere risarcito con i nomi dei responsabili. Siete stati utili"
A me risulta che a Valona i suoi ispettori non sono arrivati mai anche se in quella sede non solo si trafficava con i visti ma anche si truffava lo stato con i viaggi inesistenti e insistenti nei anni!!!
Eco perché anch'io penso che questo e un sistema confezionato a misura di corruttori ad evitare che le verità vengono a galla.Purtroppo lo hanno esportato anche in Albania.
Grazie per la trasparenza del portale che da modo di esprimere quello che la giustizia dei bavagli non permette di arrivare.Mi piacerebbe anche una risposta altrettanto trasparente.
Con rispetto Artur Prifti
Postato da: Artur Prifti | 22.05.10 23:50
Se ha fatto il mgistrato si occupi della cosiddetta giustizia, allora.
Orbene, ordunque, cioè e comunque, come spiega il comportamento dei suoi ex colleghi protagonisti delle vicende narrate qui, in Internet e in tutti i mezzi di comunicazione senza che alcuno cui è demandato il compito di fare rispettare la Legge e la Carta costituzionale dica e faccia alcunché per eliminare le illegalità palesi e denunciate in tutte le sedi possibili?
Sulle vicende di cui è vittima il Signor Mario Broglio Montani emigrato in Argentina narrate nel sito www.tribunale del popolo web qui reiteratamente richiamato unitamente all'art. 361 del Codice penale, il silenzio inquietante sta diventando allarmante.
Postato da: Alberto Gramaccini | 21.05.10 13:10
Gent.le Onorevole
Scrivo da un paese che di giustizia ne ha sentito parlare... .Lo scrivente e stato un impiegato del Consolato Generale d' Italia a Valona (Albania) per un periodo di quasi nove anni.Sono stato licenziato appena ho azzardato di denunciare i traffici di visti da "Guinness di primati" fatti in primo luogo da funzionari ben pagati di Farnesina(questo fatto non l'ho scoperto solo io ma l'ha certificata prima di me "Striscia la notizia", nel autunno 2008).Sono statti loro(striscia) che si spostavano fino nella lontana India per trovare la "lepre" quando io li dimostravo il "lupo" a due passi da casa loro e poi ditemi, una volta accertati i fatti, se non meritano il tapiro d' oro.
Con grande stima.
Postato da: Artur Prifti | 21.05.10 10:29
Gentile Sig. Zarantonello,
posso capire il suo sfogo di tartassato e di cittadino disgustato dalla politica del nostro Paese, dove dilaga una corruzione inaccettabile. Non ho capito tuttavia quale sarebbe la sua proposta per uscire dalla situazione attuale. Mi pare che il suo atteggiamento non porti da nessuna parte, impregnato com’è del più nero pessimismo. Le premetto intanto che non mi identifico con quella politica da lei tratteggiata perché per tutta la mia vita ho fatto il magistrato, dove le tasse le ho sempre pagate tutte, fino all’ultimo centesimo. Soltanto nella seconda parte della mia esistenza mi sono dedicato alla politica, prima come presidente della Regione e poi come deputato. Ma tutta la mia attività mira a combattere e ha sempre combattuto le illegalità e le ingiustizie di questo Paese, dove mai come in questi anni il suo Governo ha tutelato gli interessi dei più forti a discapito dei più deboli. L’espressione “pagare tutti per pagare meno” non l’ha inventata la sinistra, ma è un concetto da sempre elaborato dalla dottrina economica. La cosa, peraltro, è così ovvia che mi sembra anche superfluo discuterne. A dimostrazione di questo le cito una sintesi dell’intervento di Luca Cordero di Montezemolo a Bologna nello scorso mese di aprile, come presidente della Fondazione Italia Futura. L’Italia, dice Montezemolo, “ha una pressione fiscale inaccettabile, ma soprattutto un tasso di evasione inaccettabile, per cui quello che serve è pagare meno ma pagare tutti. Uno dei motivi per cui Italia Futura ha proposto di destinare automaticamente ogni euro ricavato dalla lotta all’evasione alla riduzione della pressione fiscale è anche la vergogna del fatto inaccettabile che solo l’1% degli italiani dichiari al fisco oltre 100 mila euro”. Non credo che Luca Cordero di Montezemolo possa essere considerato di sinistra. Ha soltanto usato un concetto dettato dal comune buon senso. Non pretendo che lei condivida le cose che affermo, la invito tuttavia a vedere le cose con più ottimismo e a utilizzare la sua rabbia, che comprendo, per canalizzarla per cambiare questo Paese, dove la gran parte dei cittadini sono onesti e laboriosi. Con molta cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 21.05.10 08:48
Sentire stamani (19/5) in un'emittente locale il Vs. Sig. Palomba affermare il vecchio ritornello tanto caro alla sinistra:"Se tutti pagassero le tasse tutti ne pagherebbero di meno",m'ha fatto ritornare oltre al solito senso di nausea anche un moto di disgusto verso il personaggio,del quale sin'ora ignoravo l'esistenza.Premetto che sono un microimprenditore ed opero in un settore all'ingrosso ove tutto viene inesorabilmente fatturato e dove un dipendente costa 14 mensilità annue,comprensive di un monte contributi enorme in rapporto alla paga effettivamente erogata ma soprattutto se confrontato con i servizi che questo stato eroga ai cittadini.La vecchia frase ripetuta dal Sig. Palomba avrebbe quindi un chiaro senso ed una logica se affermata in presenza di uno stato efficente,moderno e retto da una classe dirigente e burocratica esemplare e limpida sotto ogni punto di vista.Dato il triste contesto in cui versa il paese nel quale la classe politico amministrativa,rappresenta una vera indecenza ed una vergogna oramai nota anche in campo internazionale,l'unica domanda logica che si pone un cittadino vessato e che assiste oltretutto al rapidissimo declino della nazione è molto probabile possa essere:"Se tutti pagassero le tasse,quanto potrebbero (i soliti) grassare,rubare e dilapidare di più?"E' chiaro ormai che la corruzione e il malaffare prosperano ovunque anche con sfacciata indecenza fin nei rami più lontani ed impensabili della pubblica amministrazione ed anche se gli scribacchini si ostinano ad inventare sempre nuove denominazioni:cricca,furbetti del quartiere ecc.avanti (o dietro ad ogni scandalo) compare sempre la politica.Oltretutto,la questione degli appalti e delle costruzioni non è un male localizzato,ma oramai si annida in tutta la nazione fin'anche a realizzare autentiche sciocchezze fallimentari solo per creare giri di danaro.Nella mia regione del nord-est,si realizzano progetti folli tanto quanto in altre parti d'Italia,tanto mai nessuno potrà chiedere mai conto di niente.L'unica vera consapevolezza è che la nostra realtà è ancora peggiore delle più tristi aspettative;siamo sul Titanic....e la nostra rotta è l'Argentina!!
Postato da: zarantonello franco | 19.05.10 09:18
Gentile Sig. Caccaviello,
le sue argomentazioni sono le stesse che IDV ripete in tutte le sedi. Non c’è bisogno di grandi riforme, ma di attribuzione ai magistrati e alle forze dell’ordine di mezzi moderni e sofisticati di indagine, ovviamente garantendo sempre la riservatezza delle inchieste e punendo severamente la fuga di notizie. Se non ci fossero state le intercettazioni, non sarebbero mai saltati fuori gli scandali dei fondi del G8, il caso Scaiola, quelli relativi all’eolico e quelli che ancora devono vedere la luce, in un filone che sembra inesauribile. Cordiali saluti, Federico Palomba
Postato da: Federico Palomba | 10.05.10 11:01
Ogni popolo ha anche i rappresentanti che si meritano, questo Winston non lo poteva dire.
Postato da: Alberto Gramaccini | 09.05.10 21:18
La questione morale e le riforme…
Gentile Onorevole,
Con il caso del ministro Scaiola, si è rilevato la compattezza delle Opposizioni che ha inciso molto nelle dimissioni del ministro. Questa è la dimostrazione che se l’Opposizione fosse sempre più determinata e più incisiva nel rivendicare la non negoziabilità dei valori etici, di trasparenza, di legalità, di onestà, potrebbe farsi valere molto di più in Parlamento.Queste dimissioni riaprono il capitolo della questione morale. Per tali motivi bisogna marcare le prossime riforme che il Governo si appresta a varare sopratutto sulla Giustizia, la Magistratura, le Intercettazioni e stare attenti ai continui attacchi alla Costituzione.
Secondo me bisogna LASCIARE LA MAGISTRATURA INDIPENDENTE e quindi no alla separazione delle carriere, visto anche gli enormi risultati ottenuti. Per quanto riguarda le INTERCETTAZIONI,eliminarle significherebbe garantire IMPUNITA’ ALLA POLITICA e impedire di far conoscere cosa succede in questo Paese, i fatti di questi giorni e i precedenti ne sono la più palese dimostrazione. Le INTERCETTAZIONI si sono dimostrate un mezzo validissimo di investigazione, quindi assolutamente non eliminarle. Comunque una cosa è certa che i processi non si possono fare sui giornali o nei dibattiti televisivi.Bisogna che tutti si diano una regolata e punire drasticamente gli autori di fughe di notizie riguardanti le inchieste in corso.Inoltre,per quanto riguarda la Giustizia una riforma urgente che bisognerebbe promuovere, sulla quale è d’accordo anche Fini, è quella di DARE PIU’ MEZZI E RISORSE AI MAGISTRATI E ALLE FORZE DELL’ORDINE PER AVERE QUINDI MAGGIORE SICUREZZA E PROCESSI BREVI E VELOCI.
IN DEFINITIVA IL SISTEMA ITALIA NON HA BISOGNO DI GRANDI CAMBIAMENTI
SOLTANTO DEGLI INVESTIMENTI MIRATI E APPLICARE ALLA LETTERA LE VIGENTI REGOLE. Per quanto riguarda la COSTITUZIONE Essa è e rimane una delle migliori al mondo nonostante i suoi sessant’anni è sempre attuale basta applicarla! Poi, come nelle altre grandi democrazie bisogna che la Costituzione sia vista come un mezzo di protezione dal cittadino, per difendersi dalla illegalità, e non come si sta facendo ultimamente continuarla a massacrarla. Una cosa è certa che attualmente, si sta vivendo un periodo di stravolgimento, in cui molte cose vengono messe in discussione e finalmente si comincia a vedere chiaro in tante situazioni. Un saluto da sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.05.10 22:41
Gentile Sig. Caccaviello,
penso che lei abbia ragione. Probabilmente ci troviamo di fronte ad una Tangentopoli 2, peggiore della prima perché più diffusa e non legata all’attività partitica ma al tornaconto personale, come da lei acutamente osservato. Non penso tuttavia che questa sia ascrivibile alla sola classe politica, a tutti i livelli. Winston Churchill diceva che ogni popolo ha i governanti che si merita e credo che avesse proprio ragione! Cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 07.05.10 17:40
Gentile prof. Mastriani,
il reato di maltrattamenti in famiglia è una fattispecie complessa la quale necessita, per la sua integrazione, di molteplici atti di violenza in un determinato arco di tempo, i quali devono essere vagliati in modo rigoroso dal punto di vista probatorio. I giudizi relativi alla falsità o strumentalità di tali accuse sono riservati unicamente all’Autorità giudiziaria, la quale dispone di ampi strumenti di controllo in sede di giudizio e di esame testimoniale i quali, se usati in modo opportuno, espongono i soggetti che si rendono responsabili di falsità a gravissime responsabilità penali. Ciò premesso, i dati da lei enunciati sono senz’altro preoccupanti, ma non necessitano di un intervento di tipo politico (visto che, come appena detto, esistono già gli strumenti per combattere il fenomeno), ma di una presa di coscienza da parte dei magistrati coinvolti in detti procedimenti penali, i quali sono chiamati a esercitare in modo particolarmente rigoroso i poteri loro attribuiti dal codice di rito. Per quanto riguarda il settore femminile dell’IDV, si intende che esso si batte per l’affidamento esclusivo alla madre in caso di acclarata responsabilità penale del genitore di sesso maschile, o di casi nei quali, pur in assenza di condanne passate in giudicato, vi siano elementi di urgenza che consiglino l’allontanamento del padre, seppur temporaneo. Quanto indicato, logicamente, deve intendersi anche nel caso in cui i ruoli siano invertiti, e cioè nei casi in cui sia la madre a rendersi responsabile di atti violenti o comunque in contrasto con una serena e regolare crescita dei figli. Con molta cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 07.05.10 17:36
Gentile Sig. Caccaviello,
il percorso politico che ha compiuto fin qui Gianfranco Fini è certamente rispettabile per tanti versi, ma non dimentichi che comunque egli è e rimane un politico di centrodestra, come lui stesso ha recentemente rimarcato e si ritiene sempre incardinato nel PDL, seppure su posizioni differenziate. E’ possibile che un domani egli possa confluire in una nuova alleanza o costituire una nuova forza politica, specialmente in funzione anti Lega, che sta assumendo posizioni sempre più radicali con conseguenze nefaste per la tenuta dell’unità del Paese. Comunque dobbiamo ricordare che la politica non fa salti perché ha bisogno dei suoi tempi, che non sono mai brevi e richiedono la metabolizzazione di idee e programmi da parte dei cittadini che, inizialmente, rimangono disorientati da scelte che escono da un percorso collaudato. Cordialmente, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 07.05.10 17:28
E' tangentopoli due?
Gentile Onorevole,
Con la vicenda dell’ex Ministro Scajola, anticipata dal caso Protezione Civile con il successivo coinvolgimento di Bertolaso, senza dubbio si sta scoperchiando un pentolone in cui il cosidetto SISTEMA ANEMONE,la fa da padrone.Ormai si può dire ,senza ombra di dubbio che siamo in piena TANGENTOPOLI DUE?
Tale fenomeno si presenta molto più grave del primo di 18 anni fa, in quando allora vi era la "scusante" che si rubava per i partiti, mentre adesso sfacciatamente si ruba o si imbroglia ad alto livello per il proprio interesse personale.Si vuole stare al potere non per governare bensì per durare e continuare a fare i propri interessi.Per tale ragione oltre allo sbandierato, in queste ultime ore, DDL ANTICORRUZIONE, URGE UNA NUOVA RIFORMA ELETTORALE.I politici devono meritare il posto che occupano, bisogna che gli elettori conoscano la loro storia, i loro meriti, in base ai quali poi votarli. Invece attualmente si è di fronte a un sistema di nominati. Ministri, sottosegretari, persino portaborse indicati a coprire ruoli, ben stabiliti e al momento opportuno sostenere determinate operazioni per poi avere un proprio tornaconto.Infisciandosene della carica che coprono e degli elettori che hanno votato il sistema che li nominati a coprire tali ruoli di responsabilità. Ormai ancora una volta,in Italia la corruzione e il maleaffare, in politica, la fa da padrone. SI FA POLITICA NON PER PASSIONE, BENSI’ PER IL PROPPRIO INTERESSE. A TUTTI I LIVELLI, DAL MINISTRO AL CONSIGLIERE COMUNALE.IL BENE COMUNE, IL MIGLIORARE LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE NON INTERESSA A QUESTA GENTE. Mentre i poveri cittadini, con i propri guai, assistono impassibili.LA COSA CHE POI PIU LASCIA SCONCERATI E’ CHE ALLA FINE IL POPOLO DEVE ESSERE PRESO ANCHE IN GIRO:
“Non posso più essere proprietario e abitare in una casa comprata da altri!”. Tale affermazione dell’ ex ministro, in conferenza stampa, lascia quanto meno sbigottiti, in quanto noi Italiani dovremmo credere che l’ex ministro Scaiola “abita in una casa di cui è proprietario e non conosce in che modo e chi l’abbia comprata”.
Sarà molto difficile per l’ex ministro dimostrare la validità di tale tesi. Anche se è da tempo che se ne sono viste e sentite tante che a anche quest’ultima affermazione dell’ex ministro Scaiola non può che non lasciare nel “povero cittadino italiano” un senso di amarezza.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 05.05.10 05:03
Egregio Onorevole, confido nella Sua cortesia nel rispondere a questa mail nella Sua rubrica.
Le domando se Lei è al corrente che L'80% (ottantapercento) delle denunce di maltrattamenti in famiglia denunciati dalle "separande" sono accuse FALSE E STRUMENTALI miranti ad ottenere i figli in affidamento esclusivo e, maggiori risorse economiche (fonte: Procura della Repubblica, v. L'ECO DI BERGAMO di sabato 31 Gennaio 2009) e che, nonostante ciò il settore femminile di IDV si batte per impedire ai padri l’affidamento condiviso dei figli (nota bene, solo ai padri e non anche alle madri! - Supposti violenti) in caso siano anche solo inquisiti a seguito di denuncia da parte, come detto interessata a mentire e che lo fa nell’80% dei casi. Facile prevedere che le FALSE DENUNCIE, con il “premio” dei figli in palio dall'80% diventerebbero il 100%.
La ringrazio per l'attenzione e La saluto, in attesa di una Sua gradita risposta.
prof. Vincenzo Mastriani
Postato da: vincenzo mastriani | 03.05.10 14:51
Che paura! Anzi, che orrore!
Postato da: Alberto Gramaccini | 30.04.10 14:00
QUEL DITO PUNTATO...
In occasione del 25 aprile il Premier, visto il momento politico, è comparso in tv con un suo messaggio agli italiani. Per la prima volta, si è avuto la sensazione di ascoltare un'altra persona, un politico da prima Repubblica o forse meglio un Capo dello Stato?...
Il Premier ha celebrato la Costituzione e i suoi Padri Fondatori che all'epoca accantonarono le differenze politiche e sancirono in Essa il miglior compromesso nell'assoluto rispetto dei principi fondamentali di democrazia e Libertà.Poi con modo pacato, ha dichiarato che la prima parte della Costituzione non avrà nessuna modifica. Rinnovare, quindi,soltanto la seconda parte , già in parte modificata per avviarsi verso uno Stato più moderno ed efficace e infine una giustizia veramente giusta. Ma clamorosamente, afferma, tutto ciò si deve realizzare con l'aiuto di tutte le forze politiche non rifiutando nessun dialogo.
Un Premier, senza dubbio,con un atteggiamento nuovo che ha molto colpito, senza nessuno scontro diretto,bensì una grande apertura al centrosinistra, affermando che senza di essi non si può modificare la Costituzione chiedendo bensì la loro collaborazione anche per le riforme della Giustizia e del Fisco. E' evidente che negli ultimi giorni qualcosa è successo che ha stravolto l'atteggiamento del Premier. Senza dubbio ciò e dovuto al merito e al coraggio di Gianfranco Fini e al pericolo, a questo punto, che egli rappresenta per il Pdl e il futuro della legislatura.
Quindi un cambiamento, da parte del Premier, pronta una nuova strategia, avendo fiutato il pericolo che Fini attualmente rappresenta all'interno del partito. Infatti, nonostante i numeri del Pdl, quest'ultimo ,con il passare dei giorni ,aumenta sempre di più il suo consenso. Oltre a rappresentare una figura istituzionale Egli è anche un leader di centrodestra pare lo stia diventando anche di una certa parte del centrosinistra. Infatti tanta gente ricorda quel suo dito puntato.... come uno che non ha niente da guadagnare che ha avuto il coraggio di mettere in discussione tutta la sua vita politica per difendere determinati principi. Tale azione senza dubbio ha riscosso una grande simpatia negli italiani di centrosinistra. Fini può rappresentare, una svolta epocale nel sistema politico italiano. Tale atteggiamento fa paura a tutta la classe politica attuale, sia di destra che di sinistra. Il nuovo atteggiamento del Premier è la prova più evidente. Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.
Postato da: Salvatore Caccaviello | 27.04.10 05:55
DI PIETRO: BISOGNA AIUTARE FINI...
Tutto quello che sostiene Fini,
che senza peli sulla lingua ieri ha riferito a Berlusconi e a tutti i suoi ben pagati collaboratori, sono le stesse cose che IDV e Di Pietro ,sostengono da tempo, tra le quali,innanzitutto il rispetto delle regole.
Personalmente,condivido molto le tesi di Fini, pur essendo un seguace di Di Pietro da tempo.Dopotutto oltre a Di Pietro è l'unico che le ha cantate direttamente a Berlusconi. Penso che non bisogna più inquadrare Fini, come un vecchio fascista seguace di Almirante. Basti pensare quanti vecchi comunisti sono alla corte di Berlusconi attualmente. Inoltre, c'è da considerare che negli ultimi diciotto anni, le cose sono cambiate di molto e il berlusconismo ha contribuito a mischiare le carte.
A questo punto , dato che il PD non si muove, proporrei di restare alla finestra e aspettare l'evolversi della situazione che sicuramente , molto presto, avrà un forte cambiamento, sia per ragioni di politica interna che per i problemi che la nostra economia denota rispetto alle altre . Quindi non aspettiamoci molto dal PD, in quanto attualmente non esprime forti personalità che possano contrastare Berlusconi sul piano della comunicazione con gli elettori. Bisognerebbe guardare anche in qualche altra direzione...e penso che attualmente , se le cose andranno in un certo modo...,Fini potrebbe esprimere una valida alternativa. Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 23.04.10 23:42
Olé! Giustizia è fatta.
Postato da: Alberto Gramaccini | 15.04.10 13:32
Gentile Sig.Caccaviello,
secondo il regolamento dell’Ente erogatore GORI S.p.A., la sospensione del servizio idrico deve essere preceduta da formale comunicazione scritta a mezzo raccomandata a.r., con indicazione del termine ultimo per corrispondere l’importo del debito. Non viene invece indicata la contestuale rimozione del contatore. Da quanto lei ha indicato, “senza nessun preavviso”, le modalità di sospensione dell’erogazione dell’acqua appaiono illegittime e, pertanto, fonte di risarcimento del danno per tutti i soggetti che hanno subito dei disagi, benché morosi nei pagamenti. Inoltre, i responsabili della società di erogazione, non possono entrare nell’altrui domicilio senza l’autorizzazione del legittimo proprietario. Cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 15.04.10 08:17
Gentile Onorevole,
la scorsa settimana in penisola sorrentina si è verificato un episodio, che secondo il mio modesto parere, ha dell'incredibile.
Infatti decine di utenti, che non avevano pagate , in certi casi due o tre bollette,si sono visti staccare,tramite l'asportazione del contatore, senza preavviso, la fornitura idrica, da parte dell'ente privato GORI Spa che gestisce le risorse idriche in questa zona. Io mi chiedo se tutto ciò e legale e se in un momento così critico per tanti cittadini questo provvedimento, così drastico sia giusto. Infatti senza alcuno preavviso e senza tenere conto delle esigenze e in alcuni casi i drammi che le famiglie vivono, senza curarsi dei bambini, degli anziani e sopratutto dei malati, si è passati alle maniere forti da parte di questo ente provocando enormi disagi. In altri Paesi europei quando ci si trova di fronte a delle inadempienze da parte degli utenti, si riduce la portata del flusso tramite una strozzatura sigillata nei pressi del contatore in modo da fornire quel minimo indispensabile per i servizi principali in una abitazione. In questo caso gli adetti di questo ente non hanno guardato in faccia a nessuno, sono entrati, in molti casi, nelle proprietà private ed hanno asportato il contatore lasciando tante famiglie in condizioni disagiatissime come in un paese del terzo mondo, privandole di un bene naturale e necessario alla vita quale è appunto l'acqua. Al di là delle leggi ad personam, ai vari leggittimi impedimenti se si e arrivati a toglire un bene primario come l'acqua ai cittadini, Io continuo a chiedermi: MA IN CHE PAESE VIVIAMO!!!
Un saluto da Sorrento : Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 08.04.10 23:16
Io non ho fatto riferimento ad alcuna notizia data da quel settimanale bensì in precedenza e reiteratamente ho citato il sito www.tribunale del popolo web e l'articolo 361 del Codice penale, invano, così come il Signor Iovino ha citato fatti e persone che possono ricondursi ai suddetti.
Coerenza per me vuol dire ciò che è riportato nei dizionari.
Postato da: Alberto Gramaccini | 30.03.10 18:52
Gentili Sig. Marcello e Sig. Gramaccini,
non mi risulta che l’Espresso abbia mai pubblicato la notizia alla quale fate riferimento. Anzi, nella prima finanziaria approvata dal Governo Prodi, grazie anche ad Italia dei Valori, è stato stabilito il blocco per cinque anni dell’automatismo che in passato determinava aumenti trimestrali delle indennità parlamentari. IDV, come previsto nel suo programma, ha sempre ai primi posti l’abbattimento dei costi della politica, sia attraverso la diminuzione del numero dei parlamentari e la riduzione dei loro compensi, sia attraverso l’abolizione o il ridimensionamento di enti e di strutture di sottogoverno costosissimi. Ovviamente per fare questo bisogna essere al governo del Paese ma, anche stando all’opposizione, non ci opporremo certamente a tutti i provvedimenti legislativi che intendessero raggiungere questo scopo. Cordiali saluti. Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 29.03.10 08:19
Vergogna. Pardon?
Postato da: Alberto Gramaccini | 19.03.10 13:48
Sull'Espresso di qualche settimana sembra ci fosse un articoletto (non l' ho letto personalmente e lo riporto da internet !) che spiega
che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza
astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a
circa 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis
(nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in
parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per
ora!!! )
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali
(in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i
privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del
Senato o della Camera.
(Es: la Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una
segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255
MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino
Euro 2.215,00 al MINUTO !!
FUSTEI NON TENIs BREGUNGIA? (LEI NON PROVA VERGOGNA?)
Postato da: marcello | 18.03.10 10:02
La falsità in atti pubblici, per di più posta in opera reiteratamente da un Magistrato, Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica di Roma, il dott. Roberto Cucchiari, è un reato che è perseguibile di ufficio...
Questo signore, se non è un mafioso..., ha un agire che si connota come se fosse un mafioso...
Ci sono stato a parlare..., con il mio avv.to penalista Raffaele Leone di Napoli, via Andrea D'Isernia 20, tel 0817618093 prima che reiterasse la Sua richiesta di archiviazione facendogli capire che c'erano stati a Nola degli accertamenti che avevano condotto all'imputazione della mia controparte per falsità nei documenti che le avevano consentito di avere precedentemente 2 sentenze favorevoli...
Prima di denunciare qualcuno, dal primo all'ultimo..., li ho sempre informati che avrei pèroceduto senza alcuna remora...
Davanti a Dio e davanti agli uomini io sto difendendo la mia famiglia, senza chiedere, a nessuno, null'altro che i miei diritti e i diritti della mia famiglia a una giustizia giusta...
Roberto Cucchiari, come già gli altri giudici che ho denunciato..., si sono messi tra me e la mia controparte per favorirne la mancata o la ritardata punizione..., intanto sono passati 15 anni..., la mia controparte è più ricca di soldi e di denunce..., io sono più povero di soldi, ma pià ricco come uomo, come padre, come marito e come cittadino... ecco perchè non mi stanco di denunciare... loro si arricchiscono... io pure... loro non si stancano... io neppure...
Ciò che mi spiace e che intanto in questa truffa immobiliare, che poteva essere fermata... stanno venendo coinvolte un sempre maggior numero di famiglie grazie a notai che sono diventati dei semplici passacarte e anch'essi, ancor più di prima, servi di poteri occulti!
Postato da: Luigi Iovino | 17.03.10 11:05
Lei non ci sarà più e neanche io... e nessono godrà dei frutti dell'impegno dell' IDV...
Quando parlo di bande di giudici criminali che imperversano nelle Procure d'Italia..., parlo di oggi e parlo di fragranza di reati...
Parlo di decisioni che possono seguire una via o un'altra e lasciar compiere evitare un reato PREVEDIBILE che, se è dovere di ogni cittadino evitare che accada, lo è ancor di più se questo cittadino è un rappresentante politico o delle Amministrazioni Pubbliche...
Qual'é il Suo e il mio dovere di fronte a un reato che può evitarsi?
Denunciare?
Io lo sto facendo..., il Procuratore Aggiunto Roberto Cucchiari, con la richiesta di Archiviazione della mia denuncia contro magistrati di Napoli, sta commettendo un reato, che non si perfezionerà se qualcuno gli mette ostacolo..., questo vale finchè il GIP di Roma, dott. Mario Frigenti, titolare del procedimento 41104/08 Gip. non si pronuncerà (La pronuncia potrebbe essere anche di agire e dare finalmente prosieguo alle mie denunce) ma è consuetudine del GIP di fronte a una reiterata richiesta di archiviazione, archiviare..., (Spesso con buona pace della giustizia...) - Invece di rispondermi in politichese Lei potrebbe, ed è ciò che chiedo, che urlo e per il quale già più volte mi sono incatenato al CSM a Roma e al Trivbunale di Nola,, fare una interrogazione al Governo, A RISPOSTA IMMEDIATA, sul perchè un cittadino è costretto a denunciare un Procuratore Aggiunto alla Corte Suprema di Cassazione Penale e al Ministero della giustizia... - Forse, ma solo in questo caso..., la risposta potremo sentirla entrambi...
Grazie - Luigi Iovino
Postato da: Luigi Iovino | 16.03.10 11:18
Caro Bazzoni,
la tua preghiera è stata esaudita. Un cordiale saluto, Federico Palomba
Postato da: Federico Palomba | 16.03.10 10:52
Gentile Sig. Iovino,
non posso che confermarle i miei precedenti interventi perché, pur comprendendo il suo stato di rabbia e di impotenza, non è mio costume entrare nel merito di decisioni giudiziarie o di eventuali responsabilità penali, non conoscendo i fatti e le carte prodotte in giudizio. Credo sia opportuno attendere le conclusioni di questi ultimi accertamenti, prima di poter valutare l’opportunità di assumere una qualche iniziativa in sede politica. Lei sa bene quanto Italia dei Valori si batta ogni giorno come nessun altro Partito per la difesa della giustizia e della legalità, non solo per salvaguardare la tenuta democratica del nostro Paese, ma soprattutto per tutelare i cittadini, che ritengono insoddisfacenti i servizi resi dall’apparato giustizia. Essa potrà migliorare in Italia solo con una seria riforma, che preveda, tra l’altro, nuovi sistemi di reclutamento dei magistrati, mezzi tecnologici adeguati ai tempi e organi di controllo sull’operato dei magistrati più snelli e con elementi di terzietà a garanzia di tutti. Aggiungo che l’altro nodo da affrontare è quello dell’illegalità diffusa, specie nel Mezzogiorno d’Italia, che è difficile da sradicare fintanto che una certa politica appare collusa con la criminalità organizzata. Soltanto quando riuscirà ad estirpare questo cancro, l’Italia potrà definirsi un paese civile e democratico nel senso pieno e moderno della parola e la sua economia potrà riprendersi con nuovo impulso e sviluppo. Ecco perché l’Italia dei Valori mette ai primissimi posti il tema della legalità. E per questo le assicuro che noi ci batteremo con tutte le nostre forze per combattere l’illegalità, perché colpisce duramente i cittadini più deboli e mai i “potenti di turno”, che hanno mille risorse per cavarsela sempre. Così come ci batteremo anche per tutte quelle riforme che rendono più democratico il nostro Paese, nell’interesse dei più e non dei singoli “senza pudore”, come potrà verificare nel nostro sito. Cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 16.03.10 10:19
Questa volta non è un quesito, che voglio porre; piuttosto una preghiera. La indirizzo a te, ma è rivolta soprattutto a Di Pietro: Sabato prossimo, in piazza, eviti in tutti i modi di far partire attacchi o sollecitazioni al Capo dello Stato. Gli attacchi si sono rivelati sempre un pericoloso boomerang per il partito; le sollecitazioni, fatte in modo istituzionalmente educato, non mancheranno altre occasioni per farle. Concentrare l'intervento sul futuro dell'Italia che coincide col futuro dei giovani, del lavoro e della ricerca. Basta con un governo che si legittima come il governo dell'immondizia ma che non ha una strategia che coinvolga tutte le energie del paese, limitandosi ad azioni di mediatico successo e di nessuna ricaduta sociale.
Postato da: Giovanni Bazzoni | 11.03.10 14:34
Gent.mo o.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...
Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...
Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...
La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it
Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!
PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!
Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:13
Gentile Sig. Caccaviello,
il problema da lei sollevato merita di essere esaminato con grande attenzione. Infatti l’estendere a geometri e periti industriali funzioni proprie dei laureati in ingegneria e architettura (dei quali non si mette in dubbio la capacità professionale, anche perché le nostre scuole in questo campo riescono ancora a fornire professionalità di buon livello), non solo determina uno stravolgimento dei rispettivi ruoli e competenze ma, e questo è l’aspetto più delicato, pone in capo a figure professionali che hanno conseguito un diploma abilitante, funzioni proprie di altre figure professionali che hanno superato un corso di laurea ed un esame di Stato. Nessuna legge può attribuire conoscenze e competenze che nascono solo da un corso di studi superiore, senza che ciò possa anche influire negativamente sulla bontà degli atti posti in essere da chi è sprovvisto di un titolo adeguato ed un curriculum di studi a ciò finalizzato, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare. Cordiali saluti. Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 05.03.10 17:16
ARCHITETTI , INGEGNERI = GEOMETRI, PERITI.
Vorrei sapere quale è la posizione di IDV circa la proposta presentata al Senato del disegno di Legge n° 1865. Secondo tale ddl i Geometri e Periti industriali specializzati in edilizia potranno occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico e ristrutturazioni.
Con tale ddl,di cui la prima firmataria e la senatrice Pdl, Simona Vicari,tanti laureati in Architettura e Ingegneria, dopo tanti sacrifici saranno allo stesso livello professionale di diplomati geometri e periti industriali. Con tutto il rispetto per le ultime categorie menzionate, penso che ancora una volta se i nostri laureati prendono la strada verso altri paesi non hanno torto.
Purtroppo dopo la riforma Gelmini, si deve constatare con questo ddl che la tendenza del Governo è, ancora una volta, quella di rendere il popolo sempre più ignorante. Infatti dopo la scuola media, superiore e università, adesso si attaccano gli ordini professionali quali Ingegneri ed Architetti mettendoli allo stesso piano dei comuni diplomati.
Essendo un genitore di un laureto in Ingegneria Civile ho potuto constatare, con mano, gli enormi sacrifici che questi nostri ragazzi devono sottoporsi per arrivare alla sognata laurea. dopodichè una volta , se ci riescono, ad entrare nel mondo del lavoro , vedere vanificati,magari con l'approvazione di un ddl, tutti i loro sacrifici,in quanto un comune geometra è allo stesso loro livello professionale.
A tale proposito vorrei conoscere la Vostra opinione in merito.
Per il momento tale ddl è stato assegnato alla Commissione Lavori Pubblici del Senato, il 22/!2/09. ma non ha ancora iniziato l'iter approvativo. Spero che i Parlamentari IDV siano contrari a tale Disegno di Legge e lo contrastino apertamente affinchè tale ddl non sia l'ultimo schiaffo alla dignità di tanti laureati italiani.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 24.02.10 18:10
Gentile Sig. Caccaviello,
mi pare che il Congresso abbia operato saggiamente, dando conforto alle sue argomentazioni. Un caro saluto, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 11.02.10 17:10
DE LUCA PERCHE' NO?
Le prossime regionali saranno un test per questo Governo. La Campania sarà senza dubbio una regione in cui lo scontro sarà molto aspro. Infatti la Campania è una delle regioni in cui ruotano moltissimi interessi leciti ed illeciti. Gli elettori sentono molto le prossime elezioni regionali perchè il loro esito stabiliranno il futuro di una popolazione , per certi versi, martoriata sia dalla criminalità che dalle decisioni politiche da sempre. Intanto mentre il PDL ha già deciso il suo candidato , l' on. Caldoro ,che ha già iniziato la campagna elettorale, infatti è di ieri il suo progetto del mega politecnico a Napoli, il centrosinistra sta ancora decidendo sul suo candidato e nello specifico con il dilemma De Luca.
Infatti mentre il PD con Bersani ha già deciso, in quanto le primarie non sono realizzabili, in quanto lo statuto prevede che essendoci un solo candidato,De Luca appunto, esse non si possono effettuare. Dall'altro canto IDV sostiene ,essendo De Luca indagato, fino adesso non si è capito chiaramente per che cosa, non può essere il candidato della coalizione, ma nello stesso tempo non promuove un candidato di prestigio. L'unico potrebbe essere De Magistris, il quale però non è disponibile, in quanto eurodeputato e nelle sue vesti può controllare i vari finanziamenti che arrivano alle regioni e sopratutto in Campania, quindi il suo compito è molto utile alla legalità.
Quindi a tuttora il candidato è Vincenzo De Luca che secondo Bersani e a parer di una grande fetta di campani De Luca è un candidato molto forte e ben visto dalla popolazione. L’unico che attualmente può tenere testa alla corazzata Pdl in Campania.
A questo punto, sarebbe opportuno che IDV spiegasse chiaramente, come già detto, non si è capito perché De Luca è indagato, il PD sostiene che è indagato per aver difeso il posto di lavoro di 300 cassintegrati, ma non va nello specifico.
C’è di fatto , che negli ultimi anni, Salerno è diventata una città modello, pulita accogliente e senza ombra di criminalità. A parer mio , attualmente è senza dubbio una delle città più belle e ordinate del sud e invito chiunque a visitarla. Tutto ciò è senza dubbio merito dell’amministrazione De Luca. Mi si dirà che la regione è un’altra realtà, ma il personaggio De Luca è molto determinato e sicuramente farà bene anche a livello regionale, dopot
Postato da: Salvatore Caccaviello | 04.02.10 13:32
DE LUCA PERCHE' NO? (2^ parte)
In qualità di elettore e tesserato IDV pregherei i vertici del partito di fare chiarezza , al più presto possibile su questa candidatura, spieghiamo una volta per tutte perchè De Luca no? Se eventualmente si ci può passare sopra passiamoci!! Dopo si vedrà! Una volta tanto pensiamola come l’avversario!
L’IMPORTANTE NON CONSEGNAMO QUESTA BELLISSIMA REGIONE ALLA DESTRA!
Altrimenti il prossimo futuro sarà: Avanti con la criminalità, la illegalità, gli imbrogli, i vari Cosentino e i Mastella, avanti con il nucleare e l’abusivismo edilizio e ai piani casa camuffati, addio alle energie alternative e alla tutela del verde e alle bellezze naturali di cui la nostra regione è ancora ricca.
De Luca ha tutti i presupposti per fare bene e farcela a battere questa destra in Campania, quindi appoggiamolo con tutte le forze!
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.
Postato da: Salvatore Caccaviello | 04.02.10 13:26
WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.
Art. 361 Codice penale.
Postato da: Alberto Gramaccini | 18.12.09 15:13
Gentile Sig.Caccaviello,
quello subito da Silvio Berlusconi non è un atto terroristico, ma è un atto isolato di uno psicolabile. Non lo dice Antonio Di Pietro, né l’Italia dei Valori, ma i Servizi segreti. Certamente si tratta di un atto sconsiderato, esecrabile, ma tale resta. E’ chiaro che il PdL ne approfitta per trarre il massimo vantaggio possibile, cercando di attribuire il gesto al clima creato, a suo dire, dall’opposizione e, soprattutto, da Antonio Di Pietro. Questa è una grossa menzogna e ci è voluto tutto il coraggio civile e personale di Rosy Bindi per avvalorare con autorevolezza quanto da tempo sostiene il nostro Presidente. E’ proprio il Governo che divide il Paese cercando di destabilizzare le istituzioni: dal presidente della Repubblica, alla Corte costituzionale, per non parlare della magistratura. Il tutto condito con leggi scandalose, che in altri Paesi democratici si vergognerebbero soltanto di proporre, per non essere esposti al pubblico ludibrio. Purtroppo questo è un Paese dove la gran parte dei cittadini hanno la memoria corta e sono sempre ben disposti nei confronti dei malfattori e delle vittime. E tutta la stampa si è accodata ai giudizi velenosi nei confronti di Antonio Di Pietro, senza analizzare il vero contenuto delle sue dichiarazioni in maniera imparziale e razionale. Per fortuna però che una’altra grossa fetta degli Italiani non la pensa così. Ho visto proprio oggi un sondaggio dove il 46% degli intervistati è d’accordo con Di Pietro. Il Paese, continuo a ripeterlo, è molto migliore di coloro che lo rappresentano nelle istituzioni, per nostra fortuna. Un cordiale saluto, con l’augurio di un sereno Natale e di un nuovo anno ricco di soddisfazioni per Lei e per i suoi cari. Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 15.12.09 18:05
ATTO TERRORISTICO ??...
"Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo. Si sentiva un clima pesante da tempo" ha asserito stasera Bossi a seguito dell'aggressione al Premier.
La Russa e in primis Fede si sono scagliati subito contro Di Pietro quale causa con le sue affermazioni di tale gesto.
Antonio DI PIETRO ha condannato tale gesto di violenza ma ha sottolineato che ciò potrebbe essere la conseguenza del comportamento del Premier e che quindi se le cercata!
A questo punto, al di la che è stato un gesto di uno squilibrato che va certamente condannato, perchè IDV, fino a prova contraria E' CONTRO LA VIOLENZA. Infatti, è IDV che è contro la guerra! e ogni forma di violenza,bisogna dire a La Russa che manda uomini e mezzi in Medio Oriente !!Dove ogni giorno muoiono decine di civili tra cui donne e bambini!
Quello di stasera è stato, senza dubbio un gesto violento, anche se effettuato da un folle,che è stato condannato da tutti ma nello stesso tempo strumentalizzato dagli esponenti della Maggioranza e bollato dai "maggiordomi " del Premier quale conseguenza della politica di DI PIETRO e quindi un atto terroristico come afferma Bossi e anche da Fini. Come che chi si interessa dei lavoratori in cassa integrazione , oppure di coloro che sono senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, di tutti i lavoratori autonomi sull'orlo del fallimento, di tutta la gente senza casa, di tutti i giovani senza futuro in questo paese, di tutti coloro che non possono neanche più mangiare, di chi ogni giorno si batte contro la mafia,cercando di portare la legalità in questo paese,di chi difende la Magistratura e la Costituzione, FOSSE UN TERRORISTA!!
A questo punto vorrei dire a tutti gli esponenti del Governo che hanno trovato in IDV il capro espiatorio di questo gesto che senza dubbio E' DA CONDANNARE!
CHI, da tempo, STA COMMETTENDO NON UNO MA TANTI GESTI" TERRORISTICI" , con l'attuale politica di Governo,contro le famiglie dei poveri italiani? I quali, abbandonati a loro stessi,spesse volte si trovano in un vicolo cieco e i cui problemi, sempre più spesso, sfociano in tragedie familiari.
La classe politica italiana si sta allontanando sempre di più dai veri problemi degli italiani e dei quali questo Governo non sembra minimamente interessarsi.
Penso che, tale gesto violento, possa essere un segnale da non sottovalutare sia per il Governo che per tutta la classe politica, Opposizione inclusa.
Un saluto da Sorrento:Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 13.12.09 22:17
Tenendo fermo il punto sull'articolo 361 del Codice penale riferito al sito WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.ORG che vuole comunque la sua soddisfazione, ritorno sull'esercizio del potere nella fantorepubblichina di Salotto. Esso è detenuto dalle corporazioni nei loro feudi giudiziari ove i "non garantiti" soccombono sempre a vantaggio dei "garantiti" con il sistema del divide et impera delle procedure e mediante espropriazioni di denaro e dignità che portano all'abbrutimento psicofisico.
Questa non è Democrazia e chi risponde alle suddette argomentazioni con il fatalistico "caso personale" e/o citando le procedure che portano allo sfinimento e all'abbrutimento dimostra di essere da una parte ben definita ignorando o fingendo di ignorare l'universo dei casi che ormai inondano Internet, unico mezzo per poter esternare una realtà esplosiva, come dimostra il comunicato dell'anarchico di Bolzano.
Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità in proporzione al ruolo che ha nella società, per l'art. 3 della Costituzione e l'art. 361 del Codice penale, salvo altri.
Postato da: Alberto Gramaccini | 07.12.09 22:59
Gentile Sig. Gramaccini,
quello che lei sostiene sulle oligarchie e sulle corporazioni a volte è vero, ma non solo in Italia. Per fortuna però il nostro è un sistema democratico, fatto di pesi e contrappesi che consentono sempre di trovare una via accettabile per tutti gli interessi in gioco, spesso contrapposti e antitetici tra loro. Preferisco tuttavia questo sistema, se vuole debole e contradditorio, ma pur sempre accettabile e migliorabile. Pensi ai vecchi regimi fascisti e comunisti, ma senza andare troppo lontano alla Cina e alla Russia di oggi, per avere un’idea di potere oligarchico e corporativo, ove il dissenso è punito in maniera spietata e senza riserve. C’è una bellissima definizione di W. Churchill che più o meno recita così “Dicono che la democrazia sia la peggior forma di governo, ma non ne conosco di migliori”. Cordialmente, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 07.12.09 11:44
Gentile Sig. Francesco,
ho visionato il link relativo alla notizia del sequestro di 134 miliardi di dollari, in bond USA, a due Giapponesi presso la stazione ferroviaria di Chiasso ai primi di giugno di quest’anno. La notizia, certamente clamorosa, in effetti è poi scomparsa dai media. Le sue osservazioni mi paiono molto puntuali ed acute, ma non sono in grado di arricchirle in mancanza di ulteriori elementi di conoscenza rispetto a quelli da lei indicati. Al mio rientro a Roma nei prossimi giorni per l’attività parlamentare vedrò di approfondire meglio la notizia, eventualmente intervenendo presso il Ministro dell’Economia e delle Finanze al fine di conoscere gli ulteriori sviluppi della vicenda. La notizia è di quelle che in un Paese anglosassone avrebbe certamente portato la stampa ad approfondire la questione e a porre domande agli Organi di Governo; ma nel nostro Paese ormai ci occupiamo di tutto fuorché delle cose serie, anche per colpa di certa politica che sposta l’attenzione dei mezzi di informazione su notizie di nessun interesse per la stragrande maggioranza dei cittadini, ma soltanto per alcuni di essi, per non dire di uno solo. Con molta cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 07.12.09 11:30
Gentile On. Palomba,
con riferimento alla vicenda riportata da alcuni organi di stampa, riguardante il sequestro di 134 miliardi di dollari (pari a 98 miliardi di euro) avvenuto a chiasso e riportato anche sul sito della guardia di finanza del quale Le allego copia del link:
http://www.gdf.it/gdf__informa/notizie_stampa/adnkronos/adnkronos_2009/adnkronos_giugno_2009/info-1518911049.html
In particolare, è mio interesse capire come la Guardia di Finanza abbia agito in questa circostanza. Su questa vicenda si aprono, infatti, due possibilità:
- se i titoli sono veri, la Guardia di Finanza deve rilasciare i due giapponesi (come ha fatto) e sanzionare i detentori dei titoli per una cifra pari al 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10mila euro. Stiamo parlando di 38,4 miliardi di euro. Per intenderci, con lo scudo fiscale stanno cercando di raccattarne appena 5.
- se i titoli sono falsi, invece, i due giapponesi andavano arrestati ed i titoli vanno distrutti.
Non mi spiego, quindi, perchè i due giapponesi sono stati rilasciati dalla Guardia di Finanza e perchè sulla vicenda sia calato uno strano silenzio. Inoltre, sembra difficile che un corpo specializzato come la Guardia di Finanza, a distanza di cinque mesi, non riesca ad esprimere un giudizio sull'autenticità dei titoli.
Possibile che in Italia ci si preoccupi di vicende, certamente importanti e degne di attenzione, che riguardano 300-400 milioni di euro e non si trovi il tempo per occuparsi di vicende che potenzialmente potrebbero farci recuperare miliardi di euro di evasione?
Restando in attesa di un suo cortese riscontro colgo l'occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti,
Francesco
Postato da: Francesco | 02.12.09 15:03
L'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti della loro costituzione.
WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.ORG
Postato da: Alberto Gramaccini | 01.12.09 17:24
Gentile Sig. Milanaccio,
rispetto le sue idee, ma non le condivido, per le ragioni che le ho già manifestato in questa stessa rubrica. Le droghe distruggono le persone, soprattutto i giovani, sia e destra che a sinistra. Se lo lasci dire da chi ha presieduto il Tribunale dei minori per tanti anni. Cordiali saluti. Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 01.12.09 16:19
Gentile Sig Murru,
lei ha perfettamente ragione. Nonostante l’art. 35, comma 3, lett. d) del d. lgs. n. 165 del 2001 preveda “il decentramento delle procedure di reclutamento” nei concorsi pubblici, di fatto i concorsi si tengono perlopiù a Roma, determinando una oggettiva disparità di trattamento tra i concorrenti sardi ed i concorrenti delle altre Regioni, che hanno mezzi più economici per raggiungere la capitale. Ci sono stati alcuni casi in cui le prove si sono tenute in maniera decentrata, ma sono le eccezioni che confermano la regola. Certamente le amministrazioni centrali giocano sul fatto che l’art. 35 parla di “principi” e non di “obbligo” a cui si deve attenere la P.A. Ritengo che i motivi siano di carattere economico ed organizzativo, perché un concorso decentrato è più complesso e comporta maggiori oneri. Aggiungo, come lei ha acutamente osservato, che le prove accentrate sono di fatto un modo per selezionare in anticipo i concorrenti, scremando il loro numero a causa degli oneri per molti insostenibili, determinando così di fatto una selezione per censo, in barba alla Costituzione italiana. Nel nostro Paese abbiamo altri esempi a sostegno del decentramento che funzionano, quali gli esami di abilitazione ad una professione, come quella forense, dove sia le prove scritte che quelle orali sono organizzate a livello regionale. Diversi anni fa la Regione sarda era riuscita ad ottenere l’assenso governativo perché tutti i concorsi pubblici dello Stato, per i posti che riguardavano la Sardegna, si potessero tenere nell’Isola e fossero tutti organizzati dal Rappresentante del Governo nella Regione. Fu emanato anche un D.C.P.M., ma poi non se ne fece più niente per le resistenze delle Amministrazioni centrali dello Stato. Potrebbe essere ripescata una norma siffatta, per la quale è sufficiente un accordo tra Stato e Regione. Questo era anche un modo perché i funzionari e i dirigenti degli Uffici statali e parastatali fossero per la gran parte sardi ed evitare così un pendolarismo ed un turnover frequentissimo, per cui dopo alcuni anni bisogna ricominciare da capo nell’organizzazione degli uffici. Comunque, le assicuro che mi sono già occupato della questione anche da parlamentare ed interverrò ancora presso il Ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, perché si possa avviare quanto prima la via del decentramento. Con molta cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 01.12.09 16:17
come immaginavo... chi dice "noi siamo contro le droghe" e poi magari tollera e consuma alcool, tabacco, psicofarmaci che sono le sostanze più tossiche nel mondo delle droghe ma paradossalmente legali è solo un ipocrita ignorante, colluso conscio o no con la mafia.
Il proibizionismo ingrassa l' apparato repressivo, le case farmaceutiche e tutti i parassiti coinvolti nel "recupero,la mafia,e il potere politico colluso e chinato ai poteri religioso-terroristici uccide giovani e rovina famiglie intere.Il proibizionismo uccide, e tutti quelli che lo sostengono. In Italia ogni anno muoiono per cause dirette da assunzione di alcool più di 50000 persone, come il tabacco, contro circa 1000 deceduti per overdose di eroina. Overdose significa dose troppo elevata, applicabile ad ogni tipo di medicinale. Se fosse distribuita legalmente sotto controllo medico sarebbero ZERO. E' il mercato nero, la mafia a cui è stata delegata la distribuzione che è capillare 24 ore su 24 tutti i giorni festivi compresi che uccide e avvelena. Di fiori di canapa ( marijuana, haschish, olio) non è mai morto nessuno al mondo. No, non avrete il mio voto, siete primitivi. e di destra.
Postato da: Francesco Milanaccio | 30.11.09 21:27
Caro On. Palomba, le scrivo da sardo e da militante del partito per porle questo quesito: la maggior parte dei concorsi pubblici in enti quali Inps, Inpdap, Inail o forze armate si svolgono in prevalenza in, come si usa dire, "continente"; tale situazione crea notevoli disagi ai possibili partecipanti provenienti dalla nostra isola che, rispetto agli altri cittadini italiani, devono affrontere ingenti spese di viaggio ed anche di alloggio, non potendo usufruire di collegamenti diretti quali quelli garantiti da treni e autostrade. Perchè, se la legge lo prevede (D.lgs. 165/2001, art. 35 co. 3, lettera d) non si pone fine a questa sorta di scorretta preselezione? Queste situazioni di disagio portano spesso a rinuncie, anche perchè chi cerca un lavoro non ha a disposizione grosse risorse economiche.
Cordiali saluti
Andrea Murru
Postato da: Andrea Murru | 29.11.09 10:41
Ribusso e rilancio. www.tribunale del popolo web.org e art. 361 Cp.
Postato da: Alberto Gramaccini | 25.11.09 15:21
Gentile Geom. Barbagallo,
ha perfettamente ragione quando sostiene che il vigente, sopravissuto sistema di rinnovo degli Organi dei Collegi dei geometri è anacronistico e per niente trasparente. Purtroppo le norme ancora vigenti, di cui al D.Lgs. Lgt. n. 382 del 1944, prevedono che il presidente presieda l' Assemblea e che, assistito da due scrutatori da lui scelti fra i presenti, proceda allo scrutinio e ne proclami il risultato. Invece, nelle norme previste dal D.P.R. n. 169 del 2005, si prevede correttamente che per ciascun seggio il presidente, il vice presidente, il segretario ed almeno due scrutatori siano scelti tra gli iscritti, facendo venir meno il palese conflitto di interessi che i due ruoli in capo allo stesso soggetto determinano. Provvederò ad intervenire presso il Ministro competente e ad adottare tutte le iniziative atte a superare questa incomprensibile e non giustificabile disparità. Cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 25.11.09 10:15
Gentile Sig. Mascia,
quello degli Ordini professionali è stato oggetto di un duro j’accuse da parte dell’Antitrust che, recentemente, ha concluso l’indagine conoscitiva su 13 Ordini, avviata nel gennaio 2007 e dalla quale, cito testualmente, “emerge una scarsa propensione delle categorie, sia pur con positive eccezioni, ad accogliere nei codici deontologici quelle innovazioni necessarie per aumentare la spinta competitiva all’interno dei singoli comparti. Nell’ottica di favorire la più ampia liberalizzazione dei servizi professionali, prosegue il Garante, “occorre prevedere percorsi più agevoli di accesso alle professioni e un sistema degli Ordini aperto alle rappresentanze di soggetti terzi per meglio svolgere il necessario ruolo di raccordo tra professionisti e utenti dei servizi professionali. E’ dunque auspicabile che il legislatore preveda, a seconda delle circostanze, l’istituzione di corsi universitari che consentano di conseguire direttamente l’abilitazione all’esercizio della professione. Anche il periodo di tirocinio dovrebbe essere proporzionato alle esigenze di apprendimento pratico delle diverse professioni e dovrebbe essere svolto, ove in concreto possibile, nell’ambito degli stessi corsi di studio”. Condivido questa posizione del Garante, ribadita anche in questi giorni, ma l’Italia dei Valori, per quanto si potrà battere per la liberalizzazione delle professioni, incontra i limiti di incisività che discendono dall’essere il Partito, in questo momento, all’opposizione. Tenga conto però che nel testo sulla riforma forense, approvato dalla Commissione giustizia del Senato il 18 novembre scorso, sulla base di emendamenti anche dell’opposizione, sono state escluse dal testo di legge le norme che escludevano l’iscrizione all’albo ai professionisti che avessero compiuto 50 anni e per coloro che avessero superato l’esame di abilitazione nei cinque anni precedenti alla domanda. Inoltre è stata esclusa la soglia minima di reddito per potersi iscrivere all’albo. Non sono emendamenti di poco conto e il testo può essere migliorato nel successivo passaggio in aula al Senato e poi alla Camera, pur coi limiti di cui sopra. Cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 25.11.09 10:08
Gent.mo Onorevole,
Le segnalo che i Collegi dei Geometri non sono stati a suo tempo ricompresi tra gli Ordini ed i Collegi Professionali di cui al "Regolamento per il riordino del sistema elettorale e della composizione degli organi professionali" D.P.R. 8 Luglio 2005 n.169 . A motivo di tale esclusione, i Collegi dei Geometri d'Italia continuano ancora oggi ad applicare per il rinnovo dei propri Consigli Direttivi il Decreto Legislativo Luogotenenziale 23 Novembre 1944 n.382 . Invece, tutti gli altri Ordini e Collegi Professionali, grazie al suddetto D.P.R. 169/2005 adottano un regolamento elettorale al passo con i tempi, che garantisce la partecipazione di tutti gli iscritti e la trasparenza del procedimento elettorale. Si tratta di una inspiegabile dimenticanza del legislatore oppure di un'indirizzo voluto da chi e per quali finalità? Le sottopongo la suddetta questione poiché trattasi di un aspetto assai importante e sentito dai colleghi. Preciso che il sottoscritto, libero professionista dal 1980, ha in più occasioni ricoperto il ruolo di scrutatore nel corso delle elezioni tenutesi presso il Collegio dei Geometri della provincia di Catania. Proprio in virtù di tale esperienza ho potuto verificare l'assoluta anacronisticità e l'assenza di trasparenza nel sistema elettorale applicato per il rinnovo degli organismi direttivi di categoria. In particolare, nel caso delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dei Collegi Provinciali, il Presidente del Collegio uscente (in palese "conflitto d'interessi") ricopre la carica di Presidente del seggio elettorale ed a conclusione delle operazioni di voto, lo stesso Presidente, provvede ad effettuare personalmente lo scrutinio delle schede e quindi a proclamare i Consiglieri eletti. Insomma, l'operato e la doppia funzione di Presidente del Collegio e di Presidente del seggio elettorale, rende assai improbabile l'affermazione di chiunque abbia a proporsi al giudizio dei colleghi e lo voglia fare in dissenso con il Presidente in carica. Le chiedo pertanto di adoperarsi affinché i Geometri d'Italia non continuino ad essere "condannati" a perpetrare ad ogni rinnovo dei propri organismi direttivi un sistema elettorale tanto antiquato quanto in antitesi con i principi di legalità, di trasparenza, di partecipazione e delle pari opportunità (principi, questi, assolutamente meritori di attenzione e di tutela da parte del Legislatore).
Grazie e cordiali saluti da un militante idv della vecchia guardia
Postato da: Michele Barbagallo | 20.11.09 10:44
Caro onorevole,
Con ansia attendo la sua risposta circa la chiusura all'accesso all'avvocatura per noi laureandi e studenti di giurisprudenza.
Che dice del ddl di riforma foresne?? Non condivide l'idea che sia scamdaloso e vergognoso, in uno stato "democratico e liberale"?
Perchè non prende posizione??
Forse siete anche voi favorevoli a una chiusura della casta dell'avvocatura??
Attendo la sua posizione in merito.
Con stima, un suo conterraneo.
Postato da: valentino mascia | 17.11.09 18:58
Caro onorevole Palomba,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione??
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino mascia | 13.11.09 00:22
Perché il tribunale del popolo web e l'articolo 361 del Codice penale fanno tanta paura?
Postato da: Alberto Gramaccini | 10.11.09 17:08
Gentile Sig. Milanaccio,
forse le è sfuggito, ma ho fornito risposta al suo quesito ieri. Cordiali saluti. Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 10.11.09 15:26
perche' ne lei ne Di Pietro non rispondete alla mia domanda?
Postato da: Francesco Milanaccio | 10.11.09 13:27
WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.ORG
ART. 361 CODICE PENALE.
Postato da: Alberto Gramaccini | 09.11.09 18:02
Gentile Sig.Pischedda,
circa la manifestazione di Roma del 5 dicembre, non mi risulta che ad oggi siano state assunte iniziative per organizzare comitive per la capitale. Le suggerisco di controllare nei prossimi giorni il sito nazionale del Partito, ove potrebbero essere inserite delle informazioni in questo senso. Cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 09.11.09 11:20
Gentile Sig. Caccaviello,
rispondo ai suoi tre quesiti nei limiti dello spazio a disposizione. Per quanto riguarda l’alleanza con il PD, l’elezione di Bersani certamente favorisce un più ampio spazio di manovra per porre in essere una forte alleanza di centrosinistra, in alternativa all’alleanza di centrodestra, senza veti nei confronti di nessuna forza politica. Mi pare poco probabile una alleanza con l’UDC, non solo perché cerca di correre da sola e porre in essere alleanze elettorali di destra o di sinistra, a seconda della convenienza contingente; ma soprattutto perché è in corso di realizzazione una coalizione di centro, con i fuoriusciti di formazione cattolica di diversi partiti, che avendo come perno il partito di Casini, intende scardinare in maniera dichiarata il bipartitismo imperfetto attuale, ritenuto superato. Per quanto concerne l’abolizione dell’IRAP condivido la sua analisi. Non è possibile abolirla finché non si trovano risorse alternative, pena lo scardinamento del sistema sanitario. Esse possono essere rinvenute in una riforma complessiva della pubblica amministrazione che abolisca alcuni enti (province, comunità montane), riveda il numero dei componenti gli organi delle Regioni e degli enti locali (Giunte e Consigli), adegui il sistema pensionistico, combatta gli sprechi nella spesa pubblica (l’Italia è il Paese democratico che ha più auto blu al mondo), colpisca seriamente l’evasione fiscale. Per quanto riguarda infine le sue preoccupazioni sugli assetti di IDV, quando un partito politico passa dal 2% all’8% in 3 anni, è inevitabile che al suo interno emergano delle posizioni differenziate e che non sempre si abbia una stessa visione degli obiettivi e delle strategie per raggiungerli. Questo è un dato fisiologico e il Presidente Di Pietro e l’eurodeputato De Magistris sul punto hanno fornito ampie e convincenti rassicurazioni in questi giorni. L’importante però è che le diverse opinioni vengano discusse alla luce del sole e spiegate alla base del Partito. Credo che su questo punto molta chiarezza possa essere fatta in occasione del prossimo congresso nazionale, dove tutti potranno esprimere le loro opinioni con franchezza e si possa capire dove vuole andare IDV nei prossimi anni, con quali uomini, con quali programmi e con quali alleanze. Con molta cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 09.11.09 11:17
Gentile Sig. Milanaccio,
Italia dei Valori, è contraria all’uso di sostanze stupefacenti perché alterano le facoltà psicologiche ed emotive e rappresentano il rifugio chimico rispetto al ricorso alle risorse personali, in una società già dominata dai principi del piacere, della ricerca esasperata dell’immediatezza delle risposte e della acquistabilità di tutto, che fanno dell’Italia il Paese a più alto tasso di consumo di stupefacenti ed a forte degrado etico. Tale contesto risulta complessivamente poco edificante e di pessimo esempio innanzi tutto per i soggetti deboli, e soprattutto per gli adolescenti ed i giovani che, in un periodo della vita caratterizzato dalle intrinseche difficoltà e dalla estrema variabilità umorale, possono essere indotti a cercare fuori di sé quella rassicurazione che è frutto solo del lungo processo di affermazione dell’autostima, mediato da adulti responsabili, senza scorciatoie. Per quanto riguarda la laicità dello Stato, Italia dei Valori ha sempre difeso ed affermato in tutte le sedi questo principio costituzionale, non solo a difesa delle prerogative della Comunità nazionale ma anche a tutela di tutte le confessioni religiose alle quali la nostra Carta fondamentale attribuisce pari dignità, secondo quanto previsto agli articoli 8, 19 e 20. Cordiali saluti, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 09.11.09 11:12
SPAZZARE VIA OGNI DUBBIO...
Gentile Onorevole,
nel seguire quotidianamente le vicende del Partito,ultimamente noto in IDV un certo movimento, infatti da quello che si può leggere su alcuni quotidiani sia di governo che di opposizione e anche sul "Fatto"che all'interno del Partito si sono create,alcune"correnti" anti DiPietro, e altre proDe Magistris, che non escludono anche delle uscite di personaggi di rilievo dal Partito. Tutto ciò, a noi elettori e tesserati , ci coglie un pò di sorpresa. In quanto si era convinti e lo si è tuttora di essere iscritti ad un Partito solido che fa della legalità e sopratutto della LEALTA un principio fondamentale per cui battersi per sperare in un futuro migliore.
Si spera che tutto ciò sia soltanto opera dei giornalisti pro governo che vogliono mettere zizzania all'interno del partito che più degli altri si contrappone a questo modo sciagurato di governare. Però resta il dubbio che fino a questo momento il Presidente Antonio Di Pietro non ha fatto capire, magari insieme a De Magistris,anche sul nostro sito,oppure sul "Fatto" come realmente stanno le cose e , quindi, spazzare via ogni dubbio sulla solidità del Partito. Non aspettiamo febbraio al congresso per chiarire questi dubbi, non imitiamo il PD.
Comunque una cosa è certa, malauguratamente, IDV senza ADP, in prima persona, continuerà ad esistere, quello che di certo, attualmente, non si può dire del PDL senza Berlusconi.
Invito anche i nostri Parlamentari di farci sapere come stanno le cose all'interno dell'IDV,in quanto penso che gli elettori debbano essere i primi a sapere se vi sono dei cambiamenti all'interno del Partito di riferimento.In modo da da rasserenare i sostenitori e i tesserati e continuare, con la tenacia che ci caratterizza, le future battaglie.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.11.09 00:14
Egregio onorevol Palomba volevo chiedere a lei coordinatore regionale della sardegna,se sa qualcosa magari di comitive sarde per andare a roma x il 5 dicembre.Molto cordialmente
Postato da: Francesco Pischedda * | 02.11.09 09:02
PERCHE' L'IRAP?
Gentile Onorevole, nel ringraziarla per le sue sempre puntuali e cortesi risposte ai miei quesiti vorrei sapere la sua opinione circa l'utilità di sopprimere una tassa come l'irap.
Infatti, ultimamente, il governo, per far finta che si sta impegnando a fare qualcosa contro la crisi, è ritornato sul tema dell'abolizione dell'Irap. L'irap è una tassa sul lavoro autonomo nata circa dodici anni fa, voluta dall'allora ministro Visco che raggruppava in una ulteriori sette tasse sempre sul lavoro autonomo, tra le quali la famosa ilor.
C'è da dire che tale tassa dello stato è devoluta alle regioni con la qule queste ultime sovvenzionano il 40 per cento della sanità pubblica. Quindi c'è da suppore che forse è una delle tasse più utili alla comunità.
Intano non si è spiegato ancora come sostituirla. Inutile non far pagare una tassa che poi non incide molto nell'arco dell'anno sulle piccole imprese, quando dopo una miriade di famiglie di operai e piccoli imprenditori rimangono senza assistenza sanitaria. A questo punto non si capisce perchè toglierla, forse perchè è il modo più semplice per far vedere che si sta facendo qualcosa contro la crisi?
Se veramente si volesse aiutare il lavoro autonomo e le piccole imprese c'è tanto altro da fare , innanzitutto fare in modo che le banche, che si che sono state aiutate dallo Stato, siano molto più flessibili verso le piccole imprese che chiedono dei finanziamenti a tasso agevolato per tirare avanti , oppure accelerare i rimborsi di imposta e quindi diminuire il carico fiscale alle piccole imprese.
Ma poi, perchè , finalmente non abolire le Province come predicato durante la campagna elettorale ed aumentare il controllo contro l'evasione fiscale?
Attuando soltanto questi ultimi due provvedimenti altro che Irap! Entrerebbero parecchi miliardi nelle casse dello Stato con i quali certamente si potrebbero aiutare, oltre alla povera gente che aumenta di giorno in giorno sempre di più anche le piccole imprese a tirare avanti e a superare questo brutto momento.
A proposito di crisi gli esponenti del governo negli ultimi giorni vanno sbandierando che l'Italia ha superato economicamente, la Gran Bretagna , ma la verità è che la Gran Bretagna insieme all'Italia stanno sempre più arretrando soltanto che gli inglesi, ultimamente nell'arretrare sono più veloci di Noi.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 27.10.09 23:41
IL PD, IL SEGRETARIO, IDV e ...quale futuro?Gentile Onorevole
alla vigilia delle primarie del Pd ancora non è chiaro quale dei tre pretendenti a guidare la segreteria di tale partito è idoneo a tale ruolo e quale dei tre è più vicino alla ideologie di IDV per una possibile alleanza. Innanzitutto credo che si sia perso e stia perdendo troppo tempo affinchè ciò si realizzi mentre dall'altra sponda, la maggioranza, ha fatto vedere come si va spediti nel realizzare , se pur sbagliate, determinate situazioni. I cittadini attualmente vogliono vedere i fatti che si realizzano i fretta. Seppure in modo sbagliato, questo governo ,fa finta e propaganda ciò che realizza e ciò incide molto sull'esito elettorale. Mentre purtroppo , ancora una volta, il Pd , sta mettendo in evidenza,il suo modo di fare meccanimoso e complicato che non piace alla gente che ha bisogno, oggi più che mai, che determinate decisioni vengano prese in fretta. Secondo me, ancora una volta si sta sbagliando e lo stesso Franceschini, che vedo più vicino a IDV,non ha fatto e non fa molto affinchè determiante cose cambino, sopratutto rompendo con il passato. Infatti bisognerebbe fare in modo che alcuni personaggi abbino il coraggio di farsi da parte,(leggi D'Alema e compagnia), in quanto hanno avuto in passato la loro possibilità di cambiare il percorso politico che ci ha portato, oggigiorno, a questo governo e alla situazione disastrosa dell'intero Paese . Purtroppo non hanno avuto il coraggio di fare derminati provvedimenti, in primis una legge contro il conflitto di interessi . A tale proposito quale secondo lei potrebbe essere lo scenario futuro per quanto riguarda un' alleanza di centro sinistra anti berlusconi? Vedrebbe volentieri, con alcuni accorgimenti, un'alleanza PD-IDV-UDC? altrimenti quali sarebbero le alternative? Una cosa è certa che chiunque sia il prossimo segretario PD, si deve fare in modo che crei subito una vera alleanza nel centro sinistra e fare una dura e vera opposizione a questo governo e contro i provvedimenti scellerati che si appresta a far passare. Pensare sopratutto alla crisi economica e non alle riforme costituzionali che servono solo al premier. Abbassare le tasse al lavoro dipendente e alle piccole imprese e aumentare il controllo all'evasione fiscale, aumentare, perchè no!, l'età pensionabile e sopratutto eliminare gli enti inutili , in primis le provincie. Speriamo che ciò si possa verificare!
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.
Postato da: Salvatore Caccaviello | 21.10.09 23:59
Salve, vorrei conoscere la posizione di IDV riguardo il proibizionismo ottuso,colluso ed assassino sulle droghe illegali e la laicità dello stato riconosciuta nella costituzione e giornalmente offesa. Grazie
Postato da: Francesco Milanaccio | 19.10.09 20:53
Gentile Sig. Giacomo,
è vero che a volte alcuni esponenti di IDV hanno usato dei termini sopra le righe, che non tutti possono apprezzare. Ma di fronte a certi comportamenti, specialmente da parte del Presidente del Consiglio, è difficile trattenersi e non dare sfogo a qualche espressione colorita, non proprio “understatement”, come direbbero gli Inglesi. Non mi pare che l’On.le Berlusconi abbia un aplomb esemplare, specialmente quando parla di “sputtanamento” da parte dei giornali stranieri, quando fa le corna nelle foto ufficiali del G8, quando si mette ad urlare il cognome del Presidente degli Stati Uniti davanti ad una regina Elisabetta esterrefatta o dichiara che la Corte Costituzionale è un covo di comunisti. Per non parlare del terrorismo mediatico attraverso le testate giornalistiche e le emittenti televisive che a lui fanno capo, da ultimo con il “video pestaggio”, per usare l’espressione di Giuseppe Giulietti, del giudice Mesiano, reo di aver condannato l’intoccabile nel lodo Mondadori. Caro Giacomo, lei è giovane ed è una persona sensibile e apprezzo il giudizio che ha espresso, perché denota maturità ed equilibrio, doti difficilmente riscontrabili anche tra gli adulti. Ma mi creda, a volte, certe espressioni e certi toni, se non proprio “politically correct”, sono quantomeno giustificabili, specialmente nei confronti di chi fa un gioco scorretto e fortemente destabilizzante per il Paese, esclusivamente per il proprio tornaconto. Con molta cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 19.10.09 17:52
Signor Giacomo, si riferisce forse all'ultimo periodo della risposta al Signor Armienti e in particolare al penultimo rigo?
Postato da: Alberto Gramaccini | 16.10.09 15:21
Gentile Onorevole buongiorno, mi chiamo Giacomo Palomba, uno studente di medicina a Perugia. Premettendo che io sono un sostenitore di idv, mi chiedo, e le chiedo un parere, sul fatto che a volte i toni e le espressioni usati dagli esponenti del partito non sono proprio, per usare un 'eufemismo, poetici. Seppur giusti nella sostanza, la forma è quantomeno discutibile e penso che così si offra il fianco a critiche che fanno perdere di efficacia il messaggio, mettendone in secondo piano la validità. Penso che questo sia un punto a "nostro" svantaggio poiché il Presidente del Consiglio punta molto anche su questo aspetto ( una cosa che mi stupisce sempre è il fatto che si presenta sempre vestito allo stesso modo, una specie di "format" televisivo). Nel chiedere un suo commento in merito, le porgo i miei cordiali saluti ed i miei auguri per un buon lavoro.
Postato da: giacomo palomba | 16.10.09 11:31
Gentile Sig. Armienti,
Lei ha ragione. Con il Governo Berlusconi l’oltraggio alla Costituzione e agli Organi costituzionali è un fatto quotidiano, sempre più pesante, sempre più intollerabile. Il tutto supportato dalla stampa e dalla televisione vicina al premier, compresa purtroppo quella pubblica, ormai quasi totalmente asservita. Per non parlare della Lega. Ma qual è quello Stato, degno di questo nome, che prepone al Ministero delle riforme il leader del secessionismo, perché di questo si tratta, e al Ministero dell’Interno, il più potente ed il più delicato di tutti se si vogliono assumere comportamenti devianti, il vice leader dei secessionisti? E’ come se gli Inglesi mettessero a capo del Ministero dell’Interno un leader indipendentista dell’Ulster o della Scozia e gli Spagnoli un leader dei Paesi Baschi. Lei dirà: ma è possibile che noi Italiani dobbiamo sempre eccellere in demenzialità politica? Purtroppo sì, ma non tanto per insipienza, ma per puro cinismo, perché Berlusconi senza la Lega non avrebbe la maggioranza e senza maggioranza non potrebbe approvare le leggi-mostro che gli servono per salvare se stesso. Perisca pure l’Italia, e chi se ne frega! Quello che colpisce in tutto questo è il silenzio di altri Organi costituzionali e non dello Stato che hanno il dovere di intervenire e gli stessi parlamentari della sua maggioranza che per tradizione e cultura aborriscono le idee della Lega. Ma il potere è un grande cemento, costi quel che costi! Proporre la questione di fiducia purtroppo non produrrebbe alcun effetto, perché non esistono i numeri in Parlamento perché passi. Bisogna avere pazienza e battersi ogni giorno come fa l’Italia dei Valori e il suo leader Antonio Di Pietro e convincere gli Italiani con il buon esempio e con comportamenti virtuosi a cambiare idea, per togliere ogni sostegno a questa maggioranza che sta portando l’Italia in un abisso dal quale sarà molto difficile uscirne fuori. Con molta cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 15.10.09 11:58
La Repubblica italiana ha la forma costituzionale di democrazia parlamentare e i cittadini sono chiamati ad eleggere i rappresentanti nelle due Camere del Parlamento. L’abuso di espressioni improprie e di affermazioni non corrette, stanno portando non solo alla distorsione e mistificazione della realtà dei fatti ma allo sfilacciamento del tessuto democratico della Nazione.
Sono irritato e affranto da un dibattito politico rissoso e asfittico, tra politici poco inclini ad adoperarsi con spirito di servizio agli interessi e bisogni della Nazione tutta, unica e unita . Mi chiedo e Le chiedo: perché non lanciamo un appello alla Presidenza della Repubblica e ai rappresentanti parlamentari , che si sentono ancora coerenti con i principi costituzionali , affinché venga posta la questione di fiducia all’attuale esecutivo per “indegnità” del premier e di parte del suo consiglio dei ministri, per aver avuto comportamenti contrari al dettato dell’art. 54 della Costituzione ?
Nonostante l’attualità politica degli ultimi mesi abbia registrato condotte per nulla onorevoli e molto poco disciplinate, poste in essere da alcuni alti Funzionari dello Stato (Premier o membri dell’Esecutivo), finora nessun rappresentante del popolo-sovrano ha sollevato in Parlamento e alla Presidenza della Repubblica la grave questione di “indegnità” a ricoprire quei pubblici incarichi in violazione dell’art 54 della Costituzione
Il Ministro Bossi, con le dichiarazioni secessioniste presentate a fine estate ha di fatto oltraggiato il valore di tre simboli di identità e unità nazionale quali il tricolore, l’inno e la stessa lingua italiana.
La mancata partecipazione del Premier a impegni istituzionali , adducendo pretestuosi motivi di salute, pone l’attenzione sul peso dei comportamenti personali del Premier che, sconfinando dalla sfera privata a quella pubblica, contrastano con il ruolo istituzionale, assunto, e tradiscono il giuramento prestato, al momento dell’incarico (art.93 Cost.).
Ancora più gravi appaiono le sue reazioni nei confronti del Presidente della Repubblica, dopo il giudizio di illegittimità del Lodo Alfano espresso dalla Consulta e l’ affermazione che il presidente del Consiglio «è eletto dal popolo» . Questo che non trova riscontro nella Costituzione e ne prefigura il brutalmente tradimento.
Postato da: Pietro Armienti | 11.10.09 19:03
Gentile Sig. Ballarati,
Le riporto tra virgolette il comunicato stampa da me emesso per l’occasione: “La montagna ha partorito il topolino. Quello che il Pd ha fatto con il Pdl non è altro che un compromesso al ribasso. Lo dichiara Federico Palomba (IdV), Vicepresidente della Commissione giustizia alla Camera, in riferimento al ddl sull’omofobia in discussione in Commissione. Il testo base venuto fuori in Commissione – aggiunge Palomba - è soltanto un bisbiglio che non ha alcun effetto pratico su un fenomeno di enorme gravità, che sta assumendo un rilievo preoccupante nella società. Noi dell’Italia dei Valori abbiamo proposto un reato autonomo e rimaniamo fermi sulla nostra posizione, non siamo disposti ad alcun compromesso. L’attenuante non esclusa dal giudizio di prevalenza o equivalenza non serve a nulla. Basteranno attenuanti generiche per far sì che il colpevole non faccia neanche un giorno in più di galera. La reazione sociale di fronte a questo gravissimo fenomeno – conclude Palomba - deve, invece, essere forte e chiara e non semplice come quella di una semplice aggravante”. Ciò vuol dire che l’omofobia, per IDV, dovrebbe essere configurato come un reato a sé, con pene adeguate alla necessaria tutela della libera espressione delle tendenze sessuali dei cittadini, e non da una semplice aggravante, che nella maggior parte dei casi concreti verrebbe privata di efficacia, con una delle diverse circostanze attenuanti previste dal codice penale agli articoli 62 e seguenti. Cordialità, Federico Palomba.
Postato da: Federico Palomba | 04.10.09 20:04
Gentile Onorevole,
potrei conscere le ragioni del voto contrario di IDV in commissione giustizia per la cosi detta "aggravante omofobia"?
La ringrazio anticipatamente
Postato da: Andrea Ballarati | 03.10.09 13:46