Apprendo con molta felicità quello che mi dice sulla questione fondo di solidarietà nazionale,ci tenga informati sull'esito della votazione,sentitamente grazie
risposta ai quesiti di salvatore saladino e fulvio carocci
indipendentemente dalla vs. sollecitazione proprio oggi, in aula, si voterà un emendamento sul tema a mia prima firma.
l'emendamento prevede di aggiungere (indicando la partita da ridurre per pari importo) alla tabella D euro 230 milioni al programma: sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustriale .... voce: decreto legislativo 102 del 2004 interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a noma dell'art. 1, comma 2, lettera i) della legge 7 marzo 2003 n. 38 ... primo periodo: fondo solidarietà nazionale - incentivi assicurativi - ...
in estrema sintesi chiedo ciò che giustamente sollevate e che non riguarda nord, centro o sud ma un'attenzione al settore agricolo italiano.
cordialmente
on. ivan rota
Salve,
le scrivo in merito alla crisi agricola che si sta abbattendo nella sicilia occidentale.
Nel giugno del 2007, 'due mesi prima della vendemmia' un forte temporale si abbatte in quella zona causando il 70% in meno della produzione di uva grazie alla grandine. Considerando che in quella provincia la maggior parte delle persone vive di quello, la crisi sembra inevitabile.
Con il precedente governo Prodi, erano stati stanziati fondi per circa 50.000.000 di euro per far fronte a questo disagio, e come si dice oltre al danno la beffa, Grazie al governo berlusconi i fondi stanziati dal precedente governo sono stati ritirati per comprire il suo decreto della detassazione ici.
Le scrivo il pensiero di migliaglia di cittadini, che al momento si trovano dinnanzi a una crisi mai verificatosi in quel settore, che si sta ripercuotendo su tutto quello che gira intorno all'economia di quella provincia.
Spero essere stato chiaro, il mio intervento non deve essere una critica politica, ma solo un'avvertimento per la situazione attuale di quella parte, che pur sempre è ITALIA.
Sig. Rota cosa proporrete in opposizione all'azzeramento del fondo di solidarietà nazionale stabilito dalla manovra finanziaria in fase di approvazione?
Questo fondo fino ad oggi ha dato modo agli agricoltori di proteggersi dalle calamità naturali con un contributo statale sulle polizze assicurative.Non possiamo permetterne la scomparsa
IL POTERE LEGISLATIVO DEL POPOLO L'INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE ED IL REFERENDUM COSTITUZIONALE:
Il popolo può eseritare la funzione legislativa, oltre che attraverso i suoi rappresentanti in Parlamento, anche direttamente mediante i referendum, abrogativo e costituzionale, e l'iniziativa legislativa. In tal modo si valorizza la partecipazione popolare al governo dello Stato rendendo operante il principio della sovranità popolare. A livello locale l'istituto del referendum è disiplinato negli ordinamenti delle regioni, province e comuni.
IL REFERENDUM AROGATIVO A) LA DISCIPLINA è disciplinato dall'art.75 della Cost., esso dispone che il referendum è indetto dal Presid. della Rep. per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono 500.000 elettori o 5 consigli regionali.
I LIMITI AL REFERENDUM ABROGATIVO, "il referendum non è ammesso per le leggi tributarie e di bilanci, di amnistia o di indulto e di autorizzazione a ratificare trattati internazionali", questo per la volontà della Costituente di riservare la Parlamento la tutela di alcuni interessi fondamentali dello Stato.
Dal momento che la legge Gelmini è basata su materie fiscali per cui rientranti nelle leggi tributarie, grembiulino escluso, non è possibile il referendum?
mi chiede cosa penso di beppe grillo.
non ho il piacere di conoscerlo personalmente, non è un politico.
lo seguo come milioni di italiani per la determinazione con cui dà voce al comun sentire.
è una persona che utilizzando la sua professione e la sua notorietà, riesce da anni a tenere viva l'attenzione su temi che riguardano da vicino la polis.
credo che non solo ci vorrebbero più "grilli parlanti" ma che gli italiani dovrebbero aprire gli occhi.
sono consapevole che in un mondo manipolato da "burattinai della comunicazione", con tanti gatti che si accompagnano a volpi per rubare i risparmi sudati dai lavoratori, con molti lucignolo che preferiscono guardare l'apparenza anzichè la sostanza, non è più possibile avere simpatia per chi fa il pinocchio.
le bugie non servono nè a chi le ascolta nè a chi le racconta.
è il momento di dire le cose come stanno come fa bene nel suo ruolo beppe grillo, come fa da leader politico antonio di pietro.
non possiamo sperare nella fata turchina ma se facciamo passa parola sincero e costante saranno i liberi di pensiero ad evitare che l'Italia si trasformi in un popolo di asini contento di ragliare nel paese dei balocchi.
ho utilizzato personaggi di una favola che mi sembra quanto mai preoccupante realtà.
cordialmente
ivan rota
il precedente governo aveva già tolto l'ICI al 40% dei proprietari di casa: un'azione a favore delle famiglie con basso reddito.
aver esteso lo sgravio a tutti - tranne le poche case di lusso - a mio avviso doveva essere evitato.
se le finanze dello stato lo consentissero ben venga; ma sappiamo che purtroppo i soldi mancano.
anzichè regalare a chi non aveva bisogno ritengo che questo governo avrebbe fatto meglio a lasciare più risorse per la sicurezza o altri interventi più urgenti.
sacrosanta e pertinente la riflessione sulla 2a, 3a ... ennesima casa.
se da una parte non credo opportuno scoraggiare costruttori e investitori di contro è giusto che questo investimento sul mattone produca entrate per lo stato e equilibrio di mercato.
cordialmente
ivan rota
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Caro Riccardo,
come ormai è sotto gli occhi di tutti, la democrazia è un oggetto sconosciuto, per questa maggioranza. Ce ne accorgiamo ogni giorno, dai dettagli fin alle situazioni più importanti (Lodo Alfano e via dicendo): grazie ai numeri di cui dispone, il Capo del governo ed i suoi uomini fanno – o cercano di fare – il bello e il cattivo tempo. Ma noi siamo lì proprio per ricordare loro, in ogni occasione, che gli italiani li hanno votati – secondo noi sbagliando, ma in buona fede – per gestire nel modo migliore il Paese, non per portare avanti esclusivamente gli interessi di pochi. Le forme di protesta estreme non ci appartengono, ma intendiamo usare tutti gli strumenti dati dalla democrazia, come ad esempio il referendum contro il Lodo Alfano, tanto per restare in argomento, per far capire a Berlusconi e soci che gli italiani sono ormai stanchi di una certa politica. E sono fiducioso che i cittadini sapranno capire chi siede in Parlamento per fare gli interessi della collettività e chi no.
Con stima
Ivan Rota
Grazie della risposta, spero sia davvero così: ci crederò fino in fondo vista la foto, ma sentirlo dalla penna dell'on. Scilipoti mi tranquillizerebbe un pò di più, dato che il senso di responsabilità credo ce l'abbia anche lui.
Grazie della risposta, tenuto conto del momento politico, tempestiva. In bocca al lupo per le prossime battaglie.
domanda:
nessuno ha saputo o voluto rispondermi su questa domanda:quanto incassa dallo stato italiano berlusconi con la legge sull'editoria?.
grazie
sergio valenti
via maritain 24
61030 luicrezia (pu)
risposta a Walter Paiano
gent.imo walter, non sono riuscito a risponderle prima in quanto la raccolta firme contro il lodo alfano e l'attività parlamentare fanno volare il tempo.
l'on. scilipoti saprebbe meglio di me motivare la strumentale - e scorretta - pubblicazione della foto che lo ritrae mentre vota per due.
dal momento che ho visto la foto originale le assicuro che l'on scilipoti ha si schiacciato il bottone, ma per il collega che era in piedi nella fila sotto con la mano a dieci centimetri dalla fessura del voto.
il giornale si è ben guardato dal riportare la foto nella sua interezza, si sarebbe colta la correttezza del/dei parlamentari di IDV.
tanto le dovevo per rispetto suo e del mio collega
cordialmente
ivan rota
I vostri quesiti
Apprendo con molta felicità quello che mi dice sulla questione fondo di solidarietà nazionale,ci tenga informati sull'esito della votazione,sentitamente grazie
Postato da: Fulvio Carocci | 13.11.08 15:42
risposta ai quesiti di salvatore saladino e fulvio carocci
indipendentemente dalla vs. sollecitazione proprio oggi, in aula, si voterà un emendamento sul tema a mia prima firma.
l'emendamento prevede di aggiungere (indicando la partita da ridurre per pari importo) alla tabella D euro 230 milioni al programma: sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustriale .... voce: decreto legislativo 102 del 2004 interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a noma dell'art. 1, comma 2, lettera i) della legge 7 marzo 2003 n. 38 ... primo periodo: fondo solidarietà nazionale - incentivi assicurativi - ...
in estrema sintesi chiedo ciò che giustamente sollevate e che non riguarda nord, centro o sud ma un'attenzione al settore agricolo italiano.
cordialmente
on. ivan rota
Postato da: ivan rota | 12.11.08 11:56
Salve,
le scrivo in merito alla crisi agricola che si sta abbattendo nella sicilia occidentale.
Nel giugno del 2007, 'due mesi prima della vendemmia' un forte temporale si abbatte in quella zona causando il 70% in meno della produzione di uva grazie alla grandine. Considerando che in quella provincia la maggior parte delle persone vive di quello, la crisi sembra inevitabile.
Con il precedente governo Prodi, erano stati stanziati fondi per circa 50.000.000 di euro per far fronte a questo disagio, e come si dice oltre al danno la beffa, Grazie al governo berlusconi i fondi stanziati dal precedente governo sono stati ritirati per comprire il suo decreto della detassazione ici.
Le scrivo il pensiero di migliaglia di cittadini, che al momento si trovano dinnanzi a una crisi mai verificatosi in quel settore, che si sta ripercuotendo su tutto quello che gira intorno all'economia di quella provincia.
Spero essere stato chiaro, il mio intervento non deve essere una critica politica, ma solo un'avvertimento per la situazione attuale di quella parte, che pur sempre è ITALIA.
Saluti
Dott. Saladino
Postato da: salvatore saladino | 11.11.08 15:50
Sig. Rota cosa proporrete in opposizione all'azzeramento del fondo di solidarietà nazionale stabilito dalla manovra finanziaria in fase di approvazione?
Questo fondo fino ad oggi ha dato modo agli agricoltori di proteggersi dalle calamità naturali con un contributo statale sulle polizze assicurative.Non possiamo permetterne la scomparsa
Postato da: Fulvio Carocci | 06.11.08 14:18
Per la nuova legge Gelmini è vero che:
IL POTERE LEGISLATIVO DEL POPOLO L'INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE ED IL REFERENDUM COSTITUZIONALE:
Il popolo può eseritare la funzione legislativa, oltre che attraverso i suoi rappresentanti in Parlamento, anche direttamente mediante i referendum, abrogativo e costituzionale, e l'iniziativa legislativa. In tal modo si valorizza la partecipazione popolare al governo dello Stato rendendo operante il principio della sovranità popolare. A livello locale l'istituto del referendum è disiplinato negli ordinamenti delle regioni, province e comuni.
IL REFERENDUM AROGATIVO A) LA DISCIPLINA è disciplinato dall'art.75 della Cost., esso dispone che il referendum è indetto dal Presid. della Rep. per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono 500.000 elettori o 5 consigli regionali.
I LIMITI AL REFERENDUM ABROGATIVO, "il referendum non è ammesso per le leggi tributarie e di bilanci, di amnistia o di indulto e di autorizzazione a ratificare trattati internazionali", questo per la volontà della Costituente di riservare la Parlamento la tutela di alcuni interessi fondamentali dello Stato.
Dal momento che la legge Gelmini è basata su materie fiscali per cui rientranti nelle leggi tributarie, grembiulino escluso, non è possibile il referendum?
Aristotele
Postato da: aristotele | 05.11.08 10:58
risposta a enrico favalezza
mi chiede cosa penso di beppe grillo.
non ho il piacere di conoscerlo personalmente, non è un politico.
lo seguo come milioni di italiani per la determinazione con cui dà voce al comun sentire.
è una persona che utilizzando la sua professione e la sua notorietà, riesce da anni a tenere viva l'attenzione su temi che riguardano da vicino la polis.
credo che non solo ci vorrebbero più "grilli parlanti" ma che gli italiani dovrebbero aprire gli occhi.
sono consapevole che in un mondo manipolato da "burattinai della comunicazione", con tanti gatti che si accompagnano a volpi per rubare i risparmi sudati dai lavoratori, con molti lucignolo che preferiscono guardare l'apparenza anzichè la sostanza, non è più possibile avere simpatia per chi fa il pinocchio.
le bugie non servono nè a chi le ascolta nè a chi le racconta.
è il momento di dire le cose come stanno come fa bene nel suo ruolo beppe grillo, come fa da leader politico antonio di pietro.
non possiamo sperare nella fata turchina ma se facciamo passa parola sincero e costante saranno i liberi di pensiero ad evitare che l'Italia si trasformi in un popolo di asini contento di ragliare nel paese dei balocchi.
ho utilizzato personaggi di una favola che mi sembra quanto mai preoccupante realtà.
cordialmente
ivan rota
Postato da: ivan rota | 02.11.08 16:01
rispondo al post di giuseppe
il precedente governo aveva già tolto l'ICI al 40% dei proprietari di casa: un'azione a favore delle famiglie con basso reddito.
aver esteso lo sgravio a tutti - tranne le poche case di lusso - a mio avviso doveva essere evitato.
se le finanze dello stato lo consentissero ben venga; ma sappiamo che purtroppo i soldi mancano.
anzichè regalare a chi non aveva bisogno ritengo che questo governo avrebbe fatto meglio a lasciare più risorse per la sicurezza o altri interventi più urgenti.
sacrosanta e pertinente la riflessione sulla 2a, 3a ... ennesima casa.
se da una parte non credo opportuno scoraggiare costruttori e investitori di contro è giusto che questo investimento sul mattone produca entrate per lo stato e equilibrio di mercato.
cordialmente
ivan rota
Postato da: ivan rota | 02.11.08 15:34
gentile onorevole,
volevo chiederle una sua opinione su beppe grillo.. grazie arrivederci..
Postato da: Enrico Favalezza | 02.11.08 10:10
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Postato da: giuseppe | 22.10.08 20:15
Caro Riccardo,
come ormai è sotto gli occhi di tutti, la democrazia è un oggetto sconosciuto, per questa maggioranza. Ce ne accorgiamo ogni giorno, dai dettagli fin alle situazioni più importanti (Lodo Alfano e via dicendo): grazie ai numeri di cui dispone, il Capo del governo ed i suoi uomini fanno – o cercano di fare – il bello e il cattivo tempo. Ma noi siamo lì proprio per ricordare loro, in ogni occasione, che gli italiani li hanno votati – secondo noi sbagliando, ma in buona fede – per gestire nel modo migliore il Paese, non per portare avanti esclusivamente gli interessi di pochi. Le forme di protesta estreme non ci appartengono, ma intendiamo usare tutti gli strumenti dati dalla democrazia, come ad esempio il referendum contro il Lodo Alfano, tanto per restare in argomento, per far capire a Berlusconi e soci che gli italiani sono ormai stanchi di una certa politica. E sono fiducioso che i cittadini sapranno capire chi siede in Parlamento per fare gli interessi della collettività e chi no.
Con stima
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 21.10.08 22:29
Grazie della risposta, spero sia davvero così: ci crederò fino in fondo vista la foto, ma sentirlo dalla penna dell'on. Scilipoti mi tranquillizerebbe un pò di più, dato che il senso di responsabilità credo ce l'abbia anche lui.
Grazie della risposta, tenuto conto del momento politico, tempestiva. In bocca al lupo per le prossime battaglie.
Postato da: Walter Paiano | 19.10.08 20:42
domanda:
nessuno ha saputo o voluto rispondermi su questa domanda:quanto incassa dallo stato italiano berlusconi con la legge sull'editoria?.
grazie
sergio valenti
via maritain 24
61030 luicrezia (pu)
Postato da: sergio valenti | 18.10.08 14:48
risposta a Walter Paiano
gent.imo walter, non sono riuscito a risponderle prima in quanto la raccolta firme contro il lodo alfano e l'attività parlamentare fanno volare il tempo.
l'on. scilipoti saprebbe meglio di me motivare la strumentale - e scorretta - pubblicazione della foto che lo ritrae mentre vota per due.
dal momento che ho visto la foto originale le assicuro che l'on scilipoti ha si schiacciato il bottone, ma per il collega che era in piedi nella fila sotto con la mano a dieci centimetri dalla fessura del voto.
il giornale si è ben guardato dal riportare la foto nella sua interezza, si sarebbe colta la correttezza del/dei parlamentari di IDV.
tanto le dovevo per rispetto suo e del mio collega
cordialmente
ivan rota
Postato da: ivan rota | 17.10.08 20:07