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Silvana Mura

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Incarichi: Membro della commissione "XII Affari Sociali"

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I vostri quesiti



Gentilissima onorevole Mura,
vorrei prima di tutto ringraziare Lei e i gruppi dell'IDV in Parlamento per la ferma opposizione che state facendo a questo vergognoso governo.
Detto questo, avrei alcuni brevi quesiti da porle:
innanzitutto, ora che si è avuta la prova definitiva dell'asservimento a Berlusconi anche del PD e di Veltroni, con le dichiarazioni di quest'ultimo sul Lodo Alfano, cosa vi impedisce ancora di rompere l'alleanza col PD? E' evidente ormai che loro non hanno intenzione di fare vera opposizione. L'IDV forse dovrebbe disfarsi di questo alleato inesistente per le battaglie che intende combattere. Loro dimostrano di non avere fiducia in voi, e voi non avete bisogno di loro. Tra 5 anni (io spero prima!) alle prossime elezioni, supererete di sicuro la soglia per entrare in Parlamento, quindi l'alleanza con questo PD non avrebbe più ragion d'essere.
Un'altra cosa: apprezzo moltissimo gli interventi degli esponenti dell'IDV in Parlamento. Perchè però nessuno ricorda mai che PDL e Berlusconi hanno varato leggi altamente impopolari, e con estrema fretta, però senza mai menzionarle in campagna elettorale? Ok, tutti noi sappiamo che è gente falsa e ipocrita, però a forza di ribadirlo a gran voce nelle aule parlamentari, il messaggio potrebbe anche arrivare alla massa di elettori che li hanno votati (che forse, a quanto sembra, non ci arrivano da soli).

Ancora un grazie sincero per il lavoro che l'IDV sta svolgendo per il bene del popolo italiano irriso e vilipeso da questo governo di delinquenti.

Postato da: Massimo Berruti | 24.07.08 18:36




Cara Onorevole, a seguito della manifestazione di Piazza Navona, a cui, purtroppo, non ho partecipato fisicamente ma dalla quale ho potuto apprendere informazioni altrimenti riservate, le chiedo, come donna, prima e, come mamma, se è nei nostri compiti istitutionali intervenire sulla questione "Carfagna" che, se provata, umilia ogni donna e sminuisce il Ministero assegnatole. Qualsiasi intervento possibile in merito ridarebbe un po' di dignità alle donne ed allontanerebbe anche dai giovani l'idea della prestanza fidica e del baratto morale quale moneta di scambio in questo "mondo del lavoro italiano". LUCIA MAURIZI IDV IMOLA

Postato da: LUCIA MAURIZI | 23.07.08 18:17




Gentile onorevole,
i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e sociale operati dal governo possono incidere in modo determinante sulla salute e sulla qualità della vita degli italiani. Per la sanità il taglio sarà di due miliardi nel 2010 e di tre miliardi nel 2011. Il Fondo nazionale per le politiche sociali sarà tagliato già nell'anno in corso di 250 milioni di euro (da 1 miliardo di euro attuale a 750 milioni) e nel 2009 potrebbe essere ridotto di ulteriori 250 milioni, dunque sostanzialmente in due anni sarà dimezzato. Di fatto, saremo messi di fronte a una drastica riduzione delle misure di prevenzione e delle prestazioni e alla reintroduzione di ticket che, in modo iniquo, colpiranno le famiglie e le fasce sociali più deboli". Per contro scarso interesse ha suscitato nel Parlamento e nell’esecutivo la proposta avanzata da Cittadinanzattiva e dalle 19 associazioni civiche che hanno indicato una serie di misure per combattere gli sprechi e le inefficienze del Servizio sanitario nazionale. In primis vi sono in continui e inarrestabili casi di corruzione. Scandali che per le associazioni non fanno altro che mettere ulteriormente a rischio l'offerta di servizi. Per combattere questi scandali le organizzazioni civiche chiedono quindi una maggiore attività di controllo da parte delle Istituzioni e dei cittadini. "Occorre applicare - spiegano - la normativa sulla confisca e sull'uso sociale dei beni dei corrotti". Credo che il legislatore non possa sottrarsi a questa chiamata di responsabilità oggettiva nel modo di gestire il denaro pubblico in un settore, nello specifico, che mette in gioco la salute degli italiani e che dovrebbe considerare la necessità di rivedere l’intera filiera dell’assistenza pubblica dando la precedenza alla prevenzione come il più valido sistema per contrastare i rischi di malattie debilitanti e che si possono trasformare in un costo più oneroso per le casse dello stato.
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 23.07.08 11:45




Gentile onorevole,
l’onorevole Fatuzzo parlamentare europeo e Segretario nazionale del Partito Pensionati ha lanciato un ennesimo e accorato invito alla classe politica italiana per richiamare la sua attenzione
all’aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto di quelli alimentari. L’analisi che la Coldiretti fa sul problema – egli afferma - degli aumenti dei prodotti alimentari deve preoccupare oltremodo perché sono proprio quei prodotti consumati in maniera significativa, dalle fasce più deboli della popolazione. E soggiunge: Il vero problema è che mancano i controlli mancano le sanzioni vere per chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini, facendo ricadere tutte le colpe sul caro-petrolio.. Il problema vero – ha rimarcato Fatuzzo – è che troppi cittadini non riescono più, non solo ad arrivare alla fine de mese, ma ad affrontare le spese settimanali e del resto, il sostanziale fallimento dei saldi, evidenzia un Paese profondamente in crisi e famiglie che oramai risparmiano su tutto e prima di spendere valutano molto bene cosa acquistare e come acquistare, vi è, in sintesi, un impoverimento generale che ha fatto diventare i poveri più poveri e sta distruggendo il ceto medio. Possibile che dagli scranni del Parlamento non si alzi una voce ferma e decisa a sostegno di milioni di cittadini, e non sono solo i pensionati ma i precari e più in generale le famiglie monoreddito con salari e stipendi medio bassi. Sembra vivere in un altro mondo quando si parla di lodo Alfano, di offesa alla bandiera, di sovranità nazionale, di censimento dei rom e quanto altro e non si fa nulla per affrontare il vero nodo che sta strangolando il sistema paese e margini lizza milioni di cittadini compresi gli immigrati. Le grandi questioni, ovviamente, del nostro Paese sono importanti ma se vi è una priorità questa è il caro vita, i bassi salari e le pensioni, l’incapacità del governo di dare risposte chiare e se l’appello viene proprio da quella parte politica che ha sostenuto Berlusconi c’è proprio da credergli anche se la prova provata la possiamo riscontrare in ogni momento. Basta guardarci intorno o i parlamentari hanno orizzonti limitati?
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 22.07.08 08:44




Gentile onorevole,
Giudici di pace e prefettura al collasso. Primo consumo segnala allarmato quanto sta accadendo in tutta Italia e precisando che solo a Roma nei primi sei mesi di quest’anno sono stati quasi un milione i ricorsi presentati contro le multe dei vigili urbani e quasi due milioni le cartelle esattoriali inviate ai cittadini capitolini dalla Gerit, contro le quali sono stati presentati quasi altrettanti ricorsi. Non solo. Risultano, tra l’altro migliaia di cosiddette “cartelle impazzite” per ingiunzioni di pagamento per multe già pagate. Arrivati a questo punto di totale paralisi dei diritti del cittadino, un concordato con la concessionaria di riscossione è indispensabile”- dichiara l’Avv. Marco Polizzi, Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Primoconsumo. Questo per non parlare di tutte le vicissitudini relative a contributi Inps e Irpef e adesso la Gerit ha ricominciato con gli odiosi fermi amministrativi dei veicoli -che erano stati sospesi in base ad un accordo firmato col Comune- anche per cifre ridicole. E’ un eccesso di potere intollerabile, specie laddove un concordato con i cittadini permetterebbe alla Gerit di incassare in tempi rapidi e ai tribunali di occuparsi di questioni più importanti. Per sanare questo contenzioso che sta mettendo a dura prova soprattutto i cittadini non basta il buon senso o è necessaria una legge che regoli l’intera materia e, nello specifico, commini severe pene per quegli esattori che mandano ingiunzioni senza verificare la reale posizione debitoria dei cittadini?
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 16:17




Caro Di Pietro non soffermarti sulla fedina penale di Bossi: tu delle raccomandazioni al comandante dei vigili di Milano, della Porche che ti ha regalato, dei prestiti super veloci dovresti saperne qualcosa. Perchè non fai un post sulla gestione personalistica con le tue due mogli dell'Italia dei valori?
Comunque censuro il gesto del pazzo Bossi. Solo un pazzo può fare quelle cose.
http://vincenzobasso.blogspot.com
Vincenzo Basso

Postato da: Vincenzo Basso | 21.07.08 10:49




Caro Di Pietro non soffermarti sulla fedina penale di Bossi: tu delle raccomandazioni al comandante dei vigili di Milano, della Porche che ti ha regalato, dei prestiti super veloci dovresti saperne qualcosa. Perchè non fai un post sulla gestione personalistica con le tue due mogli dell'Italia dei valori?
Comunque censuro il gesto del pazzo Bossi. Solo un pazzo può fare quelle cose.
http://vincenzobasso.blogspot.com
Vincenzo Basso

Postato da: Vincenzo Basso | 21.07.08 10:48




Gent.ma On.Mura,
Mi chiamo Lucia Cardillo, candidata al Comune di Messina da Salvatore Mammola Segretario cittadino IDV e da Luigi Beninati sono residente in Messina, Via C.Pompea n.1213, Compl. Le Verande e sono disabile in quanto affetta da esiti di poliomielite agli arti inferiori.

Da giorno 7 del corrente mese, sono impossibilitata ad uscire da casa poiché è stato disattivato l’ascensore (che mi permette di superare i 2 piani di scala), da parte della Ditta OTIS, la quale ritiene che l’ascensore non sia a norma, mancando la cabina ENEL.

Nonostante i ripetuti solleciti alla Ditta costruttrice, GIEFFE COSTRUZIONI di Franchina Giovanni ed all’Amministratore Sig. Mazzo Giovanni, a tutt’oggi non è cambiato nulla!

Intendo sottolineare il fatto che l’ascensore era stato attivato in quanto condizione essenziale per la stipula del contratto, considerate le mie condizioni di disabilità.

Lucia Cardillo

Cardillo.lu@alice.it

Postato da: lucia cardillo | 21.07.08 08:43




Gentile onorevole,
Il Decreto Legge n. 112/2008, attualmente in fase di conversione da parte del
Parlamento suscita, e non solo tra i lavoratori del pubblico impiego, grosse perplessità. Si ha l’impressione che, trovandoci davanti a un campo di grano e dovendo togliervi la gramigna, invece di estirpare solo questa si preferisce distruggere tutta la coltivazione. Possibile che a distanza di tanti anni la classe politica non ha ancora avuto la consapevolezza che nel nostro paese non mancano le buone leggi e le sagge iniziative ma piuttosto sono carenti i necessari controlli. Lo constatiamo con le morti bianche nei cantieri italiani e ci accorgiamo che gli ispettori del lavoro sono molto pochi a fronte di un’esigenza così ampia e il discorso si potrebbe estendere ad altri settori del pubblico impiego come l’amministrazione della giustizia, ad esempio. Se facciamo una legge che colpisce tutti sicuramente tarperemo le ali al parassita ma scoraggeremo coloro che parassiti non sono. Le leggi e i regolamenti che riguardano la pubblica amministrazione oggi vanno rivisti per quelle parti che non rispondono più alle aspettative del Paese, al suo sviluppo produttivo, alla sua domanda di novazioni e per l’introduzione di nuove tecnologie. Incominciamo a farlo in concreto, ma con ponderazione e, soprattutto, senza mettere mano a leggi che scoraggiano i più ma non certo intimoriscono i soliti furbi. Sarebbe utile soffermarsi meglio su questa legge, chiedere una pausa di riflessione per tutti e chiedere ai membri delle commissioni competenti d’ascoltare i pareri degli esperti e degli stessi interessati a livello sindacale e di organizzazioni di base. Le riforme non si fanno sulla testa dei lavoratori ma con e per i lavoratori pubblici o privati che siano e nell’interesse del sistema paese e nel quale è inscindibile la pax sociale.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 21.07.08 08:27




Gentile Onorevole
Mancano, a detta del Ministro Sacconi, 350 milioni di euro per scongiurare l’introduzione dei ticket che, complessivamente, richiede ben 833 milioni di euro. La cifra mancante è notevole e sembra di capire che il Governo non è in grado di fare di più. A questo punto mi chiedo se è giusto riesumare questa impopolare misura mentre in Abruzzo il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi dichiara: "Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi” Si tratta di 15 milioni di euro. Questa vicenda, per la cronaca, ha avuto inizio nel 2004 quando la precedente Giunta regionale, di centrodestra, decise di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le ASL dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilì così di cartolarizzare i crediti, ma accanto ai crediti vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate furono inseriti anche crediti presunti. Gli investigatori scoprirono, così, che le somme invocate dai privati riguardavano cure e ricoveri 'in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla regione'. Siamo, quindi, al cospetto di un’ennesima dimostrazione del come i soldi dei contribuenti sono gestiti, ma , a questo punto, non si può pretendere che a pagare le bustarelle continuino a farlo i contribuenti in specie quelli con redditi medio bassi. I soldi per la sanità, in pratica, ci sono. Basta che la finanza li vada a cercare. Il governo, a questo punto, non può sbandierare ai quattro venti il proclama berlusconiano che non prenderemo i soldi dalle saccocce degli italiani se poi in via indiretta ci fa pagare ciò che non riesce a controllare. Possibile che si debba sempre parlare di una sanità senza soldi se poi non manca giorno che le regioni dimostrano d’effettuare pagamenti inesistenti o di subire truffe milionarie? Ritengo che il parlamento non debba lasciarsi sfuggire questa opportunità per ribadire il disagio crescente dei cittadini bombardati letteralmente da una corruzione sempre più arrogante e pretenziosa e chiedersi se le disfunzioni della giustizia, nello specifico, non servano proprio a “coprire” queste malefatte istituzionalizzate tra condoni, prescrizioni ecc. e se alla fine a pagare il prezzo più alto non sia proprio la democrazia e con essa l’intero sistema paese.
Cordiali saluti
Riccardo Alfonso
fidest@gmail.com

Postato da: Riccardo Alfonso | 17.07.08 08:06




Grazie per la risposta, ma di Elio Veltri e dell' An.to.cri cosa mi può dire? Ci sono notizie che sono apparse oltre che su Panorama (quindi a totale favore di Berlusconi visto che è di sua proprietà) anche su siti di libera informazione....
gianluca rossi

Postato da: gianluca rossi | 16.07.08 10:18




COMPLIMENTI VIVISSIMI A LEI ALL'0NOREVOLE BORGHESI
SIETE GLI UNICI CHE RISPONDETE ALLE @.
CON STIMA,
GIUSEPPE NEGRO 01100 VITERBO

Postato da: giuseppe negro | 15.07.08 21:35




Gentile Gianluca
La vicenda a cui fai riferimento è di lunga data ed è un tema ricorrente sui giornali di proprietà di Silvio Berlusconi. Con Di Domenico ci sono stati diversi contenziosi legali che si sono tutti risolti a nostro favore, anche l’ultimo che era scoppiato in campagna elettorale che, come tutti gli altri, è stato archiviato dando ragione a noi e torto a lui.

Postato da: Silvana Mura | 15.07.08 13:49




Gentile sig. Brusoni
Ritengo che non ci saranno problemi da parte dell’IDV dell’Emilia-Romagna a sostenere il vostro referendum regionale, che tra l’altro è su un tema assolutamente condivisibile.

Postato da: Silvana Mura | 15.07.08 13:47




Gentile Sig. Negro
Nel grappolo di referendum che presenteremo può stare tranquillo che aboliremo tutte le leggi vergogna sia quelle nuove che quelle d’annata.

Postato da: Silvana Mura | 15.07.08 13:46