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Giommaria Uggias

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Incarichi: Membro della Commissione per i Trasporti e il Turismo. Membro sostituto della Commissione per le politiche regionali.

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GENTILE ONOREVOLE
In una recente puntata di Ballarò,un servizio che parlava dell'utilizzo dei fondi europei in Polonia,ha evidenziato come in quella nazione si potessero utilizzare detti fondi in modo piu diretto ed i finanziamenti coprissero l'intero progetto.Esiste qualcosa di simile in Italia?
Si puo avere un canale diretto con l'Europa o in alternativa, la regione SARDEGNA dispone di funzionari capaci in grado di dare risposte?
La ringrazio Antonio Deriu

Postato da: ANTONIO DERIU | 01.11.10 08:45




Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/

Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)

“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988

Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:27




Come faccio a iscrivermi alla newsletter per essere aggioenato sul tuo lavoro ?
Grazie

Postato da: Giancarlo Canu | 23.09.10 19:06




Sono ormai molti i miei tentativi di far capire chi abbiamo al governo e nei posti di potere, Lei può aiutarmi a far divenire pubblica questa storia... o può lasciarla incancrenire nel silenzio...

http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1

Grazie

Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 19:12




una sola domanda che rivolgo ad ognuno di voi Europarlamentari: è vera questa notizia??
http://www.corriere.it/economia/10_maggio_23/ipad-parlamentari-ue-critiche-tortora_0c0269dc-666e-11df-b272-00144f02aabe.shtml

Postato da: Ernesta Del Sarto | 28.05.10 15:45




Gent.mo o.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...

Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...

Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...

La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it

Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!

PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!

Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:24




Posso conoscere la Sua Altezza, Dott. Giommaria Uggias, al fine di confrontarla a quello del " Suo" Leader e trarne considerazioni sul livello delle sue capacità politiche??
La domanda scaturisce dalla nota di un anonimo Simplicio che scrive sul Suo sito e che, in riferimento alla differenza di altezza tra Mussolini Benito e Brunetta Renato, ritengo in maniera maldestra allo scopo di screditare l'attività politica di un Ministro della Repubblica Italiana, scrive :
"
I maligni dicono solo 27 cm, esattamente quelli che separerebbero l’altezza non esaltante del Duce (1,67 cm) e quella un po’ meno appariscente del “gigantesco” ministro (1,40 cm.).
"

Distinti saluti a LEI e alla Sua famiglia politica.

Postato da: Ennio Covino | 10.02.10 14:06




Bravi, la vostra lotta per l’etica personale nella gestione delle cose pubbliche è più che condivisibile. Ma, chissà perché, ho la sensazione che oggi l’indignazione pubblica sia molto inferiore rispetto ai tempi di mani pulite. E così la vostra rischia di sembrare una battaglia di retroguardia.
Cenzo Mangone

Postato da: Cenzo Mangone | 27.01.10 09:20




Nella vicenda Craxi, cioè sul dibattito per la revisione storica del personaggio politico, sono rimasto colpito dall’incomunicabilità tra i commentari delle diverse fazioni. In particolare per l’ala più intransigente che, lei onorevole Uggias, sembra rappresentare non c’è alcuna concessione ai meriti,comunque non insignificanti, della sua azione politica. Non so se davvero,nel caso di Craxi possa parlarsi di Vizi privati in Pubbliche virtù, però è un fatto che a tanti altri politici (penso anche a JFK cui la storia ha persino perdonato non solo le sue tante tare sessuali, ma anche, probabilmente una elezione “truccata” dal suo illustre e potente genitore) mentre a Craxi pochi di voi intendono fare sconti di alcun tipo.
Massimo Vasciaveo

Postato da: Massimo Vasviaveo | 27.01.10 09:18




da circa dieci anni risiedo ad Olbia e per poter continuare i miei studi universitari ero costretto a stare a Sassari perchè i mezzi pubblici non avevano sufficiente frequenza per poter andare a Sassari e ritornare ad Olbia.
Volevo chiedere al dott. Uggias che cosa ha fatto di concreto per questo problema.
Ancora oggi i miei nipoti sono costretti per studiare a rimanere a sassari con notevoli aggravi economici.
Ma dico io un politico al servizio del citadino avrebbe risolto il problema.
Questi sono i problemi reali tanto per fare un'esempio

Postato da: Giorgio Piana | 22.12.09 15:35




io credo invece che senza il dott. Di Pietro, che stimo per il suo contributo a favore della legalità e dell' uguaglianza, l'IDV non verrà portato avanti con la stessa intensità ed efficacia. Credo che in questo partito vi siano molte persone oneste ma pochi politici che fanno qualcosa di concreto per i reali problemi dei cittadini nascondendosi dietro l'opera concreta del suo principale fondatore. In poche parole il tutto credo che sia finalizzato ad un progetto personale di carriera e basta.
Le mie soluzioni:

1) togliere l'immunità parlamentare. La legge è uguale per tutti.
2 ) stipendi minimi ai politici di qualsiasi ordine e grado
3) qualora un qualsiasi cittadino faccia presente delle ingiustizie il politico intervenga e quindi si esponga politicamente affinchè queste cessino senza avere paura di farsi inimicizie e quindi terra bruciata intorno che a volte è contro la carriera politica. Di Parassiti politici onesti che vanno esclusivamente per lo stipendio ce ne sono abbastanza e questo lo sappiamo. Tante parole e poi quando un cittadino fa presente qualcosa che non và nessuno si espone per paura di non racimolare voti. Ovviamente questo non vale per il Dott. Di Pietro.
3 ) bast con i politici a vita.

Vedrete che l' Italia inizierà a cambiare.

Postato da: Maurizio Ghini | 22.12.09 11:26




SPAZZARE VIA OGNI DUBBIO
Gentile Onorevole, innanzitutto la ringrazio per le sue cortesi risposte. nel seguire quotidianamentele vicende del Partito,
ultimamente noto in IDV un certo movimento, infatti da quello che si può leggere su alcuni quotidiani sia di governo che di opposizione e anche sul "Fatto"che all'interno del Partito si sono create,alcune"correnti" anti DiPietro, e altre proDe Magistris, che non escludono anche delle uscite di personaggi di rilievo dal Partito. Tutto ciò, a noi elettori e tesserati , ci coglie un pò di sorpresa. In quanto si era convinti e lo si è tuttora di essere iscritti ad un Partito solido che fa della legalità e sopratutto della LEALTA un principio fondamentale per cui battersi per sperare in un futuro migliore.
Si spera che tutto ciò sia soltanto opera dei giornalisti pro governo che vogliono mettere zizzania all'interno del partito che più degli altri si contrappone a questo modo sciagurato di governare. Però resta il dubbio che fino a questo momento il Presidente Antonio Di Pietro non ha fatto capire, magari insieme a De Magistris,anche sul nostro sito, come realmente stanno le cose e , quindi, spazzare via ogni dubbio sulla solidità del Partito. Non aspettiamo febbraio al congresso per chiarire questi dubbi, non imitiamo il PD.
Comunque una cosa è certa, malauguratamente, IDV senza ADP, in prima persona, continuerà ad esistere, quello che di certo, attualmente, non si può dire del PDL senza Berlusconi.
Invito anche i nostri Parlamentari di farci sapere come stanno le cose all'interno dell'IDV.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 06.11.09 23:37




Caro Salvatore,

Il Governo ha fatto ben poco per superare la crisi finanziaria ed economica
che ancora attanaglia il paese, a tal punto da averla negata fino a ieri e di
vantarsi del suo superamento oggi.
Credo che la sua analisi sia sostanzialmente fondata in quanto non è
concepibile cancellare con un tratto di penna le risorse pubbliche che sono
destinate fondamentalmente a garantire alle Regioni la copertura finanziaria
del nostro sistema sanitario; a meno che il governo non voglia, con un altro
tratto di penna, cancellare l’assistenza sanitaria per gli italiani. Se la
situazione non fosse tragica si potrebbe continuare con ironia pensando alle
“sparate” giganti che il centro-destra ci propina sui titoli dei vari TG1, TG2,
Mediaset e sulle testate di regime.
In ogni caso, per assumere un atteggiamento propositivo, in linea con l’
impegno dell’IDV a preparare l’alternativa di governo, credo che sia necessario
procedere realmente alla riduzione della pressione fiscale sulle imprese e
sulle famiglie, in maniera graduale e iniziando dalle piccole e poi dalle medie
imprese e, ancora, dalle famiglie più numerose.
A mio parere, ciò va fatto responsabilmente indicando le risorse
corrispondenti, tagliando la spesa come quella per le province (a questo
proposito l’Italia dei Valori è riuscita con tenacia a portare in aula il 13
ottobre 2009 una proposta di legge per l’abolizione delle province. Peccato che
Pdl, Lega e Pd abbiano deciso di rinviarne "sine die" la discussione) e
rimodulando gli altri tributi (su titoli e obbligazioni) nonché agendo
fortemente sull’evasione fiscale.
Quest’ultimo fronte va affrontato strategicamente attraverso riforme
culturali e strutturali che progressivamente consentono l’emersione del
sommerso (ad esempio dei contratti di locazione in nero, soprattutto nelle
città universitarie), nonché attraverso l’introduzione della deduzione
percentuale delle spese sostenute dai cittadini per l’acquisto di beni e
servizi. Sono tante le leve sulle quali agire per preparare la riduzione dell’
IRAP: Noi crediamo inoltre che sia possibile immaginare una riduzione dell’Irap
alle PMI che investono in innovazione tecnologica, ricerca, risparmio
energetico e/o assumono personale a tempo indeterminato. Comunque sono ben
accette altre riflessioni o altre proposte costruttive.
Cordialmente,

Giommaria Uggias.

Postato da: Giommaria Uggias | 03.11.09 17:39




PERCHE' L'IRAP?
Ultimamente, il governo, per far finta che si sta impegnando a fare qualcosa contro la crisi, è ritornato sul tema dell'abolizione dell'Irap. L'irap è una tassa sul lavoro autonomo nata circa dodici anni fa, voluta dall'allora ministro Visco che raggruppava in una ulteriori sette tasse sempre sul lavoro autonomo, tra le quali la famosa ilor.
C'è da dire che tale tassa dello stato è devoluta alle regioni con la qule queste ultime sovvenzionano il 40 per cento della sanità pubblica. Quindi c'è da suppore che forse è una delle tasse più utili alla comunità.
Intano non si è spiegato ancora come sostituirla. Inutile non far pagare una tassa che poi non incide molto nell'arco dell'anno sulle piccole imprese, quando dopo una miriade di famiglie di operai e piccoli imprenditori rimangono senza assistenza sanitaria. A questo punto non si capisce perchè toglierla, forse perchè è il modo più semplice per far vedere che si sta facendo qualcosa contro la crisi?
Se veramente si volesse aiutare il lavoro autonomo e le piccole imprese c'è tanto altro da fare , innanzitutto fare in modo che le banche, che si che sono state aiutate dallo Stato, siano molto più flessibili verso le piccole imprese che chiedono dei finanziamenti a tasso agevolato per tirare avanti , oppure accelerare i rimborsi di imposta e quindi diminuire il carico fiscale alle piccole imprese.
Ma poi, perchè , finalmente non abolire le Province come predicato durante la campagna elettorale ed aumentare il controllo contro l'evasione fiscale?
Attuando soltanto questi ultimi due provvedimenti altro che Irap! Entrerebbero parecchi miliardi nelle casse dello Stato con i quali certamente si potrebbero aiutare, oltre alla povera gente che aumenta di giorno in giorno sempre di più anche le piccole imprese a tirare avanti e a superare questo brutto momento.
A proposito di crisi gli esponenti del governo negli ultimi giorni vanno sbandierando che l'Italia ha superato economicamente, la Gran Bretagna , ma la verità è che la Gran Bretagna insieme all'Italia stanno sempre più arretrando soltanto che gli inglesi, ultimamente nell'arretrare sono più veloci di Noi.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 27.10.09 23:31




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