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I vostri quesiti
Ch.mo Sen. Bugnano,
da anni sono un simpatizzante IdV in quanto mi ritrovo con gli ideali di onestà, legalità e trasparenza da sempre alla base della vostra azione politica.
Considerato il particolare momento economico che stiamo vivendo e le notizie pubblicate di recente in merito ai compensi ed ai rimborsi economici dei parlamentari, in nome della trasparenza ed onestà da sempre
professata vorrei sapere se Lei usufruisce del rimborso per gli assistenti/collaboratori nonchè la conferma che gli stessi abbiano regolare contratto di lavoro per un importo pari alla cifra percepita.
Sicuro della Sua attenzione resto in attesa di gentile riscontro.
Cordialità,
ing. Renato Carbone - Beinasco (TO)
Postato da: Renato Carbone | 04.01.12 15:52
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:18
La documentazione è sufficiente per dare corso alle denunce ex art. 361 del Codice penale e la manifestazione iniziata il 27 settembre è destinata a inchiodare tutti alle loro responsabilità e rispondere del loro operato.
Hasta la bonificacion.
Postato da: Alberto Gramaccini | 10.10.10 14:59
Quando un ministero degli interni e un ministero della giustizia lasciano inascoltate denunce di cittadini, che bande di criminali imperversano fuori e dentro i Tribunali al fine di assicurarsi vantaggi anche processuali e profitti illeciti, dovrebbe essere la politica a scendere in campo… non avendo alcuna fiducia a rivolgerci agli altri ci rivolgiamo a Voi, uno, dieci, cento, mille, centomila urli con un'unica domanda: Dove siete?
http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1400608578426#!/note.php?note_id=124952550886241&id=100001188001617&ref=mf
Noi il 27 Settembre saremo in Piazza Montecitorio!
Postato da: Luigi Iovino | 23.08.10 07:55
Ho provveduto a inoltrare allo stesso indirizzo le due e-mail.
Postato da: Alberto Gramaccini | 26.07.10 21:15
Caro Alberto,
mi scriva alla mail: bugnano_p@posta.senato.it.
Cari saluti,
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 26.07.10 17:31
A chi scrive si risponde o no in base a quali criteri istituzionali?
Attendo ancora risposta alla e-mail del 18/07/09 ore 14:42 e a quella del 13/09/09 ore 16:30.
Prescritte?
Postato da: Alberto Gramaccini | 25.07.10 22:04
Caro Luigi,
mi scriva alla mail: bugnano_p@posta.senato.it.
Cari saluti,
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: PATRIZIA BUGNANO | 23.07.10 15:00
Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi e meno complici di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?
http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1
Attendo risposta...
Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:38
In un simile contesto sarebbe meglio per me che non pensassi affatto ma ormai è tardi, ahimé.
Postato da: Alberto Gramaccini | 01.05.10 21:50
Caro Alberto,
mi spiace che si lambicchi il cervello con certi pensieri. Rispondo alle questioni sollevate che mi sembrano maggiormente degne di nota per la collettività, oppure rispondo quando ho elaborato una strategia politica sulla questione, oppure quando il Partito ha una posizione politica strutturata sulla questione. Cerco di dare risposte sensate, non semplici pourparler.
Spero che non continui a pensare a strumentalizzazioni.
Buona giornata!
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 27.04.10 15:44
Poi risponde, onorevole? Come? A simpatia o a importanza dei fatti denunciati? Così, giusto per curiosità plebea.
Postato da: Alberto Gramaccini | 16.04.10 13:15
Cara Cristina,
i membri IdV della Commissione Istruzione di Camera e Senato sono rispettivamente l'On. Di Giuseppe ed il Sen. Giambrone.
Se intende organizzare un'iniziativa anti-Gelmini a Torino, mi contatti alla mail bugnano_p@posta.senato.it e ne parliamo più diffusamente.
Cordialità,
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 16.04.10 12:45
Le chiedo scusa, ma non mi ero adeguatamente informata sula sua nuova carica...La ringrazio comunque per la risposta..Arriverdci a Vasto
Postato da: donatella s | 14.04.10 16:50
Gentile On.,
il 23 aprile 2010 si terrà a Milano l'assemblea nazionale dei ricercatori dell'Università.
La protesta dei ricercatori contro il DDL Gelmini, nata a Torino, mi pare la sua città, Cagliari e Napoli, ha assunto carattere nazionale grazie al contributo di quanti si stanno mobilitando in tutti gli atenei.
Difendiamo la legittima aspirazione ad una Università meritocratica e moderna, motore di un paese migliore.
Chi ci ascolta nelle aule del Parlamento ? nell'Idv ?
Postato da: Cristina Poncibò | 13.04.10 20:48
Olé!
Postato da: Alberto Gramaccini | 12.04.10 14:11
Cara Donatella,
non ho notizie circa il Congresso delle Donne. Probabilmente si terrà a Vasto a settembre.
Le ricordo che non sono più Responsabile Donne IdV.
Cordialità,
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 12.04.10 13:29
e' già la terza volta che provo a farvi la domanda che seguirà..Quando fremo il Congresso delle Donne come promesso al Congresso di Rome? grazie
Postato da: donatella s | 09.04.10 17:23
Valentino, try again.
Avec le temps, va, tout s'en va. Never mind.
Postato da: Alberto Gramaccini | 20.03.10 14:24
Gent.mo o.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...
Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...
Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...
La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it
Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!
PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!
Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:19
Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi ??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso?? lei è anche avvocato vero??
Grazie .
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino | 06.03.10 10:25
ARCHITETTI , INGEGNERI = GEOMETRI, PERITI.
Vorrei sapere quale è la posizione di IDV circa la proposta presentata al Senato del disegno di Legge n° 1865. Secondo tale ddl i Geometri e Periti industriali specializzati in edilizia potranno occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico e ristrutturazioni.
Con tale ddl,di cui la prima firmataria e la senatrice Pdl, Simona Vicari,tanti laureati in Architettura e Ingegneria, dopo tanti sacrifici saranno allo stesso livello professionale di diplomati geometri e periti industriali. Con tutto il rispetto per le ultime categorie menzionate, penso che ancora una volta se i nostri laureati prendono la strada verso altri paesi non hanno torto.
Purtroppo dopo la riforma Gelmini, si deve constatare con questo ddl che la tendenza del Governo è, ancora una volta, quella di rendere il popolo sempre più ignorante. Infatti dopo la scuola media, superiore e università, adesso si attaccano gli ordini professionali quali Ingegneri ed Architetti mettendoli allo stesso piano dei comuni diplomati.
Essendo un genitore di un laureto in Ingegneria Civile ho potuto constatare, con mano, gli enormi sacrifici che questi nostri ragazzi devono sottoporsi per arrivare alla sognata laurea. dopodichè una volta , se ci riescono, ad entrare nel mondo del lavoro , vedere vanificati,magari con l'approvazione di un ddl, tutti i loro sacrifici,in quanto un comune geometra è allo stesso loro livello professionale.
A tale proposito vorrei conoscere la Vostra opinione in merito.
Per il momento tale ddl è stato assegnato alla Commissione Lavori Pubblici del Senato, il 22/!2/09. ma non ha ancora iniziato l'iter approvativo. Spero che i Parlamentari IDV siano contrari a tale Disegno di Legge e lo contrastino apertamente affinchè tale ddl non sia l'ultimo schiaffo alla dignità di tanti laureati italiani.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 24.02.10 16:12
COME "ASIMOV"...
Le tre "LEGGI" (non della "ROBOTICA" ma della "VERA POLITICA") che noi consideriamo "PRIORITARIE" perché un "RAPPRESENTANTE" del Popolo possa considerarsi un "VERO POLITICO".
1) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve essere "COERENTE" con se stesso e quindi deve ritenere "INGIUSTO" di poter guadagnare "TROPPI SOLDI" rispetto ad un "NORMALE" cittadino per il quale rappresenta un "ESEMPIO".
2) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve ritenere "ILLEGALE" avere anche il più piccolo "CONFLITTO DI INTERESSI" fra il suo lavoro e l'azione politica intrapresa.
3) Un qualsiasi "VERO POLITICO", nello svolgimento della sua azione politica, deve considerare "GIUSTO" vivere con un "NORMALE" stipendio e non ricevere alcun "ALTRO" compenso se non quello di un qualsiasi altro "NORMALE" cittadino.
Secondo noi già solo questi tre punti sono la cartina tornasole per discriminare un "VERO POLITICO" da un semplice "POLITICANTE PARTITICIZZATO", altrimenti detto "PRE-POTENTE" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI"...
Postato da: EMERGENZA DEMOCRATICA | 19.02.10 08:28
Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso?? lei è anche avvocato vero??
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino | 17.02.10 23:45
Cara Elena,
La ringrazio innanzitutto della stima dimostratami.
Quanto alla necessità di un Dipartimento Donne, credo fermamente che sia importante considerare questo organismo come un "traghetto" che introduca gradualmente le istanze femminili all'interno dei settori chiave del Partito.
In merito al Congresso, rispetto le critiche delle donne, anche se talvolta non le condivido. Per non lasciarle l'amaro in bocca posso dirle che le critiche sono per me il sale della democrazia. Spero che si possa trovare insieme il modo per canalizzare le critiche e passare alla parte maieutica al fine di costruire un progetto politico il più possibile condiviso e condivisibile da tutte. La realizzazione di questo obiettivo sarà la nostra forza. Che poi sia io oppure un'altra la Responsabile Donne non importa, ciò che conta sarà il risultato. Resto comunque a disposizione di tutte le donne per continuare questo cammino democratico insieme.
D= diritto-dovere di essere Donna.
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 15.02.10 13:14
Domanda retorica.
L'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti della loro costituzione.
"Le classi superiori d'Italia sono le più ciniche di tutte le loro pari nelle altre nazioni. Il popolaccio italiano è il più cinico de' popolacci".
"DISCORSO SOPRA LO STATO PRESENTE DEI COSTUMI DEGL'ITALIANI". Giacomo Leopardi, 1824, inedito fino al 1906. S.O.Y.
Postato da: Alberto Gramaccini | 12.02.10 19:02
Gentile Sen. Bugnano,
le scrivo a distanza di 7 gg dall'incontro di sabato scorso al congresso nazionale, sono seriamente dispiaciuta per quanto è accaduto, soprattutto perchè abbiamo avvallato l'idea che spesso il "MASCHIO ADULTO"
ha di noi donne!!!
Sono una madre 32 enne con poca esperienza politica ed un iscrizione al partito veramente recente, quindi "libera" da meccanismi intrinsechi a coordinamenti regionale e organi diffusi sul territorio....Le scrivo perchè ho avuto la sensazione di essere in un luogo in cui la COMPETIZIONE fine a se stessa (oserei dire quasi da comari) ha avuto la meglio sulla voglia di COLLABORAZIONE! E, le ripeto, sono rimasta con l'amaro in bocca.Resto fermamente convinta che lei abbia fatto moltissimo per il partito e che nessuno meglio di lei potrebbe rappresentarci, ma è proprio necessario avere un comitato FEMMINILE?
Non potrebbe essere parte integrante del disegno globale dell'IDV?
O almeno, non sarebbe meglio prevedere che la nostra "assemblea" sia una componenete NECESSARIA all' assemblea principale così che anche gli uomini ci ascoltino e possano dire la loro come noi possiamo fare con loro?
Non sarebbe meglio organizzare degli incontri regione per regione o anche per zone d'Italia con lei e con eventuali altre candidate?
La prego di non leggere la mia mail come una polemica verso di lei è-casomai- verso chi non ha accettato che qualcuno che è emerso per capacità abbia dei riconoscimenti di merito, ma il nostro non è un partito meritoratico??
Postato da: Elena Becheri | 12.02.10 15:21
Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso?? lei è anche avvocato vero??
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino | 11.02.10 13:48
Caro Alessandro,
sono d'accordo con lei quando afferma che l'opposizione non è sufficientemente dura nei confronti del Governo sulla questione del ritorno al nucleare. Anche se l'Italia dei Valori è contro il nucleare, all'interno del PD le posizioni "anti" si affiancano a quelle "pro". Se le fa piacere, mi scriva alla mail del Senato bugnano_p@posta.senato.it in modo tale che possa inviarle il parere dell'Italia dei Valori presentato nella 10° Commissione del Senato.
Cordialità,
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 11.02.10 11:25
gentile senatrice, ho letto il suo commento sulle iniziative del governo contro i no al nucleare di alcune regioni. Però, mi faccia capire per favore:
Il governo dice che è al potere perchè ha la magghioranza dei voti popolari e questa volontà va rispettata
A suo tempo la maggioranza degli italiani si è espressa contro il nucleare decidendo di pagare di più l'energia
Il governo sta andando avanti con il suo programma di nuclearizzazione infischiandosene della volontà popolare
Quando e se si decidesse di ricorrere ad una consultazione popolare i contratti sarebbero già perfezionati e si farebbe la fine del ponte sullo stretto
Non le pare che l'opposizione dovrebbe essere più presente sul caso?
La ringrazio e le porgo cordiali saluti
Postato da: Alessandro Sambo | 04.02.10 13:19
Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso?? lei è anche avvocato vero??
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino | 26.01.10 00:15
Caro Maurizio,
leggo volentieri le sue proposte politiche. Mi scriva alla mail bugnano_p@posta.senato.it.
Cordialità,
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 21.01.10 14:42
Spett.Onorevole
Mi chiamo Vuturo Maurizio ho 55 anni e Sono di vigevano. Vengo subito al
sodo
senza tanti preamboli. Come lei certo ha notato la nostra epoca e'
caratterizzata da mancanza assoluta di idee e proposte concrete da parte
dei
politici in primis e da tutta l'altra gente. Tutti a criticare tutto. Ma
nessuno capace di fare proposte.Totale assenza di creativita' e o fantasia.
Io
mi differenzio da questa omogeneita'. Spinto dalla situazione catastrofica
in
cui stiamo precipitando, mi sono riproposto di trovare delle soluzioni che
possano in qualche modo rissollevarci. Mi sono buttato a capofitto a
lavorare,
e cosi dopo un periodo di totale inattivita' ho cominciato a pensare e a
scrivere per ore e ore dormendo tre ore al giorno. E inaspettatamente anche
per
me, ho partorito una serie di piani economici in grado di, generare posti
di
lavoro, aumentare le pensioni di 250 euro mediamente, dare soldi alla
ricerca,
sistemare i clandestini, rilanciare lìitalia dal punto di vista turistico
dandole una bella pulita, risolvere i problemi legati ai rifiuti. Dare
fondi
per la lotta contro le principali malattie, per la lotta allo spaccio, per
la
lotta all'evasione. Ho ripensato ad una urbanistica nuova, sinergica
all'attuale, ad una scuola nuova realizzata secondo una nuova concezione
anche
essa legata alla nuova urbanistica, ad un nuovo modo di alimentarsi creando
nuovi posti di lavoro, lottando per la svolta verso il cibo biologico
risparmiando rispetto anche ai costi attuali di agricoltura convenzionale.
Ho trovato il modo per penalizzare i comportamenti non virtuosi, ricavando
fondi per combatterli.
Insomma, una vera e propria rivoluzione. Sembrerebbe cosi tanto esagerato,
ma
quando cercavo dati statistiche e rilevazioni ed elaboravo gli stessi mi
davano
risultati esaltanti a cui nemmeno io volevo creder. Ma e' tutto cosi vero ,
cosi reale, cosi concreto che mi spinge a fare qualsiasi cosa per poterne
almeno discutere con tutti. Questi piani sono cosi semplici e cosi
condivisibili che possono mettere d'accordo tutti. Ora mi manca solo una
leva,
una finestra un qualcuno che per primo abbia il coraggio di ascoltarmi.
Grazie
per rispondere alla mia chiamata Vuturo aurizio vigevano tel 348 1845 888 e
mail micronics@libero.it
Postato da: vuturo maurizio | 19.01.10 21:57
Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti professionisti in parlamento per caso?? lei è anche avvocato vero??
Grazie e contunuate a fare vera opposizione.
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino | 10.01.10 22:28
Hard times.
Postato da: Alberto Gramaccini | 01.12.09 17:38
senatrice, sono rimasto molto amareggiato e perplesso da una notizia letta sul blog di grillo e che riguarda il cambiamento della legge sulle droghe leggere:
dal blog grillo.
19 novembre 2006, Silvana Mura: "La scelta del Ministro Livia Turco di
aumentare i
limiti consentiti per la detenzione della marijuana è stata
intempestiva e lancia un segnale negativo che indebolisce il principio
di legalità".
Votazione al senato, 24 novembre 2006.
"La proposta del ministro Turco è stata bocciata dal Senato. A votare
contro il provvedimento i senatori di IDV e Paola Binetti".
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
dopo tutto in aula si contestava questa legge-la fini giov....
e l'talia dei valori voto contro lasciando intatta quella legge
che a mio parere ha portato tante disgrazie a dei poveri cristi solo per uno spinello
con osservanza e tanta amerezza. mi avete deluso e non siete diversi agli altri. il caro marrazzo per la cocaina che è stata trovata e di cui faceva uso nessuna denuncia in merito???
siete tutti uguali e mi fate veramente pena. tutti. grazie a dio mi sono fatto da solo senza chiedere nulla a nessuno, VOI CHE SIETE LI INVECE CI SIETE ARRIVATI CON TANTA PRONAZIONE, SERVILISMO, E PER INTERESSI MERAMENTE PERSONALI. STO PENSANDO DI ANDARE VIA DA QUESTO PAESE IN CUI NON MI SENTO PIU BENE.
STEFANO CUCCHI E PRIMA DI TUTTO SULLA VOSTRA COSCIENZA. RICORDATELO IPOCRITI !!!!
Postato da: Fabrizio palombo | 27.11.09 08:25
LODEVOLE SENATRICE SONO RIMASTO UN PO ALLA,ANTICA MANIERA CIOE MI PIACEREBBE PURE OGNI TANTO RICEVERE PER POSTA NOTIZIE DEL PARTITO IDV PIEMONTE OK E IL MENSILE IDV O GIORNALE SE SI STANPA ANCORA ,POI GRADIREI CHE SI RISOLVESSERO I PROBLEMI LOCALI CON IL POLITICO LOCALE DI NEL MIO CASO VERCELLI DOVE CE CARENZA ASSAI DI LAVORO WELFARE CHIUDE PURE UNIVERSITA DI INGEGNERIA CI SONO 500 SFRATTI TRA CUI IO CARTOLARIZZATO INAIL,,ORA HO MESSO A MIO NOME NORMA E PETIZIONE SU IMMUNITA PARLAMENTARE UGUALE COME IN UE, ALLA CAMERA X I CAMERATI ON DEP,,MIA N,,794,, ORA SE IN UNA CITTA CAPOLUOGO DI PROVINCIA COME VERCELLI VOI CI ABBANDONATE AL NOSTRO DESTINO NON CREDO CHE DA VERCELLI PUO AVVENIRE UN SECONDO MIRACOLO POLITICO E RISCHIAMO UNA FIGURACCIA CCIACIIA,,OK E PERDIAMO CREDITO POLITICO E PERSONALE E UN DEPUTATO REGIONALE LO SO CHE A VOI INTERESSA SOLO LA PROVINCIA DI TORINO E STRANAMENTE E LA SCASSATA LAMENTELA CHE FA ON R ROSSO DEL PDL, AL SUO PARTITO,, STRANO PARE CHE VERCELLI SIA UN VUOTO A PERDERE ALLORA CHE CI FANNO 3 ONOREVOLI DEPUTATI UN SENATORE 3 DEP REGIONALI QUI CIO E UN MISTERO O SEMPLICEMENTE USA VC E GETTALA POI,,OK E CCO ORA VORREI FARE POLITICA IN VERCELLI ATTIVAMENTE SE IL NOSTRO CONSCOM,NON E OK DICIAMOLO VA E VENGO IO X IDV ,, COSI COME AL CONGRESSO CHI NON E TESSERATO DEGLI ELETTI PERDE IL TITOLO POI MAGARI SI SCOPRE CHE POCHI SONO TESSETRATI E SI CHIUDONO 2 OCCHI O NO,, E I DIPARTIMENTI IN PIEMONTE QUALE ABBIAMO DA COMBATTIMENTO POLITICO E FORMAZIONE X WELFARE E LAVORO O SICUREZZA NIET MI SEMBRA IL PIEMONTE POLITICO E NON SOLO X,IDV LA MIA SICILIA ,DEL MIO CUGINO IL DUCA DETTO IL GATTOPARDO TUTTO SI CAMBIA E TUTTO COSI RIMANE UGUALE OH QUESTA STRANA SENSAZZIONE COME MAI ,IL POETA MATTEO LA CARA DA,,VC,
Postato da: matteo.la.cara | 26.11.09 18:17
Gentile Senatrice Bugnano, La ringrazio della disponibilita' e quanto prima sara' mio piacere contattarLa presso i suoi uffici al Senato.
Mi e' gradita l'occasione per inviarLe i migliori saluti.
Postato da: Elisabetta di carlo | 26.11.09 16:40
Harder times.
Postato da: Alberto Gramaccini | 26.11.09 15:03
Cara Elisabetta,
se le fa piacere, possiamo parlarne personalmente. Mi chiami al Senato. La ascolterò con piacere.
A presto!
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 26.11.09 12:54
Hard times.
Postato da: Alberto Gramaccini | 25.11.09 18:16
gentile senatrice, mio malgrado lo spazio non e' molto cerchero'0 di essere breve. Vale la pena di raccontarle qualcosa a proposito degli accadimenti prodromici e conseguenti alla nomina della responsabile femminile lazio. Successivamente alla emanazione e diffusione del regolamento congressuale da lei redatto il senatore Pedica e coord, lazio con un post sul proprio blog datato 14 luglio 2008(che possiamo ovviamente mostrarle) indico' quale responsabile femminile lazio la sig. Angela leonardi . Avendo io letto attentamente il regolamento mi accorsi che l'annuncio di pedica non era corretto in quanto la persona de qua avrebbe dovuto essere nominata da una assemblea convocata ad personam, via e-mail, otto giorni prima della data del congresso. Mi permisi di chiamarLa e avvertirla del problema.
Trascorse l'estate, alla fine di agosto, fui contattata telefonicamente dalla tesoriera lazio sig,ra Di croce che mi invito' a partecipare all'assemblea fissata per il 4 settembre 2008. La sig, Di Croce non mi informo' che poteva essere presentata una mozione ne' tantomeno la data ultima per la presentazione della stessa. Il giorno dell'assemblea seppi dall'intervento di Pedica, antecedente al Suo, che era stata presentata una sola mozione per cui l'unica candidata al Regionale era proprio, , la Leonardi.
Indignata lascai la sala. Non ponendo alcuna fiducia personale nel collegio di garanzia preposto ho rinunciato a qualsiasi segnalazione al riguardo. Essendo ora emersa questa rivendicazione di democrazia interna della base mi e' tornato alla mente l'accaduto e ho valutato di chiederle, appunto se lei ne fosse a conoscenza. la ringrazio per la disponibilita' dimostrata e attendo un suo cortese cenno di risposta al mio quesito.
Postato da: elisabetta Di carlo | 25.11.09 17:40
L'Italia è una oligarchia fondata sul lavoro degli altri.
La sovranità appartiene alle corporazioni di potere che la esercitano nelle forme e nei limiti della loro costituzione.
Postato da: Alberto Gramaccini | 24.11.09 18:02
Caro senatore,
le chiedo quale posizione assume idv circa la riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione??
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
(nel mio precedente intervento, il riferimento allo "schifo", è ovviamente riferito alla morale politica in generale e non alla singola persona. Quindi non era rivolto a nessuno in particolare ma ad un sistema politico italiano globale sordo verso le esigenze dei cittadini, salvo rare eccezioni.)
Le auguro buon lavoro
Postato da: valentino | 24.11.09 17:18
Adelante, Elisabetta, hasta la bonificacion.
Postato da: Alberto Gramaccini | 24.11.09 15:22
Cara Elisabetta,
se ci sono anomalie, me le segnali. Valuterò le sue osservazioni con particolare interesse.
Grazie e a presto!
Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 24.11.09 13:58
Aggiornato, potrebbe continuare con "...o che sente solo quello che gli aggrada".
Postato da: Alberto Gramaccini | 23.11.09 15:19
C'e' un vecchio detto che dice: "non ce' peggior sordo di chi non vuol sentire".
Postato da: Elisabetta di carlo | 20.11.09 13:15
Of course, madam, never mind.
Postato da: Alberto Gramaccini | 16.11.09 13:56
Senatrice Bugnano, Lei e' certa che i congressi femminili, nelle varie regioni, si siano svolti con la massima regolarita' ? lo puo' dichiarare con certezza? attendiamo una sua risposta in merito. grazie.
Postato da: elisabettadicarlo | 15.11.09 09:02
Caro Somà, la DC non può essere morta, no?
Da neri si è diventati bianchi e ora grigi.
Si diceva "non moriremo democristiani". Quale pia illusione! Orate, fratres.
Postato da: Alberto Gramaccini | 27.09.09 19:16
VI STATE ACCORGENDO CHE I.D.V. E' UN PARTITO CHIUSO ALLA PARTECIPAZIONE DEI SOSTENITORI E VICEVERSA APERTO A POCHI AMICI DEGLI AMICI MAGARI PLURIRICICLATI DA ALTRI PARTITI? .....VA BENE IL PARTITO LEGGERO (ANZI NO PERCHE' IL PARTITO LEGGERO FA IL GIOCO DI BERLUSCONI, NON L'AVETE ANCORA CAPITO?) PERO' SE CONTINUATE A DISATTENDERE LE ASPETTATIVE DEI SIMPATIZZANTI NON ANDRETE LONTANO....AL MOMENTO PER POTER ORGANIZZARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO SU UN VASTO TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI TORINO (SCOPERTO TOTALMENTE) CI STIAMO PAGANDO LE SPESE E SUBENDO IL TOTALE DISINTERESSE DI CHI DOVREBBE AIUTARE CERTE INIZIATIVE......C'E' PAURA DELLA PARTECIPAZIONE CHE POTREBBE INSIDIARE COMODE POLTRONE ACQUISITE PER ALTRUI MERITI........
Postato da: MARIO SOMA' | 26.09.09 06:09
VI STATE ACCORGENDO CHE I.D.V. E' UN PARTITO CHIUSO ALLA PARTECIPAZIONE DEI SOSTENITORI E VICEVERSA APERTO A POCHI AMICI DEGLI AMICI MAGARI PLURIRICICLATI DA ALTRI PARTITI? .....VA BENE IL PARTITO LEGGERO (ANZI NO PERCHE' IL PARTITO LEGGERO FA IL GIOCO DI BERLUSCONI, NON L'AVETE ANCORA CAPITO?) PERO' SE CONTINUATE A DISATTENDERE LE ASPETTATIVE DEI SIMPATIZZANTI NON ANDRETE LONTANO....AL MOMENTO PER POTER ORGANIZZARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO SU UN VASTO TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI TORINO (SCOPERTO TOTALMENTE) CI STIAMO PAGANDO LE SPESE E SUBENDO IL TOTALE DISINTERESSE DI CHI DOVREBBE AIUTARE CERTE INIZIATIVE......C'E' PAURA DELLA PARTECIPAZIONE CHE POTREBBE INSIDIARE COMODE POLTRONE ACQUISITE PER ALTRUI MERITI........
Postato da: MARIO SOMA' | 26.09.09 06:09
VI STATE ACCORGENDO CHE I.D.V. E' UN PARTITO CHIUSO ALLA PARTECIPAZIONE DEI SOSTENITORI E VICEVERSA APERTO A POCHI AMICI DEGLI AMICI MAGARI PLURIRICICLATI DA ALTRI PARTITI? .....VA BENE IL PARTITO LEGGERO (ANZI NO PERCHE' IL PARTITO LEGGERO FA IL GIOCO DI BERLUSCONI, NON L'AVETE ANCORA CAPITO?) PERO' SE CONTINUATE A DISATTENDERE LE ASPETTATIVE DEI SIMPATIZZANTI NON ANDRETE LONTANO....AL MOMENTO PER POTER ORGANIZZARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO SU UN VASTO TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI TORINO (SCOPERTO TOTALMENTE) CI STIAMO PAGANDO LE SPESE E SUBENDO IL TOTALE DISINTERESSE DI CHI DOVREBBE AIUTARE CERTE INIZIATIVE......C'E' PAURA DELLA PARTECIPAZIONE CHE POTREBBE INSIDIARE COMODE POLTRONE ACQUISITE PER ALTRUI MERITI........
Postato da: MARIO SOMA' | 26.09.09 06:08
Cara Rita,
grazie di cuore. Continuerò a lavorare alacremente.
Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 22.09.09 08:35
Gent.ma Sen. Bugnano,
quando devo far rilevare cose che non vanno lo faccio e quando, invece, vedo cose buone le riconosco.
Ieri a Vasto ho visto quanto buon lavoro lei ha fatto come Coordinatrice Nazionale Donne IdV. Le faccio i miei complimenti e spero che continui così per il futuro.
Postato da: Rita Coltellese | 20.09.09 14:12
BRAVA GIOVENTU'.
Come prova che non tutta la gioventù italiana la pensa in un certo modo...
Senza peccare di presunzione e falsa modestia:
Vorrei rinnovare le congratulazioni a mio figlio MARCO e ai suoi compagni di studi:
GIOVANNI e ai due PASQUALE, per il conseguimento della LAUREA IN "INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE" .
Un grazie di cuore , per l'ottimo lavoro svolto, anche ai Docenti dell'Università "LA PARTENOPHE" di Napoli.
Grazie come sempre per le sue cortesi risposte.
Un saluto da Sorrento: SalvatoreCACCAVIELLO.
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:40
RIVOLUZIONE FUTURA...
Se nei prossimi mesi , sopratutto a causa del lodo alfano , il nostro Premier dovesse cadere, si ci deve preparare affinchè un tale personaggio non si presenti di nuovo all'orizzonte per gli italiani.Quindi sconfitto eventualmente berlusconi bisogna eliminare radicalmente ciò che questa persona ha seminato e creato in 15 anni, e cioè"il berlusconismo" di cui attualmente la metà degli italiani è infettato. Dopotutto Berlusconi ha interpretato,la vera natura dell'italiano,oltre ad essere venerato per la enorme ricchezza che ha , non si sa come, in breve tempo accumulato, in lui gli italiani o "italioti" vedono il loro sogno realizzato. Poi se si ci mette che tu capo del governo mi dai l'esempio e la possibilità, che possa imbrogliare il mio prossimo, possa evadere le tasse, possa costruire abusivamente, nel caso venga preso dalla legge mi regali un bel condono,mi dai la possibilità di fare speditamente una brillante carriera, sopratutto al gentil sesso se si è giovani ed avvenenti, PERCHE' NON DEBBA VOTARLO? Nella spazzatura il merito, l'onestà,i valori,i principi: ormai l'andazzo è questo , l'esempio da seguire per tanti italiani è il premier con il suo falso ottimismo e il suo autoelogiarsi.Purtroppo questo è il messaggio che è passato in questi 15 anni, grazie sopratutto ai grandi mezzi di comunicazione a disposizioni. Se il premier dovesse cadere per l' Opposizione sarà dura ribaltare tale situazione, in quanto anche tanti giovani sono infettati da questo modo di pensare e quindi ci vorranno alcune generazioni per spazzare via del tutto il berlusconismo. A tale proposito le Opposizione dovrebbero trovare subito un punto di incontro, realizzare subito una legge contro il conflitto di interesse, una nuova legge elettorale e sopratutto, secondo me, affinchè un nuovo berlusconi non si presenti all'orizzonte realizzare una legge, come sta predicando da tempo Grillo, DUE LEGISLATURE E POI A CASA. PRENDERE ESEMPIO DALLE PIU' GRANDI DEMOCRAZIE OCCIDENTALI. A tale proposito, spero di sbagliarmi, IDV è completamente d'accordo con ciò che Grillo predica da tempo, ma non si è mai formulato su questo punto. Quindi quale è la posizione di IDV a tale proposito?
Penso che ciò sia un principio fondamentale per una vera democrazia, sopratutto dare la possibilità a nuove idee di realizzarsi e la classe politica rinnovarsi continuamente affinchè anche i giovani possano dire la loro.
Un saluto da Sorrento: Salvatore CACCAVIELLO
Postato da: Salvatore CACCAVIELLO | 20.09.09 05:37
Gent.mo On.le,
Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---
A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---
Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche lamia famiglia. ---
- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---
Quante famiglie devono essere ancora truffate?
Tonino oggi ha detto che la MAFIA è nelle istituzioni, io posso offrirvi le prove, riguardo alla mia storia, che ciò è vero...
Secondo il libro Vaticano S.p.A. (pag 149) negli armadi delle Procure ci sono fascicoli sui "Nuovi sistemi criminali" io credo di essere vittima di uno di questi, che ha attecchito a Napoli, e fiorito ovunque, perchè non è possibile avere una raione documentata e perdere in giudizio, senza la compromissione di interi comparti deviati dello Stato, (alcuni giudici compresi... anzi sono loro il punto forte...)
Visitate il mio sito è capirete: www.luigiiovino.it
Postato da: Luigi Iovino | 12.09.09 11:20
Nella bolletta del gas viene applicata l'IVA del 20%(molto alta)anche sulle altre tasse e non sul solo consumo del metano. Tutto ciò porta quasi al raddoppio della bolletta creando gravi difficoltà alle famiglie. Sonno anni che gli utenti protestano per "LE TASSE SULLE TASSE". Può lei fare qulcosa per aiutarci? Distinti saluti.
Postato da: Stefano Bini | 26.08.09 17:42
Siamo un gruppo di lavoratori estromessi dal termovalorizzatore di Acerra.Ora io potrei enunciarle qui una serie di componenti che ci hanno indotto a creare un presidio fuori dai cancelli giorno e notte,ma le risparmio la tiritera.Faremo azioni di protesta piu visibili perche non possiamo arrenderci cosi, e dopo 15 giorni tra minacce della polizia "foglio di via"tra siparietti dei militari in tenuta antisommossa contro una decina di padri di famiglia contro il silenzio assoluto dei media,abbandonati dai sindacati rilanciamo in rete la nostra posizione.L'unica tv arrivata sul posto"Videocomunicazioni" e stata pure intimata a dover spegnere la telecamera, pero poi il servizio lo abbiamo fatto lo stesso,spiegando che comunque siamo ancora in un paese civile dove le ragioni delle persone vanno ascoltate non censurate a priori come si fa in Birmania.Tutto questo ,la permanenza fuori dal sito non hanno dato frutti,le nostre domande non trovano interlocutori,ci e difficile anche immagginare come mai le lettere di licenziamento ce le hanno consegnate i militari il giorno stesso31/07/2009 quando il prefetto Dr,Reppucci ci aveva assicurato che si sarebbe atteso la meta di settembre per trovare un tavolo e trattare la situazione occupazzionale del sito.Lei come ben saprà questo mostro-gioiello costato alla collettivita una cifra enorme e per cui molte figure politiche locali sono implicate in vicende giudiziarie, e stato affidato in appalto privato alla a2a,societa nelle cui liste di proprieta figurano nomi noti del nord e legati ad uno specifico schieramento politico.Ed e forse "in previsione di elezioni amministrative in Campania"che le assunzioni di blocchi di ragazzini sono stati fatti proprio in proiezione di questo evento.Noi chiediamo a tutti quelli che possono di fare domande anche in alte sfere,solo domande,perche a noi non ci e concesso farle,una interrogazione su cosa succede nella "grande mela"perche queste assunzione e l'esclusione di personale oltretutto gia formato in barba anche ad una assicurazione scritta di un prefetto?Se questo non e regime mi dica lei cosa è,ho votato per 34 anni quei partiti che oggi vedo complici e compari dei nostri aguzzini,e con orgoglio dichiaro sin d'ora che IDV avrà ,a prescindere ,da oggi il mio appoggio e quello dei miei familiari.La nostra azione cercherà di spostarsi dove possiamo essere visibili,avremmo bisogno di un Maurizio Zipponi ma da qualunque parte ci giriamo vediamo solo deserto.
Postato da: francesco L'Aprea | 22.08.09 12:41
Caro Maurizio Angelini,
la ringrazio del quesito che mi ha sottoposto. La contatterò a breve telefonicamente per parlarne più diffusamente, dal momento che la questione da lei sollevata mi sta particolarmente a cuore.
Buone vacanze!
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 07.08.09 13:37
Gent.mo Onorevole,
Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...
Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)
Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.
Luigi Iovino
Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...
http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs
PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail
Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 12:48
Vorrei sapere perchè l'ENEL boicotta coloro che vorrebbero investire nel fotovoltaico impedendo l'immissione in rete dell'energia prodotta. Ciò porterà al mancato raggiungimento da parte dell'Italia dei 1200 MW entro il 2010 e il conseguente uso di tali finanziamenti esclusivamente da parte della suddetta azienda. Non di meno le banche negano il finanziamento adducendo la richiesta di garanzie personali diffidando di quelle del GSE (CONTO ENERGIA) ed assicurative.
La pregherei di darmi una pronta risposta.
Angelini Maurizio
Tel. 0577 787394
Viale del Castelluzzo n. 396/I
Piancastagnaio (Siena)
Postato da: ANGELINI MAURIZIO | 29.07.09 11:02
Gent. ma Senatrice,
Come altri interventi di questo forum, sono anch'io quì per dirle, che la MALAGIUSTIZIA nel n/s Paese ha raggiunto livelli di una gravità tremenda!
E' necessario "FAR PAGARE" ai Magistrati disonesti (e ve ne sono tantissimi) gli enormi danni che spesso creano, con sentenze o con atteggiamenti che offendono la toga stessa che portano!
E' stato fatto (e vinto) un referendum su questa questione!
I Magistrati sono UOMINI come tutti gli altri e a volte sbagliano (lo comprendo benissimo) ... ma ce ne sono alcuni, che sono MENO UOMINI e si lasciano corrompere ... ecco, questi particolari soggetti, come vogliamo chiamarli? Sono anch'essi UOMINI, oppure sono solo dei FURFANTI MATRICOLATI, che abusano della importante carica che rivestono? E che vanno al più presto individuati, fermati e messi alla berlina, in modo da non nuocere più, al povero Cittadino ...?
Cordialmente da Otello Martini
>
In una Repubblica corrotta, le leggi sono tantissime. Diceva Seneca più di 2000 anni fa ...
>
Postato da: Otello Martini | 28.07.09 17:56
Caro Vittorio Capoccia,
mi scriva alla mail del Senato bugnano_p@posta.senato.it in modo tale che possiamo parlarne più diffusamente ed eventualmente fissare un appuntamento telefonico o de visu.
Cordialmente,
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 22.07.09 18:20
Gentilissima senatrice, a me sono capitate cose simili a quelle occorse al Signor Iovino che si sono protratte per una trentina di anni rendendomi la vita molto dura senza che nessuno voglia ancora prendersene seriamente carico. Le chiedo: vorrebbe aiutare anche me? Grazie.
Vittorio Capoccia
Postato da: Vittorio Capoccia | 20.07.09 21:37
Caro Luigi Iovino,
dal momento che la questione che mi ha sottoposto è alquanto delicata, La prego di contattarmi alla mail del Senato: bugnano_p@posta.senato.it.
Possiamo fissare anche un appuntamento de visu o telefonico per parlarne più diffusamente e studiare insieme quale sia l'ipotesi di intervento migliore.
Restando a Sua disposizione, La saluto cordialmente.
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 17.07.09 16:32
Gent.mo On.le
Scrivo ai parlamentari IDV, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.
La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.
La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.
Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.
Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.
La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)
I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.
Le sarei grato se volesse, tra le sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, per chiedergli cosa deve fare un cittadino, dopo aver fornito le prove, per tornare ad essere un uomo libero.
Lettera firmata – Luigi Iovino
Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 19:25
Non credo che noi donne possiamo andare a proporci politicamente e a fare proposte politiche in qualsiasi settore se non combattiamo alla radice e con estrema determinazione la degradazione di cui siamo fatte oggetto. E il quesito preciso e netto è questo. Le parlamentari, tranne l'Idv, si sono scagliate contro l'offesa di Grillo. Chiedo cosa intendono fare, o più precisamente cosa intendono fare le parlamentari dell'Idv, data la presa di posizione precedente rispetto all' offesa di Grillo, di fronte alla bestemmia contro le donne da parte di un avvocato con la faccia da morto che definisce una donna, chiunque sia, un'elemento adatto per "un utilizzatore finale non penalmente punibile"? Forse intendeva "finale" come uno squalo alla fine di una catena alimentare di predatori non punibili? E come difenderci da quanti in modo trasversale si compiacciono intimamente di una tale prodezza impunibile? Come, in pratica e con quali strumenti istituzionali, intendono rispondere le donne dell'Idv a questa sconcezza contro tutte le donne, e senza distinguo? Perchè neanche se si è brutte e vecchie all'ennesima potenza noi donne possiamo sottrarci, nell'immaginario collettivo del maschilismo "impunibile" al destino di essere una cosa comunque "utilizzabile" per scopi predatori "non punibili".Si tratta qui della stessa mentalità predatoria e impunibile che fa violenza alle donne, che le usa e le getta, che le discrimina sul lavoro, e anche in politica. Non è certo una difesa verso donne dal comportamento discutibile, ma una difesa nei confronti di tutte le donne, perchè ognuna di noi in questo momento può sentirsi considerata come una "cosa", "utilizzabile" per una "utilizzazione finale e non punibile", ognuna di noi è colpita da una vergogna non meritata, se non alziamo la voce e non ci difendiamo. Tutte per tutte. Contiamo su di voi, parlamentari dell'Idv, dato il vostro distinguo dagli altri partiti.
Postato da: Anna Libera | 19.06.09 08:30
Dal sito di Grillo:
"Oggi un'altra incredibile, irresistibile, straordinaria dichiarazione di Mavalà Ghedini, deputato e avvocato di Silvio Berlusconi, detto anche Lurch (famiglia Addams).
Una signora dichiara di aver trascorso la notte con lo psiconano a palazzo Grazioli e di essere stata pagata 2.000 euro per farlo. Nostradamus Ghedini sa in anticipo che quelle dichiarazioni non sono vere, ma anche se lo fossero, Patrizia D'Addario sarebbe solo un utensile, qualcosa che può essere utilizzato.Quante parlamentari si indigneranno questa volta?
"Ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile..."
Questa mi sembra una buona opportunità per far sentire le voci di tutte le parlamentari donne.
Grazie
Postato da: francesco clemeno | 18.06.09 15:17
Caro Fausto,
per rispondere al tuo quesito, ti trasmetto qui di seguito il testo della nota di agenzia in cui la collega Carlino ed io diciamo espressamente che non intendiamo querelare Grillo:
PARLAMENTO: BUGNANO E CARLINO (IDV), NON QUERELEREMO GRILLO
(ANSA) - ROMA, 11 GIU - ''Nessuno ci ha contattato per farlo e comunque non abbiamo alcuna intenzione di querelare Beppe Grillo
per quanto detto ieri in Commissione Affari Costituzionali al Senato'': lo sostengono le senatrici dell'Italia dei Valori Patrizia Bugnano e Giuliana Carlino, sottolineando che ''per quanto riguarda i suoi apprezzamenti sulle parlamentari non ci sentiamo chiamate in causa e quindi non ci riteniamo offese''.
(ANSA).
COM-CLA
11-GIU-09 11:21
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 18.06.09 09:10
A proporsito di zoccole in parlamento: eccone qui una http://www.settenote.eu/entertainment/cache/7289.htm
Postato da: luigi derossi | 11.06.09 19:20
Mi fa molto piacere che a sollevare la questione sia stata un on. Donna..., in fondo Beppe al di là di tutto ha solo "espresso" a voce alta il "pensiero" dei molti..di ogni qualsivoglia schieramento...e bene è stata anche la posizione dell'On Finocchiaro nel merito. Perchè sentirsi offese? Solo per spirito di corpo....una ennesiam Lobby bipartisan mi chiedo allora io?Ovviamente Beppe non intendeva "accomunare" tutte le parlamentari..ed anche se in Parlamento ci fossero state anche Cicciolina...non avrebbe di certo significato che si rivolgesse a Lei...ma di cero solo a quelle "singorine" che tuilizzano la loro avvenenza fisica e non la loro intelligenza per andare in Parlamento.....
Postato da: FABIO CETERONI | 11.06.09 16:42
Gentilissima senatrice, gradirei avere un suo parere su acluni personaggi che muovono critiche ed accuse, in particolare di non "interscambiarvi con i cittadini" e di accettare solo i pareri di chi vi lusinga, e dichiara apertamente di votare per un partito il cui leader fa esattamente le cose di cui questi personaggi si lamentano. E' interessante come lo sport di accusare falsamente gli altri con la mano destra di ciò che si sta facendo con la sinistra sia diventato una prassi comune, un'offesa all'intelligenza della persone. Ma le bolle di sapone prima o poi esplodono, il problema è che più grandi sono più il botto è grande. Al di la del merito e della questione politicamente banale, vorrei prendere questo episodio in esempio su come la funzione dei blog sia quanto di più democratico possa esistere nel XXI secolo, come intende lei e L'Italia dei Valori contrastare questi"lacci e lacciuoli" che il governo attuale sta tentando di mettere all'unico organo di informazione che non riesce a controllare tramite capitale e/o corporazioni?
PS Mi congratulo per la vittoria del suo partito alle elezioni europee e sono fino ad ora fiero di essere stao nel mio piccolo un elemento di tale successo.
Postato da: Ciro Martinelli | 11.06.09 14:50
Egregia Senatrice vorrei conoscere il Suo punto di vista sulla qualifica "zoccole" di Grillo a parlamentari non ben definite e se aderirà alla querela proposta dal pdl .
Grazie Fausto Torta
Postato da: fausto torta | 11.06.09 09:40
Caro Diego ti prego di inviarmi la tua casella di posta elettronica ed i tuoi recapiti così posso aggiornare anche su tutte le iniziative e sull'attività da me svolta.
Un caro saluto.
Patrizia Bugnano
Postato da: patrizia bugnano | 08.06.09 14:34
Gentilissima senatrice Bugnano, lei è stata eletta in Piemonte e mi pare che lavora a Torino (io, votando IDV, ho votato lei); sta ancora lavorando per la nostra città e per la nostra regione? Grazie. Diego
Postato da: Diego Maunero | 30.05.09 22:17
Caro Riccardo,
sono d'accordo con te quando affermi che sarebbe opportuno investire nell'ambiente, nella sanità, nella messa in sicurezza degli edifici pubblici e nel contrasto alla fame nel mondo.
Quanto ai controlli pubblici sugli appalti, il Presidente Di Pietro, allora Ministro delle Infrastrutture ha a suo tempo preso a cuore il caso del contrasto alle infiltrazioni mafiose, cosa che ha disatteso questo Governo.
In una recente puntata di "Annozero" il Presidente Di Pietro attacca il sindaco Moratti che continua a fare demagogia politica sui controlli pubblici sugli appalti.
L'Italia dei Valori, partito che si batte per la legalità e la giustizia non può accettare che la mafia possa in qualche modo vicariare lo stato.
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 28.05.09 14:07
Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.
Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:56
Gent.ma Patrizia, non è il caso di pensare ad un modello di società possibile per costringere i media ad occuparsi di cose serie anzichè del delirio del neo Hitler?
Al riguardo vorrei spostare la discussione sul ruolo e funzioni che la UE dovrebbe assumere nei prossimi anni e non nel secolo futuro. personalmente sarei per assegnare alla UE pochi funzioni al fine di aumentare la coesione-integrazione dei popoli e precisamnete: difesa,polizia federale,sanità e ricerca. Quindi, cominciare a pensare anche ad un modello di Stato per l'Italia, capace di garantire a tutti i cittadini: Libertà,Istruzione, Uguaglianza e Lavoro. Inoltre, essere tolleranti ed accoglienti con i bisognosi purché meritevoli. cordialmente
NB: sul modello di stato e di società sarei interessato a mettere a disposizione l'esperienza di 36 anni nella PA, per scelta e non per costrizione, da "spirito libero".
Postato da: zadik 2009 | 26.05.09 11:53
Gent.ma Senatrice Patrizia, sono il promotore di una petizione per la certezza della pena che può trovare al seguente link
http://www.gianlucacongiusta.org/joomla/
e che potrebbe essere di supporto ad una eventuale interrogazione al Ministro Alfano in attesa che il Vs disegno di legge venga portato in aula.
Le iniziative simili alla mia e che chiedono LA CERTEZZA DELLA ESPIAZIONE DELLA PENA sono tantissime sulla rete internet.
Le petizioni superano ormai le 70000 firme.
Le chiedo quale aiuto ci può dare affinchè la nostra richiesta di giustizia diventi realtà.
Con stima
Mario Congiusta papa' di Gianluca vittima innocente della 'ndrangheta.
Postato da: mario congiusta | 15.05.09 07:16
Visto che si parla di Europa, vorrei conoscere la posizione di Italia dei
valori sull'EXPO di Milano 20015.
Io ritengo che ai tempi di internet la sua funzione sia inutile, tranne che
per affaristi e palazzinari.
Come motore di attività può essere sostituito da investimenti più
importanti per l'ambiente, la fame nel mondo, la sanità, la messa in
sicurezza e manutenzione degli edifici.
Inoltre la situazione dei pubblici controlli in Italia è tragicamente inefficiente, le
infiltrazioni mafiose sono certe.
Cosa ne pensa l'Italia dei Valori?"
Postato da: Riccardo Verdefoglia | 23.04.09 09:04
Voglio aggiungere un'altra cosa.
Ieri ho sentito in TV che il governo Berlusconi vuole dare incentivi a chi, non trovando altra occupazione, si mette in proprio.
NON CI CASCATE!!!!!
Quando lo Stato vi silurerà riceverete queste risposte da chi è "dalla parte dei cittadini".
Figuriamoci dagli altri!
Avrete pagato affitti esosi, fornitori, commercialisti, interessi bancari, bollette varie, tasse e tasselle. E quando constaterete che hanno guadagnato tutti escluso voi ci penserà lo stato a darvi il colpo finale!
NON CI CASCATE!
Postato da: Fiammetta Bonanno | 01.04.09 22:33
Sono stata sfortunata a non trovare in 60 giorni e in regione diversa un legale che mi seguisse???
MAMMA MIA CHE DELUSIONE!!!
E quindi lei è una senatrice ignara del fatto che la fortuna sta solo nell'avere tanti bei soldini per pagare le parcelle? O fa finta?
Credo che gli sfortunati siano un pò troppi e per niente contenti di poter essere rappresentati da chi risponde con cinismo!
In effetti la mia vera sfortuna è stata quella di trovare tutte persone come lei...
Postato da: Fiammetta Bonanno | 01.04.09 22:12
Ma quello che ha scritto è ALLUCINANTE !
Una vita di sacrifici , risparmi sudati e poi ? ??
I figli possono accettare con beneficio di inventario ... e questo dovrebbe rassicurare ????
Ma è pazzesco: ma in che mondo vive ??
C'è gente che lavora (termine a lei forse sconosciuto) una vita per costruire una sicurezza economica ai figli .......ONESTAMENTE.............
Ma quali valori esprime ??
MI FA VERAMENTE SCHIFO !!
E io dovrei sentirmi rappresentata da uno schifo simile ??
Ma meglio mille volte il Nano !!!
Ma neppure morta avrete piu' il mio voto .
MA CHE SCHIFO . CHE SCHIFO !!! CHE SCHIFO !!!!
Siete un partito di poveracci senza una preparazione MORALE che si sono montati la testa, senza avere neppure valori umani da affernmare dietro questo falso pietismo !!
Ma rilegga quello che le scrivono : MONTATA !
Postato da: L. Osti Brescia | 27.03.09 00:39
Cara Fiammetta, ti sono vicina per i risvolti umani che la tua vicenda amministrativa e giudiziaria ha avuto ma voglio dirti che i termini per proporre un ricorso o le regole del gratuito patrocinio non sono misure dello stato contro di te bensi' regole che valgono per tutti i cittadini e delle regole vi devono essere sopratutto quando un cittadino deve proporre delle contestazioni avanti l'Autorità Giudiziaria; mi sembra di poter dire che, nonostante il tuo impegno a voler risolvere i tuoi problemi sei stata sfortunata nel non trovare un professionista che ti seguisse adeguatamente.
Quanto alle posizioni debitorie di cui parli voglio rassicurarti nel senso che gli eredi hanno la possibilità di non accettare l'eredità o di accettarla con beneficio di inventario quindi nei limiti del passivo ereditario.
Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 25.03.09 15:27
Io mi auguro davvero che il ritardo nella risposta al quesito posto giorni fa, sia a lei che all'onorevole DI Pietro (privatamente e anche in facebook) sia dovuto a vostri impegni improrogabili.
Non fa piacere essere STUPRATE anche dallo Stato ed essere ignorate da chi afferma essere dalla parte dei cittadini. Altrimenti non ci si lamenti di non avere voti a sufficienza...Fin'ora ho solo mancate risposte e una casella di posta elettronica che rasenta lo "spam".
Cordiali saluti
Fiammetta Bonanno
Postato da: Fiammetta Bonanno | 18.03.09 13:14
Ma che BURINA !!!
Non fa un c...zo ma si firma Sen....
A BUZZA ................!!
Firmato:
Votante ;
Lavoratrice;
Stufa-di 'sti-stronzi-mantenuti-da-noi ;
Con-valori-e-signorilità che voi non avete ;
Quella che ti mantiene
Dott.ssa
Maria Impelato
Postato da: Maria | 14.03.09 13:24
Cara Marisa,
la raccolta firme per il Lodo Alfano è terminata a gennaio.
Per rispondere alla sua seconda domanda le lascio i riferimenti del Coordinatore Regionale della Liguria, On. Giovanni Paladini (giovanni.paladini@regione.liguria.it oppure paladini_g@camera.it) e della Coordinatrice Regionale delle Donne, Dott.ssa Marylin Fusco (marylinfusco@hotmail.it).
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 13.03.09 11:21
(segue) DOMANDE
Con che diritto un ispettore mai visto nè incontrato mi iscrive d'obbligo senza nulla appurare?
a) Con che diritto lo Stato pretende da me soldi che, CARTE ALLA MANO, non mi sono mai entrati? Vorrebbe spingermi a delinquere o a mettere in vendita un rene?
b) Con che diritto mi toglie l’unica possibilità di guadagnare il necessario per sopravvivere fermandomi la macchina?
c) Con che diritto mi da solo 60 giorni di tempo per trovare un avvocato che si occupi di una materia così difficile e per di più in trasferta?
d) Con che diritto mi si prende in giro proponendomi un pagamento rateale se non mi si da più la possibilità di lavorare? Dove li prendo i soldi delle rate?
e) Con che diritto mi si impone di non usare la macchina, né di tenerla in strada? Dove li prendo i soldi per un garage?
f) Con che diritto ha rovinato la salute ad una donna che dopo aver cresciuto due figli onesti cerca di rientrare nel mondo del lavoro per necessità, cercando dignitosamente di non chiedere assistenza ?
g) Con che diritto mi ha tolto ogni speranza di riuscire a ricostruire il mio futuro? E perchè i miei figli dovranno ereditare questo debito assurdo che io mai potrò pagare?
Cordiali saluti
Fiammetta Bonanno
Postato da: Fiammetta Bonanno | 13.03.09 07:10
Gentile onorevole,
lei dovrebbe essere dalla parte delle donne e gradirei avere una risposta circa la situazione in cui mi sono venuta a trovare:
1994 – In procinto di separarmi dopo gravi violenze fisiche e psicologiche cerco di rimboccarmi le maniche ma per una quarantenne non è facile trovare lavoro. Allora chiedo un prestito e in società con un’amica apro una piccola libreria di nicchia . 1998 – Esce la legge del minimale INPS. La società non ha mai dato un euro di utile né compensi di alcun tipo. Non ho altri redditi se non poche centinaia di euro al mese di alimenti e l’affitto di casa pagato a tempo determinato dal mio avvocato "intercettato" e non posso pagare.
3) Decido così di uscire dalla società cercando di vendere la mia quota ma incontro gravi ostacoli dalla mia collega e si finisce in Tribunale con richiesta della nomina di un liquidatore.
4) 2004 – La vicenda sta per concludersi con l’acquisto della mia quota ad un prezzo stracciato.
Pochi giorni prima però andò in negozio un ispettore INPS che pur non trovandomi (nel frattempo mi ero risposata e abitavo lontano)mi iscrisse d’obbligo alla gestione commercianti .
L’INPS mi mandò la richiesta di 22 mila euro! Scrivo, faccio scrivere. Risposta negativa.
La preoccupazione fa fallire il mio secondo matrimonio e mi devo trasferire a Chiavari (Ge) mia città d’infanzia dove vive mia madre.
Senza possibilità finanziarie cerco un avvocato che si occupi della vicenda tra i vecchi amici ma pare che nessuno si occupi della materia tributaria. Chiedo gratuito patrocinio ma non è possibile da Chiavari a Brescia…almeno, così mi dicono.
I 60 giorni scadono. Fermo amministrativo di una vecchia vettura del 1997 comprata usata con mille sacrifici per poter almeno trovare un lavoro di rappresentanza. Ho in mano un contratto già firmato che devo annullare perché senza macchina è impossibile. Chissà quando verrà l’ufficiale giudiziario a portarmi via il televisore e pochi mobili comprati usati?
Sono in cura con antidepressivi da 4 anni.
Ho chiesto aiuto anche alla Guardia di Finanza perchè facesse accertamenti retroattivi ma senza l'ordine di un giudice non può. Mi domando cosa ho pagato a fare un commercialista.
A Lei invece nel prossimo post (stanno per finire i caratteri disponibili) farò domande per le quali mi attenderei una risposta...
Postato da: Fiammetta Bonanno | 13.03.09 07:05
Gentile onorevole,
vorrei alcune delucidazioni in merito all'AS n.1341, ddl di conversione del d.l. n.3/09, recante disposizioni urgenti per lo svolgimento nell'anno 2009 delle consultazioni elettorali e referendarie.
Spero vivamente di sbagliamri perchè ho fiducia nell'IDV. Del resto voi siete l'unica forza politica che sul serio si oppone alla scriteriata gestione di questo Paese, in mano ad una classe dirigente sempre più autorefenziale ed inadeguata.
La questione è semplice: consultando dal web gli atti relativi ai lavori parlamentari del Senato (strano che in Italia vi sia un pò di trasparenza), ho notato che il ddl di cui prima facevo cenno è stato approvato quasi all'unanimità, con soli 2 astenuti e nessun voto contrario.
Finora nulla di strano, per carità. A badar bene, però, non tutti sanno che l'art. 1-bis prevede che per accedere ai tanto bramati rimborsi elettorali non basterà, come in passato, aver avuto almeno un rappresentante eletto nella propria lista, bensì aver ottenuto almeno il 2% dei voti validi espressi.
Innanzitutto, complimenti ai nostri rappresentanti, così lungimiranti da permettere il rimborso per spese elettorali anche ai partiti che non avranno alcun candidato eletto, stante la soglia di sbarramento al 4%! Cosa dovranno mai farci con questi soldi i partiti e partitini del nostro sistema politico? Non bastano le tante agevolazioni ed i tanti regalini di cui già, qua e là, si sono contornati?
E poi, con tutta sincerità, in questo periodo di crisi, col Governo che dichiara di non aver intenzione di istituire le indennità di disoccupazione, con gli esangui fondi della Cassa Itegrazione, che ben presto finiranno col lasciare milioni di italiani senza alcun reddito...Ebbene, tutto questo mi sembra uno schiaffo al buon senso, una presa in giro ai giovani come me, che non possono programmare minimamente la propria vita, lasciati senza alcuna prospettiva. E penso anche a tutti i padri di famiglia che presto non sapranno letteralmente dove andare a sbattere la testa.
Ora mi chiedo, davvero voi dell'IDV siete stati complici di questo ennesimo scempio alla finanza pubblica?
La ringrazio per la chiarificazione, che son certo sarà solerte. E davvero, spero di aver preso un abbaglio.
Edoardo Zaccardi
Postato da: Edoardo Zaccardi | 02.03.09 17:22
abito a Imperia, in Liguria, per favore mi può indicare chi Vi rappresenta in questa zona e dove posso firmare per il lodo Alfano
Postato da: alberti marisa | 20.02.09 11:47
....ciò in quanto le sedute sono pubbliche e va agevolato ogni strumento che agevoli la diffusione della pubblicità dei lavori
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 10.02.09 15:25
_________________________________________________
E' singolare, senatrice, che lei scriva questo NON pensando che, invece, lei ha ritenuto che la riunione del Coordinamento Nazionale Donne, che si è tenuta il giorno 7 febbraio a Roma, non dovesse avere testimoni UDITORI costituiti da due o tre iscritte: lei le ha fatte allontanare non ritenendo che potessero UDIRE discorsi su spese, rimborsi spese e programmi. Eppure sempre di denaro pubblico si tratta. O no?
Postato da: Rita Coltellese | 10.02.09 21:50
In merito al quesito posto dall'amico di Bra, concernente il diniego di procedere alle riprese audiovisive delle sedute del consiglio comunale, il Ministero dell'Interno in un parere fornito qualche tempo fa ha precisato quanto segue.
L' art. 38, comma 7 del T.U.O.E.L. n. 267/2000 prevede che “ le sedute del consiglio comunale sono pubbliche, salvo i casi previsti dal regolamento ”. Considerato che il consiglio, nell’ambito della propria autonomia funzionale e organizzativa contemplata dall’ art. 38, comma 3, ha potestà di regolare ogni aspetto relativo al funzionamento dell’assemblea, il Ministero riteneva fosse opportuno che vi fossero delle norme interne che regolassero, nell’ambito della disciplina dello svolgimento delle adunanze, anche quello della registrazione del dibattito e delle votazioni con mezzi audiovisivi; cio' sia per i consiglieri che per i cittadini che assistono alla seduta.
In mancanza proseguiva il Ministero rileva il potere del presidente del consiglio fissato dall’art. 39, comma 1, di “direzione dei lavori e delle attività del consiglio”, da intendere nel senso di dover assicurare lo svolgimento ordinato delle sedute, sempre nel rispetto delle disposizioni regolamentari, con la conseguenza che, in assenza di espressa previsione del regolamento comunale, il presidente può, valutando caso per caso, autorizzare o meno la registrazione, proprio nell’esercizio dei richiamati poteri di direzione dei lavori dell’assemblea, in relazione alle valutate esigenze dello svolgimento dell’attività consiliare.
Possiamo dunque dire che occorre prima verificare se esiste un regolamento, in mancanza il Presidente del Consiglio Comunale può anche negare la ripresa ma solo ovviamente se questo può creare problemi di ordine pubblico alla seduta non certo quindi con le motivazioni che le sono state date, ciò in quanto le sedute sono pubbliche e va agevolato ogni strumento che agevoli la diffusione della pubblicità dei lavori
Sen. Patrizia Bugnano
Postato da: Patrizia Bugnano | 10.02.09 15:25
Volendo aderire all'iniziaiva lanciata dall'on. Di Pietro,il gruppo Italia
dei Valori di Bra provincia di Cuneo, in data 12/11/2008 aveva presentato una
richiesta presso la Presidenza del Consiglio Comunale al fine di ottenere
l'autorizzazione per effettuare riprese audiovisive durante le sedute
consiliari. In data 22/01/09 l'amministrazione ha rigettato la richiesta con le
seguenti motivazioni:''...in considerazone del particolare periodo pre-
elettorale e per il fatto che il richiedente non può essere considerato
soggeto terzo non si autorizzano riprese audiovisive''. Vorrei chiedere può
legittimamente un consiglio comunale rifiutare le riprese? Se no in virtù di
quale legge? Se si, volendo organizzare una petizione popolare quali sono gli
estremi legali? Quante firme dobbiamo raccogliere? Entro quando? Grazie
anticipatamente per l'attenzione attendo risposta.
VALERIO PASSEROTTI
Tesserato IdV Bra CUNEO
Postato da: Valerio Passerotti | 06.02.09 15:54
Finalmente una ceh si occupa del suo elettorato... DUE VOLTE all'anno . Ma va a .......
La prossim avolta i voti chidili a tuo fratello !!!
Postato da: Giacomo | 22.01.09 23:54
Gentile on. Bugnano,
ho letto sulla homepage dell'IDV il suo intervento in relazione alla legge 40, e l'ho trovato molto interessante. Le sarei grato se, magari al termine della due-giorni di dibattito politico, relazionasse sul sito l'esito della stessa. Anche perchè a me preme capire quale sia la linea dell'IDV in materia.
Per quanto mi riguarda, io ritengo il divieto di indagine eugenetica una direttiva irrazionale, e le motivazioni del tribunale di Firenze mi trovano in tal senso completamente d'accordo.
Stesso discorso vale per il limite dei 3 embrioni. E' una legge, questa, fortemente limitativa, e addirittura pericolosa, in controtendenza con la legge sull'aborto, che invece io trovo molto buona e tuttora valida.
La prego di rispondere, o qui o sulla homepage del sito. Grazie.
Postato da: Federico Pani | 13.01.09 14:57
Più rileggo il messaggio della sen. Brugnano e più mi sento tremare le vene ed i polsi, per usare un'espressione cara al Divino Poeta. Di fronte all'ennesima provocazione di Brunetta mi sarei atteso un coro di proteste e di indignazione della c.d. opposizione verso la fuorviante e strumentale pretesa di "dovere attuare una sentenza della Corte di Giustizia europea", il cui contenuto è invece "neutro" rispetto all'elevazione dell'età pensionabile delle donne, ma - a parte qualche fioca protesta sindacale (con la CISL comunque già pronta a trattare) - la reazione più significativa è stata quella, coerente alla c.d. logica bipartisan, di trovare qualche elemento positivo nell'aberrante progetto di Brunetta.
Dalla Bonino alla Lanzillota è stato un inseguirsi di "si può fare": onde finalmente si è inteso il vero senso di quell'espressione largamente usata nella campagna elettorale del PD ed erroneamente intesa dai più nel senso di "(si può)attuare un programma di sinistra", mentre stava solo a significare una costante disponibilità arrendevole verso quello che dovrebbe essere l'avversario politico siccome portatore interessi confliggenti.
Anche IDV non vuole essere da meno ed anzichè esprimere un proprio coerente progetto sulla questione affida alla sen. Brugnano l'ingrato compito di esprimere un messaggio "di circostanza" privo di reali contenuti, ove la logica del "si può fare" viene opportunamente stemperata dal richiamo ad obiettivi astratti, quali "l'effetiva parità di trattamento tra uomo e donna".
Ma in che mondo vivono questi "rappresentanti del popolo"? Non in un mondo fatto di problemi concreti, affrontati di giorno in giorno dai cittadini/lavoratori sulla propria pelle (si rilegga sen. Brugnano il commento esemplare di Natalina Pini, se ne avrà il tempo dopo quello speso per scrivere un messaggio così impegnativo come quello qui commentato) ma in un iperuranio di idee astratte ed astruse (oltre che di propri interessi economici, da casta) che non viene toccato dalle esigenze dei comuni mortali (che pensano di vendicarsi astenendosi dal voto e così involontariamente rafforzando l'irresponsabilità degli eletti).
Tornando alla questione ed in poche parole: 1) se una donna vuol lavorare sino a 65 anni può farlo (L.903/77)); 2) la differenza di età pensionabile tra uomo e donna vale in parta compensare le donne che OGGI (e non tra 20 anni) hanno 50-60 anni delle sperequazioni subite di persona a causa della cronica mancanza di servizi assistenziali
Postato da: riccardo | 17.12.08 09:49
A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.
Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:46
Gentile On. Bugnano,
Inanzittutto porgo i miei complimenti ed elogio per come il gruppo IDV in questi mesi persegue ininterottamente la propria battaglia di legalità in parlamento, di come giorno dopo giorno la coesione e perseveranza di questo gruppo continui ad aumentare grazie alla motivazione dei suoi leader e grazie all'appoggio in continua crescita dei propri sostenitori.
Dopo questa breve premessa On. Bugnano, volevo porle un quesito, forse troppo ovvio ma per me risulta troppo confuso:
Sono un giovane di 20 anni,da anni seguo la politica,mi tengo informato costantemente e ne sono fortemente appassionato,tanto che vorrei entrare a far politica. So benissimo che il percorso non è cosi facile,daltronde in Italia rispetto ai restanti paesi europei la difficoltà è 3 volte superiore per qualsiasi campo si voglia tentare. Come potrei partire per inserirmi in politica? dai gruppi della mia città?
So che sembrerà banale tutto questo,ma a riguardo per chi vuol far politica o vorrebbe tentare non c'è molta informazione,anzi.
La ringrazio per l'attenzione e le auguro buon lavoro.
Bruno Franchini
Postato da: Bruno Franchini | 24.11.08 13:00
abito in Luguria a Imperia, dove non ci sono rappresentanti del vostro partito: ho bisogno di sapere dove posso firmare per il referendum contro il Lodo Alfano. per favore mi risponda
grazie
Postato da: Margherita Gnaccolini | 08.11.08 09:37
Molte sono le donne che si rivolgono a Lei quale preposta Donne idv...dopo l'incontro di Vasto sembrerebbe che il vuoto continui a rappresentare l'universo politico femminile.
Una sorta di stallo voluto dall'incapacità di troppe donne volute a rappresentare le donne dagli uomini. Mi chiedo come si possa predicare la legalità se il principio base dell'uguaglianza viene puntualmente tradito dalla realtà italiana che fa di un pugno di mosche bianche la rappresentanza femminile.
Può dirmi che nuove ci sono in tema di politiche al femminile visto che le sedi di partito sono solo piene di uomini e degli stessi?
Postato da: ANNIUSKAR | 28.10.08 17:30
Gentilissima senatrice, continuo a non capire perchè le giovani donne siano così poco rappresentate in politica, anche noi abbiato una testa, abbiamo sicuramente poca esperienza rispetto agli uomini più anziani, ma siamo in grado di percepire, di comprendere e sopratutto di rimanere nella realtà,quella realtà che non ci permette di arrivare a fine mese, che ci lascia le porte chiuse solo perchè sposate o con figli, quella realtà che ci vieta un lavoro stabile e sicuro, quella realtà che ci nega la maternità, che ci nega il futuro
Postato da: Fabiana Pranzo | 27.10.08 11:11
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Postato da: giuseppe | 22.10.08 20:18
Sono di cossano belbo un paese delle langhe nonostante le mie mail inviate non sono riuscito a sapere dove potevo firmare tengo a precisare eravamo 24 sostenitori!!!!
Postato da: chiriotti angelo | 12.10.08 11:45
Gent.ma senatrice,
considerato il buio epocale in cui vive la nazione gradirei sapere che iniziative intendete intraprendere per la sensibilizzazione delle donne alla politica.
Il coinvolgimento della popolazione femminile sui temi del lavoro (che non c'è) e l'emarginazione della stessa nonostante le indicazione dell'ultima direttiva europea in materia di pari opportunità è costantemente seguito da un vuoto operativo che mi lascia perplessa sull'operato delle "elette".
Gradirei conoscere eventuali iniziative a riguardo e soprattutto se ci sono luoghi di confronto e di elaborazione progettuale.
Grazie infinite
Postato da: Gloria Kassar | 09.10.08 11:27
MA E' MAI POSSIBILE CHE, GRAZIE AL NARCISISTA BRUNETTA NOI IMPIEGATI STATALI DOBBIAMO STARE AGLI ARRESTI DOMICILIARI QUANDO ABBIAMO LA SFORTUNA DI CADERE AMMALATI?
POSSIBILE CHE NON ESISTA ALTRO MODO PER ESSERE PIU' SELETTIVI?
NON SI HA NEMMENO LA POSSIBILITA' DI ANDARE DAL MEDICO PER IL CERTIFICATO.
NON E' UNA LEGGE RAZIONALE MA SOLO FASCISTA ED IMPOSITIVA DI REGOLE ILLOGICHE COME QUELLA CHE ORIGINARIAMENTE TOGLIEVA SALARIO PERSINO AI DONATORI DI SANGUE, CATEGORIA ALLA QUALE APPARTENGO.
IL D.L. 112 E LA LEGGE 133 NON SONO ALTRO CHE UNA ACCOZZAGLIA DI REGOLE FASCISTE, MAI ELASTICHE, IMPRONTATE AL PRINCIPIO DEL: CHI PIGLIO PIGLIO.
E MI FACCIA UN PIACERE..SE VEDE PASSARE BRUNETTA GLI DICA CHE NON TUTTI GLI STATALI LO AMANO COME AFFERMA LUI.
IO, AD ESEMPIO, MI AUGURO PER LA SUA INCOLUMITA' DI NON INCONTRALO MAI, SOPRATTUTTO IN QUEI MESI IN CUI AVREI DOVUTO PERCEPIRE UNO STIPENDIO PIU' CONGRUO CON LA PARTE DI INCENTIVO CHE IL BRUNETTA HA ELIMINATO. NON SAPENDO COME PORTARE PIU' AVANTI MOGLIE E FIGLI,LA CASA IN AFFITTO, FORSE OPTEREI PER FARMI UN PO' DI CARCERE TOGLIENDOLO DEFINITIVAMENTE DALLA CIRCOLAZIONE ONDE IMPEDIRGLI DI FARE ULTERIORI DANNI ALLA COLLETTIVITA'.
MA CHISSA'?.... LA SALUTO E SPERO CHE COMPRENDA ED APPREZZI QUESTO SFOGO DI UNA PERSONA TRANQUILLA CHE NON E' CERTAMENTE UN NULLAFACENTE, UN FANNULLONE COME AMA DIR LUI, IL PIU' BRAVO DI TUTTI, FAGIONINO BRUNETTA.
Postato da: AGOSTINO CROCE' | 22.09.08 11:23
Egregio senatore,
Volevo sapere qual'era la posizione del partito riguardo alla riforma universitaria attuata da Tremonti in questa finanziaria.
Il provvedimento più grave riguarda il fatto che viene data facoltà alle Università di potersi trasformare in fondazioni di diritto privato. Viene inoltre ridotto il fondo di finanziamento ordinario di 500 milioni in tre anni e si mettono in campo limitazioni per le assunzioni
In questo modo non solo si mette in discussione il carattere pubblico dell’Università, la cui capacità di reperire fondi da soggetti privati diviene addirittura elemento di valutazione, ma si rischia di minare alla base anche la possibilità di accesso a tutti ai più alti gradi dell’istruzione.
Attualmente infatti i Corsi di Laurea devono rispettare alcuni parametri, come previsto dal Decreto Ministeriale che istituisce i “requisiti necessari”: fra questi un numero minimo di docenti per ogni Classe di Laurea e un preciso rapporto numerico fra studenti frequentanti e numero di docenti.
Con questi tagli l’attuale carenza di strutture e di personale docente si andrà ad aggravare ed è palese il rischio che la soluzione a questo problema venga individuata in un proliferare di Corsi di Laurea a numero chiuso o aun.
Questo provvedimento, inoltre, mina alla radice le fondamenta del diritto allo studio.
Mi chiedo se resterà in vigore il vincolo riguardante la tassazione universitaria ora fissato al 20% dell’FFO oppure si assisterà all'aumento delle rette?
E modificando in maniera così sostanziale la gestione degli Atenei, la trasformazione delle Università in Fondazioni prevede infatti la modifica dello Statuto e del Regolamento d’Ateneo, vorrei sapere che fine farà la rappresentanza studentesca all’interno degli organi.
La possibilità d’ingresso all’interno delle fondazioni di soggetti terzi potrebbe stravolgere ulteriormente l’offerta formativa didattica accentuando maggiormente quel divario tra atenei di serie A e atenei di serie B che già in parte è presente nel panorama nazionale e che questo provvedimento sicuramente non aiuta a risolvere. Per non parlare di come potrebbero con grande agio trasformarsi in servizi gestiti da privati vari servizi alla didattica quali i tutorati, i corsi di recupero, i concorsi…
La ringrazio per l'attenzione
Postato da: matteo | 06.09.08 08:40
Postato da: silvia | 04.08.08 22:32
Gent.Silvia sono d'accordo sul suo post, infatti concludevo il mio con un nulla di fatto dai politici, certi problemi non ce l'hanno a cuore,parlano e poi fanno quello che vogliono, ma continuare a insistere forse si spera qualcosa si dovrà pure muovere. Gli interessi per gli esami forensi sono troppo appetitosi , ci sono le case editrici, da mantenere, i vari studi legali e via via tutto il resto. Io penso che saranno i clienti a fare la scelta e non il pezzo di carta guadagnato con sudore innutile da parte dei praticanti e dai genitori di essi.Penso quante volte devono fare l'università?. Ad aprile ho votato IDV sperando che qualcuno riesca a cambiare lo schifo che c'è in questo ed altro in Italia. Certo con i pochi numeri non potranno fare miracoli,ma sostenendoli si spera.
Chiedo gentilmente se possibile all'onorevole Bugnano di risponderLe al suo post. Un grande saluto.
Riboli Giulio
Postato da: GiulioR | 03.09.08 16:50
Onorevole Senatore,
Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!
"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"
Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro
Santo
Postato da: S.Bühler | 25.08.08 02:41
Onorevole Senatore,
Anche l'IDV ha votato compatta a favore del "trattato di Lisbona".
Diffido sempre quando gli "eletti" sono tutti d'accordo.
Mi piacerebbe una sua presa di posizione su questo documento che prevede, tra l'altro,
LA REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE !!!
"...questo Trattato, per fortuna nostra per ora respinto, reintroduce la pena di morte. Quella che in Italia è stata da tempo cancellata come ipotesi giuridicamente accettabile. ...naturalmente in "allegati" dichiarati "parte costituente dei trattati" e quindi con valore vincolante per tutti.
L'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario" (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali). E cioè quando? Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione".
O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". E chi decide cosa sia una sommossa?
Nell'articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali, si scrive che
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". E come si definirebbe un "pericolo di guerra imminente"? E quali sarebbero le autorità abilitate a decidere che siamo di fronte a una guerra "imminente"?
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7972/74/)
Certo che nessuno ha letto tutto il testo... ma é questa l'Europa che vogliamo?
Ci faccia conoscere la sua posizione!
Io sono per la certezza della pena, ma contrario al diritto di uccidere anche da parte dell"autorità"
Con tanti saluti ed auguri di buon lavoro
Santo
Postato da: S.Bühler | 25.08.08 02:36
SICCOM TRA LE TANTE IDIOZIE DI QUESTO GOVERNO C'E' PURE LA C.D. "chiamata diretta dei presidi", cioè il dirigente scolastico chiamerà a fare il docente nella SUA (!!??) SCUOLA CHI PIU' LO AGGRADA, LEI COSA MI CONSIGLIA?:
- UN INTENSIVA CURA DI BELLEZZA;
-UN CORSO ACCELERATO DALL' ONOREVOLE CARFAGNA;
- PAGAMENTO DI PIZZO;
- SCOPRIRE IL PARTITO POLITICO DEL PRESIDE;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE??
chiedo a tutti i postisti di consigliarmi. grazie
Postato da: stefania io | 20.08.08 14:54
Egregio senatore,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:25
Gentile senatore,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 08:45
Egregio senatore,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:44
Egregio senatore,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 15:03
Egregio senatore,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:48
Gentile senatore,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:46
Egregio senatore,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:32
Gentile senatore,
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:44
Gentile senatore,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:23
Gentile senatore,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 07:55
Egregio senatore,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:32
Gentile senatore,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 08:04
Egregio senatore,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 09.08.08 07:41
Gentile senatore,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 13:31
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo
Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano
SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE
..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....
..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....
CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.
CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .
CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .
SCALA40
Imbriaco Angela
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 10:09
Gentile senatore,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 14:59
Gentilesenatore,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 06.08.08 08:19
Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.
Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 20:41
Allarme laicità
Gentili parlamentari,
la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica sia insegnata solo nelle parrocchie e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
homo.rationalis@gmail.com
Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 10:49
Egregio senatore,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:53
CARO GIULIO LEI HA RAGIONE QUANDO PARLA DELLE DIFFICOLTA' CHE I GIOVANI HANNO NEL SUPERARE L'ESAME PER L'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE.............
Postato da: patrizia bugnano | 01.08.08 08:26
Ma che cosa ha risposto ? Come sempre si parla addosso senza dire niente !!!
Mah... a che cosa servono risposte di questo tipo ??? Ma non è lei pagata per trovare soluzioni e pensare a proposte concrete ??
E adesso che ha dato una pacca sulla spalla al
sig. Giulio che cosa è cambiato ???
Come sempre parla senza alcuna effettiva utilità .Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla.Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla. Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla. Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla. Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla, Bla. Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla. Bla, Bla, Bla, BlaBla. Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla. Bla !!!
Postato da: silvia | 04.08.08 22:33
CARO GIULIO LEI HA RAGIONE QUANDO PARLA DELLE DIFFICOLTA' CHE I GIOVANI HANNO NEL SUPERARE L'ESAME PER L'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE.............
Postato da: patrizia bugnano | 01.08.08 08:26
Ma che cosa ha risposto ? Come sempre si parla addosso senza dire niente !!!
Mah... a che cosa servono risposte di questo tipo ??? Ma non è lei pagata per trovare soluzioni e pensare a proposte concrete ??
E adesso che ha dato una pacca sulla spalla al
sig. Giulio che cosa è cambiato ???
Come sempre parla senza alcuna effettiva utilità .Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla.Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla. Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla. Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla. Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla, Bla. Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla. Bla, Bla, Bla, BlaBla. Bla, Bla, Bla, Bla , Bla, Bla. Bla !!!
Postato da: silvia | 04.08.08 22:32
Gentile senatore,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 18:07
Gentile senatore,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 15:58
Egregio senatore,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:25
Gentile senatore,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:11
Gentile senatore
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:22
CARO GIULIO LEI HA RAGIONE QUANDO PARLA DELLE DIFFICOLTA' CHE I GIOVANI HANNO NEL SUPERARE L'ESAME PER L'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE
PERSONALMENTE CREDO CHE ANDREBBE RIFORMATO ANCHE PERCHE' NON E' UN ESAME CHE ASSICURA SEMPRE LA QUALITA' E LA PROFESSIONALITA' DI CHI LO SUPERA, NEL SENSO CIOE' CHE MOLTO SPESSO L'ESAME VIENE SUPERATO DA CHI PER ESEMPIO NON HA FATTO UNA PRATICA PROFESSIONALE ADEGUATA E MAGARI CHI INVECE HA VERAMENTE INTENZIONE DI ESERCITARE LA PROFESSIONE SI TROVA A DOVER TENTARE DUE O TRE VOLTE L'ESAME
UN ALTRO PROBLEMA E' QUELLO DELLO SFRUTAMENTO DEI GIOVANI DI STUDIO CHE MOLTO SPESSO SI IMPEGNANO MOLTISSIMO E LO FANNO IN MODO ASSOLUTAMENTE GRATUITO
PATRIZIA BUGNANO
Postato da: patrizia bugnano | 01.08.08 08:26
GENT.MA SENATRICE,SPERO CHE FACCIATE VERAMENTE
QUALCOSA PER NOI INVALIDI CIVILI,COSTRETTI A VIVERE CON POCO PIU' DI 250 EURO MENSILI.LA SALUTO RINGRAZIANDOLA ANTICIPATAMENTE PER UN SUO
INTERESSAMENTO.
Postato da: Fabrizio Calderini | 01.08.08 07:36
Gentile Onorevole
Le scrivo per domandarLe se lo sà, quanto costano ogni anno allo stato gli esami farsa forensi(mi piacerebbe saperlo)per esempio Roma 20 sottocomissioni di 10 persone = 200 persone da pagare e via via tutte le altre CDA.Io ho 65 anni ho cominciato a lavorare a 12 anni finita la 5° elementare, prima apprendista edile, poi ho studiato per corrispondenza per diventare elettricista e da li ho cambiato diventando apprendista elettricista alle dipendenze di un artigiano , quando questo artigiano smise ho rilevato la sua impresa,intanto mi sposai due figlie sono nate dal matrimonio, una vita di lavoro,lavoro e sacrifici miei e di mia moglie (purtroppo sono un artigiano che lavora per le industrie e li si fattura giustamente tutto a Lei decidere cosa mi sia avanzato)quest'anno ho 50 anni di contributi interamente versati ho lasciato agli unici 2 operai che ancora avevo parte del lavoro ed io seguito a lavorare ancora e mi ripeto per dare un avvenire alle mie figlie, che sono alla soglia dei 40 anni,una laureata a Brera in arte è precaria da 15 anni nelle scuole,l'altra laureata in giurisprudenza (quanto mai se si sapeva cosa l'aspettava) dopo due anni di tirocinio presso uno studio di avvocato (come dice la legge)ha dato gli scritti la prima volta nel 2006 , non è stata ammessa 28 28 30 senza sapere cosa c'era di sbagliato, comunque quest'anno ha passato gli scritti adesso vediamo l'orale. Perchè Le dico questo non si potrebbe riformare questo esame non so tipo quello Spaglolo? o l'Italia è cosi ricca da buttare soldi a vanvera? tagliano dove non si dovrebbe (l'attuale governo sta facendo questo) che spese tutti gli anni sostenere questi figli che hanno avuto la sfortuna di volere diventare avvocato.Nuovi codici,trasferte alle corti di appello,iscrizioni,precariato retribuito quando va bene a mancia (mia figlia è ancora fortunata qualcosa il suo dominus gli dà dopo il primo anno)Si è parlato molto di qesto ma nessuno fa niente Castelli ha incrementato le spese mandando i compiti altrove a correggere. Io spero che quando gli Italiani comprendano quello che IDV sta facendo per noi l'aiutino dando le loro preferenze come ho fatto io e famiglia quest'anno ad aprile. Mi scusi la mia grafia ho fatto la 5° elementare, e La ringrazio moltissimo per una eventuale risposta.Però penso che sarà difficile che qualcosa cambi,gli interessi sono molti ed i figli degli operai saranno forse precari a vita. Un grande saluto.
Riboli Giulio
Postato da: GiulioR | 31.07.08 20:13
Gentile senatore,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:43
Gentile senatore,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:42
CARI AMICI VEDO CHE GIUSTAMENTE MOLTI DI VOI SONO INTERESSATI AL TEMA DEI PRECARI
E' GIUSTO IL LAVORO CREDO SIA UNA DELLE QUESTIONI DA TRATTARE CON PIU' ATTENZIONE E COSCIENZA
MI STO OCCUPANDO IN QUESTE SETTIMANE DI RIORGANIZZARE IL COORDINAMENTO DONNE IDV E NEL MANIFESTO PROGRAMMATICO CHE PROPORREMO A VASTO IL TEMA DEL LAVORO ANCHE RISPETTO AL MONDO FEMMINILE E' UN TEMA CENTRALE
SUI PRECARI IL GOVERNO HA DIMOSTRATO NUOVAMENTE LA SUA SUPERFICIALITA' ED APPROSSIMAZIONE
IN QUESTI PRIMI MESI NON HA FATTO ALTRO CHE DECRETARE D'URGENZA SU TEMI CHE INVECE AVREBBERO RICHIESTO MAGGIORI RIFLESSIONI E L'EFFETTO E' STATO O CHE SONO POI STATI COSTRETTI A TORNARE SUI LORO PASSI O HANNO PRODOTTO DELLE LEGGI VERGOGNA (LEGGI LODO ALFANO)
NOI DELL'ITALIA DEI VALORI COMUNQUE NON MOLLIAMO LA PRESA
PATRIZIA BUGNANO
Postato da: patrizia bugnano | 31.07.08 08:20
CARI AMICI VEDO CHE GIUSTAMENTE MOLTI DI VOI SONO INTERESSATI AL TEMA DEI PRECARI
E' GIUSTO IL LAVORO CREDO SIA UNA DELLE QUESTIONI DA TRATTARE CON PIU' ATTENZIONE E COSCIENZA
MI STO OCCUPANDO IN QUESTE SETTIMANE DI RIORGANIZZARE IL COORDINAMENTO DONNE IDV E NEL MANIFESTO PROGRAMMATICO CHE PROPORREMO A VASTO IL TEMA DEL LAVORO ANCHE RISPETTO AL MONDO FEMMINILE E' UN TEMA CENTRALE
SUI PRECARI IL GOVERNO HA DIMOSTRATO NUOVAMENTE LA SUA SUPERFICIALITA' ED APPROSSIMAZIONE
IN QUESTI PRIMI MESI NON HA FATTO ALTRO CHE DECRETARE D'URGENZA SU TEMI CHE INVECE AVREBBERO RICHIESTO MAGGIORI RIFLESSIONI E L'EFFETTO E' STATO O CHE SONO POI STATI COSTRETTI A TORNARE SUI LORO PASSI O HANNO PRODOTTO DELLE LEGGI VERGOGNA (LEGGI LODO ALFANO)
NOI DELL'ITALIA DEI VALORI COMUNQUE NON MOLLIAMO LA PRESA
PATRIZIA BUGNANO
Postato da: patrizia bugnano | 31.07.08 08:19
Gentile senatore,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 16:12
Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel
Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 07:59
Gentile senatore,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:45
Gentile senatore,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:32
Gentile senatore,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:46
Gentili senatori di Idv,
ieri ho visitato il Vostro sito e ho inviato una mail ad alcuni parlamentari, tutti deputati. Tuttavia, vorrei porre anche a Voi alcuni quesiti.
1. Da chi è stato coniato Il deplorevole neologismo “giustizialismo”? Da Berlusconi? E che cosa intende con questa parola chi ne parla? Un atteggiamento e una serie di comportamenti contrari al garantismo? Ma il garantismo, per non essere a senso unico, non dovrebbe essere rivolto anche verso le vittime? Se si accetta questo, non sarebbe conveniente reagire alle accuse di “giustizialismo” rivendicando una posizione “garantista verso le vittime”? Le vittime non sono forse assai meno garantite, considerando che si concede agli inquisiti non solo la “facoltà di non rispondere”, il che secondo me è già grave, ma anche, di fatto, il “diritto di mentire” per difendersi, visto che un reo viene generalmente condannato, a quanto mi risulta, solo per il reato contestato e non per tutte le menzogne raccontate agli inquirenti a ai giudici?
2. Mi risulta che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Il che, se confermato, mi rassicura. Qual è la Vostra posizione a proposito della necessità quanto mai urgente dal mio punto di vista di laicizzare radicalmente questo paese così clericale e vaticano?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi, Bologna
Postato da: Homo Rationalis | 27.07.08 10:36
Gentile senatrice,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:49
Sempre per Riccardo Alfonso la questione sui costi della Sanità. Che dire, è evidente che se i problemi si affrontano all’ultimo secondo, l’unico esito possibile è il carico dei costi sui cittadini. In realtà è necessario intervenire sulle Regioni che dimostrano incapacità gestionale (e talvolta peggio di incapacità) e creano deficit impressionanti. Il caso della Sicilia durante la gestione Cuffaro dimostra come l’utilizzo della convenzione con i privati sia diventata una voragine di fondi pubblici senza migliorare lo stato della Sanità locale. Bisognerebbe intervenire su queste situazioni prima di vessare i cittadini.
Per Maria Vittoria Jacquot. La questione della Sostenibilità Ambientale. Il Governo Prodi ha aumentato il ricorso al solare, incentivando fortemente l’investimento in pannelli solari. Molto resta da fare, in termini di minor consumi, aumento di efficienza e di ricorso ad approvvigionamenti rinnovabili. Dal Forum Europeo della Scienza di Barcellona arrivano buone notizie sul solare. Il prossimo Forum, nel 2010, sarà nella “mia” Torino. Speriamo che in quell’occasione saremo in grado di presentare risultati migliori di oggi e più simili alla Germania.
Un incoraggiamento al comitato Isola Pulita. Vi esprimo solidarietà e sono a vostra disposizione per ogni campagna che sostenga trasparenza, legalità e ambiente. Le minacce sono la debolezza dei prevaricatori. Accanto a Voi ci sono tante persone oneste che credono nella partecipazione e sono più di chi minaccia violenza. Non bisogna smettere di credere alla Vostra missione. Coraggio.
Per Giovanni Santoro. Sabina Guzzanti si assume le Sue responsabilità per quanto detto in Piazza Navona, non condividiamo la censura preventiva. Sui Siti IDV, che riportano il nostro simbolo, preferiamo evitare certi linguaggi ma allo stesso tempo lottiamo per la libertà di espressione e pensiero anche quando non la condividiamo.
Un in bocca al lupo a Monia Lustri per le Sue attività.
Infine grazie a Giuseppe Negro per i Suoi suggerimenti che ci sono davvero utili.
Grazie. Patrizia Bugnano.
Postato da: Patrizia Bugnano | 27.07.08 07:24
Un pensiero per Pina e per le amiche di IDV Napoli. Teniamo alta la guardia per la difesa dei diritti delle donne e delle Pari Opportunità. Indignarsi è sempre il primo passo per cambiare le cose.
Gentile Riccardo Alfonso, rispondo ad alcune delle questioni che Lei pone.
- Italia dei Valori si definisce liberale e lo fa perché crede nella libertà nell’economia contro i monopoli e le posizioni dominanti.Sul sistema bancario concordo con Lei sulla necessità di interventi legislativi che garantiscano trasparenza e corretta informazione verso i clienti.Dopo i casi dei bond argentini e Parmalat si è dimostrato che è giusto intervenire. Il Governatore Draghi ha già iniziato una buona opera e ci aspettiamo che continui con una prassi costante di intervento nei casi di evidenti distorsioni del sistema.Dubito che tali interventi possano arrivare dal Governo in carica.
- Sull’Alitalia Lei chiede un intervento del Parlamento.Come fare se Berlusconi crede di avere ogni scienza infusa anche quando si discute della Compagnia di bandiera.Il Professor Ponti e molti economisti hanno dimostrato che l’offerta Airfrance ci avrebbe inserito in un’alleanza ampia,avrebbe garantito una buona tutela occupazionale,avrebbe mantenuto la concorrenza con Airone.Invece l’intervento di Silvio Berlusconi ha bloccato questa soluzione ed oggi,con un prestito ponte che l’UE boccerà,gli italiani,il cui 98% non vola neanche una volta l’anno con Alitalia,pagheranno un conto salatissimo per il delirio di onnipotenza di un solo uomo.
- Le consulenze locali spesso sono utilizzate per mantenere il consenso, anche attraverso società terze e partecipate. Questo accade a destra e a sinistra, accade dove c’è il potere.Come uscirne? Con le buone pratiche e la politica di diffusione delle soluzioni migliori (benchmarking). Vuole un esempio? Antonio Di Pietro come ministro ha azzerato le consulenze durante il Governo Prodi: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2007/10/09/40703-governo_consulenti_carica_1000.shtml.
Basterebbe premiare chi non ricorre alle consulenze e il voto crescente a Italia dei Valori dimostra che questo sta accadendo.
-Sulla politica energetica credo che,oltre a quanto da Lei segnalato,sia il caso di ricorrere ad una politica europea dell’energia in grado di sopperire con le economie di scala e con la forza contrattuale,alle spirali inflazionistiche.Mi trovo d’accordo con Tommaso Padoa Schioppa quando parla di necessarie politiche integrate a livello comunitario.
Postato da: Patrizia Bugnano | 27.07.08 07:20
Egregio senatore,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:17
Gentile senatrice,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:56
Gentile senatrice,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 15:44
Gentile senatrice,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:27
Gentile senatrice,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:39
Cara Monia, la sua coerenza di intenti è ammirevole e ciò traspare anche dal suo blog.
Se tutte le persone fossero come lei, non ci sarebbe bisogno nemmeno di azioni positive. Sarebbe tutto compreso all'interno della rassegnanzione. Mi chiedo solo come mai esistano certi articoli della Costituzione e perchè si parli di democrazia paritaria e della sua emergenza.
4 donne elette su 43 (ora già qualcuno non c'è più) ha ragione, è un numero record di elette. Sono sicura che verrà utilizzata (ovviamente non nell'accezione di sfruttata) al meglio!
Un caro saluto
Francesca
Postato da: Francesca Costa | 18.07.08 10:37
Gentile Senatrice
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:19
Monia scrive e io replico:
… cosa migliore dividere il partito per aree tematiche e non con aree legate al sesso o all'età,… LE AREE TEMATICHE ESISTONO, SI CHIAMANO DIPARTIMENTI TEMATICI, UNO DI QUESTI RIGUARDA PER L’APPUNTO POLITICHE DI GENERE. ANCHE QUESTA TEMATICA COSTITUISCE UNA “EMERGENZA”: DEMOCRAZIA PARITARIA?
… sono convinta che sia più utile nel mio caso affrotare ad esempio questioni che riguardano le imprese e i dipendenti (settore su cui ho ampia esperienza e quindi competenza) è per questo che dissi no al coordinamento donne. FORSE NON AVEVA UN CURRICOLO ABBASTANZA NUTRITO PER LE TEMATICHE CHE VOLEVA AFFRONTARE E QUINDI LE AVEVANO OFFERTO QUELLO PER CUI PENSAVANO POTESSE APPORTARE QUALCOSA.
Non sono femminista e non vedo in IdV del maschilismo… ma non è cosi, perché… la donna troppo spesso se non accontentata (anche con cariche-tipo essere eletta in parlamento con lista bloccata in un posto sicuro) dice che le viene impedito in quanto donna anzichè mostrare come tutti (uomini e donne) le proprie capacità sia nel tema della competenza sia di rapporto con l'elettore. CHE COSA NE SA DELLE DONNE CHE HANNO MILITATO NEL PARTITO SE E’APPENA “ENTRATA” E NON SA NEMMENO DEI DIPARTIMENTI TEMATICI? NON PENSO CHE SU 43 PARLAMENTARI (OPS, ORA 41) CI FOSSERO SOLO 4 DONNE DEGNE DI ESSERE IN POSIZIONE DI ELEGIBBILITA’
Abbiamo avuto quest'anno le elezioni Amministrative a Roma con il voto di preferenza diretta, e sebbene molte donne sono state candidate dal partito al Comune come al Municipio, come risultato abbiamo avuto solo uomini e non per scelta di partito ma per personali capacità. SI E’ CHIESTA, PRIMA DI FARE QUESTA AFFERMAZIONE, QUANTO SPAZIO E’ STATO DATO ALLE DONNE PER LA LORO CAMPAGNA ELETTORALE? QUANTE IMMAGINI DI DONNE ERANO PROPOSTE NEI CARTELLONI E QUANTO SPAZIO TELEVISIVO ERA STATO LORO RISERVATO?
Quindi leggendo le contestazioni e accuse di maschilismo si riferivano solo a posti di prestigio e senza preferenze. APPUNTO PER QUESTO DOVEVANO ESSERE POSTE PIU’ DONNE IN CONDIZIONE DI ELEGIBBILITA’
... la parola pari opportunità conprende che la donna lavori alle stesse condizioni e negli stessi luoghi dove si svolge la politica normalmente. ALLORA AMMETTE CHE LE DONNE NON NE HANNO AVUTE DI P.O!
...non esiste il coordinamento uomini... NON ESISTE NEMMENO IL CORSO “UOMINI POLITICA E ISTITUZIONI”
...chi ritiene può utilizzarmi. PENSAVO CHE “ULTILIZZARE” FOSSE USATO SOLO PER OGGETTI, NON PER PERSONE. AH, MA E' UNA DONNA CHE PARLA!
F. Costa
Postato da: Francesca Costa | 17.07.08 00:37
Carissima Senatrice,
mi fa piacere affrontare il tema legato alle donne, avremo modo di parlarne direttamnte in un'occasione vicina nel tempo.
Sarebbe stato secondo me la cosa migliore dividere il partito per aree tematiche e non con aree legate al sesso o all'età, ma sicuraente sarà anche giusto così.
La cosa bella è sempre parlarne per confrontare i propri dubbi.
Ho già avuto modo di vivere la coordinazione donne presso altro partito, sappiamo bene che questo (non so neanche come definirlo) "ruolo" esiste in tutti i partiti e non è una novità.
Al tempo mi venne chiesto di prendere il coordinameno donne ma sono sempre stata dello stesso parere per cui personalmente sono convinta che sia più utile nel mio caso affrotare ad esempio questioni che riguardano le imprese e i dipendenti (settore su cui ho ampia esperienza e quindi competenza) è per questo che dissi no al coordinamento donne.
Non sono femminista e non vedo in IdV del maschilismo anzi spesso ho letto in lcuni post accuse di questo genere, ma non è cosi, perchè come ho giò detto più volte in un altro suo video, la donna troppo spesso se non accontentata (anche con cariche-tipo essere eletta in parlamento con lista bloccata in un posto sicuro) dice che le viene impedito in quanto donna anzichè mostrare come tutti (uomini e donne) le proprie capacità sia nel tema della competenza sia di rapporto con l'elettore.
Abbiamo avuto quest'anno le elezioni Amministrative a Roma con il voto di preferenza diretta, e sebbene molte donne sono state candidate dal partito al Comune come al Municipio, come risultato abbiamo avuto solo uomini e non per scelta di partito ma per personali capacità.
Quindi leggendo le contestazioni e accuse di maschilismo si riferivano solo a posti di prestigio e senza preferenze.
E' proprio per questi motivi che ritengo che la parola pari opportunità conprende che la donna lavori alle stesse condizioni e negli stessi luoghi dove si svolge la politica normalmente.
Metto in evidenza che non esiste il coordinamento uomini, è per questo che sono perplessa su questa linea donne.
Resto cmq a disposizione per il bene del partito e del cittadino con il mio ruolo che in virtù di quanto sopra scritto è legato a tutte le linee e chi ritiene può utilizzarmi.
Un abbraccio
Monia
Postato da: Monia Lustri | 16.07.08 14:03
CARA MONIA MI FA PIACERE CHE APPREZZI L'IMPOSTAZIONE DATA NON SARA' FACILE PERCHE' E' INNANZITUTTO UNA QUESTIONE DI CULTURA MA CI PROVIAMO E ABBIAMO BISOGNO DELL'AIUTO DI TUTTI
CIAO
PATRIZIA
Postato da: patrizia bugnano | 16.07.08 13:00
All’Italia dei Valori
Seguo molto spesso le vicende legate all’Italia dei Valori, il Blog e le iniziative.
Da tempo mi sono accorta che lo scenario politico italiano va peggiorando e tende a sfociare nel ridicolo, nella criminalità legalizzata a discapito soprattutto delle nuove generazioni.
Cio’ condito con una buona dose di ghettizzazione delle donne che nonostante il titolo di studio medio-alto svolgono mansioni del tutto inadeguate.
Ho letto il post sul Blog del partito, un post a favore delle donne, e mi trovo d’accordo con le sue idee.
Sarei disponibile a poter lavorare a queste inziative con tutti voi del partito, sarebbe un’attività che mi interesserebbe davvero tanto senza dimenticare che un collaboratore entusiasta va a vantaggio di tutta la società.
Mi sono permessa, pertanto, di inviarle via e mail il mio curriculum, nel caso in cui ci fosse una opportunità sarei ben felice di incontrarvi.
Sono laureata in Scienze Umanistiche a Indirizzo Linguistico, ho, inoltre, seguito vari corsi di specializzazione che mi permettono di lavorare nel campo della Comunicazione sia come Addetta Stampa sia come Addetta alla Gestione delle Relazioni con l’Esterno.
Ho, inoltre, seguito un corso di specializzazione in Grafica Pubblicitaria e quindi sono in grado di eseguire presentazioni e prodotti grafici, titolo di studio che arricchisce le mie competenze nelle relazioni esterne e con la stampa.
Il mio background è d’impronta multiculturale e comunicativo, campo che ho approfondito grazie alle mansioni svolte presso l’International Air Transport Association - Billing and Settlement Planning. In questa occasione mi sono occupata per svariati anni di comunicazione con privati e aziende, diffusione di novità aziendali e servizi offerti.
Colgo l’occasione per porgervi cordiali saluti.
Antonella Zecchi
Pomezia - Roma
Postato da: Antonella Zecchi | 15.07.08 22:04
Carissima Senatrice,
ho avuto il piacere di ascoltare il suo messaggio sul tema della politica al femminile.
Sono donna, sono con IdV, sono contro le quote rosa, ma non contro le pari opportunità, intese nel senso giusto del termine.
Come ha detto riferendosi alla "ghettizzazione", sono felice che non venga cosi intepretato, poichè mi dava l'idea che le donne dovessero fare politica attraverso un sistema parallelo. Personalmente collaborerò anche con il coordinamento donne con il ruolo organizzativo che mi è stato offerto sul regionale, ma farò anche altre iniziative sperando che si possano anche far convergere in un unico gruppo.
A presto
un abbraccio
Monia
Postato da: Monia Lustri | 15.07.08 18:25
CARO SIG. RICCARDO LEI SFONDA UNA PORTA APERTA NOI DELL'ITALIA DEI VALORI SIAMO DA SEMPRE VICINI ALLE FORZE DI POLIZIA ED ALLE FORZE ARMATE IN GENERALE E NON POSSIAMO CHE RITENERE DEPLOREVOLE IL COMPORTAMENTO DI UN GOVERNO E DI UNA MAGGIORANZA CHE DA UNA PARTE SI RIEMPIE LA BOCCA PARLANDO DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI E DALL'ALTRA TOGLIE RISORSE A CHI QUELLA SICUREZZA DEVE GARANTIRLA.
SICURAMENTE L'AZIONE POLITICA DELL'IDV SARA' IN PARLAMENTO MA ANCHE IN PIAZZA TUTTE LE VOLTE CHE CI SARA' BISOGNO PERCIO' LA PREGO NON ESITI A CONTATTARCI
CORDIALI SALUTI
PATRIZIA BUGNANO
Postato da: PATRIZIA BUGNANO | 15.07.08 14:09
EGREGIO SIGNOR MINISTRO MARIASTELLA GELMINI,CHI SCRIVE E' UN'INSEGNANTE PRECARIA DA CIRCA 15 ANNI, DIRLE CHE QUESTO GOVERNO FA SCHIFO E' DAVVERO POCO, GRAZIE AI SUOI TAGLI, VISTO CHE SONO RIMASTA FUORI DALLE NOMINE NON MI RIMANE ALTRO CHE FARE LA PROSTITUTA PER CONTRIBUIRE ALLE SPESE ORMAI DIVENTATE INSOSTENIBILI DELLA MIA FAMIGLIA, VISTO CHE CON UN SOLO STIPENDIO ORMAI NON SI ARRIVA ALLA SECONDA SETTIMANA DI OGNI MESE, MA TANTO LEI TUTTO QUESTO NON LO CAPISCE, IN QUANTO NON AVENDO MAI FATTO L'INSEGNANTE NON SA NEMMENO COSA SIGNICA SCUOLA.
L'UNICA COSA CHE SPERO E' CHE QUELLO CHE LEI CON I SUOI TAGLI STA FACENDO ATTRAVERSARE A ME E AI MIEI DUE SPLENDIDI FIGLI COMPRESA L'ESASPERAZIONE DI MIO MARITO CHE CHE PER TUTTI VOI CI PENSI DIO.
VI DOVETE VERGOGNARE, MENTRE VOI CON I VOSTRI STIPENDI DA SCHIFO NON SAPETE DOVE METTERE I SOLDI NOI STIAMO SPROFONDANDO NEL VUOTO PIU' ASSOLUTO, PROVI A GUARDARE LA TV E VEDE NONOSTANTE IL VAGONE DI SOLDI CHE PRENDETE OGNI MESE DI STIPENDIO QUANTI ARRESTI SI FANNO PER SOLDI RUBATI DAI FINANZIAMENTI PUBBLICI, NON ULTIMO QUELLO DEL VOSTRO COMPAGNO DI PARTITTO OTTAVIANO DEL TURCO. PROVI A DIRE A BERLUSCONI CHE ANCHE QUESTO E' ONESTO E GLI FACCIA FARE L'IMMUNITA', LO FACCIA GRAZIARE SUBITO.
LEI NON HA L'IDEA DI QUELLO CHE MI PASSA PER ORA NELLA MENTE, SE DECIDO DI TOGLIERMI LA VITA LEI SARA' RESPONSABILE DI TUTTO QUESTO. INVIERO' MIGLIAIA DI LETTERE A TUTTI I GIORNALI PER DIRE IL MIO DISAGIO ECONOMICO IN CUI LEI MI STA PORTANDO E LO TRASMETTERO' A TUTTI I MEDIA DEL MONDO.
SPERO CHE UN GIORNO ANCHE I SUOI FIGLI POSSANO VIVERE IL MIO STESSO DISAGIO E RENDERSI CONTO DI COME E' DURA LA VITA E COSA BISOGNA FARE PER VIVERE GIORNO DOPO GIORNO.
GRAZIE A LEI E AL SUO CAPO DI GOVERNO BERLUSCONI.
Postato da: RALLO STELLA MARIS | 14.07.08 17:42
Gentile senatrice,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:22
Gentile senatrice,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 19:00
NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"
Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.
Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:54
Gentile Senatore,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:31
Egregio senatore,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 07:11
Visto che per il suo partito le legittime e democratiche elezioni - in Italia - non valgono quando si perde, perchè non cede il suo posto a Sabina Guzzanti?
Sicuramente ,dopo Cicciolina manca al Parlamento una eroina del Bon Ton, dell'educazione, della civiltà in poche parole il contrario di Fascista Violenta, antidemocratica, calunniatrice Volgare ( o come direbbe Antonio "Magnaccia" applicato alla Politica).
Grazie di tutto quello che ci state regalando.
Vedo nel disclaimer publicato sopre che i messaggi che contengono Turpiloquio o che abbiano carattere razzista e sessista non vengono pubblicati, Vengono solo sbandierati a Piazza Navona dalla Signora Guzzanti.
Grazie ancora
Postato da: Giovanni Santoro | 09.07.08 13:37
Isola delle Femmine giugno 2008
MINACCE DI MORTE AL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA
Il Comitato Cittadino Isola Pulita a seguito delle gravissime minacce di morte rivolte contro due nostri esponenti ha deliberato l’interruzione immediata di qualsiasi attività politica sul territorio e conseguentemente la chiusura del sito web “Isola Pulita”.
Le minacce sono state pronunciate pubblicamente nella piazza Umberto I a Isola delle Femmine.
La decisione è scaturita per una salvaguardia della incolumità fisica dei componenti del Comitato e delle proprie famiglie.
Ammettiamo pubblicamente di aver fallito la nostra “missione”:
parlare di legalità,
di ambiente,
di amministrazione,
di trasparenza,
di sviluppo,
di territorio,
di crescita sociale e culturale della nostra COMUNITA’.
Il nostro intento: dare un contributo per favorire il dialogo e il confronto civile attraverso la partecipazione di tutti i CITTADINI.
AVETE LA NOSTRA RESA !
Il Comitato Cittadino “Isola Pulita”
Caricato da isolapulita
CONFESSIAMO LE NOSTRE COLPE:
La nostra "colpa" è l'aver preteso da parte della classe politica di Isola delle Femmine: Un pensiero, un concetto, un’analisi che mettesse in luce il livello di legalità o illegalità a Isola delle Femmine, della trasparenza della pubblica amministrazione nella gestione delle risorse umane ed economiche.
Con la nostra azione, i nostri comportamenti abbiamo espresso (PRETESO?) un auspicio alla discussione al confronto aperto al contributo di tutti dall’analisi alla discussione alla elaborazione per cercare di cambiare un sistema non sempre amato da tutti gli Isolani, un tentativo di dare delle risposte ai problemi dei Cittadini e per ripristinare una partecipazione effettivamente democratica.
ABBIAMO PRETESO:
Coinvolgere tutti i Cittadini nel tentativo di rifondare la comunità di Isola delle Femmine e nel tentativo di cui siamo profondamente convinti che per rifondare questa COMUNITA’ c’è bisogno di una forte presa di RESPONSABILITA’ di tutti i cittadini oltre alla capacità la sensibilità di diventare finalmente POLITICA.
VOLEVAMO TRASMETTERE:
I cittadini devono essere partecipi delle scelte, questo deve essere l’intento della nostra azione politica.
I cittadini devono essere partecipi e NON devono subire le scelte prese in solitudine da qualcuno (da qualche settimana è iniziato lo squallido spettacolo da “calcio mercato” delle possibili future liste per le prossime amministrative, ci
Postato da: Comitato Cittadino Isola Pulita | 07.07.08 22:24
energia : La Germania, paese freddo, sta diventando sempre di più un esempio -per me da seguire- per incentivare l'energia pulita su tutte le sue forme (basti vedere il caso di Friburgo) : perché in Italia non si fa nulla tranne parlarne di tanto in tanto per "far bene" ?
Eppure il sole non manca e il fotovoltaico è sempre più perfezionato ; l'Enel puo' fare il necessario in questo campo/ Perché non incentivare il fotovoltaico su tutte le terrazze (che non servono attualmente à nulla) delle coprorietà delle nostre città ? Coloro che usano questo modo per fornirsi in ebergia elettrica per i loro bisogni usufruiscono all'estero di incentivi statali (tipo detrazioni tasse) e possono anche rivendere l'energia in eccesso alla società che gli fornisce il resto dell'elettricità.
In Belgio esiste anche un contatore che conta l'energia erogata da un ente (in questo caso il contatore conta gli scatti in più) e lo stesso contatore gira indietro (cioé conta gli scatti in meno) ogni qualvolta l'abbonato fornisce l'energia eccedente che è quindi immessa nel circuito globale. Tutto guadagno quindi per i cittadini, per lo Stato, per l'ambiente.
Per città piccole e grandi sarebbe veramente un guadagno notevole visto che il sole in Italia è abbondante e persino gratis
Postato da: Maria Vittoria Jacquot | 07.07.08 18:28
Gentile senatrice,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:55
Gentile senatrice,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:26
Gentile senatrice,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:40
Se non erro, per l'euro sono ammessi solo due decimali, perchè le pompe di benzina e qualche altra attività ne usano TRE, la concorrenza viene sviluppata solo su millesimi e non sui centesini. I centesimo sono 20 ex lire i millesimi sono 2 ex lire.
Perchè molti prodotti devono avere il prezzo in lire, la benzina no.
Grazie MArco
Postato da: Marco M: | 01.07.08 11:12
Di tanto in tanto sembra che questa nostra società così complessa perda d’improvviso il suo incedere civile e venga catapultata nel più oscuro e retrivo dei sistemi.
Di tanto in tanto l’ordinamento sociale viene scosso da istinti primari e primordiali e si perseguita il diverso in quanto non appartenente alla propria “tribù”.
Di tanto in tanto anche i bambini vengono violati non solo nei loro corpi quanto nei loro sogni, e il mondo miserabile e disperato continua a girare senza più il suo sole.
Di tanto in tanto i corpi delle donne vengono usati come turpe scenografia per la rappresentazione maschile della sopraffazione e del potere.
Di tanto in tanto un medico smarrisce il perché dei suoi studi, e dimentica il suo sapere, e con esso la sua dignità e la sua etica per diventare un mercante nel tempio. E' in questa ottica macabra che siè consumata in un nosocomio napoletano, l'ennesimo episodio di violazione della Legge 194 e di violenza sessuata ai danni di una immigrata da parte di due medici. Noi donne dell'IDV di Napoli esprimiamo tutta la nostra indignazione e continueremo a tenere alta la guardia con un opera di sensibilizzazione e denucia meticolosa e costante.
Pina Tommasielli
Postato da: GIUSEPPINA TOMMASIELLI | 26.06.08 17:52
Gentile elninofeliz, nel 2008 ricorrono i 60 anni della nostra Carta Costituzionale. Mi auguro che il Suo invito sia augurio per questa legislatura. Anche se i precedenti della riforma Calderoli e le affermazione di un certo partito sui nostri simboli, come la bandiera, non lasciano presagire nulla di positivo. Viva la Costituzione!
In risposta a Giuseppe Negro, riguardo ai Suoi due post, anche Antonio Di Pietro è d’accordo con Lei! Italia dei Valori si è espressa con chiarezza sulla necessità di utilizzare lo strumento referendario se il Governo si ostinerà ad approvare con decreti legge questioni che non hanno il carattere di urgenza, come è avvenuto con il recente decreto bloccaprocessi. Che come Lei sottolinea, aiuta i soliti intoccabili ad evitare ogni tipo di giudizio, presto raccoglieremo le firme, contiamo sul Suo sostegno.
Gentile Marco Spaziani, mi chiede un intervento sulla Finanziaria. La logica di questa manovra è paradossale. Tanto per farLe un esempio c’è il caso, su cui darò battaglia con forza, del taglio del fondo per il Comitato Paraolimpico, un taglio cioè sui soldi destinanti all’attività agonistica e amatoriale, degli atleti disabili. Poi, come Lei mi informa, il taglio per la stabilizzazione dei precari. Senza poter generalizzare, è però chiaro dal Suo racconto che chi da anni è responsabile di settori della Pubblica amministrazione dovrebbe ottenere un riconoscimento anche in funzione delle competenze acquisite. Eppure taglio anche su quel progetto. Che dire? Per lanciare slogan quale quello dell’ICI si usano gli strumenti più comodi. Quindi tagli ai fondi più facili da recuperare, come i fondi per le Infrastrutture previste dal ministro Di Pietro. E nessuna operazione sui grandi interessi, nessuna, ad esempio, sul recupero della situazione di estrema perdita di bilancio che Alitalia registra ogni giorno, Via i soldi per i precari, per i disabili, tutti girati su operazioni come la ricapitalizzazione di Alitalia. Faremo opposizione, anche se i numeri in Parlamento mi fanno temere che Tremonti andrà avanti senza scrupoli.
Infine, per la questione tecnica segnalata da Domenico Bonvicini, descriva il problema ai nostri uffici che si occupano dei Siti internet all’indirizzo info@italiadeivalori.it. Sono certa che saranno disponibili ad intervenire.
Cordiali saluti a tutti,
Patrizia Bugnano.
Postato da: Patrizia Bugnano | 25.06.08 08:08
Gentile Gabriella Bortolussi, come Lei fa ben notare, ogni approccio alla questione dei rifiuti non può prescindere dall'obiettivo di arrivare a produzioni che siano in grado di garantire il minimo scarto, dagli imballaggi fino al rifiuto finale. Incentivare cicli di prodotto verdi deve essere il modo per affrontare il problema fin dalla sua origine. Così facendo si possono sostenere realtà, come quelle da Lei citate, che arrivano a percentuali altissime di riciclo e riutilizzo. Il caso di Napoli è risultato di fenomeni criminali e profonde inefficienze alle quali oggi è necessario porre immediata soluzione ma a cui rispondere, nel medio termine, con proposte di eccellenza come quella di Vedelago. Bisogna affrontare il problema con coraggio gestendo l'emergenza ma con l'obiettivo chiaro di intervenire sull'intero ciclo del prodotto, di concerto con Ie imprese, cosa che sosterrò sia in Senato che in Commissione Industria. Gentile Maria Stilla, la censura di Internet potrebbe favorire chi, con altri interessi rispetto ai Suoi, ha la volontà di fermare una più ampia libertà di informazione e di accesso alle fonti. Il caso che Lei segnala riguarda la pubblica decenza e la Costituzione prevede la possibilità di derogare il principio di libertà di espressione in virtù di tale principio. E’ però tecnicamente complesso intervenire, perché spesso i Siti in questione, hanno sede legale non nel nostro Paese.Ciò che Le consiglio, è di rivolgersi ad una persona abile nell’uso dei programmi di navigazione perché predisponga, come è possibile, la limitazione di certi Siti con una password di cui i minori della Sua famiglia non siano a conoscenza. Gentile Franco Gargiulo, Italia dei Valori mi ha affidato il compito di promuovere la presenza delle donne nel nostro movimento e nelle Istituzioni. Conto di impegnarmi su questo,anche grazie a indicazioni come le Sue,sempre preziose.Per la questione postata dal Signor Giuseppe Negro e ripresa da Franco,debbo dire che l’attenzione di Italia dei Valori ai temi della libertà di informazione e per la difesa di giornalisti liberi e coraggiosi come Marco Travaglio, ci ha portato a eleggere l’amico Giulietti, professionista da sempre impegnato in battaglie di libertà anche attraverso l’associazione Articolo 21, punto di riferimento per questi temi. Quindi signor Giuseppe, accolgo il Suo invito, e certamente, se e quando Marco Travaglio vorrà scegliere l’impegno nelle Istituzioni, troverà le porte di Italia dei Valori sempre aperte.
Postato da: Patrizia Bugnano | 25.06.08 08:05
BASTA!
Ripartiamo dalla COSTITUZIONE !!!
con rigore e decisione
elninofeliz
Postato da: elninofeliz | 20.06.08 15:57
Mi associo alla proposta dell'amico che propone di candidare Marco Travaglio alle prossime europee.
In risposta al suo scritto del 18/06 sull'inserimento delle donne nella società.
A Napoli chi gestisce il Partito ha escluso le probabili donne sia alla segreteria cittadina del Partito(nominando un suo uomo senza l'avallo di un congresso), sia alla candidatura di assesore al comune.
Mi scusi, ma oltre alla società dobbiamo al nostro interno applicare le norme delle pari opporunità.
Dalla firma è chiaro che sono un uomo e iscritto al Partito e porto avanti queste posizioni non avendo nessun parente donna all'interno del Partito.
Saluti Franco Gargiulo
Postato da: Francesco Gargiulo | 18.06.08 18:05
OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:55
perchè ho scelto te..non lo so!forse perchè hai una faccia aperta,sorridente e sembri intelligente,o forse solo perchè tu sei una donna ed io un uomo.
Sono inscritto alla vostra mailing-list,perciò mi arrivano regolarmente sia i comunicati IDV che quelli di Antonio.Mi fate il favore di smetterla di inviarli senza testo.
Mi spiego: arriva la notifica di messaggio,ma quando la apro non c'è assolutamente niente,nemmeno un link che rimandi ad uno dei vostri siti.E'parecchio scocciante
Postato da: bonvicini domenico | 16.06.08 20:55
Gent.mo Senatore, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa proposta.
grazie per l'attenzione.
Saluti
Postato da: Luigi Fragetti - Prov. Salerno | 14.06.08 11:39
L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:18
I VERI REATI PER I QUALI NON VOGLIONO CHE SI INTERCETTI SONO TUTTI QUELLI FINANZIARI!!!
COSI', GLI AMICI PRESTANOME, CHE NON ENTRANO NELLE INDAGINI PERCHE' NON INDAGATI, APPENA CONCLUSE LE STESSE, RESTITUIRANNO IL COSTUDITO AI LORO REFERENTI.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 12.06.08 17:03
Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco
Postato da: marco spaziani | 08.06.08 16:57
E' possibile mostrare in Parlamento il video che c'è sul brog di di Grillo riguardante il centro di riciclo di Vedelago (TV) dove si ricicla al 99%! e si producono materie utili all'industria? Perchè per la Campania si parla solo di discariche e inceneritori? Stanno arrivando gli olandesi e i tedeschi a copiarci il sistema.... e noi?
Grazie dell'attenzione. Gabriella Bortolussi
Postato da: Gabriella Bortolussi | 31.05.08 14:46
cosa ne pensa dell'illegalità che viggia su internet?????
a cominciare dall'hard,dove anche un minore con un semplice clik vi puo accere
provate e da non credere mi raccomando se avete - di 18 anni non entrate........
http://www.pornotube.com/index.php?
http://www.youporn.com/?page=2
e per non parlare dei furti dei diritti d'autore che stanno per lasciare sul lastrico 7000 famiglie dell'indotto delle videoteche e tutti coloro che vi lavorano.
internet e un far west quindi vi prego di sensibilizzare chi lo deve controllare di riportare un po di legalità.
grazie
Postato da: Stilla Maria | 22.05.08 13:45
Gentile Onorevole,
mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.
Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info
Le richieste di questa campagna sono molto semplici:
1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.
2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.
3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.
Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.
Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.
Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.
Cordiali saluti
Carlo Gubitosa -
c.gubitosa@peacelink.it
www.giornalismi.info
Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 20:34
ho votato ed abbiamo votato idv vorrei sapere in che relazione siete con le liberalizzazioni delle professioni, in particolare le parafarmacie con farmacisti
grazie
Postato da: renza ricci | 15.05.08 15:36
Salve Senatore,
sono un elettore dell’Italia dei Valori.
Ho votato il suo partito perché mi sono trovato e, mi trovo ancora, d’accordo con il pensiero e le parole dell’On. Di Pietro.
Purtroppo non conosco Lei. Quindi le scrivo perché mi interesserebbe sapere la sua posizione in merito ad alcuni problemi che ritengo fondamentali.
Farò le stesse domande agli altri Suoi Colleghi Senatori e Deputati per avere un quadro tangibile dell’effetto del mio voto nel Parlamento.
Mi piacerebbe, altresì, continuare questo scambio di Domande/Risposte per i problemi che di volta in volta l’attualità ci presenterà.
Anticipatamente La ringrazio per la sua disponibilità e Le auguro infinita serenità per lo svolgimento del suo delicato Lavoro.
1) Come vorrebbe risolvere il problema della Giustizia. Dove per problema intendo la mancanza della certezza della pena;
2) Come vorrebbe risolvere il problema dell’immigrazione clandestina. Con la differenza d’azione tra quella con provenienza certa e quella con provenienza sconosciuta.
3) Come vorrebbe ridurre il costo dello Stato.
4) Come vorrebbe gestire il problema del conflitto di interessi nell’informazione. Dove per problema non intendo esclusivamente quello dell’attuale presidente del Consiglio, ma più precisamente quelle della commercializzazione dell’informazione. Cioè l’uso dell’informazione come mezzo per creare nuove paure ovvero accentuarne altre già normalmente presenti, per favorire persone o prodotti.
(Es.. se accentuo il grave problema degli stupri perpetrati da stranieri, premio una classe politica di destra)
Postato da: Pasquale Iannotta | 14.05.08 00:09