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I vostri quesiti
Innanzitutto mi complimento con l'iniziativa chiedere alla base attraverso i sondaggi comunicati con le news letters, la propria opinione su la linea che IDV deve tenere riguardo a tutte le tematiche importanti d'attualità. Questo qualifica il partito come veramente "democratico" e da dimostrazione del fatto di voler spingere alla partecipazione di coloro che hanno conferito il mandato di rappresentanza. Detto questo suggerirei di strutturare i sondaggi richiedendo di esprimere un punteggio su ciascuna opzione o parere proposti/richiesti, piuttosto che vincolare "l'intervistato" solamente a tre possibilità di voto. Spesso le "soluzioni" proposte o i pareri richiesti sono interdipendenti. In questo modo, tra l'altro, si avrebbe anche il dato di cosa è considerato prioritario e la prevalenza delle opinioni risulterebbe da una media ponderale.
Grazie
Postato da: Maurizio de Colle | 19.01.12 09:39
On.Rota,
da anni sono un simpatizzante IdV in quanto mi ritrovo con gli ideali di onestà, legalità e trasparenza da sempre alla base della vostra azione politica.
Considerato il particolare momento economico che stiamo vivendo e le notizie pubblicate di recente in merito ai compensi ed ai rimborsi economici dei parlamentari, in nome della trasparenza ed onestà da sempre
professata vorrei sapere se Lei usufruisce del rimborso per gli assistenti/collaboratori nonchè la conferma che gli stessi abbiano regolare contratto di lavoro per un importo pari alla cifra percepita.
Sicuro della Sua attenzione resto in attesa di gentile riscontro.
Cordialità,
ing. Renato Carbone - Beinasco (TO)
Postato da: Renato Carbone | 04.01.12 15:49
Onorevole,
il tempo che intercorre da oggi al giorno in cui e’ stato deciso di votare la fiducia rischia di mettere alcune questioni molto importanti per il nostro paese nelle mani di un parlamento distratto e piu’ proteso verso strategie elettorali che altro. Tra queste sicuramente ha un posto rilevante la discussione ed eventuale approvazione del DDL Gelmini sul sistema universitario.
Questo DDL rappresenterebbe un colpo micidiale non per le cosiddette baronie, come qualcuno vorrebbe far credere, ma per il futuro dell’universita’ pubblica in Italia e per le giovani generazioni di ricercatori e gli studenti. Inoltre, il presunto rifinanziamento concesso da Tremonti in realtà non riequilibra nemmeno i tagli che la finanziaria 2009 ha gia’ determinato e determinera’ per i prossimi anni. Questo significa che quanto giustamente preteso anche da alcune parti della maggioranza, oltre che dall’opposizione, cioe’ un vero rifinanziamento dell’universita’ e’ stato del tutto ignorato e che le richieste dei ricercatori non potranno in alcun modo essere soddisfatte condannandoli all’oblio della messa ad esaurimento secondo quanto stabilito dal DDL stesso.
Chiedere per il nostro paese piu’ cultura, piu’ scienza e piu’ ricerca non e’ un vecchio slogan come il ministro Gelmini ribatte. Vecchio e’ il suo modo di fare politica che condanna l’Italia a chiudere le porte in faccia proprio ai giovani togliendo a se stessa la possibilita’ di crescere e continuare a competere nel mondo. Per altro, se questo DDL venisse approvato e appena dopo maturasse una crisi di governo, l’assenza dei decreti attuativi relativi a questa legge, gia’ definita di per se’ confusa e contraddittoria, getterebbe tutto il sistema universitario in uno stato di caos che ne provocherebbe il collasso.
Per questo Le chiediamo di schierarsi perche’ il DDL venga ritirato, perche’ non si abbandoni l’approvazione di una presunta riforma nelle mani di probabili scampoli di legislatura che dovrebbero limitarsi a dare al paese la legge di stabilita’ e nulla piu’.
Ci vuole in questo momento, per il bene dell’universita’ e di quello che puo’ e deve rappresentare per il nostro paese, un atto di coraggio e responsabilita’ che blocchi questo tentativo subdolo di affossarla. Spero di potere contare su di lei e sui suoi colleghi di partito.
Postato da: Chiara Silvi | 21.11.10 17:21
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:14
Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi e meno complici di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?
http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1
Attendo risposta...
Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:36
Con l'approssimarsi dei congressi, onde evitare candidature non consone a questo partito, desidero avere un chiarimento in merito ad un possibile conflitto di interesse, per un candidato a coordinatore comunale (Livorno) già incaricato dal sindaco,di rappresentare il partito nel consiglio di amministrazione dell'azienda comunale di nettezza urbana, che a Livorno si chiama AMPS. Grazie per la risposta e cordiali saluti. G.S.
Postato da: giancarlo spinelli | 18.05.10 20:25
Onorevole ho letto la sua pagina sul tesseramento e sui regolamenti del congresso.. E' giusto e valida la sua tesi, dal suo punto di vista , sul voto ad personam , ma forse non avete preso in considerazione le distanze , quando un congresso verrà fatto , come a latina distante per molti tesserati la bellezza di oltre 90 km ,si toglie a molti per tempo , impegni, età , diciamo anche costi pericoli stradali ecc, la possibilità di esprimere democraticamente il proprio pensiero e voto a vantaggio degli iscritti locali , visto che i l residenti avranno il vantaggio di espletare il tutto con più facilità .
Postato da: dei tesserati | 18.05.10 06:06
La legalità del partito è un "optional"? - L'illegale commissariamento operato dal Coordinatore Regionale Toscano Fedeli - Come NON permettere a circa 120 persone presentate dal sen Pancho Pardi di iscriversi al partito a Lucca
www.idvlucca.it
Postato da: Bruno Rossi | 01.05.10 23:37
FATELO RIPOSARE IL PRESIDENTE..NON SI PUò CORREREV DA UNA PARTE ALL'ALTRA DELL'iTALIA A 60 ANNI COME SE NE AVESSIMO 20,VALE PER TUTTI..LUI è LA NOSTRA ULTIMA SPERANZA..RIGUARDATELO..DITEGLIELO..QUALCUNO GLIELO DICESSE...LO FACCIA LEI. GLI MANDI UN GRANDE IN BOCCA LUPO E UN ABBRACCIO DA SUOI MILITRANTI DELEGATI E TESSERATI CHE GLI VOGLIONO BENE.GRAZIE
Postato da: SARA | 15.03.10 12:39
Avevo posto il problema di poter assistere al Congresso da parte di non iscritto pur ,per quanto riguarda personalmente, votante da sempre. Non avevo ricevuto risposte oppure quella generica del 19/01/2010 ma non di più . Tuttavia ho potuto assistere almeno nella fase finale che,per essere il primo , ha messo in luce una grande organizzazione . Quindi il merito all'Organizzatore mentre il risultato politico è quello che ne è scaturito con i pro e i contro
Postato da: Aldo Vannucchi | 25.02.10 18:04
Avevo posto il problema di poter assistere al Congresso da parte di non iscritto pur ,per quanto riguarda personalmente, votante da sempre. Non avevo ricevuto risposte oppure quella generica del 19/01/2010 ma non di più . Tuttavia ho potuto assistere almeno nella fase finale che,per essere il primo , ha messo in luce una grande organizzazione . Quindi il merito all'Organizzatore mentre il risultato politico è quello che ne è scaturito
Postato da: Aldo Vannucchi | 25.02.10 18:03
ON ROTA,mi meraviglio della sua firma sulla caccia e in specialmodo quello che riguarda il bracconaggio.Nei secoli dietro il bracconaggio veniva effettuato per mangiare,oggi viene effettuato come sport estremo,da personaggi senza scupoli e fuori da ogni norma e regola.A lei che è in commissione agricoltura, vorrei chiederle se sa che cosa è un cinghiale,quello che scorrazza nei nostri territori e che crea non pochi problemi all'agricoltura e al territorio dove vive.CINGHIALE MAIALE non autoctono ,va contro l'attuale legge,immesso dai cinghialari per puro sport e per commercio di carne,arriva a pesare fini a 175 kg. il nostrano quasi estinto arriva a 90 kg---prolifica il doppio---è stato rilasciato nelle zone più possibili immaginabili per il bene delle scuadre, che poi lo vanno a cacciare,da noi si trova anche vicino al mare,ARMI--carabine di precisione con distanza di qualche kilometro,delle volte truccate per avere miglior impatto dirompente sul'ungulato,con mirino infraroso per il bracconaggio notturno,UOMO---due morti in battuta di bracconaggio notturno,un ragazzo muore per aver urtato un cinghiale con lo scuter, durante una battuta di scuadra,un proiettile entra nella cucina di un'abitazione,fortuna che la padrona si era appena allontanata,ronde notturne,per il controllo del territorio e guai se passi con l'auto nei paraggi,vieni fermato intimato e vieni allontanato--DANNI,allagricoltura.al territorio e alla selvaggina,essendo il cinghiale onnivero.Non so il motivo per cui lei ha firmato,ma se pensa di risolvere il problema dei danni causati all'agricoltura in qesto modo non è questo il sistema,lei da ancora più spazio all'attività venatoria per fare i propri comodi,a meno che anche lei è un cacciatore.
Postato da: ettore spallacci | 16.02.10 20:14
Ho letto della sua proposta per la depenalizzazione dei reati di bracconaggio.
Ora gli italiani ne hanno piene le scatole; il 2010 è l'Anno Internazionale della Biodiversità e queste sono le Vostre proposte?
Difendere i delinquenti?
Ma vergognatevi ed impegnatevi nella difesa dell'ambiente e della Biodiversità, non della lobby dei cacciatori...
Politici italiani tutti uguali...dovemmo farci invadere e comandare dagli olandesi.
Un saluto schifato.
Postato da: Karol Tabarelli de fatis | 14.02.10 21:30
Il Wwf ritiene ''vergognosa la proposta di legge dell'on. Cimadoro,Rota ed altri di Italia dei Valori dove si vogliono eliminare i reati di caccia per l'uccisione di animali appartenenti alle specie protette piu' rare e minacciate in Italia e in Europa, come la lontra, la lince, il cervo sardo, il camoscio d'Abruzzo, la cicogna, il fenicottero, tutte le specie di rapaci, il cavaliere d'Italia e molte altre . Questa proposta e' davvero indecente, soprattutto se lanciata nell'anno della biodiversita' ed in un momento in cui lo scontro tra la fazione piu' bieca dei cacciatori e gli ambientalisti si sta inasprendo a causa di altre proposte di legge che farebbero tornare l'Italia al medioevo venatorio''.
E' ancora piu' sorprendente , prosegue la nota del Wwf, ''che la proposta di eliminare le sanzioni penali per i reati di bracconaggio (ancora numerosi e gravissimi in Italia ) venga proprio da Italia dei Valori che ha fatto della legalita' il proprio vessillo. Il Wwf chiede ai parlamentari di Italia dei Valori che hanno presentato questa proposta l'immediato ritiro ed al Presidente Di Pietro di intervenire e sui propri parlamentari per ricondurli alla ragione ed al rispetto della legge''.
Postato da: Antonio Tronconi | 14.02.10 01:13
Venendo da una esperienza maturata negli anni in cui le idee le libertà andavano difese, come difese dovevano essere le conquiste anche le più piccole, che si pagavano anche con la vita.. come molti giovani purtroppo hanno pagato con un prezzo inutile e molto alto.
Momenti vissuti insieme a tanti giovani e lavoratori dell’epoca che difendevano un’ ancora fragile democrazia , difficili conquiste sociali e la nostra stessa libertà,più volte minacciata , ma anche quella di altre nazioni come il Cile e il Vietnam , dove tutti insieme disinteressatamente si lottava per un bene comune che ci univa a tanti altri ,come gli stessi operai che pagavano la loro presenza con ore di sciopero ,soldi tolte alle proprie famiglie, per degli ideali comuni e non solo per aumenti di stipendio o proprie conquiste sindacali delle rispettive categorie, senza sapere per ovvi motivi,se ritornavano a casa.
Dopo aver lottato ,insieme a loro uniti , per le prime tutele degli studenti di cui facevo parte e dei lavoratori, con la conquista dello lo statuto dei lavoratori , che Brunetta attacca ogni giorno, approfittando purtroppo e con il pretesto dei pochi che non fanno il proprio dovere.
Queste,conquiste che ci ritroviamo a difendere come lo statuto e ancor più grave la COSTITUZIONE, risultati ottenuti nel ” tempo della storia recentissime” … RINGRAZIO il partito IDV di avermi rifatto rivivere, con il congresso( dove ero delegato ) in maniera concreta e in una forma più civile quei momenti difficili , che tanto hanno dato , ma che adesso i nostri giovani dell’IDV insieme alle nostre sinergie dovranno difendere di nuovo …” un’altra volta”,per la costruzione di una loro vita che ogni giorno è sempre più insicura e difficile e che noi abbiamo il dovere di tutelare e difendere .
Con Ossequi
Postato da: marco brozzi | 08.02.10 06:48
Spett.onorevole
Mi chiamo Vuturo Maurizio ho 55 anni e Sono di vigevano. Vengo subito al
sodo
senza tanti preamboli. Come lei certo ha notato la nostra epoca e'
caratterizzata da mancanza assoluta di idee e proposte concrete da parte
dei
politici in primis e da tutta l'altra gente. Tutti a criticare tutto. Ma
nessuno capace di fare proposte.Totale assenza di creativita' e o fantasia.
Io
mi differenzio da questa omogeneita'. Spinto dalla situazione catastrofica
in
cui stiamo precipitando, mi sono riproposto di trovare delle soluzioni che
possano in qualche modo rissollevarci. Mi sono buttato a capofitto a
lavorare,
e cosi dopo un periodo di totale inattivita' ho cominciato a pensare e a
scrivere per ore e ore dormendo tre ore al giorno. E inaspettatamente anche
per
me, ho partorito una serie di piani economici in grado di, generare posti
di
lavoro, aumentare le pensioni di 250 euro mediamente, dare soldi alla
ricerca,
sistemare i clandestini, rilanciare lìitalia dal punto di vista turistico
dandole una bella pulita, risolvere i problemi legati ai rifiuti. Dare
fondi
per la lotta contro le principali malattie, per la lotta allo spaccio, per
la
lotta all'evasione. Ho ripensato ad una urbanistica nuova, sinergica
all'attuale, ad una scuola nuova realizzata secondo una nuova concezione
anche
essa legata alla nuova urbanistica, ad un nuovo modo di alimentarsi creando
nuovi posti di lavoro, lottando per la svolta verso il cibo biologico
risparmiando rispetto anche ai costi attuali di agricoltura convenzionale.
Ho trovato il modo per penalizzare i comportamenti non virtuosi, ricavando
fondi per combatterli.
Insomma, una vera e propria rivoluzione. Sembrerebbe cosi tanto esagerato,
ma
quando cercavo dati statistiche e rilevazioni ed elaboravo gli stessi mi
davano
risultati esaltanti a cui nemmeno io volevo creder. Ma e' tutto cosi vero ,
cosi reale, cosi concreto che mi spinge a fare qualsiasi cosa per poterne
almeno discutere con tutti. Questi piani sono cosi semplici e cosi
condivisibili che possono mettere d'accordo tutti. Ora mi manca solo una
leva,
una finestra un qualcuno che per primo abbia il coraggio di ascoltarmi.
Grazie
per rispondere alla mia chiamata Vuturo aurizio vigevano tel 348 1845 888 e
mail micronics@libero.it
Postato da: vuturo maurizio | 19.01.10 23:09
rispondo agli ultimi post di aldo e gaetano relativamente all'organizzazione del congresso nazionale di italia dei valori.
sarà un grande momento di grande partecipazione democratica a conclusione di un percorso congressuale che ha eletto 3.060 delegati a cui si aggiungono circa 500 delegati di diritto.
tre giorni di approfondimento politico che si concluderà con la definizione della linea politica di idv e con l'elezione di presidente e responsabili donne/giovani.
con priorità ai delegati (per questioni logistiche) ai lavori possono assistere senza diritto di voto e di intervento anche gli iscritti ad italia dei valori.
libertà è partecipazione, democrazia è partecipazione, idv è baluardo di libertà e democrazia.
cordialmente
ivan rota
Postato da: Ivan Rota | 19.01.10 17:23
Ho formulato una richiesta ,in precedenza, per avere le indicazioni utili per NON iscritto a poter seguire direttamente ill Congresso di FEBBRAIO.
Grazie Aldo
Postato da: Aldo Vannucchi | 09.01.10 17:25
Gentile onorevole Rota
la scrivo in merito all'organizzazione del prossimo congresso di Roma.
Sono uno dei venti delegati della provincia di Avellino e gradirei sapere se come è stato fatto per Vasto,il partito prevederà degli alberghi in convenzione o anche formule particolari per i tre giorni.
Ho ritenuto opportuno anticiparmi per meglio ottimizzare tempi e costi dell'intero gruppo di Avellino, visto che oltre i delegati,avrebbero il piacere di seguire le operazioni congressuali anche un discreto numero di tesserati.
Grazie e colgo l'occasione per augurarle un ottimo nuovo anno.
Postato da: gaetano alvino | 05.01.10 22:42
Carissimo Senatore,sono una giornalista che si occupa di politica locale del basso lazio e della ciociaria e ultimamente resto esterefatta su quanto sta accadendo all'I.D.V. di Formia.Mi stupisco e non trovo risposta al comportamento dell'ex segretario cittadino e dei suoi vecchi iscritti,dico vecchi,perchè nessuno mi risulta,compreso Barone abbia rinnovato la tessera, che da vostre disposizioni dovevano essere effettuate entro il 20 nov.09.Comunque il problema è, che non si capisce tutto questo attaccamento alla poltrona da perte del sig.Barone,che oltre misura,insieme ai suoi ex iscritti,continua incessantemente a emettere comunicati, sparando contro tutto e contro tutti, rischiando denunce per diffamazione e ingiurie.Mi sono documentata,e non mi risulta,anzi non risulta da nessuna parte,se non si risale a Pasquale Valente che la sezione condotta da Barone abbia politicamemte fatto qualcosa tranne qualche tesseramento in questo anno di gestione da lui tenuta.Poi, prima ritirano le tessere,Barone compreso,e adesso mi par di capire, vogliono rientrare dopo alcune espulsioni.Ma...!Voglio ricordare al Barone,che alle ultime elezioni provinciali,di collegi vacanti,mi risulta ve ne fossero molti,quindi se Barone avesse voluto presentarsi poteva benissimo farlo,e qui aggiungo, che al secondo di Formia c'era un certo Michele Forte che ....!Dubbio legittimo:non si è voluto confrontare forse lui con lui con Forte e da la colpa agli altri?Comunque Sig.Barone,visto che abbiamo anche degli amici comuni a Ponza,che peraltro la salutano,le consiglio di lasciar perdere e non prendersela con roma,latina,seg.Provle,vice seg.ri prov.li,Polidoro,vito romano,liberace.brozzi.Si guardi indietro e cerchi di capire dove ha sbagliato e non ripetere in una nuova avventura politica gli errori fatti in passato.E' da tempo che vi seguo e vi giuro che non e' bello quello che sta accadendo anzi per come ho detto sopra molto pericoloso.Di documentazione vostra ne ho moltissima quindi quanto detto e' da prendere in seria considerazione.Senatore La lascio ai suoi impegni politici e di partito,permettendomi di pregarla in prosieguo di essere il piu' chiaro e fermo possibile nelle Sue decisini. Cordialmente Francesca Litteri Forza DI PIETRO SEI GRANDE
Postato da: litteri francesca | 12.12.09 16:04
Mi pare proprio che si pretenda troppo, ora, via, così a naso.
Postato da: Alberto Gramaccini | 08.10.09 19:15
Chi predica legalità deve anche dare il buon esempio.
A Lucca con una decisione arbitraria il Coordinatore Regionale Fedeli ha commissariato il Coordinatore Provinciale Belli, senza averne l'autorità, senza poter motivare in alcuna maniera sia la scelta in rapporto alla persona Belli, cui non ha potuto contestare nessun effettiva manchevolezza, che il pretesto addotto in ordine ad una votazione, assolutamente regolare, tenuta da un'assemblea plenaria di iscritte.
In generale sono stati calpestati i diritti elementari di tutti gli iscritti, a cui è stato impedito di eleggere i propri delegati per il Congresso Regionale recentemente tenuto.
Abbiamo scritto a tutti gli organi di garanzia del partito senza avere risposta alcuna.
La vicenda ha avuto finalmente una eco pubblica grazie alla sensibilità di un giornalista di MicroMega, che ha intrapreso un viaggio nell'IDV.
Postato da: IDV staff Lucca | 05.10.09 21:55
La RETE DEI VALORI esprime solidarietà all’On. Antonio DI PIETRO in quanto una frase sbagliata e non condivisa non può giustificare gli attacchi e l’isolamento ricevuto. I partiti di opposizione farebbero bene ad usare la stessa determinazione usata contro l’On. DI PIETRO, per chiarire a loro stessi le assenze dei loro parlamentari che hanno permesso il respingimento della mozione di incostituzionalità per lo “scudo fiscale” nonché hanno favorito la votazione di fiducia posta per lo stesso scudo fiscale.
Non si può cancellare tutto quello che l’On. DI PIETRO ed il partito Italia dei Valori con tutti i suoi militanti sta facendo per l’affermazione dei principi costituzionali nel nostro paese.
Al presidente della repubblica va il nostro massimo rispetto, sicuri che egli userà i mezzi a sua disposizione per evidenziare le anomalie che il nostro paese sta vivendo.
Presidente Associazione Nazionale
“RETE DEI VALORI”
Pasquale VALENTE
Postato da: RETE DEI VALORI | 04.10.09 22:46
Caro Rota,
una eventuale firma del Capo dello Stato alla legge dello scudo fiscale mi fa ricordare il triste passato.
Vittorio Emanuele III che invece di difendere la Giustizia e il Popolo Italiano e ostacolare Benito Mussolini si appiattiva e ne assecondava in modo imbelle le sue iniziative.
Un caro saluto e avanti così!
Antonio
Postato da: antonio Gazzetta | 02.10.09 08:45
A parziale rettifica di quanto precedentemente postato in data 17.09.09
ed avente per oggetto il medesimo argomento, riproponiamo la seguente lettera:
Al Segretario Provinciale
Dott. E. De Amicis
Proprio perchè condividiamo in pieno i valori fondanti del nostro partito, nei quali continuiamo fermamente a credere, riteniamo che la giustizia e l'onestà civica non siano vuote parole ma obiettivi sostanziali dell'attività politica del nostro partito. Nonostante i nostri ripetuti comunicati, precedentemente inviativi, nonostante i risultati raggiunti sotto tutti i punti di vista, ci troviamo costretti, nostro malgrado, ad autosospenderci da ogni attività politica di partito. Gli ideali sopra richiamati appaiono di fatto vanificati, nel momento in cui troviamo oggi conferma dal blog del Senatore Pedica del commissariamento della nostra sezione locale (unica in tutta la provincia di Latina e forse in tutta la regione Lazio), decisione appresa oltretutto solo a mezzo stampa e mai per via istituzionale. Elementari principi di giustizia evidenziano che il commissariamento è un provvedimento disciplinare che, in quanto tale, richiede adeguata e doverosa motivazione. Nel caso di Formia, nessuna motivazione è stata mai resa nota. Dobbiamo conseguentemente dedurre che il nostro impegno politico è sgradito quantomeno ai vertici provinciali, che dimostrano costantemente di prediligere un ben diverso impegno nella ricerca di personaggi i cui precedenti politici e a volte giudiziari appaiono quanto meno inconciliabili con quei valori che ci ostiniamo a proclamare e a difendere.
Perdurando tale incresciosa situazione, non intendiamo essere di peso a chi, proveniente da ben diverse esperienze politiche, tenta ora di impadronirsi del Partito
dell' ITALIA DEI VALORI . Preso dunque atto della inutilità del nostro fare, malgrado l’ impegno finora profuso, togliamo il disturbo restituendo, entro 30 giorni dalla data odierna, la nostra tessera alla Direzione Nazionale del Partito.
Tanto si doveva.
Distinti saluti
I tesserati e i simpatizzanti
della sezione di Formia
Formia li, 19 Settembre 2009
Postato da: tesserati di formia | 19.09.09 09:50
Al Segretario Provinciale
Dott. E. De Amicis
SOLIDARIETA’ AL SIG. CARMINE BARONE L’UNICO CAPACE IN 11 ANNI
DI COSTRUIRE UN CIRCOLO POLITICO NEL SUD PONTINO DELL’IDV..
Pur condividendo i valori fondanti del nostro partito nei quali continuiamo
fermamente a credere
Riteniamo che la giustizia e l'onestà civica non siano vuote parole ma,
obbiettivi dell'attività politica del nostro partito. Nonostante i nostri
ripetuti comunicati precedentemente inviatovi, nonostante i risultati
raggiunti sotto tutti i punti di vista, nostro malgrado ci troviamo
costretti ad auto sospenderci da ogni attività politica di partito. Gli
ideali sopra invocati, appaiono di fatto nel momento in cui troviamo
conferma dal blog. Del Senatore Pedica del commissariamento della nostra
sezione locale (unica in tutta la provincia di Latina e forse in tutta la
regione Lazio), appreso solo a mezzo stampa e mai per via istituzionale.
Elementi principi di giustizia evidenziano, che il commissariamento è un
provvedimento disciplinare che,in quanto tale, richiede adeguata e doverosa
giustificazione. Nel caso di Formia, nessuna motivazione è stata mai resa
nota. Dobbiamo conseguentemente dedurre che, il nostro impegno politico non
è gradito quantomeno ai vertici provinciali, che dimostrano constatare di
prediligere un ben diverso impegno nella ricerca di personaggi i cui
precedenti politici e a volte giudiziari, appaiono inconciliabili con quei
valori che ci ostiniamo a difendere. Perdurando tale penosa situazione, non
intendiamo essere di peso a chi proveniente da ben diverse esperienze
politiche che di fatto, si stà, si è: impadronito del Partito
Dell' ITALIA DEI VALORI . Preso atto della nostra inutilità, del nostro
impegno profuso, del nostro fare, togliamo il disturbo restituendo entro 30
giorni dalla data odierna la nostra tessera alla direzione nazionale.
Formia li, 17settembre 2009
Tanto si doveva distinti saluti
I tesserati e simpatizzanti
Della sezione di Formia
Postato da: tesserati di formia | 18.09.09 15:40
Gent.mo On.le,
Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---
A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---
Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche la mia famiglia. ---
- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---
Quante famiglie devono essere ancora truffate?
Postato da: Luigi Iovino | 09.09.09 19:38
It's a hard moment. Cheer up!
Postato da: Alberto Gramaccini | 30.07.09 22:48
Pregiatissimo deputato
Azzafrdo una risposta poichè ci siamo conosciuti nella sede regionale pugliese il giorno della ratifica delle liste elettorali idv mella regione puglia, le chiedo: come possibile che possa verificarsi quanto segue:
Premettendo che il sottoscritto:
¬¬- è tesserato e referente cittadino dell'idv da oltre 10 anni;
come componente delcoordinamento provinciale di Bari è stato candidato nella lista IDV per le elezioni regionali pugliese, concorrendo cosi a fare vincere il centro sinistra in Puglia e alla elezione di un consigliere regionale dell'IDV, e candidato senatore nelle politiche del 2006 concorrendo alla vittoria di Prodi e a una nutrito gruppo di senatori idv;
- ha partecipato nel corso dei 10 anni a ogni manifestazione dell'idv in tutto il territorio nazionale...;
- nel 2004 a causa di pregiudiziali preclusioni del centro-sinistra di Toritto ha presentato la lista dell'IDV nelle elezioni comunali di Toritto;
- nelle comunali del giugno 2009, sempre per le suddette pregiudiziali, la stessa lista migliorata nei contenuti e nei candidati, nonostante il capestro della legge elettorale a turno unico dei paesi sotto i 15 mila ab., era pronta a scendere in Campo, se non ci fosse stata la preelettorale apertura di una sezione dell’IDV, rilasciata con il suo consenso(coordinatore regionale e deputato) a un gruppo dell’amministrazione uscente. E poiché la lista , era pronta (come sa bene) anziché per l’Idv, è dovuta pertanto presentarsi come lista civica del circolo Culturale Equilibrium di Toritto fondato 25 anni orsono..
E tralasciando, per ora analisi sul risultato che in % per idv sono insoddisfacenti, domando:
Come può accadere tutto ciò a un partito come l’idv che si propone come unica opposizione, con la bandiera della legalità, della coerenza dei comportamenti e del ripristino della liberta costituzionale?
Come mai in un partito aperto alla società civile e al rispetto dell’autonomia locale possono accadere non solo certe forzature del più becero trasformismo preelettorale…ma addirittura la finale evirazione dal partito e dal blog idv puglia la figura del referente cittadino come quella appartenuta al sottoscritto sin da prima della fusione dell’asinello.
Un caro saluto
Antonio Bartolomeo..
Postato da: la candelina di Toritto | 30.07.09 13:16
Gent.mo Onorevole,
Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...
Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)
Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.
Luigi Iovino
Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...
http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs
PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail
Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 12:44
Gentile On.le Rota,
con riferimento al quesito che Le ho posto il 15 luglio, Le riporto una dichiarazione del presidente Di Pietro, pubblicata pochi giorni fa sul mio blog, che ne sottolinea ulteriormente l'attualità. Il passaggio è il seguente:
"[…] Molti mi hanno scritto chiedendomi di fare entrare Beppe nell’Italia dei Valori “se ci tengo a vederlo in politica”. A costoro rispondo: “Magari fosse, visto che Beppe Grillo fa parte di un movimento democratico che ha moltissime convergenze programmatiche con l’Italia dei Valori”, ergo: “nessun problema a tesserarlo, anche oggi stesso, in qualsiasi circolo sul territorio".
Antonio Di Pietro
Ecco, alla luce di questa dichiarazione, sorge quasi spontaneo rispondere: Beppe Grillo non si è iscritto finora a IDV, ed ha invece tentato di iscriversi al PD, perché condivide già molto del modus operandi di IDV e avrebbe voluto decisamente cambiare quello del PD; ma poniamo il caso che avesse voluto invece iscriversi ad IDV per candidarsi a guidarla e darle una nuova direzione: la domanda è: avrebbe potuto farlo?
Che possibilità ha, torno a chiederLe, un iscritto di IDV non solo di candidarsi ai vertici del partito, ma soprattutto di incidere attraverso i meccanismi di democrazia interna sulla composizione della classe dirigente e sulla linea politica del partito, ai sensi dello statuto?
Mi auguro che vorrà rispondermi quanto prima. Cordiali saluti.
Postato da: Salvatore Borghese | 22.07.09 19:47
Gent.mo On.le
Scrivo ai parlamentari IDV, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.
La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.
La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.
Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.
Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.
La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)
I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.
Le sarei grato se volesse, tra le sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, per chiedergli cosa deve fare un cittadino, dopo aver fornito le prove, per tornare ad essere un uomo libero.
Lettera firmata – Luigi Iovino
Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 17:24
Gentile On.le Rota,
mi rivolgo a Lei in quanto responsabile dell'organizzazione di IDV.
In questi giorni in cui si discute molto del congresso del Partito democratico, la questione sulla democrazia interna dei partiti è piuttosto attuale. Fermo restando che uno dei punti a favore dei soggetti di centrosinistra è proprio quello di avere (a differenza dei partiti di centrodestra) dei congressi o comunque delle assemblee periodiche in cui si discutono linee politiche e si eleggono i propri leader, sarebbe opportuno che anche IDV, ormai un partito affermato e di medie dimensioni e non più un piccolo movimento, affrontasse la questione.
Le mie perplessità, se così si possono chiamare, riguardano il ruolo degli iscritti - tesserati - a IDV nella fase congressuale del partito. Il nuovo statuto di IDV prevede la convocazione di un congresso almeno ogni due anni, e che in quest'ambito l'assemblea nazionale , tra le altre cose, elegga un presidente. Ora, nel verbale del 22 giugno, si fa riferimento al fatto che entro la primavera 2010 sarà convocata l'assemblea nazionale, a cui parteciperanno 3.000 delegati, ripartiti per regione secondo quanto indicato in calce allo stesso verbale. Le modalità di designazione di tali delegati però non sono chiare; nel nuovo statuto i delegati sono (a parte tutti coloro che svolgono funzioni direttive/organizzative sia nazionali che locali per IDV) "individuati secondo le indicazioni e le modalità contenute nel regolamento congressuale o indicate dal presidente nazionale"; ad oggi però non risulta pubblicato alcun regolamento in merito, o comunque non è reperibile sul vostro sito. La mia domanda è dunque questa: come si svolgeranno le modalità di designazione dei delegati e che ruolo avranno i semplici iscritti a IDV durante questa fase? La domanda è d'obbligo dato che nella sezione 'tesseramento' non viene fatto alcun riferimento alla possibilità di partecipazione all'organizzazione interna del partito. A mio parere l'impossibilità, in un soggetto importante di centrosinistra con forti legami con la società civile quale è ormai IDV, di poter influire, anche indirettamente attraverso l'elezione dal basso dei delegati congressuali, sulla scelta dei massimi vertici del partito da parte degli iscritti, sarebbe una mancanza assai grave.
La ringrazio per le risposte che vorrà fornirmi e Le auguro un buon lavoro.
Postato da: Salvatore Borghese | 15.07.09 12:04
Martedi 14 luglio alle ore 19:00 in Piazza Navona ci sara' la manifestazione contro il decreto Alfano.
La Rete dei Valori partecipera' alla manifestazione per sostenere il partito IDV in questa e altre battaglie.
Postato da: Rete dei Valori | 11.07.09 19:46
Mi sto interessando adesso alla vita politica del mio paese ,è un paese piccolo della Bergamasca Rota d'Imagna,andando ai consigli comunali etc.é capitato un problema che ha dato fastidio ai residenti di un quartiere e così mi sono trovato in mezzo.Però mi sono accorto che il cittadino di fronte a un problema che lo tocca non ha strumenti validi se non solo quello di poter fare delle lettere e basta.Non riesco a capire perchè non si puo portare in consiglio comunale la problematica successa se non tramite un consigliere. A mio parere sarebbe più giusto che un cittadino possa farlo,soprattutto nei piccoli paesi dove l'opposizione non può fare molto per motivi di interessi comuni o paure di ritorsioni.Cosa possiamo fare?
Postato da: Vincenzo semilia | 02.07.09 20:15
salve a tutti,
mi chiamo Marco, ho 18 anni, sono di Roma e per queste europee ho deciso di votore x voi perchè ritengo che siate l'unico partito che faccia un'opposizione concreta nei confronti del governo. Tuttavia penso che, sebbene il vostro partito abbia moltiplicato i propri consensi, si potrebbe fare molto di più. Ad esempio, molti giovani della mia età non sanno chi votare perchè, anche se sono in disaccordo con Berlusconi, non vogliono votare il Pd. Quello che vi chiedo è quello di farvi conoscere maggiormente dai giovani tentando di coinvolgerli. Nella mia città il tema principale sul quale si discute è quello dell'immigrazione e della sicurezza che è anche quello con il quale Alemanno ha guadagnato il Campidoglio. Spesso si crede che la sinistra sia d'accordo con questa immigrazione clandestina invece bisognerebbe precisare che non lo è, e puntare sulla sicurezza, tema molto caro agli elettori.
Vorrei sapere cosa pensate di questo "problema" che vi ho esposto...
grazie e...continuate così...
Postato da: Marco Sarandrea | 08.06.09 21:50
complimenti a tutti gli italiani di valore andiamo avanti cosi pretendento un questione morale al centro del dibbatito politico nazionale solo cosi l'italia potra' acquistare fiducia da parte degli investitori stranieri e creare un economia vera e soprattutto un economia per i lavoratori e non per il dio mercato.grazie ed ancora auguri
Postato da: enrico ripa | 08.06.09 13:21
risposta al post di nicola:
caro nicola la tua critica costruttiva rafforza, se ce ne fosse bisogno, il mio convincimento che "i giovani sono il presente".
poni in modo equilibrato una questione che attiene alla dinamica della comunicazione che oggi viviamo/subiamo.
il cavaliere ha introdotto un clichè basato sull'attacco continuo all'avversario supportato da toni forti.
purtroppo, con questa modalità, i contenuti e l'equilibrio scompaiono e non fanno presa.
IDV ha chiaro il suo ruolo di alternativa di governo, ha altrettanto chiaro che bisogna costruire una coalizione che arrivi al 51%, sa di essere l'unico partito che può fungere da lievito in questo centro sinistra, ha le idee e i progetti giusti per dar vita ad una nuova maggioranza al servizio della polis.
purtroppo in italia abbiamo un'anomalia pericolosa: un presidente del consiglio che manipola le menti degli italiani, che colleziona bugie su bugie, che dice tutto e l'esatto contrario, che tratta gli italiani come imbecilli nella convinzione che è sufficiente raccontare balle a raffica ... tanto la gente non ricorda la versione del giorno prima.
questo è il tema: non farsi i fatti privati di "papi" ma evidenziare che il capo del governo sulla vicenda noemi ha raccontato dieci versioni diverse.
come possiamo fidarci di lui, come può fidarsi di lui il popolo italiano?
grazie per la fiducia che riponi in IDV vedrai che non ti deluderà.
italia dei valori non è nata per essere un nuovo partito ma per essere un partito diverso capace di dar voce al comune sentire.
cordialmente
ivan rota
Postato da: Ivan Rota | 30.05.09 01:40
sono un ragazzo di 18 anni che alle elezioni europee voterà l' IDV...penso che sia l'unico partito in grado di risollevare l'Italia dalla decadenza!tuttavia voglio rivolgere al partito un invito-critica a cui spero mi venga data una risposta...a mio parere bisogna continuare nella ferrea opposizione a berlusconi,ma nn bisogna cadere nell'anti-berlusconismo: berlusconi va combattuto nell'ambito della politica,quando avanza le sue assurde pretese,ma negli ultimi tempi noto una diffusa tendenza dell'IDV a voler screditare sempre e comunque berlusconi e tutti i politici che rientrano nella sua orbita,senza che questa parte "decostruens" sia accompagnata da una parte "costruens",vale a dire da seri tentativi di rinnovamento per rappresetare una reale forza alternativa al berlusconismo!si tende spesso a voler screditare berlusconi anke nell'ambito della sua vita privata,e ciò secondo me costituisce la forza di berlusconi,perchè in questo modo può apparire agli occhi della gente come "vittima" dell'odio della sinistra rossa e così prevalere sempre sulla forza delle idee!quindi riepilogando secondo me:
1 l'IDV deve accompagnare alla decostruzione politica di berlusconi un serio progetto di rinascita politica,economica,morale dell'Italia
2 berlusconi deve essere combattuto sul solo piano della politica,lasciando da parte l'ambito del privato
grazie dell'attenzione,spero in una vostra risposta al mio invito-critica...
continuate così,sono uno di vo!
Postato da: Nicola Valentino | 29.05.09 19:14
Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.
Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:54
risposta alle mail di diego, ovidio e patrizia:
ragazzi ciao e scusate il ritardo nella risposta ma le ultime settimane sono volate per contribuire all'enorme lavoro fatto dal territorio in vista delle prossime elezioni.
anzitutto voglio farvi partecipi di un grande successo già colto da IDV: presenti con nostra lista in 62 provincie su 62 e nei comuni sopra i 15.000 abitanti (221), con ns. candidati in oltre 1.000 lista civiche in comuni sotto i 15.000.
una squadra di oltre 10.000 candidati attivi in campagna elettorale che l'8 giugno vedrà IDV con circa 1.500 eletti nelle istituzioni in più.
partecipare ed esserci, questo è l'unico modo per incidere nel cambiamento della politica.
diego espirme il suo desiderio di diventare politico; lo capisco è un sogno che ho afferrato all'età di 12 anni e che si è concretizzato dopo 39 anni (nel 2008). cosa fare? impegnarsi, partecipare all'attività sul territorio, documentarsi, mettersi in gioco, cogliere le opportunità consapevole che non tutti possono diventare parlamentari ma senza mai rinunciare.
ovidio esprime le motivazioni della sua delusione per il congresso Lymec. alcune questioni sono condivisibili, altre meno, ma preferisco cogliere i suoi suggerimenti anzichè addentrarmi in giustificazioni o altro. certo è che il partito sta crescendo e si organizzaerà sempre meglio. sicuramente dobbiamo fare un grande lavoro di coinvolgimento, di gratificazione, di strutturazione dei "giovani IDV". dobbiamo far sì che ognuno possa sentirsi partecipe e possa essere gratificato come è successo a patrizia che ringrazio per il post positivo, oggettivo e puntuale.
grazie a tutti e mi raccomando, mancano 12 giorni alle elezioni facciamo/fate tutto il possibile per la miglior campagna elettorale. il giorno 8 sarebbe stupido dire ... se avessi!
a presto
ivan rota
Postato da: Ivan Rota | 26.05.09 09:12
Ma quale raccomandazione o soliti volti noti al Lymec....a me l'invito è arrivato spontaneamente dai dati che avevo lasciato sia a Bellaria che a Vasto. Certo il requisito era capire e parlare bene l'inglese effettivamente se non avessi avuto questa capacità non avrei capito un h del congresso che si è svolto costantemente in lingua inglese.E' stata una bella esperienza anche per me che l'unico Onorevole che conosco è a malapena Paladini...
Cmq ragazzi Vi invito a partecipare a tutte le iniziative del GIV perchè rappresentano un bel momento di confronto. E spero che la prossima volta siamo sempre di Piu!! Un saluto a tutti!!
Postato da: Patrizia Saccone | 11.05.09 13:10
Egr.on.Rota Le riporto il mio commento dopo aver letto il suo post sul sito x quanto riguardava l'evento Lymec.
"Dopo una serie di confronti(+ o - accesi) via mail con l'amico dr. Romano Massimo,finalmente ho avuto l'onore,in qualità di coord regionale giovani idv campano,di ricevere,tramite Simona Mignozzi resp giovani idv Lazio,delegata da M.R.,un invito al Lymec.Mi son detto:un invito ad una manifestazione giovanile prima che questa sia già avvenuta?!
Finalmente le cose cambiano!Ma ahimè non mi ero accorto che l'invito era stato postato il 29 aprile nel pomeriggio e che avrei dovuto dare la mia adesione o quella di qualcuno/a del gruppo che(sapesse parlare bene l'inglese)entro le ore 12 del giorno dopo!
Nella mail si diceva che il partito aveva messo a disposizione dei giovani ben "15 POSTI" per il congresso.
Allora mi sono domandato, ma in tutta Italia noi giovani Idv saremo più o meno in ogni regione? Se così fosse non c'è nemmeno posto per uno ogni regione.O sbaglio?
Cmq bando ai calcoli matematici,ho cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno e cioè che stavolta(a differenza delle altre)l'invito almeno era arrivato in tempo(.limite..ma arrivato).Quindi ho subito postato la mail sul sito del gruppo giovani www.giovanidvcampania.org,ma dopo poco mi si chiedeva:se è una tre giorni,il vitto e l'alloggio chi ce lo paga?l'inglese è necessario? si può interevenire?
Morale:un appuntamento del genere di rilevanza europea doveva essere pubblicizzato molto di più, proprio per dare ai giovani idv un respiro "europeo".
Ma a quanto pare anche stavolta la passerella è rimasta ai soliti volti noti.
Nel merito:il dip pol giov a Roma deve rivendicare con forza il principio che siamo NOI giovani il vero motore del partito,e che bisogna creare una struttura efficiente che sia di supporto(in tutti i sensi)alle iniziative giovanili non solo europee,ma anche nazionali e soprattutto locali!
Esempio:secondo voi come può un giovane candidato finanziarsi una qualsiasi campagna elettorale?
Come può promuovere attività sul territorio?
Dove sono i circoli giovani IDV?
Deve essere sempre vassallo di qlkuno o qlkosa?
Ricordate tutti che il vero antidoto ai vari De Gregorio o personaggi similari siamo solo noi giovani idv! Noi siamo i veri FIORI (all'occhiello) colorati e profumati sbocciati nel campo della società dopo la semina del nostro contadino-presidente!".
Attendo fiduciosio una sua cortese ed esaustiva risposta.
Ovidio Attanasio Resp Giov Idv Campania
Postato da: ovidio attanasio | 05.05.09 19:53
Salve onorevole, mi chiamo Diego Dell'Anno vengo da Marano di Napoli e sono un giovane appassionato di politica; credo in tantissimi valori in cui si rispecchia il vostro partito e il mio sogno è quello di trasformare i miei valori in realtà che renderanno migliori questo Paese e questo mondo.
Amo la cultura, il rispetto e la legalità...quello che vorrei chiederLe è cosa bisogna fare per poter diventare un politico? Mi piacerebbe tanto seguire questa strada, ma non so che azioni fare.. sedere al parlamento sarebbe un mio grandissimo sogno.
Tanti Saluti
Postato da: Diego Dell'Anno | 23.03.09 22:03
Gentile On. Rota,
è vero che il neo parlamentare On. Di Stanislao ha riportato, nel giro di un mese, 2 condanne?
Buon lavoro.
gabbianella ferita gravemente il 23/12/2008
Postato da: gabbianella ferita | 23.03.09 14:29
Desidererei chiederle che fine ha fatto la cosiddetta "munnezza" di napoli e dintorni,chi si sta facendo i soldi,tanto quella non sparisce da sola, e cosa è cambiato da aprile ad oggi.
Postato da: lorenzo scardia | 11.02.09 15:50
Per l'onorevole ed il Sig. Enrico
www.centroriciclo.com di Vedelago Treviso.
Ricicla quasi al 100% produce un granulato che rivende. Provate a visitare il sito per credere.
Saluti
Postato da: Silvia Freschini VR | 19.01.09 23:08
gent. enrico
non sono un tecnico in materia ma non posso che convenire su quanto lei scrive.
la risposta è già nel suo quesito: altri stati sono più avanti di noi sull'utilizzo di materiali riciclabili.
non abbiamo nulla di nuovo da inventarci ma l'urgenza di adottare quanto di valido sperimentato altrove.
certamente anche su questi temi, come per legalità e giustizia, è indispensabile modificare i nostri atteggiamenti.
gli italiani devono guardare lontano e oltre i singoli - egoistici - interessi.
cordialmente
ivan rota
Postato da: ivan rota | 17.01.09 11:25
Gentile onorevole,
Volevo chiederle una sua opinione su una mia idea per quanto riguarda i rifiuti.
Volevo sapere se secondo lei non è il caso di cercare fin dalla produzione di confezionare i prodotti con prodotti che si possono reciclare. per esempio, la pasta in confezioni di cartone, eliminare i tubetti come la maionese e mettere tutto in vetro, lo yogurt in vetro, i detersivi in confezioni solo di cartone ecc.. Mi faccia sapere se questa potrebbe essere applicabile, soprattutto perchè in molti paesi Europei questa cosa già avviene.
Arrivederci!
Postato da: Enrico Favalezza | 17.01.09 10:28
Onorevole Rota.
La ringrazio per la risposta e mi scuso per la modalità con cui le ho posto la domanda.
Fà piacere constatare che IDV è ricco di persone serie, compreso Lei.
Cordialmente la saluto.
Tommaso
Postato da: Tommaso Giunti | 04.12.08 12:06
risposta a giuseppe de rubertis
caro giuseppe
raccolgo i suoi suggerimenti ma al contempo debbo esprimere che la costruzione di un partito basato su regole nuove ed etica comportale in linea con il DNA di italia dei valori, non è cosa semplice.
anni fa italia dei valori ha voluto superare la fase movimentista che l'avrebbe relegata al ruolo di testimonianza dando vita ad un partito pronto a incidere nel cambiamento.
un mix di "partito in movimento" attento alla piazza ma preparato a tradurre le istanze dei cittadini in azioni di governo.
mi risulta difficile darle risposte o creare aspettative.
le posso garantire che idv è in crescita di consenso, è in crescita nella sua organizzazione, è in crescita per quanto riguarda la formazione e la selezione dei suoi dirigenti.
faremo tesoro dei suoi suggerimenti come quelli dei tanti italiani onesti che ci seguono.
cordialmente
on. ivan rota
Postato da: on. ivan rota | 03.12.08 00:21
risposta al post di tommaso giunti
gentilissimo tommaso
pure io non ho mai avuto il piacere di conoscerla e confermo di non aver mai ricevuto sue mail o lettere.
proprio perchè non ho mai avuto con lei alcuno scambio non vedo come io abbia potuto parlare di lei con altri.
sono certo si tratti di un difetto di comunicazione tra lei e il sen. pardi che potrà verificare direttamente con lui, rimanendo io a disposizione per ogni necessità.
cordialmente
on. ivan rota
Postato da: on. ivan rota | 02.12.08 23:03
Gentile Onorevole Ivan rota, ho appreso ieri sera dall'Onorevole Pardi che io le avrei scritto in privato.
Premesso che non ho mai avuto il piacere di conoscerla e che non ho mai avuto nè il modo nè l'intenzione di scriverle le chiedo se per cortesia puo' porre piu' attenzione nelle dichiarazioni verso i suoi colleghi.
Non mi vergognerei certo a scriverle (ho scritto a mezzi onorevoli di IDv) ma non accetto che si dichiari il falso.
Ho un punto di riferimento. Che non è la persona, ma i valori che porta avanti da una vita.
Si chiama Francesco Pardi.
Quando qualcosa non torna scrivo a Pardi non scrivo a Rota.
Cordialmente la saluto.
tg
IDV
FI
Postato da: Tommaso Giunti | 02.12.08 07:27
Preg.mo on.le ROTA
Le invio la seconda parte dei miei suggerimenti sul funzionamento dell'IDV. Le sarei grato se mi facesse conoscere la Sua opinione:
"Per sottoporre ai cittadini i vari programmi o proposte dovranno essere individuati i simpatizzanti, cioè coloro che condividono i principi fondamentali dello statuto., attraverso una iscrizione online in cui ciascun simpatizzante deve fornire le proprie generalità con l’indirizzo ed il numero telefonico fisso e del cellulare. Gli iscritti saranno controllati attraverso il telefono ed il cellulare e, quindi, accolti tra i simpatizzanti.
Il programmi e le proposte avanzate dagli esperti saranno poste all’approvazione da parte dei simpatizzanti ed andranno avanti se la maggioranza dei simpatizzanti le accoglierà.
Parimente le candidature sia al parlamento che al senato ed agli organismi istituzionali locali dovranno essere accolte dai simpatizzanti. Ciascuno potrà presentare la propria candidatura esplicitando il proprio curriculum. I simpatizzanti, dopo aver esaminato i vari curricula sceglieranno i candidati. E’ ovvio che alla scelta dei candidati locali parteciperanno solo i simpatizzanti del luogo interessato, mentre, se si tratta di incarichi nazionali potranno partecipare tutti.
I partiti, nel senso tradizionale della parola, non hanno più ragione di essere. Le scelte vanno operate dai cittadini . Lo schema da me proposto può comunque essere variato ma il fine da raggiungere è sempre quello della partecipazione diretta dei cittadini alle scelte dell’IDV."
Postato da: giuseppe De Rubertis | 30.11.08 10:41
Perg,mo onorevole Rota,
Le scrivo perchè se si vuole far si che siano i cittadini ad essere sentiti su tutte le proposte che l'IDV intende avanzare, occorre che si modifichi il sistema di funzionamento dell'IDV. Le riporto alcune conciderazioni che ho svolto in tema al funzionamento del partito ed alle modalità di approvazione delle proposte da parte dei cittadini.
Le trasmetto la prima parte:
"Non sono d’accordo su alcune cose che dici perché ritengo che i partiti, così come hanno fino ad ora funzionato, non debbano più esistere. L’IDV ha detto che tutte le proposte debbono partire dai cittadini. Per fare ciò è necessario che l’IDV faccia uno statuto o una carta costituzionale in cui enunci i principi sacrosanti a cui si ispira, principi inviolabili che dovranno ispirare ogni provvedimento ed ogni comportamento dei rappresentanti Istituzionali dell’IDV. Il partito, come inteso ora, non ha più motivo di esistere. Esso va inteso come struttura di propaganda delle idee portate avanti dall’IDV. Chi intende porre il proprio tempo disponibile a vantaggio del partito potrà iscriversi e svolgerà, come volontario, gratuitamente la propria opera di propaganda.. Dovranno costituirsi vari comitati di esperti, sia a livello locale che a livello nazionale al fine di formulare i programmi dell’IDV, in conformità ai principi dello statuto o come lo si voglia chiamare, che dovranno essere sottoposti all’approvazione dei cittadini, i quali, a loro volta ne potranno proporre altri."
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 30.11.08 10:36
A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.
Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:33
Apprendo con molta felicità quello che mi dice sulla questione fondo di solidarietà nazionale,ci tenga informati sull'esito della votazione,sentitamente grazie
Postato da: Fulvio Carocci | 13.11.08 15:42
risposta ai quesiti di salvatore saladino e fulvio carocci
indipendentemente dalla vs. sollecitazione proprio oggi, in aula, si voterà un emendamento sul tema a mia prima firma.
l'emendamento prevede di aggiungere (indicando la partita da ridurre per pari importo) alla tabella D euro 230 milioni al programma: sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustriale .... voce: decreto legislativo 102 del 2004 interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a noma dell'art. 1, comma 2, lettera i) della legge 7 marzo 2003 n. 38 ... primo periodo: fondo solidarietà nazionale - incentivi assicurativi - ...
in estrema sintesi chiedo ciò che giustamente sollevate e che non riguarda nord, centro o sud ma un'attenzione al settore agricolo italiano.
cordialmente
on. ivan rota
Postato da: ivan rota | 12.11.08 11:56
Salve,
le scrivo in merito alla crisi agricola che si sta abbattendo nella sicilia occidentale.
Nel giugno del 2007, 'due mesi prima della vendemmia' un forte temporale si abbatte in quella zona causando il 70% in meno della produzione di uva grazie alla grandine. Considerando che in quella provincia la maggior parte delle persone vive di quello, la crisi sembra inevitabile.
Con il precedente governo Prodi, erano stati stanziati fondi per circa 50.000.000 di euro per far fronte a questo disagio, e come si dice oltre al danno la beffa, Grazie al governo berlusconi i fondi stanziati dal precedente governo sono stati ritirati per comprire il suo decreto della detassazione ici.
Le scrivo il pensiero di migliaglia di cittadini, che al momento si trovano dinnanzi a una crisi mai verificatosi in quel settore, che si sta ripercuotendo su tutto quello che gira intorno all'economia di quella provincia.
Spero essere stato chiaro, il mio intervento non deve essere una critica politica, ma solo un'avvertimento per la situazione attuale di quella parte, che pur sempre è ITALIA.
Saluti
Dott. Saladino
Postato da: salvatore saladino | 11.11.08 15:50
Sig. Rota cosa proporrete in opposizione all'azzeramento del fondo di solidarietà nazionale stabilito dalla manovra finanziaria in fase di approvazione?
Questo fondo fino ad oggi ha dato modo agli agricoltori di proteggersi dalle calamità naturali con un contributo statale sulle polizze assicurative.Non possiamo permetterne la scomparsa
Postato da: Fulvio Carocci | 06.11.08 14:18
Per la nuova legge Gelmini è vero che:
IL POTERE LEGISLATIVO DEL POPOLO L'INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE ED IL REFERENDUM COSTITUZIONALE:
Il popolo può eseritare la funzione legislativa, oltre che attraverso i suoi rappresentanti in Parlamento, anche direttamente mediante i referendum, abrogativo e costituzionale, e l'iniziativa legislativa. In tal modo si valorizza la partecipazione popolare al governo dello Stato rendendo operante il principio della sovranità popolare. A livello locale l'istituto del referendum è disiplinato negli ordinamenti delle regioni, province e comuni.
IL REFERENDUM AROGATIVO A) LA DISCIPLINA è disciplinato dall'art.75 della Cost., esso dispone che il referendum è indetto dal Presid. della Rep. per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono 500.000 elettori o 5 consigli regionali.
I LIMITI AL REFERENDUM ABROGATIVO, "il referendum non è ammesso per le leggi tributarie e di bilanci, di amnistia o di indulto e di autorizzazione a ratificare trattati internazionali", questo per la volontà della Costituente di riservare la Parlamento la tutela di alcuni interessi fondamentali dello Stato.
Dal momento che la legge Gelmini è basata su materie fiscali per cui rientranti nelle leggi tributarie, grembiulino escluso, non è possibile il referendum?
Aristotele
Postato da: aristotele | 05.11.08 10:58
risposta a enrico favalezza
mi chiede cosa penso di beppe grillo.
non ho il piacere di conoscerlo personalmente, non è un politico.
lo seguo come milioni di italiani per la determinazione con cui dà voce al comun sentire.
è una persona che utilizzando la sua professione e la sua notorietà, riesce da anni a tenere viva l'attenzione su temi che riguardano da vicino la polis.
credo che non solo ci vorrebbero più "grilli parlanti" ma che gli italiani dovrebbero aprire gli occhi.
sono consapevole che in un mondo manipolato da "burattinai della comunicazione", con tanti gatti che si accompagnano a volpi per rubare i risparmi sudati dai lavoratori, con molti lucignolo che preferiscono guardare l'apparenza anzichè la sostanza, non è più possibile avere simpatia per chi fa il pinocchio.
le bugie non servono nè a chi le ascolta nè a chi le racconta.
è il momento di dire le cose come stanno come fa bene nel suo ruolo beppe grillo, come fa da leader politico antonio di pietro.
non possiamo sperare nella fata turchina ma se facciamo passa parola sincero e costante saranno i liberi di pensiero ad evitare che l'Italia si trasformi in un popolo di asini contento di ragliare nel paese dei balocchi.
ho utilizzato personaggi di una favola che mi sembra quanto mai preoccupante realtà.
cordialmente
ivan rota
Postato da: ivan rota | 02.11.08 16:01
rispondo al post di giuseppe
il precedente governo aveva già tolto l'ICI al 40% dei proprietari di casa: un'azione a favore delle famiglie con basso reddito.
aver esteso lo sgravio a tutti - tranne le poche case di lusso - a mio avviso doveva essere evitato.
se le finanze dello stato lo consentissero ben venga; ma sappiamo che purtroppo i soldi mancano.
anzichè regalare a chi non aveva bisogno ritengo che questo governo avrebbe fatto meglio a lasciare più risorse per la sicurezza o altri interventi più urgenti.
sacrosanta e pertinente la riflessione sulla 2a, 3a ... ennesima casa.
se da una parte non credo opportuno scoraggiare costruttori e investitori di contro è giusto che questo investimento sul mattone produca entrate per lo stato e equilibrio di mercato.
cordialmente
ivan rota
Postato da: ivan rota | 02.11.08 15:34
gentile onorevole,
volevo chiederle una sua opinione su beppe grillo.. grazie arrivederci..
Postato da: Enrico Favalezza | 02.11.08 10:10
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Postato da: giuseppe | 22.10.08 20:15
Caro Riccardo,
come ormai è sotto gli occhi di tutti, la democrazia è un oggetto sconosciuto, per questa maggioranza. Ce ne accorgiamo ogni giorno, dai dettagli fin alle situazioni più importanti (Lodo Alfano e via dicendo): grazie ai numeri di cui dispone, il Capo del governo ed i suoi uomini fanno – o cercano di fare – il bello e il cattivo tempo. Ma noi siamo lì proprio per ricordare loro, in ogni occasione, che gli italiani li hanno votati – secondo noi sbagliando, ma in buona fede – per gestire nel modo migliore il Paese, non per portare avanti esclusivamente gli interessi di pochi. Le forme di protesta estreme non ci appartengono, ma intendiamo usare tutti gli strumenti dati dalla democrazia, come ad esempio il referendum contro il Lodo Alfano, tanto per restare in argomento, per far capire a Berlusconi e soci che gli italiani sono ormai stanchi di una certa politica. E sono fiducioso che i cittadini sapranno capire chi siede in Parlamento per fare gli interessi della collettività e chi no.
Con stima
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 21.10.08 22:29
Grazie della risposta, spero sia davvero così: ci crederò fino in fondo vista la foto, ma sentirlo dalla penna dell'on. Scilipoti mi tranquillizerebbe un pò di più, dato che il senso di responsabilità credo ce l'abbia anche lui.
Grazie della risposta, tenuto conto del momento politico, tempestiva. In bocca al lupo per le prossime battaglie.
Postato da: Walter Paiano | 19.10.08 20:42
domanda:
nessuno ha saputo o voluto rispondermi su questa domanda:quanto incassa dallo stato italiano berlusconi con la legge sull'editoria?.
grazie
sergio valenti
via maritain 24
61030 luicrezia (pu)
Postato da: sergio valenti | 18.10.08 14:48
risposta a Walter Paiano
gent.imo walter, non sono riuscito a risponderle prima in quanto la raccolta firme contro il lodo alfano e l'attività parlamentare fanno volare il tempo.
l'on. scilipoti saprebbe meglio di me motivare la strumentale - e scorretta - pubblicazione della foto che lo ritrae mentre vota per due.
dal momento che ho visto la foto originale le assicuro che l'on scilipoti ha si schiacciato il bottone, ma per il collega che era in piedi nella fila sotto con la mano a dieci centimetri dalla fessura del voto.
il giornale si è ben guardato dal riportare la foto nella sua interezza, si sarebbe colta la correttezza del/dei parlamentari di IDV.
tanto le dovevo per rispetto suo e del mio collega
cordialmente
ivan rota
Postato da: ivan rota | 17.10.08 20:07
“Il Governo ha ridotto a 30 minuti i tempi per l'esame del ‘collegato energia’, provvedimento che prevede tra l'altro interventi su consorzi agrari, tutela dei consumatori, energie alternative e contraffazione alimentare”. A dichiararlo è Ivan Rota, deputato IdV, membro della commissione Agricoltura alla Camera, denuncia.
“Troviamo scandaloso – aggiunge Rota - che su misure di tale importanza, che vanno ad incidere anche sulla tutela dei consumatori venga imposto un limite di tempo così ridotto. Riteniamo che il Parlamento stia subendo da parte di una maggioranza arrogante l’azzeramento delle sue funzioni. In quella che dovrebbe essere l’Aula del confronto e del dialogo, ormai, non si fa altro che veder passare gli atti del Governo, senza che le opposizioni abbiano modo di esprimere un parere su quelle che diventano leggi prima che se ne possa discutere”.
DOMANDA:
VISTO QUANTO VALE LA PRESENZA IN PARLAMENTO(DOVE CONTINUA LO STRAPOTERE DELLA MAGGIORANZA CON L'APPROVAZIONE DI LEGGI INCOSTITUZIONALI) NON E' ORMAI TEMPO DI PENSARE ALL'AVENTINO ???
Postato da: riccardo | 15.10.08 07:46
Volevo farle una semplice domanda sul caso Alitalia, alla quale spero mi risponderà.
Come mai l'Italia dei Valori non ha detto nulla sull'emendamento relativo ai salva bancarottieri, ma sono dovute intervenire due giornaliste per svelare questo scandalo?
Non ve ne siete accorti o eravate d'accordo anche voi? Se non ricordo male comunque dopo questa uscita delle giornaliste avete preso anche voi le distanze, però qualcosa non mi torna in merito a questo ritardo di pronunciazione.
Grazie
Cordiali Saluti
Postato da: Francesco Minesti | 14.10.08 10:24
On. Rota, lei che è cos' attivo nel rispondere alle domande dei visitatori del sito e degli affezionati, cerchi di dire qualcosa al suo collega Scilipoti, che è stato tanto bravo a fare il moralista il 6 giugno e poi a rinnegarsi qualche settimana dopo "allungando le mani" (non sono frottole, le foto le vediamo tutti: http://files.splinder.com/922f8ff517e006372407ff55ca13761b.jpeg ) per votare nei banchi vicini.
Ma almeno si degnasse di una risposta ufficiale...
Postato da: Walter Paiano | 13.10.08 20:52
Caro Antonio,
l’Esecutivo Berlusconi continua a sfornare provvedimenti che tutelano non i normali cittadini, ma i grandi dirigenti, anche e soprattutto - come in questo caso - quando operano male, con o senza dolo. Non bastavano tutti i danni che questo Governo ha causato all’Alitalia, rifiutando l’offerta di Air France e scindendo la parte in attivo, consegnata ai "coraggiosi" capitani d’industria italiani, da quella in passivo, riversata sulle spalle di tutti i contribuenti. Ora arriva la norma salva-manager, che per aggirare il parere di merito della Commissione giustizia, è stata inserita in un emendamento. E’ una vergogna senza fine.
Per quanto riguarda la sua disponibilità a collaborare, la invito a prendere contatti con la sezione IDV a lei più vicina. Le persone volenterose e appassionate costituiscono sempre un capitale prezioso per costruire un Paese migliore.
Con stima
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 13.10.08 15:27
ALCUNI TAVOLI SEGNALATI SUL SITO NON SONO STATI ATTIVATI
IVREA, LIMBIATE GARBAGNATE MILANESE, MA ANCHE IN TOSCANA (LIVORNO)
Postato da: sara | 13.10.08 00:44
La maggioranza sta tentando di far passare un provvedimento che esonera gli ex-manager alitalia da qualsiasi responsabilità civile e penale. E' una chiara vergogna del governo. Il sig. Cimoli, nominato da loro, ha preso 6.400 euro al giorno per portare l'azienda al fallimento; in pratica si può dire che il governo di centro-destra ha preso in giro i cittadini e sta tentando di prenderli in giro. Gli argomenti sono quotidiani, fatemi sapere come posso dare il mio contributo contro il delinquente che sta a palazzo chigi; bisognerebbe inoltre dirgli che il concetto di alta carica dello stato, da quando c'è lui, è stato molto inquinato. Il mio pensiero è che bisogna dare enfasi alle porcate del nano per raggiungere il più alto numero di cittadini e quindi eliminare il velo di ignoranza che c'è in giro e che purtroppo ha portato ad un risultato elettorale speventoso per gli interessi del paese.
Postato da: antonio traversone | 08.10.08 10:38
Egregio Roberto,
il suo intervento mi ha suscitato qualche perplessità, in relazione alle critiche che rivolge al nostro presidente e, di riflesso, a tutto il partito. Programma illeggibile? A me sembra il contrario: è articolato su undici argomenti chiari e lineari, a loro volta gestiti per punti, proprio perché possa risultare più immediato a chi lo legge. Mancano proposte strutturate? La scelta è stata di proporre agli elettori gli obiettivi proprio per snellire il testo. I contenuti non mancano. Scopiazzato? Mi permetta di non essere d’accordo nemmeno su questo punto. Il problema occupazionale, quello dell’immigrazione, piuttosto che della sicurezza sul posto di lavoro o dell’acquisto della prima casa sono tutte questioni aperte e in discussione da tempo. Mi pare inevitabile che facciano parte del programma di più forze politiche, se non di tutte. Per quanto riguarda infine il suo appunto sull’accanimento contro Berlusconi vorrei sottolineare un unico aspetto: il programma propone interventi per la tutela della legalità, della libertà d’informazione, per una politica che prescinda da figure controverse. Non contro un bersaglio, ma per costruire qualcosa di migliore.
Sono d’accordo con la sua conclusione: per fare politica nel modo migliore servono idee costruttive. Continui a seguirci, sia pure da una posizione differente dalla nostra, e le potrà conoscere. Qualcuna, magari, potrà anche condividerla.
Con stima
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 06.10.08 17:22
Invito il sig. Di Pietro a vergognarsi.
Ritengo non abbia letto gli undici punti del suo programma, che e' veramente ileggibile.
Scopiazzato a destra e a manca, privo di proposte strutturate e complete, colmo di ingenuo buonismo qualunquista adatto a quelle forze politiche conscie di non governare mai.
L'unico dato sensibile e' l'accanimento contro Berlusconi, ma per la politica occorrono idee costruttive non alleanze contro.
ROBERTO GARGARO
Postato da: ROBERTO GARGARO | 04.10.08 16:29
non sono un agricoltore di professione, ma possiedo dei piccoli terreni.
in ogliastra il forte spopolamento per mancaza di lavoro è gravissimo. io mi arrangio con dei lavoretti, le leggi per incentivare la ristrtturazione delle case hanno funzionato alla grande.
ora non può proporre una legge per incetivare la costruzione o l'acquisto di serbatoi per irrigazione in terreni privati, vivo nell'ogliastra e qui l'acqua abbondante in tutta la stagione e assente a luglio agosto settembre.
risultato d'estate tutto si secca e siamo costretti a importare tutto.
Postato da: mirko | 02.10.08 08:14
Caro Claudio,
innanzitutto ti ringrazio per questa tua attenzione propositiva, con la quale vuoi contribuire a far “crescere”, attraverso i tuoi suggerimenti, la valenza informativa del nostro blog e la sua capacità di coinvolgere le persone. Le indicazioni che hai dato, in termini di obiettivi da raggiungere con le modifiche che consigli in relazione all’accesso alle discussioni, mi sembrano interessanti. Provvederò a sottoporle al nostro staff tecnico, per valutare la possibilità di procedere in questo senso.
Cordialmente
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 28.09.08 10:11
On. Rota,
le voglio sottoporre, piu' che un quesito, una richiesta che so interesserà tutti i giovani ed in particolare i Bloggers e le persone interessate a informarsi di piu' e meglio.
Sono un "Diversamente" giovane, ma impegnato da oltre 20 anni sul fronte delle tecnologie per motivi professionali. Sono addentro alle tematiche Blog e Social Network. Da tempo sto cercando di intavolare con lo staff del Sito che, penso, utilizzi personale della Casaleggio e associati per le questioni tecniche, una discussione sul fatto di rendere il Blog di Di Pietro piu' efficiente rendento possibile avere piu' Discussioni attive contemporaneamtne . Attualmente abbiamo un limite ad una sola discussione. Quando questa viene sostituita dalla nuova, la precedente va in archivio e diventa rapidamente obsoleta in quanto anche la attività di discussione si interrompe.
Questo modello, a mio modo di vedere, non solo è eccessivamente limitato rispetto a quello che le tecnologie WEB oggi consentono, ma è addirittura fuorviante, dal momento che:
1) Per chi cerca di avvicinarsi alla politica, non riesce dal Blog ad avere un quadro unitario dei fatti fondamentali ma risce ad intuire il "Fatto del Giorno"
2) Per chi vuole invece analizzare, incrociare, studiare, l'indice proposto e' scarno.
3) Non emerge l'idea cha Italia dei Valori è un partito basato sulla CONTINUITA' dell'impegno e che il Focus su un tema e' costante.
Quindi, a mio modo divedere. occorre un disegno differente, cnhe consenta alle persone di ritrovare, ad Esempio, tutti i Post legati ad Alitalia, al Lodo ALfano, a tanti altri problemi "focali" direttamente.
Sarebbe oltremodo positivo che una simile iniziativa cui io ho dato nome "Per non dimenticare" venisse assunta dai responsabili del Partito.
Serve ai giovani per avvicinarsi e maturare una coscienza politica basata non sul "Fatto del giorno", ma sui Fatti, e per quelli meno giovani, per studiare e prepararsi alle battaglie politiche nel territorio di appartenenza.
La saluto e, come tanti giorvani, attendo la Sua risposta.
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 27.09.08 06:25
Apprezzo molto la vostra onestà e moralità. Ma non credete che tra i "valori" ci debba essere anche la solidarietà e l'accoglienza verso quei "poveri cristi" che migrano dalla povertà e dalla fame? Perchè dunque volete (cito testualmente) il "Rimpatrio immediato ed effettivo degli immigrati clandestini"?
Mi hanno insegnato e sempre predicato a Messa la domenica di "non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te". QUESTO SI' SAREBBE UN VALORE!
Spero vogliate far prevalere sopra ogni cosa il valore dell'umanità.
Secondariamnente vorrei sapere in che gruppo politico vi collocate o collocherete nel Parlamento europeo.
Grazie
Postato da: dott. Franco Pinerolo | 26.09.08 09:13
Cari Silvia e Alessandro
la disponibilità è un impegno che ogni persona dovrebbe dare; ancor più se ricopre un incarico a contatto con la base del partito.
Per il “tu” ritengo che il rispetto va oltre la formalità del “lei” e che deve trovare nelle azioni una conferma di sincera apertura al dialogo.
Vi ringrazio
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 19.09.08 10:46
Caro Samuele,
hai perfettamente ragione. Del resto, che Alitalia fosse un patrimonio sul quale i soliti noti erano pronti a gettarsi per farne un sol boccone l’avevamo detto da tempo. Ed ecco che i fatti ci hanno dato ragione. Il capo del governo aveva annunciato un miracolo, ma l’unico risultato concreto è che ora migliaia di famiglie vivono un incubo.
E’ di queste ore la rinuncia dei sedici “imprenditori” che non hanno visto soddisfatte le condizioni capestro poste ai dipendenti Alitalia.
Dopo aver scaricato la “bad company” ed i suoi debiti alla collettività i grandi imprenditori volevano lucrare ancor più sulla disperazione dei lavoratori.
La situazione è drammatica ma si deve, e si può, trovare una soluzione; investitori che sappiano rilanciare la società ora libera da ogni debito sicuramente si faranno avanti.
Intanto il Governo deve intervenire per garantire serenità alle migliaia di famiglie coinvolte.
Cordialmente
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 19.09.08 10:39
Buongiorno onorevole.
La gestione della vicenda Alitalia da parte di questo governo è vergognosa. Non crede che stiamo assistendo al gioco delle tre carte? Chi ci guadagna, alla fine, è sempre il banco. Ma non si considera che in gioco c'è il posto di lavoro di migliaia di persone, con problemi per tantissime famiglie.
La ringrazio per l'attenzione e mi scusi per lo sfogo.
Samuele
Postato da: Samuele Franciosi | 18.09.08 16:12
E' stato un piacere conoscerla a Vasto.
Grazie anche per la disponibilità anche a darsi del "tu".
Postato da: Silvia Freschini VR | 18.09.08 09:16
Grazie per tutto il lavoro che sta facendo onorevole.
Postato da: Alessandro Ponte | 09.09.08 12:05
Caro amico o cara amica,
non è abitudine di Italia dei Valori e tanto meno del nostro presidente Antonio Di Pietro porre bavagli alla circolazione di notizie. Anzi, è proprio quello contro cui stiamo combattendo da anni e che anche in questo periodo ci vede in prima linea. E nemmeno scappiamo dalle critiche: se commettiamo errori siamo sempre pronti a risponderne ai cittadini che ci hanno dato la loro fiducia. Se alcuni messaggi vengono censurati non è certo per i contenuti critici, che vengono sempre pubblicati, ma per quelli eventualmente offensivi e che eccedono determinati limiti di decenza e buon gusto. Ogni dietrologia, per quanto riguarda i nostri canali di informazione e contatto con i cittadini, è fuori strada.
Con stima.
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 08.09.08 15:08
Nel sito www.antoniodipietro.it continua la censura.
Perche?
Non mi risponda perchè ci sono delle volgarità e o calugne, perché cosi non è.
Postato da: voglia di informare | 08.09.08 06:04
DIMEZZARE GLI STIPENDI DEI 950 PARLAMENTARI.
Bella proposta per Vasto, ma chi se ne farà carico? Dubito degli interessati... forse a furor di popolo, con l'assalto ai forni. Questa classe politica ci affama, almeno l'IDV ci dia una speranza...
Postato da: Rodolfo Santini | 03.09.08 12:04
Alessandro ciao
l'adesione al partito è "un'ufficializzazione" conseguente al sentirsi in sintonia con il nostro progetto politico.
Le tue parole denotano che già lo sei e questo gratifica il nostro impegno di questi mesi nelle aule parlamentari e nelle occasioni di presenza democratica quali Piazza Navona.
Ora ci aspetta un Autunno di resistenza alla "democrazia muscolare" o meglio "dittatura ammaliante" posta in atto dal capo della maggioranza.
La prima azione sarà la raccolta firme e ti ringrazio della disponibilità.
A Vasto saranno illustrati gli aspetti tecnici della raccolta firme che avrà il suo inizio ufficiale sulle 120 piazze italiane il prossimo 10 ottobre.
Sul sito ci sarà una finestra aperta sul referendum con materiale stampabile, indirizzi utili, piazze di raccolta.
In ogni caso dal 20 settembre puoi chiamare in sede a Milano per ogni info ulteriore.
Io rimango in ogni caso a disposizione.
Cordialmente
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 02.09.08 13:12
Buongiorno, sono un cittadino di 26 anni, non ufficialmente iscritto al suo partito, ma comunuque appassionato e pieno di stima verso di l'Italia dei Valori, e di sicuro ho intenzione, in un prossimo futuro, di impegnarmi attivamente all'interno del vostro movimento. A tal proposito le chiedo i dettagli tecnici e operativi relativi alla raccolta firme inerente il referendum per l'abolizione del cosiddetto lodo alfano, e cioè a chi devo rivolgermi per dare la mia adesione all'iniziativa, vorrei sapere date, avere un numero di telefono di riferimento. Insomma voglio andare in piazza a far firmare i cittadini della mia Como, città pesantemente schierata a destra... ho fatto bene a scrivere a lei? può aiutarmi? attendo con ansia una risposta esauriente e tempestiva, la storia e la coscienza ci stanno chiamando a questo dovere...
con stima
Postato da: Alessandro Dragoni | 29.08.08 13:23
Rispondo al quesito di Stefania Io
Gent. Stefania,
non posso che essere d’accordo con lei: la chiamata diretta dei presidi lascia grosse perplessità, per quello che, di fatto, rischia di sottintendere. Quali criteri verranno utilizzati dai dirigenti scolastici per la scelta del personale di loro competenza? E’ questo l’interrogativo al quale il governo dovrebbe dare una risposta, senza lasciare completa carta bianca. E’ in base al merito dei candidati che questi incarichi dovranno essere affidati, ma è chiaro che si rischia una gestione clientelare e partitica persino della scuola.
Con stima
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 28.08.08 11:21
Egr. on.,
1) mi chiedo se sia lecito che le associazioni di categoria si occupino di servizi. In agricoltura questa pratica è molto diffusa. Non esiste conflitto tra l'essere associazione di categoria, e come tale giustamente chiamata in causa sia in fase di promulgazione che di approvazione delle delibere e delle leggi (vedi Testo Unico per gli enti locali), e l'erogare servizi professionali? Come dire da una parte "si fanno" ( in realtà promuovono o approvano soltanto) le leggi e dall'altra le applicano. Infatti le società che gestiscono i servizi hanno statuti separati dalle associazioni sindacali, anche se spesso hanno telefoni, uffici, personale in comune.
2) In Toscana c'è il sistema Artea (Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura), che cosa sono i CAA, sono uffici distaccati di Artea sul territorio, presso tutti quelli che abbiano i requisiti per aprirli, soprattutto o meglio esclusivamente privati (non mi risulta che nessun Ente Provinciale si sia fatto carico di aprire un CAA).
Le sembra giusto che un CAA, che recepisce e gestisce tutte le domande di aiuto comunitario di un individuo e i suoi dati personali (ad eccezione delle sue condizioni sanitarie) sia aperto presso uno studio privato (quali di fatto le società che erogano servizi in agricoltura).
A mio avviso viene lesa la privacy e impedita la libera concorrenza. Comunque abbiano cercato di organizzarla (quelli di Artea), rimane come un individuo che va da un medico e DEVE dirgli che prima e dopo di lui è andato a farsi visitare da altri, con tutte le conseguenze del caso (ritorsioni).
Le associazioni di categoria ovviamente tacciono perché hanno forti interessi in gioco. Ma non si aiuta né l'agricoltura né l'agricoltore togliendo la contrapposizione tra associazioni di categoria da un lato e gli organi di Stato dall'altra. Infatti, è vero che Artea ha meno proteste, ma è anche vero che può organizzare un sistema farraginoso all'inverosimile, portar via risorse ingenti, e nessuno alza un dito. Anzi , le associazioni sono giustificate a richiedere sempre maggiori contributi all'agricoltore (vere parcelle di un agronomo) e questi è sempre più vincolato con l'associazione sia per problemi di ritorsione ma anche perché solo le associazioni sono in grado di dare l'assistenza, essendo troppo complicato il sistema. Le chiedo di interessarsi della cosa, e che almeno i CAA siano dislocati in Enti Pubblici oppure siano uffici indipendenti da chiunque.
grazie claudia p.
Postato da: claudia pignatelli | 28.08.08 03:53
Egr. sig. Scagliotti,
Innanzitutto mi scuso per il ritardo con il quale le rispondo. Volevo disporre del tempo necessario per fare chiarezza sulla vicenda cui lei si riferisce.
In primo luogo, una replica, immediata, è giunta al Giornale direttamente dall’on. Antonio Di Pietro, che sul proprio blog è intervenuto ampiamente sull’argomento in tempo reale (il post è datato 4 agosto 2008), annunciando l’inevitabile querela per diffamazione. L’articolo è tuttora online, se ha piacere di consultarlo.
Posso assicurarle che il nostro presidente non ha bisogno di essere difeso, perché lo sa fare benissimo da solo. Ma, per rispondere alla sua legittima richiesta ed esigenza di trasparenza, le riporto i fatti.
Nel servizio giornalistico si fa riferimento ad un collegamento tra Italia dei Valori e le proprietà dell’on. Di Pietro, ma senza distinguerle da quelle della moglie. Come ricorda non troppo sarcasticamente il presidente, alcuni immobili sono stati acquistati anche con i soldi che “Il Giornale” ha già dovuto sborsare negli anni per le condanne per diffamazione ai suoi danni.
Se qualcuno teme, in base alle insinuazioni dei giorni scorsi, che alcuni acquisti siano stati effettuati con soldi prelevati dalle casse del partito, ricordo che i bilanci, in attivo, sono pubblicati sul sito www.italiadeivalori.it alla voce “bilanci e finanze”.
Con stima
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 26.08.08 15:35
Devo purtroppo constatare che il mio quesito del 06/08 scorso non ha avuto risposta.
Evidentemente al partito Italia dei Valori non interessa sapere cosa fa, ne come lo fa, l'associazione Italia dei Valori.
Nemmeno interessa far sapere ai propri elettori, ed al pubblico in generale, l'origine dei capitali che finanziano le attività immobiliari del Presidente di IDV ed, anche, dell'Associazione IDV.
Per carità, discrezione assolutamente legittima ma,da spettatore neutrale e non schierato, devo dedurre che è più facile (e crea più consenso popolare) fustigare i vizi altrui che far chiarezza in casa propria.
Saluti
L. Scagliotti
Postato da: Luigi Scagliotti | 26.08.08 13:49
Devo purtroppo constatare che il mio quesito del 06/08 scorso non ha avuto risposta.
Evidentemente al partito Italia dei Valori non interessa sapere cosa fa, ne come lo fa, l'associazione Italia dei Valori.
Nemmeno interessa far sapere ai propri elettori, ed al pubblico in generale, l'origine dei capitali che finanziano le attività immobiliari del Presidente di IDV ed, anche, dell'Associazione IDV.
Per carità, discrezione assolutamente legittima ma,da spettatore neutrale e non schierato, devo dedurre che è più facile (e crea più consenso popolare) fustigare i vizi altrui che far chiarezza in casa propria.
Saluti
L. Scagliotti
Postato da: Luigi Scagliotti | 26.08.08 13:48
Rispondo al quesito di Enrico Favalezza
Gentile sig. Favalezza.
La situazione delle carceri italiane è critica, sotto molti punti di vista. Il primo problema da risolvere è quello del sovraffollamento, ma non dimentico la necessità, nelle case circondariali, di procedere al recupero di chi vi si trova per scontare la propria pena, perché possa poi essere reinserito nella società. La sua proposta mi pare di difficile attuazione, in particolare per la quantità di energia prodotta, che credo sarebbe limitata, anche se estesa a tutte le carceri del Paese.
In ogni caso, non essendo un esperto nel settore, mi documenterò al proposito.
La ringrazio per avermi sottoposto la sua idea.
Buona giornata
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 25.08.08 15:28
Molti pensionati hanno votato per chi ha promesso di detassare solo gli straordinari, alla commedia federalismo fiscale molti elettori del centro destra ci credono ancora. Speriamo di no, ma è molto provabile che ci trascineranno ancora ad essere il fanalino di coda dell' Europa. Intanto continuiamo a pagare le multe ( vedi :Europa 7, decreti sul condono fiscale di Tremonti, ecc.) L'Europa ringrazia.
Postato da: Domenico Bianchi | 21.08.08 17:34
SICCOM TRA LE TANTE IDIOZIE DI QUESTO GOVERNO C'E' PURE LA C.D. "chiamata diretta dei presidi", cioè il dirigente scolastico chiamerà a fare il docente nella SUA (!!??) SCUOLA CHI PIU' LO AGGRADA, LEI COSA MI CONSIGLIA?:
- UN INTENSIVA CURA DI BELLEZZA;
-UN CORSO ACCELERATO DALL' ONOREVOLE CARFAGNA;
- PAGAMENTO DI PIZZO;
- SCOPRIRE IL PARTITO POLITICO DEL PRESIDE;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE??
chiedo a tutti i postisti di consigliarmi. grazie
Postato da: stefania io | 20.08.08 14:46
on. Ivan Rota, sono giuseppa luigia ciavirella
consiglio a tutti poi ognuno e' libero di fare cio' che vuole, naturalmente, di andare a vedere il
Post di BEPPE GRILLO DEL 15 AGOSTO 2008 TITOLO Il manganello contro la Polizia
e leggere il mio commento .e' molto molto interessan te per tutti!!Credetemi! anche se puo' sembrare superficialmente non cosi'
Leggete leggete leggete ...sono all'inizio..
e su SPUTTANIAMOLI di Beppe Grillo che ora e' "fisso" su tutti i Post
Credetemi e' un CASO POLITICO: Poi dopo aver letto il mio post se volete andate a leggere quanto postato
il 18.08.08 da GIO GIO sul Post dell'ITALIA DEI VALORI.. 16 AGOSTO Titolo VASTO LA POLITICA ECONOMICA
dell'On: Antonio Borghesi..e dopo aver letto il mio Post ..questo e' in "sintonia"...molto in"sintonia"!! Credetemi
P.S. Per farvi capire quanto e' importa nte ..il video che e' in testa al Post di Grillo ...cliccando..ed andando a sentirlo su Youtube
..e' gia' stato visto e quindi anche letto il Post oltre che al video da ben ...40.000 persone!!!!!!!!!
questo DIMOSTRA QUANTO SIA IMPORTANTE ..SIA IL VIDEO...SIA IL POST..DI GRILLO che anche il mio commento!!!
L'importante e' SAPERE LE COSE!!
Grazie
www.giuseppaluigia.com
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 20.08.08 06:15
Caro Enzo Fortunato,
sono perfettamente cosciente, pare a differenza di qualcun altro - ovviamente mi riferisco al Governo di centrodestra -, dell’importanza dei vigili del fuoco. Il vostro ruolo deve essere valorizzato, ma il decreto del Ministro Brunetta rischia di creare difficoltà ad un corpo fondamentale, i cui componenti rischiano la vita per salvare quella degli altri.
In questa Finanziaria il ricorso alla fiducia non ci ha permesso di confrontarci su questo tema – come su altri –: faremo il possibile per porre rimedio a questa situazione alla prima occasione.
Con stima
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 18.08.08 17:19
Egregio onorevole,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:19
Gentile onorevole,
le volevo far presente una mia idea per quanto riguarda il sistema carcerario.. A lei forse potrà sembrare inutile e un po' discriminatoria.. La mia idea riguarda solo un'attività che può essere svolta nel carcere..Ovvero munire le carceri di cyclette le quali attaccate ad un generatore possono generare energia elettrica..Ovviamente il numero di bici dovrà superare largamente la decina in modo tale da avere una discreta efficienza.. A mio modo di vedere è una cosa utile sia per il carcerato che fa esercizio fisico che non fa mai male, sia per la società in quanto loro invece che essere solamente un costo possono diventare anche una risorsa.. Il mio è solo un modo per rivalutare i carcerati, non è mia intenzione discriminarli.. E a mio modo di vedere se questa proposta fosse espansa a tutte le carceri italiane potrebbe raffreddare anche se leggermente i costi energetici italiani.. Tutto aiuta.. Attendo un suo parere su questa idea.. grazie.. Buona giornata
Postato da: Enrico Favalezza | 18.08.08 10:06
Egregio onorevole,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 17:02
Egregio onorevole,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:40
Egregio onorevole,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 14:58
Egregio onorevole,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:44
Egregio onorevole,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:41
Egregio onorevole,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:13
Egregio Onorevole
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:25
Egregio Onorevole,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:19
Egregio Onorevole,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 07:51
Rispondo al quesito di Mario Mazzocchi
Gent.mo Mario,
la ringrazio per il suo intervento, dedicato ad un argomento particolarmente delicato e complesso. Il tema riguarda molto da vicino il rapporto tra Stato e Chiesa e tocca le coscienze di ciascun cittadino. E’ necessario riconoscere l’importanza dell’opera di molti sacerdoti nelle zone più difficili sia in Italia che nel mondo, senza dimenticare comunque che la Chiesa è fatta dagli uomini e, quindi, non è esente da difetti. Ma Italia dei Valori lascia libertà di coscienza in questo ambito. Per quanto riguarda l’insegnamento della religione nelle scuole, è però il caso di sottolineare che è possibile scegliere di non frequentare queste ore di lezione, quando lo si ritenga.
Cordialmente.
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 12.08.08 17:53
Egregio onorevole,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:27
Egregio onorevole,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 07:58
Buonasera, seguo con interesse l'attività politica dell'IDV, ritengo che le posizioni assunte siano molto distanti sia dalla sinistra radicale che dalla sinistra riformista che come principio hanno la difesa e la tutela dell'assasino e del criminale senza impegnarsi a tutelare i parenti delle vittime e rispettare la memoria di chi ha subito la violenza.
In alcuni casi questo fa parte ormai di una ideolgia sessantottina ormai rivelatasi dannosa per la società pubblica.
Ammiro l'IDv perchè è privo di ideolgie se non quella della giustizia Uguale per Tutti. Per poter riformare e rialnciare questo paese bisogna liberare la mentalità sessantottina che ha invaso anche Scuola e Università dove non vi è più selezione ma vengono promossi tutti indistintamente lasciando poi alle raccomandazioni l'entrata nel mondo del lavoro.
Scusate la varibalità degli argomenti.
Postato da: andrea sestini | 11.08.08 21:52
Egregio Onorevole,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 15:25
Egregio onorevole,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 10:40
Rispondo al quesito di Manuel Zacchè.
Caro Manuel,
sono riuscito solo in questi giorni a visitare il vostro sito e devo dire che rappresenta uno spazio interessante e stimolante di confronto e proposta. Ogniqualvolta ne avrò l'opportunità, verrò a "farvi visita" e a lasciare qualche intervento. Buon lavoro.
Con stima.
On. Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 07.08.08 22:37
Il Giornale, nei giorni scorsi, ha pubblicato un articolo riguardante le frenetiche attività immobiliari del Suo Presidente, On. Antonio Di Pietro. Non ho visto (o forse mi sono sfuggite) smentite riguardanti tale articolo.
In sostanza, il quesito centrale che l'articolo stesso pone e che, francamente, è condivisibile è il seguente : da dove vengono le ingenti somme necessarie a questi investimenti ?
L'On. Di Pietro parla spesso di trasparenza da parte dei politici ed, in questo caso, proprio a nome di quella trasparenza invocata, sarebbe lecito aspettarsi una chiara risposta. Non a me ma a tutti coloro che hanno letto quell'articolo.
Poichè il partito IDV è, gioco forza, parte in causa, non si aspetta anche Lei di avere dei chiarimenti ?
Con stima
Luigi Scagliotti
Postato da: Luigi Scagliotti | 06.08.08 16:07
Egregio onorevole,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 11:43
Egregio onorevole,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:15
Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.
Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 21:24
Allarme laicità
Gentili parlamentari,
la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica sia insegnata solo nelle parrocchie e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
homo.rationalis@gmail.com
Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 10:45
Egregio onorevole,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:49
Egregio onorevole,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 18:02
Egregio onorevole,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 03.08.08 15:53
Egregio onorevole,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:22
Egregio onorevole,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:07
Gentile onorevole,
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:16
Egregio onorevole,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:38
Egregio onorevole,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:34
Egregio onorevole,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 16:04
Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel
Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 07:48
Rispondo al quesito di Enza Raso del 22 luglio.
Gent.ma Enza,
che dire dell'intervento di Cossiga? Rispetto la libertà di espressione, anche se capita che questa trascenda le regole del rispetto reciproco. Ognuno poi è chiamato a rendersi conto del fatto che quanto dichiara può essere offensivo nei confronti di altri, e, nel caso, evitare.
Con stima
On. Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 29.07.08 17:44
Rispondo a Riccardo Alfonso
Egregio Riccardo,
vedo che segui con grande attenzione i temi dell’attualità e che sei interessato alle posizioni dei parlamentari dell’Italia dei Valori. Ti ringrazio per le riflessioni e gli stimoli che ci offri con i tuoi interventi. Rispondo ad alcune delle questioni che hai sollevato. A proposito del problema Alitalia, la linea dell’Italia dei Valori è di opporsi duramente alle proposte di questo Governo. Prodi, dal canto suo, aveva in realtà individuato una buona soluzione con AirFrance, ma l’Esecutivo Berlusconi ha fatto cadere il tutto, portando la situazione della compagnia di bandiera fino alle condizioni attuali. Riguardo il prolungamento del rateo dei mutui, concordo con l’esigenza di un nuovo intervento, perché quello posto in essere dal Governo di centro destra pare aver favorito più gli istituti di credito che gli interessi dei cittadini. Anche i tagli in tema di sicurezza alle forze dell’ordine danno la misura di questo Esecutivo, che si presenta in campagna elettorale sbandierando l’emergenza sicurezza ma in concreto poi penalizza le forze di polizia. Concordo con te con l’esigenza di dare un taglio alle consulenze nella Pubblica amministrazione, mentre sono convinto della necessità che il nostro Paese rispetti il proprio ruolo e partecipi alle missioni internazionali per contribuire a portare la pace negli Stati in guerra.
Con stima
On. Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 29.07.08 17:30
Rispondo a Riccardo Alfonso
Egregio Riccardo,
vedo che segui con grande attenzione i temi dell’attualità e che sei interessato alle posizioni dei parlamentari dell’Italia dei Valori. Ti ringrazio per le riflessioni e gli stimoli che ci offri con i tuoi interventi. Rispondo ad alcune delle questioni che hai sollevato. A proposito del problema Alitalia, la linea dell’Italia dei Valori è di opporsi duramente alle proposte di questo Governo. Prodi, dal canto suo, aveva in realtà individuato una buona soluzione con AirFrance, ma l’Esecutivo Berlusconi ha fatto cadere il tutto, portando la situazione della compagnia di bandiera fino alle condizioni attuali. Riguardo il prolungamento del rateo dei mutui, concordo con l’esigenza di un nuovo intervento, perché quello posto in essere dal Governo di centro destra pare aver favorito più gli istituti di credito che gli interessi dei cittadini. Anche i tagli in tema di sicurezza alle forze dell’ordine danno la misura di questo Esecutivo, che si presenta in campagna elettorale sbandierando l’emergenza sicurezza ma in concreto poi penalizza le forze di polizia. Concordo con te con l’esigenza di dare un taglio alle consulenze nella Pubblica amministrazione, mentre sono convinto della necessità che il nostro Paese rispetti il proprio ruolo e partecipi alle missioni internazionali per contribuire a portare la pace negli Stati in guerra.
Con stima
On. Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 29.07.08 17:30
Egregio onorevole,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:40
Egregio onorevole,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:27
Egregio onorevole,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:42
Egregio onorevole,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:43
Egregio onorevole,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:42
Gentili parlamentari di Idv,
ho votato per il Vostro partito per la prima volta alle ultime elezioni, e vorrei continuare a farlo. In proposito vorrei porre 2 quesiti.
1. Molti esponenti del centro destra sostengono che il Lodo Alfano sia equivalente ad altre normative vigenti in altri paesi. Immagino che, al contrario, ci siano profonde differenze. Potete spiegarmi esattamente quali sono?
2. Mi risulta, e se me lo confermate mi rassicura, che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Certo non pretendo che gli esponenti di Idv siano tutti degli anticlericali come me. Io, come ateo, faccio parte di una minoranza oppressa dallo strapotere vaticano, e so bene quindi quanto sia importante che ognuno sia libero di professare idee diverse dalle mie. Non costituirebbe un problema se qualcuno o anche molti di Voi si professassero cattolici, come ha fatto l’on. Di Pietro. Tuttavia, sarebbe per me un po’ preoccupante se, analogamente a quanto avviene nel Pd, ci fosse una componente clericale analoga ai “Teodem” anche dentro Idv. Più in generale, quanto è importante per Voi condurre una forte battaglia di laicità per cercare almeno un po’ di “devaticanizzare” questo paese?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
Postato da: Homo Rationalis | 26.07.08 13:03
Egregio onorevole,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:13
Egregio onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:52
Rispondo al quesito del 17 giugno di Giuseppe Negro.
Gent.mo Giuseppe,
innanzitutto, scusandomi per il ritardo con cui le rispondo, la ringrazio per l'attenzione che riserva puntualmente al lavoro di Italia dei Valori e per gli stimoli che non manca di farci pervenire attraverso il nostro sito.
La sua proposta sulla candidatura di Marco Travaglio è da tenere in considerazione. Valuteremo questa possibilità con i dirigenti di Idv, se ce ne saranno le condizioni e se lo stesso Travaglio sarà interessato a questa eventualità.
Con stima
On. Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 22.07.08 09:32
kossiga ha dato del cretino a di pietro ed a tutti gli elettori dell'idv in diretta radio
http://www.youtube.com/watch?v=anM3muhriKg&eurl=http://www.pieroricca.org/
dobbiamo tollerare o si può pretendere che si scusi ufficialmente?
Postato da: enza raso | 22.07.08 09:09
Egregio onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:50
Egregio onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:24
Egregio onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:35
Egregio Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:15
Egregio Onorevole,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:18
Egregio onorevole,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 18:53
NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"
Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.
Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:51
Egregio Onorevole,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:23
Egregio onorevole,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 07:05
Egregio Onorevole,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:50
Egregio onorevole,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:19
Egregio onorevole,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:34
Rispondo al quesito del 12 maggio di Domenico D'Orazio:
Gentilissimo Domenico
Grazie al suo sotegno e a quello di tanti Cittadini che ci hanno dato fiducia, oggi Italia dei Valori svolge il ruolo (al momento unico) di opposizione alle scelte padronali di questo governo.
Nel merito della sua sollecitazione girerò l'informazione a chi è più addentro alla questione.
In attesa di approfondire eventuali azioni possibili la saluto cordialmente
on. Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 02.07.08 10:06
Rispondo al quesito del 31 maggio di Giovanni Colombo:
Gentilissimo Giovanni
Anzitutto grazie per l'attenzione all'Italia dei Valori attraverso la consultazione del nostro sito.
Personalmente trovo la proposta di difficile attuazione.
Esternalizzare questi lavori genererebbe una guerra per l'aggiudicazione dell'appalto ad amici vari.
Vedo meglio la responsabilizzazione dell'organico, della formazione, del controllo e dell'applicazione vera di sanzioni per quanti non lavorano o, peggio, attuano comportamenti scorretti.
Cordialmente
on. Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 30.06.08 17:22
Rispondo al quesito del 19 maggio di Carlo Gubitosa:
Carlo buongiorno
Ho letto i punti da lei sollevati.
Personalmente concordo su tutti e tre.
Una libera informazione che passa attraverso la libertà professionale, non vincolata agli ordini professionali, è alla base anche delle proposte di IDV.
Purtroppo già in queste prime settimane riscontro/iamo una volontà opposta da parte di questo governo che ha come obiettivo quello di impadronirsi anche delle poche aree libere di informazione.
La saluto cordialmente
on. Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 30.06.08 17:17
Rispondo al quesito del 12 maggio di Antonio Gazzetta
Caro Antonio
scusami per il ritardo nella risposta ma queste settimane sono volate tra lavoro in aula e attività di vario genere.
Ti ringrazio tanto delle espressioni nei miei confronti.
Il ricordo dell'ottimo lavoro fatto insieme, gli incontri da voi organizzati nei locali di Sergio Erba, la qualità delle persone da voi coinvolte sono sempre vive in me.
La vita ha dei tempi lunghi, la politica altrettanto.
L'importante è credere sempre in quanto si sta facendo, stringere i denti, continuare ad impegnarsi.
Oggi sono onorato di rappresentare tante persone per bene e farò di tutto per assolvere all'impegno.
Spero di vederti/vi quanto prima.
Intanto un abbraccio che vorrai estendere a Sergio, Vanna e tutti quanti.
A presto
Ivan Rota
Postato da: Ivan Rota | 30.06.08 11:38
Gent.mo Onorevole,
ho bisogno di un suo consiglio.
Sono uno dei 30 farmacisti (oltre 1600 in tutta Italia) che ha aperto negli ultimi due anni una parafarmacia a Brescia e che dal 10 giugno, dopo oltre 4 mesi di attesa, ha ricevuto la delibera dall'asl per la vendita di alimenti per celiaci in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale. Fin qua tutto bene. Il problema arriva quando scopriamo che dal 01 luglio il software (ora di proprietà dell'asl) che collega farmacie e asl e che avremmo dovuto utilizzare anche noi per queste vendite, verrà sostituito con uno nuovo di proprietà dell'Atf (Associazione titolari di farmacie). L'Atf ovviamente non ci ha concesso l'uso di tale software e per poter offrire il servizio siamo costretti ad obbligare i potenziali clienti che volessero acquistare presso i nostri punti vendita a recarsi presso la loro asl di riferimento e farsi consegnare ogni 3 mesi tre buoni cartacei. Si rende conto anche lei che nessun celiaco avrà interesse a recarsi ogni tre mesi in strutture altamente “perditempo” quando al momento vi si deve recare solamente una volta l'anno. Inoltre come potrebbe il celiaco valutare il nostro servizio con questo ostacolo iniziale.
Abbiamo contattato la società Studiofarma (la più importante software house del mercato delle farmacie) che ha realizzato il nuovo software per Atf per vedere di farne sviluppare uno anche per noi ma non si sono resi disponibili. Devono tutelare gli interessi dei titolari.
Abbiamo dato ad Atf la nostra disponibilità ad accollarci una parte delle spese sostenute per lo sviluppo del loro nuovo software ma hanno ovviamente rifiutato.
A questo punto vogliamo capire come dobbiamo comportarci. Siamo nelle vostre mani.
Grazi per la collaborazione
Cordiali saluti
Postato da: Silvio Betti | 26.06.08 14:37
OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:51
Gent.mo On.le, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa attuata.
grazie per l'attenzione.
Cor.li saluti
Postato da: Luigi Fragetti - Prov. Salerno | 14.06.08 19:54
L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:15
Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco
Postato da: marco spaziani | 08.06.08 16:51
Buongiorno onorevole.
In riferimento al mio intervento, non sarebbe una soluzione, quella di dare in appalto ad aziende private la gestione degli uffici pubblici ( poste, comune) creando secondo la mia famosa proposta CONCORRENZA?
In un comune con più uffici, gestiti ognuno da più e diverse aziende private devono per forza dare servizi migliori; per la legge del mercato, gli uffici mal funzionanti o incompetenti verrebbero " licenziati dal comune" . Credo che sia una soluzione semplice ed efficace. Lei cosa ne pensa ? Troppo semplicistico ed improbabile !?
Postato da: giovanni colombo | 31.05.08 01:07
Gentile Onorevole
Come penso lei sappia il CNR ( consiglio nazionale delle ricerche) ha studiato e costruito e messo in esercizio un sistema di smaltimento dei rifiuti denominato THOR. (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici)
Questo sistema italiano riesce a smaltire 8 tonnellate di rifiuti indifferenziati in un ora è carrellabile e quindi facilmente trasportabile e si autoalimenta.
In Sicilia e precisamente a Messina, ne è attivo uno che funziona perfettamente sia per lo smaltimento dei rifiuti che per la produzione di acqua potabile.
Sul sito del CNR all’indirizzo: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
c’è la descrizione analitica e progettuale dei sistema.
Mi chiedo come mai questo sistema ideato da un organismo pubblico qual è il CNR non è stato utilizzato né per l’emergenza rifiuti in Campania né normalmente nei comuni italiani visto anche il prezzo non eccessivamente oneroso in funzione del servizio svolto.
Ma quello che più mi delude e che a questo sistema non è mai stato dato alcun risalto da nessun organo di informazione ; deduco che questa mancata informazione è stata forse dettata da interessi economici legati all’emergenza rifiuti in Campania e più in generale al problema dello smaltimento dei rifiuti, ma questa rimane una mia personalissima opinione.
Come simpatizzante dell’IDV Le chiedo, come ho già fatto in un precedente commento , che venga attivata in sede parlamentare una interpellanza al ministro On. Prestigiacomo competente in materia di politiche ambientali , per chiedere le motivazioni sul mancato utilizzo del sistema THOR sia nell’emergenza campana e più in generale sulla mancata informazione alle strutture centrali e periferiche dello stato sull’ esistenza di questo impianto di smaltimento.
Nell’augurarle un buon lavoro resto in attesa di sollecita risposta alla presente,
Domenico D’Orazio
Postato da: mimmo d'orazio | 23.05.08 21:29
Gentile Onorevole,
mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.
Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info
Le richieste di questa campagna sono molto semplici:
1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.
2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.
3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.
Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.
Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.
Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.
Cordiali saluti
Carlo Gubitosa -
c.gubitosa@peacelink.it
www.giornalismi.info
Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 20:24
vittorio ciao
riscontro la tua gradita mail e ringrazio te e gli amici/amiche di vigevano per il sostegno dato.
mi risulta difficile soddisfare la richiesta economica in quanto la competenza è del regionale che a onor del vero non ha risorse da girare a tutte le realtà.
credo sarà comunque motivo di o.d.g. nei prossimi coordinamenti.
a presto
Postato da: Ivan Rota | 18.05.08 16:12
Prima di tutto volevo congratularmi per la nomina a onorevole da parte mia e di tutto il circolo di vigevano e lomellina. Il successo del idv ci ha dato una scossa adrenalinica c'e'la voglia di incontrare i cittadini, essere operativi al massimo. ma ahime'ci troviamo in una condizione economica con la quale dobbiamo fare i conti. La nostra sede messa a disposizione dal dott. Carmelo Tindiglia a titolo gratuito necessita di una maggiore attrezzatura i contributi dal direttivo provinciale non riescono nemmeno a coprire le spese di corrente elettrica,e riscaldamento per l'inverno .Visto l'importanza della sede per essere visibili e avere un punto di incontro. Chiedo a Te di fare leva,nelle giuste sedi per sensibilizzare i dirigenti della realtà di Vigevano.per il bene dell'italia dei valori.. circolo territorialeVigevano e lomellina
Postato da: vittorio marrandino | 15.05.08 15:38
Contribuire a risolvere un problema che di anno in anno, di soluzione in soluzione la classe politica sino ad oggi ha saputo solo alimentare: l'emarginazione lavorativa degli over 40...un buon esempio partecipando e sottoscrivendo al petizione:
http://www.decentwork.org/index.php?option=com_content&task=view&id=34&Itemid=29
Postato da: FABIO CETERONI | 13.05.08 15:09
Carissimo Rota,
che grande piacere mi ha procuratola tua elezione. Sono sempre stato sin dall'inizio un sostenitore di Di Pietro e ho partecipato, in veste di semplice collaboratore, a Milano e fuori ai banchetti insieme a Vanna Lora, Sergio Erba e tanti altri.
In seguito
sono rimasto un pò deluso da alcune importanti scelte di uomini fatte da Di Pietro che come molti di noi temevano si sono rivelate un bluff.
Però malgrado qualche delusione non ho mai
fatto mancare il sostegno e il voto mio e della mia famiglia all'IDV perchè sono sempre stato e sono convinto della serietà e della buona fede di Di Pietro e mi sono sempre trovato allineato sulle sue parole. Quando al
" Forum" di Sergio Erba" si parlava tra noi "veterani", ci chiedevamo spesso perchè non avesse portato avanti da subito una persona come te.
Quindi vedere che questo è avvenuto non fa altro che confermare che la strada che l'IDV sta percorrendo è quella giusta.
Un augurio di cuore per il tuo lavoro e grazie per avermi dato il piacere della tua elezione.
Antonio
Postato da: Antonio Gazzetta | 12.05.08 13:56
Gentile Onorevole
Premesso che sono un simpatizzante dell IdV e che ho dato fiducia al suo partito sia a Senato che alla Camera, volevo sensibilizzare la Sua attenzione sul sistema THOR ideato e realizzato dal CNR.
Questo sistema THOR per lo smaltimento “ indifferenziato” dei rifiuti permette di smaltire 8 tonnellate di rifiuti in un ora……..ma nessuno ne parla o ne ha mai parlato.
Come è possibile che un sistema italiano che potrebbe ,in parte,risolvere il ciclo dello smaltimento dei rifiuti non è stato portato alla conoscenza ne dei mass media ne delle amministrazioni centrali e locali.
Detto impianto è carrellabile e può essere installato ovunque è gia in esercizio un impianto in Sicilia.
Per questi motivi mi rivolgo a lei per cercare di sensibilizzare i suo colleghi di partito e l’On. Di Petro attraverso la firma di una petizione da me attivata per far conoscere e promuovere l’installazione di questo impianto di smaltimento.
Per con conoscere il sistema THOR e per firmare la petizione può cliccare nei seguenti link:
http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
http://firmiamo.it/sistemathordelcnr
Grazie per la disponibilità e rimanendo in attesa di gentile riscontro alla presente con l’occasione le porgo i migliori saluti e auguri di un buon lavoro.
Domenico D’Orazio
ddroma2001@yahoo.it
Postato da: Domenico D'Orazio | 12.05.08 08:57