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Pancho Pardi

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Incarichi: Componente della Commissione "I Affari Costituzionali"

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On. Pancho PARDI, leggendo la sua Mozione ,offertaci in copia, si nota -en passant- la richiesta , ai fini dell'autosostentamento di sezioni e circoli del territorio e locali -di una quota 15% del finanziamento pubblico ai partiti da devolvere ai Comitati Regionali e, di seguito, da questi ai Provinciali , comprensoriali e locali.
E' vero che, per dirne una , i matrimoni , per es. con il maggiore Partito del Centro-Sinistra (PD) - si possono annunciare e magari all''orizzonte anche concludere; ma non con i fichi secchi ! O no?
In attesa, salutoni e buon lavoro a tutti noi.

Postato da: Donato Michele MAZZEO | 08.02.10 21:29




So che la Commissione cui appartieni dovrà decidere sulla riforma Calderoli. In proposito, essendo un dipendente di un piccolo Comune, ritengo utile manifestarti il mio disappunto circa il mantenimento in servizio dei Segretari Comunali. Nella riforma dovrebbero avere addirittura 4 Comuni. Mi chiedo per fare cosa? Firmare qualche carta? No grazie. I Comuni hanno certamente bisogno di dipendenti CHE LAVORANO e non di segretari costosissimi e nulla facenti. Mi piace la chiarezza e grazie per quanto farai.

Postato da: Michele Spicciati | 03.02.10 07:22




Non sarebbe possibile presentare la seguente mozione al congresso nazionale?
...Ai fini della trasparenza, i dirigenti del partito con incarichi elettivi politici retribuiti (comunali, provinciali, regionali, nazionali) devono:
1. Versare al partito il 15% dei compensi derivanti dalle cariche politiche.
2. Presentare un curriculum vitae (non solo anagrafico) in caso di candidatura a cariche del partito / pubbliche, curriculum facilmente consultabile.

Postato da: Dario Talamo | 31.01.10 11:27




DENUNCIA DI GRAVE ILLECITO IN ASSEMBLEA REGIONALE DEL 17.01.2010

SI CHIEDE VS INTERVENTO IMMEDIATO ED URGENTE PER ANNULLARE L' ILLEGITTIMA VOTAZIONE ALL'ASSEMBLEA DEL 16.01.2010 , A decretato LA CANCELLAZIONE DEL SOTTOSCRITTO avente Diritto all'elenco dei Delegati ELETTI per l' assemblea nazionale e regionale.

Motivazione per l'annullamento :

Sono iscritto all'IDV dal 2001 ed ho trasmesso la mia regolare candidatura di candidato con 10 firme(come richiesto), ma nonostante ciò sono stato ingiustamente eliminato, da coloro che sono in contradditorio con me da tempo tra cui Andreani, Brutti , Dragani, etc, che presiedevano l'assemblea., e che non hanno garantito la legittimità sui criteri inaccettabili e persecutori che sono stati proposti da loro stessi per la votazione.

L'elenco dei candidati con la data di nascità di ognuno era visibile e conosciuto a tutta l'asemblea ed alla commissione dell'assemblea, che ha lanciato il criterio anti-democratico:-

Non è mai stato comunicato agli iscritti la data certa dell'assemblea e che sarebbe stata vincolata nuove elezioni per sostenere i candidati.
Chi conosceva la mia età ( 56 anni ) ha deciso di mettere ai voti " l'eliminazione dei più anziani in base alla data di nascita" e senza neanche considerare il numero degli abitanti per ogni territorio, l'attività politica svolta o meglio la data dell'iscrizione all'IDV.
L'asemblea era presieduta dal 90% da iscritti entrati all'IDV al massimo da 3 anni e tutti più giovani di me esclusi alcuni (10%) e tutti ne erano coscienti dell'età dei presenti se non erano ciechi !
la mia cancellazione e di un'altro amico IDV è stata automatica, tant'è la mia età di 56 anni ( il più anziano dell'assemblea) e la sua poco meno
L'assemblea essendo fornata da tesserati da soli due o tre anni , ed è stata messa in condizione di votare per la regola dell'eliminazione dei più anziani
Coloro che hanno presideuto l'assemblea si sono macchiati di llecito trasgredendo il primo principio dell'IDV " la legalità" ed è stato un pessimo esempio per i 12 giovani presenti (sotto i 35 ), proporre tale vergognosa discriminatoria regola.!
Mi sento leso e tradito da persone che deligittimano ogni buona regola democratica e quel che è peggio da dirigenti "nominati" da Voi e non eletti , tant'è la Vs. cancellazione del congresso regionale per 2 volte !
QUESTA E' L'ITALIA DEI VALORI !
Nonostante le mie proteste in tale sede non hanno fatto nulla

Postato da: Pietro Caimmi | 20.01.10 22:14




Salve, in relazione ai fatti di Rosarno a me sembra molto interessante la proposta di Ulderico Pesce (http://www.uldericopesce.com/petizione_NuoviSchiavi/petizione.asp) sull'indice di congruità per i prodotti agricoli, che garantirebbe la proporzione tra numero lavoratori e quantità beni prodotti, contro il lavoro nero e lo sfruttamento degli immigrati. Potete fare vostra questa proposta o ne avete altre su questo problema?

Postato da: Susanna Soraci | 09.01.10 13:59




Hard times.

Postato da: Alberto Gramaccini | 25.11.09 18:06




Non è serio ed è in MALA FEDE ciò che ha fatto e chi ha ispirato Micro Mega ! si è voluto fare parlare una parte sparuta e che non aveva ottenuto quanto richiesto e incredibilmente in barba a qualsiasi norma sulla stampa non si è ascoltata la parte ufficiale del Partito (v. on.le Rota). In questa fantomatica "inchiesta" si è sentita la periferia ? non ci pare. Ma quali sono questi scandali ? qualcuno ha commesso reati ? Non si voleva parlare di Italia dei Valori ma si voleva e si vuole distruggere dall'interno Italia dei Valori e voi, tutti nominati, non certo eletti dovreste lavorare lealmente per tutti noi che abbiamo contribuito senza nulla avere e pretendere a farvi "nominare". Flores d'arcais è tipico del comunismo da "buio a mezzogiorno" e le risposte alle lettere aperte sono incommentabili. Ma lei on.le è socio di Micro Mega ?

Postato da: IdV circolo Legalità e Ambiente | 09.11.09 22:25




SPAZZARE VIA OGNI DUBBIO...
Gentile Onorevole,
nel seguire quotidianamente le vicende del Partito,ultimamente noto in IDV un certo movimento, infatti da quello che si può leggere su alcuni quotidiani sia di governo che di opposizione e anche sul "Fatto"che all'interno del Partito si sono create,alcune"correnti" anti DiPietro, e altre proDe Magistris, che non escludono anche delle uscite di personaggi di rilievo dal Partito. Tutto ciò, a noi elettori e tesserati , ci coglie un pò di sorpresa. In quanto si era convinti e lo si è tuttora di essere iscritti ad un Partito solido che fa della legalità e sopratutto della LEALTA un principio fondamentale per cui battersi per sperare in un futuro migliore.
Si spera che tutto ciò sia soltanto opera dei giornalisti pro governo che vogliono mettere zizzania all'interno del partito che più degli altri si contrappone a questo modo sciagurato di governare. Però resta il dubbio che fino a questo momento il Presidente Antonio Di Pietro non ha fatto capire, magari insieme a De Magistris,anche sul nostro sito,oppure sul "Fatto" come realmente stanno le cose e , quindi, spazzare via ogni dubbio sulla solidità del Partito. Non aspettiamo febbraio al congresso per chiarire questi dubbi, non imitiamo il PD.
Comunque una cosa è certa, malauguratamente, IDV senza ADP, in prima persona, continuerà ad esistere, quello che di certo, attualmente, non si può dire del PDL senza Berlusconi.
Invito anche i nostri Parlamentari di farci sapere come stanno le cose all'interno dell'IDV,in quanto penso che gli elettori debbano essere i primi a sapere se vi sono dei cambiamenti all'interno del Partito di riferimento.In modo da da rasserenare i sostenitori e i tesserati e continuare, con la tenacia che ci caratterizza, le future battaglie.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello

Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.11.09 00:13




Gentile Professore, le vorrei parlare della tanto declamata meritocrazia, che però raramente si vede applicata nella realtà. Faccio riferimento ad un caso, che ha riguardato un esponente dell’IDV del Molise, come semplice spunto per poter fare una discussione più ampia. La dichiarazione di detto esponente, in seguito ad una consulenza tecnico-giuridico avuta da un consigliere dello stesso partito, è stata: “I politici devono fidarsi dei propri collaboratori anche sul piano politico, appunto. Alle capacità e alle competenze professionali, insomma, si associa un meccanismo di fiducia che spinge a selezionare persone appartenenti alla stessa ideologia”. Ciò significa che una persona più preparata in quella specifica materia, ma non esponente del partito, non avrebbe potuto mai avere tale consulenza. Dove è, in questo tipo di rapporto, la meritocrazia? Ed in particolare, quale deve essere il rapporto tra i politici e i cosiddetti tecnici, in tutti i campi questi siano coinvolti? Non vorrei che un giorno anche Lady Mastella possa dire che poter svolgere delle analisi ambientali all’ARPAC ci deve essere un rapporto fiduciario!

Postato da: Patrizia | 22.10.09 16:50




Ahi, serva Italia, s'io fossi foco t'arderei.

Postato da: Alberto Gramaccini | 08.10.09 21:18




Chi predica legalità deve anche dare il buon esempio.

A Lucca con una decisione arbitraria il Coordinatore Regionale Fedeli ha commissariato il Coordinatore Provinciale Belli, senza averne l'autorità, senza poter motivare in alcuna maniera sia la scelta in rapporto alla persona Belli, cui non ha potuto contestare nessun effettiva manchevolezza, che il pretesto addotto in ordine ad una votazione, assolutamente regolare, tenuta da un'assemblea plenaria di iscritte.

In generale sono stati calpestati i diritti elementari di tutti gli iscritti, a cui è stato impedito di eleggere i propri delegati per il Congresso Regionale recentemente tenuto.

Abbiamo scritto a tutti gli organi di garanzia del partito senza avere risposta alcuna.

La vicenda ha avuto finalmente una eco pubblica grazie alla sensibilità di un giornalista di MicroMega, che ha intrapreso un viaggio nell'IDV.

Postato da: IDV staff Lucca | 05.10.09 21:55




La RETE DEI VALORI esprime solidarietà all’On. Antonio DI PIETRO in quanto una frase sbagliata e non condivisa non può giustificare gli attacchi e l’isolamento ricevuto. I partiti di opposizione farebbero bene ad usare la stessa determinazione usata contro l’On. DI PIETRO, per chiarire a loro stessi le assenze dei loro parlamentari che hanno permesso il respingimento della mozione di incostituzionalità per lo “scudo fiscale” nonché hanno favorito la votazione di fiducia posta per lo stesso scudo fiscale.
Non si può cancellare tutto quello che l’On. DI PIETRO ed il partito Italia dei Valori con tutti i suoi militanti sta facendo per l’affermazione dei principi costituzionali nel nostro paese.
Al presidente della repubblica va il nostro massimo rispetto, sicuri che egli userà i mezzi a sua disposizione per evidenziare le anomalie che il nostro paese sta vivendo.


Presidente Associazione Nazionale
“RETE DEI VALORI”
Pasquale VALENTE

Postato da: RETE DEI VALORI | 04.10.09 22:50




Ottimo Senatore Pardi,
ci siamo incontrati a Vasto. Le ho raccontato di essere di origine toscana ma ormai da alcuni anni residente in Valtellina. L'ho invitata ha venirci a trovare, per organizzare un incontro a Morbegno, nei prossimi mesi. Se e' ancora d'accordo potremmo mantenere un contatto in modo da poter preparare insieme, in dettaglio, l'evento.
Saluti
Piero Mario Puliti

Postato da: Piero Mario Puliti | 25.09.09 08:38




...mi sono abbonato a "il fatto quotidiano", giornale dove scriverà anche Lei,
Lei nel senso, della sua gens da professore,
spero di trovarci "roba" del tipo qui sotto, m'ha ridato vigore..
http://www.moltitudineinarrestabile.i...t/
...vorrei che Lei ci potesse rappresentare, come candidato IDV+Società Civile alle primarie di coalizione per le elezioni regionali in Toscana, chissà...buon lavoro, per adesso.
Carlo Cipriani, Firenze

Postato da: Carlo Cipriani | 22.09.09 22:03




BRAVA GIOVENTU'.
Come prova che non tutta la gioventù italiana la pensa in un certo modo...
Senza peccare di presunzione e falsa modestia:
Vorrei rinnovare le congratulazioni a mio figlio MARCO e ai suoi compagni di studi:
GIOVANNI e ai due PASQUALE, per il conseguimento della LAUREA IN "INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE" .
Un grazie di cuore , per l'ottimo lavoro svolto, anche ai Docenti dell'Università "LA PARTENOPHE" di Napoli.
Grazie come sempre per le sue cortesi risposte.
Un saluto da Sorrento: SalvatoreCACCAVIELLO.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:45




RIVOLUZIONE FUTURA...
Se nei prossimi mesi , sopratutto a causa del lodo alfano , il nostro Premier dovesse cadere, si ci deve preparare affinchè un tale personaggio non si presenti di nuovo all'orizzonte per gli italiani.Quindi sconfitto eventualmente berlusconi bisogna eliminare radicalmente ciò che questa persona ha seminato e creato in 15 anni, e cioè"il berlusconismo" di cui attualmente la metà degli italiani è infettato. Dopotutto Berlusconi ha interpretato,la vera natura dell'italiano,oltre ad essere venerato per la enorme ricchezza che ha , non si sa come, in breve tempo accumulato, in lui gli italiani o "italioti" vedono il loro sogno realizzato. Poi se si ci mette che tu capo del governo mi dai l'esempio e la possibilità, che possa imbrogliare il mio prossimo, possa evadere le tasse, possa costruire abusivamente, nel caso venga preso dalla legge mi regali un bel condono,mi dai la possibilità di fare speditamente una brillante carriera, sopratutto al gentil sesso se si è giovani ed avvenenti, PERCHE' NON DEBBA VOTARLO? Nella spazzatura il merito, l'onestà,i valori,i principi: ormai l'andazzo è questo , l'esempio da seguire per tanti italiani è il premier con il suo falso ottimismo e il suo autoelogiarsi.Purtroppo questo è il messaggio che è passato in questi 15 anni, grazie sopratutto ai grandi mezzi di comunicazione a disposizioni. Se il premier dovesse cadere per l' Opposizione sarà dura ribaltare tale situazione, in quanto anche tanti giovani sono infettati da questo modo di pensare e quindi ci vorranno alcune generazioni per spazzare via del tutto il berlusconismo. A tale proposito le Opposizione dovrebbero trovare subito un punto di incontro, realizzare subito una legge contro il conflitto di interesse, una nuova legge elettorale e sopratutto, secondo me, affinchè un nuovo berlusconi non si presenti all'orizzonte realizzare una legge, come sta predicando da tempo Grillo, DUE LEGISLATURE E POI A CASA. PRENDERE ESEMPIO DALLE PIU' GRANDI DEMOCRAZIE OCCIDENTALI. A tale proposito, spero di sbagliarmi, IDV è completamente d'accordo con ciò che Grillo predica da tempo, ma non si è mai formulato su questo punto. Quindi quale è la posizione di IDV a tale proposito?
Penso che ciò sia un principio fondamentale per una vera democrazia, sopratutto dare la possibilità a nuove idee di realizzarsi e la classe politica rinnovarsi continuamente affinchè anche i giovani possano dire la loro.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:34




RIVOLUZIONE FUTURA...
Se nei prossimi mesi , sopratutto a causa del lodo alfano , il nostro Premier dovesse cadere, si ci deve preparare affinchè un tale personaggio non si presenti di nuovo all'orizzonte per gli italiani.Quindi sconfitto eventualmente berlusconi bisogna eliminare radicalmente ciò che questa persona ha seminato e creato in 15 anni, e cioè"il berlusconismo" di cui attualmente la metà degli italiani è infettato. Dopotutto Berlusconi ha interpretato,la vera natura dell'italiano,oltre ad essere venerato per la enorme ricchezza che ha , non si sa come, in breve tempo accumulato, in lui gli italiani o "italioti" vedono il loro sogno realizzato. Poi se si ci mette che tu capo del governo mi dai l'esempio e la possibilità, che possa imbrogliare il mio prossimo, possa evadere le tasse, possa costruire abusivamente, nel caso venga preso dalla legge mi regali un bel condono,mi dai la possibilità di fare speditamente una brillante carriera, sopratutto al gentil sesso se si è giovani ed avvenenti, PERCHE' NON DEBBA VOTARLO? Nella spazzatura il merito, l'onestà,i valori,i principi: ormai l'andazzo è questo , l'esempio da seguire per tanti italiani è il premier con il suo falso ottimismo e il suo autoelogiarsi.Purtroppo questo è il messaggio che è passato in questi 15 anni, grazie sopratutto ai grandi mezzi di comunicazione a disposizioni. Se il premier dovesse cadere per l' Opposizione sarà dura ribaltare tale situazione, in quanto anche tanti giovani sono infettati da questo modo di pensare e quindi ci vorranno alcune generazioni per spazzare via del tutto il berlusconismo. A tale proposito le Opposizione dovrebbero trovare subito un punto di incontro, realizzare subito una legge contro il conflitto di interesse, una nuova legge elettorale e sopratutto, secondo me, affinchè un nuovo berlusconi non si presenti all'orizzonte realizzare una legge, come sta predicando da tempo Grillo, DUE LEGISLATURE E POI A CASA. PRENDERE ESEMPIO DALLE PIU' GRANDI DEMOCRAZIE OCCIDENTALI. A tale proposito, spero di sbagliarmi, IDV è completamente d'accordo con ciò che Grillo predica da tempo, ma non si è mai formulato su questo punto. Quindi quale è la posizione di IDV a tale proposito?
Penso che ciò sia un principio fondamentale per una vera democrazia, sopratutto dare la possibilità a nuove idee di realizzarsi e la classe politica rinnovarsi continuamente affinchè anche i giovani possano dire la loro.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:28




A parziale rettifica di quanto precedentemente postato in data 17.09.09
ed avente per oggetto il medesimo argomento, riproponiamo la seguente lettera:

Al Segretario Provinciale
Dott. E. De Amicis
Proprio perchè condividiamo in pieno i valori fondanti del nostro partito, nei quali continuiamo fermamente a credere, riteniamo che la giustizia e l'onestà civica non siano vuote parole ma obiettivi sostanziali dell'attività politica del nostro partito. Nonostante i nostri ripetuti comunicati, precedentemente inviativi, nonostante i risultati raggiunti sotto tutti i punti di vista, ci troviamo costretti, nostro malgrado, ad autosospenderci da ogni attività politica di partito. Gli ideali sopra richiamati appaiono di fatto vanificati, nel momento in cui troviamo oggi conferma dal blog del Senatore Pedica del commissariamento della nostra sezione locale (unica in tutta la provincia di Latina e forse in tutta la regione Lazio), decisione appresa oltretutto solo a mezzo stampa e mai per via istituzionale. Elementari principi di giustizia evidenziano che il commissariamento è un provvedimento disciplinare che, in quanto tale, richiede adeguata e doverosa motivazione. Nel caso di Formia, nessuna motivazione è stata mai resa nota. Dobbiamo conseguentemente dedurre che il nostro impegno politico è sgradito quantomeno ai vertici provinciali, che dimostrano costantemente di prediligere un ben diverso impegno nella ricerca di personaggi i cui precedenti politici e a volte giudiziari appaiono quanto meno inconciliabili con quei valori che ci ostiniamo a proclamare e a difendere.
Perdurando tale incresciosa situazione, non intendiamo essere di peso a chi, proveniente da ben diverse esperienze politiche, tenta ora di impadronirsi del Partito
dell' ITALIA DEI VALORI . Preso dunque atto della inutilità del nostro fare, malgrado l’ impegno finora profuso, togliamo il disturbo restituendo, entro 30 giorni dalla data odierna, la nostra tessera alla Direzione Nazionale del Partito.
Tanto si doveva.
Distinti saluti

I tesserati e i simpatizzanti
della sezione di Formia

Formia li, 19 Settembre 2009

Postato da: tesserati di formia | 19.09.09 09:52




Al Segretario Provinciale
Dott. E. De Amicis

SOLIDARIETA’ AL SIG. CARMINE BARONE L’UNICO CAPACE IN 11 ANNI
DI COSTRUIRE UN CIRCOLO POLITICO NEL SUD PONTINO DELL’IDV..

Pur condividendo i valori fondanti del nostro partito nei quali continuiamo
fermamente a credere
Riteniamo che la giustizia e l'onestà civica non siano vuote parole ma,
obbiettivi dell'attività politica del nostro partito. Nonostante i nostri
ripetuti comunicati precedentemente inviatovi, nonostante i risultati
raggiunti sotto tutti i punti di vista, nostro malgrado ci troviamo
costretti ad auto sospenderci da ogni attività politica di partito. Gli
ideali sopra invocati, appaiono di fatto nel momento in cui troviamo
conferma dal blog. Del Senatore Pedica del commissariamento della nostra
sezione locale (unica in tutta la provincia di Latina e forse in tutta la
regione Lazio), appreso solo a mezzo stampa e mai per via istituzionale.
Elementi principi di giustizia evidenziano, che il commissariamento è un
provvedimento disciplinare che,in quanto tale, richiede adeguata e doverosa
giustificazione. Nel caso di Formia, nessuna motivazione è stata mai resa
nota. Dobbiamo conseguentemente dedurre che, il nostro impegno politico non
è gradito quantomeno ai vertici provinciali, che dimostrano constatare di
prediligere un ben diverso impegno nella ricerca di personaggi i cui
precedenti politici e a volte giudiziari, appaiono inconciliabili con quei
valori che ci ostiniamo a difendere. Perdurando tale penosa situazione, non
intendiamo essere di peso a chi proveniente da ben diverse esperienze
politiche che di fatto, si stà, si è: impadronito del Partito
Dell' ITALIA DEI VALORI . Preso atto della nostra inutilità, del nostro
impegno profuso, del nostro fare, togliamo il disturbo restituendo entro 30
giorni dalla data odierna la nostra tessera alla direzione nazionale.


Formia li, 17settembre 2009

Tanto si doveva distinti saluti
I tesserati e simpatizzanti
Della sezione di Formia

Postato da: tesserati di formia | 18.09.09 15:33




Pancho, forse non ti ricordi di me ai tempi di Ginsborg e delle Università che alzavano la testa.
Sono Anika, e sto seguendo il movimento degli artisti dei teatri lirici da diverso tempo.
Abbiamo un bisogno urgente.
Gli artisti del teatro alla Scala sono da quasi un mese in Giappone e domani Napolitino si recherà in visita ufficiale là , a vedere il Don Carlo a Tokyo.
I sindacalisti della Scala vorrebbero consegnargli una lettera di indignazione per quello che Brunetta ed i suoi amichetti tipo Bondi stanno facendo alla cultura Nazionale e non sanno come fare a contattarlo per chiedergli solo un minuto per la consegna di questa lettera. Non sanno più a chi rivolgersi, non hanno molte possibilità di contatto perchè lavorano sempre e non possono usare internet in teatro. Sono tutti disperati.
Per favore, aiutaci a raggiungere il Presidente perchè accetti questa lettera, è molto importante che lo faccia a Tokyo, lontano dai cialtroni italiani che lo seguono sempre.
Per favore.
Ho parlato con amici di RC come la Sgherri in Toscana e tutti gli ex compangi come Lorenzo Marzullo, Nicola Rotondaro.... e tutti mi hanno detto di provare queste vie tramite i segretari nazionali ed i parlamentari.
Aiutaci, ti prego.
Anika Persiani 329 644 2672

Postato da: Anika Persiani | 16.09.09 10:00




L'ANOMALIA...seccessionista.
Tra le tante cose che in questo governo non vanno, oltre al premier che è ormai al ridicolo in campo internazionale vi è , senza dubbio un fatto anomalo che in altri paesi occidentali non potrebbe esistere,in quanto molto grave.
Infatti in italia vi è un partito di governo, la lega, che da anni grida alla secessione della Padania , il nord dell'Italia di cui fanno parte i propri sostenitori. Nello stesso tempo molti esponenti di questo partito seccesionista siedono nel Parlamento italiano e il suo capo, Bossi, è , ministro delle riforme del l'attuale governo, mentre un'altro esponente , Maroni, è addirittura, il mimistro dell'interno del governo del Paese da cui vorrebbero separarsi. Infatti , domenica 13 settembre 2009, entrambi i ministri del governo dellla Repubblica italiana hanno proclamato, durante una manifestazione folkoristica e con riti pagani, che la Padania sarà in un prossimo futuro uno stato libero e sovrano, inveiendo contro lo Stato italiano del cui governo essi sono attuali ministri e del quale Maroni è il capo di tutte le forze dell'ordine.
A questo punto, secondo me, due sono le riflessioni:
Se il partito della lega vuole la seccessione, allora, ciò è seriamente un pericolo che lo stesso governo berlusconi sta sottovalutando essendo uno dei capi seccessionisti anche il capo di tutte le forze dell'ordine del Paese dal quale si vogliono liberare.
Altrimenti la lega è soltanto un gruppo di esaltati che manifestano con raduni folkoristici e riti pagani il loro disappunto verso il governo centrale di cui, ripeto,alcuni esponenti sono addirittura ministri, e che quindi non nuoceranno, nonstante i loro proclami alla stabilità del paese e il suo successo elettorale è da interpretare soltanto come un voto di protesta. Ancora una volta, da ciò, comunque, si mette in evidenza la poca serietà di questo governo che oltre alle numerose poco felici uscite del premier mette anche in evidenza la poca serietà dei suoi ministri, dando , ancora una volta, lo spunto alla stampa internazionale di ridere del nostro Paese. La cui poca serietà attuale blocca gli eventuali imprenditori stranieri che vorrebbero investire nel nostro Paese apportando cosi un continuo danno alla nostra economia.
A maggior ragione, l'opposizione e quindi IDV deve cercare di recuperare anche l'elettorato che attualmente vota lega e fargli capire con che gente si sono imbarcati.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: SalvatoreCACCAVIELLO | 14.09.09 23:56




Caro Senatore,
quasi quotidianamente leggo sul blog di IDV e di ADP critiche non troppo benevole da parte di fiancheggiatori del partito, come Tommaso Giunti dal Valdarno fiorentino, nei confronti del partito e di alcuni suoi membri toscani. Altrettanto aspre, se non di più, sono le critiche rivolte a membri con responsabilità di partito, da parte di simpatizzanti dell'IDV in Campania. Più volte ho chiesto spiegazioni a quadri e dirigenti del partito attraverso il blog, ma nessuno si è mai degnato di rispondermi. Le accuse sono pesanti e possono creare situazioni conflittuali interne che, se non chiarite con la dovuta trasparenza, finiranno con una perdita di suffragi che sarebbe l'evento più dannoso per il partito e per gl'italiani onesti che lo hanno votato come l'unica forza in lotta contro la delinquenza politica che ci sta governando. Attendo fiducioso una risposta. Grazie e buon lavoro

Postato da: RICCARDO TUCCI | 11.09.09 13:34




Onorevole non so se sbaglio ma siamo sicuri che nella costruzione della "new town" dell'Aquila siano state rispettate tutte le normative vigenti? In particolare trattandosi di un intervento urbanistico importante oltre allo studio dei terreni di fondazione (di cui l'università di Napoli si vanta tanto) non era forse necessario anche una valutazione di impatto (V.A.S.) come normalmente viene richiesto a seguito della L. 152/06??. Le rivolgo questa domanda non per ottenere una risposta di tipo tecnico ma perché ritengo che l'attuale governo debba essere attaccato anche sulle nefandezze tecniche che compie giornalmente oltre che sulle frequentazioni del premier (se così si può definire) e l'IdV è l'unica forza politica che ha le competenze e l'onestà intellettuale per fare questo.
Buon lavoro

Postato da: Rossano R. | 18.08.09 08:10




RONDE ... O PROTEZIONE CIVILE?
Gentile Onorevole,
Tempo fa scrissi:
RONDE O NON RONDE ...

Quindi, il governo ha deciso di permettere la formazione di "ronde" di cittadini disarmati come deterrente alla microcriminalità. I sindaci, così, si possono avvalere della collaborazione di associazioni di cittadini "non armati" possibilmente ex militari per segnalare, agli organi di polizia, eventi che possono arrecare danno alla sicurezza della comunità. Se tali gruppi di persone saranno composte da gente responsabile e non "esaltati"che si limiteranno soltanto a segnalare eventuali atti di microcriminalità, penso certamente sia una cosa molto utile.In quanto, vedrà, finalmente, coinvolti legalmente, i cittadini in un problema grave che li riguarda da vicino come la sicurezza....

Tutte buone intenzioni teoricamente, ma all'atto pratico, come hanno dimostrato gli avvenimenti di Massa,l'istituzione delle ronde si è dimostrato l'ennesimo fallimento di questo governo. Io sono convinto che l'istituzione delle ronde è l'ennesimo escamotage da parte di Maroni e della lega per fare in modo che in futuro si possa istituire,legalmente, la famosa "guardia padana" . Infatti, secondo me,l'idea seccessionista della Lega non è mai tramontata e il fatto di avere una sorta di esercito padano ne è la prova.
Quello di Massa è il primo risultato dell’istituzione delle ronde volute dal ministro Maroni e inserite in un dispositivo del cosiddetto pacchetto sicurezza, che già in partenza si sta rivelando un enorme fallimento.Infatti, in futuro , con le miriadi di formazione di ronde, di sicuro si andrà ad una confusione totale che creeranno ulteriori problemi alle gia sgangherate forze dell'ordine. A tale proposito, non ho capito, come mai non si è fatto in modo che tutte le varie ronde costituitosi ultimamente, NON SIANO STATE UNITE SOTTO UN UNICA BANDIERA E CIOE' QUELLA DELLA "PROTEZIONE CIVILE" cioè fare in modo che tutte queste persone , il cui intendo sia quello di aiutare le forze dell'ordine contro la criminalità, invece di farli aggregare in svariati gruppi, non si sia fatto in modo di farli aderire alla PROTEZIONE CIVILE con i compiti già descritti ma al momento opportuno partecipare anche ad altre emergenze che eventualmente si presentassero. CREDO CHE QUESTA POSSA ESSERE UNA BUONA IDEA CHE RISOLVEREBBE PARECCHI PROBLEMI INERENTI ALLE RONDE. Non mi spiego come mai nessuno ci abbia ancora pensato?
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 29.07.09 23:08




La RETE dei VALORI parteciperà al sit - in " VIA LA MAFIA DALLE ISTITUZIONI " contro il mancato scioglimento del comune di Fondi per infiltrazioni mafiose.Ancora una volta al fianco dell'ITALIA DEI VALORI per combattere un'altra battaglia insieme.

Postato da: rete dei valori | 29.07.09 18:23




Rispondo al Signor Iovino, non l'avrà a male il Signor Pardi.
Il testo unico della Costituzione italiana mai redatto per mancanza di tempo è il seguente.
L'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri. La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti della loro costituzione. Amen.
Indi, leggendo "LUltracasta" e riflettendo sul perché il Parlamento è pieno di avvocati e magistrati, la conclusione sarà univoca.
Doverosamente.

Postato da: Alberto Gramaccini | 28.07.09 11:43




Caro Signor Pardi, oggi sono venuto a sapere che il senato ha negato l'autorizzazione dell'uso delle intercettazione delle telefonate tra il Deputato Forzista e il Deputato PD (Pidduista?)Latorre nell'ambito dell'inchiesta sul caso BNL-Unipol. Reputo questo un'ulteriore oltraggio alla legalità di questo paese alla deriva...ma sopratutto vorrei sapere (sempre se è possibile) se ci sono stati appoggi da parte delle opposizioni a negare l'uso di queste intercettazioni?
Grazie anticipato per la sua risposta....a me serve tanto capire....se quest'appoggio c'è stato oppure no....

Postato da: Chesi Alberto | 24.07.09 15:35




E' QUESTIONE DI CORAGGIO!...
Gentile Onorevole,
la lettera aperta del nostro Presidente DI PIETRO, al Capo dello Stato ha dimostrato ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, il coraggio del leader di IDV di prendere la situazione di petto contro tutto e tutti .A tale lettera, la reazione della maggioranza puo passare come cosa normale, ma quello che sconcerta, sono state le reazioni del resto dell'opposizione e dei possibili futuri alleati. Quest'ultimi , PD e semmai UDC con le loro affermazioni contro IDV si sono dimostrati quelli che sono da tempo.Cioè gente senza spina dorsale, che fa una opposizione di facciata e al momento di mostrare i denti si accorda con il più forte rifugiandosi nell'ipocrisia. Dopotutto sopratutto il Pd , da tempo ha dimostrato che così facendo non andrà molto avanti. Infatti ancora tuttora sono senza un programma alternativo. dopotutto non c'è da meravigliarsi tanto perchè per colpa loro l'attuale maggioranza è al governo e con questo andazzo ci rimarrà ancora per molto. Intanto noi di IDV applaudiamo il grande gesto di DI PIETRO
GRANDE DI PIETRO!
QUESTO E' CORAGGIO !
VEDIAMO SE IL PRESIDENTE NAPOLITANO E' ALTRETTANTO CORAGGIOSO NEL RISPONDERE A QUESTE DOMANDE!
PER QUANTO RIGUARDA IL PREMIER AVREI UN SUGGERIMENTO:VENDA VILLA CERTOSA , LUOGO, DI PERVERSIONE E CON IL RICAVATO COSTRUISCA, PER BENE, LA NUOVA "CASA DELLO STUDENTE" ALL'AQUILA, E LA CHIAMI PURE "SILVIO BERLUSCONI" COSI FACENDO POTRA' METTERE A TACERE TUTTI...FORSE!
MA E' QUESTIONE DI CORAGGIO! SAREBBE BELLO CHE ANCHE IL PREMIER FACESSE SFOGGIO DI TALE QUALITA'... INVECE DI NASCONDERSI DIETRO LE MENZOGNE SUE E DEI SUOI "SCARSI" COLLABORATORI. RIPETO E' QUESTIONE DI CORAGGIO, CERTO SAREBBE UN GRANDE GESTO ..MA DI CERTO NON E' ALLA PORTATA DEL PREMIER ... E' TROPPO EGOISTA!... Il CORAGGIO è un qualità rara in quest'Italia berlusconiana...
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO

Postato da: Salvatore Caccaviello | 23.07.09 00:22




Gent.mo On.le

Scrivo ai parlamentari IDV, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.

La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.

La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.

Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.

Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.

La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)

I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.

Le sarei grato se volesse, tra le sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, per chiedergli cosa deve fare un cittadino, dopo aver fornito le prove, per tornare ad essere un uomo libero.

Lettera firmata – Luigi Iovino

Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 19:35




Stavo ascoltando l'intervento dall'Alpheus e mi trovo totalmente d'accordo per quanto concerne l'allarme Costituzionale e mi chiedo........ come mai non si parla di chiedere o ricorrere al "ripristino Costituzionale"? "

Postato da: francesco perra | 08.07.09 23:00




Egregio senatore, non le faccio nessuna domanda perché tanto è da un anno che non risponde a nessuno e se ne frega del Cittadino Sovrano che le fa l'onore di rivolgerle la parola.
L'unica domanda che volevo porle è: che ci fa uno come lei in un partito che, invece di esprimere un'ideologia ed un programma, usa la faccia di un uomo le cui idee si riducono a 'manette per tutti' e 'magistrati razza eletta'? un partito che candida un magistrato che ha passato anni a girare per le TV e sbandierare le inchieste che conduce, per poi sfruttare la pubblicità generosamente offertagli da Santoro (a spese dei contribuenti) per raccogliere voti? un partito che mette insieme rottami di tutti i tipi e li presenta come vergini e immacolati?
Che ci fa, scusi?

Postato da: NINO MELZI | 05.07.09 18:27




Gentile senatore,
volevo chiedere a lei personalmente, in quanto profondo uomo di sinistra, se il suo parere e quello di altri esponenti del suo partito possono, secondo lei, coesistere su alcuni temi particolarmente caldi e attuali. Mi riferisco in particolar modo all'ultimo "pacchetto sicurezza" varato dal governo e alle relative ronde nere. Com'è possibile che lei ed ex esponenti dell MSI presenti nel partito (Lucio Li Gotti ad esempio) possiate remare nella stessa direzione su temi simili? Sappiamo tutti la politica e la linea di pensiero perseguita in italia dall'ex MSI ed i valori che l'hanno contraddistinta. Ed è proprio su questi valori che mi vorrei soffermare, in quanto ritengo che uomini con profondi valori di sinistra come lei difficilmente possano trovare punti di convergenza con persone come Li Gotti, non crede? I Partiti di appartenenza cambiano, ma i veri valori credo personalmente che resteranno per sempre.
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione e le porgo i miei più cordiali saluti

Giovanni Coppeta

Postato da: Giovanni Coppeta | 05.07.09 01:37




REFERENDUM: come volevasi dimostrare...
Gentile Senatore,
il risultato, purtroppo,era scontato e prevedibile.Il referendum è fallito miseramente e ancora una volta sono stati spesi migliaia e migliaia di euro degli italiani per una elezione inutile, in quanto impostata già dall'inizio, secondo me, male.
Ciò non toglie che il referndum sia una strumento di grande democrazia che in futuro va assolutamente salvaguardato modificandolo con accorgimenti molto semplici.
Innanzitutto l"istituto del referendum va rivisto nel senso che bisogna alzare il numero delle firme. Inoltre, i motivi, di tale fallimento, vanno ricercati in primo luogo, nei quesiti troppo tecnici che i cittadini, anche stanchi delle numerose tornate
elettorali,tante volte non sono riusciti a capire.
Presentare pochi quesiti e chiari. In questo caso bisognava chiedere soltanto se si volesse abrogare la legge attuale, oppure se si volesse che alle prossime elezioni politiche si indroducessero le preferenze. In secondo luogo eliminare il quorum che è uno strumento per annullare il voto popolare, in quanto: dà troppo potere ai no, quasi di veto, disincentiva la partecipazione al voto per i contrari e a volte di riflesso anche per i favorevoli, porta a situazioni in cui viene confusa la volontà dei contrari con quella degli indecisi e dei disinteressati.
Inoltre può portare a situazioni paradossali in cui per rendere valida una votazione sarebbero necessari più voti contrari.
Penso che IDV si debba concentrare in questa direzione affinchè i prossimi appuntamenti referendari, vedi lodo Alfano e intercettazioni, abbiano successo.
Comunque dei risultati, sono venuti fuori e cioè: la rassegnazione e il disgusto e quindi l'allontanamento dalla politica da parte dei cittadini dovuto ai tanti problemi per combattere il quotidiano e anche per gli ultimi fatti scabrosi che il palazzo ogni giorno ci offre.Un altro risultato positivo è senza dubbio che Il bipartitismo è stato bocciato e che cioè gli italiani hanno mandato un messaggio,che la riforma va fatta, ma in senso bipolare e non bipartitico e che comunque sia, si dovrebbe tornare a discutere in Parlamento, in quanto,quello che è certo, questa legge elettorale è pessima.Secondo me muoversi nella direzione di abolire il maggioritario e ritornare al "vecchio"proporzionale. In attesa vediamo Maroni ,cosa ci propone in tal senso. Intanto vorrei sapere quale sarà la linea che IDV seguirà in proposito.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 24.06.09 15:35




@Postato da: Antonio Mele | 17.06.09 21:58
ho appena inserito un quesito identico al tuo, poco fà......dove avevo appena letto l'articolo dell'onorevole.............

condivido i tuoi stessi dubbi..e spero, come te, in una risposta.
L'ho inserito anche nel mio facebook.
..........
stiamo a vedere ..
Bene sarebbe se riuscissimo anche stavolta a lanciare un messaggio forte e unitario.
De Magistris era il mio candidato...............
nn aggiungo altro :)

Postato da: doraperillo | 18.06.09 01:23




Gent.mo Onorevole Pancho Pardi,
in riferimento al messaggio da lei posto "Un referendum antidemocratico", il prossimo 21 giugno, converrebbe astenersi rifiutando le schede o votare per il no?
Cordialmente Vi saluto.

Postato da: Antonio Mele | 17.06.09 21:58




Salve,

è previsto dall'IdV un fronte comune europeo con partiti come i Verdi di Cohn-Bendit in Francia?

Lo suggerisce anche, tra le righe, Barbara Spinelli:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=40

Grazie mille,
Manuel

Postato da: Manuel S | 17.06.09 11:15




Dal momento che si occupa di affari costituzionali, Le sottopongo una mia idea circa la regole cui dovrebbero sottostare tutte le candidature alle camere.
1) divieto assoluto di elettorato passivo per condannati in procedimento penale in via definitiva, divieto temporaneo per condannati in procedimento penale di grado intermedio sino al pieno proscioglimento con espressa esclusione della formula prescrittiva.
2) divieto assoluto di elettorato passivo per chiunque rivesta già cariche elettive a suffragio universale in comuni, provincie, regioni, europa.
3) divieto assoluto di porre la propia candidatura in più di un collegio.
NON SONO INTERESSATO ALLA PUBBLICAZIONE! Vorrei, però, una risposta, preferibilmente mosillabica, a ciascuno dei quesiti che Le ho posto, codialmente grazie

Mario Rosini - Abuja (Nigeria)

Postato da: Mario Rosini | 13.06.09 10:56




Gent.mo Senatore,
sarei interessato a conoscere gli sviluppi dell'iniziativa di legislazione popolare nr.1936 discussa ieri da Beppe Grillo alla I Comminisione Affari Costituzionali del Senato.

Postato da: Eugenio Aievoli | 11.06.09 08:24




Sen Pardi,
nel manifestarle il mio apprezzamento per l'interesse che ha dimostrato nei confronti del servizio della Rai in cui compariva e scompariva il LOGO PDL.
Nella trasmissione RAI TELECAMERE di oggi è andata in onda un'intervista a Berlusconi. Questa volta il problema non è il logo, ma i RISULTATI DEI SONDAGGI CHE IL PREMIER DIFFONDE E LA RAI TRASMETTE!!

Postato da: edoardo ammannati | 31.05.09 11:48




Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.

Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 11:01




Gentile senatore,
da sempre di sinistra ero sempre stata titubante sull'iscrivermi ad un partito. Pochi mesi fa mi sono decisa...sono diventata ufficialmente dei Vostri...L'incontro con lei..a San Giovanni ha confermato la mia scelta...Ho sentito una perfetta consonanza con tutto quello che ha detto...Nel dibattito abbiamo parlato anche di scuola (è un tema che ci sta tanto a cuore...nella nostra lista siamo 7 insegnanti!!). Bene, anche su questo argomento mi sono sentita perfettamente in linea con lei...Pochi giorni fa la doccia fredda..Un collega di Rifondazione tutto sorrifdente mi ha mostrato La Mozione per il sostegno alle scuole private dell' IDV. E' stata una doccia gelata... non sapevo ..non so che dire..Penso solo che comunque la questione sia posta questo, di fronte all'offensiva di Re Silvio alla nostra scuola., non sia davvero il momento di proporre sostegno...soldi..alle private.
Caro senatore...io di lei mi fido...la prego di spiegarmi il perchè ..il fine di tale mozione...Vorrei capire...vorrei non perdere l'entusiasmo che anche grazie a lei avevo trovato.
grazie.

Postato da: elisabetta pasquini | 15.05.09 20:37




Onorevole Pancho Pardi,
le scrivo perchè mi sento disorientata.

Io a queste europee ero intenzionata a votare alcuni degli indipendenti che si candidano nella lista IDV ....per intenderci De Magistris, Sonia Alfano, Carlo Vulpio

Tuttavia sono sconcertata dalle posizioni che in questi ultimi tempi sta prendendo IDV ...lasciamo perdere il federalismo , che proprio non mi convince, ma ancor più intollerabile è per me la presa di posizione sulla questione della scuola.
Lo stato deve finanziare solo la SCUOLA PUBBLICA...

Scrivo a lei e non ad altri perchè la sua posizione sul boicotaggio del referendum mi trova invece concorde.

Spero che lei prenda delle posizioni pubbliche su queste questioni e spero anche che consigli i candidati alle europee di rendere ad uno ad uno pubblico il loro pensiero su questi argomenti

Io non sosterrò chi non inviterà a boicottare il referendum, e anche chi non dirà pubblicamente che il voto alla Camera sulla scuola è stato un "errore" a cui va subito posto rimedio...

Spero poi che sul DDL Sicurezza da parte di tutti ci sia solo un secco no ....

Il comportamento di IDV su queste questioni è un comportamento che rischia di divenire suicida ....


Mi scusi per la concitazione, ma devo scappare al lavoro ..tuttavia non ho potuto trattenermi dallo scrivere ... non rileggo neanche .
Spero in una sua cortese risposta .
Grazie.

Postato da: Maria Emanuela Massari | 11.05.09 15:45




Gentile Pardi, le riporto un link a una notizia che ho letto stamane e che mi ha lasciato basito laddove, soprattutto, descrive come IdV non abbia fatto opposizione verso una spesa assurda come quella descritta. Saprebbe illuminarmi maggiormente? Grazie.

http://www.ilgridodeipoveri.org/gdp/a/29271.html

Postato da: Edoardo Lodolini | 11.05.09 08:41




Visto che si parla di Europa, vorrei conoscere la posizione di Italia dei
valori sull'EXPO di Milano 20015.
Io ritengo che ai tempi di internet la sua funzione sia inutile, tranne che
per affaristi e palazzinari.
Come motore di attività può essere sostituito da investimenti più
importanti per l'ambiente, la fame nel mondo, la sanità, la messa in
sicurezza e manutenzione degli edifici.
Inoltre la situazione dei pubblici controlli in Italia è tragicamente inefficiente, le
infiltrazioni mafiose sono certe.
Cosa ne pensa l'Italia dei Valori?"

Postato da: riccardo verdefoglia | 23.04.09 08:54




Gent.mo onorevole,
ho letto che lei considererebbe imbarazzante la candidatura del dott. De Magistris sia pure come indipendente, nell'IDV. Mi chiedo come mai prima di fare le sue esternazioni non si sia consultato con il capo del suo partito, cioè con chi questa candidatura l'ha fortemente voluta. E giustamente voluta, aggiungo, visto che da più parti nel mondo civile giungono tantissimi apprezzamenti e attestati di stima verso questa persona la cui candidatura arricchisce il partito portandogli sicuramente un sacco di voti in più. Quale motivo può spingerla a definirla addirittura imbarazzante? Per caso la sindrome autolesionista che imperversa nel centro-sinistra ormai da troppi anni? Le sarei grata se mi rispondesse nella speranza che nel frattempo qualcuno le avesse già fatto cambiare idea! Alessandra De Rossi

Postato da: Alessandra De Rossi | 11.04.09 20:17




in questo anno 2009 si svolgeranno le elezione per sindaco nella mia città massa marittima provincia di grosseto
volevo sapere se sarà presente anche la lista di di pietro grazie

Postato da: paolo tosi | 05.04.09 15:57




Carissimo senatore,
sul blog di Antonio Di Pietro e di IDV vi sono interventi che ipotizzano, in occasione delle elezioni amministrative comunali di Firenze, un apparentamento del nostro partito con l'UDC. Non mi sembra una buona idea, stante anche il rifiuto alle proposte di Camilleri e di Flores d'Arcais. Vorrei però saperne di più perché, secondo me, è in gioco, per un pugno di spiccioli, l'onorabilità e la credibilità dell'IDV tutta. Grazie per un tuo intervento chiarificatore.
Riccardo da Firenze

Postato da: RICCARDO TUCCI | 25.03.09 14:17




Salve Senatore Pardi,

io sono un residente di San Casciano Val di Pesa e in lista con IDV (nostro comune e nostro partito), sono alle prime armi della politica, quindi profano del politichese, ma emotivamente forte di affrontare questa sfida e di sostenere ideali del nostro partito. Sono ha chiderle un Sua presenza ha sostegno della nostra piccola realta locale, proprio perchè ierisera su una relazione programmatica sulla urbanistica, eravamo soli di fronte ha politichesi, ben preparati.
In attesa di una Sua gradita risposta, porgo cordiali saluti.
Raffaello Bicchi

Postato da: BICCHI RAFFAELLO | 24.03.09 10:46




Evasione fiscale = reato penale, come è negli USA.
Chi ha precedenti penali (per tutti i reati) non può aprire conti correnti ne altri servizi bancari,
ritiro della patente di guida/licenze per esercizzi pubblici/autorizzazioni varie.
la giustizia è una cosa seria, ora sembra veramente una pagliacciata.

Postato da: alfredo bonucci | 20.03.09 17:31




Dal blog di Beppe Grillo:allora,facciamo qualcosa sì o no?
Vieni avanti Vizzini!
Chi è Carlo Vizzini? E' uno indagato nel 1993 per finanziamento illecito di 300 milioni per lo scandalo delle tangenti Enimont. Uno condannato in primo grado con il reato che si estinse in appello per prescrizione. E' uno che faceva il segretario del PSDI. Vi ricordate Longo faccia di pongo, tessera 926, e i grembiulini della P2? E' uno che fa una vita splendida in Parlamento dal 1976. Uno che è stato deputato o senatore per otto legislature.
E' uno accusato da Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito che fu condannato a tredici anni di reclusione per favoreggiamento e concorso esterno in associazione mafiosa. Uno che, secondo Ciancimino, era una sorta di socio occulto della Sirco Fingas, società usata per il riciclaggio del patrimonio accumulato dal padre. E' uno che, sempre secondo Ciancimino, ha intascato 900.000 euro consegnati da lui a Roma e a Palermo dentro una valigetta. Cadeau. Vizzini è uno dei tanti che dovrebbe rassegnare le dimissioni domani mattina. Uno che ha passato la sua vita nella mangiatoia di Stato.
Uno che è presidente della 1ª Commissione permanente del Senato che si occupa di Affari Costituzionali. Uno che si rifiuta di mettere in discussione la proposta di legge popolare Parlamento Pulito. E' uno che insulta con la sua indifferenza 350.000 firmatari e due milioni di cittadini scesi in piazza l'otto settembre 2007. Uno che non risponde alle mail di sollecito che gli ho inviato. Uno che è uguale agli altri suoi compari della Commissione. Stanno zitti, fanno i pesci in barile. Solo i due membri dell'Italia dei Valori hanno risposto appoggiando la proposta. Senza però fare un solo passo avanti.
Vizzini è il simbolo del disprezzo dei politici verso i cittadini. Parlamento Pulito voleva un massimo di due legislature, nessun condannato e la preferenza diretta per il candidato. Vizzini è in Parlamento da 33 anni, è prescritto, è stato nominato senatore dallo psiconano. Lui deve decidere se e quando mettere in discussione la proposta di legge Parlamento Pulito? Ho inviato un giornalista per intervistarlo più volte a Roma. Non ci è mai riuscito.
Vizzini, voglio fare una promessa. Se non discuterà la legge in Commissione verrò a Roma entro la fine della primavera. Davanti al Senato. I 350.000 firmatari se vogliono potranno raggiungermi. Le darò un appuntamento. Non porterò nessuna valigetta, ma lei si faccia trovare preparato.

Postato da: Francesco Paolo-provincia di Napoli | 16.03.09 09:40




Carissimo Francesco.

Grazie davvero per la partecipazione all'incontro di ieri del partito che a Latina ha animato un confronto pubblico su "Dignità della persona - Diritti di Informazione - Libertà di coscienza" (o "di Scelta", come si è detto!).

Soddisfatte le oltre 15 persone che hanno voluto esprimere la propria visione ed esperienza personale e professionale. Bello e significativo anche il momento conviviale con le 14 persone che si sono fermate e hanno voluto consacrare il primo evento animato da una rete di Circoli IDV in definizione nella provincia di Latina. Il tuo "battesimo" è stato accolto con grande entusiasmo.

Ti siamo grati di questo e del supporto che ci ha garantito anche a distanza con gli aggiornamenti che ti offriremo sugli eventi a seguire. Abbiamo già aggiornato Stefano Pedica. Credo che il prossimo lo faremo con lui, per condividere riflessioni e battaglie comuni su un territorio regionale che ha bisogno oggi ancor di più di esprimere valori veri da condividere, comuni ai vertici di partito comuni alla società civile impegnata in politiche di sano cambiamento.

Personalmente, ieri a Latina abbiamo sperimentato una esperienza significativa per il laboratorio di confronto e riflessione partecipata che come Italia dei Valori abbiamo saputo animare, aperto anche ad altre forze politiche locali (c'erano amici del PD e della Sinistra Democratica, in particolare) a rappresentanze associative - associazione consumatori e mondo del terzo settore (due sigle di Latina) e agli iscritti e simpatizzanti che hanno partecipato con passione.

Ti evidenzio ancora il caso del servizio RECUP (prenotazioni per servizi sanitari ambulatoriali nel Lazio) gestito dalla cooperativa Capodarco - vedi anche www.capodarco.coop. Già con la firma - alle oltre 50.000 firme raccolte tra l'on line e la sottoscrizione su carta (un numero eccezionale!) gradiranno molto la tua partecipazione. L'evento di ieri è riportato nel loro portale web www.sociale .it - sezione News.

Pancho, grazie ancora. Soprattutto perché, come accompagnavamo il primo brindisi a cena (alla pizzeria "da Gennaro" a Latina)... "con te, gli Affari Costituzionali diventano anche AFFARI NOSTRI!".

Grazie ancora. Insieme a Pasquale, Antonio, Francesco ed Enzo, un saluto e una speciale riconoscenza alla signora Carlotta. Buona giornata,

Michele - 348 4701298
iscritto IDV Latina
(per il coordinamento della istituenda rete dei Circoli IDV in provincia di Latina)

Postato da: Michele Fabietti | 12.03.09 06:28




On. Pardi, ho seguito le sue affermazioni sul Ponte di messina e concordo ma vorrei che lei chiedesse all'On. Misiti che ne pensa del ponte visto che altre volte si è dichiarato possibilista...
E poi si ricordi che Di Pietro ha approvato il MoSE monumento allo spreco e all'iter "inconsueto" (ma vorrei dire illegittimo). E non le dico le bugie dette dall'ex ministro sullo stato di avanzamento dei lavori confondendo la percentuale degli stanziamenti con la percentuale dell'avanzamento dei lavori.
Sul MoSE so quello che dico visto che sono stato presidente della Commissione Comunale che ha seguito il percorso.
Poi IDV aveva chiesto il voto agli elettori col NO al MoSE (c'erano progetti alternativi) ma poi Di Pietro ha fatto il contrario ....

Postato da: danilo rosan | 10.03.09 08:00




QUANDO E', PURTROPPO, IL CITTADINO A METTERCI LA FACCIA....
per quanto riguarda il dovere civico che ognuno di noi ha di avvisare le forze dell'ordine quando percepisce che qualcuno stia per commettere un reato caro onorevole con i tempi che corrono e con le forze dell'ordine che ci ritroviamo è una impresa molto difficile.
Parliamo delle Forze dell'ordine, va bene sono sottopagate, ma ciò non esclude che debbano fare fino in fondo il loro dovere. Continuo a non capire come mai la maggior parte degli strupi verificatosi recentemente sono accaduti in città, se non in pieno centro, ma le forze dell'ordine dove stavano?
Provate a girare nelle grandi metropoli europee, tipo Londra, se si è in difficoltà basta fare un fischio e subito arrivano una decina di "bobbies" in aiuto. In Italia ,invece a volte,nelle nostre città, tipo Napoli , devi camminare per chilometri per trovare un vigile, non parliamo poi delle nostre periferie.
Quando poi è il libero cittadino a fare una segnalazione, spesse volte è guardato proprio dalla Forze dell'Ordine in modo sospetto, come a dire: Cosa vuole questo? Infatti mi è capitato di segnalare alle Forze dell'Ordine e di conseguenza alla Procura un enorme abuso edilizio che si è sviluppato negli ultimi anni vicino casa mia a Sorrento, (intubazione di un rivolo ,su area demaniale e conseguente costruzione di un ristorante) che dura da circa 4 anni ed è tuttora in corso, sul ciglio di una strada statale (SS145) , dove gli agenti di Polizia municipale, Polizia, Carabiieri, ANAS, del posto circolano tutti i giorni senza che nessuno abbia mosso un dito per segnalare tale abuso edilizio. L'ho dovuto segnalare io , ma non vi dico con quali difficoltà le Forze dell'Ordine hanno accolto le mie numerose denunce. Dopo di che ho dovuto segnalare il tutto alla Procura di Torre Annunziata e anche lì ho trovato enormi difficoltà affinche tali denunce possano essere prese in considerazione, Intanto il suddetto ristorante abusivo sorto sul ciglio di una strada statale lavora normalmente, non si sa con quali licenze e rialasciate da chi e con quali requisiti. Intanto le Forze dell'Ordine e le Autorità locali (Sorrento) tacciono e tutto è normale. A questo punto mi chiedo ma ne vale la pena di metterci la faccia? di esporsi ? quando tale compito spetterebbe appunto alle Forze dell' Ordine? QUALE E' LA SOLUZIONE?... Speriamo che il futuro sia migliore...
almeno per i nostri figli.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 09.03.09 15:11




Buongiorno sen. Pardi,
sono Gianluca Volpe Resp. Politiche giovanili IdV della Provincia di
Pistoia e Praticante Legale Abilitato iscritto all'Ordine degli Avvocati di
Pistoia.
Le scrivo in merito alla proposta di riforma del Consiglio Nazionale
Forense, fatta pervenire al ministro Alfano, che riguarda l'intero
ordinamento professionale degli avvocati e sopratutto una nuova e, a mio
parere scandalosa, procedura di accesso alla professione legale sia da
praticante che da avvocato.
Vorrei chiederLe qual'è la posizione del partito su un disegno di legge
così discriminatorio verso i meno abbienti visto che privilegia i figli
dei ricchi a differenza dei poveri cristi (come direbbe il nostro
Presidente!!)?.
Infatti si prevede che; 1- da affiancarsi alla pratica legale di due anni,
sia prevista la frequenza obbligatoria di una scuola di specializzazione a
pagamento organizzata dai consigli dell'Ordine (giusto per prendere un pò
di soldi), e inoltre si debbano tenere un esame in entrata e uno in uscita
per accedere e per terminare la scuola; 2- ai praticanti avvocati non sarà
più permesso di svolgere attività autonoma di patrocinio e per poter
sostenere l'esame di avvocato si dovrà sostenere precedentemente un test
informatico; 3- lo stesso esame di avvocato consisterà in 3 prove scritte
a discapito delle 2 odierne, non si potrà diventare avvocati se si ha più
di 50 anni; 4- addirittura per iscriversi all'Ordine forense come
Praticante legale non abilitato si dovrà sostenere un altro esame. Oltre a
tutto ciò ci sono molte altre schifezze che conoscerà meglio di me e che
comunque potrà leggere sul disegno di legge proposto dal CNF.
Prima si dà la possibilità a tutti di frequentare la facoltà di
giurisprudenza e poi se ne vuole limitare l'accesso? perchè non rendere la
facoltà a numero chiuso in partenza? con questo paventato sistema
riusciranno ad andare avanti solo i raccomandati e i ricchi che possono
permettresi di frequentare per ben 2 anni la scuola di specializzazione e
di pagarla profumatamente.
Spero che possa rispondermi e darmi dei chiarimenti anche in relazione ai
tempi tecnici relativi alla possibilità che questo disegno di legge arrivi
in Parlamento e agli emendamenti che vorrete apportare.
La ringrazio ancora per l'attenzione prestatami e colgo l'occasione per
porgerle distinti saluti anche a nome di molti miei colleghi che si
trovano nella mia situazione e mi hanno incaricato di contattarla.
Gianluca Volpe "
"

Postato da: gianluca volpe | 09.03.09 12:49




Ciao Francesco, senatore.
Scrivo da Latina, per ringraziarti della disponibilità che hai offerto a realizzare un incontro nella nostra città, mercoledì 11 marzo alle ore 17.30.

Nella nostra provincia, da alcune settimane stiamo sviluppando un percorso vivace verso la costituzione di almeno 6 Circoli IDV. Mercoledì ne presentiamo 3 - Latina, Gaeta, Formia.

Questo percorso in Italia dei Valori vuole rappresentare l'attenzione speciale alla società civile, per rafforzare le funzioni di rappresentanza che i livelli di partito hanno sinora potuto esprimere. Non possiamo nascondere lo scollamento che la politica italiana sta facendo registrare tra chi alza la mano nelle aule parlamentari e chi mette le x nelle chiamate elettorali.

Vanno pensati, insieme ad altre forze amiche e sensibili - del centrosinistra e non solo - modi nuovi di rappresentare le istanze, i desideri di giustizia, legalità e partecipazione della gente, anche quanto può essere difficile esprimere - la voglia di democrazia, in primis.

E' con questo spirito che abbiamo pensato a te, alla tua personalità, al tuo tenace impegno e alla tua testimonianza distinta in Italia dei Valori.

Salutaci il presidente Di Pietro. Ti aspettiamo.
Michele Fabietti
michele.fabietti@libero.it
iscritto IDV Latina
348 4701298

Postato da: Michele Fabietti | 08.03.09 05:54




Postato da: nino raviotta | 30.11.08 08:10
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Questo da dove è uscito?

Non si finisce mai di imparare.

Io non difendo nessuno.
Non ho difeso mai nessuno.
E non difenderò mai nessuno.

Dico solo quello che penso.

Dolenti o nolenti.

Un saluto ad un Onorevole con la O maiscola.
tg

Postato da: Tommaso Giunti | 02.03.09 13:23




On. Pardi
vorrei sapere se per le amministrative nel comune di Capannori (Lucca) sarete presenti.
Grazie
Paola

Postato da: paola petrini | 23.02.09 13:07




La legge che impedisce la pubblicazione delle informazioni sulle indagini potrebbe essere "aggirata"? Ad esempio se l'editore è svizzero, di san marino, francese o di altra nazionalità può pubblicare quelle informazioni? E i giornalisti (italiani o stranieri) sono responsabili amministrativamente e penalmente?
Sarebbe sufficiente creare una società "fantoccio" in uno stato estero?
Certamente il legislatore non può impedire l'importazione di periodici.

Postato da: Pierantonio Manco | 19.02.09 09:08




Salve Senatore,
sono di sinistra, uno di quelli che non ha bisogno della falce e il martello per esserlo, lo sono dentro e basta.
Oggi sono un elettore dell’Italia dei Valori perché mi trovo ancora d’accordo con il pensiero dell’On. Di Pietro e della politica che state portando avanti, Continuate così.
Veniamo al quesito:
La Macchina Comunale
Sono consigliere nel mio comune, sono indipendente per ora, quindi sono un pò scomodo.
Quando faccio qualche interrogazione per la manutenzione pubblica o cose del genere mi sento rispondere, in maniera informale (dentro al Consiglio ovviamente no), che l'assessore non conta, "i funzionari e gli operai fanno come gli pare, se gli piace quello che gli chiedi lo fanno sennò amen!
Non possiamo farci niente...." Io non ci voglio credere. Cosa si può fare?
E poi, se un responsabile, in più di una occasione fa male il suo mestiere, creando cosi gravi problemi all'economia del comune (di questi tempi capisce che significa) è vero che anche in queste occasioni non è possibile far niente?
Spero sia in grado di rispondermi, con tutto il rispetto se non è competente nel settore mi indichi un suo collega che possa darmi delle delucidazioni su questi argomenti.
Mi sono rivolto a Lei perche l'ho votata.
Grazie

Postato da: Rossano Tronconi | 18.02.09 10:51




Sen. Pardi.
La ringrazio per l'iniziativa pubblicata il 17 febbraio. Ero alla conferenza al Puccini di Firenze sabato e ho molto apprezzato il suo intervento (oltre, ovviamente, all'organizzazione di liberacittadinanza).

Postato da: edo ammo | 17.02.09 20:54




sono un vecchio venditore. Meglio smettere di parlare della concorrenza, si distrugge da sola, e essere più propositivi:
3 piccoli esempi di proposte:
le spese per i militare all'estero devono arrivare in 5/10 anni ad essere non superiori al 50% degli aiuti ai paesi in vie di sviluppo

Tutti gli ospedali con olttre 300/400 posti letto devono aprire le loro farmacie interne al pubblico ai normali prezzi di mercato

L'IVA sul mangiare per cani e gatti viene aumentate ed il ricavato serve per addestrare cani utili ( non vedenti, antidroga per i vigili di quartiere, ricerca persone ecc,)

Se vuoi posso proseguire


Buon lavoro
nonno Paolo

Postato da: paolo angiolini | 08.02.09 22:30




Gentile Sen. Pardi,
non ho ben chiara quale sia la posizione dell'IdV nei confronti della tracotanza della chiesa cattolica, oggi aggressiva più che mai, leggi caso Englaro. Sono un laico di sinistra e per questo non voterò per il partito di Veltroni e della Binetti, il resto è dissolto dietro fantomatiche classi operaie ormai in paradiso dietro a berlusconi e alla lega. Resta l'Italia dei Valori
dove trovo persone validissime come il Sen Pardi, ma...vorrei sapere di più sul tasso di laicità della vostra formazione; altrimenti non mi resta che tornare a votare quando nascerà il partito laico d'italia, magari con Dario Fo come presidente Margherita Hack come segretario e Piergiorgio Odifreddi come candidato premier. Saluti e in bocca al lupo!
Sandro Ricci

Postato da: Sandro Ricci | 08.02.09 15:07




Gentile Deputato, a causa della difficile situazione economica nella quale si trova l' Italia, il Governo vuole arricchire ulteriormente i proprietari d' Industria. Perchè, invece, non approfittarne per statalizzare gli operai? Lo Stato passerebbe lo stipendio e l' industriale usufruirebbe della manodopera, pagando le tasse allo Stato. Cosa ne pensa?

Postato da: Tarcisio Pezzana | 04.02.09 13:10




Egregio Sen.Pardi,
sono portavoce di un discreto gruppo di aderenti all'idv della provincia di roma, nello specifico castelli romani e litorale. Abbiamo letto in un articolo http://semidiceviprima.ilcannocchiale.it/post/2147709.html
che sarà Sua premura in sede nazionale porre l'attenzione sulla gestione romane e laziale.
Al tal proposito Le sarei lieto se può darci udienza nei giorni di Sua permanenza a Roma.

In fede.
saltarelli.luciano@tin.it

Postato da: Luciano Saltarelli | 02.02.09 13:52




Ho seguito l'appello accorato di Piazza Farnese circa il pericolo di raggiungere la Presidenza della Repubblica da parte dell'attuale presidente del consiglio .
Purtroppo ,al momento, non resta che pregare per la salute dell'attuale PRESIDENTE indipendentemente dall'approvare la di questi condotta .
In seguito solo il crollo dell'attuale maggioranza potrebbe far in modo di scampare il pericolo .
E' troppo sperare di far breccia nella LEGA ?
Poi, in chi ritengo possa e debba essere ascoltato da Di Pietro consigliarlo , quando il momento fosse opportuno e stabilito che la situazione economico -finanziaria del Paese è tragica , a proporre UNA PATRIMONIALE così da far cessare insinuazioni trattasi di un movimento di destra e mettere alla prova gli esponenti della sinistra e della sinistra - sinistra .
Per quanto riguarda la valutazione dell'intervento ,fra i tanti discutibili, è da ritenere il più centrato ,critico nei giusti limiti e al quale se non tutti la quasi totalità e non solo degli aderenti alla manifestazione dovrebbe riconoscersi .

Postato da: Aldo Vannucchi | 30.01.09 10:21





Manifestare contro certa Magistratura è un Dovere Civico e Morale dopo la Sentenza vergogna del CSM, contro la procura di Salerno su suggerimento esplicito del ministro di disGRAZIA e inGIUSTIZIA Angelino Alfano,alla faccia dell'indipendenza della magistratura fortemente voluta dai Padri Costituenti e a tutt'oggi ancora, costituzionalmente sancita e valida!!!! IL 28/01/09 IL POPOLO SOVRANO MANIFESTERA',DIMOSTRANDO CHE NON TUTTI SONO DISPOSTI A SUBIRE PASSIVAMENTE QUESTO ATTACCO FERALE ALLA DEMOCRAZIA E ALLA SOVRANITA' POPOLARE !!p.s.stiamo preparando un comitato Sardo d'accoglienza per il nostro premier spergiuro palese.Con il comitato d'accoglienza, vogliamo dare il benvenuto che merita,a questo nano(DELLA DEMOCRAZIA) che ride,deride e irride la COSTITUZIONE impunemente grazie a questo TELEREGIME mediatico e ai giornalisti "PRET'A PENSER" compiacenti. ADESSO,DOPO L'ABRUZZO ANCHE CON I SUOI WEEK END ELETTORALI IN SARDEGNA ,DIMOSTRA PALESEMENTE DI NON ESSERE IL PRES.DEL CONS. DI TUTTI GLI ITALIANI,(compresi gli astenuti d'Abruzzo!!)MA DI ESSERSI ANTICOSTITUZIONALMENTE AUTOPROCLAMATO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SOLO DEGLI ITALIANI CHE LO VOTANO ALLA FACCIA DEL GIURAMENTO COSTITUZIONALE CHE LO OBBLIGHEREBBE A NON PARTEGGIARE PER I "SUOI BERLUSCONES!!E meno male che aveva detto : MI CONGRATULO PER L'USO NON PARTIGIANO DELLA SUA CARICA !!! RIVOLTO AL PRESIDENTE DELLA CAMERA!!!dopo le critiche di Fini sull'uso smodato del FIDUCIA CHE ESAUTORA IL PARLAMENTO DALLE SUE FUNZIONI COSTITUZIONALI!!!!

Postato da: blogo sardo | 24.01.09 05:37




Caro Senatore,
nell'augurale un buon 2009 ricco di soddisfazioni le ripropongo un mio commento pubblicato sul sito del nostro Presidente il 18/12/08 prima della vicenda Cristiano DI PIETRO. Ribadisco ancora di tenere gli occhi aperti, in un anno IDV e diventato il partito più temuto sia dalla maggioranza che del resto di questa "specie" di opposizione.Quindi AVANTI COSI'e BUON 2009!

OCCHI APERTI!...
Caro presidente,
la Campania, attualmente, è la regione che rispecchia di più la situazione in cui versa il PD. Bassolino e la Jervolino, se fossero stati dei "veri politici" da tempo, avrebbero dovuto dare le dimissioni togliendosi dai piedi e mettere fine alla loro incompetenza vera o finta che sia.Far in modo chela classe dirigente di questa regione si rinnnovasse e non che producesse in continuazione finti politici senza scrupoli alleati con criminali o imprenditori del maleaffare. Ancora una volta hai dato l'esempio di POLITICO PULITO RITIRANDO TUTTI GLI ESPONENTI DELL'IDV dalla varie giunte campane.Ormai è certo se il Pd non cambia rotta e IDV continua ad essere suo alleato CONSEGNEREMO , DI CERTO, ANCHE LA CAMPANIA AL PDL! QUINDI CARO PRESIDENTE, SE CASO MAI CE NE FOSSE BISOGNO DI DIRLO, occhi aperti! E' palese che c'è in atto un piano da parte di tutte le forze politiche maggiori, di maggioranza e di opposizione,DI METTERE IN DIFFICOLTA' O IN MALE LUCE L'IDV.Secondo me,ribadisco , c' è bisogno di molta più inforamzione e raggiungere il popolo dapertutto il popolo che non usa il blog che è abbagliata da berlusconi. APRIRE GLI OCCHI , COME STAI FACENDO, ANCHE VERSO I NOSTRI RAPPRESENTATI TERRITORIALI. Capisco che tutto ciò richiede un enorme sacrificio da parte tua, si VEDE CHE STAI FACENDO L'IMPOSSIBILE, penso che ci vorrebbe anche una mano in più da parte degli altri esponenti di spicco del partito. SECONDO ME QUESTO E' UN MOMENTO CRUCIALE PER IL FUTURO DEL NOSTRO PARTITO. L'Abruzzo ha confermato, nonstante la sconfitta dell'alleanza, che la strada che hai intrapreso è quella giusta e NOI SAREMO SEMPRE DI PIU' CHE TI SEGUIREMO.Da parte nostra, a quanto leggo sul blog,stiamo crescendo sempre di più e più gente è convinta che IDV e ANTONIO DI PIETRO E' UNA FORZA NUOVA E PULITA CHE RISPECCHIA LA PARTE ANCORA SANA DEL POPOLO ITALIANO ALLE CUI CAPACITA' E' DESTINATA LA SORTE E IL FUTURO DI QUESTO PAESE E DEI NOSTRI FIGLI.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 18.12.08 06:46


Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 31.12.08 06:36




COMUNQUE ...COMPLIMENTI!
Complimenti a Costantini,comunque un grande risultato!Complimenti a Di Pietro , a Porta a porta ha fatto vedere che finalmente che"Noi Valiamo!".
Personalmente , questo risultato lo giudico ottimo!Considerando che Costantini partiva con "la palla al piede del Pd e della VICENDA DEL TURCO". Chissà se si correva da soli!?
Comunque, se ce ne fosse statoancora bisogno, la maggior parte del popolo italiano è ancora "ipnotizzato" dalla parola "b e r l u s c o n i" e non importa se quest'ultimo sta sfasciando questo Paese continuando a fare gli affari suoi e dei suoi leccapiedi. Il popolo italiano ha bisogno di"scendere ancora più in basso" dell'attuale situazione, ha bisogno di più fame, di più ingiustizie,DI SBATTERE PIU' FORTE LA TESTA CONTRO IL MURO,per rendersi conto di chi sono questa"gente". Comunque non bisogna demordere, IL RISULTATO E' STATO POSITIVO,IDV cresce a vista d'occhio. Ribadisco che in Abruzzo avevamo il Pd e il suo recente passato che ci ha condizionato.A questo punto, orapiù che mai, penso che si debba ulteriormente allargare "L' INFORMAZIONE IDV". Secondo me abbiamo , urgentemente, anche coivolgendo finanziaramente gli elettori, di un NOSTRO GIORNALE O DI UNA TV che ci appoggi. Il blog non basta più! spero che i vertici di IDV possano prendere in considerazione questa proposta, perchè come dimostra il nostro avversario, per l'ennesima volta anche in Abruzzo, è L'INFORMAZIONE CHE VINCE.
Un saluto da Sorrento :Salvatore CACCAVIELLO.


Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 17.12.08 05:06




A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.

Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:49




Egr. On., ma chi è codesto Tommaso Giunti che scrive sul blog e la cita come "suo difensore" ma mette in piazza questioni che andrebbero discusse e risolte nel chiuso di uno studio e non per nascondere ma per chiarirsi? Come in tutti i rapporti fra esseri umani è naturale che possano esserci contrasti e maggiormente ciò vale per la politica che tratta argomenti su cui intendersi non sempre è facile.Ma se iniziano a serpeggiare malumori simili credo che IDV farà la fine del passato centrosinistra.Cerchiamo di dialogare con serenità,non di prenderci a pesci in faccia,altrimenti la prospettiva è che il signore di Arcore,i suoi accoliti e discendenti avranno vita lunghissima e noi poveri "sudditi" vita brevissima. S'impari dagli errori perchè perseverare "diabolicum est"!

Postato da: nino raviotta | 30.11.08 08:10




Pancho? Ora lo sai chi è il Dalai Lama? (guardatevi Sabrina Nobile delle Iene).

Postato da: tommaso carru | 18.11.08 18:26




Senatore Pardi,
nel suo libro "La spina nel fianco" lei ha tratteggiato benissimo sia la ascesa politica di Berlusconi, dalle battaglie per Craxi sino a Palazzo Chigi. Ha anche trattato quello che è stato il naufragio della precedente Bicamerale con D'Alema presidente.,

Secondo me c'e' fin troppa gente che non si rende ancora conto del pericolo che stiamo correndo con Belusconi al potere e con un potere cosi' ampio.

Ritene che si debba fare ancora un tentativo di informare gli Italiani su cosa realmente e' stato il dominio di Berlusconi , di cosa stia procurando ancora all'Italia con il suo conflitto di Interessi ?

I critici, e forse buona parte della Opposizione, la accusano di essere l'ultimo "Anti-Berlusconiano", "Indiana Jones" della politica, sempre a ribattere sul tema di questo pover'uomo che si è fatto eleggere non una, ma quattro volte dai suoi e nostri concittadini.

Oramai non c'è più nessuno che non venga fuori dicendo "Non possono non riconoscere Berlusconi. Le urne ed il voto degli Italiani ce lo chiedono".

Non ritiene un po' Pilatesco questo atteggiamento che riporta sugli italiani la maledizione di una scelta di voto sbagliata ?
Non c'e' nessuno che abbia la colpa di avere messo in mano agli Italiani una scheda elettorale ed una matita nel momento in cui i sondaggi per la Sinistra erano al minimo storico, dopo che un governo di sinistra aveva in qualche modo massacrato le speranze, la pazienza e anche gli "attributi" persino della base piu' coriacea ?

Grazie.

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 15.11.08 22:57




Grazie Ministro Gelmini
Un grazie di cuore a Lei ministro Gelmini per essere riuscita, con un provvedimento dettato da esigenze finanziarie, a svegliare, dal torpore partecipativo alla vita politica del nostro Paese, milioni di cittadini.
Grazie Gelmini per essere riuscita a far capire agli italiani una caratteristica della politica italiana deviata, negli anni della strategia della tensione. Sei riuscita a strappare al senatore a vita Cossiga dichiarazioni che altrimenti rimanevano nel limbo del dubbio popolare.
Grazie Gelmini per essere riuscita con un solo provvedimento ad alimentare e riaccendere la discussione e la partecipazione alla vita politica degli studenti italiani; da troppo tempo incerottati ed ovattati dal disorientamento politico, frutto di elucubrazioni di politicanti intenti a conservare la poltrona ad ogni costo.
Grazie Gelmini per essere riuscita, con un solo colpo, a unire in una battaglia sociale, civile e democratica studenti, insegnanti e genitori.
Grazie Gelmini per aver fatto capire alle giovani generazioni che la politica del futuro deve essere fatta da chi lo vivrà, cioè i giovani, e non da chi è intento a conservare il potere ad ogni costo per precisi fini reconditi.
Grazie Gelmini se oggi si discute della vera meritocrazia che non può essere confusa con il mercimonio, con il clientelismo, l’appartenenza e i favoritismi.
Chiedo Scusa al Ministro Gelmini per aver dubitato circa le sue capacità di sollevare un dibattito così vivace, articolato e qualificato e in modo congiunto tra gli universitari, docenti e famigliari.
Grazie di cuore ministro Gelmini spero che Lei perseveri nel suo operato fino a quando i cittadini cominciano a distinguere il fannullone dallo stacanovista; il ladro dall’onesto; il bugiardo dal sincero; l’imprenditore dal truffatore; il professore dallo scalda scranno; il ricercatore dallo scopiazzatore; l’amministratore dall’azzecca garbugli e così via.
Grazie e ancora Grazie ministro Gelmini

Postato da: Giuseppe Delle Noci | 30.10.08 17:01




Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe

Postato da: giuseppe | 23.10.08 21:32




perchè anche Lei o altra personalità IDV non va da Fazio ? Secondo Lei perchè a pochi giorni da una manifestazione così importante l'ex sindaco di Roma spara a zero su un alleato dando , tra l'altro , la possibilità agli avversari politici di evidenziare le contraddizioni dell'opposizione ? Perchè quando l'ex sindaco di Roma ha detto in tv "votate Orlando , noi voteremo il vostro candidato alla Corte" non avete immediatamente ritirato la candidatura di Orlando ?

Postato da: massimo barducci | 21.10.08 10:40




Gentilissimo Pancho Pardi,
Sono un tecnico industriale in pensione. A gennaio 2009 l'INPS mi erogherà un aumento "monetario" di pensione pari all'indice ISTAT FOI che approssimativamente sarà stabilito nel 3,5%. Su questo ridicolo aumento mi sarà calcolata l'IRPEF che ridurrà il 3,5 % del - 23% cioè a 2,7 %. Con questo dovrei far fronte all'aumento del costo della vita dell'anno passato e di quello in corso ! Dopo 40 anni di studio e lavoro mi trovo ad avere una pensione da fame mentre leggo con orrore la classifica dei cento manager pubblicata il 9 scorso da Libero. So purtroppo che ci sono pensionati con situazioni peggiori della mia (ho sorelle e fratelli) ma credo che nessuno mi possa chiedere di gioire dela mia morte sociale. Questi giorni mi paiono di una gran confusione,si parla di tutto eccetto che delle condizioni di vita dei lavoratori e dei pensionati. Saluti

Postato da: Angiolo Forapianti | 11.10.08 15:38




Per favore, si mobiliti perchè il Senato reintroduca la libertà di movimento nel territorio nazionale per gli insegnanti precari, consentendo loro di cambiare provincia di lavoro per le Graduatorie ad Esaurimento senza finire in coda alla graduatoria stessa ma inserendosi secondo il punteggio loro spettante.

Postato da: Chiara Marinucci | 10.10.08 08:01




Gentile senatore,
nel suo articolo per MicroMega del 3 ottobre "L'inconcepibile ipotesi del Caimano al Quirinale" lei ricorda che una legge del ’57 rendeva ineleggibile l'attuale premier che, nonostante ciò, è già alla sua terza elezione.
La domanda che le faccio è: quella legge è tutt'ora in vigore? E se lo è, perché non è mai stata applicata? Negli anni passati (soprattutto con i governi di centrosinistra) si parlava spesso di legge sul conflitto d'interessi, ma non sarebbe stato sufficiente applicare quella già esistente? Almeno in attesa di costruire una disciplina legislativa più approfondita in materia.

Postato da: Giacomo Nardelli | 04.10.08 10:03




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"Non è mail troppo Pardi"
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Se posso ancora spendere una proposta, sarei dell'idea di promuovere, per gli Italiani che lo desiderano per riavvicinarsi alla politica, una alfabetizzazione politica a distanza, un "training" per coloro che vogliono addentrarsi nei meandri della politica. Se e' vero che la conoscenza restituisce un enorme potere all'individuo, cominciamo col migliorare la formazione partendo dai tesserati. Sicuramente, se guidata con successo, la operazione potrebbe cambiare il volto della politica in brevissimo tempo, senza aspettare il ricambio generazionale.
Il primo corso potrebbe essere "Introduzione alla lettura di una proposta di legge". La formula ? Quella di non è mai troppo tardi !!!! Non potendo prendere il nome, potremmo inventare la variante "Non è mai troppo Pardi" . In tal caso la prima lezione in diretta streaming la potrebbe tenere lei. ?

Quello che vuole la gente oggi è essere Sorpresa. Bene, facciamolo con delle iniziative che fanno bene alla politica, in quanto nel tempo tanti politici nuovi , sinceri e sensibili al bene comune anziche' alla carriera (con le dovute eccezioni dei nostri deputati e senatori, si intende ....) potrebbero affacciarsi sullo scenario politico.

Grazie

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 18.09.08 23:14




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Continuità del Focus sui temi più caldi o di maggior interesse per la opinione pubblica
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Esiste attualmente forse una limitazione per come è congegnato il sistema Web del Sito di Di Pietro Abbiamo a disposizione solo una pagina di discussione per volta, quindi spazio per un problema per volta. L'argomento entra nell'arena di discussione, resta li' a volte anche meno di un giorno, poi scompare per lasciare posto al nuovo argomento. Occorre ritrovare la pagina dall'archivio se vogliamo rivederla, ma ritrovandola ferma al giorno della discussione. Sembra quasi che, suonata la grancassa per un giorno, passiamo ad altro, saltando di argomento in argomento. Bello sarebbe invece che su tutti i temi, fino a che vengono ritenuti tali, rimanesse attiva una sezione del sito accessibile dalla Home Page su cui la discussione venga portata avanti, mantenendo informata la opinione pubblica. Queste aree, che dovrebbero diramare come tanti rivoli di un fiume in piena dalla Home Page, aumenterebbero a dismisura la consapevolezza nella opinione pubblica ed alimenterebbero i dubbi sul Governo.
Non solo! Aggiornando la cronistoria degli interventi di IDV, si otterrebbe una specie di "simbiosi" fra gli Italiani ed i politici di Italia Dei Valori che quotidianamente stanno portando avanti su più fronti la battaglia in Parlamento. E' un meraviglioso contatto continuo fra elettori e politici, sui medesimi argomenti e sul medesimo numero di piani.
Grazie

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 18.09.08 23:06




Accesso a documenti politici e studi (almeno per tesserati selezionati) .
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Abbiamo seguito a Vasto con slancio i vostri interventi e le tante, tante cose che vanno malissimo nella politica dell'attuale Governo di CentroDestra capeggiato da Berlusconi.. Oramai alla terza legislatura, non c'e' verso di ricordare piu' (e a volte nemmeno i migliori alfieri del Cavaliere se le ricordano..) le tante leggi "ad personas" o "ad aziendas" e soprattutto l'Iter che hanno subito dopo la firma del Presidente ed il varo, per esempio in Corte Costituzionale. Mi risulta che parte delle leggi sia stato dichiarato incostituzionale, dopo di che ..... non si sa cosa ne e' stato, ne' se come cittadini possiamo fare qualcosa. E' cinico ammetterlo, ma piu' tempo Berlusconi sopravvive, piu' casini combina e sempre piu' documenti si accumulano su di lui e sulla sua maggioranza. Immagino che molti documenti siano ordinatamente conservati e indicizzati negli archivi elettronici del centro Studi Giuridici del partito. Sarebbe bello se una parte di essi cominciasse a diventare disponibile per i tesserati o per un selezionato numero di utenti che desiderano approfondire una serie di temi, per i quali non basta la pagina del Blog o solo i pareri per quanto eminenti dei Politici. Quando questi pareri devono essere confrontati con le ragioni portate da professionisti della parte avversa, conviene essere sicuri dei fatti. In questo modo si spera che, nel tempo, sempre più persone sviluppino la capacità di analizzare i fatti attraverso i documenti e non per via indiretta. Questo li metterà in grado di "fare" con cognizione di causa e non solo di controbattere con pareri contro pareri, con "si dice" contro "si dice" controbattere gli avversari che troveranno ai propri livelli (basso all'inizio per poi salire verso il medio). dal momento che sul contraddittorio di livello alto ancora ci vuole uno di voi.
Grazie per la Attenzione

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 18.09.08 23:01




Caro Senatore, mi rivolgo a te dandoti del tu primo perché siamo coetanei, poi perché insegni nell'Università che un tempo è stata anche la mia, terzo perché sto dalla tua parte e ti ho votato.
Il mio quesito è forse un po' prematuro, ma forse non lo è perché è bene prepararsi in tempo. Sai già che a Firenze, nella prossima primavera si voterà per rinnovare Sindaco e Consiglio Comunale. Vorrei conoscere a questo proposito la posizione dell'IDV fiorentina. L'eventuale possibilità di apparentamento con liste civiche, antifasciste, locali, perché mi pare che l'attuale alleato stia per mandare alle ortiche l'alleanza e, sinceramente votare per i portaborse dell'attuale "bello sciocco", non mi esalta affatto. Ecco perché cerco di chiarirmi, grazie a te, le idee, anche perché ho intenzione di partecipare, eventualmente, in maniera attiva alla campagna elettorale dell'IDV. Rispondimi.
Con stima
Riccardo Tucci

Postato da: Riccardo Tucci | 09.09.08 12:08




Onorevole Senatore,

Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!

"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"

Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro
Santo

Postato da: S.Bühler | 25.08.08 02:49




Gentile Onorevole Pardi,
Mi chiamo Teo e sono un ragazzo che era presente a Bellaria, e ha seguito con entusiasmo la sua lezione sull'"informazione".
L'ammiro molto e la seguo sin dalle prime avventure con la Repubblica Dei Cittadini.
La prego di non perdere quello spirito e quei valori di un tempo.
Così, vorrei proporre per Vasto 2008 tre punti di discussione sullo statuto del nostro partito:
-Liste Partecipate;
-Pubblcazione dei finanziamenti privati al partito;
-Esclusione di pregiudicati e condannati;
Le ho inviato un mail di approfondimento che spero terrà in considerazione.

Cordiali e affettuosi saluti dal suo ammiratore Teo.

Postato da: Teodoro Criscione | 21.08.08 01:06




SICCOME TRA LE TANTE pericolose IDIOZIE DI QUESTO GOVERNO C'E' PURE LA C.D. "chiamata diretta dei presidi", cioè il dirigente scolastico potrà chiamerà a fare il docente nella SUA (!!??) SCUOLA CHI PIU' LO AGGRADA, LEI COSA MI CONSIGLIA?:
- UN INTENSIVA CURA DI BELLEZZA;
-UN CORSO ACCELERATO DALL' ONOREVOLE CARFAGNA;
- PAGAMENTO DI PIZZO;
- SCOPRIRE IL PARTITO POLITICO DEL PRESIDE;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE??
chiedo a tutti i postisti di consigliarmi. grazie

Postato da: stefania io | 20.08.08 21:29




Egregio senatore,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:33




Egregio senatore,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 08:52




Egregio senatore,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:50




Egregio senatore,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 15:12




Egregio senatore,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:54




Egregio senatore,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:52




Egregio senatore,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:42




Egregio senatore,
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:52




Egregio senatore,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:29




Egregio senatore,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 08:18




Egregio senatore,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:39




Egregio senatore,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 08:28




Egregio senatore,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 09.08.08 07:47




Egregio senatore,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 13:38




Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo

Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano


SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE

..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....

..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....

CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.

CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .

CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .


SCALA40


Imbriaco Angela


Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 10:23




Egregio senatore,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 15:06




Egregio senatore,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:26




Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.

Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 20:51




Allarme laicità

Gentili parlamentari,

la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica – come qualsiasi altra religione – sia insegnata solo nei luoghi di culto e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?

Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
homo.rationalis@gmail.com

Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 12:08




Egregio senatore,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 08:04




Egregio senatore,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 18:13




Egregio senatore,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 16:05




Egregio senatore,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:31




Egregio senatore,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:17




Egregio senatore,
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 18:32




Caro signor Pardi,

La ringrazio sentitamente per il suo operato. Sono un giovane, e ho apprezzato molto l'esperienza di Bellaria...credo che siano queste le iniziative che davvero possono far bene alla politica. Prima di porle il quesito ci terrei a dirle una cosa: in mezzo ad un paese in cui si vedono politici della peggior specie, sono fiero di appartenere ad un partito in cui ci sono figure come Lei. Finalmente tanta gente come me è ora felice di votare PER qualcuno e non CONTRO qualcuno.
Veniamo ora al quesito: premettendo che senza dubbio bisogna coinvolgere i giovani nella politica, trovo altrettanto importante che questi, oltre la buona fede e la volontà di rimboccarsi le maniche, abbiano una vera e propria PREPARAZIONE ai temi politici. Per questo mi permetterei di consigliare a voi, nei prossimi incontri, maggiori approfondimenti possibili, cosicché noi giovani, da fondamenta di indubbio valore morale, potremo cominciare a far crescere delle solide mura di cultura politica e consapevolezza. Cosa importante: senza scadere nella dispersività e nella pedantezza, che finirebbero per rendere la cosa controproducente.
La ringrazio e le rinnovo gli auguri e i complimenti.

Postato da: Franco Cagnoli | 01.08.08 14:26




Caro signor Pardi,

La ringrazio sentitamente per il suo operato. Sono un giovane, e ho apprezzato molto l'esperienza di Bellaria...credo che siano queste le iniziative che davvero possono far bene alla politica. Prima di porle il quesito ci terrei a dirle una cosa: in mezzo ad un paese in cui si vedono politici della peggior specie, sono fiero di appartenere ad un partito in cui ci sono figure come Lei. Finalmente tanta gente come me è ora felice di votare PER qualcuno e non CONTRO qualcuno.
Veniamo ora al quesito: premettendo che senza dubbio bisogna coinvolgere i giovani nella politica, trovo altrettanto importante che questi, oltre la buona fede e la volontà di rimboccarsi le maniche, abbiano una vera e propria PREPARAZIONE ai temi politici. Per questo mi permetterei di consigliare a voi, nei prossimi incontri, maggiori approfondimenti possibili, cosicché noi giovani, da fondamenta di indubbio valore morale, potremo cominciare a far crescere delle solide mura di cultura politica e consapevolezza. Cosa importante: senza scadere nella dispersività e nella pedantezza, che finirebbero per rendere la cosa controproducente.
La ringrazio e le rinnovo gli auguri e i complimenti.

Postato da: Franco Cagnoli | 01.08.08 14:21




Egregio senatore,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:50




Egregio senatore,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno