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1.Lavoro

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Lavoro

Miglioramento della Legge 30, garantendo reddito e riqualificazione nei periodi di non occupazione e prevedendo agevolazioni fiscali per i lavoratori precari
Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro
Controlli effettivi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e rigore nell’applicazione delle sanzioni.

Commenti

1) L'indennità di disoccupazione deve essere adeguata (es. 1.200 euro mensili) e corrisposta finchè non venga proposta al lavoratore una nuova occupazione. Se rifiuta perde l'indennità.
2) Sono assolutamente contrario al salario minimo di ingresso per i giovani, è un modo per aumentare la disoccupazione (lo dice anche il Nobel dell'economia Milton Friedman). Piuttosto detassare totalmente i redditi fino a 12.000 euro annui e applicare oneri fiscali e contributivi minimi a certe categorie, p.es. i lavoratori domestici, badanti ecc. Oggi sono tutti in nero credo che chiunque sarebbe disposto a pagare 100 euro al mese in più sullo stipendio di una colf da 800/900 euro pur di averla in regola e poi perchè non consentire di detrarre dal reddito lo stipendio del LAVORATORE DOMESTICO o della badante?

Serve meno DEMAGOGIA e più senso pratico e fare i conti con le ridotte possibilità dello Stato e anche dei datori di lavoro.

Postato da: LUIGI DEPAULIS | 28.08.08 15:38


Salve,
io non ho avuto ancora una risposta alla richiesta fatta il 13 agosto
adesso poniamo un altro quesito:
PERCHE' I DIETISTI SONO ANCORA L'UNICA PROFESSIONE SANITARIA A NON AVERE L'ALBO ??
potrebbe fare qualcosa in proposito, perfavore
questo quesito e questa richiesta è stata fatta dai dietisti di Genova. Non siamo in pochi !ve lo assicuro .........
in attesa di una risposta, che spero che arriverà, porgo i miei cordiali saluti
Guido Daniele

Postato da: daniele | 27.08.08 11:46


Detassazione in che senso?

Postato da: KK | 26.08.08 18:26


Scrivo al Presidente di Italia Dei Valori
Onorevole Antonio Di Pietro


PROPOSTA DI MODIFICA DI LEGGE , RIGUARDANTE A CHI SPETTA ELEGGERE DEI SENATORI A VITA


Egregio amico e Onorevole Antonio Di Pietro , le scrivo per proporre una legge , a favore di noi cittadini , perchè visto CHE VOI SIETE NOSTRI DIPENDENTI , NON TROVO GIUSTO CHE LA QUALIFICA DI SENATORI VE LA DATE VOI CHE SIETE NOSTRI DIPENDENTI , MA DOVREMMO ESSERE NOI CHE DOVREMMO IN BASE A CIò CHE FATE DI GIUSTO PER NOI CITTADINI ELEGGERVI A SENATORI A VITA .

.....QUINDI LA PROPOSTA DI LEGGE è CHE VOI NOSTRI DIPENDENTI DOVETE FINIRLA DI FARVI LE LEGGI TRA DI VOI E NOI CITTADINI MANTENERVI A VITA , POI CHI DOVREMMO MANTENERE A VITA .... CHI INCENDIA RULOT DI POVERA GENTE DI ALTRI STATI ? .... OPPURE DI CHI VA CON CARRI ARMATI IN PIAZZA SAN MARCO A VENEZIA ?
IO NON SONO DACCORDO A FARE SENATORI A VITA CHI è IN PARLAMENTO E HA CONDANNE O MEGLIO SI FANNO LE LEGGI PER NON ESSERE CONDANNATI .

2 PROPOSTA DI LEGGE

SE UN NOSTRO PARLAMENTARE CAGIONA DANNI A UN CITTADINO DI UN ALTRO STATO , LO STATO DI PROVENIENZA DI QUEL CITTADINO HA IL DIRITTO DI PROCESSARE IN BASE ALLE LORO LEGGI IL PARLAMENTARE CHE HA COGIONATO DEI DANNI AL CITTADINO DI QUELLO STATO .

COSì FORSE I NOSTRI PARLAMENTARI ...RAZZISTI LA FINISCONO DI PRENDERSELA CON I CITTADINI DI ALTRI STATI .
CORDIALMENTE LA SALUTO CON LA SPERANZA CHE PASSINO QUESTE LEGGI .


Dalla sua amica Imbriaco Angela


Postato da: Imbriaco Angela | 19.08.08 12:51

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 19.08.08 16:42


Un saluto a tutti voi :-D

Scrivo al Presidente di Italia Dei Valori
Onorevole Antonio Di Pietro

X IMBRIACO ANGELA QUANTE PERE TI FAI AL GIORNO? SEI PATETICA RIPETI SEMPRE LE STESSE COSE. SEI PARENTE DI DI PIETRO?

Pubblicato da DS | 08.08.08 13:56


Rispondo a DS

Egregio signor DS , già la sua firma dice tutto , comunque peccato che le PERE CHE AVEVO SULL'ALBERO SONO TERMINATE , SE ME LE CHIEDEVA PRIMA LE PERE POTEVO REGALARGLIENE UN Pò .

POI PER QUANTO RIGUARDA SE IL E L'ONOREVOLE DI PIETRO ANTONIO , IO SONO PARENTE A TUTTE LE PERSONE AL MONDO CHE RISPETTANO LE LEGGI E LE FACCIANO FUNZIONARE LE LEGGI CON LEGALITà .
PER CASO LEI Dà FASTIDIO CHE LE MIE SORELLE O FRATELLI DI TUTTO IL MONDO , LAVORINO CON ONESTà E LEGALITà ??? .
IO INVECE MI SENTO ORGOGLIOSA QUANDO MI CHIAMO
..... DIPIETRISTA ..... ANZI CE NE VORREBBERO ANCORA TANTI DI VERI DIPIETRISTI , CHE LOTTANO PER LA LEGALITà , MA NOI DI ITALIA DEI VALORI LAVORANDO PER LA LEGALITà E DENUNCIANDO CHI Fà ABUSO DI OGNI GENERE , SOPRATTUTTO SU FASCE DEBOLI , VOGLIAMO CHE LA LEGGE FUNZIONI BENE ..... MANDANDO IN GALERA A CHI LE PIACE FARE IL GALLETTO VICINO AI DEBOLI . NELLA MIA VITA I GALLETTI CHE USAVANO FARE GLI UAPPI VICINO AI DEBOLI , LI CHIUDEVO IN POLLAIO E SE POI NON CAPIVANO LI FACEVO INDAGARE CON LA SPERANZA CHE VENIVANO CHIUSI IN GALERA ..... ORA MI SONO SPIEGATA BENE ? SE NON MI SONO SPIEGATA BENE MI SCUSO , MA IO NON SONO LAUREATA , SONO UNA MADRE IGNORANTE , MA ONESTA , Sà COME DICE IL PROVERBIO ..... MEGLIO A TAVOLA DIALOGARE CON UNA IGNORANTE ONESTA CHE CON UN LAUREATO DISONESTO , PERCHè LA IGNORANTE ONESTA , NON TRADISCE LA SUA ONESTà , IL LAUREATO DISONESTO STUDIA SEMPRE DI PIù COME FARE PER FARE SEMPRE DI PIù IL DISONESTO E SE POI HA POTERI SI Fà LE LEGGI PER PORTARE MASCHERE DA ONESTI ..... IO NELLA MIA VITA NON HO MAI PORTATO MASCHERE ANZI LE HO TOLTE AI GALLETTI O AGLI UAPPI .
LA PROSSIMA VOLTA SI FIRMI COL SUO VERO NOME E COGNOME , SENò NON PERDO NEPPURE PIù IL TEMPO A RISPONDERGLI .
CORDIALMENTE LA SALUTO E SE VUOLE LE PERE ASPETTI AL PROSSIMO ANNO

Scala40 ..... SALUTA UN SIMPATICO PROFESSORE CHE MI CHIAMAVA DIPIETRISTA wwwww PER I VERI DIPIETRISTI wwwww


Imbriaco Angela

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 18.08.08 23:52


Buon Giorno,
Sono un ragazzo di Genova
Mi chiamo Daniele Guido e ho 25 anni con un grosso problema e una lunga storia alle spalle ma, come diceva mio nonno, è meglio non annoiare e non perdere tempo. L'altro mio nonno diceva "chi ha tempo non aspetti tempo"
Venendo al sodo, io tengo un grosso problema.
NON TROVO LAVORO !!
Sono andato al centro per l'impiego di Genova e dopo l'iscrizione mi hanno comunicato che esiste il progetto Match e le agenzie interinali ma, dato che sono studente universitario genovese presso il corso di laurea per diventare DIETISTA, non ho possibilità di avere un lavoro dato che la mia facoltà ha l'obbligo di frequenza. L'orario che faccio all'università di Genova è dalle 08:00 alle 18:00, dal lunedì al venerdì. E nel frattempo come posso fare ?? Ho anche mio padre pensionato che rompe. Continua a lamentarsi che non può mantenermi a vita e non arriviamo alla fine del mese. E inoltre userebbe una bomba contro il governo ladro
Purtroppo l'università di Genova mi fa fare dei tirocini - pratici all'Ospedale San Martino di Genova ovviamente Gratis. Sarebbe bello percepire una quota monetaria durante il tirocinio come accadeva fino agli anni '80
Io chiedo solo di lavorare e nel frattempo migliorare il mio status quo! e di fare il DIETISTA.
Io la ammiro moltissimo e sono sicuro e spero che farà qualcosa per me e per tutti quelli che sono nelle mie stesse condizioni da studente e che non riescono a trovare lavoro.
PS: GRAZIE MILLE e nell'attesa di ricevere una notizia le porgo i miei saluti
daniele_82d@hotmail.it

Postato da: daniele Guido | 13.08.08 18:27


In un paese civile bisognerebbe eliminare completamente il precariato: condizione necessaria per far arricchire solo alcuni. Ci vogliono far credere che la flessibilità sia coincidente con il precariato ma questo non è assolutamente vero perchè la flessibilità è la disponibilità a cambiare tipo e sede di lavoro con contratti umani mentre il precariato è una forma di schiavitù per far arricchire solo pochi. Spero che l'IDV inserisca un punto sul tema lavoro per l'abolizione del precariato.

Postato da: umberto | 13.08.08 12:02


Cari Ds e Max,
I maleducati trovano sempre uno spazio per sfogare la propria rabbia repressa, non mi sembra giusto utilizzare questo blog, in particolare questa parte del blog per sputare sentenze senza senso. L'onorevole Di Pietro non lo proclamo ne pio ne santo, ma di certo (naturalmente a parer mio) è l'unica persona politica rimasta che vede e commenta i disastri che stanno combinando i Vostri cari governati.

Cordiali Saluti.

P.S.
Se faccio un commento utilizzo il mio nome per esteso, IO!

Postato da: Carlo Grignani | 12.08.08 02:48


X IMBRIACO ANGELA QUANTE PERE TI FAI AL GIORNO? SEI PATETICA RIPETI SEMPRE LE STESSE COSE. SEI PARENTE DI DI PIETRO?

Postato da: DS | 08.08.08 13:56


PER ANTONIO DI PIETRO:DA CHE PULPITO VENGONO LE SUE PREDICHE ACCUSANDO IL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI DI ESSERE UN MAGNACCIA.QUANDO LEI IN PUBBLICO PALPA E BACIA UNA DONNA(NON CERTO SUA MOGLIE)BELL'ESEMPIO PER I SUOI FIGLI.LEI FA' COME I PRETI..... FATE QUELLO CHE DICO IO MA NON FATE QUELLO CHE FACCIO IO.SI VERGOGNI E SE LE RIMANE ANCORA UN PO' DI DIGNITA' SI DIMETTA............VOLEVO MANDARE TUTTA LA MIA SOLIDARIETA' ALLA SIGNORA (FORSE) DI PIETRO.

Postato da: MAX | 08.08.08 13:49


PER ANTONIO DI PIETRO:DA CHE PULPITO VENGONO LE SUE PREDICHE ACCUSANDO IL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI DI ESSERE UN MAGNACCIA.QUANDO LEI IN PUBBLICO PALPA E BACIA UNA DONNA(NON CERTO SUA MOGLIE)BELL'ESEMPIO PER I SUOI FIGLI.LEI FA' COME I PRETI..... FATE QUELLO CHE DICO IO MA NON FATE QUELLO CHE FACCIO IO.SI VERGOGNI E SE LE RIMANE ANCORA UN PO' DI DIGNITA' SI DIMETTA............VOLEVO MANDARE TUTTA LA MIA SOLIDARIETA' ALLA SIGNORA (FORSE) DI PIETRO.

Postato da: MAX | 08.08.08 13:48


Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo

Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano


SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE

..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....

..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....

CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.

CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .

CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .


SCALA40


Imbriaco Angela


Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 11:48


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Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38

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Un saluto a tutti voi :-D


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..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....

CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.

CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .

CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .


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Imbriaco Angela


Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 11:47


lavoro: ok le vs proposte, ma aggiungerei cose fondamentali e urgenti:

- reintroduzione della scala mobile
- formazione durante la vita lavorativa obbligatoria (75% a carico delle imprese e 25% del lavoratore) (ovviamente deducibili)
- obbligo di sotto-contratti con risultati richiesti e misurabili (meritocrazia)

grazie e saluti.

Postato da: stefania menegatti da bologna | 04.08.08 13:18


lavoro: ok le vs proposte, ma aggiungerei cose fondamentali e urgenti:

- reintroduzione della scala mobile
- formazione durante la vita lavorativa obbligatoria (75% a carico delle imprese e 25% del lavoratore) (ovviamente deducibili)
- obbligo di sotto-contratti con risultati richiesti e misurabili

grazie e saluti.

Postato da: stefania menegatti da bologna | 04.08.08 13:18


Illustre dott. DI PIETR,è con ammirazione che le scrivo.Prima di tutto tengo a sottolineare che io ho votato per lei alle ultime elezioni,dopo anni di voti dati a quei partiti di sinistra in cui credevo.La seguo spesso ,specialmente quando è intervenuto alle trasmissioni del dott.SANTORO.Lei è una speranza per questo paese,è le posso assicurare che i consensi nei suoi confronti si stanno espandendo a macchia d'olio.Perchè le scrivo?Per il semplice motivo che il lavoro per me è stato sempre un problema,nel senso che ho dovuto fare sempre delle battaglie per far rispettare i miei diritti.Oggi a 40 anni mi ritrovo disoccupato dal mese di settembre,perchè nel posto di lavoro nel quale lavoravo ero l'unico che mi battevo per la sicurezza sul lavoro,sugli orari,e sul trattamento economico che ci spettava di diritto a me e ai miei colleghi.Come le ho già scritto ero l'unico che mi ribbellavo,come ho sempre fatto,nei confronti di quei datori di lavoro che rubano oltre al fisco anche nelle tasche dei propri dipendenti.Ma cosa ci resta da fare?Noi popolo di ITALIANI siamo soli nel combattere le nostre lotte,non possiamo fare affidamento su nessuna istituzione,ecco perchè abbiamo sempre la speranza che persone come lei,SANTORO,GRILLO,TRAVAGLIO,GOMEZ,SAVIANO,FORLEO,DE MAGISTRIS,ECC..,riescono a coinvolgerci nella vita sociale del nostro meraviglioso paese,per darci più speranza sul nostro futuro. CORDIALI SALUTI,E BUON LAVORO , ROBERTO BUSCEMA

Postato da: roberto | 04.08.08 11:21


d'accordo se c'è la copertura finanziaria
per la sicurezza sul lavoro per fare + controlli ci vogliono più tecnici della prevenzione nelle asl, devono essere più giovani e devono essere + motivati e rispettati entro le gerarchie asl, ma i controlli non bastano ci vuole molta, molta, molta, molta formazione e quindi di nuovo ++++ tecnici asl, altrimenti lasciamo perdere che sono solo chiacchiere !!

Postato da: nicola | 01.08.08 21:57


I salari,dovrebbero passare come si percepisce la cassa edile e l'inps.perche'si fa'firmare la busta paga e'siriceve meno in contanti.un operaio x non perdere il lavoro cosa fa?Specialmente se ha 59 anni.

Postato da: eduardo merone | 01.08.08 13:41


WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM

La soddisfazione è tanta: il nostro sito è partito solamente da 4 giorni e già siamo in 64 iscritti! Di questo volevo ringraziarvi, perchè è stata davvero una partenza col botto. A quanto pare di un' "officina" di idee, pensieri, contenuti, emozioni e progetti si sentiva un po il bisogno! E ringrazio anche Antonio Di Pietro, che ha accolto molto bene il lancio di questo nostro progetto, rispondendo nei quesiti pubblici: "Per Manuel - Ho visitato il tuo sito e lo trovo un’interessante officina di idee. Continua a utilizzare internet con costanza, se i contenuti saranno aggiornati e interessanti vedrai che i contatti arriveranno numerosi"; Antonio Di Pietro, 30.07.08 ore 15:44
Grazie davvero a tutti quanti! Aspettiamo ovviamente anche voi! :) Un abbraccio, Manuel

WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM

Postato da: Manuel Zacchè | 31.07.08 21:43


Di Pietro,
fa riaprire il settore n. 11 !!
è un settore fondamentale e sono 2 mesi che non si apre.
Saluti

Postato da: Giuseppe | 31.07.08 14:15


Il pane cresce per regole di mercato, la banche aumentano gli interessi per regole del mercato, tutto genera un indice ISTAT al quale tutti si appellano per aumentare i prezzi dei propri prodotti. Che sia il pane, che sia l'interesse della banca, che sia un assegno di mantenimento, ogni cosa.
Ma allora questo indice ISTAT vale per tutti o no? Perchè il mio stipendio non può seguire l'indice ISTA? Visto che è con il mio stipendio che ci devo pagare il pane, pagare gli interessi delle banche, pagare gli assegni di mantenimento e pagare tutto il resto.
Voglio che questo inice ISTAT sia uguale per tutti, sia per chi vende sia per chi deve comperare.
Si chiama scala mobile? Ma chi se ne frega come si chiama, il princpio è che solo chi vende o hi avanza soldi lo può usare, e il mio stipendio resta sempre lo stesso.
Oooh si, poi il costo del lavoo cresce, e poi le aziende chiudono e vanno all'estero. Perchè dopo che hanno tolto la scala mobile le aziende sono rimaste tutte in italia? Dopo che hanno abolito la scala mobile il lavoro è diventato più sicuro? Ma fatemi un piacere. Salari e posti di lavoro non sono mai stati così bassi e precari.
Una vera politica del lavoro deve tenere conto di queste cose, tutto il resto sono chiacchiere senza sostanza. E in tutto questo il sindacato è sparito, altri carozzoni inutili che si tutelano solo tra di loro.
Invitiamo il nostro premier a fare un reality dove mettiamo in un appartamento di milano un manipolo di ministri e deputati con 900,00 euro al mese per 6 mesi, chi riesce a sopravvivere tra vitto, affitto, bollette, 8 ore di lavoro, figli, mutuo, auto e forse vacanze (ma quali vacanze). Chi vince diventa ministro a vita e l'mmunità parlamentare per sempre.

Buon lavoro Di Pietro, ascoltaci come sempre fai e non stancarti di lottare, noi siamo tutti con te.

Roberto

Postato da: Roberto | 28.07.08 18:31


Vorrei conoscere la posizione del partito Idv
sulla norma per bloccare il reintegro dei precari contenuta nel DL della manovra economica.
Tale norma impedirebbe il reintegro dei precari di Poste Italiane...

Postato da: Giovanna | 28.07.08 12:37


bene tutti i punti ma inserirei l'apprendistato, per un max di 18 mesi, con vantaggi contributivi per le imprese e verifiche trimestrali esterne all'azienda, che certifichino il grado di apprendimento, in modo da cancellare quelle aziende che ne fanno un uso scorretto e spronare i dipendenti che non si applicano.

Postato da: Giorgio | 28.07.08 10:17


Occorre rinnovare il sistema che regola il lavoro nel nostro paese.
Io sono d'accordo su diverse cose, ovvero:
Premesso che gran parte dei lavoratori svolge un'attività che non lo gratifica, ma che gli è indispensabile per vivere, adeguerei in questo modo:
- Ridimensionamento degli stipendi, ovvero accorciare la forbice, in quanto non può essere che vi sia nessun tipo di lavoratore che guadagna in un mese ciò che un'altro guadagna in due vite lavoratrive, nessun rischio giustifica questo dislivello.
- Chi non svolge il proprio lavoro con impegno nestà, può essere rimosso.
- Le retribuzioni devono essere adeguate alle mansioni e all'impegno svolto dai lavoratori.
- Penalizzazione severa dei ricatti mrali e non fatti ai lavoratori da parte dei datori di lavoro.
- Chiarire bene i ruoli delle varie agenzie interinali, ovvero che senso ha il centro per l'impiego se esistono miriadi di agenzie e viceversa, c'è contraddizione in tutto questo.
- Chi perde il lavoro oltre una determinata età deve avere diritto ad un sussidio o ad altro lavoro analogo a quello perso.
- Chi raggiunge l'età pensionabile può lavorare percependo una percentuale della pensione conguagliata da un'altra percentuale in stipendio.

Postato da: gian luca cimatti | 27.07.08 13:47


Nuovi strumenti: nuove strategie
------------------------------------
per maggioranze risolutrici


In condizioni politiche complesse e confuse come quelle in cui ci troviamo può apparire in effetti difficile, quasi impossibile, liberarci dei tanti problemi che abbiamo e fare dei passi avanti verso una società più evoluta, complessivamente migliore.

Ci troviamo al punto che politica essenzialmente non vuol dir altro che l'insieme dei giochi compiuti per accontentare le varie lobby, caste, mafie e cricche di vario livello ed ambito che si sono formate un po' ovunque all'interno di una società sprovvista di una buona guida morale.

E gli attuali politici infatti, tranne rare eccezioni comunque impotenti, non sono null'altro che gli agenti rappresentativi di queste diverse, ma comunque corrotte in vario grado, parti sociali. Coloro che son rimasti esclusi od integri non disponendo dei mezzi per raggiungere una forza rappresentativa consistente tantomeno riuscendo a trovare alcuno in grado di rappresentarli in modo completo e valido.


Il fatto importante, e pure divertente, è che molte parti sociali, non solo quelle escluse dal sacco ma anche diverse tra quelle compromesse, rimangono vittime dell'incapacità e dei privilegi delle altre parti! Mentre quasi tutte inequivocabilmente risentono in qualche modo e misura dell'inerzia governativa, trovandoci ormai davvero in tanti al punto di star solo sopravvivendo, da tempo non potendo più vivere pienamente e felicemente.

Pur essendoci questo scontento diffuso, nessuna parte compromessa è però disposta a correggersi ed a rinunciare ad alcuno dei propri privilegi e tantomeno i politici, loro agenti rappresentativi, si azzardano a presentare, e tantomeno voterebbero, anche una sola minima riforma degna di nota, essendo i primi a rimetterci perdendo voti, sostegno e quant'altro di cui si cibano.


Ed allora come fare per presentare riforme di rilievo, che rimuovano le ingiustizie, che mettano da parte il vecchio e spalanchino le porte al nuovo? E soprattutto come fare per mettere insieme una maggioranza in grado di condurre al successo queste riforme?

La soluzione, onorando quel paradosso che sempre caratterizza la realtà di cui siam parte, si trova proprio in quello stesso rapporto che lega coloro che godono di privilegi e coloro che ne sono privi. Il mutamento, che con tanto desiderio stiamo aspettando, potrà avvenire per la stessa legge del privilegio che si basa sul contento di pochi e sullo scontento di molti.


Infatti: ogni cricca privilegiata od in difetto è in netta minoranza rispetto al resto della popolazione che avrebbe ogni interesse ad eliminare quel privilegio od a veder sanato quel difetto. Non potendo essere i politici a presentare mozioni nè potendo essi esporsi contro i loro stessi votanti, semplicemente occorre dotare i cittadini stessi di un sistema di proposizione e delibera ben più efficiente e potente dei tradizionali sistemi d'intervento popolare (Art. 71 della Costituzione, referendum, petizioni).

Con un adeguato strumento di democrazia diretta, facilmente attuabile tramite il mezzo telematico che in questo momento ci permette di comunicare, sarà possibile trovare ampie maggioranze favorevoli in quelle persone che, ricordiamo: son sempre la grande maggioranza, non beneficiano di quel dato privilegio. Permettendo al cittadino di esprimersi direttamente, tanto nel proporre riforme e nuove regole comuni quanto nel votarle, vi sarà sempre una maggioranza ridondante rispetto alle necessità deliberative per quanto riguarda il procedimento di rimozione di un privilegio od il risanamento di un servizio.


Ed una volta che una netta maggioranza si fosse espressa in favore di una sensata proposta di legge, quali politici avrebbero il coraggio di opporvisi? Così, grazie ad una assemplea popolare permanente (che per una partecipazione elevata in numero ed in livello dovrebbe necessariamente prevedere una consistente ricompensa per gli autori delle proposte approvate) si avvierebbe una reazione a catena che potrebbe divenire abbastanza forte da eliminare una volta per sempre tutti i privilegi ed i difetti della nostra società, ognuno trovandosi ad eliminare i difetti ed i privilegi degli altri!

Questa sì che sarebbe vera democrazia! Precisamente nella sua versione 1.0, la precedente essendo stata solo un insufficente preliminare.


Oggi, tanto da parte dei politici professionisti tanto di quelli dilettanti che li affiancano, è in uso stringere continue alleanze mirando a fare corpo unico a favore o contro interessi di parte e grossi, vecchi, inutilizzabili blocchi ideologici. Tutto viene condotto all'attenzione del Parlamento tranne ciò che la situazione richiede. La vecchia politica chiusa nelle sedi di partito e delle associazioni culturali che li supportano non è in grado di far fronte alla realtà che viviamo semplicemente perché non è in grado di vederla. E sono proprio le rigide coalizioni intorno a quegli interessi di parte ed a quelle vecchie ideologie ad impedirci di tornare in vita ed alla felicità.

Sia allora concessa ai singoli cittadini, che trovandosi sul campo conoscono bene per viverli in prima persona problemi ed opportunità del mondo d'oggi, la possibilità di esporre la loro visione delle cose in un modo che possano presentare proposte di legge, nuove regole comuni, indirizzi da seguire, mozioni, e quant'altro necessario a dare alla nostra società una brillantezza che non ha mai potuto avere finora perché mai l'originale sensibilità e creatività di ogni singolo suo componente ha avuto via libera in campo politico e di governo. Allo stesso tempo sia concessa ai singoli cittadini la possibilità di raccogliersi in maggioranze fresche e spontanee di volta in volta diverse intorno alle singole proposte da essi stessi presentate.


Possiamo intraprendere questa strada almeno in due modi. Una è quella di chiedere con sufficiente spessore di voce una:

http://assemblea-popolare-permanente-premiata.hyperlinker.org/

ad una o più forze politiche che hanno posto in Parlamento, od alle Camere della Repubblica. L'altra via è quella di costituire noi stessi un

http://partito-telematico.hyperlinker.org/

che al suo interno contenga l'assemblea sopra citata. In questo modo nascerebbe un partito/non-partito che si farebbe portavoce di quanto emerso nell'assemblea, quindi senza un leader nè un programma preconfezionato, al contrario venendo esso scritto giorno dopo giorno dagli stessi cittadini.


Certamente per il buon procedere della vita è indispensabile disporre di un set di strumenti quanto più ricco sia possibile, nessuno dei quali avrà mai valore assoluto ed ognuno invece potendo esser d'aiuto. Non v'è dubbio però che uno strumento di democrazia diretta come quello qui proposto abbia tutto quanto necessario per rivelarsi uno strumento di partecipazione ed evoluzione sociale in grado di trasformare ed arricchire la società oltre ogni misura oggi immaginabile.

Sarebbe imperdonabile se, potendo noi tutti dotarci di questo nuovo strumento, non ci dessimo intensamente da fare per offrirci questa possibilità.


Ringrazio coloro che mi hanno fatto compagnia sin qui,


Danilo D'Antonio

Laboratorio Eudemonia
Piazza del Municipio
64010 Rocca S. M.
TE - Abruzzo

tel. 339 5014947
tel. 328 0472332

Postato da: danilo d'antonio | 26.07.08 11:11


Sono completamente daccordo con tutti i punti descritti, sono faverovole a tutte le proposte dell' Italia dei Valori. FORZA DI PIETRO PER SEMPRE CON TE FINO ALLA MORTE, SE NECESARIO.

Postato da: Graziano | 25.07.08 19:19


X IMBRIACO ANGELA: SI E' SPIEGATA MOLTO BENE.... LEI E' PEGGIO DI LORO.

Postato da: GAIA | 25.07.08 13:50


Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo al Presidente Di Italia Dei Valori

Onorevole Antonio Di Pietro


Rispondo alla signora Gaia ( SIGNORA GAIA LA PROSSIMA VOLTA CHE VUOLE GIUDICARE O OFFENDERE LE PERSONE FACENDO DEI NOMI DI CUI IO LI RITENGO AMICI , DI CUI CONOSCO DI PERSONA L'ONOREVOLE ANTONIO DI PIETRO E BEPPE GRILLO , PULTROPPO NON HO CONOSCIUTO DI PERSONA IL GIORNALISTA MARCO TRAVAGLIO , PERCHè QUANDO AVEVO UN INCONTRO ANCHE CON LUI , LO HO SAPUTO DOPO PIù DI UN ANNO .MI SAREBBE PIACIUTO SAPERE CHI HA NASCOSTO QUEL INCONTRO . ANCHE SE Sò IL PERCHè è STATO NASCOSTO QUEL INCONTRO . ..... PERCHè SAREBBERO VENUTE TROPPE VERITà NASCOSTE ..... SIGNORA GAIA , HA DA RIDIRE SU LORO CHE HANNO IL CORAGGIO DI DIRE VERITà , NONè CHE LEI PER CASO NON SI FIRMA COL SUO VERO NOME E COGNOME PERCHè HA UNA GRANDE CODA DI PAGLIA ?..... UNA PERSONA CHE VUOLE ESPRIMERE IL PROPRIO PENSIERO OFFENDENDO LE PERSONE ..... DEVONO COME PRIMA COSA AVERE IL CORAGGIO DI FIRMARSI , O IL CORAGGIO DI MOSTRARE LA SUA FACCIA ..... IO CHE NON HO PAURA DI CIò CHE SCRIVO NON HO PAURA DI FIRMARMI COL MIO VERO NOME E COGNOME ,
..... PER QUANTO RIGUARDA IL PAPà CAPO DI STATO E PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO , IO LO RITENGO COME UN VERO PADRE , ANZI HO MESSO LA SUA FOTO NELLA RACCOLTA DELLE MIE FOTO , INSIEME AL PAPA GIOVANNI II , INSIEME ALLA FOTO DEL PRESIDENTE ANTONIO DI PIETRO , DEL DOTT. MAGISTRATO PAOLO BORSELLINO . POI HO MESSO ..... IO SOSTENGO ITALIA DEI VALORI ..... POI IN UN'ALTRA RACCOLTA DI FOTO HO MESSO PERSONE CHE RISPETTO , DI CUI TANTE PERSONE DI QUELLE FOTO SONO PERSONE CHE PORTO NEL CUORE INSIEME AI MIEI VERI VALORI .
QUINDI SPERO DI ESSERMI SPIEGATA BENE , PRIMA DI CALPESTARE ..... I MIEI AMICI O AMICHE O CHI RISPETTO ..... SI DEVE FIRMARE COL SUO VERO NOME E COGNOME ..... SI DEVE FIRMARE COL SUO VERO NOME E COGNOME .... SI DEVE FIRMARE COL SUO VERO NOME E COGNOME ..... SI DEVE FIRMARE COL SUO VERO NOME E COGNOME ???????..... MI SONO SPIEGATA BENE ??????....

Cordiali saluti

Imbriaco Angela


Scala40 ..... PER IL RISPETTO E LA TRASPARENZA ANCHE DA DIETRO UN MONITOR

Postato da: Imbriaco Angela | 24.07.08 19:49


X IMBRIACO ANGELA LE RISPONDO MOLTO VOLENTIERI RIGUARDO ALLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA ANTONIO DI PIETRO CI SONO LE REGISTRAZIONI GLI OSPITI DA LUI INVITATI SONO:SABINA GUZZANTI,BEPPE GRILLO,TRAVAGLIO,ECC...PERSONAGGI VOLGARI SOPRATTUTTO LA GUZZANTI CON DELLE FRASI CHE NON STO' QUI A RIPETERE MA SE AVRA' MODO DI VEDERE LE REGISTRAZIONI SI RENDERA' CONTO DI QUANTO DICO MA LA COLPA DI TUTTO QUESTO E DI ANTONIO DI PIETRO PERCHE'COME TUTTI SANNO L'UNICO MESTIERE CHE LUI SA FARE BENE E IL PROVOCATORE RIGUARDO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UOMO CHE STIMO MOLTO ESSENDO IO NAPOLETANA POSSO ASSICURARLE CHE NON AVENDO PIU' I NONNI MI PIACEREBBE AVERNE UNO COME LUI SONO CATTOLICA E IL PAPA PER ME E' COME UN PADRE CHE DA SOLO BUONI CONSIGLI.PER ANTONIO DI PIETRO CI SARA'SOLO L'INFERNO MA PENSO CHE SE RIUSCISSE A FARSI UN ESAME DI COSCIENZA POTREBBE CHIEDERE PERDONO ED ESSERE SALVATO.UN ABBRACCIO GAIA

Postato da: GAIA | 24.07.08 14:39


Occorre certezza della pena per coloro che non rispettano le norme di sicurezza sui posti di lavoro, ma serve anche una volta per tutte una legge sul mobbing che punisca con la GALERA tutti quei comportamenti assunti da colleghi e capi sul posto di lavoro atti a determinare il logorio psico fisico del lavoratore che sfocia con le dimissioni o in casi peggiori col suicidio. In un epoca dove il mobbing letteralmente fiorisce (con i precari è terreno fertile) è ora che si faccia una legge severa contro quei capi e quei colleghi di lavoro che emarginano i sottoposti, li espongono a maldicenze, li pressano con continue vere e proprie angherie sui posti di lavoro. No si possono solo punire con il carcere le molestie sessuali, ma anche quei comportamenti da veri e propri KAPO che si manifestano tutti i giorni sui posti di lavoro e specie negli ospedali, negli ipermercati e nel settore impiegatizio. Sono già quasi 15 anni che si parla di legge sul mobbing, ma nessuno fa mai nulla. I sindacati non aiutano di certo, anzi, a volte scoraggiano i lavoratori dal perseguire SOLO CIVILMENTE le aziende (a cui a volte gli si fa il solletico con le cause civili). Quindi, a quando una legge che ficchi dentro certi personaggi che tengono in mano le redini delle aziende considerandosi veri e propri padroni dei propri sottoposti? Tanti lavoratori onesti e seri, tutt'ora letteralmente perseguitati attendono...quando?

Postato da: rino | 23.07.08 11:13


Per quanto riguarda l'argomento lavoro, ritengo grave l'episodio pubblicato sul quotidiano La Stampa di una studentessa universitaria a cui è stato reso dificile il proseguimento degli studi perchè studentessa lavoratrice; a mio parere questo comportamento dedll'università verso la studentessa rasenta l'anticostituzionalità; come su altri argomenti, sui quali apprezzo e condivido le iniziative di IDV, anche su questo argomento sono certo che IDV sia a favore della studentessa.
Stefano Sales

Postato da: Stefano Sales | 22.07.08 18:08


Penso che, come al solito, quando si parla di lavoro non si sottolinea mai abbastanza il fatto che con le leggi attuali chi, come me, ha la sfortuna di perdere il proprio lavoro dopo i quaranta anni non ha più la possibilità di offrire la propria professionalità a nuovi datori di lavoro che, a loro volta, vedono fiscalmente più vantaggioso assumere uno "giovane" da far "crescere" professionalmente piuttosto che una persona matura con più anni di mobilità.
Magari sarebbe giusto far sì che tale convenienza pendesse più per la mobilità che per l'occupazione giovanile visto che chi esce fuori dal mercato del lavoro ha una famiglia da portare avanti ed un mutuo da pagare percui alimenta senz'altro in maniera più cospicua quel famoso flusso di denaro tanto caro agli economisti che vedono i esso la stagnazione delle economie moderne.
M. De Marino

Postato da: Massimo De Marino | 21.07.08 19:04


EMERGENZA

Olandese vive sopra strada

Campeggio La Quercia impiega straniera della estate.

Olandese aveva un contratto su campeggio La Quercia Lazise ma dopo due mesi mantene sua lavoro ma diventa ben messo sopra strada.

La Quercia offrire la straniera un posto di lavoro a tempo pieno e un maxicaravan della estate prima maggio a fino agosto. (eventualmente fino meta settembre)
Il lavoro di receptionist consiste nell'accoglierli gli ospiti ed è necessario essere persone sorridenti e molto cordiale. Inoltre per vede di svolgere le funzioni di check in e check out, booking e servizio informazioni. L'orario di lavoro è di 8 ore al giorno in luglio, agosto e week end di maggio 6 ore negli altri periodi. Un giorno libero a settimana.

La straniera arriva 28.04.08 dal camping La Quercia di Lazise sul Lago di Garda. Prende posto di alloggio in maxicaravan con bagno e cucinino e inizia al 30.04.08 con sua lavoro.
19 giugno alle 22.00pm di vantavo bussare su sua porta del maxicaravan un ragazzo (Johannes e Andreas) avete penduto incarico da signor Giancarlo/il capo che “devo deserto il maxicaravan subito davanti mezzanotte”.

Ella aveva chiamato suo avvocato. Suo avvocato va inoltrare indennità.

Dopo tutti problema con La Quercia ha preso altro problema, prima cerca la straniera un altro stanza, ma senza soldi non stanza. La straniera non ha lavoro di più, non soldi e non puoi ritorno da sua paese. Altro problema sua spalla e adesso con sua mestruazione che tutti da La Quercia, di loro ha preso dolore, stress e problema da finanzia.

La straniera aveva anche problema con sua dottore. Questo dottore aveva sbagliare grande. Lui aveva detto 'Lei ha un ernia'. Questo dottore non ha un esame, non toccare, non prende un x-ray (foto), niente! Lui sede in suo sedi e chiamare “Lei ha un ernia!” La straniera non crede questo dottore e ha consultato un altro medico. Suo diagnosi; presenta infiammazione muscolatura spalla destra.

La prima dottore era solo chiamare, dominare e esagerare e con il dito confiscare. Questo dottore è migliore del politico, suo nome Sebastiano Luca, 37017 Lazise sul Garda. Anche questo dottore è buon amico con camping La Quercia.

Dove sono impegnato?

Cosi come non vai con altro persona e non sicuramente con stranieri che ritira qua.

Benvenuto in Italia!

La straniera cerca lavoro con stanza subito!
Email: lavoro-italia@live.it


Mille Grazie!

La straniera

Postato da: Bell | 19.07.08 17:08


Onorevole Antonio , faccia un indagine delle case da chi sono gestite e se gli immobili di loro proprietà pagano I.C. I perchè se noi cittadini rinunciamo a degli incassi lo facciamo se poi loro agevolano veramente chi non può permettersi di poter pagare la retta per intero a una casa di riposo , ma se questo non avviene allora che ognuno paghi l' ICI e noi cittadini aiuteremo con leggi chi veramente non può passare gli ultimi loro anni col sorriso e serenemente , tengo a precisare che l' ICI , non si dovrebbe far pagare a tutti i possessori della prima casa perchè rientra nei veri valori che ogni cittadino debba avere un tetto sulla testa e non si dovrebbe far pagare a tutti gli immobili a uso del cittadino compreso le CHIESE DI OGNI RELIGIONE perchè quelle fanno parte dei cittadini che credono in quella religione , tutto il resto fa perte dove hanno incassi e guadagni , quindi ritengo giusto che paghino tutti . Le invio un cielo di sorrisi che entrino nella sua casa e nelle case di tutto il mondo :-D dalla sua amica Angela

Postato da: Imbriaco Angela | 06.07.06 08:55

Egregio Onorevole e Presidente di ITALIA DEI VALORI ANTONIO DI PIETRO ,
le ho inviato questo messaggio dove riporta una delle tante proposte di legge che ho fatto e ringrazio chi le ha fatte passare come ITALIA DEI VALORI , poi una volta ho letto che non ricordava neppure quante leggi abbiamo fatto , alcune io me le ricordo perchè le ho proposte io , ELIMINAZIONE DELLA RICARICA DEL TELEFONINO ,
VIETATO ENTRARE CON IL TELEFONINO AD ESPRIME IL PROPRIO VOTO ELETTORALE , ELIMINAZIONE DEL'I.C.I ALLA PRIMA CASA , MA CE NE DEVONO ESSERE ALTRE .
Cordialmente la saluto .

Imbriaco Angela

scala40 ..... per la trasparenza e la vera informazione

Postato da: Imbriaco Angela | 17.07.08 19:15


Onorevole Antonio , faccia un indagine delle case da chi sono gestite e se gli immobili di loro proprietà pagano I.C. I perchè se noi cittadini rinunciamo a degli incassi lo facciamo se poi loro agevolano veramente chi non può permettersi di poter pagare la retta per intero a una casa di riposo , ma se questo non avviene allora che ognuno paghi l' ICI e noi cittadini aiuteremo con leggi chi veramente non può passare gli ultimi loro anni col sorriso e serenemente , tengo a precisare che l' ICI , non si dovrebbe far pagare a tutti i possessori della prima casa perchè rientra nei veri valori che ogni cittadino debba avere un tetto sulla testa e non si dovrebbe far pagare a tutti gli immobili a uso del cittadino compreso le CHIESE DI OGNI RELIGIONE perchè quelle fanno parte dei cittadini che credono in quella religione , tutto il resto fa perte dove hanno incassi e guadagni , quindi ritengo giusto che paghino tutti . Le invio un cielo di sorrisi che entrino nella sua casa e nelle case di tutto il mondo :-D dalla sua amica Angela

Postato da: Imbriaco Angela | 06.07.06 08:55

Egregio Onorevole e Presidente di ITALIA DEI VALORI ANTONIO DI PIETRO ,
le ho inviato questo messaggio dove riporta una delle tante proposte di legge che ho fatto e ringrazio chi le ha fatte passare come ITALIA DEI VALORI , poi una volta ho letto che non ricordava neppure quante leggi abbiamo fatto , alcune io me le ricordo perchè le ho proposte io , ELIMINAZIONE DELLA RICARICA DEL TELEFONINO ,
VIETATO ENTRARE CON IL TELEFONINO AD ESPRIME IL PROPRIO VOTO ELETTORALE , ELIMINAZIONE DEL'I.C.I ALLA PRIMA CASA , MA CE NE DEVONO ESSERE ALTRE .
Cordialmente la saluto .

Imbriaco Angela

scala40 ..... per la trasparenza e la vera informazione

Postato da: | 17.07.08 19:00


Un saluto a tutti voi :-D

Scrivo al Ministro Antonio Di Pietro

Rispondo alla sign. Gaia

Egregia signora Gaia
come prima cosa quando si vuole fare delle critiche o delle affermazioni che una persona le può dimostrare vere , sarebbe doveroso avere il coraggio di firmarsi con nome e cognome , perchè senò si rischia di infangare le persone con falsità .
Lei ha scritto che a Roma in un incontro con i giovani di ITALIA DEI VALORI , hanno manifestato umiliando il papà Capo di Stato Giorgio Napolitano , io ho chiesto a dei giovani che erano presenti e non mi hanno riferito ciò che lei ha scritto , anche perchè se fosse vero sarebbe una vergogna umiliare MIO PADRE DI STATO GIORGIO NAPOLITANO , prima cosa perchè i veri valori dovrebbero insegnare a rispettare i Capi di Stato , dovrebbero dare il loro pensiero ma con educazione e poi sapendo l'età che ha il papà Capo Di Stato Giorgio Napolitano che potrebbe essergli nonno . Può essere capitato che tra loro non abbiano portato del rispetto ma forse perchè quei giovani non conoscono il rispetto e quei giovani non saranno certo giovani di ITALIA DEI VALORI O EUROPA DEI VALORI ,se non è daccordo con ciò che ho scritto mi riscriva .
Poi per quanto ha da ridire sulla laurea del Ministro Antonio Di Pietro io sò che è laureato senò non poteva fare il Magistrato , comunque ciò che conta prima della laurea o di come una persona parla o scrive se è scritto bene in italiano o lo si parla bene l' italiano , sono i veri valori che si devono portare nel cuore .

Carissimi Parlamentari ricordatevi dei nostri figli disoccupati , che chiedono il lavoro e ricordatevi di far fare i controlli a chi in questo periodo lavora nei campi e vengono trattati come schiavi , fate fare i controlli e aprite le porte dei carceri , invece di fare legge a favore di chi va contro le leggi calpestando anche la dignità degli esseri umani .
Cordialmente saluto tutti . Imbriaco Angela

scala40 ..... saluta tutti i terroni di tutto il mondo di qualunque colore di pelle , perchè il dolore è unico in tutto il mondo :-):-)

Postato da: Imbriaco Angela | 17.07.08 12:10


I punti cosi' esposti sono un po' vaghi.

Potete aggiungere piu' dettagli sul "cosa" e sopratutto sul "come" di ogni punto?

Grazie,
un cittadino interessato

Postato da: | 16.07.08 22:47


buonasera, il lavoro...tanti ne parlano ma nessuno conosce il significato di questa bella parola. troppi inetti che affrontano questo delicato problema. arrivederci. un saluto alla terrona, anche io sono un terrone e me ne vanto anch'io

Postato da: giuli p. | 16.07.08 21:30


PER IMBRIACO ANGELA:SCUSAMI SECONDO ME HAI SBAGLIATO SITO COME PUOI SCRIVERE CERTE COSE RIVOLGENDOTI AL PAPA E AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA QUANDO ALLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA ANTONIO DI PIETRO VENIVANO VERGOGNOSAMENTE INSULTATI. CARA ANGELA NON'E' ATTRAVERSO DI PIETRO CHE PUOI DARE ADITO AL TUO SFOGO DI PIETRO E SOLO UN ARRIVISTA DISFATTISTA CHE PENSA SOLO AI SUOI INTERESSI E AL SUO PORTAFOGLI TI SEI MAI CHIESTA COME E'RIUSCITO A PRENDERE LA LAUREA? NOI SAPPIAMO BENISSIMO QUANTI SACRIFICI E QUANTI ANNI CI SONO VOLUTI PERCHE' I NOSTRI FIGLI ARRIVASSERO A CIO' E NONOSTANTE TUTTO SE NON HAI DELLE RACCOMANDAZIONI (VEDI DI PIETRO) NON ARRIVI A NULLA.IL MIO CONSIGLIO RIVOLGITI DIRETTAMENTE AL PAPA E AL PRESIDENTE DELLA REPUB.UN ABBRACCIO GAIA

Postato da: GAIA | 16.07.08 15:27


...SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ..


Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè cammin a testa alt senza vergognarm di nisciun e per questo me ne vant e a DIGNITà MIA NUN L'AVIT CALPESTà , mang se mi dimustrat che tenit POTERE A QUANTITà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè vad a zappà con onestà e della laurea tua appesa o chiod senza saperla adoperà dimmell tù di che magg vergognà ?

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè ti sacc dimostrà ,CHE LA CORRUZIONE , MAFIA, CAMORRA E DRANGHETA NON ME Fà APPAURà, perchè no COR MIO CI STAN PERSONE DA AMà , PERCHè SONO PERSONE DI QUALITà , CHE SON MUORT CHIEDENDO LA LEGALITà , CORRUZION , MAFIA ,DRANGHETà , ECCCCC,
L'HANNO COMBATTUTA E LA COMBATTONO CON DIGNITà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè agg VOTATO PER LA LEGALITà ,
NO COR MII ,TENG A POVERTà DI TUTT O MONN E NON ME LA VIT CALPESTà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè nuii che tenimm a dignità di tutt o monn,
NON VOTAM UOMINICH O FEMMN , che non sann A PAROL DIGNITà CON COGNOM E FACC PIENI DI DISONESTà , MA MANG DI CHI SI VOL FA VOTà CON PROMESSE FALSE IN QUANTITà , RICORDANDV DA TERRA NOSTRA PIENA DI POVERTà SOLO QUAND VAMM VOTà.

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè dop TRUOP SACRIFIC E SUDOR DI ONESTà , MI POSS ANNà A SPECCHIà , FIERA CHE Sò UNA TERRONA CO O SANG NE VEN DI DIGNITà , MA RICORDATV BUON , CHE I FIGLI DI TUTT O MON Sò PEZZE E CORR E NUN LAVIT CALPESTà , SE NUN MI VULIT Fà ARABBIà .


SCALA40 ..CHIEDO LEGALITà

Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 11:46


Scrivo al papà Capo Di Stato e Presidente

Dott. Giorgio Napolitano


Scrivo alla famiglia Dott. Salvatore Borsellino

Scrivo a tutti i cittadini vittime di MAFIA o
VITTIME DI QUALUNQUE INGIUSTIZIA

Scrivo a un Professore e i suoi alunni che hanno
discusso in classe una poesia fatta da mè con la foto del Dott. Paolo Borsellino ..Grazie a tutta la scuola e a tutti voi ragazzi ... come vi ho sempre detto bisogna lottare per i veri valori della vita che si devono portare nel cuore .


Egregio papà Presidente e Capo Di Stato Giorgio Napolitano ,
le scrive una sua figlia di Stato Imbriaco Angela ,
per chiederle se per il giorno 19/ 7 / 2008 , può fare una manifestazione per ricordare il Dott. Paolo Borsellino a MILANO , INVITANDO TUTTI I CITTADINI CHE PORTANO NEL CUORE I VERI VALORI TRA CUI ANCHE
....Nò A QUALUNQUE MAFIA IN TUTTO IL MONDO .....
Cordialmente la saluto caro papà di Stato Giorgio Napolitano e le invio un ABBRACCIO GRANDE GRANDE COME SE LO DASSI A MIO PADRE CHE MI MANCA TANTO TANTO e il mio abbraccio attraverso lei giunga nei cuori di chi soffre qualunque sofferenza di ingiustizia . :-):-).

...... Imbriaco Angela .......

...... scala40 .....SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ......

Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 10:54

Postato da: Imbriaco Angela | 14.07.08 22:16


non è la prima volta che mando commenti , ma vorrei qualcuno che mi rispondesse, altrimenti mi sembra di parlare al vento, di avere solo l'opportunità di uno sfogo fine a se stesso.ho 55 anni e appartengo all categoria degli impiegati statali, improponibili e inaccettabili dall'opinione pubblica..... mi sento offesa, ho lavorato nella p. a. come se fosse una cosa mia, non dimenticando mai che repubblica viene dal latino res pubblicae (cose pubbliche quindi di tutti)l'illustre sig brunetta punisse che non lavora ma sappia che persone come me ce ne sono tante. Ora il mio pensiero va ad un figlio di 31 anni, laureato in ingegneria meccanica e precario che più non si può a 1000 euro al mese, e naturalmente fuori casa , precisamente a Milano , credo che mio figlio sia sull'orlo di una depressione grave , non vuole lasciare l'Italia, ma non vede nemmeno uno spiraglio di luce nel suo futuro .... ho angoscia per lui , e per tutti i giovani che non hanno futuro, sono tanti , sono svegli, sono intelligenti, sono preparati, sono volenterosi.. questo stato ha dato loro la possibilità di studiare , di prepararsi, ed ora lo stesso stato cosa fa? li ignora, li fa cadere nel beratro della depressione e chissa in quant'altro .non so a chi rivolgere una domanda molte selplice: caro stato vuoi prendere a cuore i tuoi giovani o vuoi che queste intelligenze siano sfruttate da altri paesi?????????? e... lo dico con tutta la comprensione del caso........ continueremo a importare extracomunitari e ad esportare cervelli........ grazie per la risposta che anche stavolta non avro chiara

Postato da: chiara donatiello | 12.07.08 08:27


investire nel sud, creare posti lavoro, bandire più concorsi, più trasparenza e meno clientelismo

Postato da: antonella cangemi | 11.07.08 11:24


Tutto giusto ma con 1000 euro ormai non ci fai nulla.salire a 1200 e 1300 euro.Il problema dell'economia Italiana è la cattiva distribuzione del PIL,sempre più ricchi sfondati i pochi e sempre più poveri i tanti.
I consumi diminuiscono e l'economia non gira.
Salario minimo a 1300 euro per i livelli più bassi,a crescere..meno soldi a dirigenti..amministratori...

Postato da: alessandro | 10.07.08 11:05


Apprezzo moltissimo le sue parole e il suo impegno a difendere la legalità e i diritti dei cittadini. Sono una giovane insegnante che in barba alla ssis è costretta a insegnare nelle scuole private, pagata praticamente a cottimo, in nero e senza alcun diritto... sono laureata in lettere classiche,ho studiato la costituzione ateniese e credo moltissimo nella nostra. Ma i nostri politici non hanno rispetto per essa, non capiscono che il lavoro è dignità, è libertà di fare progetti: io non posso comprare casa nè fare un figlio finchè continuerò a essere sfruttata e mal pagata. Che fare? A cosa anelare?

Postato da: latebiosas | 09.07.08 13:08


E' un'indecenza, poste spa manda avanti la sua azienda solo ed esclusivamente col precariato.Solo quest'anno ha deciso di fare una graduatoria e stabilizzare i precari per evitare altra montagna di ricorsi. Ma nel frattempo che fa? Inventa la possibilità di assumere ragazzi extra-graduatoria, sempre precari,ovviamente. Ma si può andare avanti con questi escamotages sulla pelle delle persone? Il lavoro flessibile potrebbe andare bene in un paese laddove ci fosse la possibilità di lasciarne uno e prenderne un altro, potrebbe andare bene quei ragazzi che per mantenersi agli studi optano per il lavoro flessibile ma per un cinquantenne o una cinquantenne che deve sostenere economicamente una famiglia e che, data l'età, una volta perso un lavoro, col cavolo che te ne danno un altro.
Finchè ci saranno padri e madri di famiglia in condizioni precarie, tutta l'economia del nostro paese sara perennemente precaria.

Postato da: carmela esposito | 07.07.08 18:49


premesso che sono un "giovane" nel tempo che stima gli interventi di Di Pietro e quindi dell'italia dei lavori ma leggendo le varie proposte riguardo a quella sul lavoro scusate l'outing ma come si fa a garantire uno stipendio di 1000/1100 euro all'ingresso-lavoro per i giovani quando dei lavoratori dopo anni di lavoro non ci arrivano?
grazie

Postato da: marco | 05.07.08 13:22


Ho appreso con viva preoccupazione che il ministro Brunetta ha bloccato il turn-over nelle pubbliche amministrazioni. Io sono in graduatoria come idonea in un concorso pubblico e pensavo che con i pensionamenti mi chiamassero. Il prossimo anno scade la mia graduatoria e quindi ho studiato un anno intero per niente e vane sono le speranze di poter avere un lavoro sicuro e fare dei progetti per il futuro (che è tutt'altro che voler essere fannulloni)! Togliere il futuro ai giovani è togliere il futuro all'Italia. Io proporrei:
- di far durare le graduatorie almeno 6 anni per non farle scadere entro la legislatura;
- di attingere dalle graduatorie a tempo indeterminato per le assunzioni a tempo determinato, come fanno nelle scuole.
Speriamo che chi può qualcosa ci rifletta!

Postato da: Maria Chiara Ippolito | 04.07.08 19:25


Sono un ragazzo di 28 anni.. ho sempre votato AN.. Ora mi sono rotto del BERLUSCA e dei suoi ciucciapollici.. TONI' se ti stacchi da quei nullafacenti e BERLUSCONIANI di sinistra.. CORRO DA TE A BRACCIA APERTE!!!

Postato da: fabio | 03.07.08 14:10


Anti-Manovra Brunetta…….. Manovra Susanna

Tanto per rimanere nell’ambito di nomi femminili


RACCOMANDATA A.R.

AL MINISTRO
PARI DIRITTI E PARI OPPORTUNITA’
ON. MARA CARFAGNA
ROMA

Premesso che,
il D.L. n.112 del 25/06/2008, viola gli art. n.2, n.3, n.4, della Costituzione Italiana;

Premesso che,
non ci possono essere trattamenti discriminanti, né in ambito sociale, né in ambito lavorativo;

Premesso che,
· il dipendente pubblico non può accedere all’anticipo del TFR;
· non può fare avanzamenti di carriera se non previa partecipazione ed attestata idoneità di concorso interno;
· non ha scatti di anzianità di servizio;
· ha il rinnovo contrattuale a contratto scaduto;
· ha il trattamento economico salariale inferiore alla media di ogni lavoratore dipendente.

Premesso che,
l’art.n.71 del D.L. n.112 del 25/06/2008, Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazione, lede la parte più debole dei lavoratori, inoltre porterà ad un’intasamento della Sanità Pubblica, oltre ad un’incremento di richiesta di assistenza, anche per le cose più banali, del Sociale, da parte delle persone Diversamente Abili, che oggi sono assistite da un famigliare.

Io sottoscritto/a_______________________________ nato/a a __________________________
il____________________ e residente a______________________________________________
in via/v.le/p.zza__________________________________ dipendente della Pubblica Amministrazione presso__________________________________________________________
dal _____________
CHIEDO
1. Di avere uguali diritti di lavoratore dipendente e di cittadino Italiano;
2. Che sia parificato il trattamento economico come lavoratori dipendenti in tutte le sue voci;
3. che sia parificato il trattamento giuridico come lavoratori dipendenti in tutte le sue voci.
CHIEDO
· che venga fatto uno studio approfondito ed esatto sui reali sprechi della Pubblica Amministrazione.


In fede
_________________________

Postato da: Susanna | 03.07.08 11:44


ottimo programma se si centrasse!!!
avanti cosi!!!

Postato da: michele | 01.07.08 21:10


se si parla di italia che non funziona... Hanno istituito il IX e X ciclo della SSIS, per avere l'abilitazione all'insegnamento, per correttezza riporto che all'iscrizione del concorso hanno detto: non fatevi illusioni le graduatorie dei provveditorati sono chiuse.
Non mi dilungo in commenti, ma attualmente, poveri disperati che hanno bisogno di lavorare e sono disposti a grandi sacrifici, fare la SSIS è una truffa. La SSIS dà l'abilitazione che attualmente non serve a niente, non ha nessun privilegio, dopo un concorso di accesso molto selettivo, con una quota di 2000 euro l'anno per due anni, dopo aver seguito lezione 4 pomeriggi a settimana, fatto un lungo tirocinio nelle scuole, sostenuto una serie di esami durante questi anni ed un esame di stato al termine, cosa viene garantito? l'accesso in seconda fascia in non più di 20 scuole, con una supplenza che se sei fortunato ad averla, finisce con l'ultimo giorno di scuola e riprende con il primo giorno di scuola.
Attualmente è un foglio di carta che non dà niente, è dato dallo Stato con un esame di Stato ed è una truffa.

Postato da: claudia pignatelli | 30.06.08 16:07



Ho già posto la prima di queste domande al vostro senatore Pardi, qui la ripeto perchè penso che soprattutto i sindacati debbano essere liberi per far funzionare il mondo del lavoro e le istituzioni, o si aboliscono se così non può essere, se non può essere quello un canale per far ascoltare i diritti di coloro che rappresentano, ne ho parlato con la gente comune, e mi hanno detto:" è semmai, non hai mica torto".
1)c'è conflitto di interessi tra le associazioni sindacali e il fatto che erogano delle prestazioni? Il fatto che abbiano statuti separati non fa sorgere seri dubbi che la cosa sia illegale? Tanto più che i posti di lavoro creati sono estremamente precari, in un giorno ho visto mandare a casa cinque persone da Impresa Verde della Coldiretti (non sono di parte, sto per la democrazia e i valori), è solo un mezzo per creare consensi politici e clientelarismo e non intaccare gli interessi di qualcuno, sia per i servizi erogati a chi, sia per i posti di lavoro, sia per le mancate azioni.
Non abbiate paura come tutti i politicanti di andare contro il sistema! salvate la democrazia, imbavagliare i sindacati è altrettanto grave che imbavagliare i giornalisti, solo che i giornalisti li ha imbavagliati di fatto Berlusconi, i sindacati tutti i politici e loro stessi, negli anni e i semplici mortali hanno subito. Ma perchè la denuncia dei redditi è sempre stata complicata ...
2)Inoltre per il problema dell'evasione fiscale, non si potrebbe organizzare un sistema informatico con emissione di fattura obbligatoria anche per un caffè, anzichè lo scontrino anonimo! non dite che non è possibile registrare tutte le transazioni, le carte di credito rispondono ad un ufficio centrale e registrano tutte le transazioni. Non si potrebbero rendere nominativi tutti gli acquisti.


Postato da: claudia | 30.06.08 15:39


Le parole “agevolazioni fiscali” e “garantire” debbono uscire fuori dal frasario quando si parla di “lavoro”.
Le agevolazioni fiscali sono mezzi utilizzati dai soggetti più forti a danno dei soggetti più deboli permettendo di pagare meno imposte (nella maggior parte dei casi si tratta di situazioni che stanno nell'illegalità (nell’80% dei casi è un premio aziendale che non va all'azienda ma nelle tasche dell'imprenditore).
Il reddito si garantisce solo quando c’è il “lavoro” (non deve più essere garantito il “posto” che presuppone la retribuzione certa e sicura al giorno 27 di ogni mese, anche se non si lavora!). Il lavoro è garantito automaticamente quando c’è il lavoro solo in quanto l’azienda ha la capacità finanziaria per retribuire chi lavora. Bisogna lavorare sull’azienda, non solo sul lavoratore.
Non sono d’accordo sui salari di ingresso perché questi salari vanno a mortificare i lavoratori “veri” (solo il 20%). LAVORARE SULLE AZIENDE, LAVORARE SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SIA PER L’ATTITUDINE AL LAVORO SIA PER LA SICUREZZA (anche accedendo al salario di ingresso progressivo), LAVORARE SULLA LEGGE 30 (va snellita), LAVORARE SUL LAVORO NERO (prevedendo la cancellazione temporanea dalla Camera di Commercio e la chiusura dell’attività), MODIFICARE LE LEGGI SULL’ARTIGIANATO E SUL COMMERCIO, e quanto altro.
Cosa è necessario?
….

Postato da: Domenico Scapati | 30.06.08 10:45


Caro Dottor DIPIETRO,si parla solo di evasione fiscale,le tasse le dobbiamo pagare tutti,ed è giusto.quello che vorrei sapere perchè nessuno si interessa degli abusivi?pur avendo fatto tanto di quei reclami a chi di competenza senza nessun risultato?volete fare le cose giuste Bene fatele ma giuste.Ha noi non ci tutela nessuno,w LItalia se tutto va bene siamo rovinati.

Postato da: | 29.06.08 20:57


On. Di Pietro ho notato che il trattore che usa è fuori norma per cui al fine di evitare morti sul lavoro andrebbe messo a norma grazie

Postato da: gianni | 29.06.08 19:17


Salve dott. Di Pietro, vorrei dirle che il governo Berlusconi ha cancellato la soglia delle 46 ore lavorative, con tutta la precarietà che c'è, e disoccupazione, cosa ne pensa? Dobbiamo portarci il letto in fabbrica? Perchè avevano detto si, che aumentavano i salari, ma son capaci tutti a far aumentare i salari facendo lavorare la gente il doppio di quello che stà lavorando.Tra poco dovrò lavorare anche alla domenica, sono allo stremo, e abito nel ricco nord est...ricco per chi? Per i soliti imprenditori e manager, ma non di certo per gli operai, costretti a lavorare pure la domenica, ma stiamo scherzando? Dove sono finiti i sindacati? la fiom la cgil? Hanno dato il via libera agli imprenditori per farci diventare degli schiavi. Mi domando dove stiamo andando di questo passo?

Postato da: giacomo | 29.06.08 17:49


non misento rappresentato dal pd ma dall'idv,basta con l'ALLEANZA CO STO PD PARTITO AL SERVIZIO DI TESTA D'asfalto,altrimenti continuero' A NON VOTARE!

Postato da: francesco | 25.06.08 14:48


caro Antonio te lo dico per l'ennesima volta.....staccati, fai come casini....staccati, staccati staccati corri da solo....basta bandiere rosse basta bandiere del pd vicino alla vostra....quello è lo schifo prodotto dagli anni...tu sei l'unica persona giusta rimasta....tu DA SOLO PERò

.....lo so che lo sa..... abbia il coraggio di farlo

Postato da: Andrea A | 24.06.08 19:25


e i pensionati ....sperano

Postato da: elio | 24.06.08 15:17


Mia figlia laureata e specializzata in medicina del lavoro con il massimo dei voti e lode, non riesce a trovare un lavoro (e clienti) che gli permette di vivere onestamente.
Ci sono dottori che oltre a esercitare la professione di medico del lavoro, svolgono anche l'attività di studi dentistici e il medico della mutua.
Ma come funziona questa Italia.
Spero che cambi qualcosa, se no tanti anni di studio buttati via.

Postato da: Giuseppe Minenna | 19.06.08 17:22


Sono una tua elettrice e sono molto contenta del lavoro e dell'opposizione che stai facendo. Continua così perche finalmente mi sento ben rappresentata! E' giusto aumentare lo stipendio ad un minimo di 1000 euro mensili (anche perchè mia figlia con il nostro aiuto ha comprato una casa e paga un mutuo di 460 euro al mese riscuotendone solo 800!!!) Per favore però pensa anche a chi guadagna 1200 euro al mese che in effetti oggigiorno non sono più niente. Spero fiduciosa nel tuo operato e ti abbraccio come un amico.

Postato da: lunghi sara | 18.06.08 12:32


Sono un cittadino che avverte un pesante senso di impotenza dinanzi alle attuali vicende politiche del paese
e avverte quanto sia limitante dal punto di vista democratico delegare una ristretta casta di persone con una crocetta ogni 5 anni.
Ritengo che ogni cittadino debba poter intervenire sulle scelte cruciali per il paese (vedi ora ad esempio intercettazioni telefoniche)
ed oggi la tecnologia per dare questo potere al popolo esiste!
Con internet ed una carta elettorale elettronica personale con codice PIN, sara' possibile per ogni cittadino votare su un portale dedicato, a favore o contro emendamenti, disegni di legge, etc.
In futuro il ruolo del politico sara' sempre piu' vicino a quello del ricercatore scientifico, e la sua funzione sara' quella di ricercare
e promuovere modelli economici, legislativi, sociali sostenibili e coerenti che privilegino il bene collettivo, e non i monopoli,
sulla base di piu' modelli proposti ogni cittadino , avra' potere di scegliere le linee guida di un programma e di volta in volta i dettagli.

A oggi ritengo si debba passare gradualmente da un modello politico economico monopolista a cui ha portato la delega, ad un modello di coinvolgimento attivo delle masse, e che portera' a destrutturare l'attuale potere egemonico
del sistema politico riformandolo dalle sue fondamenta, con una conseguente sovranita' dei cittadini e una vivibilita'
sostenibile.

Le propongo di sensibilizzare enti, regioni e comuni per un graduale approccio a livello locale di questa nuova forma di coinvolgimento decisionale dei cittadini
iniziando a proporre questa tecnologia della carta elettorale elettronica con codice PIN.

Confido in una risposta e le porgo distinti saluti.

Giovanni

Postato da: giovanni | 14.06.08 23:41


Gradirei che in Italia ci si occupasse con proposte Serie e Concrete ma immediate dei dipendenti over 50 che perdono il posto di lavoro, per nuovi assetti aziendali e non solo a parole sui giornali o nei salotti buoni.
Persone che dopo 30 ani di carriera in ruoli di quadro, si vedono estromettere e non gli viene data di fatto, giorno dopo giorno, alcuna possibilità di lavoro.
Sentirsi dire che il cv è interssante ma troppo " bello e fa paura" vuol dire non aver capito il concetto di professionalità e quanto se acquisita onestamente e con fatica, valga.
Quanto sopra, diventa un macigno sopra la propria persona , ogni mattina che si incontra lo sguardo dei propri figli prima che vadano a scuola e tu rimani a casa senza saper cosa fare durante la giornata , che diventa iterminabile.
Che ognuno di coloro che leggono, riflettano su queste parole.

Postato da: Franco | 13.06.08 14:28


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Postato da: Beast | 12.06.08 09:29


Perchè non riesco più a postare nel forum su www.antoniodipietro.com?
Aiutatemi, vi prego, mi mancano quelle conversazioni virtuali!
Ringrazio anticipatamente,
Lina

Postato da: lina.carli | 10.06.08 00:56


Perchè non riesco più a postare nel forum su www.antoniodipietro.com?
Aiutatemi, vi prego, mi mancano quelle conversazioni virtuali!
Ringrazio anticipatamente,
Lina

Postato da: lina.carli | 10.06.08 00:56


Cari Deputati e Senatori dell’IdV,
ho appena letto che la prossima finanziaria di Tremonti che verrà emanata il 18 giugno 2008 prevederà l’annullamento dei processi di stabilizzazione in atto che interessano i precari, (co.co.co.), delle pubbliche amministrazioni.
Io sono uno di questi.
Co.co.co. in un Comune del centr’italia, “precario” per sei anni consecutivi, con mansioni doveri e responsabilità da funzionario direttivo tecnico ma con diritti da “servo della plebe” (mai un giorno di ferie ne di malattia in sei anni, ….anche perché non me le avrebbero pagate).
Con la finanziaria di Prodi sembrava vedersi “la luce” ma ora, ad un passo dalla concretizzazione del processo di stabilizzazione, ecco che Tremonti blocca tutto!
E’ inutile che Vi descriva il dramma e l’umiliazione che io e tanti altri miei colleghi nelle mie stesse condizioni stiamo vivendo in questi giorni!
Ma la cosa che fa più male è il silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarci e difenderci.
Il sindacato ormai si preoccupa solo di grande industria e di pensionati.
Veltroni è troppo concentrato a non fare rumore e a non dare fastidio altrimenti Realacci e company si svegliano dal sonnellino che stanno facendo all’ombra del governo Berlusconi.
La Sinistra è tutta presa a far tornare in Italia la salma di Lenin.
…E a noi? …. A noi non da voce nessuno!
Non c’è nessuno che si faccia carico di opporsi ora, subito, a questa ennesima “porcata”, prima che prenda corpo, prima che sia approvata dal Governo (una volta approvata, scommetto che tutti i paladini dei lavoratori, (sindacato, Veltroni, salma di Lenin, ecc.), si metteranno ad urlare che non è giusto, che è una manovra iniqua ….ma a quel punto, ormai i giochi saranno fatti e buonanotte ai suonatori!).
Vi prego, almeno Voi, gli unici che non si sono fatti imbambolare dall’ammaliatore nazionale, fate qualcosa, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, ma fatelo ora, subito, prima che compiano quest’ennesima ingiustizia.
Grazie.
Marco

Postato da: marco | 08.06.08 18:12


HO 53 ANNI, DA SETTEMBRE 2007 NON TROVO UNO STRACCIO DI LAVORO:APPENA DICO LA MIA ETA' E' COME SE AVESSI LA PESTE. VOGLIO LAVORARE MA, ME LO IMPEDISCONO. COME SI PUO' ANDARE AVANTI COSI'?
E COME FARE PER AFFRONTARE IL FUTURO? QUESTO PAESE E' UN PAESE DI FURBI E COSI' NON SI VA AVANTI.MI SONO ISCRITTO A VARIE SEDI DI CENTRI PER L'IMPIEGO A ME VICINI, MA, PURTROPPO, NON TROVO MAI NIENTE.E COME ME ALTRE SITUAZIONI DEL GENERE:COME USCIRE DA QUESTO VICOLO CIECO?

Postato da: FRANCO 53 SA | 05.06.08 15:15


vergogna....sono una giovane donna delusa dalla bella italia! lavoro da piu' di 10 anni nel precariato ma non ho nessuna realizzazione professionale! il politico pensa ad arricchire le proprie tasche fregandosene del cittadino che da loro il "voto"...sanno solo aumentare tasse tasse, ed il precariato al sud sta toccando con le dita il signore. si guadagna settecento euro al mese! vergogna!

Postato da: barbara | 04.06.08 21:08


vergogna....sono una giovane donna delusa dalla bella italia! lavoro da piu' di 10 anni nel precariato x cosa? i politici pensano ad arricchire le loro tasche fregandosene del cittadino che da loro il "voto"...sanno solo aumentare tasse tasse tasse, ed il precariato al sud sta toccando con le dita il signore. si guadagna settecento euro al mese! vergogna!

Postato da: barbara | 04.06.08 21:04


vergogna....sono una giovane donna delusa dalla bella italia! lavoro da piu' di 10 anni nel precariato x cosa? i politici pensano ad arricchire le loro tasche fregandosene del cittadino che da loro il "voto"...sanno solo aumentare tasse tasse tasse, ed il precariato al sud sta toccando con le dita il signore. si guadagna settecento euro al mese! vergogna!

Postato da: barbara | 04.06.08 21:04


MERITEVOLI NEL PRIVATO E FANNULLONI NELLA P.A.?

Gli imprenditori italiani non fanno altro che impartire lezioni di competitività ed efficienza al pubblico impiego. Parlando continuamente di "meritocrazia". Poi si viene a scoprire che, nelle loro imprese, merito, competenza e professionalità, sono merce assai rara, o quantomeno qualità poste in ultima fila rispetto alla disponibilità ad ubbidire, a strisciare o addirittura a scivolare nel letto giusto.
Il servilismo, la cortigianeria, la piaggeria, il fantozzismo, la prostituzione fisica e morale nei confronti del CAPO contano più di ogni altro merito: un sistema oggettivo di valutazione meritocratica per operai, quadri e dirigenti, praticamente, non esiste nel privato! Come possono proporlo alla Pubblica Amministrazione?
L'assunzione, nel privato, arriva per segnalazioni familiari, personali e politiche.
La carriera, poi, dipende unicamente da quanto si è bravi ad eseguire gli ordini dall’alto, senza discutere! Il clientelismo, il parassitismo, il corporativismo, il fannullismo, insomma, tutte quelle colpe che il mondo dell’impresa rimprovera alla pubblica amministrazione e che continuamente denuncia nell'apparato statale in genere, sono in realtà le fondamenta su cui si regge l'intera società italiana, soprattutto quella cosiddetta privata: Rientri nelle grazie del capo? Ok, allora vai avanti! Altrimenti ciccia! E non è vero che le strutture pubbliche,impiegando i soldi dei contribuenti, sono le uniche a dover rispondere ai cittadini del loro operato e che, invece, le imprese private, gestendo risorse proprie(!?), sono scevre da ogni responsabilità pubblica e possono fare ciò che vogliono, perché a pagare le loro inefficienze è tutto il paese: Parmalat, Cirio, Montedison docet, Fiat e cassa integrazione dei tempi bui confermano! Prima di lamentarsi dei costi e delle inefficienze del pubblico impiego, gli imprenditori farebbero bene a guardare in casa propria!

>>> CI TROVI SU: http://statali.blogspot.com

Postato da: IMPIEGATI STATALI | 04.06.08 12:14


MERITEVOLI NEL PRIVATO E FANNULLONI NELLA P.A.?

Gli imprenditori italiani non fanno altro che impartire lezioni di competitività ed efficienza al pubblico impiego. Parlando continuamente di "meritocrazia". Poi si viene a scoprire che, nelle loro imprese, merito, competenza e professionalità, sono merce assai rara, o quantomeno qualità poste in ultima fila rispetto alla disponibilità ad ubbidire, a strisciare o addirittura a scivolare nel letto giusto.
Il servilismo, la cortigianeria, la piaggeria, il fantozzismo, la prostituzione fisica e morale nei confronti del CAPO contano più di ogni altro merito: un sistema oggettivo di valutazione meritocratica per operai, quadri e dirigenti, praticamente, non esiste nel privato! Come possono proporlo alla Pubblica Amministrazione?
L'assunzione, nel privato, arriva per segnalazioni familiari, personali e politiche.
La carriera, poi, dipende unicamente da quanto si è bravi ad eseguire gli ordini dall’alto, senza discutere! Il clientelismo, il parassitismo, il corporativismo, il fannullismo, insomma, tutte quelle colpe che il mondo dell’impresa rimprovera alla pubblica amministrazione e che continuamente denuncia nell'apparato statale in genere, sono in realtà le fondamenta su cui si regge l'intera società italiana, soprattutto quella cosiddetta privata: Rientri nelle grazie del capo? Ok, allora vai avanti! Altrimenti ciccia! E non è vero che le strutture pubbliche,impiegando i soldi dei contribuenti, sono le uniche a dover rispondere ai cittadini del loro operato e che, invece, le imprese private, gestendo risorse proprie(!?), sono scevre da ogni responsabilità pubblica e possono fare ciò che vogliono, perché a pagare le loro inefficienze è tutto il paese: Parmalat, Cirio, Montedison docet, Fiat e cassa integrazione dei tempi bui confermano! Prima di lamentarsi dei costi e delle inefficienze del pubblico impiego, gli imprenditori farebbero bene a guardare in casa propria!

>>> CI TROVI SU: http://statali.blogspot.com

Postato da: IMPIEGATI STATALI | 04.06.08 12:14


togliete quello schifo di legge ignobile e innominabile,Biagi..

Postato da: Luca RE | 30.05.08 07:18


togliete quello schifo di legge ignobile e innominabile,Biagi..

Postato da: Luca RE | 30.05.08 07:18


Nota: consiglieranazionaleparita@lavoro.gov.it


_________________________________________________

Fecha: Tue, 29 May 2008 010:48:52 -0300 (ART)
De: "Humberto Di ciccio"
Asunto: RECLAMO 27 5 2008 RICONOSCIMENTO TITOLI STUDIO .STWC 78 95 MARITTIMI.SOURVAIVAL COURSES-E NUMERO IMO.
A: humbertodiciccio@yahoo.com.ar

Archivo de Texto sin formato [ Analizar y bajar a la computadora ]
EGREGGIO DOTT DI PIETRO: IO SONO FIGLIO DI ABRUZZESI MI CHIAMO UMBERTO ERNESTO DI CICCIO CITADINI ITALO ARGENTINO.DI POPOLI VIA G BRUNO N 56 CAP 65026 E HO QUESTO PROBBLEMA HO FATTO TUTTI I RECLAMI IMMAGINABBILI E ANCORA NESSUNO ME LI ESAUDISCE NESSUNO MI RISPONDE ...PERCIO CHIEDO ASSISTENZA LEGALE GIA CHE LEI HA LAVORATO AL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE
ALLE AUTORITA COMPETENTI: SONO UNA VITTIMA DI UN CERTO
TIPO DI RAZZISMO:GIA CHE VENENDO DALL'ARGENTINA
ESSENDO FIGLIO D'ITALIANI NON VEDIAMO RICONOSCIUTI I
NOSTRI DIRITTI COME CITTADINI CHE PAGHIAMO LE TASSE
CUI IN ITALIA E DOPO SIAMO TRATTATI COME CITTADINI DI
TERZA CATEGORIA CREDO CHE TUTTI UOMINI DI COLORE
DISABBILI, ETC ,ETC, ETC DEBBANO ESSERE TRATTATI
ALLO STESSO MODO ALTRIMENTI CITTADINO CHI E? CHI
SAREBBE ?PER VOI?
E UNA CONSTANTE LA PROCEDURA CHE LO
STATO ITALIANO NON RICONOSCA TITOLI DI STUDIO DAL
ESTERO ESENDO IN QUESTO CASO CERTIFICATI RICONOSCIUTI
INTERNAZIONALMENTE COME SPIEGO PIU AVANTI.
SONO UMBERTO ERNESTO DI CICCIO CI N AM4204437 SONO
ITALO ARGENTINO CON DOPPIA CITTADINAZA . IO SONO
MARITTIMO HO IL NUMERO DI LIBRETTO DI NAVIGAZIONE
PROVISORIO N 6348 PRESSO LA CAPITANERIA DI PORTO DI
RAVENNA AVENDO CHIESTO AUTORIZZAZIONE A LA CAPITANERIA
DI PORTO DI RAVENNA VIA MAIL AL COMMANDAMTE TIBERIO
PIATELLI SE POTEVO FARE I 4 SOURVIVAL COURSES CORSI
STWC 78-95 CON VALIDITA INTERNAZIONALE IN ARGENTINA
per questioni di convenienza gia che cui in italia
sono economicamente impossibile di fare .
COSA CHE MI E STATA CONCESSA E HO FATTO TUTTE LE
TRADUZIONI E LEGALLIZAZIONI CHE CI VOLEVANO PER
IMBARCARE CUI IN ITALIA ,ed avere il mio numero
I.M.O,international marittime organization .-PRESSO LA
GUARDIA COSTIERA
ARGENTINA E ITALIANA .
RISPOSTA CHE MI HA FATTO IL COMMANDANTE TIBERIO
PIATTELLI
DELLA G. COSTIERA DI RAVENNA POSITIVAMENTE ADESSO
QUESTI CORSI NON MI VENGONO RICONOSCIUTI DAL MINISTERO
DEI TRANSPORTI MARITTIMI INTERNI . RISPONDENDOMI CON UNA
LETTERA NUMERO DI PROTOCOLLO 19955 NOTA 18/21851 DEL 13 11 2007 NEGANDOMI IL MIO N IMO.
IL MINISTERO DEI TRANPORTI MARITTIMI CHE A LA SEDE A
VIA DEL ARTE N 16 A ROMA CAP 00144,DRSSA MOLTONI
STEFANIA E DEGGENARO. E SI PRODUCE IL PARADOSSO CHE CON IL LIBRETTO
DI NAVIGAZIONE A POSTO LE VISITE MEDICHE A SPESE MIE E TUTTI I CORSI FATTI IN
ARGENTINA PER IMBARCARE NON MI VOGLIONO DARE IL MIO
NUMERO IMO E SENZA QUESTO NUMERO IMO NON POSSO
LAVORARE IMBARCATO. GIA CHE NESSUN ARMATORE MI DA LAVORO SE NON HO QUESTO BENEDETTO N IMO CHIEDO A VOI ASSISTENZA PER CHE NON
VEDO DOVE CHE LA UGUALLANZA COME DOVREBBE ESSERE PER
TUTTI I LAVORATORI MARITTIMI E NON, E QUESTA COSA STA
SUCCEDENDO A MOLTI MARITTIMI PREGO.HO FATTO IL RECLAMO
PURE VIA MAIL AL PARLAMENTO EUROPEO E NESSUNO MI
RISPONDE...
SARO IN ATTESA ALLA VOSTRA RISPOSTA GIA CHE SONO
DIVERSI MESI CHE STO RECLAMANDO E NON VENGO
ASCOLTATO.ATTE.SARO IN ATTESA ALLA VOSTRA RISPOSTA .LA SALUTA ATTE.

Postato da: HUMBERTO ERNESTO DI CICCIO | 29.05.08 10:57


Nota: consiglieranazionaleparita@lavoro.gov.it


_________________________________________________

Fecha: Tue, 29 May 2008 010:48:52 -0300 (ART)
De: "Humberto Di ciccio"
Asunto: RECLAMO 27 5 2008 RICONOSCIMENTO TITOLI STUDIO .STWC 78 95 MARITTIMI.SOURVAIVAL COURSES-E NUMERO IMO.
A: humbertodiciccio@yahoo.com.ar

Archivo de Texto sin formato [ Analizar y bajar a la computadora ]
EGREGGIO DOTT DI PIETRO: IO SONO FIGLIO DI ABRUZZESI MI CHIAMO UMBERTO ERNESTO DI CICCIO CITADINI ITALO ARGENTINO.DI POPOLI VIA G BRUNO N 56 CAP 65026 E HO QUESTO PROBBLEMA HO FATTO TUTTI I RECLAMI IMMAGINABBILI E ANCORA NESSUNO ME LI ESAUDISCE NESSUNO MI RISPONDE ...PERCIO CHIEDO ASSISTENZA LEGALE GIA CHE LEI HA LAVORATO AL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE
ALLE AUTORITA COMPETENTI: SONO UNA VITTIMA DI UN CERTO
TIPO DI RAZZISMO:GIA CHE VENENDO DALL'ARGENTINA
ESSENDO FIGLIO D'ITALIANI NON VEDIAMO RICONOSCIUTI I
NOSTRI DIRITTI COME CITTADINI CHE PAGHIAMO LE TASSE
CUI IN ITALIA E DOPO SIAMO TRATTATI COME CITTADINI DI
TERZA CATEGORIA CREDO CHE TUTTI UOMINI DI COLORE
DISABBILI, ETC ,ETC, ETC DEBBANO ESSERE TRATTATI
ALLO STESSO MODO ALTRIMENTI CITTADINO CHI E? CHI
SAREBBE ?PER VOI?
E UNA CONSTANTE LA PROCEDURA CHE LO
STATO ITALIANO NON RICONOSCA TITOLI DI STUDIO DAL
ESTERO ESENDO IN QUESTO CASO CERTIFICATI RICONOSCIUTI
INTERNAZIONALMENTE COME SPIEGO PIU AVANTI.
SONO UMBERTO ERNESTO DI CICCIO CI N AM4204437 SONO
ITALO ARGENTINO CON DOPPIA CITTADINAZA . IO SONO
MARITTIMO HO IL NUMERO DI LIBRETTO DI NAVIGAZIONE
PROVISORIO N 6348 PRESSO LA CAPITANERIA DI PORTO DI
RAVENNA AVENDO CHIESTO AUTORIZZAZIONE A LA CAPITANERIA
DI PORTO DI RAVENNA VIA MAIL AL COMMANDAMTE TIBERIO
PIATELLI SE POTEVO FARE I 4 SOURVIVAL COURSES CORSI
STWC 78-95 CON VALIDITA INTERNAZIONALE IN ARGENTINA
per questioni di convenienza gia che cui in italia
sono economicamente impossibile di fare .
COSA CHE MI E STATA CONCESSA E HO FATTO TUTTE LE
TRADUZIONI E LEGALLIZAZIONI CHE CI VOLEVANO PER
IMBARCARE CUI IN ITALIA ,ed avere il mio numero
I.M.O,international marittime organization .-PRESSO LA
GUARDIA COSTIERA
ARGENTINA E ITALIANA .
RISPOSTA CHE MI HA FATTO IL COMMANDANTE TIBERIO
PIATTELLI
DELLA G. COSTIERA DI RAVENNA POSITIVAMENTE ADESSO
QUESTI CORSI NON MI VENGONO RICONOSCIUTI DAL MINISTERO
DEI TRANSPORTI MARITTIMI INTERNI . RISPONDENDOMI CON UNA
LETTERA NUMERO DI PROTOCOLLO 19955 NOTA 18/21851 DEL 13 11 2007 NEGANDOMI IL MIO N IMO.
IL MINISTERO DEI TRANPORTI MARITTIMI CHE A LA SEDE A
VIA DEL ARTE N 16 A ROMA CAP 00144,DRSSA MOLTONI
STEFANIA E DEGGENARO. E SI PRODUCE IL PARADOSSO CHE CON IL LIBRETTO
DI NAVIGAZIONE A POSTO LE VISITE MEDICHE A SPESE MIE E TUTTI I CORSI FATTI IN
ARGENTINA PER IMBARCARE NON MI VOGLIONO DARE IL MIO
NUMERO IMO E SENZA QUESTO NUMERO IMO NON POSSO
LAVORARE IMBARCATO. GIA CHE NESSUN ARMATORE MI DA LAVORO SE NON HO QUESTO BENEDETTO N IMO CHIEDO A VOI ASSISTENZA PER CHE NON
VEDO DOVE CHE LA UGUALLANZA COME DOVREBBE ESSERE PER
TUTTI I LAVORATORI MARITTIMI E NON, E QUESTA COSA STA
SUCCEDENDO A MOLTI MARITTIMI PREGO.HO FATTO IL RECLAMO
PURE VIA MAIL AL PARLAMENTO EUROPEO E NESSUNO MI
RISPONDE...
SARO IN ATTESA ALLA VOSTRA RISPOSTA GIA CHE SONO
DIVERSI MESI CHE STO RECLAMANDO E NON VENGO
ASCOLTATO.ATTE.SARO IN ATTESA ALLA VOSTRA RISPOSTA

Postato da: HUMBERTO ERNESTO DI CICCIO | 29.05.08 10:55


PERCHE' IL PUNTO 11 NON SI APRE?
QUALCUNO HA TOCCATO L'ALTA TENSIONE.PER NON FAR SAPERE O,PEGGIO,INFORMARE I CITTADINI DI CIO' CHE STA AVVENENDO.E ALLORA MEGLIO METTERE TUTTO A TACERE.
ON.DI PIETRO INTERVENGA SUBITO PER RIPRISTINARE IL TUTTO.

Postato da: FRANCO 53 SA | 28.05.08 15:29


Con la detassazione degli straordinari tutte le imprese metteranno sotto pressione i propri dipendenti pur di non assumerne altri. Pericolo per la sicurezza ?
Sarebbe stato meglio detassare tutte le restribuzioni per i nuovi assunti o per quelli provenienti dal precariato o lavoro interinale.

Postato da: michele colaleo | 24.05.08 12:25


in breve: io sono impiegato in un'azienda privata di medio-grandi dimensioni e vi posso assicurare che la tendenza da qualche anno a questa parte è terziarizzare la manodopera mediante l'utilizzo di cooperative di dubbia fama e di personale interinale. Sono passati 4 anni dall'ultima assunzione a tempo indeterminato che non riguardi un quadro aziendale. Non mi sembra, ci sia bisogno di aggiungere altro.
P.s.: perchè i sindacati fingono di non accorgersi della realtà che li circonda, eh?

Postato da: Gian Luca | 22.05.08 16:29


I commenti sono tanti per poterli leggere tutti, non so quindi se qualcuno ha già espresso il mio pensiero e quindi mi scuso in anticipo per la ripetizione se ciò fosse avvenuto.
Io credo che piuttosto che detassare gli straordinari, sia più logico detassare direttamente il costo del lavoro a tempo indeterminato. Molte aziende non assumono o assumono con contratti "atipici" (che oramai sono diventati più che normali, purtroppo!) perchè i costi per tenere un lavoratore a tempo indeterminato sono veramente alti. Io credo che per rilanciare il lavoro in Italia occorra proprio abbassare le tasse sugli stipendi, perchè quei soldi entrerebbero tranquillamente con l'IVA!
Se gli stipendi sono meno tassati, il lavoratore potrebbe guadagnare di più, qindi portare più soldi a casa e di conseguenza, spendere di più! Spendendo di più, aumentano i consumi (quindi le entrate attraverso l'IVA), aumenta la produzione e quindi altre aziende sarebbero nelle condizioni di poter assumere nuovi lavoratori!
Ricordiamo al nostro "caro" presidente del consiglio che "abbassare le tasse" non significa "ABOLIRE LA TASSA SUGLI YATCH", perchè lo YATCH se lo possono permettere solo i ricconi come lui che non si vedono la vita cambiata per una tassa in meno! Le tasse da togliere sono quelle che toccano tutta la popolazione!!!!
Io ho 27 anni, sono laureata, lavoro da un anno con un contratto a progetto, percepisco all'ora meno di quanto percepisce una donna di servizio (con tutto il rispetto per le donne di servizio, sia chiaro... ) e non ho nemmeno un euro di contributi versati... come me la costruisco una casa e una famiglia?? vado a chiedere i soldi in prestito a papà?????? E poi ci chiamano "BAMBOCCIONI"....

Postato da: Manuela | 22.05.08 16:12


Molti lavoratori, quelli tra l'altro che hanno un contratto, in alcuni casi vengono pagati in contanti "brevi mano", con uno stipendio inferiore a quello che risulta dalla busta paga che firmano.
Oltre allo stipendio minimo come scritto sul programma, proporrei che detto stipendio, venga pagato obbligatoriamente con assegno circolare spedito direttamente da un ente statale al quale il datore di lavoro versa preventivamente i soldi per il salario del dipendente stesso.
Spero di essere stato chiaro :-)

Postato da: Dewid | 22.05.08 03:43


Negli undici punti del programma non ho trovato proposte riguardanti i pensionati. Forse non sono stato capace a districarmi nel sito perchè è la prima volta che lo esamino; mi sono anche iscritto. Volete darmi notizie in proposito?
Grazie. Anche per noi la vita si farà particolarmente dura nei prossimi cinque anni di neoliberismo selvaggio di stampo berlusconiano. Inoltre per i precari non prevedete anche una "Cassa sociale precaria" in cui lo Stato, tra le altre cose, continui il versamento dei contributi tra un impiego e l'altro oltre alla retribuzione minima da voi indicata? Si potrebbe anche pensare ad una Cassa municipale per i servizi sociali che consenta ad esempio accesso sussidiato per i precari a casa, media, trasporti, cultura, formazione? Non sono mie queste proposte ma le ho trovate in un libro il cui autore è Andrea Fumagalli docente di Economia Politica presso l'Università di Pavia. Egli tratta della "flexicurity" intesa come possibilità di essere flessibili nel lavoro senza subire la precarietà; mette conto approfondire il pensiero di questo Docente. Credo in queste proposte perchè potrebbero recuperare due intere generazioni che, in questi ultimi vent'anni, sono state "bruciate" dalla "flessibilità-precarietà" di stampo tipicamente italiano. Vi faccio un solo esempio: mia figlia, ricercatrice scientifica con pubblicazioni su riviste internazionali, seconda laurea in dottorato di ricerca( Doctor of Philosophy)alla Open University di Londra, specializzata in farmaceutica cardiologica, è co.co.pro. a 41 anni. Non oso pensare a ciò che le succederà in vecchiaia; quando faccio mente locale non ci dormo di notte.
Distinti saluti
Gianni (gbc1940)

Postato da: Gianni | 20.05.08 00:24


Moltissimi enti in cui si applicano i contratti a progetto, in cui vi sono CoCoCo sfruttati , che in realtà fanno un orario di servizio... sono gestiti dai sindacati, o quantomeno affidati a sindacalisti sistemati in quel contesto.
I CoCoCo, anche , e soprattutto , nella formazione professionale, quando capita che vengono assunti nella scuola pubblica, non hanno riconosciuto il ricongiungimento contributivo dei versamenti ( tra l'altro più alti) fatti all'INPS.
E' necessario un intervento legislativo per sanare questa ingiustizia, sia un controllo severo sugli abusi che sono la maggioranza delle situazioni ( si copre un lavoro dipendente, con contratti a progetto et similia: non deve più avvenire).
E poi.. cerchiamo di eliminare enti magna magna....che fanno comodo solo al sindacalismo bieco e corrotto di questo nostro pittoresco paese.

Postato da: Graziella | 19.05.08 18:25


la cosnil chiede al nuovo governo che attui la lotta agli spreghi per rilanciare il paese

la cosnil chiede al nuovo governo che attui la lotta agli spreghi rilanciare il paese 1 lotta alle banche che hanno violato la legge bersani sui mutui,2 abolire i finanziamenti publici alla stampa,3 abolizione societa miste che sono diventate torte per privati e politici creando debiti alle amministrazioni locali regionali e stato dando una cattivo servizio ai cittadini e indebitandoli con tasse,4 eliminare spreghi alla rai che peraltro non da neanche un'informazione libera ma di parte ,5 abolire agevolazioni fiscali alle aziende che utilizzano gli ammortizzatori sociali,6 abolire legge biagi,7 attuazione della costruzione ponte di messina per rilanciare l'occupazione al sud,8 abolizione province e comunita' montane,9 scioglimento immediato dei consigli regionali calabria e campania maggioranza dei consiglieri regionali inquisiti,10 abolizione dei consulenti nella publica amministrazione che creano debiti alle publiche amministrazioni ,11 attuazione della costituzione italiana sul pluralismo sindacale fine del monopolio miliardario della triplice sindacale grazie aiuti economici dello stato,12 detassazione dei straordinari,13 adeguamento dei salari e pensioni al costo della vita,14 lotta ad oltranza all'assenteismo,15 valorizzare con aumenti di livelli economici nella publica amministrazione chi merita e chi produce.Conclude la cosnil solo cosi si rilancia i consumi e l'occupazione e le tasse possono essere abbassate,quindi un stato nazionale del lavoro e non dei spreghi e dei privilegi.

Data: 16/5/2008

Postato da: Francesco Lucirino | 16.05.08 10:23


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RICCHI & POVERI PUR LAVORANDO PER LO STESSO PADRONE:
LO STATO ITALIANO!
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Perchè un impiegato del Quirinale, della Camera, del Senato, ecc, ecc, percepisce una retribuzione di gran lunga superiore a quella di un "semplice" ministeriale?

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Postato da: Pubblico Impiego | 16.05.08 09:11


straordinari detassati? Ci mancava la ciliegina.
In moltissimi settori produttivi lo straordinario rappresenta la norma e quello che risulta ufficialmente è solo il 20% del reale. La media è molto vicina alle 4 ore giornaliere procapite,con la conseguenza che ogni due lavoratori , uno resta disoccupato: detassando lo straordinario si aumenta il reddito del lavoratore, ma suo figlio rimarrà un " bamboccione " ancora per anni.
Ici , idem come sopra: chi possiede una casa avrebbe uno sconto, alla faccia di chi lo sconto non lo avrà mai perchè non ha la casa.

Postato da: pino | 15.05.08 18:35


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BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!
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"...non è giusto che chi lavora al Senato o alla Camera dei deputati prenda il quadruplo del mio stipendio che lavoro al Ministero della Difesa! Come non è giusto che alcuni miei colleghi della Difesa prendano qualche centinaio di euro in più di me, solo perchè stanno al Gabinetto del ministro o dal sottosegretario! Come, pure, non è giusto che un mio collega di... Frosinone percepisca lo stesso mio stipendio che vivo e lavoro a Milano: io un appartementino di due stanzette qui lo pago 400.000euro, lui con questa stessa cifra si compra una mega villa!!!"

Speriamo che tutte le forze politiche rispondano con i fatti a questa emergenza sociale, ripristinando la politica dei redditi e trovando le risorse per ridurre le tasse sui salari e sulle pensioni, ed in particolare tagliando le tasse su "TUTTO IL SALARIO" e sugli ingenti "SPRECHI DELLO STATO"!

E’ arrivato il momento di dire basta!

Ma è anche venuto il momento che le parti sociali si assumano le loro responsabilità!
Basta con questi vecchi teatrini tattici che hanno fatto il loro tempo.

Sindacati e governo devono darsi da fare per affrontare il nodo della riforma contrattuale, superando le lentezze e le ambiguita' che caratterizzano il confronto.

BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

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Postato da: impiegati statali | 15.05.08 13:22


DIPENDENTI PUBBLICI NEL MIRINO DEL GOVERNO!

Sarà vita più dura per i dipendenti statali che timbrano il cartellino e poi abbandonano il loro posto di lavoro e per quelli che girano i pollici sulla loro scrivania evitando di dedicarsi alle richieste legittime dei cittadini. Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, non ha perso tempo. E a pochi giorni dal suo insediamento ha dichiarato guerra ai dipendenti fannulloni. «Ho le idee molto chiare su questo punto: vanno semplicemente licenziati», ha detto proponendo anche a sindacati e dipendenti un «grande Patto per cambiare il Paese». «Ci sono le leggi che consentono la cassa integrazione e il licenziamento, solo che non sono mai state utilizzate. Il clima nel Paese, però, adesso è cambiato. Se le organizzazioni sindacali e i dipendenti accetteranno questo approccio avranno raggiunto un grande risultato, altrimenti saranno marginalizzati». Sempre rivolto ai sindacati è stato poi l'invito ad andare a bussare alla porta del collega dell'Economia, Giulio Tremonti, che sta verificando i conti, per i contratti pubblici (scaduti da oltre un anno). Poi, il governo deciderà collegialmente «sulla base delle esigenze del Paese». La «rivoluzione» di Brunetta, come lui stesso l'ha definita, prevede anche l'eliminazione di tutte le carte che sommergono il cittadino ed una severa cura dimagrante per la burocrazia. Se le intenzioni di Brunetta si tradurranno in fatti concreti forse gli uffici pubblici saranno più popolati e con impiegati più produttivi, motivati e meglio pagati! Ma il neo ministro è anche consapevole delle condizioni in cui attualmente opera la P.A.: «è un miracolo che la pubblica amministrazione ancora stia in piedi non avendo strumenti come incentivi e disincentivi, premi e punizioni. In queste condizioni un'azienda privata avrebbe già chiuso». Diventa fondamentale quindi introdurre, anche nella P.A., la soddisfazione del cliente. Pubblico e privato devono essere «due sistemi in concorrenza e - osserva il minsitro - quindi misurare i risultati. La P.A. o si attrezza per la qualità dei servizi o il mercato la marginalizzerà». Le parole d'ordine, d'ora in poi, saranno trasparenza e valutazione. Infine, come già detto, stop alle carte. La banda larga e l'Ict devono far superare «senza ritorno» ogni barriera fisica. Un esempio per tutti può venire dalla scuola. «Le pagelle dei ragazzi si leggeranno su internet - dice Brunetta - basta con la carta: dovrà sparire nel giro di un anno, un anno e mezzo». Le reti sono un «tesoro e dovranno essere al servizio dei cittadini». Poste, farmacie, tabaccherie «possono diventare terminali della P.A. dove si possono avere certificati, il che ci aiuterà a liberare risorse umane che potranno essere utilizzate in modo più proficuo». Egregio Signor Ministro, noi ci crediamo ancora, vogliamo continuare a crederci e di questo nostro "credo" ne abbiamo fatto una ragione di vita, dacchè SIAMO FERMAMENTE CONVINTI CHE SIA POSSIBILE RESTITUIRE DIGNITA' E CREDIBILITA' AL PUBBLICO IMPIEGO. Ma Lei farebbe bene a mantenere quel che promette: le bugie hanno le gambe corte ed Ella in questa direzione non può permettersi ulteriori... debacles! Confidiamo nella Sua statura morale e politica.

Postato da: PUBBLICO IMPIEGO | 14.05.08 12:04


vorrei ricordare che ci sono persone che lavorano da almeno 20 anni e percepiscono un reddito inferiore ai 900 euro.
Se non e' una cosa illegale questa.

Postato da: flavia | 07.05.08 17:17


CARO ANTONIO DI PIETRO, IO DI POLITICA NON NE CAPISCO NIENTE, NE ANCHE SONO ABITUATA A SCRIVERE, ANZI E' LA PRIMA VOLTA CHE LO FACCIO. SRIVO PER DIRLE CHE IO MI STO APPASSIONANDO DI POLITICA, DA QUANDO CURIOSANDO SU INTERNET HO SCOPERTO IL BLOG DI GRILLO. POI TUTTE QUELLE INFORMAZIONI QUA E LA TROVATE SULLA RETE, ED ECCO QUA! SONO INDIGNATISSIMAAAAAAAAAAAAA!! LA PREGO,LEI CHE E' LI CON QUEI SPORCACCIONI, LA PREGO GLI TENGA TESTA, LO FACCIA PER TUTTO IL POPOLO ITALIANO ,CHE VUOLE VIVERE NELLE GIUSTIZIA. VEDA DOTTORE IO NON TOLLERO PIU' CHE VENIAMO RAPRESENTATI DA PERSONE CHE HANNO UNA PESSIMA REPUTAZZIONE.IO L'HO VOTATO PERCHE LEI LA REPUTAZIONE CE L'HA ONESTA.IO VOGLIO FIDARMI. MI SCUSI PER LO SFOGO

Postato da: chiara | 05.05.08 17:20


Tonino, io ti ho votato. Ma non scordarti del pubblico impiego. In Campania Bassolino ha da poco promulgato una legge - con tanto di dichiarazione d'urgenza - che consente al personale precario anche dirigente di strutture non complesse presso ASL (e non solo) di acquisire un contratto a tempo indeterminato, in barba a ogni concorso o a qualunque selezione oggettiva. Povero Sud, in che mani sei!

Postato da: umberto | 03.05.08 11:56


In risposta a Fabio:COME VOLEVASI DIMOSTRARE. E allora ,giu' a tutta forza contro non solo i datori di lavoro,ma anche chi prende appalti a prezzi stracciati pur di lavorare:ma sempre e solo sulla pelle degli operai(morto uno se ne trova un altro).Non vi sembra che sia giunto il momento di incrociare le braccia?LAVORATORI,OPERAI BISOGNA FERMARE QUESTA CARNEFICINA CONTINUA,BISOGNA FARE QUALCOSA NON SI PUO' PIU' ANDARE AVANTI:SVEGLIAMOCI!!!!!
SE NECESSARIO SABOTARE E CREARE DIFFICOLTA' A TUTTI I COSTI:VOGLIONO LA GUERRA?, E GUERRA SIA.

Postato da: GIANNI 007 | 03.05.08 11:44


Giornata tipo.
Si interviene in una azienda dove si produce ossigeno azoto acetilene etc.ambienti ad alto rischio di incendio.
Il lavoro consiste in una messa fuori servizio di un quadro elettrico lo spostamento dello stesso,modifica della passerella porta cavi,esecuzione discese in canala per alimentazione dei quadri elettrici nuovi,assistenza ai meccanici ed alla ditta di elettricisti che devono collegare il macchinario in questione.
Il tutto si richiede di eseguirlo in tre giorni (in condizioni normali senza fretta un lavoro come questo comporta un tempo che si aggira sui 7 -8 giorni lavorativi) si richiede anche di fare straordinario,ed inoltre di collegare le apparecchiature elettriche anche in modo provvisorio per permettere ai montatori del macchinario di potere fare le prove della stessa senza perdere tempo dopodiché si potrà intervenire per la sistemazione definitiva dei collegamenti elettrici.
All'ingresso dello stabilimento ci fanno firmare un permesso di lavoro dove dichiariamo di avere in possesso tutti i DPI e di lavorare sempre previo stacco e messa in sicurezza.
Caschi,maschere,occhiali,guanti,giubbo... arancioni,cinture,mascherine anti polvere alla mano iniziamo il lavoro con dietro alle spalle due mastini di ingegneri che ci stressano per finire al più presto il lavoro,che ci invitano ad osservare le norme di sicurezza ma soprattutto ci mettono fretta.
In uno spazio di poco meno di 50mq ci ritroviamo a lavorare con intorno meccanici elettricisti ingegneri osservatori,un clima di tensione alle stelle,insomma un totale di circa 10 lavoratori.
Gli ordini sono perentori...si deve finire ad ogni costo.
Se avessimo applicato alla lettera le norme sulla sicurezza specialmente riguardanti il lavoro su quadri elettrici non si sarebbe potuto finire il lavoro in tempo,perciò contravvenendo alle disposizioni,spinti dalla fretta ci prendiamo dei rischi chiamiamoli calcolati per ridurre al minimo le perdite di tempo anche correndo il rischio di finire al l' ospedale o peggio al cimitero.
Per giunta durante la lavorazione lo ingegnere chiedendomi il perché della mancanza di alimentazione in una utenza io rispondevo che stavamo facendo tutto il necessario per ripristinarla lavorando anche con la presenza di tensione entro il quadro.A questa affermazione lo ingegnere si rivolgeva al mio responsabile dicendogli "attento perché sei tu che hai firmato il foglio di permesso dunque sei tu che ti assumi tutte le responsabilità se dovesse accadere qualche cosa.
Per giunta alla mia richiesta (dopo due ore di straordinario) di andare via per stanchezza,lo ingegnere insiste a trattenerci perché lui vuole finire a tutti i costi è provare.
Per giunta a prove finite (dopo 14 ore di lavoro)ci invitava lo stesso ingegnere a ripresentarci la mattina dopo di buona ora,al che alla mia risposta che era da vedere se saremmo venuti presto il giorno dopo,richiedeva il mio nominativo è telefonava alla mia ditta per lamentarsi del mio comportamento.
Credo che se andiamo avanti di questo passo di Morti Bianche se ne sentirà sempre di più parlare,e quando uno operaio muore sul posto di lavoro si dirà che è colpa sua che non ha rispettato le misure di sicurezza,ma dietro lo sappiamo benissimo si nasconde il Mobbing nei confronti di padri di famiglia che per non dire no rischiano la vita tutti i santissimi giorni sul posto di lavoro.


Postato da: Flavio | 02.05.08 23:43


Lavoro nella pubblica amministrazione: laurea, specializzazione,abilitazione. Ho lavorato e studiato, sacrificato vacanze, ferie trascorse con i libri in mano, Lei conosce bene tutto ciò. Sto attendendo nella mia amministrazione da 15 anni un concorso per avere la possibilità di occupare un ruolo più idoneo agli studi fatti, ma inutilmente: carenza di direttori nella mia amministrazione ce n'è sempre stata (basti pensare che un direttore da noi è reggente contemporaneamente anche in 4 sedi contemporaneamente, pure in regioni diverse!)ma di concorsi neanche l'ombra! E gli altri posti "più elevati" in organico sono occupati, grazie al VILE sistema delle riqualificazioni del pubblico impiego, dai più ANZIANI anzichè dai più preparati: con il diploma si occupano posti che richiederebbero ben altre conoscenze! Conta l'esperienza, si sente ripetere dai sindacati e dal personale (un pò come all'epoca delle caverne, aggiungo io).
Abbondano però i dirigenti, scelti con i metodi più strani...persone che in molti casi hanno chiuso i libri venti anni fa e non si decidono a riaprirli.
I laureati, giovani e non, invece, si devono accontentare, devono aspettare che il ragioniere vada in pensione.
Come può cambiare e migliorare con queste premesse la pubblica amministrazione???

Postato da: Giada | 01.05.08 17:52


Come ho già detto in un altro punto del programma bisogna responsabilizzare i datori di lavoro:sono loro in primis i responsabili di cio' che accade nell'azienda.In occasione dell'assunzione nel mio ultimo rapporto di lavoro(luglio2006),feci presente non solo al datore di lavoro,ma anche agli altri operai che già erano in forza all'azienda di prendere alcuni piccoli accorgimenti che,sicuramente,avrebbero aumentato la sicurezza sul posto di lavoro:ebbene sono stato licenziato nel settembre 2007, ma di quei piccoli accorgimenti non solo non sono stati applicati,ma ogni volta che ne discutevo ero guardato in cagnesco,anche dai miei colleghi.Ma la cosa ancora piu' grave fu che quando feci presente che uno dei mezzi con cui si facevano le consegne non era in grado di camminare per le strade, perchè era malridotto(al datore di lavoro),i miei colleghi mi diedero addosso,accusandomi di averli infastiditi e non pensando,minimamente, alla nostra sicurezza.Voglio ripetermi ancora:un'azienda che fattura 8,5 milioni di euro l'anno e non investe un cent. per la sicurezza dei suoi dipendenti che azienda è? ,me lo volete spiegare? Per me non è un'azienda seria(in primis) e per secondo non è un'azienda che pensa al suo sviluppo,perchè come ben sappiamo, senza sicurezza e senza tranquillità l'operaio non rende come dovrebbe.CON QUESTI METODI DI LAVORO NON SI VA DA NESSUNA PARTE E NON CI POSSIAMO LAMENTARE SE CI SCAPPA IL MORTO.

Postato da: FRANCO 53 SA | 30.04.08 15:06


Ci mancava Ichino, ultima icona del pd, corteggiato a lungo per farlo aderire al programma
Veltrusconico. Dopo i tanti splendidi personaggi,
che giocano a dividere il paese (avendo alle spalle il giocoso sorriso del cavaliere soddisfatto) mancava Lui, l'esimio studioso dei problemi del mondo del lavoro.
Non bastava la divisione tra Nord-
Sud, quella tra esangui giovani disoccupati ed sadici pensionati avidi, il popolo della portita IVA con quello del lavoro dipendente, adesso il nuovo Nume scopre la divisione tra il lavoratore pubblico e
quello privato esibendo statistiche improprie e
teoremi con ipotesi sbagliate.
Andando di questo passo questo Paese non avrà vie d'uscita; grazie a questi nefasti insegnamenti il
paese non reggerà: la divisione Nord-Sud forse si potrà pure attuare, ma poi come faremo per gli altri problemi: i giovani metteranno gli anziani in qualche ghetto? Facendo sparire il pubblico ci sarà qualcuno che farà funzionare meglio Ospedali e Scuole? Il popolo dell'IVA scaccerà il popolo dei dipendenti? Ma allora chi rimarrà? Auguri.

Postato da: RICCARDO VALENTE | 29.04.08 18:38


Ci mancava Ichino, ultima icona del pd, corteggiato a lungo per farlo aderire al programma
Veltrusconico. Dopo i tanti splendidi personaggi,
che giocano a dividere il paese (avendo alle spalle il giocoso sorriso del cavaliere soddisfatto) mancava Lui, l'esimio studioso dei problemi del mondo del lavoro.
Non bastava la divisione tra Nord-
Sud, quella tra esangui giovani disoccupati ed sadici pensionati avidi, il popolo della portita IVA con quello del lavoro dipendente, adesso il nuovo Nume scopre la divisione tra il lavoratore pubblico e
quello privato esibendo statistiche improprie e
teoremi con ipotesi sbagliate.
Andando di questo passo questo Paese non avrà vie d'uscita; grazie a questi nefasti insegnamenti il
paese non reggerà: la divisione Nord-Sud forse si potrà pure attuare, ma poi come faremo per gli altri problemi: i giovani metteranno gli anziani in qualche ghetto? Facendo sparire il pubblico ci sarà qualcuno che farà funzionare meglio Ospedali e Scuole? Il popolo dell'IVA scaccerà il popolo dei dipendenti? Ma allora chi rimarrà? Auguri.

Postato da: RICCARDO VALENTE | 29.04.08 18:38


vorrei far presente all'On. DiPietro del quale ho la massima sima per la sua integrità morale e ONESTA,che esiste una situazione che chiamarla vergogosa vorrebbe dire fare un complimento a coloro che la gestiscono. Io sono mun ex maitre d'hotel della costa crociere , e per vari anni ho fatto il sindacalista sulle navi.L'anno scorso ho deciso di andarmene in pensione(FORZATA)per non dover più assistere all'abuso che viene perpetrato nei confronti de personale extracomunitario ,con il consenso del sindacato CGIL,CISL e UIL. La Costa crociere fa pagare ad ogni passeggero 6 euro al giorno per il servizio che il passeggero riceve dai camerieri etc. Questi 6 euro moltiplicati per 10 gg di crociera sono 60 euro a passeggero che moltiplicati peruna media di 2000 passeggeri fanno 120000 euro che moltiplicati per 3 decadi fanno 360.000 euro al mese che a loro volta moltiplicati per 18 navi che compongono la flotta Costa fanno 3.000.000 di euro al mese . il personale di ristorante e cabine percepisce una media di 700 euro al mese per 14-15 -16 ore al giorno per 30 gg al mese.alcune persone addirittura originarie della regione dove c'è stato lo TSUNAMI in Indonesia percepivano 250 euro al mese.Il passeggero che paga questa (mancia)che ora viene chiamata (Quota servizio) è convinto che ciò che lui sborsa in più del biglietto del viaggio venga redistribuito fra il personale oltre al salario e non sa che invece finisce nelle casse Costa .Alcune persone hanno protestato verso i loro superiori che sono tutti sindacalisti i quali hanno informato i sindacati i quali a loro volta hanno denunciato tutti coloro che protestavano all?azienda che li ha licenziati in tronco. Tutto questo per informarvi che esiste un certo tipo di lavoro che nessuno conosce e sul quale si arricchiscono sindacati e azienda alle spalle del personale e degli inconsci passeggeri.Un saluto GUIDO BAGGIO

Postato da: guido baggio | 29.04.08 12:40


FATTI NON PAROLE!

Il fallimento dell’Alitalia alle porte, montagne d’immondizia per le strade, la mozzarella alla diossina, la mucca pazza, il vino doc alterato, l'olio d'oliva taroccato, le morti bianche, la precarizzazione nel mondo lavoro, i salari più bassi d’Europa, la violenza senza limiti né controlli, scandali che si susseguono l’uno dopo l’altro, ...Ichino su "La 7": ecco solo alcuni sintomi di una società gravemente malata, seriamente malata!

Si ha, oggigiorno, l’impressione di vivere un’avventura simile a quella di “Titanic”: mentre il transatlantico affondava, la gente continuava indifferente a festeggiare!

Ieri sera è accaduto qualcosa di simile, su "La 7": nulla da obiettare alla bella conduttrice - cosce e tette strappate alle "veline" di striscia - che è stata soltanto la... "porta-voce" di una politica aziendale che rema pro domo sua!

Ma la peggior disgrazia che ci possa capitare è la rassegnazione a questi salotti, l’indifferenza, il parlare, parlare, sparlare, il... farci l’abitudine!

Le grandi idee, i cosiddetti ideali di giustizia, democrazia, libertà, solidarietà e senso di appartenenza ai valori della patria e della cristianità, sembrano chimere di quei pochi cittadini rimasti ancora "cittadini" e che non si piegano ad un sistema che vuole trasformarli in sudditi: alla democrazia di oggi, a questa democrazia, basta una croce sulla scheda elettorale, al resto, a tutto il resto, ci pensano poi… “loro”!
Sempre LORO, soltanto LORO!

E’ tramontato il "miracolo italiano", adesso ci dicono che sarà una stagione di… "lacrime e sangue"!

Basta subire! Su la testa!

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Postato da: IMPIEGATI STATALI | 29.04.08 10:46


GRAZIE GRAZIE GRAZIE.
Ieri sera dopo l'infame servizio di Exit sono stata ancor più contenta di averla votata! (e di essere iscritta a Rdb).
grazie ancora...

Postato da: camilla | 29.04.08 10:10


SEMPLICEMENTE "GRAZIE"!
GRAZIE PER NON AVER SPARATO ANCHE LEI SULLA CROCE ROSSA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IERI SERA ALLA "GOGNA" MEDIATICA DELLA SETTE!

GRAZIE DA TUTTO IL PUBBLICO IMPIEGO CHE OGNI GIORNO - A STIPENDI DA TERZO MONDO - CERCA SOPRA OGNI FORZA DI... MANDARE AVANTI IL SISTEMA ITALIA!

Postato da: PUBBLICO IMPIEGO | 29.04.08 09:03


Andrebbe fatta un'elevazione dell'età per le assunzioni sia nel pubblico che nel privato, il limite di 32 anni è troppo poco se si pensa che la vita media delle persone è aumentata, ed è cambiato anche lo stile di vita.
Provate a verificare: molti annunci e concorsi inseriscono come limite i 32 anni.
Nel resto dei paesi europei non c'è un limite di età nemmeno per entrare in polizia!!
Italia svegliati!!!

Postato da: Isabella | 28.04.08 11:14


Salve dott. Di Pietro,
sono una ragazza vincitrice di concorso pubblico presso il Comune di Tivoli. a distanza di anni, il Comune di Tivoli invece che utilizzare la graduatoria di un concorso pubblico esterno, sta stabilizzando a tempo indeterminato ,2 impiegato che sono stati chiamati come co.co.co, prima per 6 mesi, ma poi previo rinnovo hanno raggiunto 3 anni di servizio. ho presentato ricorso in opposizione al comune contro questa "truffa" in quando come si legge nella legge finanziaria per il 2008, (art. 3 comma 90-95 e 106) possono essere stabilizzati solo chi ha 3 anni di tempo determinato, mentre per i co.co.co, può essere fatto un bando di concorso esterno, con riserva del 20% per i con 3 anni di servizio. (si veda anche la circolare n.5/2008 della Funzione Pubblica). il comune, nella persona del direttore generale, ha respinto il ricorso, ma nn solo. ha scoperto che ha accellerato le procedure di stabilizzazione è da domani quelle due persone firmeranno un contratto a tempo indeterminato. Ho deciso di presentare un esposto alla procura della repubblica e alla corte dei conti, e presenterò ricorso al tar.
ti prego di seguire la vicenda di noi "idonei" ai concorsi pubblici che ci troviamo ad essere scavalcati nelle assunzioni da chi è stato chiamato dai politici.

Postato da: tiziana conti | 27.04.08 19:09


Il lavoro è l'asse portante della società come concepita attualmente.
Lavora l'imprenditore e lavora l'operaio.Il lavoro fornisce risorse a chi lo fa e alla società in generale.
Se gli italiani stanno riscoprendo l'emigrazione per poter lavorare forse qualcosa non va in Italia.
Il lavoro subordinato, la possibilità di averlo,il grado di soddisfazione economica e morale che può rendere,il suo apporto al benessere collettivo dipende da chi lo offre, dall'imprenditore sia esso privato o pubblico.
Se in Francia, paese vicinissimo e abbastanza simile a noi, gli imprenditori offrono lavoro meglio pagato del nostro,pur essendo anch'essi liberisti, globalizzati e quant'altro, forse il difetto sta nell'imprenditoria italiana che troppo spesso presenta "famiglie ricche e imprese povere"
Il difetto sta nelle "caste", sto pensando ai salari ridicoli dei ricercatori, sto pensando al precariato dei collaboratori politici e dei giovani di studio, dei ricercatori, dei contratti a progetto che non progettano nulla.
Il difetto sta nei controlli, come per tutto, e nelle sanzioni, come sempre.
Non basta garantire "un salario minimo ", "un lavoro", c'è da ripensare a tutto il sistema tenendo presente che siamo italiani.

Postato da: alesandro sambo | 26.04.08 10:47


Perchè non si parla di lavoro nero, ma solo di lavoro precario che comunque da dei diritti?
Perchè non c'è la ferrea volontà da nessun fronte di voler mettere fine a questo fenomeno conosciuto e diffuso non solo nei cantieri, ma nei migliori studi di professionisti? Sono forse dei privilegiati o fanno parte della casta?
Perchè non rafforzzare gli ispettori del lavoro e magari incentivarli (o sanzionarli quando chiudono gli occhi per gli amici ecc...)alla serietà e alla correttezza che ogni persona di coscienza dovrebbe avere?
O sono privilegiati pure loro?

Postato da: tina | 25.04.08 18:08


Ciao Tonino, ti scrivo da Nola (NA) e mi pregio di essere stato, nel mio piccolo, artefice di questo grande successo elettrorale e vorrei puntare l'attenzione sul caso Alitalia. Ma come, ci sono centinaia di giovani che dopo 4 anni di militare e vincitori di concorso,dovevano transitare nelle forze di polizia militari e civile, e la funzione pubblica non sganciando soldi nostri ai vari ministeri li stà costringendo ad una disoccupazione forzata a casa..senza stipendi ecc.ecc. e poi all'improvviso escono senza problemi 300 milioni di euro di nostri soldi che andranno nelle tasche di amici industriali del Cavaliere. Caro Tonino, ricordi che il cavaliere ha detto che non metteva le mani in tasca agli italiano?...infatti non le metterà...perchè i soldi li prende prima che arrivano alle tasche.
Un fraterno saluto.

Postato da: PAOLINO | 24.04.08 20:27


Avrei da eccepire sull'uso allegro e disinvolto degli "ammortizzatori sociali". Il punto centrale del discorso è l'argomento considerato "Tabù" da parte della Classe Politica e da quella Sindacale. Com'è che non si parla più di separare gli accantonamenti Previdenziali da quelli Assistenziali dei Fondi INPS? Com'è che si parla sempre e soltanto di riformare il sistema previdenziale danneggiando i contribuenti al fondo stesso? Perché gli ammortizzatori sociali non vengono fatti gravare sulla fiscalità generale o su ACCANTONAMENTI DEFISCALIZZATI DEI DATORI DI LAVORO? Penso che la solidarietà dei lavoratori dipendenti sia un'altra cosa. Che siano più che disponibili ad aiutare finanziariamente i colleghi in cassa integrazione... ma non a qualunque costo. Sarebbe meglio stabilire un assegno minimo da erogare, se accettato, contro prestazione di servizi socialmente utili. Negli anni è stato fatto scempio della contribuzione lavorativa all'INPS. Usandola per favorire il contenimento dei costi del personale delle Imprese. Un grosso favore agli imprenditori che, così facendo, potevano remunerare meglio il CAPITALE INVESTITO. Discriminando, nei fatti, il LAVORO rispetto al CAPITALE. Uno dei tanti meccanismi che hanno prodotto l'attuale situazione distributiva della ricchezza prodotta. In sostanza è stato creato, anche attraverso i fatti descritti, un mostro; incapace di innovare, di investire, di competere in Italia o all’estero. Che si compiace solamente di strapagare i sodali del “sistema” con la raschiatura del fondo del barile.

Postato da: Carlo Guglieri | 24.04.08 16:15


Parto dal presupposto che in Italia e in particolare in alcune regioni( vedi la Sardegna)la disoccupazione è arrivata a percentuali inaccettabili. I giovani(il futuro della nostra società)che legitimamente aspirano prima possibile a trovare soluzioni concrete al loro avvenire, come possono pensare di farlo se a nessun livello politico esistono concrete iniziative nel creare nuove e diversificate possibilità di lavoro? Il benessere della società è fondato essenzialmente sul lavoro, ma allora perchè per tutte le parti politiche l'obbiettivo prioritario non è " creazioni di posti di lavoro"? di qualunque natura esse siano?
Tutti si lavano la bocca con critiche aspre e vergognose sull'età troppo bassa in cui si va in pensione,aggravando così il deficit dell'Inps, ma qualcuno ha mai pensato di porre in essere soluzioni e condizioni attraverso le quali le aziende, società e imprese potessero magari fare un ricambio generazionale mandando a casa 10 lavoratori con i requisiti pensionistici e assumere 5 giovani? NO!!!!! si preferisce che magari le aziende e le società chiudano o magari facciano ristruturazioni selvaggie (legate ad una semplice dichiarazione di stato di crisi) con accordi legati a tagli dell'occupazione attivando continuamente i cosiddeti " ammortizzatori Sociali" ( cassa integrazione, mobilità ecc.)che gravando sulla collettività continuano ad aumentare il debito statale, impoverendo cosi sempre più lo stato sociale. Questo è il mio modesto parere e ho fiducia che l'IDV sia l'unico partito ( non esistendo ormai più la sinistra)in grado di trovare delle soluzioni alla disoccupazione.Grazie

Postato da: Bruno Antonio Pilia | 23.04.08 16:19


IERI,22-4-2008,UN'ALTRO BOLLETTINO DI GUERRA SUL LAVORO:6(DICO SEI MORTI) E' UNA VERGOGNA ED UNA MATTANZA CONTINUA.FACCIAMO COSI':FRA 4000 MORTI(I MORTI AMERICANI IN IRAK), CERCHEREMO DI ARGINARE IL PROBLEMA E,SINDACATI PERMETTENDO,CERCHEREMO DI RISOLVERE IL PROBLEMA. BASTA!!!!
E' UNA VERGOGNA!!!!!
E' UNA VERGOGNA!!!!!
ON. DI PIETRO,SPERO CHE VI PIACCIA LA SOLUZIONE.
SI ACCETTANO SCOMMESSE.

Postato da: FRANCO 53 SA | 23.04.08 11:57


ALITALIA:
prestito ponte: 300.000.000 italiani residenti: 56.995.774 300.000.000 : 56.995.744 = 5.264 euro a persona compresi lattanti e centenari. Intanto Cimoli se cuccato una liquidazione di 6 milioni di ,gli assistenti di volo alitalia guadagnano 3.400 euro al mese lordi contro i 2.050 dei colleghi della compagnia "Volare" e i 2.200 degli assistenti di Air One. Dei piloti alitalia non ne parlo perchè mi vergogno di scrivere i loro stipendi ma lascio alla vostra immaginazione quanto portano a casa questi soggetti. Facciamola finita con questa pagliacciata, hanno navigato anzi volato nell'oro tutti e dico tutti adesso a terra a sudare come fa tanta gente onesta.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 22.04.08 22:16


Caro Antonio Di Pietro,ho avuto il 15/12/2006,una coppia di gemelle,io sono un lavoratore precario di RFI BLUVIA con 78 giorni di lavoro all'anno,ho quindi un reddito bassissimo e non ho mai ricevuto un aiuto economico dallo stato,vorrei sapere però per quale motivo genitori che hanno avuto bambini entro aprile 2006 hanno usufruito di un bonus regionale bebè di ben 1900euro,mentre per tutti gli altri che sono nati negli otto mesi successivi del 2006 sono stati esclusi.

Postato da: orazio | 22.04.08 16:46


Il giorno 16/04/2008 RFI BLUVIA ha convocato per una selezione accurata diversi lavoratori marittimi per assumerli,lasciando a casa e in mezzo ad una strada tutti coloro che per oltre dieci anni tra molteplici sofferenze hanno contribuito con turni di lavoro massacranti, con l'illusione di una futura stabilizzazione ,alla navigazione nello stretto da parte della stessa RFI.Mi chiedo come mai nonostante ci siano state diverse denunce dei fatti anche alla procura della repubblica,mai nessun magistrato si sia voluto impegnare indagando su tutti coloro che si sono avvicendati ai vertici di RFI BLUVIA per porre fine al cosidetto spreco di denaro pubblico e sfruttamento dei precari,oggi esclusi da un concorso di RFI fatto per stabilizzare qualche amico e parente con titoli inferiori a quelli di molti padri di famiglia.IO stesso ho 38 anni,3 figlie e una moglie casalinga.

Postato da: Orazio | 22.04.08 16:21



PER TUTTI I CITTADINI DI ROMA
LARGO AGOSTA ( zona prenestina) E' PRONTA PER LA RACCOLTA DELLE FIRME PER I REFERENDUM PROPOSTI DA GRILLO:
Abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria
Abolizione dell'ordine dei giornalisti
Abolizione della legge Gasparri
CHIUNQUE FOSSE INTERESSATO A DARMI UNA MANO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME SUI MODULI E PREGATO DI CONTATTARMI CON UNA E MAIL : ddroma2001@yahoo.it
O CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 21.04.08 23:01


FATTI NON PAROLE!

Il fallimento dell’Alitalia alle porte, montagne d’immondizia per le strade, la mozzarella alla diossina, la mucca pazza, il vino doc alterato, le morti bianche, la precarizzazione nel mondo lavoro, i salari più bassi d’Europa, la violenza senza limiti né controlli, scandali che si susseguono l’uno dopo l’altro: ecco solo alcuni sintomi di una società gravemente malata! Si ha l’impressione di vivere un’avventura simile a quella di “Titanic”:mentre il transatlantico affondava, la gente continuava indifferente a festeggiare! Ma la peggior disgrazia che ci possa capitare è la rassegnazione, l’indifferenza, il… farci l’abitudine! Le grandi idee, i cosiddetti ideali di giustizia, democrazia, libertà, solidarietà e senso di appartenenza ai valori della patria e della cristianità, sembrano chimere di quei pochi cittadini rimasti ancora "cittadini" e che non si piegano ad un sistema che vuole trasformarli in sudditi! E’ tramontato il "miracolo italiano", adesso ci dicono che sarà una stagione di… "lacrime e sangue"! E’ arrivato il momento di reagire, di mettersi in gioco seriamente ed in prima persona, di raccogliere la sfida affinché il bene prevalga sul male, l’onesto abbia la meglio sul furfante! Ma in che modo possiamo agire? Non facendoci l’abitudine! Non facendo l’abitudine a stipendi da fame! Non facendo l’abitudine alle ingiustizie della CASTA! Non facendo l’abitudine ai privilegi della CASTA! Non facendo l’abitudine alle brutture che da anni sono sotto i nostri occhi ed al fatto che nessuno fa niente per risolverle! Ma in che modo possiamo agire? Scegliendo di fare ognuno di noi, nel suo piccolo, il "proprio dovere" con coscienza! Partecipando in prima persona alla vita politica e civile delle nostre città, non dando più deleghe in bianco! Da qui dobbiamo ripartire! Senza troppa teoria! Senza troppe chiacchiere, ma con fatti concreti: tutto il resto seguirà.

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Postato da: Pubblico Impiego | 21.04.08 15:25


caro antonio, io ti credo e ti crederò sempre, ma troppe parole, troppe e niente fatti - sai? ho perso la fiducia nell'italia che vivo tutti i giorni - lavoro?....mio figlio, laureato in scienze infermieristiche pediatriche 110/lode ha trovato lavoro in francia 3500 euro al mese più vitto e alloggio. Questo dopo aver fatto mille domande in mille ospedali italiani.... dimmi antonio, come immagini il mio stato d'animo? ecco perchè non ho più fiducia dell'italia in qui ancora e spero per poco vivrò perchè ho intenzione di trasferirmi in francia a lione per stare vicino al mio unico figlio. ti stimo antonio, hai ricevuto 3 voti dalla mia famiglia, io mia moglie e mio figlio...ti auguro tutto il bene possibile...aldo

Postato da: aldo | 21.04.08 09:31


Il nuovo governo che il leader del popolo delle libertà, vincitore delle elezioni politiche 2008, sta per varare ha come priorità l’abbassamento delle aliquote IPER.
Bene!!!!,sento tanta gente dire in giro, ma vediamo che succede realmente quando si abbassa di un punto l’aliquota IPER mettendo a confronto uno stipendio annuo di un impiegato dello stato e quello dichiarato da Silvio Berlusconi per l’anno 2006..........clicca sul nome

Postato da: mimmo d'orazio | 20.04.08 22:57


CON L'ULTIMO SCRITTO DI CARLO ABBIAMO,SE MAI CE NE FOSSE STATO ANCORA BISOGNO,LA CONFERMA CHE NOI OPERAI SIAMO CARNE DA MACELLO(e come dimostratosi l'altro giorno nella fabbrica di plastica,dove il turno smontante AVEVA SEGNALATO UN'ANOMALIA), MA SE NE SONO FREGATI ED E' SUCCESSO IL BOTTO.
RIPETO:QUANTI MORTI ANCORA? ON. DI PIETRO,IL BOLLETTINO DEI MORTI SUL LAVORO E' PEGGIO DI UN BOLLETTINO DI GUERRA,E IN UN PAESE,COSIDETTO CIVILE,NON E' PIU' AMMISSIBILE. QUESTO SFOGO E' DIRETTO ANCHE AGLI IMPIEGATI STATALI PIU' SOTTO.ANCHE VOI AVETE QUESTI PROBLEMI?

Postato da: FRANCO 53 SA | 19.04.08 20:32


Sono un ex macchinista di Trenitalia, ex perchè da Dicembre 2007 sono pensionato. In tutta la mia vita lavorativa ho sempre lottato affinchè sui posti di lavoro ci fosse più sicurezza. Negli ultimi anni di servizio ero RLS (Rappresentante Lavoratori Sicurezza), ho affrontato le problematiche dell'amianto, del rumore e della ergonomia sulle locomotive in servizio in Sicilia. Capendo che Trenitalia non aveva nessuna intenzione di affrontare le problematiche perchè il costo economico sarebbe stato alto, nel Luglio 2005 ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo ed allo SPRESAL (Servizio Prevenzione Sicurezza degli Ambienti) della ASL 6 di Palermo. Nel Giugno 2002 avevo cominciato un ricorso contro l'INPS per il riconoscimento dell'ex art. 13 comma 8 della legge n.257 del 1992 che nel Febbraio 2006 ho vinto. Il quotiano Repubblica ,nell'edizione di Palermo, ha pubblicato questa notizia in prima pagina, le varie TV locali ne hanno parlato subito dopo la notizia della cattura di Provenzano. Da quel momento lo SPRESAL della ASL ha cominciato a credere a quanto da me denunciato. Nelle motivazioni della sentenza sono riportate alcune dichiarazioni di alti funzionari di Trenitalia difformi da quanto dimostrato dalla scienza e da quanto pubblicato dalla stessa Trenitalia. Ho fatto in modo che all' Assemblea della Regione Siciliana fosse presentata un' interrogazione parlamentare contro l'assegnazione alla Sicilia di locomotive vecchie di cinquantanni, piene di amianto e rumorosissime, che avrebbero dovuto essere rottamate (come se la Sicilia fosse la discarica Italiana dell'amianto!). Un'altra interrogazione simile è stata presentata al Senato della Repubblica. In entrambi i casi non ho avuto alcuna risposta nè un benchè minimo riscontro.
Ai lavoratori delle Ferrovie dello Stato che hanno vinto sia in primo grado che in secondo il ricorso per il riconoscimento dell'ex art.13 della legge n.257 del 1992, la Cassazione a sezione riunite con sentenza n.221 del 10 Gennaio 2007 respinge il ricorso senza rinvio non perchè non ne hanno diritto, ma perchè la competenza è della corte dei conti e non del giudice ordinario.
Questa pronuncia è in contraddizione con una precedente della stessa Corte fatta nel 1999, precisamente con la sentenza, Cassazione civile, sez.un.,1 Aprile 1999, n.207, dove si enuncia che la competenza è del giudice ordinario e non della Corte dei Conti.
I lavoratori, ed i familiari dei morti per mesotelioma, quindi devono ricominciare tutto l' iter e dovranno aspettare molti altri anni per il riconoscimento dei loro diritti stabiliti dalla legge.
Personalmente mi trovo nella condizione di essere l'unico macchinista (quando ho presentato il ricorso, adesso, ex macchinista) delle Ferrovie dello Stato ad aver avuto riconosciuta l'esposizione all'amianto in primo grado da un giudice ordinario, l'INPS si è appellato ed aspetto il mese di Dicembre 2008 per la prima udienza di appello. Sicuramente avrò gli stessi problemi che hanno avuto i miei colleghi.
Il riconoscimento all'esposizione all'amianto ha un costo economico sicuramente elevato; siccome i ricorrenti sono lavoratori onesti che, o sono ammalati o sono nelle condizioni di poter contrarre la malattia, tanto vale annullare la legge che riconosce dei diritti agli esposti all'amianto in modo che questi lavoratori non vivano nell'illusione di poter beneficiare delle agevolazioni attese! Che si eviti di parlare tanto di tutela della salute perchè in pratica non viene garantita a nessuno!! Spero che l'argomento possa interessarvi, cordiali saluti e buon lavoro, Carlo Castronovo ex RLS Cargo delle F.S. di Palermo.
P.S. Questa è la e-mail che ho mandato a Repubblica quache giorno fa. Sullo stesso argomento ho scritto a Corrado Augias ed Vittorio Zucconi. Non ho ricevuto nessuna notizia anche del ricevimento.

Postato da: Carlo Castronovo | 19.04.08 18:16


per i disabili,ratificare e applicare in parlamento la convenzione onu sui diritti sociali e non delle persone con disabilità,cercare di applicare e migliorare,se possibile,la legge 68/1999 sull'inserimento sociale e lavorativo delle persone diversamente abili iscritte ai centri per l'impiego provinciali e ai collocamenti obbligatori provinciali,istituire borse-lavoro ad hoc (vedi ITALIA-LAVORO e LAVORO&Sviluppo),soprattutto nelle zone depresse del mezzogiorno per le persone svantaggiate.
io penso che l'IDV possa farsi farico di questa battaglia di civiltà in Parlamento.

gianni da napoli

Postato da: gianni | 19.04.08 13:55


non sono d'accordo con il reddito nei periodi di non occupazione. Potrebbe prestarsi a troppi abusi da parte di molti. Non dobbiamo incentivare la "furbizia" perchè ce n'è già troppa in giro.Va studiato bene il problema degli aiuti per non aumentare il numero dei falsi disoccupati i quali poi lavorano magari in nero.Bisognerebbe anche rivedere seriamente il problema dei sussidi agli zingari o rom. Molta gente è veramente arrabbiata che parte delle tasse vadano a finire nelle tasche di gente che non lavora volontariamente.


Postato da: michela rocco | 19.04.08 12:59


********************* LA CASTA DEI LAVORI *********************
Ritengo che il posto fisso sia uno dei mali di questa società. Infatti se i giovani hanno paura della flessibilità, ciò non è dovuto tanto al desiderio del posto fisso, quanto alla consapevolezza di dover affrontare la "Casta del Lavoro". Infatti coloro che da tanti anni stanno sempre nello stesso posto, spesso si sentono "I Nonni" della situazione, e tendono a relegare i nuovi arrivati a funzioni marginali od umilianti. Inoltre "I nonni" tendono ad accordarsi con la parte dirigente per assicurare a parenti ed amici posti di lavoro ambiti. Invece questa società ha bisogno di una grande flessibilità , che comporta non solo la mobilità del lavoratore da un'azienda all'altra, ma anche da una città all'altra. Questo discorso però dovrebbe riguardare anche la classe dirigente delle aziende, perchè garantirebbe una maggiore trasparenza. Invece molti vogliono rimanere sempre nella stessa azienda, per ricoprire il ruolo dei "Nonni". Noi ci dobbiamo impegnare per costruire un'Italia moderna, dove non ci sia lotta tra gli stessi lavoratori. Occorre diffondere tra i lavoratori la solidarietà, il rispetto, la pace. Perchè il mondo del lavoro non può essere una lotta di sopravvivenza, dove vince chi è più forbo e prepotente.

Postato da: CARMINE PALUMBO | 18.04.08 16:34


Gentile Onorevole di Pietro,
siamo i giovani precari LSU_LPU della locride stanchi delle solite promesse mai mantenute. vogliamo essere stabilizzati.
Confidiamo in Lei e nei nostri diritti.
http://www.tuttosamo.it/LPU.htm

Postato da: GIUSEPPE | 18.04.08 15:40


vorrei che qualcuno mi aiutase a cercare lavoro come cassellante autostradale

Postato da: sabina | 18.04.08 13:40


FATTI NON PAROLE!

Il fallimento dell’Alitalia alle porte, montagne d’immondizia per le strade, la mozzarella alla diossina, la mucca pazza, il vino doc alterato, le morti bianche, la precarizzazione nel mondo lavoro, i salari più bassi d’Europa, la violenza senza limiti né controlli, scandali che si susseguono l’uno dopo l’altro: ecco solo alcuni sintomi di una società gravemente malata, seriamente malata!
Si ha, oggigiorno, l’impressione di vivere un’avventura simile a quella di “Titanic”:
mentre il transatlantico affondava, la gente continuava indifferente a festeggiare! Ma la peggior disgrazia che ci possa capitare è la rassegnazione, l’indifferenza, il… farci l’abitudine! Le grandi idee, i cosiddetti ideali di giustizia, democrazia, libertà, solidarietà e senso di appartenenza ai valori della patria e della cristianità, sembrano chimere di quei pochi cittadini rimasti ancora “cittadini” e che non si piegano ad un sistema che vuole trasformarli in sudditi: alla democrazia di oggi, a questa democrazia, basta una croce sulla scheda elettorale, al resto, a tutto il resto, ci pensano poi… “loro”! Sempre LORO, soltanto LORO! E’ tramontato il “miracolo italiano”, adesso ci dicono che sarà una stagione di… “lacrime e sangue”! E si riprende a vivere, o meglio a sopravvivere, ancora una volta nella speranza tanto illusoria, quanto ingannevole, di andare di nuovo al voto - incazzati neri - e con la voglia di… cambiare ancora “cavallo”, sperando che sia quello “vincente”, sperando che con una ics su questo o quell’altro simbolo si possa davvero cambiare… tutto! Cosa fare in questa situazione? La tentazione sarebbe quella di lasciarsi andare al pessimismo, di rinchiudersi nel proprio orticello e badare ai fatti propri, ma questa terribile sensazione va respinta con tutte le nostre forze. E’ arrivato il momento di reagire, di mettersi in gioco seriamente ed in prima persona, di raccogliere la sfida affinché il bene prevalga sul male, l’onesto abbia la meglio sul furfante! Ma in che modo possiamo agire? Non facendoci l’abitudine! Non facendo l’abitudine a stipendi da fame! Non facendo l’abitudine alle ingiustizie della CASTA! Non facendo l’abitudine ai privilegi della CASTA! Non facendo l’abitudine alle brutture che da anni sono sotto i nostri occhi ed al fatto che nessuno fa niente per risolverle! Ma in che modo possiamo agire? Scegliendo di fare ognuno di noi, nel suo piccolo, il “proprio dovere” con coscienza! Partecipando in prima persona alla vita politica e civile delle nostre città, non dando più deleghe in bianco!
Da qui dobbiamo ripartire! Senza troppa teoria! Senza troppe chiacchiere, ma con fatti concreti: tutto il resto seguirà.

BASTA SUBIRE!

BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

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Postato da: IMPIEGATI STATALI | 18.04.08 12:44


FATTI NON PAROLE!

Il fallimento dell’Alitalia alle porte, montagne d’immondizia per le strade, la mozzarella alla diossina, la mucca pazza, il vino doc alterato, le morti bianche, la precarizzazione nel mondo lavoro, i salari più bassi d’Europa, la violenza senza limiti né controlli, scandali che si susseguono l’uno dopo l’altro: ecco solo alcuni sintomi di una società gravemente malata, seriamente malata!
Si ha, oggigiorno, l’impressione di vivere un’avventura simile a quella di “Titanic”:
mentre il transatlantico affondava, la gente continuava indifferente a festeggiare! Ma la peggior disgrazia che ci possa capitare è la rassegnazione, l’indifferenza, il… farci l’abitudine! Le grandi idee, i cosiddetti ideali di giustizia, democrazia, libertà, solidarietà e senso di appartenenza ai valori della patria e della cristianità, sembrano chimere di quei pochi cittadini rimasti ancora “cittadini” e che non si piegano ad un sistema che vuole trasformarli in sudditi: alla democrazia di oggi, a questa democrazia, basta una croce sulla scheda elettorale, al resto, a tutto il resto, ci pensano poi… “loro”! Sempre LORO, soltanto LORO! E’ tramontato il “miracolo italiano”, adesso ci dicono che sarà una stagione di… “lacrime e sangue”! E si riprende a vivere, o meglio a sopravvivere, ancora una volta nella speranza tanto illusoria, quanto ingannevole, di andare di nuovo al voto - incazzati neri - e con la voglia di… cambiare ancora “cavallo”, sperando che sia quello “vincente”, sperando che con una ics su questo o quell’altro simbolo si possa davvero cambiare… tutto! Cosa fare in questa situazione? La tentazione sarebbe quella di lasciarsi andare al pessimismo, di rinchiudersi nel proprio orticello e badare ai fatti propri, ma questa terribile sensazione va respinta con tutte le nostre forze. E’ arrivato il momento di reagire, di mettersi in gioco seriamente ed in prima persona, di raccogliere la sfida affinché il bene prevalga sul male, l’onesto abbia la meglio sul furfante! Ma in che modo possiamo agire? Non facendoci l’abitudine! Non facendo l’abitudine a stipendi da fame! Non facendo l’abitudine alle ingiustizie della CASTA! Non facendo l’abitudine ai privilegi della CASTA! Non facendo l’abitudine alle brutture che da anni sono sotto i nostri occhi ed al fatto che nessuno fa niente per risolverle! Ma in che modo possiamo agire? Scegliendo di fare ognuno di noi, nel suo piccolo, il “proprio dovere” con coscienza! Partecipando in prima persona alla vita politica e civile delle nostre città, non dando più deleghe in bianco!
Da qui dobbiamo ripartire! Senza troppa teoria! Senza troppe chiacchiere, ma con fatti concreti: tutto il resto seguirà.

BASTA SUBIRE!

BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

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Postato da: IMPIEGATI STATALI | 18.04.08 12:44


Salve volevo dire che secondo mè il problema dell'immigrazione cattiva,sicurezza sul lavoro e il problema della sicurezza in generale sono solo figli di un unico grave problema italiano al certezza della non pena.
Finchè non si risolverà il problema delle carceri,e sopratutto il problema dei tempi giudiziari non risolveremo ne il problema sicurezza ne quello della sicurezza al lavoro ne quello dell'immigrazione cattiva.
Se la legge non fà paura perchè tanto in carcere nessuno ci và nessuno la rispetterà.

Postato da: DARIO | 18.04.08 10:43


abolizione della legge 30.
qualsiasi tipo di lavoro non puo'essere precario
dopo sei mesi deve diventare definitivo
sveltire le procedure di licenziamento per giusta causa
nessun salario minimo ma applicazione piena del
salario contrattuale previsto
a fine anno partecipazione ad una pecentuale degli utili prodotti dall'azienda
a fine anno contribuzione ad una percentuale di rimbosi per un eventuale deficit aziendale
per quanto riguarda la sicurezza e' lo stato che deve provvedere a farla rispettare ed e' il ministro del lavoro che ne e' responsabile in caso di mancanza di controlli e' lui che dovra' risponderne sia a livello civile che penale

Postato da: giancarlo ratti | 18.04.08 08:27


Salve a tutti io avrei una proposta per fare trovare lavoro ai giovani.
Sapete tutti che i penzionati hanno più tempo di aiutare i giovani quelli che sono ancora autosufficienti e che spesso si trovano l'inverno al freddo nelle stazioni a leggere i giornali e guardare i treni che passano e l'estate al caldo a fare la stessa cosa e quindi perché non farli aiutare i giovani visto che hanno più esperienza al riguardo del mondo del lavoro.
Voi che ne pensate?

Postato da: Vale | 18.04.08 02:33


Io non mi stancherò mai di lottare contro questo sistema politico,dove quello che conta e il bene personale,la proprietà privata, i privilegi ……NO! io per mio figlio voglio un mondo fatto di solidarietà di giustizia sociale, del rispetto delle regole e della legge dove chi spaglia paga e chi decide di rappresentare i cittadini deve essere il primo ad essere sottoposto al controllo, proprio perchè mi rappresenta.
Questa arroganza, questo menefreghismo nei confronti del popolo mi da ancora più forza per combattere questi pseudo rappresentanti politici.
70! sono 70 i nuovi parlamentari inquisiti a vario titolo che siederanno in parlamento; io se non pago una cartella esattoriale o una multa mi pignorano casa, mi applicano il fermo amministrativo. 70 di loro, che io non ho votato e che decideranno per me, hanno condanne o pendenze con la legge. NO! Io voglio anzi pretendo di essere rappresentato da persone pulite che per una legislatura dedicano la loro professionalità al servizio del paese finito il loro mandato tornano a lavorare come facevano prima.
A tutti i amici lettori del blog. Non arrendiamoci! Non ipotechiamo il futuro dei nostri figli! Il paese deve essere gestito dai cittadini non da inquisiti. Ognuno di noi nel proprio piccolo può fare tanto a cominciare proprio dai nostri figli ….spiegando il rispetto delle regole,della legge e del bene comune.
Dalle piccole cose si può sperare il un miglioramento generale.
Scusate dello sfogo, ma questa volta la vedo proprio brutta, 5 anni di vero ladrocinio di stato i cui interessi ricadranno sui nostri figli.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.04.08 23:02


Vorrei sapere come mai,al giorno d'oggi, alcune persone ultrasessantenni siano ancora costrette a fare lavori massacranti,distruttivi dal punto di vista fisico per arrivare poi a prendere una pensione misera.
Parlo di lavori quali il muratore, carpentiere etc.
Non sarebbe il caso di mandare in pensione ( e con almeno 1000 euro al mese s'intende) queste persone già all'età di cinquant'anni?Non penso minimamente che il loro lavoro sia paragonabile a quello di un pubblico impiegato.

Postato da: | 17.04.08 22:34


Caro amico il referendum per abolire il finanziamento ai partiti è stato giaà fatto vincendo l'annullamento ma purtroppo il finanziamento i partiti lo percepiscono ancora ed è una presa in giro....
LKa volete smettere tutti quanti di perndere in giro gli italini?

Postato da: Renato Marangon | 17.04.08 18:59


Caro Ministro,ho notato con piacere che il ministero delle infrastrutture, da lei retto, con con il provvedimento di revoca del concorso per la assunzione a tempo determinato n°31 unità scritto nella G.U. N°28 del 08/04/2008 ha cominciato a stabilizzare il precariato nella P.A., peccato che non si tratti stabilizzare l'occupazione ma la disoccupazione.
Caro ministro le pongo una serie di quesiti che mi vengono in mente dopo questa vicenda:
-Come può un procedimento di assunzione di urgenza venire tirato in ballo per tre anni?
-Come può un concorso con regolare copertura finanziaria e decreto di urgenza venir revocato perchè non rispondono più alle attuali
esigenze dell'Amministrazione;?
-Se il provvedimento aveva la copertura finanziaria dove sono finiti i soldi?
Caro ministro io di certo non voglio che mi venga regalato un posto di lavoro, ma mi piacerebbe che che i criteri e le procedure di assunzione dei pubblici dipendenti fossero chiare e limpide, soprattutto che non facessero perde tempo alla gente che crede nella P.A. e che si prepara per concorsi che non verrano mai fatti.
Mi piacerebbe avere un chiarimento da parte sua su tutta questa faccenda, anche solo per riacquistare di nuovo fiducia nelle istituzioni di questo paese che a volte vengono gestite con un fare sicuramente pressapochista.
Cordiali saluti
Ing. Guido Milani

Postato da: Guido Milani | 17.04.08 18:55


Sarebbe bello che tutti i giovani avessero da subito 1000/1.100 euro, ma ci sono anche lavoretti dove si fa tutto in nero, ad esempio anni fa feci il pony express e prendevo 1,3 euro circa a consegna su un lordo di 8 euro che percepiva l'azienda!!!

Postato da: Daniele Comoglio | 17.04.08 16:01


Come è strano il mondo...,di tutti i tagli e sacrifici annunciati nel pubblico impiego non si fà menzione delle reti televisive. Non si capisce neanche come mai Rete 4, che occupa uno spazio abusivamente e che se venduta non dovrebbe licenziare nessuno, si può tranquillamente permettere di giustificare la sua presenza abusiva con la scusa dei posti di lavoro, mentre sopprimere municipallizzate, enti ecc.ecc.sia giusto e sacrosanto anche se dovrà affamare un mucchio di gente. Non si capisce neanche come mai si voglia sopprimere per legge una tassa "federale" (l'ICI), senza lasciare al Comune, il diritto di stabilire se, come e quanto tassare gli immobili, impedendo così alla "famiglia Comune" e al suo "Capo Famiglia" il Sindaco, la possibilità di investire il ricavato in servizi pubblici e localmente condivisi.
Un ciao e un grazie a tutti
Forza Di Pietro.....

Postato da: maurizio | 17.04.08 12:22


porgo i complimenti all'Onorevole Di Pietro per il successo ottenuto alle ultime elezioni: personalmente sposo perfettamente il programma ed i valori del suo operato in quanto sono contrario ai vari conflitti d'interesse. Sono una persona democratica e rispetto la volonta' degli elettori. Io vivo in Calabria e sono un giovane precario lavoratore di pubblica utilita'che percepisce meno di mille euro al mese (trimestali e senza contributi figurtivi). Gestisco amatorialmente insieme ad un mio caro amico due siti internet (uno d'informazione cittadina e le sue forti ricche tradizioni e l'altro sportivo). La mia speranza e che tutti noi precari possiamo essere finalmente stabilizzati.Confido in Lei e nel suo operato.
Grazie di esistere!
w la giustizia.
Giuseppe Samo RC

Postato da: GIUSEPPE | 15.04.08 23:18


http://www2.beppegrillo.it/v2day/vmarcia/

Postato da: | 15.04.08 22:29


PRIMO REGALO DELLO SPICONANO SILVIO ......... LA PRIMA SEDUTA DEL NUOVO PARLAMENTO SARA'FISSATA NELLL'ULTIMO GIORNO UTILE STABILITO DALLA COSTITUZIONE PER L'ISEDIAMENTO DELLA CAMERA.
QUESTO PER FARE I MODO CHE GLI ATTUALI PARLAMENTARI USCENTI POSSANO MATURARE IL DIRITTO ALLA PENSIONE DOPO DUE ANNI ANNI.......... ALLA FACCIA DEL RINNOVAMENTO
CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 15.04.08 19:58


Nonostante tutto faccio comunque i miei complimenti all'On. Di Pietro x il raddoppio dei voti presi.
Il mio parere è ke i veri Valori oggi nn esistano più,quei valori che ti fanno vivere bene,l'onestà ke ti fa guardare negli occhi chi ti è davanti.
Considero una buona metà il voto al PDL senza ideologia.
Ho imparato nella vita a rispettare tutti fino a 99,ora credo si sia arrivato al culmine del rispetto e dell'intelligenza umana...

Postato da: massimo | 15.04.08 15:09


A circa 18 ore dall'esito elettorale sono quantomeno preoccupata per cosa potrebbe diventare l'Italia dopo altri 5 anni di governo sragionato condotto da un individuo per cui il precariato è sinonimo di flessibilità ...
L'unica mia speranza è che il mio voto dato all'Italia dei valori e la fiducia data a Di Pietro possano non essere vani; Attualmente, a un anno di distanza dalla laurea, sono impegnata nel Sevizio Civile Nazionale... cerco di migliorare il servizio pubblico delle biblioteche, e tutto per 450 euro al mese. Ma sono ancora convinta che perchè l'Italia, il mio Bel Paese, non collassi su se stessa, c'è bisogno di giustizia e di speranza. Basta con il precariato, basta con giovani costretti a farsi mutui di 40 anni perchè altrimenti non riusciranno mai a prendersi uno straccio di appartamento.

Sig. Di Pietro, per favore, non abbandoni tutti quei giovani che come me le hanno dato fiducia...

Postato da: Lara | 15.04.08 13:38


COMPLIMENTI INNANZI TUTTO PER IL RISULTATO,ANCHE SE NON è BASTATO,spero,però che non deluda tutte quelle persone che l'hanno sostenuta e spero, sopratutto,che intensificherà i suoi sforzi per rendere piu'VIVIBILE QUESTO SCHIFO DI PAESE,con questo intendo una sua piu' intensa attività a fermare lo spreco pubblico,ad ergersi come paladino della giustizia e a difensore ,dei diritti civili,delle persone piu' deboli.A calmare anche le velleità di quelle aziende ,comprano merci cinesi e rivendono in Italia come prodotto nazionale,che hanno manie di grandezza a spese degli operai e sulla loro pelle.ANCORA UN GRAZIE, PER AVERCI PROVATO, ALMENO,cosa che non è stata fatta da nessuno.

Postato da: franco 53 sa | 15.04.08 09:41


Ci sono dei momenti in cui non hai speranza, ci sono dei momenti in cui il mondo ti crolla addosso, ci sono dei momenti in cui tu crolli, ci sono dei momenti in cui la sofferenza oltrepassa un limite, ci sono dei momenti in cui dentro hai il buio. Questo è uno di quei momenti …
ma io voglio la luce !

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 14.04.08 23:03


Gent.mo On.le DI PIETRO
COME PROMESSO AI DIRIGENTI
DI FIRENZE L' HO VOTATO.
DISPIACE PER COME E'ANDATA.
CON FRANCESCO PARDI CERCHERO'
DI CONTRIBUIRE A PROPOSTE
CHE POSSANO AVVIARE L'ATTUAZIONE
DELLA COSTITUZIONE!!!!
IL SUCCESO DELLA LEGA AL
NORD E' DOVUTO ESSENZIALMENTE
ALLA QUESTIONE FISCALE!!!!
NOI SAPPIAMO CHE L'ATTUALE SISTEMA
TRIBUTARIO PENALIZZA QUASI TUTTI
I REDDITI FISSI CHE SONO CIRCA 25MILIONI.
INFATTI AL NORD E' DA TEMPO CHE
I LAVORATORI DIPENDENTI VOTANO LEGA O ADDIRITTURA PER BERLUSCONI.
PER RENDERE GIUSTIZIA AI
LAVORATORI DIPENDENTI OCCORRE
PROPORRE E CERCARE DI ATTUARE
IL SISTEMA FISCALE COSTITUZIONALE
BASATO, PER L'ACCERTAMENTO DEI
REDDITI EFFETTIVI, SUL METODO
ANALITICO ABOLENDO QUALSIASI
METODO INDUTTIVO/FORFETARIO
E DARE PROGRESSIVITA'AL SISTEMA
NEL SUO COMPLESSO.
GIUSTO IL SUO RIFERIMENTO ALLA ECONOMIA
DI MERCATO.
VOGLIO RAMMENTARLE UN PRINCIPIO
FONDAMENTALE DELLA NOSTRA COSTITUZIONE:
"LA REPUBBLICA RICONOSCE L'ANTERIORITA'
DELLA PERSONA UMANA RISPETTO
ALLO STATO E QUESTO INTERVIENE
QUANDO L'INDIVIDUO NON RIESCE A
GARANTIRE I DIRITTI EFFETIVI
DELLA PERSONA UMANA".
(ALDO MORO, GIUSEPPE DOSSETTI,
AMINTORE FANFANI, LELIO BASSI
E TANTI ALTRI,
CONTRARI I MONARCHICI
ED I FASCISTI DELL'UOMO QUALUNQUE
- ASS. COSTITUENTE 9 SETTEMBRE 1946).
FIRENZE: ROBERTO TORELLI

Postato da: roberto | 14.04.08 22:39


Caro Tonino non è bastatao forse...
Ci voleva più gente che avesse chiara l'idea di quello che si può fare e .. di quello che è lecito fare in un paese democratico.
Di quello che è lecito aspettarsi dai dirigenti Maximi che dovrebbero avere a cuore quello che in altri paesi civili è fondamentale.. il bene del paese, di tutti. Tutti quanti.
Non ci siamo riusciti, così come siamo i maestri delle PMI, così stiamo dando la vera nostra immagine in pasto al mondo; siamo rinchiusi nella nostra mediocrità, ne siamo avvolti, degli altri ci interessa poco. Pensiamo solo a noi stessi. Con la stessa ottusità di chi è su una barca alla deriva, e frega l'acqua comune per dissetarsi, facendo morire tutti di sete, con il risultato di rimanere l'ultimo cosciente ad accogliere la signora nera quando arriva ghignando.
Siamo stupidi credo, oppure mai cresciuti.
E il guaio è che siamo noi, sciocchi bambini a scegliere chi dovrà farci crescere.
Mi sento poco ottimista e mi scuso per questo, ma non riesco ad esaltarmi con quello che vedo.
Vabbè magari domani mi passa, speriamo.

Un saluto a tutti

Roberto

Postato da: Roberto | 14.04.08 22:01


Treviso 14/04/08


Sig. Ministro,congratulazioni.

Sono lieto e sorpreso del risultato.Non Le ho mai scritto,ma colgo questa circostanza per sottoporLe un quesito da proporre in Parlamento,se crede.
Credo succeda solo in Italia che gli addetti alla security aeroportuale abbiano un contratto di lavoro precario.Dopo essere stato abilitato con regolare attestato in seguito ad esame ENAC, sono stato assunto dalla Società che gestisce l'aeropoprto di Venezia a tempo determinato.Terminato il periodo,mi sono ritrovato in mezzo alla strada con la mia abilitazione,senza spiegazione alcuna ma,evidentemente,a causa delle raccomandazioni che altri hanno fatto valere a mie spese.
Ora faccio il metronotte e cerco di convincermi,caro Ministro,che questa NON è l'ITALIA IN CUI HO CREDUTO E MI SONO IMPEGNATO A COSTRIRE.Ho cinquantadue anni,una famiglia,e dal 2006 sono in mobilità.
Sono convinto che ogni lavoro ha pari dignità ma non è questo il problema:se siamo così lontani dagli Stati Uniti che parificano gli addetti alla security aeroportuale alle forze dell'ordine,per pretendere la stabilità e lo status di cui accennavo c,è bisogno di un 11 settembre anche in Italia? Le chiedo scusa per aver espresso un opinione. Distinti saluti Stefano F.

Postato da: Stefano | 14.04.08 21:40


Caro Tonino... non è badtato forse.
Ma q

Postato da: Roberto | 14.04.08 21:32


non resta che accettare la sconfitta che spero duri poco e a proposito di questo ma non dovrebbe durare l'arco di un anno la nuova legislatura visto che incombe il referendum che dovrebbe rendere incostituzionale l'attuale legge elettorale e quindi tornare alle urne?saluti

Postato da: claudio | 14.04.08 21:04


Di Pietro ti ho scritto,ti ho criticato, ma è stato solo per crescere insieme, ti ho votato e ti ho dato la fiducia non tradire tutti noi.
denuncia tramite la rete tutte le malefatte che inevitabilmente lo spiconano con il cadavere di Bossi dovra fare.
IN BOCCA AL LUPO

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 14.04.08 20:58


IN BOCCCA AL LUPO

Postato da: D'agostino concetta | 14.04.08 16:46


IN BOCCCA AL LUPO

Postato da: D'agostino concetta | 14.04.08 16:46


Antonio, ieri ti ho votato come ti avevo già promesso in una mail.
Cambiate questa legge! Sono precario da troppi anni! Fa in modo che il mio voto sia stato valido, opportuno e che abbia dei frutti.
Sei tutti noi Antonio!
W Di Pietro.
.... e ti voglio al ministero della giustizia!

Postato da: Luigi Di Pasquale | 14.04.08 11:21


Antonio sei tutti noi!
ieri ti ho votato, ho fatto votare mia moglie i miei suoceri e un gruppetto di amici che ho ospitato venerdi sera a casa e alla fine li ho convinti a votare per te.
Sei la nostra ultima spiaggia, ti prego non ci deludere.

Postato da: riccardo | 14.04.08 10:56


si batta fino in fondo per cambiare la legge 30!
non si può più andare avanti così.

Postato da: Jacopo | 14.04.08 00:41


sono un imprenditore che a bisogno di assumere personale per la mia azienda....
sapete quale è il colmo? che ho paura di farlo perchè non esistono formule contrattuali che tutelino l'azienda ed i lavoratori....
una volta che il lavoratore è stato assunto il datore di lavoro è schiavo dei sindacati e della burocrazia.....
io sono veramente preoccupato.... tutto ciò è assurdo....

Postato da: emilio | 13.04.08 21:57


Ho 31 anni e sono disoccupata, non riesco a trovare un lavoro, come farò ad andare avanti così? Sono sola e nessuno mi darà una mano. Vorrei lasciare questo paese he non offre niente a nessuno se non ai politici e ai personaggi della tv. Noi povera gente non contiamo niente ma poi quando si deve votare all'improvviso siamo importanti per loro! Siamo in DITTATURA ormai!!!

Postato da: Anonima | 13.04.08 15:20


Concordo con tutto tranne che con il salario minimo: è una misura benefica nell'immediato ma dannosa a medio-lungo termine, la classica toppa peggiore del buco; perché così si genera inflazione e si incentiva il lavoro nero. Il basso potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti dovrà invece passare da una riduzione del costo della vita, divenuto ormai insostenibile per milioni di famiglie a causa dei suoi due motori più potenti: la vergognosa situazione del mercato immobiliare e il sempre più alto costo dell'energia.

Postato da: giuliano leone | 13.04.08 15:20


Ho scoperto che certe aziende importanti in Italia assumono solo ragazzi extracomunitari. Perchè? Ci sono delle agevolazioni per loro sicuramente! E gli italiani? Dovranno trasferirsi all'estero tra qualche mese se si continua così! L'Italia è il paese della vergogna!!! A noi italiani all'estere ci prendono a pesci in faccia!!!!

Postato da: Anonimo | 13.04.08 15:17


Forse non tutti sanno che:LAVORO,SICUREZZA,LEGALITA',ECONOMIA,INFORMAZIONE ,SALUTE,FAMIGLIA,SCUOLA,LOTTA agli SPRECHI E AMBIENTE sono TUTTI TEMI che sono correlati e intrecciati tra loro:senza uno non ci puo' essere l'altro.La POLITICA DEVE ESSERE AL SERVIZIO DI TUTTO CIO' E NON IL CONTRARIO.Anche perchè i politici vengono PAGATI e anche PROFUMATAMENTE.
On. DI PIETRO ,li vogliamo affrontare questi problemi?

Postato da: franco 53 sa | 13.04.08 13:05


Penso che il problema principale a carattere mondiale in questo momento storico sia la mancanza del potere d'acquisto per i beni di prima necessità per cui ritengo urgente aumentare i salari nella stessa misura del costo della vita e nello stesso tempo diminuire le ritenute fiscali che ogni lavoratore e ogni datore di lavoro lascia allo stato. Non so in che modo, ma ritengo che questo sia il problema che più urge risolvere se non vogliamo che anche nella nostra nazione, come sta succedendo altrove scoppi una guerra civile

Postato da: leonardo | 13.04.08 11:39


HO 42 SONO SPOSATO E HO 2 RAGAZZI DI 12 E 10 ANNI. NEL 2006 LA MIA AZIENDA HA CESSATO L'ATTIVà.ADESSO SONO ISCRITTO NELLE LISTE DI MOBILITà CHE A BREVE TERMINERà. NON SO PIU' CHE FARE SPERO CHE FARETE CON URGENZA SE VINCERETE HA SISTEMARE QUESTE SITUZIONI CHE SE STARETE NELLE MIE VESTE NON SAPREI DESCRIVERVI. AD ANDARE A CERCARE LAVORO COME CAPITA CIOè COME MENTICARE A 42 ANNI CIO' UNA GRANDISSIMA VEGOGNA QUANDO MI SENDO DIRE TI FAREMO SAPERE. A VOLTE MI DIMENTICO COME FUNZIONANO LE COSE. DEVO CONOSCERE QUALCUNO DI GROSSO SE NO QUANDO LAVORI. MA PURTROPPO NON CONOSCO NESSUNO, NE PER ME NE PER I MIE FIGLI QUANDO CRECSERRANNO SPERO CHE NON SOFFRIRANNO COME IL PADRE E COME TANTI PADRI ONESTI CHE HANNO LO STESSO PROBLEMA.SPERO TANTO IN UN LORO FUTURO VERAMENTE LO DICO CON IL CUORE.

Postato da: DOMENICO.P | 12.04.08 23:57


come pensate di far incrementare posti di lavoro aumentando il salario minimo?se un'azienda di fatto non ha la possibilità ne conseguono due possibili risultati:
o l'incremento del lavoro nero
oppure la diminuzione di assunzioni e la chiusura di tutte le piccole attività imprenditoriali.
penso che si dovrebbero invece rivalutare tutte le trattenute statali sugli stipendi che il datore di lavoro è costretto a versare ma che non va a beneficiare direttamente e nell'immediato il lavoratore.

Postato da: claudia | 12.04.08 09:50


I milioni di Forza Italia a Dc, Mussolini e De Gregorio. I fondi ai ministri di Prodi. Le lobby trasversali e le coop. Tutta la politica euro per euro.
Le tabelle con la documentazione relativa ai finanziamenti concessi da privati e aziende a uomini politici e partiti negli anni 2006 e 2007.
clicca sul nome

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 11.04.08 22:40


Sono 32 anni che lavoro alle poste, il mio stipendio e' di € 1.400,00 lorde!!!! Cosa ne pensa???
Lei mi ispira fiducia ed onestà, e credo sia ancora una persona che crede nei valori essenziali, La prego di non deludermi.
Cordiali saluti.
Franca

Postato da: | 11.04.08 21:39


basta con questo pagliaccio pericoloso che durante la campagna ,alla fine, ha dovuto per necessità di favoritismo inneggiare ai mafiosi,e buttare odio e schifezze contro i pm. si dice e si sbugiarda odiando tutto quello che è onesto,legale,pulito. attenzione ,domenica bisogna votare la chiarezza,la libertà di pensiero, la pulizia e la legalità, votando idv Di Pietro per la nostra salvezza.grazie

Postato da: lucia | 11.04.08 16:49



Credo che la vera proposta SERIA per tutti i lavoratori dipendenti è quella di scindere l'INPS dall'assistenzialismo e dal welfare.

Lavoro da 15 anni e so bene che con i soldi versati l'INPS paga pensioni sociali (anche a cittadini extracomunitari over 70 con figli in Italia!!!), e tutti i vari ammortizzatori sociali.
Pur nella piena convinzione che le pensioni sociali siano un dovere per un Paese civile ritengo che sia arrivato il momento di demandare ad altri enti (ministero del tesoro) questo onere.
Piccola riflessione: perché elargire con l’avvallo dei sindacati, senza se e senza ma, ammortizzatori sociali straordinari a grandi industrie come la FIAT (azienda in mano a banche) mentre queste NON reinvestono gli utili (nel 2007 pari a 2.000 Ml€) in Italia?
E poi BASTA col capitalismo statalista…com’è possibile fare l’imprenditore con i soldi pubblici!?

Un sincero IN BOCCA AL LUPO

Gianluca

Postato da: gianluca | 11.04.08 11:45


Caro Ministro,

le scrivo in qualità di dirigente del suo ministero, per segnalarle in questi giorni sono in corso le procedure interne per l’assegnazione dei posti di dirigenza di seconda fascia.

E’ UNA VERGOGNA!!! Stanno utilizzando metodi di valutazione da I Repubblica, e non su metodi meritocratici, si’ è caduto cosi’ in basso che i “raccomandati” hanno sottobanco cambiato le richieste per far si di essere accontentati alla faccia degli onesti.

LEI !!! che della correttezza ed onestà ne ha fatto una bandiera politica come puo’ permettere tutto questo!!!

Fermi tutto questo od altrimenti non possiamo che pensare che sia complice di una gestione della pubblica amministrazione con i soliti giochi sporchi clientelari.

Postato da: francesco | 11.04.08 11:25


In tema di equità e giustizia come la mettiamao con chi lavora da 10/15 anni e guadagna 1100 euro/mese? Credo che non abbia un'ottica di equità e serietà una proposta di questo tipo ma tenda al populismo. Molto più serio un salario minimo a ~800 euro associato ad un pacchetto di sostegno per i giovani, ad esempio locazione garantita dai comuni (con fondi provenienti dall'ici) per un numenro minimo di 2/3 anni con a carico del giovane solo le spese di gestione dell'immobile locato. Il risultato finale sarebbe più o meno lo stesso ma, credo, con un messaggio completamente diveso verso tutti i partecipanti alla società.

Saluti

Postato da: Giorgio Vaccari | 11.04.08 08:30


va bene salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro ai giovani ma per quelli che come me sono in servizio da 17 anni e guadagnano 1300 euro cosa propone?

Postato da: Salvatore | 10.04.08 21:07


Agevolazioni fiscali per i lavoratori precari, perché? Di che tipo? Per
quali precari? se guadagna poco, è già agevolato.
Se il lavoratore precario fosse semplicemente pagato di più rispetto ad uno
assunto a tempo indeterminato, non si risolverebbe tutto in un colpo solo?

Postato da: Massimo | 10.04.08 20:15


Lei intende garantire un reddito ai lavoratori precari nel periodo in cui
essi non lavorino. Ma come distinguere il lavoratore "costretto" al
precariato, sfruttato, sottopagato, da chi invece volontariamente sceglie
tale forma di lavoro e magari guadagna anche bene, molto spesso in "nero"?
Non si rischia una forma di "assistenzialismo", dando così alibi a molta
gente per non cercare lavori più "sicuri" e/o "parassitare" a danno dello
Stato?

Postato da: Massimo | 10.04.08 20:14


Salve Dott. Di Pietro, le pongo questa domanda...
Io sono un Tecnico Informatico e lavoro da 4 anni in un' Azienda Informatica con un età di 25 anni e un ho contratto a tempo Indeterminato, sarà anche il mio stipendio portato a €1000-€1100 oppure, perchè io NON sono un precario rimango a €860,00??? Vorrei capire quindi come Vi ponete sulla questione delle persone che hanno un contratto Indeterminato ma hanno lo stipendio basso. Avrei voglia di sposarmi ma anche avendo un buon Contratto ho questo misero stipendio...

Postato da: Arturo | 10.04.08 15:50


Mia moglie è rumena,2 lauree in Romania che qui in Italia contano ZERO
non ha mai trovato un lavoro in Italia (dal 2003). Ad aprile avrà la cittadinanza italiana, ma le sue lauree continueranno a contare ZERO , NIENTE .
Continua a vincere e a partecipare a concorsi organizzati dalla Regione Lazio,
ultimo un corso da Mediatore interculturale . Ma i mediatori in Italia contano ZERO, NIENTE .
La regione Lazio organizza corsi per mediatori interculturali , ma la figura del mediatore NON è riconosciuta .
Si parla di integrazione con gli stranieri, ma il mediatore interculturale o lavora in nero o per prestazione.
Nostra figlia di due anni un giorno si chiederà come mai la madre con 2 lauree
non ha mai trovato un lavoro in Italia.Bella Italia !!
CI SIAMO DIMENTICATI DI QUANDO GLI IMMIGRATI ERAVAMO NOI ????
CI RICORDIAMO DEGLI IMMIGRATI SOLO QUANDO AL TG C'E' UN RUMENO CHE RUBA O UCCIDE QUALCUNO ?
MA PERCHE' GLI ITALIANI NON RUBANO , NON UCCIDONO ?
SAPETE COSA FANNO GLI ITALIANI INDUSTRIALI IN ROMANIA ? SCHIAVIZZANO ! BRAVA GENTE EH ?
SAPETE QUANTI IMMIGRATI IN ITALIA CON LAUREE, FANNO LAVORI CHE NESSUN ITALIANO VUOL FARE ?
CI SIAMO DIMENTICATI DI QUANDO GLI IMMIGRATI ERAVAMO NOI ????
CI SIAMO DIMENTICATI CHE LA ROMANIA VENNE CONQUISTATA DA ROMA ??
SIAMO STATI POVERI ANCHE NOI E SIAMO STATI IMMIGRATI ANCHE NOI COME E PEGGIO DEI RUMENI.
ANDREBBERO AIUTATI , INTEGRATI , NON MASSACRATI OGNI GIORNO SUI TG .

Postato da: graziano | 10.04.08 15:43


prima delle elezioni tutti ci dicono e narrano la bella storia, ma dopo dobbiamo sempre fare i conti con quello che ci aspetta. Bello lo stipendio iniziale a 1000 euro, ma di quanto aumenterà quello di chi è da 25 anni che lavorà? e porta a casa solo 1200 euro?
Bello dire combattere l'evasione, ma chi paga è sempre il lavoratore a reddito fisso, lo Stato si trattiene le tasse al passaggio. Proviamo a fare all'americana, dove si detraggono tutte le spese. Diminuiamo le spese inutili e superflue dei ministeri e relativi ministri. Andiamo a cercare gli evasori totali, accertiamoci che veramente i poveri non stiano lavorando in nero.
solo così l'Italia potrà rialzarsi e riprendere il cammino verso un futuro roseo per tutti.
Antonia

Postato da: antonia vettro | 10.04.08 13:14


bella la proposta del salario mininmo di ingresso a 1000 euro, ma a mio marito che dopo 25 anni di lavoro porta a casa solo 1200euro di si vedrà aumentato lo stipendio di 1000 euro

Postato da: antonia vettro | 10.04.08 13:06


Caro Di Pietro, sono orgogliosa che in Italia ci siano ancora uomini politici come lei; condivido le sue idee ed il suo programma, anche per quanto riguarda il lavoro; vorrei solo che si tenessero in considerazione, oltre ai giovani, anche quelli che, oltrepassati i 40 anni come me, non riescono più a trovare un'occupazione perchè vengono bloccati sul nascere proprio a causa della loro età. Anche noi abbiamo una famiglia da mandare avanti, e se single, dobbiamo mantenerci! Non dimentichiamoci che noi abbiamo dato al lavoro oltre 25 anni della nostra vita!!! Grazie

Postato da: Elena Orpini | 10.04.08 10:52


Azienda che fattura 8,5 milioni€(parole della Finanza fatto in un controllo)che non investe neanche 1€ per la sicurezza dei suoi dipendenti,e non si preoccupa minimamente dei bisogni e delle esigenze dei suoi dipendenti,sempre relativo al buon funzionamento dell'azienda stessa E' UNA COSA VERGOGNOSA. Perche'non si impianta l'orologio in tutte le aziende per vedere EFFETTIVAMENTE le ore di lavoro?Perche' l'azienda non fornisce in dotazione ad ogni operaio i MEZZI di PROTEZIONE ADEGUATI?
On. DI PIETRO NON VOGLIO CONTINUARE su questo binario, MA E' LA VERITA'.
PERCHE' NON SI DEVONO AFFRONTARE questi problemi?A chi fa comodo? Non certo agli operai che ci rimettono la vita in parecchi casi(TORINO:ESTINTORI VUOTI, PORTO MARGHERA :BOMBOLE dell'ossigeno VUOTE.Questi i casi più eclatanti, ma nelle piccole aziende è ancora peggio.A QUANDO RESPONSABILITA' DIRETTE DEL DATORE DI LAVORO? QUANTA GENTE DEVE MORIRE ANCORA?
Saluti ed auguri.

Postato da: FRANCESCO53 SA | 10.04.08 10:20


è una bella cosa 1000 € al mese per iniziare, magari.
sono un insegnante e dopo 10 anni prendo 1200 € netti al mese a quanto porterete il mio a confronto? "senso di giustizia".
togli da 1200€ 400 di mutuo, 350 carburante per andare a lavoro, più le altre spese.
in più l'insegnante non viene neanche più valorizzato socialmente ma continuate a mettere nei vostri programmi "la scuola" "l'insegnante".
per me sono sempre e soltanto parole, parole, parole. mi dispiace molto che in questo paese la politica pensa solo a se stessa e ci chiede il voto per avvallare i loro comodi. bella cosa.

Postato da: Salvo | 10.04.08 10:06


è una bella cosa 1000 € al mese per iniziare, magari.
sono un insegnante e dopo 10 anni prendo 1200 € netti al mese a quanto porterete il mio a confronto? "senso di giustizia".
togli da 1200€ 400 di mutuo, 350 carburante per andare a lavoro, più le altre spese.
in più l'insegnante non viene neanche più valorizzato socialmente ma continuate a mettere nei vostri programmi "la scuola" "l'insegnante".
per me sono sempre e soltanto parole, parole, parole. mi dispiace molto che in questo paese la politica pensa solo a se stessa e ci chiede il voto per avvallare i loro comodi. bella cosa.

Postato da: Salvo | 10.04.08 10:05


Forza Tonino. L'Italia onesta ti ama.

Postato da: Bruno | 09.04.08 22:59


"Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro" Magari! Ma come pensa di riuscirci? Costringendo i datori di lavoro o "integrando" lo stipendio con fondi pubblici?

Postato da: Luca | 09.04.08 22:49


Occupazione di immobile con contratto ADSL :) questa è bella

Postato da: Luca | 09.04.08 22:45


salve voglio fare una sola domanda anche se so che saro ignorato o 41 anni disoccupato da poco o moglie sordomuta e 4 figli minori abito in prov di caserta e non ce nessuna possibilita di lavoro ne x me ma neanche x mia moglie viviamio con 470 euro almese abbiamo occupato una casa e non sappiamo piu che fare x vivere oggi che si deve fare andare a votare ma a chi? grazie

Postato da: vittorio | 09.04.08 22:16


carissimo ministro....sono un tuo fans.....

continua con la tua grande onestà e trasparenza

e perseguita i disonesti e gli incantatori SIL

BERL. esso ha paura di te, perchè sei nel giusto.

Postato da: giuseppe foletto | 09.04.08 17:48


carissimo ministro....sono un tuo fans.....

continua con la tua grande onestà e trasparenza

e perseguita i disonesti e gli incantatori SIL

BERL. esso ha paura di te, perchè sei nel giusto.

Postato da: giuseppe foletto | 09.04.08 17:47


carissimo ministro....sono un tuo fans.....

continua con la tua grande onestà e trasparenza

e perseguita i disonesti e gli incantatori SIL

BERL. esso ha paura di te, perchè sei nel giusto.

Postato da: giuseppe foletto | 09.04.08 17:47


carissimo ministro....sono un tuo fans.....

continua con la tua grande onestà e trasparenza

e perseguita i disonesti e gli incantatori SIL

BERL. esso ha paura di te, perchè sei nel giusto.

Postato da: giuseppe foletto | 09.04.08 17:47


E per i cinquantenni licenziati da imprese in crisi ?
Ho 56 anni, da sei sono disoccupato.
Sono uscito da una azienda di informatica con due anni di disponibilità e con alle spalle ben 32 anni di servizio.Mi hanno invogliato facendomi credere che subito dopo sarei stato assorbito da un qualsiasi ente.
Ancora aspetto e tra l'altro non posso andare in pensione visto che per la nuova legge non ho i requisiti.
I giovani, d'accordo; e noi che abbiamo contribuito a ricostruire l'economia italiana ??

Postato da: zangara salvatore | 09.04.08 17:37


sono una dirigente del ministero della salute, PRECARIA, e come me altri 200. quando scadrà il nostro contratto che fine faremo?
firmando ci siamo impegnati a chiudere qualsiasi attività che facevamo prima....non è vita questa. immedesimatevi, visto che voi la pagnotta ce l'avete garantita, e risolvete il problema, a tutti i livelli di impiego!

Postato da: daniela | 09.04.08 15:24


di pietro siamo un gruppo di ragazzi di 18 anni ed abbiamo deciso di votarti w DI PIETRO

Postato da: daniele | 09.04.08 14:38


Buongiorno
io ho ormai 43 anni, ho un diploma di perito in informatica, ho lavorato per anni prima in una azienda sino ad arrivare responsabile di reparto, poi in un altra come tecnico. Per vari motivi ho deciso di cambiare e di provare a fare il piccolo imprenditore, vista la situazione in Italia lascio a voi immaginare cosa sia successo, adesso mi ritrovo nella necessità di trovare un lavoro ma data la mia età è impossibile. Possibile che nessuno tocchi l'argomento delle possibilità lavorative per chi non ha più trent'anni. Sarei disposto a riciclarmi anche con lavori diversi e con salario rivisitato ma sembra che oltre i trenta-trentacinque anni si sia tutti rimbambiti e non più idonei al lavoro.

Postato da: Massimo | 09.04.08 10:30


Egregio Dott. Di Pietro ho letto il suo programma sul lavoro,penso non sia abbastanza.Bisogna eliminare totalmente i contratti di lavoro a tempo determinato,i Co.Co.pro e cosi' via.
Ritengo giusto che l'imprenditore pretenda un periodo di prova per il nuovo assunto,ma e' necessario che questo sia l'anticamera di un lavoro certo e stabile per il futuro.
Dovete studiare un meccanismo per far si che gli imprenditori non ci usino come schiavi di 6 mesi in sei mesi.
Su questo si gioca la fiducia che noi precari/disoccupati riponiamo in Lei.

Cordiali Saluti

Postato da: Attilio | 09.04.08 10:25


Per cambiare VERAMENTE l'Italia,bisogna cambiare tutta la classe politica:è questa che ha fatto più danni negli ultimi 15 anni(e dico anche poco).
Ho 53 anni e ho lavorato da quando ne avevo 15,e adesso sono disoccupato dal 9-2007.Non posso andare in pensione perchè troppo giovane, ma non trovo lavoro perchè troppo vecchio.
Questa è l'Italia:politici che non sanno più come
TARTASSARE gli onesti (in tutti i modi:casa, auto,spesa quotidiana,salute( e chi più ne ha,più ne metta,perchè E' LA VERITA').
Sfido chiunque a dire il contrario e invito tutte le persone oneste a sostenere queste tesi, perche' è con l'unione dei cittadini onesti che si puo'
(e si DEVE CAMBIARE L'ITALIA).A questo aggiungiamoci anche i sindacati e il quadro e' completo.


Postato da: FRANCESCO anni53 (SA) | 09.04.08 09:58


Caro DiPietro,

è la prima volta che scrivo ad un politico.
Nel primo punto del Suo programma, si parla di aumentare gli stipendi, diminuendo il carico fiscale sulle imprese.
Sulla mia busta paga di 1000 euro ci sono 600/700 di trattenute fiscali, ogni mese.
Sarebbe opportuno diminuire la pressione fiscale sulla busta paga, non solo alle aziende.

Spero che il Suo programma consideri anche questo punto di vista.

Cordiali Saluti
Ivan Rossi

Postato da: Ivan Rossi | 09.04.08 00:22


Caro Di Pietro,
quando sento che i dipendenti della ns Presidenza della Repubblica sono rimasti male perche' gli hanno tolto l'indennita' per uso computer di circa 100/500 euro MESE a secondo del livello
" che per loro e' una cifra ridicola calcolando che hanno SOLO 16 stipendi l'anno di importi nettamente superiori alla media "
immagina la mia rabbia perche' sono cinquantenne con 32 anni di lavoro alle spalle in diversi settori esperienza da vendere con un contratto a termine per 1.100,00 euro fino al 31.12.08 poi???????
sei rimasto uno dei pochi o forse l'unico che puo' dar fastidio a questo gruppo di burocrati disonesti, CORAGGIO E VAI AVANTI.

Postato da: Guglielmo | 08.04.08 22:13


Salve,
non potreste - in poche parole - proporre di combattere il malcostume italiano della raccomandazione nel mercato del lavoro? Non potreste proporre una legge che sanzioni penalmente, in modo molto rigoroso, chi prende a lavorare gente raccomandata anziché selezionare le domande e i curricula in ordine di arrivo?
Cordiali saluti.
Luca

Postato da: Luca | 08.04.08 22:10


Caro Di Pietro,
è terribile sentire di cinquantenni precariandi, ma personalmente è inquietante anche ciò che le sto per raccontare.

Sono un dipendente pubblico di 35 anni con alle spalle 3 anni di lavoro con contratto a tempo indeterminato presso una amministrazione pubblica.

Prima facevo il muratore a tempo pieno e il geometra iscritto ma a tempo perso per motivi subiti di prevaricazione generazionale, che non le sto a raccontare.

Sarò invidiato da tanti per questo "traguardo" raggiunto, tralaltro senza raccomandazioni, e di questi tempi è doveroso segnalarlo.
Il punto è che la maggioranza degli italiani sarebbe ancora in festa per questo.

Io, invece sono in depressione. Assunto come tecnico (abituato a lavorare tanto), dopo tanti mesi di nullafacenza forzata che mi hanno appiattito mentalmente e svariati trasferimenti in altri uffici da me tentati e raggiunti per riconquistare un po' di dignità professionale, mi ritrovo al punto di partenza.

Significa che sono dovuto essere più bravo di altre 5000 persone per fare un lavoro che non mi fanno fare.
Anzi mi hanno collocato da un anno e mezzo in un ufficio amministrativo dove svolgo mansioni che può fare la prima persona che passa sotto la finestra.

Tutto ciò mi ha tolto la voglia e la capacità di vedere un futuro, in e tra un po' anche fuori questa amministrazione, rassegnandomi alla depressione.
Ogni mattino all'ingresso del lavoro mi sento come quando a scuola era il giorno di marinare per evitare il male.
E per fortuna ho trovato la forza di farmi curare da una brava psicologa.

Tutto questo preambolo per farle notare ciò che mi preclude ogni scappatoia:
Per fare l'artigiano, riportandomi in vita, sono obbligato a mettermi in part-time almeno al 50% col primo lavoro.
Ciò significa che perderei almeno la metà dello stipendio ritrovandomi con circa 7000€/annui.

Per aprire una attività artigiana se ho fatto bene i conti, tra iscrizioni alla CCIA, IVA, INPS, INAIL, e un contabile per tutte le pratiche se tutto va bene ci vogliono poco meno di 7000€.
Proprio quei 7000€ residui del primo lavoro.

Significa che se la nuova attività non decolla si va in "parità di bilancio": zero euro di entrate per un anno, per due mestieri e per tanta voglia di lavorare che mi sta dando solo problemi.
Vuol dire che se rischio e va male non avrò neanche i soldi per la psicologa.

Non trovo sia giusto tutto ciò, chi nasce agnello potesse almeno morire pecora.
Questo salasso sembra una garanzia solo per i veterani, un po' come le vecchie licenze di un tempo per alcune categorie, ermetiche come la massoneria.

Non trovo sia giusto risolvere lavorando in nero.

Non è possibile continuare a vedere questo scempio: "Se vuoi lavorare perchè non ti piace il lavoro che fai o perchè vorresti fare dei progetti nel corso della tua vita o perchè lo stipendio inizia a saper di ridicolo, cosa succede? Ti chiedono prima di tutto tanti soldi, a priori, anche se non farai uno solo centesimo di lavoro.

Presto chiederemo dei mutui per pagare le tasse di iscrizione per poter iniziare a lavorare?
Un suo ammiratore.

Postato da: Michele | 08.04.08 17:23


Caro Di Pietro,
è terribile sentire di cinquantenni precariandi, ma personalmente è inquietante anche ciò che le sto per raccontare.

Sono un dipendente pubblico di 35 anni con alle spalle 3 anni di lavoro con contratto a tempo indeterminato presso una amministrazione pubblica.

Prima facevo il muratore a tempo pieno e il geometra iscritto ma a tempo perso per motivi subiti di prevaricazione generazionale, che non le sto a raccontare.

Sarò invidiato da tanti per questo "traguardo" raggiunto, tralaltro senza raccomandazioni, e di questi tempi è doveroso segnalarlo.
Il punto è che la maggioranza degli italiani sarebbe ancora in festa per questo.

Io, invece sono in depressione. Assunto come tecnico (abituato a lavorare tanto), dopo tanti mesi di nullafacenza forzata che mi hanno appiattito mentalmente e svariati trasferimenti in altri uffici da me tentati e raggiunti per riconquistare un po' di dignità professionale, mi ritrovo al punto di partenza.

Significa che sono dovuto essere più bravo di altre 5000 persone per fare un lavoro che non mi fanno fare.
Anzi mi hanno collocato da un anno e mezzo in un ufficio amministrativo dove svolgo mansioni che può fare la prima persona che passa sotto la finestra.

Tutto ciò mi ha tolto la voglia e la capacità di vedere un futuro, in e tra un po' anche fuori questa amministrazione, rassegnandomi alla depressione.
Ogni mattino all'ingresso del lavoro mi sento come quando a scuola era il giorno di marinare per evitare il male.
E per fortuna ho trovato la forza di farmi curare da una brava psicologa.

Tutto questo preambolo per farle notare ciò che mi preclude ogni scappatoia:
Per fare l'artigiano, riportandomi in vita, sono obbligato a mettermi in part-time almeno al 50% col primo lavoro.
Ciò significa che perderei almeno la metà dello stipendio ritrovandomi con circa 7000€/annui.

Per aprire una attività artigiana se ho fatto bene i conti, tra iscrizioni alla CCIA, IVA, INPS, INAIL, e un contabile per tutte le pratiche se tutto va bene ci vogliono poco meno di 7000€.
Proprio quei 7000€ residui del primo lavoro.

Significa che se la nuova attività non decolla si va in "parità di bilancio": zero euro di entrate per un anno, per due mestieri e per tanta voglia di lavorare che mi sta dando solo problemi.
Vuol dire che se rischio e va male non avrò neanche i soldi per la psicologa.

Non trovo sia giusto tutto ciò, chi nasce agnello potesse almeno morire pecora.
Questo salasso sembra una garanzia solo per i veterani, un po' come le vecchie licenze di un tempo per alcune categorie, ermetiche come la massoneria.

Non trovo sia giusto risolvere lavorando in nero.

Non è possibile continuare a vedere questo scempio: "Se vuoi lavorare perchè non ti piace il lavoro che fai o perchè vorresti fare dei progetti nel corso della tua vita o perchè lo stipendio inizia a saper di ridicolo, cosa succede? Ti chiedono prima di tutto tanti soldi, a priori, anche se non farai uno solo centesimo di lavoro.

Presto chiederemo dei mutui per pagare le tasse di iscrizione per poter iniziare a lavorare?
Un suo ammiratore.

Postato da: Michele | 08.04.08 17:22


salve ho 49 anni e sono una guardia giurata in mobilita fino a maggio dopo mi attacco al tram
allora caro di pietro cosa proponi x 50enni che non hanno lavoro?
tieni presente che i50enni non possono aspettare anni
1 altra domanda cosa ne pensi dei protestati?
io penso che e' una piaga terribile
ci sono persone protestati anche x cifre irrisorie
x questo non possono accedere a niente
a me la banca non mi ha voluto aprire neanche
il libretto x i risparmi
saluti tommaso

Postato da: tommaso | 08.04.08 15:00


Sono un lavoratore socialmente utile e da circa tredici anni presto servizio presso un ente pubblico, con un sussidio di circa cinquecento euro mensili, senza alcuna copertura contributiva e ciò mi porterà un giorno ad avere una pensione da fame. Vorrei sapere che cosa avete intenzione di fare per stabilizzare quei circa trentacinquemila LSU che sono rimasti in Italia e che lavorano presso le P.A. con dignità e con la speranza che un giorno raggiungano l'agognato sogno di un vero contratto di lavoro a tempo indeterminato. Neanche con il governo di centro sinistra abbiamo visto un impegno vero per risolvere il nostro problema, eppure basterebbe poco. Non siamo considerati precari per cui spesso veniamo dimenticati quando si parla di lavoratori che devono essere stabilizzati e questo ci fa sentire dei veri e propri fantasmi del mondo del lavoro.
Scusate lo sfogo ma è da molti anni che aspettiamo la soluzione del nostro dramma che puntualmente non arriva mai e siamo ormai sfiduciati e non crediamo più in nessuno.

Postato da: vittorio | 07.04.08 23:52


Si continua a morire sul lavoro e si continuerà se non si prenderanno misure drastiche. Le uniche misure accettabili sono l’aumento significativo dei controlli e l’inasprimento delle pene per le imprese responsabili di omicidi sul lavoro. Servono almeno 10.000 ispettori del lavoro da assumere riducendo le spese militari – o dirottando risorse umane da questo comparto alla previdenza pubblica – e colpendo i profitti delle imprese. Serve un intervento urgente sui lavori nocivi a partire dall’amianto, riqualificando e soprattutto tutelando quei lavoratori e lavoratrici che si sono ammalati e che non godono delle necessarie garanzie.
Dal 1997, con il pacchetto Treu, passando per la legge 30 e poi con il Protocollo sul Welfare, la flessibilità sul lavoro è aumentata peggiorando le condizioni di vita di chi lavora, aumentando le morti. È ora di abolire tutte quelle leggi e battersi per misure che combattono la precarietà, estendano le garanzie minime (contributi, maternità, stabilità dell’impiego) fino all’introduzione di un Salario Sociale

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 07.04.08 23:03


Viviamo in un paese attraversato da un’ondata liberista e conservatrice a tutto campo: contro i lavoratori e lavoratrici impoveriti da oltre venti anni di politiche orientate dall’Unione europea; contro i diritti civili e la laicità a opera di un Vaticano immerso in una logica oscurantista; contro l’ambiente e le comunità locali da parte di una logica del profitto che devasta le risorse e mette a rischio la salute; contro le istanze della pace e del futuro a opera di una guerra globale di cui l’Italia è tra gli artefici.

Contro questa cappa si sono mobilitati negli anni passati milioni di persone che hanno poi permesso la vittoria dell’Unione contro le destre populiste, razziste, clericali e autoritarie. Questa carica è andata distrutta e devastata dall’esperienza del governo Prodi e della sinistra tradizionale che ha avallato la guerra, le politiche filopadronali, la subordinazione alle gerarchie vaticane. Quello da cui usciamo è un disastro politico e materiale ben raffigurato dai volti di Prodi, Bertinotti, D’Alema, lo stesso Veltroni.

Per uscire dalla crisi servono due cose: il protagonismo diretto dei lavoratori e delle lavoratrici, dei precari, dei giovani, delle donne, dei migranti; e serve un’altra sinistra che non sia compromessa con il fallimento del governo Prodi e con il centrosinistra, una sinistra che fa quello che dice – come dimostra il comportamento parlamentare di Franco Turigliatto – che lavori alla ricostruzione di un progetto alternativo, di classe e anticapitalista. E serve anche un programma e un’iniziativa di trasformazione sociale per rispondere ai bisogni più immediati e alle istanze che provengono dalla società, dai movimenti, dai luoghi del conflitto sociale.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 07.04.08 23:00


Bè, 1.000 euro al mese di partenza non sono poi così male, se si conta che oggi un neolaureato a pieni voti trova solo impieghi a 3 mesi, 6 mesi o 1 anno a 600 euro al mese quando va bene!! A me sembra già un buon passo, visto che l'andamento dell'economia non permette un aumento così radicale degli stipendi (già bastano i costi delle materie prime e la tassazione), e lo stato non può concedere sussidi all'infinito... anzi, sarebbe bello, ma purtroppo è un'utopia!

Postato da: Roberta | 07.04.08 13:40


aggiungerei:
- ampliare la libertà di licenziamento garantendo al lavoratore il sussidio di disoccupazione (in questo modo la flessibilità si accompagna con il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, finanziato con la riduzione della spesa previdenziale (derivante dall'aumento dell'età pensionabile)

Postato da: ernesto | 07.04.08 00:32


aggiungerei:
- rendere effettiva la libertà di licenziamento garantendo al lavoratore il sussidio di disoccupazione (in questo modo la flessibilità diventa compatibile con il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, finanziato con la riduzione della spesa previdenziale (derivante dall'aumento dell'età pensionabile)

Postato da: ernesto | 07.04.08 00:30


aggiungerei:
- rendere effettiva la libertà di licenziamento garantendo al lavoratore il sussidio di disoccupazione (in questo modo la flessibilità diventa compatibile con il rapporto di lavoro a tempo indeterminato)

Postato da: ernesto | 07.04.08 00:29


Scusate ma credo che l'unico modo di "aggiustare" la legge 30 sia cancellarla. l'ho vissuta sulla mia pelle per 5 anni e la conclusione è che "la legge 30 (intendo la legge Biagi)è semplicemente la legalizzazione del lavoro nero".
Spero di poter credere in voi e potermi fidare.
Saluti, Barbara.

Postato da: Barbara | 06.04.08 20:29


CASE POPOLARI DEL SENATUR:
Case a prezzi popolari? Sì, ma ai leghisti che le hanno gestite. Quello che è accaduto nella Treviso del boom mostra che non ci sono grandi differenze tra nord e sud nella malagestione pubblica.

IL BOTTINO LEGALE DEGLI AVVOCATI DI STATO:
Non basta la mesata, c'è pure "il quadrimestre". In una campagna elettorale dove sbocciano promesse di regali e sussidi, non sorprende che sia stata fatta passare in silenzio l'inchiesta di Primo Di Nicola sugli avvocati di Stato.

CLICCA SUL NOME PER ROVINARTI IL FEGATO

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 06.04.08 17:25


Volevo ricordare che gli apprendisti con un contratto commerciale già prendono 1000 e al nord con mille euro fai ben poco...se hai le rate di una macchina da pagare, non si riesce ad uscire di casa per andare a vivere da solo perchè gli affitti e le spese sono troppo alte....per stare meglio faccio 30 ore al mese di straordinari per prendere solo 180 euro in piu'...prechè non cercate di abolire le tasse almeno su quelli?

Postato da: | 06.04.08 16:02


Siamo un paese medioevale, dove i cittadini erano persone di serie B, i venti non sono cambiati lo siamo soprattutto oggi . Continuiamo cosi complimenti, paesi neocomunitari progrediscono e ci superano, mentre noi sempre piu votati al regresso e all'abisso.Non meritiamo nemmeno l'Europa..Ci stiamo accorgendo che la barca italia affonda ,solo adesso.
Sono meridionale doc, a volte stupidamente(ma nn troppo)mi vergogno di esserlo,perchè il sud è sempre stato strumentalizzato e mai serimente aiutato a camminare da se.Lo stato non esiste.. non riesco a credere quale destino avremo noi giovani.. speranza del futuro...ma quale futuro?

Postato da: Pragmatico | 05.04.08 18:41


Mi chiamo Nadia, ho 28 anni, mi sono laureata 5 anni fa, ma non ho ancora trovato un lavoro, per migliorare la mia situazione ho impegnato tutti i miei risparmi per fare un master, sto ancora pagando le rate del prestito, ne avrò ancora fino al 2011, ma di lavoro neanche l'ombra. Continuo a vivere lavoricchiando di qua e di la per l'Italia, tutto lavoro poco qualificato e poco retribuito, a volte anche in nero, mi chiedo cosa sarà della mia vita se continuo a non avere un futuro professionale. I concorsi li vincono i raccomandati, anche per le offerte nelle agenzie di lavoro interinale occorre la raccomandaziane, ho fatto decine di concorsi, non ne ho superato uno, in 5 anni che sono iscritta alle agenzie interinali di tutta Italia non sono mai stata chiamata per niente. Grazie alla famosa legge che favorisce i contratti a tempo determinato ho perso anche il lavoro che avevo perchè il contratto mi era già stato rinnovato una volta. Che dirLe, sono nella merda, mentre Voi politici continuate a fare cene per guadagnare consensi politici, avete le vostre auto blu, uno stipendio mensile che fa paura e mille altri privilegi. Allora mi ascolta, vuole fare qualcosa per me e per quelli come me, non mi aspetto miracoli, ma una mail di conforto si, la voglio, da Lei che dice di essere diverso e non so perchè La credo, mi aspetto una mail di conforto, ha il mio indirizzo, mi scriva, anche solo una parola, non ho più lacrime da piangere, solo rabbia da esprimere.
Nadia Veltri

Postato da: Nadia | 05.04.08 02:01


A N D A T E A Z A P P A R E

Postato da: | 05.04.08 01:39


Bel programma non c'è che dire !!!!!Ma l'agricoltura x il signor di pietro non esiste ???????? Cmq scrivere in questo blog come del resto anche negli altri non serve a niente !!!!!!Comunque se qualche politico leggerà questo messaggio voglio solo dire abbiate il coroggio di confrontarvi con il popolo i dibattiti in tv sono solo montature!!!!!P.s.: perchè nessuno di voi ha inserito nel programma l'abbassamento del vostro spipendio a livelli normali (1500€ mensili), l'abolizione dei porta borse, e sopratutto perchè un operaio deve lavorare 40 anni per avere la pensione e voi con 5 anni avete il diritto alla pensione da pachà

Postato da: | 05.04.08 01:38


Il Lavoro dovrebbe essere regolato da Concorsi a Valutazioni Oggettive e non Soggettive e con punteggio cumulativo. In tal modo si eliminerebbe
la presa in giro dei poverini ignari dei posti già
stabiliti e spesso ad hoc. Inoltre si eviterebbe di far fallire chi fa tanti concorsi bene senza vincerli... ma ripeto, le valutazioni dovrebbero essere rese inconfutabili e ricontrollabili, con problemi a soluzioni note e quiz a risposte note.
Altrimenti si fanno fallire i poveracci come me!
Che pure essendo bene intenzionati... vengono sempre fregati dai soliti furbi, conoscenti di...

Postato da: Camillo Campitelli | 05.04.08 00:58


Eliminare legge 30 o biagi sta schiavizzando i nostri figli. Mi ricordano gli anni 50 60 al sud.
provate a lavorare voi tre mesi o pochi giorni con quale guadagni con quale futuro.Ma siete ciechi andate a vedere nella realta' cosa succede.

Postato da: filippo | 05.04.08 00:48


Ho inviato una mail, in forma privata relativamente ad un'altra piaga dilagante nel mondo del lavoro in Italia: il mobbing.
Il nostro ordinamento giuridico è totalmente inadeguato, anzi del tutto assente. Il mobbing fa soffrire, rovina le vite di coloro che lo subiscono!!! Vogliamo fare qualcosa?

Postato da: | 04.04.08 21:23


ve lo dico io quando andrò a votare qualcuno. quando leggerò in un programma di partito la voce che indicherà la diminuzione dei costi della politica SERIAMENTE; quando leggerò che sarà VIETATO a cani e porci di entrare a far parte del mondo politico e guadagnarci a vita una pensione della madonna dopo nemmeno 5 anni, in onore del fatto che - come nell'antica roma - la POLITICA DEVE ESSERE CONSIDERATA UN'OPERA DI PASSIONE, NON UN LAVORO ESAGERATAMENTE RETRIBUITO (tra l'altro solo qui in italia i costi della politica sono vertiginosi); da quì dovranno uscire i soldi per attuare tutte queste belle parole. Fino ad allora, io annullerò la mia scheda ogni volta che avrò l'occasione di votare. anche se so che l'ignoranza spaventosa di questo paese condurrà sempre alle stesse rovine, come un pendolo, una volta di quà e una volta di là. l'italia è finita, facciamocene una ragione.

Postato da: tommaso | 04.04.08 15:53


Buon giorno,
Mi chiamo Manuel, sono cittadino Italiano ed ho 31 anni. Odio considerarmi bamboccio o quantomeno "Odio" chi
si è permesso considerare i figli di questo Paese in tal senso.
Sono un lavoratore dipendente Statale, comparto sicurezza, soliti 1200 Euro mensili, da ormai 12 anni.
Per quanto mi riguarda è inutile rivolgere domande Inerenti aumenti dei salari, mai in Italia si è ottenuto nulla di valido.
Come dicono gli anziani del mio settore "alcune cose" purtroppo cambiarono solo con l'avvento di quelle maledette Brigate Rosse.
Non c'ero per fortuna all'epoca ma a sentire i racconti di quegli anziani con cui spesso lavoro inizio un po' a vergognarmi delle scelte che 12 anni fa ho fatto.
Sembra delle volte che la problematica salari non venga affrontata proprio per ledere la dignità di chi manda avanti l'economia di questo paese, ossia di tutte quelle persone che con le proprie scelte mattutine si trovano a girare per supermerati, mercati, grandi magazzini ecc, sempre passando per quelle pompe di benzina che ogni giorno di più affamano le nostre tasche.
Mai c'è stato un controllo sui prezzi effettivo e reale allora mi domando perchè dover continuare ad essere onesti?
Possibile mai che in un paese che si definisce Civile come il Nostro,(da che derivi questo termine ormai non se ne ha più traccia) un dipendente Statale, che cerca di far dormire sogni tranquilli a Voi politici, imprenditori e quant'altro debba ritenersi un morto di fame?
Siamo persone, mi perdoni il francesismo, con le palle, lavoriamo a tutte le ore, tutti i giorni, domeniche e festivi compresi per garantirvi, con il minimo indispensabile che mettete a nostra disposizione, una vita piuttosto regolare ,tranquilla e serena. Per tutta risposta la maggior parte delle volte che vi cogliamo in fallo, sentiamo dirci la solita frase :Non sa chi sono io.......
Beh, voi non sapete di certo chi siamo Noi, Lo sapete solo quando qualcuno di Noi per la vostra incolumità e quella dei singoli cittadini ci rimette a titolo definitivo.
Imparate ad essere più dignitosi, rispettosi e onesti con la vostra coscienza.
Non sarebbe male l'idea di abolire determinate leggi "stupide", regolamenti arcaici. Se proprio non siete in grado di aumentare i salari (rendetevi conto che è impossibile), permettete a chi lo desidera, di trovarsi un secondo o magari anche un terzo lavoro. In regola con questo pseudo Stato. Forse potremo migliorare tutti!!! Si è sempre detto che il lavoro nobilita l'Uomo......Avrei il desiderio di potermi permettere una famiglia ma allo stato attuale non farò mai un passo del genere.
Saranno meglio per il futuro di questo paese i figli di quei nullafacenti che attualmente stanno meglio di Noi.
Grazie, sicuramente mai nessuno terrà in considerazione questo stupido, sciocco sfogo.
Spero di vincere alla lotteria per abbandonare questo paese il prima possibile ma fino ad allora, quindi per il resto della mia vita, lotterò tutti i giorni per la legalità e soprattutto per la sicurezza e
l'incolumità di chi amo.
Grazie di cuore a questa Pazza Italia.

Postato da: manuel | 04.04.08 12:34


tutte le proposte per me vanno bene,pero di concreto per chi a 57 anni invalido a perso il posto di lavoro cosa pensate di fare immediatamente?ho tre figlie che non lavorano mi sapete dire come affrontare la vita?qui si parla che la gente non arriva alla seconda settimana.per me non inizia nemmeno la prima,ogni giorno si spera che,dopo aver bussato a tante porte qualcuno si ricordi di te.ciao dipietro fai qualcosa

Postato da: luciano | 04.04.08 12:14


Sono un metalmeccanico , lavoro in fabbrica faccio turni di 8 ore e in più gli straordinari,il lavoro è faticoso e massacrante la sicurezza e un optional , non esiste formazione al lavoro lo stipendio è basso e in più il concetto di lavoro è rimasto quello di 100 anni fa, dove lavoro è uguale fatica fisica e i titolari si lamento pure perchè non c'è affezione al lavoro, non ci sono stati mai controlli da parte degli organi preposti, forse stiamo imitando il modello cinese , con tutto rispetto per il popolo cinese, anche loro sono vittime della produttività a tutti i costi, la vita umana ha sempre meno valore contano di più le macchine

Postato da: enrico pedica | 04.04.08 11:54


Io vorrei sapere dove diamine andrete a prendere i soldi per fare tutte queste belle cose... Mi sto leggendo i programmi di tutte le parti in causa e non ne ho trovato uno in grado di spiegarlo. Ormai lo sappiamo che abbasserete le tasse, darete lavoro a tutti, aumenterete i salari etc... Queste sono cose che dite tutti, pensando di fare contenti noi Italiani! Ma il vero problema, che vi guardate bene dal rivelare, è DOVE PRENDERETE I SOLDI PER FARE TUTTO QUESTO!!!! E' giusto alzare i salari, ma dove vado a prendere i soldi per dare l'aumento al mio dipendente? E' forse spiegato nella frase "diminuzione del carico fiscale sulle imprese"? Okay, ma questo non mi dice granché... e io dovrei scegliere per chi votare... E' giusto finanziare le forze di polizia per il bene della nostra sicurezza, ma con quali soldi li finanzierete? Con quali euro realizzerete delle strutture mediche di eccellenza su tutto il territorio nazionale (cosa sacrosanta!)? Visto che abbasserete anche le tasse... proprio non riesco a capire da dove salteranno fuori i soldi... Forse è vero quello che dicono: meglio non andare a votare... tanto non cambierà mai questo povero Paese! Saluti

Postato da: elena | 04.04.08 00:50


vorrei sapere se nel precariato vengono inclusi gli insegnanti di educazione fisica, istruttori fitness e tutto ciò che riguarda lo sport e la prevenzione...perchè la nostra categoria è stata dimenticata o peggio da sempre non considerata!lavboriamo senza diritti, senza contratti..sfruttati, non retribuiti..sempre nell'ansia e preoccupazione di un domani incerto una vecchiaia insicura.nessun diritto!!eppure ci siamo anche noi..non possiamo andare avanti così?mi sembra a volte di gridare nel deserto!!lo sapete che ci sono proprietari di palestre che fanno contratti fasulli e non pagano i dipendenti...e non è possibile fare giustizia e vincono sempre loro!!!!

Postato da: alice | 03.04.08 18:06


vorrei sapere se nel precariato vengono inclusi gli inseganti di educazione fisica, istruttori fitness e tutto ciò che riguarda lo sport e la prevenzione...perchè la nostra categoria è stata dimenticata o peggio da sempre non considerata!lavboriamo senza diritti, senza contratti..sfruttati, non retribuiti..sempre nell'ansia e preoccupazione di un domani incerto una vecchiaia insicura.nessun diritto!!eppure ci siamo anche noi..non possiamo andare avanti così?mi sembra a volte di gridare nel deserto!!lo sapete che ci sono propretari di palestre che fanno contratti fasulli e non pagano i dipendenti...e non è possibile fare giustizia e vincono sempre loro!!!!

Postato da: alice | 03.04.08 18:02


SIETE TUTTI UGUALI NON MERITATE IL VOTO DELLA GENTE ONESTA CHE NON RIESCE A VIVERE PIU'.IO NON LA VOTERO' E TANTOMENO IL PARTITO DEMOCRATICO CHE CANDIDA INSIEME L'IMPRENDITORE CALEARO E L'OPERAIO BOCCUZZI.MA CON CHI ANDATE?FA BENE BEPPE GRILLO AD ESORTARE A NON ANDARE A VOTARE IO SEGUIRO' IL SUO CONSIGLIO

Postato da: NON VOTANTE | 03.04.08 17:18


trasmetto sitazione lavorativa di una ragazza di 32 anni laureata in scienze della produzione animale nell'anno 2001 presso la facoltà di medicina veterinaria dell'università di napoli federico 2 con votrazione 110 e lode. Dal 2001 ad oggi ha partecipato e vinto la borsa di studio annuale presso la stessa università. il laboratorio universiatario di napoli presso il quale lavorava ha aperto una nuova sede ad eboli ed ivi trasferita. ogni giorno è costretta a partire da casa alle 6 del mattino per rientrare non prima delle 20. per cortesia mi può dire se il suddeto lavoro è considerato precario? se cosi quli sono i programmi universitari per risolvere tale precariato? come può una ragazza programmarsi una vita normale(sposarsi ed avere dei figli)? la ciliegina: il papà della ragazza è affetto da sclerosi multipla per cui non autonomo. gradirei un suo commento e suggerimenti. suo ammiratore, antonio

Postato da: antonio | 03.04.08 15:37


Tutto bellissimo. Pero':
- Regime fiscale facilitato per nuove imprese e per assunzioni. In parallelo, controllo serrato su quelle imprese che non dichiarano reddito oppure hanno spese di utenze non giustificate dal reddito
- Stipendio minimo ok, pero' garantire anche una progressione equa e che valorizzi chi produce e miogliora (esempio, mia moglie laureata e' entrata con concorso al minimo livello statale; dopo 25 anni e tanti concorsi e specializzazioni e' al massimo livello per i non docenti e guadagna ...1400 euro netti!!)
- Le leggi sulla sicurezza ci sono, e' l'educazione che manca. I datori di lavoro devono capire che e' un danno per loro se un lavoratore si fa male (non solo penale e/o economico) e i lavoratori devono usare gli strumenti di protezione e il buonsenso. Bisognerebbe pure istituire un'assicurazione obbligatoria per l'impresa per indennizzare il lavoratore o la famiglia in caso di incidente!

Postato da: roberto | 03.04.08 15:00


Cosa pensa Di Pietro del mobbing? Quale è il programma dell'Italia dei Valori a questo riguardo? Si tratta di un problema molto diffuso che tutti cercano in ogni modo di sottacere, ma il mondo del lavoro sta andando verso una frattura insanabile tra lavoratori da una parte e datori di lavoro, con la complicità del sindacato, della magistratura e della politica dall'altro. Ci pensi, Di Pietro...

Postato da: Martina Speziale | 03.04.08 12:22


Perchè non vai a zappare la terra ignorante corrotto pezzo di merda tu e tutto il centro sinistra di papponi di merda parassiti che meritereste bastonate pezzi di merda

Postato da: antonio | 03.04.08 11:23


Mia moglie è rumena,2 lauree in Romania che qui in Italia contano ZERO
non ha mai trovato un lavoro in Italia (dal 2003). Ad aprile avrà la cittadinanza italiana, ma le sue lauree continueranno a contare ZERO , NIENTE .
Continua a vincere e a partecipare a concorsi organizzati dalla Regione Lazio,
ultimo un corso da Mediatore interculturale . Ma i mediatori in Italia contano ZERO, NIENTE .
La regione Lazio organizza corsi per mediatori interculturali , ma la figura del mediatore NON è riconosciuta .
Si parla di integrazione con gli stranieri, ma il mediatore interculturale o lavora in nero o per prestazione.
Nostra figlia di due anni un giorno si chiederà come mai la madre con 2 lauree
non ha mai trovato un lavoro in Italia.Bella Italia !!
CI SIAMO DIMENTICATI DI QUANDO GLI IMMIGRATI ERAVAMO NOI ????
CI RICORDIAMO DEGLI IMMIGRATI SOLO QUANDO AL TG C'E' UN RUMENO CHE RUBA O UCCIDE QUALCUNO ?
MA PERCHE' GLI ITALIANI NON RUBANO , NON UCCIDONO ?
SAPETE COSA FANNO GLI ITALIANI INDUSTRIALI IN ROMANIA ? SCHIAVIZZANO ! BRAVA GENTE EH ?
SAPETE QUANTI IMMIGRATI IN ITALIA CON LAUREE, FANNO LAVORI CHE NESSUN ITALIANO VUOL FARE ?
CI SIAMO DIMENTICATI DI QUANDO GLI IMMIGRATI ERAVAMO NOI ????
CI SIAMO DIMENTICATI CHE LA ROMANIA VENNE CONQUISTATA DA ROMA ??
SIAMO STATI POVERI ANCHE NOI E SIAMO STATI IMMIGRATI ANCHE NOI COME E PEGGIO DEI RUMENI.
ANDREBBERO AIUTATI , INTEGRATI , NON MASSACRATI OGNI GIORNO SUI TG .

Postato da: graziano | 03.04.08 10:36


Il problema del lavoro è costitzionalmente prioritario in base all'Art. 1 che ricorda da 60 anni a tutti gli italiani che : L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA, FONDATA SUL LAVORO.
Se così "deve essere" chiedo all' ON. DI PIETRO perchè dopo 60 anni di democrazia e di sviluppo lento , ma progressivo , vi sono ancora milioni di cittadini disoccupati, precari o che lavorano in nero ?
Dando per acquisito da tempo il libero mercato e il libero esercizio delle imprese grandi , medie, piccole e individuali ,è davvero preoccupante sentire sull'argomento le solite litanie di tutti i partiti. Siamo in Europa , dopo tanti sacrifici e non riusciamo a copiare il WELFARE dei PAESI come NORVEGIA, SVEZIA,DANIMARCA, FRANCIA ecc..nonostante gli apprezzabili miglioramenti introdotti dal GOVERNO PRODI SUL WELFARE con effetto da 1° gennaio 2008 , di cui nessuno dei politici CANDIDATI parla.L'ITALIA NON E' ANCORA UN PAESE NORMALE SE DAL 1994 si parla sempre degli stessi problemi senza innovazione e senza futuro per i GIOVANI !! I giovani che sono alla ricerca di un lavoro stabile e dignitoso in funzione delle loro capacità e merito dovrebbero essere SOSTENUTI con un sussidio per tutto questo periodo iniziale,mentre i lavoratori che subiscono le crisi aziendali dovrebbero essere sostenuti fino all'individuazione e stabilizzazione di una nuova occupazione, senza limiti temporali per la corriposndente indennità da poco migliorata a 8/12 mesi dal Ministro Damiano, dal Governo Prodi e dalle parti sociali che hanno sostenuto l'iniziativa con un referendum.
ON. DI PIETRO PARLI ANCHE DI QUESTO E ASSICURI IL SUO IMPEGNO NELLE MATERIE DEL LAVORO PER IL PROSSIMO GOVERNO DI WALTER VELTRONI .
Non sono più giovane ma cerco di stare loro vicino e di far capire loro l'eredità negativa che stiamo lasciando ! La nostra generazione , ON. DI PIETRO, ha dato molto e ha avuto buoni risultati rispetto alla NUOVA GENERAZIONE TUAREG che avrà meno della precedente . POCHI POLITICI HANNO LA SERIETA' di dire la verità. Ci provi LEI On. DI PIETRO d'intesa con IL PARTITO DEMOCRATICO. IL TEMPO DELLE ILLUSIONI TELEVISIVE DEI PICCOLI E GRANDI VENDITORI DI FUMO POLITICO E' DA TEMPO FINITO.I GIOVANI LO SANNO E ASPETTANO IL VERO CAMBIAMENTO PER LORO,DOPO 15 ANNI DI
INUTILI PAROLE.

Postato da: antonio iadicicco | 03.04.08 09:32


PER I GIOVANI, SALARIO MINIMO DI INGRESSO 1000/1100 € ( attenzione con questi importi ci vivono, attualmente famiglie).
Quando ho letto questa frase mi sono ritornati in mente gli anni 80 quando l'apprendista percepiva uno stipendio come l'operaio, che sapeva già il suo mestiere. Per questo abbiamo perso il valore dell'apprendimento con relativa chiusura delle piccole aziende. Tutto ciò persiste tutt'ora per dare retta ai sindacati che hanno portato l'Italia alla rovina (già dimostrato a suo tempo dai Cobas e vedi attualmente Alitalia).
mi dispiace solo che non cambia niente!!!!!!!!!

Postato da: Anna Rosa Riccardi | 03.04.08 08:46


Si parla di lavoro a giovani con un stipendio minimo di 1000/1100 euro mensili. Io quest'anno compio 40 anni, e lavoro da circa venti. Il mio stipendio per un impiego part-time (forzato) a tempo determinato è di euro 543,00. Ho due figli e quindi non posso permettermi di lavorare di più; non posso neanche permettermi una baby-sitter!!! Questo le sembra giusto?
Si parta tanto di precarietà.. Ma se il mio datore di lavoro (privato) decide di ridurre l'organico, perchè sopraffatto dal carico fiscale, dove finirà la mia assunzione a tempo determinato?

Postato da: daniela | 02.04.08 18:01


giusto aiutare chi perde il lavoro non per colpa propria, ma io abitante a Torino da 35 anni ho anche visto chi ha perso il lavoro perchè l'azienda è fallita e con un sussidio di tutto rispetto protrattosi nel tempo ha preferito rifiutare qualsiasi altro lavoro e starsene a casa ad accudire i proprii figli avendo già una "pensione" chiamata cassa integrazione....
La scuola insegna molto poco e l'ingresso al lavoro dei giovani che non sanno fare nulla e per di più poco disponibili ad accettare correzioni dai colleghi che avendo lavorato una vita forse un po' di esperienza ce l'hanno, garantire 1000/1100 € al mese mi sembra un po' troppo visto che io O.S.S. da parecchi anni anche se obbligata a fare un corso di riqualifica (perchè così si impegnano un po' di persone)guadagno 897€ al mese.
Controlli alla sicurezza sul lavoro ma anche ai lavoratori che possibilmente non arrivino a lavorare stanchi perchè la notte si deve andare a fare le notti bianche o ubriachi o drogati
i problemi si tentano di risolvere avendo tutti i dati di esso e non solo una parte

Postato da: Alessandra Bordiga | 02.04.08 17:18


Mia moglie è rumena,2 lauree in Romania che qui in Italia contano ZERO
non ha mai trovato un lavoro in Italia (dal 2003). Ad aprile avrà la cittadinanza italiana, ma le sue lauree continueranno a contare ZERO , NIENTE .
Continua a vincere e a partecipare a concorsi organizzati dalla Regione Lazio,
ultimo un corso da Mediatore interculturale . Ma i mediatori in Italia contano ZERO, NIENTE .
La regione Lazio organizza corsi per mediatori interculturali , ma la figura del mediatore NON è riconosciuta .
Si parla di integrazione con gli stranieri, ma il mediatore interculturale o lavora in nero o per prestazione.
Nostra figlia di due anni un giorno si chiederà come mai la madre con 2 lauree
non ha mai trovato un lavoro in Italia.Bella Italia !!
CI SIAMO DIMENTICATI DI QUANDO GLI IMMIGRATI ERAVAMO NOI ????
CI RICORDIAMO DEGLI IMMIGRATI SOLO QUANDO AL TG C'E' UN RUMENO CHE RUBA O UCCIDE QUALCUNO ?
MA PERCHE' GLI ITALIANI NON RUBANO , NON UCCIDONO ?
SAPETE COSA FANNO GLI ITALIANI INDUSTRIALI IN ROMANIA ? SCHIAVIZZANO ! BRAVA GENTE EH ?
SAPETE QUANTI IMMIGRATI IN ITALIA CON LAUREE, FANNO LAVORI CHE NESSUN ITALIANO VUOL FARE ?
CI SIAMO DIMENTICATI DI QUANDO GLI IMMIGRATI ERAVAMO NOI ????
CI SIAMO DIMENTICATI CHE LA ROMANIA VENNE CONQUISTATA DA ROMA ??
SIAMO STATI POVERI ANCHE NOI E SIAMO STATI IMMIGRATI ANCHE NOI COME E PEGGIO DEI RUMENI.
ANDREBBERO AIUTATI , INTEGRATI , NON MASSACRATI OGNI GIORNO SUI TG .

Postato da: graziano | 02.04.08 13:59


Sono nato in Romania .Moglie e figlia italiana.Sono da dieci anni in Italia e da quatro
cerco un impiego serio.Mi toca ancora di fare attestato di sogiorno permanente.Voglio tornare ad casa mia.Lei fa un lavoro stupendo.Vorrei tanto
fare la stesa cosa almeno un giorno.La sua programa e magnifico.Credo nella sua lotta.
"Io non mi sento italiano ma per fortuna,pur tropo ..."

Postato da: christi | 02.04.08 07:44


Ma Di Pietro legge quello che scriviamo?

Postato da: Mary | 01.04.08 22:09


Vorrei parlare anche dei lavoratori in cassa integrazione.Fino a qualche anno fa si prendeva l'ottanta per cento dello stipendio,adesso ci sono due tetti e le cifre sono molto più basse, ma la cosa penosa è che ci si deve pagare anche le tasse e quindi la cifra si assottiglia ancora di più.Al posto di dare aumenti a chi prende pensioni altissime eliminiamo le tasse ai cassa integrati.Sono in cassa integrazione da quasi dieci mesi.

Giuliana R.

Postato da: Giuliana | 01.04.08 15:01


103 LAVORATORI LICENZIATI PER DELOCALIZZAZIONE

La Key Safety Systems ,azienda del settore Automotive, ha comunicato a 103 lavoratori di aver cessato l'attività produttiva nel sito di Arzano ( Napoli ).
Il giorno 02/01/08 i lavoratori si sono recati regolarmente presso il sito produttivo ma hanno trovato i cancelli serrati e la presenza delle Forze dell'Ordine nonostante fosse stato firmato un accordo tra l'Azienda e la RSU di stabilimento che prevedeva la ripresa delle attività produttive dopo la pausa natalizia.
La suddetta pausa è servita all'azienda per svuotare in modo subdolo il sito di ogni materiale e linee produttive ( macchine di produzione ) per trasferire la produzione altrove.
L’azienda si è servita della vigente legge 223/91 per il licenziamento collettivo causa cessata attività nonostante avesse commesse e quindi prospettive di lavoro per gli anni futuri.

NON SIAMO L'ENNESIMA AZIENDA FALLITA PER MANCANZA DI LAVORO; IL LAVORO C'E'.
SIAMO SOLO L’ENNESIMA VITTIMA DELLA DELOCALIZZAZIONE.

Lunedi' 07/01/08 si è tenuto un primo incontro ufficiale presso la sede dell'Unione degli Industriali tra le OO.SS. e l'Azienda ma l'incontro è stato insoddisfacente per i lavoratori; l'azienda ha infatti ribadito l'intenzione di chiudere il Plant di Arzano e la successiva messa in Mobilità dei lavoratori.
Il giorno 09/01/08 c’è stato l’incontro tra le istituzioni , l’azienda e rappresentanze sindacali presso la Prefettura di Napoli.
Le istituzioni si sono mostrate disponibili ad aiutarci ed è stato fissato un nuovo incontro tra le parti il giorno 18/01/08.
I mass media hanno snobbato la protesta per dedicarsi “ anima e corpo “ al business rifiuti e all’arrivo del commissario straordinario De Gennaro.
In questi giorni alcuni politici hanno strumentalizzato la nostra protesta facendosi pubblicità e garantendo di portare la nostra voce ai piani alti del Governo.. ma purtroppo riscontri positivi non sono stati ancora visibili.
Nonostante la KSS non abbia mai investito in programmi formativi finalizzati alla crescita dei lavoratori o allo sviluppo tecnologico, i lavoratori sono altamente ricollocabili in una vasta area produttiva poiché negli anni passati hanno effettuato dei corsi di formazione professionali ( grazie alle precedenti proprietà ), riuscendo ad ottenere anche certificazioni riconosciute a livelli internazionali.
La Key Automotive Group, è leader mondiale per la progettazione e produzione di sistemi e componenti cruciali per la sicurezza, compresi airbag, cinture di sicurezza e volanti.
I prodotti della KSS sono usati su più di 300 modelli di veicoli di oltre 45 case automobilistiche di tutto il mondo.
L’organizzazione mondiale di KSS comprende 32 strutture tecniche e commerciali in 12 paesi con un organico di oltre 9000 dipendenti.
Fornisce gruppi industriali in Italia e in Europa quali Fiat group, Lamborghini, Aston Martin, Lotus, Peugeot.
La KSS è proprietaria in Italia di alti siti industriali localizzati a Rivalta ( To ) , Colleferro ( Rm ) , Tregnago ( Vr ), Villastellone ( To ) non interessati a procedure di licenziamenti.

Con la presente chiediamo, la Vostra cooperazione affinché la nostra battaglia abbia rilievi non solo a livello territoriale ma nazionale.
Date eco alla nostra voce disperata.

Saluti
I Lavoratori della Key Safety Systems s.r.l.

Postato da: lavoratori 103 | 01.04.08 13:45


L' unico vero passo che si può fare per riportare il precariato ad un fenomeno socio-commerciale accettabile è far sì che un precario costi sensibilmente di più all' azienda.
Applicare sgravi fiscali al precario reca solo danni all' economia nazionale, quindi a se stesso e non ultima alla sua pensione...
Il precario deve solo avere uno stipendio più alto. Nè il datore di lavoro deve essere incentivato ad assumere precari, nè i lavoratori devono trarre vantaggi da condizioni di precarietà. Attenzione perchè quest' ultima affermazione si riferisce al voler elargire denaro ai precari momentaneamente in pausa lavorativa...
Ultima accortezza: un azienda deveve essere limitata e fornire giusta causa nell' utilizzo dei precari che non possono essere una fetta grossa dei lavoratori salvo casi di comprovata discontinuità di occupazione per tutti.

Postato da: Enrico Bastelli | 01.04.08 01:16


Preg.mo Di Pietro,
Scrivo la presente per spiegare, spero al meglio, le ragioni della grande delusione provata da me e, credo di poter dire, da tutti gli studenti iscritti al secondo anno delle Scuole di Specializzazione per le Professioni Legali (in seguito SSPL), quando lo scorso 21 marzo abbiamo appreso della pubblicazione del Bando di Concorso per 500 posti da Magistrato Ordinario. Con l'auspicio di un Suo intervento al fine di rimediare tale situazione.
Probabilmente, tutto sarà più chiaro anche a Voi, che ringrazio anticipatamente per l’attenzione concessa a me che scrivo e a tutti coloro che come me si trovano in una situazione di profondo dissenso e delusione, considerando e avendo maggiore contezza dell’evoluzione normativa che dall’istituzione delle SSPL ci porta al Bando di Concorso appena pubblicato.
La storia delle SSPL inizia ormai più di 10 anni fa, quando, al fine dichiarato di semplificazione delle procedure concorsuali nonché per “promuovere la formazione di una base culturale comune tra i soggetti del mondo giuridico che interagiscono nelle attività connesse all’esercizio della funzione giurisdizionale”, il legislatore istituiva, presso le Università, Scuole di specializzazione post laurea per il completamento della formazione di coloro che, avendo conseguito la laurea in giurisprudenza, intendessero accedere alle professioni legali.
Così il D.Lgs. n. 398 del 1997, meglio noto come “Legge Bassanini”, prevedeva l’istituzione di SSPL di durata biennale. Già in quella sede l’istituzione effettiva delle Scuole veniva prevista a partire dall’anno accademico 2001-2002.
Inoltre, al fine di “razionalizzare” ed “accelerare” la procedura concorsuale, ed al fine di renderla in grado di “far fronte, in tempi ragionevoli e con la necessaria accuratezza, alla valutazione dei candidati”, con il richiamato d. lgs. n. 398/97, riformulandosi l’art. 123 ord. giud., si riscriveva il contenuto del concorso per uditore giudiziario, affiancando alla prova scritta ed a quella orale, già in precedenza previste, una prova preliminare – sulle materie oggetto della prova scritta – realizzata con l’uso di sistemi automatizzati. In altre parole, venivano introdotti i famosi QUIZ.
Fino al 2005, dunque, il diploma conseguito con la SSPL permetteva inizialmente soltanto di accedere al concorso “saltando” le prove preselettive e sostenere direttamente le prove scritte. In altre parole, a chi fosse stato in possesso della sola Laurea in Giurisprudenza e non del Diploma non veniva precluso in radice l’accesso al concorso ma solo il beneficio del “salto” dei quiz.
Si giunge così alla recente Riforma dell’ordinamento Giudiziario del 2005-2006 nota come “Riforma Mastella”, la quale modifica nuovamente l’assetto dell’accesso al concorso, in questi termini essenziali:
1.Niente Preselezione.
2.Accesso diretto alle prove scritte esclusivamente per alcune categorie di soggetti, tra cui:
a.Avvocati iscritti all'albo;
b.Laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall'articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modificazioni;
c.Laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni ed hanno conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche;
d.Laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e si siano immatricolati fino all’anno accademico 98/99.
In sintesi, il concorso per accedere alla magistratura ordinaria (scompare la vecchia dizione di concorso per uditore giudiziario) diventa di secondo grado.
Inutile dire che, la SSPL risulta la strada quantomeno più breve rispetto alle altre previste, quali l’avvocatura (per conseguire il titolo trascorrono tra pratica ed esame non meno di 3 anni) e il dottorato di ricerca.
Veniamo al Bando di concorso pubblicato il 21 marzo 2008. Quest’ultimo è il primo concorso, per così dire, a “nuovo regime” , ovverosia è il primo concorso che non prevede prove preselettive e, dunque, preclude l’accesso a chi non abbia i requisiti suindicati.
In altre parole, prima di questo, l’ultimo Bando, che risale al 2004-2005 e che, lo ricordo solo per completezza, a seguito di numerosi ricorsi al Tar, nonché, l’intervento della Corte Costituzionale che fu chiamata a pronunciarsi sulla ragionevolezza dello bando con riferimento alla disparità di trattamento tra Avvocati e Diplomati della SSPL., prevedeva ancora la prova preselettiva per tutti coloro che al momento della pubblicazione non fossero in possesso dei requisiti summenzionati. Tale concorso, a seguito della sospensione e riapertura dei termini è ancora in corso di espletamento, dovendo ancora terminarsi le prove orali.
Insomma, dopo un’attesa di 3-4 anni circa, dopo la modifica dell’ordinamento giudiziario che praticamente ha “imposto” a noi immatricolati dopo il 98/99, laureati a cavallo della riforma 2005/2006/2007 e aspiranti magistrati, di iscriverci alla SSPL per inseguire il nostro obiettivo, ecco che viene pubblicato un bando nel mese di Marzo, dunque a circa 3 mesi dalla data prevista per gli esami finali e dunque dalla data in cui (finalmente!) entreremo in possesso del titolo presupposto per l’accesso al concorso.
Ora, inutile dire, che tutti noi ci siamo trovati a frequentare una scuola di durata biennale, onerando le nostre famiglie di un costo non trascurabile, col preciso scopo di inseguire, quantomeno, un obiettivo, ambizioso e sicuramente non certo, come la magistratura, ma fortemente voluto, per poi trovarci oggi davanti ad un bando che per pochi mesi ci preclude l’accesso!!
Mi permetto di dire che, ferma restando la discrezionalità nel decidere i tempi dell’emissione di un bando di concorso, tempi tuttavia oggettivamente ristretti dalle imminenti elezioni politiche, le strade percorribili c’erano e non implicavano, a mio modesto parere, nessuna compressione di quella discrezionalità.
Siamo a conoscenza delle richieste formulate dalle Direzioni di alcune delle Scuole di Specializzazione affinché fosse prevista una sorta di "iscrizione con riserva" tale da permetterci di partecipare al concorso, fermo restando l’obbligo di acquisire il titolo richiesto in data precedente alle date delle prove scritte.
Tuttavia, tali istanze sono state evidentemente ritenute prive di fondamento e, dunque, disattese.
Pertanto, abbiamo notizia che alcune SSPL italiane, anzi, per meglio dire alcune direzione didattiche di SSPL italiane su istanza degli specializzandi del secondo anno, hanno provveduto ad anticipare il termine delle lezioni e dunque gli esami finali per permettere il conseguimento del diploma prima del 21 aprile p.v. al fine di permettere l’iscrizione al concorso.
I provvedimenti suddetti sono stati, tuttavia, adottati esclusivamente da una decina di SSPL che avendo avuto notizia con largo anticipo della “fondata eventualità” della pubblicazione del bando, tempestivamente si sono attivati in questo senso.
Oggi, dunque, ci troviamo in una situazione in cui alcuni avranno diritto a partecipare grazie alla tempestività e allo zelo di alcuni direttori e altri no.
Con la presente, quindi, non possiamo far altro che chiederVi di intervenire direttamente sul bando di Concorso, interrompendo i termini o introducendo l’iscrizione con riserva. Ciò al fine di evitare, un contenzioso che, di certo, avrà luogo e un conseguente eventuale slittamento delle date di espletamento del concorso, analogamente a quanto accaduto nel 2004-2005, che andrebbe a ledere anche i diritti di chi, già oggi, possiede tutti requisiti richiesti e a pregiudicare altresì le finalità proprie del concorso (rectius: reperimento di nuovi magistrati).
Alla luce di quanto detto, confido in un Vostro gentile riscontro, tenendo conto della ristrettezza dei tempi e dell’importanza di un intervento puntuale per i motivi descritti.
Nell’attesa, porgo
Cordiali Saluti

Postato da: martina | 31.03.08 22:10


Pocansi ho inviato un reportage di vero giornalismo di quel poco che rimane almeno in Italia, cioè di Report che non si sa come riesce a sopravvivere che è molto utile per alcuni ma al contrario per altri è molto controproducente...
Grazie..

Postato da: Paolo Renzi | 31.03.08 12:14


TROPPO BELLO PER ESSERE VERO
di Milena Gabanelli

scienza

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
"La nostra società, della verità, non si interessa più."
"La fusione fredda è una realtà, al di là di ogni ragionevole dubbio."
"Noi siamo stati boicottati, in un modo tenace e insensato, dalla scienza ufficiale, dalla finanza internazionale e da tutti i poteri forti."

AUTRICE
La fusione fredda, ovvero quella balla dell'89, dirà qualcuno. Forse non è una balla e sicuramente l'argomento ci riguarda molto da vicino. Il filmato che vi mostreremo tra poco cercherà di spiegarvi che cos'è e come sta andando a finire. Non è detto che sia la verità. Potrebbe…..

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Marzo 1989. Dagli Stati Uniti un annuncio: è finito l'incubo del nucleare, del petrolio, delle scorie radioattive. Si può avere energia con un procedimento semplice, poco costoso, con una materia prima inesauribile che è l'acqua. Salta fuori che anche in Italia, da alcuni anni, i fisici sperimentano la fusione fredda e sostengono di avere avuto casi in cui si è prodotto l'eccesso di calore. Gli esperimenti costano pochi milioni: l'entusiasmo dilaga e si tenta ovunque di riprodurre procedimento, ma non riesce. Dopo alcuni mesi il mondo scientifico copre di ridicolo i due scienziati, Fleischmann e Pons, e la stampa che prima li aveva esageratamente onorati, li scarica come truffatori. Da allora sono passati 8 anni e non se ne è più parlato.
Sono circa 100 i fisici che in tutto il mondo non hanno mai smesso di credere che la fusione fredda fosse la scoperta scientifica del secolo.
Qui a Milano, in Via Ampere, c'è un piccolo laboratorio dove Martin Fleishmann continua a lavorare insieme a due fisici italiani. E saranno loro i protagonisti della nostra puntata, gli eretici della fusione fredda.

TITOLI DI TESTA

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
In questo laboratorio di Milano, un laboratorio privato, Giuliano Preparata, cattedra di Fisica alla Statale e Emilio Del Giudice, ricercatore, stanno mettendo a punto, insieme a Fleishmann, un procedimento a fusione fredda per scaldare l'acqua.
Ma prima di entrare nel vespaio proviamo a capire come avviene il processo di fusione.

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Il problema fondamentale della fusione è che, per arrivare a distanze così vicine, i nuclei devono superare una grossa barriera fra loro dovuta al fatto che tutti i nuclei hanno la stessa carica, positiva. Noi sappiamo dalla fisica della scuola secondaria che due cariche dello stesso tipo si respingono, quindi dobbiamo vincere questa repulsione. Nelle stelle si crede che si vinca tale repulsione attraverso le alte temperature esistenti nel centro delle stelle stesse. Quindi, vincendo la repulsione, si verifica l'energia. Naturalmente questa è la fusione calda, detta così perché utilizza l'agitazione termica ad altissime temperature per vincere questa barriera e per accedere all'energia.
La fusione fredda, invece, questa è la scoperta di Fleishmann e Pons, vince questa barriera mettendo i nuclei in un metallo come il palladio. Quando sono in questo metallo i nuclei sono in grado di avvicinarsi tanto da cominciare a fondersi senza alcun bisogno di arrivare a queste enormi temperature a cui devono arrivare le macchine di cui parlavamo prima utilizzate per la fusione calda.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE (su immagini di attrezzature)
Questo è l'equivalente del reattore. In questa cella è inserito un filo di palladio avvolto a spirale (quello color argento) e acqua pesante, un'acqua nella quale al posto dell'idrogeno c'è il deuterio. Mediante l'elettrolisi si determina un eccesso di calore. La cella a questo punto viene messa dentro questo calorimetro.

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Noi la mettiamo qui dentro per misurare la quantità di calore che si produce in questo processo. Da questo tubo entra dell'acqua che passando si scalda, poiché questo oggetto produce calore, e quindi energia, e scaldandosi emette dell'acqua ad una temperatura maggiore di quella in cui entra. Puoi toccarla, è calda.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE (su immagini di attrezzature)
Naturalmente non è la sensazione di un dito che misura l'eccesso di calore: i rilevamenti sono fatti con computer collegati al calorimetro ma quello che stupisce è che abbiamo sempre visto uscire energia da centrali enormi e questa possibilità ha dell'incredibile. La prima domanda che viene da fare è: ma quanto costa?

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano (indicando le attrezzature necessarie)
Prendiamo un'attrezzatura di questo genere che potrà arrivare a 10 kilowatt. Per questa mi servirà: un grammo di palladio, che sul mercato costa 15-20 mila lire e ho bisogno di un litro di acqua pesante, che oggi costa circa 450.000 lire al litro. Questo oggetto potrà darmi 10 kilowatt che è l'energia necessaria a far funzionare un appartamento grande, per 500 anni.
La cosa formidabile è che questa è un'energia praticamente inesauribile perché una parte su 6000 dell'acqua è acqua pesante.

MARTIN FLEISHMANN - Fisico
La sola domanda che ci si può porre è: chi potrebbe volere il successo di questa ricerca? E' una domanda per niente semplice ed è comprensibilissimo che alcune persone non vogliono che questi esperimenti abbiano successo.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Quello di cui stiamo parlando è la luce, l'acqua calda, la lavatrice, il frigorifero e tutto ciò che nel mondo funziona con l'elettricità e che oggi viene prodotta dalle centrali idroelettriche, quelle nucleari a fissione, con il carbone e con il petrolio.

MARTIN FLEISHMANN - Fisico
Sono uno scienziato quindi mi interessa studiare l'aspetto scientifico, senza chiedermi se potrà diventare utile o no. Tuttavia, nel nostro caso, credo che uno dei problemi di questa ricerca sia dovuto al fatto che è abbastanza chiaro che potrebbe avere un forte impatto economico, ma non è detto che l'avrà.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Già, il famoso due più due che verrebbe da fare anche ad un profano. Ma perché anche la scienza ufficiale, ovvero quella che ruota attorno ai comitati scientifici, o ai Rubbia, non tiene in minima considerazione esperimenti che costano due lire così promettenti? Ho provato a chiederlo a Rubbia che mi ha risposto con un fax dal CERN di Ginevra: "sono spiacente di comunicarle che il Prof. Rubbia non è interessato a commentare le dichiarazioni di Giuliano Preparata".

EMILIO DEL GIUDICE - Ricercatore
Quando la scienza aveva pochi mesi, in fondo, abbandonare una teoria che si rivelava sbagliata non era un gran danno. I danni erano legati solo al narcisismo di chi l'aveva eventualmente proposta. Ma quando ci sono grandi capitali in gioco, scoprire all'improvviso che una certa prospettiva è tutta sbagliata, significa un enorme disinvestimento di capitali, significa migliaia di persone che perdono il posto di lavoro… Intorno alla fusione calda ci sono interessi economici colossali e migliaia di persone che ci lavorano. Cosa ancora più grave, esiste un progetto del governo italiano di ospitare in Italia una enorme macchina mondiale, che sarà realizzata da tutti i paesi del mondo e che si chiama Iter, International Termonuclear Experimental Reactor, che dovrebbe costare qualcosa come 30.000 miliardi in 10 anni.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Perché è una cosa grave questa?

EMILIO DEL GIUDICE - Ricercatore
Perché queste macchine, a parte il fatto che difficilmente funzioneranno, non sono affatto pulite.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Cosa dovrebbero dare queste macchine?

EMILIO DEL GIUDICE - Ricercatore
Secondo i progetti dei loro autori dovrebbero dare energia.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Ma se è un gravissimo errore perché l'Italia sta investendo tutti questi soldi?

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Perché, come spiegava Emilio (Del Giudice), gli interessi sono grossi. Sia delle comunità di scienziati che ci stanno lavorando, sia delle grandi industrie che devono fornire i pezzi. Non è un caso che in questa commissione il presidente sia un direttore centrale della Finmeccanica che, attraverso l'Ansaldo, spera di avere grossissime commesse nella realizzazione di magneti superconduttori che sono necessari per queste cose.
Questo business drogato, quindi, fa l'interesse di un certo ceto industriale e scientifico ma sicuramente, secondo me, non fa l'interesse dei cittadini.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
L'attenzione del mondo quindi è rivolta alla fusione calda, a ITER, che si studia a Monaco in questo centro di ricerca che si chiama Net, diretto da un fisico italiano, il prof. Toschi.

ROMANO TOSCHI - Direttore NET
L'Italia ha dimostrato interesse a ospitare questo grande progetto nell'Italia meridionale.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Come mai nell'Italia meridionale, ci sono delle sovvenzioni in ballo?

ROMANO TOSCHI - Direttore NET
Esattamente. Ci sono le sovvenzioni dei fondi strutturali della Comunità Europea.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE (su disegno del reattore ITER)
Che sarebbe questo qui, il reattore che dovrebbero costruire in Italia?

ROMANO TOSCHI - Direttore NET
Per avere accesso ai fondi strutturali bisogna soddisfare certe condizioni sulle qualità del progetto che si presenta. I fondi strutturali della Comunità Europea, che sono una cifra gigantesca, servono a dare sviluppo a certe zone depresse dell'Europa.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Su questo siamo d'accordo.

ROMANO TOSCHI - Direttore NET
Allora una piccola ricerca non può essere suscettibile di finanziamenti tramite i fondi strutturali. Questa invece potrebbe esserlo in parte perché intorno ad un'impresa di questo genere, oltre alla creazione di migliaia di posti di lavoro ruoterebbe un certo indotto per le industrie che potrebbero lavorarvi. Bisogna capire che se venisse creata questa cosa durerebbe moltissimo, diventerebbe un laboratorio come il CERN, quindi avrebbe un impatto sull'economia locale non trascurabile.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Sicuramente, ma la riflessione che mi veniva da fare è che dietro questi grandi progetti ci sono degli investimenti enormi che coinvolgono l'economia locale ma questo al di là di come finirà il progetto, se produrrà o meno energia. Vero o no?

ROMANO TOSCHI - Direttore NET
Si. Questo è il primo requisito per poterlo considerare in quella classe di attività che vengono finanziate in questo modo.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
E nell'attesa di costruire da noi il grande reattore, gli esperimenti di fusione calda si fanno un po' ovunque. Qui siamo all'ENEA di Frascati e qui dentro lavorano decine di fisici.
E' possibile entrare nell'impianto?

UOMO PRESSO L'ENEA
Non si può entrare.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Perché?

UOMO PRESSO L'ENEA
Perché oggi si spara e quando si spara non si può entrare.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Cosa vuol dire "si spara"?

UOMO PRESSO L'ENEA
Si fanno gli esperimenti.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
E non si può assistere neanche da una finestra di vetro?

UOMO PRESSO L'ENEA
Non ci sono finestre di vetro. C'è cemento armato di due metri di spessore.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Quindi la pericolosità è dovuta alle radiazioni. L'esperimento si può vedere solo dal monitor e dura 1 secondo. Ricordiamo che sulla fusione calda si sta studiando da trenta anni con risultati scarsi poiché, secondo gli esperti, occorrerebbe lavorare su quel grande reattore che è il progetto ITER.

Per il momento voi non sapete ancora se quel motore lì produrrà energia, giusto?

ROMANO TOSCHI - Direttore NET
Non abbiamo quella certezza di cui si ha bisogno quando si chiede un finanziamento di 10 miliardi di dollari.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
In sostanza, per accedere ai grandi finanziamenti abbiamo capito che occorre un progetto imponente. La fusione fredda invece non possiede questi requisiti perché gli esperimenti costano poco.

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Costa pochissimo, non servono questi grandi investimenti e noi abbiamo portato un pezzetto di sole qui a Via Ampere in questo oggetto qua (mostrando l'attrezzatura per la fusione fredda).

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Ma per avere anche quel poco occorre l'avallo della scienza ufficiale che invece ha preso le distanze. E così la cosa va avanti semiclandestina, sulla volontà e la convinzione di singoli.

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Perché la scienza è ritornata a giocare quel ruolo che giocava l'accademia all'epoca di Galileo.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
E cioè?

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
E' ridiventata una stretta ancella degli interessi economici e di potere.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
E ritorniamo all'ENEA, il nostro Ente per l'Energia Alternativa. A mezzo chilometro di distanza dagli edifici dove si studia la fusione calda c'è un ripostiglio che è un piccolo laboratorio dove due fisici, guidati dal prof. Scaramuzzi, lavorano alla fusione fredda. Solo il luogo in cui è ubicato la dice lunga sulla considerazione di cui gode questa ricerca.
Non è un laboratorio come quelli del CERN di Ginevra?

FRANCESCO SCARAMUZZI - Fisico (ENEA)
No, assolutamente.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Serve poco per fare energia qui dentro, vero?

FRANCESCO SCARAMUZZI - Fisico (ENEA)
Serve poco per fare questi esperimenti.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Quello che vediamo dentro la cella è un esperimento in corso, sempre con il palladio e l'acqua pesante. Qui ci sono stati casi di presenza di elio4, una scoria con una radioattività pari al fondo naturale che confermerebbe quindi che si tratta di fusione nucleare. Queste apparecchiature servono invece a misurare la quantità di energia che si produce.
Quanti watt riuscite a produrre?

FRANCESCO SCARAMUZZI - Fisico (ENEA)
Per citare il migliore dei risultati degli anni scorsi (in genere si cita sempre il migliore), noi abbiamo avuto un esempio in cui abbiamo prodotto una potenza che è variata da 1 a 11 watt nel giro di 3 giorni, ininterrottamente. E quando producevamo 11 watt nel sistema ne entravano solo 8. Quindi stavamo producendo più energia di quanta ne entrasse e questo è un fatto abbastanza rilevante.

RICERCATORE (su immagini di barretta di metallo)
Quando noi sottoponiamo questo oggetto al procedimento sperimentale di cui parliamo, questo oggetto produce un eccesso di energia.

FRANCESCO SCARAMUZZI - Fisico - ENEA
Adesso puntiamo più alla riproducibilità che alla quantità di calore prodotto, perché vogliamo capire quali sono le condizioni del materiale che rendono possibile questo fenomeno.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Quindi i punti deboli sono che non sempre si riesce a riprodurre l'esperimento e non sempre ci sono le scorie. E per gli scettici è più che sufficiente per liquidare in tronco tutta la fusione fredda.

FISICO - Progetto NET
Non si può parlare di fusione nucleare perché non ci sono le indicazioni necessarie, come l'emissione di neutroni o di particelle alfa. Oppure trasmutazioni di elementi. Nessuna di queste cose è stata osservata, nulla. Non siamo nel campo della fisica, a parte il fatto che questo andrebbe a stravolgere gran parte della fisica del XX secolo.

MARTIN FLEISCHMANN - teorico fusione fredda
Non si può dimostrare che una cosa è vera, si può solo dimostrare che una cosa è falsa. Ma finché non si è riusciti a dimostrare che è falsa quel qualcosa rimane vero.

ROMANO TOSCHI - Direttore NET
Credo che quelli che se ne occupano oggi possono confermarle che non c'è una spiegazione soddisfacente, dal punto di vista teorico, dei fenomeni fisici che starebbero alla base di quello che loro sostengono. Il secondo grossissimo guaio della fusione fredda è la non riproducibilità.

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Il fatto di richiedere ad uno stadio molto poco avanzato la riproducibilità è un modo per chiudere il sistema. Questo non è riproducibile ma adesso tu mi spieghi come mai questa cosa era tranquilla poi, a un certo punto, c'è un picco, la temperatura sale. Cosa è successo dentro la cella? Vuol dire che c'è una sorgente di calore. E questa sorgente di calore da dove è nata? C'è stato qualcuno che dentro si è messo a pedalare, ad accendere una fiamma? Il problema fondamentale di questi stupidi di scienziati, perché non posso chiamarli altrimenti, è che loro chiedono di vedere i neutroni, ma i neutroni non ci sono perché il processo è diverso, chiedono di vedere la riproducibilità, e la riproducibilità non si può ancora richiedere a questo livello se non si è ancora capito bene. L'importante è che ci siano degli eventi che non possono essere spiegati, la cui unica spiegazione è che ci sia una sorgente di calore. Bisogna mettersi a studiare, a fare un'analisi a tappeto. Questa è una cosa importantissima. Non costa tanto, come diceva lei. E invece no: questo è stato un modo vizioso per distruggere la grande speranza della fusione fredda.

EMILIO DEL GIUDICE - Ricercatore
Nei primi tempi della radio Guglielmo Marconi percepiva i segnali radio solo di notte, non di giorno. I primi tempi non sempre gli esperimenti riescono perché uno non ha ancora imparato tutte le condizioni che lo rendono possibile.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Secondo lei oggi si poteva essere più avanti con la ricerca?

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Moltissimo. Noi siamo stati boicottati in un modo tenace, insensato, dalla scienza ufficiale, dalla finanza internazionale e da tutti i poteri forti.

ROMANO TOSCHI - Direttore NET
La storia delle multinazionali lasciamola perdere. Allora le multinazionali vorrebbero prima di tutto uccidere la fusione calda che consuma tutti questi soldi, loro potrebbero dire, senza avere in 30, 40 anni prodotto un reattore. E questo potrebbe veramente essere un campo nel quale impegnarsi.

FRANCESCO SCARAMUZZI - Fisico (ENEA)
La struttura ufficiale americana, gli enti che finanziano le ricerche, non finanzia più da molto tempo.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Perché?

FRANCESCO SCARAMUZZI - Fisico (ENEA)
Perché hanno deciso che è una palla.

EMILIO DEL GIUDICE - Ricercatore
La General Electric, il principale produttore mondiale di centrali, credo, non vede di buon occhio la nascita di una civiltà tecnologica in cui tutto funziona a pile.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Però potrebbero vendere le pile!

EMILIO DEL GIUDICE - Ricercatore
Probabilmente loro valutano che il valore aggiunto che si genera con la produzione di pile non compensi il mancato valore aggiunto che si ha con le centrali. Alla fine ci guadagnano di meno. Anche tenendo conto che le centrali sono abbastanza complesse da richiedere pochi produttori centralizzati in tutto il mondo mentre le pile sono abbastanza facili da fabbricare, per cui qualsiasi artigiano della Malesia è in grado di farle.

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Da quando sono a Milano avrò fatto una sessantina di laureati e non sono riuscito a reclutarne neanche uno..

FRANCESCO SCARAMUZZI - Fisico (ENEA)
C'è un certo tipo di discriminazione: per esempio, pubblicare un articolo che parli esplicitamente di fusione fredda su una rivista di quelle tradizionali è praticamente impossibile.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Secondo lei non c'è alcuna discriminazione?

ROMANO TOSCHI - Direttore NET
Assolutamente no. Anche perché, come lei ha visto, questi esperimenti sono di dimensioni talmente modeste in confronto alle spese che noi abbiamo, come può vedere, per la fusione calda (ci lavorano in Europa 3000 persone). Abbiamo dei bilanci di mezzo miliardo di Ecu all'anno, non c'è nessuna volontà di tenere fuori quelli della fusione fredda, che invece hanno dei gruppetti di ricerca molto piccoli e delle spese modeste…

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Oggi in Italia si sta considerando la possibilità di spendere 30.000 miliardi per fare la macchina della fusione calda, ITER. E' assurdo che non ci sia nello stesso ministero un programma che costerebbe un migliaio di volte di meno per fare queste cose qui. Un laboratorio di ricerca della fusione fredda io penso che con un paio di miliardi l'anno possa fare un lavoro a tappeto. Quindi 4, 5 di questi laboratori potrebbero veramente, nel giro di pochi anni, arrivare ad una situazione assolutamente definitiva sulla natura del fenomeno, sui parametri che lo controllano, sulle possibilità di miglioramento e così via.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Ora è legittimo chiedersi: e se avessero ragione loro? Se fossimo ad un passo dal risolvere almeno in parte il problema del pianeta?

EMILIO DEL GIUDICE - Ricercatore
La cosa è ben raccontata in una storiella zen che vorrei riproporre. La storiella zen, scritta in modo autobiografico, recita così:
"Per tutta la mia vita ho cercato Dio: sui monti, nelle valli, sui mari. Finché un giorno mi sono trovato a passare per un villaggio e su una casa a due piani ho visto un cartello. Mi sono avvicinato ed ho letto "Dio vive qui". Allora ho bussato alla porta e con il cuore in gola pensavo "ancora pochi secondi e vedrò davanti a me lo scopo della mia vita". Ma sono stato preso dal terrore e sono scappato con tutta la forza delle mie gambe. Da allora lo scopo della mia vita è stato unicamente quello di cercare Dio e l'ho cercato ovunque: sui monti, nei mari, nelle valli, negli oceani, ho condotto infiniti pellegrinaggi. Lo cerco dappertutto tranne che in quel maledetto posto dove so con sicurezza di poterlo trovare".

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
E' evidente che noi non sappiamo cosa sia vero e cosa no. Sappiamo invece che molto spesso le grandi scoperte sono venute da singoli che sono andati contro tutto e tutti.
Quindi, considerando quello che c'è in ballo, forse un po' più di attenzione i signori che abbiamo appena visto la meriterebbero?
Buonasera.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Ma secondo lei perché fanno così?

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Perché vogliono fermare la fusione fredda. Emilio (Del Giudice) fa questa congettura. La finanza mondiale dice: "noi non siamo pronti a gestire la fusione fredda. Abbiamo bisogno di un po' di anni per ammortizzare le spese della guerra del golfo dove abbiamo inviato 500.000 uomini a presidiare le nostre posizioni. Se arriva la fusione fredda siamo fregati. Ma chi la può fare la fusione fredda? Fleishmann e Preparata. A Fleishmann ci pensano i giapponesi a Preparata ci pensano gli italiani."

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Ma è un bene che ci pensiamo noi. Poi vendiamo il brevetto.

EMILIO DEL GIUDICE - Ricercatore
No, lo teniamo nel cassetto. Anzi ci facciamo pagare per non usarlo.

GIULIANO PREPARATA - Università statale di Milano
Così se abbiamo un po' di debiti, questi ce li abbonano tutti perché il servizio che gli facciamo è notevole!

Postato da: Paolo Renzi | 31.03.08 12:07


Dott.re Antonio Di Pietro ,
ho letto con attenzione la lettera della sig.ra Giovanna, purtroppo a
seguito dell'attuale crisi, siamo tutti messi male con il lavoro , l'
indusria metalmeccanica è ferma,
i consumi fortemente contratti , il settore plastico lavora al 20% e gli
artigiani sono fermi e non hanno i soldi per pagare gli operai !! sarebbe
ora che qualcuno pensasse
alla sopravvivenza delle categorie meno tutelate
In Italia le categorie tutelate in questi periodi sono solo gli statali a
posto fisso tutti gli altri devono arrangiarsi x sopravvivere ( i più messi
li dai politici e in notevole esubero)
A mio avviso non servono leggi particolari bisogna creare il lavoro
sfruttando al meglio le ns. risorse per esempio il ns patrimonio dalle coste
,ai musei all'agricoltura cercando di recuperare al più presto credibilità a
livello internazionale cercando di ridurre i costi e sprechi delle nostre
istituzioni
Per esempio parla molto della ns dipendenza dal petrolio per produrre
energia, proponendo , per produrrla l'eolico , il solare , il ritorno al
nucleare ma nessuno parla dell'idroelettrico .
Vista la tipologia del ns territorio, si potrebbero realizzare centrali di
media potenza opportunamente posizionate (questo non vuol dire cementificare
le ns montagne !!!)sul modello di quella di Entraque ( che non si vede !!
di notte recupera l' acqua utilizzata durante il giorno ) ottenendo un altro
risultato che è quello di creare bacini idrici da utilizzare durante il
periodo estivo ,quindi un doppio vantaggio evitando di regalare soldi ai
francesi e svizzeri e come conseguenza avremmo una diminuzione delle ns.
bollette e costi di produzione delle ns. aziende.
Per ridurre l'inquinamento sarebbe opportuno che qualcuno pensasse fin da
subito a realizzare su larga scala le auto a idrogeno incentivandone
l'acquisto ;questo sarebbe un vero contributo x ridurre l'inquinamento .
Il ns. paese deve cambiare i primi a dare il buon esempio devono essere i
politici per esemp. riducendo i loro previlegi, abolendo il Senato (è un
doppione della camera )
limitando le legislature consecutive dei parlamentari , recependo quanto
proposto dai referendari ( risparmieremmo denaro ), limitando gli stipendi
ai dirigenti pubblici
non solo chiacchere ma fatti concreti .

Un cordiale saluto

Stefano Piccinini

RI.AL. Elettronica s.a.s.
di Piccinini ing. Stefano & C
via G. Marconi,52
15058 Viguzzolo ( AL )
ITALY

Tel. 0039 0131898463
Fax. 1782248569
Cell. 3487803791

E-Mail info@rialelettronica.it
Web www.rialelettronica.it

----- Original Message -----
From: "Antonio Di Pietro"
To:
Sent: Wednesday, March 26, 2008 5:50 PM
Subject: Antoniodipietro.com - La lettera di Giovanna


> Antonio Di Pietro : La lettera di Giovanna
>
> 26.03.2008
>
>
> Ricevo e pubblico la lettera di Portosi Giovanna, cittadina
> italiana disoccupata da diversi mesi. La situazione di Giovanna
> merita una particolare attenzione, poiché sta incontrando
> particolari difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro.
> L'Italia dei Valori ha posto al...
>
> Clicca per leggere l'articolo:
> http://www.antoniodipietro.com/2008/03/post_43.html
>
>
> Puoi disiscriverti da questo servizio, attraverso la pagina:
> http://www.antoniodipietro.com/disiscrizione.php
>
>
>
>
>
>
>
> --
> No virus found in this incoming message.
> Checked by AVG.
> Version: 7.5.519 / Virus Database: 269.22.0/1341 - Release Date:
> 24/03/2008 15.03
>
>

Postato da: Stefano Piccinini | 31.03.08 00:15


MI PIACEREBBE CHE VENISSE RIPRISTINATO IL DECRETO LEGGE LUGLIO 2004 N 186 CHE CONSENTIVA, A TUTTI I PUBBLICI DIPENDENTI LA POSSIBILITA DI PERMANERE IN SERVIZIO FINO AL SETTANTESIMO ANNO DI ETA.CREDO UMILMENTE PARLANDOCHE LA LIBERTA DISCEGLIERE PER CHI SE LS SENTE DI LAVORARE E BASILARE PER LA DIGNITA UMANA PERC HE CHI E VIVO NON DEVE ESSERE " ANNULLATO" MESSO DA PARTE MA DEBBA ESSERE TRATTATO COME TALE IN TUTTI ISENSI.IL PROBLEMA DEI PRECARI O QUELLO ECONOMICO DI UNA COMUNITA NON SI RISLVONO CON LA LEGGE DELL ETA PENSIONABILE MANDANDO A CASA CHI LAVORA.ANZI CHI LAVORA PRODUCE PER SE E PER LA COMUNITA,CHI VA IN PENSIONE DIVENTA FORSE UN PESO.CHIEDERE DI LAVOVARE, PER CHI SE LA SENTEDI FARLO NON UN OFFESA A NESSUNO,E UNDIRITT0 A VIVERE E SIGNIFICA ANCHE DARE ESPEIENZA NEL LAVO RO .ECONOMIA VITALITA PER SE E PER GLI ALTRI. PREGHEREI PERTANTO DI AIUTARE .RIPRISTINANDO LA LEGGE ABROGATA PER CONSENTIRE A CHI CON UN LAVORO INTELLETTUALE. DI UFFICIO PUBBLICO, MEDICI ASL, INSEGNANTI POLITICI E GIURDICI CHE DAREBBERO IL MEGLIO DISE. C HIEDO SCUSA, ANCHE A NOME TI TANTI INEGNATI COME ME,PER LO SFOGO,SPERANDO CHE CIO DETTO IN BUONA FEDE SIA LETTO PER UN SEMPLICE UMILE SCRITTO GRAZIEVITALE GIUSEPPE

MOGLIE PAGAZZO

Postato da: VITALE GIUSEPPE PAGAZZO ROSARIA | 30.03.08 23:37


MI PIACEREBBE CHE VENISSE RIPRISTINATO IL DECRETO LEGGE LUGLIO 2004 N 186 CHE CONSENTIVA, A TUTTI I PUBBLICI DIPENDENTI LA POSSIBILITA DI PERMANERE IN SERVIZIO FINO AL SETTANTESIMO ANNO DI ETA.CREDO UMILMENTE PARLANDOCHE LA LIBERTA DISCEGLIERE PER CHI SE LS SENTE DI LAVORARE E BASILARE PER LA DIGNITA UMANA PERC HE CHI E VIVO NON DEVE ESSERE " ANNULLATO" MESSO DA PARTE MA DEBBA ESSERE TRATTATO COME TALE IN TUTTI ISENSI.IL PROBLEMA DEI PRECARI O QUELLO ECONOMICO DI UNA COMUNITA NON SI RISLVONO CON LA LEGGE DELL ETA PENSIONABILE MANDANDO A CASA CHI LAVORA.ANZI CHI LAVORA PRODUCE PER SE E PER LA COMUNITA,CHI VA IN PENSIONE DIVENTA FORSE UN PESO.CHIEDERE DI LAVOVARE, PER CHI SE LA SENTEDI FARLO NON UN OFFESA A NESSUNO,E UNDIRITT0 A VIVERE E SIGNIFICA ANCHE DARE ESPEIENZA NEL LAVO RO .ECONOMIA VITALITA PER SE E PER GLI ALTRI. PREGHEREI PERTANTO DI AIUTARE .RIPRISTINANDO LA LEGGE ABROGATA PER CONSENTIRE A CHI CON UN LAVORO INTELLETTUALE. DI UFFICIO PUBBLICO, MEDICI ASL, INSEGNANTI POLITICI E GIURDICI CHE DAREBBERO IL MEGLIO DISE. C HIEDO SCUSA, ANCHE A NOME TI TANTI INEGNATI COME ME,PER LO SFOGO,SPERANDO CHE CIO DETTO IN BUONA FEDE SIA LETTO PER UN SEMPLICE UMILE SCRITTO GRAZIEVITALE GIUSEPPE

MOGLIE PAGAZZO

Postato da: VITALE GIUSEPPE PAGAZZO ROSARIA | 30.03.08 23:36


Punto 1:
Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro
Io sono un Giovane e credo che sia sbagliato imporre un salario minimo d 'ingresso.

Postato da: Pasquale | 30.03.08 19:35


Per la reciprocità voglio esprimere solidarietà a tutti i cittadini italiani che sono messi in concorrenza con gli extra comunitari di cui molti addirittura senza permesso di soggiorno.
Non vorrei essere frainteso ma non abbiamo memoria storica basta andare indietro nel tempo di qualche decennio, poi cito frasi di personaggi della cultura che evidenziano ma se noi in questo stesso periodo fossimo nei loro paesi come saremmo trattati.
Giovanni 1946 PU

Postato da: Simoncini Giovanni | 30.03.08 18:49


Mai più precari non aggiungo altro.

Postato da: Giovanni Simoncini | 30.03.08 18:41


L'annuncio di una cordata guidata dai figli di Berlusconi per sottrarre le spoglie di Alitalia ai francesi è stata accolta con grande interesse dagli analisti finanziari. Secondo alcuni la liquidità della famiglia, finora destinata soprattutto all'acquisizione di centinaia di ville identiche, con patio e pozzo rustico, in tutte le località turistiche del pianeta, basterebbe da sola a ripianare l'intero deficit nazionale e risollevare le sorti di tutti i comparti industriali. Sono allo studio diversi interventi risolutivi......clicca sul nome

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 30.03.08 18:19


Se diamo un salario d' ingresso ai giovani di 1000/1100 euro al mese, non importa se hanno conseguito un diploma di media inferiore o superiore o laureati, che stipendio deve guadagnare un lavoratore con 5 anni di esperienza ? Se l' azienda dove viene assunto il giovane ha un costo della manodopera 12 volte più alto di quello di un concorrente cinese, come potrà essere competitiva ? Facendo ricerca sulle nanotecnologie o biotecnologie !?
Perchè non diminuiamo il costo della vita riducendo gli sprechi invece di aumentare il costo della manodopera ?

Edoardo Borghi

Postato da: edoardo borghi | 30.03.08 11:08


Salve,
io dal 2001 fino al 15 giugno 2007, ho avuto solo rapporti a tempo determinato, perchè questo la società offriva e siccome ho vissuto fuori casa e avevo varie spese che comunque c'erano e bisognava pagare, dovevo prendere per forza quello che c'era.Dalle mie molteplici esperianeze, io non sono del tutto negativo verso i lavori a tempo determinato, anche se ho passato tutti quest'anni sempre in ansia perchè pensavo sempre come avrei dovuto fare quando finiva quel lavoro.Bisogna dare delle garanzie una continuità al lavoratore....Poi controllare le aziende...Ho lavorato in aziende multinazionali, dove vi erano persone che anche da 4 anni lavoravano lì con contratti a termine, rinnovati mese per mese!!!
Bhe credo la domanda venga spontanea:"Ma se per tutti questi anni questa azienda aveva bisogno di tutte queste persone(parliano di 235 dipendenti a tempo determinato su 400 a tempo indeterminato in quella sede), perchè nessuno, compresi i sindacati, non hanno preteso qualche assunzione a tempo indeterminato??? Queste cose rovinano la legge 30...
Comunque dico a tutti di non mollare!!!
P.S.: Ho detto che fino al 15 giugno 2007 ho avuto rapporti a tempo determinato, perchè da quella data lavoro a tempo indeterminato(se così si può dire...), con una cooperativa, come socio lavoratore.....
Bhe tutti parlano della legge 30, ma nessuno parla dello schifo che fanno le cooperative, dove tutti i diritti dei lavoratori, sono stati eliminati....
e come sempre io ho affitto, bollette, varie spese da pagare, quindi.....devo sottostare, sempre sperando in qualcosa di meglio, ma non lo vedo, perchè nessuno parla mai delle cooperative, che stanno rovinando il mondo del lavoro e la vita delle persone...
Grazie a tutti.

Postato da: Vittorio D'Alleva | 30.03.08 10:43


giovane laureato con 110 e lode, dottorato di ricerca negli stati uniti, rientro in Italia dopo 5 anni, trovo lavoro con contratto cocopro!!! Ho famiglia, non posso comprare una casa perche non danno il mutuo a chi ha questi contratti.

Postato da: mario cecchi | 30.03.08 09:45


Ero veramente convinto, l'avrei votata quasi ad occhi chiusi. Ma la frase "Migliorare la legge 30" ha fatto cadere questa mia convinzione.
Onorevole Di Pietro, la legge 30 è da abolire, da cancellare, deve essere solo un pessimo ricordo per gli italiani. Se avrò sentore di un Suo ripensamento in tal senso, non esiterò a darLe il mio voto e la mia fiducia, oltre alla stima di cui gode da molto tempo.

Postato da: Peppe S. | 30.03.08 09:33


CLICCA SULLA FIRMA, se vuoi sapere chi è Di Pietro

Postato da: iL Catanese | 30.03.08 07:28


TFR....TRATTAMENTO DI FINE RIELEZIONE.......
Quando i Parlamentari tornano a casa e non si presentano alle future elezioni, come qualsiasi buon dipendente hanno diritto alla buona uscita.Una specie di premio di consolazione per la mancata candidatura, per aver perso tutti i privilegi e dulcis in fundo per il "reinserimento nella vita sociale", che si sa, per tutti i disoccupati non è facile....CONTINUA ,PUTROPPO,CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 29.03.08 22:17


lo ritengo molto corretto soprattutto per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro per cui si impegna molto bene il procuratore Guariniello

Postato da: stefano sales | 29.03.08 18:26


buon giorno,volevo dire la mia sull'articolo 30,questa non è una legge da migliorare ma bensi da cancellare. In questi Anni non ha portato nulla di buono,le aziende devono prendesi le loro responsabilità,quando assumono personale ai quali va garantito stipendio,diritti e formazione, finche puo rimane sul mercato.non possono avere sgravi fiscali aiuti statali sempre, fomentando continui licenzamenti o minacciando chiusure ed altro.in piu'non sono del tutto d'accordo nel dare soldi nei periodi di non occupazione,in quanto si puo incorrere a dover assistere giovani come dei pensionati (vedi disoccupazioni speciali ed altri sistemi poco leciti)si porterebbe il lavoratore ad approfittare.

Postato da: michele | 29.03.08 13:08


Buongiorno! Scrivo a questo forum perché parla di lavoro, e noi giovani siamo alla disperata ricerca di lavoro…studiamo per avere un bel posto di lavoro…ma poi com’è veramente la realtà? Vorrei raccontare la mia storia a Lei, Dott. Di Pietro, ma è la storia di molti…
Fin da piccola osservavo con attonito entusiasmo il suo operare nella magistratura: lo dico, per me Lei era davvero un mito! Quando gettò la toga sul banco e disse addio alla professione, piansi. Decisi così che avrei proseguito io la sua onorata missione e che avrei fatto parte di quel reparto di uomini con toga e farfallino dedicati alla giustizia e alla legalità. Tale pensiero mi seguì anche nel momento in cui scelsi l’università, e nel frattempo pensai che votarLa non avrebbe certo risollevato le sorti del Paese, ma di sicuro sarebbe stata una garanzia di serietà e di moralità. Ero piena di entusiasmi, di ambizioni, di speranze per me e per il mio Paese.
Mi dovetti ricredere. Sin da subito mi resi conto che per noi giovani, figli delle acrobatiche riforme dell’istruzione e del lavoro, ci sarebbe stato da penare e da soffrire.
In primis l’università era aumentata di un anno (noi del 1982, senza possibilità di opzione), dunque un anno in più di tasse universitarie, di affitto, di viaggi… ma ci dissero di non preoccuparsi, la successiva pratica forense sarebbe durata solo un anno e dunque era addirittura meglio per noi!!! Non era vero!!!
Per riparare ci dissero estasiati che con i 3 anni si poteva lavorare ovunque, che era così anche in tutta Europa… certo, tranne in Italia…
Capendo la necessità di uscire al più presto da questo sistema, in 3+2 (!) anni mi laureai e venni a sapere che nel frattempo la strada della magistratura richiedeva altri 2 anni di scuola di specializzazione, quindi altri due anni di tasse universitarie particolarmente alte, soldi per spostamenti, libri, affitti.... non mi arresi, era il mio sogno!! Ora poi era andato al governo il centro-sinistra, di sicuro sarebbe stato 5 anni in carica e avrebbe fatto tanti concorsi di magistratura….
Invece no!!!! Ne ha fatto uno sì, proprio l’altro giorno…cui noi ovviamente non possiamo partecipare perché non ancora in possesso del titolo!!! Per 1 mese e mezzo!!!! Ci rendiamo conto??
E allora io mi chiedo, ed anzi chiedo a Lei Di Pietro, perché ce l’avete fatto così in faccia? Perché non avete pensato a noi? Perché non vi mettete nei panni di chi ha investito tutto e si trova a perderlo per un mese e mezzo? L’avete fatto apposta? E come mai certe università (soprattutto private) possono anticipare la chiusura della scuola di specializzazione ed altre no? Non è questa discriminazione?
E non mi si dica che dobbiamo fare ricorsi al TAR ecc.ecc….perchè noi giovani non valiamo niente…un ricorso finirebbe con un’altra bastonata in testa, un’altra delusione….I presidi delle scuole ci stanno dicendo di chiamare Striscia la Notizia…noi non siamo buffoni. Non può essere questo l’unico modo. Prima di Striscia mi rivolgo a Lei, che ho sempre votato e che in senso lato mi rappresenta.
E allora faccio una proposta: interceda Lei per noi…Siamo tanti, di tutta Italia, se Lei accogliesse le nostre richieste sarebbe l’unico ad aver fatto qualcosa per i giovani. Davvero. Le chiedo di far in modo che la questione venga pubblicizzata, che si renda nota questa totale discriminazione e questa totale assenza di senso….La prego, dia voce alle nostre richieste.

Per ora mi limito a chiederle questo, sperando di ottenere un riscontro od almeno una risposta in tempi veramente urgenti (il 20 aprile scade il bando, e con esso le nostre speranze). Non ci deluda...
Grazie

Postato da: martina | 29.03.08 10:49


apoli 20.03.2008
Gentile signor Di Pietro , volevo farle una domanda.MA VALE LA PENA ANDARE A VOTARE:
Mi spiego meglio,ho 41 anni cio 3 figli ,mi sono sposato a 23 anni,lavoro da quando ne avevo 16
ho 11 anni di contributi,che non valgono niente,ma non per colpa mia, ma se vuoi lavorare al sud il 40% si lavora
inquadrati solo per lo stato ma si fanno altri patti con il datore di lavoro.ho provato pure a denunciare il primo datore di lavoro ma senza risolvere niente.perche la burocrazia italiana e il nostro male + grande.
Vivere a Napoli non e facile specialmente nelle periferie dove non c'e rispetto per niente e per nussuno,Sono 23 anni che combatto per lavorare e con problemi di salute,non e mai cambiato niente ,il problema della spazzatura anzi e peggiorato
ma la colpa e di tutti noi non solo delle istituzioni.
Perche la gente come si ribella ora doveva ribellarsi anche prima contro le discariche abusive,poi vedo delle trasmissioni con politici che vengono presi in giro su cose serie ,se la ridono invece di vergognarsi, tanto cosa importa delle figure di merda contano solo i soldi
Le pare giusto che un povero cristo di operaio se a la fortuna di andare a lavorare a24 25 anni inquadrato e pagato con uno stipendio misero che a stento arriva,
alla 3 settima del mese, e campa fino ai 35 anni che ci vogliono per la pensione piglia pure due pidocchi di pensione , cosi dopo aver fatto una gioventu' di sacrifici fa pure una vecchiaia di merda.
mentre un politico dopo 5 anni di legislatura gia a diritto a un indennizzo che un operaio se lo sogna.Lo sa a mio modesto parere l'impressione che mi danno i politici italiani
e la mancanza di orgoglio nel fare bene per il paese,e penso pure che entrare in politica e fare bene e difficile perche il problema e propio la politica italiana.
Io guardo troppo la tv , e non so se e un bene o un male so solo che ho le idee confuse.la saluto e la ringrazio a nticipatamente per questo sfogo

Postato da: gioacchino cozzolino | 29.03.08 08:20


COSA VOLETE GARANTIRE? UN SALARIO MINIMO AI GIOVANI? E COME FATE SE NON TOGLIETE PRIMA LE BARRIERE ESISTENTI CHE LASCIANO A CASA GLI OVER 28 PERCHE' CONSIDERATI VECCHI PER ASSUMERLI?
MA L'ART 3 DELLA COSTITUZIONE ESISTE ANCORA? MA QUANDO FATE LE PROPOSTE AVETE IDEA DI QUELLA CHE E' LA REALTA' O GUARDATE SOLO COSA ACCADE NEL VOSTRO OVILE?
ANDATE A LEGGERE QUELLO CHE SIAMO RIUSCITI A RACCOGLIERE.
TOPIC:
CIAO A TUTTI,
BENVENUTI IN UNA DISCUSSIONE DA NON TRASCURARE ANCHE SE SIETE VENTENNI!
[b]QUANTA IMPORTANZA DATE AL LIMITE DI ETA' [/b]CHE SPESSO COMPARE NEGLI ANNUNCI DI LAVORO - FORMAZIONE E NEI CONCORSI,SIA NEL PRIVATO CHE NEL PUBBLICO? AVETE MAI PENSATO CHE ESSERE TAGLIATI FUORI PER L'ETA' , A PARITA' DI ALTRE CONDIZIONI,SIA UN'IDIOZIA ED UN'INGIUSTIZIA (NON TUTTO CIO' CHE LA LEGGE DICE E' GIUSTO! IN QUESTO CASO IL RIFERIMENTO E' ALLE LEGGI CHE CONCEDONO AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE CHE ASSUMONO [i]GIOVANI ENTRO CERTI LIMITI DI ETA'[/i]-UTILIZZANDO FONDI PUBBLICI AI QUALI CONTRIBUIAMO TUTTI PAGANDO I TRIBUTI)
ESPRIMETE LE VOSTRE OPINIONI -ESPERIENZE E PROPOSTE PER FAR SCOMPARIRE UNO DEI TANTI ORRORI CHE IMPEDISCONO LO SVILUPPO DELLA PERSONA IN CAMPO LAVORATIVO, ECONOMICO E SOCIALE-CONTRARIAMENTE A QUANTO AFFERMATO DALL' ART 3 (PRINCIPIO FONDAMENTALE) DELLA COSTITUZIONE DELLA QUALE SI CONTINUA A FESTEGGIARNE L'ANNIVERSARIO....SPENDENDO EURO DI TUTTI.
GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE E FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE!

Pubblicato su: job crawler.it / forum/ banche e concorsi
E su : job crawler.it / forum/ aiuto con il seguente TITOLO:
DISCRIMINAZIONE NEGLI ANNUNCI DI LAVORO PER L’ETA’

Vogliamo far sentire la nostra voce!

Postato da: AP | 28.03.08 23:38


Buongiorno! Scrivo a questo forum perché parla di lavoro, e noi giovani siamo alla disperata ricerca di lavoro…studiamo per avere un bel posto di lavoro…ma poi com’è veramente la realtà? Vorrei raccontare la mia storia a Lei, Dott. Di Pietro, ma è la storia di molti…
Fin da piccola osservavo con attonito entusiasmo il suo operare nella magistratura: lo dico, per me Lei era davvero un mito! Quando gettò la toga sul banco e disse addio alla professione, piansi. Decisi così che avrei proseguito io la sua onorata missione e che avrei fatto parte di quel reparto di uomini con toga e farfallino dedicati alla giustizia e alla legalità. Tale pensiero mi seguì anche nel momento in cui scelsi l’università, e nel frattempo pensai che votarLa non avrebbe certo risollevato le sorti del Paese, ma di sicuro sarebbe stata una garanzia di serietà e di moralità. Ero piena di entusiasmi, di ambizioni, di speranze per me e per il mio Paese.
Mi dovetti ricredere. Sin da subito mi resi conto che per noi giovani, figli delle acrobatiche riforme dell’istruzione e del lavoro, ci sarebbe stato da penare e da soffrire.
In primis l’università era aumentata di un anno (noi del 1982, senza possibilità di opzione), dunque un anno in più di tasse universitarie, di affitto, di viaggi… ma ci dissero di non preoccuparsi, la successiva pratica forense sarebbe durata solo un anno e dunque era addirittura meglio per noi!!! Non era vero!!!
Per riparare ci dissero estasiati che con i 3 anni si poteva lavorare ovunque, che era così anche in tutta Europa… certo, tranne in Italia…
Capendo la necessità di uscire al più presto da questo sistema, in 3+2 (!) anni mi laureai e venni a sapere che nel frattempo la strada della magistratura richiedeva altri 2 anni di scuola di specializzazione, quindi altri due anni di tasse universitarie particolarmente alte, soldi per spostamenti, libri, affitti.... non mi arresi, era il mio sogno!! Ora poi era andato al governo il centro-sinistra, di sicuro sarebbe stato 5 anni in carica e avrebbe fatto tanti concorsi di magistratura….
Invece no!!!! Ne ha fatto uno sì, proprio l’altro giorno…cui noi ovviamente non possiamo partecipare perché non ancora in possesso del titolo!!! Per 1 mese e mezzo!!!! Ci rendiamo conto?? senza contare che le università private sono riuscite (non si sa come..) a superare l'inghippo.
E allora io mi chiedo, ed anzi chiedo a Lei Di Pietro, perché ce l’avete fatto così in faccia? Perché non avete pensato a noi? Perché non vi mettete nei panni di chi ha investito tutto (denari, impegni, sacrifici) e si trova a perderlo per un mese e mezzo? L’avete fatto apposta? Ora occorrà un ricorso al TAR, un'ennesima battaglia persa...e perchè?

Perché non ci promette che riaprirà le iscrizioni e ci farà partecipare a tutti?

Vorrei poi far notare la penosa situazione in cui versano i poveri “praticanti legali”…lo schiavismo a noi ci fa ridere!!! Due anni (se tutto va bene, perché l’anno parte a novembre, quindi se ti laurei a dicembre, devi farti due anni e undici mesi!!) a lavoro per 8-10 ore al giorno, reperibile il sabato e domenica (!) con stipendio (nel 90% dei casi) pari a € 0,00…se non è schiavismo questo! Credo che se ci mettessimo a chiedere la carità alla sera torneremmo a casa più soddisfatti… Ma non importa, il dominus (perché così si chiama il “datore di lavoro”) ti infonde la sua sapienza e tu devi pure ringraziarlo dell’opportunità. Certo, ma il più delle volte ti devi arrangiare, fai un mucchio di lavori che dovrebbe fare lui…e allora ti chiedi: un’apprendista parrucchiera, ad esempio, che ha 16 anni e non ha una laurea e non è a quasi un mese da una specializzazione, fin dal primo giorno di lavoro, allorché non potrà fare altro che pulire teste, prende uno stipendio! E io? Io niente… Con questo non si vuole affermare nel più assoluto dei modi che ci meriteremmo uno stipendio più di un’apprendista parrucchiera, si vuole solo dire che sarebbe anche un nostro diritto.
O no???? Perché se la risposta è no vorremmo almeno avere una spiegazione. E lo chiedo a Lei, Di Pietro, perché avevate detto che avreste tolto gli Ordini….ma quelli stanno tutti lì! E finchè stanno lì certo non faranno i nostri interessi…fanno i loro, e loro sono i domini…Propongo uno stipendio per i praticanti che non abbia nulla a che vedere con quella borsa di studio che non so chi ha previsto e che nessuno ci ha mai dato! Insomma, ci facessero un contratto anche a noi.
Ma se non bastasse, poi c’è il problema del famigerato esame di avvocato. Quando qualcuno vorrà intervenire su questa grande vergogna italiana? Si fa a dicembre, in genere in località marine (così gli albergatori sono felici…si badi come tutto si carica sulle spalle di chi non ha preso un euro da quando è nato) in una ressa debordante… si arriva alle 8 di mattina, ma prima delle 12 non si inizierà perché dovranno accertare pagine per pagina se c’è qualche biglietto all’interno dei codici…poi inizia…e per tre giorni è così…dopo di che si torna a casa e si aspetta più o meno 10 mesi per sapere se si potrà accedere all’orale… Ma poiché l’orale non verrà fissato prima del dicembre successivo, per sicurezza bisognerà rifare gli scritti (nuovi codici da 180 euro l’uno, nuova prenotazione di albergo all inclusive e un altro anno da aspettare)…. E in ogni caso non è detto che chi studia lo passa!! Eh, no! Passa in primis chi aveva un parente che gli ha dato la traccia (non si spiega altrimenti come alcuni arrivano già col parere svolto), poi chi rientra nella percentuale di promossi che hanno stabilito per non dovere fare troppi orali e gli altri….al prossimo anno! Dicono che così si selezioni (ma tra chi???) e così non ci sono troppi avvocati. Ma non si potrebbe meglio pensare che il mercato farà il suo dovere e sarà lui l’unico a selezionare in modo giusto?? Dunque propongo l’abolizione dell’esame da avvocato.
Ho finito e vi ringrazio dello spazio e della pazienza. Sono tre proposte semplici, economiche e giuste. Vorrei tanto che almeno una la promettesse e la realizzasse.
Perché non è giusto focalizzare l’attenzione solo sui vecchi pensionati e continuare a dargli soldi. Ma noi che viviamo senza un euro??? Chi ci pensa a noi? Che poi, cari nonnini, tra un po’ la pensione non ve la paga più nessuno se noi non percepiamo uno stipendio! Dunque sarebbe bello che qualcuno ci prendesse in considerazione. Sarebbe troppo da chiedere? Me lo dica Lei Di Pietro se è troppo, perché sarebbe bello tornare a votare per qualcuno che rappresenti anche noi giovani o che quantomeno ci tenga in considerazione.
Io personalmente pensavo di non andare a votare, troppo amareggiata, schifata, delusa. Poi penso che sì, è un dovere civico e allora ci andrò ancora una volta e punterò su di Lei, ma La prego di non deludermi e di prendere in seria considerazione quanto Le ho esposto. Esistiamo anche noi giovani.
Attendo fiduciosa una sua risposta
Grazie.

Postato da: una persona delusa | 28.03.08 23:37


CHI PAGA I PARTITI?
Alla faccia della gratitudine. Il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani alla vigilia della storica decisione sulla cessione di Alitalia se ne è uscito con un sorprendente assist alla compagnia Air France concorrente dell'abruzzese volante Carlo Toto: "L'italianità non è indispensabile". Ci deve essere rimasto davvero male il patron di Air One ripensando a quel bell'assegno da 40 mila euro staccato a favore del futuro ministro durante la campagna elettorale del 2006........CONTINUA CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 28.03.08 22:57


Mi sembra che queste proposte costituiscano un ottimo punto di partenza, senza prescindere dall'introduzione di quegli "ammortizzatori sociali" che permetterebbero di realizzare la finalità della legge 30; quella appunto di realizzare gli obiettivi di incremento complessivo dell'occupazione mantenendo ferme le tutele per il prestatore di lavoro subordinato troppo spesso tradite dalle imprese coi "nuovi modelli" (mi riferisco evidentemente al contratto di lavoro intermittente, all'apprendistato, al contratto c.d. ripartito).

p.s.: forza Di Pietro!

Postato da: Simone | 28.03.08 20:15


ma chi sono i giovani? in parlamento l'ètà media è sopra i 60..anche un 40enne sarebbe giovane..

Postato da: lord_pelo | 28.03.08 18:43


Egr.Sig.Di Pietro,
vorrei ricordare solo pochi punti per me molto importanti per poter riportare l'Italia ad essere considerata un paese civile:
il conflitto d'interesse
un'informazione seria, reale e che approfondisca fatti di interesse pubblico
severi controlli sulle sofisticazioni alimentari,
perchè sono la vera origine delle varie allergie ed anche di alcuni tumori
Una volta che si siano ripristinati questi sani principi, credo che alcuni problemi si risolverebbero automaticamente.
Grazie ed in bocca al lupo.

Postato da: caterina | 28.03.08 16:41


BUONGIORNO, SONO UN ARCHITETTO DI MILANO
COME SI PUO' GARANTIRE LA SICUREZZA SUI CANTIERI QUANDO CHI DEVE VIGILARE (LAVORI PUBBLICI O NO) SI SVENDE A DELLE TARIFFE DA BRIVIDO? PERCHè I CLIENTI VEDI ANCHE LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI VANNO SEMPRE AL RIBASSO SCEGLIENDO SEMPRE L'OFFERTA PIU' BASSA MAI LA QUALITA' DEL SERVIZIO ?

Postato da: paola | 28.03.08 16:08


Spero che il lavoro precario venga adeguatamente regolamentato e maggiormente detassato rispetto al lavoro a tempo indeterminato perchè ad oggi è diventato uno strumento di ricatto dei datori di lavoro nei confronti dei lavoratori dipendenti.
Io che le scrivo sono un lavoratore precario di un ente locale (un Comune della provincia di Grosseto) e ho un contratto di lavoro a tempo determinato che è iniziato il 20 ottobre 2003, con la vittoria di una selezione pubblica per esami. Il mio contratto ha le stesse condizioni di un lavoratore dipendente ed è stato più volte prorogato e rinnovato (l'ultimo rinnovo scadrà il 31/12/2008).
Questi continui rinnovi non mi permettono nessuna pianificazione della mia vita ed in particolare, per l'attività che svolgo all'interno del Comune, in qualche modo possono limitare l'autonomia del lavoratore nel prendere delle decisioni nell'ambito del proprio lavoro. Pertanto spero che venga trovata an'adeguata soluzione a questi rapporti di lavoro a termine che come ripeto sono diventati uno strumento di ricatto e/o controllo perchè legati semplicemente alla volontà del datore di lavoro pubblico e privato.
Credo che un rapporto di lavoro a tempo determinato debba servire per valutare l'idoneità di una persona a svolgere quel lavoro e che quindi debba avere una durata limitata nel tempo.
In ogni caso signor Ministro le auguro un ottimo risultato elettorale e spero di vederlo con l'incarico di Ministro della Giustizia

Postato da: alessio c. | 28.03.08 14:00


Sono daccordo sul fatto dei 1000 1100 euro di reddito iniziale ma mi chiedo: a chi lavora da 20 e più anni e prende 1200 euro al mese gli verrà aumentato lo stipendio proporzionalmente?

Postato da: Mizzi | 28.03.08 13:17


"Caro Di pietro, avevo molta ammirazione per Lei, l'ho votato nelle precedenti elezioni. Ricordo la Sua visita presso lo stabilimento Ixfin SpA di Marcianise. Ixfin dichiarata fallita dal tribunale di Napoli luglio 2006.
La Ixfin impegnava 900 lavoratori che attualmente si trovano in mezzo ad una strada. Il proprietario della Ixfin, Massimo Pugliese, attuale presidente (insieme al fratello Marco Pugliese) dell'avellino calcio era un Suo amico. Stia attento alle Sue amicizie, parecchie persone La usano per i loro sporchi interessi. Il 26 marzo 2008 il deputato uscente Americo Porfidia , ricanditato nella circostrizione Campania 2, su CN Caserta news,parla di questo scempio che si sta consumando , Il Suo deputato forse non sa che Lei era presente all'inaugurazione del nuovo sito della Ixfin e non si è mai interessato al nostro Dramma. Come gli altri politici ora c'e interesse ad occuparsene perchè ci sono le elezioni.Poi chi s'è visto s'è visto
Non andrò a votare e con me non voterà la mia famiglia e tanti lavoratori della Ixfin e loro congiunti. La Campania è sempre stata terra di conquiste e sfruttamento. Dal Nord sono scesi i vandali hanno distrutto e depredato il sud."
La saluto

Postato da: Rosa | 28.03.08 10:46


Basta con la politica dei furbi e la società dei fessi. Basta con la recessione. Basta con l’incertezza della pena. Basta con i delinquenti senza frontiere in Italia. Basta con le basi militari degli Stati Uniti in Italia. Basta con l’Italia piattaforma logistica. Basta con la speculazione dei Comuni sulle licenze edilizie. Basta con i politici in televisione a parlare del nulla. Basta con i servi dell’informazione a leccargli il culo, a non fare mai una domanda. Basta con questa pagliacciata mediatica.

Postato da: Massimo Meridio | 28.03.08 09:19


Salve a tutti,
Sono andato all'apertura della campagna elettorale a ROMA IL 21/03/08, premetto che non ho mai avuto il piacere di ascoltare il ministro dal vivo, posso dire che sono rimasto entusiasta, un’esposizione di una semplicità unica di una persona vera "uno di noi", i punti del programma sono molto interessanti e credo che siano attualizzabili, il ministro ha una grinta e una voglia di fare che pochi politici ho visto che hanno, le due ore che ho trascorso ad ascoltarlo sono volate, spero che tutti voi avrete la possibilità di vederlo può servire anche per orientarvi in questa valle di lacrime.
Complimenti Signor Ministro

Postato da: Fabrizio | 27.03.08 21:08


e come pensi che una azienda possa dare a un primo impiego circa 2000000 2200000 delle vecchie lire di solito devono ancora imparare a lavorare. si rischierebbe il fallimento ovvero la non assunzione di giovani ancora da formare

Postato da: | 27.03.08 19:58


i nuovi tipi di lavoro (quando lo trovi) sono i seguenti:sottopagati,entri per una mansione e te fanno fare un'altra.orari non esistono,firmi la lettera di licenziamento prima di essere assunto,firmi per esempio 1000 euro e te ne danno 600.quando va bene.mobing a non finire. non devi avere piu' di 32 anni come requisito fondamentale e...si puo' continuare fino a domani.concludo dicendo che bisogna mettere veramente mano al problema del lavoro e quello che io sto notando e' che ci sta guadagnando tantissimo il datore di lavoro con questi aiuti a pioggia,faccio esempio:dove lavoraro io il titolare(arcimegamiliardario)lavoravamo (io mi sono licenziato quasi subito)tutti in nero, circa 15 persone,lo stato lo ha aiutato con le tasse e i contributi e li ha regolarizzati,morale della favola prendevano 650euro e da registrati continuano a prendere 650 euro e firmano 1200/1300 piu' tredicesima.chi vuol capire capisca!!!!!!!!!!

Postato da: erny coiandro | 27.03.08 16:58


Dott. di Pietro mi permetta di parlare riguardo la penosa posizione dei laureati nella società italiana..le parlo citando la mia personale esperienza di laureata in Fisica con il massimo dei voti, in procinto di ottenere il titolo di dottore di ricerca.Le assicuro che negli ultimi 4-5 anni avere una laurea è un vero e proprio problema quando si entra in un'agenzia interinale o si sostengono colloqui di lavoro.Le frasi più usate che mi sono sentita dire è stata 'mi spiace ma lei è troppo qualificata' oppure 'il suo curriculum è ottimo, può aspirare a posizioni migliori'..ma se uno ha bisogno di lavorare ed è disposto a far tutto perchè la laurea è un impedimento? e poi perchè dovrebbe esserlo? Se uno studia per fare il fisico, perchè non dovrebbe farlo? Allora bisognerebbe abolire l'Università!!!
Perchè devo essere preoccupata e angosciata per il mio prossimo futuro, quando sarà terminata la mia borsa di studio e non avrò più un reddito (anche se di soli 800 euro è pur sempre qualcosa)?Allora dovrò mentire nei colloqui di lavoro dicendo di avere solo il diploma per poter lavorare?Qualora trovassi invece un assegno di ricerca, dopo quanto tempo la situazione sarà analoga? In queste condizioni come si può formare una famiglia?

Postato da: Lucia | 27.03.08 15:54


Mia moglie è rumena , 2 lauree prese in romania che qui in italia contano ZERO ,
non ha mai trovato un lavoro in italia adeguato alla sua preparazione in Italia (dal 2003).

Ad aprile avrà la cittadinanza italiana, ma le sue lauree continueranno a contare ZERO , NIENTE .

Continua a vincere e a partecipare a concorsi organizzati dalla Regione Lazio,
ultimo un corso da Mediatore interculturale .

Ma i mediatori in Italia contano ZERO, NIENTE .

La regione Lazio organizza corsi per mediatori interculturali , ma la figura del mediatore NON è riconosciuta .
Si parla di integrazione con gli stranieri, ma il mediatore interculturale o lavora in nero o per prestazione.


Nostra figlia di due anni un giorno si chiederà come mai la madre con 2 lauree
non ha mai trovato un lavoro in Italia.

Bella Italia !!

CI SIAMO DIMENTICATI DI QUANDO GLI IMMIGRATI ERAVAMO NOI ????
CI RICORDIAMO DEGLI IMMIGRATI SOLO QUANDO AL TG C'E' UN RUMENO CHE RUBA O UCCIDE QUALCUNO ?
MA PERCHE' GLI ITALIANI NON RUBANO , NON UCCIDONO ?
SAPETE COSA FANNO GLI ITALIANI INDUSTRIALI IN ROMANIA ? SCHIAVIZZANO ! BRAVA GENTE EH ?
SAPETE QUANTI IMMIGRATI IN ITALIA CON LAUREE, FANNO LAVORI CHE NESSUN ITALIANO VUOL FARE ?
CI SIAMO DIMENTICATI DI QUANDO GLI IMMIGRATI ERAVAMO NOI ????
CI SIAMO DIMENTICATI CHE I LA ROMANIA VENNE INVASA DA ROMA E POSSIAMO CONSIDERARLI NOSTRI PIU' PARENTI STRETTI ?
O IL RUMENO NON VI PIACE SOLO PERCHE' E' POVERO ? SIAMO STATI POVERI ANCHE NOI E SIAMO STATI IMMIGRATI ANCHE NOI
COME LORO E PEGGIO DI LORO. ANDREBBERO AIUTATI , INTEGRATI , NON MASSACRATI OGNI GIORNO SUI TG .
VERGOGNAMOCI ! VERGOGNAMOCI ! VERGOGNAMOCI !

VOTATE LISTA BIANCA , NON REGALATE ALTRI SOLDI PER RIMBORSI ELETTORALI , OGNI VOTO SIGNFICA UN RIMBORSO ELETTORALE !

Postato da: Graziano | 27.03.08 11:30


Mia moglie è rumena , 2 lauree prese in romania che qui in italia contano ZERO , non ha mai trovato un lavoro adeguato alla sua preparazione in Italia (dal 2003) .

Ad aprile avrà la cittadinanza italiana , ma le sue lauree continueranno a contare ZERO.

Continua a vincere e a partecipare a concorsi organizzati dalla Regione Lazio , ultimo un coso da Mediatore interculturale .

Ma i mediatori in Italia contano ZERO.

La regione Lazio organizza corsi per mediatori interculturali , ma la figura del mediatore non è riconosciuta . Il mediatore interculturale lavora in nero o per prestazione.

Nostra figlia di due anni un giorno si chiederà come mai la madre con 2 lauree non ha mai trovato un lavoro in italia ..

Bella Italia !!

CI SIAMO DIMENTICATI DI QUANDO GLI EMIGRATI ERAVAMO NOI ???? GLI EMIGRATI NON SOLO I ROM O GLI STRANIERI ,LADRI E NON ONESTI, CHE VANNO IN GIRO PER RUBARE PERCHE' NON ESISTE CONTROLLO.

VERGOGNAMOCI ! VERGOGNAMOCI ! VERGOGNAMICI !


VOTATE LISTA BIANCA , NON REGALATE ALTRI SOLDI PER RIMBORSI ELETTORALI !

Postato da: Graziano | 27.03.08 11:18


Antonio se vuoi un più largo consenso per le prossime elezioni inserisci nel programma la proposta di attuare il conflitto di competenza in modo che tutti possano dichiarare quello che spendono (per tutti gli acquisti), questo per combattere il lavoro nero e per far pagare a tutti il dovuto.Si potrebbe iniziare sperimentando la proposta per qualche mese e vedere i problemi e le difficoltà che si verificano.Inoltre per far ciò basterebbe inviare gli estremi a cadenza settimanale o mensile di tutti gli scontrini e ricevute telematicamente, quei pochi che non possiedono un pc lo fanno fare ai sindacati o ai patronati visto che pagano le tessere.Antonio pensaci sono in tanti a pensarla come me.
Saluti Giuseppe

Postato da: giuseppe | 27.03.08 10:20


Ho appena scritto un'email alla sede nazionale del PD, alleato all'Idv, per chiarimenti circa le proposte che sono state avanzate sulle pensioni, a mio avviso, e mi scuso del termine, abominevoli. Le avesse fatte lo schieramento opposto, avrei anche lasciato correre, nemmeno li considero, ma da un partito pieno di belle speranze come il PD...
Parliamoci chiaro, Italia dei Valori mi sembra offrire molte più garanzie, soprattutto perché il Dott. Di Pietro non le manda a dire a nessuno, ci mette la faccia, si mette in gioco, e soprattutto ha il coraggio di accogliere i pensieri, le richieste, le aspettative della gente normale, come me. Ma il PD è alleato, e vorrei capire fino a che punto Italia dei Valori è in sintonia con certe proposte sulle pensioni.
Mia madre è una pensionata per inabilità permanente di soli 52 anni, con una figlia, io, completamente a carico di 30 anni perché invalida civile, e la pensione lorda annua che non arriva ai 16.000 euro. In famiglia c’è anche mio padre, operaio che guadagna neanche 19.000 euro lordi annui. Non abbiamo casa di proprietà, siamo in affitto dunque, né altri beni al sole. Abbiamo sempre fatto una vita di sacrifici e di lavoro, e onestamente, possiamo essere soddisfatti già per il fatto di non dover nulla a nessuno. Ma ieri sera ho visto ancora a Ballarò il programma sulle pensioni esposto dall’On. Fassino, nel quale, se non ho capito male (ma me lo auguro), si diceva che la pensione sarà aumentata anche a ultrasessantacinquenni che già prendono 25.000 euro lordi annui. Ma forse costoro non fanno già una vita sufficientemente decorosa? Per una come mia madre, che prende la metà allora, non è previsto proprio nulla?
Seconda cosa, a proposito del comunicato stampa del 16 marzo che avevo letto: com’è possibile che l’On. Treu, che invece di impedire una volta per tutte a chi è già in pensione di lavorare, e lasciare così il posto ai giovani, in tal modo assunti e in grado di pagare loro stessi la pensione di questi, si permetta di auspicare di "Superare definitivamente il divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro"? È un discorso vecchio, che sempre viene ripetuto, a ogni tornata elettorale, e stento a credere che nessuno si renda conto che qui si tratta di un cane che si morde la coda, quando sarebbe tutto così semplice: i giovani lavorano con contratto regolare a tempo indeterminato, versano i contributi previdenziali, e l’INPS incassa per pagare le pensioni. È un concetto così difficile? In 50 anni di Repubblica si è sempre fatto così, poi negli ultimi 10 le cose sono improvvisamente cambiate... Se i soldi ci sono per foraggiare aumenti alle pensioni in alcuni casi troppo “allegri”, sempre se ho ben capito, non capisco perché non si possa fare una politica che incoraggi le imprese ad assumere forza lavoro non pensionata, abbassando i contributi per il lavoratore, anche di poco, sono certa.
Fatto sta che mia madre si accontenta delle briciole, dopo 25 anni di ospedale, mio padre non può ancora andare in pensione perché gli hanno tolto i contributi figurativi da lui comunque versati durante la Disoccupazione Speciale quand’era in edilizia (mica il colpaccio bipartisan tentato in Parlamento con già caduto il Governo Prodi, a cui solo IDV si oppose), e io sono a casa. In attesa di trovare qualcosa per me, finalmente definitivo. Senza che persone già pensionate mi soffino il posto, perché non possono fare altrimenti per avere due soldi in tasca.

Sara
Voghera (PV)

Postato da: Sara DiPasquale | 26.03.08 22:25


Dal sito
http://www.generation-p.org/en/petition.php

(per chi avesse difficoltà con l'inglese nel sito è presente la versione francese e tedesca)

PETIZIONE EUROPEA CONTRO IL LAVORO PRECARIO E TEMPORANEO
Petition to the European Parliament
For fair “Internships” and proper access by young people
into the European Labour Market

Our Requests
The above-outlined situation cannot be accepted. As experience demonstrates, the problem clearly has a cross-border and truly European dimension, even if the exact extent is not yet known due to a lack of statistical data. In order to limit and prevent the above-mentioned socio-economic consequences, which themselves conflict with the ideals of EU social policy, the internal market and competition, the labour market composed of internships needs to be limited drastically.

Therefore, we ask the European Parliament :

- to request action by the European Union

to include internships generally in EU-statistics
to ask Member States to produce data on internships and, based on this,
to produce a comparative study on the different internship schemes existing in the EU-Member States
- to correct the negative impact of current internship schemes in the EU Member States by adopting European legal measures on minimal norms and standards for internships. These should include

a time limitation for internships
a local minimum wage
social security benefits according to local standards
and a clear connection to the educational programme in question
The situation
The structure of the labour market has changed dramatically in recent years, with difficult employment conditions becoming increasingly prevalent throughout the European Union (EU). Young people have been particularly impacted by this development. They have enormous problems in accessing the labour market and most often face onerous working conditions such as low wages, highly variable working times, limited social security etc.

One example where working conditions are often very precarious is the so-called “internship”. In France and Germany alone there are at least 1.5 million interns each year . Thus, projected to all EU Member States, there are several million interns working annually.

Certainly an internship before or during one’s studies can be a good means for students to practically apply theoretical knowledge gained at university, and to orientate oneself professionally. It may also increase an individual’s ability to integrate better into the labour market. A good and fair internship that provides these benefits as well as meeting the employer’s needs is limited in duration, provides appropriate compensation, is subject to social security standards and content-wise linked to one’s educational track (e.g. the study programme).

Unfortunately, very often internships fail to meet these conditions. Internships lose their educational character. Even worse, a good university diploma and a variety of internships during the studies no longer guarantee access to the labour market and to proper employment. According to a study of the German Trade Union Confederation (DGB), almost 40% of postgraduates perform internships . Half of the interviewees in the German HIS-study stated that their internship did not help them at all to get a proper job. Their tasks as interns are often equivalent to those of a normal employee, without equivalent compensation. 50% of postgraduate internships are not paid at all, according to the DGB-study. These so called internships are in fact simply regular, unpaid work classified as “internships” in order to avoid paying the regular salary, benefits and associated taxes.

Young people accept these difficult and unfair conditions because the circumstances oftentimes force them to do so. If they do not find proper employment but only these so called internships, they prefer them to unemployment. Increasingly, there are no alternatives as organisations - whether they be for-profit companies, the non-profit sector, or even the public sector - offer ever more internships instead of proper jobs . The effect has been the creation of an “internship labour market” in addition to the actual labour market in many countries within the European Union. Countries where the development is particularly worrying include France, Germany, Italy, Spain, and Austria. The European institutions and their lobbyists have also joined this bandwagon.

The socio-economic consequences are enormous and have a negative impact on the economies of the EU Member States. Due to the low or nonexistent salary, interns do not pay any taxes or social insurance contributions since they fall under the minimum wage. As companies employ more “interns” – at times outnumbering regular employees – competition on the European internal market is distorted. Moreover, the lack of buying power of those affected impacts the market negatively.

Finally, young people working in one of these so called “internships” cannot plan their future (e.g. family life) which aggravates Europe’s demographic problems. This often goes together with poverty, social problems and a pessimistic view on the benefits of European integration. In conclusion, the recent developments in internships constitute a real race to the bottom concerning the European social model.

Postato da: Alessandra Laganà | 26.03.08 18:19


cosa prevede il programma sull'art.18?
il prof.ichino sta creando ,con la sua proposta,abolizione dell'art.18,un malcontento tra i nostri elettori, lavoratori dipendenti,e disagio x me che sono candidato alla provincia nell'i.d.v..
fatemi sapere con urgenza la nostra posizione in merito.

Postato da: peppino orlando | 26.03.08 14:32


Ho mio figlio laureato in Economia e Commercio 110/110 e lode, da Luglio 2007. Ha inviato tanti curriculum e partecipato a tante selezioni: spostandosi a spese proprie. Non viene scelto perchè non ha una minima esperienza lavorativa.
Ha presentato domanda per diversi concorsi di cui si allungano sempre più i tempi di svolgimento: basta seguire le G.U.
Si parla tanto dei precari: ma cosa fare di questi giovani "inoccupati"!
Grazie
Tropea, 26/3/08
Francesco De Vita

Postato da: Francesco | 26.03.08 11:51


Sono un cinquantenne napoletano che si è fatto un ... spropositato dopo aver conseguito un diploma superiore ma mai usato perchè dalle nostre parti bisogna fare quel che si trova per campare la famiglia. oggi sono fortunato perchè lavoro ma...con la crisi attuale gli avvoltoi disposti a fare il tuo lavoro per meno si sprecano. cosa dovrei fare io se perdo il mio lavoro a 50 anni visto che nessuno ti considera più buono a questa età? l'unica soluzione è quella di aprire una piccola attività ma con quali soldi? ci sono prospettive per chi come me vuole cambiare la propria condizione prima di un crack? si prevede un agevolazione per chi si trova nella mia condizione?
Michele Di Donato forse prossimo a trovarsi nella condizione descritta.

Postato da: michele di donato | 25.03.08 19:42


Onorevole Di Pietro,
vorrei segnalarle un nome da aggiungere alla lista dei caduti sul lavoro: l'avv. Lucio Mazzella.
Si è impiccato nel tribunale di Napoli.
La notizia ha guadagnato solo le prime pagine dei giornali regionali(l'articolo da me letto è sul Il
Rifomista del 18/3/08.)Questa è "la storia dei nuovi poveri occulti...occulti perchè fanno finta di nulla e cercano di tirare avanti senza destare sospetti".
E' la tragedia di un precario in giacca e cravatta che "a diffferanza del precario o del disoccupato classico è condannato al silenzio. Un avvocato, se le cose non vanno, non si può rivolgere al sindacato.Il tragico gesto di questo avvocato ricorda il suicidio dell'operaio della Thyssen:rappresentano entrambi un grido d'allarme...che coinvolge non solo il lavoro dipendente ma anche le libere professioni."

Postato da: Silvana | 25.03.08 18:46


ho letto le politiche che si andranno a varare (se si vincono le elezioni)riguardo il lavoro.... e noto che non c'è nulla sui 50enni come me che dopo aver perso il posto di lavoro...e dopo 2 anni di disoccupazione per mia fortuna ho trovato un lavoro a tempo determinato e a 30 ore settimanali con guadano di 700 euro mensili...con moglie a carico perchè disoccupata pure lei, cosa succederà ai vecchietti come me che manca 5/6 anni per la sospirata pensione e con che pensione andrò dopo 33 anni di lavoro e contributi versati???

Postato da: giorgio | 25.03.08 18:21


Il primo passo e stato fatto con la pubblicazione delle liste dei candidati dell'IDV. Ma chi sono? cosa fanno? che incarichi hanno?....caro Di Pietro sarebbe opportuno pubblicare anche chi sono queste facce nuove....che incarichi svolgono attualemente sai com'è....non si sa mai e la loro fedina penale?.... non prediachiamo bene e poi razzoliamo male.........aspetto fiducioso.....NON VORREI CHE SUCEDESSE COME NEL PARTITO DELLO SPICONANO CHE HA MESSO UNO CHE FA FILM PORNO......UN CERTO ANDREA VERDE SCOVATO DAI BLOGGLER .....GIUSTO PER LO SLOGAN" RIALZATI ITALIA"
CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 24.03.08 18:56


Egregio Dott. Di Pietro,
per quanto riguarda il lavoro non darei sempre la colpa alle imprese in quanto a sicurezza (Ci sono ovviamente tante imprese che non adottano sicurezza nei cantieri o nelle fasi di lavorazione) ma molte volte siamo noi lavoratori che non adottiamo i dispositivi e le misure di siurezza ... "tanto non succede niente". Poi invece... Il problema e'un altro. Il problema e' garantire che ci sia occupazione, anche con contratti a tempo determinato, ma basta che ci sia ! Io non credo che in Italia la disoccupazione sia al 6% , specialmente perche' ci sono DUE ITALIE: Il Nord, che lavora e lavorera' sempre di piu' di tutti ed il Sud che arranca, in cui la disoccuzazion e' tangibile. Mentre visita qualche paese del Sud potra' constatare che la gente dai trent'anni in su e'tutta nei bar ! Il lavoro a mio modo di vedere e' fantasia: Non ho un lavoro me lo invento , come ho fatto io che ora ho sicuramente meno problemi di prima. Spero che i nostri centri di collocamento invece vengano migliorati.

Postato da: David Asquino | 23.03.08 23:06


1)
è fisicamente possibile dare 1000 euro a tutti?
le imprese possono sostenere il colpo?
2)
quando si parla di 1000 euro si intende il valore nominale o reale?

Postato da: alessandro | 23.03.08 14:56


Spero solo che nn venga preso,soprattutto al sud, come pretesto per licenziare,visto l'aumento,che qui da noi è di 400-500 euro, magari qualcuno lo tagliano e qualcun'altro lo pagano in nero magari anke 1400 euro tanto risparmia.Benchè dall'altra parte ne hanno paura,spero continuerete anche con maggiore determinazione contro tutta l'evasione fiscale e il "nero" enormi in Italia,certo poi bisogna finalmente abbassare un bel pò le tasse e usare con maggiore oculatezza i soldi pubblici,di cui oggi si fà grande sperpero soprattutto per mantenere potentati,il proprio elettoraro e tutti proprio tutti i trombati della politica.In una parola serve più onesta.Andate avanti così.

Postato da: francesco natale | 23.03.08 02:04


SE CLICCHI SULLA FIRMA, famo prima

Postato da: Armando Dupaal | 23.03.08 00:18


Per quanto riguarda il punto: LAVORO, in merito alla sicurezza leggo che si intensificheranno i controlli, secondo il mio modesto punto di vista se non si interviene sulla legge 30 la quale istituendo di fatto il precariato e quanto altro, rende l'impiego del lavoratore legato ad un filo, i lavoratori stessi pur di non perdere il posto di lavoro molto spesso accettano di lavorare in condizioni di elevata pericolosità, anche con l'estremizzazione dello straordinario.
Grazie della disponibilità, Fabio.

Postato da: Fabio | 22.03.08 19:20


PRECARI E SCHIAVI "COOPERATIVI"

Il dibattito sulla precarietà prende sempre più spazio nell'agenda politica. Si fa un gran parlare, giustamente, dei call center e dei contratti a tempo determinato.
Non si sente mai parlare, o se ne parla poco, dei dipendenti delle cooperative.
Per essere preciso, sono CONTRATTI REGOLARI A TEMPO INDETERMINATO!
Quindi sembrerebbero dei privilegiati, ma a ben guardare forse non è proprio così.

Iniziamo col dire che, soprattutto le coopertaive sociali, svolgono un ruolo primario in quei servizi che dovrebbero essere gestiti dallo stato ed invece vengono "scaricati" a soggetti privati seppur non a scopo di lucro.
Gli stipendi di questi lavoratori si aggirano, nei casi più fortunati intorno ai 900 euro mensili. Molto più dei precari del call center direte voi! Certo ma bisogna considerare il tipo di lavoro che viene loro richiesto:
Lavorare a contatto con soggetti diversamente abili, provvedere ai loro "bisogni" e sopportare le eventuali percosse non mi sembra paragonabile, con tutto il rispetto, a rispondere al telefono.
Il problema è che lo stato cerca di disfarsi dei servizi che difficilmente riuscirebbe a gestire attraverso il personale pubblico. Questo può anche essere economicamente comprensibile ma non può essere fatto pesare sulle spalle dei dipendenti delle coperative.
Inoltre gli appalti che danno il via a questi servizi sono quasi sempre giocati al ribasso economico povocando un progressivo peggioramento sia dei servizi offerti dalle cooperative che del trattamento dei dipendenti.
Eppure nessuno ne parla, intere famiglie dipendono dal lavoro in queste cooperative ma non si vedono cortei per le strade o blocchi alla circolazione per evidenziare questi temi.
I sindacati preferiscono occuparsi dei volenterosi dipendenti pubblici, che ultimamente ci tengono a scendere in piazza per sottolineare che i fannulloni NON SONO IN MEZZO A LORO ma sono altri (???...).
http://verapolitica.blogspot.com

Postato da: briz | 22.03.08 18:50


Ho sempre votato per il centrosinistra, quest'anno probabilmente non voterò per un semplice motivo:
Le tasse esagerate ( sul mio lavoro-busta paga ) regalatemi dal mio amico Prodi, vado ad elencare le aliquote (tassazione in busta) dal governo Berlusconi al 2008:
2002: 25,35%
2003: 25,75%
2004: 25,94%
2005: 24,69%
2006: 24,53%
Prodi
2007: 25,91%
2008: 26,83%
Per questo punto importante che riguarda Noi lavoratori che cosa avete intenzione di fare?
Un molisano

Postato da: Antonello | 22.03.08 18:16


Mi piacerebbe avere un chiarimento sul punto 1 del Programma in particolare per quanto attiene alla Vostra porposta sul compenso minimo per i giovani di 1000/1100 €.
Questo valore si intende lordo o netto, perchè la differenza è sostanziale in quanto se lordo ha un senso ma se netto mi viene da domandare in quale paese vivete considerando che lo stipendio di una buona parte di lavoratori (compresi quello di molti statali) anche dopo diversi anni di lavoro il loro stipendio netto non si discosta molto da quei valori, ma allora a questo punto non capisco.

Giuseppe Lucariello

Postato da: Giuseppe Lucariello | 22.03.08 14:58


Spot con mazzetta? Anche sulle attività per promuovere l'immagine della Campania nel mondo spunta l'accusa di corruzione. A partire proprio da quella lussuosa sede di rappresentanza nel cuore di New York che è sempre apparsa come uno spreco: solo nel 2004 è venuta a costare un milione e centomila euro. I magistrati napoletani hanno arrestato Elio De Rosa, titolare della Cosmofilm: la società che ha vinto l'appalto per la promozione della Regione e ha realizzato i video per le campagne pubblicitarie destinate a sostenere l'immagine della Campania.......CONTINUA CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 21.03.08 23:46


Tanti stranieri vivono in Italia senza lavorare percependo un sussidio e aiuti per l'affitto e di ogni altro genere. Agli ITALIANI niente di tutto ciò, solo un pò di disoccupazione che poi finisce se non trovi in fretta un lavoro. Ma perchè l'Italia è diventato il paese dei balocchi per gli stranieri? Io sono disoccupata e nessuno mi aiuterà!!!!E' una vergogna vivere così! Se un'italiano và all'estero per lavorare viene trattato come un cane, ma se uno straniere viene in Italia può permettersi di non lavorare, tanto paga lo stato Italiano per lui!!! Che schifo!!

Postato da: Mery | 21.03.08 18:21


molti contratti collettivi di lavoro sono incostituzionali

Postato da: esteban laquidara | 21.03.08 14:14


molti contratti collettivi di lavoro sono incostituzionali...complimenti a tutti i politici per menzionarlo nei vostri programmi.

Postato da: esteban laquidara | 21.03.08 14:13


molti contratti collettivi di lavoro sono incostituzionali...complimenti a tutti i politici per menzionarlo nei vostri programmi.

Postato da: esteban laquidara | 21.03.08 14:13


C’è una cosa che non si deve sapere perché potrebbe capovolgere il sistema e scopriremmo come si viene schiavizzati senza saperlo. Si definisce "Rendita Monetaria" il profitto dato dalla differenza tra valore nominale della moneta (numero scritto sopra) e i costi per produrla. Ma, questa rendita non viene ridistribuita alla collettività, bensì viene riscossa dalle Banche Centrali, per una frode colossale nata e cresciuta a causa d’ignoranza, censura, disinformazione, connivenza, collusione e infine corruzione. Una truffa che provoca il più grande trasferimento esistente al mondo di ricchezza pubblica e potere in mani private.
CONTINUA..........CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 20.03.08 23:26


ON.Di Pietro,spero che dopo tante vite umane perse sul lavoro,spero che veramente come dice lei ,nel suo programma, ci siano controlli seri,e severi, per chi non rispetti le leggi sulla sicurezzadei lavoratori,dove lavoro io non è mai passato nessuno a controllare....ci deve scappare sempre il morto!!!!!!

Postato da: walter D.B. | 20.03.08 20:54


PRIMA CHE L'ARIA SI FACCIA SEMPRE PIU' MARCIA O CHE IL BUIO SOCIECONOMICO E POLITICO SI FACCIA SEMPRE PIU' FITTO

VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOTA ANTONIO DI PIETROVOT'ANTONIO VOT'ANTONIO
VOTA ANTONIO DI PIETRO
CON DI PIETRO SI TORNA INDIETRO
DAL BURBERO CAROVITA INIZIATO CON LA GUERRA AL PETROLIO
E DALLA ZOTICA RESTAURAZIONE ANTIDEMOCRATICA DETTATA DALL'INFORMAZIONE DEI MEDIA E DALLE LEGGI ELETTORALI.


PER SAPERNE DI PIU' LINKA
http://it.youtube.com/watch?v=itBqo50rjjg

Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 20.03.08 14:59


non so se la situazion giusta sia fissare un tetto di inizio di stipendio...io lavoro da 3 anni laureta e prendo comunque 1200 euro al mese. Così facendo non ci sarebbe + distinzione tra neo-assunti e lavoratori con esperienza. Il punto forse è un altro...il caro vita che ora non permette neanche con 1200 euro al mese di star tanto tranquilli. Servirebbero o degli aumenti di stipendi seri o una politica dei prezzi veramente controllata o una defiscalizzazione sia per le imprese che per il lavoratore dipendente.

Postato da: arianna | 20.03.08 13:54


M A Q U A L C U N O L E G G E I N O S T R I C O M M E N T I?

Postato da: Alessandro | 20.03.08 13:16


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POLITICI PIU' RICCHI D'EUROPA E... STIPENDI DA FAME PER OPERAI E IMPIEGATI: è questa l'Italia che vuoi?
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E' tempo di abolire gli "onorevoli" stipendi!

E' tempo di abolire i faraonici assegni mensili dei dirigenti statali che non "sanno" dirigere proprio un bel nulla!

E' tempo di abolire le disuguaglianze di trattamento economico nell'ambito della pubblica amministrazione!

Ci sono impiegati dello stato che a parità di qualifica percepiscono stipendi con escursioni economiche che vanno dai 300euro ai 3.000euro al mese, dettate soltanto dalla... sede di servizio!

E' UNA VERGOGNA!!!!!

Il 13 dicembre 2007 è stata presentata alla Camera, dai parlamentari della maggioranza, la proposta di legge n° 3306: un provvedimento che riguardava "l'introduzione di un limite massimo per le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, dei magistrati e per il trattamento economico dei parlamentari nazionali ed europei"!

Ma il PD ha ignorato questo atto parlamentare, quando poteva approvarlo, ricordandosene solo in campagna elettorale!

...ma come si poteva pretendere un tale impegno da chi è indaffarato ogni mese a disfarsi di un extra di 5mila euro!

Ciao Valter, gli italiani ti vogliono bene nonostante la tua beneficenza (i nostri soldi!!!) finisca in... Africa!

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Postato da: pubblico impiego | 20.03.08 11:20


A che serve questo programma se poi avete firmati quello (ridicolo) del Partito Democratico? Mi aspettavo che l'Italia dei Valori si schierasse con la Sinistra Arcobaleno per maggiore coerenza, anche se in realtà è tutta questa classe politica ad aver fatto danni! Chi ha fatto e chi ha lasciato fare!

Questo programma è inattuabile, visto che state con Veltroni che sta con Berlusconi... E' totalmente inutile, un'altra, ennesima presa in giro...

Io sto con Beppe Grillo e voto le sue liste! Bisogna voltare pagina, bisogna volerlo veramente!

Postato da: Aldo Fiumicino | 20.03.08 09:39


l'Italia ha un sacco di problemi creati dalla politica.
Di per se senza direzione politica funzionerebbe meglio tutto.
NOn ci sarà un risanamento e una meritocrazia finchè ci sara 1/5 dei lavoratori statali con stipendi tutele e diritti superiori a quelli di un privato. Qualcuno li deve pur pagare con i sacrifici e le tasse.

Una televisione pubblica e un servizio pubblico non posso sperperare fondi con giochi e spettacoli costosi. Altrimenti non è una democrazia meritocratica ma una democrazia dei privilegi. Grazie politica ......

Postato da: un precario italiano | 20.03.08 07:36


l'Italia ha un sacco di problemi creati dalla politica.
Di per se senza direzione politica funzionerebbe meglio tutto.
NOn ci sarà un risanamento e una meritocrazia finchè ci sara 1/5 dei lavoratori statali con stipendi tutele e diritti superiori a quelli di un privato. Qualcuno li deve pur pagare con i sacrifici e le tasse.

Una televisione pubblica e un servizio pubblico non posso sperperare fondi con giochi e spettacoli costosi. Altrimenti non è una democrazia meritocratica ma una democrazia dei privilegi. Grazie politica ......

Postato da: un precario italiano | 20.03.08 07:35


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LA BENEFICENZA DI PADRE/PADRONE don WELTRONI
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Dopo il Berlusca che invita tutte le belle donne a sposare suo figlio PierSilvio, POVERE RACCHIE SFIGATE IN TUTTO!!!, eccone un altro che l'ha sparata grossa!!!

Caro EXcompagno Veltroni non avresti da dare qualche cent in beneficenza a questo "povero" IMPIEGATO STATALE!

Non ho la pelle "nera" ma fai la crità anche a me caro don-WALTER!!!!

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Postato da: Pubblico Impiego | 19.03.08 14:42


carissimo ministro in questi giorni stiamo tutti
a sentire le propagande elettorali per decidere
forse un futuro migliore ,io sono un imprenditore agricolo dell abruzzo,che spero ne sia al corrente ,un settore praticamente morto che però coinvolge tantissime persone ed è per questo che
mi chiedo come mai nessuno e dico nessuno schieramento politico dice qualcosa a riguardo.dobbiamo pensare che verremo cancellati per sempre?lei è l'unico che stimo politicamente
ma per noi agricoltori vista la situazione non sarà meglio votare il nanerottolo che predica che dopo aver vinto chi possiede del terreno ci può costruire.deve essere per forza questa la nostra strada di salvezza?grazie per il suo impegno.

Postato da: tino | 19.03.08 13:29


Occorre incentivare il sistema delle assunzioni a tempo indeterminato o a maggiore durata nel tempo.
L'incentivo per le aziende che vorranno aderire a tale sistema deve essere certo e proporzionale alla durata del rapporto di lavoro proposto.
Occorre, in sostanza, dare più certezze ai giovani che, con l'attuale sistema di assunzioni che privilegia quelle di piccola durata, sono estremamente penalizzati, in particolare, per la limitata possibilità di programmare il loro futuro.
Anche le aziende devono essere incentivate se offrono programmi luingimiranti e prodotti (beni e/o servizi) innovativi.

Postato da: Giuseppe | 19.03.08 12:14


Ok ..perfettamente d'accordo.
Pero' aggiungerei un altro punto, riguardante la meritocrazia, che in Italia sembra non essere mai esistita.
Perchè non introduciamo dei controlli di produttivita' per i lavoratori, in modo che non ci sia chi sgobba un somaro per compensare quelli che invece stanno a spasso tutto il giorno ?

Postato da: Leo | 19.03.08 09:00


Ecco il testo dellA e mail inviatami dallo staff di Beppe Grillo:

Ciao Mimmo !Abbiamo ricevuto la segnalazione del tuo banchetto. Riceverai una mail di conferma dopo che avremo verificato i dati.
"Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l'eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset."
Staff Beppe Grillo

per tutti i romani e non servono persone di buona volonta per l'organizzazione chi fosse interessato clicchi sul mio nome e mi contatti

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 18.03.08 22:54


Nel 1995 telecom italia ridusse ai minimi termini il presidio nella provincia di Massa Carrara, da dove ti scrivo. Come rappresentante dei lavoratori del settore chiesi aiuto ai politici che allora erano espressione parlamentare del voto locale trasferimenti e riduzione dei posti di lavoro; il più influente ebbe a rispondere candidamente :" Io contro la telecom non mi ci metto ". Diffida caro Antonio, diffida. Dalle nostre parti c'è un detto :" in politica , parola svelta bugia pronta... ".

Postato da: fernando sforza | 18.03.08 14:14


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STIPENDI DA FAME NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!
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Come risolvere il problema salariale?
Dove reperire i fondi per equiparare la retribuzione del pubblico impiego alla busta paga dei travet "europei"?

Siamo sì entrati in Europa, ma lo stipendio di un impiegato ed il suo potere d’acquisto è stato dimezzato dall'entrata in vigore dell'EURO!

* Un pubblico dipendente che prima guadagnava 2.400.000 LIRE, oggi percepisce una busta paga di 1.200 Euro!

* Un chilo di pane che prima costava appena 500 LIRE, oggi costa 3 EURO!

Con l'EURO si è registrato un caro prezzi incontrollato, ingiustificato ed in continua escalation: il costo della vita è raddoppiato se non triplicato o addirittura quadruplicato, come in moltissimi casi!

Alcune categorie, quelle delle "buste paga", si sono impoverite, ma "altre" si sono arricchite!

Non se ne può davvero più!

I rinnovi contrattuali - proposti dalle organizzazioni sindacali di concerto con i vari governi che di volta in volta si susseguono alla guida del Paese - sono a dir poco "ridicoli"!

Aiutaci a mettere a punto i 15 punti del nostro programma!

Basta subire! ...sù la testa!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.comgspot.com

Postato da: pubblico impiego | 18.03.08 09:42


ciao....sono d'accordo con Sergio nella sua puntualizzazione qui sotto riportata.
anche io sono un ingegnere e purtroppo qui in Italia i nostri stipendi sono molto bassi e quindi il gap tra laureati (poco stipendiati) e persone che entrano nel mondo del lavoro deve essere rispettato..non per classe sociale o altre cose..ma solo per le responsabilità!!!!

Forza TONINO

Postato da: NEDO | 17.03.08 22:43


ciao

Postato da: NEDO | 17.03.08 22:39


Buongiorno, non sono molto d'accordo con due punti che IdV e PD stanno portando avanti.
1000€ al mese a chi entra nel lavoro e detassazione degli straordinari.
Con il primo punto si vanno a creare crepe e malumore nell'ambito lavorativo; mi spiego: io lavoro da 5 anni, 30enne, ingegnere junior e percepisco 1300€ al mese; perchè un neoassunto senza esperienza (magari anche senza laurea) dovrebbe percepire poco meno di me? Non mi sembra molto meritocratico ne democratico. Invece che ai salari, pensiamo a far pagare meno gli affitti o i servizi pubblici ai pendolari. A Milano anche con 1000€ al mese non si può vivere!
Secondo punto: detassare gli straordinari vuol dire che l'azienda anzichè assumere, chiederà straordinari agli attuali dipendenti, colmando il gap delle ore garantite da un dipendente in più. Saranno tutti più contenti (io porto a casa più soldi, io non assumo) ma non si creeranno posti di lavoro. Anzi, sarà l'opposto!

Postato da: Sergio | 17.03.08 13:34


******************************************************************
MA COME VOTERANNO I LAVORATORI DIPENDENTI?
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Secondo un'indagine condotta dal Sole 24ore emerge che fra i dipendenti pubblici ottiene molti più consensi il Partito democratico, mentre fra quelli privati vince di poco il Popolo delle libertà.

Questo sondaggio non fa che confermare altre precedenti rilevazioni dello stesso tipo. Già nel 2006 diverse ricerche avevano rilevato la preferenza di statali e affini per il centrosinistra.

Insomma, volendo semplificare, si potrebbe giungere alla rozza conclusione che lo statale è di sinistra.

Che dire? Soltanto una cosa!
Che questa volta, andare a votare, sarà a dir poco.... imbarazzante!

Se non altro perchè... LI ABBIAMO GIA' PROVATI TUTTI!

D’altra parte - in un parlamento dove si apprestano a "RI"petere il loro ingresso Imprenditori, Economisti, Magistrati, Prefetti, Giornalisti, Avvocati, Medici, Ingegneri e... Veline - è davvero difficile per un... "LAVORATORE SENZA CASTA" affidare il proprio voto ed il futuro della propria... "busta paga" a chi, invece, una sua bella e ricca “casta” già ce l'ha a rappresentarlo!

E’ difficile, davvero molto, ma molto difficile per un DIPENDENTE decidere di far... "DIPENDERE" le proprie sorti da un voto consegnato ad una di queste “caste”!

>>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Postato da: Pubblico Impiego | 17.03.08 11:42


RISPOSTA A ANNALISA,
CORAGGIO!!!!!!!
NON PROTESTIAMO, MA PROPONIAMO!!!!1
AL MINISTRO DI PIETRO:
NON DETASSIAMO GLI STRAORDINARI
PERCHE'VERRANNO PAGATI A NERO
E CHIUDONO LA PORTA AI GIOVANI
PER I POSTI DI LAVORO.
INVECE OCCORRE ACCERTARE I REDDITI
EFFETTIVI E NON FORFETARI DEI LAVORATORI INDIPENDENTI,SEMPRE AL DI SOTTO
DI QUELLI VERI DEL 30/60%.
PER OTTENERE QUESTI REDDITI EFFETTIVI E FARE EMERGERE IL LAVORO SOMMERSO OCCORRE
CHE TUTTI, COSTITUZIONALMENTE PARLANDO,
POSSIAMO AVERE IL DIRITTO
DI DEDURRE TUTTE LE SPESE, DOCUMENTATE
DAI RELATIVI DOCUMENTI FISCALI, DAI REDDITI LORDI EFFETTIVI ED ALLA LORO DIFFERENZA APPLICARE LA PROGRESSIVITA'IMPOSITIVA
CON ALIQUOTE E SCAGLIONI DI REDDITO
RAVVICINATI IN MODO CHE NON RAPPRESENTINO
ASPETTI DI CONFISCA!!!
DUNQUE: REDDITI EFFETTIVI DEI LAVORATORI
INDIPENDENTI CHE SONO FORMATI
DAI RICAVI DELLE LORO PRESTAZIONI
NEI CONFRONTI DEI LORO CLIENTI,
PER MEGLIO CAPIRCI:
LE SPESE EFFETTIVE DI TUTTI I
CITTADINI FORMANO I REDDITI EFFETTIVI
DI TUTTI I CITTADINI E SE
REGISTRATI DAL FISCO EMERGERA'TUTTO IL
LAVORO SOMMERSO!!!!
IN QUESTO MODO NESSUN CONTRIBUENTE
FARA'IL FURBO.
DAGLI INDUSTRIALI AI COMMERCIANTI,
DAI LIBERI PROFESSIONISTI AGLI ARTIGIANI ED ANCHE I LAVORATORI DIPENDENTI CHE
FANNO IL DOPPIO LAVORO,
ENTREREMO TUTTI NELLA LEGALITA'
COSTITUZIONALE!!!!!!
E'GRADITA UNA SUA RISPOSTA!!!!
ROBERTO

Postato da: antonio | 17.03.08 00:02


Vorrei intervenire sulla problema della Sicurezza sul lavoro. Sono un ingegnere specializzato in Sicurezza industriale e volevo far notare che nessuno ha pensato a valorizzare una risorsa importante che potrebbe portare a un miglioramento della situazione: gli specializzati in Sicurezza e Protezione industriale. Non siamo molti, ma la stragrande maggioranza lavora al di fuori dell'ambito della specializzazione perche' in Italia, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, non si sono mai create opportunita' in questo ambito. Si puo' fare qualcosa in questo ambito secondo voi ?
Un saluto,
Flavio

Postato da: Flavio Venturini | 16.03.08 23:10


voglio raccontare la storia (vera purtroppo) di un infortunio sul lavoro.
Davide lavora presso una grossa società di stampa, operario, rotativa. Si taglia un dito durante il turno di notte mentre tenta di togliere una copia di un giornale che si è incastrato per l'ennesima volat nelle super-automatica rotativa. Toglie la copia e la macchina si rimette in funzione affettandole (nel vero senso della parola) il polpastrello dell'indice destro. Fortunatamente niente di grave poteva andare peggio. Quello che è (e qui mi manca l'aggettivo) "assurdo" (diciamo) è quello che segue. Trasporto all'ospedale di Treviglio. Durata visita "7" minuti! nei quali gli danno tre graffettate, non le fanno l'antitetanica, "se la fa male prenda l'Aulin"!!!
Il giorno dopo andiamo in un ospedale "serio", il Sacco di Milano. Tolgono le graffette, gli danno tre punti di sutura, radiografia per accertasi che non ci siano lesioni all'osso, fanno l'antitetanica, gli prescrivono "persino" gli antibiotici" in più gli allungano di una settimana la prognosi. Diciamo che lavorando in un ambiente malsano come la rotativa (tolluolo acidi ecc...) lavorare con una ferita ancora aperta non è una passeggiata di salute. Contiamo che non ci sono maschere (per le esalazioni) per tutti, che gli aspiratori spesso non funzionano (anche se per le asl è tutto ok) che le macchine ultra automatiche si guastano spessissimo costringendo gli operai a lavorare in pessime condizioni di sicurezza (nell'ultimo mese 5 infortuni!!!!! ma per l'asl è tutto ok) per non parlare degli incendi frequenti delle rotative stesse (basta vedere le uscite dei vigili del fuoco. Ultima cosa, la più disgustosa, è che "voci di corridoio" dicono che sia l'azienda stessa a "suggerire" all'ospedale di turno a "minimizzare" gli incidenti, dando meno peso e meno giorni di malattia alle persone infortunate. Lo so che non è dimostrabile, ma chi controlla non lo fa, o se lo fa non lo fa bene! E quando vediamo i funerali in televisione piangiamo, io invece mi inc....zo, ma tanto anche, solo che non so cosa fare? inizio con dare il voto a Lei intanto. Sperando che non sia l'ennesima delusione.
Roberta

Postato da: roberta | 16.03.08 13:20


D'accordo si tutto.
ma non dimentichiamoci di chi un lavoro ce l'ha ma vede il proprio potere d'acquisto sempre + ridotto. stiamo vedendo grande attenzione alle imprese e dimentichiamo i lavoratori. imprese che non sanno fare il loro lavoro e che sanno solo tagliare personale, centralizzare, delocalizzare per fare piu' profitto.

Postato da: maurizio | 16.03.08 12:00


La notizia ha dell’incredibile. Due mafiosi condannati otto anni fa a 24 anni di reclusione dal Tribunale di Gela sono liberi da 6 anni perché il giudice che emise la sentenza, Edi Pinatto, non ne ha ancora scritto le motivazioni. E’ uno scandalo che lascia senza fiato.
PER SAPERNE DI PIU CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 15.03.08 22:54


la sicurezza e la salvaguardia della salute sull'ambiente di lavoro è un argomento serio ed interessa tutti.
Sono contrario alle sanzioni ma darei più spazio al lavoratore di denunciare agli organi di controllo.
L'azienda che si trova in difetto deve mettersi in regola, pena la chiusura temporanea del reparto oppure dell'intero stabilimento.
Le spese che l'azienda deve sostenere per mettersi in regola potrebbero essere agevolate.
Lo stato deve investire sulla sicurezza senza farlo diventare un ulteriore costo per l'imprenditore.
Questo è il mio pensiero grazie di avermi dato l'oppurtunità di esprimerlo.

Postato da: | 15.03.08 19:11


VOGLIO DIRE SOLTANTO UNA COSA:SPERO CHE L'ONOREVOLE DI PIETRO OGNI TANTO DIA UNO SGUARDO AI NOSTRI COMMENTI...PERCHE' SONO TANTISSIMI I PROBLEMI DEGLI ITALIANI MAI COME ADESSO IL 70% DELLA POPOLAZIONE ITALIANA SA' CHE COS'E' LA POVERTA'!!NESSUNO PIU RIESCE AD ARRIVARE A FINE MESE...SPERO CHE DAVVERO NON SI ARRIVI AD UNA DIVISIONE DELLA SOCIETA' IN CLASSI,COME UNA VOLTA,PERCHE' OGGI COME OGGI C'E' CHI DAVVERO STA TOCCANDO IL FONDO E CHE SI SENTE FALLITO,RISCHIANDO ANCHE DI FARE PAZZIE,METTENDO A REPENTAGLIO LA PROPIA VITA PER DISPERAZIONE,E CHI INVECE ORMAI E' CONSAPEVOLE DI POTERSI PERMETTERE TUTTO DISPREZZANDO ANZI DECLASSIFICANDO GLI ALTRI MENO FORTUNATI DI LUI...UN ALTRA COSA IL LAVORO NERO SE PRIMA ERA UN FENOMENO ALTISSIMO ORA LO E DIVENTATO ANCORA DI PIU,PERCHE CE CHI PER PORTARE SOLDI A CASA NON CE LA FA PIU CON UN SOLO LAVORO E DEVE PER FORZA FARNE DUE O ADDIRITTURA TRE.
SPERO CHE IL PROBLEMA DEL LAVORO SIA SERIAMENTE AFRONTATO PERCHE E' L'UNICO GRAVISSIMO PROBLEMA DELLA NOSTRA SOCIETA.

Postato da: pasquale | 15.03.08 17:06


ATTENTI A QUEI DUE
-
CLICCA SULLA FIRMA

Postato da: Armando Dupaal | 15.03.08 16:44


LIBERTA PER IL POPOLO TIBETANO:
BOICCOTTIAMO LE OLIMPIADI DI PECHINO 2008

CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 15.03.08 16:30


Scusate.........
Ma per i lavoratori a tempo indeterminato che guadagnano meno di mille euro ?????

Postato da: antonio | 15.03.08 10:33


Chiedo scusa, il commento è per Marco, ho notato DOPO la linea di separazione....
Grazie Annalisa.

Postato da: Annalisa | 14.03.08 23:38


RISPOSTA A MIMMO D'ORAZIO:
IN molti punti lei ha ragione, ma dimentica una cosa: a mio avviso l'Italia si è GIA' fermata; in questo momento va avanti soltanto per la forza d'inerzia... Montezzemolo è un manager, non un'operaio, e non deve fare i conti con uno stipendio di 1.050,00 euro al mese....
Non si devono detassare gli straordinari, perchè è vero che se ne fanno tanti, ma anche tanti non vengono registrati !!!
Bisogna detassare lo stipendio di base. E ridurre drasticamente la spesa pubblica. Meno pressione fiscale per i commercianti (ovviamente che non facciano i furbi...).
E, PIU' IMPORTANTE DI TUTTO, E L I M I N A R E la legge Biagi!
E' vero che ha dato molte opportunità, ma ha anche messo l'Italia in ginocchio.....
Purtroppo noi cittadini non abbiamo nessun'arma in mano per fronteggiare l'orda parlamentare (e anche barbarica); il referendum? Baggianate...
I referendum, cerchiamo di capirlo una volta per tutte, sono solo abrogativi, e mirano soltanto ad eliminare 1-2 articoli di una legge, che ne può contenere anche decine....
Anche quest'anno, forse, starò affacciata al balcone a vedere che cosa succede, ovvero NON andrò a votare!

E' UN MIO DOVERE VOTARE: chi? PERSONE CAPACI ED ONESTE.

E' UN MIO DIRITTO : che cosa? AVERE AL GOVERNO PERSONE CAPACI ED ONESTE.

In mancanza di tutto questo, mi astengo, protesto e cerco giustizia....
Grazie a tutti. Annalisa.

Postato da: Annalisa | 14.03.08 23:33


Sono disgustata,amareggiata e arrrrrrrrrrrrrabbiatissssssssssssima con TUTTA la casta; ne consegue, necessariamente anche con lei, sig. Di Pietro.
NESSUNO di VOI della casta ha MAI provato:
1- a lavorare 8 ore in una fabbrica al settore saldatura, oppure in un turno in fonderia.
2- a "vivere" con la pensione di 560 euro mensili, magari diabetici e con un po' di ipertensione.
3- accompagnare per 2-3 mesi le ns. forze dell'ordine sopra le pattuglie (compreso il turno di notte).
4- ad "affacciarsi" in un qualsivoglia reparto ospedaliero....
5- a sedersi su di una sedia a rotelle e viverci per qualche settimana.
6- farsi curare in una struttura ospedaliera pubblica.
7- andare sul posto di ..."lavoro"... (!!!!!) con la PROPRIA autovettura.
8- informarsi quanto costa 1 kg. di pane, oppure una pizza...(visto che una semplice margherita costa ben 4,50 euro.....).
9- raccatare gli scarti del mercato ortofrutticolo per mangiare a pranzo.
10- vivere in 5 in un'appartamento "167" o "cep".
11- a vivere SOLTANTO con lo stipendio da parlamentare, ossia 4.000/4.500 euro al mese.
PERCHE'? NON VI BASTA?

PRIMA occupatevi della res-publica... e DOPO pensate "un pochino" anche a voi.
SICURAMENTe non avreste più bisogno della scorta.....!!!!!

Postato da: Annalisa | 14.03.08 23:00


Ieri sera ad Anno Zero si è parlato di Alitalia. O meglio non si è parlato di Alitalia in studio ma ne hanno parlato alcuni lavoratori che hanno denunciato, senza mezzi termini, Giancarlo Cimoli. Per disastro colposo.
Vogliamo dirla come si dovrebbe la storia della compagnia di volo, ottima di per sé, ma rovinata dalla pesante ingerenza politica che da anni rovina l’economia italiana? CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 14.03.08 22:39


On Di Pietro , credo che in tema di Econamia , siano tante e tali le cose da fare, che bisogna stabilire delle priorità, decidere metodi e quale strada seguire. In tema di precarietà , bisogna decidere in quale direzione si vuole andare , ossia se si vuole un modello simile al nord America , dove le tutele sono minime e si è tutti precari, con contratti quasi individuali per tutti, oppure la riduzione del'abbuso che si sta facendo di contratti come tempo determinato e quant'altri. Grandi , medie e piccole imprese stanno abbusando di questi contratti, bisogna porre dei limiti, per esempio alla reitireata applicazione da parte della stessa azienda , allo stesso soggetto di questi tipi di contratto. Eliminazione dei contratti a progetto e simili. Bisogna scegliere la via da prendere, personalmente credo che in Italia una soluzione simile a quella nord Americana , provocherebbe un dissesto economico tale , da impoverirci oltre ogni modo, grandi e medie imprese che guardano solo al massimo del profitto spesso a discapito di qualità e professionalità , salvo in pochissimi casi. La Precarietà è una piaga , impedisce un maggiore gettito fiscale, in quanto il precario tende a spendere il minimo indispensabile del suo salario , avendo sgravi , versa anche meno tasse, lui e il suo datore di lavoro, evita di indebitarsi, quindi nemmeno gli istituti di credito lavorano ( anche se bisognarebbe porre attenzione e controllo ai tassi usurai dei prestiti di queste lobby) , non formano famiglie, quindi non comprano case o appartamenti, con conseguente blocco del mercato immobiliare. Non superano le aliquote irpef alla fine dell'anno , perchè hanno guadagnato talmente poco che non pagano tasse, il precariato in italia genera solo una maggiore povertà. Non credo che fornire salari di ingresso serva a migliorare nulla , poichè 1000/ 1100 euro è il salario di persone che magari da 15 anni lavorano nelle fabbrieche e si vedono parificare a gente che sta iniziando a lavorare!!! ci vuole equità e un riconoscimento della professionalità, se il salario di ingresso è questo gli altri devono aggirarsi sui 1400/1500. Bisogna detassare il lavoro , non gli imprenditori ! la detassazione degli straordinari sarebbe uno strumento di flessibilià che consentirebbe in alcuni casi di permettere aumenti di salari e eliminazione di una parte di lavoro nero, poichè in molti casi gli straordinari sono pagati in nero , con il congliaglio alla fine dell'anno il lavoratore pagherebbe una volta sola le tasse sugli straordinari, non più tutti i mesi e alla fine dell'anno come ora. Naturalmente con un tetto massimo annuo di ore per evitare un ricorso smodato da parte delle aziende. La nostra classe di imprenditori va educata al rispetto del lavoratore e delle regole. Bisogna poi comprendere , che soprattutto per i reditti più bassi bisogna concedere detrazioni di iva e tasse , perchè solo le imprese possono scaricare l'iva??? e dedurre di tutto e di più? Se i redditi bassi potessero già avere un tax refund già dai beni di consumo tipo abbigliamento, acquisto dell'auto, e quant'altro , sarebbe già respirare un pochino , premiando i consumi. Invece così come ora ,le tasse sono sempre a carico del consumatore, chi vende detrae a scapito di chi compra , che paga le tasse 2 volte!!! Chi vende guadagna 2 volte !!! Troppe lobby , la nostra economia è legata a benessere e consumi , il benessere deve essere ripartito ed esteso a tutti i cittadini, le imprese si lamentano che pagano troppe tasse e poi si scopre che vi sono dirigenti che gadagnano 10 volte tanto i pari colleghi esteri!! spesso non meritando i soldi , visto come sono messe le nostre imprese, nei nostri comparti produttivi , si continua a lavorare come 30 anni fà!! allora che senso può avere aiutare e agevolare imprese come si è fatto sino ad ora , se poi si pensa solo a intascare soldi. Bisogna educare la nostra confindustria a cosa significare " fare impresa " e " stare nel mercato " alle nostre imprese non interessa essere all'avanguardia , meglio una villa in sardegna......magari grazie a sgravi fiscali , che gravano poi sui lavoratori......Dott. Di Pietro, tante e tali sono le cose da fare, siamo gli zimbelli di mezzo modo , persino i paesi dell'ex area comunista ci stanno sorpassando , di questo passo , tra non molto i lavoratori sarranno poveri, vedremo tante " vele" , mi appello a lei per una svolta , nell'interesse di tutti .

Postato da: marco | 14.03.08 22:37


EGREGIO ON.DI PIETRO
SONO UN RAGAZZO DI 21 ANNI CHE STA SVOLGENDO L'ANNO DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE IN COLLABORAZIONE CON L'ASL.VORREI CONFESSARLE UNA MIA CONSIDERAZIONE PERSONALE.
SECONDO LEI E' POSSIBILE CHE UN'AZIENDA COME L'ASL SFRUTTA IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VOLONTARIO COME RIPIEGO ALLE INNUMEREVOLI BUCHE ALL'INTERNO DEGLI OSPEDALI.
E' POSSIBILE CHE UNA PERSONA CHE E' INTENTA A PRESTARE VOLONTARIATO VIENE DEL TUTTO SFRUTTATA,FACENDO COMPITI DEI QUALI NON E CAPACE E NON E NEMMENO IN GRADO DI SVOLGERE?

Postato da: PASQUALE | 14.03.08 17:23


Ci vogliono + soldi.......
non+ lavoro.....

Postato da: alberto | 14.03.08 13:35


sono un disoccupato di 51anni,vecchio per lavorare,giovane per la pensione,insomma,un fantasma,ho provato a parlare del mio problema con tante persone,anche alcuni politici di rilievo,avvertendo solo quel senso di fastidio che si provoca quando si chiede l'elemosina,non importa a nessuno che nella società ci siano centinaia di migliaia di persone che hanno perso la dignità di un lavoro,persone che come me non si rivolgeranno mai ai servizi sociali ritenendo vergognoso andare a chiedere di poter vivere!Eppure basterebbe un niente,solo la volontà politica di persone che siano veramente vicino alla gente e che prendano nella loro coscienza i problemi per noi miseri mortali,irrisolvibili.
Troviamo insieme una soluzione,si può fare.
Grazie.

Postato da: Mercutello Salvatore | 14.03.08 12:14


Per tutti quelli che credono nelle fandonie di Veltroni Di Pietro e compagni:
Lo chiamano assegno di reinserimento nella vita sociale, o anche assegno di solidarietà di fine mandato. E a pagarlo è lo Stato, attraverso le nostre imposte. A prima vista niente di strano, se a beneficiarne fosse un gruppo di disadattati o ex tossici appena dimessi da una comunità di recupero. Ma in questo caso a godere dell’assistenza pubblica sono i super privilegiati parlamentari della Casta. O meglio tutti quelli che non sono stati (o non si sono) ricandidati, o che pur ricandidandosi alle prossime elezioni non verranno rieletti. A loro - nonostante il reddito extra parlamentare, da quando mettono piede nell’emi ciclo, cresca del 51% - spetterà una somma pari all’80% dello stipendio mensile lordo da deputato o senatore, moltiplicata per gli anni consecutivi passati in Parlamento. A decorrere dall’inizio del primo mandato. Ossia 9.362 euro per ogni anno tra gli scranni di Montecitorio e 9.604 per Palazzo Madama (ottenuti cumulando il 6,7% di ciascuna delle 12 mensilita’).ION A!

Trecentomila a Mastella ,violante 271000,diliberto 131000,visco 234000,demita 402000,bianco 271000.Bravi complimenti vivissimi !

De Mita ricevera’ un bonifico mensile di euro 9947(pensione),Biondi assegno mensile di euro 9947,gerardo bianco quasi diecimila euro di pensione,salvatore cardinale margheritino andato in pensione con vitalizio di euro 7709 non prima di avere la figlia in lista sicura,violante 9987,

Postato da: pietro | 14.03.08 10:07


Per Lei Ministro Di Pietro, per Lei che si professa un uomo integro e che ha a cuore l'interesse degli italiani, forse è sfuggito quanto di seguito, comunque se è sfuggito a Lei non sfuggirà agli Italiani. … scandaloso e vergognoso è veramente dire poco!!! E questa è stata una decisione alla quale ha partecipato anche Lei!!!!
La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 aprile può apparire casuale ma non lo è affatto:
votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione.
”E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica. Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno”.
MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA GIA’ HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI.

Postato da: pietro | 14.03.08 09:55


Egr. Di Pietro
Sono un dipendente pubblico a cui non basta più lo stipendio.
Non è tanto grave questo quanto l'impossibilità di perseguire possibili soluzioni.
Ho tanta voglia di lavorare, tanto che vorrei integrare l'"ozio" delle 36 ore settimanali con una attività parallela in proprio.
Qui nascono i grandi problemi: per fare un'altra attività devo chiedere il part-time al 50% o inferiore, perdere cioè minimo mezzo stipendio.
Ancora peggio volessi fare l'elettricista, l'idraulico o altro devo iscrivirmi a mille istituti, inps, inail, ccia, iva ecc... ecc...
Cosa che reputo anche giusta. Ma come faccio ad iniziare un'altra attività quando per farlo resto con 7000€ anno col part-time e di queste almeno 6000€ devo devolverle in tasse.
Se la seconda attività andasse male resto un anno senza soldi.
E per ambire a meglio potrei ritrovarmi invece ad elemosinare.
Grazie per l'attenzione

Postato da: michele | 14.03.08 09:12


Io invece sono contento della presenza della presenza dell'IdV nel centrosinistra che si candida a governare l'Italia.
A dire la verità, il Governo PRODI non mi è affatto dispiaciuto.
Spiace che è stato buttato giù nel momento in cui, sanati i conti, si poteva redistribuire un po' di reddito.
Prodi non è accattivante tipo Zapatero, ma è sempre stato un galantuomo, e, nella Politica di oggi, non è poco.
Walter e Tonino mi raccomando.
Pannella riprendi a mangiare.

Postato da: Fabrizio A | 13.03.08 23:15


E' attiva già da tempo una petizione a favore del giudice Clementina Forleo peraltro gia firmata da Di Pietro ( firma n.783) con questo ulteriore attacco al giudice facciamo sentire la nostra indignazione firmando la petizione.
la validazione della firma deve avvenire con una e mail di riscontro.
per la firma vai sul sito:
http://www.petitiononline.com/Forleo/petition.html
o clicca sul mio nome e cerca la foto di clementina

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 13.03.08 23:15


Caro Antonio,

Queste belle parole sul lavoro (che di fatto non è più un diritto, ma una cortesia...) le avevi promesse prima che Prodi e Company vincesse le ultime elezioni politiche...
Non sono state mantenute.
Tanto meno discusse!
A voi fa "piacere" vedere che esista una "valanga" di precari a meno di 1000 Euro al mese...
Mio padre dice sempre: "...quando si ha la pancia piena, non si pensa a chi ha la pancia vuota".
Sono MOLTO deluso che l'IDV si sia unita con il PD di Veltroni...
MOLTO, MOLTO, deluso.
Ho la netta sensazione che lo psiconano di Arcore possa ancora vincere (ma l'Italiano pensante in Italia, dov'è finito?) e stringere accordi politici per poter "governare" (le virgolette sono volute) e fare i suoi sporchi comodi ed interessi...
Come già ha dimostrato di fare in passato...
Povera Italia! Peggio di così, dove finiremo?
Quando saremo ad un passo dal baratro, voi politici dove andrete? Su Marte?
Comunque, questa volta, sia io che la mia famiglia e parecchi conoscenti, non voteremo per nessuno.

Postato da: Fabrizio Caruso | 13.03.08 22:35


carissimo antonio di pietro Lei deve sapere che c'è una intera generazione distrutta dalla precarietà e lavoro a nero, non si può sentire che non esiste il posto fisso,sono arrivata a 43 anni a lavorare con contratti a tempo e ormai solo a nero se trovi un anima pia che ti assume e poi bisogna vedere se ti pagano, vorrei dire a tutti quelli che ancora trovano posti a tempo determinato: "ricordatevi che gli anni passano, se continuate così, ad un certo punto non vi assumeranno più neanche a tempo determinato xchè x questa società a 40 anni si è vecchi decrepiti, però in politica non esiste limite di età tanto è vero che siamo governati anche da ottantenni noi invece prima dei 40 siamo morti. siamo tutti veramente molto stanchi non si può tollerare cominciate ad assumere persone iscritte alle liste di collocamento e riportate il sistema come prima cioè che l'anzianità deve assolutamente contare si inizia da chi è disoccupato da più anni e piano piano si và a smaltire la disoccupazione.


Postato da: liliana gizzi | 13.03.08 21:47


BRAVA FRANCESCA TI SEI UNITA ALLA MIA LAMENTELA!!!LE PERSONE PARLANO A VANVERA E SOPRATUTTO QUANDO HANNO IL SEDERE COPERTO!

Postato da: PINUCCIO | 13.03.08 18:08


per Lorenzo Settefontane: ccooooooooooosssssssssaaaaaaaaaa???????

IL LAVORO PRECARIO VA BENE SOLO CHE VA PAGATO PIù DEL LAVORO STABILE ..ok..

SE UNO LAVORA BENE NESSUN IMPRENDITORE LO MANDA VIA non è vero!!! anzi ti dicono: non ti va bene? vai pure, ce ne sono almeno 100 dietro di te!!

NON CI SONO LE RISORSE PER IL POSTO FISSO
visto che è così, perchè sprechiamo il piccolo patrimonio per RIeleggere sempre le stesse "..."??!!

E' ORA CHE LA GENTE SI RIMBOCCHI LE MANICHE E LAVORI DAVVERO
ci sarebbe molta più gente che lavora bene se ci fosse il lavoro anche per chi non è cugino nè fratello di qualcun altro che lo inserisca, anche se quel mestiere non lo sa fare!!!

ma tu che lavoro fai? e quanto guadagni, e soprattutto, come lo hai trovato il tuo lavoro??!! grazie se mi risponderai. francesca

Postato da: francesca | 13.03.08 09:49


una altra cosa che mi scandalizza è l'alto numero di pensionati che prendono 2, 3000 euro al mese per portare avanti il proprio lavoro... senza che loro (o peggio le aziende da cui provengono), abbiano pensato circa 5 anni prima del pensionamento, di "passare" la propria esperienza a qualche giovane sostituto...
e perchè anzichè alzare l'età pensionabile non cercano di abbassarla, e di aumentare il lavoro giovanile che pagherebbe meglio (con la produzione!!) le pensioni dei vecchi (che si sono garantiti casa, lavoro, famiglia... e se ne sono "fregati" di coloro che vengono dopo)..
ci vorrebbe il partito "ammazzalavecchia" .... ora scherzo, ma sono arcistufa di aspettare che qualcuno mi lasci molto generosamente il suo posto (che invece sarebbe mio...ed a pieni diritti direi!) ah, ho 32 anni, parlo 3 lingue, uso bene il pc, maneggio documenti, ma per il mondo del lavoro sono solo una operaia di primo livello con contratto multiservizi: ditemi se deve continuare così per molto o me ne devo andare a vivere in un altro paese...!!

Postato da: francesca ardesi | 13.03.08 09:35


a proposito dimenticavo la ciliegina sulla torta... mi hanno pure tolto il sussidio di cassaintegrazione perchè la CIGS non tutela il diritto alla paternità benchè sancito dalla Costituzione Italiana ( che valori ne avrebbe da vendere peccato però che poi...).
Che dire poi di quella che per me è stata la rottura della costituzione Italiana avvenuta col passaggio al maggioritario senza prevedere un sistema di dibattito democratico all'interno dei partiti?

Alessandro

Postato da: Alessandro Mazzoni | 13.03.08 01:26


Cara Monica
non hai visto ancora cosa aspetta a chi ha già 45 anni:
poichè ormai tutti hanno imparato che i soldi si fanno non producendo Valore Aggiunto ma operando sui mercati finanziari per far uscire soldi dalle mani dei risparmiatori a cosa serve più una persona preparata e con esperienza?
Costa troppo e non serve, meglio uno schiavo sottopagato purchè sia una pecora.
Tanto per darti un'idea di chi sta in mobilità a 45 anni:
una laurea (con Esami di Econometria, Finanza Aziendale...) con 108/110 in Economia;
concorso vinto per la specializzazione in Econometria;
66° al concorso Banca d'Italia ma questo è stato un mio errore avevo studiato solo 3 giorni...;
3° al concorso per borse di studio al master Cuoa in economia aziendale (peccato che la borsa l'hanno presa i primi 2...);
2 Business Games sviluppati oltre lo stato dell'arte;
Project Leader nel progetto Alitalia compliant to handbook IATA;
conduzione dell'analisi delle procedure ETL del più grande Datawarehouse d'Europa nel 1999 3 TeraBytes;
capoprogetto di progetti DW;
potrei continuare per ore...
A proposito tutti i miei lavori hanno ottenuto il massimo successo.
Possibile che in Italia serva solo esclusivamente una raccomandazione per lavorare altrimenti devi fare lo schiavo e devi perdipiù stare zitto se le cose fatte male e non ti piacciono, altrimenti ti fanno la guerra?
Non solo, considerando che sono in mobilità, questa prevede che non possa andare all'estero neanche per sostenere un colloquio di una giornata!!!!
Ovvero o fai lo schiavo e muori di fame perchè abbiamo i salari più bassi d'Europa oppure muori di fame perchè non ti dò neanche la possibilità di provare all'estero.
E' una vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!
Alessandro

Postato da: Alessandro Mazzoni | 13.03.08 01:04


Cara Monica
non hai visto ancora cosa aspetta a chi ha già 45 anni:
poichè ormai tutti hanno imparato che i soldi si fanno non producendo Valore Aggiunto ma operando sui mercati finanziari per far uscire soldi dalle mani dei risparmiatori a cosa serve più una persona preparata e con esperienza?
Costa troppo e non serve, meglio uno schiavo sottopagato purchè sia una pecora.
Tanto per darti un'idea di chi sta in mobilità a 45 anni:
una laurea (con Esami di Econometria, Finanza Aziendale) con 108/110 in Economia;
concorso vinto per la specializzazione in Econometria;
66° al concorso Banca d'Italia perchè avevo studiato solo 3 giorni ma magari chissà mancava anche q;
3° al concorso per borse di studio al master Cuoa in economia aziendale;
2 Business Games sviluppati over state of the art;
Project Leader nel progetto Alitalia compliant to handbook IATA;
Conduzione dell'analisi delle procedure ETL del più grande Datawarehouse d'Europa

Postato da: Alessandro Mazzoni | 13.03.08 00:46


Per quanto riguarda i salari, secondo me il problema non è tanto il salario di ingresso, in quanto all'inizio siamo tutti ben disposti ad apprendere bene un lavoro seppur poco pagati. Il punto è che i salari sono bassi anche quando ormai si ha maturato già qualche anno di esperienza, si è diventati autonomi sul lavoro e ci si prendono delle responsabilità lavorative, il tutto però ricambiato da un salario che non consente nè di metter su famiglia o se già se ne ha una di poter vivere in modo decoroso.
Distinti saluti.
M. Minichiello

Postato da: Monica Minichiello | 12.03.08 21:12


Carissimo Dott. Dipietro sono convinto che l'Italia abbia preso una china quasi irreversibile, economicamente e moralmente, che probabilmente la porterà ad una situazione "Argentina". Cosa possiamo fare noi poveracci che non contiamo assolutamente nulla per salvare noi e le nostre famiglie dal disastro?

Postato da: Non Mi Arrendo | 12.03.08 19:31


Caro Tonino,ho 58 anni ,sono artigiano dell'edilizia.NON TROVO lavoro,perchè ormai gli stranieri IRREGOLARIci hanno invaso.
CHI PENSA A NOI CHE NON SIAMO PIU GIOVANI?
Sono contento della Tua strategia ma spero che gli italiani non si facciano abbindolare da quell'imbonitore...

Postato da: antonio | 12.03.08 19:03


SENTA SETTEFONTANE FORSE IL LAVORO PRECARIO ANDRA'BENE PER LEI MA SE SI TROVASSE NELLE CONDIZIONI DI NON POTER NEANCHE PROGETTARE L'ACQUISTO DI UNA PIZZA IL SABATO SERA FORSE CAPIREBBE QUESTO VERO DRAMMA SOCIALE.

SMETTIAMOLA DI FARE I PALADINI DI NON SO CHE E DI ERGERSI A LAVORATORI INPECCABILI E SUPERPARTES!LA GENTE HA BISOGNO DELLA STABILITA'CHE SERVE ANCHE A FAR AUMENTARE I CONSUMI ED A FAR GIRARE LA MONETA.

NON CAPISCO SINCERAMENTE GLI STATALI CHE VISTI I TEMPI CHE CORRONO DEVONO RITENERSI BACIATI DALLA FORTUNA AD ESSERE ASSUNTI NEI MINISTERI.I RAGAZZI IN GAMBA NON VENGONO NEANCHE MESSI NELLA CONDIZIONE DI FAR VALERE IL PROPRIO POTENZIALE PERCHE'SENZA UNO SPONSOR NULLA E'POSSIBILE.

Postato da: PINUCCIO | 12.03.08 18:24


OCSE: IN ITALIA SALARI TRA I PIU' BASSI D'EUROPA

Ministro, le chiedo per l’ennesima volta di prestare la sua attenzione a questo argomento: I salari. Nei suoi 11 punti, non ha dedicato nemmeno una parola a questo problema.
Non ha avuto nemmeno la delicatezza di proporre un taglio al costo della politica. Da lei me lo sarei aspettato vista la sua vicinanza a Beppe Grillo. In un paese alla fame non è etico per un politico percepire uno stipendio tra i più alti in Europa. In un paese dove vengono chiesti sacrifici, dove viene imposto lo scalino, lo scalone, tutto per rimandare il più possibile l’età pensionabile dopo una vita di sacrifici (oggi di stenti) non è etico per un politico, ottenere la pensione a vita dopo soli 2,5 anni di bella vita. Da lei mi sarei aspettato molto di più. Ha fondato un partito con un nome che doveva essere tutto un programma. Italia dei Valori... avrebbe dovuto mettere un sottotitolo: Italia dei Valori della magistratura. Lei si occupa prevalentemente di questo. Capisco il suo passato ma ci sono tanti altri problemi. Al primo posto per qualsiasi politico e formazione politica DEVE esserci il lavorare secondo coscenza, secondo E T I C A.

Postato da: paolo | 12.03.08 14:16


MA COME VOTERANNO I LAVORATORI DIPENDENTI?

Il Sole 24 ore ha pubblicato un sondaggio sulle intenzioni di voto dei lavoratori dipendenti italiani, sia pubblici che privati.
Dalla rilevazione emerge che fra i dipendenti pubblici ottiene molti più consensi il Partito democratico, mentre fra quelli privati vince di poco il Popolo delle libertà.
La differenza è dovuta soprattutto alla scarsa popolarità di cui gode il partito di Berlusconi nel mondo pubblico.
La somma di Pd e Italia dei Valori ottiene più o meno la stessa percentuale di voti in entrambi i settori (40,5% nel pubblico contro il 39,5% nel privato).
Invece l'alleanza berlusconiana è forte fra impiegati e operai delle aziende (41,8%), ma è debolissima nelle amministrazioni statali e locali (34,1%).
Il fenomeno riguarda sia il Pdl (5% di voti in meno nel pubblico rispetto al privato)
sia la Lega (-2,5%).
I voti che Berlusconi perde fra i pubblici si ridistribuiscono fra gli altri partiti:
la Sinistra arcobaleno prende il 9,5% (mentre fra i privati si ferma al 7,5%),
l'Udc il 6% (contro il 4,5%).
Questo sondaggio non fa che confermare altre precedenti rilevazioni dello stesso tipo. Già nel 2006 diverse ricerche avevano rilevato la preferenza di statali e affini per il centrosinistra.
Insomma, volendo semplificare, ma semplificare parecchio, si potrebbe giungere alla rozza conclusione che lo statale è di sinistra.
D’altra parte in un parlamento dove si apprestano a "RI"fare il loro ingresso Imprenditori, Economisti, Magistrati, Prefetti, Giornalisti, Avvocati, Medici, Ingegneri e... Veline è davvero difficile, molto difficile per un... "LAVORATORE-DIPENDENTE E SENZA CASTA" affidare il proprio voto a chi, invece, una sua bella “casta” già ce l'ha a rappresentarlo!

E’ difficile, davvero molto, ma molto difficile per un DIPENDENTE decidere di far... DIPENDERE le proprie sorti da un voto consegnato ad una di queste “caste”!

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Postato da: Impiegat Statali | 12.03.08 13:50


Caro onorevole di Pietro , non ho letto il suo programma, perche penso , senza offesa, che ricalchi sempre le stesse cose famigliari di tutti i partiti politici sotto elezioni, e se cosi non fosse me ne scuso, ma non credo.
Io lavoro in Russia e piu' precisamente a Mosca con una Societa' Inglese e sa' perche'? perche' in Italia non avrei potuto mantenere una famiglia con due figlie che studuiano,allora ho fatto e faccio l'emigrante. Lei pensa che questo e' giusto, non poter lavore nel mio paese e stare vicino ai miei cari e sacrificarmi, solo perche' l'Italia non puo' piu' offrire niente, perche' in tutti questi anni di politica personale e clientelare non si e' mai pensato ai bisogni di noi cittadini, ma si e' pensato solamente al potere individuale dei politici, a fare e disfare raccontandoci tutto e di piu', ma per poi ritrovarci nelle condizioni in cui oggi siamo e viviamo. Ho la fortuna di vedere la nostra televisione anche da qui, e se dovessimo paragonare i discorsi che oggi i politici fanno con quelli precedenti di 2/5/10 anni fa'noteremmo che non vi e' alcuna differenza nel promettere cose inrealizzabili, di cui ne abbiamo i riscontri. Non credo che siano facile per nessuno dei schieramenti politici,oggi, raddrizzare la nostra Italia.
Cordialmente la saluto e spero che legga questo mio messaggio.
Luigi

Postato da: Luigi | 12.03.08 12:43


IL LAVORO PRECARIO VA BENE SOLO CHE VA PAGATO PIù DEL LAVORO STABILE

SE UNO LAVORA BENE NESSUN IMPRENDITORE LO MANDA VIA

NON CI SONO LE RISORSE PER IL POSTO FISSO

E' ORA CHE LA GENTE SI RIMBOCCHI LE MANICHE E LAVORI DAVVERO

Postato da: Lorenzo Settefontane | 12.03.08 12:27


Vorrei condividere con voi la mia soddisfazione. 32 anni di età, laurea e post lauream: dopo 4 anni da precaria ai Beni Culturali e quasi 5 in un Ente di Ricerca, mi accingo a firmare il mio contratto a tempo indeterminato in quest'ultimo.
Questo governo ha fatto molto per noi dando la possibilità al mio Ente di stabilizzare molti ricercatori, tecnici ed amministrativi. Il prossimo passo spero sia la revisione dei salari.
Ringrazio quanti si sono adoperati per questo.

Postato da: Marta | 12.03.08 12:06


vorrei chiedere a dipietro se non gli sembra che nel precedente governo c'era un minestrone di partiti ;nel partito democratico stanno facendo un minestrone di personaggi con idee completamente contrapposte.

Postato da: giuseppe marra | 12.03.08 09:39


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OCSE: IN ITALIA SALARI TRA I PIU' BASSI D'EUROPA
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Il rapporto dell'Ocse sul livello dei salari in Italia e' l'ennesima conferma che siamo diventati un paese povero, dove si e' allungata drammaticamente in questi anni la forbice sociale tra chi ha un reddito elevato e chi non riesce piu' ad arrivare alla fine del mese.

I SALARI ITALIANI SONA TRA I PIU' BASSI D'EUROPA!

E' quanto emerge dal rapporto diffuso dall'Ocse sul peso del fisco sulle retribuzioni dei lavoratori. La media dei paesi Ocse presenta una retribuzione netta di 24.660 dollari l'anno che sale a oltre 26 mila nell'area euro mentre per i lavoratori italiani la media si ferma sotto i 20 mila dollari l'anno.
In Italia il cuneo fiscale l'anno scorso e' aumentato, sulle retribuzioni di lavoratori single, di 0,3 punti portando il peso del fisco al 45,9% del totale della retribuzione! Germania al primo posto per il costo del lavoro che sfiora i 60 mila dollari per dipendente, seguita dal belgio a oltre 57 mila, quindi Austria e Gran Bretagna con 56 mila dollari.
L'Italia invece e' al 20° posto con una somma inferiore ai 37 mila dollari!

Ma non c’era certo bisogno che qualcuno lanciasse l'allarme sul livello scandalosamente basso dei salari e delle pensioni in Italia.

Bastava guardarsi un po’ in giro!

Ora speriamo che tutte le forze politiche rispondano con i fatti a questa emergenza sociale, ripristinando la politica dei redditi e trovando le risorse per ridurre le tasse sui salari e sulle pensioni, ed in particolare tagliando le tasse su "TUTTO IL SALARIO" e sugli "SPRECHI DELLO STATO"!!!

E’ arrivato il momento di dire basta!
BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogstop.com

Postato da: Impiegati Statali | 12.03.08 09:25


non vedo nel programma il riconoscimento delle nuove professioni, fermo in italia da 40 anni. Figure professionali riconosciute all'estero ed anche in italia ma solo in alcune regioni, come ad esempio quella del naturopata, medicina alternativa, che non si vuole far crescere in italia perche' da fastidio alla categoria dei medici.... attendo ancora risposta alla precedente e-mail

Postato da: giampiero | 11.03.08 16:02


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SCIOPERO DELLA SPESA: LOTTA DURA SENZA PAURA!
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Salari bassi, troppo bassi, per far fronte ad un caro prezzi che cresce ogni giorno a dismisura: pane, pasta, latte, frutta e verdura tra un pò li troveremo in vendita non più nei supermercati, ma direttamente da Bulgari!
Rincari del tutto ingiustificati se è vero, come è vero, che le materie prime vengono pagate pochissimo, ma poi sul mercato i prodotti che ne derivano vanno alle stelle. Non si spiega, ad esempio, come alla stabilità, negli ultimi anni, dei prezzi del frumento, si sia arrivati a far pagare il pane 3 euro al chilo rispetto ai 50 centesimi di pochi mesi or sono.
Per non parlare, poi, del caro bolletta!Benzina, gasolio, luce, gas: ormai è una continua gara al rialzo!
Non tocca qui a noi dire di fonti di energia alternativa, di recessione, di globalizzazione, di liberismo spinto oppure se sia meglio che al governo vada la destra, la sinistra o il centro!
A "noi" interessa soltanto la vita di tutti i giorni!
A "noi" interessano soluzioni concrete, rapide ed efficaci!
A "noi" interessa arrivare “dignitosamente” a fine mese!
Ma chi pecora fa… il lupo se la mangia!E allora… su la testa!

E’ giunto il momento di far sentire la nostra voce contro l’aumento del costo della vita! Occorre difendersi, far sentire il peso e la forza dell’Esercito delle “BUSTE PAGA”!
"NOI" NON POSSIAMO AUMENTARCI DA SOLI LO STIPENDIO!
"NOI" NON POSSIAMO REAGIRE AL CARO VITA AUMENTANDO LA RETRIBUZIONE DELLE NOSTRE PRESTAZIONI!
"NOI" NON POSSIAMO EVADERE IL FISCO!

Ma anche "Noi", nel nostro piccolo, possiamo e dobbiamo fare qualcosa:
LO SCIOPERO DELLA SPESA!
Uno sciopero fermo, costante, lento come una goccia d’acqua, ma capace di scavare anche la roccia più resistente!
Da questo spazio lanciamo un appello:
1.NON FACCIAMOCI MANCARE LE COSE ESSENZIALI!
2.RIDUCIAMO O TAGLIAMO ADDIRITTURA IL SUPERFLUO!
3.LIMITIAMO I CONSUMI DI UN MONDO CHE PRODUCE "TROPPA SPAZZATURA"!
4.E POI... RICHIEDIAMO "SEMPRE" LO SCONTRINO!

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Postato da: Impiegati Statali | 11.03.08 13:23


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STIPENDI DA FAME PER OPERAI & IMPIEGATI
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Estenuanti trattative per ottenere aumenti di appena 30euro mensili in busta paga... intanto i prezzi di pane, latte, frutta e verdura volano alle stelle!
E se malauguratamente ti duole un dente... devi chiedere un mutuo!
Purtroppo l'inflazione ha raggiunto livelli eccessivi e in Italia questa pressione si sente più che in altri paesi europei.
Gli stipendi non tengono più il passo con l'aumento dei prezzi, non solo dei beni di lusso, ma soprattutto di quelli di prima necessità!

Non se ne può davvero più!

Alcune categorie, quelle delle "buste paga", si sono impoverite, ma "altre" si sono arricchite!

E’ giunto il momento di far sentire la nostra voce: una ferma opposizione agli aumenti indiscriminati di beni e servizi.

Contro l’aumento del costo della vita occorre difendersi, far sentire il peso e la forza dell’Esercito delle “BUSTE PAGA”!

>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Postato da: Impiegati Statali | 11.03.08 13:04


1. l'introduzione di un tetto che limiti il numero dei lavoratori flessibili nelle aziende.

seguendo il principiop che:

la flessibilità è una necessità delle aziende generata dall'oscillazione della domanda di beni e servizi nel mercato.

Lo stato riconosce al datore di lavoro, la necessita di variare il numero dei suoi prestatori d'opera in relazione alla maggiore o minore richiesta del mercato.


le oscillazioni del mercato, determinabili nel medio periodo fissano il tetto per le assunzioni in modalità flessibile.

INOLTRE:
Pratica diffusa è assumere una persona a tempo e sostituirla con un'altra che svolge le medesime mansioni, alla scadenza del contratto.
Questo deve essere impedito perchè di fatto l'azienda assume personale a tempo, a fronte di bisogni continuati nel tempo che non si esauriscono nel breve periodo. Tutto questo lo fa per risparmiare sui costi del personale.

Postato da: Emanuele Covello | 11.03.08 12:48


salve,
è giusto e sacrosanto garantire lavoro ai giovani e ai meno giovani per garantire le fondamenta economiche di una famiglia.
ma vi chiedo una cosa: si possono importare pregi di politiche europee e non (inghilterra o australia)per il mondo del lavoro, ferno restando le dovute differenze tra questi e l'italia?

Postato da: gennaro izzo | 11.03.08 08:52


ASTENSIONISMO ATTIVO ANNNULLA LA SCHEDA E FAI VERBALIZZARE DAL PRESIDENTE DI SEGGIO IL RIFIUTO AL VOTO......NON FACCIAMO IL LORO GIOCO

NON CE NESSUN PUNTO CHE PARLA DEI PROBLEMI REALI DELLE FAMIGLIE.....IL LATTE A 1,60 IL PANE AUMENTATO DEL 42% DAL 2006, MUTUI CAPESTRO,SOCIETA FINANZIARIE NATE COME I FUNGHI MENTRE AAMS DEVE DARCI 98 MILARDI DI EURO E NESSUN POLITICO NE PARLA.......IL PROBLEMA DEL SIGNORAGGIO MONETARIO CHE CI STA PORTANDO ALLA BANCAROTTA.....NESSUN PARTITO SI PREOCCUPA DEI PROBLEMI DELLA GENTE MA SOLO PORGRAMMI DI PROPAGANDA DI FACCIATA UN ENNESIMA PRESA PER I FONDELLI.......

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 10.03.08 23:42


ha perfettamente ragione RAFFAELE ROMITO
IL REDDITO DA TASSARE E'IL SEGUENTE:
TOTALE DEI REDDITI COMUNQUE CONSEGUITI(COMPRESE LE RENDITE FINANZIARIE)MENO IL TOTALE DI TUTTE LE SPESE E GLI ONERI SOSTENUTE/I COMPROVATI/E DAI RELATIVI DOCUMENTI DI ACQUISTO E SULLA LORO DIFFERENZA APPLICARE GLI SCAGLIONI E LE ALIQUOTE PROGRESSIVE IMPOSITIVE PREVISTE DALLA LEGGE DELEGA DI RIFORMA TRIBUTARIA 825/71 CHE NON PRESENTANO NESSUNO ASPETTO DI CONFISCA DELLA RICCHEZZA.CON QUESTO SISTEMA APPLICHEREMO IL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DELLA CAPACITA'CONTRIBUTIVA E DELLA PROGRESSIVITA'DEL SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO (TRIBUTI DIRETTI E INDIRETTI SUI CONSUMI).
GRAZIELLA

Postato da: graziella | 10.03.08 17:56


Mio figlio,laureato,3 stages come cameriere a 300€/mese per sei mesi,poi 2 sostituzioni della durata di circa 1 anno ciascuna a 800€/mese, finalmente assunto a tempo indeterninato a 1100 €/mese. La sua posizione è "Junior" in quanto ha meno di 2 anni di lavoro a tempo indeterminato, il resto non conta, ma faceva il lavoro che fa ora !
Conosce perfettamente italiano,francese ed inglese, proviene da un liceo francese,poi tedesco,spagnolo e giapponese, ha studiato in una delle migliori università private di economia e commercio esistenti in Italia. Se non si è RACCOMANDATI,POLITICANTI e ROBA VARIA le lauree e diplomi non servono a nulla. A veltroni,DIPLOMATO in cinematografia ,vanno bene le PARIOLINE già grandi manager e super raccomandata a 26 e 27 anni.

Postato da: Andrea | 10.03.08 17:43


ritengo corretto che ci sia un salario d'ingresso e/o un compenso garantito per i giovani, ma anche per chi, non più giovane, perde il lavoro, e a maggior ragione per quelle donne/famiglie che rinunciano al lavoro per la cura dei figli.
solo ridando la speranza alla gente comune, a tutte quelle persone che avendo un reddito fisso e che quindi non riescono a compensare gli aumenti degli altri a reddito variabile sarà possibile rimettere in moto l'economia di questo paese. Ritengo anche corretto tassare il reddito netto.
"entrate - uscite = utile da sottoporre a tassazione".
Credo che se si applicasse questa formula ne vedremo delle belle.
Buon Lavoro
R. Raffaello

Postato da: Raffaello Romito | 10.03.08 15:45


Personalmente non capisco che senso abbia garantire 1.000/1.100 come salario minimo di ingresso. Credo che il salario debba essere fortemente proporziale al merito e poco proporziale ad altri parametri. Grazie.

Postato da: Matteo | 10.03.08 14:56


non reputo giusto un ingresso al lavoro con 1000/1100 euro per i giovani , per un semplice motivo io ho 44 anni e ne guadagno 1300 secondo voi dopo 18 anni di lavoro devo vedermi passare davanti come stipendi dei ragazzini di 20 anni ?
le sembra giusto ? vi ricordo che una volta usciti da scuola non si è minimamente pronti per entrare in una azienda .
prima di dare degli stipendi del genere sarebbe meglio aumentare quelli gia' presenti nel mondo del lavoro .

grazie

Postato da: fabrizio viani | 10.03.08 14:29


Va tutto bene se non che si deve garantire anche il lavoro a chi lo perde, soprattutto per i lavoratori dai 40 anni in su. E' impensabile che un padre o una madre di famiglia o tuttie e due che perdano il lavoro, debbono ritrovarsi a fare i conti con l'angoscia del domani. Per il figlio che ancora non lavora c'è il genitore che può provedere; ma se il genitore non lavora succede il finimondo perché vengono meno le fondamenta economiche di una famiglia. Quindi, è opportuno dire che tutti coloro che ne hanno facoltà debbono pretendere il diritto al lavoro.
adg

Postato da: anna di giacobbe | 10.03.08 11:47


Chi volesse divertirsi a trovare le differenze tra i programmi del PD e del PDL con il mitico gioco della settimana enigmistica puo farlo cliccando il mio nome.

ASTENSIONISMO ATTIVO ANNNULLA LA SCHEDA E FAI VERBALIZZARE DAL PRESIDENTE DI SEGGIO IL RIFIUTO AL VOTO......NON FACCIAMO IL LORO GIOCO

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 09.03.08 23:20


salve a tutti,
anche io mi trovo ad affrontare il triste argomento occupazione; anzi disoccupazione.

capisco i miei coetani (29 anni) che non trovano lavoro ma io non ne sono mai stato senza.

mi sono sempre ingegnato prima con cose che mi potevano permettere gli studi universitari, e poi una volta laureato mi sono indirizzato verso delle attività che rappresentano un potenziale di sviluppo enorme (finanziario e fiscale)

al momento non posso costruirmi ancora una famiglia (il mmio sogno), ma sono sulla giusta via e credo che il mio sogno su realizzerà tra un anno al massimo.

tutto questo col dire che è semplice dire che non c'è lavoro, è semplice aspettare risposte da banche o aziende, ma sempre meno vedo ragazzi che assumono un atteggiamento passivo e non propositivo nei confronti di un mercato che ha si aspetti critici ma anche potenzialità nascoste.
basta solo saperle cogliere.

ovviamente non è tutto. un ruolo decisivo spetta alla politica:
1- incentivare le imprese ad assumere (e premiare chi merita di più?
2- incentivare la formazione

Postato da: gennaro izzo | 09.03.08 10:00


salve a tutti,
anche io mi trovo ad affrontare il triste argomento occupazione; anzi disoccupazione.

capisco i miei coetani (29 anni) che non trovano lavoro ma io non ne sono mai stato senza.

mi sono sempre ingegnato prima con cose che mi potevano permettere gli studi universitari, e poi una volta laureato mi sono indirizzato verso delle attività che rappresentano un potenziale di sviluppo enorme (finanziario e fiscale)

al momento non posso costruirmi ancora una famiglia (il mmio sogno), ma sono sulla giusta via e credo che il mio sogno su realizzerà tra un anno al massimo.

tutto questo col dire che è semplice dire che non c'è lavoro, è semplice aspettare risposte da banche o aziende, ma sempre meno vedo ragazzi che assumono un atteggiamento passivo e non propositivo nei confronti di un mercato che ha si aspetti critici ma anche potenzialità nascoste.
basta solo saperle cogliere.

ovviamente non è tutto. un ruolo decisivo spetta alla politica:
1- incentivare le imprese ad assumere (e premiare chi merita di più?
2- incentivare la formazione

Postato da: gennaro izzo | 09.03.08 10:00


togliere il precariato ho 32 anni lavoro all'aeroporto di firenze da 2 anni e mezzo part-time non arrivo a 1000 euro non voglio essere bamboccione a vita

Postato da: claudio | 08.03.08 10:16


LEI SIGNOR MAURIZIO CHE SI ILLUDE COSI'TANTO CHE LE COSE POSSANO CAMBIARE IN ITALIA SI PERMETTE DI SCRIVERE CHE I DISOCCUPATI SONO QUELLI CHE NON VOGLIONO LAVORARE;MA COSA NE SA LEI!FORSE NON HA COMPRESO BENE IL PUNTO SCRITTO SOPRA:I 1000 EURO NON VENGONO REGALATI A NESSUNO IL DOTT DI PIETRO HA SCRITTO QUESTA AFFERMAZIONE CHE RIGUARDA IL SALARIO D'INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO,NON HA CERTO DETTO DI VOLER REGALARE I SOLDI AI GIOVANI!SUGLI ALTRI PUNTI DA LEI DESCRITTI SI PUO'ANCHE CONCORDARE MA NON SI PUO'BUTTARE FANGO SUI GIOVANI CHE MANDANO MIGLIAIA DI CURRICULA SENZA NEANCHE AVERE UNA RISPOSTA DALLE AZIENDE O SULLE PERSONE CHE CAMMIN FACENDO PERDONO IL LAVORO PERCHE'LA PROPRIA DITTA FALLISCE!E'FACILE PARLARE QUANDO LA PANCIA E'PIENA E QUANDO I PROBLEMI NON CI TOCCANO DA VICINO

Postato da: CITTADINO IRRITATO | 08.03.08 01:29


BUONASERA, per me il lavoratore disoccupato e' colui che non sa fare niente:
non e' dando mille euro al mese ad una persona che lo aiutiamo, anzi lo mettiamo a disagio perche'come si dice La Pagnotta dobbiamo guadagnarcela e se in Italia siamo in queste situazioni e' perche :
1)non c'e formazione .Un studente che conclusi i 5 anni superiori esce dalla scuola con una qualifica di operaio specializzato, perito elettronico,ect ma resta il fatto che nei 5 anni passati a scuola ha studiato storia,geografia,ma di ORE lavorative pratiche sono solo 80 l'anno.Un azienda qualsiasi Evita di ASSUMERE un operaio con stipendio da SPECIALIZZATO quando questo specializzato non E',anzi c'e da avere paura a farli usare un trapano, una mola,o ad un Perito Elettronico e' meglio non dargli una matassa di fili, ci resterebbe attaccato.ect in quanto a scuola di pratica NON GLI E' STATO INSEGNATO NIENTE,
2)Lo Stato dovrebbe dare sconti ed agevolazioni alle grosse industrie italiane che PREFERISCONO E CONTINUANO A COSTRUIRE STABILIMENTI ALL ESTERO perche in ITALIA C'E troppa pressione fiscale,ci vorrebbe un accordo : Voi le fabbriche le fate in Italia, assumete persone che risiedono in italia,bianchi verdi rossi che siano e lo Stato compensa i costi Aziendali e contributivi .

CONTINUA

Postato da: MAURIZIO PERNICE | 07.03.08 23:10


Saluti a tutti compreso le persone inquiete che non so se definirle persone Deluse o Illuse dal fatto che non essendo sulle Liste stanno creando Caos e Malumori,se non credete nelle scelte di chi ha il diritto di decidere per voi , se per ripicca vi state rifiutando di collaborare in questa campagna elettorale,lasciate in PACE noi altri che ABBIAMO UN SOGNO da realizzare,e COMUNQUE VADA SAREMO SODDISFATTI perche NOI con sacrificio per la famiglia e il Lavoro ci CI STIAMO PROVANDO A CAMBIARE QUESTA NOSTRA BELLISSIMA ITALIA .
A presto per dirvi la mia sul mondo del LAVORO.

Postato da: maurizio | 07.03.08 22:37


UNA PROBLEMATICA NEL MONDO DEL LAVORO, nel 1964 viene abolita in Italia la mezzadria una usanza medievale della società contadina, che permetteva ai padroni di disporre a piacimento dei mezzadri e delle loro famiglie, il proprietario speculava sul lavoro altrui per accrescere la propria ricchezza, oggi quelle problematiche sono risolte con forme di contratto ed affitto.
Oggi quelle stesse problematiche si verificano ad un livello sociale diverso, mi riferisco ai giovani e meno giovani laureati, che come tali dovrebbero almeno nell’immaginario collettivo avere un certo status sociale, ma in pratica si trovano nella condizione dei mezzadri, alla mercede dei loro datori di lavoro senza nessuna difesa, le forme contrattuali attuali vincolano riguardo la tassazione del guadagno ma non hanno nessun potere contrattuale o di tutela.

Postato da: antonio | 07.03.08 22:19


E INDISPENSABILE LA PUBBLICAZIONE DELLA LISTA NEL MIO PICCOLO BLOG IL SONDAGGIO CHE TUTTI POSSONO VEDERE CLICCANDO IL MIO NOME FINO AD ORA 99 PERSONE SU 100 CHIEDONO LA PUBBLICAZIONE DELLE LISTE SU INTERNET.

COME DICE LEI CATO DI PIETRO SIETE NOSTRI DIPENDENTI E COME TALI DEVO SAPERE PRIMA CHI DEVO PAGARE PER FARMI RAPPRESENTARE IN CASO CONTRARIO CARO ONOREVOLE PREDICA BENE...........MA RAZZOLA MALE

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 07.03.08 22:15


Caro Di Pietro stiamo aspettando la pubblicazione dei nominativi dei candidati dell'IDV e tanto per rendere le cose piu cristalline e semplici con l'indicazione di:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
LEGISLATURE SVOLTE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE( SAREBBE UN BEL GESTO)

ASPETTO FIDUCIOSO

RESTO COMUNQUE PER ADESSO CHE L'ASTENSIONISMO ATTIVO RESTA L'UNICA STRADA PERCORRIBILE ANNULLIAMO LA SCHEDA E FACCIAMO METTERE A VERBALE DAL PRESIDENTE DI SEGGIO IL RIFIUTO LA VOTO.PER SAPERNE DI PIU' CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 07.03.08 22:07


Io credo la lotta al precariato sia una strada da percorrere ma nel modo giusto pero'.
La cosiddetta legge Biagi se interpretata e corretta è a mio avviso la strada giusta da percorre ma... se non si incentiva fortemente le aziende ad assumere a tempo indeterminato ..tutto diventa inutile.
Va bene fissare un minimo di retribuzione ma l'obbiettivo finale deve essere quello di favorire l'assunzione a tempo indeterminato, perche' diventa insostenibile ad una certa eta' non poter contare su di un lavoro fisso.
Complimenti a Di Pietro per l'impegno che sta' dimostrando, e' una faccia pulita di questa sporca politica.

Postato da: fabio66 | 07.03.08 21:53


Vorrei far notare che è molto bello e molto giusto avere un minimo di 1000,00 Euro al mese per una collaborazione lavorativa. Ma pongo un problema: le aziende potranno sopportare questo onere senza legarlo alla produttività del collaboratore?
Ed nel caso in cui le aziende, per fare ciò, " attingano " ad una defiscalità aggiuntiva. Pongo un altro quesito: con che risorse finanziarie verrà finanziata la defiscalità proposta?
Ultimo quesito: il possibile governo targato Veltroni applicherà l' Art 64 della Costituzione? La domanda dovrebbe essere spontanea, visto che le proposte elettorali, sono del tutto sprovviste di spiegazioni dettagliate riguardo le coperture fiscali.
La concretezza dovrebbe essere il " simbolo " del riformismo, ed invece....

Postato da: venturoli massimiliano | 07.03.08 21:18


Al Capitalismo Selvaggio piace molto lo schiavismo sinonomo di precariato. Solo con l' avvento delle politiche giolittiane e con l' affermazione, nei primi del Novecento, delle teorie eclettiche in economia, incentrate su certezze, garanzie anche di minime retribuzione, per il lavoro autonomo e dipendente, e tutele sociali hanno affermato quelle classi medie che sono state la grandezza degli Stati liberi e pluralisti. Al di fuori e spandendo l' incenso degli sgravi fiscali o finanziari senza intaccare l' essenza del precariato si continua a porre la schiavitù al servizio dei potenti del momento: banche, grandi cooperative di servizi e di produzioni, grandi speculatori, pur se paludati dall' apparato ideologico dell' Ottocento. Le proposte, anche per la legislazione varata negli ultimissimi anni, vanno in quest' ultima direzione e non diversamente. Più coerenza e comportamenti omogenei con le proprie affermazioni avrebbero fatto onore e servito la Storia.

Postato da: giuseppe | 07.03.08 20:21


Molto bene. Ma per noi pensionati chi si interessa?Il potere di acquisto si è ridotto notevolmente e divente sempre più difficile arrivare alla fine del mese.A quando le pensioni saranno rivalutate? Grazie e,in bocca al lupo.Continueremo comunque a votarvi.Per quanto riguarda il precariato proporrei un periodo più corto ( sei mesi? )

Postato da: carlo | 07.03.08 17:18


1) la proposta del salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro per i giovani è populista se dal lato del datore di lavoro non si riducono le tasse a suo carico.

2) Controlli effettivi sulla sicurezza: sarebbe solo ora di applicare la legge che c'è. Quando lavoravo in fabbrica, l'ASL faceva controlli ridicoli.
Facciamo che gli ispettori del'ASL vengano condannati se non fanno bene il loro mestiere insieme ai datori di lavoro e vedrete che le cose miglioreranno.

Postato da: davide | 07.03.08 15:54


ELEZIONI: COSA FARE SE NESSUN PARTITO TI RAPPRESENTA?


E' SEMPLICE:PROTESTARE!
Lo prevede la Legge,e in particolare il

Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361

che all'Articolo 104 punto 5 prevede che:5. Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Quindi,cosa fare? E' semplice:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!"

3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA

4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104, GIÀ citato)

COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!

Se facciamo così in tanti INTASEREMO I SEGGI, E L'INFORMAZIONE SERVA DOVRÀ PARLARNE!

Questa è la PRIMA AZIONE LEGALE e DI PROTESTA CONTRO L'INFAME LEGGE ELETTORALE!!!

Non cercate scuse: facciamo così e diamo il primo calcio nelle palle al sistema!
FORZA!
Andate a verificare su questo link:
http://www.malcolmx.it/riforme/leggi/testo-unico-leggi-elettorali.htm
e per sicurezza stampatevi l'Articolo 104 e portatelo con voi ai seggi.
Questo sì che SI PUO' FARE!


Postato da: paolo | 07.03.08 14:12


ELEZIONI: COSA FARE SE NESSUN PARTITO TI RAPPRESENTA?


E' SEMPLICE:PROTESTARE!
Lo prevede la Legge,e in particolare il

Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361

che all'Articolo 104 punto 5 prevede che:5. Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Quindi,cosa fare? E' semplice:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!"

3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA

4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104, GIÀ citato)

COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!

Se facciamo così in tanti INTASEREMO I SEGGI, E L'INFORMAZIONE SERVA DOVRÀ PARLARNE!

Questa è la PRIMA AZIONE LEGALE e DI PROTESTA CONTRO L'INFAME LEGGE ELETTORALE!!!

Non cercate scuse: facciamo così e diamo il primo calcio nelle palle al sistema!
FORZA!
Andate a verificare su questo link:
http://www.malcolmx.it/riforme/leggi/testo-unico-leggi-elettorali.htm
e per sicurezza stampatevi l'Articolo 104 e portatelo con voi ai seggi.
Questo sì che SI PUO' FARE!


Postato da: paolo | 07.03.08 14:11


Se clicchi sulla firma, famo prima :-)

Postato da: Prospero Pirotti da Catania | 07.03.08 13:47


CARO MINISTRO DIPIETRO ,ANCHE SE LEI A DOVUTO UNIRSI CON IL PD ,IO ANCORA UNA VOLTA VOTERO PER LEI SIA PER LA SUA SERIETA E PER IL SUO MODO DI FARE POLITICA. VOLEVO CHIEDERLE ANCORA UNA VOLTA DI INTERESSARSI DELLA QUESTIONE DEI PRECARI DI PALERMO , CHE RISCHIANO DI ESSERE STABILIZZATI COME PRECARI ,CIOE A 25 ORE SETTIMANALI PER CHI HA LA QUALIFICA DI GENERICO , E 22 O 23 ORE SETTIMANALI PER I DIPLOMATI E PER I LAUREATI .
IO CHIEDO URGENTEMENTE UN SUO INTERVENTO , NOI ABBIAMO BISOGNO IN QUESTO MOMENTO DEL SUO AIUTO .LA PREGO DI FARCI SAPERE QUALCOSA .LA PREGO DI IMPEGNARSI PER QUESTO PROBLEMA . DISTINTI SALUTI , ANGELO ( PALERMO ) , PRECARIO SENZA FUTURO .

Postato da: angelo c. | 07.03.08 13:08


Caro Dott. Di Pietro
Credo che sia giunto il momento di attaccare, sa gli italiani abbiamo la memoria corta e si dimentica in fretta.
E' giunto il momento di rinfrescare la memoria a tanti sui fatti avvenuti col governo Berlusconi, i vari provvedimenti ad personam, le leggi cancellate solo perche lo vedevano imputato, il controllo RAI le intercettazioni telefoniche con SACCA' il parlamento bloccato per privileggiare gli interessi personali e di famiglia (casini), i suoi avvocati tutti parlamentari impegnati a scrivere leggi che potessero garantire l'incolumità propia e c'è ne sarebbe da poter indignare anche un paese come il nostro L'ITALIA:

Postato da: italiano | 07.03.08 12:05


creare lavoro attraverso le opportunità che offre il territorio utilizzando i cittadini che a vario titolo sono presenti, eliminare i doppi passaggi per le assunzioni previsti dall'ordinamento vigente, tutelare i lavoratori e le lavoratrici (domani si celebra la festa della donna),in questo modo si procura valore aggiunto alle entrate pubbliche mi riferisco alle collaborarici domestiche che sono occupate a vario titolo.
dare stabilità ai colaboratori a progetto che hanno una famiglia numerosa.tutto ciò è SICURAMENTE un valore incommensurabile e porta consenso sociale.
RESPONSABILE AREA IMMIGRAZIONE CIA

Postato da: Vincenzo MAIORANO | 07.03.08 10:50


Il precariato? ELIMINARE la legge 30.
I debiti delle famiglie? ELIMINARE la legge 30.
Risollevare l'italia? ASSUMERE a tempo INDETERMINATO e detassare gli stipendi.
Caro sig. Di Pietro, prima di parlare, bisogna anche capire DI CHE COSA si sta parlando...
DEVE ASCOLTARE noi cittadini, che poi sono quelli che le permettono di "accaparrarsi" lo stipendio.....

Postato da: Annalisa | 07.03.08 07:25


QUANDO PUBBLICHERAI I BILANCI DELL?OTALIA DEI VALORI IMMOBILIARI ? QUANTI ALTRI APPARTAMENTI CONTI ANCORA DI ACQUISTARE CON IL MIO DENARO ?
-
http://www.ricostruire.it/Fenomenologia_del_Furbacchione.htm

Postato da: Armando Dupaal | 07.03.08 02:20


MA E'COMPLETAMENTE INUTILE CONTINUARE A SCRIVERE IN QUESTO CHIAMIAMOLO BLOG;PER QUANTO SIA ONESTO IL DOTT.DI PIETRO NON SI POTRA'MAI CAMBIARE NIENTE IN ITALIA METTIAMOCELO BENE SCRITTO A CARATTERI CUBITALI IN TESTA.AVEVANO DETTO CHE LA LEGGE 30 DETTA LEGGE BIAGI SAREBBE STATA ABOLITA EBBENE ECCOLA Lì AD ESSERE ANCORA PIU'FORTE DI PRIMA.CHI NON HA PROBLEMA IN ITALIA SONO GLI STATALI CHE A PARTE QUALCHE CASO DI PRECARIATO GODONO DI IMMENSI BENEFICI CHE UN DIPENDENTE DEL SETTORE PRIVATO PUO'SOLO SOGNARLI.

Postato da: PAOLO | 06.03.08 23:24


MENO UNO

Sconfitto, prima ancora di essere probabilmente sconfitto sul campo, rinuncio a candidarmi", afferma Clemente Mastella e irrompe di nuovo sulla scena. "Sconfitto per una costante e manipolata disiformazione con la pubblica opinione, determinata da una scientifica operazione di linciaggio morale contro di me, costruita mediaticamente, politicamente e giudiziariamente: per queste ragioni". E' un urlo, del leone ferito.

ASTENSIONISMO ATTIVO FAI ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO NON VOTARE SCHEDA BIANCA O NULLA FAI IL LORO GIOCO CLICCA SUL MIO NOME PER SAPERNE DI PIU

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 06.03.08 22:35


L'inasprimento della pena è il fallimento della legge, gli enti, gli organi di vigilanza le figure preposte dovrebbero cominciare a creare reali tavoli di lavoro e lavorare insieme. Insieme si migliora il benessere di tutti facendosi la guerra non si risolve nulla.

Postato da: Marasi Roberto | 06.03.08 22:02


onorevole Di Pietro stiamo aspettando la lista dei candidati dell'IDV con indicato:

nome e cognogme
professione
incarico attuale
fedina penale
stato patrimoniale

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 06.03.08 15:54


flex-security

Postato da: enrico andreoni pesaro | 06.03.08 12:41


Buon giorno spero che il Dott. Di Pietro legga veramente tutte queste per cosi dire osservazioni e/o considerazioni, certo ci vuole molto tempo ma se non tutte almeno quelle che possono ritenersi più importanti e che riguardano una moltitudine di persone. Questa mattina ho letto alcuni commenti inviati in particolare quella della Sig. ra ISABELLA scritta il 05.03.2008 alle ore 12.09 e sono completamete dello stesso parere approvando molto di quello che Lei cerca di far osservere. Anche la mia piccola impresa ha dovuto pagare i.v.a. per fatture non ancora pagate e versare importi per ben 92.000 euro fatture emesse nel luglio 2007 e ancora oggi non pagate per un importo di 468.000,00 piu i.v.a.. Non solo non sono state pagate queste fatture ma l'impresa anticipare l'i.v.a. ma pagare anche le tasse sulla dichiarazione dei redditi del 2007. Dopo aver costruito un Resort con annessi appartamenti Ristoranti , piscine ecc. consegnato l'opera di cui ne sfruttano già l'operativita con incassi per milioni di euro visto l'affluenza di ospiti, ma non siamo pagati e siamo costretti a vie legali, nonostante la dichiarazione favorevole della D.L. (professionisti della Committente), ma dov'è la tutela della legge per noi? Poi molti si chiedono perchè una soc. fallissce o va in malora, perchè manda a casa i dipendenti, ma come fa a pagare? Noi dobbiamo ancora incassare da questi furfanti 1.100.000,00 euro Le sembra giusto? In che cosa siamo tutelati? Egr. Dott. Di Pietro oltre a quanto sopra esposto sento parlare spesso di sicurezza, ma molti sanno cos'è la sicurezza? Nel mio caso in particolare nei cantieri? Lei l'ho visto una sera in TV sede difficile a recarsi per esprimere veramente , da persona che vive il cantiere, cos'è la sicurezza. Com'è possibile e perchè è stato DEMOLITO l'Albo Nazionale Costruttori dove potevano iscriversi solo ed esclusivamente imprese con requisiti tali per poter concorre a determinati lavori e per importi di cui l'impresa doveva garantire l'opera. Oggi una persona sia esso italiano e/o extra comunitario si reca presso la camera di commercio e iscrivendosi realizza un'impresa andando a fare delle offerte economiche per lavori di cui non conosce certamente quali sono i requisiti e gli oneri per la sicurezza, Le sembra corretto tutto questo. La ringrazio se veramente legge queste mie poche righe , nè avrei da dire ma so che il Suo tempo è prezioso sperando che Lei possa veramente fare qualche cosa per noi La saluto e Le auguro buon lavoro. Francesco

Postato da: Francesco | 06.03.08 12:03


Lavoro? cominciamo a mettere anzitutto scrutatori disoccupati e studenti invece di occupati che accumulano.

Postato da: valentino villaniv | 05.03.08 23:31


Le AZiende NON DEVONO AVERE PIU' DEL 20% di flessibili.
Tutti ne devono pagare un pezzettino però, non solo i precari.
Il precario deve guadagnare di più, 200/300Euro in più, in cui una parte deve essere obbligatoriamente versata per una pensione futura.
Questi costi li devono mantenere tutti.
1°-Lo Stato deve fare la sua parte, garantendo un salario minimo qualora fosse licenziato e lascaindogli in busta paga parte delle varie tasse e addizionali. Inoltre deve poter beneficiare di detrazioni e deduzioni maggiori.
Sia che si tratti di un sigolo e a maggior ragione se mantiene una famiglia.
2° Il datore di lavoro deve pagarlo di più.
Può essere licenziato in qualsiai momento e senza spiegazione, quindi è bene che aumenti il suo salario. Inoltre sarebbe utile che gli fosse garantita una finestra di uscita (preavviso si licenziamento) di almeno 45 girni lavorativi.
3° I colleghi del nostro ipotetico precario dovrebbero versare un contributo di solidarietà al suddetto collega, in modo proporzoionale ed in maniera obbligatoria, perchè permette agli stabili di lavorare tranquillamente.
Ognuno deve fare la sua parte.
In Fede
Un operaio.

Postato da: Srno Michele | 05.03.08 22:41


Un buon lavoro si otiiene con i sacrifici di tutti dott Di Pietro.
Ebbene è arrivata l'ora di estirpare alla radice i vari BARONATI che bloccano l'Italia nel suo naturale fluire.
E' necessario rimuovere e modificare gli albi professionali, che di fatto in Italia sono solamente serviti a mantenere i prezzi alti riguardo a prestazioni mediche, giuridiche e professionali in genere ed ha prodotto una vera e propria casta (l'ennesima) atta a sistemare i figli e i nipoti di coloro che già occupano posti nei settori suddetti.
E' paradossale che in questo paese dove tutti si riempiono la bocca di LIBERO MERCATO e LIBERA CONCORRENZA ci sia una tale chiusura ed ostinata insistenza a voler mantenere questo privilegio.
Per cui assistiamo ad un mantenimento dei prezzi alti, perchè di fatto gli albi chiedono ed ottengono la tariffa minima, pena l'esclusione dall'albo e di conseguenza il permesso di esercitare.
Sono riforme che non costano nulla, se non coraggio e dinamismo.
Abbiamo comuni di meno 10000 abitanti che si ritrovano ad avere 30 parucchieri e 50 bar. Se la legge è uguale per tutti allora perchè non deve essere così anche per i LIBERI PROFESSIONISTI?
Cordiali Saluti
Sarno Michele

Postato da: sarno michele | 05.03.08 22:26


Mi chiedo, 1000 1100 euro...per quali tipi di lavori? io sono una ragazza di 21 anni, disoccupata con alle spalle lavoretti con contratti di due mesi e poi a casa.non ho i soldi per prendere la patente, vivo in affitto in un mono (molto mono) locale, e in due abbiamo mille euro al mese di cui 500 solo di spese, e tra una spesa per due e le prime necessità, più la benzina il 15 del mese già siamo a zero euro.il mio ragazzo è una guardia giurata. sicurezza sul lavoro?fà turni stancanti e frequenta la scuola serale per il diploma. oggi non avevamo i soldi per il parcheggio...2 euro.

Postato da: cristiane87 | 05.03.08 22:16


Egr. Dott. Di Pietro,
Mi scuso se mi rivolgo direttamente a lei, ma
avendo appreso dai vari documenti pubblicati su internet, che lei in prima persona e il partito che lei rappresenta, hanno prestato molta
attenzione alle varie esternalizzazioni effettuate da Telecom Italia, non solo in Italia, ma anche in ambito della comunità europea, mi hanno spinto a fare questa scelta. Non voglio rubarle altro prezioso tempo, di seguito le racconto i fatti. Siamo un gruppo di lavoratori ex Telecom Italia trasferiti dalla nostra società di appartenenza ad un’altra, neocostituita, in seguito alla cessione del ramo d’azienda.
Telecom Italia, ormai da anni, utilizza strumentalmente e in maniera fraudolenta, la normativa dell’art. 2112 c.c. al solo scopo di ridurre il numero dei propri dipendenti e le conseguenze per le persone coinvolte da questi processi di esternalizzazione sono assai gravi.
Le società che acquisiscono i gruppi di lavoratori ceduti da Telecom Italia sono tutte costituite ex novo e “perimetrate” esattamente sul numero di questi ultimi. Normalemente, grazie ad una più che generosa commessa iniziale (circa 50 Milioni di € l’anno) svolgono in appalto
per Telecom alcuni dei servizi (solo una minima parte) cui i lavoratori erano già adibiti. Ma questo non riguarda il nostro caso, infatti poco
dopo la cessione, Telecom Italia ha iniziato a reinternalizzare i servizi appena ceduti. Da subito, abbiamo avvertito il cambiamento ed
il lavoro non procedeva più come sempre. Non solo, ma parte dei lavoratori hanno dovuto aderire ad una specie di selezione interna “Job
Posting” perchè le attività precedentemente svolte non esistevano più.
Puntualmente, però, dopo poco tempo (circa 3 anni dalla stipula del contratto), Telecom rivede al ribasso l’importo in precedenza pattuito e la nuova società, con un capitale sociale versato (circa 100.000,00 Euro) inferiore alla somma dei t.f.r. dei propri dipendenti , incapaci di stare sul mercato in modo autonomo (non avendo una propria struttura commerciale) è costretta a ricorre agli ammortizzatori sociali. Come è successo in tutte le precedenti esternalizzazioni, poco dopo la cessione la neocostituita società avvia le procedure di mobilità ex L. 223: infatti, per l’anno 2007 sono
previsti 50 lavoratori in mobilità volontaria, il tutto a spese del sistema previdenziale italiano. A suo tempo, ai dipendenti ceduti è stato
chiesto di firmare un documento dove viene stabilito di concedere immediatamente, ai lavoratori che accettano la cosiddetta
“armonizzazione”, quelli che vengono contrabbandati come benefits ma altro non sono che elementi della retribuzione già spettanti per legge. Grazie a questo escamotage, si subordina il riconoscimento dei diritti contrattuali all’accettazione del proprio trasferimento, che diviene, così, definitivamente inoppugnabile.
Il giorno 31 Gennaio 2007, un po' in sordina rispetto al clamore che ha travolto Telecom in questi ultimi mesi, Il tribunale di Roma ha emesso 5 sentenze a favore dei lavoratori
assistiti dai propri legali (Avv. Riccardo Bolognesi e Avv. Giorgio Pirani) e condanna l'azienda Telecom Italia, al reintegro dei
contratti dei lavoratori che erano stati "ceduti" alla nuova società. Secondo i magistrati infatti quella che Telecom aveva spacciato per cessione di un ramo d'azienda, si è rivelata nei fatti una mera esternalizzazione dei servizi. Pertanto i lavoratori che hanno presentato ricorso devono
ritenersi "a tutti gli effetti ancora dipendenti della società Telecom Italia". Come se non bastasse, Telecom Italia rifiuta di ottemperare
alle decisioni dei giudici di Roma, infatti dopo 1 anno dalle sentenze, Telecom Italia, ancora non ha avviato le procedure di reintegro dei lavoratori. Mi chiedo, come può una società rifutarsi di applicare una sentenza di un giudice ??

Massimo Giuliani

Postato da: Massimo Giuliani | 05.03.08 12:24


Signor Di pietro scrivo a lei che mi pare una persona attenta a varie problematiche
anche se spesso si contraddice, lei è l'unico che appare reale e tangibile
insomma un uomo in carne ed ossa, mentre
gli altri sono delle figurine senza anima messe li appunto per fare figura.

Io sono una libera professionista,
alias piccola imprenditrice, alias artigiano,
ho la partita Iva da 24 anni, e mai come negli ultimi 7 anni ho dovuto subire sopprusi e ingerenze economiche e ingiustizie di ogni sorta
sul mio lavoro, sia da parte dello stato, che da parte dei clienti stessi, e mi creda siamo in tanti in questa situazione molto, molto grave.

La nostra categoria che non è affato piccola anzi,
non ha mai avuto la solidarietà ne dal partito di berlusconi ne da quello di prodi prima
dai comunisti vecchi e bacucchi men che mai...
credono che siamo tutti ricchi e che evadiamo le tasse... no comment!

Ma del veltroni a venire se verrà,
non leggo sul programma accenni di sorta riguardo una protezione
una legislazione nei nostri riguardi, parlo di nostri come categoria da me definita
"il popolo della partita iva"

In italia vige da sempre un vero cappio al collo a chi come me,
onestamente lavora sodo, rischiando sulla propria pelle praticamente tutto
e pagando regolarmente, spesso anche facendosi i debiti, le tasse.

A parte le truffe subite da soliti furbetti del quartiere cioè i clienti che non pagano
e mi creda sono molti, una vera piaga sociale...
la beffa e che ci devo pure pagare le tasse sopra
cioè devo pagare sia l'iva che le tasse
perchè quello che fa fede per lo stato è solo la fattura,
quindi, i furbetti se la scaricano completamente
e noi poveretti ce la carichiamo interamente come reddito anche se il reddito non c'è stato.
Siamo obbligati a pagare l'iva e le tasse anche sulle fatture non incassate,
e quando queste fatture magari di piccolo importo (quindi non consentono un azione legale) si accumulano,
diventano delle cifre per noi insostenibili.


Ma la cosa ancora più grave e che più mi fa imbestialire
e che se io pago una bolletta del telefono o del gas in ritardo,
o l'imps, oppure l'iva o qualsiasi altra cosa anche solo di UN GIORNO
scatta immediatamente la mora e l'interesse,
fino nei casi più gravi la sospensione del servizio e magari il pignoramento.
Mentre abitualmente io E MOLTI ALTRI ITALIANI,
attendiamo i pagamenti che superano quasi sempre i 120 giorni
senza poter vantare nessun diritto,
quello che ci resta è solo la preghiera a Dio
altro non esiste...

Un esempio per tutti è che trimestralmente sono costretta a farmi prestare i soldi dalla banca su cui pago dei fortissimi interessi,
per pagare l'iva in anticipo nell'attesa che qualche cliente si degni di pagare la mia fattura.

Ora, in germania se non paghi nei termini di trenta giorni una fattura,
scatta immediatamente la multa e l'interesse relativo calcolato sui giorni di ritardo,
fornito dallo stato con una percentuale specifica ed aggiornata
mentre in italia tutti si prodigano esclusivamente a ritardare il pagamento
delle fatture speculando pochi spiccioli i banca
perchè tanto non verrà mai ne penalizzato
ne tantomeno multato persino nei casi di insolvenza totale...

Con il beneplacido delle grandi industrie che hanno inserito
già molti anni or sono nell'economia italiana
questa brutta usanza dei 120 giorni,
aziende come fiat o seat niente meno lo impongono
in breve...
o così o non ti diamo il lavoro
un vero e proprio ricatto.

Io conosco quasi esclusivamente possessori di partita iva,
gente che non ha paura gente intraprendente,
che rischia sulla propria pelle praticamente tutto,
le banche non ci aiutano, le confederazioni nemmeno
non abbiamo la mutua,
non abbiamo nessun sindacato che ci rappresenti,
e stiamo diventando nel silenzio e nella complicità di tutti
i nuovi schiavi delle industrie,
ma non solo lo stato se ne frega proprio completamente di noi,
in quanto veniamo considerati, guardando gli studi di settore dei privilegiati che "dovrebbero guadagnare" 70/80 euro all'ora
io direi a chi ha fatto gli studi di settore
di provarci lui a fare dei preventivi con quei prezzi...
ormai ti fanno le pulci anche sui 20 euro all'ora (fatturati quindi con IVA)
insomma altro che lavoro interinale...

Quello che vorrei e che si fermasse definitivamente questa cazzata dei 120 giorni,
riportando alle NORMATIVE EUROPEE
il pagamento entro i 30 giorni dalla data della fattura
quindi consentendo attraverso una legge chiara e semplice
di poter richiedere una mora per il ritardato pagamento e un interesse sui giorni del ritardo.

Inoltre lo stato dovrebbe, anzichè obbligarci a pagare le tasse sulle fatture non incassate,
consentirci di denunciare alla guardia di finanza il soggetto che
si è scaricato una fattura pur non avendola pagata
perchè è una evasione fiscale in tutti i termini
o no!
signor Di Pietro...

Questo consentirebbe una veloce ripresa
(da parte di tutte quelle persone che provano attraverso infinite difficoltà di ogni genere
e che non ha mai gravato ne sullo stato ne sulla collettività)
proprio perchè si troverebbe a disporre subito di quello che gli spetta
potendo così organizzarsi meglio, evitando di indebitarsi ulteriormente
con le banche, o fallendo del tutto.

Se poi le grandi industrie vogliono fare accordi di questo tipo tra loro
possono farlo tranquillamente, ma non possono obbligarci a noi piccolini
a reggere una economia improntata
da decenni
solo per gli industriali da una parte
e per gli operai dall'altra
dimenticandosi delle infinite figure umane
che non stanno ne da una ne dall'altra parte
di cui tutti se ne fregano

Sinceramente Isabella

Postato da: isabella | 05.03.08 12:09


Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro
>>

perchè solo per i giovani ?!?
E non semplicemente

Salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro ?


Postato da: Graziano | 05.03.08 11:30


Nota di Gaetano Montingelli

Non sò chi abbia spedito il messaggio:
Pubblicato da Gaetano Montingelli | 05.03.08 10:08 che non condivido e scritto in un linguaggio che non mi appartiene.
Chiedo all'administrator del sito di controllare e di farmi sapere

Gaetano Montingelli
ASSOTEL
info@assotel.it

Postato da: Gaetano Montingelli | 05.03.08 10:26


Assotel - Sicurezza e prevenzione infortuni nei lavori presso terzi

Il 2007, per il mondo del lavoro italiano, si è chiuso con un tragico bilancio di circa tre morti al giorno. Un dramma ulteriormente evidenziato dai funesti fatti della ThyssenKrupp di Torino. La televisione ci ha spesso mostrato immagini di operai edili al lavoro informandoci che la maggior parte degli incidenti si verificano in “cantiere” ossia in un “qualsiasi posto di lavoro temporaneo al chiuso o all’aperto che può, eventualmente, spostarsi progressivamente come conseguenza dell’esecuzione del lavoro stesso” (fonte Wikipedia). I lavoratori dipendenti di imprese di impiantistica prestano la loro opera quasi esclusivamente in luoghi, diversi dalla sede dell’impresa, dove l’impresa di impiantistica finalizza la realizzazione di beni o servizi che devono sempre e comunque essere considerati “cantiere”. In pratica chi installa una rete cablata o wireless, allaccia apparati, effettua manutenzioni presso i luoghi di un committente pubblico o privato deve attenersi a definite norme e procedure di sicurezza. In particolare, in questo ambito, deve essere preso in considerazione l’Art. 7 – “Contratti di appalto o contratto d’opera” del D.Lgs. 626/94 (vedi riquadro), articolo che prende in considerazione le “Procedure da attuare con le imprese appaltatrici in materia dl sicurezza sul lavoro”, regolando i rapporti fra la committente e l’impresa appaltatrice e tra questa ed eventuali subappaltatori.
Queste norme prescindono dalle dimensione dei “cantieri”, dalla tipologia dei lavori o dai tempi di realizzazione delle opere, dagli importi degli appalti. e, pur non esaurendo il complesso dei doveri e degli obblighi ai quali ogni singolo soggetto è tenuto in base a disposizioni di legge e a indicazioni della buona tecnica, ne delineano i principi generali. Inoltre, ai fini della sicurezza è indifferente se si accede al “Cantiere” in quanto chiamati direttamente dal committente titolare del sito o come subappaltatore di impresa terza che detiene il rapporto diretto con il committente.
L'argomento è oggetto di dibattito pubblico nel forum Assotel http://forum.assotel.it

Postato da: Gaetano Montingelli | 05.03.08 10:08


Caro tonino, dopo aver candidato calearo vedete cosa potete fare per candidare i suoi dipendenti che sono finiti sottoterra. Oltre al sopravvisuto delle Tyssen (che culo, alla faccia di chi finito sottoterra....) cndidate anche i cinque di Molfetta, i due di genova o gli altri due o tre degli ultimi giorni. Mi scuso per le citazioni non precise sugli ultimi ma sono, purtroppo, talmente tanti che si finisce per ricordare solo quelli che hanno la "fortuna" di morire in gruppo.

Postato da: leonardo | 05.03.08 08:53


Anche su questo punto, mi riferisco al salario minimo d'ingresso per i giovani...
On.DiPietro mi scusi ma a me sembra un'utopia... e poi vorrei far presente che la sottoscritta a 46 anni con una laurea e diverse specializzazioni insegna a circa 1.250,00 euro comprensivi degli assegni familiari e spalmati su dieci mesi l'anno. Perchè mai i "giovani" dovrebbero avere una corsia preferenziale? Ma ci pensate o no a noi classe 1960'
nessun PASSATO e nessun FUTURO?!?!!

Postato da: Marcella | 05.03.08 00:09


onorevole Di Pietro stiamo aspettando la lista dei candidati dell'IDV con indicato:

nome e cognogme
professione
incarico attuale
fedina penale
stato patrimoniale

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 04.03.08 22:54


Oggi navigando su internet sono andato sui siti dove sono pubblicate le liste dei candidati del partito democratico e del partito delle liberta.
Indubbiamente,leggendo i nomi e cognomi degli elenchi proposti, ho notato che il rinnovo in effetti ce stato, almeno sulla carta, sia da una parte che dall’altra.
Ma leggendo i nomi dei perfetti sconosciuti inseriti nelle due e liste mi sono detto : visto che i capolista sono sempre i vecchi baroni della politica i vari D’Alema, Fassino,Veltroni, Letta ecc. da una parte e Berlusconi, Alemanno,Fini, Gasparri, ecc dall’altra ,questi perfetti sconosciuti che potere avranno per scardinare questo sistema politico fatto di intrecci,collusioni e privilegi? NESSUNO dico io .
Nessuno perché questo restailing questo macchillage di facciata è stata una scelta obbligata da parte dei partiti,dettata fondamentalmente dagli affondi di Beppe Grillo e dal malumore che ormai serpeggia nel popolo italiano stanco di questa classe politica di tutto l’arco costituzionale .
Ma come tutte le ristrutturazioni di facciata servono solo come specchietto per le allodole per farci credere che i nuovi futuri deputati, che comprendono le fasce sociali che vanno dai ragazzi, ai ricercatori, dai precari, agli studenti cioè gente che non ha esperienza politica, se non per qualche incarico sindacale o la massimo di rappresentanze nei vari comuni italiani, possano competere con gli incalliti del parlamento.
E quindi come potranno costoro far sentire la loro voce? come potranno scardinare la casta? come potranno cambiare le regole di amministrazione del nostro paese? quando i vari capolista, vecchi marpioni della politica, hanno le spalle grosse, hanno l’appoggio delle varie lobbies di potere legate ai poteri forti dell’economia e delle corporazioni .
Io penso che questi nuovi deputati-fantocci saranno solo messi lì come tante statuine per fare numero per votare quello che i marpioni avranno già deciso in modo ristretto alla faccia del cambiamento e del rinnovamento.

Dobbiamo riprenderci il diritto di poter scegliere chi deve governarci l'unica soluzione è L'ASTENSIONISMO ATTIVO rifiutando e facendo verbalizzare il rifiuto al voto per evitare L'INCIUCIO del duo Veltrusconi.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 04.03.08 22:18


d'accordo con RICCARDO!!!!!!!!!!!!!
EVASIONE FISCALE ADDIO???????
IO COMPRO E SCARICO L'IMPORTO E CHI MI VENDE CARICA L'IMPORTO, E' COSI'CHE IL SOMMERSO SPARISCE!!!!!
ALTRO CHE STUDI DI SETTORE!!!!!!!!!
Mettiamo mano alla COSTITUZIONE e accertiamo i redditi effettivi con deduzioni dal reddito lordo di oneri e spese effettive!!!!!!!!!
RICORDIAMOCI UNA COSA.................
LE SPESE EFFETTIVE FORMANO I REDDITI EFFETTIVI!!!
VIA GLI STUDI DI SETTORE E TUTTI GLI ALTRI SISTEMI INDUTTIVI CHE DETERMINANO LA ILLEGALITA' COSTITUZIONALE E L'EVASIONE FISCALE!!!!!!!
ANTONIO

Postato da: antonio | 04.03.08 21:03


Ciao Antonio, insisto ancora su un punto riguardo il lavoro precario, di cui non si parla mai: il lavoro precario va bene ma ogni periodo di lavoro seppur non continuativo come precario deve garantire l'accumulo dell'anzianita' di lavoro ai fini pensionistici, esempio:
Se lavoro per un anno come precario e vengo licenziato e poi vengo assunto per un altro anno altrove come precario per un altro anno, i due anni devono essere considerati come due anni di anzianita' ai fini pensionistici e cosi' via, altrimenti questo sistema E' MARCIO.
Grazie

Postato da: filiberto | 04.03.08 18:30


Si parla tanto di detassare il lavoro straordinario, (ma allora vogliamo tornare agli anni sessanta? )a fare 48 ore settimanali? Lo straordinarioè straordinario non ordinario, non si può fare affidamento su di esso e poi le tasse comprendono anche i contributi prevdenziali? Per favore non lo fate se proprio volete che ci siano più soldi in circolo tassate i redditi al netto e non al lordo.
V.M.

Postato da: Vincenzo Madonna | 04.03.08 16:19


Secondo la mia esperienza lavorativa per 24 anni nell'industria e 14 nel pubblico posso dire che per attuare un sistema che dia possibilità di lavoro è semplice: Se si considerasse ogni cittadino ( dalla nascita alla morte) una impresa, con un suo bilancio attivo o passivo che sia e che il suo reddito sia tassato al netto e non al lordo solo allora si potrebbe cominciare a ragionare di equità fiscale, eliminazione del lavoro nero e del controllo sulla criminalità. Sono a disposizione per qualsiasi confronto per il bene della collettività.

Postato da: vincenzo madonna | 04.03.08 15:44


ho 37 anni, devo considerarmi giovane?
un lavoratore t.d.

Postato da: GIASONE | 04.03.08 15:37


IL POPOLO AFFAMATO NON SA PIU' VOTARE, DEVE PENSARE A CAMPARE. E PER VIVERE CHE FACCIAMO CI VENDIAMO I FIGLI?
Forse non leggerà mai questa lettera Ministro e ho perso anche la speranza in un'Italia migliore. Il politico onesto e concreto come lei qui non riesce a fare molto. Ormai sono giunta alla consapevolezza che se voglio vivere e dare un futuro ai figli, devo andarmene all'estero. Ho 35 anni, diplomata. con due figli, cresciuti con mille sacrifici. Ho sempre lavorato, ovviamente con retribuzione non commisurata alle mie capacità. Ora sono vicina al licenziamento, la ditta dove lavoravo è in difficoltà. Mi son data da fare con un corso per modellista calzature, ho fatto stage aziendale, tutti sono entusiasti delle mie capacità e serietà.
Ma nessuno vuole assumere una donna, specialmente se non è raccomandata da qualche "pezzo grosso", a meno che non accetto 1.000 euro netti mensili, lavorando 10 ore al giorno e a volte anche il sabato o la domenica, con due figli a carico. Ministro, nemmeno i costosi asili privati sono aperti fino alle 20,00, né tanto meno i giorni festivi! Mio marito ha sempre lavorato, anche lui chiaramente sottopagato, e ora rischia la disoccupazione perché con la laurea in ingegneria e le grandi capacità nessuno se la sente di dargli uno stipendio da fame e preferisce prendere un precario, anche se poi l'azienda si troverà in difficoltà. Sarebbe un ottimo soggetto per la ricerca, ma chi finanzia la ricerca qua? L'Italia ha fatto scappare Rubbia, figuriamoci se pensa a lui! Insomma è una situazione di stallo, ma per lo stallo non possiamo morire di fame. Penso che ce ne andremo dove si apprezza più il cervello piuttosto che il ruffianismo e la raccomandazione. E pensare che potevamo dare molto all'Italia!

Postato da: Morena | 04.03.08 13:01


Il lavoro è anche quello pubblico. In particolare, nelle PA territoriali, credo che occorra un sistema trasparente e motivato, con comparazioni effettive, per affidare gli incarichi dirigenziali e riduzione degli esterni ai minimi termini. Attualmente il sistema è familistico e fondato su rapporti di mera contiguità.
Occorre poi ridurre il numero degli esterni. Il sistema di selezione deve essere il concorso.

Postato da: luca | 04.03.08 12:03


Ma se i dipendenti pagassero l'irpef non sul lordo, ma sul netto....ovvero la differenza tra entrate e uscite (come le imprese e i liberi professionisti).
E se tutte le uscite con sistema elettronico, strisciando ad ogni acquisto andassero in un database delle entrate fiscali...bè io credo che senza tante problematiche avremmo risolto l'evasione fiscale ecc.. ecc..
Io compro, scalo dall'imponibile e qualcun altro deve dichiarare per forza ciò che risulterebbe.
Esempio...vado dal meccanico, invece di fatture..striscio...io scarico la spesa e lui per forza deve dichiarare il suo reddito...effettivo altro che studi di settore!!!

Postato da: Riccardo | 04.03.08 12:02


Io vorrei l'abrogazione della legge 30. Non ho mai avuto un contratto a tempo indeterminato e ho 30 anni!
Odio il precariato. Odio la paura costante di non farcela più a pagare l'affitto (i miei genitori hanno modeste risorse finanziarie), odio non poter acquistare gli oggetti che desidero perchè devo continuamente, e a fatica, risparmiare per i mesi da disoccupata.
Trovo interessante come forma di precariato solo i contratti a tempo determinato, ti garantiscono tfr, ferie, diritti vari e contributi.

Postato da: Giovanna Manfredini | 04.03.08 09:23


Sono meridionale mediterraneo alla faccia di tanti politici e mafiosi e masochisti del popolo che li sostengono , orgoglioso della nostra terra come fonte di ricchezza naturale . FINO A QUANDO CHIEDEREMO FONDI PER FABBRICHE ; PONTI SULLO STRETTO NON RISOLVEREMO MAI IL DIVARIO NORD SUD:.......FATTA L'ITALIA NON BISOGNAVA FARE GLI ITALIANI MA GLI UMANI.....RISOLVIAMO LE COSE ALLA BASE ; NEI COMPORTAMENTI NEGLI ATTEGGIAMENTI , EMPATIA CONSAPEVOLEZZA COERENZA SINCERITA' , E POI ARRIVEREMO AI MECCANISMI DI PRODUZIONE POSTI DI LAVORO.. IN ITALIA POTREMMO VIVERE (VISTA LA GRANDE AMMIRAZIONE DEGLI STRANIERI PER LA NOSTRA STORIA , CUCINA , ALTA MODA , FERRARI....ETC..) ALLA GRANDE....I NOSTRI NEMICI SIAMO NOI.....CIAO

Postato da: bruno nicoletti | 04.03.08 08:54


vorrei farti un'osservazione caro di pietro,circa il salario minimo .1100 ero e' il salario base del80% dei lavoratori,sara' il caso di aumentare lo stipendio atutti i lavoratori dipendenti? sono operaio,ho la "fortuna" di avere lavoro fisso,io e mia moglie,ho una bambina di 5 anni,eppure arrivo alla fine del mese e i soldi finiscono.E' inpossibile risparmiare qualcosa per il futuro .Si vive la giornata.L'operaio in questi anni e' stato dimenticato,a favore di liberi professionisti inprenditori e banchieri, che vedono crescere il loro reddito in maniera esponenziale aiutati dai nostri politici.la classe operaia e il gettito fiscale che crea tiene in piedi il sistema italia.sara' il caso di pensare anche alla nostra sopravvivenza?

Postato da: mauro | 04.03.08 08:40


Mentre i cittadini italiani vengono travolti dalla campagna elettorale, in sede di discussione in Commissione Bilancio del decreto cosiddetto Milleproroghe, un emendamento del deputato Nespoli di Alleanza Nazionale era stato messo tra quelli sui quali vi era convergenza di maggioranza ed opposizione. L’emendamento prevedeva la riapertura dei termini per l’accredito dei contributi figurativi, per chi ha ricoperto cariche pubbliche e sindacali prima dello 01.01.2007, in pratica una vera e propria sanatoria

ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 03.03.08 22:39


Aggiungerei anche l'abolizione dell'Ordine dei Commercialisti (passi per l'esame di stato, ma il tirocinio è una forma di schiavismo senza senso...).
E aggiungerei anche le caste degli avvocati, dei notai, degli architetti, dei farmacisti, dei dentisti...
Ma toccare tutte queste caste è un bel problema per tutti Voi parlamentari... Tutte queste professioni costituiscono più del 3% del PIL nazionale.
E ovvimente l'Italia nella classifica sull'apertura delle libere professioni si trova al penultimo posto, davanti alla sola Grecia.
Pochi sanno che ogni anno, almeno 1000 professionisti si spostano da altri paesi europei per stabilirsi in Italia... Forse perchè solo in Italia ci sono parcelle così alte? Meditate gente... Meditate...

Postato da: Marco Sala | 03.03.08 21:57


BENE IL PROGRAMMA, MA BISOGNA INSISTERE SU ALCUNI ASPETTI A NOSTRO PARERE FONDAMENTALI:

• SI DEVE SMETTERE DI TASSARE LA PARTE BUONA DELLA SOCIETA’, CIOE’ LAVORO E CAPITALE PRODUTTIVO IN MODO VESSATORIO, SOPRATTUTTO IL LAVORO DIPENDENTE, E CONCENTRARSI AL CONTRARIO SU QUELLA NEGATIVA, CIOE’ FINANZA SPECULATIVA (IN PARTICOLARE HEDGE FOUND E DERIVATI CHE FORMANO ORMAI UNA BOLLA MOSTRUOSA, UNA GIGANTESCA SPADA DI DAMOCLE CHE GRAVA SU TUTTI NOI), CONSUMISMO ESASPERATO, SPRECO DI RISORSE E DI ENERGIA, INQUINAMENTO ATMOSFERICO, DELLE ACQUE, DEL SUOLO, UTILIZZO DI SOSTANZE TOSSICHE PER LA SALUTE E L’ALIMENTAZIONE, ECC. IN SOSTANZA LA TASSAZIONE DEVE SERVIRE AD INDIRIZZARE L’ECONOMIA E I CONSUMI VERSO UN MODELLO ECONOMICO SOSTENIBILE.

• QUESTA CONVERSIONE STORICA PERMETTEREBBE DI ATTIVARE FINALMENTE, LA NOSTRA UNICA VERA RISORSA CHE CI DISTINGUE IN MODO COSI’ MARCATO DAGLI ALTRI ANIMALI: LA CREATIVITA’. NON PIU’ USATA PER CREARE DERIVATI FINANZIARI CON CUI FREGARE LA GENTE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, MA AL CONTRARIO PER FARE CIO’ CHE LA NATURA FA DA SEMPRE:
• CREARE CICLI CHIUSI IN CUI TUTTO VIENE UTILIZZATO SUPERANDO IL CONCETTO DI RIFIUTO.

• QUESTI CONCETTI NON PASSANO AL FILTRO DEI MASS MEDIA, PERCHE’ C’E’ UNA POTENTE CENSURA OPERATA DAI GRANDI POTENTATI ECONOMICI, CHE SI AGGIRANO PER LA SOCIETA’ E IL PIANETA COME SQUALI, DIVORANDO AMBIENTE, RISORSE NON RINNOVABILI, SALUTE PUBBLICA, EQUILIBRIO MENTALE E FUTURO SOSTENIBILE ALL’INTERA UMANITA’.

Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 03.03.08 21:28


Buongiorno Dr Dipietro, vorrei sottoporle due chiarimenti, che non appartengono solo a me, ma alla maggior parte delle persone che come me non ne hanno ben chiaro l'ordine di grandezza, su due proposte di legge:
1) 1000/1100 euro di salario minimo sono lordi o NETTI??
2)sarebbe utile sapere ex ante,con un buon margine di approssimazione quanto ci sarà di vantaggio economico, o di sconto fiscale, per le persone (e le famiglie, ahimè purtroppo la maggior parte), scaglione per scaglione, piuttosto che parlare di un imprecisato alleggerimento della pressione fiscale che vuol dire tutto e significa niente. Vorrei sapere se lo sconto andrà anche a persone che guadagnano cifre super-importanti,oppure si concentra, come è giusto che sia, alle classi meno abbienti.
Sono info che meritiamo tutti di sapere in modo da esercitare il diritto di voto in modo consapevole.
Siccome sto maturando un'intenzione di voto per il vostro partito, ritengo che se vi fossero delle precisazioni,andrebbero sicuramente a beneficio vostro, e soprattutto di un ampliamento della base elettorale.
Grazie

Postato da: Andrea Colombo | 03.03.08 17:57


vorrei che si potesse prendere in considerazione anche il problema del lavoro "grigio" quello che risulta inquadrato (magari solo part time) ma che viene retribuito poco e male non consentendo neanche la sopravvivenza a chi (come me) lavora 9 ore al giorno e guadagna in pratica 1/2 stipendio.

Postato da: Cecilia | 03.03.08 16:51


caro DI Pietro,sono un operaio di 50 anni che lavora in fabbrica e secondo me la legge 30 non va modificata,ma ELIMINATA e ti spiego uno dei tanti motivi.
La mia azienda negli ultimi 3 anni è ricorsa alla cassa integrazione per ben 3 volte(specifico per chi non è informato che essa viene data per dare alle aziende l'opportunità di fare investimenti in modo da migliorare la situazione e non,come invece accade,risparmiare sulle spese ed il costo dei lavoratori)a carico dello stato,cioè sempre di quei coglioni lavoratori dipendenti,lasciando a casa una 70° di operai tra mobilità e incentivi,ed ora con questa ed ultima cassa integrazione "straordinaria"
e con 50 operai in esumero il contratto di lavoro prevede la flessibilità dell'orario di lavoro anche per brevi periodi,in sostanza siamo obbligati
,per 2-3 0 4 mesi non lo sanno neanche i padroni fino a quando,a fare un ciclo continuo(compresi sabato e domenica)sui tre turni con riposo compensativo settimanale e naturalmente facendo rientrare dalla cassa integrazione solo per quel periodo il personale necessario(5-6 operai).Fantastico ma la ciliegina sulla torta arriva ora,il lavoratore verrà retribuito secondo i criteri della normale mensilizzazione!dopo tale periodo i cassa integrati andranno a casa e se saranno scaduti i tempi andranno in mobilità.Naturalmente dopo aver sconvolto l'andamento della vita famigliare come premio anche noi ritorneremo ai vecchi orari di lavoro e l'azienda avrà ottenuto la produzione del prodotto a costo bassissimo e quindi il loro giusto guadagno.Morale i nostri problemi aumentano e i loro guadagni ancor di più senza risolvere la precarietà anche per chi ha un lavoro fisso.

Postato da: paolo | 03.03.08 16:24


Personalmente prenderei spunto da chi ha già un sistema che funziona.
In altri paesi Europei ci sono persone che scelgono il precariato anzichè il tempo determinato, perché?
Semplice il precario è meglio pagato rispetto al lavoratore "indeterminato" come è logico che sia visto che il rischio d'impresa (legato a quello specifico posto di lavoro) ricade interamente sulle sue spalle e non su quelle del datore di lavoro.
Ovviamente all'impresa dovrebbe costare meno un lavoratore a tempo indeterminato rispetto ad un "temporaneo" in modo tale da disincentivare lo sfruttamento di questi ultimi.

Postato da: Gianluca Lepore | 03.03.08 16:24


rendiamo l'italia una meritocrazia, dove vanno avanti i cervelloni e non i tronisti!

Postato da: antelmi giovanni | 03.03.08 16:19


Perche` non indirizzare i soldi utilizzati per mantenere in cassa integrazione gli operai dell'azienda di turno che e` in cattive acque ad un salario minimo per disoccupati?

Invece che mantnere in piedi baracconi private che non producono piu` lo Stato supporti direttamente i disocuppati. Anche la malavita diminuirebbe, come dicono a Roma "Chi me da da magna1 glie dico Babbo."

Come avviene in tanti paesi europei, questo soldi verrebbe emessi dall'ufficio di collocamento. I disoccupati devon dar prova di cercare attivamente un lavoro.
Il sussidio potrebbe essere sospeso quando un disoccupato rifiuta in maniera ingiustificata un lavaoro a lui/lei offerto dal ufficio di collocamento.

Postato da: Fulvio Allegretti | 03.03.08 15:24


IL PROGRAMMA secondo me

Il politico deve prendere le decisioni in funzione del più alto interesse dello stato, questa alle persone di buon senso può sembrare una banale e scontata affermazione, in realtà la mancata applicazione di questo elementare concetto è il principale motivo per cui oggi l’Italia si trova molto indietro in tutte le classifiche di competitività internazionali e cosa ancor più importante, non riesce a fornire ai cittadini i servizi per i quali la maggior parte di essi paga le tasse.

Per essere in grado di proporre le soluzioni corrette, nel più alto interesse dello stato e successivamente intraprendere i passi necessari per realizzare i progetti, il politico dovrebbe affidarsi ad un team di tecnici, ricercatori e studiosi bipartisan, che nei rispettivi ambiti di competenza ricerchino e suggeriscano le migliori soluzioni, anche questo rappresenta un concetto banale ed in parte già applicato, in futuro dovremo impegnarci affinche questi team siano composti da tecnici, ricercatori e studiosi bipartisan senza interessi trasversali che lavorino alla ricerca della migliore soluzione di medio lungo-periodo nel più alto interesse dello stato e non al servizio di interessi particolari, il politico ascoltato le diverse esigenze delle realtà locali dovrebbe poi analizzare e rielaborare (senza stravolgere) le conclusioni del team dedicato al singolo progetto, la semplice applicazione di questo elementare principio, se correttamente applicata dovrebbe consentire di indirizzare le strategie del paese per un furturo che allo stato attuale ci vede perdere competitività ed appeal nei confronti di investitori stranieri anno dopo anno.

Alcuni tra i principali problemi che incidono sulla competitività del paese sono:

- Dipendenza energetica
la cui soluzione deve passare atraverso la realizzazione di un masterplan che preveda il contributo di un mix di fonti, Nucleare, geotermico, solare, eolico ecc.
E’ impensabile risolvere il problema senza un approccio pratico che prenda spunto anche dalle esperienze dei paesi che già hanno intrapreso questa strada, in più recentemente il premio Nobel per la fisica Rubbia sosteneva in una trasmissione che sarebbe possibile eliminare le scorie radioattive grazie ad un processo il cui sviluppo pare nessuno voglia finanziare.

- Ricerca e Sviluppo
i “cervelli” scappano all’estero a realizzare ciò che in Italia è persino arduo ipottizzare, si deve quindi alimentare attraverso fondi pubblici la Ricerca su alcuni campi strategici.
Attualmente destiniamo a questo scopo una percentuale irrisoria rispetto a tutti gli altri paesi avanzati, questa strategia ci indebolisce anche nei confronti dei paesi del far east che velocemente stanno crescendo ed invadendo aree produttive con una concorrenza che i nostri costi strutturali non ci permettono di combattere. Per giustificare un costo del lavoro più alto dobbiamo valorizzare ed elevare laqualità del lavorosvolto per distanziarci dai paesi in crescita...

- Sprechi e Dispersione di denaro pubblico
e demagogico promettere tagli delle tasse senza prima individuare una strategia per correggere ed intervenire sul fronte degli sprechi, un taglio delle tasse finanziato da altri tagli a R&S, Ministero degli interni (Esercito e Polizia) aggraverebbe ancor più la nostra già minata competitività.
Lo stato Italiano spende troppo e male, l’esempio angosciante dell’impotenza dello stato nella questione dei rifiuti campana dovrebbe chiarire il livello di commistione tra mafia e politica, senza escludere la semplice criminale negligenza di chi negli anni si è rifiutato di cercare delle soluzioni sostenibili nel tempo.
Prima di tagliare le tasse è necessario intervenire su tutte quelle voci di costo a cui non corrispondono adeguati benefici o servizi nel più alto interesse dello stato.

- Costo del lavoro
Il prelievo fiscale è troppo alto, si può ridurre aumentando il numero dei contribuenti grazie ad un impegno centuplicato da parte della Guardia di Finanza al fine di scoprire e punire gli evasori fiscali, confiscandone i beni, far emergere il sommerso e reintroducendo misure più severe contro il falso in bilancio ed il lavoro in nero.
Bisogna poi restituire i frutti dell’attività della GdF sgravando il costo del lavoro eliminando quindi la tentazione di spendere il “tesoretto” per altri scopi.

- Giustizia lenta e inpotente
la certezza della pena è un principio fondamentale in ogni stato democratico, purtroppo in Italia anche questo non vale.
Mafiosi, assassini, stupratori, ex brigatisti, sequestratori ecc. Passeggiano allegramenteed impunemente per le nostre strade, questo grazie al colpevole indulto ed alla inadeguatezza delle carceri Italiane.
Dobbiamo costruitre nuove case penitenziarie ed impegnarci affinche i regolamenti cambino per garantire la tranquillità e la serenità che oggi manca alle famiglie.

- Infiltrazioni mafiose negli apparati dello stato
chi ha in mano il potere come lo usa? Gli scandalosi intrecci ed intrighi della famiglia Mastella rivelano ancora come il presidio medioevale del territorio basato su nepotismo e favoritismi sia diffuso in Italia, queste inammissibili situazioni palesemente viziate dall’inganno e dalla corruzione devono essere eliminate.
Una regia nazionale deve poter formulare un giudizio di ammissibilità ed idoneità per le nomine di incarichi pubblici, eventualmente sanzionando o allontanando gli amministratori rei di non aver applicato le norme volte ad individuare il miglior candidato nel più alto interesse dello stato.

- Sanità
MERITOCRAZIA dirigenti di società pubbliche o partecipate devono rispettare standard minimi di qualità di servizi offerti con contratti triennali legati alle performance, una parte importante del salario deve essere legata al raggiungimento degli obiettivi coinvolgendo nei processi di individuazione e perseguimento di tutti i responsabili, primari, capi di reparto ecc.

Molti altri sono i temi da approfondire, applicarsi a fondo per realizzare questi pochi punti rappresenta un inizio molto impegnativo, realizzando i risparmi sugli sprechi della spesa pubblica, e gli investimenti per fonti di energia che ci rendano indipendenti per almeno la metà del fabbisogno nazionale, si potrebbero risparmiare risorse da destinare anche al taglio del debito pubblico e all’assistenza per le fasce più deboli della popolazione.
Non abbiamo più bisognio di insostenibili promesse, sogni propinatici da politici con conflitti di interesse, abbiamo bisogno di strategie prioritarie definite e condivise da perseguire con tenacia NEL PIU’ ALTO INTERESSE DELLO STATO.

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Postato da: FIlippo | 03.03.08 12:23


Eliminare la precarietà vuol dire eliminare i contratti a tempo determinato. Tutti coloro che sono assunti a termine dovrebbero avere almeno il 50% di stipendio in più, poi voglio vedere chi assume ancora con questi tipi contratti.Diamo stabilità alle nuove generazioni.

Postato da: agatino | 03.03.08 11:45


Dopo le dichiarazioni dell'economista Pietro Ichino, è necessario che il PD assuma una posizione chiara.
Il PD metterà mano all'articolo 18 in caso di vittoria?
In assenza di una posizione chiara Veltroni può scordarsi il mio voto.

Postato da: Luciano | 03.03.08 09:10


La detassazione dello straordinario sta comportando il ritorno alle condizioni lavorative dell'ottocento. I datori di lavoro assumono solamente chi è disponibile a lavorare 12 ore; no mutua, no ferie, no cinquantenni. ADP non può essere esperto in tutti i settori, ma deve far affidamento su qualcuno che se ne occupi concretamente. Non si possono valutare i problemi altrui col metro dei propri problemi. La legge 30 dovrebbe consentire al datore di lavoro di valutare fra una rosa di persone il lavoratore con i requisiti richiesti; non può diventare la soluzione per avere manodopera a condizioni da fame. Chi abusa della legge 30 ne perda la fruibilità. I furbi impoveriscono il mondo.

Postato da: Aldo | 02.03.08 23:34


salve Dott. Di Pietro, la seguo sempre e ultimamente ancora di più perchè apprezzo il suo modo battagliero di fare politica. Non ho sentito parlare in questa campagna elettorale di stabilizazione dei docenti precari della scuola, che l'illustrissimo ministro Fioroni, ha contribuito a rendere ancora più precari con una politica scellerata. Sappia, che se lei è in accordo con il PD e se per caso lo stesso dovesse essere ancora riconfermato come ministro della Pubblica Istruzione perdereste milioni di voti, lo dica al suo amico Walter. Lo scandalo che ha prodotto questo signore ... non ha eguali, un esempio su tutti: da una parte incentiva la gente a fare corsi di sostegno pagando fior di quattrini, dall'altro blinda le graduatorie permaneti della scuola, riducendo il numero delle scuole espimibili, favorendo in maniera discutibile i trasferimenti da questa e quell'altra regione con graduatorie di merito tutte da verificare, favorendo alcune categorie a dispetto di altre, non menzionando minimente un cambiamento nella scuola, come ad esempio riconvertire alcuni docenti (penso agli insegnanti di educazione fisica) che potrebbero essere inseriti a svolgere attività motorie nella scuola dell'infanzia visto i molteplici problemi che la nuova gioventù ha. E' possibile che ci vogliano dei politici o pseudo tali per pensare cose talmente semplici alle quali anche i bambini arrivano? Per non parlare dei tagli scellerati agli insegnanti di sostegno ... discriminati da tutti, al loro interno tra essi discriminati perchè di fronte ad uno stesso corso sostenuto "io ho più vantaggi di te ... ma nessuno ti speiga il perchè" ... oppure ... al nord insegnare con un diploma e senza abilitazione ... al sud ed al centro non bastano dieci lauree e 100 corsi di specializazione ... questo perchè la blindatura delle graduatorie permette solo trasferimenti all'interno di una provincia e non da/verso le zone più scoperte ... per cui si rimane in graduatoria 20/30 anni sul più bello arriva un altro da fuori e ti scavalca ... BASTA ...è semplicemente vergognoso il perpetrarsi di tali situazioni ... insieme alla famiglia bisogna recuperare il ruolo della scuola ... renderla credibile .... con insegnati capaci, con nuove idee, nuove motivazioni, se vogliamo avere una speranza per il nostro paese ... e smetterla di pensare solo a come fare cassa ai danni degli insegnanti ... la prego faccia sentire la sua voce in tal senso ... ci contano tantissime persone

Postato da: luca | 02.03.08 21:57


Caro Di Pietro,
come vede le idee non ci mancano affatto!!!!
Ora aspettiamo solo di essere ascoltati e che qualcuno si impegni per la loro effettiva realizzazione.
Siamo stufi di belle parole e promesse che puntualmente servono solo per avere la poltrona ed illudere l'elettorato.
Di Pietro realizzi i punti che il popolo le urla con rabbia e disperazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: onesta | 02.03.08 20:24


Non sono d'accordo sul concedere agevolazioni fiscali ai precari. Perchè scaricare sullo Stato il peso di stipendi miserrimi ?! Gli stipendi dei lavoratori precari devono essere anzi superiori a quelli dei lavoratori a tempo indeterminato, poichè va pagata anche l'incertezza sul futuro. Fin quando il precariato costa poco, le aziende ne abuseranno sempre. Invece il precariato deve essere una "ruota di scorta" per le aziende in periodi particolari; non "la norma".

Postato da: Giucas | 02.03.08 18:09


salve sono un giovane ormai disilluso dalla politica. in passato ho votato per la destra o per la sinistra illuso che l'uno o l'altro potessero cambiare qualkosa nel panorama politco..ma sono stato puntualmente tradito sia dagli uni ke dagli altri..quest'anno avevo deciso di non andare a votare o di fare una bella scheda nulla..ma voglio fare un ultimo atto di fiduci e votare x di pietro ke forse è l'uniko ke si scosta leggermente dalla classe politica...l'unico che va "leggermente" controcorrente...
cmq volevo dire sono d'accordo di garantire un minimo di salario ai giovani neoassunti ,ma DIPIETRO dovrebbe sapere che chi lavora cmq da anni prende praticamente lo stesso stipendio..nella fattispecie sono un infermiere a tempo indeterminato nel pubblico da 8 anni ,non turnista,e guadagno SOLO 1200 EURO!!!!è una miseria..quindi prima di promettere ai neoassunti tutelate ed occupati di tutti quelli che gia lavorano da anni e prendono stipendi da fame!!!!pensate a rinnovare i contratti!!!!!e quando li rinnovate non dateci aumenti da elemosina!!!

Postato da: marcello | 02.03.08 17:50


Gentilissima Daniela,
per cortesia leggi bene l'articolo che scrivo perchè in esso ci sono anche quello che dici tu!
Ho 46 anni e due bimbi ed ho esperienze di lavoro e capacità che hanno ben pochi in Europa eppure non ho lavoro.
E' chiaro che finchè collaudano progetti fatti male da persone inesperte e quindi ancora per il momento incapaci la professionalità non serve!!!!
Non voglio lavorare in Italia ora, perchè lavorare oggi su certi progetti è immorale.
Tornerò a lavorare quando le cose cambieranno.
Daniela sono d'accordo ci vogliono controlli ma fatti con intelligenza per questo parlavo di sistemi incentivanti e premianti efficienti: significa anche che i sistemi di remunerazione, contribuzione e le sanzioni devono essere fatti bene non come oggi che sono perversi e non efficaci.
Controlliamo il mercato laddove ci sono monopoli naturali e rendiamo reale la concorrenza e vedrete che un lavoratore capace verrà ritenuto dalle aziende e non licenziato per perverse logiche speculative.
Ve ne posso dare decine di esempi.
Facciamo pulizia (è evidente che nel frattempo si deve aiutare chi ha bisogno e si deve fare bene).
Che senso ha indire gare d'appalto per progetti di migliaia di persone come l'informatica per la pubblica aamministarazione?
Quale azienda di consulenza può gestire flessibilmente 4000 persone su un progetto senza dover ricorrere a licenziamenti?
Chi va biasimato è chi indice tali gare d'appalto!
Sono loro che creano precarietà e diseconomie di mercato.
Ne volete altre di denunce e di esempi di cattiva amministrazione?
Ne ho decine!!!

Di Pietro voglio chiarimenti sulle gare d'appalto.
Cos'hai intenzione di fare?

Quanti milioni di voti vuoi?
Andiamo alle radici dei problemi produciamo cambiamenti creando contemporaneamente strumenti di ammortizzazione del costo sociale ed economico del cambiamento onde evitare diseconomie.

Alessandro Mazzoni

Postato da: Alessandro | 02.03.08 16:07


per eliminare il precariato bisogna eliminare la legge 30 (detta legge Maroni)perchè incompatibile con la costituzione italiana e la convenzione 122 sulle politiche del lavoro ratificata nel 1971,essa impone agli stati membri l'adozione di programmi diretti a realizzare un IMPEGNO PIENO,PRODUTTIVO E LIBERAMENTE SCELTO E IN GENERALE L'ELEVAZIONE DEI LIVELLI DI VITA,ATTRAVERSO LA LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE E LA GARANZIA DI UN SALARIO IDONEO.
La legge Maroni ci riporta agli anni "50 dimenticandosi delle morti e delle lotte dei nostri padri e nonni per i diritti dei lavoratori!!!!!!
Dove sono i sindacati? o forse è meglio che anche loro cambino sigla e nome?

Postato da: paolo | 02.03.08 15:06


On. Di Pietro,
i punti indicati non bastano.
Su tutti, occorre defiscalizzare gli stipendi dei lavoratori dipendenti (non solo il lavoro straordinario dato che contrattualmente non e' dovuto ai livelli alti che comunque lo fanno regolarmente e "gratuitamente").
Le risorse devono essere trovate razionalizzando (leggi "ristrutturando") gli enti locali.
In Italia ne abbiamo veramente troppi, ne conviene?

Se andate al governo DOVETE fare anche un severissimo controllo sui prezzi.

La speculazione sugli stessi e la moneta unica ci hanno messo sul lastrico.

Postato da: Marco Pettinella | 02.03.08 09:00


Questi punti non sono sufficienti, non bastano!! Cominciamo a pensare anche ai meno giovani 35/40 anni (che per il lavoro sono già vecchi) e che devono sopravvivere con 600/800 euro al mese? cominciamo a pensare a fare dei controlli a tappeto a tutte le aziende che vivono costantemente di evasione fiscale, di promesse di contratto fatte ai lavoratori e mai mantenute? tutte le piccole e medie imprese oneste vengono salassate dalle tasse incitandole a ridurre il personale mentre le altre disoneste che sfruttano le persone gli viene steso un tappeto rosso. Mai un controllo!!!
Non si può vivere con l'ansia del lavoro, arrivare a 40 anni senza una liquidazione ed essere sbattuti fuori. A 40 anni nessuno ti vuole più anche se il tuo bagaglio di conoscenze è notevole. Viene preferito il giovane. Allora che facciamo permettiamo ai giovani di farsi casa e ai 40enni di finire sotto i ponti? Il vostro programma così è un po' orbo!!

Postato da: Daniela | 02.03.08 08:47


Le soluzioni non sono banali non basta dire eliminiamo il precariato.

Diciamo creiamo gli imprenditori che producono e che non facciano solo giochini finanziari.
Chiediamo risultati certificati, chiediamo qualità.
Chiedamo le assunzioni effettive di responsabilità e la certezza della pena.
Il resto verrà da sé magari con qualche altro accorgimento...

Gli annunci di lavoro chiedono risorse junior.
Vuol dire ti pago poco!!!
Non mi interessa che sei esperto.
Tanto il progetto che farai me lo collaudano lo stesso!!!!!
Anzi meno pago il malcapitato e purtroppo complice suo malgrado di progetti fallimentari e più soldi mi intasco.

Se il mercato fosse di libera concorrenza perfetta (con qualche accorgimento)
vedreste che le aziende vorrebbero ritenere il personale che ha fatto esperienza.
Se il primo anno i giovani dovranno fare un pò di gavetta almeno non la dovranno fare tutta la vita.

A chi è in mobilità o in cassa integrazione non serve la paghetta serve un lavoro!
Serve professionalità e buona volontà.
Serve un mercato del lavoro che richieda professionalità e buona volontà.
Serve un imprenditore cosciente che organizzi il lavoro e dia lavoro a chi ha professionalità e o buona volontà.
Serve un mercato competitivo e non drogato perchè solo così si richiede la professionalità e si ricompensa secondo meritocrazia.


Antonio se ti mettono in croce e non puoi rimettere a noi i nostri debiti
almeno salvaci dal male ... insomma ... aiutaci!!!


Vogliamo cambiare.
Vogliamo giustizia.
Vogliamo fuori gli ipocriti dalla politica.
Vogliamo il rispetto della nostra intelligenza.
Vogliamo certezze.
Certezza della meritocrazia.
Certezza della pena.
Vogliamo lavorare per contribuire alla crescita della nostra società.
Non vogliamo essere precari per accrescere solo i conti all'estero dei vari schiavisti.
Vogliamo progetti che creino Valore Aggiunto.
Non vogliamo chi brucia le risorse pur di intascare una fetta del bottino.
Vogliamo Sistemi premianti ed incentivanti controllati e non deviati.

Alessandro

Postato da: Alessandro Mazzoni | 02.03.08 07:58


La vogliamo finire con le promesse che non si possono mantenere?
La certezza di avere un lavoro fisso e' ormai inesistente in tutto il mondo. Come e perche' in Italia potrebbe essere diverso ?
I posti statali...? Ma lo Stato siamo noi, andremo tutti a lavorare la, e poi....chi ci pagherebbe ?

Postato da: Vanda | 02.03.08 00:23


Onorevole Di Pietro

le rivolgo ancora l'invito a pubblicare su questo sito l'elenco dei candidati dell'IDV con specificato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 01.03.08 22:47


LETTERA APERTA A PIETRO ICHINO

Caro Pietro Ichino, sono uno dei tantissimi lavoratori che è sceso in piazza nel 2002, scioperando (più di una volta) contro il vergognoso attacco all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300 del 20 maggio 1970) da parte del Governo Berlusconi. Sono uno dei 3 milioni di lavoratori che era in piazza quel 23 marzo 2002 (abbiamo bloccato Roma, ma abbiamo camminato tantissimo). Lei ha messo come condizione alla sua candidatura nelle liste del PD, la revisione dell’articolo 18. Purtroppo questa revisione non è per estenderlo, come chiede giustamente Fausto Bertinotti, ma per limitarlo. Glielo chiedo per favore: lasci stare l’articolo 18, già ci bastano i danni causati dalla Legge 30, chiamata impropriamente legge Biagi, ma Biagi diceva cose molto diverse, diceva che dietro alla flessibilità ci dovevano essere dei forti ammortizzatori sociali, ma io nella legge 30 non li vedo, e questo ha trasformato una situazione di lavoro flessibile, in una situazione precaria. Lei è un forte sostenitore della legge 30, che secondo Lei ha aumentato l’occupazione, e non è la causa della precarietà, ma purtroppo le cose non stanno così.
Ci sono 40 tipi di contratti in questa legge, ma di diritti per i lavoratori ne vedo pochi.

Marco Bazzoni
operaio metalmeccanico

ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 01.03.08 22:40


Presso i Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.LL. risultano in servizio centinaia di Tecnici della Prevenzione che spesso sono impossibilitati a svolgere le funzioni di Polizia Giudiziaria che le norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro assegnano loro. Molte volte l'impedimento, sopratutto al Sud,è rappresentato dal controllo politico di stampo feudale che considera tale personale in una posizione di vassallaggio perpetuo. Se si liberassero tutte le suddette risorse umane utiulizzandole per fare opera di Prevenzione anche mediante incontri formativi/informativi nelle scuole, con le organizzazioni sindacali e professionali di categoria molto si farebbe per ridurre drasticamente il vergognoso fenomeno delle morti bianche e delle tante invalidità.
Confido nell'azione politica del Ministro Di Pietro tesa a liberare il sud d'Italia dai tanti condizionamenti illeciti che vi sono soprattutto nella pubblica amministrazione.
Antonio Fedele - Segretario Regionale di Basilicata dell'UNPISI- Unione Nazionale Personale Ispettivo Sanitario d'Italia.

Pubblicato da antonio fedele | 01.03.08 22:04

Postato da: antonio fedele | 01.03.08 22:07


Occorre cercare di ottimizzare le distanze casa-lavoro.

Mi esprimo meglio.

Lavoro per una delle 2 piu' importanti banche nazionali con sportelli su tutto il territorio.

Chiedo: perche' c'e' gente che abita a Crema e lavora a Cremona e c'e' gente che abita a Cremona e lavora a Crema ?

Il fenomeno e' assai diffuso.

Se questo non avvenisse ci sarebbe meno traffico, meno inquinamento, meno gente stressata e sorridente.

Postato da: massimo rho | 01.03.08 19:48


Sono d'accordo in via di principio, ma questo significa MAGGIORI COSTI per la collettività. L'assistenzialismo si traduce sempre in maggiori TASSE. Bisognerebbe sempre indicare quando si fanno queste proposte DOVE si reperiranno le risorse finanziarie

Postato da: cotellessa antonio | 01.03.08 18:02


Egr. Dott. Di Pietro,
in materia di controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro Le chiedo se non sia corretto attribuire tale competenza, che oggi fa capo all' Ausl-Spsal, all'INAIL, ente che, avendo già nel suo organico un alto numero di Ispettori, potrebbe assolvere al meglio alle funzioni di controllo e di prevenzione, garantendo al contempo una certa organicità ed omogeneità in materia infortuni visto che è già deputato da un lato, alla tutela dei lavoratori contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e dall'altro, ad assicurare le imprese contro il rischio professionale ricadente sui propri lavoratori.
Raffaele Vanacore

Postato da: Raffaele Vanacore | 01.03.08 17:24


Egr. Dott. Di Pietro,
in materia di controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro Le chiedo se non sia corretto attribuire tale competenza, che oggi fa capo all' Ausl-Spsal, all'INAIL, ente che, avendo già nel suo organico un alto numero di Ispettori, potrebbe assolvere al meglio alle funzioni di controllo e di prevenzione, garantendo al contempo una certa organicità ed omogeneità in materia infortuni visto che è già deputato da un lato, alla tutela dei lavoratori contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e dall'altro, ad assicurare le imprese contro il rischio professionale ricadente sui propri lavoratori.
Raffaele Vanacore

Postato da: Raffaele Vanacore | 01.03.08 17:24


Quando si parla di lavoro,non sento fare alcun cenno alla categoria dei musicisti, quelli che non fanno ancora parte delle orchestre stabili, che in Italia, patria della musica, sono scandalosamente poche.Lavorano, i musicisti, saltuariamente e i loro contratti prevedono il pagamento solo nei giorni in cui lavorano.Se si ammalano....peggio per loro! A quarant'anni e con famiglia a carico, vivono la precarietà più precaria che uno possa immaginare.
E' o non è anticostituzionale tutto ciò?
Vrrei proprio che qualcuno ci pensasse seriamente e o avesse almeno l'umiltà d'informarsi. Io sono a disposizione.
Augusta Gnoato

Postato da: augustagnoato | 01.03.08 16:47


Quando si parla di lavoro,non sento fare alcun cenno alla categoria dei musicisti, quelli che non fanno ancora parte delle orchestre stabili, che in Italia, patria della musica, sono scandalosamente poche.Lavorano, i musicisti, saltuariamente e i loro contratti prevedono il pagamento solo nei giorni in cui lavorano.Se si ammalano....peggio per loro! A quarant'anni e con famiglia a carico, vivono la precarietà più precaria che uno possa immaginare.
E' o non è anticostituzionale tutto ciò?
Vrrei proprio che qualcuno ci pensasse seriamente e o avesse almeno l'umiltà d'informarsi. Io sono a disposizione.
Augusta Gnoato

Postato da: augustagnoato | 01.03.08 16:47


Lotta al lavoro nero!!! Tanti controllo, multe salatissime o addirittura carcere a chi assume in nero!

Postato da: Francesco Stablum | 01.03.08 16:15


E'inutile che meniate tanto il can per l'aia. L'unica cosa giusta da fare è abolire la legge 30! Il precariato, sotto qualsiasi forma lo si consideri, è una intollerabile discriminazione e un furto di futuro. Inoltre non vedo progetti per quelli che non trovano lavoro, neanche uno precario, perché anche per essere precari occorre una raccomandazione, questi sì che sono i veri paria. Pertanto considero le vostre proposte sul lavoro totalmente insufficienti.

Postato da: Michele Siosti | 01.03.08 16:14


BENE IL PROGRAMMA, MA BISOGNA INSISTERE SU ALCUNI ASPETTI A NOSTRO PARERE FONDAMENTALI:

• SI DEVE SMETTERE DI TASSARE LA PARTE BUONA DELLA SOCIETA’, CIOE’ LAVORO E CAPITALE PRODUTTIVO IN MODO VESSATORIO, SOPRATTUTTO IL LAVORO DIPENDENTE, E CONCENTRARSI AL CONTRARIO SU QUELLA NEGATIVA, CIOE’ FINANZA SPECULATIVA (IN PARTICOLARE HEDGE FOUND E DERIVATI CHE FORMANO ORMAI UNA BOLLA MOSTRUOSA, UNA GIGANTESCA SPADA DI DAMOCLE CHE GRAVA SU TUTTI NOI), CONSUMISMO ESASPERATO, SPRECO DI RISORSE E DI ENERGIA, INQUINAMENTO ATMOSFERICO, DELLE ACQUE, DEL SUOLO, UTILIZZO DI SOSTANZE TOSSICHE PER LA SALUTE E L’ALIMENTAZIONE, ECC. IN SOSTANZA LA TASSAZIONE DEVE SERVIRE AD INDIRIZZARE L’ECONOMIA E I CONSUMI VERSO UN MODELLO ECONOMICO SOSTENIBILE.

• QUESTA CONVERSIONE STORICA PERMETTEREBBE DI ATTIVARE FINALMENTE, LA NOSTRA UNICA VERA RISORSA CHE CI DISTINGUE IN MODO COSI’ MARCATO DAGLI ALTRI ANIMALI: LA CREATIVITA’. NON PIU’ USATA PER CREARE DERIVATI FINANZIARI CON CUI FREGARE LA GENTE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, MA AL CONTRARIO PER FARE CIO’ CHE LA NATURA FA DA SEMPRE:
• CREARE CICLI CHIUSI IN CUI TUTTO VIENE UTILIZZATO SUPERANDO IL CONCETTO DI RIFIUTO.

• QUESTI CONCETTI NON PASSANO AL FILTRO DEI MASS MEDIA, PERCHE’ C’E’ UNA POTENTE CENSURA OPERATA DAI GRANDI POTENTATI ECONOMICI, CHE SI AGGIRANO PER LA SOCIETA’ E IL PIANETA COME SQUALI, DIVORANDO AMBIENTE, RISORSE NON RINNOVABILI, SALUTE PUBBLICA, EQUILIBRIO MENTALE E FUTURO SOSTENIBILE ALL’INTERA UMANITA’.


Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 01.03.08 13:49


Buongiorno a tutti,volevo dire la mia opinione sulla rovinosa legge 30. Premesso io sono un operaio con un contratto a tempo indeterminato, ma le aziende oggi assumono solo con contratti a termine, perchè oltre che tassare le aziende non si aumenta il salario ai precari, se un operaio precario prenderà di paga 1600-1700 euro mensili non so se convenga più. Volevo fare un' altra considerazione oggi in alcuni settori, un lavoratore per uscire da una azienda ed entrare in un altra deve dare dai 20 giorni e più di preavviso con conseguente disagio per il lavoratore e per le due aziende. Non si può accorciare i tempi sempre mantenendo diritti per i lavoratori (sopratutto) e per le aziende.
GRAZIE A TUTTI

Postato da: Stefano Giusti | 01.03.08 13:35


Gentilissimo On. Di Pietro, sono un lavoratore a turno completo ed a ciclo continuo tutto l'anno. Personalmente ritengo ingiusto che la "maggiorazione turno", sia tassata come una normalissima entrata da lavoro dipendnete in quanto, sia pure inadeguatamente, essa dovrebbe compensare un disagio: il disagio di non avere una vita normale!
Il disagio di non poter programmare il fine settimana con la propria famiglia; di essere al lavoro quando i tuoi cari sono riuniti a festeggiare il Natale o qualsiasi altro evento; e perchè no! Andare a messa ogni Domenica come ogni buon cattolico desidera fare.
Potrei citarle tantissimi altri esempi, ma non vorrei risultarle noioso.
Nei dibattiti televisivi sento spesso parlare di detassazione dello straordinario: proposta assolutamente condivisibile.
Tuttavia tengo a sottolineare che lo straordinario, per sua natura, è occasionale e soprattutto il lavoratore può scegliere se farlo o meno oppure, ancora meglio, convertire la retribuzione in ferie aggiuntive.
Chi deve seguire schemi di turno come li mio non può scegliere (a meno di cambiare lavoro).
Pertanto e concludo, detassare un disagio dovrebbe rientrare tra le proposte di equità e giustizia sociale da presentare nel Vostro programma di governo.
Ringraziandola per la Sua cortese attenzione.

Alberto Borgatti

Postato da: Alberto | 01.03.08 12:27


Il terzo punto è sacrosanto, ma...
I > vanno bene benissimo laddove siamo sicuri che il datore di lavoro, i lavoratori e i controllori sono perfettamente informati selle disposizioni legislative vigenti.
Ma sappiamo che in Italia non è così. Io ho esperienza quarantennale in campo, prima in Fiat come dipendente e poi da dodici anni con la 626/94 come libero professionista iscritto all'albo. Gli attori disonesti che deliberatamente vogliono ignorare le regole sulla sicurezza lavoro sono pochi. C'è sì una grande massa di furbi all'itaniana ma sappiamo che essa è totalmente ricuperabile. In pratica, i problemi nascono tutti da questo distorto punto di partenza e cioè: lo Stato emette le disposizioni legislative e lascia al dovere del cittadino di informarsi giorno per giorno su ciò che lo Stato ha emesso. SBAGLIATISSIMO. Perchè, il cittadino, in base ad una priorità naturale dei propri bisogni da soddisfare, si alza al mattino e parte per prima a cercare di guadagnarsi la pagnotta e poi se rimane tempo passa ad informarsi sulla sicurezza. Se poi, come sovente succede, per guadagnarsi la pagnotta richiede più tempo del previsto, allora si trova costretto a rinviare ancora di più l'informarzione sulla sicurezza lavoro. Eccetera. Ora, sapendo questo, i mezzi di informazione vanno a nozze da sempre. Si è affermata ormai la pessima consuetudine di far seguire ad ogni argomento sociale importante una gran voce che volteggia ed echeggia nell'aria e che in questo caso fa così: >. Gli effetti sono seri e a volte devastanti! Per i datori di lavoro strafottenti non c'è problema, ma per per i datore di lavoro onesti e più sensibili è un flagello. Spesso questi si trovano a spendere montagne di soldi inutili sulla sicurezza, sia perchè ignari cadono sotto le grinfie di schiere di professionisti disonesti o poco preparati e sia perchè il passaggio della informazione che avviene per mano privata non è proprio obiettiva: essa è o ingigantita o sminuita quasi per selezionare e acchiappare, secondo me, coloro che vengono presi dal panico e coloro che vogliono fare i furbetti: spendere un minimo tanto per mettersi le carte apposto.
La soluzione?
Secondo me c'è e mi sembra anche intuibile. Sul territorio nazionale c'è un grande tesoro di tecnici liberi professionisti iscritti agli ordini professionali di tutte le razze, sarebbe sufficiente accendere una convenzione simile a quella esistente coi medici di famiglia, affidando ad ognuno di essi un certo numero di imprese o aziende che faccia costante informazione, consulenza e assistenza tecnica gratuita. Le aziende devono essere obbligate a mettersi a disposizione del tecnico. I controlli rigorosi e sanzionatori lasciarli all'ente pubblico.
Bacio le mani, è stato un piacere.
Saluti
Donato NITTI

Postato da: NITTI per.ind.Donato | 01.03.08 09:44


Dott. Di Pietro,
ho 30 anni e ho un contratto a tempo indeterminato.
Nonostante sia più fortunato rispetto a molti miei coetanei, volevo porre alla Sua attenzione il problema del "riassorbimento del superminimo": al rinnovo dei contratti nazionali, le aziende possono decurtare (e lo fanno quasi tutte) dal superminimo l'aumento applicato alla paga base e, praticamente, nel corso degli anni il superminimo diventa pari a zero.
Per vedere aumentare lo stipendio cosa dobbiamo fare, dato che anche gli aumenti "di merito" non vengono concessi quasi più da nessuno? Che fine farà il nostro potere d'aquisto? Purtroppo gli imprenditori non capiscono che anche l'insoddisfazione del lavoratore serio e professionale porterà a una diminuzione della produttività.
Cosa ne pensa?
Mi permetto di aggiungere che secondo me molti punti del Suo programma dovrebbero essere ampliati!
Comunque spero che il mio voto all'IDV servirà per cambiare l'Italia: non ci deluda!!

Postato da: Lorenzo | 01.03.08 02:04


Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri.

RAGAZZI DIMOSTRIAMO, CON L'ASTENSIONISMO ATTIVO FACENDO ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO, CHE SIAMO STANCHI DI QUESTA CLASSE POLITICA E DI QUESTO MODO DI GESTIRE IL NOSTRO PAESE.

ASTENSIONISMO ATTIVO -

Tutto si basa su un'uso "PUNTIGLIOSO" della legge: D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 punto 5: Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
PER SAPERE DI PIU SULL'ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SUL MIO NOME.


Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 29.02.08 22:39


• SI DEVE SMETTERE DI TASSARE LA PARTE BUONA DELLA SOCIETA’, CIOE’ LAVORO E CAPITALE PRODUTTIVO IN MODO VESSATORIO, SOPRATTUTTO IL LAVORO DIPENDENTE, E CONCENTRARSI AL CONTRARIO SU QUELLA NEGATIVA, CIOE’ FINANZA SPECULATIVA (IN PARTICOLARE HEDGE FOUND E DERIVATI CHE FORMANO ORMAI UNA BOLLA MOSTRUOSA, UNA GIGANTESCA SPADA DI DAMOCLE CHE GRAVA SU TUTTI NOI), CONSUMISMO ESASPERATO, SPRECO DI RISORSE E DI ENERGIA, INQUINAMENTO ATMOSFERICO, DELLE ACQUE, DEL SUOLO, UTILIZZO DI SOSTANZE TOSSICHE PER LA SALUTE E L’ALIMENTAZIONE, ECC. IN SOSTANZA LA TASSAZIONE DEVE SERVIRE AD INDIRIZZARE L’ECONOMIA E I CONSUMI VERSO UN MODELLO ECONOMICO SOSTENIBILE.

• QUESTA CONVERSIONE STORICA PERMETTEREBBE DI ATTIVARE FINALMENTE, LA NOSTRA UNICA VERA RISORSA CHE CI DISTINGUE IN MODO COSI’ MARCATO DAGLI ALTRI ANIMALI: LA CREATIVITA’. NON PIU’ USATA PER CREARE DERIVATI FINANZIARI CON CUI FREGARE LA GENTE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, MA AL CONTRARIO PER FARE CIO’ CHE LA NATURA FA DA SEMPRE:
• CREARE CICLI CHIUSI IN CUI TUTTO VIENE UTILIZZATO SUPERANDO IL CONCETTO DI RIFIUTO.

• QUESTI CONCETTI NON PASSANO AL FILTRO DEI MASS MEDIA, PERCHE’ C’E’ UNA POTENTE CENSURA OPERATA DAI GRANDI POTENTATI ECONOMICI, CHE SI AGGIRANO PER LA SOCIETA’ E IL PIANETA COME SQUALI, DIVORANDO AMBIENTE, RISORSE NON RINNOVABILI, SALUTE PUBBLICA, EQUILIBRIO MENTALE E FUTURO SOSTENIBILE ALL’INTERA UMANITA’.

Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 29.02.08 20:25


Egregio Dott. Di Pietro, su questo punto dolente Le voglio solo dare una informazione personale che riguarda mia figlia, che ha 30 anni, ha fatto studi allo IED, ha sempre lavoricchiato, xchè non voleva dir mai di no, ma mai lavorato nel vero senso della parola, è stata 9 mesi a Sidney, ha fatto corsi, ha lavorato , è tornata e dopo alcuni lavoretti ora si trova in uno studio di architette-giornaliste a mi: le danno 300 euro meno il 20%, poi saranno 400 meno il 20% e avanti cosi fino ad arrivare al contratto , per un anno, di 800 meno il 20%, da maggio, lavorando 8-9 ore al giorno. Cosa dire? E la cosa deprimente è che ti senti dire: meno male, sai c'è chi sta peggio ! e purtroppo è VERO. Buon lavoro !

Postato da: ada costa | 29.02.08 18:35


Per quanto riguarda la sicurezza del lavoro, vorrei porre l'attenzione sulla "responsabilizzazione" degli stessi lavoratori. Non credo sia sufficiente obbligare i datori di lavoro a rendere il posto di lavoro (locali, attrezzature,...) conforme alle norme sulla sicurezza, ma piuttosto ritengo che gli stessi lavori debbano pretendere il rispetto delle stesse norme. Io parlo di "prevenzione" portata avanti dagli stessi lavoratori, per cui credo che accanto alle varie sanzioni che sono poste a carico dei datori di lavoro in caso di inattuazione delle norme dettate in tema di "sicurezza sul lavoro", sia necessario predisporre delle misure che possano tutelare gli stessi lavoratori nel momento in cui protestino contro il loro datore affinché renda il posto di lavoro il più sicuro possibile, adeguandolo alle norme in materia. Una prima arma nelle mani dei lavoratori è sicuramente lo sciopero ma questo garantisce i lavoratori nelle grande aziende, nelle quali è facile trovare la presenza di r.s.a.; i lavoratori invece che prestano la loro attività nelle piccole aziende sicuramente hanno meno strumenti per far valere il loro diritto alla "sicurezza del posto di lavoro" nei confronti del datore. Ecco perché io proporrei anche l'adozione di misure idonee a far sì che anche i lavoratori delle piccole aziende sprovviste di r.s.a. possano pretendere dal proprio datore di lavoro la messa in regola dei luoghi di lavoro. Si deve agire sulla prevenzione, e questa non può basarsi solo sul dovere del datore di rispettare le norme di sicurezza poste a proprio carico, ma deve partire da una responsabilizzazione dei lavoratori che non si esaurisca a livello di mera informativa ma che vada oltre, offrendo loro concreti strumenti di tutela.

Postato da: Barbara | 29.02.08 18:06


Sono daccordo ma inserirei un recupero di valore delle pensioni. In termini monetari la mia dal '98 ha perso il 20%, Se si considera l'inflazione vera invece si è dimezzata.

Postato da: maurizio polli | 29.02.08 17:09


La legge 30 o biaggi l'unica cosa che e riuscita a fare e stato quello di vivere per sempre nel precario senza futuro,e serenita per milioni e milioni di persone.La legge deve essere eliminata,devono essere eliminati tutti quei sporchi contratti che si inventano.Ora basta sparare un mucchio di minchiate sulla precarieta siamo un paese precario politici precari.Voglimao la lista delle persone con i conti nel Lictecstain,In germaina le persone colpite sono in CARCERE E PAGANO IN ITALIA NON SAREBBE POSSIBILE....VERGONGATEVI!!!!!!

Postato da: Claudio | 29.02.08 16:50


1000 0 1100 euro? ma se tutto è raddoppiato o triplicato! anche gli stipendi devono raddoppiare, perchè nessun politico parla di questo? non abbiamo più potere di acquisto! quello che con la lira costava 50 ora costa con l'euro 150 anche gli stipendi devono aumentare in proporzione! sono fermi da ben 20 anni! è una vergogna...solo i Vostri aumentano......

Postato da: | 29.02.08 15:54


che cosa ci facciamo con il salario minimo se poi il costo della vita sale come è salito negli ultimi anni? tra due anni saremo da capo a dodici.
bisogna abbassare il costo del lavoro, non è possibile che un dipendente prenda la metà di quello che costi al suo datore di lavoro.
va abbassato il margine dello stato.

Postato da: paola s. | 29.02.08 15:47


LE ELEZIONI DEL 13 e 14 APRILE 2008 ***NON SI DEVONO FARE PERCHÈ ANTICOSTITUZIONALI*** "IDV" NON RENDETEVI COMPLICI DI UNA ILLEGALITA CHE CALPESTA LA COSTITUZIONE E I DIRITTI DELL'UOMO "Elezioni del 13/14 aprile: ricorso al Tar. La legge elettorale è incostituzionale e viola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Oggi tre cittadini elettori, gli avvocati Aldo Bozzi, del foro di Milano, Giuseppe Bozzi, del foro di Roma e Giuseppe Porqueddu, del foro di Brescia hanno proposto ricorso al Tar del Lazio, impugnando i decreti del Presidente della Repubblica con i quali sono stati convocati i comizi per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nella parte in cui danno attuazione alle norme della legge Calderoli che appaiono in più stridente contrasto con i diritti fondamentali dei cittadini e le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica. 1) Le liste bloccate che privano l'elettore della possibilità di scegliere le persone che dovrebbero rappresentarlo in Parlamento 2) L'attribuzione di un premio di maggioranza non subordinato al raggiungimento di alcuna soglia minima 3) L'indicazione sulla scheda elettorale del candidato premier L'impossibilità per gli elettori di scegliere i candidati cambia la natura del Parlamento perché trasforma tutti gli eletti, anziché in rappresentanti del popolo in rappresentanti dei partiti o dei capi politici che li hanno selezionati, comprimendo il principio costituzionale della rappresentativita e della libertà dei parlamentari, che devono esercitare le loro funzioni senza vincolo di mandato. Essa inoltre viola la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo (articolo 3 del Protocollo I). L'attribuzione di un premio di maggioranza, svincolato da ogni soglia minima, altera profondamente la composizione della rappresentanza. Entrambi i sistemi, sia il premio di maggioranza, sia le liste bloccate sono stati adoperati dal fascismo, con la legge Acerbo del 1924 e con la successiva legge del 1928, per espropriare il corpo elettorale della possibilità di compiere delle scelte libere e mortificare il Parlamento. L'indicazione sulla scheda del capo della coalizione candidato alla carico di premier pregiudica le funzioni e la libertà del Capo dello Stato a cui la Costituzione attribuisce il compito di nominare il Presidente del Consiglio dei Ministri".

Postato da: marco turco | 29.02.08 15:46


il problema sono le agenzie interinali.ho letto ieri che il centro per l'impiego di monza chiuderà perchè non cisono più inoccupati..
???cosa?non ci sono più inoccupati?certo non ci sono più inoccupati che si rivolgono al centro per l'impiego,non ci sono più ditte che si rivolgono a loro..ecco perchè..se non ci fossero più inoccupati come si spiega la nascita di agenzie interinali come funghi?
ho un lavoro fisso,prendo 1050 euro,vorrei cambiare e guadagnarne di più dato che ho la professionalità giusta per aspirare almeno a 1300 euro mensili ma non posso permettermi di entrare in un'agenzia interinale..le aziende non assumono più direttamente e quindi?mi accontento dei miei 1050 con cui ci pago il mutuo..NON POSSIAMO PIU' MIGLIORARCI..

Per i precari poi,cominciamo a portare al 33% i contributi inps dei collaboratori,per quale motivo le aziende dovrebbero pagare meno contributi che per un impiegato normale??

Postato da: Lucia | 29.02.08 14:17


è solo il costo del lavoro da rivedere, se alziamo gli stipendi senza abbassarne il costo, le aziende non riusciranno mai ad essere concorrenziali SUL MERCATO.
...ma i sindacati dove sono?? cosa fanno?? daltronde , indirettamente finaziati dai partiti non faranno mai scendere, il popolo in piazza contro chi li foraggia...venduti! SINDACATI SIETE LA PEGGIORE CLASSE POLITICA ESISTENTE,OPPORTUNISTI, RUFFIANI E LAVATIVI.

Postato da: roberto | 29.02.08 09:27


Salario minimo per i giovani di €. 1000/1100?
La maggior parte dei contratti nazionali prevede per un operaio qualificato un salario attorno a €. 900/1000 netti al mese; se per i giovani dovremmo garantire 1100 a chi ha 20/30 anni di lavoro e più cosa dovremmo garantire???
Il problema è sempre lo stesso: per dare €. 1000 ad un dipendente l'azienda ha un costo di €. 2100.
E' il costo del lavoro da rivedere, come è da rivedere la possibilità di agevolare l'accesso al credito e la cancellazione delle centrali rischi: avere un mutuo casa oggi bisogna essere già ricchi.

Postato da: Carlo | 29.02.08 08:27


Gentile Di Pietro,

sono uno studente all'ultimo anno della Laurea Specialistica in Ingegneria ed è facile capire che il tema del lavoro e precariato sia per me molto importante.

La proposta fatta relativa al salario minimo, in se non è malvagia, ma a mio parere non può essere interpretata come una soluzione strutturale.
Da quando è stata introdotta la legge 30 il lavoro, sopratutto quello meno qualificato si è "precarizzato". Ho diversi amici, che periodicamente vengono licenziati e riassunti come precari, andando avanti così per anni. E' evidente, che un lavoratore licenziato e riassunto non copre un ruolo che avrà una durata determinata nel tempo.

La soluzione dunque non è tanto nel salario minimo, che renderebbe più umane le condizioni del precario, ma non garantirebbe loro una vita maggiormente stabile.
La soluzione, a mio parere, è nel rendere conveniente assumere un lavoratore a tempo indeterminato. Lasciando al lavoro a tempo determinato una convenienza solo nel breve periodo.
Allo stesso tempo, chi lavora a tempo determinato, dovrebbe guadagnare di più (a parità di ruolo e competenza) di chi lavora a tempo inderminato.

Sembra assurdo ciò che scrivo? Non penso.
Se acquisto un abbonamento per i mezzi pubblici di durata annuale, lo pago meno di dodici abbonamenti mensili distinti.
Una logica simile deve essere applicata anche al mondo del lavoro precario. In questo modo, chi ha veramente bisogno di un lavoratore per poco tempo, avrà convenienza al contratto a tempo determinato.

Penso sia giusto sottolineare, che ciò non pregiudicherebbe l'accesso del mondo del lavoro, che già oggi, tramite lo strumento degli stage permette ad un'azienda di valutare un candidato all'opera per tempi relativamente lunghi.

Tutto questo però, deve essere associato ad un forte incentivo alla ricerca. Le aziende non devono pensare di competere sul mercato globalizzato, riducendo il costo del lavoro, ma offrendo tecnologia esclusiva nei loro prodotti.
Questo significa, che un'azienda che investe nella ricerca deve avere sgravi fiscali. Altrimenti tutti i sogni su un lavoro più stabile e meglio retribuito diventano esclusivamente un tornaconto comodo per attrarre voti.

Distinti Saluti,
Dario Di Maio.

Postato da: Dario Di Maio | 29.02.08 01:12


Signor Di Pietro, mi piaceva di più quando era magistrato.....
Ma lei, ora, le mani come ce l'ha?...
Ma lei ha mai provato a "sopravvivere" con 1.018,00 euro al mese come interinale?
Quando l'avra' provato è pregato di occuparsi VERAMENTE di noi cittadini...!!!
Grazie.

Postato da: Annalisa | 28.02.08 23:04


Sono un cittadino di Rimini che fa il commerciante e come tutti cerco di farmi un idea su cosa vogliono fare i politici ogni volta che si va alle elezioni per dar vita ad un nuovo governo si fa per dire nuovo perché ogni volta vedi sempre gli stessi politici sia che abbiano fatto bene sia che abbiano fatto male.Sin dai tempi di mani pulite lei Di Pietro mi suscitato qualcosa di buono , poi in politica ha intrapreso la strada degli sprechi è certo che non so tutto quello che lei ha fatto su questo argomento ma si sentono ancora informazioni su tanti sprechi che mi fanno sentire deluso e impotente ho una idea fissa che anche se non è risolutiva per tutti i problemi dell' ITALIA è un segno di buon esempio che solo voi politici dovreste dare come un buon padre di famiglia a cui tiene a certi valori da il buon segno è quello di ridurre i vostri stipendi eliminare tutte le vostre agevolazioni dalle auto blu famigerate a tante altre so di certo che a fatica pubblicherete questo commento comunque credetemi sarebbe il vero segnale del nuovo modo di fare la vera politica confido con il vostro buonsenso . Ci sarebbe da dire tanto altro ..... Grazie.

Postato da: Riccardo di Rimini | 28.02.08 21:50


Caro Di Pietro,
lavoro in una P.A. e dopo 12 anni di lavoro (e vessazioni varie per mancanza di raccomandazioni) il mio stipendio è di 1150 euro netti (625 euro di ritenute) per 36 ore settimanali. Certo dovrei sentirmi benedetta da Dio per avere un lavoro ma con questo stipendio alla fine del mese non ci arrivo ed a volte non nascondo, che penso che sarebbe tutto più facile se facessi invece la prostituta.
Prima con la lira era tutto diverso, si riusciva a condurre una vita dignitosa, libera, indipendente. Ora avere stipendi del genere significa solo essere poveri e non vivere ma....sopravvivere!
Ma la nostra Costituzione non recitava che il lavoro deve garantire un'esistenza libera e dignitosa?????
Gli stipendi sono troppo bassi rispetto ai prezzi sia per chi come me lavora già, sia per i giovani che intendono entrare nel mondo del lavoro e che hanno la prospettiva di andare a percepire anch'essi non più di 1200 euro.
Invece di detassare gli straordinari, cosa che aumenta lo sfruttamento dei lavoratori e non alimenta di certo le nuove assunzioni, si badi ad aumentare i salari e gli stipendi e adeguarli REALMENTE all'inflazione che non è certamente così bassa come rileva l'ISTAT (che effettua le sue stime non su alimentari ed altri generi di prima necessità ma su videogames, satellitari, cellulari).
Dove trovare questi soldi? è semplice se......si vuole.....(ma si vuole?????? importa a qualcuno della sofferenza delle masse??????):
- ridurre gli stipendi dei politici (che in tal modo si avvicinerebbero alla politica magari più per passione autentica che per denaro)
- incrementare la tassazione su rendite finanziarie (colpire i ricchi e non i poveracci milleuristas.....ti ricordo: ben 625 euro di ritenute sullo stipendio!!!!).
Di Pietro salvaci dalla povertà e dalla indotta, continua, tentazione di deviare verso la disonestà solo per poter arrivare alla fine del mese

Postato da: onesta | 28.02.08 18:30


che delusione! questa volta ero proprio deciso: avrei votato senza esitare di pietro e l'italia dei valori... e invece... l'italia dei valori sta con veltroni (che, diciamola tutta, sta palesemente con berlusconi) e questi punti di programma vengono resi insignificanti e privi di valore dalla firma di pietro del pessimo programma del pd...

ma perchè non unirsi a la sinistra arcobaleno, che ha molto più a cuore problemi come la giustizia, il conflitto di interessi ecc... piuttosto che il veltroni dalle "larghe intese" (che schifo) il veltroni che non manderà sul satellite rete4, che non farà nulla sul conflitto d'interessi, che non ha nessuna intenzione di portare "il nuovo" in politica (a meno che non sia uno spot pubblicitario, vedi i candidati presentati oggi!), che non limiterà i mandati e non vieterà il parlamento ai condannati ecc ecc... perchè nessuno, ma proprio nessuno vuol cambiare questo paese?

di pietro, ci credevo, sono rimasto deluso...

spero in una risposta, in un dialogo costruttivo...

Postato da: sergio marocco | 28.02.08 13:51


Bisogna promuovere il telelevoro a partire dalle aree metropolitane, che sono intasate da auto di persone che potrebbero svolgere il loro lavoro anche da casa ( anche solo per alcuni giorni alla settimana)

Postato da: mario | 28.02.08 13:49


Caro Di Pietro,
sono una laureata con 110 lode e lavoro nel privato per 1200 euro al mese per 40 ore settimanali dopo 5 anni di assunzione(compresi già degli scatti di anzianità).
Quando leggo che i dipendenti pubblici (che normalmente lavorano per meno ore settimanali )avranno un aumento di 116 euro mensili, mentre a noi del privato ci viene risposto "vista la situazione ringrazia che lavori" mi viene da piangere.
Considerando i rischi del privato rispetto al pubblico, e considerato che la parte produttiva del paese è rappresentata dalle aziende private, io mi sento del tutto abbandonata.
Se la mia azienda dovesse trovare più conveniente produrre in CINA o ROMANIA potrei rimanere a casa da un giorno all'altro, cronache ormai quotidiane.
Credo che anche i dipendenti del priavato abbiano bisogno di un aumento,altrimenti sarebbe giusto creare degli scaglioni IRPEF diversi tra pubblici e privati visto che paghiamo le stesse tasse.

un'altra cosa:sono neo mamma e sono lontana dalla mia famiglia di origine. Quando tornerò a lavorare la mia bambina dovrà andare all'asilo nido: apparentemente una soluzione! Ho letto nei suoi 11 punti la volontà di equiparare l'orario di apertura e chiusura con il lavoro delle mamme, va bene, ma dove li parcheggiamo questi bambini durante le feste di Natale, Pasqua, e le ferie estive? Per esempio io ho solo 4 settimane all'anno di ferie che concentro ad agosto: ma da giugno a luglio che leavoro come faccio?certo, ci sono i centri estivi.......ma credo la scuola dovrebbe garantire un servizio anche durante questi periodi: gli insegnanti dovrebbero lavorare anche d'estate per garantire a tutti le ferie!!!

Lei avrà il mio voto, ma non scenda a compromessi con nessuno, è l'unico che rappresenta ancora qualcosa di buono e di vero.Non ci deluda!!

avrei anche una soluzine al problema dei rifiuti in campania: tutti i milioni di euro dati ai diversi commissari speciali e governatori vari (Bassolino, Iervolino ecc.) : che I SOLDI vengano restituiti a noi cittadiniE CHE QUESTA GENTE PAGHI CON LA GALERA. Questa gente ha RUBATO E VIENE PREMIATA CON DEGLI STIPENDI DA FAVOLA!!!!!

Che cambi il sistema: si nomini qualcuno che risolvi il problema a stipendi "umani" e qualora porti a compimento il suo progetto via anche ad un premio! MA NON IL CONTRARIO, PRIMA TI DO IL PREMIO POI QUANDO VUOI LAVORA....

BUON LAVORO
MARIA

Postato da: MARIA | 28.02.08 12:39


In merito all'etichetta " Giustizialista".
Onorevole Di Pietro,
ritengo che debba essere per Lei un complemento,più
che un termine dispregiativo, l'etichetta che Le ha voluto affibiare Berlusconi, quella di: " Giustizialista".
Da chi proviene l'etichetta, considerando il fatto che, ritengo, a lui dovrebbe essere data quella contraria di " Trasgressore",il significato da dare al termine "Giustizialista" dovrebbe assumere un carattere negativo.
Lo perdoni, ma......non l'assolva.
E' giusto che Lei risponda:" pan per focaccia " a questo epiteto,anche perchè questa è l'occasione giusta per dirgli che , chi è stato condannato per il reato di falsa testimonianza,chi non è stato condannato per tanti altri reati commessi (rimasti impuniti per leggi create ad hoc o per sopravvenute amnistie ),chi ha dimostrato chiaramente di non amare la Giustizia per il fatto che è stato portato costantemente a dileggiarla, il termine" giustizialista" suona come un insulto.
Per chi, invece, è stato sempre vocato al rispetto e all'osservanza delle LEGGI, il termine " giustizialista", qualifica- in questo momento particolare di permissivismo generalizzato, perchè sommatizzato da chi si pone a capo del partito della trasgressione-chi ama la GIUSTIZIA e vorrebbe un ritorno all'ordine.
Personalmente, risponderei- calcando i toni- in questo modo.
Ci aspettiamo da Lei, in questa campagna elettorale, delle risposte forti a chi si avvale della reticenza altrui per essere sempre più aggressivo, dando in questo modo l'impressione di essere una vittima anzicché un.....stabilisca Lei il termine giusto!
Gradisca i miei più vivi auguri e le mie più sentite cordialità.
Liberopensatore

Postato da: Liberopensatore | 28.02.08 11:52


Caro Presidente,
quando si parla di precariato troppo spesso si allude ai giovani (disoccupati), in cerca di un lavoro (un giusto diritto riconosciuto anche dalla Carta costituzionale) possibilmente stabile, ma, quasi mai ( fatta eccezione per un recente epregevole intervento televisivo del ns. candidato premier Veltroni, alla trasmissione Porta a Porta) si parla di altri precari, cioè di quelli che il lavoro l'avevano e poi l'hanno perso.
Dunque non disoccupati, ma inoccupati, p.e. gli ex-lavoratori collocati in mobilità, con o, addirittura, senza indennizzo, e solo in alcuni con trattamento di mobilità "lunga", cioè con possibilità di essere trascinato sino alla pensione, sancendo così definitivamente il misero principio di improduttività del nostro decantato paese industriale.
Il punto è questo: se, come giustamente convengo, non trovare una prima occupazione, non potere costruire un futuro è un grosso problema, anche per lo sviluppo della nostra società, sicuramente è un dramma perdere il lavoro, magari a 40/50 anni e non poter più sostenere adeguatamente la propria famiglia, e vedersi distruggere parte del proprio futuro!
Deve essere sostenuta la lotta per l’occupazione e, a mio parere, non di meno quella della rioccupazione attraverso un serio intervento che da un lato sostenga adeguatamente chi non ha lavoro e chi lo ha perso ( in questo caso pensare anche alle famiglie, che talora divengono zero-reddito!), dall’altro punti a qualificare/riqualificare disoccupati/inoccupati con un serio ed importante intervento sulla formazione professionale (e qui riprendo ancora una volta il discorso di Veltroni: personalmente da quando sono stato collocato in mobilità, è stata l’unica volta cui ho provato la soddisfazione di sentir parlare anche degli inoccupati!).
Sapesse quanto è opprimente professionalmente, imbarazzante e dequalificante il processo di deskilling provocato dalla permanenza nelle liste di mobilità: da un lato il know-how che si disperde, dall’altro lo sconforto che si consolida.
Raccogliamo i dati provenienti dai Centri Provinciali per l’Impiego, facciamo le statistiche, rinvigoriamo i servizi di outplacement, coinvolgiamo le parti, vediamo seriamente quale è l’offerta professionale (dove e come intervenire) e quale è la domanda del mercato del lavoro e … preoccupiamoci un po’ di più della first-life!!!

Cordialmente
Salvatore Beato

Postato da: Salvatore Beato | 28.02.08 11:40


Sono un’impiegata pubblica (di quelle che lavorano anche per conto dei nullafacenti) che percepisce un reddito lordo annuo intorno ai 18.000 euro (idem mio marito che è operaio) ed ho letto (sul sito www.governoinforma.it ) che, sulla Finanziaria 2008, è previsto un maggior risparmio nella pubblica amministrazione “con un raggio d’azione che investirà tutti i comparti dal vertice alla base”: spero vivamente che investa più i vertici che la base! Sempre sullo stesso articolo, infatti si dice che il tetto massimo di retribuzione annua previsto per manager pubblici e alta dirigenza è di 274.000 euro, il quale raddoppia (548.000 euro) per i vertici di Bankitalia ed altre Autorità.
E’ a questo punto che vorrei fare una riflessione: facendo la proporzione tra il mio reddito e quel tetto massimo ottengo che il mio reddito è il 6,6%, poi facendo la proporzione con l’altra soglia (quella dei “capoccioni”, senza offesa!) ottengo che il mio reddito è solo il 3,3%; immaginiamo che stile di vita diverso!
In tutto questo enorme squilibrio, dove li collochiamo i principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione? Mi chiedo se la retribuzione che percepiscono loro sia effettivamente proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto, quante ore al giorno lavoreranno?
Inoltre vorrei sottolineare lo stress delle lavoratrici madri che, lavorando a tempo pieno come me, sono ogni giorno in guerra contro il tempo per barcamenarsi tra lavoro, casa e famiglia; bisognerebbe incentivare il lavoro part-time assicurando uno stipendio netto di almeno 1.000 euro al mese.
Per quanto detto sopra, vorrei ricordare il contenuto degli articoli 3, 36 e 37 della Costituzione. Infine vorrei aggiungere l’importanza della lotta alla precarietà del lavoro ed esprimere la condivisione di molti punti del vs programma.
Cinzia

Postato da: Cinzia Mattiacci | 28.02.08 11:02


Salve, mi chiamo Roberto ho 30 anni e sono di Roma. Io ho solo una questione da porle....ma la legge 30 non potrebbe sparire?? Non è possibile avere precari nelle scuole statali, nè tantomeno all'Inps a lavorare le pratiche di versamenti volontari. Basta precarietà, penso che nessuno la voglia. E' inutile dire che la L.30 ci aiuta ad entrare nel mondo del lavoro, basta! Vogliamo certezze, e con questa legge non le avremo mai, perchè...finite quelle pratiche si va a casa, come finito il periodo nella scuola, si va a casa. E poi veniamo definiti bamboccioni. Bisognerebbe rafforzare i CCNL, al limite aumentare il periodo di prova per esempio. Ma almeno avremo una copertura contributiva migliore di quella da collaboratore.
Il precariato non facilita l'ingresso al lavoro. Ma lo sfruttamento. Sapete quanti contratti da collaborazione sono impugnabili perchè sono contratti dipendenti "mascherati da collaboratori?".
Basta, ognuno il suo lavoro e quindi il suo stipendio. Ma regolamentato da Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, come è sempre stato. Credetemi, a 35/40 alzarsi la mattina andare al lavoro e avere paura di sentirsi dire "oggi è l'ultimo giorno di lavoro" (e ci sono situazioni peggiori!!) beh...non va.
Scusate la franchezza...per me i veri collaboratori sono pochi, e comunque sono: chi non ha obblighi di orario e di subordinazione. Tutti gli altri sono stati privati e li stanno privando dei loro diritti!
Ciao a tutti

Postato da: roberto lisi | 27.02.08 23:36


Caro Di Pietro,
sono uno studente-lavoratore con contratto a chiamata e vivo a Milano. Ti scrivo per segnalare una realtà che forse per qualcuno è sconosciuta nel settore alberghiero e della ristorazione. Ti scrivo preoccupato nn solo per l'escamotage in sè, ma per il fatto che lo stesso datore di lavoro talvolta lo suggerisce, evidentemente perchè conviene anche a lui.
Il fatto è questo: un lavoratore con contratto a chiamata dichiara fino al numero massimo dei giorni entro i quali può ancora percepire il sussidio da disoccupato (che se non sbaglio si aggira sui 3000 euro annui) il resto pagato in nero. Ancora ancora lavorare in nero ma dargli pure i soldi di chi dichiara.... moltiplicando x tutti gli alberghi, ristoranti e catering che assumono giornalmente in base alle esigenze quotidiane, diventa un problema. Più controlli!!! Buon lavoro!

Postato da: Giovanni | 27.02.08 22:18


Serve maggiore trasparenza e informazione sui contratti di lavoro precari (co.co.pro. et similia) e, come già scritto da altri, restribuire i precari con livelli lordi di retribuzione MOLTO più elevati di quelli dei dipendetni a tempo indeterminato proprio per compensare lo stato di rischio. Qui dai "rischi imprenditoriali" dell'economia tradizionale si è passati in pochi anni ai "rischi per i soli dipendenti" che sono soggetto debole. CAMBIARE SI PUO', CAMBIARE SI DEVE!

Postato da: Andrea | 27.02.08 22:10


Salve,
io lavoro come un mulo da 3 anni, e non supero i 1100 euro al mese, mi dicono
"ringrazia il cielo che lavori!".

Sono stanco di sopravvivere.

Caro Di Pietro, la voterò, non mi deluda.

Umberto P.

Postato da: Umberto P. | 27.02.08 20:19


basta con questa legge che nn serve ad un bene amato c.............zo. tutti indeterminato e precedenza a i residenti. io lavoro a san marino e fanno cosi cosi ci sono solo 22 disoccupati e sono quelli che nn vogliono fìlavorare
il lavoro è un diritto dell'uomo e poi nn lavorare come bestie max 4 ore perchè dobbiamo vivere in questa vita che dura pochi anni. combattete per i diritti

Postato da: francesco cocca | 27.02.08 18:58


IO HO I MIEI IDEALI POLITCI MA ADESSO SONO STANCO DI INVIARE CURRICULUM A DESTRA E A MANCA SENZA NEANCHE RICEVERE UNA RISPOSTA.VOTERò CHI MI FARà AVERE UN POSTO DI LAVORO MA PRIMA DELLE ELEZIONI PERò PERCHè ADESSO BASTA CON LE FALSE PROMESSE.SONO SEMPRE PIU'CONVINTO CHE OGGI SENZA UNO SPONSOR NON SI ESCE NEANCHE DA CASA.MI INNERVOSISCO QUANDO SENTO QUALCUNO CHE MI DICE:"HO FATTO LA DOMANDA E MI HANNO CHIAMATO"!AH OMETTEVO DI DIRE CHE IO VIVO A TARANTO E HO DETTO TUTTO!UN SALUTO A TUTTI!

Postato da: PIERO | 27.02.08 18:08


Sono contento che il salario minimo di ingresso sia elevato a 100-1100 € , questo significa che lo stipendio di un funzionario dell'Università che si aggira intorno ai 1200 € dopo 32 anni di servizio passerà fatte le le dovute proporzioni a 1600€ , vale a dire 10 € di differenza in più per ogni anno di lavoro ?????
Caro Di Pietro io voglio votarti, però quando si fanno certe promesse bisogna farle considerando il contesto in cui ci si muove. Non credo ci sia tanta disponibilità economica per agire equamente.Quando ero giovane tutti i diritti per gli anziani e si andava in pensione con soli 16 anni di servizio (vedi scuola, ferrovie etc) ora che ho passato i 50 e mi mancano 3 anni per raggiungere i 40 anni di servizio.......
Spero in una risposta.
Fabrizio

Postato da: fabrizio | 27.02.08 17:53


carcere a vita del datore di lavoro al decesso di un dipendente

Postato da: paolo | 27.02.08 17:45


UNA RISPOSTA BREVE E CONCISA AGLI APPELLI CHE RIVOLGETE AL MINISTRO DI PIETRO PER QUANTI SIETE DISOCCUPATI O INOCCUPATI O SFRUTTATI.AL Ministro Di Pietro dico;io sono un pensionato,che ha lavorato 40 anni nella P.A.e per la mia esperienza diretta posso sostenere a spada tratta che la possibilità che ho avuto mi ha consentito di mettere su famiglia e crescere figli,con molti sacrifici MA CON MOLTE CERTEZZE.Prima non esisteva la MOLTITUDINE VORACE DEI PARASSITI SFRUTTATORI CHE OGGI ASSORBONO I DUE TERZI DELLE RISORSE CHE IL GOVERNO IMPEGNA SUL RAPPORTO SERVIZI-RISORSE UMANE NELLA P.A. CON LE ESTERNALIZZAZIONI E LE SOCIETA' MISTE CREATE APPOSTA PER DARE " POSTI" AL PARTERRE DEI POLITICI PADRONI DEL VAPORE.-C'era tutta un'altra impalcatura ,piramidale ma equilibrata ed organizzata che costava molto meno.Oggi invece abbiamo che i vertici sono diventati degli oceani di Amministratori Delegati,Presidenti,Direttori Generali,Consigli di Amministrazione che da soli MANGIANO IL 75 PER CENTO DELLA TORTA.IL CETO MEDIO è SPARITO e l'occupazione è appesa a qualche ipermercato,iperstore,o quant'altro che significhi fregare allo stato i bonus promossi dal Governo per incentivare l'occupazione,non ultimo il falso mito della "formazione"Sapete quanto denaro dello Stato circola per la formazione?Cifre enormi se aggiungiamo anche quello stanziato dall'Europa.Come viene speso?Se il Ministro Di Pietro fosse rimasto il Tex Willer di un tempo avremmo saputo di scandali e corruzione e di denaro pubblico buttato(regalato)sotto forma di "stanziamento per la formazione".Allora.e dico a quanti aspirano legittimamente e COSTITUZIONALMENTE al lavoro:dite ai politici che la smettano di promuovere quanto procura soltanto sfruttamento e precarietà e che la smettano di ESTERNALIZZARE;perchè non è vero che si risparmia e c'è più rendimento:SONO MENZOGNE E LO SANNO BENE!Riportino la barra a dritta e così usciranno molti posti di lavoro con reclutamento diretto da parte degli enti della P.A.;com'era una volta.E col tempo si stabilizzano mediante concorsi o altre forme e modalità di legge.Senza creare ingiustizie e senza sfruttamenti ai limiti del codice penale.La stabilità è un diritto e la certezza è il motore dello sviluppo e della crescita di un Paese.Sulla precarietà si costruiscono le fortune di pochi ma si distrugge un popolo intero.

Postato da: DIOGENE45 | 27.02.08 16:24


Un appello alla community:GLI INFORMATICI ATU del Ministero della Giustizia hanno promosso una petizione per sostenere le loro legittime aspettative al Ministero della Giustizia che da oltre 15 anni utilizza questi lavoratori professionalizzati e fidelizzati alle attività informatizzate delicate e secretate della macchina della Giustizia.E' una giusta aspirazione di lavoratori che sono di fatto ingranaggio vero e proprio interno al sistema amministrativo informatico SONO IN EFFETTI "FORNITURA DI MANO D'OPERA" come ben sa il Ministro Antonio Di PIETRO,questi appalti sono una mascheratura per giustificare la non volontà di procedere ad assunzioni di personale informatico,mediante concorsi ovviamente,di non voler riconoscere la possibilità di assumere anche a tempo determinato DIRETTAMENTE(salvo poi nel tempo,a stabilizzare man mano questi lavoratori),a non riconoscere agli informatici esternalizzati( in mano agli appalti),le loro professionalità sviluppate sulla Amministrazione Giudiziaria,nemmeno nei concorsi pubblici, dopo decine di anni sono sempre e soltanto stracci da buttare via quando si vuole.E a danno del servizio?Ma chi se ne frega.Basta fare gli APPALTI.DITTE PRIVATE ESTERNE CHE HANNO IN APPALTO IL SERVIZIO (DA 15 ANNI DITTE CHE VANNO ,DITTE CHE VENGONO E I LAVORATORI IN BALIA DI CONTRATTI PEGGIORATIVI E DI LICENZIAMENTI, AD UN COSTO COMUNQUE SUPERIORE A QUELLO DEI LAVORATORI INTERNI E DIRETTI DEL MINISTERO).Tutto quello che volete sapere su questa storia( comune a tutte le esternalizzazioni della Pubblica Amministrazione)potete leggerlo sul blog http://www.comitatoatu.it

Per la petizione invece ,il link è: http://www.comitatoatu.it/petizione_atu.html

Postato da: DIOGENE45 | 27.02.08 15:49


Salve onorevole dipietro le scrivo per dirle che io sono una ragazza di ventidue anni disoccupata in cerca di lavoro che vive con i genitori che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e vorrei dire che io voterò solo a chi mi trova nell'immediato un lavoro onesto serio e senza compromessi.
La ringrazio di avermi fatto scrivere questa mia opignone e cordialmente la saluto e saluto tutti i citadini italiani e la mia amica scala40 imbriaco angela :-D

Postato da: Valentina | 27.02.08 15:34


la questione LAVORO ha ssunto ormai contorni sproporzionati alla realtà del problema perchè il sistema di potere politico ed economico ha perso quella percentuale sufficiente di rappresentanza di persone corrette,equilibrate e dedite alla realizzazione di interessi complessivi per tutta la società.Oggi il sistema è pervaso da una rappresentanza che concentra tutto su un unico obiettivo:fare soltanto i propri interessi e a dismisura, tutto a scapito dei diritti del lavoratore e dei diritti di chi aspira ad un minimo di certezza stabile e proiettata nel tempo per costruire un percorso,anche se limitato e minimale per sè e per i suoi,ma che completi un persorso di vita.Così siamo arrivati ,dal decreto Treu alla legge 30, con tutto quello che ha comportato:insicurezza,instabilita',sfruttamento,deterioramento psicologico del profilo di ognuno di noi che viviamo camminando sul ciglio di un burrone.Ora la campagna elettorale in corso sottolinea la questione del precariato.Un'altra grande menzogna.Una buona intenzione in tal senso dovrebbe avere una enunciazione propositiva efficace e chiara:REINTERNALIZZARE TUTTE LE ATTIVITA' APPALTATE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE che da 20 anni a questa parte stanno mangiando miliardi al Bilancio dello Stato senza aver incrementato l'occupazione e aumentato invece lo sfruttamento e la precarietà.Storia squallida e scandalosa per la politica italiana che regala denaro pubblico per appalti ingiustificati,mascherati dalla necessità di dover sopperire all'impossibilità di fare concorsi per assunzioni dirette,o per mancanza di professionalità adeguate all'interno della P.A. -Menzogne su menzogne e lavoratori che vengono utilizzati al meglio per poi licenziarli o ridimensionare il contratto perchè il privato può fare quello che vuole;anche truccare le carte.Tanto i controlli non si fanno.E le denunce dei lavoratori,spesso, non trovano le Organizzazioni Sindacali che li difendono.Guardatevi il blog sugli INFORMATICIATU del Ministero della Giustizia e apprenderete cose aghiaccianti.E tutto questo è ben noto al MINISTRO Antonio Di Pietro al quale fu chiesto aiuto.Speriamo che stavolta sia in grado(e volontà)di metterci un pò di cuore in questa storia degli Informati ATU della Giustizia.Consapevoli degli impegni cercammo aiuto al Senatore Formisano.Dopo mesi di attesa per un appuntamento,ci siamo convinti che il problema non rientrava nelle sue considerazioni di sensibilità.Grazie comunque e speriamo nel futuro.Auguri all'I D V e al PD

Postato da: diogene45 | 27.02.08 15:33


On. Di Pietro, dopo la nefasta esperienza del governo Prodi ( da me votato per altro,ho votato per Lei e per L'IDV), (nell'abito della quale devo però dire che Lei si è sempre distinto come voce fuori dal coro sostenendo le ragioni della legalità contro gli interessi personali)mi ero ripromesso di non andare a votare alle prossime elezioni,troppo nauseato dai miasmi di questa politica. Poi però ancora una volta il senso civico e di responsabilità prende l'avvento, e credo che alla fine "cederò" e andrò a votare. Ovvio che l'unica persona a cui potrei affidare il mio voto è Lei, e anzi la ringrazio per non aver "cancellato" L'IDV. Spero che continui a portare avanti le sue (e le "mie") battaglie di legalità e di giustizia. Mario Inzaina

Postato da: Mario Inzaina | 27.02.08 13:39


Le persone oneste non hanno paura della legalità, evidentemente chi attacca Di Pietro con tutta la forza dei suoi giornalisti soldati non ha la coscienza pulita come non sono pulite le sue liste.

Vi anticipo il programma.

Decano del PDL

Io sono il tuo Padrone:
1. Non avrai altro Padrone al di fuori di me.
2. Non nominare il nome di SILVIO invano.
3. Ricordati di partecipare alle miei convencion.
4. Onora Fininvest MEDIASET e tutte le mie aziende.
5. Non tradirmi.
6. Non commettere atti che mi possono danneggiare.
7. Non rubarmi le idee.
8. Non testimoniare contro di me.
9. Non desiderare le mie donne.
10. Non desiderare la roba mia

Postato da: il padrone | 27.02.08 13:28


Caro Di Pietro,vedo che quando si parla di lavoro ci si riferisce sempre alla "classe operaia",sono d'accordo, ma in Italia ci sono altri settori.Io lavoro nel settore sanità, insieme ad un socio con contratto di agenzia.Negli ultimi anni le società mandanti e in particolare una ci vessa continuamente decidendo unilateralmente l'entità delle provvigioni (sempre più basse).La cosa assurda che il nostro lavoro si basa sulla meritocrazia, invece siamo trattati da lavoratori dipendenti (a volte anche peggio)in barba all'accordo nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio.Qualcuno potrebbe sostenere di insorgere contro queste vessazioni, bisogna però considerare che la disdetta contrattuale da parte delle aziende ci viene sbandierata ad ogni nostro rilievo.Perdendo anche solo una casa mandante noi andiamo a casa (pensione INPS da ridere)e per salvaguardare i ns interessi dobbiamo far ricorso al tribunale, con tempi e costi allucinanti. In poco parole il concetto che sto cercando di chiarire è che in Italia non ci sono solo dipendenti ma anche altre realtà che però la classe imprenditoriale sta vessando allo stesso modo.Si dice che per aumentare gli stipendi bisogna aumentare la produttività, io mi chiedo, perchè invece questi padroni del cazzo non si accontentano di guadagnare meno??
Per quale motivo la gente per guadagnare 100 o 200 euro in più deve lavorare molto di più??Intanto questi personaggi guadagnano milioni di euro l'anno in più e chi tira la carretta se la prende in quel posto.Produrre di più, vuol dire (forse e le tasse?)guadagnare qualcosa in più. A me sembra la scoperta dell'acqua calda, però cazzo l'ha detto Montezemolo.Stanno comprimendo sempre di più chi produce ricchezza, ma loro i padroni non vogliono dividerla con nessuno.Ciao

Postato da: Antonio Bullo | 27.02.08 13:13


Ieri la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato che in Germania non si può produrre "parmigiano", ma che la Germania non è tenuta ad esercitare controlli nel merito.... Questo atto sancisce, almeno in parte, il venir meno del rapporto di sussidiarietà degli Stati dell'Unione. Ciò spiega la presenza massiccia nei negozi italiani di prodotti di qualità scadente certificati da "marchi di qualità" tedeschi. In molti pensavamo che le norme europee sulla qualità dovessero rispondere agli stessi requisiti in tutta l'unione e che i "marchi" tedeschi fossero indice di qualità anche fuori dal territorio tedesco. Il Governo italiano è tenuto a tutelare gli italiani.

Postato da: Aldo | 27.02.08 12:44


l'unico modo per far sì che si alzi il potere di acquisto dei nostri soldi è applicare l'art.53 DELLA COSTUTUZIONE ITALIANA e la legge 821/72 : è tutto scritto lì, E' LEGGE !! SCARICARE TUTTE SPESE NECESSARIE PER VIVERE dalla denuncia dei redditi. CI prendono in giro dicendoci: si puo' scaricare le spese del nido per i bambini, la palestra per i figlio sotto i 18 anni, le spese in farmacia SI MA IL 19% e L'ALTRO 81% chi me lo rende ?? SONO SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE !!! GENTE SVEGLIATEVI !!! è l'unico modo per far emergere il "NERO", l'unica soluzion per eliminare l'evasione fiscale, la mafia, camorra e tuut la malavita che recicla soldi sporchi. PERCHE' non lo vogliono fare ?? RIFLETTETE.LA LEGGE ESISTE GIA'
VOGLIO SCARICARE TUTTO
www.scaricaretuttotutti.it

Postato da: Giuseppe | 27.02.08 09:51


Oggi, in un dibattito televisivo, è intervenuto un certo prof. Pietro ICHINO, candidato del PD. Con argomentazioni dirigiste che ricordano Dalema, ha portato un duro attacco all'art.18 della costituzione che vieta il licenziamento senza giusta causa. A supporto delle sue tesi ha citato nazioni nordiche che offrono adeguato sostegno ai disoccupati. Ancora una volta la politica intende minare delle garanzie senza adeguate coperture. Il precariato ha "saltato a piè pari" l'art. 18 concedendo alle aziende manodopera a costi irrisori e a condizioni ottocentesche. Il ridotto costo del lavoro non ha portato la promessa riduzione dei prezzi; alcuni si sono arricchiti in molti ci siamo impoveriti e di tanto. Un partito che propone come esperto il candidato Ichino va rifiutato perchè anacronista. Mandate a casa Dalema, lasciate fuori Ichino.

Postato da: Aldo | 27.02.08 09:37


Caro Antonio, ti premetto che non ho mai votato la tua lista ma ultimamente non so perchè, sei l'unico sul quale ho un po' di fiducia. Io sono un artigiano, terzista sul campo del tessile. Ho dovuto mettere in garanzia l'unica piccola casa che posseggo per acquistare delle macchine per lavorare (solo io e mia moglia lo facciamo, non abbiamo operai). Lo sai che il tessile è molto in crisi (concorrenza sleale di alcuni). Parlano tutti solo di operai, (so che sono messi male, so che sono molti voti) ma di noi addirittura dicono che siamo evasori; io "purtroppo" non ci sono mai riuscito; lavoro per delle aziende che ti danno il lavoro con il prezzo cinese e tutto in fattura (come è giusto)e per andare avanti dobbiamo lavorare 14 ore al giorno, se poi c'è il lavoro. E se poi mi dovessi ammalare? Chi lavora per me? Innanzitutto devo andare in uno studio privato di un dottore che esercita anche in un ospedale dove ti visitano dopo 4 mesi se va tutto bene, per sentirmi dire dopo 5 minuti di "visita": 150 euro con fattura, 120 senza. Ecco chi sono gli evasori.
E poi le banche con i tassi di interesse che ti chiedono per acquistare un macchinario ipotecandoti quei 90 metri quadri che hai grazie ai sacrifici dei nostri genitori che magari hanno fatto i braccianti agricoli per fare una casetta?
Antonio ci sarebbe da scrivere un libro, non parlate solo di operai, ho molta fiducia.

Postato da: luca | 27.02.08 09:29


Evitare che ci sia del razzismo quando un giovane ragazzo va a fare un colloquio di lavoro e viene discriminato solamente per come porta i capelli (RASTA) quando, questi individui, sono più brave persone e più qualificati di altri che per pensiero differente non portano i capelli in quel modo.

Un consiglio ai politici.... Fate un vita da cittadino medio, con uno stipendio di 1200€ e provate a immedesimarvi completamente in tale vita, non durereste più di un mese con tutte le spese che ci appioppate addosso.... Questi sono i primi cambiamenti da fare.... E mi sembra che L'ITALIA DEI VALORI sia la più adatta a svolgere questo compito, niente Berlusconi e Veltroni.... Di Pietro premier e poi vediamo come vanno le cose..... Se io voto Di Pietro lo voglio come Leader, non volgio votare lui per far governare altri incompetenti come Berlusconi che si fa le leggi da solo per non essere processato.... Di Pietro, piuttosto da solo che con Berlusconi..... E veltroni? Pure.... Basta guardare quello che ha fatto a Roma.... Perchè non si va a fare un giro per la periferia? Si accorgerebbe del degrado in cui la sua indifferenza ha agito.

Postato da: Dario | 27.02.08 02:35


Per rimettere in moto l'Italia:
# abolizione delle province
# abolizione delle regioni a statuto speciale
# abolizione del valore legale dei titoli di studio
# abolizione degli ordini professionali e degli albi professionali
# abolizione della professione di notaio
# abrogazione della legge n. 62/2000 per il finanziamento pubblico delle scuole private
# abrogazione della legge n. 157/1999 per il rimborso elettorale ai partiti
# abrogazione della legge che concede contributi economici all'editoria
# abrogazione della legge 140/2003 sulla non processabilità di alcune cariche istituzionali durante il loro mandato;
# smilitarizzazione della Guardia di Finanza
# unificazione di Polizia e Carabinieri
# introduzione di vincoli di incompatibilità tra le cariche pubbliche
# ...

Postato da: Ercole | 26.02.08 23:22


Eliminare il lavoro Nero aiutando le Piccole aziende con la riduzione delle tasse perchè se 10 lavoratori che dal nero passano a quello onesto pagheranno le tasse e faranno girare l'economia. Forza A. Di Pietro

Postato da: Mauro | 26.02.08 20:46


INPEDIRE la chiusura di aziende che delocalizzano anche se attive . o aziende che non investono per rendersi passive nonostante inpianti ammortizzati.

Postato da: stefano virga | 26.02.08 18:20


Quello che la TV non mostra

http://it.youtube.com/profile_videos?user=menphis75&search_query=mondo%20al%20rovescio

Postato da: MisterX | 26.02.08 16:58


Molto bella l'idea di un salario minimo di ingresso di 1000/1100 €/mese.Ma chi lavora già da 10 anni o più e guadagna 1000 €/mese quanto dovrebbe guadagnare?di più!!!Chi paga? Non si rischia in questo modo di alimentare il lavoro nero?E poi,dove si troverebbero i soldi?
Ma perchè chi è in svantaggio nei sondaggi deve per forza prendere per il culo gli elettori con promesse irrealizzabili????!!!
Ex elettore dell'ulivo deluso.
Angelo

Postato da: Angelo | 26.02.08 16:13


egr min Di Pietro,
sento spesso parlare di salario minimo ma molto meno spesso di finanziamenti alla ricerca scientifica. Il punto è che per risolvere i problemi del lavoro bisogna combatterne le cause, piuttosto che curarne le conseguenze. Se i salari sono bassi e siamo tutti più poveri bisogna agire su ciò che determina questo stato di cose. Così come non si combatte il terrorismo con la guerra, ma eliminando le cause che lo generano, non si combatte la povertà alzando lo stipendio minimo, ma creando le condizioni che possano determinare una crescita collettiva in termini di ricchezza, vale a dire sostenendo fortemente la ricerca scientifica.

Postato da: Costantino | 26.02.08 13:40


purchè vengano combattuti i doppi lavori in nero dei precari che beneficiano di prestazioni dallo stato a carico quindi della collettività e che riducono il lavoro di altri lavoratori non "fortunati ad essere "precari" con doppio lavoro in nero.

Postato da: a | 26.02.08 13:16


egregio di pietro.
a proposito di lavoro vorrei renderle noto un altro problema la cui gravità sta lievitanto in maniera esponenziale e che riguarda i padroncini dell'autotrasporto.
mio fratello lavora alla Bartolini, come sa sono padroncini, quindi ditte che lavorano per conto della grande azienda.
come sa il governo berlusconi aveva eliminato i tariffari con massimi e minimi a cui i padroncini facevano riferimento, tra l'altro non aggiornate da parecchio tempo, per "liberalizzare" le tariffe, che tradotto significa che ogni singolo padroncino (ogni singolo furgone bartolini nella maggior parte dei casi) dovrebbe "contrattare" le tariffe con l'azienda.
non è necessario che le spieghi che questo significa che il potere contrattuale di questi poveracci è diventato pari a zero. che le teriffe non sono più state alzate e che "se non ti sta bene cambia lavoro". non è un caso che i tir abbiano bloccato il paese qualche tempo fa. consideri quanto è aumentato il gasolio e che il gasolio è un costo del padroncino del quale la Bartolini se ne infischia.
purtroppo nonostante mio fratello abbia una gran voglia di lavorare e conosca il sacrificio è diventato davvero insostenibile, per star dentro alle spese i padroncini sono costretti a caricare i furgoni oltre il peso consentito dalla legge e a lavorare come bestie. consideriamo tra l'altro che guidano furgoni nel traffico e la fatica può rendere anche pericolosa per sè e per gli altri l'attività. e non oso pensare ad un camionista che oltretutto vive la sua vita sulla strada lontano da casa per (forse)riuscire solo a sopravvivere.
grillo tra i nuovi schiavi dovrebbe mettere anche loro, perchè altro non sono che questo, dato che i sindacati non fanno pressochè nulla, perchè iscriversi ad un sindacato significa solo farsi cacciare in maniera molto sottile. d'altronde come rimproverarli, non sono dipendenti, non possono scioperare, molti hanno paura ed in pochi che concluderebbero? solo lo stato potrebbe ripristinare una tutela sulle retribuzioni di questa gente. credo che il libero mercato debba rispettare certi limiti, così come le banche non possono superare certi tassi per non essere usuraie.
potrei scriverle tante altre cose al riguardo ma sono esasperato per lui e non so cosa fare se non rivolgermi a lei. so che non può far miracoli, ma la prego faccia qualcosa di terreno e possibile perchè vuole abbandonare tutto ed è assurdo. e soprattutto non risolverebbe nè il suo problema nè quello della categoria.
la ringrazio per l'ascolto

Postato da: fabrizio lucca | 26.02.08 03:13


Sono un ragazzo di 27 anni, collaboratore a progetto da 4 anni. Parlerò per quelli come me, precari a tempo indeterminato.

Basterebbe un'unica regola per risolvere il problema della precarietà:

1. l'introduzione di un tetto che limiti il numero dei lavoratori flessibili nelle aziende.

su quali basi?

affermando che la flessibilità è una necessità delle aziende generata dall'oscillazione della domanda di beni e servizi nel mercato.

garanzie per le aziende:
Lo stato riconosce al datore di lavoro, la necessita di variare il numero dei suoi prestatori d'opera in relazione alla maggiore o minore richiesta del mercato.

come deve garantire i lavoratori?

affermando altresì che le oscillazioni del mercato sono determinabili nel medio periodo e garantendo al lavoratore che su tali basi previsonali sia introdotto un tetto per le assunzioni in modalità flessibile.

Ma non mi fermo quì.
La quota di personale stabile deve essere determinata anche tenendo conto delle esigenze di mano d'opera delle aziende.

inoltre bisogna impedire alle aziende di assumere personale a scadenza continuata. Pratica diffusa è assumere una persona a tempo e sostituirla con un'altra alla scadenza del contratto. Risultato: ne licenzio uno per assumene un'altro, che a conti fatti significa : di quel dipendente avevo bisogno. Bhe, se di quel dipendente avevo bisogno allora dovevo assumerlo e non sostituirlo con un altro dopo alcuni mesi perchè questo giochino mi fa risparmiare.

Un saluto a tutti!
p.s. All'italia dei valori va la mia stima, almeno per aver presentato un programma comprensibile. io mi ritengo una persona di media cultura e vi assicuro che a leggere il programma del PD mi si accappona la pelle. oltre ad essere incomprensibile, assomiglia più a un testo di filosofia che non a un progamma concreto, su quali basi si puo discure?!!.. Sfido chiunque con una media preparazione a capirci qualcosa!!

Postato da: emanuele | 26.02.08 00:06


sono un suo attivo sostenitore;
sono un impiegato statale e posso dire (risultati pubblici alla mano) di essere un buon statale (ho informatizzato il ministero del lavoro con il software NetLabor a costo 0);
ho saputo che nel PD è in lista il sig. Ichino, colui che diffama gli statali e li etichetta "fannulloni";
lei è stato uno statale, e se ha fatto il suo dovere non si sente offeso delle parole del prof.Ichino? e poi, come la mette con le sue idee a favore del precariato?
lo so cohe il mio voto non conta nulla ma son tanti a pensarla come me.
Mi risponda, per cortesia

Postato da: Sebastiano | 26.02.08 00:05


Pensare ai 1000/1100 € come minimo d'ingresso? Nò! Un colpo al cerchio ed uno alla botte.
!) Apprendistato con minimo d'ingresso e premio meritocratico. Lavativi a casa! ( La prima e più valida scuola è stata, è, e sarà sempre la "casa".)
2) Tenuto conto che l'automazione -il progresso- è stato ideato, progettato e realizzato dagli uomini -soprattutto dove c'è investimento a fondo perduto da parte dello Stato- il prodotto, il guadagno, in parte deve appartenere agli uomini, non tutto ad un padrone.
3) Picchiare duro sull'evasione e sull'elusione, ma con tempi brevissimi. Altrettanto per il falso in bilancio, che considero delinquenziale.
4) Per evitare taglieggiamenti da parte della malavita organizzata, punire severamente i gregari. Il gregario che va a minacciare (e poi punire) chi non vuol pagare il pizzo -occhio per occhio, dente per dente- punirlo duramente, molto duramente. E direbbero subito chi è il mandante. E' oltremodo offensivo -quando arrestati- vederli sorridenti e spavaldi, sicuri di sé.

Postato da: Mario Antonio Esposito | 25.02.08 19:44


Caro Di Pietro,
provo indignazione quando, falsamente, certi politici gridano: avete messo le mani nelle tasche dei contribuenti.
Sono orgoglioso di contribuire alla spesa pubblica. La Costituzione, infatti, enuncia un principio: "tutti i cittadini devono concorrere alla spesa pubblica, secondo la propria capacità contributiva!
Ai "predicatori", allora, bisogna rinfacciare i
risibili redditi di certi lavoratori autonomi.
Solo così, forse, può essere contenuta la speculazione e la strumentalizzazione.
Ben venga la "lotta" all'evasione e all'elusione.
L'economia segna il passo anche in conseguenza
della disparità di trattamento del carico fiscale
tra dipendenti e autonomi.
Per circa 40 anni, ho svolto due attività: insegnante e libero professionista. Con due pensioni me la cavo bene. Chi, viceversa, è senza lavoro o è precario o percepisce una sola pensione, come deve sbarcare il lunario ?
Priorità del futuro governo, che, mi auguro, la rivedrà impegnata in prima linea, dovrà essere il giusto salario.
Esso, comunque, deve assicurare al lavoratore una esistenza libera e dignitosa.
Ritengo di aver indicato due punti forti sui quali bisgna battere, battere, battere, battere.
La gente saprà essere riconoscente.
Auguri. Nicola Pisani

Postato da: Nicola Pisani | 25.02.08 18:44


LE IDEE SONO SICURAMENTE BUONE MA A MONTECITORIO, A PALAZZO MADAMA,NELLE REGIONI,NELLE PROVINCE E NEI COMUNI PIù SPERDUTI ESISTONO I PRESTIGIATORI PIù BRAVI DEL MONDO,LO SPETTACOLO SARà ASSICURATO PER TUTTI I PIù ESIGENTI!SE TUTTI NOI NON ANDASSIMO PIù A VOTARE I POLITICI SI DAREBBERO SICURAMENTE DA FARE MA IN ITALIA SPIRITO DI SOLIDARIETà NON ESISTE E SE UNO STA BENE SE NE FREGA DI CHI STA MALE!IO NON VOTERò MAI PIù

Postato da: CITTADINO STANCO | 25.02.08 18:29


dire "totò cuffaro non è mafioso" è come dire "il papa è ateo". firmato: nino la placa cell.3313933493

Postato da: nino la placa | 25.02.08 16:28


COSA VUOL DIRE SALARIO MINIMO GARANTITO? NIENTE SE NON SI CAMBIA L'ACCESSIBILITà AL LAVORO E LA FINE DEL LAVORO INTERINALE.

Postato da: ERICA VINAY | 25.02.08 15:50


Ok! Ora i tre punti mi sembrano più equilibrati e realistici!
Sempre Rosso

Postato da: sempre rosso | 25.02.08 13:37


Sono sempre stato convinto che elevare i servizi dello Stato diminuendo le tasse sia, non soltanto utopistico, ma un po' ipocrita nei confronti degli elettori (a meno che non si possiedano facoltà paranormali o divine) per cui finiamola con lo slogan di matrice storica fascisto/comunista "lo Stato deve provvedere", son cambiati i tempi (fortuna). Oggi lo Stato si occupa di troppe cose e non riesce a farlo bene per cui occorre alleggerire, snellire, detassare. Poche regole ma ferree.

In concreto:
Legge sul precariato: Il ricorso alle agenzie di lavoro interinale andrebbe vietato nella pubblica amministrazione che deve garantire servizi continuativi, non provvisori, al cittadino e non ha la funzione di alimentare serbatoi di voti ai politici che la governano; semmai qualche contratto a progetto, ma moooolto limitato.
Il precario dovrebbe fruire di una formazione professionale obbligatoria da parte del datore di lavoro e coordinata dai centri per l'impiego per cui più si allunga il periodo di precariato, più aumenta la preparazione professionale.
Se l'art. 18 ostacola la flessibilità, modifichiamolo rendendolo meno cogente, e dall'altra parte rendiamo più difficile il ricorso al precariato, con maggiori paletti e garanzie per il lavoratore in modo da avvicinare queste due realtà, oggi agli antipodi.
Il riferimento fiscale dovrebbe essere l'impresa e non il lavoratore che ha invece bisogno di garantirsi un futuro versando i suoi bravi contributi, per cui agevolazioni fiscali (a favore dell'impresa) solo per contratti a tempo indeterminato, non il contrario, e tassazione gradualmente sempre più aspra (a carico dell'impresa) se il ricorso al precariato si prolunga nel tempo.
Salario minimo garantito: sarei d'accordo se avessimo la bacchetta magica ma non è così, vi cito l'esempio non solo della Nike, che ci fa pagare le sue scarpe 200 euri, poi le giriamo e leggiamo l'etichetta "made in China" (!!??!), ma di Hatù, storica impresa di profilattici italiana, leader nel mondo, che è stata acquistata da capitalisti spagnoli e chiusa il giorno dopo per essere trasferita in Spagna dove la mano d'opera costa meno, e non parliamo della Croazia o la Grecia dove magari costa ancor meno.
Conclusione: la soglia minima del salario è un obiettivo irrealizzabile, il lavoro, per essere "dipendente", deve dipendere da qualcuno, e se noi induciamo questo qualcuno a chiudere o trasferirsi o comunque a non assumere, ahimé, ci puniamo da soli.
Semmai è da rivedere l'intero sistema fiscale e contributivo che, oltre a confondere assistenza con previdenza, e già lì son dolori, penalizza chi assume dipendenti, vedi attuale meccanismo IRAP (più dipendenti? più tasse!!! assurdo, dovrebbe essere l'opposto).
Sicurezza sul lavoro: non va fatta alcuna nuova legge, nemmeno di inasprimento delle pene (ve lo dice uno che lavora nel settore), è che le pene non vengono applicate per cui credo la questione sia tema di un altro punto del programma, ovvero la "certezza della pena" che in Italia purtroppo non c'è. Di Pietro credo sappia bene che quando le pene vengono applicate sistematicamente, e senza tener conto delle sciocchezze ideologiche che hanno fatto uscire tanti delinquenti con l'indulto, il sistema migliora da sé (vedi mani pulite).
Altro punto su cui varrebbe la pena soffermarsi è che il precariato della legge 30 è una delle concause dell'aumento degli infortuni sul lavoro.
Un operaio di un cantiere che sorvegliavo doveva operare su una scala dietro ad una porta chiusa e per evitare che qualcuno aprisse la porta, non vedendolo, e lo scaraventasse a terra, ha messo un cartello sull'uscio "TOCCARE PRIMA DI ENTRARE". Non conoscendo bene la lingua, siccome aveva sentito dire "TOC TOC" era convinto di aver scritto "bussare prima di entrare"...
Forse è anche una questione culturale, quanti telefilm americani ci fanno vedere gli operai edili col caschetto sempre in testa. In Italia il caschetto serve solo per vedere se c'è l'Ingegnere nel cantiere o meno, ch'è l'unico a indossarlo; e vallo a far capire ai diretti interessati, è veramente un'impresa dura.

Postato da: UZZI | 25.02.08 13:30


sarebbe importante stabilire una tassazione che tenga conto dei figli a carico, infatti a parità di reddito chi ha uno o più figli da mantenere ovviamente ha più spese e quindi andrebbe agevolato con uno sgravio fiscale che integri o sostituisca gli assegni familiari

Postato da: stefania ravasini | 25.02.08 12:43


@ ...... Spero che questa situazione sia il frutto di una svista, di una non felice interpretazione delle necessità non solo dei lavoratori, ma di tutto il sistema economico nazionale.
Pubblicato da baldo | 24.02.08 18:36

Io concordo col giudizio espresso da baldo, i politici progressisti si ripropongono la "concertazione", il confronto con i diretti interessati, ma nel momento di dettare le regole si sentono "illuminati" anche loro e misurano i problemi altrui col proprio metro e con i propri interessi.
L'anarchia del "non voto" non cambia in meglio; approfittando del sistema democratico non ci resta che rimarcare le assurde anomalie.

Postato da: Aldo | 25.02.08 11:19


Tutto bello qualcosa anche giusto.
Ma sono tutte soluzioni dispendiose, che no si potranno risolvere dall'oggi al domani.
Invece di soluzioni gratuite o quasi non si parla.
Perchè non inserire la sicurezza sul lavoro come materia ben isolata nelle scuole?
Poca spesa e aumento della coscienza civile e della consapevolezza, anche perchè le nozioni imparate a scuola poi entrano in casa.
Ma questo si scontrerebbe con interessi di enti certificatori che per rilasciarti un attestato voglio migliaia di euro.
C'è da rifletterci però!

Postato da: matteo morale | 25.02.08 10:06


Credo che per far diminuire il lavoro nero e moltissimi incidenti sul lavoro bisognerebbe abolire la possibilità di ricorrere ai sub appalti,se l'impresa non può realizzare l'opera non dovrebbe partecipare alla gara. Non immaginate cosa si nasconde dietro il sub appalto( lavori fatti malissimo mal pagati sicurezza sul lavoro inesistente ) ma la collettività lo paga comunque e l'impresa che prende il lavoro e poi lo fà realizzare dagli altri prende una percentuale molto elevata intorno al 30% . Bisogna eliminarlo!!!! Su questo tema nessun partito fà delle proposte ma è legato in pratica a tutti i lavori.

Postato da: rocco | 24.02.08 20:20


Con l’introduzione dell’art. 3 comma 76, nella legge n. 244 del 24/12/2007, è stata modificata la modalità di conferimento degli incarichi per i collaboratori esterni delle pubbliche Amministrazioni.
In particolare, le parole “di provata competenza”, inserite nel comma 6 dell’art. 7 del d.l. 30/03/2001 n. 165, sono sostituite da “di particolare e comprovata specializzazione universitaria”.
Quindi, dal 01/01/2008, tutti i collaboratori esterni delle Amministrazioni, per avere un contratto di lavoro autonomo, occasionale o coordinato e continuativo, dovranno essere laureati.
Probabilmente, l’intento del legislatore, era quello di “stabilizzare” i contratti del personale precario che collaborava, a vario titolo, con le Amministrazioni e “costringere le stesse ad assumere con contratti a tempo indeterminato.
Purtroppo l’effetto non è stato quello previsto, anzi!
Non sono stati predisposti piani per la “stabilizzazione” di questi lavoratori ( part-time, ecc.) e l’effetto più immediato è quello del non rinnovo dei contratti di collaborazione, e quindi la perdita del lavoro per migliaia di persone non laureate.
Altro che aiuto al lavoro!
Inoltre, se la condizione “di particolare e comprovata specializzazione universitaria” può avere una qualche logica per contratti per mansioni di alto livello, non ha alcuna attinenza per contratti per livelli medio-bassi (personale amministrativo, ecc.).
Se trasliamo il tutto nel mondo della Formazione Professionale, l’introduzione del sopraccitato articolo diviene ancor più paradossale.
In molte situazioni si vuole dare la priorità al “pezzo di carta” piuttosto che alla professionalità ed all’esperienza di chi, anche se non è laureato, ha un importante ruolo nel mondo del lavoro ed è in grado di ritrasmette le proprie competenze.
Anche la genericità dei termini (di particolare e comprovata specializzazione universitaria) non aiuta a fugare i dubbi interpretativi; a meno che non si voglia affermare che un laureato, magari in una materia umanistica, appena uscito dall’università, è più competente, ad esempio nella progettazione di prodotto, di un diplomato con anni di esperienza nel mondo del lavoro.
Spero che questa situazione sia il frutto di una svista, di una non felice interpretazione delle necessità non solo dei lavoratori, ma di tutto il sistema economico nazionale.
Vorrei che qualche politico dica la sua su tutto questo.

Postato da: baldo | 24.02.08 18:36


Uno,solo uno, ispettore del lavoro, insieme con uno, uno solo Carabiniere, che ispezionasse le condizioni di sicurezza nei cantieri e altri luoghi di lavora, assicurerebbe in breve tempo l'attuazione delle misure di sicurezza ampiamente previste dalla normativa italiana e di cui ognuno(Berlusconi docet) se ne fotte.
E così si tappa l'ipocrisia dei soloni del sindacato che con i propri rappresentanti avrebbero modo e tempo per accertarsi che tutto si svolga "secondo scrittura" ,PRIMA che possa verificarsi un fatale "incidente".

Postato da: Antonio Rossi | 24.02.08 17:59


PER RIPARTIRE L'ECONOMIA BISOGNA RIDARE POTERE ECONOMICO AGLI STIPENDI IOGLIERE N MODO CHE LA GENTE RICOMINCI A COMPRARE ALMENO IL NECESSARIO E QUINDI RIPARTE TUTTO L'INDOTTO.
TOGLIERE IL POTERE ECONOMICO (I SOLDINI A CHI CE L'HA E RIDARLI A CHI SPETTA DI DIRITTO)ALLE ALTE CASTE E RIDISTRIBUIRLO.
I BUONI GIUDICI VENGONO SPAZZATI VIA DA "BETTOLE PIENE DI CIARPAME" SPERO CHE CON LA PROSSIMA LEGISLATURA IL CSM POSSA AVERE SOGGETTI LEALI.
SIG. DI PIETRO RADDRIZZI I PROGRAMMI E LE PAROLE DEL CAPOLISTA ALTRIMENTI SI PERDERANNO LE ELEZIONI.
. ARILI AETE

Postato da: ARILI AETE | 24.02.08 15:04


Spiegaci meglio cosa intendi fare per la lotta al precariato!!! e per combattere le cooperative che monopolizzano e privatizzano tutto come Acea di Veltroni?? l'acqua è un diritto non una merce!!

Postato da: Matteo | 24.02.08 13:28


Caro ministro, più che commentare uno dei suoi punti ho voglia di dirle di garantire che qualcosa si muova. Io , e penso anche gli italiani, non mi aspetto la perfezione ma l'inizio del cambiamento. Quello che le chiedo è di chiedersi sempre quando fa qualcosa in nome del popolo italiano: CHI CI GUADAGNA? STO SVENDENDO QUALCUNO/QUALCOSA?
Si perchè io mi sento uno svenduto....
Vincenzo 28 anni..laureato,dottorando,pronto a emigrare come tutti se la situazione non cambia.
A presto. Un saluto. Inboccalupo per il futuro.

Postato da: vincenzo | 24.02.08 12:36


Sono dottore commercialista e non sono un evasore, lavoro 24 ore su 24 ore, spendo un sacco di soldi per l'aggiornamento professionanle. Il mio unico cliente e una S.R.L. che mi corrisponde un compenso annuo di 19.000,00, non percepisco altri compensi significativi per altri lavori.
Le posso dire con certezza, riferendomi al mio paese, che è uno schifo vedere decine di persone, lavoratori dipendenti, che non sanno lavorare facendo un grande danno alle casse comunali e regionali, e molti altri che non lavorano per niente. Grazie ai partiti si sono guadagnati uno stipendio in cambio di favori elettorali. Non faccio differenza ne a destra ne a sinistra.
Poi, quello chi mi ha fatto più sconcerto è quello degli eletti che percepiscono stipendi da sogno per me libero professionista.
Concludo dicendo, SONO UN LIBERO PROFESSIONISTA E NON SONO UN EVASORE, E, MI MORTIFICO QUANDO TU MI CHIAMI EVASORE.
Dott Arcangelo Zaffiro DI ANNI 53

Postato da: Arcangelo | 24.02.08 12:14


x Dario Neri:

per informarti, chiedi agli ingenieri Giapponesi, come mai non si può fare un ponte di tale lunghezza a campata unica, con due linee ferroviarie.

INFORMATI.

Ciao

Postato da: Giuseppe Scalzo | 24.02.08 11:55


Il Ponte sullo Stretto. Vogliamo il Ponte sullo Stretto.

Postato da: Dario Neri | 24.02.08 11:07


DOMENICA 24.02.2008 ORE 7.45

Stamane mi sono svegliato e mentre prendo il caffé accendo la televisione come sempre per sentire le notizie.

Casualmente entro su canale 5 dove stanno intervistando Donati dell’IDV e il giornalista gli chiede notizie del programma dell’ IDV pubblicato su questo blog, alla domanda sul punto 5 riguardante l’informazione e sullo specifico “Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea” il deputato Donati che risponde?:

sentite e leggete bene:

1 i punti del programma sono una provocazione;
2 noi dell’IDV abbiamo sottoscritto il programma del partito democratico;
3 le reti fininvest sono una grande risorsa del paese;
4 noi non abbiamo alcun interesse ad eliminare le reti del cavaliere;

deduco al volo :

1 provocazione? Casomai una presa per i fondelli
2 a che serve pubblicare il programma se poi faranno quello che dice Veltroni;
3 le reti sono una grande risorsa? Gia sentita sta frase da Dalema….e quindi ho detto tutto;
4 e il conflitto di interessi? Le sentenze?


Allora mi sono detto: forse sto ancora dormendo………fose è un incubo? Sorseggio un po’ di caffè e mi rendo conto di essere sveglissimo e di aver sentito bene………allora mi sono detto: QUI CI STANNO PRENDENDO PER IL CULO……DONATI, DI PIETRO, L’ITALIA DEI VALORI…..

A QUESTO PUNTO BASTA:

ASTENSIONISMO ATTIVO LEGGI COME CLICCANDO SUL MIO NOME

Postato da: MIMO D'ORAZIO | 24.02.08 11:01



a che serve alzare le paghe...?
che poi tutto aumenta, essendo le paghe parte dei costi...
e poi non é lo stato che decide ma l`impresa e il dipendente...
operazione che aumenterbbe solo l`inflazione...

qualcosa di utile sarebbe la distribuzione di internet in tutte le case con computer prodotti in italia e con software libera...italiana...
= incremento di posti di lavoro e della tecnologia...

comunicando così con il cittadino a basso costo e con molto meno rifiuti, risparmiando materie prime e sopratutto tempo...
e dando la possibilità a tutti di interagire...
con la possibilità di video telefonare via SKype...quasi gratis...
dando la possibilità ad tutti, anziani e divesabili compresi di far la spesa senza far la coda in negozio e sulle strade, riducendo così anche l`inquinamento...

altro che aumentare le paghe, abbassare le spese a tutti i livelli
dalla politica ai servizi di comunicatione e di gestione...
manovra che di conseguenza abbasserebbe anche i costi dei prodotti in commercio, essendo quest`ultimi noti e confrontabili...
usufruendo della tecnologia esistente che naturalmente deve essere migliorata, dando così lavoro...a specialisti precari se non disoccupati... e forse facendo ritornare anche cervelli capaci dall`estero...

non tutto si risolve col denaro...

e già che ci siamo risolvere il problema energia elettrica, in maggiorparte inportata dal estero... a caro prezzo, ma su scala nazionale con pannelli solari privati o da centrali pubbliche a loro volta prodotti made in italy... siamo o non siamo il paese del sole...?

il tutto é solo parte di ciò che ci si aspetta da una politica
matura e competente...

Postato da: franco stefano | 24.02.08 10:59


Nessuna NUOVA legge sulla sicurezza nei posti di lavoro.

Incentivare al massimo, e con il massimo rigore, i controlli a sorpresa nei posti di lavoro, istituemdo una speciale Task Force, con il potere di chiudere gli stabilimenti e le catene di produzione in caso di palese e documentata, nei casi di pericolo + grave, violazione.

Quando ci vuole ci vuole, visto che l'Italia è un paese di furbi che non teme le leggi, sperando in indulti e/o lungaggini burocratiche e prescrizioni...

Ciao

Postato da: Giuseppe Scalzo | 24.02.08 09:46


che significa salario minimo d'ingresso? e chi lo paga? Le imprese nel mondo capitalistico devono confrontarsi con il mercato e con le borse, con i ROE i ROI i Cost income e altre robe del genere.Devono confrontarsi con le altre imprese nel mondo. Si può solo detassare perchè se si impone un salario minimo d'ingresso cominciano a delocalizzare tutti e se ne vanno in Cina.

Postato da: giuseppe schiattarella | 24.02.08 02:02


Perchè devo lavorare per pagare tasse inutili???
Possibile che il SIGNORAGGIO dell'epoca contemporanea è 5 volte + gravoso del SIGNORAGGIO medievale???
BASTA CON IL SIGNORAGGIO, BASTA CON LE TASSE!
Se il lavoro viene veramente rispettato per quello che è, cioè il sacrificio e il sudore di tutti i cittadini appartenti ad uno stato, allora ristabiliamo la moneta locale messa in circolazione dallo stato e non dalla BCE s.p.a.
Grazie, per l'attenzione.

Postato da: Luciano | 24.02.08 01:52


Non sono d'accordo sul punto 2).
Non sono un esperto ma messa cosi mi sembra pura demagogia.
1100 euro si intendono di salario netto o lordo?
C'è una bella differenza. Tra l'altro non si capisce se la cosa è affiancata da una corrispettiva detassazione a carico delle imprese. In sostanza, se io impongo un salario minimo..piu' alto di quello corrente e basta. Cosa ottengo?
Che mi licenziano.
Altro discorso è invece se l'operazione è a costo zero per le imprese, o comunque sono previste delle esenzioni..etc. Io lavoro a progetto e quindi ho una paga oraria. Il che vuol dire un mese 1200 euro e un mese 700..beh, come funziona?
Cosi come è messa non vuol dire niente.

Io invece avanzerei una proposta.
Aboliamo l'articolo 18 e ogni forma di contratto precario.
Chi ti assume stabilisce insieme a te per quanto poi eventualmente si rinnova (con eccezioni nelle grandi imprese, in caso).

Facciamo poi una proposta di sistema con
- formazione permamente nei periodi di disoccupazione
- sussidio a due anni (60% ultimo stipendio) che si interrompe alla prima offerta di lavoro rifiutata
- liquidazione ogni volta che ti mandano via
- Aumentiamo la paga oraria minima per tutti, e detassiamo il costo del lavoro per le imprese..insomma che a rimetterci sia lo Stato e i sindacati. Che ne dite?

Postato da: Luca Palazzi | 23.02.08 19:06


si parla sempre di agevolazioni per i giovani, ma chi come me rimane senza lavoro a 35 anni che fa?

Postato da: Sara | 23.02.08 18:06


Sono assolutamente daccordo con l'aumenti dei minimi salariali. Come non esserlo? Aggiungerei che con la detassazione delle imprese si può arrivare ad un minimo di 1300.
Mi dispiace solo che Di Pietro non si sia candidato da solo a premier. Ora è diventata un accozzaglia di gente diversa, Veronesi il bugiardo in primis. Avrò difficoltà a votare il PD.

Postato da: francesco | 23.02.08 16:47


Facciamo SUBITO le cose pratiche per le FAMIGLIE!
Come mai negli altri paesi gli stipendi sono più alti del 30-40% che da noi? Basta con le chiacchiere. Primo decreto del nuovo governo, aumento degli stipendi di 500 euro mensili, come adeguamento allo standard europeo. E' chiaro ?
Le famiglie devono arrivare a fine mese e pagarsi il mutuo per la casa!

Postato da: Massimo Conti | 23.02.08 14:15


dott. di Pietro, cosa intende fare per i precari storici nelle pubbliche amministrazioni? Per tutti coloro cioè che lavorano nella scuola come educatori, insegnanti che attraverso concorsi sono entrati nelle graduatorie ed hanno accumulato anni di lavoro precario magari lavorando in enti pubblici diversi e che non sono rientrati nella stabilizzZIONE pur essendo precari anche da dieci e più anni? Perchè non viene riconosciuto loro il diritto di potersi stabilizzaRE?

Postato da: simone simonetta | 23.02.08 13:02


sono daccordo su tutto.per quello che riguarda il salario d'ingresso ai giovani va bene ma cercherei anche di migliorare i salari di tanti lavoratori che sono sotto la soglia degli 800 euro

Postato da: vittorio fella | 23.02.08 12:38


A mio modesto parere il vero problema del mercato del lavoro non è la L. 30 ma il relativo decreto legislativo, che oltre appunto a non rispettare la delega (è costituzionale questo?) risulta talmente contorto e irrazionale da divenire un'incentivazione alla frode della sua stessa disciplina. Detto questo , quello che vi chiedo è che la riforma del mercato del lavoro (se vi sarà) verra affrontata al cuore del problema, e non su aspetti marginali con un'attività di facciata finalizzata al 'contentino' per i cittadini e non a cambiare in modo radicale e sostanziale lo stato attuale delle cose.
Concluso il mio commento, vi ringrazio perchè siete l'unica forza partitica che mi fa sentire (o quanto meno sembrare) di vivere in una stato democratico.

Postato da: Emanuele Cassaro | 23.02.08 12:37


ABOLIZIONE DEL LAVORO PRECARIO!!!!! BASTA CON IL LAVORO A TEMPO DETERMINATO E ALLO SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI!!!!

Postato da: Antonia | 23.02.08 12:16


Questo tema mi sembra un pochino generico e lacunoso.

Primo punto:
Gli ammortizzatori sociali possono essere una lama a doppio taglio, specie in un periodo in cui la crescita italiana è bassissima; inoltre, più che agevolazioni fiscali per i lavoratori precari ritengo utile un aumento del costo del lavoro precario, sia in termini contributivi che in termini retributivi.

Secondo punto:
Non mi piace come è formulato questo punto: sembra molto "Berlusconiano". Cosa significa poi il "per i giovani"???? Se uno venisse licenziato a 45 anni allora questo punto non lo riguarderebbe????

Tezo punto:
Pienamente d'accordo.


Saluti,
Fabrizio

Postato da: Fabrizio | 23.02.08 12:08


va tutto benissimo ! L'importante è applicare per intero tutte queste promesse e non smorzandone i risultati come è stato fatto con i taxi farmacisti e soprattutto la classe dei notai. auguro un buono e onesto lavoro.

Postato da: antonino spanu | 23.02.08 11:57


E su come 'trattare' vaticano & C.? dobbiamo ancora pagare noi per la loro presenza nella 'nostra' isola ex felice? potremmo proporre di spostarli tutti in centro Africa per qualche anno poi in sud America e via dicendo.... possibile che debbano essere 'intoccabili' anzi di piu'? hanno anche un loro servizio segreto che in questo momento ci monitorizza! e non sta in alto come vogliono farci credere! proviamo!

Postato da: ross | 23.02.08 11:48


sono daccordissimo su tutti gli 11 punti del programma e sono sicuro che farete del tutto per poter praticamente portare in fondo queste promesse ma praticamente da sempre sono restate sempre e solo promesse speriamo che questa volta cambi qualcosa.
vorrei solo aggiungere di intensificare la lotta all'evasione fiscale perche è vero che ci sono state tante entrate ma si evade ancora tantissimo tanto che sono costretto molte volte a chiedere lo scontrino fiscale.

Postato da: raffaele | 23.02.08 11:29


in risposta ha quanto scritto da Francesco 22/02.
Quando parli di tagli e abolizione dell'articolo 18
per il bene dei cittadini forse non ritieni che quei
LAVORATORI a cui tu vuoi togliere diritti e lavoro
(col la scusa che cosi le aziende ITALIANE porterebbero essere più competitive rispetto alle loro concorrenti del resto del mondo.Questa è la
più grossa balla che il sistema cerca di far passare,la verità è che i nostri imprenditori andrebbero messi in flessibilità permanente per
incapacità .)siano cittadini come te ma appartengano
a una sottospecie senza diritti.(forse fai fatica a comprendere che con mille euro al mese un CITTADINO
a cui gli si toglie il lavoro rimane senza il minimo per vivere.)

Postato da: patrizio | 23.02.08 10:39


Molto bene!
Le modifiche hanno recepito gran psrte di quanto proposto nei messaggi.
Unica carenza che secondo noi dovreste integrare è la tutela del potere d'acquisto delle pensioni.
INFATTI MENTRE I LAVORATORI DIPENDENTI E AUTONOMI HANNO LO STRUMENTO DELLO SCIOPERO PER FARSI SENTIRE, I PENSIONATI SONO DI FATTO TAGLIATI FUORI, NON HANNO POSSIBILITA' DI INCIDERE SULLE SCELTE DELLA POLITICA.....
Consiglierei di TENERE PRESENTE CHE esistono parecchi milioni di PENSIONATI CHE SI ACCINGONO A DARE IL LORO VOTO!!!!
Proporrei di tornare all'adeguamento automatico al costo della vita EFFETTIVO (quello che la stassa ISTAT ha recentemente riconosciuto sui beni di prima necessità), come era prima, cioè collegato alla scala mobile. Sono certo che otterreste un LARGO CONSENSO!!!!

Postato da: Diego Neotis | 23.02.08 10:10


Possibilità di lavoro part time per le mogli con bambini. E' una cosa seria. Salvate le famiglie!
La politica va fatta per le FAMIGLIE!!! Nessuno l'ha mai fatta!

Postato da: Massimo Conti | 23.02.08 09:56


Salario minimo a quei livelli vuol dire alzarlo di moltissimo specie nelle regioni del sud, ove come tutti, ribadisco tutti sanno, la vita costa ben di meno del nord in cui abito. Ma non è questo il punto: vorrebbe dire aumento stratosferico dei contratti precari o più probabilmente in nero!!!! coi controlli e la legalità che c'è in italia...
La verità è che le aliquote fiscali sul reddito da lavoro ( e non solo da lavoro dipendente!!!!!!!!!!!!!!) sono troppo alte sia per i redditi molto bassi (oltre il 50% effettivo) che per quelli molto alti ( irpef+irap+... l'iva quando vai a spendere i soldi faticosamente guadagnati: aliquote da rapina). Quindi: sgravare tutto il reddito da lavoro, se necessario aumentando le tasse sui guadagni fatti con poca fatica... , specie su quelli a basso reddito e non obbligare le imprese ad aumentare, sono gia in crisi. Ultima cosa: le 2 mie dipendenti, da me, libero proessionista sono assunte in regola con contratto definitivo, prima entrambe lavoravano per enti pubblici o connessi ad altri con salari precari, sottopagati etc..: non vorremo continuare con 2 pesi e 2 misure? vanno fatte leggi applicabili ma = per tutti. Dovete stroncare il lavoro nero, ma dovete doverosamente gurdare al fatto che specie lo stato, perlopiù indirettamente, ma spesso ditrettamente, fa quello che gli pare... (basta guardare al nero nell'edilizia dei subappalti di stato...)e che il sud fa in toto quello che gli pare, almeno in questo campo.
Comunque vi sostengo! siete l'ultima speranza

Postato da: Francesco | 23.02.08 09:05


Io ammiro Di Pietro ma voterò a Destra perchè temo che la sinistra non voglia cancellare l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori

Si parla tanto di bassa crescita e di recessione: ma un’impresa che non può gestire in modo flessibile il proprio organico non potrà mai cogliere le opportunità di de-localizzazione, di apertura di nuovi contatti col cliente, di diversificazione dei propri investimenti quando si presenta una congiuntura economica favorevole.
Se l’Alitalia avesse potuto tagliare l’organico avrebbe potuto considerare un’eventuale partnership con alleati strategici oltre continente. Ma finché persistono questi problemi strutturali risulta difficile attirare investimenti esteri.
E a rimetterci è il cittadino a cui vengono offerti bassi servizi, tasse elevate (su cui lo stato scarica gli alti costi di gestione) e barriere sempre più alte per trovare un’occupazione.
Il legislatore italiano dovrebbe spostare la propria tutela dal posto di lavoro ai lavoratori.
Ricordiamo le parole del commissario europeo Vladimir Spidla = se la nave affonda, non si cerca di salvarla, si salvano i passeggeri.

Spero che questa mia piccola testimonianza contribuisca a convincere i precari che leggono che non debbono chiedere l’abolizione delle legge 30 ma l’abolizione dell’art. 18 dello statuto dei lavoratori e la erogazione del sussidio di disoccupazione a tutti. Ma i soldi per fare questo si trovano solamente se si smantella TUTTA la Pubblica Amministrazione.


Postato da: Francesco | 23.02.08 08:42


Signor Ministro,
sono un iscritto all'IDV e voto per lei da quando è entrato in politica, vorrei che lei facesse notare al candidato premier che milioni di persone hanno invaso la città da lui governata a difesa dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori e poichè ci sono vocine maligne, che circolano nell'aria, sarebbe il caso di essere limpidi e dire che di tale diritto non si deve nemmeno più parlare. La mia posizione non è ideologica ma dettata dal riscontro quotidiano: chi lavora con contratti flessibili è implicitamente ricattato e limitato anche nel far valere i diritti più elementari (compresi quelli che tutelano la propria incolumità fisica) come quello allo sciopero, quello di denunciare infortuni sul lavoro, ecc. .
Credo, come tanti, che il mercato del lavoro abbia bisogno di un certo tasso di flessibilità ma a patto che venga retribuito in maniera molto vantaggiosa e con un minimo di tutele. Secondo me per risolvere gran parte del problema "ricatto implicito" sarebbe sufficiente vincolare l'azienda, che usufruisce di lavoro flessibile, ad una liberatoria da parte del lavoratore, che abbia avuto rapporti lavorativi per più di dodici mesi, nel caso in cui, a seguito di mancato prolungamento di contratto, la stessa decida di assumere nuovo personale nei successivi 12 mesi.
Nel rinnovarLe la mia stima, spero che legga il mio messaggio e lo prenda in considerazione.

Postato da: Pasquarelli Romeo | 23.02.08 03:07


La mia opinione al Punto.: I.
E' facile dire.: Per i giovani salario minimo d'ingresso di 1000/1100 Euro!. Pari a 2.200.000.£. Ma difficile da garantire, quando per 600 Euro le ditte hanno operai spesso specializzati, ( Extr. C. )... oh non possono pagare ragazzi che non producono, per operai che rendono per cui si incrementa il lavoro nero... e la disoccupazione giovanile!. Senza contare che le aziende se devono sottostare a tale regole vanno a investire all'Estiro!.
I controlli effettivi per la sicurezza daranno pochi frutti per i seguenti motivi.: 1. L'incidente avviene spesso per mancanza di professionalità; 2. I controllori non saranno del futuro con una nuova mentalità che non ce in Italia; 3. Le ditte saranno gravate dalle innovazioni protettive spesso poco interessanti, e da sanzioni spesso a chi non li merita, perche chi li merita ha sempre la protezione!.
Da operaio con esperienza dico come farei.:
I°.: Obbligo alle ditte di assumere giovani dopo le scuole. II°.: Entrata sul lavoro con 300. € per i primi 4. mesi; 500.€ dal 4. a l'8° mese; per quelli che si impegnano dall'8° mese al 12° 1000,€. per chi non si impegna a migliorare, 800. €. Inizio secondo hanno, quelli poco impegnativi passeranno a 1000.€. Tutti faranno un esame, con una commissione competente, chi sara promosso passerà al contratto Nazionale da operaio, chi sarà rimandato rimarrà con 1000.€.
III° Vietare tassativamente il lavoro interinale e dichiarare gli uffici che lo gestiscono fuorilegge!. Solo cosi le ditte potranno andare
avanti. E l'operaio che deve guadagnare per l'azienda, e non viceversa, che l'azienda deve fallire per tenere un ragazzo che se le dice dai una ramazzata per terra gli risponde.: Per chi mi hai preso?!.
Attenzione.: Si cerca di abbassare le tasse; si chiede piu' soldi per l'operaio; ma si permette l'aumento della vita a tutti i livelli!. A cosa serve aumentare il prezzo all'operaio, quando questi deve pagare l'80% per l'affitto ecc. e non arriva a metà mese?!. La invito a riflettere.: Oggi la gente è in grado di capire che non sarete ingrado di dare 1.200. Euro a un giovane che non sa tenere gli attrezzi in mano!. E Non si parla di preparazione professionale... ma solo di ragazzi a primo impiego. In ragione voti si può rivelare un boomerang!. Salvatore Moscato

Postato da: Salvatore Moscato | 23.02.08 02:20


Vorrei ricordare,nell'ambito del programma per il lavoro,un aiuto mirato per quelle categorie di persone dai 35 ai 50 anni circa che,NON RIESCONO PIU' A TROVARE LAVORO IN QUANTO:SONO TROPPO VECCHIE PER L'APPRENDISTATO-SONO IN POSSESSO DI BUONA PRATICA MA,SORPASSATE NELLA PREPARAZIONE TEORICA DAI PIU' GIOVANI E,PER QUANTO SI APPLICHINO,NON TROVANO ENTI DISPOSTI AD AGEVOLARLI PER FORMAZIONI E AGGIORNAMENTI VALIDI!PER FAVORE...NON DIMENTICHIAMO I DISOCCUPATI CHE VORREBBERO LAVORARE MA,PER QUESTE CAUSE NON RIESCONO A TROVARE CHI LI ASSUMA!!SIAMO IN TANTI PURTROPPO E, NON PER NS VOLONTA'!!!GRAZIE

Postato da: Marilena Massano | 23.02.08 00:43


Ma i soldi per questo fantomatico salario minimo chi ce li mette? Lo Stato o le imprese?
Se ce li mette lo Stato, dove prenderete questi soldi? Se ce li mettono le imprese, mi pare quasi un'assurdità. Cos'è un regime che impone quanto bisogna pagare i propri dipendenti? Non credete che così molti imprenditori preferirebbero delocalizzare?

Postato da: Paolo | 23.02.08 00:38


Abbiamo promosso una petizione con cui chiedere al sig. Grillo l’inserimento del 25° Onorevole condannato per reati penali nell’elenco dei condannati che risiedono in parlamento. Si tratta dell’On Leoluca Orlando di IDV condannato in via definitiva per diffamazione aggravata (REATO PENALE). Vorremmo chiedere al Sig. Grillo l’inserimento dell’On Orlando nell’elenco condannati parlamento.
Il link della petizione: http://www.petitiononline.com/yy9d1234/petition.html
CASERTASETTE che da la notizia della condanna è un Quotidiano on line - Supplemento all’agenzia giornalistica Mediapress
Registrata al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) al n°430 del 11 febbraio 1993

Postato da: cris | 22.02.08 23:22


pienamente d'accordo

Postato da: morena | 22.02.08 22:08


NIENTE SUL DIRITTO ALLA CASA???

Postato da: CARLO CARDARELLI | 22.02.08 19:24


buonasera a tutti voi ho sentito qualcuno che parlava di precariato magari fosse cosi,vi voglio raccontare in breve la mia storia,ho lavorato per 10 mesi a nero.con la speranza di essere assunto be mi anno lasciato a casa senza un perchè a io prendevo 35.00 al giorno.mi anno consigliato di andare hai sindacati ma nessuno della ditta si è presentato quando un giorno il mio capo mi fa la classica telefonata dicendomi chè si poteva risolvere tutto ritirando la denuncia mi avrebbe pagato i contribbuti,ferie,ecc.io non ho accettato perchè la mia dignità non si paga cosi spero che qualcosa possa cambiare,grazie fabio

Postato da: fabio | 22.02.08 19:23


Sono un Farmacista: Che ne dite di abolire gli ordini professionali che non servono a nulla se non a prendersi una quota associativa annuale!!!!
A cosa servono gli esami di stato se non a pagare altre tasse?Perchè i farmacisti dipendenti devono pagare obbligatoriamente 600 euro l'anno di fondo pensione ENPAF che non rende nulla!!!Perchè i farmacisti dipendenti devono pagarsi i corsi di formazione obbligatori ECM mentre i medici li hanno gratuiti?.....ANTONIO PENSACI TU!

Postato da: Fabio | 22.02.08 19:19


io dico una cosa . . . se si vuole veramente aiutare i giovani non ci devono essere leggi che agevolano le persone a rimanere a lavorare.
anzichè dare i soldi così a casaccio perchè non si mandano in pensione primai dipendenti così si è sicuri che i posti per i giovani ci sono di sicuro.
mi sembra una presa per i fondelli quella di garantire uno stipendio...perchè io vorrei andare in pensione e lasciare il mio posto ad un'altro.

Postato da: lucia vincenzi | 22.02.08 18:58


vorrei sapere qualcosa cosa si pensa di fare con la vergognosa situazione salariale italiana!
penso che debba essere esplicitata nei punti fondamentali.
Grazie!

PS complimenti per il blog.

Postato da: Stefano di Modugno | 22.02.08 18:47


Nessuno pensa a quei lavoratori che perdono lavoro dopo i 50 anni e non riesce più ad inserirsi? si potrebbe agevolare per un anno l'azienta che lo assume.
Forse non mi son spiegare ,ma credo di aver reso l'idea non parlo per me perchè ho 69 anni.

Postato da: Marillo. | 22.02.08 18:36


sono d'accordo su tutti i punti del vostro programma di governo. ma nel primo punto quello che riguarda il lavoro ,secondo mè è doveroso aggiungere quei benedetti sgravi fiscali per i redditi da lavoro dipendente di cui da tanto si parla o ci siamo dimenticati della famosa ultima settimana del mese? Ci sono tantissime famiglie specie quelle con figli che negli ultimi anni si sono inpoverite.Quindi è si giustissimo pensare ai giovani e ai precari ma,bisognerebbe rivedere anche la tassazione esagerata delle buste paga.

Postato da: Sergio Sanmartini | 22.02.08 18:31


ma questo punto del programma non è gia stato realizzato nella scorsa legislatura?

Postato da: mario paolucci | 22.02.08 17:39


Nel programma non si capisce bene se i salari dei lavoratori dipendenti verranno aumentati/detassati o meno. Va bene aiutare i precari, ma chi si vuol creare una famiglia sono i dipendenti che ancora non ce l'hanno, e sono tanti.

Postato da: Giorgio Fantoni | 22.02.08 17:33


Spero vivamente che si realizzino almeno la metà di questi punti...sono un poco sfiduciata ma mi fido di LEI!!


NOn faccia tornare BERLUSCA!!! PER FAVORE!!!Sono una laureanda, sarebbe devasante il ritorno di Belusconi per me!!!

Postato da: DANIELA | 22.02.08 16:47


Non mi sembra adeguata la misura del salario minimo di ingresso a 1.000-1.100 euro: non e’ il caso di introdurre una tale forma di rigidita’ nel mercato del lavoro, ne’ di sfavorire l’assunzione da parte delle imprese di lavoratori, ne’ di favorire il lavoro in nero.
Ritengo che sia necessario tutelare i lavoratori da un mercato del lavoro che si sta approfittando di questo precariato diffuso e da questa poverta’ che avanza:
• ci sono imprese che offrono lavoro costringendo i giovani o i precari ad aprire una partita IVA per salari molto bassi;
• colloqui di lavoro a pioggia (con dispendio di tempo e denaro per coloro che vi partecipano) per poi offrire lavori con salari da fame;
• imprenditori che trasferiscono il proprio rischio imprenditoriale sui lavoratori: sul mercato si offre lavoro soprattutto da commerciale e spesso gran parte dei costi viene sostenuta dal lavoratore che consuma mezzi propri.
Il precedente governo non ha migliorato nulla nel mercato del lavoro: si e’ assistito solo alla crescita del precariato. Siamo stufi di indici che vengono costruiti ad arte da statistici prezzolati da politici o comunque uomini di potere (indici sulla disoccupazione, dei prezzi al consumo ecc). I cittadini e i lavoratori devono essere rispettati e non presi continuamente in giro.
E’ necessario, inoltre, abbassare l’aliquota fiscale per i redditi piu’ bassi.

Postato da: Riccardo | 22.02.08 16:40


E' tutto giusto come aspirazione,ma come pensa di ottenere la copertura finanziaria per gli stipendi di ingresso ai giovani e per le altre spese inerenti questo primo capoverso dell'articolo 1?
Per la SICUREZZA sul lavoro, credo che prima dei rigorosi controlli, occorre una rigida LEGGE volta al fine di evitare le disgrazie enumerando dettagliatamente le REGOLE DI COMPORTAMENTO, DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE e via dicendo.
Antonio.

Postato da: Antonio Di Casola | 22.02.08 16:39


sul salario minimo non sono d'accordo.
Mille euro regalati tutti i mesi non sono pochi.
Il salario dev'essere un corrispettivo per aver fornito un prodotto, è uno scambio.
Se una persona prende senza dare, non va bene.
Incentivare il salario minimo fa credere a una persona che può avere senza dar nulla in cambio.
E' la base della delinquenza, dei conflitti coi genitori, dell'arroganza e dell'escalation delle pretese.
La ricchezza è creata da chi lavora e va a chi la produce, non a uno stato che la ridistribuisce a chi non l'ha creata.
Quindi incentivare la responsabilità e il merito, più che l'appiattimento.
Aprire la forbice salariale.
Ha colui che da.

Postato da: carlo | 22.02.08 16:34


Incredibile come si cambiano le carte in tavola e le opinioni nel programma.

L'approccio al punto in questione nel programma dell'ULIVO appariva decisamente diverso, indirizzato verso un profondo cambiamento della Legge 30.

In questo, che non può essere certo un programma, tanto è vago ai fini di un'azione di Governo di una Legislatura, addirittura la Legge 30 viene confermata!

Un'indecenza.

Postato da: Ray Milano | 22.02.08 16:25


Per aumentare i controlli sui posti di lavoro, bisogna aumentare i controllori siano essi NAS o funzionari dell'INPS .... come si faceva ai vecchi tempi.

Postato da: beppe franchi | 22.02.08 16:24


io 1.100 euro nn li prendo neanche adesso che ho ricevuto il terzo aumento in 5 anni!
I nuovi assunti arrivano a malapena a 850!

Postato da: savio capannini | 22.02.08 16:05


Egregio Ministro,
il lavoro è un diritto di tutti e non solo per quelli che hanno la raccomandazione.
Dobbiamo finirla con questo malcostume.
La stimo molto e spero che domani ci vedremo a Catania.
GIUSEPPE NICOTRA

Postato da: Diritto al lavoro | 22.02.08 15:36


PER IL PUNTO PROGRAMAMTICO SUL LAVORO mi sembra siano state dimenticate le centinaia di migliaia di persone over 40/45/50 espulse dal mondo del lavoro: OVVERO I TROPPO GIOVANI PER ANDARE IN PENSIONE E TROPPO VECCHI PER TROVARE UN LAVORO.
Cosa si intende proporre in merito?

Postato da: GFN | 22.02.08 15:21


sono fiducioso sulla accordo di pietro veltroni.sono due persone oneste e serie.noi abbiamo bisogno di loro.Auguri ce la faremo.
Tutti gli iataliani onesti sono con voi.

Postato da: cosimo vernaglione | 22.02.08 15:03


Penso sia giusto stabilire anche dei paletti per
le aziende che assumono persone a tempo determinato
per evitare abusi e ricatti delle stesse verso i
dipendenti.Per esempio se un azienda non rinnova un
contratto in scadenza per evitare che diventi un
contratto a tempo indeterminato gli deve essere impedito di assumere altri dipendenti per un certo periodo.(in certi supermercati,e in molte aziende questa modifica alla legge impedirebbe di sfruttare i dipendenti privandoli di diritti che una nazione civile deve dare ai suoi cittadini.)Per quanto riguarda la retribuzione del lavoro a tempo determinato penso sia giusto pagarlo il doppio,dato
che una persona che percepisce mille euro non può
permettersi di stare senza lavoro neanche un giorno.
Cosa ne pensate?

Postato da: Patrizio | 22.02.08 14:41


Ritengo che sia demagogico pensare che un ragazzo, per quanto laureato ma privo di esperienza, meriti uno stipendio uguale a chi ha già fatto la "gavetta". La politica dei salari dovrebbe tener invece conto che operai ed impiegati con esperienza pluriennale arrivano ad uno stipendio di poco superiore a quello indicato per i "giovani"!

Postato da: Silvia Foffano | 22.02.08 14:41


Io renderei incostituzionale il blocco delle
assunzioni. Ci sono concorsi pubblici vinti,
e le assunzioni rimandate dopo tre anni o
più. Questo distrugge nelle persone la fiducia
nello Stato.

In paesi normali, dopo aver vinto un concorso
di inizia subito a lavorare!

Postato da: Luca | 22.02.08 14:26


MA BASTA GIRI DI PAROLE,
LA VOLETE CANCELLARE STA LEGGE 30 O NO?
Inutile parlare di famiglia e di consumi se il lavoro e precario!
Il lavoro precario deve essere eccezione e non LA NORMA! Fate ridere, dite di essere contro il lavoro precario E POI DIFENDETE LA LEGGE 30, ma ci svegliamo o no dal sogno Americano?

Postato da: Walter | 22.02.08 14:22


garantire un salario minimo di 1000 euro è solo una scioccezza, se si vuole aiutare un lavoratore al primo impiego bisogna darli lo sprono al lavoro e non dargli soldi senza avere nè arte nè parte, mi dici che incentivo ha per migliorarsi visto che gli viene ricosciuto uno stipendio medio basso,bisogna invece promuovere la professionalita e la capacita di imparare diversamente i giovani di adesso non saranno mai capaci di rimboccarsi le maniche e imparare un mestiere.
IO mi auguro che tutti questi punti di programma non restino solo un modo di fare campagna elettorale salvo poi una volta eletti per non toccare i potenti (vedi il conflitto di interessi) nessuno piu nè parla, e allora mettiamoci anche la diminuzione del numero dei parlamentari ed i loro emolumenti,sbarriamo la porta a tutti i parlamentari,mafiosi,camorristi,the la destra si è fatto solo per salvaquardare gli interessi di una sola personaerroristi,drogati,e spacciatori,questo sarebbe un modo di farci capire che avete inteso cosa vuole il popolo da voi politici eletti.
IN questo momento la destra vuole ripristinare l'immunita parlamentare si vede che ha capito quello che vuole il popolo, bene d'altronde l'estrazione sociale del partito delle liberta si intende per questo, legalizzare l'illegale e punire in modo severo il ladro di polli,rendiamo l'illegalita illegale,rendiamo la sicurezza della pena sicura.

Postato da: giovanni smimmo | 22.02.08 14:19


Gentile staff IDV, il programma si propone molte ottime cose e la comunicazione internet e' eccellente, ma sono perplesso sui seguenti punti:

Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro

Ok, ma COME? Il problema in Italia per le aziende e' l'incredibile, quasi insostenibile tassazione a fronte di burocrazia asfissiante, poche infrastrutture ed educazione limitata... che ci rendono veramente poco competitivi sul mercato globale. Inoltre, in Italia ci sono POCHI soldi! Da dove prendono i 1100 euro (+ altri 1000 per lo stato) gli imprenditori di piccole imprese?

Questa regola porterebbe senza dubbio a piu' lavoro in nero in molte realta'.

Prima di promettere con le tasche degli altri, detassate le aziende!!! SERIAMENTE! Applicate incentivi fiscali SERI e CONCRETI alle aziende che decidono di assumere un giovane... e poi se ne potra' parlare.

Postato da: Enea Le Fons | 22.02.08 14:00


Caro Di Pietro,

Il tuo programma é ottimo ma manca una cosa importante: dimezzare (come minimo) lo stipendio di chi ha una carica di governo, parlamento ecc. per essere sicuri che chi fa politica lo fa per pura passione civica.

Non mollare, sei tutti noi

Postato da: Laura Vallese | 22.02.08 13:34


Tutto ciò che vincola il mercato, qualsiasi mercato, anche quello del lavoro e crea rigidità non favorisce le assunzioni e ripropone la disoccupazione e/o il mercato nero.
Una sciocchezza IMPORRE il salario minimo di 1000 euro.
Il lavoratore è libero e può pretendere ed ottenere un compenso sempre più alto quanto più alta è la richiesta (domanda) di lavoro da parte delle aziende. Favorire la nascita di tante aziende e ridurre l'afflusso di extracomunitari in Italia è l'unica soluzione che farà aumentare gli stipendi.

Postato da: Giovanni | 22.02.08 13:34


Secondo me il mercato del lavoro in Italia si è sviluppato secondo una logica opposta a quella che dovrebbe avere secondo le regole di mercato, mi spiego
Partiamo da due fatti:
1. Le varie forme di lavoro flessibile hanno un costo per le aziende inferiore a quello del lavoro a tempo indeterminato.
2. Il lavoro flessibile per un azienda rappresenta un beneficio.

Quindi le aziende hanno un doppio vantaggio ad assumere in modo flessibile, il costo minore ed il beneficio di non avere vincoli forti.
Io penso che la flessibilità offerta dal lavoratore rappresenti un valore che dovrebbe essere riconosciuto economicamente.
Penso che un lavoratore flessibile dovrebbe essere remunerato piu di un lavoratore assunto a tempo indeterminato.

Cosa ne pensate ?


Postato da: Andrea P | 22.02.08 13:22


il mio punto di vista sulla riforma del lavoro in Italia è sintetizzato in pochi punti, ovvero:
Eliminare il precariato fatto di falsi rapporti autonomi ma in sostanza trattasi di lavoro dipendente ma mal pagato con l'aggiunta del trattamento da "schiavo" del dipendente. Oramai non più solo giovani alle prime armi, ma chiunque.
Portare i trattamenti economici di questi contratti atipici ad equiparare i trattamenti economici dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, per renderli più brevi possibili magari dando uno sgravio al datore che assume succesivamente. Tempo massimo 6 mesi, poi o tempo indeterminato o fuori. In questo secondo caso il datore di lavoro dovrà motivare il perchè del reale licenziamento al fine di verificare se sussite o meno l'esigenza di assumere una nuova persona.Per le dimissioni volontarie vale la normativa entrata in vigore a novembre 2007.
Controlli sui luoghi di lavoro, uffici, cantieri, attività commerciali, tutti insomma, almeno una volta l'anno con visita a sorpresa per controllare lo stato delle cose e le documentazioni in ordine.Possibilmente con personale che arriva da una località fuori regione. Ad esempio in un ufficio di MIlano andranno agenti di Verona.
Al fine di aiutare coloro i quali hanno lavorato a nero negli anni scorsi, creare una sorta di "condono" che favorisca il lavoratore e punisca il datore a prescindere se il rapporto sussite ancora. Mi spiego dare la possibilità di recuperare i contributi previdenziali degli anni non coperti, colpendo il datore di lavoro che negli ultimi 15 anni ha tenuto anche una sola settimana, a nero un dipendente, o in alternativa dare la possibilità al lavoratore di versare con lunghe dilazioni di pagamento contributi facoltativi. Per fare ciò è sufficente che il lavoratore dica di aver lavorato presso l'azienda ed abbia almeno 2 testimoni. Questa operazione potrebbe essere fatta presso gli sportelli INPS o CAAF.Questa operazione permetterebbe all'INPS di recuperare fondi che potrebbero servire al pagamento delle pensioni.

Postato da: luigi | 22.02.08 12:46


Caro Di Pietro, non trovo alcun riferimento ai pensionati dei cedi medio-bassi e sono tanti. Consiglierei di inserire un paragrafo apposito!
Saluti Costa

Postato da: Antonino Costa | 22.02.08 12:35


Per combattere il precariato credo si debba agire anche sul lavoro stabile, per esempio sui dipendenti dello stato, degli enti locali etc. ( com e sono io), dando la possibilità di ricollocare, trasferire o anche licenziare chi non fa il suo lavoro, chi non lo sa fare e non ha voglia o capacità per imparare, chi è entrato senza concorso, senza avere titoli ma soprattutto competenze, solo per spinte, raccomandazioni e quant'altro. Credo si debba invece premiare, economicamente e attraverso la carriera, chi lavora con diligenza ed impegno, con competenza, sentendosi, come è un dipendente pubblico, al servizio degli utenti e dello stato, e non un garantito a vita. Questo senza nessun intento punitivo, con tutte le garanzie per i lavorarori eventualmente giudicati da ricollocare, trasferire o licenziare.

Postato da: Francesco Ricci | 22.02.08 12:24


Eg. Ministro,
La stimo per quanto sta facendo riguardo all'etica che dovrebbe avere un buon politico, ma a quanto vedo sa molto poco dei problemi che riguardano il lavoro in Italia.
Come tutti gli altri politici crede che il problema principale sia l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. E' fuori strada.
Attualmente la fascia d'età più a rischio è quella che va da 40 a 55 anni, spesso padri o madri di famiglie monoreddito che se perdono il lavoro si trovano sulla strada. A questa età ritrovare un posto di lavoro è un'impresa quasi impossibile se non svendendosi a livello di schiavi.
E' di assoluta priorità riportare lo stato degenerativo del sistema attuale verso la civiltà, impedendo che milioni di famiglie vadano a finire sotto i ponti nel prossimo futuro.

Postato da: giuseppe | 22.02.08 12:08


sono d'accordo

Postato da: Vito Laudati | 22.02.08 11:59


Mò ti metti a fare come Berlusconi, 1100 euro minimi qualsiasi lavoro fai, quante ore lavori?

La cosa utile del 1° punto era il max 10% di precari sul totale dei dipendenti, adesso dici ok che uno va avanti ad oltranza coi contratti a 2 mesi!

Postato da: Giovanni Ruggiero | 22.02.08 11:57


RIDURRE LE LEGISLATURE A MASSIMO 2 NEGLI ENTI LOCALI (PER EVITARE FENOMENI DI RADICAMENTO DEL CLIENTELISMO).
INTRODURRE PESANTI PENE PER CHI RACCOMANDA PERSONE NEI CONCORSI PRESSO GLI ENTI PUBBLICI
(ANCHE 10 ANNI DI GALERA)!
ESCOGITARE DEI SISTEMI, CON PUBBLICI DIBATTITI, PER FAR VALERE LA MERITOCRAZIA.

Postato da: fernando | 22.02.08 11:28


Questi salari minimi di 1000 euro, subito, pongono un problema: quelli che ne prendono 1100 dopo 10-15 anni di lavoro, cosa avranno?
Se poi portassero le pensioni minime a 800 euro, cosa direbbero quelli che ne prendono 900 con almeno 35 anni di lavoro? Un' ingiustizia!
Bisogna innalzare anche quelli che sono sopra alle cifre proposte. Con quali soldi?
Con i 4 miliardi recuperati dall'evasione fiscale (su un'evasione probabile di 120 miliardi) si fa poca strada.
Bisogna fare una vera lotta all'evasione fiscale e tagliare tante spese superflue: Comuni sotto i 5000 abitanti, Province, Enti inutili......privilegi dei vari politci a tutti i livelli....: un sogno irrealizzabile!

Postato da: Alberto Zennaro | 22.02.08 11:17


La cifra proposta per il salario minimo non tenga conto della realtà di tanti che percepiscono tale cifra soltanto dopo alcuni anni, inclusi i laurati! chiaramente sono stipendi bassissimi, confrontato con i loro pari in altri paesi dell'UE, ma la realtà in italia purtroppo è questa.
Mettere un salario minimo porterà soltanto ad un incremento dei contratti atipici, ovvero: tutte le persone che lavorano 'a progetto' (i.e. senza orari fissati!) oppure lavorano in partita IVA, mentre in verita lavorano full time presso un datore di lavoro, con tanto di orari e relazione di dipendenza.
Molto meglio secondo me: incrementare i controlli sui contratti 'finti', e trasformare il lavoro 'a progetto' in un contratto ugualmente economico per il datore ma con maggiori assicurazioni per datore e lavoratore, cioè: orari di lavoro, giorni di vacanze, durata certa stabilite nel contratto.

Postato da: Gertruud van Leijen | 22.02.08 10:47


io inserirei anche agevolazioni alle aziende che assumono gli ultra quarantenni che hanno perduto il posto e non riescono a rientrare nel mondo del lavoro perchè i giovani costano meno per gli incentivi che vengono dati.
Considerando che molti ultaquarantenni disoccupati hanno oltre a una buona professionalità anche una buona esperienza e magari una famiglia da mantenere è una cosa sacrosanta aiutarli a rientrare anche perchè altrimenti devono fare lavoro nero mal pagato che arricchisce solo i datori di lavoro che si fanno froti del se vuoi è così altrimenti niente, e questo l'italia non pò permetterselo.
Spero che prendiate in considerazione questa mia idea, ho 66 anni e dal mondo del lavoro sono uscita, però rivolgo lo sgruardo ed il pensiero a chi il lavoro non lo ha più.
In bocca al lupo Maria Antonietta

Postato da: maria antonietta | 22.02.08 10:39


Caro Tonino, capisco che non puoi iniziare a litigare da prima di vincere le elezioni con i vertici del PD ma, questa tua retromarcia non ti fa molto onore. Anche se imperfetta e carente, era migliore la prima stesura del tuo programma, mi hai un po deluso. Sorry.

Postato da: Maurizio B. | 22.02.08 10:26


E' una cazzata, se non si interviene nel regolamentare il lavoro dei paesi in via di sviluppo che non danno garanzie minime ai loro cittadini

Postato da: gianpaolo | 22.02.08 10:25


Benissimo 1° punto LAVORO.
Per i giovani salario minimo di ingresso 1000/1100 euro.
Io sono una dipendente della P.A.
Dopo 26 anni guadagno 1200 euro.
Mi sembra che qualcosa non torni!
"Io " guadagno poco e i nuovi assunti "troppo" o viceversa??????

Postato da: fiorella | 22.02.08 10:25


Onorevole,
devo dire che il tetto minimo al salario non mi convince.
Assomiglia troppo a quel salario sociale tanto invocato dalla sinistra estrema e tanto anacronistico ed irrealizzabile (la tipica proposta di chi ha già perso le elezioni e sa di non dover poi rispondere davanti al suo elettorato...).
La legge 30 manca di ammortizzatori sociali e di provvedimenti che la rendano equa.
E' assurdo che chi ha un lavoro a termine accumuli un monte contributi inferiore a chi ha un contratto a tempo indeterminato, così come é assurdo che percepisca uno stipendio inferiore.
Parlare di cifre é inutile e fa solo propaganda, ma intervenite in questi due sensi, in modo strutturale, quindi, e lasciate che il mercato si adegui da solo.

Non é mettendo paletti di cifre che si rilancia un paese...

Postato da: antonio cascone | 22.02.08 10:23


Va bene per un reddito garantito, ma non a vita!!!
Se la persona che usufruisce del reddito garantito, non accetta una occupazione proposta in tutto il territorio nazionale,e per una mansione non necessariamente inerente al proprio titolo di studio, o indirizzo professionale, PERDE l'assegno a vita.
Vedi paesi bassi.

Postato da: giancarlo | 22.02.08 10:10


Io trovo scorretto e controproducente fissare cifre. Molti operai con una certa esperienza, cioè dopo anni di lavoro, percepiscono meno di 1100 Euro.

Postato da: Aldo | 22.02.08 10:01


Caro Antonio,
sai quanti sono i pensionati con una pensione sotto i 1300 euro al mese? Quasi la totalità, cioè milioni!
Da 10 anni la pensione ha perso almeno il 30% del potere d'acquisto, per colpa del PANIERE ISTAT in vigore e delle percentuali dei vari prodotti.
Chiedo un PANIERE PER I PENSIONATI, che faccia recuperare almeno il 95% dell'aumento del costo della vita.
Distinti saluti
Alberto

Postato da: Alberto Zennaro | 22.02.08 09:52


Sono daccordo per il salario minimo ai precari,ma bisogna ricordarsi anche di chi lavora e alleggerire l'irpef nonchè adeguare lo stipendio che come il sottoscritto, dopo 17 anni percepisce 1200E circa compreso assegni familiari.
saluto
Aldo Morcavallo.

Postato da: Aldo | 22.02.08 09:50


Bene i giovani. Ma credo sia importante sgravare fiscalmente i salari dei dipendenti. Si devono aiutare le famiglie e mi sembra un atto di giustizia per chi lavora 8-10 ore al giorno pagando fino all'ultima lira di tasse.

E' importante equilibrare il Paese anche da un punto di vista della equità fiscale.

Inoltre penso che dai salariati possa venire una vera spinta al maggior consumo e al maggior sviluppo.

In caso contrario, noi poveri dipendenti, tireremo la cinghia! e non si compra più nulla!

Postato da: alessandra | 22.02.08 09:43


vorrei dire che mi sembra una cagata. 1000 euro per legge porterebbe solo all'aumento dei lavoratori in nero. Più che altro si dovrebbe mandare in carcere chi assume in nero. Le multe servono a poco. 10 giorni di carcere mi sembrano abbastanza educativi.

Postato da: Antonio Martino | 22.02.08 09:43


caro Di Pietro il problema vero dell'Italia per quanto riguarda il lavoro, sono le aziende che si trsferiscono all'estero, proprio perchè l'Italia è un paese con una pressione fiscale importante!
Se in più si obbligano le aziende a pagare di più ,giustamente, i lavoratori allora le aziende per sopravvivere dovranno assumenre meno personale, e quindi una crescente disoccupazione!!

Postato da: giulio stibelli | 22.02.08 09:26


non sono d'accordo sulla base minima di 1000 euro che non risolve il problema. Sarei favorevole, invece, allo sgravio fiscale delle ore di straordinario e delle tredicesime e quattordicesime. Al lavoratore entra un introito netto e al datore nessun aggravio in più. Con quella base di 1000 euro un piccolo negozio sicuramente sarà costretto ad avere solo un lavoratore o più lavoratori ma in nero. Riflettete.

Postato da: anna maria vasile | 22.02.08 09:20


sulla trasparenza avevo regalato questa mia idea all'amministrazione comunale dove vivo.(tutta PD)
IGNORATA COMPLETAMENTE.
On. Di Pietro si può fare qualcosa in merito?
ecco l'idea:
Se…… l’Amministrazione Comunale
10 buone azioni complementari all’amministrazione

Obiettivo:
Rendere più efficace più democratico più responsabile il rapporto cittadini/amministratori e L’amministrazione stessa.

Azione numero 1

Se l’amministrazione comunale producesse un semplice pieghevole che contenga le seguenti informazioni: Del bilancio comunale

Entrate

L’ammontare,della quota, dei fondi messi a disposizione dalla E.U. spesa nel proprio comune e su quali progetti.

 Fornire la cifra dei trasferimenti statali, riferite all’anno precedente, o l’ammontare degli investimenti e su quali progetti

Fornire la cifra dei trasferimenti Regionali, riferite all’anno precedente, o l’ammontare degli investimenti e su quali progetti.

Fornire la cifra dei trasferimenti Provinciali, riferite all’anno precedente, o l’ammontare degli investimenti e su quali progetti.

Fornire L’ammontare annuale della somma relativa alle tasse/imposte comunali specificamente l’i.c.i.- rifiuti solidi urbani – Acqua e depurazione-(Costi di costruzione, costi di urbanizzazione.

L’ammontare dei mutui contratti e specificarne I progetti finanziati.

Piu’ eventuali altre esistenti ma non menzionate.(tipo enel.etc..)

Uscite

Costo annuale raccolta rifiuti solidi urbani.
E responsabilità del concessionario
Costo del servizio erogazione acqua -/- e costi di depurazione.
Costo personale amministrativo e non
Quote di ammortamento mutui
Costo servizi sociali

Le voci minori sia in entrata che in uscita possono essere cumulate e
totalizzate.

Totale di bilancio evidenziando surplus o deficit.

DEL PATRIMONIO DEMANIALE
Mappatura delle aree demaniali ricadenti nel proprio comune distinguendo quelle a responsabilità comunale / regionali o altre
Elenco dei siti
Elenco delle aree concesse e la durata delle concessioni
• Importi diritti di concessione
• Totale incasso
• Criteri per ottenere le concessioni

DEI SITI TURISTICI / SPORTIVI

Elenco dei siti
 Elenco dei concessionari e durata delle concessioni
Importi diritti di concessione
Totale incasso
Criteri per ottenere le concessioni

Queste informazioni avranno cadenza annuale e saranno il metro di valutazione da parte dei cittadini dell’operato dell’amministrazione.
Dal movimento di questi totali, e dalla verifica visiva della realizzazione delle opere proposte, finanziate, realizzate o in corso d’opera avremo la possibilita’ di giudicare l’operato dell’una o dell’altro gruppo amministrativo.
(potrebbe essere interpretato dai cittadini anche come uno strumento di autocontrollo dell’amministrazione )
Ed onesta intellettuale richiede che nel primo di questi pieghevoli vengano specificati anche eventuali finanziamenti ottenuti dalle precedenti amministrazioni e per quali opere. Il primo deve essere un po il punto aggiornato della situazione attuale.

Azione numero 2

Che ogni singolo assessore pubblichi per sommi capi i suoi obbiettivi per la legislatura e ne indichi la strategia per raggiungerli, nonche’ le linee temporali.

Azione numero 3

Redigere l’organigramma del personale amministrativo/burocratico,compresa polizia municipale e il personale a tempo determinato, con le seguenti informazioni:
Iniziale del nome-cognome per esteso, ufficio, posizione, funzione.
Affigerlo nell’atrio del palazzo comunale

Azione numero 4

Attivare un protocollo/registro dovei cittadini possano indirizzare i loro complimenti, suggerimenti,le loro critiche, denunce di disfunzione.
Sara’ uno strumento che permettera’ agli amministratori di conoscere meglio la nostra realta’ quindi gli dara’ la possibilita’ di indirizzare al meglio la loro azione per migliorare la qualita’ della vita nella nostra comunita’ e nello stesso tempo il cittadino avra’ una risposta, adeguata ed esauriente alle sue richeste, sia essa negativa o positiva.

Esempio:
Se una disfunzione amministrativa persevera nel tempo ci dovra’ essere una buona ragione che giustifichi l’inattivita’ dell’amministrazione. Se non c’e’ valida giustificazione il cittadino giudichera’.
Azione numero 5

Consultazione popolare per le opere che abbiano rilevanza strutturale nel tempo,
per esempio: dichiarare la volonta’ di riqualificare un quartiere del paese, o costruire una strada , un’area da urbanizzare ….
quindi raccogliere quanto piu’ possibile pareri o altro nella pubblica opinione nell’arco di un mese e solo dopo incominciare a progettare e pianificare tenendo un canale di consultazione aperto con l’opinione pubblica attraverso un suo rappresentante.

Azione numero 6

Pubblicazione dell’elenco ditte che hanno ricevuto appalti l’anno solare precedente,
con specificato totale importi e opere

Azione numero 7

Inserire tra i criteri per assegnare un appalto pubblico, il criterio della qualita’
Non solo considerando l’ormai inflazionato ISO 9001 oppure ISO 9002, e altre sigle ma soprattutto prendendo in esame la qualità dei lavori effettuati, e se consegnati nei tempi previsti, dalle ditte partecipanti alle aste pubbliche, negli ultimi 8/10 anni trascorsi tenendo in molta considerazione gli interventi ulteriori effettuati sulle stesse opere.
A minor numero di interventi riparatori effettuati corrisponde una maggiore qualita’di esecuzione dell’opera.( non sempre il risparmio è guadagno.) alle ditte che partecipano per la prima volta concedere naturalmente il beneficio del dubbio.

Azione numero 8
Nel momento in cui un cittadino chieda al comune la licenza per una nuova costruzione, il comune dovrebbe provvedere ad affiggere un foglio A4 plastificato con il logo del comune sul posto dove dovrebbe sorgere l’opera; lo stesso dovrebbe accadere per una D.I.A. e sul quale foglio vengano riportate le specifiche modifiche della D.I.A. L’avviso dovrebbe essere in evidenza per almeno 15 gg.

Azione numero 9

Eludere la legge che permette l’assegnazione diretta di appalti sotto una certa cifra e indire comunque le gare di appalto.
Eludere la legge che permette l’assunzione diretta di personale anche a tempo determinato; e determinare criteri di selezione basati su merito e capacità.

Azione numero 10

Nel primo mese dell’anno convocare una conferenza delle associazioni operanti sul territoro,allo scopo di permettere alle associazioni di informare i cittadini del lavoro svolto, nonchè di illustrare i progetti per l’anno a venire. La conferenza sarebbe da impulso per nuove iscrizioni allargando cosi la partecipazione alla vita associativa dei cittadini,mentre per l’assessorato competente sarebbe una opportunità per avere un quadro complessivo dei progetti futuri delle associazioni, quindi la possibilità di intervenire con più efficacia e più controllo nel dispensare aiuti economici. Il tutto nella totale trasparenza.

ciao.
La trasparenza dalle mie parti è utopia.

Postato da: salvatore | 22.02.08 09:03


"Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro"

Un po irrealistico e troppo specifico come punto di programma... quindi un dipendente di call center che lavorerà 4 ore al giorno, prenderà 1000 euro?
Condivido il punto sul precariato, e lo integrerei con l'aumento dei minimi salariali per tutte le categorie...
Sarò fiscale, ma penso che un punto di programma deve avere significato chiaro, essere raggiungibile ed il risultato essere quntificabile...

Postato da: CarloT | 22.02.08 08:58


Oggi un neo-laureato in ingegneria, IN INGEGNERIA!, guadagna 1000-1100 euro al mese.
Se diamo 1000-1100 euro al mese a tutti, analfabeti compresi, chi sara' cosi' scemo da sputare sangue 5 anni in un Politecnico per studiare ingegneria?????

Postato da: Lexandros | 22.02.08 08:50


Aggiungo al commento appena pubblicato che per tale tipologia di lavoro la flessibilità , che ora farebbe comodo allo studente ora al datore di lavoro,dovrebbe essere totale, basterebbe concordare un tempo di preavviso tra le parti.
saluti e buon lavoro a tutti.

Postato da: salvatore | 22.02.08 08:46


Un suggerimento per far lavorare gli studenti da 15 anni fino ad includere gli universitari in regola con gli esami:
un monte ore massimo di 18 ore settimanali di cui 2 ore massimo per giorno da lunedi al venerdi,e 8 ore Sabato oppure Domenica.
il trattamento economico cosi regolamentato:
Paga oraria minima di 6 euro esentasse.(tot. settimanale 108 euro)
trattamento pensionistico:
il lavoratore può volontariamente destinare una somma massima nella misura del 45% della paga su base mensile, e per ogni euro versato lo stato aggiunge 0.30 euro come incentivo, quindi se uno versa 20 euro se ne trova versati 26.
la paga deve essere versata direttamente in banca su c/c intestato al lavoratore ( che per qusti lavoratori deve essere a spese zero)
L'assunzione è subordinata al nulla osta della scuola frequentata.
copia del nulla osta deve essere spedito all'INPS, altra copia tenuta sul posto di lavoro.
vantaggi:
gli studenti potrebbero trovare un lavoro attinente ai propri studi (sorta di apprendistato)o potrebbero trovare la loro vera vocazione nelle varie professioni.
non avrebbero ragioni per accettare un lavoro in nero (perderebbero gli incentivi pensionistici)
ai datori di lavoro costerebbero solo la paga,(come se fosse lavoro nero)e potrebbero coprire ore di lavoro extra fuori dalle otto ore normali.
Iil monte ore inciderebbe poco sul loro impegno di studio.
spero di essere stato di aiuto
saluti

Postato da: salvatore | 22.02.08 08:34


In un paese di numerosi nullafacenti e disonesti questo provvedimento senza dovuti sistemi di controllo alimenterebbe semplicemente la tendenza a restarsene a casa con una busta paga garantita....
Ovviamente a discapito degli onesti.
Ritengo invece sul punto del reddito minimo dei giovani non corretto imporre un reddito in entrata, un giovane che non è capace a lavorare è giusto che passi un periodo di apprendimento (oneroso per il datore di lavoro) pagato meno di un lavoratore finito. Errato il sistema attuale dove i lavoratori atipici sono di fatto la maggioranza in molte aziende.
Le leggi buone in Italia sono sin troppe, la loro corretta applicazione è semplicemente inesisitente

Postato da: Luca | 22.02.08 08:23


Perchè solo per i giovani ?
E chi rimane disoccupato e non è più giovane non ne ha diritto ? O forse ne avrebbe piu bisogno se magari ha una famiglia sulle spalle ?

Postato da: alessandro malinverno | 22.02.08 07:56


volevo ricordare a tutti quale età hanno i giovani.
ho 35 anni, ho fatto un sacco di lavori, tutti a tempo determinato. alcuni avevano, forse, delle prospettive a tempo determinato, erano quelli più usuranti dal punto di vista psicologico, infatti, pur con la prospettiva di un eventuale assunzione, solo promessa ben inteso, nessuno rimaneva più di 5-6 mesi.
a 35 anni mi ritrovo con pochissimi contributi versati, vari anni passati a collaborare, leggi in nero.
non avrò diritto ad una pensione neanche se questa ci fosse per gli altri, in più non mi considerano più giovane, anche se sto a casa di mamma e papà, anzi m'insultano quegli stessi a cui ho dato il voto chiamandomi bamboccione, una cosa più da maleducati non la potevano fare!
non sono il solo, conosco molti altri nelle mie condizioni, qualcuno sta messo addirittura peggio.
siamo una generazione sprecata, non ci accoppieremo neanche, chi vuoi che s'avvicini ad uno senza un lavoro sicuro e troppo vecchio per trovarne uno decente?
basta con i giovani, i giovani non esistono più! volete dirmi che uno scapolo a 40 è un vecchio? io spero di uscire di casa per quell'età!!!!
niente più giovani, ci sono solo persone senza una strada da percorrere, senza speranza per il futuro.

Postato da: Marco | 22.02.08 02:56


Mi stupisce alquanto che questi 11 punti vengano proposti unicamente dall’Italia dei Valori e non dal Partito Democratico in cui siete confluiti. Dobbiamo allora aspettarci adesso che Pannella o la Bonino ci forniscano i loro ulteriori 11 punti? E cosa ne penserà Veltroni?
Ma visto che li ha voluti pubblicare e comunicarmeli, mi è quasi d’obbligo commentarli.

1° punto:
Sub a: La non occupazione non è materia della Legge Biagi o come preferisce Legge 30. Lo spirito di questa Legge è favorire l’occupazione e qualsiasi miglioramento in tal senso è augurabile.
Ma per favore evitiamo la demagogia e limitiamoci a fornire suggerimenti pratici ed efficaci in tal senso. I giovani hanno bisogno di essere introdotti ed avviati nel lavoro, subito e praticamente. Per questo sono ben disposti a fare anche molti sacrifici, purché il premio sia raggiungibile.
Sub b: L’assistenzialismo non produce mai efficienza. Il mercato è il termine con cui confrontarsi e ogni alterazione del principio del do ut des si è storicamente sempre dimostrato infelice.
Sub c: Sono perfettamente d’accordo. Ma auspico che oltre alla funzione reprimenda delle manchevolezze, ci sia da parte delle persone incaricate della sorveglianza anche una funzione ausiliare diretta nei confronti dell’impresa, per indirizzarla a scelte giuste ed efficienti, come avviene in molti altri Paesi europei in tutte le materie di controllo Statale.

2° punto:
D’accordo su tutto. Ma perché non ha, per questo, battuto i pugni sul tavolo del Governo cui partecipava?

3° punto:
Sub a: Il falso in bilancio è un reato tuttora. Non faccia disinformazione su questo. E’ un reato ancora meglio definito dall’attuale normativa che ha esaltato la rilevanza del dolo nella commissione del fatto, derimendo altresì gli aspetti puramente erronei e formali.
Sub b: E’ quasi un’utopia. Tutti hanno interessi. Per essere sicuri da ogni possibile conflitto d’interessi, dovremmo eleggere a cariche pubbliche solo nullafacenti sognatori. Già nel Diritto Romano era problematico il detto Qui custodet custodes?
Sub c: Benissimo!!!! Ma introduciamo regole di responsabilità oggettiva dei Magistrati.

4° punto:
Sub a: Perfetto, aggiungerei detassazioni anche per investimenti nel sociale.
Sub b: E’ una contraddizione in termini. Se i servizi sono pubblici non possono essere liberalizzati.
Forse si vuol dire che bisogna eliminare ogni iniziativa imprenditoriale da parte della Pubblica Amministrazione? Se è così sono perfettamente d’accordo.
Sub c: Diminuzione del carico fiscale per tutti e basta.

5° punto:
Sub a: Insignificante. Il fenomeno del denunciato duopolio è frutto dell’incapacità della Sinistra italiana e grazie a Berlusconi esiste, altrimenti avremmo soltanto il monopolio. Comunque la tecnologia digitale risolverà automaticamente questo problema. Basta che la Politica, e particolarmente di sinistra, non ci metta le zeppe per ben noti vizi ed interessi.
Sub b: Fuori l’influenza dello Stato dalle attività economiche e soprattutto sull’editoria. E’ plaudibile solo un’attività di stimolo e sostegno verso la pluralità d’informazione e cultura.
Sub c: La Rai deve svolgere esclusivamente il servizio pubblico istituzionale di corretta informazione. Solo il costo di questa attività può essere a carico dello Stato. Il resto è un’attività economica che deve essere subito liberalizzata.

6° punto:
Argomento troppo vasto e troppo vario ci vorrebbero 12 volumi solo per l’introduzione. Comunque è l’argomento più rilevante sul quale controllare effettivamente l’applicazione del principio del conflitto d’interessi per almeno individuare possibili organi e strumenti di controllo.

7° punto:
Per incominciare bene è buono.

8° punto:
Sub a: Non credo che le coppie di fatto vogliano assumersi dei doveri, visto che i diritti li hanno già, se così fosse sarebbero rimaste coppie legittime o lo sarebbero diventate.
Sub b: Agevolazioni sulla casa per tutti. Sic Costituzione.

9° punto:
Bene, ma non basta. Lo Stato deve favorire lo sviluppo dell’insegnamento, della divulgazione culturale, della ricerca scientifica, a tutti i livelli e con tutte le opportunità possibili. Deve finire il protezionismo della Casta degli insegnanti della scuola pubblica che già da qualche decennio si è rivelata inadeguata alle moderne esigenze culturali.

10° punto:
Trasparenza, è il motto da eleggere a tutti i livelli. Ogni pubblica amministrazione deve almeno annualmente, come esiste per i consigli di amministrazione delle Società private, fornire un resoconto dettagliato ai propri soci, i cittadini, della propri risultati di gestione. In pratica del proprio conto economico. E questo, in modo semplice o esemplificativo e fornendo ai cittadini un’adeguato e continuo servizio informativo.

11° punto:
E’ tutto da fare. Come per la sanità ci vorrebbero i soliti 12 volumi, ma due orientamenti sono in linea di principio fondamentali: l’approvvigionamento energetico e lo smaltimento dei rifiuti.
Per il primo, è ormai chiaro che, se vogliamo mantenere il nostro livello di sviluppo e comodità, dobbiamo affrancare una gran parte del nostro fabbisogno energetico dal petrolio. Le fonti alternative vanno tutte più o meno bene, ma non si può evitare l’argomento dell’energia nucleare.
Per il secondo, bisogna investire tanto. Sulla cultura civica dell’argomento e sulle tecnologie più efficaci ed economiche per ottenere i risultati migliori.

Ho detto la mia, ma attendo un contributo che mi possa chiarire meglio le idee.



Postato da: Antonio Dessì | 22.02.08 01:08


Il servizio informatico in appalto di Assistenza Tecnica Unificata presso tutti gli uffici giudiziari ha avuto inizio e si è diffuso sul territorio nazionale a partire dal 1989 con l?entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale.
A partire dal 1997 il Ministero ha indetto delle gare d?appalto inizialmente per singola regione e successivamente per macroaree (2 o 3 regioni). Da allora le gare si sono succedute ogni paio di anni impiegando RTI e lavoratori che sostanzialmente erano pressoché sempre gli stessi.
Nell?arco del 2005 e 2006 per far fronte ai tagli sui capitoli di spesa il Ministero ha praticato l?istituto del ?riconoscimento di debito?, una prassi che dovrebbe essere occasionale mentre invece è diventata lo ?standard? per continuare il servizio informatico sul territorio con gravissime ripercussioni per le aziende ma soprattutto per i lavoratori impiegati.
Ad Aprile 2005 intanto le aziende OIS.COM/GRUPPO CM&C perdono l?appalto, gara che vede il suddetto consorzio al terzo posto, la GETRONICS al primo e la IBM/ABACO/SISGE al secondo nei vari lotti.
Comincia un periodo nero per la forza lavoro presente sulle sedi giudiziarie da molti anni, all?orizzonte si prospetta il licenziamento, non essendo ?stranamente? prevista nei contratti pubblici alcuna clausola di salvaguardia per il personale già impiegato nell?assistenza informatica che, tra l?altro, maneggia dati ad altissima confidenzialità.
Mentre vi è ricorso al Tar Lazio per l?annullamento della gara, l?ATU prosegue in regime di proroga, non essendo possibile dare esecuzione al nuovo contratto, con stanziamenti non pianificati di denaro, il rapporto costi/benefici dell?esternalizzazione diventa sempre più svantaggioso per le casse dello Stato, infatti, a causa dell?intermediazione dei privati, un informatico esterno costa circa il doppio del suo equivalente pubblico.
Anche nel corso del 2006, il risparmio invece viene tentato tagliando indiscriminatamente gli stanziamenti ed all?interno delle molteplici realtà aziendali vengono attuati LICENZIAMENTI e procedure di MOBILITA? e CASSA INTEGRAZIONE per rendere comunque possibile il prosieguo delle attività di assistenza.
In alcune regioni del sud si arriva a non pagare lo stipendio per molti mesi ai lavoratori, scioperi a macchia di leopardo creano forti disservizi agli uffici giudiziari, si invoca un reale controllo sulla condotta delle società di assistenza che, ad oggi, ancora non esiste se non esponendo i lavoratori in prima persona alle denunce, spesso inascoltate.
Intanto il Tar Lazio annulla la gara, il Ministero fa appello al Consiglio di Stato contro questa decisione.
I lavoratori autoorganizzati e con l?aiuto di Sindacati e politici riescono a proporre iniziative Parlamentari, il 31 Maggio 2007, alla Camera, Governo si impegna ad inserire nei prossimi contratti delle clausole di garanzia per il personale impiegato ed a favorirne l?ingresso nella P.A.
Nel frattempo però, il Consorzio Nazionale Per l?informatica delle Pubbliche Amministrazioni (CNIPA) indice ed aggiudica una gara nazionale per i servizi di assistenza informatica per tutte le Pubbliche Amministrazioni, assegnata ad un R.T.I. di imprese (Telecom, Datamat, Elsag).
Accade così che quando il Consiglio di Stato conferma l?annullamento della gara ATU, il servizio viene assegnato ai colossi delle telecomunicazioni tramite il contratto SPC, vanificando tanto per cominciare le promesse di ?salvaguardia? per legge dei lavoratori ATU, ai quali però viene assicurata verbalmente una continuazione con le loro società operanti in regime di subappalto presso i fornitori SPC.
A livello politico, intanto, vengono presentati 3 distinti blocchi di emendamenti (2 da Parlamentari di maggioranza, 1 dall?opposizione) al DDL 2873 sulla riorganizzazione degli U.G. per cercare di introdurre riserve di posti per l?internalizzazione degli informatici ATU, in linea con quanto promesso dal Governo, ma anche le ultime promesse si sciolgono come neve al sole.
La Commissione Giustizia della Camera infatti respinge e/o invita al ritiro tutti gli emendamenti, riproposti in Finanziaria e respinti anche lì.

2 Gennaio 2008: Inizia SPC e con esso il periodo più incerto per gli informatici (ex) ATU. Dopo l'ennesimo "accordo" preso tra ministero e società (vecchie e nuove) all'ultimo momento, dopo che i lavoratori han passato il periodo natalizio non sapendo se e come sarebbero tornati in servizio, ecco che l'anno si apre pieno di confusione ed eventi più o meno traumatici.
Non si conoscono ancora le reali ripercussioni che i nuovi contratti (rispettivamente SPC, Assistenza Applicativa, Subappalti) avranno progressivamente sui livelli occupazionali, quel che è certo che già sono spariti da alcune regioni (veri e propri "desaparecidos") dei sistemisti di alcune società le quali han deciso di abbandonare quel territorio.
Ad altri viene imposto l'aut aut "o migri con noi a centinaia di chilometri di distanza o te ne vai".
Si stimano da 50 a 100 posti di lavoro già perduti, tra cocopro, tempi determinato etc
Nelle disastrate Campania, Puglia, Molise i lavoratori "scaricati" dalla Consit e dalla GFI vengono affidati come bestiame a varie società giunte sul posto, in un frullato dal quale non si capisce se uscirà fuori qualcosa di digeribile.
E le notizie ufficiali parlano di un regime molto transitorio, prossima data per un altro taglio: Aprile 2008.

Il Governo Prodi è caduto ed il futuro per questi lavoratori appare nero. C'è bisogno di aiuto per impedire che questa vicenda, come tante altre, si consumi nel silenzio ed indifferenza generale mentre i poteri forti ci sguazzano.

Postato da: Gennaro Esposito | 22.02.08 00:57


Stimatissimo dottor Di PIETRO;sono un elettore di sinistra dall'età di diciotto anni,ora ne ho cinquantasette.Per la prima volta mi asterrò dal voto.Sono sconfortato nel notare l'appiattimento ideologico dei due schieramenti.Perchè?defiscalizzare i precari e non ELIMINARE il precariato?A carico di chi,saranno, i costi?Quanto riguarda la sicurezza,crede fattibile l'impiego di diverse migliaia di INCORRUTTIBILI ispettori? Nel salutarla,le rinnovo la mia stima come magistrato come politico e come uomo di buona volontà.

Postato da: peppino | 22.02.08 00:37


In tutti i provvedimenti sul mercato del lavoro non viene mai citata la mia generazione, gli over 40, che tagliati fuori da tutte le agevolazioni e rimasti in situazione di precariato a svolgere lavori saltuari o stagionali (quando ci sono). Io faccio parte di quella parte di generazione di ex giovani siciliani di persone oneste che non hanno mai ceduto alle lusinghe di qualche politico che prometteva lavoro in cambio di voti.
Oggi quando troviamo lavoro per lo più furi siamo i più ricattabili da parte di imprenditori che consci dei nostri bisogni ci sfruttano facendoci lavorare più del dovuto e ha volte in situazioni di pericolo. Ma sembra che i pensieri dei politici siano rivolti solo ai giovani.

Postato da: Franco Giambelluca | 22.02.08 00:25


Non si rischia di alzare solamente i prezzi dei bene?? E a chi guadagna già poco più di 1000 (1200, 1300) cosa succederà?? Io penso che una cosa del genere, fatta in Italia dove l'introduzione dell'euro da un lato ci ha salvato dal fallimento dopo le varie crisi finanziarie (vedi cirio / parmalat) ma dall'altro lato a permesso il raddoppio delle tariffe ai chi poteva (vedi ristoranti, artigiani, ecc...) aumenti solamente l'inflazione.

Postato da: alex | 21.02.08 23:40


C'è chi pensa che il lavoro sia un problema personale.
C'è chi pensa che, in fondo, è anche un po colpa del lavoratore se lo stesso si trova a 39 anni ancora senza un lavoro stabile.
Può darsi...
Io posso raccontare la mia esperienza di calabrese, che ha studiato in Campania e che lavora (?) oggi a Roma.
Mi sono iscritto, tra mille difficoltà, tardi all'università e mi sono laureato, dopo poco più di 4 anni, che avevo già 29 anni.
Una mamma già anziana, con una pensione di reversibilità e altri tre fratelli che studiavano non necessitano di ulteriori spiegazioni sul perché, credo.
Nonostante tutto, non mi sono accontentato della laurea perché capivo che non era semplice trovare lavoro con un tipo di laurea (Scienze Politiche) poco specialistica come la mia.
Ho fatto quindi anche un Master universitario in economia della durata di un anno.
Rimanere fuori casa un altro anno e pagare anche una retta di circa dodici milioni di lire nel 1999 non fu semplice ma io credevo tanto in quel master in economia.
Finito il master, ho fatto uno stage a Roma presso una nota società di servizi alla Pubblica Amministrazione.
Da allora, con rinnovi semestrali di un contratto a Partita Iva, ho lavorato tanto (spesso di sabato e domenica e ..quasi sempre fino alle 20 di sera) e bene, tanto da aver avuto costati apprezzamenti e tante pacche sulle spalle ma... mai nessun contratto definitivo. Ho lavorato con detti contratti praticamente oltre 7 anni.

Il settore in cui ho maturato questa notevole esperienza è, in questo ultimo anno, entrato in crisi (il settore degli incentivi pubblici alle imprese) e quindi non mi è stato nemmeno rinnovato il contratto. La mia è una professionalità molto specifica (la valutazione dei progetti di investimento) che non è semplice da rivendere specialmente per chi, come me, non ha tanti amici importanti e che non ha mai fatto ricorso alle raccomandazioni.
Nel settore in cui ho operato, molti si sono arricchiti (consulenti e sedicenti tali e a volte anche le imprese);
io mi sono accontentato di... arricchirmi professionalmente passando i migliori anni della mia vita a studiare le carte affinché le risorse pubbliche andassero ai progetti di impresa più convincenti e più validi.

A costo di sembrare immodesto, posso affermare di aver contribuito, con il mio appassionato impegno, al finanziamento di tanti buoni progetti di tante piccole imprese del Sud.
Il progetto che è riuscito meno è sicuramente il mio progetto lavorativo (e quindi anche di vita - a 40 anni sono, consapevole della mia validità lavorativa, senza un lavoro, senza una casa di proprietà, senza una famiglia e comincio a perdere anche la speranza).
Concludo questa breve nota pensando che anche le Istituzioni non siano riuscite nel progetto di dare le garanzie dovute ai cittadini che si impegnano nel proprio lavoro.
E adesso che faccio?
Delinquo, e poi magari mi pento e vediamo se rientro in qulache programma assistenziale?


Postato da: giuseppe | 21.02.08 23:16


Mi spiace che la revisione dei punti sia definitiva perchè volevo introdurre un elemento di riflessione:
_ mobilità: impedisce ai lavoratori di fare scelte perchè, se qualcuno trova lavori che nn siano a tempo ideterminato non li accetta perchè significherebbe la fine di quel pò di respiro che può dare quel poco che viene dalla mobilità. Accettano lavori in nero: Il fatto che enti pubblici ti possano chiamare a svolgere lavori saltuari aumenta quanto sopra.
_ cassa integrazione: idem come sopra.
Cassa integrazione+mobilità non servono ai lavoratori ma alle imprese e in particolare alle grandi imprese.
Quindi? Eliminazione del costo di ambedue e istituzione di un sussidio di disoccupazione degno di questo nome (vedi Germania, Svezia, Finlandia ecc. insomma il nord Europa).
Con il sussidio il lavoratore in mobilità o in CIG può accettare qualsiasi lavoro perchè nel momento in cui termina, il lavoratore è sotto tutela, il lavoratore è a disposizione dello stato, del comune o di qualsiasi ente in ogni momento. Le aziende vogliono avere dei lavoratori fuori gioco? Non c'è problema (si fa per dire) licenzino gli stessi PAGANDO LE LORO LIQUIDAZIONI e i lavoratori vanno in disoccupazione. Altra cosa da fare: BISOGNA STABILIRE DI QUANTO PUO' ESSERE IL MAX PESO PERCENTUALE DI UN AFFITTO O DI UN MUTUO SULLE ENTRATE DI UNA FAMIGLIA O DI UN SINGOLO IN DISOCCUPAZIONE E L'ECCEDENZA LA DEVE COPRIRE LO STATO! Veidi sempre nazioni nord europee già citate.
Fate i conti!! Costerebbe di meno!
Il problema è che così non fa comodo alle imprese, ai sistemi sommersi e ai politici!

Postato da: Roberto Bogi | 21.02.08 23:08


....a chi diamo il sostegno per la perdita del lavoro!?!?!....per causa di forza maggiore o ai fannulloni?!?!?!
Cioè...coloro che giocano 6 mesi lavoro e 6 mesi non faccio 1 c..o!!????

Postato da: enzo mariella | 21.02.08 23:02


E per i pensionati che hanno lavorato 37 anni che guadagnano ( si fa per dire ) 800 euro al mese ? aloro nessuno ci pensa ? Grazie Di Pietro.

Postato da: Paolo | 21.02.08 22:51


Spero la revisione non sia finita...

non si parla dei finanziamenti delle aziende che operano su Internet e dell'informatizzazione della pubblica amministrazione in modo da assolvere la maggior parte delle pratice comunali comodamente da casa..

Non si parla di TELELAVORO per risolvere i problemi del traffico e gli sprechi, oltre che migliorare la qualità della vita.

Non si parla di limitare la pubblicità nelle TV per farla spostare in parte su Internet in modo che l'informazione si sposti sulla rete, e sia quidi finalmente libera e imparziale.


Insomma Di Pietro devi ammodernarlo parecchio il programma.. così messo sembre un programma degli anni '80!!!!!!!

Postato da: Pierpaolo Z. | 21.02.08 22:27


vorrei fare un'altra proposta
contratto a tempo indeterminato per il lavoratore e per l'azienda.
sono stufo di formare le persone e poi vanno a lavorare da un'altra parte... con promesse varie mi devono dare loro la buona uscita se trovano di meglio.
altrimenti lo stipendio fisso 1€ il resto il 10% del fatturato questo è quello che deve costare il personale nel mio settore!! non voglio sentire parlare di tredicesima, quattordicesima, ferie, permessi, malattia, break, 10 minuti fisiologici e chi piu ne ha piu ne metta
allora si che si alzerebbe la produttività sicuramente si guadagnerebbe molto di piu si ridurrebbero le malattie il personale avrebbe molti piu stimoli perche siamo tutti sulla stessa barca!
sono stato dipendente oggi sono imprenditore e ho capito che se vuoi fare le cose in regola non si puo arrivare alla fine mese ne l'uno ne l'altro.saluti a tutti e buon voto

Postato da: mauro pizziconi | 21.02.08 22:16


caro di pietro prova a vivere te con 1000 euro al mese pagare affitto bollette benzina viveri scuola ecc ecc provaci x un paio di mesi poi mi sai dire .............io ho deciso che non ti voterò come avevo pensato anche tu sei come gli altri alleandoti con veltroni ci hai delusi voterò la lista civica dei grillini treviso che rispecchia di più le mie aspettative ciao

Postato da: ALEX Bvenezia | 21.02.08 22:06


Il precariato va combattuto alla radice
Eliminiamo la catena degli appalti e diminuiremo il costo effettiva di tutti i lavori, pubblici e non.
eliminiamo la catena degli appalti e d'incanto scompariranno i precari.
Eliminiamo il bagarinaggio dei lavori.
Le grandi imprese, quelle potenti economicamente e politicamente, hanno unicamente degli uffici di rappresentanza e di ragioneria: comprano tutti gli appalti e li fanno realizzare a quelle più piccole chiedendo un pizzo del 25%. Questa è mafia e bagarinaggio.
Le imprese piccole subappaltano i lavori e li fanno realizzare ad altre ancora più piccole ed indifese chiedendo un pizzo del 15 %. Questa è mafia.
Quest' ultime, per far quadrare i costi, speculano sulla qualità dei lavori, sui materiali utilizzati e sui lavoratori: se va bene, fanno parte del popolo dei precari; se va male lavorano in nero.
La mie proposte sono:
1)limitare la percentuale di lavoro che può essere subappaltato;
2)limitare il "pizzo" ad un valore congruo a giustificare le spese di gestione dell'azienda appaltante.
Per il primo punto: è legittimo subappaltare un lavoro quando questo ha una specificità tale da non rientrare nelle tipologie di lavoro dell'azienda appaltante e comunque sia, la percentuale di lavoro subappaltato non deve superare il 49 % altrimenti ci troviamo di fronte a speculazione.
Per la seconda proposta: la percentuale dello sconto tra un livello all'altro non deve essere superiore al 10 % .

Postato da: max di como | 21.02.08 22:01


caro on.DI PIETRO vorrei fare una proposta (in parte ironica)che aiuterebbe a risolvere, contemporaneamente quatto problemi importanti in italia;vorrei depenalizzare come reato penale i reati di borseggio, taccheggio nei supermercati, furti nei negozi ecc.ecc.oggi ingestibili. avvalendoci della legge che si usa quando non si paga il biglietto sull'autobus cioe;poter chiedere un risarcimento pari a 101 volte l'importo rubato (il biglietto costa 1€ la multa applicata oggi è 101€)crare una società che faccia recupero crediti e contemporaneamente gestisca lavori utili come quello di fare la differenziazone dei rifiuti non paghi la multa? lavori fino a quando non sconti il debito!(un lunghissimo nastro trasportatore con tutte queste brave persone che dividano la plastica il vetro la carta ecc.se non si riuscisse a fargli scontare il debito si ritornerebbe al penale con l'espulsione o carcere.RISULTATO?
1)si aiuterebbe a snellire la giustizia
2)aiuterebbe le aziende a recuperare qualche soldo"nei supermercati i furti arrivano a superare anche il 3%" con conseguente aumento dello stipendio dei dipendenti
3) si farebbe più raccolta differenziata dei rifiuti
4)si toglierebbero parecchi personaggi inutili dalla strada.
voterò lei non mi deluta...buon lavoro

Postato da: mauro pizziconi | 21.02.08 21:50


Ma per cortesia, cos'è il LAVORO ?? me lo spiega un pubblico dipendente senza padrone e senza aver pagato per gli errori fatti ??
Cosa vuol dire PRECARIO??? senza voglia di lavorare, se siete onesti lo sapete che i diritti acquisiti con cui campate tutelano i lavatiiiiiivi, i ruffiani e i perditempo ...
AUGURO AI MIE FIGLI NON AVERE SEMPRE E SOLO CONTRATI A TEMPO DETERMINATO PER MEGLIO DIFENDERE LA PROPIA DIGNITA E LA PROPRIA PROFESSIONALITA E NON DOVER CAMPARE DI CONCESSIONI....
Se siete così capaci di risolvere i probblemi dell'occupazione e del precariato, perchè non prendete ad esempio il mio posto di imprenditore e portate eventi voi che siete più bravi e avete una buona dotazione di bacchette magiche ..... a disposizione da subito a far il precario presso di voi..... ma FATTI, NON PAROLE..........

Postato da: Guido | 21.02.08 21:34


Sono un professionista, mi occupo di sicurezza sul lavoro da 15 anni, assisto aziende di tutti i tipi, dalla piccola stireria famigliare fino alle multinazionali con centinaia di dipendenti. Nella mia carriera mi sono imbattuto in incidenti mortali o con invalidità permanenti. Mi sono fatto un'idea sulla situazione in Italia: alla base ovviamente c'è la scarsa cultura da parte di tutti, ma soprattutto il vero concetto di sicurezza è stato inflazionato dalle lobby che "offrono PRODOTTI per stare sicuri" a caro prezzo e privi di reali contenuti: esempio si è travisato il concetto di formazione del lavoratore, si pensa che quattro chiacchiere generiche fatte da un consulente esterno valga come formazione, senza valorizzare la fase di apprendistato (con la Legge Biagi è sparita); si spendono migliaia di euro per valutazioni di alcuni rischi assurdi ed inesistenti, quando poi basterebbe spendere cento euro per mettere al sicuro una macchina. La normativa attuale, troppo complessa, che sta portando solo alla burocratizzazione della sicurezza, (spesso si rinuncia a migliore la sicurezza di una macchina in quanto occorrerebbe ricertificarla e quindi troppo onerosa), l'iper legislazione attuale lascia troppa libera interpretazione da parte degli organi ispettivi: quello che va bene per un ispettore viene sanzionato da un altro ispettore. I datori di lavoro, disorientati raggiungono alla fine questa amara conclusione: se devo spendere tutti questi soldi per poi comunque prenderci la multa, alla fine conviene fare "il minimo indispensabile"; credo che occorra realmente rendere credibile la normativa sulla sicurezza e conseguentemente aumentare il numero di ispettori.
Cordiali Saluti Mario Giangiacomo

Postato da: Mario Giangiacomo | 21.02.08 21:31


On. DiPietro, più che di un salario minimo garantito che sa tanto di "6 politico" dei miei tempi, non sarebbe più utile per i giovani controllare seriamente e non per finta che le Aziende assumano a tempo indeterminato i precari ?e non giochino con la legge 30 lasciandoti a casa per un mese e poi ti riprendono con le stesse promesse di un posto a tempo indeterminato ? ....e non ti chiamano più quando cominci ad alzare la testa???
Ho sempre fiducia in lei.

Postato da: Pierluigi Gallia | 21.02.08 21:24


Non pensate solo ai giovani !!!

In questa economia chi perde il posto di lavoro oltre ai 45 anni e' fuori mercato e molte persone non riescono piu' a trovare posto di lavoro !!!

Quindi occorre che chi assume lavoratori con oltre 45 anni di eta' abbiano degli sgravi fiscali per almeno 5 anni.

In questo modo il lavoratore puo' trovare ancora lavoro mantenendo la dignita' di persona ancora utile e si avvicina al periodo pensionistico.

Postato da: massimo rho | 21.02.08 21:20


Pensionati.Bisognerebbe introdurre un meccanismo,
per far si che si possa recuperare il potere d'aquisto.Visto che l'inflazione reale e di molto superiore a quella prevista dal governo.O tutti si attengono all'inflazione programmata (e questo non avviene)oppure bisogna metterci mano, con le pensioni.Altra cosa il Paniere prezzi.Da rivedere
non adeguato ai tempi attuali.

Postato da: paolo | 21.02.08 21:13


egregio on.Di Pietro qui si parla della tutela del lavoro mesi fa le srissi una e mail sul fatto che non ci sono controlli sul made in italy,non ci sono super tasse da applicare ai materiali importati specialmente dalla cina bene grazie a prodi da quest'anno il mercato con la cina è completyamente aperto prima c'era qualche costrizioni ,io lavoro nell' abbigliamento bene questo campo è in ginocchio davanti ai mercati dell' est ,cina, tunisia ,india e chi piu ne ha ne metta fabbriche smantellate e trasportate all'estero,caro onorevole mi sa che le avevo dato un po di fiducia perche aveva risposto alla mia e-mail me la devo riprendere perche' mi sembra che lei si voglia mischiare con personaggi troppo noti alla politica pensavo a un partito di persone che non si abbassano a compromessi,pensavo male .buna fortuna onorevole Di Pietro

Postato da: m.bertozzi | 21.02.08 21:11


On. Di Pietro dove prendrerà i soldi per poter garantire un salario minimo ai giovani. Certo se tagliasse tutti gli sprechi delle amministrazioni pubbliche come consulenze, stipendi da nababbi ai politici e ai consulenti di certe società ecc, ecc, forse ci riuscirebbe ma sarebbe come andare contro i mulini a vento. cordiali saluti e in bocca al lupo. franca

Postato da: franca | 21.02.08 20:45


non è che i precari vadano detassati, non devono proprio esistere. Pare invece che ormai abbiate accettato il precariato come "evoluzione" del mercato del lavoro. Rifiutarsi di accettare un simile peggioramento sociale è diventato un atteggiamento sovversivo, un estremismo come volere l'abolizione della proprietà privata.

Il fatto che il pd voglia combattere il precariato detassandolo (cioè naturalizzandolo), è indice dello spostamente destrorso che è stato intrapreso. La cosiddetta "sinistra radicale", è in realtà la sola sinistra (ordinaria, non radicale) rimasta. Non vi voterò.

Postato da: gabriele | 21.02.08 20:22


Gentile Antonio Di Pietro,
sono un giovane ingegnere elettronico e suo sostenitore .
Secondo me in Italia stiamo assistendo ad un livellamento, un appiattimento sempre più accentuato dei redditi da lavoro subordinato (e sempre più verso il basso) .
Stiamo, cioè, giocando al ribasso .

Io ho lavorato a 900 euro/mese per due anni come perito e sto rientrando nel mondo del lavoro come ingegnere a quasi 30 anni .
Percepirò (a questa età!) il minmo sindacale di 1150 euro/mese .
Ho imparato che i miei ex compagni di lavoro (impiegati e operai indifferentemente) prendono la mia stessa cifra, con la differenza che loro si sono assicurati un reddito per tutti questi anni, io invece ho dovuto pagarmi corpose tasse universitarie .

Non voglio innescare la polemica sulla pigrizia dei giovani che pretendono tutto e subito, perchè gli unici altri esempi di ingegneri dipendenti che conosco, hanno un reddito praticamente uguale ai loro coetanei con istruzione anche MOLTO inferiore, sia che lavorino in piccole o medio-grandi imprese .

La mia percezione è che ci sia un mancato riconoscimento, in Italia, delle competenze altamente professionalizzanti; che si tenda a considerare l'operaio, il diplomato o il laureato, come lo stesso identico tipo di "tecnici" che devono a tutti i costi "far funzionare una macchina", pertanto hanno, più o meno, lo stesso riconoscimento economico perchè danno lo stesso contributo all'impresa; sia che abbiano studiato 30 anni o che siano andati a lavorare dai 14 .

Mi dispiace ma secondo me un motivo di arretratezza scientifica e culturale in Italia è data proprio da questa assenza di riconoscimento del merito, della tecnica scientifica, della ricerca e sviluppo, etc.
A favore, invece, di una conduzione politica ristretta, famigliaristica, clientelare, quasi paternalisticamente assistenzialista; dove si preferisce dare un contentino alla "massa" di persone sotto ai 1000 euro/mese A PRESCINDERE DAL LIVELLO DI ISTRUZIONE CHE ESSI HANNO SCELTO DI RAGGIUNGERE !!

Secondo me Lei, signor Di Pietro, dovrebbe distinguersi dagli altri partiti che sanno sempre solo dire le stesse cose: meno tasse e più salario ai più poveri!

La vera scomnmessa del futuro sarà giocata sull'unico solo piano dove deve (e dove può) competere il nostro paese: ricerca e sviluppo e riconoscimento delle figure altamente professionalizzanti! Magari finanziando direttamente quei filoni accademici e produttivi che fanno della VERA, REALE E CONCRETA INNOVAZIONE .
Non possiamo competere sul costo del lavoro, perchè se no l'altro 80% della popolazione mondiale arretrata che si sta affacciando prepotentemente nella competizione ci schiaccerà con i numeri (cina,india, etc) e gli altri paesi più affini al nostro, con la qualità dei processi produttivi!!!

Perchè se è vero che un operaio con la terza media ha una retribuzione economica di un livello non sempre soddisfacente, è altresì strano, che ce l'ha anche un laureato che ha studiato una vita e che inizia a lavorare a 28 anni .

Basta con i 1000 euro minimi, basta con i soldi a pioggia indifferenziatamente, i soldi a disposizione sono pochi! (non dite sempre così dopo che è passata la campagna elettorale?!)

Iniziamo a distinguere, finalmente, il merito e la qualità della tecnica e delle attività produttive, che serviranno anche ad una futura stabilità del paese !

RigraziandoLa per la cortese attenzione, porgo distinti saluti .

Dott. Ing. Tagliazucchi Fabrizio

Postato da: fabrizio | 21.02.08 20:19


Carissimo Tonino, credo che su questo punto "il lavoro" tu ti sei dimenticato di noi cinquantenni licenziati, con mutuo casa e con carichi familiari
senza ulteriori redditi.
La disperazione in questi casi, senza voler minimizzare la disoccupazione giovanile, è indescrivibile. Ti prego d'inserire in questo punto anche misure a sostegno, ma possibilmente con il lavoro perchè a cinquant'anni non si è moribondi. Grazie

Postato da: pasquale santoro | 21.02.08 20:03


pensioni:
quando e chi si farà portavoce di una riforma delle pensioni che veda gli italiani veramente tutti uguali di fronte alla legge?
qualunque sistema si applica lo si applichi per tutti, operai, impegati, lavoratori autonomi, e parlamentari.
perchè un parlamentare dopo una legislatura deve percepire una pensione intorno ai 3000 euro ed un operai non potrà mei raggiungerla nemmeno dopo 40 di coontributi?

Postato da: v. fogliamanzillo | 21.02.08 19:49


A proposito di agevolazioni fiscali dei giovani lavoratori e i commercianti, artigiani e professionisti nei comuni con meno di 5000 abitanti?

Postato da: vincenzo | 21.02.08 19:46


Perchè non si penalizzano aziende che hanno come procedura di assumere centinaia e centinaia di persone solo per due o tre mesi, poi li lasciano a casa e dopo un mese di riassumono?
Queste società lavorano con grandi colossi come Enichem, Agip ecc. e hanno cantieri dal nord al sud
Sono persone con gravissime condizioni di handicap in famiglia.
L'avete visto tante volte in TV l'inquinamento che producono e di conseguenza sia per i poveri operai che ci lavorano ma anche per le loro famiglie.
Poi lo stato fa vivere un disabile con 8 euro al giorno per la misera pensioncina che elargisce.

Sarebbe il caso di andare via tutti dall'Italia.

Per esperienza diretta, se mia figlia fosse rimasta qui con tre bambini piccoli ( entrambi lavoravano) si doveva rivolgere alla Caritas mentre in Francia per Lei e i bimbi percepisce dallo stato poco meno di 1000 euro e con un reddito del coniuge di 50.000 euro annui netti.
Anche se lei è a casa i bambini frequentano il nido e la scuola materna comunale, non è come qui in Italia che si escludono dagli asili i figli delle madri casalinghe.

A criticare tanto gli altri stati si fa presto!!

Postato da: laura | 21.02.08 19:16


Gent.mo On. Di Pietro,
per le "categorie protette" si fa per dire in quanto di protetti sono solo le aziende.
Perchè non si dà anche a noi la possibilità di essere assunti presso altra società a completamento del part-time, come normalmente può fare un iscritto al collocamento ordinario?
Oltre al danno anche la beffa!!!
Purtroppo appartengo a questa categoria e con un lavoro part-time - di 4 ore - ( non per mia scelta ma ingannata dall'azienda in cui lavoro da due anni) devo subire umiliazioni, svolgere lavori non congeniali al mio stato di salute e declassamento in quanto in tutta la mia vita lavorativa sono sempre stata inquadrata a livelli abbastanza alti; qui mi hanno inquadrata come una ragazzina alla prima esperienza, all'ultimo livello impiegatizio.

Dove sono gli ispettori dei centri per l'impiego?

Le aziende entro il 31 gennaio di ogni anno devono inviare ai centri categorie protette una relazione dei dipendenti in forza. Lo sapete che queste relazioni non corrispondono al vero?
E' una vergogna che chi ci rimette è sempre la persona "più debole" che ha bisogno di lavorare
ma il sistema attuale è" o ti mangi questa minestra o salti la finestra" se ti va è così altrimenti puoi andare.

Postato da: nicoletta | 21.02.08 18:31


questi 11 punti sono meravigliosi ma purtoppo credo che sono poco attuabili. Per metterli in pratica questi 11 punti dovrebbe cambiare la classe politica da destra a sinistra,anche la parte politica dove lei è confluito.Spero con il mio voto che gli darò spero che lei possa mettere in pratica questi 11 punti per noi italiani.IN BOCCA AL LUPO PER TUTTO.VINCENZO

Postato da: giovin paco | 21.02.08 17:55


Io, vi voglio domandare, perchè ad oggi non si parla della Politica degli Agnelli, riguardante tutte le sfortune e disgrazie, dopo che la FIAT ha usato l' Italia e dato da lavorare?
Già all' epoca si parlava di spazzatura.
oggi il SISDE/AISI e SISMI/AISE non si sono sbagliate come al solito, le agenzie, ma continuano a dare de "PAZZO" a qualcuno e non voler dare o dare - SILENZIO DI STATO - ?
Un partito Politico, una persona che ha creato un partito, un Poliziotto, un Giudice, o non me ne voglia; d' appertutto è ospite; eppure si parla di Agnelli o di FIAT (si è vittime nella vita).
Era meglio quando si usavano i PARAVENTO.
Perchè essere continuamente usati.-

Postato da: GIUSEPPE ELIA CAPORALE | 21.02.08 16:56


Caro ministro,
io non sò francamente lei cosa farà per risolvere questo problema:
- il costo della vita è elevatissimo, invece gli stipendi non sono aumentati in proporzione.

Per esempio io guadagno 1200 euro al mese e mia moglie non lavora perchè fatica a trovare qualche posto anche se si offre per lavori duri come per esempio fare le pulizie.
Una volta con 2.400.000 si arrivava fino alla fine del mese senza problemi, ora facciamo fatica ad arrivare al 10 del mese con tutte le sospese che dobbiamo sostenere.
Io mi considero fortunato, ci sono delle realtà in Italia che sono molto peggiori.
La prego faccia qualcosa perchè altrimenti in Italia si arriverà a una povertà impressionante e sarà sempre più netto il divario tra le persone che sono ricche e i poveri.

Saluti.
Giampaolo Gandolfi

Postato da: Giampaolo | 21.02.08 16:32


I tre punti sul lavoro sono molto validi, ma sul fronte del precariato sono anche notevolmente carenti.

L'unica misura in grado di arginare davvero il fenomeno è la completa eliminazione del lavoro PARAsubordinato.

Si tratta di una chimera giuridica, che non ha nessun riscontro nella realtà: esistono lavoratori autonomi e lavoratori ECONOMICAMENTE DIPENDENTI. Tertium non datur.

Ergo, TUTTI i lavoratori economicamente dipendenti dovrebbero essere inquadrati, appunto come dipendenti, e ricevere quindi tutti i diritti e le tutele derivanti dai Contratti Nazionali di Lavoro e dallo Statuto dei Lavoratori.

Poi si può discutere sull'introduzione di maggiore flessibilità nella durata dei contratti (per quanto tra apprendistato, contratto di formazione, contratto di inserimento e simili ce ne sia già molta), SE E SOLO SE si introduce contestualmente l'erogazione immediata di un sussidio di disoccupazione adeguato che vada a coprire i mesi in cui il lavoratore a tempo determinato dovesse rimanere senza lavoro.

Naturalmente la possibilità di utilizzare questo tipo di contratti dev'essere negata a tutte quelle aziende e organizzazioni che non sono obbligate ad applicare l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, dato che queste ultime hanno già la possibilità di licenziare piuttosto liberamente.

Postato da: Daniele Gatti | 21.02.08 15:47


Caro Ministro,
non ho alcuna fiducia sulla nostra capacità di uscire fuori dal pantano in cui ci siamo cacciati. Non credo proprio che avremo il coraggio di prendere delle decisioni importanti e nello stesso tempo di natura strutturale.
Al primo posto porrei il problema dell'energia.
E' possibile che in un Paese come il nostro, dipendente dalle fonti energetiche estere come il petrolio e i gas naturali, si debba pensare ancora che non esistano alternative?
Io penso proprio di no. Basta vedere i progressi nel campo dell' energia solare (vedi Rubbia), nel campo dell'energia eolica vedi Paesi seri come Spagna, Olanda e Germania. C'è un importantissimo risultato ottenuto proprio da ricercatori italiani che riguarda la fusione fredda (vedi video http://www.youtube.com/watch?v=3PpjuYDq3cs) , bloccato dalla solita rete di potere che continua a fare danni devastanti, in modo indisturbato e per chissà quali convenienze, soprattutto perché spesso controllato e controllore coincidono nello stesso soggetto.
Probabilmente la soglia del petrolio è stata già raggiunta e quando la notizia sarà ufficiale saremo rovinati. Il prezzo schizzerà in pochi giorni a 200, 300, 400, 500 euro al barile. La nostra bilancia commerciale andrà in passivo di decine (forse centinaia) di miliardi di euro l'anno, portandoci a indebitarci con l'estero in modo irreversibile. Le industrie e le società falliranno in brevissimo tempo.
E tutto questo cosa produrrà?
DISOCCUPAZIONE e POVERTA' come ai primi anni del 900 o dopo la seconda guerra mondiale. Tutto andrà in rovina, alcuni (i predatori) faranno soldi a spese della stragrande maggioranza delle persone, acquistando per pochi euro i beni messi in vendita per sfamarsi.
Non credo che questo sia uno scenario assurdo o troppo pessimista. E' semplicemente il nostro futuro se non diamo una sterzata netta al cammino che attualmente stiamo percorrendo.
Il secondo problema è l'Università Italiana. Dal mio punto di vista ci dovrebbero essere 2 tipi di laureati.
I teorici, composto da un piccolo e selezionatissimo sottoinsieme di laureati, dovrebbero essere destinati alla ricerca. Quella vera. Finanziata dallo Stato per il bene e lo sviluppo dell'intera Nazione.
Il secondo gruppo, la stragrande maggioranza, composto da persone in grado di muoversi da sole, in modo indipendente, consapevoli delle loro capacità e quindi in grado di creare nuova economia.
Attualmente, invece, la preparazione che il laureato ha è anni luce distante dalla realtà di tutti i giorni. Quindi solo alcuni riescono a rendersi indipendenti. La stragrande maggioranza è terrorizzata (a ragione) a prendere iniziative per crearsi un reddito, soprattutto perché non si ritiene adeguata a superare con successo questa immane sfida. Pertanto quello che sta accadendo è che i laureati tentano in tutti i modi di elemosinare un posto da dipendente, meglio se in un ente pubblico...

Postato da: francesco b | 21.02.08 15:11


Occorrono sanzioni severissime per chi sfrutta il lavoro nero, il lavoro precario, il lavoro stagionale.

Postato da: Alessandro | 21.02.08 13:27


finalmente un programma di governo serio che viene incontro ai bisogni reali e alle aspettative dei cittadini vai tonino non demordere da questa linea e lotta x un'informazione seria nel nostro paese faro' campagna elettorale x te e invito tutti i visitatori del blog di beppe grillo a fare altrettanto

Postato da: gianluca | 21.02.08 12:40


Caro Ministro,
sono uno dei milioni di precari, peraltro attualmente disoccupato, che sta subendo il tracollo economico italiano in tutta la sua gravità.
La vita di un precario è un vero inferno.
Si lavora in silenzio e sotto il ricatto da parte dei datori di lavoro (pubblici o privati) i quali hanno il potere di farti vedere la luce per i prossimi 3, 6 o nei casi più fortunati di 12 mesi, oppure di gettarti nella disperazione più nera.
Attualmente la ricerca di un nuovo posto di lavoro è tutt'altro che avvincente. Gli stipendi sono ridicoli e spesso con tante ore di straordinario non pagate, ma l'aspetto più drammatico si raggiunge quando devi spostarti in città distanti dalla tua abitazione. In questi casi, oltre alla precarietà del lavoro si aggiungono costi elevatissimi dovuti in gran parte all'affitto (spesso in nero) che spesso raggiunge oltre il 60% (in alcuni casi anche il 90-100%) dello stipendio (ovviamente parlo di monolocali molto modesti...).
Il nostro Paese si sta spegnendo e credo che dopo una più o meno lunga agonia tenderà a frantumarsi sia economicamente che socialmente.
L'ottimismo, in questo caso, non ha alcun senso in quanto se nulla viene seminato nulla verrà raccolto.
Pertanto, non sarebbe l'ora di fermare questo processo involutivo verso una società di schiavi, creando nuovi settori di sviluppo come le energie rinnovabili, le nanotecnologie, la robotica, ecc. in grado di garantire milioni di VERI posti di lavoro (con i loro indotti) e quindi di un futuro più felice per la Nazione?

Postato da: marco belli | 21.02.08 12:28


Caro,PM,
premetto che sono antiberlusconiano e antiveltroniano ti faccio 2 domande:
-1° perchè stai con la sinistra quando tu sei la peggiore delle destre.
-2° visto che ti occupi di programmi sul lavoro,i circa 120.000 dipendenti rai e mediaset dove andranno a lavorare poi?Capisco il tuo odio verso Berlusca che non ti Cag...proprio,ma non puoi dire cazzate ogni giorno.
Se vuoi fare il Masaniello di turno,lotta per abbassare gli stipendi dei tuoi colleghi che fate proprio schifo,lotta per abolire i senatori a vita che non servono a nulla,lotta per debellare i privilegi che hai tu e i tuoi colleghi,lotta per una pensione per i disoccupati,lotta affichè i parlamentari con 35 mesi di legislatura sono pensionati a vita.Perchè non fai queste lotte ?
Io lo so sono i pecoroni Italiani che non non sanno e vi votano come tanti stupidi.Fosse per me vi farei stare a pane e acqua altro che sorie.
Saluti Giovanni nero come il carbone

Postato da: Giovanni | 21.02.08 12:21


Perché non rendere in parte responsabili i general contractor delle inadempienze commesse dalle aziende subappaltatrici?
Si limiterebbe la lunghezza dei livelli (a volte anche cinque e alcuni parassitari), e il ricorso ad aziende che fanno prezzi bassi non rispettando le normative sul lavoro e scegliendo materiali scadenti (vedi cemento diluito nei lavori dei cantieri TAV).

Postato da: Marco Pagani | 21.02.08 12:12


la legge Biagi e una legge fatta per cercare di risolvere un problema. Non va modificata Va Abolita Subito, e ve lo dice un Imprenditore, IO SONO UN IMPRENDITORE, E NON HO MAI PRESO UN PRECARIO, MA FA SCHIFO L'IDEA e non mi serve a niente.
Ma che me ne faccio di un precario. Noi imprenditori abbiamo bisogno di collaboratori validi non di precari. Infatti la maggioranza dei precari sono nelle aziende di stato o di servizi non produttivi, e servono solo a comprare voti, come!!! semplice dopo qualche anno di precarietà si propone una legge di assunzione dei precari, e vaiiii con i voti.
il problema in Italia e che non c'è lavoro,
ALLORA SERVONO IDEE E MODI PER AUMENTARE IL LAVORO non serve a niente dividere quel poco che c'è.
FINCHE LE LEGGI LE FANNO GLI INCOMPETENTI VOTATI DA NESSUNO, E QUALSIASI PRETESTO O PROBLEMA SERVE A PORTARE ACQUA AL PROPRIO MULINO, SARANNO TUTTE LEGGI BIAGI pace all'anima sua, BISOGNA CHIARIRE I VERI PROBLEMI NON NASCONDERLI PER AGEVOLARE I POLITICI IN MODO DI APRIRE IL MERCATO DEI VOTI

Postato da: corrado femia | 21.02.08 11:36


Caro Antonio,
sono un giovane Consulente del Lavoro e, quando sento il Centrodestra che tra le sue proposte indica quella di "detassare la 13.ma e la 14.ma" mi domando cosa si intende? Le tasse che vengono applicate sulla retribuzione e quindi anche su 13.ma e 14.ma scaturiscono dal reddito che viene prodotto nell'anno. La sensazione che molti dipendenti hanno quando ricevono queste mensilità aggiuntive, di una riduzione dell'importo percepito, è da addebitare al fatto che nell'erogazione di queste mensilità non si applicano le detrazioni per i familiari a carico. Quindi io mi domando, e domanderei a chi propone queste cose: Come fate a intervenite esclusivamente sulla 13.ma e sulla 14.ma?

Sul tema specifico del Lavoro, voglio dire questo:
E' scontato che i posti di lavoro stabili aumentano se le imprese hanno una crescita dei ricavi e quindi della produzione. Mi spiego meglio: se un'impresa assume un lavoratore che costa complessivamente 2.500,00 è chiaro che ne dovrà ricavare almeno 4-5.000 per ritenere utile la sua assunzione. Quindi secondo me, il miglior metodo per aumentare l'occupazione è abbassare il costo del lavoro, subito e drasticamente, per i contratti a tempo indeterminato!
I precari invece, hanno bisogno di un reddito che gli accompagni nei momenti di non lavoro, altrimenti restano precari anche se guadagnano 2.000 euro al mese, ma se poi dovranno stare senza laovoro 6-7-8 mesi...

Capisco che queste cose costano, non sono facili, ma ci sono miliardi che si buttano in sprechi e ottusità.

Postato da: Maurizio Parisi | 21.02.08 11:35


responsabilizzazione degli operai obbligandoi ad usare sempre le attrezzature antiinfortunistiche
incentivare l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, non soltanto dopo aver ottenuto il diploma o lalaurea, ma anche durante il periodo degli studi, riconoscendo un valore (bonus crediti) anche ad esperienze lavorative temporanee che fanno maturare l'individuo

Postato da: Natta Paolo | 21.02.08 09:06


Sig. Ministro,

sono un precario da 6 anni ed ho 34 anni, credo che la legge sulla precarietà debba essere rivista inserendo i seguenti punti:

1)Il lavoratore precario deve avere uno stipendio superiore (almeno del 30%) rispetto ai colleghi indeterminati perchè appunto a termine;
2)Inserimento di una indennità di disoccupazione a termine, assistita da VERI centri per l'impiego;(vedi paesi anglosassoni)
3)L'aumento della percentuale contributiva non deve intaccare l'importo complessivo mensile ed essere solo a carico del datore di lavoro (disincentivo alla precarietà);
4)Obbligo di assunzione a tempo indeterminato
dopo 2 anni di contratto precario di qualsiasi genere con al massimo 2 rinnovi;
5)Tetto delle aste al ribasso delle Agenzie interinali;
6)Possibilità di agevolazioni per mutui casa,matrimonio,figli,pensione integrativa.

Spero che quanto scritto le possa essere utile.
Saluti
Pierino

Postato da: Pierino | 21.02.08 09:04


Se non cambiate le carte in tavola come hanno fatto sempre tutti sarò un Vs. futuro elettore come Vi ho già scritto in un'altra occasione, ho sempre votato a sinistra prima PCI poi DS ecc. ora purtroppo non riesco più a fidarmi di quello che dice Veltroni che parla di rinnovamento ricandidando però i soliti mestieranti storici della politica di sinistra ammucchiati con i vecchi democristiani progressisti che ora anche loro dicono di essere di sinistra, che però non vogliono le coppie di fatto ne altri rinnovamenti che vanno contro la chiesa, neanche fosse il papa a governarci e dato che io sono sempre stato per la libertà di scelta perchè nessuno obbliga una donna ad abortire se non vuole o una coppia a separarsi.
Ad ogni modo la domanda che voglio farti è questa nei tuoi punti non vedo nessun accenno al modo per poter aumentare gli stipendi e le penzioni, dato che tutti dicono che sono abbondantemente sotto la media europea sia come quantità sia come potere di acquisto.
Pertanto ti chiederei un chiarimento su come vorresti rimediare a queste problematiche non di poco conto, anche perchè cio servirebbe a rilanciare i consumi interni migliorando sia il tenore di vita che l'economia.
Un sincero saluto
Baldi Giorio

Postato da: Baldi Giorgio | 21.02.08 02:14


OTTIMO ,se si realizza

Postato da: nicolo' paterno' | 21.02.08 01:10


Caro PM,
ho letto su "Repubblica" che, in un'azienda commerciale italiana della grande distribuzione,
una cassiera, in presenza di bisogni fisiologici indifferibili, non ha potuto lasciare la sua postazione di lavoro. La malcapitata lavoratrice, tra l'altro con problemi di salute, ha tenuto i suoi indumenti bagnati addosso fino al termine del suo turno. Il fatto mi ha turbato. Ho provato profonda indignazione. Eppure, l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro!
E' una certa "economia" che va messa al bando, quella selvaggia.L'economia, cioè, che non considera la dignità del lavoratore. Un poco di sinistra, allora non guasta. Certo, non quella estrema. L'organico aziendale dovrebbe prevedere
un certo numero di dipendenti disponibili per
l'emergenza.La legge del profitto, però, prevale.
I maggiori costi, a parità di rivavi, riducono l'utile. I sindacati, oltre a sollecitare salari più adeguati, dovrebbero meglio imporre trattamenti più umani. Nicola Pisani

Postato da: Nicola Pisani | 20.02.08 23:30


La flessibilità del lavoro ha un senso la dove il lavoro c'è. In Italia l'introduzione della flessibilità ha solo arricchito gli speculatori che attraverso il ricatto tengono in pugno i poveri precari. Credo che la legge 30 vada assolutamente migliorata anzi cambiata. Io ho per mia fortuna un posto "fisso" e quando penso a chi invece vive nel limbo della precarietà per colpa di chi non vuole ammettere che la legge proposta da Biagi è, per colpa di certi imprenditori italiani, una legge che annulla la dignità del lavoro, mi chiedo come è possibili continuare a farci rappresentare da questi politici "alieni". Provo veramente odioso che i signori parlamentari continuano a difendere questa legge come se fosse la BIBBIA, rimando ciechi di fronte a un problema che sta prospettando ai giovani italiani un futuro fatto di precarietà e di incertezze, tali da condizionare la loro vita fino al punto di arresatre il formarsi di nuove famiglie e quindi di nuove nascite. Trovo vergognoso che Berlusconi & co. continuino a vantarsi e a prendere in giro gli italiani raccontandoci che durante il suo governo sono stati creati 1.000.000 di posti di lavoro, quando invece si è creata solo occupazione fittizia, proprio perchè precaria ovvero a tempo. Che futuro può avere un giovane che vive con la preoccupazione quotidiana di non poter pagare un giorno un eventuale mutuo o di non poter dare alla famiglia la sicurezza di cui questa ha bisogno. Il lavoro è dignità e solo i politici che hanno nel loro DNA questa sentimento hanno ben chiaro che questa flessibilità è una vergogna. Parliamoci chiaro, il lavoro oggi i giovani devono crearselo da soli, detto questo lo stato non deve puntare sul precariato, ma sulla formazione. In Italia stiamo perdento tante professioni artigiane perchè non c'è nessuno che le valorizzi. Io credo che rivalutare tutti quei lavori artigiani che hanno fatto cresecere questo paese sia una buona soluzione. Istituire scuole professionali dove vengono riproposte tutte quelle professioni di cui noi italiani siamo stati maestri, dalla lavorazione del ferro alla ceramica all'oreficeria ecc.
Questo permetterà di creare quel vero mady in Italy fatto di fantasia e qualità che nessuno può copiarci. Inoltre è necessario cancellare tutta quella burocrazia assurda che complica ulteriormente l'apertura di attività imprenditoriali. Concedere finanziamenti agevolati nel vero senso della parola ai giovani che vogliono investire. Tutto questo non cancellerà la disoccupazione ma forse tornera a dare dignità alla parola LAVORO.

Postato da: Mauro M. | 20.02.08 22:07


Gentile Ministro Di Pietro,
riguardo al limite delle aziende di avere un tetto del 10% di precari, in che posizioni pone il Ministero dell'Istruzione?

La scuola italiana ha un esercito di precari tra docenti, supplenti ed impiegati vari.

Cosa propone a queste persone?

Postato da: Salvatore Pecoraro | 20.02.08 21:06


Più che alle Industrie bisognerebbe guardare all'agricoltura che perlomeno è presente su tutto il territorio.
Solo liberalizzando l'agricoltura si creeranno più posti di lavoro e più concorrenza.

Postato da: Vittorio M. | 20.02.08 20:59


Si dovrebbero modificare le gare di appalto per privati faccio da molto tempo il delegato sindacale e queste gare a ribasso e che poi vengono date in sub sub appalto chi ci rimette alla fine e il lavoratore, bisognerebbe vedere i requisiti e dare un punteggio per le societa sane e con voglia di fare bene e oneste e ce ne sono grazie .

Postato da: Pietro Di Gregorio | 20.02.08 20:40


Dimenticavo: buone le leggi, ma se nessuno le applica e nessuno va a verificare nelle aziende, piccole o grandi, quello che succede, a cosa serve fare le leggi?
Un vecchio detto canta:fatta la legge fatto l'inganno. Sono 60 anni che me lo sento dire e nulla cambia.

Postato da: luigi macchia | 20.02.08 19:50


nel settore turismo-alberghiero-ristorazione, cioè quelli che più ruba sulle tasse,succede questo: tu vieni assunto perchè idoneo e bravo a fare il tuo lavoro ma poi la condizione sine qua non è che l'assunzione sia part-time anche se tu lavori 12/13 ore al giorno. o accetti o lavora un altro al posto tuo. Tu prendi 1700 euro e in busta ne hai 700/800 Questo nessuno lo dice e nessuno fa niente per impedirlo o per verificare le condizioni di gente che , si grazie alla biagi ha un contratto di lavoro, ma inferiore alle ore di lavoro che fa.
Questo una volta era solo per gli extra com. ora da più di dieci anni anche per i cittadini italiani.

Postato da: luigi macchia | 20.02.08 19:46


eliminare le gare d'appalto al massimo ribasso.
favorire invece chi dimostra la regolarità dell'impresa.
chi ribassa lo fa sulla pelle dei lavoratori,
lo fa sui materiali, sulla natura, e sulle tasche dei cittadini. vota antonio.

Postato da: filippo | 20.02.08 19:15


Aggiungerei alcune cosette, se proprio non si vuole abrogare tutto il decreto:
a) previsione di pesanti sanzioni, anche di natura interruttiva dell'attività o di divieto di nuova instaurazione di rapporti di lavoro flessibili, per i datori di lavoro che abusano o usano illegittimamente i contratti di lavoro flessibili;
b) precisazone del concetto di "progetto" per i contratti di lavoro a progetto;
c) prelazione, nel caso di stipulazione di contratti di lavoro subordinato, per chi è già stato collaboratore con contratto di lavoro atipico;
d) proroga di contratti, a tempo determinato o atipici, per una sola volta e per un periodo di tempo limitato;
e) defiscalizzazione dei contratti atipici;
f) divieto dei contratti atipici per le P.A.;
g) divieto di partecipazione a gare pubbliche per chi ha in organico oltre il 5 % di lavoratori con contratto atipico.
beh....forse si fa prima a rivedere tutto il decreto, talmente sono tante le cose sbagliate e le complete assenze di tutela e di ammoprtizzatori sociali per gli atipici...

Postato da: Alexlatino | 20.02.08 18:55


ma perchè non fate gioco di squadra con veltroni?

Postato da: ALESSIO | 20.02.08 18:40


Bene, ma le imprese piccole con meno di 10 dipendenti (e sono quelle che reggono l'economia Italiana) che fanno assumono solo il 10% di una persona tipo un braccio o una gamba ?

Postato da: alessandro | 20.02.08 17:47


Tutti i punti sono ottimi, ma mi piacerebbe avere delucidazioni su cosa succederà visto che si è alleato con Veltroni.
Avrei preferito che si fosse presentato da solo.

Postato da: Diego | 20.02.08 16:39


Manca forse il 12 punto " Pensionati ".
Questa categoria rappresenta una bella fetta dell'elettorato e viene sistematicamente ignorata. Un esempio: ci sono molti prepensionati forzati di età 55/65, che hanno anora voglia e bisogno di lavorare, ma a loro non è consentito cumulare la loro pensione con altri redditi da lavoro. Chi può si arrangia con il nero. Peciò incominciamo col proporre seriamente l'abolizione del divieto di cumulo, gli interessati vivrebbero meglio e il fisco ne guadagnerebbe. Questo è solo un esempio, ovviamente le difficoltà che gravano sulla categoria sono moltissime e varrebbe la pena esaminarle cercando e proporre le giuste soluzioni.

Postato da: Gaetano Umile | 20.02.08 16:14


C'è un modo semplice, semplice, per diminuire la quota dei precari nelle aziende: aumentare del 30% il loro stipendio.
Per una semplice legge economica, più alto è il rischio di perdere il lavoro, più alta è la remunerazione!
Per i datori sarà piu economico assumerli a tempo indeterminato.

Postato da: marzio | 20.02.08 15:47


Vorrei che qualcuno mi rispondesse: ma perchè la detassazione degli straordinari dovrebbe portare benefici?
Tutti ne parlano come di una cosa straordinaria.
A mio parere ridurrà ancora di più la "fantasia"delle aziende di assumere.

Ciao a tutti

Emiliano

Postato da: emiliano | 20.02.08 15:40


Le suggerirei, vista la miriade di comuni oltre 8500, di attivare per comuni sotto i 1500 abitanti e comuni sotto i 2500 ma isolati, di permettere a chiunque di aprire attività commerciali o artigianali a livello familiare (senza dipendenti) esempio botteghe di alimentari, barbieri, ciabattini ecc.. con contabilità semplificata come le associazioni onlus o sportive, con fatturati pro capite sotto i 25000 euro, cioè questi signori non pagheranno un euro di tasse fino a 25000 euro di venduto, oltre pagheranno fisso il 20%. Licenze libere, aiuti economici non a fondo perduto ma a rientro senza interessi in cinque anni.
Altra idea, permettere a chiunque di coltivare terreni abbandonati e boschi abbandonati, con semplice domanda al comune di occupazione di terreno agricolo o boschivo. Il comune provvede a comunicare ai proprietari l'occupazione e loro avranno tempo un anno per concordare un affitto.
Lo stato o le regioni dovranno redigere una legge semplice che permetta la coltivazione. Anche in questo caso tasse agevolate.

Postato da: maurizio colombo | 20.02.08 14:56


Di Pietro vuole la mia opinione?
Decreto legge immediato per togliere le etichette e la nomea di "made in Italy" su TUTTI i prodotti non realizzati almeno al 90% in Italia - materie prime incluse.

Nel giro di 60 giorni il mercato del presunto made in Italy va a puttane e le aziende per restare in piedi devono tornare a produrre in Italia con ovvio recupero di posti di lavoro A TEMPO PIENO.

Chi non ce la fa vada pure a fare in c.... ed impari a fare un mestiere; come tutti noi.

Dato che attualmente il made in CinItaly costa lo stesso di prima i prezzi al consumo non cambierebbero.

Postato da: roger | 20.02.08 14:46


Scusi Sig. Di Pietro, Lei non ha firmato il programma del PD, che cosa sono questi 11 punti.................. Vuole sempre e continuamente prenderci per i fondelli?

Postato da: stefania | 20.02.08 14:28


Carissimo Onorevole AntonioDi Pietro,
io due anni e mezzo or sono, le inviai una mail e le suggerivo di detassare gli straordinari elencando anche tutti i perché.
Lei mi rispose ( oppure un suo assistente) che era una bella idea e avrete cercato di inserirla nella finanziaria di due anni fa.
Avete perso un treno, anche perché se la pubblicizzavate Voi era tutta pubblicità e consensi maggiori di oggi.
Comunque Lei ha sempre il mio voto (anche se mi sono iscritto al partito socialista) ma vi ho chiesto mille volte come potermi iscrivere (non mi fido di dare soldi in internet ho preso già due fregature e mi bastano) non mi avete più considerato ma il voto è vostro sono cinque pochini ma servono per cacciare i ministri non prestati alla politica.

Postato da: maurizio colombo | 20.02.08 14:13


Proposte interessanti, ma poco utili se non si mette il sussidio di disoccupazione e non si elimina la cassa integrazione!!!!

Postato da: Giulio Riggio | 20.02.08 13:01


Salve!
Ricordiamoci che in Italia c'è tanta gente come me: 40enni precari da ventanni e prigionieri dei co.co.co.!
Va bene una politica per i giovani ma non dimentichiamo di dare un pò di serenità anche a lavoratori come me, laureati plurititolati, con una sistemazione, finalmente, decorosa!!!
Io vi darò il voto ma voi non mi deludete!
Laura

Postato da: Laura | 20.02.08 12:09


Caro Antonio, vorrei avere qualche chiarimento in merito al programma dell'Italia dei Valori, rispetto alla legge Biagi,che ha fatto tornare indietro i diritti dei lavoratori di 100 anni,e' una vergogna.
Dietro questa legge si nascondono trucchetti,per evadere il pagamento dei contributi al lavoratore, e' diventato tutto lavoro a progetto,contratti a tempo indeterminato che si tramutano in cooperative forzate,e di seguito in contratti co.co.co. a progetto,bella roba,e nessuno controlla,che schifo. In Italia il vero problema e' che chi ha il dovere di controllare non lo fa',se ognuno facesse il proprio dovere non ci sarebbe corruzione e inciuci vari e si camperebbe tutti meglio,Saluti.

Postato da: simone | 20.02.08 11:38


Per l'inserimento al lavoro dei giovani mi piacerebbe vedere cambiato l'appoggio sempre più elevato da parte della politica alle "grandi aziende"(grandi numeri......),e spostarlo verso le VERE piccole aziende(il made in italy)che non hanno nessuna protezione(concorrenza,agevolazioni,ecc...)nei confronti delle grandi.L'usa e getta delle della grande produzine dovrebbe essere sostituito dalla piccola ma più concreta produzine di lavoratori autonomi(artigiani,piccoli imprenditori,ecc..)che,magari,con l'aiuto vero di un governo vero possa aumentare l'occupazione,il ritorno dei mestieri,magari la riapertura di tante vetrine nelle città e paesi che illuminano le strade .diversità vera negli studi,con l'ausilio di tecnologie vere,non finte o usurpate da chi vuole solo profitto senza dare niente in cambio.Magari non tutti vogliono essere dei numeri di tesserino,magari qualcuno vuole fare il tappezziere,il meccanico,il muratore,il parruchiere,l'orafo......con LICENZE SPECIFICHE,LE VECCHIE TABELLE(non generiche..tipo il panettiere che puo anche fare il macellaio e vicevesra,oppure per assurdo il meccanico che può fare anche il muratore così magari costruisce il box per un suo cliente e così via..),diplomi specifici,e poter dire con orgoglio io fabbrico,costruisco,invento davvero e non per finta.4 milioni di piccoli imprenditori magari equivalgono a 8 milioni di dipendenti.......saluti.

Postato da: Remo | 20.02.08 11:38


OCCHIO ALL'INGANNO DEGLI Staordianari forfettari?!!
Premesso che il mio voto e quello di altri miei cari sta veleggiando nella tua direzione.Vorrei porre l'attenzione sul problema lavoro.Vi posso assicurare che molte aziende vivono non rispettando i contratti nazionali,grazie alla completa mancanza di controlli,non aspettano altro che la detassazione delle ore di straordinario per poi pagare meno come paga base e farti fare ore forfettarie straordinarie;straordinari forfettari gia' dichiarati illegittimi da precedenti sentenze.ma che nessuno vuole trasformare in legge.Qui il problema non è fare più straordinari per avere a fine mese un maggior salario,perche' anche se fai tante o poche ore di staordinario sempre quello percepisci(senza timbratura all'uscita pena il richiamo aziendale).Le aziende che operano in questo modo non sono poche.si pensi ai centri commerciali o ai corrieri espressi....
reputo comunque che la lotta vada fatta al caro vita (CASA;BENZINA;COSTI BANCARI;ASSICURAZIONI)queste sono le uscite che mettono ko l'Italia.poi ovvio che i salari devono essere nella media europea.

Postato da: Tommaso | 20.02.08 11:29


In generale, le proposte sul lavoro mi sembrano arrivino da persone che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro.
Nello specifico:
1)la detassazione del lavoro straordinario è la misura migliore per scoraggiare le aziende dall'assumere
2)il lavoro dipendente va sgravato per dare benefici ai lavoratori e alle aziende. E'troppo il gap tra il costo aziendale e il netto in busta.
3)la precarietà non è rappresentata(solo) dai tempi determinati che spesso si tramutano in tempi indeterminati, ma dall'utilizzo distorto dei cocopro e della somministrazione. Il tempo indeterminato va reso così conveniente per le Aziende da divenire lo strumento contrattuale principale.
4)le retribuzioni vanno legate ai risultati e le aziende debbono poterci risparmiare realmente e con certezza in termini qualitativi e quantitativi(non come avviene ora che non si sa se e chi prenderà indietro qualcosa)
5)le regole sui riposi, le ferie, gli orari di lavoro non debbono essere derogabili.In questo senso anche la politica deve fare il suo(penso ai lavoratori del commercio e alle aperture selvaggie in ogni angolo d'Italia)
6)riforma radicale della pubblica amministrazione

Saluti
Emiliano

Postato da: Emiliano | 20.02.08 11:01


ma caaaro Antonio, lo vuoi levà stò programma????...tanto Veltroni ha già detto che firmerai il suo!!!!
per favore, togli stà pagliacciata che già è abbastanza squallido quello che hai fatto: ti sei VENDUTO!!!
e stò programma è una FARSA, MISTIFICA LA VERITà (perchè non sarà mai il programma del PD)!!!!PROPRIO TU PRENDI IN GIRO I TUOI ELETTORI CHE SPERAVANO IN TE CHE ERI IN VERO "NUOVO"! io nn ti voterò più! vergogna!

Postato da: ophelie | 20.02.08 10:57


Caro Antonio,
dopo aver visto lo spazio e l’attenzione che il tema sicurezza occupa nel sito e nell’agenda politica, vorrei darti qualche pillola operativa, spendibile anche in campagna elettorale, se lo riterrai opportuno.
Premesso che negli anni 60, i morti in incidenti per lavoro erano oltre 3000 all’anno, i dati ministeriali attuali dicono che ogni anno muoiono in Italia circa 1000 persone nei luoghi di lavoro, circa 2000 in incidenti domestici, circa 9000 in incidenti stradali.
Volendoci occupare solo degli eventi che accadono nei luoghi di lavoro, la maggior parte degli stessi non accade nei luoghi ordinari, cioè ditte fisse, regolamentate dal D.L. 626/94, ma accadono nei cantieri temporanei mobili, regolamentati dal D.L. 494/96.
La differenza normativa tra i due mondi del lavoro, è copernicana, ed in uno dei due settori (cantieri temporanei mobili – quello più pericoloso), a mio parere, si potrebbe apportare una lieve modifica normativa, di portata molto lungimirante!
Nella 626, il datore di lavoro è sempre responsabile, ed il RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE (quasi sempre consulente esterno), praticamente mai! La norma è abbastanza completa, deve essere solo completamente applicata, e la situazione non è poi così preoccupante!
Nella 494 (cantieri temporanei mobili – ove accadono la maggior parte degli incidenti), la situazione è veramente drammatica, e le ripetute morti ne sono la prova. In questo caso, il committente ha l’obbligo di nominare un coordinatore della sicurezza sia in fase di progettazione che di realizzazione dell’opera. Questo tecnico privato, si carica di tutti gli obblighi e responsabilità, anche penali! E’ però controllore e controllato, perché per esempio dovrebbe proporre di chiudere il cantiere all’organo di vigilanza in caso di gravi inadempienze, ecc ecc. E’ però nominato e pagato dal privato, e di fatto non riesce ad imporsi perché se fosse ligio e serio, nessun committente lo chiamerebbe.
I coordinatori non possono essere controllori e controllati. Devono essere pagati come ora dal committente, ma essere assegnati dall’ispettorato del lavoro, che ne cura la tenuta di un albo specializzato. Solo così è possibile far svolgere il vero mestiere del coordinatore, che rimarrebbe libero professionista ma occhio vigile ed imparziale dello stato a perseguire i fini dello Stato stesso e dei lavoratori ”
In questa maniera il coordinatore risponderebbe solo all’ispettorato, garantirebbe in maniera più libera e professionale la sicurezza e la vita del cantiere, non avrebbe il rapporto controllore / controllato, avrebbe garantito il suo agire professionale, e i committenti smetterebbero di ricattare i coordinatori che, quando segnalano mancanze, vengono sistematicamente minacciati di non lavorare più!
Se del caso, potrei formulare compiuto articolo di legge!

Cordialmente, Luca Acacia Scarpetti (cons. comunale IDV)


Pesaro li, 20 febbraio 2008

Postato da: luca acacia scarpetti | 20.02.08 10:35


I punti citati sono condivisibili ma riduttivi. Non sembra esserci nessuna soluzione al GRAVOSISSIMO PROBLEMA del lavoro PRECARIO introdotto fin dalla Lg. Biagi sui Co.Co.Pro. e tutte le altre forme contrattuali per incentivare il precariato.
Inoltre manca del tutto un rigerimento al grosso handicap della previdenza sociale.......
Personalmente verso contributi obbligatori (ovviamente) all'INPS dal 1996 e, nel conteggio finale degli anni di contribuzione ai fini pensionistici ho totalizzato SOLO 2 ANNI perche' ho svolto solo lavori su progetti (Co.Co.Pro) che non garantiscono nulla. VERGOGNA!

Postato da: Tania Zingale | 20.02.08 10:30


Se possibile nel prossimo governo liberalizzate le professioni.
Non è giusto che ci siano praticanti che lavorano a costo zero per anni senza mai passare un concorso per l'accesso all'albo.

Postato da: guido altieri | 20.02.08 10:20


Ho sentito tanto parlare in questi giorni di detassazione delle ore di straordinario. Nella realtà lavorativa nella quale vivo, cioè il sud ma questo si verifica anche al nord per esperienze di amici, la quasi totalità delle imprese non retribuisce gli straordinari ma, diciamo, preferisce contabilizzare le ore in eccesso con quello che viene chiamato "recupero", nel senso che le ore di straordinario vengono recuperate dal lavoratore standosene di fatto a casa ma "presente" in azienda. Questo vuol dire che esiste una contabilità parallela e, per così dire, in nero, delle ore di straordinario che non compaiono in busta paga e che di fatto, queste ore non vengono contabilizzate come tali. Pertanto la detassazione delle ore di straordinario risulta assolutamente inutile.
La proposta?
"Diminuire l'aliquota fiscale oraria dei lavoratori dipendenti in maniera leggermente superiore ed applicare tale aliquota anche allo straordinario"

Postato da: XsimplyX | 20.02.08 10:19


Va bene per i precari.
E i lavoratori a tempo indeterminato che guadagnano meno dei precari?
Gli ultimi aumento concessi ai metalmeccanici potevano essre elargiti detassati.
Costo per lo stato "ZERO"

Postato da: Gianni Ferioli | 20.02.08 10:13


ma se siete alleati col PD quale programma presenterete uniti o state iniziando i soliti giochetti?
Forse Veltroni doveva andare da solo veramente
saluti
peppino

Postato da: serusi peppino | 20.02.08 10:08


abbassare gli stipendi dei dirigenti (pubblici e, possibilmente, privati); proporre INCOMPATIBILITA' ASSOLUTA) tra lavoro da dipendente pubblico ed iscrizione ad un qualsiasi albo professionale.

Postato da: arturo russo | 20.02.08 09:45


Penso anch'io che nell'attuale mondo del lavoro tra i c.d. giovani debbano rientrare anche i quarantenni, oramai l'età dei precari si è spostata pericolosamente in avanti.
Riguardo la necessità di combattere il lavoro precario faccio presente che, seppure con tutte le sue buone intenzioni, la stabilizzazione ha portato alla stortura, nell'amministrazione per la quale io ho lavorato, di vedere tanti raccomandati decennali superare un concorsino-farsa per entrare poi a tempo indeterminato nella p.a. (alla faccia dell'art. 97 Cost), mentre io e le colleghe, che avevamo messo piede in quella amministrazione attraverso concorso a tempo determinato è stato dato il ben servito per mancanza del requisito del triennio.
Ecco, eviterei passi falsi come questo che agevolano solo una p.a. clientelare.
Si tratta comunque solo di consigli, perchè mi rispecchio pienamente nel programma dell'I.d.v.
Grazie

Postato da: maddalena | 20.02.08 08:27


Caro Di Pietro,
sono una laureata, precaria, 30 anni. Da ieri senza il mio ultimo lavoro precario.
Non sono d'accordo sulla tua proposta di limitare la presenza dei precari in azienda. La flessibilità non è solo negativa, può essere utile ma va accompagnata dagli ammortizzatori!! Non si può arginare la necessità di flessibilità con questo tipo di imposizioni; il problema è mantenere questa flessibilità in assenza di protezione (cioè di una copertura di salario minimo nei "buchi"), ciò espone i lavoratori a ricatti d'ogni tipo: accettare lavori indegni per non rimanere senza uno straccio di entrata, per esempio: "come pago l'affitto se non continuo a fare questo lavoro pericoloso/malpagato...?", e la luce? il gas...?
Imporre un limite di presenza di precari immagino che possa avere l'effetto di strozzare molte aziende causando quindi una minore produzione di ricchezza, sbaglio? E se invece continuiamo a tenere in vita questa ricchezza e iniziamo ad utilizzare le tasse da essa derivanti per garantire gli ammortizzatori?? Non so se a numeri questa idea "quadri" ma credo che in qualche modo sia ora di provvedere in questo senso. Non è la flessibilità, è il precariato che fa male _a_ tutti_, invertiamo la rotta per piacere.

Postato da: lucia | 20.02.08 01:11


Definizione di agevolazioni per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro

Ma ai meno giovani chi ci pensa? oggi a 40 anni cosa devi fare?
la disoccupazione è un male a tutte le età, per i giovani e il loro futuro e per i meno giovani e le loro famiglie, altra ingiusta descriminazione secondo me.

Pubblicato da fabio de rosa | 19.02.08 23:01

Concordo pienamente con quanto ha affermato Fabio De Rosa.

La discriminazione per l'eta' dovrebbe essere comparata a quella razziale, sessuale e religiosa. Come avviene nel resto d'Europa.

Lo sapete a quanti anni non si puo' piu' accedere ai finanziamenti che il governo inglese eroga per chi vuole ottenere la prima laurea? Risposta: 60 anni!

Postato da: Linda | 20.02.08 00:41


Sarebbe utile aiutare sì i goivani nel trovare lavoro, ma anche i meno giovani.
Ci sono tanti 40enni che hanno perso il posto di lavoro a causa della crisi e della difficoltà economica che da anni regna in Italia e che non sanno come tirare avanti e mantenere la famiglia.
Ci sono tante situazioni disperate che meritano aiuto e agevolazioni.
Grazie

Postato da: Paolo | 20.02.08 00:25


FORSE C'E'ANCORA TEMPO
Forse c'è ancora tempo per tornare indietro e lasciare la strada corta, quella presa insieme con il PD, nell'illusione di giungere al potere e introdurre la democrazia in Italia.
Il PD, il nuovo partito dei banchieri, (i precedenti sono logori e vanno rinnovati)le concederà, al massimo, la riforma sulla divisa dei netturbini.
Niente conflitto d'interessi; niente ridimensionamento del monopolio dei mass media; niente abolizione delle televisioni dei partiti; niente pubblicazione dello stato dei processi in corso; niente riforma seria della giustizia, magari con l'introduzione di una guardia civica nazionale che controlli l'operato delle amministrazioni pubbliche; niente riduzione della pressione fiscale sui ceti poveri; niente azzeramento dei privilegi della classe politica e dei manager di stato; niente politica di case "popolari", costruite con soldi pubblici e destinate alle famiglie più bisognose; niente calmiere dei prezzi delle case e degli affitti; niente investimenti sull'agricoltura, per il ritorno ad una italia rurale ed umana, l'unica alternativa che può anche salvare l'economia. Solo formulette stereotipate e convenzionali, false fin dal tono della voce e dalla posizione rigida di colui che le enuncia. "Porteremo gli stipendi dei precari a 1100 euro, per compensarli del tempo in cui stanno a spasso!" Bene, viene così abolito l'assegno di disoccupazione? E i netturbini, i bidelli, gli operai che prendono 800-900 euro al mese e lavorano dodici mesi all'anno? E le pensioni, che stanno scendendo al 60% dello stipendio percepito?
Non s'intravede una riforma sociale vera per il popolo, ma piccoli aggiustamenti per poter perpetuare potere e privilegi di casta.
La strada corta è facile, e anche se non si vince si ottengono bei piazzamenti dentro le istituzioni.
La strada lunga, invecek, è tortuosa, tutta in salita, piena di insidie e agguati. Ma è la strada del cielo, della speranza, della purezza, della salvezza dell'anima, della giustizia.
Lasci Veltroni e quella pletora di comunisti rinnegati, li abbandoni, hanno un influsso malefico, sono falsi. Apri le sue liste a Grillo e alle persone e agli intelletti che lui indicherà; candidi quelle personalità che, pur in questo caos, sono riuscite a conquistarsi una notorietà ed hanno indubbie capacità: Beppe Grillo, Marco Travaglio, Olivero Beha, Jacopo Fo, Clementina Forleo, P.C. Davigo, Massimo Fini, Mario Tozzi, Carlo Rubbia, ed altre persone meno conosciute in ogni cantone d'Italia che possono dare un grande contributo per mezzo delle capacità e delle idee.
Il risultato porterà a circa un 10% di voti, ma almeno saranno entrate in parlamento un gruppo di persone qualificate con le quali provare a cambiare questa sozza Italia.
Con rinnovata stima
Gualdo Anselmi - referente Italia dei Valori per Fabrica di Roma, Viterbo, Lazio.

Postato da: GUALDO ANSELMI | 20.02.08 00:12


La legge 30 deve essere abolita!

Postato da: Linda | 19.02.08 23:47


Concordo con le misure indicate, ma credo che sarebbe necessario ,per le piccole aziende e le imprese artigiane,un mercato del lavoro più flessibile. Per fare ciò continuerei con una politica fiscale come ad esempio i nuovi regimi minimi e i vecchi regimi agevolati ed aggiungerei una ulteriore agevolazione alle imprese giovanili. Per esempio la possibilità per chi inizia una attività in proprio,in età compresa fra 18 e 22 anni,di non pagare tasse,ma solo INPS ed INAIL.

Bisogna prendere atto che il lavoro a tempo indeterminato è garantito solo ai meritevoli in un mercato globale come oggi e quindi incentivare e motivare i giovani a diventare imprenditori di loro stessi. Questo darebbe anche un grande respiro a tante piccole imprese che potrebbero avere collaboratori più felici,più retribuiti e la flessibilità necessaria.

Creare un "libretto di lavori svolti" che diventi una referenza, un curriculum fatto dalle aziende per le quali un giovane lavoratore autonomo ha prestato manodopera , che sia poi integrato a quello che era il vecchio progetto della borsa del lavoro.

In sostanza cambiare le condizioni per i giovani e rendere il mercato del lavoro più dimanico.

Postato da: Alessio Pellegrini | 19.02.08 23:02


Definizione di agevolazioni per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro

Ma ai meno giovani chi ci pensa? oggi a 40 anni cosa devi fare?
la disoccupazione è un male a tutte le età, per i giovani e il loro futuro e per i meno giovani e le loro famiglie, altra ingiusta descriminazione secondo me.

Postato da: fabio de rosa | 19.02.08 23:01


IO PROPORREI ANCHE DI TOGLIERE LE INDENNITà DI DISOCCUPAZIONE, CON LE QUALI SI CROGIOLANO MOLTI LAVORATORI: 6 MESI DI LAVORO ASSUNTI E POI,IN ACCORDO COL DATORE DI LAVORO, CONTINUANO A LAVORARE A NERO PER GLI ALTRI 6 MESI PERCEPENDO ANCHE STIPENDIO SUPERIORE, E CONTINUANO A RUBARE ALLE CASSE DELL'INPS ASSEGNI DI DISOCCUPAZIONE PER TUTTI E 6 GLI ALTRI MESI. E'MAI POSSIBILE CHE NESSUNO ANCORA ABBIA CAPITO LA GRAVITà DI QUESTA SITUAZIONE?
AL SUD LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE VIVE DI QUESTI ESPEDIENTI, E IL RESTO DELL'ITALIA CONTINUA A PAGARE PER QUEL POZZO SENZA FONDO CHE è L'INPS, SAPENDO CHE NON RICEVERANNO MAI UNA PENSIONE ADEGUATA QUANDO TOCCHERà A LORO.QUESTO è UN PUNTO CHE NON VIENE MAI TRATTATO DA NESSUNO. MA CHI è CHE HA CONVENIENZA NEL MANTENERE LE INDENNITà DI DISOCCUPAZIONE? (PARLO DI QUELLE FALSE, E ANCHE DI QUELLE VERE PERCHè SI DEVE INCENTIVARE IL DISOCCUPATO A TROVARSI UN NUOVO LAVORO E NON INDURLO AD ADAGIARSI SULL'ASSEGNO DELL'INPS)

Postato da: EVA | 19.02.08 22:22


si parla tanto di eliminare il precariato assumendo i giovani, ma chi ha iniziato da giovane a lavorare con contratti a tempo determinato e ora nn lo è quasi più quanto tempo deve aspettare ancora?sono circa 15 anni di lavoro precario nella scuola nn ne posso più,anche perchè ci vediamo superati in graduatoria ad uguale punteggio da chi è più giovane,oltre al danno la beffa,o da chi,giovane e senza famiglia va al nord,riesce ad entrare di ruolo torna al sud e x chi è rimasto nn ci sono mai posti a sufficienza.Nn ne posso più,sono una brava insegnante,ma a 44 anni mi ritrovo ancora a passare da una scuola all'altra...Vorrei tanto credere in un futuro governo che faccia qualcosa di concreto per noi precari storici del sud.

Postato da: enza | 19.02.08 21:32


parlando di enti pubblici: qui non si chiamano precari; si chiamano interinali o socialmente utili. di fatto servono al mercimonio di voti con assunzioni fasulle che poi diventano definitive con l'aiuto dei sindacati. ogni comune ha un esubero di personale, in parte assunta come sempre per nepotismo, in parte che si è trovata senza il proprio ruolo specifico perchè è stato demandato a fornitori esterni (cooperative e agenzie varie) sempre per creare posti di lavoro fasulli in cambio di voti. inoltre le persone che perseguono a tutti i costi questi posti di lavoro sono dei "lavativi assoluti". altro che meritocrazia.
per cui chi lavora con un minimo si impegno viene presto disincentivato e si adegua, visto che non si vive con 1.100 € al mese, a trovarsi un secondo lavoro in nero.
PERCHE' NON CREIAMO POSTI DI LAVORO NELL'EMERGENZA SANITARIA (LE AMBULANZE) ISTITUENDO LA QUALIFICA SPECIFICA DI INFERMIERE D'AMBULANZA, INVECE DI POSARE TUTTO SULLE SPALLE DEI VOLONTARI DELLE VARIE CONFRATERNITE, I QUALI PUR ANIMATI DI BUONE INTENZIONI, NON SONO SUFFICIENTEMENTE QUALIFICATI???
chi ha detto che questo ramo della sanità deve essere gestito dalla sanità sulle spalle dei volontari? non ci sono sufficienti trattenute nelle buste paghe per avere un'emergenza sanitaria come si deve?
certo non vorrei trovarmi alcuni dipendenti comunali, che conosciamo tutti, a bordo di un'ambulanza......

Postato da: orso bianco | 19.02.08 21:00


Facciamo una proposta molto semplice; bisogna vietare che una sola persona possa ricoprire più cariche dirigenziali, oppure (è la stessa cosa, credetemi) applicare in questi casi una retribuzione che non sia la semplice sommatoria degli stipendi delle cariche, mettendo delle trattenute tali da scoraggiare i più incalliti cacciatori di poltrone. A parer mio si libererebbero molti posti che permetterebbero uno svecchiamento della classe dirigenziale. Gradirei dei commenti (possibilmente seri) a questa mia idea. Grazie

Postato da: Massimiliano | 19.02.08 19:37


Sono un ragazzo diplomato di 24 anni e per 4 sono stato precario. Adesso per fortuna ho un lavoro fisso ma non ho certo risolto i miei problemi.Sì perchè comunque con 1000 euro sicuri al mese e il costo della vita di oggi mi dovete spiegare come si compra casa o come si mette su famiglia. Devo dire che il programma mi piace abbastanza, e devo anche dire che nonostante fossi simpatizzante del centro destra nel 2006 ho votato DiPietro per la fiducia che mi ispirava e che continua tuttora ad ispirarmi. Però avrei aggiunto qualcosa per i giovani in questo programma, un qualche incentivo o aiuto per potersi permettere, non dico l'acquisto, ma almeno l'affitto della casa, tanto da togliersi da quella condizione di "bamboccioni" nella quale nostro malgrado ci ritroviamo. E in conclusione giusto parlare delle coppie di fatto, ma la priorità forse è quella di far ripartire le famiglie tradizionali, aiutando i giovani e le giovani coppie a sposarsi e a fare figli, sennò scusate ma come lo si combatte l'invecchiamento dell'Italia?
Saluti
Stefano

Postato da: Stefano | 19.02.08 19:28


NON SERVE INASPRIRE LE PENE !!!
c'è solo da applicare quelle che ci sono già, centuplicare il numero di ispettori e fare formazione a partire dalle scuole elementari.

Postato da: Giuseppe | 19.02.08 18:26


Concordo su tutti i punti ma vorrei suggerire una cosa, premetto che sono un odontotecnico di 34 anni che si è messo in proprio da quasi 7 e penso che una semplificazione della burocrazia sia molto importante, siamo sommersi da carta e da normative che spesso sono assolutamente incomprensibili.
Grazie

Postato da: gianluca forni | 19.02.08 18:22


Ci vogliono anche più controlli, non è possibile che 100 persone devono controllare centinaia di migliaia di aziende.

Postato da: Salvatore Pannozzo | 19.02.08 18:20


Roma 19/02/'08
LAVORO: controlli dei cantieri edili.
Leggo:"Inasprimento delle pene per i titolari di aziende che non garantiscono la sicurezza dei lavoratori"; su questo avrei da ricordarvi che "è meglio prevenire che curare".
La mia non è perdita di tempo o esposizione di parere personale: è storia, del nostro trascorso, ricordata da chi ne è stato partecipe per professione.
Rammento, che è stato eliminato un ENTE che ho conosciuto durante i miei studi e con cui ho avuto rapporti durante la mia prima parte di vita professionale: si chiamava E.N.P.I..
Conservo ancora, tra gli altri, e ne faccio tesoro, dei manuali quali: "Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro, La sicurezza nelle costruzioni edili".
Un organismo con personale di esperienza precipua, che si presentava in cantiere ed insieme verificavamo lo stato dell'arte.
Normalmente consigliava, prescriveva le opportune integrazioni o modifiche, dava alcuni giorni di tempo per regolarizzare, verificava, e, se non ottemperavi, allora, PUNIVA.
Vedete, questo era il "nerbo", soprattutto per le piccole imprese che non avevano e non hanno una conoscenza specifica del rischio, ne le risorse economiche per una struttura tecnica specifica.
Orbene, lo E.N.P.I. si è sciolto.
Siamo passati alle A.S.L..
E' cambiato tutto il procedere e si sono inserite persone, anche nuove per provenienza, che non avevano un vissuto nel settore.
Con il solo PUNIRE, non si ottengono risultati: si mette paura, non si fa crescere, non si fa acquisire conoscenza, responsabilità, non si "accompagna" l'impresa, soprattutto la piccola, verso una conduzione responsabile, non la si "educa".
Il punire, solamente, uno che ignora, non credo sia il verso giusto di affrontare il problema che è IMPORTANTISSIMO.
Bisogna tornare ad "accompagnare" l'IMPRESA: solo così si responsabilizza e si salvaguardia l'incolumità del personale.

Postato da: Francesco | 19.02.08 17:33


Onorevole Di Pietro, il suo programma mi sembra che sia uguale al suo modo di esprimersi nella lingua Italiana, cioè non si capisce niente.
Sono tutte proposte generiche senza nessuna specificazione, è come assistere al processo del lunedi di cui Lei è un assiduo frequentatore in cui si può dire tutto ed il contrario di tutto.
La proposta riguardante l'espiazione della pena per gli immigrati nel loro paese, Le voglio ricordare che noi viviamo in uno Stato di diritto, per cui i reati commessi in Italia sono sottoposti alla legislazione Italiana, non solo, anche ammesso che sia possibile riuscire a realizzare una legge simile, bisogna fare accordi con tutti i paesi del mondo.
buona fortuna a Lei e tutta la sua equipe

Postato da: bruno | 19.02.08 17:32


Il 10% non so se è poco o se è tanto. Sicuramente non si adatta bene a tutte le tipologie di lavoro. L'unica soluzione è magari fissare un limite al 30% e far costare di piu il lavoro a tempo determinato così da scoraggiarne un uso spropositato.

Postato da: Lorenzo | 19.02.08 17:11


Posso anche essere in accordo con le agevolazioni ai giovani, ma credo che con le attuali leggi sarebbe piuttosto necessario creare delle agevolazioni per i 40enni, 50enni e 60enni che rimangono senza lavoro, non trovate ?
In fondo un giovane è già un'agevolazione per un impresa mentre una persona con più anni ... può essere un problema, ricordate che con le attuali leggi tutti prima o poi rischiate di non avere più un impiego!
Riflettete ...
possibile che nessun politico si sia posto questo problema ?
Di Pietro pensaci tu !!

Postato da: Fabio | 19.02.08 15:48


propongo una cosa semplicissima: abolizione di tutte le forme di lavoro a tempo determinato, con l'assunzione a tempo indeterminato ma con un periodo di "prova" molto lungo, tre anni, che può essere utile sia per valutare realmente un dipendente, che per far fronte a picchi di lavoro/produzione, si eliminerebbe così anche il lavoro interinale.

Postato da: ezio | 19.02.08 15:33


Ritengo che il vero ed ingiustificato precariato è nel "pubblico"; nel settore privato le assunzioni a tempo determinato - precarie - hanno un solo scopo: garantire la regolarità contributiva in presenza di brevi periodo di lavoro, per particolari esigenze aziendali; periodi che altrimenti sarebbero solo ed esclusivamente in nero!

Postato da: cipinto | 19.02.08 15:33


10%? E se ho un'azienda che organizza congressi, e deve assumere a tempo determinato a seconda dell'andamento degli stessi? O un'azienda che lavora solo d'estate? Che razza di idea sarebbe questa...?

Inasprimento delle pene? Voi "magistrati" dovreste pensare:
1. a garantire la pena per TUTTI gli illeciti e non solo per una minima percentuale
2. a evitare il vizio tutto VOSTRO di magistrati di fare continui sconti di pena.

Postato da: Beppi | 19.02.08 15:23


Quante belle parole... peccato che siate così bravi nel promulgare i punti PRIMA delle elzioni, mentre DOPO fate l'esatto opposto! Vergogna!
Sono fiero di non votare e continuerò così!

Postato da: fabio | 19.02.08 15:12


Non deve essere nemmeno possibile che un'impresa dopo 5 anni di contratto come praticantanto, allo scadere licenzi l'impiegato e gli proponga solo eventualmente di rimanere con un altro compito per altri 5 anni sempre come praticante!
Cosa che invece accade liberamente!

Postato da: Emilj | 19.02.08 15:09


Inasprimento pene.
Codice penale: omicidio colposo.
Galera al responsabile: firma l'amministratore delegato soltanto? : in galera.
Non ha firmato il direttore di produzione? Galera.
E' il capo reparto che non ha richiesto la verifica degli estintori?va lui, operaio, in galera se questo gli era stato delegato, col responsabile di produzione che non ha fatto manutenere l'impianto o il responsabile dei servizi se sono i quadri o i cavi che erano "andati".
Semplici, efficaci e severi, solo così si riportano comportamenti etici in un paese il cui motto è: a ca nisciuno è fesso.

Postato da: marcus | 19.02.08 14:31


Bisognerebbe impedire che un'imprenditore assuma per esempio per un CALL CENTER personale laureato (magari in ingegneria). Questo per almeno 2 motivi: 1 - priva di una opportunità un'altra persona, magari con requisiti più consoni. 2- approfitta della precarietà di un lavoratore che andrebbe introdotto in ambienti diversi i tempi rapidi, per evitare di perdere il "treno".
Le società di lavoro interinale non aggiungono niente al rapporto datore/lavoratore: solo la possibilità di sfruttarlo e precarizzarlo a vita.
Antonio: ELIMINALE.

Postato da: MarcoBi | 19.02.08 14:30


Sono d'accordo

Postato da: Vito Laudati | 19.02.08 13:01


il lavoro precario e a termine alle imprese deve costare di più di quello a tempo indeterminato, soo così se ne incentiva un uso corretto e si mette freno alla maledetta precarizzazione della vita di tanta povera gente. Il lavoratore precario, appunto perchè precario, deve guadagnare almeno un 25 - 30% di più rispetto agli altri per poter compensare la sua "disponibilità" alla flessibilità.

Postato da: Filippo | 19.02.08 12:39


Io aggiungerei questi punti, forse già citati da qualcuno:

1. Agevolazione, reale e concreta, con abbattimento di costi iniziali, per chi apre una microimpresa soprattutto in aree che hanno alto tasso di disoccupazione e in un'area, come quella della mia città TARANTO, ormai distrutta dal Complesso Siderurgico, sia dal punto di vista ambientale sia da quello dello sviluppo di ogni altra possibile risorsa naturale. Basta con l'inquinamento a Taranto, nessuno ne parla ma qui la gente muore e si indebita con le finanziarie (sempre piu' numerose e paffute) non per un investimento produttivo, non per ampliare un'attività, ma bensi' per curare il cancro. Il siderurgico è un cancro che arricchisce il Signor "SOLITI" e uccide tutto cio' che nasce e cresce intorno. Non esistono solo i rifiuti a Napoli, provate a vedere cosa succede qui' intorno al Siderurgico e provate a filmare le nubi intorno e sopra TARANTO.

2. Nessuno pensa mai a far qualcosa per la categoria dei SEPARATI - DIVORZIATI. Una persona che dallo stipendio deve togliere un assegno di mantenimento, deve far fronte a:
- spese extra per i figli perchè la ex moglie non lavora;
- spese sanitarie;
- spese scolastiche;
- spese per pagare la o le finanziarie necessarie a far fronte a tutto;
- spese per cure mediche dovute a stress per tutto quanto sopra esposto;

COME FA A RIFARSI UNA VITA ?

Forse non ne ha diritto...

Impossibile pensare al pur semplice affitto di un bilocale.
Impossibile pensare di rifarsi una vita con un'altra donna, non potendo permetterselo.
Impossibile mantenere uno stato psico-fisico quantomeno discreto.
Impossibile pensare che la ex moglie trovi un lavoro.

Tutti quelli che si trovano in queste condizioni a chi devono votare?


Postato da: Nicola | 19.02.08 11:56


Se proprio non è possibile (per motivi a me ignoti) depennare l'infamia della legge 30 almeno è necessario che la detassazione agevoli enormemente il lavoratore e penalizzi il datore.
Non vorrei dire stupidaggini ma sarebbe possibile raddoppiare in modo figurativo il valore dei contributi a carico del dipendente e realmente quelli a carico del datore.
Es.
Il lavoratore versa 100 euro ma ai fini contributivi ne sono conteggiati 200.
Il datore dovrebbe versare 100 euro e ne versa 200 (soldi veri però).
Proporrei anche che l'anzianità di servizio di un precario/interinale/"schiavo moderno" figuri maggiorata questo per consentire il recupero delle pause, tra un rinnovo e l'altro, utilizzate dalle imprese solo per aggirare l'obbligo di assunzione a fronte di reiterati rinnovi, una avvicinamento decoroso alla pensione.

Grazie, e scusatemi per il mio qualunquismo, ma sono una persona qualunque.

Postato da: Cello | 19.02.08 11:30


PERCHE'NON INIZI A PARLARE DI TAGLIO DELLE SPESE POLITICHE ? IN PRIMIS IL TAGLIO DEL 50 % DEL VS STIPENDIO ? MI DIMENTICAVO LA CASTA NON SI TOCCA GIUSTO ? VI RICORDO CHE VOI PARLAMENTARI MAGNATE A SBAFO E NOI DOBBIAMO MANTENERVI ONESTAMENTE SIAMO STUFI DI VOI E DEI VOSTRI PARACULI CHE GRAVITANO NELL'ORBITA PARLAMENTARE ..... VE NE DOVETE ANDARE VIA ... SIETE PEGGIO DELLA MAFIA !

Postato da: fabrizio viani | 19.02.08 11:29


Sono pienamente d'accordo con i tre punti del programma IdV.

Approfitterei anche per dare un'altro ritocchino al "cuneo fiscale" per alleggerire la pressione fiscale sia ai lavoratori che alle aziende e metterei assolutamente un "tetto" agli stipendi milionari dei manager pubblici.

Aggiungo che sono molto contento che esista in Italia un partito come l'IdV, serio e responsabile.

Mauro

Postato da: Mauro Mirit | 19.02.08 11:19


Dimenticavo un'altra cosa.
Negli 11 punti programmatici non vedo ad esempio :
abolizione della Camera dei Deputati (vedi America)solo Senato 330 Senatori.
Non vedo la riduzione o meglio la drastica eliminazione dei privilegi che tu e i tuoi compari (tutti) avete compresi lauti stipendi,
Non vedo l'abolizione dei senatori a vita (che senso hanno)non vedo l'eliminazione della Legge sui Parlamentari che con 2 anni e rotti di Legislatura si autopensionano a vita,non vedo l'abolizione di tante associazioni "profit" pensa ancora esistono le vedove dei Garibaldini,non vedo attuare la persecuzione dei crimini comunisti che l'Italia paga le pensioni ai carnefici delle Foibe,è giusto che paghino i nazisti ma i comunisti Italiani quando pagano,Napolitano,Cossutta,Andreotti,parlo dei viventi e non di Togliatti Nenni & c...,che sapevano quello che accadeva, e oggi danno le medaglie ai familari.
Caro Di Pietro,purtroppo non ci fanno parlare in questa Democrazia senza Demos,diversamente non c'è pane ne per te ne ne per nessuno.

Ciao Di Pietro fatti un'esame di coscenza.

Postato da: Giovanni Martino | 19.02.08 11:11


condivido tutti i punti elencati spero possano essere realizzati

solo un'osservazione: perchè estendere i diritti alle coppie di fatto quando potrebbero ottenerli sposandosi? a eccezione delle coppie omosessuali
che non hanno diritto "pur essendo cittadini come tutti gli altri" a sposarsi. Riconosciamo a chiunque il diritto civile di scegliere liberamente con chi convivere e come convivere.
Il matrimonio civile prevede diritti/doveri? Bene
Chi sceglie il matrimonio se ne assume tutte le responsabilità. Chi sceglie la convivenza sa di non avere nè diritti nè doveri. E' importante poter scegliere. Saluti a tutti.PS.........
Di Pietro ti prego non farti strumentalizzare da una politica fatta di corruzzione e clientalismo.
Ci sei rimasto solo tu non deluderci.
Male che vada "meglio soli ma onesti" che in compagnia di "garantisti di tutto ma proprio tutto"

Postato da: sandra | 19.02.08 11:07


Caro Di Pietro,
di te avevo stima quando eri Magistrato,ho pensato che finalmente qualcuno punisca tutti i malafattori.
Purtroppo grazie a mani pulite sic...sei diventato Onorevole,con le disgrazie altrui.perchè chi delinque è un povero disgraziato.
Potevo anche candidarmi con te e credimi faccio politica tosta.Ma il fatto che la tua fissazione è Berlusconi e che rinneghi la tua ideologia (da uomo di destra)per quando mi riguarda non sei affidabile.
Ti rammento che sono antiberlusca e antiveltroni e antidemocristiano.Ho una fede,quella giusta che tutto il mondo tenta di nascondere.
Ciao Di Pietro ci vediamo a Castrovillari,dove tu hai fallito.
Saluti cordiali da un Carabiniere in congedo.Giovanni Martino

Postato da: G martinoiovanni | 19.02.08 10:46


Proposte sacrosante, ma devo rilevare un dato assolutamente preoccupante in questa campagna elettorale: si parla di lavoro in generale e di lavoro per i giovani ma nessuna parte politica ha il coraggio o sente il dovere di aprire una grande discussione sulla "libertà delle professioni intellettuali", sulla possibilità di creare vera concorrenza tra i nostri migliori giovani "cervelli" nel campo delle professioni intellettuali.
Tutti dicono che in Italia si assiste ad un fenomeno stranissimo e, aggiungo io, dirompente dal punto di vista della coesione sociale, quello della "trasmissibilità" della professione di padre in figlio.
Credo che sia il caso che le forze politiche dicano con chiarezza che intenzioni hanno rispetto alle liberalizzazioni delle professioni intellettuali evitando su sottostare ai ricatti degli Ordini, degli Albi, e della vera "CASTA" di questa nostra Italia.
Un esempio per tutti: mi sapete dire nel 2008 che senso ha conservare i privilegi dei Notai visto che non tutelano nessuno se non le proprie tasche? (scandalo dell'abusivismo edilizio di Casalnuovo docet!!)

Postato da: Matteo | 19.02.08 10:37


perchè non prevedere il divieto di lavorare oltre la data di diritto alla pensione, eccetto casi di comprovato bisogno,al fine di agevolare l'inserimento di giovani in azienda.Nella mia azienda giacciono pacchi di curriculum di persone che aspirano ad un posto di lavoro e questo posto è occupata da persone che sono in pensione da oltre 7 anni.

Postato da: luciano montagner | 19.02.08 10:15


non ce un polititico che abbia capito quali sono i reali prob dell'italia neppure il cosidetto superman antonio.....i salari sono bassi solo per chi guadagna meno di € 1400 euro al mese(perchè siamo gia pieni di debiti)....la sicurezza è uno schifo.....le pene sui pedolfili, assassini....sono una sciocchezza; ce troppa differenza tra chi ha i soldi e chi no..........i politici si spendono tutti i nostri soldi a loro piacimento....le strutture sono vecchie !!!!siamo inditro sui mercati.......questi e tanti altri sono i veri problemi dell'italia.....a me se berlusoni ha cento tv non me frega niente e pure dellla pubblicità.....sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: simone | 19.02.08 09:58


Ci sono tante cose da fare nel nostro paese.
Per poter risolvere certe cose bisogna sentire prima di tutto la gente, le persone interessate in prima persona e che magari possono dare dei consigli validi e trovare soluzioni migliori.Io mi chiedo perché i politici che sbagliano non vengono puniti sia per mezzo del allontanamento definitivo dalla politica sia tramite condanne a risarcire il danno provocato al paese cioè a tutti noi.Non abbiamo bisogno di politici di professione ma di politici di cuore.
Come si può pensare ad aiutare i giovani a trovare lavoro quando in Italia devi lavorare fino alla morte?!!!
Per poter stabilire stipendi adeguati propongo che ai politici sia pagato il nostro stipendio medio di 800 €/mese per alcuni mesi oppure con pensioni di 500 €/mese. Vediamo come potranno sopravvivere e che stipendi stabiliranno poi come minimi.
Mi chiedo anche perché non abbiamo delle regole nella politica perché certe persone possono candidarsi al infinito? Due legislature non possono bastare, come in altri paesi?
Propongo un cambiamento quasi totale delle facce dei politici con quelle nuove di giovani candidati sicuramente animati di desideri di vero cambiamento in meglio per tutti noi.Propongo anche più donne nella politica.Forse le madri sapranno usare meglio i fondi per lo sviluppo del paese e forse saranno anche più oneste.

Postato da: Cristina G. | 19.02.08 09:50


Il Lavoro e' una questione sociale ! Bisogna restituire dignita' ed effettivi diritti di cittadinanza nella Societa' del Lavoro , ai tanti precari giovani e non che non possono oggi come oggi contare su nessun futuro !! Vivere oggi la Societa' del Rischio , non significa vivere perennemente nell'incertezza di crearsi una famiglia , sentirsi socialmente utile ed incluso socialmente , essere produtivo e meritare opportunita' ed occasioni di migliaramento lavorativo!! Bisogna restituire diritti e protezione sociale alle molteplici attivita' lavorative costituite dalla Legge Biagi che deve essere vista come un sistema di modalita' di accesso al mercato del Lavoro e non come meccanismo del controllo sociale dell'economia che assicura nella tecnica l'uso delle cose e degli uomini , seminando disuguaglianze e poverta'!!

Postato da: FRANCESCO FRANZESE | 19.02.08 09:49


Riguardo alla Legge Maroni (definita impropriame te Biagi) è bene chiarire che essa va integrata con gli ammortizzatori sociali, come da progetto originale. Tuttavia, come la mettiamo con i furbi che, nel sud in particolare, approfitteranno per fare il doppio lavoro? poi, vorrei segnalare che le agevolazioni per i giovani stanno portando i meno giovani ad essere disoccupati a vita. Ad esempio, dopo i 45 anni non ti assume nessuno se non con raccomandazione; con la scusa degli incentivi ogni 2 anni i lavoratori giovani non vengono riconfermati e ingrossano e file delle aziende interinali. Sull'inasprimento delle pene agli imprenditori ho qualche remora. In molti casi le morti bianche sono dovute all'errore del lavoratore che, pur avendo tutto il necessario in materia di sicurezza, preferisce non farne uso (caschi, imbragature, guanti e mascherine, etc..) i controlli sono purtroppo carenti.

Postato da: luca | 19.02.08 09:45


Legalizzerei la prostituzione, favorendone la sicurezza e quindi facendo sparire migliaia di criminali che ci intrallazzano dentro.(riqualificazione del territorio
Vorrebbero dire tanti soldini che entrano nelle casse dello stato e che escono meno dalle tasche degli italiani.
Qualcuno a detto: se non puoi combattere una guerra perche persa in partenza,cerca comunque di sfuttarla a tuo vantaggio, a vantaggio degli italiani!!!!

Postato da: Piero | 19.02.08 09:26


Aumento degli stipendi con particolare riguardo ai lavori faticosi, pesanti e svolti in particolari condizioni. Si potrebbe convertire gli attuali stipendi da euro a lira e poi nuovamente ad euro, ma considernado l'ultima conversione come i prezzi nel passaggi olira/euro. Esempio: stipendio euro 1000,00 pari a lire 1.936.270 convertitio in euro 1936,27. Sarebbe corretto visto che tutti i prezzi e costi sono raddoppiati mentre gli stipendi sono rimasti quelli...

Postato da: luca v | 19.02.08 09:05


Io aggiungerei anche il seguente punto:
- Incentivazione degli orari flessibili e del part-time.

Postato da: davideuck | 19.02.08 09:00


IL SI. BISCA SCRIVE: "la lotta al vero cancro del nostro paese ovverro la corruzione, ed è l'unico partito,l'IDV che potrà liberarci da un parlamento di fuorilegge"
Ma Lei è così sicuro che il "gendarme" sia il "mastro lindo" della politica.Ogni tanto penso al processo di Brescia contro il sig. Di Pietro: quanti pacchi.....aveva portato con se, se uno è innocente non ha bisogno d giustificarsi con bauli carichi di carte, e la fine di quel processo era, comunque, già scritta.Penso alla Sua opera di pulizia fermatasi, però, davanti al portone del Bottegone, perchè? Eppure era entrata una valigetta con fior fiori di milioni per il partitone di sinistra. Dove sono finiti perchè Di Pietro non è andato oltre quel portone?

Postato da: carolina scigliano | 19.02.08 09:00


"Inasprimento delle pene per i titolari di aziende che non garantiscono la sicurezza dei lavoratori."

Sinceramente io penso che sia le pene che le leggi in materia di sicurezza sono già abbastanza pesanti, il problema sono soltanto i controlli che mancano! Non credo dobbiamo farci guidare così dai sentimenti che si sono scatenati negli ultimi giorni...quando poi una sanzione è troppo pesante si tende ad aggirarla quindi non ha senso!
Comunque è bellissima l'idea di poter commentare un programma di governo!!!!

Postato da: Simona | 19.02.08 08:37


Inutile inasprire le sanzioni ai datori di lavoro che non rispettano le misure di sicurezza minime se tanto i controlli sono totalmente assenti (come in vari altri settori in Italia)

Postato da: Carlo | 19.02.08 08:20


Come vogliamo considerare tutti quei lavoratori che non hanno neanche un contratto a tempo determinato?
I lavoratori con "Contratti a progetto" ,dei quali si avvalgono in maniera ingiustificata molte aziende,vogliamo considerarli liberi professionisti a 800 euro?

Postato da: edy | 19.02.08 07:45


Quali saranno le agevolazioni per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro?

Postato da: Alessandra | 19.02.08 06:17


Inasprimento delle pene anche per i datori di lavoro che sfruttano i minori e, anche per chi non mette in regola i dipendenti.

Postato da: mario araldi | 19.02.08 05:16


Sono dalla Sua, ma spero che stavolta qualcuno si ricordi di noi trentenni giovani professionisti con la voglia di lavorare e nessun soldo in tasca. le promesse non sono mai state mantenute, spero in Lei. lavoro diversificato, da scegliere, ma sicuro e finalmente a lungo termine. perche' no? la flessibilita' non ha senso se non c'e' A COSA essere flessibili. e in Italia NON C'E' lavoro.

Postato da: paola | 19.02.08 02:51


votantonio!!!

Postato da: andrea | 19.02.08 02:42


BISOGNA PAGARE DI PIU' I PRECARI RISPETTO AI LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO
E' SEMPLICE E DI SICURO RISULTATO

SI OTTIENE
+ FLESSIBILITA' (reale)
- PRECARIATO
+ CONSUMI

Postato da: massimo | 19.02.08 00:42


premetto che voterò italia dei valori perchè è l'unico partito che ha messo al primo posto la lotta al vero cancro del nostro paese ovverro la corruzione, ed è l'unico partito che potrà liberarci da un parlamento di fuorilegge. Ma avrei esigenza di un approfondimento dei punti del programma sia sul "cosa" (sugli obiettivi) ma soprattutto sul "come" si intende procedere operativamente.

Grazie

Postato da: Bisca | 19.02.08 00:01


Purtroppo riguardo la sicurezza sul lavoro le leggi ci sono e le pene sono anche severe. Quello che bisognerebbe fare è aumentare il numero dei controllori, ed inasprire le pene per i controllori che non controllano. E non sto dicendo cose nuove o turche, sono cose risapute.

Postato da: Francesco M | 18.02.08 22:54


se si potesse cancellare il sud con una grossa gomma....

Postato da: Alesssandro | 18.02.08 22:17


E il sud dove lo mettiamo???

Postato da: pier | 18.02.08 22:10


Come può lei parlare di idee per migliorare il Lavoro se non ha mai lavorato ????

Postato da: Alessandro | 18.02.08 22:02


Per il lavoro precario credo che basterebbe rendere superiore del 10 - 20% la paga, cosa semplice e che si dice da tanto tempo ma che nessuno ha messo in pratica.

Postato da: Enzo | 18.02.08 20:58


Tutto molto bello
Ma i soldi per fare tutto questo dove gli andreste a prendere?

Postato da: pier paolo | 18.02.08 20:51


Caro Gianni hai ragione quando dici che abbiamo uno stato sprecone e corrotto e che andrà ristrutturato ma ricorda che i servizi ai cittadini conquista di un secolo di lotte non devono essere privatizzati ma solo gestiti meglio e controllati. Pensa invece ha tutte le avasioni fiscali consentite dalle attuali leggi ; la ridicola tassazione sulle rendite, tutte le speculazioni finanziare consentite, la mancanza di certezza del diritto , le collusioni fra politici e malavita organizzata le leggi a personam, il menefreghismo che avvolge tutti per questo Di Pietro non deve transigere. Giancarlo Boschi.

Postato da: Giancarlo Boschi | 18.02.08 19:52


Un avvertimento per Di Pietro.
Se cederai alle varie pressioni sugli 11 punti ed altri ecc.ecc. perderai molti voti che oggi hai acquisito che saranno voti persi al sistema. Ricordalo. Giancarlo Boschi.

Postato da: Giancarlo Boschi | 18.02.08 19:35


ma vi rendete conto che saiamo sul orlo del fallimento nazionale,non è una cosa da scherzare qui non cè bisogno di statiche.Se il popolo non a + niente da spendere chi lo mantiene questo stato di spreconi.Io mi chiedo se è una presa in giro oppure, è inutile che ti danno 100 euro di aumento se non ti diminuiscono le tariffe, se non si diminuiscono le spese alla base noi andremo sempre peggio,non siamo + in grado di mantenere uno stato che a costi così.Io avrei una proposta, portiamo i politici ad numero non superiore ad 80 privatizziamo tutto dalla televisione alle ferrovie ecc....aboliamo le provincie togliamo tutte quelle commissioni che non servono a niente solo ad metterci tutti i loro imboscati.

Postato da: gianni | 18.02.08 18:40


E i precari di 50 anni e oltre? E i professionisti con «piccole» p.iva costretti alla gabella dei commercialisti e degli studi di settore?

Postato da: FabrizioBorelli | 18.02.08 18:16


Da lavoratore capisco le esigenze di flessibilità delle aziende ma il ricorso a forme di lavoro temporaneo/precario più che detassato credo dovrebbe essere disincentivato tramite un inasprimento del costo del lavoro.
In poche parole prendere una persona precaria dovrebbe risultare antieconomico per l'azienda; la detassazione dovrebbe andare casomai alle aziende che assumono a tempo indeterminato.
Ci sono sicuramente tante aziende oneste ma secondo me molte se ne approfittano un po' troppo di questa flessibilità.
Ciao a tutti e forza Di Pietro!

Postato da: Stefano | 18.02.08 18:11


Per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato la detassazione dello stipendo o un'aumento congruo alla svalutazione subita negli ultimi 5 anni.

Postato da: Donatella | 18.02.08 18:07


sul lavoro cosidetto interinale, più che la detassazione serve aggravare i costi aziendali in modo che la scelta non sia orientata dal risparmio del costo del lavoro, ma risponda effettivamente alle regole della legge 30.

Postato da: Gianfranco | 18.02.08 17:43


CARO ONOREVOLE DI PIETRO SI E' DIMENTICATO DELLE
BUSTE PAGA ( CHE FANNO SCHIFO ) E DEGLI AFFITTI ?COME DIRE CHI SE NE FREGA GIUSTO ? PERO' IL GRANDE TONINO HA IN MENTE UNA COSA FOTTERE LE TV A BERLUSCONI QUESTO SI CHE E' UN PROGRAMMA .....
SUICIDATI FAI UN FAVORE A TUTTA ITALIA..........
ASTA LA VISTA TONINO

Postato da: fabrizio viani | 18.02.08 17:37


Caro Di Pietro, come al solito tocchi i problemi REALI, all'ordine del giorno. CONTINUA così, in famiglia siamo 5 cinque, votanti 4 quattro e sono quattro voti per te.
Tiziano

Postato da: Tiziano | 18.02.08 17:29


Credo che mia figlia di nove anni saprebbe essere più approfondita e convincente...

Postato da: Gianluca | 18.02.08 17:24


E' tutto veramente un po' generico,

si aspetta che la voteremo sulla fiducia o ha intenzione di elaborare i concetti espressi e dirci cosa intende fare concretamente?

NB azioni concrete, inclusa copertura economico finanziaria.

RingraziandoLA

Cordialita'
FRancesco

Postato da: Francesco | 18.02.08 17:15


Sbaglio o nei diciotto mesi che siete stati al governo avete fatto l'opposto di quello che pubblicizzate adesso?

1) Chi ha fatto l'indulto(che ha rimesso in strada migliaia e migliaia di criminali)?
2) Chi ha fatto la riforma delle pensioni(che se tutto va per il meglio non riuscirò neanche a vedere la mia)?
3) Chi ha fatto la riforma del mercato del lavoro(che se tutto va per il meglio resterò precario a vita)?

Bruno Ricciuto
Metalmeccanico di 3° livello(precario) che si è visto recapitare in busta BEN 51,76€ in più come soluzione al caro vita..e i sindacati dormivano


Postato da: Bruno Ricciuto | 18.02.08 17:06


va bene.

Postato da: antonio fasano | 18.02.08 16:58


La legge 30 andrebbe abolita, non migliorata. Ne andrebbe fatta una talmente diversa che si fa prima a eliminarla che ad aggiustarla: i precari devono prendere il doppio di INPS, contributi etc: se non sono più economicamente convenienti, tutti si levano il vizio di ricorrere a questo tipo di contratti.

Postato da: Maria Grazia Rizzo | 18.02.08 16:06


Premesso che sono molto d'accordo su tutti gli 11 punti del programma mi piacerebbe, nei prossimi giorni, leggere sul sito qualche cosa di più approfondito, per capire come intende muoversi per il raggiungimento di tali obbiettivi.Per quanto riguarda il lavoro, ai miei tempi c'erano i contratti di formazione lavoro, al livello contributivo erano pressochè inutili, xò consentivano al lavoratore e al datore di conoscersi meglio, mi sembra che durassero 2 anni al termine dei quali si doveva decidere se trasformare il contratto in uno a tempo indeterminato, oppure non assumere, io sono una dipendente ma lavoro ad un certo livello e mi rendo conto che a volte si assumono delle persone che poi nel tempo non si dimostrano essere quelle che avevano indotto un' azienda all'assunzione, creando notevoli difficoltà al datore di lavoro, ma anche agli altri dipendenti, ma davanti a questi fatti non si può fare nulla e credo che questa sia anche la causa della messa in atto del famigerato mobbing di cui per l'appunto si sente sempre più parlare, quindi in sintesi si dovrebbe trovare un sistema più elastico per il primo o i primi anni, non ripetibile con la stessa persona, per poi passare o alla fase di assunzione a tempo indeterminato oppure alla non assunzione.
Cordiali saluti, Claudia - Roma
P.s. trovo molto interessanti i suoi interventi a RADIO RADIO continui così

Postato da: Claudia | 18.02.08 16:04


Tutti validi i punti del programma, ma al primo posto avrei messo il RECUPERO DI CREDIBILITA' della CLASSE POLITICA, che vuol dire SICURAMENTE escludere dalla eleggibilità i condannati anche solo in primo grado, ridurne il numero, ma CERTAMENTE anche abolizione dei DETESTATI PRIVILEGI DELLA CASTA,che non può propinare sacrifici e contemporaneamente aumentarsi i già indecenti emolumenti a vari titoli.
Imprenditori e lavoratori sono disposti anche a pesanti sacrifici se li reputano finalizzati a risolvere i problemi e non a finanziare una indegna classe politica. IL PAESE NON RIPARTE SE NON C'E' TRASPARENZA, ONESTA' GIUSTIZIA FATTA APPLICARE SEMPRE. Oramai nessuna è disposto a sacrifici se non si manifesta una controtendenza nei comportamenti dei ns governanti.

Postato da: Giovanni | 18.02.08 15:58


Sono un pensionato e vedendo MI MANDA RAI TRE il D.G. dell'Istat ha detto che la pensione non sale e non salirà mai finchè lo stato non cambierà le regole.Sembra infatti che l'indice di inflazione che stabilisce l'aumento delle pensioni sia strutturato in maniera tale che possa cresce a non più dell'1%, per cui è necessario che questo lo si riveda. Un pensionato non usa la console, nè il navigavotore satellitare , ne tantomeno gli ambuger surgelati o chissa quale altra diavoleria che entra nella determinazione dell'indice ISTAT. Qui deve entrare quello che serve , quello che si utilizza.Poi se il pollo all'origine costa 0,30 centesimi e poi viene venduto al dettaglio a 5/7 € , è necessario che la Guardia di Finanza tassi giustamente i vari guadagni che si hanno nei passaggi o mio sbaglio. In questo modo continueremo forse a pagare lo stesso o qualcosa di più, ma ci sarà un maggiore reddito proveniente dalla tassaziuone e quindi con più possibilità di sopperire alle necessità sociali.

Postato da: Andrea | 18.02.08 14:54


Vorrei parlare di pensioni. IO vorrei che le pensioni dei politici di qualsiassi livello, fossero al massimo uguali alle pensioni dei metalmeccanici
di aziende private. Senza dimenticare che nessun politico è mai morto nel lavoro, mentre metalmeccanici,edili, ecc. purtroppo SI e non pochi.

Postato da: giancarlo | 18.02.08 14:36


Le proposte sono tutte interessanti, a mio parere però sarebbe meglio non detassare il lavoro precario rispetto al lavoro dipendente perchè questo sarebbe un incentivo ad utilizzarlo sempre e comunque (anche se limitatamente al 10%) al solo scopo approfittare delle agevolazioni fiscali. Tassando meno invece il lavoro dipendente e di più quello precario (tenendo comunque il limite del 10%) si avrebbe il risultato di portare gli imprenditori a utilizzare il lavoro a tempo indetereminato solo per reali esigenze di flessibilità e quindi per reali necessità economiche e non per approfittare di vantaggi fiscali ingiustificati.
Auguri
Claudio

Postato da: Claudio | 18.02.08 14:35


Bisogna combattere per la meritocrazia.Che vada avanti chi merita e non solo per raccomandazione. Guarda l'ultima schifezza che riguarda il concorso dei notai.Perchè non si fanno concorsi per il personale amministartivo dei tribunali ?

Postato da: Andrea De Cesaris | 18.02.08 13:46


Sono un precario anche io....
I punti non risolveranno certo questo grande problema sociale che affligge l'Italia, ma possono essere un punto di partenza per un dialogo per creare degli strumenti che tutelino le classi più deboli quali sono i giovani italiani pecari e senza prospettive per il futuro...
bene così, Grande Onorevole Di Pietro.....!!!!

Postato da: Sergio | 18.02.08 12:45


Non detassazione ma aumento del costo per le aziende affinché il precario percepisca di più e le aziende siano incentivate ad assumere dipendenti.

Migliorare l’apprendistato ed istituire penali a favore del dipendente qualora non venga confermato alla scadenza. Adesso c’è l’abitudine di sfruttare la non contribuzione dell’apprendista e licenziarlo alla scadenza contrattuale.

Incentivare par-time specialmente quello femminile con ulteriori detrazioni fiscali

Postato da: davide poloni | 18.02.08 12:15


Il lavoro precario va contrastato anche rendendolo economicamente meno conveniente per le imprese, data la loro "genetica" sensibilità sul tema del profitto.

Postato da: Gianni Rubbo | 17.02.08 23:36


UNA PROPOSTA INTEGRATIVA!!

PENSIONI DI ANZIANITA': Parziale incumulabilità con redditi di lavoro autonomo.

In questa situazione si trovano molti pensionati che arrotondano l'assegno con consulenze, collaborazioni e altre attività di lavoro autonomo.

L'attuale disciplina è, quanto meno, assurda. Oltretutto ha subito sostanziali cambiamenti a decorrere dal gennaio 1994 che l'hanno resa un labirinto in cui è difficile raccapezzarsi anche per gli addetti ai lavori.

Un professionista che, in pensione di anzianità, con i regolari anni di contributi versati nella gestione obbligatoria, volesse continuare a impegnarsi offrendo la propria collaborazione occasionale e mettendo a disposizione la propria esperienza, ricevendo per questo un compenso spot regolarmente fatturato, versando regolarmente contributi nella gestione separata INPS e pagando ogni tassa… NON lo può fare. A meno di vedersi decurtata la pensione!!

Con il risultato, scontato, di incentivare il nero…

Questo se il pensionato ha 35 anni di contributi.
Se è andato in pensione con almeno 37 anni invece può cumulare. Se ha meno di 37 anni ma è uscito prima del 2003 può cumulare lo stesso mentre c'è chi è stato autorizzato a cumulare pagando un ticket! Una babele!
Poi ci sono le eccezioni per tipo di reddito conseguito:
non sono considerati redditi da lavoro (e quindi è ammesso il cumulo):
le indennità per cariche pubbliche elettive (parlamentari, consiglieri regionali e provinciali, sindaci assessori, eccetera) i compensi di giudici di pace, onorari e tributari, di carica dei sindaci e degli assessori comunali, dei presidenti e degli assessori delle amministrazioni provinciali, presidenti e componenti di organi esecutivi di consorzi fra enti locali e speciali, i gettoni di presenza, le indennità di missione ecc. ecc.

Non sarebbe più corretto cancellare progressivamente il divieto di cumulo tra pensioni e redditi da lavoro come peraltro già previsto dalla bozza di decreto legge del 23 agosto 2004 ?

Gradirei conoscere il suo pensiero in merito. Grazie.

Postato da: Walter Diba | 17.02.08 22:05



egregio dott. Di Pietro come cittadini italiani
quindi elettori io e la mia famiglia abbiamo apprezzato molto la sua onestà ed il suo modo di fare la polica quella vera e non "politica".
Anche se di ideologie che ritenevo a lei contrarie, ritengo oggi necessario per il bene collettivo della persona, termine inteso nel più ampio significato, che il cambiamento può partire solo se vi è una etica politica ed una sana moralità, e pertanto voglio porgerle e porgermi l'augurio di un ottimo risultato per l'Ialia dei Valori quegli stessi Valori che sani e sinceri oggi sono anche i Valori della mia famiglia.

Ciao Bruno

Postato da: pirozzo bruno | 17.02.08 20:02


Sono d'accordo su molti degli 11 punti, tuttavia ci sono alcune cose da inserire:
1. Riguardo al lavoro dipendente, la percentuale di lavoro precario deve essere ancora minore ma ci devono essere regole che permettano anche al datore di lavoro di poter licenziare più facilmente i fannulloni, i sindacati dovrebbero collaborare in questo e ne avrebbero, amio modesto parere, un grande vantaggio!

2. Le pene VANNO FATTE SCONTARE!!!! Non serve inasprirle!!

3. Quando un politico viene condannato deve essere tolto immediatamente dalla sua posizione e non aspettare che si dimetta!

4. Se la pena per un cittadino normale è uguale a 1, per un rappresentante della pubblica amministrazione, sia un politico o un rappresentante della giustizia o delle forze dell'ordine eccetera, deve essere uguale a 3.
DA SCONTARE PERO'!!!!
E SONO D'ACCORDISSIMO CHE DOPO DUE MANDATI POLITICI SI TORNA A CASA!

Coraggio che ce la facciamo!!!!!

Romolo

Postato da: Guerra Romolo | 17.02.08 18:50


la legge 30 va ABOLITA, non migliorata.

Postato da: Alessio | 17.02.08 18:48


E sulle esternalizzazioni?

Postato da: Gennaro Esposito | 17.02.08 17:12


SONO PROFONDAMENTE D'ACCORDO PER QUEL CHE CONCERNE IL PUNTO N. 1 SUL LAVORO; E'FONDAMENTALE PROCEDERE AD UN VERO CAMBIAMENTO RELATIVO ALLA
"Definizione di agevolazioni per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro". IL LAVORO AL PRIMO POSTO NELL'AGENDA DI GOVERNO.
I RESTANTI 10 PUNTI MI SEMBRANO UTILI E DA ATTUARE IN TEMPI CELERI.
CARISSIMO ON.DI PIETRO AIUTACI A CAMBIARE IL PAESE A VANTAGGIO DI TUTTE LE CATEGORIE DI CITTADINI.

Postato da: ALESSIO MOLLICHELLI | 17.02.08 16:57


caro di pietro
gli 11 punti mi vanno tutti bene, però io ce ne avrei aggiunto un altro riguardante la laicità dello stato e contro l'insopportabile ingerenza dei vescovi.
cari saluti e forza continua così
iuliano alberto

Postato da: iuliano alberto | 17.02.08 16:04


è indispensabile ridurre VERAMANTE le tasse per le partite iva che guadagnano meno di 30000 € all'anno. il regime per contribuenti minimi e marginali è insufficiente. il 24 e rotti% di INPS-in cambio per altro di niente, nessuna pensione- anche se scaricabile come spesa è eccessivo. non si può pensare che chi guadagna meno di 30000 € all'anno possa pagarci le spese e poi dare quasi metà allo stato. sono moltissime le persone che hanno bisogno di un regime che li aiuti concretamente. una tassazione del 30% è il massimo che si possa tollerare. piuttosto fate più controilli mirati. con un regime più adeguato tanti giovani laureati e non si darebbero all'imprenditoria senza disperarsi alla ricerca di un lavoro che non c'è

Postato da: righetto giuliana | 17.02.08 13:50


Mi sembra che nel primo punto ci sia qualcosa che non quadra: "Miglioramento della legge 30 (percentuale massima di precari in azienda al 10%, detassazione rispetto al lavoro dipendente)".
Che significa detassazione rispetto al lavoro dipendente?
Se voleva significare che il precario deve ricevere un salario più alto pagando meno tasse rispetto al collega assunto a tempo indeterminato, la cosa è condivisibile ma non sufficiente, in quanto il Datore di Lavoro non avrebbe comunque maggiori oneri a ricorrere al precariato.
Se voleva significare addirittura minor costo per il Datore di Lavoro a parità di retribuzione netta per i precario rispetto al collega assunto a tempo indeterminato, allora andiamo contro corrente: incentiviamo il precariato (anche se comunque contenuto con la soglia del 10% che Lei propone)!
A mio modesto avviso, il precario deve costare al Datore di Lavoro ben di più del fisso e dal maggior costo occorre estrarre una quota per la costituzione di un Fondo per il sostegno ai precari nei periodi di disoccupazione (sia come reddito sia come contribuzione per la pensione).
Cordiali saluti.

Postato da: mario | 17.02.08 11:45


Pienamente d'accordo sull'inasprimento delle pene per i titolari di azienda che non garantiscono la sicurezza dei lavoratori.
In merito al lavoro precario ritengo che un giovane non possa essere legato, come in passato, al posto fisso. E' importante la flessibilità. Nel curriculum dovrebbe essere dato un notevole peso al giovane che ha cambiato lavoro, al giovane versatile, al giovane che per 5-6 anni ha avuto lavori flessibili e magari pure precari, ma che sicuramente formano l'individuo. Non mi piacciono i giovani che, appena terminata la scuola, trovano un lavoro stabile e rimangono incollati a quella sedia per tutta la vita. Che tristezza! Che monotonia! E non mi piacciono neppure quelle persone che nella loro vita fanno o hanno fatto sempre lo stesso lavoro nello stesso ufficio! Dov'è l'esperienza, l'interdisciplinarietà?

Postato da: Monica R. | 17.02.08 01:35


Non basta.
Io lavoro in vari posti nel mondo e in molti paesi in cui si riesce ad assumere e licenziare facilmente, il contrappeso è dato da quanto si paga la persona: meno tempo la fai lavorare e più la paghi.

Esempio 1:

Voglio assumerti a tempo indeterminato, la paga è 60'000 euro lorde all'anno, di queste 25'000 vanno in tasse.


Esempio 2 (stesso tipo di lavoro):

Voglio assumerti per 6 mesi e poi a casa, la paga è di 35'000 euro di cui 10'000 vanno in tasse.


In questo modo si incentivano le ditte a tenere i propri lavoratori validi che hanno impieghi a lungo termine e la cui esperienza torna utile, mentre rendono diponibili persone che, volendo "rischiare", decidono di guadagnare di più e di avere meno certezze.

Postato da: Franco Cappa | 17.02.08 00:32


Caro dott. Antionio Dipietro le scrivo questa mia dopo aver letto i punti del programma dell'Italia dei valori.
Ho 43 anni sono padre di una stupenda figlia che ho cresciuto insieme a una donna piccola e minuta ma GRANDISSIMA moglie e mamma ,questo e' tutto quello che ho avuto dalla vita e non e' poco!!!
Non ho mai fatto un viaggio,mai nessun divertimento non ce lo possiamo permettere, siamo troppo impegnati a rincorrere il mutuo semestre per semestre, anno dopo anno,ma possiamo vantarci di aver vissuto finora onestamente e dignitosamente , faccio questa premessa non per impietosirla ma perche' lei possa capire che se penso che dovro' andare di nuovo a votare mi viene l'angoscia e il vomito, votero' per l'Italia dei valori solo perche' propone che i delinquenti stiano fuori dalle istituzioni se dovesse riuscire in questo sarebbe gia una grande vittoria . Per quanto riguarda i restanti punti del programma punto 1 non inasprimento delle pene ma sopratutto ESECUZIONE delle pene.Punto 2 sempre ESECUZIONE .Punto 3 ESECUZIONE,Riaccendere la macchina della giustizia vera non quella che colpisce solo i poveri disgraziati. Punto4 agevolazioni per le piccole imprese come quella dove lavoro dove siamo tutti operai ,compreso il mio datore di lavoro ,una legge che non permetta alle grandi imprese appaltatrici di pagarci quando vogliono impunemente.Punto 5 Abolizione dell'albo dei giornalisti corrotti e servi del sistema mafioso che ci circonda,insomma vera informazione fosse scritta anche dal panettiere!!.Punto 6 le strutture ci sono bisognerebbe solo allegerirle dalla pesante zavorra dei politici ,e dei baroni della medicina che decidono quanti mesi dobbiamo aspettare per fare una visita .Punto 7 eliminazione dei vitalizi facili io per avere la pensione devo lavorare 45 anni forse perche' sono un cittadino di serie B ???Punto 8 Controllo piu' serrato sulla speculazione edilizia e sul prezzo delle case costruite da quei poveri impresari edili che viaggiano in ferrari e che con compiacenti notai mafiosi dichiarano in atto meno del prezzo vero e vogliono la differenza in contanti. Punto 9 Eliminare tutti coloro che occupano posizioni di privilegio nella scuola a tutti i livelli solo perche' messi li dalla politica mentre le teste pensanti di questa Italia malata devono scappare dal paese perche'il loro valore qui non e' riconosciuto, e sono tanti.Punto 10 Riduzione drastica dei compensi a tutti i politici nazionali regionali etc... io 15000 euro li guadagno in un anno lavorando 12 ore al giorno e poi mi si chiede di fare sacrifici!!!c'e' chi li prende al mese per andare in regione a leggere il giornale.Punto 11 dare anche al privato la possibilita' di produrre energia e rivenderla, o usarla per se stesso e non incentivare il magna magna dell'ENEL come l'ultima presa in giro dei pannelli solari installati a spese del cittadino che diventa produttore conto terzi per l'enel che e' l'unica che ci guadagna.
ci sarebbero' poi anche altri punti ma ora devo andare a fare il mio secondo lavoro di guardiania ovviamente in nero ma mi raccomando non lo dica a nessuno!!!
Le confesso pero' che un po di soddisfazione durante mani pulite l'ho avuta peccato sia durato poco il suo lavoro mi auguro di cuore che lei possa fare veramente del bene al nostro amato paese io nel mio piccolo cerchero' di convincere il maggior numero di indecisi e di scontenti a credere ancora nei valori che lei rappresenta mi auguro veramente di cuore in modo sincero.
Cordiali saluti e un grande in bocca al lupo per l'esito delle urne. Giuseppe Fanti

Postato da: giuseppe | 16.02.08 22:48


1) Formazione permanente in azienda
2) Capitale intellettuale! La cultura aziendale deve cambiare altrimenti siamo finiti come persone e come paese. Invece di reperire sul mercato persone dotate di skill lavorative già formate, contribuendo a creare un "elite" di lavoratori competenti, e aumentando il gap con quelle persone che invece stentano ad entrare stabilmente nel mondo del lavoro, migrando da un esperienza all'altra impossibilitati a gettare le basi per una professionalità solida, le aziende devono contribuire grandemente a formare SUL CAMPO quelle competenze nelle persone che ancora non le hanno.
Basta con corsi che ti formano teoricamente seguiti da stage aziendali truffa e che ti mollano per la strada, inetto sapiente. Le imprese si devono assumere le loro responsabilità sociali.

3)le politiche del lavoro devono essere dirette a tutte le fascie di età, non soltanto ai giovani, basta con i limiti di età, basta con i pregiudizi biologici, un uomo a 40 anni può ancora e più di prima. Riscopriamo il valore dell'umanità imparando ad assumercene costi e responsabilità.

Postato da: Cristiano | 16.02.08 22:06


Per migliorare la legge 30 (Biagi), basterebbe rendere più onenoroso per le imprese l'utilizzo di contratti di lavoro "flessibili" rispetto i contratti a tempo indeterminato;
perchè se le imprese hanno bisogno di maggiore flessibilià del mondo del lavoro (che è necessario in una economia globalizzata), è altrettanto vero che maggiori vantaggi deve corrispondere un maggiore costo è una semplice regola economica;
non come prevede la legge 30 più flessibilità e minor costo, perchè è normale che l'imprenditore anche se ha bisogno di un dipendente a tempo indeterminato tenderà ad assumere con contratti "flessibili" perchè ha un risparmio.
Con questo semplice intervento si garantirebbe alle imprese un mercato del lavoro flessibile per le eventuali necessità ( magando un maggior costo) e quindi i contratti molto discussi solo quando realmente hanno bisogno.
Inoltre con il maggior gettito si potrebbe destinare a ridurre il costo dei contratti di lavoro a tempo inderminato aumentando il vantaggio per le imprese di utilizza questa tipologia di vantaggio.
Infine si darebbe maggiore garanzia ai lavoratori di non sentirsi sfruttati, e destinati ad una vita da precari.

Postato da: Andrea | 16.02.08 22:01


Sono un allievo Ingegnere meccanico del POLITECNICO DI BARI, vorrei dire due parole sulla questione sicurezza.
Per quella che è la mia esperienza e il mio punto di vista la questione NON è il fatto che le regole siano permissive ma E' che NON CI SONO ISPEZIONI.
Nel corso di "SICUREZZA DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI" ho studiato le varie norme da tenere presente nella progettazione degli ambienti di lavoro e posso assicurare che adempiere a tutte le prescrizioni è costosissimo, perchè le leggi sulla sicurezza in italia sono davvero tante ed articolate. I testi di riferimento in materia tuttavia lasciano intendere, se non a volte esplicitando, che le normative, specie la 626, vanno INTERPRETATE a seconda dell'ambiente sociale, politico e giuridico del paese in cui l'industria eserciterà. E vedendo come funziona la giustizia e le ispezioni in italia, è immediato capire che rispettare o meno le regole diventa quasi un ESERCIZIO FILANTROPICO dell'imprenditore che comunque nel peggiore dei casi paga la mazzetta all'ispettore di turno o se addirittura l'azienda viene ritenuta responsabile dell'incidete fa sbattere in galera l'ingegnere responsabile della sicurezza...
La mia ricetta allora è: ripristinare la responsabilità diretta degli incidenti al proprietario dell'esercizio (cosa che non è più da qualche anno ed è per questo che i responsabili sicurezza guadagnano tanto, anche se nn dormono la notte) ed intensificare le ispezioni, oltre ad ispezionare gli ispettori che spesso accettano regali o addirittura minacciano gli esercenti di controlli particolarmente approfonditi (come è successo a mio cugino in quel di Ruvo di Puglia che ha dovuto versare una mazzetta da 3000 euro ad un figlio di puttana della guardia di finanza, pur avendo tutto in regola).


Vito da Bari, FORZA TONINO E NON FARTI CORROMPERE DA QUEI MAFIOSI DELLA MARGHERITA!!

Postato da: Vito Pesola | 16.02.08 19:09


Gli 11 punti programmatici sono condivisibili, ne mancano però sei che sono essenziali e per importanza per l'intero paese e per vincere le
elezioni e realizzarli. E vanno messi in testa al
programma di governo.
1. Azzeramento delle tasse a tutti i redditi inferiori ai 30/35 mila euro, indipendentemente da come sono stati prodotti. Leggasi prodotti da più fonti di reddito.
2. Eliminazione IRAP.
3. Pagamento IVA sulle fatture dopo che le fatture
stesse sono state pagate.
4. Eliminazione delle tasse sui brevetti e copyright.
5. Un solo articolo di legge che impedisca drammi individuali e familiari sui mutui. Il mancato pagamento di una sola rata non deve portare alla
iscrizione della persona presso la Banca Dati come cattivo pagatore, bensì portare la segnalazione al direttore della filiale che
ha concesso il mutuo per passarlo da tasso variabile a tasso fisso. Per il direttore una cocacola in meno ed una pratica in più.
6. Riportare il Catasto sotto lo Stato, e far pagare l'ICI a tutti, senza esclusioni di alcuna natura.
Per i punti dal 1 al 4:
Il punto 1 è frutto di un concetto e cioè questo:
"I consumi delle famiglie altro non sono che bisogni da soddisfare, e che, per poter soddisfare
questi bisogni, le tasse sui redditi familiari inferiori a 35 mila euro vanno eliminate,
indipendentemente da come questa cifra viene prodotta". Perchè?.....
Perchè "...NESSUNO in ASSOLUTO è in grado di PESARE i consumi per soddisfare i propri bisogni se non i DIRETTI INTERESSATI..." (www.fox20.it,
'Aspetti e problemi dell'EPOCA:S. AMBROGIO 2007 -
MARCIA INDIETRO'.
Il punto 2 è un assurdo rispetto alla razionalità
e alla ragione.
Anche i punti tre e quattro.
Altro problema è fornire aiuto ai redditi che malgrado l'eliminazione delle tasse non raggiungono i 20 mila Euro all'anno.
Al mancato incasso di queste tasse da parte dello
Stato deve corrispondere una diminuzione della spessa pubblica PARI PARI, se no non si risolve nulla.
INFINE.
Noi (come paese e come Italiani) saremo guardati ed osservati attentamente da tutti all'estero.
Verremo valutati per la nostra capacità di risolvere i nostri problemi. E quelli enunciati
non danneggiano nessuno, ma ne risolvono diversi.
Franco Volpe
P.S. Se volete, potete collegarVi al sito web:
www.fox20.it e leggerete alcune notizie prima
passate al microscopio e poi commentate.

Postato da: Francesco Volpe | 16.02.08 18:37


premettendo che trovo "interessante" oltre che necessario rendere piu flessibile e dinamico il mercato del lavoro,trovo che sia stata di fatto aperta una competizione tra imprese e forza lavoro senza aver fornito a quest'ultima mezzi adeguati per affrontarla.Vengo al punto:se le imprese dispongono di svariate forme contrattuali,alcune addirittura fantasiose alcune bizzarre,oltre che dei famosi ammortizzatori sociali,per fare fronte alla sempre maggiore competitività richiesta dal mercato,per contro i lavoratori sono sempre piu esposti al ricatto e solo pochi hanno il potere di contrattare le loro condizioni di lavoro.Perchè in Francia o in Germania si ha diritto a un sussidio di disoccupazione pari all'ottanta per cento dello stipendio per periodi che consentono al lavoratore di trovarsi una sistemazione adeguata anche se a licenziarsi è il lavoratore stesso,mentre qui si è costretti a subire ricatti a essere sottopagati o nel migliore dei casi mobbizzati?

Postato da: Gian Maria Lupparelli | 16.02.08 17:45


Ma non sarebbe possibile abolire tutti questi contratti gregatura quali contratti a progetto, contratti da stagista, contratti di collaborazione, di prestazione occasionale, e cazzate varie??

Postato da: Vanessa Catalano | 16.02.08 17:41


sono d'accordo sull'inasprimento delle pene per chi non rispetta le regole ma vorrei ricordarvi che le suddette,bene o male,ci sono sempre state,a fronte di una mortalità sul lavoro in costante aumento. Questo per dire che finchè non verrà attuata una politica di maggiore controllo e di impiego CONCRETO di forze(nella fattispecie,ispettori o quant'altro)sul territorio, le regole in questione rischiano di rimanere lettera morta.Sono di questi giorni le notizie riguardanti l'arresto di numerosi esponenti di famiglie mafiose e politici di vario livello che riciclavano i proventi delle attività illecite nel settore edile gestendo imprese nelle quali gli operai erano obbligati a pagare il pizzo per lavorare,senza parlare delle condizioni di sicurezza...io faccio l'artigiano edile e di situazioni ne vedo tante e posso garantirvi che c'è tanto da fare.Ho riposto le mie speranze "residue",come spero tanti altri,in lei sig. Di Pietro perchè fino a adesso ha espresso coerenza e tenacia.La prego di continuare cosi e di non deluderci.

Postato da: Gian Maria Lupparelli | 16.02.08 17:01


C'è un grossissimo problema nelle aziende italiane, sentito in pari misura dai lavoratori professionalmente seri e dai datori di lavoro, conosciuto con il nome di " assenteismo ". Il diritto alla malattia pagata è stata una conquista dei lavoratori per non vedersi ridurre lo stipendio per problemi di salute e non per assentarsi dal lavoro con false dichiarazioni di medici compiacenti ! La competitività delle PMI italiane dipende anche da questo problema, perchè diffonde una cultura aziendale dove il furbo lavora meno dell' onesto, percependo la stessa paga. Spesso i lavoratori responsabili devono fare anche il lavoro dei lavoratori assenteisti. Dalla cultura di un popolo dipende il suo benessere e il suo futuro.

Edoardo Borghi

Postato da: edoardo borghi | 16.02.08 16:48


Riguardo alla sicurezza sul lavoro, non basta inasprire le pene bisogna fare i controlli, quindi potenziare gli ispettorati o le asl.
Chiarire bene le competenze delle une e degli altri..

Postato da: andrea bordiga | 16.02.08 16:38


Un approfondimento di TUTTI gli 11 punti é necessario!!!
1) Gli ultra 40/50enni che non trovano lavoro o i cassa-integrati/mobilitati/pensionati che hanno un reddito basso,o qualsiasi altro prestatore d'opera, potrebbero fruire di reddito aggiuntivo svolgendo lavori a termine, o altro (es.piccoli lavori per i condomini: pulizie,piccolo giardinaggio, imbiancatura o verniciatura o piccoli lavori dimuratura, elettrici,idraulici o altro), facendosi pagare con buoni postali a ritenuta secca e diretta es. se un per lavoro viene pattuito un compenso di 100 Euro, alle poste si dovrebbe poter acquistare un buono NUMERATO E CERTIFICATO pagandolo es. 125 Euro, i 25 Euro non introitabili dal PRESTATORE d'opera, servirebbero per integrare infortunistica, assistenza sanitaria, etc. liberando il DATORE di lavoro da altre quasivoglia formalita' e magari rendendole parzialmente deducibili da dichiarazioni di reddito per i privati. QUESTA NON E' UNA MIA IDEA, L'HO GIA' SENTITA. LA RITENGO OTTIMA E SAREBBE BELLO SE FOSSE RESA FRUIBILE.
2e3)SICUREZZA LEGALE: Difesa personale. Chi ha avuto"visite da non invitati", si può sentire frustrato dalle possibile conseguenze di un atto che potrebe essere considerato ECCESSO DI DIFESA. Si dovrebbe tutelare meglio chi si è difeso, facendo salvo IL DIRITTO ALLA DIFESA PURCHE' SIA ENTRO PRECISI E CHIARI LIMITI,(da un film di Don Camillo e Peppone, il DON manifesta l'intenzione di sparare ad un personagio... con un fucile da caccia caricato a pallini per passerotti...NON A LUPARA O PALLA SINGOLA DA CINGHIALI:la misura determina l'intenzione)scopo: evire ulteriori traumi e tribolazioni a chi è stato aggredito.
4)ECONOMIA, ASSOLUTA TUTELA DEI RISPARMI.
Si parla tanto di PARMALAT, BOND ARGENTINA, CIRIO ed altre grandi ????? EVAPORAZIONI DI RISPARMI DEI CITTADINI. MA QUANTE ALTRE PICCOLE E GRANDI "EVAPORAZIONI" SONO AVVENUTE !!!
Negli U.S.A. si dice che a due cose non si può sfuggire: alla MORTE ed alle TASSE. Tassare, in pratica, si può leggere : VIGILARE, CONTROLLARE,
SANZIONARE cioè fare pagare salato a chi "scalda l'economia favorendo l'evaporazione di capitali".
Molti Italiani hanno passato il NATALE penando per il futuro ma... CHI DEI GRANDI RISCALDATORI HA PASSATO UN NATALE IN PENA??? Forse se la ridevano di quelli a cui hanno RUBATO LA FIDUCIA.
Altri commenti a seguire.

Postato da: EffeEsse_3350 | 16.02.08 16:12


Dal 2001 c'è il blocco delle assunzioni nel pubblico impiego.
Solo deroghe e solo per alcune categorie che ormai sono addirittura in sovrannumero.
Ci sono 140.000 tra vincitori ed idonei di concorsi che vedono calpestato il loro diritto da anni e non vogliono di certo andare a fare quello che hanno fatto i loro predecessori, ovvero i fannulloni.
La Funzione Pubblica ha detto che il 70% dei contratti di lavoro fatti in questi anni nelle P.A. è illegale e quasi sempre frutto di conoscenze e raggiri, ed ha creato un esercito di precari che però il lavoro ce l'hanno e verranno stabilizzati magari nelle regioni di residenza.
Nessuno si ricorda di quelli che un regolare concorso pubblico, anche perchè non avevano conoscenze, l'hanno fatto, e lo Stato li ha traditi e dimenticati.

Postato da: giorgio | 16.02.08 15:37


In generale sono d'accordo su tutto il programma, ma devo dire che, a parte alcuni punti, e' troppo vago.
Cosa significa "miglioramento della legge 30"? Come intendete migliorarla?

Scrivete un programma dettagliato e definitivo, abbiate il coraggio di farlo. E' facile scrivere "miglioramento di questa o quella legge".

Estremizzando, sarebbe come fare un programma elettorale in un unico punto:
"governare bene"

Piu' coraggiosi dovreste essere. L'italia ha bisogno di obiettivi chiari e raggiungibili.

Postato da: Alfredo Cassano | 16.02.08 14:13


Secondo me, lo stato di precario dovrebbe durare non di più, del tempo necessario ad "imparare", a fare "esperienza", quella che sempre è richiesta ai giovani, ma che questi non riescono mai a fare a causa di una visione perversa del concetto di "flessibilità"!
Insomma,dare la possibilità al giovane di imparare sul campo,e all'imprenditore una sorta di tutela da una forza lavoro ancora inesperta.
Ovvio che non si può rimanere apprendisti a vita! relativamente il tipo di lavoro, dopo un ragionevole apprendistato, il neo-lavoratore deve avere la certezza di essere inquadrato nella forza lavoro a tempo indeterminato!

Postato da: lella rossi | 16.02.08 13:47


sono d'accordo, ma punire severamente i controllori che non controllano, anche finanziariamente con il proprio patrimonio familiare.

Postato da: michele d'achille | 16.02.08 13:46


Cari amici dell'Italia dei Valori

In riferimento al Lavoro, ciò che rende precario il Lavoro è la non regolarizzazione dei redditi, ovvero, l'assenza degli ammortizzatori sociali.
Cerco di spiegarmi meglio: in Italia, Occorre intervenire su 2 punti
1) regolarizzazione dei redditi e non del Lavoro
2) Far capire ad alcune imprese che le risorse umane, specie se brave e specializzate costituiscono un valore aggiunto determinante ai fini della vita stessa dell'impresa.

In merito al primo punto, viviamo in un mondo globalizzato nel quale, sulla base di una attenda analisi, si sono implementati rapporti di lavoro flessibili.
Nella maggior parte dei casi il ciclo di vita delle imprese si è ridotto per cui è quasi impossibile che una persona lavorerà per tutta la sua vita lavorativa nella stessa impresa come accadeva in passato, ecco che allora deve intervenire lo stato regolarizzando i redditi e non il lavoro con gli ammortizzatori sociali ovvero con un reddito minimo garantito di almeno 1000,00 euro da erogarsi quando un lavoratore perde il posto di lavoro o quando il contratto non viene rinnovato fino a quando lo stesso lavoratore non trovi un altra occupazione, certo occorre incentivare il lavoratore a trovarsi un altro posto di lavoro... In questo modo date la possibilità a tanti giovani e non di programmarsi un futuro di farsi una famiglia, si ridurrebbe la povertà ed aumenterebbero i consumi.
La prima domanda che farà un politico o un pappamentare sarà: dove troviamo i soldi? i soldi x aumntarvi lo stipendio li trovate,per aiutare gli amici anche per non parlare degli innumerevoli sprechi di risorse pubbliche documentate per es. nel libro La casta di Rizzo e Stella, molti di questi sprechi potrebbero essere annulati con semplici interventi legislativi e voi lo sapete meglio di me...

See you soon.... Bye

W L'Italia

Ministro di Pietro perchè che ne direbbe di aggiungere alla fine dei suoi discorsi: W L'Italia come facevano grandi politici dei primi del 900 come De gasperi e tanti altri... occore Unità in questo paese ci sono troppi egoismi alimentati dalla politica... politica... .-(
W L'ITALIAAAAA!

Postato da: Patrizio Biafore | 16.02.08 13:44


Chi assume in nero o usa contratti per cui vincola il lavoratore a lavorare solo alcune ore a lavorare in chiaro, sia obbligato a pagare i contributi mancanti non solo per il periodo risultato scoperto ma anche per i dieci anni successivi. Chiaramente un datore di lavoro deve trovare conveniente, per cui consiglio di detassare le nuove assunzioni. La legge 30 la migliorerei facendo in modo che l'assunzione temporanea duri solo pochi mesi per esempio 6 e poi mai più fino a cinque anni dopo l'azienda può riassumere il lavoratore che ha istruito nei 6 mesi di lavoro. Dopo 5 anni lo può riassumere a tempo determinato essendo che in 5 anni le persone cambiano e magari imparano a rispettare gli impegni e le scadenze lavorative. Nei 5 anni invece non si possono ripetere le assunzioni a tempo determinato. Tempo indeterminato invece sì.
Buon lavoro! ;-)

Postato da: Luca Rosso | 16.02.08 12:38


-LAVORO:
eliminazione del vincolo di eta' riguardante l' apprendistato.
versamento di tutti i contributi come nel lavoro normale anche nell' apprendistato ma stipendio rimasto cosi come lo e' gia.
-FINANZA E CONTROLLO:
controllo nelle aziende con l impiego della guardia di finanza (tirandoli fuori dagli uffici dove molti non stavano a fare nulla)....piattaforma pubblica di denuncia alle forze dell ordine ove il nome sia oscurato ma si possa poi verifica alla fine l esitom delle operazione con il resoconto,di modo che si possa evitare corruzione tra il controllato e il controllore.(STRANO CHE A PRATO CON TUTTI QUEI CINESI CHE NON FANNO PRATICAMENTE NULLA IN REGOLA) siano ancora attivi (anziche essere condannati)sia coloro che dovrebbero essere controllati(cinesi) sia i controllori (Gdf;CC;Pol.Mun.;Nas;Isp. del lavoro).L' illegalità va avanti ma non vedo fatta giustizia ne nei riguardi dei cinesi che delinquono ne nei riguardi delle istituzioni.
Fara tutto parte di un' sistema (MARCIO)

DI PIETRO SAN TOMMASO DICEVA SE NON VEDO NON CREDO

VEDERE CON I PROPRI OCCHI PER CREDERE.
MA STRANAMENTE NON HO MAI VISTO NEANKE UN FINANZIERE IN GALERA PER CORRUZZIONE.
STRAAAAAAAAAAAAAAAANO

Postato da: tortello torten.lli | 16.02.08 11:32


ITALIA ,16/02/08


PERCHE IN ITALIA C'E' POCO LAVORO? O ALMENO NON C'E' PIU' LAVORO PER TUTTI?
SEMPLICE PERCHE' IL BARICENTRO MONDIALE DELLA PRODUTTIVITA' SI E' SPOSTATO IN ASIA....
PERCHE' TUTTO CIO'?
SEMPLICE PERCHE' NON SIAMO PIU' COMPETITIVI NEI NS SETTORI TRADIZIONALI.NON E'M VERO CHE IN CINA O INDIA SI PRODUCE SOLO PRODOTTI LOW-TECH MA ANZI E' IL CONTRARIO.
LA RISPOSTA E' SEMPLICE NOI NON SIAMO PIU' COMPETITIVI.PERCHE'?
PERCHE' IL NS COSTO DEL LAVORO E' TROPPO ALTO....
UNA MESATA DI UN CINESE E 30 EURO LA NOSTRA PARTE DA 2000 MINIMO (1000 IN BUSTA E 1000 IN ALTRE SPESE).....UN IMPRENDITORE VA DOVE PUO REALIZZARE IL MAGGIOR PROFITTO E FA QUELLO CHE PUO' RENDERGLI MAGGIOR PROFITTO.COSA FA QUINDI? CHIUDE QUI IN ITALIA,LICENZIA I SUOI SCHIAVI CHE L HANNO RESO BENESTANTE O ADDIRITTURA RICCO ....BUTTA GIU LA FABBRICA ..CI FA DELLE CASE CASERMONE A 6 PIANI CHE SE LE FA PAGARE A 30 ANNI DI LAVORO ....CON IL BENESTARE DELLO STATO, DEL COMUNE (CONCESSIONE EDILIZIE VI DICE NULLA?) E DELLE BANCHE.BELLA ROBA....SFRUTTA FINO ALL' OSSO E POI SBARAZZATENE DI TUTTO E TUTTI.
ALCUNE IDEE X RISOLVERE:
COMPETITIVITA':
-IMPORRE DAZI SERI VISTO CHE LA CINA LI APPLICAVA SULLE IMPORTAZIONI FINO AL 2007.
-FARE ACCORDI COMMERCIALI CON CERTI PAESI CHE FANNO DUMPING DI MODO DA NON SBILANCIARE LA BILANCIA COMMERCIALE ITALIANA
-SNELLIMENTO DELLA BUROCRAZIA SUL MONDO IMPRESA
-RIFORMA DELLA GIUSTIZIA IN PARTICOLARE NEI TEMPI E MODI IN MODO DA NON FAR ALLONTANARE GLI INVESTIMENTI STRANIERI.
-RIDUZIONE DEGLI STIPENDI LORDI DI ALMENO IL 40% E ALLO STESSO MODO RIDURRE I PREZZI DI ALMENO IL 100% SUI BENI PRIMARI COME LA PRIMA CASA (CHE DEVE AVERE DEGLI STANDARD QUALITATIVI BEN PIU ALTI DI ADESSO)E GLI ALIMENTI BASE.INSOMMA APPLICARE UN EFFETTO DEFLATTIVO SERIO.
-LO STATO NON DEVE FAR SPECULARE SUI BENI PRIMARI COME LA PRIMA CASA E GLI ALIMENTI QUINDI CI DEVE METTERE LA MANO PESANTE SU CHI SPECULA COME GLI ENTI LOCALI,IMPRENDITORI EDILI,LE BANCHE SOPRATTUTTO.
-LA POSSIBILITA DI SCARICARE TUTTO (ECCETTO I BENI DI LUSSO) E TUTTI COMPRESO IL COMMERCIALISTA CHE TI TIENE IL BILANCIO.E LA TASSAZIONE DEVE ESSERE APPLICATA SUL NETTO.
NE AVREI ALTRE 100 MA PER ADESSO LEGGETEVI QUESTO

Postato da: silvio massi | 16.02.08 11:13


Che il precariato sia un problema non credo sia da mettere in dubbio.
Il fatto di limitare le aziende ad avere un tetto massimo di lavoratori a tempo determinato secondo me è una forte limitazione alle possibilità di sviluppo.
Più che un divieto forse sarebbe più opportuno un disincentivo, ma anche una tale politica potrebbe creare una disottimizzazione delle risorse. Quanto sarebbe utile passare dal precariato alla disoccupazione?

Postato da: Paolo Bartocci | 16.02.08 11:01


Alcune osservazioni:(già inviatevi....?)

Alpunto(6)ritengo che la Sanità oggi non ha bisogno di > finanziamenti ma di maggiori controlli a tutela della futura classe universitaria,più autonoma da regole di vecchio baronato e quindi più orientata alla sua "missione assistenziale", a tutela dell'utenza tutta.

La limitazione a due legislature (punto 7)imporrebbe coerentemente a sostegno e buon esempio la incandidabilità nelle liste IdV di alcuni ns. autorevoli parlamentari con già all'attivo i due mandati.
Analogamente x esempio il PD, a sostenere coerentemente le quote rosa,ha di fatto garantito l'alternanza ordinata di candidati di sesso maschile e femminile, seppur non ancora prevista x legge ma manifestata a chiare lettere dal loro programma.
Rischieremo così di non essere competitivi con altrettanta intelligenza e coraggio su quell'elettorato "vigile e pensante", non fidelizzato PD nè proveniente da ds o margherita, ma indeciso tra Pd e noi.

Sul punto 9 ti informo che l'insegnamento della lingua inglese già è presente oggi in molti asili,anche se in via sperimentale.
Non sarebbe invece più originale, a tutela di molti disabili, proporre nella scuola dell'obbligo l'insegnamento a tutti del linguaggio dei segni (quello dei sordomuti).

Con rammarico non vedo tra i punti riferimenti espliciti ai diversamente abili ed anche non mi spiego perchè alle Infrastrutture, con il buon lavoro avviato dal Ministro.


Sperando di aver dato un modesto contributo, come richiesto, saluto cordialmente.

Attilio Menduni de' Rossi
http://ilmiodentista.altervista.org

Postato da: Attilio Menduni De' Rossi | 16.02.08 09:49


- La legge 30 va sicuramente migliorata.
- I giovani è giusto che vengano aiutati ad entrare nel mondo del lavoro... aiutati e non penalizzati come succede ora.
- Colpire con severità i datori di lavoro che non tutelano i loro lavoratori in nome del massimo guadagno, mi pare il minimo.
Quindi che dire.... non posso che essere d'accordo.

Postato da: Fabbri A. | 16.02.08 06:19


Propongo un nuovo punto al programma : dare la possibilità ai datori di lavoro di licenziare quando il dipendente ha una vita lavorativa minore di tre anni. In questo modo i giovanni avranno più opportunità di essere assunti perchè il datore di lavoro si sentirà più libero, loro potranno fare esperienza e dopo tre anni potranno avere più stabilità. Si potrebbe anche aggiungere che dai tre ai cinque anni possano essere licenziati con un indenizzo economico pari a sei mensilità.
In Italia la pratica impossibilità di licenziare il dipendente, che dovrebbe essere un vantaggio per il lavoratore, si ritorce contro di lui affossando il mercato del lavoro. Il governo Berlusconi ha aggirato il licenziamento con una legge orribile, cerchiamo di capire il problema e di risolverlo bene.

Postato da: Andrea | 16.02.08 02:47


Vorrei aggiungere che la detassazione dovrebbe essere garantita alle attività produttive, sono esclusi bar, ristoranti, alberghi etc. Questo non per sfavorirli, ma per ridurre l'esborso fiscale. Con i soldi risparmiati si potrebbero predisporre dei fondi che permettano il prestito a tassi agevolati per la creaazione di nuove aziende da parte dei giovani.

Postato da: Luca I | 15.02.08 22:22


Ovviamente sono d'accordo con la deburocratizzazione e la detassazione nei primi anni di vita imprenditoriale. è impossibile aprire un'attività in Italia. Come nel resto del mondo il precariato deve essere possibile, ma solo se maggiormente retribuito. Infine, è inutile inasprire le pene se mancano i controlli, se ci sono ispettori ogni 10.000 aziende.

Postato da: Luca I | 15.02.08 22:18


Perchè non considerare il precariato come un servizio e come tale farlo pagare all'azienda? Vuoi un precario, gli paghi un bonus meglio se esentasse. Tipo l'indennità di turno.

Postato da: Bembo | 15.02.08 22:06


La Legge sul precariato è meglio abolirla!
Non è possibile fare una vita da precario.

Postato da: Giulio Dugi | 15.02.08 21:47


Sono favorevole a un inasprimento delle pene ma sono sempre più convinto che la cosa che serve di più in Italia è il controllo costante e a tappeto. Senza controlli improvvisi e continui,
anche con pene pesanti, i lavoratori continueranno a non essere protetti.
In Germania i datori di lavoro stanno bene attenti a trasgredire le norme di sicurezza perchè ci sono più controlli.

Postato da: LUCA | 15.02.08 20:51


Per i precari dovrebbe essere lo stato il primo a dare l’esempio con i posti pubblici (ospedali, scuole,etc.) assumendo i precari con contratti a tempo indeterminato.Questo si potrebbe fare anche con un risparmio per le aziende pubbliche.
Inoltre per essere sicuri che i nuovi assunti non facciano come alcuni dipendenti pubblici che esagerano con la malattia proporrei un contratto con una percentuale collegata alla presenza (esempio: nei giorni di malattia si perde il premio presenza come fanno tante aziende private).
Oltre a questo proporrei non l’abolizione dell’ICI sulla prima casa come dice Berlusconi che agevolerebbe soprattutto chi possiede una reggia come casa e non il povero cittadino che paga un affitto o che possiede un appartamento di 70 Mq. che con la detrazione prima casa non paga niente.
Ma piuttosto alzerei la detrazione per la prima casa in modo che chi abbia una casa inferiore ai 100 Mq. non paghi niente e che questo sia uguale in tutta Italia.
Anche perche’ se aboliamo l’ici i comuni aumenteranno le altre tasse.
Abolizione finanziamenti ai partiti.

Postato da: Enrico Passini | 15.02.08 20:32


tutti oggi si lamentano del precariato, vorrei ricordare che i lavoratori con contratto di somministrazione di manodopera non sono un regalo di dio, sono stati creati da un governo di centro sinistra e peggiorati dal centro destra, altro che legge 30 o legge treu per creare nuovi posti di lavoro, hanno creato una generazione di schiavi a tempo indeterminato. Bisogna regolamentare bene l'uso che si fa dei giovani fissando paletti invalicabili ( con limiti temporali e percentuali )e soprattutto bisogna aumentare il costo dei lavoratori precari per le aziende e fare leggi che puniscano severamente quegli imprenditori che sfruttano i lavoratori e prevedere pene anche per quei sindacalisti venduti che fanno clientelismo come la peggiore dc.

Postato da: francesco tortella | 15.02.08 20:14


E' una vergogna che solo in Italia chi ha dei figli da mantenere venga trattato peggio di chi è single e gli vengano dati 516,00 € l'anno per ogni figlio a carico! Una miseria ! Un'elemosina ! In Germania sono 5000 € l'anno per ogni figlio a carico sino a 12 anni a prescindere dal reddito familiare (poi scalano di circa 800 € l'anno man mano che crescono sino al compimento dei 18 anni); in Francia sono 3000 € l'anno da 0 sino a 14 anni per ogni figlio a carico ; da 15 ai 18 anni si dimezza l'importo. Il lavoratore italiano è il peggiore di tutti....SU TUTTO !!!

Mario

Postato da: Mario | 15.02.08 19:57


Antonio,

Anch'io sono stato precario... è una schifezza.

Ma in sè il lavoro temporaneo non è una iattura: ci sono dei rami dell'economia dove è imprescindibile (stagionalità, etc). Oppure può essere una richiesta stessa del lavoratore (lavorare per un periodo, perchè poi cambierò città, etc)

Quello che è miserabile è pagare un precario tanto quanto o meno di un lavoratore a tempo indeterminato.
In Inghilterra fuziona così: ci sono i contratti temporary ma vengono pagati di più!
Questo è il motivo: un datore di lavoro deve scegliere se assumere a tempo ind oppure a tempo determinato. Ovviamente sceglierà quello che gli convienne di più.

Poniamo che debba coprire una posizione di cui avrà bisogno in modo stabile nel tempo, in Italia ha 2 opzioni:

1.la assumo a tempo indet e pago di più
2. la rinnovo di anno in anno e pago di meno.

Sceglierà l'opzione 2.

In Inghilterra invece le opzioni per questo imprenditore saranno:

1. la assumo a tempo indet e pago meno
2. la rinnovo di anno in anno, ma pagherò di più

Ovviamente sceglierà la 1!

è chiaro che, date queste regole del gioco, l'imprenditore sceglierà il contratto a tempo det SOLO QUANDO ABBIA VERAMENTE BISOGNO DI UNA RISORSA PER POCO TEMPO.

Postato da: Marco Bertoli | 15.02.08 19:45


In riferimento ai cinesi che lavorano in Italia, io ritengo che essi siano una risorsa importante per il nostro paese come lo sono tutti gli altri stranieri che vengono in Italia per lavorare .
Tuttavia questi quando aprono un fabbrica devono assumere almeno il 50 % di operai Italiani, altrimenti non si integrano con noi e alla fine formano uno stato nello stato il che è assurdo e insopportabile.

Postato da: visone michele | 15.02.08 19:37


1. Il problema del precariato è che in Italia, al di la di coloro che abusano dei contratti a progetto (vedi Call Center et similia), non vi è una vera politica dei salari che preveda un percorso incentivante per imprese e dipendenti che investono assieme sulla crescita della competenza del lavoratore nella mansione a cui è chiamato a svolgere.
Meccanismi che siano si meritocratici ma pianificati all'assunzione (un po' come avviene per l'apprendistato), che prevedano un aumento del salario del lavoratore dipendente alla crescita delle sue competenze in azienda, possono sicuramente aiutare a ridurre la durata della precarietà del contratto di ogni lavoratore.

2. Basterebbe forse eliminare le soglie di età per l'Apprendistato, che è un istituzione che funziona e prevede già di per se dei meccanismi di crescita retributiva e di livello di inquadramento nella quasi totalità dei CCNL.
Sarebbe da estendere e verificare comunque l'applicabilità di questa modalità di assunzione anche nei casi di cambio sostanziale di mansione al passaggio del lavoratore da un'azienda ad un'altra, mantenendo però un limite massimo di annualità contributive (non quindi di età) in cui un lavoratore può essere inquadrato con questo tipo di contratto.
Con questo meccanismo si risolverebbe anche il problema del reinserimento nel mondo del lavoro dei cosiddetti "fuori tempo massimo", ovvero gli over-40, o peggio over-50 che hanno perso il lavoro di una vita causa cessazione dell'attività dell'azienda che li inquadrava a tempo indeterminato.
Questo eliminerebbe la necessità del ricorso a meccanismi integrativi, onerosi ed obsoleti quali la cassa integrazione, che tutto ottengono meno il reinserimento del lavoratore nel mondo del lavoro, offrendogli in questo modo invece la possibilità di ricrearsi altrove una carriera svolgendo un'altra mansione.

3. La sicurezza sul posto di lavoro dovrebbe essere "in primis" una priorità dei lavoratori, oltre è più che delle imprese.
Un lavoratore che accetta di lavorare per un impresa che non rispetta le norme minime di sicurezza previste dalla legge vigente, e non denuncia l'azienda stessa alle autorità competenti per paura di perdere il posto di lavoro, non è molto migliore della azienda stessa, in quanto si rende complice delle violazioni non denunciate.
In questo, a mio parere, c'è un po' troppa ipocrisia da parte dei lavoratori dipendenti.
Per capire cosa intendo dire, si faccia il parallelo con i dipendenti statali onesti che faticano a denunciare i colleghi che letteralmente "rubano" lo stipendio non presentandosi nemmeno sul posto di lavoro, o peggio esercitando altre attività, magari come imprenditori o liberi professionisti, il tutto restando a carico (economico, sociale ed operativo) di coloro che li coprono non denunciandoli.
Su questo punto purtroppo sono molto drastico: chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Postato da: Fabio Montanari | 15.02.08 19:16


1) I sindacati non vanno aboliti perchè ci sono ancora piccoli imprenditori, grafici, etc che abusano dei lavoratori. Molti datori di lavoro, spesso sono tentati, nel chiedere al lavoratore di eseguire delle mansioni non previste nei contratti stipulati tre datore e lavoratore.

2) No alle raccomandazioni. Non fanno altro che peggiorare. Cerchiamo di assumere la gente in gamba e non i raccomandati.

3) Abolizione dell'articolo 18.

4) Si alla riduzione del precariato.

5) Sono d'accordo sull'asprimento delle pene per chi (datore di lavoro, imprese etc) non garantisce le norme di sicurezza sul lavoratore a patto che vi siano più controlli.

6) Non capisco perchè i negozi situati nei centri di molte città di Domenica devono rimanere chiusi mentre i centri commerciali possono tenere aperto.
O tutti chiusi o tutti aperti. No?

Postato da: Andrea Verdi | 15.02.08 18:46


Bisogna modificare la legge sulla sicurezza lavoro.
Facciò un esempio concreto, per la Legge 494 vi è il problema che il coordinatore sicurezza viene pagato direttamente dall'azienda che esegue il lavoro, si dovrebbe realizzare un albo apposito distaccato è l'adempimento dei coordinatori per la sicurezza, dovrebbe essere realizzato direttamente dall'ente di prevenzioni che sarebbe poi successivamente rimborsato dalle aziende.
Sempre per il settore edile, si dovrebbe, fare un esame qualitativo prima di permettere l'iscrizione nel registro delle imprese.


Le aziende che per 5 anni non hanno incidenti nei cantieri,hanno tutti i dipendenti assunti a tempo indeterminato, chiamano gli enti controllori prima che il cantiere apra in modo da verificare che tutte le norme per la sicurezza siano rispettate, dovrebbero essere premiate con un cuneo fiscale.

Postato da: Gennaro Gatto | 15.02.08 18:46


Vorrei porre l'attenzione sullo stipendio dei ricarcatori.. va tra i 900 e i 1200 euro!
Tra i ricercatori ci sono le persone più intelligenti e competenti dell'italia. Un ricercatore dovrebbe guadagnare molto di più di un parlamentare inetto, capace solo di alzare la mano a comando!

Si dice "fuga dei cervelli".. perchè uno dovrebbe rimanere se in America gadagna 3500 dollari? per amore dell'italia? Pagate 3000 euro!

Postato da: Miele | 15.02.08 18:44


- dopo X (un paio di) anni di precariato si passi al contratto indeterminato

Postato da: elninofeliz | 15.02.08 17:57


direi che più che imporre % fisse di lavoratori precari, occorre disincentivare fiscalmente: ad es. il costo dei lavoratori precari è deducibile in misura minore al 100%.

Postato da: mauro | 15.02.08 17:38


A mio avviso aggiungerei che un lavoratore a tempo determinato ha diritto ha un 30% di stipendio in piu' rispetto al contratto di uno a tempo indeterminato.

Postato da: Paggio | 15.02.08 17:23


Secondo me non dovrebbero esserci dipendenti di serie A e di serie B, per cui eleminerei i precari, ma toglierei anche parecchie delle difficoltà nel modificare il numero di dipendenti in azienda, perchè se l'azienda è in espansione dovrebbe poter acquisire quanti dipendenti vuole, ma quando è in crisi dovrebbe poter eliminare il personale in eccesso. Questo, secondo me, porterebbe ad un aumento degli stipendi nella meritocrazia e probabilmente ad una diminuzione del lavoro nero e/o precario. Del resto nei paesi anglosassoni il mondo del lavoro è molto meno ingessato, la meritocrazia e la sua misurazione regna sovrana, ma gli stipendi sono molto più allineati dei nostri al costo della vita

Postato da: Paolo Grechi | 15.02.08 17:12


Credo che le pene per chi non applica la sicurezza sul lavoro sono già alte ma purtroppo difficilmente vengono applicate.
Sarebbe opportuno incentivare fiscalmente i datori di lavoro perchè molte volte non arrivano finanziariamente a coprire i costi.

Daniel
Tecnico della Prevenzione

Postato da: Daniel Cascio | 15.02.08 16:40


Credo che essere precari non è un problema se lo stato di precarietà è riconosciuto economicamente.
Significa che se a te azienda ti servo per un giorno a me mi sta bene basta che mi paghi la "Tua" libertà di avermi per un giorno.
quidi se un lavoratore a tempo indeterminate guadagna 60 euro al giorno più contributi, a me ne dai 120 euro più contributi e io domani mi tolgo dalle scatole.
Questo è sano liberismo in sana democrazia.
Identicamente vale se ti serve il mio lavoro per tre giorni o per una settimana.

Postato da: antonio | 15.02.08 15:57


Porgo alla vs. Cortese attenzione il seguente programma di bisogni velocemente redatto per queste elezioni.
Le anticipo di non essere a conoscenza della legge Biagi e molto altro. Se riuscirò ad ispirarle una sola idea, avrò già raggiunto un obiettivo e un po' di felicità.

PUNTI:
1) Triplicare le forze di polizia per attuare il programma che segue, richiamando tutte le nostre forze armate dall'estero;

2) Istituire un Comitato di controllo per l'attività pubblica, operante su tutti i livelli delle amministrazioni, apartitico, costituito da figure professionali elevate le quali si auto-interdicono da ogni qualsiasi attività politica futura, con unico mandato di 5 anni non rinnovabile, finanziato ed eletto direttamente dai cittadini, con facoltà di gestire autonomamente, per informare i cittadini, di un canale Rai per l'ambito nazionale, e di testate giornalistiche per gli ambiti, provinciali e comunali;

3) Eliminare i sindacati locali ormai diventati, troppo spesso, esponenti non più del lavoratore ma di chi non ha voglia di far niente. L'equilibrio tra datore di lavoro è stato raggiunto da molti anni. E da troppo tempo l'imprenditoria è in repressione. Per una impresa è ormai meglio rifiutare clienti e nuovo lavoro piuttosto che assumere altri operai, (premetto che sono stato un operaio). Autoesiliarsi all'est è stata l'unica via di fuga per tante imprese altrimenti condannate a sborsare tra salario, contributi, ed istituti vari, quasi 5000€ al mese/operaio, e quindi destinate al fallimento.

Guardate i nostri vicini francesi, e del Nord Europa: Non ha lavoro solo chi non vuole lavorare, perchè dove è facile licenziare è facile assumere e si assume tantissimo.
Il nostro assistenzialismo ha portato solo alla paralisi e allo sviluppo del precariato.

4) Giustizia: Eliminare definitivamente qualsiasi: indulto, amnistia, condono, sospensione della pena, sconti e quant'altro.

5) Certi reati, quali ad es. la truffa, devono tornare perseguibili d'ufficio e non su denuncia;

6) I processi civili e penali devono concludersi al massimo in un anno, sminuendo tutte le procedure. Abolizione della prescrizione. Abolizione del duplice incarico per i magistrati.

7) Configurazione di reato per le raccomandazioni e annullabilità del contratto di assunzione;

8) Revisioni periodiche delle capacità dei professionisti operanti negli enti pubblici, così che i dirigenti degli enti non possano percepire ulteriori incentivi per obiettivi non raggiunti, posizioni organizzative dove non c'è nulla da organizzare e reintroduzione dell'obbligo della timbratura per tutti;

9) Tutte le figure operanti nel pubblico non possono operare anche nel privato: vedi medici, ecc...

10) Abolizione della legge sulla privacy, comoda per chi deve nascondersi, inutile per tutti gli altri e limitante per le indagini giudiziarie;

11) Mandare solo i delinquenti pericolosi nelle prigioni, tutti gli altri alla raccolta differenziata e allo smistamento dei rifiuti, alla cura dei disabili e al servizio di tutte le altre attività sociali, o lavori forzati. Un delinquente ci costa più in carcere che in libertà, allora che lavori. Gli extracomunitari rei, cacciati immediatamente alla frontiera e segnati con un tatuaggio per riconoscerli in caso di reiterazione, servizi sociali anch'essi.

12) Ecologia: Chiudere tutte le centrali a combustibili fossili, gli inceneritori inutili all'origine, annullare tutti gli incentivi per cui sono in vita, ed aprire centrali nucleari nel numero preciso per diventare energeticamente autosufficienti valutando ovviamente la convenienza alla costruzione;
Perchè comunque se succedesse un incidente in Francia, non ci salveremmo.

A priori: obbligo di ridurre le dispersioni termiche e di automunirsi con incentivo statale di pannelli solari termici e fotovoltaici
per garantire una percentuale appropriata di energia autoprodotta.

13) Abolizione delle regioni e attribuzione dei loro poteri alle provincie, indubbiamente più vicine al territorio e accorpamento dei Comuni con meno di 3000 abitanti;

14) Abolizione dei finanziamenti ai giornali;

15) Divieto assoluto di fare politica e di dare notizie politiche su radio e tv: bruciati il conflitto di interessi, e parcondicio e risolto il problema del colore politico del CdA RAI; Insegnamento di Internet dalle elementari e incentivi per l'acquisto di Pc. Schieramento politico dichiarato obbligatoriamente sotto il titolo delle testate giornalistiche;

16) Pagamento di bollo e assicurazione sul valore economico dell'auto e non sulla potenza. Non capisco perchè una utilitaria sportiva deve pagare lo stesso bollo di un SUV 4 volte più caro.

17) Gli indici catastali devono tener conto di mq e non di vani.
Il mio amico abita in centro ed ha una casa che conta gli stessi vani della mia, solo che il suo salone è più grande del mio appartamento.

18) Abolizione del canone RAI, si mantengano con la pubblicità come gli altri;

19) Riportare con DL i prezzi al consumo del 2000 aumentati solo del costo dell'inflazione; Immettere nel paniere Istat per il calcolo dell'inflazione, tutti i prodotti e non solo quelli di prima necessità;

20) Attribuire ai giudici di pace tutte le controversie che abbiano valore inferiore ai 10.000€, senza necessariamente farsi difendere da un avvocato: un procedimento non può e non deve costare più della controversia;

21) Istituire dei registri di proprietà di beni mobili e immobili, conti correnti e libretti di risparmio affinché nessuno senza titolo possa ottenere facilitazioni o incentivi non meritati (ad. es. case popolari) e al fine di debellare definitivamente l'evasione fiscale, non è possibile continuare a vedere gioiellieri che dichiarano 15000€ anno che girano in cayenne;

Ne ho ancora molte.... ma bisogna fare riflessioni più calme consapevoli e approfondite.
Ho sentito che molte delle voci descritte sono applicate da anni nel resto dei paesi industrializzati.

Un suo elettore.

Postato da: Michele | 15.02.08 13:37


Le proposte non sono sufficienti.
Bisogna che chi ha un lavoro precario riceva un compenso pari a quasi il doppio di chi fa lo stesso lavoro con contratto a tempo indeterminato, per risarcire il lavoratore della percentuale praticamente raddoppiata della possibilità di rimanere senza lavoro.
In secondo luogo è necessario tutelare il lavoratore che perde il lavoro: bisogna che il lavoratore che rimane senza lavoro riceva una somma almeno pari a 800€ mensili fino a che trova il nuovo lavoro. Tale cifra deve essere erogata per un numero di mensilità prestabilite, per ovviare che non visia chi se ne approfitti. Sarebbe possibile destinare una parte delle tasse decurtate dallo stipendio a tale fine.
Caro DiPietro, è necessario infondere un pò di fiducia a chi vorrebbe tanto farsi una vita propria.
Un italiano sfiduciato.

Postato da: DrSlump | 15.02.08 13:02


riformare .... sarebbe meglio dire cambiare radicalmente, la percentuale va bene ma bisogna ridiscutere livello contributivo che e´ ridicolo e ferie e malattia ora assenti, non ha senso aver generato contratti tipo partita iva con page che sono 15-30% in meno rispetto ai contratti a tempo indeterminato... Si deve pagare di piu´ chi decide di accettare un contratto piu´rischioso.

Perche se volgio la flessibilita di mandare a casa qualcuno quando voglio devo anche pagarla profumatamente, invece qui ne hanno fatto solo lo strumento per fare piu´soldi

Postato da: stefano cuncu berlino | 15.02.08 12:50


e' tutta una presa per il culo , come lo sarà il 13 e 14 aprile.

andate a votare credendo di esprimere un diritto democratico, ma esso è solo apparente in quanto è già tutto deciso.
Ma nn da VELTRUSCONI, MA DI CHI PIù IN ALTO STA gli ILLUMINATI la massoneria, quella che dirige i giochi.

e poi basta ad andare dietro agli argomenti di questi burrattini assoldati.

la questione è una sola. LA SOVRANITà POPOLARE intesa come sovranità monetaria.

quanti di voi sanno cose il signoraggio bancario , scommetto pochissimi.

bhè e da li che partono tute le disgrazie di una nazione , in particolare la nostra che nn ha più nessun tipo di sovranità.


quanti di voi sanno di chi è la banca d'italia?


incominciate ad interesarvi della questione monetaria e vedrete quante risposte avrete.

altro che andare dietro a questi cialtroni.

votavo dipietro ora basta il 13 e 14 starò con mia figlia e mia moglie.

addio italia sei finita.

Postato da: maurom | 15.02.08 12:47


Sig. DiPietro , sono in pensione dal 2003 e sino ad ora ho avuto un complessivo aumento alla pensione di 20€. (pensione da lavoro dipendente , non milionaria ). Si sperava in una riqualificazione al costo della vita con il Governo Prodi , ma vedo siete tutti uguali( avete mantenuto la sua legge per riqualificare la pensione al caro vita).Ho lavorato onestamente per 38anni circa a 12 ore al giorno e mi sono messo in pensione pechè i sindacati hanno fatto un contratto di 14 ore + 2 di straordinario al giorno "bella sicurezza sul lavoro "Noi vecchi marittimi abbiamo lavorato immersi nell'amianto , ma per quante richieste di riconoscimento NON c'è lo volete dare questo riconoscimento.Prima di dare diarie ai Rom non è meglio pensare ai diritti dei vecchi lavoratori italiani? METTETELO tra i punti di governo. Un suo, tuttora iscritto, da anni

Postato da: Eros Diana | 15.02.08 11:49


Cari commentatori,
vedo che Vi sfugge il solito punto, la rivoluzione avverrà quando qualcuno farà leggi non per prendere voti ma per risolvere le questioni del paese. Ci sarebbe voluto un nano secondo a copiare la legge sul precariato da tutti gli altri paesi, dove costa tantissimo agli imprenditori ed è poco il tempo per cui è concesso. Invece qui l'hanno subito presa come scusa per farne un modo redditizio di voti e come potete vedere neanche ADP vuole risolvere, infatti essendo un politico e non uno statista sa solo vedere come racattare più voti e non dare soluzioni serie. Emigrate gente.

Postato da: ilo vergani | 15.02.08 10:58


Và capito che i contratti a progetto vanno benissimo, il problema sono queste agenzie di collocamento che si spacciano come aziende fruitrici di servizi. Se un contratto a progetto fosse stipulato con le compagnie con le quali effettivamente il collaboratore collabora, gli stipendi e le condizioni lavorative sarebbero assai più dignitose. SOLO IN ITALIA le agenzie di collocamento prendono soldi dalle tasche dei lavoratori da loro collocati mese dopo mese.

Postato da: Giulio Di Gio Battista | 15.02.08 10:47


AL MERCATO DEI VOTI

la legge Biagi e una legge fatta per cercare di risolvere un problema. Non va modificata Va Abbolita Subito, e ve lo dice un Imprenditore, IO SONO UN IMPRENDITORE, E NON HO MAI PRESO UN PRECARIO, MA FA SCHIFO L'IDEA e non mi serve a niente.
Ma che me ne faccio di un precario. Noi imprenditori abbiamo bisogno di collaboratori validi non di precari. Infatti la maggioranza dei precari sono nelle aziende di stato o di servizi per lo stato, e servono solo a comprare voti, come!!! semplice dopo qualche anno di precarietà si propone una legge di assunzione dei precari, e vaiiii con i voti.
il problema in Italia e che non c'è lavoro, ALLORA SERVONO IDEE E MODI PER AUMENTARE IL LAVORO non serve a niente dividere quel poco che c'è.
FINCHE LE LEGGI LE FANNO DEGLI INCOMPETENTI VOTATI DA NESSUNO, E QUALSIASI PRETESTO O PROBLEMA SERVE A PORTARE ACQUA AL PROPRIO MULINO, SARANNO TUTTE LEGGI BIAGI pace all'anima sua, BISOGNA CHIARIRE I VERI PROBLEMI NON NASCONDERLI PER AGEVOLARE I POLITICI IN MODO DI APRIRE IL MERCATO DEI VOTI

Postato da: corrado femia | 15.02.08 10:38


Sono convinto che vada tutto bene, fuorché innalzare le pene. Le pene sono già elevate; bisogna avere dei controlli più attenti, seri e capillari e quando si riscontra un reato, far si che la pena sia certa ed applicata. Aumentarla servirebbe solo a perpretare gli errori che si sono fatti fino ad adesso su molti altri temi... Se le leggi non vengono rispettate, non è sempre necessario aumentarle a dismisura, bisogna investire di più sul futuro.

Postato da: Seggio Massimiliano | 15.02.08 10:16


- Differenziare i possibili contratti di lavoro, tra le piccole e le medio/grandi aziende
(il problema del precariato riguarda principalmente solo le grandi e medie aziende, che avendo bisogno di qualcuno che esegua lavori sempre uguali o a catena di montaggio (per i quali non sono necessarie particolari abilità o lunghi periodi di insegnamento), possono permettersi il lusso di mandare via e assumenre in continuazione. LE piccole aziende, invece, hanno bisogno di persone che eseguano lavori specialistici, diverso uno dall'altro, per i quali è necessaria una lunga esperienza, un lungo periodo di insegnamento e molta pratica. Per questo motivo le piccole aziende se trovano una persona volenterosa e brava nel lavoro, non hanno alcun interesse a mandarla via, perchè hanno investito molto tempo sull'insegnamento e certo non se la fanno scappare. Anzi, quasi sempre tendono ad assumerle dopo un certo periodo di prova.)

- limite minimo degli stipendi per i lavoratori precari o atipici, nelle grandi aziende) a 1500 euro

Postato da: Stefano | 15.02.08 10:13


PREVIDENZA

- unificare gli enti di previdenza in un unico istituto.

- separare la Previdenza dall’assistenza
distinguendole chiaramente ed imputandole a due diversi Ministeri. L'assistenza va pagata con la fiscalità generale.

- abolire i contributi previdenziali figurativi di sindacati e partiti.

- abbassare i contributi lavorativi, allineandoli a quelli della media UE rendendo competitivo il Paese.

Postato da: Eloy Cargol | 15.02.08 08:55


Da www.nuovocaporalato.it
Vi riporto l'esempio che viene dalle "rosse" terre in cui il PD avrà percentuali "bulgare". Vedremo cosa farete....

"Immaginiamo una cooperativa con quasi un centinaio di soci lavoratori che eseguono "ufficialmente" lavori di facchinaggio nelle imprese delle lavorazione delle carni e dei salumi, ma nella realtà eseguono lavori del ciclo produttivo. Viene naturale pensare ad impresa con una struttura che sostiene una sede, se non prestigiosa almeno dignitosa con computer telefoni e fax, un apparato di dirigenti con impiegati e segretarie. Ci possiamo immaginare, insomma, di avere di fronte un impresa a tutti gli effetti.

Niente di tutto questo. La cooperative di cui sopra, che possiamo benissimo definire falsa cooperativa, è un esempio che può rappresentare benissimo altre imprese del genere. Queste false cooperative spesso hanno formalmente la loro sede legale presso l’abitazione del presidente, a volte un semplice prestanome extracomunitario, oppure, per dare una parvenza di legalità, presso un polveroso ufficio di pochi metri quadrati che funge da ripostiglio, in cui manca la strumentazione minima per qualsiasi impresa: fax, telefono e computer, oltre che il personale che vi lavori dentro.

Capita anche che la sede legale sia anche in luoghi remoti dell’Italia meridionale, presso la sede di qualche commercialista e che, la posta inviata a quegli indirizzi postali, ritorni indietro per compiuta giacenza.

Gli unici recapiti di queste imprese fantasma, in maggioranza false cooperative, sono anonimi cellulari. Un esercito di false cooperative che gestiscono lavoratori stranieri grazie al prezioso lavoro di consulenti, o commercialisti, delle imprese committenti. Imprese committenti cha attraverso pseudo appalti di servizi, ne utilizzano la manodopera.

Consulenti che gestiscono decine di false cooperative, uno di questi è addirittura un ex ispettore del lavoro ora in pensione. Cooperative che cambiano nome repentinamente, per sfuggire ai controlli. Consulenti che spesso sono gli stessi consulenti dell’impresa committente. Consulenti che si sono creati in famiglia la loro cooperativa di facchinaggio per somministrare manodopera nelle aziende dei loro clienti. Ma non è tutto! Associazioni degli imprenditori che di giorno predicano bene contro l’illegalità del lavoro, ma di notte razzolano male perché, attraverso società terze direttamente controllate, gestiscono decine di false cooperative.

Al peggio però non c’è mai fine: imprese committenti che si costruiscono la propria cooperativa in casa con presidente familiari dell’amministratore delegato dell’impresa committente, oppure lo stesso amministratore delegato della cooperativa che è lo stesso dell’azienda committente.

Non stiamo parlando della “new economy” o di imprese di servizi futuribili legati all’informatica, ma ad “aziende” che forniscono ad altre lavoratori per la lavorazione delle carni e dei salumi.

E’ il mondo delle cooperative “furbe”, o meglio delle cooperative fasulle, che operano nel grigio ma anche nel nero, che somministrano illegalmente manodopera non rispettando le leggi della Repubblica: dalla Costituzione, passando dalla famosa legge 30, arrivando ai contratti nazionali di lavoro.

E’ il mondo di chi, operando nell’indifferenza politica ed istituzionale, vuole rivestire un ruolo moderno e competitivo riconducibile però sempre ad un vecchio termine: caporalato!"

Postato da: Bruno | 15.02.08 07:00


Riguardo al precariato dovrebbe essere obbligatorio quanto segue:

- aziende non possono assumere personale precario per un periodo superiore ai 120 giorni lavorativi, superati i quali non possono riassumere la stessa persona o alcun altro atto a ricoprire la stessa mansione per un periodo pari ai successivi 12 mesi.

In pratica il precariato dovrebbe coprire solo ed esclusivamente lavori urgenti e temporanei dopodiche' o si assume il personale a tempo indeterminato o basta.

Postato da: Nello Castellano | 15.02.08 05:41


1)Detassazione del lavoro precario non è il punto secondo me. Bisognerebbe che il lavoro precario venisse pagato di più e costasse anche di più all'azienda. In questo modo l'azienda assumerebbe precari solo se ne ha veramente bisogno e li stabilizzerebbe appena possibile. Non ci sarebbe neanche bisogno di porre il limite del 10%.

2)D'accordo sulle agevolazioni per i giovani, ma attenzione che non diventino espedienti per assumere precari a basso costo (come è adesso il contratto di formazione)

3)Capisco che sia più facile inasprire le pene, ma come altri commenti prima di me anch'io sostengo che debba essere opera di un governo far prima rispettare la legge attuale.

Postato da: Marco F. | 14.02.08 22:23


LA LEGGE 30 DEVE GARANTIRE CHE GLI ASSUNTI A TEMPO DETERMINATO,O PRECARI DEVONO ESSERE PAGATI DEL 20% PIU' DELLO STIPENDIO NORMALE. SENZA METTERE IL LIMITE ALLE AZIENDE DI USARE LORO. IN QUESTO MODO SI GARANTISCE UNO STIPENDIO ADEGUATO E L'AZIENDA PIU' CONTINUARE A CRESCERE ESSENDO FLESSIBILE

Postato da: Luigi | 14.02.08 22:07


Mi piacerebbe qui un'impostazione prettamente liberale, secondo l'ispirazione del partito europeo a cui l'Italia dei valori fa riferimento.

Postato da: Riccardo R. | 14.02.08 22:00


Non sono daccordo sul terzo punto. Perchè inasprire le pene se poi non vengono fatti i controlli? Prima di rivedere la legge bisognerebbe fare controlli e far rispettare l'attuale normativa.
Sono daccordo a modificare la legge nel caso in cui questa sia di difficile interpretazione oppure presenta grosse lacune.

Postato da: Fabrizio | 14.02.08 21:50


Mi può andar bene tutto sul punto 1 della proposta di programma -lavoro-, ma per prima cosa gli imprenditori, sopratutto quelli onesti, per forza di tutte queste leggi, (una burocrazia che costa un sacco di soldi) non ce la fanno più. Mi dispiace, ma non serve a niente l'inasprimento delle pene, poichè in Italia è sempre la stessa storia;
In Italia la legge non è uguale per tutti.
All'imprenditore che ha dipendenti che lavorano in nero va giustamente chiusa l'azienda ed i nostri politici possono avere persono (portaborse, portapancia ecc.) che lavorano per loro in nero.
Stimatissimo antonio di pietro: mi domando perchè in Italia e solo in Italia una cosa del genere è possibile?
Purtroppo per mille motivi da anni mi sembra di vivere nella peggiore REPUBBLICA DELLE BANANE.

Siccome da anni l'italia è un paese allo SBANDO mi meraviglio soltanto che non abbiamo fatto la fine dell'Argentina.

Postato da: stefan pinter | 14.02.08 21:47


chi studia e si specializza in settori specifici, come ad esemipo nella mediazione culturale, deve avere la possibilità di svolgere un lavoro degno delle sue ambizioni.
stage presso enti pubblici non retribuiti e infiniti corsi di perfezionamento (come corsi per ottenere il patentino di mediatore culturale riconosciuto dalla regione a 1200 euro)demoralizzano potenziali risorse e non grantiscono mai una collocazione nell'ambito lavorativo per cui si è studiato.

Postato da: gina | 14.02.08 21:12


Egregio sig. ministro. Sono un lavoratore dipendente, lavoro a 150 km da casa e per motivi di non disponibilità di trasporti pubblici devo tutti i giorni percorrere questi km in auto. Il 15% del mio stipendio viene quindi utilizzato per produrre il mio reddito a fine mese. Il mio contributo per migliorare i conti delle famiglie è il seguente:
visto che anche le imprese possono detrarre i costi che sopportano per produrre il loro reddito, perchè non dare questa possibilità anche ai lavoratori dipendenti. So che questa strada è già stata intrapresa durante la vostra legislatura ma i tetti che avete introdotto sono davvero irrisori. Penso che non sarebbe difficile richiedere al lavoratore e alla sua azienda una certificazione da cui, indicando la sede di lavoro e la residenza, si possano dedurre i costi sopportati dal lavoratore stesso per gli spostamenti da e per la sede di lavoro.
In casi come il mio o dei pendolari che utilizzano treni e bus tutto l'anno questo avrebbe, a mio parere un grosso impatto sul lordo dello stipendio a fine anno e quindi anche sulle relative tasse da pagare.
La ringrazio cordialmente.

Postato da: Alfo Bonzi | 14.02.08 20:23


più che detassare il lavoro precario questo deve costare di più ai datori di lavoro i quali utilizzano dei lavoratori solo quando ne hanno effettivamente bisogno e poi li lasciano a casa perciò se costassero di più (prendendo anche uno stipendio maggiore)verrebbero utilizzati solo per estrema necessità
saluti e buon lavoro
Massimo carrettin

Postato da: massimo carrettin | 14.02.08 20:09


Servono i controlli ovunque senza possibilità di corruzione. Il lavoro deve prima garantire l'incolumità della persona, senza ricatti da parte dei datori di lavoro tipo "devi ringraziarmi che ti ho assunto e ti dò la paga...". Controlli anche sulle buste paga, deve finire la storia che sulla busta c'è scritta una cifra e al dipendente se ne dà una più bassa "perché prima deve imparare il mestiere"...controlli costanti e pressione fiscale più bassa sono il bastone e la carota, per tutti...

Postato da: piero | 14.02.08 20:00


Va benissimo, ma quale protezione viene data invece ai trombati nel lavoro con età superiore ai 45 anni? Come fanno a trovare un nuovo lavoro se le aziende vengono sempre più agevolate ad assumere giovani?
Oggi chi non ha avuto la fortuna di specializzarsi in qualche settore all'avanguardia, guarda con terrore alla precarietà dovuta all'età (anche perché mentre un giovane magari non deve mantenere una famiglia, il 45enne forse si trova con figli e moglie a carico)

Postato da: Alessandro Carosio | 14.02.08 19:57


Le leggi sulla sicurezza sul lavoro ci sono e sono buone, mancano i controlli, se si facessero controlli qui al sud italia TUTTE le imprese edili (e buona parte delle altre) chiuderebbero... ci vuole maggiore controllo per un effettivo rilancio della libera concorrenza altrimenti tutto resterà in mano a mafia e cosca...

Postato da: Felice Galletta | 14.02.08 19:49


aiutare anche chi non ha mai trovato lavoro e giovane non lo è più. far lavorare chi invece il lavoro cè l'ha ma non produce.aiutare le piccole e piccolissime imprese facendo pagare meno tasse. Onorevole tanti auguri.

Postato da: Regina A. | 14.02.08 19:33


Chi è costretto ad accettare un lavoro precario deve guadagnare di più di chi ha la tranquillità di un contratto a tempo indeterminato, perchè ciò corrisponde a elementari criteri di giustizia. Forse un 20-30 per cento in più potrebbe essere equo e a pagarlo dovrebbe essere l'azienda stessa che ha la comodità di liberarsi di quel lavoratore se non risponde alle sue aspettative. Se il lavoratore soddisfa pienamente l'azienda, questa avrà tutto l'interesse ad assumerlo in pianta stabile.

Postato da: Vincenzo | 14.02.08 19:23


Punti ottimi, ma rifortmare anche tutti i percorsi formativi dalle scuole all'università in modo che possano essere più efficaci nel creare posti di lavoro.

Postato da: marco | 14.02.08 19:15


Miglioramento? In che senso e direzione e soprattutto in che MISURA? Ma alleandonti col PD, dove rappresentanti di confidustria e delle banche abbondano ... mah! Auguri

Postato da: Gianfranco | 14.02.08 18:51


lavoro nell'ambito scolastico da tre anni e la cosa che ho subito notato e' l'assenteismo ,la gente ci marcia con falsi certificati medici , le segreterie delle scuole hanno le mani legate e nulla possono fare,credo che non sia giusto che c'e' chi fa il proprio dovere e chi si frega elegantemente lo stipendio in baffo alla comunita'.Mi piacerebbe che una legge regolamentasse tutto cio'.

Postato da: luce | 14.02.08 18:48


molto buono agiungerei solo una cosina una qualche forma di sussidio per chi è disoccupato perchè non trova lavoro e non perchè non ha voglia

Postato da: biagio apostoliti | 14.02.08 18:08


VAI DI PIETRO SEI GRANDE!!! W BEPPE GRILLO

Postato da: Alberto | 14.02.08 17:48


E la lotta alla criminalità organizzata detta "mafia" a quale punto sta ? Manca completamente !

Bisogna insistere su confisca dei beni e carcere duro (41 bis).

Scrivere il 12° punto: LOTTA ALLA MAFIA A TUTTI I LIVELLI (vedi conferenza stampa Corte dei Conti del Febbraio 2008)

Postato da: Massimo Godimento | 14.02.08 17:46


Purtoppo si stanno moltiplicando le societa' di Consulenza che "prestano" lavoro a societa' piu' grandi. Questo ha un effetto devastante sul lavoro per un meccanismo molto semplice. La grande societa' puo' in qualunque momento non confermare la "commessa" alla societa' di consulenza ed e' quindi libera di "disfarsi" senza troppi problemi, del personale ritenuto in esubero. La societa' "prestatrice" della mano d'opera, puo' giuficare con il mancato rinnovo del contratto, il "licenziamento" del personale del quale si serviva per guadagnare sino a 10 volte lo stipendio del povero lavoratore, sempre che questi non si stato assunto con contratti a progetto (99% dei casi). Chi ha perderci in questa catena? Il povero lavoratore!!!

In ogni caso, io proporrei di eliminare qualunque forma di contratto che sia meno restrittivo del vecchio ma molto efficace "Contratto di Formazione Lavoro" che pur assicurando flessibilita' e vantaggi economici alle aziende, tutelava molto di piu' il lavoratore.

Trovo inoltre non giusto che ogni datore di lavoro possa scegliere in maniera arbitraria la forma contrattualistica che ritiene piu' conveniente senza tenere in conto del tipo di lavoro svolto dal dipendente. Vorrei chidervi: perche' un ingegnere elettronico che lavora come progettista per un'azienda nel settore Hi-Tech deve essere assunto con il Contratto dei metalmeccanici? Perche' il datore di lavoro puo' fare una cosa del genere? Non vorrei sembrare discriminatorio verso una categoria piuttosto che un'altra, ma sto solo ponendo un problema largamente diffuso, dato che il contratto dei metalmeccanici e' uno dei piu' convenienti per i datori di lavoro. Tutto qui! Grazie!

Postato da: Povera Italia | 14.02.08 17:30


Creiamo in Italia un sistema pensionistico, tipo quello svedese, dove tutti pagano più o meno la stessa somma al sistema pubblico e poi ognino in base alle proprie disponibilità integra tramite il sistema privato. Il vantaggio è che al momento della pensione l'importo di pensione che si viene a percepire è tale da consentire una vita dignitosa, e non come in Italia dove la gran massa dei pensionati ha una pensione da fame. Il sistema svedese prevede che l'importo della pensione sia pari almeno a quanto potrebbe percepire un impiegato medio in maniera tale che nessuno si trovi nell'indigenza ma possa vivere in tranquillità la sua vecchiaia. Naturalmente per arrivare a questo è necessario che lo Stato non sprechi risorse ogni anno e che vengano pagate le tasse da tutti ma in cambio offre servizi sociali eccellenti per tutti.
Daniel De Noto

Postato da: Daniel De Noto | 14.02.08 16:57


siccome molte regioni risentono di un forte spopolamento della zone interne, anche a causa di mancati attrattori di impresa, sarebbe cosa buona detassare in parte le microimprese artigiane che sono l'asse portante dell'economia italiana, vedi dati confartigianato,a favore di nuova occupazione e creare delle no-tax area affinchè le imprese investano nelle zone che più di altre stanno spopolandosi; l'economia cresce se la gente guadagna e quindi spende!

Postato da: sandro cancedda | 14.02.08 16:50


COSA NE PENSI DELLA IMMIGRAZIONE.
ESISTONO EVENTI PROGRAMMATI DAL PARTITO IN MERTO.
COME SI SVILUPPA LA POLITICA DELLA IMMIGRAZIONE NEL PARTITO.
NEL FUTURO GOVERNO ALLA LUCE DELLA RIDUZIONE DEI MINISTERI APPROVATA CHE FINE FARA' LA POLITICA DELLA IMMIGRAZIONE ( FASCE DEBOLI COMPRESE).
COME E POSSIBILE RIVISITARE LA LEGISLAZIONE VIGENTE. CHE PROPOSTE CONCRETE HA IN MENTE IL PARTITO.
LA ATTUALE LEGISLAZIONE E' COMPLETA VA BENE SI O NO. SE NO PERCHE'
CHI SI OCCUPA DI TALE PROBLEMATICHE CHE ATTANAGLIANO IL NOSTRO PAESE.
GRAZIE.

Postato da: Vincenzo MAIORANO | 14.02.08 16:33


io sono d accordo su ogni punto e non sono qui per discreditare il lavoro di un grande uomo come Antonio Di Pietro in nessunissima maniera, è l ultima cosa che mi viene in mente !!!

però lo sapete come è la politica di oggi...

faccio solo un esempio
se si riuscisse a modificare quel obrobrio della legge 30 sul lavoro che è semplicemente disgustosa quanti minuti ci vorrebbero per sentir dire da Berlusconi che Di Pietro è un brigatista ????? Ovviamente Berlusconi o altri del suo schieramento ma in genere le sparate grosse le fa lui... non si vergogna come gli altri...

di esempi di questo comportamento riguardo questo programma se ne potrebbero fare centinaia ( lo chiamo programma e basta appunto perchè solo un programma e non propaganda ) ma non voglio rubare troppo spazio e creare discussioni ulteriori che possano distogliere l attenzione da questo programma

grazie antonio io credo veramente in te da molti anni

Postato da: Lorenzo De Grandi | 14.02.08 16:27


Nella Costituzione viene esplicitamente imposto che per entrare a lavorare nella pubblica amministrazione occorre dare un concorso pubblico con lo scopo che solo i migliori possano servire lo Stato.
Da un pò di tempo a questa parte le porte della pubblica amministrazione (Stato, Regioni, Comuni, Università, Sanità ecc. ecc. ecc.) sono aperte solo a parenti, amici e conoscenti dei soliti noti, che poi con un concorso fasullo vengono regolarizzati.
Credo che il degrado della nostra p.a. sia dovuto anche (o soprattutto) a questo!
Cosa proponete per ovviare a questo scempio?

Postato da: Ignazio | 14.02.08 16:27


"detassazione rispetto al lavoro dipendente"

la detassazione è a favore dell'azienda o del lavoratore? spero del lavoratore!

Postato da: Raffaele Esposito Tammaro | 14.02.08 15:51


Eliminazione delle coperative, oppure portare il regime fiscale uguale alle altre aziende

Postato da: Giuseppe | 14.02.08 15:50


Al punto 1 aggiungerei: il giusto compenso nelle varie categorie di lavoratori.
Al punto 6 bisogna aggiungere la verifica della qualità delle prestazioni fornite nelle ASL (in Calabria è ormai improcrastinabile un intervento chirurgico radicale per iniziare a risolvere i problemi di malasanità, non è con la riduzione del numero dei Direttori Generali che si avvia a soluzione il problema....).
Al punto 7 bisogna dire cosa si intende fare riguardo ai costi della politica.
Al punto 9 bisogna definire i meriti dei ricercatori e valutare la produzione scientifica di ognuno annualmente e capire perchè le menti migliori restano escluse in ITALIA ed assunte all'estero!!

Postato da: Salvatore | 14.02.08 15:34


Alcune proposte:
Dare la possibilità agli apprendisti di ricevere l'indennità di disoccupazione)

Eliminazione articolo 18. se possibile

Postato da: Andrea Verdi | 14.02.08 15:17


Ho 45 anni e sono insegnante precaria perchè non sono laureata ma ho il diploma magistrale.Sono Pugliese ma vivo al Nord non guadagnando nulla pur di insegnare......PER FAVORE FATE FARE UN ULTIMO CONCORSO MAGISTRALE ED ANCHE UN ULTIMO CONCORSO PER INSEGNANTI DI SOSTEGNO A CHI NON E' LAUREATO....E APRITE TANTI ASILI NIDO...Io sono anche puericultrice...Dovete dare lavoro non solo ai giovani ma anche ai 45 enni PRECARI DA UNA VITA!!!!! FORZA E VINCETE!!!!! Avrete il voto di tutta la mia famiglia e dei miei amici!!!!!CIAO!
Paola

Postato da: paola | 14.02.08 14:39


Sul lavoro precario c'è stato un tipo di contratto detto "di formazione lavoro" che ha dato i migliori risultati perchè dopo 18 mesi di formazione e prova una gran parte di giovani è stata assunta a tempo indeterminato. Bisogna dare la possibilità alla aziende di mettere alla prova per un cero periodo ma poi bisogna che decidano di confermare. Questa sarebbe serietà.

Postato da: lo bianco gian carlo | 14.02.08 14:38


La legge 30,o la Biagi che dir si voglia,deve essere abolita.

Postato da: domenico | 14.02.08 14:35


E' possibile che ripeta commenti già inseriti ma non sempre è possibile leggere tutto con la dovuta attenzione.
In merito a "Inasprimento delle pene per i titolari di aziende che non garantiscono la sicurezza dei lavoratori" si dovrebbe assicurare controlli maggiori in particolare vorrei richiamare l'attenzione sui lavori pubblici. Come mai non è possibile rispettare i tempi di consegna? Come mai imprese del sud vincono appalti a centinaia di km di distanza con ribassi spaventosi? Perchè non chiedere nei bandi di gara referenze controfirmate da amministrazioni che si sono avvalse di quell'impresa? Perchè le amministrazioni non controllano la sicurezza del lavoratori? Si potrebbe condannare anche l'amministrazione inadempiente nei controlli,quindi: in caso di incidente sanzioni per l'impresa (che andrebbero amcchiare il curriculum) e per l'amministrazione che non ha verificato quanto doveva. Non basta dichiarare.
Maurizio Pierdomenico

Postato da: maurizio pierdomenico | 14.02.08 14:35


Il 10% dei precari in azienda è troppo.
Hanno già ingrassato il maiale.
E' ora che si ridia giustizia ai lavoratori.
Vanno eliminate le agenzie interinali e far funzionare gli uffici di collocamento come una volta.Sicuramente faranno meno danni.

Postato da: domenico | 14.02.08 14:32


1) Miglioramento della legge 30 (percentuale massima di precari in azienda al 10%, detassazione rispetto al lavoro dipendente): Detassazione? In che senso? Prevedere forme di deducibilità fiscale per il lavoratore precario, d'accordo! Detassazione per l'azienda che assume il precario, no!
2) Definizione di agevolazioni per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: d'accordo!
3) Inasprimento delle pene per i titolari di aziende che non garantiscono la sicurezza dei lavoratori: inutile! Basterebbe che venissero applicate le norme già esistenti!

Postato da: sempre rosso | 14.02.08 14:15


Una vergogna italiana:
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=17291

Dovrai cambiare qualcosa in questa Italia se andrai al governo...

Postato da: Claudio | 14.02.08 14:05


MOLTISSIMI PROBLEMI SONO NATI CON LA LEGGE 30.
DA RENDERE ILLAVORO FLESSIBILE LO SI è RESO SCHIAVIZZATO.

QUALE IMPRENDITORE ASSUME UN TIZIO PER SEMPRE QUANDO PUò AVERE IL MIGLIORE LAUREATO SOTTO PAGATO E SFRUTTATO PER 6 MESI E POI BUTTARLO VIA, E PRENDERE UN'ALTRO PIù AGGIORNATO, E COSI VIA...?
NESSUNO è OVVIO!

ABROGARE LA LEGGE 30 E SCRIVERNE UNA IN CUI IL LAVORO PRECARIO SIA 2 VOLTE TASSATO RISPETTO A UN POSTO FISSO, ECCEZIONI FATTE PER QUEI SETTORI CHE LAVORANO SOLO STAGIONALMENTE (ESEMPIO IL TURISMO).
MA I VARI SUPERMECATI, CALL CENTER, FAST FOOD, PERCHè DEVONO CAMBIARE OGNI 3 MESI IL PERSONALE QUANDO
IL LAVORO RICHIEDE POCHISSIME CONOSCENZE?

Postato da: ALBERTO ANTONACI | 14.02.08 13:55


Relativamente all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro , vista la situazione estremamente critica e preoccupante, soprattutto al Sud, vorrei fare la seguente proposta:
i giovani laureati che sono costretti, dopo aver conseguito già una laurea quinquennale, a realizzare un percorso di eccellenza(es.master, tirocini, stage, scuole dispecializzazioni,ecc.)si ritrovano sulle spalle delle famiglie ancora a 30/35 anni, mortificati nel loro quotidiano perchè non possono pagarsi neanche un cinema o una pizza. Questi devono essere, a mio avviso, aiutati a formarsi, a continuare gli studi,a diventare sempre più bravi e più preparati. Nello specifico chiedo che sia avanzata la proposta che la Scuola di Specializzazione per Psicologi, che ha una durata di quattro anni,sia retribuita con lo stesso importo che viene erogato ai medici per frequentare le varie scuole di specializzazioni (trattasi di circa 900,00/1000,00 euro al mese).
In tal modo si permetterebbe a tantissimi giovani, con tranquillità e senso di appartenenza, di espletare un percorso di studio, professionalità e acquisizione di eccellenti competenze durante i quattro anni di frequenza delle scuole di specializzazione.
Spero che la mia proposta verrà presa in considerazione e portata alla valutazione di Organi competenti. Mi farebbe piacere anche avere una risposta e conoscere il Vostro parere in merito.
Grazie e cordiali saluti.
Giuseppina Nappi
(iscritta al Partito IDV nella sede di Napoli)

Postato da: NAPPI FIUSEPPINA | 14.02.08 13:53


Penso fondamentale proprio per iniziare con il piede giusto una verifica delle agenzie interinali che già operano e su come lo fanno, riordinando laddove occorre le modalità di ricerca, offerta prestazioni, tariffe salariali, puntualità e garanzie nel pagarle. Penso ad un coinvolgimento del Pubblico (Comuni)che con gestione mista per esempio possa, proprio per aumentare le garanzie al lavoratore già precario tutelare il rispetto delle prestazioni. Quindi creare una agenzia interinale Comunale gestita da privati pagati dal Comune per esempio con fisso e margini meno speculativi ai danni del lavoratore, che possano diventare anche motivo di introiti per i Comuni stessi.

Postato da: lorenzo grieco | 14.02.08 13:29


Aggiungerei qualcosa inerente al fatto che il lavoro precario, proprio perchè per sua natura privo di garanzia di continuità, va pagato sensibilmente di più (e non di meno...) rispetto a quello stabile.

Postato da: Alessandro Boffetti | 14.02.08 13:02


Sicurezza sul lavoro ? Le leggi ci sono, i controlli NO !

Postato da: Giovanni Traverso | 14.02.08 12:58


il programma in materia di lavoro mi sembra un po' confuso e da l'impressione di non sapere bene cosa si sta dicendo.
In particolare penso che l'azione da intraprendere per limitare il precariato non sia di tipo legislativo (migliorare la legge 30), ma di tipo esecutivo (controllare il rispetto dei limiti che già la legge prevede). ad esempio:
- controllare che i contratti a progetto stipulati o in essere siano veramente rapporti di lavoro autonomo con un progetto definito e senza vincoli di orario... vale a dire non vengano utilizzati per eludere la normativa sul lavoro dipendente.
- controllare che sussistano, per i rapporti a tempo determinato, le famose "ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo".
- controllare che i lavoratori autonomi con partita iva siano effettivamente autonomi e non dipendenti.
- controllare il rispetto della normativa per i soci di coperative.
ecc.
Per far questo occorre investire negli ispettori (inps, inail, dpl, agenzia delle entrate) con nuove assunzioni o, più semplicemente assicurandosi che quelli già in forze non stiano a poltrire dietro una scrivania.

Postato da: carlo | 14.02.08 12:33


Oltre alle leggi serve dire anche il modo, i mezzi e le persone che verranno messe a disposione per fare i controlli... altrimenti se cè la legge e non cè nessuno che te la impone, a che serve? Fate un piano serio con progeammi, scadenze ed obiettivi anche per i controlli effettivi sui posti di lavoro... non basta solo la legge... serve anche soprattutto sentire la presenza dello stato!!! avanti cosi di pietro !!! grazie

Postato da: mauro | 14.02.08 12:11



Salve on.Di Pietro
Oggetto "FACILI FALLIMENTI"
Il mondo del lavoro e una ricchezza per ogniuno di noi, ma anche covo di molti furbi che covano AFFARI POCO PULITI, sono dell'ideea che gli amministratori che portano al FALLIEMNTO LE PROPRIE AZIENDE devono essere cancellati da ogni albo, non devno piu avere la possibilità di rimettersi in gioco, e usare la povera gente per i propri AFFARI.
E non trovare poveri dipserati PRESTANOME e farne burattini per i propri GIOCHI.


Questo un dei punti che valuterei bene, nel riorganizzare il mondo del LAVORO.

CORDIALI SALUTI

Angelo PALOMBO

Postato da: Angelo PALOMBO | 14.02.08 11:59


Controllo e pene severe per gli impiegati del pubblico impiego che non svolgono il loro dovere, licenziamento in troco per i raccomandati.

Postato da: Elio | 14.02.08 11:53


SICUREZZA SUL LAVORO
Perchè invece di inasprire le pene non si obbligano i sogetti tenuti ai controlli a controllare le aziende a più alto rischio: cantieri edili, fabbriche chimiche, fonderie etc almeno ogni 6 mesi prevedendo pene MOLTO severe e perseguibili senza denuncia per i responsabili dei singoli uffici ? Penso che le leggi attuali sinao OK peccato che i controlli di fatto non esistono

Postato da: marco | 14.02.08 11:43


Miglioramento della legge 30 (percentuale massima di precari in azienda al 10%, detassazione rispetto al lavoro dipendente)

Concordo sul miglioramento (buon punto di partenza).
Altri commenti non sono, dal mio punto di vista, necessari.


Definizione di agevolazioni per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro

Gia', diversi anni fa', c'era il contratto di formazione di un anno che poteva essere prorogato di un ulteriore anno. Dopo questo periodo l'Azienda doveva decidere se assumere a tempo indetermionato o no. Tutto dipendeva dai risultati e prospettive reciproche.Per questo sarei concorde a concedere una agevolazione fiscale alle Aziende meritevoli e capaci che, per fortuna, ancora ci sono.

Inasprimento delle pene per i titolari di aziende che non garantiscono la sicurezza dei lavoratori.
No Presidente, qui non concordo. E' mio parere che inasprire le pene serve a poco. Qui servono: informazione, formazione, partecipazione di tutti,coinvolgimento, incentivi per i lavoratori (ricavati dalle casse INAIL?) e controlli dall'interno delle aziende e/o piccole societa'. Alcune Aziende ( e quanto dico lo dico per esperienza diretta) gia' lo fanno.

raffaele

Postato da: raffaele | 14.02.08 11:41


Alziamo i salari, troppo bassi. Non si vive con 900 euro al mese con affitto e spese.

Postato da: alessandro pontevecchio | 14.02.08 11:10


Credo che questo sia un punto chiave per dare speranza e avvicinare i giovani alla politica.E' un dato di fatto che,uscendo dall'università,l'unico modo per entrare nel mondo del lavoro è lo stage,che in alcuni atenei è obbligatorio.Finito il periodo di tirocinio,c'è il rischio di non essere confermati e di dover nuovamente effettuare un periodo di stage in un'altra azienda con il rischio di ritrovarsi sempre allo stesso punto.Gli stagisti sono un'ottima risorsa per le aziende perchè non vengono pagati(o pagati con un simbolico rimborso spese)e possono essere facilmente congedati al termine del periodo stabilito per essere rimpiazzati da un altro stagista.La mia idea è quella di inserire significativi incentivi fiscali alle imprese che convertono il tirocinio in un contratto di lavoro a tempo indeterminato.Sarebbe così anche nell'interesse dell'azienda investire nello stagista,coinvolgerlo nelle mansioni di responsabilità e non relegarlo solo ai lavori scomodi e alle fotocopie...Insomma,un vantaggio per tutti e una speranza per gli studenti universitari,quelli che un tempo erano la culla dei movimenti politici e culturali e che ora sono indignati e sempre più lontani dalla politica..

Postato da: Junior | 14.02.08 11:04


Sicurezza sul lavoro: le leggi ci sono, i controlli non esistono.

Postato da: Giovanni Traverso | 14.02.08 10:33


Salve, riferendomi a tutti gli 11 punti, la mia idea personale è che questo sia un programma per tirare avanti, non per cambiare l'Italia. Mi auguro che la mia critica sia costruttiva, la faccio da simpatizzante di IDV. Sinceramente mi aspettavo di più.
Ad esempio in tema di sicurezza, non si può pensare solo ad essere più severi con gli immigrati; in tema di famiglia, si dovrebbero creare le condizioni per cui una coppia possa mettere al mondo più di un figlio, come agevolare i part-time, assegni familiari più alti ecc.
Mi aspettavo magari una proposta per combattere l'abuso edilizio, per terminare le infrastrutture incompiute...come mai non le menzionate?
E poi...ma perché volete togliere il conflitto di interessi?

Postato da: enrica | 14.02.08 10:11


Bisogna fare attenzione a non penalizzare il lavoro stagionale: per effettuare la vendemmia io ho necessità di 100% precari per un tempo limitato.
Nelle lavorazioni continuative sarebbe opportuno che il datore di lavoro stabilizasse il contratto del lavoratore riconfermato più volte: il precariato va inteso come inserimento-valutazione del lavoratore e non come lavoro a buon mercato.

La detassazione degli straordinari potrebbe comportare la selezione dei lavoratori e ritornare alle dieci-dodici ore lavorative "obbligatorie" a scapito della sicurezza e della qualità della vita.

Parte degli straordinari dovrebbe essere computata come anzianità: chi fa molti straordinari va in pensione prima.

Postato da: Aldo | 14.02.08 09:32


chi lavora in modo flessibile deve essere pagato di più, deve avere accesso ai mutui.
Le pene oltre che essere inasprite devono essere soprattutto applicate: certezza della pena.

Postato da: Carolina Pandolfi | 14.02.08 08:36


va benissimo

Postato da: michele | 14.02.08 08:22


Giusto porre una percentuale max, ma bisognerebbe anche rivedere le DIVERSE FIGURE LAVORATIVE.
Ad esempio: l'ASSOCIATO IN PARTECIPAZIONE DI SOLO LAVORO.
Sulla carta sei socio con una percentuale dello 0,005, ma in realtà sei un LAVORATORE DIPENDENTE che però non ha diritto alla malattia, alle ferie ecc. ecc. Peggio di un co.co.pro.

Inoltre è assolutamente NECESSARIO garantire ai lavarotori precari una INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE tra un lavoro e l'altro, come i lavoratori a tempo indeterminato.

Postato da: Mila Fozzi | 14.02.08 02:13


salve sono un cittadino incazzato.sono stufo di vedere ogni tot di anni questa squallida sceneggiata che chiamano elezioni. Come è possibile che i cittadini non abbiano altra scelta che votare tra due persone. Vorrei rinfrescare la memoria 1995 vince berlusconi, 1998 prodi, 2001 “dalla serie a volte ritornano” Berlusconi, 2006 prodi. Mo basta sti due si sono alternati per più di 14 anni e in italia sia con la destra che con la sinistra si è andati verso la deriva. C è bisogno di alternative di nuove candidature e forti alleanze tra piccoli partiti. Sti 11 punti creati da sto partito vanno bene ma c è la necessita di creare un etica politica fatta di serietà e coerenza. Un modo sicuro per vedere se i politici vogliono realmente stare al governo per far del bene al paese è dimostrarlo abbassandosi lo stipendio e assicurare che ogni mille euro tolto ad un deputato vada direttamente ad una famiglia che non riesce ad arrivare alla fine del mese. È scandaloso che si continui a parlare di aumento di salari ma da anni l unica cosa che i parlamentari hanno aumentato sono i propri stipendi. Al primo posto degli 11 punti ci dovrebbe essere il BASTA ALLA CASTA.

Postato da: ass | 14.02.08 01:55


La soluzione al problema del lavoro precario è molto semplice, senza fissare alcuna percentuale massima: è sufficiente rendere ogni forma di contratto di lavoro a tempo determinato più costosa per l'azienda, rispetto al contratto a tempo indeterminato. La possibilità di interrompere il rapporto di lavoro è un optional che, come quelli che si aggiungono alla versione base di un'automobile, deve avere un costo.

Postato da: Paolo | 14.02.08 01:40


Il mio ragazzo lavora 12 ore al giorno per 860 euro mensili. Lavora a spesso a diversi metri, d'altezza: non gli fanno usare protezioni, perchè così è più svelto. E'stato assunto e licenziato per tre anni di seguito, naturalmente senza avere tredicesime, ferie, liquidazione e quant'altro. Ancora oggi non ha ferie. Se si ammala i primi tre giorni di malattia non gli vengono pagati, perchè spetta pagarli alla ditta. Gli danno appena 15 minuti per mangiare. Se prova a replicare per qualsiasi cosa gli rispondono:" Se ti conviene è così, altrimenti quella è la porta!".
Non riesce a trovare un altro lavoro, perchè nel Meridione se hai trent'anni sei già vecchio e al massimo ti propongono un lavoro a termine.
Vi sembra giusto?

Postato da: Pam | 14.02.08 01:20



carssimo DT DIPIETRO come lei sa io condivido tutti i punti,pero' vorrei che la legge sulla giustizia debba essere rivista ,i condannati devono scontare tutta la pena senza sconti ,per il lavoro avrei da dire ,che i contrati che fanno le aziende cosi' non vanno ,secondo me dopo il periodo di prova ,dovrebbe assumere per sempre,naturalmente con il merito.Poi per quanto riguarda quei giovani che arrivano alla laurea,che aspirano in posti pubblici devono fare i concorsi e non con le raccomanazioni.Anche la sanita' mettere ordine in tutti i settori perche' cosi non và ,questa volta ci vogliono fatti e non solo parole perchè cosi non si va avanti,la saluto cordialmente . TILLOCA EFISIO.

Postato da: efisio | 14.02.08 01:09


Questa è la mia proposta per il punto 1:

Per aziende fino a 100 dipendenti la quota dei precari non può superare il 10% per aziende da 100 dipendenti in poi la quota non può superare il 5%

Il lavoro precario deve costare all’azienda il 20% in più e il lavoratore deve essere esentasse fino a 20.000 euro di reddito annuo

I progetti non possono avere limite inferiore di 6 mesi e non possono avere retribuzione lorda inferiore a 1.400 euro mese

Un’azienda non può utilizzare lo stesso lavoratore per più di due contratti a progetto ma se lo assume a tempo indeterminato ha consistenti sgravi fiscali per 2 anni.

Per gli sgravi fiscali si usa il punteggio, maggiore è l’anzianità in mesi di lavoro precario, maggiore è il punteggio che il lavoratore se assunto a tempo indeterminato fa avere all’azienda, un lavoratore senza mesi di lavoro a tempo determinato ha un basso punteggio.

Tutte le aziende che non rispettano tali disposizioni, quando colte in infrazione, saranno soggette al pagamento di una multa che va da 200.000 euro fino ad un massimo di 600.000 euro e agli imprenditori potrà essere attuato il sequestro dei loro beni con amministrazione controllata dell’azienda per 6 mesi al fine di far andare avanti le attività produttive dell’azienda stessa.

Ok questi punti vanno discussi ma così facendo gli schiavi moderni in Italia non esisteranno più!
Un saluto a tutti coloro che credono alla civiltà e al benessere di tutti e non di pochi!

Postato da: Roberto G. | 14.02.08 00:54


Garanzia che le pene siano scontate senza tanti fronzoli e cavilli su pentimenti, riti abbreviati, ecc...

Postato da: Callegari marco | 14.02.08 00:20


Caro di Pietro,
non dimenticatevi che una sana lotta all'evasione deve prevedere pene più pesanti per chi la persegue.
Ciao, buon Partito Democratico.

Postato da: marino67 | 13.02.08 23:45


puoi spiegare meglio il punto sulla legge 30? che intendi per detassazione rispetto al lavoro dipendente? cmq la legge 30 andrebbe abolita o riscritta:
- il precario dovrebbe guadagnare molto di piu'
- i contratti non dovrebbero durare piu' di 6/8 mesi e, superati i 3/4 mesi (periodo in cui il datore di lavoro ha avuto modo di valutare la persona) scatta il contratto fisso al termine dei 6/8 mesi
- il datotre di lavoro non puo' assumere piu' di un tot numero di persone x lo stesso lavoro

queste sono solo idee cmq antonio io sono un tuo elettore e su poche cose non mi sono trovato in accordo con te: i tuoi commenti sulla legge 30 e il rifiuto alla commissione sul G8 (ho ascoltato le tue motivazioni ma rimago del parere che e' piu' grave il comportamento delle forze dell'ordine che dovrebbero sempre difendere i cittadini e non pestarli che quello dei manifestanti)

Postato da: Giovanni | 13.02.08 23:39


QUANTA GENTE SI FA MALE PERCHE'IN VIRTU'DELLA SUA ASSUNZIONE TEMPORANEA DA' SEMPRE IL MASSIMO PER CERCARE UNA RICONFERMA TRALASCIANDO O IGNORANDO LE PIU'ELEMENTARI NORME SULLA SICUREZZA?AL SUD LADDOVE CI SIA QUALCUNO CHE TI FA ENTRARE CON UNA RACCOMANDAZIONE PERCHE' E'COSI' CHE FUNZIONA PER CHI NON LO VUOLE AMMETTERE, LA SICUREZZA E'UN OPTIONAL E SE CHIEDI TU DELLE GARANZIE A PROPOSITO TI INDICANO LA PORTA E TI DICONO IN FACCIA CHE SE TU VAI VIA C'è N'è UN ALTRO CHE VUOL LAVORARE.QUINDI NON DIAMO SEMPRE LA COLPA ALLA DISATTENZIONE DEGLI OPERAI PERCHE'QUANDO DEVI PORTARE IL PANE A CASA FAI DI TUTTO E DI PIU' NON COME LA RAI PERO'.!MI RIFERISCO ANCHE ALLA MANODOPERA STRANIERA.ON DI PIETRO TUTELI DI PIU'GLI OPERAI ITALIANI,NON PERMETTA ALLE AZIENDE DI DELOCALIZZARE ANDANDO AD APRIRE FABBRICHE IN ROMANIA O IN ALBANIA DOVE LA MANODOPERA COSTA QUANTO UN PANINO VUOTO ALL'ORA.SIA RISTABILITA LA DIGNITA'DEGLI ITALIANI!CONCORDO CON IL COMMENTO DI GIANCARLO;E'IMPOSSIBILE CHE I POLITICI DI TURNO NON SANNO COME VANNO LE COSE,SE POI QUESTI SIGNORI VOGLIONO OMETTERE E'UN ALTRO DISCORSO.IO CREDO CHE LE COSE ANDRANNO SEMPRE PEGGIO ED I POVERI DISGRAZIATI SENZA LAVORO RIMARRANNO SEMPRE TALI SE NON SI INCENTIVANO GLI IMPRENDITORI AD INVESTIRE AL SUD MA ATTENZIONE NON REGALANDO I SOLDI COME FECE UN'APPOSITA LEGGE CHE ADESSO NON RICORDO CHE PER TRAMITE DI SVILUPPO ITALIA CONSENTI'AD IMPRENDITORI SENZA SCRUPOLO DI ARRICCHIRSI CHIUDENDO SISTEMATICAMENTE LE PROPRIE AZIENDE ALL'INDOMANI DEL TERMINE STABILITO DA TALE LEGGE;5 ANNI.LA COSTITUZIONE RECITA CHE IL LAVORO E'UN DIRITTO DI TUTTI,IO NON CI CREDO PIU'ABBIATE PAZIENZA.

Postato da: PIERPAOLO | 13.02.08 23:33


Valorizzazione del lavoro, inteso come espressione ed apporto individuale allo sviluppo morale ed intellettivo del singolo e caratterizzazione di un ruolo costruttivo nella societa'. Risorsa primaria contro l'alienazione spersonalizzante indotta dall'ozio, dall'alienazione e della cultura dell'evasione in genere. Senza reprimende, premiare la costanza etica del cittadino, in specie grandemente il giovane, forza vitale e sostentoria del presente prossimo ad esplicarsi. Lavorare bene, è bello, utile e fa bene.

Postato da: enrico tarabbia | 13.02.08 23:25


abolizione delle cooperative onlus, nel mondo sanitario si sono verificate come società a scopo di lucro, riducendo i lavoratori a schiavi perche contribuiscono essendo soci ad partecipare alle spese varie inventate da chi amministra, (vedi puglia)ecc.
attualmente molti dipendenti vanno a lavorare presso queste cooperative come soci volontari ma che vengono pagati a nero, guardi per smascherare questo basterabbe che degli ispettori passassero come infermieri scoprirebbero truffe a catena, che arriverebbero a molti politici, e che purtroppo ancora oggi nonostante che lo sanno tutti nessuno fa niente, grazie

Postato da: gianfranco | 13.02.08 22:58


Cosi' le societa' chiuderanno in quanto valori sacrosanti come il posto fisso si ottengono in un'azienda sana e florida, non in un'azienda che non sa' se chiudere e che resiste ogni giorno.
Poi andate a vedere chi lavora nel sindacato se ha un contratto fisso!!!
Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, ahime' quasi sempre dipende dalla poca responsabilita' e "professionalita'" del lavoratore. Quanta gente che ha l'elmetto o la catena e non la usa!!!

Postato da: maurizio zatelli | 13.02.08 22:51


GLI STATALI SI LAMENTANO SEMPRE E SENZA GIUSTA RAGIONE.ESSERE DIPENDENTI DI UN MINISTERO E'L'ASSICURAZIONE PERSONALE SULLA VITA.QUANDO PROTESTANO CI SONO SEMPRE I SINDACATI CHE COME INTERLOCUTORE DIRETTO HANNO LO STATO ED I POLITICI ONDE EVITARE SCIOPERI PROLUNGATI SOGGIACIONO A QUALSIASI RICHIESTA.IO PENSO CHE COLORO CHE PRETENDONO CHE SI PARLI DELLE FORZE ARMATE E DELLA POLIZIA SBAGLIANO PERCHE'AL SUD C'E'TANTA DISOCCUPAZIONE E QUEI POSTI RAPPRESENTANO UNA GARANZIA A VITA PER CHI LI OCCUPA.ABBIATE UN PO PIU'DI RISPETTO PER CHI E'SENZA UN LAVORO O CHI LAVORA VERAMENTE CON IL FIATO SUL COLLO DEL DATORE DI LAVORO!

Postato da: PIERPAOLO | 13.02.08 22:47


E delle Forze Armate?
E della Polizia?
E dei precari nelle Forze Armate?
E della riforma della Rappresentanza militare?
Chi ne parla?

Postato da: Giancarlo | 13.02.08 22:11


Detassazione rispetto ai contratti indeterminati= incentivazione del precariato! o ho capito male?

Equiparare il rischio= il precario deve guadagnare 4000 euro al mese= se lavora 4 mesi all'anno deve guadagnare quanto un indeterminato.

Postato da: gpyoruba | 13.02.08 21:59


Inserirei una norma per la quale l'azienda non può tenere una persona con cocopro per più di 2 anni e, qualora dopo due anni non trasformi il cocopro in contratto a tempo indeterminato, non dovrebbe essere consentito all'azienda stipulare altri cocopro.
A prescindere ritengo opportuno per un corretto miglioramento del mondo del lavoro un sistema di controlli più efficace, mediante l'assunzione di nuovi ispettori che controllino "a campione" le aziende.

Postato da: Giuseppe Piras | 13.02.08 21:56


Caro Antonio, anche io voglio dare il mio contributo.
Va bene l'inasprimento della pene per i titolari delle aziende che non garantiscono la sicurezza sul lavoro, purchè ci siano anche i controlli adeguati (quindi più personale ispettivo), che a tutt'oggi vengono fatti per la maggior parte dalle Asl con i loro tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, che sono meno di 2000 in tutta italia (per l'esattezza 1950) con circa 5 milioni di aziende da controllare.
Si è stimato che se dovessero controllarle tutte, ogni azienda ne riceverebbe uno ogni 33 anni, e considerando la vita media di un'azienda, in pratica MAI.
Mi va bene la modifica della legge 30, ma oltre a mettere una percentuale massima di precari in azienda, bisognerebbe che in questa legge fossero ampliati i diritti per i lavoratori , che sappiamo benissimo essere pochi o nulli.
Saluti.
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Postato da: Marco Bazzoni | 13.02.08 21:55


Ma quale miglioramento alla legge 30, va ABOLITA

Postato da: Pietro Campioni | 13.02.08 21:36


ho 31 anni e sono laureato in giurisprudenza. volevo sottoporre una domanda a tutti voi: ma è mai possibile che nonostante abbia inviato migliaia di curricula non ho mai risposte positive se non per lavorare come call center(200 euro al mese!) oppure come venditore(nessun fisso mensile e se non vendi te ne mandano...)???
io non ho i cosidetti "santi in paradiso" e c'è una domanda che mi faccio ogni giorno: lavorerò mai??? potrò mai costruirmi una famiglia??? eppure l'art. 1 della Costituzione dice che l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro...e dov'è??? mi scuso per lo sfogo ma sono veramente deluso da come va l'italia oggi. non mi sono mai schierato politicamente ma stimo molto Di Pietro(per quello che ha fatto da magistrato e perchè lo reputo una persona onesta). Anche Veltroni, secondo me, è una persona onesta e quindi, spero che dal vostro "connubio" possa realmente cambiare la situazione che si è creata in Italia e anche un 31enne come me possa riacquistare la speranza di trovare un lavoro e formare così una famiglia.
saluti a tutti

Postato da: raffaele | 13.02.08 21:31


Ho pensato per questo primo punto di affrontare anche il problema delle semplificazioni burocratiche.
Snellire gli adempimenti per concentrarsi su attività più importanti, mi riferisco ad esempio alle pratiche per assunzione dei dipendenti, per l'accesso alle informazioni presso gli enti assistenziali e previdenziali. Ancora oggi si devono vidimare libri "obsoleti" che dimostrino il rapporto di lavoro, non dico che non debba essere tutelato e garantito il lavoro, ma che sia semplificato. E non cagioni sanzioni spropositate.

Postato da: Antonio D'Ambrosio | 13.02.08 21:15


sono d'accordo su questi punti al 100%
adriano

Postato da: adriano | 13.02.08 21:10


cosi va bene
sono da'accordo su tutti 11 i punti
datevi da fare .
saluti
silvano
operaio metalmeccanico.

Postato da: silvano | 13.02.08 21:00


On. Di Pietro,
il programma esposto è molto ben pensato ed accattivante. Spero che fra il dire ed il fare non ci sia di mezzo il mare!
E' chiaro che tutto dipenderà dai tanti "se" che si frappongono alla loro realizzazione(se vinceremo le elezioni, se il PD o chi per esso condividerà questo ottimo programma ecc.)
Tuttavia, devo far presente che, fra gli 11 punti elencati, manca un riferimento importante sui pensionati: nonostante la sciocca affermazione di un frequentatore del Blog(testualmente:bisognerebbe togliere il diritto di voto agli ultra sessantenni!), Lei sà che, la partecipazione di tutti, costituisce un valore aggiunto in termini di idee ed anche di voti materiali, specie ora che l'Italia è fatta di anziani.
Io sono pensionato di sessantacinque anni. Quest'anno 2008, su una pensione di 1.568,97 lorde ho avuto un incremento dell'1,6% pari a circa 25,00 Euro. Di queste solo 17,00 Euro mi sono state accreditate mentre 8,00 Euro(32%) sono stati risucchiati dallo Stato per IRPEF.
In compenso l'ATO Ambiente mi ha fatto pagare la tassa sulla spazzatura per l'anno 2006 in ragione di 420,00 Euro in attesa di conguaglio, le bollette della luce e del gas aumentano ben oltre qull'1,6% e così via.....
Non Le sembra che qualcosa stride? Non sarebbe il caso di proporre qualcosa in proposito?
Cordiali saluti.

Postato da: Antonio Bruno Recupero | 13.02.08 21:00


spero possa essere una buona idea per quanto riguarda i pensionati: che ne direbbe se per coloro i quali non oltrepassano i 1000,00 €. mensili, possano avere la facoltà di ricevere la tredicesima anzichè per intero a dicembre, mese per mese ? sarebbe un modo per venire incontro a chi è in difficoltà economiche.

Postato da: nicola cassano | 13.02.08 20:57


Aggiungerei:

- Riduzione della tassazione da reddito dipendente

- Lotta al lavoro nero

Postato da: Stefano Gastoni | 13.02.08 20:48


Bisognerebbe obbligare l'azienda ad assumere in tutti quei casi dove il progetto non esiste, ma è solo una scappatoia per evitare i contratti più impegnativi.

Postato da: Mario Aprea | 13.02.08 20:22


Caro antonio,
proporrei di aggiungre l'impegno a formulare e promulgare una legge sul Mobbing che è ormai una vera piaga in tutti gli ambienti di lavoro.
Speriamo bene!
Anna Cecere

Postato da: Anna Cecere | 13.02.08 20:12


salve,vorrei riproporre, chiedendole cosa ne pensa, una idea sul lavoro che io considero davvero coraggiosa ed innovativa.
si parla molto di avvicinamento alle norme europee su varie questioni compreso il lavoro,si parla e basta , perchè nessuno ha il coraggio ( o la volontè ) di affrontare questioni che potrebbero essere davvero risolutive ma che danneggerebbero poteri forti industriali, politici , e sindacati.
ricodate la polemica sull'abolizione dell'articolo 18?...bene la mia proposta sarebbe questa: abolire non solo l'articolo 18 ,ma anche cassa integrazione e mobilità...ed introdurre in maniera seria e studiata quella piccola cosa che esiste in quasi tutto il resto d'europa e che si chiama ... sussidio di disoccupazione.
alcuni vantaggi di questa operazione:
1)risolto il problema di un imprend. costretto a tenersi per forza il lavoratore.
2)risolto il mangia -mangia delle grandi azziende che sfruttano la cigs per far pagare ad altri i loro momenti di crisi senza restituire niente quando arrivano gli utili.
3)le grandi aziende sarebbero costrette a licenziare( pagando tfr etc.) per poi eventualmente riassumere ... col lavoratore che sarebbe comunque tutelato dal sussidio.
4)due giovani potrebbero pensare tranquillamente a mettere su famiglia poichè saprebbero che o lavorano o se non trovano e nessuno gli trova niente da fare avrebbero una copertura finanziaria no a termine.
e mi fermo perchè sarebbe tropppo lunga.
cosa pensa lei dottor di pietro... non sarebbe una proposta programmatica seria?...coraggiosa e sopratutto per l'italia nuova?
è chiaro che chi dovesse farla si troverebbe contro confindustria ...sindacati...e politica.
ma il vero coraggio io credo sia proprio quello di andare quando serve controcorrente, senza pensare a quanti nemici si dovranno affrontare... la saluto cordialmente.. bogi massimo

Postato da: bogi massimo | 13.02.08 20:04


E' già qualcosa che in programma ci sia di sistemare la legge 30... ma non c'è bisogno di semplici correzioni superficiali... io quasi vi consiglierei di cancellarla e di farne una nuova da capo. Magari al posto di contratti a progetto chiamateli contratti di flessibilità più in generale...
Dal lato delle imprese c'è la richiesta della flessibilità, dal lato dei lavoratori quella della sicurezza e di un futuro.
Precarietà non deve più voler dire DISCOUNT DEL LAVORO!!!
Se le aziende vogliono un lavoratore flessibile... bene, ma allora che paghino questo "servizio". Prevedete un minimo di base (con tabelle nazionali) + una quota che varia in base alla durata del contratto (calcolata in totale per l'intero progetto), più è corta la durata più è alta la quota (di flessibilità)... e questa quota va pagata SEMPRE anche se il lavoratore viene lasciato a casa prima della scadenza, senza causa, ovviamente.
In questo modo sistemate anche la faccenda di aiutare i precari lasciati a casa prima della scadenza che avranno un budget per cavarsela prima di trovare un nuovo lavoro. Ah... e magari costringete le aziende che lasciano a casa i lavoratori a aiutarli a reinserirsi nel lavoro come succede in altre realtà europee.

Postato da: Jonathan | 13.02.08 19:59


Io sono un pensionato (con tessera del partito)e come tale sono anche sensibile alla variazioni del potere di acquisto delle pensioni che subiscono una progressiva corrosione, non potendo contare nemmeno sui vari rinnovi contrattuali dei lavoratori che seppure esigui sono maggiori di zero.
Non ho trovato tale argomento negli undici punti elencati.

Postato da: Antonio | 13.02.08 19:57


Eliminate la legge 30 vera e propria arma letale in mano del padronato italiano..Eliminate le morti sul posto di lavoro..

Postato da: umberto | 13.02.08 19:53


Bene...

Postato da: Mauro Bellaspica | 13.02.08 19:49


per ridurre il precariato bisogna renderlo non conveniente, aumentando sia il salario in busta (risparmio per i periodi di sotto occupazione), sia il carico contributivo per il datore di lavoro (per dare al lavoratore una pensione accettabile in età avanzata).

Postato da: Diego Poggi | 13.02.08 19:43


che dire....siamo nuovamente alle elezioni!!!la corruzione dilaga e noi del popolo cerchiamo di sopravvivere.......per il lavoro che dire ...non riesco a capire se anche io,che ho 42 anni precaria e con contratti da anni co.co.co.....,posso considerarmi nella formula:PENSIAMO AI GIOVANI...
frasi che si ripetono e che eccheggiano nella mente di tutti i miei coetanei. NON è CHIARA LA QUESTIONE DEI CO.CO. CO. o come li si voglia chiamare....abbiamo delle speranze di ritrovare la nostra dignità come individui nel lavoro?
ho sempre simpatizzato per il dott. Di Pietro,la reputo una delle mosche BIANCHE oneste del Governo....
voglio ancora credere in un'Italia GOVERNATA DA GRANDI UOMINI!!!!!!
GRAZIE per l'opportunità datami e spero di avere maggiori chiarimenti riguardo i co.co.co. presso le Università.

Postato da: maria | 13.02.08 19:39


Per quanto riguarda il precariato sono favorevole ad un tetto percentuale massimo, ma a mio parere andrebbe anche stabilito che chi ha meno sicurezza per il mantenimento dell'impiego ha diritto ad una maggiore retribuzione.

Il rischio deve essere compensato con la retribuzione

Postato da: manuela bellandi | 13.02.08 19:30


Ho letto con attenzione gli undici punti del suo programma e pur trovandoli condivisibili molti sono piuttosto generici e comunque su ognuno andrebbe fatto un commento specifico.Ho letto alcuni commenti inviati e li trovo appropriati e spesso molto interessanti, saranno letti ed eventualmente considerati? Spero di si. Da parte mia mi limito a dare un suggerimento circa il punto 1 del suo programma " il lavoro". Come è evidente questo da sempre è il problema dei problemi. Le leggi prodotte su tale questione possono riempire un'intera biblioteca, sono stati varati diversi e disparati provvedimenti tutti tendenti a mitigare il fenomeno della disoccupazione ma tutti gli interventi sono risultati dei palliativi perchè col mutare delle condizioni del mercato si riproponeva la situazione precedente. La stessa legge 30, impropriamente legge Biagi, crea una situazione di grave disagio. Alcuni suggerimenti dei cittadini, su questo sito, tutti ottimi e da prendere in considerazione, darebbero una soluzione, a mio parere, momentanea perchè il mercato, come ho già detto, muta nel tempo, la nuova tecnologia espelle mano d'opera, e se l'imprenditore ha la possibilità di risparmiare licenziando, non ci sono incentivi che tengano. Io credo che la riduzione dell'orario di lavoro da otto a sei ore al giorno senza aggravio per le imprese, potrebbe migliorare la situazione e darebbe un contributo importante al problema. Un tale provvedimento farebbe cambiare lo scenario del mercato del lavoro con risvolti sulla sicurezza, sulla produttività, sul risparmio pubblico, sulla precarietà, sulla ricchezza del paese,insomma una rivoluzione che restituirebbe dignità e libertà ai lavoratori. Ci definiamo riformisti, ed allora facciamole le riforme, non si abbia paura di affrontare l'incerto. Questa mia proposta non vuol essere l'uovo di Colombo ma una proposta che poggia su basi scientifiche visto che già Galbraith ne parlava negli anni sessanta e da ultimo l'economista Rifkin nel suo libro " la fine del lavoro".
Mi piacerebbe aprire una discussione su questo argomento ..

Postato da: giuseppe florio | 13.02.08 19:27


su questo primo punto per quanto riguarda la mancanza di sistemi di sicurezza non prevedere la condizionale cosi vanno in galera sicuramente, pagamento dei danni al lavoratore entro 120 gg, e detassare gli stipendi del 30% da subito e recuperare il gettito sulla produzione delle aziende.

Postato da: giuseppe cipollina | 13.02.08 19:24


punto a: bocciato.
Il lavoro a termine deve costare all'azienda almeno quanto il tempo indeterminato, non solo come irpef ma anche come versamenti inps, tfr, inail.

punto b: bocciato
e aziende hanno avuto diversi incentivi in questi anni; piuttosto utilizziamo i soldi per ridurre l'irap.

punto c: potrebbe andare... a quando l'applicazione delle leggi già esistenti?

Postato da: Paolo Alfisi | 13.02.08 19:21


Condivido in pieno il programma.
Vorrei aggiungere un paio di punti:
1) maggiore tutela per i cittadini nei confronti delle assicurazioni(nonostante il bonus-malus, non si capisce perché il premio debba ogni anno aumentare senza aver mai avuto incidenti);
2) rispetto delle regole per l'installazione di antenne per la telefonia mobole e quindi più tutela dalle radiazioni elettromagnetiche(ARPA inesistente oppure ne favorisce la diffusione nel territorio).
In bocca al lupo!

P.S.: sono contento della avvenuta alleanza con il PD.

Postato da: Salvo | 13.02.08 19:14


Bene il precariato, concede ai lavoratori di buona volontà l'opportunità di trovare un lavoro stabile e alle aziende di far fronte ai picchi di produzione nonché di ben valutare il lavoratore.
Ma le più elementari regole di buon senso, per evitare lo sfruttamento, vogliano che il precario, essendo meno garantito debba essere retribuito di più rispetto ad uno lavoratore a tempo indeterminato, ancorché meno competente. Questo eviterebbe la sistematicità di una situazione che dovrebbe, per la sua natura essere transitoria. In oltre eliminerebbe anche il problema al legislatore di dover fissare tempi massimi per la decisione se assumere definitivamente o licenziare il lavoratore.

Postato da: valerio zuardi | 13.02.08 19:05


aggiungerei un po' di politica sociale e di sostegno ai meno abbienti. tanto per capirci un sostegno al giovane che perde il lavoro, alle famiglie monoreddito, ai percettori di pensione sociale un consistente aumento; questo per iniziare. poi un bell'affondo ai ministeri e mandare a casa un pò di dirigenti che scaldano le sedie che non sanno cosa vuol dire raggiungere un obiettivo,e tu caro Di Pietro ne avrai conosciuti nel tuo dicastero; rivedere un po' di norme che riguardano i contratti pubblici( dall'acquisto della matita alla costruzione del ponte o alla fornitura di un carrarmato)
Poi:
certezza della pena: ma perchè un beccato in fragranza di reato gli si deve fare il processo? cosa prevede il codice? Il carcere?Allora direttamente nelle patrie galere così evitiamo processi inutili, lungaggini, il terzo grado di giudizio. Un caso su tutti la pedofilia: ma uno che in casa ha migliaia di cd con immagini di violenze su minori, quale è la necessità di fargli il processo? NESSUNA
CONTINUA COSI' CARO DOTTOR DI PIETRO, QUESTA INIZIATIVA CREDO TI PORTI MOLTO LONTANO. AUGURI A TE E AUGURI SOPRATTUTTO A NOI

Postato da: lamberto | 13.02.08 18:59


se veramente si vuole incidere occorre prevedere pene severe, fino al licenziamento, per i lavoratori che non utilizzano attrezzi e strumenti personali di sicurezza messi a disposizione dall'azienda

Postato da: padita | 13.02.08 18:50


sulla detassazione degli straordinari non si può fare nulla ?

Oramai molti, spesso e volentieri, lavorano nei weekend o la notte.

E' il caso di chi lavora nell'informatica, una categoria spesso inquadrata come metalmeccanica che nulla ha a che fare con i veri metalmeccanici.

Così come è adesso è una beffa, perchè chi più lavora viene tassato di più.

Questo non scoraggia certo l'azienda a chiedere gli straordinari, ma neanche chi deve lavorare perchè li fa lo stesso.....nessuno ora come ora può rifiutarsi di fare dei notturni o dei weekend lavorativi.

Postato da: gianni | 13.02.08 18:49


io stò cercando lavoro e tutti ma dico tutti offrono contratti a termine co.co.pro, con la carota del "probabile assunzione"....possibile che tutti siano in regola?????? possibile che in tutta bologna ci siano tante tante aziende che possano proporre legalmente un co.co.pro? il 10% è troppo, troppo. bisogna inasprire le pene per chi usa (quasi tutti) questi contratti in modo improprio. io ho una causa da 5 anni, cinque anni!!!!!!! e non dico che sia eclatante dove stia la ragione....ha altre 4 denuncie per la stessa cosa il mio ex titolare...un artista....a una ragazza che faceva amministrazione aveva fatto un contratto "porta a porta"...e ci vogliono 5 anni ( e ancora non è finita) per fargli pagare i contributi???? io penso che finchè sanno che se la cavano continueranno a fare i loro comodi approfittando del fatto che le persone hanno bisogno di lavorare. se non fa qualcosa lei.....

Postato da: elisabetta rambaldi | 13.02.08 18:31


Caro Di Pietro.Tutto OK.
Però come la mettiamo con i pensionati!
Il potere d'acquisto col passare degli anni diminuisce,senza che si possa recuperare il potere d'acquisto REALE.Rivedere pure il paniere.

Postato da: Paolo | 13.02.08 18:29


Mi dispiace che ancora una volta fra i punti programmatici vi siate dimenticati "la lotta alla povertà ed all'esclusionesociale ed il sostegno alla messa in atto di un sistema quale il Reddito minimo" ( siamo una delle tre nazioni europee - Italia, Grecia ed Ungheria - che non ha ancora messo in atto la raccomandazione del 1992 ed ignora completamente la comunicazione della Commissione Europea del 17 Ottobre 2007 n. 620 soggetta a consultazione fino al 29 Febbraio 2008 sull'inclusione attiva).
Chiedo anche a voi uno scatto di coraggio nel parlare e mettere nel programma questi temi; il livello di povertà in Italia e soprattutto al sud è inaccettabile fra persone povere ed a rischio povertà, nel 2006 si è giunti ad una soglia del 21%; più di una persona su cinque è povera. Riflettiamo tutti.

Postato da: Vito | 13.02.08 18:06


Concordo su tutto, ma aggiungerei di snellire in maniera drastica la burocrazia.
Se una persona vuole diventare imprenditore, autonomo o artigiano deve per forza avvalersi di consulenti esterni.
Commercialista, notaio (per creare società), richieste a camera di commercio, ad inps, all'inail al comune ecc.
TROPPA CARTA FRENA L'IMPRENDITORIA!

Postato da: Marco Costantino | 13.02.08 17:50


IO HO DECISO CHE NON ANDRO' MAI PIU' A VOTARE PERCHE' VIVO AL SUD E QUI SE NON HAI LA RACCOMANDAZIONE NON FA NULLA QUINDI PARLIAMO DI ARIA FRITTA!NESSUNO POTRA' MAI CAMBIARE NIENTE IN ITALIA RASSEGNAMOCI!STIMO IL LEADER ANTONIO DI PIETRO MA NON VOTERO'MAI PIU'.CIAO A TUTTI

Postato da: piero | 13.02.08 17:43


Lo scrivo qua: utilizzo dei detenuti per lavori di utilità sociale , come pulire le strade o cancellare i graffiti dai muri, magari con uno sconto di pena

Postato da: Renz | 13.02.08 17:41


1 - poco chiaro [che vuol dire "detassazione rispetto al lavoro dipendente" ?]
2,3 - very well


Postato da: antonio | 13.02.08 17:38


Collegato al problema del lavoro è l'accesso alle professioni intellettuali:
ABOLIRE l'esame di stato per l'iscrizione negli albi!!!
Che senso ha far laureare una persona e poi dirle: adesso, caro mio, se vuoi lavorare devi pure fare un esame di stato, altrimenti la tua laurea non conta niente!


E' giusto??

Con stima,
Devis

Postato da: Devis | 13.02.08 17:28


Ottima l' iniziativa del programma partecipato.

Per quanto riguarda il lavoro precario secondo me no costituisce il male e basta. Io farei mia la proposta di Grillo secondo il quale se lavoro precario deve essere riconpensiamolo con un trattamento economico pari almeno a una volta e mezzo il compenso ordinario.

Per la sicurezza, il problema non e' solo lo straniero, ma la lentezza dei procedimenti, le leggi fatte per essere interpretate a seconda delle convenienze,e le condizioni di lavoro dei magistrati.Noi abbiamo, ricordiamocelo, mafia e camorra il vero freno allo sviluppo del sud.

grazie e buon lavoro

Postato da: giampaolo BARI | 13.02.08 17:28


Condivido con chi dice che bisognerebbe mettere una quota minima di lavoratori femminili per ogni azienda ed inoltre andrebbero incentivato il part-time per le madri di famiglia che in tal modo riuscirebbeo a badare ai propri figli e a contribuire al bilancio famigliare e non solo per ruoli di basso livello ma anche per tuoli di alto livello, dare maggiori detrazioni fiscali alle aziendfe che assumono donne a tempo parziale !!!
In altri paesi europei tipo la Germania lo stato da un'indennità di maternità fino a che il bambino ha 3 anni per quello non hanno la nostra nascitas zero

Postato da: Manuela | 13.02.08 17:22


Sicurezza sul lavoro :
Aumentare le sanzioni a coloro che non le fanno rispettare?
Secondo me sarebbe piu' efficace "scovare" chi non le fa rispettare.
Occorrono semplicemente piu' controlli a sorpresa.
Manca il personale che puo' fare queste verifiche?
Usiamo gli agenti di polizia, i carabinieri e, perche' no, i vigili urbani: basta una piccola macchina fotografica, un paio di foto e stendere due righe di relazione. Questa tecnica viene gia' usata per le contravvenzioni per i limiti di velocita'...basta solo estenderla ad altre "infrazioni". Cordiali saluti

Postato da: Enzo | 13.02.08 17:14


ladri

Postato da: salvatore | 13.02.08 17:14


Pubblicato da Alessio | 13.02.08 13:12
x Alessio

Sono d'accordo su tutto quello che hai scritto.
Annamaria

Postato da: Annamaria | 13.02.08 17:13


Perchè non si accenna all'obbligo delle quote rosa nell'ambito lavorativo?
Prenda spunto dalla Svezia, dove le aziende quotate in borsa hanno l'obbligo di assumere donne pari al 40% dei dipendenti.
Se non lo fanno chiudono.

Inoltre valuterei la condizione femminile, ancora oggi molto discriminata soprattutto se in "aspettativa" per gravidanza.
Molte donne, rientrando al posto di lavoro sono obbligate ad accettare altri ruoli, spesso incompatibili con la gestione familiare, e spesso a scendere a compromessi pur di mantenere il proprio posto lavorativo.

Stipendi decisamente più bassi rispetto ad un paritario ruolo ricoperto da un uomo.

Meno possibilità di fare carriera anche se le capacità sono superiori di quelle di un collega uomo.

Di Pietro, la pregherei di valutare questo punto.

Postato da: antonella G. | 13.02.08 17:09


sul lavoro manca fra le altre cose un punto importante: REINSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO PER GLI OVER 40

Postato da: ernesto coiandro | 13.02.08 17:08


Sarebbe bello se si facesse una bella legge con effetto retroattivo (negli ultimi anni ne abbiamo viste no?) per recuperare tutti i contributi inps risparmiati dalle aziende con i co.co.co. e co.co.pro. vari sulle nostre ossa.
Per me sono già 10 anni di lavoro atipico e se dovessi pensare a come campare con la pensione che mi spetterà farei meglio ad andarmi a seppellire da solo.

Postato da: Giuseppe Celeste | 13.02.08 16:59


Questo è sicuramente il fiore all'occhiello del programma insieme a quello scuola/università, mentre credo che sulle coppie di fatto bisognerebbe specificare che essa sia intesa solo tra eterosessuali al solo fine di non essere strumentalizzato in campagna elettorale. Sono un neolaureato in economia aziendale e credo che il programma dell'Italia dei Valori sia anche il mio programma e per questo avrà il mio sostegno, soprattutto dopo l'apparentamento con il neonato Pd, salutato positivamente in chiave di proposta di Governo del Paese e non solo di opposizione. Nelle scorse elezioni avevo votato un altro partito della Sinistra, ma sono convinto che in questa fase sia inutile un voto che non sia a favore di Veltroni premier. Giuseppe Durante da Salerno.

Postato da: Giuseppe Durante | 13.02.08 16:58


Bene.

Postato da: Giuseppe Vianello | 13.02.08 16:57


Questa è la mia proposta per il punto 1:

Per aziende fino a 100 dipendenti la quota dei precari non può superare il 10% per aziende da 100 dipendenti in poi la quota non può superare il 5%

Il lavoro precario deve costare all’azienda il 20% in più e il lavoratore deve essere esentasse fino a 20.000 euro di reddito annuo

I progetti non possono avere limite inferiore di 6 mesi e non possono avere retribuzione lorda inferiore a 1.400 euro mese

Un’azienda non può utilizzare lo stesso lavoratore per più di due contratti a progetto ma se lo assume a tempo indeterminato ha consistenti sgravi fiscali per 2 anni.

Per gli sgravi fiscali si usa il punteggio, maggiore è l’anzianità in mesi di lavoro precario, maggiore è il punteggio che il lavoratore se assunto a tempo indeterminato fa avere all’azienda, un lavoratore senza mesi di lavoro a tempo determinato ha un basso punteggio.

Tutte le aziende che non rispettano tali disposizioni, quando colte in infrazione, saranno soggette al pagamento di una multa che va da 200.000 euro fino ad un massimo di 600.000 euro e agli imprenditori potrà essere attuato il sequestro dei loro beni con amministrazione controllata dell’azienda per 6 mesi al fine di far andare avanti le attività produttive dell’azienda stessa.

Ok questi punti vanno discussi ma così facendo gli schiavi moderni in Italia non esisteranno più!
Un saluto a tutti coloro che credono alla civiltà e al benessere di tutti e non di pochi!

Postato da: Roberto Giannini | 13.02.08 16:51


bisognerebbe anche aumentare il periodo di aspettativa per maternità, i bambini hanno bisogno del tempo delle madri nella fascia 0-3 anni, ma le moderne società industrializzate trascurano il rispetto dei diritti civili dei bambini che spesso crescono sballottati come pacchi. Poi non lamentiamoci se molti crescono 'storti'.
E non lamentiamoci nemmeno della decrescita.
Gli asili nido e gli assegni una-tantum non sopperiscono al rapporto simbiotico madre-figlio.

Sono anche necessari seri organi di controllo dei dirigenti delle amministrazioni pubbliche.
Se le cose funzionano o non funzionano dipende molto da loro che spesso sono raccomandati, ma poco dotati.

Postato da: Stefania acacia | 13.02.08 16:46


Che le devo dire,
potrei dire che sono disoccupato da 8 mesi ormai, ma questo penso che lei Pres. Di Pietro lo sappia già, se ha letto in passato le mie e-mail;
potre dire che ho 42 anni e sono padre di due bambine, che nel frattempo crescono;
potrei dire che in questo periodo di elezioni molti promettono, politici locali sopratutto, ma successivamente ti mandano a quel paese e non si ricordano più di quello che ti hanno detto;
potrei dire che se è vero quello che il suo partito farà, sarebbe un miracolo per tutti!!!!
Buon Lavoro e spero che il suo programma sia accettato anche dai parlamentari del PD....

Postato da: enzo sanfilippo | 13.02.08 16:40


che significa massimo 10% di precari in azienda? le imprese vogliono flessibilità, bene la paghino, si costruisca dei sistemi contrattali con diritti minimi garantiti per tutti e dove maggiori tutele contrattuali conducano in proporzione a salari inferiori. Ossia far entrare come "salario non-monetario" la stabilità. Vuoi avere maggiore flessibilità? paghi di più. Lavoriamo per vivere, non viviamo per lavorare

Postato da: marco | 13.02.08 16:36


10% è un' utopia, gli industriali non accetteranno mai! Siamo più realisti e combattiamo per un 20%, che visto il disastro del lavoro in questo paese sarebbe già una conquista epocale!

Postato da: Daniele Cristofoli | 13.02.08 16:27


suggerirei un'analisi dei risultati della legge 30 (eliminazione contratti non utilizzati);
agevolazioni per l'inserimento di giovani;
applicazione del regime sanzionatorio per i lavoratori in mobilità o in CGIS che non partecipano a progetti di reinserimento obbligatorio;
raccordo tra pubbliche amministrazioni per controlli incrociati nelle aziende (ispettori, collcamento disabili);
investimento nel settore pubblico per servizi alle aziende.
cordialità

Postato da: maxese | 13.02.08 16:23


E nel frattempo, anzi probabilmente proprio in questo momento, stanno per licenziare un mio giovane collega (forse anche due o tre, me compresa), mentre valanghe di raccomandati neoassunti continueranno a lavorare (male!) al nostro posto

Postato da: Laura | 13.02.08 16:09


Percentuale massima di precari in azienda al 10%, detassazione rispetto al lavoro dipendente con un massimo di 3 proroghe nell'arco di due anni nella stessa azienda, dopo di che al lavoratore spetta di diritto essere assunto a tempo indeterminato. I contratti "Precari" non possono avere una durata minima di un mese e massima 4 mesi. Tutte le aziende che hanno dipendendi "Precari" DEVONO nominare un responsabile che tuteli la loro sicurezza sul posto di lavoro.
Lo Stage deve essere un contratto SOLO per gli studenti è il datore di lavoro avrà l'obbligo di dare un rimborso spese adeguato alla mansione svolta sul posto di lavoro, la quale non dovrà MAI essere di produzione.
Agevolare i Part-time;
Rivedere l' apprendistato, il quale dovrà passare dagli attuali 3 anni ad un anno con età massima del Lavoratore di anni 30

Postato da: Emiliano | 13.02.08 16:02


Buondì a tutti, aggiungerei: oltre a far pagare sanzioni alle aziende che non rispettano le normative sulla sicurezza, che vengano attivati con frequenza i controlli da parte di chi ne ha facoltà a fare accertamenti nelle aziende. Altrimenti non sapremo mai se le aziende sono in regola oppure no!!!

Postato da: ENRICO | 13.02.08 15:59


caro Andre, Smettiamola di chiamarla legge Biagi si chiama legge Maroni !Biagi una legge del genere così com'e' non l'avrebbe mai presentata,era un'opzione ancora da migliorare,,,ma ci ha pensato Maroni...

Postato da: MATTIA R | 13.02.08 15:49


Credo che la cosa migliore sia che chi è assunto a tempo determinato debba prendere un salario molto più alto rispetto a chi è assunto a tempo indeterminato. Mi sembra una cosa abbastanza logica: maggio rischio maggior stipendio (fermo restando naturalmente un innalzamento dei salari minimi).

Postato da: simone chiaretti | 13.02.08 15:49


cerco di fare un commento univocoper tutti i punti.Prima di tutto devono andar via tutti i parlamentari che hanno dei procedimenti a carico, per quanto riguarda l'abbassamento delle spese pubbliche cominciamo a diminuire,tutte le agevolazioni di parlamentari,(trasporti gratis,scorte esagerate,barbieri personali,ecc....)dopo le spese del mantenimento degli uffici tra affitti e ristrutturazioni non è meglio comprarli?.
Per quanto riguarda l'ambiente e l'energia investimenti in campo di energ. rinnovabile e trattamenti dei rifiuti con tecniche all'avanguardia che esistono ma l'italia non sa neanche cosa significa.
lavoro io proporrei di fare per le prime assunzioni un contratto di prova trimestrale dopodicchè l'azienda deve assumere a tempo indeterminato,senza poter assumere altre persone contratti a tempo detrminato,altrimenti niente sgravi.
Più potere alle forze di polizia,nella lotta alle evasioni,e nel controllo del territorio.
Per quanto riguarda i salari, un aumento almeno del 15% netto della busta paga attuale con detassazione degli straordinari.Grazie a presto

Postato da: giuseppe | 13.02.08 15:45


Bene ma manca anche una semplice menzione ad una politica dei redditi e sui costi della politica in generale.Sul precariato metterei dei paletti molto più fermi migliorando l'accordo sul welfare.
Cordiali saluti e buon lavoro .
Luigino Bertato (Treviso)

Postato da: Luigino Bertato | 13.02.08 15:43


Tutto giusto ma penso che si dovrebbe anche considerare che il proliferare del ricorso al lavoro precario sia da ricercare nell'obiettivo risparmio che l'azienda ha nell'assumere con questi tipi di contratti. Il che, a ben vedere, non ha nulla a che fare con la necessità/opportunità di conferire una maggiore flessibilità al mercato del lavoro. In realtà, penso che si dovrebbe creare un sistema per cui il lavoro precario da un lato non vincoli a tempo indeterminato un'azienda con un lavoratore o con una specifica mansione ma che d'altra parte abbia come contrappeso un maggior onere per l'azienda che decide di ricorrervi. Un'azienda dovrebbe pagare un precario almeno il 30% in più di un equivalente a tempo indeterminato. Se così non è tutti i datori di lavoro non avranno mai alcun interesse per certe tipologie di lavoro a procedere ad assunzioni creando un disagio sociale giovanile non indifferente soprattutto nelle classi più povere della società.

Postato da: Nicola Giuffrida | 13.02.08 15:39


può andare ma ricosciamo di più i titoli di studio sopratutto quelli nati dall' ultima sciagurata riforma universitaria.

Postato da: edoardo ercolini | 13.02.08 15:30


Siamo alle solite....punti programmatici e basta...oltre a cosa voglio sapere come...
Avrei potuto votare IDV ma:
- la legge 30 è legge Biagi(la stessa fondazione biagi la chiama riforma Biagi)
- Il precariato non è causa della legge Biagi ma di uno stato assente che non fa controlli adeguati(vedi call-center è bastato un controllo per capire che quei contratti a progetto erano fasulli) la legge Biagi ha migliorato la disciplina previgente
- l'inasprimento del falso in bilancio è assurdo purtroppo legge fatta dal governo berlusca era meglio di quella che c'era prima
- si parla poco di spesa pubblica anche se gia eliminare provincie e ridurre ad una rete la rai è già qualcosa...quello che mi chiedo ma i cavalieri del lavoro delle provincie dove finiranno?prepensionati d'oro?
- vi alleate con chi ha voluto L'INDULTO
-
No! mi dispiace non vi votero preferisco andare al seggio e annullare la scheda dalla disperazione

Postato da: Andre | 13.02.08 15:23


ciao Antonio,
ho appena appreso dell'accordo fatto con il PD, me ne rallegro e spero questa possa essere una vera iniezione di senso della legalità e rispetto delle regole, oltre che di ulteriore sano senso dello stato e delle istituzioni, per quel partito che tanto bene predica e tanto male razzola in troppe realtà in italia.
Ma veniamo al dunque, io sono un pendolare, e raramente ho sentito politici esprimersi su questa tematica, che come saprai coinvolge moltissimi lavoratori. Tu sei uno dei pochi che ha trattato l'argomento (anche se solo di sfuggita) sul tuo blog.
Non voglio tediare con particolari sulla vita dei pendolari te o chi per te leggerà questo mio contributo, ci tengo però a sottolineare quanto sia stata ridicola la possibilità di detrarre dall'imponibile irpef ben 250 euro (io ne spendo oltre 2000 fra treno e metro annualmente per raggiungere il posto di lavoro, e mia moglie altrettanti).
Mi piacerebbe vedere tra i punti da te trattati anche qualcosa di specifico relativo alla tutela dei pendolari non solo sotto il profilo economico, ma anche sotto il profilo della certezza dei servizi di trasporto, la nuova filosofia delle fs (di fatto monopolista nel settore) è orientata verso l'alta velocità, che di fatto sacrifica le tratte utilizzate dai pendolari riducendo le corse e aumentando i tempi di percorrenza delle stesse; questi temi da ex ministro delle infrastrutture immagino ti siano noti, e se non lo fossero, in queste ultime settimane al ministero potresti approfondire l'argomento. Per parlare di quel che conosco, sulla tratta orte roma, su cui transita un immenso traffico come puoi immaginare, dal dicembre 2008 fs asserisce che passeranno solo i treni veloci, e tutti gli altri saranno condannati a passare sulla linea lenta con un aumento delle percorrenze di oltre 45 minuti.... e ai nostri datori di lavoro chi lo spiega??? dobbiamo forse prendere di nuovo tutti la macchina congestionando ancor più il traffico?
non si tratta solo di comprare i treni come promesso con lafinanziaria, ma di dare strutture valide su cui farli andare.

Un saluto e in bocca al lupo a noi tutti per le prossime elezioni

Postato da: Aletnico | 13.02.08 15:22


penso che bisognerebbe aggiungere un ulteriore punto e sarebbe quello di agevolare chi assume i dipendenti con contratto a dempo indeterminato anzichè agevolare i contratti a tempo determinato.
perchè fin quando ad un impresa in termini di costo converà assumere un lavoratore a tempo determinato per i giovani non ci sarà mai futuro

Postato da: gennaro | 13.02.08 15:20


La flessibilità(almeno 10%) per l'Azienda è motivo di sopravvivenza.
Devono quindi poter liberamente licenziare pagando una indennità(una mensilità per ogni anno lavorativo con un minimo di 12 mesi?!...) al Lavoratore e lo stato supporti poi il lavoratore con un sistema di indennità di disoccupazione in funzione del nucleo Familiare del Lavoratore e gli impegni(mutuo ecc.) dello stesso.
Altrimenti, come fatto fino ad ora, le Aziende brave e meno brave scaricano il bisogno di flessibilità sugli ultimi entrati(giovani) e sui cinquantenni che usciti non riescono a reinserirsi.

Postato da: Valeriano | 13.02.08 15:16


Buongiorno Ministro Di Pietro ho letto con molta attenzione tutti i punti sono molto vicini alle problematiche di questo paese, decisamente il punto sulla riduzione delle spese dello Stato è molto notevole.
Però ho una domanda non ho visto nessuna citazione sulle tasse, se non per la riduzione alla imprese, e a noi poveri lavoratori dipendenti?
Cioè è così difficile proporre un sistema fiscale come quello americano,con la possibilità di scaricare sul prorprio imponibile le spese, in questo modo si richiede la fattura con due risultati 1)si abbassa inevitabilmente l'evasione fiscale 2) con più soldi derivanti sta volta veramente dalla lotta all'evasione fiscale abbassare le tasse ai cittadini?
Non è possibile che un punto così importante non ci sia in un programma elettorale.
Lei cosa ne pensa?
Attendendo una sua risposta la ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti.
Andrea Vicino

Postato da: andrea vicino | 13.02.08 15:08


dovete abolire l indulto!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: carlo | 13.02.08 14:54


Gent.mo Ministro
mi aspettavo di più. Avevo riposto tutte le mie speranze in lei, pensavo potesse dare davvero una mano a questa Italia allo sbando ma devo ricredermi.
Nei suoi punti non ho trovato nessun intervento a sostegno dei salari. NON ARRIVIAMO A FINE MESE: volete capirlo o no?
Credo si tratti del punto più importante. Se non sbloccate immediatamente i salari si blocca tutto il sistema Italia. Non è difficile da capire cavolo.
Per quanto riguarda i costi della politica, da lei mi sarei aspettato un taglio ai privilegi dei politici, ai loro compensi (scandalosi rispetto agli altri vostri colleghi in Europa) l’eliminazione di quel provvedimento che regala la pensione dopo soli due anni e mezzo di “lavoro” (si fa per dire lavoro) rispetto all’infinità di anni che avete deciso per noi comuni mortali.
Mi dispiace ribadirglielo ma M I H A D E L U S O

Postato da: Paolo | 13.02.08 14:53


La LEGGE 30 va abolita subito! Il libro SCHIAVI MODERNI dovrebbe aiutare a capire il perché...

Il lavoratore precario va pagato di più di un lavoratore a tempo indeterminato perché va pagata anche la sua precarietà!!!

Parole di Joseph Stiglitz, Premio Nobel per l'Economia!

Postato da: Fabrizio Liparulo | 13.02.08 14:49


Abolizione legge 30.
Dazi alle aziende italiane che hanno decentrato all'estero.
Divieto a questi ultimi di apporre il marchio "made in Italy"

Postato da: paolo cicerone | 13.02.08 14:46


Punto 1: sono d'accordo
Punto 2: definizione di agevolazioni per l’inserimento dei giovani LAUREATI nel mondo del lavoro --> a volte per agevolare gli altri giovani si dimenticano i laureati!!!piccola precisazione ma significativa!!!
Punto 3: + controlli e poi inasprimento, ma soprattutto certezza, della pena!!!

On Di Pietro nel caso in cui il programma da lei presentato e approvato dagli elettori non fosse rispettato dal futuro governo, Lei è disposto ad assumersi le sue responsabilità presentando le dimissioni, anke mettendo a riskio il governo?!?!??!
Sxo di ricevere una risposta...

Postato da: Domenico | 13.02.08 14:44


Miglioramento della legge 30 (percentuale massima di precari in azienda al 10%, detassazione rispetto al lavoro dipendente)

NON VA' FATTA DETASSAZIONE PER IL PRECARIATO.Bisogna incentivare LE ASSUNZIONI, non l'utilizzo di forme PRECARIE.

Buon lavoro

Postato da: Roberto | 13.02.08 14:40


Non solo inasprimento delle pene, anche controlli più frequenti e soprattutto random...pare che spesso si sapesse prima dell'ispezione e, senza arrivare a pensare che ci si sia potuti mettere d'accordo con l'azienda, perlomeno ciò ha dato a quest'ultima la possibilità di eliminare temporaneamente e/o virtualmente le situazioni suscettibili di sanzione...per poi, magari, ripristinarle subito dopo.

Postato da: Carla | 13.02.08 14:35


ok ci sto, ma siamo sicuri che tutti seguiranno questi punti? vanno potenziati i controlli che devono scovare tutti i furbetti!

Postato da: Marco Mancini | 13.02.08 14:27


più che inasprire le pene per i datori di lavoro occorrerebbe potenziare i sistemi di controllo. aumentare drasticamente il numero dei controllori. è inutile inasprire le pene, se poi non le si comminano a nessuno.

Postato da: tano distefano | 13.02.08 14:24


La "legge della vergogna" dovrebbe essere completamente modificata per rendere il lavoro "realmente flessibile" e non un prostituirsi per pochi euro.
Il popolo delle "partita iva", tutte quelle persone che per lavorare sono state costrette a rinunciare ai diritti minimi dei lavoratori, dovrebbero aver la possibilità di essere inquadrati in un modo almeno "dignitoso" e non scandaloso.
Infine pensiamo anche a tutte le donne, madri desiderose di far convivere la necessità di un lavoro con il diritto di prendersi cura della propria famiglia: si crei una legge sul part time, dove l'imprenditore sia "avvantaggiato" da prendere 2 persone a mezzo servizio piuttosto che una sola a tempo pieno. Forse così si salverebbero sia le necessità delle aziende che le esigenze di tante donne.
Cordialmente

Postato da: Massimo | 13.02.08 14:23


I contratti di lavoro flessibili (o precari) devono costare di più alle aziende perchè è necessario che siano queste, più di tutti, ad accollarsi le maggiori spese (che lo Stato, poi, dovrà sostenere) derivanti da una società più iniqua. Il patto sociale tra capitale e lavoro si deve fondare su di un accordo che crei costi e benefici per entrambi. Per ultimo, si ricordi che uno Stato moderno non può favorire indiscriminatamente forme flessibili di lavoro senza sorreggerle con un sistema di ammortizzatori sociali (si vedano anche gli scritti di Marco Biagi).

Postato da: Fabio | 13.02.08 14:15


Ci vogliono più ispettori dello stato e questi non possono essere precari! Ci vuole un sistema di controllo delle ispezioni per scoraggiare e prevenire la corruzione.
I precari poi devono passare a tempo indeterminato dopo un periodo iniziale di precariato. Solo così si dà un futuro al Paese.

Postato da: Francesco Cavallo | 13.02.08 14:11


Il lavoro precario può essere per i giovani che entrano nel mondo del lavoro una opportunità di inizio per fare esperienza, e questo può andare bene.Non và più bene quando diventa, per le aziende, opportunità continua di collaborazione a basso costo.Quindi, tempo limitato e incentivato quando lo scopo è virtuoso;forte penalizzazione (costo superiore al tempo indeterminato) quando usato come mezzo di sfruttamento con turn over continui.Come utilizzato adesso crea solo una nuova classe sociale "gli schiavi moderni" senza possibilità di crescita sia per le aziende che per il Paese.

Postato da: ROBERTO GASPARINI | 13.02.08 14:09


-Aumento degli ispettori che controllino la sicurezza e le assunzioni, costeranno di più ma aumenteranno le entrate per sanzioni (come accade per i comuni quasi metà del bilancio è per le multe), magari la possibilità di fare segnalazioni su un sito apposito.

Postato da: michele lan | 13.02.08 14:02


Caro Ministro, si vede che Lei e suoi colleghi parlamentari non siete mai stati dei precari e soprattutto non ve ne siete mai occupati durante il vostro periodo di governo.
Le pene per i datori ci sono ma non sono mai state applicate (e di questo anche Lei ne è colpevole), il precario dovrebbe costare di più alle aziende e guadagnare di più così si disincentiva questo "annullare le persone".
Domani la nostra generazione sarà una generazione povera, saremo degli anziani poveri perchè le nostre pensioni (se mai ci si arriva) saranno meno della metà del nostro stipendio e questo anche per il Suo governo. Non l'ho mai sentita spendere due parole su questo argomento.
Accorpare i ministeri, un altro suo punto, ma Lei non è stato membro di questo parlamento che di ministeri ne ha creati di più per accontare tutti ??
Le tasse. Diteci quale tasse potete togliere o ridurre senza metterne delle altre. Vogliamo i nomi.
Chi ha carichi pendenti non va al governo. Questo va bene ma già da questa legislatura, perchè tra i "nuovi" c'è sempre qualcuno che con la legge non è in regola, anche tra le sue fila.
Ministro, concludo, il messaggio che è arrivato agli Italiani è che siamo poveri e svenduti, ma soprattutto con il vostro esempio il messaggio è :" Chi è onesto oggi sarà povero domani !!!"
Giancarlo Ranalli

Postato da: Giancarlo Ranalli | 13.02.08 14:01


in linea di massima mi pare buono, soprattutto per la limitazione del 10% di precari per azienda. Aggiungerei però un aumento massiccio dei controlli sulle aziende che quasi mai sono realmente in regola da questo punto di vista e troppo spesso si vedono segretarie con contratti a partita iva o co.co.pro così come assolutamente andrebbero assunti tutti e dico tutti gli esternalizzati degli enti pubblici come gli ospedali

Postato da: Eliana | 13.02.08 13:58


Buon giorno a tutti, sono un operaio metalmeccanico in una fabbrica nella provincia di Avellino; sono stato eletto da poco dai miei colleghi come rappresentante sindacale e rappresentante della sicurezza sul lavoro ed inoltre faccio parte del direttivo provinciale della FIOM (il sindacato dei metalmeccanici per capirci). Quello che vorrei dire è che mi piacerebbe leggere un articolo di legge che favorisca realmente le aziende sindacalizzate a discapito di quelle con basso o addirittura assente indice di sindacalizzazione e che aiuti i rappresentanti sindacali a far valere la propria voce senza esser sottoposti a ricatti e pressioni psicologiche, mi piacerebbe vedere il favorimento di una sindacalizzazione più capillare che penalizzi i "padroni" e che favorisca i datori di lavoro seri e che non siano cacciatori di facili finanziamenti, vorrei una legge che punisca anhe penalmente dirigenti e "padroni" che ostacolano attività sindacali e che mortificano chi si avvicina al sindacato. Grazie per l'attenzione e chiedo scusa se sono stato noioso e/o ripetitivo, ma questa è la mia natura e per questo mi identifico sempre più in un progetto serio e valido come quello de L'ITALIA DEI VALORI e spero vivamente che Veltroni abbia l'intelligenza politica di accogliere a braccia aperte le idee dell' On. Di Pietro.

Postato da: LUCA CIAFFA | 13.02.08 13:56


licenziamento per i fannulloni!

aprirebbe il mondo del lavoro ai meritevoli, aumentaerebbe la produttività, farebbe dare una mossa a chi se ne approfitta

Postato da: luigi meroni | 13.02.08 13:41


Caro Ministro, non ci siamo:

1. Non ha senso porre un tetto pari al 10%. Possono esserci esigenze specifiche. Quello che conta è che un lavoratore precario deve costare all'impresa molto di più di uno fisso. E il lavoratore precario deve guadagnare di più rispetto a un collega di analoga posizione ma assunto. QUESTO RISOLVE COMPLETAMENTE IL PROBLEMA DEL PRECARIATO

2. A che serve agevolare l'inserimento dei giovani se il posto di lavoro non si libera perchè rimangono in carica settantenni/ottantenni? La riforma delle pensioni va nella direzione opposta all'agevolazione per i giovani (vedere il bonus per chi decide di fermarsi nonostante abbia raggiunto l'età pensionabile).

3. MINISTRO MA CHE STAI A DIRE!!!!!!!!!!! Non mancano le sanzioni, MANCANO I CONTROLLI!!!!!
Ci sono imprese che non hanno MAI ricevuto in 20 anni di attività un solo controllo! A che servono le sanzioni più severe?
MAI SENTITO PARLARE DI CERTEZZA DELLA PENA???

COMMENTO AL PRIMO PUNTO:
INIZIAMO MALE

Postato da: riccardo corridori | 13.02.08 13:36


manca la cosa piu' importante: UN NUOVO STATO SOCIALE CHE DISTRIBUISCA IN MANIERA UGUALE INDIPENDENTEMENTE DAL TIPO DI CONTRATTO.PROPONGO UN ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE DI 2 ANNI E TOGLIEREI CASSA INTEGRAZIONE E MOBILITA'

Postato da: mauro atzeni | 13.02.08 13:21


Caro Antonio,
il 10% dei lavoratori precari per quelle aziende che hanno la necessittà di produzione stagionale oppure, qualora lo possano dimostrare, per commesse eccessive; per far frone alle quali è necessario avviare un regime di produzione continuata per un certo periodo di tempo che non deve superare 24 mensilità
Pino da Manfredonia

Postato da: Giuseppe Delle Noci | 13.02.08 13:16


"Miglioramento della legge 30..."

AGGIUNGERE: Assunzione obbligatoria a tempo indeterminato del precario, dopo 24 mesi di "apprendistato" senza demerito comprovato.

Postato da: Natale Figura | 13.02.08 13:16


PROPOSTA per il programma dell'Italia dei Valori
************************************************
Aggiungerei la trasformazione *automatica* ed *obbligatoria*, da parte del datore di lavoro, di un contratto precario in uno stabile dopo due contratti di collaborazione al massimo.

Se l'azienda (o l'ente) decide di non stabilizzare il rapporto dopo il secondo contratto di collaborazione, deve corrispondere una liquidazione consistente (chiamatela, se volete, risarcimento) al lavoratore.
Questa andrà versata in tempi brevi ed applicando sanzioni pecuniarie crescenti per ogni ritardo.

Ove sia dimostrabile *con prove certe* che il rapporto viene interrotto per incompetenza del collaboratore (e voglio vedere come si fa a dimostrarlo dopo averlo preso per la seconda volta) l'azienda non dovrà nulla a quest'ultimo.

CONSIDERAZIONE ALLA BASE DELLA PROPOSTA:
****************************************
Vogliamo uscire dalla precarietà? Dobbiamo rovesciare la logica di convenienza che ne costituisce la base.
Per anni i lavoratori, spesso dotati di forte professionalità come nel mio caso (non mi vergogno di dirlo, so di non essere un ciuccio) sono stati letteralmente sfruttati e continuano ad esserlo.
L'azienda, o l'Ente pubblico, deve avere un reale svantaggio nello sfruttamento per tempo prolungato del lavoro precario in luogo di quello stabile.
Se un collaboratore viene preso 4 o 5 volte, non si tratta di furbescherie? Non lo si stabilizza perché conviene tenere una persona che lavora senza diritti, senza potersi ammalare, senza poter andare in ferie, senza poter dire di no a niente. Insomma, perché conviene. Non vedo altra strada, finché non ci sarà il ritorno di un po' di etica, che non quella di far cadere questa convenienza in modo brusco.
In futuro, forse, si potrà ammorbidire la parte del sanzionamento, ma ora ci vuole. Questi signori capiscono solo il linguaggio dei soldi.

Il lavoro è un valore, il lavoratore stesso è un valore. L'Italia dei Valori, secondo me, deve appoggiare una proposta di questo tipo (non necessariamente la mia) a maggior ragione se trova l'accordo col PD, che, se dovesse governare con Berlusconi, ci lascerebbe tutti a piedi.

Postato da: Alessio | 13.02.08 13:12


alzare il livello minimo dei salari, cancellare il precariato

Postato da: Guido Caluori | 13.02.08 13:09


Per l'azienda
1) Deve esistere un limite sulla quantità di persone che si possono impiegare in un determinato arco di tempo.
2) Il costo per l'azienda deve essere più alto degli attuali dipendenti per coprire le maggiori spese previdenziali necessarie per tutelare i lavoratori precari.
4) Sgravi per le aziende che assumono lavoratori che hanno raggiunto la soglia di prestazioni a tempo determinato.

Per il lavoratore
1) Contributi previdenziali e retribuzione più alta dei dipendenti a tempo indeterminato per compensare l'incertezza della prestazione
2) Limite al numero di volte che si può essere assunti a tempo det. Gli sgravi sono proporzionali alla vicinanza della soglia.
3) Il lavoratore a tempo det. deve avere una retribuzione più elevata per compensare la prestazione d'opera occasionale.

Postato da: Michele Nappa | 13.02.08 13:09


Non si parla di mobbing, purtroppo!

Bisognerebbe che i medici aziendali, ospedalieri e di famiglia contribuissero ad identificare se un loro paziente soffre di malanni a causa di vessazioni subite sul lavoro.

La precarieta' e' solo uno di questi aspetti ma oggi il peggio lo abbiamo nelle aziende che applicano tecniche di outsourcing estremo, cessazioni di rami d'azienda, trasferimenti coatti in posti impossibili, mancanza di trattamento umano nei confronti dei lavoratori, ricatti e quant'altro. Ci sono aziende in cui alcuni lavoratori marcano regolarmente 1 settimana di mutua ogni mese!!!! Tutto cio' incide sul SSN per merito di protocolli comportamentali dirigenziali che trascurano i valori umani.

Inoltre, aggiungerei anche un migliore controllo sulla fine che stanno facendo i nostri sospirati TFR......

Postato da: pier luigi calabria | 13.02.08 13:07


Incentivare il lavoro part-time in tutti i settori lavorativi privati e statali a favore delle madri di famiglia che fanno le casalinghe in modo da potere allo stesso tempo curare la famiglia e percepire reddito personale.

Postato da: Patrizia Colecchia | 13.02.08 13:05


Primo punto: il lavoratore precario deve essere pagato più del lavoratore fisso, in modo tale da "risarcire" il precario per la sua precarietà e invogliare il datore di lavoro a preferire l'ingaggio di lavoratori fissi. Sempre per questo motivo è giusto detassare il lavoratore precario, non il datore di lavoro. Ridurre la percentuale massima di lavoratori precari in azienda al 10% può essere utile, ma lo è ancora di più fare in modo che un precario non possa restare tale per più di un anno.
Secondo punto: Agevolare i giovani nell'inserimento nel mondo del lavoro è sacrosanto, ma in che modo?
il punto è un po' vago....
Terzo punto: Giustissimo aumentare le pene, ma bisogna aumentare anche i controlli, spesso gli sfruttati sono posti in condizione tale da non poter denunciare i datori di lavoro.

Comunque bisognerebbe anche cercare di garantire a tutti i lavoratori(giovani e non, pubblici e privari, precari e fissi) un salario dignitoso che consenta loro di arrivare a fine mese.
La tutela dei lavoratori non deve però significare anche la difesa dai fannuloni: LAVORATORE è chi LAVORA. Bisogna sempre consentire al datore di lavoro, nei casi di questo genere, di licenziare un fannullone per dare posto a lavoratori che hanno davvero intenzione di essere tali.

VAI TONINO SIAMO CON TE!

Postato da: Fernando | 13.02.08 13:04


1) Bene questi 3 punti, non dimentichiamoci però che il lavoro non è solo questione che riguarda i giovani. Bisogna considerare che ci sono donne e uomini che a una certa età non riescono più a rientrare nel mondo del lavoro, ci vorrebbero agevolazioni anche per loro.

2)Vorrei ci fosse la possibilità di denunciare quei datori di lavoro che impunemente richiedono alle donne di firmare documenti lesivi della alla loro dignità, quello di dichiarare di non rimanere incinta pena licenziamento è il più grave.

Postato da: stefania | 13.02.08 13:04


Ciao Antonio, dopo 16 anni di lavoro in UK , c'e' una cosa che vorrei dire riguardo il precariato in Italia: non c'e' niente di male nel precariato, se un datore di lavoro ha bisogno di te lavori se no devi cercare un altro lavoro. Qui in UK di fatto esiste e puoi essere licenziato senza probblema. La cosa che deve esistere in Italia e' che : per esempio se lavoro 2 anni con impresa A e poi mi licenziano vado a lavorare in impresa B per altri due anni il mio conto di contributi alla pensione deve essere 2 anni + 2 anni = 4 anche se precario. Questo e' presente in Uk e deve essere cosi' anche per i precari italiani altrimenti il sistema non funziona. OGNI QUALSIASI PERIODO LAVORATIVO TEMPORANEO DEVE ACCUMULARSI PROGRESSIVAMENTE PER IL CONTEGGIO DEI CONTRIBUTI E AL DATORE DI LAVORO DEVE ESSERE DATA LA POSSIBILITA' DI LICENZIARE IN CASO DI ESUBERO, sempre rispettando ogni eventuale contratto lavorativo ovviamente. Cordialmente

Postato da: filiberto perilli | 13.02.08 13:01


Per la sicurezza sul lavoro basterebbe introdurre la responsabilita' penale per il responsabile della sicurezza aziendale, in tal modo i responsabili della sicurezza farebbero effettivamente il loro lavoro.

Invece per ridirre il precariato perche' non si consente il lavoro a noleggio?

Una societa' dispone di dipendenti (assunti a tempo indeterminato) ed affitta le loro ore lavorative alle societa' che ne hanno necessita'; in tal modo si avrebbe il massimo della flessibilita' con la rimozione del precariato.

Un po' come succede nel settore informatico per i cosidetti "consulenti" che spesso altro non sono che forza lavoro affittata dalle societa' di consulenza alle aziende che ne hanno bisogno.

Saluti

Carlo

Postato da: carlo | 13.02.08 12:58


Ci vuole anche un limite a dipendenti di fatto con partite IVA. Qui nel veneto ci cominciano già ad essere imprese che "impongono" ai dipendenti di aprirsi una partita IVA.

Basterebbe un vincolo come c'è in svezia: Il fatturato di chi ha partita IVA individuale non può dipendere per più del 90% da una sola azienda.
In questo modo se hai partita IVA devi lavorare per almeno due aziende.

Postato da: Federico | 13.02.08 12:56


sull'aumento delle pene non mi trovo completamente d'accordo ... sono inutili le pene se non vi è nessun controllo e certezza della pena è quindi mia opinione che serva rafforzare gli organi ispettivi e di controllo.
Franco

Postato da: franco | 13.02.08 12:53


E perchè il 10% di precari? E chi stabilisce chi sono i sommersi e chi i salvati, a estrazione?
NON SONO D'ACCORDO

Postato da: Mario | 13.02.08 12:53


Per la sicurezza va fatto di più. Attualmente gli organi di controllo sono tanti, frammentati e poco efficienti. Va creato un ente unico ke va fatto funzionare!!! E ovviamente per chi sgarra, pene altissime, perché non si scherza con la vita dei lavoratori.
Quello degli organi di controllo è un problema che riguarda ogni ambito. Non solo il lavoro, ma anche le televisioni, ad esempio.

Postato da: Federico Pani | 13.02.08 12:52


eliminare il precariato significa non essere ricattati da chi ogni 6 mesi ti teve rinnovare l'incarico.

CHI di voi politici rinuncerà a questo?

Postato da: franco | 13.02.08 12:43


Assolutamentei adeguamento degli stipendi al costo della vita. E questo naturalmente sarebbe utile anche al rilancio dell'economia.
Perchè non reintrodurre la scala mobile??? Sbaglio o una misura del genere esiste per voi parlamentari??? E non mi pare che siate proprio tra i più bisognosi.........

Postato da: Enrica M. | 13.02.08 12:42


LE LEGGI CI SONO E SONO LE MIGLIORI D'EUROPA....BISOGNA SOLO FARLE RISPETTARE QUESTE LEGGI E CI VUOLE POI LA CERTEZZA DELLA PENA...NON SERVE INASPRIRE NULLA LE LEGGI CI SONO.....

Postato da: PRESTA NOME | 13.02.08 12:36


Inasprire le pene forse puo' servire, ma la verita' e' che gli sfruttati non denunciano perche' non hanno alternativa. La soluzione e' potenziare e di molto i controlli sui luoghi di lavoro.

Postato da: Bruno Picozzi | 13.02.08 12:32


Svolgo la professione di consulente del lavoro in Torino. Riguardo al punto sull'inasprimento delle pene per la non osservanza delle norme sulla sicurezza del lavoro sono senz'altro d'accordo, se non fossi conscia del fatto che i meccanismi di certezza del diritto abbiano le caratteristiche che conosciamo bene.
Le aziende mie clienti sono di piccole dimensioni ed il problema della sicurezza è un problema di base. Spesso ci si ferma alla valutazione del rischio in azienda che il più delle volte si ferma sulla carta....oppure nelle aule di formazione.
E lì rimane.
Il mio umile suggerimento è questo: sarebbe importante che i corsi di formazione (sicurezza, antincendio etc..) si svolgessero in prevalenza, in tutti i settori a rischio e, specie nell'edilizia, direttamente in cantiere o comunque sul luogo di lavoro, coinvolgendo contemporaneamente datori di lavoro o responsabili per la sicurezza. Sono poco utili gli interventi formativi svolti solo in aula, magari con dipendenti che a malapena conoscono la lingua italiana e datori di lavoro che considerano una perdita di tempo e di denaro le mancate ore lavorate. La sicurezza sul lavoro è lì, appunto, sul lavoro. Ed è proprio lì che dovrebbe partire l'intervento per preparare gli addetti alle evenienze infortunistiche. In questi giorni sto calcolando i premi per l'autoliquidazione Inail, premi piuttosto pesanti per le aziende a rischio: sarebbe ora che i fondi di bilancio (in eccezionale attivo, pare) di questo importante Ente, fossero finalmente destinati a finanziare interventi formativi di questo tipo.
Rita Lamanda

Postato da: Rita Lamanda | 13.02.08 12:30


Punto sulla sicurezza sul lavoro: estensione delle responsabilità anche alle società ed enti pubblici appaltanti.

Postato da: Massimiliano Monopoli | 13.02.08 12:25


in alcuni settori come quello dei trasporti aerei è in atto una sciagurata politica aziendale dove i precari vengono utilizzati in una sorta di "turn over" tra di loro, sottoposti ad ogni tipo di sopruso ed umiliazione sono costretti a digerire queste azioni nella speranza magari dopo 5 Anni di contratti a spuntare un indeterminato. Che schifo!!

Postato da: Gianmario | 13.02.08 12:23


per ciò che riguarda la difesa dei salari e degli stipendi di chi lavora nel pubblico impiego, mi sfugge cosa proponete di preciso per fare in modo che la gente possa arrivare alla fine del mese con dignità.
Per ciò che concerne le morti sul lavoro mi pare che le leggi esistano già, ma non vengono applicate, così come non vengono esercitati controlli severi nelle aziende per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e spesso i controllori risulatano essere sul libro paga delle aziende in qualità di consulenti esterni.
Non si parla del lavoro nero.
I precari dovrebbero avere garanzie ed essere tali per non + di 1 anno.
Non vedo un progetto di sviluppo per le imprese e l'occupazione, non vedo un progetto articolato che garantisca i lavoratori.
Insomma i punti letti mi sembrano slogan per prendere voti.

Postato da: emanuele | 13.02.08 12:21


Come hanno già proposto diverse persone a me sembra valida l'idea pagare un precario di più che un lavoratore fisso: si disincentiva il precariato, e il precario viene in qualche modo "rimborsato" della sua precarietà.

Postato da: Andrea C | 13.02.08 12:20


detassazione deve essere solo per il lavoratore...
...già lo era (e forse lo è ancora) per il datore di lavoro e questo ci ha portato a questa situazione!!!

Postato da: giacomo simonetti | 13.02.08 12:17


Bisognerebbe abolire gli ordini professionali; anche loro sono una "casta".

Postato da: Roberta | 13.02.08 12:13


Bisognerebbe riuscire ad abolire gli ordini professionali.

Postato da: Roberta | 13.02.08 12:09


è moralmente ingiusto lasciare il lavoro flessibile , le imprese ci campano sopra e mantenerlo è di fatto una cagata pazzesca. Si deve tornare ai 30/60 giorni di prova.

Postato da: Luca | 13.02.08 12:04


Lavoro per un'azienda del settore Commercio con 15 dipendenti assunti a tempo indeterminato che però il 95% del fatturato lo realizza nei mesi di Novembre e Dicembre, passando da 15 a circa 100 dipendenti assunti tutti regolarmente a tempo determinato. Se dovessimo rispettare la quota del 10% l'azienda chiuderebbe. Come si fa?

Postato da: Gianni | 13.02.08 12:04


Aggiungerei:
- contratti a progetto: il lavoratore deve essere pagato di più, non meno rispetto ad un pari ruolo assunto a tempo indeterminato;
- incentivare le scuole professionali, favorendo lo sviluppo delle competenze necessarie al lavoro;
- detassazione del lavoro dipendente e degli straordinari;
- aumento degli stipendi dei dipendenti lavoratori;
- meno burocrazia;
- più controlli nelle aziende.

Postato da: Tiziano | 13.02.08 11:48


Sono in accordo su tutti i commenti finora pubblicati,ma ragazzi,diamoci una regolata anche noi,c'è un buon 45% che va al lavoro solo per fare presenza,ho si mette in malattia.
Vogliamo l'onestà dei padroni?bene,siamo più onesti anche noi,
E poi diamo la possibilità di licenziare i fannulloni,ve lo garantisco sono in tanti.

Postato da: Gesualdo | 13.02.08 11:48


Questo punto va bene tranne per quanto riguarda la detassazione del lavoro precario. Semplicemente trasferirei integralmente la tassazione dal dipendente al datore di lavoro (non si può rinunciare alle tasse, necessarie per dare servizi ai cittadini). Il vantaggio del datore di lavoro riguardo alla flessibilità rimane invariato però gli costa un po' di più, il lavoratore resta precario ma riceve per questo maggiore salario.
Naturalmente bisogna incentivare anche la "deprecarizzazione".

Postato da: Sergio Givone | 13.02.08 11:47


Ricordando l'indirizzo della comunità europea io avrei detto: il 70% dei lavoratori deve essere fisso, il restante a termine ma deve costare molto di piu di un lavoratore normale.

Se non si agisce in questo modo, sarà sempre piu conveniente assumere a termine.

Comunque: Yes we can, senza Di Pietro però non si va da nessuna parte.

Postato da: Lorenzo | 13.02.08 11:46


Anch'io spero che per detassazione si intenda verso il solo lavoratore. Credo che gli incentivi per le nuove aziende NON debbano passare da alcun tipo di agevolazione sul precariato, ma anzi, spero si incentivi il lavoro dipendente, magari "detassando" la quota contributiva a carico del datore di lavoro per i lavoratori assunti immediatamente a tempo indeterminato con un sistema progressivo per i primi anni di attività.

Postato da: Marco Confalonieri | 13.02.08 11:42


Io spero che il lavoratore precario COSTI DI PIU' per l'azienda rispetto ad uno dipendente. Oggi c'è circa il 20% di differenza a vantaggio del precario: un'azienda spende il 24% del lordo per una PI e circa il 42% per un dipendente... chi glielo fa fare di assumere qualcuno invece di prendere un collaboratore a PI???

Postato da: UAU | 13.02.08 11:31


Spero che gli sgravi fiscali alle aziende siano dati solo alle aziende che assumono a tempo pieno, e non portino il lavoro a l'estero.

Postato da: giovanni giorgetti | 13.02.08 11:31


per facilitare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro ritengo che sia necessario ripristinare scuole professionali di qualità, in maniera che più studenti smettano qualificati a 16 anni, piuttosto che accedere a corsi di laurea inutili ed uscire totalmente inqualificati a 23-25 anni, e soprattutto essere consumatori irresposnabili. Io imprenditore investo volentieri in uno stage di un ragazzo di 16 anni che arriva da scuola professionale piuttosto che in un laureato che ahilui non sa fare un tubo e che si deprime giustamente a fare stage non retribuiti.

I datori di lavoro considerano i costi per la sicurezza sul lavoro un onere e basta, è giusto che siano più responsabilizzati e che le pene siano esecutive nei loro confronti. Oltre ad inasprire le pene è obbligatorio dedicare mensilmente almeno 2-4 ore alla formazione in sito e/o in cantiere da parte di personale ASL. L'organo di controllo deve prima collaborare e dopo sanzionare, non presentarsi una volta ogni tanto, ma quando lo fa bastonare per forza solo perchè si sono mossi (vedi visite guardia di finanza)

Postato da: pippo io | 13.02.08 11:23


Aggiungerei:
Obbligo di rettifica di notizie false o tendenziose, soppressione dell’ordine dei giornalisti, inasprimento delle pene per i giornalisti che violano la deontologia.

Postato da: Guido Foti | 13.02.08 11:22


La detassazione sul lavoro dipendente dovrebbe esistere sul lavoratore e sul datore di lavoro che assume personale a tempo indeterminato, in modo da scoraggiare le assunzioni di precari, non viceversa.

Postato da: Jules De Pejo | 13.02.08 11:21


Aggiungerei che i concorsi pubblici devono essere trasparenti e vinti da chi lo merita e non da chi ha un "appoggio".

Postato da: Monica Monti | 13.02.08 11:08


Un miglioramento della Legge 30 e delle opportunità di lavoro si avrà quando alle aziende un lavoratore interinale/temporaneo/a progetto (insomma, UN PRECARIO) fiscalmente costerà più di un lavoratore a tempo indeterminato: questo porterebbe al suo utilizzo solo per motivi veramente contingenti; in caso contrario l'interesse dell'azienda sarebbe quello di assumere a tempo indeterminato. Si potrebbero anche creare meccanismi per cui, nel caso in cui un "precario" diventi "stabile" senza soluzione di continuità al suo contratto, per l'azienda sia possibile recuperare una parte della maggior spesa fiscale. Un premio alla buona fede ed alla buona volontà dell'azienda, in altre parole.

Postato da: Massimiliano | 13.02.08 11:06


Oggi come oggi la possibilità per una datore di lavoro di assumere a tempo determinato è fondamentale e irrinunciabile, pensiamo semplicemente a tutte quelle attività fortemente stagionali.
Detto questo è banale e sicuramente condivisibile da tutti che al datore di lavoro un tempo determinato debba costare di più perchè sta usufruendo di un privilegio..."io ti tengo ma solo finchè mi servi". Quindi nel caso il datore di lavori ritenga di dover usufruire in modo continuativo di quel lavoratore sarà nel suo interesse assumerlo a tempo indeterminato per spendere meno. Allo stasso modo possiamo vedere la cosa dalla prospettiva del lavoratore....la sua precarietà infatti andrà compensata con una retribuzione più alta rispetto al lavoratore a tempo indeterminato che dalla sua ha la certezza del lavoro!

Sfido chiunque a trovarsi in disaccordo con tutto questo e giustificarne la motivazione. Saluti!

Postato da: Manuel | 13.02.08 10:59


Innanzitutto grazie a voi per offrirci questa possibilità: dovrebbero fare TUTTI come lei, caro ADP, in mdo da avvicinare il piu possibile i cittadini alla NUOVA POLITICA.
Lei avrà il mio voto.

Punto 1 - Lavoro
come espresso nella la maggior parte dei commenti condivido tutto e suggerisco le seguenti precisazioni:
a) salario decisamente più elevato ai precari
b) assolutamente MAGGIORI CONTROLLI a sorpresa con sanzioni PESANTI per chi non rispetta le leggi. Propongo una diffusione pubblica, tempestiva e dettagliata dei risultati di questi controlli (su Metro, Leggo, Chi o similari gratuiti)

Postato da: Diegosti | 13.02.08 10:52


Sono contrario a percentuali massime di precari all'interno delle aziende. Credo che combattere il precariato abolendo la flessibilità appartenga alla cultura della sinistra radicale, che non ci appartiene. Se si forniscono alle imprese e alle pubbliche amministrazioni le possibilità e le agevolazioni per assumere il personale, il precariato non diventa un problema, ma solo un opportunità che facilita l'inserimento nel mondo del lavoro per chi ha meno esperienza.

Postato da: Riccardo | 13.02.08 10:49


Io credo che prima o poi qualcuno dovrà pensare agli artigiani che sono tartassati al punto di pagare molte più tasse di quello che guadagnano.

Altra cosa, e sono di parte lo so, ma c'è la categoria degli odontotecnici che non ha una identità specifica ed ha degli obblighi pesanti con il medico, il paziente ed il fisco, non ha la facoltà di fare i prezzi di listino perché li fà l'odontoiatra, che stracarica il prezzo di una corona in ceramica, fatta dall'odontotecnico( in media costa 800,00 1000,00 euro a fronte di una spesa da pagare all'odontotecnico di 120,00, 200,00 euro).
L'odontoiatra è potentissimo politicamente e non ci permette di migliore la ns situazione. Se può legga la nuova legge Spagnola che tutela entrambe le categorie ma soprattutto da dignità all'odontotecnico consentendogli di decidere DA SOLO i prezzi(sulla fattura del medico la nostra parcella è ben definita, così il paziente sa quanto paga al medico e quanto all'odontotecnico) e, conseguentemente, investimenti per migliorare qualità e professionalità.

Postato da: mauro garofolo | 13.02.08 10:48


la legge 30 va quasi stravolta, come quegli infami che hanno il coraggio di chiamarla legge Biagi l'hanno già stravolta in sede di promulgazione... o si ritorna all'impianto originario o si cancella! Punto! Per noi giovani questa legge significa solo tre cose: schiavitù, mobbing e povertà (presente e a meggior ragione futura).
Si faccia, piuttosto, qualcosa per semplificare i licenziamenti e i provvedimenti disciplinari per gli assenteisti o gli scansafatiche della pubblica amministrazione!!!
Gli altri punti sono ottimi, ma è il primo il vero nocciolo della questione: non me ne frega niente di essere introdotto nel mondo del lavoro, se poi ci posso stare solo due mesi, ma a norma di legge risulto occupato!!! Guai ad attuare gli altri punti e a non rispettare il primo!!!!

Postato da: fabrizio tarantino | 13.02.08 10:42


Vedo solo detassazioni del costo del lavoro solo a premio delle imprese, che assumono a tempo indetermiato. Questo per combattere la precarietà e mi sta bene.

Ma la detassazione da trasferire sul salario non se ne parla?

Qui non si sopravvive. Urgono misure a favore dei salari.
Riduzione dei costi della politica pro aumento dei salari attraverso il trasferimento fiscale sulla paga dei lavoratori:E' questo quel che serve.

Postato da: cosimo geraci | 13.02.08 10:40


condivido il punto 1 ma si deve Eliminare il precariato e agevolare la nascita delle piccole imprese...

Postato da: simona | 13.02.08 10:38


su lavoro.I precari vanno bene nelle aziende stagionali,assimilate..esempio.non è che un'azienda che fa vino,nella raccolta uva necessita di più persone ma poi no?questa azienda può offire una parte di lavoro fisso,ma una parte di lavoro no..la vendemmia è l'offerta di lavoro precario.DIVERSO è AVER PERMESSO E QUESTO VA COPRRETTO,L'USO DEL PRECARIATO DOVE NON C'è Nè MOTIVO TRANNE CHE FAR GUADAGNARE SOLO ALL'IMPRESA SOLDI SULLA TESTA DELLE PERSONE..LE IMPRESE DEVONO GUADAGNARE SUI PRODOTTI,NON CON L'USO DI LEGGI FATTE A CAZZO.
INOLTRE...IL LAVORO...BISOGNA FARE IN MODO CHE CI SIA QUESTA OFFERFTA DI LAVORO...IL LAVORO è UN DIRITTO,COME LO è PAGARLO IL GIUSTO E BLA BLA..MA IL LAVORO NON è UN DIRITTO NATURALE,NE DIVINO...C'è SE C'è DA DARE LAVORO,ESEGUIRE LAVORI..C'è SE C'è DA FARE...ABBIAMO INDUSTRIALI VERI????E STATO GIUSTO FAR TRASLOCCARE TANTE DITTE NEL VICINO EST???QUI SI è LOTTATO PER ORAI,PAGHE,CONDIZIONI E POI?IL MISERABILE EST APRE E LE DITTE CI SI BUTTANO..LI ANCORA C'è IL LIBERO SFRUTTAMENTO PER CUI???TANTI ITALIANI SENZA LAVORO,COLPEVOLI DI AVERE AVUTO DIRITTI......

Postato da: rubino giuliana | 13.02.08 10:35


innanzi tutto complimenti per l'iniziativa. quanto alla proposta, io rifletterei su un punto: il precariato nella sanità ed in generale nella p.a.: è stata un'operazione a danno dei lavoratori e della collettività, per favorire la nascita di società di intermediazione-serbatoio di voti. Il sistema utilizzato è questo: ad esempio, per organizzare il servizio mensa di un ospedale, non si fa ricorso ad assunzioni, ma si appalta il servizio a ditte esterne, le quali assumono precari pagandoli quattro soldi. lo scandalo è che il servizio appaltato costa il doppio rispetto al servizio che si sarebbe ottenuto assumendo a tempo indeterminato gli stessi lavoratori....questo sistema ha fatto arricchire imprenditori collusi con la politica a scapito dei lavoratori con un costo allucinante a carico della collettività (nel lazio un esempio è cragnotti). quindi io proporrei di vietare il precariato nella sanità e in generale nella p.a., tranne che per esigenze realmente transitorie (per esempio, sarebbe necessario assumere personale a temine che provveda a riorganizzare l'archivio del giudice di pace di napoli).

Postato da: sergio d.p. | 13.02.08 10:35


La legge 30 a mio avviso non è sbagliata in se, è errata la convenienza fiscale che si ha nel far lavorare i dipendenti con contratto a progetto rispetto ad un'assunzione vera e propria: un datore di lavoro a parità di salario netto per il dipendente, spende un buon 20% in meno per un contratto a progetto rispetto ad un contratto a tempo indeterminato. A mio avviso non servono tetti per i contratti atipici, o altre regolamentazioni, ma è sufficiente parificare il trattamento fiscale fra i vari tipi di contratto.

Postato da: Alessio | 13.02.08 10:33


- Drastica SEMPLIFICAZIONE delle procedure di
apertura attivita' e dichiarazioni dei redditi.

Postato da: Fabio Renzetti | 13.02.08 10:33


E l'aumento dei salari attravero la riduzione del peso fiscale?

Non mi sembra che sia un aspetto da trascurare.

E' vero che la cultura di governo deve portarci a migliorare la competitività delle imprese e che questo si ripercuote anche sul lavoro, ma non è accettabile che l'alleggerimento fiscale riguardi solo le imprese.

E' un punto centrale questo, senza il quale si perdono le elezioni.

Postato da: cosimo geraci | 13.02.08 10:32


Bisognerebbe anche imporre un limite ragionevole al numero di rinnovi dei contratti precari per l'assunzione obbligatoria in azienda.

Postato da: MJC | 13.02.08 10:29


Concordo su tutti gli 11 punti a parte un chiarimento sul primo:
capisco le problematiche del precariato per i lavoratori, ma nessuno parla del precariato delle aziende! Mi spiego meglio. Se oggettivamente un'azienda, specialmente se piccola e giovane e se non ha ricevuto sovvenzioni particolari, perde una commessa o una significativa percentuale dei propri ricavi per una qualsiasi ragione, non potendo ridurre di conseguenza il proprio personale diventa "precaria", cioè a rischio di chiusura. Meno elasticità con i precari deve andare, purtroppo, di pari passo con più elasticità nella possibilità di chiusura dei rapporti.....altrimenti continueranno ad essere molto poche le aziende in grado di investire a tempo indeterminato in assunzione di personale. Il rischio è di far diminuire le possibilità effettive di lavoro.
Cordialmente Maurizio

Postato da: Maurizio | 13.02.08 10:28


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CHE DELUSIONE ..
==========================================

tutto qui ... ?? A leggere il programma sembra che tutto il problema sicurezza sia dovuto solo agli immigrati
e che il problema del lavoro sia solo per i giovani.
Penso che per ogni punto , dovrebbero essere aggiunti almeno altri 20 punti importantissimi, almeno !

Che delusione , se il programma è questo voterò scheda bianca.

Posso dare qualche idea ?

Lavoro
- Precedenza assoluta nei concorsi pubblici per le famiglie con reddito totale inferiore a 1000 euro o senza lavoro,
e con 1 o più figli a carico.
- Aprire una partita iva non deve essere più un incubo. Meno burocrazia per chi apre o ha una partita iva,
pagare le tasse non deve essere più un incubo per piccoli imprenditori aventi partita iva,
facilitare al massimo il tutto in modo che il piccolo imprenditore che apra o ha una partità iva non sia
ricoperto da ricevute fiscali, da dubbi , e da onerose parcelle da pagare al commercialista.
Parola chiave , "facilitare e semplificare tutto" . Pagare le tasse deve essere come pagare
una bolletta di un utenza elettrica, tutto semplificato.

Sicurezza
- RISPETTO DELLE LEGGI e controlli esasperati. I vigili ed le forze dell'ordine devono stare sulle strade e non
negli uffici a fare i segretari. Mettiamo dei segretari negli uffici (creando posti di lavori)
e rimettiamo le forze dell'ordine sulle strade.Dotiamoli di mezzi ecologici
- Obbligo per tutte le Forze armate di indossare la divisa ANCHE fuori dall'orario di lavoro .
- Certezza della pena !
- Aprire le carceri nuove ma mai aperte !

Istruzione
- Riconoscimento delle lauree conseguite all'estero ottenibili tramite un Master di massimo un anno e non
con ridicole equipollenze che richiedono di rieseguire a volte oltre il 90% di tutti gli esami.
- Decoro e disciplina nelle scuole (da anni inesistente). Mai più scuole imbrattate e indecorose. Mai più scuole
con aule che sembrano piccoli Bronx.
- Incrementare in modo esponenziale le discipline sportive nelle scuole (dalle elementari alle università).
Lo sport aumenta la motivazione e l'educazione dei ragazzi ad ogni età e riduce problemi sanitari .
- Incrementare in modo esponenziale la disponibilità di Campi di atletica, piscine , e attività ginniche varie.
- Rielaborare i programmi scolastici di natura scientifico/matematica/informatica con programmi adeguati e aggiornati
di anno in anno.
- Libri e materiale didattico gratuito (da restituire) fino alle superiori per famiglie con reddito inferiore a
1500 euro/mese .

Ambiente
- Aumentare in modo esponenziale le piste ciclabili nelle città con problemi di smog.
Aumentare in modo esponeziale car sharing e in modo esponenziale e da primato europeo il "bike sharing".
Incrementare in modo esponenziale iniziative a favore il "bike sharing" a le iniziative per sfavorire
l'uso della automobile.
Interrare i binari ferroviari che entrano nel centro delle grandi città , e creare polmoni verdi nelle areee soprastanti.
Interrare quanto più possibile le starde all'interno della città.
Aumentare le metropolitane nelle grandi città o nelle città afflitte dal traffico.

- Aumentare il numero di aree verdi e alberi all'interno delle città in modo esponenziale.
- Creare diversi ettari di "polmoni verdi" appena fuori le grandi città per favorire il giusto apporto di ossigeno.
- Localizzare tutte le aree a prato all'interno delle grandi città , e impiantare alberi per creazione di "polmoni verdi".

- Demolizione (e rimozione detriti) entro fine 2008 di tutte le abitazioni abusive costruite lungo la costa marina italiana .
Giusta valorizzazione ambientale per le nuove aree così create.

- Decoro e pulizia per le aree perifiche della città. Aumentare in modo esponenziale centri sportivi gratuiti
per i ragazzi quali piscine, campi da tennis , campi di atletica , piste ciclabili.
- Mantenere decoro e pulizia di centri sportivi ,aree verdi e parchi.

- RISPETTO delle leggi al fine di una migliore qualità della vita. Molto spesso le leggi esistono ma non vengono
attuate . Il tutto va attuato con maggiori controlli , aumentati a livello esponenziale.

- Massimo rispetto per l'uomo che passeggia sulle strade. Tolleranza zero per gli automobilisti che non rispettano
le regole e usano l'automobile in città come in autostrada. ritiro della patente per 30 giorni per chi non rispetta le strisce pedonali, , tolleranza zero per chi parcheggia in doppia fila , tolleranza zero per chi parcheggia ove non consentito,
,ritiro della patente per chi parcheggia su strisce pedonali o marciapiedi, ritiro della patente per chi parcheggia in seconda fila.

- Decoro per i marciapiedi , massima pulizia e numero verde per richiedere entro 24 ore la pulizia di un marciapiede .
- Decoro per la città (sia al centro che in periferia), tolleranza zero per chi sporca la città anche con una semplice
cicca di sigaretta o per i writers imbratta muri.
- Le periferie non devono avere solo chiese e bar come centri di aggregazione , ma anche Centri sportivi (piscine , campi da tennis,
piste ciclabili, ecc.)
- Localizzare i vari sprechi edilizi in giro per l'italia. Intervernire prontamente per punire lo spreco, e risolvere il problema.
(nuove carceri o ospedali abbandonati, centri sportivi abbandonati e cosi via).

Costi dello Stato
- Massima trasparenza , ogni centesimo speso dallo Stato deve essere documentato, Quirinale incluso.
Stabilire dei tetti massimi di spesa.
- Stop con i privilegi parlamentari/senatori , stop alle carriere politiche al fine di arrichirsi con le poltrone.
- Adeguare gli stipendi dei parlamentari agli standar europei
- Stop alle pensioni dopo 2 anni di legislatura
- Maggiori controlli su chi controlla le spese dello Stato.
- Riduzione drastica dei privilegi.
- Il cittadino deve avere la possibilità di comunicare con il parlamentare/senatore
tramite sito web ed email e SENZA intermediari.
- SI a parlamentari molto giovani e alle donne. Garantire una percentuale di posti molto più alta per
parlamentari tra 27 e 35 anni (con provate qualità) e per le donne.
- VIA dal parlamento (con possibilità di sostituzione) chi supera un tot di assenze dal parlamento senato.
- Maggiori controlli per chi ha un lavoro statale (con particolare riferimento alle assenze dal posto di lavoro)
- Creare un organi di controllo che sia in grado di localizzare nei vari uffici statali i lavoratori
che stiano realmente contribuendo al bene dello stato. Spostare in altre sedi o licenziare sostituire lavoratori
che non sono di alcun aiuto per lo stato ma comportano esclusivamente uno spreco.
- Eliminare gli sprechi , di ogni tipo e genere.

Postato da: Graziano M | 13.02.08 10:28


Ma qualcosa che favorisca il merito e punisca le raccomandazioni no eh?
Forse e'ancora troppo presto per fare in modo che i nostri migliori cervelli emigrino e i piu'raccomandati occupino i posti migliori.
Stiamo facendo il contrario di cio' che fanno i cinesi e gli indiani,
accaparrandosi le migliori teste in circolazione.
Io per fare un esempio quando vado in un ospedale pubblico non voglio mai essere visitato dal primario perche sicuramente e' il piu'scarso di tutti essendo messo li da qualche partito.

Postato da: Antonio | 13.02.08 10:26


si guardate che cmq i datori di lavoro di tasse ne pagano già molte con tutti i rischi di impresa, non fate l'errore di confondere le imprese ladre come fiat, mediaset ecc a l'80% della piccole medie aziende che tirano avanti il paese con il loro lavoro di qualità!!

Postato da: Davide | 13.02.08 10:25


Precariato solo alle seguenti condizioni...
Costo maggiore per l'impresa (per disincentivarne l'uso) a fronte di un più facile licenziamento;
Busta paga maggiorata (rispetto al lavoratore fisso) per affrontare i disagi del precariato.

Postato da: flavio | 13.02.08 10:21


Per me deve essere abolita la legge 30, non si può continuare a vivere nel precariato. Io non riuscirò mai a farmi una famiglia, nonostante abbia 40 anni, proprio perchè non posso e non potrei permettermela. E questo non è Costituzionale oltre che non sia giusto. Si parla tanto del terzo mondo, ma oggi, qui in Italia viviamo e siamo terzo mondo.

Postato da: Tiziana Valentini | 13.02.08 10:20


Ritengo che un metodo equo e liberale di limitare il precariato sia, più che imporre limiti percentuali, far si che il lavoro precario costi più alle aziende del lavoro a tempo indeterminato. Il datore di lavoro che ha il vantaggio di non aver assunto a tempo indeterminato non può avere anche un minor costo e il lavoratore che non ha garanzie è giusto che guadagni di più di uno con garanzie.

Postato da: Umberto Biagini | 13.02.08 10:15


Un organo che tenga sotto costante sorveglianza i movimenti di un azienda.
Mi riferisco a tutte quelle situazioni in cui si aprono società per fare operazioni "strane" e poi vengono chiuse.

Postato da: alessandro malinverno | 13.02.08 10:14


Ritengo che il problema del precariato sia molto importante ma vada affrontato con delicatezza.
Il 10% è un dato di per sé privo di ragione: dovrebbe essere in relazione anche al tipo di azienda.

Agevolazioni ai giovani... cosa vuol dire?
Bisogna investire sulla formazione e crescita dei giovani, non agevolarli solo economicamente.

Sicurezza: totalmente d'accordo, ma preferirei la prevenzione del fatto piuttosto che la comminazione di una pena. Vorrei più controlli e sanzioni (anche penali) per inosservanza alle norme: non aspettiamo sempre il morto... Facciamolo prima.

Postato da: Angelo M. | 13.02.08 10:12


Io sono 3 anni che sono in causa con il mio vecchio datore di lavoro non mi ha pagato per 3 mesi e io me ne sono andato e dopo 3 anni ancora non riesco a prendere i soldi che mi spettano. Quindi un pò di tutela per i lavoratori. E un pò di velocità nella giustizia non guasterebbe.

Postato da: francesco | 13.02.08 10:09


Alla legge 30 mancano le regole di base: 1-le tariffe per le mansioni svolte; 2-quante e quali professionalità devono rientrare nella legge 30. Il sistema attuale abbandona il soggetto bisognoso di lavorare, in balia di un sistema di libero mercato che induce l'imprenditore eticamente scorretto a sfruttare a suo favore questa grave omissione di regola.

Postato da: Paola | 13.02.08 10:08


proporrei abolizione legge 30, ripristino collocamento pubblico e per i giovani una nuova legge "falcucci" che attinga veramente dalle graduatorie evitando in tal modo "favoritismi".

Postato da: vincenzo | 13.02.08 10:03


Vorrei che sull'argomento lavoro vengano definite agevolazioni non solo alla categoria dei giovani bensì a tutti i disoccupati poichè le difficoltà che trovano i giovani sono inferiori a quelle degli ultra 45enni.Dei giovani si parla ovunque ma di coloro che hanno perso il lavoro per le note difficoltà economiche e che hanno compiuto oltre i 45 anni non se ne parla mai.

Postato da: federico | 13.02.08 09:57


E per i non giovani?
Es: chi rimane disoccupato ed ha una famiglia che agevolazioni ha.Mi sembra che chi può avere veramente bisogno di aiuto per trovare un lavoro come un padre di famiglia attualmente sia penalizzato mentre dovrebbe essere più agevolato del giovane che si affaccia al mondo del lavoro ed ha necessariamente bisogno di fare prima esperienza.

E perché non dare anche la possibilità ai meno giovani ma con più esperienza di aprire una attività con le agevolazioni ?

Postato da: alessandro malinverno | 13.02.08 09:52


ON DI PIETRO NEI SUI 11 PUNTI MANCANO IL DIMEZZAMENTO DEGLI STIPENDI DEI PAPPAMENTARI CHE SONO UN VERO FURTO ALLA NAZIONE E AL POPOLO ITALIANO,E L'ELIMINAZIONE DI TUTTI I PRIVILEGI,SE NE E DIMENTICATO OPPURE E STATO VOLUTAMENTE NON CITATO.SIAMO SEMPRE ALLE SOLITE CALIMERO.I NOSTRI STIPENDI E PRIVILEGI ANNESSI NON SI TOCCANO EH .

Postato da: FRACCHIA | 13.02.08 09:50


E per i non giovani?
Es: chi rimane disoccupato ed ha una famiglia che agevolazioni ha.Mi sembra che chi può avere veramente bisogno di aiuto per trovare un lavoro come un padre di famiglia attualmente sia penalizzato mentre dovrebbe essere più agevolato del giovane che si affaccia al mondo del lavoro ed ha necessariamente bisogno di fare prima esperienza.

E perché non dare anche la possibilità ai meno giovani ma con più esperienza di aprire una attività con le agevolazioni ?

Postato da: alessandro malinverno | 13.02.08 09:50


Bisogna stare attenti a non cadere nell'illusione dei partiti di sinistra che il lavoro a tempo indeterminato viene creato con i vincoli di legge, cosi si rischia di passare da lavoro a tempo determinato a disoccpazione, a maggior ragione con la situazione di grandissima instabilità economica in cui si sta andando incontro.
Il lavoro a tempo indeterminato può essere creato creandone globalmente le condizioni:
1 - Riducendo i costi dello stato e quindi riducendo le tasse per le aziende e le tasse sul lavoro.
2 - Semplificando gli obblighi per creare e gestire le aziende.
3 - Creando infrastrutture per migliorare i trasporti e per produrre e distribuire energia
ad un prezzo competitivo. L'enegia in Italia costa molto di più che in altri stati e questa cice diventeà sempre più importante (v mio commento sull'enegia)

Postato da: Gerardo Pozzolini | 13.02.08 09:47


Applicazione della legge trenta SOLO a liberi professionisti che hanno un compenso alto (es. Manager, consulenti ecc.)
Per la sicurezza sul lavoro, aumento dei controlli che potrebbero essere eseguiti anche dalle forze dell'ordine (es. anche dalla polizia municipale) visto che esistono i N.A.S e altro.
E i costi della messa in sicurezza devono essere inferiori a quelli dell'assicurazione.
Chi non rispetta la legge (che deve essere semplice e chiara) chiude i battenti.

Postato da: Viviana | 13.02.08 09:47


E' ora di pensare seriamente ai disagi che il sud vive da tempo immemorabile. Per creare occupazione al Sud io credo si debba puntare sul grande patrimonio naturale e culturale che possiede. Non vogliamo fabbriche che inquinano e l'sperienza passata ci ha insegnato che gli imprenditori del nord aprono momentaneamente una fabbrica con macchinari obsoleti, prendono gli incentivi dello Stato e poi tagliano la corda!! Il turismo è la nostra vera ricchezza e c'è un grande indotto che si crea intorno alle attività turistiche. Dare agevolazioni fiscali ai residenti che intendono aprire un'attività e controllare che non ci sia sfruttamento del personale. Controlli, controlli e controlli per garantire che non ci siano aumento di prezzi ingiustificati. Infatti siamo in questa situazione disastrosa perché con l'entrata dell'Euro il governo Berlusconi non effettuò alcun controllo sull'abnorme aumento dei prezzi preticato dai commercianti che approfittarono del momento di disorientamento degli utenti per riempirsi le tasche. Ora spero stiano pingendo anche loro!!!!!

Postato da: armida stanzione | 13.02.08 09:44


D'ACCORDO CON LE PROPOSTE, ANCHE SE NON VOTERO'.

CON QUESTE REGOLE NON VOTERO' PIU' BASTA CON LA FILOSOFIA DEL "MENO PEGGIO" E DEL "TURIAMOCI IL NASO". SONO 25 ANNI CHE VOTO COSI, E E' ANDATA SEMPRE PEGGIO.

VAGUS

Postato da: Valerio Guagnelli Scanzani | 13.02.08 09:38


Grazie caro Di Pietro per aver aperto questo canale di comunicazione. Commenterò punto per punto i suoi 11 riferimenti. La mia non è che una semplce opinione di un uomo qualunque, senza voce nè nome.

Punto uno: io desidero sapere a quando i contributi cosiddetti "dei lavoratori parasubordinati" potranno congiungersi - anche con pesi e valori difersi - con quelli che il soggetto ha maturato nella sua vita lavorativa. Sia per contribuzione da lavoro dipendente "normale", che per versamenti volontari. Nella mia fattispecie io ho "perso" 26 mesi, in quanto essi non sono potuti essere sommati ai contributi versati o pagati.

Il resto dei suoi propositi sono condivisibili, ma la fiducia che possano essere raggiunti in un tempo non biblico è per me scarsa.

Grazie per una sua eventuale risposta, che fino ad ora non è mai giunta su nessun altro tema.
Alessandro Rinaldi

Postato da: Alessandro Rinaldi | 13.02.08 09:37


Meno male che esisono più persone che sanno usare il cervello e quindi Beppe Grillo non è lasciato solo. Mi sembra però che manchi un punto fondamentale LA SICUREZZA nei luoghi di lavoro. Non mi stancherò mai di chiederve a lei e al suo collega on. Evangelisti di puntare di più su questo punto. E' assurdo che ci siano lavori dove si mette in conto "che tanto può succedere" mi riferisco al lavoro in cava,edile,siderurgico e chimico e non voglio dimenticare il lavoro svolto dalle forze di polizia. Occorre che si rivedano i contratti le pensioni e che si dia la possibilità a chi, preposto a fare i controlli, è bloccato nell'adempire il proprio compito dalla mancanza di mezzi idonei per il raggiungimento dei luoghi di lavoro. Un suo collega disse che era semplici con gli elicotteri o con i satelliti poter monitorare le cave. Bello ma poco pratico quando srebbe più semplice dotare le DPL di mezzi idonei allo scopo,inoltre sarebbe anche meno dispendioso.

Postato da: stefania | 13.02.08 09:35


Antonio!!!
Sinceramente mi aspettavo uno sviluppo più articolato dei punti....
Le idee ci sono, per prenderti il vio voto, (storicamente PdRC).
Ma sviluppa i punti !!!!

Postato da: Polos P. | 13.02.08 09:34


- flessibilità 100% SI... precariato 0% NO!!

- agevolare l' inserimento dei giovani o.k., senza trascurare anche la permanenza o l'ingresso nel mondo del Lavoro a QUALUNQUE ETA'.
Giovani o meno giovani, maschi o femmine...basta aborti indotti dall' incertezza sul futuro, basta stragi in famiglia e suicidi per paura di perdita del lavoro.
Questi drammi annunciati sono "omicidi di Stato..."

- Frequentazione obbligatoria ad ogni età a corsi di formazione per il mantenimento e/o la riqualificazione e/o reintroduzione nel circuito del Laloro.

- in caso di perdita del Lavoro, mantenimento dello stipendio nel periodo di frequentazione dei corsi di cui sopra, con l' obbligo di accettare qualsiasi Lavoro venisse proposto dall' Ufficio di collocamento (punto nevralgico, da ricostituire e da far funzionare...non come ora...). Anche se Laureati si può...e sarebbe anche utile e formativo ad es; se capitasse ramazzare le strade per un certo periodo...si capirebbero tante cose e non va visto per nulla come disonorevole!! I disonori sono altri, ometto la lista un questa sede...

- equiparazione tra Lavoro Pubblico e Privato.
vale tutto ciò che può farci capire che: "lo Stato siamo noi e noi siamo lo stato".

- o.k. all' innasprimento delle pene der chi trasgredisce anche in questa materia ma soprattutto certezza della pena che non deve essere necessariamente e solo carceraria o pecuniaria...ci sono individui per cui la peggior condanna è il Lavoro...quello vero...quello duro e che riservi loro 700/800 euro al mese con i quali se avessero famiglia, dovrebbero "camparla" per il periodo della condanna...provare a fare a meno di tanti lussi vissuti sulle spalle di dipendenti messi a rischio della vita...non può fare loro che bene!!

- Anche se il rispetto delle regole dovrebbe essere la normalità...si può prevedere incentivi morali ma anche materiali a chi si faccia, (in qualsiasi ruolo ricopra nella società), fattivo divulgatore di eticità.

- Equiparazione reale di retribuzione e di opportunità in carriera tra maschi e femmine...non si possono penalizzare le donne a causa della maternità... di fatto ci consentono ...il futuro.

Postato da: virginio luraschi | 13.02.08 09:31


Sarebbe da aggiungere un tetto massimo anche per la durata del precariato e non solo una percentuale massima (che allora potrebbe anche essere aumentata al 20%). Da ripristinare inoltre la motivazione da presentare al lavoratore nel momento di mancato rinnovo del contratto di lavoro. Andava così bene il licenziamento x giusta causa, bastava migliorare quello no?

Postato da: Sergio Graziani | 13.02.08 09:31


Ottimo il punto sulla legge 30, anche se potrebbe essere tremendo: le aziende potrebbero mandare a casa un sacco di gente non potendo assumere più precari e non volendo/non potendo assumere a tempo indeterminato.

Ah, ancora "inasprimento delle pene". Compare nel programma ben tre volte! Se i problemi sono affrontati alla radice non serve e si evitano queste misure impopolari.

Postato da: Marco Bastianello | 13.02.08 09:27


- flessibilità 100% SI... precariato 0% NO!!

- agevolare l' inserimento dei giovani o.k., senza trascurare anche la permanenza o l'ingresso nel mondo del Lavoro a QUALUNQUE ETA'.
Giovani o meno giovani, maschi o femmine...basta aborti indotti dall' incertezza sul futuro, basta stragi in famiglia e suicidi per paura di perdita del lavoro.
Questi drammi annunciati sono "omicidi di Stato..."

- Frequentazione obbligatoria ad ogni età a corsi di formazione per il mantenimento e/o la riqualificazione e/o reintroduzione nel circuito del Laloro.

- in caso di perdita del Lavoro, mantenimento dello stipendio nel periodo di frequentazione dei corsi di cui sopra, con l' obbligo di accettare qualsiasi Lavoro venisse proposto dall' Ufficio di collocamento (punto nevralgico, da ricostituire e da far funzionare...non come ora...). Anche se Laureati si può...e sarebbe anche utile e formativo ad es; se capitasse ramazzare le strade per un certo periodo...si capirebbero tante cose e non va visto per nulla come disonorevole!! I disonori sono altri, ometto la lista un questa sede...

- equiparazione tra Lavoro Pubblico e Privato.
vale tutto ciò che può farci capire che: "lo Stato siamo noi e noi siamo lo stato".

- o.k. all' innasprimento delle pene der chi trasgredisce anche in questa materia ma soprattutto certezza della pena che non deve essere necessariamente e solo carceraria o pecuniaria...ci sono individui per cui la peggior condanna è il Lavoro...quello vero...quello duro e che riservi loro 700/800 euro al mese con i quali se avessero famiglia, dovrebbero "camparla" per il periodo della condanna...provare a fare a meno di tanti lussi vissuti sulle spalle di dipendenti messi a rischio della vita...non può fare loro che bene!!

- Anche se il rispetto delle regole dovrebbe essere la normalità...si può prevedere incentivi morali ma anche materiali a chi si faccia, (in qualsiasi ruolo ricopra nella società), fattivo divulgatore di eticità

Postato da: virginio luraschi | 13.02.08 09:25


Io aggiungerei questo:
- obbligo per le aziende di distribuire una percentuale degli utili (da concordare) a tutti i suoi dipendenti
- costituire delle leggi ad hoc per le aziende in base al numero dei suoi dipendenti es. fino a 10 dipendenti paghi un tot di tasse, fino a 50 altre etc.
- abolire gli studi di settore

Per Matteo del 13.02.08 non vedo che male c'è a concordare con le idee di un'altra persona, non è reato se quest'altra persona è un personaggio pubblico.

Postato da: Cristiano | 13.02.08 09:19


Va benissimo
ma non dimenticateci
io sono un 48enne disoccupato da 2 anni,invalido al 100% con un figlio di 6 anni,le garantisco che mi sto facendo in quattro per trovare un nuovo lavoro ma è praticamente impossibile ,quando vedono la mia età ti sbattono la porta in faccia,eppure io mi sento giovanissimo con tanta voglia di lavorare.
Aggiungerei a questo punto anche degli incentivi per noi un pò più avanti con l'età,non vogliamo essere discriminati solo perchè siamo nati nael 1960.
Voterò per l'Italia dei Valori
e come me tutte le persone amiche.
Grazie di cuore per quello che fai!!!

Postato da: Franco Arcella | 13.02.08 09:15


Ottimo!! Solo alcuni appunti.
Al punto 1- E' necessario che un precario ( in quanto tale ) guadagni di più in proporzione rispetto a uno assunto (magari tassandolo di meno e facendolo costare di più alla società )

Come incintivare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.. mmm si potrebbe definire e regolamentare per bene gli Stage che molto scuole ormai fanno ma non come esperienza di un mese ( neanche pagata ) ma come qualcosa che magari dia il là ad una vera collaborazione.. i termini non li saprei però si potrebbe partire con il far durare lo stage scolastico almeno due mesi e mettere una base ( 250 ? ) e un tetto ( 500 ?) di stipendio per responsabilizzare i giovani. Chiaramente colui che fa lo stage non deve costare nulla all'azienda nei confronti dello stato..

Punto fondamentare che non ha inserito On DI Pietro...
per incentivare il made in Italy tassare di + le aziende che per comodo ( vedi Fiat e mi spiace ) producono all'estero per risparmiare sulla manodopera togliendo cosi migliaia di posti di lavoro ai giovani Italiani.

Per la questione incidenti... si deve fare come per il fumo nei locali pubblici. Una legge pesante con sanzioni per chi ha un infortunato e aggevolazioni x chi per tot tempo non ne ha. Ma a questo proposito controllare i pronto soccorsi di modo che le aziende non convincano l'infortunato a tacere con premi e regali..
Grazie per la possibilità che ci dà di esprimerci.
Vada da solo e avrà il Mio Sincero VOTO.
Bonandin Bruno

Postato da: Bruno Bonandin | 13.02.08 09:14


In merito al punto sul LAVORO credo che oltre all'inasprimento delle pene per gli imprenditori che NON applicano le norme e le leggi sulla prevenzione infortunistica si debba promuovere una strategia premiale ad ampio raggio che coinvolga anche i lavoratori: un premio in danaro in busta, non gravato da tassazione, per i lavoratori che operano in aziende che NON nel periodo coonsiderato NON hanno incidenti. E una diminuzione dei costi di assicurazione INAIL per le aziende che NON hanno infortuni nel periodo considerato. I fondi relativi esistono e sono nel "tesoretto" che l'INAIL ha accumulato e che ha "devoluto" allo Stato per finanziare altre attività, invece di finanziare la diffusione di una cultura del lavoro in sicurezza.

Postato da: giovanni esentato | 13.02.08 09:13


Per quanto riguarda la sicurezza è giusto inasprire le pene , ma bisogna dare anche un aiuto alle piccole aziende per sopportare i costi per l'adempimento della legge stessa e nello stesso tempo far sì che i controlli siano fatti con coscienza e in tutta Italia .Bisogna anche tener presente che tutti i costi che un'azienda evita non adempiendo a normative vigenti vengono poi usati per fare concorrenza sleale .

Postato da: Giampietro | 13.02.08 09:11


Se si vuole ridurre la precarietà esiste un solo metodo, fare in modo che i contratti a tempo indeterminato (gli unici che non creano precarietà) costino meno alle imprese rispetto a tutti gli altri. Stop. Non c'é altro da fare, il resto lo faranno le stesse imprese.

Postato da: Fabio D'Anna | 13.02.08 09:05


Non sono d'accordo sulla detassazione del lavoro precario, anzi il lavoro precario deve costare di più. Piuttosto detassare il lavoro a tempo indeterminato e agevolare il part time purchè a tempo indeterminato.

Postato da: Ciro Piccinella | 13.02.08 09:02


On di Pietro le ricordo che le leggi ci sono
vanno solo fatte rispettare

Postato da: marcello | 13.02.08 08:56


Per quanto riguarda l'inasprimento delle pene in materia di sicurezza bisogna ricordare che alla fine chi paga per un incidente sul lavoro è sempre il preposto biù in basso nella catena delle responsabilità mentre il datore di lavoro se la cava sempre!!! bisogna fare qualcosa per questo altrimenti continueranno sempre a risparmiare sulla sicurezza

Postato da: max | 13.02.08 08:52


Bisogna anche ricordare che l' innalzamento dell' età pensionabile è in netto contrasto con l' inserimento dei giovani che non possono neanche cominciare a pagarsi le marchette per la pensione.
La legge fini bossi sugli immigrati di fatto favorisce la clandestinità perchè è quasi impossibile avere un contratto di lavoro senza essere prima entrati in Italia.E se fossero i paesi di provenienza che segnalano e scelgono le brave persone che possono venire in italia a lavorare?

grazie dell' attenzione SimonA Brucoli

Postato da: simona brucoli | 13.02.08 08:51


SONO DACCORDO IN PIENO. APPROVO.

Postato da: luca taglietti | 13.02.08 08:49


Buon inizio ma non basta, e' necessario allineare i contratti atipici agli altri allineando tutte le contribuzioni pensionistiche e assicurative ed inserendo una contribuzione che verra' accantonata per il periodo senza lavoro. Ossia il datore di lavoro oltre alle varie Inps, Inail, Tfr, ecc dovra' accantonare con meccanismo simile al Tfr una quota che verra' poi data mensilmente fino ad esaurimento al lavoratore durante il periodo di non lavoro. Il lavoro precario deve costare al datore di lavoro piu' di quello a tempo indeterminato perche' offre meno garanzie.

Postato da: Stefano | 13.02.08 08:45


Non è la prima volta che segnalo lo stazionamento in rete, fin dal lontano 1991, di un progetto definito ANTROPOCRAZIA, compulsabile al sito www.bellia.com. Mi scusi se le sembro irriverente, ma per le mie modeste facoltà intellettive, ho la certezza che tra i suoi 11 punti e l'antropocrazia esista la differenza che intercorre tra una clava ed una astronave intergalattica. Leggendo le sue proposte mi convinco dell'esistenza della reincarnazione, chissà quante volte dovrò ritornare a vivere in questo pianeta per vedere realizzato qualcosa di veramente evoluto!
Con simpatia,
Giorgio Andretta

Postato da: giorgio andretta | 13.02.08 08:40


Vedo che sulla detassazione nessuno ha capito bene.
Precisiamo, se uno assume un dipedente fisso e il costo per l'azienda è di 2000 euro, un precario ne deve costare almeno 5000.
Comoda assumere i precari e pagarli meno.
Licenziamento nel pubblico impiego lo aggiungerei, senza i fannulloni imboscati che timbrano il cartellino e vanno al mercato si starebbe tutti meglio.
Per quanto riguarda il punto 3 direi anche:
responsabilità penale per chi dove controllare, sanzionare e chiude un occhio.
Se alla tyssen chi doveva vigilare vigilava forse c'era qualche orfano di meno.

Postato da: Gabriele Fontani | 13.02.08 08:34


manca articolo 18 e scala mobile
l'articolo 18 va esteso a tutti perche e' un diritto

Postato da: ANTONIO | 13.02.08 08:29


1)Direi superamento della legge 30 che è un simbolo della precarietà e del disagio, specie
dei giovani.
2) agevolazioni per i giovani? per chi? per le imprese che già li hanno (sostituto d'imposta e sgravi fiscali)? dovrebbero valere solo se poi li assumono, se invece li scaricano senza motivoo ma solo per riassumerne altri e fare lo stesso gioco.......
3) sulla sicurezza fare in modo che no nsi aun costo ma un beneficio

cmq tutto mi sembra vago

Postato da: Andrea M | 13.02.08 08:29


Sono un lavoratore con contratto co.co.pro. lavoro in una impresa edile di medie dimensioni, curo tutto ciò che riguarda la parte office (sono un ing gestionale). ed è per questo che non ho un contratto a tempo ind. si perchè i manovali, soggetti a continui controlli dagli ispettori del lavoro, sono assunti con contratti a tempo indeterminato mentre io che sono al chiuso di un ufficio per 11 ore al giorno tutti i giorni dalle 07.30 del mattino non sono soggetto a controlli e quindi a me va bene un co.co.pro.(su un progetto di pura fantasia).La legge dovrebbe tutelarmi. Togliamo di mezzo questi maledetti co.co.pro. che ci stanno mangiando il futuro. O comunque mandiamo gli ispettori del lavoro ovunque tutti i giorni e non solo sui cantieri edili per vedere se l'extracomunitario e stato assunto regolarmente.
preoccupiamoci anche degli Italiani, di quei tanti laureati che come me per lavorare devono accettare per forza contratti che, come i co.co.pro., non tutelano il futuro.

Postato da: Gianluca Barbato | 13.02.08 08:25


detassazione? ma scherziamo? il lavoro precario deve costare di più di quello fisso! il contratto a tempo pieno e indeterminato deve diventare quello più conveniente rispetto a tutti quelli atipici, compreso il cocopro

Postato da: utopia | 13.02.08 08:20


Oltre al tetto massimo di precari in azienda, aggiungerei che al datore un precario deve costare di più in termini di stipendio che di tasse, in modo da evitare situazioni di sfruttamento (naturalmente escludendo i lavori stagionali).

Postato da: Mimmo | 13.02.08 08:18


AGEVOLARE IL TELELAVORO!

Postato da: Pierpaolo Z. | 13.02.08 08:17


(...) percentuale massima di precari in azienda al 10% (...)

mi pare doveroso integrare il punto con "e in qualsiasi amministrazione pubblica" poiché è lo stato che fa un massiccio ricorso al lavoro precario, ad ogni livello.

Postato da: paolo margari | 13.02.08 02:50


Io aggiusterei la legge 30 e la ritengo una priorità. Metterei uno stipendio minimo da consentire una vita dignitosa al precario piu una percentuale di stipendio maggiore in quanto precario. Infatti come la borsa insegna maggiori sono le probabilità di rischio, e in questo caso venire licenziati, maggiore deve essere lo stipendio rispetto al lavoratore dipendente. Questo porterebbe i datori di lavoro alla assunzione piu rapida dei dipendenti precari. La cosa si amplificherebbe effettuando incentivi fiscali a coloro i quali assumono lavoratori a tempo indeterminato.

Postato da: Amiantoz | 13.02.08 02:30


Vorrei dire che il 10% come quota di precariato è troppo bassa in alcune realtà ... o può essere alta in altre...

Quindi la quota del 10% non può essere un requisito valido per qualunque azienda...

Ad esempio nel mio caso siamo un 25% precari, ma va bene così per il tipo di lavoro a termine per cui siamo impiegati.

Postato da: Antonio Poggi | 13.02.08 02:20


Credo che oltre alla percentuale massima del 10%, che mi sembra anche troppo, sia necessario dare ad un precario uno stipendio almeno del 50% in più, rispetto ad un lavoratore assunto con contratto indeterminato.

Postato da: Mirko | 13.02.08 02:12


Il precariato uccide i giovani e i loro progetti non deve esistere punto.

Postato da: antonello | 13.02.08 01:56


mi viene da fare una osservazione in relazione al terzo punto. probabilmente non è sufficiente l'inasprimento delle pene per i titolari di aziende che non garantiscono la sicurezza ai lavoratori, è assolutamente necessario garantire i controlli.
l'Italia deve cambiare realmente.

Postato da: Matteo Mossa | 13.02.08 01:42


Sulla legge Biagi non sono tanto d'accordo, il problema del precariato è il costo complessivo di un operaio, costa il doppio dello stipendio che è misero in ogni caso, DOBBIAMO BATTERCI PER UNA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE SUL LAVORO DIENDENTE.

Postato da: dante faccenda | 13.02.08 01:41


Nessuna alleanza di Pietro,mi raccomando.

Postato da: francesco | 13.02.08 01:40


per detassazione s'intende ke il lavoratore prenderà più soldi in busta paga....in quato alcune tasse saranno dovute in maniera minore....semplice!
nn si parla di azienda nè di datore....anke perkè c'è già in un altro punto la detassazione per le aziendeal punto 4: Diminuzione del carico fiscale sulle imprese.

Postato da: valerio | 13.02.08 01:29


in questi 11 punti,non leggo nemmeno una parola sui pensionati.

Postato da: franco | 13.02.08 01:26


Limite ai contratti precari massimo 12mesi x massimo 2anni...
Retribuzione del lavoro a tempo determinato pagato il 15% IN PIU' rispetto ad analogo collega con contratto a tempo indeterminato!!

Postato da: Pedro | 13.02.08 01:10


per i rapporti di lavoro precari,vanno assolutamente messe in atto norme che 1°garantiscono al lavoratore precario paghe orarie superiori al lavoratore a tempo indeterminato, debbono essere versati i contributi unitamente allo stipendio,2° nei periodi di inattività lavorativa gli va riconosciuto un minimo di sostentamento economico pari al 50 % del suo ultimo stipendio per almeno 2 mesi e gli debbono essere riconosciuti i versamenti inps per lo stesso periodo, questa seconda parte a carico della regione ( stato).

Postato da: LUCIANO.(.B..C.). | 13.02.08 01:09


buona sera a tutti.
a parte tutto quello che viene proposto nel su descritto punto, suggerirei dei controlli fatti in maniera seria, in cantieri, magazzini e luoghi di lavoro in genere, anche, e non per ultimo, per il discorso della sicurezza.
penso infatti che il tasso ufficiale di disoccupazione e' inferiore a quello reale.
quanti percepiscono indennita' di disoccupazione (senza con questo fare di tutta l'erba un fascio), e poi vanno a "lavorare" a salari bassissimi, mettendo in croce i veri lavoratori/manovali.
la proposta potrebbe sembrare, soprattutto in determinate aree del paese, impopolare, ma alcune cose ci vuole il coraggio di proporle e poi di metterle in atto.

Postato da: dino p. | 13.02.08 01:03


La flessibilità del lavoro può andare bene per il periodo iniziale di inserimento di un giovane diplomato/laureato nel mondo del lavoro e, secondo la mia opinione, per un periodo massimo di 5 anni. Bisogna fare in modo che, giunti ai 30 anni (o poco più o poco meno) chi vuole mettere su famiglia, lo possa fare senza l'angoscia di non arrivare a fine mese e di iniziare (se tutto va bene) a pagare i contributi a 40 anni e non vedere mai il mutuo estinto.
Io sono nella condizione psicologica di non veder l'ora di finire l'università e andare a lavorare all'estero.

Postato da: Roberto Murgia | 13.02.08 01:00


....tutto giusto...ottimo il proposito....ed anche il raggiungimento dello scopo.....lo stesso risultato, anzi migliorato lo si potrebbe raggiungere aumentando lo stipendio dei precari, che proprio perchè tali hanno diritto ad una retribuzione maggiorata rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato!

Postato da: valerio | 13.02.08 00:55


Ormai è chiaro che la soluzione è incentivare gli investimenti e la creazione di posti di lavoro. La legge 30, non dovrebbe piuttosto aumentare un poco il costo del lavoro precario per il datore di lavoro riservando più denaro per previdenze, assicurazioni etc per il lavoratore?
All’inasprimento delle pene ormai non crede più nessuno, e poi sappiamo benissimo che non funzionano neppure da deterrente. Inasprire i controlli?

Postato da: Arturo M. | 13.02.08 00:45


Legge 30, anche se temo che il contraccolpo sarà una maggiore disoccupazione.
Bisogna recuperare le risorse dagli autonomi. Devono pagare tutti, meno ma tutti!!
Dal 2000 al 2006:
inflazione + 13%
reddito autonomi + 13%
reddito dipendente + 0,3%

Ed il nero non si vede. Per il dipendente il nero è il secondo lavoro, benino per chi fa consulenze ben retribuite, molto male per chi fa il cameriere di sabato sera.

Postato da: Brax | 13.02.08 00:45


Perchè il 10% di precari? meglio nessuno no ?
Agevolazioni per i giovani ? Mi deve dire quali,altrimenti la cosa eè vaga
Pene per chi non rispetta le norme sulla sicurezza?Cominciamo a far rispettare quelle già previste e a fare i controlli,poi ne riparliamo.Io sarei per l'ergastolo per chi "uccide" in questo modo;è come un premeditato

Postato da: Leandro Renzil | 13.02.08 00:40


Esistono CNL per i lavoratori precari? Credo di no..
Ci vorrebbe qualcosa del genere, che stabilisca una soglia minima di stipendio per il lavoro precario.

Esempio:

Stipendio impiegato precario = stipendio impiegato indeterminato + indennità di precariato.

Dove l'indennità di precariato potrebbe essere un valore calcolato osservando altri paesi europei dove il lavoro temporaneo esiste, ma è ben regolamentato e retribuito. Forse l'inghilterra può essere un modello da copiare.

Postato da: Davide | 13.02.08 00:37


Semplice, ma efficace:
Le aziende devono avere entrate e uscite chiare.
I lavoratori devono avere diritto ad un lavoro adeguato, ma il dovere di lavorare/collaborare per ottimizzare l' azienda
L' imprenditore ha diritto al massimo guadagno ma in rapporto al guadagno dell' azienda,ha il dovere di rispettare il lavoro e la collaborazione dei lavoratori

Se nessuna delle condizione non viene rispettata non si deve aiutare l' azienda (lavoratori+imprenditori), con soldi pubblici.

I sindacati devono mantenere costante la gestione del lavoro e della collaborazione tra lavoratori e imprenditori cercando di avere un costnte guadagno e non un guadagno a "occhio".

Postato da: Grava Carlo | 13.02.08 00:36


A fianco delle agevolazioni per assumere i giovani limitando notevolemnte il precariato, aggiungerei le agevolazioni per la riconversione delle professionalità prima ll'interno della stessa azienda e poi eventualmente per nuovi assunti non più tanto 'giovani'

Postato da: Flavio Bianchini | 13.02.08 00:35


Bene il 2° e 3°punto.
Pr il primo l'unica proposta valida è l'abrogazione immediata della legge 30, una delle leggi più distruttive promulgate in 60 anni di democrazia, che sta portando alla demolizione morale un'intera generazione e che la porterà alla povertà totale nell'anzianità, non potendo i suoi componenti crearsi un minimo progetto di vita e che porterà all'assenza fisica di un'intera altra (pochi potranno pensare di mettere al mondo dei figli senza certezza di poterli mantenere).

Postato da: Riccardo B | 13.02.08 00:35


Vista l'endemica esiguità degli ispettori del lavoro, aggiungerei al terzo punto:


Estenzione verso i rappresentanti sindacali,come per i giornalisti,del segreto professionale quindi del diritto a non rivelare le fonti per le segnalazione in ordine alle violazioni delle leggi sulla sicurezza nei cantieri ed i tutti i luoghi di lavoro.

Postato da: Giorgio Poidomani | 13.02.08 00:33


Al punto del lavoro sono daccordo,quello che è ho notato è la mancanza nei punti di un riferimento al sud,bhe penso che ci serve un punto in piu,mettiamo il dodicesimo,e tanti altri voti arriveranno,parlo di norme speciali riferite alle amministrazioni(per la mafia...),al lavoro (investimento),al turismo (coste e coste sprecate),infrastrutture (es 106 ionica!!!) e tante altre cose,spero che sia servito a qualcosa confido nell'accortezza e serieta del presidente Di pietro.Grazie

Postato da: Serra Silvio | 13.02.08 00:31


Per aumentare i posti di lavoro nel Sud Italia, lo Stato dovrebbe incoraggiare gli investimenti delle imprese (nel Sud) con forti detassazioni. Nel contempo, dovrebbe disincentivare la dislocazione all'estero delle imprese che poi importano i prodotti in Italia, imponendo adeguate tassazioni doganali, tali da non rendere più remunerativa la produzione all'estero.

Postato da: ANTONIO F. MASTANTUONI | 13.02.08 00:28


Dimenticavo una cosa:
PERCHE' NON RENDE ESPLICITO UNA VOLTA PER TUTTE IL SUO LEGAME CON BEPPE GRILLO? TROPPO COMODA FARSI SPIANARE LA STRADA DAL SUO AMICO E POI RACCOGLIERNE I FRUTTI. SI METTA IN PRIMA LINEA.
Per chi non l'avesse notato:
RILEGGETE I PUNTI:

1
5
7
10
11

sono esattamente quelli che Beppe Grillo affronta da anni nel suo noto blog. Il mal celato legame Beppe Grillo - Di Pietro andrebbe una volta per tutte esplicitato. Certo che farsi scrivere oltre metà del programma dal signor Grillo è un fatto discutibile...

Postato da: Matteo | 13.02.08 00:28


Lavoro in fabbrica ed è dura in tutti i sensi, il mobbing c'è da definire i parametri del mobbing.
Non sono ammissibili certe strategie messe in atto nelle aziende x controllare, lobotomizzare, alienare ed umiliare un essere "umano".
Provare x credere, è atroce vedere come riescono a tenere sotto controllo chi ha paura di perdere il posto di lavoro.
Nessuna agevolazione x madri con bimbi, ma come si fa a far fare turni a ste poverette, sveglia alle 5 x quelle che abitano vicino o alle 4 x altre che abitano + lontano ma........alle 4 o alle 5 dove porti il bambino??? nessuna struttura pubblica o privata apre a quell'ora!!!!! ed è sano svegliare un piccoletto alle 4? x portarlo dove poi, dai nonni che pure loro si dovranno alzare a quelle ore assurde, e se non hai nessuno? che si deve fare?????
DEi costi poi non ne parliamo.
Ahhhhhh dove lavoro io non ho mai visto una donna riavere il suo posto di lavovo al ritorno della maternità, tutte "punite", non sia mai che gli venga voglia di fare il secondo di figlio. AIUTO!!!

Postato da: carmen annalisa sacilotto | 13.02.08 00:26


Sviluppo imprenditorialità e cultura imprenditoriale.

Troppa burocrazia e troppe leggi.

Aiuti per tutte le nuove imprese con detassazione nei primi anni di vita.

Postato da: max | 13.02.08 00:23


Aggiungerei al secondo punto:

Detrazione fiscale per il datore di lavoro, del 50% sul totale dell'ammontare del costo della manodopera comprensivo dei contributi previdenziali,se assunta a tempo determinato per i primi sei mesi,del 25% per i sei mesi successivi,del 10% dal 12° al 18° mese di assunzione.
Detrazione fiscale come sopra,del 70% dal 18° al 36° mese qualora il rapporto di lavoro venga trasformato a tempo indeterminato,con una previsione di recupero della detrazione fiscale delle differenze percentuali dalla aliquota più bassa a quella più alta a decorrere dal primo giorno di assunzione,determinando così per l'impresa un risparmio fiscale del 70% sui primi tre anni di assunzione di nuova forza lavoro.

Postato da: Giorgio Poidomani | 13.02.08 00:20


Deve valere il principio di redistribuzione del reddito. Matematicamente la funzione di chi non fa niente e ha i soldi e quella di un povero che lavora divergono, dovrebbero invece convergere quantomeno all'infinito.

Postato da: Gabriele Antinori | 13.02.08 00:17


Proposte:
Poter permettere all'apprendista interessato di versare i relativi contributi della disoccupazione e, a fine contratto di riceverla.
Ci sono stati dei casi di datori di lavoro che assumono apprendisti e fanno di tutto per licenziarli prima della fine del loro contratto.
Solamente perchè non vogliono rinnovare a loro il contratto e, invece assumono altri apprendisti per beneficiare degli sgravi fiscali.

Postato da: Andrea V | 13.02.08 00:15


uno dei maggiori problemi di ciascun precario,
penso che sia, il protrarsi negli anni di un lavoro stabile, nella
stessa azienda (pubblica o privata),
di un lavoro che non porta contributi
oltre chiaramente a ferie e malattia.
penso che si debba fissare il numero di anni
dopo i quali il contratto precario si trasforma a tempo indeterminato.
interessante è l'idea di ridurre le agevolazioni fiscali col passare degli anni di utilizzo di un precario,
fino a farla diventare economicamente equivalente
ad un dipendente fisso.


Postato da: rupy | 13.02.08 00:12


non bisogna vedere i piccoli imprenditori e i commercianti negativamente e come eterni evasori. bisogna considerare il momento storico-economico e l'atteggiamento delle banche. spesso non si riesce a pagare tutto. perchè non pensare a una diminuizione di tutto l'apparato tasse, contributi ecc. se tutto diventa più equo e accessibile saranno in pochi a rischiare di essere fuori-legge.

Postato da: santipe | 13.02.08 00:10


Ho 36 e due figli, a gennaio sono rimasto disoccupato e poichè il mio era un lavoro da co.co.co. non ho avuto neanche i normali ammortizzatori sociali (leggi indennità di disoccupazione ecc.). La legge già tutelava l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e non tutelava i padri di famiglia, sono riuscito a trovare un nuovo impiego, naturalmente precario, solo dopo sei mesi di ricerca, aggiungete che sono laureato, ho un master e numerose qualifiche. In Italia ci sono molti quarantenni nella mia condizione, altri in condizione ancora peggiore. Si parla tanto di tutela della famiglia...
Neanche l'Italia dei Valori sembra interessata al problema

Postato da: Roberto | 13.02.08 00:07


Scrivete un unico punto: assumere controllori che facciano applicare le leggi contro gli infortuni: sarebbe più che sufficiente.

Postato da: ruggero ruggeri | 13.02.08 00:06


Concordo per un punto sul lavoro nero (almeno maggiori controlli) MA propongo Che i precari in un azienda Guadagnino DI PIU' DI CHI HA IL POSTO FISSO come in tutte le democrazie. Precario= più rischi = più stipendio!!!

Postato da: raffaele Sabatino | 13.02.08 00:04


in qualche modo aumentare gli stipendi ai dipendenti delle imprese private, vera forza produttrice del paese, e non solo dei dipendenti pubblici!!!!!

Postato da: mamma | 13.02.08 00:03


Ed un punticino contro il lavoro in nero no, eh?
Rischierebbe di portare via i voti di gran parte dei commercianti? E chissenefrega!
E badate che siamo in una situazione paradossale: conosco moltissimi lavoratori che preferiscono lavorare in nero! Il tutto per l'iniqua tassazione che tutti conosciamo.
Bisogna dire basta ad un'Italia in cui solo i lavoratori dipendenti pagano le tasse fino all'ultimo centesimo (ed anzi lo fanno solo perchè obbligati) mentre commercianti ed artigiani al contrario, poichè dichiarano di meno, pagano di meno l'intero percorso di istruzione (dall'asilo all'università) così come farmaci e prestazioni sanitarie! Operai ed impiegati subiscono così un'ingiusto salasso! MA CI VUOL MOLTO A CAPIRE QUESTE COSE? SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI! PERCHE' DOBBIAMO TOLLERARLE ANCORA???

Postato da: Matteo | 12.02.08 23:59


Aggiungerei al primo punto:

Previsione di un modello di graduale e costante aumento della remunerazione del lavoro precario via via che l'impresa prolunga il ricorso a questa specifica acqisizione di manodopera, fino a rendere per la stessa(ove ne abbia effetive necessità),più convenienti assunzioni a tempo indeterminato.

Postato da: Giorgio Poidomani | 12.02.08 23:55


Inserire il principio che il dipendente o il dirigente,sia pubblico che privato,infedele,disonesto o fannullone deve essere licenziato.

Postato da: Claudio Bertoli | 12.02.08 23:52


E se invece detassassimo di parecchio alle aziende il costo del lavoratore indeterminato in modo che al datore di lavoro convenga più un lavoratore fisso di uno precario?Ci pensi On. saluti

Postato da: elena fiero | 12.02.08 23:50


Cosa vuol dire detassazione rispetto al lavoro dipendente? Verrà detassato il lavoro a termine non è il contrario di ciò che si era proposto di fare il governo Prodi? Con la detassazione si vuole incentivare il lavoro autonomo a termine?

Postato da: Luca | 12.02.08 23:46


Sulla percentuale massima di precari concordo in pieno. Le agevolazioni per
l'inserimento è una cosa un po' generica, il punto focale è la sua messa in
pratica. L'inasprimento delle pene va bene, purchè si aumentino anche i
controlli.

Postato da: Hytok | 12.02.08 23:46


Da chiarire il concetto di detassazione. L'unico modo per evitare gli abusi in tema di precariato (a parte il controllo capillare, che è oggettivamente inattuabile) è fare in modo che costi di più. Come hanno detto altri, il lavoratore deve essere compensato per il maggior disagio che la condizione di precario gli apporta.

Postato da: Nando Dessena | 12.02.08 23:46


L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro NERO.
Basta farsi un giretto per i cantieri, gli alberghi, i campi, negozi e ristoranti...
Servono controlli, molti controlli. Moltissimi controlli. Solo con la chiusura delle attività basate sullo sfruttamento si può pensare di raddrizzare il modo di fare di certa gente.
Oggi e' troppo facile fare i fregni col macchinone e la bella vita sulla pelle degli altri.

Postato da: Michele Cogliati | 12.02.08 23:39


Un modo per rendere efficaci le leggi sono i controlli. Senza questi ultimi con tutti i buoni propositi le leggi, se pur giuste, non serviranno a molto.

A questo proposito sono a segnalare un buon modo per effettuare controlli per le aziende che sfruttano il precariato per rendere schiave le persone e risparmiano altresi sulla sicurezza del lavoro grazie a questa forma di schiavismo quale è il precariato stesso.

Queste forme di controllo potrebbero avvenire in maniera casuale o a volte su segnalazione (magari istituendo un numero blu al quale i lavoratori sfruttati e messi in pericolo di vita potranno rivolgersi). Detti controlli potrebbero anche avvenire con vere e proprie infiltrazioni da parte di ispettori camuffati da dipendenti o operai, a seconda dell'esigenza, in modo da capire sul posto e in propria persona l'eventuale mancanza di un'azienda "che fa parte del quartierino dei furbetti".

Spero di essere stato utile.

A disposizione per chiarimenti.

Andrea

Postato da: Andrea B | 12.02.08 23:35


Non tutti questi obiettivi riceverebbero il PROTOCOLLO C3.

Li riformuli.

PROTOCOLLO C3: + DI 1 BOLLINO!

Postato da: ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO C3 | 12.02.08 23:31


Aggiungerei anche che le imprese nuove (non solo di giovani) dovrebbero godere di un regime fiscale moooolto blando nei primi tre anni, che tanto prima di tre anni non si producono utili, semplificazione delle procedure di avviamento , riduzione drastica di tasse e balzelli locali. Poi magari obbligo di mantenere l'attività per almeno 7-8 anni a regime normalizzato.
Ma la mia piccola esperienza mi dice che se non hai un euro non puoi mettere in piedi nulla, anzi, le idee te le fregano gli altri.

Postato da: Michele Cogliati | 12.02.08 23:23


Il precariato va bene per un periodo limitato (max 1 anno) e solo se pagato ABBONDANTEMENTE più che il lavoro normale, cioè che va ad ammortizzare i disagi della condizione precaria.

Postato da: Michele Cogliati | 12.02.08 23:17


Come si fa a non essere d'accordo con proposte simili? Tuttavia, parlare di inasprimento delle pene per i titolari di imprese che non tutelano la sicurezza dei lavoratori, quando gli apparati di controllo e la macchina della Giustizia non sono al massimo dell'efficienza, ha un senso?

Postato da: Piero | 12.02.08 23:12


Eliminate il precariato. Ho conosciuto una ragazza che ha abortito perchè non sapeva, con il suo contratto che le scadeva dopo un paio di settimane, come sfamarlo. La legge sul precriato sta uccidendo la generazione del 2000.

Postato da: Mariella | 12.02.08 23:05


Io aggiungerei agevolazioni fiscali e detassazioni per le piccole e medie imprese appena nate, in modo da facilitare la crescita delle imprese e la possibilità, da parte dell'imprenditore, di assumere personale.

X Alain: penso e spero che la detassazione sia intesa sia per il datore sia per il dipendente.

Postato da: Marco Stellabotte | 12.02.08 23:00


Detassazione in che senso?
Voglio credere diminuzione cuneo solo a favore del lavoratore ed al massimo innalzamento verso il datore...

Postato da: Alain Chinchio | 12.02.08 22:45

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