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Federico Palomba

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Incarichi: Componente della commissione "II Giustizia"

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On.ìPalomba,
da anni sono un simpatizzante IdV in quanto mi ritrovo con gli ideali di onestà, legalità e trasparenza da sempre alla base della vostra azione politica.
Considerato il particolare momento economico che stiamo vivendo e le notizie pubblicate di recente in merito ai compensi ed ai rimborsi economici dei parlamentari, in nome della trasparenza ed onestà da sempre
professata vorrei sapere se Lei usufruisce del rimborso per gli assistenti/collaboratori nonchè la conferma che gli stessi abbiano regolare contratto di lavoro per un importo pari alla cifra percepita.
Sicuro della Sua attenzione resto in attesa di gentile riscontro.
Cordialità,
ing. Renato Carbone - Beinasco (TO)

Postato da: Renato Carbone | 04.01.12 15:48




Egregio deputato Paloma

In Albania come in Italia esiste il detto che "ogni promessa e un debito". Per lo più per un deputato di un partito che di valore ha pure il nome la promessa poi diventa un obbligo....
Vorrei sapere come andata a finire l'impegno Vostro di chiedere e disporre accertamenti necessari a I.D.V sulle iniziative assunte e risultati da esse prodotti riguardo il mio caso ?
Grazie.

Postato da: Artur Prifti | 17.04.11 18:51




Depositata documentazione presso la II Commissione - Lettera aperta al Presidente Giulia Bongiorno e ai componenti la commissione http://www.facebook.com/IovinoLuigi?ref=name#!/note.php?note_id=209725819043813

Postato da: Luigi Iovino | 20.03.11 07:01




Onorevole,

il tempo che intercorre da oggi al giorno in cui e’ stato deciso di votare la fiducia rischia di mettere alcune questioni molto importanti per il nostro paese nelle mani di un parlamento distratto e piu’ proteso verso strategie elettorali che altro. Tra queste sicuramente ha un posto rilevante la discussione ed eventuale approvazione del DDL Gelmini sul sistema universitario.
Questo DDL rappresenterebbe un colpo micidiale non per le cosiddette baronie, come qualcuno vorrebbe far credere, ma per il futuro dell’universita’ pubblica in Italia e per le giovani generazioni di ricercatori e gli studenti. Inoltre, il presunto rifinanziamento concesso da Tremonti in realtà non riequilibra nemmeno i tagli che la finanziaria 2009 ha gia’ determinato e determinera’ per i prossimi anni. Questo significa che quanto giustamente preteso anche da alcune parti della maggioranza, oltre che dall’opposizione, cioe’ un vero rifinanziamento dell’universita’ e’ stato del tutto ignorato e che le richieste dei ricercatori non potranno in alcun modo essere soddisfatte condannandoli all’oblio della messa ad esaurimento secondo quanto stabilito dal DDL stesso.
Chiedere per il nostro paese piu’ cultura, piu’ scienza e piu’ ricerca non e’ un vecchio slogan come il ministro Gelmini ribatte. Vecchio e’ il suo modo di fare politica che condanna l’Italia a chiudere le porte in faccia proprio ai giovani togliendo a se stessa la possibilita’ di crescere e continuare a competere nel mondo. Per altro, se questo DDL venisse approvato e appena dopo maturasse una crisi di governo, l’assenza dei decreti attuativi relativi a questa legge, gia’ definita di per se’ confusa e contraddittoria, getterebbe tutto il sistema universitario in uno stato di caos che ne provocherebbe il collasso.
Per questo Le chiediamo di schierarsi perche’ il DDL venga ritirato, perche’ non si abbandoni l’approvazione di una presunta riforma nelle mani di probabili scampoli di legislatura che dovrebbero limitarsi a dare al paese la legge di stabilita’ e nulla piu’.
Ci vuole in questo momento, per il bene dell’universita’ e di quello che puo’ e deve rappresentare per il nostro paese, un atto di coraggio e responsabilita’ che blocchi questo tentativo subdolo di affossarla. Spero di potere contare su di lei e sui suoi colleghi di partito.

Postato da: Chiara Silvi | 21.11.10 17:19




Onorevole, in rete la stanno diffamando pesantemente:

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150093036215337&set=a.474809450336.238161.76372150336#!/photo.php?fbid=1574691761946&set=a.1073436910888.2013000.1075136662&comments

Postato da: A. Sanna | 27.10.10 08:36




Buonasera.
Onoreovle Palomba, a cosa serve scrivere quesiti o mail alla sua casella di posta se intanto lei non risponde, anche su fatti molto gravi e argomentati, pur essendo vicepresidente della commissione giustizia e quindi parte in causa?

Buonasera.

Postato da: Carla Venturelli | 25.10.10 19:05




Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/

Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)

“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988

Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:10




Le scrivo in quanto rappresentante della commissione giustizia: -

Branchi di magistrati si consentono violenze di ogni genere contro il popolo inerme, la questione è "Politica" e vanno chiamati a rispondere il vice presidente del C.S.M. Michele Vietti e il ministro Alfano - siamo stanchi! - guardate questi video http://www.youtube.com/view_play_list?p=0601618C6EE21B9B - e visitate questa pagina http://www.facebook.com/IovinoLuigi?ref=name#!/note.php?note_id=166231953393200&id=1027141243

Postato da: Luigi Iovino | 12.10.10 12:01




Buongiorno, Onorevole Colomba.

Le ho scritto una mail personale per cheidere il Suo aiuto riguardo un'interrogazioen a risposta in Commissione giustiia su una vicenda molto grave che si trascina da anni..

L'onorevole Borghesi , una persona straordinaria, ha provato anche a percorrere questa strada , visto che l'interrogazione al Minstro Alfano, dopo quasi 1 ANNO, non ha avuto alcuna risposta....

Io a seguito di questa vicenda che si trascina da 8 anni mi sono ammalata gravemente e non ho piu' molto tempo da vivere, per queto, considerandoLa una persona sensibile oltre che onesta e capace, in qualita' di Vicepresiente della Commissione giustizia, La prego anzi La imploro di aiutarmi ad avere finalmente , prima di andarmene, almeno giustizia.

Grazie

Postato da: Carla Venturelli | 10.10.10 10:31




2 magistrati di Napoli e un CTU iscritti l'8 luglio scorso al registro indagati del Tribunale di ROma, proc. n° 63513/07.

A Perugià c'é un fascicolo a nome del Procuratore Aggiunto Roberto Cucchiari, P.M. nel procedimento di cui sopra, per aver tentato di OTTENERNE 2 VOLTE L'ARCHIVIAZIONE DICHIARANDO IL FALSO, e, per questo denunciato.

Oggi la mia denuncia e confermata dal provvedimento del G.I.P. dott. Giovanni Ariolli già unito alla denuncia principale.

Quando un ministero degli interni e un ministero della giustizia lasciano inascoltate denunce di cittadini, che bande di criminali imperversano fuori e dentro i Tribunali al fine di assicurarsi vantaggi anche processuali e profitti illeciti, dovrebbe essere la politica a scendere in campo… non avendo alcuna fiducia a rivolgerci agli altri ci rivolgiamo a Voi, uno, dieci, cento, mille, centomila urli con un'unica domanda: Dove siete?

http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1400608578426#!/note.php?note_id=124952550886241&id=100001188001617&ref=mf

Noi il 27 Settembre saremo in Piazza Montecitorio!

Postato da: Luigi Iovino | 23.08.10 08:12




Questione iovino - Ordine GIP di Roma Giovanni Ariollo - Iscrizione al registro indagati di un CTU e 2 Magistrati denunciati per aver sviato al giustizia e archiviato denunce senza tenere conto elementi di reato emergenti - Altri 2 figuri sono imputati a Nola per falso in atti Pubblici, ma io vivo ancora sotto estorsione - Denunciato anche PM di Roma perchè per oltre e anni e mezzo ha tenuto insabbiata la mia denuncia contro i magistrati di Napoli tentanto di ottenerne l'archiviazione... e una mafia nella giustizia? ..., non lo è? - Forse la politica dovrebbe porsi degli interrogativi..., intanto io passerò la mia quattordicesima estate sotto estorsione... Buone ferie a tutti. - www.luigiiovino.it

Postato da: Luigi Iovino | 04.08.10 07:22




Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi e meno complici di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?

http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1

Attendo risposta...

Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:33




Gentile Sig. Pani,
la ringrazio, intanto, per l’attenzione con la quale segue i problemi di legalità ed anche la condotta del nostro partito. Non cerco giustificazioni. E’ sempre possibile sbagliare e o compiere sottovalutazioni dei problemi. Però le vorrei segnalare che quel ddl era molto meno pesante di quello attuale ed era più chiaro nelle sue finalità. Soprattutto non era accompagnato dal corredo di falsità e di intenti distruttivi della Costituzione con cui questo Governo ed il capo della maggioranza, Silvio Berlusconi, gli attribuiscono foschi e torbidi obiettivi estremamente punitivi verso la magistratura e verso la stampa. Probabilmente, inoltre, il Governo di centrosinistra che aveva varato il primo ddl pensava di governare a lungo e di poterlo gestire nel rispetto delle regole e delle istituzioni di controllo di legalità, magistratura e stampa comprese. La posso comunque rassicurare sul fatto che la nostra opposizione al testo attualmente all’esame, marchiato da gradi crescenti di autoritarismo, è intransigente ed irriducibile, come risulta dalle mie dichiarazioni in tutto il dibattito parlamentare, dall’occupazione dell’aula del Senato da parte dei nostri parlamentari e dall’opposizione durissima, che ho già annunciato in commissione giustizia giovedì scorso, nella prima seduta in cui il ddl è stato incardinato. Ci segua sempre, ci sostenga, anche con il consiglio e la critica. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 21.06.10 11:33




Gentile Sig.ra Contu,
prendo atto delle sue opinioni e non aggiungo niente a quanto già comunicato circa i rapporti cui i candidati come indipendenti, al primo contatto con il partito cui dovrebbero essere grati dell’onore concesso, dovrebbero uniformarsi. Lei sa che non esiste alcun diritto del genere di quello che lei asserisce, che non era stato neppure concordato. Come capisce, è facile giudicare da posizioni individualiste. E lei immaginerà che ci sono molte più persone che la pensano diversamente da lei, soprattutto tra i militanti di vecchia anzianità di servizio. Più difficile è trovare le mediazioni anche con chi, in un partito, sta dando l’anima da molto tempo. In ogni caso sono gli organismi elettivi che decidono in un partito democratico come il nostro, che potrà anche sbagliare, ma segue le regole. Penso che una questione di questo genere, scoppiata a pochi giorni dalla candidatura e dall’elezione, non giovi all’instaurarsi di rapporti positivi, che tuttavia auspico possano ristabilirsi.
Cordialità, Federico Palomba

Postato da: Federico Palomba | 21.06.10 11:27




Egregio dottor Palomba,
grazie per la risposta,ma
per favore,lasci stare i numeri,per un attimo!

Come molti,mi informo su internet dato che non guardo la televisione da almeno 8 mesi,per scelta.
Non tutti hanno il pc e moltissimi continuano ad ascoltare passivamente Tg1,Tg5,Tg4 (che voltastomaco),oltre a leggere le "importanti notizie" dell'Unione Sarda con i relativi necrologi.
Detto questo,le persone vanno coinvolte in tutti i modi possibili e ancor di piu',andando tra di loro fisicamente.
Non credo che Idv in provincia di Cagliari abbia avuto un risultato grazie alla propaganda "tra la gente".E chi vi ha mai visto? Ah si!... al Mediterraneo con Di Pietro.Un po' poco però,pensa se non fosse venuto lui...! altre iniziative? mi devo esser perso qualcosa,strano!
Ritengo che il risultato sia uno spostamento elettorale di una certa parte di votanti,delusa e schifata che cerca ancora onestà e rigore costituzionale.Se vi basta,son contento per voi.
Non dunque il risultato conseguito si deve considerare espressione de "tra la gente".
Stando a quanto mi è dato vedere e percepire,a Cagliari l'Idv NON C'E tra la gente,così come NON C'E' il Pd.
Il che non significa che non venga votato.
Grazie,stia bene,a si bìri*
marcelloaramu

*arrivderci


Postato da: marcello Aramu | 19.06.10 23:29




Realismo anglosassone sull'Italia da "The dark heart of Italy" by Tobias Jones:
"Here, laws or facts are like playing cards: you simply have to shuffle them and fan them out to suit yourself".
Realismo italiano sulla repubblichina postfascista da chi ci vive da sessant'anni con occhi per guardare, orecchie per ascoltare e bocca per articolare parole comunicative:
L'Italia è una oligarchia fondata sulla corruzione e sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano sul popolaccio inzombito nelle forme e nei limiti delle loro costituzioni.
Common sense o buon senso? Sfogliate le carte. Una prece.

Postato da: Alberto Gramaccini | 16.06.10 22:49




Chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Ciò dicevano gli avi dei lavoratori della campagna in cui sono nato da abbastanza anni per poter comprendere quanto le cose siano cangiate dalla realtà del contado a quella globalizzata.
Allora l'arroganza era mitigata dalla lontananza fisica, ora essa è ingigantita dalla facilità di comunicazione nonché dalla ostentata libertà di espressione.
Una prece.

Postato da: Alberto Gramaccini | 16.06.10 13:30




Gentile Sig. Aramu,
gli Inglesi, con sano realismo tutto anglosassone, hanno seguito da sempre una regola aurea: quando devono instaurare rapporti diplomatici con un nuovo Stato lo fanno a prescindere dalle politiche che questo Stato persegue e a prescindere dai principi e valori sui quali esso si fonda, anche se molto distanti da quelli propugnati da una democrazia tra le più antiche e solide del mondo. Questo a significare che in politica occorre sempre misurarsi con la realtà e con gli istituti e gli strumenti esistenti, anche se i nostri programmi intendono sopprimerli o modificarli. Il fatto che Italia dei Valori voglia ridurre drasticamente il numero dei parlamentari o modificare il ruolo di una Camera per snellire le procedure legislative, non ci deve indurre a non andare a votare per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato perché, attualmente, non corrispondono a ciò che vorremmo nel più ampio quadro di una politica volta all’abbattimento dei costi della politica e ad una maggiore efficienza degli Organi costituzionali. Allo stesso modo non avrebbe senso non votare per il rinnovo dei Consigli provinciali perché riteniamo che le Province debbano essere abolite, e quindi non partecipare alla competizione elettorale con nostri candidati. Non c’è contraddizione in questo. Le Province oggi sono lo strumento attraverso il quale si governano i territori a livello intermedio, nei quali dobbiamo essere presenti se vogliamo portare avanti le nostre idee e le nostre proposte. Se così non fosse la nostra politica sarebbe velleitaria, senza alcuna possibilità di incidere sull’attività di questi enti finché esistono. Quanto poi alla presenza di Italia dei valori tra la gente e nelle istituzioni, i risultati elettorali di questi giorni vedono un partito in forte crescita, l’unico partito nazionale, insieme all’IRS. Esso è passato dall’1,19% delle elezioni provinciali del 2005 al 6,48% di quelle di quest’anno. I consiglieri provinciali sono passati da due a 12. Questo vuol dire che il Partito è presente tra la gente e che questa lo segue sempre con maggiore attenzione e consenso. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 16.06.10 08:40




Gentile Sig. Prifti,
ho letto con molta attenzione le sue e mail. Segnalerò ai competenti Organi governativi quanto da lei rappresentato, chiedendo di disporre gli accertamenti necessari e fornire una risposta a IDV sulle iniziative assunte e sui risultati da esse prodotti. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 16.06.10 08:33




Salve Onorevole,
negli ultimi mesi l'IDV, più di ogni altra forza politica, ha manifestato il proprio dissenso rispetto al ddl Alfano sulle intercettazioni, che metterà il bavaglio alla stampa e non garantirà ai magistrati di poter indagare con la dovuta efficacia. Una battaglia, questa, che condivido in pieno. Eppure noto un pò di ipocrisia da parte di tutto il centrosinistra ed, in primis, da parte di questo partito. Come ben saprò, nel 2007 la Camera dei deputati approvò il ddl Mastella sulle intercettazioni. Fu un plebiscito: nessun contrario, 7 astenuti, il resto favorevoli. Ho cercato di scoprire chi fossero questi 7 astenuti, e non credo sia stato qualcuno dell'idv poiché dalla scheda sul ddl in questione (http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Ddliter/aula/26688_aula.htm) trovo scritto che proprio lei, on. Palomba, manifestò il voto favorevole dell'intero gruppo parlamentare. Il ddl Mastella non era tanto migliore dell'attuale ddl: anche quello poneva un limite temporale per intercettare e prevedeva che fino al termine delle indagini preliminari non fosse possibile pubblicare alcunché. A questo punto mi chiedo e le chiedo: perché mai a suo tempo approvaste quel ddl mentre oggi strepitate contro il ddl Alfano?

Distinti saluti

Postato da: Federico Pani | 12.06.10 15:05




Onorevole Palomba,
in questi giorni ho letto nella stampa sarda delle vicende dell'Idv sardo, ovvero delle polemiche tra il consigliere neoeletto Cremone e la segreteria provinciale. Premetto che non conosco nessuna delle battaglie promosse da alcuno dei membri di quest'ultima mentre sono ben note le battaglie e la storia personale del Cremone. Quest'ultimo però non intende fare l'assessore mentre ne avrebbe diritto (essendo stato l'unico eletto nella provincia Carbonia-Iglesias) perchè dice che sarebbe utile nominare una persona della società civile; d'altra parte la segreteria provinciale gli ha addirittura negato la tessera (con le stesse motivazioni fittizie con cui ad altro livello il PD la negò Beppe Grillo). La mia domanda è: di fronte alla pessima figura che l'Idv sta facendo nella provincia di Carbonia-Iglesias, dove tra l'altro non ha avuto un buon risultato elettorale, non è possibile fare come si dovrebbe fare in genere, ovvero che il primo degli eletti fa l'assessore punto e basta? Perchè non si impone dalla segreteria nazionale una decisione netta così che l'Idv si possa finalmente mettere al lavoro per la provincia, invece di dare questo triste spettacolo? Grazie
Paola Contu, Carbonia

Postato da: Paola Contu | 10.06.10 10:22




Gentile Dottor Palomba,
passando a fianco del Nautico prima della Fiera,ho visto le foto riguardanti la sua candidatura alle provinciali per Cagliari.
Associando le foto sue a quelle di Milia e Massidda mi sono detto:
-finalmente facce nuove!- (??)
Ma la domanda piu' preoccupata è stata:
-come mai Palomba si candida alle provinciali,se IDV è per la loro eliminazione?-
La risposta plausibile è stata che è meglio uno di Idv in piu' che uno di meno.
Vero.O no?!?
Dato che non è la prima volta che esprimo il mio disappunto circa la pressocchè assenza del partito dai posti di comando della politica,mi piace far notare come la stessa assenza sia da me percepita anche nelle strade,tra la gente.
E i Riformatori? sono alla RegioneSarda,ma sono anche nei gazebo,con facce quasi imberbi,a promozionare il partito.Non li ha visti in piazza Jenne?
Ah! era a Roma,dimenticavo.
e Idv di Cagliari o della Sardegna dove è,nel frattempo?
Ha visto la LegaNord sbarcata in Sardegna?
Spero che in quel che resta dei Sardisti e del Sardismo,ci sia un po' di dignità per evitare che il rigirare nella tomba di EmilioLussu raggiunga velocità di fuga!! come sono caduti in basso.
Meno male che certi buffoni in Sardegna non saranno neanche bravi ad imparare lo zacch'e poni!
Spero che lei vinca,così,oltre a dormire nel suo letto,sarà ben piu' indaffarato nelle vicende che ci riguardano anche se nutro sempre dei dubbi sulla recente e futura politica sarda,almeno fino a quando ci saranno al governo delle marionette.
Stia bene
marcello aramu

Postato da: m.aramu | 30.05.10 11:41




Egregio onorevole.
Scrivo da un paese vicino, Albania che come dice lo slogan del l' Ambasciata Italiana abbiamo in comune lo stesso mare(di guai).
Essendo un ex impiegato del Consolato Generale d' Italia a Valona(Albania) dove ho lavorato per 8 anni(senza aver mai avuto un richiamo,anzi....) mi licenziano, guarda caso, quando mi ribello perché mi volevano mettere insieme con la cricca dei corrotti.Qui ci sono due versioni di verità ma: Attenzione alle armi di distrazione di massa dei fannulloni.Una scheggia di quelle mi ha "colpito" nel sedere(licenziamento) e un altra nel altro sedere(avviso di garanzia) a tal modo che faccio fatica e dimenticarlo.
Al ministro Fratini che sicuramente e uno dei delfini di questo governo,ma purtroppo non e curioso, consiglierei di mandare i suoi ispettori, che come diceva lui al periodo dei fatti "Io sono il primo interessato a capire se ci sono irregolarità. Noi mandiamo i nostri ispettori, lo abbiamo fatto e abbiamo trovato irregolarità, per esempio, nell'ambasciata di Calcutta. Vogliamo fare chiarezza.Credo che l' ambasciata d' Italia abbia interesse a dare un segnale alla comunità indiana e agli altri paesi. Ho fatto fare ispezioni in paesi africani, dove sono emerse irregolarità che vogliamo colpire". "Io sono vittima e come tale ho interesse ad essere risarcito con i nomi dei responsabili. Siete stati utili"
A me risulta che a Valona i suoi ispettori non sono arrivati mai anche se in quella sede non solo si trafficava con i visti ma anche si truffava lo stato con i viaggi inesistenti e insistenti nei anni!!!
Eco perché anch'io penso che questo e un sistema confezionato a misura di corruttori ad evitare che le verità vengono a galla.Purtroppo lo hanno esportato anche in Albania.
Grazie per la trasparenza del portale che da modo di esprimere quello che la giustizia dei bavagli non permette di arrivare.Mi piacerebbe anche una risposta altrettanto trasparente.
Con rispetto Artur Prifti

Postato da: Artur Prifti | 22.05.10 23:50




Se ha fatto il mgistrato si occupi della cosiddetta giustizia, allora.
Orbene, ordunque, cioè e comunque, come spiega il comportamento dei suoi ex colleghi protagonisti delle vicende narrate qui, in Internet e in tutti i mezzi di comunicazione senza che alcuno cui è demandato il compito di fare rispettare la Legge e la Carta costituzionale dica e faccia alcunché per eliminare le illegalità palesi e denunciate in tutte le sedi possibili?
Sulle vicende di cui è vittima il Signor Mario Broglio Montani emigrato in Argentina narrate nel sito www.tribunale del popolo web qui reiteratamente richiamato unitamente all'art. 361 del Codice penale, il silenzio inquietante sta diventando allarmante.

Postato da: Alberto Gramaccini | 21.05.10 13:10




Gent.le Onorevole
Scrivo da un paese che di giustizia ne ha sentito parlare... .Lo scrivente e stato un impiegato del Consolato Generale d' Italia a Valona (Albania) per un periodo di quasi nove anni.Sono stato licenziato appena ho azzardato di denunciare i traffici di visti da "Guinness di primati" fatti in primo luogo da funzionari ben pagati di Farnesina(questo fatto non l'ho scoperto solo io ma l'ha certificata prima di me "Striscia la notizia", nel autunno 2008).Sono statti loro(striscia) che si spostavano fino nella lontana India per trovare la "lepre" quando io li dimostravo il "lupo" a due passi da casa loro e poi ditemi, una volta accertati i fatti, se non meritano il tapiro d' oro.
Con grande stima.

Postato da: Artur Prifti | 21.05.10 10:29




Gentile Sig. Zarantonello,
posso capire il suo sfogo di tartassato e di cittadino disgustato dalla politica del nostro Paese, dove dilaga una corruzione inaccettabile. Non ho capito tuttavia quale sarebbe la sua proposta per uscire dalla situazione attuale. Mi pare che il suo atteggiamento non porti da nessuna parte, impregnato com’è del più nero pessimismo. Le premetto intanto che non mi identifico con quella politica da lei tratteggiata perché per tutta la mia vita ho fatto il magistrato, dove le tasse le ho sempre pagate tutte, fino all’ultimo centesimo. Soltanto nella seconda parte della mia esistenza mi sono dedicato alla politica, prima come presidente della Regione e poi come deputato. Ma tutta la mia attività mira a combattere e ha sempre combattuto le illegalità e le ingiustizie di questo Paese, dove mai come in questi anni il suo Governo ha tutelato gli interessi dei più forti a discapito dei più deboli. L’espressione “pagare tutti per pagare meno” non l’ha inventata la sinistra, ma è un concetto da sempre elaborato dalla dottrina economica. La cosa, peraltro, è così ovvia che mi sembra anche superfluo discuterne. A dimostrazione di questo le cito una sintesi dell’intervento di Luca Cordero di Montezemolo a Bologna nello scorso mese di aprile, come presidente della Fondazione Italia Futura. L’Italia, dice Montezemolo, “ha una pressione fiscale inaccettabile, ma soprattutto un tasso di evasione inaccettabile, per cui quello che serve è pagare meno ma pagare tutti. Uno dei motivi per cui Italia Futura ha proposto di destinare automaticamente ogni euro ricavato dalla lotta all’evasione alla riduzione della pressione fiscale è anche la vergogna del fatto inaccettabile che solo l’1% degli italiani dichiari al fisco oltre 100 mila euro”. Non credo che Luca Cordero di Montezemolo possa essere considerato di sinistra. Ha soltanto usato un concetto dettato dal comune buon senso. Non pretendo che lei condivida le cose che affermo, la invito tuttavia a vedere le cose con più ottimismo e a utilizzare la sua rabbia, che comprendo, per canalizzarla per cambiare questo Paese, dove la gran parte dei cittadini sono onesti e laboriosi. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 21.05.10 08:48




Sentire stamani (19/5) in un'emittente locale il Vs. Sig. Palomba affermare il vecchio ritornello tanto caro alla sinistra:"Se tutti pagassero le tasse tutti ne pagherebbero di meno",m'ha fatto ritornare oltre al solito senso di nausea anche un moto di disgusto verso il personaggio,del quale sin'ora ignoravo l'esistenza.Premetto che sono un microimprenditore ed opero in un settore all'ingrosso ove tutto viene inesorabilmente fatturato e dove un dipendente costa 14 mensilità annue,comprensive di un monte contributi enorme in rapporto alla paga effettivamente erogata ma soprattutto se confrontato con i servizi che questo stato eroga ai cittadini.La vecchia frase ripetuta dal Sig. Palomba avrebbe quindi un chiaro senso ed una logica se affermata in presenza di uno stato efficente,moderno e retto da una classe dirigente e burocratica esemplare e limpida sotto ogni punto di vista.Dato il triste contesto in cui versa il paese nel quale la classe politico amministrativa,rappresenta una vera indecenza ed una vergogna oramai nota anche in campo internazionale,l'unica domanda logica che si pone un cittadino vessato e che assiste oltretutto al rapidissimo declino della nazione è molto probabile possa essere:"Se tutti pagassero le tasse,quanto potrebbero (i soliti) grassare,rubare e dilapidare di più?"E' chiaro ormai che la corruzione e il malaffare prosperano ovunque anche con sfacciata indecenza fin nei rami più lontani ed impensabili della pubblica amministrazione ed anche se gli scribacchini si ostinano ad inventare sempre nuove denominazioni:cricca,furbetti del quartiere ecc.avanti (o dietro ad ogni scandalo) compare sempre la politica.Oltretutto,la questione degli appalti e delle costruzioni non è un male localizzato,ma oramai si annida in tutta la nazione fin'anche a realizzare autentiche sciocchezze fallimentari solo per creare giri di danaro.Nella mia regione del nord-est,si realizzano progetti folli tanto quanto in altre parti d'Italia,tanto mai nessuno potrà chiedere mai conto di niente.L'unica vera consapevolezza è che la nostra realtà è ancora peggiore delle più tristi aspettative;siamo sul Titanic....e la nostra rotta è l'Argentina!!

Postato da: zarantonello franco | 19.05.10 09:18




Gentile Sig. Caccaviello,
le sue argomentazioni sono le stesse che IDV ripete in tutte le sedi. Non c’è bisogno di grandi riforme, ma di attribuzione ai magistrati e alle forze dell’ordine di mezzi moderni e sofisticati di indagine, ovviamente garantendo sempre la riservatezza delle inchieste e punendo severamente la fuga di notizie. Se non ci fossero state le intercettazioni, non sarebbero mai saltati fuori gli scandali dei fondi del G8, il caso Scaiola, quelli relativi all’eolico e quelli che ancora devono vedere la luce, in un filone che sembra inesauribile. Cordiali saluti, Federico Palomba

Postato da: Federico Palomba | 10.05.10 11:01




Ogni popolo ha anche i rappresentanti che si meritano, questo Winston non lo poteva dire.

Postato da: Alberto Gramaccini | 09.05.10 21:18





La questione morale e le riforme…
Gentile Onorevole,
Con il caso del ministro Scaiola, si è rilevato la compattezza delle Opposizioni che ha inciso molto nelle dimissioni del ministro. Questa è la dimostrazione che se l’Opposizione fosse sempre più determinata e più incisiva nel rivendicare la non negoziabilità dei valori etici, di trasparenza, di legalità, di onestà, potrebbe farsi valere molto di più in Parlamento.Queste dimissioni riaprono il capitolo della questione morale. Per tali motivi bisogna marcare le prossime riforme che il Governo si appresta a varare sopratutto sulla Giustizia, la Magistratura, le Intercettazioni e stare attenti ai continui attacchi alla Costituzione.

Secondo me bisogna LASCIARE LA MAGISTRATURA INDIPENDENTE e quindi no alla separazione delle carriere, visto anche gli enormi risultati ottenuti. Per quanto riguarda le INTERCETTAZIONI,eliminarle significherebbe garantire IMPUNITA’ ALLA POLITICA e impedire di far conoscere cosa succede in questo Paese, i fatti di questi giorni e i precedenti ne sono la più palese dimostrazione. Le INTERCETTAZIONI si sono dimostrate un mezzo validissimo di investigazione, quindi assolutamente non eliminarle. Comunque una cosa è certa che i processi non si possono fare sui giornali o nei dibattiti televisivi.Bisogna che tutti si diano una regolata e punire drasticamente gli autori di fughe di notizie riguardanti le inchieste in corso.Inoltre,per quanto riguarda la Giustizia una riforma urgente che bisognerebbe promuovere, sulla quale è d’accordo anche Fini, è quella di DARE PIU’ MEZZI E RISORSE AI MAGISTRATI E ALLE FORZE DELL’ORDINE PER AVERE QUINDI MAGGIORE SICUREZZA E PROCESSI BREVI E VELOCI.
IN DEFINITIVA IL SISTEMA ITALIA NON HA BISOGNO DI GRANDI CAMBIAMENTI
SOLTANTO DEGLI INVESTIMENTI MIRATI E APPLICARE ALLA LETTERA LE VIGENTI REGOLE. Per quanto riguarda la COSTITUZIONE Essa è e rimane una delle migliori al mondo nonostante i suoi sessant’anni è sempre attuale basta applicarla! Poi, come nelle altre grandi democrazie bisogna che la Costituzione sia vista come un mezzo di protezione dal cittadino, per difendersi dalla illegalità, e non come si sta facendo ultimamente continuarla a massacrarla. Una cosa è certa che attualmente, si sta vivendo un periodo di stravolgimento, in cui molte cose vengono messe in discussione e finalmente si comincia a vedere chiaro in tante situazioni. Un saluto da sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.05.10 22:41




Gentile Sig. Caccaviello,
penso che lei abbia ragione. Probabilmente ci troviamo di fronte ad una Tangentopoli 2, peggiore della prima perché più diffusa e non legata all’attività partitica ma al tornaconto personale, come da lei acutamente osservato. Non penso tuttavia che questa sia ascrivibile alla sola classe politica, a tutti i livelli. Winston Churchill diceva che ogni popolo ha i governanti che si merita e credo che avesse proprio ragione! Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 07.05.10 17:40




Gentile prof. Mastriani,
il reato di maltrattamenti in famiglia è una fattispecie complessa la quale necessita, per la sua integrazione, di molteplici atti di violenza in un determinato arco di tempo, i quali devono essere vagliati in modo rigoroso dal punto di vista probatorio. I giudizi relativi alla falsità o strumentalità di tali accuse sono riservati unicamente all’Autorità giudiziaria, la quale dispone di ampi strumenti di controllo in sede di giudizio e di esame testimoniale i quali, se usati in modo opportuno, espongono i soggetti che si rendono responsabili di falsità a gravissime responsabilità penali. Ciò premesso, i dati da lei enunciati sono senz’altro preoccupanti, ma non necessitano di un intervento di tipo politico (visto che, come appena detto, esistono già gli strumenti per combattere il fenomeno), ma di una presa di coscienza da parte dei magistrati coinvolti in detti procedimenti penali, i quali sono chiamati a esercitare in modo particolarmente rigoroso i poteri loro attribuiti dal codice di rito. Per quanto riguarda il settore femminile dell’IDV, si intende che esso si batte per l’affidamento esclusivo alla madre in caso di acclarata responsabilità penale del genitore di sesso maschile, o di casi nei quali, pur in assenza di condanne passate in giudicato, vi siano elementi di urgenza che consiglino l’allontanamento del padre, seppur temporaneo. Quanto indicato, logicamente, deve intendersi anche nel caso in cui i ruoli siano invertiti, e cioè nei casi in cui sia la madre a rendersi responsabile di atti violenti o comunque in contrasto con una serena e regolare crescita dei figli. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 07.05.10 17:36




Gentile Sig. Caccaviello,
il percorso politico che ha compiuto fin qui Gianfranco Fini è certamente rispettabile per tanti versi, ma non dimentichi che comunque egli è e rimane un politico di centrodestra, come lui stesso ha recentemente rimarcato e si ritiene sempre incardinato nel PDL, seppure su posizioni differenziate. E’ possibile che un domani egli possa confluire in una nuova alleanza o costituire una nuova forza politica, specialmente in funzione anti Lega, che sta assumendo posizioni sempre più radicali con conseguenze nefaste per la tenuta dell’unità del Paese. Comunque dobbiamo ricordare che la politica non fa salti perché ha bisogno dei suoi tempi, che non sono mai brevi e richiedono la metabolizzazione di idee e programmi da parte dei cittadini che, inizialmente, rimangono disorientati da scelte che escono da un percorso collaudato. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 07.05.10 17:28




E' tangentopoli due?
Gentile Onorevole,
Con la vicenda dell’ex Ministro Scajola, anticipata dal caso Protezione Civile con il successivo coinvolgimento di Bertolaso, senza dubbio si sta scoperchiando un pentolone in cui il cosidetto SISTEMA ANEMONE,la fa da padrone.Ormai si può dire ,senza ombra di dubbio che siamo in piena TANGENTOPOLI DUE?
Tale fenomeno si presenta molto più grave del primo di 18 anni fa, in quando allora vi era la "scusante" che si rubava per i partiti, mentre adesso sfacciatamente si ruba o si imbroglia ad alto livello per il proprio interesse personale.Si vuole stare al potere non per governare bensì per durare e continuare a fare i propri interessi.Per tale ragione oltre allo sbandierato, in queste ultime ore, DDL ANTICORRUZIONE, URGE UNA NUOVA RIFORMA ELETTORALE.I politici devono meritare il posto che occupano, bisogna che gli elettori conoscano la loro storia, i loro meriti, in base ai quali poi votarli. Invece attualmente si è di fronte a un sistema di nominati. Ministri, sottosegretari, persino portaborse indicati a coprire ruoli, ben stabiliti e al momento opportuno sostenere determinate operazioni per poi avere un proprio tornaconto.Infisciandosene della carica che coprono e degli elettori che hanno votato il sistema che li nominati a coprire tali ruoli di responsabilità. Ormai ancora una volta,in Italia la corruzione e il maleaffare, in politica, la fa da padrone. SI FA POLITICA NON PER PASSIONE, BENSI’ PER IL PROPPRIO INTERESSE. A TUTTI I LIVELLI, DAL MINISTRO AL CONSIGLIERE COMUNALE.IL BENE COMUNE, IL MIGLIORARE LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE NON INTERESSA A QUESTA GENTE. Mentre i poveri cittadini, con i propri guai, assistono impassibili.LA COSA CHE POI PIU LASCIA SCONCERATI E’ CHE ALLA FINE IL POPOLO DEVE ESSERE PRESO ANCHE IN GIRO:
“Non posso più essere proprietario e abitare in una casa comprata da altri!”. Tale affermazione dell’ ex ministro, in conferenza stampa, lascia quanto meno sbigottiti, in quanto noi Italiani dovremmo credere che l’ex ministro Scaiola “abita in una casa di cui è proprietario e non conosce in che modo e chi l’abbia comprata”.
Sarà molto difficile per l’ex ministro dimostrare la validità di tale tesi. Anche se è da tempo che se ne sono viste e sentite tante che a anche quest’ultima affermazione dell’ex ministro Scaiola non può che non lasciare nel “povero cittadino italiano” un senso di amarezza.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 05.05.10 05:03




Egregio Onorevole, confido nella Sua cortesia nel rispondere a questa mail nella Sua rubrica.
Le domando se Lei è al corrente che L'80% (ottantapercento) delle denunce di maltrattamenti in famiglia denunciati dalle "separande" sono accuse FALSE E STRUMENTALI miranti ad ottenere i figli in affidamento esclusivo e, maggiori risorse economiche (fonte: Procura della Repubblica, v. L'ECO DI BERGAMO di sabato 31 Gennaio 2009) e che, nonostante ciò il settore femminile di IDV si batte per impedire ai padri l’affidamento condiviso dei figli (nota bene, solo ai padri e non anche alle madri! - Supposti violenti) in caso siano anche solo inquisiti a seguito di denuncia da parte, come detto interessata a mentire e che lo fa nell’80% dei casi. Facile prevedere che le FALSE DENUNCIE, con il “premio” dei figli in palio dall'80% diventerebbero il 100%.
La ringrazio per l'attenzione e La saluto, in attesa di una Sua gradita risposta.
prof. Vincenzo Mastriani

Postato da: vincenzo mastriani | 03.05.10 14:51




Che paura! Anzi, che orrore!

Postato da: Alberto Gramaccini | 30.04.10 14:00




QUEL DITO PUNTATO...
In occasione del 25 aprile il Premier, visto il momento politico, è comparso in tv con un suo messaggio agli italiani. Per la prima volta, si è avuto la sensazione di ascoltare un'altra persona, un politico da prima Repubblica o forse meglio un Capo dello Stato?...
Il Premier ha celebrato la Costituzione e i suoi Padri Fondatori che all'epoca accantonarono le differenze politiche e sancirono in Essa il miglior compromesso nell'assoluto rispetto dei principi fondamentali di democrazia e Libertà.Poi con modo pacato, ha dichiarato che la prima parte della Costituzione non avrà nessuna modifica. Rinnovare, quindi,soltanto la seconda parte , già in parte modificata per avviarsi verso uno Stato più moderno ed efficace e infine una giustizia veramente giusta. Ma clamorosamente, afferma, tutto ciò si deve realizzare con l'aiuto di tutte le forze politiche non rifiutando nessun dialogo.
Un Premier, senza dubbio,con un atteggiamento nuovo che ha molto colpito, senza nessuno scontro diretto,bensì una grande apertura al centrosinistra, affermando che senza di essi non si può modificare la Costituzione chiedendo bensì la loro collaborazione anche per le riforme della Giustizia e del Fisco. E' evidente che negli ultimi giorni qualcosa è successo che ha stravolto l'atteggiamento del Premier. Senza dubbio ciò e dovuto al merito e al coraggio di Gianfranco Fini e al pericolo, a questo punto, che egli rappresenta per il Pdl e il futuro della legislatura.
Quindi un cambiamento, da parte del Premier, pronta una nuova strategia, avendo fiutato il pericolo che Fini attualmente rappresenta all'interno del partito. Infatti, nonostante i numeri del Pdl, quest'ultimo ,con il passare dei giorni ,aumenta sempre di più il suo consenso. Oltre a rappresentare una figura istituzionale Egli è anche un leader di centrodestra pare lo stia diventando anche di una certa parte del centrosinistra. Infatti tanta gente ricorda quel suo dito puntato.... come uno che non ha niente da guadagnare che ha avuto il coraggio di mettere in discussione tutta la sua vita politica per difendere determinati principi. Tale azione senza dubbio ha riscosso una grande simpatia negli italiani di centrosinistra. Fini può rappresentare, una svolta epocale nel sistema politico italiano. Tale atteggiamento fa paura a tutta la classe politica attuale, sia di destra che di sinistra. Il nuovo atteggiamento del Premier è la prova più evidente. Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore Caccaviello | 27.04.10 05:55




DI PIETRO: BISOGNA AIUTARE FINI...
Tutto quello che sostiene Fini,
che senza peli sulla lingua ieri ha riferito a Berlusconi e a tutti i suoi ben pagati collaboratori, sono le stesse cose che IDV e Di Pietro ,sostengono da tempo, tra le quali,innanzitutto il rispetto delle regole.
Personalmente,condivido molto le tesi di Fini, pur essendo un seguace di Di Pietro da tempo.Dopotutto oltre a Di Pietro è l'unico che le ha cantate direttamente a Berlusconi. Penso che non bisogna più inquadrare Fini, come un vecchio fascista seguace di Almirante. Basti pensare quanti vecchi comunisti sono alla corte di Berlusconi attualmente. Inoltre, c'è da considerare che negli ultimi diciotto anni, le cose sono cambiate di molto e il berlusconismo ha contribuito a mischiare le carte.
A questo punto , dato che il PD non si muove, proporrei di restare alla finestra e aspettare l'evolversi della situazione che sicuramente , molto presto, avrà un forte cambiamento, sia per ragioni di politica interna che per i problemi che la nostra economia denota rispetto alle altre . Quindi non aspettiamoci molto dal PD, in quanto attualmente non esprime forti personalità che possano contrastare Berlusconi sul piano della comunicazione con gli elettori. Bisognerebbe guardare anche in qualche altra direzione...e penso che attualmente , se le cose andranno in un certo modo...,Fini potrebbe esprimere una valida alternativa. Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 23.04.10 23:42




Olé! Giustizia è fatta.

Postato da: Alberto Gramaccini | 15.04.10 13:32




Gentile Sig.Caccaviello,

secondo il regolamento dell’Ente erogatore GORI S.p.A., la sospensione del servizio idrico deve essere preceduta da formale comunicazione scritta a mezzo raccomandata a.r., con indicazione del termine ultimo per corrispondere l’importo del debito. Non viene invece indicata la contestuale rimozione del contatore. Da quanto lei ha indicato, “senza nessun preavviso”, le modalità di sospensione dell’erogazione dell’acqua appaiono illegittime e, pertanto, fonte di risarcimento del danno per tutti i soggetti che hanno subito dei disagi, benché morosi nei pagamenti. Inoltre, i responsabili della società di erogazione, non possono entrare nell’altrui domicilio senza l’autorizzazione del legittimo proprietario. Cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 15.04.10 08:17




Gentile Onorevole,
la scorsa settimana in penisola sorrentina si è verificato un episodio, che secondo il mio modesto parere, ha dell'incredibile.
Infatti decine di utenti, che non avevano pagate , in certi casi due o tre bollette,si sono visti staccare,tramite l'asportazione del contatore, senza preavviso, la fornitura idrica, da parte dell'ente privato GORI Spa che gestisce le risorse idriche in questa zona. Io mi chiedo se tutto ciò e legale e se in un momento così critico per tanti cittadini questo provvedimento, così drastico sia giusto. Infatti senza alcuno preavviso e senza tenere conto delle esigenze e in alcuni casi i drammi che le famiglie vivono, senza curarsi dei bambini, degli anziani e sopratutto dei malati, si è passati alle maniere forti da parte di questo ente provocando enormi disagi. In altri Paesi europei quando ci si trova di fronte a delle inadempienze da parte degli utenti, si riduce la portata del flusso tramite una strozzatura sigillata nei pressi del contatore in modo da fornire quel minimo indispensabile per i servizi principali in una abitazione. In questo caso gli adetti di questo ente non hanno guardato in faccia a nessuno, sono entrati, in molti casi, nelle proprietà private ed hanno asportato il contatore lasciando tante famiglie in condizioni disagiatissime come in un paese del terzo mondo, privandole di un bene naturale e necessario alla vita quale è appunto l'acqua. Al di là delle leggi ad personam, ai vari leggittimi impedimenti se si e arrivati a toglire un bene primario come l'acqua ai cittadini, Io continuo a chiedermi: MA IN CHE PAESE VIVIAMO!!!
Un saluto da Sorrento : Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 08.04.10 23:16




Io non ho fatto riferimento ad alcuna notizia data da quel settimanale bensì in precedenza e reiteratamente ho citato il sito www.tribunale del popolo web e l'articolo 361 del Codice penale, invano, così come il Signor Iovino ha citato fatti e persone che possono ricondursi ai suddetti.
Coerenza per me vuol dire ciò che è riportato nei dizionari.

Postato da: Alberto Gramaccini | 30.03.10 18:52




Gentili Sig. Marcello e Sig. Gramaccini,

non mi risulta che l’Espresso abbia mai pubblicato la notizia alla quale fate riferimento. Anzi, nella prima finanziaria approvata dal Governo Prodi, grazie anche ad Italia dei Valori, è stato stabilito il blocco per cinque anni dell’automatismo che in passato determinava aumenti trimestrali delle indennità parlamentari. IDV, come previsto nel suo programma, ha sempre ai primi posti l’abbattimento dei costi della politica, sia attraverso la diminuzione del numero dei parlamentari e la riduzione dei loro compensi, sia attraverso l’abolizione o il ridimensionamento di enti e di strutture di sottogoverno costosissimi. Ovviamente per fare questo bisogna essere al governo del Paese ma, anche stando all’opposizione, non ci opporremo certamente a tutti i provvedimenti legislativi che intendessero raggiungere questo scopo. Cordiali saluti. Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 29.03.10 08:19




Vergogna. Pardon?

Postato da: Alberto Gramaccini | 19.03.10 13:48




Sull'Espresso di qualche settimana sembra ci fosse un articoletto (non l' ho letto personalmente e lo riporto da internet !) che spiega
che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza
astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a
circa 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis
(nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in
parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per
ora!!! )
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali
(in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i
privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del
Senato o della Camera.

(Es: la Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una
segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255
MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino
Euro 2.215,00 al MINUTO !!

FUSTEI NON TENIs BREGUNGIA? (LEI NON PROVA VERGOGNA?)

Postato da: marcello | 18.03.10 10:02





La falsità in atti pubblici, per di più posta in opera reiteratamente da un Magistrato, Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica di Roma, il dott. Roberto Cucchiari, è un reato che è perseguibile di ufficio...

Questo signore, se non è un mafioso..., ha un agire che si connota come se fosse un mafioso...

Ci sono stato a parlare..., con il mio avv.to penalista Raffaele Leone di Napoli, via Andrea D'Isernia 20, tel 0817618093 prima che reiterasse la Sua richiesta di archiviazione facendogli capire che c'erano stati a Nola degli accertamenti che avevano condotto all'imputazione della mia controparte per falsità nei documenti che le avevano consentito di avere precedentemente 2 sentenze favorevoli...
Prima di denunciare qualcuno, dal primo all'ultimo..., li ho sempre informati che avrei pèroceduto senza alcuna remora...
Davanti a Dio e davanti agli uomini io sto difendendo la mia famiglia, senza chiedere, a nessuno, null'altro che i miei diritti e i diritti della mia famiglia a una giustizia giusta...
Roberto Cucchiari, come già gli altri giudici che ho denunciato..., si sono messi tra me e la mia controparte per favorirne la mancata o la ritardata punizione..., intanto sono passati 15 anni..., la mia controparte è più ricca di soldi e di denunce..., io sono più povero di soldi, ma pià ricco come uomo, come padre, come marito e come cittadino... ecco perchè non mi stanco di denunciare... loro si arricchiscono... io pure... loro non si stancano... io neppure...

Ciò che mi spiace e che intanto in questa truffa immobiliare, che poteva essere fermata... stanno venendo coinvolte un sempre maggior numero di famiglie grazie a notai che sono diventati dei semplici passacarte e anch'essi, ancor più di prima, servi di poteri occulti!

Postato da: Luigi Iovino | 17.03.10 11:05




Lei non ci sarà più e neanche io... e nessono godrà dei frutti dell'impegno dell' IDV...

Quando parlo di bande di giudici criminali che imperversano nelle Procure d'Italia..., parlo di oggi e parlo di fragranza di reati...

Parlo di decisioni che possono seguire una via o un'altra e lasciar compiere evitare un reato PREVEDIBILE che, se è dovere di ogni cittadino evitare che accada, lo è ancor di più se questo cittadino è un rappresentante politico o delle Amministrazioni Pubbliche...

Qual'é il Suo e il mio dovere di fronte a un reato che può evitarsi?

Denunciare?

Io lo sto facendo..., il Procuratore Aggiunto Roberto Cucchiari, con la richiesta di Archiviazione della mia denuncia contro magistrati di Napoli, sta commettendo un reato, che non si perfezionerà se qualcuno gli mette ostacolo..., questo vale finchè il GIP di Roma, dott. Mario Frigenti, titolare del procedimento 41104/08 Gip. non si pronuncerà (La pronuncia potrebbe essere anche di agire e dare finalmente prosieguo alle mie denunce) ma è consuetudine del GIP di fronte a una reiterata richiesta di archiviazione, archiviare..., (Spesso con buona pace della giustizia...) - Invece di rispondermi in politichese Lei potrebbe, ed è ciò che chiedo, che urlo e per il quale già più volte mi sono incatenato al CSM a Roma e al Trivbunale di Nola,, fare una interrogazione al Governo, A RISPOSTA IMMEDIATA, sul perchè un cittadino è costretto a denunciare un Procuratore Aggiunto alla Corte Suprema di Cassazione Penale e al Ministero della giustizia... - Forse, ma solo in questo caso..., la risposta potremo sentirla entrambi...

Grazie - Luigi Iovino

Postato da: Luigi Iovino | 16.03.10 11:18




Caro Bazzoni,
la tua preghiera è stata esaudita. Un cordiale saluto, Federico Palomba

Postato da: Federico Palomba | 16.03.10 10:52




Gentile Sig. Iovino,
non posso che confermarle i miei precedenti interventi perché, pur comprendendo il suo stato di rabbia e di impotenza, non è mio costume entrare nel merito di decisioni giudiziarie o di eventuali responsabilità penali, non conoscendo i fatti e le carte prodotte in giudizio. Credo sia opportuno attendere le conclusioni di questi ultimi accertamenti, prima di poter valutare l’opportunità di assumere una qualche iniziativa in sede politica. Lei sa bene quanto Italia dei Valori si batta ogni giorno come nessun altro Partito per la difesa della giustizia e della legalità, non solo per salvaguardare la tenuta democratica del nostro Paese, ma soprattutto per tutelare i cittadini, che ritengono insoddisfacenti i servizi resi dall’apparato giustizia. Essa potrà migliorare in Italia solo con una seria riforma, che preveda, tra l’altro, nuovi sistemi di reclutamento dei magistrati, mezzi tecnologici adeguati ai tempi e organi di controllo sull’operato dei magistrati più snelli e con elementi di terzietà a garanzia di tutti. Aggiungo che l’altro nodo da affrontare è quello dell’illegalità diffusa, specie nel Mezzogiorno d’Italia, che è difficile da sradicare fintanto che una certa politica appare collusa con la criminalità organizzata. Soltanto quando riuscirà ad estirpare questo cancro, l’Italia potrà definirsi un paese civile e democratico nel senso pieno e moderno della parola e la sua economia potrà riprendersi con nuovo impulso e sviluppo. Ecco perché l’Italia dei Valori mette ai primissimi posti il tema della legalità. E per questo le assicuro che noi ci batteremo con tutte le nostre forze per combattere l’illegalità, perché colpisce duramente i cittadini più deboli e mai i “potenti di turno”, che hanno mille risorse per cavarsela sempre. Così come ci batteremo anche per tutte quelle riforme che rendono più democratico il nostro Paese, nell’interesse dei più e non dei singoli “senza pudore”, come potrà verificare nel nostro sito. Cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 16.03.10 10:19




Questa volta non è un quesito, che voglio porre; piuttosto una preghiera. La indirizzo a te, ma è rivolta soprattutto a Di Pietro: Sabato prossimo, in piazza, eviti in tutti i modi di far partire attacchi o sollecitazioni al Capo dello Stato. Gli attacchi si sono rivelati sempre un pericoloso boomerang per il partito; le sollecitazioni, fatte in modo istituzionalmente educato, non mancheranno altre occasioni per farle. Concentrare l'intervento sul futuro dell'Italia che coincide col futuro dei giovani, del lavoro e della ricerca. Basta con un governo che si legittima come il governo dell'immondizia ma che non ha una strategia che coinvolga tutte le energie del paese, limitandosi ad azioni di mediatico successo e di nessuna ricaduta sociale.

Postato da: Giovanni Bazzoni | 11.03.10 14:34




Gent.mo o.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...

Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...

Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...

La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it

Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!

PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!

Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:13




Gentile Sig. Caccaviello,
il problema da lei sollevato merita di essere esaminato con grande attenzione. Infatti l’estendere a geometri e periti industriali funzioni proprie dei laureati in ingegneria e architettura (dei quali non si mette in dubbio la capacità professionale, anche perché le nostre scuole in questo campo riescono ancora a fornire professionalità di buon livello), non solo determina uno stravolgimento dei rispettivi ruoli e competenze ma, e questo è l’aspetto più delicato, pone in capo a figure professionali che hanno conseguito un diploma abilitante, funzioni proprie di altre figure professionali che hanno superato un corso di laurea ed un esame di Stato. Nessuna legge può attribuire conoscenze e competenze che nascono solo da un corso di studi superiore, senza che ciò possa anche influire negativamente sulla bontà degli atti posti in essere da chi è sprovvisto di un titolo adeguato ed un curriculum di studi a ciò finalizzato, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare. Cordiali saluti. Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 05.03.10 17:16




ARCHITETTI , INGEGNERI = GEOMETRI, PERITI.
Vorrei sapere quale è la posizione di IDV circa la proposta presentata al Senato del disegno di Legge n° 1865. Secondo tale ddl i Geometri e Periti industriali specializzati in edilizia potranno occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico e ristrutturazioni.
Con tale ddl,di cui la prima firmataria e la senatrice Pdl, Simona Vicari,tanti laureati in Architettura e Ingegneria, dopo tanti sacrifici saranno allo stesso livello professionale di diplomati geometri e periti industriali. Con tutto il rispetto per le ultime categorie menzionate, penso che ancora una volta se i nostri laureati prendono la strada verso altri paesi non hanno torto.
Purtroppo dopo la riforma Gelmini, si deve constatare con questo ddl che la tendenza del Governo è, ancora una volta, quella di rendere il popolo sempre più ignorante. Infatti dopo la scuola media, superiore e università, adesso si attaccano gli ordini professionali quali Ingegneri ed Architetti mettendoli allo stesso piano dei comuni diplomati.
Essendo un genitore di un laureto in Ingegneria Civile ho potuto constatare, con mano, gli enormi sacrifici che questi nostri ragazzi devono sottoporsi per arrivare alla sognata laurea. dopodichè una volta , se ci riescono, ad entrare nel mondo del lavoro , vedere vanificati,magari con l'approvazione di un ddl, tutti i loro sacrifici,in quanto un comune geometra è allo stesso loro livello professionale.
A tale proposito vorrei conoscere la Vostra opinione in merito.
Per il momento tale ddl è stato assegnato alla Commissione Lavori Pubblici del Senato, il 22/!2/09. ma non ha ancora iniziato l'iter approvativo. Spero che i Parlamentari IDV siano contrari a tale Disegno di Legge e lo contrastino apertamente affinchè tale ddl non sia l'ultimo schiaffo alla dignità di tanti laureati italiani.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 24.02.10 18:10




Gentile Sig. Caccaviello,
mi pare che il Congresso abbia operato saggiamente, dando conforto alle sue argomentazioni. Un caro saluto, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 11.02.10 17:10




DE LUCA PERCHE' NO?
Le prossime regionali saranno un test per questo Governo. La Campania sarà senza dubbio una regione in cui lo scontro sarà molto aspro. Infatti la Campania è una delle regioni in cui ruotano moltissimi interessi leciti ed illeciti. Gli elettori sentono molto le prossime elezioni regionali perchè il loro esito stabiliranno il futuro di una popolazione , per certi versi, martoriata sia dalla criminalità che dalle decisioni politiche da sempre. Intanto mentre il PDL ha già deciso il suo candidato , l' on. Caldoro ,che ha già iniziato la campagna elettorale, infatti è di ieri il suo progetto del mega politecnico a Napoli, il centrosinistra sta ancora decidendo sul suo candidato e nello specifico con il dilemma De Luca.
Infatti mentre il PD con Bersani ha già deciso, in quanto le primarie non sono realizzabili, in quanto lo statuto prevede che essendoci un solo candidato,De Luca appunto, esse non si possono effettuare. Dall'altro canto IDV sostiene ,essendo De Luca indagato, fino adesso non si è capito chiaramente per che cosa, non può essere il candidato della coalizione, ma nello stesso tempo non promuove un candidato di prestigio. L'unico potrebbe essere De Magistris, il quale però non è disponibile, in quanto eurodeputato e nelle sue vesti può controllare i vari finanziamenti che arrivano alle regioni e sopratutto in Campania, quindi il suo compito è molto utile alla legalità.
Quindi a tuttora il candidato è Vincenzo De Luca che secondo Bersani e a parer di una grande fetta di campani De Luca è un candidato molto forte e ben visto dalla popolazione. L’unico che attualmente può tenere testa alla corazzata Pdl in Campania.
A questo punto, sarebbe opportuno che IDV spiegasse chiaramente, come già detto, non si è capito perché De Luca è indagato, il PD sostiene che è indagato per aver difeso il posto di lavoro di 300 cassintegrati, ma non va nello specifico.
C’è di fatto , che negli ultimi anni, Salerno è diventata una città modello, pulita accogliente e senza ombra di criminalità. A parer mio , attualmente è senza dubbio una delle città più belle e ordinate del sud e invito chiunque a visitarla. Tutto ciò è senza dubbio merito dell’amministrazione De Luca. Mi si dirà che la regione è un’altra realtà, ma il personaggio De Luca è molto determinato e sicuramente farà bene anche a livello regionale, dopot

Postato da: Salvatore Caccaviello | 04.02.10 13:32




DE LUCA PERCHE' NO? (2^ parte)
In qualità di elettore e tesserato IDV pregherei i vertici del partito di fare chiarezza , al più presto possibile su questa candidatura, spieghiamo una volta per tutte perchè De Luca no? Se eventualmente si ci può passare sopra passiamoci!! Dopo si vedrà! Una volta tanto pensiamola come l’avversario!
L’IMPORTANTE NON CONSEGNAMO QUESTA BELLISSIMA REGIONE ALLA DESTRA!
Altrimenti il prossimo futuro sarà: Avanti con la criminalità, la illegalità, gli imbrogli, i vari Cosentino e i Mastella, avanti con il nucleare e l’abusivismo edilizio e ai piani casa camuffati, addio alle energie alternative e alla tutela del verde e alle bellezze naturali di cui la nostra regione è ancora ricca.
De Luca ha tutti i presupposti per fare bene e farcela a battere questa destra in Campania, quindi appoggiamolo con tutte le forze!
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore Caccaviello | 04.02.10 13:26




WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.
Art. 361 Codice penale.

Postato da: Alberto Gramaccini | 18.12.09 15:13




Gentile Sig.Caccaviello,
quello subito da Silvio Berlusconi non è un atto terroristico, ma è un atto isolato di uno psicolabile. Non lo dice Antonio Di Pietro, né l’Italia dei Valori, ma i Servizi segreti. Certamente si tratta di un atto sconsiderato, esecrabile, ma tale resta. E’ chiaro che il PdL ne approfitta per trarre il massimo vantaggio possibile, cercando di attribuire il gesto al clima creato, a suo dire, dall’opposizione e, soprattutto, da Antonio Di Pietro. Questa è una grossa menzogna e ci è voluto tutto il coraggio civile e personale di Rosy Bindi per avvalorare con autorevolezza quanto da tempo sostiene il nostro Presidente. E’ proprio il Governo che divide il Paese cercando di destabilizzare le istituzioni: dal presidente della Repubblica, alla Corte costituzionale, per non parlare della magistratura. Il tutto condito con leggi scandalose, che in altri Paesi democratici si vergognerebbero soltanto di proporre, per non essere esposti al pubblico ludibrio. Purtroppo questo è un Paese dove la gran parte dei cittadini hanno la memoria corta e sono sempre ben disposti nei confronti dei malfattori e delle vittime. E tutta la stampa si è accodata ai giudizi velenosi nei confronti di Antonio Di Pietro, senza analizzare il vero contenuto delle sue dichiarazioni in maniera imparziale e razionale. Per fortuna però che una’altra grossa fetta degli Italiani non la pensa così. Ho visto proprio oggi un sondaggio dove il 46% degli intervistati è d’accordo con Di Pietro. Il Paese, continuo a ripeterlo, è molto migliore di coloro che lo rappresentano nelle istituzioni, per nostra fortuna. Un cordiale saluto, con l’augurio di un sereno Natale e di un nuovo anno ricco di soddisfazioni per Lei e per i suoi cari. Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 15.12.09 18:05




ATTO TERRORISTICO ??...
"Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo. Si sentiva un clima pesante da tempo" ha asserito stasera Bossi a seguito dell'aggressione al Premier.
La Russa e in primis Fede si sono scagliati subito contro Di Pietro quale causa con le sue affermazioni di tale gesto.
Antonio DI PIETRO ha condannato tale gesto di violenza ma ha sottolineato che ciò potrebbe essere la conseguenza del comportamento del Premier e che quindi se le cercata!
A questo punto, al di la che è stato un gesto di uno squilibrato che va certamente condannato, perchè IDV, fino a prova contraria E' CONTRO LA VIOLENZA. Infatti, è IDV che è contro la guerra! e ogni forma di violenza,bisogna dire a La Russa che manda uomini e mezzi in Medio Oriente !!Dove ogni giorno muoiono decine di civili tra cui donne e bambini!
Quello di stasera è stato, senza dubbio un gesto violento, anche se effettuato da un folle,che è stato condannato da tutti ma nello stesso tempo strumentalizzato dagli esponenti della Maggioranza e bollato dai "maggiordomi " del Premier quale conseguenza della politica di DI PIETRO e quindi un atto terroristico come afferma Bossi e anche da Fini. Come che chi si interessa dei lavoratori in cassa integrazione , oppure di coloro che sono senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, di tutti i lavoratori autonomi sull'orlo del fallimento, di tutta la gente senza casa, di tutti i giovani senza futuro in questo paese, di tutti coloro che non possono neanche più mangiare, di chi ogni giorno si batte contro la mafia,cercando di portare la legalità in questo paese,di chi difende la Magistratura e la Costituzione, FOSSE UN TERRORISTA!!
A questo punto vorrei dire a tutti gli esponenti del Governo che hanno trovato in IDV il capro espiatorio di questo gesto che senza dubbio E' DA CONDANNARE!
CHI, da tempo, STA COMMETTENDO NON UNO MA TANTI GESTI" TERRORISTICI" , con l'attuale politica di Governo,contro le famiglie dei poveri italiani? I quali, abbandonati a loro stessi,spesse volte si trovano in un vicolo cieco e i cui problemi, sempre più spesso, sfociano in tragedie familiari.
La classe politica italiana si sta allontanando sempre di più dai veri problemi degli italiani e dei quali questo Governo non sembra minimamente interessarsi.
Penso che, tale gesto violento, possa essere un segnale da non sottovalutare sia per il Governo che per tutta la classe politica, Opposizione inclusa.
Un saluto da Sorrento:Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 13.12.09 22:17




Tenendo fermo il punto sull'articolo 361 del Codice penale riferito al sito WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.ORG che vuole comunque la sua soddisfazione, ritorno sull'esercizio del potere nella fantorepubblichina di Salotto. Esso è detenuto dalle corporazioni nei loro feudi giudiziari ove i "non garantiti" soccombono sempre a vantaggio dei "garantiti" con il sistema del divide et impera delle procedure e mediante espropriazioni di denaro e dignità che portano all'abbrutimento psicofisico.
Questa non è Democrazia e chi risponde alle suddette argomentazioni con il fatalistico "caso personale" e/o citando le procedure che portano allo sfinimento e all'abbrutimento dimostra di essere da una parte ben definita ignorando o fingendo di ignorare l'universo dei casi che ormai inondano Internet, unico mezzo per poter esternare una realtà esplosiva, come dimostra il comunicato dell'anarchico di Bolzano.
Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità in proporzione al ruolo che ha nella società, per l'art. 3 della Costituzione e l'art. 361 del Codice penale, salvo altri.

Postato da: Alberto Gramaccini | 07.12.09 22:59




Gentile Sig. Gramaccini,
quello che lei sostiene sulle oligarchie e sulle corporazioni a volte è vero, ma non solo in Italia. Per fortuna però il nostro è un sistema democratico, fatto di pesi e contrappesi che consentono sempre di trovare una via accettabile per tutti gli interessi in gioco, spesso contrapposti e antitetici tra loro. Preferisco tuttavia questo sistema, se vuole debole e contradditorio, ma pur sempre accettabile e migliorabile. Pensi ai vecchi regimi fascisti e comunisti, ma senza andare troppo lontano alla Cina e alla Russia di oggi, per avere un’idea di potere oligarchico e corporativo, ove il dissenso è punito in maniera spietata e senza riserve. C’è una bellissima definizione di W. Churchill che più o meno recita così “Dicono che la democrazia sia la peggior forma di governo, ma non ne conosco di migliori”. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 07.12.09 11:44




Gentile Sig. Francesco,
ho visionato il link relativo alla notizia del sequestro di 134 miliardi di dollari, in bond USA, a due Giapponesi presso la stazione ferroviaria di Chiasso ai primi di giugno di quest’anno. La notizia, certamente clamorosa, in effetti è poi scomparsa dai media. Le sue osservazioni mi paiono molto puntuali ed acute, ma non sono in grado di arricchirle in mancanza di ulteriori elementi di conoscenza rispetto a quelli da lei indicati. Al mio rientro a Roma nei prossimi giorni per l’attività parlamentare vedrò di approfondire meglio la notizia, eventualmente intervenendo presso il Ministro dell’Economia e delle Finanze al fine di conoscere gli ulteriori sviluppi della vicenda. La notizia è di quelle che in un Paese anglosassone avrebbe certamente portato la stampa ad approfondire la questione e a porre domande agli Organi di Governo; ma nel nostro Paese ormai ci occupiamo di tutto fuorché delle cose serie, anche per colpa di certa politica che sposta l’attenzione dei mezzi di informazione su notizie di nessun interesse per la stragrande maggioranza dei cittadini, ma soltanto per alcuni di essi, per non dire di uno solo. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 07.12.09 11:30





Gentile On. Palomba,
con riferimento alla vicenda riportata da alcuni organi di stampa, riguardante il sequestro di 134 miliardi di dollari (pari a 98 miliardi di euro) avvenuto a chiasso e riportato anche sul sito della guardia di finanza del quale Le allego copia del link:

http://www.gdf.it/gdf__informa/notizie_stampa/adnkronos/adnkronos_2009/adnkronos_giugno_2009/info-1518911049.html

In particolare, è mio interesse capire come la Guardia di Finanza abbia agito in questa circostanza. Su questa vicenda si aprono, infatti, due possibilità:

- se i titoli sono veri, la Guardia di Finanza deve rilasciare i due giapponesi (come ha fatto) e sanzionare i detentori dei titoli per una cifra pari al 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10mila euro. Stiamo parlando di 38,4 miliardi di euro. Per intenderci, con lo scudo fiscale stanno cercando di raccattarne appena 5.

- se i titoli sono falsi, invece, i due giapponesi andavano arrestati ed i titoli vanno distrutti.
Non mi spiego, quindi, perchè i due giapponesi sono stati rilasciati dalla Guardia di Finanza e perchè sulla vicenda sia calato uno strano silenzio. Inoltre, sembra difficile che un corpo specializzato come la Guardia di Finanza, a distanza di cinque mesi, non riesca ad esprimere un giudizio sull'autenticità dei titoli.

Possibile che in Italia ci si preoccupi di vicende, certamente importanti e degne di attenzione, che riguardano 300-400 milioni di euro e non si trovi il tempo per occuparsi di vicende che potenzialmente potrebbero farci recuperare miliardi di euro di evasione?

Restando in attesa di un suo cortese riscontro colgo l'occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti,

Francesco

Postato da: Francesco | 02.12.09 15:03




L'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti della loro costituzione.
WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.ORG

Postato da: Alberto Gramaccini | 01.12.09 17:24




Gentile Sig. Milanaccio,
rispetto le sue idee, ma non le condivido, per le ragioni che le ho già manifestato in questa stessa rubrica. Le droghe distruggono le persone, soprattutto i giovani, sia e destra che a sinistra. Se lo lasci dire da chi ha presieduto il Tribunale dei minori per tanti anni. Cordiali saluti. Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 01.12.09 16:19




Gentile Sig Murru,
lei ha perfettamente ragione. Nonostante l’art. 35, comma 3, lett. d) del d. lgs. n. 165 del 2001 preveda “il decentramento delle procedure di reclutamento” nei concorsi pubblici, di fatto i concorsi si tengono perlopiù a Roma, determinando una oggettiva disparità di trattamento tra i concorrenti sardi ed i concorrenti delle altre Regioni, che hanno mezzi più economici per raggiungere la capitale. Ci sono stati alcuni casi in cui le prove si sono tenute in maniera decentrata, ma sono le eccezioni che confermano la regola. Certamente le amministrazioni centrali giocano sul fatto che l’art. 35 parla di “principi” e non di “obbligo” a cui si deve attenere la P.A. Ritengo che i motivi siano di carattere economico ed organizzativo, perché un concorso decentrato è più complesso e comporta maggiori oneri. Aggiungo, come lei ha acutamente osservato, che le prove accentrate sono di fatto un modo per selezionare in anticipo i concorrenti, scremando il loro numero a causa degli oneri per molti insostenibili, determinando così di fatto una selezione per censo, in barba alla Costituzione italiana. Nel nostro Paese abbiamo altri esempi a sostegno del decentramento che funzionano, quali gli esami di abilitazione ad una professione, come quella forense, dove sia le prove scritte che quelle orali sono organizzate a livello regionale. Diversi anni fa la Regione sarda era riuscita ad ottenere l’assenso governativo perché tutti i concorsi pubblici dello Stato, per i posti che riguardavano la Sardegna, si potessero tenere nell’Isola e fossero tutti organizzati dal Rappresentante del Governo nella Regione. Fu emanato anche un D.C.P.M., ma poi non se ne fece più niente per le resistenze delle Amministrazioni centrali dello Stato. Potrebbe essere ripescata una norma siffatta, per la quale è sufficiente un accordo tra Stato e Regione. Questo era anche un modo perché i funzionari e i dirigenti degli Uffici statali e parastatali fossero per la gran parte sardi ed evitare così un pendolarismo ed un turnover frequentissimo, per cui dopo alcuni anni bisogna ricominciare da capo nell’organizzazione degli uffici. Comunque, le assicuro che mi sono già occupato della questione anche da parlamentare ed interverrò ancora presso il Ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, perché si possa avviare quanto prima la via del decentramento. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 01.12.09 16:17




come immaginavo... chi dice "noi siamo contro le droghe" e poi magari tollera e consuma alcool, tabacco, psicofarmaci che sono le sostanze più tossiche nel mondo delle droghe ma paradossalmente legali è solo un ipocrita ignorante, colluso conscio o no con la mafia.
Il proibizionismo ingrassa l' apparato repressivo, le case farmaceutiche e tutti i parassiti coinvolti nel "recupero,la mafia,e il potere politico colluso e chinato ai poteri religioso-terroristici uccide giovani e rovina famiglie intere.Il proibizionismo uccide, e tutti quelli che lo sostengono. In Italia ogni anno muoiono per cause dirette da assunzione di alcool più di 50000 persone, come il tabacco, contro circa 1000 deceduti per overdose di eroina. Overdose significa dose troppo elevata, applicabile ad ogni tipo di medicinale. Se fosse distribuita legalmente sotto controllo medico sarebbero ZERO. E' il mercato nero, la mafia a cui è stata delegata la distribuzione che è capillare 24 ore su 24 tutti i giorni festivi compresi che uccide e avvelena. Di fiori di canapa ( marijuana, haschish, olio) non è mai morto nessuno al mondo. No, non avrete il mio voto, siete primitivi. e di destra.

Postato da: Francesco Milanaccio | 30.11.09 21:27




Caro On. Palomba, le scrivo da sardo e da militante del partito per porle questo quesito: la maggior parte dei concorsi pubblici in enti quali Inps, Inpdap, Inail o forze armate si svolgono in prevalenza in, come si usa dire, "continente"; tale situazione crea notevoli disagi ai possibili partecipanti provenienti dalla nostra isola che, rispetto agli altri cittadini italiani, devono affrontere ingenti spese di viaggio ed anche di alloggio, non potendo usufruire di collegamenti diretti quali quelli garantiti da treni e autostrade. Perchè, se la legge lo prevede (D.lgs. 165/2001, art. 35 co. 3, lettera d) non si pone fine a questa sorta di scorretta preselezione? Queste situazioni di disagio portano spesso a rinuncie, anche perchè chi cerca un lavoro non ha a disposizione grosse risorse economiche.
Cordiali saluti
Andrea Murru

Postato da: Andrea Murru | 29.11.09 10:41




Ribusso e rilancio. www.tribunale del popolo web.org e art. 361 Cp.

Postato da: Alberto Gramaccini | 25.11.09 15:21




Gentile Geom. Barbagallo,
ha perfettamente ragione quando sostiene che il vigente, sopravissuto sistema di rinnovo degli Organi dei Collegi dei geometri è anacronistico e per niente trasparente. Purtroppo le norme ancora vigenti, di cui al D.Lgs. Lgt. n. 382 del 1944, prevedono che il presidente presieda l' Assemblea e che, assistito da due scrutatori da lui scelti fra i presenti, proceda allo scrutinio e ne proclami il risultato. Invece, nelle norme previste dal D.P.R. n. 169 del 2005, si prevede correttamente che per ciascun seggio il presidente, il vice presidente, il segretario ed almeno due scrutatori siano scelti tra gli iscritti, facendo venir meno il palese conflitto di interessi che i due ruoli in capo allo stesso soggetto determinano. Provvederò ad intervenire presso il Ministro competente e ad adottare tutte le iniziative atte a superare questa incomprensibile e non giustificabile disparità. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 25.11.09 10:15




Gentile Sig. Mascia,
quello degli Ordini professionali è stato oggetto di un duro j’accuse da parte dell’Antitrust che, recentemente, ha concluso l’indagine conoscitiva su 13 Ordini, avviata nel gennaio 2007 e dalla quale, cito testualmente, “emerge una scarsa propensione delle categorie, sia pur con positive eccezioni, ad accogliere nei codici deontologici quelle innovazioni necessarie per aumentare la spinta competitiva all’interno dei singoli comparti. Nell’ottica di favorire la più ampia liberalizzazione dei servizi professionali, prosegue il Garante, “occorre prevedere percorsi più agevoli di accesso alle professioni e un sistema degli Ordini aperto alle rappresentanze di soggetti terzi per meglio svolgere il necessario ruolo di raccordo tra professionisti e utenti dei servizi professionali. E’ dunque auspicabile che il legislatore preveda, a seconda delle circostanze, l’istituzione di corsi universitari che consentano di conseguire direttamente l’abilitazione all’esercizio della professione. Anche il periodo di tirocinio dovrebbe essere proporzionato alle esigenze di apprendimento pratico delle diverse professioni e dovrebbe essere svolto, ove in concreto possibile, nell’ambito degli stessi corsi di studio”. Condivido questa posizione del Garante, ribadita anche in questi giorni, ma l’Italia dei Valori, per quanto si potrà battere per la liberalizzazione delle professioni, incontra i limiti di incisività che discendono dall’essere il Partito, in questo momento, all’opposizione. Tenga conto però che nel testo sulla riforma forense, approvato dalla Commissione giustizia del Senato il 18 novembre scorso, sulla base di emendamenti anche dell’opposizione, sono state escluse dal testo di legge le norme che escludevano l’iscrizione all’albo ai professionisti che avessero compiuto 50 anni e per coloro che avessero superato l’esame di abilitazione nei cinque anni precedenti alla domanda. Inoltre è stata esclusa la soglia minima di reddito per potersi iscrivere all’albo. Non sono emendamenti di poco conto e il testo può essere migliorato nel successivo passaggio in aula al Senato e poi alla Camera, pur coi limiti di cui sopra. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 25.11.09 10:08




Gent.mo Onorevole,
Le segnalo che i Collegi dei Geometri non sono stati a suo tempo ricompresi tra gli Ordini ed i Collegi Professionali di cui al "Regolamento per il riordino del sistema elettorale e della composizione degli organi professionali" D.P.R. 8 Luglio 2005 n.169 . A motivo di tale esclusione, i Collegi dei Geometri d'Italia continuano ancora oggi ad applicare per il rinnovo dei propri Consigli Direttivi il Decreto Legislativo Luogotenenziale 23 Novembre 1944 n.382 . Invece, tutti gli altri Ordini e Collegi Professionali, grazie al suddetto D.P.R. 169/2005 adottano un regolamento elettorale al passo con i tempi, che garantisce la partecipazione di tutti gli iscritti e la trasparenza del procedimento elettorale. Si tratta di una inspiegabile dimenticanza del legislatore oppure di un'indirizzo voluto da chi e per quali finalità? Le sottopongo la suddetta questione poiché trattasi di un aspetto assai importante e sentito dai colleghi. Preciso che il sottoscritto, libero professionista dal 1980, ha in più occasioni ricoperto il ruolo di scrutatore nel corso delle elezioni tenutesi presso il Collegio dei Geometri della provincia di Catania. Proprio in virtù di tale esperienza ho potuto verificare l'assoluta anacronisticità e l'assenza di trasparenza nel sistema elettorale applicato per il rinnovo degli organismi direttivi di categoria. In particolare, nel caso delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dei Collegi Provinciali, il Presidente del Collegio uscente (in palese "conflitto d'interessi") ricopre la carica di Presidente del seggio elettorale ed a conclusione delle operazioni di voto, lo stesso Presidente, provvede ad effettuare personalmente lo scrutinio delle schede e quindi a proclamare i Consiglieri eletti. Insomma, l'operato e la doppia funzione di Presidente del Collegio e di Presidente del seggio elettorale, rende assai improbabile l'affermazione di chiunque abbia a proporsi al giudizio dei colleghi e lo voglia fare in dissenso con il Presidente in carica. Le chiedo pertanto di adoperarsi affinché i Geometri d'Italia non continuino ad essere "condannati" a perpetrare ad ogni rinnovo dei propri organismi direttivi un sistema elettorale tanto antiquato quanto in antitesi con i principi di legalità, di trasparenza, di partecipazione e delle pari opportunità (principi, questi, assolutamente meritori di attenzione e di tutela da parte del Legislatore).
Grazie e cordiali saluti da un militante idv della vecchia guardia

Postato da: Michele Barbagallo | 20.11.09 10:44




Caro onorevole,
Con ansia attendo la sua risposta circa la chiusura all'accesso all'avvocatura per noi laureandi e studenti di giurisprudenza.
Che dice del ddl di riforma foresne?? Non condivide l'idea che sia scamdaloso e vergognoso, in uno stato "democratico e liberale"?
Perchè non prende posizione??
Forse siete anche voi favorevoli a una chiusura della casta dell'avvocatura??
Attendo la sua posizione in merito.
Con stima, un suo conterraneo.

Postato da: valentino mascia | 17.11.09 18:58




Caro onorevole Palomba,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione??
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza

Postato da: valentino mascia | 13.11.09 00:22




Perché il tribunale del popolo web e l'articolo 361 del Codice penale fanno tanta paura?

Postato da: Alberto Gramaccini | 10.11.09 17:08




Gentile Sig. Milanaccio,
forse le è sfuggito, ma ho fornito risposta al suo quesito ieri. Cordiali saluti. Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 10.11.09 15:26




perche' ne lei ne Di Pietro non rispondete alla mia domanda?

Postato da: Francesco Milanaccio | 10.11.09 13:27




WWW.TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.ORG
ART. 361 CODICE PENALE.

Postato da: Alberto Gramaccini | 09.11.09 18:02




Gentile Sig.Pischedda,
circa la manifestazione di Roma del 5 dicembre, non mi risulta che ad oggi siano state assunte iniziative per organizzare comitive per la capitale. Le suggerisco di controllare nei prossimi giorni il sito nazionale del Partito, ove potrebbero essere inserite delle informazioni in questo senso. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 09.11.09 11:20




Gentile Sig. Caccaviello,
rispondo ai suoi tre quesiti nei limiti dello spazio a disposizione. Per quanto riguarda l’alleanza con il PD, l’elezione di Bersani certamente favorisce un più ampio spazio di manovra per porre in essere una forte alleanza di centrosinistra, in alternativa all’alleanza di centrodestra, senza veti nei confronti di nessuna forza politica. Mi pare poco probabile una alleanza con l’UDC, non solo perché cerca di correre da sola e porre in essere alleanze elettorali di destra o di sinistra, a seconda della convenienza contingente; ma soprattutto perché è in corso di realizzazione una coalizione di centro, con i fuoriusciti di formazione cattolica di diversi partiti, che avendo come perno il partito di Casini, intende scardinare in maniera dichiarata il bipartitismo imperfetto attuale, ritenuto superato. Per quanto concerne l’abolizione dell’IRAP condivido la sua analisi. Non è possibile abolirla finché non si trovano risorse alternative, pena lo scardinamento del sistema sanitario. Esse possono essere rinvenute in una riforma complessiva della pubblica amministrazione che abolisca alcuni enti (province, comunità montane), riveda il numero dei componenti gli organi delle Regioni e degli enti locali (Giunte e Consigli), adegui il sistema pensionistico, combatta gli sprechi nella spesa pubblica (l’Italia è il Paese democratico che ha più auto blu al mondo), colpisca seriamente l’evasione fiscale. Per quanto riguarda infine le sue preoccupazioni sugli assetti di IDV, quando un partito politico passa dal 2% all’8% in 3 anni, è inevitabile che al suo interno emergano delle posizioni differenziate e che non sempre si abbia una stessa visione degli obiettivi e delle strategie per raggiungerli. Questo è un dato fisiologico e il Presidente Di Pietro e l’eurodeputato De Magistris sul punto hanno fornito ampie e convincenti rassicurazioni in questi giorni. L’importante però è che le diverse opinioni vengano discusse alla luce del sole e spiegate alla base del Partito. Credo che su questo punto molta chiarezza possa essere fatta in occasione del prossimo congresso nazionale, dove tutti potranno esprimere le loro opinioni con franchezza e si possa capire dove vuole andare IDV nei prossimi anni, con quali uomini, con quali programmi e con quali alleanze. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 09.11.09 11:17




Gentile Sig. Milanaccio,

Italia dei Valori, è contraria all’uso di sostanze stupefacenti perché alterano le facoltà psicologiche ed emotive e rappresentano il rifugio chimico rispetto al ricorso alle risorse personali, in una società già dominata dai principi del piacere, della ricerca esasperata dell’immediatezza delle risposte e della acquistabilità di tutto, che fanno dell’Italia il Paese a più alto tasso di consumo di stupefacenti ed a forte degrado etico. Tale contesto risulta complessivamente poco edificante e di pessimo esempio innanzi tutto per i soggetti deboli, e soprattutto per gli adolescenti ed i giovani che, in un periodo della vita caratterizzato dalle intrinseche difficoltà e dalla estrema variabilità umorale, possono essere indotti a cercare fuori di sé quella rassicurazione che è frutto solo del lungo processo di affermazione dell’autostima, mediato da adulti responsabili, senza scorciatoie. Per quanto riguarda la laicità dello Stato, Italia dei Valori ha sempre difeso ed affermato in tutte le sedi questo principio costituzionale, non solo a difesa delle prerogative della Comunità nazionale ma anche a tutela di tutte le confessioni religiose alle quali la nostra Carta fondamentale attribuisce pari dignità, secondo quanto previsto agli articoli 8, 19 e 20. Cordiali saluti, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 09.11.09 11:12




SPAZZARE VIA OGNI DUBBIO...
Gentile Onorevole,
nel seguire quotidianamente le vicende del Partito,ultimamente noto in IDV un certo movimento, infatti da quello che si può leggere su alcuni quotidiani sia di governo che di opposizione e anche sul "Fatto"che all'interno del Partito si sono create,alcune"correnti" anti DiPietro, e altre proDe Magistris, che non escludono anche delle uscite di personaggi di rilievo dal Partito. Tutto ciò, a noi elettori e tesserati , ci coglie un pò di sorpresa. In quanto si era convinti e lo si è tuttora di essere iscritti ad un Partito solido che fa della legalità e sopratutto della LEALTA un principio fondamentale per cui battersi per sperare in un futuro migliore.
Si spera che tutto ciò sia soltanto opera dei giornalisti pro governo che vogliono mettere zizzania all'interno del partito che più degli altri si contrappone a questo modo sciagurato di governare. Però resta il dubbio che fino a questo momento il Presidente Antonio Di Pietro non ha fatto capire, magari insieme a De Magistris,anche sul nostro sito,oppure sul "Fatto" come realmente stanno le cose e , quindi, spazzare via ogni dubbio sulla solidità del Partito. Non aspettiamo febbraio al congresso per chiarire questi dubbi, non imitiamo il PD.
Comunque una cosa è certa, malauguratamente, IDV senza ADP, in prima persona, continuerà ad esistere, quello che di certo, attualmente, non si può dire del PDL senza Berlusconi.
Invito anche i nostri Parlamentari di farci sapere come stanno le cose all'interno dell'IDV,in quanto penso che gli elettori debbano essere i primi a sapere se vi sono dei cambiamenti all'interno del Partito di riferimento.In modo da da rasserenare i sostenitori e i tesserati e continuare, con la tenacia che ci caratterizza, le future battaglie.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.11.09 00:14




Egregio onorevol Palomba volevo chiedere a lei coordinatore regionale della sardegna,se sa qualcosa magari di comitive sarde per andare a roma x il 5 dicembre.Molto cordialmente

Postato da: Francesco Pischedda * | 02.11.09 09:02




PERCHE' L'IRAP?
Gentile Onorevole, nel ringraziarla per le sue sempre puntuali e cortesi risposte ai miei quesiti vorrei sapere la sua opinione circa l'utilità di sopprimere una tassa come l'irap.
Infatti, ultimamente, il governo, per far finta che si sta impegnando a fare qualcosa contro la crisi, è ritornato sul tema dell'abolizione dell'Irap. L'irap è una tassa sul lavoro autonomo nata circa dodici anni fa, voluta dall'allora ministro Visco che raggruppava in una ulteriori sette tasse sempre sul lavoro autonomo, tra le quali la famosa ilor.
C'è da dire che tale tassa dello stato è devoluta alle regioni con la qule queste ultime sovvenzionano il 40 per cento della sanità pubblica. Quindi c'è da suppore che forse è una delle tasse più utili alla comunità.
Intano non si è spiegato ancora come sostituirla. Inutile non far pagare una tassa che poi non incide molto nell'arco dell'anno sulle piccole imprese, quando dopo una miriade di famiglie di operai e piccoli imprenditori rimangono senza assistenza sanitaria. A questo punto non si capisce perchè toglierla, forse perchè è il modo più semplice per far vedere che si sta facendo qualcosa contro la crisi?
Se veramente si volesse aiutare il lavoro autonomo e le piccole imprese c'è tanto altro da fare , innanzitutto fare in modo che le banche, che si che sono state aiutate dallo Stato, siano molto più flessibili verso le piccole imprese che chiedono dei finanziamenti a tasso agevolato per tirare avanti , oppure accelerare i rimborsi di imposta e quindi diminuire il carico fiscale alle piccole imprese.
Ma poi, perchè , finalmente non abolire le Province come predicato durante la campagna elettorale ed aumentare il controllo contro l'evasione fiscale?
Attuando soltanto questi ultimi due provvedimenti altro che Irap! Entrerebbero parecchi miliardi nelle casse dello Stato con i quali certamente si potrebbero aiutare, oltre alla povera gente che aumenta di giorno in giorno sempre di più anche le piccole imprese a tirare avanti e a superare questo brutto momento.
A proposito di crisi gli esponenti del governo negli ultimi giorni vanno sbandierando che l'Italia ha superato economicamente, la Gran Bretagna , ma la verità è che la Gran Bretagna insieme all'Italia stanno sempre più arretrando soltanto che gli inglesi, ultimamente nell'arretrare sono più veloci di Noi.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 27.10.09 23:41




IL PD, IL SEGRETARIO, IDV e ...quale futuro?Gentile Onorevole
alla vigilia delle primarie del Pd ancora non è chiaro quale dei tre pretendenti a guidare la segreteria di tale partito è idoneo a tale ruolo e quale dei tre è più vicino alla ideologie di IDV per una possibile alleanza. Innanzitutto credo che si sia perso e stia perdendo troppo tempo affinchè ciò si realizzi mentre dall'altra sponda, la maggioranza, ha fatto vedere come si va spediti nel realizzare , se pur sbagliate, determinate situazioni. I cittadini attualmente vogliono vedere i fatti che si realizzano i fretta. Seppure in modo sbagliato, questo governo ,fa finta e propaganda ciò che realizza e ciò incide molto sull'esito elettorale. Mentre purtroppo , ancora una volta, il Pd , sta mettendo in evidenza,il suo modo di fare meccanimoso e complicato che non piace alla gente che ha bisogno, oggi più che mai, che determinate decisioni vengano prese in fretta. Secondo me, ancora una volta si sta sbagliando e lo stesso Franceschini, che vedo più vicino a IDV,non ha fatto e non fa molto affinchè determiante cose cambino, sopratutto rompendo con il passato. Infatti bisognerebbe fare in modo che alcuni personaggi abbino il coraggio di farsi da parte,(leggi D'Alema e compagnia), in quanto hanno avuto in passato la loro possibilità di cambiare il percorso politico che ci ha portato, oggigiorno, a questo governo e alla situazione disastrosa dell'intero Paese . Purtroppo non hanno avuto il coraggio di fare derminati provvedimenti, in primis una legge contro il conflitto di interessi . A tale proposito quale secondo lei potrebbe essere lo scenario futuro per quanto riguarda un' alleanza di centro sinistra anti berlusconi? Vedrebbe volentieri, con alcuni accorgimenti, un'alleanza PD-IDV-UDC? altrimenti quali sarebbero le alternative? Una cosa è certa che chiunque sia il prossimo segretario PD, si deve fare in modo che crei subito una vera alleanza nel centro sinistra e fare una dura e vera opposizione a questo governo e contro i provvedimenti scellerati che si appresta a far passare. Pensare sopratutto alla crisi economica e non alle riforme costituzionali che servono solo al premier. Abbassare le tasse al lavoro dipendente e alle piccole imprese e aumentare il controllo all'evasione fiscale, aumentare, perchè no!, l'età pensionabile e sopratutto eliminare gli enti inutili , in primis le provincie. Speriamo che ciò si possa verificare!
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore Caccaviello | 21.10.09 23:59




Salve, vorrei conoscere la posizione di IDV riguardo il proibizionismo ottuso,colluso ed assassino sulle droghe illegali e la laicità dello stato riconosciuta nella costituzione e giornalmente offesa. Grazie

Postato da: Francesco Milanaccio | 19.10.09 20:53




Gentile Sig. Giacomo,
è vero che a volte alcuni esponenti di IDV hanno usato dei termini sopra le righe, che non tutti possono apprezzare. Ma di fronte a certi comportamenti, specialmente da parte del Presidente del Consiglio, è difficile trattenersi e non dare sfogo a qualche espressione colorita, non proprio “understatement”, come direbbero gli Inglesi. Non mi pare che l’On.le Berlusconi abbia un aplomb esemplare, specialmente quando parla di “sputtanamento” da parte dei giornali stranieri, quando fa le corna nelle foto ufficiali del G8, quando si mette ad urlare il cognome del Presidente degli Stati Uniti davanti ad una regina Elisabetta esterrefatta o dichiara che la Corte Costituzionale è un covo di comunisti. Per non parlare del terrorismo mediatico attraverso le testate giornalistiche e le emittenti televisive che a lui fanno capo, da ultimo con il “video pestaggio”, per usare l’espressione di Giuseppe Giulietti, del giudice Mesiano, reo di aver condannato l’intoccabile nel lodo Mondadori. Caro Giacomo, lei è giovane ed è una persona sensibile e apprezzo il giudizio che ha espresso, perché denota maturità ed equilibrio, doti difficilmente riscontrabili anche tra gli adulti. Ma mi creda, a volte, certe espressioni e certi toni, se non proprio “politically correct”, sono quantomeno giustificabili, specialmente nei confronti di chi fa un gioco scorretto e fortemente destabilizzante per il Paese, esclusivamente per il proprio tornaconto. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 19.10.09 17:52




Signor Giacomo, si riferisce forse all'ultimo periodo della risposta al Signor Armienti e in particolare al penultimo rigo?

Postato da: Alberto Gramaccini | 16.10.09 15:21




Gentile Onorevole buongiorno, mi chiamo Giacomo Palomba, uno studente di medicina a Perugia. Premettendo che io sono un sostenitore di idv, mi chiedo, e le chiedo un parere, sul fatto che a volte i toni e le espressioni usati dagli esponenti del partito non sono proprio, per usare un 'eufemismo, poetici. Seppur giusti nella sostanza, la forma è quantomeno discutibile e penso che così si offra il fianco a critiche che fanno perdere di efficacia il messaggio, mettendone in secondo piano la validità. Penso che questo sia un punto a "nostro" svantaggio poiché il Presidente del Consiglio punta molto anche su questo aspetto ( una cosa che mi stupisce sempre è il fatto che si presenta sempre vestito allo stesso modo, una specie di "format" televisivo). Nel chiedere un suo commento in merito, le porgo i miei cordiali saluti ed i miei auguri per un buon lavoro.

Postato da: giacomo palomba | 16.10.09 11:31




Gentile Sig. Armienti,
Lei ha ragione. Con il Governo Berlusconi l’oltraggio alla Costituzione e agli Organi costituzionali è un fatto quotidiano, sempre più pesante, sempre più intollerabile. Il tutto supportato dalla stampa e dalla televisione vicina al premier, compresa purtroppo quella pubblica, ormai quasi totalmente asservita. Per non parlare della Lega. Ma qual è quello Stato, degno di questo nome, che prepone al Ministero delle riforme il leader del secessionismo, perché di questo si tratta, e al Ministero dell’Interno, il più potente ed il più delicato di tutti se si vogliono assumere comportamenti devianti, il vice leader dei secessionisti? E’ come se gli Inglesi mettessero a capo del Ministero dell’Interno un leader indipendentista dell’Ulster o della Scozia e gli Spagnoli un leader dei Paesi Baschi. Lei dirà: ma è possibile che noi Italiani dobbiamo sempre eccellere in demenzialità politica? Purtroppo sì, ma non tanto per insipienza, ma per puro cinismo, perché Berlusconi senza la Lega non avrebbe la maggioranza e senza maggioranza non potrebbe approvare le leggi-mostro che gli servono per salvare se stesso. Perisca pure l’Italia, e chi se ne frega! Quello che colpisce in tutto questo è il silenzio di altri Organi costituzionali e non dello Stato che hanno il dovere di intervenire e gli stessi parlamentari della sua maggioranza che per tradizione e cultura aborriscono le idee della Lega. Ma il potere è un grande cemento, costi quel che costi! Proporre la questione di fiducia purtroppo non produrrebbe alcun effetto, perché non esistono i numeri in Parlamento perché passi. Bisogna avere pazienza e battersi ogni giorno come fa l’Italia dei Valori e il suo leader Antonio Di Pietro e convincere gli Italiani con il buon esempio e con comportamenti virtuosi a cambiare idea, per togliere ogni sostegno a questa maggioranza che sta portando l’Italia in un abisso dal quale sarà molto difficile uscirne fuori. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 15.10.09 11:58




La Repubblica italiana ha la forma costituzionale di democrazia parlamentare e i cittadini sono chiamati ad eleggere i rappresentanti nelle due Camere del Parlamento. L’abuso di espressioni improprie e di affermazioni non corrette, stanno portando non solo alla distorsione e mistificazione della realtà dei fatti ma allo sfilacciamento del tessuto democratico della Nazione.

Sono irritato e affranto da un dibattito politico rissoso e asfittico, tra politici poco inclini ad adoperarsi con spirito di servizio agli interessi e bisogni della Nazione tutta, unica e unita . Mi chiedo e Le chiedo: perché non lanciamo un appello alla Presidenza della Repubblica e ai rappresentanti parlamentari , che si sentono ancora coerenti con i principi costituzionali , affinché venga posta la questione di fiducia all’attuale esecutivo per “indegnità” del premier e di parte del suo consiglio dei ministri, per aver avuto comportamenti contrari al dettato dell’art. 54 della Costituzione ?

Nonostante l’attualità politica degli ultimi mesi abbia registrato condotte per nulla onorevoli e molto poco disciplinate, poste in essere da alcuni alti Funzionari dello Stato (Premier o membri dell’Esecutivo), finora nessun rappresentante del popolo-sovrano ha sollevato in Parlamento e alla Presidenza della Repubblica la grave questione di “indegnità” a ricoprire quei pubblici incarichi in violazione dell’art 54 della Costituzione

Il Ministro Bossi, con le dichiarazioni secessioniste presentate a fine estate ha di fatto oltraggiato il valore di tre simboli di identità e unità nazionale quali il tricolore, l’inno e la stessa lingua italiana.

La mancata partecipazione del Premier a impegni istituzionali , adducendo pretestuosi motivi di salute, pone l’attenzione sul peso dei comportamenti personali del Premier che, sconfinando dalla sfera privata a quella pubblica, contrastano con il ruolo istituzionale, assunto, e tradiscono il giuramento prestato, al momento dell’incarico (art.93 Cost.).
Ancora più gravi appaiono le sue reazioni nei confronti del Presidente della Repubblica, dopo il giudizio di illegittimità del Lodo Alfano espresso dalla Consulta e l’ affermazione che il presidente del Consiglio «è eletto dal popolo» . Questo che non trova riscontro nella Costituzione e ne prefigura il brutalmente tradimento.

Postato da: Pietro Armienti | 11.10.09 19:03




Gentile Sig. Ballarati,
Le riporto tra virgolette il comunicato stampa da me emesso per l’occasione: “La montagna ha partorito il topolino. Quello che il Pd ha fatto con il Pdl non è altro che un compromesso al ribasso. Lo dichiara Federico Palomba (IdV), Vicepresidente della Commissione giustizia alla Camera, in riferimento al ddl sull’omofobia in discussione in Commissione. Il testo base venuto fuori in Commissione – aggiunge Palomba - è soltanto un bisbiglio che non ha alcun effetto pratico su un fenomeno di enorme gravità, che sta assumendo un rilievo preoccupante nella società. Noi dell’Italia dei Valori abbiamo proposto un reato autonomo e rimaniamo fermi sulla nostra posizione, non siamo disposti ad alcun compromesso. L’attenuante non esclusa dal giudizio di prevalenza o equivalenza non serve a nulla. Basteranno attenuanti generiche per far sì che il colpevole non faccia neanche un giorno in più di galera. La reazione sociale di fronte a questo gravissimo fenomeno – conclude Palomba - deve, invece, essere forte e chiara e non semplice come quella di una semplice aggravante”. Ciò vuol dire che l’omofobia, per IDV, dovrebbe essere configurato come un reato a sé, con pene adeguate alla necessaria tutela della libera espressione delle tendenze sessuali dei cittadini, e non da una semplice aggravante, che nella maggior parte dei casi concreti verrebbe privata di efficacia, con una delle diverse circostanze attenuanti previste dal codice penale agli articoli 62 e seguenti. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 04.10.09 20:04




Gentile Onorevole,
potrei conscere le ragioni del voto contrario di IDV in commissione giustizia per la cosi detta "aggravante omofobia"?

La ringrazio anticipatamente

Postato da: Andrea Ballarati | 03.10.09 13:46




Gentile Sig.ra Ragatzu,
Italia dei Valori in Sardegna sta facendo di tutto per contrastare l’installazione di centrali nucleari e siti per lo stoccaggio di scorie radioattive in Sardegna. Come se non bastasse la presenza nell’Isola delle servitù militari più estese d’Italia, esse stesse fonte di contaminazione radioattiva per i nostri ragazzi militari, che hanno prestato servizio in queste strutture, in diversi casi con effetti letali. Ho chiesto, con una lettera aperta, al Presidente Cappellacci di impugnare la legge nazionale n. 99 del 2009, come hanno già fatto alcune Regioni, e non mi risulta che la Giunta regionale abbia deliberato in questo senso. Inoltre, a firma di tutti i Capi gruppo, primo firmatario il Capogruppo di IDV A. Salis, il 23 settembre il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno n. 11, “sulla necessità di attuare ogni misura atta ad impedire la costruzione di centrali elettriche nucleari e la localizzazione di depositi per lo stoccaggio delle scorie provenienti da reattori a fissione nel territorio della Sardegna”. Esiste dunque, per fortuna, una volontà chiara, che attraversa tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, per bandire con forza il nucleare dalla nostra terra, che lascia ben sperare per il futuro. Comunque noi resteremo vigili e, se necessario, chiameremo a raccolta tutti i Sardi per respingere questa follia del Governo Berlusconi, senz’altro la più pericolosa. Cordiali saluti, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 01.10.09 18:01




Gentile Sig. Caccaviello,
complimenti vivissimi per il prestigioso risultato conseguito dal suo figliolo Marco. E complimenti a Lei e alla sua famiglia, che è riuscita evidentemente a creare un ambiente sereno e di forti valori, quelli veri. E i risultati si sono visti! Auguro a Marco una lunga e prestigiosa carriera, ricca di soddisfazioni. Cordiali saluti, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 01.10.09 17:55




Gentile Sig. Caccaviello,
Il berlusconismo è come il fascismo e il comunismo, che hanno corrotto le coscienze di tanti giovani, di diverse generazioni di cittadini ed ancora oggi ci sono tanti rigurgiti di queste nefaste ideologie, che tanti lutti hanno arrecato nel ventesimo secolo. Sono d’accordo con lei che la prima cosa da fare, una volta venuto meno, è la legge sul conflitto di interessi e la legge elettorale senza liste bloccate. Sono anche d’accordo sulle due legislature piene come limite di candidatura, ovviamente con le dovute eccezioni, quanto meno per i leader storici, seppure attraverso un avvallo dell’Assemblea degli iscritti all’interno di ogni Partito. Questo favorirebbe un ricambio generazionale, quanto mai necessario in un Paese dove per diventare Capo dello Stato bisogna aver compiuto almeno 80 anni!
Cordialità. Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 01.10.09 17:52




Gentile Dottor Palomba,
non starò qui a raccontarle che da anni seguo IDV e mi do da fare nel mio piccolo perchè in Italia torni un minimo di legalità. Leggo da Tiscali che Lei starebbe sollecitando il Governatore Cappellacci affinchè si attivi, così come altri governatori stanno facendo, nelle sedi opportune per sbarrare in ogni modo il cammino del nucleare nella nostra bella Isola. Vorrei pregarla di non desistere in questa battaglia, di dare eco alla stessa, e possibilmente di tenermi aggiornata (newsletter o altro) su qualsivoglia iniziativa possa essere utile a tale scopo. La ringrazio anticipatamente e la saluto.

Postato da: Maria Rosa Ragatzu | 24.09.09 09:37




BRAVA GIOVENTU'.
Come prova che non tutta la gioventù italiana la pensa in un certo modo...
Senza peccare di presunzione e falsa modestia:
Vorrei rinnovare le congratulazioni a mio figlio MARCO e ai suoi compagni di studi:
GIOVANNI e ai due PASQUALE, per il conseguimento della LAUREA IN "INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE" .
Un grazie di cuore , per l'ottimo lavoro svolto, anche ai Docenti dell'Università "LA PARTENOPHE" di Napoli.
Grazie come sempre per le sue cortesi risposte.
Un saluto da Sorrento: SalvatoreCACCAVIELLO.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 19.09.09 06:25




RIVOLUZIONE FUTURA...
Se nei prossimi mesi , sopratutto a causa del lodo alfano , il nostro Premier dovesse cadere, si ci deve preparare affinchè un tale personaggio non si presenti di nuovo all'orizzonte per gli italiani.Quindi sconfitto eventualmente berlusconi bisogna eliminare radicalmente ciò che questa persona ha seminato e creato in 15 anni, e cioè"il berlusconismo" di cui attualmente la metà degli italiani è infettato. Dopotutto Berlusconi ha interpretato,la vera natura dell'italiano,oltre ad essere venerato per la enorme ricchezza che ha , non si sa come, in breve tempo accumulato, in lui gli italiani o "italioti" vedono il loro sogno realizzato. Poi se si ci mette che tu capo del governo mi dai l'esempio e la possibilità, che possa imbrogliare il mio prossimo, possa evadere le tasse, possa costruire abusivamente, nel caso venga preso dalla legge mi regali un bel condono,mi dai la possibilità di fare speditamente una brillante carriera, sopratutto al gentil sesso se si è giovani ed avvenenti, PERCHE' NON DEBBA VOTARLO? Nella spazzatura il merito, l'onestà,i valori,i principi: ormai l'andazzo è questo , l'esempio da seguire per tanti italiani è il premier con il suo falso ottimismo e il suo autoelogiarsi.Purtroppo questo è il messaggio che è passato in questi 15 anni, grazie sopratutto ai grandi mezzi di comunicazione a disposizioni. Se il premier dovesse cadere per l' Opposizione sarà dura ribaltare tale situazione, in quanto anche tanti giovani sono infettati da questo modo di pensare e quindi ci vorranno alcune generazioni per spazzare via del tutto il berlusconismo. A tale proposito le Opposizione dovrebbero trovare subito un punto di incontro, realizzare subito una legge contro il conflitto di interesse, una nuova legge elettorale e sopratutto, secondo me, affinchè un nuovo berlusconi non si presenti all'orizzonte realizzare una legge, come sta predicando da tempo Grillo, DUE LEGISLATURE E POI A CASA. PRENDERE ESEMPIO DALLE PIU' GRANDI DEMOCRAZIE OCCIDENTALI. A tale proposito, spero di sbagliarmi, IDV è completamente d'accordo con ciò che Grillo predica da tempo, ma non si è mai formulato su questo punto. Quindi quale è la posizione di IDV a tale proposito?
Penso che ciò sia un principio fondamentale per una vera democrazia, sopratutto dare la possibilità a nuove idee di realizzarsi e la classe politica rinnovarsi continuamente affinchè anche i giovani possano dire la loro.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 19.09.09 05:42




Gentile Sig. Caccaviello,
ormai il nostro deborda da tutte le parti, è incontenibile. Purtroppo non si rende conto che è anche il Capo del Governo italiano e che i suoi comportamenti stanno avendo un effetto devastante all’estero per l’immagine dell’Italia e degli Italiani che, purtroppo, lo votano. La credibilità del nostro Paese è gravemente compromessa da un megalomane che ha perso il senso della misura, dell’opportunità e delle istituzioni, con effetti che in alcuni casi potrebbero essere irreversibili. Basti pensare all’uso spregiudicato e mafioso del quotidiano di famiglia, nei confronti di tutti coloro che in qualche modo mettono in discussione il suo ruolo o i suoi comportamenti, e l’uso spregiudicato della televisione pubblica, ormai completamente asservita al suo volere, per cui la stampa ancora libera parla giustamente di RAISET. Quest’ultimo è il caso più eclatante di conflitto di interessi, sempre stigmatizzato dal Presidente Di Pietro, che finalmente si appalesa in maniera violenta e becera agli occhi di tutti. Evito ogni commento sul miglior Presidente del Consiglio dei Ministri e i riferimenti a De Gasperi, perché sono stupidi e mistificanti. L’unica nota positiva in tutto questo è che la credibilità di Berlusconi nei confronti della Chiesa e del mondo cattolico è crollata, così come nei confronti dei suoi alleati di AN, soci fondatori del PdL, che stanno incominciando a smarcarsi e a minacciare la formazione di un gruppo parlamentare (50) autonomo, mettendo in discussione l’alleanza con la Lega, che ricatta Berlusconi dall’inizio della legislatura, e la stessa tenuta dell’intera maggioranza di governo. Penso che questo autunno ne vedremo delle belle, soprattutto per la grave crisi economica ed occupazionale che ancora, purtroppo, dovrà investire il Paese. Tutti i dati sono negativi, dal PIL alle entrate fiscali, che sono fortemente diminuiti; l’unica cosa che aumenta in questa nostra povera Italia sono la disoccupazione e il debito pubblico. Ecco perché il nostro fa le sceneggiate: per confondere l’opinione pubblica e nascondere una realtà sgradevole, che gli toglie consenso. Un caro saluto, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 15.09.09 17:43




Gentile Sig.ra Tartamella,
i lavori della Camera, dopo la pausa estiva, sono ripresi oggi. Presenterò in merito, quanto prima, una interrogazione parlamentare al Ministro competente. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 15.09.09 17:39




L'ANOMALIA...seccessionista.
Tra le tante cose che in questo governo non vanno, oltre al premier che è ormai al ridicolo in campo internazionale vi è , senza dubbio un fatto anomalo che in altri paesi occidentali non potrebbe esistere,in quanto molto grave.
Infatti in italia vi è un partito di governo, la lega, che da anni grida alla secessione della Padania , il nord dell'Italia di cui fanno parte i propri sostenitori. Nello stesso tempo molti esponenti di questo partito seccesionista siedono nel Parlamento italiano e il suo capo, Bossi, è , ministro delle riforme del l'attuale governo, mentre un'altro esponente , Maroni, è addirittura, il mimistro dell'interno del governo del Paese da cui vorrebbero separarsi. Infatti , domenica 13 settembre 2009, entrambi i ministri del governo dellla Repubblica italiana hanno proclamato, durante una manifestazione folkoristica e con riti pagani, che la Padania sarà in un prossimo futuro uno stato libero e sovrano, inveiendo contro lo Stato italiano del cui governo essi sono attuali ministri e del quale Maroni è il capo di tutte le forze dell'ordine.
A questo punto, secondo me, due sono le riflessioni:
Se il partito della lega vuole la seccessione, allora, ciò è seriamente un pericolo che lo stesso governo berlusconi sta sottovalutando essendo uno dei capi seccessionisti anche il capo di tutte le forze dell'ordine del Paese dal quale si vogliono liberare.
Altrimenti la lega è soltanto un gruppo di esaltati che manifestano con raduni folkoristici e riti pagani il loro disappunto verso il governo centrale di cui, ripeto,alcuni esponenti sono addirittura ministri, e che quindi non nuoceranno, nonstante i loro proclami alla stabilità del paese e il suo successo elettorale è da interpretare soltanto come un voto di protesta. Ancora una volta, da ciò, comunque, si mette in evidenza la poca serietà di questo governo che oltre alle numerose poco felici uscite del premier mette anche in evidenza la poca serietà dei suoi ministri, dando , ancora una volta, lo spunto alla stampa internazionale di ridere del nostro Paese. La cui poca serietà attuale blocca gli eventuali imprenditori stranieri che vorrebbero investire nel nostro Paese apportando cosi un continuo danno alla nostra economia.
A maggior ragione, l'opposizione e quindi IDV deve cercare di recuperare anche l'elettorato che attualmente vota lega e fargli capire con che gente si sono imbarcati.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 14.09.09 23:54




L'ISTRIONE...
Ogni giorno il premier ne spara una per fare in modo che la stampa, quella libera e internazionale, poi si infuochi e si scagli contro di lui . Il premier e il primo ad alimentare tutte queste polemiche
in modo da essere sempre il prim'attore, una sorta di istrione, e nello stesso tempo diventando succube di se stesso.
La gente non è come il premier pensa, cioè che si identifica in lui, guai se lo fosse. Il popolo ,o la maggior parte di esso ha ben altro a cui pensare in questi momenti, che identificarsi in un primo ministro che afferma, delirando che è stato il piu grande presidente del consiglio degli ultimi 150 anni, oppure che le ragazze gli devono lasciare il loro numero telefonico. MA MI DOMANDO CON QUESTE AFFERMAZIONI E LE TANTE ALTRE RILASCIATE IN PASSATO , QUESTO PREMIER CHE MASSAGGIO COSTRUTTIVO PUO' DARE , NON DICO A NOI , MA ALLE NUOVE GENERAZIONI. MA DA CHI SIAMO GOVERNATI? Perchè l'opposizione avendo attualmente validi motivi in mano non fa niente per porre fine a questa situazione?
Prima che il premier o i suoi fidi corrano ai ripari: la nomina del nuovo procuratore a Bari non è forse un esempio? Infatti in 24 ore il premier è stato totalmente scagionato da qualsiasi indagine a suo carico. Tutte le vicende accadute negli ultimi mesi mettono bene in evidenza la vera personalità del premier, una persona egoista, un marito e padre padrone. Infatti come mai non ha pensato , da tempo , ad inserire il proprio figlio nel mondo della politica, per continuare la "dinastia"?Tanto nell'era berlusconiana non è che ci voglia tanto a fare il politico di professione.Forse, l'egoismo è tanto, che teme anche i membri della propria famiglia. L'enorme consenso avuto dagli elettori lo usa per il suo totale piacimento e per i suoi interessi, ma l'Italia non è una qualsiasi impresa televisiva, tra l'altro un vero imprenditore è colui che produce qualcosa di concreto e di utile per la comunità e non vende chiacchiere e modi discutibili di vita. Il made in italy e un'altra cosa. Se vuoi fare il playboy e tutto ciò che ti passa per la testa , nonostante il consenso elettorale, NON DEVI FARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.A proposito De Gasperi era un'altra storia d'Italia da cui prendere esempio,sopratutto i giovani,e andarne fieri. Bisogna che il paese trovi ad essere se stesso,che l'opposizione trovi , al più presto,dei punti di incontro che ci si liberi al più presto di questo personaggio.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 11.09.09 00:39




Gent.mo On.le,

Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---

A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---

Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche lamia famiglia. ---

- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---

Quante famiglie devono essere ancora truffate?

Postato da: Luigi Iovino | 09.09.09 19:29




Gentile Onorevole,
vorrei rigirarLe un messaggio che in questi giorni gira tra i miei contatti su Facebook:

I detenuti del carcere di oristano, impossibilitati a dialogare con la direzione, in quanto tutte le nostre forme di protesta pacifiche si sono rilevate inutili. Tutte le petizioni in cui si elencavano i numerosi problemi sono state brutalmente cestinate e chi si è reso portavoce e promotore di petizioni sono stati intimoriti e ricattati.

Infatti lo scrivano di turno Dario, ammonito a non prestarsi a far circolare le istanze in cui si reclamavano i nostri diritti:

N°1 Ad oggi, nel carcere di Oristano, si trovano 114 detenuti, in una sistuazione di vita da terzo mondo. Siamo stippati come sardine, in una cella da 4 ci troviamo in 7 persone, circa 1 m quadro a testa, con tre brande che sfiorano il soffitto.

Il bagno, non ci sono parole per descriverlo in che condizione versa.

N°2Per lo più si rischia di morire asfissiati!

Le celle sono munite di bocche di lupo, già da anni fuori legge, e se non bastasse questo, abbiamo giorno e notte il blindo chiuso a braccetto, con temperatura di 40° celsius. Il ricircolo d’aria non avviene a sufficenza e si rischia prorio di svenire.

N°3 La ditta appaltatrice per le forniture della spesa per i detenuti, ci deve aver scambiato per vecchi cassonetti della spazzatura, in quanto tutta la frutta e la verdura che ci viene rifilata e di pessiama qualità.

N°4 Ad oggi non è ancora stata fatta la disinfestazione, infatti l’istitituto è invaso da topi, blasse giganti che circolano liberamente nelle celle.

N°5 Gli scopini dei piani vengono pagati per 1 ora sola, e in quell’ora vengono puliti solo gli uffici della direzione.

N°6 La sala colloqui non è a norma di legge, spuntano chiodi dai banchi che spesso provocano lesioni a gli abiti e alla pelle dei detenuti e dei visitatori e per lo più è lercia.

N°7 Oggi per rippicca siamo stati minacciati dall’ispettore per la protesta di martedì 26 Agosto 2009,

che consisteva nella battitura delle sbarre.

Di fatti, questo pomeriggio, due detenuti: Corroda Giovanni e Maurizio leone, sono stati trasferiti d’urgenza, senza permettergli di prendere i loro indunmenti personali, ritenendoli ingiustamente promotori.

vi preghiamo alla gentilissima Redazione di pubblicare questa nostra lettera di protesta

Oristano,1 settembre 2009

Postato da: Ilenia Tartamella | 08.09.09 09:13




Signor Iovino, e faccia questa denuncia-querela.
Con l'obbligatorietà dell'azione penale si incardinerà un procedimento; alla richiesta di archiviazione di cui avrà chiesto di essere avvisato proporrà opposizione e poi potrà prendere visione ed estrazione di copia del decreto di archviazione che potrà inviare al Ministero della Giustizia e al Consiglio Superiore della Magistratura dai quali non avrà risposta e se mai una le giungesse dal secondo sarà per l'archiviazione dovuta all'incompetenza trattandosi di censure ad attività giurisdizionale.
Intanto, saranno sopravvenute un paio di elezioni e una riforma della giustizia sperando di aver conservato almeno la salute.
Tutto ciò me l'ha detto questa notte il principe De Curtis apparsomi in sogno che mi ha chiamato Pasquale ma non ci ho fatto caso.

Postato da: Alberto Gramaccini | 26.08.09 21:19




Gentile Sig. Davide,
Italia dei Valori si batte tutti i giorni, in tutte le sedi, per la lotta all’evasione fiscale, tema a noi particolarmente caro in quanto rientrante a pieno titolo tra quelli della difesa della legalità. Esso è forse il reato più odioso, perché per sua causa i cittadini onesti devono pagare molte più tasse di quelle che pagherebbero se tutti contribuissero onestamente alle necessità finanziarie del Paese. I dati di questi giorni sull’evasione totale, le proposte vergognose del Governo Berlusconi in materia e la serietà con cui l’argomento viene trattato nei Paesi più civili (vedi USA), ci inducono a raddoppiare i nostri sforzi che, purtroppo, vanno incontro ai limiti di efficacia dovuti al fatto che il nostro Partito si trova attualmente all’opposizione. La invito pertanto a consultare il nostro sito alla voce “evasione fiscale” e Le assicuro che comunque su questo tema, come su tutti gli altri che riguardano l’illegalità, ci batteremo per superare una situazione ormai scandalosa ed intollerabile da parte dei cittadini. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 24.08.09 16:42




Gentile Sig. Iovino,
non so se la questione relativa all’assessore Ganapini è in qualche modo collegata alla vicenda giudiziaria che coinvolge la sua famiglia, di cui mi ha parlato nella sua comunicazione del 16.07.2009. Nel primo caso sarebbe opportuno portare a conoscenza dall’autorità procedente detta questione. In caso contrario, se in seguito alle notizie apparse sulla stampa non è stato avviato un procedimento d’ufficio presso la competente Procura della Repubblica, ciò potrebbe avvenire dietro suo impulso, tramite denuncia/querela debitamente sorretta dalla documentazione in suo possesso.
Solo in seguito all’eventuale inchiesta, la quale evidenzi le dimensioni del problema, si potrebbe valutare la possibilità di proporre una eventuale interrogazione parlamentare. Quanto sopra esposto non deve essere letto come disinteresse o mancanza nei miei doveri di Parlamentare, ma solo quale consiglio utile al fine di raggiungere il risultato da lei voluto, cioè fare chiarezza nella vicenda. In tale fase, infatti, una interrogazione parlamentare avrebbe scarse possibilità di ottenere compiuta risposta. Con molta cordialità, Federico Palomba

Postato da: Federico Palomba | 24.08.09 16:37




Egr. Onorevole,

perchè l'IDV non si spende per una sana ed etica battaglia contro l'evasione fiscale? Battaglia che nessuno dei partiti affronta ma che troverebbe numerosi sostenitori nel nostro paese. E l'IDV potrebbe farlo.

Un Cordiale Saluto
Davide

Postato da: Davide, Roma | 21.08.09 15:06




Gentile Sig. Alberto,
purtroppo ha ragione. In proposito la invito a leggere il mio intervento sulla homepage del sito regionale di IDV dal titolo “Regione: Palomba (IDV), nessuna collaborazione con centrodestra”. La saluto cordialmente, Federico Palomba

Postato da: Federico Palomba | 12.08.09 18:09




Gentile Sig. Caccaviello,
come sempre condivido molto le sue intuizioni e la passione con le quali le sostiene. Io scrissi già un’altra volta, credo proprio in occasione di un suo intervento sullo stesso tema, che la via da seguire era quella di un rafforzamento delle forze di polizia del Paese, che molto spesso soffrono di gravi carenze, come mancanza di carburante, mezzi obsoleti e insufficienza di fondi per pagare gli straordinari. Effettivamente esiste il pericolo che la Lega, in maniera più o meno surrettizia, possa trasformare nel suo territorio le ronde in una sorta di “guardia nazionale padana”, con tutte le tragiche conseguenze che possiamo immaginare. Su questo rischio ci può confortare il fatto che neanche gli altri Partiti dell’attuale maggioranza lo consentirebbero, anche se l’attuale appiattimento di Berlusconi sulle posizioni leghiste (vedi gabbie salariali, tanto per citare uno dei tanti argomenti) mi preoccupa non poco. Sappiamo tutti che la Lega può decretare in qualsiasi momento la fine della maggioranza di Centrodestra, con un evidente potere di “ricatto”, che può portare a conseguenze molto gravi per il Paese se non efficacemente contrastato, a prescindere dalla questione delle ronde. Un cordiale saluto, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 12.08.09 18:06




Egregio On. Palomba,
alla Sicilia i MILIARDI e alla Sardegna le briciole!
Non so se si tratti di miliardi 'reali' o di una ennesima 'cifra-spot', però colpisce l'atteggiamento nei confronti delle regioni meridionali. Nemmeno questo è sufficiente per scrivere un adeguato post in homepage? Magari assieme a qualche parlamentare IDV calabrese, lucano, campano, pugliese... etc

Postato da: Alberto M | 31.07.09 09:18




Gent.mo Onorevole,

Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...

Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)

Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.

Luigi Iovino

Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...

http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs

PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail

Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 12:21




RONDE ... O PROTEZIONE CIVILE?
Gentile Onorevole,
Tempo fa scrissi:
RONDE O NON RONDE ...

Quindi, il governo ha deciso di permettere la formazione di "ronde" di cittadini disarmati come deterrente alla microcriminalità. I sindaci, così, si possono avvalere della collaborazione di associazioni di cittadini "non armati" possibilmente ex militari per segnalare, agli organi di polizia, eventi che possono arrecare danno alla sicurezza della comunità. Se tali gruppi di persone saranno composte da gente responsabile e non "esaltati"che si limiteranno soltanto a segnalare eventuali atti di microcriminalità, penso certamente sia una cosa molto utile.In quanto, vedrà, finalmente, coinvolti legalmente, i cittadini in un problema grave che li riguarda da vicino come la sicurezza....

Tutte buone intenzioni teoricamente, ma all'atto pratico, come hanno dimostrato gli avvenimenti di Massa,l'istituzione delle ronde si è dimostrato l'ennesimo fallimento di questo governo. Io sono convinto che l'istituzione delle ronde è l'ennesimo escamotage da parte di Maroni e della lega per fare in modo che in futuro si possa istituire,legalmente, la famosa "guardia padana" . Infatti, secondo me,l'idea seccessionista della Lega non è mai tramontata e il fatto di avere una sorta di esercito padano ne è la prova.
Quello di Massa è il primo risultato dell’istituzione delle ronde volute dal ministro Maroni e inserite in un dispositivo del cosiddetto pacchetto sicurezza, che già in partenza si sta rivelando un enorme fallimento.Infatti, in futuro , con le miriadi di formazione di ronde, di sicuro si andrà ad una confusione totale che creeranno ulteriori problemi alle gia sgangherate forze dell'ordine. A tale proposito, non ho capito, come mai non si è fatto in modo che tutte le varie ronde costituitosi ultimamente, NON SIANO STATE UNITE SOTTO UN UNICA BANDIERA E CIOE' QUELLA DELLA "PROTEZIONE CIVILE" cioè fare in modo che tutte queste persone , il cui intendo sia quello di aiutare le forze dell'ordine contro la criminalità, invece di farli aggregare in svariati gruppi, non si sia fatto in modo di farli aderire alla PROTEZIONE CIVILE con i compiti già descritti ma al momento opportuno partecipare anche ad altre emergenze che eventualmente si presentassero. CREDO CHE QUESTA POSSA ESSERE UNA BUONA IDEA CHE RISOLVEREBBE PARECCHI PROBLEMI INERENTI ALLE RONDE. Non mi spiego come mai nessuno ci abbia ancora pensato?
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 29.07.09 22:43




Gentile Sig. Caccaviello,
l’IDV è ormai rimasta l’unica vera opposizione in questo Paese, dove tutti vanno in soccorso al vincitore! Il PD, o perlomeno una parte di esso, è convinto che sia sbagliata l’alleanza con IDV perché questa gli fa perdere voti. Niente di più falso. Il PD perde voti perché non fa più opposizione e quando la fa è confusa, spesso contraddittoria ed inefficace. Ho molti dubbi poi che il Presidente Napolitano risponda alla lettera del presidente Di Pietro. Condivido con lei che sono tutti comportamenti che consentiranno a Berlusconi di governare ancora per molti anni, fino a coronare il suo ultimo obiettivo, la più alta carica istituzionale della Repubblica. Cordialità. Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 25.07.09 16:44




Grazie tante. Ora ho molte più certezze politiche di quante ne avessi prima della Sua risposta alla mia replica che posso correttamente diffondere ovunque.
Cordialmente

Postato da: Alberto Gramaccini | 23.07.09 22:48




Onorevole, un legale di fiducia si sta occupando del caso anche se visto quanto accaduto ci sono seri e fondati dubbi di ottenere qualche risultato.

Io comunque mi ero rivolto a Lei in qualita' di componente della commissione Giustizia in quanto trattasi appunto di un caso concernente l'andazzo della giustizia italiana ma ero gia' sicura della risposta che avrei ottenuto.
Distinti saluti.

Postato da: amle61@libero.it | 23.07.09 21:40




Gentile Sig.ra Carla,
nel prendere atto della sua precisazione, certamente colpisce e sconcerta la risposta della segreteria della Presidenza della Repubblica. Essa mi conferma ancor più quanto le avevo precisato nella precedente risposta sull’inefficacia dell’istanza al C.S.M, da chiunque proposta, come ha potuto verificare. Avuto riguardo alla sua ultima comunicazione, le faccio presente che l’atto di opposizione all’archiviazione, sia dal punto di vista formale che sostanziale, richiede le competenze tecniche che di solito il privato cittadino non possiede. Una cosa è infatti operare una valutazione che riguarda eventuali errori commessi dall’organo inquirente e una cosa è, invece, come richiesto dalla legge in questo caso, indicare allo stesso nuovi elementi di prova o evidenziare l’insufficienza delle indagini su quelli già acquisiti. Da quello che lei afferma, pur evidenziandosi il rinvenimento di nuovi elementi di prova, probabilmente il rigetto è avvenuto o per un fatto formale o perché sono stati ritenuti insufficienti gli elementi prodotti. In questo caso sarebbe stato utile non solo affidare l’incarico ad un avvocato di fiducia, ma anche avvalersi del conforto di un perito di parte che evidenziasse la responsabilità dei sanitari coinvolti nella vicenda. Cordialmente, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 23.07.09 16:34




Gentile Sig. Iovino,
non mi tedia affatto. Leggo con molta attenzione le vostre corrispondenze, perché mi aiutano a capire i problemi di questo strano Paese attraverso testimonianze dirette e quindi a svolgere meglio il mio lavoro di deputato. Sappia che sul piano umano ha tutta la mia comprensione. Nel confermarle quanto rappresentato nella precedente comunicazione, aggiungo che la situazione della giustizia in Italia potrà migliorare solo con una seria riforma, che preveda, tra l’altro, nuovi sistemi di reclutamento dei magistrati, mezzi tecnologici adeguati ai tempi e organi di controllo sull’operato dei magistrati più snelli e con elementi di terzietà a garanzia di tutti. Aggiungo che l’altro nodo da affrontare è quello dell’illegalità diffusa, specie nel Mezzogiorno d’Italia, che è difficile da sradicare fintanto che una certa politica appare collusa con la criminalità organizzata. Soltanto quando riuscirà ad estirpare questo cancro, l’Italia potrà definirsi un paese civile e democratico nel senso pieno e moderno della parola e la sua economia potrà riprendersi con nuovo impulso e sviluppo. Ecco perché l’Italia dei Valori mette ai primissimi posti il tema della legalità. E per questo le assicuro che noi ci batteremo con tutte le nostre forze per combattere l’illegalità, perché colpisce duramente i cittadini più deboli e mai i “potenti”, che hanno mille risorse per cavarsela sempre. Così come ci batteremo anche per tutte quelle riforme che rendono più democratico il nostro Paese, nell’interesse dei più e non dei singoli senza pudore, come potrà verificare nel nostro sito. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 23.07.09 16:25




Gentile Sig. Gramaccini,
credo di aver risposto in maniera esauriente al suo quesito, indicandole anche le procedure per raggiungere gli obiettivi che lei si prefigge, ove esistano le condizioni. Il mio ruolo di Vice presidente della Commissione Giustizia della Camera non mi consente di valutare e di intervenire in ordine ad eventuali responsabilità penali e disciplinari dei magistrati, le quali vanno valutate dagli organi previsti dalla legge, peraltro già da me menzionati. Per quanto riguarda l’intervento di Di Pietro, lei sa benissimo che il principale obiettivo di Italia dei Valori è quello di perseguire la legalità, ma con le procedure previste dall’ordinamento. La “ribellione” a cui egli si riferisce riguarda situazioni ove non esistono altri rimedi istituzionali, ma soltanto politici. Tanto è vero che quando questi esistono li utilizziamo, come quando abbiamo contestato la legge sul nodo Alfano, mediante la proposizione di un referendum abrogativo, previsto dalla nostra Costituzione, raccogliendo più di un milione di firme. Noi “la parte debole del Paese” la ascoltiamo tutti i giorni, fornendo risposte ai tanti problemi che i cittadini ci sottopongono, come non fa nessun altro partito in questo Paese, risposte rese pubbliche come con la nostra rubrica, che tutti possono valutare e criticare. A volte i cittadini non condividono e dissentono. Ed è giusto che sia così, perché questa è la forza della democrazia e per noi parlamentari è una palestra formidabile perché ci consente di conoscere giornalmente quello che gli Italiani pensano e ci aiuta a formulare proposte normative e atti di controllo dell’attività governativa che rispondano alle loro esigenze, non solo strettamente personali, ma che riguardano anche tutta la collettività. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 23.07.09 16:21




E' QUESTIONE DI CORAGGIO!...
Gentile Onorevole,
la lettera aperta del nostro Presidente DI PIETRO, al Capo dello Stato ha dimostrato ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, il coraggio del leader di IDV di prendere la situazione di petto contro tutto e tutti .A tale lettera, la reazione della maggioranza puo passare come cosa normale, ma quello che sconcerta, sono state le reazioni del resto dell'opposizione e dei possibili futuri alleati. Quest'ultimi , PD e semmai UDC con le loro affermazioni contro IDV si sono dimostrati quelli che sono da tempo.Cioè gente senza spina dorsale, che fa una opposizione di facciata e al momento di mostrare i denti si accorda con il più forte rifugiandosi nell'ipocrisia. Dopotutto sopratutto il Pd , da tempo ha dimostrato che così facendo non andrà molto avanti. Infatti ancora tuttora sono senza un programma alternativo. dopotutto non c'è da meravigliarsi tanto perchè per colpa loro l'attuale maggioranza è al governo e con questo andazzo ci rimarrà ancora per molto. Intanto noi di IDV applaudiamo il grande gesto di DI PIETRO
GRANDE DI PIETRO!
QUESTO E' CORAGGIO !
VEDIAMO SE IL PRESIDENTE NAPOLITANO E' ALTRETTANTO CORAGGIOSO NEL RISPONDERE A QUESTE DOMANDE!
PER QUANTO RIGUARDA IL PREMIER AVREI UN SUGGERIMENTO:VENDA VILLA CERTOSA OPPURE PALAZZO GRAZIOLI, LUOGHI, A DETTA DI TANTA STAMPA, DI PERVERSIONE. CON IL RICAVATO COSTRUISCA, PER BENE, LA NUOVA "CASA DELLO STUDENTE" ALL'AQUILA, E LA CHIAMI PURE "SILVIO BERLUSCONI" COSI FACENDO POTRA' METTERE A TACERE TUTTI...FORSE!
MA E' QUESTIONE DI CORAGGIO! SAREBBE BELLO CHE ANCHE IL PREMIER FACESSE SFOGGIO DI TALE QUALITA'... INVECE DI NASCONDERSI DIETRO LE MENZOGNE SUE E DEI SUOI "SCARSI" COLLABORATORI. RIPETO E' QUESTIONE DI CORAGGIO, CERTO SAREBBE UN GRANDE GESTO ..MA DI CERTO NON E' ALLA PORTATA DEL PREMIER ... E' TROPPO EGOISTA!... Il CORAGGIO è un qualità rara in quest'Italia berlusconiana...
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 22.07.09 23:38




Onorevole Palomba, le ho inviato sulla Sua mail personale la documentazione che cmmprova quanto da me dichiarato.

Tanto per dire , mi sono opposta entro 10 giorni alla richeista di archiviazione avendo io rinvenuto il documento con il numero di sacca sbagliato e due firme di dipendenti dell'ospedale ma pur essendo il documento messo ali atti non e' stato ritenuto essere un'opposizione forse perche' presentato da me direttamente essendo i tempi molto ristretti o per chissa' quale altro motivo...
Ho inoltre aggiunto alcuni particolari sulla mia vita privata che Le faranno comprendere quanto quella che e' considerata solo una pratica scomoda abbia pesantemente influito sulla mia esistenza.
Grazie e cordiali saluti.

Postato da: carla v | 20.07.09 16:59




Onorevole Palomba, Le faccio una precisazione.

La richiesta del parere al Csm non e' stata inoltrata da me o dal mio avvocato bensi' dalla segreteria generale della Presidenza della Repubblica ufficio Affari della Giustizia , avendo essi stessi ravvisato dall'esposizione dei fatti e della documentazione inviata necessita' di chiarimenti sulla vicenda, un possibile omicidio colposo tenuto nascosto e sul quale forse c'e' stata negligenza nelle indagini.

DOPO QUASI 3 ANNI E RIPTETUTI SOLLECITI DELLA STESSA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA, sia la richiesta che i solleciti comprovati da documentazione SCRITTA A MIE MANI, NESSUNA RISPOSTA DAL CSM , di cui L'onorevole Napolitano e' presidente.

La segreteria della Presidenza della Repubblica mi ha inviato una comunicazione scrivendo testualmente "Abbiamo provato a sollecitare ma non ci rispondono"

Io credo che una simile risposta ed un comportamento del genere da parte del Csn siano inaccettabili per un paese civile e non cessero' di combattere affinche' sia conosciuta anche al di fuori dei nostri confini che razza di trattamento ci sia riservato se osiamo combattere per i nostri diritti fondamentali.

LA DOCUMENTAZIONE E' A SUA COMPLETA DISPOSIZIONE.

Distinti saluti.

Postato da: carla v | 18.07.09 21:02




Dovendo prendere definitivament atto che in questo sciagurato Paese nulla deve cambiare perché non ce n'è la volontà, assumo il triste onere di chiederLe come possa spiegare ciò ai Suoi elettori e ai "non garantiti", onorevole vice presidente della II Commissione Giustizia della Camera dei deputati, alla luce(!) dell'accorata requisitoria dell'on. Di Pietro nel video a lato conclusa con l'appello a "ribellarsi", dopo aver attribuito ad altri che "Non c'è alcuna voglia di ascoltare la parte debole del Paese".
Soprattutto, come può spiegare la mancata risposta al quesito circa l'applicazione dell'articolo 361 del Codice penale e al fatto che nessuno vuol sfiorare l'"ultracasta"?

Postato da: Alberto Gramaccini | 18.07.09 10:14




Gent.mpo senatore Palomba,

Continuo e poi mi fermo per non tediarLa oltre:

Ciò che io denuncio (e che forse per tanti non è una novità) e che nella mia storia processuale appare evidente la presenza di una parte "Terza" sovrastante la giustizia, che ne circuisce le conclusioni al punto da dilazionare o rendere NULLO, l'intervento punitivo verso chi, dopo aver fatto abusi gravissimi, evidentissimi dagli atti, nonché denunciati e accertati fin'anche dalle autorità giudiziarie, viene favorito da sentenze erronee in diritto ed in dottrina, emesse da giudici altrimenti conosciuti come bravi giudici ed è quì l'orrore (si badi bene non l'errore ma l'orrore...) dell'uso distorto della giustizia per fare ingiustizia..., mascherandosi dietro finti errori e omissioni spudorate...
Il resto lo hanno fatte archiviazioni ingiuste di procedimenti penali..., rimpalli di denunce senza fare indagini..., rubricazioni errate..., il tutto contabilizzabile in oltre 13 anni di ritardi (il promo ricorso alla giustizia è del 1996) mentre i reati all'origine di questa vicenda dilagano senza alcun freno..., e il costo per la collettività si ingigantisce...

Gentile Senatore,

Mi scrivono ormai decine di persone da ogni parte d'Italia, lamentando di essere vittime di giudici che, più che curare la giustizia, sembrano curare, senza alcun ritegno, interessi privati.

Lei ritiene che ci sia ancora tempo da aspettare?

Il baratro è spalancato e noi ci stiamo già guardando dentro inorriditi...

Postato da: Luigi Iovino | 18.07.09 08:54




Nel ringraziarla per la Sua risposta la prego di amntenere viva la Sua attenzione su questa questione giuridica dove il vero campo di battaglia non è mai stato avere o meno ragione sulla commerciabilità di un immobile (Quella ragione ci fu sottratta con il dolo e l'abbiamo già dimostrato...) ma l'uso privatistico che alcuni giudici e avvocati fanno del sistema giudiziario per negare ad una delle parti in causa il diritto ad una giustizia giusta nei tempi più brevi possibili.

La prego di non cadere nell'errore di pensare che sto chiedendo una intercessione personale, perché così non è.

La mia famiglia è diventata vittima di un sistema nel quale è spettatrice pagante di una rappresentazione indagna e non riesce a spiegare agli attori che la loro esibizione non vale il prezzo del biglietto.

La cosa grave e che non ci lasciano uscire dal teatro.

Non ne possiamo più e chiediamo la restituzione del prezzo pagato, semplicemente questo!

Che la giustizia torni quanto prima ad essere amministrata per i cittadini, come faccio a spiegare ai miei figli, ormai maggiorenni, che siamo vittime più della giustizia che della nostra controparte?

Come faccio a spiegare cha non ce la facciamo più a sopportare queste prevaricazioni?

Postato da: Luigi Iovino | 18.07.09 07:23




Gentile Sig. Iovino,
pur comprendendo il suo stato di rabbia e di impotenza, non è mio costume entrare nel merito di decisioni giudiziarie o di eventuali responsabilità penali, non conoscendo i fatti e le carte prodotte in giudizio. Dal suo sito mi pare di capire che sono state ordinate ulteriori indagini dal GIP di Roma, ancora in corso, con la richiesta di acquisizione degli atti dei procedimenti penali iscritti a Napoli, oggetto di denuncia. Credo sia opportuno attendere le conclusioni di questi ultimi accertamenti, prima di poter valutare l’opportunità di proporre una interrogazione al Ministro della Giustizia. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 17.07.09 19:44




Gentile Sig.ra Carla,

il pubblico Ministero, quando ritiene la notizia di reato infondata, presenta al Giudice richiesta di archiviazione. Questo provvedimento viene di solito richiesto quando si ritiene di non poter sostenere l’accusa in giudizio a causa dell’insufficienza delle prove raccolte a carico dell’indagato.
Contro tale provvedimento, ai sensi dell’art. 410 del codice di procedura penale, è possibile proporre opposizione, indicando nuovi temi di prova al Pubblico Ministero.
Pertanto, l’atto appena indicato, è l’unico previsto dalla legge per contestare le modalità con le quali il P.M. ha svolto le indagini e per portare all’attenzione dello stesso e del Giudice eventuali elementi di colpevolezza in grado convincere l’accusa a chiedere il rinvio a giudizio dell’indagato.
E’ necessario però evidenziare che, trascorsi il termine di legge (10 giorni), la richiesta di archiviazione non può essere più impugnata.
Essendo l’archiviazione un provvedimento che non ha valore di condanna né di assoluzione, comunque, è possibile che il Pubblico Ministero, qualora si presenti l’esigenza di nuove investigazioni, richieda al Giudice la riapertura delle indagini.
Seppur non previsto dalla normativa, pertanto, ritengo che l’unico modo per ottenere la riapertura delle indagini sia quello di sottoporre all’organo inquirente nuove prove o nuovi elementi capaci di far emergere una responsabilità penale a carico dei soggetti implicati nella vicenda dal lei descritta.
Ritengo invece che non sia di nessuna utilità l’istanza presentata al C.S.M., a meno che non vi siano responsabilità dei magistrati coinvolti nella vicenda. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 17.07.09 19:40




Gent.mo On.le

Scrivo ai parlamentari IDV, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.

La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.

La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.

Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.

Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.

La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)

I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.

Le sarei grato se volesse, tra le sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, per chiedergli cosa deve fare un cittadino, dopo aver fornito le prove, per tornare ad essere un uomo libero.

Lettera firmata – Luigi Iovino

Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 17:35




Buongiorno, Onorevole Palomba.
Le chiedo aiuto.
Da quasi 3 anni attendo una risposta dal Csm sulle modalita' di archiviazione di un procedimento aperto per possibile trasfusione sbagliata durante operazione chirurgica. Durante lo stesso intervento e' stata sicuramente pinzata una coronaria provocando alla sfortunata paziente un grave infarto, fatale.
Non sono mai stati ascoltati i testimoni ne' contestate al responsabile della vigilanza sull'operato delle case di cura private le gravissime affermazioni della querelante. Al colloquio era presente un'altra persona, mai ascoltata, Archiviazione sulla base di una perizia di ben 7 parole, che non giustificano minimamente piu' di 30 sacche di sangue. Ormai siamo alla prescrizione del reato. Non e' possibile almeno adesso far ottenere ai parenti un minimo di giustizia?

Le sarei veramente molto grato se riescisse ad aiutarci,

Postato da: carla v, | 15.07.09 19:07





Egregio onorevole,
riguardo alla risposta fornita al Sig. Gramaccini devo farLe rilevare che sono trent'anni che combatto contro magistrati che usano la Legge a loro piacimento a dispetto della Costituzione e ogni volta che mi sono rivolto, anche con avvocati, alla Procura competente ho ricevuto lo stesso trattamento: archiviazione sistematica.
Ho tanta documentazione da far scattare un'inchiesta parlamentare e far saltare almeno due Procure della Repubblica ma nessuno se ne vuole occupare. Dunque, onorevole componente della Commissione giustizia, qual è la Sua risposta?

Postato da: Vittorio Capoccia | 14.07.09 22:51




Onorevole, davvero Ella pensa che io sia uno sprovveduto al punto da non conoscere l'art. 11 del Codice di procedura penale ma soprattutto i miei diritti fondamentali?
Ordunque, come dicono coloro ai quali mi consiglia di rivolgermi, perché mai tutti coloro che ho investito delle vicende conseguenti al ricorso alle varie Procure, sono scappati come dalla peste? Eppure erano e sono rappresentanti delle Istituzioni, figure importanti nel consesso civile democratico (!) di questo disgraziato Paese sudeuropeo.
Ammesso comunque che io sia, e sono in buona compagnia (basta visitare i siti Internet che si occupano della cosiddetta giustizia), un povero sprovveduto, rimane l'articolo 361 del Codice penale riguardo alle vicende di cui al sito www. tribunale del popolo web e di tanti altri che sono a esso collegati.
Spiegato mi sono?
Ossequi

Postato da: Alberto Gramaccini | 14.07.09 16:30




Gentile Sig. Gramaccini,
ho letto con attenzione la sua e mail per farle presente che le denunce-querele nei confronti di magistrati per eventuali reati commessi
nell’esercizio delle loro funzioni, non vanno indirizzate al Ministro della Giustizia, al Presidente del C.S.M. o al Quirinale, ma alla Procura della Repubblica competente per legge a giudicarli. Non mi stupisce pertanto che Lei non abbia avuto alcuna risposta dagli Organi interpellati, in quanto non hanno alcun dovere istituzionale di esaminare le istanze da lei indicate o di fornire risposta in merito. Pertanto qualora Lei ritenga che dei magistrati abbiano compiuto degli atti contrari alla legge, dovrà rivolgersi direttamente alla competente Procura della Repubblica la quale sarà tenuta, per legge, ad esaminare la sua denuncia e, al termine delle indagini, ad emettere motivato provvedimento per la continuazione dell’azione penale o per l’archiviazione. Mi permetto di suggerirle di interpellare un legale di sua fiducia per acquisire un parere sulla fondatezza delle azioni che intenderebbe intraprendere. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 14.07.09 11:39




Gentile Sig. Alberto,
ha ragione, quello del costo dell’energia in Sardegna è un vero scandalo, che si riflette sui costi di produzione delle nostre imprese, con grosse difficoltà poi a rimanere competitive sul mercato e sui redditi delle famiglie, che devono sopportare costi doppi anche per il gas in bombole, a causa di un cartello tra imprese fornitrici che nessuno è mai riuscito scardinare. Lei sa bene che questo problema mi sta molto a cuore e me ne sono occupato anche recentemente con l’accoglimento da parte del Ministro Scajola di un mio ordine del giorno rivolto a consentire nel più breve tempo possibile, come è poi avvenuto, l’approvazione della legge che consente di abbassare i costi delle imprese energivore, come quelle del Sulcis. Il problema, che pesa come un macigno sull’economia dell’Isola, può essere risolto soltanto portando in Sardegna il metano algerino, i cui lavori sono in fase di avviamento, e liberalizzando realmente la vendita dell’energia elettrica, attraverso una forte concorrenza tra imprese. Pensi ai benefici che sono derivati ai Sardi dai collegamenti affidati a più compagnie aeree, specialmente a tariffe low cost, con l’abolizione di fatto del monopolio Alitalia. La nostra è l’unica regione italiana che non ha la rete del metano e le autostrade. Anche questo è un vero scandalo! Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 12.07.09 15:23




Onorevole, dopo la mia seconda email circa le notizie da trattare, secondo Lei, con riservatezza, aspetto ora la risposta pubblica poiché, come avrà potuto constatare, di privato e riservato non vi è alcunché trattandosi di fatti riguardanti Istituzioni pubbliche e personaggi che nelle stesse occupano posti di grande responsabilità. Il silenzio in tali casi, ripeto, è sanzionato dall'articolo 361 del Codice penale il quale attribuisce la responsabilità in modo direttamente proporzionale al ruolo che i cittadini occupano nella Società e quando i cittadini "non garantiti" hanno già fatto il loro dovere subendo i trattamenti loro normalmente riservati, di più, legalmente, non possono fare.

Postato da: Alberto Gramaccini | 12.07.09 13:38




Gentile Sig. Aramu,
se il Presidente della Repubblica si rifiutasse di promulgare le leggi che vanno contro i suoi interessi e questo fatto fosse palese ed incontrovertibile, l’articolo 90 della Costituzione fornisce gli strumenti per impedire un così grave abuso. Esso infatti prevede che “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.” Ritengo che il caso da Lei affacciato rientri senza dubbio nell’ipotesi di “attentato alla Costituzione”. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 11.07.09 17:23




http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/business/energia-prezzo-gme.shtml?uuid=ddcd6a9e-6ad8-11de-aff7-ab2bbde5471b&DocRulesView=Libero

[...] Il prezzo di vendita è sceso nello stesso modo, con l'eccezione della Sardegna (88,92 euro/MWh): nelle regioni del centro e del nord il prezzo è sceso a 49 euro/MWh, stesso livello dei primi mesi del 2005. Al Sud minimo storico, a 45 euro/MWh. [...]

Egregio On. Palomba,
a quando una bella interrogazione su questo SCANDALO? Perché dobbiamo pagare l'energia quasi il doppio rispetto agli altri? Già siamo penalizzati in mille modi... L'alto costo dell'energia è una mazzata per la nostra impresa...

Distinti saluti
Alberto M.

Postato da: Alberto M | 07.07.09 14:14




Fasciamoci la testa.
Se l'attuale presidente del consiglio diventasse presidente della repubblica e si rifiutasse di firmare le leggi contro i suoi interessi con motivazioni "a moda sua",cosa si potrebbe fare di non violento a livello istituzionale? chi lo fermerebbe?grazie.

Postato da: m.aramu | 04.07.09 14:56





Gentile Sig. Alberto,
condivido le sue valutazioni sulle potenzialità del sito regionale ed in questo senso ci stiamo lavorando. Per quanto riguarda le prime due compagnie aree nazionali sul mercato la differenza è sostanziale. Alitalia, che ha assorbito Airone, apparteneva allo Stato, Meridiana appartiene a privati. Oltretutto per Alitalia la situazione era tale per cui o si interveniva subito o si portavano i libri in Tribunale. La vicenda poi è stata chiusa come sappiamo. Mi auguro che la situazione di Meridiana possa migliorare, attualmente piuttosto pesante. In questo caso ritengo che lo Stato possa intervenire più che con finanziamenti pubblici, che potrebbero incorrere in sanzioni UE, con l’assegnazione di nuove rotte non coperte da nessuno o coperte in maniera del tutto carente. Basti pensare ai collegamenti attuali tra la Sardegna ed il resto d’Italia, del tutto inadeguati. Lunedì ho dovuto raggiungere Roma via mare per mancanza di posti su tutti i voli e ci sono Regioni dove il collegamento è ridicolo: un volo al giorno e in orari impossibili, se non tramite via Roma (pensi ai collegamenti tra la Sardegna e la Sicilia, la Liguria, la Campania, la Puglia, tanto per fare alcuni esempi). Per quanto riguarda il turismo, l’esperienza ci insegna che i conti bisogna farli a fine stagione. Rilevo tuttavia la totale mancanza, purtroppo da diversi anni, della promozione della Sardegna, sia a livello nazionale che internazionale (il G8 sotto questo profilo sarebbe stato un veicolo di promozione formidabile), e il sempre più carente sostegno da parte della Regione di tutte quelle manifestazioni culturali, di spettacolo e di folklore, che forniscono una sinergia importantissima al turismo, specialmente a quello delle zone interne più svantaggiate. Sulle bugie interveniamo tutti i giorni; non sempre la stampa e la televisione, ormai per lo più asservite al grande Manovratore, ci danno lo spazio necessario, per non dire che alcune volte ce lo negano. Ma questo non ci fa desistere, anzi! Cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 02.07.09 12:16




scusi dottor Palomba,la certificazione dei propri revisori dei conti è una cosa,la stessa sottoscritta da azienda esterna è un'altra,certamente più credibile che costituisce valore aggiunto.Comunque almeno lei mi ha risposto adeguatamente.Tenga conto della mail riservata che le ho inviato.Stia bene.A si bìri.

Postato da: marcello aramu | 01.07.09 09:49




Egregio onorevole Palomba,scusi se la disturbo ancora per via del social network,ma lei aveva detto che sarebbe stato attivato nel mese di giugno e oggi che siamoa luglio non è ancora stato attivato.In attesa di una sua risposta i miei più cordiali saluti

Postato da: Francesco Pischedda * | 01.07.09 09:22




Gentile Sig. Aramu,
il bilancio di IDV attualmente viene pubblicato su tre quotidiani nazionali ed è certificato dai Revisori dei Conti. Non esistono motivi ostativi perché il bilancio in un prossimo futuro possa essere certificato da una Società di revisione e certificazione. Il Partito nei prossimi mesi si doterà di nuove regole (Statuto) e farà un congresso nazionale, per la sua trasformazione in pochi anni da Movimento a Partito politico, peraltro con una crescita di consensi esponenziale. Ritengo che in queste sedi sarà valutata anche l’ipotesi da Lei auspicata. Con molta cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 01.07.09 08:17




Buongiorno.IDV farà certificare il suo bilancio come ha fatto il Pd? grazie.


Postato da: marcello aramu | 30.06.09 12:44




Egregio On. Palomba,
sono contento di leggere che si muova qualcosa per la realizzazione di un portale 'ben fatto' per l'IDV sarda, che a mio avviso possiede forti margini di crescita.
Per tornare all'attualità, che ne sarà di Meridiana? Caligola si è tanto mosso per Alitalia (svendendola ai francesi, e facendo passare questa operazione come atto 'patriottico') ma per Meridiana manco una parola.
Sempre su Il Sardegna di oggi si parla di incertezze sul settore turistico in quest'anno. Ricorda il sardomuto mentre in campagna elettorale parlava di chissà quanti milioni di nuovi turisti?
Perché l'IDV regionale non organizza qualche mega manifestazione di protesta per dire 'Basta' alle bugie?

Distinti saluti

Postato da: Alberto M | 30.06.09 10:26




Gentile Sig. Alberto,

il Governo, in sede di approvazione della legge per l’Abruzzo, ha accolto come raccomandazione l'ordine del giorno n. 49 da me presentato, col quale impegna lo stesso Governo a recuperare le risorse necessarie per il completamento delle opere dirette ed indirette, ad adoperarsi per rimborsare le spese documentate sostenute dagli operatori economici in vista del G8 ed il mancato guadagno, e a trasmettere al Parlamento una relazione sullo stato delle opere avviate e non concluse. Vedremo se il Governo onorerà l’o.d.g. Per quanto riguarda il bilancio regionale, purtroppo, a seguito delle sentenze della Corte dei Conti e della Corte costituzionale manca all’appello un miliardo di euro, che la Regione oggi può rimpiazzare soltanto con l’accensione di mutui. Occorre pertanto riaprire subito la vertenza entrate con lo Stato perché la Regione non può ulteriormente indebitarsi, pena il collasso delle sua attività amministrativa. Non mi stupisce poi che il Governatore festeggi “fuori casa”, ammesso che ci sia qualcosa da festeggiare: il tutto mi sembra molto coerente con la sua elezione “allogena”. Sulla realizzazione di un mio sito od un mio blog esiste un progetto che stiamo esaminando a livello regionale. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 29.06.09 18:17




Gentile Sig. Caccaviello
condivido pienamente la sua analisi, come sempre lucida e puntuale. La linea di IDV sarà certamente, come già dichiarato dal nostro Presidente Di Pietro, quella di battersi per eliminare il “porcellum”, per valorizzare il bipolarismo e non il bipartitismo, in un sistema proporzionale corretto per evitare il proliferare delle liste. Mi pare che gli stessi cittadini indirettamente abbiano indicato questa strada, diversamente si sarebbero recati in gran numero a votare SI al referendum. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 29.06.09 18:09




Gentile Sig. Gramaccini,
La prego di scusarmi, ma non ho rinvenuto la sua lettera nella mia casella di posta alla Camera. Le sarei grato se potesse inviarmi una e mail all’indirizzo idvsardegna@yahoo.it, che sarà trattata con la riservatezza del caso. In attesa, la saluto cordialmente. Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 29.06.09 18:05




Egregio On. Palomba,
tutto come da programma: "le opere saranno completate"... ma coi soldi della Regione! Quali soldi, poi? I fondi FAS sono stati scippati, e per di più si parla di un nuovo colossale debito regionale.
Le chiedo: che fine ha fatto la vertenza entrate? Quali garanzie per le aziende e per gli investitori che hanno "anticipato"?
Da notare inoltre il comportamento del sedicente "governatore": mentre impazza la crisi, lui "festeggia"! Peraltro, nemmeno nella sua regione ma altrove....

p.s. perché non si fa realizzare un sito o un blog?

Postato da: Alberto M | 24.06.09 15:29




REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Onorevole,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:10




Onorevole, non avendo ancora avuto l'onore della Sua risposta, devo ricordarLe che ciò di cui L'ho informata costituisce un fatto tanto grave da indurLa a intraprendere l'azione richiestaLe per motivi istituzionali della Sua carica sebbene come cittadino e politico i fatti non Le possano risultare estranei.
Per informazione ai frequentatori della Rete:
TRIBUNALE DEL POPOLO WEB.

Postato da: Alberto Gramaccini | 23.06.09 11:24




Spero che IDV faccia certificare il suo bilancio come,intelligentemente,ha fatto il PD e mostrare a tutti trasparenza e correttezza.In un futuro non tanto lontano,IDV avrà tutti gli occhi del mondo addosso.Meglio vaccinarsi.
Io la mail ai dirigenti l'ho inviata..ciao.marcello


prego non inserire l'indirizzo mail se pubblica l'articolo grazie

Postato da: marcello aramu | 20.06.09 14:17




Gentile Sig. Alberto,
l’elezione di Giommaria Uggias a parlamentare europeo, unico eletto per la Sardegna, rappresenta un risultato storico e non solo per l’Italia dei Valori, perché i Sardi non riuscivano ad eleggere un proprio rappresentante da circa 20 anni. Esso quindi rappresenta un avvenimento eccezionale in quanto del tutto inusuale, soprattutto per un Partito molto giovane e neanche tra i più grandi nell’Isola, anche se oggi è il terzo partito in assoluto, dopo il PdL ed il PD. E questo è potuto avvenire, oltre che per il forte sostegno degli elettori che ci hanno voluto premiare, anche grazie alle rinunce dei candidati di IDV che precedono Uggias, come aveva promesso il Presidente Di Pietro nel presentare la sua candidatura a Cagliari un mese e mezzo fa, proprio per garantire alla Sardegna un proprio rappresentante in Europa, impresa quasi impossibile in base alla legge elettorale vigente. Se a questo aggiungiamo che IDV in Sardegna ha raddoppiato i propri voti rispetto alle politiche di un anno fa, passando dal 4 al 9% ed è cresciuto di 4 punti percentuali rispetto alle regionali di 4 mesi fa, passando dal 5 al 9 %, parlare di un risultato straordinario non appare certamente “trionfalistico”. Del resto di un grande risultato hanno parlato anche tutti i media Sardi e nazionali. Condivido la sua opinione, che è anche quella del Presidente Di Pietro, che si siano poste le basi per una ulteriore crescita del partito nell’Isola, che già si sta preparando per il rinnovo dei Consigli provinciali del prossimo anno, dove conta di eleggere diversi suoi rappresentanti. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 19.06.09 17:33




Caro Francesco,
mi permetto di darti del tu a causa della tua giovane età. Ti faccio presente che per essere iscritto al partito devi aver compiuto 16 anni. Pertanto, non appena avrai compiuto gli anni, potrai metterti in contatto con la sede regionale di Cagliari al 070.6848089, aperta tranne il sabato e la domenica dalle 15,30 alle 19,30, ove ti daranno tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione e ti indicheranno la sede più vicina e il nominativo del Coordinatore da contattare, responsabile per la tua provincia. Nel frattempo ti invito a seguirci con il solito entusiasmo e partecipazione. Ti saluto cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 19.06.09 17:24




Egregio On. Palomba,
come valuta l'elezione di Uggias al parlamento europeo? Pur potendo essere contento dell'elezione di un sardo, penso si siano usati toni troppo 'trionfalistici'. Non è eccessivo parlare di "vittoria storica", a fronte di pochi voti ottenuti (parecchi meno della Barracciu, ad esempio) e di tante rinunce (quelle nella circoscrizione Isole)? Resto dell'idea che con una 'mossa simile' si sia posta la base per una forte crescita del partito in Sardegna...

Postato da: Alberto M | 13.06.09 11:07




Egregio onorevole Federico Palomba.Ho 15 anni,vivo a tortolì,sono un sostenitore dell'IDV e vorrei entrare nel partito dell'IDV magari a livello regionale o chissà un giorno a livello nazionale.Entrerò ovviamente con un adeguato titolo di studio e vorrei impegnarmi nelle file dell'IDV già da giovane.Le chiedo a lei coordinaore regionale della Sardegna come posso iniziare e se lei mi può indicare magari una strada da seguire per fare dei passi all'interno del partito.Nel mio paese non ci sono dei circoli dell'IDV chissà se un giorno ce ne sarà uno.
Il mio desiderio di entrare a far parte del partito è molto forte,perciò scrivo a lei per chiedere indicazoni e aiuto.In attesa di una sua risposta porgo distinti saluti.

Postato da: Francesco Pischedda * | 12.06.09 12:01




Gentile Sig. Alberto,
la Sardegna purtroppo, come ho osservato altre volte, paga il fatto di essersi consegnata nelle mani di Berlusconi con il voto per il rinnovo del Consiglio regionale. In campagna elettorale il grande imbonitore ha promesso di chiudere per tempo i lavori per il G8 a La Maddalena, di definire le grandi infrastrutture del nord Sardegna, come la Sassari – Olbia, ha rassicurato gli operai del Sulcis garantendo il suo intervento diretto presso l’amico Putin, ha dichiarato che gli operai della chimica potevano stare tranquilli per il loro comparto. Come d’incanto, in appena tre mesi, ha spostato il G8 in Abruzzo, lasciando tutto per aria, la Sassari – Olbia e le altre grandi infrastrutture sono sparite dai provvedimenti adottati dal Governo, la chimica e l’alluminio sono in pre agonia. Peraltro ha trasferito dalla Sardegna fondi che non sono dello Stato ma che per legge sono assegnati all’isola. Come sempre il nostro ha raccontato un sacco di balle e non possiamo neanche lamentarci, perché il Presidente della Regione è una sua creatura, che mai e poi mai andrà contro il suo benefattore. La stessa operazione l’aveva fatta in Abruzzo nel dicembre del 2008, candidando un emerito sconosciuto, a lui totalmente devoto per grazia ricevuta. La Sardegna è scomparsa dal dibattito italiano perché il Governo regionale non porta al tavolo del Governo nazionale i problemi dell’isola e non mobilita tutta la società civile sarda, così come è stato fatto, con molta efficacia, nel passato. I Sardi se ne sono accorti e il risultato delle elezioni europee punisce implicitamente e severamente l’operato dell’attuale maggioranza in Regione, ma è troppo tardi, purtroppo, perché essa rimarrà al timone per altri quattro anni e mezzo. E’ noto che ogni elezione fa storia a sé. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 10.06.09 17:40




Gentile Sig. Caccaviello,
la ringrazio per i complimenti, che vanno estesi a tutti gli elettori di IDV e mi complimento, a mia volta, con lei per l’analisi come sempre acuta e costruttiva. Ha perfettamente ragione quando dice che bisogna strutturarsi nel territorio e mobilitare i tanti simpatizzanti che sono disponibili a dare una forte collaborazione. Noi in Sardegna, dove abbiamo ottenuto un lusinghiero 9% (appena tre mesi fa alle elezioni regionali avevamo conseguito un già buono 5,2%), in cinque anni abbiamo istituito 15 sedi e abbiamo quadruplicato i consensi. Inoltre molti simpatizzanti della società civile partecipano all’attività del Partito attraverso il loro apporto nelle aree tematiche, dalle quali nascono documenti che vengono trasformati o in proposte di legge o in interpellanze o iniziative presso gli enti locali in cui siamo presenti. Comunque, viste le premesse e l’entusiasmo che si respira ovunque intorno al Partito ed ai suoi candidati, sono sicuro che faremo sempre meglio, compresa la sua meravigliosa penisola, strutturandoci in maniera adeguata alle esigenze dei cittadini, che attendono sempre più da noi risposte e soluzioni ai tanti loro problemi. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 10.06.09 17:34




Gentile Sig. Minucci,
la ringrazio per i complimenti, che vanno estesi a tutti gli elettori di IDV. E’ la vittoria di tutti coloro che credono ai valori intramontabili della nostra società: l’onesta, la lealtà, il senso della giustizia, il senso dell’onore, il rispetto per gli altri, la disponibilità totale verso i più deboli ed i perseguitati. E per fortuna gli Italiani che hanno fatto propri questi valori, come abbiamo visto in questi giorni, sono tantissimi. Poi ci sono i potenti spregiudicati, che disprezzano questi valori e coloro che li difendono (normalmente in Italia questi ultimi vengono chiamati fessi) e non sopportano che qualcuno possa interferire sulle loro, spesso eclatanti malefatte. Basta rileggersi la cronaca politica e rosa di queste ultime settimane (i cui confini sono difficili da individuare) per capire a che livello siamo arrivati in questo nostro amato Paese, sempre più vilipeso. Non potendo sopportare la crescita impetuosa del nostro Partito e l’assidua contestazione delle sue malefatte, il Presidente Berlusconi usa tutta la sua potentissima armata per colpire il suo principale nemico, che odia con tutte le sue forze: Antonio Di Pietro. Non c’è giorno che i suoi quotidiani o quelli a lui vicini non sparino notizie in prima pagina sulle “malefatte” di Antonio Di Pietro. E non cesseranno finché Antonio Di Pietro sarà al suo posto. Sull’argomento la invito a rileggersi le risposte che il nostro Presidente ha fornito al quotidiano Libero che aveva posto tutta una serie di domande, tra l’altro, sull’argomento da lei affacciato, con piena soddisfazione del suo direttore, certamente persona non tenera con chiunque, tanto meno con Antonio Di Pietro. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 10.06.09 17:30




Egregio On. Palomba,
se non lo si fosse capito, esiste una 'questione sarda' rimasta in sospeso. La maggioranza che ora sta alla Regione ha subito una fortissima battuta d'arresto. C'è la Barracciu del PD che ottiene un risultato considerevole, ma che a causa del seggio accorpato resta fuori. C'è IDV che in Sardegna ha realizzato un signor risultato specie in alcune zone. C'è la fine della luna di miele nei confronti di chi aveva invitato a 'tornare a sorridere'. C'è una astensione record, di cui tutta la politica (sia sarda che nazionale) deve tener conto.

Perché la Sardegna è scomparsa dal dibattito italiano? Oltre al danno la beffa? Sarebbe gradito un post su questo sito...

Postato da: Alberto M | 09.06.09 12:16




AVANTI TUTTA!
Gentile Onorevole,
complimenti per il risultato raggiunto ma penso ora più che mai non bisogna dormire sugli allori, quindi in campo a combattere già da oggi! Dopotutto il risultato raggiunto era già nell'aria e quindi avanti con i prossimi obbiettivi. Obbiettivi che penso debbano essere raggiunti con molta più presenza sul territorio.A tale proposito voglio immediatamente fare una critica che vuole essere senza dubbio costruttiva.
IDV va forte perchè, è radicata sul territorio quindi con una forte presenza tra la gente. Ma purtroppo , almeno dalle mie parti, penisola sorrentina,tale presenza è dir poco inesistente, anche se esprimiamo un senatore ed un deputato (Di nardo , Palagiano). Infatti in questi ultimi tempi ho potuto notare una quasi totale assenza di rappresentanti IDV che facessero campagna elettorale sopratutto per le provinciali. Infatti ,mentre gli altri mettevano a ferro e fuoco il territorio nel proporre i propri candidati del nostro rappresentante , il più che valido Ciampa, non se ne sentito parlare molto e spesse volte i suoi manifesti elettorali venivano immediatamente ricopetri dalla concorrenza. A questo punto nonostante la mia personale campagna elettorale a favore di Ciampa ho potuto notare che trovavo molta difficoltà nel proporre il suddetto in quanto per molti , che potenzialmente potevano voltarlo, era sconosciuto. Infatti lo è stato anche per me che insieme alla mia famiglia lo abbiamo votato soltanto perchè rappresentante IDV e non perchè lo si conosceva di persona. Infatti varie volte ho tentato di incontralo ma con esito negativo anche se dovrebbe essere il contrario cioè il candidato cercare l'elettore e non viceversa. Un'altra cosa che ho potuto notare, la totale asseza di rappresentanti IDV presso le sezioni in cui si andava a votare. Per porre rimedio, a tale problema, bisogna coinvolgere di più la gente. IDV lo può fare con più faciltà rispetto alla concorrenza attingendo dalla enorme risorsa che è LA RETE. Infatti tanta gente, come il sottoscritto,oltre ad essere un tesserato, si espone con le proprie idee sulla rete perchè sente il peso delle ingiustizie che questa era berlusconiana ci fa vivere giorno per giorno e la vuole combattere . QUINDI COINVOLGIAMO LA GENTE DELLA RETE MATERIALMENTE mettiamoli in contatto tra di loro nei vari territori affinchè si moltiplichino e portino avanti le idee IDV. Quindi BUON LAVORO AL POPOLO IDV! SIAMO SOLO ALL' INIZIO!
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 09.06.09 06:09




Gentile Onorevole Palomba
Complimenti davvero... qualcosa si muove finalmente, sono davvero oorgoglioso di voi e vi ringrazio infinitamente.
tuttavia la mia serena sodddisfazione è stata rovinata allorchè avventurandomi in rete sono finito in alcuni articoli di tali Bracalini e Chiocci che avanzavano sospetti su fondi provenienti da rimborsi elettorali e spariti in strane circostanze.
Per togliermi quest'altro dubbio e rispondere a chi mi fa notare questa situazione, potreste postare un breve intervento che chiarifichi la circostanza? Vi siete sempre distinti per limpidezza e sono sicuro che anche questa volta la mia richiesta, che ritengo sia quella di molti, possa essere raccolta.
Cordiali saluti e Auguri per il futuro!
Paolo Minucci

Postato da: Paolo Minucci | 09.06.09 04:31




Gentile Sig. Pischedda,
sono stato informato in questi giorni che il social network sarà attivato nel corso del mese di giugno. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 03.06.09 15:53




Egregio onorevole Palomba le sarei molto grato se mi rispondesse fra non molto perche la mia richiesta è urgente.Infatti sto insistendo sul social network per trovare altri sostenitori con i quali distribuire volantimi per campagne elettorali e creare una comunità insomma.La prego di rispondermi al più presto.Cordialmente Francesco Pischedda

Postato da: Francesco Pischedda * | 02.06.09 14:00




Gentile Sig. Grifone, per avere un’idea di quello che fa ogni giorno il “Giornale”, basta seguire la rassegna stampa su una qualsiasi rete televisiva. Le salta subito all’occhio che la principale notizia trattata dai quotidiani o è di politica estera o riguarda un fatto nazionale di interesse generale. Soltanto il “Giornale” e con una acredine pesantissima, quasi sempre, pubblica in prima pagina notizie che colpiscono Antonio di Pietro o Italia dei Valori, ovvero un suo esponente. Oppure si colpisce la magistratura che, per lo più, viene definita eversiva. E’ una politica sistematica di questa testata tesa a demonizzare e a squalificare i propri avversari, specialmente quelli che colpiscono più duramente il padrone, per la gran parte dei casi non per ragioni politiche, ma a causa delle sue malefatte. La cosa che più colpisce e che Silvio Berlusconi, con tutto l’apparato mediatico che l’appoggia, sta riuscendo a far passare l’idea tra gli Italiani che lui sia un vero e proprio perseguitato politico e che il Lodo Alfano è stata una misura necessaria per difendersi da questa persecuzione. Ma quello che non si capisce e che l’opposizione portata avanti dalla gran parte degli esponenti del PD, ancora oggi, critica pesantemente Italia dei Valori ed Antonio Di Pietro perché, secondo loro, gli attacchi a Berlusconi consentono a questi di aumentare ancor più i suoi consensi. Non oso pensare cosa farebbe Berlusconi se non ci fossero Italia dei Valori ed Antonio Di Pietro! Un saluto cordiale, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 30.05.09 17:33




Gentile Sig Alberto,
a volte, Le confesso, la tentazione è forte. Ma poi ci rifletto, a sangue freddo e con ponderatezza, come ognuno di noi dovrebbe fare. La Sardegna non si può permettere l’indipendenza perché mancano due fattori fondamentali: le risorse economiche tali da consentire entrate fiscali sufficienti e una classe dirigente all’altezza di un compito così gravoso e difficile, sempre che sussistano le condizioni nazionali ed internazionali che la sostengano. Pensi che la metà degli stipendi percepiti dai dipendenti pubblici operanti nell’Isola sono pagati dallo Stato e che il sistema sardo riesce a sostenere soltanto il 40% della previdenza pagata ogni anno nell’Isola dagli enti previdenziali parastatali, per non parlare della Sanità. Per tutti noi sarebbe un vero disastro. Guai se mancasse la solidarietà nazionale! Però si può fare molto per rovesciare l’attuale situazione, aggravata ancor più da un Governo regionale cooptato dal leader maximo, che non può essere contraddetto per evidenti motivi e che fa e disfa impunemente le buone cose costruite dai precedenti Governi, nazionale e regionale, peraltro con l’utilizzo di fondi di spettanza della Sardegna. Ciò può avvenire rinegoziando un accordo di programma con lo Stato che veda sul tappeto le principali partite: revisione delle entrate, continuità territoriale, zone franche, grandi infrastrutture, come la Sassari - Olbia, la riconversione industriale, un grande piano di bonifica ambientale, almeno decennale, per le aree dove non è più possibile proseguire con le attività chimiche, potenziamento delle attività turistiche e culturali, potenziamento ed incentivazione delle energie alternative, sia per le imprese che per i privati, piano regionale di edilizia agevolata, potenziamento delle attività agricole a maggiore valore aggiunto. Ovviamente potrebbero essere inseriti anche altri temi, ma quelli che ho accennato mi sembrano i più importanti. Riuscirà la Giunta Cappellacci a portare avanti un tale progetto? Con queste premesse e con questi chiari di luna ho paura di no! Cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 30.05.09 17:18




Gentile Sig. Gramaccini,
Le risponderò appena rientrerò a Roma e potrò leggere la sua lettera. La saluto cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 30.05.09 17:14




Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.

Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:51




Egregio onorevole Palomba,mi scusi se la disturbo un altra volta per la questione del social network,ma io ho contattato l'Onorevole Evangelisti senza ottenere alcuna risposta.La pregherei se potesse di mandare sollecitazioni all'onorevole Evangelisti o di contattarlo in qualche modo lei.In attesa di una sua risposta i miei più sentiti saluti

Postato da: Francesco Pischedda * | 22.05.09 13:45




Egregio On. Palomba,
la galleria delle oscenità prosegue: G8 scippato, Sassari-Olbia sparita, fondi per le bonifiche rubate, Eurallumina, Rockwool e simili chiudono, nuovo ricorso ai mutui (ma la vertenza entrate che fine ha fatto?), lo spettro del nucleare (centrali e/o scorie), deportazione dei mafiosi nel territorio sardo e ci manca la cancellazione della continuità territoriale (si parte da rotte e voli cancellati, poi ci sono le novità di questi giorni, dopo la sbandierata "insularità").

Un suo parere su una eventuale indipendenza della Sardegna?

Postato da: Alberto M | 21.05.09 11:35




Ho sempre creduto che sono le persone a fare le idee e non viceversa, così come è l'individuo che risponde delle proprie azioni.
Ho scritto a Lei, onorevole Palomba, per i seguenti due peculiari motivi: perché usa rispondere ai quesiti pubblici e perché fa parte della Commissione Giustizia.
Avendomi invitato a scriverLe in sede diversa da questa per la delicatezza della questione, ho provveduto ponendoLe un quesito di fondamentale importanza. Sto aspettando la coerente risposta. Grazie e auguri.

Postato da: Alberto Gramaccini | 20.05.09 10:57




Ma no, non ho mai pensato che IDV fosse un partito diverso dagli altri. E ora ne ho la conferma. A chiacchiere siete tutti bravissimi.

Postato da: MARTA BONFIGLIAZZI | 17.05.09 08:50




Gentile Sig. Spinetti,
spero di poterla incontrare anch’io quanto prima per fare una panoramica sui gravi problemi di cui soffre la Sardegna e che lo scambio di questi limitati messaggi, per ragioni evidenti di spazio, non consente in maniera piena ed esaustiva. Spero che abbia potuto risolvere il suo problema di salute.
La saluto cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 17.05.09 08:28




Gentile Sig.ra Bonfigliazzi,
se si rivolge a noi evidentemente ritiene che IDV sia diverso dagli altri partiti e che i problemi dei cittadini ci stanno a cuore. Italia dei Valori possiede la rete partitica di dialogo più organizzata, articolata e ricca del Paese. E attraverso questa rete migliaia di cittadini ogni giorno intervengono con le loro idee, le loro proposte, spesso anche muovendo delle critiche, a volte preziose, e ricevendo sempre delle risposte, ove richieste. Venendo ai problemi da lei sollevati, senza dubbio i nostri Uffici giudiziari soffrono di una carenza di organico che in molti casi sta bloccando l’amministrazione della giustizia. Tali disfunzioni dovrebbero essere risolte con il regolare reclutamento tramite concorso di nuovi magistrati, secondo quanto disposto dall’Ordinamento giudiziario. Come sappiamo, questo non è stato possibile per mancanza di fondi e di lungaggini concorsuali, il che ha determinato il ricorso ai giudici onorari e ai vice procuratori onorari, oltre che ai giudici di pace e tributari, i quali stanno raggiungendo, per numero, i magistrati togati e con un carico di lavoro nell’ordine da lei citato. Le figure indicate hanno certamente bisogno di poter svolgere la loro funzione con assicurazioni di stabilità e di adeguata retribuzione, comprese ferie, malattia, pensione e ogni altra previsione che spetta al lavoratore subordinato. La magistratura “precaria”, per usare la sua definizione, costituisce oggi in Italia una realtà insostituibile, in considerazione dei già indicati problemi di organico, ormai cronici, e devono pertanto essere fissati dei criteri oggettivi per il reclutamento e i giusti riconoscimenti. E’ pertanto auspicabile quanto prima una riforma in questo senso. Noi di Italia dei Valori abbiamo presentato diverse proposte di legge di riforma della giustizia e sulla sicurezza, che può visionare sul nostro sito internet. Ma quella del personale non l’abbiamo ancora presentata in maniera organica perché un intervento legislativo su questo punto presuppone l’adozione di provvedimenti di riforma che stanno a monte e che ancora devono essere legislativamente definiti dalle Camere. Stando all’opposizione non sarà facile far passare le nostre proposte, ma le posso assicurare che le sosterremo con tutte le nostre forze. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 17.05.09 08:26




Gentile Sig.Pischedda,
per saperne di più sul “social network” di Italia dei Valori occorre impostare la relativa voce sul motore di ricerca del sito nazionale di IDV, che spiega le finalità che esso persegue. Sulla sua concreta attivazione le suggerisco di consultare l’On.le Fabio Evangelisti attraverso questa stessa rubrica. Mi ricontatti ove ancora necessario. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 17.05.09 08:20




Il Coordinamento Nazionale Precari della Giustizia aspetta ancora una risposta da questo signore, che è membro della Commissione Giustizia della Camera.
Ma non bastano parole generiche e frasi di circostanza.
Dica che non gliene frega niente, oppure che si impegna a presentare una proposta di legge.

Postato da: MARTA BONFIGLIAZZI | 16.05.09 22:34




Cortese Onorevole,
La ringrazio per la risposta, ma dal suo mandato, seguito poi da quello di Pili, Floris, Soru, non ho visto una crescita economica dell'Isola, non ho assistito alla nascita di attività produttive finanziate con i soldi che Lei ha citato, le nuove Provincie sono uno scandoalo istituzionale e per quanto riguarda la Sanità, siamo ancora in alto mare.
Le cito un caso familiare di 3 giorni fa : ho chiesto una visita urgente per un violento attacco di cefalea ed il Centro Prenotazioni ha fissato la visita al 13 gennaio 2010.
Non è mia intenzione aprire un dibattito a 2, spero di aver occasione di incontrare Lei e Di Pietro in una prossima occasione a Cagliari, ma le ribadisco che le chiacchera della Politica sono tante, le soluzioni poche : almeno quelle serie, utili e durature.
Con cordialità.


Postato da: sandro spinetti | 14.05.09 22:56




IL LAVORO NERO DELLA GIUSTIZIA ITALIANA
Di Pietro e IDV parlano sempre della giustizia e dei giudici e parlano anche dei precari. Bene.
Perché non parlare allora anche dei "precari della giustizia", che
rappresentano la sintesi perversa dei due problemi.
Oggi i precari della giustizia, pagati meno di un extracomunitario che
raccolga pomidoro in Puglia, sono i G.O.T. (giudici onorari di Tribunale),
i V.P.O (vice procuratori onorari), i giudici di pace e i giudici
tributari.
Tutti questi volenterosi ed eroici cittadini reggono sulle loro spalle, in
forma di volontariato, il peso di almeno il 60% della giustizia civile e
penale e del 99% di quella tributaria, ricevendo una mancia di poche
centinaia di euro al mese (non più di 500 nel migliore dei casi), senza
alcuna previdenza, né ferie, né liquidazione, né tredicesima, né
assegni di maternità. Senza nulla di nulla, neppure il rimborso delle
spese di trasporto.
I magistrati togati, invece, hanno stipendi di tutto rispetto e la
prospettiva di finire la loro carriera, per progressione automatica senza
concorso e senza selezione, come presidenti di sezione della Cassazione,
anche se non ci avranno mai messo piede.
Migliaia di giovani laureati vengono ignobilmente sfruttati dallo Stato in
questo modo. Se ne fosse responsabile un privato, il giudice del lavoro lo
condannerebbe a sicura pena detentiva.
Poiché avete tanta sensibilità per il problema della giustizia e chiamate
alla lotta, anche referendaria, contro il lodo Alfano - di cui non importa
un fico secco a nessun precario! -, perché non affrontate il problema e lo
portate all'ordine del giorno del parlamento, dove invece vi occupate
soltanto delle vostre beghe di partitanti e vi votate allegramente
privilegi da nababbi?
SIETE TUTTI UGUALI VOI DELLA CASTA, VI SBRANATE PER IL POTERE E LE PREBENDE
E VE NE FREGATE DEI PROBLEMI VERI.
Sveglia, fate le cose che vuole la gente e che hanno davvero a che fare con
la giustizia, quella di tutti i giorni e di tutti i cittadini!
(Coordinamento Nazionale Precari della Giustizia)

Postato da: MARTA BONFIGLIAZZI | 10.05.09 17:20




Egregio onorevole Palomba io sono un tesserato dell'IDV e volevo chiederle se lei sa qualcosa in merito al social network dell'IDV che non è ancora stato creato.Molto cordialmente Francesco Pischedda

Postato da: Francesco Pischedda * | 10.05.09 12:21




Gentile Sig. Spinetti,
non sta a me giudicare se i miei governi regionali hanno fatto molto o poco. Le posso ricordare che sotto la mia presidenza la Regione ha chiuso un Accordo di programma con il Governo per finanziare tutta una serie di interventi anche nelle materie strategiche da Lei citate, assicurando finanziamenti per miliardi di euro al valore attuale. Ha recuperato 1.300 miliardi di vecchie lire di imposte dovute dallo Stato e mai liquidate alla Regione, con i quali sono stati finanziati i progetti di programmazione regionale (PIA) e sono stati ottenuti finanziamenti dall’Unione europea per 12.000 miliardi di vecchie lire (6 miliardi di euro), grazie all’inserimento della Sardegna nell’Obiettivo 1, cosa allora non scontata. Così come sono state approvate, su iniziativa della Giunta, diverse leggi di riforma, delle quali cito solo alcune per esigenze di spazio. La legge che attribuisce i poteri di firma degli atti di gestione ai dirigenti e non più ai politici, quella sullo sport, quella che istituisce i parchi di Molentargius e di Porto Conte, quella che istituisce il servizio idrico integrato, quella che favorisce l’istituzione delle scuole civiche di musica, quella che istituisce le nuove province, quella che favorisce i rapporti con i Paesi in via di sviluppo e finanzia progetti con gli stessi, quella che istituisce i Programmi integrati d’area (PIA), quella che istituisce un ufficio della Regione a Bruxelles, quella di riforma del Servizio sanitario regionale. Le posso assicurare che la mia attività alla Camera è piena e mi impegna per 5 giorni della settimana, anche perché ricopro l’incarico di vice presidente della Commissione Giustizia. Nel fine settimana, oltre a curare l’attività del Partito, nel mio ruolo di coordinatore regionale, mi reco spessissimo nei vari territori dell’Isola per incontrare autorità, sindacati e associazioni varie, soprattutto in quelli colpiti da particolari crisi, ormai purtroppo la gran parte di essi, al fine di predisporre atti legislativi e non per venire incontro alle esigenze manifestate e trovare soluzioni adeguate. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 09.05.09 17:37




"Egregio Dr. Palomba,

da Presidente non ha fatto molto (salvo mio errore): non sarebbe quindi il caso di fare qualche cosa per la sua Sardegna ora da Parlamentare ?

L'Isola ha bisogno di queste 5 scelte :

TRASPORTI,
VIABILITA' INTERNA,
GOVERNO DELLE ACQUE,
TURISMO,
AGRICOLTURA.

Sono solo titoli. na lo svolgimento lo "predico" da anni; almeno dal 1970 quando sono giunto in Sardegna.

Poche cose, ma strutturali con il Territorio e con le peculiarietà della tradizione e del numero dei Residenti (1.500.000 da 40 anni).

La Sardegna ha bisogno di poco ; Valorizzi il suo ruolo e stipendio !"

Postato da: sandro spinetti | 07.05.09 08:07





Gentile Sig. Caccaviello,
in ordine alla posizione che deve assumere Italia dei Valori sul referendum del 21 giugno 2009, le riporto le dichiarazioni rilasciate ieri dal Presidente Di Pietro:”L’Italia dei Valori è pronta a votare no al referendum, pur avendo raccoltole firme. Siamo referendari dentro ma il referendum rischia di essere uno strumento per ammazzare la democrazia se lascerà a pochi il diritto di scegliere i candidati e se i partiti in minoranza nel Paese diventeranno maggioranza in Parlamento”. La posizione, viste anche le dichiarazioni rilasciate da esponenti del PdL sull’indisponibilità a modificare il “porcellum”, appare chiara e netta. Quindi Italia dei Valori dirà agli Italiani di andare a votare NO per salvare la democrazia in questo Paese, già fortemente minacciata. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 06.05.09 11:32




Gentile Sig. Caccaviello,
Lei ha ragione, quella dei marittimi è una categoria forse un po’ trascurata, sia dalle istituzioni che dai media, salvo, come ha giustamente rilevato, in casi di particolare richiamo mediatico. Le sarei grato se mi facesse pervenire, eventualmente anche tramite le associazioni di categoria, alla Camera dei Deputati, Palazzo Montecitorio, Gruppo di Italia dei Valori, una relazione sui temi riguardanti i marittimi che necessitano di particolari provvedimenti, ovvero che necessitano di essere sollecitati ove già attivati. In attesa, La saluto con molta cordialità. Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 06.05.09 11:28




Gentile Sig Pischedda,
io non so dove la Gruber abbia acquisito le informazioni sulle intenzioni di voto degli Italiani per le elezioni europee. Le posso assicurare che tutti i più recenti sondaggi danno Italia dei Valori tra il 7 e il 9%, compreso l’ultimo sondaggio del Sole 24 Ore. Se considera che il partito nelle elezioni politiche del 2008, poco più di un anno fa, aveva conseguito il 4,3 % e nelle politiche del 2006 il 2,3 %, Italia dei Valori ha la tendenza a raddoppiare i consensi ad ogni elezione politica generale. Forse a qualcuno questo può dare fastidio, ma è la realtà, è la volontà espressa dai nostri giudici supremi, gli elettori. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 05.05.09 08:28




Gentile Sig. Alberto,
le questioni da lei segnalate sono all’attenzione del Partito, sia a livello nazionale che regionale. Le assicuro che porremo in essere tutte le azioni atte a chiarire i comportamenti dell’ENEL e ad impedire la nascita di centrali nucleari in Sardegna, dove peraltro i partiti e l’opinione pubblica mi paiono fortemente contrari a prescindere dal loro schieramento. In questi casi è molto importante la sensibilità e la vigilanza costante dei cittadini come Lei, che possono fare molto per tenere alta l’attenzione ed evitare furbate e colpi di mano governativi come quelli ai quali abbiamo assistito recentemente. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 05.05.09 08:25




Gentile Sig. Gramaccini,
per poterle rispondere ho bisogno di elementi di conoscenza che non si possono evincere dalla sua comunicazione del 27 aprile. Poiché dal tenore della stessa colgo elementi di riservatezza, La invito ad inviarmi una lettera più dettagliata alla Camera dei Deputati, Palazzo Montecitorio, Gruppo di Italia dei Valori – Roma. In attesa, La saluto molto cordialmente. Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 05.05.09 08:18




REFERENDUM: SI , NO, ASTENERSI...chiariamo i perchè.
IDV ha sempre sostenuto il referendum in modo che si potesse modificare una legge truffa come il porcellum." Se capii bene, all'epoca, modificare la legge attuale, definita dal suo creatore, Calderoli, una porcata. In quanto, tra le altre cose, eliminava il diritto dei cittadini di scegliere i propri candidati, in modo da avere un Parlamento di eletti e non di nominati come quello attuale.
Ultimamente da più parti dell'Opposizione, vedi UDC, si afferma che ,la legge elettorale, se passasse il referendum abrogativo, rimarrebbe la stessa soprattutto nei suoi aspetti più gravi e maggiormente criticati dall’opinione pubblica anzi si andrebbe incontro ad una situazione peggiore di quella attuale. Infatti le liste sarebbero comunque bloccate, senza voto di preferenza, con i parlamentari nominati dalle segreterie di partito e non eletti dai cittadini.
Il vero e unico cambiamento sarebbe quello che assegna il premio di maggioranza non alla coalizione ma al partito che ottiene i maggiori consensi.
Secondo me, è una situazione da scongiurare non solo perché, sembra ritagliato su misura per il neonato PdL e per Berlusconi, ma soprattutto perché antidemocratico. Basterebbe ad esempio che un partito si piazzasse primo con il 25 % per ottenere la maggioranza dei seggi in Parlamento. Quindi si andrebbe di male in peggio, in quanto, così facendo lasceremmo Berlusconi a capo della nazione a sua vita natural durante. A QUESTO PUNTO, SE HO CAPITO BENE, PERCHE' IDV E' FAVOREVOLE? VORREI CHE SI SPIEGASSE CHIARAMENTE QUESTA SCELTA, IN QUANTO SIA DA PARTE DI ADP CHE DA PARTE DEI RESTANTI PARLAMENTARI IDV NON SI E STATI, A MIO PARERE, MOLTO CHIARI IN MERITO.Come me tanti altri elettori IDV si stanno trovando in un momento di smarrimento in merito a tale scelta. Quindi sarebbe opportuno spiegare chiaramente agli elettori perchè essere favorevoli al referendum in quanto se passasse darebbe immensi poteri a Berlusconi. C'è qualcosa che non torna?

Spero che si possa fare più chiarezza in merito alle prossime scadenze che attendono gli elettori di IDV, in quanto ,da come ho potuto constatare di persona, in molti di loro c'è molta confusione in merito, e non vorrei che nel dubbio si andrebbe verso l'astensione.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO


Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 03.05.09 05:46




Il I° maggio e i Marittimi Italiani...
Si è parlato molto dell'ennesimo attaco, da parte dei pirati, alle due navi italiane al largo della Somaliae della grande professionalità dei nostri comandanti nel districarsi in queste condizioni così estreme e uscirne vincenti a differenza di altre navi che tuttora sono in mano dei bucanieri del corno d'Africa. Ancora una volta i marittimi italiani hanno dimostrato di essere una categoria di lavoratori molto preparati professinalmente.
Penso, comunque, sia opportuno, da parte dei rappresentanti, in Parlamento, dell' IDV di interessarsi anche di quella categoria , spesso volte, dimenticata , dei marittimi italiani. Categoria di cui nessun politico, o trasmissione televisiva, si è mai interressato. Infatti, proprio in occasione del I° Maggio vorrei che si spendesse qualche parola anche per loro. Dei nostri marittimi, categoria di cui con orgoglio faccio parte .
Di loro se ne parla soltanto in occasione di qualche evento eclatante, come in questo caso,oppure in occasione di qualche sciagura, mentre dei loro diritti e delle loro condizioni, spesse volte disumane con contratti capestri, con diocitto ore di lavoro al giorno mentre il restante sempre a disposizione, con bello o cattivo tempo , non se ne parla mai. Anche se senza ombra di dubbio è una categoria di lavoratori che ci fa onore nel mondo e i comandanti del "Melody" e del "Jolly Smeraldo lo hanno dimostrato. Infatti i marittimi italiani sono senza dubbio i più preparati professionalmente a livello mondiale, ma nello stesso tempo i meno pagati e i più maltrattati se si guarda il loro contratti, facendo il paragone con altri paesi occidentali, vedi Inglesi, francesi
tedeschi per non parlare degli scandinavi.
Infatti si dimentica, oppure non si immagina, l'estremo sacrificio di questa professione, che come già ribadito, in Italia è sottopagata e mai preso in consideazione dalla classe politica, ma che molto contribuisce al bilancio dello Stato.
Inoltre, dato appunto, l'alta professionalità, sopratutto da parte dei Comandanti, Direttori di macchina e Ufficiali,della Marina Mercantile italiana,che contribuiscono a portare per il mondo l' alta professionalità nell'arte del navigare italiana e a mantenere alto il nome dell' italia , sarebbe opportuno che proprio durante questi eventi, quale appunto il I° Maggio qualcuno si ricordasse anche di Loro. Buon I° Maggio a tutti i Marittimi italiani!
Un saluto da Sorrento: Cap. Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 02.05.09 06:21




Egregio onorevole Palomba,volevo chiederle se è vero che l'IDV,per le elezioni europee è in fase calante come ha riportato Lilly Grubher nella sua trasmissione Otto e Mezzo in presenza dell'onorevole Luigi De Magistris.In attesa di una sua risposta i miei più cordiali saluti

Postato da: Francesco Pischedda * | 30.04.09 15:50




Egregio On. Palomba,
sul blog di Beppe Grillo è presente questo post davvero incredibile: http://www.beppegrillo.it/2009/04/per_fortuna_che_lenel_ce.html

Si parla di Enel, di debiti osceni e di nucleare. Penso allora all'ipotesi di nucleare in Sardegna (c'è chi parla della piana di Cirras come 'sede ideale' per una di queste centrali) e penso alle bollette pazze dell'Enel, argomento che sta dominando la pagina dedicata ai lettori del giornale 'Il Sardegna'...

Non sarebbe il caso di approfondire entrambe le questioni? Aggiungo: il debito citato è di proporzioni colossali... chi dovrà pagarlo?

Postato da: Alberto M | 28.04.09 22:46




Egregio onorevole,
in seguito a vicende giudiziarie riguardanti diversi cittadini per cui si rende necessaria una inchiesta parlamentare, chiedo la Sua disponibilità in tal senso.
In attesa di cortese risposta e ringraziando per l'attenzione, saluto cordialmente.
Alberto Gramaccini

Postato da: Alberto Gramaccini | 27.04.09 20:49




Gentile Sig. Alberto,
come Lei ben sa il nostro una ne pensa e cento ne fa. Appena ho sentito la notizia del trasferimento del G8 all’Aquila, inizialmente ho pensato ad uno scherzo, probabilmente lo hanno pensato anche i suoi ministri nel momento in cui lo ha annunciato al Consiglio tenutosi all’Aquila. Purtroppo la notizia era vera. In effetti non avrei dovuto dubitare, perché Berlusconi ci ha abituato a scherzi di questo tipo negli ultimi tempi. Questo purtroppo è il pedaggio che la Sardegna deve pagare per il suo totale vassallaggio al più grande piazzista d’Italia, come lo definì una volta Indro Montanelli, che lo conosceva bene. Secondo lui si risparmieranno 220 milioni di euro (ma non si capisce come e perché) che verranno destinati alla ricostruzione dell’Abruzzo. Qualcuno ha parlato, con una efficace espressione, di finanza creativa applicata alle tragedie. Che fine faranno i progetti, i finanziamenti e le opere in corso di costruzione? Che fine faranno le strutture ricettive, gli alberghi, finiranno in mano ai privati? C’è il rischio di un intervento della magistratura e della Corte dei Conti, se si dovesse configurare un danno erariale o l’utilizzo inappropriato dei fondi pubblici. Ma oltre al danno colpisce anche l’umiliazione inflitta al Presidente della Regione, che alla notizia è cascato dalle nuvole, mentre il Presidente della Regione Abruzzo ha dichiarato di esserne informato da una decina di giorni. Io penso che il vero motivo dello spostamento del vertice sia riconducibile all’impossibilità di portare a compimento le opere nei termini previsti (pare che la proposta sia di Bertolaso), mitigando il tutto con l’aiuto ai terremotati, cosa difficilmente contestabile da chiunque, e che tanta popolarità e consensi sta dando al premier. Poi magari il G8 si terrà da un’altra parte. Povera Sardegna, in che mani siamo finiti. Speriamo che almeno le opere in corso di realizzazione siano portate a compimento, come avrebbe promesso oggi Berlusconi al Presidente Cappellacci. Per il futuro, aspettiamo il prossimo colpo di scena, che per noi incomincia ad assomigliare sempre più ad un calcio ai “cosiddetti”. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 24.04.09 18:05




Gentile Sig. Borghese,
per quanto riguarda la posizione di IDV in materia di Cpt mi riconosco nella risposta che le ha fornito l’On.le Silvana Mura. Per una sintesi e un commento qualificato della direttiva europea sull’immigrazione (armonizzazione delle norme per la gestione dell’immigrazione clandestina), può consultare il sito della rivista europea www.cafebabel.com o il sito dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione www.asgi.it. Per quanto riguarda invece l’azione di opposizione di IDV e del PD, la invito a leggere sul sito ufficiale del Partito, nella home page, la lettera aperta che il Presidente di Pietro ha inviato al Segretario Franceschini, che l’aiuta certamente a capire meglio la posizione del nostro Partito sul punto. Cordialmente, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 24.04.09 16:29




Egregio On. Palomba,
a quanto pare il nostro Caligola è una autentica fucina di idee balzane... L'ultima in ordine di arrivo riguarda l'idea assurda di uno spostamento del G8 da La Maddalena a L'Aquila... Non bastava il primo tentativo di scippo (G8 dirottato a Napoli), non basta il furto dei fondi per le opere del G8 (es. Sassari Olbia)... adesso l'ultima: l'idea di spostare il G8 in Abruzzo, con un ennesimo schiaffo alla Sardegna... La questione del G8 è molto più complessa di quella che ho descritto, e credo meriterebbe un approfondimento... Non sarebbe il caso che lei postasse un suo intervento qua sul sito di IDV?

Postato da: Alberto M | 23.04.09 12:56




Gentilissimo on. Palomba,
Grazie innanzi tutto per la risposta e per il chiarimento che ha fornito.
Vorrei però chiederLe un ulteriore chiarimento, in merito alla posizione di Idv in materia proprio di Cpt. Premetto che sono contrario all'istituto dei Cpt, per lo meno per come essi sono configurati attualmente in Italia, e cioè alla stregua di campi di prigionia dove si versa in condizioni difficilmente definibili "umane".
Ciò detto, vedo che Lei ha citato una direttiva europea che prevede il trattenimento dei clandestini, presumo a scopo di identificazione ed eventuale rimpatrio, per un periodo di sei mesi.
Le chiedo se Italia dei valori è favorevole a questa proposta, dal momento che l'on. Mura ha affermato, sempre su questo sito che Idv, attraverso lo stesso presidente Di Pietro ha proposto l'allungamento dell'attuale periodo di "detenzione" dei clandestini nei Cpt da due a TRE mesi (tre, non sei).
Se potesse anche fornire un link dove reperire il testo (o una sua sintesi) della direttiva europea da Lei citata, Le sarei molto grato.
Ho chiesto chiarimenti sulla posizione ufficiale di Idv anche all'on. Mura.
La ringrazio inoltre, come cittadino fortemente contrario a questo governo, per il suo impegno nel ruolo di opposizione, ma non posso che domandarmi se non sia il caso, come la vicenda dell'8 aprile suggerisce chiaramente, di avviare un maggiore coordinamento tra le opposizioni, o quantomeno con il Partito democratico, onde rendere più efficace l'azione di opposizione (e magari mettere da parte, mi scusi se mi permetto, la retorica di "Idv unica opposizione", perchè di fatto Pd e Idv hanno votato in parlamento allo stesso modo il 95% delle volte, e anche perchè poteva funzionare un po' nel periodo del Lodo Alfano, non certo oggi).
La ringrazio di nuovo e La saluto cordialmente augurandoLe buon lavoro.

Postato da: Salvatore Borghese | 19.04.09 22:38




Gentile Sig. Alberto,
Lei ha già ben indicato i motivi che giustificano ancora oggi la specialità della nostra autonomia. Così come ha ragione quando sostiene che sono ancora tante le risorse che lo Stato deve trasferire alla Sardegna, si badi risorse ordinarie e non straordinarie, come ha riconosciuto il Governo di Centrosinistra nella scorsa legislatura. Per non parlare delle risorse che lo Stato ogni tanto scippa alla Regione (v. i fondi per la strada Sassari – Olbia, tanto per citare uno dei tanti casi), scippo operato peraltro dal cosiddetto Governo amico. Dagli amici mi guardi Iddio..... . Credo che sull’argomento, per una volta tanto, i Sardi saranno uniti e concordi nel respingere le intenzioni di Brunetta, come ho potuto rilevare anche dalla stampa regionale di oggi. Ritengo che l’ipotesi non percorra molta strada, non solo perché è necessaria una modifica della Costituzione, ma anche perché porrebbe in discussione anche la stabilità del Paese, dove diverse minoranze allogene, facenti capo proprio alle Regioni a Statuto speciale, hanno condiviso il disegno costituzionale del 1948 perché veniva riconosciuta e tutelata la loro specialità, dove la parte finanziaria non è rilevante come le ragioni storiche, culturali, geografiche ed etniche che esse vogliono vedere tutelate. Per non parlare delle conseguenze sul piano politico, come Lei ha evidenziato, su un bacino elettorale determinante per l’affermazione del Centrodestra nel Paese. Aggiungo poi che quella delle risorse eccessive destinate alle Regioni ad autonomia differenziata è in gran parte una affermazione non vera, perché queste gestiscono molte delle competenze che nelle altre Regioni sono ancora gestite dallo Stato. Maggiori competenze, maggiori risorse, come nel caso della spesa sanitaria in Sardegna. Per quanto riguarda i curricula e le fedine penali, la informo che a partire dalle ultime elezioni regionali, Italia dei Valori chiede, per poter essere candidati a qualsiasi consultazione elettorale, un curriculum, il certificato penale e il certificato dei carichi pendenti. E questo perché lo pretendiamo, con varie proposte di legge, per tutti coloro che sono chiamati a ricoprire cariche pubbliche, ovviamente a cominciare da noi stessi. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 19.04.09 21:13




Gentile Sig. Borghese,
grazie, innanzi tutto, per la sua sensibilità e la sua attenzione verso IdV. La giornata dell'8 aprile é stata abbastanza convulsa. Avevamo fatto un ostruzionismo durissimo contro l'art. 6 sulle ronde (io ero stato il primo, in commissione giustizia, a dire che non avremmo votato il provvedimento, se non fosse stata ritirata quella disposizione). Avevamo raggiunto l'obiettivo con il ritiro di essa da parte del Governo. Sull'articolo 5, quello sul prolungamento della permanenza nei CIE dei clandestini, é vero che il presidente Di Pietro, nella proposta di legge da lei citata ed in commissione, si era pronunciato a favore: ma rammento che si tratta di clandestini, cioè di persone che rifiutano di farsi identificare e dopo due mesi - tempo giudicato insufficiente per l'identificazione e l'espulsione- non sapendosi dove rimpatriarlo, il clandestino rimane vagante nel territorio italiano e non identificabile (cosa certamente negativa per la sicurezza). Noti che IdV si é sempre pronunciata contro l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, mentre ha sempre sostenuto l'accoglienza e la solidarietà per gli immigrati regolari. Noti, anche, che una direttiva dell’U.E. prevede il trattenimento per 6 mesi. Su un emendamento soppressivo di PD e UDC avevamo deciso di astenerci per fair play, e cioè di non votare contro un emendamento di altre opposizioni. Improvvisamente, però, é stato chiesto il voto segreto dall'UDC, che evidentemente sapeva che ci sarebbe stata fronda dall'interno del PdL o che avrebbero deciso le assenze in quell'area politica. Non avevamo avuto contezza precisa di quelle informazioni sull'area nemica. A quel punto non si é fatto in tempo a fare una consultazione più approfondita nel gruppo: alcuni hanno votato sul merito, mantenendo l'astensione già decisa, altri hanno votato comunque a favore dell'emendamento soppressivo, facendo prevalere l'aspetto politico. Abbiamo poi fatto una riunione di gruppo ed il capogruppo Donadi ha riconosciuto che l'aspetto di merito andava risolto nello stesso modo (non possiamo lasciare la sicurezza alla destra), ma probabilmente in quella fase andava privilegiato l'aspetto politico della messa in minoranza del Governo, cosa poi avvenuta anche per il contributo di 12 deputati di IdV. Faremo tesoro anche di quell'esperienza per una sempre più marcata incisività della nostra opposizione che, comunque, continua a rimanere davvero l'unica. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 19.04.09 21:06




Egregio On. Palomba,
ho letto oggi divertito queste dichiarazioni del ministro Brunetta, che dice 'basta' alle regioni a statuto speciale...
http://www.corriere.it/politica/09_aprile_18/brunetta_curicula_manager_pubblici_a7760068-2c13-11de-b2aa-00144f02aabc.shtml
A me personalmente sembra una ennesima boutade per vari motivi: nel caso della Sicilia, ad esempio, c'è un bacino elettorale che spesso 'fa la differenza' e che ben difficilmente accetterebbe questo 'cambio delle carte in tavola'. Nel caso della Sardegna, poi, penso ci siano motivi per andare ben oltre lo statuto speciale (ben venga l'indipendenza! ne abbiamo motivi storici, geografici, culturali, etc). Sempre sul tema dello statuto speciale, il Brunetta che parla dei loro 'privilegi' si è dimenticato dei soldi che 'il governo amico' deve alla Sardegna?
Oppure pensa che essendoci un sardomuto come governatore possa dire 'a perdonai'?

Cosa pensa al riguardo?

Sulla seconda proposta di Brunetta (curricula dei dirigenti) sono perfettamente d'accordo, ma mi piacerebbe che IDV chiedesse di andare ben oltre, chiedendo oltre ai curricula le fedine penali, e non solo dei dirigenti, ma pure dei parlamentari... Mica male no? Ci sarebbero fuoco e fiamme....

Postato da: Alberto M | 18.04.09 18:20




Gentilissimo on. Palomba,
mi rivolgo a Lei perchè noto con piacere che Lei risponde spesso e in maniera egregia ai quesiti che Le vengono sottoposti in questo portale.
La mia domanda, che ho rivolto anche all'on. Di Pietro tramite commenti sul suo blog personale (commenti che non hanno avuto a tutt'oggi una risposta), riguarda il comportamento tenuto dall'Italia dei Valori lo scorso 8 aprile in occasione della votazione alla Camera del cd "decreto sicurezza" del Governo. Secondo le agenzie immediatamente successive alla votazione, i parlamentari di Idv si sono astenuti, e la maggioranza è stata battuta solo grazie agli assenteisti/franchi tiratori del Pdl, causando le ire della Lega Nord.
In seguito, ho letto sull'edizione cartacea di Repubblica che 10 deputati Idv su 22 presenti (se non ricordo male) si sono effettivamente astenuti, compiendo quello che secondo il capogruppo Donadi è stato "un errore" (Donadi era uno dei 10; cito a memoria dall'articolo di Repubblica) e causando le ire dei "meno fedeli" a Di Pietro, come Giulietti.
Non potremo mai verificare la veridicità di tali affermazioni perchè la votazione è avvenuta a scrutinio segreto.
Tuttavia è un fatto che l'on. Di Pietro abbia presentato, come primo firmatario, una proposta di legge, la n° 1103 (art. 15) che scavalca addirittura "a destra" la proposta del governo Berlusconi, proponendo la permanenza dei clandestini nei cpt per una durata che può arrivare fino ad un anno, laddove la controversa proposta del ministro Maroni parlava di 6 mesi, se non sbaglio.

Le sarei enormemente grato se potesse fornirmi qualche spiegazione riguardo le questioni che Le ho posto.

RingraziandoLa in anticipo, la saluto cordialmente.

Postato da: Salvatore Borghese | 14.04.09 16:55




Gentile Sig. Pischedda,
come Lei saprà, Italia dei Valori è stato un alleato affidabile e coerente della maggioranza che ha sostenuto il presidente Soru nella scorsa legislatura ed altrettanto coerentemente lo ha sostenuto nella recente campagna elettorale per le elezioni regionali. L’On.le Soru, attualmente, è un esponente di rilievo del P.D. e ha costituito l’associazione “Sardegna Democratica”, da lui stesso definita non come una corrente del partito democratico, ma un elemento di incontro, discussione e confronto per la promozione della politica, aperto a tutti. Una associazione che riguarderebbe sia chi è impegnato nel P.D., sia chi da fuori i partiti vuole dare comunque un contributo alla Sardegna. Non mi risulta che l’On.le Soru abbia mai manifestato un qualche interesse ad entrare nel nostro partito, né mi risulta che qualche esponente di IDV glielo abbia proposto, ipotesi che appare peraltro attualmente non praticabile per le considerazioni di cui sopra. Se un domani dovesse succedere, certamente il partito valuterà con grande interesse l’ipotesi, date le capacità e gli elementi di novità e di rottura con la politica del passato sostenute dall’On.le Soru, uno degli elementi principali per cui è nata Italia dei Valori tanti anni fa. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 13.04.09 19:40




Gentile Sig. Filippi,
quello che Lei auspica sta già avvenendo in Italia dei Valori, che nasce come movimento essenzialmente incentrato sulla figura carismatica di Antonio Di Pietro, suo fondatore, non solo per le idee che ha propugnato ma anche per ciò che ha rappresentato per gli Italiani onesti quando svolgeva le funzioni di P.M. a Milano. Questo fino al 2006. Dalle elezioni politiche di quell’anno in poi il movimento è cresciuto in maniera esponenziale al punto che oggi nel Parlamento siedono 28 deputati e 14 senatori di Italia dei Valori e sono stati eletti decine di Consiglieri regionali, provinciali e comunali, oltre che di amministratori, nei diversi enti locali. Tutto questo ha comportato la necessaria trasformazione e ristrutturazione del movimento in partito politico, con l’istituzione di organi che privilegiano sempre più la collegialità delle scelte e delle decisioni. Il Presidente nazionale del partito è così affiancato da un Ufficio di Presidenza, dall’Esecutivo nazionale, dalla Assemblea nazionale degli eletti e dal Coordinamento nazionale dei Dipartimenti tematici, tutti organi che assumono decisioni operative o che coadiuvano gli organi decisionali nella trattazione dei temi di maggior rilievo per il Paese o che il partito ritiene particolarmente sensibili per i fini che esso persegue. A questo proposito la invito a visionare il testo dell’ultimo Statuto nel sito ufficiale del partito, che se vorrà, potrà anche scaricare.
Le ricordo inoltre che sempre più nei media nazionali e locali assumono ampio spazio e visibilità i vari leader del partito, a cominciare dai capi gruppo della Camera e del Senato e gli esponenti con incarichi a rilevanza esterna, cosa che potrà aver notato soprattutto attraverso la televisione. Se poi alle elezioni europee il partito dovesse confermare i sondaggi attuali, che lo vedono al 9%, con la probabile elezione di 5/6 parlamentari europei, questo processo di allargamento delle responsabilità all’interno del partito si amplierà ancor più, diventando un po’di più “Italia dei Valori” e un po’ meno “Antonio Di Pietro” come è oggi scritto nel simbolo del partito. Anche se, per la mia esperienza personale, il Presidente Di Pietro ancora oggi rappresenta, e gli esperti della comunicazione lo confermano, una fortissimo elemento di richiamo e di attrazione sia nei suoi spostamenti nei territori, sia nella configurazione del simbolo che nelle candidature nazionali. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 13.04.09 19:35




Stimatissimo onorevole Palomba ancora una volta grazie per avermi dedicato un po del suo tempo rispondendo al mio quesito.Volevo chiederle se voi dell'IDV avete mai pensato di far entrare nel vostro partito un uomo come Renato Soru.
In attesa di una sua risposta i miei più distinti saluti.

Postato da: Francesco Pischedda * | 12.04.09 11:05




onorevole Federico Palomba
sono un giovane sostenitore di IDV e volevo ringraziarvi innanzitutto perchè ci date una speranza a noi giovani di un futuro sicuro, nel rispetto delle regole e nel disprezzo di chi le viola impunemente (ma non erano ideali di destra una volta?)...anche perchè chi delinque toglie diritti a chi segue le leggi, e questa è la più grande ingiustizia che esista.
da elettore voglio però segnalare un problema che secondo me IDV deve risolvere ed è bene che se ne discuta all'interno del partito.
penso che IDV si basi troppo sul personalismo di di pietro, che di sicuro è uno degli esponenti più carismatici del nostro partito, ma così espone noi stessi alle possibile calunnie degli avversari. è vero che fino ad ora se n'è uscito sempre benissimo da ogni accusa, ma non si può escludere che un giorno, ad es. per un errore catastale tutte le televisioni parlino di "frode al fisco di di pietro". è già successo per una frase a piazza farnese che venisse accusato di "vilipendio". non sarebbe il caso (come fà ad esempio la lega) di dare più visibilità agli altri esponenti di IDV che non siano solo di pietro? ciò ci renderebbe più forti anche di fronte alle accuse di "personalismo". inoltre ci farebbe conoscere meglio dal pubblico medio(che ci identifica come il partito dell'uomo di pietro) e permetterebbe sempre al partito di sopravvivere anche in caso di gravi calunnie o alla sparizione dalla scena politica di di pietro. non possiamo perdervi(noi giovani) come punto di riferimento per la scena politica italiana finchè non si ritorna alla legalità.
lo scrivo con molta umiltà e non voglio assolutamente sminuire il lavoro dell'on. di pietro...anzi.ma penso che sia un passo necessario per la sopravvivenza a lungo termine di IDV.
cosa ne pensa a riguardo e se ne ha parlato con altri del partito e con lo stesso di pietro cosa ne pensano loro?
grazie della cortese attenzione

Postato da: Francesco Filippi | 11.04.09 21:55




Gentile Sig. Caccaviello,
certamente la vigilanza ed il controllo dei cittadini e degli organi di informazione è molto importante, in qualsiasi Paese del mondo. Nei Paesi europei più civili e negli Stati Uniti queste funzioni vengono svolte in maniera molto efficace, anche perché non esiste la cultura dell’omertà come in Italia, che tanti danni provoca all’ambiente e all’economia. Però il vero problema sta in leggi chiare e nette e in controllori efficienti ed onesti, come lei giustamente ha osservato. Nonostante i terremoti, le eruzioni vulcaniche, le alluvioni e le frane a cui è sottoposto il nostro Paese, forse come nessun altro in Europa, esistono le leggi più lassiste in questo settore, per non parlare delle deroghe e delle proroghe. Non siamo ancora riusciti a fare la mappatura delle aree a più alto rischio sismico e conseguentemente ad imporre le costruzioni con criteri antisismici in quelle stesse aree. Quanti Italiani devono ancora morire per ottenere tutto questo? E che dire dei controlli che praticamente sono inesistenti o inefficaci, anche perché in caso di intervento della magistratura o un indulto o una prescrizione salva sempre tutti, i peggiori. Italia dei Valori vigilerà affinché vengano adottate norme molto severe nelle zone a più alto rischio e perché i controlli siano efficaci e tempestivi; ma tutto questo deve essere accompagnato dal cambiamento di una mentalità che è dura a morire, dove tutti i cittadini si devono sentire responsabili ed oculati, per evitare tante morti inutili ed ingiuste, dovute spesso anche alla loro incuria e complicità. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 10.04.09 16:40




Gentile Sig. Pischedda,
la scuola e la cultura in genere, nel nostro Paese, sono considerate voci di spesa dei bilanci pubblici dove si possono fare tagli nei periodi in cui l’economia è in crisi. E questo è un errore. E’ proprio nei periodi di crisi che occorre moltiplicare gli sforzi per potenziare questi settori. Un Paese che da oltre un decennio non cresce più ha evidentemente un gap culturale nei confronti degli altri Paesi, che deve essere recuperato migliorando la scuola, sia nella qualità degli insegnanti che nella qualità degli strumenti didattici e incrementando i finanziamenti e gli incentivi per le Università, gli Istituti e le imprese che fanno ricerca. Per quanto riguarda la cultura e i beni culturali, è incredibile che l’Italia non sappia sfruttare il proprio patrimonio artistico (quasi il 50% di tutto il patrimonio artistico mondiale!) per incrementare il turismo, che già costituisce una grossa fetta del PIL nazionale. Per non parlare del teatro, della musica, del cinema, tanto per fare alcuni esempi, che, se gestiti con oculatezza, oltre a creare tantissimi posti di lavoro, danno grande prestigio internazionale. Condivido le sue considerazioni sulla grave inadeguatezza delle retribuzioni dei docenti delle scuole, ormai quasi al limite di sussistenza. Il rischio è che tante intelligenze non si sentano più attratte dall’insegnamento, per andare a cercare così altri sbocchi altrove e aggravare una situazione che sotto questo profilo è già piuttosto deficitaria. Con viva cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 10.04.09 16:28




EVITIAMO, CONTROLLANDO...
Si può essere di aiuto alle popolazioni d' Abruzzo colpite in questo momento dal terremoto, oltre a partecipare concretamente con aiuti materiali. fare in modo che tali cataclismi abbiano in futuro portate minori, dal punto di vista dei danni alle cose e sopratutto alle persone. Il modo sarebbe di essere cittadini attivi, parteciare e controllare quando si costruisce una nuova struttura vigilando e semmai denunciando ogni tipo di abuso. Certo non bisogna improvvisarsi tutti ingegneri,ma se in queste nuove strutture, che saranno poi adibite ad ospedali, scuole, uffici pubblici e perchè no! carceri è l'utente ad usufruirne sia bene vigilare come e in quando tempo esse siano realizzate. Dato che tali strutture sono costruite con soldi pubblici,avere il coraggio di riunirsi, magari in comitati di vigilanza e controllare ciò che la pubblica amministrazione costruisce. Come si è visto, nel corso degli anni,chi dovrebbe controllare partecipa anch'esso affinchè tali lavori siano realizzati, nella maggior parte dei casi, al risparmio e nel massimo tempo assoluto in modo da ricavarne il massimo "guadagno".
Certamente è un compito non facile per il libero cittadino, con tutti i problemi che il quotidiano ci propone ma vigilare e magari denunciare è gia un primo passo e magari, se è possibile, rivolgersi a quella parte restante della politica che è ancora sana e che è dalla parte del cittadino. In questo IDV è rimasto un faro in un mare in tempesta e l'esperienza in materia del nostro Presidente è senz' altro un'ottima garanzia.
Tutti abbiamo davanti agli occhi che fine hanno fatto all' Aquila, l'ospedale , il Palazzo di Giustizia e la Casa dello Studente. Strutture realizzate negli ultimi decenni che si sono sfaldate come il burro e che hanno prodotto, con la loro caduta, morte e distruzione.
Purtroppo tali strutture, non sono state per niente realizzate a norma bensi al massimo risparmio. Infatti ,secondo i tecnici,sono state realizzate con materiali scadenti dove il cemento e la qualità e la quantità del ferro era un vero e proprio miraggio. Purtroppo, come tutte le cose italiane, si constata la verità solo in presenza di enormi danni e morti innocenti. Quindi, ,oltre all'aiuto che può dare il libero cittadino, sarebbe opportuno che la parte di POLITICA BUONA vigilasse,affinchè la costruzione di tali edifici, sopratutto in zone sismiche, avvenisse quanto più possibile nella norma.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.04.09 06:31




Egregio onorevole Palomba intanto la ringrazio ancora una volta per la sua esaudiente risposta.
Io ho dei genitori insegnanti e volevo chiederle come si può in un paese come l'italia dove la ricerca e l'istruzione sono uno dei pilasri fondamentali,fare riforme per tagliare i finanziamenti e dare agli insegnanti uno stipendio da fame?
In attesa di una sua risposta i miei più cordiali saluti.

Postato da: Francesco Pischedda * | 04.04.09 13:56




Gentile Sig. Pischedda,
sulla base dell’ultimo sondaggio, effettuato da Digis s.r.l. – Osservatorio Sky Digis il 30.3.2009, pubblicato sul sito ufficiale dei sondaggi politici ed elettorali www.sondaggipoliticoelettorali.it, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla domanda “Se domani si votasse per le elezioni europee, per quale partito voterebbe?”, il campione intervistato ha risposto “IDV 8%”. Si tratterebbe, ove confermato dalle urne, di un risultato eccezionale per l’Italia dei Valori, se si considera che appena un anno fa il Partito, alle elezioni politiche, aveva conseguito il 4,4%. Questo sondaggio sembra dare risposta alle nostre sensazioni ed ai nostri riscontri quotidiani, ove verifichiamo sempre maggiori adesioni e consensi all’attività del Partito ed ai valori che esso sostiene e difende con forza in tutte le sedi. La nostra forza sono i nostri elettori, i nostri simpatizzanti che, non condividendo l’operato dell’attuale maggioranza e dell’attuale Governo, ritengono evidentemente che IDV porti avanti una opposizione efficace, coerente e incalzante. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 02.04.09 17:30




Gentile Sig. Alberto,
concordo con lei. L’una cosa non intendeva escludere l’altra. Federico Palomba

Postato da: Federico Palomba | 02.04.09 17:25




Egregio Onorevole Palomba le volevo domandare quanti consensi otterrà l'IDV alle elezioni europee di giugno, secondo lei e i suoi colleghi dell 'IDV.Con molta stima Francesco Pischedda.

Postato da: Francesco Pischedda * | 01.04.09 15:02




Egregio On. Palomba,
l'impegno prioritario nel Consiglio regionale non esclude necessariamente l'impegno in questa associazione. Le scorse elezioni hanno 'risvegliato' un interesse nella politica specie nei giovani. Ben venga una iniziativa che li coinvolge e che li incentiva a discutere dei principali temi, in modo da 'mantenere alta la guardia'. Non è escluso che una iniziativa simile possa permettere di recuperare qualche astenuto e sopperire a quei limiti di comunicazione di cui la scorsa giunta era gravata... Diciamo, un 'meglio tardi che mai'...

Postato da: Alberto M | 31.03.09 20:20




Gentile Sig. Pischedda,
il 7 gennaio 2009, a 88 giorni dalla grande manifestazione di Piazza Navona, che aveva dato il via alla raccolta delle firme contro il Lodo Alfano, l'Italia dei Valori, guidata dal presidente Antonio Di Pietro, ha depositato le firme presso la Corte Suprema di Cassazione. Ciò in risposta ad un provvedimento tanto immorale quanto anticostituzionale, con le firme dei cittadini onesti che in modo forte hanno detto no allo stravolgimento dell'articolo 3 della Costituzione, no alle leggi ad personam di Silvio Berlusconi. Con grande merito di tutta l'organizzazione, che ha dimostrato efficienza e capacità di mobilitazione nella raccolta delle centinaia di migliaia di firme in oltre 5.000 tavoli organizzati su tutto il territorio nazionale. Si è ora in attesa dei controlli della Suprema Corte, che si dovrà pronunciare sulla legittimità del referendum, esclusa la cognizione dell’ammissibilità ai sensi del secondo comma dell’articolo 75 della Costituzione, la cui decisione è demandata alla Corte Costituzionale. Con molta cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 31.03.09 19:44




Gentile Sig. Alberto,
l’associazione proposta da Soru “Sardegna Democratica” può essere una cosa buona se nasce, come sembrerebbe, con l’intento di svolgere funzioni di stimolo e di confronto nell’area di centro - sinistra (presumo), senza contrapporsi soprattutto al P.D. o diventare una corrente dello stesso partito. L’ex Presidente, nell’incontro di Sanluri, ha infatti dichiarato : «Non sono interessato alle polemiche e alle beghe. Sardegna democratica non sarà una corrente del Pd». Dovrebbe essere un luogo di incontro, discussione e confronto per la promozione della politica, aperto a tutti: «Dal perimetro aperto», dice. Una associazione per due tipi di azione: quello di chi «è impegnato nel Pd» e quello di chi da fuori i partiti «vuole comunque dare un contributo alla Sardegna». Se così sarà, noi non faremo certamente mancare il nostro contributo. Anche se ritengo che oggi sia prioritario impegnarsi in Consiglio regionale, luogo deputato istituzionalmente alla politica e alle grandi scelte economiche e sociali, attraverso l’approvazione delle leggi che le sorreggono e il controllo dell’attività della Giunta regionale, con gli atti previsti dall’ordinamento: le interpellanze, le interrogazioni e le mozioni. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 31.03.09 19:42




Egregio Onorevole Palomba, intanto la ringrazio per avermi risposto e volevo chiederle a proposito di piu poteri al premier, voi avete fatto un referendum per quanto riguarda il lodo alfano.Se è si a che punto siete?Cordialità Francesco Pischedda

Postato da: Francesco Pischedda * | 31.03.09 14:56




Gentile Sig. Pischedda,
le sue preoccupazioni sono anche le nostre. Le riporto di seguito le dichiarazioni rilasciate in questi giorni dal Presidente Antonio Di Pietro, che condivido totalmente: «Da Berlusconi un tipico discorso da vero e proprio ducetto: vuole azzerare la Costituzione e diventare il padre padrone della sua nuova azienda 'Italia'. Propone la riforma dei regolamenti parlamentari al solo fine di eliminare definitivamente quel che lui considera un inutile ingombro, ossia l'opposizione; pretende che vengano dati maggiori poteri al premier, cioè a lui, così avrà mano libera su quello che lui percepisce come una zavorra: la democrazia». Insomma, chiude Di Pietro, «dopo il controllo dell'informazione, l'attacco all'indipendenza della magistratura, l'indebolimento del sindacato, ecco il potere assoluto...”. Forse non sarà fascismo in senso stretto, ma gli assomiglia molto. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 30.03.09 19:42




Egregio On. Palomba,
cosa pensa della nuova associazione proposta da Soru? A me personalmente sembra un'idea ottima, a cui anche l'IDV sarda potrebbe dare un importante contributo...

Distinti saluti
Alberto M.

Postato da: Alberto M | 30.03.09 16:15




Caro onorevole Palomba, ma se si continua ancora un po con questo governo o (regime) nn c'è il rischio di un ritorno al fascismo?In attesa di una sua risposta i miei piu cordiali saluti.

Postato da: Francesco Pischedda * | 30.03.09 13:41




Gentile Sig. Bianchi,
in teoria le forze di polizia dovrebbero attenersi al segreto istruttorio e fornire informazioni di carattere generale, come lei ha correttamente osservato. E questo avviene di norma, salvo casi eccezionali. A volte escono sui mezzi di informazione notizie che dovrebbero rimanere riservate, per non compromettere poi la fase processuale. Credo però che queste notizie per la gran parte dei casi non provengano dagli inquirenti, che hanno un interesse opposto, ma da chi collabora per profili diversi con essi. Purtroppo viviamo nella società dell’immagine, dove un avvenimento non esiste se non viene dato in pasto, a proposito e a sproposito, alla stampa e alla televisione fino alla nausea. Non me la sentirei però di chiamare in causa i media, perché fanno il loro mestiere di informare. Il problema va risolto a monte. Tuttavia bisogna stare attenti e vedere il rovescio della medaglia, perché in un Paese veramente democratico l’informazione è fondamentale per garantire i cittadini da eventuali abusi da parte delle forze dell’ordine. Pensi al caso dei due Romeni che stavano per essere linciati e poi si è scoperto, per ammissione delle stesse forze dell’ordine e dei magistrati per la verità, che erano coinvolti altri due cittadini romeni. Il controllo dell’opinione pubblica in questi casi è fondamentale, a garanzia di tutti, anche di coloro che meriterebbero ben altri trattamenti. Non è un caso che nella Russia democratica dei nostri giorni la categoria più colpita, in maniera subdola peraltro e senza pietà, sia quella dei giornalisti, nonostante le durissime proteste interne ed internazionali. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 23.03.09 16:34




Gentile Sig. Bazzoni,
a prescindere dalle considerazioni sul piano politico-istituzionale, che portano a censurare il gravissimo comportamento in merito del Presidente del Consiglio, come sempre ha fatto il nostro Presidente ed Italia dei Valori, anche perché in un altro Paese europeo o negli Stati Uniti una vicenda del genere avrebbe comportato le dimissioni del leader della maggioranza ed una censura pesantissima da parte dell’opinione pubblica, sul piano strettamente tecnico-giuridico le faccio presente quanto segue. La decisione del Consiglio di Stato di imporre al Ministero un risarcimento di un milione di euro, è piuttosto singolare. Nelle premesse, infatti, la medesima Corte riconosce che l’emittente ha subito danni gravissimi dalla mancata applicazione delle sentenze della Corte costituzionale e delle stesse direttive della Comunità europea. Accertata la gravissima infrazione, il Consiglio ha sostanzialmente deciso poi di rinviare al Tar la questione delle frequenze e ha condannato il Ministero competente al pagamento di una multa che appare lontanissima dal danno accertato dalla medesima Corte. La decisione del Consiglio di stato non annulla però la sentenza della Corte europea, anzi rinvia ad essa. Non credo che la “class action” sia l’azione più appropriata nel caso specifico. Infatti la “class action” è uno strumento processuale che consente a una pluralità di soggetti che intendano far valere un diritto - siano essi consumatori o utenti di un certo servizio - di adire l’autorità giudiziaria con un’unica causa, i cui esiti si riflettono su tutta la categoria. In questo caso ci troviamo davanti ad un unico soggetto, per il quale le sentenze di livello internazionale e nazionale sono intervenute, salvo quella di affidamento delle frequenze. Si tratta ora di attendere la decisione del Tar sulle frequenze. Resta ovviamente in piedi il danno erariale, qualora il risarcimento venga pagato dal Ministero, come da sentenza, a causa di comportamenti, a dir poco, omissivi. Cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 23.03.09 16:31




è possibile vietare alla polizia di comunicare ai giornalisti dettagli tecnici su come sono scoperti ladri, assassini, stupratori, etc?
(basterebbe tenersi sul generico : tipo a seguito di indagini scientifiche etc..)

oppure ogni giorno i mezzi di informazione possono continuare ad informare i malviventi di come possono essere scovati?

il problema credo sia internazionale.

Postato da: aldo bianchi | 21.03.09 08:46




Gentile sig. Caccaviello,
condivido con lei che in alcuni casi ci possano essere fenomeni di lassismo e di scarso senso del ruolo che la legge affida alle forze dell’ordine. Credo tuttavia che il potenziamento degli organici, il rafforzamento delle strutture, i poliziotti di quartiere, mezzi strumentali efficienti e moderni e una legislazione severa, perlomeno per la repressione dei reati di grande allarme sociale, possano togliere ogni alibi ai responsabili dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza e si possa pretendere, come da lei giustamente auspicato, un controllo efficace sul territorio ad ampio raggio. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 19.03.09 17:30




Caro onorevole,
lei può, forse, soddisfare una mia curiosità. Stante il nostro obbligo di pagare alla UE una sanzione pari a € 300.000 al giorno perchè Rete 4 non ha abbandonato le frequenze a favore di Europa 7; stante che questo obbligo è retroattivo dal 2006; stante che con questa cifra si possono pagare stipendi lordi di € 15.000 annuali per 7.300 lavoratori, non sarebbe possibile presentare una sorta di class-action alla Corte europea di Strasburgo, imputando il clamoroso e, in questo periodo di crisi, anche criminale conflitto di interessi in capo al proprietario di Rete 4?
Forse la mia è una ingenuità ma, a prescindere dal suo pensiero in merito che ben conosco, quale valutazione si può dare sulla operatività di questa proposta?
La ringrazio , giannibazzoni

Postato da: giovanni bazzoni | 19.03.09 13:45




Gentile Onorevole,
grazie, come sempre, della sua cortese risposta. Sono d'accordo con Lei che le Forze dell'Ordine hanno una miriade di cose da fare,tra le quali la maggior parte, è il districarsi con la burocrazia. Se mi permette,però, il punto da me sottolineato è un altro.Onde evitare che sia il cittadino ad organizzarsi in ronde,per segnalare le varie forme di reato, si chiede alle Forze dell'Ordine, più presenza sul territorio. Sopratutto di fronte ad un abuso, quale può essere, un atto criminale contro le persone, (a tale proposito ribadisco che i recenti stupri si sono verificati in pieno centro) un reato contro il patrimonio e sopratutto, come capita dalle mie parti, un abuso edilizio, intervenire direttamente, come si faceva una volta. Quando un abuso è così lampante intervenire direttamente e non aspettare la segnalazione del libero cittadino. Gli occhi ce l'hanno anche loro? Mi si dirà che mancano i soldi, però le volanti in giro si vedono che circolano, non penso che le useranno per passeggiare soltanto? Quando si trovano a passare di fronte ad un cantiere, abusivo, aperto, intervenire immediatamente, onde scoraggiare che tali abusi si moltiplichino. In fondo quel poco di benzina che hanno gli lo paghiamo ancora noi contribuenti.In effetti, con la scusa che mancano i finanziamenti, e su questo siamo tutti d'accordo, quel poco che si dovrebbe fare, con i pochi mezzi a disposizione bisogna farlo! Secondo me in questi ultimi tempi con la scusa della mancaza di fondi oppure con la scusa che hanno le mani legate spesse volte di fronte a dei reati molto lampanti si può notare una forma di lassismo da parte sia delle Forze dell' Ordine che delle Autorità. Bisogna che le Forze dell'Ordine ritornino a fare i compiti e le funzioni per le quali sono state istituite e cioè proteggere la cittadinanza contro gli abusi e le prepotenze altrui. I cittadini, di notte, devono rimanere nelle proprie case, vicino alle proprie famiglie con la sicurezza che fuori c'è qualcuno che sta vegliando su di loro.
Un cordiale saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 14.03.09 22:13




Gentile Sig. Alberto,
Italia dei Valori nazionale dispone di un aggiornatissimo e ricco sito www.italiadeivalori.it e di un blog www.antoniodipietro.it , così come esiste un sito regionale di IDV Sardegna www.sardegna.italiadeivalori.it e delle altre sedi regionali del Partito. Ripetutamente interveniamo in questi nostri strumenti di informazione, sia noi parlamentari che il Presidente Di Pietro e su tutti gli argomenti più scottanti. Se lei ha occasione di visionare il sito regionale, vedrà alla voce “comunicati” il mio intervento sulla legge elettorale europea, che è stato ripreso in questi giorni sia dalla Nuova Sardegna che da Il Giornale di Sardegna. Aggiungo che migliaia di cittadini, compresi quelli sardi, ricevono ogni giorno, al loro indirizzo di posta elettronica, la rassegna stampa nazionale e regionale curata dal Partito. Forse tutto questo potrebbe essere ancora migliorato e rafforzato, ma certamente non lasciamo nulla di intentato per informare i cittadini e coprire le omissioni di tanti mass media vicini all’attuale maggioranza. Per quanto riguarda la pubblicazione del mio intervento sulla homepage, dipende dalle scelte che fa il Partito di volta in volta sui vari temi di attualità politica. La ringrazio comunque per l’attenzione e mi complimento per la preparazione con le quali segue la mia attività e quella di Italia dei Valori. Molto cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 13.03.09 16:29




Egregio On. Palomba,
che ne dice di pubblicare in homepage la trascrizione di questo suo intervento alla Camera?
http://www.youtube.com/watch?v=r5mCFi3bv70


Aggiungo un'altra domanda provocatoria: come lei stesso ha ricordato nell'intervento, il silenzio mediatico impedisce di venire a conoscenza di tutte queste storture. Alle volte, più che il silenzio c'è la deviazione mediatica, sfruttata per addossare ad altri le colpe del governo e/o della maggioranza. Non sarebbe ora che tutti i membri di IDV si impegnassero per avere a disposizione un sito, un blog o simile? Che dire poi di eventuali sedi locali? L'opera di informazione dovrebbe essere continua! Non si può contare sull'appoggio dei media, per cui...

Cosa pensa al riguardo?

Intuisco che l'approcciarsi a queste tecnologie comporti tempo, impegno e fatica, ma immagino pure una importante ricaduta a livello di immagine e di informazione sul proprio operato e sulle proprie idee.

Distinti saluti
Alberto M.

Postato da: Alberto M | 12.03.09 20:52




Gentile Sig. Alberto,
come potrà verificare nel sito della Camera, sia nella scorsa legislatura che in questa, ho presentato una proposta di legge che prevede la ripartizione dei seggi per il Parlamento europeo non più sulla base di macrocircoscrizioni (nel caso della Sardegna, Italia insulare, con la Sicilia) ma su base regionale, assicurando anche alle Regioni più piccole almeno un rappresentante. Con questa proposta la Sardegna avrebbe diritto a due rappresentanti. Su questa iniziativa di legge c’era un grande consenso, ma anche su una ipotesi più riduttiva, che prevedeva lo scorporo della Sardegna dalla Sicilia. E su quest’ultima erano d’accordo tutti i parlamentari sardi. Il Governo si è impegnato ad inserire questa seconda ipotesi in una proposta di modifica della legge recentemente approvata (L. n. 10/2009), che si limita a disporre il solo sbarramento del 4%. Ma credo che essa abbia pochissime possibilità di andare avanti. Può star certo che da parte mia, dei miei colleghi di partito e da parte anche degli altri partiti invero, sono state assunte posizioni molto decise nei confronti del Governo, sia in sede di discussione della legge n. 10, sia successivamente. Si tratta evidentemente di azioni che vanno portate avanti a livello nazionale più che regionale, in quanto l’interlocutore è il Governo nazionale e la sua maggioranza parlamentare, e solo in quella sede il tema può essere affrontato ed eventualmente risolto. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 11.03.09 11:45




Gentile Sig. Caccaviello,
nel nostro Paese fare il proprio dovere, come testimoniare o denunciare abusi, nella migliore delle ipotesi è defatigante, nelle peggiori anche molto pericolosa, come Lei ha sempre, con molta arguzia, evidenziato. Ma il senso civico non ci deve far desistere, anche se questo comporta dei sacrifici. Non bisogna demoralizzarsi mai, bisogna sempre agire secondo coscienza, facendo fino in fondo il nostro dovere; guai se non fosse così. Circa il comportamento delle autorità a volte è certamente censurabile, perché rasenta l’omissione o il menefreghismo, sport nazionale molto praticato. Sento invece di dover esprimere più comprensione nei confronti delle forze dell’ordine che, con i loro sindacati hanno sempre stigmatizzato tre vizi nazionali: l’impunità dei reati, l’utilizzo di colleghi in attività non consoni alla tutela dell’ordine pubblico (basti pensare alle scorte esagerate dei nostri politici) la grave e cronica carenza di organici. Sinceramente non mi sembra giusto dargli la croce addosso, perché svolgono un lavoro duro, per lo più mal pagato, e guai se reagiscono ai delinquenti. In questo Paese nessuno può toccare Caino, di Abele non gliene importa niente a nessuno. Sarà perché siamo tutti pronipoti di Caino? Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 11.03.09 11:42




Gentile Sig. Mereu,
quello della sicurezza nei trasporti pubblici è un aspetto molto delicato e abbiamo avuto altre volte occasione per parlarne. Le assicuro che alla ripresa dei lavori consiliari, tramite i nostri consiglieri regionali, presenteremo una interrogazione all’Assessore dei Trasporti ed al Presidente della Regione su questo tema particolarmente delicato, perchè riguarda non solo la salute dei lavoratori, ma anche quella dei cittadini trasportati. La situazione sembra particolarmente delicata anche alla luce dei recenti fatti, che hanno dimostrato la necessità di verificare i nuovi mezzi acquistati dalla Regione i quali, stando alle notizie apparse sui quotidiani locali, sembrano avere la caratteristica di prendere fuoco facilmente. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 11.03.09 11:39




QUANDO E', PURTROPPO, IL CITTADINO A METTERCI LA FACCIA....
per quanto riguarda il dovere civico che ognuno di noi ha di avvisare le forze dell'ordine quando percepisce che qualcuno stia per commettere un reato, con i tempi che corrono e con le forze dell'ordine che ci ritroviamo è una impresa molto difficile.
Parliamo delle Forze dell'ordine, va bene sono sottopagate, ma ciò non esclude che debbano fare fino in fondo il loro dovere. Continuo a non capire come mai la maggior parte degli strupi verificatosi recentemente sono accaduti in città, se non in pieno centro, ma le forze dell'ordine dove stavano?
Provate a girare nelle grandi metropoli europee, tipo Londra, se si è in difficoltà basta fare un fischio e subito arrivano una decina di "bobbies" in aiuto. In Italia ,invece a volte,nelle nostre città, tipo Napoli , devi camminare per chilometri per trovare un vigile, non parliamo poi delle nostre periferie.
Quando poi è il libero cittadino a fare una segnalazione, spesse volte è guardato proprio dalla Forze dell'Ordine in modo sospetto, come a dire: Cosa vuole questo? Infatti mi è capitato di segnalare alle Forze dell'Ordine e di conseguenza alla Procura un enorme abuso edilizio che si è sviluppato negli ultimi anni vicino casa mia a Sorrento, (intubazione di un rivolo ,su area demaniale e conseguente costruzione di un ristorante) che dura da circa 4 anni ed è tuttora in corso, sul ciglio di una strada statale (SS145) Via Nastro Verde, dove gli agenti di Polizia municipale, Polizia, Carabiieri, ANAS, del posto circolano tutti i giorni senza che nessuno abbia mosso un dito per segnalare tale abuso edilizio. L'ho dovuto segnalare io , ma non vi dico con quali difficoltà le Forze dell'Ordine hanno accolto le mie numerose denunce. Dopo di che ho dovuto segnalare il tutto alla Procura di Torre Annunziata e anche lì ho trovato enormi difficoltà affinche tali denunce possano essere prese in considerazione, Intanto il suddetto ristorante abusivo sorto sul ciglio di una strada statale lavora normalmente, non si sa con quali licenze e rialasciate da chi e con quali requisiti. Intanto le Forze dell'Ordine e le Autorità locali (Sorrento) tacciono e tutto è normale. A questo punto mi chiedo ma ne vale la pena di metterci la faccia? di esporsi ? quando tale compito spetterebbe appunto alle Forze dell' Ordine? QUALE E' LA SOLUZIONE?... Speriamo che il futuro sia migliore...
almeno per i nostri figli.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.03.09 14:46




Egregio On. Palomba,
nelle scorse settimane si è fatto un gran parlare della possibilità di scorporare la Sardegna dalla Sicilia per quanto riguarda il Parlamento Europeo, in modo da dare alla Sardegna la possibilità di eleggere dei suoi rappresentanti presso questo Parlamento (si pensi all'isola di Malta, a quanta popolazione possiede, e a quanti parlamentari europei ha diritto).

Si è fatto un gran parlare, sono state fatte le solite promesse elettorali, ma mi pare che il risultato non sia stato raggiunto. Come se non bastasse, la questione è caduta nel dimenticatoio, alla faccia del cosiddetto 'governo amico' che tanto si è impegnato in Sardegna per la vittoria del prestanome...

Aggiungo che questa rivendicazione dovrebbe interessare i Sardi nella loro totalità, senza che si debba discutere del 'colore' politico. Con quale motivazione i sardi si recheranno alle elezioni europee? Sinceramente mi sarei aspettato una maggiore presa di posizione dall'IDV sarda...

Postato da: Alberto M | 08.03.09 20:34




Gentile Sig. Deriu,
ho letto in questi giorni i quotidiani sardi e sono rimasto colpito dal comportamento dell’INPDAP, che ha effettuato delle trattenute pesantissime sulla rata di pensione di febbraio, mettendo in grave difficoltà tanti pensionati che possono fare affidamento soltanto su quell’entrata mensile. Leggo, tuttavia, sulla Nuova Sardegna di oggi, alla pagina 4, che l’INPDAP, ammettendo l’errore, avrebbe deciso di restituire a tutti i pensionati le somme trattenute sulla mensilità di febbraio. La mancata detrazione dei carichi di famiglia dovrebbe essere compensata il 13 marzo, con un pagamento straordinario a chi entro il 3 marzo dimostrerà di averne diritto. Mentre per coloro che presenteranno la documentazione entro il 13 marzo, il pagamento avverrà con la mensilità di aprile. La invito, pertanto, a prendere contatti con la sede di sua competenza per verificare quanto riportato dal quotidiano. Comunque, dato il precedente, interverrò presso i Ministri competenti perché una situazione del genere non si ripeta più, chiedendo di prevedere, in caso di recupero di somme, per qualsiasi causa, disposizioni ministeriali che dispongano sempre la rateizzazione, in proporzione alla pensione percepita. Cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 01.03.09 14:43




Gent. Dr. Palomba, poco fà ho lasciato un post nella discussione riguardante il diritto di sciopero, (NOI SIAMO CON LA CGIL) volutamente ho tralasciato CISL, UIL ed UGL ormai forze di Governo.
Domanda: Cosa facciamo per questa benedetta 561?.
Cordialità. Roberto Mereu.
POST
Quale CGIL On. Brutti, quella che nel NORDEST fà vincere la Lega? O quella che nel Sulcis fà vincere il PDL?
Da tempo ormai con l'avvento del voto disgiunto, i lavoratori della CGIL protestano votando Forza Italia, già è proprio così, anzichè rinnovare i loro dirigenti, fanno i dispettini a se stessi votando Caligola.
Tanto vale per il PD che fa votare contro il Centrosinistra, Abruzzo e Sardegna ne sono Prova evidente.
Come Già denunciato a Dr. Di Pietro ed all'On. Palomba, la maggiorparte delle aziende del TPL vivono nell'illegalità, il REGOLAMENTO CEE n.561/2006 totalmente inapplicato.
Morale della favola, non puoi scioperare per garantire la tua sicurezza e quella dei viaggiatori.
Mi domando, se gli esposti Fatti ad ASL, Isp. Lavoro, INAIL e Prefetto non hanno dato alcun esito, come si può fare?.
Solidarizzo con tutti i lavoratori di qualsiasi sigla sindacale che stanno attraversando un periodo terribile, ma che visto ciò che accade, ragionino e votino anche per il referendum per chi oggi difende il loro posto di lavoro e la dignità delle loro famiglie.
IDV.

Postato da: Roberto Mereu | 28.02.09 17:42




On. Palomba, le scrivo per sapere da lei in quanto politico come mai NESSUNO si è occupato della maxi truffa perpretata dall'INPDAP a danno di nomerossimi pensionati, perchè non si è aproffondito per vederele cause vere che stanno portando i pensionati INPDAP nel baratro certamente mi rifferisco a quelli che come me vivono di sola pensione senza altre entrate di alcun genere che pagano l'affitto .- Ci sarà pure un responsabile/i che si nasconde o si nascondono dietro la scusa che sono stati informati tali pensionati con lettere ed avvisi ( FALSO ) almeno 450.000 sono i pensionati che non hanno ricevuto alcuna lettera ove si avvertiva di presentare domanda per avere la detrazione per i familiari a carico tanto meno hanno inviato raccomandata con ricevuta di ritorno ( come divulgato in televisione ) precisamente RAI 3 .- Veda Onorevole, prima credevo fortemente nella giustizia pur conoscendo i vari intrallazzi, ma ho sempre ritenuto che la GIUSTIZIA sia al di sopra di ogni altra cosa per 23 anni ho prestato servizio con l'uniforme della Poliazia di Stato prima con le stellette poi con gli alamari aventi iniziali R I mi sa che sono rimaste solo quelle nulla più di iniziali dico, il resto non ha alcun senso nemmeno la giustizia è proprio vero che IL GIUSTO QUANDO PIOVE APRE L'OMBRELLO MA LA PERSONA INGIUSTA USA L'OMBRELLO DEL GIUSTO. Mi chiedo se almeno Lei Onorevole potrà porre una interrogazione su quanto stà accadendo e qui la crisi non c'entra ribadisco che è una truffa se non addirittura una apropriazione indebita fatta a puntino studiata a tavolino per fare cassa. Ossequiosamente ringrazio e nell'ccasione Le porgo i più cordiali saluti.
F.to Antonello DERIU

Postato da: Antonello DERIU | 27.02.09 17:35




Gentile Sig. Alberto,
la invito a leggere nella “home page” del sito nazionale IDV di oggi, l’intervento svolto dal nostro deputato Domenico Scilipoti dal titolo “Nucleare: in nome del Dio Denaro”, che condivido pienamente, e che rappresenta la posizione totalmente negativa del nostro partito nei confronti delle centrali atomiche. Per quanto riguarda la Sardegna, poiché si parla già di insediamenti probabili nella provincia di Oristano, la posizione di Italia dei Valori sarà perfettamente in linea con quella nazionale e cioè di netto rifiuto del nucleare. E questo lo faremo in Consiglio regionale e coinvolgendo i cittadini in pubblici dibattiti, insieme a tutte le altre forze politiche ed associazioni che condividono questa posizione, e che non sono poche, mi creda. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 25.02.09 18:42




Gentile Sig. Caccaviello,
condivido le sue considerazioni, che mi sembrano dettate da buon senso e grande sensibilità civica, una dote assai rara tra noi Italiani. Personalmente non ho niente contro le “ronde”, anche se occorre fare in modo che siano formate da persone di una qualche esperienza nel campo, sotto la supervisione dei prefetti (e questo la norma lo prevede), perché è una attività molto delicata che può arrecare danno sia alle stesse ronde, qualora si trovino di fronte delinquenti armati o particolarmente violenti; ovvero, potrebbero essere pericolose esse nei confronti dei cittadini, qualora qualcuno dei loro componenti si lasci andare ad abusi di qualsiasi genere. La via migliore sarebbe certamente quella di potenziare gli organici delle forze di polizia, con mezzi adeguati e dotare le principali arterie ed i luoghi a maggior rischio di sistemi di controllo a distanza, 24 ore su 24. Comunque, nelle more di questo, che richiede tempo e denaro, proviamo anche le “ronde” e vediamo se sono efficaci. Un caro saluto, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 25.02.09 18:36




Egregio On. Palomba,
è di questi giorni la notizia di alcuni non meglio precisati 'accordi personali' tra Caligola e il presidente francese Sarkozy relativamente alla costruzione di centrali nucleari.

Ho paura che la forte presenza di Caligola in Sardegna e i suoi trucchi per garantire la vittoria del suo 'prestanome' abbiano avuto lo scopo di preparare il terreno (in senso sia metaforico che letterale) per far ospitare alla nostra Regione delle centrali atomiche, con tutti i problemi e i rischi annessi e connessi...

Come si sta muovendo IDV in Sardegna per informare su queste problematiche e sensibilizzare i cittadini? Il prestanome non può e non potrà dire di no al suo padrone, l'UDC è fortemente nuclearista e gli altri partitini di quella coalizione non hanno comunque numeri per 'farsi sentire' e potrebbero essere messi a tacere molto facilmente...

Cosa pensa al riguardo?

Postato da: Alberto M | 25.02.09 12:55




Gentile Sig. Musiu,
non è importante che la mia risposta possa esserle sembrata soddisfacente o meno. L’importante è che lei aderisca al nostro Partito per i valori che esso persegue e difende. Ciò che conta sono le idee non le persone, perché le persone passano, ma i partiti e le idee sopravvivono ad esse. Sono sicuro che, una volta che avrà deciso di iscriversi al partito, potrà esprimere in piena libertà le sue idee e le sue proposte potranno arricchirlo. Quando verrà ad iscriversi mi avverta, così potremo chiarire meglio le nostre reciproche posizioni e le spiegherò i prodigi delle nuove tecnologie. La saluto cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 23.02.09 07:50




RONDE O NON RONDE ...cittadini guardiani.

Quindi, il governo ha deciso di permettere la formazione di "ronde" di cittadini disarmati come deterrente alla microcriminalità. I sindaci, così, si possono avvalere della collaborazione di associazioni di cittadini "non armati" possibilmente ex militari per segnalare, agli organi di polizia, eventi che possono arrecare danno alla sicurezza della comunità. Se tali gruppi di persone saranno composte da gente responsabile e non "esaltati"che si limiteranno soltanto a segnalare eventuali atti di microcriminalità, penso certamente sia una cosa molto utile.In quanto, vedrà, finalmente, coinvolti legalmente, i cittadini in un problema grave che li riguarda da vicino come la sicurezza. In tal modo non si continuerà a girare la faccia dall'altro lato come si fa tuttora davanti ad un episodio di microcriminalitàche non ci riguarda. Ciò non toglie che bisogna investire e non tagliare sulla sicurezza, e dare più mezzi alle forze dell'ordine.A questo punto perchè non organizzare legalmente altri gruppi di cittadini che si interessino di segnalare alle forze dell'ordine altri episodi criminali contro la comunità, quali: il degrado dell'ambiente e l'inquinamento, il degrado urbanistico delle nostre città, il traffico e lo smaltimento abusivo dei rifiuti e infine la piaga gravissima dell'abusivismo edilizio?
Anche questi sono atti gravissimi di criminalità che arrecano danni enormi alla comunità.A tale proposito, coinvolgendo più cittadini di fronte a queste gravi piaghe del nostro paese che peggiorano con il passare del tempo forse sarebbe un bene per tutti. Così facendo forse tanta gente si potrebbe rendere conto della gravità di questi problemi che rimangono per anni irriosolti e imparerebbero a giudicare meglio chi li governa. BUON LAVORO!
Un saluto da Sorrento:Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 22.02.09 16:22




egregio dottor federico palomba...la sua risposta nn mi soddisfa...perche lei sa benissimo che le sue dichiarazioni rilasciate alla stampa nei mesi scorsi nn dicevano ciò che lei afferma oggi...mi permetta di dire che nel direttivo regionale del suo partito...non e passata la sua linea...e la mia non vuole una critica...solo una precisazione...io mi sono avvicinato al partito d'italia dei valori da circa 10 mesi...oggi sono un semplice simpatizzante...domani voglio essere un iscritto...devo essere sincero nn avevo fatto la tessera...perche nn mi piacevano alcune sue dichiarazioni...oggi tutto e cambiato il clima e diverso la festa si avvicina...e tutti dobbiamo essere buoni...

voglio fare una considerazione personale sulle tecnologie dell'informatica...alla stessa ora che lei mi ha risposto stava facendo un comizio nel comune di settimo san pietro...(casa dessi)esattamente ore 17:06 del 13/02/09 mi stupisco sempre di piu della nuova tecnologia...vorrei capire come è possibile fare due cose in contemporanea...forse sono fuori da questo mondo...
distinti saluti dottor federico palomba

Postato da: MUSIU FRANCO | 14.02.09 03:17




Gentile Sig. Musiu,
non mi sottraggo mai al dialogo, anzi. Le rispondo solo oggi, e me ne scuso, perché i lavori parlamentari e la campagna elettorale in Sardegna hanno totalmente assorbito il mio tempo. A conclusione della campagna, posso ora risponderle. Le primarie per l’elezione del Segretario del Partito e dei candidati Presidenti non sono una mia invenzione o un mio pallino, ma sono previste dalla Statuto del PD. Il fatto che io chiedessi le primarie per la scelta del presidente della Regione, non deve essere considerato un atto ostile a Renato Soru, anche perché non esiste alcun motivo personale per cui io debba esserlo, ma nasceva dall’esigenza di superare le difficoltà esistenti nella coalizione, con spaccature pericolose, che solo le primarie potevano rimuovere. Ho infatti sostenuto che sarei stato ben lieto che il Presidente Soru vincesse le primarie, perché questo avrebbe legittimato la sua candidatura ed il suo programma di governo, in quanto suffragato dal voto popolare della coalizione. Per quanto riguarda le candidature di Italia dei Valori per le elezioni regionali, deve sapere che esse sono state decise democraticamente dai Coordinamenti provinciali dei rispettivi territori, senza alcuna interferenza o sollecitazione da parte del Coordinamento regionale e dalla Segreteria nazionale del Partito, che ha rispettato la totale autonomia del Partito in Sardegna, con grande rispetto per il nostro popolo. L’unica cosa cha ha chiesto, e questo avviene anche nel resto d’ Italia, e che tutti i candidati presentassero i certificati penali e dei carichi pendenti. Sarebbe ora che lo facessero tutti i Partiti. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 13.02.09 17:06




Gentile Sig. Alberto,
intanto mi scuso per il ritardo con il quale le rispondo. Ma gli impegni parlamentari ed elettorali non mi hanno consentito di rispondere con la consueta sollecitudine. Ciò posto, Le ricordo che in tutte le sedi e da tanti anni il Presidente Di Pietro ed Italia dei Valori hanno rimarcato la totale mancanza di par condicio nel nostro Paese, dovuta essenzialmente alla concentrazione in capo ad un solo soggetto della gran parte della informazione, che utilizza in maniera spregiudicata e martellante, senza subire alcuna sanzione da parte delle autorità preposte a vigilare su questi abusi. Ma quello che più colpisce in Berlusconi è che si lamenta sempre del poco spazio che viene dedicato ai suoi interventi ed alla incapacità dei giornalisti di capire il suo pensiero, che verrebbe sistematicamente distorto. Il che succede quando l’indomani smentisce le cose dette il giorno prima. Vedi il recente caso degli attacchi al Capo dello Stato ed alla Costituzione, da noi tutti chiaramente sentiti e spudoratamente smentiti, attribuendo appunto la colpa alla stampa, che tutto travisa. Il presidente Soru in tutta la campagna elettorale ha subito attacchi violentissimi in trasmissioni delle reti di Mediaset, che nulla avevano a che fare con la campagna elettorale sarda, con grave pregiudizio per lui, non potendo intervenire in un contradditorio che il cavaliere, come lei ben sa, non ama. Fino a quando tutto questo? Certamente fintanto che la legislazione vigente gli consentirà di fare tutto ciò che vuole, compresa l’impunità, a meno che gli Italiani non si stufino prima. Credo che la gravissima crisi economica che il Paese sta attraversando e che il Governo non sta affrontando o che sta affrontando con mezzi del tutto inadeguati, anticiperanno di molto il venir meno del feeling di quest’uomo con gli Italiani. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 13.02.09 17:03




mi dispiace che lei non risponda ad alcune mie domande, questo dimostra che lei abbia poca sensibilita ai problemi della sardegna, e ancora una volta si a un confronto pacato è sopratutto civile, mi chiedo a cosa serve inviarle messaggi se nn risponde...distinti saluti

Postato da: MUSIU FRANCO | 12.02.09 01:52




carissimo on palomba

prendo spunto di questo spazio x aprire una parentesi su alcune sue dichiarazioni fatte in sardegna nel 2008.
io mi sono sempre occupato di politica locale è regionale...e leggere alcuni suoi articoli....dove sosteneva fosse meglio fare le primarie in sardegna x la scelta del candidato presidente....io sostenevo e continuo a dire che la soluzione renato soru el'unica possibile....dico questo x esperienze personali....l'ultimo dato dimostrabile è l'elezione del segretario regionale del pd in sardegna...dove si riscontra benissimo come le primarie sono una falsa....e notizie riportate dalla stessa stampa...dove si evidenziano migliaia di elettori di destra x eleggere un segretario di un partito di sinistra....l'altra mia personale...che le faccio....e come può un deputato in questo caso lei....fare uscite nella stampa e sostenere le primarie...in sardegna...io capisco la sua amicizia personale con l'altro papabile candidato presidente....però sostengo che lei dovrebbe svolgere il ruolo di deputato...e lasciare le scelte sarde ai propri rappresentanti sardi....persone esperte e corrette e sopratutto in linea con le scelte nazionali del partito stesso..italia dei valori....leggere suoi articoli dove, dicono l'esatto contrario alla scelte regionali non un bel esempio x gli scritti e simpatizzanti...in poche parole...chiedo che ogni singola lettera pubblicata venga prima concordata con i rappresentanti sardi....capisco che lei nn abbia un buon rapporto con il dottor renato soru...però ricordi che lei stesso da presidente della regione sardegna....e sempre stato criticato e sopratutto messo in imbarazzo dagli stessi padri e padroni dei noti esponenti di sinistra....ricordo benissimo...i tanti cambiamenti...e le tante crisi avute da lei....quando ricopriva la carica di presidente sè nn vado errato...lei stesso abbia subito sei crisi regionali...e nn e stato certamente un belllissimo spettacolo da vedere e leggere...l'unica cosa che chiedo oggi dottor federico palomba....dia continuita alla persone presenti in consiglio...e stiamo attenti alle persone che vogliono solo occupare le poltrone....e magari fanno i salti di poltrone...lasciando italia dei valori senza rappresentanti in consiglio regionale...spero che il messaggio sia arrivato chiaro...

Postato da: franco musiu | 01.02.09 21:20




Egregio Onorevole Palomba,
la ringrazio innanzitutto per la risposta, e a questo proposito le chiedo come si stia muovendo IDV in Sardegna per contrastare la disinformazione curata dai media locali oltre che dai già citati media nazionali.

Il presidente Soru sta già facendo i salti mortali per visitare quanti più paesi possibile, ma capirà meglio di me che 'si deve fare di più', specialmente riguardo a tutte quelle persone che vivono di 'Unione Falsa' e 'Berluscolina'...

Riprendo il tema della plateale violazione della par condicio: come mai non si insiste a sufficienza su questo tema? Dobbiamo sempre sopportare in silenzio queste situazioni?

Distinti saluti
Alberto M.

Postato da: Alberto M | 31.01.09 19:23




Gentile Sig. Alberto,
ha perfettamente ragione. E’proprio notizia di oggi la richiesta di un Ministro, che intende recarsi in Sardegna in questi giorni per la campagna elettorale, che ha chiesto che gli vengano messi a disposizione dei mezzi della Forestale della Regione. Il fatto è stato stigmatizzato da alcuni quotidiani sardi e dalla stessa Regione, che attraverso il suo Vicepresidente si è giustamente rifiutata di accogliere una tale richiesta. Purtroppo non sempre queste notizie emergono e alcuni quotidiani sono schierati apertamente con le forze politiche che appoggiano questo Governo e si guardano bene dall’intervenire su questi argomenti! La saluto cordialmente, Federico Palomba

Postato da: Federico Palomba | 31.01.09 17:56




Gentile Sig. Chirco,
la invito a leggere la rubrica riportata nella home page di questo sito, intitolata: “Calunnie solo calunnie”.
Come potrà constatare di persona, è stata disposta la modifica dello Statuto di IDV, il quale ora prevede che tutte le finanze e tutti i contributi elettorali, siano gestiti non più dai soci originari che hanno dato vita al Partito, ma dall’intero ufficio di Presidenza di IDV, che è composto da sette persone: il Presidente del Partito, Il Capogruppo della Camera, il Capogruppo del Senato, il Portavoce nazionale del Partito, il Tesoriere, un rappresentante degli eletti nelle regioni (da loro nominato) ed un esperto contabile. Come vede con una gestione democratica ed un controllo democratico, posto che i bilanci di Italia dei Valori sono pubblici e verificabili dai cittadini. Quanto al Partito radicale, credo che meriti rispetto da parte di tutti perché in quanto ad onestà, trasparenza e democraticità si è comportato sempre in maniera esemplare. Cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 31.01.09 17:53




Gentile Sig. Caccaviello,
le sue osservazioni su, diciamo così, “Napoli pulita” sono molto acute. Certamente Berlusconi ha colto da tanto tempo una cosa che colpisce molto i cittadini e l’opinione pubblica: il bisogno di ordine, di sicurezza e la mancanza di litigiosità tra le forze politiche chiamate a governare il Paese. Ed i suoi media coprono benissimo questo tipo di informazioni, con qualche altro organo di stampa più o meno affine. Non dimentichi che, seppure in una situazione ben più grave dell’attuale, il fascismo arrivò al potere nel 1922 con le stesse aspirazioni del Paese. Sono d’accordo con lei che l’operazione Napoli è solo di facciata, così come la sicurezza non è migliorata, anzi per certi versi è peggiorata. Così come l’operazione Alitalia è costata cara al contribuente; sono stati assunti meno dipendenti e l’Air France è rientrata dalla finestra, per ora!
Per non parlare della palese incapacità di questo Governo a gestire una situazione economica e finanziaria senza precedenti. Ma questo non è importante. Ciò che conta è far credere agli Italiani che tutto vada per il meglio e se, chi lo ripete tutti i giorni possiede tre tv nazionali, controlla le tv e le radio della Rai e possiede decine di testate di carattere nazionale e locale, alla fine gli Italiani ci credono davvero, come di fatto sta avvenendo. Se a questo aggiunge la cronica litigiosità della sinistra, che non ha fatto governare Prodi e si è spaccata in tanti insignificanti rivoli, ecco che il quadro è completo. Credo che la situazione possa cambiare soltanto quando la sinistra, specialmente quella estrema, diventerà più matura e meno barricadiera e gli Italiani, nonostante la martellante propaganda, capiscano il grande bluff di Berlusconi, perche lo sentiranno sulla propria pelle. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 31.01.09 17:51




Egregio onorevole Palomba,
immagino che anche lei, come me, si stia interessando alle elezioni regionali in Sardegna a metà del febbraio prossimo.

Le scrivo per chiederle un parere su due questioni.

La prima riguarda il governo che stranamente si sveglia solo negli ultimi giorni per dare l'impressione di 'interessarsi' alla Sardegna. Non le sembra strano che si facciano vivi solo ora (in concomitanza con le elezioni) visto che negli anni passati non hanno mai curato gli interessi della Regione?

La seconda questione riguarda le visite del PdC in Sardegna per appoggiare il candidato del suo schieramento. Stupisce il numero record delle visite. Stupisce come il PdC riesca a trovare così tante giornate libere mentre il Paese è messo di fronte a tantissime e gravissime emergenze di cui sarebbe prioritario occuparsi. Stupisce come di fronte all'esigenza di 'risparmiare' si spendano così tante risorse (dello Stato, quindi NOSTRE) per aerei di Stato, mezzi blindati, centinaia di forze dell'ordine, etc. Possibile che nessuno si indigni per una situazione simile?

La ringrazio e la saluto
Alberto

Postato da: Alberto M. | 18.01.09 00:51




Di Pietro viene criticato dai Radicali x la gestione del finanziamento pubblico, tutto nelle mani della sua tesoriera, fuori da ogni controllo democratico del partito.
Xkè non ci si allea con i Radicali, storicamente "pro" il mondo (oltre che l'Italia) dei Valori?

Postato da: Tommaso Chirco | 06.01.09 20:59




MA COME E' BELLA PULITA NAPOLI!!
Caro Onorevole,
durante queste festività ho avuto l'opportunità di scambiare alcune opinioni politiche con delle persone della Toscana che erano venute a visitare la mia città, cioè Sorrento. Tali persone di dichiarata impronta berlusconiana,si vantavano dell'operato del premier. Il sottoscritto, molto caricato, ha potuto ribattere con decisione tutti gli argomenti da loro esposti, quali Alitalia, lodo Alfano, rete 4 ecc...finquando una gentile signora, essendo stata in visita nel nostro capoluogo, mi ha detto testualmente: AH! MA COME E' BELLA PULITA NAPOLI ADESSO!? Al che il sottoscritto si è dovuto arrendere a tale evidenzia dicendo che era soltanto una pulizia di facciata, mentre in periferia Napoli, come ho potuto accertare è ancora piena di rifiuti. Purtroppo la frase di quella turista ha fatto colpo sull'intera discussione e alla fine è risultato che il premier sta facendo bene mandando nel dimenticatoio tutte le altre malefatte di questo governo.
A tal punto, il sottoscritto, ancora non si spiega, come , dopo mesi di battaglie e di manifestazioni da parte dei napoletani, quando al governo vi era ancora Prodi e Napoli era piena di rifiuti.,ARRIVA BERLUSCONI E CON DECISIONE,IN QUINDICI GIORNI, PULISCE NAPOLI, O ALMENO LA PARTE DELLA CITTA' PIU' IN EVIDENZIA.
Secondo me questa decisa, almeno in apparenza, azione ha portato al premier un notevole consenso da parte dei napoletani e degli italiani. Infatti, risulta che dove ha fallito per anni il centrosinistra, la destra in pochi giorni risolve il problema. Tutto ciò, secondo me,inciderà molto sulle prossime, molto sicure, elezioni regionali e amministrative a Napoli.Infatti per il centro sinistra e per IDV sarà molto difficile contrastare tale argomento che mette nell'angolo gli altri e se pur gravi problemi di questa città e convincere i napoletani che è stata soltanto una operazione di facciata. Il premier continua ad incrementare i suoi consensi con le sue continue visite a Napoli durante le quali si vede che va molto d'accordo sia con il governatore che con il sindaco. A questo punto mi sorge un dubbio: era forse già tutto programmato dall'inizio? Vi è stata nella vicenda rifiuti un accordo trasversale che abbia contribuito alla caduta del Governo Prodi? Le ultime vicende sia in Abruzzo che in Campania che vedono molti esponenti del Pd coinvolti in vicende di male affare contribuiscono a rafforzare tali dubbi.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 05.01.09 06:34




Gentile Sig. Caccaviello,
condivido pienamente il suo commento e lo condivido ancora di più oggi, perché il Presidente Di Pietro ha dimostrato ancora una volta la sua onestà, serietà e soprattutto coerenza con le cose che ha sempre predicato. Quello che fa male in questa vicenda è che i politici e i media che attaccano il nostro Presidente e il nostro Partito, fanno capo ai partiti tra le cui fila militano tanti inquisiti e condannati per reati gravissimi. Da che pulpito! Un caro saluto e gli auguri di un nuovo anno sereno e in salute a Lei ed ai suoi cari, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 31.12.08 11:25




Caro onorevole,
nell'augurale un buon 2009 ricco di soddisfazioni le ripropongo un mio commento pubblicato sul sito del nostro Presidente il 18/12/08 prima della vicenda Cristiano DI PIETRO. Ribadisco ancora di tenere gli occhi aperti, in un anno IDV e diventato il partito più temuto sia dalla maggioranza che del resto di questa "specie" di opposizione.Quindi AVANTI COSI'e BUON 2009!

OCCHI APERTI!...
Caro presidente,
la Campania, attualmente, è la regione che rispecchia di più la situazione in cui versa il PD. Bassolino e la Jervolino, se fossero stati dei "veri politici" da tempo, avrebbero dovuto dare le dimissioni togliendosi dai piedi e mettere fine alla loro incompetenza vera o finta che sia.Far in modo chela classe dirigente di questa regione si rinnnovasse e non che producesse in continuazione finti politici senza scrupoli alleati con criminali o imprenditori del maleaffare. Ancora una volta hai dato l'esempio di POLITICO PULITO RITIRANDO TUTTI GLI ESPONENTI DELL'IDV dalla varie giunte campane.Ormai è certo se il Pd non cambia rotta e IDV continua ad essere suo alleato CONSEGNEREMO , DI CERTO, ANCHE LA CAMPANIA AL PDL! QUINDI CARO PRESIDENTE, SE CASO MAI CE NE FOSSE BISOGNO DI DIRLO, occhi aperti! E' palese che c'è in atto un piano da parte di tutte le forze politiche maggiori, di maggioranza e di opposizione,DI METTERE IN DIFFICOLTA' O IN MALE LUCE L'IDV.Secondo me,ribadisco , c' è bisogno di molta più inforamzione e raggiungere il popolo dapertutto il popolo che non usa il blog che è abbagliata da berlusconi. APRIRE GLI OCCHI , COME STAI FACENDO, ANCHE VERSO I NOSTRI RAPPRESENTATI TERRITORIALI. Capisco che tutto ciò richiede un enorme sacrificio da parte tua, si VEDE CHE STAI FACENDO L'IMPOSSIBILE, penso che ci vorrebbe anche una mano in più da parte degli altri esponenti di spicco del partito. SECONDO ME QUESTO E' UN MOMENTO CRUCIALE PER IL FUTURO DEL NOSTRO PARTITO. L'Abruzzo ha confermato, nonstante la sconfitta dell'alleanza, che la strada che hai intrapreso è quella giusta e NOI SAREMO SEMPRE DI PIU' CHE TI SEGUIREMO.Da parte nostra, a quanto leggo sul blog,stiamo crescendo sempre di più e più gente è convinta che IDV e ANTONIO DI PIETRO E' UNA FORZA NUOVA E PULITA CHE RISPECCHIA LA PARTE ANCORA SANA DEL POPOLO ITALIANO ALLE CUI CAPACITA' E' DESTINATA LA SORTE E IL FUTURO DI QUESTO PAESE E DEI NOSTRI FIGLI.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 18.12.08 06:46


Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 31.12.08 06:39




Gentile Sig. Puddu,
sulla candidatura di Soru credo ci sia poco da dire, a causa della cessazione prematura della legislatura, che non ha consentito di effettuare le primarie di coalizione per dare più forza al candidato Presidente del Centrosinistra (Soru od altri eventuali candidati). Per quanto riguarda i punti programmatici di Italia dei Valori, a livello generale, sono quelli che può trovare nel sito nazionale del Partito. Per quanto riguarda la Sardegna, esistono delle specificità proprie della nostra Isola, che richiedono un programma mirato su di esse. Il primo punto per noi è certamente quello del lavoro. Quindi il rilancio, con ingenti stanziamenti, del Piano per il lavoro, il potenziamento degli stanziamenti della legge sull’imprenditoria giovanile e della legge sull’imprenditoria femminile. A questo si deve accompagnare una riforma della formazione professionale che formi veramente, in stretto collegamento con le Associazioni di categoria, al fine di conoscere le professionalità necessarie, consentendo ai giovani di effettuare dei tirocini, anche di qualche anno, presso le aziende e garantendo loro un salario a carico della Regione. Un altro tema importantissimo è quello delle infrastrutture materiali ed immateriali, perchè la Sardegna è l’unica Regione italiana a non avere le autostrade e la rete del metano, con i maggiori oneri che questo comporta per i Sardi. Non meno importante è quello della casa. Da troppi anni non si costruiscono più case di edilizia popolare. E per evitare il degrado delle case popolari esistenti, occorre rilanciare la loro vendita a riscatto. Un altro tema a noi caro è quello delle comunità dell’interno, che si stanno inesorabilmente spopolando e della legalità in alcune zone, che non consente uno sviluppo adeguato alle potenzialità di quei territori. Ovviamente occorre salvaguardare in tutti i modi i comparti produttivi in grande crisi, attraverso un coinvolgimento corale di tutti i Partiti, delle Organizzazioni sindacali, di categoria e dei territori. I temi sono tanti altri, come quelli dell’agricoltura, dell’ambiente, della tutela del territorio, dell’aiuto finanziario alle famiglie monoreddito, per non parlare dell’abbattimento dei costi della politica. Questo spazio non mi consente di proseguire su tanti altri temi, non meno importanti, ma spero di averle fornito un’idea di quelli a noi più cari e per i quali siamo particolarmente sensibili. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 26.12.08 15:42




Gentile Si. Malavasi,
ricambio gli auguri di un sereno Natale e di un 2009 ricco di soddisfazioni a Lei e ai suoi cari. Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 25.12.08 15:55




Tantissimi auguri di buon natale e buon anno onorevole,

Postato da: Alberto Malavasi | 25.12.08 11:16




Gentile Sig. Francesco,
stupisce l’articolo del Sig. Gianni Cherchi, oltre che per lo stile irriguardoso ed offensivo, ma questo fa parte del suo modo di essere e di agire, perché non è stato “messo alla porta” dal Partito, essendosi invece lui dissociato dallo stesso fin dal mese di marzo 2008. Ricordo che il Sig. Cherchi non condivise le candidature decise dal Partito nelle ultime elezioni politiche, ritenendo di dover essere candidato come capolista al Senato. Per queste ragioni, con un articolo pubblicato sul giornale l’Alguer.it nel marzo di quest’anno (la invito a verificare), ritenne di fare come “Cincinnato” e non svolgere alcuna campagna elettorale per il Partito. Successivamente il Sig. Cherchi, co-coordinatore del Coordinamento provinciale di Sassari, non assunse più alcun contatto con il Partito, né a livello provinciale, né a livello regionale. In seguito anche a questo comportamento il Coordinamento provinciale di Sassari, nel mese di maggio 2008, provvide a revocargli l’incarico e gli fu successivamente comunicata l’impossibilità di partecipare alle riunioni del Coordinamento regionale, avendo perso la qualità di Co-coordinatore. Inoltre non ha rinnovato il suo tesseramento per l’anno 2008. Tutti atti che hanno portato il Collegio regionale di garanzia, al quale ha ricorso, di prendere atto di tale suo comportamento nella seduta del 30/11-5/12/2008. Tale decisione dell’Organo regionale di garanzia (e non un pizzinno) è stata comunicata all’interessato il 9 dicembre, mentre il 10 dicembre il Presidente del Consiglio comunale di Alghero è stato informato che il Sig. Cherchi non rappresentava il Partito. Colpisce, lo ribadisco, il comportamento del Sig. Cherchi, che si dissocia dalle decisioni del Partito, offende il suo Coordinatore regionale, e non solo lui, non rinnova la tessera, garantendogli comunque la possibilità di ricorrere all’Organo deputato a decidere sulle controversie, e poi reagisce come ha reagito. Lascio a lei ogni ulteriore considerazione. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 24.12.08 17:42




Salve on.Palomba
la scrivo per maggiori chiarimenti sulla posizione dell IDV in Sardegna,dopo che il govermatore Soru ha rassegnato le proprie dimissioni.
Non parlo solamente della ricandidatura o meno di Soru ma anche della linea politica e dei punti progammatici del programma per rilanciare l' isola ,con nuove idee e' soluzioni soprattutto per i giovani sardi.
grazie

Postato da: Paolo Puddu | 24.12.08 09:31




Gentile Sig. Demurtas,
il senatore Elio Lannutti di Italia dei Valori, il 18 luglio 2008, ha presentato il disegno di legge (atto Senato n. 925), avente ad oggetto “Proprietà popolare della moneta e istituzione del fondo di cittadinanza”. Tale disegno è stato fatto proprio dal Gruppo parlamentare di Italia dei Valori nella seduta del 1° agosto 2008 ed è stato assegnato alla Sesta Commissione permanente (Finanze e Tesoro) il 21 ottobre successivo. Esso trova fondamento nella necessità di colmare un vuoto legislativo nel nostro ordinamento al fine di costringere la Banca d’Italia a restituire allo Stato italiano quanto incassato a titolo di «diritto di signoraggio», cioè di differenza tra i costi di produzione della carta moneta e il suo valore nominale (cinque miliardi di euro per il periodo compreso tra il 1996 e il 2003). Si dispone altresì che tale cifra venga destinata ad alimentare un Fondo di cittadinanza, finalizzato a indennizzare i risparmiatori vittime dei crack finanziari. Per maggiore sua conoscenza la invito ad accedere al sito internet del Senato e cercare la proposta tra quelle presentate dal Senatore Lannutti, ove troverà la relazione illustrativa ed il testo degli articoli. Cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 21.12.08 16:14




Gentile Sig. Malavasi,
la ringrazio per le belle parole che ha voluto dedicare al Partito. Da sempre Italia dei Valori ha cercato di instaurare un rapporto diretto con i cittadini, evitando mediazioni e consentendo loro di esprimere democraticamente e senza filtri, se non quello della buona educazione, il loro pensiero. Questo anche a rischio di raccogliere critiche, che tutti possono leggere, ma che noi apprezziamo perché ci aiutano a capire cosa pensa veramente la gente, a correggere i nostri eventuali errori e a porre in essere proposte normative che colgano i fermenti di tutta la società. Per quanto riguarda la “discriminazione” nei confronti dei giovani da parte della nostra società, concordo pienamente con il suo pensiero. La società italiana non ama i giovani e perpetua da sempre la casta, con i suoi privilegi, casta che non riguarda solo la politica, ma anche altre istituzioni, come le Università, i Centri di ricerca, tanto per citare alcuni casi emblematici. Ha perfettamente ragione anche quando ritiene che un Paese che non dà spazio ai giovani è un Paese senza futuro, o perché li mortifica, facendoli invecchiare senza speranza o perchè se ne vanno in altri Paesi dove hanno più spazio. E questo, purtroppo è quello che sta succedendo oggi in Italia ed il Governo non fa niente per affrontarlo. Cordialità, Federico Palomba

Postato da: Federico Palomba | 21.12.08 16:10




Salve onorevole.
Navigando qua e là su internet, mi sono imbattuto in codesto articolo.
Se possibile le vorrei chiedere di spiegarmi/spiegarci come è andata vermanente la situazione.

Grazie

ALGHERO – E’ una replica al vetriolo quella di Gianni Cherchi nei confronti di Federico Palomba e del suo ormai ex partito, l’Italia del Valori. Il consigliere comunale usa toni duri e sarcastici per rispondere alla breve nota con la quale il partito di Di Pietro l'ha messo alla porta.

L'articolo(19/12 ore 20.00):

«Il 12 dicembre ho ricevuto una lettera, di due righe, non firmata, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale nella quale un certo Federico Palomba comunicava che il consigliere comunale Giovanni Cherchi, eletto nella lista Italia dei Valori, non rappresenta questo Partito» racconta lo stesso Cherchi «a parte il testo scarno, il lessico incerto e la mancanza di firma, non riesco a credere che tale lettera possa essere stata partorita dal deputato, per colpa mia, Federico Palomba, in quanto la missiva in questione ha tutte le caratteristiche tipiche del “pizzinno” che certo non si addicono al barbuto onorevole».

«Se, invece, tale pseudo espulsione, esprimesse la volontà del monocratico padrone dell’Italia dei Valori in Sardegna – scrive ancora il consigliere comunale - invito Palomba a chiarire meglio il suo pensiero, a comunicarlo correttamente a chi di dovere, magari facendosi aiutare da qualcuno che sappia formalizzare un atto così importante come l’espulsione dal Partito di un rappresentante dei cittadini algheresi, unico eletto nell’Italia dei Valori in tutto il Nord Sardegna».

«Nel frattempo, finchè Palomba non sarà capace di farlo, oppure io stesso dovessi deciderlo, sarò ben lieto di tenermi alla larga da un Partito rappresentato dal Palomba di turno» attacca Cherchi, che poi conclude auspicando «che qualcuno si ricordi anche degli elettori dell’I.D.V. che hanno delegato me a rappresentarli, magari sforzandosi di trovare una qualche valida motivazione alla mia giubilazione che non sia quella di aver sempre espresso democraticamente il mio pensiero».

Postato da: Francesco | 20.12.08 10:51




I miei più sentiti ringraziamenti per la risposta, colgo anche l' occasione per ringraziarvi di aver messo a disposizione questo sito e di rispondere regolarmente alle domande dei vostri elettori e cittadini. Mai ho visto fare lo stesso da parte di altri partiti politici e parlamentari, forse più interessati alle masse che ai singoli. Sicuramente, se prima titubante, ora non ho più alcun dubbio su chi votare. Ritengo questo già molto più importante di slogan pubblicitari lanciati da cartelloni senza alcun senso.
Ritengo la sua risposta molto chiara e decisamente convincente, nel senso che, se non ho capito male, per mantenere una formale differenziazione si è ritenuto necessario almeno mantenere almeno una scrematura del corpo elettorale.

Vorrei infine sottoporle un' unico problema, che lo ritengo, senza ombra di dubbio uno dei più importanti in assoluto, almeno per quanto ci riguarda ( sono un "giovane" anche io ):
Il vero problema è che troppo spesso per colpa di nostri coetanei ci si ritrova ad essere penalizzati e "maltrattati" da leggi e provvedimenti troppo spesso formulate e prodotte sul modello del " facciamo di tutta l' erba un fascio".
Le faccio un esempio:
i neopatentati e le limitazioni di cilindrata e di potenza sono per noi un danno, nel senso che ci sono tanti ragazzi, come me, che usano la macchina con responsabilità e diligenza, molto probabilmente ancor più di molti adulti. In due anni io come moltissimi altri miei coetanei non abbiamo mai preso una multa, non siamo mai stati fermati, non abbiamo mai infranto le regole eppure, se fossi nato due anni fa, probabilmente mi troverei colpito da delle leggi che non mi proteggono, non mi premiano, ma mi penalizzano per colpa, dei soliti "irresponsabili" ( per non dire altro) che finiscono sul giornale. Perchè non posso guidare la macchina di mio padre? e dovrei comprarne un' altra?
Un' altro esempio, come le dicevo, è appunto il poter accedere veramente alla vita politica del paese. Siamo bloccati da delle leggi che ci impediscono di poter esprimerci veramente, nelle sedi opportune, e ci costringono alle piazze e alle manifestazioni.
Le varie riforme della scuola e dell' università non sono mai fatte interpellando noi che ne siamo la sostanza.
Avverto solo e sempre più un senso di generale malesse per una troppo distante politica e una troppo scarsa sensibilità verso una parte consistente del paese, il suo futuro.

Postato da: Alberto Malavasi | 20.12.08 00:19




Gentile Sig. Cassitta,
Italia dei valori, in vista delle prossime elezioni regionali, ha chiesto che vengano rispettate due condizioni: la mancanza di conflitti di interesse in atto (come ricordato recentemente dal Presidente Di Pietro per la proprietà del quotidiano l’Unità) e la scelta mediante primarie del futuro Presidente della Regione. Noi non abbiamo nessuna pregiudiziale nei confronti del Presidente Soru, o di altri candidati, purchè rispettino queste due condizioni. Se il Presidente Soru rispetterà queste condizioni e verrà scelto dagli elettori del Centrosinistra, l’Italia dei Valori sarà un sicuro ed affidabile alleato, come è sempre stata in questa legislatura che volge ormai al termine. Per quanto riguarda le nostre candidature staremo attentissimi nel vagliare i curricula di tutti i candidati, secondo regole molto rigide che si è dato il Partito, con particolare riferimento soprattutto alla moralità pubblica. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 19.12.08 15:54




Gentile Sig. Malavasi,
il requisito dei 25 anni ha un senso nel sistema attuale, che prevede un Parlamento bicamerale. In questo sistema, previsto dalla Costituzione vigente, hanno senso i 25 anni per l’elettorato attivo e i 40 anni per l’elettorato passivo, posto che, prevedendosi una doppia lettura delle leggi, la “Camera alta” si deve differenziare dalla prima con una sua costituzione da parte di elettori ed eletti “più maturi”, integrata a questo fine dai “senatori a vita”. Se non per questa differenza anagrafica, le due Camere non avrebbero senso, così come la conseguente doppia lettura delle leggi. Ovviamente se si supera il sistema di bicameralismo vigente o con la previsione di una sola Camera, ovvero con la previsione di un “Senato federale”, con compiti diversi dalla Camera dei Deputati, composto da membri nominati direttamente dalle Regioni, sul modello del Bundesrat tedesco, o eletto con un sistema misto, in parte a suffragio universale, in parte dai Consigli regionali ed in parte dai Consigli delle autonomie locali, il requisito dell’età di 25 e 40 anni non ha più senso, come da Lei ben evidenziato. Nell’ambito della Riforma costituzionale dello Stato, ormai all’esame delle Camere da più legislature e sempre interrotto, certamente sarà affrontata la questione relativa al federalismo e al bicameralismo. Le posso ricordare che le proposte avanzate dai due poli nelle scorse legislature erano orientate a conservare un “Senato federale”, con compiti diversi da quelli della Camera, con sistemi elettorali che si rifacevano o al Budesrat tedesco o a sistemi misti, come quello che le ho descritto. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 19.12.08 15:50




Salve Sig. Palomba
IO ho contribuito, votando IDV alle scorse elezioni Nazionali, alla sua elezione.
Vorrei sapere se sta facendo qualcosa per cancellare il signoraggio bancario, come Di Pietro ha definito ciò uno scandalo, e che cosa sta proponendo in merito.
Cordialmente

Postato da: Vinicio Demurtas | 19.12.08 14:23




premetto che da alcuni anni vi seguo con interesse, vi ho votato nelle ultime elezioni, pero' vi chiedo con forza non abbandonate Soru, e l'unica speranza per la Sardegna, il suo carattere non è dei migliori ma è coerente, sincero e ama la sardegna. Per quanto riguarda le persone che ogni partito candida state attenti anche voi, alcuni degli attuali componenti in passato erano vicino ad ex truf....

Postato da: carlocassitta | 17.12.08 18:56




Volevo chiederle gentilmente, onorevole, la sua opinione riguardo al requisito dei 25 anni per l' elettorato attivo al Senato. Non lo ritiene superato, e facente parte di un' altra Italia, un' altra realtà, che non è quella di oggi ? Se è d'accordo con me, ha intenzione di parlarne ad altri suoi colleghi o di promuovere una qualche iniziativa in tal senso ?

Postato da: Alberto Malavasi | 16.12.08 23:08




Gentile Sig.Pes,
la questione da lei a suo tempo sollevata è sotto osservazione. Come avrà avuto modo di vedere nella stampa, i Sindaci dei Comuni interessati, gli Amministratori provinciali del Medio Campidano e gli Amministratori regionali hanno disposto, di comune accordo, un sopralluogo nella diga di cianuro della miniera di Santu Miali, nel comune di Furtei. Sicuramente, dopo il sopralluogo, i competenti Organi adotteranno con urgenza tutte le misure per mettere in sicurezza il sito ed evitare che possa tracimare, con le conseguenze che possiamo immaginare. Le assicuro che seguirò la vicenda con grande attenzione. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 12.12.08 08:25




Gentile Sig. Agnusdei,
i magistrati applicano le leggi. E’ ingiusto prendersela con i magistrati. Se vuole trovare dei responsabili per queste sentenze che tanto colpiscono l’opinione pubblica, deve risalire a quei partiti politici, di tutti gli schieramenti, che hanno fortemente voluto l’indulto. Come Lei sicuramente saprà, Italia dei Valori si è battuta in tutti i modi, sia in Parlamento che in altre sedi, per contrastare la legge sull’indulto, prevedendo, due anni fa, quello che è successo in questi giorni e che tanto la sconcerta. Come ha scritto, a suo tempo, il nostro presidente Antonio Di Pietro “…Questo clima ha trovato alimento e sbocco nell’indulto: se non si riusciva a sottrarsi in altro modo alle regole, almeno se ne evitavano le conseguenze. Compresa la concessione di un ‘bonus’ di tre anni su qualunque condanna ancora da pronunciare, che ha intasato la giustizia con processi sentiti come sostanzialmente inutili ed ha depresso magistrati, polizia, vittime e testimoni, certamente non invogliati ad istruire processi destinati a finire senza possibilità di applicare la pena”. I magistrati sono dunque anch’essi vittime di un provvedimento tanto scellerato, approvato per salvare, tra l’altro, taluni da alcuni reati legati alla “disobbedienza” e salvare altri con l’impegno di non abrogare le leggi sulla giustizia approvate dal centrodestra nella precedente legislatura. Dei poveracci che stavano in galera e per i quali anche il Papa aveva chiesto un gesto di clemenza, non gliene importava niente a nessuno. Chi ha voluto l’indulto non pensava certo a loro, ma ai faccendieri, ai corrotti, ai corruttori ed ai disobbedienti di tutte le risme, compresi diversi parlamentari. Inoltre deve considerare che, nel nostro Paese, le pene per i reati finanziari sono irrisorie e assolutamente inadeguate ai danni economici e sociali che questi reati producono. Queste pene, poi, possono essere ridotte di un terzo, spesso in base ad una semplice scelta processuale del difensore. E in tutto questo il magistrato non ha alcuna discrezionalità. Cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 12.12.08 08:22




sig.Palomba
Sono sempre io a visto per caso il tg videolina che a parlato di quel laghetto al CIANURO che de andato in blocco la pompa che riporta le perdite nello stagno
con quel piccolo guasto stavano x inquinare tutto il medio campidano cosa deve sucedere per far qual cosa di concretto
aspetto sue notizie sperando buone
cordiali saluti

Postato da: daniele pes | 10.12.08 16:17




Gentile Onorevole, lei che e' a contatto con i nostri "giustizieri" ringrazi da parte mia e dei miei colleghi la quinta sezione del tribunale di Roma, presieduta da Maria Luisa Ianniello che ha pensato bene di dare meno di 3 anni al nostro benefattore Ricucci e di mandarlo a casa con una bella faccia da indulto.
In un periodo di social card, tiro la cinghia, spendo il meno che posso e' un chiaro esempio di paese ingiusto, ipocrita e accanito sui piu' deboli.

Grazie ancora quinta sezione del tribunale di Roma. A buon rendere.
Vincenzo

Postato da: Vincenzo Agnusdei | 10.12.08 15:55




Gentile Sig. Pinna,
si è tenuto nei giorni scorsi un incontro a Roma, da me organizzato, tra il Capo di Gabinetto del Ministro Scajola e i delegati sindacali della RSU Alcoa. Il Capo di Gabinetto, dottor Nardone, nel corso dell’incontro ha dichiarato “Potete stare tranquilli: il provvedimento del Virtual Power Plant è sostenuto dal Governo e non ci saranno sorprese nell’iter parlamentare”. Il disegno di legge del governo contiene, tra l’altro, il cosiddetto emendamento salva Alcoa, quello appunto per il Virtual Power Plant, necessario perché Bruxelles dia via libera alle tariffe speciali per la fabbrica dell’alluminio. Con queste premesse, soprattutto con la celere approvazione della legge, dovrebbe essere rassicurata l’Alcoa e quindi garantita la prosecuzione dell’attività produttiva, con tutte le conseguenze positive a scalare sulle attività collaterali. In serata la RSU Alcoa ha incontrato anche il gruppo dell’Italia dei Valori al Senato. Come vede, caro Pinna, noi ce la stiamo mettendo tutta, così come gli altri parlamentari sardi, per sbloccare la situazione ed il rappresentante del Governo ha assicurato il suo pieno appoggio con la celere approvazione del disegno di legge sulle tariffe. Ciò mi induce ad essere ottimista e a ben sperare per il futuro delle imprese e soprattutto dei lavoratori del Sulcis, nonostante si stia attraversando un periodo di grave recessione economica a livello mondiale. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 02.12.08 12:07




Gentile Sig. Musso,
concordo con la sua valutazione sull’esame di Stato per l’accesso alla professione di avvocato e mi attiverò nel senso da Lei auspicato al fine di fare chiarezza sugli incresciosi episodi dello scorso anno, soprattutto per evitare il loro ripetersi. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 02.12.08 12:03




Gentile Sig. Mastino,
il voto dei consiglieri regionali di IDV in occasione dell’approvazione della legge urbanistica deve essere correttamente letto con riferimento alla norma che si stava discutendo, peraltro non particolarmente importante rispetto a tante altre parti del testo. Il differente voto dei due consiglieri è stato determinato, come avviene in tutti i partiti veramente democratici, attraverso una personale differente valutazione della portata della disposizione normativa oggetto del voto consiliare. Credo che all’atto della votazione nessuno dei due consiglieri intendesse votare a favore o contro la Giunta Soru, anche perché probabilmente nessuno pensava che il risultato di quel voto avrebbe determinato le dimissioni del Presidente. A dimostrazione di ciò, Le ricordo che IDV, come altri partiti del centrosinistra, ha chiesto che la legislatura riprendesse il suo corso, proponendo di discutere un regolamento delle primarie di coalizione, per consentire lo svolgimento delle stesse all’inizio del 2009. E ciò per recuperare il valore unitario della coalizione, con la scelta di un candidato (Soru o altri) che unifichi chi si oppone al PDL e per evitare di lasciare le istituzioni locali, le imprese ed i cittadini senza legge finanziaria e bilancio per molti mesi, in uno dei momenti più delicati della storia dell’autonomia. Cordiali saluti, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 02.12.08 12:01




Gentile Sig.na Corda,
la ringrazio per le parole di stima che ha voluto esprimere nei miei confronti. Venendo ai temi da Lei sollevati, ritengo che le Università sarde non siano di livello inferiore alla media di quelle italiane. Ci sono peraltro alcune eccellenze riconosciute, sia a livello nazionale che internazionale, come la facoltà di Agraria a Sassari o le Facoltà di Fisica e di Ingegneria a Cagliari, tanto per citarne alcune. Per quanto riguarda le Facoltà gemmate, come quelle di Nuoro, Alghero, etc., non ritengo che siano un fatto negativo in se, anzi è un modo per avvicinare tanti giovani agli studi universitari, senza troppi sacrifici, e valorizzare, come nel caso di alcune, le vocazioni dei territori dove sono state istituite. Il problema è che le Facoltà gemmate costano, in quanto la dispersione sul territorio delle strutture comporta necessariamente degli oneri aggiuntivi. E’ forse il caso che tutti gli enti locali più direttamente interessati (Province, Comuni, Camere di Commercio, Consorzi per le aree industriali) contribuiscano anch’essi al loro mantenimento, perché è un arricchimento per il loro territorio in tutti i sensi, sia culturali e formativi che economici. Circa l’età dei Rettori, ricordo che sono stati scelti democraticamente, per cui nulla si può dire al riguardo, se non che il nostro Paese non ama i giovani e quando si trova in difficoltà richiama in servizio sempre i grandi vecchi, come nel caso della Presidenza della Repubblica o la Commissione di vigilanza della RAI, tanto per citare alcuni casi a tutti evidenti. Per quanto riguarda, infine, il numero chiuso concordo pienamente con la sua posizione. Anch’io sono contrario e come parlamentare mi adopererò in modo conseguente. Anche perché non si capisce perché esso venga applicato in alcune Facoltà ed in altre no. E’ una disparità di trattamento che appare incostituzionale, posto che sono tutte pubbliche e per le quali tutti pagano le tasse. L’unica ragione è la difesa corporativa, il male peggiore di questo Paese, perché non fa crescere i giovani e spesso perpetua carriere dinastiche a livello familiare. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 02.12.08 11:57




Gentile Sig. Agnusdei,
condivido il senso di sconforto e di rabbia che prova di fronte ad eventi così gravi e ancor più penso al dolore delle famiglie colpite da disgrazie per lo più procurate da persone in stato di ebbrezza e sotto l’effetto della droga. E, purtroppo, nella gran parte dei casi, sono giovani che uccidono altri giovani. E ancor più capisco lo sconforto e la rabbia quando questi comportamenti sono puniti in modo del tutto inadeguato alla gravità dei fatti. Avrà tuttavia appreso dalla stampa che il 26 novembre, appena un giorno dopo la sua e mail, è stata emessa a Roma una sentenza storica per il nostro Paese: per la prima volta un “pirata della strada” è stato condannato per omicidio volontario e con la pena più alta mai inflitta in un incidente stradale: 10 anni di carcere. E’ stata accolta l’impostazione della pubblica accusa dell’omicidio volontario, sotto il profilo del dolo eventuale. Come vede le norme ci sono, si tratta anche di interpretarle ed i tempi evidentemente, di fronte alle continue stragi ed al loro forte impatto sull’opinione pubblica, erano maturi per questo. Le faccio presente, comunque, che Italia dei Valori è favorevole ad inasprire le pene, soprattutto per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. E credo che questa impostazione sia ormai condivisa da tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Cordiali saluti, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 02.12.08 11:53




A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.

Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:34




Gent. On. Palomba,
vorrei esprimerLe la stima che ho nei suoi confronti, ritengo che sia una persona onesta e affidabile, non voglio parlarle dei gravi disagi che viviamo in Sardegna, dalla disoccupazione, al carovita, a trasporti sia urbani che extraurbani insufficienti, alle strade trascurate e pericolose, del cronico disinteresse da parte dei nostri politici!
Sono in tanti i miei conterranei che si rivolgono a Lei per varie problematiche, allora vorrei che Lei si pronunciasse a proposito degli Atenei sardi e sul diritto allo studio.
Come mai in Sardegna abbiamo i Rettori più anziani d'Italia? Come mai a Sassari c' è un docente ogni quindici studenti? Che ci fa la sede della facoltà di Architettura ad Alghero e una succursale di Farmacia a Tempio? Che ricerca viene fatta nei nostri atenei? Perché in questo momento in cui si parla di università "buone e cattive" nessuno indaga un po' in Sardegna? Ma vorrei specialmente che Lei esprimesse il suo parere a proposito del numero chiuso sperando che Lei sia contrario, innanzi tutto bisogna sfatare alcune dicerie che si fanno circolare per giustificarlo:
1.Lo impone il Parlamento Europeo, penso sia inutile spiegare a Lei che questo non è vero, ogni stato è sovrano in merito all’istruzione.
2.Non c’è, e tanto meno ci sarà, un esubero di medici in rapporto alla popolazione, il rapporto medici-popolazione viene calcolato semplicemente dividendo il numero degli abitanti per il numero degli iscritti agli Ordini dei Medici provinciali senza tenere in alcun conto che, di norma, i medici rimangono iscritti agli Ordini professionali anche quando vanno in pensione. Bisognerebbe al contrario considerare il crescente innalzamento dell’età media della popolazione, che invecchiando ha un maggior bisogno dei medici! Da qui a dieci anni nei paesini, dove rimarranno solo anziani, non ci saranno più guardie mediche e medici di base!
3.Il libero accesso alla facoltà non garantisce l’automatico conseguimento della laurea, infatti nemmeno il 50% degli iscritti la consegue. In Sardegna c'è una percentuale bassissima di laureati.
4.Gli atenei non sono in grado di seguire un numero maggiore di studenti. Specialmente per i primi due anni, dopo i quali avviene una selezione naturale, fino a quando l’iscrizione era libera, frequentavamo in più di 400 pur non avendo le attuali strutture!
Ci aiuti ad abolire il numero chiuso, che colpisce in particolare i sardi che se rinunciano a studiare rimangono disoccupati
La ringrazio e saluto
Ant

Postato da: antonia corda | 27.11.08 12:42




Chiedo scusa all'on. Salis che invece ha votato col presidente Soru , mentre chi ha votato per farlo cadere nel'IDV e' l'on. Uggias ( peraltro non eletto nella lista dell IDV , ma transfuga da altro partito ).

Postato da: mauro mastino | 27.11.08 12:23




On.Palomba chi le scrive e' (o e' stato dipendera' dalla sua risposta), un leale sostenitore di IDV in sardegna, ora apprendo dalla stampa che IDV ( perche' non posso immaginare che l'on.Salis abbia votato senza consultare gli organismi di partito) ha concorso col suo voto a far cadere in Sardegna la giunta Soru.
Si ricorda on. Palomba che triste e doloroso calvario dovette sopportare quando l'on. Balia le faceva recapitare dall'on.le Fadda i"pizzinni" coi nomi degli assessori ?
Si ricorda on.Palomba quante sono state le giunte da Lei presiedute in quella legislatura?
Sette , ben sette , e tutto per soddisfare gli appettiti elettoralistici dei partiti del centro-sinistra.
Ora ci stiamo accomunando con personaggi quali quel tale sig.Balia e Sig.Fadda?
Spero di no......mi dica che non e' cosi' che l'on.Salis ha sbagliato nel premere il pulsante durante la votazione....
Non si puo' lasciare la Sardegna senza governo in questo momento di crisi......non quando anche l'Eni si disimpegna dalla chimica in Sardegna con la prospettiva della perdita di 6000 posti di lavoro...
IDV ha dato piu' fiducia a Balia e Fadda che a Soru .....e' questo che devo capire dal voto del consigliere Salis?
Mi rassicuri che non e' cosi', mi rassicuri che noi non abbiamo la stessa etica di chi vota SI alla legge statutaria e poi ne indice il referendum per abrogarla.
La ringrazio comunque anche se non avro' una risposta alla presente,perche' Lei i miei ringraziamenti se li e' conquistati con l'essere un onestuomo e di questi tempi e' cosa assai rara.
Cordialmente Mauro Mastino

Postato da: mauro mastino | 26.11.08 12:33




Egregio Dott. Palomba, assistiamo inermi ad un omicidio di massa che ogni anno si perpetua sulle strade italiane ad opera di ubriachi e drogati che si mettono alla guida delle loro auto senza cognizione di cosa stanno facendo.
Questi non sono incidenti sono omicidi premeditati.
Quanti morti dobbiamo ancora vedere prima che qualcuno proponga un disegno di legge, o forse meglio un decreto visto che va di moda, che faccia passare l'omicidio colposo da colposo a premeditato. Ci disinteressiamo del dolore di famiglie straziate fino a quando non tocca a noi. E' dovere di ogni politico mettersi nei panni dei cittadini che li hanno votati.
Legga pure i numeri di cio' che le dico e quando sentira' della ennesima vittima provi a mettersi nei panni di chi avra' la vita rovinata.
Grazie
http://www.vittimestrada.org/

Vincenzo

Postato da: Vincenzo Agnusdei | 25.11.08 07:07




Egr. Dott. Palomba,
sono un dipendente Eurallumina, avrà letto sui giornali sardi le dichiarazioni di crisi annunciate dal mio amm. delegato. Ancora una volta la popolazione del sulcis dovrà fronteggiare una situazione economica disastrosa: prima hanno chiuso le miniere, adesso vogliono smantellare le varie industrie che il decennio scorso lo Stato ha privatizzato.
Tutti lamentano costi strutturali elevatissimi che ci pongono fuori dal mercato internazionale. I costi dell'energia, dell'olio combustibile, dei trasporti congiuntamente con il crollo del prezzo del metallo dovuto all crisi mondiale, potrebbero seriamente compromettere il posto di lavoro di migliaia di lavoratori del sulcis. Sarebbe per la nostra economia, già disastrata, la fine di ogni speranza. Le chiedo gentilmente, se l'IDV sarda si sta occupando del problema, se ha delle proposte, se a livello politico regionale o nazionale c'è l'intenzione di affrontare il problema. Per il momento l'azienda ci sta chiedendo degli enormi sacrifici, nonostante il nostro potere d'acquisto sia stato fortemente eroso dal'inflazione, vogliono tagliare il 30% dei costi sul personale, annullando buona parte dei nostri accordi sindacali. Mi sono accorto che i nostri dirigenti, che fino ad ora hanno sperperato -nonostante i sindacati chiedessero sobrietà - non hanno nessun piano strategico, se non quello di tagliare in maniera indiscriminata, facendo pagare questo momento difficile solamente ai lavoratori. L'IDV si sta differenziando dagli altri partiti in tutti i campi, mi auguro che anche in questo settore abbia delle idee innovative, all'insegna dell'onestà, del rigore morale e della solidarietà. Mi piacerebbe avere da lei notizie confortanti, sia per me che per il futuro dei miei figli.
Cordiali saluti

Postato da: Bruno Pinna | 23.11.08 08:46




Gentile Sig. Pes,
come ho già rappresentato al Sig. Roberto Mereu occorre attendere che diventi legge la proposta presentata dalla Giunta regionale in Consiglio nei giorni scorsi e che prevede uno stanziamento di 7 milioni di euro per i centri colpiti dall’alluvione del 4 novembre 2008. A questi dovrebbero sommarsi gli stanziamenti che perverranno dallo Stato, già sollecitati da diversi Parlamentari sardi.
Una volta approvata la legge, la Regione individuerà i comuni colpiti dal grave evento atmosferico e si potranno presentare le domande di risarcimento dei danni subiti, sia da privati cittadini che da aziende in genere ed agro pastorali. Io, nel mio ruolo di parlamentare sardo, vigilerò sulla piena e tempestiva attuazione degli adempimenti previsti dalle leggi statali e regionali e resto a disposizione per tutti gli interventi ritenuti necessari per superare eventuali difficoltà che dovessero sorgere in merito. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 15.11.08 16:20




Signor palomba sono sempre io vorrei sapere se
e vero che al mio paese e stato stanziato solo 500 mila euro
perche se de cosi e una miseria divisa a tutta quella gente CHE HA PERSO TUTTO
(casa .auto .+ non lasciamo,gli agricoltori,e pastori da soli, anche loro
a perso tanto prima la siccità poi l’alluvione aiutiamoli )
ma se ci mentiamo di impegno riusciamo a far qual cosa di buono.
Io sign. Palomba non voglio nulla neanche un grazie voglio solo che si aiuti
Questa gente anche il signor Roberto mereu non vuole nulla tranne aiutare
FACCIAMO UN BEL LAVORO E VEDRA CHE I.D.V CI GUADAGNERA
CONSENSI E CREDIBILITA CHE OGGI GIORNO MANCA NELLA
CLASSE POLITICA IO VI HO SEMPRE SOSTENUTO E HO CONVERTITO TANTI AMICI E PARENTI LI AIUTI X CORTESIA NON LI DELUDA CORDIALI SALUTI (ps aspetto sue notizie forza i.d.v.)

PES DANIELE
Lago di Garda brenzone

Postato da: Pes Daniele | 13.11.08 22:52




Gentile Sig. Roberto Mereu,
la sua iniziativa è certamente nobile ed encomiabile; probabilmente andrebbe richiesta la collaborazione dei giornali locali per essere pubblicizzata. Le faccio presente, tuttavia, che la Giunta regionale il 6.11.2008, con delibera n. 61/2, ha approvato un disegno di legge che estende ai comuni colpiti dall’alluvione del 4 novembre 2008 (i centri abitati della media valle del Fluminimannu e i bacini costieri della Sardegna nord orientale), gli stessi provvedimenti previsti dalla legge regionale n. 15 del 2008, per i comuni colpiti dall’alluvione del mese di ottobre nell’area del cagliaritano. Tale delibera prevede uno stanziamento di 7 milioni di euro che, unitamente agli stanziamenti che perverranno dallo Stato, consentiranno di intervenire sia per far fronte ai danni subiti dalle abitazioni civili e dai beni mobili che si trovano al loro interno, sia ai danni subiti dalle imprese in genere e delle aziende agro-pastorali. Una volta approvata la legge, le autorità competenti provvederanno certamente ad erogare i contributi ai cittadini colpiti dall’alluvione nel più breve tempo possibile, così come sta già avvenendo in questi giorni per quelli colpiti dall’alluvione di ottobre. Con molta cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 13.11.08 16:02




Gent.mo Dr. Palomba, Rispondendo all'appello del Sig. Pes ed altri abitanti di Segariu, ho scritto sul blog, che se autorizzato avrei messo a disposizione di quelle persone che hanno perso tutto nell'alluvione le coordinate bancarie della FAISA CISAL del MEDIO CAMPIDANO, nessuno si è degnato di rispondere o almeno impartire direttive in merito, Le rammento che si parla di persone che attualmente non hanno più nulla, hanno perso proprio tutto. Siamo così insensibili?. Un caro saluto. Roberto Mereu

Postato da: Roberto Mereu | 12.11.08 16:20




Gentile Sig. Fabrizio Forconi,
ha ragione e condivido tutta la sua rabbia. Italia dei Valori si batte tutti i giorni in tutte le sedi, parlamentari, nelle piazze, nel sito ufficiale, ovunque per sostenere le ragioni di coloro che sono calpestati dalle norme capestro del Governo Berlusconi, che non mostra alcuna sensibilità nei confronti dei lavoratori. E questo dopo aver promesso mari e monti in campagna elettorale. Questa è la politica della destra, che premia il capitale e l’imprenditore e cerca in tutti i modi di avvilire e ridurre ad impotenza i lavoratori ed i sindacati. Pensi alla crisi delle banche, dove il Governo garantisce ad esse i capitali per evitare che falliscano e non interviene a favore delle tantissime famiglie che non riescono a pagare più i mutui della casa. Tenga duro, noi faremo di tutto per rovesciare questa situazione, come sta avvenendo recentemente per i provvedimenti per la scuola e l’università, dove il Governo sta valutando la possibilità di rivedere con l’opposizione i tagli indiscriminati che, se non corretti, determineranno altre decine di migliaia di precari e disoccupati. La saluto molto cordialmente, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 11.11.08 08:45




Gentile Sig.Francesco Perra,
concordo pienamente con Lei. Purtroppo ha ragione. Se pensiamo che questa maggioranza governativa si regge sull’appoggio della Lega che, ove non vedesse soddisfatte le proprie richieste di federalismo, per ora piuttosto confuse, può far saltare l’appoggio al Governo e ricattare qualsiasi altra maggioranza dovesse formarsi nel Paese, anche dopo nuove elezioni, c’è poco da stare allegri. Già si vedono i primi sintomi, con il dirottamento di fondi destinati alla Sardegna dal Governo Prodi per il G8 dell’anno prossimo al Nord Italia. Ma ci sono tanti altri segnali molto preoccupanti. In Sicilia viene messa in discussione la figura ed il ruolo di Garibaldi, cancellando diverse strade intestate a suo nome e considerandolo la causa di tutti i mali di questa terra e del Mezzogiorno. In Alto Adige, per la prima volta viene messa in discussione, con le ultime elezioni regionali, il ruolo della Sudtiroler Volkspartei, che ha garantito sempre, seppure con alti e bassi, un buon rapporto con i poteri centrali dello Stato. E per la prima volta si affaccia sulla scena di questa Regione autonoma un Partito neonazista di matrice austriaca, lo stesso che ha avuto una grande crescita nelle recenti elezioni austriache. Per non parlare dei rigurgiti di fascismo e di esaltazione di uomini mafiosi da parte del Gran Maestro della Loggia P2, che ha confermato Berlusconi quale suo figlio prediletto, e del senatore del PDL che ha definito un pluricondannato per reati di mafia, un eroe. Sono certamente momenti difficili per il nostro Paese, ma sono convinto che la stragrande maggioranza degli Italiani non sono disposti a mettere in discussione i valori della democrazia e non rinnegano le pagine più belle e nobili della storia patria. Ma bisogna vigilare e battere colpo su colpo perché, specialmente in periodi di grave crisi economica come l’attuale, certi valori fondanti vengono meno. E ciò perché il soddisfacimento dei bisogni primari può allentare l’attenzione su questi valori in cambio di un benessere accettabile, apparendo la messa in discussione delle basi di una democrazia il male minore, come la storia ci insegna. Cordialità, Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 11.11.08 08:43




Gentile On. Palomba, mi ha fatto molto piacere leggere la sua risposta da cui nota la corretta interpretazione della Costituzione, che rimane la base della nostra democrazia. Purtroppo, in questi ultimi anni, le leggi si sono progressivamente allontanate dalle necessità dei ceti più poveri quando si trovano in contrasto con quelle dei ceti più ricchi, forse anche perché finita l’epoca dei padri fondatori della repubblica, molti politici hanno perduto quei valori di giustizia che li portavano ad essere imparziali. Di certo una giusta tassazione sulla casa non è la soluzione di tutti i mali in questo periodo di crisi profonde della società italiana, ma potrebbe essere un segnale positivo verso i giovani ed i ceti più poveri ormai sfiduciati. Un ringraziamento per l’impegno che appare sicuramente positivo ed un cordiale saluto.
Giuseppe

Postato da: giuseppe | 04.11.08 21:59




Gentile Sig. Daniele Pes,
conosco molto bene il suo territorio essendo Sardo come Lei. Le suggerisco di informare della cosa gli Organi preposti alla tutela del territorio e dell’ambiente, cioè il Corpo forestale della Regione competente, che potrà contattare presumibilmente a Villacidro, segnalando la località da lei avvistata agli agenti. Cordialità, Federico Palomba

Postato da: Federico Palomba | 29.10.08 16:06




Gentile Sig. Giuseppe,
La ringrazio per le parole di apprezzamento al Gruppo dell’Italia dei Valori, che sento sincere, piene di forza e determinazione. Condivido la sua proposta, che ritengo molto ragionevole e democratica, formulata nel pieno rispetto dei principi sanciti dall’articolo 42 della Costituzione “La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge che ne determina……i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accettabile a tutti.” e dell’articolo 53 della stessa, per il quale “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”. Credo che la sua proposta possa essere condivisa da tutti i Parlamentari di Italia dei Valori. Ne farò tesoro nella mia attività di parlamentare, quando si discuterà nuovamente di ICI. Credo che ci saranno forti resistenze da parte del Governo attuale, che difende con molta determinazione i grandi costruttori, a cominciare dal suo leader. Un cordiale saluto, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 29.10.08 16:02




Gentile Sig. S. Bühler,
la mia posizione, ma anche quella del Partito, è quella che si riconosce nell’art. 27 della Costituzione, così come modificato dalla legge costituzionale n. 1 del 2 ottobre 2007, che ha cancellato la parte dell’articolo che prevedeva la pena di morte “nei casi previsti dalle leggi militari di guerra”. Sono pienamente d’accordo con lei (è questo il punto di vista di sempre di Italia dei Valori) che occorre battersi per la certezza della pena, anche se piccola, ma ripudio e ripudiamo la pena di morte in capo allo Stato. L’Italia, tranne il ventennio fascista, è stata sempre all’avanguardia in Europa e nel mondo su questo tema, abrogando la pena capitale con il Codice Zanardelli sin dal lontano 1889. La ringrazio per gli auguri, che ricambio, e la saluto cordialmente. Federico Palomba.


Postato da: Federico Palomba | 29.10.08 15:54




Gentile Blogo sardo,
non posso che condividere quanto da Lei affermato. Seguendo il nostro blog ed i nostri siti, nazionale e regionali, avrà potuto constatare come Italia dei Valori si sia battuta come nessun altro per combattere quella prima Repubblica che tanti danni ha arrecato al nostro Paese, così come la seconda, che purtroppo non è da meno, ammesso che ci sia mai stata una seconda Repubblica. Lo stesso Partito di Italia dei Valori è nato dalla strenua volontà del Presidente Di Pietro di trasferire in sede politica la lotta, già avviata come magistrato, contro la corruzione e le malefatte di questo Paese. Perché questo è un Paese composto per la gran parte da gente onesta e che fa il proprio dovere, spesso al di là dei propri compiti, ma che ha una grande sete di giustizia a causa delle malefatte di pochi, che sanno di farla quasi sempre franca, anche a costo di farsi delle leggi ad hoc: un caso unico al mondo. Neanche nei regimi totalitari di destra e di sinistra del ventesimo secolo si arrivò a tanto. L’opposizione alla legge sull’indulto, la presentazione di un referendum sul lodo Alfano, la lotta su tutti i fronti alla tutela della legalità sono tutte attività di Italia dei Valori volte a tutelare la Costituzione, a garantire la certezza della pena e a consentire a questo Paese di diventare un Paese normale. Un Paese, cioè, dove l’attività pubblica e quella privata si svolgono con regole certe, dove viene assicurata l’imparzialità, dove vengono aboliti i privilegi di pochi e affrontati in maniera efficace i problemi dei molti, dove il cittadino si sente sicuro in strada ed in casa propria e dove gli imprenditori non devono pagare il pizzo alla malavita organizzata. Utopia? Io credo di no, se ci battiamo con convinzione e determinazione, soprattutto se riusciamo a tagliare il lungo cordone che lega le varie mafie alla politica, senza la quale sono finite. Per fare questo però ci vuole un grande appoggio da parte dei cittadini che ci credono, dando fiducia e consensi a quei Partiti che si battono per questo. Senza un grande consenso popolare ad operare in questo modo non è possibile cambiare questo Paese. Cordialità, Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 29.10.08 15:46





Cara Stefania,
ho paura che la sua sottile ironia abbia individuato in maniera esaustiva tutte gli strumenti che possono essere utilizzati per la “chiamata diretta”. E’ aberrante, è un tornare indietro di decenni, è un modo di operare, da lei ben evidenziato, che porta al degrado sociale e personale. Comunque, Lei si batta sempre per combattere questa politica di retroguardia e di imbarbarimento delle istituzioni, attraverso tutti gli strumenti che il sistema democratico del nostro Paese, non so per quanto tempo ancora, consentono: i partiti politici che si oppongono a questa politica, i sindacati e tutte quelle associazioni che fanno capo in qualche modo al mondo della scuola. Se l’opposizione alla riforma della scuola che si sta delineando sarà compatta, netta e determinata, sono convinto che molte proposte saranno riviste, se non eliminate. Le faccio i migliori auguri per la sua attività scolastica e La saluto con molta cordialità. Federico Palomba.

Postato da: Federico Palomba | 28.10.08 19:46




Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe

Postato da: giuseppe | 22.10.08 20:12




buona sera signor palomba avrei un gran dubbio sul mio paesino dove io vado solo in ferie a trovare i miei,mi stavo faccendo un giro x le campagne che sono sempre una meraviglia per me che ogni tanto ci torno.(p.s.) il mio paese si chiama segariu e sta in provincia di cagliari cioè medio campidano,nel mio giro mi sono imbattuto in un laghetto artificiale che sta sopra in collina emmanava una puzza pazzesca intorno tutto secco morto e in giro vedevo solo cadaveri di uccelli mi son chiesto da dove e cosa ci fa questo orrore,andai a casa e chiesi a mia madre,una cosa oltre ogni immaginazione signor palomba e un laghetto di pieno di cianuro e lo scarto della lavorazione dell'oro si trova tra segaiu,furtei serrenti vorrei tanto che qualche persona si informase cosa ci fa un lago aperto senza protezione li .per me che sono ignorante in materia non sarebe legale non si puo mandare un inspetore .aspetto vostre notizie un vostro accanito fans e eletore orgoglioso (aiuti quella povera gente che non sanno cosa è )

Postato da: Pes Daniele | 17.10.08 12:41





spett.On.Palomba Il Presidente della CAMERA-ta G.F.Fini ha inaugurato l'era dell' anti-fascismo a parole cosa ne pensa? Postato sul blog di Beppe . Il 18 settembre ricorreva l’anniversario della scomparsa di un leader politico come Riccardo Lombardi(SEGRETARIO DEL PARTITO D'AZIONE GIUSTIZIA E LIBERTA'), punto di riferimento di giovani generazioni laiche e di sinistra...

Riccardo Lombardi se fosse presente oggi non si sarebbe sottratto ad alcune riflessioni sul fallimento del compito storico della sinistra, incapace di aver ricomposto l’unità nazionale italiana secondo i dettami e i principi Costituzionali finalizzati ad un progetto di società che affronti i grandi problemi dello sviluppo economico, dell’equilibrio ambientale e del benessere sociale.

E, di fondare su questo, il grande disegno federativo unitario indicato da CARLO CATTANEO(NON calderoli)

Ma la sinistra italiana è priva di un progetto….La nascita di un partito come il PD(meno elle), non è la sola causa della sua scomparsa dal parlamento italiano…assieme alla presenza di due tendenze legate alla contestazione e alla mimesi della destra, ambedue subalterne e malate di BIPOLARISMO MAGGIORITARIO.VERO VIRUS DEL NOSTRO SISTEMA MALATO ....CHE UNA VOLTA INVECE ERA PROPORZIONALE E GODEVA DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE.

Mai come oggi l’Italia è apparsa così cagionevole di COSTITUZIONE con la sua UNITA' NAZIONALE mai così in pericolo.Voglie e pericoli di secessione non sono svaniti. Dopo il Nord la febbre leghista investirà il Sud promuovendo progetti separatisti come quelli che la Mafia elaborò nel pieno della tremenda crisi del 1992, quando si tramava la fondazione di uno Stato
del Sud, una sorta di Singapore mediterranea, ultramercatistica e autoritaria. Porto franco, capitale di tutti i capitali illeciti del mondo. Il pericolo non è solo un nuovo fascismo. È la decomposizione nazionale e sociale. Mazzini aveva detto: l’Italia sarà quel che il Mezzogiorno sarà. Questa profezia purtroppo si sta avverando al suo livello più basso.
[19.20.07] perra.francesco scrive:costa sarda ancora salva (ma remoto), cagliari

Postato da: francesco perra | 09.10.08 19:35




EGREGIO ONOREVOLE
chi le scrive e' un onesto lavoratore che ha perso il posto di lavoro a TEMPO INDETERMINATO vinto dopo 13 anni di lavoro precario grazie alla GIUSTIZIA che ancora esisteva FINO A POCO TEMPO FA'!!!!! Sono stato LICENZIATO 3 GIORNI FA' grazie alla norma AMMAZZA PRECARI DI berlus....!!!!! mi fa schifo..... non lo riesco neanche a scrivere HA DISTRUTTO IL MIO FUTURO I MIEI SOGNI I MIEI PROGETTI!!MA NON C'E' NESSUNO CHE SI RICORDI DI NOI? ALMENO LEI onorevole perche' non ci aiuta portando a conoscenza la COMUNITA' EUROPEA, la CORTE COSTITUZIONALE di questa norma INFAME BALORDA che sta'rendendo e rendera'impossibile la vita di migliaia di persone??????

Postato da: fabrizio forconi | 08.10.08 15:17




Salve sono Salvatore USAI consigliere di minoranza al Comune di ITTIREDDU (SS)
In conseguenza delle notizie apparse in rete dalle quali si deduce che il partito l'Italia dei Valori concede il gratuito patrocinio ai Consiglieri Comunali circa il problema delle registrazioni in video e voce delle riunioni dei consigli comunali vi voglio far presente:
il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale di Ittireddu all'art. 26, comma 4° cosi recita:
""4 - La verbalizzazione dei lavori del Consiglio può essere effettuata anche mediante
registrazione magnetica e video. La registrazione audio e/o video può essere disposta dal
Sindaco - Presidente dell'Assemblea. La registrazione audio e /o video può essere
effettuata anche da un Consigliere o dal pubblico presente mediante strumenti propri ed in
tal caso deve essere autorizzata dal Sindaco o comunque dal Presidente dell'Assemblea.
Inoltre, l'utilizzo di strumenti di registrazione deve essere portato a conoscenza
dell'Assemblea all'inizio della seduta consiliare"". Detto comma 4 è stato inserito solo recentemente mentre fino a due anni fa si poteva eseguire qualunque tipo di registrazione.
Per ultimo e precisamente in data 01.10.08, all'inizio di una riunione di Consiglio ho espressamente chiesto al Sindaco l'autorizzazione alla registrazione in video e voce della seduta, autorizzazione negatami con testuali parole: "non autorizzo ne voce ne video"
Ora chiedo gentilmente:-
- presso quale autorità può essere impugnato il regolamento cui è cenno nella presente;
- se insisto nel voler registrare comunque e in conseguenza denunciato dal Sindaco posso ottenere dal partito l'Italia dei Valori il patrocinio legale gratuito?
Nell'attesa di risconto porgo cordiali saluti.

Un fedelissimo
Salvatore Usai

Postato da: Salvatore Usai | 05.10.08 05:28




Che cosa pensa della trasmissione andata in onda su RAI3 il 3 Ottobre 08 alle 21:00?
Adeso tutti gli Italiani sanno che personaggio è stato mandato al senato.

Postato da: giuseppe negro | 03.10.08 22:24




IL presidete della CAMERA-ta G.F.FINI oggi ha inaugurato l'ERA DELL'ANTIFASCISMO A PAROLE MA di cosa HANNO paura della COSTITUZIONE? oppure della imminente VALANGA DI VOTI CHE LI SOMMERGERANNO NEL REFERENDUM SUL LODO AL NANO PALESEMENTE ANTICOSTITUZIONALE? CARO ONOREVOLE PALOMBA BISOGNA URGENTEMENTE FAR PRENDERE COSCIENZA A TUTTI CHE SONO I GRAVI DANNI COSTITUZIONALI LA CAUSA ORIGINARIA DI TUTTO QUESTO SFASCIO E DECADIMENTO e che partono dal mancato scioglimento del parlamento italiano dopo la vittoria del referendum sulla preferenza unica. quello dove il grande statista craxi consigliò agli italiani di ANDARE AL MARE.chissà, forse perchè aveva fatto tanto per indirlo in periodo balneare? O forse perchè SAPEVA BENISSIMO CHE SENZA LE PREFERENZE MULTIPLE E CON "MANI PULITE"in piena auge IL SISTEMA DI POTERE BASATO SUL CONTROLLO DEI PARTITI CON IL VOTO CLIENTELARE SI SAREBBE SCIOLTO COME NEVE AL SOLE? secondo me la mancata applicazione di quella SPONTANEA E LIBERA VOLONTA' POPOLARE USCITA VINCENTE DA QUEL REFERENDUM andrebbe adottata come " PUNTO DI RIPRISTINO COSTITUZIONALE " e smascherare così tutta la VIRTUALITA' E L'ANTICOSTITUZIONALITA' DELLA SECONDA REPUBBLICA. BISOGNA RIPRISTINARE LE BASI DI DEMOCRAZIA CONDIVISA DOVE LE MINORANZE HANNO DIRITTO ALLA PARI DIGNITA' COSTITUZIONALE RISPETTO A QUALSIASI TIPO DI MAGGIORANZA E I DIRITTI NON SIANO TRASFORMATI PER NECESSITA' ECONOMICA IN DOVERI E DICENDO CIO'PENSO AL LAVORO OPPURE ALTRI DIRITTI COSTITUZIONALI COME LA CASA E LA FAMIGLIA GARANTITI A POCHI CHE SE LO POSSONO PERMETTERE E INVECE CHIMERA E MIRAGGIO PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEL POPOLO. NELLA SECONDA REPUBBLICA DI GARANTITI PER IL POPOLO CI SONO SOLO I DOVERI. PER I DIRITTI INVECE.......SOLO PER CHI SE LI PUO'PERMETTERE. W LA COSTITUZIONE UNICA SACRA INVIOLABILE PER LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI, p.s.PER FORTUNA QUI NON ARRIVA il pseudo giornalista FACCINO FACINOROSO FACCI :FACCISTA FASCISTA SFASCISTA E TUTTI I SUOI BECERI SEGUACI BLOGGER'S : I FACINOROSI DOPPIOFACCISTI SFASCISTI FASCISTI indeFESSI ASSIDUI E INFATICABILI DESTABILIZZATORI PREZZOLATI DELL'ORDINE COSTITUZIONALE E DEI BLOG'S DI CONDIVISIONE DEMOCRATICA ALTRUI.DISTINTI SALUTI.

blogo sardo, Q.S.E.ca Commentatore certificato

Postato da: BLOGO SARDO | 17.09.08 13:51




IL presidete della CAMERA-ta G.F.FINI oggi ha inaugurato l'ERA DELL'ANTIFASCISMO A PAROLE MA di cosa HANNO paura della COSTITUZIONE? oppure della imminente VALANGA DI VOTI CHE LI SOMMERGERANNO NEL REFERENDUM SUL LODO AL NANO PALESEMENTE ANTICOSTITUZIONALE? CARO ONOREVOLE PALOMBA BISOGNA URGENTEMENTE FAR PRENDERE COSCIENZA A TUTTI CHE SONO I GRAVI DANNI COSTITUZIONALI LA CAUSA ORIGINARIA DI TUTTO QUESTO SFASCIO E DECADIMENTO e che partono dal mancato scioglimento del parlamento italiano dopo la vittoria del referendum sulla preferenza unica. quello dove il grande statista craxi consigliò agli italiani di ANDARE AL MARE.chissà, forse perchè aveva fatto tanto per indirlo in periodo balneare? O forse perchè SAPEVA BENISSIMO CHE SENZA LE PREFERENZE MULTIPLE E CON "MANI PULITE"in piena auge IL SISTEMA DI POTERE BASATO SUL CONTROLLO DEI PARTITI CON IL VOTO CLIENTELARE SI SAREBBE SCIOLTO COME NEVE AL SOLE? secondo me la mancata applicazione di quella SPONTANEA E LIBERA VOLONTA' POPOLARE USCITA VINCENTE DA QUEL REFERENDUM andrebbe adottata come " PUNTO DI RIPRISTINO COSTITUZIONALE " e smascherare così tutta la VIRTUALITA' E L'ANTICOSTITUZIONALITA' DELLA SECONDA REPUBBLICA. BISOGNA RIPRISTINARE LE BASI DI DEMOCRAZIA CONDIVISA DOVE LE MINORANZE HANNO DIRITTO ALLA PARI DIGNITA' COSTITUZIONALE RISPETTO A QUALSIASI TIPO DI MAGGIORANZA E I DIRITTI NON SIANO TRASFORMATI PER NECESSITA' ECONOMICA IN DOVERI E DICENDO CIO'PENSO AL LAVORO OPPURE ALTRI DIRITTI COSTITUZIONALI COME LA CASA E LA FAMIGLIA GARANTITI A POCHI CHE SE LO POSSONO PERMETTERE E INVECE CHIMERA E MIRAGGIO PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEL POPOLO. NELLA SECONDA REPUBBLICA DI GARANTITI PER IL POPOLO CI SONO SOLO I DOVERI. PER I DIRITTI INVECE.......SOLO PER CHI SE LI PUO'PERMETTERE. W LA COSTITUZIONE UNICA SACRA INVIOLABILE PER LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI, p.s.PER FORTUNA QUI NON ARRIVA il pseudo giornalista FACCINO FACINOROSO FACCI :FACCISTA FASCISTA SFASCISTA E TUTTI I SUOI BECERI SEGUACI BLOGGER'S : I FACINOROSI DOPPIOFACCISTI SFASCISTI FASCISTI indeFESSI ASSIDUI E INFATICABILI DESTABILIZZATORI PREZZOLATI DELL'ORDINE COSTITUZIONALE E DEI BLOG'S DI CONDIVISIONE DEMOCRATICA ALTRUI.DISTINTI SALUTI.

blogo sardo, Q.S.E.ca Commentatore certificato

Postato da: BLOGO SARDO | 17.09.08 13:43




IL presidete della CAMERA-ta G.F.FINI oggi ha inaugurato l'ERA DELL'ANTIFASCISMO A PAROLE MA di cosa HANNO paura della COSTITUZIONE? oppure della imminente VALANGA DI VOTI CHE LI SOMMERGERANNO NEL REFERENDUM SUL LODO AL NANO PALESEMENTE ANTICOSTITUZIONALE? CARO ONOREVOLE PALOMBA BISOGNA URGENTEMENTE FAR PRENDERE COSCIENZA A TUTTI CHE SONO I GRAVI DANNI COSTITUZIONALI LA CAUSA ORIGINARIA DI TUTTO QUESTO SFASCIO E DECADIMENTO e che partono dal mancato scioglimento del parlamento italiano dopo la vittoria del referendum sulla preferenza unica. quello dove il grande statista craxi consigliò agli italiani di ANDARE AL MARE.chissà, forse perchè aveva fatto tanto per indirlo in periodo balneare? O forse perchè SAPEVA BENISSIMO CHE SENZA LE PREFERENZE MULTIPLE E CON "MANI PULITE"in piena auge IL SISTEMA DI POTERE BASATO SUL CONTROLLO DEI PARTITI CON IL VOTO CLIENTELARE SI SAREBBE SCIOLTO COME NEVE AL SOLE? secondo me la mancata applicazione di quella SPONTANEA E LIBERA VOLONTA' POPOLARE USCITA VINCENTE DA QUEL REFERENDUM andrebbe adottata come " PUNTO DI RIPRISTINO COSTITUZIONALE " e smascherare così tutta la VIRTUALITA' E L'ANTICOSTITUZIONALITA' DELLA SECONDA REPUBBLICA. BISOGNA RIPRISTINARE LE BASI DI DEMOCRAZIA CONDIVISA DOVE LE MINORANZE HANNO DIRITTO ALLA PARI DIGNITA' COSTITUZIONALE RISPETTO A QUALSIASI TIPO DI MAGGIORANZA E I DIRITTI NON SIANO TRASFORMATI PER NECESSITA' ECONOMICA IN DOVERI E DICENDO CIO'PENSO AL LAVORO OPPURE ALTRI DIRITTI COSTITUZIONALI COME LA CASA E LA FAMIGLIA GARANTITI A POCHI CHE SE LO POSSONO PERMETTERE E INVECE CHIMERA E MIRAGGIO PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEL POPOLO. NELLA SECONDA REPUBBLICA DI GARANTITI PER IL POPOLO CI SONO SOLO I DOVERI. PER I DIRITTI INVECE.......SOLO PER CHI SE LI PUO'PERMETTERE. W LA COSTITUZIONE UNICA SACRA INVIOLABILE PER LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI, p.s.PER FORTUNA QUI NON ARRIVA il pseudo giornalista FACCINO FACINOROSO FACCI :FACCISTA FASCISTA SFASCISTA E TUTTI I SUOI BECERI SEGUACI BLOGGER'S : I FACINOROSI DOPPIOFACCISTI SFASCISTI FASCISTI indeFESSI ASSIDUI E INFATICABILI DESTABILIZZATORI PREZZOLATI DELL'ORDINE COSTITUZIONALE E DEI BLOG'S DI CONDIVISIONE DEMOCRATICA ALTRUI.DISTINTI SALUTI.

blogo sardo, Q.S.E.ca Commentatore certificato

Postato da: BLOGO SARDO | 17.09.08 13:43




Onorevole Palomba,

Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!

"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"

Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro.
Santo

Postato da: S.Bühler | 25.08.08 03:10




ICCOME TRA LE TANTE pericolose IDIOZIE DI QUESTO GOVERNO C'E' PURE LA C.D. "chiamata diretta dei presidi", cioè il dirigente scolastico potrà chiamerà a fare il docente nella SUA (!!??) SCUOLA CHI PIU' LO AGGRADA, LEI COSA MI CONSIGLIA?:
- UN INTENSIVA CURA DI BELLEZZA;
-UN CORSO ACCELERATO DALL' ONOREVOLE CARFAGNA;
- PAGAMENTO DI PIZZO;
- SCOPRIRE IL PARTITO POLITICO DEL PRESIDE;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE??
chiedo a tutti i postisti di consigliarmi. grazie

Postato da: stefania io | 20.08.08 21:43




Egregio onorevole,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:14




Egregio onorevole,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 16:56




Egregio onorevole,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:36




Egregio onorevole,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 14:54




Egregio onorevole,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:40




Egregio onorevole,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:35




Egregio onorevole,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:09




Egregio Onorevole
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:19




Egregio Onorevole,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:15




Egregio Onorevole,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 07:46




Egregio onorevole,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:22




Egregio onorevole,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 07:53




Egregio Onorevole,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 15:15




Egregio onorevole,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 10:36




Egregio onorevole,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 11:39




Egregio onorevole,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:09




Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.

Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 21:17




Allarme laicità

Gentili parlamentari,

la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica sia insegnata solo nelle parrocchie e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?

Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna

Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 10:37




Egregio onorevole,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:44




Egregio onorevole,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 17:58




Vorrei sapere quale sarà la destinazione del carcere di buoncammino dopo che sarà aperto il nuovo.
La struttura è pienamente funzionante!

Postato da: mirko loi | 03.08.08 18:39




Egregio onorevole,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Ricardo Alfonso | 03.08.08 15:48




Egregio onorevole,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:17




Egregio onorevole,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:03




Gentile onorevole,
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:11




Egregio onorevole,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:34




Egregio onorevole,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:30




Egregio onorevole,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 15:43




Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel

Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 07:45




Egregio onorevole,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:35




Egregio onorevole,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:20




Egregio onorevole,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:38




Egregio onorevole,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:38




Gentili parlamentari di Idv,
ho votato per il Vostro partito per la prima volta alle ultime elezioni, e vorrei continuare a farlo. In proposito vorrei porre 2 quesiti.
1. Molti esponenti del centro destra sostengono che il Lodo Alfano sia equivalente ad altre normative vigenti in altri paesi. Immagino che, al contrario, ci siano profonde differenze. Potete spiegarmi esattamente quali sono?
2. Mi risulta, e se me lo confermate mi rassicura, che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Certo non pretendo che gli esponenti di Idv siano tutti degli anticlericali come me. Io, come ateo, faccio parte di una minoranza oppressa dallo strapotere vaticano, e so bene quindi quanto sia importante che ognuno sia libero di professare idee diverse dalle mie. Non costituirebbe un problema se qualcuno o anche molti di Voi si professassero cattolici, come ha fatto l’on. Di Pietro. Tuttavia, sarebbe per me un po’ preoccupante se, analogamente a quanto avviene nel Pd, ci fosse una componente clericale analoga ai “Teodem” anche dentro Idv. Più in generale, quanto è importante per Voi condurre una forte battaglia di laicità per cercare almeno un po’ di “devaticanizzare” questo paese?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Homo Rationalis

Postato da: Homo Rationalis | 26.07.08 12:55




Egregio onorevole,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:08




Egregio onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:48




Egregio onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:46




Egregio onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:20




Egregio onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:31




Egregio Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:10




stimatissimo onorevole PALOMBA mi permetto di esporle alcune considerazioni personali sulla nostra carta costituzionale unica sacra e inviolabile per la maggioranza degli italiani e dov'è che secondo costituzione è prevista PER LA MAGGIORANZA la vittoria? NEI REFERENDUM! ED E' NEI REFERENDUM CONFERMATIVI per la loro terza repubblica che li batteremo non c'è altra via perchè è solo nell'istituto referendario CHE VIENE RICONOSCIUTA costituzionalmente LA VOLONTA' DIRETTA DELLA MAGGIORANZA DEL POPOLO A DISCAPITO DELLA MINORANZA. QUINDI E' CHIARAMENTE ANTICOSTITUZIONALE AVER TRASFERITO QUESTO PRINCIPIO AL CONFRONTO POLITICO NEL PARLAMENTO CHE ERA STATO CONCEPITO DAI PADRI COSTITUENTI COME LUOGO DI CONDIVISIONE DEMOCRATICA E NON CERTO LUOGO DI RIUNIONE PER COMITATI D'AFFARI LOBBISTICI E MASSONICI-OCCULTI-DEVIATI E ORA ANCHE MAFIOSI CHE RIESCONO A GESTIRE LE ISTITUIONI A PROPRIO USO E CONSUMO IN NOME DI UN PRINCIPIO PALESEMENTE ANTICOSTITUZIONALE COME LA PRETESTUOSA SUPREMAZIA DELLA MAGGIORANZA A DISCAPITO DELLE MINORANZE IN NOME DELLA GOVERNABILITA' un principio che ci ha regalato più di 3 lustri di deriva etica morale economica sociale e ora di abbandonare la lotta diretta al nano che ride e tutta la sua corte di dipendenti lecchini per concentrarci sulla tutela e il ripristino della nostra costituzione dobbiamo avere la consapevolezza che non c'è niente da riformare o innovare ma c'è il bisogno da parte del popolo italiano di essere messo nelle condizioni di rinnovare la sua fedeltà alla costituzione così com'è. W LA COSTITUZIONE UNICA SACRA E INVIOLABILE vorrei sapere come pensa di reagire l'I.D.V. al fattaccio concernente la mancata autorizzazione per la GITA SU ROMA DEL 25 LUGLIO ORGANIZZATA DA GRILLO E DAI MEET-UP. Non crede che sarebbe il caso di solidarizzare con GRILLO e i MEET-UP attivandoci in qualche modo magari anche solo localmente per ribadire IL SUCCESSO DELL'8 LUGLIO IN PIAZZA NAVONA E la voglia di ripristino della legalità COSTITUZIONALE da parte della MAGGIORANZA DEL POPOLO ITALIANO IN CONTRASTO CON LA VOGLIA SUBLIMINALE DI COSTITUZIONALIZZARE L'ILLEGALITA' DA PARTE DEL BECERO POPOLO DELLE LIBERTA'. mi scusi se mi sono dilungato troppo.CORDIALI SALUTI

Postato da: blogo sardo | 17.07.08 00:13




Egregio Onorevole,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:14




Egregio onorevole,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 18:49




NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"


Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.

Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:46




Egregio Onorevole,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:18




Egregio onorevole,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 07:00




Egregio Onorevole,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:45




Egregio onorevole,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:14




Egregio onorevole,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:29




BASTA!

Ripartiamo dalla COSTITUZIONE !!!

con rigore e decisione
elninofeliz

Postato da: elninofeliz | 20.06.08 15:52




OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:47




Gent.mo On.le, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa attuata.
grazie per l'attenzione.
Cor.li saluti

Postato da: Luigi Fragetti - Prov. Salerno | 14.06.08 12:23




L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:12




I VERI REATI PER I QUALI NON VOGLIONO CHE SI INTERCETTI SONO TUTTI QUELLI FINANZIARI!!!
COSI', GLI AMICI PRESTANOME, CHE NON ENTRANO NELLE INDAGINI PERCHE' NON INDAGATI, APPENA CONCLUSE LE STESSE, RESTITUIRANNO IL COSTUDITO AI LORO REFERENTI.
NON DOVETE FARLO PASSARE E' UN IMBROGLIO.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 12.06.08 17:09




Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco

Postato da: marco spaziani | 08.06.08 16:46




La ringrazio del suola sua importante ed intelligente iniziativa. Ed indico le mie valutazioni.
Sono d'accordo sul punto 1 nell'ipotesi in cui si mantenga il finanziamento pubblico agli organi di stampa di partito, che io vedrei comunque da abolire o da ridurre fortemente.
Sono d'accordo sul punto 2, avendo firmato la proposta di referendum di Grullo. Manterrei solo un potere di indicazione delle regole deontoliche.
Non so essere netto sul punto 3, anche se la sua proposta mi pare andare nella direzione dell'eliminazione dei partiti dalla RAI. Cu rufletterò attentamente.
Vive cordialità. E ancora grazie.

Postato da: Federico Palomba | 26.05.08 09:22




Sig. Palomba, questa mia seconda e-mail per l'interrogativo che mi son posto all'indomani dell'acquisto del quotidiano L'Unità da parte del sig.Soru al quale lei in Giunta da il suo appoggio politico. A livello nazionale il problema di conflitti di interesse non è ancora risolto ! A me sembra che ne vien fuori uno enorme anche a livello regionale.Vorrei un suo commento. Grazie e cordiali saluti.

Postato da: Giuseppe Sechi | 25.05.08 11:34




Gentile Onorevole

Come penso lei sappia il CNR ( consiglio nazionale delle ricerche) ha studiato e costruito e messo in esercizio un sistema di smaltimento dei rifiuti denominato THOR. (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici)

Questo sistema italiano riesce a smaltire 8 tonnellate di rifiuti indifferenziati in un ora è carrellabile e quindi facilmente trasportabile e si autoalimenta.

In Sicilia e precisamente a Messina, ne è attivo uno che funziona perfettamente sia per lo smaltimento dei rifiuti che per la produzione di acqua potabile.

Sul sito del CNR all’indirizzo: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
c’è la descrizione analitica e progettuale dei sistema.

Mi chiedo come mai questo sistema ideato da un organismo pubblico qual è il CNR non è stato utilizzato né per l’emergenza rifiuti in Campania né normalmente nei comuni italiani visto anche il prezzo non eccessivamente oneroso in funzione del servizio svolto.

Ma quello che più mi delude e che a questo sistema non è mai stato dato alcun risalto da nessun organo di informazione ; deduco che questa mancata informazione è stata forse dettata da interessi economici legati all’emergenza rifiuti in Campania e più in generale al problema dello smaltimento dei rifiuti, ma questa rimane una mia personalissima opinione.

Come simpatizzante dell’IDV Le chiedo, come ho già fatto in un precedente commento , che venga attivata in sede parlamentare una interpellanza al ministro On. Prestigiacomo competente in materia di politiche ambientali , per chiedere le motivazioni sul mancato utilizzo del sistema THOR sia nell’emergenza campana e più in generale sulla mancata informazione alle strutture centrali e periferiche dello stato sull’ esistenza di questo impianto di smaltimento.

Nell’augurarle un buon lavoro resto in attesa di sollecita risposta alla presente,

Domenico D’Orazio

Postato da: mimmo d'orazio | 23.05.08 21:20




Gentile Onorevole,


mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.


Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info


Le richieste di questa campagna sono molto semplici:


1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.


2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.


3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.


Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.


Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.


Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.


Cordiali saluti


Carlo Gubitosa -
c.gubitosa@peacelink.it
www.giornalismi.info

Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 20:07




Gentile Amico Andrea Mereu,
La informo che ho ripresentato la ptoposta di legge n. 2170 della precedente legislatura che prevede l'assegnazione dei parlamentari europei, sulla base di un collegio unico nazionale, sul livello regionale invece che delle macroregioni. In tal modo ogni regione avrebbe la sua rappresentanza a Bruxelles sulla base della popolazione (alla Sardegna ne spetterebbero due):
Grazie per il contatto, che spero venga ripetuto.


Gentile Michele Messa,
grazie del contatto.
I privilegi dei parlamentari sono trasparentemente indicati nel sito www.camera.it. Non ce n'é altri fuori di quelli.
Peraltro, Italie dei Valori bella precedente legislatura ha presentato proposte di legge per ridurre i costi della politica, a cominciare dagli emolumenti dei parlamentari per proseguire a tutta l'organizzazione dello Stato e degli enti locali.
Idv intende riproporre il progetto di legge con le modifiche imposte dai mutamenti intervenuti con l'ultima finanziaria.


Vive cordialità.

Postato da: Federico Palomba | 18.05.08 16:13




Gentile On. Palomba,
in vista delle prossime elezioni del parlamento europeo, sarebbe ora di modificare la legge elettorale e abolire le "macro-regioni".
A causa di una legge elettorale ingiusta, intere regioni, la Sardegna per prima, vengono private di ogni rappresentanza nel parlamento europeo a vantaggio delle regioni più popolose, che si prendono anche i seggi che a loro non spetterebbero.
Spero che lei possa fare qualcosa in proposito, magari coinvolgendo i parlamentari delle regioni svantaggiate.

A presto
Andrea

Postato da: Andrea Mereu | 15.05.08 11:31




Vorrei essere informato su tutti i privilegi di cui godono i parlamentari.
grazie da michele di nuoro

Postato da: michele messa | 14.05.08 16:03




Contribuire a risolvere un problema che di anno in anno, di soluzione in soluzione la classe politica sino ad oggi ha saputo solo alimentare: l'emarginazione lavorativa degli over 40...un buon esempio partecipando e sottoscrivendo al petizione:
http://www.decentwork.org/index.php?option=com_content&task=view&id=34&Itemid=29

Postato da: Fabio Ceteroni | 13.05.08 15:36




Gentile Onorevole
Premesso che sono un simpatizzante dell IdV e che ho dato fiducia al suo partito sia a Senato che alla Camera, volevo sensibilizzare la Sua attenzione sul sistema THOR ideato e realizzato dal CNR.
Questo sistema THOR per lo smaltimento “ indifferenziato” dei rifiuti permette di smaltire 8 tonnellate di rifiuti in un ora……..ma nessuno ne parla o ne ha mai parlato.
Come è possibile che un sistema italiano che potrebbe ,in parte,risolvere il ciclo dello smaltimento dei rifiuti non è stato portato alla conoscenza ne dei mass media ne delle amministrazioni centrali e locali.
Detto impianto è carrellabile e può essere installato ovunque è gia in esercizio un impianto in Sicilia.
Per questi motivi mi rivolgo a lei per cercare di sensibilizzare i suo colleghi di partito e l’On. Di Petro attraverso la firma di una petizione da me attivata per far conoscere e promuovere l’installazione di questo impianto di smaltimento.
Per con conoscere il sistema THOR e per firmare la petizione può cliccare nei seguenti link:

http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758

http://firmiamo.it/sistemathordelcnr

Grazie per la disponibilità e rimanendo in attesa di gentile riscontro alla presente con l’occasione le porgo i migliori saluti e auguri di un buon lavoro.

Domenico D’Orazio
ddroma2001@yahoo.it

Postato da: Domenico D'Orazio | 12.05.08 08:52




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