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Giovanni Paladini
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I vostri quesiti
http://www.petizionepubblica.it/PeticaoListaSignatarios.aspx?pi=P2012N20485
Postato da: Alf Redo | 11.02.12 20:58
CARO ONOREVOLE PALADINI, LE ALLEGO UN DOCUMENTO, SE DOPO E POSSIBILE CONTATTARMI DIRETTANENTE SULLA MIA EMAIL PER DESCRIVERLA COSA POTREMMO FARE, RIQUARDA IL CONCORSO DEL 1996 IN POLIZIA NE HO PARLATO CON ON. DI PIETRO.
IL CONCORSO DELLE BEFFE: ALLIEVI AGENTI DI POLIZIA IN ATTESA DAL 1996
January 4th, 2011 | by Redazione Bloglavoro |
Erano ragazzi come tanti, ma con un sogno: servire lo Stato. Nel 1996 fecero il concorso 780 allievi agenti, un concorso a lungo atteso (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 4° serie speciale “Concorsi ed esami” – n. 101 del 20 dicembre 1996). Passarono tutte le prove rimasero in attesa della chiamata per le selezioni psico-fisiche e attitudinali, tra il 1998 e il 2000. Non li chiamarono, nonostante fossero risultati idonei. Ancora peggio, si videro beffati poco dopo da un nuovo concorso, da concorrenti più giovani che venivano reclutati velocemente.
E di loro cosa ne è stato? Hanno protestato, ora hanno anche un gruppo facebook, fondato da ME, con il quale stanno cercando di radunare tutti coloro che sono stati coinvolti in questo che si potrebbe definire “il concorso delle beffe”: idonei, ma spariti nel nulla. Se per caso siete tra coloro che sono rimasti in attesa di chiamata per questo concorso, potete iscrivervi al gruppo facebook dei partecipanti che si stanno riunendo per far sentire la loro voce e ottenere giustizia.
Per i concorsi pubblici moratoria sugli idonei
Statali. Saranno così garantite le assunzioni
Una «mini moratoria» sui nuovi concorsi pubblici per poter assumere i vincitori delle precedenti selezioni, e anche gli idonei, in attesa di nuovi concorsi che però sarebbero diversi dai precedenti in quanto sarebbero indetti non dai singoli ministeri ma riguarderebbero piuttosto le diverse figure professionali. È questo il percorso che si va delineando in commissione Lavoro della Camera dopo l'intervento del ministro Filippo Patroni Griffi, che oggi avrà anche il primo incontro con i sindacati. Dallo scorso aprile la commissione Lavoro sta esaminando una proposta di legge dell'ex ministro Cesare Damiano (Pd) che vuole superare il blocco delle assunzioni, prevedendo che le pubbliche amministrazioni non tengano nuovi concorsi fino all'assorbimento dei vincitori delle selezioni precedenti ed anche degli idonei. Patroni Griffi ha detto di «comprendere la logica sottesa al provvedimento», però ha sottolineato che a fronte del diritto di chi ha vinto un concorso di poter essere assunto.
Postato da: GIOVANNI BELLAPIANTA | 04.02.12 20:34
Gentilissimo onorevole sono un vincitore del concorso 1600 allievi agenti di Polizia di Stato da 5 anni nelle forze armate forse costretto a farne altri 4 a causa della legge 226/2004. Neanche il tempo che finisse il nostro concorso è stato indetto un nuovo concorso per 2800 allievi agenti dove nonostante il bando reciti:" Visto l’art. 2199, comma 4, del D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 il quale prevede che, dei
concorrenti giudicati idonei e utilmente collocati nella graduatoria, di cui al comma
3, il cinquantacinque per cento è immesso direttamente nelle carriere iniziali del
ruolo degli agenti ed assistenti della Polizia di Stato ed il restante quarantacinque
per cento è immesso nel medesimo ruolo dopo aver prestato servizio nelle Forze
Armate in qualità di volontario in ferma prefissata quadriennale;" Decreta:"a) n. 2654 candidati saranno nominati Allievi Agenti della Polizia di Stato ed ammessi
direttamente alla frequenza del prescritto corso di formazione, fermo restando il
completamento della ferma prefissata di un anno;
b) n. 146 candidati saranno nominati Allievi Agenti della Polizia di Stato ed ammessi alla
frequenza del prescritto corso di formazione dopo aver prestato servizio nelle Forze Armate
in qualità di volontari in ferma prefissata quadriennale."
Quindi la legge ancora c'è però più del 90% transiterà direttamente in polizia.
Quello che vi chiedo è di far si che anche con il concorso dei 1600 Allievi Agenti sia fatto quantomeno lo stesso dato che a Marzo 2012 si libereranno posti nelle scuole di Piacenza, Vibo Valentia e Nettuno. E quindi evitare che 720 ragazzi, molti dei quali hanno gia fatto più di 5 anni nelle Forze Armate siano costretti a farne altri 4 e nel peggiore dei casi come chi ha fatto a 30 anni il concorso 1507 Allievi Agenti nel 2006 che sono partiti Vfp4 dopo due anni rispetto alla prima aliquota di ritrovarsi poliziotto a 37 anni.
Sperando che il vostro intervento sia decisivo, fiducioso vi ringrazio di avermi ascoltato
Postato da: Giuseppe 1600 | 16.01.12 13:41
On.Paladini,
da anni sono un simpatizzante IdV in quanto mi ritrovo con gli ideali di onestà, legalità e trasparenza da sempre alla base della vostra azione politica.
Considerato il particolare momento economico che stiamo vivendo e le notizie pubblicate di recente in merito ai compensi ed ai rimborsi economici dei parlamentari, in nome della trasparenza ed onestà da sempre
professata vorrei sapere se Lei usufruisce del rimborso per gli assistenti/collaboratori nonchè la conferma che gli stessi abbiano regolare contratto di lavoro per un importo pari alla cifra percepita.
Sicuro della Sua attenzione resto in attesa di gentile riscontro.
Cordialità,
ing. Renato Carbone - Beinasco (TO)
Postato da: Renato Carbone | 04.01.12 15:46
Gentilissimo Onorevole, so del suo interessamenta alla precaria situazione dei Vfp 4 vincitori dei concorsi in Polizia che sono stati parcheggiati nelle FF.AA.. Ad oggi ci risiamo: nemmeno finito l'iter concorsuale del concorso 1600 agenti, di cui 720 non si sa quando saranno nominati vincitori ed ammessi alla ferma quadriennale , è stato bandito un nuovo concorso per 2800 agenti, questa volta solo 146 saranno gli sfortunati che faranno parte dei Vfp4 interforze! L'uscita di questo concorso dà a tutti noi Vfp4 Polizia la grande amarezza e consapevolezza che nessuno si accorga che la legge 226/2004 obbliga dei giovani che hanno partecipato ad un concorso pe diventare Poliziotti a stare 4 lunghi anni nelle FF.AA. nell'attesa di diventarlo. Quindi parlando a nome mio che ho parteciapto al concorso dei 1600 agenti e che sono idoneo vincitore VFP4, come pure di tutti i Vfp4 del concorso 907 e 1507, Le chiediamo un fattivo interessamento presso il Parlamento e il Governo affinchè tutti i partecipanti ad un concorso vengano trattati con pari dignità. Il meccanismo delle due aliquote non ha fatto altro che creare una sorta di precari nelle forze di polizia che hanno bisogno di una persona che capisca e faccia rispettare i loro diritti. Spero possa darci notizie del suo interessamenta al più presto. Fiducioso, la ringrazio per avermi ascoltato.
Postato da: Francesco da Salerno | 30.11.11 12:29
Gentilissimo Onorevole, so del suo interessamenta alla precaria situazione dei Vfp 4 vincitori dei concorsi in Polizia che sono stati parcheggiati nelle FF.AA.. Ad oggi ci risiamo: nemmeno finito l'iter concorsuale del concorso 1600 agenti, di cui 720 non si sa quando saranno nominati vincitori ed ammessi alla ferma quadriennale , è stato bandito un nuovo concorso per 2800 agenti, questa volta solo 146 saranno gli sfortunati che faranno parte dei Vfp4 interforze! L'uscita di questo concorso dà a tutti noi Vfp4 Polizia la grande amarezza e consapevolezza che nessuno si accorga che la legge 226/2004 obbliga dei giovani che hanno partecipato ad un concorso pe diventare Poliziotti a stare 4 lunghi anni nelle FF.AA. nell'attesa di diventarlo. Quindi parlando a nome mio che ho parteciapto al concorso dei 1600 agenti e che sono idoneo vincitore VFP4, come pure di tutti i Vfp4 del concorso 907 e 1507, Le chiediamo un fattivo interessamento presso il Parlamento e il Governo affinchè tutti i partecipanti ad un concorso vengano trattati con pari dignità. Il meccanismo delle due aliquote non ha fatto altro che creare una sorta di precari nelle forze di polizia che hanno bisogno di una persona che capisca e faccia rispettare i loro diritti. Spero possa darci notizie del suo interessamenta al più presto. Fiducioso, la ringrazio per avermi ascoltato.
Postato da: Salvo petringa | 30.11.11 10:17
Gentilissimo Onorevole, so del suo interessamenta alla precaria situazione dei Vfp 4 vincitori dei concorsi in Polizia che sono stati parcheggiati nelle FF.AA.. Ad oggi ci risiamo: nemmeno finito l'iter concorsuale del concorso 1600 agenti, di cui 720 non si sa quando saranno nominati vincitori ed ammessi alla ferma quadriennale , è stato bandito un nuovo concorso per 2800 agenti, questa volta solo 146 saranno gli sfortunati che faranno parte dei Vfp4 interforze! L'uscita di questo concorso dà a tutti noi Vfp4 Polizia la grande amarezza e consapevolezza che nessuno si accorga che la legge 226/2004 obbliga dei giovani che hanno partecipato ad un concorso pe diventare Poliziotti a stare 4 lunghi anni nelle FF.AA. nell'attesa di diventarlo. Quindi parlando a nome mio che ho parteciapto al concorso dei 1600 agenti e che sono idoneo vincitore VFP4, come pure di tutti i Vfp4 del concorso 907 e 1507, Le chiediamo un fattivo interessamento presso il Parlamento e il Governo affinchè tutti i partecipanti ad un concorso vengano trattati con pari dignità. Il meccanismo delle due aliquote non ha fatto altro che creare una sorta di precari nelle forze di polizia che hanno bisogno di una persona che capisca e faccia rispettare i loro diritti. Spero possa darci notizie del suo interessamenta al più presto. Fiducioso, la ringrazio per avermi ascoltato.
Postato da: danilo lo curcio | 29.11.11 20:52
Gentilissimo Onorevole, so del suo interessamenta alla precaria situazione dei Vfp 4 vincitori dei concorsi in Polizia che sono stati parcheggiati nelle FF.AA.. Ad oggi ci risiamo: nemmeno finito l'iter concorsuale del concorso 1600 agenti, di cui 720 non si sa quando saranno nominati vincitori ed ammessi alla ferma quadriennale , è stato bandito un nuovo concorso per 2800 agenti, questa volta solo 146 saranno gli sfortunati che faranno parte dei Vfp4 interforze! L'uscita di questo concorso dà a tutti noi Vfp4 Polizia la grande amarezza e consapevolezza che nessuno si accorga che la legge 226/2004 obbliga dei giovani che hanno partecipato ad un concorso pe diventare Poliziotti a stare 4 lunghi anni nelle FF.AA. nell'attesa di diventarlo. Quindi parlando a nome mio che ho parteciapto al concorso dei 1600 agenti e che sono idoneo vincitore VFP4, come pure di tutti i Vfp4 del concorso 907 e 1507, Le chiediamo un fattivo interessamento presso il Parlamento e il Governo affinchè tutti i partecipanti ad un concorso vengano trattati con pari dignità. Il meccanismo delle due aliquote non ha fatto altro che creare una sorta di precari nelle forze di polizia che hanno bisogno di una persona che capisca e faccia rispettare i loro diritti. Spero possa darci notizie del suo interessamenta al più presto. Fiducioso, la ringrazio per avermi ascoltato.
Postato da: F. Scoma | 29.11.11 20:36
Illustrissimo Onorevole so del suo interesse relativo alla problematica dei Vfp 4 vincitori di concorsi :Questo è lo sfogo di un ragazzo vincitore del concorso dei 1600 agenti che scrive su un noto social network "Facebook VFP4 Polizia di stato 1600 agenti" e vorrei riportarle parte del testo: vorrei capire perchè il ministero dell interno bandisce concorsi (come quello a cui ho partecipato io, da 1600 agenti) dove viene elencato un numero di vincitori che alla fine non è reale posti a concorso 1600, ma in realtà solo i primi 880 transitano effettivamente in polizia, la restante parte considerata anch essa come VINCITORE viene spedita a prestare servizio in una qualche forza armata per i successivi 4 anni. E' palese quindi la netta distinzione tra vincitori di classe A (i primi 880) e vincitori di classe B (i restanti 720). Per gli "sfortunati" vincitori di tipo B finiti nei 720 sarà una vera e propria scommessa poter transitare in polizia...dovrà svolgere il proprio servizio quale militare e non poliziotto (motivo per il quale evidentemente ha partecipato al concorso)aspettando poi 4 anni, dopo i quali dovrà effettuare una ulteriore visita (uguale a quella già sostenuta 4 anni prima..) per il mantenimento dei requisiti e non si capisce bene come e se sarà incorporato quale agente di polizia.. perchè visto le esigenze di personale in polizia si preferisce "parcheggiare" giovani nelle forze armate facendoli "stagionare" per poi riprenderli in servizio come forza lavoro vecchia per gli standard richiesti? perchè 2 vincitori dello stesso concorso devono essere distinti in 2 scaglioni, ritrovandosi tra 4 anni l' uno con l 'esperienza e l' altro a partire da zero? perchè viste le esigenze di personale si continuano a bandire concorsi per reclutare nuovi agenti mentre altri già IDONEI e VINCITORI attendono il loro incorporamento in polizia prestando servizio in alte armi?? non sarebbe più logico prendere già loro e formarli?ancora più grave di quello che ha scritto il ragazzo , è il fatto che a giorni uscirà un nuovo concorso, si dice per 3200 agenti, quando, oltre ai vincitori vfp 4 di questo concorso, tra le forze armate ci sono ragazzi che aspettano di transitare in Polizia dei preprecedenti concorsi . Faccia qualcosa, per riprendere la situazione in mano , anche se è una situazione creata da una legge la n. 226/2004, che alla luce delle carenze di organico delle varia forze dell'ordine forse andrebbe rivista.
Grazie A. Mosca
Postato da: a. mosca | 29.11.11 08:36
Gentile Onorevole, son la mamma di un militare in ferma breve(VFB 7°concorso 2° Bando 2005) la quale vorrebbe esporle un problema molto grave, fuori da ogni logica, che discrimina totalmente la categoria nella quale s'è arruolato mio figlio. Ci sono molti ragazzi che si sono arruolati come Volontari in Ferma Breve con la speranza che dopo la rafferma dei tre anni sarebbero transitati nelle Forze di Polizia, nei Carabinieri, e nella GDF:alcuni ci sono riusciti, altri,invece pur avendo ottenuto l'idoneità son rimasti fermi in graduatoria. A questo punto mi chiedo, visto che la polizia ha ultimamente assunto tutti suoi VFB fuori graduatoria, prima di bandire nuovi concorsi, perchè la GDF, che ha carenza di personale preferisce bandire nuovi concorsi,, riservandoli esclusivamente agli FP1 E fp4, escludendo purtroppo i VFB, (del 7°concorso 2°bando)quando potrebbe attingere dalle graduatorie già esistenti come ha fatto la Polizia di Stato? E questa una punizione per i VFB oppure una discriminazione? Che fine faranno questi VFB?. Mio figlio come altri ragazzi, ha indossato l'uniforme dell'esercito, ha partecipato a varie missioni , nella speranza di realizzare il suo sogno "indossare la divisa della GDF per ritrovarsi dopo sette anni all'età di 27 anni anni precario nell'esercito senza possibilità di futuro, sperando in un ulteriore rafferma. E' assurdo che questi ragazzi dopo aver fatto 6/7/9 anni di servizio nell'esercito, vengano buttati fuori e dimenticati d questo governo, occorre che lo Stato si faccia carico di questo problema seriamente prendendo atto delle sofferenze di questi giovani che anno servito con abregazione la Patria. Vedo negli occhi di mio figlio, e degli altri ragazzi tanta amarezza tanta delusione, in che cosa ,ed in chi devono credere, se viene a cdere l'unica certezza, che è quella di credere in uno Stato che garantisca uguali diritti per tutti? Mentre da una parte, si parla di stabilizzare dei lavoratori precari dall'altra ci si scorda dei militari che qualche anno sono andati ad ingrossare il numero dei disoccupati. Faccio appello a Lei Onorevole Paladini, perchè venga fatta giustizia per questi ragazzi VFB che hanno scelto di entrare nella GDF, ai quali non può essere negato il diritto di crearsi un proprio futuro senza dover mendicare un posto di lavoro. La ringrazio anticipatamente in attesa di un Suo interessamento, cordiali saluti .una mamma
Postato da: Silvana Pisanu | 15.06.11 16:42
Da premettere che appartengo al Ministero dell'Intero (Polizia di Stato),so che anche lei é un collega.Mi rivolgo a Lei perchè sbirciando nel sito del sindacato di Polizia ho visto che si è interessato ad alcuni emandamenti per gli V.F.B, ho constatato che alcuni sono stati presi perchè è stato accolto il loro ricorso grazie al suo intervento ed hanno fatto solo le visite mediche e sono entrati in Polizia. La mia domanda è: mio figlio è risultato IDONEO al bando di concorso dei 907 dell'anno 2009,il Ministero ne ha presi 1.078 il restante dei 1256 IDONEI sono fuori graduatoria.Mi puo' dare un piccolo aiuto per far si che anche mio figlio realizzasse il suo sogno di far parte del Corpo? Ringraziandola anticipatamente porgo distinti saluti e gli auguri di un felice e sereno Anno Nuovo.
Postato da: ATTANASIO Bruno | 27.12.10 19:57
Sono Bruno Attanasio, Sov.C. della Polstato di Napoli, Le chiedo se mi puo' dedicare un'po'di tempo per poter parlare.
Il mio cellulere 3313789602.
un abbraccio
Bruno Attanasio
Postato da: ATTANASIO Bruno | 17.12.10 08:40
Gent.ma sig.ra Chiara Silvi, proprio in questi giorni stiamo discutendo il
DDL Gelmini. Purtroppo non ci hanno concesso di modificarne il testo,
quindi adesso faremo il possibile per ottenerne il ritiro. Le Sue
affermazioni sono più che giuste e mi trovano pienamente concorde. Il
nostro partito farà senz'altro l'interesse dei lavoratori della scuola e
dell'università.Cordialmente,Paladini."
Postato da: giovanni paladini | 02.12.10 15:52
""In risposta a Silvio Pellico ai Piombi: Il tema dell'usura è da tempo
seguito dal nostro partito con molta attenzione e siamo tra l'altro
promotori di notevoli iniziative. Rimango a disposizione per qualsiasi
ulteriore iniziativa si voglia intraprendere. Cordialmente, Paladini."
"
Postato da: giovanni paladini | 02.12.10 15:48
"Gent.ma sig.ra Lucia Caracciolo, La ringrazio e Le comunico che insisterò
presentando ulteriore interrogazione parlamentare."
Postato da: giovanni paladini | 01.12.10 10:38
"Egregio sig. Mario Giretti, Come Lei ben saprà il testo è stato in esame
in questi giorni e purtroppo è stato definitivamente approvato nonostante
la nostra fortissima opposizione.Il tema "lavoro" non è evidentemente una
priorità di questo governo.Cordialmente,Paladini."
Postato da: giovanni paladini | 01.12.10 10:37
Gent.ma sig.ra Loreto, se farà pervenire alla mia casella email accurata documentazione, provvederò eventualmente a depositare interrogazione parlamentare in merito. Cordialmente. Giovanni Paladini
Postato da: giovanni paladini | 01.12.10 10:29
Onorevole,
il tempo che intercorre da oggi al giorno in cui e’ stato deciso di votare la fiducia rischia di mettere alcune questioni molto importanti per il nostro paese nelle mani di un parlamento distratto e piu’ proteso verso strategie elettorali che altro. Tra queste sicuramente ha un posto rilevante la discussione ed eventuale approvazione del DDL Gelmini sul sistema universitario.
Questo DDL rappresenterebbe un colpo micidiale non per le cosiddette baronie, come qualcuno vorrebbe far credere, ma per il futuro dell’universita’ pubblica in Italia e per le giovani generazioni di ricercatori e gli studenti. Inoltre, il presunto rifinanziamento concesso da Tremonti in realtà non riequilibra nemmeno i tagli che la finanziaria 2009 ha gia’ determinato e determinera’ per i prossimi anni. Questo significa che quanto giustamente preteso anche da alcune parti della maggioranza, oltre che dall’opposizione, cioe’ un vero rifinanziamento dell’universita’ e’ stato del tutto ignorato e che le richieste dei ricercatori non potranno in alcun modo essere soddisfatte condannandoli all’oblio della messa ad esaurimento secondo quanto stabilito dal DDL stesso.
Chiedere per il nostro paese piu’ cultura, piu’ scienza e piu’ ricerca non e’ un vecchio slogan come il ministro Gelmini ribatte. Vecchio e’ il suo modo di fare politica che condanna l’Italia a chiudere le porte in faccia proprio ai giovani togliendo a se stessa la possibilita’ di crescere e continuare a competere nel mondo. Per altro, se questo DDL venisse approvato e appena dopo maturasse una crisi di governo, l’assenza dei decreti attuativi relativi a questa legge, gia’ definita di per se’ confusa e contraddittoria, getterebbe tutto il sistema universitario in uno stato di caos che ne provocherebbe il collasso.
Per questo Le chiediamo di schierarsi perche’ il DDL venga ritirato, perche’ non si abbandoni l’approvazione di una presunta riforma nelle mani di probabili scampoli di legislatura che dovrebbero limitarsi a dare al paese la legge di stabilita’ e nulla piu’.
Ci vuole in questo momento, per il bene dell’universita’ e di quello che puo’ e deve rappresentare per il nostro paese, un atto di coraggio e responsabilita’ che blocchi questo tentativo subdolo di affossarla. Spero di potere contare su di lei e sui suoi colleghi di partito.
Postato da: Chiara Silvi | 21.11.10 17:18
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:08
Gentile Onorevole Paladini,
le scrivo per metterle in evidenza una questione di ingiustizia avvenuta nell'ambito di un concorso pubblico. Io sono una ricercatrice precaria in un ente con sede a Trieste (INOGS). Alcuni mesi fa ho partecipato ad un concorso per un posto a tempo indeterminato, che di questi periodi e in questi ambienti avvengono con rarità, arrivando in graduatoria finale seconda a pari merito con un'altra persona. Ma a causa della legge 191/98 art. 2 c. 9, che modifica la precedente 387/94 art. 5, sono stata scalata al 3 posto in graduatoria perchè troppo anziana. Quando invece dovrebbero essere favorite a parità di tutto proprio le persone più vecchie. Ritengo questa legge, che viene applicata in ambito di concorsi pubblici di qualcunque genere, sia profondamente ingiusta e da modificare quanto prima. Spero che l'attenzione del mondo politico possa essere rivolta al mondo della ricerca che tanto può fare per questo paese.
Dr. M. F. Loreto
Postato da: Maria Filomena Loreto | 11.10.10 13:56
Questione iovino - Ordine GIP di Roma Giovanni Ariollo - Iscrizione al registro indagati di un CTU e 2 Magistrati denunciati per aver sviato al giustizia e archiviato denunce senza tenere conto elementi di reato emergenti - Altri 2 figuri sono imputati a Nola per falso in atti Pubblici, ma io vivo ancora sotto estorsione - Denunciato anche PM di Roma perchè per oltre e anni e mezzo ha tenuto insabbiata la mia denuncia contro i magistrati di Napoli tentanto di ottenerne l'archiviazione... e una mafia nella giustizia? ..., non lo è? - Forse la politica dovrebbe porsi degli interrogativi..., intanto io passerò la mia quattordicesima estate sotto estorsione... Buone ferie a tutti. - www.luigiiovino.it
Postato da: Luigi Iovino | 04.08.10 07:20
Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?
http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1
Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:06
Egregio Onorevole, ho letto con interesse la sua interrogazione parlamentare sul tribunale di Pozzuoli (Na), desidero comunicarLe che il contratto è stato sottoscritto, e che agli 800 mila euro di fitto all'anno si devono aggiungere 105 mila di condomino all'anno. Non Le sembra un pò trppo per una strutture di circa 3300 mq. grazie e buon lavoro
Postato da: lucia caracciolo | 07.05.10 11:41
mi sono da poco accorto che il 3 marzo hanno approvato il DDL 1167 sul lavoro. Leggetelo http://www.lavoce.info/binary/la_voce/articoli/ddl_1167.1268150895.pdf
soprattutto gli artt 30 e 31.
Mentre ci distraggono con elezioni liste ecc... hanno fatto passare una norma che di fatto aggira l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Non solo i giudici possono essere bypassati da un arbitrato (art 31) ma non possono giudicare nel merito le cause di licenziamento addotte dall'azienda (art. 30)!
Una volta si sarebbe fatto uno sciopero generale, oggi siamo quasi rassegnati.
Io mi riprometto di partecipare alle manifestazioni che verranno indett per protestare contro una tale iniquita' e intanto ho scritto al sito del quirinale (https://servizi.quirinale.it/webmail/) di non firmare questa legge.
Ma sara' incostituzionale? Si puo' esautorare cosi' il potere della magistratura su un tema cosi' delicato? Siamo ancora una repubblica fondata sul lavoro?
Mah. spero di aver interpretato male ma un po' di italiano ancora me lo ricordo e gli articoli parlano chiaro......
Facciamo qualcosa, sembrano tutti uniti a metterlo a quel posto ai lavoratori. Sembra che solo Sinistra e CGIL protestino. Voi????? E' una legge palesemente incostituzionale che esautora di fatto il potere dei giudici in materia di controversie di lavoro
Postato da: mario giretti | 11.03.10 15:03
Gent.mo o.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...
Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...
Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...
La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it
Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!
PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!
Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:12
A domanda non risponde.
Postato da: Alberto Gramaccini | 08.10.09 19:01
Gent.mo On.le,
Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---
A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---
Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche la mia famiglia. ---
- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---
Quante famiglie devono essere ancora truffate?
Postato da: Luigi Iovino | 09.09.09 19:34
Gentile Onorevole
Sono una dipendente del Comune di Roma con 35 anni di anzianità di
servizio effettivo.Per motivi familiari volevo beneficiare
dell'opportunità dell'esonero per gli ultimi 5 anni in attesa della
pensione.Ebbene,con mia enorme sorpresa e rammarico, da quesiti posti
dalla sottoscritta anche alla Funzione Pubblica mi viene confermato che
tale opportunità sarebbe negata ai dipendenti degli enti locali senza,
peraltro,una plausibile giustificazione a sostegno di questa decisione
arbitraria.
Avendo anche fondati dubbi sulla costituzionalita' del decreto
Brunetta proprio a causa della discriminazione che crea nei confronti
di lavoratrici e lavoratori appartenenti ad una stessa categoria e cioè
il settore pubblico nonchè nell'ambito della stessa legislazione
pensionistica, le chiedo quali strumenti possa attivare un cittadino
dello Stato che ritenga di essere, a mio parere, legittimamente
discriminato.
Scusi se le potra' sembrare polemico, ma mi sembra che ci si ricordi
dei dipendenti comunali sono per la puntigliosa applicazione dei
provvedimenti disciplinari.......in quel caso siamo riconosciuti
dipendenti pubblici a tutti gli effetti.
Nel rendermi disponibile a qualsiasi forma di collaborazione e
sostegno a questa mia piccola battaglia, la ringrazio per la Sua
cortese attenzione e aspetto fiduciosa un cenno di riscontro
Cordiali Saluti Cristina Grazioli
Postato da: cristina grazioli | 22.08.09 07:50
BUONGIORNO ONOREVOLE. SI SENTE TANTO PARLARE DI FAMIGLIA MA RIMANGONO SOLO TANTE BELLE PAROLE. MIA MOGLI DIPENDENTE DI UN OSPEDALE PUBBLICO DOPO AVER PARTORITO IL PRIMO BAMBINO SI E VISTA COSTRETTA A CHIEDERE IL PART TIME PER GESTIRE MEGLIO LA "FAMIGLIA" NATURALMENTE SI E VISTO NEGARE QUESTO DIRITTO IN QUANTO DOPO L'USCITA DEL COSì DETTO DECRETO BRUNETTA E' DIVENTATA FACOLTA' CONCEDERE IL PART TIME AI DIPENDENTI PUBBLICI. PUO' LEI MIGLIORARE QUSTO ISTITUTO. E' NORMALE CHE LE AMMINISTRAZIONI CON LA CARENZA DI ORGANICO NON CONCEDANO PIU' PART TIME. INOLTRE E' DIVENTATO A DISCREZIONE DEL DATORE DI LAVORO PUO' SUCCEDERE CH VENGA CONCESSO A CHI E SIMPATICO E' NEGATO A CHI NE HA BISOGNO. LA PREGO DI FARSI CARICO DI QUESTO PROBLEMA AFFINCHE LA PAROLA "FAMIGLIA" NON RESTI SOLO UNA PAROLA DA SPOT ELETTORALE. DISTINTI SALUTI E BUON LAVORO
Postato da: ANGELO FALVO | 03.08.09 15:09
Egregio Onorevole Giovanni Paladini,
Vorrei denunciare un fatto ormai noto a tutti coloro che in cerca di un lavoro, consultano siti internet e giornali vari.
Spesso, quando si leggono gli annunci riguardanti offerte lavorative varie sui siti internete e o giornali specializzati, si può incappare in annunci fittizi "specchi per allodole" che per la maggior parte hanno la funzione di pubblicizzare un'attività, altrettanto spesso si tratta di annunci pubblicati con scopo di indagine a discapito di chi invia un curriculum.
Avendo constatato col tempo che nella maggior parte dei casi si tratta in un modo o nell'altro di annunci utili a tante cose fuorchè a dare del lavoro, vorrei chiedere, da parte mia e sicuramente da parte di moltissimi cittadini italiani, che vengano fatte delle leggi che creino dei metodi di controllo anche per chi cerca lavoratori tramite annunci in internet e su giornali specializzati e vari. Si potrebbero creare per esempio dei centri di controllo, magari a livello regionale, utili alla certificazione delle proposte di lavoro pubblicabili, che constatino le motivazioni di chi voglia pubblicare annunci di lavoro e che possano anche denunciarne lo scorretto utilizzo. Assicuro con tutta onestà che si tratta realmente di una fitta rete che impedisce a chi ne è in cerca di trovare un vero lavoro.
Grazie per la cordiale attenzione.
Marco Sionis
Postato da: Marco Sionis | 03.08.09 07:48
Un, due, passo!
E più non dimandare.
Postato da: Alberto Gramaccini | 30.07.09 18:56
Gent.mo Onorevole,
Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...
Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)
Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.
Luigi Iovino
Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...
http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs
PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail
Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 12:16
Gent.mo On.le
Scrivo ai parlamentari IDV, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.
La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.
La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.
Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.
Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.
La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)
I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.
Le sarei grato se volesse, tra le sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, per chiedergli cosa deve fare un cittadino, dopo aver fornito le prove, per tornare ad essere un uomo libero.
Lettera firmata – Luigi Iovino
Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 17:39
Spero che sia la persona adatta al mio questito.
Vorrei sapere cosa pensa l'idv riguardo le spese che una piccola o media impresa deve sostenere per i dipendenti, mi spiego meglio, comè possibile che se un mio dipendente prende 1100 euro io deba pagare almeno 2300 tra tasse e spese varie, non sarebbe più produttivo consentire che il dipendende che guadagna 1100 mi costi
al massimo 1200, così potri sicuramente assumere un altro dipendente ed incrementare l'occupazione.
Cosa che adesso a noi piccoli imprenditori, commercianti e artigiani ci riesce impossibile, perchè un dipendente "costa" tropp.
L'idv ha intenzione di modificare queste spese e tasse per alleggerire le spese delle aziende, e se si come?
Grazie
Postato da: Andrea Pasella | 25.06.09 11:54
REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Onorevole,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.
Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:27
Gentile Paladini,
che bisogno c'è, anche qui, nei colloqui con gli elettori, simpatizzanti o comunque interessati al dialogo e al confronto, firmarsi così platealmente "Onorevole"?
Quella firma appare fastidiosa, a tratti provocatoria e distanziante.
Grazie
Postato da: Paolo Farina | 24.06.09 06:38
Gent.mo Sig.Gianluca Volpe (mail 09 marzo 2009),
ho letto attentamente la Sua email. Essa merita molta attenzione che non posso esprimere attraverso il supporto cartaceo.La pregherei pertanto di contattarmi alla Camera per delineare alcuni punti insieme.A presto.On.Giovanni Paladini
Postato da: Giovanni Paladini | 10.06.09 11:37
Gent.mo Giuseppe Gasparro (mail del 22/03/2009),
non ci siamo assolutamente dimenticati di una problematica così importante. Come Lei saprà vengono portati avanti provvedimenti che il centro destra ritiene più importanti , anche se la Sottocommissione sta lavorando la terrò informata su tutto ciò che Lei vorrà sapere.
A presto. On.Giovanni Paladini
Postato da: Giovanni Paladini | 10.06.09 10:24
Gent.mo sig.Sergio Parrella (mail del 25/03/2009),
comprendo la sua problematica, le sue perplessità, le sue ansie. Il nostro gruppo sta lavorando legislativamente per le persone come Lei che devono essere supportate e non lasciate sole. Come ben sapra' alla Camera si va a colpi di fiducia. A presto. Giovanni Paladini
Postato da: Giovanni Paladini | 10.06.09 10:13
Egr.On.Paladini,
Il sottoscritto, in qualità di membro del Comitato per l'ambiente di Murta (ridente - ancora per poco - località della Valpolcevera genovese), insieme a rappresentanti di altri comitati abbiamo avuto modo di incontrare i rappresentanti dell'IdV ligure, per spiegare il nostro punto di vista su un tema di forte attualità: quello delle grandi opere.In tael occasione, purtroppo Lei non era presente, ma penso che il sig.Pinelli Le abbia riferito in proposito.
In particolare la nostra azione ha avuto inizio in merito alla proposta del Comune di Genova e di Autostrade Spa di realizzare il raddoppio autostradale tra Voltri e Sampierdarena, passando per la Valpolcevera: la cosiddetta "Gronda di Ponente".
Il Comune ha organizzato un dibattito pubblico che si è protratto negli ultimi mesi e che ha evidenziato enormi problematiche relative all'impatto dell'opera in tema di salute e ambiente.
L'opera, che prevede la realizzazione di tratti in galleria e viadotti, avrà costi intorno ai 5 mld di euro, porterà in Valpolceverà e a Ponente diversi cantieri che dureranno almeno 8 anni (...), 5 milioni di metri cubi di materiale da scavo che, in buona parte, a detta delle stesse autostrade, conterrà rocce amiantifere, con conseguenti enormi problemi di inquinamento dell'aria e dei polmoni.
Perfino lo studio trasportistico fornito da Autostrade è risultato "errato": in corso di dibattito, è emerso che i dati inseriti risultavano troppo "gonfiati", sono stati ...modificati e ridimensionati!
Purtroppo gli interessi in gioco sono parecchi...per cui enti come la Camera di Commercio di Genova ha avviato una vera e propria campagna pubblicitaria mediatica (con i soldi dei cittadini...ovviamente!) a favore della Gronda, mostrando studi e sondaggi privi di fondamenta e tutti comunque esplicitamente confutati, in corso di dibattito, da personalità tecniche, quali il dott.Beria del Politecnico di Torino, l'arch.Vitadini dell'Univ.di Venezia, l'Istituto Nazionale di Urbanistica, il dott.Valerio Gennaro e altri medici dell'Ist, solo per dare alcuni nomi.
I vari comitati (circa una dozzina, tra Voltri, sestri, prà, sampierdarena,rivarolo, bolzaneto, certosa,s.quirico,s.biagio, pontedecimo)si sono riuniti in un Coordinamento dei Comitati, che si sta occupando di fare una controinformazione, supportata da dati reali, in contrapposizione all'informazione mediatica che, purtroppo, a Genova, subisce l'influenza della lobby del potere..
Quali sono le Vostre idee ?
Postato da: Davide Spinella | 05.06.09 09:22
Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.
Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:50
Vorrei conoscere nel dettaglio la posizione dell'IdV sulla precarietà del lavoro con particolare riferimento all'uso indiscriminato ed indecorosamente retribuito che di questo fanno anche le pubbliche amministrazioni, dai Comuni alle Università, contrabbandando lavori chiaramente subordinati con fantasiosi ed improbabili progetti. Grazie
Postato da: Massimo Talini | 11.05.09 11:23
http://www.uominiliberi.eu/maggio09/catalano.htm
Sono un elettore idv. Sono sconcertato dalla questione riportata nel link. Vorrei una vostra presa di posizione in modo da non minare l'immagine dell'idv in Liguria.
Cordiali Saluti
Postato da: Stefano D'Angella | 10.05.09 23:16
Sono un neo disoccupato. Ho 48 anni. L’azienda mi ha licenziato per crisi. Non vi dico il dramma. Visto che i circa 3 curriculum al giorno che invio alle aziende private non bastano… mi sono detto: tira su le maniche e ricomincia a fare concorsi??!! Ebbene, ci ho provato. Sono stato licenziato il 13 gennaio 2009 ed il 17 e 19 marzo 2009, ho partecipato ad un concorso in un ente locale. Il comune è piccolo ed il posto messo a concorso purtroppo è uno solo. “Vincere o morire.” Non la faccio lunga. Circa 50 candidati. Siamo risultati idonei in 3. Sono arrivato secondo. Ma, udite, udite…. Le altre due persone risultate idonee lavorano già in un altro comune. La prima con contratto part-time ed ha partecipato per trasformare il suo contratto a tempo pieno. L’altra, la terza, voleva ritornare nel suo paese. Lavorano entrambe a qualche chilometro (3-4) da casa. Ma dico io: non era più semplice trasformare, nel primo caso, il contratto di lavoro e nel secondo caso trasferire l’impiegata?! Il posto liberatosi nell’altro ente, per via dei tanti e tanti decreti succedutesi nel tempo molto difficilmente verrà coperto. Mediamente ne coprono 1 su 4. Altro piccolo particolare. In questo modo non si concorre ad armi pari. Per le persone che già lavorano, soprattutto per quelle che lo fanno nel medesimo settore, non dico che è una pacchia, ma hanno un notevole vantaggio sia delle materie di esame, sia di conoscenza dei membri stessi delle commissioni esaminatrici. Non è che si fanno raccomandare. Lungi da me pensare ad una cosa del genere. Però…… Nel caso specifico, ho assistito alle prove orali anche degli altri concorrenti. Erano sicuramente preparati, ma partivano da un gradino più alto del mio. E poi, mettiamoci nei panni dell’ente locale. Chi scegliereste tra una persona che fa già lo stesso lavoro ed è pratica e un’altra persona, che per quanto brava, ha tutto da imparare? Quanti soldi sprecati, nessun nuovo occupato e nessuna diminuzione dei disoccupati. Al dramma del licenziamento si aggiunge la sfiducia nel futuro. Il governo attua tanti provvedimenti per fronteggiare la crisi che servono a poco e a niente. Ne potrebbe varare uno semplice, semplice, e già sarebbe qualcosa. Limitare la partecipazione ai concorsi, e ce ne sono già pochi, solo ai disoccupati e contemporaneamente fare concorsi riservati al personale interno. Sapete com’è… con lo stipendio in tasca si spende anche qualche soldino. Come dicono “loro”, si fa muovere l’economia.
Postato da: Sergio Parrella | 25.03.09 17:43
On. Paladini,
le volevo chiedere se alla commissione lavoro della Camera vi siete dimenticati della legge
sul prepensionamento in favore dei lavoratori con familiari gravemente disabili visto, che da fine novembre 08, non ve ne occupate più.
Saluti
Postato da: Giuseppe Gasparro | 22.03.09 15:39
Buongiorno on. Palladini,
sono Gianluca Volpe Resp. Politiche giovanili IdV della Provincia di
Pistoia e Praticante Legale Abilitato iscritto all'Ordine degli Avvocati di
Pistoia.
Le scrivo in merito alla proposta di riforma del Consiglio Nazionale
Forense, fatta pervenire al ministro Alfano, che riguarda l'intero
ordinamento professionale degli avvocati e sopratutto una nuova e, a mio
parere scandalosa, procedura di accesso alla professione legale sia da
praticante che da avvocato.
Vorrei chiederLe qual'è la posizione del partito su un disegno di legge
così discriminatorio verso i meno abbienti visto che privilegia i figli
dei ricchi a differenza dei poveri cristi (come direbbe il nostro
Presidente!!)?.
Infatti si prevede che; 1- da affiancarsi alla pratica legale di due anni,
sia prevista la frequenza obbligatoria di una scuola di specializzazione a
pagamento organizzata dai consigli dell'Ordine (giusto per prendere un pò
di soldi), e inoltre si debbano tenere un esame in entrata e uno in uscita
per accedere e per terminare la scuola; 2- ai praticanti avvocati non sarà
più permesso di svolgere attività autonoma di patrocinio e per poter
sostenere l'esame di avvocato si dovrà sostenere precedentemente un test
informatico; 3- lo stesso esame di avvocato consisterà in 3 prove scritte
a discapito delle 2 odierne, non si potrà diventare avvocati se si ha più
di 50 anni; 4- addirittura per iscriversi all'Ordine forense come
Praticante legale non abilitato si dovrà sostenere un altro esame. Oltre a
tutto ciò ci sono molte altre schifezze che conoscerà meglio di me e che
comunque potrà leggere sul disegno di legge proposto dal CNF.
Prima si dà la possibilità a tutti di frequentare la facoltà di
giurisprudenza e poi se ne vuole limitare l'accesso? perchè non rendere la
facoltà a numero chiuso in partenza? con questo paventato sistema
riusciranno ad andare avanti solo i raccomandati e i ricchi che possono
permettresi di frequentare per ben 2 anni la scuola di specializzazione e
di pagarla profumatamente.
Spero che possa rispondermi e darmi dei chiarimenti anche in relazione ai
tempi tecnici relativi alla possibilità che questo disegno di legge arrivi
in Parlamento e agli emendamenti che vorrete apportare.
La ringrazio ancora per l'attenzione prestatami e colgo l'occasione per
porgerle distinti saluti anche a nome di molti miei colleghi che si
trovano nella mia situazione e mi hanno incaricato di contattarla.
Gianluca Volpe "
Postato da: gianluca volpe | 09.03.09 12:56
egregio on., un quesito breve e diretto considerato che lei conosce tali disposizioni normativi. è in discussione un progetto di riordino per le forze di poliza(io appartengo a tale ambito),premesso che non sono solamete in parte d'accordo con tale ipotetica riforma: non credo che sia questo il modo di risolvere il problema sicurezza dando un contentino agli agenti e assistenti i quali sono agenti di PG e nessun corso sarebbe previsto allorquando passerebbero alla qualifica di vice sovr. considerato le mansioni e i compiti che il c.p.p. loro designa. servono nuove forze, una seria riorganizzazione sul territorio, tutti fanno tuuto e il contrario di tutto.
non si possono atribuire delle nuove mansioni non previste dal codice per delle qualifiche che non hanno tali competenze.
sicuramete ci dovrebbe essere una revisione in aumento del contratto economico, ma sia acceda al ruolo superiore SOLAMENTE per concorso sia esso per titoli o per esami...
quesito è: modifiacare le normne attuali per l'accesso al ruolo superiore delle forze di polizia e dare la possibilità di partecipare a tutti a prescindere dagli anni di servizio(4 anni per gli agenti e assistenti che accedono ai sovrintendenti; 7 anni per gli per gli agenti e assistenti che accedono ai ispettori)tutto questo tenendo conto del titolo di studio e dei titoli di srvizio. una riforma a costo zero e con personale motivato e preparato(molti di noi hanno la laurea triennale. mi auguro che questa proposta si trasformi in una sua proposta di legge.
f.to A. Pol.Pen. Pragliola Pietro
Postato da: pietro pragliola | 05.03.09 14:37
illustrissimo onorevole mi scuso anticipatamente se commetto qualche errore ..come lei saprà da qua al 31 marzo ild estino di 16000 lavoratori con fascia di età tra 42 e 59 anni grazie al governo berlusconi andranno a casa me compreso la prego noi umilmente facciamo il nostro alvoro di pulizieri nelle scuole da ormai 13 anni 6 come lsu e 7 quasi 8 come ex lsu ho due figli piccoli una casa in affitto e prendo compreso di assegni familiari 1000 euro ce li facciamo basta e viviamo con dignita se uno come me a 42 anni viene buttato fuori dopo 13 anni di lavoro dove vado a finire? e la mia famiglia? i miei bimbi? io sn daccordo con lo stato quando dice che le cooperative costano molto ed e vero ma tutto sulle spalle nostre ..le spiego un paio di mesi fà un signore che lavora alla segreteria della scuola dove lavoro mi fa vedere un pagamento di 2 mesi per la ditta da non credere caro onorevole era di 28 mila euro per 4 unita..e lo sa a noi 4 unita quando ci danno in 2 mesi? 8000 mila euro compreso di contributi e tasse varie...ma il governo nn fa prima e risprmia 200 milioni di euro assumendoci direttamente? stabilita per noi risprmio di 200 milioni di euro l'anno per lo stato..grazie per avermi dato l'opportunita di scriverle.
Postato da: Salvatore Di Cataldo | 15.02.09 08:21
Egregio Onorevole
affronterete tra poco in Commissione il tema dei lavoratori precari nei servizi pubblici per l'impiego. Credo sia una situazione francamente imbarazzante che nei servizi pubblici per l'impiego lavorino così tanti lavoratori precari e non si preveda, vista l'assoluta importanza che questi servizi dovrebbero avere in un paese civile. Gli ultimi interventi normativi (L. 2/2009) attribuiscono a tali servizi un ruolo ancora più fondamentale nel processo di erogazione degli ammortizzatori sociali ma nulla si fa per rendere gli organici di tali uffici stabili. La recente normativa per il regime delle assunzioni negli enti pubblici (ad es. blocco delle stabilizzazioni) rischia di paralizzare definitivamente l'operato di tali uffici, nonché di lasciare a casa definitivamente lavoratori che negli ultimi 10 anni hanno contribuito in maniera decisiva a risollevare l'immagine e la funzionalità dei servizi pubblici per l'impiego. Ci tengo a precisare che la sottoscritta è titolare di un contratto a tempo indeterminato, ma sottopongo alla sua attenzione tale tema perché- oltre ad essere pienamente solidale con i colleghi precari - credo fortemente nel lavoro che con passione svolgo quotidianamente a favore dei cittadini in cerca di occupazione.
Gradirei una sua opinione.
La ringrazio, Elena
Postato da: elena zammarchi | 06.02.09 23:42
Gent.mo Sig.Daniele Coppola, (mail del 10/01/2009),
ho letto la Sua mail con molta attenzione e La ringrazio per avermi segnalato un problema serio per molti onesti lavoratori italiani.
Con la disciplina della materia attuata con decreto legge 2 luglio 2007 n.81 dal titolo “disposizioni urgenti in materia finanziaria” ma soprattutto con la finanziaria 2008 il Governo ha regalato a molte imprese italiane un gran mal di testa.
Valutare la capacità di una impresa basandosi sul volume delle spese e dei costi di gestione può essere un dato assolutamente incerto e generare problemi sul bilancio.
La ringrazio per i suoi suggerimenti e sottoporrò la problematica alla attenzione dell’ufficio legislativo per vedere come sia possibile intervenire.
Gent.mo Sig.Massimiliano Musso, (mail del 30/11/2008),
ho letto con molta attenzione la sua email e le circostanze che Lei ha evidenziato sono effettivamente allarmanti.
Mi attiverò per recuperare quella interrogazione al fine di riproporla.
Se Lei intanto fosse così gentile da evidenziare se anche quest’anno si sono verificate le medesime violazioni gliene sarei grato.
Postato da: giovanni paladini | 26.01.09 09:15
Gent.mo Sig.Christian Guarriello, (mail del 18/11/2008),
Come evidenziato nella Sua mail, il mancato inserimento del 7° corso negli emendamenti da noi proposti è da imputare al fatto che al momento della presentazione, la graduatoria non era ancora predisposta.
Le comunico,tuttavia,che stiamo studiando normativamente il problema per poterlo riproporre e risolverlo al più presto.
Gent.mo Sig.Luca Bianco, (mail del 16/11/08),
La ringrazio per avere portato in evidenza un problema molto importante.
Vorrei condividere con Lei alcuni punti sui quali e’ necessario a mio avviso riflettere.
In tutti i luoghi di lavoro nascono quotidianamente dei conflitti, il che è normale quando si incontrano e scontrano caratteri, opinioni e abitudini diverse.
Questi conflitti non fanno sempre parte del mobbing e dello stalking, ma possono diventarlo quando lo scontro quotidiano non si risolve.
Se il momentaneo screzio non si chiarisce, allora l’astio, il desiderio di rivalsa da parte di uno o più attori possono perdurare, anche per lungo tempo, e minare alla base le relazioni sociali, favorendo l’insorgere di una situazione di mobbing.
E’ corretto parlare di una vera e propria malattia professionale, del tutto simile a un infortunio sul lavoro e anche come tale va affrontata con adeguate proposte di legge che attualmente IdV sta studiando.
E’ necessaria comunque una forte assunzione di responsabilità anche da parte delle aziende,con un maggiore e più severo controllo sui comportamenti dei dipendenti.
Di sicuro occorre fare qualcosa di più della proposta Sacconi per colmare le lacune presenti nel nostro Ordinamento e per quanto concerne il materiale lo può facilmente trovare nelle competenti commissioni.
Resto a Sua disposizione per ulteriori chiarimenti e colgo l’occasione per salutarLa cordialmente.
Gent.mo sig.Alberto Galati, (mail del 15/11/08),
ho letto attentamente La sua mail e La ringrazio per avermi scritto.
Le cooperative sono un serio problema nel Nostro Paese specialmente per quello che riguarda l’occupazione al loro interno.
La prego , se lo ritiene opportuno, di farmi pervenire osservazioni in merito,in quanto Idv sta lavorando su questo tema che gli sta molto a cuore.
Postato da: giovanni paladini | 26.01.09 09:07
gentilissimo onorevole sono un lavoratore dellascuola pubblica, svolgo servizio come collaboratore scolastico in prvincia di bergamo
dopo i decreti del signor brunetta e i decreti gelmini sono allucinato di tutto ciò, io quando mi ammalo una o due volte l'anno devo stare segregato in casa per ben 12 ore senza poter
andare neanche ad aquistare farmaci o prendere il pane ecc. le sembra giusto, io mi fido itv come nesun altro partito ne di dx ne di sx perchè è l'unico partito che dice verità con trasparenza e coraggio, non si può fare qualcosa per questi decreti vergognosi.
la ringrazio per la sua attenzione, io sono uno dei sostenitori del itv che ci crede sempre più. distinti saluti
nicola marino
Postato da: nicola marino | 24.01.09 19:28
Premesso che sono stato uno dei primi aderenti a IDV ed ho organizzato i famosi "Tavolini della Legalità" A vibo Valentia e provincia, gradirei conoscere l'opinione del ns Movimento a proposito degli incarichi plurimi di cui godono
molti, specialmente tra voi politici, a scapito dei comuni Cittadini che, spesso, pur capaci e meritevoli, di lavori e/o incarichi retribuiti non ne hanno neanche uno.
Gradirei inoltre l'indirizzo del Movimento riguardo quanto da me proposto e comunicato anche al leader Di Pietro, a proposito di stipendi, privilegi e pensioni di chi viene eletto ad un incarico politico: la mia proposta era ed è quella di uniformare lo stipendio dei politici a quello goduto prima dell'elezione o al reddito mensile prodotto, con l'aggiunta delle
sole spese per la nuova funzione, regolarmente documentate e, per quanto concerne la pensione, proponevo che gli anni di mandato fossero sommati, sic et sempliciter, agli altri anni di lavoro, prima e/o dopo il mandato parlamentare, utili per il raggiungimento del diritto.
Gradirei sapere se siamo d'accordo o se, invece,
anche noi siamo come tutti gli altri politicanti che cerchiamo di mandare a casa per il loro modo
di intendere il "fare politica" (esclusivamente ad personam e/o pro domo sua o dei loro "amici").
Queste, assieme a tanta altre mie proposte, utili
per la promozione della ns Società, sono contenute in un "Alfabeto per la Promozione Sociale", pubblicato sul mio sito, che La invito a visitare ed, eventualmente, a commentare, nel mese di febbraio 2008.
nicola conocchiella, Briatico, Vv.
Il mio sito e': nicola conocchiella.spaces.live.com
Postato da: nicola conocchiella | 24.01.09 14:13
Alla cortese attenzione dell'ON Paladini:
Caro onorevole sono un ragazzo di 25 anni e sostengo da due anni l'IDV.
Volevo porle un quesito che vede da vicino il lavoro della mia ragazza.
Essa ha un negozio di biancheria intima e versa giustamente contributi IMPS,INAIL e altre tasse, i problemi per lei sono iniziati dall'introduzione della "tassa sul presunto guadagno" che in base alla merce acquistata, alla metratura del negozio, all'affitto che si paga e a numero delle vetrine viene applicata, solo perchè "se riesci a pagare tutto ciò vuole dire che devi pagare tot tasse", senza considerare che magari qualcuno mantiene tutto ciò con debiti e prestiti (come nel nostro caso).
è giusto combattere l'evasione fiscale, però dove questa c'è!!!
La mia domanda è: che cosa ne pensa e che cosa propone l'IDV sui lavoratori privati? Visto anche i tempi che corrono ora soprattutto...
Ringrazio per l'attenzione e mi scuso per la sintassi.
Distinti saluti
Daniele
Postato da: Danele Coppola | 10.01.09 19:23
A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.
Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:36
Egregio Senatore,
sono un semplice militare dell'Esercito Italiano e, oltre a questo, non penso di avere altri mezzi per mettermi in contatto con lei. Per specificare la mia situazione le dico che sono un Volontario in Ferma Breve del 7° concorso 3° bando, ossia l'ultimo della nostra categoria. Dopo 3 anni di servizio nell'Esercito sono risultato IDONEO a svolgere il l'incarico di Agente di Polizia di Stato ma, uscita la graduatoria finale, sono rimasto fuori per 28 posizioni. Insieme a me altri 190 concorrenti. Mi rivolgo alla Sua attenzione perchè ho letto nei giorni passati il Suo emendamento presentato alla camera che trattava proprio dell'assunzione dei VFB interforze fuori graduatoria. Il punto è che nel suo emendamento si parla esclusivamente del 3°concorso, 5°concorso e 6° concorso. Il nostro, il 7°, non è presente in quanto presumo che mentre veniva preparato l'emendamento la nostra graduatoria non era ancora uscita (è uscita il 6/11/08). Ora quello che volevo ChiederLe e se sia ancora possibile, prima che questo venga convertito in legge, aggiungere anche il nostro bando a questo provvedimento straordinario. Siamo davvero l'ultimo corso VFB, dopo di noi verrà chiusa la categoria. In realtà non siamo nemmeno tantissimi ad essere rimasti fuori, solo 190, e mi sbilancio nel dire che possiamo solo essere utile alla Polizia che, a quanto appreso, è in sottonumerico..e comuque a tutta la popolazione che richiede sempre più sicurezza! Non le nascondo che sono altamente preoccupato per questa Nostra situazione in quanto, a differenza dei predenti corsi che potevano unirsi e fare un'unica forza, noi siamo rimasti soli e temo che difficilmente qualcuno ci sentirà. Non voglio dilungarmi ancora, penso di essere stato chiaro nell'esprimere tutto il mio stato d'animo e la mia preoccupazione...e mi auguro che Lei possa aiutarCi davvero! So di non essere nessuno, che al 95% nemmeno riceverò una risposta a queste mie parole, però mi permetto di dirLe che qualora ce ne possa essere il bisogno io mi impegno formalmente a fornirLe tutto il mio aiuto per arrivare a risolvere questa difficile situazione. Io ce la metto tutta, non voglio fare ne il calciatore milionario, ne l'attore di cinema..ma solo un agente di Polizia, è il mio sogno da sempre e spero che lei Ci aiuti. Ora chiudo sul serio altrimenti andrei fuori tema. Le anticipo comunque i ringraziamenti per l'attenzione che ha prestato a leggere la mia lettera e Le porgo i più cordiali saluti. CHRISTIAN.
Postato da: Christian Guarriello | 18.11.08 22:51
Egregio Senatore Giovanni Paladini
Innanzitutto desidero ringraziarla per l’attenzione e per la risposata datami .Concordo totalmente con Lei nel stabilire che il principio della meritocrazia sia un elemento essenziale per una efficiente P.A. , ma se posso esprimere anch’io un semplice parere il mobbing sta alla meritocrazia come lo smog sta all’ossigeno. Finche si respirerà dello smog non si potrà stare bene e di conseguenza lavorare bene e quindi ostacolare il pieno sviluppo come stabilito dell’art. 3 della nostra Costituzione.
Sono altresì convinto che le cose possano funzionare solo se le singole persone che si impegnano, per raggiungere un obbiettivo comune, lo fanno in modo disinteressato.
Mi creda onorevole perché chi subisce il mobbing si fa fatica a reagire se poi si aggiunge anche la fatica di arrivare alla fine del mese la fatica aumenta non di poco
Sono certo dell’impegno dell’IDV su questo argomento come anche sono certo che la loro approvazione contribuirà a migliorare le condizioni di lavoro non solo chi lavoro nella P.A ma anche nella vita quotidiana di molte persone.
Purtroppo oggi, anche per una carenza di conoscenza e di informazioni su questo fenomeno, l’opinione pubblica non avverte che diversi aspetti della vita quotidiana potrebbero essere considerate come situazioni di mobbing, lo stesso Parlamento Italiano, a mio avviso, sta subendo da parte del Governo una situazione di mobbing “ istituzionale” attraverso l’abusato uso del decreto legge il quale come strumento è legittimo nella sua forma ma nella sua consistenza è usato in modo tattico e strategico al fine di espropriare di fatto il Parlamento della sua primaria funzione (legislativa) e nello stesso tempo di spogliare la Repubblica Italiana della sua DEMOCRAZIA per poi rivestirla, poco alla volta, con una dolce e sottile DITTATURA.
La mancanza di conoscenza e di trasparenza delle informazioni portano poi l’opinione pubblica a considerare che tutto gira in questo maniera e che l’unica regola è quella che non esistono le regole.
Ad ogni modo spero che questi provvedimenti anti-mobbing possano trovare un ampio consenso nel Parlamento nel frattempo desidero, chiederle in che modo e dove è possibile recuperare le pertinenti bozze di legge.
Nell’attesa di ricevere una sua gentile segnalazione e nel rinnovare il mio impegno e la mia collaborazione a IDV le porgo cordiali saluti
Luca Bianco
Postato da: luca bianco | 16.11.08 19:57
illustrissimo onorevole le scrivo nella speranza che qualcuno prenda le difese dei numerosi lavoratori che io definisco (lavoratori fantasmi)che sono le persone che lavorano per le cooperative, costrette per necessità ad accettare con la scusa di diventare soci condizioni vergognose rispetto le altre categorie di lavoratori.Nella speranza che Lei prenda a cuore questo appello Le porgo i miei saluti e un augurio per il suo lavoro.
Postato da: alberto galati | 15.11.08 08:49
Risposta a Giuseppe Camicia (mail del 22/10/2008)
Gentilissimo signor Giuseppe La ringrazio per la Sua cortese segnalazione.
Una legge della fisica cita che “in natura nulla si crea,nulla si distrugge,tutto si trasforma”.
E’ chiaro che se aboliamo l’Ici sulla prima casa, come è stato fatto, il gettito fiscale che viene a mancare ai Comuni dovrà necessariamente essere colmato con altre entrate e nuovi tributi e con il taglio dei servizi di prima necessità ,a meno che questo Governo non possegga una bacchetta magica con la quale sanare queste situazioni anche se non è facile elaborare strategie finanziarie che non abbiano implicazioni devastanti per le risorse ed i risparmi dei cittadini.
Postato da: Giovanni Paladini | 12.11.08 08:46
Risposta a Luca Bianco (mail del 22/10/2008)
Gentilissimo signor Luca La ringrazio per la Sua lettera e per la Sua chiara esposizione.
Come tanti dei nostri sostenitori Lei dimostra di possedere non solo un fortissimo senso civico ma anche una visione di insieme corretta e precisa.
Le soluzioni, come Lei propone, sono a portata di mano ed in un Paese dove il Governo fosse in grado di vederle e recepirle , non dovrebbe essere difficile superare problemi come quello del mobbing.
Secondo il mio modesto parere, il principio che deve prevalere nell’attività lavorativa è la meritocrazia, valore di cui tutti parlano ma nessuno applica.
IdV si sta battendo affinchè il principio della meritocrazia venga applicato in tutti i settori del mondo del lavoro al fine non solo di promuovere il principio di uguaglianza, ma di rimuovere anche tutti quegli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona fisica e l’effettiva partecipazione dei lavoratori all’organizzazione politica,economica e sociale del Paese ai sensi dell’art. 3 della nostra Costituzione.
Postato da: Giovanni Paladini | 12.11.08 08:46
Risposta a Gregorio Fontana (mail del 17/10/2008)
Carissimo Gregorio,La ringrazio vivamente perché con la Sua cortese segnalazione posso affrontare uno dei temi a me più cari.
La nostra Costituzione già al primo articolo ci presenta il lavoro come un diritto e soprattutto un fondamento essenziale della nostra Società .
Sono concorde sul fatto che il paradosso che Lei cita sia pericolosissimo perché genera un meccanismo perverso dove la forza lavoro viene ad essere considerata solamente quella più “giovane”. A causa della introduzione di nuove tipologie contrattuali che hanno portato alla flessibilità del lavoro è chiaro che gli over 40 possono essere penalizzati.
Infatti nella Commissione sul lavoro di cui io sono capogruppo stiamo studiando la possibilità di predisporre dei provvedimenti legislativi proprio per risolvere le problematiche dei lavoratori over 40.
Postato da: Giovanni Paladini | 12.11.08 08:45
Risposta a S.Buhler (mail del 20/08/2008)
La posizione di IdV e’ da sempre contraria alla pena di morte reintrodotta in Italia nel 1930 con il codice Rocco e fortunatamente abrogata nel periodo immediatamente precedente alla Costituzione. Oggi, tale scempio non troverebbe alcun fondamento né politico né tantomeno storico.
Ed è avvilente che spesso essa venga invocata come soluzione migliore per punire i reati più gravi, perchè nessun essere umano ha il diritto di decidere di togliere la vita ad un altro essere vivente. Gli Stati, in cui vige la pena di morte, potrebbero adeguarsi ai sistemi di ‘civil law’ come l’Italia al cui art 27 della Costituzione viene sancita la funzione della pena che deve tendere alla riabilitazione del condannato.
Postato da: Giovanni Paladini | 12.11.08 08:44
Risposta a Giuliano Cioli (mail del 11/08/2008)
La ringrazio profondamente per la Sua cortese segnalazione e tengo a precisare che IdV da sempre è sensibile allo sviluppo ed al rispetto delle regole battendosi ogni giorno affinchè il Governo abbia un occhio di riguardo per l’ambiente e la salute dei cittadini.
A tal proposito,sarebbe buona prassi utilizzare propriamente sia l’uso dei dispositivi per la protezione individuale sia quelli dedicati all’ambiente (monitoraggio industriale, motori ecologici, energie rinnovabili, ecc.) . IdV si sta fortemente adoperando per segnalare a questo Governo tutte le speculazioni e le anomalie del sistema.
Postato da: Giovanni Paladini | 12.11.08 08:42
Risposta a Riccardo Alfonso (11 mail dal 08/08/2008 al 18/08/2008)
Carissimo Riccardo mi scuso per il ritardo con cui rispondo alle Sue email, ma purtroppo l’attività politica,come Lei ben saprà, richiede ritmi molto veloci per stare al passo con gli eventi.
Fin da ora vista la vastita’ dei temi che mi sottopone e giustamente affronta, La invito a fissare un appuntamento con la mia segreteria al fine di poterli trattare e discutere insieme .
Per quanto concerne le mail speditemi andiamo con ordine cronologico sugli ultimi quesiti di agosto:
punto 1)l’ordine pubblico, il volontariato ed i giovani sono temi a me molto cari. Il Governo stimolato dai cittadini deve dare chiare risposte ed insieme ai miei colleghi di IdV stiamo lavorando affinchè venga data loro la giusta attenzione ;
Punto2) IdV vigilerà affinchè speculazioni di qualsiasi ordine e grado perpetrate alle spalle dei cittadini non vengano poste in essere con facilità;
Punto 3) Circa i ruoli degli eserciti : il panorama mondiale e gli scenari globali hanno assunto una connotazione tale da esigere un esercito diverso rispetto a quello che noi siamo abituati a conoscere.
Questo può aiutare la Nazione in momenti di difficoltà come successe a Napoli, per citare un caso recente, a tutelare e salvaguardare la salute pubblica;
Punto 4) Sono vicino a Lei per il dolore nei confronti dei suoi amici di Tiblisi. Talvolta gli interessi delle persone hanno portato spesso nella storia a perdere di vista il rispetto per l’essere umano stesso. IdV ha idee chiare in merito e vuole che il Governo dimostri di porre al centro il cittadino ed i suoi bisogni,perchè così come sta facendo i suoi valori sono altri;
Punto 5) Ritengo che l’osservanza delle regole deve avvenire attraverso il rispetto della persona ma soprattutto il buon senso che ci deve accompagnare nelle nostre scelte. Putroppo non sempre il buon senso prevale e genera solo incomprensioni;
Punto 6)La solidarietà tra le generazioni deve essere sicuramente uno dei punti di partenza, ma non si può trascurare un mercato in continua evoluzione per il quale il Governo si deve impegnare e prestare la massima attenzione. In una logica di mercato globale non possono essere i cittadini a farne le spese ed è per questo che IdV si batterà;
Punto 7) Se consideriamo la sua attenta distinzione all’interno della economia di mercato in Italia e sul fatto che nella politica della classe dirigente come Lei tanti cittadini sentono la forza della legge ma non quella del suo rispetto con questo Governo, IdV deve vigilare perché si applichi la legge attraverso un’interpretazione oggettiva e non soggettiva.
Punto 8)Nel nostro Paese, purtroppo, c’è il forte bisogno di persone che abbiano la forza di reagire alle ingiustizie, ai soprusi ed alla illegalità ma anche attente e di buona volontà che diano una mano a risollevare ed a rinvigorire quei cardini della Nostra società oggi messi da parte o sottovalutati;
Punto 9)Partendo dalla riflessione del Senatore Giulio Andreotti da Lei portata come esempio dai fatti occorsi nel secolo scorso, che sicuramente lambiscono entrambe le correnti di pensiero da Lei citate, è opportuno che il potere sia in mano a persone rette, oneste e consapevoli delle loro responsabilità. Sempre. E da cinefilo quale sono, Le propongo una citazione “da un grande potere derivano sempre grandi responsabilità”.
Punto 10)E’ opportuno che il Governo sia in grado di far funzionare gli organi competenti in materia di controllo del territorio segnalando e ponendo rimedio a tutte le anomalie delle situazioni in stasi da anni. Il recupero di tutte queste zone,anche solo di una piccola parte, lenirebbe di sicuro le necessità di buona parte degli onesti cittadini.
Punto 11) IdV sta lavorando alacremente affinché, come Lei auspica, possa essere presente su tutte queste materie; più i cittadini ci segnaleranno situazioni di sofferenza maggiore sarà il nostro impegno.
Postato da: Giovanni Paladini | 11.11.08 18:30
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Postato da: giuseppe camicia | 22.10.08 17:22
Egregio Onorevole Giovanni Paladini
Sono un iscritto di idv
Ho partecipato ad eventi come quello di p.za Navona di Roma e quello del congresso nazionale di Vasto.
Mi sono avvicinato a idv perché sono fortemente convinto dei valori che questo movimento promuove senza idealismi ma che si ispira ai principi di legalità, trasparenza, giustizia e voglia di fare.
Principi che di fatto trovano origine dalla gente comune ma che poi si identificano in persone come all’onorevole Di Pietro e come Lei.
Desidero sottoporLe una questione che mi tocca personalmente ma che di certo è comune a molti altri lavoratori sia pubblici che privati.
Mi riferisco al mobbing o bossing vera propria piaga sociale per chi lavora in modo subordinato e che porta poi a gravi conseguenze sia personali che sociali.
Desidererei attraverso l’azione della Sua commissione che il ministro Brunetta potesse formulare con la stessa determinazione e celerità avuta per la lotta contro i fannulloni una normativa che frena e punisca tutti coloro che fanno mobbing.
Se si vuole effettivamente migliorare la P.A. si deve necessariamente passare anche per la lotta contro il mobbing in quanto LA BUONA P.A. SI REALIZZA SOLAMENTE ED UNICAMENTE ATTRAVERSO IL LAVORO DEI SINGOLI IMPIEGATI I QUALI NON POSSONO E NON DEVONO ESSERE SOGGETTI A NESSUN TIPO DI MALTRATTAMENTO PROFESSIONALE O PSICOLOGICO.
Molti però trascurano una riflessione per me fondamentale .
Considerando che la giornata è fatta di 24 ore e togliendo una media di 8 ore per il riposo notturno restano 16 ore che mediamente vengono cosi ripartite:
le prime 8 ore sono passate al lavoro e le restante 8 ore sono trascorse tra viaggi di andata e ritorno casa- lavoro, incombenze quotidiane, famiglia e tempo libero.
Considerando solamente le 8 ore dedicate al lavoro (le più attive e produttive di tutta la giornata) è risaputo che trascorrendole in costante situazioni di stress portano, a lungo andare a riflessi molto negativi sulla propria produttività, sulle relazioni famigliari e di conseguenza su tutta la vita sociale.
Desidero sottoporre alla Sua attenzione e quella dei suoi colleghi onorevoli alcune ipotesi di sanzioni che si fondano sul presupposto che si DEVE AVERE TOLLERANZA ZERO E MASSIMA PUNIBILITÀ nei confronti di chi commette mobbing più precisamente punire le persone che, indipendente all’ appartenenza del livello professionale, fanno convergere tatticamente e strategicamente atteggiamenti e azioni che inducano l’individuo all’isolamento se non addirittura a dare le proprie dimissioni.
Le sanzioni devono essere proporzionate alle responsabilità ed al livello di coinvolgimento e pertanto devono incidere sulla retribuzione e fino ad arrivare al licenziamento o all’interdizione, per anni o perpetua, da pubblici uffici e se necessario rivalersi, per il risarcimento del danno ,anche sul tfr maturato.
Se si vuole veramente realizzare una P.A efficiente al servizio di tutta la collettività e allo stesso tempo pretendere “legittimante” dagli stessi impiegati il massimo e il meglio del loro impegno professionale è necessario ed indispensabile adoperare sanzioni incisive che tutelino tutti i lavoratori.
Poiché credendo al detto “che prevenire è meglio che curare “sarebbe molto utile introdurre come per il tentato stupro anche una definizione per il tentato mobbing perché non è ammissibile che persone in complicità con altri colleghi o capi, abusino dei ruoli e degli strumenti aziendali a loro affidati per discriminare, isolare o per non dire rovinare le persone che a loro giudizio sono scomode.
Spero molto che si possa iniziare un percorso di questo genere e soprattutto chiedo a voi Onorevoli di portare nei dibattiti pubblici e nelle televisioni questo argomento perché sono certo che per la sua trasversalità porterà un consenso e una attenzione di una gran parte della la collettività.
Ringraziando per la gentile attenzione porgo distinti saluti .
Postato da: luca Bianco | 22.10.08 10:00
Gentile onorevole:
vorrei chiederle se IDV stà facendo qualcosa o, pensa di farlo nel prossimo futuro per quella che personalmente considero la prima emergenza nazionale: "la mancanza di lavoro pr gli over 40" e soprattutto per contrastare la tendenza sempre più diffusa nella società moderna a far sempre più a meno di queste persone perchè sostituibili da soggetti più giovani e meno esigenti economicamente.
Questo stato di fatto stà creando in Italia un paradosso sociale mai visto e pericolosisimo: l'emarginare gente valida con esperienza professionale e nel pieno di quella che dovrebbe essere la fascia temporale di maggiore attività lavorativa, ciò considernado l'energie fisiche e quelle intellettuali che contraddistingono questo periodo della vita. Tutto ciò determina uno stato di cose vergognoso che si traduce in: mancanza di contributi per un futuro dignitoso,
mancanza di presenze professionali che dovrebbero servire a veicolare positivamente le generazioni future nel mondo del lavoro (trasmissione di esperienza..); incremento della percentuale dei poveri nel futuro, etc, etc.
In tutto questo marasma pare in Italia che l'unico problema sia lo stipendio dei dipendenti (beati loro che ne posseggono uno, o le pensioni basse (beato chi oggi le riceve ancora...).
Onorevole, perchè l'IDV non propone qualcosa di fattibile per questo problema che penso sia il più importante anche e purtroppo per le conseguenze future che potrebbe avere ?
Perchè la politica italiana guarda, e tardi, ai problemi sociali solo quando non ne può fare a meno perchè magari resi manifesti dal "volere" degli organi di informazione molte volte ad hoc veicolati
Postato da: Gregorio Fontana | 17.10.08 09:12
Onorevole Paladini,
Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!
"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"
Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro.
Santo
Postato da: S.Bühler | 25.08.08 03:09
SICCOME TRA LE TANTE pericolose IDIOZIE DI QUESTO GOVERNO C'E' PURE LA C.D. "chiamata diretta dei presidi", cioè il dirigente scolastico potrà chiamerà a fare il docente nella SUA (!!??) SCUOLA CHI PIU' LO AGGRADA, LEI COSA MI CONSIGLIA?:
- UN INTENSIVA CURA DI BELLEZZA;
-UN CORSO ACCELERATO DALL' ONOREVOLE CARFAGNA;
- PAGAMENTO DI PIZZO;
- SCOPRIRE IL PARTITO POLITICO DEL PRESIDE;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE??
chiedo a tutti i postisti di consigliarmi. grazie
Postato da: stefania io | 20.08.08 21:40
Egregio onorevole,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:12
Egregio onorevole,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 16:54
Egregio onorevole,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:34
Egregio onorevole,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 14:52
Egregio onorevole,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:39
Egregio onorevole,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:33
Egregio onorevole,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:07
Egregio Onorevole
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:18
Egregio Onorevole,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:14
Egregio Onorevole,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 07:45
Egregio onorevole,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:21
Egregio onorevole,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 07:51
Buongiorno, volevo segnalare qui a Genova il continuo e vergognoso aumento del rumore prodotto dai container in località Pegli Lido, Comune e Regione hanno da anni svolto una campagna di distruzione sistematica dell'ambiente senza che nessuno abbia mai controstato questi progetti, i verdi per esempio credo siano stati complici in quanto mai hanno alzato la voce.
Il VTE ossia quell'obrobrio schifoso di cemento e container ha preso il posto del mare su uno spazio di km e km quadrati arrivando da Voltri fino sotto le nostre case!!! Lì dove una volta c'era il mare spumeggiante ora l'orribile sfacelo dei riempimenti per vergognosi interessi privati dei terminalisti a danno della popolazione.
Il mare e le sue spiagge davano 1500 posti di lavoro, ci sono ancora le foto nella pizzeria San Pietro, ora l'ECOMOSTRO piu grosso d'Europa da poco meno di 700 posti di lavoro.
Tutte le notti dobbiamo sorbirci sirene di porta container e boati dei container che vengono posati senza nessuna cura, e mentre il Comune e la Regione continuano a effettuare accordi sottobanco con queste vergogne di uomini, noi dobbiamo subirci il continuo degrado del mare.
Segnaliamo anche le continue violazioni all'ambiente sia delle ciminiere delle navi (le auto euro1 non possono circolare, ma le portacontainer e le petroliere che da sole inquinano 5 volte tanto le macchine sì!!!???) sia per quanto riguarda il parcheggio di Villa Rosa a Pegli, do ve si sta perpetrando l'ennesima vergogna di costruire i parcheggi anche qui per lucrare sul cemento schifoso a danno di alberi secolari e sulla popolazione che non vuole in toto. Ora quando si vede sul giornale o in tv la faccia del Sindaco che combatte il traffico con le strisce gialle e poi costruisce posteggi, ci viene veramente mal di cuore. Io come iscritto vorrei lanciare oltre che una protesta una collaborazione con chi dell'Italia dei Valori si occupa di questo, perchè con Burlando Margini e la Vincenzi in liguria valori non ci sono, e non ci sono mai stati con quelli che c'erano prima.
Che ne è stato del fotovoltaico? Come mai qui i giardini sono tutti sporchi e i cestini sono da anni zeppi di immondizia pieni di insetti, cosa serve l'aster?? provate a venire tra via ungaretti e via scarpanto c'è un giardino che noi chiamiamo vergogna del comune vista orrore VTE. Ci sono erbe preistoriche e siringhe polverizzate dal tempo, mai è stata vista la scopa di un addetto. Grazie
Postato da: Giuliano Ciolli | 11.08.08 09:54
Buongiorno, volevo segnalare qui a Genova il continuo e vergognoso aumento del rumore prodotto dai container in località Pegli Lido, Comune e Regione hanno da anni svolto una campagna di distruzione sistematica dell'ambiente senza che nessuno abbia mai controstato questi progetti, i verdi per esempio credo siano stati complici in quanto mai hanno alzato la voce.
Il VTE ossia quell'obrobrio schifoso di cemento e container ha preso il posto del mare su uno spazio di km e km quadrati arrivando da Voltri fino sotto le nostre case!!! Lì dove una volta c'era il mare spumeggiante ora l'orribile sfacelo dei riempimenti per vergognosi interessi privati dei terminalisti a danno della popolazione.
Il mare e le sue spiagge davano 1500 posti di lavoro, ci sono ancora le foto nella pizzeria San Pietro, ora l'ECOMOSTRO piu grosso d'Europa da poco meno di 700 posti di lavoro.
Tutte le notti dobbiamo sorbirci sirene di porta container e boati dei container che vengono posati senza nessuna cura, e mentre il Comune e la Regione continuano a effettuare accordi sottobanco con queste vergogne di uomini, noi dobbiamo subirci il continuo degrado del mare.
Segnaliamo anche le continue violazioni all'ambiente sia delle ciminiere delle navi (le auto euro1 non possono circolare, ma le portacontainer e le petroliere che da sole inquinano 5 volte tanto le macchine sì!!!???) sia per quanto riguarda il parcheggio di Villa Rosa a Pegli, do ve si sta perpetrando l'ennesima vergogna di costruire i parcheggi anche qui per lucrare sul cemento schifoso a danno di alberi secolari e sulla popolazione che non vuole in toto. Ora quando si vede sul giornale o in tv la faccia del Sindaco che combatte il traffico con le strisce gialle e poi costruisce posteggi, ci viene veramente mal di cuore. Io come iscritto vorrei lanciare oltre che una protesta una collaborazione con chi dell'Italia dei Valori si occupa di questo, perchè con Burlando Margini e la Vincenzi in liguria valori non ci sono, e non ci sono mai stati con quelli che c'erano prima.
Che ne è stato del fotovoltaico? Come mai qui i giardini sono tutti sporchi e i cestini sono da anni zeppi di immondizia pieni di insetti, cosa serve l'aster?? provate a venire tra via ungaretti e via scarpanto c'è un giardino che noi chiamiamo vergogna del comune vista orrore VTE. Ci sono erbe preistoriche e siringhe polverizzate dal tempo, mai è stata vista la scopa di un addetto. Grazie
Postato da: Giuliano Ciolli | 11.08.08 09:54
Buongiorno, volevo segnalare qui a Genova il continuo e vergognoso aumento del rumore prodotto dai container in località Pegli Lido, Comune e Regione hanno da anni svolto una campagna di distruzione sistematica dell'ambiente senza che nessuno abbia mai controstato questi progetti, i verdi per esempio credo siano stati complici in quanto mai hanno alzato la voce.
Il VTE ossia quell'obrobrio schifoso di cemento e container ha preso il posto del mare su uno spazio di km e km quadrati arrivando da Voltri fino sotto le nostre case!!! Lì dove una volta c'era il mare spumeggiante ora l'orribile sfacelo dei riempimenti per vergognosi interessi privati dei terminalisti a danno della popolazione.
Il mare e le sue spiagge davano 1500 posti di lavoro, ci sono ancora le foto nella pizzeria San Pietro, ora l'ECOMOSTRO piu grosso d'Europa da poco meno di 700 posti di lavoro.
Tutte le notti dobbiamo sorbirci sirene di porta container e boati dei container che vengono posati senza nessuna cura, e mentre il Comune e la Regione continuano a effettuare accordi sottobanco con queste vergogne di uomini, noi dobbiamo subirci il continuo degrado del mare.
Segnaliamo anche le continue violazioni all'ambiente sia delle ciminiere delle navi (le auto euro1 non possono circolare, ma le portacontainer e le petroliere che da sole inquinano 5 volte tanto le macchine sì!!!???) sia per quanto riguarda il parcheggio di Villa Rosa a Pegli, do ve si sta perpetrando l'ennesima vergogna di costruire i parcheggi anche qui per lucrare sul cemento schifoso a danno di alberi secolari e sulla popolazione che non vuole in toto. Ora quando si vede sul giornale o in tv la faccia del Sindaco che combatte il traffico con le strisce gialle e poi costruisce posteggi, ci viene veramente mal di cuore. Io come iscritto vorrei lanciare oltre che una protesta una collaborazione con chi dell'Italia dei Valori si occupa di questo, perchè con Burlando Margini e la Vincenzi in liguria valori non ci sono, e non ci sono mai stati con quelli che c'erano prima.
Che ne è stato del fotovoltaico? Come mai qui i giardini sono tutti sporchi e i cestini sono da anni zeppi di immondizia pieni di insetti, cosa serve l'aster?? provate a venire tra via ungaretti e via scarpanto c'è un giardino che noi chiamiamo vergogna del comune vista orrore VTE. Ci sono erbe preistoriche e siringhe polverizzate dal tempo, mai è stata vista la scopa di un addetto. Grazie
Postato da: Giuliano Ciolli | 11.08.08 09:52
Egregio Onorevole,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 15:13
Egregio onorevole,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 08.08.08 10:33
Con il Sig.Giuseppe Nigro mi scuso per non aver risposto tempestivamente alla sua mail del 13/07/08.Per quanto riguarda la sua proposta sul referendum della giustizia di introdurre una disciplina sanzionatoria relativa agli assegni bancari e postali la ritengo molto interessante pertanto la valuteremo con molta attenzione sottoponendola all'ufficio legislativo augurandoci che tecnicamente sia conciliabile con il percorso intrapreso con i referendum.
Al Sig.Riccardo Alfonso e ai suoi recenti quesiti di agosto rispondo:
1)il problema dei rifiuti tossico riguarda purtroppo tutti i paesi pertanto I.d.V porterà avanti iniziative legislative volte a limitare tale fenomento
2)Mi auguro che le grandi riforme del ritornello Bonaiuti non siano come quelle azioni legislative poste in essere fino ad oggi
3)I minori devono essere messi al primo posto e pertanto tutelati.Vigileremo affinchè questo avvenga
4)Purtroppo continua a perpetrarsi questa politica scellerata di sottrarre risorse importanti alle forze dell'ordine...giudichi Lei.
5/6)i politici amano giocare molto...mi auguro che per il futuro ci siano interventi più vicini alla gente e alla politica "del fare"
7)Purtroppo la riduzione delle risorse previste dal decreto n.112 produrrà gli effetti descritti da tutte le OOSS mi auguro come rappresentante dell'opposizione di porvi rimedio nella prossima finanziaria
Al Sig.Enzo Fortunato rispondo che purtroppo il ricorso alla fiducia non ci ha permesso di interagire nel senso da lei richiesto pertanto sul tema si dovrà cercare di porre rimedio con la prossima finanziaria opposizione permettendo
Al Sig.Fabrizio rispondo ringraziandolo per la sua semplice ma gradita email; mi dispiace non aver potuto fare di più come opposizione considerato che gli emendamenti presentati sono serviti a ben poco perchè il ricorso alla fiducia li ha cancellati.Resto comunque a sua disposizione per ogni sua necessità
Gent.mo Sig. Roberto Cibò la penso come lei ...anch'io sono un dipendente pubblico e mi sento offeso da quelle dichiarazioni.I.d.V ha cercato di presentare emendamenti al fine di evitare scellerate imposizioni legislative, purtroppo il ricorso alla fiducia li ha cancellati.Quale ruolo di opposizione cercheremo di portare avanti le vostre legittime istanze e non si preoccupi non tutti i politici la pensano come Brunetta sul sacrificio e sul valore del pubblico impiego.
Postato da: giovanni paladini | 06.08.08 19:44
Gent.mo Sig.Riccardo Alfonso in riferimento ai numerosi quesiti da lei posti nel mese di luglio le rispondo nel seguente modo andando a ritroso dal 01 agosto:
al °1,il nostro partito sta portando avanti la politica del "caro prezzi" come vero problema del paese
al 2°/6°/7°per questo problema sono stati presentati degli emendamenti che per l'efficacia del ricorso alla fiducia sono decaduti
al 3°/4° il tema dei precari essendo delicato è costantemente all'attenzione dell I.d.V per il quale sta presentando una serie di proposte concrete
al 5° la fabbrica delle idee mi sembra un'ottima proposta
al 8° ha ragione sul fatto che le forze armate meritano più sensibilità da parte della politica
al 9°le riforme elettorali sono cose serie e riguardano la società noi per questo ci stiamo impegnando con una serie di proposte
al 10°sull'Alitalia abbiamo votato contro e la riteniamo un serio problema del paese
al 11°i 3 milioni di Euro dati all'Alitalia sono stati prelevati dal sociale, dalle piccole e medie imprese,dall'università ed altri capitoli
al 12°bisognerà nel futuro aumentare le norme a tutela dei consumatori
al 13°il Sindacato di Polizia deve fare il suo lavoro di rappresentanza ed è giusto l'esercizio del diritto di critica; per quanto riguarda il nostro partito è stato fatto tutto il possibile dall'opposizione,alle manifestazioni,alla presentazione di emendamenti,alle discussioni in aula,alle votazioni contrarie per cui riteniamo di aver fatto il nostro dovere e pertanto le critiche non ci appartengono
al 14°il ticket è sempre una misura iniqua ed impopolare, bisognerebbe sempre lavorare per scongiurare misure così drastiche
al 15°Le forze di Polizia hanno subito un danno irreparabile con l'applicazione di questi scellerati provvedimenti, mi auguro che il governo provveda a ripristinare le giuste misure con la prossima finanziaria
al 16°La Robin Hood Tax formulata dal Governo è ridicola perchè si toglie qualcosa ai poveri per dare sempre di più ai ricchi
Al Sig.Homo Rationalis rispondo che il partito dell'I.d.V per i temi religiosi ed etico-morali lascia la libertà di coscienza.Per il lodo Alfano è un decreto legge contro il quale abbiamo fatto la massima opposizione e il nostro paese non si meritava tanto
Al Sig.Antonio Parrillo rispondo che di conferenze programmaatiche ne faremo altre per coinvolgere sempre tutti i dirigenti e gli iscritti al fine di avere il miglior servizio per i cittadini e la società
Postato da: giovanni paladini | 06.08.08 19:12
Egregio onorevole,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 11:38
Egregio onorevole,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:07
Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.
Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 21:15
Allarme laicità
Gentili parlamentari,
la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica sia insegnata solo nelle parrocchie e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna
Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 10:35
Egregio onorevole,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:43
Onorevole Paladini; grazie di cuore per l'opposizione al Decretto Legge 112, in nome di tanti servitori dello stato Italiano, grazie ancora è scusate per il disturbo.
Postato da: Fabrizio | 04.08.08 21:10
Egregio onorevole,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 17:56
Egregio onorevole,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 15:47
Egregio onorevole,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:15
Egregio Onorevole
Sono un lavoratore onesto della P.A. e lavoro come elettricista sulle Unità Navali della Marina Militare presso l’Arsenale Militare di la Spezia alle dipendenze del Ministero della Difesa, posso asserire dati alla mano di non essere un "Fannullone", il Ministro Brunetta con il D.L. del 25 Giugno 2008 mi segrega in casa, in caso di malaugurata malattia, infatti mi impone le fasce orarie per il controllo del medico fiscale dalle 8 del mattino alle 20 della sera con una piccola ora d'aria dalle 13 alle 14.
Ora io mi domando e se devo andare in farmacia? io non ho quella di turno in quanto abito in un paesino, non posso andare a fare la spesa eccetera eccetera, inoltre mi decurta lo stipendio per ogni giorno di assenza per malattia per i primi 10 giorni.
Anche noi dipendenti onesti della P.A. abbiamo diritto al rispetto dell'articolo 3 della Costituzione Italiana, abbiamo diritto a mangiare come gli altri, ad acquistare carburante come gli altri, a godere della libertà individuale come gli altri.........
Tutto questo per dire che un comportamento fascista dell'attuale governo dovrebbe almeno essere contrastato dall’opposizione anche a favore delle persone oneste della P.A.
BRUNETTA si dovrebbe vergognare, ha avuto anche il CORAGGIO di pubblicare i suoi guadagni, a noi invece decurta uno stipendio che non arriva a 1.200,00 Euro al mese, Una critica alla alla stampa di potere che non spende una parola a favore di questo VERGOGNOSO attacco alle PERSONE ONESTE di questo paese.
Lei che ne pensa?.......grazie.
Postato da: Roberto Cibò | 02.08.08 10:35
Egregio onorevole,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:01
Gentile onorevole,
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:08
Egregio onorevole,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:33
Egregio onorevole,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:23
Egregio onorevole,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
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Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 15:40
Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel
Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 07:43
On.le Palladini
sono un neo iscritto all'Italia Dei Valori.Ieri 28 luglio ho partecipato alla Conferenza Programmatica, che si è svolta presso la Tenuta di S. Martino in località Vignale Monferrato nell'alessandrino.Un grazie per aver organizzato una cosi intensa e profiqua giornata dove mi sono maggiormente convinto che avendo aderito all'Italia dei Valori, sia stata una scelta fatta con convinzione, ma giusta.Erano anni che non assistevo ad una cosa che ieri è emersa e cioè, Politici che ascoltano,x noi elettori un grande risultato.Non c'è dubbio che il progetto Politico in questo momento, debba essere il partito, la sua organizzazione la sua ramificazione sul territorio ed il suo sapersi rapportare con la gente, il sapere ascoltare e essere interpreti di quell'ascoltare,farà dell'Italia dei Valori un grande partito,appunto il Partito che sa ascoltare.
Sulle alleanze mi permmetto dai sottolineare che l'Onorevole CIMADORO ha ben centrato il discorso
non credo che nelle realtà locali si possa continuare a fare alleanze solo con il il PD, credo invece che le alleanze vadano fatte su programmi e politiche serie e se poi questo significherà fare alleanze anche con il pdl io non ci vedo niente di grave e, francamente non vedo tutto questo scandalo come è stato sottolineato ieri in qualche intervento.Certo il nostro interlocutore rimane il PD ma non credo che in virtù di questo interloquire l'Italia dei Valori debba rimanere al palo. Noi non siamo..... e non vorremmo mai essere i servi di nessuno,tantomeno del Partito Democratico.Ancora complimenti e spero che Lei rimanga,anche, quella figura di grande organizzatore e coordinatore carismatico che ha
oltremodo dimostrato ieri x la Regione liguria.
Buon lavoro a Lei a tutti noi e a coloro che vorranno condividere questa bellissima IDEA che è l'ITALIA DEI VALORI.
PARRILLO Antonio
Postato da: parrillo.antonio@fastwebnet.it | 29.07.08 08:03
Egregio onorevole,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:34
Egregio onorevole,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:17
Egregio onorevole,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:35
Egregio onorevole,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:37
Gentili parlamentari di Idv,
ho votato per il Vostro partito per la prima volta alle ultime elezioni, e vorrei continuare a farlo. In proposito vorrei porre 2 quesiti.
1. Molti esponenti del centro destra sostengono che il Lodo Alfano sia equivalente ad altre normative vigenti in altri paesi. Immagino che, al contrario, ci siano profonde differenze. Potete spiegarmi esattamente quali sono?
2. Mi risulta, e se me lo confermate mi rassicura, che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Certo non pretendo che gli esponenti di Idv siano tutti degli anticlericali come me. Io, come ateo, faccio parte di una minoranza oppressa dallo strapotere vaticano, e so bene quindi quanto sia importante che ognuno sia libero di professare idee diverse dalle mie. Non costituirebbe un problema se qualcuno o anche molti di Voi si professassero cattolici, come ha fatto l’on. Di Pietro. Tuttavia, sarebbe per me un po’ preoccupante se, analogamente a quanto avviene nel Pd, ci fosse una componente clericale analoga ai “Teodem” anche dentro Idv. Più in generale, quanto è importante per Voi condurre una forte battaglia di laicità per cercare almeno un po’ di “devaticanizzare” questo paese?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Homo Rationalis
Postato da: Homo Rationalis | 26.07.08 12:53
Egregio onorevole,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:07
Egregio onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:47
Egregio onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:45
Egregio onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:19
Egregio onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:29
Egregio onorevole,
Il COISP, sindacato di polizia, nella persona del suo segretario Franco Maccari, ha chiesto, tra gli altri, le sue dimissioni in quanto pur appartenente alle Forze dell’Ordine, non ha fatto nulla per sostenere le legittime attese dei lavoratori del comparto sicurezza. “Due sono le considerazioni - precisa Maccari - che premetterebbero ed imporrebbero eticamente le sue dimissioni. La prima riguarda la sua azione in sede parlamentare, del tutto deficitaria nei riguardi e a sostegno della Polizia, tanto da permettere l’emanazione del Decreto Legge 112 riguardante la manovra correttiva del bilancio dello Stato per il triennio 2009/2011, nel quale sono state assunte decisioni che pongono a rischio la possibilità di continuare a mantenere livelli accettabili di sicurezza e di tutela per i cittadini. La seconda motivazione è propriamente etica, perché innanzi ai “tagli” nel triennio per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della Sicurezza e della Difesa, tale da ridurre complessivamente nel triennio l’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate per circa 40mila operatori, sia per mancato turn over del personale che per previsione di sospensione volontaria dal servizio e/o collocamento “coatto” in pensione per anzianità “contributiva, per cui occorre un atto forte e dimostrativo di coerenza e di solidarietà. “L’invito - conclude Maccari - è certamente esteso, per le medesime motivazioni, a tutti gli altri rappresentanti istituzionali, appartenenti ai diversi Corpi di Pubblica Sicurezza dello Stato e delle Forze dell’Ordine.”
A fronte di questa “richiesta” può rilasciare una dichiarazione a commento di quanto sopra?
Grazie
Riccardo Alfonso
Direttore fidest
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 18:02
Egregio Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:08
Egregio Onorevole,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:13
Egregio onorevole,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 18:47
NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"
Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.
Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:44
Egregio Onorevole,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:16
Egregio onorevole,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 06:59
Gentilissimo Sig.Alfonso Riccardo le rispondo in merito ai suoi giusti quesiti che condivido e che il nostro partito sta cercando di affrontare nella direzione che lei ha evidenziato.
In tema di sprechi e consulenze abbiamo presentato una proposta di legge che non solo potrà trovare sulla nostra attività legislativa ma credo potrebbe essere anche molto interessante per lei.
Sul caso Alitalia saprà che purtroppo il prestito ponte di 300 milioni di euro è stato classificato, con l'apertura della procedura d'infrazione da parte della Unione Europea, tra gli aiuti di Stato.
La nostra opposizione è servita solo per evitare il peggio.
Il problema poi dei mutui è sotto la nostra costante attenzione compresa quella legislativa e mi auguro possa avviarsi ad una veloce risoluzione .A presto!
Postato da: giovanni paladini | 10.07.08 10:44
Egregio Onorevole,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:44
Egregio onorevole,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:12
Egregio onorevole,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:27
Gent.mo Sig.Giuseppe Nigro, sono d'accordo con lei che non si possa utilizzare la politica ed in particolare il potere legislativo per interessi personali.
Il referendum, infatti, è l'unico strumento offerto dalla nostra Costituzione non solo per dare voce ai cittadini attraverso l'esercizio dell'azione popolare ma anche per esercitare un'opposizione vera e concreta.
La posizione di Italia dei Valori è molto chiara: contrastare l'abuso "di funzioni" e "di ruolo" di alcuni esponenti dell'attuale governo eletti non per tutelare i propri interessi ma quelli dei cittadini che hanno dato la loro fiducia attraverso il voto.
Pertanto la nostra opposizione sarà diretta ad evitare ogni strumentalizzazione della politica.
Gent.mo Sig.Fragetti,ritengo interessanti i suoi suggerimenti in merito alle proposte di legge che dovremmo adottare in merito agli argomenti "rifiuti" ed "energia"; ne valuterò la fattibilità insieme ai miei colleghi ed al servizio legislativo.
Pertanto la terrò informata sull'iniziative che verranno poste in essere.
Postato da: giovanni paladini | 24.06.08 11:45
OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:46
Gent.mo On.le, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa attuata.
grazie per l'attenzione.
Cor.li saluti
Postato da: Luigi Fragetti - Prov. Salerno | 14.06.08 12:21
L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:11
Gentilissimo Sig.Spaziani Marco sono d'accordo con lei che l'annullamento dei processi di stabilizzazione dei rapporti di lavoro precario rappresenti un passo indietro.Pertanto valuterò insieme agli altri colleghi la possibilità di salvaguardare giuridicamente tali contratti.
Sarà mia cura informarla appena sarà possibile.
Postato da: giovanni paladini | 09.06.08 18:27
1)Al Sig. Osvaldo Pavese rispondo che ha ragione, il contatto diretto con l’elettorato è fondamentale. Le riunioni saranno fatte periodicamente e tutti vi potranno partecipare.
2)Al Sig. Claudio Venturini rispondo di non preoccuparsi, perchè a breve verrà concordato un incontro per parlare delle problematiche di La Spezia.
3)Per il Sig.Mimmo D'Orazio ritengo che il sistema di smaltimento dei rifiuti ideato dal CNR sia degno d'interessamento pertanto ne valuterò insieme agli altri colleghi la fattibilità.Grazie per il suo sollecito.
4)Gentile Sig.Carlo, il nostro partito sta portando avanti la campagna “fuori la politica dalla RAI” e la campagna contro il finanziamento pubblico all’editoria …posizioni molto chiare e non bisognose di ulteriori commenti; per il resto rimango a sua disposizione .
5)Ringrazio il Sig.Alessio per la mail e condivido le sue considerazioni in merito alle uniformi poco pratiche degli appartenenti alle Forze dell'Ordine. Mi impegnerò per migliorare le dotazioni e la funzionalità delle stesse anche se lei ben sa che tali prerogative sono di adozione e di competenza della commissione vestiario istituita presso il Ministero dell’Interno.
6)Per il Sig.Fabrizio, la risposta è negativa…c’è il trasferimento nel caso di candidatura sia alle elezioni comunali in una circoscrizione diversa dalla sede di servizio sia per le elezioni provinciali alla luce delle ultime normative che hanno dettato disposizioni più restrittive
7)Gent.Sig.Fabio Ceteroni sono d'accordo con lei che sia necessario intervenire sull'emarginazione lavorativa degli over 40 pertanto mi sto adoperando con altri colleghi per la stesura di un P.D.L in merito;la informo che sono membro della XI cmmissione.
8)Per il Sig.Mauro Rinaldi bisognerebbe conoscere altri elementi (data acquisto immobile, data
trasferimento residenza etc).Però, in linea generale, trasferendo la residenza da una abitazione acquistata come prima casa con le relative agevolazioni, si perde lo status di abitazione principale, con ogni conseguenza in ordine a benefici correlati (mutuo-interessi, reddito da locazione immobile non abitazione principale etc).Pertanto, ai sensi di legge, purtroppo, l'errore di avere cambiato residenza anagrafica, ha portato alle conseguenze dallo stesse descritte, modificabili solo ove egli trasferisca nuovamente la residenza nell'immobile prima casa.Infatti, la residenza e la dimora abituale possono anche non coincider
Postato da: giovanni paladini | 09.06.08 13:45
Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco
Postato da: marco spaziani | 08.06.08 16:45
CARO ONOREVOLE è GRADITA LA TUA PRESENZA A LA SPEZIA PER RISOLVERE ALCUNI PROBLEMI CHE HA LA SQUADRA, PER NON VANIFICARE TUTTO IL LAVORO SVOLTO SINO AD ORA. GRAZIE
Postato da: CLAUDIO VENTURINI | 02.06.08 14:57
Avevo già scritto all'on. Di Pietro e anche a lei sul sito della Regione Liguria. Chiedevo che ognuno degli eletti di IDV programmasse delle riunioni periodiche aperte agli elettori per relazionare su attività e programmi in Parlamento. Questo per cambiare la normale abitudine degli eletti nei tradizionali partiti di non farsi più vedere nel loro collegio, fino alle prossime elezioni. Il sito è già una buona cosa ma riguarda ed è utilizzato da una esigua minoranza di cittadini. E non può sostituire il contatto diretto. Che cosa ne pensa?
Buon lavoro e cordiali saluti. Osvaldo Pavese
Postato da: Osvaldo Pavese | 26.05.08 11:17
Gentile Onorevole
Come penso lei sappia il CNR ( consiglio nazionale delle ricerche) ha studiato e costruito e messo in esercizio un sistema di smaltimento dei rifiuti denominato THOR. (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici)
Questo sistema italiano riesce a smaltire 8 tonnellate di rifiuti indifferenziati in un ora è carrellabile e quindi facilmente trasportabile e si autoalimenta.
In Sicilia e precisamente a Messina, ne è attivo uno che funziona perfettamente sia per lo smaltimento dei rifiuti che per la produzione di acqua potabile.
Sul sito del CNR all’indirizzo: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
c’è la descrizione analitica e progettuale dei sistema.
Mi chiedo come mai questo sistema ideato da un organismo pubblico qual è il CNR non è stato utilizzato né per l’emergenza rifiuti in Campania né normalmente nei comuni italiani visto anche il prezzo non eccessivamente oneroso in funzione del servizio svolto.
Ma quello che più mi delude e che a questo sistema non è mai stato dato alcun risalto da nessun organo di informazione ; deduco che questa mancata informazione è stata forse dettata da interessi economici legati all’emergenza rifiuti in Campania e più in generale al problema dello smaltimento dei rifiuti, ma questa rimane una mia personalissima opinione.
Come simpatizzante dell’IDV Le chiedo, come ho già fatto in un precedente commento , che venga attivata in sede parlamentare una interpellanza al ministro On. Prestigiacomo competente in materia di politiche ambientali , per chiedere le motivazioni sul mancato utilizzo del sistema THOR sia nell’emergenza campana e più in generale sulla mancata informazione alle strutture centrali e periferiche dello stato sull’ esistenza di questo impianto di smaltimento.
Nell’augurarle un buon lavoro resto in attesa di sollecita risposta alla presente,
Domenico D’Orazio
Postato da: mimmo d'orazio | 23.05.08 21:18
Gentile Onorevole,
mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.
Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info
Le richieste di questa campagna sono molto semplici:
1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.
2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.
3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.
Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.
Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.
Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.
Cordiali saluti
Carlo Gubitosa -
c.gubitosa@peacelink.it
www.giornalismi.info
Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 19:43
Gentile Onorevole,
come appartenente alle Forze dell'Ordine ritengo che alcuni semplici provvedimenti in materia (fra l'altro facilmente attuabili e a costo zero), influirebbero positivamente sulla qualità di vita professionale di tutti gli operatori, con positivi risultati nell'ambito dei servizi resi alla collettività. In particolare, appare controproducente lavorare sulla strada utilizzando uniformi scomode e goffe, spesso ideate solo per rispondere a requisiti di "eleganza" e "stile", anzichè di comodità e funzionalità; sembre infatti francamente assurdo affrontare pericolosi farabutti indossando orpelli, cinghie e chincaglierie che rendono l'operatore di polizia sempre più simile ad uno strano Babbo Natale. Anzichè giacche, cravatte, cinturoni e spallacci di mussoliniana memoria, meglio sarebbe vestire capi pratici e funzionali, sicuramente più comodi ed idonei alla specificità dei compiti svolti. Anche se i problemi e le priorità del settore sono altre e ben più gravi, la motivazione e l'efficenza del personale dipendono anche da circostanze solo apparentemente secondarie; purtoppo chi opera "sulla strada" non viene mai interpellato in merito, mentre le decisioni che lo riguardano vengono in genere assunte dietro comode scrivanie...
Grazie per l'attenzione e..."in bocca al lupo" per i prossimi impegni parlamentari.
Postato da: alessio | 18.05.08 20:27
Onorevole PALADINO, la disturbo con la presente e le chiedo scusa; se la S.V mi permette le chiedo:
1° Un agente di Polizia Penitenziaria, può candidarsi in una circocrizione diversa dalla sede di servizio ma stesso comune, a una elezione comunale, senza rischiare di essere trasferito di sede, per i successivi tre anni!.
2° un agente di Polizia Penitenziaria, può candidarsi in una circoscrizione diversa dalla sede di servizio ma stesso comune, a una elezione Provinciale,( tipo se io mi candido alla Provincia di Milano ed l'Istituto si trova nella stessa Provincia) corro il rischio di essere trasferito per i successivi tre anni in altra Provincia.
La lettera circolare, in vigore non entra nello specifico.
Cioè, tale lettera circolare dovrebbe specificare che una elezione Provinciale non si deve considerare circocrizione, ma bensi deve essere considerato collegio, così Regionale, Nazionali ed Europee.
Servirebbe che tale circolare entri nello specifico, cioè che la circoscrizione in caso di elezioni "non comunale" e da considerarsi collegio, con tutte le indicazione che il candidato sarà trasferito di sede per i prossimi tre anni.
Cortesemente le chiedo se può chiarire questo dubbio, grazie e molte scuse per il disturbo, la ringrazio.
N.B le do le indicazioni della circolare in vigore
Lettera Circolare dell'Amministrazione Penitenziaria N° 055158/1.1 Roma, 01/02/2000
Postato da: Fabrizio | 16.05.08 22:01
Egr. On. Giovanni Paladini.
Premetto che deve scusare la mia sintassi, ma non ho avuto la possibilità di studiare molto.
Io ho un problema.
Sono proprietario di una casa con mutuo in corso. Sino a ce vivevo in questa casa tutto bene.
Poi mi hanno proposto di fare il guardiano in una proprietà privata (guardiano, non stalliere) e mi sono trasferito con tutta la famiglia in citta diversa con residenza diversa. Dove abito ho l'alloggio a uso gratuito. Sono dipendente in regola nel settore domestico. La casa di proprietà l'ho affittata con regolare contratto dichiarando tutto.
E qui nascono i problemi.
Secondo lo stato è seconda casa.
Non posso più scaricare gli interessi passivi.
L'affitto che prendo, che non copre neanche il mutuo, è un reddito.
Di conseguenza, essendo il mio attuale reddito (600 euro circa) inferiore alle presunte rendite esterne, non ho diritto a:
assegni familiari
buoni pasto scontati
sconto su scuolabus
sconto sui libri
sconto per il campo sole delle bambine
Insomma ora guadagno di meno e pago più tasse
Arrivare alla "metà" del mese non è facile.
Meno male che fratelli e genitori mi aiutano.
Ma fino a quando?
Consigli? un grazie e saluti
Postato da: Mauro Rinaldi | 16.05.08 08:36
Contribuire a risolvere un problema che di anno in anno, di soluzione in soluzione la classe politica sino ad oggi ha saputo solo alimentare: l'emarginazione lavorativa degli over 40...un buon esempio partecipando e sottoscrivendo al petizione:
http://www.decentwork.org/index.php?option=com_content&task=view&id=34&Itemid=29
Postato da: Fabio Ceteroni | 13.05.08 15:30
Gentile Onorevole
Premesso che sono un simpatizzante dell IdV e che ho dato fiducia al suo partito sia a Senato che alla Camera, volevo sensibilizzare la Sua attenzione sul sistema THOR ideato e realizzato dal CNR.
Questo sistema THOR per lo smaltimento “ indifferenziato” dei rifiuti permette di smaltire 8 tonnellate di rifiuti in un ora……..ma nessuno ne parla o ne ha mai parlato.
Come è possibile che un sistema italiano che potrebbe ,in parte,risolvere il ciclo dello smaltimento dei rifiuti non è stato portato alla conoscenza ne dei mass media ne delle amministrazioni centrali e locali.
Detto impianto è carrellabile e può essere installato ovunque è gia in esercizio un impianto in Sicilia.
Per questi motivi mi rivolgo a lei per cercare di sensibilizzare i suo colleghi di partito e l’On. Di Petro attraverso la firma di una petizione da me attivata per far conoscere e promuovere l’installazione di questo impianto di smaltimento.
Per con conoscere il sistema THOR e per firmare la petizione può cliccare nei seguenti link:
http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
http://firmiamo.it/sistemathordelcnr
Grazie per la disponibilità e rimanendo in attesa di gentile riscontro alla presente con l’occasione le porgo i migliori saluti e auguri di un buon lavoro.
Domenico D’Orazio
ddroma2001@yahoo.it
Postato da: Domenico D'Orazio | 12.05.08 08:50