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I vostri quesiti
Gent.mo Onorevole,
sono una docente che nel 2008 si è abilitata con il DM 85/05 e sono tutt’ora esclusa dalle graduatorie ad esaurimento.
Apprendo dai colleghi che nell' emendamento anche da Lei presentato in commissione siamo stati esclusi.
Con i colleghi abbiamo ricontattato telefonicamente la dirigenza del ministero e ci è stato detto, ancora una volta, che l’unica alternativa purtroppo è quella di essere inseriti nel decreto mille proroghe.
Stiamo sostenendo ingenti somme di denaro per portare avanti il ricorso per l’inserimento in graduatoria ad esaurimento, e Lei può ben immaginare che per dei precari con famiglia, è stato ed è un grosso sacrificio per tutti, oltre che un’ingiustizia.
Ci troviamo in questa situazione perché in origine l'Università di Cagliari ci ha escluso dai corsi abilitativi poiché eravamo in possesso di altra abilitazione, salvo poi essere ripescati e accettati dall' Università Roma tre per fare i corsi online. Se non ci eravamo iscritti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento è stato solo perché i corsi erano già partiti e quasi conclusi e non si poteva neanche immaginare che saremo stati ripescati successivamente.
Se lo avessimo fatto avremmo dichiarato il falso nella domanda perché si chiedeva di inserirsi con riserva solo se si stava per terminare o iniziare un corso abilitativo (del quale al momento non si poteva immaginare neanche l’esistenza) col rischio di essere cancellata anche dalle g.e. per l’altra abilitazione (per la quale sono inserita regolarmente dal 2002) per avere dichiarato il falso. Siamo molti colleghi in questa situazione; la prego pertanto di essere così gentile da inserire anche noi del DM85/05 nell'elenco di coloro che saranno ammessi regolarmente e senza ulteriori indugi, ponendo termine a questa ingiusta situazione.
La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarci e spero che questo accorato appello non cada nel nulla.
Cordialmente Maria Paola Soro.
Postato da: Maria Paola Soro | 20.01.12 11:40
Egregio rappresentante al parlamento, Lei mi deve dire come mai risponde solo ai quesiti di dipendenti scolastici, e precari della pubblica amministrazione mentre per i problemi di giustizia e economia nazionale fa l'indiano.
Forse perchè vuole coltivarsi il bacino elettorale della P.A?
I quesiti posti sulle lobby internazionali e amministrative sono IMPORTANTI e riguardano tutti anche Lei, anche i precari, anche i dipendenti della P.A.
Se non corriamo ai ripari e non ci mettiamo la faccia, Lei PRIMA di noi, si rischia di finire in rovina TOTALE e cioè niente più stipendio nemmeno a Lei che dubito meriti.
Se continua con questa ipocrisia i miei dubbi saranno fondati.
E la prossima volta che mangi la pizza a scrocco spero ti vada di traverso.
Postato da: RenatoMastroianni | 07.01.12 21:06
On.Zazzera,
da anni sono un simpatizzante IdV in quanto mi ritrovo con gli ideali di onestà, legalità e trasparenza da sempre alla base della vostra azione politica.
Considerato il particolare momento economico che stiamo vivendo e le notizie pubblicate di recente in merito ai compensi ed ai rimborsi economici dei parlamentari, in nome della trasparenza ed onestà da sempre
professata vorrei sapere se Lei usufruisce del rimborso per gli assistenti/collaboratori nonchè la conferma che gli stessi abbiano regolare contratto di lavoro per un importo pari alla cifra percepita.
Sicuro della Sua attenzione resto in attesa di gentile riscontro.
Cordialità,
ing. Renato Carbone - Beinasco (TO)
Postato da: Renato Carbone | 04.01.12 15:50
Ciao Pierfelice sono un collega di partito del xix municipio di Roma.
Grazie pre aver firmato l'interrogazione per la scuola elementare elsa morante che si trova nel mio territorio
Andrea Montanari 335/6009497
Postato da: Andrea Montanari | 01.06.11 21:25
Gent.mo Onorevole Zazzera,
insegno latino e greco da sempre, tra le mille difficoltà della mia bistrattata categoria .
L’anno scorso lessi con sollievo e ammirazione la notizia dell’ interpellanza dell’Onorevole Di Giuseppe in Parlamento, nonché della Sua fondamentale replica, riguardo alla classe di concorso A052 (lettere, latino e greco nel liceo classico), per la salvaguardia dell’insegnamento da parte di questa sola classe nel biennio del liceo classico (nella precedente tabella degli organici tale categoria era affiancata dalla classe A051).
Ieri, con rabbia e forte preoccupazione, ho letto, negli allegati alla circolare n. 21 del 14 marzo 2011 sugli organici per l'a.s. 2011/2012, che è stato, come nulla fosse, ripristinato l’abbinamento da Voi così opportunamente fatto eliminare: la classe A051 è nuovamente abbinata alla classe A052 nel biennio del liceo classico.
Le chiedo di intervenire a favore della nostra classe A052, una classe specializzata fortemente nel proprio settore e finalizzata all’insegnamento nel solo liceo classico: nell’attuale situazione di esuberi creata dalla riforma, che ha abbassato il numero di ore d’insegnamento di lettere nel ginnasio, l’abbinamento alla A051 (già in forte esubero di per sé), creerebbe situazioni insostenibili. ( L’anno scorso, pur senza il fatale abbinamento delle 2 classi A052 e A051, io, ad esempio, ho subito un trasferimento d’ufficio di non lieve entità…).
Confido nella Sua gentile e così preziosa attenzione al nostro problema e Le invio cordiali saluti
Barbara Bianchi Porro (Milano)
Postato da: Barbara Bianchi Porro | 17.03.11 17:55
Ciao Pierfelice... ho scritto un mio commento su www.iltribuno.com, sull'esperienza traumatica da me vissuta con Di Pietro,
Un abbraccio
Eduardo Rina
Postato da: Eduardo Rina | 27.12.10 10:30
Egregio onorevole Zazzera,
le scrivo in merito alla risposta che ha dato alla mia collega Luisa Anna Tosches in merito al nostro mancato e del tutto ingiusto inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento che ha visto l'inclusione di molte studentesse nel Maggio 2009. Essendoci immatricolate nel 2008-2009 non abbiamo potuto inserirci nelle suddette graduatorie per via del nostro anno di immatricolazione pur essendoci laureate nel Giugno 2010. Le chiediamo, pertanto, il nostro inserimento per Maggio 2011 non in riserva, che riguarderebbe chi a oggi non è ancora laureato ma in 1 FASCIA NELLA GRADUATORIA AD ESAURIMENTO visto che siamo già in possesso di una laurea abilitante in SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA, abilitazione che ci è stata data dallo stesso Governo.
In attesa di una soluzione positiva
la ringraziamo coordialmente
Filannino Raffaella
Tosches Luisa Anna
Postato da: Raffaella Filannino | 25.11.10 16:43
Onorevole,
il tempo che intercorre da oggi al giorno in cui e’ stato deciso di votare la fiducia rischia di mettere alcune questioni molto importanti per il nostro paese nelle mani di un parlamento distratto e piu’ proteso verso strategie elettorali che altro. Tra queste sicuramente ha un posto rilevante la discussione ed eventuale approvazione del DDL Gelmini sul sistema universitario.
Questo DDL rappresenterebbe un colpo micidiale non per le cosiddette baronie, come qualcuno vorrebbe far credere, ma per il futuro dell’universita’ pubblica in Italia e per le giovani generazioni di ricercatori e gli studenti. Inoltre, il presunto rifinanziamento concesso da Tremonti in realtà non riequilibra nemmeno i tagli che la finanziaria 2009 ha gia’ determinato e determinera’ per i prossimi anni. Questo significa che quanto giustamente preteso anche da alcune parti della maggioranza, oltre che dall’opposizione, cioe’ un vero rifinanziamento dell’universita’ e’ stato del tutto ignorato e che le richieste dei ricercatori non potranno in alcun modo essere soddisfatte condannandoli all’oblio della messa ad esaurimento secondo quanto stabilito dal DDL stesso.
Chiedere per il nostro paese piu’ cultura, piu’ scienza e piu’ ricerca non e’ un vecchio slogan come il ministro Gelmini ribatte. Vecchio e’ il suo modo di fare politica che condanna l’Italia a chiudere le porte in faccia proprio ai giovani togliendo a se stessa la possibilita’ di crescere e continuare a competere nel mondo. Per altro, se questo DDL venisse approvato e appena dopo maturasse una crisi di governo, l’assenza dei decreti attuativi relativi a questa legge, gia’ definita di per se’ confusa e contraddittoria, getterebbe tutto il sistema universitario in uno stato di caos che ne provocherebbe il collasso.
Per questo Le chiediamo di schierarsi perche’ il DDL venga ritirato, perche’ non si abbandoni l’approvazione di una presunta riforma nelle mani di probabili scampoli di legislatura che dovrebbero limitarsi a dare al paese la legge di stabilita’ e nulla piu’.
Ci vuole in questo momento, per il bene dell’universita’ e di quello che puo’ e deve rappresentare per il nostro paese, un atto di coraggio e responsabilita’ che blocchi questo tentativo subdolo di affossarla. Spero di potere contare su di lei e sui suoi colleghi di partito.
Postato da: Chiara Silvi | 21.11.10 17:22
Illustrissimo onorevole Zazzera,
Sono una laureata residente a Barletta (BT) e Le scrivo per metterla al corrente dell’ANOMALA quanto deleteria ed incresciosa situazione nella quale mi trovo insieme ad altri colleghi a causa di un errore da parte del ministro Gelmini.
Pur essendomi immatricolata nel corso di studi in Scienze della Formazione Primaria, indirizzo: Scuola Primaria nell’anno accademico 2008/2009 presso lUniversità degli Studi di Bari "A. Moro", ho conseguito il titolo di Laurea lo scorso 24 Giugno 2010.
Il problema è il seguente: il ministro Gelmini ha deciso che chi si immatricolava nell'anno accademico 2008/2009 non avrebbe avuto la possibilità di inserirsi con riserva nelle graduatorie ad esaurimento cosa che invece non è stata negata a chi si è immatricolato nell'anno 2007/2008 (semplicemente un anno prima). Ciò di cui non si è tenuto conto è che è vero che nell'anno 2008/2009 mi sono immatricolata, ma è anche vero che in suddetto anno ero iscritta non al primo anno di corso, bensì al terzo, dunque nel giro di un anno e otto mesi ho ottenuto il titolo abilitante. Oltre al danno (la mancata iscrizione con riserva) si è aggiunta anche la beffa poichè, nel momento in cui ho conseguito la laurea e, dunque il titolo abilitante, ho chiesto di essere inserita nelle graduatorie e nuovamente questa possibilità mi è stata negata. La cosa ancora più grave è che chi si è iscritto nel 2007 questo diritto lo ha, pur non essendosi ancora laureato e Le dirò di più: molti studenti di Formazione Primaria iscritti da anni continuano a pascere all'Università poichè sicuri, un domani, di un loro inserimento. La nostra questione, a mio avviso, mette in luce la non conoscenza quasi totale del sistema universitario e delle sue regole da parte del Ministro nonchè la sua superficialità nelle decisioni.
Non Le sembra che tutto ciò vada in direzione completamente opposta alla promozione del merito e che ciò pregiudichi il nostro diritto al lavoro?
Chiedo, pertanto, un interrogazione parlamentare per risolvere questa situazione che non è solo mia ma di tanti altri miei colleghi. Inoltre chiedo di essere inserita immediatamente in graduatoria in quanto ritengo un errore ed un’ingiustizia la mia e nostra esclusione visto che siamo in possesso di una laurea abilitante.
Ritengo la nostra una questione più che urgente in quanto coinvolge, allo stesso modo e con la stessa profondità, l’ambito giuridico, morale e lavorativo.
Postato da: Luisa Anna Tosches | 11.11.10 11:45
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. LEGGI L'APPELLO e RICHIESTA DI LEGGE :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
"Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario…." The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 13:15
Gentile Onorevole
vorrei sapere se è solo lei che si occupa di scuola o ci sono altri deputati di IdV ?
La ringrazio dell'attenzione.
Postato da: roberto bertoni | 26.09.10 22:05
Rispondo a Leonardo Tesoro.
La ringrazio per avermi contattato, da poco tempo abbiamo concluso i congressi provinciali, anche a Bari. Il partito si sta dando una sua struttura e organizzazione.
Vorrà contattarmi presso la nostra sede regionale tel 080/5289164 mail. pieffezeta@tin.it
Grazie
Postato da: PIerfelice Zazzera | 14.09.10 23:36
salve,vorrei molto appartenere al vostro partito ma qui a corato non cè nessuna sezione dell idv.
Postato da: leonardo tesoro | 11.09.10 18:41
Una sola domanda: Credete che sulla mia vicenda i Vostri silenzi siano meno vigliacchi e meno complici di quelli degli altri rappresentanti politici, istituzionali e della magistratura?
http://www.youtube.com/watch?v=0pIJ1OJMqE4&feature=PlayList&p=3E25327CFF0F561C&playnext_from=PL&index=0&playnext=1
Attendo risposta...
Postato da: Luigi Iovino | 23.07.10 09:37
Gentile On.le Zazzera,
Commissione Trilaterale a Dublino ?
L'IdV cosa dice ?
Vorrei indicare un sito che spiega quello che sta succedendo in Europa...vedi link:
http://www.liquida.it/commissione-trilaterale/
oppure clicca Damiano
Postato da: damiano e. | 12.05.10 08:58
Gentile On.le Zazzera,
Dal 09/07/09....Lei non si è ancora attivato per
L'INTEROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Al Ministro dell'Interno sull' GRUPPO BILDERBERG.
Alcuni partecipanti Bilderberg sono:
Franco Bernabé
Emma Bonino
Lucio Caracciolio
Innocenzo Cipolletta
Rodolfo De Benedetti
Ferruccio De Bortoli
Gianni De Michelis
Mario Draghi
John Elkann
Paolo Fresco
Giorgio La Malfa
Claudio Martelli
Mario Monti
Tommaso Padoa Schioppa
Corrado Passera
Romano Prodi
Alessandro Profumo
Gianni Riotta
Virginio Rognoni
Sergio Romano
Carlo Rossella
Renato Ruggiero
Paolo Scaroni
Domenico Siniscalco
Barbara Spinelli
Giulio Tremonti
Marco Tronchetti Provera
Walter Veltroni
Ignazio Visco
Antonio Vittorino
Paolo Zannoni
Etienne Davignon
Melinda Gates
Timothy F. Geithner
Henry A. Kissinger
David Rockefeller
Jean-Claude Trichet
e molti altri...vedi link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg
Lei ha mai parlato con Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris del Gruppo Bilderberg ?
Dopo 10 mesi, Lei per caso ha notato che molti sull'elenco fanno parte del gruppo decisionale della politica economica Italiana e dell' UE ?
( Mario Draghi, Giulio Tremonti, Jean- Claude Trichet, Timothy F. Geithner - segretario dell'Tesoro USA ex pres. Federal Reserve )
Dopo 10 mesi, non sembra che qualcuno dell' IdV dovrebbe FINALMENTE far notare quello che VERAMENTE sta succedendo a livello macro invece di rimanere fissati solamente con il livello micro ? ( l'implosione economica voluta dall'élite, Bilderberg, illuminati, Goldman Sachs ecc )
Non sarebbe opportuno far sapere agli ITALIANI che il Bilderberg ha nominato Herman Van Rompuy alla presidenza UE e che il TRATTATO DI LISBONA é una TRUFFA ?
cerca con Google
a) il Bilderberg nomina Van Rompuy alla presidenza UE
b) Paolo Barnard - Trattato di Lisbona
In attesa di qualche risposta.
Cordiali Saluti,
Damiano
P.S. clicca Damiano per vedere...
Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione pubblica
Postato da: damiano e. | 08.05.10 18:08
Rispondo a Ida Grella: Grazie Ida, vedrò quanto mi sarà possibile fare.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:38
Rispondo a Luigi:Caro Luigi, attualmente sto lavorando proprio su questo tema per una eventuale interrogazione parlamentare al fine di far luce sulla questione segnalata. E perdonami per il ritardo della risposta.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:37
Rispondo a Soni Mbriaca: Il sistema scolastico è tra i più colpiti dai danni del governo. Le riforme sull’università e la scuola sono confuse e frettolose, quindi necessariamente finiscono per creare ingiustizie e disparità. Noi dell’Italia dei Valori non vi abbandoneremo.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:36
Rispondo a Dario Paparella:Caro Dario, condivido le tue osservazioni. Purtroppo i precari della scuola stanno attraversando un periodo davvero difficile a causa di questo governo e della sua politica ignorante. Ma non dobbiamo arrenderci: noi dell’Italia dei Valori continueremo a portare le vostre istanze in Parlamento e non ci fermeremo fino a quando ci sarà possibile.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:34
Rispondo a Pasquale Valente:Grazie Pasquale per le tue parole di stima e rispetto verso il nostro partito e il suo presidente Antonio Di Pietro. Prima ancora dei colleghi parlamentari, sono le persone come te a sostenerci e a darci la forza di continuare le nostre battaglie per la legalità. Questo è quanto davvero conta.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:33
Rispondo a Nigro Gerardina: Sono consapevole che sul tema dei precari c’è ancora tanto da fare, e ti assicuro che continuerò ad impegnarmi per restituire dignità a questa categoria dimenticata dal governo. Per questo comprendo il tuo giustificato sfogo, ma non ci dobbiamo arrendere né perdere la speranza che le cose possano cambiare.
Mi appello alle forze riformiste perché si avvii una seria riflessione sulla precarizzazione dei lavoratori, forse è il momento di dire basta.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:32
Rispondo a Giuseppe Resta: Grazie Giuseppe per il tuo entusiasmo e il tuo prezioso sostegno.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:29
Rispondo a Nicola Dal Prà:Purtroppo la politica Tremonti-Gelmini sta progressivamente smantellando le basi della cultura del nostro paese e il sistema di formazione del sapere pubblico. Le riforme delle università e della scuola imposte da questo governo penalizzeranno fortemente le future generazioni perchè non sono finalizzate a migliorare l’offerta formativa ma mirano esclusivamente al taglio di fondi e risorse.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:27
Rispondo a Leo Pellegrino: Il compito dell’Italia dei Valori è portare in Parlamento le istanze dei cittadini,
per il resto credo che ognuno debba prendersi la responsabilità delle proprie affermazioni.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:26
Rispondo a Salvatore Caccaviello: L’Italia dei Valori è un partito giovane e dinamico. Non esistono correnti pro Di Pietro e Pro De Magistris, ma solo una grande voglia di mandare a casa quanto prima questo governo che certamente fa più danni delle fantomatiche correnti dell’IDV.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:25
Rispondo a Sebastiano Molinelli:Intorno ai vaccini si è consumata un'altra delle scandalose inefficienze di questo governo e il business delle case farmaceutiche. La problematica è stata affrontata dall’Italia dei Valori, in particolare dal Presidente Antonio Di Pietro, ma anche dagli Onorevoli Antonio Palagiano, Pino Pisicchio, e dai Senatori Felice Belisario, Stefano Pedica, Elio Lannutti. Potrà trovare le rispettive interrogazioni parlamentari direttamente sul sito della Camera.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:23
Rispondo a Valentino:Come saprai l’Italia dei Valori ha evidenziato alcuni elementi critici del provvedimento, ad esempio ha difeso alcuni aspetti, come il sistema tariffario minimo per tutelare la dignità della professione e per evitare prestazioni sottoremunerate.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:17
Rispondo a Genuino Dota:Il nostro partito diventa sempre più grande e anche più complesso, non sempre la pensiamo alla stessa maniera, tuttavia dobbiamo considerare questo un valore e non un freno. I congressi saranno l’opportunità per tutti per avviare un confronto sui contenuti e sul modello di partito da costruire attraverso la partecipazione democratica degli iscritti.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:16
Rispondo a Luigi Iovino: È vero, questo Governo è troppo impegnato intorno agli interessi personali di qualcuno, per pensare ai diritti negati ai cittadini.
In ogni caso, La invito a contattarmi al fine di approfondire la questione, magari valutando l’opportunità di un eventuale atto di sindacato ispettivo.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:03
Rispondo a Alberto Zanin:Sono perfettamente d’accordo con quanto da Lei osservato. Noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare a mia firma sull’argomento, che se vorrà potrà visionare sul sito della Camera dei Deputati.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 18:01
Rispondo a Alberto Gramaccini: È proprio per questo che noi dell’Italia dei Valori siamo i primi in Parlamento a pretendere l’applicazione della Carta Costituzionale. Soltanto quando un Paese osserva la sua Costituzione può definirsi libero.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 17:59
Rispondo a Brunella dall’olio: Presso la Commissione Cultura della Camera sarà presto calendarizzato l’atto di Governo cui Lei fa rifermento. Noi dell’Italia dei Valori condividiamo la posizione assunta dall’ADIDA, con la quale peraltro abbiamo diretti contatti. In sede d’esame del provvedimento cercheremo pertanto di sollevare la questione dell’accesso automatico dei docenti non abilitati al Tfa, che come correttamente osservato dal Consiglio di Stato, non comporterebbe disparità giuridicamente rilevante. Proporremo anche un’audizione presso la Commissione di competenza per consentire alla categoria un confronto diretto.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 04.05.10 17:43
Eventuale.
Postato da: Alberto Gramaccini | 18.04.10 18:43
Buon giorno,
Volevo porre una questione all'onorevole. Spero che mi possa rispondere.
Sono un ragazzo di 15 anni e vivo a Monza, da qualche settimana vedo in televisione ( O meglio, sulle maggiori televisioni: Rai, Mediaset, La 7) e su alcuni giornali ad esempio Il Corriere della Sera, pubblicità relative alle scommesse sugli sport e in particolare alla SNAI. Ragazzi infatti pronunciano frasi e invitano a scommettere. Questa è la modalità con cui la SNAI ha scelto di vendere il suo "servizio". La cosa che però mi ha lasciato allibito è il genere di frasi pronunciate da questi ragazzi che sono assolutamente (a mio parere) diseducative e fuorvianti, soprattutto se ascoltate da giovani al di sotto dei 18 anni e possibili scommettitori. Ne cito alcune su tutte: "Con SNAI esaudisco i miei desideri" o ancora "Il gioco è come musica per i miei occhi" fino ad arrivare a frasi assolutamente fuorvianti e diseducative "Il gioco è l'ormone della felicità". Io spero che i desideri dei giovani non si esaudiscano con SNAI e che i giovani possano essere felici anche per ben altri motivi lasciando perdere queste fesserie. Ma la domanda che le volevo porre è la seguente: Non le sembra sbagliato consentire che queste campagne pubblicitarie avvengano dato che sappiamo benissimo che il gioco e le scommesse creano dipendenza e possono divenire una vera e propria malattia?
La ringrazio anticipatamente per una sua eventuale risposta e le auguro buon lavoro e buona giornata.
Francesco Gandin
Postato da: Francesco Gandin | 14.04.10 15:20
Lauree a scadenza! L’assurdo prende corpo!.
Il Consiglio di Stato ha pubblicato il parere favorevole al nuovo Regolamento sulle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola di ogni ordine e grado. Ha, tuttavia, ribadito le perplessità espresse nel parere sospensivo emesso lo scorso febbraio con il quale chiedeva al Ministero dell'Istruzione, in fase transitoria, di tener conto, tra i criteri stabiliti per l'accesso al nuovo percorso abilitante denominato Tfa (Tirocinio Formativo Attivo), dell'esperienza maturata dagli insegnanti che, pur privi di abilitazione, hanno prestato servizio pluriennale in forma precaria nelle varie istituzioni scolastiche. Rispetto all'impossibilità riferita dal Ministero di prevedere un accesso automatico di questi docenti al Tfa, il Consiglio di Stato ha dichiarato che un più favorevole trattamento dei precari in questione, nella fase di passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, non avrebbe determinato una disparità giuridicamente rilevante, e ha fornito una dettagliata spiegazione a dimostrazione dell'infondatezza delle ragioni apposte dal Ministero al rifiuto di accogliere su questo punto l'osservazione contenuta nel precedente parere, ritenendole non del tutto persuasive. L'ADIDA, che aveva informato, con appositi testi condivisi e sottoscritti da migliaia di cittadini, sia il Consiglio di Stato sia il Ministero dell'Istruzione dei gravi rischi per la continuità occupazionale di questi docenti, rileva quindi ancora una volta l'indifferenza dimostrata da quest'ultimo verso una soluzione positiva del problema. Si informa, inoltre, che qualora il testo fosse approvato nella forma attuale, dal 2013 i titoli di studio, quali: laurea, master, titoli vari e il servizio prestato per anni nelle scuole, di 44 mila aspiranti docenti italiani, non avranno più alcun valore per accedere all’insegnamento, ma si dovrà intraprendere il percorso stabilito dalla riforma; quindi iscriversi di nuovo all’Università, conseguire una seconda laurea, quella magistrale, tentare di accedere al TFA (previo superamento di successive prove preselettive), sperare, un giorno, nella chiamata diretta dei presidi e provare, non si sa quando, di entrare di ruolo dopo aver superato ulteriori sbarramenti selettivi.Ci si chiede come mai il Ministero dell’Istruzione, non abbia accettato e condiviso il parere del CDS, che suggerisce di provvedere diversamente, in questo periodo di transitorietà dal vecchio al nuovo ordinamento,................
Postato da: Brunella Dall'olio | 28.03.10 19:25
Per non essere cittadini asserviti e sottomessi non serve conoscere molto di Diritto ed Economia, è sufficiente conoscere l'articolo 3 della Carta costituzionale e pretenderne l'applicazione.
Le pecore hanno generalmente più dignità di un popolaccio imbonito e inzombito quale l'italiota dimostra di essere.
Postato da: Alberto Gramaccini | 25.03.10 18:36
sono un insegnante precario abilitato all'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche (per intenderci diritto ed economia politica, scienze delle finanze) e quando sento i parlamentari di ogni schieramento politico che si battono in difesa della Costituzione mi viene il voltastomaco perchè nella riforma della scuola la materia di diritto ed economia politica viene tagliata di brutto e si limita al biennio di alcuni istituti superiori e la materia di cittadinanza e costituzione che è parte integrante della materia di diritto ed economia politica viene data ai colleghi di italiano che dovranno studiarsela ed insegnarla con la grammatica, antologia e storia cosa impensabile perchè sono programmi molto vasti.
nessuno ha mai ipotizzato che il diritto e l'economia politica dovrebbero essere insegnate in tutte le scuole superiori e medie da docenti abilitati in dette materie.
è strano che di pietro che è un ex magistrato e laureato in giurisprudenza non ha fatto niente.
un popolo ignorante in diritto ed economia politica non può considerarsi popolo ma solo pecore
Postato da: adalberto zanin | 12.03.10 11:28
Gent.mo o.le, oggi per me è un giorno triste, perchè ho dovuto denunciare un altro magistrato, stavolta un Procuratore Aggiunto alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Roma, che ha dichiarato il falso, per non indagare altri magistrati del Tribunale di Napoli da me denunciati per gravissimi reati, in corso, verso la mia famiglia...
Il governo, da me interpellato, si è sempre mostrato assente..., anche Voi, fin'ora, non avete fatto bella figura...
Sul mio sito c'é la versione in PDF della denuncia, con allegati, depositata il giorno 08.03.2010 presso la Suprema Corte di Cassazione PENALE Roma e presso il Ministero della Giustizia...
La mia storia, resa pubblica anche dai quotidiani la Repubblica, Il Mattino, Cronache di Napoli e da alcune televisioni private locali, si intreccia clamorosamente, con quella di un governo troppo assente e troppo occupato intorno alle vicende del Premier, tanto da non rispondere neanche ad istanze dove si dimostra che da parte di enti e persone vicine al Premier, ci sono illeciti edilizi e amministrativi per 40 milioni di euro a danno dello stato... che nessuno sembra voler punire, e ci sono introiti annuali per centinaia di migliaia di euro, ancora goduti da chi ne favorì gli illeciti... se ne vogliamo parlare pubblicamente io sono a disposizione... http://www.luigiiovino.it
Naturalmente potete anche continuare a stare zitti..., ma poi pensateci prima di gridare IL SILENZIO E' COMPLICE!!!
PS - Grazie per quello che state facendo in questi giorni!
Postato da: Luigi Iovino | 10.03.10 12:18
carissimo dott. zazzera la informo che stiamo mandando alle redazioni dei giornali la risposta all'articolo mandato su cronaca di foggia 14 febbraio inerente al presunto commissariamento di bovino la informo che lo zoccolo duro dell'idv di bovino e incazzato nero non si escludono iniziative plateali nei confronti del coordinatore provinciale...chi vi scrive e un vecchissimo militante gia candidato a foggia giunta ciliberti e bovino 2008 nell'idv dal 2000 ..e gradito un suo pensiero della vicenda.
Postato da: genuino dota | 26.02.10 23:47
Gentile onorevole,
le chiedo quale posizione assume idv circa la proposta di riforma corporativa e scandalosa delle professioni e in modo particolare la riforma forense.
E' al corrente che stanno chiudendo l'accesso ai giovani in modo indiscriminato?? è al corrente che anche la base dell'avvocatura è a rischio??
Le professioni non sono libere?? perchè la riforma la porta avanti il cnf essendo palesemente in conflitto d'interessi insieme al ministro alfano??
Perchè idv non prende posizione?? Avete tanti esponenti avvocati in parlamento per caso??
Perchè idv si astiene contro questa riforma??
Spiegatelo a tutti gli studenti e alle loro famiglie. Preciso che anche gli stessi avvocati sono contro questo schifo fascista.
Valentino, rappresentante studenti giurisprudenza
Postato da: valentino | 19.01.10 22:52
Gentile On. Zazzera,
mi chiedevo se il parlamento, e la sua commissione in specie, siano al corrente di quanto sul web circoli al proposito dell'influenza A-H1N1 e del rischioso vaccino messo in circolo dall'OMS in tutto il mondo. C'è chi, come la giornalista Jane Burgermeister, parla di una futura pandemia al contrario, ossia sviluppata da coloro che hanno iniettato nel loro sangue il vaccino, dagli esiti genocidiari.
( http://www.theflucase.com/ , sito che tra l'altro raccoglie un'aggiornata cronologia circa i danni del vaccino nel mondo)
La cosa che mi sorprende è che all'estero la gente si è sensibilizzata a tal proposito e la Burgermeister sta pian piano diventando un argomento di discussione. Qua in Italia, invece?
E da voi a Roma? Circolano voci? Si sono espressi pareri su questo caso ancora poco mediatico?
La ringrazio.
Postato da: Sebastiano Molinelli | 09.11.09 09:56
SPAZZARE VIA OGNI DUBBIO...
Gentile Onorevole,
nel seguire quotidianamente le vicende del Partito,ultimamente noto in IDV un certo movimento, infatti da quello che si può leggere su alcuni quotidiani sia di governo che di opposizione e anche sul "Fatto"che all'interno del Partito si sono create,alcune"correnti" anti DiPietro, e altre proDe Magistris, che non escludono anche delle uscite di personaggi di rilievo dal Partito. Tutto ciò, a noi elettori e tesserati , ci coglie un pò di sorpresa. In quanto si era convinti e lo si è tuttora di essere iscritti ad un Partito solido che fa della legalità e sopratutto della LEALTA un principio fondamentale per cui battersi per sperare in un futuro migliore.
Si spera che tutto ciò sia soltanto opera dei giornalisti pro governo che vogliono mettere zizzania all'interno del partito che più degli altri si contrappone a questo modo sciagurato di governare. Però resta il dubbio che fino a questo momento il Presidente Antonio Di Pietro non ha fatto capire, magari insieme a De Magistris,anche sul nostro sito,oppure sul "Fatto" come realmente stanno le cose e , quindi, spazzare via ogni dubbio sulla solidità del Partito. Non aspettiamo febbraio al congresso per chiarire questi dubbi, non imitiamo il PD.
Comunque una cosa è certa, malauguratamente, IDV senza ADP, in prima persona, continuerà ad esistere, quello che di certo, attualmente, non si può dire del PDL senza Berlusconi.
Invito anche i nostri Parlamentari di farci sapere come stanno le cose all'interno dell'IDV,in quanto penso che gli elettori debbano essere i primi a sapere se vi sono dei cambiamenti all'interno del Partito di riferimento.In modo da da rasserenare i sostenitori e i tesserati e continuare, con la tenacia che ci caratterizza, le future battaglie.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello
Postato da: Salvatore Caccaviello | 07.11.09 00:15
Noto, con disappunto, che Lei evita di rispondere ad un quesito grave. Sappiamo tutti che il Sottosegretario Giuseppe Pizza HA MENTITO dichiarandosi professore e non lo è, laureato e non lo è, giornalista e non lo è. Eppure da lui dipende il futuro dei nistri figli. E lei, componente della VII Commissione cultura se ne sta zitto. Forse è connivente della menzogna?
Postato da: Leo Pellegrino | 25.10.09 17:21
Rispondo a chi mi pare e più non dimandare. Amen.
Postato da: Alberto Gramaccini | 22.10.09 12:57
Rispondo a Luigi in merito a Istituto Zooprofilattico di Foggia.
Ti confermo che dell'IZS di Foggia me ne sto occupando eccome. All'IZS di Foggia risultano giunte 72 analisi della ASL di taranto pe rricercare diossina negli alimenti, analisi i cui esiti sono scomparsi. Ma noi non ci fermiamo e proseguiamo nel nostro impegno
Postato da: Pierfelice Zazzera | 21.10.09 21:15
Rispondo a Ida Grella.
Esprimo con te tutto il disappunto che ho potuto manifestare attraverso una interpellanza riguardo gli idonei Concorso Oridnario per Dirigente Scolastico del 22/11/2004 una ennesima ingiustizia che il Ministro ha addebitato ad un errore del software. Una giustificazione intollerabile.
Ma questo è il governo con cui abbiamo a che fare. Noi dell'IDV continueremo nella nostra opposizione e nel nostro impegno nelle piazze di tutta Italia.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 21.10.09 21:09
Sovrumani silenzi e profondissima quiete.
Eppur si muove.
Un bel dì vedremo.
Gli ultimi saranno i primi.
People first.
Amen.
Postato da: Alberto Gramaccini | 20.10.09 16:40
Ma Lei risponde a qualcuno?perchè non si fa togliere dal blog?Ma va la ,ma va la.
Postato da: lorenzosca | 18.10.09 19:49
On. Zazzera,
mi scuso fin dall'inizio per gli eventuali errori grammaticali. So benissimo che lei avrà molti impegni e ovviamente non può occuparsi di tutto quello che accade in Italia. Le invio questo messaggio per esporre quello che è successo all'Università di Padova e molto probabilmente in tutte le Università italiane.
Dopo tre settimane dall'inizio dell'anno accademico è arrivata la notizia della chiusura del corso di "geografia dei processi territoriali" con effetto immediato per gli iscritti al primo anno. La motivazione è stata che da quest'anno il ministero ha imposto un limite minimo di studenti per ogni corso oltre al limite imposto dall'Ateneo. Il limite minimo per il corso di "geografia dei..." è ora di 35 studenti, e le iscrizioni quest'anno sono state 22 (considerando gli ultimi anni è stato il numero maggiore di iscritti al corso).
Lei ovviamente può immaginare in che condizioni di disagio si trovano ora 22 famiglie dopo aver pagato il costo dei vari libri di testo e della prima rata universitaria (di 520€ circa). Per non parlare di quei poveri studenti che ora sono costretti a cambiare corso all'interno della facoltà, oppure sono costretti a perdere l'anno.
E' possibile che non si poteva avvisare prima delle tre settimane gli studenti della cessione del corso?
In tutto il nord-est non esiste un altro corso di geografia legato alle materie umanistiche; in tutta Italia c'è un ignoranza abissale verso la geografia considerata materia inutile e banale; e tutto questo è dimostrato dalla poca considerazione che ha nelle varie scuole medie e istituti superiori.
Noi saremo i futuri geografi che si occupano di problematiche ambientali, territoriali e sociali, urbanistiche, tutto quello in cui l'Italia è carente rispetto al resto d'Europa. Non abbiamo mai avuto considerazione, e ora ci vogliono eliminare completamente.
Oggi venerdi 16/10/09 noi pochi geografi, insieme ad altri studenti di Padova alle 10 in punto saremo presenti davanti alle mura di Liviano (sede principale della facoltà di Lettere) per protestare contro questa ingiustizia, pur sapendo che non cambierà nulla. Il cambiamento in questa Nazione ha sempre esito negativo, e a farne le spese siamo sempre noi poveri cretini.
Probabilmente non potrà far nulla per aiutarmi, ma ho molta fiducia in lei.
La ringrazio per l'attenzione.
Buon lavoro
Postato da: Nicola Dal Prà | 16.10.09 01:23
Cosa pubblica è cosa loro, dell'oligarchia postfascista della repubblichina di Salotto.
Postato da: Alberto Gramaccini | 10.10.09 21:11
Possibile che nessuno si occupi della vicenda che vende protagonista il Sottosegretario Giuseppe Pizza? Insomma ha dichiarato di essere laureato e professore ed alla fine si è scoperto che non è ne l'uno ne l'altro. Possibile che nessuno si alzi per dire che chi ha mentito giurando sulla Costituzione non è degno di occuparsi della cosa pubblica?
Postato da: Leo Pellegrino | 10.10.09 19:12
nel mia paese, alle elezione dove eravamo solo in tre a credere nell'IDV, è maturato un vasto consenso, è un desiderio in crescita di vera giustizia. La lettura del libro su Antonio Di Pietro mi ha aiutato alla convinzione che è possibile ancora credere nei VALORI trasmessomi dai miei genitori (mia madre era abruzzese di Vasto).Per maggiore convinzione ho consultato e letto quanto mi era a disposizione (informo che sono parte di una Ass. di Promozione Sociale "I PORTULANI")e per il quarto anno promuoviamo la lagalità in memorio di P. Borsellino. Il mio paese Palagianello è pronto a ricevere quanto più è necessario per sostenere l'I.D.V.
Cordiali saluti.
Postato da: giuseppe resta | 09.10.09 07:37
Si attende ora un grazie anche da Iovino e da tutti i "non garantiti" dei feudi giudiziari.
Postato da: Alberto Gramaccini | 08.10.09 19:19
Gentile Onorevole
GRAZIE perchè si occupa di noi precari.
Grazie Grazie
Non si deimentichi di noi. Grazie ancora.
Nigro Gerardina
Postato da: nigro gerardina | 05.10.09 18:51
Gentile on.
sono una precaria della scuola e non so descriverLe lo stato di mortificazione e di prostrazione in cui sono caduta grazie a un ministro che si deve vergognare.... si deve vergognare ogni secondo della sua vita per quello che sta facendo. Noi precari della scuola non sempre siamo stati ben trattati, ma questa volta abbiamo toccato il fondo. La ministra della Pubblica distruzione Gelmini si deve vergognare per tuttta la vita di quello che sta facendo a noi e alla scuola pubblica. Dire che il precariato non è un problema di questo governo è una bella scusa oltre che un grandissimo insulto. Se il sacrificio di noi precari servisse a restituire una buona scuola potremmo anche accettarlo .. ma non è così. E' in atto il più grande licenziamento in massa operato dallo stato e contemporaneamente lo smantellamento della scuola pubblica.Il decreto salva precari è una grande farsa... diteglielo... E' UNA GRANDE FARSA ... ma per chi ci ha preso?
Si deve vergognare e il Signore possa punirla per tutto quello che ci sta facendo passare... gratuitamente... si deve vergognare....
Mi scusi lo sfogo e La ringrazio per l'attenzione.
Nigro Gerardina
Una precaria che sta sempre più male.
Postato da: gerardina nigro | 05.10.09 18:47
La RETE DEI VALORI esprime solidarietà all’On. Antonio DI PIETRO in quanto una frase sbagliata e non condivisa non può giustificare gli attacchi e l’isolamento ricevuto. I partiti di opposizione farebbero bene ad usare la stessa determinazione usata contro l’On. DI PIETRO, per chiarire a loro stessi le assenze dei loro parlamentari che hanno permesso il respingimento della mozione di incostituzionalità per lo “scudo fiscale” nonché hanno favorito la votazione di fiducia posta per lo stesso scudo fiscale.
Non si può cancellare tutto quello che l’On. DI PIETRO ed il partito Italia dei Valori con tutti i suoi militanti sta facendo per l’affermazione dei principi costituzionali nel nostro paese.
Al presidente della repubblica va il nostro massimo rispetto, sicuri che egli userà i mezzi a sua disposizione per evidenziare le anomalie che il nostro paese sta vivendo.
Presidente Associazione Nazionale
“RETE DEI VALORI”
Pasquale VALENTE
Postato da: RETE DEI VALORI | 04.10.09 22:48
Caro Pierfelice,
mi chiamo Dario Paparella, sono un precario della scuola che, come altri 44.000 nelle stesse mie condizioni, non sono abilitato e aspetto un corso abilitante da tre anni... parlando con il consigliere della Gelmini, tale Max Bruschi, della possibillità di un corso abilitante speciale come ce ne furono nel 2000 e nel 2006, questi ci ha insultato chiamandoci "ignoranti" perchè non abbiamo passato la selezione ssis e "presuntuosi" perchè vorremmo una corsia preferenziale... la questione è che molti di noi, come me, sono risultati idonei non vincitori ma per questione di età siamo stati messi fuori, altri invece, non hanno potuto partecipare agli stessi perchè hanno famiglia e cercano di arrabbattarsi per portarla avanti.... quello che chiediamo non è solidarietà ma un progetto concreto che ci riconosca il lavoro che abbiamo svolto, cioè quello di tappare buchi che altri non volevano, e anche senza demerito... abbiamo creduto e investito in quello che abbiamo fatto... abbiamo pagato i tanti "affitti" per poter lavorare e abbiamo lasciato i nostri luoghi d'origine diventando "stranieri" a casa propria e "stranieri" dove lavoriamo... nel mio caso, avendo l'invalidità civile del 55% per una malattia non voluta e non cercata da me (morbo di crohn) vedo anche difficile trovare un lavoro che non mi crei problemi di salute... ho trovato felicità aiutando i ragazzi con disabilità gravi, altri grandi penalizzati di questa riforma, che hanno lenito le mie crisi d'ansia e la mia condizione di salute, perchè mi sono sentito utile e ho provato gioia quando vedevo in loro dei progressi e mi ricompensavano con sorrisi... infine non abbiamo nemmeno i sussidi in quanto persone non incluse nelle graduatorie ad esaurimento e come tali "INVISIBILI"...
Spero in una tua visione di questa mail e magari in una risposta...
Grazie
Dario Paparella
Postato da: dario paparella | 26.09.09 10:22
Alla politica dello spot stai rispondendo con spot,forse è tempo di cambiare e di razionalizzare.
Ampliate il tema della scelta degli uomini fatta dal sommo.
Appena affacciatosi al potere volere fare ministro della giustizia Previti,del quale molti conoscevano già le gesta.
Era impresentabile e fu dirottato alla difesa,come se il posto fosse di secondaria importanza,vedi la fine che fanno fare ai nostri giovani per sentirsi importanti.
Razionalizziamo,abbiamo due vie o è in perfetta mala fede ,in quanto pur conoscendo le gesta voleva purificarlo alla Giustizia,come la concepiva lui era sicuramente in buone mani.
Se invece era in perfetta buona fede significa che chiunque gli stia vicino può fare quello che vuole,anche fargli del bene a sua insaputa a discapito della collettività.Allora è incapace di occupare il posto che occupa.
Approfondire questi temi e spiegarli al popolo italiano vale più di uno spot per Tarantini.
Poi ,sei di Putignano,io sono di Taranto vuoi che non si conosca come vanno le cose a Bari,alcuni sono capaci di tutto in politica,anche inventarsi un secondo colera dopo quello del 73.Ad maiora.
Postato da: lorenzosca | 22.09.09 13:20
Gent.mo On.le,
Mentre per televisione il governo predica bene, sui territori, lo stesso governo, ovvero i suoi rappresentanti razzolano male... ---
A Casalnuovo di Napoli ci sono immobili la cui condizione di abusività edilizia è conosciuta ai Commissari Prefettizi ed alle autorità costituite, eppure non vengono sequestrati, forse per "Rispetto" della organizzazione occulta, che li ha fatti realizzare ed ancora li sfrutta..., che da anni sfugge alla giustizia... ---
Anche adesso che Lei legge questa mia su Internet vengono proposti alcuni di questi immobili INCOMMERCIABILI con i quali hanno truffato anche la mia famiglia. ---
- il video è su skytg24 a questo indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/ioReporter/ioreporter_home.html?id=1702967&pVideo=0&posVideo=0 ---
Quante famiglie devono essere ancora truffate?
Postato da: Luigi Iovino | 09.09.09 19:39
per favore: quando gli usp dipongono LE IMMISSIONI IN RUOLO NON E' TOLLERABILE CHE IN ALCUNE CLASSI DI CONCORSO ABBIANO I NEOAR-ruolati 23-25 ANNI E MAGARI NEANCHE UN GIORNO DI SUPPLENZA,,, MENTRE IN ALCUNE CLASSI DI CONCORSO LE IMMISSIONI SONO ZERO (DA ALCUNI ANNI) E C'è GENTE IN GRADUATORIA CHE HA 51-52 ANNI che per 24 25 anni è precario...
ma possibile che ci arrabbiamo SOLO NOI per queste ingiustizie e irrazionalità???
la prego di intervenire, perchè tra le mille stronzate e offese di questo incompetente governo, almeno questa piccola ma sacrosanta battaglia la DOVETE PORRE.
GRAZIE
Postato da: soni mbriaca | 18.08.09 13:24
Preg.mo onorevole, prendendo spunto dal suo articolo sull'omicidio Basile, le ho parlato delle varie illegittimità e non solo, che avverrebbero all'interno dell'Istituto Zooprofilattico di Foggia. Ente che Lei conosce molto bene. Ovvero, nella Regione in cui Ella risiede ed opera. Speravo in un Suo interessamento alla vicenda. Speravo quantomeno in una Sua risposta, ma invano....
Postato da: Luigi | 09.08.09 21:17
Gent.mo Onorevole,
Venendo a conoscenza di un audio nel quale lìassessore all'ambiente Walter Ganapini ha dichiarato di essere stato minacciato, più volte, nell'ambito delle Sue attività, affinché non rivelasse al pubblico alcune verità scomode e temendo che questi possa essere manipolato, consenzientemente o meno, nello svolgimento di attività primarie pèer l'interesse della salute pubblica, ho sentito il dovere di realizzare un video, riportando fedelmente l'audio che era stato già pubblicato su internet, affinchè lo stesso, venuto a conoscenza di un pubblico maggiore, e quindi della magistratura, desse adito a una doverosa inchiesta...
Oggi, devo prendere atto da un articolo apparso su la Repubblica di Napoli, che lo stesso Ganapini, come un bambino colto con le dita sporche di marmellata, prende le distanze, accusando altri (tra cui anche io) di volerlo mettere in cattiva luce per fini strumentali (Senza precisare quali fossero questi fini...)
Per questo motivo, e in quanto si ritiene la questione di primario interesse nazionale, anche a tutela della salute pubblica, già troppo compromessa, Vi chiedo di far partire urgentemente una interpellanza parlamentare nel merito degli articoli e delle pubblicazioni, della quale mi assumo ogni responsabilità, disconoscendo ogni accusa di manipolazione.
Luigi Iovino
Il video incriminato e su Youtube al segiente indirizzo...
http://www.youtube.com/watch?v=vNLzl-P_VFs
PS -Nel caso non fosse visibile La prego contattarmi presso la mia casella e-mail
Postato da: Luigi Iovino | 30.07.09 12:46
Sono un'idonea del concorso ordinario per dirigente scolastico della Campania.
Le invio l'appello inoltrato dall'associazione degli ordinaristi al Presidente della Repubblica, convinta che anche lei possa , in qualità di rappresentante di un partito che fa della giustizia una bandiera, possa fare qualcosa
APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA degli Idonei Concorso Ordinario per Dirigente Scolastico (22/11/2004)[/b]
Sulla base di un parere dell’Avvocatura dello Stato, richiesto in modo volutamente capzioso e tendenzioso dagli Uffici del MIUR, i funzionari si apprestano ad emanare una Circolare che regolerà la priorità di nomina per gli Idonei dei Concorsi Ordinario e Riservato a Dirigente Scolastico, concedendo ingiustamente, peraltro contro l’espressa volontà del Ministro, la precedenza e addirittura l’esclusività di nomina agli Idonei dei Concorsi Riservati ai Presidi Incaricati (2006 e 2002), che secondo le leggi dello Stato dovevano essere nominati solo dopo il completo esaurimento delle graduatorie del Concorso Ordinario.
FERMATE QUESTA VERGOGNA! RESTITUITE DIGNITA’ AL MERITO E AL DIRITTO!
Postato da: ida Grella | 26.07.09 22:27
Accade, occorre, avviene, succede.
Dopo l'ubriacatura si aprono gli occhi.
Postato da: Alberto Gramaccini | 26.07.09 14:14
Pregiatissimo
Coordinatore regionale pugliese e deputato dell'idv
il sottorcritto, azzarda una risposta con il presente post, chiedendosi come mai nell'idv può accadere quanto segue?
Premettendo che il sottoscritto:
¬¬- è tesserato e referente cittadino dell'idv da oltre 10 anni;
come coordinatore provinciale è stato candidato nella lista IDV per le elezioni regionali pugliese, concorrendo cosi a fare vincere il centro sinistra in Puglia e alla elezione di un consigliere regionale dell'IDV, e candidato senatore nelle politiche del 2006 concorrendo alla vittoria di Prodi e a una nutrito gruppo di senatori idv;
- ha partecipato nel corso dei 10 anni a ogni manifestazione dell'idv in tutto il territorio nazionale...;
- nel 2004 a causa di pregiudiziali preclusioni del centro-sinistra di Toritto ha presentato la lista dell'IDV nelle elezioni comunali di Toritto;
- nelle comunali del giugno 2009, sempre per le suddette pregiudiziali, la stessa lista migliorata nei contenuti e nei candidati, nonostante il capestro della legge elettorale a turno unico dei paesi sotto i 15 mila ab., era pronta a scendere in Campo, se non ci fosse stata la preelettorale apertura di una sezione dell’IDV, rilasciata con il suo consenso(coordinatore regionale e deputato) a un gruppo dell’amministrazione uscente. E poiché la lista , era pronta (come sa bene) anziché per l’Idv, è dovuta pertanto presentarsi come lista civica del circolo Culturale Equilibrium di Toritto fondato 25 anni orsono..
E tralasciando, per ora analisi sul risultato che in % per idv sono insoddisfacenti, domando:
Come può accadere tutto ciò a un partito come l’idv che si propone come unica opposizione, con la bandiera della legalità, della coerenza dei comportamenti e del ripristino della liberta costituzionale?
Come mai in un partito aperto alla società civile e al rispetto dell’autonomia locale possono accadere non solo certe forzature del più becero trasformismo preelettorale…ma addirittura la finale evirazione dal partito e dal blog idv puglia la figura del referente cittadino come quella appartenuta al sottoscritto sin da prima della fusione dell’asinello.
Un caro saluto
Antonio Bartolomeo..
Postato da: LA CANDELINA DI TORITTO | 26.07.09 13:31
Rispondo a Esseti Faia. Carissima Esseti Faia, la invito a leggersi la mozione presentata alla Camera il 15 Luglio e unica mozione, bocciata dalla maggioranza in Parlamento UDC compresa, che difende la scuola Pubblica. Anche rispetto alla mozione di cui le parla, in merito ai finanziamenti alle scuole, l'IDV non parla mai di finanziamenti alla scuola paritaria ma di rispetto della Costituzione.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 21.07.09 16:37
da quando ANCHE VOI AVETE APPOGGIATO LO SCELLERATISSIMO FINANZIAMENTO ALLE SCUOLA COSIDETTE " private o parificate" che non sono altro che diplomifici (2 diplomi al prezzo di uno..!!!)
NON MI INCANTATE PIU' NEANCHE VOI...
Postato da: esseti fania | 20.07.09 10:06
Rispondo a Felicetta Lombardi. Cara Felicetta, sulla legge Aprea effettivamente è stato tentato il colpo di mano con un accordo bipartisan si è maniefstato Giovedì 16 luglio in Commissione. La presidente ha chiesto sul nuovo testo unico, appoggiato anche dal PD, il sostegno di tutti i gruppi parlamentari. Personalmente mi sono preso la responsabilità di non sostenere un provvedimento che seppur modificato conserva alcuni elementi di criticità le fondazioni, l'ingresso delle imprese, l'arruolamento dei docenti. Inoltre non si può fare finta di niente su quanto è accaduto in questi mesi. La scuola è stata devastata dai taglli di 8 miliardi e dai licenziamenti 142.000. E' come dire che dopo aver ridotto a macerie la casa riuniamo l'assemblea condominiale. Grazie pertanto all'impegno dell'IDV, unica opposizione in Parlamento, per il momento il colpo di mano della Legge Aprea è sventato. Ma manteniamo sempre gli occhi aperti.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 17.07.09 23:32
La nuova proposta di legge Aprea: attacco bipartisan alla scuola della Repubblica?
creato da Bruno Moretto Ultima modifica 17/07/2009 00:23
http://napoli.forumscuole.it/scuoladellarepubblica/ddl-aprea/la-nuova-proposta-di-legge-aprea-attacco-bipartisan-alla-scuola-della-repubblica/view
Leggo dall’articolo su citato che:
L’impianto complessivo della proposta resta inalterato, caratterizzato da una visione tecnocratica basata su una forte differenziazione dell’offerta scolastica da scuola a scuola, che apre la strada alla frammentazione e privatizzazione del sistema.
Il progetto conferma il forte accento sull’autonomia delle scuole (non della scuola) che si pone in oggettiva contraddizione con il parallelo processo in atto in senso regionalista, che attende l’approvazione dell’Intesa fra Stato e Regioni sull’attuazione della riforma del Titolo V e l’applicazione del federalismo fiscale.
l’eliminazione del Collegio dei docenti.
Non si parla più di autonomia finanziaria, ma vengono riproposte le fondazioni (nel nuovo testo a sostegno delle istituzioni scolastiche) e l’assunzione diretta dei docenti (nel nuovo testo da parte di reti di scuole).
Inoltre nello stesso articolo si cita “ un’operazione bipartisan che ha già avviato i primi passi attraverso il seminario tenuto da ASTRID l’8 luglio scorso alla presenza di tutti i membri delle Commissioni parlamentari scuola e che a tale seminario hanno partecipato, insieme all’on.le Aprea, Franco Bassanini e Vittorio Campione artefice e ed esecutore dell’idea dell’autonomia delle scuole al di fuori di ogni autonomia di sistema e dell’introduzione nell’ordinamento dei Dirigenti scolastici.
L’artefice dell’articolo chiede di mobilitarsi , io tale richiesta la giro a lei .
Le chiedo di dare indicazioni chiare di cosa lei pensa di questa proposta è come intendete muovervi.
Grazie .
Postato da: felicetta lombardi | 17.07.09 17:04
Gent.mo On.le
Scrivo ai parlamentari del Partito Italia dei Valori, per rappresentare il mio caso e più in generale lo stato comatoso e putrido in cui è la giustizia, secondo me a un punto di NON RITORNO, oltre il quale l’abisso è spalancato e non sappiamo come arrestare la caduta.
La mia famiglia, causa una sentenza (di un giudice all’epoca presso la IIa sez. civile del Tribunale di Napoli) dal 13 Gennaio 2004 fu privata di tutti i suoi beni e rimane tutt’ora esposta a una vile aggressione ed estorsione.
La vicenda riguarda la costruzione e vendita di centinaia di immobili TOTALMENTE ABUSIVI, pertanto incommerciabili, avvenuta con l’aiuto di notai compiacenti del consiglio Notarile dei distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata. - Vicenda a cui non sembra volersi porre argine e che, pertanto, si ingigantisce, mentre si lasciano proseguire i reati e il godimento degli illeciti.
Al sottoscritto, che nell’acquistare uno di questi immobili si accorse degli illeciti e denunciò la truffa, il premio è stata la frode giudiziaria, anche in Appello, e l’estorsione, mentre i tutori dell’ordine locali (Casalnuovo di Napoli) restano a guardare.
Fatto è che a seguito di accertamenti successivi alla sentenza 309/04 (L’ultima C.T.U. fatta eseguire dalla Procura di Nola è stata depositata il 23.01.2008) si è appurata sia la presenza di gravi abusi non condonati che la falsità degli atti di un condono edilizio, e, conseguentemente è stato emesso un decreto di citazione in giudizio (A Nola c’è un processo in corso per falsità degli atti contro gli amministratori della società dove abbiamo chiesto di essere riconosciuti Parte Civile) ma di ripristinare i diritti del sottoscritto non se ne parla proprio.
La mia famiglia, infatti, resta sotto una vile estorsione sancita da una sentenza del Tribunale di Napoli, ai sensi della quale, oltre ad aver subito violenze domiciliari e la sottrazione dei propri beni, deve anche pagare un risarcimento ai propri carnefici (Il colmo e che questa gente, oggi, è sotto processo per falsità degli atti la cui presunta conformità era MOTIVO della sentenza 309/04)
I fatti sono denunciati nel sito web www.luigiiovino.it che La prego di visitare.
Le sarei grato se volesse, nell’ambito delle sue meritevoli attività, avanzare un’interrogazione parlamentare al sig. Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano per chiedere come possiamo tornare a vivere liberi con i nostri diritti.
Postato da: Luigi Iovino | 16.07.09 17:05
una miserevole possibilita' di SOPRAVVIVERE PER NOI INSEGNANTI PRECARI (IO LO SONO DAL 1988 CIOE' DA 21 ANNI!!) è RIDARE I C.D. SPEZZONI PARI O INFERIORI ALLE 6 ORE AD UN PRECARIO DISOCCUPATO. MI SPIEGO: IL PRESIDE CHIEDE (IN GENERE OBBLIGA MORALMENTE) UN DOCENTE GIà IN SERVIZIO, ALLO "STRAORDINARIO", CIOè OLTRE LE 18 ORE PUO' PRENDERNE FINO AD ALTRE 6..RISULTATO:
. LO STRONZO COLLEGA SI ARRICCHISCE DI QUELLE 3-400 EURO MENSILI IN PIU'
. LO STAKANOVISTA STRONZO COLLEGA NON PARTECIPA AGLI IMPEGNI POMERIDIANI (COLLEGI, CONSIGLI,COLLOQUI...) PERCHè RAGGIUNGE IL TETTO DELLE 40 ORE ANNUALI ..
. LA TANTO OSANNATA qUALITAà DELL'INSEGNAMENTO NON SARA' CERTO GARANTITA..
. MIGLIAIA DI PRECARI BEN PIù MOTIVATI STARANNO A CASA
. IL COLLEGA STRONZO POTRà FARE LE FERIE IN SARDEGNA, IO INVECE CON LE sardine (in scatola)
.LE ORE DI STRAORDINARIO IN PIU' DEL COLLEGA MESCHINO COSTANO MOLTO DI PIU' AL TESORO (PAGATE FINO AL 31 AGOSTO ,CON SCATTI DI ANZIANITA 'ECC..)) RISPETTO ALLE MEDESIME AFFIDATE AD UN PRECARIO...
LA PREGO DI SOSTENERE QUESTA LOTTA IN COMMISSIONE..PER NOI E' INDISPENSABILE (ALMENO QUESTO...)GRAZIE
Postato da: stefania usata | 09.07.09 12:18
il 15 luglio parte delle centinaia di migò
liaia di precari della scuola pubblca manifesterà a roma. spero sia presente anche lei, che mi sembra sia l'unico ad aver compreso il dramma di noi "giovani" ultraquarantenni senza lavoro e dignità.
Postato da: serena della | 09.07.09 10:07
Rispondo ad Elisabetta Pasquini. cara Elisabetta ti invito a non perdere fiducia nell'IDV. In quella mozione, la versione quella approvata (scaricala dal sito della camera), non diciamo di sostenere le scuole private, ma ci affidiamo all'interpretazione autentica dell'art. 33 della Costituzione che rappresneta una garanzia per la difesa della scuola pubbllica. L'IDV, unica opposizione, continuerà a difendere il principio di autonomia e indipendenza dell'istruzione e potenziamento della scuola pubblica. Non mi sembra questo governo stia facendo questo. A breve dovremo impegnarci sul fronte della DDL 953 Legge Aprea sull'autonomia scolastica che prevede i cda, le fondazioni e l'assunzione diretta dei docenti. Ci tocca non mollare. Cordiali saluti.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 07.07.09 23:51
Rispondo a Silvia Viola. Cara Silvia, credo che l'equivoco di quella vicenda sia stato chiarito e superato. L'IDV nella mozione quella ufficiale parla di difesa della scuola pubblica e si rifà alla Carta Costituzionale e all'art. 33. La stampa a diramato invece qualcos'altro, che nulla ha a che vedere con le battaglie che stiamo conducendo dall'opposizione per la dfesa della scuola pubblica a cominciare dal DDL 953 della Aprea in discussione in Commissione. Sperando di aver fatto chiarezza. Cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 07.07.09 23:45
Rispondo ad Alberto M. Caro Alberto, la libertà di stampa si può soffocare non solo chiudendo le redazioni con i militari, ma oggi bloccando le risorse economiche oppure chiudendo i rubinetti della pubblicità. In questi giorni in Parlamento si è discusso di finanziamenti all'editoria. Noi dell'IDV abbiamo votato contro, perchè ancora una volta nel provvedimento non si dice a chi venivano dati i soldi pubblici. Dai finanziamenti all'editoria prendono soldi i giornalacci di partito che vengono letti solo dai deputati uno per tutti il Campanile. Bisogna distribuire meglio i fondi destinati all'editoria, magari individuando dei criteri che favoriscano l'editoria libera e indipendente. La tua proposta merita un approfondimento, che personalmente proverò a fare. cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 07.07.09 23:35
Egr. Onorevole, buon giorno. Volevo porle la seguente domanda:
Quando un direttivo decide a maggioranza una condotta, una strategia e una linea politica da attuare, e successivamente il coordinatore cittadino decide autonomamente o magari con l'aiuto di qualche componente del direttivo tutt'altra strategia, e un comportamento legale?, trasparente?. Attendo sua risposta gradita. Grazie
Postato da: Raffaele De Luisi | 04.07.09 12:55
perchè le ho inviato quel resoconto?
Perchè devo dire ai miei bimbi mamma ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità per far cambiare le cose.
Cimitile è un paese che si trova in una zona sismica , se non ci fanno vedere le prove a tenuta degli edifici devo preoccuparmi?
Come mai se cerco in internet scuole agibili mi escono documenti che attestano la non agibilità della maggioranza degli edifici scolastici?
Si parla di autonomia , ma se io abito in un paese metti caso ITALIA, è questo paese vuole una scuola per tutti , dovrebbe questo stesso paese controllare che tutti i paesini presenti in ITALIA si adeguino o autonomia significa che ognuno può fare come gli pare?
Vi ricordate delle scuole solo quando queste crollono su i nostri figli?
Noi vi chiediamo di pensarci PRIMA di PREVENIRE, chiudete per un pò la borsa per le paritarie ed iniziate ad investire sulle vostre/ nostre scuole, incominciate a tutelare i vostri elettori.
Le vostre battaglie sono giuste , lodo Alfano, bavaglio internet e così via, ma cominciate avvicinarvi con le tematiche al popolo medio basso, incominciate a far sentire la vostra voce anche sulle varie iniziative che il governo sta prendendo per chiudere la bocca a NOI GENITORI e alle MAESTRE
Postato da: felicetta lombardi | 02.07.09 08:25
Forse i posti di lavoro sono più importanti della sicurezza e della Didattica dei nostri figli.?
A Marzo il caso volle, che quelle che erano paure diventassero realtà.
Mio figlio d’anni Tre spinto da un suo amichetto cadde ed urtò, con il capo , uno spigolo di un battiscopa non a Norma riportando Due punti di sutura.
Come dicevamo, tutte le paure emersero , mio figlio è stato spinto da un bimbo di uguale età la maestra era presente è non per sua inerzia mio figlio si è fatto male , ma perché li era presente un corpo appuntito , come le finestre che presentano vetri sottili e frangibili e si aprono all’interno dell’aula , potrei continuare ancora ma vi rimando all’articolo che troverete su www.obiettivoterzomillennio.it,
Se aumentano i bimbi in aula , sia per la primaria che per l’infanzia , se le maestre non possono più fare compresenza soprattutto nei momenti in cui si passa dalla mensa all’aula , Aumenta il Rischio INFORTUNIO PER I BAMBINI? E’ se a spingere mio figlio non era un bimbo di Tre anni ( uguale età) ma uno più grande , quindi di forza maggiore il danno a mio figlio sarebbe stato lo stesso?
Noi non possiamo cambiare questa legge che non tiene per nulla in conto delle situazione delle scuole di provincia ma abbiamo optato per cambiare la nostra scuola.
Abbiamo convocato il Dirigente abbiamo chiesto di Visionare la Valutazione dei Rischi , L’agibilità e tutto l’incartamento a corredo della stessa, a tale prima riunione abbiamo invitato anche il responsabile Tecnico del nostro Comune e l’assessore dei lavori pubblici, ma non vennero.
Ci fù detto che la scuola non aveva documenti che attestassero i controlli degli impianti elettrici, i controlli di staticità ( anzi l’unico controllo che la nostra scuola aveva avuto era quello del terremoto dell’80).
Mentre noi continuavamo la nostra corrispondenza con il comune il caso volle che il terremoto dell’Abruzzo facesse luce sulle AGIBILITA’ date senza le prove a corredo.
Non sappiamo se questo è stato la spinta ulteriore ma fummo convocati ( un piccolo gruppo) dal Sindaco , neanche quella volta il Responsabile Tecnico era presente ( ci fù detto gravi problemi familiari)
OGGI 18/06/2009 Sappiamo che il Comune ha fatto una gara d’appalto per buttare giù uno degli edifici INCRIMINATI e ricostruirlo, però al momento per gli altri due EDIFICI non ci è stata mostrata alcuna DOCUMENTAZIONE, NOI GENITORI DI CIMITILE , provvederemo nuovamente a chiedere prima dell’inizio dell’anno scolastico,
Postato da: felicetta lombardi | 02.07.09 08:11
RESOCONTO DI UN ANNO SCOLASTICO
Noi Genitori di Cimitile ci siamo resi conto che i genitori quando scelgono un Istituto Scolastico oltre a visionare il POF , offerta formativa devono richiedere anche i dati Tecnici della struttura dove iscriveranno il proprio Bambino , Certificato di Agibilità e tutte le prove tecniche a corredo : Certificato prevenzione incendio, Prova di collaudo statico dell’edificio , Certificati degli impianti elettrici e le prove di verifica di messa a Terra, perizie microclimatiche.
Il vostro bambino rimarrà in quella struttura da un minimo di 24 ore ad un massimo di 40 ore a settimana.
La Nostra storia iniziò il mese di Ottobre.
Il tutto avvenne Così:
1) Alcuni di noi cominciarono ad informarsi del perchè i Genitori di Bologna e del Nord Italia in generale PROTESTAVANO , in quella occasione attivammo un sito ad uso dei Genitori di Cimitile ( www.webalice.it/felicetta.lombardi) .
2) leggemmo la norma scaricandola dal sito Istituzionale per non avere filtri, letta la Norma capimmo perchè i GENITORI SI PREOCCUPAVANO.
Si eliminavano di fatto le 40 ore , sia per la scuola primaria che per quella dell'infanzia ( premesso nel nostro paese nemmeno sapevamo che avevamo diritto alle 40 ore .Chi doveva informarci? È perché non l’ha fatto?).
Chiedemmo spiegazione al nostro dirigente scolastico , ed indimmo una riunione dove parteciparono più di 300 persone , a tale riunione partecipò anche il presidente dell’AGE di Acerra.
In quella occasione ci fù spiegato chiaramente che in realtà non avevamo scelta NOI NON POTEVAMO DECIDERE NULLA . Le nostre strutture scolastiche non sono a norma per funzionare 40 ore per 500 Bambini.
- Mancano Palestre
- Mancano laboratori
- La scuola non è strutturalmente adatta. ( Vedi Video su YOU Toobe Assemblea genitori Cimitile)
Ci fù consigliato le 31 ore in tal modo non si perdeva la mensa e si poteva sperare , che un giorno il comune di Cimitile capisse l’importanza del patrimonio Umano ed incominciasse ad investire nella scuola.
Così ci lasciammo a Dicembre.
A Gennaio, alcune scuole limitrofe che utilizzano gli stessi nostri edifici fecero uscire la possibilità delle 40 ore, il dirigente per non Perdere alunni e per tutelare i posti di lavoro, cominciò anche lui a dire che c’era la possibilità di fare le classi di 40 ore .
Cosa era cambiato? Il comune ancora non aveva capito l’importanza del capitale umano, le strutture scolastiche erano ancora fatiscenti.
Postato da: felicetta lombardi | 02.07.09 08:10
Buongiorno.IDV farà certificare il suo bilancio da una società esterna al movimento come ha fatto il Pd? grazie.
Postato da: marcello | 01.07.09 09:52
Rispondo a Daniela Marzano. Cara Daniela, la riforma Gelmini è ormai legge e quindi la frittata è fatta. Peraltro è passata con la fiducia, impedendo al Parlamento e al paese la possibilità di discutere. La Legge Gelmini è formalmente legittima. Ma una legge che nei fatti taglia 8 miliardi di risorse alla scuola mette in discussione nei fatti il diritto costituzionale all'istruzione. Noi dell'IDV all'opposizione abbiamo manifestato nelle piazze e nelle aule parlamentari il nostro dissenso. Tuttavia il nostro impegno non è ancora terminato. Dobbiamo vigilare sui regolamenti ministeriali, proseguire con le interrogazioni parlamentari. Qualche ripensamento lo abbiamo ottenuto da parte del governo. Ora ci aspetta l'impegno più difficile: fermare l'iter della Legge 953 sull'autonomia scolastica a firma Aprea. E' una legge che mette in discussione la libertà di istruzione attraverso la trasformazione dei consigli d'isituto in consigli di amministrazione,la trasformazione delle scuole in fondazioni e l'assunzione per chiamata diretta dei docenti. Se dovesse passare altro che riforma Gelmini, saremmo di fronte alla morte della scuola pubblica. Per cui la Resistenza continua e anche la nostra opposizione.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 23.06.09 19:01
Rispondo a Mauro Foschini. Credo che in un paese giusto debba passare il principio dell'equità e giustizia peraltro sancito dalla nostra Carta Costituzionale. Ognuno partecipa alle spese dello stato proporzionalmente alle risorse. E' ovvio che chi ha di più deve dare di più. Tutto questo dovrebbe servire a garantire giustizia sociale. Nel caso dei SUV la tassazione non dovrebbe essere vista come una tassa contro i ricchi, ma una tassa per incentivare i produttori ad produrre SUV ecologici e meno inquinanti. Ma non mi sembra che il governo si muova in questa direzione.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 23.06.09 14:14
Egregio Onorevole
Nel 2007 l’allora Ministro Fioroni decise di creare le Graduatorie ad Esaurimento (GaE), chiuse in pratica le stesse nella convinzione di poter assumere in tempi relativamente brevi tutti gli iscritti. Tanti colleghi scelsero dunque la provincia nella convinzione che il loro sogno di essere assunti a tempo indeterminato si sarebbe finalmente esaudito. Già si cominciava a capirci qualcosa.
Quest’anno il Ministro dell’Istruzione ha ripreso lo stesso Decreto e, per aumentare le opportunità, ha dato la possibilità di scegliere altre tre province in cui però ci si sarebbe inseriti in coda. L’On. Russo (Partito Democratico), in maniera del tutto incoerente con la precedente politica del suo partito, ha però attraverso l’Anief e alcuni avv. di supporto spinto migliaia di colleghi a fare ricorso al TAR, perché riteneva che il “blocco” delle graduatorie fosse solo oggi “anticostituzionale”.
Il TAR ha emanato un’ordinanza di sospensiva che permetterà ai soli ricorrenti di essere inseriti a “pieno titolo”, con tutti i punti acquisiti, in quattro province.
Ci troviamo oggi indifesi e rischiamo di dover subire oltre il danno anche la beffa: infatti non solo gli USP (Uffici Scolastici Provinciali) dovranno tener conto della sospensiva contro le indicazioni date dal ministero, ma a godere della possibilità di trasferirsi e iscriversi nelle altre tre province a pieno “punteggio”, saranno solo coloro che hanno presentato il ricorso. In altre parole, dietro un discorso di giustizia e di costituzionalità si è invece cercato di tutelare gli interessi di pochi. Questi mettono freccia e superano a destra.
Vi preghiamo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il nostro disagio, nella speranza che il Ministero si pronunci e faccia chiarezza. Visto l’effetto boomerang dell’istituzione di altre tre province suggeriamo al Ministro che intervenga per eliminare le famigerate “tre province”, permettendo soltanto di aggiornare il punteggio nelle rispettive GaE.
Distinti saluti.
Postato da: nicola massaro | 18.06.09 08:15
Egr. Onorevole , ho letto il post. della sig.ra Elisabetta Pasquini , sono rimasta molto delusa dal vostro attegiamento credo che il pluarismo di formazione sia importante però se crisi c'è i primi soldi ad essere tagliati siano quelle per le scuole private no della scuola pubblica.
Non crede che se si continua a tagliare la nostra scuola pubblica la rendiamo sempre più debole e no compettitiva con quella privata dove vanno i soldi dei privati che la scelgono e i soldi miei che non l'ho scelta?
Credo che se si vuole realmente plurità di formazione bisognerebbe:
1) dare assegnio studio alle famiglie con Figli che hanno un reddito tra 0 - 40.000 Euro Annuo;
2) dare il 70 % dei soldi previsti per l'istruzione alle scuole pubbliche.
3) dare il 30% alle private.
4) dare un bonus alle scuole private per ogni alunno iscritto che abbia reddito compreso tra zero e i 40.000 euro annui, e per i bambini portatori di handicap.
5) dare un bonus alle scuole pubbliche per ogni alunno iscritto che abbia reddito superiore ai 40.000 euro annui
Postato da: felicetta lombardi | 17.06.09 09:43
egr. Onorevole
l'ho conosciuta grazie all'onorevole Di Pietro.
Sono una mamma di tre bambini abito in provincia di Napoli , Cimitile .
Nella mia scuola ci sono varie problematiche , che non sto qui ad elencarle.
Le indico solo quelle che per me sono più preoccupanti.
Manutenzione dell'edificio scolastico assente.
Cattiva gestione dei bambini vivaci o agressivi.
Le domande che mi sono posta in questo periodo sono varie.
- La prima è come si può pensare a fare "una grande opera "quando la maggioranza degli edifici scolastici non hanno l'agibilità, il che non significa non hanno un pezzo di carta ma che mancano i controlli sulle strutture sugli impianti elettrici, infissi non anorma è così via. Per più info sulla situazione dell'istituto dove vanno i miei figli clicchi su questo indirizzo e vada a pag.11
http://www.obiettivoterzomillennio.it/page0/files/aprile09.pdf
La seconda domanda che mi sono posta era questa , ma dove sono finiti tutti gli studi fatti per prevenire il bullismo a scuola?
Studi sovenzionati anche dal Ministero dell'istruzione per più info vada http://www.smontailbullo.it/common/pages.php?p=bullismo&n=4.
Vede quanto sento che un bimbo di nove anni si è suicidato , piango, non solo perchè sono dispiciuta per la famiglia che ha perso il figlio, ma anche per me e per i miei figli. Una politica che non tiene conto delle ricerche fatte su tematiche quali Bullismo, Iperattività, Disturbi vari del Comportamento, Dislessia è così via per me è una politica monca che non guarda al futuro.
I vari educatori si adeguano alle direttive che ricevono, mi auguro un futuro dove tali direttive siano pensate per migliorare le condizioni dei nostri figli e no per umiliarli.
Concludo con la richiesta di una interrogazione Parlamentare su questi temi.
Il Ministro Gelmini su quali dati ha preso la decisione che il voto in condotta sia un antidoto contro il Bullismo?
Come mai si fanno ricerche Ministeriali e poi non si tengono per nulla conto?
Visto che l'asociazione AIFA http://www.aifa.it/home.htm
aveva chiesto al Ministro di formare il personale interno alla scuola è gli era stato risposto che tale formazione deve avvenire nelle Università. Come crede che questi nuovi Formatori informati e formati sulle dinamiche comportamentali dei bambini vengano a contatto con quest'ultimi quando la pseudo riforma lascia fuori proprio i giovani ?
Postato da: felicetta lombardi | 14.06.09 08:26
stamani volevo ascoltare il Ministro Brunetta che si presentava a Capannori per sostenere il suo candidato a sindaco.
Dopo aver disertato la piazza dove doveva svolgersi la manifestazione siamo andati presso la sede del PDL dove si trovava e durante la sparuta riunione una ragazza ha cercato di fargli una domanda. Su richiesta del ministro è stata allontanata e identificata dalla polizia.
Postato da: paola petrini | 04.06.09 12:33
Ma a "Il Giornale" non si vergognano? Sono contento che almeno abbiano dovuto mettere la coda tra le gambe e pubblicare oggi la lettera di Formisano a pag. 42 dove li rimette a posto. Lui non è mai stato indagato, è pura propaganda elettorale, quello che non capisco è perchè azzannarsi anche in famiglia? Essere dei signori in politica ultimamente non paga.
Postato da: vincenzo grifone | 27.05.09 10:54
Gentile onorevole,
penso di conoscere bene il mondo della scuola che vedo sia con gli occhi di un genitore (ho 2 bambini alla primaria) che di una docente (insegno lingua inglese al Liceo socio psico pedagogico del mio paese). Ho sentito la riforma Gelmini come un violento attacco alla scuola pubblica in cui fermamente credo. Ho cercato di combattere,...insieme ai genitori...ai colleghi...agli studenti. Da pochi mesi ho la tessera dell'IDV e ho anche deciso di impegnarmi alle Comunali. Nel mio piccolo voglio che il Comune si impegni ad offrire servizi di qualità ad una scuola pubblica che deve poter mantenere la sua qualità. Pensavo con questo di essere in linea con l'IDV.. LA VOSTRA MOZIONE A SOSTEGNO DI NUOVI FINANZIAMENTI ALLA SCUOLA PRIVATA MI HA DELUSO E SPIAZZATO....Comunque sia posta penso che questo non sia davvero il modo di rispondere all'offensiva di Silvio alla nostra scuola..Non è il messaggio da dare. non possiamo sostenere anche noi le private..mentre fanno di tutto per impoverire il sistema pubblico...E' proprio la scuola...se libera...se di tutti il posto dove si può combattere per un domani migliore..Mi scuso per essermi dilungata ma HO DAVVERO BISOGNO di una risposta che mi spieghi e se possibile mi rincuori
Postato da: elisabetta pasquini | 15.05.09 20:23
Gent.mo On. Zazzera,
apprendo dal sito del sindacato GILDA FGU - http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2009/magg2009/boccia2.htm - di una mozione presentata da IDV ed approvata, che impegna il Governo a "intervenire per garantire l'efficienza scolastica a tutti i livelli ed il ruolo di aggregazione sociale e civile svolto dal sistema formativo italiano" e "a sostenere lo sviluppo dell'iniziativa privata nel settore formativo".
Ricordo tuttavia l' impegno di IDV, profuso all' inizio del corrente anno scolastico, contro i provvedimenti del Governo in materia di istruzione ed a sostegno dell' istruzione pubblica statale.
Chiedo pertanto di chiarire, anche in vista delle imminenti elezioni europee, quale e' la posizione di IDV in materia di istruzione e precisamente:
a) quale e', nel programma di IDV, lo spazio che devono ricoprire il pubblico statale ed il privato in materia di istruzione: si deve incoraggiare (e finanziare) l'istruzione gestita dal pubblico statale o quella gestita dal privato? A quali condizioni? Con quali garanzie ed obiettivi?
b) quale e' la posizione di IDV rispetto all' art. 33 della Costituzione della Repubblica Italiana, che recita: "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."?
Ringrazio e saluto cordialmente
Postato da: Silvia R. Viola | 11.05.09 09:34
WWW IL TRIBUNALE DEL POPOLO WEB
Hasta la bonificacion.
Postato da: Alberto Gramaccini | 02.05.09 10:05
SENATORE PEDICA, MI TOLGA UNA CURIOSITA':
LEI VORREBBE CHE I CITTADINI VENISSERO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 APRILE, COME LEI DICE, PER CAMBIARE L'ITALIA E POI A GUIDONIA MONTECELIO CANDIDA SABATINO LEONETTI SINDACO!!!!!!!!!!!!!
NON LE SEMBRA UN CONTROSENSO.
ALLA FACCIA DEL RINNOVAMENTO.
NON VI VOTERO' MAI PIU' (MA TANTO A LEI QUESTO PICCOLO PARTICOLARE NON IMPORTA)
(PER CONOSCENZA QUESTO POST E' VINVIATO A TUTTI I PARLAMENTARI IDV - NON SI SA MAI, FORSE QUALCUNO SI SVEGLIA E LE CHIEDE IL CONTO)
Postato da: nello de angelis | 01.04.09 11:36
Egregio On. Zazzera,
ci sono piccole realtà del giornalismo e della cultura che rischiano di 'chiudere' per mancanza di fondi. Che ne pensa di qualche legge e/o provvedimento volta a favorire il microfinanziamento? Pensavo qualcosa tramite sms, con costi di spedizione e gestione ridotti all'osso (max 10% ad esempio). È una idea strampalata?
Distinti saluti
Alberto M.
p.s. anche una redistribuzione delle risorse non sarebbe male... quanti soldi prende 'La Padania' o 'Il campanile', ad esempio?
Postato da: Alberto M | 30.03.09 12:32
42,parlamentari........solo 4 donne,non vi sembra vergognoso,se non ci saranno pari,opportunità non voterò italia dei valori, ponete rimedio....grazie.
PS ho scritto a Lei,ma vale per tutti voi
Postato da: melina cannavò | 27.03.09 14:07
Buongiorno on. Zazzera,
sono Gianluca Volpe Resp. Politiche giovanili IdV della Provincia di
Pistoia e Praticante Legale Abilitato iscritto all'Ordine degli Avvocati di
Pistoia.
Le scrivo in merito alla proposta di riforma del Consiglio Nazionale
Forense, fatta pervenire al ministro Alfano, che riguarda l'intero
ordinamento professionale degli avvocati e sopratutto una nuova e, a mio
parere scandalosa, procedura di accesso alla professione legale sia da
praticante che da avvocato.
Vorrei chiederLe qual'è la posizione del partito su un disegno di legge
così discriminatorio verso i meno abbienti visto che privilegia i figli
dei ricchi a differenza dei poveri cristi (come direbbe il nostro
Presidente!!)?.
Infatti si prevede che; 1- da affiancarsi alla pratica legale di due anni,
sia prevista la frequenza obbligatoria di una scuola di specializzazione a
pagamento organizzata dai consigli dell'Ordine (giusto per prendere un pò
di soldi), e inoltre si debbano tenere un esame in entrata e uno in uscita
per accedere e per terminare la scuola; 2- ai praticanti avvocati non sarà
più permesso di svolgere attività autonoma di patrocinio e per poter
sostenere l'esame di avvocato si dovrà sostenere precedentemente un test
informatico; 3- lo stesso esame di avvocato consisterà in 3 prove scritte
a discapito delle 2 odierne, non si potrà diventare avvocati se si ha più
di 50 anni; 4- addirittura per iscriversi all'Ordine forense come
Praticante legale non abilitato si dovrà sostenere un altro esame. Oltre a
tutto ciò ci sono molte altre schifezze che conoscerà meglio di me e che
comunque potrà leggere sul disegno di legge proposto dal CNF.
Prima si dà la possibilità a tutti di frequentare la facoltà di
giurisprudenza e poi se ne vuole limitare l'accesso? perchè non rendere la
facoltà a numero chiuso in partenza? con questo paventato sistema
riusciranno ad andare avanti solo i raccomandati e i ricchi che possono
permettresi di frequentare per ben 2 anni la scuola di specializzazione e
di pagarla profumatamente.
Spero che possa rispondermi e darmi dei chiarimenti anche in relazione ai
tempi tecnici relativi alla possibilità che questo disegno di legge arrivi
in Parlamento e agli emendamenti che vorrete apportare.
La ringrazio ancora per l'attenzione prestatami e colgo l'occasione per
porgerle distinti saluti anche a nome di molti miei colleghi che si
trovano nella mia situazione e mi hanno incaricato di contattarla.
Gianluca Volpe "
Postato da: gianluca volpe | 09.03.09 12:58
ciao, buongiorno Pierf,
grazie a te ieri sono stato contattato dal sig.Fanelli per l'incontro da Federico,e, per rispetto alla volontà di Enrico che stiamo riprendendo il cammino politico, con la scommessa che conosci, dopo un periodo di raffredamento per l'intrusione di "volta giàkkette".
Sai benissimo come pensava il buon Enrico per questo non è stato capito, sai la storia della volpe... e lui, di volpi ne aveva tante attorno a se,anche perchè, tra l'altro, chi si ritiene "buono" lo fa per se
non sta ad aspettare che passa il carro vincente per saltarci sopra e quindi spero che anche gli ultimi arrivi non ci facciano passare dei brutti momenti, non me ne vogliono gli amici, ma noi abbiamo fresco nella mente il caso De Gregorio che dopo aver passato la vergogna fece cadere un Governo ed oggi è il presidente del movimento "Italiani nel mondo"accordandosi federalmente con forza Italia. Pensa un pò quanti guai un solo caso.
Non sono migliori chi ha militato per tanto tempo
nel partito di don Clemente,cosa avranno mai da insegnare hai giovani dell'IDV?
Il lupo perde solo "il pelo"!
Io non ho la palla di vetro, motivo per voler andare oltre.
Sto raccogliendo più consensi per fare una fondazione o un movimento a memoria di Enrico.d'Alesio. Vedremo!
Questa volta sarà dura, bisogna affilare gli attrezzi,ci sarà poco tempo per riflettere. Ciao
Postato da: kyosey | 05.03.09 11:51
Caro Deputato,
faccio riferimento alla riforma Gelmini e alle voci di incostituzionalità della medesima relativamente alle iscrizioni da concludersi entro 28 febbraio e divulgate con l'orario "nuovo", nonostante l'iter dei regolamenti non fosse ancora concluso (si attendevano ancora diversi pareri).
quesito 1): ma allora è passata davvero la riforma? Non vi è nulla di incostituzionale? Cosa avete deciso di fare al riguardo come opposizione?
Il CNPI si è espresso in molto molto negativo ma sembra che tale parere sia passato inosservato (anzi con la polemica della Gelmini di abolirlo).
quesito 2): ma è possibile ignorare il parere di questo organo tecnico, l'unico in grado di pronunciarsi realmente sulla scuola pubblica?
Postato da: daniela marzano | 01.03.09 14:01
Carissimo Onorevole, vorrei sottoporre alla sua attenzione la tanto predicata tassazione dei SUV e mai attuata da nessuno visto che la vendita è notevolmente cresciuta negli ultimi tempi alla faccia di chi non arriva a fine mese, tenendo conto che sono tra i mezzi più inquinanti e sinonimo di ricchezza, distinti saluti,.
Postato da: mauro fioschini | 19.02.09 17:45
Rispondo a Laura Vade
Cara Laura ho purtroppo visto anch'io quella trasmissione sulle scole paritarie trasformate in diplomifici. Mi auguro che non sia tutto così, anche perchè queste scuole rivendicano finanziamenti pubblici, che mi sembra giusta vadano controllati in che mani finiscono. Accolgo il tuo suggerimento e mi attivo per una interrogazione parlamentare. Interessante sarebbe sapere chi controlla la gestione di questi finanziamenti e chi sbaglia paga? Grazie e cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 10.02.09 10:49
la trasmissione di rai tre DI IERI SERA "presa diretta""ha finalmente fatto vedere la situazione della scuola pubblica e ha testimoniato come le scuole parificate siano dei diplomifici che a fronte di poche migliaia di euro elargiscono diplomi e lauree...alla faccia della qualita' e meritocrazia che ci vogliono propinare...chiedo che si faccia promotore di una INTERROGAZIONE PARLAMENTARE proprio a tutela delle migliaia di precari COSTRETTI A LAVORARE"::" GRATIS NELLE SCUOLE PRIVATE PUR DI OTTENERE IL PUNTEGGIO DI SERVIZIO...."COSì FAN TUTTE...ED è VERO.
Postato da: laura vade | 09.02.09 14:41
Rispondo a Loredana.
Cara Loredana come dimostrano i fatti di queste ultime ore in Puglia con l'Assessore Regionale alla Salute, Alberto Tedesco, indagato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzatata alla corruzione non è finito tutto in una bolla di sapone. Bisogna avere finducia nella giustizia che prima o poi arriva. Ora però bisogna cambiare rotta. Ce lo auguriamo tutti.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 08.02.09 15:24
On. Zazzera, su un periodico salentino, il Paese Nuovo, è apparsa una denuncia secondo cui durante le prove per l'ammissione al test di avvocato presso il complesso Ekotekne, dell'Università del Salento alcuni commissari suggerivano risposte ai propri "eletti". Dato che mi sembra poco probabile, perchè ho visto di persona sempre dalle 3 alle 4 volanti dei carabinieri parcheggiate li davanti, a chi toccherebbe accertare se questi fatti siano veri o falsi?
(Mi è venuto in mente leggendo l'ultimo quesito che le è stato posto, e anche perchè lei è una delle personalità del partito più legate al territorio pugliese)
Postato da: Walter | 19.12.08 20:22
A metà dicembre si svolgeranno le prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Un anno fa le tracce e le relative soluzioni uscirono su internet prima dello svolgimento delle stesse prove. Il sen. Alfredo Mantovano interrogò il Ministro (Mastella) chiedendo quali provvedimenti avesse in mente di adottare per evitare il ripetersi di simile circostanza. Siamo ancora in attesa di risposte. Chiedo che l'Italia dei Valori faccia propria quella stessa interpellanza parlamentare rispolverando un problema su cui si cala da troppi anni un impietoso velo di silenzio. L'esame di stato per l'accesso alla professione di avvocato non può essere né una roulette né motivo di cooptazione e di ricatto.
Postato da: Massimiliano Musso | 30.11.08 10:30
io le o scritto e gli o mandato il testo la mia storia non piace per rispondere al mio testo, cosa posso fare per avere un po di attenzione non vi dispiace che dormo in macchina.
Postato da: salvatore bitonti | 23.11.08 12:11
Preg.mo Dottore, mesi fa lessi sui giornali la sua forte, e ritengo giusta, posizione politica assunta nei confronti di un ipotetico conflitto di interessi dell'Assessore Regionale alla Salute della regione Puglia con imprese sanitarie di sua proprietà o dei suoi figli. Tutta una bolla di sapone? Il costo della sanità pugliese, lei è pugliese e tra l'altro medico, nel bilancio regionale inciderebbe per circa l'80%, come mai continuano a sorgere nuove cliniche private convenzionate? Lei è a conoscenza dei nominativi dei maggiori gruppi privati, specializzati in hospital, presenti nella regione Puglia? Quanto potrà reggere il Bilancio (già in passivo)della nostra regione, specie in questa fase che si prevede di duratura recessione? chi avrà il coraggio di dire BASTA passando quindi alla storia??? CHI?? la ringrazio Onorevole per avermi letto.
Postato da: loredana farteli | 21.11.08 18:13
Tutti parlano degli articoli 16, 17, 64, 66 e 69 ma nessuno parla dell'articolo 49 comma 3 della legge 133 in cui si vuole regolamentare "il lavoro flessibile nelle pubbliche amministrazioni" che prevede la NON possibilità a ricorrere all'utilizzo del medesimo lavoratore con più tipologie contrattuali per periodi di servizio superiori al triennio nell'arco dell'ultimo quinquennio"... cosa vuol dire tutti i vecchi precari, con più di 3 anni di contratti a casa?
tale norma è talmente fumosa che non si capisce quali tipologie di contratto vi rientrano;
vuol dire che dopo un dottorato o si viene assunti o ci si cerca un altro lavoro? nel caso ci rientrassero anche le borse di studio e gli assegni di ricerca?
_Sarebbe una catastrofe sia per le migliaia di persone che si troverebbero da un giorno all’ altro in mezzo ad una strada, sia per tutti quei docenti che hanno investito decine di migliaia di euro all’anno per formare del personale e che da un giorno all’altro si troverebbero con un pugno di mosche e senza più la possibilità di continuare a fare ricerca. _
Con questa norma si pensa di risolvere il problema del precariato nella pubblica amministrazione cancellando i precari mettendoli direttamente in mezzo ad una strada. Vorrei evidenziare a tutti i presenti che se passa questo articolo a partire dal primo luglio 2009 verrà a mancare tutto quel personale che fa un lavoro fondamentale “dietro le quinte”, come seguire le prove di campo, prendere i dati, seguire i tesisti…. Tutti lavori che giustamente un professore od un ricercatore non possono assolvere in pieno essendo le loro forze convogliate nella stesura di progetti, nel coordinamento delle prove e nella didattica.
Qui non si sta parlando del diritto ad lavoro stabile che ci permetta di vivere un po’ meno alla giornata dandoci delle aspettative di vita un po’ più decenti, qui si sta parlando del DIRITTO AL PRECARIATO!
Ci viene negato, con questa legge, anche il diritto a svolgere un LAVORO che ci piace, consapevoli anche del fatto che con il blocco delle assunzioni per 3 anni ed un tour-over con il rapporto di 1 a 5 ci preclude ogni possibilità di stabilizzazione.
Grazie per l'attenzione
Alessandro Zatta
http://137.204.42.130/grici/personale/zatta.php
Postato da: alessandro zatta | 10.11.08 16:09
Rispondo a Vincenzo.
Caro Vincenzo,
ho appreso come te di questa operazione finanziaria. Si chiama cartolarizzazione, ma in realta è finanza creativa. Perchè, ma potrei sbagliare, si cede l'immobile ad una società veicolo che restituisce il corrispettivo economico attraverso l'emissione di titoli obbligazionari. Insomma una di quelle tante operazioni finanziarie che in questi giorni stanno facendo tremare la finanza mondiale. Nel caso specifico si vende il vecchio carcere per cartolarizzare due milioni di euro da utilizzare per il completamento di una delle tante opere incompiute, il Palazzetto dello Sport. E' un mio parere personale. Quel palazzetto è costato una cifra immensa e dopo 27 anni non è ancora completato. Si farebbe prima ad abbatterlo e a costruirne uno nuovo chiavi in mano. Si spenderebbe molto meno. Mi auguro che la magistratura guardi bene a come sono stati spesi i soldi dei cittadini in questi anni per avere in cambio un rudere. E chia ha sbagliato paghi!Resta un ultima domanda. Ma se i titoli obbligazionari non vengono piazzati sul mercato finanziario chi paga i due milioni di euro impegnati per completare il palazzetto dello Sport? Forse i cittadini. Sarebbe il caso di aprire gli occhi, io lo farò nel limite dei poteri consentiti alla mia funzione.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 08.11.08 21:35
Gent.imo Onorevole, le sarei grato se potesse chiarire il taglio previsto nelle finanziaria di 90.000 docenti e 45.000 personale Ata nella scuola. Considerando che il personale nella scuola è di 1.200.000 dipendenti di ruolo e di 70.000 supplenti, e che il precariato non sarà più previsto. Le chiedevo se il taglio sarà effettuato solo sul personale di ruolo o comprenso il numero dei supplenti. Sono di ruolo da 4 anni come personale ata (Assistente Tecnico di Laboratorio)e non mi è chiaro questo meccanismo. E' vero che i laboratori subiranno un taglio del 30% ? La ringrazio anticipatamente
Postato da: Francesco Sidoli | 06.11.08 08:08
Egr. Onorevole,
per rimanere in tema di p2, avevo già "postato" sul vostro sito quanto segue:
disastro! catastrofe! non trovo altre parole. quello che stà accadendo è un disegno già noto, appartenente alla loggia P2: 1)distruggere l'immagine delle istituzioni (in particolare magistratura), screditarle, farne sberleffo, additando false e tendenziose considerazioni populiste (pensate a quello che combina brunetta, uomo della domenica rubato al bar, mentre degusta diversi amari montenegro, trapiantato disgraziatamente in parlamento, dove trova terreno fertile per coltivare la sua ignoranza e presunzione);2) cominciare un lento ma graduale, inesorabile, quanto occulto, processo di privatizzazione - modificare leggi per usi personali; 3) gettare il paese in una sorta di anarchia istituzionale; 4) i cittadini a questo punto si castreranno da soli, perché diverranno homo homini lupus (non è difficile nel nostro caso, perché già siamo un popolo scarsamente civilizzato, con forte propensione all'individualismo e lo dimostra il fatto che odiamo pagare le tasse a tal punto che il primo delinquente che ci dice che ci farà uno sgravio fiscale - ici ad esempio - lo mettiamo alla guida del paese); 5) organizzazione di una dittatura.
ebbene siamo ai primi punti...siamo ancora in tempo, ma se non ci svegliamo, se continueremo a votare gente indegna, di mala condotta, se non capiremo che i nostri piccoli interessi sono al momento protetti solo perché sono merce di scambio e ricatto morale per fini più grandi, se continueremo a coltivare il nostro orticello, allora questo paese tornerà a vivere giorni molto tristi.
Postato da: gabriele fronzi | 05.11.08 14:20
Ma l'ICI non si paga in base al reddito... Magari fosse così. Questa dovrebbe essere una norma da proporre, così si eviterebbe lo scempio che un vero proprietario di molte case le intesti a parenti e prestanome, facendole risultare così, sempre "primacasa".
Auguri di buon lavoro On. Zazzera.
Postato da: Maurizio Parisi | 04.11.08 15:22
In merito al quesito di qualche giorno fa sull’ICI, mi riferivo proprio al fatto che l’art.53 della carta costituzionale dice che “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. E’ proprio per questo motivo, che dalla seconda casa in poi, potendo il proprietario trarne un reddito da affitto, si vede aumentati i propri redditi e quindi la sua capacità contributiva. Purtroppo chi acquista case per investimento non solo causa l’aumento indiscriminato dei prezzi delle abitazioni, ma effettua l’azione antidemocratica di rendere impossibile ai giovani ed ai poveri di acquistarne oppure di affittarne una a prezzi ragionevoli. Se invece esistesse una tassa graduale che diventasse elevatissima per chi ha decine di abitazioni, il problema dell’ICI sulla prima casa sarebbe ampiamente reintegrato da quello delle altre abitazioni che privati e società hanno acquistato in più solo per investimento. Non è ammissibile in uno stato democratico si permetta di fare investimenti su beni che (per chi non ha la prima casa) sono di prima necessità. Mi auguro che la sinistra non abbia a rimettere l’ICI sulla prima casa trattandole alla stregua delle altre case. La sinistra deve fare azioni che sono vicino al popolo, altrimenti le furbate di Berlusconi, anche se sono fumo negli occhi avranno sempre l’effetto di far votare a destra anziché una sinistra che non ha il coraggio di comportarsi da sinistra.
Comunque a parte l’ICI, un ringraziamento per il lavoro dell’I.D.V. ed un saluto cordiale.
Giuseppe
Postato da: giuseppe | 31.10.08 18:11
Rispondo a Michele Giannese.
Caro Michele,
quanto accaduto in Piazza Navona è di una gravità estrema. Più grave perchè preceduta da dichiarazioni del Presidente del Consiglio "bisogna inviare i poliziotti nelle università" e dalla profezia del sen. Cossiga che per incanto aveva previsto tutto. Questo resta un paese a democrazia incompiuta. Ho visto i filmati come te e devo dire i dubbi sono fortissimi. Poi quel personaggio oscuro e ambiguo, un provocatore o un manovratore? Qualcuno voleva lo scontro in piazza, e forse voleva il morto. Troppe cose in questa vicenda non quadrano e qualcuno deve pagare. E michiedo se il Questore non sia un incompetente visto il comportamento delle forze dell'ordine che sono intervenute tardivamente e male, oppure qualcuno connivente ha permesso tutto questo. E' opportuno che si faccia chiarezza. Il nostro partito si è attivato e certamente non consentirà che si sacrifichi un movimento democratico e nonviolento sull'altare degli opposti estremismi. Io farò quanto è nelle mie possibilità, senza tirarmi indietro.
Cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 30.10.08 21:31
Rispondo a Giuseppe.
Caro Giuseppe,
la nostra Carta Costituzionale prevede che ciascun cittadino concorre a sostenere lo Stato sociale attraverso il pagamaneto delle tasse proporzionalmente al tenore di vita. E' un principio importante: chi ha di più paga di più e paga anche per chi non può. Grazie a questo govenro invece chi è furbo va avanti e chi è onesto resta indietro. Il Governo ha eliminato l'ICI senza distinzioni di reddito. E' una operazione di propaganda che getta fumo negli occhi del popolo. In realtà quel provvedimento sull'ICI ci costa 8 miliardi di tagli alla scuola. Mi chiedo perchè non si prendono gli stessi soldi dall'evasione fiscale raddoppiata negli ultimi mesi o recuperare l'evasione fiscale di alcune banche italiane che secondo fonti giornalistiche ammonterebbe a 3 miliardi di euro? lascio a te, da libero cittadino, il giudizio.
Cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 30.10.08 21:21
Rispondo a Gabriele Fronzi.
caro Gabriele,
come non condividere quanto da te riportato. Questo è un governo che è stato eletto democraticamente, ma sta applicando una dittatura dolce. Leggiti il programma della P2 e troverai molte analogie, compreso il programma sulla scuola e le università. Il tentativo è distruggere la scuola e l'università pubblica, laddove resta l'ultimo baluardo di libertà delle coscienze e di indipendenza del sapere. E questo fa paura. Per quanto concerne la sanità invece condivido che bisogna separare l'attività pubblica da quella privata. Questo avviene già con l'attività intra-menia ed extra-menia dei medici. Tuttavia il problema è come si applica e soprattutto se funzionano i controlli. Ecco io personalmente mi spenderei per una sanità pubblica dove i controlli siano efficiente ed efficaci, e i conflitti d'interessi rimossi. E questo al momento non accade. Anzi la sanità è di fatto lo strumento oggi per finanziare la politica. Abbruzzo docet.
Cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 30.10.08 21:11
Rispondo a Mimmo Dorazio
caro Mimmo,
ho letto anch'io di questa tecnica per lo smaltimento dei rifiuti sperimentato dal CNR e che prevede la triturazione dei rifiuti dopo un trattamento degli stessi. Non conosco bene il procedimento. Tuttavia una domanda me la faccio. A cosa serve il CNR? Prende soldi pubblici, sperimenta nuove tecnologie e neppure le utilizzano. Delle due l'una o il sistema THOR è una bufala oppure il CNR vende fumo e spende male i nostri soldi. Comunque mi attivo per una interrogazione parlamentare da sottoporre al Ministro Matteoli. Sono curioso di sapere cosa risponde.
Cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 30.10.08 20:31
Salve On. Zazzera,
le propongo di fare in modo di aprire un'inchiesta riguardo gli scontri che sono avvenuti in Piazza Navona, partendo dal video pubblicato sul sito di Antonio di Pietro dal post: L'ombra dei manovratori a questo indirizzo:
http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_8b6294ce-a66f-11dd-9cb7-00144f02aabc&vxBitrate=300
e soprattuto dal video dal nome Piazza Navona, il personaggio "sospetto" pubblicato su corriere.it a questo indirizzo:
http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_8b6294ce-a66f-11dd-9cb7-00144f02aabc&vxBitrate=300
Si potrebbe partire dall'identificazione del ragazzo, che si vede parlare coi poliziotti e salire nella vettura della polizia.
La prego di ascoltare il mio appello e di operare in tal senso perchè se c'è stato un complotto alle spalle di quei ragazzi va scoperto e punito.
Con la piena fiducia nei suoi confronti, la ringrazio immensamente per l'aiuto che saprà darci e aspetto vivamente una sua risposta a breve su tale questione.
Cordiali saluti,
Michele Giannese
Postato da: Michele Giannese | 30.10.08 15:26
Sento parlare di un'ipotesi di operazione finanziaria relativa all'ex carcere di Monopoli, che - se ho ben capito - dovrebbe essere acquistato dal Comune per poi diventare oggetto di cartolarizzazione.
Qualora la voce raccolta rispondesse a verità (ammetto di non aver fatto verifiche nè approfondimenti), direi che un'iniziativa del genere appare quantomeno discutibile, nel senso che, per quanto ne so, le cartolarizzazioni servono a trasformare rapidamente e forse convenientemente in liquidità patrimoni immobiliari di grande consistenza, di cui l’ente pubblico ha già disponibilità.
Viceversa, nel caso dell’ex carcere, tale disponibilità non c'è, quindi il Comune pagherebbe subito una certa cifra per ottenerla, per poi cartolarizzare, incassando, in parte subito e in parte a vendita conclusa, un importo complessivo, che sconterà un certo margine d’incertezza naturalmente insito in ogni cartolarizzazione (ma anche artificiosamente modificabile in vari modi) e comunque decurtato di commissioni, interessi e spese varie di gestione dell’intera operazione.
In altre parole, si andrebbero a spendere subito soldi certi, con la speranza di incassare in futuro soldi incerti e comunque al netto di voci varie.
Evidentemente, in mancanza di una notevole differenza tra prezzo d’acquisto e prezzo di vendita, la convenienza dell’operazione diventa fortemente improbabile, per cui mi sembra che ce ne sarebbe abbastanza per restare perplessi e nutrire seri sulla bontà dell’idea, tanto che spererei quasi di essere male informato e che questa ipotesi non abbia alcun riscontro reale.
Cosa mi sa dire in proposito e quale giudizio darebbe di una simile prospettiva?
Grazie. Cordiali saluti. Vincenzo.
Monopoli, 28 ottobre 2008
Postato da: Vincenzo | 28.10.08 13:39
Innanzi tutto un ringraziamento ed un incoraggiamento al gruppo dell’Italia dei valori, che sono l’unica vera risposta democratica all’arroganza della politica attuale. Se possibile vorrei sapere l’opinione dell’I.D.V. in merito alla questione ICI. Come sappiamo le imposte possono essere solamente sui redditi e non sulle proprietà, pertanto, le prime case è ovvio che non producono reddito perché sono abitate dai proprietari che hanno già pagato tra l’altro le tasse sulla proprietà al momento dell’acquisto. Le ulteriori case, invece possono essere affittate e quindi produrre un reddito reale che sarebbe giusto tassare gradualmente secondo le possibilità di affittarle.
Ad esempio la seconda casa (che potrebbe essere l'abitazione per le vacanze) potrebbe pagare un poco d’ICI per la sua potenzialità di essere affittata alcuni mesi dell’anno. A partire dalla terza casa in poi (ci sono privati o società che ne hanno a centinaia) dovrebbero pagare un ICI sempre più elevata perché è ovvio che da queste possono scaturire dei redditi da affitto anche elevati se ben amministrate.
Inoltre sono proprio questo tipo di proprietari che hanno fatto gonfiare a dismisura il valore delle case speculando sul mattone e rendendo impossibile per i giovani sposarsi ed acquistare una casa in cui vivere, salvo imbarcarsi in un mutuo da pagare per tutta una vita lavorativa. Cosa molto difficoltosa, visto che in Italia la certezza di un lavoro continuativo per la maggior parte dei giovani è ormai un sogno.
Sicuramente con il tempo rientrerebbero sul mercato milioni d’abitazioni rendendo più ragionevole il mercato degli affitti e delle compravendite. Vorrei proporre la cosa a più parlamentari perché mi sembra una cosa democratica e contro le speculazioni anche se chiaramente potrebbe non piacere a chi ha centinaia di case ed investe “sul mattone”.
Insomma, potrebbe essere un vero aiuto ai giovani del popolo della classe media e bassa.
Cosa ne pensano i rappresentanti dell’Italia dei valori?
Un ringraziamento ed un saluto
Giuseppe
Postato da: giuseppe | 22.10.08 20:16
Egregio Onorevole Zazzera,
sono un precario della pubblica amministrazione, chimico, attualmente impiegato nell’area rifiuti della regione. Ora sarebbero innumerevoli le argomentazioni che vorrei affrontare, ma il tempo mi è tiranno...dai temi della giustizia di cui in Italia è rimasto solo il nome, mero contenitore, arido estetismo, come un vaso che non contiene più alcun fiore, ai disastri dei decreti leggi, con cui il primo incompetente che capita, legifera, con la leggerezza con cui si affronta la dimostrazione di un problema più volte già risolto; penso in particolare alla Gelmini, di cui ignoro le competenze specifiche, che le permettono di legiferare sulla scuola con quella risolutezza… probabilmente è una risolutezza paventata, tipica di chi ignora per eccessiva miopia politica e ristrettezza culturale…al parlamento abbiamo vandali, elefanti in negozi di cristalleria..ed i danni sono incalcolabili, perchè i danni morali ed etici che si infliggono ad un popolo già scarsamente civilizzato come il nostro, sono e non possono che essere, incalcolabili. Vero è che, chi ci governa, è anche ciò che ci meritiamo, perché da un popolo, la cui mentalità mafiosa è profondamente radicata finanche nella struttura elicoidale del DNA, assieme ai 5 aminoacidi fondamentali, il cui riscontro fenomenologico è poi, infatti, individuabile nei quotidiani sillogismi, non ci si può che attendere nefaste espressioni di voto. Premesso questo, Le chiedo:” perché per quanto riguarda la sanità non si riprende il discorso della Bindi, la quale aveva proposto a suo tempo la separazione delle carriere dei medici?”Come si può tollerare che i medici possano impiegare strutture pubbliche per scopi privati? Non è questo forse un grave conflitto di interessi? Chiaro che poi la sanità pubblica non funzioni, non trova?”..se un insegnante dicesse ai suoi alunni: “oggi insegno solo per 10 di voi, gli altri 10 possono tornare nel pomeriggio a pagamento”, non sarebbe questo motivo di scandalo? Io sono un chimico, ma giustamente non posso andare nei laboratori dell’ARPA ad impiegare la loro strumentazione per i miei fini privati. A mio avviso, se vogliamo recuperare la sanità, le carriere devono essere separate, i medici che lavorano nel pubblico non possono lavorare anche nel privato e viceversa, né tantomeno, impiegare macchinari e strutture, pensate e pagate per e con i soldi pubblici, per impegni personali e privati; come del resto accade per molti altri ordini e professioni.
Postato da: gabrielefronzi | 20.10.08 13:03
GUARDATE QUESTO FILMATO FATTO DAL TG3 SUL SISTEMA DI SMALTIMENTO RIFIUTI DEL CNR DENOMINATO THORN :
http://it.youtube.com/watch?v=IXMchfxGFRs
E NESSUNO NE PARLA FIRMATE LA PETIZIONE PER CHIEDERE IL PERCHE DEL MANCATO UTILIZZO DI QUESTO SISTEMA PRODOTTO DA UN ENTE PUBBLICO COME IL CNR FIRMATE SU:
http://firmiamo.it/sistemathordelcnr
Postato da: MIMMO DORAZIO | 18.10.08 15:27
Rispondo ad Antonio Picasso.
Caro Antonio,
ti ringrazio per le parole spese nei confronti del nostro partito e della nostra azione politica. La tua riflessione sulla laicità è tema delicato che riguarda la coscienza di ognuno. L'Italia dei Valori per prima cosa si riconosce nella Costituzione Repubblicana e nei valori a cui essa si ispira. Basterebbe rispettare la Carta Costituzionale, cosa che non avviene, per non cadere negli opposti estremismi: stato confessionale o stato laicista.
I padri costituenti (cristiani, laici e atei) meglio di noi avevano trovato il giusto equilibrio nel rispetto delle diversità (la legge è uguale per tutti, art. 3) e dei ruoli (A Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio).
Per quanto riguarda la scuola anch'io ritengo che tutte le religioni andrebbero insegnate, ma la scuola dovrebbe attrezzarsi di fronte ad una società sempre più complessa e multietnica. La risposta del governo è stata invece: maestro unico e classi ponte per gli extrascomunitari. Esattamente il contrario.
Sperando di aver risposto adeguatamente
invio cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 16.10.08 14:47
Gentile Onorevole,
sono un docente precario della provincia di Teramo e le scrivo per porre alla sua attenzione alcune questioni riguardo al mondo della scuola.
Come mai in Italia è consentito ai docenti di lavorare oltre i 40 anni di servizio?
Mi è capitato spesso di lavorare, nella scuola secondaria di II grado, insieme a colleghi con oltre 40 anni di servizio.
Di questi la quasi totalità lavorano solo per inerzia e perché “altrimenti non saprei come impiegare il tempo”.
Solo alcuni sono motivati ed appassionati del proprio lavoro, persone squisite e capaci, ma sono rari casi, eccezioni, docenti onesti che ammettono, dopo 40 o 41 anni di lavoro, di sentirsi stanchi, di non “rendere”.
Nella stragrande maggioranza dei casi (oltre il 90%) ho visto perlopiù docenti svogliati, non aggiornati, docenti che non sanno utilizzare il pc, che spesso non ha una laurea, e che spesso lavora senza un briciolo di passione.
Persone che hanno almeno 45 anni di differenza dai loro alunni e che di conseguenza hanno difficoltà a rapportarsi con questi e comprenderli.
Com’è possibile rinnovare la scuola italiana se non si rinnovano gli insegnanti?
Dopo 40 anni di servizio ci vuole il pensionamento obbligatorio!
Chi può avere e dare nuovi impulsi, maggiori competenze (laurea obbligatoria e abilitazione) e dinamicità, un anziano (perché tali si è dopo i 60 anni) o un adulto di 30 o 40 anni?
A livello sociale, che senso può avere tenere un giovane docente laureato in stand-by, fermo, disoccupato, senza la possibilità di lavorare, di comprare una casa, di sposarsi e avere figli, per far lavorare persone che in altri paesi sarebbero obbligatoriamente in pensione?
Ciò nuoce all’economia, alla professionalità e alla società in generale.
Ciò danneggia molti settori tra cui spicca la scuola italiana che secondo recenti indagini è tra le più vecchie del mondo (come età dei docenti).
Largo agli anziani…
Valentino Giampaoli
Postato da: Valentino Giampaoli | 07.10.08 20:12
On. dott. Zazzara, le vorrei porre delle tematiche che spesso non vengono discusse dall'italia dei Valori, e cioè i problemi sorti tra la laicità e la Chiesa. Prima di porvi domande, mi presento; sono Antonio e non professo alcuna religione (sono ateo), e abito a Pomezia, città vicino Roma. Io mi sento molto vicino ai valori del socialismo, ma non sono il socialista che crede in Craxi e nel moderno Partito Socialista (in italia lo stesso partito non rispetta i suoi principi), sono il socialista che ancora rimpiange il vecchio socialismo del popolo, ormai assente in Italia. Comunque il partito a cui mi sento più vicino è IdV, perchè a mio modesto parere siete l'unico partito italiano che non ha mai fatto azioni sporche, e che le ha sempre ripugnate (es. Indulto, vicende di berlusconi. ecc.), mentre gli altri partiti, soprattutto quelli di destra, non hanno idea del significato di "giustizia". Dopo questa premessa, vi volevo chiedere qual'era la posizione di Idv sui temi cari ai socialisti, come l'aborto, la laicità delle istituzioni e l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole (secondo me, in una vera democrazia tutte le religioni e anche l'ateismo devono essere uguali davanti alle istituzioni e ai media, e non dovrebbero esserci favoritismi per la raligione cattolica solo perchè è la più professata). La ringrazio dell'attenzione,
Cordiali saluti
Postato da: Antonio Picasso | 03.10.08 22:48
Rispondo a Vanessa Locchi.
cara Vanessa,
ti ringrazio per l'osservazione che hai sollevato e che mi fa pensare all'applicazione dell'articolo 21 della Costituzione "Libertà di Informaizone". Ma come può essere garantita questa libertà se poi il rapporto tra giornalista ed editore è un rapporto evidentemente sbialnciato a favore di questi ultimi? Condivodo sulla necessità di regolamentare la materia con una proposta di legge e magari l'IDV di questo si può fare promotrice. Tuttavia credo che l'ordine professionale dei giornalisti, che avrebbe dovuto tutelare la categoria e in modo particolare i giovani giornalisti che si affacciano alla professione con entusiasmo e libertà, in relatà tutela solo chi nella categoria dei giornalisti rappresneta la Casta. Anche in questo caso i giornalisti quelli veri e liberi restano soli.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 03.10.08 08:20
Rispondo a Nicola cassano.
Caro Nicola,
condivido quanto da te scritto, anch'io credo che il rapporto con le Istituzioni debba essere esclusivo al fine di dare il meglio per il proprio paese. Ma il vero problemo è rappresentato dal conflitto d'interesse. Gli avvocati di cui si circonda il Cavaliere sono allo stesso tempo controllori e controllati di se stessi. Sono in commissione giustizia e quindi fanno leggi, che ricadono sulla loro professione in quanto avvocati di un premier del quale seguono le vicende giudiziarie. Serve assolutamente una legge sul conflitto d'Interessi e questa l'Italia dei Valori l'ha proposta da tempo, ma siamo soli a sostenerla.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 03.10.08 08:07
Caro Onorevole,
vedere in TV parlamentari-avvocati (vedi Ghedini, Bongiorno, ecc.)difendere possibili criminali o colleghi parlamentari è a di poco, scandaloso se li mettiamo al confronto con un collaboratore scolastico che guadagna circa 1.000 euro al mese per il quale è anche vietato per legge svolgere altra attività !!
Sarebbe necessario proporre, a questo punto, un disegno di legge che vieti a tutti i parlamentari di poter svolgere la originaria attività per tutto il periodo del loro mandato.
Che ne dici ?
Postato da: nicola cassano | 27.09.08 14:04
LIBERTA D'INFORMAZIONE:
Gentile On. Zazzera,
penso che un modo per far sentire i giornalisti più liberi sia anche quello di poter contare sulla tutela da parte dei media per cui lavorano.
Attraverso l'applicazione della clausola di 'Manleva' praticamente tutti i giornalisti sono ormai soli. E possibile fare qualcosa nelle relative commissioni parlamentari e attraverso la stampa?
Grazie per il sua eventuale risposta e per il suo impegno.
Postato da: Vanessa Locchi | 26.09.08 19:25
..come mai non c'era nessuno dell'idv (ne' dell'udc) in commissione cultura martedi 16??? mi sembrava , speravo, che foste un riferimento per noi MIGLIAIA DI PRECARI STORICI DELLA SCUOLA ...dove eravate?
Postato da: lorenzina martellina | 22.09.08 15:19
Caro Pierfelice,
visto e considerato che il ns. Presidente parla e invita a riprendere con web cam le sedute dei Consigli comunali, desideravo sapere perchè presso il Comune di Bari per partecipare da spettatore alle sedute del Consiglio stesso,n.2 vigili urbani appositamente incaricati, fanno richiesta del documento di identità che viene trattenuto in cambio di un pass e rilasciato quando decidi di andar via.
Mi chiedevo: è una normale prassi ?
non basterebbe al limite un mero riconoscimento della persona ?
Saluti.
Postato da: nicola cassano | 20.09.08 12:35
Rispondo a Giacinto.
Caro Giacinto,
ti ringrazio del contributo che condivido pienamente. Il decreto Gelmini non è la riforma della scuola è solo la necessaria risposta ai tagli economici richiesti dal Ministro Tremonti. Il Decreto Gelmini è scritto sotto dettatura del Ministro dell'Economia. Questo governo non ha una politica del paese e per il paese. Il decreto Gelmini non affronta il tema della scuola nella sua totalità e complesità, e ce ne sarebbe bisogno: formazione, ricambio della classe docente, programmi, innovazione, ricerca, tecnologia. Si comincia invece dal ciclo primario, le elementari, e si comincia proprio dalla parte più fragile ma anche la migliore nel sistema scuola del nostro paese. Questo decreto legge vende il fumo, mentre la carne si brucia. Il fumo è l'educazione civica (prevista già per legge, nessuna novità quindi) il grembiule e il voto in condotta (la scuola ha bisogno anche di autorità, ma soprattutto di autorevolezza e credibilità). La carne che brucia è il maestro unico, una scelta anacronistica fuori dalla modernità. Il maestro unico non risponde a situazioni nuove per il nostro paese come le classi a maggioranza di extracomunitari, classi con disabili sempre più integrati, figli di genitori separati sempre più numerosi, bambini con problemi comportamentali sempre più frequenti, ma che sanno anche viaggiare nella rete, usare il pc, conoscono le lingue. A tutto questo la risposta del maestro unico è assolutamente sbagliata. Ma la scelta del maestro unico non è la risposta ad una esigenza di riforma, è semplicemente la risposta ai tagli economici di Tremonti che comporterà un risparmio di 8mld in tre anni. E la Gelmini comincia licenziando 87.000 insegnanti delle elementari. IDV è contraria a questo provvedimento e lo sta già facendo nella commissione cultura dove presenteremo emendamenti e proposte. Vediamo se il governo saprà accettarli, se davvero vorrà dare un senso alla parola dialogo.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 18.09.08 08:50
Gentile Onorevole,
il giorno 19 c.m. si terrà uno sciopero nazionale degli operatori presso i call center con manifestazione a Roma.
Coinvolge sopratutto troppi nostri giovani e precari.
Conosco la posizione dell'Idv al riguardo ma mi permetto di nutrire un piccolo sogno: la possibilità che l'Idv sostenga (ove siano stostenibili) le richieste dei nostri giovani precari con mirate iniziative al riguardo.
Mi permetto di suggerire le seguenti proposte:
- darne visibilità sui siti internet dell'Idv ed
ove possibile darne visibilità a livello
mediatico
- volantinaggio presso le maggiori strutture
(nella nostra provincia sono presenti due
importanti strutture facenti capo a Transcom
e Omnia situate entrambe nel comune di
Modugno).
Ho ritenuto importante scriverLe perchè ritengo tale occasione importate per ascoltare e dare voce a quella parte del mondo giovanile che vive nel precariato.
Giuseppe Coviello
Postato da: Giuseppe Coviello | 12.09.08 21:27
Gentile onorevole,
complimenti ad IdV per l'opposizione alle
nuove fasce orarie stabilite dal governo per i malati della PA e ora pure della scuola.
Mi rivolgo a lei in quanto medico: non ritiene che i diritti del malato siano ampiamente violati dalla norma proposta dal governo, sia per l'odiosa discriminazione fra malati 'pubblici' e 'privati', sia per i problemi derivanti dalla sedentarieta' e dalla clausura forzata a persone con patologie che consigliano passeggiate, uscite all'aria aperta, contatti con l'esterno o viceversa un riposo che non puo' piu' aver luogo quando occorre stare svegli dalle 8 del mattino alle 8 di sera in attesa del medico fiscale? (e' infatti sempre di piu' la gente che vive sola o comunque e' sola nelle ore diurne).
Un'altra domanda e' questa: se il vostro emendamento non venisse accolto, IdV, con tutti i suoi avvocati, non puo' seguire altre strade istituzionali, dato che il provvedimento del governo viola un bel po' di articoli della Costituzione?
Ad es.
Art. 3. "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" mentre l'impiegato PA e' limitato rispetto al privato.
Art. 13. "La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione..." se uno non ha violato la legge, qui invece siamo agli arresti domiciliari solo perche' ammalati.
Art. 32. "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività" invece la clausura forzata imposta dal ddl punisce questi ammalati influendo negativamente su salute fisica e psichica.
Art. 38. "...I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria" mentre qui tagliano lo stipendio del 30% ogni primi dieci giorni di malattia. Tagli che vengono cumulati con altre decurtazioni gia' in precedenza previste per la malattia in molti contratti della PA, i cui stipendi sono spesso (vedi scuola) particolarmente bassi.
Postato da: maurizio quincivalle | 09.09.08 19:05
"Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, invece – conclude Borghesi – bisogna si, pensare ad aumenti di stipendio, ma facendo leva sulla produttività e, quindi, se necessario, riducendo il numero dei lavoratori” (da un intervento di Borghesi del 7/1/2008). E'evidente che - checchè se ne dica - provvedimenti come quelli adottati dal nuovo Governo con il d.l. 112/2008 (p.es. la tassa sulle malattie dei pubblici dipendenti; l'ora di aria concessa ai dipendenti pubblici malati) hanno potuto essere emessi senza sollevare molti contrasti al di là di alcune prese di posizioni di facciata perchè era "trasversale" rispetto a tutti gli schieramenti l'idea che il pubblico impiego rappresentasse un settore da riformare quanto prima (ved. le risalenti esternazioni di Ichino, poi eletto nelle file del PD). Ma la concreta pericolosità di tale idea (pur condivisibile, in astratto, almeno per alcuni aspetti: eccessi di spesa;sacche di inefficienza ecc.) si coglie appieno nel momento della sua realizzazione poichè una volta acquisito il consenso di massima su un generico obiettivo (la sicurezza; il contenimento della spesa pubblica)risulta sin troppo facile attuarne una distorta applicazione in vista del raggiungimento di finalità che nulla hanno a che vedere con l'obiettivo dichiarato. Ed ecco che ai provvedimento del d.l.112 ne sono seguiti altri ispirati dalla stessa logica di progressiva demolizione del sistema pubblico in vista del raggiungimento di interessi PARTICOLARI (privatizzazione delle scuole pubbliche; cessione di quote di società pubbliche a gruppi privati con prezzi stracciati).
E' evidente a questo punto che l'intesa tra diverse forze politiche su un generico obiettivo diventa fuorviante in mancanza di un articolato programma che specifichi in concreto gli strumenti con cui perseguirlo e le specifiche finalità perseguite. Anche sul tema della giustizia sembra ormai profilarsi un accordo "bipartisan" sulla necessità di alcune riforme: ma si tratta anche in questo caso di un pericoloso fraintendimento tra chi vuole asservire il sistema giudiziario e chi si ripromette di evitare possibili abusi di potere (che non sono mancati). In altri termini certe aperture "di principio" appaiono pericolose di fronte ad una maggioranza che intende modificare incisivamente l'assetto di fondamentali istituzioni senza curarsi affatto di ottenere un consenso allargato che ne assicuri sia la rispondenza ad interessi generali sia la futura durata delle riforme attuate
Postato da: riccardo | 04.09.08 10:08
Caro On. Pierfelice,
è inutile negarlo, l'attacco alla scuola, che finora è stata l'unico vero collante della nazione, che ha mantenuto una cultura omogenea, si è fondata su valori condivisi, che promosso la solidarietà e la pari opportunità, che ha educato alla convivenza rispettosa e talvolta amorevole e solidale tra studenti di ogni estrazione sociale e di ogni capacità intellettuale, che ha saputo guardare allo studente nella sua totalità umana e non solo ai risultati scolastici; che è stata ed è in prima linea in tutte le situazioni di disagio e di deprivazione per portare cultura ed educazione…. L’attacco a questa scuola chiamata stipendificio e fannullona è inaccettabile. La vittoria di Berlusconi è stata propiziata dalle denunce contro i costi della politica, gli stipendi di deputati e senatori, i costi assurdi del Quirinale, la pletora di dipendenti degli enti locali ecc… ma il risultato di tutto è l’attacco alle maestre elementari.
Perché una scuola elementare che si pone ai primi posti di efficienza in Europa deve essere penalizzata? Cosa crediamo che passare da tre maestre su tre due classi alla maestra unica, non significherà un abbassamento della produttività e dei risultati scolastici? Non è la scuola che deve essere attaccata, visto che i suoi costi complessivi sono abbondantemente nella media europea, ma gli enti inutili, i parassiti, i concussi, i corrotti, gli speculatori.
L’attacco alla scuola e soprattutto a quella elementare è forse l’aspetto più deprimente del governo Berlusconi. Credo che l’IDV debba prendere posizione più decisa sull’argomento. Perché non convocare una manifestazione al più presto?
Giacinto Lombardi
Postato da: Giacinto Lombardi | 31.08.08 16:42
Rispondo ad Enrico Favalezza.
Caro amico,
l'idea che proponi è originale, ma consentimi di dire che non la condivido. Pur nella originalità dell'idea si presuppone la violazione dei diritti umani. Io personalmente ritengo la problematica carceraria davvero seria. Al ruolo di recupero che il carcere deve svolgere (la legge consente ai detenuti di essere occupati), deve corrispondere la certezza della pena. Costruire più carceri dignitose e rispettose dei diritti umani, ma inflessibili nell'applicazione della pena. E' questo, a mio modesto parere, la vera scommessa per il sistema carcerario italiano.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 28.08.08 17:32
Rispondo a Walter Paiano.
caro amico,
la ringrazio per la sua riflessione che condivido a pieno. Andiamo per gradi. La sicurezza alimentare è certamente uno dei temi a cui noi siamo da sempre sensibili, non fosse altro perchè al centro della nostra politica c'è il cittadino-consumatore. E' opportuno per prima cosa che il prodotto sia sempre più riconoscibile attraverso la tracciabilità. Mi viene in mente il noto episodio citato nel libro Gomorra del Burro napoletano adulterato con la plastica o del grano adioattivo messo sul mercato. Sui farmer market ammetto la mia iognoranza. Ho letto qualcosa ultimamente e in Puglia mi risulta essercene uno a Taranto. Sulla distibuzione alla spina di alcuni prodotti, come dire di necessità virtù, il consumatore comincia a farlo spontaneamente perchè mancano i soldi e poi perchè si paga la confezione più del prodotto. Sulla raccolta differenziata invece ritengo che bisogna spingere fortemente attraverso il premio fiscale a chi la compie, ma poi bisogna controllare che fine fa quella differenziata raccolta perchè spesso finisce in discariche illegali. Allora bisognerebbe chiudere il ciclo della differenziata con il riuso, cosa che poche amministrazioni fanno veramente.
Chiudo con la segnalazione di Galatone. Ho provveduto a verificare quanto da te segnalato.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 27.08.08 16:08
Rispondo a Claretta.
Cara amica,
come non condividere le sue preoccupazioni. La chiamata diretta se fosse fatta sulla base del merito sarebbe cosa buona e giusta, ma la verità è che spesso la chiamata diretta è per colui che piega sempre il capo, oppure per chi non ha una tessera di sindacato, oppure peggio ancora per chi non è iscritto a quel determinato partito.
Il quadro che si prospetta è quindi fosco e spero proprio non si arrivi a quanto da lei riportato, anche se nelle realtà del mezzogiorno dove la disoccupazione è alta il timore è più che reale.
Personalmente mi impegnerò perchè una buona volta nel nostro paese funzionino i controlli di qualità e quindi qualcuno una buona volta venga giudicato per la qualità del lavoro svolto e non per altro.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 27.08.08 15:46
SICCOM TRA LE TANTE IDIOZIE DI QUESTO GOVERNO C'E' PURE LA C.D. "chiamata diretta dei presidi", cioè chiamerà a fare il docente nella SUA (!!??) SCUOLA CHI PIU' LO AGGRADA, LEI COSA MI CONSIGLIA?:
- UN INTENSIVA CURA DI BELLEZZA;
-UN CORSO ACCELERATO DALL' ONOREVOLE CARFAGNA;
- PAGAMENTO DI PIZZO;
- SCOPRIRE IL PARTITO POLITICO DEL PRESIDE;
- DARGLIELA DIRETTAMENTE??
chiedo a tutti i postisti di consigliarmi. grazie
Postato da: CLARETTA | 19.08.08 15:54
On. Pierfelice Zazzera,
abito in provincia di Lecce e mi sono messo in contatto con i referenti IDV per la mia provincia, ma vorrei comunque avere il suo parere.
Attualmente quali sono gli incentivi e le iniziative a favore di alcuni aspetti che io ritengo molto importanti, come ad esempio:
- i farmer market, ovvero mercati ortofrutticoli in cui i contadini vendono i propri prodotti evitando di arrivare fino ai grossisti dei grandi centri e sprecando così litri di carburante per un prodotto che magri abbiamo vicino casa
- la distribuzione "alla spina" di detersivi e altro, per iniziare, con lo scopo di iniziare a risparmiare sulla produzione di plastiche e contenitori: infatti, anche riciclare un contenitore costa e richiede tempo, non sarebbe meglio usarne uno che ci si porta da casa? Ecco, quali sono gli incentivi per aziende o centri di distribuzione?
- La raccolta differenziata porta a porta. In quali comuni si applica nella provincia di Lecce, che lei sappia?
- Ultima domanda, che è una segnalazione. Si potrebbe informare riguardo la situazione dei cassonetti della differenziata a Galatone? ci sono per il paese, ma molti dicono che in realtà vengono mischiate con la spazzatura normale, dato che il comune non ha preso accordi per la differenziata con l'azienda che si occupa dello smaltimento.
La ringrazio, se trovo un passagio vengo a Vaste
Walter Paiano
Postato da: Walter Paiano | 19.08.08 09:03
Egregio onorevole,
In un crudo e fermo intervento Primo Mastrantoni, segretario Aduc ci parla dell’ultima uscita di Bossi rivolto all’82% degli italiani che hanno una casa, dove abitano, di proprietà. “La prima volta -scrive Mastrantoni - fu contro l'inno nazionale, lui che è ministro della Repubblica Italiana, la seconda volta è stato per "supportare" l'Alitalia a scapito degli utenti, come dice Ryanair, la terza è per l'emendamento notturno alla manovra finanziaria che annullava, di fatto, le pensioni sociali, manovra poi ripensata. Ora, a distanza di poche settimane il terzo dito di Bossi, per la quarta volta, tenta di fregare gli italiani, leghisti compresi. Il ministro Bossi vuole ripristinare l'ICI, la tassa più odiosa, quella sulla casa di proprietà, dove si abita. Se c'era una cosa buona fatta dall'attuale Governo è stata proprio l'abolizione dell'ICI, tra l'altro promessa in campagna elettorale. I suoi, e qualche sindaco furbo, di destra e di sinistra, si sono affrettati a rimodulare la proposta definendola "razionalizzazione delle tasse esistenti sulla casa". L'allora candidato premier, Silvio Berlusconi, aveva promesso, sempre in campagna elettorale, che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani, già oberati da una tassazione sui redditi elevatissima, alla quale si erano aggiunti gli aumenti delle addizionali regionali e comunali. Uno dei motivi che contribuirono alla caduta del governo Prodi fu l'eccessiva tassazione sui redditi. Cosa vuol proporre, ancora, il ministro Bossi, la tassazione sulla macinazione del grano e dei cereali? Ricordiamo che la tassa sul macinato portò alla crisi e alla caduta della Destra storica nel lontano 1876. Rinfrescare la memoria serve sempre!” Usque tandem cari parlamentari, cari italiani dobbiamo sopportare queste “picconate” da irresponsabile?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 18.08.08 12:22
Gentile onorevole,
le volevo far presente una mia idea per quanto riguarda il sistema carcerario.. A lei forse potrà sembrare inutile e un po' discriminatoria.. La mia idea riguarda solo un'attività che può essere svolta nel carcere..Ovvero munire le carceri di cyclette le quali attaccate ad un generatore possono generare energia elettrica..Ovviamente il numero di bici dovrà superare largamente la decina in modo tale da avere una discreta efficienza.. A mio modo di vedere è una cosa utile sia per il carcerato che fa esercizio fisico che non fa mai male, sia per la società in quanto loro invece che essere solamente un costo possono diventare anche una risorsa.. Il mio è solo un modo per rivalutare i carcerati, non è mia intenzione discriminarli.. E a mio modo di vedere se questa proposta fosse espansa a tutte le carceri italiane potrebbe raffreddare anche se leggermente i costi energetici italiani.. Tutto aiuta.. Attendo un suo parere su questa idea.. grazie.. Buona giornata
Postato da: Enrico Favalezza | 18.08.08 10:05
Egregio onorevole,
La Senatrice Donatella Poretti mi ha fatto pervenire un comunicato nel quale si chiede e mi chiede, a proposito della Georgia: Ma l'Italia con chi sta, con Putin o con l'Ue? E soggiunge, tra l’altro, “Sono scoraggiata dal silenzio del Governo italiano sulla situazione in Georgia. Temo che la Russia oggi possa agire così, senza timore di ripercussioni, anche grazie all'atteggiamento passivo e vacanziero del Governo italiano, simbolo di un'Europa divisa e timorosa, e quindi senza potere contrattuale alcuno”. A questo punto le rispondo perplesso obiettando che la real politic ci indica come la partita si stia giocando sulla testa della gente e si colora con i temi più disinvolti e cinici del capitalismo e dell’imperialismo nel quale la vera sfida si chiama il controllo delle fonti energetiche. E il tutto si complica, ulteriormente, al cospetto di due grandi nazioni, come la Cina e l’India, che intendono celermente recuperare il gap tecnologico, industriale ed economico rispetto ai paesi più evoluti, e hanno dalla loro un terzo della popolazione mondiale. Il rischio per i capitalisti americani è che tra 20-30 anni, e forse meno, il mondo sarà dominato da un gruppo di nazioni che non potranno prescindere dalla presenza cinese, indiana e dai paesi dell’America del sud. La vecchia Europa, a questo punto, si troverà a un bivio. O si allea con la federazione Russa o resterà schiacciata tra i colossi e la “guerra a perdere” degli statunitensi. D’altra parte non sono necessarie le bombe atomiche o le guerre chimiche perché si sovverta il rapporto tra nazioni. Basta esportare a buon mercato le imitazioni e far saltare le logiche di mercato. Basta movimentare il flusso emigratorio. Basta esercitare un buon controllo sulle fonti d’informazione e asservirle ai propri interessi. Basta affogare nelle logiche delle cosiddette democrazie compiute dove il garantismo, legittimo e sacrosanto, può diventare, in mani spregiudicate, un’arma a doppio taglio. Basta tutto questo per mandare a gambe all’aria nazioni come l’Italia che navigano a vista su un mare di debiti e di stagnazione economica ma trovano pure il tempo di disquisire sul sesso degli angeli. Ora mi chiedo qual è la posizione dell’Idv a questo riguardo?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 17:04
Egregio onorevole,
La malattia mentale è un problema anche sociale. Cosi scrive un genitore di un malato psichico affetto da oltre 14 anni da schizofrenia di tipo disorganizzato. :”mio figlio da 5 mesi non effettua la terapia farmacologia perché si rifiuta categoricamente di sottoporsi al controllo sanitario,né io nella mia qualità, non essendo abilitato in quel senso,posso costringerlo a sottoporsi al relativo controllo. Anche le strutture (Coordinamento di salute mentale;Dipartimento di salute mentale; unità sanitaria locale;Prefettura; Comune ecc.) viste le leggi in vigore non possono costringere il figlio a farsi curare,se non sussistono le condizioni di TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio)” Quello che assilla,giustamente,quel genitore è condensato nella legge 180 che ha determinato il passaggio dal concetto interesse custodialistico a quello terapeutico e dove si afferma all’art.1 che “gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono volontari”, salvo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Ora,come può un’individuo senza lucidità con diagnosi “di marcata frammentazione ideo-affettiva, sconnessione dell’eloquio,notevole compromissione del rapporto di realtà e della sfera intersoggettiva, con conseguente disorganizzazione comportamentale, tendenza all’acting e persistete oppositività” o quant’altro e per altre motivazioni, scegliere di sua volontà un percorso di cure o sottoporsi volontariamente alle cure? Sono rimasti i servizi di diagnosi e cura negli Ospedali Generali (dove a volte,pare, mancano i Reparti neuropsichiatrici,) dove il malato in ricovero coatto resta per 7 giorni e sottoposto a terapie di farmaci tanto da renderlo accettabile,dimesso e rinviato a casa (art.35 legge 833/1978) per essere riammesso qualche settimana o qualche mese dopo. Le famiglie di questi sventurati, auspicano servizi specifici in strutture adeguate e tali da considerare il malato-persona nella sua dignità e garantito nei suoi diritti come sancito dagli artt.2,3,32 della Costituzione Italiana, dal Trattato di Amsterdam e dalla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” e dalla “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU del 6 dicembre 2006 (Sixty-first session A/61/611), documento non ratificato entro il 2007 dal Governo Prodi. La famiglia è rimasta sola e con essa la società!.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.08.08 06:41
Egregio onorevole,
Una e-mail pervenutami da un immigrato argentino mi offre lo spunto per una riflessione. Egli mi chiede: ma gli italiani stanno bene o male? Leggo sul giornale Clarin nella sua edizione di venerdì primo agosto: “In Italia una famiglia su quattro affronta dei problemi economici” Da tale articolo risultano le seguenti affermazioni testuali: “…4,1% è l’inflazione annuale ufficiale, però gli italiani sentono che in realtà l’inflazione annuale arriva al 7-8% (…) l’economia italiana è rimasta ferma, riconosce Confindustria (…) Esiste un’emergenza dei prezzi (...) Nei settori popolari, si verifica una decadenza nazionale che non si riesce a fermare (…) L’altro problema importante è la continua crescita degli indebitamenti delle famiglie”. Dall’altra, si osserva nella lettera, vengo a sapere che in questo ferragosto sono 14 milioni le auto che sono in movimento per i vacanzieri italiani e che lo stesso affollamento si registra sulle spiagge e i ritrovi e le città d’arte. Credo che sia difficile capire come le due situazioni possono convivere senza contraddirsi. Ritengo, a questo punto, che ancor prima della povertà che è e resta un dato reale e drammatico per milioni di italiani, vi è quello di mettere mano alle riforme istituzionali poiché non è tollerabile che una famiglia in difficoltà non riesca a fare economie di “gestione” evitando gli sprechi, razionalizzando la spesa, dando ad essa delle priorità, riformando la rete distributiva che oggi notoriamente maggiora di un buon 20% (mediamente) il valore dei beni offerti al consumatore finale, migliorando le infrastrutture, facendo emergere il lavoro nero, favorendo l’impiego delle risorse umane al meglio, conducendo una seria lotta alle evasioni fiscali e riformando l’intera filiera giustizia. Non è la cura Brunetta, che considero solo un fumus, ma un qualcosa di più incisivo e determinante. Sono le regole chiare, i controlli precisi e continui e la fermezza nell’essere conseguenti a dare certezze e a convincerci che l’epoca dei furbi è tramontata.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 16.08.08 15:00
Egregio onorevole,
In questi giorni sta spuntando una nuova emergenza. Riguarda il drammatico sovraffollamento dei luoghi di detenzione con oltre 55.000 unità residenti. Vorrei sapere quali potrebbero essere gli sbocchi possibili e se il parlamento si prepara a un nuovo condono o a una amnistia o a depenalizzare taluni reati o cos’altro. Certo non abbiamo e non hanno la sfera di cristallo sia i nostri parlamentari sia l’opinione pubblica per prospettare uno scenario futuro in questo settore ma di certo la situazione è grave e tende, purtroppo, a peggiorare. D’altra parte vi sono anche circostanze da verificare. In una recente indagine, infatti, condotta da “striscia la notizia” furono ripresi dalle telecamere alcuni stabilimenti penali abbandonati dopo averli costruiti e persino arredati e mi chiedo sino a che punto l’edilizia carceraria è carente o si vuole di proposito renderla tale? A mio avviso una soluzione sia pure parziale e temporanea vi sarebbe. Due sarebbero, a mio avviso, i percorsi possibili. Se consideriamo, infatti, che un terzo della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari dovremmo fare in modo d’accelerare la procedura dell’espulsione o raggiungere un accordo bilaterale o multilaterale con i paesi d’origine per la prosecuzione della pena, sia pure a spese dell’Italia, per i costi detentivi. L’altro aspetto potrebbe riguardare le strutture, (come ad esempio le caserme non più utilizzate o altri edifici pubblici) per adibirle ad una forma intermedia di limitazione della libertà tra la carcerazione e gli arresti domiciliari. Certo che il problema dovrebbe essere valutato attentamente ma è anche necessario farlo a tempo debito e non aspettare che incancrenisca come siamo soliti fare per poi ricorrere a rimedi peggiori che rischiano di provocare altri disagi e contrarietà e allarmi per la sicurezza collettiva.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 15.08.08 08:45
Egregio onorevole,
Anni fa fu coniato il detto che “il potere logora chi non ce l’ha” per poi aggiungere una riflessione ancora più sofisticata asserendo che “il potere logora chi ce l’ha”. Se trasferiamo queste considerazioni alla realtà politica italiana ci accorgiamo che la politica dell’alternanza a partire dal “fenomeno politico berlusconiano” con Forza Italia è andato avanti a corrente alternata tanto che la logica dei due “poteri” è stata sposata in pieno. Lo stesso può dirsi in quello che è oggi il Pd, alias Ulivo, Margherita ecc. E per quanto possa sembrare strano lo stesso riferimento vale per i partiti cosiddetti minori. Tutto questo è, ovviamente, un bel parlare e un raffinato ragionare per i politologi ma non lo è di certo per l’uomo della strada. Qui parliamo di un “potere” che rasenta la logica del possesso, del dominio, del controllo, della supremazia ma che non ha nulla a che vedere con gli elettori che con questa tecnica sono, con un certo cinismo, sballottati da una offerta di potere fine a se stessa a un’altra. Ma vi è ancora una riflessione ulteriore da fare. Cosa significa per i politicanti sfoggiare questo “potere” e nel ricercare disperatamente di renderlo esclusivo? E’ se vogliamo, anch’esso un potere di sudditanza verso altri poteri ancora più forti, ancora più “sovrani”. Sono i classici servus servorum Dei. Un servo che si arroga il privilegio di diventare meno servo degli altri. A questo punto il rischio maggiore è quello che la politica perda del tutto il suo primato e la democrazia il primato, che le spetta di diritto, di mediazione classista, intergenerazionale e quanto altro. Queste sono le reali premesse eversive e demagogiche di un sistema che è giunto al capolinea. Qui non si dovrebbe parlare di un potere che si ha o si è perso ma di un potere che non appartiene a nessuno in assoluto ma che dovrebbe trasformarsi in un altro genere di potere nella condivisione, nella solidarietà, nella vocazione al bene e al benessere di tutti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 18:43
Egregio onorevole,
le dichiarazioni di qualche giorno fa di Nanni Moretti formulate in un contesto nel quale tra l’altro asseriva che in Italia non esiste un’opinione pubblica sono per me motivo di riflessione. Se verifichiamo sul “terreno” tale inciso dobbiamo amaramente constatarne la veridicità. Esiste, infatti, un pensiero politico economico, sociale, culturale che si cala dall’alto ma non si nutre se non in minima parte dai messaggi che possono pervenire dall’opinione pubblica. Questa, del resto, ha obiettive difficoltà per manifestarsi e ancor più nell’essere conseguente alle indicazioni che potrebbe formulare. Penso, ad esempio, ai precari. Esiste una protesta di base forte e avvertita ma è regolarmente metabolizzata da una classe politica dominante che adotta la tecnica della condivisione a parole ma del rifiuto nei fatti e a questo punto una replica forte e decisa manca proprio perché non esiste la necessaria sinergia che potrebbe venire da un’opinione pubblica sensibile e ben organizzata e consapevole della sua forza. Non solo. Si ha la percezione che il potere sia trasversale tra chi ha e cerca semmai di aumentare quel suo avere, costi quel che costi, e chi non ha e che invece di reagire e far valere i suoi diritti, si piega su se stesso nella convinzione che è impossibile combattere contro i mulini a vento dove il primato della comunicazione, del pensiero guida, dell’insegnamento è saldamente nelle mani di coloro che hanno il precipuo interesse a tacitare l’opinione pubblica, a neutralizzare il suo spirito, a confonderla, a disorientarla, a ridurla al silenzio. E la dimostrazione pratica viene proprio dai Grillo e dai Moretti e dalle loro invettive che colmano i secchi della speranza ma li svuotano subito dopo perché riescono solo a darci un miraggio. Il tutto si svolge con la classica rappresentazione del potere che elargisce ora la carota ora la frusta a un popolo privo di una sua volontà ma incline alla sudditanza e alla rassegnazione. A lungo andare le conseguenze possono diventare tragiche. Perché esiste un tempo per dormire e uno per svegliarsi e a questo punto non credo si faccia molta differenza tra chi ha operato con buoni propositi e chi no.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.08.08 08:22
Egregio Onorevole
Le logiche dell’economia di mercato ovvero la sua identità difesa con interventi statali ridotti al minimo ci portano a considerare prioritaria la facoltà di ognuno di regolare i suoi rapporti economici con i terzi secondo la legge della domanda e dell’offerta. La sua variante è nelle economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste. Nel loro insieme presentano due facce dell’impianto che in Italia si vuole rappresentino da una parte il centro destra e, dall’altra, i riformisti del centro sinistra. In entrambi i casi esistono dei fattori di disturbo che si chiamano speculazione, accordi di cartello e monopoli. Tutta questa premessa per renderci conto che il sistema Italia per far funzionare sia l’economia di mercato sia il laburismo ha bisogno di un diverso approccio tra le sue componenti strutturali: industria, lavoro, finanza. Non mancano di certo le leggi. E’ praticamente assente, semmai, il regime dei controlli sia preventivi che in corso d’opera e finali. Si aggiunge, altresì, l’eccesso delle spese di gestione per la prestazione di determinati servizi e la filiera distributiva che provoca un costo aggiuntivo per unità di prodotto di gran lunga superiore al suo fisiologico costo. Il parlamento ha, dunque, a mio avviso, il compito di stimolare le parti al rispetto delle regole del gioco per evitare effetti distorsivi che possono andare ad incidere sulla produzione, sul lavoro, sui movimenti di capitali e subire l’onda d’urto della speculazione internazionale che, in una società sempre più globalizzata, tende a emarginare le economie che non riescono ad essere artefici del loro tempo. E’ un invito, quindi, se mi è consentito, per soffermarsi di più e meglio sulle riforme che qualificano e non su quelle surrettizie.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 17:27
Egregio Onorevole,
mi riferisco a due notizie che, a mio avviso, rivestono un grande interesse dal punto di vista sociale e delle relazioni intergenerazionali. Si tratta del rapporto di indagine statistica sull’assistenza agli anziani in Italia predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2005 a cura di Giovanni Lamura, Cristiano Gori, Carlo Hanau, Francesca Polverini, Andrea Principi, Cecilia Tomassini della Commissione per la garanzia dell’informazione statistica e lo studio dei “Rapporti tra generazioni in Svizzera” pubblicato dal Fondo nazionale svizzero FNS. Nel primo caso si parla, dati statistici alla mano, dell’assistenza richiesta da (e prestata a) soggetti ultrasessantacinquenni, i quali consumano mediamente oltre il triplo delle risorse sanitarie rispetto alla popolazione in età adulta, rappresentando ad esempio il 37% dei ricoveri ospedalieri, il 49% delle giornate di degenza ospedaliera e ben il 79% dei casi trattati in Assistenza Domiciliare Integrata, similmente a quanto avviene in gran parte dei Paesi OCSE. Nel secondo si pone l’accento a una sorta di partita doppia dove i costi si confrontano con i benefici. Si osserva, infatti, che per stilare un bilancio generazionale non basta calcolare la differenza tra ciò che una generazione paga allo stato (imposte, premi) e ciò che riceve (pensione, assegni, spese per la salute). Bisogna considerare anche "gli scambi intergenerazionali privati", sottolineano gli autori del rapporto, Pasqualina Perrig-Chiello, François Höpflinger e Christian Suter. La solidarità tra le generazioni - sostengono i ricercatori - è evidente in particolare nel settore della cura e dell’assistenza medica: solo un quinto delle persone di più di 80 anni vive in case per anziani o in stabilimenti socio-sanitari; tre quinti degli ultraottantenni che hanno bisogno di cure vengono invece assistiti da parenti. Queste prestazioni valgono tra i 10 e i 20 miliardi di franchi all’anno. Ma il discorso vale anche nel senso inverso: ogni anno i nonni accudiscono i nipotini per un totale di 100 milioni di ore. Questi servizi "gratuiti" equivalgono a un lavoro di circa due miliardi di franchi. Il Rapporto raccomanda inoltre di lanciare un gran numero di iniziative intergenerazionali: ad esempio, un finanziamento allargato della cassa pensione, un prolungamento della vita lavorativa per chi lo volesse e una promozione mirata della salute.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 09:21
Egregio Onorevole,
l’ultima trovata del ministro Brunetta di trasformare le vignette che lo ritraggono nel peggiore dei modi come uno spot pubblicitario in suo favore assume un aspetto sconcertante. Non mi riferisco tanto al fatto in se ma al costume mediatico che indossa le vesti del clamore, del trasgressivo, dell’offesa e della calunnia e delle notizie non veritiere ma che scandalizzano, per avere gli onori della ribalta, per far parlare di se. Mi chiedo sino a che punto possa trovare spazio l’invito, pur autorevole, del presidente della Repubblica per una dialettica politica senza clamori e offese se tale pratica s’impone per farsi leggere o apparire in televisione. Possibile che non si possa trovare un percorso alternativo per consentirci d’ascoltare il pensiero politico senza che si debba trascendere? Questa tendenza è portata, invece, ad espandersi se si pensa alle tante lettere e messaggi e-mail che vengono inviati ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni locali dove prevalgono le offese, le insinuazioni e persino le minacce. Il rischio è che arriveremo ad un punto di saturazione e allora sarà necessaria qualche altra “diavoleria” per farsi ascoltare e non oso immaginare quale potrebbe essere. Vogliamo, invece, darci una calmata tutti insieme? Dovrebbero incominciare a farlo i media riportando solo “fatti” senza commenti o varie infiorettature e i politici dovrebbero imparare che l’offesa non premia la comunicazione ma la penalizza. Abbiamo davanti a noi tantissimi problemi e non credo che possiamo permetterci di evaderli per giocare a chi la dice più grossa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.08.08 07:52
Egregio onorevole,
Per quanto sta accadendo tra la Georgia e la Russia potremmo cinicamente esordire affermando: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In effetti la questione mi appare più complessa. D’altra parte se parliamo di lupi dovremmo amaramente commentare che ve ne sono tanti e non si vestono solo da lupi ma compiono mostruosità che non credo vi possa essere in natura un animale tanto crudele e efferato come l’uomo. Ho degli amici georgiani a Tiblisi e il loro dolore è anche mio. Tra le montagne del Caucaso oggi si sta maturando una tragedia che è il prezzo delle paure e delle ambizioni, del potere e della impudenza di coloro che reggono le sorti della Federazione russa che dispiega i suoi confini per oltre settecento chilometri in Georgia. Un lembo di terra tra la Russia e la Turchia, l’Armenia e l’Azerbaijan. Si possono fermare i carri armati, far tacere il crepitio delle armi con una tregua che la diplomazia internazionale può mettere in atto, ma restano sul campo migliaia di morti, feriti, di disperati e terrorizzati giovani e meno giovani. Tutto questo perché? Perché la federazione russa soffre dell’antico timore di sentirsi circondata? Perché le fa gola l’oro nero e ne vuole il totale controllo per tenere sotto scacco l’occidente europeo? Perché sogna di ritornare una grande potenza mondiale e superare gli statunitensi? E’ possibile che ancora oggi dobbiamo ricorrere all’uso delle armi che la ragione non possa surrogarle con le parole e le trattative? Ma ciò che più mi sconcerta è che tragedie come queste saranno tra breve obliate e che l’opinione pubblica mondiale le accetterà come un male minore. E’ il prezzo, purtroppo, di una barbarie che non riusciamo a estirpare dal nostro Dna ma che vorrei che almeno nel Parlamento italiano si spendesse una parola chiara e ferma contro tutte queste crudeltà rese ancora più terribili se esercitate da uno stato sovrano, che si definisce democratico, nei confronti di un vicino.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 09:29
Egregio onorevole,
Operazione di peacekeeping. Gli eserciti inviati per operazioni di pace nelle aree di crisi del mondo ora su iniziativa dell’Onu ora sotto la copertura della Nato o della Commissione europea o su iniziativa unilaterale o multilaterale di taluni Stati hanno bisogno di una loro rivisitazione. Il termine “esercito” nell’immaginario popolare, e non solo, significa un contingente che ha il compito d’occupare militarmente un’area e di difenderla da aggressioni armate provenienti da “eserciti” di segno opposto. Oggi invece si vuole mettere un fiore sulla canna dei fucili e far passare un soldato per compiti che non gli appartengono per formazione e tradizione. E’ un errore che snatura la figura del militare. Se partiamo dall’idea che una nazione come l’Italia è votata, essenzialmente, a missioni di pace dovremmo convenire che potrebbe fare a meno di un esercito. A cosa può servirle? Meglio andrebbe se potenziasse la figura dei tutori dell’ordine pubblico. Ha, in proposito, una grande e consolidata tradizione nei carabinieri e nella polizia di Stato per non parlare, sia pure per compiti più specifici, della guardia di finanza e dei vigili urbani. Poiché si sta aprendo un grande dibattito sulla costituzione di un esercito comunitario potremmo cogliere al volo questa opportunità richiedendo che ciascuno stato offra il suo contributo internazionale nell’ambito delle sue peculiarità. Facciamo un esempio pratico. Ai confini tra il Libano e Israele servono i soldati come forza di contrapposizione tra due eserciti o supposti tali. In Afganistan e in Iraq la questione potrebbe limitarsi all’addestramento sia dei soldati sia della polizia locali. Oggi in Iraq tutte le volte che i militari americani escono dalle loro caserme tendono di più a fare operazioni di polizia che militari. E allora che ci azzeccano? L’Italia con i carabinieri ci ha abituati ad avere un’arma militare capace di risposte anche forti con i loro blindati e teste di cuoio in funzione antiterrorismo, disordini di piazza, tentativi eversivi. A questo punto i politici dovrebbero fare una seria riflessione su questo tema e favorirne un dibattito pubblico scevro da pregiudizi e atteggiamenti corporativi.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.08.08 08:00
Rispondo agli ultimi quattro interventi di Riccardo Afonso
Caro Riccardo,
ti ringrazio per l'opportunità che mi dai ad un sano e proficuo confronto. Sperando di trovare entrambi terreno fertile ad una reciproca crescita.
A) la speculazione sui prezzi è davvero uno dei problemi più seri per il nostro paese primo perché a pagarne le conseguenze è il consumatore ovvero l’ultimo della filiera, secondo perché è evidente a tutti che i controlli sono inefficaci se non inesistenti. L’ingresso nell’euro da parte dell’Italia è stata una grande conquista ma a mio giudizio in assenza di controlli è prevalso l’aspetto speculativo. Cosa fare? Bisogna assicurare controlli efficaci e intervenire sull’evasione fiscale. MI sento di fare una proposta anche se non sono un tecnico: perchè non scarichiamo tutte le spese e quindi costringiamo gli esercenti a emettere lo scontrino e i consumatori a richiederlo? Infine credo che al nostro paese manchi l’etica dei comportamenti, nei cittadini consumatori come nei cittadini esercenti o imprenditori o politici. Lo Stato vissuto non come alleato, ma come nemico “da fottere”. Ma per questo i tempi non sono ancora maturi.
B) Mi sembra una idea interessante quella di individuare dei volontari che si occupino di settori dove lo Stato è carente al fine di garantire quella sicurezza non come repressione ma come efficace prevenzione. Eppure devo registrare qualche dubbio al riguardo. Il volontariato non può, e secondo me non deve, riempire i vuoti lasciati dallo Stato altrimenti il volontariato diventa surroga e questo non va bene. Stato e cittadini devono fare sinergia affinché ci sia una reciproca convenienza. Perché ci sia un servizio efficiente ed efficace vanno certamente trovate risorse umane, ma per prima cosa vanno investite risorse economiche. Senza fichi secchi non si fanno le nozze. Senza soldi non si costruisce nessun esercito.
C) Quello dei rifiuti e del controllo sul ciclo dei rifiuti è un tema che desta grande preoccupazione in tutti soprattutto alla luce di quanto da te riportato e della denuncia di Greenpeace su cui mi attiverò per presentare una interrogazione parlamentare.
D) Sul ritornello di Bonaiuti basta dire che questo è un governo che vende l’immagine e ti truffa sulla qualità del prodotto. E’ come se in una profumeria spendi una barca di soldi sperando di aver acquistato un profumo di marca e invece ti ritrovi un prodotto contraffatto. Ecco questo è il governo delle fregature.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 10.08.08 19:46
Egregio Onorevole,
A proposito di prezzi e di rincari. Dal 2001 ad oggi il potere d'acquisto dei pensionati, delle famiglie monoreddito, dei precari, si è ridotto per lo meno del 65%. Gli aggiustamenti operati prima dal governo Berlusconi, poi da Prodi e ora di nuovo da Berlusconi hanno appena scalfito, mediamente, questo "disagio" con un beneficio calcolabile intorno all'1% annuo, ovvero di molto inferiore all'inflazione annua. Da allora e ancora prima a oggi abbiamo avanzato in tutte le sedi possibili due proposte che gli esperti hanno considerato praticabili ma di difficile attuazione per ragioni politiche (clientelari, corporative, lobbistiche). La prima riguarda la filiera distributiva. Sappiamo tutti bene che dal prodotto finito (industriale, alimentare e ortofrutticolo) all'ultimo consumatore il prezzo lievita tra il 90 e il 200%. Se consideriamo ragionevole un incremento dalla fonte di un 50% non possiamo capire la differenza che resta se non per il fatto che mancano i controlli, che la rete distributiva è a livelli abnormi e che gli speculatori hanno trovato la strada giusta per arricchirsi a spese dell'anello più debole della società e con la complicità di coloro che invece sono preposti ad evitare tale scempio. La seconda proposta è di agire sulla leva fiscale. Il meccanismo è semplice: vuoi aumentare i prezzi? bene. Noi aumentiamo le imposte sul maggiore profitto conseguito. A questo punto vorrei chiedere all'esercente della bancarella che staziona nei pressi di Fontana di Trevi a Roma e che vende i frutti di stagione tra i 15 e i 20 euro al chilo quanto paga di tasse? Correrei il rischio di sentirmi dire: ma cos'è? E' un nuovo frutto? Mi dispiace non lo abbiamo. Abbiamo invece delle belle banane a..... E' questo il vero male che corrode il nostro sistema paese e se non prendiamo il toro per le corna sarà il toro a infilarle a noi e così sia.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 15:26
Egregio onorevole,
Un poliziotto per amico. Credo che sia stato uno “slogan” lanciato qualche anno fa. Potremmo riprenderlo oggi stabilendo un nuovo e diverso contatto con gli immigrati. Già da tempo avevo proposto che si accompagnasse al poliziotto di quartiere in talune aree, dove è forte la presenza di extracomunitari, di un immigrato della stessa etnia. La sua presenza potrebbe assolvere due importanti compiti. Il primo è per ragioni linguistiche e, il secondo, per dare utili consigli ai propri compatrioti. Allora gli “addetti ai lavori” mi dissero che era una buona idea ma non furono conseguenti. La stessa modalità avrebbe potuto ripetersi con gli “ausiliari dei vigili urbani” che avrebbero potuto affiancarsi al poliziotto di quartiere. Queste figure, com’è noto, furono “introdotte” richiamando in servizio come “volontari” pensionati provenienti dalla polizia e dai vigili urbani e furono, per lo più utilizzate per presenziare le aree turistiche, i plessi scolastici, i giardini pubblici. Oggi, con le moderne tecnologie, questi elementi possono svolgere un utile servizio sul territorio come “osservatori” e “segnalatori” di situazioni sospette inviando con il cellulare, ai pronto interventi della polizia, l’imbeccata giusta per intervenire. Queste “coperture” di tipo volontaristico potrebbero estendersi a molti altri compiti sia pure per svolgervi incombenze legate all’emergenza: nei pronto soccorsi con il volontariato dei medici e degli infermieri in pensione, nelle questure per il rinnovo dei permessi di soggiorno, nei tribunali come dattilografi o tutto fare, nelle scuole in funzione di tutor per i giovani in difficoltà didattica e ambientale e nei rapporti con i familiari e i docenti. Il tutto potrebbe, altresì, permetterci di riprendere con più serenità il rapporto con gli anziani consentendo loro di non sentirsi estranei in casa e utili per dare una mano là dove e necessario così come la famiglia li utilizza per accompagnare all’asilo i nipoti, sfaccendare in cucina e via di questo passo. E’ importante che tutto questo non sia “contrabbandato” come un lavoro da sottrarre ai giovani o per sfruttare gli anziani o per coprire le falle del “sistema”, ma solo per avviare quella catena della solidarietà che vuole non l’homo homini lupus ma l’homo homini amicus a qualsiasi età e per qualsiasi età. E’ questa, a mio avviso, la nuova ideologia del nostro presente e ancor più del nostro futuro.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 08.08.08 10:42
Egregio onorevole,
Gli amici di Greenpeace mi hanno inviato il rapporto "Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici”. L’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da due aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Ghana, e non solo, rivela una forte contaminazione ambientale a causa delle tecniche primitive e pericolose di riciclo e smaltimento di tali rifiuti. "Molti dei composti trovati sono altamente tossici, alcuni possono interferire con lo sviluppo del sistema riproduttivo dei bambini, altri con quello del cervello e alterare il sistema nervoso” dichiara il Dr. Kevin Brigden di Greenpeace International. L’Africa, nello specifico, è diventata una specie di pattumiera “privilegiata” per gli europei. Mi risulta che anche l’Italia sotto la falsa veste di “beni di seconda mano” invia prodotti altamente nocivi per la salute e l’ecosistema. Questi prodotti vengono trattati e bruciati a mani nude dai giovani lavoratori. Un metodo che non solo inquina l’ambiente ma che espone gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche. Questo “riciclo”, fatto in modo molto grossolano, ha lo scopo di estrarre parti metalliche, principalmente alluminio e rame, che poi vengono rivendute per circa 2 dollari ogni 5 chili. A questo punto è importante che l’Italia, anche a livello parlamentare, oltre a una maggiore sensibilizzazione mediatica, dica una parola chiara e si assuma il suo carico di responsabilità affinché non si permetta alle aziende dell’elettronica che i loro prodotti vadano a inquinare i paesi più poveri del mondo.”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 06.08.08 11:44
Egregio onorevole,
Il ritornello di Bonaiuti: L’approvazione della legge finanziaria significa per Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che per tre anni il governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani. Lo ha detto più volte e sembra abbia intenzione di continuare con questa battuta che, probabilmente, a suo avviso è di grande effetto sull’immaginario popolare. In realtà le mani in tasca degli italiani il governo le ha già messe e continuerà a farlo a dispetto della finanziaria. Lo sta facendo in tanti modi con i tagli alla finanziaria che comporteranno maggiori spese per le famiglie sul fronte dell’assistenza sanitaria, dei servizi pubblici (trasporti, gas, luce, acqua, telefono) dell’aumento delle imposte locali, delle tasse sull’immondizia, sul carovita, sull’emergenza casa,dagli affitti ai mutui, e via di questo passo. Si osserva che taluni aumenti vengono da lontano e riguardano la crisi economica mondiale come i rincari delle materie prime, dei prodotti energetici e di quelli alimentari. E’ vero ma non può giustificare gli eccessi che si verificano in Italia. Cosa abbiamo fatto per ridurre gli sprechi derivanti da una rete distributiva che fa lievitare impropriamente i prezzi di almeno il 20%? Abbiamo avuto l’occasione per mettere mano alle grandi riforme che avrebbero potuto realmente farci risparmiare e offrirci un tenore di vita più efficiente e continuiamo a non farlo perché chi comanda è suddito dei poteri forti, degli interessi corporativi, delle spire clientelari e lobbistiche e sa che solo rimestando nel torbido e con uno stato che non funziona può trarne lauti guadagni e farsi beffa di milioni di italiani che ancora credono a babbo Natale. Ma ritengo che abbiamo proprio toccato il fondo se ancora nessuno è capace, dopo quanto ci ammannisce Bonaiuti, di dirgli, a brutto muso, di smetterla di prenderci in giro: dopo la beffa anche il danno.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.08.08 08:16
Vorrei portare alla vostra attenzione il decreto Brunetta, inserendo anche i vigili del fuoco nel articolo 71, bensapendo che noi siamo soggetti alle malattie professionali che si prendono nei vari interventi che facciamo nelle varie tipologie che siamo soggetti ad intervenire, spero soltato che noi di Italia dei Valori ci battiamo affinchè questo proveddimento non diventi uno schiaffo a tutti i pompieri d'italia, visto che siamo in pochi e ci facciamo i quattro per esplettare il nostro servizio nei modi migliori.
Postato da: enzo fortunato | 05.08.08 21:26
Rispondo a Giuseppe Grappiolo.
Caro Amico,
condivido la tua preoccupazione ed è vero questo governo di fatto sta sferrando un colpo mortale alla scuoola pubblica. Ovviamente a vantaggio delle scuole paritarie. Personalmente ritengo che scuola pubblica e pariraria devono fare sinergia per un sistema-scuola efficiente, efficace e moderno. Ma questo governo trucca le regole. Faccio un esmepio: è come se a uno di due atleti in corsa venissero messe delle zavorre. Finirebbe per perdere la gara. Alla scuola pubblica questo governo sta togliendo le risorse economiche e umane per essere competitiva. E' una gara quindi persa in partenza. Noi dell'Italia del Valori non condividamo e riteniamo che alla scuola vadano destinate risorse adeguate. D'altro canto però la scuola pubblica deve avere il coraggio di stare ai tempi, di innovarsi e qualificarsi, di saper applicare i controlli e sanzionare i fannulloni. Bisogna restituire autorevolezza alla scuola e a chi ci lavora seriamente.
E per questo noi dell'Italia dei Valori riteniamo ad esempio utile, anche se non risolutivo, il ripristino del voto in condotta e dell'Educazione Civica nelle scuole. Ma siamo cosciente, non basta.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 05.08.08 15:53
Rispondo a Manuel Zacchè.
Caro Manuel,
ho visitato il vostro sito e l'ho trovato etremamente interessante. E' uno spazio di confronto che certamente utilizzerò, arricchendomi di proposte che proverò a portare nel mio impegno istituzionale quotidiano.
Cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 05.08.08 15:36
Rispondo a Mario Mazzocchi.
Caro Amico,
ti ringrazio per lo spunto di riflessione che offri a tutti noi. Il tema è estremamente delicato, riguarda le nostre coscienze e il rapporto tra Stato e Chiesa. Personalmente non mi piaciono le battaglie ideologiche e pertanto anche in questo caso non mi farò trascinare nel baratro del laicismo nè in quello del clericalismo. Vorrei mantenere l'indipendenza del pensiero e la libertà della coscienza. Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla Legge, Libera Chiesa in Libero Stato.
Non conosco la vicenda dell'ICI, ma se così fosse è giusto affrontare il problema attraverso un accordo tra le parti in maniera laica.
Mi basterebbe che la Chiesa si occupasse più delle anime e meno degli affari, così come vorrei che lo Stato si occupasse più dei cittadini.
Noi dell'Italia dei Valori abbiamo già dimostrato qual è il nostro pensiero. Nella delicatissima vicenda sul conflitto di attribuzioni in merito al pronunciamento della Corte di Cassazione su Eluana Englaro, pur nel rispetto della vita e dconsapevoli che la vita va difesa, abbiamo da soli votato contro chiedendo al Parlamento di riempire il vuoto legislativo occupato da una sentenza di Cassazione. Credo sia stato un modo laico e rispettoso, non ideologico, di dare una risposta a problemi di coscienza. Qualcun altro è fuggito dall'aula.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 05.08.08 15:21
Allarme laicità
Gentili parlamentari,
la chiesa cattolica è proprietaria di un’enorme quantità di edifici, di culto e non di culto, rispetto ai quali non paga l’Ici: non oso pensare a quale sia l’ammontare di questa cifra, cifra che dovrebbe far parte del gettito fiscale nazionale e che viene, al contrario, legalmente evasa. La chiesa cattolica incassa non solo tutto l’8x1000 di quanti glie lo destinano direttamente; incassa anche un’enorme quota percentuale dell’8x1000 di quanti non lo destinano o lo destinano allo stato. La chiesa cattolica, a quanto mi risulta, gode, non a termini di legge ma per consolidata consuetudine, di larga parte dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione secondaria”. Per una documentazione più completa su tutto questo è possibile consultare il sito www.uaar.it. La chiesa cattolica, infine, condiziona la capacità di pensare in modo critico e autonomo nei nostri figli fin dalla più tenera età: non solo presso le parrocchie – e questo è già un male, ma è inevitabile – ma anche presso la scuola pubblica, cioè la scuola di tutti. C’è disponibilità da parte Vostra a:
- fare delle proposte finalizzate a far pagare l’Ici anche alla chiesa cattolica, nonché ad altre eventuali chiese che non la pagano?;
- fare delle proposte affinché la religione cattolica sia insegnata solo nelle parrocchie e non nelle scuole, almeno quelle pubbliche?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
homo.rationalis@gmail.com
Postato da: Mario Mazzocchi | 05.08.08 10:47
Egregio onorevole,
La recente approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, da parte del Consiglio dei Ministri ha suscitato grande soddisfazione presso le associazioni italiane che si interessano d’infanzia. "Con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, organo monocratico la cui nomina è affidata all'intesa dei due Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il nostro Paese si dota di uno strumento fondamentale per dare attuazione ai princìpi e ai precetti sanciti dalla Convenzione internazionale". L’esistenza di un Garante, a tutela dei diritti dei minori, è del resto la norma in molti Paesi europei e in Nord America, in attuazione di convenzioni internazionali ed europee quali la Convenzione dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Sin qui l’aspetto positivo, ma resta una preoccupazione. Vi saranno le risorse necessarie per far funzionare questo organismo? Auspico che il parlamento riservi la massima attenzione al modo come intende questo Garante operare sul territorio, come saranno definiti i suoi compiti e poteri d’intervento e gli organismi che si affiancano per elargire energie e risorse per la migliore efficacia del suo ruolo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.08.08 07:50
Egregio onorevole,
A proposito dei militari in servizio di “ronda” nelle città. Vi sono al riguardo due notizie che mi fanno riflettere e che ritengo vale la pena che i parlamentari ne prendano conoscenza. Il responsabile della sezione veneziana del sindacato di polizia di Venezia (Coisp) si dichiara fortunato nel non essere la loro città tra quelle assegnatarie del contingente militare e mi spiega il motivo: “I militari che saranno impiegati richiedono la presenza di un poliziotto o carabiniere ogni 3 militari. Quindi 50 militari richiedono almeno 15 poliziotti”. A questo punto si chiedono: “Dove li andavamo a prendere 15 poliziotti al giorno da impiegare in queste pattuglie? E ancora: “Si presume che l’aspetto contabile (= soldi per questa missione dei militari) sia stato considerato prevalente rispetto alla benzina per le Volanti, ai soldi per le ore di lavoro straordinario che non sono state (e forse non lo saranno nemmeno quest’anno) pagate, nemmeno quando c’e’ la Mostra del Cinema…ecc. ecc…E’ da notare al riguardo che giorni fa il Coisp di Venezia ha prestato il proprio condizionatore “Pinguino” portatile ai colleghi che sono di fatto rinchiusi nella sala ascolto della Squadra Mobile con 30° gradi costanti: questo perchè i condizionatori d’aria non possono essere riparati per la mancanza di 5-6000 euro. La presenza dei militari avrebbe potuto aggiungere anche un’altra beffa: per esempio a Verona i militari devono fare “pattugliamento” e non possono essere impiegati nella vigilanza ad obiettivi fissi, (sedi di partiti politici, ecc.) quindi in realtà non servono a liberare le Forze dell’Ordine dai propri compiti, ma tutto il contrario! L’altra notizia mi perviene dalla senatrice Dorina Poretti che mi fa osservare: “praticamente- a cosa servono oltre alla dimostrazione di forza verso se stessi di chi ha preso una simile decisione?”. Sarebbe bastato assumere tremila vigili urbani o, in alternativa, tremila poliziotti considerato che le attuali assunzioni non coprono nemmeno il turn over. E aggiungerei perché non ampliare le “chiamate” degli “ausiliari vigili?”
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 04.08.08 18:04
Egregio onorevole,
I politici italiani amano giocare a scacchi e sono pronti a sacrificare i “fanti” per fare scacco matto. Tutto è incominciato, se vogliamo stare alla storia delle ultime vicende, con la decisione dell’Udeur di Mastella di togliere la fiducia al governo Prodi. Prima mossa. E’ maturato, subito dopo, il crescente malessere dell’elettorato per un centro sinistra che ha mostrato solo di sapersi dividere e di restare ancorato ai vecchi steccati. Vince quindi il Pdl con Berlusconi premier. Seconda mossa. Tutte e due avvantaggiano il centro destra. Veltroni, a questo punto, cerca un “diversivo” mostrandosi conciliante con i vincitori ma la mossa non gli impedisce di perdere ancora. Ora è sotto scacco anche perché nessuno può toglierli le castagne dal fuoco visto che Berlusconi si è “blindato” con il lodo Alfano. Non solo. Ora rilancia la sfida su temi di grande presa per i politici, ma non del tutto per l’elettorato, quali la legge elettorale, il federalismo e la giustizia. E’ chiaramente un diversivo. Tutto questo, infatti, rischia d’infilare di brutto un percorso “poco virtuoso” che tende a far perdere al Pd il suo “residuo” collante con l’elettorato e ad avvantaggiare nuovamente l’avversario che già pensa alle elezioni europee che diventano, quindi, un test importante e per il quale vale la pena spingere gli avversari su provvedimenti di ridotto richiamo. La scuola scacchista belusconiana è davvero in gamba. E’ della migliore tradizione. Quali risposte possiamo dare? E’, a mio avviso, quella del welfare. Significa respingere con forza le riforme che contano, ma che per il momento devono essere considerate secondarie, e dare la precedenza al welfare, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’ordine pubblico. E’ una mossa, se ben giocata, “vincente” perché ha un forte richiamo popolare, perché è fortemente avvertita, è alto il momento di attenzione e grande l’attesa di vedere partiti pronti a entrare in sintonia con i reali bisogni della gente. Questo feeling è quello che più teme il nostro presidente del consiglio e si può consolidare proprio sul sociale.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Ricardo Alfonso | 03.08.08 15:54
Egregio onorevole,
Costringere le opposizioni sul terreno delle iniziative del premier è un grave errore. Sono tre le riforme che il governo pone mano con la ripresa dei lavori parlamentari dopo le ferie estive e riguardano la riforma elettorale, il federalismo e la giustizia. Credo, invece, che sia più opportuno modificare la scaletta introducendo il welfare, le politiche del lavoro e la sanità. Vi sono, infatti, delle priorità nel Paese, con una indiscutibile ricaduta nel sociale, che non possono attendere oltre. La congiuntura internazionale, inoltre, c’impone un ciclo virtuoso che tradotto nel nostro linguaggio significa taglio agli sprechi a partire dalle spese inutili come quelle di rappresentanza, di consulenze, di duplicazione di uffici e di funzioni. Gli esperti del settore hanno indicato in ben 300 miliardi di euro i possibili maggiori introiti che sino ad oggi non abbiamo realizzato tra evasioni, sperperi di varia natura e disservizi. La ricetta Brunetta poteva essere una buona cosa se si fosse orientata ad esaltare e non a umiliare le attività della pubblica amministrazione centrale e periferica. Occorre, invece, dare più fiducia ai pubblici dipendenti con l’homeworking, la riduzione delle sedi adibite agli uffici non collegabili con il pubblico e l’introduzione del teleworking. Si calcola, ad esempio, che nella sola Roma avremmo una riduzione della circolazione del 15-20% se lasciassimo lavorare a casa l’equivalente dei pubblici dipendenti. In altri termini fare economia non tagliando le risorse ai servizi ma razionalizzandoli nella logica dei costi/benefici. Un’altra piccola “rivoluzione” la potremmo ottenere nella sanità con la rivalutazione del medico di base e con l’introduzione, come sistema, della prevenzione. Lo stesso dicasi nel rapporto scuola/lavoro portando i lavoratori ad associare il lavoro con la formazione in via continuativa. L’obiettivo dovrebbe essere quello di impieghi legati non al dato anagrafico ma alla specialità acquisita. Come dire: un calciatore professionista ha la possibilità fino a 34-36 anni di rendere sul campo il meglio di se ma dopo ha bisogno di un altro genere di lavoro. Lo stesso deve essere pensato per tutte le altre occupazioni esistenti.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 03.08.08 07:23
Egregio onorevole,
Ho letto con molti interesse e un pizzico di curiosità come sia possibile conciliare il diavolo e l’acqua santa quando si tratta di difendere interessi legittimi e che solo l’attuale maggioranza che ci governa disconosce. La notizia è che Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp ha ringraziato Rifondazione e No Global per la loro iniziativa, unitamente al PD nel sollecitare il sindaco di Venezia di farsi parte attiva presso l’Anci ed il Ministro dell’Interno affinché vengano eliminate dal decreto legge n. 112, tutte le norme che comportano tagli al comparto sicurezza. Non è ovviamente un caso isolato. Tutt’altro. Il fatto particolare è che fra i primi firmatari dell’Odg. comunale veneziano siano stati Rifondazione Comunista, Pd, e mi risulta anche il consigliere dei Verdi, Beppe Caccia, più volte protagonista in seno ai No Global e ai centri sociali.” “Nel documento consiliare – prosegue Maccari – si legge testualmente che i Consiglieri si rendono pienamente conto, tra gli effetti dei tagli, della notevole riduzione degli attuali organici delle Forze di Polizia a causa del mancato reintegro del personale che cesserà dal servizio per raggiunti limiti di età, con la conseguente riduzione del numero delle pattuglie presenti sul territorio. In più, i Consiglieri comunali hanno considerato come “… a ciò si aggiungerà la riduzione delle risorse per l’acquisto di mezzi e strumenti utili per lo svolgimento dell’attività.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 02.08.08 09:09
Gentile onorevole,
Sono consapevole dei limiti che un solo o pochi parlamentari e ancor più la minoranza hanno per dare voce ai problemi del paese in specie in un momento come questo che con la crisi economica, il caro prezzi e quanto altro sembrano aver fatto arrivare tutti i nodi irrisolti al pettine rendendoli traumatici. Purtroppo noi stiamo pagando il prezzo delle mancate decisioni del passato secondo la "regola Andreotti" che davanti alle riforme strutturali che suscitavano interessi contrastanti suggeriva di rinviare tanto, diceva, le soluzioni sarebbero venute da sole. Così abbiamo perso l'opportunità di riformare il sistema distributivo del nostro paese che tende ad alterare i costi dai prodotti finiti al consumatore finale di un buon 20%. Un aspetto che oggi incide su tutta la filiera agroalimentare, energetica e dei servizi. Abbiamo lasciato che la burocrazia restasse per anni ingessata da un reticolo di regolamenti e di pastoie di ogni genere provocando il peggioramento dei servizi e favorendo, in un certo qual modo, l'abusivismo e la corruzione. Abbiamo per anni inseguito la logica dei diritti tralasciando i doveri per creare una pax sociale artificiosa e finalizzata a interessi di potere e non di giustizia e oggi vorremmo togliere tassello dietro tassello tutto questo reticolo di diritti provocando effetti devastanti perché si tende a passare da un eccesso all'altro. E il discorso potrebbe ampliarsi pensando alla sanità, alla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ma il vero dramma, a mio avviso, sta nella "cecità" del mondo politico che continua a racchiudersi nel suo mondo di piccoli interessi di bottega e pensa di darsi una ragione di sopravvivenza. E ancora sente dentro di se l'arroganza del potere, una volta raggiunto, e in questo modo dimentica che la democrazia è partecipazione, che la democrazia non si fa con l'indottrinamento imposto dall'alto ma con la condivisione, con il ragionamento, con lo scambio d'informazioni, con la conoscenza e che essa, sovente, parte dal basso e non va ignorata da chi si è collocato un gradino più su. Tutto questo noi lo sappiamo bene, io e lei, ma mi chiedo cosa ci impedisce di esserne conseguenti?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 01.08.08 09:19
Egregio onorevole,
sono venuto a conoscenza da Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, del doppio passo falso del ministro Maroni. Questi, infatti, In un recente incontro con i Sindacati di Polizia aveva ammesso il proprio errore e quello del Governo in merito alla “rapina” della retribuzione accessoria in caso di malattia ed anche per infortuni sul lavoro, pari ad una riduzione del 40 per cento, con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti: per loro 3 euro, per i Poliziotti 20 euro al giorno! E sin qui il ragionamento poteva essere accettabile. Non solo. Nello stesso incontro il ministro Maroni aveva assicurato ai sindacalisti la correzione delle norme a dicembre, in occasione di assestamento di bilancio della Finanziaria, in quanto non c’era più tempo e spazio di manovra per l’immediato. Secondo il Ministro, infatti, ogni deviazione e modifica al famigerato decreto 112 avrebbe causato danni irreparabili all’intero impianto delle normative in esso contenute e recato disagio in ambito di approvazione. Il voltafaccia è venuto dopo. A fronte dei tanti interventi in merito al precariato e agli assegni familiari, contenuti nel decreto, ecco che ora lo stesso decreto… ritorna alla Camera, ma senza tutela per i poliziotti. Il Ministro quindi ha mentito in quanto il decreto non era blindato come voleva far credere. Ciò significa che una norma riconosciuta pubblicamente come errata, avrebbe dovuto aspettare la fine dell’anno per essere modificata, mentre altre, non definite “sbagliate” ma solo contestate dall’opposizione, ora possono essere variate e discusse!” Come il Ministro ha ammesso i suoi errori, spero che abbia la stessa onestà intellettuale di capire che con quest’ultima menzogna ha toccato il fondo di credibilità e non mi sembra che per un incarico ministeriale così delicato possa guidare con la stessa autorevolezza tale dicastero. Ora, credo, che spetti ai parlamentari dell’opposizione e anche dai banchi della maggioranza trarne le dovute conclusioni.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 17:40
Egregio onorevole,
Il Governo ha respinto l’ordine del giorno n. 9/01386/214 presentato dall’On. Rodolfo Viola, per il riconoscimento del ruolo essenziale del personale precario del Ministero della salute. La motivazione si può così riassumere: il “…problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo”. Questo discorso potrebbe anche essere accettabile se non parlassimo di lavoratori che per anni, e continuano a farlo, ricoprono posti di responsabilità in un settore come quello della sanità dove la professionalità deve essere a livelli molto alti a tutela della Salute pubblica e sempre in prima linea nelle emergenze sanitarie. D’altra parte molte voci si sono levate a favore di quello che in un corsivo La Stampa di Torino del 10/5/2008 ha riportato una dichiarazione del ministro Brunetta che considera un “aberrante precariato a vita che va risolto”. A questo punto è necessario, a livello parlamentare, che si attivino le più opportune iniziative (una proposta di legge potrebbe fare al caso) per fare in modo che si discuta in commissione e in aula di una “sanatoria” per il precariato in atto e si stabiliscano per l’avvenire regole atte a limitare questa situazione favorendo uno sbocco lavorativo più certo sia pure con esami o con altre procedure. Significa che si può essere precari per qualche anno ma non oltre.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 31.07.08 09:36
Egregio onorevole,
in questi giorni circola Il libro verde messo a punto dal Ministro Sacconi che ritengo una buona base per affrontare, nel suo complesso, il tema del welfare in specie ora che si prevedono tagli alla sanità e ai servizi sociali e si ha quasi l’impressione che l’operazione messa in atto dal Ministro Brunetta non sia altro che un escamotage per favorire le imprese private a scapito del pubblico impiego secondo la moda inaugurata da questo governo per il quale occorre privatizzare le attività pubbliche più lucrative e lasciare le passività allo Stato. Se Brunetta, invece, ci avesse indicato con precisione il modus operandi per recuperare centinaia di miliardi di euro tra evasioni, malasanità, intrallazzi e sprechi di varia natura per una effettiva riorganizzazione della macchina pubblica non certo per umiliare i servizi ma per renderli più efficienti, allora saremmo dalla sua parte senza riserve di alcun genere. Suggerirei, quindi, di stimolare le parti sociali e i movimenti politici affinché nell’ambito delle loro specifiche competenze si possa dare un utile contributo per riscrivere su basi nuove e innovative la storia del welfare in Italia e dell’Europa comunitaria. E’ questo, a mio avviso, un modo per stare tra la gente e lavorare per la gente.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 30.07.08 16:06
Gentile Onorevole, le scrivo per farle recapitare il mio, pardon, il nostro invito. Da poco tempo, anzi solo da un giorno ho creato un sito non ufficiale, ma per questo non meno importante, dell'Italia dei Valori. Questo sito è soprannominato "Officina", per mandare un forte messaggio: quello della fabbrica delle idee, dei confronti sinceri e a viso aperto, insomma...della buona politica. Sono nuovo in quest'avventura poichè ho 19 anni e sono iscritto da poco al partito, tuttavia le lancio una sfida; se le va, perchè (con il lasso di tempo che le è compatibile) non viene a visitare il nostro sito, perchè non si confronta e scrive insieme e per noi? Sarebbe una bella iniziativa! Aspetto con sincera emozione la sua risposta, e le segnalo il sito che è WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Un abbraccio, Manuel
Postato da: Manuel Zacchè | 30.07.08 07:49
On.Zazzera,
la saluto e la invito ad alcune considerazioni sulle azioni di governo in corso in materia di Istruzione.
I gravi problemi della Scuola sono tanti e abbastanza noti, ma che questi vengano affrontati con la scure del Commissario Tremonti mi pare assurdo.
Le azioni indiscriminate con tagli ad un precariato spesso molto più qualificato del personale meno efficente mi pare del tutto iniquo e autolesionistico.
La demogogia in materia si spreca e si utilizza questa per operare con provvedimenti di "emergenza" come su molto altro.
L'Istruzione richiede razionalizzazione ma anche risorse vere, per le quali siamo sotto tutti gli standard dei paesi più avanzati.
La scuola pubblica è sotto un gravissimo attacco ed è uno di quei principi costituzionali irrinunciabili.
La invito alla massima vigilanza e opposizione a questi concreti propositi
Un saluto e buon lavoro
Postato da: giacomo grappiolo | 30.07.08 07:48
On. Zazzera, chiedo scusa, ma Lei si occupa di Cultura e Istruzione o di Sanità?
Se si occupa di Istrizione Le chiedo perchè nelle scuole non si verifica periodicamente il livello di preparazione didattica e pedagogica degli insegnanti. Troppo spesso si verificano gravi carenze in insegnati di materie fondamentali quali matematica e fisica allo scientifico, italiano e latino al classico ecc.
I filmati con i telefoni ci avevano permesso di vedere deficit comportamentali di qualche insegnante ma c'è ben altro che dequalifica la scuola intesa come istituzione formativa delle nuove generazioni.
Un genitore.
Postato da: Aldo | 29.07.08 16:47
Rispondo a Giuseppe Costanzo.
Caro amico,
ti ringrazio per lo spunto di riflessione che offri a tutti noi su un tema che mi tocca da vicino perchè riguarda la sanità e l'autorevolezza di chi vi opera.
Purtroppo la sanità ha conosciuto in questi anni un progressivo decadimento per due ragioni.
Primo: l'offerta di salute è stata valutata soprattutto per i conti economici. Tagli, chiusura di ospedali, precariato. Secondo un mio modestissimo parere, bisogna prima di tutto spendere bene i soldi che si ricevono. E questo non avviene: Abruzzo docet, ma altre sono le regioni con deficit incotrollabili.
Secondo: la politica inquina la sanità con affari e conflitti di interesse. La nomina di un direttore generale per finire a quella di un primario non è dettata dalla qualità nè dal merito ma dalla tessera di partito. Le coseguenze sono quelle di una sanità inefficiente e scadente.
Cosa fare? Per prima cosa bisogna sganciare le nomine dei direttori generali dalla giunta e quindi dalla Politica. Ovvero nominare i manager sanitari per le qualità professionali e appunto per l'autorevolezza attraverso organi autonomi e indipendeti che giudichino nel tempo l'operato.
Non so se si risolve il problema ma sarebbe un primo signifdicativo passo indietro della politica rispetto alla sanità.
Postato da: Pierfelice Zazzera | 29.07.08 15:37
PS
Insisto sulla figura del Primario, perchè penso che un gruppo di lavoro funzioni meglio se è guidato da un dirigente autorevole e con idonee capacità umane e professionali. Quindi il Primario dovrebbe essere accuratamente selezionato, anche per requisiti psicologici, in quanto, alla fine, sarebbe da ritenere responsabile anche del comportamento di tutto il personale sanitario, nel rapporto diretto con l'ammalato. Il rispetto dell'etica professionale non può dipendere solo dal timore di incorrere in sanzioni, qualora si venisse denunciati dal paziente, bisogna invece che tutti gli operatori sanitari seguano dei "buoni" esempi, offerti prima di tutto da chi ha un ruolo dirigente. Se un primario non ha più questi requisiti deve essere rimosso! Non continuiamo a sottovalutare queste problematiche!
Postato da: Giuseppe Costanzo | 29.07.08 13:15
Segnalo il la drammatica situazione dell'assistenza sanitaria in molti ospedali italiani, anche del nord. In particolare mi riferisco al dilagare dell'anarchia e del cinismo fra gli operatori sanitari. Nei reparti ospedalieri la figura del primario è sempre più "virtuale", le sue funzioni sono prevalentemente burocratiche e spesso viene snobbato da medici e infermieri. Il criterio di scelta nelle nomine è soprattutto politico e poco basato sul merito (ricordiamoci i vecchi primari che, pur "baroni" erano autorevoli professori e spesso caposcuola nella classe medica, più rispettosi della dignità del malato dei medici di oggi). Ogni medico ospedaliero è responsabile di un limitato numero di "letti" e tende a disinteressarsi dei pazienti assegnati ai colleghi. Proprio per l'assenza di un vero Primario, la preparazione medica è mediamente mediocre, non al passo degli sviluppi della scienza medica, spesso i medici sono demotivati e desiderosi di andare in pensione. Gli infermieri "laureati" sono spesso freddi e poco pazienti con gli ammalati (probabilmente perchè cosi vengono formati all'Università), senza quella dose minima di sensibilità umana che le scuole di una volta insegnavano. Aleggia il malcontento anche a causa degli stipendi inadeguati e del personale insufficiente. Non parliamo dell'assistenza agli anziani. Sarebbe più leale se all'ingresso di ogni Pronto Soccorso si esponesse il seguente avviso: GLI ANZIANI NON SONO DESIDERATI! Di solito fingono di fare accertamenti e cure, imprecando contro il medico di famiglia che ha inviato l'anziano, e dopo qualche ora rispediscono il vecchio al medico di famiglia e ai parenti, con lo stesso problema di prima (urge creare molte strutture geriatriche di degenza transitoria, più soft dell'ospedale, magari a pagamento, dove chiedere consulenze al medico di famiglia e/o ai medici ospedalieri, al bisogno).
In conclusione la classe politica deve occuparsi con urgenza del problema dell'etica professionale e della competenza tecnica di tutti gli operatori sanitari, a iniziare dai primari, che devono recuperare un vero ruolo dirigente, e non solo essere controllori della spesa sanitaria. Anche il sindacato deve smetterla di fingere di non vedere i comportamenti spesso cinici dei lavoratori che si occupano dell'assistenza diretta del malato, giustificandoli per l'inadeguato stipendio e il sottoorganico. Ricordiamoci della sofferenza che migliaia di persone devono perciò sopportare ogni giorno, oltre alla loro malattia
Postato da: Giuseppe Costanzo | 29.07.08 12:37
Segnalo il la drammatica situazione dell'assistenza sanitaria in molti ospedali italiani, anche del nord. In particolare mi riferisco al dilagare dell'anarchia e del cinismo fra gli operatori sanitari. Nei reparti ospedalieri la figura del primario è sempre più "virtuale", le sue funzioni sono prevalentemente burocratiche e spesso viene snobbato da medici e infermieri. Il criterio di scelta nelle nomine è soprattutto politico e poco basato sul merito (ricordiamoci i vecchi primari che, pur "baroni" erano autorevoli professori e spesso caposcuola nella classe medica, più rispettosi della dignità del malato dei medici di oggi). Ogni medico ospedaliero è responsabile di un limitato numero di "letti" e tende a disinteressarsi dei pazienti assegnati ai colleghi. Proprio per l'assenza di un vero Primario, la preparazione medica è mediamente mediocre, non al passo degli sviluppi della scienza medica, spesso i medici sono demotivati e desiderosi di andare in pensione. Gli infermieri "laureati" sono spesso freddi e poco pazienti con gli ammalati (probabilmente perchè cosi vengono formati all'Università), senza quella dose minima di sensibilità umana che le scuole di una volta insegnavano. Aleggia il malcontento anche a causa degli stipendi inadeguati e del personale insufficiente. Non parliamo dell'assistenza agli anziani. Sarebbe più leale se all'ingresso di ogni Pronto Soccorso si esponesse il seguente avviso: GLI ANZIANI NON SONO DESIDERATI! Di solito fingono di fare accertamenti e cure, imprecando contro il medico di famiglia che ha inviato l'anziano, e dopo qualche ora rispediscono il vecchio al medico di famiglia e ai parenti, con lo stesso problema di prima (urge creare molte strutture geriatriche di degenza transitoria, più soft dell'ospedale, magari a pagamento, dove chiedere consulenze al medico di famiglia e/o ai medici ospedalieri, al bisogno).
In conclusione la classe politica deve occuparsi con urgenza del problema dell'etica professionale e della competenza tecnica di tutti gli operatori sanitari, a iniziare dai primari, che devono recuperare un vero ruolo dirigente, e non solo essere controllori della spesa sanitaria. Anche il sindacato deve smetterla di fingere di non vedere i comportamenti spesso cinici dei lavoratori che si occupano dell'assistenza diretta del malato, giustificandoli per l'inadeguato stipendio e il sottoorganico. Ricordiamoci della sofferenza che migliaia di persone devono perciò sopportare ogni giorno, oltre alla loro malattia
Postato da: Giuseppe Costanzo | 29.07.08 12:36
Egregio onorevole,
Concordo con Carmela Bonvino della Federazione Nazionale RdB/CUB la quale fa il punto della situazione riguardo i precari precisando: “La modifica dell’art. 21 introdotta dalla Camera all’atto della approvazione del disegno di legge di "Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita dei giovani lavoratori nonché fatto impennare la percentuale dei precari sui posti di lavoro pubblici e privati e procedendo ad una sanatoria che porti all’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari.” D’altra parte non prendiamoci in giro e riconosciamo che il provvedimento odierno è “ In continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi. Con questo andazzo perché non si alza almeno una voce in parlamento in difesa dei precari che oggi sono sfruttati e ricattati e senza diritti e tutele sui posti di lavoro. Un atto per lo meno di solidarietà che i parlamentari dovrebbero esprimere è quello di essere a fianco dei lavoratori precari che il 19 settembre a Roma terranno la loro assemblea nazionale e che darà l’avvio al già programmato sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 29.07.08 07:41
Egregio onorevole,
Gli On Giuliano Cazzola On. Benedetto Della Vedova mi raccontano come è andata a proposito dei precari. Mi scrivono, infatti: “Basta cospargersi il capo di cenere per la c.d. norma antiprecari. Ci sono stati certamente degli errori da parte della maggioranza. Nulla vieta, però, che il comma della discordia possa essere chiarito e migliorato nelle sedi opportune. Non possiamo dimenticare, tuttavia, che la norma vuole affrontare e risolvere lo scandalo (il solo vero) di un contenzioso giudiziario, indifferente ai problemi delle compatibilità economiche e dell’equilibrio gestionale di alcune grandi aziende (soprattutto di mano pubblica), dove da decenni era invalsa - con ‘complicità’ e consensi diffusi - la pratica di assunzioni temporanee in parte per esigenze produttive, in parte per ragioni spesso clientelari. E’ assurdo pensare che aziende come Poste italiane, Rai, Alitalia e altre possano assumere in pianta stabile - in nome di una giurisprudenza discutibile - tutti gli avventizi (si tratta di decine di migliaia di persone) con i quali hanno intessuto rapporti di collaborazione esplicitamente temporanea in tutti questi anni, per di più. con la corresponsione degli arretrati. Proprio perché negli ultimi tempi il legislatore ha definito una nuova disciplina del lavoro a termine non è un’assurdità l’aver stabilito regole di sanatoria per il contenzioso esistente. Non è la prima volta che la legge interviene a contenere gli effetti di una giurisprudenza poco attenta alle ricadute economiche delle sue sentenze. Il Governo Prodi lo fece per risparmiare alcuni miliardi di euro per le pensioni dei lavoratori frontalieri. Non ci furono allora le proteste delle tante ‘anime belle’ di oggi”. Mi piacerebbe sapere da lei se quanto scritto le risulta veritiero e se si cosa si può fare in concreto per una buona norma che tuteli gli interessi di quelle parti più deboli, ovvero i precari, con i quali si sta giocando una partita odiosa.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 28.07.08 18:28
Egregio onorevole,
Mi riferisco alla relazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Camporini, svoltasi il 23 luglio scorso presso la 4^ Commissione permanente del Senato. Secondo il relatore le disposizioni di cui al DL 112 mal si conciliano con l'esigenza di mantenere gli impegni che derivano dal ruolo assunto dall'Italia in campo internazionale e rischierebbero di trasformare le Forze armate in un nuovo tipo di ammortizzatore sociale, erogatore di soli stipendi. Significherebbe, altresì, la perdita di coerenza del modello a suo tempo approvato dal Parlamento con i compiti da assolvere, mentre le spese per il personale non possono essere ridotte, e ciò vale a significare che l'unico modo per far quadrare i conti sia quello eliminare o sospendere le acquisizioni di nuovi sistemi d'arma. A questo punto sarebbe troppo facile affermare che come al solito il governo e i parlamentari della maggioranza “predicano bene e razzolano male, anzi malissimo e il caso delle forze armate non è il solo. Non si può del resto mettere i militari italiani, nei loro compiti internazionali dove spesso la tecnologia degli armamenti fa la differenza e può salvare delle vite, nelle condizioni di fare la parte di un esercito armato solo di buone intenzioni considerato che per affermare la pace, in certe aree, è necessario mostrare i muscoli e un buon deterrente è quello di presentarsi con armamenti adeguati. Non sarebbe, a questo punto, più utile rinunciare alla nostra presenza nelle aree critiche del mondo? D’altra parte la saggezza antica ci insegna che non si possono fare le nozze con i fichi secchi.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 11:43
Egregio onorevole,
Il Parlamento è stato rimandato a settembre su tre temi di grande attualità quali la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo. I presidenti delle camere Schifani e Fini nello stabilire il calendario delle sedute per l’esame in commissione e il dibattito in aula si sono augurati che i partiti trovino la strada dell’intesa per dare in tutti e tre i progetti un più alto margine di consensi sulla base di una costruttiva collaborazione che si distacchi, al tempo stesso, dalle contrapposizioni e dalle polemiche che sino ad oggi hanno costellato i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ancora una volta si parla di iniziative legislative di ampio respiro e non possiamo non condividerle, ma non possiamo al tempo stesso dimenticare il welfare. Credo che su questo campo come si preannunciano riforme istituzionali di ampio respiro e destinate, quindi, a durare a lungo, è necessario che nell’agenda dei lavori parlamentari si possa trovare lo spazio su ciò che più preme all’opinione pubblica affinché il lavoro non diventi un privilegio di pochi (e il perverso sistema del precariato la dice lunga), affinché l’assistenza sanitaria non debba trasformarsi in un’emergenza nazionale con i tagli che sono stati previsti in finanziaria e si faccia anche in questo campo una grande riforma che privilegi la prevenzione come punto di partenza per tenere sotto controllo la salute di tutti e nel migliore utilizzo delle risorse che oggi sono disperse tra malasanità, truffe di ogni genere, e sprechi di varia natura. Vi è poi un’altra nota dolente che riguarda la terza età. Non dimentichiamo che il 20% della popolazione italiana è over 65 e questo ci induce a ritenere indilazionabile una politica indirizzata a sostegno di questa importante componente della società anche studiando la possibilità di un loro reinserimento in attività di supporto, di volontariato e quanto altro che permetta loro di non sentirsi esclusi. Ciò che ci attendiamo dal parlamento e da ogni singolo parlamentare è che nella loro azione legislativa non dimentichino, con la riforma elettorale, la giustizia e il federalismo, il resto che per la sua stessa natura costituisce il nervo più sensibile della nostra società e della nostra visione della vita.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 27.07.08 07:44
Gentili parlamentari di Idv,
ho votato per il Vostro partito per la prima volta alle ultime elezioni, e vorrei continuare a farlo. In proposito vorrei porre 2 quesiti.
1. Molti esponenti del centro destra sostengono che il Lodo Alfano sia equivalente ad altre normative vigenti in altri paesi. Immagino che, al contrario, ci siano profonde differenze. Potete spiegarmi esattamente quali sono?
2. Mi risulta, e se me lo confermate mi rassicura, che Idv ha partecipato con una propria delegazione al recente Gay Pride tenutosi a Bologna, la mia città. Certo non pretendo che gli esponenti di Idv siano tutti degli anticlericali come me. Io, come ateo, faccio parte di una minoranza oppressa dallo strapotere vaticano, e so bene quindi quanto sia importante che ognuno sia libero di professare idee diverse dalle mie. Non costituirebbe un problema se qualcuno o anche molti di Voi si professassero cattolici, come ha fatto l’on. Di Pietro. Tuttavia, sarebbe per me un po’ preoccupante se, analogamente a quanto avviene nel Pd, ci fosse una componente clericale analoga ai “Teodem” anche dentro Idv. Più in generale, quanto è importante per Voi condurre una forte battaglia di laicità per cercare almeno un po’ di “devaticanizzare” questo paese?
Ringrazio dell’attenzione e porgo cordiali saluti.
Mario Mazzocchi
Postato da: Homo Rationalis | 26.07.08 13:05
Gentili Onorevoli,
il punto 8 rigo primo della vostra proposta di Governo recita: Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto.
Cosa intendendete con sistema di diriti IN CONCRETO? Quali diritti? Quale sistema?
Intendete veramente concretizzare un sistema di diritti e doveri che dia uguaglianza totale a coppie etero ed omosessuali? o continueranno ad esserci coppie di serie A e di serie B, dove le coppie eterosessuali potranno scegliere tra il matrimonio o le "unioni civili" mentre alle coppie omosessuali resterà che optare per un sistema di serie B e quindi passare da un sistema di razzismo per assenza legislativa ad un sistema di razzismo legislativo vero e proprio?
E' importante sapere quale sistema di diritti e doveri conterrà il testo legislativo A PRIORI.
Questo punto è molto importante per poter continuare a votarvi.
Antonio I.
Postato da: Antonio I. | 26.07.08 12:44
Egregio onorevole,
All’esame del Parlamento, quanto prima arriverà la questione Alitalia. Per quanto si sa anche questa volta continueremo a pagare in barba al detto berlusconiano che “non mette le mani in tasca degli italiani”. I conti, c’informa l’Aduc, un’associazione dei consumatori, sono presto fatti: negli ultimi 10 anni, tra ricapitalizzazioni e prestiti, l'Alitalia ha risucchiato qualcosa come 5 miliardi e 187 milioni di euro (3,332 miliardi dal 2002 al 2005, con il governo Berlusconi), negli ultimi 20 anni di bilanci Alitalia ne ha avuti 19 in perdita, l'ultimo, quello del 2007 registra un rosso di 495 milioni di euro. " Ora siamo giunti al redde rationem, del quale sono responsabili i governi, e i partiti, che nei passati 20 anni hanno governato l'Alitalia. Ora si vuole lo spezzatino dell'Alitalia, con la parte buona assegnata ai concessionari autostradali, già premiati dalla legge che regala aumenti tariffari automatici, e la parte cattiva trasferita a Fintecna, società interamente controllata dal Ministero dell'Economia, cioè dallo Stato, cioè dai contribuenti. Doppia bufala per i cittadini italiani: per gli aumenti autostradali automatici e per l'accollo degli esuberi in società pubblica, in più ci mettiamo il regalo della parte attiva della compagnia a imprenditori più o meno noti.
Il tutto secondo una prassi decennale: privatizzare i profitti, socializzare le perdite. Ha ragione Ryanair: il dito di Bossi va dritto dritto in quel del cittadino italiano”. Come partito e come parlamentare quale sarà il vostro atteggiamento considerando che una fetta di responsabilità l’avete anche voi in specie con l’ultimo governo Prodi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 26.07.08 12:14
Onorevole, la ringrazio di cuore per la sua partecipazione a difesa della scuola PUBBLICA e a difesa dei precari.
Qui le foto di Di Pietro alla manifestazione:
http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=3457
Postato da: M.S. | 24.07.08 17:46
Egregio onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:54
Sono un'insegnante immessa in ruolo dopo 12 anni di precariato svolto in scuole situate ad un centinaio di km dalla propria abitazione. Ho svolto il mio lavoro sempre con correttezza e passione. Quando finalmenete mi sono "sistemata" vicino a casa, ho svolto il mio lavoro con una passione ancora maggiore. In mancanza di un dirigente scolastico, ho svolto vari incarichi nella scuola che sì hanno contribuito ad aumentare le mie entrate ma soprattutto hanno contribuito a migliorare la qualità della scuola. Tanto per rendere un'idea, ho creato una biblioteca che ora consiste di 1500 volumi, ho realizzato progetti Comenius e ho portato i miei alunni di 12 anni in Francia e Polonia ospiti di famiglie i cui figli sono stati a loro volta ospitati dai genitori dei miei alunni. Morale della favola: non potrò più realizzare i miei progetti, non potrò più lavorare con libertà perchè qualche collega mi ha messo addosso i sindacati che hanno avuto da ridire sui miei incarichi (troppo potere su una persona sola). Sono stata anche diffamata con una lettera di un sindacato contro di me, con nome e cognome, il tutto perchè non ero d'accordo sulla procedura dei contratti interni ad ogni scuola che gestiscono il Fondo Incentivante. Secondo me, andava dato a chi migliorava il POF; per fermarmi hanno fatto sottoscrivere un limite di fondo per ogni docente. L'obiettivo è chiaramente livellare ancora una volta chio fa e chi non fa e disincentivare chi vuole fare. La mia amarezza è enorme perchè non ho potuto rivolgermi alla giustizia (tipo denuinciare il sindacato per diffamazione, anche se avevo già l'avvocato pronto) in quanto mi sono resa conto di non avere fiducia in essa. Non ho fiducia nelle istituzioni, nessuno poteva aiutarmi e avevo un solo torto: avere migliorato una scuola e fatto crescere il POF.
Adesso ci raccontano che premieranno gli insegnanti migliori. Ho sempre votato a sinistra, ma lo sanno che hanno livellato tutto? Io capisco quelli che votano a destra; fa tutto schifo. Io non credo alle loro parole, ma neanche a Veltroni e quindi sono una vostra simpatizzante. La storia come la mia meriterebbe un paladino, ma ci sono tanti mali più grandi. Rimane comunque grave togliere il diritto al lavoro!!
Cosa fate voi per la scuola? ma sapete in che condizioni vivono gli insegnanti? E quanto è difficile lavorare? i nemici non sono gli alunni, nemmeno i genitori con cui basta parlare, ma i colleghi che spesso sono serpi velenose!!
Cordiali saluti
un'insegnante
Postato da: anna tassinari | 22.07.08 19:58
kossiga ha dato del cretino a di pietro ed a tutti gli elettori dell'idv in diretta radio
http://www.youtube.com/watch?v=anM3muhriKg&eurl=http://www.pieroricca.org/
dobbiamo tollerare o si può pretendere che si scusi ufficialmente?
Postato da: enza raso | 22.07.08 09:08
Egregio onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:51
Rispondo al docente precario,
caro amico ci sarò alla manifestazione del 23 luglio prossimo in difesa della scuola e per rispondere ai tagli del governo che di fatto mettono in ginocchio la scuola pubblica.
Ci sarò insieme all'on. Giulietti che con me è componente della VII Commissione Cultura e Istruzione.
Ovviamente prego qualcuno di voi di prendere contatti con la mia segreteria personale al tel. 0667608894.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 21.07.08 18:50
Egregio onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:25
Egregio onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:36
Volevo chiederle se intende partecipare alla manifestazione in difesa della scuola che si terrà a Roma il 23 luglio in piazza Montecitorio dalle 11,00 alle 17,00.
Postato da: docente precario | 18.07.08 14:16
Egregio Onorevole,
Le avevo già risposto in merito in una mail del 06/07/08 (che forse non ha letto) in cui, oltre a riportarLe le fonti che sottolineano la convergenza di maggioranza e opposizione (Gilda Venezia-fonte Apcom- e Tecnica della Scuola), esprimevo la mia condanna al ddl Aprea, presupposto teorico di un nefasto progetto liberticida. Questo suo intervento, all'insegna di un efficientismo aziendale che alla scuola non si addice, fa proprio il linguaggio dell'on. Brunetta, a riprova di un’affinità elettiva di cui faranno le spese i soliti precari, vittime di un vero e proprio linciaggio mediatico e sociale. Quanto al merito, secondo Lei chi dovrebbe valutarlo? Gli studenti, che pretendono una votazione dal 6 al 10? I genitori, agguerriti avvocati dei propri figli, in cerca della promozione a giugno? Credo di non aver più nulla da dire né a Lei né all’IdV.
Distinti saluti
Vera Ribaudo
Postato da: Vera Ribaudo | 18.07.08 14:04
Rispondo ai precari della scuola,
Cari amici,
ringrazio tutti voi per le parole che avete voluto riservare alla mia persona. Confermo di credere fortemente nel valore della scuola pubblica come palestra di formazione alla vita.
Credo in una scuola pubblica che sappia sanzionare i fannulloni e i lavativi, una scuola pubblica che valorizzi il merito, moderna, al passo con l’innovazione e la tecnologia. Una scuola pubblica davvero autonoma non sul piano finanziario ma su quello sostanziale dell’agire e del pensare. Una scuola pubblica che sia davvero competitiva.
Considero una grave piaga per il nostro paese la precarietà sul lavoro, ancora più grave quando interessa settori del lavoro intellettuale e soprattutto fasce sociali così estese.
Il precariato non permette di pianificare la propria vita e il DL 112/08 del governo, su cui sarà mess la fiducia, avvia una vera e propria deregolazione del mercato del lavoro favorendo ancora di più la precarizzazione.
Resto a disposizione dell’ascolto di tutti provando insieme a trovare soluzioni possibili, conscio che la strada e irta di difficoltà e non tutti gli obiettivi potranno essere raggiunti.
Un abbraccio
Postato da: Pierfelice Zazzera | 17.07.08 14:32
Rispondo a Vera Ribaudo,
Cara Vera,
non è vero che tutti la pensano alla stessa maniera, così come non è vero che maggioranza e opposizione in commissione cultura hanno manifestato apprezzamenti per il DDL Aprea.
Personalmente ho fatto interventi sulla stampa a difesa della scuola pubblica e contro i tagli previsti nel DL 112/08.
Dai resoconti stenografici della commissione potrai trovare documentazione su quanto da me riferito.
Il sottoscritto invece ha firmato insieme ad altri parlamentari una proposta alternativa a quella dell’Aprea a prima firma De Torre (PD).
Il DDL della De Torre mette un punto fermo non di poco conto. Guarda ad una scuola pubblica dove più che l'autonomia finanziaria e i consigli di amministrazione, propone un'autonomia orizzontale con organi di autogoverno più partecipativi.
Ovviamente per difendere la scuola pubblica bisogna avere anche il coraggio di correggere laddove si è sbagliato. Non si possono difendere lavativi e fannulloni ai quali vanno applicate sanzioni e controlli, così come ritengo che la scuola pubblica non sia incompatibile con il merito.
Dobbiamo difendere la scuola pubblica rendendola più competitiva ovvero moderna, innovativa, tecnologicamente avanzata, efficiente ed efficace.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 17.07.08 14:27
Rispondo a Riccardo Alfonso,
Caro Riccardo,
condivido la tua riflessione. L'Italia dei Valori ha in parlamento attuato l'ostruzionismo per fermare il decreto su Alitalia e il provvedimento su autostrade presentato dal Governo Berlusconi.
Questo governo da un lato si dice liberale, e dall'altro finanzia con aiuti di stato aziende pubbliche decotte e contro la Comunità Europea che si è espressa aprendo procedimenti di infrazione.
Personalmente ritengo per Alitalia necessario un piano aziendale di privatizzazione serio e competitivo, ci siamo andati vicini con air france. Ma questo governo ha fermato tutto, e ad oggi non vedo soluzioni all'orizzonte.
Ovviamente i disastri di Alitalia continueranno a pagarli i cittadini.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 17.07.08 14:20
Rispondo a Gerardo,
ti ringrazio per lo spunto di riflessione che mi suggerisci.
Mi dai l'opportunità di ribadire quello che personalmente penso sulla scuola pubblica. Non serve a nessuno e non serve al paese una competizione negativa tra scuola pubblica e paritaria. Serve invece una integrazione tra forme diverse per un sistema-scuola integrato che metta al centro la persona, la formazione, il merito.
La scuola pubblica ha certamente bisogno di qualche correttivo. Soprattutto va messa al passo con i tempi della modernità, dell'innovazione e della tecnologia. La scuola pubblica va difesa dai lavativi e dai fannulloni facendo funzionare i controlli e le sanzioni. La scuola pubblica deve premiare il merito e non i raccomandati.
Questa sarebbe una scuola pubblica efficiente, efficace e competitiva ovvero una scuola pubblica davvero autonoma.
Tuttavia devo prendere atto che questo governo con il DL 112/08, su cui sarà messa la fiducia, con l'art. 64 non solo licenzia 140.000 insegnanti ma mette una pietra tombale sulla scuola pubblica.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 17.07.08 14:11
Rispondo a Riccardo Afonso
Caro Riccardo,
ti ringrazio per il contributo alla riflessione che mi suggerisci. Personalmente ho molti dubbi sui risultati ottenuti in questi anni di applicazione della Legge Bassanini che nasceva dal centrosinistra con molte aspettative e speranze. In realtà ha fallito su molti aspetti. Uno di questi è certamente il controllo della spesa nella pubblica amministrazione.
La legge Bassanini dice che bisognerebbe ricorrere alle consulenze esterne in casi eccezionali, quando mancano risorse e competenze adeguate interne alla PA.
A questa normativa si è data una interpretazione, a mio personale giudizio, troppo estensiva consentendo a molti amministratori di ricorrere a consulenze esterne anche quando internamente la PA presentava risorse e competenze adeguate. Da qui gli sprechi con nomine di uomini "trombati" alle elezioni e premiati con incarichi.
Ovviamente il principio della norma è giusto, in realtà risulta male applicato. Nessun amministratore paga per la cattiva gestione delle risorse pubbliche: dov'è la Corte dei Conti?
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 17.07.08 14:08
Rispondo a Vito Germinario,
Ill.mo sig. Germinario,
volevo informarle che ho provveduto a comunicare ai Consiglieri Comunali di Bari e al segretario cittadino Francesco Paolo Sisto quanto da lei riferito.
In ogni caso le lascio i miei riferimenti presso cui contattarmi: Via Calefati n. 96 tel.080/5289164; cell. 3385986993.
Per opportuna conoscenza: il gruppo di Bari è stato presente a Roma in Piazza Navona dove la Puglia ha inviato tre pullman.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 17.07.08 14:01
Rispondo a Valter Pesce,
Caro Valter
ti ringrazio per l’intervento. Ricordo anche di averti contattato tempo fa quando abbiamo rimesso in moto la macchina dell'IDV in Puglia, ma rinunciasti a farne parte.
Un partito è forte quando accetta le critiche, anche se la gran parte di queste critiche sono state abbondantemente smentite e confutate da sentenze definitive rispetto a quanto riportato dal sito internet.
Per quanto riferito a me spero di svolgere al meglio il mio compito sempre nell'interesse della collettività e mai personale.
Mi piacerebbe conoscere anche il tuo parere.
con affetto
Postato da: Pierfelice Zazzera | 17.07.08 13:59
Rispondo a Riccardo Alfonso,
Caro Riccardo
ti ringrazio per avermi segnalato un problema scottante, come gli sprechi nell'ambito sanitario.
Noi dell'Italia dei Valori riteniamo prima di tutto che la sanità deve liberarsi dall'oppressione dei partiti, che sono una delle maggiori cause di spreco quando le scelte di direttori generali, o sanitari o persino di primari vengono fatte non sulla base delle competenze ma sulla base della tessera di partito.
Quanto in queste ore sta accadendo in Abbruzzo è l'effetto di queste malepratiche.
Personalmente ritengo necessario proporre una normativa che svincoli le nomine sanitarie dalla politica e comunque sottoponga i nominati periodicamente al vaglio di un'autorità autonoma e indipendente che valuti gli obiettivi raggiunti in termini di gestione delle risorse.
Infine credo che quando si gestiscono risorse pubbliche, ovvero di tutti i cittadini, bisogna avere maggiore attenzione ed una responsabilità ulteriore, per cui chi gestisce male le risorse e fa danno alla collettività è giusto che paghi personalmente.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 17.07.08 13:57
Rispondo A Riccardo Alfonso,
Caro Riccardo
ti ringrazio per l’attenzione riservatami. Questo è purtroppo un governo che promette e non mantiene, che dice di voler aiutare i deboli e invece li danneggia, anzi li inganna. Il DL 112/08 collegato al DPEF 2009-2013 dimostra che non si interviene sugli sprechi, ma si fanno tagli indiscriminati le cui conseguenze nefaste ricadranno sullo stato sociale e sui servizi come la scuola, la sanità e la sicurezza.
Ovviamente il governo porrà la fiducia sulla manovra finanziaria e quindi le nostre armi risulteranno spuntate, anche per eventuali emendamenti su cui il nostro partito sta lavorando.
Mi chiedo come si può garantire la sicurezza dei cittadini sottraendo risorse alle forze dell'ordine? EvidentementePersonalmente ritengo che non basta una legge detta "pacchetto sicurezza" per mettersi a posto con la coscienza.
Noi dell'Italia dei Valori proponiamo invece di intervenire sugli sprechi, di azzerrare le consulenze esterne, di abolire il finanziamento pubblico ai partiti e ai giornali di partito, di ridurre gli emolumenti ai dirigenti di aziende pubbliche per destinarle al migliore funzionamento della giustizia e alle forze dell'ordine. Non è tanto, ma la politica darebbe un buon esempio.
Comprendo il momento di difficoltà che è anche la difficoltà dell'intero paese. Una manifestazione di piazza sarebbe certamente utile, ma più utile sarebbe ascoltare e trovare risposte concrete.
Le chiacchiere sono ormai troppe.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 17.07.08 13:53
lei non risponde mai a nessuna domanda (l'ultima risale al 1 luglio.
quindi le consiglio di chiuderlo questo blog perchè a differenza dei suoi colleghi che ogni tanto rispondono con educazione, lei mostra menefreghismo e probabilmente è solo impegnato a godersi i suoi lauti proventi da parlamentare, mentre noi, popolo incazzato e affamato, cerchiamo risposte alle tante storture della macchina politica che lei ben rappresenta, nella misura in cui sembra ben adeguato all'andazzo generale.
Postato da: valter pesce | 17.07.08 10:09
Desidero ringraziarla per il suo interessamento nei riguardi del precariato della scuola.
La scuola pubblica va difesa perché é un bene di tutti i cittadini.
Ogni famiglia deve essere lasciata libera nella scelta di far frequentare i figli nelle scuole pubbliche o private secondo i propri bisogni.La smetta il ministro nei suoi atteggiamenti diffamatori nei confronti dei docenti precari,in particolar maniera verso quelli meridionali che sarebbero più ignoranti!
On.le, desidero rivolgerle un appello:"La politica di opposizione deve farsi sentire qua da noi con più forza; in Sicilia prevale il rapporto diretto con gli elettori altrimenti non si ottiene nulla o ben poco.I siciliani hanno necessità di essere svegliati dal loro torpore e prendere coscienza delle cattive acque in cui stiamo navigando."
Postato da: mariapia labita | 17.07.08 10:08
lei non risponde mai a nessuna domanda (l'ultima risale al 1 luglio.
quindi le consiglio di chiuderlo questo blog perchè a differenza dei suoi colleghi che ogni tanto rispondono con educazione, lei mostra menefreghismo e probabilmente è solo impegnato a godersi i suoi lauti proventi da parlamentare, mentre noi, popolo incazzato e affamato, cerchiamo risposte alle tante storture della macchina politica che lei ben rappresenta, nella misura in cui sembra ben adeguato all'andazzo generale.
Postato da: | 17.07.08 10:08
Egregio Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:16
BASTA CON GLI ATTACCHI AGLI INSEGNANTI
I docenti delle scuole statali (precari e di ruolo) si ribellano e dicono BASTA ai continui attacchi, insulsi e poco decorosi, da parte di alcune componenti politiche che poco conoscono le vere esigenze della scuola e degli attori che in essa operano.
Siamo veramente indignati. Non possiamo più accettare le gravi affermazioni della signora Ministra: “anziani, meno istruiti, e ancora fannulloni”, termini che offendono la dignità e la professionalità di persone serie che hanno scelto di ESSERE DOCENTI, pur conoscendone il percorso tortuoso, impegnandosi in una vera corsa ad ostacoli.
La nostra ANZIANITA' non è biologica. Si tratta invero di ANZIANITA' DI SERVIZIO, dal momento che il nostro operato nelle scuole statali ha una lunga storia; un'anzianità costruita sull’ operosità, sulla serietà professionale e sul continuo autoaggiornamento. Un'anzianità non riconosciuta nelle sue sfaccettature e tanto meno dal punto di vista economico. Infatti i docenti precari, pur lavorando da un numero consistente di anni, non hanno usufruito dello stesso trattamento economico dei docenti di ruolo (vedi, ad esempio, gli scatti d'anzianità). Inoltre vorremmo RICORDARLE che, quando la SV si riferisce ai PRECARI della SCUOLA, parla di persone che hanno superato più concorsi e pertanto PLURIABILITATE attraverso percorsi diversi: concorso ordinario, corso-concorso, Siss.
Vorremmo sottolineare, anche, che la nostra NON PIU' GIOVANE ETA' e la PERSISTENZA nel mondo del PRECARIATO sono l'EFFETTO di scelte politiche, ma non solo, anche di scelte sindacali inappropriate.
Nelle scuole meridionali e settentrionali spesso ci sono docenti di ruolo molto più giovani di noi che hanno adottato la SCORCIATOIA dell'immissione in ruolo al NORD per chiedere successivamente ASSEGNAZIONE PROVVISORIA AL SUD ed in seguito il TRASFERIMENTO.
A noi, Signor Ministro, non manca Amore verso gli alunni, né RISPETTO per il ruolo che ricopriamo.
Ora ci si accusa anche della mancata continuità didattica, del cattivo rendimento e disaffezione degli alunni per la scuola. In verità ancora una volta ci tocca sottolineare che lo sfacelo della scuola avviene proprio a causa delle continue scelte irresponsabili dei vari governi. Nelle scuole statali ci sono oltre 50 mila posti vacanti su cui ogni anno ruotano i docenti precari, rotazione dovuta al fatto che, quando ad agosto si ottiene l'incarico, non sempre si riesce a trovare posto nella scuola in cui si è prestato
Postato da: Gerry | 16.07.08 11:00
http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=23073&action=view
Precari di parola: sit-in il 23 luglio a Montecitorio
di A.G.
A soli cinque giorni dall’incontro a Roma dei delegati di tutte le organizzazioni ed associazioni che tutelano il personale non di ruolo è arrivato il primo atto di protesta ufficiale: la manifestazione si svolgerà a Roma vicino l’obelisco di piazza Montecitorio dalle 11,00 alle 17,00. Ci saranno tutte le organizzazioni dei precari.
Avevano promesso un’esteta calda e sono stati di parola: i precari della scuola scenderanno nella piazza simbolo del Governo, a Montecitorio, il prossimo 23 luglio. A soli cinque giorni dall’incontro a Roma dei delegati di tutte le organizzazioni ed associazioni che tutelano il personale non di ruolo è così arrivato il primo atto di protesta ufficiale in difesa della scuola pubblica statale, percontrastare la politica dei tagli agli organici del governo e tutelare i diritti di docenti pluriabilitati ed ipertitolati ma ancora precari.
Il sit-in si svolgerà a Roma vicino l’obelisco di piazza Montecitorio dalle 11,00 alle 17,00: i precari avevano chiesto una spazio orario maggiore, ma la questura romana ha concesso solo sei ore di manifestazione. E così si sono dovuti accontentare. Ma assicurano che saranno comunque sufficienti per farsi sentire: tutte le associazioni, i comitati, le organizzazioni e i gruppi di docenti presenti all’incontro romano del Galilei dell’11 luglio hanno preannunciato che risponderanno compatti. E c’è da credergli, considerato il momento particolarmente delicato per la categoria.
Oltre che il ritiro degli articoli che riguardano la scuola contenuti nel dl n. 112, i precari chiederanno a gran voce dei provvedimenti da parte delle istituzioni che tutelino tutti coloro che sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento: una norma che mantenga in pratica in “vita” le attuali liste dei precari – dove sono inseriti circa 300.000 vincitori di concorso e abilitati Ssis – fino al loro totale svuotamento.
Se venisse infatti approvato il nuovo reclutamento presentato dall’on. Valentina Aprea, attualmente in discussione presso le commissioni Cultura di Camera e Senato, così come è strutturato oggi le possibilità di prendere il ruolo per gli attuali precari diventerebbero infatti sempre più ridotte: alla progressiva riduzione di posti vacanti disponibili si andrebbe ad aggiungere la concorrenza dei nuovi abilitati. Una infelice lotta tra generazioni diverse. Di cittadini che negli anni
Postato da: Giuseppe | 15.07.08 13:41
Egregio Onorevole,
come ella ben sa i sindacati delle forze di polizia e quelli dell’esercito sono intenzionati a scendere in piazza per manifestare contro i tagli della finanziaria e il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga interviene con parole dure nei confronti di chi cerca costantemente di umiliare questa benemerita categoria. A questo punto vorrei proporle una nuova manifestazione di piazza per dare voce a chi voce non ha in quelle sedi istituzionali dove si preferisce parlare piuttosto che ascoltare la voce del popolo, i suoi disagi, le sue difficoltà economiche e non solo. Mi chiedo dove vogliamo arrivare. D’altra parte non possiamo ignorare che il nostro paese sta affogando negli scandali e negli sprechi. E’ di qualche ora la notizia dell’arresto di un amministratore pubblico sotto l’accusa di truffa milionaria. Lo conosco di persona e mi auguro che si sbaglino e che altri sono gli autori. Sta di fatto che la truffa resta e non è il solo caso dove scoperchiando la pentola veniamo a sapere che da anni si sottraggono risorse preziose mentre diciamo che non vi sono soldi per le giuste cause. Il Parlamento, come interfaccia alle legittime istanze popolari non può sottrarsi alle sue responsabilità e deve, a mio avviso, dimostrare che sa ascoltare e sa rispondere in modo adeguato per evitare che la crisi di oggi si possa trasformare in una rissa generalizzata e favorire in qualche modo le derive eversive.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 14.07.08 15:19
Egregio onorevole,
La misura è colma. In un duro e fermo comunicato reso agli organi d’informazione il sindacato Coisp della polizia dichiara, tra l’altro: “Gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e del personale delle Forze Armate, dopo aver costantemente incolpato il precedente governo di essersi disinteressato delle loro problematiche, questo Governo di centro-destra si rivela per quello che veramente è stato durante la XIV legislatura, allorquando oltre a non stanziare che poche briciole per il rinnovo del contratto 2006-2007, ebbe anche il coraggio di toglierci l’indennità di trasferta e di negarci il rimborso delle spese di cura per le ferite e le malattie occorse a causa del servizio”. E soggiunge: “Dopo aver basato la campagna elettorale sul tema della “sicurezza” e sulla necessità di garantire maggiore funzionalità alle Forze di Polizia si mettono i tutori dell’ordine in una grve posizione di disagio economico e normativo tanto che “questo Governo ha già emanato provvedimenti legislativi che prevedono la riduzione del 40% della retribuzione in caso di malattia, con una penalizzazione economica assolutamente vergognosa e insostenibile poiché ha previsto tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa"; questo Governo ha previsto la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori e la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività dei poliziotti”.
Questo è solo il primo rintocco di uno scontento diffuso derivante dall’ascesa selvaggia dei prezzi, dalle situazioni d’emergenza di tanti cittadini che non riescono con le attuali retribuzioni e pensioni ad affrontare il costo della vita, mentre il governo si “diletta” con i “lodi” e nell’ingolfare sempre di più il corso della giustizia. Le chiedo, pertanto, un intervento deciso per la difesa dei più deboli, che sono milioni, affinché nel Parlamento si apra un dibattito sui temi dell’emergenza e si dia ascolto alla voce disperata dei cittadini che oggi si sentono traditi da tutti.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 13.07.08 18:57
NELLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DOVRA' ESSERE INSERITO COME REATO PENALE OLTRE IL FALSO IN BILANCIO ANCHE IL:
D.Lgs. 507/1999
"Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205"
Titolo V
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA
RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI.
GLI ITALIANI DEBBONO ESSERE INFORMATI.
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO.
Postato da: giuseppe negro | 13.07.08 11:52
Egregio Onorevole,
L’Italia degli sprechi e la politica che non sa gestire la cosa pubblica per colpa della sua vocazione clientelare. Ogni anno 3 mld di farmaci in fumo "Gli italiani buttano nella spazzatura, ogni anno, pillole e medicinali per tre miliardi di euro. Tutti i farmaci non utilizzati che 'riempiono' gli armadietti di ogni famiglia italiana". A fare i conti è Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze del Senato, convinto che lo spreco potrebbe essere evitato "semplicemente adottando confezioni più adeguate alla terapia da seguire o, addirittura, i monodose". I conti sono presto fatti:"se ognuno di noi tornando a casa va a controllare il proprio armadietto delle medicine e guarda la targhetta con il prezzo - spiega Baldassarri in un incontro, ieri a Roma sulla prevenzione cardiovascolare - probabilmente scoprirà che il valore dei prodotti è tra 100 e 200 euro, a seconda delle dimensioni della famiglia". Tutti medicinali che "una volta l'anno io stesso butto via, come tanti italiani, perché scaduti o perché vecchi. Duecento euro per 21 milioni di famiglie - calcola Baldassarri - fanno 4 miliardi e 200 milioni. Cento euro a famiglia, invece, sono due miliardi e 100 milioni. La realtà sta a metà strada: buttiamo via 3 miliardi di euro l'anno". Per evitarlo "basterebbe semplicemente adottare strumenti che in Inghilterra e negli Stati Uniti sono usati già da 40 anni: confezioni più adeguate o monodose per tagliare gli sprechi". Una soluzione, già indicata dal legislatore, ma che deve essere "studiata e concordata con l'industria", conclude. Da un’altra qualificata fonte sono stati quantificati gli sprechi della sanità in ragione di ben 22 miliardi di euro. (mancanza di controlli, apparecchiature inutilizzate, servizi resi solo sulla carta, cattiva distribuzione delle risorse umane, ecc.). A questo punto mi chiedo con quale coraggio si parla di economie e di sacrifici rivolgendosi solo ai pensionati, a precari e ai detentori di redditi medio bassi?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 12.07.08 11:27
Egregio onorevole,
La robin hood tax. Ci voleva il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, per svelare il trucco del prestigiatore e ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulla "traslazione" dei maggiori oneri dalle banche all'utente. E’ quanto rileva l’Aduc un’associazione di consumatori e soggiunge: “Certo, i toni usati durante l'assise dell'Abi non sono stati quelli avuti in Parlamento durante le audizioni, ma in sostanza il governatore Draghi dice che alla fine saranno gli utenti a pagare. Vedremo nel futuro cosa si inventeranno i banchieri per "traslare" le maggiori imposte ai risparmiatori. Quanto all'impennata del greggio prendiamo atto che il ministro Tremonti fa riferimento alla speculazione in atto. Dimentica, pero', il ministro, che c'e' una societa' petrolifera che si chiama Eni e che fa capo al suo ministero. l'ENI, societa' controllata dallo Stato, che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A
nostro parere non c'e' una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all'ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l'Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo' determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si puo' fare, basta volerlo ed e' il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese, ovvero il suo ministro dell'Economia”.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 11.07.08 07:08
ANCHE IO SONO IN ATTESA DI RISPOSTA CHE NON ARRIVA. LEGGI IL MIO QUESITO DELL'8.7.2008
ANZI FACCIO COPIA INCOLLA COSì è MEGLIO
caro zazzara velocemente pongo anche a te il quesito COME ALLO STESSO DI PIETRO, BELISARIO, MURA, TRAVAGLIO E GRILLO, da ex consigliere comunale a martina franca per l'IDV nel 2001 (tra i primi in italia a rappresentare idv nelle istituzioni)
LEGGI COSA C'E' SCRITTO IN QUESTO SITO E POI RISPONDIMI SE PUOI
http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364
Postato da: valter pesce | 10.07.08 00:48
ANCHE IO SONO IN ATTESA DI RISPOSTA CHE NON ARRIVA. LEGGI IL MIO QUESITO DELL'8.7.2008
ANZI FACCIO COPIA INCOLLA COSì è MEGLIO
caro zazzara velocemente pongo anche a te il quesito COME ALLO STESSO DI PIETRO, BELISARIO, MURA, TRAVAGLIO E GRILLO, da ex consigliere comunale a martina franca per l'IDV nel 2001 (tra i primi in italia a rappresentare idv nelle istituzioni)
LEGGI COSA C'E' SCRITTO IN QUESTO SITO E POI RISPONDIMI SE PUOI
http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364
Postato da: | 10.07.08 00:47
Egr. On. Zazzera
vorrei sapere quali impegni hanno avuto, ieri 8 luglio, i rappresentanti locali dell'IdV visto che non s'è visto nessuno alla manifestazione di Bari (fronte Prefettura).
Non sarà che i vari Cardanobile, Sisto, Pirro, ecc. sono bravi ad avvicinare la gente solo in tempi di campagna elettorale?
Non sarà...vabbè va...non serve scriverti domande visto che non rispondi. Spero tu abbia almeno la dignità per vergognarti, visto che sul sito dell'IdV c'è scritto che "si avrà una risposta appena possibile" e io, da te, non ne ho mai ricevuto una.
Postato da: Vito Germintario | 09.07.08 11:28
caro zazzara velocemente pongo anche a te il quesito COME ALLO STESSO DI PIETRO, BELISARIO, MURA, TRAVAGLIO E GRILLO, da ex consigliere comunale a martina franca per l'IDV nel 2001 (tra i primi in italia a rappresentare idv nelle istituzioni)
LEGGI COSA C'E' SCRITTO IN QUESTO SITO E POI RISPONDIMI SE PUOI
http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364
Postato da: valter pesce | 08.07.08 16:59
Egregio Onorevole,
Mi riferisco alle notizie che leggo sui conti delle amministrazioni locali. Da un’indagine condotta dalle associazioni dei consumatori e da altri organismi risulta che le consulenze esterne commissionate dalle amministrazioni locali con 500mila incarichi costano ai contribuenti ben per 2 miliardi e 500 milioni di euro. Non solo. Il 55% delle PA non ha 'dichiarato', chi omette gli adempimenti non può conferire nuovi mandati. Cosa fanno e a cosa servono i funzionari comunali, provinciali, regionali? Se si ha bisogno di consulenze esterne per far funzionare l’amministrazione pubblica allora licenziamo quelli che sono in organico. Questi sono gli sprechi mentre si dichiara che non vi sono soldi per ridurre le imposte ai detentori di redditi bassi (precari, pensionati). Mi spiace dirlo ma la responsabilità è di tutta la classe politica. Non ha fatto niente il centro sinistra non sta facendo nulla il centro destra. Chi deve andare al governo del paese e avere la maggioranza parlamentare per mettere ordine a questo “mercato degli sprechi” dove a pagare come sempre ci sono quelli che più che vivere sono costretti a sopravvivere?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 06.07.08 18:52
Lettera aperta a tutti i politici
Ci rivolgiamo a Voi , per pregarVi di porre maggiore attenzione e riflessione critica, sulle azioni che state per attuare nei confronti dell’intero sistema scolastico pubblico italiano.
Tali azioni, anziché migliorare la scuola pubblica la renderanno povera nei contenuti di formazione-educazione e istruzione.
Comprendiamo appieno la necessità economiche del paese, concordiamo nel punire chi nelle amministrazioni pubbliche (ma anche in quelle private) non svolge il proprio lavoro o è dedito al lassismo e all’assenteismo, tuttavia non comprendiamo la necessità di minare la scuola pubblica, in particolare la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, che rappresentano due sistemi scolastici che in tanti ci invidiano e che offrono da moltissimi anni un servizio prezioso a tanti genitori che lavorano e che si trovano in precarie condizioni socioeconomiche culturali.
Con le nuove proposte si sta pubblicizzando la scuola privata o paritaria, ma tali scuole, pur offrendo maggiori servizi propongono dei costi che difficilmente una famiglia monoreddito con fascia di reddito bassa può permettersi ; certo risponderete che lo Stato contribuisce con il voucher (volgarmente detto buono scuola) che se non ricordiamo male si aggirava intorno ad una cifra pari a 150 euro annui offerti tra l’altro a tutte le famiglie indistintamente, senza tener conto delle fasce di reddito…..e si parla di giustizia sociale?
Addirittura abbiamo sentito parlare della scuola pubblica come “ammortizzatore sociale”, ma stiamo scherzando? Tutti noi abbiamo usufruito dai tre anni in su della scuola pubblica e siamo venuti su bene! Ora la si vuole minare……perché?
La scuola statale offre vere opportunità di giustizia sociale, offre pari opportunità a tutti gli alunni; la giustizia sociale non si attua mediante l’uso di divise o grembiuli, la giustizia sociale si applica con i fatti, con le azioni ma a quanto pare da essa ci si sta allontanando sempre di più.
A noi sembra che si stiano attuando strategie per convogliare la cultura unicamente verso le classi sociali già abbienti, per creare una casta culturale indirizzata a ideologie univoche e per impoverire la scuola pubblica (che ben sappiamo è frequentata dai ceti medio bassi) tutto ciò metterà in ginocchio molte famiglie e toglierà opportunità di crescita culturale e sociale ai loro figli.
Se veramente lo Stato e la Chiesa considerano la famiglia e la scuola le due principali agenzie formative dei ragazzi allora
Postato da: gerardo | 06.07.08 16:44
Egregio onorevole,
Perché il Parlamento non è investito direttamente dal caso Alitalia? Stiamo andando di male in peggio. Dopo i soldi "rubati" alla ricerca scientifica per una piu' lenta decomposizione della "compagnia di bandiera" (1 500 milioni bocciati anche da Bruxelles), un altro goffo tentativo del Governo per mantenere in vita Alitalia, viene denunciato come foriero di costi esclusivamente per i consumatori. L'Antitrust ha inviato a Governo e Parlamento una segnalazione in cui fa sapere che "le recenti modifiche governative in tema di concessioni autostradali restringono i gia' ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". E' bene ricordare che questo provvedimento del Governo e' un regalo a Benetton (Autostrade spa) che, insieme a Air One e al ministero dell'Economia sarebbe nella cordata della societa' che dovrebbe rilevare l'Alitalia. Oltre alla conferma dell'Antitrust, a dare vigore alla campagna "Vola Alitalia e paga l'Italia" per la chiusura di questo vettore, si aggiunge oggi anche l'opinione di Marco Ponti, professore di economia dei trasporti al Politecnico di Milano e collaboratore de Lavoce.info, che ritiene il fallimento di questa compagnia una soluzione preferibile per il Paese.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 18:23
Gentile on. Zazzera,
leggo con profonda amarezza che il ddl Aprea trova concordi maggioranza e opposizione nei suoi punti essenziali e che quindi ha buone probabilità di essere approvato.
Ma come può il centro sinistra appoggiare il
principio della chiamata diretta e la logica clientelare che ne deriva?
Come può l'area progressista della politica italiana approvare la demolizione degli organi collegiali, la cancellazione delle RSU e la
trasformazione delle scuole in fondazioni?
Dove andrebbero a finire la libertà d'insegnamento e la possibilità di confronto democratico che da sempre la scuola pubblica, nella sua collegialità, ha voluto garantire
anche come modello educativo?
Non smantelliamo la scuola pubblica! Non
mi faccia credere che Stato sia solo il participio passato del verbo essere.
Distinti saluti
Vera Ribaudo
Postato da: Vera Ribaudo | 05.07.08 16:45
I DOCENTI PRECARI CHIEDONO LE IMMEDIATE DIMISSIONI DEL MINISTRO GELMINI
Le dicharazioni rilasciate dal ministro Gelmini al Sole24ore sono di una gravità inaudita.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/scuola-tagli-risparmio.shtml
Il debito pubblico causato dall'incapacità della classe politica italiana non verrà risanato dalla lotta all'evasione fiscale, dal taglio degli enti inutili, dalla riduzione di superstipendi e manager di Stato; a pagare sarà la scuola pubblica italiana da cui verranno tagliati 190.000 posti di lavoro in 3 anni.
Il ministro Gelmini si dimostra un pupazzo nelle mani di Tremonti, che controllerà l'effettiva attuazione dei tagli facendole da "tutore"; questo fatto rende ridicoli i continui richiami alla meritocrazia di cui la Gelmini si riempie la bocca.
Il governo ha gettato la maschera: il suo unico obiettivo è tagliare gli organici per risparmiare sugli stipendi degli insegnanti a scapito della qualità della didattica: emblematica e ridicola la riproposizione del maestro unico per le scuole elementari che tutte le ricerche pedagogiche giudicano meno efficace del modulo con 3 maestre.
Il taglio dei posti avrà conseguenze drammatiche sulle scuole: le classi saranno di 35, 40 alunni con la totale impossibilità di fare lezione in totale spregio alla legge sulla sicurezza 626; le famiglie dovranno fare fronte a tutte le spese: già adesso in molte realtà sono costrette ad autofinanziarsi per comprare il sapone ed addirittura la carta igienica.
Gli insegnanti precari perderanno il lavoro, ma il ministro Gelmini ha pronta una soluzione che dimostra il suo totale disprezzo nei confronti della categoria: "Mi piacerebbe parlarne col sottosegretario al Turismo perché una parte di queste persone potrebbe avere un'opportunità di lavoro in un contesto di rilancio del sistema Paese".
Insomma gli insegnanti precari si sono laureati, abilitati, specializzati con corsi di formazione professionale, hanno fatto la gavetta per anni per sentirsi consigliare da un inesperto ministro trentacinquenne di fare le guide turistiche o gli animatori nei villaggi vacanze...
La proposta è vergognosa e ridicola visto che viene da un ministro che non ha alcun titolo e competenza specifica per occupare un posto così importante.
Sullle immissioni in ruolo il ministro ha fatto solo vaghe promesse senza prendere impegni precisi: "Nei prossimi giorni ci saranno immissioni in ruolo, ma preferisco non dare cifre".
Vorremmo ric
Postato da: http://bru64.altervista.org/forum/ | 05.07.08 16:41
Gentile On. Zazzera,
sono un insegnante precario e Le scrivo per ringraziarla dopo aver letto un suo intervento sui taglia alla scuola. In effetti appare incredibile la miopia di tanti politici (e giornalisti) che si appassionano ai 2.000 o 3.000 tagli di Alitalia e non spendano una sola parola sui 140.000 tagli della scuola (alle elezione mi pare che i numeri contino ancora).
Grazie.
Postato da: Rosario Fria | 05.07.08 16:25
Ecco i tagli della vergogna, On. Zazzera:
http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2008/lug2008/tutti_tagli.pdf
Non è giusto, faccia qualcosa!
Postato da: Paolo | 05.07.08 16:13
Grazie per il suo intervento da parte di un precario storico sfruttato per anni ed ora anche umiliato, definito fannullone ed inutile
Postato da: Mariano Gentile | 05.07.08 15:18
Egregio onorevole,
la tanta sbandierata iniziativa governativa riguardo il prolungamento del rateo dei mutui è, in pratica una "bufala" in quanto le banche ne stanno approfittando per dilatare in maniera eccessiva e senza controllo il debito del mutuante. Occorrerebbe, a mio avviso, che fossero obbligate a segnalare il piano d'ammortamento tutte le volte che decidono d'allungarlo e d'offrire l'opportunità a titolo gratuito di poter rinegoziare il mutuo anche presso altri istituti di credito. Questo vale anche per i mutui così detti "armonici" che già oggi praticano tassi fissi ma compensativi nel prolungare le rateazioni.
Ritengo che vi sia materia per una proposta di legge in tal senso? Che ne pensa?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com
Postato da: Riccardo Alfonso | 05.07.08 12:38
Gentile On.Zazzera, La ringrazio per il suo intervento a favore della scuola pubblica italiana e della segnalazione delle condizioni dei docenti precari. Dietro questa targhetta si celano plurirealtà, cui lo Stato deve tenere in considerazioni: ci sono insegnanti abilitati secondo diversi canali,ma tutti in ugual modo percorsi predefiniti di volta in volta dallo Stato stesso per definire la formazione dei docenti. Percorsi disattesi e cambiamenti in corso d'opera sono invece le novità cui deve scontrarsi chi nella scuola opera. Le Ssis sono nate con l'intento di specializzare docenti e offrire figure plasmate con un'alta formazione specifica,derivata da un percorso teorico di matrice universitaria con innesti pedo-psicologici e un tirocinio diretto nelle scuole;alla fine del percorso si presupponeva di poter entrare a pieno titolo nelle scuole, a seconda del contingente per le varie classi di concorso certo, ma non di ingrossare maggiormente le fila del precariato. Io ho ottenuto l'abilitazione nel 2006,con il VI ciclo sissis, e lo Stato mi ha permesso un inserimento nelle attuali GE solo lo scorso anno,nel 2007, costringendomi ad un anno di limbo. Quest'anno,invece, chi scioglierà la riserva dei corsi abilitanti o dell'VIII ciclo ssis si inserirà con pungeggio integrale,senza attendere l'aggiornamento l'anno venturo come gli altri iscritti, con il conseguente balletto delle graduatorie stesse. Attualmente è stato siglato l'accordo per il X ciclo: come si può ridurre il precariato se le Università continuano a sfornare docenti abilitati, quando in graduatoria c'è chi vi è in una condizione di stallo da 5,10,15 anni? Perchè non bloccare il bando stesso,prima che vengano preposte le selezioni e, poi, i corsi, che comportano sacrifici economici e personali non indifferenti? Se provvedimenti drastici siano (o cure di cavallo per dirla col ministro Gelmini) che si stronchino sul nascere situazioni paradossali e non si tocchino invece i diritti già acquisiti di chi in graduatoria AD ESAURIMENTO vi è e non deve essere ulteriormente leso. Cordialità,Laura Caroniti
Postato da: Laura Caroniti | 05.07.08 10:07
Grazie da parte di una precaria "storica" per il Suo intervento deciso a favore della nostra categoria sfruttata, abbandonata e vituperata. In un momento storico in cui è difficile pretendere certezze è bello che qualcuno ci restituisca almeno la dignità. Grazie di cuore e un invito a non abbandonare la nostra causa.
Postato da: elisabetta dubla | 05.07.08 01:42
Onorevole Zazzera, grazie per aver parlato dei gravi problemi della scuola. Una docente precaria, bi - laureata e molto preoccupata.
Postato da: Flora franciosa | 04.07.08 21:12
Sono un docente precario e vorrei ringraziarLa per aver parlato di noi in questo difficile momento. Insieme possiamo fermare la DISTRUZIONE della scuola pubblica!
Postato da: M.S. | 04.07.08 16:07
Gentile On. Zazzera,
sono un'insegnante precaria che si è vista e si vedrà superare nell'immisione in ruolo da colleghe che non hanno fatto un solo giorno di precariato e che, grazie alla legge 335/2001, al mattino ricevono la nomina in ruolo, il pomeriggio presentano le dimissioni ai dirigenti delle scuole private paritarie nelle quali lavorano da 25-30 anni. Dopo anni di incertezze, di speranze, anni dedicati a questo Stato che ha abbusato dei nostri contratti a tempo determinato assumendo in ruolo persone senza un giorno di precariato alle spalle, dopo tutto questo leggo dei tagli che il governo vuole fare!!!
La voglio ringraziare per aver posto la sua attenzione su di noi e le chiedo di continuare a perorare la nostra causa e la causa della SCUOLA PUBBLICA ITALIANA. GRAZIE.
Postato da: Beatrice Zanetti | 04.07.08 09:58
RINGRAZIO DI CUORE L'ONOREVOLE PER IL SUO INTERVENTO....MA BISOGNA FARE DI PIU'...BISOGNA PORTARE IN PIAZZA IL PROBLEMA DELLA SCUOLA!
QUESTO DOVREBBE ESSERE IL VOSTRO PROSSIMO PASSO!
Postato da: mariarosaria improta | 04.07.08 08:06
Grazie per l'interesse dimostrato a delle persone che ultimamente sono state scambiate per numeri da tagliare. GC
Postato da: gennaro | 04.07.08 07:34
Gent.mo On.Zazzera un grazie di cuore per il suo impegno nel difendere la scuola pubblica ,a sriverle è una docente precaria da 16 anni che ha sempre creduto nel proprio lavoro e lo ha svolto sempre con impegno e dedizione .Spero che lei e il suo partito continuate a sostenere i diritti dei precari che ilnuovo governo vorrebbe cancellare con un colpo di spugna ,come se tutto quello che con fatica, sudore e soldi abbiamo conseguito nel corso degli anni ,ci fosse stato regalato.Di tutto questo ci ricordreremo al momento giusto!
Postato da: Michela | 04.07.08 07:23
Gent.mo on. Zazzera,
sono un'insegnante precaria, moglie ed anche mamma.Vorrei ringraziarla per aver posto l'attenzione sul PRECARIATO DELLA SCUOLA, sicuramente tra i più deleteri e frustranti.
Postato da: Cristiana Trubbiani | 04.07.08 06:45
Grazie, on.Zazzera per aver richiamato l'interesse sui problemi della scuola italiana e di noi insegnanti definiti "fannulloni"; non ricordo a mia memoria un periodo così buio per la scuola italiana, fatto di soprusi, ingiustizie, soppressioni di posti di lavoro nella quasi totale indifferenza dell'opinione pubblica.
Postato da: claudia di lorenzo | 04.07.08 06:41
Vorrei associarmi a quanto hanno scritto i colleghi insegnanti precari a proposito delle conseguenze che i tagli proposti dal governo avrebbero sul funzionamento della scuola pubblica. Sottolineo che non è vero che le graduatorie ad esaurimento sono troppo piene e non potranno mai essere esaurite, come dice il ministro, almeno non per tutte le province e non per tutte le classi di abilitazione: per la mia, quasi tutti gli iscritti lavorano sia pure con contratti a tempo determinato e spesso le scuole fanno fatica a trovare insegnanti disponibili. Se in altre realtà non è così, è perfettamente inutile creare nuovi percorsi formativi che formeranno solo nuovi precari e nuove guerre tra poveri. Piuttosto, dato che tutti i percorsi formativi, sia quelli attuali (SSIS) sia quelli a venire, sono a numero programmato, bisognerà calibrare meglio il numero di iscrizioni in rapporto alle richieste del sistema scolastico, regione per regione e classe di abilitazione per classe di abilitazione (come peraltro già prevedeva la legge istitutiva delle SSIS). Altrettanto inutile e ingiusto abolire le graduatorie ad esaurimento (che solo l'anno scorso sono diventate tali, garantendo a tutti gli iscritti la precedenza per le future immissioni in ruolo), dove sta gente che ha vinto un concorso o acquisito un titolo abilitante (con impegno e sacrifici economici rilevanti) e che spesso lavora da anni, per mettere tutti sullo stesso piano, persone che hanno acquisito dei diritti e neolaureati.
Inoltre, sottolineo che per ridurre gli organici l'unico modo sarà ridurre le ore di lezione di materie fondamentali, ad esempio come già prevede la riforma Moratti quelle di italiano alle medie, con il risultato che i ragazzi saranno sempre meno capaci di parlare e scrivere nella loro lingua madre (e già adesso non è che i livelli siano eccezionali). Impossibile poi lavorare in modo efficace con classi di 30 o più studenti alla faccia dell'individualizzazione dell'insegnamento!
Mi sono dilungato un po' perchè credo che i politici, che spesso la scuola non la frequentano da qualche anno, queste cose non sempre le sappiano e guardino solo i numeri e le statistiche, che sono sì importanti, ma vanno sempre interpretati alla luce della conoscenza della realtà.
Battetevi sempre per il rispetto delle leggi, anche quelle scritte da altri: troppo facile costringere qualcuno a seguire un percorso formativo, promettere delle cose e poi rimangiarsi tutto mettendo la gente in mezzo ad una strada.
Postato da: Davide Tognato | 03.07.08 23:26
Grazie per occuparsi di noi docenti precari . Lavoriamo da anni con passione nella scuola . Non vogliamo essere cancellati. Non siamo polpette avvelenate.
Postato da: Wanda Maria Sabina | 03.07.08 22:21
salvaguardate i diritti acquisiti con fatica dai precari della scuola !!!
Postato da: gianluca muratore | 03.07.08 21:22
Gentile on.Zazzera,
sono un'insegnante precaria di Napoli e volevo ringraziarla dell'impegno a difesa della scuola pubblica italiana contro lo scempio previsto dal governo Berlusconi.
Per una scuola di qualità niente tagli di cattedre, nessun aumento del rapporto alunni/docenti e soprattuto non dimentichiamoci dei più deboli, gli alunni con handicap.
Salviamo la scuola "pubblica".
Marina Esposito
insegnante precaria
Napoli
Postato da: Marina Esposito | 03.07.08 21:15
Grazie per quel che state facendo per aiutare la scuola pubblica italiana a rischio di smantellamento.
Non mi scorderò del vostro partito alle prossime elezioni: oltre a questa state portando avanti battaglie importanti e Di Pietro è un grande..lo sto rivalutando tantissimo anche per il suo coraggio...tenete duro....
Postato da: fulvio vespasi | 03.07.08 12:28
Gentile on.Zazzera,
sono un'insegnante precaria di Firenze e volevo ringraziarla dell'impegno dimostrato nella difesa della scuola pubblica italiana contro lo scempio previsto dal governo
SALVIAMO LA SCUOLA DI TUTTI
Postato da: Barbara Tanganelli | 03.07.08 12:10
Caro On Zazzera, ho appreso la notizia del suo impegno per i precari della scuola dal forum
http://bru64.altervista.org/forum/
e voglio dirLe GRAZIE, spero che al più presto intervenga anche l'On.Di Pietro e spieghi agli italiani che se passa cosi com'è la Finanziaria, molte scuole nei paesi di 6-7000 abitanti CHIUDERANNO!! Se la gente lo viene a sapere....Berlusconi perde consenso!
Saluti
Postato da: roberto | 03.07.08 09:54
Onorevole Zazzera,
per favore, faccia tutto ciò che le è possibile, ricorrendo a qualunque strumento parlamentare, per evitare lo scempio della scuola pubblica italiana sta attuando... Dai precari della scuola avrà tutto il sostegno!!!
Postato da: Ellesse | 03.07.08 07:39
Egregio Onorevole Zazzera, il quotidiano "ItaliaOggi" ha riportato ieri un articolo terribile in cui è scritto che molto probabilmente non ci saranno immissioni in ruolo sulla classe A043 (Italiano nella scuola media). E' una cosa spaventosa, poi mi vengono anche a dire che in Italiano abbiamo degli studenti emeriti somari?Come si può pensare di tagliare Italiano, la lingua madre?Cosa dovremmo studiare, cinse, forse?La prego si adoperi affinché questa nefandezza sia bloccata sul nascere.Noi contiamo su di Lei.
L'articolo di "ItaliaOggi" è qui:
http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article19589.html
Postato da: sono un morto che cammina... | 02.07.08 23:45
GRAZIEEEEEEEEEEE
http://www.precariscuola.135.it/
Postato da: | 02.07.08 22:15
grazie onorevole ZAzzera per difendere i precari anima della vera scuola
Postato da: A.D. | 02.07.08 20:43
UN RINGRAZIAMENTO DA PARTE DI TUTTI I PRECARI DELLA SCUOLA
Postato da: franco marconi | 02.07.08 20:37
Grazie mille per l'interesse che sta dimostrando verso gli scellerati tagli alla pubblica istruzione che questo governo sta perpetrando e che ci stanno facendo piombare nella disperazione più cupa.
Un precario da 12 anni, 7 mesi e 22 giorni
Postato da: Fernando Scafissi | 02.07.08 19:53
Grazie Onorevole Zazzera, per aver posto l'accento sui tagli del personale docente "precario".
Sono una docente precaria, plurilaureata e pluriabilitata, stanca di sentir parlare di merito, fannulloni e tagli.
Stanca di essere puntualmente licenziata e riassunta dallo Stato.
Prima d'intervenire sulla scuola con qualsiasi tipo di "riforma", sarebbe il caso di conoscerla e rendere partecipi chi da anni lavora nel settore.
Ma questo è un altro discorso.
Spero Lei voglia continuare a sostenerci!
Postato da: Antonella Magurno | 02.07.08 19:34
Grazie On.Zazzera, grazie a nome dei 300.000 precari che questo governicchio vorrebbe cancellare:NON CI RIUSCIRANNO!!!
Postato da: Giuseppe | 02.07.08 19:19
Un grazie sentitissimo da parte mia e dei Precari della Scuola Pubblica per il Suo intervento!
Grazie Onorevole Zazzera!
ci vogliono eliminare e penalizzare in quanto precari,ma siamo anche noi a tirare avanti la scuola fra mille difficoltà e sacrifici enormi.
Per molti di noi il lavoro è un valore,invece siamo tacciati ingiustamente e sommariamente di essere fannulloni.
Ce ne ricorderemo alle prossime elezioni di come saremo trattati!
mentre gratificheremo chi prende le nostre difese!
Grazie!
Postato da: Alessandra Giammusso | 02.07.08 19:12
Gent.mo On. Zazzera,
ho letto con immenso piacere il suo articolo:
TAGLIATI 140 MILA DOCENTI E GELMINI TACE
"Alla faccia di chi dice di togliere a ricchi per dare a poveri".
Sono una docente precaria, laureata, pluriabilitata ed altamente amareggiata.
Le scrivo soprattutto per dirle grazie, perchè finalmente qualcuno ci vede, ci considera, mentre nella normalità e nella quotidianità tutto tace e sembra andare bene.
Il governo in questi giorni sta pensando a come tagliare, dove tagliare e quanto tagliare. Il tutto con una finalità: risparmiare.
Ma lo sanno che siamo delle persone e non dei numeri (oltretutto neanche sono ben informati circa i numeri reali del precariato)? Lo sanno che abbiamo investito la nostra vita, il nostro tempo e il nostro denaro per arrivare ad insegnare? Seguendo tra l'altro un percorso obbligatorio (laurea, abilitazione, graduatoria)
da loro stabilito. Lo stesso dicasi per i passaggi in ruolo....
Dove si è mai visto, che una volta acquisito un diritto, qualcuno si svegli la mattina e te lo nega???? Noi non vogliamo nessun regalo...ma non accettiamo più a testa bassa questi supprusi ed abusi di potere.
E qualora qualcuno ci aiuti nel nostro cammino verso la voglia di giustizia, noi non ce lo scorderemo mai. Saremo sempre con loro.
La ringrazio ancora.
Stefania Zannelli
Postato da: Stefania Zannelli | 02.07.08 19:09
I DOCENTI PRECARI CHIEDONO LE IMMEDIATE DIMISSIONI DEL MINISTRO GELMINI
Le dicharazioni rilasciate dal ministro Gelmini al Sole24ore sono di una gravità inaudita.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/scuola-tagli-risparmio.shtml
Il debito pubblico causato dall'incapacità della classe politica italiana non verrà risanato dalla lotta all'evasione fiscale, dal taglio degli enti inutili, dalla riduzione di superstipendi e manager di Stato; a pagare sarà la scuola pubblica italiana da cui verranno tagliati 190.000 posti di lavoro in 3 anni.
Il ministro Gelmini si dimostra un pupazzo nelle mani di Tremonti, che controllerà l'effettiva attuazione dei tagli facendole da "tutore"; questo fatto rende ridicoli i continui richiami alla meritocrazia di cui la Gelmini si riempie la bocca.
Il governo ha gettato la maschera: il suo unico obiettivo è tagliare gli organici per risparmiare sugli stipendi degli insegnanti a scapito della qualità della didattica: emblematica e ridicola la riproposizione del maestro unico per le scuole elementari che tutte le ricerche pedagogiche giudicano meno efficace del modulo con 3 maestre.
Il taglio dei posti avrà conseguenze drammatiche sulle scuole: le classi saranno di 35, 40 alunni con la totale impossibilità di fare lezione in totale spregio alla legge sulla sicurezza 626; le famiglie dovranno fare fronte a tutte le spese: già adesso in molte realtà sono costrette ad autofinanziarsi per comprare il sapone ed addirittura la carta igienica.
Gli insegnanti precari perderanno il lavoro, ma il ministro Gelmini ha pronta una soluzione che dimostra il suo totale disprezzo nei confronti della categoria: "Mi piacerebbe parlarne col sottosegretario al Turismo perché una parte di queste persone potrebbe avere un'opportunità di lavoro in un contesto di rilancio del sistema Paese".
Insomma gli insegnanti precari si sono laureati, abilitati, specializzati con corsi di formazione professionale, hanno fatto la gavetta per anni per sentirsi consigliare da un inesperto ministro trentacinquenne di fare le guide turistiche o gli animatori nei villaggi vacanze...
La proposta è vergognosa e ridicola visto che viene da un ministro che non ha alcun titolo e competenza specifica per occupare un posto così importante.
Sullle immissioni in ruolo il ministro ha fatto solo vaghe promesse senza prendere impegni precisi: "Nei prossimi giorni ci saranno immissioni in ruolo, ma preferisco non dare cifre".
Vorremmo ricordare al ministro Gelmini, dottore in legge, che il Parlamento italiano ha votato nel 2006 la Finanziaria che prevedeva un piano triennale di 150.000 immisioni in ruolo di cui è stata effettuata solo la prima tranche di 50.000 immissioni: la legge deve essere rispettata da tutti, anche dai ministri!
Caro ministro Gelmini, ha un unico modo per recuperare la dignità umana e politica che il suo appoggio al DPEF ha definitivamente cancellato: dia le sue dimissioni, immediate ed irrevocabili.
Perderà la poltrona, riconquisterà la stima del mondo della scuola che altrimenti perderebbe in modo irrevocabile!
E si ricordi: senza dimissioni avrà una opposizione durissima: nelle graduatorie sono iscritti circa 300.000 docenti precari.
Queste persone non si faranno cacciare così facilmente, non si faranno buttare via dopo essere stati spremuti come limoni quando servivano al buon funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Caro ministro, ci dia retta: si dimetta subito e lasci la scuola pubblica nelle mani di qualcuno che ne abbia veramente a cuore il futuro.
I PRECARI DELLA SCUOLA
FORUM PRECARISCUOLA
Postato da: | 02.07.08 18:57
Gentile on. Zazzera,
ho inultilmente chiesto spiegazioni all'Urp@istruzione.it, ora spero che lei mi faccia capire come è possibile che un professore delle scuole medie possa saltare la quasi totalità delle lezioni annuali, senza essere sosstituito e senza essere sospeso. Lui, che ho incontrato in occasione della sua elezione nel com. di Cerveteri RM, mi ha detto di aver avvisato la Preside delle sue future assenze dovute sia alla sua candidatura sia ai problemi di salute della madre e della moglie. Lui che ci ha quasi costretto ad acquistare uno strumento che poi i ragazzi si devono trascinare su per un piano di scale assieme ai libroni. Strumento e libri che non hanno quasi mai utilizzato. Lui che le ultime lezioni le ha impiegate a distribuire propaganda elettorale e a parlare della sua candidatura.
Vorrei che mi aiutasse a capire chi difende il diritto dei ragazzi allo studio della musica, in un paese che ha dato i natali ai più grandi compositori.
Dove sono i diritti dei cittadini studenti, quando in una scuola che dura solo tre anni, già al secondo anno 5 professori mancano, alcuni vengono sostituiti subito, altri dopo diversi giorni di "buco", altri ancora cambiano per 4 volte durante l'arco dell'anno. Come si fa a garantire l'istruzione se non c'è continuità.
Mio figlio eccelleva nella matematica, me lo dicevano alle elementari e me lo hanno detto nel primo anno delle medie. Eccelleva nel vero senso della parola. Quest'anno, dopo 4 o 5 professori cambiati (Matematica e Scienze), ognuno dei quali sapeva che non sarebbe restato, posso dire che se non è regredito, di sicuro ha fatto pochi progressi. E sappiamo per certo che il prossimo anno ci sarà qualcun'altro, che dovrà ricominciare da capo perché se già dopo le vacanze non ricordano nulla, durante l'anno non hanno fatto molto, tutto da rifare.
Possibile che mi rispondano tutti che queste leggi tutelano questi comportamenti vergognosi? Possibile che non si riesca più ad avere una circolare cartacea, ma solo a voce? Possibile che si debba pure sovvenzionare la scuola: non accettano l'iscrizione se non si fa un versamento corrispondente ad una fantomatica assicurazione integrativa, che se vai a scavare scopri essere invece un contributo "volontario" alle spese scolastiche.
Una circolare cartacea c'è stata, offriva un corso di inglese a pagamento, da effettuarsi nella scuola. Secondo lei ci hanno fatturato l'importo?
Come mai la precedente preside lo offriva gratuitamente? Io spero ancora in voi....
Postato da: Bruna Marzullo | 01.07.08 15:11
Caro Vito,
provvederò personalmente ad interressarmi della vicenda dato che ritengo il partito proprietà di alcuno ma aperto alla parteciapzione di tutti. Resto a sua disposizione per incontrarla nel fine settimana contattandomi presso la segreteria regionale in Via Calefati n. 96 a Bari tel. 080/5289164 oppure direttamente al mio cell. 3385986993
Caro Luigi,
la questione rifiuti e la crisi energetica sono due temi del nostro tempo, rispetto a cui non possiamo girare la testa altrove ma dobbiamo dare risposte. Condivido quanto da lei esposto. Certamente per risolvere nel medio e lungo termine il problema rifiuti dobbiamo investire in una minore produzione, in una maggiore raccolta differenziata e in una chiusura vera del ciclo del recupero. Ma il problema vero è che oggi le strade di Napoli e della Campania, ma a rischio sono anche altre regioni del sud, sono piene di immondizia. Un'immagine devastante per il nostro paese e che sta facendo il giro del mondo.
Personalmente credo che va data una risposta immediata all'emergenza: quindi discariche controllate e termovalorizzatori sicuri tecnologicamente, controlli certi e seri, responsabilità politiche da accertare e chi ha sbagliato deve pagare. Poi si dovrà investire sul medio e lungo termine in quelle cose che lei intelligentemente ha sottolineato. Personalmente vi aggiungerei la riduzione fiscale per quelle aree che si caricano di un peso ambientale devastante.
Per l'energia atomica noi dell'Italia dei Valori abbiamo già ribadito di essere contrari al Nucleare non fosse altro perchè c'è stato un referendum popolare. Tuttavia la crisi energetica e la dipendenza dal petrolio sono problematiche con cui dobbiamo fare i conti inevitabilmente. Va investito molto nella innovazione tecnologica e nella ricerca, soprattutto nelle fonti energetiche alternative: il sole, il vento, il mare.
Tuttavia voglio ricordarle che solo qualche giorno fa abbiamo saputo di un incidente ad una centrale nucleare in Slovenia praticamente nel "cortile" di casa. E' un problema che non si può sottovalutare, l'atomica ce l'abbiamo sul portone di casa. E allora offro uno spunto di riflessione per tutti noi: perchè non puntare sulla ricerca avanzata e sulla innovazione? Lavoriamo per un nucleare sicuro che riduca i rischi e le scorie. Sul nucleare di quarta generazione per esempio, nonostante le critiche sui tempi di realizzazione, si può senza prevenzione e serenamente avviare un serio confronto.
cordiali saluti
Caro Giuseppe,
condivido e comprendo il suo disappunto, che è anche mio. Noi dell'Italia dei Valori sul tema delle intercettazioni e sulle questioni inerenti il funzionamento della giustizia abbiamo le idee molto chiare. E haimè non collimano con quelle del Presidente Berlusconi che alla giustizia vuole sfuggire. L'Italia dei Valori ritiene che con le intercettazioni si scoprono i reati e si garantisce la sicurezza dei cittaidni, mentre per la giustizia piuttosto che i processi del premier vorremmo parlare di come ridurre i tempi insopportabili dei processi.
Purtroppo l'Italia dei Valori è una minoranza nel parlamento che tuttavia non farà venire meno il suo dissenso in tutte le forme democratiche consentite dalla Costituzione.
cordiali saluti
Postato da: Pierfelice Zazzera | 01.07.08 13:39
SAlve Onorevole, vorrei sapere se da Bari,in vista della manifestazione dell'8 luglio a Roma, si stanno organizzando pullman. Non è uno scherzo, pensateci seriamente perchè molta gente non ci penserebbe su un momento a salirci su. Un abbraccio e ...continuate così
Postato da: vito bruno | 30.06.08 22:23
Gentilissimo On. Zazzera,
in questi giorni siamo tutti presi da problemi riguardanti le leggi vergogna: pacchetto sicurezza, l'immunità parlamentare ecc.. Parallelamente a questo fenomeno si sta facendo strada, nascosto dalla televisione e ammortizzato dai giornali, il problema delle prossime assunzioni in ruolo dei docenti precari previsti dalla vecchia finanziaria e che molto probabilmente non ci saranno. Voglio solo ricordare che i ragazzi che vanno a scuola sono figli di tutti e rappresenteranno il futuro della nazione. Grazie al precariato e alla precaria formazione dei docenti di ruolo questi ragazzi si troveranno davanti a loro professori sempre più demotivati e sempre meno aggiornati. Spero che l'idv si batti anche su questo fronte. Grazie
Postato da: umberto di pietro | 25.06.08 13:25
Gentilissimo On. Zazzera,
vorrei manifestare a Lei, membro della commissione "VII Cultura scienza e istruzione" della Camera nonchè esponente dell'unico partito davvero indipendente e fuori dal coro, una profonda preoccupazione per il tentativo, da parte dei ministri Tremonti e Gelmini, di inserire nel decreto collegato alla finanziaria un articolo che consentirebbe di regalare le università statali e il relativo patrimonio a soggetti privati mediante una procedura vergognosa di "trasformazione in fondazione", privando di fatto la società italiana di un patrimonio fondamentale che le spetta di diritto, come sancito dallo stesso art. 33 della Costituzione. Ultimamente fanno molto rumore le leggi che riguardano la Giustizia, ma la prego di far sentire la vostra voce anche su un tema così importante che rischia di passare inosservato.
Un governo che per risolvere i problemi del sistema universitario decide semplicemente di dismetterlo è un governo che punta tutto sull'ignoranza.... un governo che punta sull'ignoranza è un governo che punta a controllare le persone togliendo di fatto l'unico strumento che dà loro libertà di scelta e di giudizio, ovvero la conoscenza.
Con la massima stima
Postato da: Emanuele Monteleone | 25.06.08 09:14
On.Zazzera gradirei un suo commento in merito alla mia segnalazione sul post precedente.
Chiedo troppo?
Grazie.
Saluti.
Postato da: vito germinario | 25.06.08 08:57
Poco tempo fa sono andato al comune di Bari, chiedendo un incontro con l'avv. Cardanobile (esponente IdV) per offrire la mia collaborazione essendo simpatizzante dell'IdV.
L'impressione che ho avuto è stata pessima. Sembrava di essere di fronte ad un tribunale di inquisizione. Presenti: Pirro, Lagalà, un altro consigliere comunale baffuto (di cui non ricordo il nome, credo Fanelli), Cardanobile, Sisto e una signora.
Mi guardavano con sospetto. Avevano tutti la faccia del "ma questo che vuole?".
Sisto che ha iniziato con una specie di vademecum:
"si potrebbe collaborare in due modi: 1) attivamente e in questo caso bisogna stare sempre a disposizione (non esistono famiglia, impegni, ecc.) ; 2) collaborazione esterna e in questo caso la cosa la decidi tu e noi ti convochiamo quando può esserci utile la tua presenza.
Tutti silenziosi in attesa di sentire cosa avrei detto. Volevo offrire la mia collaborazione e me ne sono uscito che sembrava fossi andato a chiedere qualcosa a loro!
Allora mi sono detto: provo a mandare una e.mail a Sisto per dire che c'è una cosa interessante e potrei relazionare qualcosa utile per il partito.
Risultato : e.mail letta un mese dopo, evento passato senza ricevere nemmeno un ciucciobbestia (come diciamo dalle mie parti e dalle Sue).
Faccio presente che tempo prima avevo tentato di contattare il segretario cittadino Dituri e avevo avuto una pessima impressione: lo avevo sentito parlare di spartizione di poltrone all'Amgas (la cui presidenza, credo, fosse obiettivo IdV).
Mi chiedo: ma l'Idv è solo Antonio Di Pietro o ce qualcos'altro?
E se c'è, dov'è?
Saluti.
Postato da: Vito Germintario | 20.06.08 17:15
Caro OnorevolE
Sicuramente gli interessi economici dietro lo smaltimento dei rifiuti e cosa nota e anche sotto inchiesta da parte della magistratura.
Il fatto che questo sistema sia stato ed è attualmente ignorato porta a pensare che la cosa e voluta visto anche il ruolo istituzionale del CNR.
Confido nel suo interessamento sia per questo sistema che per tutti quelli che possano darci una mano per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti.
Grazie della risposta le auguro buon lavoro
Postato da: Mimmo Dorazio | 20.06.08 14:46
OGGETTO: INTERCETTAZIONI.
HO UNA PROPOSTA DA FARE ALL'IDV,
PER NON FAR ANDARE IN GALERA MARCO TRAVAGLIO LO CANDIDEREMO CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE E LO ELEGGEREMO, COSI' GODRA' DELL'IMMUNITA', COME HANNO FATTO PER GLI IMPIEGATI DEL PDL CHE SIEDONO INPARLAMENTO.
GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 17.06.08 16:53
Carissimo Onorevole Zazzera
Purtroppo in questo momento non pongo alcun quesito.
Come Coordinatore Regionale della Puglia,Ti esprimo la mia costernazione e quella dei militanti di Prato e provincia,per l'efferato omicidio di Giuseppe Basile.
Evidentemente siamo un ostacolo insormontabile per tutti coloro che vogliono continuare i loro percorsi illegali e malavitosi.
Aurelio Donzella
Consigliere I.D.V. al comune di Prato.
Postato da: Aurelio Donzella | 15.06.08 14:06
Gent.mo On.le, sono un vs. elettore, e nel mese di giugno aprirò una sezione di " Italia dei Valori " nel mio paese.
La questione rifiuti in campania, purtroppo ha raggiunto livelli insostenibili, oltre a trovare una soluzione per il presente, con l'individuazione di discariche, le quali discariche, secondo me, devono recepire i rifiuti delle province nelle quali ricadono, e non portare a spasso la spazzatura, in modo tale che si riducono anche i costi;
da subito si deve avviare la raccolta differenziata, porta a porta, se si vogliono ottenere i risultati auspicati, previa formazione ed informazione di tutti i cittadini, in modo da ridurre al minimo la spazzatura da conferire ai termovalorizzatori, o come vogliamo chiamarli, per evitare la loro costruzione, con le loro spese esorbitanti, i loro tempi biblici per la costruzione, e i loro effetti negativi sulla salute, cosa principale, anche perchè, gli attuali funzionanti in Italia, sono in attivo, solo perchè percepiscono i contributi del CIP 6, in quanto classificati come impianti che producono energia, consentito con un blitz in una legge, oltre al fatto che all'estero li stanno smantellando;
dobbiamo ridurre la spazzatura prodotta, in particolare l'indifferenziata, ed allora perchè non proponete una legge che obbliga le aziende italiane, e magari coinvolgendo anche l'Unione Europea, a ridurre gli imballaggi, oltre a realizzarli con materiali biodegrabalile;
proporre una legge che incentivi la produzione di materiali di consumo, quali piatti, posate, bicchieri e altro, con materie prime a base di mais, mettendo al bando quelli in plastica;
Altro punto, vista la continua esigenza di energia, e la strada che ha ritenuto di imboccare il ministro Scajola, verso il nucleare, io non sono d'accordo, perchè noi italiani ci siamo espressi, contrari, con un referendum, allora perchè non proponete una legge che punti alla ricerca su nuove tecnologie in materia di fotovoltaico ed eolico, tanto il sole e il vento non ci costano nulla, visto che ci chiamano il paese del sole, ma la Germania, risulta il primo paese a livello europeo nel settore fotovoltaico, inoltre prevedere una diminuzione dei consumi, specialmente nella pubblica amministrazione, vedi pubblica illuminazione, prevedendo anche delle sanzioni per chi non si adegua, ad esempio c'è un piccolo paese nella Provincia di Salerno, che ha ricevuto un premio a livello internazionale, per l'iniziativa attuata.
grazie per l'attenzione.
Cor.li saluti
Postato da: Luigi Fragetti - Prov. Salerno | 14.06.08 19:57
L'UNICO STRUMENTO E' IL REFERENDUM,
PERCHE' QUESTI SIGNORI VOGLIONO ASSOLUTAMENTE FERMARE ED IN FRETTA LA GIUSTIZIA ITALIANA.
DOBBIAMO REAGIRE SUBITO ALTRIMENTI QUESTI CHI LI FERMERA' PIU'.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 13.06.08 15:17
I VERI REATI PER I QUALI NON VOGLIONO CHE SI INTERCETTI SONO TUTTI QUELLI FINANZIARI!!!
COSI', GLI AMICI PRESTANOME, CHE NON ENTRANO NELLE INDAGINI PERCHE' NON INDAGATI, APPENA CONCLUSE LE STESSE, RESTITUIRANNO IL COSTUDITO AI LORO REFERENTI.
CON STIMA GIUSEPPE NEGRO
Postato da: giuseppe negro | 12.06.08 17:05
Caro Domenico,
confesso la mia ignoranza sul sistema THOR per il trattamento dei rifiuti: Ma ti ringrazio per avermi fornito le informazioni adeguate.
Metto a disposizione la mia persona e il ruolo istituzionale che ricopro per ulteriori approfondimenti e per una azione di forte sensibilizzazione.
Una domanda però da ingenuo voglio farmela. Ma non è che il sistema THOR va contro interessi forti e consolidati intorno ai rifiuti da cui molti, troppi, mangiano?
Postato da: Pierfelice Zazzera | 09.06.08 13:30
Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco
Postato da: marco spaziani | 08.06.08 16:53
Gentile Onorevole
Come penso lei sappia il CNR ( consiglio nazionale delle ricerche) ha studiato e costruito e messo in esercizio un sistema di smaltimento dei rifiuti denominato THOR. (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici)
Questo sistema italiano riesce a smaltire 8 tonnellate di rifiuti indifferenziati in un ora è carrellabile e quindi facilmente trasportabile e si autoalimenta.
In Sicilia e precisamente a Messina, ne è attivo uno che funziona perfettamente sia per lo smaltimento dei rifiuti che per la produzione di acqua potabile.
Sul sito del CNR all’indirizzo: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
c’è la descrizione analitica e progettuale dei sistema.
Mi chiedo come mai questo sistema ideato da un organismo pubblico qual è il CNR non è stato utilizzato né per l’emergenza rifiuti in Campania né normalmente nei comuni italiani visto anche il prezzo non eccessivamente oneroso in funzione del servizio svolto.
Ma quello che più mi delude e che a questo sistema non è mai stato dato alcun risalto da nessun organo di informazione ; deduco che questa mancata informazione è stata forse dettata da interessi economici legati all’emergenza rifiuti in Campania e più in generale al problema dello smaltimento dei rifiuti, ma questa rimane una mia personalissima opinione.
Come simpatizzante dell’IDV Le chiedo, come ho già fatto in un precedente commento , che venga attivata in sede parlamentare una interpellanza al ministro On. Prestigiacomo competente in materia di politiche ambientali , per chiedere le motivazioni sul mancato utilizzo del sistema THOR sia nell’emergenza campana e più in generale sulla mancata informazione alle strutture centrali e periferiche dello stato sull’ esistenza di questo impianto di smaltimento.
Nell’augurarle un buon lavoro resto in attesa di sollecita risposta alla presente,
Domenico D’Orazio
Postato da: mimmo d'orazio | 23.05.08 21:34
Caro Angelo,
il silenzio del Presidente del Consiglio sulla questione frequenze radiotelevisive la dice lunga su quale sarà la linea di comportamento del governo appena insediato, ma attendiamo di conoscere anche quali decisioni prenderà il PD . L'Italia dei Valori nel frattempo ha resentato oggi un emendamento al ecreto-legge 8 aprile 2008 n. 59, primo firmatario Antonio Di Pietro, per chiedere al governo italiano di rispettare la sentenza della Corte di Giustizia Europea in merito alla vicenda della TV Europa 7.
Caro Giovanni,
resto
disponibile per incontrare l'intero Circolo di Statte che ringrazio per l'impegno che ha profuso a sostegno dell'Italia dei Valori.
un abbraccio
Caro Fabio,
ho sottoscritto il documento per un lavoro decente e una
vita decente. Il lavoro è la vera problematica del nostro tempo. Pur non volendo partecipare alla contesa ideologica sulla legge Biagi, o meglio legge 30, ritengo che vadano date risposte concrete e immediate.
Certamente la Legge 30 va rivista e riportata al suo ruolo naturale, di eccezionalità.
Una vita decente con un lavoro precario resta un sogno.
Bisogna creare più opportunità di lavoro e soprattutto intervenire con azioni legislative volte a garantire reddito ed agevolazioni fiscali per tutti i lavoratori che subiscono la piaga del precariato.
Va infine premiata quelll'impresa virtuosa che si distingue per capacità di trasformare i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.
cordiali saluti
Pierfelice Zazzera
Postato da: Pierfelice Zazzera | 21.05.08 18:41
Gentile Onorevole,
mi chiamo Carlo Gubitosa, e sono uno scrittore e giornalista freelance iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1999.
Per favorire una maggiore democratizzazione e trasparenza nel settore dell'informazione, ho lanciato in rete, assieme ad altri scrittori e giornalisti indipendenti, la campagna "Informazione Pulita", alla quale si puo' aderire online all'indirizzo http://www.giornalismi.info
Le richieste di questa campagna sono molto semplici:
1 - Chiedo che in Italia i finanziamenti alle imprese editoriali siano stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille. Voglio decidere io quale quotidiano, associazione culturale, casa editrice o rivista indipendente saranno sostenuti con i soldi delle mie tasse.
2 - Chiedo che l'accesso all'Ordine professionale dei Giornalisti venga aperto a tutti coloro ne facciano richiesta praticando a qualunque titolo e con qualunque mezzo l'attivita' giornalistica. Voglio che la condizione di giornalista sia un serio e vincolante impegno professionale che chiunque puo' contrarre liberamente, e non l'appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.
3 - Chiedo che le cariche direttive all'interno della Rai vengano determinate con elezioni pubbliche e aperte a tutti i cittadini, e non in base alle indicazioni dei partiti. Voglio che le persone responsabili della produzione e del controllo dell'informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.
Mi piacerebbe molto conoscere il suo parere relativamente a questa campagna. Se dovesse essere concorde con i temi proposti una sua adesione sarebbe graditissima e auspicabile.
Anche nel caso in cui lei non sia d'accordo e non intenda aderire sarebbe interessante confrontarci sulle ragioni del suo eventuale dissenso, perche' ora piu' che mai il tema dell'informazione non puo' essere lasciato solo ai professionisti, ma a mio giudizio dovrebbe diventare parte del dibattito democratico tra i cittadini e le istituzioni, un dibattito che spero di innescare e favorire anche rivolgendomi a lei con questo messaggio di posta elettronica.
Resto in attesa di una sua cortese risposta e le auguro buon lavoro.
Cordiali saluti
Carlo Gubitosa -
c.gubitosa@peacelink.it
www.giornalismi.info
Postato da: Carlo Gubitosa | 19.05.08 20:15
buon giorno,volevo rivolgerle un semplicissimo quesito: qual'è la vostra posizione per la questione delle sostanze stupefacenti?
Postato da: Niccolò | 19.05.08 11:57
Non mollate sulla questione frequenze televisive
Postato da: angelo fusaro | 14.05.08 17:54
ciao.on.pierfelice.quando.ci.possiamo.vedere.auguri.da tutto.il.circolo.de gasperi.di.statte.a.presto.
Postato da: giovanni.caliandro | 13.05.08 20:26
Contribuire a risolvere un problema che di anno in anno, di soluzione in soluzione la classe politica sino ad oggi ha saputo solo alimentare: l'emarginazione lavorativa degli over 40...un buon esempio partecipando e sottoscrivendo al petizione:
http://www.decentwork.org/index.php?option=com_content&task=view&id=34&Itemid=29
Postato da: FABIO CETERONI | 13.05.08 12:48
Gentile Onorevole
Premesso che sono un simpatizzante dell IdV e che ho dato fiducia al suo partito sia a Senato che alla Camera, volevo sensibilizzare la Sua attenzione sul sistema THOR ideato e realizzato dal CNR.
Questo sistema THOR per lo smaltimento “ indifferenziato” dei rifiuti permette di smaltire 8 tonnellate di rifiuti in un ora……..ma nessuno ne parla o ne ha mai parlato.
Come è possibile che un sistema italiano che potrebbe ,in parte,risolvere il ciclo dello smaltimento dei rifiuti non è stato portato alla conoscenza ne dei mass media ne delle amministrazioni centrali e locali.
Detto impianto è carrellabile e può essere installato ovunque è gia in esercizio un impianto in Sicilia.
Per questi motivi mi rivolgo a lei per cercare di sensibilizzare i suo colleghi di partito e l’On. Di Petro attraverso la firma di una petizione da me attivata per far conoscere e promuovere l’installazione di questo impianto di smaltimento.
Per con conoscere il sistema THOR e per firmare la petizione può cliccare nei seguenti link:
http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
http://firmiamo.it/sistemathordelcnr
Grazie per la disponibilità e rimanendo in attesa di gentile riscontro alla presente con l’occasione le porgo i migliori saluti e auguri di un buon lavoro.
Domenico D’Orazio
ddroma2001@yahoo.it
Postato da: Domenico D'Orazio | 12.05.08 09:00