Home ->> 12 Punti
euprogramma.jpg

eu_print.jpg

11.Ambiente e qualità della vita

11.png

Ambiente e qualità della vita

Sviluppo energie rinnovabili (finanziamento auto elettriche, pannelli solari, centrali elettriche e autonome)
Incentivazione del trasporto pubblico
Realizzazione nelle realtà inadempienti di un ciclo di rifiuti basato su raccolta differenziata, riutilizzo del riciclabile e smaltimento ecocompatibile.

Commenti

tra i lettori, qualcuno püò spiegarmi perché, con un vulcanismo marcatissimo a Sud di Roma, tutti i 36 impianti geotermici a me noti siano situati a Nord di essa? Credo che a Pozzuoli sia stato fatto un carotaggio da parte dell'enel,ma non ne ho saputo piú niente. Nel nord della Germania (Mecklenburg, zona non vulcanica) si sfrutta il calore degli strati profondi per il riscaldamento. mi piacerebbe contattare altri interessati alla materia.
Claudio Pisani
gunkel@libero.it

Postato da: claudio pisani | 25.08.08 21:34


Fra le proposte per la “tutela del risparmio”, illustrate dal senatore Elio Lannutti (“Italia dei valori”), primo firmatario dei relativi otto disegni di legge, che prevedrebbero fra l’altro la proprietà popolare della moneta e la “restituzione allo Stato italiano” di quanto incassato dalla banca “d’Italia” a titolo di “diritto di signoraggio”, ve ne è anche una finalizzata a sollecitare la vendita delle riserve auree italiane (http://www.diritto-oggi.it/archives/00034338.html). Lannutti propone infatti di contribuire a risanare il debito pubblico attraverso la vendita dell’oro “della Banca d’Italia”, cioè di quell’oro mediante il quale la cartamoneta era “pagabile a vista al portatore”! Pagabile solo in teoria però. Perché di fatto quell’oro non fu mai restituito agli italiani possessori di valuta “pagabile a vista”. Ed ora, in nome del risanamento dell’economia, si vuole addirittura vendere l’oro! Sorgono due domande. Prima domanda: chi è il proprietario che vende l’oro? Seconda domanda: chi è il non proprietario che compra l’oro? La risposta a queste due domande sembra essere una sola: la “Banca d’Italia”, che con questa ennesima truffa legale sarebbe promossa a “Istituto del diritto... di Stato”! Altro che Stato di diritto. Questo mio parere poggia sull’ultimo libro di Lannutti, in cui è presente una colossale contraddizione, o svista, di cui il senatore mostra di non accorgersi. Se infatti Lannutti parla nel suo libro di “debito pubblico” e di “prodotto interno lordo” rispettivamente come di cose generate da “politiche economiche di finanza allegra, attivate dagli anni Settanta” (E. Lannutti, “La repubblica delle banche”, Bologna, 2008, p. 227) e di “vecchia tirannia” (p. 69) perché nel medesimo libro queste stesse cose sono indirettamente ed acriticamente postulanti l’esigenza di “risanare il debito” (p. 220) senza spiegare come mai diventi così importante che gli italiani tartassati da queste così allegre tirannie debbano vendere poi il loro oro per sopperire agli ulteriori danni da quelle generati? In altre parole come fa a divenire seria la finanza allegra nella testa di Lannutti? Se il debito pubblico è una truffa fatta al pubblico da parte di truffatori che non sono il pubblico, perché dovrebbe pagarlo il pubblico in luogo dei truffatori? Non sarebbe ora di finirla con questi giochetti? Perché continuare ad illudersi che mediante una magistratura “reset” o alla Chavez, o mediante governi alla Tizio o alla Caio, sia possibile avere uno Stato etico in cui non vi sia corruzione, quando la storia ha dimostrato che ciò è impossibile? Già dal tempo di Aristotele si parlava infatti dell’impossibilità di provare la disonestà finanziaria di un pubblico ufficiale, in quanto paragonabile a quella di scoprire “quanta acqua può bere un pesce che nuota liberamente nell’acqua” o di “non assaggiare il miele posto sulla lingua”, “perché è difficile quanto maneggiare i soldi del re senza assaggiarne almeno una piccola parte” (Kautilya, “Arhtashastra”, in Brioschi, “Breve storia della corruzione”, Milano, 2004). A quando dunque il risveglio anti-usura dell’io se il politicismo di destra e di sinistra forma di continuo “fotografi” della realtà che hanno come principale obiettivo la creazione di ideologie a loro favorevoli, poggianti su mezze verità, funzionali ai loro interessi, e mascherate da rivoluzionarie proposte? Questa continuità di intenti non è altro che l’evoluzione… della corruzione stessa! L’evoluzione storica della corruzione abbisogna di questi soldatini del nulla, conformi al cosiddetto nichilismo giuridico? Sembra proprio di sì. Esiste perfino un volume sul nichilismo giuridico, che già dal titolo dovrebbe far pensare alla mancanza di logica di questi novelli scribi e farisei (Irti, “Nichilismo giuridico”, Bari, 2005), e magistrati che poi sono costretti a dire che “la giustizia italiana non funziona perché programmata per non funzionare” (Tinti, “Toghe rotte”, Milano, 2007). A quando la fine dell’imbecillità e della crassa ignoranza (perfino nella sintassi e grammatica italiana) di coloro che paghiamo 20 mila euro al mese per sparare continue stupidaggini? Oggi la maggior parte di coloro che combattono il signoraggio lo combatte senza alcuna reale base culturale, o fingendo di possederla secondo la finzione tipica della cosiddetta cultura del pensiero-debole, per il quale basta citare un aforisma o un autore per apparire colti o saggi agli occhi degli sciocchi. E ciò genera come conseguenza rimedi peggiori del male che si vuole curare. Questo “ignorantismo”, che io chiamo da anni “mentecattocomunismo” è un fatto in atto soprattutto dal tempo di Marx, che nel suo manifesto dei comunisti scriveva: “il proletario si servirà del suo dominio politico per strappare alla borghesia tutto il capitale e per accentrare tutti gli strumenti nelle mani dello Stato, vale a dire del popolo stesso”. “Ma lo Stato non è il “popolo stesso”: lo Stato è lo Stato, e il popolo è il popolo! Lo Stato è sempre gestito da un comando centrale, che non è affatto il popolo, anche se chi comanda viene eletto da un tonnellaggio prevalente di carne popolare. Dire che lo Stato è il popolo è una solenne castroneria!” (Paolo Pasotto, “La pentola magica, ovvero prolegomeni di una cultura a venire”, Bologna, 2005).
Per concludere, mi sembra di poter dire che questo ennesimo partito di valori “ideali”, che si propone di restituire il maltolto attraverso ulteriori sottrazioni di valori reali in nome della legalità, è qualcosa da cui bisognerebbe guardarsi come dalla peste, se non si vuole assistere al prosciugamento completo di ciò che dovrebbe appartenere all’intero organismo sociale, in cui ogni individuo dovrebbe sentirsi parte in quanto socio contribuente di uno Stato di diritto moderno.

Postato da: Nereo Villa | 21.08.08 17:44


Carissimo dott. DiPietro, perchè non si fà aggiornare dal suo staff riguardo la questione inceneritori? La notizia è questa : esiste un metodo chiamato " PIROLISI" per distruggere i rifiuti e produrre energia alternativa, questi impianti costerebbero il 70 % in meno degli attuali inceneritori e non avendo camino sono assolutamente NON INQUINANTI. I tempi di costruzione sono infinitamente minori, e non se ne parla per niente PERCHE' ????
Non le pare una buona notizia ? o pure Lei si farà ina risatina ?.
Comunque grazie per quello che riesce a fare per contrastare questo immenso super potere economico che sta mettendo e metterà l'Italia definitivamente alla berlina in tutto il mondo civile. Grazie di cuore.

P.S.

Ma " IMPREGILO" chi è???????
INCENERITORE DI ACERRA -abbiomo visto come è finita ed ancora gli diamo 80 milioni per completarlo????
PONTE SULLO STRETTO ????? A IMPREGILO ????

PROSSIME CENTRALI NUCLEARI A IMPREGILO???


MA CHI E' ?????

Postato da: francesco nozzolillo | 27.05.08 19:48


Caro Di Pietro,
le voglio affidare alcuni dati in materia di energia solare.
Nel 2006 ho realizzato a casa mia, un impianto fotovoltaico su un inseguitore solare di mia progettazione e realizzazione (sono un ingegnere) e pertanto sono in possesso di dati certi, dimostrabili e verificabili in qualsiasi momento ( non , chiacchere). Nel 2007 abbiamo realizzato altri 3 impianti simili e stanno dando gli stessi risultati.
Ecco i dati:
Potenza impianto: 3,87 KWp;
Energia prodotta nel 2007: circa 7600 KWh;
Costo completo impianto: circa 22000 €;
Occupazione superficie: 22,5 m2.
L’impianto nella sua vita minima utile garantita di 20 anni, tenendo anche conto della progressiva diminuzione di resa con l’invecchiamento, produrrà circa 137000 KWh.
Considerando che per eventuali realizzazioni in grande scala il costo sarebbe certamente inferiore a 20000 €, si desume che il costo base ( a meno di costi di gestione e di capitale) del KWh fotovoltaico a Paliano in provincia di Frosinone, dove abito, è attualmente circa 14,5 centesimi di Euro !!
Trasferendo l’impianto in Sicilia, considerando la radiazione solare media di quella zona, si avrebbe che il costo base del KWh fotovoltaico siciliano sarebbe inferiore a 13 centesimi !!
Dobbiamo assolutamente considerare che il fotovoltaico produce solo di giorno, durante le ore di massimo bisogno di energia, cioè produce in fase con il diagramma di carico elettrico giornaliero e questo fa sì che il kWh fotovoltaico sia molto pregiato e di fatto va confrontato con il prezzo dell’energia nelle fasce diurne che attualmente vale mediamente sulla rete BT-MT 12-14 centesimi con punte di 16 centesimi, cioè di più del costo base del fotovoltaico siciliano !!!
Se consideriamo che il costo dei materiali fotovoltaici è costantemente in diminuzione, si può prevedere che già nel 2010 il fotovoltaico in Sicilia dovrebbe essere competitivo (senza alcun incentivo) con le altre forme di energia tradizionali, senza includere nel calcolo la questione dell’impatto ambientale/sanitario.
In virtù della natura diurna del fotovoltaico, è possibile installarne in maniera distribuita oltre 30000 MW senza provocare alcun sovraccarico della rete, anzi la produzione distribuita in tali ore scarica la rete e quindi non necessita alcun intervento di adeguamento della rete stessa.
Questi dati mi danno la certezza tecnica, che fra circa 15 anni il costo e l’efficienza del fotovoltaico saranno tali che le nazioni del SUD Europa (soprattutto l’Italia) avranno la possibilità (opportunità unica da cogliere con la massima attenzione ed il necessario senso di responsabilità ) di provvedere alla produzione dell’intero fabbisogno energetico nazionale, sviluppando la trasformazione dell’energia solare in idrogeno in perfetta sostituzione degli attuali combustibili fossili gassosi.
La totale reversibilità della rete elettrica renderà questo processo enormemente più facile e meno costoso di quanto si possa pensare: nelle attuali centrali elettriche si potranno sviluppare i processi di produzione di idrogeno e stoccaggio durante le ore diurne, riutilizzandolo per produrre energia durante la notte.
Il tutto, ovviamente, senza trascurare il parallelo ricorso a tutte le altre possibili fonti di energia; in merito alle altre fonti va ricordato che l’Italia è uno dei pochi paesi privilegiati ad avere anche una grandissima disponibilità di geotermico ed è veramente incomprensibile che non si parli di una seria pianificazione di sfruttamento di una energia così preziosa.
Voglio fare una raccomandazione: il fotovoltaico è un settore in progressivo e rapido sviluppo, pertanto non ha senso basarsi su dati storici, come purtroppo ho visto fare in TV da vari personaggi.
Un atteggiamento serio, senza pregiudizi, deve valutare i dati del fotovoltaico attuale, quelli del 2006 già potrebbero essere vecchi;
Cordiali saluti

Giuseppe Rossi

Postato da: Giuseppe Rossi | 26.05.08 17:25


volevo fare i complimenti a Di Pietro xchè ancora una volta mi trovo d'accordo con la sua posizione per la questione immondizia di napoli. ho visto la trasmissione anno zero e il suo intervento.

Postato da: michele | 26.05.08 10:18


Il solare, l'energia eolica, raccolta differenziata e riciclo, devono diventare le prime fonti pulite dove investire. C'é invece chi ancora é attaccato ai vecchi sistemi tipo petrolio e discariche.
Vivo in Germania per fortuna e questo tema é molto sentito. Il governo qui, ha fatto molto per l'ambiente e usa molte fonti rinnovabili, fonti che in Italia esistono....ma esistono anche gli italiani "furbetti del quartiere"
Di Pietro per SEMPRE

Postato da: Luca | 26.05.08 08:44


Concordo con il dott. Di Pietro sul sostegno dell'ambiente, sul quale si è è espresso, in tutale accordo con IDV sull'inutilità in Italia del nucleare, idea sbagliata del ministro Scajola, il parlamentare Pecoraro Scanio, che, nonostante sia forse inquisito (e non tocca a me, per quanto favorevole all'importante impegno di alcuni magistrati per l'Italia, interpretare le iniziative degli stessi magistrati, che io ammiro), io stimo per esprimere pareri in totale accordo con l'importanza di alcune posizioni nell'interesse del nostro paese, in particolare sull'ambiente stesso.
Complimenti, come altre volte, al dott. Di Pietro.
Stefano Sales

Postato da: stefano sales | 26.05.08 00:57


Sono una vostra simpatizzante, ma tra i vari punti del programma non vedo i DIRITTI ANIMALI... una tiratina di orecchie e... buon lavoro!

Postato da: Francesca Menozzi | 25.05.08 16:12


Sono una vostra simpatizzante, ma tra i vari punti del programma non vedo i DIRITTI ANIMALI... una tiratina di orecchie e... buon lavoro!

Postato da: Francesca Menozzi | 25.05.08 16:12


E ATTIVA UNA PETIZIONE PER FAR CONOSCERE A TUTTI IL SISTEMA DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI THOR IDEATO E COSTRUITO DAL CNR
QUESTO SISTEMA SMALTISCE 8 TONNELLATE DI RIFIUTI IN UN ORA…… E NESSUNO NE PARLA.
NE FUNZIONA UNO IL SICILIA A MESSINA IN MODO PERFETTO CLICCATE IL LINK PER LA FIRMA E PER CONOSCERE QUESTO SISTEMA ITALIANO CHE POTREBBE RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI.
FIRMATE FIRMATE FIRMATE SUL LINK:
http://firmiamo.it/sistemathordelcnr

Ho spedito uan email a tutti i deputati dell'IDV per chiedere una interpellanza parlamentare sul mancato utilizzo per leggere cliccate sul nome

Postato da: Mimmo DOrazio | 24.05.08 18:26


BASTA CON QUESTO NUCLEARE.
MA NOI ITALIANI NON ABBIAMO VOTATO UN REFERENDUM NEL NON TROPPO LONTANO 1987?
SE PROPRIO LO VOGLIONO CI FACESSERO VOTARE ALMENO UN'ALTRO REFERENDUM E POI SI VEDRA'

Postato da: LUIGI | 24.05.08 15:22


Si invoca il ritorno al nucleare. Personalmente l'idea non mi infonde molta tranquillità dopo Chernobyl, ma è anche vero che neanche i fumi delle centrali elettriche lo fanno.
Il problema del nucleare, al di là della maggiore o minore sicurezza intrinseca degli impianti, è lo smaltimento delle scorie radioattive. E in Italia da parecchi anni sussistono gravi problemi relativamente allo stoccaggio per nulla sicuro delle "poche" scorie dei vecchi impianti nucleari preesistenti (Caorso, Trino vercellese, ecc).
L'Italia non è in grado di gestire lo smaltimento della "monnezza" e pretende di gestire quello di rifiuti estremamente pericolosi poichè radioattivi ?! Questo secondo me è il vero problema : non esistono in Italia siti veramente sicuri per depositare le scorie, e non so fino a che punto si possono mandare all'estero come si sta facendo con la spazzatura.

Postato da: Giucas | 24.05.08 09:46


E ATTIVA UNA PETIZIONE PER FAR CONOSCERE A TUTTI IL SISTEMA DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI THOR IDEATO E COSTRUITO DAL CNR
QUESTO SISTEMA SMALTISCE 8 TONNELLATE DI RIFIUTI IN UN ORA…… E NESSUNO NE PARLA.
NE FUNZIONA UNO IL SICILIA A MESSINA IN MODO PERFETTO CLICCATE IL LINK PER LA FIRMA E PER CONOSCERE QUESTO SISTEMA ITALIANO CHE POTREBBE RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI.
FIRMATE FIRMATE FIRMATE SUL LINK:
http://firmiamo.it/sistemathordelcnr

E NON ABBANDONIAMO LA FORLEO E ATTIVA UNA PETIZIONE GIA ARRIVATA A OLTRE 1200 FIRME PER SOSTENERE E DARE CORAGGIO A CLEMENTINA DOPO L'ILTIMO ATTO DI QUESTI GIORNI FACCIAMO SENTIRE A QUESTO SERVITORE DELLO STATO TUTTO IL NOSTRO APPOGGIO POTETE FIRMARE SUL LINK:
http://www.petitiononline.com/Forleo/petition.html
cercate con un motore di ricerca:
riprendiamoci l'italia e cliccate

Postato da: FILIPPO MEDA | 23.05.08 20:55


ON. DI PIETRO PERCHE NON FA UN INTERPELLANZA PARLAMENTARE PER CHIEDERE SPIEGAZIONI SUL MANCATO UTILIZZO DEL SISTEMA THOR PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI IDEATO E COSTRUITO DAL CNR?
QUESTO SISTEMA SMALTISCE 8 TONNELLATEDI RIFIUTI IN UN ORA PERCHE NESSUNO NE PARLA?
CERCATE CON UN MOTORE DI RICERCA:
RIPRENDIAMOCI L'ITALIA E CLICCATE

Postato da: ARTURO BASSI | 23.05.08 20:52


Si hanno a disposizione 150mq da sfruttare per lenergia solare sul tetto del Condominio. Come sfruttarli senza dover anticipare somme ingenti richieste per l'inpianto coinvolgendo l'ENEL. Mi risponda: l'ho sempre sostenuta specie l'ultima volta. Attendo risposta: grazie.
Corciulo Vito Senago

Postato da: Corciulo Vito | 23.05.08 19:33


NON ESISTE SOLO IL NUCLEARE MA L'IDROGENO, L'ENERGIA SOLARE, I GAS...
ALTRE COSE...MA IL NUCLEARE è UN AFFARE PER QUALCUNO...EVIDENTEMENTE SE LO HANNO RIMESSO IN BALLO SIGNIFICA CHE PER QUALCUNO E' UN AFFARE!
POI NON SIAMO CAPACI DI GESTIRE LA MONDEZZA E SAREMMO CAPACI DI GESTIRE LE SCORIE NUCLEARI???
DOVE LE PORTIAMO? AD ARCORE?

Postato da: ROBERTO ANDREINI | 23.05.08 18:46


il nucleare in Italia esiste già! sono le testate americane nelle quasi 100 basi in Italia!
gli Italiani hanno già scelto e non si discute. Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Una legge contro l'aborto o il divorzio??
...ancora una volta siamo indietro rispetto agli altri Paesi! FERMATELO!

Postato da: pat | 23.05.08 16:11


Spero in una movimentazione dell' IDV a difesa della scelta fatta dai cittadini nell'87 contro il nucleare in Italia.
Con tutte le vergogne di cui ci copriamo a livello internazionale, forse l'unico segno di buonsenso era stato quello del rifiuto di un'energia comoda e inquinante.
Ora abbiamo il dovere di batterci perchè non vengano calpestate le nostre scelte! Nel caso in cui il governo scegliesse di continuare, perchè non riproporre il referendum?
Sarebbe un rischio ma forse l'unico metodo per fermare questa follia!
Ricorrere al nucleare ora significherebbe dimostrare a tutto il mondo quanto siamo rimasti indietro! mentre gli altri se ne liberano, noi portiamo in casa! Pazzesco!

Postato da: DaDe*....! | 23.05.08 15:24


Gli Italiani hanno detto NO al nucleare.
La Germania conta oggi 20 reattori, da cui riceve un terzo dell'energia elettrica consumata su suolo tedesco. L'ultima generazione di stazioni nucleari ha visto la luce nel 1989. Dopo la riunificazione, tutti i reattori della Germania dell'Est vennero spenti per ragioni di sicurezza. La Germania è stato il primo paese ad annunciare la sua uscita nel nucleare. Nel giugno del 2000 il governo tedesco ha raggiunto l'accordo con le compagnie elettriche per lo smantellamento delle stazioni nucleari: l'ultimo impianto verrà chiuso nel 2020

Postato da: mario | 23.05.08 12:55


- No all'utilizzo degli inceneritori o termovalorizzatori;
- no al nucleare;
- si alla diffusione delle energie rinnovabili:impianti termodinamici, fotovoltaici, solari ed eolici;
- Si alla raccolta differenziata porta a porta ed alla "Strategia rifiuti zero" proposta da Paul Connet, chimico ambientale che ha tenuto una conferenza a giugno 2006 a Rimini.
Copiamo gli esempi di quelle città che lo adottano per risolvere il problema dei rifiuti a Napoli. Esempio San Francisco (850 mila abitanti o Capannori (Lucca)o Sermoneta (Latina.)Oltretutto si occuperebbero dei posti di lavoro!!!

Postato da: Alessio B. | 22.05.08 18:44


Salve,
volevo fare un appello all'on. Di Pietro e all' Italia Dei Valori.
Non lasciamo che il nucleare torni ad avvelenare il nostro paese, piu' di quello che gia' e' purtoppo...
Fate informazione, dite che le parole di Scajola sono false. Non esistono centrali nucleari sicure, il problema delle scorie non e' stato risolto da NESSUN paese al mondo, Il costo per l'energia per gli utenti NON sara' piu' basso.
E che nucleare civile e militare sono COLLEGATI.
grazie

Postato da: lorix | 22.05.08 16:42


Tonino... ho scoperto che questa sera sei ad annozero... Ti prego parla di RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA come alternativa a discariche ed inceneritori... Parla di mentalità del recupero del riciclo del riutilizzo del rifiuto... Parla del rifiuto come risorsa!!! E' la politica che viene seguita a San Francisco in Australia, in Europa ... si abbattono i costi ambientali e di smaltimento, premiando con una minor tariffa le famiglie che differenziano! Differenziati da dx e sin (che in queste materie sono vergognosi) e parla di RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA!!! E' fondamentale per risolvere i problemi come a Napoli e prevenirne altri... Fallo per la gente!!!!!!!!!!!!!!
Grazie

Postato da: RACCOLTA DIFFERENZIATA | 22.05.08 12:12


Credo che Pietro abbia indicato la via maestra. Basterebbe copiare (adattando) ciò che di meglio avviene negli altri paesi. Inventerei il ministero della copia. Questo per ogni argomento di interesse pubblico. Energia, sanità, fiscalità, trasporti, scuola.
Per quanto riguarda l'energia, dopo aver detto di no al nucleare (scelta che per altro condivido), non abbiamo trovato di meglio che usare il petrolio. Ci siamo inventati dal 1993 il CIP6 finanziando schifezze varie per produrre energia come bruciare la pece (cioè ciò che rimane nel fondo del barile del petrolio).
La sanità non mi sembra ci veda (salvo evidenti eccellenze) primeggiare nei paesi sviluppati.
Fiscalità da dimenticare in quanto abbiamo una delle più alte percentuali di evasione fiscale.
Trasporti: solo su gomma o su un'alta velocità ferroviaria costosissima e inutile. Presenza di un numero di automobili che non trova riscontro negli altri paesi europei (la benzina costa ancora poco..)
La scuola al 26° posto nei paesi OCSE: si salvano solo le elementari e le medie. Preferisco chiamarle ancora così.
O i nostri politici sono incapaci e scarsi oppure ci marciano sopra. Non vedo altre conclusioni.
Sono più di vent'anni che stiamo andando indietro nelle varie classifiche.
I lavoratori italiani sono i peggio pagati e i nostri incapaci politici i meglio pagati.
Questa è la realta.
Ammirevole l'impegno di Antonio di Pietro per cercare di arginare questa caduta libera.
La mancanza di informazione è alla base di questo sfascio.
Basterebbe solo copiare. Come si fa quando si pensa a un prodotto nuovo. Prima si esamina ciò che propone la concorrenza, poi si inzia a lavorare.

Saluti

Postato da: Alessandro Bellotti | 20.05.08 16:54


Sono un cittadino italiano, sono da poco tornato in Italia dopo anni vissuti all'estero e principalmente in Inghilterra. Tra il 2004 e 2006, in Bristol UK ho lavorato per una impresa che si occupave della raccolta differenziata di items reciclabili porta a porta. Ho praticamente una visione sia sulla suddivisiene del territorio all'interno di un piano di smaltimento all'interno di un periodo di 5 giorni settimanali, sia sulla strutturazione dei mezzi impiegati alla raccolta stessa. Il vantaggio che l'Inghilterra possiede in quest'ambito, è definito dalla morfologia architettonica dell'abitato, in quanto le vie delle città inglesi sono popolate da singoli edifici di non più di due piani che ospitano una famiglia per volta. La famiglia inglese è fornita dal comune di un box delle dimensioni di una grande bacinella, nel quale deposita vuoti di bottiglia, lattine di bibite o mangiare inscatolato, fogli di alluminio, batterie usate e giornali. Il box bacinella è posto fuori all'abitazione nel giorno ad ogni quartiere assegnato per la raccolta differenziata e dei camion con particolari morfologie equipaggiati da un conducente e un caricatore passano cacsa per casa prendono il box lo traggono al camion e dividono il differente materiale nelle aposite gabbie separate. Tornati al deposito, i camion, i forklift sollevano le apposite gabbie dal camion e le svuotano in apposite zone del deposito per materiali differenti. Detto così può sembrare un pò bizzarro ma vi assicuro che funziona in un modo eccezionale!!! Con un ivestimento di pochi soldi in un massimo di tre mesi si risolverebbe tutto il problema dei rifiuti, darebbe lavoro a migliaia di giovani creerebbe arricchimento dalla vendita del materiale reciclato e saremmo un paese all'avanguardia come l'Inghilterra.

Postato da: Pietro Sannino | 20.05.08 15:49


Mi chiamo Angelo 48 anni disoccupato dal 2002, io con la mia famiglia (moglie e due figli 14 e 12 anni) siamo riusciti comunque ad andare avanti, con il lavoro di mia moglie (commessa)e con una indennità di accompagnamento (si perchè il mio secondo genito e un ragazzino con grave disabilità motoria)Qualche mese fa arriva una raccomandata dove annuncia il licenziamento di mia moglie, dalle informazione prese i dipendenti in aziende con meno di 15 dipendenti hanno poco tutela. Io capisco che sono storie incredibili, ma per le famiglie nelle mie stesse condizione cosa mai si può prevedere, se non succede qualcosa tenteranno di portarsi via la casa ancora da pagare, dove abito io Catania il comune vive un momento economicamente drammatico, io non riesco neanche a fare una giornata in nero forse l'età bo. Secondo voi che tipo di pensieri possono venire fuori in una condizione del genere A VOLTE HO ANCHE PAURA.

Postato da: Angelo | 20.05.08 11:12


Le soluzioni ci sono. Ma facciamo una fatica!!!! per farvi sapere. 'che non immaginate'

Postato da: paolo gagliano | 19.05.08 19:07


Mentre i saggi di Costantinopoli discutevano il sesso degli angeli i Turchi assaltavano le mura...
Oggi intanto parte l'ennesimo treno per la Germania, carico dei nostri rifiuti e, aggiungo, della nostra vergogna. Gli ovini muoiono, gli ortaggi che arrivano dalla Campania sono pieni di chissacché, i telegiornali ci mostrano gente impegnata a gettar rifiuti al centro delle carreggiate. Però continuiamo a cercare, e sono anni ormai, la soluzione "tecnologica" che dia emissioni zero, rumori zero, odori zero, che non consuma energia, che si paga da sola e magari genera anche occupazione...ecc...ecc...ecc... Ma quando si prenderà una decisione?!? IL problema è solo e squisitamente politico e si chiama "assumersi la responsabilità". Se i nostri governanti non sono capaci di governare il Napoletano che lo restituiscano ai Borboni, almeno loro in Germania erano di casa....

Postato da: Mario Castorina | 19.05.08 08:50


cara Enza figurati se sponsorizzo il THOR.
ma questo sistema potrebbe nelle situazioni tipo quella campana almeno ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti.
Ogni sistema ha i suoi scarti ma questi rifiuti dobbiamo toglierli dalla strada o no?
un abbraccio Mimmo

Postato da: Mimmo D'Orazio | 16.05.08 23:08


Una pioggia di 12 milioni di euro in pochi giorni, quando già si annusava il vento delle elezioni politiche nazionali e regionali siciliane. Sotto forma di assegni personali. A tante donne di famiglie con basso reddito. Motivo? Per aiutare coloro che hanno bisogno, naturalmente. Con una pennellata teorica da nouveau économiste: quei soldi avrebbero innescato il circuito virtuoso dell'innalzamento dei consumi che danno ossigeno al mercato.


Postato da: Mimmo D'Orazio | 16.05.08 23:04


caro ANTONIO DIPIETRO,nei suoi 11 punti del programma non vedo il punto inerente le pensioni,premetto che ho 66 anni iniziai a lavorare a 13 anni,ora pensionato con mille euro al mese.lei si deve battere per il ripristino dell'articolo 18,che i sindacati con tanta leggerezza ci hanno tolto.havrei ancora tante cose da chiarire e da chiederle,ma certamente avrò occasione di scriverle ancora.la ringrazio per il tempo concessomi.romano negromanti.

Postato da: romano | 16.05.08 20:45


non sono una tecnica e parto dal presupposto che chi sponsorizza il thor sia in buona fede ma lo invito caldamente a visitare il sito del prof. montanari dove è chiaramente spiegato che anche il thor, così come gli inceneritori, produce nanoparticelle assolutamente pericolose per la salute. non esiste combustione che possa distruggere ma solo trasformare (della serie non vedo l'immondizia, non ne sento l'odore ma me la respiro). enza

Postato da: enza | 16.05.08 12:22


E' ATTIVA UNA PETZIONE PER CHIEDERE ALL'ATTUALE ESECUTIVO IL MANCATO UTILIZZO DEL SISTEMA DI SMALTIMENTO RIFIUTI THOR IDEATO COSTRUITO DAL CNR.
QUESTO SISTEMA DI SMALTIMENTO SMALTISCE 8 TONNELLATE DI RIFIUTI L'ORA MA NESSUNO NE PARLA.
E CARRELLABILE UNO DI QUESTI SISTEMI FUNZIONA PERFETTAMENTE IN SICILIA A MESSINA.
FIRMIAMO QUESTA PETZIONE SUL LINK:
http://firmiamo.it/sign/list/sistemathordelcnr
POTREBBE AIUTARE TUTTI NOI PER NON ESSERE SOMMERSI DALLA SPAZZATURA.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 15.05.08 19:56


Scusami; io oserei dire Smaltimento Meccanico Biologico, ecco questo è il termine opportuno che serve per far capire cosa si può o non si può,
e poi dovrai spiegare purecome si fà, e se non lo sai come avviene, basta verificarlo attraverso il blog di beppe grillo, blog che tu conosci molto bene.
devi sapere che io tra tutti ti preferisco!!!

Postato da: pasquale | 15.05.08 19:13


Vorrei sottoporre i lettori ad una riflessione su questo articolo.
Sei domande sulle nuove infrastrutture pubbliche
Data di pubblicazione: 05.05.2008
Autore: Perotti, Roberto

Quando pagano i cittadini (di oggi e di domani) è considerata lecita dei governanti qualunque approssimazione vantaggiosa per gli interessi dei poteri forti. Il Sole 24 ore, 27 aprile 2008

Nessun imprenditore decide un investimento senza prima averne studiato con cura i costi e i benefici sotto diversi scenari possibili. Ma a questa procedura non hanno diritto i cittadini italiani, cui viene chiesto di finanziare le infrastrutture (almeno 1000 euro a testa solo per l'Alta Velocità) senza che mai sia stata fatta un'analisi costi-benefici seria di alcun progetto. Sgombriamo subito il campo da un equivoco: si dice spesso che alcune di queste infrastrutture hanno un valore simbolico, e che sarebbe miope fermarsi a un ragionieristico confronto tra i costi e i benefici. Forse. Ma per un Paese niente ha un valore simbolico maggiore della compagnia di bandiera, eppure gli imprenditori italiani si sono ben guardati (giustamente) dal mettere mano al portafoglio per Alitalia: perché mai dovrebbero chiedere agli italiani di fare diversamente con l'Alta Velocità? Si dirà che degli studi esistono. Ma essi sono lontani dagli standard internazionali, e sono spesso poco più che documenti di propaganda politica. Per esempio, sulla Torino-Lione uno studio assai citato della Commissione europea si basa fra l'altro sull'ipotesi assurda di un aumento dei transiti ferroviari merci tra Italia e Francia di circa sei volte da qui al 2030, quando negli ultimi dieci anni essi sono scesi di oltre il 40 per cento. L'unico tentativo di analisi costi-benefici seria per la Torino-Lione, quella di Rémi Proud'Homme su lavoce.info, mostra una perdita in valore attuale netta per la società di 25 miliardi, includendo i risparmi di tempo di percorrenza, le minori emissioni, la diminuzione degli incidenti stradali.

Il ponte sullo Stretto non è da meno: come hanno denunciato Andrea Boitani e Marco Ponti, fu dichiarato fattibile in base a un'analisi a valore aggiunto, che stima (generosamente) i benefici sull'economia locale ma ignora i costi. E nonostante l'enorme aumento dei costi (per l'Alta Velocità di tre volte) rispetto alle previsioni iniziali, non si è controllato che gli investimenti rimanessero vantaggiosi.

Dunque alla tipica famiglia di quattro persone vengono chiesti 4mila euro solo per l'Alta Velocità senza alcun dibattito, quando per poche centinaia di curo fra tasse, sussidi e detrazioni di una tipica Finanziaria ci si scanna per mesi interi.

Perché grandi imprese, media e politici di tutti gli schieramenti hanno collaborato per anni a stendere un muro di omertà su questi argomenti? Se i vantaggi sono così ovvi, perché tanta paura di un'analisi costi-benefici seria affidata a un ente indipendente? Ma solo la retorica è consentita « Non possiamo restare tagliati fuori dall'Europa», diceva Ciampi: ma tutte le modalità di trasporto esistenti per la Francia sono lontanissime dalla saturazione. E per la governatrice del Piemonte Mercedes Bresso «la Torino-Lione è un'opera essenziale per abbattere lo smog»: ma come ha mostrato Francesco Ramella, anche azzerando il traffico di Tir verso la Francia, le emissioni piemontesi si ridurrebbero dell'1%, al prezzo di 16 miliardi per il contribuente. Sicuramente ci sono dei modi più efficienti per ottenere questo risultato irrisorio.

Certo, dati e fatti diventano irrilevanti se contano solo i simboli. Ma che cosa avrebbe un valore simbolico maggiore, sia per i cittadini italiani sia per l'immagine del nostro Paese all'estero: una galleria ferroviaria in più, o far rinascere le nostre città sempre più degradate, invivibili e impresentabili, liberandole da graffiti, sporcizia, disordine e microcriminalità? Si può rispondere che infrastrutture e rinascita urbana non sono incompatibili; ma la realtà è che l'enfasi sulle prime distoglie il dibattito e le risorse dalla seconda. Per questa è necessario soltanto un oscuro lavoro di ordinaria amministrazione, che avrebbe risultati più tangibili a un costo enormemente inferiore. Ma, ahimè, è anche un lavoro meno gratificante politicamente e personalmente che procurarsi infrastrutture e grandi eventi.

Nessun imprenditore farebbe eseguire un piano di investimenti colossale da un management che ha generato perdite per venti anni di fila. Eppure, agli italiani viene chiesto di affidare sulla fiducia un giocattolo da 70 miliardi di euro a un'organizzazione, le Ferrovie dello Stato, che è riuscita ad aumentare i tempi di percorrenza sulla Milano-Treviglio nonostante il quadruplicamento della tratta, e sulla Milano-Reggio Calabria nonostante la costruzione della direttissima Firenze-Roma. Un'organizzazione che da anni non riesce a risolvere un problema elementare come la pulizia dei treni, i quali anzi diventano sempre più sporchi e puzzolenti nonostante decine di proclami. Ancora una volta, che cosa sarebbe più utile per l'immagine del Paese: ripulire i treni utilizzati da milioni di turisti stranieri o fare una galleria di dubbia utilità a costi esorbitanti sotto una montagna che nessuno visita?

I veti aprioristici degli ambientalisti sono forse antistorici, ma perché impedire qualsiasi riflessione sull'effetto di questi investimenti sul paesaggio, che rimane pur sempre uno dei principali asset del nostro Paese? Eppure non si può disconoscere che i lavori infrastrutturali hanno spesso avuto effetti dirompenti da questo punto di vista. Nonostante i loro eccessi, gli ambientalisti hanno ragione: deturpare una vallata per ridurre le emissioni dell'1% al costo di 16 miliardi è un buon investimento per le imprese appaltatrici, ma non per il Paese.

Infine, da più parti si sentono profonde preoccupazioni per l'impatto che opere come il ponte sullo Stretto possono avere sulla criminalità organizzata. La 'ndrangheta uccide per un appalto pubblico di pochi milioni in un piccolo Comune calabrese: possiamo ben immaginare che appetiti scatenerà un appalto da miliardi di euro. È un problema simbolico anche questo?

Forse gli imprenditori hanno delle risposte ovvie e convincenti a tutte queste domande. Se così è, saremo tutti lieti di conoscerle. Ma per rispetto dei cittadini italiani, per una volta lasciamo perdere la retorica.

Postato da: Sergio | 15.05.08 16:44


E' ora che in Italia si instauri nella vita pubblica , privata nelle abitudini di noi cittadini quel senso di tutela dell' ambiente. Nel quotidiano bisogna compiere un gesto di rispetto verso la natura in cui viviamo.
Dovrebbero esistere dei decreti, che prima ancora degli inceneritori e centrali energetiche, sappiano prevenire e contrastare lo spreco di materiale inquinante per l' ambiente.
In germania ti pagano se riporti i vuoti di vetro comprati al supermarket sotto casa...bisogna iniziare dal basso, una cultura dell' ambiente.

Grande Antonio

Postato da: Marcello | 15.05.08 13:11


On.le Di Pietro perchè è favorevole agli inceneritori che come è chiaramente spiegato sul sito di Beppe Grillo(nessuno scienziato ha confutato i dati sui danni alla salute) sono un pericolo per la nostra salute?

ps; il suo intervento di oggi circa la non fiducia al governo Veltrusconi mi ha fatto pensare che il mio voto per l'IDV è stato sicuramente ben riposto.

Postato da: Endrio Pavoni | 14.05.08 18:19


Lasciamo ai nostri figli un mondo piu' pulito.
Si alle forme di energia PULITE. Piu' incentivi statali per i pannelli solari sui tetti delle abitazioni.L'energia solare è un DONO inesauribile che potremmo tranquillamente utilizzare, basta fare una giusta campagna di INFORMAZIONE.

Postato da: luzzana luca | 14.05.08 15:53


Ciao ragazzi

chiedo il vostro appoggio, se ne condividete l'utilità ed il sistema nel suo complesso,per diffondere la petizione a favore del'utilizzo del sistema di smaltimento dei rifiuti THOR ideato e costruito dal CNR.
Sul sito:
http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
puoi trovare tutte le informazioni su questo sistema e sul sito:
http://firmiamo.it/sistemathordelcnr
puoi firmare e far firmare la petizione oltre, se lo ritieni utile, copiare il banner della petizione per una diffusione più ampia.
Grazie della collaborazione Un abbraccio sincero Domenico D'Orazio


Postato da: Mimmo D'Orazio | 13.05.08 12:29


"Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’Pubblicato da Anna | 11.05.08 20:02 "
"Vogliamo parlarne ? Decidiamo il percorso prima di arrivare alle conclusioni.
Pubblicato da tullio | 11.05.08 18:03"
"perchè non esiste un censimento nel lazio di tutte le discariche abusive e pene severe per chi danneggia l'ambiente ?
Pubblicato da emiliano varanini | 10.05.08 21:37 "

Thor sembra una buona notizia; sicuramente perchè dimostra che nonostante tutto in Italia la ricerca c'è e produce risultati anche se non fa notizia, anche se la politica la snobba e preferisce "interrogarsi" sulla fuga di cervelli e quant'altro.
Poi sarà eventualmente tutto da verificare. Da quello che ho letto qui, sembra perfetto: costo limitato, trasportabilità, zero emissioni, resa altissima, cancellazione del problema rifiuti. Mi interesserebbero i punti deboli. Secondo me le centrali nucleari hanno gli stessi punti di forza, semprechè... non si speculi sulle specifiche di costruzione, vengano mantenuti nel tempo in modo stretto i parametri di sicurezza, venga trovato un modo di smaltimento dell'uranio esaurito, si consideri l'impatto degli scarichi delle acque di raffreddamento, esista un piano di smatellamento della centrale( che ha una sua vita) ed il ripristino dei luoghi.E tutto il resto che mi sono dimenticato.
Thor ha punti deboli?
Quindi, appunto, "vogliamo parlarne?" Chi governa o ha intenzione di governare vuole dire dove vuole portare l'Italia? Vuole definire un percorso?
" Noi vogliamo che tra X anni l'Italia sia così...
con 10 centrali nucleari per regione , oppure con cinquemilioni di pale eoliche per metroquadrato...
lasceremo che una caramella venga avvolta in dieci fogli di carta oppure le faremo vedere sfuse
...faremo circolare ogni tipo di mezzo privato oppure faremo tram a idrogeno.....lasceremo che il consumo di energia si espanda all'infinito oppure mettrememo dei freni all'incremento della domanda"
Questo manca, in sostanza, per dare un senso reale al dibattito.
Un dibattito che vede divisi scienziati e tecnici ( addetti ai lavori) figuriamoci noi, comuni mortali, che possiamo usare solo il buon senso.
E abbiamo paura di tornare al carro con buoi e ai segnali di fumo.
In Italia, da sempre, i politici hanno paura di esporsi, di sostenere una idea piuttosto che un'altra. Hanno paura di sbagliare, di essere criticati, di perdere la poltrona, di essere ( chissà perchè) accusati di avere interessi privati nell'affare.
La politica, tanto per esemplificare, ha fatto arrivare in Italia la televisione a colori dopo anni che era diffusa in Europa ( scontro sistemi PAL/SECAM); l'Italia di Fermi è entrata nel nucleare per ultima. La politica dell'avanti adagio, quasi indietro.
Spero che l'IDV non percorra la strada del colpo al cerchio e alla botte ma abbia voglia di governare, cioè dirigere, condurre, pianificare a lungo termine.
Il punto di programma oggetto di questi interventi, dovrebbe essere oggi sviluppato maggiormente; corretto come indicazione di fondo, troppo generico per un confronto che dia informazione, crei coscienza,formi un percorso.
Cosa vuol dire " incentivazione del trasporto pubblico"?
Ovviamente, prima, sapere dove siamo: "censire le discariche" e non solo nel Lazio e non solo quelle terrestri perchè, forse, in mare ce ne sono altre, magari fare le pulci all'ENEL, magari informarsi sui brevetti esistenti, magari informarsi su come sta funzionando in Spagna la centrale solare di Rubbia, magari informando, magari utilizzando queste opinioni... magari.
Cordialità
Alessandro Sambo

Postato da: Alessandro Sambo | 13.05.08 11:19


Spero che l'Italia dei valori contrasti con forza il tentativo di rilancio del nuleare.

Postato da: joe.d | 13.05.08 09:15


Ho messo online da qualche ora una petizione a favore dell'intervento di Marco Travaglio ma, soprattutto, a sostegno della libertà di pensiero, opinione ed espressione. Vi prego di andare al seguente link: www.petitionline.com/12052008/
Se la condividete firmatela e inviatela a tutti i vostri contatti. Lo scopo è di raggiunger quante + firme possibile entro lunedi prox ed inviarla ai giornali.
Grazie

Postato da: silvia bertini | 12.05.08 13:48


Ho messo online da qualche ora una petizione a favore dell'intervento di Marco Travaglio ma, soprattutto, a sostegno della libertà di pensiero, opinione ed espressione. Vi prego di andare al seguente link: www.petitionline.com/12052008/
Se la condividete firmatela e inviatela a tutti i vostri contatti. Lo scopo è di raggiunger quante + firme possibile entro lunedi prox ed inviarla ai giornali.
Grazie

Postato da: silvia bertini | 12.05.08 13:48


Ho messo online da qualche ora una petizione a favore dell'intervento di Marco Travaglio ma, soprattutto, a sostegno della libertà di pensiero, opinione ed espressione. Vi prego di andare al seguente link: www.petitionline.con/12052008/
Se la condividete firmatela e inviatela a tutti i vostri contatti. Lo scopo è di raggiunger quante + firme possibile entro lunedi prox ed inviarla ai giornali.
Grazie

Postato da: silvia bertini | 12.05.08 13:48


On.le Di Pietro perchè è favorevole agli inceneritori che come è chiaramente spiegato sul sito di Beppe Grillo(nessuno scienziato ha confutato i dati sui danni alla salute) sono un pericolo per la nostra salute?

Postato da: antonio | 11.05.08 23:28


Onorevole Di Pietro,

Desideravo semplicemente dirle che sono fiero di aver votato per lei alle politiche ed alle regionali.
Grazie e continui a difendere l'onesta' e la verita'.

Postato da: L Gandolfo | 11.05.08 22:39


Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’
Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.
Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.
“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.
Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.
L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.
“Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.
Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.
Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.
Roma, 7 gennaio 2008
La scheda
Che cosa: Thor (Total house waste recycling) sistema per il recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani
Chi: Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr
Per informazioni: Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06.90672826, e-mail: paolo.plescia@ismn.cnr.it, p.plescia@assing.it
Ufficio Stampa Cnr Rosanna Dassisti
tel. 06.4993.3588
rosanna.dassisti@cnr.it

http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758

Postato da: Anna | 11.05.08 20:02


Il problema dei rifiuti è il rompicapo e la difficoltà giornaliera che la nazione deve sopportare;eppure c'è un sistema per risolverlo una volta per tutte.E'un sistema semplice,indolore e soprattutto molto economico....Altro che inceneritori,termovalorizzatori e amenità varie.Avete mai fatto caso,qualsiasi cosa andiamo a comprare,la quantità di imballagio che ci viene consegnata per prodotto?Bene,fateci caso.Andate al supermercato,fate la spesa,e poi tornando a casa separate quello che realmente avevate intenzione di acquistare;per il vostro bisogno alimentare o di igiene,o di qualsiasi altra cosa avevate necessità,circa il 60% di materiale è imballaggio che poi và naturalmente smaltito...acqua,birra,vino,carne,insalata e potrei continuare per delle ore.Per concludere,basterebbe obbligare o quantomeno scoraggiare,sottoforma di tasse salate l'uso smodato di imballagi superflui,che sono sì una comodità,ma sono anche la morte certa del nostro pianeta.

Postato da: ugo fidanzi | 11.05.08 19:22



Caro Di Pietro,non crede che sarebbe ora di ripensare al nucleare per uscire dall'impasse energetico del paese?Sono d'accordo sulle fonti rinnovabili e tutto quello che è possibile fare in questo campo ma,inserendo anche il nucleare,avremmo meno dipendenza dall'estero:una nazione industrializzata,come l'Italia,non se lo può piu permettere.

Postato da: ugo fidanzi | 11.05.08 19:03


Oggetto : energia nucleare

Sono un cittadino a cui, più che criticare, piace PROPORRE.
Vorrei quindi presentarvi alcune riflessioni sul teme in oggetto

Prima considerazione: personalmente sono istintivamente contrario alla costruzione di nuove centrali nucleari, ma rifuggo dall'esserlo pregiudizievolmente e per pura paura di un qualcosa di cui sono profondamente ignorante.
Tuttavia temo anche chi è ideologicamente favorevole pur avendo un grado di ignoranza pari alla mia e agisca per puro interesse economico e/o politico (brutta bestia la dietrologia!).

Mi permetto quindi di porre alcune questioni che ritengo PRELIMINARI ad un eventuale dibattito sul nucleare:

Prima questione: AMBIENTE: Prima di iniziare qualsiasi discussione sul futuro, occorre risolvere il problema dello smantellamento delle vecchie centrali, della destinazione dei residui radioattivi delle stesse e del ripristino ambientale delle aree dismesse. In contemporanea, dovrebbero essere decise anche le procedure, i tempi, i siti per la dismissione delle future eventuali centrali.
In alternativa, stabilire tassativamente per legge che in fase di progettazione di eventuali nuove centrali dovrebbero essere stabilite le modalità, i tempi, i siti per lo smaltimento dei residui pericolosi.

Seconda questione: PERICOLOSITA': i fautori del nucleare insistono sulla presunta non pericolosità delle centrali di nuova concezione. Non sono naturalmente in grado di smentire queste affermazioni, ma mi risulta che nessuna compagnia di assicurazioni si accollerebbe, ad oggi, i danni derivanti da un disastro nucleare. E' facilmente verificabile inoltre che su tutte le polizze danni, infortuni e/o morte stipulate da un privato cittadino per danni a cose o persone esiste una clausola che elenca fra i rischi NON coperti, "i danni verificatisi in occasione di trasmutazione del nucleo dell'atomo, di radiazioni provocate artificialmente dall'accelerazione di particelle atomiche o da esposizione a radiazioni ionizzanti".
Da questo deriva una ovvia riflessione: se questi rischi fossero quantificabili e statisticamente misurabili le compagnie potrebbero tranquillamente fissare un premio da pagare da chi volesse assicurarsi contro questi danni. Se questo non avviene, nella mia ignoranza mi sento di dire che chi afferma la non pericolosità del nucleare fa un'affermazione puramente IDEOLOGICA.

Terza questione: ECONOMICITA': sarebbe interessante capire, anche per un cittadino che non voglia dare peso alle due questioni precedenti, se il costo dell' energia prodotta con il nucleare è veramente concorrenziale qualora in questo prezzo si includa, oltre al costo di costruzione della centrale e della sua gestione in assoluta sicurezza, il costo della dismissione, dello smantellamento, dello smaltimento dei rifiuti pericolosi ed il ripristino ambientale dell'area occupata al termine della vita della centrale stessa. Riallacciandomi inoltre a quanto detto al punto precedente, il gestore di ogni impianto dovrebbe, in assenza di possibilità di stipulare una polizza di assicurazione che lo tuteli da richieste danni di terzi, creare un apposito fondo a garanzia di eventuali danni procurati a terzi. In caso contrario chi pagherebbe IN CASO DI MALAUGURATO “Incidente” ? Pantalone Contribuente ?

Come vedete, sebbene la mie personali convinzioni siano ispirate da considerazioni ideali, ho cercato di argomentare il problema che mi sta a cuore con considerazioni molto razionali, pragmatiche, economiche, addirittura al limite del cinismo.

Vogliamo parlarne ? Decidiamo il percorso prima di arrivare alle conclusioni.

Postato da: tullio | 11.05.08 18:03


IL Sistema THOR ideato e realizzato dal CNR permette di smaltire 8 tonnellate di rifiuti indifferenziati in un ora...ma nessuno ne parla è carrellabile e puo essere installato ovunque come mai nessuno lo pubblicizza. E' attiva una petizione sul link: http://firmiamo.it/sistemathordelcnr per invitare l'attuale governo a far conoscere questo sistema. Per saperne di più o firmare la petizione o clicca sul blog: http://riprediamocilitalia.blogspot.com/ Se volete potete copiare il banner della petizione per darne visibilita grazie a tutti

Postato da: mimmo d'orazio | 10.05.08 23:00


salve volevo parlare di raccolta differenziata.

mi sono occupato di un progetto per il comune di Roma, e visto che non sono stato eletto, sto cercando di farlo girare ai politici interessati.

ho contattato una ditta che si occupa di rivendita di macchine che separano e compattano le bottiglie di pet, vetro e altre plastiche.

riducendo e ottimizzando lo spazio si favorirebbe il trasporto e il risparmio di viaggi.

avevo anche proposto un sistema inovativo di sconti ai cittadini.

tuttavia l amia inziativa senza una vera Industria del riciclo, razioanlizzazione delel linee di trasporto e di stoccaggio, introudzione del macchina di trasformazione a freddo dei rifiuti ( germania) , e di convertitori in bio gas del compost, con riduzione al minimo dell'incerimento delle eco balle, suonava molto boy scout

tuttavia l'ho fatta anche per lanciare o rinnovare un dibattito inesistente.

ho letto alcune carte del piano di marrazzo, i documenti della provincia di Roma, e i piani del comune di ROma : la situazione, mio parere personale, non è affatto rosea, anzi direi preoccupante.

e' verissimo quanto ho letto qui che c'è un incompatibilità di fondo tra il ciclo c.d. "integrato" e il ciclo a raccolta differenziata.

E' verissimo che questa seconda necessita di vere e proprie politiche innovative che curino la fase a monte e la fase a valle dei rifiuti.

questa politica ( vedi danimarca) mecessita di un quadro legislativo compatto e uniforme..

Lei a Roma e nel lazio sosterrebbe queste politche e proposte di riforma legislativa ?

cosa ne pensa del fatto che malagrotta ( discarica) sia ancora in funzione ?

perchè non esiste un censimento nel lazio di tutte le discariche abusive e pene severe per chi danneggia l'ambiente ?

Postato da: emiliano varanini | 10.05.08 21:37


Era da tanto che non passavo di qui e non posso non commentare l'ultimo intervento di Alessandro Bellotti:

Citazione: "
Come ho già scritto, si può avviare in Italia una filiera per produrre ogni anno più di un Gwatt picco di celle solari a costi pienamente sopportabili dall'Italia. Questo creando almeno 20.000 posti di lavoro. Queste sono le cifre riassuntive di un piano che ormai da un anno è stato fatto pervenire a politici (fra i quali anche Antonio di Pietro). Ogni anno si potrebbero cioè produrre sistemi fotovoltaici per più di 1000 Mwattp a un prezzo installato inferiore ai 3 Euro/wattp (poco più della metà di quello attuale, per centrali di qualche Mwattp). Perchè non si è fatto nulla e soprattutto non si farà nulla ?"

Caro Alessandro non si è fatto nulla perchè nessuno penserebbe mai di fare un investimento del genere per una fonte di energia assolutamente NON COSTANTE che non ci eviterebbe la costruzione di centrali nucleari a carbone o a gas.


CITAZIONE:
"
La Germania ha di fatto abbandonato ogni sviluppo del nucleare."

La Germania non ha abbandonato niente, ha ancora le sue 17 centrali nucleari attive e funzionanti.
La Merkel un pò di tempo fa ha anche affermato che "Bisognerebbe rivalutare l'opzione nucleare".

L'"abbandono" è stato solo di facciata per accontentare i Verdi senza i quali non avrebbero potuto governare.

Anche l'autorevole "Der Spiegel" in un suo articolo faceva notare che senza le centrali nucleari la Germania sarebbe costretta ad importare energia dall'estero.


CITAZIONE:
"Secondo il mio parere e di molti esperti che conosco (anhe di provenienza nucleare) per costi troppo elevati.
Questa scelta dovrebbe farci riflettere o almeno dovrebbe spingere il governo che verrà ad una attenta riflessione, prima di buttar soldi in imprese che altri hanno abbandonato. Ho però qualche dubbio visto che si vuole cominciare dal punte sullo stretto di Messina .."

ehehe vorrei sapere i nomi di "questi esperti di provenienza nucleare"... IL NUCLEARE è LA PIU' ECONOMICA DELLE FONTI DI ENERGIA. Questo dovrebbe farci riflettere!

Postato da: Angelo | 10.05.08 13:19


Scie chi mich e!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ce ne vogliamo occupare???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

Postato da: Antonio Marciano | 06.05.08 18:16


La strada dell’energia non è facile; nel corso dei secoli ci siamo accorti che nulla è infinito e che comunque ogni azione dà origine ad una reazione, sempre contraria anche se non sempre immediatamente visibile.
A mio parere, dal famoso referendum nessun governo ha preso seriamente in esame il problema energetico; stranamente in Italia i referendum che hanno attinenza in qualche modo con l’economia, con i soldi, vengono disattesi: mi ricordo, ad esempio il finanziamento pubblico ai partiti.
Dagli anni ‘80 paghiamo l’energia elettrica più cara ( la più cara d’Europa?) non solo perché non ne produciamo abbastanza ma anche perché c’è la famosa sovrattassa, il CIP 6, che teoricamente avrebbe dovuto sostenere le energie rinnovabili, cioè la ricerca tecnologica e l’impianto di centrali eoliche, solari, a biogas, idrogeno, e, perchè no, geotermiche e idroelettriche.
Lo scandalo del trasferimento di questi fondi ai petrolieri ( equiparando alle fonti rinnovabili gli scarti di raffineria) e al business dell’immondizia ( inceneritori) non ha sollevato una grossa indignazione popolare; quel popolo che pur paga salata la bolletta enel e che “quindi” vuole il nucleare.
Si dice che i pannelli solari sono costosi, che le pale eoliche sono brutte; ma ad esempio, sulle pale, ho letto tempo fa che in USA (sempre loro) un ragazzino ha inventato una pala a lamine di dimensioni contenute e con una resa superiore alle normali eliche. In Italia, non so.
Cioè: ricerca, sostegno e incentivazione della ricerca. Con i fondi CIP 6. Cioè brevetti, da vendere ed acquistare, da migliorare, da applicare.
Cioè intelligenza ed inventiva che non ci mancano ma che esportiamo all’estero.
Rubbia è andato in Spagna a fare la sua centrale solare. E Rubbia non è il primo venuto. Figuriamoci se i progetti vengono da geniacci singoli, se le proposte vengono da “piccoli”.
I rifiuti, oltre che un problema di salute pubblica, sono un problema di energia: produzione di ciò che verrà scartato, trasporto, raccolta, eliminazione. Tutta energia. Da recuperare al meno in parte.
La raccolta differenziata, si era detto, procura “semilavorato” all’industria con notevole risparmio energetico: plastica, vetro, alluminio, metalli, legno, carta, frazione umida. Il resto ( poco, teoricamente), in discarica, o in termovalorizzatore o distrutto tramite altri processi.
Io non lo so, ma qualcuno sa quali ditte trattano i materiali recuperati all’interno del comune di residenza? Qualcuno sa quanto pagano il materiale da riciclare? Quanto pagano le vetrerie, le cartiere ecc ? Qualcuno ha una spiegazione del fatto che anche in questo campo l’Italia è a due velocità con in comuni cosiddetti “virtuosi” e quelli che se ne fregano della differenziazione?
Anche se a me appare evidente il sorgere di un conflitto profondo di interesse tra la raccolta differenziata da avviare al riciclaggio e la necessità dell’inceneritore di avere sempre a disposizione moltissimo materiale tra cui carta, plastica e legno oltre che a umido. Con il rischio che da una parte si differenzi più o meno diligentemente e dall’altra venga riamassato tutto e bruciato.
Quindi, lo so che sto dicendo cose ovvie, il problema va affrontato anche a monte: meno imballaggi, imballaggi riciclabili.
Non mi risulta che il film plastico che avvolge tanti contenitori sia riciclabile e comunque è polietilene ( se non erro) che non ha nulla a che fare con il polistirolo delle vaschette o dei contenitori preformati ( quelli dei televisioni ma anche dei rasoi elettrici, delle macchine fotografiche ecc) una marea che in parte potrebbe essere evitata ed in parte sostituita dal cartone ( mi è capitato con alcune marche tedesche).
Mica facile. Ogni decisione ha delle ricadute su vari settori economici, su posti di lavoro, su guadagni. Certo. Chi ha detto mai che governare sia facile? Sicuramente non impossibile.
Questo punto del programma è quello più commentato in assoluto.
E non può non essere se non così,visto che l’energia è un tema omnicomprensivo, origine e punto di arrivo di molteplici altri : da qualità della vita a trasporti, da lavoro a ricerca, da istruzione a paesaggio ad alimentazione.
E’ o dovrebbe essere il tema centrale di ogni programma politico. E per programma intendo non “come affronto l’emergenza” ma “dove porto l’Italia” come la guido , come la governo.
Insomma il famoso I have a dream che da sempre ci manca e che forse ci aspettiamo dall’Italia dei Valori. Se lo spazio usato per questi commenti ha un senso per esistere.
Cordialità
Alessandro Sambo

Postato da: Alessandro Sambo | 06.05.08 13:02


Per quanto mi riguarda le priorità attuali sono:

-Raccolta differenziata: Indispensabile come recupero in termini di energia e per evitare la costruzione di ulteriori discariche.

-Incentivi per auto: Incentivi urgenti per l'installazione di impianti a GPL/Metano (anche nei comuni dove non sono presenti distributori di metano) e la legalizzazione di impianti per conversione da Diesel a Metano (esistono in America, ma da come ho capitato in Italia sono vietati). Partire anche con le auto elettriche ad alta efficienza.

-No ai termovalorizzatori ma si a incentivi per l'installazione di pannelli solari sulle case (nelle case nuove sono obbligatori)con obbligo di installazione per gli enti pubblici.
Si potrebbe installare in ogni stazione ferroviaria un impianto solare per alimentare la ferrovia stessa e partire con centrali eoliche e idroelettriche.

Questo per me è un inizio.
Saluti

Postato da: Alberto | 05.05.08 13:47


Vorrei richiamare l'attenzione di tutti i cittadini della provincia di Roma sul problema dell'inceneritore che si tenta di costruire in territorio di Albano Laziale.
http://www.noinceneritorealbano.it/
Con protervia si persegue una strada suicida (basta leggere le informazioni nel blog di Grillo sulla cancerogenicità di questi impianti) e si boicotta la raccolta differenziata "porta a porta" nel territorio della provincia. Si usa lo spettro della Campania per fare affari: già, perchè in Italia gli inceneritori sono privati! Chiedo all'Italia dei Valori di impegnarsi nella nuova giunta provinciale e nella regione per impedire questo scempio, tentato in barba a ogni regola. Oltre tutto l'inceneritore (cioè termovalorizzatore, che è la stessa identica cosa) deve sorgere in un'area protetta, quella del Parco dei Castelli Romani. Subito la "porta a porta" in tutta la provincia!

Postato da: Pier Francesco Lisi | 05.05.08 10:05


Caro Alessandrov
L'energia elettrica da fotovoltaico costa cara perchè la quantità di silicio di grado solare disponibile sul mercato è molto inferiore alla domanda (circa un terzo). Tieni presente che il silicio di grado solare si ottiene dal silicio metallurgico (trovi il prezzo in dollari sul Sole 24 ore) tramite 2 passaggi di raffinazione costosi ma pienamente alla portata dello stato italiano. Una decina di multinazionali (una ha stabilimenti produttivi anche in Italia) hanno il monopolio di questa importante materia prima. Il prezzo di vendita del wafer di silicio di grado solare è almeno triplo del costo industriale (da 0,6/0,7 Euro/wattp a 1,6/1,8 Euro/wattp). Gli incentivi dei governi hanno poi tenuto alto il prezzo alimentando la speculazione.
Come ho già scritto, si può avviare in Italia una filiera per produrre ogni anno più di un Gwatt picco di celle solari a costi pienamente sopportabili dall'Italia. Questo creando almeno 20.000 posti di lavoro. Queste sono le cifre riassuntive di un piano che ormai da un anno è stato fatto pervenire a politici (fra i quali anche Antonio di Pietro). Ogni anno si potrebbero cioè produrre sistemi fotovoltaici per più di 1000 Mwattp a un prezzo installato inferiore ai 3 Euro/wattp (poco più della metà di quello attuale, per centrali di qualche Mwattp). Perchè non si è fatto nulla e soprattutto non si farà nulla ? La mia risposta, concordentemente a quello che pensano i miei collaboratori, è che produrre energia elettrica con il fotovoltaico (e con altri metodi come il miniidroelettrico) è un modo 'anarchico' (passimi il termine) di produrre energia. Ciascun gruppo di famiglie, ciascun gruppo di capannoni, ciascun gruppo di uffici potrebbe essere quasi indipendente e anzi potrebbe cedere alla rete un pò di energia proprio quando serve (cioè di giorno). Finchè si tratta di interventi sporadici (qualche centrale solare, a biomasse, piccoli esperimenti nel mini idroelttrico) nessuna multiutilities si oppone. Come è accaduto in Germania, solo dopo diversi anni di battaglie si è avviato un programma di costruzione di minicentrali (anche fotovoltaiche nonostante non abbiano il sole .. come ho constatato sorvolando il territorio tedesco)
Ritornando al silicio, insostituibile materia prima per i pannelli fotovoltaici (almeno fino a quando i nuovi materiali saranno disponibili ma è opinione diffusa che ci vorranno almeno altri venti anni), non a caso abbiamo chi produce silicio di grado solare in Italia: l'Italia è uno dei principali produttori di silicio metallurgico (di sabbia ne abbiamo molta ..).
Con una cifra inferiore ai 2 miliardi di euro (meno del doppio di quanto i giornali ricevono dallo stato ...) si potrebbe far decollare il fotovoltaico in Italia. Per non parlare dei contributi CIP6 Enel, che potrebbero essere spesi davvero per le fonti rinnovabili. Deve però a mio avviso essere lo stato italiano a prendere queste decisioni, sfruttando ciò che si è fatto ad esempio al CNR di Bologna da 15 anni (celle a etero-giunzione che una importante industria giapponese sta già costruendo .. ).
La Germania ha di fatto abbandonato ogni sviluppo del nucleare. Secondo il mio parere e di molti esperti che conosco (anhe di provenienza nucleare) per costi troppo elevati.
Questa scelta dovrebbe farci riflettere o almeno dovrebbe spingere il governo che verrà ad una attenta riflessione, prima di buttar soldi in imprese che altri hanno abbandonato. Ho però qualche dubbio visto che si vuole cominciare dal punte sullo stretto di Messina ..
Ciao a tutti
Alessandro


Postato da: Alessandro Bellotti | 04.05.08 14:54


Lotta strenua contro le sc ie chi mic he: MILIONI DI EURO USATI PER AVVELENARE L?AMBIENTE!!!

Postato da: Antonio Marcianò | 02.05.08 15:16


Ok Andrea. Allora invertiamo: di giorno il sole e di notte l'acqua. Cosi dovrebbe funzionare...
Insomma, sono contro le monopolizzaziani si vede? Come diceva il mio omonimo poco sotto è essenziale creare delle piccole realtà. oggi chiacchieravo con mia moglie e ci siamo trovati concordi sul fatto che il fotovoltaico costa caro perchè elimirebbe parecchi tornaconti. Mettiamo il caso che avessi la possibilità economica di istallare 10 kw. 3 circa vanno per i bisogni primari altri tre per riscaldare 100 mq di abitazione con riscaldamento elettrico e con il restante ci carico la macchina e la moto elettrica... Certo mi servirebbe una pila per poter stipare l'energia diurna e la prevalente energia prodotta in estate. Ma potrebbe funzionare! cos'altro mi serve?
In sintesi credo utile provare altre vie che possibilmente non producano scarti o perlomeno li limitino e che diano liberta di vita senza dipendenze obbligate
Saluto ;)

Postato da: Alessandrov | 01.05.08 17:36


No al nucleare, no agli inceneritori, no a SC I E CHI MI CHE e HAARP.

Postato da: Antonio Marcianò | 01.05.08 12:38


DENUNCIA DI IMMINENTE DISASTRO AMBIENTALE, ECONOMICO E SOCIALE A SANT’ARCANGELO TRIMONTE E ZONE LIMITROFE

Sant’Arcangelo Trimonte, il paese più piccolo della provincia di Benevento, con una popolazione di circa 600 abitanti, è stato individuato da un decreto legge come sede di una mega discarica di 900.00 metri cubi di rifiuti, per nascondere una “emergenza” che vessa la regione Campania da più di 14 anni. Contrada Nocecchie, collocata sul pendio di una piccola collina e in una zona di notevole interesse paesaggistico e rurale, ospiterà una delle più grandi discariche d’Italia.

L’effetto negativo e deleterio sull’ambiente di questa decisione non tarderà a manifestarsi.

La difesa dell’ambiente e della salute va oltre qualsiasi motivazione politica o stato di necessità.

Ma cerchiamo di capire perché Sant’Arcangelo Trimonte non può e non vuole ospitare questa discarica.

- Nel territorio di Sant’Arcangelo, a pochi metri dal luogo individuato dalla legge, già esistono due discariche, di cui una creata dal comune stesso nel 1996 a uso del paese e di quelli del circondario; l’altra realizzata nel 2001 per conto del Consorzio Napoli 3, su disposizione del commissariato per l’emergenza, ha ospitato esclusivamente rifiuti provenienti da Napoli. Anche di notte venivano effettuati sversamenti di materiale, se tossico o no, solo alla Fibe è dato sapere. Nel piano di caratterizzazione, pubblicato BURC n. speciale del 09/09/2003, è emerso che l’area della seconda discarica è interamente inquinata, “le sostanze inquinanti possono raggiungere il corso d’acqua superficiale posto a valle e propagandarsi nei terreni adiacenti, limitrofi e sottostanti”. Le condizioni della struttura di cemento, che perimetra e contiene questa vecchia discarica, sono pessime. In più parti ci sono crepe nei muri, a causa delle frane sottostanti. Da questi punti si può facilmente osservare la fuoriuscita del percolato, sostanza altamente tossica generata dai rifiuti, che si infiltra nel terreno circostante e nelle falde acquifere. La discesa a valle di tale sostanza è facilitata dalla forte pendenza del terreno su cui poggia la discarica. Nessuna bonifica è stata ancora fatta.

- La nuova discarica sorgerà vicino a questa realtà e, quindi, su un territorio a grave dissesto idrogeologico, in pendenza e franabile. E’ stata effettuata anche una perizia tecnica del terreno, da parte del geologo Roberto Pellini, di San Giorgio del Sannio, da cui si è appreso che: “Nell’area, si rilevano diverse evidenze di movimenti franosi per lo più causati da eventi meteorici eccezionali, ed è tra quelle a maggiore diffusione di dissesti del territorio comunale. L’Autorità di Bacino Liri, Garigliano, Volturno, di cui il territorio comunale fa parte, nel ‘Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico’ ha classificato l’area come ‘aree di possibile ampliamento dei fenomeni franosi cartografati all’interno, ovvero di fenomeni di primo distacco’

A comprovare la perizia geologica esiste anche una testimonianza visiva: alcune abitazioni, situate a breve distanza da questa zona, sono completamente lesionate e quasi crollate, come si può facilmente comprendere da alcune foto. Queste torri di Pisa campane sono una dimostrazione evidente dei continui smottamenti del terreno e della franosità del suolo. La situazione peggiora all’inverosimile nei periodi caratterizzati da forti piogge. Del resto siamo quasi nell’Appennino e il clima non è clemente. Ma cosa succederà se a franare ed a infiltrarsi nel terreno saranno le sostanze nocive prodotte da tonnellate di rifiuti?

- Esistono infatti numerose falde acquifere, che scendono a valle, grazie alla permeabilità medio-alta del suolo, ad alimentare un ruscello nel vallone Pazzano, che a sua volta si getta nell’Ufita, uno dei noti affluenti del fiume Calore. Le nostre acque saranno le prime ad essere inquinate. E in quest’ottica a cosa mai servirà il programma di riqualificazione del fiume Calore e dell’ambiente urbano, finanziato dal Ministero dell’Ambiente per un milione di euro.

- A rendere ancora più realistica ed inevitabile questa drammatica previsione, si aggiunge anche la classificazione territoriale di Sant’Arcangelo Trimonte, che rientra nella cosiddetta “Zona assiale della catena”, che è l’area sismicamente attiva dell’Italia Meridionale dove si generano i terremoti di maggiore intensità, grado sismico S=12 (Prima categoria nella scala MKS). Ricordiamo ancora i danni che i terremoti dello scorso secolo, l’ultimo quello dell’Irpinia dell’80, hanno apportato alle abitazioni e alla morfologia geologica del territorio.

- Altra caratteristica della zona individuata come sito di discarica è la presenza di un elettrodotto di 150 KV. Il decreto legislativo 36/2003, “Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti”, che recepisce nel nostro ordinamento la normativa europea, sancisce che: “Le discariche non devono essere normalmente localizzate: in aree dove i processi geologici superficiali quali l’erosione accelerata, le frane, l’instabilità dei pendii, le migrazioni degli alvei fluviali potrebbero compromettere l’integrità della discarica; in aree esondabili, instabili e alluvionabili;…devono essere valutate le condizioni locali di accettabilità dell’impianto in relazione dei seguenti parametri: distanza dai centri abitati; fascia di rispetto …da elettrodotti.” Inoltre “gli impianti non vanno ubicati di norma in aree a rischio sismico di 1^ categoria così come classificate dalla legge 2 Febbraio 1974 n. 64”.

- I miasmi prodotti dalle esalazioni dei rifiuti raggiungeranno distanze rilevanti, a causa del persistere quotidiano di forti venti. Si possono nascondere i rifiuti, non le nano particelle inquinanti. La ventosità della zona poteva essere una risorsa economica rilevante per il paese, e il Comune, in passato, aveva anche affidato ad alcuni tecnici il compito di effettuare una perizia eolica su quella zona.

- Numerosi studi hanno ormai accertato l’esistenza di uno stretta relazione tra l’esposizione al complesso degli agenti prodotti dai rifiuti e l’aumento della mortalità a causa di tumori maligni al polmone, vescica e fegato, e di leucemie. Anche l’aumento di malformazioni fetali e animali è nettamente superiore nella popolazione che risiede in prossimità delle discariche. La Campania dal 1994 è stata dichiarata in stato di emergenza rifiuti, e già nel rapporto del 1997 dell’OMS veniva definita come una delle regioni con il maggior numero di abitanti potenzialmente a rischio per l’esposizione ai rifiuti. Quanti di noi non hanno un parente, un amico o conoscente morti per il cancro. Il 43 per cento dei siti avvelenati in Italia è concentrato in Campania: in questi anni una miriade di indagini ha portato alla luce un traffico esteso di rifiuti tossici. Una tra tutte, l’inchiesta Cassiopea ha accertato come un’organizzazione criminale abbia smaltito illecitamente un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi. E purtroppo anche gli impianti moderni possono comportare un rischio per la salute perchè sono diventati deposito di grandi quantità di immondizia non classificata. Sarà forse questa la motivazione per cui bisogna individuare di tanto in tanto siti di discariche, visto che sono già passati 14 anni di commissariamento senza mai avviare la raccolta differenziata?

- A subire i danni negativi, derivanti dalla costruzione della discarica, non sarà solo l’ambiente e la nostra salute, ma anche il tessuto economico e sociale della zona. Il degrado economico porterà la perdita del valore del terreno, delle case, delle attività imprenditoriali, dei prodotti agricoli e degli allevamenti animali. Chi vorrà più mangiare i nostri prodotti, respirare la nostra aria o investire nel nostro territorio? Mentre lo sviluppo economico dell’area dovrebbe essere legato ai processi di valorizzazione del territorio, nell’ambito della promozione di un turismo rurale (eco-turismo).

E ancora ad essere trascinati nel baratro, saranno anche i paesi limitrofi: Paduli, Apice, Buonalbergo.

Alla luce di queste considerazioni porgiamo un invito alle istituzioni; agli enti che patrocinano il territorio, la salute e l’ambiente; agli studiosi; ai geologi; agli avvocati ed altri professionisti interessati al problema; ai giornalisti e a tutte le popolazioni coinvolte, a partecipare alla creazione di un’assise per superare questa imminente catastrofe.

Il CODISAM

codisam@libero.it


http://codisam.wordpress.com


Postato da: Codisam | 30.04.08 21:48


Mi trovo abbastanza d'accordo con le tesi di Alessandro Bellotti.
Non entro nei particolari tecnici, non sono assolutamente un esperto.
Però le normali esperienze di vita ( ed anche le recenti inchieste di trasmissioni come Report e, perchè no?, Striscia e Jene, oltre che la lettura di qualche giornale, mi hanno reso convinto che i costi di qualsiasi opera in Italia siano estremamente superiori che non all'estero, che i tempi siano estremamente dilatati e che i risultati siano sempre inferiori alle aspettative.
Un esempio recentissimo l'impianto di trattamento rifiuti di Acerra centro delle polemiche sulla monnezza campana ( a proposito è tutto a posto ora?)
Non sono convinto che chi costruirà eventualmente questi impianti si atterrà strettamente alle specifiche ( un Kg di cemento in meno, un millimetro di acciaio in meno che differenza fa?) e non sono per niente convinto che la gestione sarà attenta come richiedono questi impianti, anzi sono convinto che si arriverebbe all'"agente unico" come sui bus, per risparmiare. Tanto, è sicuro. E sono anche convito, ancora oggi, che una fuga radioattiva non fa rumore,non fa odore e fa danni a distanza di tempo... quando ci si è dimenticati di tutto.
Infatti.. quale è stato l'impatto, se c'è stato, dei "nano curie" di allora? Non si sa, tutto rientra nelle statistiche generali dell'aumento di alcune malattie ma forse dovute alle polveri sottili, forse al vizio del fumo o forse...
Sono convinzioni personali.
Come sono convinzioni personali quelle che mi portano a criticare i Gw spesi per le insegne pubblicitarie, per le luci inutilmente accese nei "palazzi", per i fari accesi tutta la notte ad illuminare monumenti. Ed il resto; e solo per parlare di energia elettrica.
Penso che la strada sia quella dell'attenzione, del risparmio, delle piccole reti interconnesse, perchè, è un dato di fatto, più "roba" viene messa a disposizione e più si consuma in una spirale non certo virtuosa.
Cordialità
Alessandro Sambo

Postato da: alesandro sambo | 30.04.08 14:23


Caro Anonimo (sarebbe meglio firmarsi ...)
Le mie non sono affermazioni disarmanti. Rappresentano purtroppo lo stato delle grandi opere in Italia. Opere faraoniche, spesso inutili, costate quasi sempre il triplo che in stati simili al nostro. Non lo dico certo solo io. Segui ad esempio Report (RAI 3, fin quando ci sarà)) e te ne renderai conto. La TAV (quando sarà operativa ?), il ponte sullo stretto di Messina, il buco in Val di Susa, Malpensa (20 miliardi di euro per un aereoporto praticamente inutile), le centrali nucleari che si progetteranno ma non si faranno, tutte opere che costano e costeranno al contribuente cifre fuori controllo.
L'Italia ha vissuto gli ultimi quarantanni di budget sforati almeno del doppio. Caro Anonimo, da dove credi che nasca il nostro debito pubblico ? Dalle pensioni ?.
Questi sono i motivi per cui sono contrario al nucleare in Italia, soprattutto se realizzato dal governo che si insedierà a breve.
I costi di realizzazione di centrali nucleari sono i costi norvegesi, non quelli italiani. Qui sta il punto su cui riflettere e battersi per avere finalmente un paese che realizzi quello che davvero serve (anche le centrali nucleari se il paese lo vorrà), a costi normali, europei.
Pensi davvero, caro Anonimo, che la realizzazione di centrali nucleari avrà l'appoggio della popolazione ?. Non riusciamo nemmeno ad aprire nuove discariche per i normali rifiuti, figuriamoci per le scorie radioattive (se derivanti da centrali autofertilizzanti, rimangono radioattive per decine di migliaia di anni).
L'Italia, a mio parere, un parere formatosi a seguito di incontri con Istituti di Ricerca, CNR, esperti in materia di nucleare, industrie del settore fotovoltaico, fisici e politici di primo piano, dovrebbe concentrare le poche risorse diponibili per risolvere il problema energia in modo da non favorire i soliti noti.
L'unica strategia che vedo, anche su indicazione della Commissione Europea dell'Energia, è quella di realizzare minicentrali da qualche decina di Mwatt sparse sul territorio nazionale. Questa è fra l'altro la via che sta intraprendendo la Germania: sospensione dello sviluppo del nucleare (no a nuove centrali e inizio dismissione degli impianti più vecchi) e sviluppo massiccio dell'autogenerazione di energia elettrica con fotovoltaico (anche se l'irraggiamento del sole è la metà di quello italiano e quindi l'energia da fotovoltaico costa il doppio rispetto a quella che si potrebbe generare in Italia), biomasse, mini idroelettrico.
Le reti di distribuzione dell'energia, a livello europeo, sono interconnesse, per cui le scelte in tema di energia sono da concordarsi a livello europeo.
Per quanto riguarda le raffinerie di silicio, queste sono già presenti sul territorio nazionale (a Merano e Novara). Si tratta di una multinazionale americana. Produce centinaia di Mwattp equivalenti all'anno di silicio di grado solare. Gli esempi, come si vede, non mancano.
Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 30.04.08 11:02


Senza una lotta contro le sci e chi mi che, tutto è solo un flatus vocis.

Denunciate e divulgate il problema sci e HAARP!!!

http://www.tankerenemy.com/

Postato da: Antonio Marcianò | 29.04.08 23:20


Alessandro ha scritto:
"Come ho già scritto, sono contrario al nucleare 'italiano'. Non per questioni tecniche o di sicurezza. Sono contrario al nucleare 'italiano' per una mera considerazione economica. Credi davvero, Marcella, che un governo come quello che si insedierà a breve sarà in grado di attuare un programma di costruzione di una ventina di centrali nucleari a costi nord europei ?."

Caro Alessandro,
non entro nel merito delle valutazioni sui costi di costruzione di un impianto nucleare (già qualcuno più esperto ti ha risposto in proposito).

Trovo però le tue affermazioni disarmanti.
Mi sembra di capire che, in quanto italiani, non abbiamo speranze di uscire da questa situazione "energetica" ...
(visto che non saremmo in grado di affrontare e gestire il ritorno alla fonte nucleare, per il momento l'unica in grado di risolvere tanti problemi...)

Mi aspettavo che tra i sostenitori di DiPietro e dell'Italia dei Valori ci fossero persone che credono che l'Italia può ancora cambiare rotta, che si può ancora migliorare, che c'è ancora una speranza. Persone idealiste e di buona volontà, che valutano le diverse possibilità senza preconcetti.

Ultima cosa: qualcuno (....non ricordo chi) sosteneva che piuttosto dovremmo iniziare a produrre silicio, insediando sul territorio tante raffinerie di silicio........ ma ci rendiamo conto che le raffinerie di silicio non saranno affatto a impatto zero?

Postato da: | 29.04.08 17:18


Caro Alessandrov,
la fonte idroelettrica non è una fonte "intermittente" come il solare e l'eolico ma è una fonte a produzione continua. Noi facciamo funzionare le centrali idroelettriche in modo intermittente (giorno/notte) solo perchè ci conviene così: di giorno sfruttiamo l'energia prodotta dalle centrali idroelettriche per far fronte ai picchi di richiesta di potenza elettrica mentre, di notte (quando la potenza richiesta è minore), non le facciamo funzionare e sfruttiamo l'energia elettrica prodotta dalle altre centrali (tra cui quelle nucleari francesi) per ricaricare i bacini idrici.
Questa gestione è conveniente da un punto di vista economico perchè di giorno l'energia elettrica costa di più che di notte. Da un punto di vista energetico la gestione è, nella migliore delle ipotesi, a pareggio.
E' chiaro che non possiamo utilizzare questo modo per accumulare l'energia prodotta dal solare e dall'eolico perchè:
1) il solare, quando è disponibile, produce energia di giorno, cioè quando le centrali idroelettriche devono funzionare per dare il loro contributo che è importante (circa il 14% del fabbisogno di energia elettrica nazionale)
2) poichè il solare e l'eolico sono fonti intermittenti sarebbe molto difficile programmare l'accumulo di energia in questo modo perchè non vi sarebbe certezza di poterlo attuare nelle fasce orarie giornaliere stabilite.
Un saluto

Postato da: Andrea | 29.04.08 11:30


Caro Alessandro, mi piacerebbe conoscere le fonti dei tuoi dati perchè quelli che tu citi mi sembrano piuttosto sbagliati e le valutazioni che fai mi sembrano piuttosto superficiali.
Innanzitutto ti faccio presente che il costo di una centrale nucleare varia da $ 2500 - $ 3000 per kW elettrico. Qundi, una centrale nucleare da 1600 MW elettrici come quella che stanno installando in Finlandia (tipo EPR) costa circa 3 miliardi di euro ed è in grado di produrre DA SOLA circa 12 TWh all'anno di energia elettrica, ossia il 3,6% del nostro fabbisogno annuo nazionale!!!
Quindi costruendo 10 reattori nucleari di tipo EPR (e NON ne servono 20!!) spenderemmo circa 30 miliardi di euro (e NON 150 miliardi!!) e produrremmo circa il 35% del nostro fabbisogno nazionale di energia elettrica e ... ascolta bene ... risuciremmo proprio a soddisfare il Protocollo di Kyoto!!!
Per quanto riguarda il dove non mi sembra che in Italia ci sia un problema di risorse idriche (dato che siamo una penisola con migliaia di chilometri di costa e ricca di fiumi di adeguata portata). Inoltre guarda che è possibile costruire più di un reattore per centrale: molte centrali gestiscono fino a 4 reattori nello stesso sito, quindi, basterebbe individuare tre o quattro siti in Italia per installare una decina di reattori (per inciso, prima del referendum le centrali in Italia erano quattro e una quinta in costruzione - quindi non mi sembra che ci sia un problema di individuazione dei siti).
Per quanto riguarda i tempi di costruzione, in Finlandia realizzerano il nuovo EPR in meno di 7 anni(ed è il primo impianto al mondo di questa tipologia), i successivi (vedi quello francese) dovrebbero essere costruiti in 5 anni. Se ci fosse la volontà politica 10 centrali nucleari in Italia si potrebbero costruire in circa 15 anni.
Un saluto.
Andrea

Postato da: Andrea | 29.04.08 10:18


Non siamo i più bravi, almeno nella programmazione a lungo periodo. L'abbandono del nucleare (possiamo o no essere d'accordo su questa scelta che comunque è stata presa) non ha portato all'indicazione di un'altra via.
Il governo che verrà riproporrà il nucleare, che allo stato attuale, rappresenta una scelta suicida.
Come ho già scritto, sono contrario al nucleare 'italiano'. Non per questioni tecniche o di sicurezza. Sono contrario al nucleare 'italiano' per una mera considerazione economica. Credi davvero, Marcella, che un governo come quello che si insedierà a breve sarà in grado di attuare un programma di costruzione di una ventina di centrali nucleari a costi nord europei ?. Per costruire una ventina di centrali nucleari, ammesso di avere la possibilità di farlo, occorrerebbe una cifra vicina ai 150 miliardi di euro e almeno 30 anni di tempo.
Dove le mettiamo, poi, 20 centrali nucleari ?
Proviamo a ipotizzare:
3 sul fiume Pò (non di più se non vogliamo che il Pò diventi un fiume tropicale ..)
Non abbiamo altresì altri fiumi in grado di gestire il raffreddamento (a Modena abbiamo il Panaro che d'estate non ha più acqua..).
Rimane il mare.
Quindici e più centrali nucleari sul mare.
Scartando l'alto adriatico per ovvie ragioni (acque troppo basse), non rimane che il Tirreno (profondo), il sud Italia e le isole.
Supponendo che siano disponibili 4.000 Km di coste, vorrebbe dire una centrale ogni 250 Km.
Non sono un esperto, ma chiedo se esiste un tipo di centrale nucleare che non debba essere raffreddata ad acqua ?
Chi è favorevole al nucleare, cominci a fornire riposte a questo quesito. Dove mettiamo le centrali ?
Quali danni avrebbe il turismo ?
Non parlo volutamente di scorie e sicurezza (problemi tutt'altro che marginali).
Ritengo che l'unica via percorribile in Italia sia quella di costruire una miriade di minicentrali localizzate dove servono. Qualche Mwatt per ogni centrale. Utilizzare l'energia dove viene prodotta. Ciò consentirebbe di minimizzare le perdite di linea (l'equivalente di 4 centrali nucleari ..).
Esiste però un problema, già emerso in Germania.
Le società fornitrici di energia elettrica faranno carte false per impedire la realizzazione di un piano che preveda che ciascun gruppo di utenti (villaggi artigianali, condominii) si possa produrre da solo la maggiorparte del fabbisogno di energia.
Questo è il motivo principale che spingerà l'attuale governo a centralizzare la produzione di energia elettrica. Le centrali nucleari servono ovviamente allo scopo ..
Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 28.04.08 16:12



CITAZIONE
"Non invidio i francesi che pagano poco l'energia elettrica e la usano anche per riscaldamento, non lo ritengo un comportamento al top dello spreco oltre che eticamente scorretto .
A quel tempo c'era l'indicazione di un cambiamento nel modo di concepire e vedere le cose, la vita. La discriminante era necessario o meno.Se oggi si torna a parlare di nucleare, ritenendolo indispensabile,vuol dire che il messaggio è rimasto tale e la responsabilità è di chi lo ha lanciato e non lo ha saputo concretizzare. Come non ha saputo concretizzare il messaggio sui rifiuti (dov'è la riduzione alla fonte?)
cordialità
Alessandro Sambo"


Seguendo questo ragionamento, mi pare di capire che l'Italia e gli italiani (che sono stati indotti a votare il famigerato referendum post Cernobyl) siano i più furbi, avveduti e ambientalisti del mondo.....

Ossia il resto del mondo (ed i nostri vicini europei) ha continuato per la sua strada, costruendosi quantomeno dei piani energetici a medio/lungo termine

Noi abbiamo abbandonato il nucleare e .....
siamo diventati dipendenti dalle fonti altrui, abbiamo un costo dell'energia neanche confrontabile, per ridurre le emissioni (vedi kioto) dovremmo affrontare una spesa procapite immane (a differenza sempre degli altri scellerati stati europei che al contrario potrebbero farcela)... ecc...

Mi pongo una domanda: ma siamo davvero noi i più bravi?

Postato da: Marcella | 28.04.08 14:47


Scrivo per sensibilizzare gli italiani sul problema dell'energia. Oggi si parla molto del ritorno al nucleare o al carbone ma secondo me in Italia non è fattibile poichè se abbiamo problemi a costruire discariche per il pattume pensiamo quale comune possa accettare di costruire una "discarica" per le scorie nucleari o accettare una centrale elettrica a carbone...La conseguenza è esportarle le scorie e pagare un'altra nazione per la nostra inefficenza e aumentare lo spreco di soldi pubblici.
Una soluzione possibile per il problema energetico potrebbe essere l'incentivo dell'eolico e del solare, iniziando dall'installazione sui palazzi pubblici per dare il buon esempio e per risparmiare sulla bolletta.
Altra soluzione potrebbe essere produrre energia dai rifiuti.

Postato da: stefano | 27.04.08 10:42


Spero che l'assurda idea di Berlusconi di non far più pagare il bollo auto venga annichilita sul nascere in quanto incentiva l'acquisto e l'uso dell'auto a discapito dei mezzi pubblici. In questo senso è deleteria per l'ambiente (inquinamento)e per la qualità della vita (caos cittadino). E' giusto che chi acquista una "macchina" che inquina l'aria e affolla le strade, donando stress e rumore agli altri, debba pagare alla comunità il sacrosanto bollo. Anzi, è opportuno aumentarne l'importo in modo consistente per tutti coloro che risiedono in luoghi ben serviti da mezzi pubblici e per coloro che posseggono più vetture in rapporto al nucleo familiare, ed invece eliminarlo per i portatori di handicap, gli anziani, e per tutti coloro che, per questioni logistiche o di salute, hanno necessità dell'auto per spostarsi.
La tassa di circolazione, insomma, andrebbe usata come deterrente efficace contro il numero eccessivo di auto in circolazione, e calibrata su una serie di parametri. Il ricavato da tale tassa dovrebbe essere vincolato all'investimento in mezzi e infrastrutture di trasporto pubblico.

Postato da: Giucas | 26.04.08 12:39


Mi definisco antinucleare, dai tempi di Cernobyl ovviamente, un disastro su cui è stato steso un velo , a mio parere, interessatamente pietoso.
Sapevo perfettamente che avrei pagato l'energia elettrica di più.Ma era una questione di sicurezza, che dipende molto dalla legalità.
Ma a quei tempi non c'era solo il no al nucleare ( come non c'era solo il no agli inceneritori): c'erano una serie di corollari che però sono stati attuati solo parzialmente ed in maniera marginale.
C'era il risparmio energetico da attuarsi con comportamenti virtuosi e con l'aiuto di nuove tecnologie.Cioè da una parte non usare corrente se non serve, dall'altra usare strumenti risparmiosi. Tra l'altro c'era la produzione su piccola scala e l'autosufficienza oltre alle energie alternative ( tra cui il biogas) Abbiamo le lampadine e gli elettrodomestici, Ma quanta energia elettrica va sprecata nelle fabbriche, negli uffici pubblici, nelle insegne pubblicitarie?Dove sono finiti i progetti di piccole reti? e il biogas?
Non invidio i francesi che pagano poco l'energia elettrica e la usano anche per riscaldamento, non lo ritengo un comportamento al top dello spreco oltre che eticamente scorretto .
A quel tempo c'era l'indicazione di un cambiamento nel modo di concepire e vedere le cose, la vita. La discriminante era necessario o meno.Se oggi si torna a parlare di nucleare, ritenendolo indispensabile,vuol dire che il messaggio è rimasto tale e la responsabilità è di chi lo ha lanciato e non lo ha saputo concretizzare. Come non ha saputo concretizzare il messaggio sui rifiuti (dov'è la riduzione alla fonte?)
cordialità
Alessandro Sambo

Postato da: alesandro sambo | 26.04.08 12:09


Caro Antonio sulla questione uscita ovest (a14)che e' molto discussa dai cittadini e ora senbra che anche con il suo consezo siamo arrivati al traguardo,non prendendo in considerazione anche altri progetti esistenti dal lontano 1974,ora si sta per partire o sembra,vorreiproprio vedere se i preposti si sono accorti che neanche i romani non avevano mai costruito su quella collina chiamata POSATORA che sovrasta il porto di ANCONA perche'ritenuta non sicura in quantu si verificano dei cambiamenti l'utima volta con la frana di POSATORA non ricordo bene in quanto ero piccolo ma la data era circa 1984.Un opera cosi' con gallerie sotto POSATORA anche con le dovute cautele e' sicura? contro la NATURA

Postato da: fabio | 26.04.08 08:41


Di Pietro ti do del tu perchè abbiamo gli stessi nemici.

E' da molto che sento parlare delle belle aziende del nord, bla...bla...bla.
Con dati alla mano però quelle aziende che alcuni dicono cosi virtuose utilizzano il sud come loro pattumiera per i rifiuti tossici con l'aiuto della camorra, mafia etc.

Io sono inoltre convinto che gli inceneritori non sono dannosi per la salute se vengono fatti e gestiti bene. Ciò che è dannoso alla salute invece sono i rifiuti tossici sempre del nord che vanno a finire nelle terre del sud.

Chi dice che gli inceneritori sono dannosi lo fa in malafede oppure parla per sentito dire.

Le regole devono valere per tutti o per nessuno e stiamo assistendo ancora una volta in questi giorni con certi elementi politici che appena trovano una difficoltà sulla loro strada non sanno fare altro che spazzare via le regole e le leggi perchè non sono all'altezza della situazione.

Di Pietro noi saremo il futuro dell'Italia se comprenderemo il presente e il passato di una parte d'italia malata che non è solo il sud.


Postato da: noncè | 25.04.08 14:42


Di Pietro ti do del tu perchè abbiamo gli stessi nemici.

E' da molto che sento parlare delle belle aziende del nord, bla...bla...bla.
Con dati alla mano però quelle aziende che alcuni dicono cosi virtuose utilizzano il sud come loro pattumiera per i rifiuti tossici con l'aiuto della camorra, mafia etc.

Io sono inoltre convinto che gli inceneritori non sono dannosi per la salute se vengono fatti e gestiti bene. Ciò che è dannoso alla salute invece sono i rifiuti tossici sempre del nord che vanno a finire nelle terre del sud.

Chi dice che gli inceneritori sono dannosi lo fa in malafede oppure parla per sentito dire.

Le regole devono valere per tutti o per nessuno e stiamo assistendo ancora una volta in questi giorni con certi elementi politici che appena trovano una difficoltà sulla loro strada non sanno fare altro che spazzare via le regole e le leggi perchè non sono all'altezza della situazione.

Di Pietro noi saremo il futuro dell'Italia se comprenderemo il presente e il passato di una parte d'italia malata che non è solo il sud.


Postato da: noncè | 25.04.08 14:41


Cosa si potrebbe fare con le rinnovabili e in particolare con il fotovoltaico ?
Intanto abbiamo l’obbligo da parte Europea di produrre energia da fonte rinnovabile pena pesanti sanzioni. Abbiamo l’obbligo di contenere i gas serra (-20% entro il 2020) pena pesanti sanzioni. Visti i tempi di realizzazione delle centrali nucleari, sicuramente non ottempereremo a questo obbligo percorrendo la via nucleare.
La principale fonte rinnovabile che potremmo sviluppare in Italia in tempi brevi è il fotovoltaico.
Manca però la volontà politica di creare una filiera produttiva, a partecipazione pubblica, visto che l’energia è un bene comune.
Con meno di 2 miliardi di euro di investimenti (4 raffinerie di silicio e 10 fabbriche da 120 Mwatt picco ciascuna) si può avviare la produzione made in Italy di una quantità tale di pannelli fotovoltaici che consentirà di avere installato dopo 15 anni 18.000 Mwatt picco di energia elettrica da fotovoltaico (una potenza installata superiore al 10% del fabbisogno italiano).
Ogni anno si possono produrre 1.200 Mwatt picco di pannelli solari con un costo pari alla metà di quello attuale, partendo dalla costruzione di impianti di raffinazione del silicio, per avere un approvvigionamento sicuro della materia prima. Questo creando non meno di 20.000 nuovi occupati. Questo senza incentivi statali (che rappresentano una forma di tassazione occulta).
I siti dove installare questi pannelli li abbiamo già. Basta visitare ad esempio la Germania (che non ha sole !!) e prossimamente la Spagna per rendersi conto come risolvere questo problema.
E’ necessario partire dalla costruzione di raffinerie di silicio per avere silicio di grado solare da silicio metallurgico (che in Italia non manca). Solo partendo dalle raffinerie si può pensare all’autosufficienza italiana per il fotovoltaico.
Visti i costi di realizzazione di 4 raffinerie (metodo Siemens e successivo CZ), occorre l’intervento pubblico.
Tutto ciò con tecnologia classica che è matura e pronta per essere utilizzata.
In 3 o 4 anni si potrebbe essere pronti per produrre silicio di grado solare e di conseguenza celle solari e pannelli fotovoltaici.
Ovviamente il fotovoltaico dovrà essere affiancato, quando possibile, da altre fonti di energia rinnovabile. Vista la poca presenza di vento adatto all’eolico, la scarsa reperibilità di biomasse, e la presenza di una enorme energia dal sole, il fotovoltaico dovrà essere nei prossimi anni l’energia rinnovabile di riferimento in Italia.
Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 25.04.08 14:39


Cosa si potrebbe fare con le rinnovabili e in particolare con il fotovoltaico ?
Intanto abbiamo l’obbligo da parte Europea di produrre energia da fonte rinnovabile pena pesanti sanzioni. Abbiamo l’obbligo di contenere i gas serra (-20% entro il 2020) pena pesanti sanzioni. Visti i tempi di realizzazione delle centrali nucleari, sicuramente non ottempereremo a questo obbligo percorrendo la via nucleare.
La principale fonte rinnovabile che potremmo sviluppare in Italia in tempi brevi è il fotovoltaico.
Manca però la volontà politica di creare una filiera produttiva, a partecipazione pubblica, visto che l’energia è un bene comune.
Con meno di 2 miliardi di euro di investimenti (4 raffinerie di silicio e 10 fabbriche da 120 Mwatt picco ciascuna) si può avviare la produzione made in Italy di una quantità tale di pannelli fotovoltaici che consentirà di avere installato dopo 15 anni 18.000 Mwatt picco di energia elettrica da fotovoltaico (una potenza installata superiore al 10% del fabbisogno italiano).
Ogni anno si possono produrre 1.200 Mwatt picco di pannelli solari con un costo pari alla metà di quello attuale, partendo dalla costruzione di impianti di raffinazione del silicio, per avere un approvvigionamento sicuro della materia prima. Questo creando non meno di 20.000 nuovi occupati. Questo senza incentivi statali (che rappresentano una forma di tassazione occulta).
I siti dove installare questi pannelli li abbiamo già. Basta visitare ad esempio la Germania (che non ha sole !!) e prossimamente la Spagna per rendersi conto come risolvere questo problema.
E’ necessario partire dalla costruzione di raffinerie di silicio per avere silicio di grado solare da silicio metallurgico (che in Italia non manca). Solo partendo dalle raffinerie si può pensare all’autosufficienza italiana per il fotovoltaico.
Visti i costi di realizzazione di 4 raffinerie (metodo Siemens e successivo CZ), occorre l’intervento pubblico.
Tutto ciò con tecnologia classica che è matura e pronta per essere utilizzata.
In 3 o 4 anni si potrebbe essere pronti per produrre silicio di grado solare e di conseguenza celle solari e pannelli fotovoltaici.
Ovviamente il fotovoltaico dovrà essere affiancato, quando possibile, da altre fonti di energia rinnovabile. Vista la poca presenza di vento adatto all’eolico, la scarsa reperibilità di biomasse, e la presenza di una enorme energia dal sole, il fotovoltaico dovrà essere nei prossimi anni l’energia rinnovabile di riferimento in Italia.
Saluti
Alessandro

Postato da: | 25.04.08 14:22


Ho trovato questo articolo da un sito di cui ricevo newsletter.
La zona è assolutamente atipica ma da il senso di quel che si può fare
Ciao!
http://qualenergia.it/view.php?id=601&contenuto=Articolo

Postato da: Alessandrov | 25.04.08 11:05


Andrea, grazie della risposta.
Ti chiedo dunque: adesso produciamo energia dalle centrali idroelettriche ( in special modo ). Anche adesso stipiamo energia prodotta o la consumiamo direttamente tutta? Nel primo caso avremmo comunque risolto in parte quanto da te affermato. Se potessimo stipare, vista la grande produzione diurna contro l'inesistente produzione notturna, avremmo comunque una mano in più. E' vero che la potenza derivata dalle centrali è enormemente superiore ma è anche vero che mentre possiamo coprire tutti i tetti non possiamo istallare in ogni città una centrale.
L'estrazione libera dell'uranio ci porrebbe problemi dovuti e causati da "don Rodrigo" di turno che in nome del progresso ci ridurrebbero le nostre belle alpi a dei colabrodi cosi come è successo sulle Apuane per il marmo. Immagina i sindaci poco illuminati che cosa permetterebbero di fare....
Sono assolutamente contrario a fermare il progresso. Il progresso per me è sensibilizzazione ed un ritorno alla calma cosa che avvicina molto di piu l'uomo alla natura. Riportavo nel precedente messaggio la frase di Rubbia rivolta al giornalista di Report. In quella puntata si è parlato di un paesino tedesco che si era comprata la linea elettrica e per eliminare i limiti giustissimi che ricordavi causati dal fotovoltaico sono stati ridotti se non eliminati da un motorino inventato da un ingegnere di Torino. Sicuramente sarai al corrente e avrai visto la puntata; sul sito di Report si trova la puntata in prosa.
Credo inoltre che sia importante spingere le alternative con tutti i suoi limiti solamente per il fatto che cosi facendo la gente e io per primo non ci adagiamo sulla comodità del nucleare e continuiamo a ricercare e a produrre energia da fonti alternative. Pensa a quel che è successo con il gasolio: visto che ce ne perchè rovinarci il fegato a pensare a qualcos'altro? Se ce l'hanno in francia, qui dietro l'angolo, non ci trovo niente di male ad usufruirne ma per limitarne le costruzioni trovo altrettanto giusto "sfruttare" cio che abbiamo in modo gratuito.
Grazie

Postato da: Alessandrov | 24.04.08 23:38


L’unica cosa che mi lascia perplesso è il trasporto pubblico. Cosa si intende per la sua incentivazione? Perché sull’argomento occorre spiegarsi bene in quanto, attualmente, il trasporto pubblico viene utilizzato dal Comune per fare cassa. Naturalmente parlo di casa mia, dell’unica realtà che conosco. Qui, lo scopo si è raggiunto rovesciando il calzino: DISINCENTIVANDO e penalizzando in ogni modo IL TRASPORTO PRIVATO. I mezzi di trasporto privato sono imprescindibili. Lasciarli in garage costano: l’ammortamento, l’assicurazione, il bollo e le revisioni; anche a percorrenza zero. Considerando solo i costi variabili (carburante, manutenzione eccetera) per la stessa tratta dei servizi offerti dal trasporto pubblico, restano più economicamente convenienti oltre che immensamente più comodi. La discrezionalità del Sindaco si piega alla convenienza elettorale, con sconti alle persone anziane (elettori con molto tempo libero) e, suppongo, solo quando avranno diritto al voto, agli extracomunitari pressoché nullafacenti che, però, continueranno a non pagare. Affollando i mezzi pubblici (tra gomitate e borseggi) negli orari di punta… che viaggiano pressoché vuoti per il resto del tempo. Il biglietto pagato dai comuni mortali, vincolati da orari lavorativi, dovranno coprire tutto questo, dagli “sconti” elettorali ai viaggi a vuoto. Occorre trovare una soluzione alternativa conveniente, che non lasci a piedi l’utenza che, a volte, deve anche poter rientrare a casa dopo l’ultima corsa del “mezzo pubblico” più scomodo e caro del “privato”.

Postato da: Carlo Guglieri | 24.04.08 22:07


pecoraro scanio non è stato punito perchè dice sempre no a tutto ma per la pulizia interna dei validi all'interno del suo partito si è comportato come un dittatore e comunque Realacci presidente della lega ambiente ha il suo posticino in parlamento con il PD come del resto l'associazione che è PD il nucleare sarà pulito ma basta poco una distrazione per contaminare irreparabilmente quello che lo circonda l'ultimo caso in giappone 2 anni fa circa non si sa più nulla della perdita e le sue conseguenze.a parte la francia che ne costruisce una nuova in normandia e l'iran e qualche paese dell'est le nazioni europee e anche l'america stanno puntando più sulle energie pulite non pericolose basta averne voglia ma purtroppo l'italia non c'è l'ha .

Postato da: ettore | 23.04.08 20:26


va bene tutto : centrali fotovoltaiche, a energia solare, eoliche(ma poi bisogna volerle davvero le pale, non come in Toscana dove sono già pronte a funzionare ma sono state bloccate perchè rovinano i vigneti......) ma oltre a un pur ottimistico 20% dell'elettricità non si riuscirà ad arrivare se non fra 15-20 anni.
e nel frattempo continuiamo a bruciare combustibili fossili? inutile essere ipocriti e fare demagogia : anche il fondatore di Legaambiente, ha detto che occorre tornare al NUCLEARE perchè fra i tanti è il minore dei mali.
mi piacerebbe che anche Di Pietro appoggiasse questa strada e non come Pegoraro, punito anche per questo, sempre pronto a dire no.
cordialmente

Postato da: Lucio | 23.04.08 19:42


Ma cosa dice Di Pietro sull'ambiente dopo che le sue grandi opere stanno distruggendo l'ecosistema naturale della Laguna di venezia ?

E le autostrade che invece di applicare l'Eurovignette aumenta i pedaggi e i caselli autostradali che producono code e inquinamento per non combattere i monopoli delle società concessionarie ?

Postato da: danilo rosan | 23.04.08 11:44


sei d'accordo Di Pietro per il ritorno dell'energia nucleare ?quando si fa pulizia politica a Napoli?sono troppi 60 sottosegretari, tagliare le varie spese dei Ministeri , mantieni, caro di Pietro tutto ciò che dichiari pubblicamente , altrimenti nessuno ti segiurà nelle tue iniziative luigi stefanachi

Postato da: luigistefanachi | 21.04.08 21:25


sei d'accordo Di Pietro per il ritorno dell'energia nucleare ?quando si fa pulizia politica a Napoli?sono troppi 60 sottosegretari, tagliare le varie spese dei Ministeri , mantieni, caro di Pietro tutto ciò che dichiari pubblicamente , altrimenti nessuno ti segiurà nelle tue iniziative luigi stefanachi

Postato da: luigistefanachi | 21.04.08 21:25


Il nuovo governo che il leader del popolo delle libertà, vincitore delle elezioni politiche 2008, sta per varare ha come priorità l’abbassamento delle aliquote IPER.
Bene!!!!,sento tanta gente dire in giro, ma vediamo che succede realmente quando si abbassa di un punto l’aliquota IPER mettendo a confronto uno stipendio annuo di un impiegato dello stato e quello dichiarato da Silvio Berlusconi per l’anno 2006..........clicca sul nome

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 20.04.08 23:04


Caro Alessandrov,
il motivo per cui tutti gli scenari di proiezione delle Agenzie Internazionali che si occupano di energia indicano che il contributo delle energie alternative (solare, eolico e maree) sarà nel 2030, al massimo, circa il 2% dell'energia primaria mondiale e il 9%-10% dell'energia elettrica mondiale dipende da diverse ragioni, tra le quali:
1) qualunque rete di distribuzione elettrica, per essere stabile, può assorbire al massimo il 10% - 20% di potenza erogata da fonti intermittenti (come il solare e l'eolico). Quindi esiste un limite di contributo di potenza di tali fonti determinato dalla stabilità della rete di distribuzione.
2) a parità di potenza elettrica installata, il fattore di carico di un pannello solare o di un impianto eolico è del 20% - 30% (contro il 85% - 90% di un impianto nucleare o temoelettrico convenzionale). Quindi, a parità di potenza elettrica installata le fonti alternative producono da 1/3 a 1/5 dell'energia elettrica prodotta da un impianto nucleare o termoelettrico convenzionale. E questo è un altro motivo per cui le fonti alternative possono dare solamente un contributo integrativo al fabbisogno.
3) a meno di non inventare nuovi sistemi rivoluzionari per l'accumulo dell'energia(che siano però energeticamente sostenibili), quando l'energia elettrica viene prodotta deve essere utilizzata. Quindi, le fonti alternative, quando sono disponibilii (è per questo che si chiamano "intermittenti"), possono certamente essere utili per integrare la produzione di base fatta con combustibili fossili e centrali nucleari, ma, per evitare black-out, è indispensabile che le fonti alternative mantengano un ruolo integrativo.

Per quanto riguarda l'indipendenza energetica sono completamente d'accordo con te. Proprio l'energia nucleare però, grazie alla grande disponibilità di uranio distribuito in moltissimi Stati (tra cui l'Italia), consentirebbe anche a noi di poter avere una discreta indipendenza energetica.

Sulle centrali solari a concentranzione ci sono vari progetti, tra i quali quello del Prof. Rubbia. Ci sono però ancora diversi problemi da risolvere tra i quali quelli relativi all'accumulo dell'energia che potrebbe essere prodotta durante il giorno e che potrebbe non essere utilizzabile immediatamente. Finchè questo problema non sarà risolto sarà difficile che anche il solare a concentrazione possa dare un contributo significativo al fabbisogno di energia.
Un saluto.
Andrea

Postato da: Andrea | 20.04.08 13:20


Scusa Andrea, ma perchè dici che il solare e l'eolico sono energie che non possono coprire il bisogno primario e ci vuole per forza il nucleare? Non parlo di dati ma mi sembra un po azzardata come affermazione. Sappiano di certo che la tecnologia dei pannelli fotovoltaici oggigiorno viene sfruttata solo al 10/15 % e che ci sono migliorie alle porte. Se, alle latitudini della Germania, vi sono paesini che riescono a prodursi energie rinnovabili sufficenti alle loro richieste dai pannelli suddetti perchè dobbiamo preoccuparci e continuare ad insistere sul nucleare? Non sono preoccupato delle contaminazioni e cose varie. Vi assicuro che mangiate di peggio. Sono però preoccupato dell'insucurezza che crea l'indipendenza. Non necessariamente dobbiamo dipendere da qualcosa e soprattutto da qualcuno. Se piccoli pannelli di 0,25 mq assicurano l'illuminazione notturna ad un lampione stradale perchè devo essere insicuro del beneficio derivante dal fotovoltaico? Mettiamo per assurdo che invece dello scudo spaziale utilizzato per scopi bellici costruissimo uno scudo a pannelli concentratori... Il risultato sarebbe diverso e sicuramente più utile. Ma qui si sogna. Tornando a noi sappiamo che la maggior energia è spesa per la produzione di energia stessa utile al bene giornaliero. Eliminando l'energia per produrre energia utile alla produzione di energia avremmo fatto un grosso passo avanti. Produrre energia per consumarla e basta. Sappiamo che vi sono motori capaci di produrre energia dalla forza cinetica da loro stessi consumata. Chiaramente per la seconda legge non piu ritrasformabile in energia primaria ma sempre energia e allor mi chiedo perchè dobbiamo per forza dipendere da qualcos'altro. Utilizziamo la prima legge. Dobbiamo essenzialmente essere in grado di utilizzare l'energia trasformata sotto altre forme. Il discorso è complesso ma niente di irrealizzabile. Aggiungo comunque che l'origine dipendente è per me legge e che credo fortemente nell'interrelazione. Di conseguenza, se l'energia presente o che arriva (e quindi è in contatto) sulla terra ha formato se stessa in base alla prima legge deve esserci per forza la possibilità di ritrasformazione e conseguentemente di riutilizzo senza la dipendenza di un qualcos'altro.

In Spagna la produzione industriale del solare termodinamico è partita!
Un m2 di terreno nel sud dell’Italia o diciamo in Algeria o in Marocco produce ogni anno l’equivalente di un barile di petrolio. Quindi un barile di petrolio è l’energia termica equivalente prodotta da ogni m2, quindi distribuzioni di superficie relativamente modeste, di un certo numero di ettari, permettono di raccogliere le potenze considerevoli.
CARLO RUBBIA - FISICO

Postato da: Alessandrov | 20.04.08 11:52


Caro Alessandro,
innanzitutto ti informo che l'energia nucleare produce il 16% dell'energia elettrica a livello mondiale e il 7% dell'ENERGIA PRIMARIA (e non dell'energia elettrica).
Per quanto riguarda la disponibilità di uranio ti ribadisco che fonti autorevoli quali l'Agenzia Internazionale per l'Energia, il World Energy Council, la NEA/OECD e l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica delle Nazioni Unite confermano che non sussiste un problema di esaurimento anche considerando un forte incrementeo di utilizzo della fonte nucleare e senza impiegare reattori autofertizzanti.
Il problema dei reattori autofertilizzanti non è la produzione di Plutonio perchè quest'ultimo è a sua volta utilizzato come combustibile (da cui la defininizione di "autofertilizzante"). Quindi non c'è un problema di stoccaggio di Plutonio. Il problema di questa tecnologia di reattori è che, poichè l'uranio costa molto poco, non è conveniente, per ora, utilizzare reattori autofertilizzanti. Però, in futuro, quattro delle sei filiere di reattori di quarta generazione (quelli per i quali anche i Verdi hanno dichiarato interesse) saranno proprio autofertilizzanti. Il motivo di questa scelta tecnologica è che grazie ai reattori autofertilizzanti si potranno "bruciare" le scorie nucleari in modo da limitare il periodo di confinamento di quest'ltime a poche centinaia di anni, risolvendo definitivamente in questo modo il problema dello stoccaggio delle scorie nucleari.
Per quanto riguarda il solare e l'eolico ribadisco che sono fonti che vanno sicuramente incentivate ma con la piena consapevolezza che possono e potranno svolgere solamente un ruolo di INTEGRAZIONE limitata alle fonti convenzionali. Quindi, non si può seriamente affrontare il discorso energetico prescindendo dall'energia nucleare e non so quali "addetti ai lavori" tu frequenti ma, se la loro impressione è diversa dubito sulla loro conoscenza del settore e dei relativi problemi.
Cordialmente.
Andrea

Postato da: Andrea | 19.04.08 18:31


Salve a tutti. Da 20 anni sono socio di una cooperativa sociale che è nata dal gruppo raccolta carta dell'oratorio. Ora è allo stato dell'arte nella progettazione, automazione e gestione dei centri comunali per la raccolta differenziata, con la gestione digitale dei dati, l'applicazione del principio "chi inquina paga". Il cittadino viene riconosciuto con una tessera magnetica (anche la carta regionale dei servizi se si vuole) e paga la tariffa (non più la tassa) in cui si misura con maggiore precisione l'effettiva produzione di rifiuti. Tutti i dati viaggiano giornalmente in formato digitale dai punti di raccolta (piattaforma ecologica e distributori di sacchi prepagati)ed il servizio comprende la stampa della cartella esattoriale dei rifiuti. Naturalmente essendo nata con lo scopo di offrire lavoro a soggetti di categorie protette la cooperativa inserisce nei centri comunali soggetti svantaggiati. L'ultimo grande progetto intrapreso è il carpooling della nostra provincia (Bergamo) con software opensource. Dove naturalmente sono iscritto con la mia auto a metano.
Esiste ancora l'Italia che fà piccoli miracoli.
Essendo seriamente preoccupato del riscaldamento globale per dare un futuro alle mie due piccole principesse votavo ambientalista, ma quando ho scoperto che la criminalità organizzata si infiltrava anche lì ero disperato, non sapevo a che santo votarmi, fino all'avvento di Sant'Antonio da Montenero di Bisacce....
se il messaggio verrà considerato pubblicità capirò... Guido

Postato da: Guido Martinelli | 19.04.08 18:25


Sig. Di Pietro Biongiorno.
Devo subito dichiararmi un suo non votante. Non che non creda nella sua buona fede ma essenzialmente per dirla con le parole di Travaglio, sono mal'informato. Il mio voto è andato a Veltroni in quanto credevo che fosse giusto votare il partito più "famoso" per poter contrastare colui che palesemente tenta un'alleanza con la mafia russa o forse sarebbe meglio dire riconferma.
Le scrivo perchè ho dato un'occhiata al suo sito. Noto con dispiacere che anche lei ha scarso interesse per il verde. So che praticamente nessun delegato ce l'ha ma lo speravo. Io abito abbastanza vicino a dove verrà realizzata la tangenziale est di Torino. So, non per certo, che è stato lei a firmare il via ai futuri lavori. Durante le riunioni no-tav a cui ho partecipato ( sinceramente una )le hanno dato un pò contro. Le additano scarsa attenzione all'ambiente in quanto la tangenziale sembra passare senza mezzi termini attraverso posti direi bellissimi, non ancora del tutto civilizzati. Io non sono contrario alla tangenziale. Sono contrario alla mancanza di tatto che spesso rivolgete a questo tipo di faccende. Una tangenziale che rispetti l'ambiente come lo fa l'autostrada che passa attraverso la foresta nera è assolutamente da invidiare. In sintesi la superficialità usata sono costati dei voto alle elezioni. Logicamente parlo per la realtà che conosco.
Nel punto a riguardo dell'ambiente (11 ) devo proprio tirarle le orecchie. l'inquinamento derivante dalle automobili è quasi irrilevante. I comuni spesso usano mezzi pubblici che si avvicinano all'euro 0. Gli vincitori di gare di appalti riguardante il trasporto pubblico non sono obbligati ad utilizzare mezzi non inquinanti, Molti pulmann utilizzati come scoolabus sono addirittura senza cinture di sicurezza.
In Torino vi sono molte realtà in cui palazzi utilizzati come uffici, pubblici e privati e scuole hanno il riscaldamento centralizzato ed alcuni hanno tutt'ora il riscaldamento a carbone. Molti termosifoni mancano di regozioni e non si può chiudere il termosifone nel caso la temperatura cominci a diventare insopportabile e dunque si apre le finestre con i riscaldamenti accesi.
Riguardo al reciclabile le posso assicurare che la zona crocetta non attua il recilaggio dell'umido e del verde. Vi è qualche cassone della carta. Manca la raccolta plastica. Si trovano quandi bidoni pieni di tuttunpò. Eppure alla crocetta abitano molte persone diciamo di alto rango. C'è la GAM e l'unione industriale, la sede della juve e tantissimi alti uffici.
Si è vero Torino a raggiunto quota 41% di raccolta differenziata contro il 26 della media nazionale. Ma il senso è che manca una coerenza è una parità tra cittadini. Mi auguro insomma che questo stia nei suoi programmi.
Un'attenzione all'ambiente non credo significhi andare con la corrente. Al giorno d'oggi significa ancora andare contro corrente perchè il cambio di tendenza attuata finora è ancora business e non sensibilizzazione. Ieri osservavo i fossali delle carreggiate stradali. Le paline erano contornate di erba gialla. Per risparmiare ( vorrei capire chi li fa questi ragionamenti ) invece di passare un decespugliatore intorno alle paline o i paracarri diserbano direttamente l'erba. L'attenzione all'ambiente non è evitare di usare benzina per il decespugliatore ma contenere la biodiversità. Il biserbo per leggero che sia uccide insetti utili. Inoltre l'erba tagliata contina comune a fotosintetizzare e ad eliminare le sostanze inquinanti. Mi dispiace che non siate riusciti a fare una legge ( ci avessite provato ) che obbligava i costruttori di automobili a definire un motore che andasse bene. Mi sono sempre chiesto se cosi facendo non abbiate trovato un modo per continuare a finanziare le industrie automobilistiche: riaggiornando periodicamente i motori ad euro crescenti fino dove si vuole arrivare prima che si ottenga un euro consono?
Insomma lei mi è simpatico ma facciamo piu attenzione. Sono stato polemico lo ammetto.

Postato da: alessandrov | 19.04.08 15:32


Ho letto i punti del programma che hai stilato!

Ti do 10 come votazione . Insistere Insistere Insitere.......

Postato da: Lorenzo Puleo | 19.04.08 11:18


HA RAGIONE GIACOMO:DA SUBITO DOTARE TUTTI GLI STABILI PUBBLICI DI PANNELLI SOLARI, PERCHE' E' PROPRIO IN QUEI LUOGHI LO SPRECO PIU' GRANDE.TOGLIERE IMMEDIATAMENTE,DAI PALI PUBBLICI TUTTE QUELLE LAMPADE IN PIU'(E' UNA VERGOGNA SU UN SOLO PALO BEN 5(DICO CINQUE) LAMPADE E POI CI BOMBARDANO DA MATTINA A SERA SUL RISPARMIO ENERGETICO.IN PIU'BISOGNA AUMENTARE GLI INCENTIVI ED ABBASSARE I COSTI,CERCANDO DI INCORAGGIARE(E NON IL CONTRARIO)AD ADEGUARSI AI MIGLIORI STANDARD.
ON. DI PIETRO SPERO CHE ANCHE QUESTO ARGOMENTO SIA DA LEI SOSTENUTO PER IL BENE DI TUTTI.

Postato da: FRANCO 53 SA | 19.04.08 10:17


I COMUNI LE REGIONI GLI OSPEDALI LE CASERME E QUINDI TUTTI GLI EDIFICI PUBBLICI TANTO PER COMINCIARE DEVONO AVERE SUL TETTO PANNELLI SOLARI.POI LE NUOVE COSTRUZIONI E INFINE GLI INCENTIVI AI PRIVATI. SEGUIRE L'ESEMPIO DEL COMUNE DI VARESE LIGURE CHE CON IL BIOLOGICO ED IL SOLARE HA RILANCIATO LA SUA ECONOMIA

Postato da: giacomo | 18.04.08 16:49


comunque si all energia solare,eolica,no al nucleare,scusate e poi le scorie dove le metti ?

Postato da: fabrizio ferlito | 18.04.08 16:08


scusate qualcuno puo' dirmi se è normale che alcuni commenti rimangano in attesa perchè devono essere visionati prima dall'amministratore?

avevo solo inserito dei link molto interessanti sulle rinnovabili.

schonau you tube

Postato da: alice | 18.04.08 16:03



il fatto è che bisogna cambiare modo di pensare, e quindi anche di agire.
bisogna usare seriamente il cervello...

Postato da: alice | 18.04.08 16:00


Le riserve di uranio 235, come dice Marcella, sono attualmente di qualche centinaio di anni. Questo con gli attuali consumi e con gli attuali giacimenti.
Parlando di consumi, occorre tener presente che ad oggi, solo il il 7% dell'energia elettrica prodotta a livello mondiale proviene dal nucleare. Se si producesse da nucleare la maggioranza dell'energia elettrica, ecco che l'uranio 235 (attuale) scomparirebbe in poche decine di anni. Supponendo di partire ora con il nucleare, fra 30 anni ci troveremo nella probabile condizione di dover dipendere dall'estero in modo pesante da questo combustibile fossile.
L'aggettivo fossile, da un punto di vista energetico, vuol dire in via di estinzione. Questo è un dato di fatto.
L'unica via percorribile per non dipendere dall'uranio 235 è quella delle centrali autofertilizzanti che però non viene in pratica attualmente percorsa da nessun stato. Questo anche per ragioni strategiche ed etiche. Il plutonio 239 che risulta dal processo e pesantemente radioattivo praticamente in modo eterno nel senso che per diverse decine di migliaia di anni mantiene la sua pericolosità. Lasceremo quindi ai posteri una eredità ancora tutta da analizzare. Tenendo presente che l'uomo del terzo millennio non conosce la storia passata di un così lungo periodo, non sembra una buona idea lasciare questo regalo ai superstiti della specie umana.
L'individualismo umano fa comunque miracoli, gli esempi non mancano.
Il silicio è l'elemento più comune in natura e i processi per raffinarlo (grado solare, cioè puro una parte su 100.000) sono noti, consolidati e alla portata di qualsiasi stato.
I prezzi dei pannelli fotovoltaici si sono divisi per 5 negli ultimi 20 anni. Questo trend al ribasso si è fermato qualche anno fa per i seguenti motivi:
- speculazione e monopolio dovuto a una decina di multinazionali del settore
- incentivi governativi
- richiesta tripla dell'offerta
I prezzi dei pannelli solari, in dollari, sono adirittura aumentati.
Abbattere il prezzo del silicio di grado solare si può e si deve fare. E' sufficiente avere il silicio di stato.
Ovviamente la ricerca potrebbe in questi decenni fornirci soluzioni alternative, che sono già allo studio. L'impressione che gli addetti ai lavori hanno e che ci sia molto più fermento sul solare che sul nucleare. Forse perchè l'energia solare si fermerà fra qualche miliardo di anni. Battuta a parte, sarebbe interessante che i nostri politici, come sta facendo Di Pietro, diano ospitalità a persone che possano esprimere il proprio parere su questi importanti temi.
Ciao
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 18.04.08 15:40


Caro Alessandro,
anch'io non sono contrario in linea di principio al solare e all'eolico: basta che sia chiaro a tutti che si tratta di fonti energetiche INTEGRATIVE e NON ALTERNATIVE! Chi sostiene di poter far fronte al fabbisogno energetico (e alla sua crescita del 3% annuo) con il solare e l'eolico dice una fesseria e la dice o perchè ignora come stanno le cose o perchè, pur sapendolo, gli fa comodo farlo credere alla gente.
Invece bisogna dire che il consumo di energia aumenterà nei prossimi 20 anni o del 35% o del 50% (in base ai vari scenari) e che per far fronte a tale consumo sarà necessario o utilizzare sempre più le fonti fossili o utilizzare il nucleare: il solare e l'eolico potrammo dare un contributo massimo del 1,5% - 2% (fonte IEA 2007).
Per quanto riguarda la volontà popolare ... in Italia è stata spesso molto "interpretata": avevamo deciso di sopprimere un Ministero ... e quindi per sopprimerlo gli hanno semplicemente cambiato il nome; abbiamo deciso di non dare più contributi ai comuni per costruire centrali nucleari ... si è deciso ARBITRARIAMENTE di chiudere immediatamente tutte le centrali. Diciamo che la volontà popolare in Italia è un concetto abbastanza aleatorio ...
Comunque, per quanto riguarda la Germania: hanno chiuso un impianto e continuano a produrre il 32% dell'energia elettrica con 17 centrali nucleari (per inciso, con la stessa potenza eolica - 18.000 MW - producono il 5% del fabbisogno elettrico).
Forse non lo sai ma le centrali nucleari sia in Francia che in Italia, come tutti gli impianti ad alto rischio, hanno una assicurazione (che è obbligatgoria per legge - guarda la Legge 1860/62).
Per quanto riguarda la disponibilità di uranio ha ragione Marcella: le riserve sono in grado di garantire diverse centinaia di anni di esercizio degli impianti anche senza ricorre ai reattori autofertilizzanti (fonte World Energy Council o Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica - a scelta).
Per quanto riguarda il prezzo di produzione di energia elettrica (kWh) ti faccio solamente notare che il nostro in Italia è 60% più alto della media europea, il DOPPIO della francia e il TRIPLO della Svezia (che, per inciso, produce il 48% di energia elettrica da fonte nucleare con 10 impianti). Fai tu le relative considerazioni.
Un saluto.
Andrea

Postato da: Andrea | 18.04.08 12:53


(Ri-invio, con nome.... )

Vorrei rispondere alla domanda di Alessandro:

"Pensi davvero, Andrea, che il prezzo dell'energia elettrica che paghiamo in Italia sia più elevato che in Francia per la mancanza di centrali nucleari ?"


Con le sue centrali nucleari, la Francia produce il 78% dell'energia elettrica di cui ha bisogno (fonte IAEA).

I francesi, nelle loro case, utilizzano l'energia elettrica anche per cucinare e riscaldarsi: quindi a loro conviene.

Non mi pronuncio sul costo dell'energia in Italia, ma credo di poter affermare in tutta tranquillità che
l'energia elettrica in Francia sia a buon mercato grazie alle centrali nucleari.

Postato da: Marcella | 18.04.08 12:40


Vorrei rispondere alla domanda di Alessandro:

"Pensi davvero, Andrea, che il prezzo dell'energia elettrica che paghiamo in Italia sia più elevato che in Francia per la mancanza di centrali nucleari ?"


Con le sue centrali nucleari, la Francia produce il 78% dell'energia elettrica di cui ha bisogno (fonte IAEA).

I francesi, nelle loro case, utilizzano l'energia elettrica anche per cucinare e riscaldarsi: quindi a loro conviene.

Non mi pronuncio sul costo dell'energia in Italia, ma credo di poter affermare in tutta tranquillità che
l'energia elettrica in Francia sia a buon mercato grazie alle centrali nucleari.


Postato da: | 18.04.08 12:38



visto che nel programma si parla di fonti rinnovabili per avere energie, di finanziamenti per pannelli fotovoltaici, spero anche di un inizio per un' economia fatta di rifiuti zero....
ci sono altre persone che la pensano nello stesso modo....sono quelle persone che fanno parte della lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE.
non è propaganda, anzi, ma visto che le idee sono le stesse, contrarie a molti altri partiti...pensate sia stupido unire le forze per il bene di tutti e non delle grandi aziende???

Postato da: alice | 18.04.08 12:09


Caro Andrea
Come ho già scritto, in linea di principio, non sono contrario al nucleare. Sono contrario al nucleare realizzato in Italia dalla malapolitica.
So benissimo che il fotovoltaico è un sistema per produrre energia non continuo. Facendo però minicentrali da qualche Mwp, disseminate al Sud dove il sole non manca, si limiterebbe la discontinuità e soprattutto si ridurrebbero in modo significativo le perdite di linea (attualmente al 7%). Da un punto di vista tecnologico, occorre adattare la rete di distribuzione in modo che sia ricettiva anche relativamente a energie discontinue. Questo è un problema che si può risolvere.
Per quanto riguarda i prezzi, qualora lo stato Italiano puntasse sulla creazione di una filiera produttiva per il fotovoltaico, potrebbero arrivare nel breve periodo (5 anni) a meno di 3.000 Euro/Kwp.
Per quanto riguarda i costi di realizzazione di una centrale nucleare, non possiamo prendere come riferimento i costi finlandesi in quanto in Italia le mega opere (una centrale nucleare è una mega opera) costano il doppio o il triplo (vedi TAV francese e TAV italiana). I costi non solo inoltre solo quelli che misuriamo in Euro. Le ricordo che le centrali nucleari francesi sono statali e quindi prive di assicurazione. Se fossero private e assicurate, il Kwatt/ora prodotto in Francia non avrebbe i costi che ha.
Per poter spendere anche un solo euro pubblico sul fronte del nucleare, occorre fare un referendum che sconfessi quello precedentemente fatto e che ha di fatto impedito la scelta nucleare dell'Italia (anche la Germania, se non erro, negli ultimi anni ci sta copiando ..).
Il punto è proprio questo: occorre l'appoggio della popolazione. Dovrà essere la popolazione a prendere la decisione finale.
Prima di intraprendere un programma che preveda la realizzazione di centrali nucleari, occorre aver risolto tutti i problemi connessi (localizzazione centrali e scorie in primis), per cui penso che il nucleare in Italia non si farà mai.
Del resto non possiamo pensare di costruire centrali che utilizzino Uranio 235 (che scomparirà molto presto). Mi risulta a tale proposito che le centrali nucleari francesi stiano utilizzando materiale fissile derivante da ordigni nucleari russi dismessi. Dovremmo realizzare centrali autofertilizzanti che però producono Plutonio 239, praticamente altamente radioattivo per l'eternità e materia prima per la realizzazione di ordigni nucleari di nuova generazione.
Del resto il problema energetico va affrontato in sede europea. Le reti di distribuzione dell'energia elettrica sono interconnesse per cui occorre gestire gli equilibri che attualmente vi sono.
Pensi davvero, Andrea, che il prezzo dell'energia elettrica che paghiamo in Italia sia più elevato che in Francia per la mancanza di centrali nucleari ?
Sarebbe interessante sapere il prezzo dell'energia elettrica in Danimarca, che va al 100% a vento nei weekend.
Occorre che persone come il prof. Rubbia possano avere la possibilità di informare la gente su cosa significa il nucleare e il nucleare in Italia.
Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 18.04.08 11:52


Questi ultimi dati sulle fonti energetiche e i relativi costi mi sembrano molto precisi, puntuali e "seri".
Finalmente un pò di chiarezza.
Un'ulteriore precisazione in merito alle fonti di combustibile nucleare (Uranio235):
allo stato attuale, la disponibilità di uranio è dell'ordine di centinaia di anni (anche senza considerare l'utilizzo dei reattori autofertilizzanti) .... insomma non c'è scarsità di uranio ed un eventuale aumento del prezzo della materia prima NON inciderebbe in modo sensibile sul costo di produzione dell'energia elettrica.

Un saluto.
Marcella

Postato da: Marcella | 18.04.08 11:47


Per Alessandro (e Pablo)

Qualche dato che forse vi è sfuggito:
1) la potenza elettrica da fonti intermittenti (come solare e eolico) che può essere allacciata alla rete di distribuzione elettrica NON PUO' superare il 10%-20% (per ragioni di stabilità della rete). Ne consegue che in Italia non è possibile collegare alla rete più di circa 10.000 MW elettrici prodotti da fonti intermittenti;
2)10.000 MW elettrici di eolico o solare produrrebbero, nella migliore delle ipotesi, circa 15 TWh (terawattora) di energia elettrica, pari a circa il 4,5% del fabbisogno nazionale di energia elettrica (e meno del 2% del fabbisogno nazionale di energia primaria). Questo limite è insuperabile, quindi, queste energie "alternative" sono destinate a rimenere per sempre "integrative".
3) installare 10.000 MW picco di pannelli solari fotovoltaici costerebbe, ai prezzi attuali, circa 50 MILIARDI di euro (circa 5000 euro/kWp)! Meglio l'eolico, che costerebbe "solamente" 11 MILIARDI di euro (vedi dati Germania).
4) Installando 10.000 MW picco di eolico o solare ridurremmo la nostra dipendenza dai combustibili fossili per la produzione di energia elettrica di circa il 7% e risparmieremmo l'immissione in atmosfera di circa 15 milioni di tonnellate di anidride carbonica, cioè, ridurremmo di circa il 2,6% le nostre emissioni di anidride carbonica
5) Se spendessimo gli stessi 11 miliardi di euro per costruire però 4 centrali nucleari da 1600 MW elettrici (come quella finlandese), produrremmo il 15% del nostro fabbisogno di energia elettrica nazionale, ridurremmo del 24% la dipendenza da combustibile fossile per la produzione di energia elettrica e ridurremmo dell'8,6% le emissioni di anidride carbonica producendo energia elettrica a prezzi di mercato.
6) costurendo 10 centrali nucleari (costo circa 30 miliardi di euro) potremmo soddisfare i limiti di emissione di anidride carbonica previsti dal Protocollo di Kyoto!
7) costruire una centrale nucleare richiede un tempo variabile tra 4 anni (vedi Indonesia) e 5 anni (vedi Finlandia). Ovviamente è il tempo del cantiere ... senza considerare i ricorsi al TAR dei Verdi. Costruire in Italia 10 centrali nucleari potrebbe richiedere non più di 15 anni (ricorsi al TAR permettendo)
8) Questione scorie: una centrale nucleare produce ogni anni 3 metri cubi di scorie (avete letto bene 3 metri cubi!) ad alta radioattività (quelle che vanno seppellite); una cetrale a carbone o olio combustibile produce ogni anno alcune migliaia di tonnellate di scorie che se ne vanno a spasso nell'aria e ... nei nostri polmoni ...
9) Domanda: come mai in tutto il mondo, tranne che in Italia, l'energia nucleare è considerata energia pulita? Come mai tutti gli scenari di proiezione elaborati da varie Agenzie Internazionali che si occupano di energia (vedi Agenzia Internazionle per l'Energia) indicano l'energia nucleare come energia rispettosa dell'ambiente e pulita?
10) mha, forse perchè noi italiani non abbiamo ancora superato la "sindrome dell'Impero Romano e del Rinascimento" e ci riteniamo molto più bravi, intelligenti e superiori dei popoli barbari che ci circondano ...

Un saluto affettuoso con un cortese invito a dicutere dei problemi senza pregiudizi ideologici.
Andrea

Postato da: Andrea | 18.04.08 11:05


Caro Mimmo
Non si tratta solo di avere in parlamento 70 soggetti di dubbia o certa 'moralità'. Fosse solo questo, l'Italia sarebbe un paese quasi normale. Il vero problema è che abbiamo politici scarsi e incompetenti e che non cambiano, sono sempre gli stessi. Politici che si rimpallano le responsabilità.
Politici che hanno fatto precipitare l'Italia in fondo a tutte le classifiche OCSE.
Politici, come quelli che andranno al potere per 5 anni, che penseranno a dilapidare ingenti risorse per le grandi opere, mentre i servizi più elementari e più necessari come la scuola sono e saranno allo sfascio.
Politici che incasseranno un sacco di soldi da queste grandi opere.
Politici che come al solito dreneranno risorse da chi produce.
A fronte di una classe politica che nessun altro paese estero ci invidia, l'Italia è una manifestazione continua di eccellenze.
Caro Mimmo, occorre che l'Italia riparta dalle eccellenze che sono presenti.
Basta visitare qualsiasi fiera di qualsiasi settore in Italia e all'estero per rendersi conto che le aziende italiane, soprattutto quelle piccole,sono all'avanguardia e spesso leader mondiali. Macchine utensili, per la lavorazione legno, per le piastrelle, per il packaging, per l'alimentare, la moda, il vino e tutti i prodotti alimentari: questi sono solo alcuni dei settori nei quali o l'Italia e leader mondiale o è nelle prime 4 o 5 posizioni.
Questo nonostante la scuola e l'università non preparino ormai da 2 decenni in modo adeguato i nostri giovani. Sarebbe interessante sapere a che livello sono gli insegnanti e i docenti delle nostre scuole e università, visto che i nostri studenti sono quelli meno preparati secondo l'OCSE
Le piccole imprese italiane sono ancora un fantastico mix di capaci imprenditori e maestranze di alta professionalità. Questa è ormai l'unica ricchezza (economica e morale) che rimane in Italia.
Questo mondo parallelo, fatto di piccole e medie imprese, di distretti produttivi, sta però affogando nella totale mancanza di servizi, nella burocrazia che nessun governo ha snellito, nella totale assenza di programmazione economica.
Questo lento declino subirà a mio avviso una accelerazione da parte di questo governo. Le manie di grandezza del futuro presidente del consiglio dreneranno risorse a questa che ritengo la vera spina dorsale dell'Italia. I primi a soffrirne saranno i lavoratori.
Lo dico da imprenditore che controlla tutti i mesi le buste paga dei propri collaboratori, vedendo come l'imposizione fiscale e contributiva abbia ormai raggiunto un livello insopportabile se paragonato ai servizi che si hanno in cambio.
Un metalmeccanico tedesco ha un netto in busta paga doppio rispetto a un metalmeccanico italiano mentre un politico tedesco ha una retribuzione inferiore a quella di un politico italiano di pari grado.
Mentre Angela Merkel va sola a far spesa al supermercato, Silvio Berlusconi riceve Putin a Villa Certosa (la sua residenza in Sardegna) con la compagnia il Bagaglino che da uno spettacolo in onore dell'ospite. Questa è la differenza (non solo di facciata) fra i nostri politici e quelli esteri. Chissa se a pagare il Bagaglino sarà il contribuente italiano ?
Sosteniamo Di Pietro che sembra l'unico in grado opporti in modo costruttivo a questa malapolitica.
Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 18.04.08 09:31


Io non mi stancherò mai di lottare contro questo sistema politico,dove quello che conta e il bene personale,la proprietà privata, i privilegi ……NO! io per mio figlio voglio un mondo fatto di solidarietà di giustizia sociale, del rispetto delle regole e della legge dove chi spaglia paga e chi decide di rappresentare i cittadini deve essere il primo ad essere sottoposto al controllo, proprio perchè mi rappresenta.
Questa arroganza, questo menefreghismo nei confronti del popolo mi da ancora più forza per combattere questi pseudo rappresentanti politici.
70! sono 70 i nuovi parlamentari inquisiti a vario titolo che siederanno in parlamento; io se non pago una cartella esattoriale o una multa mi pignorano casa, mi applicano il fermo amministrativo. 70 di loro, che io non ho votato e che decideranno per me, hanno condanne o pendenze con la legge. NO! Io voglio anzi pretendo di essere rappresentato da persone pulite che per una legislatura dedicano la loro professionalità al servizio del paese finito il loro mandato tornano a lavorare come facevano prima.
A tutti i amici lettori del blog. Non arrendiamoci! Non ipotechiamo il futuro dei nostri figli! Il paese deve essere gestito dai cittadini non da inquisiti. Ognuno di noi nel proprio piccolo può fare tanto a cominciare proprio dai nostri figli ….spiegando il rispetto delle regole,della legge e del bene comune.
Dalle piccole cose si può sperare il un miglioramento generale.
Scusate dello sfogo, ma questa volta la vedo proprio brutta, 5 anni di vero ladrocinio di stato i cui interessi ricadranno sui nostri figli.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.04.08 23:05


Ciao Alessandro!!!

IO CI SARO' SEMPRE!!!
NON MI ARRENDO DI CERTO!!!

Ti ringrazio per il tuo esauriente articolo sul NUCLEARE, direi che meglio non si poteva fare, hai espresso in maniera semplicemente perfetta i PROBLEMI che potrebbero nascere con l'utilizzo di questo sistema.

Ovviamente il tuo articolo verrà riutilizzato copiosamente!!!
;-)

Postato da: pablo | 17.04.08 11:06


Cosa si potrebbe fare con le rinnovabili e in particolare con il fotovoltaico ?
Intanto abbiamo l’obbligo da parte Europea di produrre energia da fonte rinnovabile pena pesanti sanzioni. Abbiamo l’obbligo di contenere i gas serra (-20% entro il 2020) pena pesanti sanzioni. Visti i tempi di realizzazione delle centrali nucleari, sicuramente non ottempereremo a questo obbligo percorrendo la via nucleare.
La principale fonte rinnovabile che potremmo sviluppare in Italia in tempi brevi è il fotovoltaico.
Manca però la volontà politica di creare una filiera produttiva, a partecipazione pubblica, visto che l’energia è un bene comune.
Con meno di 2 miliardi di euro di investimenti (4 raffinerie di silicio e 10 fabbriche da 120 Mwatt picco ciascuna) si può avviare la produzione made in Italy di una quantità tale di pannelli fotovoltaici che consentirà di avere installato dopo 15 anni 18.000 Mwatt picco di energia elettrica da fotovoltaico (una potenza installata superiore al 10% del fabbisogno italiano).
Ogni anno si possono produrre 1.200 Mwatt picco di pannelli solari con un costo pari alla metà di quello attuale, partendo dalla costruzione di impianti di raffinazione del silicio, per avere un approvvigionamento sicuro della materia prima. Questo creando non meno di 20.000 nuovi occupati. Questo senza incentivi statali (che rappresentano una forma di tassazione occulta).
I siti dove installare questi pannelli li abbiamo già. Basta visitare ad esempio la Germania (che non ha sole !!) e prossimamente la Spagna per rendersi conto come risolvere questo problema.
E’ necessario partire dalla costruzione di raffinerie di silicio per avere silicio di grado solare da silicio metallurgico (che in Italia non manca). Solo partendo dalle raffinerie si può pensare all’autosufficienza italiana per il fotovoltaico.
Visti i costi di realizzazione di 4 raffinerie (metodo Siemens e successivo CZ), occorre l’intervento pubblico.
Tutto ciò con tecnologia classica che è matura e pronta per essere utilizzata.
In 3 o 4 anni si potrebbe essere pronti per produrre silicio di grado solare e di conseguenza celle solari e pannelli fotovoltaici.
Ovviamente il fotovoltaico dovrà essere affiancato, quando possibile, da altre fonti di energia rinnovabile. Vista la poca presenza di vento adatto all’eolico, la scarsa reperibilità di biomasse, e la presenza di una enorme energia dal sole, il fotovoltaico dovrà essere nei prossimi anni l’energia rinnovabile di riferimento in Italia.
Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 16.04.08 14:55


Non ti arrendere Pablo (di gente come te nel prossimo futuro ce ne sarà bisogno !!), vediamo se Mario risponse e come risponde a un mio vecchio post. Le informazioni raccolte non sono quelle di un comico (Grillo è comunque supportato da consulenti che sanno di cosa parlano) ma provengono da riunioni, incontri con espenti sia di nucleare che di fonti rinnovabili.
Nucleare si o nucleare no, dovrà rispondere in ogni caso la popolazione italiana a questo quesito.
Caro Mario,
si è fatto un referendum negli anni 80 e se ne dovrà fare un altro per cambiare strategia.
Come ho già scritto, non sono in linea di principio contrario al nucleare. Rappresenta sicuramente la scelta più semplice e comoda per assicurare al nostro paese l’indipendenza energetica (energia elettrica).
Questo se l’Italia fosse un paese normale, cioè un paese guidato da una classe politica onesta, competente e lungimirante.
Sono contrario al nucleare in Italia dove mega opere significano sempre costi gonfiati dalla malapolitica. Una centrale nucleare è una mega opera (costa solo di costruzione diversi miliardi di euro).

Occorre in ogni caso porsi qualche altra domanda:
1) cosa significa costruire in Italia una ventina di centrali nucleari ?
2) di quale tipo di centrali stiamo parlando ?
3) costi effettivi italiani
4) alternative possibili
5) piano europeo per l’energia

Il mio punto di vista (di ingegnere) è il seguente:
Costruire in Italia anche solo 10 centrali nucleari significa cominciare a spendere nei prossimi 4 o cinque anni qualche miliardo di euro in studi, progetti, valutazioni ambientali, creazione di cinture ‘disabitate’ vicino alle centrali, problema scorie e quant’altro prevedano le norme di sicurezza.
Passati i primi 5 anni, se si avrà l’appoggio della popolazione, potrebbero iniziare i lavori che durerebbero (in Italia) almeno 6/7 anni per ogni centrale. Quindi, visto le limitata risorse finanziarie disponibili, è impensabile costruire parallelamente 20 centrali nucleari. Occorrerebbero a mio avviso almeno 30 anni per avere completato il programma.
Ricapitolando, dopo 12/13 anni da oggi (meglio dire da quando si è deciso di procedere su questa strada quindi almeno 15 anni) possiamo pensare che siano operative non più di 2/3 centrali da 1000 Mwatt ciascuna.
Rispetto alla potenza richiesta dal sistema Italia, tra 15 anni potremo avere da nucleare energia elettrica che non coprirà nemmeno l’incremento che nel frattempo c’è stato nella richiesta di energia elettrica in Italia. (da fonte Terna la richiesta di energia elettrica dal 2002 al 2004 ha avuto un incremento del 3% annuo (www.enel.it/attivita/ambiente/energiaelettrica) tabella 2).
Dalla tabella 2 si evince anche che le perdite di linea sono molto elevate (7%) e sono dovute principalmente al fatto che l’energia elettrica viene prodotta da poche maxi centrali (come quelle nucleari) e non da molte minicentrali delocalizzate (da qualche Mwatt con il fotovoltaico).
Le centrali nucleari realizzate non coprirebbero quindi nemmeno le perdite di linea. Anzi, vista la tipologia, concorrerebbero a mantenerle, se non ad aumentarle, vista la grossa potenza erogata. (perdite dovute alla legge di Ohm o a scelta effetto Joule, effetto corona etc..)

Come ho già evidenziato, una centrale autofertilizzante (in pratica l’unica che pone rimedio all’esaurimento in natura dell’uranio) utilizza anche Plutonio che è il materiale base per fare le bombe. Questo la popolazione italiana lo deve sapere. Occorre avere il coraggio di informare correttamente l’opinione pubblica si questo aspetto. Occorrerebbe spiegare alla popolazione che se l’Italia percorrerà questa strada, anche altri stati potranno farlo. Quindi stati giudicati dall’occidente un po’ birichini potrebbero attrezzarsi con centrali nucleari autofertilizzanti (magari vendute dalla Francia) e quindi possedere Plutonio 239. Quante guerre (speriamo solo convenzionali) si faranno per questo motivo ? Forse evitiamo per miracolo quella contro l’Iran perché semplicemente gli USA ne hanno abbastanza della guerra in Iraq.
La Francia, se non ricordo male, ha anche usato il Plutonio qualche anno fa per qualche botto (Mururoa) .
Per quanto riguarda i costi stiamo parlando di investimenti sicuramente superiori ai 150 miliardi di Euro pari a 10 robuste finanziarie. Dove troviamo questi soldi ?. Costa sicuramente meno importare il 15% del fabbisogno di energia elettrica dall’estero (sempre da tabella 2 fonte Terna) come stiamo già facendo.
Da notare che importiamo quasi esclusivamente di notte (quasi gratis) per poter ripompare l’acqua dei bacini idroelettrici. Importiamo energia elettrica da nucleare (Francia e Svizzera) a costi irrisori in quanto Francia e Svizzera non sanno dove buttare l’energia prodotta da nucleare quando questa non viene utilizzata (ovviamente una centrale nucleare non si può rallentare di notte e accelerare di giorno).
Da un punto di vista di costi, realizzare il nucleare in Italia è un suicidio economico per la popolazione (per la classe politica e per gli addetti ai lavori sicuramente un grosso affare).

L’alternativa possibile al nucleare in Italia l’abbiamo già. Sono le centrali nucleari che sono allocate ai nostri confini. Dico questo perché l’obiettivo della Comissione Europea per L’Energia e quello di creare una rete di grosse centrali (già presenti) ma soprattutto di piccole centrali delocalizzate che devono essere a rinnovabili. Piccole centrali che devono essere pronte a fornire energia quando e dove serve. Ha senso quindi parlare di energia a livello Europeo in quanto l’interconnessione fra le reti di distribuzione dell’energia elettrica è gia avviata. (Vedi black out di qualche anno fa). Se costruissimo centrali nucleari in Italia, chi utilizzerebbe i surplus di energia notturni nostri , francesi, svizzeri e quant’altro ?
E’ importante la quantità di energia prodotta ma è più importante la qualità di energia: occorre cioè produrre energia dove e quando serve, con piccole centrali delocalizzate che mediano la richiesta.
Il fotovoltaico e le fonti rinnovabili in genere si prestano benissimo a questo tipo di soluzione.
Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 16.04.08 14:44


Caro Senatore Lannutti,
Le scrivo per congratularmi con Lei per la elezione a Senatore della Repubblica.
Evidentemente la Conferenza da Lei tenuta l'altra settimana, assieme ad altri autorevoli relatori, nel Palazzo delle Prigioni della Serenissima Repubblica di Venezia sotto la lapide della "casella di denuncie secrete contro i ladri e contratatori che non notificano" è stato un segno di buon auspicio come mi ero permesso di augurarLe.
Buon lavoro e complimenti!
Agostino Lamanna

Postato da: agostino lamanna | 16.04.08 14:39


OK Mario...
MI ARRENDO!!!

Hai perfettamente ragione tu.
Il NUCLEARE è BELLO, davvero, mi hai convinto!
Speriamo che si sbrighino a realizzarlo altrimenti qui si fa notte... in tutti i sensi

GAME OVER - Mario
Ti lascio nel tuo limbo e nelle tue convinzioni

Ola cicho

Postato da: pablo | 16.04.08 00:19


PRIMO REGALO DELLO SPICONANO SILVIO ......... LA PRIMA SEDUTA DEL NUOVO PARLAMENTO SARA'FISSATA NELLL'ULTIMO GIORNO UTILE STABILITO DALLA COSTITUZIONE PER L'INSEDIAMENTO DELLA CAMERA.
QUESTO PER FARE I MODO CHE GLI ATTUALI PARLAMENTARI USCENTI POSSANO MATURARE IL DIRITTO ALLA PENSIONE DOPO DUE ANNI ......... ALLA FACCIA DEL RINNOVAMENTO
CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 15.04.08 20:09


E' possibile vedere qualcosa sul funzionamento del sistema "THOR" su Youtube alla voce THOR RIFIUTI.

Postato da: Marco Bucci | 15.04.08 19:14


ALTERNATIVA INVENTATA DA UN INGEGNERE DEL CNR PER LO SMALTIMENTO DI RIFIUTI INDIFFERENZIATI E SUCCESSIVA DIFFERENZIAZIONE CON PRODUZIONE DI INQUINANTI NULLA E SI AUTOALIMENTA CON LO SCARTO DEI RIFIUTI CHE NON PUò DIFFERENZIARE. NON DIPENDE DAL PETROLIO E NON HA COSTI NE DI AVVIAMENTO OGNI VOLTA PER RAGGIUNGERE LE ALTE TEMPERATURE E NE DI INQUINAMENTO PERCHE' EMETTE SOLO VAPORE ACQUEO.
DAL SITO DEL CNR...
Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’

Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.

Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.

Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.

“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.

Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.

L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.

“Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.

Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.

Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.

Roma, 7 gennaio 2008

La scheda
Che cosa: Thor (Total house waste recycling) sistema per il recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani
Chi: Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr
Per informazioni: Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06.90672826, e-mail: paolo.plescia@ismn.cnr.it, p.plescia@assing.it

Ufficio Stampa Cnr Rosanna Dassisti
tel. 06.4993.3588
rosanna.dassisti@cnr.it

Postato da: Marco Bucci | 15.04.08 19:09


Pablo sinceramente continua a farmi sorridere..:-D

devo dire che è la prima persona che reputa Beppe Grillo più autorevole di un sito di Ingegneria di una Università Italiana..:-D!!

Come già avevo anticipato cominci a parlare di cifre "made in Beppe grillo" come il 6% DI ENERGIA NUCLEARE PRODOTTA SU SCALA MONDIALE.(che poi realmente è il 6.5-7%)


Domanda: Si è mai chiesto perchè Beppe Grillo parla solo a livello mondiale?

Semplicemente Perchè il nucleare è la 1° fonte

di energia in Europa e in Italia basterebbero 10 centrali per risolvere il problema energia.

Questo BeppeGrillo si guarda bene dal dirlo perchè troppo impegnato a "fare scandalo" .

Un altro esempio sono i "170 incidenti nucleari" che proclama senza nessuna fonte! Perchè anche lui sa che da Chernobyl non c'è stato nessun morto dovuto ad un incidente nucleare.

Potrei andare avanti per ore ma so che non mi ascolterà visto che si è rifiutato anche di leggere il sito di ingegneria che le avevo linkato.

Se le interessa un sito meno impegnativo può andare qui (www)(punto)progettoenergia(punto)org.


Continuo a credere che quello che si deve SVEGLIARE e smettere si sognare sia lei.

Mario

Postato da: Mario | 15.04.08 16:14


Come già ampiamente dimostrato in precedenza, sono Pienamente daccordo con Mario e Giovanni.

Postato da: Angelo | 15.04.08 15:43


OK dai Mario...
hai ragione tu!!!!
il LINK che mi hai dato è davvero esauriente...
tutto chiaro, davvero ben fatto (sigh!!! e poi mi parli di Grillo... ma va là...)

Sei sicuramente il più informato.
- Facciamo pure le centrali nucleari (spero a fianco di casa tua), chissà forse fra 30 anni useremo il 6% di energia prodotta.
- Facciamo pure gli inceneritori di ultima generazione (non farmi ridere... per favore!!!), sperò che anche questi li facciano sempre vicino a casa tua... sai sono anche molto belli...

Ignoriamo pure Paul Connet e RIFIUTI ZERO.
Ignoriamo pure il Il trattamento meccanico-biologico (TMB) dei rifiuti.

Mario un consiglio e poi chiudo:
dai un occhiata qui, ci sono link interessanti che potrebbero aprirti gli occhi:
http://beppegrillo.meetup.com/boards/thread/2339721/0/

...dimenticavo, scusaaa non volevo... è un LINK di un meetup di Beppe Grillo, il COMICO...
Pensa che c'è voluto un COMICO per smascherare una delle più grandi TRUFFE al mondo... PARMALAT

Ti ripeto: SVEGLIA!!!

Postato da: pablo | 15.04.08 11:03


Io sono a favore della raccolta differenziata e spero per la mia salute e quella di tutti noi che non vengano fatti degli inceneritori e delle centrali nucleari . Sono iscritto al blog di Beppe Grillo . Mi chiedo , è mai possibile riuscire a fare parlare alcuni medici ( quelli veri , non corrotti )in una trasmissione seria tipo report .Che aprano gli occhi alle persone . Visto che il cavaliere ci ha fregato anche questa volta e vole fare le cose che non vogliamo ? PAOLO 65

Postato da: paolo bernini | 14.04.08 23:11


Ci sono dei momenti in cui non hai speranza, ci sono dei momenti in cui il mondo ti crolla addosso, ci sono dei momenti in cui tu crolli, ci sono dei momenti in cui la sofferenza oltrepassa un limite, ci sono dei momenti in cui dentro hai il buio. Questo è uno di quei momenti …
ma io voglio la luce !

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 14.04.08 23:06


Pablo con tutta onestà SI accetterei di vivere vicino una centrale nucleare ed un inceneritore (ovviamente gli ultimi modelli). Perchè semplicemente non sono dannosi per la salute.

Riguardo le centrali so benissimo quanta energia producono e quanta ne serve...e conosco le soluzioni tecniche per la messa in sicurezza delle scorie.

Le dico già in anticipo che se la sua principale fonte è il blog di Beppe Grillo ha delle convinzioni del tutto errate sull'energia.

Quello che si deve "svegliare" mi dispiace dirlo è lei.... invece di dare ascolto ad un comico o a laureati in lettere.. dia un occhiata al sito che le ho linkato prima... Credo che ingegneri energetici, elettrici e nucleari siano più preparati di un comico non crede?

Mario

Postato da: Mario | 14.04.08 22:53


il programma e molto bello e anche ambizioso , però siamo in italia ...speriamo bene che la gente non sia stanca solo a parole della classe politica disonesta e corrotta che ci governa auguri di pietro siammo con te

Postato da: morena | 14.04.08 21:48


Mario...
dimenticavo una cosa:

lo sai quanta energia ti fornirà il tuo bel NUCLEARE?
Pensi che sarà sufficiente?
Le scorie poi dove le mettiamo? nel pollaio di casa tua?

sveglia!!!!!!

Postato da: pablo | 14.04.08 19:08


Caro Mario
sei tu che dovresti informarti....
e aprire gli occhi!!!!

Mai sentito parlare di Maurizio Pallante?
Mai sentito parlare di Stefano Montanari?

E Grillo non c'entra nulla!!!
Anche se porta avanti battaglie giuste che purtroppo la maggioranza degli italiani non capisce perchè troppo preoccupata a guardare XFACTOR e IL GRANDE FRATELLO.

Mi devi rispondere ad una domanda:
- La centrale Nucleare nasce a fianco di casa tua, e appena più in là hai un bel inceneritore...
Sei sempre favorevole a questi ultimi?

Aspetto tue notizie

Postato da: pablo | 14.04.08 19:05


Caro Pablo

Senza offesa ma Leggere il tuo messaggio mi ha fatto sorridere.

Beppe Grillo è la persona meno adatta quando si parla di Energia. Basta veramente poco per smentirlo quando... Spesso mi duole ammetterlo dimostra una "non sapienza" veramente imbarazzante..

Se veramente ti interessa l'argomento dovresti ricercare nei documenti on line delle Università e lasciare che Beppe Grillo faccia il comico :-D..!

Ti consiglio di visitare questo sito:

(www)(punto)ingegnerianucleare(punto)net

Mario

Postato da: Mario | 14.04.08 13:48


x giovanni:

LE TUE DICHIARAZIONI SONO ALLUCINANTI!!!

Pensare oggi al nucleare è davvero icredibile!!!
Ma come potete essere così ignoranti?

NON GUARDATE LA TV, o meglio, se volete proprio guardarla, fate esattamente il contrario di quello L'informazione vera dovete cercarvela da soli.

Il nucleare ha mille motivi per non essere attuato:
1 - E' una tecnologia costosa
2 - produce rifiuti non smaltibili (dove le mettiamo le scorie??? le portiamo in campania insieme a tutte le altre che il nord e non solo a vomitato lì fino ad oggi?)
3 - si basa su una materia prima che scarseggia
4 - E' fonte di nuovi fronti di attacco dei terroristi
5 - E' una tecnologia centralizzata tipica di un’ era passata

http://www.beppegrillo.it/2006/04/i_nostalgici_di.html

INFORMATEVI!!!

Postato da: pablo | 14.04.08 08:45


Concordo con l'opinione di Mario. È assurdo veramente pensare di risolvere i nostri problemi con le fonti solari ed eoliche. Bisogna puntare invece sul Nucleare, riprendendo le centrali precedenti se possibile (ho sentito che probabilmente non è possibile recuperarle) oppure costruendone di nuove. Questo potrebbe in parte risolvere parte dei problemi economici dell'Italia: il prezzo troppo alto dell'energia elettrica!

Concordo invece sulla questione rifiuti, ed in proposito spero che IDV si batti affinché venga risolta in breve tempo la situazione VERGOGNOSA di Napoli e vengano CACCIATI (letteralmente) Bassolino & Company (cioè tutti i responsabili, che di sicuro sono trasversali a diversi partiti).

P.s.: ovviamente bisogna anche incentivare le fonti energetiche alternative, magari con un piano di sensibilizzazione e incentivi per pannelli solari nelle nuove abitazioni e centrali eoliche in zone d'Italia molto ventose come la Sardegna.

Bisogna davvero rottamare il petrolio, come scrive Veltroni sui suoi manifesti, ma l'unico modo per farlo seriamente è puntare sul nucleare. :)

Postato da: Giovanni | 13.04.08 23:57


On. Di Pietro le ho dato il mio voto perchè penso che la priorità del nostro paese sia la GIUSTIZIA.

Voglio però comunicarle con assoluta buona fede il mio profondo disaccordo con la sua politica energetica, assolutamente irrealizzabile e non solo da un punto di vista economico ma anche tecnico.

Pensare di risolvere i problemi "enegetici" dell'Italia con il fotovoltaico ed Eolico è impossibile. Nemmeno se installassimo in Italia tutti gli impianti fotovoltaici del mondo riusciremo a superare il 3% del nostro fabbisogno elettrico.

Io, come anche molti altri utenti che hanno commentato il suo programma considero molto l'ipotesi Nucleare.

Riavviare le nostre "vecchie" centrali sarebbe già un ottimo passo.

Penso che il Nucleare sia ormai una scelta obbligata e penso sia giunta l'ora di sensibilizzare l'opinione pubblica "terrorizzata" din troppo dall'incidente di Chernobyl e dalle campagne antinucleariste dei Verdi.

Volevo però dire ad alcuni utenti di questo forum che spesso le centrali nucleare sono frutto di un investimento privato come succede per esempio in Finlandia dove il governo non ha pagato (o ha pagato solo una piccola parte) il costo della centrale di Okiluoto.


Per quanto riguarda il problema rifiuti sono d'accordo con la politica del PD e quella dell'IDV semplicemente perchè SI DEVONO FARE... Altrimenti avremo molte altre Napoli in Italia.


Spero di vederla al governo.


Mario


Postato da: Mario | 13.04.08 23:34


Tonino, vorrei che tu prendessi una posizione netta e dicisa per risolvere i problemi della Campania, in particolar modo quello della spazzatura.
La prima cosa che mi permetto di suggerirti è quella di buttare fuori ( nel vero senso della parola) tutti quiei papponi parassiti nominati da Bassolino e & Co che succhiano soldi e non fanno nulla.

Postato da: Biagio | 13.04.08 19:42


non ho capito la posizione di IDV riguardo al ritorno al nucleare, io personalmente sarei favorevole.

Postato da: | 13.04.08 19:23


Onorevole Di Pietro sottoscrivo e condivido il tuo programma elettorale. Oggi ho già votato e ho espresso il mio consenso per L'Italia dei valori.
Ti chiedo solo una cosa.....NON MI DELUDERE mai qualunque posto prenderai in parlamento(maggioranza o opposizione).

Postato da: Massimo D'Amico | 13.04.08 17:38


Effettiva realizzazione ed uso corretto dei pannelli solari, soprattutto al sud.
NO ASSOLUTO ad inceneritori, produttori di cancro nell'utilizzo a lungo termine.
SI A RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA! Pagamento della tassa sui rifiuti in base alla raccolta differenziata che si fa.
NO alla Tav, per favore!!!
In caso di inevitabilità, chiedere un REFERENDUM in val di Susa.
W la democrazia, il popolo torni sovrano.

Postato da: | 13.04.08 16:53


"Last but not least", è il caso di dire. E dal numero di commenti si deduce che forse questo punto avrebbe meritato la testa anziché la coda dell'elenco. Ma tant'è. L'approvvigionamento energetico è un problema immenso, di difficilissima soluzione, che richiede tempo ed investimenti giganteschi; ma se non lo si affronta subito, e nella giusta direzione, l'intero sistema Italia si avvolgerà su se stesso, senza scampo. Dobbiamo svincolarci dalla schiavitù degli idrucarburi, sarebbe ora: ne dipendiamo per il 90%, è pura follia, è un primato europeo tranne Grecia e Portogallo. Il gas naturale non può essere la soluzione: bruciando non lascia scorie ma produce lo stesso CO2, come e più del gasolio; e tanti saluti al protocollo di Kyoto. E poi le riserve sono limitate e il prezzo aumenterà sempre più. Il nucleare? E' uno dei più freschi cavalli di battaglia del berlusca(non uso la maiuscola perchè non la merita) & c: un capolavoro di bestialità, al confronto il Ponte sullo Stretto te lo vendono pronto da montare in una confezione di mattoncini Lego.Intendiamoci,non si tratta del dogmatico rifiuto tipico dei Verdi: potrebbe anche essere la soluzione giusta, se i costi di realizzazione delle centrali atomiche fossero meno proibitivi, sì che potrebbero essere ammortizzati in tempi più umanamente comprensibili. E poi le riserve di Uranio 235 (lo 0,7% dell'uranio esistente in natura) non sono infinite. L'unica vera alternativa sono le fonti di energia rinnovabile: solare ed eolico. Non crediamo neppure alla bufala delle biomasse: ve lo immaginate quanto terreno agricolo dovremo destinare ad esse per procurarci il nostro fabbisogno energetico? Può permetterselo la Svezia(che comunque non va oltre il 15%, ed utilizza per lo più gli scarti di segheria), che è grande una volta e mezzo l'Italia con una popolazione sette volte. Anche il mercato dei prodotti agricoli sembra impazzito: non commetiamo altre sciocchezze! inferiore.

Postato da: giuliano leone | 13.04.08 16:51


Bè... che dire?????
Gli INCENERITORI li facciamo o no?

A me sembra che VOI li vogliate proprio fare...
Mi sembra che il Sig. Di Pietro abbia qualche dubbio ...

E mi sembra pure che in questo punto (11) ci siano incongruenze evidenti CON IL SUO REALE PENSIERO... e quello del PD:

"Realizzazione nelle realtà inadempienti di un ciclo di rifiuti basato su raccolta differenziata, riutilizzo del riciclabile e smaltimento ecocompatibile"

Sig. Di Pietro, eppure dovrebbe aver sentito parlare degli impianti TMB trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani indiferenziati, o sbaglio?

IO L'AVREI VOTATO... MA L'UNDICESIMO PUNTO + L'UNIONE CON TOPOGIGIO ME LO VIETANO

Se NON volete gli INCENERITORI forse sarebbe meglio dare un occhiata qui:
http://www.perilbenecomune.net
http://www.stefanomontanari.net

Postato da: Pablo | 13.04.08 12:42


Per favore evitiamo come la peste la costruzione dei termovalorizzatori. Riduciamo la quantità di imballaggi prodotti, miglioriamo la raccolta differenziata,il riciclaggio e il riutilizzo. Gli inceneritori fanno venire il cancro checcè ne dica Veronesi, finanziato dai costruttori degli inceneritori stessi.
Se L'Idv non saprà far fede a questi impegni avrete perso un voto.

Postato da: Davide | 13.04.08 12:38


Sei un grande! Vai SUPER DI PIETROOO

Postato da: Antonina Di Pietrina | 13.04.08 01:18


Caro Antonio Di Pietro spero che agli inceneritori e alle centrali nucleari sostituisca il gli impianti TMB trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani indiferenziati.

http://it.youtube.com/watch?v=IgGdcyBYjy0

Una tecnologia già in uso da diversi anni applicata anche ai rifiuti di grosse dimensioni.

Stefano

Postato da: stefano | 12.04.08 18:02


Sui problemi ambientali si è parlato poco in questa campagna elettorale, ma credo che saranno i temi più importanti per il futuro....
sig Di Pietro faccia valere la sua voce anche in questo campo.
A mio parere il nucleare non deve essere visto come la soluzione dei problemi, anzi bisogna iniziare da subito ad attivarsi in favore dei nuovi metodi per fare energia, che lei ha ben citato.
Inoltre bisogna recuperare il terreno perduto nel ambito dello smaltimento dei rifiuti, premiando il riciclo e il riutilizzo. Nei comuni della zona in cui abito in provincia di milano si arriva anche al 60% di raccolta differenziata,so che in territori a più alta densità di popolazione la cosa è più difficoltosa, ma bisogna spingersi in questa direzione, se si vuole anche diminuire sempre più l'uso degli inceneritori.

Postato da: Giulio | 12.04.08 17:46


no al nucleare ,no ai rigassificatori,no alle centrali turbogas,no agli inceneritori...si al termo-dinamico di Rubbia,si al solare,si alla raccolta differenziata tipo SanFrancisco,obbiettivo rifiuti zero...

Postato da: cris | 12.04.08 14:42


La voterei senza pensarci, con piena fiducia, se solo non fosse tornato sui suoi passi sulla questione INCENERITORI. Come può essere a favore degli inceneritori? Perchè ormai è questo che ha lasciato intendere. In questo mi ha molto DELUSA. Se anche lei ci delude così, è davvero finita. Lei ha il dovere di tenere accesa la nostra speranza in una politica davvero a favore del Paese, lei è una persona a cui possiamo dare fiducia, ma non deve scendere a compromessi, perchè è proprio la sua fermezza e moralità che la rendono diverso dagli altri e vicino a noi. La prego, si batta contro gli inceneritori, come tutti noi ci aspettiamo da una persona come lei! (altrimenti se ne faccia costruire uno sotto casa sua!!!)

Postato da: linda | 12.04.08 12:09


soliti sospetti della frode alimentare hanno la vita facile. Perché l'impunità è sostanzialmente garantita: basta patteggiare per tornare in fabbrica, nella stalla o in cantina e ricominciare con i trucchi. Nessuno finisce in carcere e quasi mai gli italiani vengono informati sulla malafede di chi produce, confeziona, custodisce o cucina quello che mangiano e bevono...........clicca sul nome

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 11.04.08 22:12


La qualità della vita è andata a farsi benedire:con l'inquinamento galoppante che ci troviamo e l'indifferenza dei politici possiamo solo raccomandarci a Dio e i Santi se non incappiamo in qualche terribile malattia:con la ricerca a zero che abbiamo,roba da far ridere i polli,è già un miracolo se si riesce a sopravvivere.Due esempi su tutti:rifiuti in Campania e petrolchimico di Gela e Porto Marghera.Ci vorranno secoli prima che si riescano ad assorbire.QUANTI MORTI ANCORA?

Postato da: FRANCO 53 SA | 11.04.08 17:45


Vorrei chiedere al dott.Di Pietro cosa ne pensa della questione sul gas e sul fatto che il partito a cui è alleato si ponga come obiettivo la costruzione di rigassificatori e di centrali nucleari.
Vorrei davvero sapere cosa pensa di fare se sarà al governo su questi temi energetici davvero scottanti per le amministrazioni locali.

Postato da: Alessio | 11.04.08 17:22


Egregio dott. Di Pietro, la seguo da tanto tempo e mi dà fastidio quando le danno del giustizialista o quando cercano di metterla in berlina. Credo sia la paura della verità che li fa reagire in quel modo. Ora le pongo alcune domande: ma la campagna elettorale è proprio necessaria? alcuni candidati fanno agli elettori delle false promesse per scipparne il voto, ma questo non è un reato? i candidati si battono davvero per gli interessi dell'Italia? Sono molto scettico e avrei tante altre domande da porle, ma mi fermo con la speranza che gli elettori sappiano scegliere e diano il voto ai migliori.

Postato da: Michele Gianfagna | 11.04.08 12:52


Ehi qualcuno si è chiesto come mai solo L'Italia dei valori si sta accanendo contro l'illegalità?E contro la carica di politici condannati?Il problema numero uno di questo Paese, è che c'è troppa disonestà, sopratutto nella classe politica. Non è forse giunto il momento di fare un pò di pulizia?Basta agli sprechi, ai politici che si fanno leggi personali, alla corruzione e l'illegalità. Queste cose sono il male dell'Italia, che non l'aiutano a crescere, la soffocano e con essa anche i cittadini. Vi parlo da Napoli, una delle città più belle del mondo se non fosse per... una cattiva amministrazione e la troppa delinquenza!A Napoli c'è anche tanta gente onesta!Ho sentito commenti molto cattivi sui napoletani: perchè i napoletani non si ribellano?ce lo vogliono loro.Forse perchè non c'erano alternative buone o forse perchè ci sentiamo abbandonati dallo Stato.Alla luce di tutti gli eventi non mi sembra che i responsabili abbiano pagato e questo è compito dello Stato non dei cittadini.Ecco perchè ci vogliono leggi nuove, in politica ci devono stare solo persone oneste, non chi ha condanne varie.Se gli Italiani sono onesti dovrebbero votare un partito onesto che vuole più legalità!

Postato da: Denny | 10.04.08 15:15


Sosterrò Di Pietro nelle prossime elezioni, e credo che sarà l'ultima volta che andrò a votare se sale la destra. Sono un marittimo di 39 anni e nessuno mai si è interessato ai nostri problemi. nessuno più di noi è dimenticato dalle istituzioni tantomeno infossato nel precariato. Aiutateci.....metteteci come 12° punto

Postato da: antonino salmeri | 10.04.08 13:24


Ho “letto” 1046 commenti al suo programma relativi al punto 11.Ritengo commenti molto chiari nell’esposizione e anche molto collaborativi nel voler spiegare il loro punto di vista sul nucleare, sull’incenerimento, sul fotovoltaico, ma anche sulle pensioni il caro vita…. Quello che manca è una risposta da parte del titolare del blog che si da possibilità di sfogo ma poi?
Alessandro

Postato da: Alessandro | 10.04.08 12:07


Gentilissimi,

Sono una donna di Taranto che vi chiede un aiuto dal profondo del cuore; vi voterò, solo di voi mi fido, siete la mia alternativa al non voto e questa sarà l’ultima volta che voterò; spero che almeno voi non tradiate la mia fiducia e quella di altri numerosi cittadini, che vi chiedono di prestare la massima attenzione, nella prossima legislatura, nell’ affrontare I problemi gravissimi che la città di Taranto sta vivendo da tempo e che adesso hanno raggiunto l’apice della gravità: mettendo da parte il dissesto che ha messo in ginocchio la città da un punto di vista economico grazie agli inciuci dell’ex sindaco Rossana Di Bello…. Vi parlo dell’emergenza ambientale che sta provocando una crescita esponenziale dei tumori infantili e delle neoplasie in genere. L’Ilva e il Sig. Riva e compagni rappresentano il mostro che sta distruggendo il futuro dei nostri bimbi. Adesso le differenze rispetto al passato sono 2. 1) L’Ilva, che si trova vicinissimo al popolato rione Tamburi, è attualmente al massimo storico della sua produzione, per cui come mai prima l’acciaieria a caldo produce diossina per valori oltre il 50 % in più di quanto ammissibile dall’OMS. 2) Ora se ne parla, prima era tutto celato

Ieri l’ultima drammatica notizia dopo le varie pubblicate e diffuse dalle testate mediatiche maggiori tra cui il programma Le Iene, riguardo il latte materno alla diossina somministrato ai neonati tarantini, dato riscontrato in tre mamme, in seguito alla richiesta di analisi fatte fare dal promotore dell’associazione Bambini contro l’inquinamento, Pediatra Giuseppe Merico. Fateci sperare e fate in modo che l’acciaieria a caldo Ilva possa chiudere come a Genova, o quantomeno che il Signor Riva si adegui ai nuovi processi che permettono di abbattere l’inquinamento del 50%. Non voglio più vergognarmi di guardare mio figlio negli occhi con la colpa di averlo fatto nascere a Taranto, predestinato ad una malattia e ad un lutto familiare più o meno vicino e troppo precoce.

Yours sincerely / Cordiali saluti


Simona Buonsanti 340 4734774

Postato da: simona buonsanti | 09.04.08 15:04


Elettore di 72 anni pensionato f.s. che ha subito la svalutazione della lira del governo Amato, circa 30%, altrettanto durante il governo Berlusconi.
Durante il regime fascista fu emanato il T.U. delle leggi di P.S. fra le altre cose per discriminare per il posto di lavoro i cittadini che la pensano diversamente dal regime, tali leggi furono usate dal pentapartito al governo dal 1948 sempre per selezionare per i posti di lavoro, a mezzo il nulla osta del questore, i cittadini che avevano a che fare con il partito comunista e socialista. Era sufficiente che un componente della famiglia, anche affine, perché tutti i componenti della famiglia fossero considerati comunisti. Questo fino al secondo governo Moro, quando Nenni volle l’abolizione di quelle parti della legge che operava una disparità non voluta dalla costituzione per l’uguaglianza dei cittadini.
Tutti gli ex compagni della scuola di ragioneria furono assunti nelle banche, esattorie, ospedali, sita od altri posti di lavoro con prospettive di sviluppo della carriera e quindi meglio retribuiti delle f.s.
La mia vita e quella della mia famiglia, moglie casalinga e tre figli, è stata condizionata ad avere solo accesso ad un posto fisso se non quello che fosse delle ferrovie o delle poste.
Viceversa ho seguito sempre i principi di Giustiniano: honeste rivivere, alterum non laetere, suum quisque tribuere.
Ciò premesso per quanto riguarda la campagna politica sono sconcertato sia per la mancata possibilità della scelta della persona cui affidare il mandato parlamentare, sia per i programmi di tutti i partiti che sono dei semplici show televisivi o contenitori senza i contenuti. Invece la politica vuole dire scelta non solo andare a destra o a sinistra o stare al centro ma poi significa cosa fare, come farlo, quando e con quali risorse.
Ora poiché occorre che qualsiasi provvedimento deve essere attendibile quindi rimando al mio blog per alcuni contenuti che potrebbero essere accolti nel programma.

Postato da: cinianto | 09.04.08 13:11


un punto cruciale è quello delle fonti alternative ,ma si deve partire da subito senza perdere più tempo perchè non c'e ne.
PER tappare la bocca anche a chi vuole installare centrali nucleari per bieghi interessi personali ,perche oramai sappiamo tutti che ci vogliono 10-12 anni per la loro costruzione ,che alla fine copriranno il 7-8% del fabbisogno energetico nazionale ecc , è chi la detto che non sono pericolose ,se un pazzo come BIN LADEN decidesse di farne saltare una cosa ci vengono poi a raccontare quei signori che le vogliono mettere ,(è voglio vedere dove è come lo spiegano al proprio elettorato che la devono far istallare sotto casa loro ).

Postato da: franco santi | 09.04.08 11:15


eppure a guardare i dati trovati sul sito di terna nel 2006 la Danimarca nn sembrava poi così verde (sebbene la potenza installata sia per il 23% dovuta a impianti a fonti rinnovabili, l'energia ricavata da tali fonti è di circa il 13% del totale)e così nemmeno la Germania (sebbene abbia il 28% della potenza dovuta da rinnovabile, l'energia che ne ricava è il 9,4% e il 26% è dovuto al tanto odiato nucleare). l'Italia avrà anche molta strada da fare ma il 14,7% dell'energia prodotta è dato da fonti rinnovabili....cmq diffidate di quello che dico e fatevi voi i calcoli

http://www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/statistiche/confronti_internazionali/tabid/422/Default.aspx

Postato da: Teo | 08.04.08 23:41


egregio dott.Di Pietro
forse mi sbaglio, ma nel suo programma elettorale non si fa nessun riferimento alcuno in merito alle pensioni, visto che sono un neo pensionato.
Ho letto bene il Suo programma o forse mi sbaglio?
Eventualmente mi dica in quale punto degli 11 esso si trova.
La ringrazio
Giovanni Diaferio

Postato da: giovanni | 08.04.08 20:12


ma che raccolta differenziata ,rifiuti riciclabili, a napoli c'è sta a mondezza,grazie alla bella politica di pecoraro scanio e altri incompetenti e ignoranti del secolo,tutti a casa? siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Postato da: Oreste ieppolo | 08.04.08 19:20


Eg, dott. Di Pietro, sono perplesso per il suo modo di non controbattere lo psiconano quando ossessivamente la definisce il male assoluto. Posso capire la sua educazione ed il rifiuto di porsi sugli stessi livelli di un criminale, Io, come molti milioni di italiani, spero che alla fine delle elezioni, Lei venga nominato ministro della Giustizia, è l'unica mossa tattica e politicamente giusta che Veltroni possa fare. Ho cercato di far presente all'individuo che secondo me è l'elogio vivente del crimine, che un uomo ha terrore di un qualsivoglia rappresentante della Giustizia, solo se ha delle gravi colpe da nascondere, e questo è il caso del signor Arcore. Ho cercato di fargli entrare nella sua testa di cartapesta, che un cittadino onesto è rassicurato ogni volta che incontra una divisa che rappresenta la giustizia e l'ordine. Gli italiani, quelli onesti, vorrebbero un polizotto in ogni strada di ogni città e paese. Invece dobbiamo assistere allo scandalo delle scorte personali di politici che dovrebbero abitare le patrie galere; le loro ville ed i loro appartamenti sono sorvegliate incessantemente da uomini che dovrebbero tutelare la sicurezza di cittadini onesti che contribuiscono, con le tasse, alla loro sicurezza economica ed a quella delle loro famiglie. Evidentemente l'individuo in questione, oltre a circondarsi di dieci o dodici gorilla, si è circondato da una fitta rete di filtri, per far passare solo le adulazioni di tanti italiani che ingenuamente si sono fatti plagiare. A parte ciò, io volevo chiedere all'ex magistrato come mai contro bossi non s'è levata alcuna protesta per il grave reato, in flagranza, di istigazione alla rivolta armata. Non è un reato perseguibile d'ufficio? La stessa cosa è avvenuta nell'occasione in cui facciadargilla, abbracciando il suo picciotto mafioso dell'utri, lo ha difeso sulle pubbliche piazze, rendendosi reo di vilipendio verso la magistratura, dicendo che i giudici che avevano fatto il loro dovere dovevano essere sottoposto al corso di recupero sociale a cui sono soggetti i criminali. Anche in quel caso non è successo nulla. Come mai? A volte credo di vivere in Colombia. Per favore mi faccia ritornare in Italia. Grazie

Postato da: franco devi | 08.04.08 18:13


Egregio Sig. Di Pietro ,
vorrei portare alla sua attenzione il problema delle etichette sui prodotti.
Devono essere CHIARE e LEGGIBILI su due punti importanti:

1) PROVENIENZA (senza inganni)

2) SE SONO TESTATI O NON SUGLI ANIMALI

Ormai sappiamo tutti che nei laboratori fanno STRAGI di animali per testare qualsiasi prodotto : medicine,cosmetici,alimenti,detersivi e per questo vogliamo sapere bene cosa stiamo comprando per evitare di diventare COMPLICI di queste CATTIVERIE. Spero che lei e il Signor Veltroni prenderete in considerazione anche questi problemi.Io vi voterò perchè sento che con voi ci sarà una svolta positiva per il nostro Paese e per tutti gli animali che ne fanno parte con i loro diritti alla vita e al rispetto.Ho molta fiducia,la saluto cordialmente,Fabiola

Postato da: Fabiola | 08.04.08 15:40


Vorrei ricordare che a protezione dell 'ambiente siamo tutti titolati a segnalare e denunciare. Vorrei che le forze di polizia municipale ecc. multassero chi getta a terra anche una cicca , oggi in provincia di milano è di moda il volo del sacchetto di spazzatura dall'auto ,e si vede come si stanno riducendo i margini stradali . DISCARICHE NELLE VIE ESTRAURBANE ISOLATE. CI stiamo inbarbarendo , o il messaggio inpunità prevale nel vivere quotidiano? Siamo il paese in europa tra i più militarizzati polzia carabinieri finanza guardie forestali polizia locale non sono ciechi '' sono inpotenti !! la giustizia è stata resa irreale e fuori tempo. Al servizio dei potenti criminali ma innocenti ' QUINDI io cittadino non sono più fesso dei '' politici '' Dare esempio ai propri figli è frustrante raccontare balle in televisione è quotidiano anche se oggi smentiamo ciò che abbiamo affermato ieri''

Postato da: virga stefano | 08.04.08 15:36


In questo periodo cosi difficile per la Campania,
vorrei chiedere al vostro partito un segnale mirato per questa terra martoriata dalla camorra,dai rifiuti.
Noi cittadini ci sentiamo molto soli e sfiduciati,ancora oggi a distanza di mesi non parte la raccolta differenziata.
Quali interventi specifici l'italia dei valori si propone in Campania?

Postato da: marchese maria | 08.04.08 10:51


On.le Di Pietro, fra i tanti problemi che ha il nostro paese ne voglio segnalare uno che potrebbe sembrare secondario ma solo in apparenza: la tutela dei diritti degli animali. Esistono delle leggi che vorrei fossero fatte rispettare col massimo dell'attenzione e vorrei ci fossero maggiori controlli. Mi piacerebbe, inoltre, che i comuni potessero consorziarsi e sotto la guida e controllo dell'Enpa venissero costruiti canili rifugio, dignitosi ed atti ad ospitare le colonie di cani e gatti randagi. In tal modo si offrirebbe loro una vita nel rispetto dei diritti che ogni essere vivente ha, si combatterebbe il randagismo, l'uso illegale a scopo di accattonaggio o combattimento, si avrebbe un controllo igienico sull'ambiente ed un controllo sulle nascite, oltre a poter creare qualche posto di lavoro.
Chi rispetta la dignità degli animali rispetta la vita in genere e da valore alla stessa; e chi conosce tali valore ha coscienza verso i propri doveri di onesto cittadino.
Grazie
Silvia

Postato da: Silvia | 07.04.08 21:08


Buona sera Sig. Di Pietro. desidero porle un quesito che ritengo tutt'ora senza risposta, ma che, secondo me, risolve moltissime questione attinenti i costi della politica, taglierebbe tutti i collegamenti del sottobosco politico ed i loro affari. Se Lei lo mettesse nel suo programma sono sicuro che moltissimi italiani la voterebbero. Eccolo:

INELEGGIBILITA' DEI POLITICI DOPO DUE O TRE LEGISLATURE.

Abbia il coraggio di proporlo, vedrà i voti che prende. Ma so bene che non lo proporrà mai. Però sarebbe la soluzione ai danni che hanno fatto i politici dilungo corso.

Grazie comunque se vorrà pubblicarmi ed in bocca al lupo

Postato da: bruno | 07.04.08 19:29


In Italia ci sono un numero elevato di aziende private (Esempio Solvay) che grazie a vecchi accordi statali sfruttano bacini idrici e falde acquifere a basso costo, lasciando a secco le comunità locali con conseguente disastro ambientale.

L’acqua è un bene prezioso, e di tutti, come pensate di contrastare questo fenomeno?

Postato da: Alberto Fatticcioni | 07.04.08 16:13


Caro dott. Di Pietro, ho letto il programma del PD riguardo l'ambiente e c'è scritto :via libera a rigassificatori ed inceneritori. Ma lei non era contro queste cose?

Postato da: Mary | 07.04.08 15:24


Carissimo Dott. Di Pietro non riesco a capire come mai Lei inserisce al numero 11 del programma :… la raccolta differenziata, riutilizzo del riciclabile e smaltimento ECOCOMPATIBILE e poi è cosi favorevole agli INCENERITORI quando, se si utilizza una corretta separazione dei rifiuti: organici ed alimentari, carta, plastica, gomma, legno,vetro, alluminio e acciaio, non rimane che un 25% di materiale inerte e nella quasi totalità non infiammabile? Se consideriamo che questo materiale, ho visto con i miei occhi visitando una ditta a Vedelago in provincia di Treviso, può essere trasformato in inerti utili per la fabbricazione di materiali da costruzione e per materiali in plastica con uno scarto finale del 2% di tutto il materiale entrato in Azienda, a cosa serve la costruzione di un inceneritore? Le ricordo che l’inceneritore è un CANCROVALORIZZATORE dannoso per noi e i nostri cari divoratore di soldi pubblici. Resto in attesa di una sua risposta prima del giorno 13.Alessandro

Postato da: | 07.04.08 13:28


Signore,io vorrei sapere da Lei:Ma in questi due anni Lei dove è stato? Insieme al Sig. No pecoraro Scanio che ora si dice anche indagato.E poi come può decidere Lei sulle altre persone Vedi Il nostro Ponte sullo stretto di Messina,quando poi insieme a tante persone avete distrutto il nome ITALIA dai siti europei è mondiali?Come persona lei sono sicuro è bravissima ma come politica beh, non lo so. Giorgio

Postato da: giorgio | 07.04.08 12:39


Vorrei capire perché Antonio Di Pietro non ha firmato (a differenza del compagno di partito Aniello Di Nardo e di molti del PD) il patto per l'ambiente proposto ai candidati da Legambiente.

Postato da: Claudio Frosali | 07.04.08 11:36


Visto che ho chiara la differenza fra potenza ed energia mi permetto di ripostare una cosiderazione fatta sulle energie rinnovabili, pensando che oggi, a Modena, splende un bellissimo sole e che, ricoprendo il tetto del mio capannone di pannelli fotovoltaici si potrebbero generare, per almeno 10 ore, la bellezza di 200 Kwatt picco e quindi, se non erro, almeno 1000 Kwatt/ora (un pò meno se compare qualche nuvoletta). Questo con una superficie coperta di 1.500 metri quadrati. Questa potenza installata potrebbe tranquillamente essere sufficiente anche per il capannoni limitrofi (ad uso commerciale). Oggi alle 14, poi, non sapremmo dove buttare l'energia prodotta. Visto che, almeno a Modena, di solito si lavora di giorno, potremmo essere autosufficienti per chissà quanto tempo.
Quest'estate poi, potremmo tranquillamente farci andare tutto il sistema di condizionamento interno.
Perchè non ricopriamo di pannelli fotovoltici il nostro tetto ? Per i costi ovviamente. Costi che sono artificiosamente gonfiati dagli incentivi statali e dalle multinazionali del silicio.
Cosa si potrebbe fare con le rinnovabili ?
Intanto abbiamo l’obbligo da parte Europea di produrre energia da fonte rinnovabile pena pesanti sanzioni. Abbiamo l’obbligo di contenere i gas serra (-20% entro il 2020) pena pesanti sanzioni. Visti i tempi di realizzazione delle centrali nucleari, sicuramente non ottempereremo a questo obbligo percorrendo la via nucleare.
La principale fonte rinnovabile che potremmo sviluppare in Italia in tempi brevi è il fotovoltaico.
Manca però la volontà politica di creare una filiera produttiva, a partecipazione pubblica, visto che l’energia è un bene comune.
L’ On. Di Pietro ha una relazione che illustra costi, tempi e benefici che potrebbe avere l’Italia percorrendo questa via.
Riassumendo, con meno di 2 miliardi di euro di investimenti (4 raffinerie di silicio e 10 fabbriche da 120 Mwatt picco ciascuna) si può avviare la produzione made in Italy di una quantità tale di pannelli fotovoltaici che consentirà di avere installato dopo 15 anni 18.000 Mwatt picco di energia elettrica da fotovoltaico (una potenza installata superiore al 10% del fabbisogno italiano).
Ogni anno si possono produrre 1.200 Mwatt picco di pannelli solari con un costo pari alla metà di quello attuale, partendo dalla costruzione di impianti di raffinazione del silicio, per avere un approvvigionamento sicuro della materia prima. Questo creando non meno di 20.000 nuovi occupati. Questo senza incentivi statali (che rappresentano una forma di tassazione occulta).
I siti dove installare questi pannelli li abbiamo già. Basta visitare ad esempio la Germania (che non ha sole !!) e prossimamente la Spagna per rendersi conto come risolvere questo problema.
E’ necessario partire dalla costruzione di raffinerie di silicio per avere silicio di grado solare da silicio metallurgico (che in Italia non manca). Solo partendo dalle raffinerie si può pensare all’autosufficienza italiana per il fotovoltaico.
Visti i costi di realizzazione di 4 raffinerie (metodo Siemens e successivo CZ), occorre l’intervento pubblico.
Tutto ciò con tecnologia classica che è matura e pronta per essere utilizzata.
In 3 o 4 anni si potrebbe essere pronti per produrre silicio di grado solare e di conseguenza celle solari e pannelli fotovoltaici.
Ovviamente il fotovoltaico dovrà essere affiancato, quando possibile, da altre fonti di energia rinnovabile. Vista la poca presenza di vento adatto all’eolico, la scarsa reperibilità di biomasse, e la presenza di una enorme energia dal sole, il fotovoltaico dovrà essere nei prossimi anni l’energia rinnovabile di riferimento in Italia.

Postato da: Alessandro Bellotti | 07.04.08 10:37


Buongiorno a tutti, in particolare a Loredana e Angelo.
Nucleare si o nucleare no, dovrà rispondere in ogni caso la popolazione italiana a questo quesito.
Si è fatto un referendum negli anni 80 e se ne dovrà fare un altro per cambiare strategia.
Come ho già scritto, non sono in linea di principio contrario al nucleare. Rappresenta sicuramente la scelta più semplice e comoda per assicurare al nostro paese l’indipendenza energetica (energia elettrica).
Questo se l’Italia fosse un paese normale, cioè un paese guidato da una classe politica onesta, competente e lungimirante.
Sono contrario al nucleare in Italia dove mega opere significano sempre costi gonfiati dalla malapolitica. Una centrale nucleare è una mega opera (costa solo di costruzione diversi miliardi di euro).

Occorre in ogni caso porsi qualche altra domanda:
1) cosa significa costruire in Italia una ventina di centrali nucleari ?
2) di quale tipo di centrali stiamo parlando ?
3) costi effettivi italiani
4) alternative possibili
5) piano europeo per l’energia

Il mio punto di vista è il seguente:
Costruire in Italia anche solo 10 centrali nucleari significa cominciare a spendere nei prossimi 4 o cinque anni qualche miliardo di euro in studi, progetti, valutazioni ambientali, creazione di cinture ‘disabitate’ vicino alle centrali, problema scorie e quant’altro prevedano le norme di sicurezza.
Passati i primi 5 anni, se si avrà l’appoggio della popolazione, potrebbero iniziare i lavori che durerebbero (in Italia) almeno 6/7 anni per ogni centrale. Quindi, visto le limitata risorse finanziarie disponibili, è impensabile costruire parallelamente 20 centrali nucleari. Occorrerebbero a mio avviso almeno 30 anni per avere completato il programma.
Ricapitolando, dopo 12/13 anni da oggi (meglio dire da quando si è deciso di procedere su questa strada quindi almeno 15 anni) possiamo pensare che siano operative non più di 2/3 centrali da 1000 Mwatt ciascuna.
Rispetto alla potenza richiesta dal sistema Italia, tra 15 anni potremo avere da nucleare energia elettrica che non coprirà nemmeno l’incremento che nel frattempo c’è stato nella richiesta di energia elettrica in Italia. (da fonte Terna la richiesta di energia elettrica dal 2002 al 2004 ha avuto un incremento del 3% annuo (www.enel.it/attivita/ambiente/energiaelettrica) tabella 2).
Dalla tabella 2 si evince anche che le perdite di linea sono molto elevate (7%) e sono dovute principalmente al fatto che l’energia elettrica viene prodotta da poche maxi centrali (come quelle nucleari) e non da molte minicentrali delocalizzate (da qualche Mwatt con il fotovoltaico).
Le centrali nucleari realizzate non coprirebbero quindi nemmeno le perdite di linea. Anzi, vista la tipologia, concorrerebbero a mantenerle, se non ad aumentarle, vista la grossa potenza erogata. (perdite dovute alla legge di Ohm o a scelta effetto Joule, effetto corona etc..)

Come ho già evidenziato, una centrale autofertilizzante (in pratica l’unica che pone rimedio all’esaurimento in natura dell’uranio) utilizza anche Plutonio che è il materiale base per fare le bombe. Questo la popolazione italiana lo deve sapere. Occorre avere il coraggio di informare correttamente l’opinione pubblica si questo aspetto. Occorrerebbe spiegare alla popolazione che se l’Italia percorrerà questa strada, anche altri stati potranno farlo. Quindi stati giudicati dall’occidente un po’ birichini potrebbero attrezzarsi con centrali nucleari autofertilizzanti (magari vendute dalla Francia) e quindi possedere Plutonio 239. Quante guerre (speriamo solo convenzionali) si faranno per questo motivo ? Forse evitiamo per miracolo quella contro l’Iran perché semplicemente gli USA ne hanno abbastanza della guerra in Iraq.
La Francia, se non ricordo male, ha anche usato il Plutonio qualche anno fa per qualche botto (Mururoa) .
Per quanto riguarda i costi stiamo parlando di investimenti sicuramente superiori ai 150 miliardi di Euro pari a 10 robuste finanziarie. Dove troviamo questi soldi ?. Costa sicuramente meno importare il 15% del fabbisogno di energia elettrica dall’estero (sempre da tabella 2 fonte Terna) come stiamo già facendo.
Da notare che importiamo quasi esclusivamente di notte (quasi gratis) per poter ripompare l’acqua dei bacini idroelettrici. Importiamo energia elettrica da nucleare (Francia e Svizzera) a costi irrisori in quanto Francia e Svizzera non sanno dove buttare l’energia prodotta da nucleare quando questa non viene utilizzata (ovviamente una centrale nucleare non si può rallentare di notte e accelerare di giorno).
Da un punto di vista di costi, realizzare il nucleare in Italia è un suicidio economico per la popolazione (per la classe politica e per gli addetti ai lavori sicuramente un grosso affare).

L’alternativa possibile al nucleare in Italia l’abbiamo già. Sono le centrali nucleari che sono allocate ai nostri confini. Dico questo perché l’obiettivo della Comissione Europea per L’Energia e quello di creare una rete di grosse centrali (già presenti) ma soprattutto di piccole centrali delocalizzate che devono essere a rinnovabili. Piccole centrali che devono essere pronte a fornire energia quando e dove serve. Ha senso quindi parlare di energia a livello Europeo in quanto l’interconnessione fra le reti di distribuzione dell’energia elettrica è gia avviata. (Vedi black out di qualche anno fa). Se costruissimo centrali nucleari in Italia, chi utilizzerebbe i surplus di energia notturni nostri , francesi, svizzeri e quant’altro ?
E’ importante la quantità di energia prodotta ma è più importante la qualità di energia: occorre cioè produrre energia dove e quando serve, con piccole centrali delocalizzate che mediano la richiesta.
Il fotovoltaico e le fonti rinnovabili in genere si prestano benissimo a questo tipo di soluzione.
Alessandro


Postato da: Alessandro Bellotti | 07.04.08 10:18


per Angelo

Mi sembra strano che la Germania ed altri Paesi si stiano orientando verso le energie pulite e rinnovabili. Sono tutti deficienti e ignoranti?
Addirittura l'Egitto ha trovato un sistema (piccolo e locale) meno inquinante dei termovalorizzatori. MA NOI SIAMO PIU' FURBI!
Complimenti per le tue citazioni erudite!
Quello indottrinato mi sembri tu!

Postato da: loredana terruli | 07.04.08 09:26


per Angelo

Mi sembra strano che la Germania ed altri Paesi si stiano orientando verso le energie pulite e rinnovabili. Sono tutti deficienti e ignoranti?
Addirittura l'Egitto ha trovato un sistema (piccolo e locale) meno inquinante dei termovalorizzatori. MA NOI SIAMO PIU' FURBI!
Complimenti per le tue citazioni erudite!
Quello indottrinato mi sembri tu!

Postato da: loredana terruli | 07.04.08 09:25


per Angelo

Mi sembra strano che la Germania ed altri Paesi si stiano orientando verso le energie pulite e rinnovabili. Sono tutti deficienti e ignoranti?
Addirittura l'Egitto ha trovato un sistema (piccolo e locale) meno inquinante dei termovalorizzatori. MA NOI SIAMO PIU' FURBI!
Complimenti per le tue citazioni erudite!
Quello indottrinato mi sembri tu!

Postato da: loredana terruli | 07.04.08 09:24


per Angelo

Mi sembra strano che la Germania ed altri Paesi si stiano orientando verso le energie pulite e rinnovabili. Sono tutti deficienti e ignoranti?
Addirittura l'Egitto ha trovato un sistema (piccolo e locale) meno inquinante dei termovalorizzatori. MA NOI SIAMO PIU' FURBI!
Complimenti per le tue citazioni erudite!
Quello indottrinato mi sembri tu!

Postato da: loredana terruli | 07.04.08 09:23


Alle prossime elezioni, per la prima volta, darò il mio voto all'Italia dei Valori.
Per due motivi:
1. per non disperdere il mio voto ed evitare di dare una mano al nano
2. perché credo che l'IdV, al contrario del PD, sia un partito coerente con i suoi valori, tra cui il principio della Legalità, che ormai rischia di diventare un vago ricordo in questo paese di ladroni

Un consiglio: mettete l'Ambiente tra le vostre priorità. I politici non hanno ancora capito che questo è un tema che sta a cuore alla maggior parte dei cittadini. Io, che non sono certo benestante, non ho paura di vivere con 50 o 100€ in meno, ho paura di ritrovarmi un giorno senza acqua da bere o senza un prato dove portare i miei figli. Basta con la cementificazione, basta con lo sfruttamento inconsiderato delle risorse ambientali!
E, come tanti hanno chiesto prima di me, pensiamo anche agli Animali!!

Postato da: cinzia | 06.04.08 21:19


CASE POPOLARI DEL SENATUR:
Case a prezzi popolari? Sì, ma ai leghisti che le hanno gestite. Quello che è accaduto nella Treviso del boom mostra che non ci sono grandi differenze tra nord e sud nella malagestione pubblica.

IL BOTTINO LEGALE DEGLI AVVOCATI DI STATO:
Non basta la mesata, c'è pure "il quadrimestre". In una campagna elettorale dove sbocciano promesse di regali e sussidi, non sorprende che sia stata fatta passare in silenzio l'inchiesta di Primo Di Nicola sugli avvocati di Stato.

CLICCA SUL NOME PER ROVINARTI IL FEGATO

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 06.04.08 17:30


Caro Di Pietro, in fatto di AMBIENTE non trovo da parte Sua una così marcata presa di posizione come penso sarebbe opportuno per un partito come l'IDV.
Penso alla Lista del prof. Montanari e credo che una riflessione a riguardo possa servire a tutti.
Primo su tutti la "questione inceneritori".

Con Simpatia

Davide86

Postato da: Davide86 | 06.04.08 16:42


chi è a favore del nucleare o termovalorizzatori è pregato di dire dove abita in modo che le centrali le costruiscono a casa loro,compreso le ceneri e le scorie da smaltire.grazie

Postato da: ettore da pesaro | 06.04.08 13:54


Ah dimenticavo... se vi interessa l'argomento energia LASCIATE PERDERE BEPPE GRILLO....

Per smentirlo basta un testo di fisica delle superiori... andate sui siti delle università e cercate materiale...

Mi dispiace ammetterlo ma Beppe Grillo Quando Parla Di ENERGIA non fa altro che dire quello che la gente VUOLE sentire senza porsi il dubbio della veridicità delle sue affermazioni
Infatti è chiarissimo che evita palesemente il confronto limitandosi a fare i suoi "monologhi" in pieno stile Berlusconiano.


Purtroppo ho avuto all'inizio una impressione sbagliata su di lui....

Postato da: Angelo | 06.04.08 05:01


Con le rinnovabili, escluso l'idroelettrico, è assurdo pensare di sostituire una centrale convenzionale....non lo dico io lo dicono tutti gli esperti del settore.

Se invece di parlare di Potenza si parlasse di Energia erogata nell'arco di un anno tutti si renderebbero conto della abbissale differenza tra i pannelli solari e una centrale convenzionale/nucleare.

purtroppo siamo in un paese dove piace essere presi in giro...tutti credono che con le rinnovabili si possa fare qualcosa di veramente serio e lo stato tutt'ora sostiene questa favola con incentivi assurdi con una copertura attuale del nostro fabbisogno pari allo 0.01% per il solare e lo 0.80% per l'eolico.

Solo a titolo di paragone la potenza totale degli impianti solari nel mondo è 5Gw

per sostituire il 50% della nostra produzione da combustibili fossili con il solare.. servono 120Gw

Con una spesa assurda che si aggirerebbe su oltre i 600 miliardi di euro...

Prima di lasciarvi prendere in giro dai soliti proclami alle energie rinnovabili STUDIATE la differenza tra Energia e Potenza.

Postato da: Angelo | 06.04.08 04:54


Sono pienamente d'accordo su tutti i punti.
Però,perchè non vengono menzionati anche i DIRITTI DEGLI ANIMALI sul punto 11 ambiente e qualità della vita?
In milioni voterebbero senza dubbio alcuno...

Postato da: Jessica | 05.04.08 17:47


Le centrali nucleari, di cui la destra continua a parlare per soddisfare solo il 5% del fabbisogno energetico, non sono una soluzione.
Mi chiedo perchè nessuno prenda in considerazione la possibilità che l'enorme quantità di denaro, necessaria alla costruzione di una centrale, non possa essere impiegata per finanziare tutti quei privati (e sono sicura ce ne sarebbero tanti) per l'installazione di pannelli solari. Si avrebbe un doppio vantaggio: risparmio energetico e distribuzione del surplus alla rete nazionale.
Perchè in Germania sono capaci di organizzarsi in questo senso e noi no?
E' lecito pensare che dare tanti soldi ad un solo soggetto (per la costruzione della centrale nucleare) sia la maniera più facile per sprecarli?
Ormai la gente è pronta per partecipare anche personalmente alla questione energetica.

Postato da: loredana terruli | 05.04.08 08:41


“Uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz’altro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l’uomo e la terra. Serve un sì deciso alla tutela del creato e un impegno forte per invertire quelle tendenze che rischiano di portare a situazioni di degrado irreversibile. Per questo ho apprezzato l’iniziativa della Chiesa italiana di promuovere la sensibilità sulle problematiche della salvaguardia del creato fissando una Giornata nazionale che cade proprio il 1° settembre. Quest’anno l’attenzione è puntata soprattutto sull’acqua, un bene preziosissimo che, se non viene condiviso in modo equo e pacifico, diventerà purtroppo motivo di dure tensioni e aspri conflitti.” - BENEDETTO XVI
FONTE: http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2007/documents/hf_ben-xvi_hom_20070902_loreto_it.html

Postato da: Gregorio di Nissa | 05.04.08 00:13


deluso dalla dittatura effettuata da Pecoraro Scanio nei verdi probabilmente voterò ITLIA DEI VALORI, per l'onestà che lei Di Pietro ha dimostrato,la prego però di non cadere nelle trappole che possono daneggiare il nostro bellissimo paese.

Postato da: | 04.04.08 18:22


Gentile Ministro,
Io sono una sua "adoratrice" dai tempi di Mani Pulite, le scrissi allora una lettera di ammirazione a cui lei fu cosi' gentile da rispondere.
Ovviamente, sono una sua elettrice.
Vorrei chiedere solo se ritiene di poter dare una mano alla tutela dell'ambiente e degli animali col suo programma, poiche' io sono un'ambientalista da sempre, e nel mio picolo il presidente di una associazione ONLUS.
Distinti saluti
Anna Sevo
Chivasso ( TO)

Postato da: Anna Sevo | 04.04.08 13:40


Stim.dott. Di Pietro
Cosa sta succedendo in Piemonte con le energie rinnovabili? Ci sono progetti che spuntano come funghi per potersi accaparrare le sovvenzioni e sono progetti che non stanno in piedi nè dal punto di vista economico (per produrre un Kw ne consumano 1.2 o più) nè dal punto di vista ecologico. A Cereseto, paese dove risiedo c'è il progetto per la costruzione di una centrale a biomasse che dovrebbe funzionare ad oli vegetali importati dal Madagascar (con il dispendio di energia del caso) per poter disperdere 2.700 tonnellate al giorno di gas di scarico in un territorio vocato all'agricoltura ed al turismo (alle pendici del parco del Sacro Monte di Crea patrimonio dell'unesco), vicino a scuola, asilo e centri abitati.Serve con urgenza una moratoria perchè la speculazione di pochi "furbi" non comprometta irrimediabilmente la salute dei cittadini e l'integrità del territorio.Se ha la possibilità legga l'articolo pubblicato ieri sul corriere di Alessandria:http://www.corriereal.it
La ringrazio per l'attenzione che vorrà dare alla presente non sono una fanatica ambientalista, ma una semplice cittadina preoccupata. Un cordiale saluto, Ebe Saldarini Cascina del Frate, 87 15020 Cereseto

Postato da: Ebe Saldarini | 03.04.08 16:28


condivido tutti i punti del programma ma ne manca uno molto importante che è quello del rispetto e dei diritti degli animali.Nessuno li tutela ,si ci sono le leggi che vietano e puniscono i maltrattamenti ,ma solo a parole perchè quando denunciamo ai vigili o ai carabinieri è come farlo al vento,se ne ....
Allora le chiediamo :controlli nei canili ,controlli negli allevamenti,vietare i viaggi dell'orrore,vietare le vendite nei mercati dove gli animali sono tenuti in gabbie piccolissime ,sotto il sole e sotto la pioggia e sedati,vietare l'uccisione di animali per le pellicce e per testare detersivi,medicinali,creme di bellezza ecc.ecc .La legge vieta l'utilizzo delle cellule staminali e condanna a morte gli animali per la vivisezione ;ma allora se le cellule staminali sono vite e gli animali cosa sono?,e chi li ha creati? Questa domanda la dovrei fare a Ferrara ma
risparmio tempo e fatica. Tornando a lei caro Di Pietro vorrei che in tutti i prodotti si LEGGESSE BENE: la provenienza,e se sono TESTATI sugli animali.Io pongo in lei MOLTE speranze,speriamo di vincere perchè Lei oltre ad avere "le mani pulite" ha anche la faccia pulita,la saluto con la saperanza che CI legga ( scrivo per TANTISSIME persone)Marisa Armento

Postato da: Marisa | 03.04.08 15:45


Concimi, sostanze cancerogene, acqua, zucchero, acido muriatico e solo un quinto di mosto. Con questo miscuglio sono stati prodotti 70 milioni di litri di vino a basso costo........LEGGI TUTTO CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 03.04.08 13:05


in un suo recente post STOP AGLI INCENERITORI, era stato abbastanza chiaro, ora invece alle elezioni si parla tanto di termovalorizzatori (che sono la stessa cosa degli inceneritori) e lei non parla solo di raccolta differenziata o di thor, metodo di incenerimento a freddo che nn inquina..perchè?? perchè??

Postato da: Marco Giovanelli | 03.04.08 11:40


Caro Di Pietro, condivido buona parte del tuo programma ma quello relativo alla scuola è molto generico e mi ricorda quello di Berlusconi (cfr Imprese e la lingua inglese). Sono un insegnante e vorrei segnalarti tante cose del mondo scolastico ma mi limito a dirti che bisogna puntare sullo studio della Costituzione, sul senso civico, sul rispetto delle regole e fare della scuola un microcosmo di legalità in cui ci sia anche la gratificazione di quello che si studia e si fa. Va bene l'inglese, ma perché non salvare i dialetti? Perché non responsabilizzare gli studenti a gestire la manutenzione della loro scuola? Vorrei esporti diverse altre cose da vicino. Bicip

Postato da: Biagio | 02.04.08 23:03


Condivido pienamente i vostri punti del programma elettorale, insisterei molto sulla non illeggibilità dei condannati a rappresentarci nel nostro Parlamento! Sono con voi.... Avanti cosi "ANTONIO DI PIETRO" a me nn fai orrore...

Postato da: cesare | 02.04.08 21:33


Sono arrivata alla fine degli 11 punti che caratterizzano la sua campagna elettorale. Sinceramente da uno come lei mi sarei aspettata qualcosa di diverso; qualcosa di più profondo ed innovativo. Lei che ha così vivamente ed aspramente combattuto contro "tangentopoli", non ha inserito nel programma del suo partito nulla per dare un serio scossone alla politica ed all'economia italiana! Perchè per esempio non proporre per tutti i rappresentanti di governo un "rimborso spese" da rivedere alla fine del mandato di governo? Vale a dire, produzione=guadagno.

Postato da: daniela | 02.04.08 18:26


Caro Di Pietro, da alcuni giorni ci siamo convinti a votare l'IDV. C'è però una lacuna nei suoi programmi che ci preoccupa abbastanza. Riguarda la politica estera.

Guerre con soldati italiani in giro per il mondo: cosa intende fare in proposito?

Israele/Palestina: con l'infame scusa di difendere l'esistenza e la sicurezza di Israele, si condivide la politica coloniale e terroristica di Israele contro i palestinesi? che è, per infame realpolitik di conquista, la più grande minaccia all'esistenza e alla sicurezza di Israele.
Hamas, lei è d'accordo a renderlo partecipe di ogni processo di pace - o anche lei intende isolarlo e abbandonarlo alla sua insensata e criminale politica dei Qassams (ha presente i poveri cani abbandonati, inselvatichitisi e diventati branchi feroci)?

Saluti, Dino

Postato da: Dino | 02.04.08 17:45


Ho passato 40 anni ad educare i ragazzi al rispetto e all'amore per la natura e mi ritrovo in un paese, nel Parco del Vesuvio, mortificato, negli ultimi anni, da personaggi politici e "non", che hanno permesso o fatto tutte le illegalità possibili per riempire le nostre campagne di rifiuti. Un sindaco aveva fatto installare in piazza un contenitore per le pile esaurite ed era tutto una finzione pagata con i soldi dei cittadini. Il ministro dell'ambiente non ha mai risposto ai miei appelli. Mi piacerebbe andare al Comune e vedere esposti i risultati delle analisi per esempio delle falde acquifere fatte dall'Arpac.Ci vuole più trasparenza!Ho diritto di sapere cosa si decide sulla mia pelle!

Postato da: Anna Rachele Ranieri | 02.04.08 14:53


Ho passato 40 anni ad educare i ragazzi al rispetto e all'amore per la natura e mi ritrovo in un paese, nel Parco del Vesuvio, mortificato, negli ultimi anni, da personaggi politici e "non", che hanno permesso o fatto tutte le illegalità possibili per riempire le nostre campagne di rifiuti. Un sindaco aveva fatto installare in piazza un contenitore per le pile esaurite ed era tutto una finzione pagata con i soldi dei cittadini. Il ministro de''ambiente non ha mai risposto ai miei appelli. Mi piacerebbe andare al Comune e vedere esposti i risultati delle analisi per esempio delle falde acquifere fatte dall'Arpac.Ci vuole più trasparenza!Ho diritto di sapere cosa si decide sulla mia pelle!

Postato da: Anna Rachele Ranieri | 02.04.08 14:51


ATTENTO A NON CONFONDERE il trasporto pubblico efficiente con la T.A.V.!!!!
come magistrato di manipulite e come ministro delle infrastrutture ti sarai pur accorto che..
LA T.A.V. è uno SCEMPIO per l'ambiente, per le risorse idriche, per l'aria che respiriamo! che è un'ASSURDITA per l'economia dei trasporti, per la vera comunicazione tra la gente, per gli sprechi energetici e per le nostre tasche di cittadini!! e che le ragioni che la sostengono sono tutte basate su presupposti falsificati o strumentalizzati per gli interessi di pochi!! ... o no?!

se no.. approfondisci! (c'è tantissimo materiale e tutto attendibile, tecnico, professionale..non di 4 facinorosi!)
e pensaci!! grazie

Postato da: lara | 02.04.08 09:42


ATTENTO A NON CONFONDERE il trasporto pubblico efficiente con la T.A.V.!!!!
come magistrato di manipulite e come ministro delle infrastrutture non ti sarai anche accorto che..
LA T.A.V. è uno SCEMPIO per l'ambiente, per le risorse idriche, per l'aria che respiriamo! che è un'ASSURDITA per l'economia dei trasporti, per la vera comunicazione tra la gente, per gli sprechi energetici e per le nostre tasche di cittadini!! e che le ragioni che la sostengono sono tutte basate su presupposti falsificati o strumentalizzati per gli interessi di pochi!! ... o no?!

se no.. approfondisci! (c'è tantissimo materiale e tutto attendibile, tecnico, professionale..non di 4 facinorosi!)
e pensaci!! grazie

Postato da: lara | 02.04.08 09:41


Condivido il programma di governo,sono molto contento dell'azione comune con il PD,vorrei più visibilità alla lotta al malaffare,specie nella spartizione di denaro pubblico tra politici,amministratori locali corrotti e malavita più o meno organizzata.Ho visto alcuni servizi di Report su ciò che è riuscito a fare l'UDC in Sicilia e mi chiedo come possa fare Casini a fare il moralista ,dato che ha candidato gli stessi personaggi,condannati o inquisiti,solo prt rastrellare voti.Perchè il denaro pubblico destinato alle grandi opere non viene gestito da funzionari dello stato estranei all'ambiente? Perchè la riforma della giustizia non comincia dalle piccole cose?Ad es. informatizzando tutti gli archivi dei tribunali,collegandoli tutti in rete,nominando un responsabile per ogni tribunale,che controlli il lavoro e la produttività di tutti,perchè non si può permettere a nessuno di omettere di scrivere una sentenza dopo otto anni!poverino,non ha avuto il tempo!ma io m'indigno se penso che le mie tasse sono servite a pagargli lo stipendio,indegnamente percepito! Ho visto un servizio sulla giustizia in Calabria,il modo vergognoso in cui sono costretti a lavorare i vari addetti,sapendo che con tutti i denari pubblici che sono piovuti da quelle parti,la Calabria potrebbe essere un paradiso! SI PUO' FARE!!!

Postato da: paolo angeli | 02.04.08 01:58


credo che siano dei buoni punti per rilanciare il nostro paese a livelli dignitosi sia come considerazione che siamo un popolo di lavoratori per cui sia l'informazione che la salute e la salvaguardia della vita umana sia sacrosanta.

Postato da: franco | 01.04.08 23:45


Ma gli inceneritori IDV li vuole o no?

Postato da: Massimiliano C | 01.04.08 12:01


Cosa si potrebbe fare con le rinnovabili ?
Intanto abbiamo l’obbligo da parte Europea di produrre energia da fonte rinnovabile pena pesanti sanzioni. Abbiamo l’obbligo di contenere i gas serra (-20% entro il 2020) pena pesanti sanzioni. Visti i tempi di realizzazione delle centrali nucleari, sicuramente non ottempereremo a questo obbligo percorrendo la via nucleare.
La principale fonte rinnovabile che potremmo sviluppare in Italia in tempi brevi è il fotovoltaico.
Manca però la volontà politica di creare una filiera produttiva, a partecipazione pubblica, visto che l’energia è un bene comune.
L’ On. Di Pietro ha una relazione che illustra costi, tempi e benefici che potrebbe avere l’Italia percorrendo questa via.
Riassumendo, con meno di 2 miliardi di euro di investimenti (4 raffinerie di silicio e 10 fabbriche da 120 Mwatt picco ciascuna) si può avviare la produzione made in Italy di una quantità tale di pannelli fotovoltaici che consentirà di avere installato dopo 15 anni 18.000 Mwatt picco di energia elettrica da fotovoltaico (una potenza installata superiore al 10% del fabbisogno italiano).
Ogni anno si possono produrre 1.200 Mwatt picco di pannelli solari con un costo pari alla metà di quello attuale, partendo dalla costruzione di impianti di raffinazione del silicio, per avere un approvvigionamento sicuro della materia prima. Questo creando non meno di 20.000 nuovi occupati. Questo senza incentivi statali (che rappresentano una forma di tassazione occulta).
I siti dove installare questi pannelli li abbiamo già. Basta visitare ad esempio la Germania (che non ha sole !!) e prossimamente la Spagna per rendersi conto come risolvere questo problema.
E’ necessario partire dalla costruzione di raffinerie di silicio per avere silicio di grado solare da silicio metallurgico (che in Italia non manca). Solo partendo dalle raffinerie si può pensare all’autosufficienza italiana per il fotovoltaico.
Visti i costi di realizzazione di 4 raffinerie (metodo Siemens e successivo CZ), occorre l’intervento pubblico.
Tutto ciò con tecnologia classica che è matura e pronta per essere utilizzata.
In 3 o 4 anni si potrebbe essere pronti per produrre silicio di grado solare e di conseguenza celle solari e pannelli fotovoltaici.
Ovviamente il fotovoltaico dovrà essere affiancato, quando possibile, da altre fonti di energia rinnovabile. Vista la poca presenza di vento adatto all’eolico, la scarsa reperibilità di biomasse, e la presenza di una enorme energia dal sole, il fotovoltaico dovrà essere nei prossimi anni l’energia rinnovabile di riferimento in Italia.

Postato da: Alessandro Bellotti | 01.04.08 09:34


Buongiorno a tutti
Nucleare si o nucleare no, dovrà rispondere in ogni caso la popolazione italiana a questo quesito.
Si è fatto un referendum negli anni 80 e se ne dovrà fare un altro per cambiare strategia.
Come ho già scritto, non sono in linea di principio contrario al nucleare. Rappresenta sicuramente la scelta più semplice e comoda per assicurare al nostro paese l’indipendenza energetica (energia elettrica).
Questo se l’Italia fosse un paese normale, cioè un paese guidato da una classe politica onesta, competente e lungimirante.
Sono contrario al nucleare in Italia dove mega opere significano sempre costi gonfiati dalla malapolitica. Una centrale nucleare è una mega opera (costa solo di costruzione diversi miliardi di euro).

Occorre in ogni caso porsi qualche altra domanda:
1) cosa significa costruire in Italia una ventina di centrali nucleari ?
2) di quale tipo di centrali stiamo parlando ?
3) costi effettivi italiani
4) alternative possibili
5) piano europeo per l’energia

Il mio punto di vista è il seguente:
Costruire in Italia anche solo 10 centrali nucleari significa cominciare a spendere nei prossimi 4 o cinque anni qualche miliardo di euro in studi, progetti, valutazioni ambientali, creazione di cinture ‘disabitate’ vicino alle centrali, problema scorie e quant’altro prevedano le norme di sicurezza.
Passati i primi 5 anni, se si avrà l’appoggio della popolazione, potrebbero iniziare i lavori che durerebbero (in Italia) almeno 6/7 anni per ogni centrale. Quindi, visto le limitata risorse finanziarie disponibili, è impensabile costruire parallelamente 20 centrali nucleari. Occorrerebbero a mio avviso almeno 30 anni per avere completato il programma.
Ricapitolando, dopo 12/13 anni da oggi (meglio dire da quando si è deciso di procedere su questa strada quindi almeno 15 anni) possiamo pensare che siano operative non più di 2/3 centrali da 1000 Mwatt ciascuna.
Rispetto alla potenza richiesta dal sistema Italia, tra 15 anni potremo avere da nucleare energia elettrica che non coprirà nemmeno l’incremento che nel frattempo c’è stato nella richiesta di energia elettrica in Italia. (da fonte Terna la richiesta di energia elettrica dal 2002 al 2004 ha avuto un incremento del 3% annuo (www.enel.it/attivita/ambiente/energiaelettrica) tabella 2).
Dalla tabella 2 si evince anche che le perdite di linea sono molto elevate (7%) e sono dovute principalmente al fatto che l’energia elettrica viene prodotta da poche maxi centrali (come quelle nucleari) e non da molte minicentrali delocalizzate (da qualche Mwatt con il fotovoltaico).
Le centrali nucleari realizzate non coprirebbero quindi nemmeno le perdite di linea. Anzi, vista la tipologia, concorrerebbero a mantenerle, se non ad aumentarle, vista la grossa potenza erogata. (perdite dovute alla legge di Ohm o a scelta effetto Joule, effetto corona etc..)

Come ho già evidenziato, una centrale autofertilizzante (in pratica l’unica che pone rimedio all’esaurimento in natura dell’uranio) utilizza anche Plutonio che è il materiale base per fare le bombe. Questo la popolazione italiana lo deve sapere. Occorre avere il coraggio di informare correttamente l’opinione pubblica si questo aspetto. Occorrerebbe spiegare alla popolazione che se l’Italia percorrerà questa strada, anche altri stati potranno farlo. Quindi stati giudicati dall’occidente un po’ birichini potrebbero attrezzarsi con centrali nucleari autofertilizzanti (magari vendute dalla Francia) e quindi possedere Plutonio 239. Quante guerre (speriamo solo convenzionali) si faranno per questo motivo ? Forse evitiamo per miracolo quella contro l’Iran perché semplicemente gli USA ne hanno abbastanza della guerra in Iraq.
La Francia, se non ricordo male, ha anche usato il Plutonio qualche anno fa per qualche botto (Mururoa) .
Per quanto riguarda i costi stiamo parlando di investimenti sicuramente superiori ai 150 miliardi di Euro pari a 10 robuste finanziarie. Dove troviamo questi soldi ?. Costa sicuramente meno importare il 15% del fabbisogno di energia elettrica dall’estero (sempre da tabella 2 fonte Terna) come stiamo già facendo.
Da notare che importiamo quasi esclusivamente di notte (quasi gratis) per poter ripompare l’acqua dei bacini idroelettrici. Importiamo energia elettrica da nucleare (Francia e Svizzera) a costi irrisori in quanto Francia e Svizzera non sanno dove buttare l’energia prodotta da nucleare quando questa non viene utilizzata (ovviamente una centrale nucleare non si può rallentare di notte e accelerare di giorno).
Da un punto di vista di costi, realizzare il nucleare in Italia è un suicidio economico per la popolazione (per la classe politica e per gli addetti ai lavori sicuramente un grosso affare).

L’alternativa possibile al nucleare in Italia l’abbiamo già. Sono le centrali nucleari che sono allocate ai nostri confini. Dico questo perché l’obiettivo della Comissione Europea per L’Energia e quello di creare una rete di grosse centrali (già presenti) ma soprattutto di piccole centrali delocalizzate che devono essere a rinnovabili. Piccole centrali che devono essere pronte a fornire energia quando e dove serve. Ha senso quindi parlare di energia a livello Europeo in quanto l’interconnessione fra le reti di distribuzione dell’energia elettrica è gia avviata. (Vedi black out di qualche anno fa). Se costruissimo centrali nucleari in Italia, chi utilizzerebbe i surplus di energia notturni nostri , francesi, svizzeri e quant’altro ?
E’ importante la quantità di energia prodotta ma è più importante la qualità di energia: occorre cioè produrre energia dove e quando serve, con piccole centrali delocalizzate che mediano la richiesta.
Il fotovoltaico e le fonti rinnovabili in genere si prestano benissimo a questo tipo di soluzione.
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 01.04.08 09:32


Non è sufficente "incentivare" pannelli solari ed auto elettriche (oltretutto queste ultime spostano solo il problema da un inquinamento locale ad uno massiccio ed industriale, visto che richiedono ulteriore energia eletrica, cioè più centrali, inoltre le batterie...ne vogliamo parlare...), bisogna ANCHE obligare ad una condotta ecocompatibile

Postato da: Enrico Bastelli | 01.04.08 01:48


In questi ultimi anni ho collaborato con iniziative volte a produrre energia rinnovabile; e devo dire che purtroppo la sensibilità innanzitutto delle istituzioni e in secondo luogo dei cittadini, intendo la maggioranza di essi, non è ancora tale da poterle favorire al meglio rispetto alle solite preferenze, amici, parenti, colleghi, ecc.
mi sono convinto però, anche con l'aiuto di persone molto esperte in questo settore, che se veramente si volesse, con l'energia da fonti rinnovabili si potrebbero creare innumerevoli posti di lavoro ( sopratutto nel settore delle biomasse ), si potrebbero recuperare aree ormai inutilizzate per l'agricoltura e per l'industria, si potrebbe migliorare l'ambiente a partire dall'aria che si respira e dall'acqua che si beve.
Insomma, se le fonti rinnovabili fossero, diciamo così, imposte per legge, in pochi anni vi sarebbe un vero sviluppo economico, sociale, ed ambientale; che purtroppo invece non ho la speranza di poter vedere realizzato nei prossimi anni.
una sola cosa come esempio, lo sfruttamento dei boschi come produttori di biomassa per energia, vedrebbe migliorata la qualità dell'aria del territorio in cui avviene per la produzione di ossigeno, senza contare la prevenzione nei confronti di frane o erosioni del terreno, garantirebbe lavoro ( a tempo indeterminato ) a molte persone del posto; le quali poi per scaldarsi o per produrre energia, utilizzerebbero risorse locali pagate con i soldi che attualmente vengono spesi per il rifornimento di combustibili fossili, soldi che tra l'altro servono sempre più spesso anche per alimentare conflitti bellici, nei paesi produttori di petrolio.
Caro Tonino, comunque sarò con te, anche questa volta, e speriamo sia la volta buona.
Marco

Postato da: D'Agostino marco | 30.03.08 20:22


Manca un impegno a tutela degli animali, su tutti i fronti. Tanti spiriti nobili, grandi uomini e donne del passato, da Giuseppe Garibaldi a Gandhi, da Kant a Leonardo da Vinci, da Tolstoj a Einstein hanno espresso rispetto e tenerezza per gli animali e hanno preso le loro difese, condannando con forza la sofferenza che l'uomo infligge loro. La PIETA' e il RISPETTO per ogni creatura vivente, la lotta contro la brutalità verso qualunque essere sensibile sono VALORI di fondo, irrinunciabili!!

Postato da: maria chiara daccò | 30.03.08 12:51


CLICCA sulla firma se vuoi sapere chi Di Pietro

Postato da: iL Catanese | 30.03.08 07:38


Mi preoccupa sempre la situazione dell'ambiente. Ho letto che fiumi italiani come il Ticino sono gravemente inquinati. Perchè nessuno ne parla?
l'inquinamento è solo di certe regioni?

Postato da: Roberto | 30.03.08 00:22


TFR....TRATTAMENTO DI FINE RIELEZIONE.......
Quando i Parlamentari tornano a casa e non si presentano alle future elezioni, come qualsiasi buon dipendente hanno diritto alla buona uscita.Una specie di premio di consolazione per la mancata candidatura, per aver perso tutti i privilegi e dulcis in fundo per il "reinserimento nella vita sociale", che si sa, per tutti i disoccupati non è facile....CONTINUA ,PUTROPPO,CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 29.03.08 22:21


Buona sera,
sono stata nelle elezioni passate elettrice del IDV, e sarei orientata almeno a livello nazionale di votarvi ancora. Ma nel vostro programma ntrovo una contraddizione sul tema del pro
seguimento dei lavori per le grandi opere. Ricordo con chiarezza le critiche di DI Pietro al Centro-destra proprio sull'opportunità di alcune di queste opere in particolare la costruzione del ponte sullo stretto di Messina.Ora invece più di una volta ho sentito proprio Di Pietro parlare positivamente di quest'opera; il programma in questo senso non è chiaro e mi chiedo se la vecchia obiezione, per cui prima di pensare al ponte pensiamo a potenziare ferrovia e strade per raggiungere lo stretto e per il territorio siciliano stesso, sia stata superata e che cose vi ha spintro asuperarla.
grazie per larisposta
irne giordano

Postato da: irene giordano | 29.03.08 21:15


Ottimo, soprattutto nei primi 2 punti, importanza dei vari tipi di energia e importanza dei trasporti pubblici.

Postato da: stefano sales | 29.03.08 18:59


Cari Candidati,
ho una proposta che per me è decisamente coraggiosa ma che sarebbe la rivoluzione del settore energetico.
Si comincia a costruire una fabbrica 'statale', quindi di nostra proprietà, specializzata nella costruzione di pannelli fotovoltaici e solari.
Gratuitamente verranno poi installati sui tetti delle case dei cittadini, ma solo se ne saranno daccordo. Con questi si potrà fornire alla gente l'energia facendo pagare un canone rapportato al nucleo familiare, ovviamente la cosa dovrà essere a bassissimo costo per i cottadini poichè l'energia in più che verrà accumulata, verrà utilizzata e pagata dalle fabbriche o dagli uffici che la richiederanno.
Con questo sistema si risparmia sull'energia, non si dipende da altri paesi, anzi, e si aumenta l'occupazione con contratti a tempo indeterminato.
Il tutto porterà anche ricchezza alle aziende energetiche che daranno le loro linee per la distribuzione.
Spero che la cosa possa essere interessante e che la prendiate in considerazione.
Saluti
Salvatore
PS: Forza Antonio Di Pietro, continua così!

Postato da: Salvatore | 29.03.08 18:31


CHI PAGA I PARTITI?
Alla faccia della gratitudine. Il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani alla vigilia della storica decisione sulla cessione di Alitalia se ne è uscito con un sorprendente assist alla compagnia Air France concorrente dell'abruzzese volante Carlo Toto: "L'italianità non è indispensabile". Ci deve essere rimasto davvero male il patron di Air One ripensando a quel bell'assegno da 40 mila euro staccato a favore del futuro ministro durante la campagna elettorale del 2006........CONTINUA CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 28.03.08 22:56


Caro Alessandro....

CITAZIONE:

“Affermare poi che il combustibile per una centrale nucleare ha un costo irrisorio è un'altra affermazione quantomeno precipitosa. I costi, dovrebbe saperlo, non hanno come unità di misura solo l'euro. Ho affermato che usare l'energia nucleare non ha futuro per il semplice fatto che il combustibile utilizzato è un combustibile 'fossile' e quindi si esaurirà molto presto. Possibile che chi è favorevole al nucleare non riesca a pensare oltre la propria sopravvivienza ? Mi risponda, Angelo, se tutta l'energia elettrica di cui ha bisogno il pianeta fosse prodotta con Uranio 235, quanti anni avremo ancora di autonomia ?4-5-10 anni?.”

Le rispondo subito, le dico che non è una affermazione precipitosa. Prima di tutto queste discutibili stime si basano sulle sole scorte di Australia e Canada, i maggiori produttori mondiali.Le richerche di nuovi giacimenti sono state sospese per quasi vent'anni: dal 1986 a 2003.Non appena si è voluto tornare ad investire si sono scoperti *nuovi* giacimenti in Australia e, sopratutto, in Kazakhistan ove nel centro nord del paese sono venuti alla luce giacimenti molto vasti (fonte: Iaea)tanto che lo stesso Kazakhistan, aspira a raggiungere Canada ed Australia entro il 2010-2012.
Conosce poi tecnologie come il riprocessamento? i reattori veloci autofertilizzanti e quelli ad uranio naturale e anche torio? consentono riserve energetiche per molto più di 4000 anni con le scorte scoperte attualmente sulla terra. Ricerchi su google “bn600”, reattore russo autofertilizzante che esiste già!.
Oggi non si usano o si usano pochissimo perchè è più conveniente usare (e sprecare) uranio arricchito in reattori tecnologici ma "normali" (i PWR), il potenziale della tecnologia nucleare è elevatissimo.
Con questi sistemi la massa delle scorie si riduce del 95% circa .Sono in corso anche importanti studi sull'estrazione di combustibile nucleare (le vorrei fornire alcuni link a ricerce internazionali ma non è possibile, se vuole invio via e.mail).Vorrei però passare al secondo punto, mi perdoni ma la domanda mi sembra assurda, le mi chiede testualmente

“, se tutta l'energia elettrica di cui ha bisogno il pianeta fosse prodotta con Uranio 235, quanti anni avremo ancora di autonomia ? Quattro, cinque, dieci ?.””

Premettendo che io qui sto parlando da sempre di mix energetico tra fonti, le rigiro la domanda, quanti pannelli solari, quanto SILICIO RAFFINATO servirebbe al mondo per alimentarsi SOLO con energia solare?? Una cosa IMPOSSIBILE ANCHE AD IMMAGINARLA.
Anche il mercato del silicio non è che sia proprio il massimo...! C'è moltissima richiesta dovuta anche al mercato informatico... Il Mercato mondiale di questo metallo è controllato da pochissimi fornitori, tra cui si annoverano il gruppo chimico giapponese Tokuyama, la statunitense Hemlock e la tedesca Wacker Chemie con sede a Monaco. La conseguenza è che il prezzo del silicio avanza imperterrito e non accenna a fermare la sua corsam non è solo l’uranio a salire di prezzo.
INOLTRE VORREI RIBADIRE PER L’ENNESIMA VOLTA CHE IL SOLARE NON E’ COSTANTE! E’ ASSOLUTAMENTE ASSURDO PENSARE DI FORNIRE IL 30% DEL FABBISOGNO ENERGETICO (NEMMENO QUELLO ELETTRICO..)!
un impianto nucleare di potenza 1.000 MW (megawatt) produce in un anno 7.884.000 MWh (megawatt/ora).
- Un impianto solare fotovoltaico da 1.000 MW produce in un anno 1.314.000 MWh. (!!!!)
- Un impianto eolico da 1.000 MW produce in un anno 2.628.000 MWh.
LA POTENZA INSTALLATA È LA STESSA, IL TEMPO IN CUI FUNZIONA, E QUINDI L'ENERGIA EFFETTIVAMENTE PRODOTTA, È BEN DIVERSO. E QUINDI SPESSO SI FANNO ROBOANTI PROCLAMI SULLA "POTENZA" FIDANDO CHE POCHI CAPIRANNO LA DIFFERENZA.

CITAZIONE:
“Le ricordo che l'energia da nucleare prodotta al mondo è meno del 7% e che l'uranio 235 ha un prezzo che si è moltiplicato per 20 in 5 anni.Questo anche se il prezzo del combustibile non incide nel prezzo del KW/ora. Quante centrali nucleari faranno in Germania nel fututo ? Nessuna.Questi sono gli esempi che dovremmo seguire. Perchè non possiamo farlo ? Non affrontiamo nemmeno il problema delle scorie. Come è finita la centrale di Caorso ? Le scorie, se non sbaglio, ora le rifiliamo alla Francia che ce le ridarà tra un paio di decenni. Un bell'affare.”

Ricollegandomi al discorso delle scorte da poco scoperte Il prezzo dell’URANIO minerale è aumentato questo è innegabile (anche se comunque è aumentato del 700% e non 20 volte negli ultimi 5 anni), ma quello di cui parla è il prezzo DELL’URANIO MINERALE il prezzo URANIO COMBUSTIBILE quindi già lavorato e pronto per essere inserito nel reattore è aumentato del 123% e influsice pochissimo sul costo dell’energia . (secondo uno studio dell’Università di pisa se triplicasse il costo dell’uranio combustibile si avrebbe un aumento del solo 16% del prezzo dell’energia).
La Germania ha fatto una scelta POLITICA poichè ci sono i VERDI al governo. Una dichiarazione che non significa quello che dice, sono pronto a scommettere che non verrà rispettata, 17 centrali nucleari non si sostituiscono tanto facilmente e inoltre si parla di minimo 7 anni di attesa...
Per quanto riguarda la Danimarca le chiedo come fa a paragonare IL VENTO DEL NORD EUROPA E LA GEOLOGIA DELLA DANIMARCA A QUELLA ITALIANA.

Poi mi chiedo come fa a collegare le scorie con la centrale di Caorso che è stata dismessa per un referendum veramente assurdo? Se mi comunica la sua e.mail le invierei un documento dell’università di pisa con le tecniche avanzate sul trattamento delle scorie che aveva postato un altro utente su questo forum un pò di tempo fa.

CITAZIONE:
“Oggi come oggi puntare sul nucleare non ha senso. Forse 30 anni fa, puntare su questo tipo di energia ci avrebbe fatto pagare un pò meno l'energia elettrica. Pensare di partire oggi (cioè tra 5 anni) con una piano per costruire 10 o venti centrali senza l'appoggio della popolazione è un suicidio. I piani energetici, come le grandi operare non possono prescindere dall'appoggio della popolazione. Occorre puntare su forme di energia delocalizzate, con basse perdite di distribuzione, con piccole centrali di quartiere. Non lo dico io, lo dice la Comissione Europea per L'Energia. Per quanto riguarda l'industriale, mi risulta che si lavori quasi sempre di giorno (quando si può produrre energia da fotovoltaico) e soprattutto mi risulta che i capannoni abbiano ampi tetti, di solito privi di ostacoli. Gli impianti di condizionamento, ad esempio, potrebbero essere alimentati in gran parte da fotovoltaico. Il fotovoltaico non è in sostituzione al nucleare in quanto penso, per dirla alla Manzoni, che il nucleare non sa da fare. Il fotovoltaico non è la soluzione al problema energetico ma dovrà concorrere alla soluzione, assieme ad altre forme di generazione di energia elettrica, con l'appoggio della popolazione.”

Chiaramente non sono daccordo con quello che dice, mi sembra abbastanza illusorio pensare di portare avanti una industria con il fotovoltaico sui capannoni ....! Calcoli che un misero frantoio di piccola portata consuma 36kw...! quanti capannoni servirebbero per permettergli di far funzionare i macchinari in una giornata nuvolosa? O anche in una giornata di sole? E una fabbrica di automobili? come si porta avanti?

Concludo dicendo che preferisco di gran lunga una scelta basata su dati tecnici che basata sulla paura di una popolazione NON COMPETENTE in materia.

Saluti
Angelo


Postato da: Angelo | 28.03.08 02:14


L'ITALIA E RICCA E NON LO SA
Le cronache della geotermia raccontano che nel 1977, sotto l'urto del primo shock petrolifero, l'allora ministro dell'Industria, Carlo Donat Cattin, convoco' i vertici di Eni e Enel. E chiese loro una valutazione approfondita del potenziale energetico del territorio italiano. Eni e Enel formarono cosi' una joint venture e trivellarono molte centinaia di pozzi, per dieci anni, un po' ovunque nella penisola, e nei mari connessi.
Il risultato di queste prospezioni rivelo' un'Italia geotermica ben piu' ricca di quella conosciuta fino ad allora. Non solo la zona toscana di Larderello e del Monte Amiata, con il suo vapore naturale che sale dal profondo grazie a un fortunato contatto con strati caldi.
CONTINUA CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 27.03.08 22:08


Salve a tutti,
Sono andato all'apertura della campagna elettorale a ROMA IL 21/03/08, premetto che non ho mai avuto il piacere di ascoltare il ministro dal vivo, posso dire che sono rimasto entusiasta, un’esposizione di una semplicità unica di una persona vera "uno di noi", i punti del programma sono molto interessanti e credo che siano attualizzabili, il ministro ha una grinta e una voglia di fare che pochi politici ho visto che hanno, le due ore che ho trascorso ad ascoltarlo sono volate, spero che tutti voi avrete la possibilità di vederlo può servire anche per orientarvi in questa valle di lacrime.
Complimenti Signor Ministro

Postato da: Fabrizio | 27.03.08 21:08


Una domanda sola.
Per IDV il ponte sullo Stretto di Messina, va costruito o no?

Gradirei una risposta ufficiale.
Grazie

Postato da: Paolo A. | 27.03.08 16:08


SISTEMA THOR DELL'ENEA.....TUTTO ITALIANO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI MA NESSUNO NE PARLA

Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.

UN SISTEMA TUTTO ITALIANO ........MA NESSUNO NE PARLA PER SAPERNE DI PIU CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 27.03.08 14:27


Signor Di Pietro
sarei orientata a darle il mio voto alle prossime elezioni politiche, (in alternativa non voterò) ma sono molto delusa dalle sue idee in fatto di ambiente, che lei ha espresso nella puntata di ieri sera di "Porta a Porta".
Quelli che lei chiama "Termovalorizzatori" altro non sono che "Inceneritori". Quello che viene bruciato in questi impianti non sparisce, ricade sul terreno circostante l'impianto e anche trasportato più lontano,in più si formano ceneri tossiche che devono essere smaltite in discariche apposite.

Perché "Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma".

Che lei sul suo blog promuova la raccolta differenziata e in televisione i "termovalorizzatori" mi sembra, a dir poco, un incoerenza.

In definitiva come la pensa? Qual'è su questo argomento la sua posizione? Se propende per la raccolta differenziata ed è contro i "termovalorizzatori" lo dica chiaramente.

Se questa è la sua posizione a tal proposito (e il suo impegno a "fare" anche dopo le elezioni) prenderà il mio voto, altrimenti no.
Grazie, Silvia

Postato da: silvia | 26.03.08 23:56


Presidente,
e dove lo mettiamo il recupero delle FS a favore di snellire traffico e rendere più vivibile le città. é noto che le targhe alterne sono una grande bufala e non risolvono nessun problema.
DOVE LA METTIAMO LA FINE DELL'IDROVIA PADOVA-VENEZIA? ADESSO GALAN VUOLE COSTRUIRCI UNA STRADA, E TUTTI I SOLDI SPESI VANNO IN FUMO!
CHIUDIAMO I GRANDI LAVORI PRIMA DI INIZIARNE ALTRI E CHIADIAMO GARANZIE CHE VENGANO ULTIMATI NEL MANDATO DI GOVERNO E NON IN OLTRE 5 ANNI: SI AUMENTAO UOMINI E MEZZI E SI CONCLUDE, CHI PRENDE L'APPALTO DEVE GARANTIRE!
SALUTI E IN BOCCA AL LUPO.
ROBERTO

Postato da: Roberto | 25.03.08 23:14


Caro Angelo
Le rispondo per cortesia.
Affermare che non conosco come funziona un reattore nucleare è un pò una affermazione al buio in quanto non mi conosce. Affermare poi che il combustibile (quale ?) per una centrale nucleare ha un costo irrisorio è un'altra affermazione quantomeno precipitosa. I costi, dovrebbe saperlo, non hanno come unità di misura solo l'euro. Ho affermato che usare l'energia nucleare non ha futuro per il semplice fatto che il combustibile utilizzato è un combustibile 'fossile' e quindi si esaurirà molto presto. Possibile che chi è favorevole al nucleare non riesca a pensare oltre la propria sopravvivienza ? Mi risponda, Angelo, se tutta l'energia elettrica di cui ha bisogno il pianeta fosse prodotta con Uranio 235, quanti anni avremo ancora di autonomia ? Quattro, cinque, dieci ?.
Le ricordo che l'energia da nucleare prodotta al mondo è meno del 7% e che l'uranio 235 ha un prezzo che si è moltiplicato per 20 in 5 anni.
Questo anche se il prezzo del combustibile non incide nel prezzo del KW/ora. Il fatto che sia aumentato così tanto non mi sembra comunque un bel segnale.
Non vorrà pensare di produrre energia nucleare con uranio 238 spero, perchè qualcuno dovrà spiegare cosa ce ne facciamo del Plutonio 239 o almeno di quella parte che sparirà nella contabilità radioattiva del futuro.
Come potremo impedire ai paesi un pò 'nervosi' di non utilizzare Uranio 238?
Il sole è ovunque e dove non c'è sole c'è vento.
Quanta energia da nucleare producono in Danimarca ? Soprattutto, quanto ne hanno in previsione per il fututo ? Nei weekend, tutta la Danimarca va a vento. Più del 30% dell'energia di cui ha bisogno la Danimarca è prodotta dal vento. Se avessero il sole, produrrebbero energia da fotovoltaico. Hanno il vento, quindi usano le pale.
Quante centrali nucleari faranno in Germania nel fututo ? Nessuna.
Questi sono gli esempi che dovremmo seguire. Perchè non possiamo farlo ?
In 30 anni potremmo produrre da fotovoltaico almeno il 30% del fabbisogno energetico italiano spendendo (non solo con l'unità di misura in euro) molto meno che con il nucleare.
Non affrontiamo nemmeno il problema delle scorie. Come è finita la centrale di Caorso ? Le scorie, se non sbaglio, ora le rifiliamo alla Francia che ce le ridarà tra un paio di decenni. Un bell'affare.
Oggi come oggi puntare sul nucleare non ha senso. Forse 30 anni fa, puntare su questo tipo di energia ci avrebbe fatto pagare un pò meno l'energia elettrica. Pensare di partire oggi (cioè tra 5 anni) con una piano per costruire 10 o venti centrali senza l'appoggio della popolazione è un suicidio. I piani energetici, come le grandi operare non possono prescindere dall'appoggio della popolazione.
Occorre puntare su forme di energia delocalizzate, con basse perdite di distribuzione, con piccole centrali di quartiere.
Non lo dico io, lo dice la Comissione Europea per L'Energia.
Per quanto riguarda l'industriale, mi risulta che si lavori quasi sempre di giorno (quando si può produrre energia da fotovoltaico) e soprattutto mi risulta che i capannoni abbiano ampi tetti, di solito privi di ostacoli. Gli impianti di condizionamento, ad esempio, potrebbero essere alimentati in gran parte da fotovoltaico.
Il fotovoltaico non è in sostituzione al nucleare in quanto penso, per dirla alla Manzoni, che il nucleare non sa da fare.
Il fotovoltaico non è la soluzione al problema energetico ma dovrà concorrere alla soluzione, assieme ad altre forme di generazione di energia elettrica, con l'appoggio della popolazione.
Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 25.03.08 19:10


NO INCENERITORI!!!

NO INCENERITORI!!

SI ALLA RACCOLTA PORTA A PORTA CON TARIFFA PUNTUALE E AL THOR..!!

SI ALLA RACCOLTA PORTA A PORTA CON TARIFFA PUNTUALE E AL THOR..!!

BASTA PETROLIO!! BASTA!! SI A FONTI RINNOVABILI..!!

Postato da: MARCO GIOVANELLI | 25.03.08 18:32


CITAZIONE: "Si ricordi che il nucleare e prima di tutto costoso ed è un modo vecchio di produrre energia. Un modo che non avrà futuro."

Io le consiglierei di studiarsi un pò come funzioni un reattore nucleare, i suoi VERI COSTI il costo irrisorio del combustibile e il costo bassissimo dell'energia prodotta tramite questa fonte (la più economica possibile) .


Le industrie non si mandano avanti con i pannelli fotovoltaici. (Ben vengano per l'uso civile ma non devono essere considerati un alternativa al nucleare)

La invito nuovamente a pubblicare la sua ricerca, sono veramente interessato a questa sua proposta che ripeto non è un alternativa al nucleare.

Angelo

Postato da: Angelo | 25.03.08 18:08


Di Pietro avrà il mio voto ma le chiedo solo una cosa: ENERGIA.

L'italia è in uno stato drammatico. Serve un Ritorno immediato al nucleare, SIAMO UNO DEI POCHI PAESI D'EUROPA A NON AVERE CENTRALI! E uno dei pochi a importare Energia. L'energia è qualcosa da prendere sul serio.

Saluti

Marcello

Postato da: Marcello | 25.03.08 17:53


Caro Salvatore
Come Lei, anch'io ho visto Report e l'inchiesta effettuata in Germania relativamente alle energie rinnovabili. Purtroppo la trasmissione non mi raccontava niente di nuovo.
Sono reduce da più di un anno di studi, ricerche, incontri, valutazioni di costi, ipotesi di fattibilità ed altro relativi alla possibilità di realizzare un piano a livello italiano per quanto rigurda il fotovoltaico. Per l'esattezza sono stati valutati i costi per realizzare una filiera produttiva che parta dal silicio metallurgico (in pratica la sabbia), fino ad arrivare alla produzione del pannello fotovoltaico, passando per le raffinerie di silicio, le macchine e gli impianti per la realizzazione delle celle solari e le macchine e gli impianti per fabbricare il pannello (cioè l'insieme delle celle solari opportunamente collegate). Tutto questo per produrre ogni anno sistemi per 1200 Mwatt picco di energia elettrica. Questa filiera potrebbe, in dieci anni, oltre a creare più di 20.000 posti di lavoro, produrre sistemi fotovoltaici (minicentrali da pochi mwatt) per soddisfare il 10% del fabbisogno energetico italiano. Questo a costi pienamente sopportabili da un paese come l'Italia (fra 10 anni quanto costerà il petrolio ?)
Ho incontrato, assieme ad altre persone interessate, politici di primo piano, uomini di scienza, ricercatori del CNR, importanti centri di studio e ricerca per l'energia, industrie del settore.
Lei parla di Germania dove il sole fornisce la metà dell'energia del sole del nostro Sud. Quindi l'Italia potrebbe spendere la metà della Germania per produrre la stessa quantità di energia da fotovoltaico. Questo è il punto.
Report, purtroppo, non ha affrontato alcuni temi che sono:
- prezzi elevati del silicio dovuti al monopolio che hanno una decina di multinazionali (almeno 5 volte il costo industriale)
- domanda di silicio tripla dell'offerta per cui, anche volendo, in Italia non siamo in grado di installare una quantità significativa di fotovoltaico (almeno 1 Gwatt picco/anno) se non a prezzi fuori di testa
- presenza controproducente degli incentivi statali (i pannelli sono aumentati del 40% negli ultimi 3 anni per cui per piccoli impianti si pagano anche 8.000 a Kwatt nonostante il dollaro si sia svalutato del 40%).
- assenza di una iniziativa italiana (anche a partecipazione statale) che produca grosse quantità di silicio di grado solare per poter dimezzare il costo del fotovoltaico (si può fare)
- disinteresse dei politici di qualsiasi colore e schieramento(posso affermare ciò viste le esperienze vissute) compreso quelli che si dichiarano favorevoli
- impossibilità di creare in Italia microcentrali non solo perchè la rete fornisce ma non riceve (come diceva Milena Galbanelli) ma soprattutto perchè le aziende fornitrici di energia non saprebbero come lucrare.
Comicamente (ma siamo in Italia e non è un luogo comune) Berlusconi e soci proporrano il nucleare spendendo un sacco di soldi per studi, analisi di impatto ambientale e quant'altro senza peraltro realizzare nulla in quanto non avranno l'appoggio della popolazione. Come il ponte sullo stretto o il buco in Val di Susa, la Tav (costata quante volte in più rispetto a quella francese ?), il nucleare sarà un modo per spendere qualche miliardo di euro solo di studi, senza realizzare nulla. Si ricordi che il nucleare e prima di tutto costoso ed è un modo vecchio di produrre energia. Un modo che non avrà futuro.
L'Italia ha il sole, ma non viene ancora minimamente sfruttato.

Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 25.03.08 15:04


Signor ministro,non potrebbe rispondere talvolta ai commenti delle persone che scrivono sul suo sito?So che il paragone è un pò paradossale,ma clemente mastella lo faceva!(adesso non lo commenta più nessuno,ma questo è un altro discorso)

Il mio è solo un piccolo dubbio,probabilmente le manca il tempo di rispondere.D'altronde www.antoniodipietro.it è molto più frequentato di http://clementemastella.blogspot.com ,si può capire.

Mi auguro,comunque,che lei legga il più possibile i messaggi che le inviano gli italiani in questo suo spazio.

Grazie dell'attenzione.

Postato da: elia spanu | 25.03.08 11:08


ambiente e salute sono le parole chiavi della nostra vita e non si capisce come chi è al potere non pensa al popolo ma solo agli interessi proprio e al dio denaro. non è possibile che si chiamino abbusivi chi costruisce una casa per se stesso o al massimo di un paio di piani anche per ospitare in futiro i figli su di un terreno di sua proprietà e invece si dichiarino legali quei palazzinari che si spartiscono tramite la politica i terreni delle città per poi edificare innumerevoli e abbominevoli accatastamenti di palazzine una attaccata all'altra senza verde ma solo cemento senza pensare alle infraztrutture principali tipo fogne strade ospedali uffici ma come si pretende di far costruire cosi senza pensare al domani e poi lamentarsi del caro casa. ma se solo al palazzinaro si da la possibilità di costruire di certo il prezzo viene detteto da lui e basta non c'è concorrenza .

Postato da: vale | 25.03.08 10:21


Carissimo on. DiPietro
Ho deciso di darle il mio voto e nella certezza che Lei non mi deluderà. Sono un imprenditore in pensione da un anno, e mi permetto di darLe dei suggerimenti di programmazione per i lavori pubblici. Esiste una procedura PERT già in uso nel campo industriale che permette di programmare, con trascurabili margini di errore, i tempi, le attività ed i modi per l'esecuzione dei lavori e che la mia azienda ha adottato fin dal 1970 sia per l'elaborazione dei dei progetti che per la loro realizzazione. Ciò ha permesso il rispetto dei tempi e dei costi dei vari progetti. Quando ho illustrato questa metodologia ai vari consiglieri ed assessori del mio comune e provincia, mi sono sentito rispondere che stavo parlando di fantascienza,nonostante avessi messo, a disposizione gratuita, la mia consulenza.
Spero di aver suscitato la sua curiosità (non si tratta di fantascienza) e se desidera più ampie delucidazioni, mi trova disponibile ad un eventuale incontro con i suoi tecnici.
Altro suggerimento riguarda i capitolati dei lavori pubblici.

La saluto cordialmente.

S. Scatà

Postato da: Salvatore Scata | 24.03.08 19:55


Il primo passo e stato fatto con la pubblicazione delle liste dei candidati dell'IDV. Ma chi sono? cosa fanno? che incarichi hanno?....caro Di Pietro sarebbe opportuno pubblicare anche chi sono queste facce nuove....che incarichi svolgono attualemente sai com'è....non si sa mai e la loro fedina penale?.... non prediachiamo bene e poi razzoliamo male.........aspetto fiducioso.....NON VORREI CHE SUCEDESSE COME NEL PARTITO DELLO SPICONANO CHE HA MESSO UNO CHE FA FILM PORNO......UN CERTO ANDREA VERDE SCOVATO DAI BLOGGLER .....GIUSTO PER LO SLOGAN" RIALZATI ITALIA"
CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 24.03.08 19:04


Anch'io dico NO alla privatizzazione dell'acqua.
Chiedo anche a voi di dare un segno forte anche contro il ritorno del nucleare.
Saluti
Salvatore

Postato da: Salvatore | 24.03.08 13:03


Ho visto la trasmissione Report sulla RAI e parlava di un paese della germania che ha messo in atto la trasformazione dell'energia da fonti quali il fotovoltaico, eolico e solare.
Mi interessa molto che lei porti avanti un modello del genere e che permetta anche il collegamento WiMax, come tutti dovrebbero fare.
Mi fido cecamente di lei e le chiedo di non deludermi.
Grazie
Salvatore

Postato da: Salvatore | 24.03.08 12:59


ambiente e qualita della vita al primo posto !!!!!!!!!!!!

Postato da: sandro | 24.03.08 00:19


che sia ben impostata la raccolta diferenziata , la separazione dei rifuiti non è ancora corretta ,aumentare i controlli per la diossina nelle industrie , nei depuratori , per le acque di scarico, costruire pochi termovalorizzatori di non grosse dimensioni ci sono le tecnologie idonee dr.luigi stefanachi

Postato da: luigistefanachi | 23.03.08 22:28


che sia ben impostata la raccolta diferenziata , la separazione dei rifuiti non è ancora corretta ,aumentare i controlli per la diossina nelle industrie , nei depuratori , per le acque di scarico, costruire pochi termovalorizzatori di non grosse dimensioni ci sono le tecnologie idonee dr.luigi stefanachi

Postato da: luigistefanachi | 23.03.08 22:28


che sia ben impostata la raccolta diferenziata , la separazione dei rifuiti non è ancora corretta ,aumentare i controlli per la diossina nelle industrie , nei depuratori , per le acque di scarico, costruire pochi termovalorizzatori di non grosse dimensioni ci sono le tecnologie idonee dr.luigi stefanachi

Postato da: luigistefanachi | 23.03.08 22:28


che sia ben impostata la raccolta diferenziata , la separazione dei rifuiti non è ancora corretta ,aumentare i controlli per la diossina nelle industrie , nei depuratori , per le acque di scarico, costruire pochi termovalorizzatori di non grosse dimensioni ci sono le tecnologie idonee dr.luigi stefanachi

Postato da: luigistefanachi | 23.03.08 22:28


che sia ben impostata la raccolta diferenziata , la separazione dei rifuiti non è ancora corretta ,aumentare i controlli per la diossina nelle industrie , nei depuratori , per le acque di scarico, costruire pochi termovalorizzatori di non grosse dimensioni ci sono le tecnologie idonee dr.luigi stefanachi

Postato da: luigistefanachi | 23.03.08 22:28


Sono d'accordo!
L'importante è NO al Nucleare e NO agli inceneritori!
SI alla raccolta differenziata porta a porta e SI alla riduzione degli imballaggi a monte cioè a livello produttivo sensibilizzando le imprese in tal senso!

Postato da: Giuseppe Luongo | 23.03.08 19:18


Non vedo scritte nel suo programma risoluzioni del problema dell'acqua.È favorevole alla sua privatizzazione?L'italia è nel mondo il paese che compra più acqua minerale in bottiglia.Ogni anno sprechiamo un sacco di acqua e finanziamo un sistema perverso che ci fa consumare acqua proveniente da kilometri lontano dalle nostre case,con conseguente grande(e grave) immissione di sostanze nocive per effetto dei trasporti su camion.Per non parlare della qualità dell'acqua che beviamo e del suo prezzo,certamente non basso.

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA!

E lei cosa ne pensa?

Postato da: elia spanu | 23.03.08 15:42


Cerchiamo di realizzare quelle linee di metropolitana che rendon un paese moderno.
Fabio.

Postato da: Fabio | 22.03.08 19:47


Buongiorno sig.Ministro
le chiedo se è pensabile fare, come in Catalogna dal 1 luglio 2005, una legge che imponga per le nuove costruzoni che siano dotate di pannelli solari per la produzione dell'acqua calda e per la produzione dell'energia fotovoltaica. Se fossero obbligatorie in tutte le nuove costruzioni potremmo iniziare a risparmiare qualche soldo per approviggionarci di energia.

Claudio Tosi

Postato da: Claudio Tosi | 22.03.08 17:11


QUESTO ARGOMENTO DICE:

AMBIETE E QUALITà DELLA VITA!!!!!!!!!!!!!!!


A TAL PROPOSITO L'IDV E DIPIERTRO COSA INTENDONO FARE SUL FENOMENO OCCULTO DELLE SCIE CHIMICHE O CHEMTRAILS.


COSA CI DICE QUESTO PARTITO ( CHE HO VOTATO AL SCORSA VOLTA) SU QUANTO CLNDESTIMENTE VIENE FATTO?

BARIO TORIO ALLUMINIO METALLI PESANTI DIFFUSIONE DI VIRUS , CAMBIAMENTI CLIMATICI.

E ANCHE IL PROGETTO HAARP IN ALASKA DELGI USA.


VOI CHE CHIACCHIERATE DELLE CAZZATE DI POCO CONTO CHIEDETE IL PERCHè QUANTO ACCADE SOPRA LE VOSTRE TESTE E TENUTO ALL'OSCURO AL POVERO POPOLO BUE.

Postato da: maurom | 21.03.08 15:04


Volevo fare una proposta. Ditemi se è fattibile.
Un dipendente che guadagna 1000 euro e lavora a 50km da casa sua paga la stessa irpef di un dipendente che guadagna 1000 euro e lavora sotto casa. Il primo sostiene pero' dei costi non indifferenti in termini di soldi, tempo e qualità della vita.
Io non dico di detrarre i costi del carburante ma qualora si desse la possibilità di detrarre in toto i costi sostenuti per gli abbonamenti ad i mezzi pubblici potremmo in qualche modo:
1) avere una maggiore equità fiscale
2) togliere autoveicoli dalle strade in modo da ridurre il traffico e ridurre l'inquinamento da essi prodotto
3) avere maggiori fondi da investire nel trasporto pubblico
4) in qualche modo incentivare le persone ad essere pendolari anzicché disoccupati perché le spese di trasporto non graveranno sul seppur misero stipendio.
Grazie per l'attenzione

Postato da: Giovanni | 21.03.08 12:55


PRIMA CHE L'ARIA SI FACCIA SEMPRE PIU' MARCIA O CHE IL BUIO SOCIECONOMICO E POLITICO SI FACCIA SEMPRE PIU' FITTO

VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOTA ANTONIO DI PIETRO

CON DI PIETRO SI TORNA INDIETRO
DAL BURBERO CAROVITA INIZIATO CON LA GUERRA AL PETROLIO
E DALLA ZOTICA RESTAURAZIONE ANTIDEMOCRATICA DETTATA DALL'INFORMAZIONE DEI MEDIA E DALLE LEGGI ELETTORALI.


PER SAPERNE DI PIU' LINKA
http://it.youtube.com/watch?v=itBqo50rjjg

Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 21.03.08 09:46


C’è una cosa che non si deve sapere perché potrebbe capovolgere il sistema e scopriremmo come si viene schiavizzati senza saperlo. Si definisce "Rendita Monetaria" il profitto dato dalla differenza tra valore nominale della moneta (numero scritto sopra) e i costi per produrla. Ma, questa rendita non viene ridistribuita alla collettività, bensì viene riscossa dalle Banche Centrali, per una frode colossale nata e cresciuta a causa d’ignoranza, censura, disinformazione, connivenza, collusione e infine corruzione. Una truffa che provoca il più grande trasferimento esistente al mondo di ricchezza pubblica e potere in mani private.
CONTINUA..........CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 20.03.08 23:32


Centrali Nucleari

Solo Casini è stato chiaro sull'argomento dichiarandosi a favore.

Da parte mia vorrei un commento al fatto che Sarkosy ha venduto recentemente nuove centrali nucleari, 40 se non sbaglio, in giro per il mondo.

Ogni centrale costa circa 3 miliardi €, se venisse costruita in Italia si darebbe lavoro a molte industrie nazionali e si finanzierebbe la ricerca e l'innovazione tecnologica.
Inoltre la gestione darebbe occupazione e lavoro.

Gli ambientalisti dicono che l'energia nucleare costa di più - ma non tiene conto degli investimenti nazionali e avere una certa autonomia di energia.
Se Arabi e Russi per motivi politici ci chiudono i rubinetti, noi cosa facciamo??

Postato da: Gianni Visconti | 20.03.08 17:17


NUCLEARE

Postato da: Gianni Visconti | 20.03.08 17:00


5.216 EURO NETTI DI PENSIONE A VELTRONI: E GLI ALTRI? E' BELLA LA VITA PER I POLITICI ITALIANI..

5.216 EURO NETTI DI PENSIONE A VELTRONI: E GLI ALTRI? E' BELLA LA VITA PER I POLITICI ITALIANI..

5.216 EURO NETTI DI PENSIONE A VELTRONI: E GLI ALTRI? E' BELLA LA VITA PER I POLITICI ITALIANI..

5.216 EURO NETTI DI PENSIONE A VELTRONI: E GLI ALTRI? E' BELLA LA VITA PER I POLITICI ITALIANI..

Postato da: Massimo Meridio | 20.03.08 09:30


Onorevole Di Pietro , mi chiedo come sia possibile che nessun partito politico specialmente nella attuale campagna elettorale, faccia riferimento al buco legislativo in riferimento alle norme penali contro le Ecomafie che stanno distruggendo e ripeto distruggendo il territorio creando grosse ricchezze illecite, uccidendo persone e animali .
Mi chiedo come sia possibile che un disegno di legge dal 98 giaccia in parlamento senza alcun effetto , mi chiedo come sia possibile non avere il modo, i mezzi, per perseguire criminali che attentano alla vita di milioni di persone che oggi sono a rischio cancro, malattie infettive,avvelenamenti , mutazioni genetiche etc. Mi chiedo come sia possibile che addirittura Forza Italia si ponga come scopo il problema Campania quando durante il loro governo nulla è stato fatto per questa piaga nazionale ma addirittura hanno portato i condoni che ,secondo i rapporti di Lega Ambiente , hanno aggravato la già esplosiva situazione ambientale.
Mi chiedo con quale forza debba essere improntato il discorso in campagna elettorale e in parlamento affinchè la lotta alle Ecomafie diventi la priorità, prima che i decessi diventino stragi e la politica si macchi di eccidio protratto per le generazioni future.
Mi chiedo se esiste un politico capace di stabilire la priorità e guardare con verità a tutta l'ignavia alla quale abbiamo assistito da parte della politica in questi anni.
Mi riferisco a lei perchè so che potrebbe portare avanti la battaglia legale e politica,so che se facesse di questa la personale sua priorità , ciò avrebbe un seguito politico e sociale.
Il messaggio parte da Napoli ed è un messaggio che non nasconde l'odio profondo verso tutti e dico tutti i reponsabili di crimini così subdoli e immorali nel disprezzo che mostrano verso la vita e la dignità umana.
Lega Ambiente quest'anno come tutti gli anni ha stampato il suo rapporto sulle Ecomafie che da quest'anno si troverà in libreria.
Non abbiamo bisogno di false bandiere ma di una lotta continua alle Mafie e alle Ecomafie ma in quest'ultima c'è una priorità incontestabile perchè da troppo tempo si è lasciato che dilagasse e oggi stiamo assistendo all'eccidio.
La ringrazio della gentile attenzione

Postato da: Guido | 19.03.08 19:49


ATTENZIONE! IMPORTANTE!!!

On. Di Pietro,

come suo sostenitore e relativamente al punto 11 del Suo prg. elettorale, e più specificatamente al finanziamento dell’auto elettrica, Le comunico una cosa molto importante soprattutto nella fase attuale con il petrolio sopra € 100 al barile.
Nel 1999 due ricercatori italiani dell’università di Padova, il chimico prof. Vito di Noto e l’ing. Maurizio Fauri (ora docente all’univ. Di Trento), inventarono la prima pila al magnesio (ricaricabile) del mondo, con prestazioni potenzialmente superiori alla pila al litio. Alcuni anni fa fu costituito un consorzio di imprese venete che iniziarono la sperimentazione e l’industrializzazione della pila. Purtroppo alcuni anni dopo i finanziamenti non furono più rinnovati e tutto si arenò. Il 24 febbraio di quest’anno mandai una E-mail all’ing. Fauri per ottenere delle informazioni in merito, il quale qualche giorno fa, molto cortesemente mi rispose come segue:
------------------- ------------------------ -----------------------------------
Gent. sig. Sgorlon, prima di tutto mi scuso per la tardiva risposta e poi le comunico che la pila al magnesio è ancora a livello sperimentale, quindi le prestazioni in termini di Wh/kg non sono disponibili. Infatti non si è riusciti ad arrivare alla fase di industrializzazione e le quantità di materiale impiegate sperimentalmente non sono ottimizzate. Ad ogni modo le allego un file con alcune dele prestazioni ottenute sperimentalmente.

Purtroppo la triste situazione è la seguente.
Lo sviluppo delle batterie al magnesio si è arenato nei meandri dell'Università nel 2000, quando ha concesso i diritti del brevetto ad una società costituita da privati (Energia21 srl).
Inizialmente questa società ha investito circa 300 milioni di lire (oltre 7 anni fa). Dopo aver realizzato i primi prototipi (nel 2003) che dimostravano la fattibilità industriale (di cui può trovare copia anche in internet), la decisione di proseguire è stata sospesa fino a quasi un anno fa, quando la società è stata sciolta, perdendo, tra l'altro, i diritti internazionali del brevetto.
Tutte le ricerche sono quindi ferme dal 2003 per mancanza di finanziamenti.
Nel frattempo io sono diventato docente all'Università di Trento ed ho avviato una attività professionale nel campo dell'efficienza energetica a Trento.
Le allego anche un articolo del 2004, nel quale è spiegata abbastanza bene la situazione che si è creata.

Quanto fatto fino al 2003/2004 dimostra comunque che la batteria al magnesio ha tutte le caratteristcihe richiesta per la trazione elettrica, perchè ha lo spunto di potenza (che hanno le batterie al piombo e non quelle al litio) ed una elevata capacità di energia per unità di peso (che hanno le batterie al liito e non quelle al piombo).
La batteria al magnesio sarebbe quindi ideale per la trazione elettrica in quanto associa i vantaggi del litio a quelli delle batterie al piombo.

La mia delusione per la situazione che si è creata è enorme. Tutti parlano di sviluppo e ricerca e poi non sono in grado di gestirla quando si presenta l'occasione.
Da parte mia ho cercato infinite volte di risolvere il problema per andare avanti, ma mi sembra ogni volta di lottare contro i mulini a vento.
Speriamo che il futuro sia migliore di quanto sia stato il passato.
Con i migliori saluti, M. Fauri
----------------------- ------------------------------ ------------------
Sarebbe l'ennesimo scandalo se un'invenzione tutta italiana, che presenta caratteristiche superiori alla pila al litio, non potesse essere concretizzata per l'ormai cronico problema dei finanziamenti. Ho calcolato che l'adozione dell'autotrazione elettrica sull'intero parco veicolare italiano (autoveicoli + motoveicoli) porterebbe immensi benefici economici e sanitari. Tenendo conto di tutti i rendimenti (centrale elettrica, perdite linea elettrica, motore elettrico, carica e scarica della pila, inverter) la trazione elettrica è più vantaggiosa dei motori a scoppio (anche perchè non consumano energia se sono ferme ai semafori e recuperano l'energia dalle frenate che i motori a scoppio NON possono fare) a tal punto che dovrebbe permettere di ridurre le importazioni petrolifere per circa 4 o 6 miliardi di euro l'anno. A ciò si sommano ingenti benefici ambientali per riduzione di CO2 ed eliminazione delle pericolose pm10 che dovrebbero portare a ridurre le spese sanitarie per malattie polmonari. Questo a sua volta si traduce in aumento della produttività nazionale grazie alla riduzione dei giorni di malattia. Il problema dei lunghi tempi di ricarica delle batterie delle auto è un FALSO problema per il semplice motivo che al distributore non si dovrà ricaricare la batteria ma semplicemente SOSTITUIRLA con una carica pagando il differenziale energetico tra accumulatore carico e scarico. Alla sera, alla chiusura del distributore, gli accumulatori saranno ricaricati (l'energia elettrica di notte costa meno ed è più facilmente disponibile) per ritrovarli carichi il giorno successivo e riprendere il ciclo. Basterebbe dotare ogni distributore di un sufficiente numero di accumulatori.
On. Di Pietro, come vede GIA’ ORA si potrebbe passare all’autotrazione elettrica! E’ solo un problema di volontà politica. Basterebbe emanare un decreto che impone alle case automobilistiche di terminare la produzione di auto a combustione interna entro sette anni (a titolo d’esempio) per continuare successivamente SOLO con la produzione di auto elettriche. Tra l’altro i motori elettrici durano mediamente il doppio o triplo dei motori a scoppio ponendo minori problemi di smaltimento. Per continuare la sperimentazione della pila al magnesio dovrebbero servire 2 o 3 milioni di euro che non dovrebbero rappresentare un grossissimo problema per un governo nazionale (visti anche i moltissimi sprechi in altri settori). La prego on. Di Pietro, contatti il Sig. Berti che è il responsabile della gestione commerciale del brevetto per conto dell’ateneo Patavino.

Andrea Berti andrea.berti@unipd.it tel. 049 827 3096
Maurizio Fauri fauri@ing.unitn.it tel 0461 88.25.24

Con l’occasione Le faccio i migliori auguri per la campagna elettorale e distintamente la saluto.

Postato da: Lucio Sgorlon | 19.03.08 02:34


Per combattere le sette sorelle al fianco dei costruttori di automobili vanno (non incentivati ma) detassati non solo gli acquisti di auto, moto e bici elettriche ma soprattutto di auto ad idrogeno, la cui tecnologia è già sviluppata dai maggiori costruttori mondiali. Contestualmente vanno fortemente incentivate le aperture di impianti di distribuzione dell'idrogeno liquido per autotrazione.
Per scoraggiare il trasporto su gomma va esteso a tutti i giorni dell'anno il divieto di circolazione sulle autostrade agli autotreni nelle ore diurne (dalle 7 alle 19).
Per incentivare l'uso del trasporto pubblico urbano di un Comune va REGALATO l'abbonamento annuale a tutti i maggiorenni residenti nel Comune e vanno studiati i flussi di traffico per creare nuove linee o potenziare la frequenza dei passaggi di quelle esistenti nelle ore di maggior traffico a seconda della direzione di marcia.
Non dimentichiamo, infine, che un treno di metropolitana trasporta un numero di passeggeri corrispondente a 10 bus di una stessa linea che passano contemporaneamente. Piu' metro e meno stop agli scavi per cocci archeologici.
Enrico da Roma

Postato da: enrico | 18.03.08 18:06


Mi associo a ciò che dice Gabriele.
On. Di Pietro, non si può prescindere dalla salute e dalle aspettative dei cittadini, soprattutto in tema di energie rinnovabili e smaltimento rifiuti.
I cittadini sono e saranno informati, ad esempio dai meetup di Grillo ormai capilarmente distribuiti sul territorio, su come si potranno affrontare questi due importanti temi.
Occorre un piano condiviso e al servizio della popolazione, anche non economico ma condiviso. Servono soluzioni migliori di quelle adottate dagli altri paesi europei.
Occorre finanziare adeguatamente la ricerca in Italia per quanto riguarda ad esempio il fotovoltaico.
Le ricordo gli studi che si erano fatti negli anni 80 al riguardo e poi miseramente abbandonati.
Ad esempio, a fronte dei lavori che si stanno effettuando da 10 e passa anni al CNR di Bologna praticamente senza finanziamenti, vi sono decine di laboratori in Germania adeguatamente finanziati per la tecnologia a etero-giunzione delle celle solari (già adottata da un costruttore giapponese).
Ovviamente non bisogna pensare solo a soluzioni innovative ma realizzare da subito piani che altri paesi hanno già adottato.
Perchè soluzioni in tema ambientale (vedi Germania) devono essere conosciute solo attraverso trasmissioni come Report di domenica 16 marzo ?
Il Partito Democratico e L'Italia Dei Valori, devono prospettare soluzioni fattibili a misura di popolazione, libere da interesse privato.
Sarà dura, vista la sfiducia nella classe politica attuale, vincere le elezioni.
Si ricordi che chi non andrà a votare, come suggerisce Beppe Grillo (e si parla di una percentuale di molto superiore al 30%), è nella stragrande maggioranza un suo potenziale elettore o un potenziale elettore deluso (come il sottoscritto) del PD.
Il popolo del non voto sarà quindi determinante.
Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 18.03.08 15:26


Spiacente, ma non darò il voto a un partito favorevole ad INCENERITORI e TAV !!!!

Capisco le priorità tematiche dell'IDV siano la legalità e la giustizia...
ma la SALUTE e l'AMBIENTE sono il futuro senza il quale TUTTO IL RESTO SVANISCE!!

Possibile che ai suoi elettori non dica niente riguardo a ciò che il PD ha espresso riguardo ai temi ambientali?!?

Si ricordi che moltissimi interessati a votare IDV sono anche contro INCENERITORI e in buona parte contro la TAV.

Possibile che VERONESI candidato in senato (quest'ultimo parla di rischio ZERO dei termovalorizzatori (che nome....)quando tutti noi sappiamo che la sua fondazione è FINANZIATA ANCHE DA COSTRUTTORI DI INCENERITORI/TERMOVALORIZZATORI, mi sembra il minimo che ne parli bene speculando sulla vita della gente che ci vive intorno VERGOGNA!!)non vi faccia rilettere??

COSI CREDETEMI VI GIOCATE UN GRAN NUMERO DI VOTI DEL POPOLO DELLA RETE E NON SOLO CHE AMA I TEMI DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE E CHE CONOSCE LA VERITA!
NON SONO PIù COSI SICURO DI VOTARE IDV E DI FARE PROPAGANDA PER ESSA...

Postato da: gabriele grotti | 18.03.08 11:44


bisogna fare corsie per autobus a metano solo cosi la gente lascerà l'auto a casa altrimenti il trasporto pubblico non è competitivo

Postato da: paolof | 18.03.08 11:28


bisogna fare corsie per autobus a metano solo cosi la gente lascerà l'auto a casa altrimenti il trasporto pubblico non è competitivo

Postato da: paolof | 18.03.08 11:28


bisogna fare corsie per autobus a metano solo cosi la gente lascerà l'auto a casa altrimenti il trasporto pubblico non è competitivo

Postato da: paolof | 18.03.08 11:28


in questa sezione per la qualità della vita mi aspetterei anche qualche cenno a maggiori controlli sui divieti di fumo, abbiamo una legge attiva dal 10 gennaio 2005 e che è stata seguita ed imitata anche all'estero, ma che purtroppo ha ancora tantissime occasioni di mancato rispetto anche grazie agli stessi politici che la violano in sedi istituzionali.
Poter garantire a tutti di lavorare in ambienti sani è a tutti gli effetti una garanzia di libertà, cosa può fare una donna incinta e con contratto temporaneo se al lavoro il suo capo gli fuma in faccia?
Niente, lei da sola non può fare assolutamente niente se non perdere il posto di lavoro già precario di suo, e non è che oggi ci siano tante alternative, invece lo Stato può fare molto per fare dei controlli seri e per garantire a tutti questa libertà, che oggi almeno sulla carta dovrebbe esserci.


Non bisogna sottovalutare il problema, in Italia abbiamo almeno 80.000 morti all'anno per il fumo diretto, con tutto quello che comporta in termini di sofferenze umane e di spesa sociale, le multinazionali del tabacco provvedono a ricambiare questa perdita di consumatori rivolgendosi ai più deboli ed ai più giovani, ed in questo sono aiutati sia da determinati testimonial ad onorem, fumatori "famosi" che si prendono la briga gratuitamente di pubblicizzare questa loro dipendenza, sia dalla mancanza di attenzione di chi dovrebbe controllare e fare leggi adeguate per evitare pubblicità dannose o occulte.
Come mai in formula uno sono state vietate le pubblicità delle sigarette e poi guardando un qualsiasi film o fiction in TV si vedono che i personaggi fumano, e non interpretano mica malviventi o persone qualsiasi, sono i commissari, i giudici e altri personagi delle forze dell'ordine che nelle fiction fumano regolarmente nei loro uffici (e purtroppo non solo nelle fiction).
Lo sceneggiatore si potrà difendere dicendo che nella realtà è proprio così, e questo è molto verosimilmente vero.
Capita spessissimo di assistere ad interviste di personaggi famosi, politici, medici, giudici, scrittori, giornalisti ecc ecc che al chiuso dei loro uffici vengono intervistati mentre fumano.

Non sarebbe il caso di evitare almeno questa pubblicità occulta, magari fare una legge che obblighi almeno a mettere dei sottotitoli che il fumo è dannoso alla salute in modo che almeno i più giovani non vengano spinti a questa dipendenza così dannosa?

Ripeto questo non è un problema da poco, si tratta della libertà e della salute di tutti e di più di 80.000 persone all'anno che ci rimettono la pelle.

Saluti
Lucio

Postato da: Lucio | 18.03.08 11:27


Proposta concreta e pratica:
Creare delle cooperative di produzione energetica (all' interno di case-condomini-edifici pubblici)
Utilizzare le aree industiali dismesse (per produrre energia da usare in loco entro 10-20 Km)
Invitare ENEL e amministrazioni locali a fare accordi per centrali a consumo per 50-100 mila abitanti, utilizzando tutte le rinnovabili conosciute e le sperimentali usando e coinvolgendo scuole e cittadini qualunque con parchi di sperimentazione
Usare i soldi seguestrati alle mafie e simili per migliorare edifici e sistemi di consumo (corrente,acqua,gas,automezzi pubblici e non)
Obbligare le aziende-banche a cedere alle proprie comunità locali almeno il 10% del bilancio attivo.

Questo è una buona proposta anche per un Ministro delle Infrastrutture !!!

Qualcuno lo conosce ? Ovviamente uno che non si deve sottomettere ad un D'Alema-Fassino (Banche) o Prodi (ENI-FIAT) o Veltroni (Imprenditori edili e soci)........

Grava Carlo
f.mulgra@alice.it

Postato da: Grava Carlo | 17.03.08 23:13


I contenitori trasparenti rosicchiano un milione e mezzo di barili di greggio l’anno. Quando i nostri nipoti ci chiederanno cosa facevamo mentre il petrolio si stava esaurendo dovremo ammettere che eravamo impegnati a cercare i modi più fantasiosi per sprecarlo, dalla produzione di neve artificiale per i giochi invernali all’impiego dei camion leggeri–i famigerati Suv–per andare a fare la spesa.In pool position fra i comportamenti più demenziali spicca, senza dubbio, l’innamoramento planetario per l’acqua imbottigliata il cui consumo è salito del 57 per cento negli ultimi cinque anni.
continua...........clicca sul mio nome

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.03.08 19:42


Energia IDROELETTRICA?

Sento parlare di energie rinnovabili (fotovoltaico - eolico - biomasse). Vorrei far notare che oggi - non solo in Italia ma anche in Spagna e Germania - queste non garantiscono piu' del 1% della produzione nazionale.

Perche' ci dimentichiamo che l'IDROELETTRICO e' una forma di energia rinnovabile e pulita? In Italia produciamo circa il 12% del totale con Idroelettrico.

Fare dighe puo' essere antiestetico e non avere grande impatto ambientale - ma ricordiamoci che oggi energia idroelettrica e' la vera e unica fonte di energia rinnovabile vantaggiosa ed efficiente.

Saluti
Matteo

Postato da: Matteo Pusterla | 17.03.08 17:06


attenzioni alle auto elettriche, che non si crei poi il problema dello smaltimento delle batterie ,rifiuti altamente pericolosi, esistono batterie riciclabili e dovrebbero essere le uniche ad ottenere finanziamenti, esite pure una macchina che utilizza come batteria aria compressa e quindi avrebbe un impatto ambientale veramente nullo.
per me la questione più importante è quella della corretta informazione; in italia in temi ambientali esiste tanta disinformazione e sfiducia ed è questo il motivo delle lotte contro discarice e termovalorizzatori
bisognerebbe dire alla gente che un termovalorizzatore, se funziona bene, inquina meno di un camion che porta i rifiuti in un'altra città e poi far sì che chi gestisce le strutture non possa farlo che nel migliore dei modi!

Postato da: Paolo Solarino | 17.03.08 13:11


Avevo scritto una e_mail a queste persone:
Al Ministro Antonio Di Pietro
all'On. Antonio Borghesi
al Cons. Reg. Gustavo Franchetto

Domani è a Verona l'On. Antonio Di Pietro.
Sull'Arena di oggi... ho letto un commento dell'On. Borghesi che dice questo: "Di Pietro è un politico atipico, per fortuna. Capisce quello di cui la gente ha bisogno e sopratutto porta avanti la politica del fare, invece di quella delle parole vuote".
Io vorrei sottoporre un paio di domande al ministro Di Pietro ma prima ci vuole una premessa: l'Aeroporto Catullo, in questi ultimi 20 anni... da quando è entrata in vigore la Legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale non è mai stato sottoposto alla V.I.A. e conseguentemente non c'è mai stato nessun intervento di mitigazione ambientale.

Le domande per il Ministro sono queste:
A) "che consiglio darebbe il Ministro ad un cittadino che abita vicino ad un Aeroporto... senza la V.I.A."? B) "Se l'Aeroporto non ha ottemperato alle norme sulla V.I.A.
c'è un reato ambientale da denunciare?

Tutta la documentazione inerente a questa domanda è su questa pagina web:

http://vivicaselle.blogspot.com/2008/03/ho-scritto-al-sindaco-tosi.html

Ovviamente scrivo questa domanda perchè l'Ing. Agricola, il Direttore Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente... mi ha scritto questa frase: "in
conclusione e con riferimento alle richieste e alle segnalazioni pervenute... si ritiene, sulla base di quanto osservato...che la struttura aeroportuale in questione deve essere soggetta alla procedura di V.I.A. Nazionale."
Grazie dell'attenzione. Beniamino Sandrini

A questa e_mail, mi ha cosi risposto l'On Borghesi:
La VIA si fa prima che un'opera pubblica si faccia. L'aeroporto di Villafranca esiste fin dalla prima guerra mondiale e sul piano commerciale da almeno 35 anni. Vi era anche un obbligo di legge di non dare concessioni edilizie
nel cono dell'aeroporto medesimo, ma molti sindaci se ne sono fregati. E chi ha acquistato non sempre è al di fuori di ogni sospetto, poiché sapeva che acquistava una casa nelle vicinanze di un aeroporto. Cordialmente. Antonio Borghesi
.
E ora scrivo alcune mie precisazioni:
1° per quasi l'80% il sedime aeroportuale è nel Comune di Sommacampagna.
2° io sono nato nelle aree dove oggi c'è l'aeroporto e i miei genitori sono stati espropiati dei terreni
3° L'aeroporto si è ampliato verso il paese.
4° E alla fine pista il mio sindaco sta approvando un hotel da 140 stanze

Postato da: Beniamino Sandrini | 16.03.08 16:17


Io sostengo Di Pietro e faccio campagna elettorale per lui in queste politiche!

Postato da: Pasquale Caterisano | 15.03.08 21:09


Scie Chimiche ?

Postato da: Michele | 15.03.08 15:45


Caro Antonio,

- alimento casa con una ruota di bici -


le fonti innovabili sono il futuro. Ma molteplici cittadini italiani e politici non se ne convincono. Abbiamo ingenti risorse finanziare ma pensiamo che sia impossibile. Per questo motivo vi espongo questo esempio:
africano che non riesce a pagare l'università ( 80 euro ) e che riceve energia in casa sua grazie all'uso di una ruota di bicicletta e 2 mesi di lavoro. Non ci credete? controllate il suo blog:

http://www.williamkamkwamba.typepad.com/

Postato da: Massimiliano Puccio | 15.03.08 09:48


A leggere i commenti anti-nucleare postati ultimamente mi viene quasi da sorridere. Magari fosse possibile alimentare l'Italia con le sole energie rinnovabili... inoltre la maggior parte degli interventi è vittima di luoghi comuni. Ho letto addirittura che l'uranio finirà tra 30 anni ...ahah! :-D

Ragazzi svegliatevi, il nucleare è l'unica alternativa, nn lo dico io, lo dicono i libri di termodinamica, chimica, fisica nucleare etc...!

libri che i politici italiani e gli italiani tessi hanno smesso di leggere molto tempo fa.

Postato da: Angelo | 14.03.08 22:56


Carissimo Ministro,

mi unisco al coro di chi la invita a non considerare il nucleare una possibile risorsa energetica "alternativa" alle fonti fossili.

Per una serie di ragioni note (sicurezza, scorie, costi esorbitanti - anche e in fase di smantellamento delle centrali - scarsa trasparenza, scadente rapporto costi/rendimento - la vita di una centrale nucleare è di max. 35 anni, ecc.) e meno note. Per esempio: lo sa che tra una trentina di anni le scorte di uranio del pianeta, come quelle di petrolio e metano, saranno esaurite? Se per costruire e attivare una centrale ci vogliono almeno una ventina di anni (in Italia probaiblmente quaranta), andrà a finire che le centrali saranno pronte quanto il combustibile per farle funzionare sarà esaurito.

Perché non puntare quindi su un mix intelligente di fonti rinnovabili, come stanno facendo in altri paesi avanzati? L'errore che si commette spesso, quando si parla di fonti rinnovabili, è di pensare che UNA SOLA fonte pulita debba sostituire un intero impianto a combustibili fossili. Ma una simile soluzione è assolutamente insensata. La logica delle fonti rinnovabili è totalmente diversa da quella su cui si fondano i sistemi fossili.

In varie parti del mondo (industrializzato) sono già in atto da anni progetti (non più solo sperimentali) per incrementare l'autonomnia energetica di intere metropoli, aree e regioni puntando su un mix ponderato di risorse rinnovaibli locali.

Perché qui da noi nessuno porta avanti una politica di questo genere?

Questa alternativa non è più solo auspicabile. La sua applicazione è diventata ormai un'urgenza, alla luce del prossimo picco del petrolio e dei sempre più marcati cambiamenti climatici.

Invito TUTTI a leggere un prezioso contributo in tal senso che sarà pubblicato prossimamente da Edizioni Ambiente: "La Città Rinnovabile". Una guida PRATICA per una conversione a un sistema energetico rinnovabile di cui non possiamo più fare a meno.

In Germania l'hanno capito. Negli Stati Uniti pure. Perfino la Cina ci sta arrivando. E noi cointinuiamo a puntare su fonti in via d'esaurimento che ci legano a filo doppio ad altri paesi, non esattamente democratici.

La guida è rivolta a municipalità, amministrazioni, utility dell'energia, enti istituzionali e associazioni di cittadini che vorrebbero portare avanti una politica in tal senso, ma non sanno come fare.

Per favore, carissimo Ministro, porti avanti un progetto energetico intelligente. Studi a fondo la materia, e non si faccia ingannare da chi sostiene che la risposta sta nel nucleare e che le rinnovabili sono lungi dall'essere applicabili. NON è più così.

Fonti Rinnovabili = democrazia, libertà, pulizia etica e ambientale.

Sono una via praticabile e possibile, basta volerlo.

La ringrazio per l'ascolto.

Gabriella Bossi

Postato da: Gabriella Bossi | 14.03.08 22:31


Spiacente, ma non darò il voto a un partito favorevole ad INCENERITORI e TAV !!!!

Postato da: diego | 14.03.08 21:42


Egregio Ministro,

non avendo ricevuto alcuna risposta ai quesiti posti nel mio post del 3.3.08 a riguardo della politica ambientale del IDV e del PD mi sento in obbligo di ribadire che la trattazione del punto 11 del suo programma è fumosa e superficiale.

Considero le argomentazioni oggetto di questo punto del programma estremamente importanti perchè su energia ed ambiente vedo la vera sfida del futuro e soprattutto da come vengono trattati questi argomenti credo sia giusto che si estrapoli qunta lungimiranza c'è nell'azione di una compagine politica che aspira a governare.

I programmi oramai sono fortocopie ed anche qui la nostra classe politica ci ha praticamente annullato ogni possibilità di scelta reale e la vera differenza nelle proposte sta tra le righe e quindi queste righe dovete assolutamente trattarle.

Cosa si intende per sviluppo energie rinnovabili? realmente state pensando di risolvere il problema dell' indipendenza energetica del nostro paese con i pannnelli solari e le auto elettriche?

Come pensiamo di risolvere il problema della bolletta energetica dell'Italia? Come ci difendiamo, nell'immediato, nel caso qualcuno decida di chiudere il rubinetto del gas?

Vorrei capire quale sarà il ns piano energetico nazionale per il futuro, almeno per la prossima legislatura visto che vi candidate a dirigere le scelte del Paese.

In attesa di delucidazioni la saluto.

Postato da: Vincenzo CIMMINO | 14.03.08 12:03


Egregio Ministro,

non avendo ricevuto alcuna risposta ai quesiti posti nel mio post del a riguardo della politica ambientale del IDV e del PD mi sento in obbligo di ribadire che la trattazione del punto 11 del suo programma è fumosa e superficiale.

Considero le argomentazioni oggetto di questo punto del programma estremamente importanti perchè su energia ed ambiente vedo la vera sfida del futuro e soprattutto da come vengono trattati questi argomenti credo sia giusto che si estrapoli qunta lungimiranza c'è nell'azione di una compagine politica che aspira a governare.

I programmi oramai sono fortocopie ed anche qui la nostra classe politica ci ha praticamente annullato ogni possibilità di scelta reale e la vera differenza nelle proposte sta tra le righe e quindi queste righe dovete assolutamente trattarle.

Cosa si intende per sviluppo energie rinnovabili? realmente state pensando di risolvere il problema dell' indipendenza energetica del nostro paese con i pannnelli solari e le auto elettriche?

Come pensiamo di risolvere il problema della bolletta energetica dell'Italia? Come ci difendiamo, nell'immediato, nel caso qualcuno decida di chiudere il rubinetto del gas?

Vorrei capire quale sarà il ns piano energetico nazionale per il futuro, almeno per la prossima legislatura.

In attesa di delucidazioni la saluto.

Postato da: Vincenzo CIMMINO | 14.03.08 11:53


Penso che il nucleare non abbia futuro. Non solo perchè sia intrinsecamente insicuro o perchè si generino scorie che rimangono pericolose per migliaia di anni. Il nucleare non ha futuro perchè è costoso e soprattutto perche utilizza in pratica un combustibile fossile che per questo motivo è da considerarsi una risorsa limitata. Vorrei far rilfettere: energia nucleare vuol dire utilizzare una risorsa limitata, costosa e che lascerà eredità pericolose per migliaia di anni.
Studi approfonditi certificano che se tutta l'energia elettrica di cui ha bisogno il pianeta fosse prodotta con il nucleare, l'autonomia da uranio 235 sarebbe di 3 o 4 anni. Usare uranio 238 per poi produrre plutonio (centrali autofertilizzanti che risolverebbero a lungo termine il fabbisogno di uranio) vuol dire avere a disposizione la materia prima per costruire ordigni nucleari. Le implicazioni di questa eventuale situazione futura sono a dir poco inquietanti.
Occorre concentrarsi sul sole. Partire a livello italiano con piani che consentano in dieci anni di produrre almeno il 10% del fabbisogno energetico con energia solare (fotovoltaico, termico, a concentrazione etcc.). Fotovoltaico economico: basta volerlo. Sarebbe sufficiente che lo stato italiano investisse i risparmi che si otterrebbero con il dimezzamento degli stipendi dei nostri politici (di Roma, regionali, provinciali e comunali) per la costruzione di impianti per la produzione di silicio di grado solare. Un parlamentare italiano ha compensi più elevati di un parlamentare tedesco nonostante il salario di un metalmeccanico italiano sia la metà di quello di un metalmeccanico tedesco.
La politica italiana costa più di 5 miliardi di Euro (tutto compreso cioè comprendendo auto blu, stipendi anche degli assessori, degli uscieri). Basta confrontare questi costi con i costi della politica in Spagna (dove i lavoratori percepiscono salari più elevati) e ci si accorge che questi costi si devono dimezzare.
Se ai due miliardi di euro così reperiti si aggiunge almeno il 30% del contributo CIP6 Enel, risulta evidente che con più di 3 miliardi di Euro vi sarebbero le risorse per far partire un piano energetico (non solo energia da fotovoltaico) che potrebbe in 10 anni contribuire con una percentuale non trascurabile al fabbisogno energetico italiano (l'equivalente di 5 centrali nucleari di ultima generazione che costerebbero almeno il triplo).
La politica è volutamente sorda mentre ci sente benissimo quando si parla di mega opere (come una centrale nucleare, il ponte sullo stretto, la TAV). E' evidente che con le mega opere (che fra l'altro costano molto di più che in Francia o in Germania nonostante i salari dei lavoratori di questi due paesi siano molto più elevati che in Italia ..) si possono distribuire agli 'amici' buona parte di questi soldi pubblici.
Buongiorno a tutti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 14.03.08 10:25


- INCENTIVARE MOLTO DI PIU' IL TRASPORTO PUBBLICO;

- INCENTIVARE GIA' DAI CONCESSIONARI A FARE USCIRE MOLTE MOLTE PIU' MACCHINE A GPL E A METANO (CON CONSEGUENTE APERTURA DI DISTRIBUTORI..CE NE SONO UN PO POCHINI IN ITALIA..!!);

- RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA CON TARIFFA PUNTUALE (E PER CIO' CHE NON SI RICICLA USARE IL SISTEMA THOR AD ESEMPIO);

- BASTA CON GLI INCENERITORI!!!!!!!!!!!!!!!!

- SI ALLE FONTI RINNOVABILI, INCENTIVARE MOLTO DI PIU'..!!

Postato da: MARCO GIOVANELLI | 14.03.08 09:23


- INCENTIVARE MOLTO DI PIU' IL TRASPORTO PUBBLICO;

- INCENTIVARE GIA' DAI CONCESSIONARI A FARE USCIRE MOLTE MOLTE PIU' MACCHINE A GPL E A METANO (CON CONSEGUENTE APERTURA DI DISTRIBUTORI..CE NE SONO UN PO POCHINI IN ITALIA..!!);

- RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA CON TARIFFA PUNTUALE (E PER CIO' CHE NON SI RICICLA USARE IL SISTEMA THOR AD ESEMPIO);

- BASTA CON GLI INCENERITORI!!!!!!!!!!!!!!!!

- SI ALLE FONTI RINNOVABILI, INCENTIVARE MOLTO DI PIU'..!!

Postato da: MARCO GIOVANELLI | 14.03.08 09:23


- INCENTIVARE MOLTO DI PIU' IL TRASPORTO PUBBLICO;

- INCENTIVARE GIA' DAI CONCESSIONARI A FARE USCIRE MOLTE MOLTE PIU' MACCHINE A GPL E A METANO (CON CONSEGUENTE APERTURA DI DISTRIBUTORI..CE NE SONO UN PO POCHINI IN ITALIA..!!);

- RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA CON TARIFFA PUNTUALE (E PER CIO' CHE NON SI RICICLA USARE IL SISTEMA THOR AD ESEMPIO);

- BASTA CON GLI INCENERITORI!!!!!!!!!!!!!!!!

- SI ALLE FONTI RINNOVABILI, INCENTIVARE MOLTO DI PIU'..!!

Postato da: MARCO GIOVANELLI | 14.03.08 09:23


- INCENTIVARE MOLTO DI PIU' IL TRASPORTO PUBBLICO;

- INCENTIVARE GIA' DAI CONCESSIONARI A FARE USCIRE MOLTE MOLTE PIU' MACCHINE A GPL E A METANO (CON CONSEGUENTE APERTURA DI DISTRIBUTORI..CE NE SONO UN PO POCHINI IN ITALIA..!!);

- RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA CON TARIFFA PUNTUALE (E PER CIO' CHE NON SI RICICLA USARE IL SISTEMA THOR AD ESEMPIO);

- BASTA CON GLI INCENERITORI!!!!!!!!!!!!!!!!

- SI ALLE FONTI RINNOVABILI, INCENTIVARE MOLTO DI PIU'..!!

Postato da: MARCO GIOVANELLI | 14.03.08 09:23


Buonasera dott. Di Pietro,
leggevo dell'ultimo punto del suo programma, quando parla di "incentivazione del trasporto pubblico".
Vorrei invitarla a raggiungere Napoli citta' partendo da Telese (BN) con un qualsiasi mezzo pubblico o anche con la propria auto.
Vorrei che se ne ricordasse quando si trattera' di incentivare il trasporto pubblico.
C'erano dei progetti gia' in atto abbandonati dal passato governo!!
Tanti auguri.

Postato da: arianna | 13.03.08 19:26


AMBIENTALISTI CHI SONO????

Io sono uno che fa la raccolta differenziata, uso lampadine a basso consumo, mi lavo i denti a rubinetto chiuso, sono un sostenitore del ridurre i consumi (e questo deve essere imposto ai produttori che eliminino l'imballaggio e mettano in commercio in alternativa prodotti sfusi di detersivi, alimenti etc. a prezzi nettamente ridotti, di agevolazioni e obblighi per le nuove costruzioni di impianti per il risparmio energetico.

Ma .... vorrei sapere cosa proporrebbero se domani mancasse il petrolio e il gas Arabo/Russo.
Dovremo destinare tutte le nostre risorse energetiche all'industria.

Entro breve tempo le grandi richieste di benzina e di energia di nuovi paesi produrra (anzi produce) un aumento del greggio e non credo che gli Arabi e Russi siano disponibili ad estrarre quote sempre piu' grandi di greggio, perchè sanno che è limitato ad alcuni decenni.

Vorrei ricordare che in Iran, grande produttore di petrolio, la benzina viene venduta al mercato nero, perchè sono concessi solo 4 litri al giorno a O,07€ (7 centesimi) perchè la devono importare dall'estero.

Concludo amo la natura, non vorrei ammalarmi, ma credo cge il nucleare sia inevitabile.

Postato da: gianni visconti | 13.03.08 19:09


Diversi mesi fa ho visto in Rai-unol'On.Casini alla guida di una macchina ad idrogeno. Come mai ancora non viene messa in commercio? Ai Governi
forse non conviene perchè con le tasse sul carburante hanno più introiti? Però con le macchine ad idrogeno non ci sarebbe inquinamento con enorme qualità della vita.
Risparmio energetico: in Italia,e in particolare in Sicilia, abbiamo molto sole; perchè non incentivare i pannelli fotovoltaici? Proposta: potrebbe pensarci l'Enel a impiantarci i pannelli solari,a richiesta, addebitando la spesa,a tasso zero,sulla fattura bimestrale con rate sopportabili. Potrebbe essere una buona occasione per risparmiare petrolio così caro.

Postato da: tindaro musarra-IDV Nebrodi | 13.03.08 18:48


Buongiorno DiPietro,
parlando di economia, perché non ci si occupa dell'azienda con maggior business in Italia: MAFIA? Non vedo niente sul suo programma,
grazie

Postato da: carlo | 13.03.08 13:57


oltre alle macchine elettriche perchè non incentivare anche le macchine a Metano! Consumano MOLTO MENO ed hanno un'autonomia maggiore delle macchine elettriche. Non trova?! Così risolviamo sia il problema dell'ambiente, e nel contempo anche quello di questa maledetta BENZINA! Saluti

Postato da: Manuele | 13.03.08 00:21


La ringrazio,on. DiPietro,per avermi dato risposta.Ho ricevuto risposta anche dal consigliere regionale sardo di Idv,in merito alla questione, tanto cara a noi sardi, relativa alla battaglia dei sardi contro i costi spropositati della politica regionale sarda.Prendero' contatto con la sede di cagliari di Idv e la aspettiamo a cagliari.La seguo sempre.Con stima per tutto il partito di Idv. Mi fido di lei che tutelerà in Parlamento nel migliore dei modi gli interessi di tutti gli italiani che a lei si affidano. Emanuela da Cagliari

Postato da: emanuela longu | 13.03.08 00:09


Se non voto più Verdi (non digerisco l'ammasso con la sinistra estrema) e scelgo Di Pietro è, tra l'altro, per la sensibilità dimostrata nel programma sui temi ambientali, che sento molto vicini alle mie idee. Auspico pertanto che l'idv ottenga un successo alle prossime elezioni e che, pur sciogliendosi nel pd, mantenga comunque una propria identità forte basata sulla legalità, la sicurezza e l'ambiente. Forza Tonino!

Postato da: federico | 13.03.08 00:00


PER IL BENE COMUNE

www.perilbenecomune.NET (sorry!)

Postato da: massimo renaldini | 12.03.08 22:05


A me piace Di Pietro, ma non posso votare qualcuno che vuole la TAV, il Mose, gli inceneritori, e altre porcate utili solo a chi vuole specularci sopra: ci sono progetti più economici e migliori, sotto tutti i punti di vista, che vongono bellamente ignorati.

Hai a cuore l'ambiente?
Vota "PER IL BENE COMUNE", la lista del dott. Stefano Montanari.

www.perilbenecomune.it

Postato da: massimo renaldini | 12.03.08 22:02


come tutti i politici in campagna elettorale fate tutti belle promesse dite tante belle parole speriamo che dalla lezione avuta dal governo prodi ne abbiate preso insegnamenti.

Postato da: gianni | 12.03.08 20:17


Salve sono un ragazzo che abita in una piccola citta della Calabria qui l'illegalita e le ingiustizie sono all'ordine del giorno, le scrivo per mandarle il mio incoraggiamento a continuare nella sua lotta contro l'illegalità. Nel quadro politico attuale io mi sento rappresentato soltanto da lei.
Nei discorsi che faccio con i miei amici, alcuni l'accusano di essere giustizialista, ma meglio essere intransigenti che essere dalla parte dell'illegalita
Corgiali saluti Giuseppe

Postato da: giuseppe | 12.03.08 09:37


Sono contento di riscrivervi dopo molti anni mi ero iscritto al vostro sito x questioni riguardanti l'ambiente nel 2002-2003, poi x problemi di vita ho dovuto farmi da parte. Ora sono divenuto imprenditore (ho una piccola società di consulenze ed analisi chimiche-ambientali rivolta sopratutto alle industrie)e soprattutto padre di due stupende creature.
Volevo scrivervi x ringraziare Di Pietro x l'intervento sulla metropolitana sud-est che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) arrivare fino a Paullo. Il ringraziamento nasce dal fatto che nel 2002 ho scritto un lungo testo affrontando proprio questo argomento e spiegando che era il sistema migliore e meno distruttivo per decongestionare il traffico della statale Paullese. Non so se miei interventi futuri possono essere utili, se lo ritenete opportuno io su argomentazioni riguardanti la mia professione sono felicemente a vs. disposizione.

cordiali saluti
Davide Palladini

Postato da: Davide Palladini | 11.03.08 18:45


Anna Finocchiaro parla espressamente di riconoscimento del merito. Aggiungo che la presenza dei partiti nella gestione nelle vita pubblica ha fino ad oggi consentito che la peggiore classe dirigente degli ultimi anni mettese in ruoli-chiave persone impreparate, di scarso livello culturale, utili solo alle clientele. Se non si comprende che questo è il cancro italiano, sarà difficile sanare tante altre malattie. Occorrerebbe che il programma di IdV ne tenesso conto esplicitamente.
saluti

Postato da: tommaso gambaro | 11.03.08 15:17


Vi allego da "La Repubblica" due articoli su come si possa e ripeto POSSA abbassare il costo del pane. Propongo che i prezzi siano monitorati e CONTROLLATI con rigore e se necessario IMPOSTI.
Basta con i ricarichi del 100% 200% 300% !!
Non ne possiamo piu'!!


http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/pane-low-cost/inte-frosinone/inte-frosinone.html

Ora siamo scesi a 1,50, non chiedo di più per un bene di prima necessità"
"Sono stato il primo a vendere
a un euro, ma ho dovuto smettere"
di ANNA MARIA LIGUORI


Alberto D'Onorio
ROMA - "Vendevamo il pane ad un euro al chilo ma abbiamo dovuto smettere. Si erano create delle incomprensioni con gli altri negozianti che avevano fissato un prezzo più alto. Ora vendiamo ad un euro e mezzo e siamo ancora al di sotto della media". Andrea D'Onorio che ha una panetteria con il padre Alberto in via Marittima a Frosinone è stato il primo ad offrire il pane al costo speciale di un euro, ma non ce l'ha fatta a tenere il prezzo per molto tempo.

A quando vendevate prima di abbassare il prezzo?
"Avevamo fissato il prezzo a 1,80, poi l'abbiamo portato ad un euro, ora siamo risaliti di 50 centesimi mentre altri in zona vendono ad un prezzo maggiore. Noi possiamo fare questo perché non lo produciamo siamo solo una rivendita. Ma i panettieri non ne vogliono sapere".

Qual è il prezzo medio a cui si vende il pane oggi?
"Siano tra i due euro e i due e mezzo per il pane normale. Io invece vendo il pane a legna lievitato naturalmente a due euro e venti centesimi. Ma ripeto questa è una scelta nostra non condivisa dagli altri negozianti".

C'è qualcuno che vende anche a tre euro come succede a Venezia o a Milano?
"Qui da noi non si vende a quel prezzo ma c'è chi ci va molto vicino. I panificatori della zona si lamentano perché la farina è aumentata due volte dalla scorsa estate per questo anche il pane al dettaglio ha avuto un rincaro notevole. Vendere come faccio io ad un euro e mezzo significa entrare in concorrenza con i discount che ne comprano a quintali quando non panificano da soli. Ma io non me la sento di aumentare il pane, un bene di primissima necessità. Preferisco fare così".


--------------

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/pane-low-cost/pane-low-cost/pane-low-cost.html


A Padova accordo del Consorzio dei produttori con i consumatori
Ma l'associazione dei commercianti si ribella
La guerra del pane low cost
Fornai, nel mirino chi taglia i prezzi
dal nostro inviato JENNER MELETTI

PADOVA - La notizia che l'ha spaventato è uscita su "L'arte bianca", il giornale dei fornai e dei panettieri. "C'era scritto che in India i poveri hanno dato l'assalto ai forni, perché non riuscivano più a comprare il pane, troppo caro. E io mi sono detto: con l'aria che tira, con tutti quelli che accusano noi fornai di affamare il popolo, sta a vedere che può succedere anche in Italia. E' per questo che ho proposto di abbassare il prezzo del pane, quello comune, che viene comprato dalle famiglie a reddito più basso".

Gino Federico Sabbadin, fornaio, figlio e nipote di fornai, l'ha fatta grossa: ha spaccato il fronte finora compatto dei produttori di michette, rosette e filoncini, dicendo a chiare lettere che il prezzo del pane non solo può essere frenato, ma può addirittura fare un passo indietro. "In pratica, abbiamo proposto di ribassare il pane comune da 3,50 a 2,70 euro al chilo. Tutti gli altri fornai si sono arrabbiati, ma noi andiamo avanti comunque. La nostra strada è quella giusta".

A dare il via alla guerra dei forni è stato il Consorzio panificatori riuniti, 50 imprese fra Padova e provincia. Ha fatto un accordo con due associazioni di consumatori (Adusbef e Codacons) e ha annunciato che, cominciando da Pasqua, abbasserà i prezzi. "Il pane comune rappresenta il 30% del venduto. Ognuno potrà comprare montassù, mantovanine, spaccatine e sfilatini - pezzature da 80 a 100 grammi - risparmiando qualche soldo. Se le famiglie non arrivano più a fine mese, non possiamo fare finta di niente. E nemmeno possiamo continuare a lamentarci del prezzo della farina e dell'energia. Qui si rischia la rivolta".

Il signor Gino Federico Sabbadin non sapeva di accendere una miccia. "Se il Consorzio vende a 2,70 - dice infatti Luca Vecchiato, presidente dei panificatori Ascom di Padova e di tutto il Veneto - manda a dire ai cittadini che tutti gli altri fornai che vendono a 3,50 sono dei ladri. E questo vi sembra un bel messaggio? Noi, dati alla mano, possiamo dimostrare che il prezzo del pane oggi non può diminuire. La farina è aumentata del 112 per cento. Il pane comune costava 5.500 lire al chilo quando ancora c'era la lira. Tradotto in euro si arriva a 2,70 di oggi, proprio il prezzo proposto dal Consorzio. Ma i costi ai tempi della lira erano ben diversi. Insomma, quelli del Consorzio si vogliono fare pubblicità, a scapito di tutti noi. Ma lo sa cosa sta succedendo? I clienti arrivano nei nostri negozi e chiedono: "Dov'è il pane a 2,70?". Si arrabbiano perché non c'è, e i fornai inferociti protestano con me".

Il signor Sabbadin non arretra. "Le polemiche non mi spaventano. Io guardo avanti e dico che se non cambiamo le cose rischiamo grosso. Anche nel 2000, quando abbiamo avviato la campagna "Buono come il pane" e abbiamo cominciato ad andare nelle scuole per dire che il pane fresco è meglio delle merendine, gli altri fornai ci guardavano male e dicevano che noi dobbiamo impastare la farina e non fare i maestri a scuola. Adesso che i ragazzini - i dati lo dimostrano - hanno ricominciato a mangiare il pane fresco, tutti sono d'accordo".

Consorzio e consumatori hanno fatto un patto. Assieme chiederanno che siano ribassate le tariffe dell'energia elettrica usata di notte e una riduzione della tassa per il pattume. "Torniamo all'antico - dice Cristian Benvegnù, che aderisce al Consorzio - con la sporta del pane, una borsetta di stoffa, lavabile, come quelle di una volta. Così noi fornai non dobbiamo spendere 10-12 centesimi per una sportina di plastica che serve a portare via 300 grammi di pane. Per un chilo di pane, diviso fra 3 o 4 clienti, la plastica delle sporte ci costa più della farina".

La guerra dei fornai diventa un giallo quando si parla di numeri. Secondo Sabbadin la farina per il pane costa 41 centesimi al chilo. Secondo Luca Vecchiato il prezzo varia dai 55 ai 70 centesimi al chilo. I produttori di grano e quindi di farina non vogliono entrare nella polemica ma fanno presente che i numeri sono ben diversi. "I nostri contadini - dice Walter Lucchetta, direttore della Coldiretti padovana - a giugno hanno venduto il loro grano a 18 euro al quintale, 18 centesimi al chilo. Noi sappiamo che la farina nazionale - e i conti non li abbiamo fatti noi ma l'Ismea - costa 27-28 centesimi al chilo. Quella straniera ancora meno. Il ribasso del prezzo del pane? Sia benvenuto. Noi comunque abbiamo visto che, solo nei mesi di novembre e dicembre 2007 e gennaio 2008 qui a Padova il prezzo era aumentato del 12,4%, con un salto di 35 centesimi. Insomma, l'aumento è stato più alto del costo della materia prima, la farina. E allora, in questa corsa dei prezzi, meglio non dare la colpa a chi lavora la terra".

La guerra di Padova, per il fronte dei fornai, è pericolosissima. Nuove falle possono aprirsi in altre città. Contro panificatori come Luca Vecchiato (nel suo forno di piazza della Frutta il pane comune costa 3,48 e 3,90 euro) che giurano sull'impossibilità di abbassare i prezzi, arriva anche l'iniziativa della regione Emilia Romagna che fa un accordo con la grande distribuzione per vendere nei supermercati 1 chilo di pane a 1 euro. Negli iper della Coop Adriatica il pane a un euro si vende già da due anni. Nel 2007 a Bologna, in Romagna, nel Veneto e nelle Marche ne sono state vendute 603 tonnellate. Ma non sempre è possibile andare negli iper per un prodotto che serve tutti i giorni. A Padova invece la guerra fra i forni dimostra che si può pagare meno anche il pane nel negozio sotto casa. Ma contro gli iper, per un attimo, Consorzio panificatori e Ascom di Padova si trovano uniti. "Il pane a 1 euro? E' tutta pubblicità. Lo vendono sottocosto per attirare clienti. Risparmi sul pane e poi ti ritrovi con il carrello pieno. E con il conto salato".


Postato da: Claudio | 11.03.08 12:50


mado quanti commenti....sta roba funziona. dai che anch'io sono con te. ideali giusti e onesti.

sono molto daccordo su questo punto ambienatale.
speriaMO bene

Postato da: Mattia | 10.03.08 22:44


i termovalorizzatori sono SUPERATI (e fanno venire i tumori..).
Molto meglio i PIROLIZZATORI, costano uguale, ma eco-compatibili, smaltiscono meglio e tutto (e fanno pochissimi rifiuti tossici).

sarebbe una rivoluzione incentivarne la conversione

ancora più importante (più dell'eolico e biomassa) sono le centrali solari TERMODINAMICHE, quelle che funzionano anche di notte, e che il prof. Rubbia (l'italiano che le ha inventate) ha dovuto fare in Spagna perchè l'Italia le aveva rifiutate

Postato da: Marco | 10.03.08 18:09


Carissimo Dr. Tonino Di Pietro la stimo moltissimo per il suo modo autentico di fare POLITICA=interesse per la cosa pubblica.
Lo ascoltata quando è venuto al Metropolitan di Palermo ma vorrei che nei punti del programma fosse inseritauna seria lotta all'evasione fiscale.Non è possibile che la Guardia di Finanza non riesca a perseguire: liberi professionisti(soprattutto medici che esercitano libera professione e che non rilasciano ricevuta o se la vuoi raddoppiano la parcella e quindi a pagare le loro tasse è sempre il povero disgraziato che ne ha necessità e che ha le trattenute fiscali in busta paga)industriali che falsificano le scritture contabili per frodare lo Stato e tante altre categorie... Come dice il Prof. Prodi se le tasse le pagassero tutti pagheremo tutti di meno.
E allora si abbia il santo coraggio di mettere mano, una volta e per sempre, per eliminare questa piaga che potrebbe sanare il debito pubblico e portare sviluppo e benessere a tutti gli italiani onesti e non....Ignazio Cascino

Postato da: Ignazio Cascino | 10.03.08 17:36


Scusate se non tratto l'ambente e tutti processi
ecosostenibili ma alcune domande a cui spero di avere una risposta:
1) perche' non si parla di aiuto alle famiglie con mutui; io non posso cambiare lavoro perche' la mia banca chiede un contratto a tempo indeterminato per pagare la rata.....
2) perche' non si parla di ridurre le trattenute previdenziali e fiscali sul mio netto in busta?....
3) perche' non ridurre il costo dei libri di scuola delle superiori e universita'.....
4) come fa una famiglia di basso reddito a mandare il proprio figlio all'università se le tasse sono improponibili.. per docenti universitari che non sempre sono presenti....
5) perche' non ridurre le accise sul caro benzina?
6) perche' non frenare i costi della pasta? Dite che è meglio la carne?
7) Perche' non contenere le bollette di luce acqua gas... ormai alla sera uso le candele
8) poi, voi direte che e' un problema mio se convivo pienamente d'accordo ma almeno se il mio compagno va in ospedale permettetemi almeno di sapere come sta?
8) chi ottiene la cittadinanza italiana facciamo fare un esame d'italiano.... sarebbe una cosa gradita....
scusate se i miei sono considerazioni personali ma questa e' la mia quotidianità lotto quotidianamente con problemi di questo genere ma il mio netto in busta a fine mese non mi fa parlare dell'ambiente e dei mezzi ecosostenibili
grazie manuela

Postato da: manuela | 10.03.08 15:10


I finanziamenti per l'energia alternativa dovrebbero essere concepiti in modo che anche i non "benestanti" possano decidere in tal senso .....altrimenti é una presa in giro

Postato da: vin | 10.03.08 14:51


I finanziamenti per l'energia alternativa dovrebbero essere concepiti in modo che anche i non "benestanti" possano decidere in tal senso.

Postato da: vin | 10.03.08 14:50


NO ALL'ENERGIA NUCLEARE. NON SI PUO' FAR CREDERE CHE L'ALTERNATIVA AL PETROLIO SIA COSTRUIRE CENTRALE NUCLEARI (PLUTONIO) - IL FUTURO NON E' PRODURRE SCORIE NUCLEARI SENZA POTERLE SMALTIRE SE NON IN FONDO AGLI OCEANI: QUESTO NON E' IL MONDO CHE POSSIAMO LASCIARE ALLE GENERAZIONI FUTURE!!!
L'INGEGNERIA MODERNA CI METTE A DISPOSIZIONE UNA INFINITA' DI SOLUZIONI CHE UTILIZZANO IL SOLE, L'ACQUA, L'ARIA!!! BASTERA' FARE UNA POLITICA SERIA ED ONESTA PER INCENTIVARE ED INVESTIVE SU QUESTE FONTI ENERGETICHE.

SE VOGLIAMO DARE UN FUTURO A QUESTO PIANETA NON POSSIAMO CONTINUARE A SEPPELLIRE LA IMMONDIZIA DI OGNI GENERE SOTTOTERRA, CONTAMINANDO LE FALDE ACQUIFERE!!!

CON I FUMI RILASCIATI DA INCENERITORI E TERMOVALORIZZATORI OGNI HANNO AUMENTANO I CASI DI MALATTIE RESPIRATORIE - GLI INCENERITORI O TERMOVALORIZZATORI PER POTER BRUCIARE TUTTI I RIFIUTI HANNO BISOGNO DI FUNZIONARE CON INCREMENTO DI GAS METANO: OLTRETUTTO NON ESISTE IL RISPARMIO!

I BENI DI CONSUMO DEVONO ESSERE PRODOTTI CON MATERIALE RICICLABBILE, INVOLUCRI PRONTI PER ESSERE RIUTILIZZATI O RICICLATI E NON CONFEZIONAMENTI CON PIU' MATERIALI ASSEMBLATI INSIEME!!

USARE LE BIOPLASTICHE E NON QUELLE DI ORIGINE PETROLIFERE!

SE VOGLIAMO UN FUTURO MIGLIORE BASTA CON L'UTILIZZO DEL PETROLIO, DELL'ENERGIA NUCLEARE E AD OGNI FORMA DI INQUINAMENTO AMBIENTALE!!

RIPRISTINARE L'AMBIENTE NATURALE SI PUO', SI DEVE!!!

Postato da: fabio massimo | 10.03.08 11:59


Propongo solo alcuni punti:
1 - raccolta differenziata OBBLIGATORIA in tutta Italia;
2 - smaltimento dei rifiuti non riciclabili con metodi alternativi alla combustione (leggi http://educambiente.iport.it/alternative.html);
3 - svelare la truffa celata che sta dietro alla favola dell'auto a idrogeno (leggi http://www.martines.org/idrogeno.html);
4 - incentivi all'acquisto e alla produzione di auto veramente ecologiche (auto a metano, auto ibride e soprattutto AUTO ELETTRICHE);
5 - abbassamento dei costi dei dispositivi che permettono di ricavare energia da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici ecc.) per uso domestico tramite incentivi all'acquisto e alla produzione e aumento della produzione: quest'ultimo, responsabile di un fisiologico abbassamento dei prezzi, può essere ottenuto con l'adozione di questi dispositivi da parte di tutti gli enti pubblici;
6 - enorme potenziamento dei mezzi pubblici, con sostituzione dei veicoli inquinanti con veicoli ecologici (principalmente elettrici);
7 - diffusione della cultura ecologista attraverso l'inserimento dell'educazione ambientale nelle materie di insegnamento delle scuole elementari e medie.

Postato da: Stefano Palagi | 10.03.08 10:22


Ciao Angelo
Non vorrei un dibattito a due ma vorrei esteso questo confronto anche a qualche uomo di scienza. Non sono in linea di principio contrario al nucleare. Sono contrario al nucleare in Italia perchè in Italia, soprattutto con un eventuale governo di destra, i costi sarebbero gonfiati a dismisura. Basta analizzare i costi della TAV, i costi che avremo dello sciagurato ponte sullo stretto (che non si farà anche per problematiche tecniche evidenti), i costi della nostra rete stradale e autostradale, i costi della bonifica dei rifiuti in Campania (già 2 miliardi di euro spesi cioè la cifra che serve per la filiera fotovoltaica ...). La differenza fra realizzare centrali nucleari e tante piccole centrali fotovoltaiche o di altra natura sta un queste considerazioni. Solo per gli studi, i progetti e le autorizzazioni per la costruzione di centrali nucleari (che non si faranno mai in quanto manca l'appoggio della popolazione) ci vorranno chissà quanti miliardi euro che saranno buttati (non per qualcuno). Vorrei in sintesi affermare che il nucleare in Italia è semplicemente antieconomico. Anche Rubbia in un suo recente intervento televisivo (c'era anche Casini) ha giudicato antieconomico il nucleare. Francamente mi fido di più più di Rubbia e di altri uomini di scienza che ho incontrato che di Casini.
Chiaramente con il solo fotovoltaico non si può risolvere il problema 'energia' in Italia. Preciso ancora una volta che 2 miliardi di euro servono per creare una filiera produttiva in grado di produrre 1,2 Gwp ogni anno. Quindi dopo 10 anni si potrebbe pensare a una potenza di 12 Gwp installata pari qualche punto percentuale di fabbisogno energetico. Ovviamente l'energia da fotovoltaico non è continua come non è continua l'energia elettrica da idroelettrico. Si può altresì dimostrare che l'attuale prezzo di un pannello fotovoltaico è gonfiato dai seguenti fattori:
- incentivi statali
- speculazione da parte delle multinazionali che artificiosamente tengono bassa l'offerta di silicio (si parla circa di domanda tripla rispetto all'offerta).
I costi di produzione del silicio di grado solare sono circa di 0,7 Euro/wp contro l'attuale costo di 1,6/2 Euro al Wp. Qui sta il punto. Si potrebbe passare dagli attuali 5000/5500 Euro al Kwp (per centrali d1 Mwp) ai 3000 Euro al Kwp semplicemtente producendo in Italia il silicio di grado solare, con tecnologia classica. Si può dimostrare che gli incentivi hanno alzato il costo del pannello fotovoltaico di almeno il 30% (prezzo in pratica costante rispetto a 3 anni fa con dollaro svalutato del 30%).
Saluti
Alessandro

Postato da: Alessandro Bellotti | 10.03.08 09:25


Se e quando avremo un parlamento serio, dovrà anche occuparsi del cronico problema dell'eccessivo trasporto delle merci su gomma. A parte gli aspetti economici, esso comporta un grave inquinamento ambientale ed un grave peggioramento delle condizioni del traffico.
Se esso avesse le dimensioni che ha in altri paesi più civili del nostro, quante vite umane e quanto tempo risparmieremmo? e di quanto migliorerebbe la qualità della vita di noi tutti?

Postato da: Antonio B. | 10.03.08 00:58


Dovete assolutamente programmare indagini ed interventi per ovviare, almeno in parte, al gravissimo problema dell'INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO. Esso è uno dei tanti killer silenziosi, è sicuramente responsabile di un alto numero di malattie e di morti, specialmente fra i bambini. E' necessaria un'informazione capillare di tutta la popolazione. E bisogna aggiornare le leggi.

Postato da: Carlo G. | 10.03.08 00:48


Io ero orgoglioso che Brescia avesse l’inceneritore più invidiato del mondo: produrre energia eliminando rifiuti è geniale, no? Poi ho capito che la questione è un po’ diversa:

1) INCENERIRE INQUINA
Centinaia di documenti medici e scientifici dimostrano che tutti gli inceneritori producono nanopolveri (polveri minuscole e altamente tossiche), non regolate dalle leggi vigenti. La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale dice che “l'incenerimento dei rifiuti è la tecnica di smaltimento più dannosa per l'ambiente e la salute umana”

2) INCENERIRE UCCIDE
L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che le nanopolveri sono “la maggior minaccia alla salute umana da inquinamento dell’aria”, e che in Italia causano un calo di vita medio di 9 mesi (cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus)

3) INCENERIRE CONTINUERA’ A UCCIDERE
Le nanopolveri non sono biodegradabili: una volta create, sono “eterne”. L'amianto era considerato pericoloso dalla medicina dal 1863, è stato messo "fuorilegge" nel 1992, e il picco di mortalità del cancro da amianto sarà nel 2015. “Gli inceneritori sono fabbriche di veleni cancerogeni” (dott. Gentilini, oncologa) e “i medici non permetteranno che si ripeta l’errore dell’amianto” (dott. Belpomme, cancerologo)

4) INCENERIRE NON ELIMINA LE DISCARICHE
Le ceneri residue (una tonnellata ogni tre di rifiuti) vanno smaltite in discariche speciali per rifiuti tossici nocivi, più costose e pericolose. Le nanopolveri sono talmente minuscole che non si fermano ai polmoni, ma raggiungono il sangue in 60 secondi e tutti gli organi in un’ora (feti compresi) e possono alterare il DNA umano. Noi diventiamo discariche!

5) INCENERIRE SPRECA ENERGIA
Gli inceneritori consumano l’energia che producono: persino la Banca Mondiale ha manifestato dubbi sulla loro convenienza energetica. Se consideriamo che anche i rifiuti hanno un costo energetico, la produzione di energia è negativa

6) INCENERIRE NON AIUTA L’OCCUPAZIONE
L’inceneritore di Brescia (il più grande d’Europa) ha 80 dipendenti. A Nova Scotia (Canada) anziché costruire un inceneritore, hanno puntato sulla raccolta differenziata: spendendo poco, hanno meno rifiuti pro-capite e 3000 posti di lavoro in più!

7) INCENERIRE FA MALE ALL’EFFETTO SERRA
Asm (proprietaria dell’inceneritore di Brescia, ora A2A) sostiene che l’inceneritore fa “risparmiare” ogni anno 470mila tonnellate di anidride carbonica, perché lo paragona a una discarica, ma qualsiasi altra fonte di energia ne emette meno

8) INCENERIRE INCREMENTA LA FANTASIA!
La Comunità Europea ha diffidato l’Italia dall’usare la parola “termovalorizzatore” (il termine corretto è “inceneritore”). Il premio per l’inceneritore più “pulito” del mondo è stato assegnato a Brescia, da un ente i cui sponsor sono i costruttori stessi dell’inceneritore!

9) INCENERIRE RUBA RISORSE
I rifiuti possono farci risparmiare materie prime (3 litri di petrolio risparmiati ogni kg di plastica prodotto dal riciclo) ma Brescia li distrugge, fingendo di creare energia. Perché? Semplice: per denaro. Contro il volere della Comunità Europea, l’Italia è l'unico stato al mondo che finanzia l'incenerimento dei rifiuti con il 7% della bolletta (altrove l’incenerimento è scoraggiato da tasse aggiuntive). Dal ‘98 l’Asm di Brescia ha incassato finanziamenti pubblici impropri per circa 400 milioni di euro, che per legge dovevano andare alla vere fonti rinnovabili e pulite.

Incenerire non è un vantaggio energetico né ambientale (anzi, è vero il contrario), ma solo un business economico, una speculazione che fa guadagnare i soliti “furbi”, a scapito della salute dei cittadini!

Interrompere il traffico per ottenere aria migliore è disagevole, chiudere un’industria che inquina è quantomeno discutibile, ma fermare un inceneritore non comporta alcun disagio per i cittadini!

DOBBIAMO ESIGERE UN’ARIA PULITA,
PER DARE UN’EREDITA’ MIGLIORE AI NOSTRI FIGLI!

Ma allora, cosa ne facciamo dei rifiuti?
Semplice, quello che hanno già iniziato a fare Novara e Treviso:
la strategia “RIFIUTI ZERO”

--> si riducono i rifiuti eliminando gli imballaggi inutili (una metropoli come Berlino, intervenendo a monte, in sei mesi ha dimezzato i rifiuti)

--> si fa la raccolta differenziata porta a porta (a Novara in pochi anni sono arrivati al 68%, alcuni comuni italiani hanno superato l’80, Brescia non raggiunge il 40) e la “tassa dello sporco” diventa puntuale (chi ricicla spende meno), come già avviene in molti Comuni, tra cui Travagliato (Bs).

--> si invia DAVVERO al riciclo quanto raccolto, mentre il residuo va mandato in impianti di selezione meccanica, che recuperano altro materiale. Ciò che rimane può essere trattato in impianti di bioessicazione, che ne riducono la massa: a questo punto rimane uno scarto inerte (non dannoso!)

Ma soprattutto, chi produce deve partire dalla consapevolezza che quel prodotto prima o poi diventerà un “rifiuto”, e quindi deve essere totalmente riciclabile: solo così potremo avere un futuro senza rifiuti!

NON E’ IMPOSSIBILE: da quando S.Francisco (800mila abitanti) ha deciso di attuare il progetto “RIFIUTI ZERO”, la sua raccolta differenziata ha raggiunto in pochi mesi il 67%, nel 2010 sarà il 75%, e l’obiettivo per il 2020 è il 99%!!!

Attraverso la strategia “Rifiuti Zero”, il materiale da conferire alle discariche diventa da SUBITO inferiore ai residui da incenerimento (ma non è dannoso per la salute), l’inquinamento diminuisce, i capitali rimangono nella comunità, i posti di lavoro aumentano e i Comuni risparmiano!


“insistono in un progetto ormai fallito, un modello di sviluppo che non riesce più a progredire, ma solo a riportare indietro la qualità della vita di tutti. Si dicono moderni e chiamano gli altri arretrati. Togliamogli dalla bocca questa bugia. Arretrato è chi sceglie il progetto che piace agli affaristi e ai mafiosi. Moderno è chi sceglie il progetto migliore”
(Stefano Benni)


SE SIETE CONTRO GLI INCENERITORI, non votate scheda bianca, o nulla: VOTATE PER IL BENE COMUNE, la lista di Stefano Montanari!!!

Postato da: massimo renaldini | 09.03.08 22:22


Egr. Ministro Di Pietro,

le suggerisco un'idea per facilitare l'avvio della raccolta differenziata.

Per prima cosa occorre una codifica dei colori, a livello Europeo, da associare ai vari materiali come "carta", "plastica", etc. Mi risulta che ogni comune fa come cavolo gli pare. Perchè questa cosa dei colori è così importante?

I cittadini devono essere guidati in questa cosa con un metodo "a prova di imbecille", cosicchè se esistesse questo codice potremmo pretendere che tutti i prodotti che circolano in Europa avessero un "bollino" colorato sull'imballaggio che indica esattamente il modo di smaltirlo. Ad esempio, in una busta si metterebbero tutti gli imballaggi con il bollino rosso, in un'altra quelli con il bollino giallo e così via. Inoltre, la busta potrebbe essere dello stesso colore così come il contenitore in strada.

Queste sono le idee e soluzioni semplici che cambiano le cose. Il resto è solo filosofia per farsi belli e non cambiare niente.

Postato da: Massimo | 09.03.08 17:48


Attenzione che,secondo il sistema integrato della gestione rifiuti della Commissione Europea, si prevede sempre l'investimento sul termovalorizzatore a valle del processo per produrre la cogenerazione di energia elettrica e riscaldamento, con un risparmio enorme sul consumo di gas (importato)e con costi minori al consumatore.
NB.contrariamente a ciò che propagandano falsi
ambientalisti i termovalorizzatori di ultima generazione non generano inquinamento( vedi dichiarazioni pubbliche del prof.Veronesi e gli attestati della famosa Columbia University di New
York)!!!! Riccardo Sani-Trento.

Postato da: Riccardo Sani | 09.03.08 11:21


Caro Antonio,
va benissimo fare ferrovie ( il treno consuma 17.6 grammi equivalenti di petrolio per passeggero per chilometro, un autobus 18.3, un'automobile ben 29.9, un aereo 51.1).

Tuttavia se cercassimo di razionalizzare la domanda di trasporto, ad esempio favorendo il telelavoro, le aggregazioni virtuali e riducesimo dunque il trasporto fisico superfluo avremmo ottenuto un risultato nettamente superiore, ad una frazione del costo.

Il driver principale su cui impegnarsi é la riduzione dei consumi di energia attraverso la razionalizzazione sia della domanda che dell' offerta. Da ciò consegue, logicamente, un miglioramento della qualità della vita (più tempo a disposizione), miglioramento della produttività,
sviluppo economico SANO, riduzione di produzione di rifiuti.

Infine, rispetto delle regole a partire da quelli che dovrebbero dare il buon esempio:
- POLITICI
- IMPRENDITORI
- AMMINISTRATORI
- polizia, carabinieri, vigili urbani (vedi G8, lo facessero con la camorra)
- dipendenti pubblici

Ma ci vuole tanto ?

Postato da: Olaf | 09.03.08 08:49


Egregio Ministro,
la mia visione sull'ambiente non si può definire ambientalista, o perlomeno non innerisce a quella posizione tutta italiana sviluppatasi nel corso degli anni, definita da molti come ambientalismo del no o ambientalismo radicale. A mio avviso l'Italia gioverebbe molto dalla crezione di una forte ed efficiente economia ecosostenibile. Tale concetto si rifà ad un semplicissimo sistema di duplice guadagno, verso i cittadini e verso l'ambiente. La mia personale proposta apparirebbe forse dispendiosa, ma credo che presentandogliela in maniera accurata, ne troverà i meriti. Perchè non installare dei pannelli fotovoltaici su tutti i tetti di scuole, ospedali e uffici amministrativi? ovviamente questo progetto avrebbe un costo considerevole (i costi per edificio si orienterebbero dai 7000 ai 12000 euro), ma lei immagini i vantaggi. Mi permetto di elencarglieli. 1. Scuole, ospedali e uffici amministrativi sarebbero liberi da bollette che spesso vengono classificate come semplici spese secondario (ma che le assicuro hanno un costo non ininfluente). Vi sarebbe un recupero rapido in pochi anni dei costi del progetto, e poi sarebbe tutto sano e benefico risparmio. 2. La spesa sanitaria è un macinio per le casse dello stato (e quindi pure per noi cittadini). Eliminare le spese di elettricità e riscaldamento nelle strutture ospedaliere (luoghi di alto consumo energetici, basti pensare ai macchinari vari)significherebbe ridurre notevolmente la spesa sanitaria. 3 con i risparmi si ottengono risorse. Tali risorse si possono impiegare in due modi. Il primo è un miglioramento dei servizi. Nelle scuole si possono migliorare i laboratori didattici, negli ospedali le strutture (sono, ahinoi, settimanali i servizi televisivi che mostrano ospedali nel sud Italia che più che sembrare di un paese occidentale, rievocano strutture da Terzo Mondo). L'altra alternativa sarebbe invece una riduzione delle spese per i cittadini di tali servizi. Le assicuro che l'iscrizione all'anno scolastico nelle scuole superiori influisce su bilanci di famiglie, quali la mia, con un reddito di mille euro. Oltretutto oltre al sottoscritto (ho 18 anni), ci sono pure le iscrizioni da pagare di mia sorella. Insomma questo progetto è qui presentato forse come una vaga idea... In effetti da un ragazzo di 18 anni non ci si possono aspettare progetti eccellenti. Forse però un politico potrebbe renderle approvabili e accettabili. La prego, se trova del tempo, mi risponda al mio e-mail (erikdessi@hotmail.it) che sento il desiderio di confrontarmi a riguardo con persone più esperte di me. Grazie e un augurio per la campagna elettorale

Postato da: Erik | 08.03.08 23:41


perche non elimire i CIP 6 ???

Postato da: Emiliano | 08.03.08 22:35


Ho avuto il piacere di conoscerLa personalmente, insieme ad ami