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Felice Belisario

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Incarichi: Capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato. Componente della commissione "I Affari Costituzionali".

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A seguito delle segnalazioni pervenutami da alcuni cittadini in qualià di referente per l'Idv,ho deciso spiega Dal Mas di denunciare pubblicamenete il fatto che la località Valsalega sia priva di alcuna copertura telefonica per i cellulari e questo per noi dell'Italia dei Valori rappresenta un grave disservizio per i cittadini che vi abitano(circa 120 nuclei familiari) e per le attività presenti.
Per fortuna fino ad ora quando si sono verificati incidenti stradali lungo il tratto della provinciale del Cansiglio(località turistica che in particolar modo nella stagione invernale ed estiva attira migliaia di turisti in particolar modo nei fine settimana),nel tratto non coperto dalla ricezione telefonica (che va da localià Valsasalega fino al Passo della Crocetta) dei cellulari,non si sono registrati gravi disagi per allertare i soccorsi,ma non sempre fila tutto liscio immaginiamo se dovesse succedere un incidente stradale con un ferito grave che necessita di soccorso subito e causa il non funzionamento dei cellulari non si possono alleratare i soccorsi,che si fa?
Questa è la domanda ,che Dal Mas proponendo la risposta che sarebbe quella di provvedere subito per impiantare subito gli impianti necessari per garantire la copertura telefonica,rivoge a Provincia e Comune,affinchè si associno all'appello che l'Italia dei Valori rivolge alle compagnie telefoniche affinchè provvedano a soccombere a tale mancanza .

Questa è la lettera che ho inviato a dei giornali locali,per sollecitare il caso con il sostegno anche del Sindaco del mio Paese Fregona ,comune che confina con Sarmede in Provincia di Treviso per sollecitare il caso che in parte riguarda anche il mio Paese,ora mi rivolgo anche a voi se possibile per avere il vostro sostegno.

Grazie

Postato da: daniele dal mas | 10.12.10 13:37




Gentile Senatore, mi permetto di chiederLe una informazione in merito alla proposta di legge 601 sulla riforma dell'ordinamento forense.
In particolare, mi chiedo il motivo dell'art. 18 del disegno di legge: come si può dire che l'incompatibilità non sussiste solo se si insegna una materia giuridica alla secondaria ed all'Università? E la libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione dove va a finire? Chi insegna magari un'ora a settimana per un mese l'anno in una secondaria un'altra materia deve vedersi togliere un diritto costituzionale perchè avvocato, o dover scegliere, quando la Costituzione mi dice che l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento? Inoltre, la maggior parte dei Conservatori italiani prevedono tra le materie diritto della musica. Un avvocato non potrà insegnarci perchè non sono università?
E allora chi ci insegnerà? Persone non qualificate perchè noi siamo fuori per via dell'art. 18?
Grazie,
avv. Carmen Ceschel

Postato da: Carmen Ceschel | 06.11.10 17:57




"Le classi superiori d'Italia sono le più ciniche di tutte le loro pari nelle altre nazioni. Il popolaccio italiano è il più cinico de' popolacci".
Da DISCORSO SOPRA LO STATO PRESENTE DEI COSTUMI DEGL'ITALIANI, Giacomo Leopardi, 1824, inedito fino al 1906.
Mi permetto un aggiornamento. Italia cococo. Corrotti, collusi, conniventi.

Postato da: Alberto Gramaccini | 31.10.10 21:04




Il “lodo Siragusa” prende in giro la giustizia

La vicenda del concorso per dirigenti scolastici in Sicilia annullato da diverse pronunce della magistratura amministrativa e che la proposta di legge 3286, a firma Siragusa e altri, cerca di aggirare è emblematica dello stato della politica, di come la politica interpreta il suo ruolo, il suo rapporto con la magistratura, l’applicazione della giustizia, la concezione del potere.
Qualche anno fa alla domanda: Quali garanzie offre questo Stato […] per quanto attiene all’applicazione del diritto, della legge, della giustizia? Quali garanzie offre contro […] l’abuso di potere, l’ingiustizia?”, Leonardo Sciascia rispondeva: “Nessuna. […] I cittadini che fanno il proprio dovere […] si vedono regolarmente presi in giro prima e ridicolizzati poi”.
E così è successo oggi ai concorrenti esclusi dal concorso: presi in giro prima, con un concorso nullo, e ridicolizzati dopo, con una sanatoria fasulla.
E con un provvedimento trasversale (in questo caso destra, centro e sinistra sono tutti uniti) si prendono in giro i cittadini e si ridicolizza la giustizia.
Ci si chiede con quale credibilità in futuro certe forze politiche (compresa la mia) potranno gridare contro le leggi vergogna del “cavaliere”.
Così fan tutti - dicono in tanti - chi nel piccolo e chi nel grande.

Alfonso Paolino Cipolla
Italia dei Valori - Milena

Postato da: Alfonso Paolino Cipolla | 21.10.10 11:12




Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/

Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)

“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988

Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:18




Rispondo a Barbara
Cara Barbara,
come forse avrai notato nel sito nazionale sul lato destro è presente un banner dedicato agli “affari” della Lega e che risponde in modo puntuale a quel bisogno di informazione cui facevi riferimento. Fanne buon uso.
Di seguito il link:
http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/documenti/LEGANORD_Contraddizioni_idv.pdf

Postato da: Felice Belisario | 11.10.10 11:17




I parlamentari di Camera e Senato riassumono tutti insieme il totale dei voti delle ultime elezioni. Di questo totale una quota xvoti è dei due partiti al Governo; una quota yvoti è di tutti gli altri partiti che costituiscono l’opposizione.
Da qualche mese la quota xvoti deve essere distinta in due quote: x1voti e x2voti in ragione della separazione dei 45 parlamentari finiani
che hanno costituito un gruppo parlamentare autonomo. Si deve ammettere che i finiani che non sopportavano di stare a cuccia rappresentino elettori (per un totale di x2voti) incapaci si stare a cuccia. Sicuramente nemmeno gli elettori di Gasparri sono elettori che amino stare a cuccia. Ma così piace al loro eletto.
E’ vero che la “volontà popolare” inizialmente ha scelto Berlusconi come capo del governo, ma è pur vero che una parte cospicua, pari a x2voti, non vuole Berlusconi al governo per i motivi espressi dagli eletti secessionisti. Primo fra tutti un motivo di etica politica che nasce dal fatto che Berlusconi ha tradito il principio di reciproca lealtà che avrebbe dovuto legare i due partiti che hanno dato origine ad un unico PdL. Nell’accordo di fusione non è scritto che Berlusconi possa dire:
“comando io! Tutti a cuccia”. In definitiva poiché Fini non è persona che si possa mettere a cuccia, si deve ammettere che nemmeno i suoi elettori sono propensi a restare inermi nella quota di elettori che Berlusconi continua a considerare, statisticamente, come “volontà popolare” che lo ha portato al governo. La tanto decantata maggioranza parlamentare è bella e finita. E’ chiaro che il Capo dello Stato prima di ogni cosa deve verificare che per questi ultimi tre anni di legislatura il Parlamento possa esprimere una alternativa e valida maggioranza di governo, soprattutto per evitare di aggravare la spesa pubblica con le elezioni anticipate. L’arco parlamentare oggi all’opposizione, come si è constatato di recente, è in grado di esprimere una maggioranza a sostegno di un nuovo governo. E’ opportuno che venga presentato,
con l’apporto e il sostegno di tutti i partiti attualmente all’opposizione, un progetto di legge che modifichi l’attuale legge elettorale. Sicuramente non avrà alcuna possibilità di discussione, nemmeno in commissione, ma avrà il beneficio di fondere e impegnare la volontà della nuova maggioranza.
Quanto Prima il Capo dello Stato avrà da risolvere il dilemma elezioni o nuovo governo, e di fronte ad una maggioranza precostituita potrebbe decidere di

Postato da: Giovanni Lo Bello | 16.08.10 17:45




Gent. on.Belisario,
sono iscritta Idv e politicam. attiva a Castelfranco Veneto.
Chiedo che facciate di più per riferire chi sia veramente la lega (oltre al pdl). Se la gente non riesce a fare 2+2, a capire cioè che se l'ex nemico di Roma ladrona è diventato il più fedel amico del corruttore e dossierista Berlusconi è perchè ci son di mezzo soldi e poltrone; se, non informandosi, non sa che oltre ad aver blaterato di federalismo la lega ha accettato e approvato tutte le schifezze di leggi ad personam e ad castam....; se, insomma, il nord ha il prosciutto sugli occhi, questi fatti dobbiamo spiegarli noi, usando lo stesso sistema della lega: la ripetizione continua e martellante delle scelte leghiste di distruggere la scuola (approvazione alla riforma Gelmini), accollare il debito di Alitalia a noi; acconsentire all'instaurazione di un regime (d.d.l. intercettazioni, immunità parlamentare...).
L'idv castellano opera in territorio leghista e abbiamo bisogno di essere appoggiati da voi, a livello nazionale, nel nostro tentativo di informare.
Noi il nostro lo stiamo facendo. Veda www.idvcastelfrancoveneto.it
una stretta di mano
barbara

Postato da: barbara cinel | 15.08.10 13:34




Rispondo a Massimiliano, Gianluca, Gino e Michele.

Cari amici,
nei giorni scorsi è apparsa su alcuni mezzi di informazione la notizia che l'auto blu a me assegnata sarebbe stata fermata dai Carabinieri mentre veniva utilizzata per scopi non collegati ad attività istituzionali.
In proposito tengo a precisare che:
1) Non mi è stata assegnata né l’auto blu (che non voglio, per essere coerente con quanto affermo nelle aule parlamentari) né la scorta (che pure avrei potuto richiedere per minacce che ho ricevuto). La sirena è stata richiesta e ottenuta ma mai utilizzata e serve esclusivamente per motivi di sicurezza in situazioni di emergenza visto che il capogruppo al Senato del quarto partito italiano potrebbe anche essere un obiettivo sensibile.
L’auto in questione è quella acquistata dal Gruppo IdV del Senato e che viene utilizzata per le attività istituzionali di tutti i Senatori e dello stesso Gruppo.
2) Quando l’autovettura è stata fermata dai Carabinieri non era da me utilizzata né da altri colleghi senatori: tutti, infatti, per gli spostamenti non istituzionali personali utilizziamo solo le autovetture personali.
3) L’ autista, fermato dai Carabinieri, alla guida dell’autovettura, consapevole della gravità dell’episodio, si è prontamente dimesso al fine di evitare che il fatto potesse essere ingiustamente strumentalizzato contro di me ed il Gruppo da me presieduto.
Nessun privilegio della casta, dunque, nessuna incongruenza tra attività pubblica e attività privata, nessun imbarazzo.
Sono una persona seria e corretta e quello che dico è assolutamente coerente con quello che faccio.
Un cordiale saluto.

Postato da: Felice Belisario | 26.07.10 16:56




Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi e meno complici di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?

http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1

Attendo risposta...

Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:38




Egr. Senatore,
facendo seguito al mio post inserito nellla presente sezione il 16 luglio u.s., noto con rammarico che non ha ritenuto opportuno fornire alcuna risposta ne a me ne ad altri utenti in merito all'utilizzo imprioprio dell'auto blu a lei assegnata. Per il cui utilizzo improprio sembra che sia stata avviata anche una denuncia per PECULATO. Visto che sia Lei che altri alti esponenti dell'IdV, in presenza di simili fatti occorsi ad esponenti della maggioranza, avete chiesto a gran voce rapidi ed esaustivi chiarimenti, mi lascia molto perplesso il suo silenzio. Probabilmente le regole ed il loro rispetto, a differenza di quello che sostiene l'IdV, non sono uguali per tutti.
Rimanendo in fervida attesa di una sua doverosa risposta (soprattutto nei confronti degli elettori dell'IdV che della moralità fanno la loro bandiera), colgo l'occasione per progere distinti saluti.

Postato da: Gianluca | 19.07.10 11:51




oggi mi rivolgo ha noi tutti che sendiamo in piazza denuciamo gli sprechi manifestiamo per i tagli seguiamo i bei discorsi di dipietro e belisario che a tanto vaneggiato sprechi ed igustizie oggi apro il giornale eleggo senatore belisario,lei ha roma la sua auto blu paghata da noi con civili dentro che contro il regolamento il suo autista sul lido di policoro con sirena accesa eviolando un sacco di mormative diciamo alle destra ma per me e una cosa che mi vergonio spero che senatore da oggi vada ha piedi on di pietro che facciamo comunque e vergonioso.

Postato da: de michele vito | 16.07.10 11:37




Egr. Sen. Belisario, potrebbe prima di tutto spiegarci perchè lei ha un auto blù con tanto di lampeggiante ed autista? Chiarito questo ci spiega perchè la "sua" auto blù guidata dal "suo" autista" (che dovrebbe essere a sua disposizione...) vagava con tanto di lampeggiante in un posto lontano da dove lei si trovava fisicamente con a bordo persone che con lei non c'entravano nulla? Sono sicuro che chi come lei combatte abusi e privilegi non vorrà minare la propria credibilità evitando di dare delle risposte esaustive ad una banalissima e leggittima domanda.

Postato da: Gino Piazzolla | 16.07.10 10:39




Stimato Senatore ho appreso da diversi quotidiani di quanto accorso presso il lido di Policoro in merito all'utilizzo dell'auto blu a lei assegnata (chiaramente per fini istituzionali). In efetti la circostanza della sua assenza sull'auto in questione (sulla quale erano probabilmente presenti persone non rappresentati delle Istuzioni), bloccata da una pattuglia di carabinieri per eccesso di velocità e con il lampeggiante in funzione, desta molte perplessità. Non solo a me, visto che una denuncia per peculato sembra sia stata presentata all'autorità giudiziaria.
Vuole gentilmente chiarire tale vicenda oltremodo incresciusa e che se riferibile a qualche esponente della maggioranza l'avrebbe già vista pronta a chiederne le dimissioni!
Distinti saluti

Postato da: Gianluca | 16.07.10 08:26




Stimato Senatore parto dal presupposto che non Le si possa addossare responsabiliutà diretta alcuna per quanto accaduto oggi relativamente al blocco dell'autovettura di servizio a Lei assegnata che è stata fermata per controlli senza che Lei ci fosse seduto sopra. Cortesemente Vorrebbe chiarire l'accaduto? Grazie Mazssimiliano.

Postato da: Massimiliano Prestìa | 14.07.10 22:28




Gent.mo Senatore,
sono un docente di ruolo di lingua inglese.
Lo scempio messo in atto dall'attuale Governo nella scuola secondaria non finisce di produrre i suoi effetti negativi anche per coloro che dovevano essere privilegiati dalla politica scolastica del Ministro Gelmini.
Il taglio alle ore di lingua francese si sta riflettendo su noi docenti di lingua inglese, con l'effetto di creare una "lotta fra poveri" e fra colleghi anche riguardo alla mobilità (trasferimenti, assegnazioni e utilizzazioni).
Ricongiungermi al coniuge nell'A.S. 2010-2011 sarà un'impresa. Dovrò sostenere costi che non potrò mai scalcolare dal 730 e rendere il mio lavoro meno produttivo di quanto desideri.
Nel frattempo, si addestrano in lingua inglese i colleghi della Primaria con sole 50 ore on line, alla faccia di chi una laurea se l'è sudata con tanti sacrifici.
Italia dei valori deve far sua la battaglia contro i tagli nella scuola pubblica e noi docenti dobbiamo una volta per sempre guardare la realtà delle cose e non farci ammaliare più dal canto di "certe" sirene...
Distinti saluti.

Postato da: Francesco Tateo | 14.07.10 17:45




Rispondo a Neocortex.
Caro amico,
come avrai sentito l’IdV non è rimasta in silenzio riguardo alla vertenza Fiat.
Per quanto riguarda la situazione attuale invece, ci auguriamo che non rispondano al vero le indiscrezioni secondo cui la Fiat, dopo il risultato del referendum, sarebbe intenzionata ad abbandonare il progetto per Pomigliano.
Se così fosse, sarebbe la prova provata che il progetto industriale e occupazionale di Marchionne era solo un bluff e che il suo intento era, ed è, solo quello di terminare la produzione di auto negli stabilimenti italiani. Prima Termini Imerese, ora Pomigliano, poi forse toccherà a Melfi, tutti stabilimenti costruiti con gli aiuti di Stato.Il risultato del referendum è la risposta a un ricatto che implica la rinuncia a diritti sanciti dalla Costituzione, come lo sciopero e la malattia, tanto è vero che tantissimi operai hanno votato in dissenso rispetto alle indicazioni dei sindacati di riferimento che avevano firmato l'accordo Marchionne senza nessuna capacità di mediazione. Se è vero che la Fiat deve poter produrre secondo moderni standard industriali, è altrettanto vero che gli operai non possono essere trattati come le macchine che producono. Se oggi la Fiat decidesse di chiudere Pomigliano saremmo alla beffa al quadrato, consumata, come sempre, sulla pelle dei lavoratori, con un Governo latitante che pensa soltanto alle intercettazioni e ai problemi giudiziari di molti suoi componenti.
E meno male che c'è la Fiom-CGIL, perché ormai la voce degli altri sindacati è sempre più flebile. La spaccatura del sindacato non è affatto un bel segnale per il Paese. La principale responsabilità è del Governo che non ha esercitato alcuna funzione super partes permettendo senza fiatare che la Fiat facesse la voce grossa. Altro che rivincita del riformismo! Anche il referendum del 22 giugno è stata una farsa che l'IdV ha denunciato con determinazione, perché è stato come chiedere all'operaio di scegliere di che morte dovesse morire: licenziato o perdendo buona parte dei diritti garantiti dalla Costituzione. I ricatti ai lavoratori, come quello a Pomigliano, creano un precedente pericolosissimo che potrebbe estendersi agli altri stabilimenti Fiat come quello di Melfi, che già in passato ha pagato sopportando turni sovrumani. Basta con le prese in giro e con i ricatti. Considerati i fondi pubblici elargiti alla Fiat, l'IdV pretende che Pomigliano continui a funzionare rispettando però le condizioni minime della dignità dei lavoratori

Postato da: Felice Belisario | 25.06.10 15:24




A proposito di domani con la CGIL. Non dimentichiamoci il problema FIAT ! La FIAT se ne va in Polonia e chiuderà gli stabilimenti di Pomigliano e Termini. E con la FIAT che se ne va, se ne va pure l'indotto FIAT, ovvero la componentistica (il 75% di un'auto è costituito da componentistica)...

Postato da: Neocortex | 11.06.10 18:10




Da repubblica:"In un'Aula deserta, il presidente del Senato Schifani ha annunciato i risultati del voto di fiducia sulle intercettazioni: presenti 189, favorevoli 164, contrari 25, astenuti 0. Il Senato approva."
Chiedo a lei senatore: se tutta l'opposizione avessero partecipato alla votazione, la maggioranza sarebbe stata sconfitta? L'astensione è come un si! ASTENSIONISMO=COMPLICITA'

Postato da: maurizio broglia | 10.06.10 13:13




Voi Senatori avete occupato l'Aula. Benissimo rimaneteci ad oltranza, ma una semplice cittadina come me oltre a darvi sostegno, firmare gli appelli, se non può andare in piazza, cosa può fare per rendere manifesto il suo dissenso dall'operato di questo governo fatto di "cricche" di tutti i generi? Una nonna che vede nero per sè e per i nipoti

Postato da: Maria Luisa Anania | 09.06.10 20:55




Rispondo ad Andrea R.
Caro Andrea,
indubbiamente la legislazione sulle regioni a statuto speciale va rivista, specie dopo la riforma del Titolo V della Costituzione.
Parliamo comunque di una materia molto importante che va trattata in sede di riforma costituzionale.

Postato da: Felice Belisario | 25.05.10 13:26




La questione morale e le riforme…
Gentile Onorevole,
Con il caso del ministro Scaiola, si è rilevato la compattezza delle Opposizioni che ha inciso molto nelle dimissioni del ministro. Questa è la dimostrazione che se l’Opposizione fosse sempre più determinata e più incisiva nel rivendicare la non negoziabilità dei valori etici, di trasparenza, di legalità, di onestà, potrebbe farsi valere molto di più in Parlamento.Queste dimissioni riaprono il capitolo della questione morale. Per tali motivi bisogna marcare le prossime riforme che il Governo si appresta a varare sopratutto sulla Giustizia, la Magistratura, le Intercettazioni e stare attenti ai continui attacchi alla Costituzione.

Secondo me bisogna LASCIARE LA MAGISTRATURA INDIPENDENTE e quindi no alla separazione delle carriere, visto anche gli enormi risultati ottenuti. Per quanto riguarda le INTERCETTAZIONI,eliminarle significherebbe garantire IMPUNITA’ ALLA POLITICA e impedire di far conoscere cosa succede in questo Paese, i fatti di questi giorni e i precedenti ne sono la più palese dimostrazione. Le INTERCETTAZIONI si sono dimostrate un mezzo validissimo di investigazione, quindi assolutamente non eliminarle. Comunque una cosa è certa che i processi non si possono fare sui giornali o nei dibattiti televisivi.Bisogna che tutti si diano una regolata e punire drasticamente gli autori di fughe di notizie riguardanti le inchieste in corso.Inoltre,per quanto riguarda la Giustizia una riforma urgente che bisognerebbe promuovere, sulla quale è d’accordo anche Fini, è quella di DARE PIU’ MEZZI E RISORSE AI MAGISTRATI E ALLE FORZE DELL’ORDINE PER AVERE QUINDI MAGGIORE SICUREZZA E PROCESSI BREVI E VELOCI.
IN DEFINITIVA IL SISTEMA ITALIA NON HA BISOGNO DI GRANDI CAMBIAMENTI
SOLTANTO DEGLI INVESTIMENTI MIRATI E APPLICARE ALLA LETTERA LE VIGENTI REGOLE. Per quanto riguarda la COSTITUZIONE Essa è e rimane una delle migliori al mondo nonostante i suoi sessant’anni è sempre attuale basta applicarla! Poi, come nelle altre grandi democrazie bisogna che la Costituzione sia vista come un mezzo di protezione dal cittadino, per difendersi dalla illegalità, e non come si sta facendo ultimamente continuarla a massacrarla. Una cosa è certa che attualmente, si sta vivendo un periodo di stravolgimento, in cui molte cose vengono messe in discussione e finalmente si comincia a vedere chiaro in tante situazioni. Un saluto da sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.05.10 22:53




E' tangentopoli due?
Gentile Onorevole,
Con la vicenda dell’ex Ministro Scajola, anticipata dal caso Protezione Civile con il successivo coinvolgimento di Bertolaso, senza dubbio si sta scoperchiando un pentolone in cui il cosidetto SISTEMA ANEMONE,la fa da padrone.Ormai si può dire ,senza ombra di dubbio che siamo in piena TANGENTOPOLI DUE?
Tale fenomeno si presenta molto più grave del primo di 18 anni fa, in quando allora vi era la "scusante" che si rubava per i partiti, mentre adesso sfacciatamente si ruba o si imbroglia ad alto livello per il proprio interesse personale.Si vuole stare al potere non per governare bensì per durare e continuare a fare i propri interessi.Per tale ragione oltre allo sbandierato, in queste ultime ore, DDL ANTICORRUZIONE, URGE UNA NUOVA RIFORMA ELETTORALE.I politici devono meritare il posto che occupano, bisogna che gli elettori conoscano la loro storia, i loro meriti, in base ai quali poi votarli. Invece attualmente si è di fronte a un sistema di nominati. Ministri, sottosegretari, persino portaborse indicati a coprire ruoli, ben stabiliti e al momento opportuno sostenere determinate operazioni per poi avere un proprio tornaconto.Infisciandosene della carica che coprono e degli elettori che hanno votato il sistema che li nominati a coprire tali ruoli di responsabilità. Ormai ancora una volta,in Italia la corruzione e il maleaffare, in politica, la fa da padrone. SI FA POLITICA NON PER PASSIONE, BENSI’ PER IL PROPPRIO INTERESSE. A TUTTI I LIVELLI, DAL MINISTRO AL CONSIGLIERE COMUNALE.IL BENE COMUNE, IL MIGLIORARE LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE NON INTERESSA A QUESTA GENTE. Mentre i poveri cittadini, con i propri guai, assistono impassibili.LA COSA CHE POI PIU LASCIA SCONCERATI E’ CHE ALLA FINE IL POPOLO DEVE ESSERE PRESO ANCHE IN GIRO:
“Non posso più essere proprietario e abitare in una casa comprata da altri!”. Tale affermazione dell’ ex ministro, in conferenza stampa, lascia quanto meno sbigottiti, in quanto noi Italiani dovremmo credere che l’ex ministro Scaiola “abita in una casa di cui è proprietario e non conosce in che modo e chi l’abbia comprata”.
Sarà molto difficile per l’ex ministro dimostrare la validità di tale tesi. Anche se è da tempo che se ne sono viste e sentite tante che a anche quest’ultima affermazione dell’ex ministro Scaiola non può che non lasciare nel “povero cittadino italiano” un senso di amarezza.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 05.05.10 05:07




E' iniziata la discussione sulla proposta della Lega di ripristinare le Ruote degli Esposti, antica usanza in voga quando non c'erano altre soluzioni per accogliere un bambino non desiderato o, semplicemente, una bocca di troppo in casa. Oggi ci sono leggi civili, che consentono un parto sicuro ed un'accoglienza protetta a donne e neonati, nella garanzia del più assoluto anonimato per la partoriente e dell'affido per l'adozione in tempi brevissimi per il neonato. Questa legge è invidiata da altri Paesi, perchè in Italia continua ad essere sminuita e sacrificata a favore di proposte troglodite?? Proporrei a questo punto di rilanciare un'altra tradizione tramandata dai vecchi delle valli biellesi, che per saggiare la buona salute del neonato lo lanciavano contro il muro, se restava aggrappato con le unghie valeva la pena di tenerlo, era un buon cittadino, se scivolava, tanto valeva buttarlo.. Cordialmente Silvia Aimone - IDV Biella -

Postato da: silvia aimone | 29.04.10 14:59




QUEL DITO PUNTATO...
In occasione del 25 aprile il Premier, visto il momento politico, è comparso in tv con un suo messaggio agli italiani. Per la prima volta, si è avuto la sensazione di ascoltare un'altra persona, un politico da prima Repubblica o forse meglio un Capo dello Stato?...
Il Premier ha celebrato la Costituzione e i suoi Padri Fondatori che all'epoca accantonarono le differenze politiche e sancirono in Essa il miglior compromesso nell'assoluto rispetto dei principi fondamentali di democrazia e Libertà.Poi con modo pacato, ha dichiarato che la prima parte della Costituzione non avrà nessuna modifica. Rinnovare, quindi,soltanto la seconda parte , già in parte modificata per avviarsi verso uno Stato più moderno ed efficace e infine una giustizia veramente giusta. Ma clamorosamente, afferma, tutto ciò si deve realizzare con l'aiuto di tutte le forze politiche non rifiutando nessun dialogo.
Un Premier, senza dubbio,con un atteggiamento nuovo che ha molto colpito, senza nessuno scontro diretto,bensì una grande apertura al centrosinistra, affermando che senza di essi non si può modificare la Costituzione chiedendo bensì la loro collaborazione anche per le riforme della Giustizia e del Fisco. E' evidente che negli ultimi giorni qualcosa è successo che ha stravolto l'atteggiamento del Premier. Senza dubbio ciò e dovuto al merito e al coraggio di Gianfranco Fini e al pericolo, a questo punto, che egli rappresenta per il Pdl e il futuro della legislatura.
Quindi un cambiamento, da parte del Premier, pronta una nuova strategia, avendo fiutato il pericolo che Fini attualmente rappresenta all'interno del partito. Infatti, nonostante i numeri del Pdl, quest'ultimo ,con il passare dei giorni ,aumenta sempre di più il suo consenso. Oltre a rappresentare una figura istituzionale Egli è anche un leader di centrodestra pare lo stia diventando anche di una certa parte del centrosinistra. Infatti tanta gente ricorda quel suo dito puntato.... come uno che non ha niente da guadagnare che ha avuto il coraggio di mettere in discussione tutta la sua vita politica per difendere determinati principi. Tale azione senza dubbio ha riscosso una grande simpatia negli italiani di centrosinistra. Fini può rappresentare, una svolta epocale nel sistema politico italiano. Tale atteggiamento fa paura a tutta la classe politica attuale, sia di destra che di sinistra. Il nuovo atteggiamento del Premier è la prova più evidente. Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore Caccaviello | 27.04.10 06:05




QUEL DITO PUNTATO...
In occasione del 25 aprile il Premier, visto il momento politico, è comparso in tv con un suo messaggio agli italiani. Per la prima volta, si è avuto la sensazione di ascoltare un'altra persona, un politico da prima Repubblica o forse meglio un Capo dello Stato?...
Il Premier ha celebrato la Costituzione e i suoi Padri Fondatori che all'epoca accantonarono le differenze politiche e sancirono in Essa il miglior compromesso nell'assoluto rispetto dei principi fondamentali di democrazia e Libertà.Poi con modo pacato, ha dichiarato che la prima parte della Costituzione non avrà nessuna modifica. Rinnovare, quindi,soltanto la seconda parte , già in parte modificata per avviarsi verso uno Stato più moderno ed efficace e infine una giustizia veramente giusta. Ma clamorosamente, afferma, tutto ciò si deve realizzare con l'aiuto di tutte le forze politiche non rifiutando nessun dialogo.
Un Premier, senza dubbio,con un atteggiamento nuovo che ha molto colpito, senza nessuno scontro diretto,bensì una grande apertura al centrosinistra, affermando che senza di essi non si può modificare la Costituzione chiedendo bensì la loro collaborazione anche per le riforme della Giustizia e del Fisco. E' evidente che negli ultimi giorni qualcosa è successo che ha stravolto l'atteggiamento del Premier. Senza dubbio ciò e dovuto al merito e al coraggio di Gianfranco Fini e al pericolo, a questo punto, che egli rappresenta per il Pdl e il futuro della legislatura.
Quindi un cambiamento, da parte del Premier, pronta una nuova strategia, avendo fiutato il pericolo che Fini attualmente rappresenta all'interno del partito. Infatti, nonostante i numeri del Pdl, quest'ultimo ,con il passare dei giorni ,aumenta sempre di più il suo consenso. Oltre a rappresentare una figura istituzionale Egli è anche un leader di centrodestra pare lo stia diventando anche di una certa parte del centrosinistra. Infatti tanta gente ricorda quel suo dito puntato.... come uno che non ha niente da guadagnare che ha avuto il coraggio di mettere in discussione tutta la sua vita politica per difendere determinati principi. Tale azione senza dubbio ha riscosso una grande simpatia negli italiani di centrosinistra. Fini può rappresentare, una svolta epocale nel sistema politico italiano. Tale atteggiamento fa paura a tutta la classe politica attuale, sia di destra che di sinistra. Il nuovo atteggiamento del Premier è la prova più evidente. Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore Caccaviello | 27.04.10 05:59




DI PIETRO: BISOGNA AIUTARE FINI...
Tutto quello che sostiene Fini,
che senza peli sulla lingua ieri ha riferito a Berlusconi e a tutti i suoi ben pagati collaboratori, sono le stesse cose che IDV e Di Pietro ,sostengono da tempo, tra le quali,innanzitutto il rispetto delle regole.
Personalmente,condivido molto le tesi di Fini, pur essendo un seguace di Di Pietro da tempo.Dopotutto oltre a Di Pietro è l'unico che le ha cantate direttamente a Berlusconi. Penso che non bisogna più inquadrare Fini, come un vecchio fascista seguace di Almirante. Basti pensare quanti vecchi comunisti sono alla corte di Berlusconi attualmente. Inoltre, c'è da considerare che negli ultimi diciotto anni, le cose sono cambiate di molto e il berlusconismo ha contribuito a mischiare le carte.
A questo punto , dato che il PD non si muove, proporrei di restare alla finestra e aspettare l'evolversi della situazione che sicuramente , molto presto, avrà un forte cambiamento, sia per ragioni di politica interna che per i problemi che la nostra economia denota rispetto alle altre . Quindi non aspettiamoci molto dal PD, in quanto attualmente non esprime forti personalità che possano contrastare Berlusconi sul piano della comunicazione con gli elettori. Bisognerebbe guardare anche in qualche altra direzione...e penso che attualmente , se le cose andranno in un certo modo...,Fini potrebbe esprimere una valida alternativa. Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 24.04.10 00:12




DI PIETRO: BISOGNA AIUTARE FINI...
Tutto quello che sostiene Fini,
che senza peli sulla lingua ieri ha riferito a Berlusconi e a tutti i suoi ben pagati collaboratori, sono le stesse cose che IDV e Di Pietro ,sostengono da tempo, tra le quali,innanzitutto il rispetto delle regole.
Personalmente,condivido molto le tesi di Fini, pur essendo un seguace di Di Pietro da tempo.Dopotutto oltre a Di Pietro è l'unico che le ha cantate direttamente a Berlusconi. Penso che non bisogna più inquadrare Fini, come un vecchio fascista seguace di Almirante. Basti pensare quanti vecchi comunisti sono alla corte di Berlusconi attualmente. Inoltre, c'è da considerare che negli ultimi diciotto anni, le cose sono cambiate di molto e il berlusconismo ha contribuito a mischiare le carte.
A questo punto , dato che il PD non si muove, proporrei di restare alla finestra e aspettare l'evolversi della situazione che sicuramente , molto presto, avrà un forte cambiamento, sia per ragioni di politica interna che per i problemi che la nostra economia denota rispetto alle altre . Quindi non aspettiamoci molto dal PD, in quanto attualmente non esprime forti personalità che possano contrastare Berlusconi sul piano della comunicazione con gli elettori. Bisognerebbe guardare anche in qualche altra direzione...e penso che attualmente , se le cose andranno in un certo modo...,Fini potrebbe esprimere una valida alternativa. Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 24.04.10 00:10




Gentile Onorevole,
la scorsa settimana in penisola sorrentina si è verificato un episodio, che secondo il mio modesto parere, ha dell'incredibile.
Infatti decine di utenti, che non avevano pagate , in certi casi due o tre bollette,si sono visti staccare,tramite l'asportazione del contatore, senza preavviso, la fornitura idrica, da parte dell'ente privato GORI Spa che gestisce le risorse idriche in questa zona. Io mi chiedo se tutto ciò e legale e se in un momento così critico per tanti cittadini questo provvedimento, così drastico sia giusto. Infatti senza alcuno preavviso e senza tenere conto delle esigenze e in alcuni casi i drammi che le famiglie vivono, senza curarsi dei bambini, degli anziani e sopratutto dei malati, si è passati alle maniere forti da parte di questo ente provocando enormi disagi. In altri Paesi europei quando ci si trova di fronte a delle inadempienze da parte degli utenti, si riduce la portata del flusso tramite una strozzatura sigillata nei pressi del contatore in modo da fornire quel minimo indispensabile per i servizi principali in una abitazione. In questo caso gli adetti di questo ente non hanno guardato in faccia a nessuno, sono entrati, in molti casi, nelle proprietà private ed hanno asportato il contatore lasciando tante famiglie in condizioni disagiatissime come in un paese del terzo mondo, privandole di un bene naturale e necessario alla vita quale è appunto l'acqua. Al di là delle leggi ad personam, ai vari leggittimi impedimenti se si e arrivati a toglire un bene primario come l'acqua ai cittadini, Io continuo a chiedermi: MA IN CHE PAESE VIVIAMO!!!
Un saluto da Sorrento : Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 08.04.10 23:51




Gentile Onorevole,
la scorsa settimana in penisola sorrentina si è verificato un episodio, che secondo il mio modesto parere, ha dell'incredibile.
Infatti decine di utenti, che non avevano pagate , in certi casi due o tre bollette,si sono visti staccare,tramite l'asportazione del contatore, senza preavviso, la fornitura idrica, da parte dell'ente privato GORI Spa che gestisce le risorse idriche in questa zona. Io mi chiedo se tutto ciò e legale e se in un momento così critico per tanti cittadini questo provvedimento, così drastico sia giusto. Infatti senza alcuno preavviso e senza tenere conto delle esigenze e in alcuni casi i drammi che le famiglie vivono, senza curarsi dei bambini, degli anziani e sopratutto dei malati, si è passati alle maniere forti da parte di questo ente provocando enormi disagi. In altri Paesi europei quando ci si trova di fronte a delle inadempienze da parte degli utenti, si riduce la portata del flusso tramite una strozzatura sigillata nei pressi del contatore in modo da fornire quel minimo indispensabile per i servizi principali in una abitazione. In questo caso gli adetti di questo ente non hanno guardato in faccia a nessuno, sono entrati, in molti casi, nelle proprietà private ed hanno asportato il contatore lasciando tante famiglie in condizioni disagiatissime come in un paese del terzo mondo, privandole di un bene naturale e necessario alla vita quale è appunto l'acqua. Al di là delle leggi ad personam, ai vari leggittimi impedimenti se si e arrivati a toglire un bene primario come l'acqua ai cittadini, Io continuo a chiedermi: MA IN CHE PAESE VIVIAMO!!!
Un saluto da Sorrento : Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 08.04.10 23:49




Gentile Onorevole,
la scorsa settimana in penisola sorrentina si è verificato un episodio, che secondo il mio modesto parere, ha dell'incredibile.
Infatti decine di utenti, che non avevano pagate , in certi casi due o tre bollette,si sono visti staccare,tramite l'asportazione del contatore, senza preavviso, la fornitura idrica, da parte dell'ente privato GORI Spa che gestisce le risorse idriche in questa zona. Io mi chiedo se tutto ciò e legale e se in un momento così critico per tanti cittadini questo provvedimento, così drastico sia giusto. Infatti senza alcuno preavviso e senza tenere conto delle esigenze e in alcuni casi i drammi che le famiglie vivono, senza curarsi dei bambini, degli anziani e sopratutto dei malati, si è passati alle maniere forti da parte di questo ente provocando enormi disagi. In altri Paesi europei quando ci si trova di fronte a delle inadempienze da parte degli utenti, si riduce la portata del flusso tramite una strozzatura sigillata nei pressi del contatore in modo da fornire quel minimo indispensabile per i servizi principali in una abitazione. In questo caso gli adetti di questo ente non hanno guardato in faccia a nessuno, sono entrati, in molti casi, nelle proprietà private ed hanno asportato il contatore lasciando tante famiglie in condizioni disagiatissime come in un paese del terzo mondo, privandole di un bene naturale e necessario alla vita quale è appunto l'acqua. Al di là delle leggi ad personam, ai vari leggittimi impedimenti se si e arrivati a toglire un bene primario come l'acqua ai cittadini, Io continuo a chiedermi: MA IN CHE PAESE VIVIAMO!!!
Un saluto da Sorrento : Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 08.04.10 23:47




ho l'impressione che le cinque regioni a statuto speciale (in particolare la sicilia) godano di privilegi che oggi, a più di mezzo secolo di distanza dalla loro creazione, forse non hanno più motivo di esistere ed anzi creano una disparità di trattamento rispetto alle regioni a statuto ordinario. L'IDV ha intrapreso/ha intenzione di intraprendere iniziative in proposito? grazie dell'attenzione

Postato da: andrea ruberto | 20.03.10 13:02




Gent.mo o.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...

Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...

Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...

La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it

Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!

PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!

Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:18




Ho notato che il senatore è troppo impegnato per fare sapere quale sia la sua posizione riguardante la riforma penosa della professione forense....cmq... rendete nota al più presto la vostra posizione perchè voglio sapere cosa devo fare del mio voto e di quello di tanti altri.
Grazie.

Postato da: calogero | 07.03.10 21:51




ARCHITETTI , INGEGNERI = GEOMETRI, PERITI.
Vorrei sapere quale è la posizione di IDV circa la proposta presentata al Senato del disegno di Legge n° 1865. Secondo tale ddl i Geometri e Periti industriali specializzati in edilizia potranno occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico e ristrutturazioni.
Con tale ddl,di cui la prima firmataria e la senatrice Pdl, Simona Vicari,tanti laureati in Architettura e Ingegneria, dopo tanti sacrifici saranno allo stesso livello professionale di diplomati geometri e periti industriali. Con tutto il rispetto per le ultime categorie menzionate, penso che ancora una volta se i nostri laureati prendono la strada verso altri paesi non hanno torto.
Purtroppo dopo la riforma Gelmini, si deve constatare con questo ddl che la tendenza del Governo è, ancora una volta, quella di rendere il popolo sempre più ignorante. Infatti dopo la scuola media, superiore e università, adesso si attaccano gli ordini professionali quali Ingegneri ed Architetti mettendoli allo stesso piano dei comuni diplomati.
Essendo un genitore di un laureto in Ingegneria Civile ho potuto constatare, con mano, gli enormi sacrifici che questi nostri ragazzi devono sottoporsi per arrivare alla sognata laurea. dopodichè una volta , se ci riescono, ad entrare nel mondo del lavoro , vedere vanificati,magari con l'approvazione di un ddl, tutti i loro sacrifici,in quanto un comune geometra è allo stesso loro livello professionale.
A tale proposito vorrei conoscere la Vostra opinione in merito.
Per il momento tale ddl è stato assegnato alla Commissione Lavori Pubblici del Senato, il 22/!2/09. ma non ha ancora iniziato l'iter approvativo. Spero che i Parlamentari IDV siano contrari a tale Disegno di Legge e lo contrastino apertamente affinchè tale ddl non sia l'ultimo schiaffo alla dignità di tanti laureati italiani.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 24.02.10 16:08




Mi sa tanto che a ste' regionali prenderete una scoppola a Latina e p'rovincia e vi sta bene,caro Pedica e DeAmicis,perche' avete fatto tutto da soli,e gia' gira un tam tam di voci nella Provincia a non votare I.D.V. perche' con cio' De Amicis si deve questa volta dimettere per il secondo insuccesso ottenuto e Lei Sen.Pedica saremmo felici che fosse sostituito,per il suo modo di fare e per il carattere che ha,non consoni a coordinare una regione.Mi dispiace solo per Di Pietro,ma anche lui e' colpevole di tutto cio'.Avrebbe dovuto non fidarsi e metterci il naso a Latina e Provincia,sulle canditature e sull'operato di Lei Senatore e di DeAmicis.Eppoi ci domandiamo perche' BErlusconi vince.Ma avete visto,se sono quelli i nominativi che circolano,chi avete candidato?DeAmicis guarda Frosinone,che ti sta dieci punti avanti,e per colpa tua faremo una figura di cacca a Latina.Antonio terraciano

Postato da: antonio terraciano | 18.02.10 17:57




Valentino, wake up, please. Il Parlamento è espressione delle corporazioni di potere e dunque è pieno di avvocati. Le procedure sono il cardine della burocrazia antipopolo "sovrano".
Essere avvocato significa appartenere d'ufficio alla corporazione, basta iscriversi e comportarsi in scienza e coscienza, il resto verrà automatically. OK?

Postato da: Alberto Gramaccini | 14.02.10 22:39





Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso??
lei è anche avvocato vero??

Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza

Postato da: valentino | 10.02.10 23:06




DE LUCA PERCHE' NO?
Le prossime regionali saranno un test per questo Governo. La Campania sarà senza dubbio una regione in cui lo scontro sarà molto aspro. Infatti la Campania è una delle regioni in cui ruotano moltissimi interessi leciti ed illeciti. Gli elettori sentono molto le prossime elezioni regionali perchè il loro esito stabiliranno il futuro di una popolazione , per certi versi, martoriata sia dalla criminalità che dalle decisioni politiche da sempre. Intanto mentre il PDL ha già deciso il suo candidato , l' on. Caldoro ,che ha già iniziato la campagna elettorale, infatti è di ieri il suo progetto del mega politecnico a Napoli, il centrosinistra sta ancora decidendo sul suo candidato e nello specifico con il dilemma De Luca.
Infatti mentre il PD con Bersani ha già deciso, in quanto le primarie non sono realizzabili, in quanto lo statuto prevede che essendoci un solo candidato,De Luca appunto, esse non si possono effettuare. Dall'altro canto IDV sostiene ,essendo De Luca indagato, fino adesso non si è capito chiaramente per che cosa, non può essere il candidato della coalizione, ma nello stesso tempo non promuove un candidato di prestigio. L'unico potrebbe essere De Magistris, il quale però non è disponibile, in quanto eurodeputato e nelle sue vesti può controllare i vari finanziamenti che arrivano alle regioni e sopratutto in Campania, quindi il suo compito è molto utile alla legalità.
Quindi a tuttora il candidato è Vincenzo De Luca che secondo Bersani e a parer di una grande fetta di campani De Luca è un candidato molto forte e ben visto dalla popolazione. L’unico che attualmente può tenere testa alla corazzata Pdl in Campania.
A questo punto, sarebbe opportuno che IDV spiegasse chiaramente, come già detto, non si è capito perché De Luca è indagato, il PD sostiene che è indagato per aver difeso il posto di lavoro di 300 cassintegrati, ma non va nello specifico.
C’è di fatto , che negli ultimi anni, Salerno è diventata una città modello, pulita accogliente e senza ombra di criminalità. A parer mio , attualmente è senza dubbio una delle città più belle e ordinate del sud e invito chiunque a visitarla. Tutto ciò è senza dubbio merito dell’amministrazione De Luca. Mi si dirà che la regione è un’altra realtà, ma il personaggio De Luca è molto determinato e sicuramente farà bene anche a livello regionale, dopotutto qual’ è l’alternativa?

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 04.02.10 14:46




DE LUCA PERCHE' NO? (2^ parte)
In qualità di elettore e tesserato IDV pregherei i vertici del partito di fare chiarezza , al più presto possibile su questa candidatura, spieghiamo una volta per tutte perchè De Luca no? Se eventualmente si ci può passare sopra passiamoci!! Dopo si vedrà! Una volta tanto pensiamola come l’avversario!
L’IMPORTANTE NON CONSEGNAMO QUESTA BELLISSIMA REGIONE ALLA DESTRA!
Altrimenti il prossimo futuro sarà: Avanti con la criminalità, la illegalità, gli imbrogli, i vari Cosentino e i Mastella, avanti con il nucleare e l’abusivismo edilizio e ai piani casa camuffati, addio alle energie alternative e alla tutela del verde e alle bellezze naturali di cui la nostra regione è ancora ricca.
De Luca ha tutti i presupposti per fare bene e farcela a battere questa destra in Campania, quindi appoggiamolo con tutte le forze!
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 04.02.10 14:42




Rispondo a Carmine F.

Gentile Sig. Carmine,
come sa il Senato, nella settimana passata, ha avuto all'ordine del giorno del suoi lavori la Legge Comunitaria per il 2009, concernente diversi argomenti tra cui la caccia. Il testo della legge, nonostante la grande disponibilità manifestata dal Gruppo dell’Italia dei Valori durante i lavori in commissione, è stato stravolto attraverso diversi emendamenti del relatore e del Governo.
Il contrasto sulla caccia è derivato proprio da uno degli emendamenti del relatore che, con la scusa di voler preservare e migliorare le condizioni di vita di determinate specie di volatili, ha introdotto la possibilità in capo alle regioni di fare dei propri calendari in base alle specie da cacciare, ma facendo sparire completamente i precisi limiti temporali introdotti dalla legge 157 del 1992. Solo in un secondo momento, tramite un altro emendamento, sempre ad opera del relatore, si è introdotta una modificazione che ripristinava dei termini precisi ma dilatati. Ben venti giorni in più di caccia nel mese di settembre.
Tutto ciò in totale contrasto con quanto asserito dal Ministro Prestigiacomo, di fatto sconfessato dagli atti posti in essere dalla sua stessa maggioranza, poichè aveva concordato un testo diverso e più restrittivo sulla caccia e invece ne è passato un altro che le maglie le allarga, e non di poco.

Postato da: Felice Belisario | 03.02.10 17:13




On. Senator Belisario,
nel leggere il suo intervento sulla Prestigiacomo, la caccia vera sicuramente non la conosce. Il suo intervento, da uomo di politica, ha una sua valenza sotto il profilo politico, ma diviene di fatto uno sfogo corporativismo ambientalista. Non si può essere contro una cosa se non la si conosce. Il suo modo di mirare la Prestigiacomo per affezionarsi agli ecologisti della domenica non porta da nessuna parte Basta guardare i danni che questi pseudo-ambientalisti nostrani hanno arrecato alla nostra regione in materia di ecologia. Ricordi la caccia nei piccoli centri a grandi tradizioni, penso che di questo mi possa dar ragione anche l' On. Di Pietro, ricordo anche lui cacciatore. Forse lei uomo metropolitano non sa. Con questo associazionismo dei cacciatori bisogna confrontarsi oppure li regaleremo al populismo della Destra. I cacciatori onesti che credono in determinati valori con chi si dovranno confrontare?? E chi li rappresenterà? Le assicuro che la legge 157/92 viene usata a proprio comodo da pseudo-ambientalisti e dai politici di turno. Non mi dilungo in merito, ma se il suo in merito a tale questione, sarò disponibile a partecipare a qualsiasi confronto in merito. In attesa di una vostra risposta vi giungono i miei più cordiali saluti.
partito ha intenzione di entrare veramente
N.B. Mi farebbe piacere sapere qual è il punto di vista ufficiale dell' IDV in materia dell'attività venatoria nella sua complessità.

Postato da: Carmine Fiorenza | 31.01.10 14:43




Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso??
lei è anche avvocato vero??

Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza

Postato da: valentino | 27.01.10 00:27




Rispondo a Francesco B.

Postato da: felice Belisario | 26.01.10 18:03




Caro Francesco,
prima di tutto grazie per il Tuo impegno a favore dell’Italia dei Valori e per la Tua passione politica. Sono stato commissario del partito in Calabria e da tempo quindi ne conosco le difficoltà.
Come potrai immaginare non ci è possibile andare ad incidere sulla libera appartenenza di un cittadino ad un partito politico, ma solo a quella di un senatore, come nel nostro caso, al proprio Gruppo parlamentare. Già nel novembre 2008 abbiamo provato a limitare la possibilità di un parlamentare di “traslocare” da un Gruppo all’altro attraverso una proposta di modifica del Regolamento del Senato, firmata da tutti i componenti del Gruppo IdV, e che potrai trovare integralmente all’indirizzo http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer?tipo=BGT&id=317042
La proposta di modifica è volta:
1) ad assicurare l’esatta corrispondenza, politica e formale, tra gruppi parlamentari e i partiti o coalizioni di partiti che hanno candidato i senatori eletti;
2) ad evitare i frazionamenti in gruppi distinti dalle formazioni politiche che si sono proposte unite al corpo elettorale;
3) a prevenire l’eventuale ulteriore frammentazione del Gruppo misto in componenti politiche, ai soli fini della visibilita` all’interno e all’esterno del Senato;
4) ad arginare il «transfughismo parlamentare».
Per quanto riguarda l’attuale legge elettorale, una vergogna oramai conclamata, abbiamo a gran voce chiesto la sua abrogazione in tutte le sedi possibili. Non ultimo attraverso una proposta di legge, a firma di buona parte dei senatori IdV, dal titolo: “Modifiche alla normativa per le elezioni dei membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica” e che troverà all’indirizzo http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00423499.pdf . Purtroppo l’attuale maggioranza dispone di numeri tali da bocciare qualsiasi proposta di modifica. A loro, evidentemente, fa comodo nominare i futuri eletti direttamente a casa del Premier.
La scelta delle candidature da parte dell’IdV, infine, ricade di solito all’interno della società civile ma, di certo, non vi è discriminazione alcuna.

Postato da: Felice Belisario | 26.01.10 17:52




Silvio prende per il cu... Ooppssss... per i fondelli gli italiani... (Quasi tutti) - http://www.youtube.com/watch?v=m8vRMkv7Rug - Poi denigra IDV e il Popolo viola (sceso in Piazza a Roma il 5 Dicembre 2009 a manifestare civlmente) tacciandoli di violenza dalle reti pubbliche...

Perchè state zitti?

Perchè sta zitta l'intera opposizione?

Postato da: Luigi Iovino | 15.01.10 09:56




Volevo portarle alla sua attenzione una questione importante, quella questione del Trattato di Lisbona.
L'accusa è lanciata sia dal giornalista indipendente e co-fondatore di Report Paolo Barnard, e soprattutto Peacereporter con articoli molto eloquenti come questi che le porto alla sua attenzione:

http://www.youtube.com/watch?v=KltbGTEx8X0

Il Bilderberg Club dietro la nomina di Van Rompuy a presidente Ue. Designato a una cena del gruppo tenutasi il 12 novembre nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles

http://it.peacereporter.net/articolo/19039/Il+Bilderberg+Club+dietro+la+nomina+di+Van+Rompuy+a+presidente+Ue

Europa, il Trattato dei burocrati. L'Irlanda vota sì al Trattato di Lisbona. Si avvicina la ratifica del documento - illeggibile e monumentale - che disegnerà la nuova Europa, un super-Stato senza mandato di rappresentanza che cambierà il nostro futuro

http://it.peacereporter.net/stampa/18146

Postato da: Matteo Berta | 13.01.10 10:50




Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso?? lei è anche avvocato vero??
Grazie e contunuate a fare vera opposizione.
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza

Postato da: valentino | 10.01.10 22:26




L'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti della loro costituzione.
Amen

Postato da: Alberto Gramaccini | 02.01.10 16:44




Manifestazioni…. Parole e parole…. Ho letto in molti blog dell’IDV.
Ma perché prima di fare tutte queste cose non fate una BELLA legge che vieti lo spostamento dei parlamentari da una partito ad un altro ( vedi Rutelli Tabacci Dorina… ect ect) – Anche in Calabria credo che vi siano problemi in IDV o no? Sentiamo parlare di riforme della giustizia, immunità, lodo Alfano, ect... ma nessuno parla di ridare a noi elettorato la PREFERENZA.
Ho scritto su altri blog che io preferirei eleggere il mio rappresentate IDV per la Calabria e non trovarmi quello imposto dal partito Come capolista perché più “ raccomandato” : Nel mi paesello, Sig Senatore Belisario, l’IDV , non ha una sezione, ma nelle ultime elezioni europee ha avuto 156 voti, grazie al passaparola di noi soli simpatizzanti, collocandosi al 4^ posto , nessuno di noi aveva interessi personali eppure abbiamo dato molto, in proporzione ai votanti.
Per aver il consenso bisogna saper scegliere, guardare bene chi ruota intorno al partito per avere una poltrona ( vi sono in tutti i partiti) e chi mette la propria faccia al servizio di un ideale semplicemente perché vi crede. Ho fatto in passato, qualche domanda all’ex coordinatore regionale ma non ho letto nessuna risposta. Perché candidare sempre imprenditori, magistrati, cantanti, veline ect; il mondo è fatto anche di pensionati ( come me) , operai, contadini, artigiani o questi sono buoni solo per la crocetta da apporre sui simboli ?

Postato da: francesco B. | 06.12.09 17:50

Postato da: francesco B. | 07.12.09 08:33




Hard times.

Postato da: Alberto Gramaccini | 23.11.09 14:52




Caro Senatore,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione??
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
(nel mio precedente intervento, il riferimento allo "schifo", è ovviamente riferito alla politica in generale e non alla singola persona. Quindi non era rivolto a nessuno in particolare ma ad un sistema politico generale che è sordo alle esigenze dei cittadini, salvo rare eccezioni.)

Postato da: valentino | 23.11.09 13:58




Egregiosenatore, ti avviso che ieri in senato è stata approvata la riforma della professione di avvocato, tanto voluta anche dal tuo partito.
E' con profonda delusione, sia mia ma anche di altre 200000persone circa, tra le quali molti studenti, ho appreso questo schifo.
1) chiusura all'accesso della professione con nuove barriere ridicole, per sottrarvi alla crisi e non per l'interesse di tutti(mi fate schifo)
2)I giovani avvocati che non fatturano 15000 euro saranno messi fuori dall'ordine.(mi fate schifo)
3)Una professione libera, come tutte del resto, Chiusa per l'interesse della casta(mi fate shifo)
4)tanti quesiti posti in questo sito, che non hanno avuto risposte(Mi fate schifo)
Penso che sia meglio avere a che fare con Silvio Berlusconi(mai sia), che almeno lo conosci e puoi evitarlo, piuttosto che con delle persone che si definiscono democratiche(Esponenti di idv)ma che in realtà fanno gli interessi delle caste....
DELUSO!!!!!!!!!!!!!!
Vergognosa Italia

Postato da: valentino orrù | 21.11.09 23:26




AL SENATORE BELISARIO RICORDO LA NECESSITA' DI PUNGOLARE L'APPOSITO MINISTERO AFFINCHE' VENGANO CONCESSI I BENEFICI DELLA LEGGE BACCHIELLI ALLO SCRITTORE CALABRESE (OGGI RESIDENTE A SCANDICCI-FI) SAVERIO STRATI, CHE VERSA IN GROSSE DIFFICOLTA' ECONOMICHE ED E' ANCHE GRAVEMENTE AMMALATO.
COSA SI ASPETTA PER CONCEDERGLI QUESTI BENEFICI? IL DECESSO? RICORDO CHE LO SCRITTORE HA LA BELLA ETA' DI 85 ANNI.
E QUESTO GRANDE SCRITTORE CONTEMPORANEO POTREBBE LAVORARE DIGNITOSAMENTE SE LE CASE EDITRICI NON LO AVESSERO ABBANDONATO PER PREFERIRE SCADENTI PSEUDO-SCRITTORI CHE FANNO CASSETTA SOLO PERCHE' SONO FAMOSI NEL MONDO DEL CALCIO O DELLO SPETTACOLO.
DIO MIO QUANTO LA CULTURA E' SCESA IN BASSO!
NON M'IMPORTA DELLA RISPOSTA MA SPERO IN UN INTERVENTO RAPIDO ED INDIGNATO!
Grazie
Salvatore Armando Santoro
Presidente del Circolo Culturale Mario Luzi di Boccheggiano - MONTIERI (GR)
www.circoloculturaleluzi.net
www.poetare.it/santoro.html

Postato da: Salvatore Armando Santoro | 19.11.09 19:02




Caro senatore, ti avviso che ieri in senato è stata approvata la riforma della professione di avvocato, tanto voluta anche dal tuo partito.
E' con profonda delusione, sia mia ma anche di altre 200000persone tra le quali molti studenti, ho appreso questo schifo.
1) chiusura all'accesso della professione(mi fate schifo)
2)I giovani avvocati che non fatturano 15000 euro dsaranno messi fuori dall'ordine.(mi fate schifo)
3)Una professione libera, come tutte del resto, Chiusa per l'interesse della casta(mi fate shifo)
4)tanti quesiti posti in questo sito, che non hanno avuto risposte(Mi fate schifo)
Penso che sia meglio avere a che fare con Silvio Berlusconi, che almeno lo conosci e puoi evitarlo, piuttosto che con delle persone che si definiscono democratiche(Esponenti di idv)ma che in realtà fanno gli interessi delle caste....
Mai più il mio voto!!!!!!!!!!
Vergognosa Italia e vergognosi voi tutti.

Postato da: valentino | 19.11.09 18:55




Caro onorevole, ti avviso che ieri in senato è stata approvata la riforma della professione di avvocato, tanto voluta anche dal tuo partito.
E' con profonda delusione, sia mia ma anche di altre 200000persone tra le quali molti studenti, ho appreso questo schifo.
1) chiusura all'accesso della professione(mi fate schifo)
2)I giovani avvocati che non fatturano 15000 euro dsaranno messi fuori dall'ordine.(mi fate schifo)
3)Una professione libera, come tutte del resto, Chiusa per l'interesse della casta(mi fate shifo)
4)tanti quesiti posti in questo sito, che non hanno avuto risposte(Mi fate schifo)
Penso che sia meglio avere a che fare con Silvio Berlusconi, che almeno lo conosci e puoi evitarlo, piuttosto che con delle persone che si definiscono democratiche(Esponenti di idv)ma che in realtà fanno gli interessi delle caste....
Mai più il mio voto!!!!!!!!!!
Vergognosa Italia e vergognosi voi tutti.

Postato da: valentino | 19.11.09 18:53




Rispondo a Mazzola F.

Gentile Sig. Mazzola,
il Gruppo dell’Italia dei Valori al Senato, ad inizio legislatura, ha subito un vero è proprio scippo ad opera delle altre forze politiche presenti a palazzo Madama.
Le proposte di modifica del regolamento altro non fanno che porre rimedio a questo vulnus che si trascina da oltre un anno per via delle difformità tra il regolamento del Senato e quello della Camera dei Deputati dove un’analoga situazione non può verificarsi.
Il Gruppo IdV al Senato della Repubblica, infatti, è stato uno dei soli quattro partiti usciti dalle politiche del 2008 ad avere tutti i requisiti per costituirsi il 6 maggio 2008 come Gruppo parlamentare autonomo in entrambi i rami del Parlamento.
È però il solo Gruppo politico al Senato attualmente escluso da tutti gli incarichi spettanti, in base a regolamenti e convenzioni parlamentari, in seno al Consiglio di Presidenza. Il vulnus si è aggravato il 12 novembre 2008 allorché vi è stato un incrocio di voti e di volontà che ha portato all’ elezione di due senatori segretari - il Sen. Oliva e la Sen. Thaler - appartenenti a componenti politiche che potevano contare rispettivamente solo su due (Mpa) e tre (Udc) senatori eletti. Confermando così una conventio ad excludendum verso l’IdV non motivata ne’ dalla consistenza elettorale ne’ dal lavoro svolto dal Gruppo stesso nelle commissioni ed in Aula; dove cioè si esplica l’attività costituzionalmente riservata al Parlamento.

Postato da: felice Belisario | 19.11.09 16:43




Si tratta quindi di porre rimedio ad una condizione che vede attribuiti al Partito Democratico la totalità dei Vicepresidenti e dei senatori Questori spettanti all’opposizione. I Segretari sono fondamentali per sovrintendere alla regolarità delle votazioni in Aula (pensi al fenomeno dei pianisti ed alle altre irregolarità in cui non possiamo mettere bocca) e, in quanto componenti del Consiglio di Presidenza, hanno la possibilità di controllare l’effettiva trasparenza del bilancio predisposto dai Questori e dei regolamenti dell’amministrazione del Senato. Ebbene, dei dieci attuali Segretari neppure uno fa parte dell’IdV, pur essendo il nostro il quarto Gruppo e il secondo dell’opposizione per consistenza numerica.
Sono invece rappresentate forze politiche che - pur non avendone i numeri, sia in termini di voti che di eletti- hanno dato vita a Gruppi parlamentari grazie all’apporto numerico di senatori provenienti da diversi partiti e senatori a vita: uno vede assemblati l’Udc, l’Svp e le Autonomie insieme a tre senatori a vita. L’altro invece fa capo al Gruppo Misto, che è composto dall’Mpa, tre indipendenti e quattro senatori a vita. Questo accade perché un gruppo parlamentare del Senato per potersi costituire deve poter contare almeno su 10 senatori.
Tali Gruppi, frutto di un’alchimia politica ad hoc (per quanto non vietata dal regolamento) godono di una rappresentanza nell’organo collegiale del Senato che invece all’IdV è ancora preclusa.

Postato da: felice Belisario | 19.11.09 16:39




SPAZZARE VIA OGNI DUBBIO...
Gentile Onorevole,
nel seguire quotidianamente le vicende del Partito,ultimamente noto in IDV un certo movimento, infatti da quello che si può leggere su alcuni quotidiani sia di governo che di opposizione e anche sul "Fatto"che all'interno del Partito si sono create,alcune"correnti" anti DiPietro, e altre proDe Magistris, che non escludono anche delle uscite di personaggi di rilievo dal Partito. Tutto ciò, a noi elettori e tesserati , ci coglie un pò di sorpresa. In quanto si era convinti e lo si è tuttora di essere iscritti ad un Partito solido che fa della legalità e sopratutto della LEALTA un principio fondamentale per cui battersi per sperare in un futuro migliore.
Si spera che tutto ciò sia soltanto opera dei giornalisti pro governo che vogliono mettere zizzania all'interno del partito che più degli altri si contrappone a questo modo sciagurato di governare. Però resta il dubbio che fino a questo momento il Presidente Antonio Di Pietro non ha fatto capire, magari insieme a De Magistris,anche sul nostro sito,oppure sul "Fatto" come realmente stanno le cose e , quindi, spazzare via ogni dubbio sulla solidità del Partito. Non aspettiamo febbraio al congresso per chiarire questi dubbi, non imitiamo il PD.
Comunque una cosa è certa, malauguratamente, IDV senza ADP, in prima persona, continuerà ad esistere, quello che di certo, attualmente, non si può dire del PDL senza Berlusconi.
Invito anche i nostri Parlamentari di farci sapere come stanno le cose all'interno dell'IDV,in quanto penso che gli elettori debbano essere i primi a sapere se vi sono dei cambiamenti all'interno del Partito di riferimento.In modo da da rasserenare i sostenitori e i tesserati e continuare, con la tenacia che ci caratterizza, le future battaglie.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.11.09 00:00




Orate, fratres.

Postato da: Alberto Gramaccini | 01.11.09 14:26




PERCHE' L'IRAP?
Gentile Onorevole, nel ringraziarla per le sue sempre puntuali e cortesi risposte ai miei quesiti vorrei sapere la sua opinione circa l'utilità di sopprimere una tassa come l'irap.
Infatti, ultimamente, il governo, per far finta che si sta impegnando a fare qualcosa contro la crisi, è ritornato sul tema dell'abolizione dell'Irap. L'irap è una tassa sul lavoro autonomo nata circa dodici anni fa, voluta dall'allora ministro Visco che raggruppava in una ulteriori sette tasse sempre sul lavoro autonomo, tra le quali la famosa ilor.
C'è da dire che tale tassa dello stato è devoluta alle regioni con la qule queste ultime sovvenzionano il 40 per cento della sanità pubblica. Quindi c'è da suppore che forse è una delle tasse più utili alla comunità.
Intano non si è spiegato ancora come sostituirla. Inutile non far pagare una tassa che poi non incide molto nell'arco dell'anno sulle piccole imprese, quando dopo una miriade di famiglie di operai e piccoli imprenditori rimangono senza assistenza sanitaria. A questo punto non si capisce perchè toglierla, forse perchè è il modo più semplice per far vedere che si sta facendo qualcosa contro la crisi?
Se veramente si volesse aiutare il lavoro autonomo e le piccole imprese c'è tanto altro da fare , innanzitutto fare in modo che le banche, che si che sono state aiutate dallo Stato, siano molto più flessibili verso le piccole imprese che chiedono dei finanziamenti a tasso agevolato per tirare avanti , oppure accelerare i rimborsi di imposta e quindi diminuire il carico fiscale alle piccole imprese.
Ma poi, perchè , finalmente non abolire le Province come predicato durante la campagna elettorale ed aumentare il controllo contro l'evasione fiscale?
Attuando soltanto questi ultimi due provvedimenti altro che Irap! Entrerebbero parecchi miliardi nelle casse dello Stato con i quali certamente si potrebbero aiutare, oltre alla povera gente che aumenta di giorno in giorno sempre di più anche le piccole imprese a tirare avanti e a superare questo brutto momento.
A proposito di crisi gli esponenti del governo negli ultimi giorni vanno sbandierando che l'Italia ha superato economicamente, la Gran Bretagna , ma la verità è che la Gran Bretagna insieme all'Italia stanno sempre più arretrando soltanto che gli inglesi, ultimamente nell'arretrare sono più veloci di Noi.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 27.10.09 23:47




IL PD, IL SEGRETARIO, IDV e ...quale futuro?Gentile Onorevole
alla vigilia delle primarie del Pd ancora non è chiaro quale dei tre pretendenti a guidare la segreteria di tale partito è idoneo a tale ruolo e quale dei tre è più vicino alla ideologie di IDV per una possibile alleanza. Innanzitutto credo che si sia perso e stia perdendo troppo tempo affinchè ciò si realizzi mentre dall'altra sponda, la maggioranza, ha fatto vedere come si va spediti nel realizzare , se pur sbagliate, determinate situazioni. I cittadini attualmente vogliono vedere i fatti che si realizzano i fretta. Seppure in modo sbagliato, questo governo ,fa finta e propaganda ciò che realizza e ciò incide molto sull'esito elettorale. Mentre purtroppo , ancora una volta, il Pd , sta mettendo in evidenza,il suo modo di fare meccanimoso e complicato che non piace alla gente che ha bisogno, oggi più che mai, che determinate decisioni vengano prese in fretta. Secondo me, ancora una volta si sta sbagliando e lo stesso Franceschini, che vedo più vicino a IDV,non ha fatto e non fa molto affinchè determiante cose cambino, sopratutto rompendo con il passato. Infatti bisognerebbe fare in modo che alcuni personaggi abbino il coraggio di farsi da parte,(leggi D'Alema e compagnia), in quanto hanno avuto in passato la loro possibilità di cambiare il percorso politico che ci ha portato, oggigiorno, a questo governo e alla situazione disastrosa dell'intero Paese . Purtroppo non hanno avuto il coraggio di fare derminati provvedimenti, in primis una legge contro il conflitto di interessi . A tale proposito quale secondo lei potrebbe essere lo scenario futuro per quanto riguarda un' alleanza di centro sinistra anti berlusconi? Vedrebbe volentieri, con alcuni accorgimenti, un'alleanza PD-IDV-UDC? altrimenti quali sarebbero le alternative? Una cosa è certa che chiunque sia il prossimo segretario PD, si deve fare in modo che crei subito una vera alleanza nel centro sinistra e fare una dura e vera opposizione a questo governo e contro i provvedimenti scellerati che si appresta a far passare. Pensare sopratutto alla crisi economica e non alle riforme costituzionali che servono solo al premier. Abbassare le tasse al lavoro dipendente e alle piccole imprese e aumentare il controllo all'evasione fiscale, aumentare, perchè no!, l'età pensionabile e sopratutto eliminare gli enti inutili , in primis le provincie. Speriamo che ciò si possa verificare!
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 22.10.09 00:07




Ho appreso con rammarico della presentazione di 2 analoghe modifiche al regolamento parlamentare (una, la 19 presentata da esponenti Idv, PD e UDC, l'altra la 20 da Pdl e Lega) per aumentare il numero dei senatori segretari del consiglio di presidenza e quindi i costi della politica. In questo momento di grande difficoltà economiche nel paese mi sembra un'azione di cattivissimo gusto vista anche la inutilità di tali figure.
Prego L'Idv nel suo complesso di prendere le distanze da simili azioni clientelari e di rafforzamento dei privilegi della Casta Politica.
Al momento siete, insieme a Grillo, l'unica speranza dei cittadini italiani onesti, per ripulire le istituzioni dalla immensa marmaglia che le ha occupate ed offese. Non deludete le nostre aspettative, cercate di essere equilibrati e giusti nelle valutazioni.
Augurandovi buon lavoro, porgo distinti saluti.

Postato da: Francesco Mazzola | 13.10.09 10:02




Con un poco di pena esprimo la mia solidarietà agli elettori che si sono espressi nonostante l'incostituzionalità. Oremus.

Postato da: Alberto Gramaccini | 08.10.09 20:36




Rispondo a Consiglio A.

Gentile Sig. Consiglio,
non vedo opportunismo nell'augurare ad un professionista di superare un momento difficile poiché accusato da un dossier killer pubblicato da un quotidiano come "Il Giornale", di proprietà della famiglia Berlusconi. Opportunista sarebbe stato approfittare della situazione per sparargli contro a palle incatenate.
Ho sempre sostenuto che Repubblica e gli altri giornali facciano il proprio dovere e, seppure comprenda anche io le motivazioni che hanno portato il direttore dell'Avvenire alle dimissioni, non ritengo che augurargli di riprendere con successo la sua attività lavorativa significhi diventare lo zerbino di qualcuno, tantomeno del Vaticano. Penso che sui casi di molestie sessuali, quest'ultimo abbia cominciato una forte revisione critica, come dimostra quanto denunciato da Papa e dalla Chiesa americana. Certo, forse non basta, ma la cosa ma la cosa era inimmaginabile solo qualche anno fa.

Postato da: felice Belisario | 06.10.09 18:30




La RETE DEI VALORI esprime solidarietà all’On. Antonio DI PIETRO in quanto una frase sbagliata e non condivisa non può giustificare gli attacchi e l’isolamento ricevuto. I partiti di opposizione farebbero bene ad usare la stessa determinazione usata contro l’On. DI PIETRO, per chiarire a loro stessi le assenze dei loro parlamentari che hanno permesso il respingimento della mozione di incostituzionalità per lo “scudo fiscale” nonché hanno favorito la votazione di fiducia posta per lo stesso scudo fiscale.
Non si può cancellare tutto quello che l’On. DI PIETRO ed il partito Italia dei Valori con tutti i suoi militanti sta facendo per l’affermazione dei principi costituzionali nel nostro paese.
Al presidente della repubblica va il nostro massimo rispetto, sicuri che egli userà i mezzi a sua disposizione per evidenziare le anomalie che il nostro paese sta vivendo.


Presidente Associazione Nazionale
“RETE DEI VALORI”
Pasquale VALENTE

Postato da: RETE DEI VALORI | 04.10.09 22:18




A parziale rettifica di quanto precedentemente postato in data 17.09.09
ed avente per oggetto il medesimo argomento, riproponiamo la seguente lettera:

Al Segretario Provinciale
Dott. E. De Amicis
Proprio perchè condividiamo in pieno i valori fondanti del nostro partito, nei quali continuiamo fermamente a credere, riteniamo che la giustizia e l'onestà civica non siano vuote parole ma obiettivi sostanziali dell'attività politica del nostro partito. Nonostante i nostri ripetuti comunicati, precedentemente inviativi, nonostante i risultati raggiunti sotto tutti i punti di vista, ci troviamo costretti, nostro malgrado, ad autosospenderci da ogni attività politica di partito. Gli ideali sopra richiamati appaiono di fatto vanificati, nel momento in cui troviamo oggi conferma dal blog del Senatore Pedica del commissariamento della nostra sezione locale (unica in tutta la provincia di Latina e forse in tutta la regione Lazio), decisione appresa oltretutto solo a mezzo stampa e mai per via istituzionale. Elementari principi di giustizia evidenziano che il commissariamento è un provvedimento disciplinare che, in quanto tale, richiede adeguata e doverosa motivazione. Nel caso di Formia, nessuna motivazione è stata mai resa nota. Dobbiamo conseguentemente dedurre che il nostro impegno politico è sgradito quantomeno ai vertici provinciali, che dimostrano costantemente di prediligere un ben diverso impegno nella ricerca di personaggi i cui precedenti politici e a volte giudiziari appaiono quanto meno inconciliabili con quei valori che ci ostiniamo a proclamare e a difendere.
Perdurando tale incresciosa situazione, non intendiamo essere di peso a chi, proveniente da ben diverse esperienze politiche, tenta ora di impadronirsi del Partito
dell' ITALIA DEI VALORI . Preso dunque atto della inutilità del nostro fare, malgrado l’ impegno finora profuso, togliamo il disturbo restituendo, entro 30 giorni dalla data odierna, la nostra tessera alla Direzione Nazionale del Partito.
Tanto si doveva.
Distinti saluti

I tesserati e i simpatizzanti
della sezione di Formia

Formia li, 19 Settembre 2009

Postato da: tesserati di formia | 19.09.09 09:51




BRAVA GIOVENTU'.
Come prova che non tutta la gioventù italiana la pensa in un certo modo...
Senza peccare di presunzione e falsa modestia:
Vorrei rinnovare le congratulazioni a mio figlio MARCO e ai suoi compagni di studi:
GIOVANNI e ai due PASQUALE, per il conseguimento della LAUREA IN "INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE" .
Un grazie di cuore , per l'ottimo lavoro svolto, anche ai Docenti dell'Università "LA PARTENOPHE" di Napoli.
Grazie come sempre per le sue cortesi risposte.
Un saluto da Sorrento: SalvatoreCACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 19.09.09 06:32




RIVOLUZIONE FUTURA...
Se nei prossimi mesi , sopratutto a causa del lodo alfano , il nostro Premier dovesse cadere, si ci deve preparare affinchè un tale personaggio non si presenti di nuovo all'orizzonte per gli italiani.Quindi sconfitto eventualmente berlusconi bisogna eliminare radicalmente ciò che questa persona ha seminato e creato in 15 anni, e cioè"il berlusconismo" di cui attualmente la metà degli italiani è infettato. Dopotutto Berlusconi ha interpretato,la vera natura dell'italiano,oltre ad essere venerato per la enorme ricchezza che ha , non si sa come, in breve tempo accumulato, in lui gli italiani o "italioti" vedono il loro sogno realizzato. Poi se si ci mette che tu capo del governo mi dai l'esempio e la possibilità, che possa imbrogliare il mio prossimo, possa evadere le tasse, possa costruire abusivamente, nel caso venga preso dalla legge mi regali un bel condono,mi dai la possibilità di fare speditamente una brillante carriera, sopratutto al gentil sesso se si è giovani ed avvenenti, PERCHE' NON DEBBA VOTARLO? Nella spazzatura il merito, l'onestà,i valori,i principi: ormai l'andazzo è questo , l'esempio da seguire per tanti italiani è il premier con il suo falso ottimismo e il suo autoelogiarsi.Purtroppo questo è il messaggio che è passato in questi 15 anni, grazie sopratutto ai grandi mezzi di comunicazione a disposizioni. Se il premier dovesse cadere per l' Opposizione sarà dura ribaltare tale situazione, in quanto anche tanti giovani sono infettati da questo modo di pensare e quindi ci vorranno alcune generazioni per spazzare via del tutto il berlusconismo. A tale proposito le Opposizione dovrebbero trovare subito un punto di incontro, realizzare subito una legge contro il conflitto di interesse, una nuova legge elettorale e sopratutto, secondo me, affinchè un nuovo berlusconi non si presenti all'orizzonte realizzare una legge, come sta predicando da tempo Grillo, DUE LEGISLATURE E POI A CASA. PRENDERE ESEMPIO DALLE PIU' GRANDI DEMOCRAZIE OCCIDENTALI. A tale proposito, spero di sbagliarmi, IDV è completamente d'accordo con ciò che Grillo predica da tempo, ma non si è mai formulato su questo punto. Quindi quale è la posizione di IDV a tale proposito?
Penso che ciò sia un principio fondamentale per una vera democrazia, sopratutto dare la possibilità a nuove idee di realizzarsi e la classe politica rinnovarsi continuamente affinchè anche i giovani possano dire la loro.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 19.09.09 05:44




Al Segretario Provinciale
Dott. E. De Amicis

SOLIDARIETA’ AL SIG. CARMINE BARONE L’UNICO CAPACE IN 11 ANNI
DI COSTRUIRE UN CIRCOLO POLITICO NEL SUD PONTINO DELL’IDV..

Pur condividendo i valori fondanti del nostro partito nei quali continuiamo
fermamente a credere
Riteniamo che la giustizia e l'onestà civica non siano vuote parole ma,
obbiettivi dell'attività politica del nostro partito. Nonostante i nostri
ripetuti comunicati precedentemente inviatovi, nonostante i risultati
raggiunti sotto tutti i punti di vista, nostro malgrado ci troviamo
costretti ad auto sospenderci da ogni attività politica di partito. Gli
ideali sopra invocati, appaiono di fatto nel momento in cui troviamo
conferma dal blog. Del Senatore Pedica del commissariamento della nostra
sezione locale (unica in tutta la provincia di Latina e forse in tutta la
regione Lazio), appreso solo a mezzo stampa e mai per via istituzionale.
Elementi principi di giustizia evidenziano, che il commissariamento è un
provvedimento disciplinare che,in quanto tale, richiede adeguata e doverosa
giustificazione. Nel caso di Formia, nessuna motivazione è stata mai resa
nota. Dobbiamo conseguentemente dedurre che, il nostro impegno politico non
è gradito quantomeno ai vertici provinciali, che dimostrano constatare di
prediligere un ben diverso impegno nella ricerca di personaggi i cui
precedenti politici e a volte giudiziari, appaiono inconciliabili con quei
valori che ci ostiniamo a difendere. Perdurando tale penosa situazione, non
intendiamo essere di peso a chi proveniente da ben diverse esperienze
politiche che di fatto, si stà, si è: impadronito del Partito
Dell' ITALIA DEI VALORI . Preso atto della nostra inutilità, del nostro
impegno profuso, del nostro fare, togliamo il disturbo restituendo entro 30
giorni dalla data odierna la nostra tessera alla direzione nazionale.


Formia li, 17settembre 2009

Tanto si doveva distinti saluti
I tesserati e simpatizzanti
Della sezione di Formia

Postato da: tesserati di formia | 18.09.09 15:33




L'ANOMALIA...seccessionista.
Tra le tante cose che in questo governo non vanno, oltre al premier che è ormai al ridicolo in campo internazionale vi è , senza dubbio un fatto anomalo che in altri paesi occidentali non potrebbe esistere,in quanto molto grave.
Infatti in italia vi è un partito di governo, la lega, che da anni grida alla secessione della Padania , il nord dell'Italia di cui fanno parte i propri sostenitori. Nello stesso tempo molti esponenti di questo partito seccesionista siedono nel Parlamento italiano e il suo capo, Bossi, è , ministro delle riforme del l'attuale governo, mentre un'altro esponente , Maroni, è addirittura, il mimistro dell'interno del governo del Paese da cui vorrebbero separarsi. Infatti , domenica 13 settembre 2009, entrambi i ministri del governo dellla Repubblica italiana hanno proclamato, durante una manifestazione folkoristica e con riti pagani, che la Padania sarà in un prossimo futuro uno stato libero e sovrano, inveiendo contro lo Stato italiano del cui governo essi sono attuali ministri e del quale Maroni è il capo di tutte le forze dell'ordine.
A questo punto, secondo me, due sono le riflessioni:
Se il partito della lega vuole la seccessione, allora, ciò è seriamente un pericolo che lo stesso governo berlusconi sta sottovalutando essendo uno dei capi seccessionisti anche il capo di tutte le forze dell'ordine del Paese dal quale si vogliono liberare.
Altrimenti la lega è soltanto un gruppo di esaltati che manifestano con raduni folkoristici e riti pagani il loro disappunto verso il governo centrale di cui, ripeto,alcuni esponenti sono addirittura ministri, e che quindi non nuoceranno, nonstante i loro proclami alla stabilità del paese e il suo successo elettorale è da interpretare soltanto come un voto di protesta. Ancora una volta, da ciò, comunque, si mette in evidenza la poca serietà di questo governo che oltre alle numerose poco felici uscite del premier mette anche in evidenza la poca serietà dei suoi ministri, dando , ancora una volta, lo spunto alla stampa internazionale di ridere del nostro Paese. La cui poca serietà attuale blocca gli eventuali imprenditori stranieri che vorrebbero investire nel nostro Paese apportando cosi un continuo danno alla nostra economia.
A maggior ragione, l'opposizione e quindi IDV deve cercare di recuperare anche l'elettorato che attualmente vota lega e fargli capire con che gente si sono imbarcati.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: salvatore CACCAVIELLO | 14.09.09 23:52




Gent.mo On.le,

Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---

A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---

Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche lamia famiglia. ---

- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---

Quante famiglie devono essere ancora truffate?

Tonino oggi ha detto che la MAFIA è nelle istituzioni, io posso offrirvi le prove, riguardo alla mia storia, che ciò è vero...

Secondo il libro Vaticano S.p.A. (pag 149) negli armadi delle Procure ci sono fascicoli sui "Nuovi sistemi criminali" io credo di essere vittima di uno di questi, che ha attecchito a Napoli, e fiorito ovunque, perchè non è possibile avere una raione documentata e perdere in giudizio, senza la compromissione di interi comparti deviati dello Stato, (alcuni giudici compresi... anzi sono loro il punto forte...)

Visitate il mio sito è capirete: www.luigiiovino.it

Postato da: Luigi Iovino | 12.09.09 11:19




Egregio Senatore (In)Felice Belisario,
sono rimasto sconcertato per quanto da Lei ha dichiarato sul caso Boffo.
Ma come, difende uno che pratica bene e razzola male ? Nessun "Killeraggio", i giornali, da Repubblica a seguire, fanno il proprio lavoro. Con questa evidenza, Bozzo ha fatto bene a dimettersi. Militanti ed attivisti di IDV non sono degli sprovveduti ed il Suo INFELICE opportunismo non è passato inosservato; è il caso di smetterla di fare gli zerbini del Vaticano che anche in tempi recenti ha sempre tentato di nascondere le proprie nefandezze come ad esempio i tanti casi di pedofilia ed abusi sessuali.

Il 3 settembre ha rilasciato la seguente ANSA:
"Prendiamo atto delle sofferte dimissioni del direttore di Avvenire Dino Boffo vittima di un'inqualificabile operazione di killeraggio di cui ben si conosce il mandante". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario che aggiunge: "auguriamo a Boffo di superare con serenità questo particolare periodo per riprendere con successo la sua attività professionale"

Postato da: Antonio Consiglio | 06.09.09 15:17




Ah, non cominciamo a pensar male almeno per il rispetto dovuto al senatore a vita della prima repubblica.

Postato da: Alberto Gramaccini | 28.08.09 10:52




Gent. on. Belisario,
mi spiegherebbe, con la solita onestà intellettuale che la contraddistingue, perchè diversi anche vostri simpatizzanti, specie di Napoli, affermano che non sono belle persone (o che per lo meno hanno diversi scheletri nell'armadio) i politici di idv Fornisano, Porfidia e Nello di Nardo (ma in primis Formisano). Spero non cominciate pure voi a proteggere chi non merita..........

Postato da: Barbara C. | 19.08.09 20:03




caro sig.felice belisario io sono un suo fan per come lei si muove in politica, ma una cosa mi fa sempre stare in dubbio lei che e' una persona seria. come mai non si parla mai delle indagini di corruzione? su antonio dipietro e figlio .
distinti saluti stefano polizzi

Postato da: stefano polizzi | 10.08.09 08:37




CARO BELISARIO
PARAFRASANDO L'ULTIMO BLOG DEL PRESEDENTE CHE ABDICA E CHI SE NE FREGA, AGGIUNGO.
Nè ABDICO Nè ME NE FREGO DELL'EVIRAZIONE SUBITA DOPO DIECI ANNI DI IMPEGNO POLITICO NELL'IDV.
UN EVIRAZIONE MESSA IN OPERA DAL MONOPOLITANO CHE MONOPOLIZZA L'IDV PUGLIESE COME DEPUTATO ELETTO NELL'ULTIMA ELEZIONE POLITICA E COME COORDINATORE REGIONALE DEL PARTITO, UNA CARICA DEL PARTITO CHE HA CONTINUATO AD AVERE PER IL MANCATO CONGRESSO REGIONALE DEL 2008 A CAUSA DELLA CRISI DEL GOVERNO PRODI.
E POICHè IL MONOPOLITANO PRIMA DELLE COMUNALI AVENDO NON SOLO SPONSORIZZATO UN CAMBIACASACCA LOCALE E CONSIGLIERE USCENTE DELLA SCORSA AMMINISTRAZIONE NELL'IDV, MA ANCHE IMPEDITOMI DI PRESENTARE A TORITTO LA LISTA DELL'IDV COME NEL 2004 , SONO STATO COSTRETTO QUINDI A PRESENTARE UNA LISTA CIVICA "IL COMUNE AI CITTADINI.
ED è PROPRIO CON QUESTA LISTA CHE CONTINU A FARE LE PROPOSTE E A LOTTARE PER UN PAESE MIGLIORE... DUNQUE NE ABDICARE Nè A FREGARMENE.

UN SOLO DUBBIO AL MOMENTO MI GIRONZOLA NELLA MENTE ED è IL SEGUENTE, LA MIA EVIRAZIONE DAL PARTITO: SE SIA SOLTANTO OPERA DEL MONOPOLITANO E NUOVI ACCOLTI NELL'IDV PUGLIESE O SE SIA STATO COMPROMESSO ANCHE LEI E IL PRESEDENTE
UN CARO SALUTO PRESIDENTE

Postato da: LA CANDELINA DI TORITTO | 05.08.09 14:06




Gent.mo Onorevole,

Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...

Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)

Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.

Luigi Iovino

Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...

http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs

PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail

Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 12:47




RONDE ... O PROTEZIONE CIVILE?
Gentile Senatore,
Tempo fa scrissi:
RONDE O NON RONDE ...

Quindi, il governo ha deciso di permettere la formazione di "ronde" di cittadini disarmati come deterrente alla microcriminalità. I sindaci, così, si possono avvalere della collaborazione di associazioni di cittadini "non armati" possibilmente ex militari per segnalare, agli organi di polizia, eventi che possono arrecare danno alla sicurezza della comunità. Se tali gruppi di persone saranno composte da gente responsabile e non "esaltati"che si limiteranno soltanto a segnalare eventuali atti di microcriminalità, penso certamente sia una cosa molto utile.In quanto, vedrà, finalmente, coinvolti legalmente, i cittadini in un problema grave che li riguarda da vicino come la sicurezza....

Tutte buone intenzioni teoricamente, ma all'atto pratico, come hanno dimostrato gli avvenimenti di Massa,l'istituzione delle ronde si è dimostrato l'ennesimo fallimento di questo governo. Io sono convinto che l'istituzione delle ronde è l'ennesimo escamotage da parte di Maroni e della lega per fare in modo che in futuro si possa istituire,legalmente, la famosa "guardia padana" . Infatti, secondo me,l'idea seccessionista della Lega non è mai tramontata e il fatto di avere una sorta di esercito padano ne è la prova.
Quello di Massa è il primo risultato dell’istituzione delle ronde volute dal ministro Maroni e inserite in un dispositivo del cosiddetto pacchetto sicurezza, che già in partenza si sta rivelando un enorme fallimento.Infatti, in futuro , con le miriadi di formazione di ronde, di sicuro si andrà ad una confusione totale che creeranno ulteriori problemi alle gia sgangherate forze dell'ordine. A tale proposito, non ho capito, come mai non si è fatto in modo che tutte le varie ronde costituitosi ultimamente, NON SIANO STATE UNITE SOTTO UN UNICA BANDIERA E CIOE' QUELLA DELLA "PROTEZIONE CIVILE" cioè fare in modo che tutte queste persone , il cui intendo sia quello di aiutare le forze dell'ordine contro la criminalità, invece di farli aggregare in svariati gruppi, non si sia fatto in modo di farli aderire alla PROTEZIONE CIVILE con i compiti già descritti ma al momento opportuno partecipare anche ad altre emergenze che eventualmente si presentassero. CREDO CHE QUESTA POSSA ESSERE UNA BUONA IDEA CHE RISOLVEREBBE PARECCHI PROBLEMI INERENTI ALLE RONDE. Non mi spiego come mai nessuno ci abbia ancora pensato?
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 29.07.09 22:52




La RETE dei VALORI parteciperà al sit - in " VIA LA MAFIA DALLE ISTITUZIONI " contro il mancato scioglimento del comune di Fondi per infiltrazioni mafiose.Ancora una volta al fianco dell'ITALIA DEI VALORI per combattere un'altra battaglia insieme.

Postato da: rete dei valori | 29.07.09 18:17




Rispondo a Betti S.
Gentile Sig. Betti,
in riferimento a quanto da Lei scritto al Presidente della Repubblica, troverà di seguito il titolo e la relazione illustrativa di un disegno di legge da me recentemente presentato insieme a tutti gli altri senatori dell’IdV.
Cordiali saluti.

Postato da: felice Belisario | 29.07.09 09:39




MODIFICA DELL'ARTICOLO 75 DELLA COSTITUZIONE CONCERNENTE LA SOPPRESSIONE DEL QUORUM FUNZIONALE DEL REFERENDUM ABROGATIVO.


RELAZIONE ILLUSTRATIVA
Il presente disegno di legge di modifica dell'art. 75 della Costituzione è volto a potenziare l'efficacia, il senso ed il valore del prezioso istituto di democrazia diretta già esistente nel nostro ordinamento costituzionale: il referendum abrogativo. È infatti necessario rinvigorire un prezioso istituto di democrazia diretta, appartenente alla nostra tradizione costituzionale, proprio per salvaguardare e per promuovere forme di partecipazione attiva e consapevole alle scelte talvolta fondamentali della vita pubblica.

La progressiva diminuzione della partecipazione popolare al voto referendario e la prospettazione continua di iniziative referendarie concernenti varie questioni segnalano la necessità di una nuova regolamentazione costituzionale del referendum abrogativo. In questo senso, con la presente proposta si impongono, da un lato, presupposti formali più rigorosi per l'attivazione della procedura referendaria: tali da garantire che effettivamente le richieste siano fondate su un consenso popolare diffuso, incrementando il numero dei "cittadini richiedenti" a settecentocinquantamila ovvero da sette Consigli regionali. Dall'altro, si cancella la necessità della partecipazione alla votazione della maggioranza degli aventi diritto, affinché la consultazione referendaria abbia efficacia normativa cogente. Questa proposta, mantenendosi nello spirito che anima l'articolo 75 della Costituzione, suggerisce di riformulare la norma in modo che i favorevoli e i contrari al referendum si possano affrontare lealmente, senza sotterfugi e, soprattutto, senza che possa essere incentivato, in ogni sua forma, il fenomeno dell'astensionismo elettorale: pericoloso strumento e deleteria arma della contro-democrazia.

La presente proposta mira, dunque, ad adeguare la lettera della Costituzione al nostro tempo al fine di rispettarne lo spirito, ribadendo come gli istituti di democrazia diretta possano ancora rappresentare un indispensabile strumento per la partecipazione cosciente dei cittadini alla vita democratica del Paese e alle sue scelte politiche fondamentali.

Postato da: felice Belisario | 29.07.09 09:30




Ieri mi è apparso in sogno il principe Totò e mi ha detto: Pasquale, ma in che mondo vivi?
Giro il quesito pubblico. Pecché?

Postato da: Alberto Gramaccini | 28.07.09 10:47




Rispondo a Barbara C.
Cara Barbara,
La ringrazio per la fiducia che ci ha accordato decidendo di prendere per la prima volta la tessera di un partito.
Per quanto riguarda il PD posso dirLe che riescono a farsi male benissimo da soli e quando ci attaccano non fanno altro che legittimarci e fare pubblicità alle nostre iniziative, la cui bontà i cittadini hanno dimostrato di capire molto più di loro, impegnati come sono in una congenita lotta intestina. Infatti la mancanza di ideali caratterizzanti, data da liste di proscrizione ideologiche incrociate tra ex-DS ed ex-Margherita, sta compromettendo il futuro stesso del partito che rischia di regalare voti al centrodestra più ancora di quanti possano regalarne a noi.
Per quanto ci riguarda, pur non amando i sondaggi (a differenza del Presidente del Consiglio che li interpreta a suo uso e consumo), posso tranquillizzarLa perché l’IdV sta mantenendo l’eccezionale risultato ottenuto con queste ultime europee, e questo non perché abbiamo in mano dati o notizie commissionate al sondaggista-guru di turno, ma solo perché a dispetto dei media e della campagna che stanno facendo per togliere forza alle nostre denunce noi ci siamo. Siamo presenti tra la gente sul territorio, siamo presenti nelle amministrazioni, otteniamo riscontri concreti alla bontà delle nostre battaglie in tempo reale dal blog, dal sito del partito, dalle email e persino dai commenti su quotidiani on line come Repubblica.it, e questi riscontri sono in costante aumento, segno che stiamo lavorando bene. È vero, esiste un’Italia che crede solo a ciò che vede in televisione e questo in parte ci penalizza, ma anche così non riescono ad oscurarci, anche così la bontà e la concretezza delle nostre iniziative ci permettono di risultare visibili e di porci come alternativa credibile e possibile a questo governo di lestofanti. A presto

Postato da: Felice Belisario | 27.07.09 11:49




Pregiatissimo
Senatore felice belisario
Epc Coordinatore regionale pugliese e deputato dell'idv

il sottorcritto, azzarda una risposta con il presente post, chiedendosi come mai nell'idv può accadere quanto segue?
Premettendo che il sottoscritto:
¬¬- è tesserato e referente cittadino dell'idv da oltre 10 anni;
come coordinatore provinciale è stato candidato nella lista IDV per le elezioni regionali pugliese, concorrendo cosi a fare vincere il centro sinistra in Puglia e alla elezione di un consigliere regionale dell'IDV, e candidato senatore nelle politiche del 2006 concorrendo alla vittoria di Prodi e a una nutrito gruppo di senatori idv;
- ha partecipato nel corso dei 10 anni a ogni manifestazione dell'idv in tutto il territorio nazionale...;
- nel 2004 a causa di pregiudiziali preclusioni del centro-sinistra di Toritto ha presentato la lista dell'IDV nelle elezioni comunali di Toritto;
- nelle comunali del giugno 2009, sempre per le suddette pregiudiziali, la stessa lista migliorata nei contenuti e nei candidati, nonostante il capestro della legge elettorale a turno unico dei paesi sotto i 15 mila ab., era pronta a scendere in Campo, se non ci fosse stata la preelettorale apertura di una sezione dell’IDV, rilasciata con il suo consenso(coordinatore regionale e deputato) a un gruppo dell’amministrazione uscente. E poiché la lista , era pronta (come sa bene il coordinatore regionale) anziché per l’Idv, è dovuta pertanto presentarsi come lista civica del circolo Culturale Equilibrium di Toritto, di cui è cofondatore 25 anni orsono..
E tralasciando, per ora analisi sul risultato che in % per idv sono insoddisfacenti, domando:
Come può accadere tutto ciò a un partito come l’idv che si propone come unica opposizione, con la bandiera della legalità, della coerenza dei comportamenti e del ripristino della liberta costituzionale?
Come mai in un partito aperto alla società civile e al rispetto dell’autonomia locale possono accadere non solo certe forzature del più becero trasformismo preelettorale…ma addirittura la finale evirazione dal partito e dal blog idv puglia la figura del referente cittadino come quella appartenuta al sottoscritto sin da prima della fusione con l’asinello….
Un caro saluto
Antonio Bartolomeo..

Postato da: la candelina di toritto | 26.07.09 13:53




Porgo alla Sua cortesa attenzione la lettera sotto riportata, che ho inviato per posta elettronica al Sig. Presidente della Repubbliaca.

Coi più cordiali saluti

Sauro Betti

Via Carnia, 19

50142 FIRENZE

_______________________________________________


Sig. Presidente,

c'è chi sostiene, forse sopraffatto dall'amarezza per un esito delle
ultime elezioni politiche che non ha risposto alle sue aspettative, che
la massa degli italiani va a votare in elezioni farsa, in cui il regime
sceglie i candidati, spesso tra i delinquenti in colletto bianco, la tv
li sponsorizza e il parco buoi li vota, senza sapere l’abc della
democrazia.

Io penso invece che l'abc della democrazia sta proprio nell'andare a
votare. Perciò mai e poi mai credo si possano qualificare gli elettori
come parco buoi.

Sono convinto che il fondamento della democrazia è costituito dall’
espressione del voto – personale, eguale, libero e segreto – del
singolo cittadino. Non è forse per questo motivo che la nostra
Costituzione dichiara (art. 48) dovere civico l’esercizio della scelta
elettorale?

Ma se è così, allora perché chi non esercita tale dovere, almeno nel
caso del referendum abrogativo, finisce per contare di più di chi tale
dovere assolve? Infatti, se il 50% + 1 degli elettori non va a votare
– vale a dire: se la maggioranza degli elettori non rispetta l’obbligo
costituzionale, non rispetta cioè il fondamento della democrazia,
quello stesso 50% + 1 che diserta le urne ottiene che il voto dei
cittadini che hanno votato, di quei cittadini che hanno esercitato il
loro dovere civico, sia nullo!

Allora mi chiedo: possibile che non si trovi in Parlamento un
deputato o un senatore che si faccia promotore di una proposta di legge
per abolire il quorum dal referendum abrogativo? Sarebbe un modo
semplicissimo per ridare nuovo vigore al fondamento della democrazia –
il voto del singolo cittadino – e restituire all’istituto del
referendum quel rilievo che è giusto che abbia, se la sovranità del
popolo non è vuota parola. Un istituto che non i troppi referendum
hanno svilito, ma la subordinazione del suo risultato al quorum.

Le sopra esposte considerazioni invierò almeno ad un deputato e ad un
senatore di ciascun gruppo politico rappresentato in Parlamento.

Con piena fiducia nella Sua determinazione nel difendere i valori
della democrazia, La saluto cordialmente.

Sauro Betti

Postato da: Sauro Betti | 25.07.09 13:20




Gent.mo On.le

Scrivo ai parlamentari IDV, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.

La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.

La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.

Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.

Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.

La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)

I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.

Le sarei grato se volesse, tra le sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, per chiedergli cosa deve fare un cittadino, dopo aver fornito le prove, per tornare ad essere un uomo libero.

Lettera firmata – Luigi Iovino

Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 19:24




Gent. on. Belisario,
sono un'iscritta idv (I volta nella mia vita che mi iscrivo ad un partito, perciò.........conplimenti; se l'ho fatto è perchè siete l'unica mela sana in 40 anni). Solitam. scrivo all'on. Mura che, però, ultimam. non risponde forse perchè impegnata in altro. Le scrivo per chiderle come sta andando nei sondaggi idv: sono preoccupata del tentativo di oscurarvi da parte dei media; schifata del pd che anche stasera ha fatto il gioco sporco con la Finocchiaro che diceva che idv offende Napolitano- morfeo! Ho sperato col cuore che la gente, profondamente ignorante, associ l'incostituzionalità di diverse parti del pacchetto sicurezza ammesso da Napolitano col fatto che l'ha firmato e che faccia, finalmente, 2+2. Martinelli nel suo blog afferma che nel pd vi è un'emorragia di 1000 elettori al giorno. Spero col cuore che lei me lo possa confermare e che se non si riesce a riappropriarsi della sn. tramite Grillo (chiudendo in una morsa la maggioranza), ci si riesca, almeno, con la fuga dei voti da quest'ultima verso idv.
cordialità

Postato da: barbara c . | 15.07.09 21:20




x Vanessa Monti (13.06.09 13:47)


Se ci fai caso quell'articolo parla solo di indagati e non fornisce uno straccio di prova su quanto afferma.


Inoltre il mondo non è perfetto né tantomeno lo sono i partiti (soprattutto quelli italiani); però, quando nell'IDV scoprono una mela marcia, questa viene mandata via invece di candidarla (come ha fatto il Popolo Dei Ladroni candidando Mastella alle europee). Dico questo perché il problema non è "Tizio ha fatto questo, Caio ha fatto quell'altro": il problema è "Tizio ha fatto questo: via dal partito! Caio ha fatto questo: via dal partito!". "C'è la magistratura che chiede l'arresto di Sempronio fornendo motivi concreti: l'autorizzazione a procedere viene concessa". E' difficile scoprire una mela marcia in anticipo, però qui, quando poi le scoprono, le cacciano.


Ciao :-)

----------------------------------------------

Scusate se l'ho postato 2 volte

Postato da: Antonio C. | 14.07.09 20:21




x Vanessa Monti (13.06.09 13:47)


Se ci fai caso quell'articolo parla solo di indagati e non fornisce uno straccio di prova su quanto afferma.


Inoltre il mondo non è perfetto e tantomeno i partiti (soprattutto quelli italiani) però, quando nell'IDV scoprono una mela marcia, questa viene mandata via invece che candidarla (come ha fatto, invece, il Popolo Dei Ladroni con Mastella). Dico questo perché il problema non è "Tizio ha fatto questo, Caio ha fatto quell'altro": il problema è "Tizio ha fatto questo: via dal partito! Caio ha fatto questo: via dal partito!". E' difficile scoprire una mela marcia prima, però qui, quando le scoprono, le cacciano.

Ciao :-)

Postato da: Antonio C. | 14.07.09 20:15




Caro On. Felice

C'è una domanda che volevo porre all'IDV.
Perché siete stati favorevoli al federalismo fiscale? Non avete pensato che il diavolo non fa mai "del bene"? Il diavolo pensa solo a come fare per prenderti l'anima un giorno. Cos'è che vi ha spinto a votare a favore?


Scusami se ti dò del tu (ti chiami come mio padre) e scusami per la similitudione (io non credo all'esistenza del diavolo né al dio di cui raccontano le religioni).

Postato da: Antonio C. | 14.07.09 19:53




Martedi 14 luglio alle ore 19:00 in Piazza Navona ci sara' la manifestazione contro il decreto Alfano.
La Rete dei Valori partecipera' alla manifestazione per sostenere il partito IDV in questa e altra battaglie.

Postato da: Rete dei Valori | 11.07.09 19:34




Caro Felice, credo sia necessario smentire quello che sostengono queste persone. allego testo arrivato a me oggi.
"Rispondo dopo qualche giorno e velocemente perchè usualmente non perdo tempo sul suo blog
di cecca si è candidato con guidi perchè non si poteva appoggiare l'amici, però ha comunicato in anticipo l'intenzione personalmente ad un gentiluomo come belisario,senatore idv e suo collega, visto che lei ci ha estromesso e fatto la guerra; poi guidi stesso è stato portato a roma...ed è disposto a tornarci ,altro che...visto i tentennamenti di taluni neoeletti...
e poi non ha mai ricevuto telefonate da autorevoli colleghi che le chiedevano spiegazioni sulla inspiegabile scelta di appoggiare sesa?
con di cecca perde tempo perchè in etica, valori, storia e schiettezza non ha nulla da insegnarGli. lei è in evidente difficoltà,ma non ne esce attaccando la Rete dei Valori, associazione politica di iscritti e simpatizzanti idv che come dimostra facebook si sta sempre più ramificando nel lazio.rifletta piuttosto sui suoi candidati, alcuni, dell'ultima tornata elettorale e mi fermo qui perchè non ho l'immunita parlamentare.

Postato da: gennaro di cecca | 04.07.09 08:48

Postato da: stefano pedica | 04.07.09 09:47




Egregio Senatore,
date le recenti novità in tema di federalismo e le esternazioni del Premier sulla composizione delle Camere e sul numero dei parlamentari (forse più dirette a guadagnare qualche voto che ad altro), è probabile (e altresì auspicabile) che nel giro di qualche anno l'Italia supererà l'odierno bicameralismo perfetto per approdare ad un sistema in cui una sola Camera approva e revoca la fiducia al Governo e legifera sulla maggioranza delle materie, mentre il Senato rappresenta le autonomie regionali e forse locali. In un contesto simile i tempi medi per l'approvazione delle leggi dovrebbero sensibilmente ridursi e il Governo, conducator della maggioranza, ne uscirebbe rafforzato. Per questo, e vengo al succo di questo intervento, ritengo che non sarebbe un'idea malvagia razionalizzare costituzionalmente l'istituto della questione di fiducia, spesso usato o come strumento di pressing (per usare un eufemismo) sul Parlamento o come giustificazione alla lentezza dell'iter legis. Sicuramente conoscerà il nuovo art. 49 della Costituzione francese emendato dalle modifiche del 2008 che al terzo comma dice:"Il Primo ministro può, dietro deliberazione del Consiglio dei Ministri, impegnare la responsabilità del Governo dinanzi all'Assemblea nazionale sul voto di un progetto di legge finanziaria o di finanziamento della previdenza sociale. [...] Il Primo Ministro può, inoltre, ricorrere a tale procedura per un altro disegno di legge o per una proposta di legge a sessione." (la sessione ordinaria dura da ottobre a giugno e non possono esserci più di 120 giorni di seduta).
Insomma l'ambito delle materie su cui il Governo può porre la fiducia è stato notevolmente ristretto per evitare abusi. E siccome l'abuso delle fiducia ha messo radici anche nel Belpaese, le domando: è possibile introdurre anche nel nostro ordinamento una disciplina simile? Qual'è la posizione dell'Italia dei Valori su questo punto?
In attesa di un eventuale riscontro, la saluto.

Postato da: Daniele Rosa | 28.06.09 17:49




REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Senatore,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 25.06.09 23:06




Ecco cosa diceva Aldo Radice il segretario regionale lucano Idv, in merito alle candidature di Vulpio e di De magistris.
Di Pietro tenga fede ai suoi impegni..epurare il Partito!!!!
FUORI!!!!!!!!
http://www.aldomicheleradice.it/2009/radice-avverte-%C2%ABnon-mi-candido-con-i-condannati%C2%BB/

Postato da: Anna Maria | 24.06.09 17:44




REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Senatore,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:07




REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Senatore,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:01




salve senatore belisario, quando ci si organizza il partito in basilicata sul serio, a quando i congressi provinciali di MATERA E POTENZA. SALUTI

Postato da: donato campanella | 20.06.09 12:11




Egregio onorevole Belisario,volevo porle un quesito.In cosa consiste il convegno dell'IDV che si terrà il 22 giugno?.In attesa di una sua risposta i miei più cordiali saluti

Postato da: Francesco Pischedda * | 19.06.09 13:59




Gentile senatore, il ministro Gelmini ha dichiarato che sta studiando misure volte a dare finanziamenti alla scuola privata o ai suoi studenti. Ciò è inammissibile perchè la scuola pubblica ha dovuto subire, nonostante il parere contrario della maggior parte dei cittadini, tagli per 8 miliardi di euro. In qualità di elettore di IDV (ho posto la stessa questione anche al capogruppo alla camera Donadi), le chiedo di contrastare qusto atto scellerato e di sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo a ciò, visto lo scopo dell'attuale maggioranza di smantellare l'istruzione pubblica a tutto vantaggio di quella a pagamento.

Postato da: Luigi | 19.06.09 11:08




prego il sen. felice belisario di andarsi a leggere quanto postato sul blog di pedica. o si fa' due risate o si mette a piangere. non ci sono altre alternative
saluti elisabetta di carlo

Postato da: elisabettadicarlo | 17.06.09 18:38




LA PREGO MI PRESTI ATTENZIONE é IMPORTANTE:

Voglio sapere se tutte quello che c'è scritto sull'Italia dei valori in questo sito è vero o falso:

http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364


ATTENDO PRESTO UNA SUA RISPOSTA

Grazie dell'attenzione

Postato da: Vanessa Monti | 13.06.09 13:47




Caro Andrea,
credo che per quanto riguarda i rimborsi elettorali, la relazione introduttiva della proposta di legge n. 1067, presentata dal Gruppo IdV alla Camera dei Deputati e che troverai di seguito, sembra fatta apposta per rispondere alla prima parte della tua domanda.
Per quanto riguarda l’Abruzzo posso dirti che, come Italia dei Valori, abbiamo proposto di reperire le risorse per la ricostruzione attraverso i tagli ai costi della politica e la riduzione degli stipendi ai manager di Stato. Questo attraverso un emendamento ed un ordine del giorno al c.d. “decreto terremoto”. Emendamento e o.d.g. che l’IdV ha sostenuto compatta ma che questa maggioranza, con l’arroganza dei suoi numeri, è riuscita alla fine a respingere.
Buona lettura.

Postato da: Felice Belisario | 12.06.09 16:45




Relazione introduttiva della proposta di legge n. 1067:
Onorevoli Colleghi! - Quali siano le migliori forme di finanziamento alle quali la politica debba ricorrere per poter svolgere a pieno la propria funzione è una questione da lungo tempo dibattuta, che nasce con la stessa politica.
Già ai tempi della Res Publica Romana, come testimoniano gli storici, vi erano accese polemiche sul finanziamento delle campagne elettorali di coloro che ambivano a ricoprire cariche elettive.
In questo dibattito si confrontano da sempre due scuole di pensiero: quella di chi sostiene la tesi che l'azione politica per essere veramente libera e democratica debba ricevere un finanziamento da parte dello Stato e quella di chi sostiene, invece, che la politica debba autofinanziarsi in maniera autonoma e trasparente senza gravare sulle casse dello Stato.
Su tale questione il popolo italiano si è espresso in maniera chiara e incontrovertibile nel 1993 approvando il referendum che chiedeva l'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti politici. Ben 31.225.867 cittadini, pari al 90,30 per cento degli elettori, con il proprio voto dissero no a tale forma di finanziamento dell'attività dei partiti e delle forze politiche.
Nonostante questo plebiscito che esprimeva chiaramente la volontà del popolo italiano, nel 1999, con l'approvazione della legge n. 157, il finanziamento pubblico fu nuovamente introdotto, anche se con un nome diverso, ovvero fu approvata una legge che stabiliva il rimborso delle spese per consultazioni elettorali.
Cambiava la forma, ma non la sostanza.
Attualmente il sistema dei rimborsi per consultazioni elettorali è previsto per le elezioni del rinnovo della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica e dei consigli regionali, nonché dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia.
Per ciascuna di queste elezioni è infatti istituito un fondo calcolato sulla base di 1 euro per ogni avente diritto al voto iscritto nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei deputati. Tali fondi sono ripartiti proporzionalmente tra le varie forze politiche sulla base dei voti ottenuti.
Gli iscritti nelle liste elettorali della Camera dei deputati per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 risultavano essere 47.126.326.

Postato da: felice Belisario | 12.06.09 16:43




Questo significa che il corrispondente fondo istituito per i rimborsi relativi alla Camera dei deputati ammonta a 47.126.326 euro da ripartire pro quota tra tutte le forze politiche che hanno ottenuto almeno l'1 per cento dei voti. Una cifra che va moltiplicata per i cinque anni di legislatura.
Con un'ulteriore modifica legislativa, apportata nel 2006 (decreto-legge n. 223 del 2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248 del 2006), si è poi stabilito che in caso di scioglimento anticipato della Camera dei deputati o del Senato della Repubblica, i rimborsi previsti per tali elezioni non si sarebbero interrotti con la legislatura ma sarebbero proseguiti fino alla data di scadenza naturale di questa.
Una fattispecie che si è immediatamente configurata nella legislatura appena conclusa.
Dunque, mentre la XV legislatura è terminata dopo soli due anni, i rimborsi delle spese per consultazioni elettorali previsti per essa continueranno ad essere corrisposti fino al 2011 e si sommeranno ai nuovi rimborsi delle spese per consultazioni elettorali previsti per la XVI legislatura. Una norma di legge che alle casse dello Stato costa circa 300 milioni di euro.
La presente proposta di legge si prefigge di affrontare il tema dei rimborsi delle spese per consultazioni elettorali riducendone l'importo e stabilendo che gli stessi rimborsi si interrompono con l'eventuale fine anticipata della legislatura alla quale fanno riferimento.
L'articolo 1, comma 1, della presente proposta di legge stabilisce che l'ammontare di ciascuno dei fondi previsti per i rimborsi delle spese per consultazioni elettorali sia calcolato sulla base del numero effettivo di votanti nella relativa elezione.
Il comma 2 dello stesso articolo stabilisce che in caso di scioglimento anticipato della Camera dei deputati o del Senato della Repubblica il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi è interrotto.

Postato da: felice Belisario | 12.06.09 16:38




Gentile Senatore Belisario, sono un'elettrice di IDV e oggi per caso ho letto una lettera indirizzata alla rivista Micromega da parte di una persona che è stata all'Aquila per la presentazione di un film (si chiama Gattinoni ed è un attore) e mi sono allarmata e addolorata moltissimo perchè racconta cose che se fossero vere sarebbero gravi: per esempio dice che le tendopoli sono militarizzate e che i militari hanno lasciato entrare ogni tipo di droga, che le persone devono rientrare obbligatoriamente in tenda la sera (come se ci fosse il coprifuoco) e che solo da poco tempo hanno ottenuto che la Protezione Civile non possa entrare all'improvviso nelle tende per controllare (non si sa che cosa). Inoltre che la città sembra una città di zombie.
Sono molto preoccupata perchè sono abruzzese proprio di quelle parti anche se vivo a Modena da ventitrè anni.
Su chiesto notizie ai miei amici di Facebook, e sono a sua disposizione se avesse bisogno di conferme. Lei non potrebbe chiedere chiarimenti alle autorità? Se pensiamo a quello che è successo a Genova per il G8 potrebbe essere palusibile quello che racconta ques'tuomo.
Giovanna Ferrante
Via Ganaceto 93
41100 Modena

Postato da: Giovanna Ferrante | 12.06.09 13:26




AVANTI TUTTA!
Gentile Onorevole,
complimenti per il risultato raggiunto ma penso ora più che mai non bisogna dormire sugli allori, quindi in campo a combattere già da oggi! Dopotutto il risultato raggiunto era già nell'aria e quindi avanti con i prossimi obbiettivi. Obbiettivi che penso debbano essere raggiunti con molta più presenza sul territorio.A tale proposito voglio immediatamente fare una critica che vuole essere senza dubbio costruttiva.
IDV va forte perchè, è radicata sul territorio quindi con una forte presenza tra la gente. Ma purtroppo , almeno dalle mie parti, penisola sorrentina,tale presenza è dir poco inesistente, anche se esprimiamo un senatore ed un deputato (Di nardo , Palagiano). Infatti in questi ultimi tempi ho potuto notare una quasi totale assenza di rappresentanti IDV che facessero campagna elettorale sopratutto per le provinciali. Infatti ,mentre gli altri mettevano a ferro e fuoco il territorio nel proporre i propri candidati del nostro rappresentante , il più che valido Ciampa, non se ne sentito parlare molto e spesse volte i suoi manifesti elettorali venivano immediatamente ricopetri dalla concorrenza. A questo punto nonostante la mia personale campagna elettorale a favore di Ciampa ho potuto notare che trovavo molta difficoltà nel proporre il suddetto in quanto per molti , che potenzialmente potevano voltarlo, era sconosciuto. Infatti lo è stato anche per me che insieme alla mia famiglia lo abbiamo votato soltanto perchè rappresentante IDV e non perchè lo si conosceva di persona. Infatti varie volte ho tentato di incontralo ma con esito negativo anche se dovrebbe essere il contrario cioè il candidato cercare l'elettore e non viceversa. Un'altra cosa che ho potuto notare, la totale asseza di rappresentanti IDV presso le sezioni in cui si andava a votare. Per porre rimedio, a tale problema, bisogna coinvolgere di più la gente. IDV lo può fare con più faciltà rispetto alla concorrenza attingendo dalla enorme risorsa che è LA RETE. Infatti tanta gente, come il sottoscritto,oltre ad essere un tesserato, si espone con le proprie idee sulla rete perchè sente il peso delle ingiustizie che questa era berlusconiana ci fa vivere giorno per giorno e la vuole combattere . QUINDI COINVOLGIAMO LA GENTE DELLA RETE MATERIALMENTE mettiamoli in contatto tra di loro nei vari territori affinchè si moltiplichino e portino avanti le idee IDV. Quindi BUON LAVORO AL POPOLO IDV! SIAMO SOLO ALL' INIZIO!
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.06.09 16:12




Caro Belisario,due righe per dirti che spero dopo le elezioni di incontrarti e discutere all'interno del nostro partito i problemi comuni e futuri.
Mi fa molto piacere aver compiuto questa scelta e mi aspetto molto da tutti i colleghi e gli amici che ho già incontrato o che incontrerò.Da parte mia una grande disponibilità e volontà di lavorare con voi.
Un abbraccio Nicola Tranfaglia

Postato da: Nicola Tranfaglia | 05.06.09 12:25




Ripeto di nuovo la domanda....

Salve Senatore.
Ci parli dei rimborsi elettorali.
Non capisco una cosa ma i rimborsi elettorali sarebbero veri rimborsi se lo Stato rimborsa solamente le reali spese della campagna elettorale ma in realtà sono sempre 50milioni di euro per la camera e 50 milioni per il senato per cinque anni. Quindi 500milioni in 5 anni anche se la legislatura dura di meno sempre i rimborsi continuano per 5 anni.

Ma che rimborsi sono ?
Poi si ricorda del referendum del 1993 ?
Il popolo ha detto di abolire il finanziamento ai partiti quindi la casta politica continua a violare il referendum.

Non mi riferisco solamente al vostro partito ma a tutti i partiti destra e sinistra.

Perchè i milioni sprecati per i rimborsi non vengono usati per i cittadini o per i terremotati dell' Abruzzo ?

L' Italia dei valori è a favore dei rimborsi elettorali o no ?
Tanti saluti....

Postato da: Andrea | 30.05.09 20:50




Egregio onorevole Belisario volevo chiederle se lei sa qualcosa per quanto riguarda il social network dei tesserati che non è ancora entrato in funzione.Mi sono già rivolto all'onorevole Palomba e lui mi ha detto di rivolgermi all'onorevole Evangelisti che sarebbe il fondatore de"IO SOSTENGO IDV" ma quest'ultimo non mi ha risposto.Mi rivolgo a lei affinchè abbia modo di contattare Evangelisti e di farmi sapere l'esito di un suo eventuale colloquio.In attesa di una sua risposta i miei più cordiali saluti

Postato da: Francesco Pischedda * | 30.05.09 13:47




Rispondo a Vincenzo G.
Caro Vincenzo,
a “Il Giornale” sembra che abbiano smarrito il corredo deontologico lasciato in eredità dal fondatore, Indro Montanelli. La campagna denigratoria nei confronti dell’IdV e del Presidente Antonio Di Pietro è senza quartiere oltre che quotidiana. Il giorno in cui non ce ne sarà più traccia dovremo iniziare a preoccuparci. Hanno paura, e ci attaccano.
E questo però il momento di tenere duro, di parlare ad amici e indecisi perché ci aiutino a dare un segnale forte a questo Governo e al Presidente del Consiglio per fargli capire che noi non stiamo a guardare.
Non possiamo sapere cosa avrebbe scritto un signore come Montanelli se fosse stato ancora tra noi. Una cosa è certa: lo avrebbe fatto con molto più stile.

Postato da: Felice Belisario | 27.05.09 13:07




Gentile Sig. Walter,
come Italia dei Valori siamo sempre stati molto attenti alla Class Action e l’abbiamo appoggiata in tutti i modi, già dalla scorsa legislatura. Durante l’attuale ci siamo battuti sia in Aula che fuori perché il provvedimento non fosse snaturato dagli interventi dell’attuale Governo, forte dei numeri della sua maggioranza. All’emendamento cui Lei fa riferimento abbiamo contrapposto un nostro emendamento proprio per sostenere la retroattività dell’azione collettiva. Fuori dall’Aula abbiamo contribuito a tenere informata l’opinione pubblica con interviste e comunicati stampa da parte dei nostri parlamentari. A questo proposito di seguito troverà due dei comunicati stampa su questo argomento del nostro capogruppo in commissione Finanze:


6 maggio 2009

CLASS ACTION. LANNUTTI (IDV) BASTA CON I RINVII

"Ogni altro rinvio della class action significa continuare ad andare a braccetto con bancarottieri, truffatori e furbetti del quartierino, cioè con tutti quelli che si disinteressano delle regole del mercato". Lo afferma il capogruppo dell'IdV in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, riferendosi all'andamento della discussione in aula del ddl sviluppo, al cui interno è prevista la regolamentazione delle azioni giudiziali collettive.

Postato da: Felice Belisario | 27.05.09 11:45




"Già l'attuale formulazione del provvedimento - sostiene Lannutti - depotenzia notevolmente questo istituto, ad esempio riconoscendo il diritto al risarcimento solo ai singoli cittadini che abbiano denunciato l'illecito e non a tutti coloro che hanno subito il danno. Il testo governativo inoltre non fa riferimento agli atti illeciti extracontrattuali, cioè esclude i danni non prevedibili al momento in cui è sorta l'obbligazione".

"A questo proposito, come IdV, abbiamo presentato emendamenti migliorativi - sottolinea Lannutti - così come cercheremo di contrastare l'ultima trovata del Governo, secondo cui i risarcimenti possono essere richiesti solo per contratti stipulati dopo l'entrata in vigore del provvedimento. Un'assurdità viste le lungaggini del dibattito parlamentare - conclude l'esponente IdV - e considerato che già nell'attuale formulazione sono esclusi illeciti gravissimi come quelli conseguenti agli scandali Cirio, Parmalat e bond argentini, tagliando fuori più di un milione di risparmiatori".

13 maggio 2009

CLASS ACTION. LANNUTTI (IDV). VIETATO RIBELLARSI AI POTERI FORTI

"E' vietato ribellarsi per i comportamenti fraudolenti, scorretti e vessatori delle imprese, perché i cittadini potrebbero essere pesantemente sanzionati dal giudice che rilevasse l'eventuale inammissibilità della domanda". Il senatore dell'Italia dei Valori Elio Lannutti, commenta così l'emendamento che ha riscritto le norme sulla class action nel ddl su sviluppo ed energia. "Governo e maggioranza hanno ribaltato la filosofia della class action tutta a vantaggio dei poteri forti: banche, assicurazioni, grandi imprese, Confindustria che hanno palesemente dettato la nuova normativa rendendola, di fatto, inutilizzabile dai cittadini. Negli Stati Uniti - continua Lannutti - le aziende scorrette vengono duramente sanzionate con uno strumento giuridico chiamato 'danno punitivo'. In Italia invece governo e maggioranza puniscono preventivamente i cittadini".
Per Lannutti si tratta di "una norma scritta sotto diretta dettatura dei potentati economici che era meglio non introdurre, perché peggiora l'ordinamento rendendo impraticabile il diritto di accesso dei cittadini alla giustizia di classe. Un milione di risparmiatori truffati dalle banche con 50 miliardi di euro di perdite sanno di dover ringraziare il centrodestra per questa ulteriore beffa".

Postato da: Felice Belisario | 27.05.09 11:40




Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.

Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:56




Gentile Onorevole(e sua collaboratrice\tore),
sono giuseppe ardizzone, attivista pro idv di catania,
scrivo questa mail perchè sono venuto a conoscenza della mozione dell'IDV sulla scuola privata e su i suoi finanziamenti:ebbene da repubblica è partita una campagna che FA UN DANNO COLOSSALE ALL'IDV.
CERCATE DI FAR CAPIRE ALLA GENTE DI CHE MOZIONE SI TRATTAVA!
ADESSO!!!
si perdono voti a vista d'occhio!

Distinti Saluti!

Postato da: GIUSEPPE ARDIZZONE | 11.05.09 12:33




http://www.polisblog.it/post/4462/un-emendamento-del-pdl-cancella-la-retroattivita-per-la-class-action-e-salva-laffare-alitalia-dalle-richieste-dei-piccoli-azionisti

Al Senato il PDL tenta di rendere inutile la Class Action per i crack Cirio e Parmalat. Voi che fate, dormite o aspettate che i giornali ne parlino per rincorrere il caso?

Un elettore..

Postato da: Walter | 07.05.09 16:25




Il I° maggio e i Marittimi Italiani...
Si è parlato molto dell'ennesimo attaco, da parte dei pirati, alle due navi italiane al largo della Somaliae della grande professionalità dei nostri comandanti nel districarsi in queste condizioni così estreme e uscirne vincenti a differenza di altre navi che tuttora sono in mano dei bucanieri del corno d'Africa. Ancora una volta i marittimi italiani hanno dimostrato di essere una categoria di lavoratori molto preparati professinalmente.
Penso, comunque, sia opportuno, da parte dei rappresentanti, in Parlamento, dell' IDV di interessarsi anche di quella categoria , spesso volte, dimenticata , dei marittimi italiani. Categoria di cui nessun politico, o trasmissione televisiva, si è mai interressato. Infatti, proprio in occasione del I° Maggio vorrei che si spendesse qualche parola anche per loro. Dei nostri marittimi, categoria di cui con orgoglio faccio parte .
Di loro se ne parla soltanto in occasione di qualche evento eclatante, come in questo caso,oppure in occasione di qualche sciagura, mentre dei loro diritti e delle loro condizioni, spesse volte disumane con contratti capestri, con diocitto ore di lavoro al giorno mentre il restante sempre a disposizione, con bello o cattivo tempo , non se ne parla mai. Anche se senza ombra di dubbio è una categoria di lavoratori che ci fa onore nel mondo e i comandanti del "Melody" e del "Jolly Smeraldo lo hanno dimostrato. Infatti i marittimi italiani sono senza dubbio i più preparati professionalmente a livello mondiale, ma nello stesso tempo i meno pagati e i più maltrattati se si guarda il loro contratti, facendo il paragone con altri paesi occidentali, vedi Inglesi, francesi
tedeschi per non parlare degli scandinavi.
Infatti si dimentica, oppure non si immagina, l'estremo sacrificio di questa professione, che come già ribadito, in Italia è sottopagata e mai preso in consideazione dalla classe politica, ma che molto contribuisce al bilancio dello Stato.
Inoltre, dato appunto, l'alta professionalità, sopratutto da parte dei Comandanti, Direttori di macchina e Ufficiali,della Marina Mercantile italiana,che contribuiscono a portare per il mondo l' alta professionalità nell'arte del navigare italiana e a mantenere alto il nome dell' italia , sarebbe opportuno che proprio durante questi eventi, quale appunto il I° Maggio qualcuno si ricordasse anche di Loro. Buon I° Maggio a tutti i Marittimi italiani!
Un saluto da Sorrento: Cap. Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 02.05.09 06:32




Salve Senatore.
Ci parli dei rimborsi elettorali.
Non capisco una cosa ma i rimborsi elettorali sarebbero veri rimborsi se lo Stato rimborsa solamente le reali spese della campagna elettorale ma in realtà sono sempre 50milioni di euro per la camera e 50 milioni per il senato per cinque anni. Quindi 500milioni in 5 anni anche se la legislatura dura di meno sempre i rimborsi continuano per 5 anni.

Ma che rimborsi sono ?
Poi si ricorda del referendum del 1993 ?
Il popolo ha detto di abolire il finanziamento ai partiti quindi la casta politica continua a violare il referendum.

Non mi riferisco solamente al vostro partito ma a tutti i partiti destra e sinistra.

Perchè i milioni sprecati per i rimborsi non vengono usati per i cittadini o per i terremotati dell' Abruzzo ?

L' Italia dei valori è a favore dei rimborsi elettorali o no ?
Tanti saluti....

Postato da: Andrea | 28.04.09 21:47




Rispondo a Ferrara N.
Gentile Sig. Ferrara,
l’impegno dell’Italia dei Valori per un parlamento pulito è noto a tutti e, a tal proposito - e circa i requisiti richiesti ai candidati- La rimando alla risposta che ho dato poc’anzi al Sig. Pischedda.
Le confermo inoltre che, sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica, non sono presenti, ne’ sono stati candidati dall’IdV, cittadini condannati. Ne’ alcuno di questi lo è stato durante la legislatura.
Cordiali saluti.

Postato da: Felice Belisario | 28.04.09 12:49




Rispondo a Pischedda F.
Gentile Sig. Pischedda,
come Le ho scritto l’Italia dei Valori è da sempre aperta al confronto e disponibile a candidare quei cittadini che ne facciano richiesta, a meno che questi non abbiano sentenze passate in giudicato. Come forse Lei sa, infatti, prima della candidatura viene richiesto un estratto del casellario giudiziario a testimonianza dell’assenza di condanne da parte di chi ne fa richiesta. Per quanto riguarda Renato Soru, semplicemente, non abbiamo mai ricevuto richieste di candidatura da parte sua, probabilmente dato che è sempre stato vicino al Partito Democratico e non ha ritenuto di voler cambiare, almeno fino a questo momento.
Cordiali saluti.

Postato da: Felice Belisario | 28.04.09 11:29




Rispondo ad Andrea,

Caro Andrea,

la battaglia su Europa 7 è diventata oramai storica per l’IdV. I media purtroppo non sempre riportano le iniziative che costantemente abbiamo portato avanti. Per quanto riguarda l’iniziativa legislativa, ad esempio, abbiamo riproposto il problema in ogni proposta di legge di rilievo relativa, chiaramente, all’argomento. E così via, comunicati e quant’altro.

L'ultima occasione è stata la legge comunitaria 2008, il 17 marzo 2009.

Le nostre proposte non sono state accolte, ne' in Commissione ne' in Aula.

Si tratta di emendamenti che sostanzialmente richiedono l'esecuzione della sentenza della Corte di giustizia Europea del 31 gennaio 2008 in materia di frequenze televisive, con conseguente trasferimento su satellite o cavo delle emittenti "fuori-legge", tenute cioè a liberare le frequenze spettanti ad altri operatori. Abbiamo chiesto, inoltre, la piena attuazione della direttiva comunitaria del 2002. Di seguito il testo degli emendamenti.

Cordiali saluti.

17.0.1 e 25.0.200

PEDICA:, BELISARIO, GIAMBRONE, ASTORE:, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DE TONI,

DI NARDO, LANNUTTI, LI GOTTI, MASCITELLI, PARDI, RUSSO, VITA

Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

«Art. 17-bis..

(Esecuzione della sentenza della Corte di giustizia resa in data 31 gennaio 2008, causa C-380/05, in materia di frequenze televisive)

1. In considerazione del differimento all'anno 2012 del termine di cui all'articolo 2-bis, comma 5, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, e della conseguente necessità di dare esecuzione alla sentenza della Corte costituzionale 20 novembre 2002, n. 466, nonché agli obblighi comunitari, il Ministero dello sviluppo economico, alla data di entrata in vigore dellapresente legge, adotta i provvedimenti necessari a far cessare le trasmissioni sulle frequenze esercitate dalle reti private eccedenti, di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 352, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2004, n. 43, anche nei confronti dei soggetti che abbiano eventualmente acquisito, dopo la data del 31 dicembre 2003, dette emittenti o i singoli rami di azienda che le costituivano.

2. Le emittenti eccedenti di cui al comma 1, in qualità di fornitori di contenuti, possono far trasmettere i propri palinsesti via satellite, via cavo o su reti digitali terrestri.

Postato da: Felice Belisario | 22.04.09 09:17




3. Le frequenze liberate ai sensi del comma 1 sono assegnate dal Ministero dello sviluppo economico in via preliminare e prioritaria ai destinatari delle concessioni rilasciate il 28 luglio 1999 per l'attività di diffusione televisiva in ambito nazionale, via etere terrestre in tecnica analogica, i quali non abbiano potuto avviare le attività trasmissive a causa della mancata assegnazione delle frequenze, in modo da assicurare l'irradiazione dei loro programmi in un'area geografica che comprenda almeno l'ottanta per cento del territorio nazionale e tutti i capoluoghi di provincia.

4. All'atto dell'assegnazione delle frequenze, i soggetti destinatari di tali concessioni, il cui periodo di validità si intende prolungato di diritto previa presentazione di istanza in tal senso entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, devono assumere l'impegno di digitalizzare l'intera rete assegnata entro la data fissata per la completa conversione delle reti televisive in tecnica

digitale.

5. Le frequenze residue sono assegnate dal Ministero dello sviluppo economico, attraverso procedure di evidenza pubblica e nel rispetto di criteri di obiettività, trasparenza, non discriminazione e proporzionalità, fissati dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con la previsione di quote di riserva a favore dell'emittenza locale».

25.200

PEDICA:, BELISARIO, GIAMBRONE, ASTORE:, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DE TONI, DI NARDO, LANNUTTI, LI GOTTI, MASCITELLI, PARDI, RUSSO

Al comma 1, alla lettera a), premettere la seguente:

0a) l'incremento del pluralismo dei mezzi di informazione attraverso la piena attuazione alla direttiva 2002/21/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, nonché attraverso l'esecuzione della sentenza della Corte di giustizia resa in data 31 gennaio 2008 - Causa C-380/05 in materia di frequenze televisive.

Postato da: Felice Belisario | 22.04.09 09:16




Egregio senatore, a me risulta che l’IDV lotta per un parlamento pulito.
Con stupore mi è stato detto che anche voi avete qualche condannato.
Potete chiarire questa vostra posizione in merito?
Grazie
Nikolaus

Postato da: Nikolaus Ferrara | 18.04.09 22:43




La prego di voler fare una interrogazione parlamentare in riferimento al rimborso per gli obbligazionisti Alitalia in quanto non mi sembra che la nuova cai possa usufruire del decreto per il sostegno ai settori in crisi che è stato convertito in legge 8 Aprile 2009.

Postato da: Maurizio Angelini | 10.04.09 14:53




EVITIAMO CONTROLLANDO...
Si può essere di aiuto alle popolazioni d' Abruzzo colpite in questo momento dal terremoto, oltre a partecipare concretamente con aiuti materiali. fare in modo che tali cataclismi abbiano in futuro portate minori, dal punto di vista dei danni alle cose e sopratutto alle persone. Il modo sarebbe di essere cittadini attivi, parteciare e controllare quando si costruisce una nuova struttura vigilando e semmai denunciando ogni tipo di abuso. Certo non bisogna improvvisarsi tutti ingegneri,ma se in queste nuove strutture, che saranno poi adibite ad ospedali, scuole, uffici pubblici e perchè no! carceri è l'utente ad usufruirne sia bene vigilare come e in quando tempo esse siano realizzate. Dato che tali strutture sono costruite con soldi pubblici,avere il coraggio di riunirsi, magari in comitati di vigilanza e controllare ciò che la pubblica amministrazione costruisce. Come si è visto, nel corso degli anni,chi dovrebbe controllare partecipa anch'esso affinchè tali lavori siano realizzati, nella maggior parte dei casi, al risparmio e nel massimo tempo assoluto in modo da ricavarne il massimo "guadagno".
Certamente è un compito non facile per il libero cittadino, con tutti i problemi che il quotidiano ci propone ma vigilare e magari denunciare è gia un primo passo e magari, se è possibile, rivolgersi a quella parte restante della politica che è ancora sana e che è dalla parte del cittadino. In questo IDV è rimasto un faro in un mare in tempesta e l'esperienza in materia del nostro Presidente è senz' altro un'ottima garanzia.
Tutti abbiamo davanti agli occhi che fine hanno fatto all' Aquila, l'ospedale , il Palazzo di Giustizia e la Casa dello Studente. Strutture realizzate negli ultimi decenni che si sono sfaldate come il burro e che hanno prodotto, con la loro caduta, morte e distruzione.
Purtroppo tali strutture, non sono state per niente realizzate a norma bensi al massimo risparmio. Infatti ,secondo i tecnici,sono state realizzate con materiali scadenti dove il cemento e la qualità e la quantità del ferro era un vero e proprio miraggio. Purtroppo, come tutte le cose italiane, si constata la verità solo in presenza di enormi danni e morti innocenti. Quindi, ,oltre all'aiuto che può dare il libero cittadino, sarebbe opportuno che la parte di POLITICA BUONA vigilasse,affinchè la costruzione di tali edifici, sopratutto in zone sismiche, avvenisse quanto più possibile nella norma.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.04.09 06:52




0774/301413
QUESTO E' IL NUMERO DI CLAUDIO, IL RESPONSABILE DELLA CONCESSIONARIA DEI TRIBUTI CHE SI OCCUPA DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI. LO CHIAMI E SI FACCIA MANDARE LE COPIE DELLE RICEVUTE DI PAGAMENTO DEI MANIFESTI DI LEONETTI. NON C'E' NESSUNA RICEVUTA. E' TUTTA AFFISSIONE ABUSIVA. PROVI LEI, VISTO CHE PARLATE DI LEGALITA'. LE RICEVUTE SONO PUBBLICHE, QUINDI NESSUN PROBLEMA. PERO' QUANDO SCORPIRA' LEI CON I SUOI OCCHI COSA FARA': SE SIETE VERAMENTE COERENTE LEI E DI PIETRO, NON DOVRESTE PIU' CANDIDARE LEONETTI SINDACO.
(I MIEI POST VANNO SEMPRE PER CONOSCENZA A TUTTI I PARLAMENTARI DI IDV)

Postato da: nello de angelis | 07.04.09 15:35




On Belisario,
sono da poco iscritta a idv vorrei sapere la sua opinione sulla proposta avanzata sabato 4 aprile dall'On Casini per la riduzione del 10% dello stipendio dei parlamentari a favore dei disoccupati.
Ho letto che lei chiede la revisione dei compensi per i manager ma saremmo più credibili come partito se faceste una battaglia contro la CASTA.
Grazie

La gente ha bisogno di credere e voi dovete essere credibili!

Postato da: paola petrini | 06.04.09 11:09




Gentile Senatore.....
Come è finita la storia di Europa 7 ?

Postato da: Andrea | 03.04.09 20:50




Egregio onorevole Belisario intanto la ringrazio per avermi risposto e volevo porle un altro quesito.Voi dell' IDV non avete mai pensato di far entrare nel vostro partito un uomo come Renato Soru.In attesa di una sua risposta i miei più cordiali saluti.

Postato da: Francesco Pischedda * | 01.04.09 15:15




Rispondo a Pischedda F.
Gentile sig. Pischedda,
Come Italia dei Valori siamo sempre aperti ad ogni tipo di confronto, purché sia costruttivo e nell’interesse dei cittadini.
Cordiali saluti.

Postato da: Felice Belisario | 01.04.09 11:26




SENATORE PEDICA, MI TOLGA UNA CURIOSITA':
LEI VORREBBE CHE I CITTADINI VENISSERO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 APRILE, COME LEI DICE, PER CAMBIARE L'ITALIA E POI A GUIDONIA MONTECELIO CANDIDA SABATINO LEONETTI SINDACO!!!!!!!!!!!!!
NON LE SEMBRA UN CONTROSENSO.
ALLA FACCIA DEL RINNOVAMENTO.
NON VI VOTERO' MAI PIU' (MA TANTO A LEI QUESTO PICCOLO PARTICOLARE NON IMPORTA)
(PER CONOSCENZA QUESTO POST E' VINVIATO A TUTTI I PARLAMENTARI IDV - NON SI SA MAI, FORSE QUALCUNO SI SVEGLIA E LE CHIEDE IL CONTO)

Postato da: nello de angelis | 01.04.09 11:25




Rispondo a Sgambardella G.
Gentile Sig. Sgambardella,
a nessuno di noi è dato di conoscere il futuro, tuttavia un Esecutivo serio dovrebbe porre in essere tutte le condizioni possibili perché la storia non si ripeta. L’esatto opposto di quanto ha fatto il Governo offrendo scialuppe di salvataggio alle banche, anche a quelle che in questi anni hanno rifilato ai propri clienti patacche come i bond Parmalat e Cirio o i titoli argentini ma senza muovere un dito per tutelare i lavoratori e le famiglie che sono ridotte oramai al collasso.
Sulla vicenda dei titoli Alitalia, Berlusconi e Tremonti avevano garantito che nessun azionista o obbligazionista avrebbe perso un solo euro. Invece con il ritiro definitivo dal mercato dei titoli Alitalia con il concorso della Consob, migliaia di risparmiatori hanno perso i loro risparmi rimanendo con titoli che ormai sono carta straccia.
Abbiamo lavorato sodo in questi mesi, e continueremo a farlo, perché il Governo vigili davvero per tutelare i risparmiatori piccoli così come quelli grandi e non solo i lobbisti e i grandi manager che si arricchiscono sulle spalle dei cittadini.

Postato da: Felice Belisario | 01.04.09 10:56




Egregio Onorevole Belisario vorrei sapere se voi avete o avrete in futuro dei rapporti con Ferrero e quindi con Rifondazione Comunista.In attesa di una sua risposta i miei più cordiali saluti

Postato da: Francesco Pischedda * | 31.03.09 19:19




Il tuo commento:
"On.Belisario mi riferisco al Suo intervento del 23.3 sul blog dove ha
citato Grillo per il caso Parmalat. Ora le chiedo, per evitare che per gli
obbligazionisti(ovvero piccoli risparmiatori) Alitalia finisca nello stesso modo cosa pensate di fare? O
la storia mutatis mutandis si ripeterà?
Cordiali saluti
Guido Sbardella(iscritto idv) Lucca"

Postato da: guido sbardella | 26.03.09 12:09




Rispondo a De Rossi A.
Gentile Sig.ra De Rossi,
come IdV in questi mesi abbiamo più volte sollecitato affinché la proposta si legge di iniziativa popolare fosse discussa in prima commissione Affari Costituzionali. In prima fila il senatore Pardi, componente dell’Ufficio di Presidenza della commissione, organo preposto alla calendarizzazione delle proposte di legge.
Di fatto però il provvedimento continua a slittare -dicono- per i continui decreti inviati dal Governo in commissione e che hanno carattere d’urgenza. Come se il presidente Vizzini, che risponde al PdL, non avesse alcuna responsabilità.

A questo proposito riporto di seguito uno stralcio di un intervento del senatore Pardi, pubblicato sul sito dell’IdV, il cui testo integrale troverà a questo indirizzo: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/politica/dalla_parte_della_societa_civi.php

“E' quindi dimostrato che il governo manifesta un poderoso disinteresse verso le Camere rappresentative. All'ultimissimo posto degli interessi della maggioranza ci sono poi le proposte di legge di iniziativa popolare.
L'Atto Senato n. 3, riguardante una proposta di iniziativa popolare sul limite alle legislature e sull'incandidabilità dei condannati nonché sulla scelta delle candidature, derivante dall'iniziativa di Beppe Grillo e gruppi della società civile, è stato portato all'attenzione del Parlamento il 22 maggio 2008, formalmente avviato il 22 dicembre 2008 e tuttavia attende ancora penosamente di essere discusso, nonostante sia stato già sollecitato l'esame in sede di ufficio di presidenza della commissione competente Affari Costituzionali.
Quanto finora ottenuto grazie ai nostri interventi sembra essere una prossima audizione di Beppe Grillo in commissione, ma se vi fosse almeno la metà della determinazione dimostrata per le leggi "care al Presidente", si dovrebbe avere un esame spedito ed efficiente”.
Cordiali saluti.

Postato da: Felice Belisario | 24.03.09 12:45




Onorevole Belisario, a mio avviso è andata persa la possibilità di dare un punto di riferimento valido e una voce in più a tutti coloro che si oppongono al governo Berlusconi in maniera seria e convinta (quindi non il PD) rifiutando la proposta di Flores D'Arcais e Camilleri di un alleanza con i "senza partito". Non capisco come in passato si sia accettata un'alleanza col PD, che non ha mai combattuto seriamente Berlusconi, che presenta un tipo di opposizione ridicola (ricordo i PIZZINI di LA TORRE), e si rifiuti un'alleanza a chi ha sempre portato ottimi argomenti e dato spazio a chi veramente crede nel combattere questo scandalo di governo! Chiedo chiarimenti in merito...
un saluto: Ferrando Dragoni.

Postato da: Ferrando Dragoni | 17.03.09 11:29




"A proposito di Vizzini, presidente della Commissione Senato Affari Costituzionali in quella sede dovrebbe, avrebbe dovuto già da un pezzo, mettere in discussione la proposta di legge "PARLAMENTO PULITO" per cui erano state raccolte 350 mila firme e scesero in piazza duemila cittadinil'8 settembre 2007.
Poichè dopo le ultime ombre sulla sua persona a proposito delle accuse di Ciancimino, penso che Vizzini non lo farà mai, mi chiedo perchè i due esponenti dell'IDV in quella stessa Commissione: LEI ON.Belisario e Pardi non fate niente, state zitti anche voi!
Per lo meno, se non avete potere o voce in capitolo, potreste sollevare il problema, denunciare pubblicamente questa mancanza dato che a voi, più che a tutti gli altri, dovrebbe stare a cuore un Parlamento Pulito!!!"
La ringrazio

Postato da: Alessandra De Rossi | 16.03.09 17:16




Gentile Felice,

sono Michele dall'Idv di Latina.

Ieri pomeriggio mi hanno evidenziato l'articolo comparso su Il Tempo. Stamattina ne ho trovato evidenziato sul quotidiano in versione on line: http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/2009/03/15/1001330-rottura_anche_dipietristi_scorziello_contro_amicis.shtml .

Personalmente mi dà molto fastidio darne evidenza su questo spazio, ma questo aspetto in conferenza programmatica è stato taciuto. E questo non va bene. Quale unità del partito stiamo conseguendo? Quale collegialità?

Per essere chiaro, non conosco le posizioni (richieste/pretese/aspettative) di Gianni, attuale presidente provinciale "onorario". Ma che immagine diamo al territorio?

Non è possibile questo silenzio da parte di Stefano Pedica (coordinatore regionale) di Claudio Bucci (portavoce regionale) e quindi di Enzo De Amicis (attuale segretario regionale) negli incontri ufficiali di partito.

La mia posizione personale nei confronti di Enzo desidero esplicitarla ulteriormente, a questo punto: non è possibile rendere il nostro partito debole e scarsamente strutturato, come avvenne ai tempi di Paride Martella. Non se lo meritano tutti quelli che umilmente presidiano i territori della provincia, nonostante le strane vicissitudini di questi anni.

Chiedo personalmente, quale iscritto Idv e animatore di confronti pubblici con la società civile su temi cari a tanti parlamentari Idv (seguiamo le posizioni di Pardi, Palagiano, Bugnano, Carlino, Mura, Belisario) - nonché militante attivo nella rete dei Circoli Idv nella provincia di Latina - attualmente al vaglio del regionale - una dichiarazione ufficiale del regionale, assente dalla conferenza programmatica di sabato scorso a Norma.

Mi permetto di proporre questo intervento anche a Massimo Donadi e Stefano Pedica.

Grazie. Michele Fabietti - 348 4701298

Postato da: Michele Fabietti | 16.03.09 10:09




Dal blog di Beppe Grillo:allora,facciamo qualcosa sì o no?
Vieni avanti Vizzini!
Chi è Carlo Vizzini? E' uno indagato nel 1993 per finanziamento illecito di 300 milioni per lo scandalo delle tangenti Enimont. Uno condannato in primo grado con il reato che si estinse in appello per prescrizione. E' uno che faceva il segretario del PSDI. Vi ricordate Longo faccia di pongo, tessera 926, e i grembiulini della P2? E' uno che fa una vita splendida in Parlamento dal 1976. Uno che è stato deputato o senatore per otto legislature.
E' uno accusato da Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito che fu condannato a tredici anni di reclusione per favoreggiamento e concorso esterno in associazione mafiosa. Uno che, secondo Ciancimino, era una sorta di socio occulto della Sirco Fingas, società usata per il riciclaggio del patrimonio accumulato dal padre. E' uno che, sempre secondo Ciancimino, ha intascato 900.000 euro consegnati da lui a Roma e a Palermo dentro una valigetta. Cadeau. Vizzini è uno dei tanti che dovrebbe rassegnare le dimissioni domani mattina. Uno che ha passato la sua vita nella mangiatoia di Stato.
Uno che è presidente della 1ª Commissione permanente del Senato che si occupa di Affari Costituzionali. Uno che si rifiuta di mettere in discussione la proposta di legge popolare Parlamento Pulito. E' uno che insulta con la sua indifferenza 350.000 firmatari e due milioni di cittadini scesi in piazza l'otto settembre 2007. Uno che non risponde alle mail di sollecito che gli ho inviato. Uno che è uguale agli altri suoi compari della Commissione. Stanno zitti, fanno i pesci in barile. Solo i due membri dell'Italia dei Valori hanno risposto appoggiando la proposta. Senza però fare un solo passo avanti.
Vizzini è il simbolo del disprezzo dei politici verso i cittadini. Parlamento Pulito voleva un massimo di due legislature, nessun condannato e la preferenza diretta per il candidato. Vizzini è in Parlamento da 33 anni, è prescritto, è stato nominato senatore dallo psiconano. Lui deve decidere se e quando mettere in discussione la proposta di legge Parlamento Pulito? Ho inviato un giornalista per intervistarlo più volte a Roma. Non ci è mai riuscito.
Vizzini, voglio fare una promessa. Se non discuterà la legge in Commissione verrò a Roma entro la fine della primavera. Davanti al Senato. I 350.000 firmatari se vogliono potranno raggiungermi. Le darò un appuntamento. Non porterò nessuna valigetta, ma lei si faccia trovare preparato.

Postato da: Francesco Paolo-provincia di Napoli | 16.03.09 09:39




Gentile Senatore
grazie della sua cortese risposta. Sono d'accordo con Lei che le Forze dell'Ordine hanno una miriade di cose da fare,tra le quali la maggior parte, è il districarsi con la burocrazia. Se mi permette,però, il punto da me sottolineato è un altro.Onde evitare che sia il cittadino ad organizzarsi in ronde,per segnalare le varie forme di reato, si chiede alle Forze dell'Ordine, più presenza sul territorio e sopratutto di fronte ad un abuso, quale può essere, un atto criminale contro le persone, un reato contro il patrimonio e sopratutto, come capita dalle mie parti, un abuso edilizio, intervenire direttamente, come si faceva una volta. Quando un abuso è ,così, lampante intervenire direttamente e non aspettare la segnalazione del libero cittadino. Gli occhi ce l'hanno anche loro? Mi si dirà che mancano i soldi, però le volanti in giro si vedono che circolano, non penso che le useranno per passeggiare soltanto? Quando si trovano a passare di fronte ad un cantiere, abusivo, aperto intervenire immediatamente, onde scoraggiare che tali abusi si moltiplichino. In fondo quel poco di benzina che hanno gli lo paghiamo ancora noi contribuenti.In effetti, con la scusa che mancano i finanziamenti, e su questo siamo tutti d'accordo, però quel poco che si dovrebbe fare, con i pochi mezzi a disposizione bisogna farlo,perchè secondo me in questi ultimi tempi con la scusa della mancaza di fondi oppure con la scusa che hanno le mani legate spesse volte di fronte a dei reati molto lampanti si può notare una forma di lassismo da parte sia delle Forze dell' Ordine che delle Autorità. Bisogna che le Forze dell'Ordine ritornino a fare le funzioni per le quali sono state istituite e cioè proteggere la cittadinanza contro gli abusi e le prepotenze altrui, mentre i cittadini, di notte, devono rimanere nelle proprie case, vicino alle proprie famiglie con la sicurezza che fuori c'è qualcuno che vegli su di loro.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 14.03.09 21:45




Ai senatori IDV Belisario, Pardi e Pedica.

A titolo personale e da coloro che hanno apprezzato il vostro supporto alla realizzazione del confronto pubblico, celebrato a Latina mercoledì 11 scorso sul tema "Dignità della persona - Diritti di Informazione - Libertà di Scelta".

Oltre 50 persone - con rappresentanze politiche e associative locali, oltre ad iscritti al nostro partito e simpatizzanti che si sono avvicinati per la prima volta al partito del nostro presidente Di Pietro - ci rende soddisfatti dell'iniziativa promossa.

Il senatore IDV che ci ha onorato della presenza, il professor Francesco Pardi, ha fatto sicuramente onore a tutto il lavoro parlamentare che oggi vede in prima linea Giuliana Carlino, Antonio Palagiano, Silvana Mura, il senatore stesso - e in generale i parlamentari attivamente impegnati nelle Commissioni di competenza.

E' stato molto apprezzato il lavoro in Commissione Affari Costituzionali dell'IDV in queste settimane, sia sul disegno di legge sul testamento biologico sia per temi come la parità uomo-donna sia per provvedimenti apparentemente minori, ma che rivelano sensibilità e convinzione nelle posizioni assunte oggi in molte occasioni dal partito nelle aule parlamentari.

Grazie ancora.

Abbiamo denominato questi appuntamenti come "Laboratori di pensiero civile", elementi strutturanti di una piattaforma di dialogo e costruzione di processi di confronto e intervento per l'azione politica a livello locale.

Vi teniamo aggiornati prontamente, a partire dall'esito del prossimo coordinamento della rete dei Circoli Idv in definizione (lunedì prossimo ci incontreremo a Sezze scalo).

Buon fine settimana.

Michele Fabietti - 348 4701298
iscritto Idv Latina
michele.fabietti@libero.it

Postato da: Michele Fabietti | 14.03.09 05:54




Salve Senatore, riguardo alla storia di Europa7 nessuno ne parla. A gennaio la corte di giustizia Europea doveva fare pagare all' Italia 300.000 € al giorno di multa......
A che punto è questa storia ?

Tanti saluti.

Postato da: Andrea C | 13.03.09 20:23




Rispondo a Salvatore C.
Caro Salvatore,
come IdV siamo convinti che la Polizia Municipale, nei grandi e nei piccoli centri urbani, già svolga insostituibili compiti di prevenzione e di presidio per la sicurezza dei cittadini e quindi ha tutta la dignità professionale per essere reale avamposto di legalità sull'intero territorio. Bisogna tuttavia garantire ai suoi uomini norme e mezzi adeguati.
L'Italia dei Valori ha fatto sua, in Parlamento, la battaglia della Polizia Municipale per ottenere un'innovativa riforma normativa ed economica che guardi con maggiore attenzione a quelli che sono i nuovi compiti dei vigili urbani e all'aumentato rischio cui sono soggetti, con omogeneità di trattamento in tutto il Paese. Le ronde, invece, sono solo il primo passo verso la giustizia fai da te, inammissibile in uno Stato di diritto.
L’Italia dei Valori ha sempre sostenuto che sono necessari più uomini e più finanziamenti per le forze di Polizia, le uniche di cui i cittadini si fidano per la loro sicurezza. Al Governo Berlusconi evidentemente piacciono gli spot propagandistici che però non risolvono i problemi della sicurezza nelle nostre città e che rischiano di creare confusione, riconoscendo un ruolo ufficiale alle cosiddette ronde con inevitabili errori e soprusi.

Postato da: Felice Belisario | 13.03.09 14:13




Rispondo a Michele S.
Caro Michele,
di sicuro siamo tutti responsabili di come il sistema dell’informazione sia stato lottizzato negli anni in base a precise logiche di spartizione tra partiti. Lo sono i politici, per non aver posto in essere leggi che lo evitassero, così come lo sono gli elettori, per aver dato fiducia a chi, grazie a questo sistema, negli anni si è solo arricchito. Direi però che ben tre governi Berlusconi siano stati una pena sproporzionata anche per delle responsabilità palesi come queste.
Resto quindi dell’idea che i cittadini non meritino un sistema dell’informazione come quello attuale, e come Italia dei Valori siamo fermamente determinati a porre fine a questo stato di cose.

Postato da: Felice Belisario | 13.03.09 13:51




caro nello, ti invito a chiarire al partito le tue denunce. 063235700

Postato da: stefano pedica | 10.03.09 14:01

NO, CARO SENATORE, LE DENUNCE SI FANNO PUBBLICAMENTE, ALTRIMENTI CHIUDETE QUESTO SPAZIO, PERCHE' ALLORA SPENDETE QUESTI SOLDI?
CANDIDATELO, IL TEMPO DIRA' LA VERITA'.
POI VE LO RINFACCERO'.

Postato da: nello de angelis | 10.03.09 14:17

Postato da: nello de angelis | 10.03.09 14:22




Egregi parlamentari di IDV,
SU GUIDONIA, E SU LEONETTI, UN VERGOGNOSO E COMPLICE SILENZIO DI IDV.
SARA' LA GUARDIA DI FINANZA E LA CORTE DEI CONTI, CHE LO STANNO INDAGANDO, A RISVEGLIARVI.
BRAVI, BRAVI, BRAVI.....
PREDICATE BENE E RAZZOLATE MALE.
nello de angelis, collefiorito di guidonia

Postato da: nello de angelis | 10.03.09 10:33




QUANDO E', PURTROPPO, IL CITTADINO A METTERCI LA FACCIA....
per quanto riguarda il dovere civico che ognuno di noi ha di avvisare le forze dell'ordine quando percepisce che qualcuno stia per commettere un reato caro onorevole con i tempi che corrono e con le forze dell'ordine che ci ritroviamo è una impresa molto difficile.
Parliamo delle Forze dell'ordine, va bene sono sottopagate, ma ciò non esclude che debbano fare fino in fondo il loro dovere. Continuo a non capire come mai la maggior parte degli strupi verificatosi recentemente sono accaduti in città, se non in pieno centro, ma le forze dell'ordine dove stavano?
Provate a girare nelle grandi metropoli europee, tipo Londra, se si è in difficoltà basta fare un fischio e subito arrivano una decina di "bobbies" in aiuto. In Italia ,invece a volte,nelle nostre città, tipo Napoli , devi camminare per chilometri per trovare un vigile, non parliamo poi delle nostre periferie.
Quando poi è il libero cittadino a fare una segnalazione, spesse volte è guardato proprio dalla Forze dell'Ordine in modo sospetto, come a dire: Cosa vuole questo? Infatti mi è capitato di segnalare alle Forze dell'Ordine e di conseguenza alla Procura un enorme abuso edilizio che si è sviluppato negli ultimi anni vicino casa mia a Sorrento, (intubazione di un rivolo ,su area demaniale e conseguente costruzione di un ristorante) che dura da circa 4 anni ed è tuttora in corso, sul ciglio di una strada statale (SS145) , dove gli agenti di Polizia municipale, Polizia, Carabiieri, ANAS, del posto circolano tutti i giorni senza che nessuno abbia mosso un dito per segnalare tale abuso edilizio. L'ho dovuto segnalare io , ma non vi dico con quali difficoltà le Forze dell'Ordine hanno accolto le mie numerose denunce. Dopo di che ho dovuto segnalare il tutto alla Procura di Torre Annunziata e anche lì ho trovato enormi difficoltà affinche tali denunce possano essere prese in considerazione, Intanto il suddetto ristorante abusivo sorto sul ciglio di una strada statale lavora normalmente, non si sa con quali licenze e rialasciate da chi e con quali requisiti. Intanto le Forze dell'Ordine e le Autorità locali (Sorrento) tacciono e tutto è normale. A questo punto mi chiedo ma ne vale la pena di metterci la faccia? di esporsi ? quando tale compito spetterebbe appunto alle Forze dell' Ordine? QUALE E' LA SOLUZIONE?... Speriamo che il futuro sia migliore...
almeno per i nostri figli.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.03.09 15:24




Gentile onorevole,

vorrei alcune delucidazioni in merito all'AS n.1341, ddl di conversione del d.l. n.3/09, recante disposizioni urgenti per lo svolgimento nell'anno 2009 delle consultazioni elettorali e referendarie.
Spero vivamente di sbagliamri perchè ho fiducia nell'IDV. Del resto voi siete l'unica forza politica che sul serio si oppone alla scriteriata gestione di questo Paese, in mano ad una classe dirigente sempre più autorefenziale ed inadeguata.
La questione è semplice: consultando dal web gli atti relativi ai lavori parlamentari del Senato (strano che in Italia vi sia un pò di trasparenza), ho notato che il ddl di cui prima facevo cenno è stato approvato quasi all'unanimità, con soli 2 astenuti e nessun voto contrario.
Finora nulla di strano, per carità. A badar bene, però, non tutti sanno che l'art. 1-bis prevede che per accedere ai tanto bramati rimborsi elettorali non basterà, come in passato, aver avuto almeno un rappresentante eletto nella propria lista, bensì aver ottenuto almeno il 2% dei voti validi espressi.
Innanzitutto, complimenti ai nostri rappresentanti, così lungimiranti da permettere il rimborso per spese elettorali anche ai partiti che non avranno alcun candidato eletto, stante la soglia di sbarramento al 4%! Cosa dovranno mai farci con questi soldi i partiti e partitini del nostro sistema politico? Non bastano le tante agevolazioni ed i tanti regalini di cui già, qua e là, si sono contornati?
E poi, con tutta sincerità, in questo periodo di crisi, col Governo che dichiara di non aver intenzione di istituire le indennità di disoccupazione, con gli esangui fondi della Cassa Itegrazione, che ben presto finiranno col lasciare milioni di italiani senza alcun reddito...Ebbene, tutto questo mi sembra uno schiaffo al buon senso, una presa in giro ai giovani come me, che non possono programmare minimamente la propria vita, lasciati senza alcuna prospettiva. E penso anche a tutti i padri di famiglia che presto non sapranno letteralmente dove andare a sbattere la testa.
Ora mi chiedo, davvero voi dell'IDV siete stati complici di questo ennesimo scempio alla finanza pubblica?
La ringrazio per la chiarificazione, che son certo sarà solerte. E davvero, spero di aver preso un abbaglio.

Edoardo Zaccardi

Postato da: Edoardo Zaccardi | 02.03.09 17:16




Proposta sul tema: Bilancio più forte.

Per uscire prima dalla crisi occorre fare in modo che la gente lavori e i consumatori comprino, perché sono in grado di comprare.

La crisi è dovuta alle gravi storture dei banchieri, che hanno potuto agire indisturbati a creare debiti e a venderli mettendo in moto un giro che poteva portare solo al disastro. In seguito alla crisi finanziaria c'è stata la conseguente crisi economica, con calo della domanda e quindi della produzione, i licenziamenti e la messa in cassa d'integrazione a stipendio ridotto. La conseguenza è che essendoci meno denari in circolazione si consuma di meno e non si rilancia l'economia. Quindi lo Stato deve rilanciare i consumi dando degli incentivi per gli acquisti di prodotti per rimettere in moto la produzione di auto (più ecologiche), frigo, lavatrici ... con conseguente aumento del debito pubblico.

Ora però abbiamo molta manodopera a casa. Lo Stato ( con i soldi dei contribuenti) si accolla le 700 euro al mese ( circa) da dare a chi è in cassa integrazione e sta a casa.

Con 700 euro al mese è chiaro che i consumi calano rispetto ai 1.000- 1.200 che poteva spendere andando a lavorare.

Le fabbriche lavorano meno ( solo con quella parte che non è in cassa integrazione), producono meno e quindi guadagnano meno e pagano anche meno tasse.

Lo Stato deve rimetterci:

1) i soldi della cassa integrazione,

2) gli incentivi per l'acquisto delle macchine,

3) un minor gettito fiscale sia da parte degli operai,

4) che un minor gettito anche da parte delle industrie.

Succede che il debito pubblico aumenta e poi bisognerà pagare anche gli interessi.

Propongo di:

creare anche una cassa integrazione lavorativa, cioè che lo Stato eroghi le 700 euro al mese all'operaio, ma che questo non stia a casa, ma vada a lavorare a produrre.

Se l'imprenditore usufruisce dell'operaio, lo paga dandogli lo stipendio meno le 700 euro che paga lo Stato, così ogni prodotto gli costa meno e può abbassare il prezzo. ( Eventualmente l'operaio può contribuire prendendo, a parità di ore uno stipendio ridotto del 5%)

In questo modo occorrono meno incentivi e sia l'operaio che la fabbrica pagano le tasse.

L'economia torna a girare prima. Ad un certo punto si riducono, le ore di cassa integrazione lavorativa e si ritorna alla normalità, senza aver creato un grosso debito pubblico.Cosa ne pensi senatore BELISARIO


Postato da: DONATO CAMPANELLA | 02.03.09 11:37




Gentile Senatore,

Le scrivo per un paio di semplici quesiti sullo stesso argomento, il Lodo Alfano.
Recentemente, da IDV, è stato fatto un referendum per abrogare il lodo, ma cosa è successo, non se ne sente più parlare, a che punto siamo?
La seconda domanda riguarda la corte costituzionale, che se non erro doveva anch'essa esprimersi sulla costituzionalità del lodo, ma anche di questo non si hanno più notizie.
Potrebbe gentilmente aggiornarci? L'ideale salebbe un apposito articolo sul sito.

Ringrazio per la disponibilità, cordiali saluti.

Postato da: Davide Bonacina | 22.02.09 23:11




RONDE O NON RONDE ...cittadini guardiani.

Quindi, il governo ha deciso di permettere la formazione di "ronde" di cittadini disarmati come deterrente alla microcriminalità. I sindaci, così, si possono avvalere della collaborazione di associazioni di cittadini "non armati" possibilmente ex militari per segnalare, agli organi di polizia, eventi che possono arrecare danno alla sicurezza della comunità. Se tali gruppi di persone saranno composte da gente responsabile e non "esaltati"che si limiteranno soltanto a segnalare eventuali atti di microcriminalità, penso certamente sia una cosa molto utile.In quanto, vedrà, finalmente, coinvolti legalmente, i cittadini in un problema grave che li riguarda da vicino come la sicurezza. In tal modo non si continuerà a girare la faccia dall'altro lato come si fa tuttora davanti ad un episodio di microcriminalitàche non ci riguarda. Ciò non toglie che bisogna investire e non tagliare sulla sicurezza, e dare più mezzi alle forze dell'ordine.A questo punto perchè non organizzare legalmente altri gruppi di cittadini che si interessino di segnalare alle forze dell'ordine altri episodi criminali contro la comunità, quali: il degrado dell'ambiente e l'inquinamento, il degrado urbanistico delle nostre città, il traffico e lo smaltimento abusivo dei rifiuti e infine la piaga gravissima dell'abusivismo edilizio?
Anche questi sono atti gravissimi di criminalità che arrecano danni enormi alla comunità.A tale proposito, coinvolgendo più cittadini di fronte a queste gravi piaghe del nostro paese che peggiorano con il passare del tempo forse sarebbe un bene per tutti. Così facendo forse tanta gente si potrebbe rendere conto della gravità di questi problemi che rimangono per anni irriosolti e imparerebbero a giudicare meglio chi li governa. BUON LAVORO!
Un saluto da Sorrento:Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 22.02.09 16:25




Buongiorno Senatore,
sono un suo concittadino che fino a ieri non ha mai fatto politica in sintesi per mancanza di interlocutori credibili o perlomeno potabili.
Scrivere a lei, eletto in Basilicata ed esponente di spicco dell'Italia dei Valori, lo considero come una speranzosa prima volta.
Le chiedo solo un sua opinione diretta a quanto ho gia inserito come commento nel blog a un suo intervento su Raiset.
Lo riporto di seguito:
"Condivido quanto sagnalato dal Senatore Belisario, perchè stà nell'evidenza dei fatti. Ma proprio perchè evidente a tutti non condivido la sua affermazione che "gli Italiani non meritano questo sistema informativo", perchè credo sia esattamente il contrario.
Io credo, consapevole che un'affermazione del genere in un contesto politico di raccolta di consenso sia impopolare, che gli italiani hanno esattamente quello che si meritano.
Gli Italiani sanno benissimo chi è Berlusconi e chi sono gran parte di quelli che circolano negli ambienti politici, non hanno bisogno di essere informati che ne hanno fatta un'altra di più. Il risultato non cambia. Non possiamo continuare a prendercela con il ladro perchè ruba o perchè oscura l'informazione o la manipola. Lui fa il suo mestiere, condivisibile o meno. Colpevoli siamo noi che conoscendolo profondamente, perchè ci vive accanto, perchè il suo modo di vivere permea la nostra società a tutti i livelli e in tutti i suoi aspetti, gli abbiamo affidato le chiavi di casa. Il discorso è lungo e lo riassumo dicendo che gli Italiani soffrono di una cronica e terminale mancanza di valori morali. Credo che Di Pietro abbia chiamato il suo partito "Italia dei Valori" non a caso. Se fossimo disposti, ciascuno di noi a rispettare le regole più banali: non passare con il rosso, non parcheggiare in doppia fila, rispettare i limiti di velocità, non chiedere e aspettarsi favori personali(clientele) e via di questo passo, mai accetteremmo che a governarci sia qualcuno con una reputazione e una fedina penale meno che immacolata".
La saluto cordialmente
M. Signa

Postato da: Michele Signa | 20.02.09 12:05




Rispondo a Edoardo A.
Caro Edoardo,
posso rassicurarti che in Aula, quando la richiesta verrà portata all'attenzione dell'Assemblea, il nostro Gruppo voterà compatto perché il sen. Guzzanti venga processato.
Vedrà che, ancora una volta, solo l'IdV voterà contro i privilegi della Casta.
Cordiali saluti.

Postato da: Felice Belisario | 18.02.09 18:57




Rispondo a Luigi e Lorenzo S.
Caro Luigi e caro Lorenzo,
i Presidenti di Camera e Senato, anziché rispettare una forza politica che ha manifestato un forte dissenso nelle procedure di revoca e di nomina della Commissione di Vigilanza, sempre interpretando a loro comodo una presunta e consolidata prassi parlamentare, hanno provveduto a nomine di natura commissariale. Mettendo in pratica l’ennesimo atto di prepotenza nei confronti dell'IdV in un Parlamento dove ormai l'autoritarismo è sovrano assoluto.
Ed è per questo che abbiamo ritenuto, senza aver alcuna intenzione di bloccare l'attività della Commissione, di non partecipare ai suoi lavori anche adesso che il presidente non è più il sen. Villari.
Manca orarmai, nei nostri confronti, ogni forma di rispetto, per cui nessun sermone ci può essere rivolto né nelle aule del Parlamento né fuori, essendo in atto una proditoria discriminazione nei nostri confronti.
Quanto al mettere nero su bianco che non parteciperemo alle sedute della Commissione noi lo abbiamo fatto, come sempre, attraverso tutti gli organi di informazione i quali però, al solito, a differenza della rete hanno dato risalto poco o nulla alle nostre dichiarazioni.

Postato da: felice Belisario | 18.02.09 18:03




Rispondo ad Alberto M.
Caro Alberto,
il nostro paese in questo momento ha bisogno di riforme condivise che rendano il nostro Stato più moderno aumentando l'efficienza e abbattendo gli sprechi, battaglie da sempre portate avanti dall’IdV.
Il federalismo, se attuato con il criterio di solidarietà tra regioni ricche e regioni povere, non solo sarà possibile ma consentirà parità di prestazioni in materie importanti come sanità, scuola e trasporti locali.
La nostra astensione ha due motivazioni: accoglimento di nostri emendamenti al Senato e possibilità di ulteriori miglioramenti alla Camera dei Deputati.
Stia certo però che l'IdV non consentirà mai la divisione del Paese.

Postato da: Felice Belisario | 18.02.09 14:29




Egregio senatore,
Razzismo politico. Le recenti violenze che vanno ad aggiungersi a quelle antecedenti mostrano il segno di una incapacità totale da parte della politica di leggere il malessere da tempo emerso e che non trova via di sbocco se non facciamo quello che avremmo dovuto fare da tempo. Mi riferisco al riordino della filiera giustizia. Il problema sta proprio tutto qui. Non sono le leggi che mancano manca semmai la volontà di permettere che esse diventino operanti in tempo reale. Da quanti anni battiamo lo stesso tasto? Sentenze che per passare in giudicato, in via definitiva, impiegano anche, se non oltre, dieci anni dal fatto. Carceri sovraffollate e non si trova altra soluzione che passare ai condoni o alle amnistie La ricaduta, a questo punto, nel tessuto sociale e nell'ordine pubblico con le vaste periferie delle grandi città abbandonate a se stesse, è inevitabile. E si grida al razzismo. In effetti è razzismo ma non quello espresso dai cittadini inermi ma dai politici che hanno permesso che si arrivi a tanto. Ora si da la colpa a un magistrato che per decorrenza dei termini ha messo in libertà un delinquente. Dobbiamo stupircene? Dobbiamo gridare allo scandalo? Di certo no. Lo scandalo e lo stupore lo riscontro nell'ipocrisia dei politici che mostrano di meravigliarsi mentre non hanno fatto nulla per accelerare gli iter processuali, per avere più edifici penitenziari, per evitare il degrado ambientale, per evitare che la sicurezza dei cittadini sia solo un optional o un motivo di propaganda politica. Questa è la politica che semina vento e raccoglie tempesta. E' la politica estranea ai cittadini, alla nostra cultura, è la barbarie della politica e dei loro esegeti (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com).

Postato da: Riccardo Alfonso | 16.02.09 10:15




Rispondo a Carmen R.
Cara Carmen,
mentre i partiti sono un’associazione tra privati, il parlamentare eletto è sottoposto soltanto alla legge e ai regolamenti interni di Camera e Senato (e nel caso dei rispettivi presidenti nemmeno a quelli grazie all’immunità data dal lodo Alfano). La libertà di mandato è espressamente sancita nella nostra Costituzione, però è anche vero che spesso la buona fede del mandato elettorale è stata tradita da parlamentari che sono passati da uno schieramento ad un altro a loro uso e consumo e non certo per tutelare gli interessi dei cittadini che li avevano fatti eleggere. È per questo che come IdV abbiamo proposto una riforma del regolamento volta a scoraggiare il più possibile questa pratica nei limiti imposti dal rispetto del dettato costituzionale.

Postato da: Felice Belisario | 12.02.09 12:42




Gentile senatore,
lei ed il suo collega Donadi avete deciso di disertare i lavori dell commissione di vigilanza rai, anche se nominati d'ufficio. Come mai questa protesta dopo che il caso Villari è stato risolto?

Postato da: Luigi | 02.02.09 09:21




Mi correggo, Paolo Guzzanti è un Deputato.

Postato da: edaordo a | 01.02.09 14:47




All'attenzione del Senatore Belisario.
Le scrivo per chiedere a lei e al suo partito di commentare le notizie che circolano sul senatore LUIGI LI GOTTI; il senatore, nella seduta della Giunta delle immunità parlamentari del 27 gennaio, ha VOTATO A FAVORE dell'insindacabilità delle opinioni espresse dal senatore Paolo Guzzanti.
La notizia viene confermata dal resoconto sommario della seduta (www.senato.it).
L'insindacabilità delle opinioni è una questione meno grave di, ad esempio, l'autorizzazione ad usare delle intercettazioni, ma credo meriti una spiegazione.
Distinti saluti

Postato da: edoardo a | 01.02.09 14:05




Egregio Sen. Belisario,
prendendo spunto da quanto apparso sul blog dell'onorevole Carlo Costantini, torno sul tema dell'abolizione delle province.

Come mai non si insiste a sufficienza su questo tema? Chi si oppone realmente alla loro abolizione, oltre ai diretti interessati?

L'abolizione delle province permetterebbe un forte risparmio di risorse (mai così necessarie come adesso!), l'eliminazione di un livello che spesso si comporta da scaricabarile nelle dispute tra Comuni e Regione, l'eliminazione di burocrazia inutile e di un'altra fonte di 'caccia al voto e alla poltrona', vero e proprio cancro che attanaglia la vita politica italiana.

Le questioni di competenza delle province potrebbero essere sbrogliate meglio dai Comuni, che magari potrebbero cooperare meglio tra loro.

I dipendenti e le risorse potrebbero essere reimpiegati in altri settori, quali ad esempio quello giudiziario, sempre in 'ristrettezze'.

Per riassumere il mio messaggio:
1) Perché non si 'martella' sul tema dell'abolizione delle province?
2) Chi si oppone a questa cancellazione?

Distinti saluti
Alberto M

Postato da: Alberto M | 31.01.09 19:35





Gentile Sen. Belisario,
il mio quesito è: perchè l'IDV, visto il fenomeno di alcuni eletti emigranti in altri partiti, non si organizza per evitare questo problema?
Penso a regole più severe. Può essere possibile, ad esempio, una immediata "sostituzione" di chi se ne va? Oppure l'obbligo per l'eletto di rimanere per l'intera legislatura? Penso infatti che la prima cosa debba essere il rispetto per l'elettore che, votando, sceglie la linea politica del Partito, sceglie il modello sociale e culturale che esso progetta a prescindere dalle singole persone. Il Partito non deve permettere che l'elettore venga e si senta tradito nell'assistere alla trasmigrazione di questi personaggi come è inaccettabile che un individuo possa mettere in crisi una qualsiasi amministrazione locale o nazionale.
Grazie.
carmen rossi

Postato da: carmen rossi | 26.01.09 18:04




Spero che mettiate bene in chiaro che nessuno dell'IDV farà parte della Commissione di Vigilanza.
La direzione di Orlando è l'unica alternativa democratica alla Casta.
La ringrazio della cortesia di essere in Parlamento a dar voce a chi ha cercato di vivere onestamente e con dei valori non negoziabili.

Postato da: Lorenzo Scardia | 26.01.09 16:21




Gentile Sen. Belisario,

ho letto la sua nota stampa sulla legge che Idv ha preparato per regolamentare l'immigrazione. Non conoscendo il testo della legge non posso dire nulla su di essa, ma vorrei comunicarle che dissento su alcuni particolari del comunicato stampa. Lei parla dei centri di accoglienza che debbono essere migliorati e divide gli immigrati che vengono per miseria da quelli che sbarcano per delinquere. Non sono d'accordo. L'Italia è un Paese con dei confini che vanno rispettati: chi cerca di entrarvi come se fosse una terra di conquista, sia pure pacifica, è comunque persona che delinque, perchè non rispetta le nostre leggi e vuole entrare a tutti i costi. Tante popolazioni vivono in condizioni disumane ma non possiamo farle entrare tutte in questa Italia che ha la superficie che lei conosce bene e la densità di popolazione che non debbo ricordarle io. Grazie al passa parola, alla TV ecc. molti si convincono che qui c'è un piatto di minestra per tutti, un letto, medici e medicine pronte, che nei loro paesi non hanno. Non possiamo pensarci noi che abbiamo molti problemi da risolvere per assicurare un futuro decente ai nostri figli e nipoti e che, quel poco che abbiamo, l'abbiamo costruito con lacrime, sacrifici e sangue. Stiamo attenti a non confondere la solidarietà con il parassitismo. Già siamo pieni di campi zingari, che ci costano, i loro bimbi vanno nelle nostre scuole... ma non pagano tasse. Tenete presente che stiamo creando delle caste di intoccabili che hanno solo DIRITTI, mentre se si vuole AVERE bisogna anche DARE: Diritti e Doveri sono un binomio imprescindibile.

Postato da: Rita Coltellese | 26.01.09 11:35




Carissimo Felice, apprezzando l'iniziativa, vorrei segnalarti che dovresti anche considerare l'opportunità di presentare un disegno di legge per abolire l'altra truffa dell'Assicurazione delle Casalinghe. Un balzello che va ad aumentare l'onere delle famiglie inutilmente. Da quando è stata istituita anche se presentata da una SIGNORA(???) la Gasbarrini che fu fatta elegere ahinoi nelle nostre liste con il conseguente allontanamento (!!!) non ha speso un solo €URO di rimborsi perchè per ottenerli forse devi solo morire e chissà se pure. Una truffa vera e propria. Datti da fare se lo riterrai un buon suggerimento. Se perde una gamba o una mano una casalinga può "forse" essere considerata invalida al 30%. Le spese ospedaliere le paga l'ASL se ti tagli un dito e quindi il tutto va a carico delo stato e non a carico dell'INAIL. Non credi ? Se ritieni di farmi sapere il tuo parere ti chiamerò non appena potrò avere contezza che il presente messaggio lo avrai letto. Ti saluto Claudio

Postato da: CLAUDIO MONTEDURO | 25.01.09 11:09




Dal Corriere di oggi:
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IDV - Astensione anche da parte dell'Italia dei valori. «Molto resta nebuloso in questo provvedimento - dice il capogruppo, Felice Belisario - soprattutto per quel che riguarda i conti e la quantificazione finanziaria. Permangono norme che non ci convincono e la delega è troppo generica. Siamo a favore del superamento della spesa storica però abbiamo necessità di capire se avverrà in una misura uguale in tutto il territorio nazionale. Ma il nodo resta la determinazione dei costi standard. Idv però ha deciso di dare il suo voto di astensione che vuole essere un segnale di fiducia nei confronti della riforma».

=====
Egregio Sen. Belisario,
le scrivo per chiederle qualche informazione aggiuntiva su questo 'federalismo'. Si fa un gran parlare di questa 'riforma' ma di concreto non è apparso nulla. Tanti dicono che questa riforma aiuterà il Paese, e poi sempre sul Corriere si parla di una cifra-choc di oltre CENTO MILIARDI DI EURO.

Mi domando (e le domando) se una riforma di questo tipo sia 'economicamente' possibile, utile per il Paese e 'conveniente'. Posta così, questa riforma sembra solo un ennesimo e costosissimo carrozzone, che crea più problemi e più costi di quelli che vorrebbe risolvere...

Non sarebbe male che sul sito di IDV venisse inserito un qualche post più esauriente...

La ringrazio anticipatamente per la risposta
Distinti saluti

Alberto M.

p.s. ma con tutti i problemi che abbiamo, questo federalismo è realmente una 'priorità'?
p.p.s. se questa riforma costasse veramente oltre cento miliardi di euro, con quali risorse sperano di metterla in pratica?

Postato da: Alberto M | 22.01.09 20:05




sono felicissimo della vostra risposta.
come scritto era una voce che circolava.
vi chiedo scusa per aver pensato che fosse vero.
infatti dai vostri pastati e dai vostri interventi mi sembrava strano che potesse sponsorizzare quel personaggio politico.
cordialmente

Postato da: franco ruggiero | 20.01.09 04:38




Rispondo a Franco Ruggiero

Caro Francesco,
è bene chiarire che io non sono solito sponsorizzare nessuno, ne’ ad Avellino ne’ altrove, l’IdV è più importante di tutto e di tutti.
All’IdV, com'è noto, possono aderire tutti coloro che hanno la fedina penale pulita ed un profilo morale non in contrasto con i principi del partito. Non possiamo certo mettere in atto uno sbarramento pregiudiziale. Per quanto riguarda l’essere o meno riciclati, è evidente che in un partito nato nel 2000, parte degli aderenti non sia alla prima esperienza politica e non tutto quello che viene dal passato è meritevole di essere emarginato. Ad essere giudicata deve essere quindi la coerenza di ognuno di noi con la linea del partito, e la capacità di rapportarsi con i cittadini rispondendo alle loro legittime richieste.
Non entro nei dettagli perché non li conosco.
Infine, circa il presunto voto disgiunto, secondo i dati del Ministero dell’ Interno l’IdV al Senato ha preso in percentuale più voti (5,7%) rispetto alla Camera (4,1%). Come è possibile parlare di voto disgiunto?

Postato da: Felice Belisario | 16.01.09 16:01




Ad avellino per tue raccomandazioni(cosi dicono) hai messo in lista idv x la camera-domenico sarno-CHI E' DOMENICO SARNO?
Un riciclato ex assessore della dc(piu' di 20 anni fa)durante il suo assessorato voleva demolire le fontane della piazza liberta' di AV,dove alcuni cigni vivevano beati e felici .
Per portare avanti il suo progetto fece riempire le vasche di terra(si di terra).
Interrogato perchè l'aveva fatto disse che aveva una relazione tecnica nella quale si asseriva che le fondamenta delle fontane erano "marce".
Inseguito voleva realizzare un parcheggio sotterraneo intorno all'ex carcere borbonico di avellino.
ora leggi bene
le fontane non sono state demolite e dopo piu di 20 anni sono ancora li,sono state bonificate della terra e fatte funzionare.
Sai quanti milioni e milioni buttati?

Il parcheggio fu realizzato ma si accorsero,alla fine,che le macchine non potevano parcheggiare altrimenti non potevano piu' uscire..capito?
I cittadini questo lo sanno e non ne vogliono sentir parlare di questo personaggio.(informati)

Sarno,messo da parte,l'ho rivisto,dopo anni,fare il portaborsa di De Luca PD(ALTRO PERSONAGGIO CHE PROMETTE,PROMETTE,)
Il Sarno in seguito è stato,o si è,allontanato dal DeLuca(non si sa ancora il motivo non si capisce il perchè?.Per vederlo,poi,apparire ,per magia?,in lista nell'idv di avellino per la camera grazie a te Bellisario(cosi si diceva in sede idv di AV).
Chiaramente dopo è andato dicendo che è stato suo il merito del successo dell'idv ad Avellino.
Ora gira la citta' dicendo che è stato autorizzato,non si sa da chi, a presentarsi per la regione campania e cerca di fare una lista (forse di riciclati)
Cerca persone anche tra i miei amici che pur essendo simpatizzanti di ADP hanno rifiutato.
Queste sono,grazie a te Bellisario,le"giuste azioni"per affondare l'immagine ed i valori dell'idv ad avellino già fortemente compromessi da personaggi che ci invitavano a votare per Cosimo Sibilia del PDL durante le elezioni aprile 2008-
Inolre dicono che ora il Sarno sta cercando di portare il partito dell'IDV di avellino ad apparentarsi con De Luca(capisci a me).
Sembra proprio il classico cavallo di troia.
Ma ti rendi conto BELLISARIO?ti scrivo xhè sembri onesto nei tuoi postati.
Come possono i cittadini di Avellino credere nell'IDV?
se vuoi un incontro posso dimostrarti dei cittadini che sono simpatizzanti dell'idv ma non entrano,SONO CENTINAIE ASSOCIAZ. LISTE CIV.ECC.
mi dispiace x ADP politico onesto.

Postato da: franco ruggiero | 16.01.09 01:00




CaroSenatore,
nell'augurale un buon 2009 ricco di soddisfazioni le ripropongo un mio commento pubblicato sul sito del nostro Presidente il 18/12/08 prima della vicenda Cristiano DI PIETRO. Ribadisco ancora di tenere gli occhi aperti, in un anno IDV e diventato il partito più temuto sia dalla maggioranza che del resto di questa "specie" di opposizione.Quindi AVANTI COSI'e BUON 2009!

OCCHI APERTI!...
Caro presidente,
la Campania, attualmente, è la regione che rispecchia di più la situazione in cui versa il PD. Bassolino e la Jervolino, se fossero stati dei "veri politici" da tempo, avrebbero dovuto dare le dimissioni togliendosi dai piedi e mettere fine alla loro incompetenza vera o finta che sia.Far in modo chela classe dirigente di questa regione si rinnnovasse e non che producesse in continuazione finti politici senza scrupoli alleati con criminali o imprenditori del maleaffare. Ancora una volta hai dato l'esempio di POLITICO PULITO RITIRANDO TUTTI GLI ESPONENTI DELL'IDV dalla varie giunte campane.Ormai è certo se il Pd non cambia rotta e IDV continua ad essere suo alleato CONSEGNEREMO , DI CERTO, ANCHE LA CAMPANIA AL PDL! QUINDI CARO PRESIDENTE, SE CASO MAI CE NE FOSSE BISOGNO DI DIRLO, occhi aperti! E' palese che c'è in atto un piano da parte di tutte le forze politiche maggiori, di maggioranza e di opposizione,DI METTERE IN DIFFICOLTA' O IN MALE LUCE L'IDV.Secondo me,ribadisco , c' è bisogno di molta più inforamzione e raggiungere il popolo dapertutto il popolo che non usa il blog che è abbagliata da berlusconi. APRIRE GLI OCCHI , COME STAI FACENDO, ANCHE VERSO I NOSTRI RAPPRESENTATI TERRITORIALI. Capisco che tutto ciò richiede un enorme sacrificio da parte tua, si VEDE CHE STAI FACENDO L'IMPOSSIBILE, penso che ci vorrebbe anche una mano in più da parte degli altri esponenti di spicco del partito. SECONDO ME QUESTO E' UN MOMENTO CRUCIALE PER IL FUTURO DEL NOSTRO PARTITO. L'Abruzzo ha confermato, nonstante la sconfitta dell'alleanza, che la strada che hai intrapreso è quella giusta e NOI SAREMO SEMPRE DI PIU' CHE TI SEGUIREMO.Da parte nostra, a quanto leggo sul blog,stiamo crescendo sempre di più e più gente è convinta che IDV e ANTONIO DI PIETRO E' UNA FORZA NUOVA E PULITA CHE RISPECCHIA LA PARTE ANCORA SANA DEL POPOLO ITALIANO ALLE CUI CAPACITA' E' DESTINATA LA SORTE E IL FUTURO DI QUESTO PAESE E DEI NOSTRI FIGLI.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 18.12.08 06:46


Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 31.12.08 05:15




hai sponsorizzato ad avellino il peggior riciclato Domenico SARNO.
Sarno e' stato uno dei peggiori assessori che abbiamo avuto ad Avellino
informati....milioni spesi inutilmente.
molti sono scappati dal partito dell'IDV di Avellino per la sua presenza.
non sa parlare...non azzecca un congiuntivo neanche per scommessa.
che guaio che hai fatto.
inoltre in campania tranne Barbato il resto sono tutti riciclati....che pena
saliti sulle spalle di dipietro x convenienza.
Sarno mise il terreno nelle fontane in piazza liberta' ad avellino asserendo che le fondamenta erano mal ridotto e bisognava rifarle ora dopo 15 anni circa le fontane,dopo che sono state bonificate della terra,sono ancora li e funzionano benissimo.
Poi porto' avanti un progetto per ricavare un parcheggio sotto al vecchio carcere borbonico di avellino
progetto completamente fallito perchè dopo averlo realizzato spendendo milioni e milioni le macchine non potevano parcheggiare.
Sarno domenico proveniva dal pd ( era il braccio sinistro di De Luca)e durante le elezioni ha fatto votare per il senato a de Luca e non Di nardo dell'IDV.
informati bellisario.

Postato da: franco ruggiero | 28.12.08 13:50




Egregio Senatore
Prima dell'approvazione dei collegati alla finanziaria 2008 sul vostro sito proposi l'introduzione di due provvedimentinei collegati alla finanziaria:
1)L'obbligo di pubblicare sul sito internet degli enti locali tutti i provvedimenti di spesa;
2) Il controllo di legittimità di tutti i provvedimenti amministrativi che prevedono impegni finanziari ( quello che faceva il Co.re.co abolito dalle cd leggi Bassanini) .

Mi fù risposto (molto diplomaticamente )che tali provvedimenti non avrebbero incontrato il favore degli amministratori di ogni colore politico.(ovvio)
Voglio formulare una nuova proposta alla luce degli ultimi fatti di Napoli e Pescara.
La creazione di una agenzia a livello centrale per la gestione unica sul terrirorio nazionale degli appalti e dei concorsi pubblici.
Ogni amministrazione potrà rivolgersi all'agenzia che provvederà a gestire la procedura concorsuale.
L'agenzia sarà blindata, gestita da un alto commissario , composta da personale qualificato.
Si eviteranno contenziosi nelle procedure concorsuali spesso dovute a personale improvvisato , incapace o peggio che gestiscono le attuali procedure degli enti pubblici.
E SOPRATTUTTO SI EVITERANNO TENTAZIONI TOGLIENDO LA MARMELLATA DALLE MANI DEGLI AMMISTRATORI PUBBLICI.
Attendo la Vostra (diplomatica) risposta.
Un saluto.

Postato da: LUIGI I. | 21.12.08 14:49




COMUNQUE ...COMPLIMENTI!
Complimenti a Costantini,comunque un grande risultato!Complimenti a Di Pietro , a Porta a porta ha fatto vedere che finalmente che"Noi Valiamo!".
Personalmente , questo risultato lo giudico ottimo!Considerando che Costantini partiva con "la palla al piede del Pd e della VICENDA DEL TURCO". Chissà se si correva da soli!?
Comunque, se ce ne fosse statoancora bisogno, la maggior parte del popolo italiano è ancora "ipnotizzato" dalla parola "b e r l u s c o n i" e non importa se quest'ultimo sta sfasciando questo Paese continuando a fare gli affari suoi e dei suoi leccapiedi. Il popolo italiano ha bisogno di"scendere ancora più in basso" dell'attuale situazione, ha bisogno di più fame, di più ingiustizie,DI SBATTERE PIU' FORTE LA TESTA CONTRO IL MURO,per rendersi conto di chi sono questa"gente". Comunque non bisogna demordere, IL RISULTATO E' STATO POSITIVO,IDV cresce a vista d'occhio. Ribadisco che in Abruzzo avevamo il Pd e il suo recente passato che ci ha condizionato.A questo punto, orapiù che mai, penso che si debba ulteriormente allargare "L' INFORMAZIONE IDV". Secondo me abbiamo , urgentemente, anche coivolgendo finanziaramente gli elettori, di un NOSTRO GIORNALE O DI UNA TV che ci appoggi. Il blog non basta più! spero che i vertici di IDV possano prendere in considerazione questa proposta, perchè come dimostra il nostro avversario, per l'ennesima volta anche in Abruzzo, è L'INFORMAZIONE CHE VINCE.
Un saluto da Sorrento :Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 16.12.08 06:22




Carissimo Sen. Belisario,
Col il piano anti-crisi approvato dal governo è stata inserita una tassa iniqua e ingiusta. Non stiamo aprlando dell'aumento dell'iva a Sky e Medaset, bensi della cosiddetta PornoTax. Concepita già dal 2002, naufragata per il voto contrario dei laici di Forza Italia, riproposta nel 2005 da Daniela Santanchè e ri-affondata per lo stesso motivo, la normativa permetterà al Ministro dei Beni Culturali, sen.Sandro Bondi, di tassare a sua discrezionalità( e ripeto a SUO INSINDACABILE GIUDIZIO!!!) che cosa è porno e cosa non lo è.Per i film, immagini, e produzioni di ogni tipo che risultano colpevoli di vilipendio agli occhi di sua santità il ministro, si applicherà una maggiorazione alla tassazione apri al 25% dei guadagni.Tralasciando che più del 50% dei prodotti destinati ad un pubblico adulto oramai girano su circuiti illegali( siti internet warez, Dvd-CD Masterizzati e Reti Peer-2-Peer) e che quindi in teoria si andrebbe ad aggravare la posizione dei visitatori di questi circuiti( oltre al mancato guadagno dei produttori si aggiungerebbe il mancato "extra-gettito" per lo Stato)La questione è più grave di quanto non sembri a prima vista. Prima di liquidare la faccenda con facili ironie bisogna chiedersi: perchè le reti Mediaset (e pure i 2/3 della Rai) che pontificano il Presidente del Consiglio un giorno si e l'altro pure, non pongono l'attenzione sulla questione? Perchè farla passare sotto-banco invece di evidenziare come il Governo si stia dando da fare contro la Crisi procacciando risorse per destinarle ora ad un porgetto ora ad un altro? E' semplice: c'è il timore che questa tassa non sia solo un modo per racimolare più soldi ma nasconda un'operazione culturale: nelle mani di una SOLA persona, il ministro dei Beni Culturali, si concentrerebbe il potere di giudicare cosa è porno e cosa non lo è. Secondo voi se una opera(anche un quadro, immaginate) è giudicata porno che cosa succederebbe al suo inventore? far lievitare le tasse sul suo guadagno ne stroncherebbe la carriera. E' questo lo STATO LIBERALE????? E' QUESTA DEMOCRAZIA IN CUI TUTTI POSSONO ESPRIMERSI LIBERAMENTE E A TUTTI E' DATO IL DIRITTO UGUALE DI REALIZZARSI SECONDO IL PROPRIO TALENTO?
E' QUESTO QUELLO CHE DICE LA COSTITUZIONE?
Non potremmo che rispondere di no...Nell'imbuto del Porno ora cadrebbe di tutto...

C'è una petizione su Facebook: http://apps.facebook.com/causes/166979?m=4c64c1a1&recruiter_id=33627074

Qual è la posizione sull'argomento del Idv?

Postato da: Pasquale | 15.12.08 10:19




Rispondo a Gianfranco F.
Caro Gianfranco,
dopo l'ulteriore calo dei tassi deciso oggi riteniamo che siano necessarie altre misure per rivitalizzare il potere di acquisto delle famiglie. Il Governo invece ha messo in campo solo misure non strutturali, con pochi fondi e che evidentemente non riusciranno a ridare fiducia ai cittadini. Tutti sappiamo che il debito pubblico italiano è tra i più alti al mondo ma è necessario ridare sicurezza al Paese e quindi Berlusconi e Tremonti devono pensare a detassare in modo permanente stipendi, salari e pensioni, a partire dalla prossima tredicesima. In fondi ci sono, riprendendo la lotta all'evasione fiscale, recuperando (come l'Italia dei Valori va dicendo da tempo) i quasi 5,2 miliardi di euro condonati e non ancora pagati, tagliando i costi della politica e pensando ad una riforma che preveda la soppressione delle province.
Da sola, quest'ultima misura, porterebbe ben oltre 10 miliardi di euro l'anno nelle casse dello Stato.
Il provvedimento del Governo invece, così com'è, rappresenta una vergogna e come IdV-Senato stiamo già pensando a quando questo arriverà dalla Camera, cioè non prima di metà gennaio, ma certo è che, così come è adesso, si tratta di una proposta ridicola.

Postato da: Felice Belisario | 04.12.08 18:08




Rispondo a Valerio C.
Caro Valerio,
sono anni che sostengo la necessaria una nuova fase di accordi per disciplinare lo sfruttamento delle enormi riserve di idrocarburi che ci sono in Basilicata. Temo che finora siano mancate forme di adeguata trasparenza a garanzia dei cittadini ma anche le condizioni necessarie perché il petrolio sia vero volano di sviluppo. La riduzione di qualche centesimo del prezzo del carburante, come ipotizzato durante la passata campagna elettorale, non può ricompensare i lucani per le ricchezze che essi mettono a disposizione della nazione anche a prezzo di gravosi sacrifici ambientali. Per quanto riguarda le prossime amm.ve è ancora presto per parlarne.

Postato da: Felice Belisario | 04.12.08 17:36




Rispondo a Pietro P.
Caro Sig. Pietro,
l'Italia dei Valori al Senato continuerà a battersi e a seguire molto da vicino il cammino della proposta di legge di iniziativa popolare Parlamento Pulito, espressione diretta della volontà popolare. Di più: l'’IdV vigilerà costantemente perché il tutto si svolga correttamente e senza inciuci trasversali a scapito dei cittadini.
Su questo argomento (proprio a testimonianza di quanto detto) nei giorni scorsi è stato pubblicato anche un mio video sul blog di Antonio Di Pietro (www.antoniodipietro.it).
Cordiali Saluti.

Postato da: Felice Belisario | 04.12.08 16:31




Rispondo a Maurizio D.
Caro Maurizio,
puoi stare tranquillo: la rete è al centro della strategia comunicativa dell'IdV, come del resto dimostra questo sito, il blog del Presidente Di Pietro e tutte quelle iniziative che ci hanno visto sfruttare le tecnologie di internet molto più -e prima- degli altri partiti.
I nostri sforzi in questa direzione non possono che aumentare.

Postato da: Felice Belisario | 04.12.08 16:05




Rispondo a Massimo P.

Caro Massimo,
rispondere alla Sua lettera non è facile anche perché quello che ci circonda spesso non ci piace ed i tentativi di cambiarlo a volte ci lasciano solo molta frustrazione allorché si infrangono contro l’egoismo altrui.
Come IdV abbiamo presentato diverse proposte di lotta al precariato volte ad una maggiore tutela dei lavoratori, proprio per evitare che quello che Le sta accadendo possa accadere ancora (e con tanta facilità, come di fatto avviene). Insieme al nostro ufficio legislativo, ad oggi, abbiamo organizzato tutti gli emendamenti possibili volti a sopprimere gli emendamenti abrogativi alle norme della legge finanziaria proposta dal Governo, che invece di migliorare le condizioni dei cittadini, li rende ancora più vulnerabili.
L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, ma qualcuno fatto salvo il suo, sembra aver dimenticato quello degli altri.

Postato da: Felice Belisario | 04.12.08 15:53




Rispondo a Mirco S.

Caro Mirco,
è evidente come il Governo non abbia applicato alcun provvedimento cuscinetto a tutela dei cittadini se non l'istituzione del famigerato mr. Prezzi, il quale, più passa il tempo, più appare come l'inutile ennesima poltrona che dovranno pagare i cittadini onesti. Un motivo in più per mandarli a casa al più presto. E se presto non fosse davvero possibile, che sia almeno per molto, molto tempo.

Postato da: Felice Belisario | 04.12.08 12:32




A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.

Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:46




Alla C.a Senatore Belisario
Mi chiamo Valerio Caputo ho 31 anni ma vivo e lavoro in Francia ho lasciato la mia terra la Basilicata per ovvi motivi che voi conoscete, l'informazione che abbiamo all'estero riesco a conoscere sempre cose nuove sulla mia regione.Il 18 Novembre il Financial Times ha pubblicato un articolo sul petrolio lucano e scopro che fra pochi anni a pieno regime produrra barili per un totale del 10% del fabbisogno nazionale.Ma i cittadini lucani ovviamente a quale prezzo pagano e continuano a pagare per questo primato.I dati sono vergognosi ogni anno 4000 persone lasciano la regione per mancanza di lavoro,ci sono problemi di infrastrutture come On.Di Pietro bene conosce,e chi vive in Basilicata e perchè è caduto nella rete del clientelismo e per questo non puo alzare la testa,io vorrei tornare ma come faccio con questa situazione.Se non sbaglio l'anno prossimo ci sono le elezioni regionali le chiedo se IDV può fare come la regione Abruzzo presentare il proprio candidato con facce nuove e con nuove idee.(a tal proposito conosco miei amici preparati ma non hanno il coraggio perchè anche questa ci hanno tolto oltre la dignità)
Le allego il files del articolo e spero che lei e on.Di Pietro potete scrivere due righe per questa storia
Spero in cenno di riscontro nella attesa le porgo i miei distinti saluti
http://italiadallestero.info/archives/2059

Postato da: valerio caputo | 29.11.08 17:01




Caro On: Belisario,complimenti per i Suoi decisi
interventi. Questo governo sta pensando di ero-
gare entro l'anno "una tantum" da 150 a 800 euro alle famiglie con un reddito inferiore a 20.000
euro annnui lordi,Per quanto mi riguarda,grazie
a questo ibrido probabile provvedimento, non
avro' un euro di aumento !!!!! Con la pensione
al minimo di mia moglie supero di poco questa
soglia;Che schifezza ! Cosa intende fare l'IDV e
i sindacati contro queste palesi nefandezze ?

Postato da: gianfranco ferroni | 22.11.08 14:49




On Belisario,
porto alla sua attenzione un articolo apparso sul blog BeppeGrillo.it in data 14/11, che si conclude con un invito ai membri alla Commissione Affari Costituzionali incaricata di esaminare l'iniziativa Parlamento Pulito, di esprimere la loro opinione in merito.
Mi farebbe molto piacere che Lei, in qualità di membro della Commissione, più che rimarcare l'opinione ben nota dell'IDV, possa tenere informata la Rete in merito agli sviluppi della vicenda, allo stesso modo in cui il presidente Di Pietro la tiene informata sull'attività parlamentare.
La ringrazio per il tempo che vorrà dedicare alla mia richiesta.

Postato da: Pietro Presicce | 17.11.08 13:10




On.belisario mi chiamo Telesca Maurizio Donato sono residente ad Atelta PZ mi è piaciuto molto il vostro intervento che avete tenuto in occasione dell'inaugurazione del nuovo circolo IDV ad atella ,soprattutto il passaggio che avete detto che l'italia dei valori e uno dei pochi partiti che usa la rete per dialogare con i cittadini . e secondo il mio modesto parere penso che come Obama è riuscito a diventare presidente in America grazie a internet anche noi in italia se un giorno ci libereremo dall'informazione molto tendenziosa che ci arriva dalle tv nazionali sarà grazie ad internet dove puoi avere le notizie vere andandole a cercare da cittadini comuni che riprendono i fatti che avvengongono nel notro paese con video e testimonianze e non da giornalisti che sono al servizio di correnti politiche , quindi vi chiedo di puntare molto sulla rete e soprattutto sui giovani che hanno più domestichezza con la rete
Colgo l'occasione per porgerle i miei migliori auguri

Postato da: Maurizio Donato | 16.11.08 20:12




CARO PRESIDENTE DEL GRUPPO IDV, SENATO DELLA REPUBBLICA.

OGNI TANTO CI INCURIOSISCE LA BATTUTA, QUASI UN TIC, DA PARTE DELL'ASSESSORE SANTOCHIRICO (pd) BASILICATA CHE COMMENTANDO L'ESITO DELLE recentissime ELEZIONI PROVINCIALI IN TRENTINO-ALTO ADIGE, SCRIVE " IL NOSTRO PARTITO CHE , ALLE SCORSE ELEZIONI, HA CORSO DA SOLO.....".
Se ricordiamo bene, il maggiore partito d'opposizione si è presentato in coalizione con IDV ed "INSIEME" abbiamo tenuto !!!
O Santochirico vuole incominciare a fare spazio ad altro ? Magari per gli appuntamenti elettorali della prossima primavera?
INTANTO E COMUNQUE, CON TANTO ENTUSIASMO ED ORGOGLIO TRASPARENTE, A IDV e PD BUON ABRUZZO !!!!

CIRCOLO IDV -PIAZZ. SKANDERBEG 5. BARILE(Potenza)
DANTE SODA, ANDREA CARNEVALE, ALESSANDRO CARNEVALE, PASQUALE DI PALMA. DONATO M.MAZZEO.


Postato da: Donato M. MAZZEO | 12.11.08 22:20




On.Senatore Felice Belisario mi chiamo Massimo Pelosi sono un ragazzodi 36 anni .Lavoro da 13 anni ,in una cooperativa che l'appalto con l'universita' di siena .La famosa UNIVERSITA'DI SIENA che ha fatto un buco di 250 milioni di euro.Oggi la cooperativa mi ha mandato una lettera annunciandomi ,un futuro licenziamento !!!Nel quesito che le pongo io ,e' perche'chi gesticela cosa pubblica ,non ha controlli ? E la gente nel servizio pubblico ,pensano di "essere a casa sua" .E nel privato se sgarri paghi ! Io tra poco saro licenziato ,per un errore che non ho fatto io e questo non mi sembra giusto !Senatore Felice Belisario cosa risponde al mio quesito ? Auguri di buon lavoro al lei e all'italia dei valori ,da un futuro disoccupato . Massimo Pelosi -Siena.

Postato da: massimo pelosi | 12.11.08 15:57




Gentilissimo Onorevole Belisario,
volevo chiederle se anche Lei non ritiene che lo Stato stia, in un momento di grave crisi dell'economia per colpa della speculazione finanziaria, speculando anch'esso sui prezzi dei carburanti a danno dei cittadini italiani.
Il prezzo di un barile di petrolio è sceso del 60% negli ultimi mesi, mentre al consumatore un litro costa appena il 16% in meno. Inoltre, ogni centesimo in più per ogni litro frutta allo stato 40 milioni di euro al mese in più di tasse. Con un semplice calcolo, si può capire che lo Stato incassa centinaia e centinaia di milioni di euro che potrebbero restare invece nelle tasche dei cittadini.

Questa, per Lei, non è speculazione da parte dello Stato?

Uno Stato serio dovrebbe garantire sia il controllo dei prezzi sia il potere d'acquisto delle famiglie.

La ringrazio sin da ora per la risposta che mi darà.

Postato da: Mirco Sirignano | 08.11.08 11:38




Rispondo ad Angela A.

Carissima Angela,
come già saprai, l'istituto del Referendum abrogativo - contemplato
nell'art. 75 della Costituzione - è attuato dalla importante legge n. 352
del 1970,. Tale norma, nell'ambito della fase iniziale ovvero di impulso,
prevede in particolare che:

Art. 7, comma 1.
Al fine di raccogliere le firme necessarie a promuovere da almeno 500.000
elettori la richiesta prevista dall'articolo 4, i promotori della raccolta,
in numero non inferiore a dieci, devono presentarsi, muniti di certificati
comprovanti la loro iscrizione nelle liste elettorali di un comune della
Repubblica o nell'elenco dei cittadini italiani residenti all'estero di cui
alla legge in materia di esercizio del diritto di voto dei cittadini
italiani residenti all'estero, alla cancelleria della Corte di cassazione,
che ne dà atto con verbale, copia del quale viene rilasciata ai
promotori.Di ciascuna iniziativa è dato annuncio nella Gazzetta Ufficiale
del giorno successivo a cura dell'Ufficio stesso.

Articolo 7, comma 2.
Di ciascuna iniziativa è dato annuncio nella Gazzetta Ufficiale del giorno
successivo a cura dell'Ufficio stesso; in esso vengono riportate le
indicazioni prescritte dall'articolo 4,.


E' poi fondamentale però che il deposito presso la cancelleria della Corte
di Cassazione di tutti i fogli contenenti le sottoscrizioni e i certificati
elettorali, nel caso di referendum di iniziativa popolare, sia effettuato
entro tre mesi dalla data del timbro (primo timbro) apposto sui fogli.
L'articolo 28 della legge 352/1970, prevede infatti che:


"Salvo il disposto dell'articolo 31 (ovvero che non può essere depositata
richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle sue
Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi
elettorali per l'elezione di una delle camere medesime) , il deposito
presso la cancelleria della Corte di cassazione di tutti i fogli contenenti
le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere
effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi
a norma dell'articolo 7, ultimo comma. Tale deposito deve essere effettuato
da almeno tre dei promotori, i quali dichiarano al cancelliere il numero
delle firme che appoggiano la richiesta".
Cordiali saluti.

Postato da: Felice Belisario | 06.11.08 17:58




Rispondo a Letizia
Cara Letizia,
in questo momento, grazie al largo movimento di opinione che comprende anche la Sua lettera, il Governo ha ritenuto di reinviare in commissione Affari Costituzionali il provvedimento che prevedeva l’eliminazione delle preferenze dalle prossime consultazioni europee. Qualora la commissione non elimini i riferimenti all’abolizione delle preferenze, l’attuazione di eventuali elezioni primarie interne ad IdV è un’ipotesi valida, la cui attuazione dipenderà tuttavia dal tempo che avremo a disposizione.

Postato da: Felice Belisario | 06.11.08 16:48




Gentile Senatore,
sono una ragazza di ventuno anni, residente a Roma, studentessa di giurisprudenza presso l’Università Roma Tre. Ho fatto parte dello staff del partito Italia dei Valori per quanto riguarda la raccolta firme per richiedere referendum abrogativo del Lodo Alfano a Piazza Navona, in occasione della manifestazione contro il Lodo, al Circo massimo, in occasione della manifestazione del Partito Democratico e a Piazza del Popolo, in occasione della manifestazione generale della scuola. In qualità soprattutto di studentessa mi ponevo una domanda. Proprio ieri mattina, durante una lezione di diritto pubblico, il professore, parlando del referendum abrogativo, ha detto che la legge stabilisce che le firme per richiederlo devono essere raccolte nell’arco di tempo che va dal 1° Gennaio al 30 Settembre. La domanda che mi viene spontanea è questa: come mai se la legge statuisce questo, noi stiamo raccogliendo le firme fuori da questo arco temporale? Sono sicura che stiamo facendo tutto legittimamente ma sarei soltanto curiosa di sapere come? Sperando in una Sua risposta La saluto cordialmente.
Angela Altobelli

Postato da: Angela Altobelli | 06.11.08 09:42




Rispondo a Donato M.
Grazie Donato,
è per merito di persone in gamba come Te che il partito continua a crescere sul territorio e nella nostra bella regione.

Postato da: Felice Belisario | 05.11.08 17:38




Rispondo ad Arianna C.
Gentile Arianna,
un forte movimento di opinione in favore di Saviano esiste già, per fortuna, e questo è molto importante. Però la situazione resta difficile. Gran parte d’Italia è in mano alla malavita che si nutre, giorno dopo giorno, di silenzi: tutti sanno, ma nessuno racconta, né combatte. Saviano è un simbolo, e lasciarlo solo significa davvero condannarlo. E' per questo che continueremo a stargli vicino come abbiamo fatto finora. Gomorra ha contribuito a dare un colpo fortissimo al muro di omertà che protegge camorra, mafia e tutte le associazioni a delinquere, e continuare quest’opera dovrebbe essere la priorità di ogni Governo.
La politica ha il dovere di occuparsi degli interessi vitali di tutto il Paese, anche del Sud, e non ricordarsene, come fa questa maggioranza, solo per mettere in piedi operazioni mediatiche.
Il Paese deve continuare a fronteggiare con fermezza ogni tipo di potere criminale e di malaffare con lo stesso coraggio che ha portato giovani come Saviano a non aver paura e ad esporsi in prima persona. L’autore del brano ha ragione, se sia alza una mano si alzano tutte, ma quella mano deve restare in alto.

Postato da: Felice Belisario | 05.11.08 17:16




Rispondo a Caludio F.
Caro Claudio,
come avrà notato da questi ultimi, intensi mesi di legislatura, l’IdV non si è mai sottratta alle battaglie e alle continue sfide che questo Governo le ha posto davanti. Questo non toglie che siamo stati presenti e attenti anche a quei problemi che vengono percepiti come secondari, come da Lei sottolineato, come il fumo in auto, e che tuttavia determinano un’alta incidenza di incidenti stradali. Non a caso in un sondaggio della rivista Quattroruote (che potrà trovare all’indirizzo http://www.quattroruote.it/sondaggi/questionario.cfm?cod=211&sondaggiochiuso=1) oltre il 60% dei lettori ritiene il fumo in auto pericoloso quanto l’utilizzo del telefono cellulare, e addirittura il 70% appoggia la proposta di legge IdV, segno questo che la sensibilità dei cittadini verso questo tema resta comunque alta.

Postato da: Felice Belisario | 05.11.08 12:12




Viste le dichiarazioni del Presidente Cossiga, considerando i suoi trascorsi di Ministro della Repubblica, di Presidente della Repubblica, non si configurerebbe il reato di ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE oltre che quello di ALTO TRADIMENTO avendo tradito il giuramento fatto come Ministro e poi divenendo Presidente avendo già violato suddetto giuramento?
Perchè nessuno ha sottoposto questo caso al Parlamento Perchè nessuno ne fa menzione?

Postato da: ercole elberti | 01.11.08 07:44




On.le vorrei sottoporre alla sua attenzione un articolo apparso su l'espresso appena recapitatomi (venerdì 31 ottobre) in merito al costo esorbitante di elicotteri per la Capitaneria di Porto pagati 20 milioni di euro ben 8 milioni in più di quanto vengano fatti pagare agli acquirenti stranieri, soprattutto il caso della Spagna che ha pagato 12 mln e rotti per mezzi meglio attrezzati.
Un'altro caso di sprechi su cui indagare e magari recuperare alle casse dello Stato.

Postato da: ercole elberti | 01.11.08 07:37





Vorrei sapere se la cosa non la disturba molto,
qual'è la Sua posizione,e quelle dell' I D V sulle affermazioni di Cossiga rilasciate al quotidiano il
GIORNO riguardanti il sovvertimento dell'ordine democratico con l'impiego di forze dell'ordine per reprimere la libertà di parola sancite dalla
NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE.

Postato da: FELICE D'AMBROSIO | 27.10.08 08:49




Quella del calcolo della superficie del Circo Massimo che non potrebbe contenere 2 milioni di persone fa parte della circolare del P.d.L fornita agli adepti. Però quella circolare non spiega come piazza S. Giovanni che è più piccola, potesse contenere 2 milioni di manifestanti a Dicembre del 2006 ed oltre un milione per il Family day.

Postato da: Mario | 26.10.08 11:29




"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".

Il suddetto commento, degno del piu efferato dittatore sudamericano è tipico del sig. Cossiga, mi aspetto almeno da Voi una energica reazione alle dichiarazioni deliranti di questo sedicente essere umano.
Grazie.

Postato da: ferruccio perricone | 25.10.08 15:08




Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe

Postato da: giuseppe | 22.10.08 20:17




Pieno accordo su quanto da Lei affermato sul protocollo 20 20 20 e la necessità di rispettarlo ed applicarlo.

Non vogliamo forse liberarci dalla dipendenza del petrolio di proprietà di tiranni o monarchi assoluti che minacciano quasi sempre di tagliare le forniture?

Non vogliamo forse pagare meno le bollette di luce e riscaldamento?

Un maggior utilizzo di fonti rinnovabili come il solare (siamo o no il Paese del Sole?), l'eolico, le biomasse, il geotermico, ecc. abbasserebbe l'importo delle bollette e non nuocerebbe al Pianeta Terra.

Pensiamo inoltre ai nuovi e più qualificati posti di lavoro che ne scaturirebbero; per non parlare dell'apporto che i nostri bravissimi (ma sottopagati) ricercatori potrebbero dare al settore delle energie rinnovabili.

In sintesi quindi i benefici che il protocollo europeo porterà saranno enormemente maggiori dei costi per attuarlo.

Postato da: alberto arnoldi | 19.10.08 22:00




Caro Senatore Belisario, con piacere ti comunichiamo ( una email è stata trx al nostro Presidente Antonio Di Pietro) che domenica 12 Ottobre anche in Basilicata ( a Potenza, Melfi ed anche a Barile) è stata avviata, con passione ed entusiasmo, la raccolta FIRME per il REFERENDUM contro il "LODO ALFANO" (articolo 3 della Costituzione Italiana : "La legge è uguale per tutti.....") .
In perfetta sintonìa con la direttiva nazionale "Trasparenza" il nostro Gazebo , aperto per parecchie ore, ha suscitato vivo interesse nella popolazione e fra i giovani.
Grazie ai nostri iscritti al Circolo "IDV" di Barile (Piazza Skanderbeg, 5) è stato possibile, inoltre, fotografare i momenti più significativi della giornata , a cura di J.M. Volonnino e del Webcamera-man P. Di Lucchio ; siamo lieti di comunicarLe che un videoclip "Firme a Barile contro il LODO ALFANO" è visionabile su: http://it.youtube.com /watch?v .
Con molta cordialità , buon lavoro a tutti da Dante SODA (Segretario Circolo) , Andrea Carnevale, Pasquale Di Palma , Alessandro Carnevale , Donato M. Mazzeo (fondatore Circolo IDV).

Postato da: Donato M. MAZZEO | 15.10.08 17:54




Egregio Onorevole Belisario,
ho letto le Sue dichiarazioni di oggi su Roberto Saviano e sulle ultime notizie riguardo la sua condanna a morte decretata dalla camorra. Le parole da Lei pronunciate sono importantissime e spero che possano avere la risonanza che meritano: NON LASCIAMO SAVIANO DA SOLO.
Credo che la società civile dovrebbe dar vita ad una campagna di mobilitazione e solidarietà per Saviano, così come è stato fatto, per altri motivi, a favore della Signora Betancourt.
Saviano non è solo un simbolo: è tutti noi. Colpire Saviano significa affermare che la società civile è ostaggio della camorra.
Non restiamo con le mani in mano: la nostra battaglia per la legalità passa anche per "Gomorra" e per la difesa della vita del suo autore.

"...E SE SI ALZA UNA MANO SI ALZANO TUTTE
E ADESSO SPARATECI TUTTI."

(Dal brano “Cappotto di Legno”, scritto dal rapper Scampia Lucariello con la collaborazione dello stesso Saviano; per ascoltarlo:
http://www.robertosaviano.it/ )

Postato da: Arianna C. Locerro | 14.10.08 16:54




Per favore, si mobiliti perchè il Senato reintroduca la libertà di movimento nel territorio nazionale per gli insegnanti precari, consentendo loro di cambiare provincia di lavoro per le Graduatorie ad Esaurimento senza finire in coda alla graduatoria stessa ma inserendosi secondo il punteggio loro spettante.

Postato da: Chiara Marinucci | 10.10.08 07:58




caro onorevole,

domande sulla raccolta firme per i referendum:

e' possibile firmare i dall'estero?

c'e' un modo, tramite internet, per avere i moduli e poi spedirli?

le pongo questa questione perche' sono sicuro che molti italiani che vivono all'estero avrebbero piacere a partecipare. e sono altresi convinto che molti di noi emigrati, non avendo rai e fininvest, attingiamo le notizie da internet e siamo meno manipolati dai media, quindi piu' vicini alle idee dell'italia dei valori.

Postato da: gregorio indelicato | 04.10.08 14:28




Egregio Senatore,
le scrivo in merito alle prossime elezioni europee.
A quanto apprendo,il Governo sta pensando di modificare l'attuale legge elettorale fissando uno sbarramento al 5% e non permettendo l'espressione di preferenze.
Ferma restando l'antidemocraticità di un progetto di questo tipo che non permette alle minoranze di essere rappresentate e non permette ai cittadini di scegliere chi eleggere, le chiedo:che posizione prenderà Italia dei Valori a riguardo e soprattutto,qualora passasse questo progetto,Italia dei Valori permetterà a noi sostenitori di scegliere almeno parte dei candidati mediante primarie?
Distinti saluti,
Letizia


Postato da: Letizia | 21.09.08 14:22




On. Belisario, premetto che apprezzo molto l'attività che sta svolgendo il Suo partito (e il mio, dato che sto per tesserarmi) dentro e fuori dai palazzi di potere. Mi stupisce però che un politico di grande esperienza come Lei abbia prestato la firma ad un decreto legge contro il fumo in auto. A prescindere dal fatto che sia una buona legge o meno, il dubbio che mi sorge spontaneo è questo: ma con tutti i problemi che ha il nostro Paese, con le famiglie che stentano ad arrivare alla fine del mese, con i miliardi di problemi che ha la sanità, non sarà il caso di accantonare per un attimo queste proposte (anche se intelligenti, bisogna ammetterlo) e dedicarsi maggiormente ai problemi dei cittadini che vi hanno portato in Parlamento?

Cordiali saluti,
Claudio Fatti

Postato da: Claudio Fatti | 10.09.08 10:17




Nel sito www.antoniodipietro.it continua la censura.
Perche?
Non mi risponda perchè ci sono delle volgarità e o calugne, perché cosi non è.

Postato da: voglia di informare | 08.09.08 06:12





UN SALUTO A TUTTI VOI DI ITALIA DEI VALORI :-D

SCRIVO A TUTTI VOI PER CERCARE DI LEGGERE LE INGIUSTIZIE E DALLE INGIUSTIZIE CHE IO IN QUESTO CASO O NOI CITTADINI SUBIAMO E FAR MODO DI TROVARE SOLUZIONI PER FARE OTTIME LEGGI

IO PROPONGO CHE LE ASSUNZIONI PUBBLICHE VENGANO FATTE DIRETTAMENTE DA ROMA , DA PERSONE CHE CONTROLLINO A CHI SPETTA DARE IL POSTO DI LAVORA , IN MODO DA EVITARE FAVORITISTI , OPPURE COME HA DETTO A Mè UN INCARICATO DALLA PROVINCIA , SIGNORA SONO PURE IO , UN TERRONE E ME NE VANTO PERCHè HO UN COGNATO CALABRESE , PERò LE CONVIENE CAMBIARE POSTO DOVE VUOLE ANDARE A LAVORARE NELLE SCUOLE , PERCHè LEI SCRIVE NEL SITO DEL MINISTRO ANTONIO DI PIETRO , DOVE HA SCELTO LEI SONO QUASI TUTTI DI DESTRA . ORA MI SONO SPIEGATA BENE COSA AVVIENE , ANCHE CON LE ASSUNZIONI TRAMMITE PERSONALE INCARICATO DALLA PROVINCIA .
CON LE ASSUNZIONI TRAMMITE LA SCUOLA , COME IN TUTTI I CAMPI LAVORATIVI C'è LA PERSONA ONESTA E LA PERSONA CHE MI HA RISPOSTO , SIGNORA LEI HA RAGIONE DEVE DARE DA MANGIARE A TRE FIGLI MINORENNI ED è SENZA LAVORO CACCIATA DAL LAVORO CHE FACEVA , CACCIATA DI CASA DAL PADRE DEI SUOI FIGLI CON BOTTE E MINACCE , SOLDI NON GLIENE Dà E HA BISOGNO DI LAVORARE , MA NOI SIAMO CORRETTI DOBBIAMO SEGUIRE A CHI SPETTA , IO HO CHIESTO QUALCHE SUPLENZA IN MODO CHE POSSA DARE DA MANGIARE AI MIEI TRE FIGLI , FACCIA DOMANDA , LA DOMANDA LA FECI , POI HO SCOPERTO ALLA FACCIA DELLA SUA ONESTà , ,HA SISTEMATO MOGLIE E FIGLIO NELLE SCUOLE E CHISSA COME ? .
ORA HO RACCONTATO ANCHE COSA MI è CAPITATO IN MODO DA POTER CAPIRE CHE STRADA GIUSTA BISOGNA TROVARE PER FAR MODO CHE CI SIA PIù GIUSTIZIA .
RINGRAZIO CHI HA FATTO LA LEGGE CHE PER I COLLABORATORI DI GIUSTIZIA , PUò ACCEDERE IN UN POSTO PUBBLICO , IN MODO CHE DENUNCIANDO DI PIù GLI ABUSI , SI POSSONO FARE PIù LEGGI GIUSTE E TROVARE FORSE MENO PERSONE SCORRETTE .
DALLA VOSTRA AMICA IMBRIACO ANGELA

SCALA40 A CHI KI HA DETTO SONO UN TERRONE E ME NE VANTO PERCHè HO UN COGNATO CALABRESE , SIGNOR M. BISOGNA PORTARLO NEL CUORE LA LEGALITà E NON PER DOVE SI NASCE

Postato da: Angela Imbriaco | 07.09.08 07:25




Rispondo a Stefania io
Gentile Sig.ra Stefania,
la cd “chiamata diretta dei presidi” era stata effettivamente ipotizzata all’art.5 di un disegno di legge governativo avente data primo agosto 2008, tale ddl tuttavia non ha per ora avuto alcun seguito legislativo.
Le segnalo a questo proposito che il decreto legge 137 del primo settembre 2008 (quindi già pienamente vigente) non contiene al suo interno nessuna norma riconducibile alla “chiamata diretta dei presidi”. Nessuno però può escludere qualche brutta sorpresa nel corso dell’esame parlamentare del dl suddetto. Vigileremo.

Postato da: Felice Belisario | 04.09.08 17:27




Onorevole Senatore,

Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!

"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"

Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro
Santo

Postato da: S.Bühler | 25.08.08 02:35




C'è in Italia la possibilità di trovare un avvocato onesto?

Che cosa rischia un avvocato che si vende?

Come ci si difende dagli avvocati?

Postato da: GAETANO PELLEGRINI | 21.08.08 14:01




SICCOM TRA LE TANTE IDIOZIE DI QUESTO GOVERNO C'E' PURE LA C.D. "chiamata diretta dei presidi", cioè il dirigente scolastico chiamerà a fare il docente nella SUA (!!??) SCUOLA CHI PIU' LO AGGRADA, LEI COSA MI CONSIGLIA?:
- UN INTENSIVA CURA DI BELLEZZA;
-UN CORSO ACCELERATO DALL' ONOREVOLE CARFAGNA;
- PAGAMENTO DI PIZZO;
- SCOPRIRE IL PARTITO POLITICO DEL PRESIDE;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE??
chiedo a tutti i postisti di consigliarmi. grazie

Postato da: stefania io | 20.08.08 14:52




.Egr.Onorevole
Sono rimasto colpito del bell’ intervento dell'On
Di Pietro quando ha parlato con il presidente del consiglio che non c'è,tanto non fa differenza,purtroppo in questi casi, e sono tanti ,non c'è quasi mai,tanto ci sono i suoi tirapiedi,ma secondo l'assenteista per antonomasia, brunetta,se si applicasse la legge fatta da lui sull'assenteismo si dovrebbe cominciare da loro a trattenere i soldi DAI DOPPI STIPENDI(VERGOGNA),e intrallazzi vari che
guarda caso non arrivano a fine mese,tanto è vero che vogliono l'indennità di 700€ che hanno i senatori,mentre la popolazione fà sacrifici per pagare i loro lussi,e le loro porcherie.non si è mai visto un GOVERNO COSI' LESTOFANTE.
Onorevole veda se è possibile far togliere
l'IRPEF dalle pensioni sino a 2000€ ,ne avremmo un guadagno sicuro,e non CHIACCHERE CHE CI PROPINANO i vari tremonti(TRAMONTI)SPERIAMO PRESTO PERCHE'CON lui L'ITALIA FINIRA'IN MALORA,ALTRO CHE ELOGIARLO,
DOVREBBERO METTERLO ALLA GOGNA CON I SUOI SEGUACI
Onorevole,si vede che la legge è uguale per tutti,
l'esempio lo ha dato bossi con la sua assoluzione dopo che per l’ennesima volta ha denigrato i SIMBOLI DELLA Ns.ITALIA(NON PADANIA).In più ora vuole riappropriarsi dell’ICI,si vede che nel loro interno c’è unione,mi sembra peggio dell’armata brancaleone
Ma in effetti cosa dobbiamo sperare in bene da un presidente spazzino(CHE NON HA FATTO ALTRO CHE IL SUO DOVERE) DATO
CHE LA SPAZZATURA ERA TUTTA DEL NORD,E GUARDA CASO ARRIVATA IN CAMPANIA DURANTE IL SUO GOVERNO AIUTATO DAI VARI UOMINI D’ONORE,PAGATI CON I NOSTRI SOLDI.Ai tempi miei nei circhi paesani vi erano delle sagome (vedi il nano)che si dovevano colpire 3 PALLE 10 Lire),e si vinceva un premio,oggi sarebbe un insulto per le PALLE COLPIRE UNA SAGOMA SIMILE, che cosa possiamo sperare in positivo???
.Dicono che dovrebbe esserci un taglio alle spese,Bene cominciassero ad andarsene una buona metà di coloro che scaldano le poltrone,e rubano ai poveri fessi che siamo noi,ALTRO CHE ROBIN TAX, SONO DI QUESTE IDEE CHE BISOGNA AVERE PAURA,ANCHE PERCHE’ SI DEVE GUARDARE DA QUALE PULPITO SONO DETTE(UN MENAGRAMO SIMILE NON LO ABBIAMO MAI
AVUTO).CERTO CHE IL SANTO CHE LI PROTEGGE,ORA DOPO LA SCOPATA NAPOLETANA,SICURAMENTE GLI VERRANNO ANCHE
LE STIMMATE(SEMPRE PIU’SANTO).
La ossequio e diamoci in testa, chi la dura la VINCE.Carlo
Augusta 20/08/08

Postato da: CARLO Della Rossa | 20.08.08 07:39




Egregio senatore,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:24




Egregio senatore,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 08:44




Egregio senatore,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:43




Egregio senatore,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 15:02




Egregio senatore,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:47




Egregio senatore,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:45




Egregio senatore,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:31




Egregio senatore,
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:43




Egregio senatore,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:23




Egregio senatore,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 07:54




Egregio senatore,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:31




Egregio senatore,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 08:04




Egregio senatore,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 09.08.08 07:40




Egregio senatore,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 13:30




Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo

Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano


SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE

..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....

..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....

CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.

CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .

CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .


SCALA40


Imbriaco Angela


Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 10:07




Egregio senatore,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 14:58




Egregio senatore,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:18




Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.

Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 20:40




Allarme laicità

Gentili parlamentari,

la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica sia insegnata solo nelle parrocchie e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?

Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
homo.rationalis@gmail.com

Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 10:48




Egregio senatore,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:52




Egregio senatore,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 18:06




Egregio senatore,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 15:57




Egregio senatore,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:25




Egregio senatore,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:10




Gentile senatore
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:21




egregio Senatore
Sono un lavoratore onesto della P.A. e lavoro come elettricista sulle Unità Navali della Marina Militare alle dipendenze del Ministero della Difesa, posso asserire dati alla mano di non essere un "Fannullone", il Ministro Brunetta con il D.L. del 25 Giugno 2008 mi segrega in casa, in caso di malaugurata malattia, infatti mi impone le fasce orarie per il controllo del medico fiscale dalle 8 del mattino alle 20 della sera con una piccola ora d'aria dalle 13 alle 14.
Ora io mi domando e se devo andare in farmacia? io non ho quella di turno in quanto abito in un paesino, non posso andare a fare la spesa eccetera eccetera, inoltre mi decurta lo stipendio per ogni giorno di assenza per malattia per i primi 10 giorni.
Anche noi dipendenti onesti della P.A. abbiamo diritto al rispetto dell'articolo 3 della Costituzione Italiana, abbiamo diritto a mangiare come gli altri, ad acquistare carburante come gli altri, a godere della libertà individuale come gli altri.........
Tutto questo per dire che un comportamento fascista dell'attuale governo dovrebbe almeno essere contrastato dall’opposizione anche a favore delle persone oneste della P.A.
BRUNETTA si dovrebbe vergognare, ha avuto anche il CORAGGIO di pubblicare i suoi guadagni, a noi invece decurta uno stipendio che non arriva a 1.200,00 Euro al mese, Una critica alla alla stampa di potere che non spende una parola a favore di questo VERGOGNOSO attacco alle PERSONE ONESTE di questo paese.
Onorevole che ne pensa?

Postato da: Roberto Cibò | 31.07.08 22:09




Egregio senatore,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:42




Egregio senatore,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:39




Egregio senatore,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 16:10




Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel

Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 07:57




Rispondo a Danilo C.
Gentile Sig. Danilo,
La ringrazio per le Sue parole, a volte la verità può fare molta paura, specie se si hanno scheletri nell’armadio.
Come Italia dei Valori non smetteremo mai di ricordare ai cittadini la realtà delle cose che accadono nel nostro paese, al di là di quello che il “manovratore” vorrebbe mostrare attraverso le sue televisioni.

Postato da: Felice Belisario | 29.07.08 17:35




Egregio senatore,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:44




Egregio senatore,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:31




Egregio senatore,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:45




Gentili senatori di Idv,
ieri ho visitato il Vostro sito e ho inviato una mail ad alcuni parlamentari, tutti deputati. Tuttavia, vorrei porre anche a Voi alcuni quesiti.
1. Da chi è stato coniato Il deplorevole neologismo “giustizialismo”? Da Berlusconi? E che cosa intende con questa parola chi ne parla? Un atteggiamento e una serie di comportamenti contrari al garantismo? Ma il garantismo, per non essere a senso unico, non dovrebbe essere rivolto anche verso le vittime? Se si accetta questo, non sarebbe conveniente reagire alle accuse di “giustizialismo” rivendicando una posizione “garantista verso le vittime”? Le vittime non sono forse assai meno garantite, considerando che si concede agli inquisiti non solo la “facoltà di non rispondere”, il che secondo me è già grave, ma anche, di fatto, il “diritto di mentire” per difendersi, visto che un reo viene generalmente condannato, a quanto mi risulta, solo per il reato contestato e non per tutte le menzogne raccontate agli inquirenti a ai giudici?
2. Mi risulta che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Il che, se confermato, mi rassicura. Qual è la Vostra posizione a proposito della necessità quanto mai urgente dal mio punto di vista di laicizzare radicalmente questo paese così clericale e vaticano?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna

Postato da: Homo Rationalis | 27.07.08 10:35




Egregio senatore,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:48




Egregio senatore,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:16




Complimenti per l'intervento sul lodo Alfano,
è stato veramente un grande.
Giuseppe Negro

Postato da: giuseppe negro | 25.07.08 21:43




Egregio senatore,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:55




Caro Sen. Belisario,
volevo farLe i complimenti per l'audace discorso di ieri al Senato: ricordando a tutti l'appartenenza di Berlusconi alla P2, ha contribuito all'apertura degli occhi di molti telespettatori.
La prego di ricordarlo frequentemente, di ricordare le amicizie mafiose del "Cavaliere" (già denominato "Al Tappone" dal giornalista Marco Travaglio).
Grazie, sono fiero di aver votato per l'Italia dei Valori.

Ps: chi dice che facendo un'opposizione come la vostra si danno ancora consensi a Berlusconi, è un impostore che in realtà vuole fare di tutto per favorire la sua ormai irresistibile ascesa al potere, in particolare alla Presidenza della Repubblica.
CONTINUIAMO COSI'!

Danilo C.

Postato da: Danilo C. | 23.07.08 10:36




Egregio senatore,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 15:43




Egregio senatore,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:27




Egregio senatore,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:38




Un saluto a tutti voi :-D

Scrivo al Ministro Antonio Di Pietro

Rispondo al Senatore Felice Belisario


Egregio Senatore Felice Belisario ,
la ringrazio per avermi risposto e condivido che la VERA INFORMAZIONE NON DEVE MAI ESSERE FERMATA , PERCHè LA VERA INFORMAZIONE GARANTISCE LA VERA DEMOCRAZIA , anzi dobbiamo portare nel cuore quei giornalisti che hanno riportato le verità scomode a chi non piaceva che venissero fuori a tutti loro gli invio un abbraccio :-):-).
Poi visto che le piaciono le poesie e io ne faccio alcune e vorrei donarle a chi non ha nulla nel piatto e neppure medicinali , questo mio pensiero lo avevo trasmesso tra i giovani nelle scuole e tra professori ed i giovani mi hanno dato delle poesie in regalo ed erano contenti di donare le loro poesie a chi aveva meno di loro .
Mi chiedevano dove poterle scrivere ma siccome ho avuto quattro compiuter rotti per scrivere verità , ora lo chiedo a lei se per gentilezza può fare un sito dove i giovani o tutte le persone che amano le poesie possono scriverla donandola a chi non ha nulla in modo che il sito venga protetto e poi le confesso che io non sò fare siti .
Se gentilmente il sito lo intitola POESIE IN EUROPA DEI VALORI , in modo che le poesie possono essere donate in tutte le lingue del mondo .
Cordialmente la saluto inviando a tutti voi un cielo di sorrisi :-D

Scala40 ..... PER NON DIMENTICARE CHI IN QUESTO MOMENTO STà MORENDO E NON HANNO NULLA ..... :-):-)

Postato da: Imbriaco Angela | 19.07.08 10:07




Semplicemente da un abruzzese molto convinto.e motivato,nel contrastare nel mio paese Berlusconi, nel mio piccolo come lei.Le faccio i migliori auguri di buon lavoro.

Postato da: walter D.B. | 18.07.08 22:43




Semplicemente da un abruzzese molto convinto.e motivato,nel contrastare nel mio paese Berlusconi, nel mio piccolo come lei.Le faccio i migliori auguri di buon lavoro.

Postato da: walter D.B. | 18.07.08 22:42




Egregio Senatore
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:18




grazie per avermi risposto
ma l'articolo che è pubblicato in internet al sito

www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

dice molte altre cose a cui lei non ha risposto. io, umilmente, invito a leggere bene e per facilitare la lettura ne riporto altri stralci copiati e incollati:

ECCO PARTE DEL TESTO:
..."In oltre, ricordate quando Di Pietro attaccava frontalmente il collega Mastella accusandolo di Nepotismo, ovvero d'aver favorito famiglia e figlio? Analogamente si scagliò contro Visco e l'assunzione di suo figlio in Sviluppo Italia (una delle tante inutili aziende mangia sodi italiane); cosa pensare dunque del fatto che il “moralizzatore” usi due pesi e misure? Vale per Mastella e suo figlio, vale per la famiglia Visco, ma non vale per lo stesso Di Pietro soprattutto per suo figlio Cristiano Di Pietro, consigliere regionale a Campobasso, che su delega del presidente della Provincia era stato incaricato di partecipare al tavolo che si è tenuto al ministero delle infrastrutture con il papà Ministro Antonio Di Pietro, riducendo il tutto a una riunione di famiglia.

Anche lo stesso Di Pietro è indagato dalla Procura di Roma - con la tesoriera del partito, l’onorevole Silvana Mura - per truffa aggravata, appropriazione indebita e falso in un procedimento che cerca di fare luce sulla gestione delle risorse finanziare dell’Italia dei Valori. L’ex Pm è «sotto processo» anche all’ordine degli avvocati di Bergamo perché quando lasciò la magistratura per fare il legale, prima difese il suo miglior amico accusato della morte della moglie a Montenero di Bisaccia, eppoi si costituì parte civile nello stesso procedimento. Tradendo due volte: l’amico e il cliente.

Non sono pochi dunque i seguaci di Antonio Di Pietro su cui pendono inchieste, richieste di condanne, sentenze avverse, sono tante le ombre su Italia dei Valori a dispetto del nome. Fare la morale agli altri è facile, non fare altrettanto si vede sia impossibile... complimenti a Di Pietro e a chi lo segue".
ECCO SENATORE BELISARIO, QUESTO E' PARTE DEL TESTO CHE TUTTI I SIMPATIZZANTI DOVREBBERO ANDARE A LEGGERSI PER INTERO AL SITO

www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

DA PARTE MIA CHE DEVO DIRLE? CHE FORSE IN QUESTO PARTITO NON C'ERA POSTO PER UNO CHE COME ME AMA LA VERITA' FINO IN FONDO...

Postato da: valter pesce | 16.07.08 13:07




grazie per avermi risposto
ma l'articolo che è pubblicato in internet al sito

www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

dice molte altre cose a cui lei non ha risposto. io, umilmente, invito a leggere bene e per facilitare la lettura ne riporto altri stralci copiati e incollati:

ECCO PARTE DEL TESTO:
..."In oltre, ricordate quando Di Pietro attaccava frontalmente il collega Mastella accusandolo di Nepotismo, ovvero d'aver favorito famiglia e figlio? Analogamente si scagliò contro Visco e l'assunzione di suo figlio in Sviluppo Italia (una delle tante inutili aziende mangia sodi italiane); cosa pensare dunque del fatto che il “moralizzatore” usi due pesi e misure? Vale per Mastella e suo figlio, vale per la famiglia Visco, ma non vale per lo stesso Di Pietro soprattutto per suo figlio Cristiano Di Pietro, consigliere regionale a Campobasso, che su delega del presidente della Provincia era stato incaricato di partecipare al tavolo che si è tenuto al ministero delle infrastrutture con il papà Ministro Antonio Di Pietro, riducendo il tutto a una riunione di famiglia.

Anche lo stesso Di Pietro è indagato dalla Procura di Roma - con la tesoriera del partito, l’onorevole Silvana Mura - per truffa aggravata, appropriazione indebita e falso in un procedimento che cerca di fare luce sulla gestione delle risorse finanziare dell’Italia dei Valori. L’ex Pm è «sotto processo» anche all’ordine degli avvocati di Bergamo perché quando lasciò la magistratura per fare il legale, prima difese il suo miglior amico accusato della morte della moglie a Montenero di Bisaccia, eppoi si costituì parte civile nello stesso procedimento. Tradendo due volte: l’amico e il cliente.

Non sono pochi dunque i seguaci di Antonio Di Pietro su cui pendono inchieste, richieste di condanne, sentenze avverse, sono tante le ombre su Italia dei Valori a dispetto del nome. Fare la morale agli altri è facile, non fare altrettanto si vede sia impossibile... complimenti a Di Pietro e a chi lo segue".
ECCO SENATORE BELISARIO, QUESTO E' PARTE DEL TESTO CHE TUTTI I SIMPATIZZANTI DOVREBBERO ANDARE A LEGGERSI PER INTERO AL SITO

www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

DA PARTE MIA CHE DEVO DIRLE? CHE FORSE IN QUESTO PARTITO NON C'ERA POSTO PER UNO CHE COME ME AMA LA VERITA' FINO IN FONDO...

Postato da: | 16.07.08 13:07




Rispondo ad Angela Imbriaco,
Gentile Sig.ra Imbriaco,
grazie per la Sua poesia e per il Suo appello alla libertà di informazione.
La dignità della persona, la legalità e la libertà del sistema informativo sono punti cardinali di una moderna democrazia .
Ogni qual volta che la dignità umana viene calpestata, la legalità aggirata e la trasparenza dell’informazione si nasconde dietro un dito allora ad essere in pericolo sono le istituzioni democratiche di tutto il paese.

Postato da: Felice Belisario | 15.07.08 17:09




Rispondo a Riccardo Alfonso
Gentile Sig. Alfonso,
i tagli alla forze di polizia che controllano il nostro territorio assicurandone la sicurezza sono un rischio per tutta la popolazione, in proposito Le allego il testo di un comunicato uscito sulle agenzie di stampa il 10 luglio scorso su questo argomento:

SICUREZZA: BELISARIO (IDV), MARONI CONTRASTI TAGLI AL VIMINALE.
Maggioranza crede che sicurezza sia solo questione di immagine.

"Il Ministro dell'interno dovrebbe accantonare i provvedimenti bandiera ed
attivarsi per la sicurezza dei cittadini." Lo dichiara Felice Belisario,
presidente dei senatori dell'Italia dei Valori.
"Il primo segnale dovrebbe concretizzarsi nel fermare i tagli di 800
milioni di euro previsti per il Viminale e voluti dal ministro Tremonti. Da
ogni questura - spiega Belisario - arrivano quotidianamente denunce della
grave carenza di personale della Polizia di Stato, costretta a straordinari
che non possono neppure essere retribuiti. Esiste, inoltre, il rischio
concreto che nell’immediato futuro non si possa assicurare il controllo del
territorio, soprattutto in quelle regioni in cui la malavita organizzata,
l’usura e i reati contro la pubblica amministrazione destano grave allarme.
Questa maggioranza - conclude Belisario - così abituata ad occuparsi solo
della tutela del Premier, dimostra di credere che il problema della
sicurezza sia solo un problema di immagine."

Se a questo aggiungiamo i tagli alla macchina della giustizia che già soffriva per la lentezza dei processi, e che come IdV abbiamo più e più volte denunciato e contrastato, la situazione rischia di diventare davvero preoccupante.
Come avrà capito non siamo il tipo di partito che resta con le mani in mano: continueremo a lavorare, quotidianamente, perché l’Italia torni ad essere un posto sicuro dove vivere, un paese in cui la giustizia funzioni e sia uguale... per tutti!

Postato da: Felice Belisario | 15.07.08 16:56




Rispondo a Valter Pesce

Gentile Sig. Pesce,
La ringrazio per la Sua lettera e per avermi segnalato l’articolo in oggetto, che già conoscevo. Gli episodi riportati, tuttavia, risultano spesso datati ed è quindi opportuno precisare che molti di questi sono superati dai fatti, altri dalle stesse affermazioni di chi ha redatto l’articolo, di altri ancora –invece- ignoro addirittura chi siano i protagonisti.
Alcuni esempi: Michele Radice è stato prosciolto nell’udienza preliminare per non aver commesso il fatto, altri, come Giuseppe Soriero o Alberto Soldini, non hanno mai aderito all’IdV, i casi più gravi sono stati immediatamente allontanati dal partito come Rudy D’Amico o Andrea Proto, o espulsi, come Paride Martella.
Non contenti, alle scorse elezioni, abbiamo deciso di dare un chiaro segnale di discontinuità alle altre forze politiche pretendendo l’estratto del casellario giudiziario a garanzia dell’assenza di sentenze passate in giudicato per ognuno dei nostri candidati alla Camera e al Senato.
Ad aprile gli elettori ci hanno dato ragione e continuano a darcene, premiando il nostro lavoro di questi primi tre mesi di legislatura con un crescente consenso.
Spero che il nostro dialogo possa continuare e l’occasione mi è gradita per salutarLa cordialmente.

Postato da: Felice Belisario | 15.07.08 15:58




...SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ..


Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè cammin a testa alt senza vergognarm di nisciun e per questo me ne vant e a DIGNITà MIA NUN L'AVIT CALPESTà , mang se mi dimustrat che tenit POTERE A QUANTITà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè vad a zappà con onestà e della laurea tua appesa o chiod senza saperla adoperà dimmell tù di che magg vergognà ?

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè ti sacc dimostrà ,CHE LA CORRUZIONE , MAFIA, CAMORRA E DRANGHETA NON ME Fà APPAURà, perchè no COR MIO CI STAN PERSONE DA AMà , PERCHè SONO PERSONE DI QUALITà , CHE SON MUORT CHIEDENDO LA LEGALITà , CORRUZION , MAFIA ,DRANGHETà , ECCCCC,
L'HANNO COMBATTUTA E LA COMBATTONO CON DIGNITà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè agg VOTATO PER LA LEGALITà ,
NO COR MII ,TENG A POVERTà DI TUTT O MONN E NON ME LA VIT CALPESTà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè nuii che tenimm a dignità di tutt o monn,
NON VOTAM UOMINICH O FEMMN , che non sann A PAROL DIGNITà CON COGNOM E FACC PIENI DI DISONESTà , MA MANG DI CHI SI VOL FA VOTà CON PROMESSE FALSE IN QUANTITà , RICORDANDV DA TERRA NOSTRA PIENA DI POVERTà SOLO QUAND VAMM VOTà.

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè dop TRUOP SACRIFIC E SUDOR DI ONESTà , MI POSS ANNà A SPECCHIà , FIERA CHE Sò UNA TERRONA CO O SANG NE VEN DI DIGNITà , MA RICORDATV BUON , CHE I FIGLI DI TUTT O MON Sò PEZZE E CORR E NUN LAVIT CALPESTà , SE NUN MI VULIT Fà ARABBIà .


SCALA40 ..CHIEDO LEGALITà

Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 11:46


Scrivo al papà Capo Di Stato e Presidente

Dott. Giorgio Napolitano


Scrivo alla famiglia Dott. Salvatore Borsellino

Scrivo a tutti i cittadini vittime di MAFIA o
VITTIME DI QUALUNQUE INGIUSTIZIA

Scrivo a un Professore e i suoi alunni che hanno
discusso in classe una poesia fatta da mè con la foto del Dott. Paolo Borsellino ..Grazie a tutta la scuola e a tutti voi ragazzi ... come vi ho sempre detto bisogna lottare per i veri valori della vita che si devono portare nel cuore .


Egregio papà Presidente e Capo Di Stato Giorgio Napolitano ,
le scrive una sua figlia di Stato Imbriaco Angela ,
per chiederle se per il giorno 19/ 7 / 2008 , può fare una manifestazione per ricordare il Dott. Paolo Borsellino a MILANO , INVITANDO TUTTI I CITTADINI CHE PORTANO NEL CUORE I VERI VALORI TRA CUI ANCHE
....Nò A QUALUNQUE MAFIA IN TUTTO IL MONDO .....
Cordialmente la saluto caro papà di Stato Giorgio Napolitano e le i

Postato da: Imbriaco Angela | 14.07.08 21:56




Egregio Senatore,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:21




QUELLO COPIATO E INCOLLATO NEL MIO PRECEDENTE INTERVENTO E' SOLO L'INIZIO DI UN ARTICOLO CHE VAL LA PENA LEGGERE PER INTERO ANDANDO SULL'ORMAI FAMOSO SITO
www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

HO PREFERITO NON CONTINUARE A FARE COPIA E INCOLLA PERCHè NEI NOSTRI INTERVENTI SI POSSONO INSERIRE MASSIMO 2500 CARATTERI E NELL'ARTICOLO CHE SEGNALO CE NE SONO MOLTI DI PIù. PURTROPPO.

Postato da: valter pesce | 13.07.08 19:47




QUELLO COPIATO E INCOLLATO NEL MIO PRECEDENTE INTERVENTO E' SOLO L'INIZIO DI UN ARTICOLO CHE VAL LA PENA LEGGERE PER INTERO ANDANDO SULL'ORMAI FAMOSO SITO
www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

HO PREFERITO NON CONTINUARE A FARE COPIA E INCOLLA PERCHè NEI NOSTRI INTERVENTI SI POSSONO INSERIRE MASSIMO 2500 CARATTERI E NELL'ARTICOLO CHE SEGNALO CE NE SONO MOLTI DI PIù. PURTROPPO.

Postato da: | 13.07.08 19:46




LE HO FATTO UN COPIA INCOLLA DAL SITO
http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

CI DICA LEI SE LE COSE CHE SONO SCRITTE IN QUESTO SITO DAL 4 MARZO 2008 SONO TUTTE FALSE O TUTTE VERE. NOI SIMPATIZZANTI DEL PARTITO VOGLIAMO SOLO SAPERE LA VERITA' DA CHI HA MESSO AL CENTRO DELLA SUA POLITICA, PROPRIO LA MORALITà E LA LEGALITA'
TITOLO:
Che moralità: tutti gli uomini di Di Pietro
Anno Zero articolo n.364
________________________________________
Fate ciò che dico e non quello che faccio...
Roma 04 Marzo 2008 - Giunti a Roma Termini non si può che rimanere di stucco di fronte al dispiegamento di forze del PD, ovunque svettano manifesti elettorali, ma tra tutti ecco che appare sui monitor pubblicitari Di Pietro con i suoi soliti slogan populisti, qui sorge spontanea una domanda... anzi più domande! Italia dei valori è veramente così pulita come sostiene? Può dunque elevarsi a moralizzatore della politica italiana, oppure è come tutti gli altri se non peggio?
Fare la morale agli altri è facile, non fare altrettanto si vede sia impossibile... complimenti a Di Pietro e a chi lo segue.
Affare De Gregorio primo caso di trasformismo nella passata legislatura che dopo essere stato eletto e nominato presidente della commissione difesa del Senato da Italia dei Valori è passato nelle fila del centrodestra. Già precedentemente Democristiano e Forzista, presidente di Italiani nel Mondo movimento nato dal commercialista e con giri virtuosi divenuto da produzione d'articoli in pelle, a movimento politico con flussi discutibili di denaro e soprattutto d'assegni a vuoto. Il giornalista De Gregorio tra l'altro viene precedentemente chiamato a resuscitare L'Avanti, gli articoli d'apertura sono eloquenti un elogio a Craxi e un attacco a Di Pietro. Quindi i casi sono due, o Di Pietro è stupido, oppure qualcosa di marcio c'è? E' impossibile che non sapesse nulla di De Gregorio prima di candidarlo.

E cosa pensasse di Paride caso Martella, ex presidente della Provincia di Latina arrestato nell'ambito dell'Inchiesta su appalti truccati della Acqua latina: un giro da 15 milioni di euro, anch'esso esponente di Italia dei Valori ed indagato per concussione e associazione mafiosa. Franco La Rupa, nel 2005 è stato indagato dalla Procura di Paola per presunti brogli elettorali e illeciti nell’utilizzo di fondi della legge 488, mentre l’estate scorsa lo ritroviamo coinvolto nell’operazione «Omnia», indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Postato da: | 13.07.08 19:37




Egregio senatore,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 18:59




NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"


Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.

Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:54




un saluto a tutti voi :-D

Egregio Senatore Felice Belisario,
le scrivo per dirle che noi cittadini vogliamo la vera informazione , perchè con la vera informazione possiamo togliere le maschere dalla faccia a chi racconta menzogne , io ringrazio la vera informazione se non sono finita in galera .
Voglio inviare un abbraccio a tutti i giornalisti che hanno perso la vita per dare a tutti noi la vera informazione *:-):-)

Imbriaco Angela

scala40 ...grazie amici giornalisti che informate con verità senza guardare in faccia a nessuno

Postato da: Imbriaco Angela | 12.07.08 23:39




Egregio Senatore,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:30




Egregio senatore,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 07:10




EVIDENTEMENTE CI DEVE ESSERE IMBARAZZO DA PARTE SUA EGREGIO SENATORE BELISARIO. VEDO CHE HA LETTO IL MIO QUESITO E HA PREFERITO FAR FINTA DI NON VEDERLO. INFATTI A LEI PIACE RISPONDERE ALLE DOMANDE FACILI, POSTE DAL VOLENTEROSO E LODEVOLE GIOVANE ALESSANDRO DRAGONI. RISPONDERE A CIò CHE SI LEGGE NEL SITO CHE ORA LE RICORDERò è COSA BEN PIù DIFFICILE. TUTTAVIA RITENGO CHE SIA UTILE PER LA PARTE SANA DEL PARTITO IDV SAPER GUARDARE E ACCETTARE CON CORAGGIO ANCHE GLI EVENTUALI "PANNI SPORCHI"... CHE NON POSSONO ESSERE NASCOSTI IGNORANDO CHI VUOLE CHE SE NE DISCUTA.
IL SITO A CUI MI RIFERISCO è:

www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364
CHIUNQUE PUò FARE COPIA INCOLLA E INSERIRLO NELL'INDIRIZZARIO. SE NO, SE VOLETE, LA PROSSIMA VOLTA FARò IO UN COPIA INCOLLA DELL'ARTICOLO CHE SI TROVA IN QUESTO SITO E LO PUBBLICO PER INTERO NE QUESITI O NEI COMMENTI, IN MODO CHE CI RISPARMIAMO ANCHE LA NAVIGAZIONE.
RIPETO IL SITO:
www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

Postato da: valter pesce | 10.07.08 23:35




Rispondo ad AlesSando Dragoni
Caro Alessandro,
i giovani nell’Italia dei Valori sono sempre stati ben presenti nella vita del partito ma negli ultimi mesi abbiamo registrato un vero e proprio boom di iscrizioni giovanili. Il nostro Presidente Antonio Di Pietro ha sempre considerato i giovani una risorsa imprescindibile e ad oggi abbiamo due consiglieri regionali pressappoco della Tua età: Massimo Romano in Molise, classe 1981, e Alessandro Corazza in Friuli Venezia Giulia, classe 1980. Ragazzi in gamba che, come Te, hanno scelto l’IdV e hanno già fatto parecchia strada.
Scorrendo il sito potrai trovare due video, uno per ciascuno dei due consiglieri, in vista dell’appuntamento di sabato e domenica a Bellaria, a cui saranno presenti più di 1000 giovani provenienti da tutta Italia.
Speriamo di poter portare in Parlamento quanto prima energie fresche che ci aiutino a rilanciare un paese in cui i cittadini si sentono sempre più lontani dalle istituzioni.

Postato da: Felice Belisario | 10.07.08 18:04




dispiace che tu non abbia ancora risposto al quesito posto ieri 8.7.2008 alle 16.44

Postato da: valter pesce | 10.07.08 00:38




http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364
CARO BELISARIO VAI A LEGGERE LE COSE CHE SONO SCRITTE SU QUESTO SITO E POI SE VUOI RISPONDIMI, VISTO CHE VIENE MESSA PESANTEMENTE IN DUBBIO LA MORALITA' DI IATALIA DEI VALORI E DI DI PIETRO PER CUI IL SOTTOSCRITTO, COME BEN SAI, NE è STATO DEGNO RAPPRESENTANTE IN CONSIGLIO COMUNALE DI MARTINA FRANCA (TA) NEL 2001.
COMUNICO CHE IL SITO è STATO SEGNALATO SIA A MARCO TRAVAGLIO CHE A BEPPE GRILLO.
UN CARO SALUTO

Postato da: valter pesce | 08.07.08 16:44




sono un vostro recente ma fervido simpatizzante di 26 anni, e vi chiedo, senza polemica ma solo nell'intento di capire: 1 definitemi "giovane"; 2 quanti giovani ha l'italia dei valori in parlamento? perchè credo che sia soprattutto lì, nel punto focale della massima espressione della democrazia indiretta, che devono essere presenti i giovani, e non solo essere relegati in stanze di dialogo ai margini della società le quali, effettivamente, non possono avere incidenza diretta nella vita pubblica dello stato se non in funzione di un mero esercizio intellettuale. in altre parole: volete i giovani al potere? e allora mettete i giovani in parlamento...
con simpatia e onore

Postato da: Alessandro Dragoni | 07.07.08 17:20




Egregio Senatore,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:54




Egregio senatore,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:25




Egregio senatore,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:40




partecipate all'insabbiamento delle intercettazioni?

trattate con il presidente del consiglio?

ci vuole coerenza

Postato da: michele | 04.07.08 20:17




Mi accodo al quesito posto da Alessandro Dragoni condividendo in toto quello che dice

Postato da: Antonio R. | 03.07.08 23:56




Buongiorno, devo dire che mi sono sempre sentito "di destra", ma nelle ultime elezioni politiche ho avuto l'"illuminazione" di votare per il suo partito; senza troppa convinzione, ma l'ho fatto. e ammetto che la poca convinzione iniziale in breve tempo è diventata una certezza apodittica (che potrà nel tempo sfociare in militanza): il suo partito è l'unico pulito, onesto e immune da quel cancro insito nel nostro dna di nazione che ha fatto sì che i nostri partiti, da sempre, siano stati corrotti e collusi in trame di potere losche e striscianti con le varie logge massoniche, cosche mafiose, banche laiche e vaticane. a tal proposito, per "completare" la mia iniziazione presso l'italia dei valori e fugare via ogni ultimo e ragionevole dubbio, le chiedo la sua opinione proprio sul vaticano, che io considero l'autore e il protagonista del più grosso e duraturo inganno universale, nonchè un'associazione a delinquere che ha perseguito, fin dagli albori della sua storia, 2 sole cose: denaro e potere; e l'ha fatto mentendo spudoratamente, storicizzando miti e leggende, facendo leva sulle menti più deboli e ignoranti, terrorizzando le masse, pretendendo di insegnare dettami etici e morali, il tutto, da sempre, agendo in sinergia col potere politico, alleandosi coi peggiori regimi e, negli ultimi 50 anni, anche con la p2 e la mafia (guardi, non so, allo scandalo del banco ambrosiano, frutto di losche e criminose trame intrecciate tra p2, mafia, politica e, appunto, ior). allora? che posizione ha lei personalmente e di riflesso il suo partito nei confronti del vaticano e della chiesa cattolica? intende assumere un atteggiamento morbido, tollerante, permissivo? oppure prendere radicali distanze da quella che è la più longeva e attiva associazione criminale della storia del nostro pianeta, rischiando di perdere voti nell'area cattolica ma restando "pulito" fino alle radici più profonde?
in attesa di una sua pronta ed esauriente risposta, le auguro buon lavoro e buona fortuna e le dedico tutto il mio appogggio.
Alessandro Dragoni

Postato da: Alessandro Dragoni | 01.07.08 10:25




Rispondo a Marco Spaziani
Caro Marco,
la situazione in Italia non è buona, e non serve un politico per dirlo. Quello che accade al nostro Paese è sotto gli occhi di tutti, anche se in molti preferiscono guardare altrove. Le implicazioni legate ad una opposizione “consenziente” sono oramai palesi anche per chi si era fatto gran un vanto della capacità di dialogo con la maggioranza. È per questo che l’IdV si sta attivando perché i provvedimenti del Governo vengano osservati al microscopio senza credere neppure per un attimo alle promesse del Presidente del Consiglio dei Ministri ma giudicando dai provvedimenti scritti nero su bianco quali siano le sue reali intenzioni. Per quanto riguarda la stabilizzazione dei precari e le decisioni di Tremonti non aspetteremo che la manovra sia legge per strapparci le vesti perché non è nostra abitudine chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Prima che il provvedimento venga licenziato dal Parlamento daremo battaglia in Aula per tutelare, come sempre, l’interesse dei cittadini.

Postato da: Felice Belisario | 27.06.08 12:28




Dando per scontato il suo impegno sui temi più importanti, il suo ddl sul divieto di fumo durante la guida, dimostra una particolare attenzione ai problemi trascurati - volutamente o no - dalla maggioranza dei nostri rappresentanti, perchè ritenuti di non rilevante impatto sociale.
Nella speranza che siano infondate le voci che le attribuiscono la prossima presentazione di un ddl sulla riforma dell'istituto dell'indennizzo diretto, mi complimento con lei e le auguro buon lavoro.

Postato da: Remigio del Grosso | 25.06.08 09:31




BASTA!

Ripartiamo dalla COSTITUZIONE !!!

con rigore e decisione
elninofeliz

Postato da: elninofeliz | 20.06.08 15:56




Spero che Lei, come unico Eletto della Ns Regione, faccia notare la sua presenza sul territorio (specialmente Metapontino)per coglierne le esigenze di legalità.

Postato da: enzo | 20.06.08 09:01




Senatore ho avuto il piacere di conoscerla quando è venuto più volte a Napoli.
La risoluzione al congresso del 19 gennaio è stata un segretario piovuto dall'alto.
Come anche la nomina ad assesore dell'avv. Imperlino.
Il Partito a Napoli si avvia ad essere un "peduncolo" del PD, con un magnifico comparaggio con il governatore della regione Campania.
Qua non si tratta di non dar credito al responsabile regionale del Partito, ma bisogna guardare ai FATTI.
Grazie e mi scusi Franco Gargiulo

Postato da: Francesco Gargiulo | 18.06.08 17:58




On. BELISARIO, la immane fatica di cui vi siete fatti carico voi dell'IDV, è encomiabile. Tuttavia non potrà raggiungere gli effetti desiderati, considerato la solitudine in cui vi trovate ad operare. Gli uomini del PD sembrano incapaci di contrastare un avversario con i quali speravano (ingenui) di poter collaborare per il benessere dei cittadini. Hanno sbagliato prima nel voler condurre una campagna elettorale alla insegna del "volemose bene" sottovalutando l'IPOCRISIA e la SPREGIUDICATTEZZA CRIMINALE del loro antagonista politico. Continuano a SBAGLIARE ora nel persistere con comportamenti da educandato, in una lotta condotta con CINISMO e SENZA ESCLUSIONE DI COLPI DA UN AVVERSARIO senza scrupoli che è il COMPENDIO di tutte le SCORRETTEZE che offendono la DIGNITA' e l'ETICA.
Secondo me dovreste attingere al grande sostegno di chi ha riposto nel vostro movimento politico tutte le speranze. Ci sono nella società numerose personalità in tutti i campi a partire dalla categoria di intellettuali fino a quella artistica, che condividono le vostre idee. Credo che dovreste creare una SINERGIA con tutti coloro che possono supportare la vostra battaglia POLITICA. Mi sono permesso di suggerire a Di Pietro di organizzare manifestazioni pacifiche e civili a p.zza Montecitorio nelle occassioni degli incontri settimanali. Pensavo ad un raduno di volontari (e sono il primo), vestiti con tute carcerarie a strisce, imbavagliati ed incatenati che testimoniassero con il loro forzato SILENZIO contro le ODIOSE PREVARICAZIONI di una maggioranza politica asservita al SATRAPO della OLIGARCHIA POLITICA ITALIANA. Si possono esibire cartelli con le incriminazioni, le archiviazioni le prescrizioni (atti pubblici e perciò non perseguibili) del PREMIER e dei suoi ACCOLITI.
Voi ve lo potete permettere, grazie al buon senso di non candidare gente del genere.
credo che dobbiamo uscire dai limiti del Blog. Manifestazioni del genere anche nei pressi del QUIRINALE con appelli al presidente NAPOLITANO a non rendersi complice della evidente VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE.
qUELLO CHE DOVETE FARE è organizzarci, non abbiamo i mezzi per farlo da soli.
In attesa di un qualsiasi cenno della sua attenzione le auguro. BUON LAVORO.

Postato da: franco d. | 18.06.08 13:56




OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:54




Gent.mo Senatore, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa proposta.
grazie per l'attenzione.

Postato da: Luigi fragetti - Prov. Salerno | 14.06.08 11:37




Spettabilissimo Senatore, sono il Geom. Carmine Stamato, Coordinatore locale I.D.V. nel Comune di Corleto Monforte (SA), ho sentito molto parlare di Voi nel Potentino. Se non Vi dispiace gradirei molto conoscervi e stringele la mano, in segno di stima e ammirazione. Avrei alcune cose da chiedervi sempre nell'interesse del Partito, ai fini del suo accrescimento, in termini di consensi e di affermazione dei Nostri Valori ed Ideali!!! Gradirei se possibile incontrarvi a Potenza presso il Vostro Studio. I miei recapiti telefonici sono 0828-964276(Studio)346-7495532. Distinti saluti. A presto Vederci.

Postato da: Carmine Stamato | 14.06.08 09:02




L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:18




I VERI REATI PER I QUALI NON VOGLIONO CHE SI INTERCETTI SONO TUTTI QUELLI FINANZIARI!!!
COSI', GLI AMICI PRESTANOME, CHE NON ENTRANO NELLE INDAGINI PERCHE' NON INDAGATI, APPENA CONCLUSE LE STESSE, RESTITUIRANNO IL COSTUDITO AI LORO REFERENTI.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO

Postato da: giuseppe negro | 12.06.08 16:49




Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco

Postato da: marco spaziani | 08.06.08 16:57




Egregio On. Felice Belisario,
vorrei porle alcuni quesiti un po' inusuali che non riguardano Italia dei Valori o altri partiti nello specifico. Espongo pertanto alcune riflessioni generali di politica verso le quali mi piacerebbe ricevere un suo parere.

1) Secondo lei è vantaggioso dotare i partiti di una struttura federale capace di svolgere politica nella propria autonomia? Se si, potrebbero essere giustificate intromissioni da parte di alcuni dirigenti superiori verso altri che, magari in buona fede, pensano di fare l'interesse del partito, ma non rispettano la sua architettura?

2) Viene prima il rispetto di regole condivise e di uno statuto oppure, se si ritiene di fare l'interesse del partito, tali regole potrebbero in via eccezionale, essere disattese?

3) L'etica dei valori può essere trascurata quando si lavora, a grandi livelli, nella gestione di un partito?

4) Un partito che prende in giro i suoi iscritti e non rispetta ruoli all'interno, potrebbe un giorno prendere in giro anche i suoi elettori?

In attesa di un riscontro la ringrazio e porgo
distinti saluti.

Fabio Andrea Petrini,
coordinatore Giovani dell'Italia dei Valori Umbria.

Postato da: Fabio Andrea Petrini | 05.06.08 18:20




Buongiorno Senatore, vorrei sapere la sua posizione sul software libero tra cui openoffice e Linux. Perche' l'Italia e gli italiani devono buttare i soldi della licenza di microsoft office e di windows, quando non serve?
Grazie e buona giornata

Postato da: Gio vanni | 23.05.08 18:18




Gentile Onorevole,


mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.


Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info


Le richieste di questa campagna sono molto semplici:


1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.


2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.


3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.


Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.


Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.


Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.


Cordiali saluti


Carlo Gubitosa -
c.gubitosa@peacelink.it
www.giornalismi.info

Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 20:39




Egr. Senatore,
so che Lei è un esponente di spicco della classe forense lucana. Le vorrei chiedere il suo pensiero sull'operato di Woodcock e del Gip Iannuzzi, in ordine alle indagini sull'establishment della Basilicata ed, in particolare di Potenza (sono un barese che vive da 42 anni in questa città) che a me pare assomigliante molto al "galantuomismo" ben illustrato da Carlo Levi nel suo "Cristo si è fermato ad Eboli". Lei conosce molto meglio di me i fatti di questa città, in particolare l'episodio del defunto De Stradis e della vicenda del "Grande Albergo", nonchè dell'indagine di un noto sostituto P.M. su di essa; della superficialità da questo stesso sostituto P.M. tenuta nell'indagine sul delitto Elisa Claps, nonchè delle implicazioni verificatesi, a quel che pare, fra questo caso e quanto è successo con la nomina a Direttore Generale dell'Ospedale "S.Carlo" del suo consorte. Non è vouyerismo da parte mia. E' solo sete di legalità; che, credo, in Basilicata sia disattesa come avviene nel resto di Italia.
Grazie.

Postato da: Leopoldo Apa | 15.05.08 22:39




Salve Senatore,
sono un elettore dell’Italia dei Valori.
Ho votato il suo partito perché mi sono trovato e, mi trovo ancora, d’accordo con il pensiero e le parole dell’On. Di Pietro.
Purtroppo non conosco Lei. Quindi le scrivo perché mi interesserebbe sapere la sua posizione in merito ad alcuni problemi che ritengo fondamentali.
Farò le stesse domande agli altri Suoi Colleghi Senatori e Deputati per avere un quadro tangibile dell’effetto del mio voto nel Parlamento.
Mi piacerebbe, altresì, continuare questo scambio di Domande/Risposte per i problemi che di volta in volta l’attualità ci presenterà.
Anticipatamente La ringrazio per la sua disponibilità e Le auguro infinita serenità per lo svolgimento del suo delicato Lavoro.

1) Come vorrebbe risolvere il problema della Giustizia. Dove per problema intendo la mancanza della certezza della pena;
2) Come vorrebbe risolvere il problema dell’immigrazione clandestina. Con la differenza d’azione tra quella con provenienza certa e quella con provenienza sconosciuta.
3) Come vorrebbe ridurre il costo dello Stato.
4) Come vorrebbe gestire il problema del conflitto di interessi nell’informazione. Dove per problema non intendo esclusivamente quello dell’attuale presidente del Consiglio, ma più precisamente quelle della commercializzazione dell’informazione. Cioè l’uso dell’informazione come mezzo per creare nuove paure ovvero accentuarne altre già normalmente presenti, per favorire persone o prodotti.
(Es.. se accentuo il grave problema degli stupri perpetrati da stranieri, premio una classe politica di destra)

Postato da: Pasquale Iannotta | 14.05.08 00:08




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