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Massimo Donadi

Massimo Donadi

Incarichi: Capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera dei Deputati.
Membro della Conferenza dei Capigruppo. Membro della commissione "IV Difesa"

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Il ministro Prestigiacomo è al corrente delle contaminazioni nucleari in Francia? SE non leggesse i giornali o se non ne fosse al corrente fateglielo sapere voi. Le centrali nucleari se le può costruire a casa sua: noi non ne vogliamo sapere!

Postato da: Maria Leone | 23.07.08 23:40




Il ministro Prestigiacomo è al corrente delle contaminazioni nucleari in Francia? SE non leggesse i giornali o se non ne fosse al corrente fateglielo sapere voi. Le centrali nucleari se le può costruire a casa sua: noi non ne vogliamo sapere!

Postato da: Maria Leone | 23.07.08 23:40




Egregio onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:40




Egregio onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:38




On.le Donadi, forse non si ricorda di me, ma nel suo blog le scrissi, prima delle elezioni, avanzando (tra il serio ed il faceto), la proposta di una mia candidatura alla Camera o al Senato, dato che si intendeva prendere candidati ONESTI e NON PREGIUDICATI dalla società civile, ed io mi sentivo- e mi sento- in grado-culturalmente, dialetticamente ed ideologicamente- di essere all'altezza di svolgere un tale delicato ruolo. Ma nè lei nè l'On.le ADP vi siete interessati di sapere chi ero, che titolo di studio avevo e se la mia fedina penale era o non era IMMACOLATA. Ma al di là di questo vorrei sapere perchè non ho mai avuto un RISCONTRO. Mi consenta di dirle che per me è stata una grossa delusione, visto che mi trovo di fronte ad uomini che si battono per la Legalità, il buon diritto, la Libertà e la Democrazia! La ringrazio e la saluto con i più ALTI VALORI dell'IDV. Antonio.

Postato da: Antonio Di Casola | 21.07.08 22:57




Egregio onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:10




Egregio onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:21




Onorevole Donadi,

sono veramente indignata, come milioni di italiani, dell'ennessima dichiarazione di Bossi che non contento di oltraggiare l'Inno Nazionale invita anche alla violenza (veda l'articolo di La repubblica di oggi che riferisce, alla fine, cito il giornale :" Di grande effetto anche la tirata sul Lombardo-Veneto che "ha la forza di battere chiunque, di abbattere gli Stati e forse sarà necessario farlo. Ogni volta che il Lombardo-Veneto si è unito, ha vinto". Ripo "abbattere gli Stati" - invito alla lotta armata e alla secessione : che cos'è più grave di questo per un ministro ?

L'opposizione deve esigere le spiegazioni del presidente del consiglio davanti al parlamento, domandare che il ministro sia messo in esame dall'istituzione competente poiché non si possono più tollerare simili scarti di linguaggio soprattutto dalla parte di un Ministro che ha giurato fedeltà alla Repubblica e che è anche, per di più, spergiuro.
Spero che tutta l'opposizione sia unita per domandare spiegazioni al governo (il presidente del Consiglio deve spiegarsi in parlamento) e sanzioni .
E' vero che Bossi vuol far passare sotto silenzio quello che deve accettare e che non riesce ad avere ma è anche vero che dopo questa ennesima provocazione il parlamento -almeno quei parlamentari che vogliono rispettare il mandato ricevuto- devono reagire e porre un'interrogazione scritta in parlamento
Nessun dialogo con questi uomini è possibile : se vogliono il federalismo, se lo facciano per conto loro come il resto ; non bisogna essere loro complici

Postato da: Maria Vittoria Jacquot | 21.07.08 02:23




Quando qualche anno fa Lei si è presentato nel collegio di Rovigo, le ho dato il mio voto assieme al primo voto a IDV. Non mi avete deluso, anzi.
Come è possibile entrare in contatto qui in provincia con qualche persona in gamba per portare avanti i nostri "ideali" soprattutto nel comune in cui vivo: Adria?
Resto in attesa di una indicazione.
Grazie e buon lavoro. Continuate così, siete forti e l'unica, coraggiosa alternativa rimasta.
Silvano Rubiero.

Postato da: Silvano Rubiero | 18.07.08 18:16




Gentile onorevole, credo che sia opportuno che facciate un po' di chiarezza sui soldi del partito che pare Di Pietro abbia utilizzato per acquistare appartamenti. E' giusto che facciate chiarezza altrimenti tutte queste chiacchere faranno scappare la gente da voi.
Grazie

Postato da: Maria Leone | 17.07.08 21:37




Gentile onorevole, credo che sia opportuno che facciate un po' di chiarezza sui soldi del partito che pare Di Pietro abbia utilizzato per acquistare appartamenti. E' giusto che facciate chiarezza altrimenti tutte queste chiacchere faranno scappare la gente da voi.
Grazie

Postato da: Maria Leone | 17.07.08 21:37




Onorevole buon pomeriggio,
mi pare di notare che Berlusconi non è sempre presente alle discussioni parlamentari ma riportate spesso le cose che dice.
Ma scusi, quando le dice? Quando è intervistato dalle sue televisioni? Non è quello il luogo dove si fa politica. Per me non andrebbe nemmeno preso in considerazione. Come non accetterei nemmeno di andare a Porta a Porta per parlare di politica.
Il luogo per parlare è il PARLAMENTO. E se non ci si presenta si è fuori causa, chi parla fuori dalle aule non dovrebbe avere voce in capitolo.
Per la gente interessata alla politica e per stare più vicino gli strumenti ci sono. Radio radicale (ovviamente più che i loro commenti, cosa viene detto in PARLAMENTO), il sito della camera dei deputati, audio/video, GR parlamento.
Per una politica più vicina ai cittadini sicuramente i salotti non servono, bisogna fare riunioni almeno una volta al mese e stare vicini al sentimento della gente.
Cordiali saluti
Silvia di Verona

Postato da: Silvia Fre | 17.07.08 15:54




Egregio Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:00




Gentile Onorevole,

non sono, al momento, un vostro elettore anche se condivido molte delle iniziative politiche (non la manifestazione di piazza navona) e del programma da voi presentato.

Ritengo che un paese serio non possa amministrarsi con le manette ne, tanto meno, che lo si possa trasformare in una immensa piazzale loreto o, addirittura, che possa risolversi in una soluzione "cilena2 vale a dire con la sospensione del campionato di calcio e la requisizione degli stadi per ammassare tutti i rei di questo paese sbarazzandosi, in un colpo solo, dei problemi correlati alla capienza delle carceri senza costruirne di nuove e alla inutilità degli indulti, amnistie e quant'altro per risolvere il problema del sovraffolamento degli istituti di pena visto che la capienza media degli stadi italiani è di 50.000 persone cadauno. Infine, e perchè no, ci sbarazzeremmo anche di questo calcio sempre più corrotto e sempre meno probo e sportivo.

Ora, terminate queste mie personali suggestioni, le vorrei chiedere molto più seriamente se alla luce di quanto è avvenuto in Abruzzo, e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza degli indagati, non sia opportuno rimuovere la giunta in questione e indire nuove elezioni e ciò, per favore, indipendentemente dai calcoli di convenienza della propria colorazione politica.

Ci sono servizi, per i cittadini della Regione abruzzo, che non possono aspettare i tempi "biblici" della giustizia italiana e che necessitano, per la loro soluzione, di una giunta autorevole, completa e che possa godere delal fiducia della gente.

Cosa ne pensa?

la ringrazio

Eliseo Friozzi

Postato da: eliseo friozzi | 16.07.08 08:50




Egregio Onorevole,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:05




MA è POSSIBILE CHE NESSUNO, DICO NESSUNO, DELL'ITALIA DEI VALORI SIA STATO CAPACE DI DARMI DELLE SPIEGAZIONI SU QUELLO CHE SI LEGGE NEL SITO:

www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

PERCHè NON FACCIAMO CHIAREZZA? QUI VIENE MESSA IN DUBBIO LA MORALITà DELL'ITALIA DEI VALORI E TUTTI FANNO FINTA DI NIENTE? PENSATE CHE IGNORARE L'ARGOMNTO SIA IL MIGLIOR MODO DI LASCIARLO CADERE NEL VUOTO? NO DAI NON SI FA COSì. QUANDO SI TRATTA DI FARE IFUSTIGATORI DEGLI ALTRI SIAMO BRAVI E QUANDO DOBBIAMO ESAMINARE I PANNI SPORCHI FACCIAMO FINTA DI NIENTE?
ONOREVOLE DONADI, DA LEI MI ASPETTO CHIAREZZA E SERIETà. MI RISPONDA. ANCHE IN PRIVATO, MANDANDOMI UNA MAIL, MA MI RISPONDA, ALTRIMENTI LE PORRò OGNI GIORNO LO STESSO QUESITO PERCHè RITENGO CHE FACCIA BENE AL PARTITO STESSO, ALLA SUA PRETESA DI ESSERE UN PORTITO FONDATO SULLA MORALITà CHE NEL SITO SUCCITATO VIENE CLAMOROSAMENTE E CON MIO DOLORE, MESSA IN SERIA DISCUSSIONE. PER FAVORE MI RISPONDA. GRAZIE.
RIPETO IL SITO:
www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

Postato da: valter pesce | 10.07.08 23:47


Postato da: valter pesce | 13.07.08 20:17




MA è POSSIBILE CHE NESSUNO, DICO NESSUNO, DELL'ITALIA DEI VALORI SIA STATO CAPACE DI DARMI DELLE SPIEGAZIONI SU QUELLO CHE SI LEGGE NEL SITO:

www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

PERCHè NON FACCIAMO CHIAREZZA? QUI VIENE MESSA IN DUBBIO LA MORALITà DELL'ITALIA DEI VALORI E TUTTI FANNO FINTA DI NIENTE? PENSATE CHE IGNORARE L'ARGOMNTO SIA IL MIGLIOR MODO DI LASCIARLO CADERE NEL VUOTO? NO DAI NON SI FA COSì. QUANDO SI TRATTA DI FARE IFUSTIGATORI DEGLI ALTRI SIAMO BRAVI E QUANDO DOBBIAMO ESAMINARE I PANNI SPORCHI FACCIAMO FINTA DI NIENTE?
ONOREVOLE DONADI, DA LEI MI ASPETTO CHIAREZZA E SERIETà. MI RISPONDA. ANCHE IN PRIVATO, MANDANDOMI UNA MAIL, MA MI RISPONDA, ALTRIMENTI LE PORRò OGNI GIORNO LO STESSO QUESITO PERCHè RITENGO CHE FACCIA BENE AL PARTITO STESSO, ALLA SUA PRETESA DI ESSERE UN PORTITO FONDATO SULLA MORALITà CHE NEL SITO SUCCITATO VIENE CLAMOROSAMENTE E CON MIO DOLORE, MESSA IN SERIA DISCUSSIONE. PER FAVORE MI RISPONDA. GRAZIE.
RIPETO IL SITO:
www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

Postato da: valter pesce | 10.07.08 23:47


Postato da: | 13.07.08 20:17




Egregio onorevole,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deci