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10.Lotta a sprechi e inefficienza pubblica
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Lotta a sprechi e inefficienza pubblica Obbligo di gestione unificata dei servizi generali nei comuni con meno di 5000 abitanti
Riduzione di almeno il 50% del numero di Società a partecipazione pubblica sia dello Stato che degli Enti Locali
Abolizione delle Provincie nelle aree Metropolitane e abolizione delle Comunità montane
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Commenti
Abolizione dei troppi privilegi ai politici!!!
Allineare gli stipendi dei politici italiani alla media europea.
Postato da: alessandra | 26.03.10 13:55
E NON CI SCORDIAMO DI LIBERARE L'ITALIA DALLA
CASTA DEGLI AVVOCATI, I PIU' GRANDI FARABUTTI
DEL MONDO.
NON CI DEVE ESSERE L'OBBLIGO DI AVERE UN AVVOCATO PER ESSERE GIUDICATI.
IL GIUDICE DEVE CONOSCERE LA LEGGE E DEVE GIUDICARE DOPO AVER SENTITO I FATTI.
IL GIUDICE DEVE ESSERE INVESTIGATORE, DEVE APPURARE LA VERITA' E FARE GIUSTIZIA.
Postato da: GAETANO PELLEGRINI | 29.08.08 15:02
Bisogna riorganizzare il sistema dello Stato nel suo complesso. Affiancare al federalisamo l'abrogazione delle provincie e delle comunità montane (ogni regione organizza il proprio territorio come preferisce con oneri a suo carico)e accorpamento dei comuni (così come prevedeva la 142/90 solo che allora era su base volontaria) a una dimensione minima di efficienza (almeno 20.000 abitanti) con instaurazione nei comuni soppressi di un municipio che offra tutti i servizi di base (con la tecnologia attuale è semplice) e un unico rappresentante politico (che abbia competenze proprie e di consigliere comunale).
I consiglieri circoscrizionali (o municipali) non devono essere retribuiti.
I commissari alle emergenze devono avere una durata limitata nel tempo (max 24 mesi). se no viene a mancare i presupposti della straordinarietà (e quindi delle deroghe alle leggi ordinarie).
Postato da: Maurizio Z | 29.08.08 12:05
sono stata cresciuta con una educazione popolare e di sinistra per tutta la mia vita ho mantenuto la convinzione di avere ragione di lottare per una parita'. ,una uguaglianza nella vita e nel lavoro..arrivata sulla soglia dei 6o sono delusa !!la politica di sinistra mi ha deluso..
il sidacato mi ha deluso'il mio stipendio.1180 euro al mese..(con notti fesivi compreso)mi ha deluso
sto ancora lottando la vita..per poi aiutare mia figlia.(che con una laurea ) e un contratto a progetto prende 6oo euro al mese per 120 ore... non credo piu alle parole di nessun politico..
e rinpiango di aver creduto che ci fosse un partito che pensasse anche all 'operaio..
l'egoismo dei politici .l'evasione..interessi personali..hanno portato ..alla deriva l'italia .e tutti noi.
se mi e ' rimasta un po'di fiducia e' per di pietro.e al suo partito per la sua onesta' e coraggio nel dire quello che pensa
Postato da: lucia | 19.08.08 23:31
On. Di Pietro ! In italia abbiamo parlamentari tra i più pagati in ambito europeo.... e statali tra i meno pagati. Perchè non si fa artefice di proporre, anche tramite raccolta di firme o quant'altro, di abolire per i parlamentari ogni privilegio ( colazioni, pranzi,viaggi,ecc dico tutti) e ridurre almeno di 1/3 lo stipendio ( inteso complessivamente)?
Vedrà .....quante adesioni e consensi !
Postato da: santo alongi | 16.08.08 20:06
On. Di Pietro ! In italia abbiamo parlamentari tra i più pagati in ambito europeo.... e statali tra i meno pagati. Perchè non si fa artefice di proporre, anche tramite raccolta di firme o quant'altro, di abolire per i parlamentari ogni privilegio ( colazioni, pranzi,viaggi,ecc dico tutti) e ridurre almeno di 1/3 lo stipendio ( inteso complessivamente)?
Vedrà che quante adesioni e consensi !
Postato da: santo alongi | 16.08.08 20:06
Egregio Dr. Di Pietro, secondo Lei e' giusto la legge che ha fatto Brunetta? Capisco che c'era bisogno di più controlli e tutto quanto , ma non capisco il fatto di rubare sullo stipendio già abbastanza magro. Una persona che e' ammalata veramente non solo è' penalizzata perchè stà male e deve comprare le medicine, gli decurtano pure lo stipendio. E voi che avete fatto? Avete lasciato passare subito questa legge ruba soldi. Anche io sono d'accordo di far pagare i fannuloni, facendo più controlli ecc. Invece così ci va di mezzo anche una lavoratrice onesta come me, che manda il certificato quando sta' veramente male, non doveva togliere i soldi i primi dieci giorni e' normale che se una ha l'influenza, manda come minimo dieci giorni, e allora Lei non la definisce un'ulteriore tassa per i lavoratori? Mi risponda a queste domanda perche' sto' perdendo fiducia anche in Lei. Grazie
Postato da: Genny | 16.08.08 11:21
Caro Onorevole Di Pietro,
Ma anche Lei, trova che sia assurda la campagna denigratoria che si sta perpetrando
ai danni dei dipendenti della Pubblica Amministrazione?
Io sono uno di quei dipendenti, e ho la fierezza di chi ha sempre lavorato e agito
nelle regole.
Dal Governo di Centro Destra, era intuibile, ci si poteva aspettare di
tutto, ma, nella circostanza, ciò che mi sta preoccupando è l'assoluto
silenzio, la passività, direi, di Voi (noi) dell'Opposizione.
Il "fannullismo", ridotto del 37% (ma 'sti i dati chi li fornisce?), ha forse
prodotto sostanziali miglioramenti in termini di produttività ?
Per non dire dell’assoluta e strumentale mancanza di precisione, quando giornali e tv
parlano di dipendenti delle Poste e delle Ferrovie come dipendenti pubblici quando
invece sono più di dieci anni che sono soggetti privati!
Lo scopo della denigrazione credo sia solo una mossa palesemente strumentale:
nascondere all'Opinione Pubblica il sostanziale taglio delle retribuzioni
dei pubblici dipendenti!
Lo sa che dall’anno prossimo percepirò 5.000,00 euro annui in meno?
Nessuno aveva mai osato tagliare le retribuzioni in essere: il Governo si
E l’Opposizione che fa?
Le Brigate Rosse dicevano una cosa terribile”Punirne uno per educarne cento”
Mi sa che Il Governo voglia fare peggio: “punirne 100 per educarne uno!”
Non mi dilungo oltre. Ma La scongiuro!! Dica qualcosa a nostro favore:
La Pubblica Amministrazione funziona ed è un bene di tutti, la Pubblica Amministrazione
siete anche Voi!
Grazie
Postato da: Cafaro Cesare | 16.08.08 09:57
Abolizione delle Provincie nelle aree Metropolitane e abolizione delle Comunità montane
Perchè abolizione delle Province solo nelle aree metropolitane? Sono profondamente deluso di questa marcia indietro di IDV.
Provo a ricordare come andrebbero ridotti gli sprechi e migliorata l'efficenza della cosa pubblica riducendo il potere della Kasta.
Abolizione Comunità montane.
Comuni con minimo 10.000 abitanti.
Abolizione Province.
Costituzione delle Macroregioni con un numero di abitanti omogeneo tra loro.
Postato da: Elio | 15.08.08 12:16
Vorrei dare eco ad una collega di Ancona a proposito della abolizione con "scippo" dell'incentivo di progettazione (c.d. Merloni). Le alchimie finanziarie introdotte avranno come conseguenza che l'incentivo si tradurrà in un "disincentivo" allo sviluppo delle professionalità interne alle pubbliche amministrazioni e al conseguente incremento di incarichi esterni: con buona pace del ministro Brunetta che vuole tutti presenti e in salute a generare scartoffie e burocrazia. Purtroppo ogni intervento, con pochissime eccezioni, è volto a estendere le metastasi della politica nella P.A. (vedi nomine politiche di dirigenti, spoils system, ecc) e ad occuparsi di più di maquillage elettorale che dei millantati risanamenti.
Postato da: Massimo, Torino | 13.08.08 12:15
La prima lotta agli sprechi è quella di togliere tutti i privilegi agli eletti oltre, naturalmente, a 2/3 dello stipendio. Pagarli, insomma, come dipendenti 'ben pagati' ma 'normali'. Allora sì che assisteremmo al fuggi fuggi....ai più passerebbe la voglia di salvar l'Italia !
Postato da: mariafiorenza | 10.08.08 18:23
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo
Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano
SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE
..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....
..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....
CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.
CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .
CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .
SCALA40
Imbriaco Angela
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 12:03
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo
Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano
SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE
..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....
..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....
CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.
CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .
CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .
SCALA40
Imbriaco Angela
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 12:03
Un saluto a tutti voi :-D
Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo
Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano
SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE
..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....
..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....
CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.
CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .
CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .
SCALA40
Imbriaco Angela
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38
Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 12:02
Egr. Onorevole Di Pietro,
sono un elettore del Suo partito, e da tempo sono alla ricerca di un movimento che possa avere il mio totale consenso. Condivido essenzialmente tutti i punti che propone come “cambio del Paese”, e sono solidale con il Suo partito avverso la delegittimazione che sta subendo da parte non solo dell’opposizione, ma anche dei suoi alleati e dei mass-media. Credo che sia chiaro che la sua visione dell’Italia non sia certo di filosofia liberista, il centro-sinistra, infatti, è una coalizione che ricorda che lo Stato è rappresentativo di tutti i cittadini e deve garantire i servizi essenziali a tutti indistintamente. Stante quanto sopra non posso condividere che il punto 10 “Lotta a sprechi e inefficienza pubblica” preveda l’abolizione delle Provincie delle aree Metropolitane e delle Comunità montane. Pare evidente che sia uno “slogan” populista ormai utilizzato da tutti i partiti per avere facili consensi, ma Lei ben sa che gli sprechi della P.A., oltre i costi della politica, sono gli appalti, gli incarichi esterni, le nomine politiche nei consigli di Amministrazione, molti enti “inutili” e non soppressi, alcune sacche di uffici ministeriali inefficienti, l’assunzione spasmodica al sud di dipendenti pubblici utilizzata come leva per sopperire alla disoccupazione e con buon torna conto di voti elettorali ecc. Credo che almeno l’IdV debba avere l’onestà di impegnarsi a proporre una razionalizzazione dei costi senza snaturare, bensì tonificare e ammodernare, le funzioni della P.A., ed in particolare degli Enti Locali che sono più a diretto contatto/controllo con i cittadini. In tal modo si crea una società che possa credere ed avere il supporto dello Stato, senza vederlo “nemico fonte di sprechi”. Un’economia mista che vede da un lato il rispetto della risorsa del privato dall'altro le Istituzioni come strumenti di regia per dare regole di convivenza sociale, pari dignità e giustizia, al fine di essere protagonista per il sostegno alla produzione, alla piena occupazione dei lavoratori e garantendo migliori condizioni di vita con attenzione anche alle classi più disagiate.
La ringrazio per l’attenzione, distintamente.
Canzian Lucio
Postato da: Lucio Canzian | 05.08.08 15:42
Sull'abolizioni delle comunità montane ho dei dubbi. Ho visto il realizzarsi di buoni progetti che valorizzano il territorio e favoriscono un ritorno della popolazione. Piuttosto togliamo subito "l'etichetta" di comunità montana a chi non ne ha le caratteristiche.
Postato da: Marco | 05.08.08 13:46
Volevo scrivere un commento riguardo il punto n. 11 l'energia.
Punto molto delicato, e, da come ne parlano i nostri governanti mi sembra di capire che non ne capiscano molto ne hanno voglia d'imparare. Pensare che sarebbe così facile informarsi meglio.
Premetto di non essere assolutamente d'accordo con il nucleare, specie in un Paese come l'Italia nel quale non riusciamo neanche a portare la normale monnezza nelle normali discariche, figuriamoci le scorie nucleari, ancora oggi è possibile trovare dei souvenir residui dei '70 se non erro.
Ultimamente mi è capitato di venire a conoscenza di nuove forme di generatori made in Italy come il KITEGEN cioè un generatore di energia eolica quindi rinnovabile il quale sarebbe in grado di sostituire in tutto e per tutto le centrali atomiche, ho seguito per una mia curiosità gli ultimi sviluppi (visto che non credo agli asini che volano) e se solo avessero le risorse finanziare per sviluppare ulteriormente i prototipi il nostro problema riguardante l'energia sarebbe SUPERATO. Non sarebbe meglio quindi investire su un made in Italy sano che costa meno di una centrale atomica, visto che si tratta di soldi e salute pubblici?
Postato da: Carlo Grignani | 05.08.08 02:53
Onorevole ,
Qualora le fosse sfuggita una delle incoerenze tra dichiarazioni ed azioni da parte dei politici, lei compreso , le faccio notare che nel maxi emendamento alla manovra fiscale è stata , al di là delle sue roboanti dichiarazioni, inserita l’abolizione dell’unico reale riconoscimento ad una professionalità esercitata nella Pubblica Amministrazione. Si tratta delle prestazioni professionali di progettazione , direzione lavori, responsabile della sicurezza ecc di architetti, ingegneri, geometri che , a partire dalla legge Merloni, a lei ben nota, vengono compensate con il 2% dell’importo dei progetti, ma solo in quanto tali attività vengono effettivamente prestate e giungono a compimento. Le faccio notare che tali prestazioni sono mero esercizio di attività professionale, di cui ci si assume , firmando, direttamente e personalmente la responsabilità sia civile che penale. Tale manovra viene venduta quale “risparmio” ma è ben chiaro a tutti che ciò favorisce esclusivamente prestazioni professionali esterne il cui costo è ben lontano dal misero 2% dell’importo del progetto corrisposto ai dipendenti tecnici. Ciò inoltre a svantaggio delle professionalità che sono sviluppate all’interno degli uffici tecnici e garantendo l’assenza di controllo esercitato dall’interno sia sui costi che sull’esecuzione dei lavori. Non confido in alcun ravvedimento, ma ho voluto evitare alla sua coscienza qualsiasi possibile scusante che le permettesse di dire che “non era a conoscenza del fatto”.
Cordiali saluti,
architetto Barbara Corvatta, Ancona
Postato da: Barbara Corvatta | 04.08.08 21:44
togliete la tanta politica che inquina la pubblica amministrazione è vedrete che andrà meglio
Postato da: nicola | 01.08.08 22:28
perche' il comm.n 11 non posso farlo'? Inriguardo all'auto elettrica sono un po'perplesso.
Postato da: eduardo meroneed | 01.08.08 17:10
bene tagli tagli tagli
Postato da: eduardo merone | 01.08.08 17:04
WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
La soddisfazione è tanta: il nostro sito è partito solamente da 4 giorni e già siamo in 64 iscritti! Di questo volevo ringraziarvi, perchè è stata davvero una partenza col botto. A quanto pare di un' "officina" di idee, pensieri, contenuti, emozioni e progetti si sentiva un po il bisogno! E ringrazio anche Antonio Di Pietro, che ha accolto molto bene il lancio di questo nostro progetto, rispondendo nei quesiti pubblici: "Per Manuel - Ho visitato il tuo sito e lo trovo un’interessante officina di idee. Continua a utilizzare internet con costanza, se i contenuti saranno aggiornati e interessanti vedrai che i contatti arriveranno numerosi"; Antonio Di Pietro, 30.07.08 ore 15:44
Grazie davvero a tutti quanti! Aspettiamo ovviamente anche voi! :) Un abbraccio, Manuel
WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM
Postato da: Manuel Zacchè | 31.07.08 22:01
Bisognerebbe prendere : la casta, la deriva , l'altra casta e la questua e eliminare tutti i privilegi li descritti.....Di pietro pensaci tu!
Oltre il risparmio di soldi si alzerebbe anche il livello morale dei governati perchè x 10000 euro al mese ( x esempio) già molti mangia pane a tradimento di oggi non si presenterebbero alle prossime elezioni.....non può convenire fare il politico piuttosto che l'imprenditore ( medio) , l'avvocato ( famoso) e altro!
Postato da: andrea | 28.07.08 09:21
Mafia genera Mafia
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Gentilissimi e cari amici impegnati contro la Mafia,
vi presento i miei più calorosi saluti.
Vi ringrazio di cuore per l'impegno di così gran peso e straordinaria importanza di cui vi fate carico. Al contempo permettetemi di notare quanto grande, nella generazione del fenomeno mafioso di cui vi occupate, sia l'apporto dell'altra, certo più mite ma non per questo meno malefica, Mafia di Stato.
Esiste infatti una Mafia Privata ed una Mafia Pubblica, l'una e l'altra generandosi e rafforzandosi a vicenda. E per questo non possiamo credere sia possibile liberarci dalla Mafia Privata senza aver prima liberato il nostro Paese dalla più diffusa Mafia di Stato.
Ed a questo proposito occorre riconoscere quale sia l'esatta origine di quest'ultima: il fatto che i ruoli e poteri del Pubblico Impiego sono assegnati a vita. Infatti, inevitabilmente, tra persone assunte a vita all'interno di una organizzazione, tendono facilmente a stabilirsi legami distorti, nel migliore dei casi di tipo parentelare nel peggiore di tipo mafioso.
Di fatto, trascorsi un certo numero di anni, tra i pubblici dipendenti a vita si stabiliscono rapporti che minano la democrazia e realizzano invece una iniqua oligarchia. Proprio ciò che è indispensabile terreno di coltura e sostegno del più truculento fenomeno mafioso oggetto del vostro impegno.
Tra l'altro l'insieme di risorse della Pubblica Amministrazione, ruoli, poteri e redditi, appartenendo essi all’intera comunità per loro stessa origine e definizione di pubbliche attività, non dovrebbero, non potrebbero essere assegnate a vita, poiché in questo modo si rende di fatto la cosa pubblica di proprietà esclusiva di una privilegiata minoranza della popolazione.
Se vogliamo vivere in una vera Res Publica occorre venga presto, effettivamente e finalmente, reso pubblico il Pubblico Impiego, attuando una equa, sana rotazione tra tutti coloro che volessero svolgerlo ed avessero i requisiti necessari. In questo modo, scomparendo la Mafia di Stato ed avendo noi realizzato una società più giusta e partecipativa, anche l'altra grande Mafia Privata si spegnerà, non trovando più i presupposti per perpetuarsi.
Nell'interesse collettivo, son dunque qui a chiedere rivolgiate anche voi lo sguardo al rozzo, vecchio ed iniquo ordinamento del Pubblico Impiego assegnato a vita, affinché possiate notarne le tristi, spesso tragiche conseguenze e rivolgere così una parte del vostro impegno in favore di una fondamentale sua riforma:
http://Equo-Impiego-Pubblico-a-Rotazione.hyperlinker.org
Senza questa riforma si potrà combattere, si potrà lottare, si potrà morire, ottenendo pure qualche temporanea vittoria. Ma non si potrà MAI definitivamente debellare nè l'una nè l'altra Mafia.
Con gran simpatia, stima e solidarietà,
Danilo D'Antonio
Laboratorio Eudemonia
Piazza del Municipio
64010 Rocca S. M.
TE - Abruzzo
tel. 339 5014947
tel. 328 0472332
p.s.: gentilmente, aggiungeteci alla vostra newsletter, grazie. dd
Postato da: danilo d'antonio | 26.07.08 11:34
Sarebbe ora di abolire tutte le Provincie. Dovevano decadere con l'istituzione delle Regioni.
Postato da: anna di cicco | 17.07.08 16:42
Sarebbe ora di abolire tutte le Provincie. Dovevano decedere con l'istituzione delle Regioni.
Postato da: anna di cicco | 17.07.08 16:42
...SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ..
Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè cammin a testa alt senza vergognarm di nisciun e per questo me ne vant e a DIGNITà MIA NUN L'AVIT CALPESTà , mang se mi dimustrat che tenit POTERE A QUANTITà .
Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè vad a zappà con onestà e della laurea tua appesa o chiod senza saperla adoperà dimmell tù di che magg vergognà ?
Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè ti sacc dimostrà ,CHE LA CORRUZIONE , MAFIA, CAMORRA E DRANGHETA NON ME Fà APPAURà, perchè no COR MIO CI STAN PERSONE DA AMà , PERCHè SONO PERSONE DI QUALITà , CHE SON MUORT CHIEDENDO LA LEGALITà , CORRUZION , MAFIA ,DRANGHETà , ECCCCC,
L'HANNO COMBATTUTA E LA COMBATTONO CON DIGNITà .
Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè agg VOTATO PER LA LEGALITà ,
NO COR MII ,TENG A POVERTà DI TUTT O MONN E NON ME LA VIT CALPESTà .
Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè nuii che tenimm a dignità di tutt o monn,
NON VOTAM UOMINICH O FEMMN , che non sann A PAROL DIGNITà CON COGNOM E FACC PIENI DI DISONESTà , MA MANG DI CHI SI VOL FA VOTà CON PROMESSE FALSE IN QUANTITà , RICORDANDV DA TERRA NOSTRA PIENA DI POVERTà SOLO QUAND VAMM VOTà.
Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè dop TRUOP SACRIFIC E SUDOR DI ONESTà , MI POSS ANNà A SPECCHIà , FIERA CHE Sò UNA TERRONA CO O SANG NE VEN DI DIGNITà , MA RICORDATV BUON , CHE I FIGLI DI TUTT O MON Sò PEZZE E CORR E NUN LAVIT CALPESTà , SE NUN MI VULIT Fà ARABBIà .
SCALA40 ..CHIEDO LEGALITà
Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 11:46
Scrivo al papà Capo Di Stato e Presidente
Dott. Giorgio Napolitano
Scrivo alla famiglia Dott. Salvatore Borsellino
Scrivo a tutti i cittadini vittime di MAFIA o
VITTIME DI QUALUNQUE INGIUSTIZIA
Scrivo a un Professore e i suoi alunni che hanno
discusso in classe una poesia fatta da mè con la foto del Dott. Paolo Borsellino ..Grazie a tutta la scuola e a tutti voi ragazzi ... come vi ho sempre detto bisogna lottare per i veri valori della vita che si devono portare nel cuore .
Egregio papà Presidente e Capo Di Stato Giorgio Napolitano ,
le scrive una sua figlia di Stato Imbriaco Angela ,
per chiederle se per il giorno 19/ 7 / 2008 , può fare una manifestazione per ricordare il Dott. Paolo Borsellino a MILANO , INVITANDO TUTTI I CITTADINI CHE PORTANO NEL CUORE I VERI VALORI TRA CUI ANCHE
....Nò A QUALUNQUE MAFIA IN TUTTO IL MONDO .....
Cordialmente la saluto caro papà di Stato Giorgio Napolitano e le invio un ABBRACCIO GRANDE GRANDE COME SE LO DASSI A MIO PADRE CHE MI MANCA TANTO TANTO e il mio abbraccio attraverso lei giunga nei cuori di chi soffre qualunque sofferenza di ingiustizia . :-):-).
...... Imbriaco Angela .......
...... scala40 .....SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ......
Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 10:54
Postato da: Imbriaco Angela | 14.07.08 23:50
I parlamentari Italiani sono i più pagati in Europa. Non va bene. Fate una proposta per rientrare almeno nella media europea.
I parlamentari italiani non hanno una produttività maggiore anzi se andiamo a vedere lo stato del paese, solo il debito pubblico certifica il fallimento.
Negli anni 70 il rapporto fra stipendio medio di lavoratore italiano e del parlamentare era di 1 a 4 oggi siamo di 1 a 20. Senza considerare privilegi e trattamenti pensionistici vergognosi.
Vorrei vedere un partito in parlamento che ha il coraggio di lottare contro questa situazione scandalosa. Cordiali Saluti.
Postato da: mauro lancioni | 10.07.08 16:22
Ti sei dimenticato, caro Di Pietro, il punto principale: 1-dimezzare, come minimo, lo stipendio agli eletti , Presidente della Repubblica compreso; 2-togliere tutti i privilegi perchè,vedi, la maggior parte degli italiani, me compresa, per recarsi sul posto di lavoro pagano di tasca loro la benzina. Con questo punto, tutti i mangiapane a ufo perderanno la voglia di salvare l'Italia !
Postato da: mariafiorenza | 07.07.08 16:52
DIARIO DI UNA STRAORDINARIA GIORNATA
Seconda puntata
È vero allora che il gatto si morde la coda? Sì, esattamente come avviene per la nostra economia produttiva: le borse stanno crollando, il carburante lo pagheremo 3 euro litro e la bolletta dell’energia elettrica si raddoppia. Evviva. Nessuna paura. Pagherà il conto il governo che sta dirigendo l’azienda Italia: anche se ha trovato il sistema di scaricare le sue responsabilità affermando che con questi bastoni tra le ruote (mancata approvazione del decreto salva premier ed altro) non può governare la nazione come si deve.
Scaricabarile. Un po’ tutti i governi quando si trovano in cattive acque. Le ricette semplici di governo della nazione non le vuole nessuno. Meno che mai da coloro che lavorano alle periferie. Anche se ti iscrivi ad un partito sono attenti nel capire chi sei: nessuno è disposto a perdere la poltrona. Come li comprendo.
Ho lasciato l’ufficio postale di via Roma di Palermo alle 14,20. Senza accorgermene erano trascorse circa 3 ore e mezza per ritirare un plico, peraltro pure inutile. Dopo avere ascoltato le lamentele di una signora il cui pacco risultava essere stato già ritirato (chissà!) ed un giovane, educato, il cui plico non si trovava (solo per lui 22 minuti primi!).
Mentre tornavo allo Studio al lavoro, per recuperare almeno in parte quelle 3 ore e mezze di lavoro perse, mi chiedevo se ciò non possa nuocere fortemente all’economia. Mi chiedevo pure quanto costa quell’altra “tizia” delle poste addetta alla vendita della mercanzia (CD, libri, quaderni, eccetera) che in tre ore ha venduto quasi nulla.
Facciamo i conti: questa impiegata costa 134,615 euro al giorno (salvo quando non si ammala) per consegnare appena 20 raccomandate non consegnate. Incasso per quelle raccomandate postali di appena 50-60 euro. Costi in manodopera perduta (escludendo i pensionati che trovano nuovi amici e con chi parlare, escludendo i giovani che non lavorano e così neppure studiano,… ) almeno per 2-3.000 euro.
Un’ora di una figura professionale in attesa per tre ore e mezza (oltre tempo di parcheggio macchina e costo ticket) quanto la valuti se quella di un dipendente è di oltre 23 euro orarie?
Grazie poste dello stato a capitale pubblico e privato. SPA. Tu sì che ci metti allegria e voglia di mandare tutti a quel paese.
Lo Stato pensa di governare così la nostra nazione? Il governo sa che “governare” significa (vuol dire) “amministrare” la cosa pubblica? E che amministrare la cosa pubblica non ha niente a che vedere con le intercettazioni telefoniche e con le impronte digitali e con i processi da sospendere? E che queste tre discipline non sono “cosa pubblica” e che sono materie che spettano solo al Parlamento? E che ad essere sovrano non è il Parlamento ma il Popolo che, a prescindere di chi abbia votato e vinto, va ascoltato? Il governo sa che se spende centoventimilioni di euro per le intercettazioni, il 53% delle somme gli ritornano sotto forma di imposte?
Il governo sa che governare vuol dire strutturare, riorganizzare, ammodernizzare e migliorare i servizi da rendere al cittadino? E che deve intervenire sull’economia produttiva per ottimizzarla in quello che è il contesto del consumo? Il governo sa che prima dei problemi di intercettazioni e processi ed impronte digitali ci sono quelli che riguardano i consumi dell’energia (in molti casi sprecata dagli italiani)? Il governo sa che deve far ricorso alla razionalizzazione dell’uso dell’energia elettrica e degli idrocarburi?
Il governo sa di dover ottimizzare i costi e gli sprechi inutili di tanti organismi inutili? Il governo sa che deve attenersi solo all’amministrazione della nazione non perdendola di vista un secondo? Il governo sa di doversi preoccupare della ricchezza nazionale il cui 40% è illegale? (rapporto Alto Commissariato anti-Corruzione). Ovvero del lavoro nero e sommerso che è pari ad oltre il 27% del PIL? (fonte OCSE). Ovvero dell’evasione fiscale pari ad oltre 200 miliardi di euro? (fonte SECIT e REVUE DE DROIT FISCAL). Ovvero delle grandi aziende che evadono il fisco collocando le riserve nelle altre nazioni? Ovvero della esportazione illecita di capitali pari ad almeno 85-90 miliardi di euro? (fonte CONFCOMMERCIO, EURISPES, Procura Nazionale Antimafia, settimanale ECONOMY). Ovvero dei beni consolidati delle mafie che ammontano ad oltre 1.000 miliardi di euro? (fonti CONFCOMMERCIO, ECONOMY, Procura Nazionale Antimafia). Ovvero delle affiliazioni alle mafie, esclusi i colletti bianchi che utilizzano il denaro riciclato, per 1.800.000 persone? (fonte Dia e relazione Commissione Parlamentare Antimafia 2003). Ovvero delle percentuali delle estorsioni per regione sul totale per Campania 14,9%, Sicilia 12,9% e Lombardia 10,4% (fonte Ministero dell'Interno)? E tangentopoli negli altri settori come quelli dei lavori pubblici, della sanità, eccetera? E con la cultura del “favore” come la mettiamo? Se si è raccomandati OK, altrimenti non OK.
Finita qui la storia di una ordinaria giornata? Ma no, no… sto aspettando che…
Postato da: Domenico Scapati | 03.07.08 19:53
DIARIO DI UNA STRAORDINARIA GIORNATA
Prima puntata
Lascio lo Studio, da titolare, alle 11,00 di oggi 3 luglio, per raggiungere gli uffici postali di Via Roma in Palermo. Debbo ritirare un plico evidentemente recapitato in una ora in cui il portiere non presta servizio (tra le 13 e le 16 quando anche lui pranza e si riposa). Le poste invece consegnano a tutte le ore. Specie quelle in cui non c’è portineria. A casa mia, tra le ore 13 e le ore 15. Se tu non ci sei, ti fan pervenire l’invito postale. Fan sempre così. L’augurio è che non si tratti della solita sanzione pecuniaria per mancata esposizione del talloncino “pizzo” oppure della notifica di una cartella esattoriale per imposte già pagate.
Sono entrato negli uffici postali alle ore 11,20. So che oggi debbo soffrire e soprattutto stare calmo. La pressione può salire e procurarmi un infarto. La fila alle poste non è eccessivamente lunga: ci sono appena una decina di persone, giovani e meno giovani. Sparpagliati. Fuori c’è caldo. 35 gradi all’ombra. Esattamente come fa caldo nella grandissima sala d’attesa dell’immenso palazzo realizzato all’epoca da Mussolini. Si gronda di sudore, ma c’è chi usa il ventaglio. E quella leggera frescura arriva fino a me. Almeno pensandola. Grande compostezza nonostante lo sportello sia uno solo (con una sola impiegata) ed il tempo per cercare una raccomandata richieda mediamente i 12 - 20 minuti (se c’è, altrimenti sono cavoli).
È così che tra un commento ed un altro con i malcapitati presenti si intrecciano le nostre opinioni ed i nostri voti sulle decisioni politiche e culturali della nazione Italia. Alcune di esse vertono sulla asociale e finta programmazione economica (non possiamo allargarci senza trascendere nel particolare). Ci si scambia biglietti da visita. Manca solo il ragazzo del bar che ci possa portare un gelato od una bibita fresca. Ci si muove anche su opportunità di un fidanzamento (se si vogliono fare conoscenza, è facile. Si va alle poste: è più facile di quanto sembra!).
In questo “mentre” di attesa, ho convito una studentessa universitaria a donare il sangue, oggi richiesto perché insufficiente (è bene farlo prima dell’estate: chi lo può fare lo faccia perché è un dovere civile, umano e sociale. Domani potresti essere tu ad averne bisogno!).
La socializzazione con tutti i presenti è venuta da sé, spontaneamente. Pur senza conoscerci. Avevamo una cosa in comune: la posta da ritirare, tre ore da stare lì in attesa ed il caldo che ci consentiva un risparmio economico per una seduta di sauna.
Sembravamo “mosche” cavalline. Con la differenza che eravamo dignitosamente vestiti pronti per recarci al massacro. Tra i tanti in attesa, pure bellissime signore. Una con il pantalone lungo attillato, un’altra con gonna cortissima, un’altra ancora con jeans e maglietta scollata, e così via. capelli sciolti, come al mare. Gli uomini invece tassativamente in camicia. A distinguersi fra tutti un giovanissimo ingegnere (33 anni) in grigio, camicia e cravatta. Cellulare. Professionista.
Ho fatto spontaneamente della sfida e della provocazione in retorica sulle intercettazioni telefoniche. L’architetto che si occupa di volontariato agli immigrati si è disposto favorevole alle intercettazioni: ha risposto. L’ingegnere giovanissimo, pure docente, si è dichiarato d’essere d’accordo sul loro utilizzo: . Un pensionato delle ferrovie (lavoratore per 42 anni a Torino): . Un tizio che non si è presentato, elegante, imprenditore, del tipo “furbetto del quartierino”, camicia ultima moda di una costosa marca inglese, si è dichiarato contrario: .
Mi sono sforzato di spiegare che chi è preposto a questi servizi (che sono sempre autorizzati dal Magistrato) non è assolutamente interessato a sentire ciò che si dice all’amante. Il poliziotto è e resta del tutto indifferente a questi colloqui che neppure trascrive: non conosce le persone, tanto meno i contesti.
È tanto vero che io, personalmente, rinuncio alla legge sulla privacy: lo farò con la pubblicazione sulla GU. A me interessa che il medico non vada a raccontare che soffro di pressione arteriosa alta e di discopatia alle vertebre. Magari qualcuno penserà che non posso più fare sesso.
Ho fatto cenno alle impronte digitali sui ROM: manco a dirlo, tutti favorevoli alle impronte digitali solo se per tutti i ROM e tutti i non ROM, italiano ed europei compresi. L’unico a volere le impronte solo per i ROM il nostro amico che si è dichiarato contro le intercettazioni favorevole alla legge salva processi.
Mah: è proprio vero, non tutti possiamo pensarla allo stesso modo, con gli stessi parametri: sono contento che parecchia gente la pensa come me. Sono contento che ci sia tanta gente furbetta, da quartierino, magari con il fuoribordo e tanti soldi. L’importante è che paghi le imposte e non faccia il ladro. Del resto, se fossimo tutti onesti non dovremmo licenziare tutte le forze dell’ordine?
Cosa avremmo da scrivere?
Postato da: Domenico Scapati | 03.07.08 19:51
E' una vergogna che i distacchi sindacali e permessi sindacali nella pubblica amministrazione costano allo stato 440 miliardi di vecchie lire annue .Tocca azzerarli e con i soldi aumentare i salari, noi della confederazione sindacati italiani lavoratori (cosnil)
difendiamo i lavoratori senza distacchi sindacali e permessi sindacali, basta con la dolce vita dei sindacalisti della triplice sindacale cgil cisl uil.
Postato da: Francesco Lucirino | 30.06.08 17:41
Aggiungerei: l'abolizione totale dell'ACI che è la duplicazione della motorizzazione. Sull'automobile lo Stato preleva un sacco di soldi. Lo fà, però, penalizzandone il mercato. Il bollo, il passaggio di proprietà. Insomma, bisogna eliminare dall'automobile la condizione giuridica di: "bene soggetto a tassazione" . Questo tipo di tasse, non favorisce il libero mercato. Ma quelli di destra, lo conoscono il "mercato"?
Ricordatene,Tonino. mi permetto di chiamarti in questo modo, perchè ti sono molto affezionato.
Renato Giugliano
Postato da: Renato | 25.06.08 12:19
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Postato da: Christophor | 22.06.08 10:33
e' una vergogna che i senatori e gli on. che non completano la legislatura di cinque anni percepiscono una pensione a vita
bastano pochi mesi per avere questo sussidio immeritato e poi fanno fare sacrifici ai lavoratori e all'impiegati prolungando la vita lavorativa dando pochi soldi pi buonauscita e riducendo quasi sel 20/% su l'ultima busta paga prima di andare in pensione
guglielmo
Postato da: guglielmo cqasciano | 21.06.08 18:30
e' una vergogna che i senatori e gli on. che non completano la legislatura di cinque anni percepiscono una pensione a vita
bastano pochi mesi per avere questo sussidio immeritato e poi fanno fare sacrifici ai lavoratori e all'impiegati prolungando la vita lavorativa dando pochi soldi pi buonauscita e riducendo quasi sel 20/% su l'ultima busta paga prima di andare in pensione
guglielmo
Postato da: guglielmo cqasciano | 21.06.08 18:30
e' una vergogna che i senatori e gli on. che non completano percepiscono una pensione a vita non concludendo una legislatua bastano pochi mesi per avere questo sussidio immeritato e poi fanno fare sacrifici ai lavoratori e all'impiegati prolungando la vita lavorativa dando pochi soldi pi buonauscita e riducendo quasi sel 20/% su l'ultima busta paga prima di andare in pensione
csciano
Postato da: guglirlmo | 21.06.08 18:25
e' una vergogna che i senatori e gli on. che non completano percepiscono una pensione a vita non concludendo una legislatua bastano pochi mesi per avere questo sussidio immeritato e poi fanno fare sacrifici ai lavoratori e all'impiegati prolungando la vita lavorativa dando pochi soldi pi buonauscita e riducendo quasi sel 20/% su l'ultima busta paga prima di andare in pensione
csciano
Postato da: guglirlmo | 21.06.08 18:24
e' una vergogna che i senatori e gli on. che non completano percepiscono una pensione a vita non concludendo una legislatua bastano pochi mesi per avere questo sussidio immeritato e poi fanno fare sacrifici ai lavoratori e all'impiegati prolungando la vita lavorativa dando pochi soldi pi buonauscita e riducendo quasi sel 20/% su l'ultima busta paga prima di andare in pensione
csciano
Postato da: guglirlmo | 21.06.08 18:24
Dopo 36 anni di lavoro in banca vado in pensione nel 1997.Nel 2001 intraprendo l'attività di promotore finanziario.Nella stesura del contratto con la ditta preponente dichiaro di non aderire all'iscrizione Enasarco ma inutilmente.Nel 2003 aderisco al condono sul cumulo e verso quanto dovuto.Questo in sintesi.
La beffa è che, stante al regolamento Enasarco gli anni di contributi versati debbano avere una anzianità contributiva minima di 20 anni.
In conclusione, quando ho iniziato l'attività autonoma avevo 60 anni e per effetto del regolamento avrei dovuto versare contributi e/ lavorare fino ad 80 anni. E' una logica assurdità.Di conseguenza i mei contributi previdenziali versati all'Enasarco pari ad oltre 8000 € adranno da me persi a beneficio di un carrozzone già noto alle cronache giudiziarie.
Voglio scappare da questo paese.
Perchè mi rivolgo all'Italia dei Valori:semplice, oggi è l'unica voce credibile.
Grazie.
Rosiello Nicola
Postato da: ROSIELLO NICOLA | 13.06.08 11:52
perchè è impossibile leggere e scrivere i commenti del punto 11 del programma cioè ambiente e qualità della vita?
Postato da: michela scognamiglio | 04.06.08 22:53
salve,
sto cercando delle informazioni e/o la legge che prevede l'installazione dei ripetitori wifi gratuiti per i comuni (toscani?) con un numero inferiore a 5000 abitanti.
vivo a capalbio e da quasi due mesi hanno installato (una società privata che chiede un pagamento di attivazione più compenso mensile se si vuole fruire della connessione) un 'antenna wifi proprio davanti a casa mia e non sulla torre del castello, punto più alto del paese. non abbiamo adsl, l'ho richiesto per 7 anni, e ho saputo che, grazie ad una legge o normativa, dovremmo averlo tutti gratis, come ad alberese o in altri piccoli comuni... ma è vero?
perchè il comune di capalbio non fa niente per avere il wifi gratis? il turismo non è sviluppato come si potrebbe, pochissimi parlano inglese e forse non si rendono conto di come l'economia e gli scambi potrebbero giovarne.
io vorrei fare qualche cosa per aprire capalbio al mondo senza rovinarne la bellezza, un tempo incontaminata, anche la connessione internet può contribuire e creare nuove iniziative alternative e complementari allo sviluppo di quest'area.
francesca.
Postato da: francesca sartini | 30.05.08 16:19
Quando si parla di sprechi e inefficienza della Pubblica Amministrazione non sento mai parlare della situazione del Ministero dell'Interno.Comininciamo dalle tanto difese Forze dell'Ordine ( il cui Dipartimento continua ad essere il vero deus ex machina di tutto il Ministero); sei o sette anni fa i sindacati hanno quantificato in 50.000 i poliziotti che in tutta Italia invece di stare a fare il poliziotto stavano negli uffici a fare gli impiegati amministrativi ( permessi di soggiorno, licenze varie, passaporti ecc.)continuando peraltro a prendersi tutte le maggiorazioni stipendiali per l'indennità di rischio (!). Provate a parlare con loro per sentire cosa pensano a proposito di tornare davvero a fare i poliziotti! Si apre una sorta di sollevazione popolare. E veniamo all'Amministrazione civile del Ministero. Esistono due tipologie di persone che vi lavorano: il personale contrattualizzato, che è quello che materialmente manda avanti gli uffici, prende al massimo 1400/1500 euro e si prende pure un sacco di responsabilità per dare risposte in tempo reale ai cittadini ( sarebbero gli statali fannulloni e spreca risorse di cui si parla tanto). Poi c'è il personale di carriera prefettizia, che appena entrato dopo un concorso è già Vice Prefetto senza aver imparato di fatto a fare niente. Premetto, andate a vedere i nomi, nella stragrande maggioranza si tratta di figli di Prefetto, di mogli di Prefetto, di sorelle, fratelli, cugini e cognati vari. Loro sono gli unici che possono fare carriera con stipendi che vanno dai 5000 ai 7000 euro e oltre mensili; non hanno obbligo di presenza ecc. Insomma dovrebbero essere i manager.Per tale motivo, e perché va tanto di moda, dovrebbero anche elaborare dei progetti annuali specifici per le loro aree per il miglioramento dei servizi. La verità è che i progetti vengono elaborati dal personale contrattualizzato ( che non può neppure firmarli - ma il diritto alla proprietà intellettuale in Italia non viene garantito a tutti?-), messi in atto e realizzati dal personale contrattualizzato ma le indennità aggiuntive ( dai 16.000 ai 21.000 euro l'anno in più) di progetto vengono pagate soltanto ai Vice Prefetti.
In una media Prefettura, come quella di Firenze attualmente ci sono 20 Dirigenti di carriera prefettizia a fronte di circa 120 impiegati. Domando, ed è una domanda volutamente retorica, ma ci servono veramente tutti?
P.s. Il tocco finale viene dal fatto che in questi uffici, da anni, la carta igenica per poter mantenere aperti i bagni anche per il pubblico dei cittadini, viene comprata dagli impiegati perchè l'Amministrazione non ha i soldi.
Postato da: daniela pierini | 30.05.08 10:38
Ritengo molto corretto e necessario l'intervento del dott. Di Pietro sull'attuale accordo,sbagliato fra le autostrade italiane e ANAS
Postato da: Stefano Sales | 29.05.08 10:31
Imporre alle amministrazioni pubbliche di passare su sistemi informatici gestiti sotto licenza GNU/LINUX open source completamente free e quindi a costo zero, questo consentirebbe un risparmio di svariati milioni di euro.
Postato da: Paolo T. | 28.05.08 19:36
Parlare di moralizzazione della spesa e di riduzione della spesa pubblica è qualcosa che riempie la bocca.
Politici e politicanti non si possono mandare a casa, tra stipendi, compensi, rimborsi e privilegi ci costano un botto, ma sanno che nessuno gli toglierà un centesimo di quella montagna di soldi.
Non rischiano nulla. E' cosa che se mai accadesse riguarderà i loro nipoti.
E siccome per tenere contenta la gente si deve pur ridurre qualcosa, si taglieranno servizi alle famiglie e alla povera gente.
Postato da: luca sorgi | 21.05.08 16:03
4.200 EURO A NOTTE - La stanza prediletta dal presidente del Consiglio è una suite di 350 metri quadri, con piscina in camera, palestra privata, giardino pensile, due bagni di cui uno con vasca idromassaggio extralusso e marmi pregiati. Il tutto per la modica cifra di 4200 euro a notte. Stesso discorso per i componenti della squadra di governo. Con la suite imperiale già occupata da Berlusconi, dovranno però accontentarsi delle rimanenti suite, con un prezzo oscillante fra i 750 e i 4000 euro a notte. Ma la prima colazione e il buffet sono a tasse incluse.
On. Di Pietro mi dica che non è giusto,mi dica che sarebbe bastata una stanza più piccola,mi dica che sarebbe bastato un solo bagno,mi dica che la piscina non era necessaria,ma sopratutto mi dica perchè devono pagare gli italini tutto questo lusso. Perchè deve pagare l'artigiano di Brindisi che ormai non porta più la famiglia in pizzeria da più un'anno.
Da quì bisogna cominciare,questo è il tasto su cui bisogna battere.
Ecco caro On.questa è la distanza effettiva che c'è tra questa classe politica e la gente comune.
Se Le capita, ricordi al nostro Presidente che ci sono anziani che sopravvivono con 500euro al mese, mentre Lui ne sperpera ben 4000 in una notte.
Postato da: s.alemanno | 19.05.08 20:41
4.200 EURO A NOTTE - La stanza prediletta dal presidente del Consiglio è una suite di 350 metri quadri, con piscina in camera, palestra privata, giardino pensile, due bagni di cui uno con vasca idromassaggio extralusso e marmi pregiati. Il tutto per la modica cifra di 4200 euro a notte. Stesso discorso per i componenti della squadra di governo. Con la suite imperiale già occupata da Berlusconi, dovranno però accontentarsi delle rimanenti suite, con un prezzo oscillante fra i 750 e i 4000 euro a notte. Ma la prima colazione e il buffet sono a tasse incluse.
On. Di Pietro mi dica che non è giusto,mi dica che sarebbe bastata una stanza più piccola,mi dica che sarebbe bastato un solo bagno,mi dica che la piscina non era necessaria,ma sopratutto mi dica perchè devono pagare gli italini tutto questo lusso. Perchè deve pagare l'artigiano di Brindisi che ormai non porta più la famiglia in pizzeria da più un'anno.
Da quì bisogna cominciare,questo è il tasto su cui bisogna battere.
Ecco caro On.questa è la distanza effettiva che c'è tra questa classe politica e la gente comune.
Se Le capita, ricordi al nostro Presidente che ci sono anziani che sopravvivono con 500euro al mese, mentre Lui ne sperpera ben 4000 in una notte.
Postato da: | 19.05.08 20:39
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RICCHI e POVERI PUR LAVORANDO PER LO STESSO PADRONE: LO STATO ITALIANO!
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Perchè un impiegato del Quirinale, della Camera, del Senato, ecc, ecc, percepisce una retribuzione di gran lunga superiore a quella di un "semplice" ministeriale?
>>>> RISPONDI SU http://statali.blogspot.com
Postato da: PUBBLICO IMPIEGO | 16.05.08 09:15
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Postato da: PUBBLICO IMPIEGO | 16.05.08 09:15
Il consulente ai funerali? Può sembrare assurdo, ma c'è anche questo incarico. E forse, alla luce della situazione politica in Campania descritta nell'inchiesta di copertina de L'espresso, tra le tante consulenze assegnate dal Consiglio regionale questa è la più azzeccata. L'elenco comprende ben 152 nomine con la spesa di un milione di euro. L'avvocato che darà consigli sulla deontologia delle pompe funebri riceverà 3.000 euro. Per il sostegno e la valorizzazione delle piccole librerie interverrà un ingegnere, pagato con 7.000 euro. Altri 5.000 invece voleranno via per dare consigli sulla vigilanza delle spiagge libere. Notevole anche l'istituzione di una consula delle confessioni religiose con consulenza da 4500 euro o i mille euro per un'analisi delle proposte normative sui biodisel. Sorprende poi che l'assessore all'Ambiente del Comune di Salerno si faccia versare 5 mila euro per pareri sulla legislazione ambientale: è un esponente dei Verdi, forse avrebbe potuto rinunciare al compenso. Solo tredici incarichi non prevedono soldi. Ed è difficile pensare che una struttura sterminata come la Regione Campania non disponga di tecnici e professionisti interni a cui affidare le stesse mansioni. Ma al Corriere del Mezzogiorno, il presidente del Consiglio regionale ha difeso le scelte: «Abbiamo tagliato le spese del 30 per cento«. Di chi si tratta? Di Sandra Lonardo Mastella, tornata al suo posto dopo la scarcerazione
CLICCA SUL NOME
Postato da: Mimmo D'Orazio | 13.05.08 22:37
Obbligo di gestione unificata dei servizi generali nei comuni con meno di 5000 abitanti
Concordo!
Riduzione di almeno il 50% del numero di Società a partecipazione pubblica sia dello Stato che degli Enti Locali
Sono del parere che se le società fossero private al 100% renderebbero di più, avrebbero meno sprechi, più controlli e non dovrebbero gravare sui conti pubblici. Un grande imprenditore come è Berlusconi dovrebbe ben saperlo e mi stupirebbe se non mette in atto questa soluzione.
Abolizione delle Provincie nelle aree Metropolitane e abolizione delle Comunità montane
Ci sono troppi casi dove le Comunità Montane nel caso specifico sono dei veri dispersori economici e non dei posti di lavoro necessari con lo scambio stipendio - lavoro. E poi aggiungo che nel caso in cui venissero abolite i posti di lavoro se utili sarebbero comunque necessari ma sotto un'altra gestione. Quindi se spariscono è solo perchè non servono.
Monia
Postato da: Monia Lustri | 13.05.08 15:04
Ho lavorato 30 anni nella segreteria di una scuola, anzi di più scuole, e ho sempre visto colleghi e colleghe e insegnanti entrare all'ora che tornava loro più comoda; uscire per andare a fare la spesa o a parlare con gli insegnanti dei figli, per andare a pranzo, per fare colazione all'altro capo della città, e accumulare ore e ore di straordinario, senza parlare dei meritatissimi incentivi che riscuotevano, e non ho mai visto un dirigente o un segretario fare qualcosa. Se cercavano un latitante e non lo trovavano, semplicemente appioppavano il lavoro a chi c'era! Finchè le assunzioni e i concorsi in Italia avranno l'andazzo attuale, non ci saranno cambiamenti.
Postato da: anna | 13.05.08 13:26
L'on. Brunetta ha annunciato che per ridurre gli sprechi si provvederà a licenziare gli impiegati "fannulloni" o assenteisti della pubblica ammistrazione.
Speriamo che per una volta si dimostri coerenza nell'applicazione delle leggi proposte; speriamo quindi che anche ai tanti parlamentari assenteisti e "fannulloni" siano estesi gli stessi provvedimenti.
F.A.
Postato da: Francesco | 12.05.08 18:40
On.Di Pietro,trova in me un suo sostenitore per il programma politico dell'IdV.Premetto che sono un ex socialista.La invito a non abbandonare :a)- il problema delle ricvute fiscali(scontrino incluso) da dedurre dalla dichiarazione dei redditi; b)-l'abolizione o la generalizzazione di talune agevolazioni(perchè un avvocato può scaricare parte del costo di gestione della sua auto dalla dichiarazione dei redditi e lo stesso non può fare un impiegato che usa la sua auto per raggiungere il posto di lavoro fuori città ?)c)- interdizione da tutti i pubblici uffici per quei dipendenti di ogni ordine e rango che colludono e frodano la stessa amministrazione pubblica da cui dipendono.W la democrazia. T.Pace
Postato da: Antonino Pace | 10.05.08 22:22
On.Di Pietro,trova in me un suo sostenitore per il programma politico dell'IdV.Premetto che sono un ex socialista.La invito a non abbandonare :a)- il problema delle ricvute fiscali(scontrino incluso) da dedurre dalla dichiarazione dei redditi; b)-l'abolizione o la generalizzazione di talune agevolazioni(perchè un avvocato può scaricare parte del costo di gestione della sua auto dalla dichiarazione dei redditi e lo stesso non può fare un impiegato che usa la sua auto per raggiungere il posto di lavoro fuori città ?)c)- interdizione da tutti i pubblici uffici per quei dipendenti di ogni ordine e rango che colludono e frodano la stessa amministrazione pubblica da cui dipendono.W la democrazia. T.Pace
Postato da: Antonino Pace | 10.05.08 22:21
Il denaro pubblico usato da Assessori per garantirsi il bacino di utenza fa rimettere, nel pieno della lagalità mi fa rimettere, mi sembra di essere convivente con un sistema a delinquere legalizzato, vedi la Mafia invisibile di Santo Grasso
Postato da: antonino pusateri | 10.05.08 21:06
la cosnil chiede al nuovo governo che attui i 11 punti per rilanciare il paese
Svolta la riunione della segreteria generale nazionale cosnil presieduta dal segretario generale cosnil Francesco Lucirino al termine e' stato approvato un documento da presentare al nuovo governo berlusconi gli 11 punti approvati sono : 1 attuazione del mutuo sociale,2 abolire i finanziamenti publici alla stampa,3 tassare gli utili alle banche,4 aumento salari e pensioni,5 abolire agevolazioni fiscali alle aziende,6 abolire legge biagi,7 attuazione della costruzione ponte di messina per rilanciare l'occupazione al sud,8 abolizione province e comunita' montane,9 scioglimento dei consigli regionali calabria e campania,10 abolizione dei consulenti nella publica amministrazione,11 attuazione della costituzione italiana sul pluralismo sindacale.
Postato da: Francesco Lucirino | 05.05.08 17:07
IN RISPOSTA A FABIO:DI QUESTI AVVOCATI(E GIUDICI CORRELATI)BISOGNA RINCHIUDERLI E BUTTARE VIA LE CHIAVI,PERCHE' E' CON QUESTA GENTE CHE NON SI VA PIU' AVANTI E VIENE PARALIZZATA LA GIUSTIZIA, A SCAPITO DI PERSONE CHE,VERAMENTE, NON C' ENTRANO NIENTE.
Postato da: GIANNI 007 | 02.05.08 16:12
TRUFFE A TELECOM E COMUNE DI ROMA: ARRESTATI 8 AVVOCATI
Di professione avvocato, secondo l'accusa, invece, truffatori esperti in riscossione di false parcelle o di falsi rimborsi Invim. Cosi' per 8 avvocati la magistratura della capitale ha emesso altrettante misure di custodia cautelare che ora stanno eseguendo gli uomini della Polizia Stradale. Secondo l'accusa i legali farebbero parte di una ben strutturata organizzazione criminale finalizzata alle truffe e al falso ai danni di Telecom Italia e del Comune di Roma, per un danno complessivo di circa 10 milioni di euro. L'indagine, che lo gia' scorso mese di febbraio aveva portato all'esecuzione di 9 ordinanze di custodia cautelare per traffico di autovetture rubate e frodi assicurative, ha permesso, grazie al ritrovamento di una cospicua documentazione bancaria, di individuare un gruppo criminale e di denunciare altre 40 persone. Gli investigatori della Polizia Stradale hanno scoperto che gli indagati erano riusciti a percepire ingenti somme di denaro da Telecom Italia, o a titolo di risarcimenti documentati da false sentenze e falsi atti di transazione stragiudiziale o come corrispettivo di false parcelle per inesistenti prestazioni professionali emesse da avvocati compiacenti. Su entrambe le transazioni, grazie all'intervento di uno degli indagati dipendente dell'Ufficio Legale di Telecom e di alcuni funzionari che ne disponevano la liquidazione, non veniva eseguito alcun controllo in merito alla genuinita' delle operazioni e delle documentazioni presentate. Altro modo di approvvigionamento illecito di denaro - sempre secondo l'accusa - avveniva mediante la creazione di falsi decreti di liquidazione per rimborsi INVIM dell'Agenzia delle Entrate di Roma che venivano trasmessi all'Ufficio Sgravi e Rimborsi del Comune di Roma dove la funzionaria responsabile, nonche' madre di uno degli arrestati, ne disponeva il pagamento.(AGI) - Roma, 28 apr.
Postato da: fabio massimo | 29.04.08 16:16
Grazie per il suo intervento ieri a La7, per aver ricordato che senza la testa il corpo non funziona, che l'esempio e la coerenza valgono più di tanti tornelli. Un capo, un dirigente rispettato, vale più di 100 professori (che pigliano fior di onorari per dire che il cielo è blu).
Postato da: marco | 29.04.08 14:19
SEMPLICEMENTE "GRAZIE"!
GRAZIE PER NON AVER SPARATO ANCHE LEI SULLA CROCE ROSSA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IERI SERA ALLA "GOGNA" MEDIATICA DELLA SETTE!
GRAZIE DA TUTTO IL PUBBLICO IMPIEGO CHE OGNI GIORNO - A STIPENDI DA TERZO MONDO - CERCA SOPRA OGNI FORZA DI... MANDARE AVANTI IL SISTEMA ITALIA!
Postato da: PUBBLICO IMPIEGO | 29.04.08 09:06
Esistono un infinità di inutili agenzie regionali. Stanno là solo per dare lavor in cambio di voti e favori. E noi paghiamo!
Postato da: andrea | 26.04.08 16:31
Caro Dott. Di Pietro,ieri dal sito di Panorama ho appreso che Antonio Martusciello, Fi, classe 1962, potrebbe essere il più giovane pensionato dell’ultimo Parlamento. Napoletano, 46 anni, 4 legislature alle spalle, è entrato a Montecitorio a 32 anni, ha svolto 14 anni effettivi di mandato. E in base a una vecchia norma degli anni Ottanta può riscattare i contributi mancanti fino ad arrivare a 20. E dunque, dal 1° maggio, potrebbe intascare 7.958,50 euro lordi al mese di vitalizio, 95.502 euro l’anno.
Lo stesso avviene per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo e pure lui ha 4 mandati. Sono solo due esempi di quanto avranno di pensione i parlamentari non rieletti il 13 e 14 aprile.
Alfonso Pecoraro Scanio, 49 anni appena compiuti. Deputato dal 1992, vanta 5 legislature: 16 anni di mandato effettivo, 22 anni di contributi pagati, se arriva a 25 gli scatterebbe un super-vitalizio di 8.836 euro lordi al mese. Enrico Boselli, classe 1957, 4 mandati e 7.958 al mese. Oliviero Diliberto, segretario del Pdci e docente di diritto romano, che compirà 52 anni a ottobre, continuerà a insegnare, ma aggiungerà allo stipendio un vitalizio uguale a quello di Boselli. E 9.600 euro è quanto prenderanno sessantenni come il neo-socialista Gavino Angius, classe 1946, e Clemente Mastella, classe 1947.
Ecco vede dott.Di Pietro, la sensazione che si prova leggendo queste cose, non si può spiegare,un lavoratore come me che macina 400km al giorno, dopo una vita,avrà un vitalizio pari a nemmeno la decima parte da quanto percepito da questi soggetti.
Possibile che non ci sia nessuno che dica BASTA A QUESTO SCHIFO?
Da qui bisogna partire,non è con l'abolizione dell'ICI che migliorerà la nostra situazione.
La Politica si stà allontanando sempre di più da noi cittadini,la gente non ha più dei punti di riferimento,destra,sinistra,ormai parlano la stessa lingua,usano le stesse auto blu ,vestono gli stessi abiti griffati,hanno gli stessi privileggi e sprechi,frequentano gli stessi salotti e le stesse concubine.
Lei caro dott.Di Pietro ha una occasione storica,prenda le distanze da questo marciume,difenda la legalità,diventi portavoce della gente comune,continui così, ha imbroccato la strada giusta,e avrà un fiume di consensi, che travolgerà spero,tutto e tutti.
Crediamo il Lei,non ci deluda.
Buon lavoro.
Postato da: s.alemanno | 25.04.08 16:58
eliminare tutti i privilegi, prebende e vitalizi dei vari consiglieri,assessori,presidenti regionali
Postato da: giovanni giaquinto | 22.04.08 09:37
Abolizione di tutti i Consorzi di BONIFICA
Postato da: giovanni giaquinto | 22.04.08 09:30
non mollare mai per eliminare sprechi e privilegi nelle pubbliche amministrazioni, perchè vuoi caro Di Pietro formare un gruppo separato dal PD , 16 milioni di Euro servono al gruppo IDV, abbassatevi gli stipendi e vitalizi potreste un domani ad essere presi ad esempio non edificante luigi stefanachi
Postato da: luigi stefanachi | 21.04.08 21:13
non mollare mai per eliminare sprechi e privilegi nelle pubbliche amministrazioni, perchè vuoi caro Di Pietro formare un gruppo separato dal PD , 16 milioni di Euro servono al gruppo IDV, abbassatevi gli stipendi e vitalizi potreste un domani ad essere presi ad esempio non edificante luigi stefanachi
Postato da: luigi stefanachi | 21.04.08 21:13
non mollare mai per eliminare sprechi e privilegi nelle pubbliche amministrazioni, perchè vuoi caro Di Pietro formare un gruppo separato dal PD , 16 milioni di Euro servono al gruppo IDV, abbassatevi gli stipendi e vitalizi potreste un domani ad essere presi ad esempio non edificante luigi stefanachi
Postato da: luigi stefanachi | 21.04.08 21:13
non mollare mai per eliminare sprechi e privilegi nelle pubbliche amministrazioni, perchè vuoi caro Di Pietro formare un gruppo separato dal PD , 16 milioni di Euro servono al gruppo IDV, abbassatevi gli stipendi e vitalizi potreste un domani ad essere presi ad esempio non edificante luigi stefanachi
Postato da: luigi stefanachi | 21.04.08 21:13
non mollare mai per eliminare sprechi e privilegi nelle pubbliche amministrazioni, perchè vuoi caro Di Pietro formare un gruppo separato dal PD , 16 milioni di Euro servono al gruppo IDV, abbassatevi gli stipendi e vitalizi potreste un domani ad essere presi ad esempio non edificante luigi stefanachi
Postato da: luigi stefanachi | 21.04.08 21:13
non mollare mai per eliminare sprechi e privilegi nelle pubbliche amministrazioni, perchè vuoi caro Di Pietro formare un gruppo separato dal PD , 16 milioni di Euro servono al gruppo IDV, abbassatevi gli stipendi e vitalizi potreste un domani ad essere presi ad esempio non edificante luigi stefanachi
Postato da: luigi stefanachi | 21.04.08 21:13
non mollare mai per eliminare sprechi e privilegi nelle pubbliche amministrazioni, perchè vuoi caro Di Pietro formare un gruppo separato dal PD , 16 milioni di Euro servono al gruppo IDV, abbassatevi gli stipendi e vitalizi potreste un domani ad essere presi ad esempio non edificante luigi stefanachi
Postato da: luigi stefanachi | 21.04.08 21:12
non mollare mai per eliminare sprechi e privilegi nelle pubbliche amministrazioni, perchè vuoi caro Di Pietro formare un gruppo separato dal PD , 16 milioni di Euro servono al gruppo IDV, abbassatevi gli stipendi e vitalizi potreste un domani ad essere presi ad esempio non edificante luigi stefanachi
Postato da: luigi stefanachi | 21.04.08 21:12
non mollare mai per eliminare sprechi e privilegi nelle pubbliche amministrazioni, perchè vuoi caro Di Pietro formare un gruppo separato dal PD , 16 milioni di Euro servono al gruppo IDV, abbassatevi gli stipendi e vitalizi potreste un domani ad essere presi ad esempio non edificante luigi stefanachi
Postato da: luigi stefanachi | 21.04.08 21:12
NON HO PAROLE...
1. Alitalia ha "MOMENTANEAMENTE" un' altro "PRESTITO TEMPORANEO" dallo Stato. PER QUANTO TEMPO ?!? E, guarda un po': CHI LO PAGA?
2. E poi: eventuale RUSSIZZAZIONE DI ALITALIA. Ma complimenti! (Si fa per dire, complimenti...) Non certo a Di Pietro, naturalmente, che voleva tutt' altra cosa!
3. Ho diversi punti Millemiglia Alitalia, e la possibilità di utilizzarli per viaggi gratis. Ma sapete cosa? A parte I PILOTI DI ALITALIA CHE SONO BRAVISSIMI, Alitalia da tempo la evito. Una volta decollati, più o meno ok, ma A TERRA PRIMA D' IMBARCARMI HO MEDIAMENTE SEMPRE PROBLEMI. E il personale è ormai stufo e tendente allo scorbutico. E riesco forse in un certo senso anche a capirli.
4. Niente paura... appunto forse arrivano i Russi. E magari -tra un po'- si Russa coi Russi.
5. E -nel frattempo- io volo e volerò con altre Compagnie. Nonostante ho voli gratis con Alitalia. Almeno fino a quando la situazione non sarà più chiara e -almeno per me- personalmente convincente.
Postato da: Luigi De Socio | 19.04.08 23:53
GLI SPRECHI MAGGIORI SONO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ED E' LI' CHE BISOGNA COLPIRE:TAGLIARE GLI STIPENDI E ACCOLLARE IL DANNO A CHI LO PROVOCA.PERCHE' QUESTI SIGNORI (TANTO PAGA SEMPRE PANTALONE:NOI TUTTI),NON SI APPLICANO AL LORO LAVORO,PERCHE' NON SONO RESPONSABILIZZATI. SE ,INVECE, SI APPLICASSE LA NORMA:CHI SBAGLIA PAGA.E DEVE PAGARE.VORREI PROPRIO VEDERE, SE SI APPLICASSE LA NORMA,SE CI SAREBBERO PIU' TUTTI GLI ERRORI, CHE POI CI COMPLICANO LA VITA.
Postato da: FRANCO 53 SA | 19.04.08 23:18
Dott. Di Pietro crediamo in lei e in quello che ha sostenuto nella sua campagna elettorale. Abbiamo visto l'ultima puntata(Per cronologia mi auguro) di TEMPOZERO e siamo,io e mio marito, sempre più convinti di quello che abbiamo votato!!!!! Siamo sempre stati sostenitori accaniti della sinistra, ma da dopo che è arrivato lei in politica, per noi tutto è cambiato. Abbiamo ammirato il suo impegno nel vecchio governo, adesso ci vuole tanto coraggio.
Convinti che non ci deluderà e porterà avanti i suoi obiettivi le auguriamo BUONA FORTUNA!!!
Ottimo e lode per i suoi punti 11 punti per cambiare l'Italia, speriamo che questi siano sono l'inizio di un percorso che toglierà molte discriminazioni sociali, troppe CASTE favorite e i soliti plebei a patire.
Postato da: ambra | 18.04.08 13:34
SIGNOR DI PIETRO HO DA SEMPRE MOLTA STIMA NEI SUOI CONFRONTI,SPECIALMENTE ORA CHE HA FATTO LISTA UNICA COL PD,LA COSA CHE IN QUESTI GIORNI CIRCOLA TRA I MEDIA (LITI COL PD) NON GLIELA DOVETE PERMETTERE,LEI FARA AL PD LE SUE RIVENDICAZIONI E VICEVERSA MA SPIEGATE BENE A TUTTI CHE NON SONO LITI MA SOLAMENTE ACCORDI PER UNA OPPOSIZIONE PIU DURA E PIU CHIARA,SONO SICURO CHE TRA DUE PERSONE SERIE QUALI IO REPUTO VOI SIATE ,SI ARRIVERA' AD UN ACCORDO SENZA TANTI SCHIAMAZZI ACCURATAMENTE RICERCATI DALLA STAMPA CHE GIA HA CAMBIATO ROTTA POLITICA AMMETTENDO CHE PRIMA DEL VOTO FORSE ERA LEGGERMENTE DICO LEGGERMENTE SPOSTATA VERSO IL CENTRO.
NE VALE LA SERIETA DEL VOSTRO ACCORDO PRELETTORALE
UN SALUTO E BUONA ED EFFICACE OPPOSIZIONE
CLAUDIO ROMA
Postato da: claudio | 18.04.08 13:19
Carissimo Antonio,
abolizione anche delle Regioni...
Postato da: Paolino Vitolo | 17.04.08 23:34
Buon giorno, dott. Di Pietro,
mi chiamo Martino Figoni, ho 20 anni, sono di Olbia ma studio Ingegneria a Pisa.
E' impressionante quanto il mio pensiero politico sia aderente al programma dell'Italia dei Valori, ma vorrei dare due modesti consigli, di cui uno banale. Quello scontato è appunto il caso Europa7...non so quanti milioni di euro provenienti dalle nostre tasche sono state pagate all'Europa come multa.
Il consiglio un po' più originale e se vogliamo che mi interessa di più è il seguente:
ad ogni tornata elettorale il cittadino è costretto a votare nella sua città, e precisamente in una data circoscrizione, con evidente problema di mobilità per i fuorisede, specialmente per noi sardi che (a meno che lo Psiconano non costruisca anche il Ponte sul Tirreno) dobbiamo muoverci in nave. L'unica compagnia marittima he pratica sconti elettorali è la Tirrenia, i quali collegamenti per Olbia più vicini sono Civitavecchia e Genova. A prescindere dall'Odissea necessaria per usufruire degli sconti Trenitalia (che equivale a prendere treni regionali che impiegano quasi 4 ore per meno di 200km, avere tempi strettissimi per raggiungere la stazione marittima dalle stazioni FS) si spera di avere uno sconto del 60% sulle tratte marittime (http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/elezioni/0808_2008_04_04_elezioni_agevolazioni_tariffarie.html_8783097.html) mentre in realtà il 60% viene applicato su una voce abbastanza irrisoria del biglietto effettivo, che si traduce in meno di 5€ di sconto, che non ripagano nemmeno il biglietto del treno, figuriamoci lo stress e i giorni di studio.
Ora, l'idea è: visto che non ci sono soldi a sufficienza per fare sconti sensibili ogni volta che ci sono elezioni, nè fare accordi con altre compagnie (Moby Lines etc...)si può risolvere in maniera definitiva semplicemente sostituendo il librone con gli aventi diritto al voto con un computer, collegato magari con una rete cifrata e protetta ad un sistema centrale, una sorta di enorme librone degli aventi diritto al voto, sito magari a Roma. In questo modo, chiunque vada a votare in qualunque seggio d'Italia può votare li, basta presentare tessera elettorale e documenti, tra cui codice fiscale (come password), in modo che tutti i presidenti di seggio possano verificare l'effettivo diritto al voto di chi si presenta e soprattutto indicare al sistema centrale che quella persona ha votato e non può rifarlo altrove. Con qualche accorgimento sulla sicurezza e un investimento assai modesto (basta inserire tra i requisiti dei presidenti di seggio il possesso di un pc portatile e fornire a questi computer una rete adeguata) si potrebbero risparmiare un sacco di soldi sia allo stato che (soprattutto) all'elettore. Scommetto che PD e IDV avrebbero recuperato almeno 4 punti percentuali se tutti gli studenti avessero votato, se non avessero incontrato tutte queste difficoltà ad esprimere la loro preferenza. Mi offro volontario alla creazione di questo sistema qualora questo rientrasse nelle mie facoltà. Grazie per la cortese attenzione, e tanti auguri per tutto.
Martino Figoni
Postato da: Martino Figoni | 17.04.08 10:10
Per la prima volta ho votato l'IDV e sono cotento di avere contribuito al successo personale del partito.Qualcunoin mi può spiegare perchè in Italia 1 Km di TAV costa di più che in tutta l'Europa?
Postato da: Filippo Cuoghi | 16.04.08 23:03
PRIMO REGALO DELLO SPICONANO SILVIO ......... LA PRIMA SEDUTA DEL NUOVO PARLAMENTO SARA'FISSATA NELLL'ULTIMO GIORNO UTILE STABILITO DALLA COSTITUZIONE PER L'INSEDIAMENTO DELLA CAMERA.
QUESTO PER FARE I MODO CHE GLI ATTUALI PARLAMENTARI USCENTI POSSANO MATURARE IL DIRITTO ALLA PENSIONE DOPO DUE ANNI ......... ALLA FACCIA DEL RINNOVAMENTO
CLICCA SUL NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 15.04.08 20:08
Buona sera,sono Carolina Tavelli una cittadina di Tempio Pausania (OT) e per la seconda volta ho votato per L'Italia dei Valori. Sono felice per i risultato raggiunto da questo partito, sconforata però dall'esito finale.
Sono con questa mia mail a presentarle in breve la situazione in cui versa Tempio a causa della cattiva gestione dell'attuale Amministrazione di destra anticipandole la richiesta di un Vostro aiuto.Già passi fondamentali ha fatto un piccolo gruppo di cittadini che pur facendo parte del meet up di Beppe Grillo,Le posso assicurare ha votato per l'Italia dei Valori e se il fatto Le può interessare all'interno del blog di Beppe Grillo la maggior parte dei blogger ha votato per Voi.
Il Nostro gruppo, con regolare accesso agli atti, è venuto in possesso delle delibere nonchè dei contratti riguardanti le ristrutturazioni dei mutui con la Cassa D.D.P.P., sottoscrivendo due IRS purple collar con la BNL prima, e poi con emissione di BOC al giugno 2007.
Ci siamo rivolti ad uno studio di consulenza finanziaria che fa riferimento all'ADUSBEF veneto.
Tra le Nostre competenze, visto che al Ns interno ci sono piu' laureati, unitamente alla valutazione rilasciataci dallo studio di consulenza, in data 31/03/2008 abbiamo depositato esposto presso la procura di Tempio Pausania e la Procura delle Corte dei Conti della Saredegna.
Premettendo che siamo pronti ad inviarVi tutta la documentazione riguadante questa storia, Vi possiamo assicurare che la Ns Amministrazione ha commesso vari illeciti anche di una certa gravità.
In data 28/02/08 abbiamo protocollato alla Ns Amministrazione il Ns piu' totale dissenso a quanto da loro sottoscritto, chiedendo l'indizione di un Consiglio Comunale aperto in cui poter avere un chiaro confronto tecnico.
In data 15/03/08 esce sull'inserto Plus 24 ore de " Il Sole 24 ore" un articolo in cui bene si illustrava la situazione in cui versa Tempio a causa delle suddette ristrutturazioni finanziarie. Abbiamo saputo quanto hanno speso per tali "consulenze esterne", indebitando ancor di piu' il Ns Comune...visto poi l'esito!!!
In data 09/o4/08 sono usciti sulla stampa locale due articoli in cui il Gruppo Meet up di Beppe Grillo denunciava tutta la "faccenda". Stiamo,finalmente con l'aiuto di un buon numero di cittadini,raccogliendo 300 firme per poter presentare sia una petizione a riguardo e sia presentare 300 firme per la richiesta di un Consiglio Comunale aperto( vista la non risposta alla prima Ns richiesta).
La prossima settimana terremo un convegno/assemblea in cui verranno mostrate "tutte le carte" ai cittadini, in modo che sappiano cosa l'Amministrazione ha fatto.
Il giorno 29/03/08 sulla stampa locale esce un articolo dal titolo testuale " Un buco da mezzo milione di euro, il Comune cita la BNL"; peccato che in un articolo del 27/02/08 il titolo era " Manca mezzo milione di euro per chiudere il bilancio....colpa delle restrizioni statali e regionali...". Pensate un po', il Ns Sindaco un mese prima incolpava lo Stato e la Regione, ma dopo un mese si accorge che l'ammanco è dovuto alle " loro rischiose scommesse sugli scambi dei tassi" con la BNL.
Credeteci, gli illeciti sono tanti!!!
Sul sito istituzionale pensate un po' mancano parte delle delibere riguardanti tali ristrutturazioni e mancano del tutto, TUTTE le determinazioni, anche se il Regolamento Comunale prevede la loro immissione. Per la verità prima venivano pubblicizzate come previsto anche dal Codice Amministrativo Digitale, ma da piu' di un anno sono sparite dal sito!!!
Il Ns obbiettivo è:1°)costituire una claas action composta dal maggior numero possibile di cittadini tempiesi; 2°)addire alle vie legali nei confronti sia della BNL che della Ns Amministrazione nonchè del Dirigente Finanziario, in quanto entrambe i succitati hanno commesso vari illeciti ai danni della popolazione tempiese.
Mi spiace la lungaggine, ma era il minimo per illustrarLe l'accaduto e le Ns future mosse. Per la parte piu' tecnica rimando all'Avv.Carlo Costantini che già si è occupato di ristrutturazioni Swap per il Comune di Pescara.
Abbiamo però bisogno di un riscontro da parte Vostra affinchè la nostra non resti un'azione isolata o peggio dimenticata, nonchè "archiviata" visti i " POTERI FORTI" che la Ns Amministrazione ha alle spalle.
Cordialmente porgo ancora le mie piu' sentite congratulazioni e i piu' distinti saluti.
Dott.ssa Carolina Tavelli
Postato da: Carolina Tavelli | 14.04.08 22:45
Sulle province mi cono già espresso al punto sette. Aggiungerei che non sarebbe male eliminare anche un bel pò di "microcomuni": caso limite è Mortarone, che conta 33 abitanti!
Postato da: giuliano leone | 13.04.08 16:15
I milioni di Forza Italia a Dc, Mussolini e De Gregorio. I fondi ai ministri di Prodi. Le lobby trasversali e le coop. Tutta la politica euro per euro.
Le tabelle con la documentazione relativa ai finanziamenti concessi da privati e aziende a uomini politici e partiti negli anni 2006 e 2007.
clicca sul nome
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 11.04.08 22:38
E' stato privatizzato tutto, solo per farci pagare tutto di piu'.E'inutile prenderci in giro:le società dell'acqua, del gas(e quant'altro)si comportano TUTTE come ENEL, TELECOM:quando un utente reclama per un errore da loro commesso,fanno finta di non sentire,non parliamo,poi,dei numeri verdi:fatti apposta per irretire(tanto prima o poi si stanca e riattacca).Le leggi a ns. favore ci sono ma vengono,sistematicamente,ignorate e calpestate, tanto chi ci rimette siamo sempre noi.TUTTI i politici NON NE HANNO DI QUESTI PROBLEMI, o sbaglio?
Postato da: franco53sa | 11.04.08 14:47
Caro Ministro,
le scrivo in qualità di dirigente del suo ministero, per segnalarle in questi giorni sono in corso le procedure interne per l’assegnazione dei posti di dirigenza di seconda fascia.
E’ UNA VERGOGNA!!! Stanno utilizzando metodi di valutazione da I Repubblica, e non su metodi meritocratici, si’ è caduto cosi’ in basso che i “raccomandati” hanno sottobanco cambiato le richieste per far si di essere accontentati alla faccia degli onesti.
LEI !!! che della correttezza ed onestà ne ha fatto una bandiera politica come puo’ permettere tutto questo!!!
Fermi tutto questo od altrimenti non possiamo che pensare che sia complice di una gestione della pubblica amministrazione con i soliti giochi sporchi clientelari.
Postato da: francesco | 11.04.08 11:28
Caro Ministro,
le scrivo in qualità di dirigente del suo ministero, per segnalarle in questi giorni sono in corso le procedure interne per l’assegnazione dei posti di dirigenza di seconda fascia.
E’ UNA VERGOGNA!!! Stanno utilizzando metodi di valutazione da I Repubblica, e non su metodi meritocratici, si’ è caduto cosi’ in basso che i “raccomandati” hanno sottobanco cambiato le richieste per far si di essere accontentati alla faccia degli onesti.
LEI !!! che della correttezza ed onestà ne ha fatto una bandiera politica come puo’ permettere tutto questo!!!
Fermi tutto questo od altrimenti non possiamo che pensare che sia complice di una gestione della pubblica amministrazione con i soliti giochi sporchi clientelari.
Postato da: francesco | 11.04.08 11:28
CHE FINE HA FATTO CIMOLI? SI GODE LA SUA LIQUIDAZIONE D’ORO (Da IMGPress - Il foglio Elettronico).
Giancarlo Cimoli(09/04/2008) -
Che fine ha fatto il presidente di Alitalia, Giancarlo Cimoli, che guadagnava 190 mila euro al mese mentre Alitalia andava a fondo? Difficile dimenticarlo, proprio adesso che Alitalia sta andando veramente a fondo, probabilmente grazie anche al suo prezioso apporto professionale. Cimoli dopo aver rimpinguato le casse del Gruppo Enimont, è passato a quelle delle Ferrovie dello Stato per poi prosciugare anche i conti della compagnia di bandiera. Dopo la buonuscita di 6 milioni di euro per il disastro economico lasciato alle FS, va alla guida dell’Alitalia. Anche qui, un “piccolo” compenso per risanare il bilancio della compagnia italiana : quasi 3 milioni di euro l’anno per creare una voragine milionaria. Il suo stipendio era sei volte superiore a quello di Air France e il triplo di British Airways, aziende decisamente più importanti di Alitalia. Già in quella occasione, i comuni mortali tendevano (poveri ingenui) a scandalizzarsi. Gli esperti e i politici con una certa aria di superiorità, chiosavano il discorso: “Sì vabbè, ma non è questo il problema, è un grande professionista, un supermanager, non banalizziamo. E’ il mercato, ect.”. Ma i politici non riuscivano mai a spiegare bene perché l’ingordigia di un manager italiano non conoscesse limiti, mentre guadagnava cifre così esorbitanti e di gran lunga superiori a quelle dei suoi colleghi europei. Ora tra una chiamata all’urna e un’altra, ritorna prepotentemente il problema dell’Alitalia. E proprio in queste ore, il cda della compagnia italiana, dopo circa tre ore di riunione, ha dettato il “de profundis” sull’Alitalia. “Al 31 marzo le disponibilità e i crediti finanziari a breve termine - si legge in una nota - sulla base delle prime evidenze gestionali, risultano dell'ordine di 170 milioni di euro, che comprendono il corrispettivo di 79 milioni di euro incassato per la cessione delle azioni Air France-Klm in portafoglio e non tengono conto del credito verso l'erario di 69 milioni di euro incassato il 2 aprile”. E mentre migliaia di lavoratori rischiano il licenziamento, il jet italiano va in picchiata, mi chiedo, Giancarlo Cimoli, dopo aver aperto scali aerei anche a Frascati e Velletri, che fa? Si diletta a contare la sua liquidazione d’oro, milioni e milioni di euro, fiero della sua impunità perché di sicuro, non sarà mai trascinato in tribunale. Pericolo che comunque non ha mai corso, nemmeno dopo i disastri finanziari procurati alle Ferrovie dello Stato. Cimoli gode di una franchigia giudiziaria da fare invidia persino ai boss mafiosi. Gli stipendi e i privilegi delle Caste non si toccano. Però noi, comuni mortali, potremmo forse pensare ad un piccolo referendum, quello “contro le retribuzioni eccessive”. Anzi, eccessivamente... basse.
Anna Germoni.
Il mio voto andrà All'IDV per evitare questi scandali e per evitare incapaci ai posti di comando. Mi aspetto perciò una iniziativa forte da parte Sua caro DI PIETRO in favore del personale ALITALIA "tutto" qualunque sia il Suo futuro incarico di Governo. Grazie.
Postato da: Mik | 10.04.08 20:27
trovo interessanti quasi tutti i punti del programma, tuttavia conservo qualche dubbio sul beneficio dell'abolizione delle comunità montane. sicuramente gli sprechi sono da limitare, tuttavia questi enti si occupano di valorizzare ambienti che rischiano di essere sopraffatti dagli impianti di turistici costruiti senza rispetto per il paesaggio e per gli insediamenti già presenti. in tal modo non rischia di andare perduto per sempre una parte del nostro patrimonio culturale ?
Postato da: | 10.04.08 18:09
Errata corrige per il sito
Postato da: cinianto | 10.04.08 17:29
Di Pietro,
capita davvero a fagiolo l’opportunità di scrivere a qualcuno che di lavori pubblici se ne intende.
Non è la prima d.i.a che chiede per lavori di manutenzione alla mia abitazione. La procedura è necessaria per attivare
Le agevolazioni irpef sulle spese. Si tratta di piccoli lavori con la contribuzione di artigiani. E’ capitato che dovessi sostituire la porta del garage. L’abitazione non si affaccia in pubblica via né si trova in zona monumentale ma alla periferia di un paese di 8000 concittadini. Ho quindi fatto la domanda al Comune, sito nella provincia di Siena. Mi è giunta una raccomandata con le richieste da intraprendere: come progetto di un professionista, fino ad un’autorizzazione dei beni ambientali. Ho fatto vedere la lettera con le indicazioni a mio nipote che è ingegnere con specializzazione edile. Zio, mi risponde, ma questa è la procedura per costruire un’abitazione con diversi piani.
Naturalmente avrei dovuto rispondere entro 6 mesi alla lettera dell’ufficio comunale. Ma in questi 6 mesi ho fatto installare la nuova porta al garage. Se in seguito l’ufficio comunale facesse indagini e mi sottoponesse ad ammenda ho deciso di non pagare e di andare in carcere ma a 72 anni con gli acciacchi che mi trovo spero di avere gli arresti domiciliari. Nel caso riscriverò le mie prigioni e il mio martirio servirà di monito futuro con la provincia che ha instaurato la procedura che consta di ben 13 pagine per la domanda di d.i.a senza differenziare i lavori fatti in economia. In sintesi la porta è fornita e montata da me stesso con l’aiuto dei miei figli. Così è stato fatto. Ma la provincia che non ha previsto una particolare procedura per i lavori fatti in proprio ed in economia, non si trovano più artigiani esperti e quelli che lo sono inavvicinabili. Conclusione le province, non solo per questo caso, ma non servono perché i comuni possono consorziarsi, sulla base il t.u. degli enti locali e perseguire finalità che interessano più comuni anche con quelli limitrofi che possono appartenere a province diverse
Postato da: cinianto | 10.04.08 17:26
per abolire gli sprechi, TUTTI i politici dovrebbero abbassare il proprio stipendio!!!così è vergognoso!
in parlamento l'assenteismo non esiste quando si parla dello stipendio, ma guarda un po'.
Postato da: | 10.04.08 11:15
Nella finanziaria scorsa amputate con i commi 774,775,776 le pensioni di reversibilità a vedove é questa la semplificazione??????
averino
Postato da: | 09.04.08 14:05
Buon giorno, per ridurre i costi non si potrebbero accorpare i paesi con meno di 1000 abitanti?
In Italia esistono paesi con meno di 100 abitanti che fanno comune. Che senso ha?
Grazie
Michele
Postato da: Mike | 08.04.08 13:59
Non si parla di responsabilizzazione del dipendente pubblico che se è inadeguato o inefficente nel suo ruolo riceve il cartellino giallo.
Al terzo giallo viene espulso e lascia il posto a un'altro che lo merita!!
Postato da: renato | 07.04.08 19:27
Abolire le province, tutte, non solo quelle che si sovrappongono a città metropolitane. Il personale vada a rinforzare il Ministero della Giustizia e il Ministero dei Beni culturali. Dimezzare il numero e la retribuzione dei parlamentari, abolire i benefici extra stipendio (perché devo pagare il barbiere a un senatore?). Fondere i Comuni con meno di 5.000 abitanti (non basta accorpare i servizi).
Auguri!
Postato da: Europeo | 07.04.08 08:32
CASE POPOLARI DEL SENATUR:
Case a prezzi popolari? Sì, ma ai leghisti che le hanno gestite. Quello che è accaduto nella Treviso del boom mostra che non ci sono grandi differenze tra nord e sud nella malagestione pubblica.
IL BOTTINO LEGALE DEGLI AVVOCATI DI STATO:
Non basta la mesata, c'è pure "il quadrimestre". In una campagna elettorale dove sbocciano promesse di regali e sussidi, non sorprende che sia stata fatta passare in silenzio l'inchiesta di Primo Di Nicola sugli avvocati di Stato.
CLICCA SUL NOME PER ROVINARTI IL FEGATO
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 06.04.08 17:30
leggo con piacere che il problema cinghiali non è solo delle nostre zone pesaresi,anche da noi causano enormi danni all'agricoltura e non solo.Si sa che sono stati immessi solo per il diletto della così detta categoria cacciatore cinghialaro, che è diventata a sua volta un grosso serbatoio di voti(perlomeno da noi nel pesarese).Quello che voglio far capire a lei segnor Di Pietro è che tutto questo è umiliante, per chi da parte dei cinghiali,subisce enormi danni specialmente in agricoltura,a favore di quei politici che nella lobbi cinghialari ne prende il voto e il caso vuole che chi ne ha beneficio è la classe politica sua alleata .
Postato da: ettore pesaro | 05.04.08 17:35
(testo già inviato alla casella di posta intestata politiche2008@italiadeivalori.it)
Egregio Dottor Di Pietro,
mi permetto di inviarle queste considerazioni sull'onda della sua informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 che dà la possibilità ai candidati di pesare ancora un pò di più sui cittadini, ma mi limiterò al merito di quanto desidero dirle.
Io sono stata tra i volontari, chiaramente con nessun riconoscimento economico, che hanno sostenuto la sua proposta referendaria per l'abolizione della legge Cirielli, poi mi sono trattenuta nel partito sperando che ci fossero ulteriori iniziative e per un anno sono stata iscritta nell'Italia dei Valori di Genova.
Malgrado gli appelli ai dirigenti e gli scambi con i militanti non si è mai riusciti a far nascere un ufficio di analisi e di progettazione politica.
Non si è neanche riusciti ad eleggere il coordinatore regionale perchè, come forse le è noto, la sua figura è per Italia dei Valori quello che Berlusconi è per Forza Italia.
Sono venuta via.
Lei oggi mette nel suo programma al punto 10 Lotta a sprechi e inefficienza pubblica.
Lo sa che la Provincia di Genova ha speso per gli indennizzi dei danni dei cinghiali, e lei potrà immagnare in quale rapporto vengono liquidati tali indennizzi, 1 milione e 600 mila euro???
A ottobre ho scritto a tutti gli eletti consiglieri in regione e in provincia prospettando il problema dei cinghiali.
Lei sa che Italia dei Valori ha un consigliere in regione, nella persona di Patrizia Muratore già coordinatrice provinciale, ma non mi sono accorta che detta signora si sia turbata per i problemi prospettati, tra cui l'enorme spreco di soldi pubblici che non si limita agli indennizzi, ma comprende i contributi a vario titolo, gli oneri assicurativi, per non parlare delle competenze previste per la non-gestione di questo problema.
Lei pensa davvero che come cittadina io possa sentire lei, il suo partito, i suoi dirigenti persone a cui premono le mie legittime esigenze e che quindi operino con me??
No, dottor Di Pietro, sono tutti in attesa di ricevere un posto da qualche parte.
Comunque stia allegro, gli altri non sono migliori di lei e del suo partito, solo, per favore, eviti di usare slogan così provocatori come "con TE" che hanno come risultato quello di costringermi a perdere i 10 minuti che mi è costato scrivere questa mail, nominalmente a lei di fatto buttata nel buio del suo ufficio elettorale.
Stia in salute.
Giuseppina Campi
via Crocco 5/8
Genova
Postato da: Giuseppina Campi | 05.04.08 14:47
Qualsiasi esperienza privata o pubblica dimostra che ci può essere efficienza solo con:
a)responsabilità chiare ed indiscutibili
b)emolumenti ai responsabili(ovvero coloro con potere di firma) correlati a risultati misurabili.
Ovvero, falliranno anche le migliori leggi del mondo se il regolamento applicativo delle stesse non consente le definizioni sopradescritte.
Troppo spesso il parlamento licenzia una legge generica ed i burocrati di stato la rendono inapplicabile attraverso regolamenti fumosi in cui tutto è lecito; inoltre qualsiasi contestazione richiede il solito decennio di vertenze giudiziarie.
Cordiali Saluti
Gianni
Postato da: Gianni | 05.04.08 14:23
Vorrei dire la mia riguardo alla questione rai
credo che l'azienda debba rimanere tv di stato, finanziarla solo con i soldi della pubblicità non sarebbe opportuno, credo che creerebbe un'altra sorta di bavaglio all'azienda; bisognerebbe "privatizzarla", non nel senso letterale della parola, ma eliminando ogni sorta di ingerenza politica affidandone ad una guida "tecnica" la gestione e limitando il potere del governo sui vertici aziendali, in pratica bisogna trasformare la rai da tv di governo a tv a servizio dei cittadini
Postato da: Pietro | 05.04.08 13:48
Abolire i rimborsi elettorali ai partiti, abolire i contributi all'editoria, dimezzare gli stipendi dei parlamentari ed anche degli impiegati di quei palazzi, la maggior parte dei quali parenti o amici degli amici degli amici dei parlamentari.
Girare gli stanziamenti militari a favore delle forze dell'ordine, abolire i benefici di legge per i recidivi, aumentare di dieci punti le tasse ai pregiudicati e contestualmente abbassarle agli incensurati.
Cominciate da qui....
Postato da: Davide | 04.04.08 16:55
Ottimo l'abolizione delle province ma che intendi dire nelle --aree Metropolitane---
Aspettavo di leggere un tuo parere sulle --Missioni militari all'estero---
Per l'ambiente sarebbe opportuno anche far smantellare le canne fumarie e coperture di Eternit a partire dalle aree urbane.
La RAI si dovrebbe finanziare solo con la pubblicità.
Nel complesso il programma lo trovo ottimo.
Hai dimostrato di lavorare bene pertanto ti faccio i
migliori auguri.
Postato da: Alberto | 04.04.08 15:21
Buon giorno,
Mi chiamo Manuel, sono cittadino Italiano ed ho 31 anni. Odio considerarmi bamboccio o quantomeno "Odio" chi
si è permesso considerare i figli di questo Paese in tal senso.
Sono un lavoratore dipendente Statale, comparto sicurezza, soliti 1200 Euro mensili, da ormai 12 anni.
Per quanto mi riguarda è inutile rivolgere domande Inerenti aumenti dei salari, mai in Italia si è ottenuto nulla di valido.
Come dicono gli anziani del mio settore "alcune cose" purtroppo cambiarono solo con l'avvento di quelle maledette Brigate Rosse.
Non c'ero per fortuna all'epoca ma a sentire i racconti di quegli anziani con cui spesso lavoro inizio un po' a vergognarmi delle scelte che 12 anni fa ho fatto.
Sembra delle volte che la problematica salari non venga affrontata proprio per ledere la dignità di chi manda avanti l'economia di questo paese, ossia di tutte quelle persone che con le proprie scelte mattutine si trovano a girare per supermerati, mercati, grandi magazzini ecc, sempre passando per quelle pompe di benzina che ogni giorno di più affamano le nostre tasche.
Mai c'è stato un controllo sui prezzi effettivo e reale allora mi domando perchè dover continuare ad essere onesti?
Possibile mai che in un paese che si definisce Civile come il Nostro,(da che derivi questo termine ormai non se ne ha più traccia) un dipendente Statale, che cerca di far dormire sogni tranquilli a Voi politici, imprenditori e quant'altro debba ritenersi un morto di fame?
Siamo persone, mi perdoni il francesismo, con le palle, lavoriamo a tutte le ore, tutti i giorni, domeniche e festivi compresi per garantirvi, con il minimo indispensabile che mettete a nostra disposizione, una vita piuttosto regolare ,tranquilla e serena. Per tutta risposta la maggior parte delle volte che vi cogliamo in fallo, sentiamo dirci la solita frase :Non sa chi sono io.......
Beh, voi non sapete di certo chi siamo Noi, Lo sapete solo quando qualcuno di Noi per la vostra incolumità e quella dei singoli cittadini ci rimette a titolo definitivo.
Imparate ad essere più dignitosi, rispettosi e onesti con la vostra coscienza.
Non sarebbe male l'idea di abolire determinate leggi "stupide", regolamenti arcaici. Se proprio non siete in grado di aumentare i salari (rendetevi conto che è impossibile), permettete a chi lo desidera, di trovarsi un secondo o magari anche un terzo lavoro. In regola con questo pseudo Stato. Forse potremo migliorare tutti!!! Si è sempre detto che il lavoro nobilita l'Uomo......Avrei il desiderio di potermi permettere una famiglia ma allo stato attuale non farò mai un passo del genere.
Saranno meglio per il futuro di questo paese i figli di quei nullafacenti che attualmente stanno meglio di Noi.
Grazie, sicuramente mai nessuno terrà in considerazione questo stupido, sciocco sfogo.
Spero di vincere alla lotteria per abbandonare questo paese il prima possibile ma fino ad allora, quindi per il resto della mia vita, lotterò tutti i giorni per la legalità e soprattutto per la sicurezza e
l'incolumità di chi amo.
Grazie di cuore a questa Pazza Italia.
Postato da: Manuel | 04.04.08 12:38
Riduzione del numero di parlamentari, dimezzare gli stipendi, la contribuzione previdenziale deve tenere conto di tutta la vita lavorativa, come per i comuni cittadini, abolendo le pensioni erogate solo in virtù del compimento di una legislatura o forse solo mezza. Abolizione delle provincie che mantengono competenze ormai residuali, abolizione delle Comunità Montane che spesso si estendono fino al mare, abolizione degli inutili consigli circoscrizionali (impressionante quantificare i componenti in tutta Italia).
Snellimento dell'apparato del Quirinale; sono assurdi i costi di almeno trenta persone, corazzieri a parte, che si muovono al seguito del Presidente.
Ridimensionare gli stipendi faraonici e ingiustificati dei dirgenti statali, lievitati negli ultimi anni successivamente alla finta privatizzazione del pubblici impiego (D.L. 29/93 e seguenti)mentre le verifiche sui risultati e sulla qualità sono rimaste sulla carta.
Se tutti si lamentano dell'inefficienza della P.A., malata di eccesso di burocrazia, di scarso rendimento, di assenteismo dei dipendenti evidentemente chi la dirige ne è il primo responsabile o si pensa che la colpa sia dell'ultimo commesso?
Attivare la Corte dei Conti per indagare sulle responsabilità di fallimenti costati voragini di milioni di euro quali Alitalia, Ferrovie, Rifiuti soprattutto in Campania e chiedere il risarcimento ai responsabili.
Sono queste le cose più eclatanti di cui tutti i cittadini si lamentano, che minano la fiducia nelle istituzioni e contribuiscono, insieme alla corruzione e all'arroganza di chi si crede padrone e non un rappresentante, pagato dai contribuenti, a retrocederli al ruolo di sudditi.
Postato da: ginfranco | 03.04.08 21:20
Sono un Segretario Comunale. Mi è pervenuto il programma elettorale che condivido in molte sue parti. Non vedo però alcuna previsione di modifica allo spoyl sistem che se attuato farebbe guadagnare + soldi (vedi revisione delle agenzie) e, forse, darebbe + dignità alla categoria, oltre + imparzialità ed efficienza nelle decisioni politiche.
Auguri per una sua affermazione.
Dr. Pietro Pipitone
Postato da: pietro | 03.04.08 18:57
In un'ottica di lotta agli sprechi sarei del parere di rivedere l'attuale legge elettorale anche in merito alle modalità di partecipazione al voto.
Mi trovo da circa un anno per lavoro al Nord dove tuttavia non ho ancora trasferito la residenza. Risulto dunque ancora iscritto nelle liste elettorali del mio comune di residenza in Campania, per varie ragioni che esulano da questo contesto.
Tornerò a casa per il voto e la cosa, avendo scelto una soluzione mista, con lo sconto elettorale questa mia discesa costerà allo stato circa 50 € (che è lo sconto applicatomi da Trenitalia).
Non sarebbe più economico consentire, un mese prima delle elezioni, una iscrizione temporanea nelle liste elettorali del luogo di lavoro quanto meno per le elezioni politiche ?
Postato da: Antonio | 03.04.08 17:57
Concimi, sostanze cancerogene, acqua, zucchero, acido muriatico e solo un quinto di mosto. Con questo miscuglio sono stati prodotti 70 milioni di litri di vino a basso costo........LEGGI TUTTO CLICCA SUL NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 03.04.08 13:05
Perchè nel pubblico (a differenza dell'impiego privato) un lavoratore prima di essere licenziato deve passare 2 anni di mobilità?
come fa ad essere efficiente una impresa (in questo caso lo stato) che deve (spesso per voti di scambio) impiegare la manodopera che non serve e spesso neanche qualificata?
tanto paga lo stato...non si possono diminuire le tasse se non si cambia questa legge, ma bisogna avere coraggio!!!! Forza DIPIETRO!!!
Comunque voterò lo stesso Italia dei Valori, il miglior partito italiano!
T.
Postato da: Tommaso | 02.04.08 20:14
VI RICORDATE IL FAMOSO MANCATO PAGAMENTO DELLE CONCESSIONI (SNAI,LOTTOMATICA ETC) DI BEN 98.000.000.000 €(NOVANTOTTOMILIARDI DI EURO)?EBBENE IL TAR DEL LAZIO HA SENTNZIATO CHE NON SI DEVONO PAGARE , INCHIPP..... NOI SOLITI CONTRIBUENTI. E DI PIETRO CHE SI E' TANTO SBRACCIATO CHE FA ?
Postato da: Andrea | 02.04.08 09:43
ma.. Antonio!
come magistrato di manipulite e come ministro delle infrastrutture non ti sei proprio mai accorto che..
LA T.A.V. è uno SCEMPIO per l'ambiente, per le risorse idriche, per l'aria che respiriamo?? che è un'ASSURDITA per l'economia dei trasporti, per la vera comunicazione tra la gente, per gli sprechi energetici e per le nostre tasche di cittadini????!!! e che le ragioni che la sostengono sono tutte basate su presupposti falsificati o strumentalizzati per gli interessi di pochi??
approfondisci! (c'è tantissimo materiale e tutto attendibile, tecnico, professionale..non di 4facinorosi!)
e pensaci!! grazie
Postato da: lara | 02.04.08 09:35
LUIGI
Non ho motivo di dubitare della tua sincerità pertanto mi auguro che tutto si chiarisca anche se il caso è analogo al mio di uno scontro contro muri di gomma.
Auguri renzo
Postato da: renzo gatti | 02.04.08 00:05
Vorrei riferire di una vicenda alquanto vergognosa che sto vivendo sulla mia persona nelle aule del tribunale di Taranto dal 2001. Condanna in primo grado senza prove. Ieri: condanna confermata in corte d'appello senza aver introdotto nessun nuovo argomento di discussione o valutazione. Il mio appello non è stato affatto preso in considerazione. Non è stata fatta alcuna verifica. Nel caos più totale ed in soli 20minuti sono stato liquidato. Era già tutto deciso in precedenza.
Si dice che in Italia la giustizia non funzioni?
La giustizia non esiste.
A chi devo rivolgermi per avere giustizia!
Postato da: Luigi Gabriele Smiraglia | 01.04.08 22:15
Ammazza FABRIZIO a Roma che c'era Vanna Marchi che vendeva le creme che ti ha tanto entusiasmato?
Quella grinta la doveva dimostrare prima no ora che ha le ore contate.
Che gli trema la terra sotto il c,,o.
Con un centinaio di email gli ho segnalato tutti gli ebrobri nella costruzione delle strade e se n'è fregato altamente.
Evidentemente ha imparato subito l'arte di imbonitore.
Se vieni in alta umbria ti faccio conoscere le cose strane che succedono in una regione di sinistra.
Saluti e auguri ma ti consiglio di credere ad una metà di quello che dice cosi sei più nel vero.
Postato da: renzo gatti | 01.04.08 20:51
Gent.le Di Pietro,
Io vorrei che fosse abolita la SIAE (attuale).
La sua funzione e' inutile, in quanto i soldi che si accorpa come presunto baluardo del "diritto d'autore" in realta' non vengono minimamente dati agli autori, ma se li tiene lei per il 96%.
Io, di mio, ho speso 140 euro (centoquarantaeuro non li faccio in 1 giorno...) per depositare un software creato da me (il deposito e' facoltativo ma ho voluto provare..) e la risposta e' stata... NULLA. NIENTE!
E se cerchi di contattarli via e-mail NON RISPONDONO. Se cerchi di contattarli via telefono TI GIRANO SULLA SEGRETERIA TELEFONICA che dice che devi chiamare martedi e giovedi dalle 14 alle 16... MA TE LO DICE ANCHE SE RIENTRI IN QUELLA FASCIA ORARIA!!
LA VA PULITA, PUNITA, STRIZZATA E MAGARI AGGIORNATA AL MONDO REALE. SICURAMENTE LA DIRIGENZA NON E' NULLA DI MODERNO O MERITOCRATICO, ALMENO QUESTA' E' LA MIA PERSONALE CONSIDERAZIONE.
Uno spreco milionario saldamente aggrappato alla societa' (di autori in questo caso).
Postato da: Roberto Mutti | 31.03.08 17:53
IERI HO VISTO REPORT TG3 CHE HA PARLATO DELLA FAMOSA LRGGE 488, CHE HA CONSEGNATO MOLTI MILIARDI DI EURO ALLA CALABRIA,ALLA SICILIA, CON INTRECCI FINALI CHE ARRIVANO FINO A ROMA , ED ALTRE SCHIFEZZE CHE INVESTONO I BEN NOTI MAGNIONI POLITICI.I MINISTRI CHE SI SONO OCCUPATI DELLA 488 DAL 1998 SONO STATI GIANNI LETTA (PD)BERSANI (PD) 2 VOLTE ,SCAJOLA (F.I. o PDL), EBBENE SOLO BERSANI ALLA FINE DELLA ULTIMA LEGISLATURA SI E' SVEGLIATO ,FORSE EFFETTO DE MAGISTRIS, DICENDO CHE LA 488 ERA DA MODIFICARE !IL GOVERNO E' CADUTO, QUELLO NUOVO COSA FARA'? NESSUNO NE PARLA, MA COME AL SOLITO L'INTERESSE BIPARTISAN E' FORTE. ANCHE CUFFARO ET FAMILY SONO INTERESSATI.NE PARLANO NON SOLO REPORT, MA ANCHE L'ESPRESSO. E GLI ALTRI ZITTI , ALTRIMENTI IL BIPARTISAN CROLLA !!!!!!!!!!!!!
Postato da: Andrea | 31.03.08 12:42
L'annuncio di una cordata guidata dai figli di Berlusconi per sottrarre le spoglie di Alitalia ai francesi è stata accolta con grande interesse dagli analisti finanziari. Secondo alcuni la liquidità della famiglia, finora destinata soprattutto all'acquisizione di centinaia di ville identiche, con patio e pozzo rustico, in tutte le località turistiche del pianeta, basterebbe da sola a ripianare l'intero deficit nazionale e risollevare le sorti di tutti i comparti industriali. Sono allo studio diversi interventi risolutivi. Vediamo i principali..........CLICCA SUL NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 30.03.08 18:24
Le spigole di Speciale ci sono costate 32.000 euro
La Corte dei Conti vuole il rimborso dei voli privati dell’ex capo della Finanza
di CARLO BONINI
A VOLTE ritornano. Le spigole. Le gite a scrocco verso il sole e la neve immacolata delle Dolomiti di passo Rolle. La Procura generale della Corte dei conti ha chiuso l’istruttoria sulla gestione privata degli Atr-42 in forza alla Guardia di Finanza del suo ex comandante generale Roberto Speciale. E gliene chiede il conto. Fanno 3.885 euro per ogni ora di volo abusiva sulla tratta Pratica di Mare-Bolzano.
Cui va aggiunto “il danno di immagine al Corpo e alle Istituzioni” che verrà quantificato nel corso del giudizio di responsabilità contabile. A spanne, diverse decine di migliaia di euro. “Per una condotta - scrive il procuratore Angelo Canale nel chiudere l’indagine - illegittima e illecita”, di cui l’ex comandante generale risponderà economicamente in solido con il generale Ugo Baielli, all’epoca comandante del gruppo aeronavale delle Fiamme Gialle e oggi in pensione.
La chiusura dell’indagine è stata notificata a Speciale ai primi di febbraio. Quando l’opportunità di una sua candidatura alla Camera con il Partito della Libertà in Umbria divideva ancora il centro-destra. Oggi, che l’uomo ha già incassato un seggio sicuro (è numero tre di lista), è facile prevedere diventerà occasione per gridare alla persecuzione giudiziaria.
Chi è Roberto Speciale?, IL candidato n.3 per il PDL in UMBRIA
Postato da: dipietrino | 30.03.08 12:36
Ministro Di Pietro,
vorrei avere notizie sull'Ordine Mauriziano a Torino, l'ordine che dovrebbe occuparsi di valorizzare i monumenti in Piemonte. Le chiedo questo perchè tre anni fa proposi un progetto per la rivalutazione dell'Abbazia di Staffarda. Ne parlai con il commissario speciale Guaitoli che apprezzò parecchio il progetto ma che purtroppo mi rispose che non avevano i fondi per realizzarlo.
Vorrei che lei sapesse che il progetto non aveva bisogno di denaro immediato, nel senso che avrei potuto lavorare per l'installazione dell'abbazia in sei mesi massimo...Ma dove sono finiti i fondi dell'ordine? Grazie. Nicoletti
Postato da: nadia nicoletti | 30.03.08 09:21
CLICCA sulla firma se vuoi sapere chi è Di Pietro
Postato da: iL Catanese | 30.03.08 07:39
TFR....TRATTAMENTO DI FINE RIELEZIONE.......
Quando i Parlamentari tornano a casa e non si presentano alle future elezioni, come qualsiasi buon dipendente hanno diritto alla buona uscita.Una specie di premio di consolazione per la mancata candidatura, per aver perso tutti i privilegi e dulcis in fundo per il "reinserimento nella vita sociale", che si sa, per tutti i disoccupati non è facile....CONTINUA ,PUTROPPO,CLICCA SUL MIO NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 29.03.08 22:20
Problema ben noto e a mio parere grave che misembra nel programma politico-sociale di IDV venga affrontato in modo corretto e presumo efficace.
Postato da: stefano sales | 29.03.08 18:57
CHI PAGA I PARTITI?
Alla faccia della gratitudine. Il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani alla vigilia della storica decisione sulla cessione di Alitalia se ne è uscito con un sorprendente assist alla compagnia Air France concorrente dell'abruzzese volante Carlo Toto: "L'italianità non è indispensabile". Ci deve essere rimasto davvero male il patron di Air One ripensando a quel bell'assegno da 40 mila euro staccato a favore del futuro ministro durante la campagna elettorale del 2006........CONTINUA CLICCA SUL NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 28.03.08 22:54
se in una famiglia i soldi non bastano, si ricorre al vecchio e sempre efficiente risparmio oltre naturalmente a cercare di guadagnare di più. visto che la politica in Italia costa una cifra assurda che non ha riscontri in nessun altro paese civile, sarebbe il caso di "DIMEZZARLA" realmente del 50%. Cosa peraltro abbastanza facile, visto lo sperpero di denaro pubblico in cose assolutamente inutili per il paese: vedi privileggi vari alla casta, enti inutili, contributi editoria ecc, malasanità, contributi elettorali ecc.si potrebbe andare avanti all'infinito, visto che lo sperpero è ovunque. penso che gli italiani sono realmente stanchi dei privileggi dei politici che li dovrebbero rappresentare e che invece mirano solo al loro personale arricchimento.
Postato da: philippe | 28.03.08 12:48
Buongiorno Sig Ministro.
La ringrazio per quanto ha fatto e quotidianamente fa per il nostro Paese.
Sono un dipendente pubblico e volevo segnalarle una proposta: Perche' non applicare realmente (non solo sulla carta) la procedura della MOBILITA' VOLONTARIA nella Pubblica Amministrazione?
Si risolverebbero cosi' a costo zero i problemi di organico di tante P.A. carenti e si risolverebbero pure i problemi di tanti lavoratori pendolari.
Cordialmente,
Silvio DUS
Postato da: silvio | 28.03.08 11:49
Buongiorno Sig Ministro.
La ringrazio per quanto ha fatto e quotidianamente fa per il nostro Paese.
Sono un dipendente pubblico e volevo segnalarle una proposta: Perche' non applicare realmente (non solo sulla carta) la procedura della MOBILITA' VOLONTARIA nella Pubblica Amministrazione?
Si risolverebbero cosi' a costo zero i problemi di organico di tante P.A. carenti e si risolverebbero pure i problemi di tanti lavoratori pendolari.
Cordialmente,
Silvio DUS
Postato da: silvio | 28.03.08 11:48
DUE OLIVE IN MENO CONTRO LO SFASCIO ALITALIA
La cosa eclatante del caso Alitalia è che Giancarlo Cimoli, ex amministratore delegato percepiva qualcosa come 395 mila euro al mese e si era si era segnalato per aver affossato Ferrovie. E' stato in predicato per una buonuscita di 5 milioni di euro, poi tra proteste e insabbiamenti ha fatto perdere le tracce...CONTINUA CLICCA SUL NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 27.03.08 22:15
Salve a tutti,
Sono andato all'apertura della campagna elettorale a ROMA IL 21/03/08, premetto che non ho mai avuto il piacere di ascoltare il ministro dal vivo, posso dire che sono rimasto entusiasta, un’esposizione di una semplicità unica di una persona vera "uno di noi", i punti del programma sono molto interessanti e credo che siano attualizzabili, il ministro ha una grinta e una voglia di fare che pochi politici ho visto che hanno, le due ore che ho trascorso ad ascoltarlo sono volate, spero che tutti voi avrete la possibilità di vederlo può servire anche per orientarvi in questa valle di lacrime.
Complimenti Signor Ministro
Postato da: fabrizio | 27.03.08 21:11
Spese postali P.A. Una cosa insopportabile.Il non utilizzo della Posta Elettronica Certificata e della firma digit.da parte della P.A. è causa di ritardi nei servizi al cittadino e di spese postali incalcolabili. L'obbligo effettivo dell'utilizzo delle tecnologie darebbe un risparmio ( es. Prefettura di Vicenza Spese postali agosto 2007 € 11.000) e un migliore servizio a tutti. Attuatelo al più presto.
Grazie
Postato da: Sandro Scarcella | 27.03.08 20:50
Caro On. Di Pietro,
credo che abolire le Comunità Montane, priverebbe territori delicati e dagli equilibri instabili di un sostegno fondamentale al loro governo. Da geografo, credo che sarebbe più opportuno ridurre le comunità montane e vigilare sugli sprechi e le ridondanze al loro interno. Abolirle significherebbe condannare le montagne italiane alla marginalità.
Giacomo Pettenati
Postato da: Giacomo Pettenati | 27.03.08 20:49
Onorevole Ministro,
come mai Lei che si richiama spesso e volentieri alla Legge, agli esiti di vari Referendum ecc..., non rinuncia ai soldi del Finanziamento dei partiti che a suo tempo gli Italiani a stragrande maggioranza votarono per l'abolizione?
Come mai straparla contro Mediaset, per la quale sempre gli Italiani scelsero con larghissima maggioranza di dover continuare con tutte e tre le reti e mai che si lagni dei soldi che ottiene come finanziamento?
A quando questa vera e fondata battaglia contro la spartizione delle risorse che assottigliano sempre di più le casse di tutti gli Italiani?
Quando ci renderà conto, centesimo per centesimo di come avete gestito i nostri soldi?
Con la speranza di poter sentire qualcosa in televisione di quanto richiesto, La saluto
cordialmente.
Postato da: claudio | 27.03.08 19:16
giusto ridurre comuni provincie e altri enti inutili,ma poi gli impiegati saranno inutili da altre parti.......
sarebbe però necessario abbattere le spese della nostra diplomazia della nostra politica.
un miliardo per la camera. 2158 dipendenti al quirinale per servire un paio di persone.
pare che alla casa bianca siano 400.
900 parlamentari a 50.000 € è quanto guadagno io in tutta la vita.
barbieri da oltre 100.000 € l'anno Fassino e consorte che si portano a casa 100.000 € al mese ma che cazzo ci fanno.????
poi ci lamentiamo della malavita. un operaio o un contadino quando potranno avere quelle cifre e allora perso per perso faccio il delinquente...
facciamo qualcosa di rivoluzionario...
non ce la faccio più a sopportare chi vuole rovinare l'Italia.
Postato da: filippo | 27.03.08 18:45
Dimezzare gli stipendi va benissimo dei dirigenti va benissimo. Iniziamo dai dirigenti di Alitalia. Dimezziamo il numero dei comuni e fissiamo il tetto massimo di 1500 euro per il sindaco e gli assessori, indipendentemente dal numero di abitanti. Niente stipendio per i consiglieri. Limitazione al consiglio comunale a 11 posti.
Stop alle costruzioni pubbliche inefficienti sul piano energetico.
Dimezzamento dei consiglieri provinciali, immediatamente dal 1 gennaio 2009, anche se sono stati eletti
Postato da: Giovanni | 27.03.08 15:48
Dimezzare gli stipendi va benissimo dei dirigenti va benissimo. Iniziamo dai dirigenti di Alitalia. Dimezziamo il numero dei comuni e fissiamo il tetto massimo di 1500 euro per il sindaco e gli assessori, indipendentemente dal numero di abitanti. Niente stipendio per i consiglieri. Limitazione al consiglio comunale a 11 posti.
Stop alle costruzioni pubbliche inefficienti sul piano energetico.
Dimezzamento dei consiglieri provinciali, immediatamente dal 1 gennaio 2009, anche se sono stati eletti
Postato da: Giovanni | 27.03.08 15:48
Per evidenti questioni economiche e morali si deve porre un tetto (serio e inderogabile) agli stipendi di manager, dirigenti e personale "speciale" del settore pubblico o a partecipazione pubblica.
Non è accettabile che nell'opera di risanamento di un'azienda si senta spesso parlare di tagli del personale, quando in realtà, bisognerebbe iniziare a tagliare gli spropositati stipendi di chi sta in alto.
Nessuno è insostituibile, una non edulcorata legge di mercato ci porterebbe ad avere dirigenti migliori, di certo, male che vada, non peggiori ma molto meno pagati= risparmi = conti migliori= investimenti realmente migliorativi.
Esempio: Ci sono piccole stazioni ferroviarie di provincia dove l'addetto alla biglietteria è stato tagliato per far "un po' quadrare i conti".
Risultato: chi frequenta queste stazioni può rivolgersi solo alla macchinetta, che sappiamo bene non fornisca tutti i servizi che fornisce una persona.
Lo sappiamo quanti addetti alla biglietteria paghiamo con mezzo stipendio di un manager ?
tanti...proprio tanti.
E così con le pulizie dei treni: si alle cooperative di pulizia per far quadrare i conti; così lo stipendio di alcuni manager è salvaguardato, la pulizia no, ma poco importa...
Altro esempio: in occasione dell'ultimo Festival per il presentatore mi pare sia stata fatta una (poco seria) deroga al tetto degli stipendi, perchè si trattava di artista.
Lo sappiamo quante persone, autentici artisti, avrebbero presentato il Festival per molto molto meno ? tanti.
Di Pietro pensaci tu.
Postato da: ezio | 27.03.08 14:23
Io penso che per ridurre lo spreco pubblico ,si deve adottare una legge che dice chi sbaglia paga.e di tasca propia , non passare da un incarico all'altro e facendo a scarica barile.Come quei manager che dopo aver mandato alcune grosse aziendi statali alla rovina ,se ne vanno con liquidazioni stratosferiche e senza pagare niente .In tv fanno vedere tante belle trasmissioni che parlano di spreco pubblico, interviste a persone interessate che sembrano che scendono dalle nuvole , e intanto i cittadini stanno sempre peggio .I politici ,chi vuole adottare il modello francese,chi il modello tedesco,ma noi siamo italiani ...... facciamo le persone serie.
Postato da: gioacchino | 27.03.08 13:49
Il primo passo e stato fatto con la pubblicazione delle liste dei candidati dell'IDV. Ma chi sono? cosa fanno? che incarichi hanno?....caro Di Pietro sarebbe opportuno pubblicare anche chi sono queste facce nuove....che incarichi svolgono attualemente sai com'è....non si sa mai e la loro fedina penale?.... non prediachiamo bene e poi razzoliamo male.........aspetto fiducioso.....NON VORREI CHE SUCEDESSE COME NEL PARTITO DELLO SPICONANO CHE HA MESSO UNO CHE FA FILM PORNO......UN CERTO ANDREA VERDE SCOVATO DAI BLOGGLER .....GIUSTO PER LO SLOGAN" RIALZATI ITALIA"
CLICCA SUL MIO NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 24.03.08 19:03
CLICCA SULLA FIRMA e saprai come Di Pietro ha lottato gli sprechi... degli altri
Postato da: Armando Dupaal | 23.03.08 00:30
Spot con mazzetta? Anche sulle attività per promuovere l'immagine della Campania nel mondo spunta l'accusa di corruzione. A partire proprio da quella lussuosa sede di rappresentanza nel cuore di New York che è sempre apparsa come uno spreco: solo nel 2004 è venuta a costare un milione e centomila euro. I magistrati napoletani hanno arrestato Elio De Rosa, titolare della Cosmofilm: la società che ha vinto l'appalto per la promozione della Regione e ha realizzato i video per le campagne pubblicitarie destinate a sostenere l'immagine della Campania.......CONTINUA CLICCA SUL MIO NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 21.03.08 23:49
Vorrei sapere se la S.V. in veste di Ministro è ancora in tempo a salvare l'ANAS ed in particolare il compartimento della Sardegna che, come struttura pilota, si troverà da quest'anno ad effettuare la manutenzione delle strade statali di competenza (3.400 Km.)ricorrendo ad appalti triennali esternalizzati mandando di colpo in malora la professionalità acquisita dal personale della Società che sino ad oggi hanno assicurato un'ottimo livello di manutenzione delle strade statli isolane. Tali appalti comporteranno anche una inevitabile invasione di grosse Imprese "Continentali" , con l'esclusione delle piccole Imprese locali ed la conseguente ricaDUTA OCCUPAZIONALE. Vorrei sapere un suo parere in proposito. Grazie
Postato da: Giorgio | 21.03.08 21:30
MANCA LA TRASPARENZA DELLE COSE DI INTERESSE PUBBLICO...
http://beppegrillo.meetup.com/boards/view/viewthread?thread=3972772&listpage=20
Postato da: esteban laquidara | 21.03.08 14:41
"Riduzione di almeno il 50% del numero di Società a partecipazione pubblica sia dello Stato che degli Enti Locali"...questo punto si contraddice con il punto 4..."Liberalizzazione dei servizi pubblici"...ah Di Piè...ma chi te li scrive i programmi...
Postato da: esteban laquidara | 21.03.08 14:38
PRIMA CHE L'ARIA SI FACCIA SEMPRE PIU' MARCIA O CHE IL BUIO SOCIECONOMICO E POLITICO SI FACCIA SEMPRE PIU' FITTO
VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOTA ANTONIO DI PIETRO
CON DI PIETRO SI TORNA INDIETRO
DAL BURBERO CAROVITA INIZIATO CON LA GUERRA AL PETROLIO
E DALLA ZOTICA RESTAURAZIONE ANTIDEMOCRATICA DETTATA DALL'INFORMAZIONE DEI MEDIA E DALLE LEGGI ELETTORALI.
PER SAPERNE DI PIU' LINKA
http://it.youtube.com/watch?v=itBqo50rjjg
Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 21.03.08 09:47
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POLITICI PIU' RICCHI D'EUROPA E... STIPENDI DA FAME PER OPERAI E IMPIEGATI: è questa l'Italia che vuoi?
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E' tempo di abolire gli "onorevoli" stipendi!
E' tempo di abolire i faraonici assegni mensili dei dirigenti statali che non "sanno" dirigere proprio un bel nulla!
E' tempo di abolire le disuguaglianze di trattamento economico nell'ambito della pubblica amministrazione!
Ci sono impiegati dello stato che a parità di qualifica percepiscono stipendi con escursioni economiche che vanno dai 300euro ai 3.000euro al mese, dettate soltanto dalla... sede di servizio!
E' UNA VERGOGNA!!!!!
Il 13 dicembre 2007 è stata presentata alla Camera, dai parlamentari della maggioranza, la proposta di legge n° 3306: un provvedimento che riguardava "l'introduzione di un limite massimo per le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, dei magistrati e per il trattamento economico dei parlamentari nazionali ed europei"!
Ma il PD ha ignorato questo atto parlamentare, quando poteva approvarlo, ricordandosene solo in campagna elettorale!
...ma come si poteva pretendere un tale impegno da chi è indaffarato ogni mese a disfarsi di un extra di 5mila euro!
Ciao Valter, gli italiani ti vogliono bene nonostante la tua beneficenza (i nostri soldi!!!) finisca in... Africa!
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Postato da: pubblicoimpiego | 20.03.08 11:18
Quante bellissime parole dobbiano sopportare in questi giorni.
Sappiamo tutti che sono parole parole solo parole poi tutto tornerà come prima.
Cittadini che segnaleranno sprechi a non finire disservizi a iosa precari vessati ecc ecc.
Ma cosa faronno i nostri dipendenti che diventeranno i nostri padroni se ne fregheranno come hanno fatto fin ad ora.
Un cittadino che deve fare esposto ai Carabinieri contro i lavori fatti dall'ANAS.
Prima di ciò il problema era stato portato a conoscenza di tutte le istituzioni compreso del Ministro responsabile e tutti se ne sono fregati.
Ora ci tocca leggere che all'improvviso cambieranno diventeranno i Savonarola dei cittadini.
Avranno letto che moltissimi cittadini si affidano a maghi a fattucchieri e quindi sono tanti creduloni altrimenti si sarebbero vergognati di quello che dicono.
Vien voglia di fare una colletta per i rappresentanti del popolo perchè lavorano molto e guadagnano poco.
Un augurio per Stefano e per tutti quelli che soffrono per questa situazione non è per scoraggiarli ,ma per esperienza, si fidi nella giusta maniera degli attuali ammaliatori che hanno dimostrato di avere solo il piffero degli incantatori di serpenti.
Saluti e auguri Renzo gatti
Ora anche CORONA si è messo a fare promesse che cambierà testa.
Siamo nell'imbarazzo della scelta chi dirà la verità Corona o i nostri vecchi politici?
Postato da: renzo gatti | 19.03.08 22:57
Statali…! Non vi crede più nessuno.
Sappiamo tutti cosa fate e quanto fate.
La funzionalità, l’operosità, la concorrenza, il mercato, la voglia di fare, di progredire e perché no anche le buone maniere non vengono certo dal pubblico.
Dove c’è Stato, c’è inefficienza, scarsa produttività, chiacchiere, spreco e mafia.
Se lo stato non vi paga abbastanza, licenziatevi e andate in fabbrica o mettetevi in proprio
Giusto per cominciare a sapere cosa vuol dire piegare la gobba.
Schenoni…!
Postato da: il saltaro | 19.03.08 21:28
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LA BENEFICENZA DI PADRE/PADRONE don WELTRONI
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Dopo il Berlusca che invita tutte le belle donne a sposare suo figlio PierSilvio, POVERE RACCHIE SFIGATE IN TUTTO!!!, eccone un altro che l'ha sparata grossa!!!
Caro EXcompagno Veltroni non avresti da dare qualche cent in beneficenza a questo "povero" IMPIEGATO STATALE!
Non ho la pelle "nera" ma fai la crità anche a me caro don-WALTER!!!!
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Postato da: pubblico impiego | 19.03.08 14:45
Io spero tanto che Di Pietro si ricordi del suo impegno ad abolire le provincie.Sarà difficile,quasi impossibile,vincere questa battaglia ma bisogna tentare con grande determinazione.Tutti sanno che le provincie sono quasi inutili,sono fonti di spreco colossali,sono la cuccagna delle clientele politiche.
Coraggio!!!
Postato da: Paolo Ciaccia | 19.03.08 13:04
Io spero tanto che Di Pietro si ricordi del suo impegno ad abolire le provincie.Sarà difficile,quasi impossibile,vincere questa battaglia ma bisogna tentare con grande determinazione.Tutti sanno che le provincie sono quasi inutili,sono fonti di spreco colossali,sono la cuccagna delle clientele politiche.
Coraggio!!!
Postato da: Paolo Ciaccia | 19.03.08 13:04
Ecco il testo dellA e mail inviatami dallo staff di Beppe Grillo:
Ciao Mimmo !Abbiamo ricevuto la segnalazione del tuo banchetto. Riceverai una mail di conferma dopo che avremo verificato i dati.
"Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l'eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset."
Staff Beppe Grillo
per tutti i romani e non servono persone di buona volonta per l'organizzazione chi fosse interessato clicchi sul mio nome e mi contatti
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 18.03.08 22:53
1) L'Italia ha un debito pubblico di 1600 miliardi di euro
2) Lo stato incassa di tasse dirette ed indirette 740 miliardi di euro
3) Lo stato compresi enti inutili, provincie, comuni e regioni SPRECA SISTEMATICAMENTE IL 40%.
4) la burocrazia in italia funziona PERFETTAMENTE, il solito foglio gira per mesi passando da scrivania a scrivania e percorrendo fisicamente migliaia di KM.
Cosa fare semplicissimo:
- licenziare gli incapaci nella pubblica amministrazione ed i FURBI LADRI
- Rispettare l'art. 3 comma 54 della finanziaria (pubblicare sui siti internet i collaboratori delle pubbliche amministrazioni)
- STOP all'indebitamento della pubblica amministrazione, tagliare gli sprechi, le spese di rappresentanza ecc. e SOLO con quelli far fronte alle VERE esigenze dei cittadini, utilizzare IL RESTO per azzerare il debito pubblico in 5 anni.
- banca d'italia è una ditta privata con capitale al 95% di banche ed assicurazioni e SOLO il 5% dell'INPS. RENDERE PUBBLICA LA BANCA D'ITALIA , socia a sua volta con il 13% circa della BCE.
Postato da: Marco Costantino (Firenze) | 18.03.08 19:50
Non condivido l'equazione piccoli comuni = sprechi. Onestamente la maggioranza (se non la totalità) dei piccoli comuni devono insegnare a Roma come essere virtuosi e non viceversa.
Postato da: mak | 18.03.08 16:50
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STIPENDI DA FAME NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!
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Come risolvere il problema salariale?
Dove reperire i fondi per equiparare la retribuzione del pubblico impiego alla busta paga dei travet "europei"?
Siamo sì entrati in Europa, ma lo stipendio di un impiegato ed il suo potere d’acquisto è stato dimezzato dall'entrata in vigore dell'EURO!
* Un pubblico dipendente che prima guadagnava 2.400.000 LIRE, oggi percepisce una busta paga di 1.200 Euro!
* Un chilo di pane che prima costava appena 500 LIRE, oggi costa 3 EURO!
Con l'EURO si è registrato un caro prezzi incontrollato, ingiustificato ed in continua escalation: il costo della vita è raddoppiato se non triplicato o addirittura quadruplicato, come in moltissimi casi!
Alcune categorie, quelle delle "buste paga", si sono impoverite, ma "altre" si sono arricchite!
Non se ne può davvero più!
I rinnovi contrattuali - proposti dalle organizzazioni sindacali di concerto con i vari governi che di volta in volta si susseguono alla guida del Paese - sono a dir poco "ridicoli"!
Aiutaci a mettere a punto i 15 punti del nostro programma!
Basta subire! ...sù la testa!
SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.comgspot.com
Postato da: pubblico impiego | 18.03.08 09:43
impossibile votare per personaggi che - a parte qualsiasi altro discorso - guadagnano delle cifre assurde e sono comunque in sovrannumero. non riesco nemmeno a credere che qualcuno possa accettare questa cosa e vada a votare per assegnare stipendi miliardari a gente che di solito non fa nemmeno bene il proprio lavoro quando non ruba apertamente. finchè questa ingiustizia sotto gli occhi di tutti non viene eliminata impossibile avere credibilità
Postato da: giuliana righetto | 18.03.08 08:15
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
"tagliare la spesa pubblica improduttiva"
e poi
"andare a lavorare"...!
"andare a lavorare"...!
"andare a lavorare"...!
"andare a lavorare"...!
"andare a lavorare"...!
"andare a lavorare"...!
"andare a lavorare"...!
"andare a lavorare"...!
"andare a lavorare"...!
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"andare a lavorare"...!
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"andare a lavorare"...!
Postato da: Pullex | 17.03.08 23:36
"A PROPOSITO DI ALITALIA"
MA NOI ITALIANI SIAMO COSI COGLIONI DA AVERE UNA COMPAGNIA AEREA IN PERDITA PAUROSA?
SE LA COMPRA AIR FRANCE, LA RISTRUTTURA E LA FA TORNARE IN ATTIVO, PERCHE' NON CI POSSIAMO RIUSCIRE NOI?
AH E' VERO DIMENTICAVO, CI SONO DI MEZZO I POLITICI E I LORO INTRALLAZZI!!!
BASTA SOLDI BUTTATI!
Postato da: JIM MARS | 17.03.08 18:56
STIPENDI DA FAME NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!
Come risolvere il problema salariale?
Dove reperire i fondi per equiparare la retribuzione del pubblico impiego alla busta paga dei travet "europei"?
Siamo sì entrati in Europa, ma lo stipendio di un impiegato ed il suo potere d’acquisto è stato dimezzato dall'entrata in vigore dell'EURO!
* Un pubblico dipendente che prima guadagnava 2.400.000 LIRE, oggi percepisce una busta paga di 1.200 Euro!
* Un chilo di pane che prima costava appena 500 LIRE, oggi costa 3 EURO!
Con l'EURO si è registrato un caro prezzi incontrollato, ingiustificato ed in continua escalation: il costo della vita è raddoppiato se non triplicato o addirittura quadruplicato, come in moltissimi casi!
Alcune categorie, quelle delle "buste paga", si sono impoverite, ma "altre" si sono arricchite!
Non se ne può davvero più!
I rinnovi contrattuali - proposti dalle organizzazioni sindacali di concerto con i vari governi che di volta in volta si susseguono alla guida del Paese - sono a dir poco "ridicoli"!
Ma come ridare dignità ai dipendenti della Pubblica Amministrazione senza mettere le mani in tasca agli italiani e senza incidere negativamente sul bilancio dello Stato?
Ecco la nostra proposta per portare lo stipendio di un dipendente pubblico (posizione economica di riferimento B3) dagli attuali 1.200,00 euro ad una retribuzione di 1.700,00 euro al passo con il costo della vita e secondo gli standard comunitari:
abrogazione di una delle due Camere parlamentari;
abrogazione delle Prefetture;
abrogazione delle Province;
abrogazione di enti ed uffici obsoleti;
abrogazione di commissioni e sottocommissioni;
abrogazione dei sottosegretari nei ministeri;
abrogazione delle consulenze esterne;
abrogazione del lavoro straordinario;
abrogazione delle indennità “speciali”;
abrogazione di distacchi e comandi;
abrogazione delle spese di rappresentanza;
stipendi uguali per "tutti" i lavoratori in "tutta" la Pubblica Amm.ne;
mobilità inter-compartimentale;
riduzione della tassazione della busta paga;
tetto di 5.000,00 € per stipendi/pensioni delle più alte cariche.
Aiutaci a mettere a punto questo programma, migliorando, ampliando, modificando i "nostri 15 punti"!
Basta subire! ...sù la testa!
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Postato da: pubblico impiego | 17.03.08 09:45
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MA COME VOTERANNO I LAVORATORI DIPENDENTI?
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Secondo un'indagine condotta dal Sole 24ore emerge che fra i dipendenti pubblici ottiene molti più consensi il Partito democratico, mentre fra quelli privati vince di poco il Popolo delle libertà.
Questo sondaggio non fa che confermare altre precedenti rilevazioni dello stesso tipo. Già nel 2006 diverse ricerche avevano rilevato la preferenza di statali e affini per il centrosinistra.
Insomma, volendo semplificare, si potrebbe giungere alla rozza conclusione che lo statale è di sinistra.
Che dire? Soltanto una cosa!
Che questa volta, andare a votare, sarà a dir poco.... imbarazzante!
Se non altro perchè... LI ABBIAMO GIA' PROVATI TUTTI!
D’altra parte - in un parlamento dove si apprestano a "RI"petere il loro ingresso Imprenditori, Economisti, Magistrati, Prefetti, Giornalisti, Avvocati, Medici, Ingegneri e... Veline - è davvero difficile per un... "LAVORATORE SENZA CASTA" affidare il proprio voto ed il futuro della propria... "busta paga" a chi, invece, una sua bella e ricca “casta” già ce l'ha a rappresentarlo!
E’ difficile, davvero molto, ma molto difficile per un DIPENDENTE decidere di far... "DIPENDERE" le proprie sorti da un voto consegnato ad una di queste “caste”!
>>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com
Postato da: Pubblico Impiego | 17.03.08 09:41
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MA COME VOTERANNO I LAVORATORI DIPENDENTI?
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Secondo un'indagine condotta dal Sole 24ore emerge che fra i dipendenti pubblici ottiene molti più consensi il Partito democratico, mentre fra quelli privati vince di poco il Popolo delle libertà.
Questo sondaggio non fa che confermare altre precedenti rilevazioni dello stesso tipo. Già nel 2006 diverse ricerche avevano rilevato la preferenza di statali e affini per il centrosinistra.
Insomma, volendo semplificare, si potrebbe giungere alla rozza conclusione che lo statale è di sinistra.
Che dire? Soltanto una cosa!
Che questa volta, andare a votare, sarà a dir poco.... imbarazzante!
Se non altro perchè... LI ABBIAMO GIA' PROVATI TUTTI!
D’altra parte - in un parlamento dove si apprestano a "RI"petere il loro ingresso Imprenditori, Economisti, Magistrati, Prefetti, Giornalisti, Avvocati, Medici, Ingegneri e... Veline - è davvero difficile per un... "LAVORATORE SENZA CASTA" affidare il proprio voto ed il futuro della propria... "busta paga" a chi, invece, una sua bella e ricca “casta” già ce l'ha a rappresentarlo!
E’ difficile, davvero molto, ma molto difficile per un DIPENDENTE decidere di far... "DIPENDERE" le proprie sorti da un voto consegnato ad una di queste “caste”!
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Postato da: Pubblico Impiego | 17.03.08 09:41
purtroppo, senza distinzione di partiti, tutti i politici parlano di come combattere l'evasione fiscale dei soliti artigiani e commercianti come se fossimo il pericolo nr.1 dell'italia, non si parla mai dei vari oculisti, dentisti, dottori ecc. ecc. che esercitano in ospedale e visitano anche privatamente al di fuori dagli ospedali, provate a fare un posto di blocco fuori dagli studi privati e vedrete quanti soldi in nero. comunque cari politici invece di cercare sempre piu' soldi dai lavoratori provate a diminuire il fiume di denaro che esce dalle tasche dello stato e viene sprecato come tutti sappiamo e vediamo nei vari servizi televisivi tipo striscia la notizia e vedrete che le tasse non saranno piu' un problema. Altro fattore non meno importante, proviamo a lavorare un po' tutti invece di cercare di guadagnare sul lavoro degli altri, alcuni producono ed altri ci guadagnano solo comprando e rivendendo lo stesso prodotto. comunque il mio motto non e' pagare tutti per pagare meno tasse ma non sprecare soldi pubblici da parte dei politici per pagare meno tutti. insomma basta sprechi la volete capire si o no?
Postato da: gian marco fioletti | 16.03.08 22:19
In Italia chi lavora mangia e chi non lavora mangia e beve…!
Postato da: da POLITICA | 16.03.08 12:55
Il Paese non cresce per colpa del carico burocratico. L'Italia
ha un basso livello di benessere diffuso a causa
dell'inefficienza e degli sprechi della Pubblica
amministrazione. Quando un Paese costa troppo si
sottraggono risorse ai cittadini. Le dimensioni del nostro
apparato pubblico rispondono più a logiche clientelari
sedimentate nel tempo che ai reali bisogni dei cittadini e delle
imprese. Uno degli esercizi preferiti dal Legislatore è la
creazione di nuove leggi, dimenticando troppo spesso di
abolire le precedenti, creando complicazioni a chi quelle leggi
dovrà comunque rispettarle. È diffusa la percezione per cui il
pubblico dipendente è uno strumento impotente e rassegnato
dell'azione amministrativa, nei fatti disincentivato a fare il
proprio dovere (nel rispetto di una scellerata filosofia di vita
che invita a "non fare se anche gli altri non fanno"). È ormai
consolidata la sensazione nei cittadini e nelle categorie
produttive (metalmeccanici, edili, trasportatori, lavoratori
dipendenti degli autonomi, artigiani, commercianti, imprenditori
in genere) che lo Stato, inteso come apparato pubblico, sia
un'altra cosa, un mondo a parte con cui interagire nella stessa
maniera in cui possono dialogare un terrestre e un alieno. Non
ci si intende. Punto. Quasi una rassegnata consapevolezza
che nulla potrà cambiare. Da un lato chi tutti i giorni deve
"combattere" per far quadrare i conti, dall'altro il simbolo più
attuale del concetto di conservatorismo auto-referenziale: la
pubblica amministrazione.
Ho grandi dubbi che Lei sia disposto a rimuovere parte di sta materia purulenta.
Anche stavolta sto con chi lavora e non con chi vive di sussistenza.
Veltroni, per esempio, è una vita che sta sulla seggiola, sussiste e gozzoviglia a sbaffo…!
Caro Antonio, si ravveda o meglio si dia una regolata. Poi la prenderò in considerazione anche se avverto che sarà un eventualità molto vaga.
A buon difendere i fannulloni…!
Postato da: da POLITICA | 16.03.08 12:52
Possibile che si debba credere che la monnezza di Napoli e il grande spreco , non solo , ma le tangenti versate alla mafia , siano paragonate allo spreco dei finanziamenti a Malpensa ? Credo che la spartizione di denaro pubblico da parti di lobby e politici sia un discorso deplorevole ma L'inefficienza TOTALE di una regione di politici ,sindaci ,governatori .popolo , che permettono la confluenza di denaro pulityo nelle casse della mafia e' un'altra cosa
Postato da: bruno nicoletti | 15.03.08 09:28
Ieri sera ad Anno Zero si è parlato di Alitalia. O meglio non si è parlato di Alitalia in studio ma ne hanno parlato alcuni lavoratori che hanno denunciato, senza mezzi termini, Giancarlo Cimoli. Per disastro colposo.
Vogliamo dirla come si dovrebbe la storia della compagnia di volo, ottima di per sé, ma rovinata dalla pesante ingerenza politica che da anni rovina l’economia italiana?CLICCA SUL MIO NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 14.03.08 22:42
Caro Dott. Di Pietro,
perchè per una volta non risponde alla mia solita domanda:
PERCHE' E' ASSENTE NEL PROGRAMMA SIA IDV CHE PD LA LOTTA ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA?????????
Postato da: Paolo | 14.03.08 16:07
Per tutti quelli che credono nelle fandonie di Veltroni Di Pietro e compagni:
Lo chiamano assegno di reinserimento nella vita sociale, o anche assegno di solidarietà di fine mandato. E a pagarlo è lo Stato, attraverso le nostre imposte. A prima vista niente di strano, se a beneficiarne fosse un gruppo di disadattati o ex tossici appena dimessi da una comunità di recupero. Ma in questo caso a godere dell’assistenza pubblica sono i super privilegiati parlamentari della Casta. O meglio tutti quelli che non sono stati (o non si sono) ricandidati, o che pur ricandidandosi alle prossime elezioni non verranno rieletti. A loro - nonostante il reddito extra parlamentare, da quando mettono piede nell’emi ciclo, cresca del 51% - spetterà una somma pari all’80% dello stipendio mensile lordo da deputato o senatore, moltiplicata per gli anni consecutivi passati in Parlamento. A decorrere dall’inizio del primo mandato. Ossia 9.362 euro per ogni anno tra gli scranni di Montecitorio e 9.604 per Palazzo Madama (ottenuti cumulando il 6,7% di ciascuna delle 12 mensilita’).
Trecentomila a Mastella ,violante 271000,diliberto 131000,visco 234000,demita 402000,bianco 271000.Bravi complimenti vivissimi !
De Mita ricevera’ un bonifico mensile di euro 9947(pensione),Biondi assegno mensile di euro 9947,gerardo bianco quasi diecimila euro di pensione,salvatore cardinale margheritino andato in pensione con vitalizio di euro 7709 non prima di avere la figlia in lista sicura,violante 9987,
Postato da: pietro254 | 14.03.08 10:15
Per Lei Ministro Di Pietro, per Lei che si professa un uomo integro e che ha a cuore l'interesse degli italiani, forse è sfuggito quanto di seguito, comunque se è sfuggito a Lei non sfuggirà agli Italiani. … scandaloso e vergognoso è veramente dire poco!!! E questa è stata una decisione alla quale ha partecipato anche Lei!!!!
La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 aprile può apparire casuale ma non lo è affatto:
votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione.
”E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica. Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno”.
MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA GIA’ HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI
Postato da: pietro254 | 14.03.08 10:01
E' attiva già da tempo una petizione a favore del giudice Clementina Forleo peraltro gia firmata da Di Pietro ( firma n.783) con questo ulteriore attacco al giudice facciamo sentire la nostra indignazione firmando la petizione.
la validazione della firma deve avvenire con una e mail di riscontro.
per la firma vai sul sito:
http://www.petitiononline.com/Forleo/petition.html
o clicca sul mio nome e cerca la foto di clementina
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 13.03.08 23:21
Caro Presidente, gli sprechi sono sotto gli occhi di tutti,in particolare per quei cittadini che seguono la politica e che li vedono nel proprio paese. Esempio: a Capo D'Orlando la Provincia di Messina paga,da circa quindici anni,un canone annuale,per l'Itsituto Tecnico Statale di Ragioneria,di 350.000 € circa. In questi anni quanti Istituti si sarebbero costruiti rimanendo la Provincia proprietaria?
Ai cittadini attenti ed onesti l'ardua sentenza.
Postato da: tindaro musarra-IDV Nebrodi | 13.03.08 19:08
I nostri stipendi sono tra i più bassi Europa per colpa dei politici che percepiscono stipendi tra i più alti nella stessa EUROPA e nessuno vuole riparare a questo.
V E R G O G N A !!!!!!!
Postato da: paolo | 13.03.08 09:28
Una bella notizia, i nostri dipendenti hanno lo stipendio più alto d'europa dico d'europa e i loro datori di lavoro il più BASSO D'EUROPA dico il più bassooooooo.Ringrazio i nosrei politici grazie di cuore.
Postato da: MASSIMO | 13.03.08 08:40
Cerchiamo di ragionare avendo sempre presente la realtà.
In Italia i Missionari sono calati pertanto non speriamo in un miracolo percui se la democrazia ha bisogno dei rappresentanti del popolo questi debbono essere pagati adeguatamente per il ruolo che svolgono e per le responsabilità.
Se pensiamo che lo facciano per spirito di altruismo nei confronti del popolo siamo fuori della realtà.
A quel punto avremmo solo persone poco adatte al ruolo e che approfittando del ruolo si procurerebbero i guadagni con mezzi non leciti e con la giustizia che ci ritroviamo quando mai potremo incastrarli.
Penso che un ministro abbia ben altre responsabilità dell'A. D. della FIAT andate a controllare su un motore di ricerca quanto prende.
Il punto dolente è la produzione che è scarsissima ben aldisotto di quanto percepiscono ea questo punto entra in gioco la nostra indignazione nel vedere tutto ciò e che ci porta a prendere in considerazione che la politica è cara.
Pertantoi è importante che svolgano onestamente il loro lavoro cosa che di questi tempi è molto rara.
Hose gnalato numerose porcherie nella realizzazione di infrastrutture nel territorio dell'alta Umbria a tutti gli organismi istituzionali dal sindaco al Ministro senza nessun intervento.
Pertanto queste istituzioni sono un carrozzone inutile di cui potremmo fare a meno.
E' vergognoso che un cittadino debba depositare un esposto ai Carabinieri affinche un ente dello stato faccia il suo dovere.
Cosa si aspetta a mandarli a casa per incompetenza o menefreghismo.
Come mai il Ministro non è intervenuto pensa forse che i suoi cittadini siano tutti dei deficienti?
L'hannop scorso dissi che il portare a termine la legislatura e la loro riconferma dipendeva solo dal loro comportamento vedo che metà dell'opera è stata compiuta ora non resta che incoronare Berlusconi e questo grazie all'ultimo governo e hai suoi Ministri che ha fatto di tutto per stendere un tappeto verde per il passaggio del Cavaliere.
Saluti Renzo Gatti
Postato da: renzo gatti | 12.03.08 22:37
OCSE: IN ITALIA SALARI TRA I PIU' BASSI D'EUROPA
Ministro, le chiedo per l’ennesima volta di prestare la sua attenzione a questo argomento: I salari. Nei suoi 11 punti, non ha dedicato nemmeno una parola a questo problema.
Non ha avuto nemmeno la delicatezza di proporre un taglio al costo della politica. Da lei me lo sarei aspettato vista la sua vicinanza a Beppe Grillo. In un paese alla fame non è etico per un politico percepire uno stipendio tra i più alti in Europa. In un paese dove vengono chiesti sacrifici, dove viene imposto lo scalino, lo scalone, tutto per rimandare il più possibile l’età pensionabile dopo una vita di sacrifici (oggi di stenti) non è etico per un politico, ottenere la pensione a vita dopo soli 2,5 anni di bella vita. Da lei mi sarei aspettato molto di più. Ha fondato un partito con un nome che doveva essere tutto un programma. Italia dei Valori... avrebbe dovuto mettere un sottotitolo: Italia dei Valori della magistratura. Lei si occupa prevalentemente di questo. Capisco il suo passato ma ci sono tanti altri problemi. Al primo posto per qualsiasi politico e formazione politica DEVE esserci il lavorare secondo coscenza, secondo E T I C A.
Postato da: paolo | 12.03.08 14:21
L'assegno a Mastella......300.000 euro questo l'art. preso da libero.
E noi.....paghiamo!!!
Lo chiamano assegno di reinserimento nella vita sociale, o anche assegno di solidarietà di fine mandato. E a pagarlo è lo Stato, attraverso le nostre imposte. A prima vista niente di strano, se a beneficiarne fosse un gruppo di disadattati o ex tossici appena dimessi da una comunità di recupero. Ma in questo caso a godere dell'assistenza pubblica sono i super privilegiati parlamentari della Casta. O meglio tutti quelli (...) segue a pagina 10 ::: segue dalla prima FRANCESCO RUGGERI (...) che non sono stati (o non si sono) ricandidati, o che pur ricandidandosi alle prossime elezioni non verranno rieletti. A loro - nonostante il reddito extra parlamentare, da quando mettono piede nell'emi ciclo, cresca del 51% - spetterà una somma pari all'80% dello stipendio mensile lordo da deputato o senatore, moltiplicata per gli anni consecutivi passati in Parlamento. A decorrere dall'inizio del primo mandato.
Postato da: Veronica | 12.03.08 14:01
MA COME VOTERANNO I LAVORATORI DIPENDENTI?
Il Sole 24 ore ha pubblicato un sondaggio sulle intenzioni di voto dei lavoratori dipendenti italiani, sia pubblici che privati.
Dalla rilevazione emerge che fra i dipendenti pubblici ottiene molti più consensi il Partito democratico, mentre fra quelli privati vince di poco il Popolo delle libertà.
La differenza è dovuta soprattutto alla scarsa popolarità di cui gode il partito di Berlusconi nel mondo pubblico.
La somma di Pd e Italia dei Valori ottiene più o meno la stessa percentuale di voti in entrambi i settori (40,5% nel pubblico contro il 39,5% nel privato).
Invece l'alleanza berlusconiana è forte fra impiegati e operai delle aziende (41,8%), ma è debolissima nelle amministrazioni statali e locali (34,1%).
Il fenomeno riguarda sia il Pdl (5% di voti in meno nel pubblico rispetto al privato)
sia la Lega (-2,5%).
I voti che Berlusconi perde fra i pubblici si ridistribuiscono fra gli altri partiti:
la Sinistra arcobaleno prende il 9,5% (mentre fra i privati si ferma al 7,5%),
l'Udc il 6% (contro il 4,5%).
Questo sondaggio non fa che confermare altre precedenti rilevazioni dello stesso tipo. Già nel 2006 diverse ricerche avevano rilevato la preferenza di statali e affini per il centrosinistra.
Insomma, volendo semplificare, ma semplificare parecchio, si potrebbe giungere alla rozza conclusione che lo statale è di sinistra.
D’altra parte in un parlamento dove si apprestano a "RI"fare il loro ingresso Imprenditori, Economisti, Magistrati, Prefetti, Giornalisti, Avvocati, Medici, Ingegneri e... Veline è davvero difficile, molto difficile per un... "LAVORATORE-DIPENDENTE E SENZA CASTA" affidare il proprio voto a chi, invece, una sua bella “casta” già ce l'ha a rappresentarlo!
E’ difficile, davvero molto, ma molto difficile per un DIPENDENTE decidere di far... DIPENDERE le proprie sorti da un voto consegnato ad una di queste “caste”!
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Postato da: Impiegat Statali | 12.03.08 13:53
Per una pubblica amministrazione efficiente occorrono dirigenti imparziali, dotati dei poteri e delle responsabilità del datore di lavoro, non lottizzati dalla politica. Altrimenti è tempo perso.
Postato da: Gian Carlo Lo Bianco | 12.03.08 12:20
sono d'accordo per ridurre i costi della Pubblica Amministrazione, ma occorrerebbe, quando si soppprimono uffici provinciali, dare corso a mobilità del personale verso altri Enti pubblici presenti in loco.
Dietro gli Uffici soppressi ci sono posti di lavoro che sono coperti da persone, con le loro storie e le problematiche familiari.
A Savona diversi Uffici pubblici chiuderanno entro poco tempo.
Anche spostarsi di 50 km per chi ha in casa un anziano, un bambino o un invalido cambia completamente la vita.
Se poi la tratta ferroviaria che si percorre è quella tra Savona e Genova, all'ordine del giorno per ritardi, soppressioni di treni ecc. (ci si mette di più che quindici o vent'anni fa) E' UN GROSSO PROBLEMA.
Mia moglie è costretta, per poter seguire la madre di novantun anni a ridurre ancor di più il rapporto di lavoro a tempo parziale per il quale ha già optato anni fa.........con la nuova riduzione percepirà poco più di € 600,00 al mese, al quale dovranno essere tolte le spese di viaggio per viaggiare su linee ferroviarie da terzo mondo.
I costi della pubblica amministrazione si abbattono anche controllando le società più o meno partecipate da Enti Pubblici........è lì che si annidano gli scandali....Consigli d'Amministrazione, Manager che producono ricchezza per loro stessi in pubblica povertà (di molti dipendenti).
Dimenticavo, mia moglie è dipedente del Ministero delle Infrastrutture.
Cordiali saluti.
Postato da: FRANCESCO | 11.03.08 14:41
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STIPENDI DA FAME NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!
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Come risolvere il problema salariale?
Dove reperire i fondi per equiparare la retribuzione del pubblico impiego alla busta paga dei travet "europei"?
Siamo sì entrati in Europa, ma lo stipendio di un impiegato ed il suo potere d’acquisto è stato dimezzato dall'entrata in vigore dell'EURO!
* Un pubblico dipendente che prima guadagnava 2.400.000 LIRE, oggi percepisce una busta paga di 1.200 Euro!
* Un chilo di pane che prima costava appena 500 LIRE, oggi costa 3 EURO!
Con l'EURO si è registrato un caro prezzi incontrollato, ingiustificato ed in continua escalation: il costo della vita è raddoppiato se non triplicato o addirittura quadruplicato, come in moltissimi casi!
Alcune categorie, quelle delle "buste paga", si sono impoverite, ma "altre" si sono arricchite!
Non se ne può davvero più!
I rinnovi contrattuali - proposti dalle organizzazioni sindacali di concerto con i vari governi che di volta in volta si susseguono alla guida del Paese - sono a dir poco "ridicoli"!
Ma come ridare dignità ai dipendenti della Pubblica Amministrazione senza mettere le mani in tasca agli italiani e senza incidere negativamente sul bilancio dello Stato?
Ecco la nostra proposta per portare lo stipendio di un dipendente pubblico (posizione economica di riferimento B3) dagli attuali 1.200,00 euro ad una retribuzione di 1.700,00 euro al passo con il costo della vita e secondo gli standard comunitari:
1.abrogazione di una delle due Camere parlamentari;
2.abrogazione delle Prefetture;
3.abrogazione delle Province;
4.abrogazione di enti ed uffici obsoleti;
5.abrogazione di commissioni e sottocommissioni;
6.abrogazione dei sottosegretari nei ministeri;
7.abrogazione delle consulenze esterne;
8.abrogazione del lavoro straordinario;
9.abrogazione delle indennità “speciali”;
10.abrogazione di distacchi e comandi;
11.abrogazione delle spese di rappresentanza;
12.stipendi uguali per "tutti" i lavoratori in "tutta" la Pubblica Amm.ne;
13.mobilità inter-compartimentale;
14.riduzione della tassazione della busta paga;
15.tetto di 5.000,00 € per stipendi/pensioni delle più alte cariche.
Aiutaci a mettere a punto questo programma, migliorando, ampliando, modificando i "nostri 15 punti"!
Basta subire! ...sù la testa!
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Postato da: Impiegati Statali | 11.03.08 13:28
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SCIOPERO DELLA SPESA: LOTTA DURA SENZA PAURA!
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Salari bassi, troppo bassi, per far fronte ad un caro prezzi che cresce ogni giorno a dismisura: pane, pasta, latte, frutta e verdura tra un pò li troveremo in vendita non più nei supermercati, ma direttamente da Bulgari!
Rincari del tutto ingiustificati se è vero, come è vero, che le materie prime vengono pagate pochissimo, ma poi sul mercato i prodotti che ne derivano vanno alle stelle. Non si spiega, ad esempio, come alla stabilità, negli ultimi anni, dei prezzi del frumento, si sia arrivati a far pagare il pane 3 euro al chilo rispetto ai 50 centesimi di pochi mesi or sono.
Per non parlare, poi, del caro bolletta!Benzina, gasolio, luce, gas: ormai è una continua gara al rialzo!
Non tocca qui a noi dire di fonti di energia alternativa, di recessione, di globalizzazione, di liberismo spinto oppure se sia meglio che al governo vada la destra, la sinistra o il centro!
A "noi" interessa soltanto la vita di tutti i giorni!
A "noi" interessano soluzioni concrete, rapide ed efficaci!
A "noi" interessa arrivare “dignitosamente” a fine mese!
Ma chi pecora fa… il lupo se la mangia!E allora… su la testa!
E’ giunto il momento di far sentire la nostra voce contro l’aumento del costo della vita! Occorre difendersi, far sentire il peso e la forza dell’Esercito delle “BUSTE PAGA”!
"NOI" NON POSSIAMO AUMENTARCI DA SOLI LO STIPENDIO!
"NOI" NON POSSIAMO REAGIRE AL CARO VITA AUMENTANDO LA RETRIBUZIONE DELLE NOSTRE PRESTAZIONI!
"NOI" NON POSSIAMO EVADERE IL FISCO!
Ma anche "Noi", nel nostro piccolo, possiamo e dobbiamo fare qualcosa:
LO SCIOPERO DELLA SPESA!
Uno sciopero fermo, costante, lento come una goccia d’acqua, ma capace di scavare anche la roccia più resistente!
Da questo spazio lanciamo un appello:
1.NON FACCIAMOCI MANCARE LE COSE ESSENZIALI!
2.RIDUCIAMO O TAGLIAMO ADDIRITTURA IL SUPERFLUO!
3.LIMITIAMO I CONSUMI DI UN MONDO CHE PRODUCE "TROPPA SPAZZATURA"!
4.E POI... RICHIEDIAMO "SEMPRE" LO SCONTRINO!
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Postato da: Impiegati Statali | 11.03.08 13:21
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STIPENDI DA FAME PER OPERAI e IMPIEGATI
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Estenuanti trattative per ottenere aumenti di appena 30euro mensili in busta paga... intanto i prezzi di pane, latte, frutta e verdura volano alle stelle!
E se malauguratamente ti duole un dente... devi chiedere un mutuo!
Purtroppo l'inflazione ha raggiunto livelli eccessivi e in Italia questa pressione si sente più che in altri paesi europei.
Gli stipendi non tengono più il passo con l'aumento dei prezzi, non solo dei beni di lusso, ma soprattutto di quelli di prima necessità!
Non se ne può davvero più!
Alcune categorie, quelle delle "buste paga", si sono impoverite, ma "altre" si sono arricchite!
E’ giunto il momento di far sentire la nostra voce: una ferma opposizione agli aumenti indiscriminati di beni e servizi.
Contro l’aumento del costo della vita occorre difendersi, far sentire il peso e la forza dell’Esercito delle “BUSTE PAGA”!
>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com
Postato da: Impiegati Statali | 11.03.08 13:14
Vorrei proporre ad Antonio Di Pietro la riduzione della durata dei processi adottando SOLO due gradi di giudizio : togliamo la cassazione !!
Meno risorse sprecate, tempi piu' celeri, meno processi. Se non siamo capaci di metter ordine da soli almeno COPIAMO cio' che si fa di meglio in Europa.
Postato da: Claudio | 11.03.08 13:01
SAPETE CHE I MINISTERI STANNO PROCEDENDO ALLA NOMINA DI ALMENO DUE DIRIGENTI FRA PRIMA E SECONDA FASCIA AL GIORNO, SABATO E DOMENICA COMPRESI?SAPETE CHE I MINISTERI CHE SI STANNO DANDO PIù DA FARE SONO QUELLI DI FIORONI E DI PIETRO, BEN 25 PER CIASCUNO FINO AD OGGI? LO SAPETE CHE SULLA BASE DELLA FINANZIARIA IL NUMERO DEI MINISTERI SARà RIDOTTO, E POI ANCORA SULLA BASE DELLA FINANZIARIA DEVE ESSERE ANCORA RIDOTTO IL NUMERO DEI DIRIGENTI DI PRIMA E SECONDA FASCIA PER RISPARMIARE ? QUINDI QUESTI SIGNORI DI RECENTE NOMINA ,AL MOMENTO IN TOTALE 120, SARANNO IMPIEGATI CON IL NUOVO GOVERNO A NON FARE NULLA ALMENO ALCUNI DI ESSI PERò SARANNO PROFUMATAMENTE PAGATI.E CHI SONO?SONO I SOLITI FEDELISSIMI,SEGRETARIE,PORTAVOCE ,ETC CHE SI AGGIUNGEREANNO A QUELLI PROPOSTI DALLE LISTE CHE SONO FEDELISSIMI,SEGRETARIE,PORTAVOCE ETC. ETC. MA NOI ITALIANI PEONES ESISTIAMO ?RIMANE DA VOTARE BEPPE GRILLO , E SI SCRIVERà CHE NON LO ABBIAMO TROVATO NELLA LISTA.
Postato da: Andrea | 11.03.08 09:55
ASTENSIONISMO ATTIVO ANNNULLA LA SCHEDA E FAI VERBALIZZARE DAL PRESIDENTE DI SEGGIO IL RIFIUTO AL VOTO......NON FACCIAMO IL LORO GIOCO
NON CE NESSUN PUNTO CHE PARLA DEI PROBLEMI REALI DELLE FAMIGLIE.....IL LATTE A 1,60 IL PANE AUMENTATO DEL 42% DAL 2006, MUTUI CAPESTRO,SOCIETA FINANZIARIE NATE COME I FUNGHI MENTRE AAMS DEVE DARCI 98 MILARDI DI EURO E NESSUN POLITICO NE PARLA.......IL PROBLEMA DEL SIGNORAGGIO MONETARIO CHE CI STA PORTANDO ALLA BANCAROTTA.....NESSUN PARTITO SI PREOCCUPA DEI PROBLEMI DELLA GENTE MA SOLO PORGRAMMI DI PROPAGANDA DI FACCIATA UN ENNESIMA PRESA PER I FONDELLI.......
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 10.03.08 23:44
si purtroppo con i soldi delle tasse, ovvero i soldi pubblici succedono sempre delle strane cose, cio da sempre e in ogni paese, e cio sara sempre una grande piaga, credo che sia giusto che ogni cittadini che si ritenga tale possa puntare il dito su cio che secondo lui ritiene uno spreco e ne nasca un indagine,, ad sempio nella mia citta hanno organizzato uno strnissimo viaggio per le persone con problemi mentali, un viaggio in cina da 4 mila euro a persona , interamente pagato dalla regione, un progetto a dire poco stupido e inutile, progetto che ha pompato soldi ai contribuenti senza dare nulla di concreto a nessuno, alle persone con problemi spichiatri sarebbe piu intelligente se lo stato gli pagasse delle cure da privati, che risolvono veramente la situazione, invece da spichiatri imbucati nel pubblico dalle oscure capacita!!! con 200 euro a malato , si risolverebbe il problema, ho visto gente rinascere dopo che sono andati da spichiatri privati e lasciate le cure pubbliche!!!, ma questa e una piccola cosa a confronto i milliradi di euro che ogni anno finiscono in trani e improbabili progetti, servono delle persone di alta elevatura morale e anche coraggiosa che metta il dito nelle piaghe, saluti
Postato da: reale | 10.03.08 15:25
qualcuno di voi non ha forse capito chiaramente i punti
1 non eliminerà le province ma solo quelle nelle aree metropolitane(che dovrebbero ja esserci ma non sono ancora state create).Il che ha senso visto che ci sarebbero 2 organi statali con le medesime funzioni
2 sono daccordissimo con la riduzione delle azziende "private" a partecipazione pubblica che stanno in piedi solo grazie allo stato con finanziamenti a fondo perduto.
3 non sono assolutamente daccordo con l'abolizione delle comunità montane anche perchè credo che diano un grande sostegno a quelle zone che altrimenti resterebbero spopolate.
Come consiglio personale direi che per abbattere gli sprechi farei fare meno opere pubbliche(che per carità servono) ma finanziate completamente dall'inizio.. ora mi spiego meglio si fanno fare vari preventivi all'inizio l'azienda o le aziende che fanno il prezzo minore si aggiudicano l'appalto e il lavoro si porta a termine!!!! non si lascia li tutto a lavoro quasi ultimato...
Oltretutto solo lavori necessari NO AL MOSE, NO AL PONTE SULLO STRETTO(quei soldi non devono andare in mano alla mafia e hai idea del disastro ambientale?).
Per salvare Venezia ci sono altri modi prendiamo esempio dagli olandesi senza buttare via milioni di soldi del denaro pubblico.
E sopratutto NO A SOLDI BUTTATI LETTERALMENTE VIA + DI 59 MILIONI PER UN SITO SONO UN ABOMINIO CHE SOLO L'ITALIA POTEVA CREARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: | 10.03.08 09:34
Non raramente si vedono impiegati della pubblica amministrazione, compreso il settore della sanità, lavorare poco e male. Propongo di fare un blog, in cui si possano fare denunce circostanziate, ovviamente anonime. Saranno poi i gestori del blog a decidere se e dove proporre di fare controlli, cominciando dagli uffici e servizi per cui ricevono il maggior numero di segnalazioni. Chi si comporta male deve sapere che può essere identificato e punito!
Postato da: Giuseppe R. | 10.03.08 00:39
Chi volesse divertirsi a trovare le differenze tra i programmi del PD e del PDL con il mitico gioco della settimana enigmistica puo farlo cliccando il mio nome.
ASTENSIONISMO ATTIVO ANNNULLA LA SCHEDA E FAI VERBALIZZARE DAL PRESIDENTE DI SEGGIO IL RIFIUTO AL VOTO......NON FACCIAMO IL LORO GIOCO
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 09.03.08 23:26
RIDUCETE I VOSTRI STIPENDI DI UN DECIMO!!! Eì LATROCINIO ISTITUZIONALIZZATO IL VOSTRO NON DISSIMILE DALLE ATTIVITà DI RAPINA.
Postato da: Mauro Bellaspica | 09.03.08 15:51
Prevedere un sistema dove una o più persone siano direttamente responsabili dell'utilizzo del denaro pubblico destinato alle opere pubbliche.Dal preventivo fino al lavoro finito la stessa persona o lo stesso pool di persone,non necessariamente politiche,visto la durata dei lavori stessi e l'alternanza dei politici,Se l'opera non viene ultimata o il costo lievita oltre ogni ragionevole limite questi devono pagare in prima persona. Non è ammissibile che non cia sia mai uno o più responsabili diretti negli sprechi di opere pubbliche pagate 10 volte il preventivo o mai completate o mai entrate in funzione.
Postato da: Franco | 08.03.08 22:33
Sto guardando giorno dopo giorno i sondaggi, mi sa tanto che IDV non decolli nonostante le aspettative. Non sarà che gli undici punti così annacquati non piacciano agli elettori. Dove sono finite le norme sulle tv che tanto consenso avevano fatto, e l'abolizione delle provincie?
Questa è la politica del "...tengo famiglia"!
Che peccato.
Postato da: Lupo Alberto | 08.03.08 11:38
Onorevole una domanda dovrebbe venire spontanaea, leggendo questo punto del programma: perchè il governo di cui Lei, da Ministro, ha fatto parte non ha realizzato concretamente questo punto? E' uno dei fallimenti del governo che Lei ha appoggiato?
Ma sopratutto se in due anni di governo, la coalizione di centro-sinistra, non è riuscita ad realzzare queste riforme, per quale motivo, dovrebbe riuscirci grazie ad secondo mandato?
Le assicuro che questi interrogativi sono posti con il massimo rispetto e senza intenti polemici, ma con la decisione di chi in quanto elettore di centro-sinistra, chiede garanzie concrete e chiare sui punti del programma di governo.
proposto. Nessun sconto a nessuno la " bussola " dell' elettorato deve essere: concretezza ed chiarezza.
Postato da: venturoli massimiliano | 08.03.08 08:43
E INDISPENSABILE LA PUBBLICAZIONE DELLA LISTA NEL MIO PICCOLO BLOG IL SONDAGGIO CHE TUTTI POSSONO VEDERE CLICCANDO IL MIO NOME FINO AD ORA 99 PERSONE SU 100 CHIEDONO LA PUBBLICAZIONE DELLE LISTE SU INTERNET.
COME DICE LEI CARO DI PIETRO SIETE NOSTRI DIPENDENTI E COME TALI DEVO SAPERE PRIMA CHI DEVO PAGARE PER FARMI RAPPRESENTARE IN CASO CONTRARIO CARO ONOREVOLE PREDICA BENE...........MA RAZZOLA MALE
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 07.03.08 22:17
Caro Di Pietro stiamo aspettando la pubblicazione dei nominativi dei candidati dell'IDV e tanto per rendere le cose piu cristalline e semplici con l'indicazione di:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
LEGISLATURE SVOLTE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE( SAREBBE UN BEL GESTO)
ASPETTO FIDUCIOSO
COMUNQUE PER ADESSO L'ASTENSIONISMO ATTIVO RESTA L'UNICA STRADA PERCORRIBILE ANNULLIAMO LA SCHEDA E FACCIAMO METTERE A VERBALE DAL PRESIDENTE DI SEGGIO IL RIFIUTO LA VOTO.PER SAPERNE DI PIU' CLICCA SUL NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 07.03.08 22:11
Possiamo immaginare due scenari.
Un Italia senza regioni , 100 province con 80 comuni a testa. Immaginate uno stato formato da tanti piccoli puntini , diventa difficile da gestire. E poi per la malavita organizzata è molto più facile controllare una provincia senza regione.
Diminuire il numero di comuni ed eliminare le province (oppure eliminare i comuni e aumentare il numero di province) e poi dimezzare le regioni. Come risultato, 10 regioni e circa 100comuni per regione. Se vogliamo uno stato più snello questa è la soluzione migliore. Cmq per risparmiare biosgna sicuramente diminuire il numero di comuni.
Lo stato ha soldi per le province, ok allora allora togliamo le province e nessuno perde lavoro , se mai lo cambia, tanto lo stato ha sempre quei soldi che prima utilizzava per le province, semplice come ragionamento anche un asino ci arriva .
Postato da: roberto | 07.03.08 20:04
Abolire le province lì dove si è prevista la creazione delle città metropolitane mi sembra ovvio,mentre parlare di abolizione indiscriminata dell'ente provincia è un errore storico. Chi mi spiega se è la provincia o la regione ad essere l'intrusa?
Postato da: doriano | 07.03.08 18:04
Prego inserire accorpamento dei comuni al di sotto di 5000 abitanti, razionalizzazione dei dipendenti pubblici, delle risorse della Sanità
( enormi sprechi dovuti alla collusione dei primari con le case farmaceutiche,aggravata dalla legge sulle cliniche private che ha prodotte incredibili storture a svantaggio della sanità pubblica), riduzione dei privilegi, auto blu etc etc .
Postato da: Guglielmo Di Girolamo | 07.03.08 15:19
Se clicchi sulla firma, famo prima :)
Postato da: Prospero Pirotti da Catania | 07.03.08 13:56
Ho letto qualche giorno fa su Repubblica che un comune della campania ha fatto cambiare tutto l'impianto di illuminazione pubblica con lampade a basso consumo energetico che permettono di risparmiare dal 70 all'80% rispetto alle lampade tradizionali.Se queste fossero cambiate in tutta Italia a quanto ammonterebbe il risparmio? :)Secondo me sarebbe un'operazione che costerebbe poco e darebbe grandi benefici...altro che TERMOAVVELENATORICANCEROGENI!
Postato da: nicolò | 07.03.08 13:42
CARO MINISTRO DIPIETRO ,ANCHE SE LEI A DOVUTO UNIRSI CON IL PD ,IO ANCORA UNA VOLTA VOTERO PER LEI SIA PER LA SUA SERIETA E PER IL SUO MODO DI FARE POLITICA. VOLEVO CHIEDERLE ANCORA UNA VOLTA DI INTERESSARSI DELLA QUESTIONE DEI PRECARI DI PALERMO , CHE RISCHIANO DI ESSERE STABILIZZATI COME PRECARI ,CIOE A 25 ORE SETTIMANALI PER CHI HA LA QUALIFICA DI GENERICO , E 22 O 23 ORE SETTIMANALI PER I DIPLOMATI E PER I LAUREATI .
IO CHIEDO URGENTEMENTE UN SUO INTERVENTO , NOI ABBIAMO BISOGNO IN QUESTO MOMENTO DEL SUO AIUTO .LA PREGO DI FARCI SAPERE QUALCOSA .LA PREGO DI IMPEGNARSI PER QUESTO PROBLEMA .
SE E NECESSARIO SCENDA IN PIAZZA CON NOI .
DISTINTI SALUTI , ANGELO ( PALERMO ) , PRECARIO SENZA FUTURO .
Postato da: angelo c. | 07.03.08 13:21
CARO MINISTRO DIPIETRO ,ANCHE SE LEI A DOVUTO UNIRSI CON IL PD ,IO ANCORA UNA VOLTA VOTERO PER LEI SIA PER LA SUA SERIETA E PER IL SUO MODO DI FARE POLITICA. VOLEVO CHIEDERLE ANCORA UNA VOLTA DI INTERESSARSI DELLA QUESTIONE DEI PRECARI DI PALERMO , CHE RISCHIANO DI ESSERE STABILIZZATI COME PRECARI ,CIOE A 25 ORE SETTIMANALI PER CHI HA LA QUALIFICA DI GENERICO , E 22 O 23 ORE SETTIMANALI PER I DIPLOMATI E PER I LAUREATI .
IO CHIEDO URGENTEMENTE UN SUO INTERVENTO , NOI ABBIAMO BISOGNO IN QUESTO MOMENTO DEL SUO AIUTO .LA PREGO DI FARCI SAPERE QUALCOSA .LA PREGO DI IMPEGNARSI PER QUESTO PROBLEMA .
SE E NECESSARIO SCENDA IN PIAZZA CON NOI .
DISTINTI SALUTI , ANGELO ( PALERMO ) , PRECARIO SENZA FUTURO .
Postato da: angelo c. | 07.03.08 13:20
Caro Dott. Di Pietro
Credo che sia giunto il momento di attaccare, sa gli italiani abbiamo la memoria corta e si dimentica in fretta.
E' giunto il momento di rinfrescare la memoria a tanti sui fatti avvenuti col governo Berlusconi, i vari provvedimenti ad personam, le leggi cancellate solo perche lo vedevano imputato, il controllo RAI le intercettazioni telefoniche con SACCA' il parlamento bloccato per privileggiare gli interessi personali e di famiglia (casini), i suoi avvocati tutti parlamentari impegnati a scrivere leggi che potessero garantire l'incolumità propia e c'è ne sarebbe da poter indignare anche un paese come il nostro L'ITALIA:
Postato da: italiano | 07.03.08 12:18
Sarebbe opportuno eliminare tutte le provincie ed inserire i dipendenti negli uffici delle varie armi di polizia,carabinieri ecc...in modo da poter destinare ai veri compiti operativi tutti gli agenti senza appesantire le casse dello stato.
Postato da: adelmo | 07.03.08 11:30
R*I*C*O*S*T*R*U*I*R*E sei sempre MIMMO D'ORAZIO. Parli di un Di Pietro furbo e imbroglione , Ok può darsi , ma vogliamo vedere chi è peggio lui o gente come Berlusconi? Mi ricordo tempo fa quando hai iniziato a commentare su questo sito , ancora non usavi il nick MIMMO D'ORAZIO, ma eri l'unico che scriveva con uno stile tipo slogan e una delle tue prime frasi era "Io ammiro Di Pietro ma voterò a Destra perchè la sinistra .......".
Postato da: Gino | 07.03.08 09:43
QUANDO PUBBLICHERAI I NILANCI DELL'ITALIA DEI VALORI IMMOBILIARI ? QUANTI ALTRI APPARTAMENTI CONTI DI ACQUISTARE CON IL MIO DENARO ?
Postato da: R*I*C*O*S*T*R*U*I*R*E | 07.03.08 02:17
MIMMO D'ORAZIO hai ripetuto le stesse frasi mille volte , adesso dacci un taglio , sembri il padrone del sito. Lo sappiamo tutti che Di Pietro non legge i nostri commenti , ma noi sciviamo giusto per sfogarci e dire la nostra, poi la tua proposta non serve a nulla perchè dopo le elezioni ci sarà sempre un vincitore.
Postato da: Gino | 06.03.08 23:40
MENO UNO
Sconfitto, prima ancora di essere probabilmente sconfitto sul campo, rinuncio a candidarmi", afferma Clemente Mastella e irrompe di nuovo sulla scena. "Sconfitto per una costante e manipolata disiformazione con la pubblica opinione, determinata da una scientifica operazione di linciaggio morale contro di me, costruita mediaticamente, politicamente e giudiziariamente: per queste ragioni". E' un urlo, del leone ferito.
ASTENSIONISMO ATTIVO FAI ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO NON VOTARE SCHEDA BIANCA O NULLA FAI IL LORO GIOCO CLICCA SUL MIO NOME PER SAPERNE DI PIU
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 06.03.08 22:38
ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SUL MIO NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 06.03.08 15:58
Giancarlo Cimoli
Roma, 6 mag. - (Adnkronos) - Sara' Giancarlo Cimoli il nuovo Presidente e Amministratore delega di Alitalia. E' stato il vicepremier Gianfranco Fini a confermare nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi le notizie sull'arrivo del numero uno delle Fs ai vertici della Compagnia. ''Sull'ipotesi che Cimoli possa essere nominato presidente e amministratore delegato confermo che questo e' l'orientamento del governo ed e' una decisione da prendere nelle prossime ore''.
Alitalia
Per il risanamento della compagnia aerea, Cimoli realizza il "Piano industriale 2005-2008", che avrebbe avuto l'obiettivo di riportare in attivo i conti a partire dal bilancio 2006. Pressato dalla Consob che chiede una gestione trasparente durante l'iter della privatizzazione della compagnia, Cimoli all'inizio 2007 stima in circa 380 milioni di euro il rosso per l'esercizio dell'anno precedente. La gestione Cimoli non piace ai sindacati che hanno chiesto ripetutamente al governo il suo avvicendamento. Nel settembre 2006 il Governo Prodi constata la crisi della compagnia aerea prossima al fallimento a cui l'ha condotta Cimoli; decaduto il consiglio di amministrazione, il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa non gli rinnova la fiducia, indicando come nuovo presidente della compagnia Berardino Libonati. La sua gestione non ha raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati.
Emolumenti
In una compagnia in profondo rosso come Alitalia, particolare scalpore ha destato la seconda buonuscita che Cimoli si è autoattribuito, di quasi 3 milioni di euro: uno stipendio considerevolmente più alto di quello dei capiazienda delle altre compagnie europee in utile, 6 volte quello di Air France e il triplo di British Airways, aziende decisamente più importanti di Alitalia.
Postato da: gin tonic | 06.03.08 15:56
concordo pienamente nella chiusura/eliminazione delle provincie. enti intermedi inutili
Postato da: giorgio | 06.03.08 15:13
On. Di Pietro,
sarebbe cosa saggia togliere le auto blu ai semplici parlamentari (con la sola eccezione dei ministri e dei parlamentari in missione urgente), come pure toglierla ai senatori non più in servizio e a tutyta una schiera di privilegiati politici che non portano alcun contributo ai cittadini.
tutte queste risorse si dovrebbero destinare alle forze dell'ordine, che ne hanno tanto bisogno.
risulta che il parco macchine (blu) dei parlamentari italiani sia il più numeroso in assoluto, forse ancora più grande di quello degli stessi USA. GRAZIE:
Postato da: Pietro c. | 06.03.08 10:52
Buona sera
vorrei sapere come mai non si legge in nessun punto del programma per quanto riguarda il contenimento della spesa pubblica l' abolizione dei privilegi e agevolazioni di tutti i dipendenti statali e politici che già prendono stipendi oserei dire alti.
Quando leggerò questo potrò dire che si ha veramente voglia di fare qualcosa di nuovo.
Postato da: Riccardo | 05.03.08 21:43
Buona sera
vorrei sapere come mai non si legge in nessun punto del programma per quanto riguarda il contenimento della spesa pubblica l' abolizione dei privilegi e agevolazioni di tutti i dipendenti statali e politici che già prendono stipendi oserei dire alti.
Quando leggerò questo potrò dire che si ha veramente voglia di fare qualcosa di nuovo.
Postato da: riccardo | 05.03.08 21:42
Oggi navigando su internet sono andato sui siti dove sono pubblicate le liste dei candidati del partito democratico e del partito delle liberta.
Indubbiamente,leggendo i nomi e cognomi degli elenchi proposti, ho notato che il rinnovo in effetti ce stato, almeno sulla carta, sia da una parte che dall’altra.
Ma leggendo i nomi dei perfetti sconosciuti inseriti nelle due e liste mi sono detto : visto che i capolista sono sempre i vecchi baroni della politica i vari D’Alema, Fassino,Veltroni, Letta ecc. da una parte e Berlusconi, Alemanno,Fini, Gasparri, ecc dall’altra ,questi perfetti sconosciuti che potere avranno per scardinare questo sistema politico fatto di intrecci,collusioni e privilegi? NESSUNO dico io .
Nessuno perché questo restailing questo macchillage di facciata è stata una scelta obbligata da parte dei partiti,dettata fondamentalmente dagli affondi di Beppe Grillo e dal malumore che ormai serpeggia nel popolo italiano stanco di questa classe politica di tutto l’arco costituzionale .
Ma come tutte le ristrutturazioni di facciata servono solo come specchietto per le allodole per farci credere che i nuovi futuri deputati, che comprendono le fasce sociali che vanno dai ragazzi, ai ricercatori, dai precari, agli studenti cioè gente che non ha esperienza politica, se non per qualche incarico sindacale o la massimo di rappresentanze nei vari comuni italiani, possano competere con gli incalliti del parlamento.
E quindi come potranno costoro far sentire la loro voce? come potranno scardinare la casta? come potranno cambiare le regole di amministrazione del nostro paese? quando i vari capolista, vecchi marpioni della politica, hanno le spalle grosse, hanno l’appoggio delle varie lobbies di potere legate ai poteri forti dell’economia e delle corporazioni .
Io penso che questi nuovi deputati-fantocci saranno solo messi lì come tante statuine per fare numero per votare quello che i marpioni avranno già deciso in modo ristretto alla faccia del cambiamento e del rinnovamento.
Dobbiamo riprenderci il diritto di poter scegliere chi deve governarci l'unica soluzione è L'ASTENSIONISMO ATTIVO rifiutando e facendo verbalizzare il rifiuto al voto per evitare L'INCIUCIO del duo Veltrusconi.
PER SAPERE COME ATTIVARE L'ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SUL MIO NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 04.03.08 22:23
Questa voce è stata fortemente ridimensionata rispetto all'analoga contenuta nella versione precedente del programma. Infatti la precedente abolizione tout court delle province è ora diventata abolizione delle province nelle aree metropolitane. Ma quante sono queste province metropolitane? Sospetto che siano pochine e quindi il provvedimento sarebbe del tutto inefficace ai fini del contenimento dei costi della politica. L'accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti è diventata la ben più modesta gestione unificata dei servizi generali. E'scomparso l'accorpamento dei ministeri sostituito dalla riduzione di almeno il 50% di società a partecipazione pubblica, cosa senz'altro buona ma che doveva essere fatta in più e non in sostituzione. Insomma mi pare che qui si navighi a vista ed io divento sempre più scettico.
Postato da: Michele Siosti | 04.03.08 20:25
Ma vogliamo ridurre il costo di questa politica o no? niente finanziamenti ai partiti e niente rimborsi spese ai parlamentari, se 10 mila euro al mese non gli bastano che si cerchino un altro lavoro... inoltre ci vuole un tetto massimo agli stipendi dei dirigenti, come può essere che gente che manda in malora aziende come Alitalia, ferrovie dello stato ecc o intere regioni come la campania inondandola di immondizie prenda milioni di euro all'anno?
Postato da: Marco Manara | 04.03.08 16:16
Sono convinto che certe strutture vanno eliminate, perchè non hanno motivo di esistere in quanto doppioni ( Province, Comunità Montane e non solo ma anche tanti enti inutili e non solo inutili ma anche dannosi ( Consorzi di bonifica paludi) sono solo enti creati dallo stesso sistema politico per accontentare tanta "GENTE" che hanno portato acqua al mulino e quindi assicurarsi una poltrona promessa.
V.M.
Postato da: Vincenzo Madonna | 04.03.08 16:04
- stipendi dei parlamentari non superiori a 5.000 euro
- abolizione dei privilegi di casta dei parlamentari
- la pensione di parlamentare A B O L I T A
Postato da: | 04.03.08 14:38
Gentile onorevole Di Pietro, relativamente al punto 10 del programma, a mio avviso protrebbe essere utile una norma che obblighi tutti gli enti pubblici che forniscono servizi ai cittadini (Province, Comuni, Camere di Commercio...) a pubblicare nel loro sito internet o in un apposito sito regionale tutte le informazioni relative alle voci di spesa e di entrate dell'anno.
Questo per consentire a chiunque di vedere come hanno utiizzato le risorse della comunità., ed avere finalmente un po' di trasparenza e capire se effettivamente erogano un servizio utile ai cittadini .
Ad esempio chi conosce quanto costano, agli italiani; le camere di commercio? Dove sono le informazioni ? Usano correttamente le risorse della collettività per promuovere lo sviluppo dell'economia? Con la struttura provinciale che hanno sono troppo piccole per incidere sullo sviluppo o va bene così?
La ringrazio per l'attenzione.
Postato da: Nick | 04.03.08 14:03
Girando per i siti compreso quello dell'istat , ho fatto un calcolo.
Portare i comuni tra i 500 e 1000 , togliere tutte le province, dimezzare le regioni , ridurre di 3 o 4 volte gli stipendi dei politici, ridurre le spese inutili dei politici e infine ridurre il numero di politici stipendiati per ogni comune-regione e anche dello stato. Già qua si può arrivare tra i 300 e i 500 miliardi in quasi 10 anni.
In Italia ci sono 200mila milionari e circa 3milioni di persone con uno stipendio superiore ai 2500 mensili (ovviamente senza contare i milionari). Tassando i milionari si può arrivare a più di 100milardi in 10 anni , mentre se tassiamo quelli che hanno almeno 2500mensili si arriva ad altri 100miliardi in 10 anni.
Con poco e senza tassare i poveri , arriviamo a quasi 700miliardi di euro in 10anni.Il debito pubblico se non sbaglio è arrivato a quasi 2mila miliardi.
Il mio calcolo non sò sino a quanto si avvicina alla realtà.
Postato da: roberto | 04.03.08 13:37
Sig Ministro prima di vedere nelle cose degli altri Enti si preoccupi delle sue incombenze.
Come le ho più volte segnalato su molti degli sprechi perpetrati nei confronti dei cittadini era suo obbligo controllare e non lo ha fatto ne lo sta facendo.
Le è stato tuttoi chiaramente riportato sia a lei che ai vari esponenti Umbri e non si è mossa paglia.
Pertanto al primo punto spieghi a chi dobbiamo segnalare le schifezze che si stanno facendo.
Ai miei tempi l'esempio veniva dal padre.
Nelle sue scorribande per l'Italia si ritagli un momentino per gli elettori e non avvenga come a Perugia dove ha parlato solo lei.
Se non combattuto gli sprechi prima non li sta combnattendo quale garanzia ci dà che li combatterà in seguito dopo che non avrà più bisogno degli elettori?
Visto che a lei non interessa nulla in giornata inizieremo a sporgere le prime denunce ai carabinieri relativamente ai lavori che si stanno facendo sulla Perugia Ancona.
Non era di sua competenza?
Saluti gatti renzo
Postato da: renzo gatti | 04.03.08 09:14
Sarebbe assai gradito che questa lotta agli sprechi prevedesse:
- una riduzione degli stipendi dei parlamentari
-una abolizione dei privilegi dei parlamentari
- abolire o almeno aumentare considerevolmente il
numero di anni necessari per percepire la
pensione di parlamentare
I sacrici dobbiamo farli tutti ,non solo noi comuni cittadini.
On non ci deluda!
Postato da: antonella | 03.03.08 23:17
Mentre i cittadini italiani vengono travolti dalla campagna elettorale, in sede di discussione in Commissione Bilancio del decreto cosiddetto Milleproroghe, un emendamento del deputato Nespoli di Alleanza Nazionale era stato messo tra quelli sui quali vi era convergenza di maggioranza ed opposizione. L’emendamento prevedeva la riapertura dei termini per l’accredito dei contributi figurativi, per chi ha ricoperto cariche pubbliche e sindacali prima dello 01.01.2007, in pratica una vera e propria sanatoria......CONTINUA CLICCA IL MIO NOME
RAGAZZI SOLO ASTENSIONISMO ATTIVO PER SAPERE COME CLICCA SUL MIO NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 03.03.08 22:46
Caro Di Pietro fai piazza pulita di tutti gli enti statali che succhiano denaro da noi cittadini. Grazie
Postato da: maurizio codonesu | 03.03.08 21:41
Ribadendo la mia scelta di votare Di Pietro, vorrei riflettere insieme a voi sull'effettiva necessità di abolire in toto le Comunità Montane. Ritengo da parte mia che sarebbe molto più utile accorpare comuni limitrofi di ridotte dimensioni demografiche e mantenere le Comunità Montane modificando per altro la loro definizione in Comunità Territoriali che prescindano dall'appartenenza ad un territorio di tipo montano, pianeggiante o balneare. Potrebbero diventare così delle comunità di persone residenti su territori ampi ma omogei per loro natura. La nomina di consiglieri, presidenti, etc. dovrebbe essere fatta dai cittadini stessi, direttamente (e non come ora attraverso le amministrazioni comunali). Quindi, riassumendo, sottoscrivo abolizione delle provincie (sull'intero territorio nazionale), snellimento congruo dei municipi di piccole dimensioni, rafforzamento - non quantitativo, ma dimensionale - delle Comunità Territoriali.
Postato da: Andrea Matteucci | 03.03.08 18:41
Perfettamente daccordo, in Sicilia si contano circa 250 enti fantasmi ed inutili fondati dai vari politici di turno per dare lavoro ai propri amici e parenti. Eliminiamoli ed eliminiamo anche i consigli di quartieri (dieci consiglieri per ogni circoscrizione, ma che siamo in America)e spendiamo questi soldi per quella povera gente che giornalmente va a prendere il latte per i propri figli alla caritas.
Postato da: agatino | 03.03.08 11:42
EBBENE ANCHE IL PROCURATORE GRASSO E' INTERESSATO A CONOSCERE I NOMI DEI 400 DEL LIECHTESTEIN, LA GUARDIA DI FINANZA TIENE DURO.PERCHE'?MOLTI SEMBRA CHE VOGLIANO SAPERE MA CI SARA' QUALCUNO CHE BLOCCA,ASPETTERANNO DI MANDARE TUTTO IN PRESCRIZIONE.IL MONTANTE SEMBRA SIA INTORNO A 17 MILIARDI, POI SEMBRA CHE LA GUARDIA DI FINANZA NEL 2006(?) HA SEQUESTRATO ALLE FRONTIERE ALTRI 7 MILIARDI , E POI NESSUNO PARLA PIU' DEI 98 MILIARDI DELLE TASSE DELLE CONCESSIONI DELLO STATO DOVE SONO ANDATI A FINIRE?DI PIETRO FACEVA TANTO BACCANO ED ORA?FORSE CHI SE NE OCCUPA LAVORA COME GLI IMPIEGATI DEL COMUNE DIROMA GESTITO DA VELTRONI FINO A POCO TEMPO CON IL TASSO DI ASSENTEISMO PIU' ALTO IN ITALIA PER LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE 39%!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: Andrea | 03.03.08 10:42
Sono daccordo sulla riduzione dei carrozzoni inutili e sulla lotta agli sprechi ad es. per gli incarichi agli amici degli amici....
Nei tagli allo spreco nella P.A. farei però attenzione a quelle professionalità e settori- soprattutto nei Comuni medio/piccoli dove il controllo per l'operato dei dipendenti c'è ed è a vista.
Per esperienza diretta nella P.A. c'è un patrimonio di esperienze che non si acquisisce nè a scuola nè all'università.
Ad esempio non sono molto daccordo sul valorizzare solo i laureati (...vedi ultima finanziaria) , ma guarderei soprattutto alle esperienze ed ai risultati concreti ottenuti lavorando quotidiamante sui tanti problemi in una P.A. : esperienza che, come detto, non si acquisisce nè a scuola nè all'università.
(per la serie con l'acqua sporca non gettiamo via anche il bambino).
grazie per l'attenzione
Postato da: Renato Bondesan | 03.03.08 09:48
ABOLIZIONE, IMMEDIATA, DI TUTTI I PRIVILEGI PER I POLITICI:
IN CARICA
COMPENSI E BENEFIT
EQUIPARATI, al massimo, AL PAESE COMUNITARIO PIU “GENEROSO”
EX
ELIMINAZIONE DI TUTTI I BENEFIT
PENSIONE se effettivamente VERSATI I CONTRIBUTI, evitando cumoli con altre provvidenze di attivita’/INCARICHI (ELETTIVI E NON) pubbliche/ci
A TITOLO PURAMENTE INDICATIVO e recuperato
da www.noprivilegipolitici.it, non verificato dal sottoscritto, SI RIPORTA QUANTO SEGUE
inizia
“STIPENDIO DI UN DEPUTATO
euro 23.877 al mese
Stipendio base euro 12.434 + diaria euro 4.003 + portaborse euro 4.676 + spese viaggio euro 1.331 + rimborso aggiornamento euro 258 + rimborso telefono euro 345 + quota mensile di liquitazione euro 829
TELEFONO: gratis
STADI: gratis
CINEMA: gratis
TEATRO: gratis
FRANCOBOLLI: gratis
VIAGGI AEREO: gratis
VIAGGI TRENO: gratis
SALE VIP AEROPORTI: gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE: gratis
CORSO LINGUA STRANIERA: gratis
COMPUTER: gratis
PISCINE E PALESTRE: gratis
VIAGGI ESTERO MULTIMILIONARI: gratis
AEREO DI STATO: gratis
USO DI PREFETTURE ED AMBASCIATE: gratis
CLINICHE: gratis
RIMBORSO SPESE MEDICHE: gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI: gratis
ASSICURAZIONE IN CASO DI MORTE: gratis
AUTO BLU CON AUTISTA: gratis
GIORNALI: gratis
RISTORANTE: gratis
BARBIERE: gratis
PENSIONE (Per ogni legislatura superiore ai 30 mesi) € 3.108 al mese*
INDENNITA' DI CARICA (da 600 a oltre 6.000 € mensili per indennità di carica).
200 milioni di euro è stato il rimborso spese elettorali ai partiti solo nel 2006.
25 mila € ogni anno se fondano un giornaletto.
GLI EX-PRESIDENTE CAMERA DEI DEPUTATI PER TUTTA LA VITA AVRANNO UN UFFICIO GRATUITO A ROMA, L' AUTO BLU ED UNA SCORTA SEMPRE AL LORO SERVIZIO.
UN DEPUTATO VIAGGERÀ GRATIS PER TUTTA LA VITA SU TRENI, AEREI, NAVI E AUTOSTRADE.
Questo elenco è solo una guida indicativa. In caso di dubbio si prega di verificare nel bilancio della Camera dei Deputati”
Termina
Grazie dell’attenzione
Postato da: Fabio Felicini | 02.03.08 10:01
PD FACCE NUOVE DI VECCHI AMICI CLICCA SUL MIO NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 01.03.08 23:06
SPRECHI E SOLDI BUTTATI?.......CLICCATE SUL MIO NOME E LEGGETE QUELLO CHE COMBINANO ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE.............
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 01.03.08 22:54
Onorevole Di Pietro
le rivolgo ancora l'invito a pubblicare su questo sito l'elenco dei candidati dell'IDV con specificato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 01.03.08 22:49
Berlusconi toglie l'ICI. Chi ha il vantaggio maggiore? Prodi, aveva ridotto l'ICI sulla prima a casa, escludendo le case di lusso e le ville di ricchi. Con una detrazione, sulla prima casa, di 103,29 euro e del 1,33 per mille, il 40% degli italiani, quelli poveri, non la pagava più, in quanto la loro casa era di scarso valore catastale. Rimaneva da pagare solo un parte di ICI, se la casa era di valore catastale maggiore.
Ora, Berlusconi proponendo di eliminare totalmente l'ICI sulla prima casa, favorisce i ricchi, che hanno case più sontuose, di alto valore catastale.
Infatti,i Comuni, non avendo più le entrate dell'ICI sulla prima casa, aumenteranno il prelievo dall'IRPEF. Chi non la pagava non ha problemi, invece, chi la pagava dovrà pagare anche per gli evasori.
Il mio idraulico è contento della proposta Berlusconi, perché prima pagava l'ICI e, tra detrazioni varie non pagava l'IRPEF. Abolendo l'ICI, il mio idraulico non pagherà più niente!
La sua ICI la pagheranno i percettori di reddito fisso,lavoratori e pensionati, con un amento del prelievo comunale sull'IRPEF!
Berlusconi aiuta i soliti: I RICCHI!
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 01.03.08 22:25
Abolizione di Provincie, Comunità Montane, unificazioni dei piccoli comuni, dimezzare il numero dei parlamentari e sopratutto eliminare TUTTI i Benefit dei politici... che prendano il tram e i treni dei pendolari pure loro così si sentiranno più VICINI ai cittadini loro elettori e capiranno meglio i reali problemi del paese. dimenticavo... lo stipendio di 1000/1200 E. massimo al mese come quello della maggioranza di quei cittadini che hanno la fortuna di avere un lavoro stabile.
Postato da: cotellessa antonio | 01.03.08 18:31
Gentilissimo On. Di Pietro, riguardo gli sprechi della politica vorrei fare una "piccola" considerazione: negli Stati Uniti il Congresso Americano conta circa 200 senatori per 250.000.000 di abitanti, in Italia circa 1.000 deputati per 50.000.000.
Non le sembra un po' sproporzionato il rapporto?
Credo fermamente che per avere una politica più snella e meno sprecona, oltre a ridurre il numero dei deputati bisognerebbe eliminare una delle due Camere.
Cordialmente
Alberto Borgatti
Postato da: ALBERTO | 01.03.08 17:51
Sig. DI PIETRO ho sempre votato per il centro destra e nelle prossime votazioni per Lei,ma come si fà a votarla se il PD non CACCIA il Sig. Bassolino.
P.S ho fattto molta pubblicità per Lei rimarrò deluso!!!!!!!!
Postato da: Masssimo | 01.03.08 14:38
Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri.
RAGAZZI DIMOSTRIAMO, CON L'ASTENSIONISMO ATTIVO FACENDO ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO, CHE SIAMO STANCHI DI QUESTA CLASSE POLITICA E DI QUESTO MODO DI GESTIRE IL NOSTRO PAESE.
ASTENSIONISMO ATTIVO -
Tutto si basa su un'uso "PUNTIGLIOSO" della legge: D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 punto 5: Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
PER SAPERE DI PIU SULL'ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SUL MIO NOME.
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 29.02.08 22:50
CREARE FORTI INCENTIVI CHE PREMINO ECONOMICAMENTE CHI SA RISPARMIARE RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI A TUTTI I LIVELLI DELL’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, DAL MINISTERO AL COMUNE DI 100 ABITANTI, COME ACCADE DA SEMPRE NEL SETTORE PRIVATO: LA BUROCRAZIA LASCIATA A SE STESSA SI AUTOALIMENTA AL FINE DI ACQUISIRE POTERE (PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ CONTO, PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ PARENTI POSSO SISTEMARE, PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ VOTI SICURI HO, ECC., ECC., ECC.)
CHIARIAMO: SI DEVE INNESCARE UN CIRCOLO VIRTUOSO CHE RIVOLUZIONEREBBE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: CREARE AD OGNI LIVELLO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE INCENTIVI AL RISPARMIO (CHIUNQUE SUGGERISCA IDEE PER DARE LO STESSO SERVIZIO AD UN COSTO MINORE DEVE ESSERE PREMIATO CON UNA PERCENTUALE DEL RISPARMIO OTTENUTO).
SI DEVE DARE UN SEGNALE FORTE PER LA POLITICA: DIMEZZARE I COSTI DELLE STRUTTURE DIRIGENZIALI (CAMERA, SENATO, QUIRINALE, REGIONI, ECC.)
• IN ITALIA FINORA HANNO TRIONFATO I CONCETTI “UTILI AI PRIVATI E PERDITE PUBBLICHE” E “PER GLI AMICI TUTTO, PER GLI ALTRI LA LEGGE”. E’ ORA CHE I CITTADINI SI SVEGLINO, COOPERINO PER UNA QUALITA’ DELLA VITA MIGLIORE PER TUTTI: UN NUOVO SPIRITO COOPERATIVO CHE DEVE DIVENTARE IL NUOVO E DEFINITIVO MODO DI FARE POLITICA. NON E’ FACILE, PERCHE’ GLI ITALIANI SONO STATI PROGETTATI PER 1500 ANNI PER ESSERE INTERESSATI SOLO AI PROPRI INTERESSI (AL MASSIMO QUELLI DELLA PROPRIA FAMIGLIA), ANARCHICI, FAZIOSI E SDEGNOSI VERSO IL POTERE POLITICO. PROPRIO QUELLO CHE CI VUOLE PER CREARE IL POPOLO PERFETTO PER I DOMINATORI.
• BISOGNA RICORDARCI CHE IL POTERE NON CORROMPE, SEMPLICEMENTE PERMETTE ALLA PERSONA DI RIVELARSI NELLA PROPRIA VERA NATURA: SE E’ NEGATIVA, PIENA DI COMPLESSI E PARANOICA PORTERA’ ALLA CORRUZIONE E ALLA MEGALONANIA, SE INVECE E’ POSITIVA, CONCRETA E APERTA ALLA CONOSCENZA, CERCHERA’ DI RENDERE DIGNITOSA E SEMPRE MIGLIORE LA QUALITA’ DELLA VITA DEI PROPRI AMMINISTRATI E A MIGLIORARE LA LORO CONSAPEVOLEZZA DI SE, DEL MONDO E DELLA VITA.
• DA MIGLIAIA DI ANNI IL POTERE VIENE GIUDICATO NEGATIVAMENTE, SENZA PERO’ TENER CONTO CHE IL PROBLEMA E’ TROVARE LE PERSONE GIUSTE PER GESTIRLO ( OLTRE A DEI MECCANISMI DEMOCRATICI DI CONTROLLO, FERREI E APERTI A TUTTI I CITTADINI).
• IL DESIDERIO DI POTENZA E DOMINIO NASCE DA UNA MENTE MALATA E AFFETTA DA COMPLESSI DI INFERIORITA’. CHI E’ NORMALE NON HA ALCUN INTERESSE PER IL POTERE, PERCHE’ ESSO NON E’ LA VIA GIUSTA PER ARRIVARE A UNA VERA FELICITA’, CONSAPEVOLEZZA DI SE E APPREZZARE IL VALORE ASSOLUTO DELLA VITA GIORNO PER GIORNO: PER FARE CIO’ CI VUOLE PACE, SILENZIO, GRATITUDINE, UMILTA’, CURIOSITA’, MEDITAZIONE ED EQUILIBRIO. TUTTI I PIU’ GRANDI FILOSOFI CHE HANNO PLASMATO LE PIU’ GRANDI SOCIETA’ DEL PIANETA: ARISTOTELE PER L’OCCIDENTE, BUDDA PER L’INDIA-SUDEST ASIA E CONFUCIO PER LA CINA:
• EBBENE TUTTI E TRE SONO GIUNTI ALLA MEDESIMA CONCLUSIONE, LA COSIDDETTA VIA MEDIA, L’EQUILIBRIO FRA GLI ECCESSI IN TUTTI I CAMPI DELLA VITA UMANA.
• QUINDI ENTRARE NELL’ARENA POLITICA E’ VERAMENTE UN AMARO CALICE, PER CHI VUOLE MIGLIORARE LA SOCIETA’ E LA QUALITA’ DELLA VITA DI TUTTI, NON SOLO LA PROPRIA.
• I BARBARI E SUCCESSIVAMENTE I VARI STATI CHE SI SONO SUCCEDUTI NEL DOMINIO DELLLE VARIE PARTI DEL NOSTRO PAESE SONO SEMPRE RIMASTI PIACEVOLMENTE COLPITI DALLA NOSTRA SOSTANZIALE CAPACITA’ A SOTTOMETTERCI DI BUON GRADO AL DESTINO IMPOSTO DA ALTRI E ANCHE QUANDO FINALMENTE SIAMO RIUSCITI A RIPRENDERE IN MANO IL NOSTRO DESTINO ECCO CHE PER DECENNI ABBIAMO DELEGATO LA NOSTRA RESPONSABILITA’ DI CITTADINI NON HAI MIGLIORI, A COLORO CHE CERCANO DI FARE GLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITA’, AL CONTRARIO VENDIAMO IL NOSTRO FUTURO AI LUPI TRAVESTITI DA PASTORI PER PICCOLI O GRANDI TORNACONTI PERSONALI O SEGUENDO FUMOSI IDEALI SENZA CONOSCERNE A FONDO LA STORIA E LE REALI E TERRIFICANTI CONSEGUENZE DELL’APPLICAZIONE DI QUESTE IDEOLOGIE (SIA IL COMUNISMO CHE IL LIBERISMO SENZA FRENI).
• QUESTO E’ TIPICO DI UN POPOLO SOTTOMESSO E PER ESALTARE QUESTA NOSTRA “VIRTU’” BASTERA’ FAR CREDERE ALLE MASSE CHE CI SONO PERICOLI MINACCIOSI (ECCO PERCHE NEI GIORNALI E TELEGIORNALI TRIONFA SEMPRE PIU’ LA CRONACA NERA, IL TERRORISMO INTERNAZIONALE, I VIRUS, BATTERI O ASTEROIDI CHE A BREVE STERMINERANNO L’UMANITA’, ECC. ECC.). PROBLEMI ENORMI E IL GIOCO E’ FATTO: QUANDO LA GENTE PRIVA DI CONSAPEVOLEZZA HA PAURA SI LASCIA RIDURRE IN SCHIAVITU’, DIVENTA UN DOCILE GREGGE CHE SI LASCIA CONDURRE DAL BUON PASTONE DI TURNO E ANCHE SE LUI OGNI TANTO VIOLENTA O UCCIDE QUALCHE PECORA CHE GLI DA FASTIDIO, IL GREGGE IN NOME SUO E’ CAPACE DI COMPIERE QUALUNQUE ATTO, ANCHE IL PIU’ FEROCE, CON LA COSCIENZA A POSTO, PERCHE’ LA DECISIONE NON E’ SUA, E’ DEL PASTORE, VEDESI IL POPOLO TEDESCO DURANTE IL NAZISMO, VEDESI GLI ITALIANI CHE SACRIFICANO VITA, SALUTE, AFFETTI E SOCIALITA’ ALL’IMPERANTE CONSUMISMO, CREATO AD ARTE PER SPREMERCI MEGLIO:
• A COSA SERVONO ABITI FIRMATI, MACCHINONI, VILLE FARAONICHE, VIAGGI SUPER, E LA COSIDDETTA “VITA ALLA GRANDE” SE QUESTO CI RENDE SOLO ARIDI, INFELICI, EGOISTI E CI PORTA A DISTRUGGERE AMBIENTE, AFFETTI (ES: I FIGLI NON HANNO ALCUN BISOGNO DI MATERIALISMO, MA SOLO DI AFFETTO E DI TEMPO SPESO CON LORO), SALUTE E QUELLA PREZIOSA COMUNANZA DI INTERESSI RECIPROCI CHE SI CHIAMA SOCIETA’.
• POSSIBILE CHE NON CI SI RENDA CONTO CHE SE PER ESSERE ACCETTATI IN CERTE FASCE SOCIALI DELL’OCCIDENTE BISOGNA MARCHIARSI CON LE VARIE GRIFFE, CIOE’ PAGARE 100 UN OGGETTO CHE VALE 10 O ANCHE MENO E CHE OLTRETUTTO PUO’ ESSERE FACILMENTE CONTRAFFATTO; MA NON BASTA, ORMAI IL DIMOSTRARE DI POTER SPECARE RISORSE NON BASTA PIU’, CI SI DEVE ANCHE DROGARE (IN PARTICOLARE LA COCAINA, CHE ERA CONSIDERATA LA DROGA DEI RICCHI) E PER CHI E’ VERAMENTE “IN” POSSIBILMENTE PRATICARE “SPORT” ESTREMI E SOPRATTUTTO PERICOLOSI. TUTTO CIO’ CHE SCOPO HA?
• SENTIRSI VIVI !!!! EBBENE SI, IL MOTIVO REALE E CHE CHI HA TUTTO SI ANNOIA!!!
PERCHE' SI E' PARLATO DI TUTTO CIO', PERCHE' IL VOSTRO PROGRAMMA E' BUONO MA PER "CURARE" LA DEGENERAZIONE DELLA POLITICA IN ITALIA SI DEVE ATTIVARE UN PROCESSO CULTURALE CHE PARTE DALLA STORIA E DALLE RADICI CULTURALI DELL'ITALIANO MEDIO.
Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 29.02.08 22:07
Egregio Dott. Di Pietro, sono d'accordo con quanto espresso dal sig. Maurizio; molto c'è da fare e da risanare nelle amministrazioni locali. Il punto uno lo vedo come un grosso aiuto per i comuni piccoli, è necessario che si applichi una gestione unificata, ma è anche doveroso che Qualcuno controlli quanto spendono, quanti soldi buttano le amministrazioni.Sono stata consulente per anni in un comune e ne ho viste di "tutti i colori". Torno a dire che tutto dipende dall'onestà, dalla rettitudine, dalla responsabilità, dalle capacità, dalla serietà del Singolo. Purtroppo la gente parla ma non osserva e non si addentra nel problema e non cerca di risolverlo o dare una mano per risolverlo, sarebbe così semplice! tutti vogliono avere ragione e pochi sanno dire: ho sbagliato! e ora termino augurandoLe Buon Lavoro, assicurandoLe la mia preferenza e spero che Lei effettivamente legga questi commenti e risponda, altrimenti a che serve invitarci al commento.
Postato da: ada costa | 29.02.08 20:12
Per migliorare l'efficienza e ridurre gli sprechi, sarebbe utile pensare ad un nuovo metodo per accedere agli appalti per l'acquisto di opere e servizi: Collocare in rete ogni acquisto di bene e/o servizio descrivendo qualità, quantità e prezzo. Obbligo per tutte le amministrazioni di ottenere il prezzo migliore acquisito dalla più efficiente di esse per bene e/o servizio omogeneo. Relazione alla corte dei conti con le motivazioni rigorose in caso di difformità. Maggiore libertà di iniziativa per i dirigenti accompagnata però dalla possibilità di licenziamento certo e richiesta danni per chi non fa l'interesse pubblico.
Per le opere pubbliche, modifica dei capitolati di gara. Abolire il massimo ribasso ed inserire l'obbligo di una garanzia totale su l'opera eseguita di durata considerevole. Unitariamente l'opera costerà di più ma durerà di più e ridurrà il costo della manutenzione a carico della pubblica amministrazione. Accedere all'acquisizione a qualunque costo per un'azienda, significa sperare poi, una volta ottenuto l'appalto di rimanere ad eseguire la manutenzione indefinitamente, con costi imprevedibili.
Postato da: maurizio polli | 29.02.08 18:10
LE ELEZIONI DEL 13 e 14 APRILE 2008 ***NON SI DEVONO FARE PERCHÈ ANTICOSTITUZIONALI*** "IDV" NON RENDETEVI COMPLICI DI UNA ILLEGALITA CHE CALPESTA LA COSTITUZIONE E I DIRITTI DELL'UOMO "Elezioni del 13/14 aprile: ricorso al Tar. La legge elettorale è incostituzionale e viola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Oggi tre cittadini elettori, gli avvocati Aldo Bozzi, del foro di Milano, Giuseppe Bozzi, del foro di Roma e Giuseppe Porqueddu, del foro di Brescia hanno proposto ricorso al Tar del Lazio, impugnando i decreti del Presidente della Repubblica con i quali sono stati convocati i comizi per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nella parte in cui danno attuazione alle norme della legge Calderoli che appaiono in più stridente contrasto con i diritti fondamentali dei cittadini e le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica. 1) Le liste bloccate che privano l'elettore della possibilità di scegliere le persone che dovrebbero rappresentarlo in Parlamento 2) L'attribuzione di un premio di maggioranza non subordinato al raggiungimento di alcuna soglia minima 3) L'indicazione sulla scheda elettorale del candidato premier L'impossibilità per gli elettori di scegliere i candidati cambia la natura del Parlamento perché trasforma tutti gli eletti, anziché in rappresentanti del popolo in rappresentanti dei partiti o dei capi politici che li hanno selezionati, comprimendo il principio costituzionale della rappresentativita e della libertà dei parlamentari, che devono esercitare le loro funzioni senza vincolo di mandato. Essa inoltre viola la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo (articolo 3 del Protocollo I). L'attribuzione di un premio di maggioranza, svincolato da ogni soglia minima, altera profondamente la composizione della rappresentanza. Entrambi i sistemi, sia il premio di maggioranza, sia le liste bloccate sono stati adoperati dal fascismo, con la legge Acerbo del 1924 e con la successiva legge del 1928, per espropriare il corpo elettorale della possibilità di compiere delle scelte libere e mortificare il Parlamento. L'indicazione sulla scheda del capo della coalizione candidato alla carico di premier pregiudica le funzioni e la libertà del Capo dello Stato a cui la Costituzione attribuisce il compito di nominare il Presidente del Consiglio dei Ministri".
Postato da: marco turco | 29.02.08 15:53
vedo con molto dispiacere che nel programma di di pietro non viè nessun accenno al federalismo fiscale....avrei pensato di votarlo ma in queste elezioni per me ,uomo veneto, sarebbe una delle cose più importanti. infatti in veneto molti pensano che se i propri soldi rimanessero nella propria regione ci sarebbe una più equa suddivisione e molta più gente pagherebbe le tasse. invece basta vedere dove finiscono le nostre tasse: alla camorra all'ndrngheta e ai mafiosi schifosi del sud....questo è il vero clima negativo dell'italia...il sud proprio per questo motivo è la nostra palla al piede...e finchè gli amici del pd-di pietro non daranno anhce un occhio di riguardo al veneto, una regione in ogni caso molto autonoma perchè qui nonostante ciò che accade in italia riusciamo a campare anche nell'amministrazione pubblica, non riusciranno mai a prendersi una buona fetta di voti. questo è ciò che penso.
Postato da: alberto | 29.02.08 07:25
Io un suggerimento ce l'avrei:
1) Pagarvi SOLO lo stipendio BASE, dovrebbe essere circa 4.000/4.500 euro al mese. E BASTA.
2) Il debito pubblico si dovrebbe risanare in circa 9-11 mesi.....
3) NON OBIETTARE "ma io ho bisogno...", e sapersi accontentare.
4) Caro signor Di Pietro, vedo però che nel suo programma non c'è il punto nr.1.
Postato da: Annalisa | 28.02.08 23:32
Caro Tonino,
ci sarebbero tante ipotesi, anche suggestive, per condurre una concreta lotta agli sprechi della pubblica amministrazione, la prima delle quali, senza dirlo, è la riduzione o azzeramento dei vergognosi benefit di voi parlamentari. Un suggerimento concreto, invece, è quello di abolire definitivamente le Province, con le relative Prefetture, Questure, organi periferici etc, gli Uffici UVAC della Sanità, gli Ordini Professionali, altro che difesa della deontologia!!! Ci vuole fegato e .....qualcos'altro, ma se riuscirete in tale impresa poptreste far impallidire Bersani & co. e rendere un piccolo servizio alla collettività.
Ad majora.
Postato da: giovanni di paolo | 28.02.08 22:45
che delusione! questa volta ero proprio deciso: avrei votato senza esitare di pietro e l'italia dei valori... e invece... l'italia dei valori sta con veltroni (che, diciamola tutta, sta palesemente con berlusconi) e questi punti di programma vengono resi insignificanti e privi di valore dalla firma di pietro del pessimo programma del pd...
ma perchè non unirsi a la sinistra arcobaleno, che ha molto più a cuore problemi come la giustizia, il conflitto di interessi ecc... piuttosto che il veltroni dalle "larghe intese" (che schifo) il veltroni che non manderà sul satellite rete4, che non farà nulla sul conflitto d'interessi, che non ha nessuna intenzione di portare "il nuovo" in politica (a meno che non sia uno spot pubblicitario, vedi i candidati presentati oggi!), che non limiterà i mandati e non vieterà il parlamento ai condannati ecc ecc... perchè nessuno, ma proprio nessuno vuol cambiare questo paese?
di pietro, ci credevo, sono rimasto deluso...
spero in una risposta, in un dialogo costruttivo...
Postato da: sergio marocco | 28.02.08 13:59
Tra le tante cose dette e stradette per eliminare gli sprechi e le ruberie dei politici allego,per informazione, e per conoscere oltre al pensiero del Di Pietro cosa farebbe in merito,l'ultima "ciliegina" o meglio "colpo di mano" a danno dei soliti poveri Italiani,scoperta per caso,di questa "feccia" e "spudorata" classe politica che è riuscita in tanti anni a fregare in ogni modo possibile.LEGGETE E COMMENTATE DA SOLI!!!
Pensioni privilegiate per i politici?
Corriere della Sera - 24 febbraio 2008,
Gian Antonio Stella
(autore del libro "La Casta":)
"Ci hanno provato. Mentre gli italiani erano distratti dalla campagna elettorale, convinti che andando alle urne il Parlamento fosse già chiuso, hanno cercato di infilare nel "milleproroghe" una sanatoria per la pensione dei politici e dei sindacalisti. Una furbata sventata solo all'ultimo momento.
Ripresentata di soppiatto e sventata una seconda e una terza volta. Per capirci qualcosa occorre fare un passo indietro. Cioè alla legge che, tanti anni fa, stabilì che chi era stato scelto per una carica elettiva (deputati, senatori, consiglieri regionali ma anche sindacalisti) avesse diritto non solo a conservare il posto di lavoro andando in aspettativa, talvolta perfino retribuita come nel caso dei magistrati e dei professori universitari, ma anche a non perdere un centesimo della pensione. E i contributi? Li pagava interamente la collettività, cioè le diverse mutue, facendoli figurare come fossero pagati dal dipendente momentaneamente impegnato in Parlamento o in qualche sindacato. Da qui il nome: contributi figurativi.
Esempi? I due beneficiari più noti sono probabilmente Clemente Mastella (che da qualche anno prende la pensione da giornalista pur avendo fatto il cronista in tutta la sua vita solo per 397 giorni) e Vincenzo Scotti che, oltre al vitalizio da parlamentare (10 mila euro al mese) incassa anche la pensione di dirigente industriale, lavoro che può avere svolto pochino avendo fatto il parlamentare per 7 legislature.
Insomma: era uno scandalo. Che per la prima parte, cioè il diritto al doppio stipendio, cessò nel 1992 in coincidenza con le fibrillazioni che portarono alla fine della cosiddetta Prima Repubblica. E per la seconda parte finì parzialmente nel 1999, quando fu deciso che questi eletti potessero si continuare ad accumulare il diritto alla pensione per il lavoro che facevano prima. Ma a patto che d'ora in avanti pagassero di tasca propria almeno una parte dei contributi. Cioè la quota che comunemente è a carico del dipendente: l'8%. Il resto sarebbe rimasto a carico della collettività.
Fatto sta che, forse perchè abituati ad avere tutto ma proprio tutto o forse perchè speravano che un giorno o l'altro le cose avessero un’aggiustatina, molti decisero di non pagare neppure quell'8%. Ed è lì che, nella convinzione che gli italiani fossero impegnati a seguire le risse a sinistra tra Pannella e la Binetti o quelle a destra tra Casini e Berlusconi e dunque indifferenti a quanto accade in un Parlamento già defunto, l'onorevole Vincenzo Nespoli, appartenente a quell'Alleanza Nazionale a parole schieratissima contro i privilegi castali dei parlamentari, ha presentato in commissione un piccolo emendamento da infilare nel decreto "milleproroghe". Il quale a questo punto, per usare un'antica battuta di Giuliano Amato, è "l'ultimo treno per Yuma". L'Unica legge destinata ad arrivare fino in fondo.
Diceva questo emendamento, guardato con simpatia da uno schieramento trasversale di destra e sinistra, che per quanti avevano "ricoperto funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali" venivano riaperti fino al 31 marzo 2008 tutti i termini per presentare la "domanda di accredito della contribuzione figurativa per i periodi anteriori al 1 gennaio 2007". In pratica sanava quasi tutto il passato. Un ritocco incredibile, dopo mesi di polemiche sui costi della politica.
"Ah no, questo no", si è messo di traverso il dipietrista Antonio Borghesi. E la cosa, non potendo passare se non col silenzio complice di tutti, è saltata. Breve pausa e ci hanno riprovato. Niente da fare. Altra pausa e nuovo tentativo.
Per ora è saltato tutto. Per ora...
Gian Antonio Stella
Corriere della Sera del 24/2/2008
Postato da: Alex Villoresi | 28.02.08 12:19
Gent.mo Dott. Di Pietro,
Vorrei che rientrasse tra i punti dell'inefficienza pubblica da rioslvere anche la scarsa o inesistente comunicazione tra gli uffici pubblici in varie materie tra cui quella edilizia.
Il mio caso può essere esemplificativo: ho comprato una casa nel 2002 e ho svolto dei lavori di ristrutturazione, tutto secondo le regole ovviamente (presentando la DIA attraverso un geometra abilitato che poi ha redatto tutti i documenti ufficiali inoltrandoli al municipio di competenza). Ultimamente mi arriva una lettera dal comune di Roma riguardante gli adeguamenti catastali in cui mi indicano che devo essere io a farmi carico di verificare se le migliorie apportate hanno conseguenze sulla rendita catastale della mia abitazione. Quello che non trovo corretto è che il Comune di Roma ha già tutti i dati a disposizione, ma io devo pagare un Geometra, lo stesso dell'altra volta, per fare nuove carte per aggiornare i dati del Catasto... Il problema non è l'ICI arretrato in più da pagare, ma il dover pagare di nuovo un balzello al Geometra (circa 500€) per questo passaggio di carte. E' un'inefficienza che pesa direttamente sulle spalle dei cittadini e che non da alcun beneficio allo stato (che anzi intasca in ritardo e in quantità inferiore i soldi dovuti...). Intanto gli iscritti agli ordini professionali gongolano....
Postato da: Claudio Donatelli | 28.02.08 10:54
all'Italia dei Valori,
aggiungerei al punto 10: gestione pubblica dei servizi ( la Renault è dello Stato Francese) verifica periodica della gestione da parte di un organismo esterno, in caso di inefficienza tutti a casa;verifica periodica del funzionamento efficiente dei Comuni,anche con test di soddisfazione rivolti ai cittadini, la democrazia inizia dai Comuni; ripristino delle segnalazioni anche anonime da parte dei cittadini ,come all'epoca della G.di Finanza (117)riguardo atti amministrativi e Enti pubblici; E' ora di porre un freno alle raccomandazioni soprattutto quelle riferite alle carriere iniziali dell'esercito, una vergogna.
Postato da: carmine romanelli | 28.02.08 10:26
In ordine agli sprechi nella pubblica amministrazione i più onerosi ed eticamente negativi sono il ricorso ai credito sottoforma di derivati e i compensi stratosferici conferiti a dirigenti pubblici che non hanno raggiunto l'obiettivo prefissato.
Il ricorso ai derivati è conseguenza dei minori trasferimenti dello stato agli enti periferici. Le banche "impongono" una forma di credito con costi irrisori nel breve periodo ma molto elevati e con tassi incrementabili nel lungo periodo, in questo modo le amministrazioni mettono a bilancio cifre contenute a fronte di onerose ipoteche. E' prevedibile che in una decina di anni molte amministrazioni, grandi e piccole, non saranno in condizioni di far fronte ai debiti.
In merito ai compensi ai pubblici dirigenti basti citare la gestione Alitalia o i rifiuti in campania: gli incaricati hanno riscosso enormi compensi pur avendo aggravato la situazione precedente; alla colettività viene imputato il costo del compenso e i danni da rimediare.
In ordine agli elevati compensi alle varie "Caste" è immorale che si sollevi un gran polverone minacciando di mandare qualcuno a casa o sopprimere incarichi la cui vacanza è controproducente, per poi far passare, a grande maggioranza, elevati "adeguamenti" ad ogni accenno di inflazione.
Postato da: Aldo | 28.02.08 09:56
Secondo me sia con l'entrata di Berlusconi o della Sinistra di Veltroni ci sarà un altra caduta del governo fra 2 o 3 anni. L'Italia ha dei seri problemi e se nessuno si prende l'impegno di risolverli restiamo al punto di partenza. Per ora biosgna far capire a DiPietro che l'IDV può avere una buona percentuale di voti , ovviamente votandolo , in questo modo può decidere di andare avanti da solo o con alleati più onesti.
Postato da: roberto | 27.02.08 23:35
Magari anche eliminazione dei vitalizi d'oro dei vari consiglieri,assessori,deputati,senatori e politici in genere...Solo così, forse capirebbero i problemi quotidiani della maggior parte dei cittadini!
Postato da: maria vincenza | 27.02.08 23:31
secondo,come lei ha sempre sostenuto,bisogna ridurre il n° dei politici.e questo può avvenire ed e preferibile annullare un ramo del Parlamento.troppi andirivieni vi sono tra camera e senato per un progetto o leggi,basta un solo ramo,e tutto diventa più snello.
essendo il cittadino gravato di tasse,specialmente nei comuni,ma chi li impone possibilmente evadono,sarebbe ora che gli uffici tributari comunali,creerebbero un sito,in modo che ogni cittadino che paga le tasse comunali,potrebbero controllare a sua volta anche chi li impone e controllarci tutti a vicenda tramite elenchi nominativi,i modo che i controllori venissero anche controllati da noi vessati
27/o2/2008
Postato da: Cutaia Giovanni | 27.02.08 21:49
secondo,come lei ha sempre sostenuto,bisogna ridurre il n° dei politici.e questo può avvenire ed e preferibile annullare un ramo del Parlamento.troppi andirivieni vi sono tra camera e senato per un progetto o leggi,basta un solo ramo,e tutto diventa più snello.
essendo il cittadino gravato di tasse,specialmente nei comuni,ma chi li impone possibilmente evadono,sarebbe ora che gli uffici tributari comunali,creerebbero un sito,in modo che ogni cittadino che paga le tasse comunali,potrebbero controllare a sua volta anche chi li impone e controllarci tutti a vicenda tramite elenchi nominativi,i modo che i controllori venissero anche controllati da noi vessati
27/o2/2008
Postato da: Cutaia Giovanni | 27.02.08 21:48
Esatto il numero di dipendenti pubblici è il vero problema,spesso sono ben pagati e non producono.
Postato da: roberto | 27.02.08 21:44
A mio avviso bisognerebbe tagliare drasticamente il numero di dipendenti pubblici, facciamo un esempio, se è vero che ci sono più di 4.500.000 di dipendenti pubblici (più l'indotto) vuol dire che ogni 10 italiani 1 è un dipendente pubblico.
Ce lo possiamo permettere?
E' giusto mandare la guardia di finanza a far lavorare come schiavi i 9 per mantenere quello pubblico?
Un problema è che questo enorme costo sociale, porta troppe tasse e questo porta gli imprenditori a fare mutui per pagarle ( a pagare quel dipendente ogni 10 lavoratori).
E a volte, la troppa pressione fiscale porta a far chiudere le aziende e a creare ulteriore disoccupazione o precariato. Quindi quel dipendente, potenzialmente potrebbe creare disoccupazione agli altri.
Oltre la inesistente produttività. Per fare un test bisognerebbe prendere 100 dipendenti dei comuni assunti da almeno un anno, portarli a lavorare nelle piccole aziende. Se dopo un mese ne restano ussunti 10, vuol dire che abbiamo un buon livello di produttività. Ma personalmente non credo.
Una mia personale opinione
Postato da: Gabriele C. | 27.02.08 20:26
Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri.
RAGAZZI DIMOSTRIAMO, CON L'ASTENSIONISMO ATTIVO FACENDO ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO, CHE SIAMO STANCHI DI QUESTA CLASSE POLITICA E DI QUESTO MODO DI GESTIRE IL NOSTRO PAESE.
PER SAPERE DI PIU SULL'ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SU:
http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf O SUL MIO NOME.
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 27.02.08 19:08
Gentile Dr Di Pietro il Suo programma è eccellente, ma per tutti gli aumenti di spesa, (miglioramento servizi, salario minimo, riduzione irpef, ecc.) è sufficiente la lotta agli sprechi?, credo di no. NON HO LETTO IN NESSUN PROGRAMMA la volontà immediata di ridurre le spese della classe privilegiata dei parlamentari (compresa la pensione milionaria dopo soli due anni di "servizio". Una signora dei comunisti italiani, in una trasmissione televisiva, ridendo, ha detto di non avere mai visto tanti soldi in vita sua; perché non fa una rinuncia individuale e parziale ai suoi compensi? Nessuno può obbligare nessuno a incassare mandati di pagamento che non desidera, d'altra parte, però, se non fosse possibile quietanzare un pagamento parziale, si può sempre provvedere a "rimborsare" allo Stato con reversale di incasso. Quando si fa finta di ridurre l'irpef e, nel contempo si riducono i trasferimenti a comuni e regioni, cosa succede? aumentano le tasse comunali e regionali. Lei è una persona onesta e perbene e comprende che nessuno può prenderci più in giro. Siamo davvero stanchi e disillusi. Grazie per la cortese attenzione.
Postato da: maria rosaria cappetta | 27.02.08 18:17
Ciao on. Di Pietro,
per ridurre gli sprechi e le inefficienze pubbliche credo sia assolutamente necessario, fare un federalismo tipo germania in cui le regioni o le provincie decidono praticamente entro il loro territorio!!!
Postato da: giulio stibelli | 27.02.08 13:00
Via via via le società ex municipalizzate e introduzione della concorrenza totale sui servizi di raccolta differenziata ed energia.
Finchè siamo obbligati a pagare la bolletta alla municipalizzata di turno non siamo in democrazia.
Saluti.
Ivan Melandri
Postato da: Ivan Melandri | 27.02.08 10:33
l'unico modo per far sì che si alzi il potere di acquisto dei nostri soldi è applicare l'art.53 DELLA COSTUTUZIONE ITALIANA e la legge 821/72 : è tutto scritto lì, E' LEGGE !! SCARICARE TUTTE SPESE dalla denuncia dei redditi. CI prendono in giro dicendoci: si puo' scaricare le spese del nido per i bambini, la palestra per i figlio sotto i 18 anni, le spese in farmacia SI MA IL 19% e L'ALTRO 81% chi me lo rende ?? SONO SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE !!! GENTE SVEGLIATEVI !!! è l'unico modo per far emergere il "NERO", l'unica soluzione per eliminare l'evasione fiscale, la mafia, camorra e tutta la malavita che recicla soldi sporchi. PERCHE' non lo vogliono fare ?? RIFLETTETE.LA LEGGE ESISTE GIA'
VOGLIO SCARICARE TUTTO
www.scaricaretuttotutti.it
Postato da: giuseppe | 27.02.08 10:00
Egr. On. Antonio Di Pietro,
colgo l'occasione per ringraziarla per tutto quello che ha fatto l'Italia dei Valori (impersonificata con l'On. Antonio Borghesi) per noi...
Grazie di cuore!!!
Le scrivo per porle delle riflessioni (e chedere il suo diretto aiuto...) riguardo al futuro delle vittime da Thalidomide in Italia.
C'è un vuoto di 45 anni, dove lo Stato non può fingere di nulla, inserendoci dal 2008 in una legge fatta appositamente per i danneggiati di sangue e non per noi (la nostra, cioè la legge del 3 febbraio 2006 n.27 art.3, è ancora in attesa di un applicativo "sostanzioso" che chissà quando e se mai verrà realizzato...), tralasciando tutti gli anni che abbiamo vissuto in attesa di una tarda giustizia, che non arrivava mai. Egregio onorevole Di Pietro, chiediamo a Lei con forza, visto la sua sensibilità dimostrata verso i più deboli, che venga inserita come proposta programmatica nel suo partito per le elezioni di aprile, magari proponendo la cosa anche al nuovo partito Democratico, il fatto che le vittime da thalidomide abbiano il diritto agli arretrati dell'indennizzo già riconosciuto con la finanziaria 2008 (per ora ancora bloccata per la caduta del Governo), a partire dal primo giorno di nascita, perchè (risottolineo!) il danno c'è stato dal primo giorno di nascita. Mi auguro di vivere ancora in uno stato di diritto civile e di buon senso....
Come Lei ben saprà, gli altri stati hanno provveduto subito a sostenere anche economicamente le famiglie colpite dal primo giorno di nascita, e non capisco perchè le vittime italiane devano essere trattate diversamente, nonostante il danno sia stato uguale agli altri paesi europei.
Se vuole maggiori informazioni a riguardo, l'On. Antonio Borghesi potrà aiutarla.
Nel ringraziarla, le auguro una buona giornata.
Cordialmente
Luigi Tognazzo - Padova
vice pres. T.A.I. Onlus - Padova
ps: se possibile, gradirei una sua risposta sul tema, grazie!
Postato da: Luigi Tognazzo | 27.02.08 07:48
Antonio, ma non eri tu quello che, dopo l'8 settembre, avvisavi Grillo di fare attenzione perché la legge che avrebbe dovuto vietare l'ingresso in parlamento dei condannati avrebbe potuto essere resa inefficace cambiando il testo con piccole modifiche del tipo "eccetto", "fuorché", escludendo"...
E così mi caschi qui
Abolizione delle Provincie "nelle aree Metropolitane"
chi ha aggiunto quel "nelle aree Metropolitane"? Hai una talpa nel partito? Qualcuno che semina cavilli nelle tue stesse proposte?
Cominciamo bene!
Postato da: Ercole | 26.02.08 23:12
Caro Di Pietro,
sui costi della P.A. se ne dicono di tutti i colori, spesso a vanvera.
Come spesso accade, la confusione e l'imprecisione dei dati aiuta solo quelli che, in realtà, hanno interesse a non cambiare niente.
Ma è proprio così difficile adottare un metodo blandamente "scientifico" tipo quello degli indicatori di performance (Key Performance Indicators) normalmente utilizzato nelle aziende private?
Anche senza dare inutilmente miliardi alle società di consulenza si potrebbe cominciare a compilare delle semplici tabelle comparative, ad esempio, sul numero di dipendenti comunali rispetto agli abitanti; oppure al costo per dipendente;oppure al costo per posto letto e così via, magari affiancando questi valori anche a delle valutazioni sulla qualità del servizio.
Già facendo questi confronti solo a livello italiano sono convinto che ne vedremmo delle belle, ma se proprio ci vogliamo "divertire" possiamo confrontare i nostri risultati con quelli degli altri paesi europei...
E' chiaro che non è questa la soluzione del problema, ma almeno avremmo un'idea chiara, oggettiva e quantificata di quali sono le aree su cui operare e con quale priorità per massimizzare i risultati.
I miei più cordiali saluti e sinceri auguri per la sua nuova scommessa politica
Postato da: claudio | 26.02.08 22:39
RAGAZZI... io vi ammiro per la costanza e la buona fede nel credere che la premiata ditta Di pietro- Veltroni & Berlusconi-Bossi, indipendentemente da chi vincerà possa ,pensare al bene del paese. Ma non vedete il patto di non belligeranza che hanno stipulato, quando Berlusconi afferma: se non votate me votate Veltroni; quando Veltroni nel suo programma decide di affrontare il problema delle frequenze televisive nel 2012 cioè quasi alle fine della legislatura.
Ma pensate davvero che queste due grandi aziende alla fine penseranno al latte che costa 1,60 € al litro che il pane e aumentato del 47% dal 2004?
Pensate davvero che questi due amministratori delegati possano pensare alle famiglie strozzate dai mutui? Alle famiglie che non arrivano alla terza settimana? Potrei scrivere qui per altri due giorni tutti i problemi del popolo……… cioè i nostri, ma sarebbe come sparare sulla croce rossa.
DOBBIAMO CAMBIARE I POLITICI DOBBIAMO CAMBIARE LA CLASSE POLITICA …….. non ci devono essere politici a gestire il paese ,devono esserci madri di famiglia che spaccano l’euro per arrivare a fine mese………e sono sicuro che sistemerebbero l’Italia in un paio di mesi!
Veltroni ha candidato una faccia nuova: Marianna Madia volete sapere chi e? bene cliccate sul mio nome………
Per quando mi riguarda l’unica soluzione a questa tornata elettorale e L’ASTENSIONISMO ATTIVO facendo annullare la scheda dal presidente di seggio per sapere come fare cliccate su: http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf o sul mio nome.
Un abbraccio a tutti
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 26.02.08 22:32
CHE DELUSIONE!! Anche IdV si è allineata con tutti gli altri partiti e ha fatto sparire dal proprio programma l’impegno a ridurre i COSTI DELLA POLITICA, in modo strutturale e non solo con iniziative di piccolo cabotaggio . Grazie anche a voi conserveremo uno dei primati europei più vergognosi : la nostra economia è agli ultimi posti, le retribuzioni dei lavoratori italiani sono indecentemente basse (peggio di noi solo i portoghesi) , ma i nostri politici (a Strasburgo, a Roma, nelle regioni) sono di gran lunga i primi in classifica in Europa per quanto riguarda il trattamento economico e i benefici connessi alle loro funzioni. Avete perfino la scala mobile : quei sostanziosi “adeguamenti automatici” al carovita che riservate a voi e a qualche altra casta (corte di cassazione…), mentre lavoratori e pensionati si sono visti decurtare drammaticamente il loro potere d’acquisto dall’inflazione e dall’introduzione dell’euro senza salvaguardie per il reddito fisso. Dall’alto dei vostri privilegi non riuscirete mai a capire le difficoltà della gente comune ad arrivare a fine mese. Anche se ridurrete (ma chissà quando...) il numero degli appartenenti, non diminuirà certo L’INDIGNAZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE CONTRO LA VOSTRA CASTA.
E voi sareste il NUOVO? I MORALIZZATORI? Quelli attenti ai VALORI? (i valori nelle vostre tasche…). Impegnandovi a ridurre a livelli europei i costi e i privilegi della classe politica, come primo atto del futuro governo, avreste conquistato il voto dei molti elettori indecisi, convincendoli a una scelta consapevole per introdurre una vera e significativa innovazione nella vita politica.
Invece in molti, nauseati, voteremo SCHEDA BIANCA piuttosto che accreditare una classe politica di così basso profilo etico.
Postato da: mario goldin | 26.02.08 18:42
Sperare di abolire le province è un sogno, visto il risultato della proposta di abolizione delle comunità montane. In Toscana, governata dai suoi compagni di viaggio, ancora non ne è stata soppressa nessuna.
Chiacchere!!!!!!!
Postato da: CHINI MARTA | 26.02.08 18:41
Sono un vigile del fuoco e vedendo quello che accade nel Dipartimento dei vigili del fuoco (i poveri del ministero dell'interno) posso solo immaginare che cosa accada nel resto delle amministrazioni statali.
Negli ultimi dieci anni nel nostro dipartimento c'è di fatto stato un blocco del turnover, in pratica a fronte dei pensionamenti non si assumeva più,i soldi per le manutenzioni e gli acquisti nelle caserme sono stati dimezzati ma non lo sono stati a livello centrale, li il dipartimento con sede in via Cavour a Roma ha cotinuato se non implementato gli acquisti centralizzati di cose che non servono a nessuno.
Dieci anni fa nel dipartimento c'era un unico prefetto, il capo dipartimento, ora per ottemperare al taglio dei costi, non si assumono più pompieri ma tra prefetti, viceprefetti e sostituti prefetti (tutti uomini dello stato) ne abbiamo a tutt'oggi collezionati 64, numero con tendenza all'ascesa.
I vigili del fuoco sono ridotti per le pezze, cosi come la finanza, la polizia e tutti quegli organismi statali che sono stati inondati da dirigenti generali e cariche prefettizie.
Come al solito si ruba ai poveri per dare ai ricchi.
Buona giornata
Postato da: Franco Contadini | 26.02.08 18:29
Sono un vigile del fuoco e vedendo quello che accade nel Dipartimento dei vigili del fuoco (i poveri del ministero dell'interno) posso solo immaginare che cosa accada nel resto delle amministrazioni statali.
Negli ultimi dieci anni nel nostro dipartimento c'è di fatto stato un blocco del turnover, in pratica a fronte dei pensionamenti non si assumeva più,i soldi per le manutenzioni e gli acquisti nelle caserme sono stati dimezzati ma non lo sono stati a livello centrale, li il dipartimento con sede in via Cavour a Roma ha cotinuato se non implementato gli acquisti centralizzati di cose che non servono a nessuno.
Dieci anni fa nel dipartimento c'era un unico prefetto, il capo dipartimento, ora per ottemperare al taglio dei costi, non si assumono più pompieri ma tra prefetti, viceprefetti e sostituti prefetti (tutti uomini dello stato) ne abbiamo a tutt'oggi collezionati 64, numero con tendenza all'ascesa.
I vigili del fuoco sono ridotti per le pezze, cosi come la finanza, la polizia e tutti quegli organismi statali che sono stati inondati da dirigenti generali e cariche prefettizie.
Come al solito si ruba ai poveri per dare ai ricchi.
Buona giornata
Postato da: Franco Contadini | 26.02.08 18:29
eliminazione di servizi comunali ,provinciali,regionali a società esterne,facendo lavorare gli impiegati dei citati enti a pieno regime e senza protezioni politiche e/o sindacali,riducendo di molto le varie commissioni dove ogni politico piazza i suoi seguaci.
Postato da: a | 26.02.08 15:34
Io mi sono sempre chiesto una cosa. Perchè vendono macchine che superano il limite massimo di velocità , auto che arrivano a 200km/h. Non biosgna vendere auto che riescono a superare i 150 km/h, è come dire "ti vendo un fucile ma non sparare".
Postato da: roberto farris | 26.02.08 14:25
Salve, vi voglio fare una proposta, forse non urgente come tante altre,ogni giorno avverto un disagio di traffico automobilistico. Si fanno tante riforme di vario genere, la vita è sempre più veloce,si innalzano sempre di più i vari limiti di tolleranze.... ma perchè i limiti di velocità per le strade sono ancora a 50km/h come cinquanta anni fà quando circolavano le topolino che al max facevano 80km/h e freni a tamburo? tutti sappiamo che con le auto di oggi, con le potenze che hanno è molto difficile starci dentro. oggi le persone sono più capaci, le auto hanno sistemi di sicurezza(freni ABS,ammortizzatori,airbag,ecc.) molto più efficenti delle topolino, le strade sono molto più sicure.
e allora basta con queste imboscate continue dei vigili che ci tartassano con rilevazioni elettroniche con la scusa della prevenzione. Sono per il rispetto delle regole, ma esse devono essere adeguate ai tempi.
esempio limiti:
- veri centri abitati 70km/h
- strade fuori centri abitati 90km/h
- strade statali e provinciali 90-100km/h
- autostrade 160km/h
oltre il quale multe severe!!
che ne pensate, non sarebbe una buona proposta di riforma concreta e seria?
Postato da: Camillo Ricci | 26.02.08 13:35
Io comincerei a tagliare i canoni di locazione dei palazzi-appartamenti dei parlamentari...fra quirinale e palazzi vari, portaborse e quant'altro chiessà quanti milioni di euro saltano fuori!!! cfr. "La Casta", i 46 palazzi nel palazzo...
Postato da: Andrea | 26.02.08 12:31
Ma è previsto che si facciano altre provincie oltre a quelle già in essere ?Subito dopo la formazione del governo Prodi la Lanzillota fu intervistata sull'argomento dal giornalista di REPORT , trasmissione del TG£, e disse che non ce ne sarebbero state , anzi le proposte avanzate erano state tutte bocciate o bloccate , solo una aveva avuta l'OK . Il giornalista chiese quale fosse e da chi era sostenuta . La Lanzillota nojn profferì parola aprì il foglio e si vede la richiesta di Barletta appoggita da Letta !
Ed allora ?
Postato da: Andrea | 26.02.08 12:16
Mimmo D'Orazio ho visto il tuo blog e mi è sembrato interessante,ma proporre l'astensionismo proprio nel blog dell'IDV (che è secondo me uno dei partiti veramente seri)è un suicidio...si lascia l'Italia a Berlusconi,ai corrotti,ai delinquenti,agli evasori fiscali.
Renditi utile e fai delle proposte,questo sito ci permette di farlo (a differenza dei siti degli altri partiti dove non esiste questa possibilità)
Postato da: nicolò | 26.02.08 11:05
Onorevole Di Pietro penso che bisognia inserire tra i punti una proposta di legge che permetta al popolo di visionare l'andamento degli stipendi parlamentari,oppure proporre una legge che gestisca l'aumento degli stipendi parlamentari facendoli dipendere da: 1) Inflazione oppure 2) PIL oppure 3) Una media tra inflazione e PIL oppure 4) Legata all'andamento medio dell'aumento degli stipendi della classe dei lavoratori dipendenti Una suddetta legge sarebbe sicuramente apprezzata tantissimo perchè così come sono gestiti per ora gli stipendi parlamentari è UNA PORCATA. Oppure dare la possibilità a qualsiasi lavoratore dipendente di alzarsi lo stipendio a proprio piacimento come succede in parlamento
Postato da: nicolò | 26.02.08 10:59
Caro Antonio,
vorrei portare all'attenzione del punto 11 contro gli sprechi un fatto.
Mia moglie lavora nella sanità come infermiera da più di un decennio, ha girato svariati reparti ma la cosa che l'ha sempre disgustata è lo spreco. A partitre dai farmaci ordinati in eccesso e lasciati scadere..alle strumentazioni comprate per favorire questo o quel fornitore amico del direttore sanitario..potrei continuare all'infinito. Poi la Sanità è in un deficit allucinante! Non ci sono posti letto.. non c'è sufficiente personale.. IL CORPO DIRIGENTE VA MANDATO A CASA!! Un'idea sarebbe quello di dare un grosso stipendio ai dirigenti, si, anche superiore a quello che attualmente percepiscono, ma solo a fine anno...e a risultati ( preventivamente fissati con il ministero ) ottenuti..altrimenti niente!! Nemmeno un centesimo!! Ovviamente il ministro della Salute dovrebbe essere onesto.. difficile, ma si potrebbe fare.
Postato da: Giuseppe | 26.02.08 10:18
Ma come è possibile che nella lotta agli sprechi non compaiano gli stipendi e le pensioni dei parlamentari!?!?!?!?!
Questo deve essere il primo punto: rientrare nella media europea sia come retribuzioni, sia come pensioni, sia come numero.
Postato da: simone scotto di carlo | 25.02.08 23:50
Io ho una mia teoria , se a queste elezioni IDV riesce a prendere una buona percentuale di voti , forse e dico forse alle prossime elezioni ancora (non queste) , possibile ritrovare un IDV da sola o con alleati che gli consentono di portare un programma molto più serio.
Invece creando confusione non facciamo altro che peggiorare la situazione. L'errore più grave e far credere alla gente che solo il PD e PDL possono vncere , cosi la gente finisce per fare una scelta tra i due senza prendere in considerazione il resto.
Postato da: roberto farris | 25.02.08 23:13
Si bravo consigli alle persone come non votare in un sito pieno di gente che vuole votare per IDV , cosi risolviamo il problema? ci troviamo Berlusconi al governo e quello se la ride sotto i baffi.
Postato da: roberto farris | 25.02.08 23:08
Chi non si riconosce in questo sistema politico e con questi politici clicchi il link seguente o clicca sul mio nome :
http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf
ASTENSIONISMO ATTIVO:LA LEGGE CI PERMETTE DI FAR VERBALIZZARE DAL PRESIDENTE DI SEGGIO IL RIFIUTO AL VOTO PERCHE QUESTA CLASSE POLITICA E QUESTA LEGGE ELETTORALE NON CI RAPPRESENTA.
PER SAPERNE DI PIU CLICCA SUL MIO NOME
CMQ DI PIETRO STO ANCORA ASPETTANDO LA LISTA DEI CANDIDATI DELL'IDV SU QUESTO SITO CON:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 25.02.08 22:57
Scusa gabriele.
Regioni soltanto con piu di 2milioni di abitanti , cioè la Sardegna ne ha 1milione e 700mila con chi si deve unire?
accorpamento obbligatorio dei comuni inferiori a 15.000 abitanti? certo cosi escono comuni 10volte Roma , guarda che c'è una media di 2736Kmq per provincia contro Roma che è circa 1200Kmq.
I comuni si devono creare in base alla superficie non al numero di abitanti, anche perchè la superficie è quella e resta cosi per sempre , mentre il numero abitanti cambia sempre giorno dopo giorno.
Postato da: roberto farris | 25.02.08 20:25
Una seria politica di riforma è quella di
- accorpamento obbligatorio dei comuni inferiori a 15.000 abitanti,
(i comuni piccoli non possono gestire servizi tecnici avanzati)
- regioni soltanto con più di 2.000.000 di abitanti,
(i confini regionali delle regioni piccole sono del tutto arbitrari)
- abolizione delle province,
(molti enti, più interferenze, meno efficienza)
- un solo canale televisivo per televisione pubblica e privata,
(non siamo al corrente di suicidi in gran bretagna perché hanno una sola televisione pubblica)
tre ultime considerazioni:
- Quanto si potrebbero ridurre le tasse con queste riforme? i cittdini lo sanno?
- I costi della politica non sono quelli diretti, ma quelli degli apparati amministrativi tenuti in piedi per mantenere il voto di scambio.
- Se qualcuno si chiede cosa faranno coloro che perderebbero il posto, ebbene la risposta è "mobilità" verso posizioni più produttive, non licenziamento, e riduzione progressiva degli esuberi con il pensionamento naturale.
Certo in campagna elettorale premiano di più le promesse senza copertura!
Postato da: gabriele | 25.02.08 19:00
Penso che sarebbe cosa gradita agli italiani se si facesse una leggina che prevedesse,anche per deputati e i senatori,di andare e percepire la pensione a 65 anni in base ai contributi versati.Quanti pensionati sopporterebbero meglio le magre pensioni percepite.Inoltre non vedo perchè tutti i parlamentari debbano usufruire dell'auto blu e in alcuni casi della scorta di cosa hanno paura?dei loro elettori?
Infine credo che la politica si debba fare per passione e non per interessi privati pertanto dopo due o tre legislature ,al massimo,che vadano a lavorare come tutti i mortali.In tal modo si eviterebbe di vedere delle cariatidi di oltre 90 anni attaccati alla poltrona.
Postato da: vittorio | 25.02.08 11:43
Un bel progetto di integrazione dei servizi in rete potrebbe aiutare tanto ad elimiare, diminuire gli sportelli e quindi anche comuni e regioni. La maggior parte dei servizi potrebbe essere via internet, usati da casa per chi ha la rete o da uno sportello unico invece che 200 diversi!
D'alema una cosa giusta la fece l'autocertificazione, ognuno si fa carico di quello che dichiara, quindi ancora melgio con una carta magnetica (il codice fiscale che già abbiamo) possiamo avere tutti i servizi da casa o da uno sportello unico.
Comunque approvo al 100% l'abolizione di tutte le strutture inutili, quanti soldi potremmo risparmiare, incredibile sarebbe non farlo!
Dacci dentro Antonio!
Postato da: Simone | 25.02.08 10:31
egregio onorevole Di Pietro, è da tempo che medito di scriverle, sono un suo elettore anche se solo per la camera dei deputati, perchè ritengo abbastanza inutili i piccoli partiti, ma lei rappresenta un simbolo della lotta contro la corruzzione ed il sistema politico che priva gli italiani di molte risorse. Giungo a conoscenza solo ora, entrando nel suo sito, della sua sacrosanta proposta della abolizione delle inutili province e dei piccoli comuni. Questo era uno dei consigli che volevo darle per ridurre i costi eccessivi della politica ma anche diminuire i compensi ed il numero dei consiglieri regionali delle centinaia di consiglieri di amministrazione delle società " parastatali" etc. etc.. Però mi domando se il governo che io ho votato stia facendo realmente qualcosa contro questo sistema di cose, o come ho letto qua sopra nel blog abolendo le province poi si creeranno le mini province ,votando i referendum per la abolizione del finanziamento pubblico ai partiti i politici cambieranno il nome ad esso elo rifaranno etc. Una cosa però è evidente con questo sistema di informazione difficilmente sapremose avete fatto qualcosa di buono.
grazie e arrivederci
Postato da: Maurizio | 25.02.08 10:28
Spero che le province vengano eliminate davvero così anche il passaggio di proprietà di un'autovettura costerà meno,ma mi auguro che il tutto si accompagni ad una diminuzione del numero delle regioni ed al dimezzamento dei componenti il Parlamento, e di tutto il carrozzone che ci viene propinato come "costo della democrazia".
Postato da: Michelangelo | 25.02.08 10:24
On Di Pietro,
Vedo che anche nel sito del PD ci sono 12 punti:
http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=45151
Ma sono "un po'" diversi. A sentire Veltroni sarebbe Lei ad accettare i loro e non viceversa. A che gioco giocano?
Sulla riduzione della spesa pubblica non prevedono l'abolizione di alcuna provincia, ne la riduzione di parlamentari, consiglieri o ministri ma solo discorsi di massima e intenzioni all'acqua di rose. Si dice che Berlusconi ha alzato la spesa primaria dal 37.3 al 39.9 e Prodi lha riportata al 39.3. Ma nessun target, neanche su questo dato. E questo sarebbe un "programma"?
Dopo "La Casta" e la delusione prodotta dal record dei 25 ministri e 102 compresi i sottosegretari del governo Prodi mi sarei aspettato da parte del PD una svolta coraggiosa ed un impegno assai più preciso. La mia impressione è che con l'ingresso dei radicali, e con chissà quali successive alleanze, il numero dei ministeri non diminuirà affatto. Non è il grosso della spesa pobblica ma è motivo di pessima immagine, anche di fronte al resto d'Europa dove in genere sono 15-16.
QUANTI NE PREVEDE VELTRONI?????
Volete proprio perderle insieme queste elezioni?
Postato da: Renzo M | 25.02.08 09:40
Che casino non si capisce più nulla, l'Italia sta facendo schifo , schifo politici e gran parte della popolazione.
Postato da: roberto farris | 24.02.08 21:54
Abolizione delle province, tutte le province d'Italia. Abolire i consigli provinciali dalla prossima legislatura sono enti inutili.
Valentino Roiatti
Postato da: Valentino Roiatti | 24.02.08 21:13
Chi non si riconosce in questo sistema politico e con questi politici clicchi il link seguente o clicca sul mio nome :
http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf
ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 24.02.08 19:24
Le PROVINCE e le COMUNITA' MONTANE vanno ABOLITE al più presto e DOVUNQUE !!!
Postato da: | 24.02.08 18:55
Sono daccordo con l'obbligo di gestione unificata dei servizi generali nei comuni con meno di 5000 abitanti, ma sarebbe anche il caso di abolire tutte le provincie, enti sempre più inutili, assegnando le loro attribuzioni alle città metropolitane. Nulla vieta che i servizi possano essere delocalizzati aprendo o mantenendo alcuni uffici periferici.
Per quanto riguarda la riduzione di almeno il 50% del numero di Società a partecipazione pubblica sia dello Stato che degli Enti Locali, vorrei precisare che se la funzione è quella di fare soldi, meglio i privati. Se invece la funzione è calmierare i prezzi dei servizi resi, che ben vengano. Soprattutto, però, sarebbe il caso di valutare in primis la GESTIONE economica e finanziaria, per capire se operano correttamente.
Postato da: luca | 24.02.08 17:29
Via i raccomandati dai concorsi pubblici e via anche chi li raccomanda, via chi è assenteista e chi non ha voglia di lavorare.
TRASPARENZA......TRASPARENZA........e TRASPARENZA
Postato da: ssssss | 24.02.08 13:23
MIMMO D'ORAZIO il tuo problema lo risolvi votando per Berlusconi e amici non c'è biosgno di stare qui a rompere e a convincere la gente , siamo in grado di prendere le decisioni da soli. Poi hai detto bene "canale5" infatti io da giorni sto solo guardando i TG della Rai . Non avete mai pensato di sparare l'avversario con un fucile , è illegale ma la vittorio è sicura.
Postato da: roberto farris | 24.02.08 11:56
Per favore, controllate l' operato della Polieco. Che cosa fa con i contributi delle aziende ? Si arricchiscono gli amministratori di questo ente e i riciclatori amici degli amministratori ?
Saluti.
Edoardo Borghi
Postato da: | 24.02.08 11:35
DOMENICA 24.02.2008 ORE 7.45
Stamane mi sono svegliato e mentre prendo il caffé accendo la televisione come sempre per sentire le notizie.
Casualmente entro su canale 5 dove stanno intervistando Donati dell’IDV e il giornalista gli chiede notizie del programma dell’ IDV pubblicato su questo blog, alla domanda sul punto 5 riguardante l’informazione e sullo specifico “Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea” il deputato Donati che risponde?:
sentite e leggete bene:
1 i punti del programma sono una provocazione;
2 noi dell’IDV abbiamo sottoscritto il programma del partito democratico;
3 le reti fininvest sono una grande risorsa del paese;
4 noi non abbiamo alcun interesse ad eliminare le reti del cavaliere;
deduco al volo :
1 provocazione? Casomai una presa per i fondelli
2 a che serve pubblicare il programma se poi faranno quello che dice Veltroni;
3 le reti sono una grande risorsa? Gia sentita sta frase da Dalema….e quindi ho detto tutto;
4 e il conflitto di interessi? Le sentenze?
Allora mi sono detto: forse sto ancora dormendo………fose è un incubo? Sorseggio un po’ di caffè e mi rendo conto di essere sveglissimo e di aver sentito bene………allora mi sono detto: QUI CI STANNO PRENDENDO PER IL CULO……DONATI, DI PIETRO, L’ITALIA DEI VALORI…..
A QUESTO PUNTO BASTA:
ASTENSIONISMO ATTIVO LEGGI COME CLICCANDO SUL MIO NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 24.02.08 11:08
Caro Di Pietro,
Da Italiano all'estero, posso suggerirLe di riformare il sistema consolare e fare un'accurata analisi di quanta gente mandiamo in giro per il mondo a succhiare risorse dello Stato per avere in cambio un servizio a dir poco penoso?
Guardi che non faccio del qualunquismo: giro il mondo da anni e lo stato delle nostre ambasciate e' ovunque imbarazzante. Se vogliamo piantarla di prenderci in giro da soli, introduca il concetto di meritocrazia nel servizio pubblico.
La gente con cui mi confronto regolarmente in quegli ambienti sembra la personificazione dei concetti di clientelismo e nepotismo. Viceversa non so trovare altra ragione per cui dovrebbero occupare quelle posizioni.
Cominci a valutare accuratamente il numero di persone strettamente necessarie per mantenere un'ambasciata in piedi, la loro preparazione professionale e linguistica (!!!), ne valuti attentamente i privilegi (troppi)ed inserisca dei seri e stretti criteri di selezione - sia per il candidato che per la commissione giudicante.
Chissa' mai che sia la volta buona che ci si liberi di questo esercito di mantenuti, boriosi ed arroganti nullafacenti che mandiamo in vacanza in giro per il mondo, ad esportare quanto di peggio ha da offrire la "cultura dello statale" cosi' tipicamente Italiana. Il posto lo si da' a chi sa ed ha voglia di lavorare ed a chi se lo merita perche' e' realmente qualificato per farlo!
La ringrazio.
Luca Biason
Postato da: Luca | 24.02.08 05:14
E gli enti inutili? sono 20 anni che tutti li vogliono abolire e non si aboliscono mai!
Postato da: giuseppe schiattarella | 24.02.08 02:06
sono d'accordo per l'abolizione degli enti inutili:PROVINCE, CONSORZI DI VARIO TIPO E COMUNITA' MONTANE,nonchè per la riduzione del numero dei rappresentanti nei consigli elettivi di COMUNI,REGIONI ED ANCHE DELLO STATO.
MA IL CITTADINO COME PUO' CREDERE A QUESTO PUNTO DEL PROGRAMMA- CHE RIGUARDA IL CONTENIMENTO DEGLI SPERPERI E DELLA SPESA PUBBLICA- SE IN MENO DI DUE ANNI AVETE AVUTO IL CORAGGIO DI AUMENTARVI PER BEN TRE VOLTE GLI STIPENDI? PENSO CHE: LE LIQUIDAZIONI ASTRONOMICHE DEI "POLITICI"(CHE IN QUEST'ULTIMA LEGISLATURA SONO STATI NEL NUMERO MASSIMO POSSIBILE);GLI STIPENDI E PENSIONI D'ORO; I BENEFITS; I VIAGGI, I LIBERI INGRESSI AI CASELLI AUTOSTRADALI,AI CINEMA,AGLI STADI,ALLE CLINICHE DI LUSSO ECC.;I PORTABORSE(AMICI O FAMILIARI);I SEGRETARI, LE AUTO BLU(SPESSO DI MARCHE STRANIERE)E TUTTI I PRIVILEGI DERIVANTI DALLA CARICA,CONTRIBUISCONO MASSICCIAMENTE ALLO SPERPERO DI DANARO PUBBLICO E, DI CONSEGUENZA,AD AGGRAVARE IL GIA' CRONICO DEBITO DEL NOSTRO PAESE! PERCHE' FINO AD OGGI NON HO SENTITO UN SOL POLITICO DIRE:"DALLA PROSSIMA LEGISLATURA VI PROMETTIAMO CHE DIMEZZIAMO GLI STIPENDI E RINUNCIAMO ALLE LIQUDAZIONI ED A TUTTI GLI ALTRI PRIVILEGI DI PARLAMENTARE?!" PERCHE' SIMILI PROMESSE NON SONO SCRITTE IN NESSUN PROGRAMMA DI NESSUN PARTITO O COALIZIONE?!ON.LE DI PIETRO,SE BEN RICORDO, IN UN MIO POST LA INVITAI A DARE L'ESEMPIO AUTORIDUCENDO IL SUO STIPENDIO,MA CREDO CHE ANCHE LEI ABBIA VOTATO A FAVORE DEI SUCCESSIVI MIGLIORAMENTI, A DISPETTO DEL MIO SINCERO SUGGERIMENTO. COME SI PUO' REALIZZARE LA DEMOCRAZIA COMPIUTA SE ESISTONO TALI E TANTE DISPARITA' DI TRATTAMENTO TRA GLI ELETTI E GLI ELETTORI? MA FORSE LA COLPA E' PROPRIO DI QUESTI ULTIMI CHE NON SANNO SCEGLIERE(ORA -ANCHE VOLENDO NON POSSONO- GRAZIE ALLA "PORCATA"),DEI RAPPRESENTANTI ONESTI, DEGNI DI MERITARE LA LORO FIDUCIA!PERO' C'E' DA DIRE CHE UN POLITICO "RESPONSABILE ED ONESTO" NON GODE DELL'IGNORANZA DEL POPOLO PERCHE' AVREBBE IL DOVERE DI SCUOTERLO E DI EDUCARLO AL RISPETTO DELLE REGOLE,DELLA LEGGE, DELLA LIBERTA' E DELLA DEMOCRAZIA! Saluti ed auguri. Antonio.
Postato da: Antonio Di Casola | 23.02.08 23:47
Dichiarazione di VELTRONI a canale5:
" se a Idv è stata concessa la possibilità di presentare il proprio simbolo è solo perché c'è un accordo che prevede che Idv entrerà in un gruppo unico col Pd in Parlamento, lo sottoscrizione del programma e progressivamente anche l'incontro col Partito Democratico. Con i radicali, ma anche con i socialisti, questa seconda parte è più complessa»."
AGGIORNI IL PROGRAMMA cominciando a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi dobbiamo assumere.....
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 23.02.08 22:52
Sono molto rammaricato di leggere questo programma...........
il primo programma da lei presentato non mi convinceva a pieno, c'era qualche piccola cosa che non condividevo affatto...ma le cose buone erano molte di piu... avrei votato per lei.
Oggi non ne sono sicuro, trascrivere qui il programma del PD non è stata una buona idea...
Il suo programma precedente era serio, preciso; questo è solo un ombra, un manifesto politico dove si dice tutto e nulla a favore di un consenso piu largo e di azioni GENERICHE.
Quando ho letto il programma del PD mi sono messo a ridere perche era generico e senza soluzioni solo frasi del tipo " razionalizzazione della spesa pubblica" ( come? ), oggi leggendoli entrambi, il suo e quello del PD forse ci sarebbe da piangere.
Postato da: Stefano | 23.02.08 20:10
cosa ne pensa di erogare la pensione ai politici dopo 35 anni di contributi e soprattutto dopo che gli stessi abbiano raggiunto il 65mo anno di età, ed ancora che la pensione non sia di cifre astronomiche e comunque a conoscenza di chiunque voglia saperlo? Grazie
Postato da: sergio | 23.02.08 19:53
cosa ne pensa di erogare la pensione ai politici dopo 35 anni di contributi e soprattutto dopo che gli stessi abbiano raggiunto il 65mo anno di età, ed ancora che la pensione non sia di cifre astronomiche e comunque a conoscenza di chiunque voglia saperlo? Grazie
Postato da: sergio | 23.02.08 19:52
Caro Nicolò nn siamo noi a decidere quando e quanto aumentare li stipendi
Ai nostri parlamentari ma ci pensano loro , come anno fatto recentemente tutti d’accordo
Per un piccolo aumento di euro 1.135.00
Così siamo ad uno stipendio di euro 19.150.00
senza considerare tutto il resto. Saluti
Postato da: baffo | 23.02.08 17:51
E NEL DECRETO MILLE PROROGHE SPUNTO IL COMMA 16 BIS……….ALLA FACCIA DELLA LEGALITA’ CARO DI PIETRO
Di Pietro questa e la legalità ?
Inserito nottetempo emendamento, nel decreto mille proroghe del governo, che cancella la responsabilità contabile degli amministratori delle società miste, a capitale pubblico-privato anche quotate in borsa(...)La qual cosa è di inaudita gravità, altro che comma Fuda.
il comma 16 bis, approvato dalla I e V Commissione-Relatori Angelo Piazza (Soc-Rad-Rnp) e Francesco Piro (Partito Democratico-L'Ulivo) inserito nelle pieghe del Decreto mille proroghe
«Art.16-bis. Comma 1 (Responsabilità degli amministratori di società quotate partecipate da amministrazioni pubbliche).
1. Per le società quotate in mercati regolamentati, con partecipazione anche indiretta dello Stato o di altre amministrazioni o di enti pubblici, inferiore al 50 per cento, nonché per le loro controllate, la responsabilità degli amministratori e dei dipendenti è regolata dalle norme del diritto civile e le relative controversie sono devolute esclusivamente alla giurisdizione del giudice ordinario. Le disposizioni di cui al precedente periodo non si applicano ai giudizi in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
16. 0100. I Relatori.
http://www.camera.it/_dati/lavori/bollet/frsmcdin_wai.asp?percboll=/_dati/lavori/bollet/200802/0219/html/0105/&pagpro=13n1&all=on&commis=0105
Per saperne di più ciccate sul mio nome
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 23.02.08 15:48
Una forza politica nuova che vuole il cambiamento deva avere il coraggio di dire che tutto ciò che è pubblico è uno schifo. Dove c’è gestione pubblica c’è inefficienza. E’ inutile tagliare i rami secchi (provincie) di un albero (amministrazione pubblica) già secco da anni, bisogna tagliare l’albero e piantarne uno nuovo! Lavoro pubblico vuol dire lavorare poco (quantità e qualità) ben pagati (vedi i contratti pubblici con quelli dell’industria) e posto sicuro a vita (i comuni non falliscono mai, quindi, anche se non produco mi tengo il posto di lavoro).Non esiste controllo sul lavoro dei dirigenti pubblici e di tutti i livelli professionali, non si sa mai di chi è la responsabilità. Le persone non vengono valutate per come svolgono il loro lavoro ma per che tessera hanno in tasca (partito o sindacato). Vorrei un Di Pietro che abbia il coraggio di dire e fare una semplice azione nel pubblico, licenziare i fannulloni e una nuova legge sul lavoro pubblico dove i dirigenti pubblici se sbagliano pagano con il posto di lavoro (come nel privato) per tutti gli altri livelli i dirigenti devono avere possibilità di mandare a casa i fannulloni e lasciare i posti ai giovani che hanno voglia e di lavorare ed esprimere le loro capacità, a casa chi non lavora e quindi ruba lo stipendio pagato con le nostre tasse! IL LAVORO DEVE ESSERE GARANTITO A CHI LAVORA!
Postato da: Ivan | 23.02.08 15:20
Una cosa di cui piacerebbe sentire parlare è la maxi evasione fiscale di 98 miliardi di euro (praticamente 5 finanziarie!!!) della società che gestiva i videopoker e che se non sbaglio c'era la proposta di un condono tombale.....
inserite nel programma il recupero di quei soldi e magicamente avremo 5 anni con finanziare a costo zero!!!!
Postato da: gennaro folino | 23.02.08 14:50
E su come 'trattare' vaticano & C.? dobbiamo ancora pagare noi per la loro presenza nella 'nostra' isola ex felice? potremmo proporre di spostarli tutti in centro Africa per qualche anno poi in sud America e via dicendo.... possibile che debbano essere 'intoccabili' anzi di piu'? hanno anche un loro servizio segreto che in questo momento ci monitorizza! e non sta in alto come vogliono farci credere! proviamo!
Postato da: ross | 23.02.08 11:52
Io ammiro Di Pietro ma voterò a Destra perchè la sinistra vive di pubblica amministrazione e non farà mai una lotta a sprechi e inefficienza pubblica
Bisognerebbe privatizzare il contratto dei pubblici dipendenti e licenziarli tutti o quasi. Spero che lo faccia la Destra con il 60% dei voti
Postato da: Francesco | 23.02.08 08:49
Abbiamo promosso una petizione con cui chiedere al sig. Grillo l’inserimento del 25° Onorevole condannato per reati penali nell’elenco dei condannati che risiedono in parlamento. Si tratta dell’On Leoluca Orlando di IDV condannato in via definitiva per diffamazione aggravata (REATO PENALE). Vorremmo chiedere al Sig. Grillo l’inserimento dell’On Orlando nell’elenco condannati parlamento.
Il link della petizione: http://www.petitiononline.com/yy9d1234/petition.html
CASERTASETTE che da la notizia della condanna è un Quotidiano on line - Supplemento all’agenzia giornalistica Mediapress
Registrata al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) al n°430 del 11 febbraio 1993
Postato da: cris | 22.02.08 23:50
Abbiamo promosso una petizione con cui chiedere al sig. Grillo l’inserimento del 25° Onorevole condannato per reati penali nell’elenco dei condannati che risiedono in parlamento. Si tratta dell’On Leoluca Orlando di IDV condannato in via definitiva per diffamazione aggravata (REATO PENALE). Vorremmo chiedere al Sig. Grillo l’inserimento dell’On Orlando nell’elenco condannati parlamento.
Il link della petizione: http://www.petitiononline.com/yy9d1234/petition.html
CASERTASETTE che da la notizia della condanna è un Quotidiano on line - Supplemento all’agenzia giornalistica Mediapress
Registrata al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) al n°430 del 11 febbraio 1993
Postato da: cris | 22.02.08 23:48
Qui si potrebbe fare di più.Bisogna equiparare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli dei parlamentari degli altri stati europei (per fare un esempio un parlamentare danese prende 6mila euro mensili,uno italiano piùdi 20mila).
Secondo me un ottima iniziativa che avrebbe tanto successo sarebbe quella di inserire nel programma un obbligo da parte di tutti i partiti di dichiarare di quanto intendono aumentarsi lo stipendio durante gli anni della legislatura:NOI VI ELEGGIAMO,VOI SIETE NOSTRI DIPENDENDI,NOI DECIDIAMO QUANDO AUMENTARVI GLI STIPENDI!
Oppure date la possibilità a qualsiasi lavoratore dipendente di alzarsi lo stipendio quando vuole lui
Postato da: nicolò | 22.02.08 23:10
Questa Di Pietro è l'ultima versione del programma dell'IDV? perchè invece di prenderci in giro come sta facendo non dice apertamente quello che ha dichiarato il suo capo Veltroni:
" se a Idv è stata concessa la possibilità di presentare il proprio simbolo è solo perché c'è un accordo che prevede che Idv entrerà in un gruppo unico col Pd in Parlamento, la sottoscrizione del programma e progressivamente anche l'incontro col Partito Democratico. Con i radicali, ma anche con i socialisti, questa seconda parte è più complessa»."
Questo non è un programma e una presa in giro le serve solo per avere un ministero e posti per i suoi deputati e chiaramente una cospicua fetta di finanziamento pubblico.
Clicchi sul mio nome elegga i post del 16 febbraio 2008 e quello di oggi. Avevo previsto tutto in tempi non sospetti.
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 22.02.08 22:37
Forse si può fare qualcosa di più: una seria riforma dei comuni e delle province: troppi e troppe!!!!!
Coraggio!!!!!
Postato da: Simone Tuci | 22.02.08 21:44
io direi anche un maggior controllo sulle opere che risultano iniziate e mai finite.
non è possibile che si facciano progetti , si iniziano i lavoro si elargiscono fior di milioni pubblici e poi l'opera non viene finita. qui gatta ci cova
Si faccia un bilancio mensile che può essere comunale o regionale con la descrizione di quello che è uscito per fare la tal opera pubblica così ogni cittadino ha modo di controllare e verificare come si evolvono i fatti.
Postato da: lucia vincenzi | 22.02.08 19:27
l'abolizione delle province avrebbe comportato un enorme risparmio per lo stato
Postato da: oreste | 22.02.08 19:19
ma questo punto del programma non è stato realizzato nella scorsa legislatura?
Postato da: mario paolucci | 22.02.08 17:59
Caro dott. DI PIETRO
sono un campano e alle prossime elezioni vorrei tanto votare per il P.D. ma gradirei prima sapere cosa ne pensa Lei e il sinadaco Veltroni dei Sigg. BASSOLINO
Postato da: RICUPITO Giuseppe | 22.02.08 16:46
Per la riduzione dei costi propongo di riunire intorno a un tavolo non solo gli Alti Vertici di un Ministero ma anche la classe "Operaia" in quanto giornalmente vede e sà dove c'è lo spreco in una struttura Pubblica.
Se chiedete a un Poliziotto dove si può risparmiare, lui vi dirà dove ci sono gli sprechi del Ministero degli Interni, se lo chidete a un Infermiere vi saprà dire dove si può risparmiare in una struttura Ospedaliera e così via. La maggior parte dei dipendenti pubblici (se si fanno un esame di coscienza) sanno dove la propria Amministarzione può risparmiare. Ad esmpio, nel Ministero della Difesa vengono pagati gli straordinari ai "dirigenti" quali Generali e Colonnelli, pur sapendo che il loro non è uno stipendio da fame, e che a rischiare o meglio pagare è sempre e solo PANTALONE. Nel privato nessun Dirigente fruisce dello straordinario, pur percependo uno stipendio forse superiore a un Dirigente dello Stato. Sono nel contempo sicuro che nella Pubblia Amministarzione ci sono ancora molti capitoli che possono tranquillamente essere cancellati nell'ottica di un periodo di risanamento per il debito pubblico. Tant'è vero che ultimamente la Corte dei Conti ha affermato che la Spesa Pubblica è fuori controllo e che loro non sono in grado con i mezzi che hanno di espletare la funzione di controllo a loro demandata. In un periodo dove si sta quasi rasentando la "RECESSIONE ECONOMICA", bisogna sicuramente aiutare chi ha uno stipendio da fame, ma se nel contempo si stoppano alcuni "VOLUMINOSI" stipendi di "Dirigenti dello Stato" compreso i PARLAMENTARI.... penso che nussuno avrebbe niente da ridire.
A quei Dirigenti dello Stato che non "capiscono" il difficile momento economico che sta attraversando l'ITALIA, possiamo sempre suggerire (se non gli sta bene) di cercare lavoro nel "PRIVATO" dove sicuramente vengono pagati meglio..... ma corrono il rischio di essere mandati a casa se non sono capaci, dove una volta tanto chi ci rimette non è "PANTALONE" ma l'interssato.
Svegliamoci e rimbocchiamoci le maniche cercando di imitare la "SPAGNA" e non "L'ARGENTINA".
Postato da: Vincenzo | 22.02.08 16:26
peccato per le province, avrei preferito abolizione totale e invece ti sei fatto convincere da Veltroni..... Antonio, come non detto... peccato, torno tra gli indecisi a seguito del "restiling" degli 11 punti.
Postato da: Filippo | 22.02.08 16:25
La più grande causa di sprechi e di inefficienza del Sistema Paese è rappresentata dalle innumerevoli intelligenze frustrate nella propria dignità e possibilità di espressione, costrette a non essere impiegate a vantaggio della collettività tutta, da un sotto-sistema di favoritismi e clientele che va a vantaggio dei figli di..., anziché dei "capaci e meritevoli", come invece indicato dalla Costituzione dello Stato democratico di diritto. Una situazione che, come dimostra l'attuale declino, non può più andare avanti, (neppure nelle liste politiche!) e su cui almeno il Pubblico dovrebbe impegnarsi (i privati si sa...), pena la definitiva estromissione dell'Italia dal consesso delle Nazioni civili e sviluppate.
Firmato, un capace e meritevole...
Postato da: enzo | 22.02.08 15:52
Si ma facciamo i conti, se porti uno stipendio da 12mila euro a 2500 stai diminuendo di solo 5 volte. Io dicevo di togliere province e comuni che sommati arrivano a quasi 9mila e portarli tra le 500 e 1000 , in pratica diminuire il numero degli stipendiati di 10 o 20 volte. Poi se si può fare entrambe le cose è meglio.
Ad esempio in Danimarca hanno sostituito le 13 contee in 5 regioni e poi i comuni sono passati da 270 a 98 .
Poi con l'accorpamento dei piccoli comuni si può arrivare a risparmiare solo un 10% o 20% visto che i comuni sotto i 5mila abit. sono circa mille o 2mila non sò bene, quindi passare da un totale di 8mila comuni a circa 6mila. Poi con l'accorpamento dei comuni c'è il rischio di trovarsi un comune grande quanto una provincia , perchè si prendono i comuni con pochi abitanti senza sapere quanto sono grandi.
Postato da: roberto farris | 22.02.08 15:50
Approvato. Ricordatene dopo le elezioni. Hai il mio voto.
Postato da: pino | 22.02.08 15:35
Più che le dimensioni di un comune o il numero dei suoi abitanti bisogna limitare gli stipendi dei suoi dipendenti.
Non è possibile che il comune di Milano abbia 160 dirigenti che prendono in media 12000 euro al mese, quando in una azienda medio piccola un dirigente non prende neanche 2500 euro!!!!
Non è possibile che un presidente di una regione prenda 1 milione di euro all'anno (+ del presidente della repubblica!!!)
Non è possibile che in Italia ci siano + auto blu che in tutta l'america e che ci costano 1400 euro all'anno a italiano (bambini compresi)!!!
Questi sono sprechi come sono sprechi tutte le consulenze che i comuni pagano a ditte esterne per svariati milion di euro all'anno!!!
Postato da: gennaro folino | 22.02.08 14:28
Prima ho detto che ci sono comuni anche di 5kmq , bene ho fatto una ricerca su internet e il comune più piccolo per estensione è Atrani in Campania con 0,20 kmq e una densita di 5mila abitanti per kmq. Io continuo a ripetere che il problema è la superficie non il numero di abitanti. Serve una cosa ordinata e pulita.
Postato da: Roberto Farris | 22.02.08 13:58
Perché le province non le aboliamo TUTTE???
Postato da: Luca | 22.02.08 13:53
basterebbe già che le comunità fossero davvero "montane " e non a pochi metri sul livello del mare!
ma come la mettiamo con il molise?
Postato da: maria d'amicantonio | 22.02.08 13:10
abolire province, leregioni a statuto speciale, sono dei carrozzoni clientelari.la regione siciliana 90 parlamentari con stipendio e privilegi da senatori.leggiferano poco e non in sintonia con il nazionale.
Postato da: Cosimo Damiano Scalone | 22.02.08 13:01
abolire province, leregioni a statuto speciale, sono dei carrozzoni clientelari.la regione siciliana 90 parlamentari con stipendio e privilegi da senatori.leggiferano poco e non in sintonia con il nazionale.
Postato da: Cosimo Damiano Scalone | 22.02.08 13:01
asili nidi nò inglese.semmai dialetti.ad ogni modo preferirei che giocassero e socializzassero.
Postato da: cosimo damiano | 22.02.08 12:56
asili nidi nò inglese.semmai dialetti.ad ogni modo preferirei che giocassero e socializzassero.
Postato da: cosimo damiano | 22.02.08 12:53
asili nidi nò inglese.semmai dialetti.ad ogni modo preferirei che giocassero e socializzassero.
Postato da: cosimo damiano | 22.02.08 12:53
Prima ho sbagliato volevo dire che Roma è quasi 35 volte la media. Ha una superficie di circa 1200 kmq contro una media per comune di circa 35/40 kmq. Insomma non servono i piccoli comuni con una superficie piccola , non è una questione di numero abitanti.
Postato da: roberto farris | 22.02.08 12:42
In Italia ci sono circa 8100 comuni e circa 110 province , se non sbaglio. Ogni comune ha una media di circa 35-40 kmq, quasi 35 volte Roma , ci sono paesini anche di 5 Kmq . Da capire che è tutto sproporzionato.
Se contiamo le aree geografiche più piccole che di solito vengono chiamate subregioni geografiche , abbiamo tra le 500 e le 1000 aree in tutta Italia. Queste piccole aree possono sostituire province e comuni.
Poi si possono anche dimezzare il numero delle regioni. Ma possibile che in un paese piccolo come l'Italia ci sono cosi tante regioni. Ad esempio si può fare una suddivisione in base alle famiglie linguistiche, cosi al Nord esce una Gallo-Italia e un Nord-Est, al sud abbiamo un alto-meridione dove parlano dialetti napoletani, il salento diventa la regione più piccola , e cosi via con un totale di quasi 10 regioni.
Se volete fare le cose biosgna farle bene e ordinate.
Postato da: roberto farris | 22.02.08 12:38
Ma perchè volete mantenere le regioni a statuto speciale?
Postato da: carlo | 22.02.08 12:31
al punto 4 hai detto LIBERALIZAZIONE dei servizi publici. Adesso riduzione al 50%, al guverno (comunque speriamo) dirai va bene com'è.
Postato da: Giovanni Ruggiero | 22.02.08 12:14
unificare i comuni sotto i 5000 abitanti
Postato da: francesco pancin | 22.02.08 12:00
Io ho la soluzione.
Ogni Parlamentare deve guadagnare, di fisso, max €.3000,00; il Ministro max €.5000,00; il tetto massimo di guadagno deve essere raggiunto da gettoni presenza e premi obbiettivo, se raggiunto. Se non mettete a posto in questa direzione, la fiducia degli italiani nei vostri riguardi, sarà sempre bassa. Voi lo sapete, ma gnari, perchè in tempi duri il sacrificio per le restrizioni deve essere di tutti. Dura rinunciare, ehhh, noi già lo facciamo da almenno 15 anni. Cosa dite, è ora che iniziate anche voi? O aspettate che arrivi un'uomo unico al governo e così il miglior lacchè si trasforma in Duca, Conte, Barone??!!
Postato da: Roberto | 22.02.08 11:58
sono d'accordo
Postato da: Vito Laudati | 22.02.08 11:47
Per tutelare i diritti dei cittadini,
obbligare tuti i comuni a mettere il difensore civico, la legge c' è da l'era memorabile, ma
quasi nessun comune ce l' ha, cosi i cittadini non possono difendersi quando vedono qualcosa che non va, nei loro pagamenti che devono fare al comune.
Spesso devono pagare cifre che non le competono
ma non sanno a chi rivolgersi.
Grazie del suo interessamento
Buon lavoro e cordiali saluti.
Postato da: Adriana | 22.02.08 11:47
Caro dott. Di Pietro, il programma è fatto a grandi linee ed è condivisibile. Ma scendendo nei particolari, vorrei che si parlasse della riduzione delle auto blu ai deputati, e agli ex....che ancora ne usufruiscono e della scorta agli stessi... Per quale diritto divino ne godono ancora?
Postato da: maria incamicia | 22.02.08 11:16
Le società a partecipazione pubblico privata non mi piacciono ma il comune deve mantenere la possibilità di intraprendere delle attività economiche in compartecipazione con il privato.
Il comune possiede la capacità di avvicinare gli aperatori-investitori, verso forme diverse di investimento sul territorio. I comuni con un sindaco "illuminato" e con cittadini operosi, devono poter attivare forme di collaborazione.
Un modo per evitare la corruzione potrebbe essere quello di individuare un unico responsabile delle attività pubblico-private dell'ente locale (es. il Sindaco) che però non percepisce uno stipendio.
Postato da: vittorio s. | 22.02.08 10:57
Le società a partecipazione pubblico privata non mi piacciono ma il comune deve mantenere la possibilità di intraprendere delle attività economiche in compartecipazione con il privato.
Il comune possiede la capacità di avvicinare gli aperatori-investitori, verso forme diverse di investimento sul territorio. I comuni con un sindaco "illuminato" e con cittadini operosi, devono poter attivare forme di collaborazione.
Un modo per evitare la corruzione potrebbe essere quello di individuare un unico responsabile delle attività pubblico-private dell'ente locale (es. il Sindaco) che però non percepisce uno stipendio.
Postato da: vittorio s. | 22.02.08 10:57
Caro Sig.Di Pietro,
ma il suo programma non prevedeva anche
L'ACCORPAMENTO DEI MINISTERI?
Ridurre i costi della Politica è fondamentale per ridare credibilità a voi politici. Caro Di Pietro, bisogna andare avanti nelle battaglie, non tirarsi indietro...
Postato da: Giuseppe | 22.02.08 10:50
Caro Tonino, capisco che non puoi iniziare a litigare da prima di vincere le elezioni con i vertici del PD ma, questa tua retromarcia non ti fa molto onore. Anche se imperfetta e carente, era migliore la prima stesura del tuo programma, mi hai un po deluso. Sorry.
Postato da: Maurizio B. | 22.02.08 10:27
Caro Ministro,
Su questo punto della spesa pubblica, mi sembra che manchi un punto essenziale: il controllo e la gestione dei costi delle opere pubbliche.
All'inizio del suo mandato Ministeriale, lei aveva messo in luce la differenza dei nostri costi del kilometro di autostrada e di linea ferroviaria rispetto a quello analogo dei paesi europei, ma di esempi ne potrei fare diversi, compresi gli inceneritori di cui tanto si parla in questi ultimi tempi. In quella occasione Le avevo inviato una nota tecnica sulla quale Lei aveva espresso un interesse rimandano il tutto a esponenti del suo partito per le azioni del caso , purtroppo, come ho avuto modo di segnalarle in precedenti mail, le sue indicazioni non hanno avuto alcun risultato.
Le pongo di nuovo questo problema e lo ritengo essenziale se si vuole veramente fare le opere pubbliche senza sperperare le risorse dello Stato.
Le rammento, ma forse non c'è bisogno, l'intervento del giudice Imposimato che ho rivisto ultimamente su you-tube a proposito del General Contractor. Ancora una volta mi dichiaro disponibile a dare un contributo, basato sulla mia esperienza acquisita nella progettazione e realizzazione di grandi progetti nel campo dell'ingegneria marina, su questo argomento.
Mi farebbe molto piacere, e con me molti tecnici e amici che conosco, vedere questo argomento esplicitato nei punti dell'IDV.
Buon lavoro
V. Di Tella
Postato da: Vincenzo di Tella | 22.02.08 10:18
Sarebbe anche ora, viste le promesse più volte reiterate nel tempo e mai mantenute.
Si eleminerebbero, in modo quanto mai evidente e soprattutto visibile per la gente, gran parte degli sprechi della Pubblica Amministrazione.
Postato da: Daniele | 22.02.08 10:02
Dott. Di Pietro, e' assolutamente necessario che fra gli sprechi della politica da eliminare, siano annoverati gli esorbitanti costi dei parlamentari, le loro pensioni-vergogna e tutti i benefici-vergogna di cui ancora godono in maniera indecorosa.Perche' non se ne parla???
Distinti saluti
Daniela D'Angelo
Postato da: Daniela | 22.02.08 09:56
Pubblica Amministrazione (dove io lavoro): circa il 50% dei dipendenti lavora seriamente ed il 50% sono imboscati fannulloni raccomandati ecc. Bisogna innanzittutto nominare dei bravi e capaci DIRIGENTI i quali hanno le maggiori responsabilità circa il funzionamento della Pubblica Amministrazione e mandare via gli incapaci raccomandati ecc. Poi bisogna inserire in modo certo e preciso il concetto di MERITO, MERITOCRAZIA cioè chi è più bravo deve essere premiato sia pur con poco ma questo concetto va assolutamente fatto valere per dare impulso al funzionamento della Pubblica Amministrazione e per eliminare i lavativi. Quindi vanno valutati gli organigrammi del personale, gli obiettivi e i risultati finali ottenuti per vedere e capire meglio il funzionamento dell' ufficio pubblico preso in considerazione.
Certo vanno benissimo tutti gli strumenti elettronici e telematici per il miglior funzionamento della Pubblica Amministrazione ma c'è un fatto secondo me MOLTO IMPORTANTE E MOLTO SIGNIFICATIVO e cioè stabilire per norma od altro che TUTTA LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEVE RISPONDERE SEMPRE, MAGARI ENTRO UN BREVE LASSO DI TEMPO, A TUTTE LE LETTERE, FAX, EMAIL, TELEFONATE, ECC. CHE I VARI UTENTI GIORNALMENTE INVIANO ALLA STESSA: questo secondo me è fondamentale perchè comunque questi comportamenti riescono a dare l'impressione di un buon funzionamento e soprattutto per dire che i vari utenti sono considerati dei veri cittadini che hanno diritto ai vari servizi e ad essere seguiti almeno in modo decente e non devono essere più considerati dei SUDDITI come purtroppo spesso ancora avviene!!!
Tanto desidero dire sia pur in modo succinto e con l'occasione invio cordiali saluti.
Rinaldin Franco
Venezia
Postato da: Rinaldin Franco | 22.02.08 09:55
mi dispiace dirlo ma i suoi punti sono ancora un pò generici.
Capisco che avendo firmato il programma del PD ha le mani legate.
Almeno cerchi di mettere qualche paletto sugli eccessi del costo della politica.
Retribuzione parlamentari max 7000 euro tutto incluso.
Abolizione di tutte le provincie non solo quelle delle aree metropolitane.
Retribuzione consiglieri regionali e comunali max 3000 euro.
Abolizione di tutte la auto blu.
Postato da: Pietro rasulo | 22.02.08 09:34
SINCERAMENTE NON CAPISCO QUESTA DEMONIZZAZIONE DELLE COMUNITA MONTANE. SONO D'ACCORDO CON L'ELIMINAZIONE DI QUELLE DI COMODO O CHE CON UNA COMUNITA MONTANA NON C'ENTRANO ASSOLUTAMENTE NULLA (TIPO QUELLE AL LIVELLO DEL MARE O PEGGIO). MA LE VERE COMUNITA MONTANE HANNO UNA RAGIONE DI ESSERE IN QUANTO SE GESTITE CORRETTAMENTE IMPEDISCONO LO SCEMPIO AMBIENTALE, LA SUA VALORIZZAZIONE, IL RECUPERO STORICO DELLA ZONA, AGEVOLANO LA RISTRUTTURAZIONE ED IL RECUPERO DELLE STRUTTURE ESISTENTI (CASE, CASCINE ETC ETC)PREFERENDOLO A NUOVE COSTRUZIONI. SECONDO ME SONO TUTTE COSE DI FONDAMENTALE IMPORTANZA CHE SAREBBE BELLO VENISSERO ESTESE A TUTTE LE REALTA ITALIANE.
RECUPERIAMO LA NOSTRA STORIA, I NOSTRI VALORI. MEGLIO UNA VECCHIA CASCINA RISTRUTTURATA COME SI DEVE CHE NON UN IMMENSO GRATTACIELO TUTTO TORTO E SENZA ALCUNA UTILITA.
Postato da: CLAUDIO GALIMBERTI | 22.02.08 09:29
Capisco che sia molto complesso e politicamente difficile, ma occorre attivare un processo di eliminazione generale di tutte le province. Non vi sono infatti competenze che non possono essere trasferite ai Comuni verso i quali spesso le province attivano procedure che ne intralciano l'attività amministrativa.
Diciamo la verità: le province avevano un senso prima della costituzione delle regioni. Oggi servono solo ai partiti per sistemare comodamente il proprio personale politico ed i propri elettori.
Quanto all'eliminazione del 50% delle società pubbliche occorre distingure tra gli scopi di queste società. Ovviamente se si tratta di agenzie politiche senza alcuno scopo vanno eliminate completamente.
Diverso è il caso in cui queste società gestiscano beni fondamentali come per esempio l'acqua. In tal caso l'attività di gestione deve rimanere in mano pubblica.
Postato da: rilka | 22.02.08 08:45
Lo stato (soldi pubblici) non deve partecipare a nessuna società,semmai deve solo controllare che si svolgano correttamente le cose.
Postato da: alessandro malinverno | 22.02.08 08:41
Di Pietro pensa che siano solo i punti elencati gli elementi di spreco. Tutti sanno che le voragini sono altrove. Non che quelle elencate non siano vere, ma sono quelle che sono meno sprecone ma più evidenti.
Farò un elenco poi di come e dove sono i saccheggi che Di Pietro non elenca anche se sono alla ribalta delle cronache.
Postato da: MUSSO LUCIANO | 22.02.08 08:24
Portare da 470.000 a 70.000 le Auto blu come in Germania Francia, UK, USA. Cacchio.
Gli autisti a mandare i pulmini dei bambini a scuola. Non aspettate che ve lo dica Silvio a 3 giorni dal voto.
Postato da: Tommaso Giunti | 22.02.08 06:22
Ciao Antonio
stai facendo un bel lavoro.
riguardo ai punti programmatici OK sono chiari e validi
Se permetti nell'amministrazione pubblica io spingerei per l'uso immediato e spedito del internet a moltissimi livelli ,
molte pratiche, documenti, pagamenti tasse bollo eccc. .. dovrebbe essere POSSIBILE averli tramite internet per risparmiare tempo e soldi
INOLTRE IMPORRE in amministrazione e scuole CHE IL SISTEMA DA USARE SIA LINUX o altri da OPEN sorce, e' ingiusto far pagare un capitale per avere programmi windows quando c'e la possibilita' di avere quello che veramente serve GRATIS.
che ne pensi!
francesco da Hong kong
Postato da: Francesco frontini | 22.02.08 04:14
Concordo con alcuni commenti. Le comunità montane di collina (o laddove non è neanche collina!)sono una vergogna.
Ma quei territori montani che rientrano nella categoria "aree disagiate", spopolate dall'abbandono delle montagne,che male ci hanno fatto?
Certe comunità montane sono titolari di servizi che sono peculiari della montagna e ce n'è bisogno. Brescia, Vercelli o altre province simili si estendono dai 3000 ai 50 metri sul livello del mare, per più di 100 chilometri di territorio. Come fa una provincia (o una regione) ad occuparsi di mare, montagna, campagna, città e collina in maniera uniforme?).
Io piuttosto proporrei una diversa organizzazione delle comunità montane, come garante delle azioni locali di valorizzazione della montagna. Magari finanziati e gestiti da comuni e/o privati.
W la montagna!
Postato da: ezio | 22.02.08 01:15
Se le comunità montane si limitano ad essere dei doppioni dei Comuni, perchè dovrebbero rimanere?? Se vogliono i Comuni possono fare delle Unioni. Anche per singoli servizi.
Postato da: Gian Luca | 22.02.08 00:21
E per che non abolire TUTTE le provincie suddividendo i vari compiti a Regioni e Comuni?? E dato che ci siamo, piuttosto che una gestione unificata dei servizi generali dei piccoli comuni, UNIAMOLI e basta!!! ps abito in uno di questi piccoli comuni
Postato da: alex | 22.02.08 00:20
Le sanzioni amministrative che attualmente gonfiano i bilanci comunali non sono per la prevenzione ma per coprire le magagne della mala-politica.
Se le sanzioni venissero versate allo Stato, decurtate di un budget per le spese sostenute, cesserebbero automaticamente gli autovelox fantasma.
Postato da: Gian Luca | 22.02.08 00:18
caro Di Pietro vedo che la lotta agli sprechi è varia e son felice, non vedo però nessun accenno agli sprechi vostri cioè parlamentari e ministri vari.
Quando vi decidete a dare voi per primi il buon esempio tagliandovi gli stipendi da vergogna e tutti quei privilegi che fanno tanto imbestialire gli italiani?
prima di andare al voto voglio vedere fatti concreti, altrimenti sarà la conferma che non meritate nessun voto, sia a destra che a sinistra.
Postato da: marzio | 21.02.08 23:56
caro Di Pietro vedo che la lotta agli sprechi è varia e son felice, non vedo però nessun accenno agli sprechi vostri cioè parlamentari e ministri vari.
Quando vi decidete a dare voi per primi il buon esempio tagliandovi gli stipendi da vergogna e tutti quei privilegi che fanno tanto imbestialire gli italiani?
prima di andare al voto voglio vedere fatti concreti, altrimenti sarà la conferma che non meritate nessun voto, sia a destra che a sinistra.
Postato da: marzio | 21.02.08 23:55
caro Di Pietro vedo che la lotta agli sprechi è varia e son felice, non vedo però nessun accenno agli sprechi vostri cioè parlamentari e ministri vari.
Quando vi decidete a dare voi per primi il buon esempio tagliandovi gli stipendi da vergogna e tutti quei privilegi che fanno tanto imbestialire gli italiani?
prima di andare al voto voglio vedere fatti concreti, altrimenti sarà la conferma che non meritate nessun voto, sia a destra che a sinistra.
Postato da: marzio | 21.02.08 23:55
1. I 5000 si possono anche alzare....
2. NON DACCORDO sulle comunità montane....sono certamente da radere al suolo quelle costituite in pianura o a 500 MT di altezza...queste sono colline..NON montagne....giusto sostegno per le vere comunità montane...sopra i 700 MT già si ragionaaa!!
Postato da: enzo mariella | 21.02.08 23:23
Punto 10 del programma di Di Pietro “COSTI DELLO STATO ”:
Caro Di Pietro leggo le modifiche apportate al programma dell’IDV ma vedo che non recepisce che la gente vuole fatti concreti non punti programmatici di facciata. Cerco di riproporre a mio modestissimo avviso i problemi che bisogna cercare di risolvere nell’immediato.
Ha tutti i miei recapiti.
Eliminazione delle consulenza esterne
Eliminazione dei doppi incarichi dei parlamentari
Eliminazione dei privilegi dei parlamentari
Eliminazione dei costi di rappresentanza affittanze ecc ecc
Costi del mantenimento di ex cariche dello stato
Costi per il mantenimento del personale della camera e senato
Eliminazione dei portaborse ( Pecorario Scanio ha il record quasi 350) clicca sul mio nome
AGGIORNI IL PROGRAMMA pubblichi sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
Devo sapere prima chi è la persona che eventualmente mi rappresenterà e che dovrò pagare.
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 21.02.08 23:12
Lotta agli sprechi e inefficienza , un contributo lo dà il FEDERALISMO FISCALE.-
Dove arrivano soldi dal di fuori , c'è la corsa agli sprechi.-
Postato da: aldo solimena | 21.02.08 22:09
1 Programmi open source nelle pubbliche amministrazioni
2 Gare per l'acquisto del materiale on-line, con risparmio di scartoffie, spese di bollo e postali, accelerazione dei tempi e garanzia di trasparenza, come fecero vedere nella trasmissione Report
Non sarebbero bellissime idee, facilmente applicabili e senza nessunissimo costo, per diminuire i costi della pubblica amministrazione?
Postato da: Emmanuele | 21.02.08 21:19
Lavoro come collaboratore per una Provincia, tali organismi vanno si chiusi. Non ho mai visto gettare così tanti soldi, auto, autisti, clientelismi, televisori! ogni qualche mese rinnovati
ad ogni dirigente, regali di Natale ! pure i regali di Natale ai vari amici si fanno a nostre spese. Fanno a gara a chi tra loro può rendere di più perchè ciò significa che sono più forti. Chiudete questo scempio! Chiudete tutto! Sono stufo di pagare tasse per mandare avanti questo carrozzone italiano. Chiudiamo anche i vari organismi inventati per spillare soldi, chiudiamo. CHIUDIAMO.
Postato da: Mauro | 21.02.08 21:00
Sono un funzionario dello Stato.
Vivo tutti i giorni sulla mia pelle, con crescente sgomento, i veri problemi di una P.A. che nessuno (se non a parole) vuole concretamente risolvere.
Problemi interni molteplici e gravi che si riflettono inevitabilmente sulla qualità dei servizi resi ai cittadini.
Potrei fare molti esempi concreti, traendo spunto dalla realtà del mio ufficio (che ho la sfortuna di dirigere)e che riguardano un po' tutti i settori (dall'introduzione dell'informatica alle procedure per l'acquisto di beni e servizi) ma mi limito ad una sola considerazione, che attiene alla gestione del personale.
Vorrei rivolgermi, in particolare, a chi difende e promuove la concertazione come strumento del riformismo, per sottolineare, al contrario, i guasti cagionati dalla presenza invadente e condizionante dei sindacati nella P.A.
Perché mai, nel pubblico impiego, si continua a consentire che ogni atto di gestione, ogni decisione da prendersi a qualsiasi livello debba ottenere il consenso dei sindacati c.d. rappresentativi?
In nome del quieto vivere, sono stati introdotti, specie con gli ultimi contratti collettivi, una serie di istituti (informazione preventiva, informazione successiva, concertazione, contrattazione, ecc.) che si risolvono in una evidente cogestione e in un pesante condizionamento dell'organizzazione del lavoro.
La meritocrazia, termine oggi così ridicolmente abusato, è esattamente agli antipodi di ciò che accade nella realtà.
Sono state tra l'altro, (inco)scientemente, attuate politiche di promozione in massa di impiegati (mascherandole sotto forma di percorsi di qualificazione),anziché favorire la (giusta)progressione in carriera dei più meritevoli.
E' stato affossato volutamente l'istituto della vicedirigenza (che il Governo Berlusconi aveva fatto finta di voler introdurre)e che poteva essere un valido strumento - se accortamente usato - per valorizzare e gratificare quei dipendenti che posseggono elevata professionalità o che assumono concrete responsabilità di gestione.
Sono state contrattualmente e legislativamente introdotte una serie di tutele, garanzie, procedure, privilegi che servono soprattutto ad impedire, salvo casi eclatanti, che condotte poco collaborative di una parte dei dipendenti (assenteismo, scarsa produttività, polemiche pretestuose, ecc.) possano essere, di fatto, perseguite sul piano disciplinare.
Specularmente, le Amministrazioni (mi riferisco ai vertici politici ed amministrativi)hanno spesso adottato, nella gestione del personale, metodi paternalistici e rinunciatari, lasciando senza copertura e senza concreti strumenti operativi i responsabili dei vari uffici (specie periferici) che non hanno, di fatto, la possibilità di premiare chi collabora e lavora seriamente né quella di contrastare tutti coloro i quali si nascondono e prosperano in quella che può essere definita area grigia.
In altri termini, nella P.A. lavora davvero chi, per senso di responsabilità, educazione ricevuta, principi morali, ecc., ritiene di doverlo fare (comunque).
Come tutto questo si rifletta negativamente sulle funzioni (si pensi solo ai problemi della giustizia) e sui servizi ai cittadini, è facile intuire.
Perché, dott. Di Pietro, nel programma suo e del PD, non prevedete misure concrete e davvero efficaci per porre rimedio a tale situazione così dannosa per la collettività?
Io penso che l'opinione pubblica (o almeno una buona parte dell'elettorato)apprezzerebbe molto.
Cordiali saluti.
Postato da: Lucio Russo | 21.02.08 20:46
Alla faccia della revisione!
Caro Tonino. Dici di aver revisionato il programma in base alle nostre email! Peccato che adesso somigli proprio a quello del PD con il quale ti sei apparentato.
La verità e che non ne hai letta neanche una e che non te ne frega un bel fico secco di cosa pensano i tuoi lettori.
Un caro saluto, Mauro
Postato da: Mauro | 21.02.08 20:33
1) Ci vuole TRASPARENZA TOTALE nelle spese da parte della pubblica amministrazione, anche su internet la pubblicazione delle FATTURE di acquisto.
In questo modo se un comune spende 1.000 per un prodotto (o servizio) che ne costa di media 600, i cittadini possono DENUNCIARE alla guardia di finanza, procura, corte dei conti.
2) STOP immediato all'indebitamento in qualsiasi forma (bond, mutui, leasing, affitti di immobili, prestiti, ecc.) il DEBITO PUBBLICO ITALIANO è di circa 1.600 miliardi di euro ed aumenta ogni anno.
ADESSO BASTA di far guadagnare le banche e le fondazioni "senza" scopo di lucro.
3) SNELLIMENTO della burocrazia, ma veramente, a cosa servono milioni di computer pubblici se i tempi sono rimasti gli stessi di 300 anni fa?
Chiediamo il RIORDINO TOTALE delle procedure burocratiche, non ci deve essere più distinzione di efficienza tra pubblico e privato.
4) BASTA con spese di rappresentanza, donazioni ad enti inutili da parte della Pubblica Amministrazione, sovvenzioni a mostre futili e musei del soldatino, spendere in cose futili ed edifici vuoti o strutture mai innagurate.
5) MERITOCRAZIA dei dipendenti pubblici e possibilità di licenziamento per giusta causa, equivalenza con il privato.
OGNI CITTADINO ITALIANO PAGA TRA TASSE DIRETTE ED INDIRETTE CIRCA IL 70% DI QUELLO CHE GUADAGNA, LO STATO DEVE RISPARMIARE ALMENO DELLA META' DI QUELLO CHE SPENDE ATTUALMENTE.
Postato da: Marco Costantino | 21.02.08 20:32
peccato, l'unificazione dei comuni sotto i 5000 abitanti era un'ottima idea, utile e conveniente. però rimane comunque un buon programma.
Postato da: Marco | 21.02.08 20:26
Leggo buoni propositi ma non vedo rivoluzioni .
Del resto manca questo punto:
Eliminazioni privilegi politici:
vitalizio e baby pensioni ;
auto blu;
immunità parlamentare;
indennità di carica;
cellulare gratis, tessera cinema e teatro gratis, tessera autobus gratis, francobolli gratis , viaggi aerei nazionali gratis, circolazione autostradale gratis , piscine e palestre gratis, viaggi in treno gratis , cliniche gratis ,assicurazioni infortuni gratis, assicurazione morte gratis , ristorante gratis;
rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti);
privilegi del presidente della repubblica.
Postato da: Antonio | 21.02.08 19:52
Vorrei segnalare un disagio,che poi è anche un costo per la collettività.
Tutti gli anni i pensionati di ogni età devono andare a fare la coda da un CAF con la loro brava denuncia dei redditi per dimostrare che non sono percettori di ulteriori redditi oltre a quelli della pensione.
Tutto questo lavoro e perdita di tempo a causa di incomunicabilità tra gli enti preposti con il ministero delle finanze.
Se qualcuno si impegnasse a risolverlo, e non credo che ci siano costi eccessivi,si guadagnerebbe la riconoscenza di tanti, magari anche con qualche voto.
Saluti
Postato da: ugo | 21.02.08 19:11
Spero di non essere anche questa volta censurata, ma ribadisco il concetto che per risparmiare bisogna recepire le direttive UE tanto per iniziare che ci costano salatissime multe ogni anno, come "abolizione" degli "ordini professionali", definiti dalla UE conflitto d'interessi in ambito di libero mercato, cioè in Italia non ci può essere libero mercato delle professioni.
Postato da: angela | 21.02.08 17:00
Questo programma potrebbe avere grandi attese per gli italiani, peccato però per il suo appararentamento con il PD di Veltroni. Non si potrà mai applicare: come pensa di eliminare le province, ridurre parlamentari, eliminare le televisioni pubbliche quando deve rendere conto ad un grande partito come il PD? Non parliamo poi della giustizia che con la scusante Mastella è appena saltato il pm De Magistris con il suo trasferimento e la giunta regionale calabrese è implicata con “l’ndragheta”. Mi sembra di ricordare che nel caso Why-Not ci fosse implicato anche Prodi e la giunta calabrese sia dei DS oppure dal momento che con la nascita del PD tutto è andato nel dimenticatoio?
Questo programma è nient’altro che un’ulteriore presa in giro per gli Italiani.
Per la sedia in parlamento si fa questo e altro!!!!
Non penso proprio che con questo apparentamento, gli “antipolitici di Grillo” saranno disposti a darle un voto.
Il mio è già saltato.
Postato da: sergio | 21.02.08 15:35
E' giusto accorpare i comuni sotto i 5.000 abitanti, ma bisogna vedere anche la loro collocazione geografica! In montagna ci asono comuni di 1.600 abitanbti che distano qualche chilometro uno dall'altro e con montagne e passi alpini in mezzo. E' assurdo accorpare questi!
Postato da: Jon | 21.02.08 15:24
Per ridurre le spese dello stato posso consigliare :
STIPENDI PARLAMENTARI : a scelta o il minimo (2.000,00 Euro) + rimborso spese (limitato a fatture) o 5000,00 tutto incluso
Pensioni PARLAMENTARI : per ottenerla minimo 15 anni da parlamentare senza la possibilità di accedervi se si auto-pagato i contributi mancanti
concordo con l'accorpamento dei comuni <5000 abitanti.
GRANDE BATTAGLIA = GRANDI RISULTATI
Postato da: Paul Bigs | 21.02.08 15:10
Levare il diritto alla pensione dopo una legislatura ed applicare un sistema come quello di qualsiasi altro lavoratore, no?
Troppo scomodo??
...ma poi, questi undici punti a che servono? non vi siete aggrappati al democraticissimo PD? quindi dovrete accettare i loro punti e zitti!! D'altra parte per una poltrona si fa questo e altro!
KPAX71
http://dxblog.splinder.com/
Postato da: KPAX71 | 21.02.08 14:41
- Considerando il bicameralismo un retaggio dei regimi monarchici, il più grande risparmio sarebbe la chiusura definitiva del Senato, in quanto inutile duplicazione della Camera. La sua differenziazione su base regionale sarebbe la mera continuazione di un inutile spreco e genererebbe una confusione istituzionale di cui ne abbiamo già avuto sentore nella passata legislatura.
Postato da: Zeno Panarari | 21.02.08 11:27
Io propongo il voto elettorale tramite internet utilizzando il codice fiscale, con il sistema che permette di utilizzarlo soltanto una volta a votazione.
Basta con spese di personale e carta "straccia".
Postato da: roger | 21.02.08 11:06
Possibile riduzione delle accise sulla benzina di 1 o 2 centesimi.
Vergogna solo sulla benzina ci sono tasse al 65% DIMINIUTEVI LO STIPENDIO che gli italiani ci guadagnerebbero di PIU.
Postato da: alessandro | 21.02.08 11:03
Abbiamo più sprechi nell' Italia che in tutti gli stati europei, forse questo dipende dai 40 partiti che tutti comandano ma nessun risolve nulla poichè l'Italia è ingovernabile, siamo in una torre di babele dove nessuno comprende il linguaggio del suo prossimo. Tutti attingono alle casse dello stato, tanto pantalone paga.
Non c'è un limite ai costi delle consulenze, cosa servono gli impiegati se ogni lavoro ci va un consulente miliardario. Assumiamo persone laureate per ogni ufficio competenti, che abbiamo fatto specifici corsi di preparazione e aboliamo le consulenze esterne di questo o quel partito.
Lo stato è efficente quando fa gli interessi di tutti e non solo sempre di un singolo partito.
Postato da: Adriana | 21.02.08 11:01
Salve,
come scritto nel mio precedente "commento" riguardante il discorso sulla preferenza diretta (punto n.7)vengo ora a segnalare il mio personale punto di vista riguardante il discorso della riduzione dei costi dello stato (in particolare sull'abolizione delle province e accorpamento dei piccoli comuni).
Partendo dal presupposto che concordo sulla riduzione dei costi e di tutti gli altri punti punti programmatici (altrimenti non sarei un felice iscritto all' IdV!) FORSE credo che le Province non dovrebbero sparire ma solamente lavorare in ambiti più ristretti e soprattutto lavorare meglio! FORSE decentralizzare le decisioni in ambiti locali pùo anche essere utile a patto che si FACCIA!!! FORSE dovremmo parlare di abolire totalmente le Comunità Montane.
FORSE accorpare i piccoli comuni potrebbe creare dei dissidi ai cittadini stessi che si sono sempre sentiti orgogliosi della loro cittadinanza in quel piccolo comune...
Postato da: Marco | 21.02.08 10:44
Le province sono un ente inutile, mangia soldi e sistema-amici. Non ci sono motivi per mantenerle in vita. Insista sul punto perchè ho sentito posizioni molto ambigue da parte del PD (Veltroni dice di essere d'accordo nel togliere le province nelle aree metropolitane e ad eleminare qualche comunità montana).
Postato da: Filippo | 21.02.08 10:03
Gli accorpamenti quanto incideranno nel risparmio, i dipendenti se 100 ce ne sono prima 100 ce ne saranno poi, quindi non capisco questa proposta. La cosa più intelligente sarebbe o tagliare i posti di lavoro che non servono, ci sono migliaia di persone che non fanno nulla durante l'orario di lavoro alcuni non perchè lavativi ma perchè effettivamente non hanno nulla da fare.... e ci sono alcuni uffici oberati di lavoro, non c'è più nessuno che pulisce le strade come un tempo, gli stradini servirebbero ancora....o si potrebbe ridistribuisce con più razionalità il lavoro nel pubblico impiego. Solo così i cittadini, senza il quale non potrebbero esistere stipendi e paghe nel settore pubblico, sarebbero felici di contribuire con le proprie imposte al mantenimento del pubblico impiego.
Troppi, sono troppi gli impiegati pubblici straffottenti e nullafacenti, perchè tanto hanno la certezza che nessuno mai li toglierà di li fino all'età pensionabile.
Ancora questi signori non hanno capito che se tutti gli imprenditori italiani e non, se ne andassero domani dall'Italia e tutti i dipendenti delle imprese private smettessero di lavorare e quindi di contribuire non ci sarebbero più soldi per i loro stipendi e ovviamente dott. Di Pietro anche per Voi e per i Vostri privilegi. Come l'affitto dei palazzi del IDV, acquistati da lei, che paga con i soldi dei finanziamenti ai partiti erogati con le nostre imposte che a loro volte vanno a coprire la rata del mutuo acceso per l'acquisto degli immobili di sua proprietà;o))))))
Saluti cordiali e mi raccomando stia attento anche lei nelle operazioni commerciali che fa.
Postato da: Laura | 21.02.08 09:35
Concordo con i punti del programma e proporrei inoltre:
1) Riduzione dei parlamentari (Camera e Senato )attualmente di circa 950 unità a 300 con accorpamento delle camere in una sola camera legiferante, con riduzione anche del personale ausiliario(Un barbiere che percepisce uno stipendio di 133.000 €uro annui VERGOGNA!!!!!);
2) Stipendio di € 5.000 mensili , con alloggio gratuito per i parlamentari non residenti, in strutture dello Stato appositamente adibite a tale scopo per consentire il ricongiungimento con la propria famiglia ,azzeramento di tutti i privilegi( I capelli e la barba se li pagano come i comuni mortali) ;
3) Al momento del Giuramento di fedeltà alla Repubblica debbono sottoscrivere una dichiarazione che in caso di condanna per reati contro lo Stato(corruzione,concussione ecc.ecc.)la pena di legge sara' aumentata del cinquanta per cento;
4)Tutti gli stipendi delle più alte cariche dello stato non possono superare 100.000/150.000€ annui
compresa tutta quella classe dirigente che opera in società a partecipazione statale (ENEL,ENI,FERROVIE ecc.ecc.);
5) Auto blu solo al Capo di Stato ,al Presidente dell'unica Camera , ai Ministri ,ai Giudici e ai Pubblici Ministeri per motivi di sicurezza (con scorta se necessario).Per i restanti dipendenti taxi e tessera annuale gratuita per i mezzi pubblici come per i comuni mortali;
6)Sostituzione con personale dell'Esercito di tutte i presidi fissi di sorveglianza(Ambasciate,Sedi Istituzionali ecc.ecc.)
7) Abolizione finanziamenti all'editoria;
8) Abolizione Finanziamenti ai partiti (chi li vuole ci si iscrive e se li paga)
DI SICURO CON QUESTI TAGLI I FONDI PER LA RICERCA DI BASE E LO SVILUPPO DELLE FONTI ENERGETICHE SAREBBERO GARANTITI.
Con stima Giorgio Dionisi
Postato da: giorgiodionisi | 21.02.08 08:38
Un argomento secondo me molto importante e sentito da tutti rigarda la possibilità dei politici di aumentarsi compensi e privilegi senza nessun controllo. Una promessa elettorale da inserire nel programma e un impegno alla rinuncia vera di ulteriori aumenti e privilegi possono avere sull'elettorato un forte impatto. In questo caso saremmo davanti a qualche cosa di veramente nuovo e da votare.
Postato da: dario | 21.02.08 07:48
Un modo per rendere più efficente la pubblica amministrazione locale e nazionale sta nel consentire il più possibile la condivisione delle informazioni tra la varie amministrazioni. Quello che voglio dire è che ad esempio nella mia azienda e più precisamente nel mio settore le informazioni sono condivise al 100%. Questo cosa significa, che se ad esempio un collega trova la soluzione di un problema, tra le prime cose che fà è rendere pubblica a tutti questa soluzione. Per esempio ci sono alcune province del Veneto che hanno un sistema di raccolta differenziata molto efficiente, mentre a Napoli abbiamo invece qualche problemino.... con i rifiuti. Sarebbe utile magari poter far si che gli amministratori ad esempio di Treviso aiutino a organizzare la raccola differnziata a Napoli forti della loro esperienza e organizzazione. Questo permetterebbe oltre che di risolvere il problema dei rifiuti di risparmiare su costosi consulenti, bravi magari solo a chiacchere. Chi ha gia fatto e ccontinua a fare esperienza sul campo ha sicuramente più possibilità di riuscire laddove invece molti hanno fallito. Allo stesso tempo i soldi della consulenza andrebbero all'amministrazione del Veneto e quindi ai cittadini invece di finire nelle tasche magari del singolo consulente. Chiaramente questo può valere per tante altre cose come l'informatizzazione delle amministrazioni, l'orgnizzazione della sanità, l'efficientamento di alcuni servizi come il trasporto, ecc.
Postato da: Mauro M. | 20.02.08 22:52
Per tutti quelli che non sono d'accordo sull'abolizione delle province, guardate TUTTI!! http://www.brightcove.tv/title.jsp?title=734740535&channel=2987
Postato da: Montini Tiziano | 20.02.08 22:48
Caro Di Pietro,
devo rammaricarmi ancora una volta nel non trovare nemmeno nel programma dell'Italia Dei Valori una menzione ai costi del settore informatico nelle pubbliche amministrazioni (PA).
Ho scritto decine di email a chiunque volesse prendersi la briga di voler capire il danno che anno dopo anno si sta facendo al nostro paese dal punto di vista dell'innovazione tecnologica, non ho mai ricevuto uno straccio di risposta, nessuno vuole nemmeno cercare di colloquiare sull'argomento.
Lavoro come Project Manager in una software house e sviluppo software libero per una delle più grandi organizzazioni a livello mondiale, la fondazione Gnome, da almeno 10 anni, questo solo per far capire che conosco molto bene l'argomento “informatica e tecnologia” e non sto parlando (beh scrivendo...) per sentito dire.
Giusto per inquadrare il problema riporto per l'ultima volta dei dati significativi, dico per l'ultima volta perchè ho deciso di abbandonare la battaglia su questo fronte, è come sbattere con la faccia contro un muro, non di gomma purtroppo, veri mattoni, quelli di una volta.
Esiste un organismo che dovrebbe (sottolineo dovrebbe) occuparsi, tra le altre cose, dello sviluppo di software per le pubbliche amministrazioni, il CNIPA ovvero Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione.
Uno degli obiettivi del CNIPA è quello di dettare le regole per la produzione del software secondo le seguenti regole, cito direttamente dal sito:
“coordina il processo di pianificazione e i principali interventi di sviluppo; detta norme e criteri per la progettazione, realizzazione, gestione dei sistemi informatici delle amministrazioni, della loro qualità e dei relativi aspetti organizzativi; definisce criteri e regole tecniche di sicurezza, interoperabilità, prestazione;”
Bene, ci si dovrebbero aspettare tre cose fondamentali, ovvero:
1) tutte le PA che abbiano la necessità di far sviluppare una soluzione software, verifichino con il CNIPA se esiste già una soluzione simile che possa essere adottata, questo non avviene, o quantomeno non abbastanza e tutte le PA emettono bandi di concorso per sviluppare software ad hoc.
2) ci si aspetta anche che interoperabilità sia inteso come “che funzioni su tutte le maggiori piattaforme”, ovviamente così non è, I software prodotti sono esclusivamente per Windows e saltuariamente per OSX, mi aspetto invece che chi detta I criteri esiga l'utilizzo di tecnologie cross platform.
3) io mi aspetterei inoltre che il software sviluppato con risorse statali fosse rilasciato con licenza libera, ovvero che siano rilasciati i sorgenti oltre al programma compilato, non è sicuramente un punto da trascurare, io non andrei mai a comprare un' automobile che abbia il cofano saldato ed in cui non possa guardar dentro, voi? Con il software è la medesima cosa, ho pagato anch'io quel software, voglio poterci guardare dentro.
Perchè dobbiamo investire su tecnologie vecchie, non interoperabili e chiuse? Forse perchè l'organo dirigente è formato da 4 persone, il presidente è del 1944 (64 anni), i componenti sono rispettivamente del 1935 (73 anni), 1938 (70 anni), 1935 (73 anni).
Ora, io ODIO la demagogia ed il populismo in tutte le sue forme, sono CERTO del fatto che il consiglio direttivo sia formato da persone di indubbia capacità nei rispettivi campi, ricordo che uno è laureato in scienze politiche ed un altro è avvocato, ma come fanno a prendere decisioni su quale soluzione software sia la più indicata od a valutare se un software è riutilizzabile in un diverso contesto con le opportune modifiche? Non ne faccio solo una questione di età ma stare al passo con le nuove tecnologie richiede un costante e continuo aggiornamento lavorando sul campo, con tutto il rispetto a più di 70 anni questo non può essere il caso.
Ci sono molte altre problematiche, a partire dai costi sostenuti per ogni postazione informatica (anche fino a 11.000/l'anno), portali mal progettati e dei quali il cittadino non conosce l'esistenza, la mancanza di un portale di riferimento che indirizzi verso quello che si sta cercando, siti creati ed abbandonati, aggiornati al 2004 (quando va bene), il tutto si traduce in una sola cosa, milioni di euro buttati ogni anno.
Ho la convinzione che di questi argomenti se ne parli molto poco per due ragioni, la non conoscenza del problema anche da parte della dirigenza politica ed il fatto che nonostante vengano bruciati milioni di euro ogni anno, il cittadino non ne è a conoscenza, l'informatica è sempre stata considerata (e lo è tutt'ora) un argomento di nicchia e non ha una cassa di risonanza tale da essere utilizzata in campagna elettorale.
Potrei stare a scrivere per ore sui problemi che affliggono l'informatizzazione delle PA, ho scritto ad un numero considerevole di riferimenti politici, piccoli e grandi, e si, anche a numerosi esponenti dell' Italia Dei Valori, mai nessuno ha risposto anche solo per approfondire l'argomento.
Non fateci aspettare altri cinque anni per cortesia, iniziate ad occuparvene.
Postato da: Gian Mario Tagliaretti | 20.02.08 22:42
i costi dello stato possono essere ridotti iniziando a creare gli appaltatori di settore
cioe non ditte private ma ditte dello stato che
provvedono a tutto con una centrale operativa nazionale e regionale e provinciale che programma e fornisce a prezzo 0 i lavoratori gia assunti per tutti i lavori ,spostandoli dove servono duecentomila fra persone di tutte le categorie che tengono sotto controllo le esigenze dello stato si da lavoro stabile e non si pappano i soldi ,le cooperative le associazioni passate a setaccio vedere cosa hanno guadagnato i socie vedere se avevono un appartamentino agli inizi non possono avere 10 palazzi dopo essere stati dieci anni in cooperative ,allora da dove arrivano i soldi?
ecco questo non si fa come se entri senza casa quando eri cons di circoscrizione come esci con dieci palazzi quando sei deputato
Postato da: angelo dr quattrone | 20.02.08 22:08
Lo stato Italiano ha un debito spropositato ma nei confronti di chi ?
I soldi gli vengono prestati a strozzo dalle banche che di proprietà dello stato non sono mai state ......
cominciamo ad eliminare il Signoraggio bancario che è la vera rovina del nostro paese, ritorniamo ad essere padroni dei nostri soldi !
Non gli devo spiegare proprio niente perchè sa benissimo di cosa le parlo ......
lo disse anche lei in una intervista che è una truffa !!
Postato da: federici fabio | 20.02.08 20:36
AGENZIA DELLE ENTRATE LEGGA DI PIETRO CHE CHICCA OPPURE CLICCHI SUL MIO NOME
ORA UNO SI ASPETTA CHE L’AGENZIA DELLE ENTRATE E I SUOI DIPENDENTI SIANO FRA MAGGIORI ESPERTI IN MATERIA FISCALE VISTO CHE SONO INVITATI A SEMINARI E SONO RICHIESTI PER COLLABORAZIONI E VISTO CHE I DIRIGENTI DEVONO ESSERE ESPERTISSIMI BASTA LEGGERE I CONTRATTI PER LE LORO ASSUNZIONI ,SUL SITO CI SONO.MA…C’E’ UN MANel sito dell’agenzia delle entrate alla voce consulenze(nota che le consulenze dovrebbero darle loro) fra le altre ce ne sono di veramente strane: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb95534824b3758/consulenza_collaborazione_soggetti_esterni.pdf
TIPO:Consulenza per indagine sul clima organizzativo interno costo euro 24.000,00 (praticamente un’indagine per vedere se i dipendenti si trovano bene fra di loro)
Studio di congruità di costi durata 15 giorni costo euro 9.600,00(Notare che la congruità dei costi viene fatta per gli studi di settore e l’agenzia delle entrate nel contratto stipulato con il consulente dice che a seguito di reale ricognizione è stata accertata l’inesistenza all’interno dell’agenzia di una figura professionale idonea a svolgere l’incarico.(basta un commercialista per questo) e poi loro insegnano come si fanno gli studi di settore: Studi di settore:La sezione contiene tutti gli strumenti utili per la compilazione e trasmissione dei modelli per l’annotazione separata e degli studi settore (modelli, software, normativa), i questionari, i cluster (studi in lavorazione), ecc. Per agevolare i contribuenti è disponibile una guida che illustra cosa sono e come si applicano gli studi di settore.
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 20.02.08 19:27
Un "quadro di corruzione ampliamente diffusa" emerge dagli accertamenti della Corte dei Conti nel 2007. A rilevarlo è il procuratore generale della magistratura contabile, Furio Pasqualucci, secondo cui "profili di patologie" sono evidenti "nel settore dei lavori pubblici e delle pubbliche forniture, nonché nella materia sanitaria". In particolare, risultano in aumento le condanne per danni materiali e per danni all'immagine della P.A. pronunciate dalla Corte dei Conti in seguito al pagamento di tangenti (per concussione o corruzione) durante la stipula di contratti. Su un totale di 1.905 sentenze di condanna emesse in primo grado nel 2007 dalle sezioni regionali della Corte dei Conti per un totale di oltre 92milioni di euro, una buona parte (l'11,4%) ha riguardato danni causati da corruzione, tangenti, e concussione.
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 20.02.08 19:23
DALLA RELAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI:
Il non agire degli amministratori pubblici può generare danni incalcolabili. Non parla mai di immondizia nelle strade o di opere pubbliche incompiute, Tullio Lazzaro, presidente della Corte dei Conti, ma l'allusione è esplicita, nel discorso per l'inaugurazione dell'anno giudiziario della magistratura contabile. A preoccupare, inoltre, è il quadro politico-istituzionale: "L'organizzazione della Repubblica vive un momento di diffuso malessere in se stessa".
AGGIORNI IL PROGRAMMA e cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi devo assumere.....
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 20.02.08 19:20
ed anche:
- dimezzamento dei deputati, dei senatori e dei membri di staff dei vari ministri;
- riduzione dei numerosi privilegi dei parlamentari, ivi inclusi il diritto al rimborso delle spese di alloggio anche per chi vive a roma, o delle spese per i portaborse anche per chi non ne ha o li tiene a nero;
- budget annuo massimo prefissato per le consulenze esterne di ogni P.A.;
- pubblicazione su appositi siti internet degli incarichi e dei compensi dei consulenti esterni delle P.A. e dei dirigenti apicali delle stesse P.A.;
- reinternalizzazione di tutti quei servizi che sono stati esternalizzati dalle P.A. senza alcuna logica e che hanno aumentato la spesa corrente.
Postato da: alexlatino | 20.02.08 19:07
BRAVO DI PIETRO VAI AVANTI COSI'QUELLA DELL'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE SAREBBE UNA COSA ECCEZIONALE QUANTI SOLDI SI POTREBBERO RISPARMIARE -AUTO BLU-CONSIGLIERI-ASSESSORI-SEGRETARI-PORTABORSE-ELEZIONI-FABBRICATI DA MANUTENZIONARE, DA PULIRE, DA MANTENERE MA CI PENSI QUANTO RISPARMIO DA UTILIZZARE PER INVESTIRE NELLA RICERCA-NELLA SCUOLA -NEI SALARI ALTRO CHE FINANZIARIE E POI ORMAI CON IL PASSAGGIO DELLE COMPETENZE AI COMUNI MI DICI A CHE SERVONO LE PROVINCE ALMENO AL SUD ASSOLUTAMENTE A NIENTE ZERO ASSOLUTO
Postato da: domenico raimondo | 20.02.08 18:15
Io ci metterei anche la suddivisione del potere dei sindaci delle grandi città (che sono ormai ingestibili) ai sindaci di quartiere, eletti dai cittadini e che formino il consiglio di amministrazione generale della città.
Di fatto il potere in mano ai sindaci di Milano Roma, Napoli etc diminuirebbe sottraendosi a logiche di partito e spartizioni di potere.Che ci sarebbero lo stesso ma in maniera piu' limitata perchè piu' vicina al cittadino/votante.
Postato da: alessandro | 20.02.08 17:55
l'abolizione delle province va benissimo ma non basta...,l'accorpamento dei comuni un'utopia ma bisogna anche tagliare gli stipendi di voi politici almeno del 30% e abolire i famosi VITALIZI....non è possibile che una persona normale matura la pensione dopo 35 anni di lavoro e un politico dopo due anni e sei mesi di parlamento (con una pensione di 3108 euro a parlamentare superiore di 2-3 volte rispetto a un cittadino normale....)...in italia ci sono circa 500000 auto blu...in america solo 5000....è una vergogna magari queste auto vi servono per fare la spesa o andare a prendere i vostri bambini dalle scuole...e poi tagliate fondi a carabinieri e forze armate costringendo i nostri militari ad acquistare con il loro già bassissimo stipendio
l'equipaggiamento necessario ad affrontare un servizio in italia o all'estero...è una vergogna;nessuno ne a destra ne a sinistra dice di voler tagliarsi lo stipendio...poi quando si devono alzare lo stipendio sono tutti all'unanimità coesi ....in campagna elettorale signor Di Pietro tutti sono bravi a parlare poi
al momento dei fatti ognuno fa i propri interessi...scusate lo sfogo...gianpiero
Postato da: GIANPIERO | 20.02.08 17:24
ma scusate perchè non è possibile avere non più di 150-200 persone in parlamento (senza la camera?), eventuali sottosegretari dove necessario..........e comunque dobbiamo sapere prima chi stiamo mettendo e dove.........stipendio minimo di 5000 e ribadisco quanto dettto poco fa da giusi de vivo......... solo mettendosi ad un livello modesto o comunque da veri e propri dipendenti dello stato..........certo sono consapevole del loro ruolo importante ma comunque a servizio del cittadino..........un carabiniere per esempio è a servizio del cittadino, un poliziotto pure, e a volte rischiano pure la vita................augurandomi che questi commenti vengano letti veramente dal ministro o dai suoi colloboratori, porgo Distinti Saluti e speriamo bene...........ps io ho trentanni e personalmente parlando non so che futuro mi attende............mi resta solo che sperare, e provare a credere in qualcuno di sincero..............mi auguro che il ministro lo sia davvero.
Postato da: matteo malavasi | 20.02.08 16:45
Se non è fattibile questo:
Nessun tipo di finanziamento ai Comuni/Province da cooperative etc.
sarebbe bello cmq sentire prima il parere dei cittadini.
A volte, anzi mai, i comuni non ascoltano i pareri dei cittadini.
Postato da: Andrea Verdi | 20.02.08 16:21
Secondo me esistono due modi di vivere: secondo cuore e secondo portamonete. Il Min. Di pietro, sempre secondo me, vive ancora secondo portamonete altrimenti avrebbe proposto i punti di seguito elencati suggeriti dal Sig. Vincenzo uno che sicuramente vive secondo cuore.
- STIPENDIO NETTO PER PARLAMENTARE FISSATO A €.5000;
- RIMBORSO DELLE SOLE SPESE "DOCUMENTATE" PER "SERVIZIO";
- ABOLIZIONE DELLE "AUTO BLU" E "SCORTE DI STATO" (CHI VUOLE LA SCORTA SE LA PAGHI DI PERSONA EPPOI: DA CHI SI DEVONO PROTEGGERE?);
- INVIO IN PENSIONE AL LIMITE D'ETÀ STABILITO DALLA LEGGE PER IL PUBBLICO IMPIEGO E SOLO DOPO AVER VERSATO I DOVUTI CONTRIBUTI;
- ABOLIZIONE DEL "VITALIZIO";
- DIMINUZIONE DEGLI "ONOREVOLI" A 350 E DEI "SENATORI" A 125 (NIENTE PIÙ "SENATORI A VITA").
COPIATO DA PAOLO.... CHE HA COPIATO DA.... CHE HA COPIATO DA...ALTRI ITTALIANI STANCHI DI PAGARE GLI SPRECHI
Postato da: GIUSY DE VIVO | 20.02.08 16:20
Nessun tipo di finanziamento ai Comuni/Province da cooperative etc.
Postato da: Andrea Verdi | 20.02.08 16:09
RAGAZZI
SIETE A FAVORE o CONTRARI SUL FATTO CHE I COMUNI PIGLIANO I SOLDI DAL CONAD/COOP ETC PER LA REALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE PUBBLICHE O DEVONO FARLO LORO CON I LORO SOLDI MAGARI EVITANDO SPRECHI ETC ?
Postato da: Andrea Verdi | 20.02.08 15:57
ANCHE LA CLASSE POLITICA COME TUTTI,
IN PENSIONE DOPO i 35 ANNI DI CONTRIBUTI E 58 ANNI DI ETA', A 70 ANNI FUORI DALLA POLITICA ATTIVA E DA QUALSIASI ALTRO POSTO CHE NON SIANO DI CARATTERE ONORARIO.
Postato da: giancarlo | 20.02.08 15:49
è necessario e urgente diminuire gli eletti a camera e senato ,diminuire gli stipendi (prendiamo esempio dalla spagna)ogni politico deve avere 1 incarico istituzionale . ad esempio Veltroni si deve dimettere da sindaco subito ,visto che ha iniziato la campagna elettorale
tutti i politici con fedina penale macchiata via e subito ,basta pensioni alla casta
ciao a tutti
Postato da: | 20.02.08 15:14
Il curriculuuuuuuuuum è la prima cosa.
Ogni eletto al parlamento dovrebbe offrirsi nudo all'elettorato, trasparente. Dovrebbe rendere noto tutto di sé, della sua vita : studi, voti a scuola e all'università, incarichi, concorsi, certificazioni riconosciute, lavori svolti, risultati ottenuti, fedina penale, multe conseguite, condoni fiscali ed edilizi, stato patrimoniale suo e della sua famiglia, partecipazioni ad aziende, stipendio. Il lavoro da parlamentare è piu' di un lavoro, é una missione, quindi ogni elettore deve avere a disposizione le carte per giudicare e potersi non basare solo su comizi televisivi o pubblicità elettorali.
Saluti
Wil
Postato da: Wilmer | 20.02.08 15:07
L'abolizione delle province va benissimo e ben venga l'accorpamento dei comuni... ma come già molti altri hanno scritto bisogna tagliare gli stipendi di voi politici almeno del 30% e abolire i famosi VITALIZI; abolire auto blu e scorta (soprattutto se non necessarie); limitazione ai rimborsi spesa solo se ben documentati; basta cinema, autobus e vari privilegi che voi politici avete ( il rimborso va dato solo per le spese sostenute per governare, il resto avanza tutto). Questo dovrebbe essere il primo punto del Vs. programma...
Comunque ho letto tutti i punti e mi trovano in sintonia.. Il problema resta uno se Voi avete firmato il programma del PD, riuscirete ad attuare tutti questi punti anche se in disaccordo con il loro programma?? Questa è la domanda che molti italiani si stanno facendo.... RISPONDETE...
Postato da: Nadia | 20.02.08 14:18
Sono entrato nella zone commenti proprio per chiedere come mai non si aggiunga una bella proposta che riduca gli stipendi e i priviliegi dei parlamentari e dei senatori. Vedo con piacere che non sono stato l'unico a pensare la stessa cosa.
On. Di Pietro aggiunga questi punti per confermare la sua buona fede.
Grazie
Postato da: Peter | 20.02.08 14:03
a giudicare anche dal solo numero di Commenti a questo punto del programma si capisce che andrebbe messo tra i primi insieme con Ambiente e Lavoro.
Non è certo un tema risolvibile con qualche formula ma solo con un analisi comparata dell'organizzazione e delle responsabilita in gioco a partire da quelle piu evidentemente fuori linea rispetto medie europee (Parlamantari e Magistrati) o di altre posizioni di lavoro interne ed esterne alla PA (Un parlamentare puo esser comparato ad un Dirigente d'azienda non avendo nessuna responsabilita esecutiva ? Puo esser equiparato ad un Professore universitario ?)
Quel che è certo è che tutti ci aspettiamo un governo che affronti a fondo questo tema , ma non è quello che traspare dai programmi che i partiti ci stanno presentando.
Carlo Grassi
Postato da: Carlo Grassi | 20.02.08 13:55
Secondo me esistono due modi di vivere: secondo cuore e secondo portamonete. Il Min. Di pietro, sempre secondo me, vive ancora secondo portamonete altrimenti avrebbe proposto i punti di seguito elencati suggeriti dal Sig. Vincenzo uno che sicuramente vive secondo cuore.
- STIPENDIO NETTO PER PARLAMENTARE FISSATO A €.5000;
- RIMBORSO DELLE SOLE SPESE "DOCUMENTATE" PER "SERVIZIO";
- ABOLIZIONE DELLE "AUTO BLU" E "SCORTE DI STATO" (CHI VUOLE LA SCORTA SE LA PAGHI DI PERSONA EPPOI: DA CHI SI DEVONO PROTEGGERE?);
- INVIO IN PENSIONE AL LIMITE D'ETÀ STABILITO DALLA LEGGE PER IL PUBBLICO IMPIEGO E SOLO DOPO AVER VERSATO I DOVUTI CONTRIBUTI;
- ABOLIZIONE DEL "VITALIZIO";
- DIMINUZIONE DEGLI "ONOREVOLI" A 350 E DEI "SENATORI" A 125 (NIENTE PIÙ "SENATORI A VITA").
Pubblicato da Vincenzo J. | 18.02.08 09:57
Non dovete toglierci più nulla.
Non c’è più niente da tagliare.
Solo il vostro portamonete.
Min Di Pietro dia l’esempio.
Postato da: Paolo | 20.02.08 13:35
Secondo me esistono due modi di vivere: secondo cuore e secondo portamonete. Il Min. Di pietro, sempre secondo me, vive ancora secondo portamonete altrimenti avrebbe proposto i punti di seguito elencati suggeriti dal Sig. Vincenzo uno che sicuramente vive secondo cuore.
- STIPENDIO NETTO PER PARLAMENTARE FISSATO A €.5000;
- RIMBORSO DELLE SOLE SPESE "DOCUMENTATE" PER "SERVIZIO";
- ABOLIZIONE DELLE "AUTO BLU" E "SCORTE DI STATO" (CHI VUOLE LA SCORTA SE LA PAGHI DI PERSONA EPPOI: DA CHI SI DEVONO PROTEGGERE?);
- INVIO IN PENSIONE AL LIMITE D'ETÀ STABILITO DALLA LEGGE PER IL PUBBLICO IMPIEGO E SOLO DOPO AVER VERSATO I DOVUTI CONTRIBUTI;
- ABOLIZIONE DEL "VITALIZIO";
- DIMINUZIONE DEGLI "ONOREVOLI" A 350 E DEI "SENATORI" A 125 (NIENTE PIÙ "SENATORI A VITA").
Pubblicato da Vincenzo J. | 18.02.08 09:57
Non dovete toglierci più nulla.
Non c’è più niente da tagliare.
Solo il vostro portamonete.
Min Di Pietro dia l’esempio.
Postato da: paolo | 20.02.08 13:34
Abolizione del personale addetto al quirinale alla ricarica e manutenzione dei 180 antichi orologi presenti nel quirinale stesso.
Postato da: alessandro | 20.02.08 12:23
utilizzi il suo blog per pubblicare il curriculum dettagliato (compresi incarichi in vari consigli d'amministrazione, nonchè titolo di studio, professione, altre cariche elettive ricevute in passato, nonchè ovviamente la fedina penale) dei suoi candidati solo in questo caso questa volta voterò per Lei, in fondo sono cose che ogni azienda chiede prima di assumere
Postato da: erica | 20.02.08 11:51
Molto per tutti i punti citati al punto 10. Si potrebbe aggiungere ACCORPAMENTO (oltre che dei Ministeri) anche degli ASSESSORATI comunali e/o provinciali.
Per fare un esempio, al Comune di Palermo, gli Assessori nella giunta dal 1997 al 2000 erano 10; attualmente sono aumentati a 16, pur rimanendo invariato il numero degli abitanti.
SPRECO!
Postato da: | 20.02.08 10:41
Il problema sta tutto nella riduzione dei costi dello stato. In campagna elettorale non se ne parla. Anche perchè sarebbero promesse difficilemte attuabili.
Postato da: Gianni Ferioli | 20.02.08 10:18
Buonissimo programma, sono sempre stato di destra ma mi sa che sta volta do fiducia a lei, anche perchè sembra l'unico onesto... sono d'accordo quasi su tutto, a parte che i costi della politica vanno ridimensionati molto di più di come ha descritto lei, ad esempio eliminazione finanziamenti ai partiti, niente pensioni parlamentari dopo pochi mesi, niente rimborsi spese (se 10000 euro non sono sufficenti per pagarsi le spese che si trovino altri lavori).
Postato da: Marco Manara | 20.02.08 10:18
se la logica ha un senso:
Lei ha sottoscritto il programma del PD.
Le pare che il PD le farà fare cose non previste
dal suo programma???
Postato da: Pietro rasulo | 20.02.08 10:14
se la logica ha un senso:
Lei ha sottoscritto il programma del PD.
Le pare che il PD le farà fare cose non previste
dal suo programma???
Postato da: Pietro rasulo | 20.02.08 10:14
Dovete modificare anche la Legge che concede a Deputati e Senatori delle pensioni vergognose raggiunto o no la fine della legislatura (i cittadini se cambiano lavoro non hanno diritto alla pensione).
Dovreste fare una riforma delle pensioni che dia a tutti un minimo ad esempio di 2.000€ al mese e togliere di mezzo le pensioni esagerate. So che non è giusto per quelli che hanno pagato altissimi contributi, ma quando vai in pensione non produce + sia l'operaio che l'ex imprenditore.
Postato da: Barbara | 20.02.08 09:45
L'idea di abolire le provincie, che ormai non hanno più ragione d'essere, è per me molto sentita. Infatti mi chiedo come mai in Val d'Aosta i poteri dei comuni e delle regioni siano più ampi che nel resto d'Italia... come mai? perchè hanno anche i poteri che altrove spetterebbero alle provincie, in quanto in Valle d'Aosta, anche a causa della sua dimensione, non vennero fatte le provincie. Adesso ha qualcosa da insegnare al resto della penisola: si può vivere anche senza provincie che ci costano uno sproposito e non servono poi a molto se possono essere sotituite in modo efficace.
Oltre a questo, anche l'accorpamento dei comuni mi pare una cosa sensata e io parlo dal Piemonte, una delle Regioni che verrebbero colpite maggiormente da una simile legge.
Io aggiungerei l'istituzione di un ramo parlamentare che sia immagine della volontà delle Regioni. 2 rappresentanti delle regioni, eletti a suffragio diretto assieme ai membri della camera. Il che ridurrebbe a 40 i senatori, o come vorremo chiamarli. Per la camera, si ricordi che la repubblica Cisalpina funzionava con una camera di 500 rappresentanti ed un senato di 250, basta non superare i 700 in totale e va tutto bene. Ovviamente sparirebbe l'istituto dei senatori a vita. Così si avrebbe magari un minimo risparmio, ma un aumento dell'efficienze, quello sì.
Postato da: Luca | 20.02.08 08:48
Inizierei col dire che sarà meglio cominciare col diminiuire parlamentari e senatori,dimezzatevi gli stipendi e i benefit, soprattutto per ciò che riguarda la pensione che è a dir poco una cosa vergognosa e irrispettosa nei confronti di noi cittadini. Lo so che in un anno l'ammontare che si risparmierà non farà le tasche piene al singolo italiano. Voi però ci guadagnereste in credibilità, e qualcuno vi darebbe un po' più di fiducia.
Avete l'obbligo di fare l'interesse del popolo.
Per il resto i propositi sono buoni ma....voglio vederli attuati in buona percentuale.
Postato da: Daniele da Bologna | 19.02.08 23:46
AGGIORNI IL PROGRAMMA E cominci intanto a pubblicare sul
suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra leggittimo sapere prima chi devo assumere.....
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 19.02.08 22:49
SONO TUTTI PUNTI SACROSANTI DA ATTUARE SUBITO IN CASO DI VITTORIA, HAI IL MIO APPOGGIO E QUELLO DELLA MIA FAMIGLIA. VAI TONINO...
Postato da: DANY | 19.02.08 22:23
AGENZIA DELLE ENTRARE DI PIETRO LEGGA QUESTE CONSULENZE:
Consulenza per indagine sul clima organizzativo interno costo euro 24.000,00 (praticamente un’indagine per vedere se i dipendenti si trovano bene fra di loro)
Studio di congruità di costi durata 15 giorni costo euro 9.600,00(Notare che la congruità dei costi viene fatta per gli studi di settore e l’agenzia delle entrate nel contratto stipulato con il consulente dice che a seguito di reale ricognizione è stata accertata l’inesistenza all’interno dell’agenzia di una figura professionale idonea a svolgere l’incarico.(basta un commercialista per questo) e poi loro insegnano come si fanno gli studi di settore: Studi di settore:La sezione contiene tutti gli strumenti utili per la compilazione e trasmissione dei modelli per l’annotazione separata e degli studi settore (modelli, software, normativa), i questionari, i cluster (studi in lavorazione), ecc. Per agevolare i contribuenti è disponibile una guida che illustra cosa sono e come si applicano gli studi di settore.
PER SAPERNE DI PIU CLICCA SUL MIO NOME
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 19.02.08 22:19
e non sarebbe il caso di eliminare anche le Regioni, le Comunità montane, gli Enti/Parchi marini e tutti quegli organismi (Commissioni, Authority, Agenzie etc.) che sono solo dei posti clientelari per i vassalli dei politici?
In nome del decentramento sono stati moltiplicati i posti, anzi i consigli di amministrazione, che di fatto hanno peggiorato l'andamento della pubblica amministazione.
Basta: un solo organo di governo e esecuzione diretta delle disposizione di legge da parte del Sindaco; organo che deve essere responsabilizzato e chiamato a rispondere personalmente in caso di irregolarità e violazioni.
Postato da: Mario | 19.02.08 21:59
Secondo me esistono due modi di vivere: secondo cuore e secondo portamonete. Il Min. Di pietro, sempre secondo me, vive ancora secondo portamonete altrimenti avrebbe proposto i punti di seguito elencati che ha indicato il Sig. Vincenzo che è uno che vive secondo cuore.
- STIPENDIO NETTO PER PARLAMENTARE FISSATO A €.5000;
- RIMBORSO DELLE SOLE SPESE "DOCUMENTATE" PER "SERVIZIO";
- ABOLIZIONE DELLE "AUTO BLU" E "SCORTE DI STATO" (CHI VUOLE LA SCORTA SE LA PAGHI DI PERSONA EPPOI: DA CHI SI DEVONO PROTEGGERE?);
- INVIO IN PENSIONE AL LIMITE D'ETÀ STABILITO DALLA LEGGE PER IL PUBBLICO IMPIEGO E SOLO DOPO AVER VERSATO I DOVUTI CONTRIBUTI;
- ABOLIZIONE DEL "VITALIZIO";
- DIMINUZIONE DEGLI "ONOREVOLI" A 350 E DEI "SENATORI" A 125 (NIENTE PIÙ "SENATORI A VITA").
Pubblicato da Vincenzo J. | 18.02.08 09:57
Postato da: lorenzo | 19.02.08 21:09
l'abolizione delle province va benissimo ma non basta...,bisogna anche tagliare gli stipendi di voi politici almeno del 30% e abolire i famosi VITALIZI....non è possibile che una persona normale matura la pensione dopo 35 anni di lavoro e un politico dopo due anni e sei mesi di parlamento (con una pensione per di più superiore di 2-3 volte rispetto a un cittadino normale....)...in italia ci sono circa 500000 auto blu...in america solo 5000....è uno scandalo
Postato da: Gianpiero | 19.02.08 20:38
DIMENTICAVO,SE SI RIESCE A DIMINUIRE IL NUMERO DEI FACENTI PARTE ALLA POLITICA,MA DOVE ANDRANNO A FINIRE? TONINO DI FRANCAVILLA AL MARE
Postato da: | 19.02.08 20:20
CONDIVIDO IN PIENI QUESTI UNDICI PUNTI,L'UNICA COSA DA AGGIUNGERE,E PENSO CHE SIA GIUSTO,IL COSTO DI VOI POLITICI E LE VARIE FORME DI AGEVOLAZIONI AI FINI PENSIONISTICI.FUORI DALLA POLITICA I VECCHI OTTANTENNI CHE ANCORA PERCEPISCONO BEI STIPENDI.HO VISTO IL PRESIDENTE COLOMBO CAMMINARE CON I BASTONI.BASTA TONINO DA FRANCAVILLA AL MARE
Postato da: | 19.02.08 20:17
Abolizione delle provincie.. sarebbe anche ora!
Accorpamento dei comuni sotti i 5000 abiatnti... ma state scherzando o avete bevuto? ...è 100 anni che si tenta di accorpare comuni sotto i 1000 abitanti e non c'è riuscito mai nessuno.. adesso volete farlo voi e addirittura parlate di 5000 abiatanti, secondo me se si vuole limitare i costi dei piccoli comuni si devono fare i centri d'acquisto, unificare personale e servizi.. o cose simili, che già sono state in parte attuate per i comuni montani.
Accorpamento dei ministeri.. tradotto in numeri?
Postato da: Giuseppe | 19.02.08 19:19
Il pubblico oltre che risparmiare deve anche FUNZIONARE perchè così si risparmia due volte, fare più controlli e chi non lavora o non lavora bene.....a casa. Inoltre si potrebbero tagliare le spese eccessive e inutili dei ministeri ma anche di tutti gli uffici pubblici. Ridimensionare (ma di molto) le pensioni d'oro e i mega stipendi dei vari funzionari e dirigenti.
Tassare le famose rendite finanziarie (fiore all'occhiello del programma dello scorso governo e MAI ATTUATA) e l'elenco potrebbe continuare all'OO.
Postato da: donatella | 19.02.08 18:22
Prima di estinguere le Province, che in Francia come Dipartimenti funzionano da oltre 200 anni, bisognerebbe eliminare le Comunità Montane e ridurre l'autoritarismo finanziario delle Regioni.
L'idea è sostenuta dal Ministro/Filosofo Bersani, che a Piacenza non è ritenuto un'aquila, infatti è sempre stato eletto fuori collegio. Pietro
Postato da: Pietro Tansini | 19.02.08 18:18
lasci perdere le province e tolga le pensioni ai parlamentari.
Tutti bravi nel prendere dalle nostre tasche ma non si possono toccare senatori e deputati.
CHE VERGOGNA.
NESSUNO CHE ABBIA IL CORAGGIO DI TOGLIERVI LE PENSIONI, VERGOGNATEVI TUTTI.
NOI DOPO 40 ANNI, VOI DOPO NEMMENO UNA LEGISLATURA ALLA FACCIA NOSTRA E CON I NOSTRI SOLDI
Postato da: stefania | 19.02.08 17:49
Secondo me esistono due modi di vivere: secondo cuore e secondo portamonete. Il Min. Di pietro, sempre secondo me, vive ancora secondo portamonete altrimenti avrebbe proposto i punti di seguito elencati che ha indicato il Sig. Vincenzo che è uno che vive secondo cuore.
- STIPENDIO NETTO PER PARLAMENTARE FISSATO A €.5000;
- RIMBORSO DELLE SOLE SPESE "DOCUMENTATE" PER "SERVIZIO";
- ABOLIZIONE DELLE "AUTO BLU" E "SCORTE DI STATO" (CHI VUOLE LA SCORTA SE LA PAGHI DI PERSONA EPPOI: DA CHI SI DEVONO PROTEGGERE?);
- INVIO IN PENSIONE AL LIMITE D'ETÀ STABILITO DALLA LEGGE PER IL PUBBLICO IMPIEGO E SOLO DOPO AVER VERSATO I DOVUTI CONTRIBUTI;
- ABOLIZIONE DEL "VITALIZIO";
- DIMINUZIONE DEGLI "ONOREVOLI" A 350 E DEI "SENATORI" A 125 (NIENTE PIÙ "SENATORI A VITA").
Pubblicato da Vincenzo J. | 18.02.08 09:57
Oggi la stragrande maggioranza di politici vive secondo portamonete. A questi vorrei dire che hanno sbagliato mestiere. Avrebbero dovuto fare gli imprenditori, o altro ma non i politici.
Postato da: | 19.02.08 17:22
Non sono pienamente d'accordo. Abito in un comune di 4000 abitanti. Il territorio è grande e pieno di necessità.
Abito in periferia e per arrivare in paese impiego 10 minuti di automobile. Almeno lì trovo tutti i servizi (banca, posta, edicola, municipio ecc.). Per andare al paese più vicino impiego 30 minuti.
Questo punto bisogna ripensarlo meglio... prima di fare danno al territorio e danno all'elettorato dell'IDV
Postato da: vittorio s. | 19.02.08 16:50
Abolizione e accorpamenti: va benissimo! Teniamo però anche conto dei tempi e "dei costi" che il privato sopporta perchè le strutture pubbliche non funzionano! - salvo qualche rara eccezione - Quasi sempre il funzionario che ha in carico la Tua pratica é: fuori stanza - dal Dirigente - uscito per un sopralluogo - in missione - in malattia - in ferie!!! E non c'è nessun altro che lo sostituisce, oppure che sa quando l'addetto rientri in Ufficio.
Postato da: cipinto | 19.02.08 16:00
ATTENZIONE:
1°)i costi della politica potrebbero essere giustificati se la spesa della politica fosse indirizzata congruamente.
A me non fa paura una macchina che consuma tanto se poi rende tanto. Purtroppo in Italia la politica spende male!!!!....
dobbiamo quindi preoccuparci di più della resa che dei costi...ma questa preoccupazione ai partiti NON CONVIENE...per cui avanti tutta con la demagogia.
2°le Regioni le quali, non essendo a Statuto Speciale ed essendo fonti di neo-centralismo, ogni giorno spendono malamente il pubblico denaro per garantire ai politici regionali la loro rielezione, sperperano mediamente il 15% delle proprie risorse per il mantenimento del proprio apparato ed sciupano almeno il 50% del rimanente per opere ed investimenti non necessari ma molto clientelari.
3° visto che TUTTI si scagliano contro le Province, esiste almeno una (dico una e non mille)persona in ITALIA, compresi quindi tutti quelli che qui si sono strappati le vesti per la loro abolizione, che sappia dirmi quanto risparmierebbe l'Italia optando per le Regioni anzichè per le Province? (e illustrando ovviamente le varie opzioni istituzionali possibili)
Se alla domanda n° 3 nessuno sa dare la risposta (Ne basta UNO solo in TUTTA Italia) entro, diciamo, una decina di giorni, vuol dire che in questo Paese siamo abitutati a parlare SOLO perchè abbiamo avuto il dono della parola.
bampo.paolo@libero.it
Postato da: Paolo Bampo | 19.02.08 15:37
suggerirei di aggiungere la riduzione del numero dei parlamentari e del loro stipendio totale almeno del 50%. Che ne dici Antonio?
Berlusconi aveva detto "è come chiedere ad un cappone di anticipare il Natale" e tu?
Postato da: ezio | 19.02.08 15:22
secondo me esistono due modi di vivere: secondo cuore e secondo portamonete. Il Min. Di pietro, sempre secondo me, vive ancora secondo portamonete altrimenti avrebbe proposto i punti di seguito elencati che ha indicato il Sig. Vincenzo che è uno che vive secondo cuore.
- STIPENDIO NETTO PER PARLAMENTARE FISSATO A €.5000;
- RIMBORSO DELLE SOLE SPESE "DOCUMENTATE" PER "SERVIZIO";
- ABOLIZIONE DELLE "AUTO BLU" E "SCORTE DI STATO" (CHI VUOLE LA SCORTA SE LA PAGHI DI PERSONA EPPOI: DA CHI SI DEVONO PROTEGGERE?);
- INVIO IN PENSIONE AL LIMITE D'ETÀ STABILITO DALLA LEGGE PER IL PUBBLICO IMPIEGO E SOLO DOPO AVER VERSATO I DOVUTI CONTRIBUTI;
- ABOLIZIONE DEL "VITALIZIO";
- DIMINUZIONE DEGLI "ONOREVOLI" A 350 E DEI "SENATORI" A 125 (NIENTE PIÙ "SENATORI A VITA").
Pubblicato da Vincenzo J. | 18.02.08 09:57
Oggi la stragrande maggioranza di politici vive secondo portamonete. A questi vorrei dire che secondo me hanno sbagliato mestiere. Avrebbero dovuto fare gli imprenditori, o altro ma non i politici.
Postato da: cuore/portamonete | 19.02.08 15:14
Dati reali per un pensiero sulla tematica del contenimento dei costi dello Stato: dal 2000 al 2005 la gestione sanitaria del Lazio ha generato un debito (in parte sommerso) pari a circa 10 miliardi di euro. Nell'aprile del 2000 si è insediata la giunta Storace e a decorrere dall'esercizio successivo la spesa sanitaria, per singola azienda sanitaria, ha subito un incremento non inferiore ad un terzo dell'anno precedente senza alcun apparente motivo gestionale o miglioramento sostanziale dei servizi. Anche lo studente di economia meno accorto comprende facilmente che la spesa sanitaria è una voce incomprimibile, la cui evoluzione va monitorata con attenzione e ponderatezza. Via i "politici ignoranti" (il grado di correlazione tra sostantivo e aggettivo è sempre + elevato) e incompetenti da ruoli chiave dello Stato. Sanno essere solo altamente dannosi e non hanno nemmeno il buon gusto di capire quando è il caso di farsi da parte. Fosse per me l'elegibilità in parlamento sarebbe vincolata al superamento di un concorso con un elevato grado di difficoltà (tipo magistratura, ma con + competenze economiche e anche meno giuridiche). Forse ho una visione un po' estremista che richiederebbe una modifica della costituzione, ma prediligo la meritocrazia e la democrazia alla idiozia.
Postato da: Bruno L. | 19.02.08 15:07
Mi permetto di proporre:
1.
Abolizione dello statuto speciale per le regioni.
2.
Istituzione del macrocomune come aggregato su base territoriale di comuni limitrofi, con un limite inferiore di 50000 abitanti.
Postato da: carlo | 19.02.08 14:20
sono d'accordo con il commento di Luigi Protopapa.
inoltre tra i costi dello Stato, a seguito anche dell'ultimo caso segnalato dai media, c'è anche il mantenimento con assegni di disoccupazione e di invalidità: perchè non fare un controllo a tappeto di quelli realmente invalidi e di quei disoccupati che rifiutano i lavori perchè lavorano in nero e percepiscono così due stipendi?? dopo un certo numero di proposte non accettate l'assegno dovrebbe essere revocato.
ragazzi il lavoro in Italia c'è: ci si deve saper adattare..
e che dire di dirigenti in aziende pubbliche (vedi Alitalia, Trenitalia) che percepiscono il loro milionario compenso e che lasciano l'incarico con bilanci in rosso da fare inorridire chiunque???!!!
IN POCHI SAREBBERO STATI COSI' BRAVI!! IN GALERA!!!e noi paghiamo...
Postato da: elisa b. | 19.02.08 14:11
sono d'accordo
Postato da: Vito Laudati | 19.02.08 13:17
Punto 10 Costi dello Stato
Brevemente. Dovrebbe essere previsto che nessuno nello Stato possa farsi lo stipendio da solo o farselo fare per commissione dagli “amici”
Questo dovrebbe valere anche per i componenti del Parlamento che pur essendo Sovrano ha un sovrano più sovrano di lui: il Popolo
Esempio pratico.
I Dirigenti dello stato hanno un contratto di tipo “Privatistico” e per questo motivo hanno avuto un lauto premio legato al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
Orbene, tutti i Dirigenti Statali hanno raggiunto gli obiettivi prefissati e la Legge si è risolta in un forte aumento di stipendio per tutti gli stessi e, ironia della sorte, continuano a mantenere i benefici degli impiegati dello Stato senza più averne gli oneri.
Personalmente conosco molti Dirigenti dello Stato che lavorano dalla mattina alla sera alacremente e, qualche volta hanno solo il tempo di un panino a pranzo ma, ne conosco altri che non fanno nulla e hanno la stessa paga degli altri.
Inoltre, tutti i dirigenti hanno diritto al buono pasto anche quando restano a casa. La Legge presume che lavorino anche li, ogni giorno senza interruzione e quindi hanno il buono pasto ogni giorno.
A parte la beffa ma qui si dovrebbe anche parlare di dignità dei dirigenti oltre che dei costi. Sembra che con il buono pasto diano l’impressione di un esercito in cui gli ufficiali contendano il rancio alla truppa..
Sarebbe meglio monetizzare quella cifra, .evitando la beffa alla “truppa”
Ad onor del vero ci sono molti Dirigenti dello Stato che pur se la legge Prevede di pretendere il buono pasto ogni giorno lo chiedono solo quando gli spetta realmente.
Incredibile vero? Ma fortunatamente abbiamo anche dirigenti fatti così
Oltre che ai costi occorre pensare alla moralizzazione e alla dignità dei dirigenti dello Stato che molte volte non sono all’altezza dei loro compiti o si comportano in modo disdicevole e danno scandalo nei loro uffici per i più svariati motivi.
Inoltre, questi, forniscono l’alibi alla truppa per comportarsi anch’essa scorrettamente.
Nota bene, nessun sindacato ha mai denunciato queste cose. Vi chiedete perché?
Le manchevolezze della truppa alla prossima occasione.
Postato da: ferdinando | 19.02.08 13:02
le province sono enti inutili, mangiasoldi, sistemaamicietrombati, bene l'abolizione!
Postato da: Filippo | 19.02.08 12:34
TAGLIO DEL 50% DEI STIPENDI PARLAMENTARI
ELIMINAZIONE DEI PORTABORSE (IO LA MIA BORSA ME LA PORTO DA SOLO ED E' PESANTE )
TAGLIO DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI ( TROPPI E INUTULI )
TAGLIO DELLE CONSULENZE ESTERNE
TAGLIO DEL 70% DEGLI STIPENDI DEI MANAGER PUBBLICI ( NON SERVIVANO 2 MILIONI DI EURO PER MANDARE ALITALIA IN FALLIMENTO ME NE DAVATE 50.000 E CI PENSAVO IO A MANDARE TUTTO A PUTTANE)
ESPULSIONE DAL PARLAMENTO PER CHI FA USO DI DROGHE E VA CON LE PROSTITUTE
NESSUN RIMBORSO SPESE PER PRANZI E CENE ( IN UFFICIO IL PRANZO ME LO DEVO PAGARE IO )
OBBLIGO DI PRESENZA CON BADGE E TIMBRATURA PER TUTTI I PARLAMENTARI
STIPENDIO MAX PER UN PARLAMENTARE 3000 EURO NETTI ( TANTO PER QUELLO CHE FATE BASTA E AVANZA )
RIDUZIONE DEI MINISTERI
VIETATO PRESENTARSI ALLE ELEZIONI SE SI E'
STATI PRECEDENTEMENTE CONDANNATI
VIETATO PROPORRE CANDIDATI SOVVERSIVI
( VEDI CARUSO LANCIATORE DI MOLOTOV )
FINIRLA DI RENDERE IL PARLAMENTO ITALIANO UN
CIRCO SE UNO E' UN UOMO CHE SI VESTA DA UOMO
E NON DA TRAVONE ....
BASTA SPRECHI .. CHI SPRECA DEVE PAGARE DI TASCA SUA CON IL SUO LAUTO STIPENDIO
QUESTI SONO TAGLI ... MA LE HAI LE PALLE PER ATTUARLI O COME AL SOLITO VOI COMPAGNI MANGIATE A SBAFO ?
AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA.. DI PIETRO VATTENE
Postato da: fabrizio viani | 19.02.08 11:57
Punto 10 del programma di Di Pietro “COSTI DELLO STATO ”:
eliminazione delle consulenza esterne? Niente
eliminazione dei doppi incarichi dei parlamentari? Niente
eliminazione dei privilegi dei parlamentari? Niente
eliminazione dei costi di rappresentanza affittanze ecc ecc? niente
costi del mantenimento di ex cariche dello stato? Niente
costi per il mantenimento del personale della camera e senato? Niente
eliminazione dei portaborse? Niente
AGGIORNI IL PROGRAMMA e cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi devo assumere.....
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 19.02.08 10:46
Come mai nel programma non c'è alcun riferimento alla abolizione della norma che prevede i rimborsi elettorali per 5 anni (DICO 5 ANNI)per ogni legislatura, anche se viene chiusa anticipatamente? Mi risulta che Silvana MURA aveva proposto la modifica in tal senso della legge, naturalmente non approvata dal Parlamento. E adesso che si può proporre nel programma una tale modifica, perchè non la presentate? Qualcuno della coalizione vi ha detto di stare zitti sull'argomento, o vi siete fatti anche voi i conti in tasca? Noto che anche nel programma del PD non c'è alcun riferimento alla questione, evidentemente pecunia non olet.
Postato da: augusto1958 | 19.02.08 10:36
Caro Antonio,
perchè non inserire nel programma anche l'abolizine(revoca e ritiro) di tutte le auto blù di quei personaggi che di poitica non si occupano più? da quel che ne so gente come la Pivetti che non fa più politica ma televisione, continuano a girare a nostre spese.....non mi sembra giusto.
Si alle auto blù, ma solo a chi è impegnato attivamente nelle aule politiche....una volta cesata l'attività....l'uto blù deve assolutamente essere tolta.
Postato da: Omar | 19.02.08 10:09
Che strano che nel programma di risparmio sui costi della politica non si trova nemmeno un rigo sugli stipendi dei parlamentari,sulle auto blu,sui privilegi..Vuoi vedere che piacciono anche a te,caro Tonino?Parliamo di parlamentari che vanno al lavoro in tram o in treno come tutti gli altri,che prendono gli aerei low cost per spostarsi,che girano senza scorta(se lavorate onestamente non ne avete bisogno della scorta).Aboliamo le province?Bene,ma perchè non dimezziamo il numero di deputati regionali?Perchè non dimezziamo loro lo stipendio?Chi scrive,vive in Campania,dove ben sappiamo cosa significa avere amministratori corrotti e strapagati...e l'elenco sarebbe ancora lungo...
Postato da: Luigi Protopapa | 19.02.08 09:14
Che strano che nel programma di risparmio sui costi della politica non si trova nemmeno un rigo sugli stipendi dei parlamentari,sulle auto blu,sui privilegi..Vuoi vedere che piacciono anche a te,caro Tonino?Parliamo di parlamentari che vanno al lavoro in tram o in treno come tutti gli altri,che prendono gli aerei low cost per spostarsi,che girano senza scorta(se lavorate onestamente non ne avete bisogno della scorta).Aboliamo le province?Bene,ma perchè non dimezziamo il numero di deputati regionali?Perchè non dimezziamo loro lo stipendio?Chi scrive,vive in Campania,dove ben sappiamo cosa significa avere amministratori corrotti e strapagati...e l'elenco sarebbe ancora lungo...
Postato da: Luigi Protopapa | 19.02.08 09:13
i politici non dicono mai dove taglieranno perchè gli italiani sono un popolo stupido e non vogliono sapere niente vivono di slogan per questo re silvio prende i voti invece bisogna guardare la realtà dove bisogna assolutamente tagliare per recuperare milioni che potranno essere investiti in cose migliori come succede nei paesi del nord?
1. abolizione province
2.riduzione parlamentari 400 deputati 150 senatori(taglio del 40% di stipendio
3.scorte solo a magistrati ealle altissime cariche dello stato e a chi si espone di persona per denunciare
4 incentivi per accorpare i comuni
4.taglio del 5o% di tutti i consigli di amministazione dove ci sono persone elette da partiti
riduzione drastica cda delle autostrade(siamo al ridicolo ogni 20km c'è un cda!!!!)
5.fine del fluso di denaro al sud(bisogna arrivare al bilancio in pareggio se no si TAGLIA,COME VIENE FATTO AL NORD
6.FINE DEGLI STATUTI SPECIALI DI SICILIA E SARDEGNA, ASSOLUTAMENTE RIDICOLI UN VERO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO,COMMISSARIAMENTO DI TUTTI I COMUNI CHE NON RAGGUINGONO IL PAREGGIO DI BILANCIO, è ORA DI FINIRLA, A PALERMO ASSUMONO GENTE PER FARE FOTO MAI TOMBINI...MA CHE BILANCIO HA IL COMUNE ,MI PIACEREBBE SAPERLO...
7.RACCOLTA RIFIUTI OBBLIGATORIA CON FORTI MULTE PER I COMUNI INADEMPIENTI
BASTEREBBE COMINCIARE COSI E AVANZEREBBERO UN SACCO DI SOLDI DA INVESTIRE IN RICERCA INFRASTRUTTURE E AMBIENTE
Postato da: PAOLO | 19.02.08 09:05
Per la riduzione delle spese basterebbe che, come al solito, guardassimo agli altri paesi europei sia in termini di stipendi e privileggi che in termini di numero di enti e politici.
Chi oggi sostiene che non potremmo governare il paese senza gli attuali baracconi (province, comunità, enti ridicoli, microregioni, etc..) e la frammentazione dei tanti comnuni dovrebbe sostenere che l'Italia è governata meglio dei nostri partner europei!
CAPISCO L'ATTACCAMENTO AI PRIVILEGI DI CHI, ANCHE QUI, LI DIFENDE MA MI PARE UNA TESI DAVVERO DIFFICILE DA DIFENDERE!
Postato da: andrea pometti | 19.02.08 09:04
L'abolizione delle Province mi sembra un obbiettivo ralizzabile a lungo termine nel contesto di una più ampia riorganizzazione della pubblica amministrazione. Dopo numerose leggi che hanno delegato competenze che erano delle Regioni e dello stato, ora parlare di abolizione mi appare come un cambiamento di rotta troppo brusco. E comunque se questa operazione deve servire a liberarci della buraocrazia, a mio avviso si dovrebbe, attraverso un ripensamento generale dei meccanismi della pubblica amministrazione, provvedere ad eliminare quella inutile ovvero quella che non serve ad operare i necessari controlli (non credo che in Italia si possa andare avanti con autocertificazioni, dichiarazioni, asseverazione ecc.).
Postato da: Maurizio B | 19.02.08 08:57
Equiparare i dipendenti statali a quelli privati, i truffatori e gli inetti possono essere licenziati più facilmente così da dirottare le risorse ai più efficenti.
Eliminare tutti i benefits dei politici, in fondo è una loro libera scelta quella di candidarsi, quindi sono "volontari".
Postato da: Andrea | 19.02.08 08:50
Possiamo sognare un ribasso degli stipendi e dei contributi ai politici???
Postato da: Simona | 19.02.08 08:48
a questi punti bisogna aggiungere:
stabilire che lo stipendio dei parlamentari non superi mai 7000 euro tutto incluso.
Numero dei deputati 400, senatori 100.
Dimezzare consigli regionali e comunali.
Stipendio consiglieri massimo 3000 euro.
Abolire tutte le macchine blu.
Postato da: Pietro rasulo | 19.02.08 08:47
PRIMI PASSI per la RIFORMA dello STATO
1)-Abolizione della Privacy, specialmente nei confronti di chi è stato eletto od esercita un pubblico potere, perché tale istituto mira a proteggere solo i delinquenti e coloro che hanno qualcosa di losco o di sporco da nascondere (riesaminate la cronaca e riflettete con onestà)!
2)-Riforma dei Codici di Procedura civile e penale, in modo da rendere ogni processo veloce, chiaro ed economico. Per esempio: -a)-citazione con indicazione delle prove a sostegno, -b)-comparsa di risposta con indicazione precisa delle tesi sostenute e delle prove offerte (entro 30gg), c)-eventuali controprove dell’attore sui nuovi fatti ex comparsa (15 gg), d)-iscrizione della causa a ruolo (entro 30 gg) e udienza con assunzione prove (entro 30 gg), e)-Sentenza (entro 30 gg.).Appello e ricorso in Cassazione con grossa penale in caso di rigetto, (entro 30 gg.); f)-Divieto di ogni rinvio; g)-Certezza, effettività ed afflittività della pena.
3)-Istituzione dell’ostracismo nei confronti di chiunque nel quinquennio precedente ha esercitato un potere pubblico (elettivo o meno, quindi anche per i magistrati ed i componenti commissioni tributarie);
4)-Abolizione di tutti gli enti inutili e parassitari, comprese le province ed i quartieri; e divieto di sovvenzioni, con danaro pubblico, ad enti, associazioni o giornali di qualsiasi genere.
5)-Indennità agli eletti pari allo stipendio di un impiegato di ex gruppo B (per cariche comunali), ex gruppo A (cariche regionali), a condizione che esercitino il mandato a tempo pieno.
6)-Carcere da 1 a 5 anni per chi evade le imposte; riduzione del 20% delle attuali aliquote d’imposta ed esenzione dei primi 5.000 euro “pro capite” da ogni imposta diretta.
7)-Scuole e concorsi esclusivamente in base al merito con eliminazione di ogni materia non esseziale o non pertinente (educazione fisica, artistica, religiosa, ecc. da eventualmente delegare ad istituzioni complementari come le Associazioni sportive, le Chiese, ecc.).
8)-Indennità ai parlamentari nazionali pari alla media di quelle percepite dai parlamentari dei 5 principali stati dell’Unione Europea.
9)-Continuate voi……..
L’OSTRACISMO come correttivo della Democrazia
L’Ostracismo è un’istituzione giuridica della democrazia ateniese volta a punire con un esilio temporaneo di 10 anni i cittadini che avrebbero potuto rappresentare un pericolo per lo Stato.
Esso, secondo Aristotele, fu ideato da Clistene nel 510 a.C.e consisteva in una votazione mediante scrittura del nome del cittadino da ostracizzare su un coccio di terracotta, detto appunto ostraka, e il cittadino che riceveva il maggior numero di voti veniva esiliato per 10 anni, pena la morte se fosse rimasto nel territorio dello Stato.
Oggi, per arginare la dilagante corruzione dei pubblici poteri, sarebbe utile riesumare tale isituto come correttivo della democrazia, ossia come potere di giudizio del popolo sugli uomini che, per delega democratica, hanno esercitato un potere pubblico.
In tal senso, in occasione di ogni tornata elettorale per il rinnovo di cariche politiche o amministrative, gli elettori, in fondo alla scheda, dovrebbero poter scrivere il nome di una persona che, avendo nel decorso periodo, esercitato quella magistratura, è da lui ritenuta indegna o per capacità tecnica o per la sua scarsa onestà. In tal modo si compilerebbe una graduatoria i cui primi nomi (in numero pari ad 1/10 degli eligendi) subirebbero l’ostracismo consistente nell’esilio decennale e nella confisca di tutti i beni acquistati (da lui e dai suoi parenti od affini entro il 2° grado) nel l’arco di tempo di gestione del potere pubblico.
In tal modo, a mano a mano, la democrazia verrebbe ripulita di tutta la feccia attraverso l’eliminazione sia dei cialtroni incapaci sia dei cacciatori di lucrose poltrone tangentifere che dei sostenitori di leggine “pro domo sua” o “ad usum et beneficium delphini”.
In sostanza la vera democrazia non può prescindere dall'ostracismo perché il potere non può essere monco, cioè non può non contenere l'intera gamma di facoltà nel campo del Potere di scelta in quanto, se una persona od una collettività ha la facoltà di dare una delega, non può non avere anche la facoltà di revocare tale delega, ovvero di chiedere la giusta punizione di chi ha abusato della delega a lui conferita.
La storia insegna che i governanti hanno spesso abusato del potere a loro conferito perseguendo scopi privati ovvero finalità diverse da quelle promesse.
Ordunque, la Democrazia, che si fonda sulla delega del potere ad uno o più persone, non è un’equa e completa istituzione se consiste solo nel delegare senza la facoltà di revocare e/o di chiedere al delegato il rendiconto e, se necessario, di infliggere la giusta punizione a chi ha abusato od ha manifestato la tendenza ad abusare del potere delegatogli.
Una vera Democrazia, pertanto, non può consistere solo nella facoltà di "eleggere", ma deve riconoscere al popolo anche la facoltà di "giudicare" e di "punire" chi ha, eventualmente, abusato del potere delegatogli. In parole povere, vi è Democrazia solo se il popolo può non solo esercitare il potere di eleggere chi ritiene degno di governare, ma anche quello di "ostracizzare" chi ritiene sia stato stato indegno della fiducia accordatagli.
L'Ostracismo, pertanto, è un elemento essenziale ed imprescindibile in ogni sistema politico che riconosca nel popolo l'organo detentore del potere sovrano.
Nei tempi moderni l'ostracismo sarebbe un valido e potente strumento sia per far desistere i cialtroni disonesti dal candidarsi spacciandosi per governanti onesti e competenti, sia per evitare che, esseri subdoli ed intrallazzatori, usino il potere per fini contrari o diversi da quelli promessi o, peggio, per fini personali (i nomi…indovinateli voi) e/o clientelari (non sapete chi mettere?).
L'Ostracismo dovrebbe essere esercitato da tutti gli elettori attraverso una scheda su cui liberamente scrivere il nome della persona politica ritenuta massimamente indegna di gestire il potere pubblico a qualsiasi livello: nazionale, regionale, provinciale e comunale.
In tal modo, per ogni organo democratico eligendo, oltre a farsi una graduatoria degli eligendi, si farebbe altresì una graduatoria degli ostracendi e, pertanto, i primi 10 cittadini di tale ultima graduatoria dovrebbero subire l'esilio decennale e la confisca di tutti i beni (conti svizzeri compresi) acquisiti dopo l'elezione ed intestati a loro e/o ai loro parenti entro il 4° grado, con facoltà di dimostrare l’onesta provenienza.
Io, personalmente, sono certo che con tale sistema i conti pubblici sarebbero "più sani", l'economia generale del paese sarebbe più florida e le liste dei candidati non solo non avrebbero più il fior fiore dei cialtroni a null'altro capaci se non a rincorrere e creare lucrose poltrone per sé e per i loro "nepoti", ma sarebbero veramente l'elenco delle persone degne di governare la comunità sia per capacità che per onestà.
Oggi questo non avviene in alcuno Stato che si fregia dell'attributo di Democratico o, peggio, della pretesa di essere l'esportatore (armato) della democrazia.
Per restare alla nostra Italietta,…. pensate come potremmo stare meglio se almeno 10 emeriti personaggi potessero essere ostracizzati ad ogni "tornata elettorale" per qualsivoglia elezione politica o amministrativa!!!
Corrado Senior
Postato da: Corrado | 19.02.08 08:43
Egr. Di Pietro, io trovo in lei l'unico rappresentante onesto e concreto, Sono un lavoratore dipendente di un ente locale.
Leggendo tra i suoi punti la volonta della chiusura di comuni o province, non è per me una soluzione ai costi dello stato, anzi lascerebbe molte persone senza lavoro, altresì è molto meglio pensare a una soluzione che tagli le consulenze d'oro e gli sprechi all'interno dei suddetti enti.
Tenga presente che gli stipendi dei lavoratori sono tra i 700 e i mille euro e non sono un costo così gravoso per lo stato, è tutto il resto ad esserlo: quello che sono i compenso a dirigenti e spese di chi appartiene alle alte sfere, i consulenti d'oro e altre mille voci come i rimborsi e altro ancora.
L'Italia è l'unico paese al mondo nel quale quando un'azienda va male si licenziano i lavoratori e si mantengono gli stessi amministratori delegati e dirigenti e anzi a loro spesso si danno buoneuscite miliardarie.
Attenzione quindi a non penalizzare i lavoratori, ma la parte dirigente e politica degli enti locali!
Le chiedo Di Pietro, nel punto sulla chiusura degli enti local, i dipendenti pubblici che fine farebbero?
Grazie Saluti
Postato da: Alessandro | 19.02.08 08:28
ABOLIZIONE del finanziamento pubblico ai partiti
ABOLIZIONE della tassa "canone RAI"
ABOLIZIONE degli albi professionali
Postato da: ignazio | 19.02.08 08:03
Egr. Dr. Di Pietro,
oltre a quanto prevede questo punto, Le consiglierei di mettere anche la riduzione degli "SPRECHI" relativi a:
1) Auto blù e scorte;
2) Stipendio dei Parlamentari e benefici degli stessi;
Risparmiare delle risorse in questa direzione e DEVIARLE verso altri settori come la FORZA PUBBLICA, AUMENTO DELLE PENSIONI e STIPENDI; Rivevedere sulle strade, per la sicurezza dei cittadini e controlli vari, tutti i poliziotti che vengono spostati dalle SCORTE o dall' UFFICIO alla STRADA.
Grazie e auguri per tutto quanto viene fatto per MIGLIORARE le deludenti situazioni.
Postato da: Armando | 19.02.08 05:37
Aggiungerei,che le camere invece di essre 2 deve essre 1 e il numero dei parlamentari non piu' di 180 in totale. Aggiungerei che gli anni fatti come parlamentare non hanno diritto automaticamente alla pensione, ma faranno da cumulo e all'eta' pensionabile come gli altri lavoratori che non fanno parte della cosidetta "casta" verranno sommati agli altri per una pensione che comunque deve essere con un importo normale, non che facendo 5 anni da parlamentare e 35 da impiegato si ha diritto a 10 euro di pensione, capito?.
Postato da: mario araldi | 19.02.08 04:38
Abolizione delle Comunità Montane
Abolizione dei Privilegi della Casta
(ferrovie, aerei, cinema, barbieri, teatri, auto blu oltre il numero minimo indispensabile per gli spostamenti, stipendi lauti, ecc..)
Ministro Di Pietro, oggi sull'Espresso è emerso che insieme a tantissimi altri politici lei ha oltre l'80% di assenza durante le sedute parlamentari..
Crede che sia corretto..?
Basta ripetere sempre gli stessi concetti, si rischia di diventare monotoni e io odio i chiacchieroni che fanno orecchie da mercante..
Postato da: Indiano | 19.02.08 01:00
Ottimo...ma l'abolizione delle province deve essere un punto di partenza e non di arrivo. Il vero obiettivo a mio parere deve essere una rivoluzione culturale del lavoro nella pubblica amm.zione, passando dalle logiche dell'anzianità e della raccomandazione alle logiche più "privatistiche" del merito, solo così avremo degli enti locali meno costosi non perchè con meno personale ma perchè con personale + motivato e produttivo.
Postato da: Bisca | 19.02.08 00:28
ridurre i costi dello stato e ridare più equità:
- portare il tempo per avere diritto alla pensione dei parlamentari uguale a quello di tutti gli altri lavoratori;
- togliere dalle indennità dei parlamentari quella relativa all'alloggio (quelli che risiedono a Roma la hanno come quelli che vengono da fuori...);
- bloccare gli aumenti ai parlamentari per i prossimi 20 anni;
- impossibilità di duplici/triplici/enneismi incarici per gli onorevoli (come faranno a portare avanti tutti gli incarichi bene???);
- verificare tutti i privilegi inutili e di casta e ridurli;
- mettere regole solide e incontrovertibili per le scelte dei manager pubblci (non amici di amici e non con stipendi d'oro, ma stipendi equi, togliere la possibilità di mettere nei contratti che in caso di recessione del contratto prima della fine i managere prendono una indennità faraonica (come i vari direttori RAI, ecc.);
- ridurre spese di rappresentanza e di buffet vari di tutti gli enti;
- ridurre la possibilità di affidare consulenze d'oro;
- togliere le province come ente politico (no presidente, assessori e consiglieri) ma lasciare parte della macchina tecnica magari accorpandola alla regione (alcune competenze non sono assorbibili dagli altri enti;
-
Postato da: danila | 19.02.08 00:05
Sono perfettamente d'accordo! hai il mio appoggio!
+ 1 , I voti si contano, non si pesano! perciò, amici facciamo in modo di convincere i cittadini sui fatti concreti: +1 +1 e via...
Postato da: Arcangelo Franceschini | 18.02.08 23:38
Io proporrei anche, oltre all'abolizione delle province:
- Riduzione dei consiglieri regionali (da 30/80 a 15/60).
- Abolizione delle comunità montane e isolane (totalmente inutili)
- Riduzione dei consiglieri comunali (da 12/60 a 6/40)
- N. max di assessori per giunta comunale (max 10)
- eliminare la prassi che vieta ad un Sindaco di essere eletto per più di 2 volte consecutive.
Accorpamento dei comuni con meno di 5.000 abitanti.
- il divieto assoluto di istituire nuovi comuni (in generale, a livello nazionale).
per lo Stato invece, tante cose, ossia:
- riduzione dei parlamentari (da 630 a 400 per la Camera, da 315 a 200 per il Senato).
- n. max di ministri per governo: 8 (escluso il Presidente del Consiglio).
- introduzione sistema elettorale maggioritario per entrambe le camere (per evitare governi instabili e altre inutili elezioni).
sarebbe bello se venisse introdotto un sistema parlamentare monocamerale con 400 parlamentari al massimo. Si eviterebbe la doppia approvazione della legge e inoltre, si accelererebbero le fasi di realizzazione delle leggi.
pura utopia...ma vabbe! meglio di niente!
Postato da: Nicola C. | 18.02.08 23:20
Ottima davvero l'idea di accorpare i comuni al di sotto dei 5000 abitanti. Al di là della notevole riduzione dei costi che questo determinerebbe, infatti, si eviterebbero le elezioni, utili, in realtà molto piccole, solo a fomentare odio tra compaesani (e all'interno di famiglie) e a dare un pò di notorietà e di soldi a personaggi, nella maggior parte dei casi, senza alcun titolo di studio, privi di un lavoro stabile e di una ignoranza ed immoralità spaventose.
Insomma, le elezioni in certi squallidi paesacci, sono soltanto una scorciatoia, sfruttata dai signor nessuno (le persone capaci e perbene, infatti, quasi mai si candidano) per assurgere ad un pò di notorietà, senza avere nessuna capacità... Una sorta di Grande Fratello.
Il tutto, poi, all'insegna di una schifosa logica clientelare... Via questi comuni spazzatura e via anche le comunità montane, altri covi pieni, zeppi di predatori di stipendi.
Postato da: Fabrizio Di Cicco | 18.02.08 22:48
Questo è forse il punto che mi convice di meno.
Sostanziale riduzione del numero dei parlamentari e relativi stipendi e prebende. Stessa cosa a tutti i livelli amministrativi.
Più che abolizione delle province, direi riduzione delle Regioni, veri carrozzoni, secondo il modello della fondazione agnelli, e devoluzione dei loro poteri alle province. I servizi funzionano meglio quanto più sono vicini al cittadino.
Postato da: Marco | 18.02.08 21:34
Fra i costi dello stato mettiamo anche la diminuizione del debito pubblico, fatta confiscando ai politici della prima repubblica tutti i beni che si sono fatti sulla nostra pelle, rimettendo il conto allo Stato e aumentando a dismisura il debito pubblico che adesso dobbiamo pagare NOI....
Postato da: Stefano | 18.02.08 20:37
Mettiamo Rizzo-Stella come direttori al parlamento con il compito di dimezzare il budget di spesa del parlamento.
Postato da: Stefano | 18.02.08 20:28
Adeguamento del numero di parlamentari e senatori e del loro stipendio alla media europea con riferimento al numero di abitanti
Eliminazione dell'immunità parlamentare per tutti i reati che esulano dalla libertà di espressione delle opinioni politiche
Rimborsi per trasferte nel proprio collegio solo per chi ne ha bisogno
Alberghi per i parlamentari con tariffe fisse e convenzioni
etc etc
Postato da: Sileno | 18.02.08 19:45
Premetto che alle prossime elezioni voterò l'Italia dei Valori. In questi ultimi anni è l'unico che ha difeso strenuamente la legalità dentro e fuori dal Parlamento. Di Pietro lo ritengo un uomo responsabile e onesto e ce ne vorrebbero di più in questo Paese.
Sono molto contento dell'alleanza col PD: era la cosa che più mi auspicavo per non disperdere inutilmente il mio voto.
Tornando al merito della proposta di legge, io spero veramente che si riesca a eliminare le Province: ormai sono inutili! Non servono più a niente tanto è vero che a pochi è chiaro il loro ruolo.
Tuttavia non credo che una cosa del genere sia attualmente possibie. Si vanno a toccare interessi troppo grandi e radicati nel territorio.
In bocca al lupo Di Pietro!!! Questa volta credo e spero che prenderai una valanga di voti!
Postato da: Giovanni | 18.02.08 19:16
On. Di Pietro
Leggendo questi punti si capisce che ci sono dei buoni propositi da parte sua e del suo partito. Ma sicuro di non aver dimenticato qualcosa?
Stipendi d'oro dei parlamentari e senatori, taglio alle province e soprattutto alle false comunità montane, accorpamento dei ministeri...
Se vuole fare veramente breccia nei cittadini oltre ai punti da Lei elencati deve inserire questi..
Postato da: Matteo | 18.02.08 19:09
Egregio Di Pietro,
come mai nessun accenno agli stipendi d'oro ed ai privilegi dei dipendenti della Camera e del Senato che in larga parte guadagnano più di un libero professionista? E i finanziamenti ai giornali di partito o i rimborsi elettorali smisuratamente generosi in rapporto alla reale entità di quanto sarebbe logico dare ?
Saluti
Ottaviano Festari
Postato da: Ottaviano Festari | 18.02.08 18:49
Egregio Di Pietro,
come mai nessun accenno agli stipendi d'oro ed ai privilegi dei dipendenti della Camera e del Senato che in larga parte guadagnano più di un libero professionista? E i finanziamenti ai giornali di partito o i rimborsi elettorali smisuratamente generosi in rapporto alla reale entità di quanto sarebbe logico dare ?
Saluti
Ottaviano Festari
Postato da: Ottaviano Festari | 18.02.08 18:49
Dimezzare i parlamentari alla Camera, eliminare il Senato. Bloccare gli stipendi dei parlamentari, fintantochè non si adegueranno agli importi dei parlamentari Francesi o Tedeschi. Nomina degli amministratori degli enti pubblici solo per personale che abbia titoli e profili professionali comprovati. Massimo solo un mandato negli enti pubblici. Nessuna possibilità di riciclo tra ente e ente. Riduzione drastica delle consulenze.
Postato da: Gianfranco | 18.02.08 18:22
Se non lo ha già fatto, le suggerirei di leggersi il libro "La Casta" (Rizzo-Stella) di cui lei fa parte.
Si renderà conto forse che gli interventi da fare sono molti di più.
Sono pronto a scommettere comunque che su questo fronte nulla verrà fatto e per ovvie ragioni.
Postato da: Mauro Bettini | 18.02.08 18:08
aCCORPAMENTO DEI MINISTERI, CERTO, MAX, 6 ( SEI)
E TRA LORO DEVONO COMUNICARE, NO COME ORA, DOVE UNO GIRA A DESTRA E L'ALTRO VA PER I VATTI SUOI.
ESEMPIO, certificazioni inerenti le paratie resistenti al fuoco, REI, SOLAS, ecc. dove la certificazione REI, (ministero degli interni) prevede il suo coinvolgimento solo nel territorio nazionale, tipo suolo, mentre la normativa SOLAS ministero della marina PREVEDE il suo coinvolgimento solo per le strutture esistenti in ambiente marino vedi piattaforme per estrazione di idrocarburi situate entro il limite delle acque nazionali. MA TRA LORO NON SONO IN COMUNICAZIONE, CON RELATIVI COSTI E PROBLEMI PER LE AZIENDE DEL SETTORE.
Postato da: giancarlo | 18.02.08 18:06
Sono d'accordissimo su questi punti. Aggiungerei una grossa limitazione all'uso delle consulenze,quantificando una percentuale massima che deve essere minima, nelle Regioni,Province, Comuni e Aziende Sanitarie. Se i funzionari addetti non sono all'altezza vanno sostituiti e non raddoppiati dai consulenti. La diminuzione del costo della politica è fondamentale e va fortemente evidenziato e sottolineato in ogni occasione. Cordialità
Postato da: Pezzotti Renato | 18.02.08 18:02
Aggiungerei:
Eliminazione del vitalizio e pensione a 35 anni come tutti:
Nessun privilegio ai parlamentari
Rimborsi spese solo a fronte di giustificativi e con un tetto massimo
Postato da: Emanuele Q. | 18.02.08 17:59
riducendo anche di soli 1000 euro al mese lo stipendio dei parlamentari, avremmo altri 1000 pensionati con un ingresso "degno" al mese
ma si può fare di più
vogliamo la sanità gratis, aboliamo il ticket...
Postato da: upsidedown | 18.02.08 17:55
MAGARI FOSSE VERO.
Postato da: Fiorenzo Pozzecco | 18.02.08 17:53
Signor Di Pietro perchè non creare un Trust che amministra le aziende private dei signori che diventano onorevoli, così da avere parlamentari che facciano SOLO i parlamentari?
e perchè non abbassare i vostri stipendi e le vostre pensioni...ma soprattutto le vostre polizze di assicurazione e i vostri privilegi?
Postato da: Giorgio | 18.02.08 17:40
Avanti con l'abolizione delle provincie! Sono solo centri di potere: utilità per il cittadino uguale a zero.
Una TV è troppo poco per Mediaset. Si potrebbe lasciagliene due ma accelerare contemporaneamente il passaggio al digitale terrestre e alla tv via internet in modo da avere più concorrenza.
Postato da: Armando | 18.02.08 17:36
COSTI DEL STATO
Egr. Dott. Di Pietro,
mi sembra un PROGRAMMA un pò troppo ermetico. Essere sintetici va bene, quando si parla di riduzione di Costi, solo se si accoppia la sintesi a dei numeri, altrimenti diventa un PROGRAMMA incomprensibile.
Esempi;
ABOLIZIONE DELLE PROVINCIE
Sarebbe utile qualche dettaglio su come verrà impiegato il personale in esubero e quali risparmi sarebbero realizzabili.
ALTRI INTERVENTI
Non sono indicati quanto incidono in termini economici gli altri risparmi proposti
DEBITO PUBBLICO
Malgrado questo argomento sia DETERMINANTE non c'è
nessuna indicazione circa una sua riduzione o meno.
Cordiali saluti
Pierluigi Poggi
Postato da: Pierluigi Poggi | 18.02.08 17:29
Vuoi guadagnare un punto percentuale di voto dagli INDECISI? Eliminate il VITALIZIO di parlamentari e senatori!
Postato da: Antonio | 18.02.08 17:21
Punto 10 del programma di Di Pietro “COSTI DELLO STATO ”:
eliminazione delle consulenza esterne? Niente
eliminazione dei doppi incarichi dei parlamentari? Niente
eliminazione dei privilegi dei parlamentari? Niente
eliminazione dei costi di rappresentanza affittanze ecc ecc? niente
costi del mantenimento di ex cariche dello stato? Niente
costi per il mantenimento del personale della camera e senato? Niente
eliminazione dei portaborse? Niente
AGGIORNI IL PROGRAMMA e cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi devo assumere.....
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 18.02.08 17:11
si potrebbe risparmiare anche sui privilegi, sugli stipendi e suigli infiniti portaborse dei parlamentari e affini, ampiamente analizzati da rizzo e stella nel libro la casta. si potrebbe risparmiare sui contributi dati a vario titolo alla chiesa cattolica (tra esenzione ici, truffa dell'8 per mille e soldi alle scuole private escono 4500 miliardi di euro l'anno come documenta curzio maltese nel libro i soldi del vescovo). si potrebbe risparmiare sui consumi energetici a partire dagli edifici pubblici ed istituzionali.
Postato da: giuseppina tobaldi | 18.02.08 17:08
Dovrebbe essere aggiunto anche trasparenze delle spese degli enti istituzionali con pubblicazione annua del bilancio (come fa Buckingum palace), Riduzione numero parlamentari e razionalizzazione spesa istituzioni
spero questo punto per il quale siamo molto senibili vega preso in seria considerazione.
Postato da: Lino Di Rubbo | 18.02.08 16:59
Ricordiamoci almeno un po di storia: L?Italia dei Comuni. Ci siamo dimenticati di ciò che eravamo? .Le Provincie va bene, ma non sopporto l'idea di vedere sopprimere l'identità di tanti Comuni , se pur piccoli ma che hanno fatto la storia dell'Italia.
COSA BUONA E' INVECE RIDURRE DRASTICAMENTE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI E SOPRATUTTO LO SPERPERO DEL DENARO DI CUI LE LORO SIGNORIE SONO DESTINATARI.
Postato da: CARMELO | 18.02.08 16:56
... fermare i finanziamenti alle Asl che non danno servizi adeguati...
... ridurre della metà i parlamentari...
... una sola camera con funzioni legislative...
... rimborsi spese per i parlamentari solo con pezza giustificativa...
... abolizione delle comunità montane a bassa quota...
... comuni solo con minimo di 5000 abitanti...
Postato da: novalis | 18.02.08 16:45
Queli che non sono d'accordo è perchè (forse)ne traggono dei benefici.
Postato da: giancarlo | 18.02.08 16:41
accorpamento e abolizione degli enti inutili. Razionalizzazione delle competenze: non è accettabile che taluni progetti debbano passare per regione, provincia, comune, ATO, commissari straordinari e ogni sorta di diavolerie, ci deve essere un solo ente responsabile alla volta.
Postato da: maria grazia rizzo | 18.02.08 16:22
Abolizione dei finanziamenti ai** PARTITI**.
Abolizione dei finanziamenti alle PROVINCIE.
Abolizione dei finanziamenti alle COMUNITÀ MONTANE.
Abolizione dei finanziamenti alle STAMPE e GIORNALI.
Abolizione dei finanziamenti alle TELEVISIONI E RADIO PRIVATE.
Abolizione dei finanziamenti alle TELEVISIONI E RADIO DEI PARTITI..
Abolizione dei finanziamenti alle ARTI E MESTIERI.
Abolizione dei finanziamenti alle CINEMATOGRAFIE FALLITE.
Abolizione dei finanziamenti alle LOBBYS PARASSITE.
Abolizione dei finanziamenti alle COMMISSIONI PERMANENTI INUTILI.
Abolizione dei finanziamenti alle COOPERATIVE INUTILI.
Abolizione dei finanziamenti alle ASSOCIAZIONI PER LE TUTELE INUTILI.
Abolizione di finanziamento ai** PRIVILEGI DEI POLITICANTI.**
Abolizione di finanziamento ai** PRIVILEGI DELLE LOBBYS**
Postato da: marco turco | 18.02.08 16:15
Abolizione dei finanziamenti ai** PARTITI**.
Abolizione dei finanziamenti alle PROVINCIE.
Abolizione dei finanziamenti alle COMUNITÀ MONTANE.
Abolizione dei finanziamenti alle STAMPE e GIORNALI.
Abolizione dei finanziamenti alle TELEVISIONI E RADIO PRIVATE.
Abolizione dei finanziamenti alle TELEVISIONI E RADIO DEI PARTITI..
Abolizione dei finanziamenti alle ARTI E MESTIERI.
Abolizione dei finanziamenti alle CINEMATOGRAFIE FALLITE.
Abolizione dei finanziamenti alle LOBBYS PARASSITE.
Abolizione dei finanziamenti alle COMMISSIONI PERMANENTI INUTILI.
Abolizione dei finanziamenti alle COOPERATIVE INUTILI.
Abolizione dei finanziamenti alle ASSOCIAZIONI PER LE TUTELE INUTILI.
Abolizione di finanziamento ai** PRIVILEGI DEI POLITICANTI.**
Abolizione di finanziamento ai** PRIVILEGI DELLE LOBBYS**
Postato da: marco turco | 18.02.08 16:15
Bisogna abolire la norma che prevede i rimborsi elettorali per 5 anni consecutivi. Bisogna abbattere il numero dei parlamentari. Bisogna eliminare le Province. Bisogna eliminare la legge 488. Bisogna chiudere la SPI.
Postato da: augusto1958 | 18.02.08 16:00
Io penso che ridurre la spesa per mantenere "LA CASTA" sia molto difficile.
Come si puo' pretendere che chi leggifera possa ridursi gli emulementi o i benefici che la classe politica si e' data?
I politici, "quelli che fanno il bello e il cattivo tempo",del parlamento nazionale, non sono stati capaci, dopo ripetuti proclami, di ridurre le auto blu ora pretendiamo dagli stessi che, con l'avvento, eventuale, del PD possano fare cio' che prima non sono stati capaci di fare?
Pura illusione.Esempio, ci sono politici che dopo aver fatto sia il consigliere regionale,sia il senatore della Repubblica oltre alla propria attivita' professionale, che percepiscono 3 pensioni,che un comune mortale,per percepirle, avrebbe dovuto lavorare almeno per 100 anni.
Finche' non si aboliranno queste stranezze tutte italiane, che speranze abbiamo di cambiamento?
Perche' non fare in modo che la pensione sia unica a prescindere dai lavori svolti nella vita lavorativa? Che si corrisposta la piu' favorevole.Poi la pensione ai politici non dovrebbe essere corrisposta in quanto fare politica non e' un'attivita' per poter vivere, ma una scelta come quella che fa' chi decide per esempio di fare il sacerdote.
Percio' io proporrei che chi si candida non possa candidarsi per piu' di due legislature, e nel caso fosse eletto non debba essere corrisposta la pensione. Solo cosi' facendo, a mio modesto parere, avremmo un notevole risparmio per le casse dello Stato e non avremmo dei personaggi che in vita loro non hanno mai lavorato, nel senso che non hanno avuto mai problemi di lavoro o di come arrivare a fine mese.
Postato da: vanni joe | 18.02.08 15:56
Oggi ci troviamo le circoscrizioi,la giunta comunale ,il sindaco,il consiglio provimciale,il consiglio regionale ,il senato, la camera , i ministri, etc. etc. Società paritarie, posti per i trombati , associazioni a cui nulla sfugge riguardo le sovvenzioni europee ed italiane,i ministri europei, ma perchè non mandiamo a casa il 90% di tutte queste persone e sicuramente si starà meglio, ovvero i giovani potranno lavorare e chi prima lavorava ritornerà a farlo ed anche i politicanti potranno fare finalmente qualcosa di utile.Il discorso è lungo e mi stanco a dirlo solo in parte. Ma vero che De Mita ,gia 12 legislature, verrà riproposto ?Facciamo spazio ai giovani !!!!!!!!!!!!!!1
Postato da: Andrea | 18.02.08 14:32
Abolizioni solo delle MICROPROVINCE ed accorpamento di esse fino a circa 800.000 abitanti.
La Lombardia, ad esempio, fa 9 milioni di abitanti come la Svizzera che a sua volta è suddivisa in cantoni come le nostre province.
Il Molise fa solo 320.000 abitanti ed è paragonabile ad una piccola provincia.
Bisogna incrementare le AUTONOMIE di queste province per poterle meglio gestire e controllare (viabilità, territorio, tradizioni ecc. ).
Incentivazione il GEMELLAGGIO delle province nord/sud per aiutarsi a risolvere i problemi in comune (rifiuti, sanità…)
Accorpamento dei servizi di piccoli comuni ma lasciare la loro identità.
Obbligo di un unico sistema informativo per tutti i comuni , e per tutte le aziende pubbliche (ospedali, tribunali uffici amministrativi ecc.) con un unico programma statale ed utilizzare sistemi gratuiti come LINUX e OPEN OFFICE non gravati da spese di licenza.
Una qualsiasi banca ha un unico sistema informatico e non uno diverso in ogni filiale come sta succedendo per comuni, ospedali, tribunali.
Postato da: davide poloni | 18.02.08 13:33
- STIPENDIO NETTO PER PARLAMENTARE FISSATO A €.5000;
- RIMBORSO DELLE SOLE SPESE "DOCUMENTATE" PER "SERVIZIO";
- ABOLIZIONE DELLE "AUTO BLU" E "SCORTE DI STATO" (CHI VUOLE LA SCORTA SE LA PAGHI DI PERSONA EPPOI: DA CHI SI DEVONO PROTEGGERE?);
- INVIO IN PENSIONE AL LIMITE D'ETÀ STABILITO DALLA LEGGE PER IL PUBBLICO IMPIEGO E SOLO DOPO AVER VERSATO I DOVUTI CONTRIBUTI;
- ABOLIZIONE DEL "VITALIZIO";
- DIMINUZIONE DEGLI "ONOREVOLI" A 350 E DEI "SENATORI" A 125 (NIENTE PIÙ "SENATORI A VITA").
Postato da: Vincenzo J. | 18.02.08 09:57
completamente d'accordo
Postato da: musso luciano | 18.02.08 09:50
completamente d'accordo
Postato da: musso luciano | 18.02.08 09:50
Sarebbe forse anche il caso di abolire le comunità montane a bassa quota? Oppure impedire a figli, mogli, nonni, zii e parentado di nominarsi successori nelle amministrazioni locali per diritto divino? Oppure impedire alle amministrazioni politiche di avere autisti, maggiordomi, pasticceri, fotografi pagati dallo stato?
E poi perché non possiamo sapere in cosa li spende i soldi il quirinale?
Trasparenza,
correttezza,
onestà.
Ricordiamoci che è l'occasione che rende l'uomo ladro; quindi basta far sì che non esista più l'occasione o chi sia punita severamente.
Io sono convinto che la situazione attuale non è più sostenibile e quindi bisogna essere chiari con tutti, noi persone oneste non vogliamo più convivere con
i furbi, i disonesti, i raccomandati, gli evasori.
Postato da: Federico Antonelli | 18.02.08 09:33
Caro Segretario,
questa iniziativa sulll'abolizione delle province, sull'eliminazione degli enti locali inutili o in eccedenza e l'accorpamento dei comuni con pochi abitanti E' UNA IDEA CHE GIA' DA ANNI LA VERA DESTRA SOCIALE E RADICALE (OGGI FIAMMA TRICOLORE + LA DESTRA) PORTA AVANTI COME PROPRIO CAVALLO DI BATTAGLIA. Per cui se sarete in futuro intelligenti e onesti con un accordo in sede legislativa, questo risultato si potrà ottenere. VIVA LA DESTRA-TRICOLORE.
Marco-Cagliari
Postato da: marco | 18.02.08 03:03
1) ABOLIRE LE NOMINE DELLE CARICHE PUBLICHE DA PARTE DELLA POLITICA
2) RIDURRE I MINISTERI IN:
SANITA', SCUOLA, INTERNO, GIUSTIZIA.
DI PIETRO RE!!
Postato da: FRANCO | 18.02.08 01:30
Stipendi dei funzionari pubblici a qualsiasi livello, a partire dal Capo dello Stato per finire a ..., allineati a quelli previsti negli altri stati europei! Idem per gli organici dei vari uffici, enti, ecc.
Controllo dell'efficienza della spesa pubblica, in tutti gli ambiti ed in tutti gli aspetti, con gli stessi criteri manageriali tipici delle aziende private che devono competere ogni giorno sul mercato.
Postato da: Gianni Rubbo | 18.02.08 01:06
Ritengo essenziale:
- l'abolizione degli assurdi privilegi dei parlamentari in carica ed ex (fra questi gli ex presidenti delle camere) pensioni esclusivamente su quanto effettivamente dai singoli corrisposto;
- incarichi a tempo pieno;
- contenimento della privacy nei confronti dei parlamentari e dirigenti e consulenti, comprese le società, dello stato, con evidenziazione di tutti gli incarichi comunque ricoperti con indicazione dei singoli compensi e loro totalizzazione, da rendere pubblici sul web
- ridefinizione dei compensi alla stregua dei parlamentari inglesi, senza automatismi e parametrati sui compensi dei colleghi europei;
- trasparenza dettagliata dei costi della singola amministrazione dello stato, a partire dal Quirinale;
E' solo la disponibilità dell'informazione coordinata sul web che potrà moralizzare la politica ed i politici
Postato da: Fabio Felicini | 18.02.08 00:33
Ritengo essenziale:
- l'abolizione degli assurdi privilegi dei parlamentari in carica ed ex (fra questi gli ex presidenti delle camere) pensioni esclusivamente su quanto effettivamente dai singoli corrisposto;
- incarichi a tempo pieno;
- contenimento della privacy nei confronti dei parlamentari e dirigenti e consulenti, comprese le società, dello stato, con evidenziazione di tutti gli incarichi comunque ricoperti con indicazione dei singoli compensi e loro totalizzazione, da rendere pubblici sul web
- ridefinizione dei compensi alla stregua dei parlamentari inglesi, senza automatismi e parametrati sui compensi dei colleghi europei;
- trasparenza dettagliata dei costi della singola amministrazione dello stato, a partire dal Quirinale;
E' solo la disponibilità dell'informazione coordinata sul web che potrà moralizzare la politica ed i politici
Postato da: Fabio Felicini | 18.02.08 00:33
Urgentissimo, abolire le provincie e le Comunità Montane, non avete idea quale spreco di denaro in questi due Enti.
Un fiume di finanziamenti pubblici passano senza produrre niente, qualche volta si fanno anche dei "danni". Molta gente "mangia" i denari che potrebbero restare in tasca al contribuente, oppure essere usato per migliorare i servizi.
Anche l'accorpamento dei Comuni piccoli è una buonissima idea, mi raccomando caro Antonio Di Pietro di non aspettare la fine della legislatura per affrontare queste tematiche, ci saranno grosse resistenze, ma i cittadini sono con te.
Postato da: Giuseppe Bicocchi | 17.02.08 23:04
Noto con dispiacere che il mio commento è stato cancellato, ad ogni modo partire dalla riduzione dei compensi parlamentari, questo si che sarebbe una riduzione dei costi della politica che potrebbe fare da volano per l'economia e cn un adeguato piano politico anche ad un incremento degli aiuti in favore delle famiglie.
Ad ogni buon conto Auguri per la sua campagna elettorale. P.S. : Onorevole Di Pietro, credo proprio che ne la Destra. ne la sinistra e nemmeno il centro anche da Lei rappresentato faranno mai nulla per noi comuni cittadini che ogni mese arriviamo a stento al 25 in attesa di incassare il mese successivo. La prego vivamente di darmi dimostrazione del Contrario.
Nel qual caso sarò ben lieto di votere per l'Itaia dei Valori, dando il mio voto per la prima volta ad un partito politico più a sinistra di Alleanza Nazionele. Saluti da un Deluso dalla politica, anche da quella di destra
Postato da: Domenico 71 | 17.02.08 22:21
Sale DiPietro trovostrano che Lei si sia accompagnato con dei lestofanti nell'attuale e per fortuna caduto governo, perchè non svolta a destra berlusconi non è eterno.
Se analizza le nostre idee siamo molto più democratici noi di quanto vogliono far vedere gli altri.
Pensiero:abolizione provincie (Covi di sprechi)enti vari come le autorità portuali che possono essere gestiti dai comuni con un assessoere a doc, 150 Senatori e 300 deputati, presidente eletto a suffragio universale dai cittadini. scioglimento della gdf e creazione della polizia economico e finanziaria come da legge, sfoltimento generali vari veri pozzi di spese e benefit vari a scapito dei lavoratori.Dammi un segno ed il mio voto è tuo
Postato da: Massimo Melis | 17.02.08 20:27
Circa i costi: Non eliminerei le province ma piuttosto le regioni (che sono state istituite più di recente) così si andrebbe incontro ad alcune esigenze del federalismo (le province comprendono un territorio più omogeneo)e a livello di ministeriale (non saprei quale ministero) metterei un coordinatore delle politiche delle varie amministrazioni provinciali, inoltre creerei le aree metropolitane sotta l'amministrazione delle quali ricadrebbero dei territori vasti come una intera provincia.
Postato da: Filiberto | 17.02.08 18:32
DIMEZZARE LO STIPENDIO A TUTTI I POLITICI,A QUALUNQUE LIVELLO,AI VARI DIRIGENTI,FAR PAGARE LE TASSE CON TANTO D'INTERESSI AI VARI EVASORI E QUANDO UNA QUALUNQUE AMMINISTRAZIONE LASCIA UN "BUCO" SEQUESTRARE I BENI DI CHI ERA RESPONSABILE.E FARE IN MODO CHE IO(E TANTISSIMI DISGRAZIATI COME ME) COME DIPENDENTE STATALE POSSA VIVERE,COME DICE L'ARTICOLO 36 DELLA COSTITUZIONE, IN MODO DIGNITOSO.
Postato da: Linda Ballarin | 17.02.08 18:11
caro di PIETRO scordavo:
e sulle consulenza esterne? niente
e sui doppi/tripli/quadrupli incarichi dei parlamentari? niente
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.02.08 17:33
CARO DI PIETRO;
e sulle indennita parlamentari? niente
e sugli stipendie privilegi dei dipendenti della camera e senato? niente
e sui privilegi dei parlamentari e senatori? niente
e sul costi delle affitanze per gli uffici dei parlamentari( 11 milioni di euro9 piazza s cosimato a roma? niente
e sui portaborse? niente
ecc
ecc
aggiorni il programma
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.02.08 17:27
Ho un'idea di facile realizzazione per abbattere i costi della politica fino ad 1/4 di quelli attuali; basterebbe dimezzare il numero dei politici a tutti i livelli (iniziando a dare il buon esempio dal Parlamento)e nello stesso tempo dimezzare il loro stipendio. Così facendo i politici non moriranno certo di fame e forse ci sarebbero più risorse disponibili per realizzare alcuni loro buoni propositi.
Postato da: Francesco | 17.02.08 15:33
Buongiorno On. Antonio Di Pietro,
prima di tutto mi congratulo della scelta di affrontare le elezioni con il PD, penso che se anche non le vinciamo IdV possa rappresentare un polo per i moderati pragmatici che non amino il berlusconismo ne le ingerenze cattoliche nella vita civile.
Inoltre il suo passato é garanzia di una via corretta e cristallina alla realizzazione di questo progetto.
Riguardo all'accorpamento di tutti i comuni al di sotto di 5000 abitanti, io legherei questa possibilità al territorio, perché nelle vallate alpine in cui vivo ben venga l'accorpamento di comuni con soli 700-1000 abitanti, ma garantendo una omogeneità e logicità territoriale che unisca le forze su problemi comuni del territorio.
Inoltre se in canavese aveste bisogno di firme per sostenere le vostre liste non avete che da contattarmi.
Distinti saluti
Raffaele Girodo Angelin
Postato da: raffaele girodo angelin | 17.02.08 14:57
Caro Di Pietro cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra leggittimo sapere prima chi devo assumere.....
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.02.08 14:30
il primo e + importante segnale di una riduzione degli sprechi è l'abolizione delle Provincie e di tutti gli enti inutili costituiti ad arte
i comuni sotto i 5000 abitanti potrebbero essere utili nei comuni montani dove le difficoltà sono notevoli.
Postato da: cchic | 17.02.08 12:47
le provncie sono inutili, servono solo a spendere soldi e a far si che esistano settecentomila cosigli consiglieri e consigliucci. ottime proposte, radicali da un certo punto di vidta ma ottime, quanto vorrei che un sacco di gente votasse l'italia dei valori, cosi avremmo piu potere per realizzare tutti questi punti e proposte
Postato da: matteo | 17.02.08 11:31
Quello che sto per affermare potrebbe sembrare superfluo e secondario:
tra i vari sprechi della pubblica amministrazione, vi è sicuramente anche quello dell'energia elettrica; in tutti gli edifici pubblici, a partire dalle luci nelle stanze e corridoi e sino ai computers, bisognerebbe fare in modo che nelle ore notturne, tranne casi particolari, sia indispensabile, attraverso congegni (orologi), tenere spente le stesse.Sembrerebbe ridicolo, ma sono certo che i si risparmierebbe tantissimo; tra l'altro, lo scrivente è un pubblico dipendente e, vi garantisco, che gli sprechi che vedo nell'edificio in cui lavoro, sono tanti....
spesso tra i colleghi, manca la cultura del risparmio !!
Postato da: nicola cassano | 17.02.08 11:21
Assolutamente punto focale cancellare i costi inutili di licenze per prodotti non Open Source.
La possibilità di migrazione a prodotti gratuiti e maturi è pressoché totale ad ogni livello della pubblica amministrazione, e totale ai livelli più bassi.
A questo aggiungere la migrazione alla Posta Elettronica Certificata (PEC) come sostituto ad inutili quintali di carta spedita a cifre folli. La sostituzione deve avvenire in toto all'interno della pubblica amministrazione (dove computer collegati ad internet sono praticamente ovunque) e verso le aziende. Si dovrà fare domanda esplicita per chiedere, in questi casi, di ricevere la posta cartacea, pagando ovviamente una tassa per l'ambiente.
Stessa cosa valga per i cittadini, ma in senso opposto. La norma è l'invio di posta cartacea ma, chi opta per la PEC, riceve sgravi fiscali.
Postato da: Paolo A. | 17.02.08 11:01
Idea un po' fuori dalle righe che fa parte di un progetto più ampio che tralascio di riportare.
Eliminare le Province come ente politico ma svilupparle come ente di gestione centralizzata (amministrativa e dei servizi) dei Comuni.
Aggiungerei l'adozione di programmi e sistemi operativi "open source" che dovrebbero essere realizzati dallo Stato e distribuiti a tutti gli enti per poter arrivare a consolidare su scala nazionale tutti i dati amministrativi comunali.
Inutile sottolineare gli innumerevoli vantaggi di tutto ciò.
Postato da: Maurizio Bartolini | 17.02.08 08:59
Per ridurre i costi dello Stato "tagliamo" drasticamente le spese per nuovi armamenti e per le missioni di "pace".
Sospendiamo queste voci dal bilancio almeno fino a quando non torneremo ad essere una potenza economica.
Basta analizzare il nostro tasso di povertà per convincersi che è tempo di stringere la cinghia anche nelle spese per la nostra "grandeur".
Postato da: Maurizio Bartolini | 17.02.08 08:48
Abolizione delle Province
Bisogna distinguere all'interno della Provincia quello che serve e quello che è inutile.
Va ABOLITA la Provincia per quello che riguarda l'apparato politico: Presidente, Assessori (Giunta Provinciale), Consiglieri (Consiglio Provinciale), personale al servizio diretto di questi politici.
Va MANTENUTA la Provincia per quello che riguarda i servizi che rende al cittadino, che negli ultimi anni sono andati aumentando a seguito del trasferimento o delega di competenza dai ministeri e dalla Regione. Servizi che il cittadino deve continuare ad avere: centri per l'impiego, formazione professionale, turismo, agricoltura, ambiente, protezione civile, territorio,strade, trasporti, scuole superiori e università, borse di studio, edilizia scolastica, musei, biblioteche, servizi sociali per disabili (strutture protette), per anziani (case di riposo), per minori (asili nido), caccia e pesca, attività produttive, commercio, attività sport.
E' importante fare questa distinzione! Mi sta bene eliminare e non dover più mantenere la classe politica provinciale (ed il suo seguito: autisti, portaborse, segretarie), ma non condivido che vengano eliminati i servizi resi ai cittadini. Poi non chiamatela Provincia, date un altro nome, ma la struttura coi servizi al cittadino deve restare
Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti
Personalmente accorperei i Comuni al di sotto dei 20.000 abitanti. In un solo Comune continuerà ad esistere la classe politica che governa: Sindaco, Giunta e Consiglio e ovviamente i servizi al cittadino. Negli altri Comuni soppressi dovrà continuare ad esistere una struttura comunale per i servizi ai cittadini (certificati, concessioni, informazioni, ecc.). In sostanza va bene eliminare la classe politica esistente e numerosa, ma non va bene eliminare i servizi ai cittadini. Il personale al servizio del politico (che non ci sarà più) va messo al servizio del cittadino, potenziando così i servizi a favore dell'utente.
Accorpamento dei ministeri
Pienamente d'accordo!
Postato da: Monica R. | 17.02.08 02:44
Favorevole, anche se triste per i primi due punti, ma sono necessari.
Postato da: Franco Cappa | 17.02.08 00:56
NO ALL'ACCORPAMENTO DEI COMUNI SOTTO i 5000 ABITANTI, SI AGLI UFFICI DELLA CORTE DEI CONTI NEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA AL POSTO DEI REVISORI DEI CONTI
Non mi convince molto l'accorpamento dei Comuni inferiori a 5000 abitanti. Se risparmiamo gli stipendi degli amministratori locali, come facciamo con i duplici impiegati? Se riduciamo gli impiegati mandiamo gente a spasso e creiamo difficoltà ai cittadini di quel paese ove si è stabilito di cancellare gli uffici. E poi se i comuni distano diversi chilometri?
Penso sia più utile accorpare i comuni sotto i 2000 abitanti a quello più vicino e più grande.
Ma se vogliamo risparmiare bisognerebbe che i cittadini possano segnalare le presunte ruberie e sperperi della pubblica amministrazione alla Corte dei Conti; anzi abolire i revisori dei conti - gentaglia prezzolata e compiacente - e far esaminare le delibere dalla Corte dei Conti, dislocando gli uffici nei comuni capoluogo.
Gualdo Anselmi - referente IdV Fabrica di Roma (VT)
Postato da: GUALDO ANSELMI | 16.02.08 22:48
ABOLIZIONE PROVINCIE
Mi trovo daccordo per l'eliminazione della classe politica delle provincie.Nei palazzi delle provincie devono essere però dislocati gli uffici regionali e, perché no, PARLAMENTARI e EURO PARLAMENTARI.
Raggiungere con una mezz'ora il capoluogo di provincia per sapere di leggi regionali, per poter interloquire con la segreteria di un gruppo parlamentare od euro parlamentare, onde proporre o segnalare anomalie o ingiustizie, sarebbe un esempio di vera democrazia.
I cittadini italiani vivono anche nei paesi di provincia.
Abolendo le provincie e lasciando sguarniti i capoluoghi di rappresentanze della Regione e del Parlamento si creerebbe una maggiore distanza, non solo chilometrica, tra il cittadino e gli apparati politico-amministrativi.
Gualdo Anselmi - Referente IdV Fabrica di Roma (Viterbo).
Postato da: GUALDO ANSELMI | 16.02.08 22:34
Aumento dell’EFFICIENZA e riduzione della burocrazia nell’amministrazione pubblica con l’abolizione dei PRIVILEGI. C’è una grossa contraddizione in Italia dove il posto di lavoro è assicurato e certo nel largo settore pubblico che anziché aiutare lo sviluppo del paese continua a dimostrare inefficienza ed arretratezza. Vogliamo una buona volta CAMBIARE QUESTO STATO DI FATTO ???
Postato da: Roberto D'Osualdo | 16.02.08 21:08
Buongiorno,
sono daccordo su tutti i tre punti da Lei proposti, a mio parere però mancano due cose molto importanti:
1) adeguazione degli stipendi di deputati e senatori alla media europea
2) drastica riduzione del numero di deputati e di senatori (già citato in un commento precedente)
un saluto e in bocca al lupo!
Postato da: Cristiano | 16.02.08 19:51
OK SULLA ELIMINAZIONE DELLE PROVINCE (SERBATOI DI POTERE, E DI INDOLENZA, vedi prov di CH ultima o quasi in ITALIA )
OK SU TUTTO
Non ho trovato alcuna idea sulla INNOVAZIONE CONTINUA E SULLA MERITOCRAZIA.
CORDIALITA'
Postato da: REMO DI ROCCO | 16.02.08 19:14
manca ancora la riduzione dei poarlamentari e l'eliminazione del bicameralismo perfetto
Postato da: franco gaspari | 16.02.08 18:39
sono pienamente d'accordo per l'abolizione delle provincie ,le circoscrizioni dovrebbero essere su base volontaria con il solo aiuto degli abitanti del quartiere senza aiuti del comune o di altri enti,gettoni di presenza o rimborsi spesa.
Postato da: renato | 16.02.08 17:50
Consapevole che ci sone lavoratori comunali onesti e volonterosi,avrei un quesito da porre all'on. Di Pietro:
Che fine faranno i dipendenti comunali se si accorperanno i comuni al di sotto dei 5000 abitanti?
Grazie,Corrado.
Postato da: corrado | 16.02.08 16:19
I comuni troppo piccoli sono preda degli speculatori edilizi e sono amministrati spesso
da persone incompetenti.
ma come è possibile creare quelle competenze minime gestinali in un comune di 500 abitanti?
Postato da: rosario | 16.02.08 14:57
HO ASCOLTATO LA RADIO E VELTRONI PARLA DI ABOLIRE LE PROVINCE DELLE CITTA' METROPOLITANE.
TUTTE QUELLE ALTRE, ALCUNE CREATE PER UTILITA' POLITICA CHE NE FACCIAMO, E LE COMUNITA' MONTANE ? E LE CIRCOSCRIZIONI ? E GLI ENTI DEL CARCIOFO ? E LE LIMITAZIONI AI COMPENSI DI TUTTE QUESTE BOCCHE ?
Postato da: michele dac | 16.02.08 14:12
Introduzione dell'informatica in tutti i campi. Introduzione della meritocrazia basata su criteri oggettivi e non su parentela. Buon lavoro! ;-)
Postato da: Luca Rosso | 16.02.08 13:34
Come precedentemente scritto condivido i 3 punti circa la riduzione dei Costi dello Stato (Casta!) ovvero:
1) Abolizione delle Provincie
2) accorpamento dei Comuni con meno di 5000 abitanti
3) Accorpamento dei Ministeri
Però cari signori questo non basta in quanto si possono fare degli intereventilegislativi di disboscamento di alcune leggine infami che ridurrebbero molto i costi della casta quali per esmpio:
Abolizione della Leggina che il Parlamento ha approvato quasi unanimemente circa il rimborso ai partiti anche se non terminano la Legislatura!Fattispecie che si è verificata proprio in questi giorni! veramente vergognoso specie se si pensa trattarsi di milioni e milioni di euro utilizzabili per fini sociali o di sicurezza ecc. VERGOGNA!
Poi una cosa che mi indigna è il fatto che quando un politico diciamo che termina il suo mandato, comunque rimane aggrappato alla mammella dello stato, faccio un esempio:
Il Presidente della Camera dei deputati al termine del mandato ha diritto ad un ufficio nel centro di roma con relativo apparato amministrativo pagato da noi ed ha diritto ad altri benefit, ma insomma! quando termina il ,mandato basta o vai a lavorare o ti ricandidi!
Ci sarebbero tantissimi esempi che si posso fare per intervenire a ridurre sostanzialmente i costi della politica, ed eliminare i Parassiti! esempi che troviamo nel libro la Casta di Stella e Rizzo o nel libro dei Senatori Salvi e Villone...
W L'Italia! via i politici corrotti, condannati e coloro che hanno assunto comportamenti immorali anche se penalmente non perseguibili!
Postato da: Patrizio Biafore | 16.02.08 13:13
Buon Giorno...
1) Sono assolutamente d'accordo con l'abolizione delle Provincie in quanto sono organi veramente inutili e senza senso se non quello di metterci gli amici e sprecare risorse pubbliche!
Sono Laureato in economia e quando ho studiato Diritto Pubblico in particolare il Titolo V della Costituzione che tratta appunto degli Enti locali tra cui le provincie, nei vari manuali che ho consultato non riuscivo a capire a che cosa servissero le Provincie proprio da un punto di vista funzionale, le competenze infatti riguardano le strade provinciali e gli Istituti scolasti Superiori in quanto le scuole elementari e medie sono di competenza dei Comuni ;-) e in più svolgono funzioni loro delegate dalle Regioni.
Insomma le competenze delle Provincie possono confluire ai Comuni, i dipendenti delle Provincie non dovrebbero preoccuparsi perchè con l'abolizione delle Provincie verrebbero meno solo il Presidente, gli assessori e i consiglieri della Prov.(Insomma coloro che sprecano le risorse pubbliche!) mentre il personale amministrativo passa dalla provincia al comune che avrà la responsabilità di indicare gli indirizzi generali cui l'apparato amministrativo dovrà conformarsi...
2) Sono d'accordo anche con l'accorpamento dei Comuni inferiori a 50000 abitanti e magari i Comuni accorpanti potrebbero diventare delle Circoscrizioni, allora lì si vedrebbe il senso della circoscrizione!
3) Che dire poi dell'accorpamento dei Ministeri? è ovvio che deve essere fatto specie quello relativo al ministero delle infrastrutture con quello dei trasporti di cui Il Ministro di Pietro ha sempre denunciato la illogicità da un punto di vista economico-funzionale, logico da un punto di vista di spreco delle risorse pubbliche e favorire gli Amici (mortacci loro!)
W L'Italia e forza Tonino!
Postato da: Patrizio Biafore | 16.02.08 12:57
Come al solito da una estremità all'altra! Negli ultimi 10anni si è assistito ad una crescita continua delle competenze assegnate e quindi del ruolo delle Province. Nonostante le risorse assolutamente inadeguate trasferite dello stato e dalle regini, tali enti hanno svolto funzioni essenziali, ad un livello sicuramente più accessibile per la cittadinanza che può finalmente contare su interlocutori presenti ed individuabili. La sfiducia nelle istituzioni c'è, ed è giustificata, visto il perdurare di enti e baracconi veramente superflui (consorzi, ato, agenzie ecc..)a tutt'oggi protetti dalla legislazione e da logiche corporative. L'esigenza vera è quella di ridurre il numero degli amministratori a cominciare dai parlamentari e dai consiglieri regionali che detengono il potere legislativo e quindi la possibilità di emanare norme di autotutela, contrariamente alle amminisrazioni che gestiscono i servizi ai cittadini e che rispondono direttamente del loro operato.
Postato da: marinella primiani | 16.02.08 12:06
bene ma insufficiente
porre un tetto ai compensi amministratori a tutti i livelli partendo dal parlamento e dimezzarne almeno il loro numero,
dare meno soldi agli enti locali, spesso sprecano i soldi in opere inutili al solo scopo della tangente "legale"
occorre risparmiare a livello locale, quando la mia famiglia incassa pochi soldi o è in debito
non spende
perchè nel pubblico non deve essere cosi ???
grazie
Postato da: anna49anni | 16.02.08 11:00
- Drastica riduzione dei consulenti
- La scorta devono averla:presidente della
repubblica, capo del governo e ministri,
magistrati e giudici,persone minacciate dalla
mafia
- Riduzione reale del 50% delle auto blu che
devono essere rigorosamente italiane
- Riduzione del 30% degli stipendi di tutti i
parlamentari e abolizione del gettone di
presenza
- Eliminazione degli uffici per ex Presidenti
della repubblica, camera e senato.
Postato da: G.B.Sonzogni di Ronco Alto | 16.02.08 09:41
abolire ambasciate e vari consolati all'interno
dell'unione europea.Tutti questi uffici si possono gestire benissimo dall'Italia e eventualmente questi luoghi sono raggiungibili da nostri funzionari in pochissimo tempo.
Postato da: daluc | 16.02.08 08:47
Pienamente d'accordo.
Postato da: Fabbri A. | 16.02.08 06:30
I costi dello stato...
Se fosse un'azienda sarebbe fallita prima di aprire.
Secondo me lo stato va visto come un fornitore di servizi alla collettività. Il criterio con cui si tagliano i costi coincide quindi con la massimizzazione dell'efficienza nella fornitura dei servizi. Meno "dipendenti", più servizi resi.
In quest'ottica va da se che i processi che realizzano ciasscuna funzione dello stato devono essere ottimizzati come qualunque processo industriale, e la soluzione ottima, per definizione, è una sola. Quello che deve essere chiaro è che nell'impostazione del problema per la ricerca della soluzione ottima la funzione obiettivo è SOLO un indicatore della quantità di servizi erogati in conformità a determinati livelli di servizio, che fano parte del patto con i cittadini. Deve essere chiaro, chiarissimo, che vincoli del problema NON sono:
- Il numero degli enti
- Il numero dei dipendenti
- La granularità delle strutture
- Il budget per una specifica funzione
- Il mantenimento dei compensi dei consulenti e dei salari degli impiegati
Si vede fin troppo bene che ci sono strutture pubbliche decisamente insufficienti e altre terribilmente sovrabbondanti; NON è facendo un intervento qua e uno là, dove SEMBRA più opportuno, che si risolve il problema.
Chi affronta il risanamento di una organizzazione complessa deve avere:
- la comprensione totale dei processi che l'organizzazione deve realizzare e una formalizzazione dei processi attualmente realizzati
- la definizione della metrica dei risultati (ossia i parametri che consentano di valutare QUANTO il risultato di ciascun processo è buono e conforme ai livelli di servizio)
- la definizione esatta dei livelli di servizio per ciascun processo
- la definizione dei vincoli economici e tremporali da rispettare
- la capacità di progettare i processi ottimi
- le risorse umane e tecnologiche per il funzionamento dei processi a regime
- la capacità di definire il piano di change management rispetto alla situazione attuale
- le risorse umane, tecnologiche e finanziarie per effettuare il cambiamento
- la capacità di imporre o meglio di far accettare attivamente la realizzazione dei processi ottimi.
E' chiaro che l'utilizzo delle risorse umane e materiali alla fine dei giochi potrebbe essere PROFONDAMENTE diverso da oggi.
E' chiaro che se ci sono da mandare a casa le persone SI MANDANO A CASA, lavoratori dipendenti inclusi, perchè se occupavano un posto inutile, QUALCUNO ce li ha messi. Magari qualcuno che hanno votato.
E' chiaro che se si devono spostare risorse, SI SPOSTANO. E si spostano su tutto il territorio nazionale. Se io vado a lavorare per un'azienda con sedi in tutti i comuni d'Italia, non c'è ombra di dubbio che l'azienda possa volermi spostare là dove servo di più (dove è più efficiente che debba essere dislocato).
E' altrettanto chiaro che le retribuzioni dipenderanno SOLO ed ESCLUSIVAMENTE dalla produttività dei singoli e dal loro livello di responsabilità PERSONALE nei ruoli ricoperti.
E' chiaro che le nomine di TUTTI i livelli non POSSONO essere "POLITICHE", ma devono dipendere SOLO dalle specifiche competenze e capacità richieste.
Perché con la pubblica amministrazione non è così chiaro?
Se anche abbiamo fatto l'Italia, a fare gli italiani non ci ha mai pensato nessuno. Finché nelle istituzioni non ci sarà il sentimento del perseguimento di un risultato comune (ossia: la netta sensazione di poterlo raggiungere!), trasversale ai regionalismi o ai campanilismi, continueranno ad esistere fenomeni come la mafia o come la lega (non si tratta della stessa cosa, ma hanno qualche origine comune, il concetto di anti-stato se non altro).
Ma per fare tutto ciò occorre che l'organismo organizzatore, chi porta avanti l'innovazione, (il ruolo del governo che fortissimamente vorrei) abbia l'autorità per imporre il cambiamento. Lo stato DEVE ESSERE PADRONE della cosa pubblica, oltre ad dover avere le capacità di progettualità e pianificazione di cui sopra, deve essere in grado di DISPORRE delle proprie risorse. Qui secondo me casca l'asino. Il sistema attuale è basato sull'attribuzione di poteri frazionari a una infinità di persona, appositamente investite ciascuna del livello di potere (ma spesso non del corrispondente livello di responsabilità) attagliato alle proprie ambizioni. Il tutto magari è pure formalizzato negli statuti degli enti e nei contratti di ferro del pubblico impiego. NESSUNO, NESSUN ALTRO ha contratti come quelli. Con stipendi come quelli. Inutile parlare di salari bassi nel pubblico impiego. PRIMA equipariamo i rendimenti e le responsabilità al resto del mondo, POI parliamo di salari. In questo meccanismo esistente e sempre viruntemente attivo, la CASTA ha fatto i suoi proseliti a tutti i livelli, e si è allargata fino a comprendere i livelli più remoti degli inquadramenti dei lavoratori pubblici.
La cosiddetta CASTA è il risultato e l'espressione visibile di quel 20% degli Italiani che vivono per dare i servizi della pubblica amministrazione al restante 80%. Vista così se facciamo una valutazione veramente a spanne, ma tutto sommato verosimile a causa della legge sui grandi numeri, ci accorgiamo che se l'80% della popolazione deve pagare il lavoro del 20%, vuol dire che ALMENO il 25% del reddito di quell'80% se ne deve andare in... tasse! Per questo le aliquote MEDIE irpef non si possono toccare, perchè quell'ALMENO vuol dire che è così SOLO per i costi del personale, mancano all'appello, solo per citare le voci più rilevanti, le opere infrastrutturali e gli interessi passivi.
QUINDI è chiaro che se vogliamo cambiare questa situazione il numero complessivo dei dipendenti pubblici va semplicemente DECIMATO.
Non sono finora entrato nell'analisi dei processi da ottimizzare (se non per motivi lavorativi in poche limitate occasioni), ma con un pò di esperienza, a naso, credo si possa fare, forse si può arrivare anche a risultati più incisivi.
Ma questo significa andare a segare dal basso le vere e proprie fondamenta della CASTA stessa.
Te la senti Antonio?
Che te lo chiedo a fare? Se non te la sentivi non stavi lì. E' che 25 anni fa me la sentivo anche io, e le alternative, allora come ora, erano le due che hai riportato in un tuo video recente: o prendi la mazza e spacchi tutto o entri DENTRO le istituzioni e quel processo lo fai dal loro interno. Quando 25 anni fa negli ambienti della sinistra - allora estrema - dicevo che secondo me la strada giusta era la seconda, mi chiamavano fascista. Mi sono sempre sentito fuori dal coro, ora pare che qualcuno intona fra tante fanfare una musica che riconosco come la mia. Potrei anche ritornare a pensare che la politica esiste, potrei addirittura interessarmene per davvero e potrei finalmente ritrovarla entusiasmante. Però ho paura. Paura di essere deluso da meccanismi che imbrigliano il cambiamento e che asserviscono anche il più volenteroso e tosto idealista alla logica oggi dominante.
Gli UOMINI IN NERO li abbiamo eccome, ci circondano, TI circondano. Io non conosco le altre figure del tuo partito, a parte qualcuno assurto agli onori della cronaca, però il sistema è così radicato che il fatto stesso di avere un'organizzazione politica ti espone al rischio di contaminazioni.
Il PD stesso NON è assolutamente immune da questo meccanismo; lo conosco da vicino, la distribuzione di posti di comando a pioggia è ANCHE prerogativa loro, sia per "marcare il territorio" che per gettare il seme nelle pubbliche amministrazioni di un potere strisciante che si consolida dalle direzioni generali fino al livello dei singoli gruppuscoli di lavoro e ufficetti di 2-3 persone.
Ti fidi di Veltroni? Io direi molto FORSE. Un politico in campagna elttorale dice cose che non hanno attinenza con la realtà, è un professionista, come un attore. Si immedesima nella parte, si convince che ciò che promette è giusto. Tu da Veltroni hai incassato una promessa. Per l'Italia quella promessa potrebbe valere - che so - molto più di un miliardo di euro. E tu ti fideresti a garantire con la tua persona per un assegno postdatato di un miliardo di euro preso da chicchessia? Io sinceramente no...
Un esempio per tutti, passato peraltro molto in sordina a suo tempo: Prodi, nel dicembre 2006, ha modificato 2 righe dello statuto della Banca d'Italia. Quasi irrilevante. Certamente molto più elegante che le leggi ad personam o le aperte violazioni di ogni buona pratica sul conflitto di interessi, o meglio sicuramente delle gaffe internazionali di Silvio. Ma quelle due righe, aprono voragini nei conti dello stato a beneficio di banche e assicurazioni (il reddito ridistribuito dalla BCE per il signoraggio). E' stato bene a tutti? A me no. E fa più male di tutte le porcate berlusconiane, perchè viene dalla parte che - almeno un pò - ritenevo "RETTA".
Allora Antonio, che vogliamo fare?
Io più che darti un voto non posso fare, ma si comincia a sentire, a percepire sull'epidermide ch e una fetta sempre più grande del popolo italiano ha una crisi di astinenza dalla buona politica, dai valori positivi, dalla rettitudine. Io avevo quasi gettato la spugna, stavo facendo l'unico progetto possibile nella situazione attuale: espatriare, andarsene dall'Italia che a. Ok, tutto sospeso, lo rimando di due-tre mesi e stiamo a vedere.
Postato da: Cristiano Iera | 16.02.08 05:34
Come mai un parlamentare Italiano prende 20 mila EUR di stipendio quando uno Olandese ne prende 5 mila ?
Dimezzare i stipendi dei parlamentari italiani al parlamento europeo mi pare un'ottima idea.
Postato da: Maurizio Monte | 16.02.08 04:23
Il punto di programma che mi piacerebbe vedere è la riduzione del numero di parlamentari.
Negli Stati Uniti, una democrazia di lungo corso, ci sono 100 senatori e 435 deputati, quindi un totale di 535 parlamentari per circa 300 milioni di persone. In Italia, per circa 60 milioni di abitanti abbiamo la bellezza di 945 parlamentari!
Quanto alla retribuzione, non proporrei di abbassarla, ma di farla dipendere dalla presenza in aula. Se è vero che leggi si fanno in Parlamento e che deputati e senatori sono pagati per legiferare, va da sè che se non stanno in Parlamento non devono essere retribuiti.
Postato da: Andrea | 16.02.08 02:35
COME STRAVINCERE LE ELEZIONI:
regole di uguaglianza, ferree, per tutti i dipendenti pubblici e privati in termini di:
- retribuzione
- pensione
- TFR
NON E' GIUSTO CHE CHI GOVERNA COSI' MALDESTRAMENTE IL PAESE, AMMINISTRATORI DELEGATI ESPERTI IN FALLIMENTI, COMMISSARI SPECIALI, ECC... SIANO DIVERSI DAGLI ALTRI CITTADINI CHE SI ROMPONO LA SCHIENA PER FAR FUNZIONARE L'ITALIA.
voglio essere più specifico:
ho 44 anni, sono un terapista di una struttura privata convenzionata con l'ASL. il mio stipendio, pur essendo un professionista laureato è di 1.200€ mensili. la pensione forse sarà di 600€ e il TFR chissà. non ho l'auto aziendale, non ho biglietti aerei gratis,non ho neanche i tiket pasto, non ho una casa di proprietà, ho un'unica auto - Fiat 600 - la più economica del mercato ... continuo?
mi chiedo:
PERCHE' TANTA DIFFERENZA? DOPO 2,5 ANNI MICA MI DANNO LA PENSIONE!
caro Antonio,
se cambiare le regole e' difficile, cominciate a dichiarare nel vostro programma, AL PUNTO 12, CHE VI AUTOTASSERETE, PERCEPENDO UNA RETRIBUZIONE DI 1.800€ MENSILI ED IL RESTANTE LO UTILIZZERETE PER OPERE DI USO PUBBLICO, COME PER ESEMPIO FINANZIARE L'ISTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI SULLE SCUOLE ED ALTRI EDIFICI PUBBLICI.
Vota ANTONIO il parlamentare da 1.800€ al mese.
ANTONIO, uno di voi!!!
Postato da: Giovanni Pisa | 16.02.08 00:03
La sola "demoltiplicazione" degli enti non è sufficiente all'abbattimento della spesa pubblica.
Non mi risultano all'attualità valutazioni credibili sull'efficacia di "faraonici" progetti delle pubbliche amministrazioni locali e centrali che all'atto pratico si sono rivelati perfettamente inutili o inadeguati in ogni caso all'obiettivo per cui erano nati.
Gli svincoli stradali mai finiti, o gli ospedali mai terminati sono sotto gli occhi di tutti, e puntualmente non c'è mai alcun responsabile di quei costi inutili sostenuti dai cittadini per servizi mai forniti.
E ora di trovare dei meccanismi per individuare le responsabilità all'interno degli enti.Ciascun investimento deve avere una valutazione costi/benefici seria e qualcuno deve pur essere responsabile della credibilità di tale valutazione
Postato da: claudio | 15.02.08 23:14
Esentare dal pagamento tutti i servizi che lo stato non è in grado svolgere in tempi brevi stabilendo una tabella tempi in linea generale, dai tempi bibblici della sanità ai rinnovi dei passaporti/permessi.
Postato da: Paolo | 15.02.08 23:07
no alla pensione a vita ai parlamentari,il lavoro come parlamentare a livello contributivo deve essere cumulabile con gli altri lavori che uno effettua nella vita privata.
Postato da: valerio | 15.02.08 22:27
Io penso che sia un buon inizio ma che non basti:
- abbassare sensibilmente gli stipendi dei politici (da tangentopoli in poi abbiamo avuto la dimostrazione che tali stipendi non sono certo un baluardo contro la corruzione...)
- niente pensione "speciale", le eventuali legislature dovrebbero essere conteggiate come anni di lavoro normale da sommare agli altri del resto della vita lavorativa
- niente immunità parlamentare
- se noi giriamo in panda ci possono girare anche loro
- abolire tutti quei privilegi odiosi (l'elenco sarebbe troppo lungo) assolutamente inutili e non indispensabili per il lavoro per cui li abbiamo assunti
etc etc etc......
Postato da: elisabetta rambaldi | 15.02.08 21:24
tra i costi dello stato da abbassare ci sono anche quelli degli stipendi dei politici,e dei manager che guidano aziende statali,voi avete intenzione di abbassarli,di mettere un tetto agli stipendi dei dipendenti pubblici,cioè gente che sta alla rai o in altre aziende dello stato,come pensate vadano trattati i manager che mandano a picco le fs o alitalia,volete continuare a dare loro stipendi da favola e buonuscite milionarie?
Postato da: alberto galeoni | 15.02.08 21:19
Antonio,
la via maestra per abbattere i costi dello stato è la LOTTA ALLA CORRUZIONE.
i punti che hai inserito sono sacro-santi, ma il problema va affrontato secondo un'analisi sistemica.
Lo stato ci costa così tanto perchè la PA è corrotta; la stessa Corte dei Conti ha lanciato l'allarme nei giorni scorsi.
La corruzione è anche il motivo sistemico e storico per cui abbiamo una PRESSIONE FISCALE e un DEBITO PUBBLICO enormi!!
Le tasse e i BOT sono il modo in cui lo stato si finanzia... ma allora chiediamoci dove vanno a finire questi soldi e se sono spesi bene!
Squarciamo il velo, e spezziamo il meccanismo per cui i questi soldi vanno a finire nel commercio del voto!
Il meccanismo è questo: tu mi voti e io ti assumo nella PA, anche se non serve (tanto poi lo stipendio te lo pagano i contibuenti o con i Bot).
Tu mi voti, e io ti faccio vincere un'appalto.
Postato da: Marco Bertoli | 15.02.08 20:07
E le Comunità Montane? Andrebbero azzerate come le province. E' stata già approvata una normativa sul loro ridimensionamento?
Noto che gli enti pubblici territoriali sono dei naturali moltiplicatori di altre "istituzioni", "enti, "organi", "agenzie", e affini, cioè di tanti altri centri di costi, con poltrone da occupare per nomina clientelare. Bisogna scoraggiare questa prassi: si qualifichi la pubblica amministrazione per svolgere i suoi compiti senza affidare ogni attività all'esterno.
Alfonso
Postato da: Alfonso | 15.02.08 19:53
ALLORA: ABBASSIAMO GLI STIPENDI E I PRIVILEGI DI ONOREVOLI E SENATORI E PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO??? QUESTI SONO SPRECHI E COSTI DELLO STATO
Postato da: Silvia Gazzea | 15.02.08 19:52
ottimo
Postato da: roberto | 15.02.08 18:30
Qualcuno che lavora al ministero della difesa, tanti anni fa', mi mise al corrente delle cifre che percepiscono i militari di carriera quando vanno in pensione e + alto e' il grado + alte sono le pensioni, all'epoca inorridii, oggi non oso pensare quanto percepiscano vogliamo darci un taglio?
Postato da: luce | 15.02.08 18:13
Proporrei una riduzione drastica degli stipendi Parlamentari portandoli ad esempio a 5000 euro mensili così si avrebbe un notevole abbattimento dei costi della politica ed i fondi risparmiati potrebbero essere girati in parte a sostegno delle famiglie italiane che non arrivano manco al 20 del mese.
Proporrei inoltre una riduzione dello stipendio in caso di non partecipazione alle sedute parlamentari. Tante volte in televisione si vede la Camera o il Senato desolatamente deserte.
Postato da: Domenico Moncada di Monforte | 15.02.08 18:08
Il programma va riprioritizzato. Tutti ci aspettiamo che la riduzione dei Costi dello Stato deve essere ai primi posti. Se Prodi lo avesse capito non sarebbe finito così male. Tra questi costi i primi da abbattere son quelli del legislativo dove oltre ad un numero di addetti e remunerazioni siamo a livelli tripli o quadrupli rispetto altri paesi come il nostro ( dove invece chi lavora è sottopagato rispetto gli stessi paesi)
E' un tema molto inviso al PD: abbiamo sentito Franceschini metter i piedi avanti raccontando che lui guadagna quanto un funzionario di banca dimostrado cosi (a) di non aver la piu pallida idea di quanto guadagna chi lavora (b) di non aver nessuna intenzione di toccare i privilegi della classe politica
Carlo G
Postato da: Carlo | 15.02.08 17:54
Manca a questi buoni propositi il problema controverso della pensione dei parlamentari (già in numero eccessivo) che non è allineata, come per tutti gli italiani mortali, a quanto si è "messo in cascina" durante il periodo di lavoro (piuttosto corto per ottenere la pensione), ma, se non sono stato mal informato, è agganciata, tramite una percentuale variabile con il periodo da parlamentare, a quanto prendono oggi i parlamentare. Per esempio se un parlamentare è rimasto il minimo in parlamento nel 1960 e poi non è più stato rieletto, prende, mi pare il 35%, di quanto prende un parlamentare il giorno d'oggi. Non mi pare che sia una cosa accettabile per tutte le altre persone che non hanno una rivalutazione così diretta con il costo della vita.
Postato da: Paolo Grechi | 15.02.08 17:36
Non è possibile che in Italia ci siano almeno 20.000 enti pubblici, o equiparati ad essi, e ad ognuno di questi sia lasciata l'AUTONOMIA DI INDIRE GARE per la fornitura di beni, servizi e prestatori d'opera, nonchè concorsi per l'assunzione di personale.
Avere gli occhi bendati e non capire che questa libertà, o meglio la POCA TRASPARENZA su queste attività, rappresentano la vera inciviltà che contraddistingue parti del paese, significa essere rei dello stesso malaffare.
In alcune parti d'italia fanno le gare online con il metodo della "CANDELA VERGINE", risparmiano più del 30,35 percento sulle forniture, e tutto il mondo ne può verificare la trasparenza.
Provate ad immagginare se in italia esistessero solamente 100 centri, (specializzati perche fanno solo questo) che abbiano il solo compito di approntare le gare, e verificare le caratteristiche dei partecipanti. Mentre le GARE SI EFFETTUANO ONLINE, trasparenti e senza malandrinate.
Lo stato avrebbe benefici per decine di finanziarie e contestualmente libererebbe DECINE DI MIGLIAIA di dipendenti attualmente distratti dalle gare per le gare di fornitura di servizi pubblici.
Postato da: antonio | 15.02.08 16:58
sarebbe ora per tutti e tre i punti, ma ci sono troppi interessi di mezzo, la vedo dura!
Postato da: marco | 15.02.08 16:44
complimenti per:
1- aver accettato di essere nello stesso gruppo parlamentare del PD;
2 - di aver convinto a non candidare i condannati;
3 - di abolire le Amm. Prov.li.
però non basta, LEI stesso ci ha fatto sapere che i partiti vengono finanziati (€5 pro capite) anche a legislatura interrotta, quindi mi pare coerente che LEI & VELTRONI abbiate il coraggio di pretendere:
a) l'abolizione dei finanziamenti ai partiti;
b) di eleggere al Paramento Nazionale ed ai Parlamenti Regionali solo 2 deputati per ogni collegio coincidente con la provincia geografica;
c) la riduzione delle indennità parlamentari, riconoscendo solo un gettone di presenza a chi realmente è presente e non a chi diserta l'aula.
auguri
NB:correzione poscritta, scusate
Postato da: graziantonio pinzi | 15.02.08 15:44
complimenti per:
1- aver accettato di essere nello stesso gruppo parlamentare del PD;
2 - di aver convinto a non candidare i condannati;
3 - di abolire le Amm. Prov.li.
però non basta, LEI stesso ci ha fatto sapere che i partiti vengono finanziati (€5 pro capite) anche a legislatura interrotta, quindi mi pare coerente che LEI & VELTRONI abbiate il coraggio di pretendere:
a) l'abolizione dei finanziamenti ai partiti;
b) di eleggere al Paramento Nazionale ed ai Parlamenti Regionali solo " deputati per ogni collegio coincidente con la provincia geografica;
c) la riduzione delle indennità parlamentari, riconoscendo solo un gettone di presenza a chi relamnte è presente e non a chi diserta l'aula.
auguri
Postato da: graziantonio pinzi | 15.02.08 15:41
Caro Di Pietro,
come mai ti sei dimendicato in questo punto del Programma:
- il dimezzamento del numero dei parlamentari
- il dimezzamento dei consiglieri regionali e comunali (OK, quelli provinciali li abbiamo aboliti)
- la riduzione degli stipendi per tutti i politici e l'abrogazione dei privilegi (pensione dopo 2,5 anni di "lavoro")?
?
Saluti
Postato da: Chiara Mente | 15.02.08 13:30
Non sono per nulla daccordo sull'accorpamento delle provincie ne sulla riduzione dei ministeri, basterebbe semplicemente "ottimizzare" e quindi individuare altri canoni per unificare le provincie (come è stato già detto per esempio unificando le provincie molto piccole) e riguardo ai ministeri basterebbe eliminare gran parte dei portaborse e figure affine, i dipendenti dei ministeri dovrebbero abbassare i propri salari e con il budget risparmiato investire in ricerca e sviluppo proprio all'interno dei ministeri.
Postato da: Remembers | 15.02.08 12:50
Basta con questi spreconi delle provice che si fanno rmborsare anche l'aria che respirano , basta con questi mesterianti della politica, che ritornassero a lavorare .
Postato da: Pasqualina Parenza | 15.02.08 11:59
Non sono assolutamente d'accordo sull'eliminazione dei Comuni con meno di 5000 abitanti: i Piccoli enti non sono un costo della Politica, perchè spesso gli Amministratori, i Sindaci e i Consiglieri prestano la loro opera gratuitamente e spesso si sostituiscono alla cronica carenza di dipendenti. Teniamo inoltre in considerazione che se anche si accorpassero istituzionalmente i piccoli enti, il territorio da presidiare sarebbe sempre lo stesso. I Piccoli COmuni sono da valorizzare, magare favorendo forme associative, e non da sopprimere!
Postato da: giulio | 15.02.08 10:26
siamo d'accordo su tutto tranne che sull'abolizione delle province direi sarebbe più ragionevole abolire province troppo piccole. Comunque sarò banale ma CHE NE DITE DI RIDURRE LO STIPENDIO AI PARLAMENTARI E DI RIDURRE IL NUMERO DEGLI STESSI?????? SE NE PARLA DA UNA VITA MA ANCORA NIENTE!!!!
Postato da: Alberto R. | 15.02.08 02:49
MAX 3000 € come stipendio ai parlamentari...Via le cavolate come barbiere di palazzo,decine di uscieri e soprattutto i BENEFIT: aereo,treno,cinema,auto,portaborse se li PAGANO LORO!!!
Loro sono AL NOSTRO SERVIZIO!!!
E non sono d'accordo sull'abolizione delle Province,ma sull'ACCORPAMENTO SIA DEI COMUNI SOTTO I 5000 ABITANTI, SIA DELLE PROVINCE SOTTO I 200.000 ABITANTI (E SONO TANTISSIME)...
Mark3
Postato da: Mark3 | 15.02.08 01:33
Sono d'accordo con l'accorpamento di comuni al di sotto dei 5.000 abitanti. Abito in un paese di 3.000 abitanti a 5 km da noi ci sono altri 3 paesi anch'essi di circa 3.000 abitanti; non si nota neanche quando inizia uno e finisce l'altro. In compenso ci sono 4 sindaci, assessori a non finire, 4 edifici comunali, 4 comuni che spendono e spandono, molti impiegati per ogni comune e nello stesso tempo se si deve realizzare qualcosa (piste ciclabili, palestre, scuole, asili etc....) ogni comune crea un proprio piano regolatore che puntalmente intacca (non so che diavolerie inventano!!!) i comuni limitrofi e alla fine non si conclude niente, quindi scuole doppie (semi vuote) piste ciclabili interrotte a metà (perche magari l'altro comune limitrofo nicchia), palestre semidistrutte e costossime (pero sono 4!!!!!), asili che crollano, strade rifatte fino al confine e poi buche etc....
Ma non si potrebbe fare un comune cosi magari si comincia a risparmiare e a concludere qualcosa??
nota: Mi piace molto la proposta di pubblicare la lista dei candidati della IDV, è un esempio di limpidezza e lealtà verso gli elettori.
Postato da: Barbara | 15.02.08 01:30
COSTI DELLO STATO:
abbassamento dello stipendio dei parlamentari a 2000 euro al mese. La politica si fa per passione, per spirito di servizio, non per denaro!
Postato da: Dario Pecoraro | 14.02.08 23:46
COSTI DELLO STATO:
Postato da: Dario Pecoraro | 14.02.08 23:42
Belle e buone tutte le proposte ma:
perchè non si da più autonomia alle Regioni che ricevono una parte dei soldi versati e poi devono gestirsi e fare i loro compiti, senza che lo stato poi debba intervenire per chiudere i bucchi.
Se in Italia spendiamo il 50% del PIL per l'amministrazione ed in Austria spendono solo il 25% qui in Italia qualcosa sarebbe sicuramente da cambiare. Perchè in Austria l'amministrazione funzionano meglio, l'istruzione è migliore, le strade sono senza buchi ecc. ecc. ecc. ecc.
Postato da: Stefan | 14.02.08 22:34
Ho visto comuni rifare delle strade, ridistruggerle per sistemare le fogne poi rifarle.
Questo secondo me rientra negli sprechi dello stato.
Andrebbero secondo me un pò più controllati i comuni.
Postato da: Andrea Verdi | 14.02.08 22:29
- abolizione province e comunità montane
- DI PIETRO PUBBLICHI LA LISTA DEI CANDIDATI DELL IDV CON:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
- riduzione numero parlamentari
Postato da: Gennaro | 14.02.08 22:09
D'accordo su due dei tre punti. L'abolizione delle province, infatti, non credo che possa essere adottata senza tener conto delle esigenze territoriali. E' importante avere dei riferimenti di zona per la tutela e lo sviluppo anche delle aree più interne che potrebbero venir penalizzate dall'accentramento degli istituiti decisonali a livello di capoluogo di regione.
Postato da: andrea | 14.02.08 21:37
Più che le province abolirei le regioni come enti locali, lasciando il solo nome della regione come indicazione territoriale per i prodotti tipici e il turismo. Inoltre le province non devono avere meno di 600000 abitanti e il loro territorio non deve estendersi al di sotto di 1500 kmq...lo so i triestini ora mi odieranno ma per loro fortuna non sono un politico...
Postato da: piero | 14.02.08 20:56
Eliminazione delle auto blu (lasciare solo quelle ad uso delle cariche istituzionali e dei Ministri e STOP).
Riduzione dei parlamentari ed i "portaborse" sono a carico dei parlamentari stessi se li vogliono.
Unificazione del servizio di segreteria nel Parlamento. Una sola segreteria serve tutti i gruppi parlamentari.
Riduzione della "busta paga" del parlamentare portando il rimborso spese non a forfait ma con dimostrazione delle spese sostenute con commissione tecnica ovviamente terza che valuta la congruità delle spese sostenute (le spese superiori ad una certa cifra devono essere preventivamente autorizzate) e vediamo se fanno ancora i furbi.
Postato da: alessandro carosio | 14.02.08 20:34
abbiate coraggio!!!
un fardello di 3.500.000 lavoratori dipendenti pubblici, non possiamo permettercelo, precludono qualunque prospettiva di investimento per il futuro, infrastrutture, diminuzione della tassazione e delle imposte, ammortizzatori sociali civili.
Analizzate il bilancio consuntivo dello stato e vedrete che gran parte delle risorse sono impiegate per il sostentamento di questi 3.500.000 di lavoratori (dubito ci si accorgerebbe di una loro riduzione a 2.500.000, per il rimanente non rimangono che le briciole.
Ma nessuno avra' mai il coraggio di dirlo, dato l'enorme peso elettorale della categoria.
Postato da: David Casanova | 14.02.08 20:28
ABOLIZIONE DELL'8 X MILLE, o quantomeno del meccanismo perverso (creato a suo tempo da Tremonti) che ripartisce l'8x1000 di chi NON dichiara la propria preferenza in base alle preferenze espresse.
Essendo le (poche) preferenze espresse quasi tutte a favore della chiesa cattolica, in pratica quasi tutto l'8x1000 va alla chiesa, anche quello di chi non dichiara niente,
Sono soldi dei contribuenti italiani. Che rimangano in Italia, e che non vadano in uno stato estero (peraltro dalla dubbia moralità finanziaria).
Postato da: Marco | 14.02.08 20:26
Riduzione delle paghe degli amministrari di enti pubblici, spostare la responsabilità del denaro e dei finanziamenti pubblici sulla persona (fisica) che li gestisce come in una qualnque azienda privata...
Postato da: marco | 14.02.08 19:19
equiparamento dei benefici e dei privilegi dei parlamentari italiani a quelli previsti dal parlamento europeo e relativa abolizione di tutti i privilegi non previsti;
quando applicabili, idem per le regioni ed i comuni;
Postato da: tuk | 14.02.08 19:10
...E riduzione del numero di senatori e parlamentari.
Postato da: Marco Bastianello | 14.02.08 19:02
introduzione della responsabilità oggettiva per gli amministratori che procurino delle diseconomie tecnico-organizzative non giustificabili alla pubblica amministrazione
Postato da: tuk | 14.02.08 18:58
D'accordo su questi punti.
Per eliminare i costi non serve solo....eliminarli.
Bisogna far funzionare meglio le cose.
Quindi tutti gli uffici statali che devono essere più veloci e più organizzati. Dare un qualsiasi certificato in 1 minuto e non in 10 giorni significa avere un costo minore.
Possibilità di incentivare gli statali che lavorano tanto e bene (non devono mica morire di lavoro, sia chiaro), ridimensionare l'importanza di chi lavora male (licenziare uno statale sarà impossibile, non mi illudo su questo).
Una pubblica amministrazione che funziona bene produce grossi risparmi e, cosa più importante, fiducia nel cittadino (che attualmente, ricordiamolo, è a zero)
Postato da: Fabio Ranghiero | 14.02.08 18:55
Il libro "La Casta" parla da solo sull'incidenza sui costi dello Stato degli sprechi fatti dalla politica. Dovrei allegare tutto il contenuto del libro, ma non posso! Cosa ha di speciale il barbiere del Parlamento per guadagnare piu' di 100.000 € all'anno?
Io sono un lavoratore e pago di tasca mia la benzina per recarmi in ufficio, il costo del cinema, ed il taglio dei capelli. Inoltre se voglio andare al GP di Monza, devo comprarmi il biglietto e pagarmi il viaggio! A qualcuno e' venuto gratis!
Infine una curiosita': avete mai visto politici tedeschi o francesi andare in giro con macchine italiane? Non abbiamo anche noi dignitosissime auto da offrire in Europa? Cosa strana pero' che i potici tedeshi vanno in giro con auto tedesche, quelli francesci con auto francesi ed i nostri politi italiani... con auto spesso tedesche. Non e' proprio uno bello slogan al "made in italy".
Postato da: Povera Italia | 14.02.08 18:33
ottimo sei un grande anto solo io accorperei i comuni come dice beppe ansicchè fino a 5000 fino a 10000 comunque magari si riuscisse fino a 5000
Postato da: biagio apostoliti | 14.02.08 18:30
Mi piacerebbe che ,al fine di preservare l'ambiente ,il nuovo governo mettesse l'obbligo del fotovoltaico x tutti e visto che offre dei finanziamenti a chi lo fa' sarebbe un modo x incamerare anche degli utili cosi' non sarebbe costretto a comprare, ne elettricita' e volendo anche gas .Sara' folle ma io credo sia l'uovo di colombo .Rifletti Antonio ..
Postato da: luce | 14.02.08 18:29
Totale trasparenza, su internet di TUTTE le spese dello stato.
Dove vanno i nostri soldi, clic, ah, ecco dove vanno!
Postato da: Pietro Speroni di Fenizio | 14.02.08 18:26
E la lotta alla criminalità organizzata detta "mafia" a quale punto sta ? Manca completamente !
Bisogna insistere su confisca dei beni e carcere duro (41 bis).
Scrivere il 12° punto: LOTTA ALLA MAFIA A TUTTI I LIVELLI (vedi conferenza stampa Corte dei Conti del Febbraio 2008)
Postato da: Massimo Godimento | 14.02.08 17:58
Parlo da assoluto ignorante dell'argomento e delle dinamiche legislative che ci girano attorno ma non capisco perchè visto che in italia abbiamo un esubero di dipendenti nell'amministrazione pubblica e una mancanza nel campo della sicurezza non sarebbe possibile spostare personale da una posizione all'altra o quanto meno incentivarla? Magari facendo fare agli impiegati i lavori di amministrazione e lasciando cosi che più persone possano stare sulle strade. La butto là...
Postato da: Stefano Tomasi | 14.02.08 17:58
Onorevole Di Pietro, sono gia un suo elettore assieme a mia moglie,(pensiamo di riconfermare il voto) ciò premesso le pongo, se mi è permesso, na questione:
essendo parte in causa, non le sembra maturo il tempo per porre fine a un numero così alto delle Forze dell'Ordine?.
Non sempre è il massimo avere due comandi di polizia uno vicino all'altro con medesimi compiti, sprecando risorse per due edifici con tutte le spese che comportano.
Non sarebbe ora di diventare un paese normale anche su questo punto di vista?
Ripeto sono parte in causa e per questo ritengo, a mio modesto avviso, che tanto si potrebbe recuperare sia sotto il profilo economico che di personale con un solo corpo diviso per mansioni o per settori sia tecnici che operativi.
Speriamo tutti in un'Italia miglore buona campagna elettorale noi la seguiremo non ci deluda.
Carmine
Postato da: Carmine | 14.02.08 17:52
Credo sia parecchio azzardato dire aboliamo le provincie e accorpiamo i comuni. Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio altrimenti si rischia di essere banali. Ci sono degli esempi in cui le province funzionano e sono un collante per il territorio, (vedi Ragusa).
Postato da: giorgio battaglia | 14.02.08 17:50
Propongo l'abolizione dei corpi di Polizia Municipale, il cui unico scopo e' quello di elevare multe false ottenute con raggiri (autovelox mal piazzati, ad esempio) al fine di riempire le casse dei comuni.
Questo sarebbe vero risparmio.
Postato da: Automobilista | 14.02.08 17:44
-STABILIRE UN TETTO MASSIMO DI REMUNERAZIONE AI POLITICI CON L'ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI.
Postato da: giuseppe | 14.02.08 17:42
RIDUZIONE di inutili spese militari, come le missioni in Afghanistan, soldi buttati e privati a cose ben più urgenti come sanità e servizi pubblici.
Postato da: Simone | 14.02.08 17:39
I cittadini chiedono risposte concrete alla richiesta di ridurre i costi della politica: abolire le Province, oltre che sbagliato, non risolve nulla. Le cose che oggi fanno le Province (manutenzione delle strade, delle scuole, gestione dei centri per l'impego, tanto per dirne alcuni)non è che non si possono più fare!
Il vero problema è che la sfiducia dei cittadini è nei confronti del Govenro, del Parlamento, della politica nazionale, non delle istituzioni locali, che sentono ancora come vicine.
Ridurre i ministeri; ridurre i parlamentari; elimnare i privilegi: questo vuol dire agire ( e subito) sui costi della politica. Un programma di governo serio deve dire al Paese le cose che intende fare per rispondere OGGI, e non tra 15 anni (se basteranno, perchè smantellare le Province vuol dire chiudere uffici, redistribuire il personale - che non è che scompare nel nulla - tra gli altri uffici, assegnare le competenze ad altri enti, crearne di nuovi - perchè se togli le Province, il rischio è che al loro posti ci metti i soliti Consorzi e società, allora sì che sprechi e crei luoghi di clientele!!
BASTA CON GLI SLOGAN!!
Postato da: Lois Lane | 14.02.08 17:35
Mi pare assurdo proporre l'abolizione delle Province, motivandolo con la necessità di tagliare i costi della politica. Ma vi siete chiesti prima a chi andrebbero le deleghe che oggi le Province svolgono? Alle Regioni che sono sempre più lontane dal territorio? O ai Comuni già oberati da mille incombenze e con sempre minori risorse economiche e umane? Mi sembra una soluzione semplicistica, buttata là tanto per dare un segnale. IDV faccia una seria riflessione e forse scoprirà che sono altri i settori dove si possono ridurre i costi della politica.
Postato da: escott | 14.02.08 17:30
non ho capito che vuol dire "abolizione delle Provincie".
Postato da: Luca | 14.02.08 17:25
Credo che abolire le Province sia la risposat sbagliata ad una esigenza giusta:
Postato da: Lois Lane | 14.02.08 17:24
ESISTONO EVENTI PROGRAMMATI IN MERITO AL TEMA.
ESISTERA' NEL FUTURO UN DICASTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA. SEI INTERESSATO ALLE POLITICHE E ALLA SPESA DELLA COSA PUBBLICA IN FAVORE DEI MIGRANTI PRODUCENDO ECONOMIE UTILI PER IL PAESE
GRAZIE.
Postato da: Vincenzo MAIORANO | 14.02.08 17:04
e tra i costi della politica ci farei rientrare anche i tram gratis per i parlamentari...il cinema gratis..la palestra...il ristorante..il treno.....l'aereo.....e chi più ne ha più ne metta! Il fatto è che i parlamentari..possono permetterselo di pagare queste cose!!! Non vedo perché gli debba essere anche regalato! Quando poi ci sono persone che al ristorante possono andarci solo una volta all'anno a festeggiare l'anniversario di matrimonio magari!!!! Per non parlare del cinema, il sabato costa 7 €....Per non parlare pure di questi fantomatici stipendi dei deputati...ma quanto pigliano??? Eh...povera Italia!!!!
(ps. ho letto da qualche parte, non so se mi sbaglio, che quando un deputato viene nominato ministro inizia a prendere addirittura due stipendi, quello da deputato e quello da ministro! ma ripeto, forse mi sbaglio.....chi lo sa..)
Postato da: Raffaele Esposito Tammaro | 14.02.08 16:03
DIMEZZARE I VOSTRI STIPENDI..LA MACCHINA ITALIA COSTA QUANTO GERMANIA FRANCIA E INGHILTERRA MESSE INSIEME..VE NE VOLETE RENDERE CONTO..!!
DOVETE PARTIRE DALL'ALTO NON SEMPRE AUMENTANDOVI GLI STIPENDI E FACENDO LE ELEZIONI DUE MESI DOPO COSICCHE ANCHE QUELLI DELL'ATTUALE LEGISLATURA HANNO POTUTO AVERE LA PENSIONE..!!
DOVETE PARTIRE DA VOI STESSI, DA UN'ETICA MORALE, RIGORE E RISPETTO PER IL CITTADINO, E RICORDATEVI SEMPRE CHE SIETE NOSTRI DIPENDENTI..!! NON VICEVERSA..!!
AVETE TROPPI PRIVILEGI CHE NON POSSIAMO PERMETTERCI, LA PACCHIA E' FINITA ANCHE PER VOI..DOVETE CAPIRLO..!!
Postato da: MARCO GIOVANELLI | 14.02.08 16:02
COSTI DELLO STATO - è il 10.mo punto, spero non in ordine cronologico. Nei sotto punti mancano molte altre voci come : riduzione stipendi/agevolazioni ai parlamentari (anche europei), riduzione/eliminazione finanziamenti ai partiti, eliminazione comunità montane (sono inutili come le province il territorio è già suddiviso x comuni), ecc.. La voce costi impatta su gli altri punti del programma occorre lavorare anche per : lotta evasione fiscale, lavoro nero, pubblica amministrazione (assenteismo e incarichi inutili) ed eliminare tutta un'altra serie di sprechi che Lei dott. Di Pietro conosce meglio di me. Ritengo sia un buon inizio, Le auguro e mi auguro sinceramente che possa ottenere un largo consenso di voti.
Postato da: walter | 14.02.08 15:50
PROPOSTE DI RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA
In attesa dei tempi lunghi per la riduzione del numero dei Parlamentari, per via dell'iter previsto per le modifiche costituzionale, propongo dall'inizio della nuova legislatura,con legge ordinaria,di RIDURRE LA RETRIBUZIONE DEI PARLAMENTARI di un importo pari ad ottenere la stessa riduzione di costi che si otterrebbe con la riduzione del numero dei parlamentari.
Per mancanza di spazio non riesco a fare un esempio.
Naturalmente da estendere a Parlamentari europei, Consiglieri Regionali, ecc.
Cesare Grossi
Via Assietta, 31
20161 MILANO te. 02 357 3616 cell.: 349 106 6018
Postato da: Cesare Grossi | 14.02.08 15:45
sono daccordo su tutto
Postato da: Giovanni | 14.02.08 15:29
Caro "Tonino",
Questo e' l'unico punto su cui dissento (tutti gli altri punti sono ottimi e spero che Veltroni te li lasci realizzare senza compromessi idioti...).
Per ridurre il costo dello Stato proporrei:
- Dimezzamento numero parlamentari,
- Dimezzamento stipendio parlamentari,
- Abolizioni inutili privilegi dei parlamentari (es.: cinema e teatri gratis, ma ce ne sono molti altri).
- Abolizioni Regioni a Statuto Speciale (cosa avranno poi, di speciale, queste regioni??? se non che forse cosi' "mangiano" piu' facilmente!!!!)
Le tue proposte:
- Abolizione delle Province: accelera sicuramente l'approvazione di grandi opere, ma toglie potere alle autonomie locali. Non mi piace.
- Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti: per favore porta almeno il limite a 2.000! Non credi che 4000 persone (ad es.) abbiano il diritto di essere rappresentate da un unico sindaco? Se metti il limite di abitanti troppo alto poi allontani il politico (sindaco, assessori) dalla gente comune.
- Accorpamento dei ministeri: questa va bene, e' ovvio! a che cavolo servono certi ministeri? (...se non a spartirsi poltrone e prebende???)
Dai, che ce la puoi fare. Voglio rivedere il Di Pietro di Mani Pulite. Se vinci, vedi di non ammorbidirti troppo stavolta (niente piu' gente come Mastella intorno, please). Un'ultima preghiera: per favore, spiega ai tuoi amici di sinistra che i matrimoni omosessuali NON sono la priorita' dell'Italia. E' sicuramente qualcosa di cui si puo' e magari si deve discutere, ma, secondo il mio modesto parere, non sono poi cosi' urgenti e fondamentali. Grazie.
Postato da: giorgio | 14.02.08 15:23
Sostituzione dei server Windows costosi con server GNU/Linux più efficienti e meno costosi negli enti pubblici. (scuole, uffici comunali,tribunali, ministeri etc).
Postato da: Andrea Verdi | 14.02.08 15:22
IL SUD, COME CROTONE, NON DEVE FARE PESARE IL SUO FALLIMENTO CULTURALE E
"INTERIORE"( NON C'è VOGLIA DI LAVORARE SODO MA DI ADAGIARSI SULLE OPPORTUNITà CONVENIENTI E TROPPO COMODE: COME QUELLA DI FARE SOLO, DA PURO "FALLITO", IL CONSIGLIERE COMUNALE) SU TUTTA L'ITALIA.
L'ITALIA CHE LAVORA NON PUò TRSCINARSI ADDOSSO I VAGABONDI. PAROLA DI UN "TERRONE" E PER DI PIù SICULO CHE HA 23 ANNI ED HA CAPITO BENISSIMO COME GIRA IL MONDO (IN ITALIA)
Pubblicato da Anonimo | 13.02.08 00:13
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carissimo 23enne anonimo, senza autostrade ( ionica larga meno del mio bagno-doccia) senza ferrovie.. senza porti senza aeroporti funzionali e con i cinesi alle porte... chi metterà su una fabbrica in italia e specialmente al sud è un puro idiota... concordo con il fatto che l'amministrazione dev'essere riordinata ma occorre valutare bene le conseguenze di tali riforme e l'incidenza sull'economia di alcuni territori. perchè non si propone l'idustria della acquocultura: in italia è vietato allevare i pesci in mare tranne rari casi, un imprenditore italiano voleva farlo in puglia e glielo hanno impedito e se ne è andato i grecia dove ha creato 5.000 posti di lavoro ( ho visto anni fa un servizio in tv)
non si possono lasciare alcune zone del paese senza infrastrutture e sovvenzionare industrie che dopo 2 mesi falliscono fregandosi i soldi dei finanziamenti ( i politici sanno quali società finanziare...)
saluti
Postato da: pippo | 14.02.08 15:11
Tutte proposte condivisibili per risparmiare sui costi delle pubbliche amministrazioni ma non sufficienti a rendere più efficiente il sistema. La riforma dello Stato e delle autonomie locali dovrebbe partire dall'alto, dalla dirigenza, che deve diventare un vero datore di lavoro rispetto ai propri collaboratori, unita ad un passo indietro della politica, che non deve occupare posti pubblici, a fini di autofinanziamento, oltre che per pilotare commesse pubbliche verso interessi di parte. Più facile a dirsi...
Postato da: Gian Carlo Lo Bianco | 14.02.08 15:07
assolutissimamente d'accordo con questi 3 punti
Postato da: Luca | 14.02.08 14:57
1) Abolizione delle Province: d'accordo!
2) Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti: d'accordo!
3) Accorpamento dei ministeri: d'accordo!
A ciò aggiungerei la verifica di efficienza dell'attività delle pubbliche amministrazioni, perchè non è sufficiente tagliare ed eliminare. Sarebbe infatti ancora peggio aggregare, formando maxi-enti elefantiaci, ancor più inefficienti di quelli di partenza.
Postato da: sempre rosso | 14.02.08 14:24
Ciao Antonio.
Volevo dirti che sono d'accordo con te.
Le province devono essere eliminate perche sono contenitori inutili, servono solo a mettere briganti della casta che non sono riusciti a farsi eleggere.
Postato da: Attilio Di Legami | 14.02.08 13:48
Le Provincie hanno un significato importante e abolirle sarà un GRAVE ERRORE.
Come sarebbe un GRANDISSIMO ERRORE creare nuove provincie solo per il senso di Appartenenza.
Le vari BAT (barletta andria trani) Fermo e non ricordo quante altre si stanno creando SONO INUTILI. Servono solo a Fare divisione tra 2 comunità. Se è questa la via principale allora Perchè non separare il SALENTO dalla Puglia? poichè sono 2 REALTA' Totalmente differenti sia dal punto di vista territoriale, storico, tradizionale che geo-socio-politico.
Lasciamo le provincie e RIDUCIAMO Gli addetti agli uffici: IN TANTI UFFICI TECNICI CI SONO PERSONE INCOMPETENTI CHE NON SANNO NULLA DEL LORO LAVORO, MESSE LI CHISSA COME, DI CERTO NON PER LA QUALITà O LA RENDITA CHE UN TECNICO PUò DARE.
RISPARMIAMO CON L'UTILIZZO DI TECNOLOGIE A COSTO ZERO, COME MOLTI SOFTWERE, LE CHIAMATE CON IL VOIP O CON SKYPE.
DIAMO UN POTERE AI CITTADINI DI ESPRIMERE IL PROPRIO GIUDIZIO SULL'OPERATO DI UN GOVERNO E CHE NON ACCADA PIù CHE UN GOVERNO FACCIA LEGGI AD PERSONAM E RISULTI IL GOVERNO PIù DURATURO, MENTRE UN GOVERNO CHE ABBASSA IL DEBITO PUBBLICO DI 3,3 PUNTI PERCENTUALI CADA PERCHè UN "COGLIONE" SI è VENDUTO ALL'ALTRO SCHERAMENTO.
I VARI DE GREGORIO,MASTELLON "CIUCCELON",E TUTTI GLI ALTRI 120 CHE SON PASSATI DA UNA PARTE ALL'ALTRA NON DEVONO ESISTERE.
SE UNO CAMBIA IDEA DOPO L'ELEZIONE DI DEVE DIMETTERE E LASCIARE IL POSTO AD UN ALTRO (COSA CHE NON FARà MAI PERCHè ONESTA NELLA CLASSE POLITICA NE VEDO POCHISSIMA E QUESTO FA MALISSIMO).
http://ilgrido-calimera.megablog.it
Postato da: ALBERTO ANTONACI | 14.02.08 13:45
Vorrei aggiungere:
1 Abolizione dei privilegi come le auto blu.
2 Abolizione delle scorte, queste persone se sono oneste non devono temere niente da nessuno.
3 riduzione sostanziale del numero dei parlamentari... non era anche nel programma dell'unione ?
Postato da: emilio | 14.02.08 13:39
introduzione dei software open source all'interno della PA se ne volete un piccolo assaggio eccone un elenco non completo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_programmi_open_source
C'è di tutto e, inoltre, basta obbligare, un qualsiasi ente pubblico a pubblicare i sorgenti dei propri programmi, scegliere il migliore e fare in modo che le università e gli utenti stessi li migliorino!!! non pensate che, siccome c'è gente di cui ci si può fidare poco, allora questi può trovare il modo di imbrogliare perché per ogni persona di questa risma ce ne sono una decina di oneste.. in questo modo non si spenderanno più vagonate di euro per programmi fotocopia!!!!
Postato da: Marco Nazaro | 14.02.08 13:12
Sono d'accordissimo con il dipendente pubblico che ha scritto alle 10:35. Se volete far risollevare il Paese dovete iniziare da Voi stessi. Innanzitutto VIA dalla politica tutti COLORO CON PRECEDENTI di qualsiasi genere, Chi vuol far politica lo faccia per il Paese e nn per un rendiconto personale.
Postato da: carlo | 14.02.08 12:45
PUBBLICAZIONE ON-LINE DELLE SPESE DELLO STATO..DEL QUIRINALE ETC... VOLGIO SAPER QUANTI CORAZZIERI CI SONO QUANTO PRENDONO QUANTO PRENDERE IL CAPO DELLO STATO QUALE SARA?? LA SUA PENSIONE et...
VOGLIO CHE VENGANO RESI PUBBLICHE TUTTE LE SPESE CHE CHE IO PAGO PER I MIEI DIPENDENTI
Postato da: raffaele Sabatino | 14.02.08 12:38
e cosa ne farà di tutti i dipendenti delle Provincie? Oggi è lapalissiano che il 90% dei costi delle Provincie è rappresentato dagli stipendi. Mi aspettavo anche qualcosa sulla meritocrazia nella scelta degli amministratori pubblici, della limitazione di consulenze, ecc. In poche parole: il programma ha buoni spunti ma bisogna svilupparlo perchè un risultato X si può raggiungere in molti modi. Ad esempio: eliminare le Provincie ma creare un ente autonomo tra Regioni e comune chiamato Provinciae (dal latino)potrebbe essere un sotterfugio.
Postato da: Marco Estensi | 14.02.08 12:35
Qui c'è tanto da tagliare, auto blu, autisti, portaborse, commessi al parlamento, benzina, spese militari, straordinari per impiegati pubblici, etc etc.
Postato da: Elio | 14.02.08 12:20
Un solo punto: ONESTA' di tutti per tutti
Postato da: simone | 14.02.08 12:13
Abolizione delle Province
Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti
In Italia ci sono circa 8100 comuni e circa 110 province , se non sbaglio. Ogni comune ha una media di circa 35-40 kmq, 35 volte Roma , ci sono paesini anche di 5 Kmq , continuando cosi esce un sindaco per ogni condominio. Da capire che è tutto sproporzionato.
Se contiamo le aree geografiche più piccole che di solito vengono chiamate subregioni geografiche , abbiamo tra le 500 e le 1000 aree. E cosi riusciamo a sostituire i comuni e le province con queste piccole aree geografiche.
Poi si può anche dimezzare il numero di regioni. Ma possibile che in un paese piccolo come l'Italia ci sono cosi tante regioni. Ad esempio si può fare una suddivisione in base alle famiglie linguistiche, cosi al Nord esce una Gallo-Italia e un Nord-Est, al sud abbiamo un alto-meridione dove parlano dialetti napoletani, e cosi via. Cosi riusciamo ad accontentare tutti , a risparmiare e nello stesso tempo a fare una cosa ben ordinata.
Se volete fare le cose biosgna farle bene .
Postato da: roberto farris | 14.02.08 12:08
D'accordissimo.
Postato da: Sergio | 14.02.08 12:05
Le Province sono state concepite per occuparsi di problematiche peculiari in porzioni ridotte delle regioni.
La soppressione delle Province comporterà la necessità di costituire enti alternativi.
Sarebbe auspicabile la ridefinizione dei ruoli di intervento delle Province.
Le aree Metropolitane non devono avere competenza sulle aree circostanti poichè le problematiche sono molto differenti.
L'accorpamento dei Comuni sarebbe auspicabile se non mascherasse l'assorbimento.
Sarebbe possibile promuovere la concentrazione di determinati servizi di vari Comuni senza togliere l'autonomia gestionale. Potrebbe sembrare campanilismo ma per valutare i benefici dell'autonomia locale basti confrontare la vivibilità di un piccolo Comune con la vivibilità di un quartiere periferico di un grande Comune.
In quanto all'accorpamento dei ministeri, dalla periferia non abbiamo la percezione reale del problema, si può però affermare che un ministero delle infrastrutture può realizzare opere funzionali a tutti gli altri ministeri evitando, ad esempio, che il ministero della giustizia si improvvisi costruttore di nuove carceri, il ministero dell'istruzione costruttore di scuole, ecc.
In linea di massima più che preoccuparsi di accorpare bisognerebbe evitare di creare servizi nei vari ministeri con lo stesso ruolo, es. costruttori cioè gestori di appalti che nulla hanno a che vedere con la funzione principale del ministero in questione.
Postato da: Aldo | 14.02.08 11:57
Va tutto bene ... ma non ho trovato nulla sui pensionati, sulla rivalutazione delle pensioni (specialmente di quelle erogate a fronte di versamenti reali), ecc.
Postato da: Gianni S. | 14.02.08 10:36
farla finita con l'outsourcing e utilizzare le risorse umane presenti in numero cospicuo nelle pubbliche amministrazioni!!!!
Postato da: dipendente pubblico | 14.02.08 10:35
Abolire COMPLETAMENTE gli stipendi ai parlamentari e SOSTITUIRLI con un (esiguo)contributo non eccedente i tremila euro ai soli parlamentari che dimostrino di non avere altre entrate e fonti di sostentamento. Trovo scandaloso che imprenditori e avvocati di fama mondiale con parcelle milionarie siano beneficiari di lauti stipendi parlamentari che il nostro Paese non può più permettersi. Se i parlamentari non trovassero più conveniente candidarsi a queste nuove condizioni rinunciassero pure. Chi li obbliga? Quello del parlamentare non dev'essere inteso come una (redditizia e stabile)professione ma una missione in favore dei connazionali e del Paese. E'scandalosamente l'unica "professione" dove il dipendente decide l'entità dei propri emolumenti! Non solo, la delega parlamentare non dovrebbe dar diritto a beneficiare di una pensione, è ingiustificabile! La vostra amata legge Biagi introducetela anche alla Camera ed al Senato (o godete di extraterritorialità?,)a tutti: dai commessi ai parlamentari sospendendo anche tutti gli annessi privilegi di feudale memoria. Il Paese non se lo può più permettere, proprio grazie alla inefficienza degli stessi deputati e senatori!
L'Italia non è più povera solo per noi elettori: se non può permettersi di rinnovare puntualmente i contratti dei lavoratori dipendenti come fa a permettersi gli sprechi di Montecitorio e del Quirinale?
Si parla tanto di produttività ma per produrre quello che in 14 anni ha prodotto il nostro Parlamento sono sufficienti meno di un sesto dei parlamentari attuali. Queste sono cose che tutti sanno e tutti (tranne i politici) condividono.
Postato da: Giorgio Tedeschi | 14.02.08 10:19
-Per risparmiare utilizzare solo software OpenSource. Ogni copia di Office costa centinaia di euro, mentre OpenOffice è completamente gratuito. Lo stesso dicasi per i sistemi operativi dei PC.
Postato da: GiuseppeVicenza | 14.02.08 10:13
io aggiungerei una drastica riduzione degli stipendi di tutti i dirigenti,direttori generali,consulenti,manager,che appartengono a tutte quelle aziende a partecipazione pubblica anche minima,dato che per lo più sono foraggiate con soldi pubblici,quindi non producono di che autofinanziarsi,di conseguenza non possono permettersi stipendi e liquidazioni milionarie,anzi;invece dei 150.000,00 200.000,00ecc euro di stipendio annou,cominciami a dargliene al massimo 50.000,00 che in certi casi sono anche troppi. e le liqidazioni non dovrebbero superare i 400.000,00euro,per tutti banchiri compresi.
Postato da: remo | 14.02.08 10:06
Propongo:
-riduzione di 2/3 del numero dei parlamentari (negli USA hanno solo 100 senatori);
-stipendi del personale della Camera e del Senato basati sulla media degli stipendi corrisposti dalla P.A.
-accorpamento dei piccoli comuni per ottimizzare le risorse;
-abolizione delle circoscrizioni, se devono esistere niente stipendi o gettoni di presenza.Tutto su base volontaria.
-abolizione di tutte le auto blu e di tutti i privilegi legati alla funzione e al ruolo svolto attualmente o in passato;
-chiusura reale di tutti gli enti inutili;
-fine dei finanziamenti a tutte le società di studio e di ricerca dove vengono posteggiati politici trombati o non rieletti;
-abolizione delle consulenze esterne;
-chiusura delle società miste fonte di sprechi e parcheggio per politici falliti e loro parenti.
Postato da: Giuseppe | 14.02.08 09:59
Magari non eliminarle, ma ridurle di sicuro si, ci sono province piccolissime che non hanno senso di esistere.
Postato da: eugenio | 14.02.08 09:28
aggiungerei riduzione delle auto blu al 50%, riduzione degli stipendi al 30%,
Postato da: fabrizio di giuseppe | 14.02.08 09:16
Obbligo a tutti i comuni di mettere il difensore civico la legge c'è da l'era
memorabile, ma quasi nessuno lo mette poichè
la corruzione è troppo alta e i cittadini non possono difendersi.
Buon lavoro e cordiali saluti.
Se riuscite a fare tutte queste cose veramente l'Italia sarà a livello europeo e i cittadini
avranno finalmente un esistenza vivibile poichè
ora si è soffocati da un egoismo illimitato.
Postato da: pensionato | 14.02.08 09:06
la sola abolizione delle provincie, secondo il procuratore generale dello stato presso la corte dei conti, comporta un risparmio di 1 miliardo di euro l'anno. l'accorpamento degli enti locali e il ricorso a servizi comuni è il metodo più semplice per risparmiare bene. questi risparmi possono essere ben impiegati per altre misure. Dovrete combattere i vostri iscritti e politici di carriera che hanno ben saldo il sedere sulle poltrone comunali/provinciali.
Postato da: michele | 14.02.08 08:42
Vorrei proporre un'altro punto non di poco conto:
DRASTICA RIDUZIONE DEGLI STIPENDI E DEI PRIVILEGI AI PARLAMENTARI, SENATORI, DEPUTATI, E CHIUNQUE LAVORI IN POLITICA.
Non suggerisco quali privilegi abolire, suggerisco solo di leggere il libro LA CASTA di Gian Antonio Stella, per farvi un'idea precisa su cosa abolire!
Postato da: Vittoriano Labarile | 14.02.08 05:23
D'accordissimo con l'accorpamento dei Ministeri: l'ultimo governo mi ha fatto rabbrividire.
Per il resto, scrivo qui cio' che ho gia scritto in altri commenti degli altri punti: credo sia NECESSARIO che ciascun "sotto-punto" degli 11 punti diventi un link ad una pagina in cui venga approfondito l'argomento, e spiegato con più chiarezza, altrimenti si rischia di essere troppo vaghi, senza parlare del fatto che certe proposte un cittadino normale come me puo pure non capirle. Che significa, abolire una provincia? In che senso? Come si fa? Cosa succede? Perchè lo si fa?
La prego, signor Di Pietro, metta a cisacuno di questi punti un link di approfondimento.
Postato da: Bernardo Rapagnetta | 14.02.08 02:52
Dare la priorità alla concreta DIMINUZIONE degli stipendi dei parlamentari e di tutti i benefit non pertinenti con la loro funzione. E togliere quella vergogna della pensione dopo una sola legislatura!
Questo è quello che i cittadini TUTTI vogliono sentire e vedere attuato! Anche se certamente non risolverà i problemi economici del Paese.
Poi eliminazione delle Province, l'accorpamento dei Comuni piccoli, rivedere la Costituzione togliendo tutte le agevolazioni delle Regioni a statuto speciale. Dopo 60 anni non ha più senso!
Postato da: MIla Fozzi | 14.02.08 01:57
salve sono un cittadino incazzato.sono stufo di vedere ogni tot di anni questa squallida sceneggiata che chiamano elezioni. Come è possibile che i cittadini non abbiano altra scelta che votare tra due persone. Vorrei rinfrescare la memoria 1995 vince berlusconi, 1998 prodi, 2001 “dalla serie a volte ritornano” Berlusconi, 2006 prodi. Mo basta sti due si sono alternati per più di 14 anni e in italia sia con la destra che con la sinistra si è andati verso la deriva. C è bisogno di alternative di nuove candidature e forti alleanze tra piccoli partiti. Sti 11 punti creati da sto partito vanno bene ma c è la necessita di creare un etica politica fatta di serietà e coerenza. Un modo sicuro per vedere se i politici vogliono realmente stare al governo per far del bene al paese è dimostrarlo abbassandosi lo stipendio e assicurare che ogni mille euro tolto ad un deputato vada direttamente ad una famiglia che non riesce ad arrivare alla fine del mese. È scandaloso che si continui a parlare di aumento di salari ma da anni l unica cosa che i parlamentari hanno aumentato sono i propri stipendi. Al primo posto degli 11 punti ci dovrebbe essere il BASTA ALLA CASTA.
Postato da: azz | 14.02.08 01:53
Caro Dipietro visto che te ci sei dentro quanto di questo è vero?? Questo Parlamento e il precedente hanno superato tutti i limiti di tollerabilità. Sono i parlamentari più pagati al mondo. gennaio 2005 L’indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42). PORTABORSE 4.000 euro al mese (generalmente parente o familiare) RIMBORSO SPESE AFFITTO 2.500 al mese RIMBORSO SPESE VIAGGIO circa 1.500 euro al mese TELEFONO 3.000 euro l'anno TRIBUNA D'ONORE NEGLI STADI gratis TESSERA DEL CINEMA gratis TESSERA TEATRO gratis TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis FRANCOBOLLI gratis VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis VIAGGI TRENO CARROZZA LETTO gratis CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis CORSO LINGUA STRANIERA gratis PISCINE E PALESTRE gratis VAGONE RAPPRESENTANZA DELLE FS gratis AEREO DI STATO gratis USO DI PREFETTURE ED AMBASCIATE gratis CLINICHE gratis RIMBORSO SPESE MEDICHE gratis ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis ASSICURAZIONE IN CASO DI MORTE gratis AUTO BLU CON AUTISTA gratis GIORNALI gratis RISTORANTE gratis LIQUIDAZIONE per ogni anno di mandato si intascano uno stipendio PENSIONE (possono acquisire il diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni) Questa classe politica ha causato solo danni al paese in media un deputato si prende più di 15.000 euro questo nel 2005 prima degli ultimi aumenti che si sono fatti mentre i senatori 17.000 euro.FACCI SAPERE SE è VERO.se cosi fosse è uno schifo ed è per questo che ho deciso che non voterò finchè non ci sarà più equità tra il loro stipendio e il mio. io campo con 1600 euro e siamo in 3 a casa . considerate poi i finanziamenti statali fatti ai giornali di partito. i politici mi fanno schifo
Postato da: acqua | 14.02.08 01:51
Ricordiamo delle regioni! Perchè se parto per li ferie e vado dalla Lombardia in Romagna non posso farmi fare le ricette della mutua dal mio medico curante? Perchè devo arrabattarmi, quando sono in una città di un'altra regione, a cercar un ASL per farmi prescrivere delle medicine che devo prendere tutti i santi giorni?
Postato da: Callegri Marco | 14.02.08 00:52
Ricordiamo delle regioni! Perchè se parto per li ferie e vado dalla Lombardia in Romagna non posso farmi fare le ricette della mutua dal mio medico curante? Perchè devo arrabattarmi, quando sono in una città di un'altra regione, a cercar un aASL per farmi prescrivere delle medicine che devo prendere tutti i santi giorni?
Postato da: Callegri Marco | 14.02.08 00:52
Dimenticavo, spesso, i sindaci di tali paesini vivono di fatto l'arroganza e l'ignoranza dei Valvassini e della propria corte feudale.
Naturalmente il fatto non mi tocca che a livello di allergia.
Postato da: enrico tarabbia | 14.02.08 00:40
Non sarebbe il caso, in tema di sicurezza e lotta agli sprechi, di iniziare a pensare ad un accorpamento di tutte le polizie? Iniziamo a smilitarizzare la GDF
Postato da: Berardo | 14.02.08 00:38
Diminuzione del numero dei parlamentari,riduzione delle auto blù,riduzione dei portaborse,e sopratutto un portaborse non deve essere in alcun modo parente con un parlamentare come succede spesso ora.
Postato da: Luciano Del Buono | 14.02.08 00:31
Parlo del mio ambito di pianura: in dieci paesi contigui di 1000-3000 abitanti su 10x10 Km. vi sono anche 30 impiegati per comune, gli stessi di una cittadina attigua di 20.000 su un territorio analogo.
Certo non vi sono le stesse possibilita' di accesso e mobilita' per gli anziani, ma non si potrebbe creare una realta' centrale unica referente a 10 agenzie rette da 2 o 3 elementi ciascuna? Nel rispetto delle identita' locali?
Certo, urbanizzare Marte sarebbe meno arduo.....
Postato da: enrico tarabbia | 14.02.08 00:16
Io abolirei anche lo statuto spegiale dato alle regione che ne sono provviste, semplicemente perchè l'italia è una sola ed indivisibile art. 5 dei principi fondamenttali della costituzione
Postato da: Emiliano | 14.02.08 00:13
Ancora con i ministeri, i comuni, le provincie ecc.. Io li licenzierei tutti!! Per ottenere una residenza, uno schifo di burocrazia e io forse la otterro' fra un'anno!!
E stiamo parlando di un diritto costituzionale!
Postato da: maurizio | 13.02.08 23:27
Concordo pienamente con tutti i punti del suo programma anche se sicuramente si può fare molto di più. Suggerirei di far pagare a tutti gli amministratori tutte quelle opere nefaste e a volte inutili di cui sono stati capaci di far compiere:strade,case popolari,strutture sportive,case per anziani,interporti etc., opere iniziate e mai completate oppure finite dopo diversi anni ed ormai obsolete.Tutte queste persone che hanno abusato del loro incarico vanno perseguite e allontanate definitivamente dalla politica in modo da non arrecare ulteriori danni.
Forza Antonio con lealtà teni duro e vai avanti.Auguri
Postato da: PIERO URGESI | 13.02.08 22:23
Sarebbe ora che qualcuno avesse il coraggio di eliminare un po di parassiti. da troppo tempo si creano organismi nuovi (senza eliminare i vecchi) per creare poltrone politiche. Troppa gente vive di politica. Bravo chi avrà il coraggio di tagliare posti, oppure lasciare la carica a titolo onorario senza stipendio. Giovanna
Postato da: giovanna | 13.02.08 21:30
Egregio Onorevole
mi trova daccordo su tutti ipunti del suo prpgramma.
Tuttavia, non ho trovato un cenno alla riforma della Pubblica Amministrazione.
Lei conosce bene quanti sprechi vengono perpretati dai super dirigenti.
Uffici diretti da personaggi obsoleti che alimentano la burocrazia al solo scopo di autogiustifare la loro esistenza.
Basti pensare quante risosrse si potrebbero risparmiare utilizzando la corrispondenza elettronica al posto di quella tradizionale.
La ringrazio per il lavoro sinora svolto.
Un cordiale saluto da un suo estimatore
Silvio
Postato da: | 13.02.08 21:24
Condivido i tre punti ma come punti di partenza per osare molto di più ... almeni per scalfire il sistema clientelare.
Postato da: Renzo | 13.02.08 21:13
Aggiungerei:
- una sola camera
- riduzione di tutti i costi della politica e allineamento trattamento economico alla media europea
- elimanzione enti inutili
- ...
Postato da: Stefano | 13.02.08 20:54
QUANDO SI RIDURRA' IL NUMERO DEI PARLAMENTARI E'
SEMPRE TARDI!!!!
Postato da: | 13.02.08 20:32
QUANDO SI RIDURRA' IL NUMERO DEI PARLAMENTARI E'
SEMPRE TARDI!!!!
Postato da: | 13.02.08 20:32
Tre punti che lasciano pensare e che ritengo totalmente condivisibili.
Se solo dovessi esprimere un mio personale parere direi:
- riduzione dei consiglieri Comunali del 50% (max 10) che dovrebbero essere eletti ed appartenere all'opposizione. I consiglieri Comunali dovrebbero assumere il compito di controllo dell'amministrazione eletta.
- no alla divisione in due degli attuali comuni.
Postato da: raffaele | 13.02.08 20:27
aggiungerei l'eliminazione delle regioni a statuto speciale o autonomo.
E anche la creazione di macro regioni, perchè per esempio non prevedere:1) Piemonte, Val D'Aosta,Liguria.2)Lombardia 3) Trentino,Veneto,Friuli.4)Emilia Romagna, Marche, Abruzzo.5)Toscana,Umbria,Molise.6)Lazio,Sardegna7)Campania,Basilicata,Puglia.8)Calabria, Sicilia.
Postato da: giuseppe cipollina | 13.02.08 20:26
punto a: sarebbe ora. Mi spiace per la provincia di Monza e Brianza...
Cosa ne farete degli ex dipendenti?
Non penserete di prepensionarli tutti?
punto b: idem come sopra
punto c: mi piacerebbe sapere quali ministeri andrebbero accorpati, potrei essere daccordo.
riduzione di senatori e parlamentari?
eliminazione dei privilegi (autostrade, cinema, ecc)?
rimborso spese solo a fronte di giustificativi?
eliminazione di enti inutili (Sviluppo Italia)?
secondo me i "trombati" della politica non sono tali se vengono infilati a dirigere qualcosa...
dovrebbero cercar lavoro come gli altri normali cittadini. E' un po' dura detta così, ma è la vita di noi tutti.
Postato da: Paolo Alfisi | 13.02.08 20:09
Per diminuire i costi dello stato basterebbe che qualcuno controllasse in che modo vengono investiti i soldi nella realizzazione di opere pubbliche di ogni tipo e se qualcosa non torna (sindaco,assessore,ingegnere,architetto,impiegato) LICENZIATO
Sarebbe anche carino una riduzione dello stipendio di voi onorevoli
Postato da: Pase Maurizio | 13.02.08 20:06
OTTIMO
DA AGGIUNGERE AGLI OBIETTIVI PRECEDENTI:
* RIDUZIONE NOTEVOLE DELLO STIPENDIO DEGLI APPARTENENTI ALLA CASTA: VOI POLITICI (MINIMO SINDACALE);
* RIDUZIONE AD UNA SOLA CAMERA DI RAPPRESENTANZA LEGIFERANTE.
Postato da: Mauro Bellaspica | 13.02.08 19:59
i comuni vanno accorpati in base alla superfice che rimane fissa
il numero degli abitanti è una variale continua quindi non può essere un metro di misura
Postato da: marina dall'olio | 13.02.08 19:42
sono d'accordo su tutti e tre i punti,e aggiungerei per i parlamentari che il raggiungimento della pensione deve avvenire dopo i 35 anni di contributi comprensivi di quelli da parlamentare.
In questo modo si avrebbe più giustizzia sociale.
saluti a tutti
Postato da: remo | 13.02.08 19:24
non sarebbe il caso di snellire anche il numero dei Prefetti, lasciando solo quelli dei capoluogo di Regione ?
Postato da: nicola cassano | 13.02.08 19:22
Abolire anche le REGIONI e i consorzi di bonifica.
Postato da: Francesco Cataldo | 13.02.08 19:17
eliminazione di tutte le società miste, fonte di collusione con la mafia, di sperpero del denaro pubblico, di gestione mastelliana del potere.
Anche in questo caso si innescano fenomeni virtuosi con ricadute positive sull'economia e sulla legalità.
Postato da: padita | 13.02.08 19:02
I punti 1, 3 , 4 , 5 , 7 e 10 ritengo sono fondamentali per un vero cambiamento.
sarebbe necessario anche abolire le Comunità Montane e tutte quelle società pubbliche ( tipo Sprint Campania) che non solo sono inutili e costose ma, addirittura, dannose per lo sviluppo di un impresa sana.
Forza Di Pitero!!
Postato da: carlo ippolito | 13.02.08 19:01
I punti 1, 3 , 4 , 5 , 7 e 10 ritengo sono fondamentali per un vero cambiamento.
sarebbe necessario anche abolire le Comunità Montane e tutte quelle società pubbliche ( tipo Sprint Campania) che non solo sono inutili e costose ma, addirittura, dannose per lo sviluppo di un impresa sana.
Forza Di Pitero!!
Postato da: carlo ippolito | 13.02.08 19:01
Era ora di pensare a ridurre burocrazia, e così anche le provincie!!.
Postato da: Claudio Lanzarini | 13.02.08 18:40
Caro Di Pietro aggiungerei gli sprechi dei Comuni fatti per le consulenze il + delle volte inutili e fatte da parenti o amici della giunta comunale.
Postato da: Emanuele Petrei | 13.02.08 18:39
Ritengo che i tagli delle province e l'accorpamento dei comuni sia una scelta fondamentale, ma non indolore. Va quindi mappata bene!!!Intendo dire che per esempio i comuni vanno riaggregati su aree omogenee, seguendo dei criteri seri di territorializzazione, che superino i sistemi locali del lavoro e che consentano di realizzare dei sistemi urbani intercomunali, delle piccole aree metropolitane. In tal modo si riesce a sostituire le province e a fare svolgere a questi grandi comuni il ruolo che meritano.
L'eliminazione delle province deve essere concretamente attuabile e fattibile, in modo tale da non determinare un calo di servizi per i cittadini, ma una loro ricollocazione ad una scala adeguata.
Postato da: andrea | 13.02.08 18:39
Abolire anche i finanziamenti ILLECITI come quelli all'editoria.
Postato da: | 13.02.08 18:36
E dev'essere solo l'inizio.
Azzerare anche le spese di GUERRA.
Postato da: Federico | 13.02.08 18:34
bene tutti e tre i punti
in aggiunta:
riduzione delle spese del Quirinale
abolizione dei voli "blu" (prendete il treno)
abolizione dei benefits a Montecitorio (il barbiere potete pagarvelo)
obbligo di presenza in Senato e alla Camera a meno di provato altro impegno (assenza giustificata)
dopo 10 assenze ingiustificate decurtazione del 20% dello stipendio, a salire fino al 50% e all'80% alla ventesima.
espulsione definitiva dalle camere di quelli che sputano, insultano, urlano
Postato da: massimo | 13.02.08 18:33
come vede, caro Di Pietro c'è tanto da fare , ed è inutile ripetere quanto di sacrosanto già suggerito da quanti mi hanno sin qui preceduto.Intanto cominciamo da questi 11 e poi...ci vuole tanto altro per scrostare questa nostra bella ITALIA! in bocca al lupo!
Postato da: DINO | 13.02.08 18:29
Molto deluso. Mi aspettavo molto di piu.
1.Togliere qualche auto blu (qualche decina di migliaia).
2.Togliere qualche pensioncina ai parlamentari pensionati dopo mezza legislatura.
3.Adeguare i privilegi parlamentari, stipendi e rimborsi inclusi, alla media europea.
Se la politica vuole essere vicina ai cittadini, i politici devono essere cittadini, non nobili.
Postato da: Andrea C | 13.02.08 18:28
Io vorrei proporre anche l'abolizione delle _COMMUNITA'MONTANE_ che amio avviso non servono proprio a nulla, forse solo a voti di scambio!!!!!!
Postato da: fabrizio omiccioli | 13.02.08 18:25
Onorevole di Pietro,
onestamente mi aspettavo di più.I privilegi eccessivi dei politici, eliminazione dei rimborsi elettorali,diminuzione dei parlamentari, lotta al nepotismo ed alle raccomandazioni, eliminazione degli enti inutili, le cincoscrizioni ecc.. ecc...
Inoltre, se ne era già parlato,le aziende pubbliche non debbono essere politicizzate, come la TV, la sanità,l'università.Sappiamo benissimo che i direttori delle ASl, i primari degli ospedali sono nominati dai politici e conseguentemente le forniture e servizi hanno dei gravi VIZI!!!!Lei , caro dott. di Pietro, viene dalla gavetta, e ciò le fa onore, queste cose le sa.La dimostrazione di quello che ho affermato la si può constatare dagli arresti avvenuti oggi nella sanità calabra!!!
Postato da: mario cecchi | 13.02.08 18:23
accorpamento di comuni fino a 10.000 abitanti
+ incentivi a piccoli comuni (oltre 10.000 ab)per accorpamento con comune più grande (creazione di "comune di area vasta".....) nell' intento di ottimizzare la gestione del territorio, dei servizi ecc
Postato da: maurizio | 13.02.08 18:02
non concordo con il tuo punto 10.
- eliminale le provincie aumenterebbe l'antipolitica.
- accorpare i comuni sotto i 5000 abitanti... non ci voglio neppure pensare..vedere il mio paesino accorparto con quelli circostanti(ce ne vorrebbero almeno 4 per arrivare a 5000, e le distanze tra loro sono di 10 di km con strade in condizioni pessime)!!!
-accorpare i ministreri non è il vero problema che a mio parere i veri nodi sono la pensione ai parlamentari, primari ogni 5 posti letto,e qui potrei continuare all'infinito..........
Postato da: domenico | 13.02.08 18:01
DIMINUZIONE DEGLI SPRECHI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!
Abolizione dell'indebitamento da parte di enti pubblici, stop a mutui, finanziamenti ecc.
Snellimento della burocrazia.
Miglioramento continuo (kaizen) nelle procedure interne.
Trasparenza nelle fatture di acquisto e nelle spese degli enti pubblici, pubblicazione aggiornata su internet in modo che i cittadini SAPPIANO e possano CONTROLLARE le SPESE fuori controllo.
Meritocrazia.
Postato da: Marco Costantino | 13.02.08 17:59
Scusate, viste le regole devo riscriverlo perche' prima la macchina non mi ha preso il nome.
Si a tutti i punti.
Ma via anche il PRA e tanti altri uffici inutili.
Per la P.A. : meritocrazia e riqualificazione. Piu' insegnanti e infermieri, meno burocrati!
E l'accorpamento dei ministeri e' gia' legge; piuttosto eliminiamo una Camera.
Postato da: antonio | 13.02.08 17:57
Dimenticavo...
credo che il punto 3 sia gia' previsto per legge.
Postato da: antonio | 13.02.08 17:54
ANCHE I DEPUTATI A FINE LEGISLATURA NON POSSONO ANDARE IN PENSIONE.
Io penso che nell'ottica della riduzione dei costi della politica sia necessario considerare che un deputato o senatore della Repubblica, non possa percepire la pensione a fine mandato,ma avere diritto solo agli anni di contribuzione.
Oggi invece bastano poco piu' di due anni di vita parlamentare per avere diritto alla pensione,(cospicua pensione)trovo ciò ingiusto soprattutto se facciamo il confronto con un qualsiasi operaio, il quale per andare in pensione deve attendere almeno 35 anni di contribuzione e 65 di età.
UN PARLAMENTARE NON HA LIMITI DI ETA'...
Postato da: DAVIDE | 13.02.08 17:52
al punto 10 = costi della politica
inserire anche la voce = annullamento del Senato
E' un Istituto inattendibile luogo di beghe politiche e teatro di commedie deplorevoli, vergognose con costi diretti e indiretti altissimi.
UNA CAMERA DEVE BASTARE!
Postato da: marabisso gaudenzino | 13.02.08 17:47
bene ma manca l'abolizione delle comunità montrane.
Postato da: | 13.02.08 17:39
bene ma manca l'abolizione delle comunità montrane.
Postato da: | 13.02.08 17:39
Faccio riferimento a quanto da me riportato 17:20
Lo studio,analitico per voci e per quantificazione
venga portato alla conoscenza dell' elettorato,quale sistema concreto di interventi da fare. Un modo diverso di differenziarsi dai tanti bla bla...................
Postato da: sebastiano | 13.02.08 17:36
Dimenticavo:
(re)informatizzare la P.A. ricorrendo solo ed obbligatoriamente a sistemi open-source (e.g. i vari Linux).
Postato da: antonio | 13.02.08 17:35
Si a tutti i punti.
Ma via anche il PRA e tanti altri uffici inutili.
Per la P.A. : meritocrazia e riqualificazione. Piu' insegnanti e infermieri, meno burocrati!
Postato da: | 13.02.08 17:32
Beh un taglio del 30 % degli stipendi di tutti i parlamentari sia necessario o quantomeno il loro stipendio deve essere comprensivo di spese e privilegi che non devono essere rimborsati! Il compenso dei portaborse deve essere equiparato a quello di smpelici impiegati visto soprattutto che vengono assunit per conoscenza e non per concorsi o meriti. Inoltre, le pensioni dei parlamentari devono diventare simboliche (ad esmepio 1000 euro al mese,che sarebbero comuqnue tanti per i mesi di lavoro fatti) e ciò lo si dovrebbe estendere retroattivamente! Beh..poi sui talgi in generale si potrebbe parlare per interi libri!!
Postato da: Alberto Menichini | 13.02.08 17:32
Non rientra nei punti la diminuzione del numero dei parlamentari?Come mai?Concordo pienamente con l'abolizione delle provincie,enti davvero anacronistici.
Postato da: daniele | 13.02.08 17:23
1) OK
2) OK
3) OK
Aggiungerei Deburocratizzazione (vedi marche da bollo a destra e manca)ed informatizzazione (affidando il lavoro a societa competenti ed assumendo tecnici statati di cprovata capacita per la supervisione)
Postato da: Roberto Bertelli | 13.02.08 17:22
La situazione economica e sociale è molto grave.
Non è con l'abbolizione dell'Ici o sgravi su straordinari che si risolvono i problemi!!!
L' unica soluzione è una riduzione drastica dei costi della politica e dell'amministrazione.
Via le province,riduzione auto e aerei di stato,consulenze,Quirinale,Senato,Camera,e........
Onorevole,nomini un ristretto gruppo di studio,per QUANTIFICARE il risparmio.Sarebbe di centinaia di miliardi di euro, necessari per cambiare la vita a milioni di italiani.Non c'è altra strada. Il "tesoretto",circa 6 miliardi,ripartito per 20 milioni di cittadini meno abbienti fa 300 euri all'anno,25 al mese!!!!
Serve un' altra strada.
Postato da: sebastiano | 13.02.08 17:20
Sono cose da fare al più presto.
Postato da: Giuseppe Vianello | 13.02.08 17:17
perchè non agganciare gli emolumenti dei parlamentari e il tetto massimo per i dirigenti statali ad un contratto collettivo nazionale? 10, 15, 20 volte fate voi ma perlomeno gli togliamo il controllo sui propri redditi. Li voglio vedere manifestare per l'aumento del contratto dei metalmeccanici
Postato da: marco | 13.02.08 16:59
Finchè i posti chiave della pubblica amministrazione saranno occupate dalle clientele politiche, da yes men dei politici che non li scelgono in base alla loro competenza e serietà ma solo alla loro obbedienza, lo spreco e la corruzione non potranno che aumentare sempre più.
L'arroganza e l'avidità di chi ha ottenuto posti di potere senza alcun merito nè vocazione per l'interesse pubblico è illimitata per natura.
E' un sistema che tutti i partiti hanno alimentato per decenni con la complicità dei sindacati, e il risultato è fuori controllo.
Postato da: alice kappa | 13.02.08 16:58
abolizione degli enti dello stato
che sono doppioni di altri(P.R.A ,A.C.I.)
e di enti inutili.
Postato da: antonio | 13.02.08 16:49
Bisogna accorpare non solo i Ministeri ma i servizi pubblici. Mi riferisco ai laboratori chimici di analisi della pubblica amministrazione con compiti a volte uguali. Ad esempio laboratori del Ministero delle politiche agricole, laboratori chimici delle dogane, stazioni sperimentali, ex Laboratori chimici provinciali ora delle ASL, laboratori chimici dell'ARPAT ecc.
La chimica che 50 anni fa era basata sulla bravura del singolo chimico ora è basata sulle apparecchiature che sono precise ma costose per cui debbono essere sfruttate al massimo e non frazionate. Con la possibilità di fare viaggiare rapidamente i campioni, non occorre avere il laboratorio sotto casa. Propongo il sistema adottato in Inghilterra dove esiste un grande Laboratorio Chimico Governativo, LCG, che fa di tutto, dalla chimica alla biologia al DNA delle merci per stabilirne l'orgine ecc.
Naturalmente per le analisi di routine si ricorre all'outsorcing.
Scusate, grazie
Ugo
Postato da: Ugo | 13.02.08 16:49
Bisogna accorpare non solo i Ministeri ma i servizi pubblici. Mi riferisco ai laboratori chimici di analisi della pubblica amministrazione con compiti a volte uguali. Ad esempio laboratori del Ministero delle politiche agricole, laboratori chimici delle dogane, stazioni sperimentali, ex Laboratori chimici provinciali ora delle ASL, laboratori chimici dell'ARPAT ecc.
La chimica che 50 anni fa era basata sulla bravura del singolo chimico ora è basata sulle apparecchiature che sono precise ma costose per cui debbono essere sfruttate al massimo e non frazionate. Con la possibilità di fare viaggiare rapidamente i campioni, non occorre avere il laboratorio sotto casa. Propongo il sistema adottato in Inghilterra dove esiste un grande Laboratorio Chimico Governativo, LCG, che fa di tutto, dalla chimica alla biologia al DNA delle merci per stabilirne l'orgine ecc.
Naturalmente per le analisi di routine si ricorre all'outsorcing.
Scusate, grazie
Ugo
Postato da: Ugo | 13.02.08 16:49
Bisogna accorpare non solo i Ministeri ma i servizi pubblici. Mi riferisco ai laboratori chimici di analisi della pubblica amministrazione con compiti a volte uguali. Ad esempio laboratori del Ministero delle politiche agricole, laboratori chimici delle dogane, stazioni sperimentali, ex Laboratori chimici provinciali ora delle ASL, laboratori chimici dell'ARPAT ecc.
La chimica che 50 anni fa era basata sulla bravura del singolo chimico ora è basata sulle apparecchiature che sono precise ma costose per cui debbono essere sfruttate al massimo e non frazionate. Con la possibilità di fare viaggiare rapidamente i campioni, non occorre avere il laboratorio sotto casa. Propongo il sistema adottato in Inghilterra dove esiste un grande Laboratorio Chimico Governativo, LCG, che fa di tutto, dalla chimica alla biologia al DNA delle merci per stabilirne l'orgine ecc.
Naturalmente per le analisi di routine si ricorre all'outsorcing.
Scusate, grazie
Ugo
Postato da: Ugo | 13.02.08 16:49
Dr. Di Pietro,
basterebbe un solo punto su tutto il programma e io glielo accetterei in bianco...: dimunizione del numero dei parlamentari e ovviamente ridimensionamento degli stipendi che di fronte a chi non arriva alla fine del mese sono una vergogna globale...
Il problema è farglielo accettare a Veltroni che con la legislatura del suo presidente Prodi, hanno aumentato più di qualsiasi altro il numero dei ministeri.
sa che non lo accetteranno mai: Ma chi gliel'ha fatto fare ad accodarsi a quei buffoni!
Postato da: maria angela chiappini | 13.02.08 16:42
Credo che questo punto debba essere ampliato anche per limitare la spartizione delle varie cariche nominate dalle cosidette istituzioni.
In pratica oltre a diminuire gli stipendi e rimborsi dei vari parlamentari, ministri, sotto-segretari, usceri, etc....di almeno il 30%, bisognerebbe ridurre notevolemente (-50%) i compensi per chi siede alle n-poltrone di ENI, ENEL, etc...
Questo renderebbe sicuramente meno "appetibile" le varie posizioni e spronerebbe solo quei puri di cuore che vogliono fare il bene della comunità e non solo il loro.
Deve essere la passione il motore del cambiamento non i soldi! Riduceteli il più possibile e vedrete che si entrerà in un circolo virtuoso!
Postato da: The Mole | 13.02.08 16:35
Sono daccordo pienamente a eliminare le province dall'organizzazione amministrativa dello Stato in quanto si elimina un costo inutile in burocrazia, mentre il personale, che non può essere mandato a casa, potrà essere impiegato negli enti locali o nell'amministrazione statale che presentano carenza di personale(ovviamnete necessario).
Postato da: Piero | 13.02.08 16:34
Suggerirei un punto in più per questo argomento.
L'istituzione di un ministero: "MINISTERO PER LA LOTTA ALLA MAFIA".
Qualcuno dirà che è il ministro dell'interno ad occuparsene... se lo fà.
Se invece cè ne uno apposito da lì si potrebbe valutare l'operato del governo per questa materia che tanto piace a molti politici.
Postato da: andrea borgia | 13.02.08 16:26
C'E' GIA LA LEGGE CHE RIDUCE A 12 I MINISTERI, QUINDI, VA BENE COSI'.
DIMEZZARE I DEPUTATI DELLA CAMERA.
VIA I POLITICI DALLA AZIENDE PUBBLICHE.
CONTROLLI SEVERI SULLE CONSULENZE ESTERNE.
Postato da: ROBERTO NACCI | 13.02.08 15:44
Guardiamo la Danimarca e prendiamo esempio:
"La Danimarca è suddivisa in 5 regioni (in danese regioner), che al loro interno contegono complessivamente 98 comuni. Le regioni sono state create l'1 gennaio 2007, nell'ambito della Riforma Amministrativa Danese del 2007, ed hanno sostituito le 13 contee tradizionali.
Allo stesso tempo, i comuni più piccoli (kommuner) sono stati fusi in entità amministrative più grandi, tagliandone il numero da 270 a 98.
La maggior parte dei nuovi comuni ha una popolazione di almeno 20.000 persone."
Fonte: Wikipedia
Postato da: Simone | 13.02.08 15:42
Ma io dico siamo uno stato piccolo come superficie , circa la metà della Francia e confronto ad altri Stati siamo un paese minuscolo. Innanzitutto non si può calcolare un comune in base al numero di abitanti ma solo in base alla superficie. Detto questo consiglio di suddividere il paese in subregioni (al posto dei comuni e delle province) e poi ridurre il numero di regioni . Ad esempio in Sardegna ci sono circa 60/70 subregioni contro circa 370 comuni.
Postato da: roberto farris | 13.02.08 15:35
di pietro sei un mito!!! hai il mio voto
Postato da: oscar spano | 13.02.08 15:31
Vedo nell'Italia dei Valori l'unico partico che in queste malaugurate elezioni, che non dovevano assolutamente arrivare, merita di essere ascoltato quantomeno sul piano del buon senso... forse vale ancora la pena andare a votare..
Buona l'idea degli 11 punti precisi e mirati, ma su questo in particolare non sono pienamente d'accordo, il taglio dei costi della politica deve partire da Roma, dal numero di parlamentari e dai mille privilegi che questi godono (la pensione garantita dopo 2 anni e mezzo è una vergogna e uno schiaffo in faccia a tutti gli onesti lavoratori....).
Se bisogna tagliare sugli enti locali verificherei per primo le comunità montane ma lascerei stare comuni e province (per quel che riguarda la mia esperienza personale), quest'ultimi sono infatti un'esempio di politica attiva sul territorio, che realizza fisicamente le opere e mette in pista i servizi, diciamo che è la politica "tastata" dal cittadino. Togliendo questo e accentrando il grosso nei capoluoghi di Regione o peggio ancora a Roma si creerebbe una distanza elevata tra il cittadino e le istituzioni e temo un crollo nel numero di opere realizzate e servizi attivati..
Forse non è il caso di generalizzare e allora andrebbero approfondite le attività e gli sprechi dei singoli enti per un taglio non radicale ma coscienzioso
Postato da: Zero | 13.02.08 15:29
Non credo che si risolvano i problemi della spesa pubblica con queste tre iniziative.
Prima si deve partire nel ridurre le spese dei massimi organi istituzionali: Quirinale, Camere e Senato. Si deve dare l’esempio prima partendo dai piani superiori. Se l’italiano sapesse quanto costa all’erario ogni viaggio del presidente della repubblica trasalirebbe. Egli da solo muove centinaia di persone non solo del suo staff ma di tutte le forze di polizia e non solo dei luoghi visitati. Le strade sono sbarrate e la vita, dove egli passa, praticamente si ferma. Non è più possibile assistere a questo sperpero di danaro pubblico.
Quindi riduzione del numero dei parlamentari e rivisitazione dei compensi e delle prebende. Il lavoro di parlamentare non è soggetto a prescrizione medica per cui se accetta di fare quel lavoro deve assoggettarsi a regole come un qualsiasi dipendente dello Stato.
Ci sarebbero altre cose su cui fare il punto ma la vedo molto dura che qualcuno rinunci a privilegi accumulati e consolidati da oltre un secolo.
Postato da: Franco Redini | 13.02.08 15:24
Da lei mi sarei aspettato un taglio ai privilegi dei politici, ai loro compensi (scandalosi rispetto agli altri vostri colleghi in Europa) l’eliminazione di quel provvedimento che regala la pensione dopo soli due anni e mezzo di “lavoro” (si fa per dire lavoro) rispetto all’infinità di anni che avete deciso per noi comuni mortali.
Mi dispiace ribadirglielo ma M I H A D E L U S O
Postato da: Paolo | 13.02.08 15:17
La rimozione delle provincie sarebbe una benedizione.
Per l'accorpamento dei comuni non si può usare una misura oggettiva. Un comune di 300 abitanti che dista 10 km dal paese più vicino ha ancora diritto di esistere. Uno di 5001 abitanti che condivide metà delle vie con un altro di 5001 abitanti potrebbe essere un utile caso di integrazione.
In principio, bisogna rivedere le mappe dei comuni, ma queste vanno valutate quasi caso per caso. Comunque, pur essendo una valutazione lunga e costosa, può valerne la pena.
Postato da: Giancarlo Niccolai | 13.02.08 15:08
Alzare ad almeno 800 metri dal livello del mare, il limite minimo per le comunità montane
Postato da: Francesco | 13.02.08 15:05
Se non erro, un'inchiesta di Report faceva rilevare che esistevano comunità montane in zone di mare...una controllatina anche qui non sarebbe male!
Postato da: Fabrizio Liparulo | 13.02.08 14:57
Per le provincie potrebbe essere una buona cosa abolirle. Non sono d'accordo sull'accorpamento dei comuni. Bisogna andarci piano con queste cose. Considerando che si vogliono abolire le provincie i comuni restano un punto di riferimento per ogni singola comunità.
Postato da: Giuseppe | 13.02.08 14:52
Non sempre le idee massimali sono le migliore. Togliere le provincie? Forse, dipende.
Accorpare i comuni? Forse, dipende.
Sui comuni, soprattutto, la cosa è delicata. C'è tutta una storia millenaria dietro anche ogni minuscolo comune, gli accorpamenti politici non sono per forza di cose un'iniziativa buona.
Dietro ogni comune c'è un campanile, una comunità, un'organizzazione. I comuni vanno regolati e controllati, questo sì, ma gli accorpamenti creerebbero solo una somma delle parti impraticabile ai fini di una autentica integrazione.
Semmai si dia la possibilità di accorpare i comuni. Ma sia una scelta loro. Guai imporla dall'alto.
Postato da: Giacomo | 13.02.08 14:41
Come abolizione delle province?? Che vantaggi porterebbe?? scusate l'ignoranza...
Postato da: Enrico Drago | 13.02.08 14:35
Tra i punti proposti ben 2 riguardano gli enti locali, cioè gli enti ke sono più vicini ai cittadini!!!GLI SPRECHI MAGGIORI DELLO STATO RIGUARDANO GLI ENTI A MONTE, gli enti vicino a lei!!!
Le priorità di questo punto sono:
- dimezzamento degli stipendi e dei privilegi!!!!
- TUTTE LE SPESE DELLO STATO DEVONO ESSERE VISIBILI AGLI ELETTORI, invece di sprecare i soldi per un sito inutile come Italia.it ne faccia fare uno per controllare ogni singolo centesimo di soldi pubblici!!!in questo modo si riescono a vedere le inefficenze e gli sprechi di denaro!!!
Postato da: Domenico | 13.02.08 14:26
Mi trovo a dissentire su una parte di questo programma: l'accorpamento dei comuni al di sotto dei 5000 abitanti per paesi come il mio vuol dire la morte: abbiamo problemi occupazionali, amministrativi e di servizi, se accorpiamo i comuni limitrofi al mio chi gestirà tale situazione favorirà sicuramente la realtà da cui proviene o da cui provengono i suoi migliori "amici" o "offerenti" decretando così l'annullamento di paesei come il mio che conta(sulla carta) circa 4000 residenti e che ha come paesi limitrofi altri comuni che distano minimo 15 minuti di macchina in condizioni stradali non ottimali e che sono da sempre propensi ad un individualismo e non collabborazionismo assurdo anche sulla situazione rifiuti.
Chiedo scusa se ho frainteso il senso di questa parte di programma.
Postato da: LUCA | 13.02.08 14:24
Dott. Di Pietro, se lei dimezza i parlamentari arriva almeno al 30% dei consensi. Ne bastano 500 per amministrare l'italia non 1000.
Postato da: michele lan | 13.02.08 14:21
ottimo... tutto perfetto in questo punto, anche perchè ormai esistono solo comunità montane anche sul mare....ahahah...che paese di imbroglioni...
Postato da: Luigi | 13.02.08 14:15
Meno parlamentari, no agli stipendi e alle pensioni d'oro basta con i privilegi dei parlamentari!
Postato da: Peppe | 13.02.08 14:10
Troppo poco! Tra le prime cose che mi vengono in mente, bisogna ANCHE:
1) ridurre il numero dei parlamentari, dai 1000 circa attuali a non più di 150.
2) fare la LISTA PRECISA degli Enti da dismettere, con tempi e costi/benefici.
3) eliminare i contributi ai quotidiani.
4) eliminare o ridurre drasticamente prebende, benefits e vari ai parlamentari, pubblicando parimenti OGNI SINGOLO INCASSO su un sito Internet a disposizione dei cittadini.
Postato da: Michele | 13.02.08 14:08
In tema di risparmi e miglior utilizzo della spesa NON DIMENTICHEREI l'accorpamento delle tante polizie (carabinieri, guardia di finanza, polizia di stato, polizia provinciale, polizia comunale, polizia carceraria, guardie forestali e, nonostante questo, credo che abbiamo il più alto numero di polizie private d'europa)in modo da avere reparti specializzati veramente funzionanti evitando inutili copie e costi di comandi per reparti fotocopia.
Postato da: andrea pometti | 13.02.08 14:05
Assolutemente d'accordo nell'abolire le Provincie, sarebbe bello ridurre anche le corazzate regionali.
Oltre ad accorpare i ministeri vedrei di buon occhio anche la riduzione del numero di parlamentari.
Postato da: pier luigi calabria | 13.02.08 13:55
La cosa più importante da fare in Italia è RIPULIRE TUTTE le istituzioni da clientelismi. Concorsi trasparenti per OGNI appalto. Si continua a parlare di detassazioni e di tagli alle spese ma gli sprechi?
Postato da: Giulio Di Gio Battista | 13.02.08 13:54
Credo che l'informatizzazione delle procedure legate all'amministrazione pubblica dia come risultato un notevole abbattimento dei costi dello Stato. Perciò ritengo che questo sia un punto importante da inserire in un programma elettorale che punti realmente all'eliminazione degli sprechi. Stiamo vivendo l'era di internet, della digitalizzazione, della comunicazione istantanea, ma ci rendiamo conto che in una nazione dove si parla ancora di "immagini degradate" (legge 2/2008) c'è ancora molto da fare... Per non parlare del drammatico fallimento di Italia.it (dove la Nostra Nazione è riuscita a sprecare anche in un settore dove, per definizione, i costi vengono abbattuti).
Postato da: Domenico Tria | 13.02.08 13:49
Pienamente d'accordo con il primo punto. il secondo necessità una garanzia di presenza proporzionale di rappresentanti di ogni comune nominati nell'ambito del singolo comune stesso con un controllo a carico del ministero degli interni per assicurare l'oggettività della gestione territoriale.
Postato da: Guido caluori | 13.02.08 13:48
Carissimo Antonio, per abbattere i costi dello stato è importante andare all'interno delle P.A. ed eliminare le indenntà di funzione, le responsabilità vengono assegnate politicamente o per favoritismi e così i pesci piccoli mangiano i grandi. Vedere le buste paga a confronto tra un responsabile ed un impiegato è scandaloso. La fatidica voce indennità di posizione e risultato è vergognosa.Iniziamo a dare un senso di GIUTIZIA in questo paese. Grazie
Postato da: Maui | 13.02.08 13:44
UTILIZZO DEL SOFTWARE LIBERO
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Conversione completa della dotazione informatica degli Enti pubblici a software libero (open source) entro i primi 4 anni della legislatura. Tale conversione dovrà comprendere sia il sistema operativo sia i software applicativi.
Gli Enti che non si adeguano dovranno essere sanzionati.
L'utilizzo di software proprietario sarà consentito *esclusivamente* dietro provata necessità. L'Ente che vuole provare questa necessità si dovrà sottoporre al giudizio insindacabile di una commissione composta da esperti indubbiamente riconosciuti del settore IT e che non siano in condizioni di conflitto di interesse. L'Ente presenterà richiesta al Ministero al quale fa capo e la commissione dovrà iniziare i lavori, in piena trasparenza e collaborando con il dirigente ed i tecnici dell'Ente, entro 60 giorni dalla richiesta dell'Ente e concluderli entro 90.
Anche in caso di riscontro positivo della commissione nei confronti della richiesta dell'Ente, le postazioni che non fanno uso degli specifici software proprietari approvati, dovranno essere equipaggiate con software libero.
L'autorizzazione sarà comunque considerata valida per un software proprietario alla volta. Per esempio, una postazione abilitata all'installazione del sistema operativo Microsoft Windows e di Autodesk AutoCAD, non sarà automaticamente abilitata all'utilizzo di Microsoft Office.
UTILIZZO DEI FORMATI APERTI
***************************
Indipendentemente dal software applicativo o di sistema in uso, l'Ente pubblico avrà l'obbligo di fornire a terzi i file in formati non proprietari (es: abolizione del .doc per i documenti ed utilizzo del formato standard iso .odf)
Ove l'Ente prenda come giustificazione la poca volontà ed elasticità dei dipendenti ad adeguarsi, quando sia stata emessa una circolare chiara, dovrà attivarsi per richiamare i dipendenti e, nel caso non correggano il proprio comportamento, sanzionarli e infine sospenderli dall'incarico per dimostrata incapacità.
Postato da: Alessio | 13.02.08 13:44
E I COSTI DELLA POLITICA? Per fare un esempio il viminale ha 2500 dipendenti (!!!) e costa MOLTO di più dell'intera famiglia reale inglese! E i parlamentari: che senso ha avere 800 parlamentari?! Non basterebbero 300 deputati e 200 senatori? CORAGGIO!
Postato da: robegue | 13.02.08 13:40
Credo che sia importante dare una regolata agli stipendi dei dirigenti della Pubblica Amministrazione e delle aziende a larga partecipazione statale.
Inoltre bisogna assolutamente rifare daccapo un organigramma della PA lasciando a casa i cattivi funzionari che hanno fino ad ora impedito il corretto funzionamento dello stato.
Postato da: Daniele Barchetta | 13.02.08 13:39
Sono d'accordissimo con il primo e l'ultimo punto, io che vivo in sardegna non sono ancora riuscito a capire per quale motivo abbiano modificato le province aggiungendone altre alle quattro già esistenti che apparivano più che sufficienti, tanto più che pur essendo una regione molto estesa come territorio ha una bassissima densità di popolazione concentrata per lo più nei centri più grandi che poi sono ed erano i capoluoghi delle quattro vecchie provincie. Il secondo punto mi sembra un utopia, nessuno vorrà rinunciare ad avere nel suo paese il suo municipio e non voterebbe mai come sindaco qualcuno che provenisse da un'altro paese, certo sarebbe più logico ed efficiente dal punto di vista amministrativo, ma dubito che la gente sia già pronta e così aperta da rinunciare al proprio campanilismo in nome del bene comune che andasse al di la del muro di cinta di casa propria, la vedo dura in questo senso.
Postato da: elia lai | 13.02.08 13:38
Riguardo all'accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti, penso che bisognerebbe diversificare il concetto a seconda dei casi, molte volte sono piccoli centri separati non soltanto dai chilometri ma anche dalla conformazione morfologica e da reti infrastrutturali non sempre agevoli.
Sull'abolizione delle Province e la diminuzione dei Ministeri, invece, sono completamente d'accordo.
Un consiglio: togliere lo status di "statuto speciale" a quelle regioni che ne usufruiscono, al giorno d'oggi non ha più senso.
Postato da: Giacomo Larocca | 13.02.08 13:26
- riduzione almeno del 50% costi dei parlamentari, stipendi, portaborse, agevolazioni varie.
- riduzione stipendi e costi per amministratori pubblici-ministeriali-società statali e parastatali.
- riduzione numero degli enti pubblici e parastatali, e del numero di dipendenti.
- obbligo per gli immobili dello stato-ministeriali-enti pubblici-scolastici-parastatali di riduzione costi e uso di energie rinnovabili, con l'adozione di property manager e management, risparmi telefonici con adsl e telefonia voip, eso energie alternative solari-fotovoltaiche sui tetti degli immobili, riduzione spazi inutilizzati sprecati negli immobili.
Postato da: dandy frati | 13.02.08 13:18
censimento dei beni dei sindaci prima dell'insediamento, verifica degli stessi a fine mandato.divieto di partecipazione a opere pubbliche e private nell'ambito comunale da parte di famigliari in linea retta e trasversale dell'eletto sindaco.ripristino della gara di appalto mediante bando su territorio nazionale di tutti i lavori e servizi pubblici.revisione del sistema di affido degli incarichi al segretario comunale e sua extraterritorialita'. Elezione diretta del tecnico comunale.estensione del voto per la scelta del primo cittadino anche a chi non ha residenza in loco ma sia possessore di beni immobili in ambito.lista civica obbligatoria extra partitica.Accorpamento sino a 5.000 residendi.grazie
Postato da: romolo mantelli | 13.02.08 13:16
ottimo abolire le province in piu aggiungerei di togliere i finanziamenti pubblici alla chiesa cattolica.
Postato da: mauro atzeni | 13.02.08 13:16
L'abolizione delle province non è realistica per tutti gli interessi che ci sono, purtroppo.
L'unica via da seguire è la delega di funzioni. Cos'è e come si fa? info@progettolombardia.com
Postato da: Giuseppe Rossetto | 13.02.08 13:15
Siamo realistici. Parla piuttosto di diminuzione delle province e dei comuni e presenta un elenco dei comuni da accorpare e delle province da eliminare, se no anche questa è la solita aria fritta. I ministeri per legge sono già 12, quindi basta rispettare la legge attuale.
Postato da: fabio del sordo | 13.02.08 13:06
L'unico modo per ridurre i costi della politica è il seguente:
Nel disegno di legge del bilancio dello Stato deve essere vietato che gli «oneri comuni di parte corrente» a carico del ministero dell’Economia per gli organi costituzionali, vale a dire le spese di Camera, Senato, Quirinale, Corte costituzionale, Cnel e Consiglio Superiore della Magistratura aumentino.
PRIMO PASSAGGIO
Blocco di tutti gli automatismi di aumento di indennità, rimborsi ecc. ecc. per tutti gli eletti in tutte le istituzioni quali che esse siano e per tutti i nominati in istituzioni tipo autorities, consiglio di stato ecc.
Blocco di tutti i contratti di consulenza di qualsiasi genere a tutti i livelli
SECONDO PASSAGGIO
In tutte le istituzioni di pari livello si allineano per gli eletti indennità al livello della singola istituzione che li ha più bassi con un ulteriore abbattimento del 50% *
In tutte le istituzioni si abbattono del 50% tutte le spese di qualsiasi genere ad esclusione dei costi del personale ( vedi sotto )
PASSAGGI SUCCESSIVI
Blocco di tutte le assunzioni da parte di enti pubblici
Blocco di tutti gli scatti di stipendi e di anzianità per tutti i dipendenti pubblici
Chiusura immediata degli enti inutili con alienazione del loro patrimonio e chiusura di utenze e di eventuali contratti di servizio. I lavoratori riceveranno gli stipendi e saranno messi in mobilità permanente
* equiparando parlamento eu, senato, camera e consigli regionali l’indennità minima è quella dei consiglieri delle Marche, 6.597 euro mese. Le nuove indennità per tutti gli eletti a questo livello saranno di 3.298 euro mese. Lo stesso criterio si adotterà per tutti gli altri livelli senza distinzione tra regioni a statuto speciale e no. Discorso a parte per vitalizi e le facilities degli ex senatori, deputati e presidenti vari non solo di istituzioni elettive , ma anche di autorities ecc dove previsti: tutte facilities vanno abolite- autostrade, treni, aerei ecc. -, per i vitalizi va bloccato qualsiasi vitalizio futuro a qualsiasi età ed eventuali cumuli con quelli del pass
Postato da: Giuseppe Rossetto | 13.02.08 13:05
Non sono d'accordo sull'abolizione delle province. rappresentano uno degli enti di prima istituzione e sono profondamente radicate negli usi e costumi degli italiani. semmai le provincie devono essere messe in grado di svolgere più compiti di coordinamento e gestione magari dei comuni più disagiati e piccoli. le provincie devono matenere la gestione del trasporto locale, delle strade e dell'edilizia e gestione scolastica. Le provincie permettono davvero una gestione in loco delle risorse, non credo sia giusto eliminarle per risparmiare. tagliate piuttosto il numero dei parlamentari (USA 200MLN abitanti con 2 senatori per stato, Italia 60MLN abitanti e 315 senatori+615 deputati, 7 pure a vita (con una età spaventosa, per quanto saggi possano essere non sono d'accordo sul fatto che sia gente di 90 anni a decidere il mio futuro!).
Le province devono iserisri in una logica di riforma federale dello stato, ma che sia vera e che non generi conflitti come la riforma del titolo V. decisamente improvvisata e scritta un po' alla rinfusa.
Grazie
Postato da: Luca | 13.02.08 13:04
Non sono d'accordo sull'abolizione delle province. rappresentano uno degli enti di prima istituzione e sono profondamente radicate negli usi e costumi degli italiani. semmai le provincie devono essere messe in grado di svolgere più compiti di coordinamento e gestione magari dei comuni più disagiati e piccoli. le provincie devono matenere la gestione del trasporto locale, delle strade e dell'edilizia e gestione scolastica. Le provincie permettono davvero una gestione in loco delle risorse, non credo sia giusto eliminarle per risparmiare. tagliate piuttosto il numero dei parlamentari (USA 200MLN abitanti con 2 senatori per stato, Italia 60MLN abitanti e 315 senatori+615 deputati, 7 pure a vita (con una età spaventosa, per quanto saggi possano essere non sono d'accordo sul fatto che sia gente di 90 anni a decidere il mio futuro!).
Le province devono iserisri in una logica di riforma federale dello stato, ma che sia vera e che non generi conflitti come la riforma del titolo V. decisamente improvvisata e scritta un po' alla rinfusa.
Grazie
Postato da: Luca | 13.02.08 13:03
Aggiungerei:
- aumentare il numero di legislature per il raggiungimento della pensione;
- pubblicazione in rete del bilancio Camera, Senato e Presidenza della Repubblica (come in Inghilterra...)
Ciao a tutti
leo
Postato da: Leo Guevara (leo che) | 13.02.08 13:03
non ha senso abolire delle situazioni che sono andate fin ad ora in questo modo,non è di certo abolendo i comuni che si risolve il problema dei costi anzi creereste solo problemi,un comune che da sempre si è gestito da solo farà fatica ad accorparsi con un comune più grande comincerà il malcontento in quanto i cittadini non saranno più ascoltati e la gestione di realtà diverse diventerà difficoltosa per tutti,voi dite di voler essere vicini ai cittadini,ma non lo dimostrate così,io vi dico questo con cognizione di causa in quanto dove abito io la città ha proposto di accorpare i due paesi vicini i quali non ne vogliono proprio sapere di questa cosa perchè già la città è mal gestita così figuriamoci aumentando il numero di problemi.Proponete di abolire le province,il senso?solo di avere dei disoccupati da inserire nell'organico di altri enti togliendo la possibilità a qualche giovane di occupare quei posti,invece di abolirle dategli più compiti e create più posti di lavoro,magari professionali così qualche laureato può trovare lavoro a casa propria,ovviamente il tutto tramite concorsi non truccabili.io stò esprimendo la mia opinione per ogni punto ed ero partita con l 'idea di votare per voi nonostante io sia tendenzialmente di destra,ma questi ultimi punti mi stanno deludendo e mi stanno facendo cambiare idea.
Postato da: agata | 13.02.08 13:01
Eliminazione delle consulenze esterne,eliminazione dei senatori,eliminazione dei troppi dirigenti,eliminazione delle fondazioni dei primi del novecento,eliminazione degli enti inutili e doppioni per posteggiare politici trombati,uffici duplicati o triplicati,
eliminazione di troppi soldi elargiti per farsi belli,eliminazione dei troppi soldi dati alla chiesa e che adesso e diventata invasiva e arrogante e infatti più si ha più si pretende,insomma c'è ne sarebbe da risparmiare,è solo questione di (coraggio?).
Postato da: Gesualdo | 13.02.08 13:00
Siamo l'anomalia su scala mondiale. Il nostro sistema prevede 6 livelli decisionali (Stato, Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, Circoscrizioni). Penso che ridurli a 3 (Stato, Regioni, Comuni) come quasi tutti gli altri stati europei, sia ancor prima che un'ottima mossa politica, una normalissima azione di buonsenso.
Credo risparmieremmo una manciata di miliardi di euro all'anno di spesa pubblica.
Accorpamento per i Comuni sotto i 10.000 abitanti (e non 5.000). Sotto i 5.000 se ne salverebbero troppi assolutamente superflui
Postato da: Antonio Massimo | 13.02.08 12:54
utilizzo di software libero e formati aperti
Postato da: AndreaZ | 13.02.08 12:49
Credo che sia fondamentale una riduzione dei privilegi ai politici.
Siamo il paese con più "auto blu", ben oltre 500'000. Gli USA ne hanno appena 75'000.
Con dati come questi (e non mi riferisco solo alle auto blu) i politici hanno perso credibilità... tutti questi "sprechi" vanno eliminati!
Postato da: Andrea C | 13.02.08 12:43
Buongiorno, vorrei aggiungerne qualche altra... Abolizione delle liste UNINOMINALI. Limitazione del numero dei consulenti scelti dal politico di turno, con accesso a mezzo concorso pubblico, per lavori inferiori ad un certo importo, stabilito e commisurato a ragioni di opportunità, affidamento delle consulenze a studi o aggregazioni di professionisti costituiti in apposita lista aggiornata annualmente e con base territoriale (chi conosce meglio la situazione economica se non le persone residenti nei singoli comuni o regioni?).Grazie.
Postato da: Barbara | 13.02.08 12:40
molto favorevole a tutti questi tre punti.
Postato da: Luca | 13.02.08 12:34
Abolizione dei doppi incarichi e doppi stipendi...
Abolizione della creazione di SPA a partecipazione totalmente (o maggioritaria) pubblica che svolgono mansioni che dovrebbero svolgere già le amministrazioni pubbliche (vedi doppi stipendi, doppi incarichi, aggiramento concorsi pubblici, nepotismo estremo!!!)
Postato da: giacomo simonetti | 13.02.08 12:30
La Pubblica Amministrazione dovrebbe essere informatizzata per risparmiare sui costi e razionalizzare le procedure...lo so, questo comporterebbe un duro colpo per chi vede la Pubblica Amministrazione come un bacino di voti, ma preferisco uno Stato agile ed efficiente e soprattutto al servizio del cittadino piuttosto che un enorme baraccone che ingoia i soldi delle nostre tasse (che vanno pagate!)
Postato da: Marco | 13.02.08 12:18
Totalmente d'accordo con tutti e 3 i punti
Postato da: Alessio Scippo | 13.02.08 12:15
ai fini di un'ulteriore riduzione dei costi della politica credo sia doveroso rivedere anche gli stipendi dei parlamentari, ma anche di ministri sottosegretari ecc. ecc.
Inoltre i politici poterbbero ogni tanto iniziare a pagare, qualcosa teatri, cinema, mezzi pubblici, meno rimborsi per spostamenti, vitto e alloggio. Sembra cosa da poco, ma moltiplicato per il numero straordinario di politici e funzionari si arriva a cifre consistenti....
Postato da: francesco marrella | 13.02.08 12:07
oh. qui mi diverto!
non sarà mai vero ma l'idea migliore la sparo io!!
1) PERCHE' LO STATO DEVE PAGARE TUTTI I PARTITI??
se ognuno si autosovvenzionasse? così non evitiamo di far nascere partiti come funghi.o cmq ridurre al minimo la sovvenzione.
2)limitare la spese,tipo auto blu a chi è fuori parlamento da 20 anni,ecc ecc
3)troppo mangia mangia.
Postato da: ste | 13.02.08 12:00
Abolizione dei comuni sotto i 10000 abitanti.
Postato da: Lino Conti | 13.02.08 11:59
Io abolirei immediatamente anche le Comunità montane visto che prevede un accorpamento dei Comuni
Saluti
Postato da: sergio | 13.02.08 11:58
Caro On. Di Pietro,
concordo nella quasi totalità dei punti proposti, ma nella questione province e costi della politica, per me strettamente collegate, non si potrebbe riformare l'organismo tenendo in piedi le provincie atte a svolgere solo controllo sul territorio e il presidente della regione affidargli la carica anche di senatore, di conseguenza il numero di senatori diminuisce, si accorpano cariche quindi minore dispendio economico. La cosa si potrebbe fare anche con i presidenti di provincia alla camera. La questione del risparmio nella politica, nella situazione in cui stiamo navigando, risolverebbe, a parer mio, l'economia di questo paese inchiodato sulla corruzione e non-meritocrazia.
Postato da: mattia | 13.02.08 11:52
Mettere online sul sito della camera tutte le spese dello Stato comprese quelle sostenute dalla Presidenza Della Repubblica come in Inghilterra.VOLI di Stato ,chi li ha usati etc. etc.,deve essere tutto trasparente !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: Gennaro | 13.02.08 11:46
aggiungerei abolizione immediata di tutti gli enti inutili, eliminazione delle tasse vecchissime (tipo guerra di abbissinia ecc.ecc.)sul prezzo della benzina
Postato da: ivano | 13.02.08 11:46
DIMENTICAVO:
NON ESISTE CHE VOI ABBIATE DIRITTO ALLA PENSIONE DOPO 2 ANNI! E' ASSURDO!! PENSIONE COME NOI, DOPO 40 ANNI DI LAVORO! BASTA CON QUESTI PRIVILEGI SUDAMERICANI!!
Postato da: roberto martini | 13.02.08 11:42
Sottoscrivo in pieno tutti e tre i punti.
Perfino la Romania non ha che province e stato. Non ha le regioni, se non sulla carta, non come istituzioni.
Postato da: Jules De Pejo | 13.02.08 11:38
MANCA UN PUNTO FONDAMENTALE!! ADEGUAMENTO DEI VOSTRI STIPENDI E DEI MANAGER PUBBLICI ALLA MEDIA EUROPEA. ABOLIZIONE DEI VOSTRI CRASSI PRIVILEGI. ABOLIZIONE DELLE SCORTE AUTO BLU E TUTTO IL RESTO. IO PER ANDARE A LAVORARE UTILIZZO LA MIA VETTURA QUINDI FATELO ANCHE VOI. SE AVETE PAURA DEI CITTADINI ALLORA AVETE LA COSCENZA SPORCA, QUINDI STATEVENE A CASA.
AGGIUNGERE QUESTI PUNTI E POI NE RIPARLIAMO.
Postato da: roberto martini | 13.02.08 11:32
aggingerei anche l'accorpamento dei tribunali con drastica riduzione delle sezioni distaccate.
Forza onorevole sono sicuro che otterremo un ottimo risultato elettorale!!
P.S.: il mio voto sarà sempre garantito a patto che non si allei mai con i partiti del centrodestra che Berlusconi a parte sono comunque antitetici ai nostri valori!!
Postato da: Giovanni Alcini | 13.02.08 11:27
ABOLIZIONE DEL SENATO
STIPENDI PARLAMENTARI UGUALI MEDIA EUROPEA
la media europea di cui tanto si sente discutere quando si tratta di pensioni, DEVE VALERE PER TUTTO E PER TUTTI
Postato da: roberto brianza | 13.02.08 11:26
ti auguro di farcela. abolire le province e accorpare i comuni sarebbe eccezionale.
Postato da: M Nicelli | 13.02.08 11:19
...bene.Lo stato,attraverso i suoi politici,vigila e regola le norme che creino convivenza civile,democrazia,libertà...non ne servono molti.L'economia deve essere gestita da privati,appunto,sottoposti al controllo dello stato affinchè non vi siano anomalie...va da se che non servirebbe la marea di politici che abbiamo...la gente ha paura di troppo privato,ma non si rende conto che è meglio di uno stato falsamente democratico...paghiamo dei tiket pensando chissà a quanto risparmio..macchè..la sanità se fosse libera costerebbe meno e se la legge è che ogni dipendente deve guadagnare per vivere dignitosamente,va da se chè ci sarebbero meno ville a cranio per ogni imprenditore e qualche casa in più per gli operai....Siamo vittime dell'idea che chi ha l'impresa deve avre il castello,o vittime che deve avere la casa come l'operaio...il giusto è che ci siano differenze giuste...
Postato da: RUBINO GIULIANA | 13.02.08 11:12
...bene.Lo stato,attraverso i suoi politici,vigila e regola le norme che creino convivenza civile,democrazia,libertà...non ne servono molti.L'economia deve essere gestita da privati,appunto,sottoposti al controllo dello stato affinchè non vi siano anomalie...va da se che non servirebbe la marea di politici che abbiamo...la gente ha paura di troppo privato,ma non si rende conto che è meglio di uno stato falsamente democratico...paghiamo dei tiket pensando chissà a quanto risparmio..macchè..la sanità se fosse libera costerebbe meno e se la legge è che ogni dipendente deve guadagnare per vivere dignitosamente,va da se chè ci sarebbero meno ville a cranio per ogni imprenditore e qualche casa in più per gli operai....Siamo vittime dell'idea che chi ha l'impresa deve avre il castello,o vittime che deve avere la casa come l'operaio...il giusto è che ci siano differenze giuste...
Postato da: RUBINO GIULIANA | 13.02.08 11:12
ridurre le tasse ai cittadini si puo , senza gravare sul debito , nello stesso momento in cui si riducono i costi dello stato , ad esempio :abolizione delle province;abolizione dei privilegi dei parlamentari(espletato il mandato parlamentare tornano al loro lavoro originale e vanno in pensione come tutti gli italiani secondo le regole in vigore , sommando i contributi pensionistici)(ergo sarebbe un buon segnale per i cittadini);abolizione dei privilegi degli ex presidente della repubblica(non si capisce perchè devono avere personale e spazi a carico della comunità,non li ha clinton , perchè li devono avere ciampi , cossiga , o addirittura casini come ex presidente della camera);comunque mi pare che per avere qualche idea in merito basta leggere La Casta o il libro di Salvi e Villone.Cordiali saluti e auguri(è bene che vi federiate al PD) PS :la legge potrebbe essere intitolata al generale romano Cincinnato
Postato da: enzo bassini | 13.02.08 11:12
ok per i primi tre punti.
Da aggiungere:
- contenimento dei costi della PA mediante assunzione di personale competente (e non raccomandato) che lavori e non latiti per fatti personali;
- sostituzione di tutti i sistemi informativi attuali (a pagamento) con quelli open-source (più pratici e soprattutto gratuiti);
- eliminazione della troppa burocrazia;
- nota spese per ogni politico da rendere pubblica ogni fine mese per verificare l'effettiva spesa pubblica dei candidati scelti.
Ridimensionamento degli stipendi dei parlamentari, affini e complementari portandoli alla media europea (considerati anche i nuovi entrati eh?)
- i futuri aumenti devono essere approvati dal popolo italiano tutto !!!!
Forse ho un po' esagerato vero?
Lo so, sarebbe proprio corretto così, ma forse un passo alla volta.....
Beh, però è ora di cominciare a camminare !!!!!
Postato da: Sergio Graziani | 13.02.08 11:11
D'ACCORDISSMO CON LE TRE PROPOSTE, AGGIUNGEREI
4) TAGLIO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI, AGGANCIANDOLO ALLA MEDIA EUROPEA
CMQ CON QUESTE REGOLE E QUESTA GENTE NON VOTERO' PIU'.
BASTA CON LA FILOSOFIA DEL "MENO PEGGIO" E DEL "TURIAMOCI IL NASO". SONO 25 ANNI CHE VOTO COSI, E E' ANDATA SEMPRE PEGGIO.
Postato da: Valerio Guagnelli Scanzani | 13.02.08 11:10
SIIIIIIIIIIIIII!!!!
Postato da: Massimo Biondi | 13.02.08 11:07
ridurre le tasse ai cittadini si puo , senza gravare sul debito , nello stesso momento in cui si riducono i costi dello stato , ad esempio :abolizione delle province;abolizione dei privilegi dei parlamentari(espletato il mandato parlamentare tornano al loro lavoro originale e vanno in pensione come tutti gli italiani secondo le regole in vigore , sommando i contributi pensionistici)(ergo sarebbe un buon segnale per i cittadini);abolizione dei privilegi degli ex presidente della repubblica(non si capisce perchè devono avere personale e spazi a carico della comunità,non li ha clinton , perchè li devono avere ciampi , cossiga , o addirittura casini come ex presidente della camera);comunque mi pare che per avere qualche idea in merito basta leggere La Casta o il libro di Salvi e Villone.Cordiali saluti e auguri(è bene che vi federiate al PD)
Postato da: enzo | 13.02.08 11:06
...e tutti i bnefit assurdi di cui gode la CASTA??
si recupererebbero un bel po' di soldi per la collettività e si recuprerebbe un bel po' di credibilità per i politici
Federica Salsi
Postato da: federica salsi | 13.02.08 10:59
Un punto molto delicato: sono stati creati tanti enti e partecipate che sono doppioni di attività che potevano essere gestite rendendo efficienti le strutture esistenti. Servono per sistemare amici parenti e famigli e fare attivamente voto di scambio.
La principale attività dei politici provinciali e regionali è garantire flussi di denaro pubblico a queste società partecipate, comunità montane e enti turismo e vari ( posso fornire ducumenti a mio sostegno). Anche contro la legge di riorganizzazione del pacchetto liberalizzazioni di BErsani, un vero democratico. Esiste già quindi una legge basterà farla applicare.
Fondamentale: le quote rosa devono essere una regola sancita e non una scelta volontaria dei partiti. Sarebbe un bel contributo alla pulizia ed alla moralizzazione e quindi ai costi effettivi della politica. Controlli sui soldi spesi e gestiti, sugli atti amministrativi un' altra azione effettiva per ridurre costi sprechi e corruzione ( la cosa più dispendiosa che c'è)
grazie per l' attenzione SimonA Brucoli
Postato da: simona brucoli | 13.02.08 10:56
questo punto lo trovo fonadmentale per la riduzione dei costi di gestione della macchina dello stato... bravo di Pietro!
Postato da: luigi | 13.02.08 10:53
Quì c'è da tagliare tanto, ma proprio tanto perc hè i costi sono ELEVATISSIMI.
Postato da: mauro garofolo | 13.02.08 10:51
OTTIMO, ma tonino devi fare quanlcosa in più, sono certa che i commenti li vuoi proprio per questo per migliorare questi punti programmatici che ci sottoponi....
Postato da: stefania | 13.02.08 10:49
Quanto proposto è ottimo, ma vale tanto per cominciare. Tutti quanti hanno potuto vedere nella loro vita che gli uffici pubblicici, stato, regioni, provincie, ecc. sono vei veri e propri carrozzoni, dove il 50 % della gente è dedita alla gestione di se stessa, si deve cercare il modo di come passare il tempo del lavoro, di come balloccarsi durante il lavoro!! Per cui basta continuare ad assumere personale ne pubblico impiego, come ha anche continuato a fare l'ultino governo di cui lei faceva parte!! Il personale che c'è nel pubblico impiego è già enormemente sovrebbondande e non va aumentato, va ridotto!! Per cui BLOCCO EFFETTIVO E VERO DELLE ASSUNZIONI NEL PUBBLICO IMPIEGO FINO A QUANDO IL PERSONALE NON SARA' RIDOTTO DI ALMENO IL 20 %. Far lavarorare di più e meglio chi rimane, ATTUARE controlli effettivi e seri sulla presenza al lavoro e sulla produttività del personale e obbligo di licenziare chi si comporta in maniera inacettabbile.
Postato da: Gerardo Pozzolini | 13.02.08 10:49
I costi dello Stato sono alti anche perchè la macchina dello Stato ha troppi dipendenti , penso che il numero di dipendenti statali sia dovuto a ingerenze clientelari continue , per non parlare poi del pazzesco numero di consulenze.-
Inoltre l'assenteismo tra i dipendenti statali è scandaloso.-
Sarebbe opportuno fare il confronto tra le varie regioni , il N° di dipendenti pubblici rapportato alla popolazione dovrebbe essere identico , sono sicuro che non è cosi'.- E questo è dovuto , oltre alle politiche clientelari e mafiose, anche allo scandalo dell'esistenza di regioni "a statuto speciale" dove i governi locali spendono tutto quello che vogliono con i soldi altrui.-
E poi c'è una citta "a statuto speciale" che è Roma , dove sarebbe opportuno confrontare il N° di dipendenti del Quirinale o di Palazzo Chigi con analoghe istituzioni in Gran Bretagna o in Francia o in Germania ...Nel libro LA CASTA questi confronti ci sono.-
Postato da: aldo solimena | 13.02.08 10:49
Che dire? Tutte ottime idee. Alcune rasentano l'immaginifico, ma criticare questo programma perchè troppo ambizioso mi sembra un'assurdità vedendo che cosa propongono gli altri partiti... Certo l'idv non sarà da sola, ma il semplice presentarsi in modo tanto chiaro e fare in modo che si possa discutere su questi punti direttamente su internet mi sembra un'operazione che vada premiata. Il mio voto lo avrà sicuramente. Ho sempre votato a sinistra e non sono mai riuscito a sentirmi soddisfatto della mia preferenza. Mi sono anche iscritto ad un partito (DS) per poi scapparne una volta capito che ero solo carne da macello utilizzata per volantini e gazebo...ora, qui e qui solo (!!!) ci viene data la possibilità di confrontarci e dire la nostra su 11 punti semplici e chiari...che dire?
IN MANCANZA DI GRILLO...FORZA TONINO!!
Postato da: Ilvio | 13.02.08 10:47
COMUNI A 5 STELLE ... COMUNI A 5 STELLE per legge
Bonandin BRuno
Postato da: Bruno Bonandin | 13.02.08 10:46
==========================================
CHE DELUSIONE ..
==========================================
OTTIMI PUNTI , MA ... tutto qui ... ?? A leggere il programma sembra che tutto il problema sicurezza sia dovuto solo agli immigrati
e che il problema del lavoro sia solo per i giovani. Io conosco immigrati che danno molti
punti a noi italiani , ma purtroppo sono chiusi in "gabbia" perchè le loro lauree non sono riconosciute in itali (vergognamoci! consiglio a tutti di leggere "quando eravamo noi gli albanesi") .
Penso che per ogni punto , dovrebbero essere aggiunti almeno altri 20 punti importantissimi, almeno !
Posso dare qualche idea ?
Lavoro
- Precedenza assoluta nei concorsi pubblici per le famiglie con reddito totale inferiore a 1000 euro o senza lavoro,
e con 1 o più figli a carico.
- Aprire una partita iva non deve essere più un incubo. Meno burocrazia per chi apre o ha una partita iva,
pagare le tasse non deve essere più un incubo per piccoli imprenditori aventi partita iva,
facilitare al massimo il tutto in modo che il piccolo imprenditore che apra o ha una partità iva non sia
ricoperto da ricevute fiscali, da dubbi , e da onerose parcelle da pagare al commercialista.
Parola chiave , "facilitare e semplificare tutto" . Pagare le tasse deve essere come pagare
una bolletta di un utenza elettrica, tutto semplificato.
Sicurezza
- RISPETTO DELLE LEGGI e controlli esasperati. I vigili ed le forze dell'ordine devono stare sulle strade e non
negli uffici a fare i segretari. Mettiamo dei segretari negli uffici (creando posti di lavori)
e rimettiamo le forze dell'ordine sulle strade.Dotiamoli di mezzi ecologici
- Obbligo per tutte le Forze armate di indossare la divisa ANCHE fuori dall'orario di lavoro .
- Certezza della pena !
- Aprire le carceri nuove ma mai aperte !
Istruzione
- Riconoscimento delle lauree conseguite all'estero ottenibili tramite un Master di massimo un anno e non
con ridicole equipollenze che richiedono di rieseguire a volte oltre il 90% di tutti gli esami.
- Decoro e disciplina nelle scuole (da anni inesistente). Mai più scuole imbrattate e indecorose. Mai più scuole
con aule che sembrano piccoli Bronx.
- Incrementare in modo esponenziale le discipline sportive nelle scuole (dalle elementari alle università).
Lo sport aumenta la motivazione e l'educazione dei ragazzi ad ogni età e riduce problemi sanitari .
- Incrementare in modo esponenziale la disponibilità di Campi di atletica, piscine , e attività ginniche varie.
- Rielaborare i programmi scolastici di natura scientifico/matematica/informatica con programmi adeguati e aggiornati
di anno in anno.
- Libri e materiale didattico gratuito (da restituire) fino alle superiori per famiglie con reddito inferiore a
1500 euro/mese .
Ambiente
- Aumentare in modo esponenziale le piste ciclabili nelle città con problemi di smog.
Aumentare in modo esponeziale car sharing e in modo esponenziale e da primato europeo il "bike sharing".
Incrementare in modo esponenziale iniziative a favore il "bike sharing" a le iniziative per sfavorire
l'uso della automobile.
Interrare i binari ferroviari che entrano nel centro delle grandi città , e creare polmoni verdi nelle areee soprastanti.
Interrare quanto più possibile le starde all'interno della città.
Aumentare le metropolitane nelle grandi città o nelle città afflitte dal traffico.
- Aumentare il numero di aree verdi e alberi all'interno delle città in modo esponenziale.
- Creare diversi ettari di "polmoni verdi" appena fuori le grandi città per favorire il giusto apporto di ossigeno.
- Localizzare tutte le aree a prato all'interno delle grandi città , e impiantare alberi per creazione di "polmoni verdi".
- Demolizione (e rimozione detriti) entro fine 2008 di tutte le abitazioni abusive costruite lungo la costa marina italiana .
Giusta valorizzazione ambientale per le nuove aree così create.
- Decoro e pulizia per le aree perifiche della città. Aumentare in modo esponenziale centri sportivi gratuiti
per i ragazzi quali piscine, campi da tennis , campi di atletica , piste ciclabili.
- Mantenere decoro e pulizia di centri sportivi ,aree verdi e parchi.
- RISPETTO delle leggi al fine di una migliore qualità della vita. Molto spesso le leggi esistono ma non vengono
attuate . Il tutto va attuato con maggiori controlli , aumentati a livello esponenziale.
- Massimo rispetto per l'uomo che passeggia sulle strade. Tolleranza zero per gli automobilisti che non rispettano
le regole e usano l'automobile in città come in autostrada. ritiro della patente per 30 giorni per chi non rispetta le strisce pedonali, , tolleranza zero per chi parcheggia in doppia fila , tolleranza zero per chi parcheggia ove non consentito,
,ritiro della patente per chi parcheggia su strisce pedonali o marciapiedi, ritiro della patente per chi parcheggia in seconda fila.
- Decoro per i marciapiedi , massima pulizia e numero verde per richiedere entro 24 ore la pulizia di un marciapiede .
- Decoro per la città (sia al centro che in periferia), tolleranza zero per chi sporca la città anche con una semplice
cicca di sigaretta o per i writers imbratta muri.
- Le periferie non devono avere solo chiese e bar come centri di aggregazione , ma anche Centri sportivi (piscine , campi da tennis,
piste ciclabili, ecc.)
- Localizzare i vari sprechi edilizi in giro per l'italia. Intervernire prontamente per punire lo spreco, e risolvere il problema.
(nuove carceri o ospedali abbandonati, centri sportivi abbandonati e cosi via).
Costi dello Stato
- Massima trasparenza , ogni centesimo speso dallo Stato deve essere documentato, Quirinale incluso.
Stabilire dei tetti massimi di spesa.
- Stop con i privilegi parlamentari/senatori , stop alle carriere politiche al fine di arrichirsi con le poltrone.
- Adeguare gli stipendi dei parlamentari agli standar europei
- Stop alle pensioni dopo 2 anni di legislatura
- Maggiori controlli su chi controlla le spese dello Stato.
- Riduzione drastica dei privilegi.
- Il cittadino deve avere la possibilità di comunicare con il parlamentare/senatore
tramite sito web ed email e SENZA intermediari.
- SI a parlamentari molto giovani e alle donne. Garantire una percentuale di posti molto più alta per
parlamentari tra 27 e 35 anni (con provate qualità) e per le donne.
- VIA dal parlamento (con possibilità di sostituzione) chi supera un tot di assenze dal parlamento senato.
- Maggiori controlli per chi ha un lavoro statale (con particolare riferimento alle assenze dal posto di lavoro)
- Creare un organi di controllo che sia in grado di localizzare nei vari uffici statali i lavoratori
che stiano realmente contribuendo al bene dello stato. Spostare in altre sedi o licenziare sostituire lavoratori
che non sono di alcun aiuto per lo stato ma comportano esclusivamente uno spreco.
- Eliminare gli sprechi , di ogni tipo e genere.
Salute
- BASTA con le attese infinte per una visita !
Un esempio ? Ospedale Oftalmico di Roma ..... 13 Febbario .
Visita con ticket 14 Luglio 2008 (attesa 6 MESI !!!! ) !! Visita a pagamento 150 euro , il 14 Febbraio (attesa un giorno!!!) . BASTA !!!
BASTA !!!! Salute per tutti e subito, non solo per chi ha i soldi !!!
- via la politica dalle nomine dei medici
- controlli ferrei sui concorsi e sull'abilitazione dei medici, che guarda caso ci sono sempre padre e figli, e i figli dei medici sono sempre i più bravi. Sono una casta che va ridimensionata.
- potenziamento delle strutture già presenti
- togliere i premi ai direttori delle asl che tagliando i fondi alle singole unità, guadagnano soldi per il loro buon operato, soldi dalle regioni, quindi pubblici.
Postato da: Graziano M | 13.02.08 10:42
dai Antonio cavalca "l'abolizione delle province", la gente sarà sicuramente dalla tua parte!
Postato da: aldo florio | 13.02.08 10:41
Più che abolire le provincie bisognerebbe abolire le comunità montane e le circoscrizioni , enti inutili e in sovrapposizione . Sarebbe giusto accorpare i comuni ma seguendo un certo criterio di posizione geografica e sinergie .
Postato da: Giampietro s. | 13.02.08 10:38
Buoni i tre punti ora voglio sapere come e quando.
Postato da: z. daniele | 13.02.08 10:37
Obbligo di presentazione di FEDINA PENALE per tutti.
Eliminazione di auto blu, di benefit, stipendi più bassi e in pensione ci andate come tutti gli italiani che lavorano.
Non più di due legislature (anche non consecutive)e poi andate a fare altre cose.
Eliminazione di enti e assessorati INUTILISSIMAMENTE INUTILI, di province e combattere l'assenteismo e le raccomandazioni, le parentele
Eliminare la presenza politica nella sanità, nelle televisioni e nelle banche.
Postato da: Viviana | 13.02.08 10:37
L'abolizione delle Province può anche andare bene ma le sue competenze devono essere esercitate dall'unione dei comuni con specifiche deleghe con soppressione delle Comunità Montane che non rispettino i criteri indicati nella finanziaria del 2008 per meglio tutelare i comuni montani e le suoi cittadini che in questi ultimi 60 anni hanno mantenuto pulito il territorio dai rischi d'incendi.
Sono consigliere di un piccolo comune e membro della Comunità Montana Fontanabuona - Genova
Postato da: franco amadori | 13.02.08 10:37
L'abolizione delle Province può anche andare bene ma le sue competenze devono essere esercitate dall'unione dei comuni con specifiche deleghe con soppressione delle Comunità Montane che non rispettino i criteri indicati nella finanziaria del 2008 per meglio tutelare i comuni montani e le suoi cittadini che in questi ultimi 60 anni hanno mantenuto pulito il territorio dai rischi d'incendi.
Sono consigliere di un piccolo comune e membro della Comunità Montana Fontanabuona - Genova
Postato da: franco amadori | 13.02.08 10:37
L'abolizione delle Province può anche andare bene ma le sue competenze devono essere esercitate dall'unione dei comuni con specifiche deleghe con soppressione delle Comunità Montane che non rispettino i criteri indicati nella finanziaria del 2008 per meglio tutelare i comuni montani e le suoi cittadini che in questi ultimi 60 anni hanno mantenuto pulito il territorio dai rischi d'incendi.
Sono consigliere di un piccolo comune e membro della Comunità Montana Fontanabuona - Genova
Postato da: franco amadori | 13.02.08 10:37
L'abolizione delle Province può anche andare bene ma le sue competenze devono essere esercitate dall'unione dei comuni con specifiche deleghe con soppressione delle Comunità Montane che non rispettino i criteri indicati nella finanziaria del 2008 per meglio tutelare i comuni montani e le suoi cittadini che in questi ultimi 60 anni hanno mantenuto pulito il territorio dai rischi d'incendi.
Sono consigliere di un piccolo comune e membro della Comunità Montana Fontanabuona - Genova
Postato da: franco amadori | 13.02.08 10:37
Aggiunga la prego anche la eliminazione dei vitalizi, che i politici, solo per aver svolto questa loro attività per due anni e mezzo o poco più, ne godono a vita. E come ben si sa non equivalgono alle pensioni, che i normali lavoratori hanno ottenuto dopo almeno 35 anni di contribuzione. Grazie.
Alessandro Rinaldi
Postato da: Alessandro Rinaldi | 13.02.08 10:31
Magari anche l'abolizione di qualche privilegio di troppo no? Ma sopratutto quella pensione ai due anni della legislatura...
Elena
Postato da: Elena Pala | 13.02.08 10:24
Faccio subito un esempio molto caro a me e anche ad Antonio Di Pietro:in regioni come la nostra,il Molise appunto,l'accorpamento non può a mio modesto avviso avvenire su un ordine prettamente numerico,ritengo che nell'accorpamento si debba tener conto anche di altri parametri.Non è poissibile accorpare tre o più comuni distanti tra loro decine di chilometri,con reti di comunicazione e caratteristiche morfologiche che li rendono difficili da raggiungere.Nonostante ciò sarei ben felice se i piccoli comuni riducessero i costi di Pubblica Amministrazione che ripartita spesso su poche centinaia di abitanti ha dei costi incredibili.Sulla abolizione delle regioni invece mi trovo in accordo totale,forse cancellando il Molise come regione politica qualcuno si ricorderebbe dei molisani.
Cordiali saluti
Postato da: Gianluca Di Lonardo | 13.02.08 10:23
Abolizione delle comunità montane a 35 metri sul livello del mare !!! l'hai letto "LA CASTA" ? è tutto li....non si deve fare altro che scorrere pagina dopo pagina il libro ed agire di conseguenza. Vai Tonino !
Postato da: Fabio | 13.02.08 10:23
Ho molta stima per Di Pietro e voterò l'Italia dei valori, ma avrei una cosa da dire...praticamente impossibile da farsi! Per me i politici fanno troppo "la bella vita" e tolto quelle poche persone oneste come Di Pietro, la stragrande maggioranza che "scende in campo" lo fa per aggiustarsi gli affari propri, come si è visto con il falso in bilancio che non è piu reato, e per fare quattrini, per cui, la "cura" piu immediata ed efficace sarebbe quanto meno dimezzare lo stipendio a tutti i parlamentari e senatori e via dicendo! pace e bene
Postato da: fabrizio pia | 13.02.08 10:09
Personalmente direi che si sta indirizzando su una buona strada, riterrei opportuno ampliare di molto l'opportunità di ridurre le spese e i costi dello Stato. Certo i punti dove si potrà ridurre i costi sono e saranno molti, a partire dalle spese enormi che ruotano intorno ai partiti. Bisogna, a mio parere avere anche il coraggio di ridurre i privilegi dei parlamentari, a partire dagli stipendi e dalle pensioni. Se mediamente un parlamentare francese percepisce la somma di € 5000,00 perchè non altrettanto per gli italiani? E il caos delle pensioni. Quanti sono quei parlamentari che percepiscono pensioni troppo alte, dopo un periodo di 3 o 5 anni di "lavoro". Anche voi, vi dovete adeguare ad una situazione difficile alla quale tutti debbono cooperare al meglio. Se, statisticamente, le spese per la politica italiana sono più del doppio di quelle tedesche, vuol dire che troppo denaro svanisce non per un benessere comune. Per non parlare delle sovvenzioni percepite come "contributo" ai giornali di partito. Ridicolo, tirature di 300/400 copie, per quanto ne so incamerano milioni e milioni di euro di sovvenzioni. E' assurdo.Controlli, On.le Di Pietro, controlli e ancora controlli.Dove finiscono i miliardi della comunità europea, in quali tasche se le opere per le quali sono state elargiti iniziano per subito smettere? Dovrebbero dar lavoro, specialmente al Sud e invece, intascano e scompaiono. Società di convenienza che debbono sparire. Connivenze tra mafia, politica e perchè no, a volte, credo anche con certi magistrati, fanno si che scompaiano somme enormi per benefici personali. Commissioni mangiadenaro che non servono a nulla, uffici dimenticati e appassiti che esistono senza saper cosa fare per passare il tempo con decine di operatori a livello dirigenziale, con stipendi da nababbi, nascosti nei loro buchi senza far nulla.Ci sarebbe da scrivere un libro e non si riuscirebbe ancora a dire quante possibilità di risparmio e a quanti furti allo stato è doveroso mettere mano. Controlli, On.le Di Pietro, controlli e ancora controlli.
Postato da: Elio Blengino | 13.02.08 10:03
Caro Di Pietro,
non dimenticare gli altri costi:
diminuzione del numero dei parlamentari ( 5 per ogni regione è piu' che suffiente)
Abolizione di una camera.
Dimezzamento stipendio onorevoli abolendo tutte quelle voci che rendono difficile quantificare il vostro guadagno.
Dimezzamento del personale attualmente in servizio presso la Presidenza Della Repubblica.
Apertura ai visitatori paganti dei palazzi del Governo e di tutte le tenute presidenziali a parziale copertura dei loro costi .
Postato da: Gennaro | 13.02.08 09:59
Veramente apprezzabile. Io non so se questo programma è definitivo ma se i nostri commenti servono a qualcosa bisognerebbe integrare questo punto considerando anche i costi della politice e quelli della chiesa e poi sarebbe perfetto. Buon lavoro.
Postato da: Maurizio | 13.02.08 09:56
Hai dimenticato......riduzione degli stipendi da.....20.000 euro la maggior parte degli Italiani non la guadagna in un anno!!!!!!..a 5000/6000 come in Olanda.Una sola camera con 400 max 500 eletti con obiettivi da raggiungere..pena "il Licenziamento"
Postato da: Elio Loi | 13.02.08 09:42
abolire la zecca di stato togliendo dalla circolazione banconote e monete si otterrebbe immediatamente un risparmio del valore di una finanziaria(costi reciclaggio banconote vecchie, studio di nuovi inchiostri, nuove filigrane...)ma il vero vantaggio utilizzando solo carte di credito sono:scomparsa lavoro in nero (come paghi il dipendente se non tra scambio elettronico mediato da banche i cui conti compaiono alla finanza?); fine pagamento senza fatturazione (il dentista o l'idraulico o...puo' essere pagato solo ricevendo elettronicamente i soldi sul conto dell'azienda privata dichiarata)fine dell'accattonaggio dei furti in strada e dei lavavetri( come li paghi)dello spaccio e delle tangenti a politici o dirigenti e di tanto altro e quindi recupero di danaro come tasse .. alle bance si potrebbe richiedere invece di togliere costi sulle carte elettroniche e sulle transazioni perche' comunque il vantaggio economico togliendo la zecca lo avrebbero visto che i soldi non piu' nei portafoli sarebbero tutti nei loro forzieri . grazie
Postato da: paolo | 13.02.08 09:37
Nessuno in Italia decide il proprio stipendio ed è giusto che lo stipendio dei deputati, senatori e ministri non sia deciso da loro stessi. E' necessaria una legge che regoli lo stipendio dei parlamentari proporzionale ad una media che ogni anno venga stilata in base ai redditi degli italiani. In questo modo otterremo più risultati:
- Nessuna leggislatura potrà cambiarsi lo stipendio a suo piacere.
- La ricchezza dei deputati dipenderà dalla ricchezza dell'Italia. (Il contrario del conflitto di interessi)
- La lotta all'evasione si farà sul serio.
Postato da: Fabio D'Anna | 13.02.08 09:32
Bravo Tonino approvo tutti gli 11 punti.
MANTIENI LE PROMESSE E VAI AVANTI SU QUESTA LINEA
Postato da: caterin meloni | 13.02.08 09:32
abolire la zecca di stato togliendo dalla circolazione banconote e monete si otterrebbe immediatamente un risparmio del valore di una finanziaria(costi reciclaggio banconote vecchie, studio di nuovi inchiostri, nuove filigrane...)ma il vero vantaggio utilizzando solo carte di credito sono:scomparsa lavoro in nero (come paghi il dipendente se non tra scambio elettronico mediato da banche i cui conti compaiono alla finanza?); fine pagamento senza fatturazione (il dentista o l'idraulico o...puo' essere pagato solo ricevendo elettronicamente i soldi sul conto dell'azienda privata dichiarata)fine dell'accattonaggio dei furti in strada e dei lavavetri( come li paghi)dello spaccio e delle tangenti a politici o dirigenti e di tanto altro e quindi recupero di danaro come tasse .. alle bance si potrebbe richiedere invece di togliere costi sulle carte elettroniche e sulle transazioni perche' comunque il vantaggio economico togliendo la zecca lo avrebbero visto che i soldi non piu' nei portafoli sarebbero tutti nei loro forzieri . grazie
Postato da: paolo | 13.02.08 09:32
Finalmente un Partito che pensa come i cittadini.Nei costi della politica inserirei anche la riduzione dello stipendio del capo della repubblica, del presidente della banca d'Italia. Anche l'abolizione dei comuni delle consulenze esterne.Per l'ambiente ok ma anche più spazio verde.
Postato da: Masssimo | 13.02.08 09:31
anche importante: eliminazione dei privilegi fiscali alla chiesa e dell'8 per mille alle associazioni cattoliche (si parla di 9 miliardi di euro l'anno come minimo, ossia quasi 200€ da dare a ogni cittadino italiano...per una famiglia di 5 persone son quasi 1000 euro l'anno... altro che riduzione delle tasse)
inoltre, sono una discriminazione ipocrita verso le altre religioni e soprattutto verso chi, delle idiozie su misteriose entità soprannaturali, non ne vorrebbe proprio sentir parlare
Postato da: | 13.02.08 09:19
Ottimo inizio e un maggior controllo sul modus operandi dei comuni non sarebbe male.Non è sempre vero che i piccoli sono meglio amministrati,spesso, è dove si accettano più compromessi e si va avanti per conoscenze lasciando in un angolo le disposizione di legge
Postato da: stefania devoti | 13.02.08 09:16
Per quanto riguarda le Province manca una qualunque analisi delle competenze, mi dedicherei piuttosto all'eliminazione delle comunità montane, consorzi, ambiti, comprensori ecc, rilevando le competenze sovrapposte ed intervenendo di conseguenza.
Basta vedere l'elenco degli indirizzi di una qualunque convocazione di VIA.
Postato da: Franco | 13.02.08 09:16
come già postato da qualcuno c'è da aggiungere
-Abolizione delle finte comunita' montane
-Abolizione delle circoscrizioni comunali
-Abolizione dei comprensori
-Abolizione dei Municipi (I comuni bastano)
-Soppressione degli enti inutili
inoltre:
i comuni dovrebbero aver minimo 10.000 abitanti, non 5000
abolizione delle regioni e province a statuto speciale
abbattimento del costo della presidenza della repubblica (costa 250 milioni di euro l'anno...mentre la regina d'inghilterra GENERA 30 milioni di euro)
Postato da: | 13.02.08 09:15
Sn tutte delle ottime idee, il mio voto l'avranno sicuramente....io studio ingegneria energetica e quind sn interessato sia ai punti sulla università che quelli sull'ambiente\energia e sappiat che sono cose che nell'università si sanno da tempo, ma evidentemente nessuno se ne è interessato fino ad oggi.....in materia di legalità credo sarà una sfida immane..si tratta di cambiare un sistema, anche se alla fine forse si tratta di poche leggi da abrogare....rimango perplesso sull'accorpamento dei comuni...comprend che ridurrebbero i costi amministrativi, ma come rispondete all'obiezione che i piccoli sono solitamente i meglio amministrati?
Postato da: Daniele da marsala | 13.02.08 09:07
Sono ottimi punti, totalmente condivisibii.
Le provincie sono enti locali inutili, non svolgono competenze tali da non potere essere trasferite ai comuni dei quali spesso ne intralciano l'attività amministrativa. Il discorso è vecchio se ne parla da decenni, ma vincere la resistenza dei partiti che utilizzano le province per piazzare gli elementi dei propri apparati o come prebende elettorali sarà difficile.
Postato da: rilka | 13.02.08 09:05
ok per i costi dello stato, ma i costi della politica non vogliamo diminuirli ? E per costi, oltre agli stipendi, intendiamo anche i privilegi !
Postato da: gippo | 13.02.08 09:00
Buon inizio ma anche:
-Abolizione delle finte comunita' montane
-Abolizione delle circoscrizioni comunali
-Abolizione dei comprensori
-Abolizione dei Municipi (I comuni bastano)
-Soppressione degli enti inutili
Postato da: Stefano | 13.02.08 08:57
io aggiungerei anche,ridefinizione degli stipendi delle massime cariche dello stato,grazie della attenzione
Postato da: Matteo Bosello | 13.02.08 08:55
Io spero sig. Di Pietro che lei legga questi commenti, in modo tale da modificare parte dei suoi punti venendo incontro a quello che la gente vorrebbe.
Molti punti tutto sommato sono buoni, però è d'obbligo ascoltare e in alcuni casi applicare quello che vuole la gente.
Spero vivamente che dopo aver letto i nostri commenti lei modifichi,cancelli,aggiunga parte dei suoi punti...solo così potremo essere sicuri che Di Pietro ascolta ed è dalla parte del cittadino.
(ad esempio molti chiedono dei salari e privilegi ai politici, spero che a breve modifichi il suo programma), altrimenti che senso hanno i commenti???
Postato da: daniel | 13.02.08 08:54
Con i soldi recuperati dalla riduzione degli sprechi occorre proporre investimenti in infrastrutture . Tramvie, Metrò interporti ed autostrade del mare.
Tali investimenti produrranno ulteriori risparmi gestionali successivi.
Le Auto Blu devono passare da 470.000 a 50.000 come negli altri paesi civili. Gli attuali autisti vanno a fare gli autisti degli scuolabus nei comuni.
tg
Postato da: Tommaso Giunti | 13.02.08 08:53
degli 11 punti questo è il più chiaro, per rispondere ai criticoni: certo che si dovrebbero fare anche altre cose ma intanto queste 3 andrebbero benissimo; è ovvio che quando si parla di abolizione di province e di accorpamento di comuni non si intende chiudere uffci e licenziare il personale ma tagliare i posti dei politici con i loro stipendi.
Postato da: gianfranco caserta | 13.02.08 08:42
Caro ADP, un'impegno vero, pieno, elettoralmente appetibile è un'impegno concreto (ovviamente non slogan ma impegni scritti) sulla deburocratizzazione.
Va bene l'abolizione provincie (e le comunità montane?) ma ci sono mille lacciuoli a cui un cittadino deve sottostare.
Ho già scritto sul canone rai.
Se si semplifica la vita al cittadino, c'è più tempo per fare altro (volontariato, consumare ;) , etc etc).
Spero accolga l'idea.
giò
Postato da: PandaSorn | 13.02.08 08:41
per eliminare le province bisogna prima trovare i referenti certi che rispondano in prima persona dei disservizi(es.pulizia,neve,sale,manutenzione,verde ecc. sulle stade sovracumunali provinciali). se eliminando la province queste operazioni,che non possono ovviamente essere prese in carico dai comuni, dovessero passare all'ANAS di oggi e TU Ministro lo sai SAREMMO alla PARALISI..... Sono Brianzolo e mi basta ossevare impotente lo SCHIFO della SS 36 Milano Lecco. E parlo ripeto della pura e semplice manutenzione.... Perche' non sia solo uno slogan bisogna dire chi prende i carichi delle Province. COMPLIMENTI PER LA SINTESI DEGLI 11 PUNTI!!!
Postato da: alberto | 13.02.08 08:25
io aggiungerei diminuzione del parlamento a 50 persone ed abolizione del senato della repubblica. Cinquanta persone bastano ed avanzano!
Inoltre, stipendio di 4000 euro al mese ed impossibilità di cumulare cariche pubbliche, di qualsiasi tipo esse siano, compresi i consigli di amministrazione di società con capitale pubblico (anche parziale)
Postato da: utopia | 13.02.08 08:24
ELIMINAZIONE DI UNA PARTE DEGLI UFFICI PUBBLICI INTRODUCENDO LA COSA PUBBLICA ONLINE!
(Non è possibile che si debba ancora fare le fila per i documenti i pagamenti ed altre funzioni)
Postato da: Pierpaolo Z. | 13.02.08 08:23
Importante ritengo sia l'abolizione della rappresentanza politica nelle circoscrizioni.
Il decentramento funzionale territoriale degli uffici comunali va bene perchè è un servizio al cittadino, ma trovo quanto meno ridicolo che in ogni circoscrizione debba essereci un Presidente ed un Consiglio che producono costi enormi (ed inutili).
Faccio sempre un esempio per rendere bene l'idea:
a Prato, città con 200.000 abitanti, ci sono 5 circoscrizioni con 5 Presidenti che percepiscono un appannaggio individuale di circa 2.500,00€/mese; ogni consiglio di circoscrizione è formato da 20 rappresentanti di parte politica che ad ogni riunione percepiscono un gettone di 50,00€. Struttura del tutto inutile visto che le sclte politiche e le linee guida vengono determinate in seno alla Giunta ed al Consiglio Comunale. Altro elemento riduciamo il n.ro degli Assessori in modo proporzionale al n.ro di abitanti.
Postato da: loredana ferrara | 13.02.08 08:03
diminuzione dei costi della politica e dei politici quanto meno rapportandoli ai costi medi europei
Postato da: gaetano | 13.02.08 08:01
Sono d'accordo con l'abolizione delle Province, anche se credo che per attuare questo obiettivo e renderlo credibile si potrebbe pensare ad un passaggio intemedio, creare cioè Province Metropolitane pensate in termini sia di incidenza di Comuni che interagiscono in un'area predeterminata.
Faccio un esempio: abito a Prato che dista 12 Km da Firenze, 10 Km da Pistoia, praticamente nell'arco di 24 Km. in linea d'aria sono presenti 3 Comuni con una densità complessiva in termini di popolazione di circa 900.000 abitanti. Credo che in casi come questi possa valere La Provincia Metropolitana.
Postato da: loredana ferrara | 13.02.08 07:47
Sono perfettamente d'accordo con l'aboolizione delle province, sono degli enti inutili e parassitari.
Postato da: Fausto D. | 13.02.08 07:03
smantellare delle province?
credo che il progetto sia interessante ma difficilmente attuabile....
troppi "sanguisuga" in giro.
Postato da: dino p. | 13.02.08 01:35
caro pippo hai ragione; dovrebbe poi essere lo Stato a garantire la creazione di posti di lavoro. aggiungerei che tali posti di lavoro dovrebbereo esssere più produttivi dovrebbero far crescere l'economia di una regione. sappiamo che pagare salari a dipendenti di amministrazioni proviciali (che sicuramente godono di molto tempo libero) sia improduttivo. quindi d'accordo su questo punto sebbene sia ambizioso e forse richiederebbe una fase trasitoria
Postato da: francesco | 13.02.08 01:35
la vedo difficile ... ma sono fiducioso
Postato da: Andrea | 13.02.08 01:20
Sono pienamente daccordo con questi punti, ma per ridurre i costi della politica bisognerebbe anche entrare un pò più nel particolare.
Ad esempio diminuire un pò di diritti dei politici, tra i quali le auto blu, la famosa pensione, e così via.
Poi oltre alle province secondo me bisognerebbe eliminare anche le circoscrizioni, che costano di più dei soldi che possono amministrare!
Postato da: Ivan | 13.02.08 01:14
E chiedere ai servitori dello Stato di comportarsi con l’oculatezza del “buon padre di famiglia” che tanto oggi lo scialo e l’apparire van bene giusto per straricchi e parvenu. Quanti Enti Inutili ci sono rimasti ancora della famosa lista che molti anni fa ci aveva allietato?
Postato da: Arturo M. | 13.02.08 01:01
Studiando la logistica si utilizza la "ricerca operativa" un ramo della matemarica applicata.
Se voglio mandare merce su una rete attraverso nodi e archi se sono ministro dei trasporti posso mandare massimo per la rete il "flusso massimo", ma quando ho capito dove sono i colli di bottiglia devo poter fare infrastrutture ed ecco che dovrei essere "ministro delle infrastrutture"...Di Pietro, in questo c'ha indubbia ragione!
Postato da: Gabriele Antinori | 13.02.08 00:51
mi laureo la prossima settimana con una tesi sul federalismo.......e l'eliminazione delle Province è una cosa che mi manda letteralmente in estasi!
Postato da: giuseppe | 13.02.08 00:49
ottime idee sono d'accordo sull'abolizione delle province ma non sull'accorpamento dei comuni cosa impraticabile al sud dove ci sono una miriade di comuni che hanno molto meno di mille abitanti. se ad esempio vi sono dieci comuni che in totale arrivano a 5000 abitanti che facciamo li accorpiamo tutti? e dove sarebbe la semplicità? si creeerebbe magari più confusione. tra tutti gli enti locali il comune è forse il più importante e il più vicino alla gente quello che valorizza cultura e tradizioni. accorpare comuni diversi i quali,come nella regione calabria, hanno dialetti diversi, tradizioni diverse e territori diversi significherre rischiare di privilegiare alcuni territori a scapito di altri. aboliamo le province e trasferiamo le risorse agli enti locali più vicino al cittadino.
Postato da: leo | 13.02.08 00:37
Al decimo punto stavo per piangere. Per ora grazie per questo programma, per queste parole di speranza. Forza Antonio!
Postato da: Giorgio | 13.02.08 00:29
Accorporare i piccoli comuni...mmh,non so quanto possa essere utile.E quelli di montagna distanti tra loro dalle vallate??Magari mettere solo delle cose in comune che riducano le spese..i trasporti,la gestione delle strade.Fattibile? boh!
Postato da: elena fiero | 13.02.08 00:20
Più che accorpare i comuni , eliminerei le regioni a statuto speciale , fonti enormi di sprechi e privilegi (anche se non tutte sono sono al livello di bassezza della Sicilia).-
E poi occorre ridurre il numero di personaggi che prendono soldi dalla politica , parlamentari , portaborse , consiglieri regionali , comunali , di comunità montane , consiglieri di amministrazione di enti pubblici , società pubbliche ,di cojnsorzi di bonifica , di bacini fluviali ..... Chi lavora presso le province non dovrebbe ovviamente perdere il posto , in quanto le funzioni (e i funzionari)sarebbero da trasferire a Comuni e/o Regioni, dove per questo non avverrebbero nuove assunzioni .-
Postato da: aldo solimena | 13.02.08 00:17
CONSIGLIERE PROVINCIALE.... è UNA PRECISAZIONE
Postato da: sebastiano | 13.02.08 00:15
IL SUD, COME CROTONE, NON DEVE FARE PESARE IL SUO FALLIMENTO CULTURALE E
"INTERIORE"( NON C'è VOGLIA DI LAVORARE SODO MA DI ADAGIARSI SULLE OPPORTUNITà CONVENIENTI E TROPPO COMODE: COME QUELLA DI FARE SOLO, DA PURO "FALLITO", IL CONSIGLIERE COMUNALE) SU TUTTA L'ITALIA.
L'ITALIA CHE LAVORA NON PUò TRSCINARSI ADDOSSO I VAGABONDI. PAROLA DI UN "TERRONE" E PER DI PIù SICULO CHE HA 23 ANNI ED HA CAPITO BENISSIMO COME GIRA IL MONDO (IN ITALIA)
Postato da: | 13.02.08 00:13
di questo punto.. devi fare la forza della tua battaglia: eliminazione delle province
BRAVò
Postato da: sebastiano | 13.02.08 00:07
Programma Etico. Finalmente.
Postato da: Anna Maria B. | 12.02.08 23:59
Il Programma e ottimo vale la pena di votarti per il coraggio.
avrai il mio voto e di tutta la mia famiglia
Postato da: Carlo | 12.02.08 23:56
Magari!!!
Postato da: Hytok | 12.02.08 23:54
Riduzione del numero di parlamentari
Riduzione dei privilegi
O Eliminare le legge sui rimborsi elettorali o rimuovere le modifiche berlusconiane sui rimborsi
Postato da: raffaele Sabatino | 12.02.08 23:44
B E N I S S I M O !!!!!
Postato da: Franco Napolitano | 12.02.08 23:41
ABBATTIMENTO DEGLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI, AGGANCIANDOLI ALLA MEDIA EUROPEA.
MISURA IMPORTANTE PRIMA DI TUTTO SUL PIANO ETICO.
VAGUS
Postato da: Valerio Guagnelli | 12.02.08 23:41
E da quando sono nate le regioni che dovevano sparire le province... e tutti quei municipi... e tutti quegli enti inutili con tanti parassiti porta voti... altro sogno...
Postato da: A. Romano | 12.02.08 23:41
Lo scrivo qui ma vale anche per il punto sulla politica: eliminare i rimborsi elettorali. Sono il vecchio finanziamento pubblico a i partiti che gli italiani hanno abrogato con un referendum. I rimborsi elettorali sono una depredazione legalizzata delle casse dello stato.
Postato da: Edoardo Santoro | 12.02.08 23:40
Non tutti questi obiettivi riceverebbero il PROTOCOLLO C3.
Ma di certo, tra quelli esposti, sono gli obiettivi più verificabili al termine del mandato.
PROTOCOLLO C3: + DI 1 BOLLINO!
Postato da: ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO C3 | 12.02.08 23:39
Non sono d'accordo per accorpare i comuni...e poi : in che senso?? Io abito in un paese con meno di 5000 persone, ma mi dispiacerebbe perdere l'identità del paese...
io leverei molta gente dalle regioni...le province tutto sommato non saprei
favorevole per i unire i ministeri
e poi per favore, a ognuno il suo ruolo: non mettete ingegneri alla giustizia o architetti all'agricoltura! Un agronomo per l'agricoltura e un ingegnere per le infrastrutture e un giudice (o avvocato, quello che è) alla giustizia! E giovani soprattutto!
Postato da: valerio | 12.02.08 23:38
ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI AI POLITICI!
Riportare gli stipendi dei politic italiani nella media europea!
Postato da: simone scotto di carlo | 12.02.08 23:37
I punti per la riduzione dei costi della politica sono buoni, ma non si dovrebbe agire anche sul numero di parlamenti,senatori,portaborse ecc..? Magari anche tutte le concessioni che vengono fatti ai politici(appartamenti a prezzi stracciati ecc..). E delle indennità che prendono numerosi politici con le residenze false? Certo che per poter fare qualcosa di davvero concreto ci vorrebbe un miracolo....sinceramente ho perso considerazione nella politica, sono poche le persone che potrebbero cambiare l'Italia....troppo poche
Postato da: Alessandro | 12.02.08 23:36
Questi punti sono importanti per ridurre i costi della politica. Che dire sono delle ottime idee.
Di Pietro il mio voto lo avrà sicuramente.
Postato da: Andrea V | 12.02.08 23:23
con l'abolizione dele province, per il campanilismo che c'è in italia e per la precarietà di posti di lavoro al sud saranno tantissimi a non votare idv per paura di perdere i posti di lavoro legati alle province.
città come Crotone dopo la deindustralizzazione si reggono solo con i posti di lavoro creati dalle province. chiudendo anche quei quattro posti dilavoro anche i commercianti chiuderanno bottega...
Postato da: pippo | 12.02.08 23:16
DI PIETRO PUBBLICHI LA LISTA DEI CANDIDATI DELL IDV CON:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 12.02.08 22:46