Home ->> 12 Punti
euprogramma.jpg

eu_print.jpg

4.Economia

4.png

Economia

Meno burocrazia per le imprese e detassazione degli investimenti in ricerca
Liberalizzazione dei servizi pubblici
Diminuzione del carico fiscale sulle imprese.

Commenti

Le imprese piccole e medie non devono essere SRL ma debbono essere società di persone.
Si evitano infinite truffe.

Postato da: Renzo | 28.08.08 00:50


L'economia è un tema complicato ma una cosa mi è chiara: un economia sana si deve tradurre in un maggiore benessere per i cittadini tutti.
A mio avviso, la privatizzazione dei servizi pubblici è in contraddizione con questo principio. La privatizzazione prima o poi si ritorce sempre sui cittadini sotto forma di maggiori costi (le aziende private devono fare utili), servizi ridotti (taglio di rami non redditizi), oppure in uno sfruttamento illegale di lavoratori per contenere i costi.

I costi della sanità non sono certo diminuiti da quando l'Italia pullula di cliniche private convenzionate. Il servizio ferroviario è in caduta libera: non sono aumentati i treni, non si sono ridotti i tempi di percorrenza, non sono diminuiti i ritardi. Da quando l'acqua è gestita dalle municipalizzate in alcuni comuni il suo prezzo è decuplicato.

Fino ad ora le privatizzazioni si sono tradotte in disagi per i cittadini, costi per lo stato e guadagni dei soliti pochi privati.

I servizi devono rimanere nelle mani dello stato e lo stato, ovvero i suoi amministratori, deve imparare a farli funzionare al massimo, senza sprechi e inefficienze come se si trattasse di aziende private.

Per favorire lo sviluppo economico lo stato deve preoccuparsi di mantenere le infrastrutture (strade, ferrovie) in perfetta efficienza. Tra le infrastrutture aggiungerei la rete dati (internet) come in Svezia dove internet ad alta velocità arriva a tutte le case così come ci arrivano le strade. Qui, dove la rete è privatizzata, ci sono ancora tantissimi comuni in cui non c'è ancora ADSL perché troppo periferici per essere redditizi.

Contributi e agevolazioni fiscali alle aziende che investono in ricerca e a quelle che funzionano in modo sano ed etico, aziende innovative e con a cuore la qualità di vita dei loro impiegati come l'olivetti ai tempi di Adriano Olivetti.

Tassazione molto forte dei guadagni in ambito finanziario. Le aziende devono guadagnare perché sono competitive, perché fanno un buon prodotto, non perché investono e speculano in borsa. La speculazione finanziaria serve solo ad aumentare i guadagni dei manager e non si traduce in alcun modo in benessere per i cittadini.

Postato da: Giovanni Cangiani | 27.08.08 15:29


Salve,
io non ho avuto ancora una risposta alla richiesta fatta il 13 agosto
adesso poniamo un altro quesito:
PERCHE' I DIETISTI SONO ANCORA L'UNICA PROFESSIONE SANITARIA A NON AVERE L'ALBO ??
potrebbe fare qualcosa in proposito, perfavore
questo quesito e questa richiesta è stata fatta dai dietisti di Genova. Non siamo in pochi !ve lo assicuro .........
in attesa di una risposta, che spero che arriverà, porgo i miei cordiali saluti
Guido Daniele

Postato da: daniele | 27.08.08 11:48


con le liberalizzazioni all'otaliana, mi puzza sempre il naso.
il core business va semtre ai magnifici 4 e pagano i cittadini.
utile privatizzato - perdita socliazzata.

Postato da: entico ratto | 15.08.08 00:00


anche io come qualcuno ha segnalato vorrei un'antitrast degna del nome che ha. Indipendente. Una legge economica dice che le sanzioni dell'antitrast devono essere superiori al guadagno atteso da comportamento lesivo della concorrenza.
Se io costituisco un cartello per avere un extraguadagno di 10 milioni e poi vengo "beccato" e sanzionato per 9 milioni il mio comportamento lesivo della concorrenza mi ha fruttato 1 milione. ci ho guadagnato. mi pare che in questi giorni i panettieri romani siano stati sanzionati dall'antitrust...10€ di sanzione a testa.Chissà quanto avranno guadagnato? E i grossi interessi?L'extraprofitto lo deve ottenere chi è bravo NON chi ha amici e ricatti da mettere in campo.a scapito un po' di tutti.

Postato da: Andrea | 14.08.08 14:28


Buon Giorno,
Sono un ragazzo di Genova
Mi chiamo Daniele Guido e ho 25 anni con un grosso problema e una lunga storia alle spalle ma, come diceva mio nonno, è meglio non annoiare e non perdere tempo. L'altro mio nonno diceva "chi ha tempo non aspetti tempo"
Venendo al sodo, io tengo un grosso problema.
NON TROVO LAVORO !!
Sono andato al centro per l'impiego di Genova e dopo l'iscrizione mi hanno comunicato che esiste il progetto Match e le agenzie interinali ma, dato che sono studente universitario genovese presso il corso di laurea per diventare DIETISTA, non ho possibilità di avere un lavoro dato che la mia facoltà ha l'obbligo di frequenza. L'orario che faccio all'università di Genova è dalle 08:00 alle 18:00, dal lunedì al venerdì. E nel frattempo come posso fare ?? Ho anche mio padre pensionato che rompe. Continua a dire che non può mantenermi a vita e non arriviamo alla fine del mese.
Purtroppo l'università di Genova mi fa fare dei tirocini - pratici all'Ospedale San Martino di Genova ovviamente Gratis. sarebbe bello percepire una piccola quota monetaria ma ovviamente, come al solito, non ci sono soldi. come mai ?
Io chiedo solo di lavorare e nel frattempo migliorare il mio status quo ! e di fare il DIETISTA.
Io la ammiro moltissimo e sono sicuro e spero che farà qualcosa per me e per tutti quelli che sono nelle mie stesse condizioni da studente e che non riescono a trovare lavoro.
PS: GRAZIE MILLE e nell'attesa di ricevere una notizia le porgo i miei saluti
daniele_82d@hotmail.it

Postato da: daniele | 13.08.08 23:45


In questo caso la manovra Alitalia del nostro governo può essere argomento della campagna elettorale di IDV; è importante non nuocere all'economia procedendo a una manovra buffa che è quella attuale "a favore" di Alitalia, che non so come possa esserle veramente favorevole; ovviamente come paradosso, potremmo sostituire Alitalia con Airfininvest.
Stefano Sales

Postato da: Stefano Sales | 11.08.08 18:50


Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo

Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano


SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE

..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....

..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....

CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.

CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .

CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .


SCALA40


Imbriaco Angela


Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 11:51


Grande On. Di Pietro,
dia quanto più possibile risalto al pacchetto di leggi in materia di risparmio e credito che avete preparato.
L'abolizione della clausola di massimo scoperto bancario, ma soprattutto le misure per l'introduzione della ''proprietà popolare della moneta'', la vendita parziale delle riserve auree dello Stato a beneficio del debito pubblico, e le nuove norme sulla proprietà della Banca d'Italia, che non vedo l'ora di conoscere, ecco finalmente quali sono le vere riforme di cui ha bisogno l'Italia.
Facciamo in maniera che tutti gli Italiani vengano a conoscenza dei trucchetti che sino ad oggi sono stati perpetrati a loro danno. Se il ns. Parlamento ignorerà, e ne sono certo che lo farà, questi temi, mettiamoli di fronte alle loro responsabilità, facendo conoscere a tutti con ogni mezzo quale sia la realtà dei fatti. Vedrà che cominceranno a mollare “ il malloppo”, la gente è stufa e sta cominciando ad aprire gli occhi.

Complimenti, avanti così

Ignazio

Postato da: Ignazio Sanna | 05.08.08 16:44


aggiungo liberiamo le imprese dalla schiavitù con la politica e massima trasparenza nel dare i contributi

Postato da: nicola | 01.08.08 22:05


Riguardo alla diminuzione del carico fiscale alle imprese non sono daccordo.perche'sono anche loro che lo mett. ... .... agli operai.

Postato da: eduardo merone | 01.08.08 14:04


WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM

La soddisfazione è tanta: il nostro sito è partito solamente da 4 giorni e già siamo in 64 iscritti! Di questo volevo ringraziarvi, perchè è stata davvero una partenza col botto. A quanto pare di un' "officina" di idee, pensieri, contenuti, emozioni e progetti si sentiva un po il bisogno! E ringrazio anche Antonio Di Pietro, che ha accolto molto bene il lancio di questo nostro progetto, rispondendo nei quesiti pubblici: "Per Manuel - Ho visitato il tuo sito e lo trovo un’interessante officina di idee. Continua a utilizzare internet con costanza, se i contenuti saranno aggiornati e interessanti vedrai che i contatti arriveranno numerosi"; Antonio Di Pietro, 30.07.08 ore 15:44
Grazie davvero a tutti quanti! Aspettiamo ovviamente anche voi! :) Un abbraccio, Manuel

WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM

Postato da: Manuel Zacchè | 31.07.08 21:51


Salve On. Di Pietro,
mi preme porre alla Sua attenzione il costo dei carburanti: ad oggi il prezzo del petrolio è intorno ai 128 dollari al barile,, comemaila banzina ha un costo di circa 1.60 euro? Le pare un fatto normale? Il prezzo dei carburanti è ghepardo quando aumenta il petrolio, diviene bradipo quando cala. Aiuti i comuni cittadini in questa battaglia di civiltà. Cordialità

Postato da: antonio lamberti | 19.07.08 07:38


Io non penso che in un momento come quello che stiamo attraversando basti, sgravare le imprese degli oneri. Piuttosto penso che i nostri governanti amiinistratori debbano cercare di lasciar perdere tutti quei problemi che non interessano noi comuni cittadini che dobbiamo lottare col caro vita(meglio dire IMPOSSIBILE VITA). Vorrei tanto che LEI (dr. di Pietro) portasse avanti la battaglia dei pensionati, degli operai, di tutta quella parte d'italia (non uso la lettera maiuscola perchè in questo momento il ns. paese è minuscolo) che non arriva veramente alla fine del mese e spiegare al sig. Berlusconi che può anche organizzarsi le sue cose, ma non dimentichi che chi lo ha votato (io no) forse si aspettava qualcosa di più.
Saluti

Postato da: Vincenzo | 15.07.08 16:12


...SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ..


Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè cammin a testa alt senza vergognarm di nisciun e per questo me ne vant e a DIGNITà MIA NUN L'AVIT CALPESTà , mang se mi dimustrat che tenit POTERE A QUANTITà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè vad a zappà con onestà e della laurea tua appesa o chiod senza saperla adoperà dimmell tù di che magg vergognà ?

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè ti sacc dimostrà ,CHE LA CORRUZIONE , MAFIA, CAMORRA E DRANGHETA NON ME Fà APPAURà, perchè no COR MIO CI STAN PERSONE DA AMà , PERCHè SONO PERSONE DI QUALITà , CHE SON MUORT CHIEDENDO LA LEGALITà , CORRUZION , MAFIA ,DRANGHETà , ECCCCC,
L'HANNO COMBATTUTA E LA COMBATTONO CON DIGNITà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè agg VOTATO PER LA LEGALITà ,
NO COR MII ,TENG A POVERTà DI TUTT O MONN E NON ME LA VIT CALPESTà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè nuii che tenimm a dignità di tutt o monn,
NON VOTAM UOMINICH O FEMMN , che non sann A PAROL DIGNITà CON COGNOM E FACC PIENI DI DISONESTà , MA MANG DI CHI SI VOL FA VOTà CON PROMESSE FALSE IN QUANTITà , RICORDANDV DA TERRA NOSTRA PIENA DI POVERTà SOLO QUAND VAMM VOTà.

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè dop TRUOP SACRIFIC E SUDOR DI ONESTà , MI POSS ANNà A SPECCHIà , FIERA CHE Sò UNA TERRONA CO O SANG NE VEN DI DIGNITà , MA RICORDATV BUON , CHE I FIGLI DI TUTT O MON Sò PEZZE E CORR E NUN LAVIT CALPESTà , SE NUN MI VULIT Fà ARABBIà .


SCALA40 ..CHIEDO LEGALITà

Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 11:46


Scrivo al papà Capo Di Stato e Presidente

Dott. Giorgio Napolitano


Scrivo alla famiglia Dott. Salvatore Borsellino

Scrivo a tutti i cittadini vittime di MAFIA o
VITTIME DI QUALUNQUE INGIUSTIZIA

Scrivo a un Professore e i suoi alunni che hanno
discusso in classe una poesia fatta da mè con la foto del Dott. Paolo Borsellino ..Grazie a tutta la scuola e a tutti voi ragazzi ... come vi ho sempre detto bisogna lottare per i veri valori della vita che si devono portare nel cuore .


Egregio papà Presidente e Capo Di Stato Giorgio Napolitano ,
le scrive una sua figlia di Stato Imbriaco Angela ,
per chiederle se per il giorno 19/ 7 / 2008 , può fare una manifestazione per ricordare il Dott. Paolo Borsellino a MILANO , INVITANDO TUTTI I CITTADINI CHE PORTANO NEL CUORE I VERI VALORI TRA CUI ANCHE
....Nò A QUALUNQUE MAFIA IN TUTTO IL MONDO .....
Cordialmente la saluto caro papà di Stato Giorgio Napolitano e le invio un ABBRACCIO GRANDE GRANDE COME SE LO DASSI A MIO PADRE CHE MI MANCA TANTO TANTO e il mio abbraccio attraverso lei giunga nei cuori di chi soffre qualunque sofferenza di ingiustizia . :-):-).

...... Imbriaco Angela .......

...... scala40 .....SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ......

Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 10:54

Postato da: Imbriaco Angela | 15.07.08 00:06


Sono daccordo con i tre pundi del capitolo ECONOMIA, ma ne manca uno, uno fondamentale che fino ad ora, nessuno ed in nessuna campagna elettorale è stato affrontato: è il ritorno delle imprese dall' estero in italia. Come facciamo a risollevare l'economia se le imprese italiane scappano dall' Italia. La proposta è la seguente:
gravi fiscali per le imprese che rientrano in Italia. occhio però a quelle che fanno le furbe andandosene prima via e poi pretendono gli sgravi perchè rientrano in Italia. Una volta rientrate in Italia le aziende godranno degli sgravi previsti.
Stefano V.

Postato da: steovic | 11.07.08 14:12


Facciamo proposte!!!
Per esempio: riforma tributaria Costituzionale con l'applicazione dell'art.53.
per conoscere l'art.53 digita: hppt://uominiliberi.blog.dada.net
Uomini liberi è per mettere in rete le proprie proposte su molti punti.
visita questo BLOG
roberta da firenze

Postato da: roberto | 05.07.08 23:48


sono daccordo su quasi tutto..

Postato da: gianluca muratore | 04.07.08 22:46


non solo sconti fiscali per le imprese,
Ma deduzioni di oneri e spese totali da tutti i redditi lordi effettivi così come volevano i nostri PADRI COSTITUENTI.
Via gli studi di settore e tutti i sistemi induttivi.
Introduzione del sistema tributario analitico/deduttivo/sistematico.
Solo così potremo salvare tutti i
redditi medio bassi ed i senza reddito
dal continuo aumento dei prezzi
ed ai loro relativi
tributi fiscali ( IVA)
roberto da firenze

Postato da: roberto | 04.07.08 22:27


L’economia è un Valore per questa nazione, alla pari di qualsiasi Bene Comune, valore etico, civile e quanto altro. Non potrà mai esserci una economia etica così come non ci sarà mai una impresa etica in considerazione che l’imprenditore mira al raggiungimento del massimo profitto, quale metro di misurazione tra sé e gli altri. Solo le cooperative, le associazioni e le fondazioni non perseguono finalità utilitaristiche: ma c'è sempre il modo di "spannare" gli utili.
Il settore interamente pubblico fallisce per l’incapacità del funzionario nell’organizzare bene i servizi da offrire al cittadino (incapace di stabilire, a tutti i livelli, il costo/beneficio), spesso pure menefreghista e fannullone, il settore privato invece fallisce per la sua capacità di non farsi scrupoli dinanzi al profitto che viene posto al primo punto come metro misurativo delle sue capacità rispetto agli altri. Metro anche di potere.
Il settore misto (pubblico e privato) va bene e comunque sempre a discapito del cittadino che deve pagare il prezzo pieno: l'economia che ne deriva è quella di retribuire con cifre astronomiche gli amministratori penalizzando sempre le fasce più deboli.
Servono ragionevoli ed innumerevoli provvedimenti che riformino le logiche produttive in funzione di quelle economiche ma anche in funzione del bene comune che è la collettività. È molto complesso: non è facile ridurre la spesa pubblica, gli indebitamenti dello Stato, le importazioni di idrocarburi, così come non è facile incrementare le esportazione di prodotti all’estero (extra comunità economica europea), incrementare il turismo al sud con migliori servizi, ridare forza al potere di acquisto delle retribuzioni (dovrebbero essere allineate a quelle della media europea, subito).
A tutto questo va aggiunto il buonsenso degli italiani che debbono essere meno esterofili, più risparmiatori di energia, meno utilizzatori di beni e servizi acquistati con i finanziamenti a tassi di interesse molto alti, più attenti alla “cosa pubblica” quale bene primario, più attenti nel considerare come la politica dei prezzi non sia un elemento da trascurare.
È essenziale che sia attuata una politica più sociale ma anche rigorosa verso chi evade e chi provoca od arreca danni di qualsiasi genere allo Stato (pagati poi dalla collettività). Per fare un esempio, anche abbandonare la bottiglia di plastica sulla spiaggia arreca un danno che va fatto pagare impiegando quella persona o quel gruppo di persone per almeno un mese a pulire gratuitamente spiagge. Per quelli che invece appiccano fuoco ai boschi facendogli disboscare i boschi per tutta la vita a costo zero, con braccialetto ai piedi, a pane ed acqua.
I sistemi ci sono, ma sono tutti impopolari. Questi sistemi tolgono i voti a tutti quei partiti che li propongono. Ed allora non se ne fa niente. A nessun livello. Neppure si leggono, meno che mai si propongono.
Ciascuno di noi cittadino di questo Stato va avanti secondo la sua individualità e moralità, esperienza e capacità.
Si possono proporre delle soluzioni? Indubbiamente sì, ma a chi interessano? A pochi perché le letture e le analisi si rapportano ai valori di bilancio e di prospetto. Ottime valutazioni può operarle la Banca d'Italia.
Le valutazione che possono essere proposte da noi servono solo per la crescita di chi scrive. Vediamo, a livello pratico, terra terra, cosa potrebbe essere utile per l'economia locale:
1. Snellimento della burocrazia per le aziende e per tutti i soggetti economici produttori di beni e servizi utilizzando esclusivamente i servizi offerti dalle Camere di Commercio. Quivi istituendo comunque l’obbligo semestrale del deposito dei prezzi di vendita di tutti i beni e servizi prodotti da ogni singola impresa nonché l’elenco pubblico aggiornato alla data dei soggetti economici protestati e di coloro che procedono alle liquidazioni delle attività.
2. Introduzione di nuove accise sulla produzione e/o importazione di beni: ciò per ridurre l’aliquota IVA sui beni di prima necessità facendola passare dal 4 al 2%, dal 10 al 7% e dal 20 al 16%. Assoggettamento delle operazioni esenti di cui all’articolo 10 del decreto IVA all’aliquota del 2 e del 7%.
3. Eliminazione degli aiuti di stato a qualsiasi tipologia di investimento, specie se diretti alle rottamazioni lasciando solo quelli della comunità economica europea. Aumento dei controlli della Guardia di Finanza i cui operatori debbono provenire da regioni esterne (ovvero sede di permanenza in reparti per un massimo di 5 anni): controlli parziali che possono riguardare solo alcune voci di bilancio, a scandaglio ed il conto della cassa chiedendo al commercialista iscritto all’albo la certificazione di tutte o di alcune voci dello stesso, chiarimenti e quanto altro. Ravvedimento operoso in itinere con il versamento delle imposte evase e venti per cento oltre interessi prima della chiusura della verifica. Inasprimento sanzioni per mancati versamenti delle imposte e delle ritenute fiscali oltre i 500 euro.
4. Tracciato del denaro oltre i 2.500 euro.
5. Possibilità legale aggiudicatari dei lavori pubblici di svolgerli in subappalto o cottimo, a determinate e specifiche condizioni, comunque per una misura massima del 40%.
6. Revisione degli studi di settore che debbono essere strumento da utilizzare solo ed esclusivamente in caso di controllo tributario quando si rilevano indizi di falsa od infedele dichiarazione fiscale. Serve eliminare la tassa di proprietà sulle auto, sulle barche e sulle moto pur recuperando l’importo dalla maggiore imposta sui carburanti utilizzati e sui trasferimenti di proprietà.
7. Mantenere fermi i tassi di interesse per tutto l’anno per permettere il contenimento dell'inflazione per la stabilità aziendale.
8. Migliorare tutti i servizi degli uffici preposti con l’estero per tutto ciò che concerne le esportazioni e le importazioni di beni e servizi.
9. Abolizione dell’IRAP ovvero allargamento della base imponibile con la deduzione fiscale dal reddito.
10. Snellimento del Testo Unico delle Imposte sui Redditi con riconoscimento della deduzione integrale di tutti i costi d’esercizio quando rispondono ai criteri delle valide ragioni economiche. Reintroduzione degli ammortamenti anticipati. Diversa tassazione delle plusvalenze sui leasing o sulle cessioni di beni immobili e mobili registrati. Deduzione dal reddito complessivo lordo degli interessi passivi sui mutui ipotecari contratti sugli immobili per uso abitativo dal nucleo familiare). Deduzione dal reddito complessivo lordo delle spese sanitarie, qualunque sia l’importo e purché sostenute in Italia. Deduzione dal reddito complessivo lordo delle spese sostenute per i libri scolastici certificati dalla scuola con divieto di riciclaggio degli stessi al termine dell’anno. Deduzione dal reddito complessivo lordo delle spese sostenute dal nucleo familiare per le rette scolastiche e/o universitarie dei figli studenti (purché a determinate condizioni). Eliminazione di tutte le altre deduzioni dal reddito e detrazioni dalle imposte (non servono).
11. Reintroduzione dell’IRPEF sul cumulo dei redditi e detassazione totale delle famiglie monoreddito al di sotto dei ventimila euro di reddito annuo a determinate condizioni (con sanzioni penali ed eventuale sequestro di beni nel caso di falso).
12. Revisione delle sanzioni sulle attività di impresa, arte e professione svolte in nero senza dichiarazioni fiscali con sequestro dei beni mobili ed immobili personali e della famiglia (compresa l’interdizione dai pubblici uffici e la pubblicazione presso gli elenchi camerali).
13. Inasprimenti delle imposte ICI per le seconde case e le ville anche fino a 4 volte nonché raddoppio per queste ultime dei costi di energia elettrica, acqua, oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e quanto altro.
14. Inasprimenti di sanzioni di natura penale per tutti coloro che dichiarano falsamente i loro redditi e/o ottengono agevolazioni di qualunque genere (sequestro di tutti i beni).

Postato da: Domenico Scapati | 04.07.08 12:11


PROPOSTA: Agevolazioni fiscali per le imprese che accettano di operare come AZIENDA ETICA secondo un protocollo pre-stabilito dallo Stato ed uguale per tutti.

MOTIVAZIONE: Le imprese etiche reinvestono parte degli utili in "benessere del personale" e condividono con il personale le scelte di gestione, di investimenti e di sicurezza sul lavoro. Nelle aziende etiche NON ci sono incidenti sul lavoro e NON ci sono conflitti sindacali, si guadagna DI PIU' e rendono DI PIU' anche alla proprieta' aziendale...!

Purtroppo ce ne sono TROPPO POCHE perche' non sufficientemente incentivate.

Postato da: MARCELLO TOMMASI | 03.07.08 18:36


Mancate di un programma economico innovativo:
l'unica misura di politica economica rimasta al governo è quella sulle aliquote IVA che sono in tutta Europa fonte di alta inflazione, costituiscono una tassazione nascosta dei redditi di lavoro dipendente (ed il 15% medio non é cosa da poco), incentivano l'evasione.
Con una riduzione di 5 punti della aliquota ordinaria del 20% e di 1 punto dell'aliquota sui beni di prima necessità si otterrebbe:
riduzione dei prezzi del 3%
aumento delle vendite al consumo
disincentivazione dl 25% dell'evasione (per lo più inoltre concentrata nell'ultimo stadio, vendita al dettaglio, della riscossione di questa imposta).
La riduzione di gettito su di un totale per la sola IVA di 115 miliardi di euro sarà del 3% e cioè 4 miliardi assolutamente recuperabili sia con il buon andamento dell'autotassazione sia con riduzioni della previsione di spesa per la stessa diminuzone dei prezzi indotta dalla riduzione dell'aliquota.
L'argomento IVA é un tabù perchè alle grandi imprese che la riversano in basso non interessa.
Con i più cordiali saluti, Bancor

Postato da: Bancor | 03.07.08 14:00


Lo sviluppo sostenibile è nel cuore di ogni nuovo modello organizzativo. Proprio ISO 9004 propone una capacità organizzativa di mantenimento e sviluppo delle proprie prestazioni nel lungo periodo attraverso un bilanciamento degli interessi economico-finanziari con quelli ambientali.
E' economia anche questa? Indubbiamente sì. Ed allora come non ricordarci i più semplici principi che tutti gli uomini debbono osservare? 1. Conservare facendo economia e risparmio, 2. procedere con la riduzione degli sprechi, 3. condurre un’esistenza sostenibile che renda le nostre città vivibili, 4. tenere efficienti tutte le fabbriche, 5. rispettare l’ambiente e la vita umana per le future generazioni, 6. agire nella vita sociale con sicurezza.
La cultura del “mantenimento” (e/o della conservazione e/o della riparazione) è l’unica alternativa allo sviluppo incontrollato delle attività produttive che porterà al disastro l’umanità: oltre 40 anni fa lo ha detto Donella Meadows. Sono perfettamente d’accordo ma, una cosa è la teoria, ed un’altra cosa è la pratica.
Servono decenni di educazione e formazione. Servono decenni di crescita intellettuale e morale, civile ed umana. Sono necessari Capi di Governo che siano giusti, servono intellettuali che siano semplici e servono ricchi che siano umili. Sono necessari ed indispensabili giovani che si affidino allo studio ed al lavoro, come all’amore per tutto ciò che è arte, quale bene primario comune capace di sensibilizzare gli individui che ancora non sono “uomini”. Servono economie di mercato strutturate sul buonsenso. Servono più braccia nell’economia agricola, quale attività primaria, capace di far sopravvivere le masse. Si rischierebbe di far venire meno la pace. Serve molta umiltà, soprattutto una riduzione fortissima della spesa pubblica ed una ripresa dell’intero comparto economico che deve poter competere con l’economia delle altre nazioni.
Ciò che preoccupa chi scrive è che la ricchezza si sta concentrando nelle mani di pochi e che i poveri ormai stanno dissennatamente “consumando” anche ciò che non hanno. Attraverso l’indebitamento. La ricchezza di una nazione viene fatta dalla famiglia: più si indebita questa e più si indebita la nazione.
Ecco la necessità di un ordine: che i giovani smettano di fare i figli di famiglia fino a 40 anni. Debbono privilegiare lo studio ed il lavoro, insieme, già a partire dai tredici anni. Bisogna lavorare per produrre beni e servizi soprattutto "artigiani". Imparando le arti della sopravvivenza anche con il poco. Bisogna seminare il grano, non il vento: con il vento si raccoglie la tempesta. La casa bisogna costruirsela con i sacrifici. Avere una casa al mare oltre alla propria casa in città significa distruggere le risorse (montagne, acqua, energia, eccetera). E' giusto che si viva nel benessere, non esageriamo!
Anch’io affermo il mio no al sovra sfruttamento delle risorse naturali, all’aumento dei rifiuti, alla mercificazione dei beni: come possiamo far cambiare la società da un giorno all’altro?
Serve urgentemente una mossa sull’energia: i carburanti si stanno riducendo dinanzi ai maggiori consumi di quelle nazioni che fino a ieri andavano in bicicletta ed oggi sono in auto. Quindi si decida cosa fare.
Lo sappiamo tutti che lo sviluppo sostenibile deve soddisfare tre condizioni generali concernenti l'uso delle risorse naturali da parte dell'uomo quali il tasso di utilizzazione delle risorse rinnovabili che non deve essere superiore al loro tasso di rigenerazione, l'immissione di sostanze inquinanti e di scorie nell'ambiente che non deve superare la capacità di carico dell'ambiente stesso ed infine che lo stock di risorse non rinnovabili deve restare costante nel tempo. Mi piace il concetto di equilibrio tra l’uomo e l’ecosistema: è una teoria che però deve essere applicata dall’uomo. Da tutti gli uomini. Da tutti coloro che a qualunque titolo governano le società. Comincino tutti i capi di Stato e di Governo con il dare comunque l’esempio. Ma non crediamo che lo sviluppo ambientale sia stato mortificato proprio dall'uomo che rincorre fini egoistici per colmare la sua impotenza nell'essere uomo e poi nell'essere dio?
Chi può comprendere ed applicare questi semplici principi? Pochissimi per la verità. Ci sono al momento, ai fini della governabilità della nazione, problemi molto più immediati da risolvere e che ci vengono sottoposti: essi riguardano la spesa pubblica, l’indebitamento pubblico, … e quant’altro.
Lo Stato, senza le risorse finanziarie, a breve termine, come potrebbe sopravvivere anche per un solo mese oltre questo?
Si fa bene a parlare di “liberalizzazione” dei servizi pubblici se questi sono tenuti sotto controllo dello Stato. Una volta si parlava di servizio pubblico in quanto aiutava le classi meno
abbienti: oggi il servizio pubblico, agendo da privato, non guarda più in faccia nessuno. E così non va. Va contro quei principi che sono richiesti ad una grande nazione come l'Italia: l'essere una grande famiglia. Non dove ci debba essere chi mangia tanto e chi niente. Dove però gli individui si rendano conto che bisogna lavorare. Non stare a guardare chi lavora. Il lavoro è economia. E' ricchezza.


Postato da: Domenico Scapati | 01.07.08 21:45


Ho letto ed analizzato una parte del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria”, che rappresenta il collegato alla Finanziaria 2009. Questa motivazione, secondo chi scrive, non può essere sufficiente per giustificare l’emanazione di questo provvedimento, atto normativo avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità ed urgenza dal Governo, ai sensi dell'art. 77 della Costituzione della Repubblica Italiana. A parere dello scrivente, sull’esperienza acquisita negli anni, questi provvedimenti, non possono portare né portano alcuno sviluppo economico e/o di competitività, tanto meno portano la tanto voluta stabilizzazione della finanza pubblica e peggio che non si dica la perequazione tributaria.
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) potrà crescere solo ed in quanto si avrà un corretto ed adeguato aumento della produttività che deve rivolgersi ad un maggior consumo ed ad una migliore e più attiva esportazione dei prodotti all’estero (è necessaria la riduzione dei tassi di interesse, l’eliminazione dell’IRAP ovvero la sua deduzione ai fini fiscali, la eliminazione di alcuni balzelli fiscali inutili quanto costosi per la riscossione e l’introduzione di nuove accise su nuovi prodotti, eccetera). Quando dico “produttività” non intesa nel senso di valore monetario, ma nel senso quantitativo vero e proprio, come numero e quantità fisiche di beni prodotti.
L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche si ridurrà solo quando le stesse saranno snellite e rese efficienti (quando cioè gli impiegati in soprannumero presso alcuni ministeri, strutture, uffici, enti, comuni, eccetera saranno trasferiti dove si lavorano e si producono beni e servizi a favore della collettività).
La riduzione del rapporto tra debito pubblico e PIL sarà presente all’avverarsi delle due superiori condizioni.
La finanza pubblica si stabilizza allo stabilizzarsi dell’economia produttiva privata e pubblica e la perequazione tributaria si raggiunge quando si rispettano i sani principi del pagamento delle imposte secondo la giusta capacità contributiva. Per l’uno e per l’altro principio vanno richiamati pedissequamente:
a) l’assoluto divieto di esportare illecitamente i capitali all’estero
b) l’esigenza della semplificazione delle leggi tributarie (comprese quelle penali) che nella loro formulazione giuridica debbono sempre iniziare con l’avverbio “chiunque”
c) l’esigenza di impiegare tutti i dipendenti pubblici e privati che sono in soprannumero (o meglio alcuni definiti “nullafacenti”) in altri settori lavorativi con poco personale od attività sociali (come ad esempio, l’impiego di militari nei disboscamenti e/o controllo dei boschi contro gli incendi, nella sicurezza stradale, eccetera)
d) l’esigenza di tassare con aliquote più elevate il reddito delle famiglie che non siano separate di fatto e di diritto in forma cumulativa (ci sono famiglie con redditi complessivi di 15 mila euro mensili e famiglie monoreddito di appena 1.300 euro)
e) l’esigenza di controllare le attività imprenditoriali e professionali incaricando, a supporto dei verificatori ufficiali, durante le verifiche tributarie, con poteri di analisi e certificazione, anche i professionisti iscritti negli albi
f) l’esigenza di rivedere le aliquote fiscali indirette che debbono essere nella media europea essendo sufficiente allargare la base imponibile e dirette che debbono essere in relazione alla capacità contributiva (più si guadagna, più si deve pagare! Non il contrario)
g) l’esigenza di recuperare la credibilità delle istituzioni verso i cittadini come il far vestire la divisa a tutti i militari sui percorsi per raggiungere il posto di lavoro, far indossare una targa di riconoscimento sul lavoro, e quanto altro.

Postato da: Domenico Scapati | 01.07.08 12:46


da laureata in scienze agrarie, ho alcune nozioni di base di economia, ma non conosco le tipologie di economie discusse attualmente.Ragionavo su tante storture che vedo nel nostro mondo e mi chiedevo: possibile che i grandi studiosi di economia non vedano certe cose, sono invece molto felice di leggere proprio in un post di Luigi del 15/06/08 qui sotto che la pensa, da laureato in economia proprio come me e dire che lui non credo possa afferrare tutta la problematica scientifica correlata, ma evidentemente l'economia che ha sempre considerato il benessere dell'uomo ha formulato prima della politica l'esigenza di non rincorrere la crescita del PIL ma la sostenibilità ambientale dello sviluppo (e per ambiente intendo anche la parte biotica umana. La liberalizzazione dei servizi pubblici, la riduzione del carico fiscale, possono andar bene ma non sono obiettivi ambiziosi,sono misure, non hanno spessore per una politica economica forte. E poi cosa vuol dire liberalizzare, vuol dire far entrare altri ma abbiamo visto che le leggi del libero mercato non funzionano, sono ideologie teoriche cosparse di se, la realtà è che chi entra fa cartello (come le grandi distribuzioni) e il vantaggio è minimo o inesistente per la gente comune.

Postato da: claudia pignatelli | 01.07.08 01:42


Snellimento della burocrazia per le aziende e per tutti i soggetti economici produttori di beni e servizi. La burocrazia deve essere smistata unicamente sulle Camere di Commercio e sull’Agenzia per l’Economia che deve essere territoriale.
Le aziende hanno la necessità di conoscere il tasso di interesse passivo almeno un anno prima, così le misure dell'inflazione, entro le quali bisogna obbligatoriamente starci.
I tassi bancari debbono essere mantenuti tutto l’anno.
È necessario e fondamentale la crescita economica della Nazione: serve stabilità aziendale e serve migliorare i servizi degli uffici preposti con l’estero per tutto ciò che concerne le esportazioni e le importazioni di beni e servizi. Va abolita l’IRAP: se non è possibile, quantomeno va dedotta fiscalmente dal reddito come costo. E perciò serve lo snellimento del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, il riconoscimento della deduzione piena di tutti i costi d’esercizio se questi rispondono ai criteri delle valide ragioni economiche, e quanto altro. Serve la reintroduzione degli ammortamenti anticipati e la diversa tassazione delle plusvalenze su tutti i leasing o le cessioni di beni immobili e mobili registrati.
Serve introdurre nuove accise sulla produzione e/o importazione di determinati beni.
Revisione degli studi di settore che debbono essere strumento solo in caso di controllo. Serve eliminare la tassa di proprietà sulle auto, sulle barche e sulle moto: è sufficiente l’introduzione di accise alla loro produzione e/o alla loro importazione ed equivalente recupero a mezzo di imposta direttamente sul carburante. Eliminazione degli aiuti di stato per le rottamazioni di ogni e qualsiasi tipo. Aumento del numero dei controlli della Guardia di Finanza i cui operatori debbono provenire da regioni esterne.
Tracciabilità del denaro.
Serve ridare fiato all'economia dei lavori pubblici dando la possibilità legale dei subappalti a determinate condizioni.

Postato da: Domenico Scapati | 30.06.08 11:21


Caro Di Pietro l'Italia ha bisogno di una consistente iniezione di concorrenza nei mercati. Alcuni brevi esempi: 1)diamo la possibilità a tutti i grandi centri commerciali di distribuire carburante; 2)attuare in pieno la portabilità dei mutui senza oneri a carico del mutuatario; 3) ridimensionare il potere dei notai dando la possibilità anche ad altre categorie professionali (vedi commercialisti ed avvocati, ma anche funzionari pubblici) di effettuare la registrazione pubblica degli atti; abolire l'obbligatioretà della R.C.A. verso terzi; 4) attuazione completa della class action; 5) abolizione dell'ordine dei farmacisti (ma anche di tutti gli altri) e dei vincoli all'apertura di nuove farmacie. Questi sono solo alcuni dei provvedimenti che libererebbero nuove energie nella asfittica economia italiana e che per davvero consentirebbe un aumento del potere d'acquisto dei "CITTADINI ITALIANI".

Postato da: roberto | 29.06.08 17:31


Troppa ricchezza si perde in interessi bancari.
A tal proposito bisogna sponsorizzare l'iniziativa di abolire il versamento dell'iva anticipato prevedendo invece che siano le banche ad agire come sostituti di imposta al momento dell'addebito sul CC dell'impresa delle fatture emesse.In italia c'è il brutto vizio che i pagamenti vengono effettuati oltre i 90gg e sempre a fatture scadute. Occorre fissare anche un limite massimo al saldo delle fatture 30gg e prevedere penali in caso di non rispetto. La richiesta di indennizzo dovrà essere fatta dall'ufficio entrate e non già dai creditori che potrebbero essere ricattati dai loro debitori e quindi non adire alla richiesta di indennizzo.

La moneta deve circolare realmente, e non tramite sconti di fatture, fidi , anticipi ecc...Essa deve circolare anche in tempi certi per facilitare le operazioni di controllo e monitoraggio.


Cari amici di IDV questo è un provvedimento semplice ma assolutamente efficace.
Inseritelo.

Postato da: Michael Prisco | 26.06.08 12:16


Carissimo Onorevole puo spiegarmi perche sucede questo
premessa non sono un economista ma un semplice cittadino
nessuno nota o fa notare che un barile di pertolio costa 139,7 $,noi paghiamo un barile in euro 89,7296 eu ,visto che un dollaro e quotato $1,2844
un dollro al cambio con l'euro e di 0,6422 di eu
mi spiegate perche la benzina il gasolio l'energia ecc aumenta sempre ,credo che sia una presa in giro che questo governo e la comunita europea non dica realment che il pertolio dal 2000 ad oggi sia aumentato solo di 19 euro e che gli aumenti non sono giustificati o no?

Postato da: francesco | 24.06.08 15:26


Carissimo On. Di Pietro
credo che Lei sia l'interprete unico di quei POCHI italiani ancora capaci di scegliere liberamente in politica. Da laureato in economia, le scrivo le mie idee in merito alle proposte in campo economico dell'IDV, specificando che le mie vogliono essere critiche costruttive.
"Ridurre le tasse sulle imprese" o "liberalizzare i servizi pubblici" sono affermazioni in parte condivisibili ma mirate soprattutto ad affascinare gli elettori e, a mio avviso, non sono i veri problemi che dovrebbero far parte del dibattito economico.
Le vere tematiche su cui si gioca la partita economica mondiale sono quelle della sostenibilità ambientale dello sviluppo e della "RIDUZIONE DELLA CRESCITA VERSO UN EQULIBRIO SOSTENIBILE".
La vera sfida da accogliere è, quindi, quella di trovare nuovi indicatori economici per misurare il benessere collettivo nonchè di individuare delle politiche redistributive che rendano meno marcate le differenze sociali. Se proprio l'Italia fosse il paese che dimostra con i fatti che si può avere un modello economico non distruttivo per le generazioni future, sarebbe anche dimostrato che le attuali tendenze all'allungamento della vita (ed al miglioramento della stessa), insieme ad un'autoregolazone non traumetica delle nascite, sono un segno della grande modernità e civiltà del nostro Paese e l'unico modo per conservare un mondo ai nostri figli. A coordinare quest'insieme di fattori manca ancora un governo capace di incidere sul sistema economico per condurlo verso dinamiche virtuose basate su un mercato controllato da regole inflessibili e CERTE.
In ultimo, va detto che, ancora fino ad oggi, nessun politico si è mai sognato di non incentrare sull'aumento del PIL le campagne elettorali in ambito economico. Come Lei ha più volte sottolineato, costruire il ponte sullo stretto aumenterebbe il PIL, ma la priorità è far funzionare la Salerno-Reggio in maniera decente. Io sostengo che fra le due opzioni, seppure i costi fossero uguali e ambedue conducessero allo stesso incremento del PIL, quella da sceglire sarebbe l'opzione che aumenta meggirmente il BENESSERE COLLETTIVO in Italia. Mi sembra sottinteso che costruire il ponte sullo stretto, in tale ottica, non avrebbe alcun senso ECONOMICO.
Credo che non leggerà mai questa mail, ma nel caso lo facesse la prego di inviarmi un cenno di risposta.
Luigi

Postato da: Luigi | 15.06.08 00:37


Sono un cittadino che avverte un pesante senso di impotenza dinanzi alle attuali vicende politiche del paese
e avverte quanto sia limitante dal punto di vista democratico delegare una ristretta casta di persone con una crocetta ogni 5 anni.
Ritengo che ogni cittadino debba poter intervenire sulle scelte cruciali per il paese (vedi ora ad esempio intercettazioni telefoniche)
ed oggi la tecnologia per dare questo potere al popolo esiste!
Con internet ed una carta elettorale elettronica personale con codice PIN, sara' possibile per ogni cittadino votare su un portale dedicato, a favore o contro emendamenti, disegni di legge, etc.
In futuro il ruolo del politico sara' sempre piu' vicino a quello del ricercatore scientifico, e la sua funzione sara' quella di ricercare
e promuovere modelli economici, legislativi, sociali sostenibili e coerenti che privilegino il bene collettivo, e non i monopoli,
sulla base di piu' modelli proposti ogni cittadino , avra' potere di scegliere le linee guida di un programma e di volta in volta i dettagli.

A oggi ritengo si debba passare gradualmente da un modello politico economico monopolista a cui ha portato la delega, ad un modello di coinvolgimento attivo delle masse, e che portera' a destrutturare l'attuale potere egemonico
del sistema politico riformandolo dalle sue fondamenta, con una conseguente sovranita' dei cittadini e una vivibilita'
sostenibile.

Le propongo di sensibilizzare enti, regioni e comuni per un graduale approccio a livello locale di questa nuova forma di coinvolgimento decisionale dei cittadini
iniziando a proporre questa tecnologia della carta elettorale elettronica con codice PIN.

Confido in una risposta e le porgo distinti saluti.

Trani Giovanni

Postato da: giovanni | 14.06.08 23:38


Carissimo On. Di Pietro,
faccio seguito ad una mia precedente e-mail ed al post pubblicato da Marco il 24/05/2008, che così bene, in modo chiaro e netto, senza giri di parole ha spiegato qual'è "il problema" che avvelena la ns. società, l'emissione del denaro.
Pur riconoscendo l'importanza delle iniziative da Lei intraprese in campo economico, ritengo che il ripristino della sovranità monetaria risolverebbe d'incanto tutte le sfaccettature di un problema che ha una sola origine. E' vero,come ricorda Marco nel suo post, che uomini di grandezza mondiale hanno pagato con la vita il tentativo di ripristinare la "legalità" monetaria ( J.F. Kennedy firmò il 04/06/1963 l'ordine esecutivo numero 11110 che ridava al governo USA il potere di emettere moneta senza passare attraverso la Federal Reserve, che è una banca privata, provvedimento mai abrogato che i Presidenti seguenti hanno sempre pensato bene di ignorare) ma è anche vero che se la questione non viene resa di dominio pubblico sarà impossibile far saltare i meccanismi di un’economia fondata sul debito che non potrà fare altro che avvitarsi su se stessa portando allo sfascio intere nazioni (a cominciare dall’Italia… l’Argentina è dietro l’angolo) a favore di pochi eletti. On Di Pietro raccolga l’invito che le ho proposto nella mia e-mail dell’altro giorno. Inserisca per il futuro il 12° punto del Suo programma per cambiare l’Italia, la “Sovranità Monetaria”. Vedrà che buona parte del programma si realizzerà di conseguenza. Facciamo in maniera che i nostri figli non vengano stritolati da un debito pubblico di carta straccia e non lasciamoli in eredità agli usurai.

Postato da: Ignazio | 11.06.08 16:07


caro Di Pietro, diminuiamo il carico fiscale ok.ma facciamo attenzione elle imprese del sud che subiscono un altro tipo di onere maggiore di quello fiscale, MAFIOSO. Tanta gente, giovane, a volte vorrebbe iniziare un'attività in proprio ma alla fine o smette o si trova ad intraprendere una lotta contro delle persone a lui sconosciute che gli impediscono di dormire la notte. Se l'impresa a sud deve andare incontro a queste sorti è chiaro che non c'è uno sviluppo economico. La mafia è una zecca che succhia il sangue oltre allo stato. INTERVENIAMO.
Occhio poi a quelle imprese gestite da mafiosi che ottengono contributi dalla comunità europea senza realizzare le opere richieste, altra zecca da eliminare.

Postato da: edmond dantes | 09.06.08 16:19


Bisogna cancellare tutti i privilegi feudaleschi che ancora riconosciamo al Vaticano e ai suoi immobili nel NOSTRO territorio. L'art. 7 Cost. è un abominio normativo, come già diceva il Calamandrei.
Che paghino anche loro l'Ici, che paghino le tasse e che la smettano con l'8x1000 che è una truffa per mungere da tutte le mammelle che lo Stato (sbagliando) offre alle confessioni religiose.
La religione è una cosa privata, solo così si può pretendere l'osservanza dei valori civili e sociali che sono indispensabili per mandare avanti una Nazione. Ognuno si paghi la sua religione.

Postato da: Rocco Tunica | 09.06.08 10:45


Tutto il mio sostegno, siete l'unica forza politica che ancora si può ascoltare in questo Paese.
Una domanda da rivolgere in particolare all'On. Lanutti a proposito di quella che per me è una delle sotite anomalie italiche: per quale ragione un assegno in Euro emesso in un Paese dell'Euro-zone deve essere gravato di costi e commissioni per l'incasso come quando ogni Paese aveva la sua valuta ed era necessario procedere con il cambio?
Libera circolazione nella UE di bemi, cose, persone, non dovrebbe includere anche libera circolazione di pagamenti in Euro senza balzelli?
Grazie per l'attenzione e per quello che state facendo.
Resistiamo, non ci facciamo dominare da questo strapotere di media e banche!

Postato da: Giorgina | 06.06.08 15:46


Perchè nn si parla di sovranità della moneta? Perchè nn vi occupate del signoraggio??Il prof. Auriti vinse una causa contro la banca d'italia..Dottor Di Pietro per favore metta anche questo tra i punti fondamentali.Moneta al popolo e nn alle banche !!

Postato da: Luca RE | 30.05.08 07:24


Ulteriore beffa relativamente alla eliminazione(?) dell'ICI.
Il decreto blocca la possibilità dei comuni di aumentare l'addizionale IRPEF.
Solo che la pubblicazione è stata ritardata di una settimana, per permettere ai comuni di farlo comunque.
Per cui, doppio danno:
- copertura dell'eliminazione ICI con i soldi già stanziati per i lavori in Sicilia (dove risiedo) e Calabria
- aumento dell'addizionale comunale comunale (sono certo per il mio comune:Acireale)
- forse anche aumento dell'addizionale regionale.
VOGLIO PAGARE L'ICI!!!!

Postato da: Matteo | 29.05.08 19:41


io sono titolare di una impresa con 12 prsone al lavoro,che fino a lunedi19 credeva di crescere,poi arriva il sindaco di roma a estrarre dal cassetto la vicenda dell'ici che deve pagare l'ater.Premessa in questa vicenda la mia societa ha un s.a.l.importante bloccato su un lavoro in subappalto autorizzato(lotto 2 munic.1.2.5.6.7),gia e'difficile lavorare con certi ribassi,ma accetto,ma questo blocco non possso sostenerlo finanziariamente.chiudo amaramente che sto cercando notizie riguardo a sta storia italiana ma non ne trovo traccia,ne sapete qualcosa.grazie e buon lavoro pure a voi con sta gente al governo.marco ravizza soc.macri costruzioni srl castelnuovo di porto roma

Postato da: marco | 24.05.08 18:16


Onorevoli dell'Italia dei valori, sono un vostro elettore, in tempi bui dire la verità è un atto di coraggio e di legalità. E' per questo che mi rivolgo a voi per toccare in materia economica uno dei problemi più gravi che affliggono il nostro paese ma non solo!

Il mondo ha un problema. E’ un problema puramente economico, riguarda infatti l’emissione del Denaro. Tale emissione è decisa, controllata e gestita da Entità Private e non da Governi democraticamente eletti. Dopo centinaia di anni di contraffazioni e illegalità e machiavellismi, queste Entità Private sono ora giunte a controllare intere Nazioni, non piu’ sovrane ma schiave di un meccanismo economico/finanziario conosciuto come “signoraggio”.

Molto spesso, troppo spesso, gli uomini politici di ogni Nazione chiamati a tutelare e difendere il Popolo che li ha democraticamente eletti, sono corrotti e collaborano con questi malvagi “creatori di moneta”. Le leggi stesse in materia vengono create a vantaggio dei Banchieri Internazionali. Altre leggi che potrebbero aiutare il Popolo a riscattarsi da questa schiavitu’, sono cambiate, alterate o semplicemente ignorate.

Il sistema bancario attuale è basato su una truffa ignobile e disumana. Questa truffa è il “signoraggio” e la “riserva frazionaria”.

I sistemi di informazione sono alterati e/o controllati dal Potere Economico dei Banchieri Internazionali Privati e nessun giornale o televisione o radio parlerà mai del “signoraggio” e/o della “riserva frazionaria”. Ci sono stati Presidenti di Stato e uomini di grandezza mondiale che sono caduti sotto i colpi della mano spietata e potente delle Entità Sovranazionali.

Lincoln e Kennedy, ad esempio. Morti per aver creato denaro, a nome e in nome del Popolo, e non in servitu’ di Banche Centrale “agghindate di denominazioni nazionali”.

in poche parole...Tutti i politici eletti alla guida della Nazione hanno sempre indebitato lo Stato chiedendo denaro in prestito ad una ristretta cerchia di banchieri privati. Gran parte delle tasse versate dal cittadino servono a pagare gli interessi su quel debito inestinguibile, eterno, costituito da carta straccia.

PERCHE'...
1. lo Stato non si stampa da solo i soldi?
2. emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse?
3.dal 10 AGO 1893, l'elenco dei soci della Banca d'Italia è stato reso disponibile solo il 20 SET 2005?
4. il Senato della Repubblica nei suoi verbali riporta «omissis» quando arriva ad elencare tali partecipanti?

Spero che voi onorevoli dell'Italia dei Valori continuerete le vostre battaglie legalitarie anche su questo fronte dato che ho sentito più volte Di Pietro battersi anche per questo problema con mia (e non solo) enorme soddisfazione!

Un grazie in anticipo!

Postato da: Matteo Berta | 24.05.08 15:09


Volevo semplicemente fare un brevissimo commento sulle scarne parole del Ministro Tremonti riguardo alle agevolazioni a favore titolari di mutuo a tasso variabile.

Ho la sensazione che sia solo una presa in giro in quanto dal punto di vista economico l'operazione è neutra: lo spread sul tasso variabile a suo tempo contrattato resta lo stesso.

Quella che invece varierà sarà la sola quota capitale e di conseguenza la durata residua del mutuo.
Si potranno allora verificare due ipotesi:

1) se i tassi aumentano ovviamente si pagheranno maggiori interessi e poiché la rata è fissa diminuirà la quota capitale che si rimborsa volta per volta e quindi si allungherà la durata del mutuo;

2) sei i tassi diminuiscono ovviamente gli interessi da pagare diminuiscono e poiché la rata è fissa avremo pagato più di quanto dovuto; la banca ci rimborserà la differenza, si spera con gli interessi, con la conseguenza che anche noi avremmo fatto un mutuo alla banca.

Non mi fido né delle banche né di questo Stato assatanato di soldi; entrambi si sono spartiti la torta dei nostri maggiori interessi passivi pagati, le banche sottoforma di utili, lo Stato sottoforma di IRES sugli utili di bilancio delle banche.

Infine vi lascio meditare sui numeri del mio mutuo a tasso variabile per evidenziarvi i margini di ricarico del denaro preso a prestito dalle banche, a rischio zero:

Prima rata 30.06.2005 Rata in scadenza 30.06.2008
Tasso base Euribor a 6 mesi) 2,29% 2,29%
Variazione tasso 0,00% 2,50%
Guadagno per la banca (Spread) 1,00% 1,00%
Totale costo per il mutuatario 3,29% 5,79%
Margine di ricarico della banca 43,67% 152,84%


Postato da: Salavatore Vitale | 23.05.08 21:57


Buongiorno a tutti......

vorrei porre una questione importante......
sto acquistando casa.... o meglio ho già firmato il compromesso..... e sto cercando un mutuo a me conveniente, ho fatto questa scelta dato che pagavo €. 825 al mese di affitto, per una casa di 80 mq., a Roma fuori dal raccordo quindi non in centro......
Il mutuo che richiedo è di 180.000 euro e girando tra i vari siti e facendo vari preventivi in pratica su un mutuo trentennale a tasso fisso alla scadenza avrei restitutito alla banca il 100% di interessi......ovvero la stessa somma che mi hanno prestato...... mi sembra praticamente assurdo......
Deve essere fatto qualcosa a riguardo..... attualmente i tassi di interesse sono al 4% e le banche concedono mutui al 5,72 percento mediamente...inoltre le banche si stanno gia rivalendo sui consumatori in attesa che il ministro Tremonti, vada a guardare nelle loro tasce aumentando le spese varie sia per accedere ai mutui che di conto corrente......
bel paese......non c'è che dire......
siamo sempre noi a farne le spese....


Postato da: umberto | 21.05.08 12:55


Buongionro Dott. Di Pietro, voglio segnalare solo 2 argomenti: abolizione ICI e nomadi ROM.
Per l'ipotesi di abolire l'ICI sulla prima casa mi domando dove sia andato a finire il concetto fiscale ed economico di redistribuzione del reddito e perequazione delle imposte: abolendo l'imposta comunale sulla prima casa infatti chi abita alloggi di pregio ha un risparmio nettamente superiore a chi invece abita case di tipo economico (cosa che molto probabilmente deriva dal reddito alquanto inferiore di cui dispone); l'abolizione dell'imposta anziché l'innalzamento della detrazione consente in tal modo di avvantaggiare chi ad esempio abita un appartamento enorme e in zona di pregio rispetto a chi risiede a Ponticelli o Secondigliano....(salvo poi considerare le attuali brutture comunque presenti nel meccanismo che tiene conto di estimi non corretti, e del fatto che colpisce il patrimonio e non il reddito che da esso deriva, in barba alla Costituzione Italiana, e fermo restando che dovrebbe verificarsi come vengono sostituite le entrate).
In merito ai ROM, ho appreso che le nostre carceri sono occupate quasi per 1/3 da immigrati clandestini e nomadi: ciò significa che forze di polizia. Tribunali e dipendenti di giustizia sono impegnati per circa il loro 1/3 ad occuparsi dei reati commessi da Rom e simili: vine da se che organizzazioni criminali (camorra, ndrangheta, corrotti, ecc.) trovano sicuramente doppia opportunità sulla presenza nei loro territori di tali soggetti: li usano per le loro attività e poi per occupare personale giudiziario e carceri al loro posto.
Saluti V. Masecchia

Postato da: Vincenzo Masecchia | 20.05.08 11:10


io penso che farebbe molto comodo alle tasche degli italiani ridurre di molto (o tutte) le tasse sul carburante...

Postato da: Mariano Mercuri | 16.05.08 11:43


RISPOSTA A SIMPLI
NON MI AVVENTURO NEI CALCOLI,
MA VOGLIO FARLE NOTARE QUAL'E'
LA TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE IN:
GRAN BRETAGNA:
FINISCONO NELLE DENUNCIE DEI REDDITI
IN GERMANIA:
C'E'UNA QUOTA ESENTE,
POI SONO TASSATE IN MODO PROGRESSIVO
DAL 32% AL 39%
IN FRANCIA:
SONO TASSATE AL 27%
DEGLI ALTRI PAESI NON SO DI PRECISO
MA NON SONO TASSATE AL DISOTTO DEL 16%/20%
DA QUESTI DATI,CREDO,CHE I SUOI CALCOLI DEBBONO ESSERE RIVISTI.
SALUTI,
ROBERTO-FIRENZE

Postato da: roberto | 16.05.08 00:23


Nessuno ha il coraggio di dire che i famigerati mutui a tasso variabile che stanno danneggiando tantissime persone, per circa metà importo servono
a coprire le tasse che gravano sulle costruzioni: è il colmo, accendere un mutuo per pagare le tasse di quale reddito? Il cittadino per costituzione non dovrebbe "contribuire ai bisogni dello Srato a seconda delle sue possibilitè?

Postato da: pino | 15.05.08 18:44


Chiedo lumi su questo ragionamento che segue,perché forse sono io a sbagliarmi, e dato che le conclusioni sono piuttosto grottesche, sarei grato a chiunque volesse correggermi.
Riguardo la tassazione dei bot (ma il discorso potrebbe essere esteso a tutte le rendite finanziarie) vorrei far notare quanto segue, anche se i calcoli sono volutamente approssimativi per rendere il concetto più semplice.
Se guardiamo al mercato USA nell'ultimo secolo, i titoli di stato a breve hanno reso in media il 3.5%.
L'inflazione è stata invece del 3%.
Il rendimento reale (rendimento nominale - inflazione) è stato del 3,5% -3% = 0.5%.
Una tassa del 12.50% sul rendimento nominale rosicchia 12.5% x 3.5% = 0.4375% del rendimento nominale.
Vale a dire che il rendimento reale diventa 0.5% -0.4375 = 0.0625%.
Se confrontata al rendimento nominale la tassa reale è del (1-0.0625%)/0.5 = 87.5%
Quindi ragionando in termini di rendimento reali che sono gli unici ad avere senso, e non sui rendimenti nominali che sono una pia illusione contabile, allo stato attuale delle cose si paga l'87,5% sul rendimento reale dei bot.
Se poi davvero volessero portare la tassazione al 20%, proviamo a vedere cosa spunta fuori in termini reali.
(1-3.5%x20%)/0.5% = 1.4
Quel numero positivo di 1.4 sta ad indicare che il numeratore ha superato il denominatore, vale a dire che l'aliquota supera il rendimento reale e quindi in definitiva si sta pagando il 100% di tasse sul rendimento reale, più lo 0.2% di tassa patrimoniale sul capitale.
Mi piacerebbe avere la vostra opinione

Un saluto a tutti

Postato da: Simpli | 15.05.08 13:09


le imprese vengono tassate sugli utili, quindi sulla differenza tra ricavi e costi; le persone fisiche invece vengono tassate sui ricavi, con limitatissima possibilità di dedurre costi.
Mi sembrerebbe quindi giusto che si passasse a tassare anche le imprese sui ricavi magari abbassando considerevolmente le aliquote e dando la possibilità di dedurre costi in misura molto più limitata dell'attuale.

Postato da: Niccolò Farina | 08.05.08 20:03


non ritengo che la liberalizzazione dei servizi pubblici sia l'unica cosa da fare per rendere attivi,anche dal punto di vista economico i servizi pubblici. Occorrono dirigente seri e con un po' di sale nella zucca e soprattutto non dipendenti dai politici che sempre fanno scelte clientelari ed inutili a cui il dirigente, pena la sua sostituzione, è costretto ad acconsentire. questa e la verita per chi come me da 26 anni opera nella pubblica amministrazione.

Postato da: tonino di giuseppe | 08.05.08 12:18


non ritengo che la liberalizzazione dei servizi pubblici sia l'unica cosa da fare per rendere attivi,anche dal punto di vista economico i servizi pubblici. Occorrono dirigente seri e con un po' di sale nella zucca e soprattutto non dipendenti dai politici che sempre fanno scelte clientelari ed inutili a cui il dirigente, pena la sua sostituzione, è costretto ad acconsentire. questa e la verita per chi come me da 26 anni opera nella pubblica amministrazione.

Postato da: tonino di giuseppe | 08.05.08 12:18


non ritengo che la liberalizzazione dei servizi pubblici sia l'unica cosa da fare per rendere attivi,anche dal punto di vista economico i servizi pubblici. Occorrono dirigente seri e con un po' di sale nella zucca e soprattutto non dipendenti dai politici che sempre fanno scelte clientelari ed inutili a cui il dirigente, pena la sua sostituzione, è costretto ad acconsentire. questa e la verita per chi come me da 26 anni opera nella pubblica amministrazione.

Postato da: tonino di giuseppe | 08.05.08 12:18


A proposito dei redditi on line.
Questa regola DEVE ESSERE OBBLIGATORIA per tutte le categorie,artigiani ,commercianti, imprenditori, ecc. ecc. perchè sono solo loro le categorie CHE EVADONO.
GLI OPERAI E I PENSIONATI NON POSSONO FARLO :FINIREBBE LA CUCCAGNA PER MOLTI.

Postato da: FRANCO 53 SA | 03.05.08 12:27


Il prossimo giugno una parte dell’elettorato siciliano tornerà al voto per le elezioni del Presidente della Provincia di Palermo.
La lettura di tutte le sintesi economiche relative agli ultimi anni offrono un quadro desolante della mia Provincia, nonostante le ingenti risorse comunitarie ricevute pro quota , nell’ambito di Agenda 2000.
La programmazione europea 2007 – 2013 costituisce, per chi come me vorrebbe continuare a vivere in questa terra, l’ultima occasione di sviluppo vero, fuori da logiche clientelari che schiavizzano le famiglie e le imprese. E’ l’ultima occasione, altresì, per definire un serio piano di sviluppo in vista della creazione, nel 2010, dell’area di libero scambio del Mediterraneo, quando nascerà un enorme mercato con straordinarie opportunità economiche.
In questo contesto, l’ultimo ‘governo’ della Provincia, oltre a disperdere in mille ed improduttivi rivoli ingenti risorse finanziarie, è stato soltanto in condizione di avviare una scellerata politica di privatizzazione dell’acqua che presto si tradurrà in un aggravio di spese a carico delle famiglie.
Le scrivo perché non avverto nel centro sinistra alcuno spirito di opposizione nonostante, oltre agli argomenti per una forte campagna politica esiste anche un mercato potenziale di elettori davvero notevole (alle ultime elezioni provinciali non ha votato il 40% degli aventi diritto al voto).
In tutta sincerità devo dirle che sul piano nazionale ho faticato a comprendere la scelta del partito di non formare un gruppo unico con il PD. Devo, tuttavia, rilevare che il quadro desolante dell’opposizione di centro sinistra in Sicilia ed in particolare nella provincia di Palermo, potrebbe essere l’occasione di una comprensibile scelta di differenziazione politica dal PD, in un territorio che si trova in fondo a tutte le classifiche che misurano il benessere, l’occupazione e la ricchezza, soprattutto perché mai ha vissuto una stagione di chiara alternanza di governo.
Mi permetto di rilevare che la scelta di una candidatura forte e radicata sul territorio anche in contrapposizione al PD (ove da questo non condivisa), potrebbe consentire la definizione di un chiaro progetto di governo in grado di parlare ad un blocco sociale nuovo che per sfiducia verso al classe politica, ha rinunciato a partecipare alle elezioni.
Questa scelta, sotto altro profilo, servirebbe anche a rafforzare l’identità del partito in vista delle elezioni europee che si terranno nel 2009.
Sono certo che mi darà, comunque, una risposta in linea con la semplice coerenza che la contraddistingue e che mi ha indotto a votare per il suo partito alle ultime elezioni.


Marcello Consiglio

Postato da: Marcello Consiglio | 01.05.08 10:34


salve Onorevole,

Che cosa ne fà lo stato delle accise sul prezzo della benzina? queste risorse vengono impiegate per la riduzione del debito, per la sanità, per pagare i dipendenti pubblici? Cosa voglio dire: avrebbe senso intervenire sulla riduzione delle accise o è auspicabile intervenire sulle voci di spesa che da queste accise traggono le loro risorse? ...
Visto le dichiarazioni di rappresentanti dell'OPEC che auspicano un prezzo del petrolio fino a 200 dollari al barile, è giusto dare 130 dollari (se è realmente il 70%) allo stato, o meglio, a "questo" stato?

Postato da: vincenzo di areste | 29.04.08 18:46


Sulla detassazione degli straordinari:
ovvio che, per come vanno oggi le cose, i dipendenti siano d'accordo di ritrovarsi qualche euro in + in busta paga ma, attenzione!
+ straordinari significa + stanchezza;
+ stanchezza significa diminuita soglia di attenzione alle proprie funzioni;
- attenzione significa + possibilità di infortunio.
Inoltre il datore di lavoro non assumerà mai + nuovi dipendenti (né a tempo determinato né indeterminato)
La giustizia salariale non si fa mettendo l'uno contro l'altro i lavoratori!

Caro Antonio, visto che a quanto pare Dalema vuole prendere le distanza da IDV, prendile prima Tu e costituisci il gruppo autonomo in parlamento.
Hai degli ottimi parlamentari, soprattutto "puliti", mettili al lavoro xché, insieme a Te, siano propositivi, attivi e attenti ai comportamenti dei "colleghi".

Tra le priorità metterei la sorveglianza dei comportamenti delle banche in Italia. Lannutti ha cominciato bene, proseguite insieme.
Grazie
anjel

Postato da: Angelo | 29.04.08 17:44


RISPOSTA A MICHELE MDA.
PIENAMENTE D'ACCORDO SU TUTTO!!!!!
SOLO UN'ALTRA CONSIDERAZIONE!
CHI HA INCASSATO GLI AUMENTI DEI PREZZI
HA AUMENTATO LA SUA RICCHEZZA MA SU QUESTA RICCHEZZA NON CI PAGA LE TASSE.
PERCHE?
AVENDO, LORO, "REDDITI FORFETARI,
SEMPRE AL DI SOTTO DI
QUELLI CHE SI PRESUMONO VERI,
CONCORDATI DA STUDI SETTORE" SU
QUEL "SURPLUS" DI RICCHEZZA,
APPUNTO NON CI PAGANO LE TASSE.
MA SE LORO NON CI PAGANO LE TASSE C'E'
CHI LE PAGA AL POSTO LORO.
QUESTI SONO REDDITI I FISSI CHE
NON SOLO HANNO SUBITO GLI AUMENTI
DEI PREZZI DIMINUENDO I LORO REDDITI
REALI, MA LA LORO CAPACITA'CONTRIBUTIVA
CHE DOVEVA ESSERE MINORE,
E'RIMASTA LA STESSA FINENDO, COSI',
PER PAGARE LE TASSE PER CHI SI
E'ARRICCHITO CON GLI AUMENTI
DEI PREZZI!!!
AL DANNO SI AGGIUNGE SEMPRE LA BEFFA!!!
PER QUESTO DOBBIAMO CHIEDERE
ALL'ON.DI PIETRO, PER IL RISPETTO DELLA LEGALITA'COSTITUZIONALE,
DI LOTTARE PER APPLICARE
L'ARTICOLO 53 DELLA COSTITUZIONE!!
1) ACCERTARE I REDDITI EFFETTIVI
CON DEDUZIONE DI ONERI E SPESE INTEGRALI.
2) DARE PROGRESSIVITA'AL
SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO.
PER QUESTO OCCORRE COMPILARE
LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
IN QUESTO MODO SEMPLICE:
SOMMA DI TUTTI I REDDITI EFFETTIVI,
COMUNQUE CONSEGUITI,
DETRARRE LE SPESE EFFETTIVE
E
SULLA LORO DIFFERENZA
APPLICARE UNA PROGRESSIVITA'
GRADUALE IN MODO CHE NON RAPPRESENTI
"ASPETTI DI CONQUISTA"
ROBERTO DA FIRENZE

Postato da: ROBERTO | 27.04.08 23:52


Da quello che leggo dalla schermata principale mi viene voglia di vomitare:queste porcherie le faceva già la FIAT(con l'avvocato Agnelli):quando l'azienda è in attivo, l'imprenditore di turno allarga il sacco per riempirlo,quando l'azienda è in ROSSO chiede aiuto allo stato.A far gli imprenditori cosi' siamo tutti bravi:mi ricordo di un anno in particolare in cui la FIAT doveva pagare 36 milioni di tasse,su un fatturato di 100.000miliardi,subito si mise in moto il solito meccanismo fraudolento per evitare il pagamento e ci riuscirono( pena il licenziamento degli operai),cio' che si sta ripetendo con Alitalia,non è piu' possibile andare avanti con questo sistema:l'imprenditore deve investire di suo,se non ce la fa,si faccia da parte e dia spazio a qualcun'altro.Già stiamo sull'orlo di un abisso:basta una piccola spintarella e andremo giu' per non rialzarci piu',perchè questo sistema è quello che propone:non ci sono piu' investimenti in nessun campo e di questo passo manca davvero poco per cancellarci dal mondo intero.
E',VERAMENTE,QUELLO CHE VOGLIAMO OPPURE CE LO SIAMO MERITATI?
POLITICI: A VOI L'ARDUA SENTENZA.

Postato da: FRANCO 53 SA | 27.04.08 12:08


Ho letto i punti principali dell'ECONOMIA e con RAMMARICO non trovo tra i principali la redistribuzione sulle buste paghe dei redditi rubati in 7 anni da chiunque abbia governato. In primis sicuramente BERLUSCONI ma neanche il GOVERNO PRODI ha cercato di mettere un argine a questi furti.
Hanno permesso ai commercianti, liberi professionisti, lavoratori autonomi ecc. ecc., cioè dove già si annida l'EVASIONE FISCALE, di scambiare 1 EURO con 1000 LIRE e le buste paghe sono rimaste a guardare.

Comunque, visto che ne ha parlato sia LA DESTRA che LA SINISTRA, non sono d'accordo a detassare gli straordinari per questi semplici motivi:
1) avrebbero dei benefici solo coloro ai quali le aziende permettono di farlo e lo pagano veramente;
2) i lavoratori ai quali non viene chiesto di lavorare a straordinario, rimarrebbero al palo o se volete impalati;
3) aumenterebbe, solo in casi estremi, l'assunzione a tempo parziale, essendo così più conveniente far lavorare di più fuori orario.
Convenite?

Postato da: Michele mda | 26.04.08 14:00


Ritengo che la burocrazia sia un male comune, che grava tanto sulle imprese che sui privati cittadini. Molti burocrati strapagati con denaro pubblico, specialmente quelli che incassano bustarelle per accorciare le “strade” tortuose che hanno creato a questo proposito, dovrebbero andare a “fare del bene” da qualche altra parte… preferibilmente all’estero. Concordo sulla detassazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, PURCHE’ EFFETTIVAMENTE SOSTENUTI E FUNZIONALI AD UN RISULTATO OTTENIBILE. Penso che la liberalizzazione dei servizi pubblici non debba favorire la creazione di monopoli o di cartelli, che debba costituire una pluralità di OFFERTE COMPETITIVE, comportante la revoca della concessione di esercizio, in caso di inadeguatezza o abusi di sorta. Credo che il bilanciamento del carico fiscale debba privilegiare in primo luogo le famiglie, la leva fiscale deve incoraggiare una migliore distribuzione della ricchezza. In un mercato con una buona capacità di spesa generalizzata, le imprese virtuose, quelle che sanno competere realmente, che affrontano con successo la concorrenza… beh, quelle di arricchiscono, e ridistribuiscono benessere, per tutti. Un fisco GIUSTO premia solo I MERITEVOLI. Partendo da coloro che UNICI, devono sottostare al SOSTITUTO D’IMPOSTA, e non arrivano a fine mese.

Postato da: Carlo Guglieri | 24.04.08 18:43


Dove sono finiti i 98 mil di euro evasi dai monopoli di stato???? Faccia chiarezza anche su questo. Forza Di Pietro.

Postato da: luca v | 24.04.08 09:44


PER TUTTI I CITTADINI DI ROMA
LARGO AGOSTA ( zona prenestina) E' PRONTA PER LA RACCOLTA DELLE FIRME PER I REFERENDUM PROPOSTI DA GRILLO:
Abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria
Abolizione dell'ordine dei giornalisti
Abolizione della legge Gasparri
CHIUNQUE FOSSE INTERESSATO A DARMI UNA MANO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME SUI MODULI E PREGATO DI CONTATTARMI CON UNA E MAIL : ddroma2001@yahoo.it
O CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 21.04.08 23:05


Il nuovo governo che il leader del popolo delle libertà, vincitore delle elezioni politiche 2008, sta per varare ha come priorità l’abbassamento delle aliquote IPER.
Bene!!!!,sento tanta gente dire in giro, ma vediamo che succede realmente quando si abbassa di un punto l’aliquota IPER mettendo a confronto uno stipendio annuo di un impiegato dello stato e quello dichiarato da Silvio Berlusconi per l’anno 2006..........clicca sul nome

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 20.04.08 22:58


Può andarmi bene anche la liberalizzazione dei servizi pubblici, ma l'acqua NO! E ribadisco ancora NO NO NO e poi NOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!! E' troppo importante che un servizio così essenziale sia in mano pubblica, altrimenti i rischi sono troppo grossi, e sarebbe troppo tardi per pentirsi (scusate se ho ripetuto troppe volte.......... troppo, ............ ma quando è troppo.........

Postato da: gianni capillo | 19.04.08 17:47


Egregio Dottor Di Pietro, facciamo pagare le tasse a quei Signori che non le hanno mai pagate, purtroppo ora con berlusconi questo mi pare un pò improbabile. Però è anche vero che col governo precedente le tasse sono aumentate e Glielo posso dimostrare col cedolino di pensione alla mano. Pensi che io ho avuto per l'effetto degli aumenti Regionali e Comunali un aumento sulla pensione di 7 centesimi al mese, ha capito bene Dott. Di Pietro 7 centesimi. Io non sò se Lei leggiarà questo messaggio, se Lei vuole potrei inviarle i cedolini di pensione, cosi accerterà che non sono balle.
Cordialmente e sempre Forza Di Pietro

Postato da: Paolo C | 19.04.08 10:57


CARI AMICI, A PAGARE LE TASSE SONO SEMPRE E SOLO 2(DICO DUE) CATEGORIE:OPERAI E PENSIONATI(COSTRETTI A PAGARE PERCHE' RITENUTE ALLA FONTE), TUTTI GLI ALTRI A COMINCIARE DAI PICCOLI ARTIGIANI SONO TUTTI EVASORI :E' INUTILE CONTINUARE A PRENDERCI IN GIRO,TANTO SE NON SI FARANNO MAI LE COSE SERIE:QUANDO SI SCOVA UN EVASORE, BISOGNA SEQUESTRARGLI TUTTO(E' NECESSARIO CHE LO SI LASCI IN MUTANDE),SE NO NON SI DARA' MAI UN ESEMPIO E QUELLO SI RITERRA' AUTORIZZATO A PROSEGUIRE SEMPRE SU QUEL BINARIO. ON.DI PIETRO,E' GIUNTO IL MOMENTO DI FARE LE COSE SERIE E CONFIDIAMO IN LEI(CON I SUOI COMPAGNI)CHE QUALCOSA SI DOVRA' PUR FARE.

Postato da: FRANCO 53 SA | 18.04.08 22:12


- FEDERALISMO FISCALE;
- ABOLIZIONE DELLE PROVINCE;
- PREMI ALLE REGIONI VIRTUOSE;
- ABOLIZIONE DELLO STATUTO SPECIALE PER LE REGIONI DI CONFINE;
- IMPOSIZIONE DAZI DOGANALI PER CONCORRENZA SLEALE;
- RIDUZIONE SIGNIFICATIVA DELLE IMPOSTE ALLE IMPRESE;
- PREMI ALLE AZIENDE CHE ASSUMONO I PRECARI CON VINCOLO TEMPORALE (ES. IVA AGEVOLATA PRIMA CASA);
- PREMI ALLE AZIENDE CHE INVESTONO IN RICERCA;
- LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE CON COMMISSARIO IN CASO DI REATO ACCERTATO ED INIBIZIONE NEI CASI DI DANNO AI CONSUMATORI;
- LOTTA AI PRESTANOME;
- INIBIZIONE DAL COMMERCIO PER I RECIDIVI CHE ASSUMONO PERSONALE IN NERO;
- LIMITE MAX DI CARICHE NEI CDA PER I MANAGER (MANAGER SUPERMAN);
- DICHIARAZIONE DEI REDDITI: SEPARAZIONE NETTA DEI BENI ESCLUSIVI DELL'AZIENDA DA QUELLI LEGATI AL PATRIMONIO PERSONALE PER EVITARE I SOLITI INTRALLAZZI;
- DICHIARAZIONE DEI REDDITI PERSONE FISICHE: INDICARE LE ENTRATE NETTE E NON LORDE, LE TRATTENUTE DI VARIO GENERE, LE PROPRIETA' MOBILI ED IMMOBILI, LE DISPONIBILITA' FINANZIARIE, I DEBITI CONTRATTI CON ISTITUTI DI CREDITO / FINANZIARIE, LE USCITE PER SPESE MEDICHE, PER BENI DI CONSUMO, PER ASSICURAZIONI, PER MANUTENZIONI VARIE, PER VIAGGI E SOGGIORNI, PER SOSTENTAMENTO ALL'INFANZIA, PER ATTIVITA' SPORTIVE SOSTENUTE DAL NUCLEO FAMILIARE E NON DAL SINGOLO INDIVIDUO.

CI SAREBBE UNA FOTOGRAFIA PIU' PRECISA DELLO STATO ECONOMICO DELL'ITALIANO MEDIO.....
-

Postato da: MAZ | 18.04.08 11:57


Sono d'accordo ma non basta , il punto è nella puntata di report del 13 aprile
bisogna diversificare le culture avere più fonti veramente rinnovabili luce gratis per tutti, fare un italia nuova ecologicamente avanzata e mentalmente oltre il capitalismo senza regole....la nostra maniera di vivere non è sostenibile,dobbiamo fare una scelta ,fare qualcosa per porvi rimedio cambiando il nostro sistema economico, puntando sul turismo, l'ecologia e un economia sostenibile a km0
non è normale che nei nostri supermercati troviamo le fragole e i pomodori fuori stagione dal sud america o dall' africa tutte le merci che si muovono in giro per il mondo portano con loro una scia di co2 che sta rovinando l'ecosistema della terra.
Bisogna avere un economia bilanciata se si vive in un paese dove si produce per esempio latte e verdure la spesa bisognerebbe farla direttamente dai contadini e non nella grande distribuzione che serve solo a far lievitare i prezzi e indebolire i piccoli e medi imprenditori agricoli che magari comprano prodotti più scadenti di quelli che trovereste dal contadino e che magari arrivano da centinaia o migliaia di km di distanza con tutta la scia di inquinamento.
l'italia dovrebbe essere il paese del solare

Postato da: dario | 18.04.08 11:10


niente aiuti statali ad aziende che producono deficit
libera concorrenza

Postato da: giancarlo ratti | 18.04.08 08:46


PRIMO REGALO DELLO SPICONANO SILVIO ......... LA PRIMA SEDUTA DEL NUOVO PARLAMENTO SARA'FISSATA NELLL'ULTIMO GIORNO UTILE STABILITO DALLA COSTITUZIONE PER L'ISEDIAMENTO DELLA CAMERA.
QUESTO PER FARE I MODO CHE GLI ATTUALI PARLAMENTARI USCENTI POSSANO MATURARE IL DIRITTO ALLA PENSIONE DOPO DUE ANNI ......... ALLA FACCIA DEL RINNOVAMENTO
CLICCA SUL NOME

Postato da: mimmo d'orazio | 15.04.08 20:05


ma il vero problema di berlusconi è che mantiene le promesse; le sue promesse però costano, vedi abolizione ici e bollo, che poi nn so nemmeno se l'ici può essere abolita in quanto è un'imposta regionale!bisogna consultare l'art.117 cost. per quanto riguarda le riforme andrebbero fatte in clima di serenità cosa che non esiste!

Postato da: Alfonso | 15.04.08 14:43


a

Postato da: a | 15.04.08 14:35


Bene, il Cavaliere ha vinto le elezioni.
Buon per lui.
Ha vinto ed avrà diritto di governare per i prossimi 5 anni (sempre che i suoi alleati glielo consentano).
La Democrazia funziona proprio così e non possiamo certo lamentarcene.

Però, ora possiamo iniziare a chiedere conto delle promesse che ha pubblicamente sbandierato durante la campagna elettorale.

Punto primo:
Che salvi l'ALITALIA da un'ingloriosa e drammatica chiusura, attivando subito la 'famosa' cordata di imprenditori che non aspettavano altro che lui tornasse a capo dell'Esecutivo per manifestarsi.....

Con stima.

Postato da: Cristiano Radicchi | 15.04.08 13:21


sapete quale sarebbe la mossa che porterebbe nelle casse dello stato una montagna di danaro e farebbe diminuire SENSIBILMENTE le tasse?
semplice.... da "domani" far stampare i soldi di carta dallo stato italiano e non più dalla BCE....
facendo ciò i diritti di SIGNORAGGIO non andranno più alla bce, ma allo STATO E QUINDI A NOI....
vi do solo una cifra.... i diritti di signoraggio sono di 2 miliardi di euro al giorno....
tutto il resto è noia.....
buona fortuna a tutti

Postato da: emilio | 13.04.08 22:04


Questo invece, e mi rincresce doverlo dire, è il punto debole del programma. Soprattutto perché è troppo incompleto: meno burocrazia per le imprese, e siamo d'accordo. E i cittadini non imprenditori? La dichiarazione dei redditi è un incubo, tra una pletora di codici che costringono a rivolgerci ai commercialisti anche per compilare un bollettino, in questa Italia ancora troppo corporativa e "castizzata". E' un tasto che non si dovrebbe evitar di toccare, cosa che invece fanno tutti. E nessun cenno neppure alle tasse sulle rendite patrimoniali e finanziarie: le banche hanno accumulato la fetta maggiore dell'aumento del PIL italiano di questi ultimi vent'anni, è ora di invertire la tendenza, o no?

Postato da: giuliano leone | 13.04.08 15:43


questo è il punto cruciale. Il tema in cui IdV avrebbe bisogno di una ventata nuova e fresca di idee. Io sarei a sua disposizione per la progettazione di un NUOVO SISTEMA. Questo nuovo sistema però passa INEVITABILMENTE per la Sovranità monetaria popolare

Postato da: Andrea | 13.04.08 14:53


€15,00 per un libretto degli assegni!?!?!?!?!?

Senza parole

Postato da: Luigi Gabriele Smiraglia | 11.04.08 15:06


Vorrei segnalare un 2 provvedimenti pratici penso utili per tutti coloro che, non avendo una pensione sufficiente al loro sostentamento hanno voluto privarsi di molte cose per risparmiare qualche soldo e su questi contano per poter vivere.
Suggerisco:

1. Non elevare ancora le tasse sugli investimenti non speculativi, come le obbligazioni e simili, anzi diminuirle se possibile.
2. In particolare, lo Stato dovrebbe migliorare le performance delle obbligazioni statali legate all'inflazione (BTPi)facendo almeno due cose.
La prima: indicizzarle all'inflazione italiana, non solo europea come le attuali (impariamo dai francesi).
La seconda: migliorare o meglio ridurre l'impatto fiscale soprattuto su queste particolari obbligazioni garantendo davvero un rendimento reale dei titoli

Grazie x l'attenzione

Mario Garavaglia

Postato da: Mario Garavaglia | 11.04.08 14:14


Liberalizzazione dei servizi pubblici. Poiché tali servizi sono in genere
considerati "essenziali" (vedasi acqua potabile, smaltimento rifiuti,
ecc...) non si corre il rischio di speculazioni in danno del cittadino, come
di fatto è avvenuto nei comuni che hanno sperimentato tale pratica?

Postato da: Massimo | 10.04.08 20:17


chiedo scusa per la mole di messaggi inseriti, pensavo non prendesse l'invio dei messaggi e allora per piu' volte li ho inviati.

Postato da: e | 10.04.08 13:28


per la tutela dei piccoli risparmiatori/investitori?

Postato da: Enrico | 10.04.08 13:21


io penso che il denaro sia degli italiani e non delle banche.

Postato da: Enrico | 10.04.08 13:08


E per per combattere il signoraggio da parte delle banche cosa vogliamo fare??? non pensate che il denaro sia degli italiani e non delle banche?

Postato da: Enrico | 10.04.08 13:07


E per per combattere il signoraggio da parte delle banche cosa vogliamo fare??? o questo tema non si puo' toccare poichè sono loro, i veri vostri datori di lavoro???

Postato da: Enrico | 10.04.08 13:05


E per l'eliminazione del signoraggio da parte delle banche cosa vogliamo fare??? o questo tema non si puo' toccare poichè sono loro, i veri vostri datori di lavoro???

Postato da: Enrico | 10.04.08 13:04


E per l'eliminazione del signoraggio da parte delle banche cosa vogliamo fare??? o questo tema non si puo' toccare poichè sono loro, i veri vostri datori di lavoro???

Postato da: Enrico | 10.04.08 13:03


E per l'eliminazione del signoraggio da parte delle banche cosa vogliamo fare??? o questo tema non si puo' toccare poichè sono loro, i veri vostri datori di lavoro???

Postato da: Enrico | 10.04.08 13:03


SE L'ENERGIA NUCLEARE E' COSI PERICOLOSA,PERCHE ACCONSENTIAMO LLA FRANCIA DI PRODURLA VISTA CHE CONFINA CON L'ITALIA,PERALTRO DALLA STESSA LA COMPRIAMO,L'ENERGIA DANDOGLI RICCHEZZA.

Postato da: donato | 09.04.08 19:34


Contratto a tempo indeterminato:non appena si avverti' la crisi nell'estate scorsa sono stato licenziato per esubero personale.Quando si facevano le 10 o 11 di sera tutto OK.Basta tutto alle aziende.
Avendo 53 anni mi e' impossibile trovare lavoro:sono troppo vecchio.
Non posso andare neanche in pensione perche' non si riconoscono piu' i lavoratori precoci:non mi resta che spararmi.
On.DI PIETRO e'questo che si vuole??Perche' i politici non si impegnano per queste cose?

Postato da: Franco53SA | 09.04.08 14:48


Elettore di 72 anni pensionato f.s. che ha subito la svalutazione della lira del governo Amato, circa 30%, altrettanto durante il governo Berlusconi.
Durante il regime fascista fu emanato il T.U. delle leggi di P.S. fra le altre cose per discriminare per il posto di lavoro i cittadini che la pensano diversamente dal regime, tali leggi furono usate dal pentapartito al governo dal 1948 sempre per selezionare per i posti di lavoro, a mezzo il nulla osta del questore, i cittadini che avevano a che fare con il partito comunista e socialista. Era sufficiente che un componente della famiglia, anche affine, perché tutti i componenti della famiglia fossero considerati comunisti. Questo fino al secondo governo Moro, quando Nenni volle l’abolizione di quelle parti della legge che operava una disparità non voluta dalla costituzione per l’uguaglianza dei cittadini.
Tutti gli ex compagni della scuola di ragioneria furono assunti nelle banche, esattorie, ospedali, sita od altri posti di lavoro con prospettive di sviluppo della carriera e quindi meglio retribuiti delle f.s.
La mia vita e quella della mia famiglia, moglie casalinga e tre figli, è stata condizionata ad avere solo accesso ad un posto fisso se non quello che fosse delle ferrovie o delle poste.
Viceversa ho seguito sempre i principi di Giustiniano: honeste rivivere, alterum non laetere, suum quisque tribuere.
Ciò premesso per quanto riguarda la campagna politica sono sconcertato sia per la mancata possibilità della scelta della persona cui affidare il mandato parlamentare, sia per i programmi di tutti i partiti che sono dei semplici show televisivi o contenitori senza i contenuti. Invece la politica vuole dire scelta non solo andare a destra o a sinistra o stare al centro ma poi significa cosa fare, come farlo, quando e con quali risorse.
Ora poiché occorre che qualsiasi provvedimento deve essere attendibile quindi rimando al mio blog per alcuni contenuti che potrebbero essere accolti nel programma.

Postato da: cinianto | 09.04.08 13:08


L'idea di "alleggerire" lo stato privatizzando è ottima, ovviamente non si può privatizzare tutto, e qui sta l'errore, secondo me.

Le aziende statali che erogano servizi non devono essere privatizate, poichè agiscono secondo ottiche diverse rispetto alle aziende private

Mi spego meglio

Le poste, quando erano gestite da un ente statale, erano in rosso. Si stima che circa 15000 uffici su 25000 fossero un costo. Tale situazione è inaccettabile per un'azinda privata, il cui scopo è l'utile (scopo giustissimo, peraltro, io ho una mia azienda e so bene che è il primo scopo di ogni azienda)
Oggi le poste sono una società per azioni il cui capitale è posseduto per il 65% dal ministero dell'economia e delle finanze. basta questo per cambiare ottica: non più un'azienda che eroga servizi per il cittadino, ma un'azienda e basta

Nel 1990 le poste avevano 237000 dipendanti
Oggi solo 150000

Pochi anni fa avevamo 25000 uffici
Oggi solo 14000

L'azienda statale che eroga servizi può anche andare in rosso, il disavanzo lo si paga con le tasse del cittadino. Non è forse vero (almeno in teoria) che le tasse del cittadino servono allo stato per offrire servizi?

L'azienda privata, se il servizio è un costo, lo taglia, o lo ridimensiona.


Le poste sono, ovviamente, solo un esempio, ma il discorso vale in assoluto: se lo scopo è l'utile, tutto ciò che è un costo si taglia, anche se è servizio; se lo scopo è il servizio, lo si eroga anche se è un costo.


Privatizziamo, dunque, ma occhio alle aziende che perderebbero "efficacia"

Eugenio Lombardi

ps tutti i "numeri" sono presi da wikipedia

Postato da: Eugenio Lombardi | 09.04.08 11:34


Credo che lìespressione "servizi pubblici", seppur valida in linea generale, sia un po' vaga; la categoria servizi pubblici credo sia troppo amèpia per essere generalizzata così, ad esempio anche la rete degli acquedotti è per un certo verso un servizio pubblico, e così le biblioteche 3e altri che adesso non mi vengono in mente... Credo che in questo senso si dovrebero fare dei distinguo.

Postato da: annalisa | 09.04.08 10:13


B.G. ai tutti
è straziante che tutti i politici a partire dalle rappresentanze locali per arrivare a quelle nazionali ora sentano il bisogno di riequilibrare il potere di acquisto dei lavoratori dipendenti e pensionati ma dove erano quando la sprerequazione del valore delle buste paghe si ampliava sempre di + , il suggerimento che mi sento di dare a Lei sig. Di Pietro unico potenziale rappresentante coerente sino a prova contraria, è quello di uno stop x rivalutare e un go per ripartire tutti insieme, diversamente il divario creato a mestiere tra le partite iva e i dipendenti non sarà mai + sanato
resto a disposizione x ulteriori suggerimenti e verifiche
Grazie di questa possibilità concessa

Postato da: ostro | 09.04.08 08:04


Sono stufa di sentir dire che il Paese deve "crescere". E sentire Veltroni dire che solo producendo più ricchezza la si può redistribuire meglio, offende l'intelligenza di chi ne ha un briciolo. Da quando in qua l'equità è un derivato della maggior ricchezza di chi detiene la medesima? Se ho un gattino malato lo curo, non lo rimpinzo per farlo "crescere". E quando sarà sano, sarà il miglior gatto che si possa desiderare. Se l'Italia fosse risanata da sprechi, favoritismi, malfunzionamento, mangia-mangia, privilegi, corruzione, giustizia in avaria ecc., sarebbe già un'Italia "cresciuta". Anche lo slogan "modernizzare il Paese" dà ormai la nausea. Modernizziamoci semplicemente facendo funzionare le cose come dovrebbero e usando il buon senso. Che me ne faccio della TAV quando i treni normali (specialmente quelli dei pendolari)fanno pena? A cosa serve imparare l'inglese fin dall'asilo (tra parentesi, nessuno mai impara l'inglese a scuola) quando la scuola nel suo complesso fa pena? Nel paese dove risiedo i bambini delle elementari vengono tenuti fermi in classe, nei banchi, per sette ore di fila. Insegnamo alle maestre cos'è un bambino di sei, sette, otto anni, prima di insegnare ai bambini l'inglese. E prima di pensare alle privatizzazioni, risolviamo per favore quello che è uno dei maggiori (e più dispendiosi) paradossi di questo paese: l'Italia dipende in grandissima parte dall'importazione di risorse energetiche, e la bolletta (di elettricità e gas) che paga il cittadino italiano è tra le più alte in Europa (forse la più alta). Sono queste le cose che l'elettore vuole veder risolte. Una politica energetica sensata, che porti ad abbassare le tariffe, dovrebbe essere tra le principali preoccupazioni di chi fa un programma politico. I prezzi degli alimentari aumentano sempre più. Ma è la grande distribuzione a fare i prezzi! E chi parla mai di correggere questa deformazione del mercato? I supermercati si moltiplicano e i piccoli negozi spariscono. Infine, vorrei sentir dire dal signor Veltroni: stroncheremo le mafie. Né più né meno. E vorrei vederglielo fare. Ormai lo sanno anche i bambini che se non si parte dalla collusione mafie- politici-maggiorenti locali non si cava un ragno dal buco. E le tanto pubblicizzate catture di boss grandi e piccoli ci lasciano indifferenti, perché si sa che morto un boss se ne fa un altro.
Basterebbe ripulire e rendere efficiente l'Italia, e l'Italia sarebbe un grande paese. E non parlateci più del PIL, che non sappiamo neppure rapportare alla nostra vita quotidiana. E' un po' come quando si dice che certe popolazioni del Terzo Mondo vivono con meno di un dollaro al giorno. Ma cosa se ne fa dei dollari un contadino indiano o un pastore del Burundi o un indio brasiliano, quando l'industria globalizzata gli toglie la foresta, l'acqua, le piante medicinali e il suo intero, sano rapporto con i processi naturali, dal quale dipende la sua sopravvivenza? Che ce ne facciamo noi di un maggior PIL, quando l'aria che respiriamo è avvelenata, gli alimenti sono contaminati, l'elettricità sta diventando un lusso e spostarsi da un posto all'altro è come giocare alla roulette russa (a giudicare dal numero dei morti sulle strade). La gente vuole aria pulita da respirare, alimenti sani e non troppo costosi, mezzi di trasporto sicuri ed economici, acqua sufficiente, incontaminata a gratuita, città vivibili, uffici pubblici funzionanti, stipendi che consentano di vivere dignitosamente. E la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. E' fose la luna?

Postato da: mary archer | 09.04.08 02:59


Egregio Sig. DI Pietro,
sono stato nelle ultime elezioni un elettore del centrodestra,ma con un occhi di riguardo verso di lei.Ora ho deciso di votare per l'Italia dei valori,ma un dubbio ho ancora:svolgo l'attività di taxista e vorrei capire cosa intende per liberalizzazione dei servizi pubblici.E' inteso anche come taxi oppure sono già stati regolamentati a sufficenza. Per servizi pubblici intende energia elettrica,gas,ferrovie,televisioni,banche......se può lei o qualcuno rispondermi grazie .Intanto un saluto a lei e a tutti. Alfio

Postato da: alfio perantoni | 08.04.08 22:13


Caro Di Pietro,
cosa ne è stato della proposta ( ascoltata prima della campagna elettorale a Ballarò ) di rendere detraibili dalla dichiarazione dei redditi tutte le spese sostenute e documentate con fattura?
( ma non in 10 anni come ad esempio per le migliorie sulla casa per il risparmio energetico)
Questo si che sarebbe un bel modo per cancellare l'evasione. Le tasse poi si pagherebbero sul reddito rimanente e non speso ( e ripartirebbe l'economia ).

Postato da: Guido Beninati | 08.04.08 12:11


invece di cercare inutili soluzioni, con inutili rimedi, sapete voi cosa vi comporta il signoraggio bancario e il potere di emettere moneta dato servilmente al sistema bancario , da questi poltiici che domenica vi accingerete a far finta di votare?

ma pensate veramente di risolvere i problemi economici con queste stronzate?

evidenzite stronzate come scaricare spese ed evitate totalmente ciò che genera la sofferenza economica del paese?

voi pagate le tasse per pagare un debito pubblico creatoa d hoc per mantenere il potere sui cittadini.

ma pensate veramente che chi come lor politici prendendo 25000 euro mensili più tutto il resto possa interessare dirvi come stanno le cose?


ma smettetela di pensare con il cervello degli altri e incomincaite a guardare la luna e nn il dito che la indica.


SIGNORAGGIO BANCARIO E POTEREI FINANZIARI ALTRO CHE PD O PDL DEL CAZZO.

SVEGLIA POPOLO INCANTANTO DAL NULLA!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: MAUROM | 08.04.08 10:44


"Diminuzione del carico fiscale sulle imprese" sarebbe ottimo ma molto importante sarebbe ricevere, da parte delle imprese, un depliant/brochure informativo che descriva bene cosa si paga e perchè. Spesso chi ha una azienda è all'oscuro dei motivi per cui si pagano determinate tasse e questo crea astio a priori, naturalmente le tasse in Italia sono troppe ma se venissero resi chiari i motivi di tali tassazioni "forse" ci sarebbe più consapevolezza sociale e meno "fastidio". Per il principio che se io pago un panino e subito dopo lo mangio non sento che i soldi spesi sono stati dati a vuoto!
La possibilità di scrivere un opinione su questo sito è l'esempio più lampante di buona comunicazione, non so se io voterò o meno "L'Italia dei Valori" ma in ogni caso apprezzo la vostra chiarezza nei contenuti e la vostra propensione verso la limpidità.

Postato da: Christian | 08.04.08 01:54


Ho una mia società (snc) da 3 anni e spendo 150 euro di commercialista al mese perchè la burocrazia italiana è talmente contorta che c'è bisogno di una figura ben precisa anche per riuscire a pagare le tasse e rimanere nello stato di legalità. Trovo sia giusto pagare un ragioniere o una commercialista se il proprio fatturato lo giustifichi ma se il 10% dei guadagni mensili equivale al costo di gestione della "legalità" non c'è troppo da domandarsi come mai tanta gente lavora a nero o non emette fattura... oltre a dover pagare le tasse (che è giusto anche se in Italia sono altissime) bisogna pagare salato anche chi ci spiega come pagarle!! mi sembra un paradosso.. ma daltronde un commercialista bravo ti consente di non andare incontro a beghe legali dovute a mancati pagamenti... il problema è che dovrebbe essere più facile pagare le tasse e rimanere nel legale, non dovrebbe essere così complicato da dover pagare qualcuno epr farlo correttamente o perlomeno non nel caso in cui il proprio fatturato sia irrisorio!
La soluzione di fare scaglioni di pagamento semplificato come quello introdotto da Bersani per i lavoratori indipendenti entro i 30.000euro andrebbe secondo me estesa anche a fasce superiori in modo tale da permettere una semplificazione, uno smaltimento e un dinamismo maggiori delle imprese medio-piccole italine, che sono la maggior parte in Italia. Con questo non dico che la categoria dei commercialisti debba essere eliminata ma secondo me che se ne debba fare un uso giusto e proporzionale alle proprie entrate.

Postato da: Christian | 08.04.08 01:43


PER AUGUSTO/MIMMO/ROBERTO/MARIA(BRAVI)
ART 53 COSTITUZIONE:
COMMA 1)TUTTI SONO TENUTI,
ANCHE GLI STRANIERI,
ALLE SPESE PUBBLICHE
IN RAGIONE DELLA PROPRIA
CAPACITA'CONTRIBUTIVA
COMMA 2)IL SISTEMA TRIBUTARIO
E'INFORMATO AL CRITERIO
DELLA PROGRESSIVITA'.
ASSEMBLEA COSTITUENTE 23 MAGGIO 1947
ON.LE SALVATORE SCOCA:
RELATORE PER L'ART.53
ACCERTARE I REDDITI GLOBALE PERSONALI
(COMPRESE LE RENDITE FINANZIARIE)
E GLI IMPONIBILI NELLA LORO
CONSISTENZA EFFETTIVA.
PER OTTENERE I
REDDITI EFFETTIVI OCCORRE
DEDURRE DAL REDDITO LORDO
ONERI E SPESE NELL'EFFETTIVA MISURA
( LEGGE 825)E SULLA LORO DIFFERENZA
APPLICARE LE ALIQUOTE PROGRESSIVE
SU SCAGLIONI DI REDDITO
IL PIU'RAVVICINATI POSSIBILE.
CON QUESTO SISTEMA COSTITUZIONALE
NON CI SARANNO PIU'LEGGI (917)
CHE PERMETTONO DI CONCORDARE
CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
I REDDITI FORFETARI DEI
LAVORATORI INDIPENDENTI
DA "STUDI DI SETTORE".
N.B. LE SPESE DI "TUTTI" FORMANO
I REDDITI DI "TUTTI"
E
SE OGNI PASSAGGIO DI DENARO VIENE
FATTURATO NON CI SARA'
PIU'IL LAVORO "SOMMERSO"
ED ENTREREMO TUTTI
NELLA LEGALITA'COSTITUZIONALE.

INSOMMA UNA "PARTITA DOPPIA
CAPITO, ANTONIO DI PIETRO??

CON QUESTO SISTEMA
NON CI SARA'ALCUN CROLLO
DELLE ENTRATE TRIBUTARIE,
COME CI DICONO I "DOTTI"
MA AL CONTRARIO DI QUELLO
CHE AVVIENE OGGI (150MILIARDI DI EURO
DI EVASIONE IRPEF/IVA
E 50 MILIARDI DI EVASIONE CONTRIBUTIVA)TUTTO IL DENARO RIMARRA'IN SUPERFICIE!!!!
ARTICOLO 53 LUIGI

Postato da: vanni | 08.04.08 01:11


Per ottenere risorse aggiuntive, aumentare i salari, migliorare il reddito complessivo e i servizi sociali, serve un forte aumento dell’imposizione fiscale che colpisca i redditi più alti – avvantaggiati negli ultimi quindici anni da centrodestra e centrosinistra – la tassazione progressiva delle rendite finanziarie a esclusione dei redditi dei pensionati e lavoratori a basso reddito (iscrizione delle rendite nella dichiarazione redditi). Ma serve anche una Patrimoniale sui beni immobili e mobili delle grandi imprese, delle società finanziarie, sui beni di lusso, sugli immobili del Vaticano. Questa misura è la sola che possa risarcire da venti anni di prelievi alle tasche dei lavoratori/trici. Ed è una misura che rende credibile, oltre che necessaria, l'abolizione dell'Ici sulla prima casa.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 07.04.08 23:01


è per le tasse a noi lavoratori dipendenti???? siamo noi che portiamo ricchezza alla nazione.... e veniamo spemuti per mantenere tutti i nulla facenti e i loro sprechi.........

Postato da: Ezio Ronzoni | 07.04.08 21:18


privatizzare mi sta' bene pasti che non si pali di acqua perche' l'acqua deve restare pubblica e non andare in mano ai privati (che non la sanno gestire)

Postato da: luigi | 07.04.08 18:41


Dott. Di Pietro, cerchiamo di difendere il paese dalla recessione mondiale, cominci a nominare le banche come oggetti da combattere perchè contrari allo Stato Sovrano.

Postato da: Enrico | 07.04.08 18:09


PER AUGUSTO: chiedo acusa ma non so cosa sia successo, mentre scrivevo è partito tutto da solo.........
Beh....volevo rispondere ad Augusto, non c'entra nè la destra nè la sinistra ma c'entra solo il buon senso. Una legge equa e giusta per tutti non ha partito nè colore ma è GIUSTA e basta. Tra l'altro è già scritta nell'articolo 53 della costituzione:"ogni cittadino è tenuto a contribuite alle spese dello Stato (pagare le tasse...) secondo la propria CAPACITA' CONTRIBUTIVA" (ricavi meno spese). Articolo 3: "tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge" (anche davanti alla legge fiscale.....)Legge 825/71 :"ogni cittadino ha facoltà di dedurre dal redito gli oneri e le spese nell'EFFETIVA MISURA".Perchè non vogliono farci applicare la legge che esiste già???Il nero non esisterebbe più.....
www.scaricaretuttotutti.it

Postato da: Maria | 07.04.08 16:32


PER AUGUSTO:

Postato da: | 07.04.08 16:22


PER AUGUSTO:

Postato da: | 07.04.08 16:22


PER AUGUSTO:

Postato da: | 07.04.08 16:22


PER AUGUSTO:

Postato da: | 07.04.08 16:22


PER AUGUSTO:

Postato da: | 07.04.08 16:21


PER AUGUSTO:

Postato da: | 07.04.08 16:21


PER AUGUSTO:

Postato da: | 07.04.08 16:21


PER AUGUSTO:

Postato da: | 07.04.08 16:21


X ROBERTO

SONO PIENAMENTE DACCORDO CON QUELLO CHE SCRIVI.
DARE E AVERE.SOLO APPLICANDO QUELLA CHE E' LA LEGGE FONDAMENTALE DELL'ECONOMIA, RIUSCIREMO A RAGGIUNGERE EQUITA' FISCALE. NON E' NECESSARIO ALCUN LUMINARE IN MATERIA PER CAPIRE QUESTA REGOLA. FACCIAMO UNA LEGGE PER APPLICARLA. MA DI PIETRO ( E SOPRATTUTTO VELTRONI) QUESTI MESSAGGI LI LEGGERA'? ALTRIMENTI I FAMOSI UNDICI PUNTI NON SERVONO A NIENTE SE PER QUESTE ELEZIONI NON PROPONIAMO VERAMENTE QUALCOSA DI DIVERSO DALLA PARTE OPPOSTA. NON CREDO CHE QUESTO TIPO DI CONTABILITA' POSSA ESSERE CONSIDERATO FAVOREVOLE DALLA DESTRA.MA MI CHIEDO : IL VERO NEMICO DELLE ELEZIONI E' LA PARTE OPPOSTA O IL SISTEMA DIFFICILE DA CAMBIARE PER DIVERSI MOTIVI ?

Postato da: augusto | 07.04.08 16:18


Le piccole medie imprese sono la ricchezza del paese, eppure sui nuovi esercizi di farmacisti che hanno apero i loro negozi li avete declassati ad erboristi, impedendogli di vendere su ricetta medica
Mai una parola da parte sua, eppure sono le lobby che bloccano il nostro paese oltre alla mafia ecc... alle coop avete dato tutto pur sapendo che sono agevolate fiscalmente.Pero' dalle piccole imprese pretendete il sangue...ma andate va....

Postato da: lory | 07.04.08 11:39


MANCA L'ACQUA CHE DEVE TORNARE AL PUBBLICO GESTITO DA UN'AZIENDA PUBBLICA SECONDO LOGICHE DI BENE PUBBLICO E NON DI PROFITTO PRIVATo.

CERTO CHE CON VELTRONI PRIVATIZZATORE D'ASSALTO NON SI POSSONO DIRE CERTE COSE

Non sono d'accordo con la liberalizzazione dei servizi pubblici che vuole dire privatizzazione ulteriore. Sarei per una inversione di marcia. In quanto alla volontà di rafforzare i trasporti pubblici, chiedo a Di Pietro: come intende farlo? COntinuando a sovvenzionare società private che si beccano gli appalti? Le cose pubbliche e i servizi pubblici vanno gestiti dal pubblico mentre i privati devono godere di un massimo di libertà d'intraprendre, libertà che non esiste a causa di burocrazia, di fisco pesante, e di agevolazioni ai grandi e non ai singoli.

Postato da: Nicoletta F | 07.04.08 01:29


aggiungerei:
- distruzione di camorra, 'ndrangheta, mafia e sacra corona unita
- riduzione drastica dell'evasione, prevedendo la galera per i grandi evasori e forti sanzioni per gli altri (perché in Italia nessun evasore va in galera?)
- chi gestisce denaro pubblico non può farlo con le stesse norme previste per i privati (molti vogliono fare i capitalisti con i soldi dei contribuenti)

Postato da: ernesto | 07.04.08 00:49


Ecco alcuni messaggi inviati da Gianni Brizzi (Craxiano Doc) alla tua (dis)illustrissima (s)personalità:

1)

Da: giovanni brizzi (giannibrizzi@hotmail.com)
Inviato: mercoledì 26 marzo 2008 14.13.14
A: antoniodipietro@antoniodipietro.com


Ignorante! Insider trading = Inkooler Dipietring.
Giustizialista del Kaiser! Se dovessi fare il Minister,ti daranno quello nuovo della Ghigliottina. Sarà sicuramente il tuo posto ideale da...BOIA.
Sei veramente ridicolo!!!!!!!
Gianni Brizzi ( Craxiano Doc)

2)

Da: giovanni brizzi (giannibrizzi@hotmail.com)
Inviato: domenica 30 marzo 2008 11.22.15
A: antoniodipietro@antoniodipietro.com

Sei il solito BUFFONE! Fregare 5 mln di Euro a Occhetto signififica appropriazione indebita.
Ecco ancora una volta il falso che viene a galla: per tutti i presunti reati che hai commesso e che i tuoi amici PM. hanno impunemente archiviato, meriteresti quantomeno l'ergastolo!!!!
A Roma hai in lista un certo Oscar Tortosa? Bene è un ulteriore esempio della tue liste.....pulite!!
VERGOGNATI! La tua immagine televisiva denota ribrezzo, abbi almeno il pudore di abbandonare altri interventi TV.
Tornanete al paesello e dedicati alla riproduzione di...nobili somari!!!!
Gianni Brizzi ( Craxiano Doc)

Postato da: Gianni Brizzi | 06.04.08 17:53


CASE POPOLARI DEL SENATUR:
Case a prezzi popolari? Sì, ma ai leghisti che le hanno gestite. Quello che è accaduto nella Treviso del boom mostra che non ci sono grandi differenze tra nord e sud nella malagestione pubblica.

IL BOTTINO LEGALE DEGLI AVVOCATI DI STATO:
Non basta la mesata, c'è pure "il quadrimestre". In una campagna elettorale dove sbocciano promesse di regali e sussidi, non sorprende che sia stata fatta passare in silenzio l'inchiesta di Primo Di Nicola sugli avvocati di Stato.

CLICCA SUL NOME PER ROVINARTI IL FEGATO

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 06.04.08 17:28


in merito alla agevolazione fiscale alle imprese bisognerebbe anche dimunuire il carico fiscale su tutti le imposte dirette,riducendo le aliquote fiscali, cosi' il beneficio andrebbe a tutti i cittadini.

Postato da: francesco | 06.04.08 11:50


ANTONIO, MA CI LEGGI???????
IL 75% DI REDDITI FISSI(FESSI)CHE DETENGONO IL 25% DELLA RICCHEZZA NAZIONALE PAGANO DI TASSE IL 75% DELL'INTERO GETTITO FISCALE.

IL 25%DI REDDITI INDIPENDENTI(FURBI)CHE DETENGONO IL 75% DELLA RICCHEZZA NAZIONALE PAGANO DI TASSE IL 25% DELL'INTERO GETTITO FISCALE.
E' URGENTE INVERTIRE QUESTA SITUAZIONE.
COME?
ACCERTANDO I REDDITI EFFETTIVI E
NON FORFETARI DA "STUDI DI SETTORE".
PER OGNI SINGOLA SPESA DEVE
ESSERE RILASCIATA LA
RELATIVA RICEVUTA FISCALE
PER ESSERE "SCARICATA" NELLA
DENUNCIA DEI REDDITI COSI'QUESTA SPESA
DOVRA' ESSERE "CARICATA" IN QUELLA
DI CHI VENDE.
E'SOLO COSI'CHE OTTERREMO REDDITI CERTI ED EFFETTIVI.
E'SOLO COSI'CHE FAREMO EMERGERE
IL LAVORO "NERO".
SOLO QUESTO SISTEMA PERMETTE
LA LEGALITA'DI CUI TANTO SI PARLA
IN QUESTO "BLOG".
SCARICARE TUTTO TUTTI--ROBERTO

Postato da: roberto | 05.04.08 23:09


On.diPietro anche se la stimo moltissimo mi consenta di fare un appunto su almeno due delle sue proposte:
-la liberalizzazione dei servizi pubblici
-il rimpatrio dei clandestini per il SOLO motivo di essere clandestini.
servizi come sanità e istruzione non si possono liberalizzare la prego non lo faccia.Questi sono servizi a tutela dei diritti principali del cittadino,senza una sanità accessibile e gratuita a tutti i cittadini questa non sarebbe una democrazia (almeno per come la intendo io la democrazia!)
per quanto riguarda il rimpatrio dei clandestini:
prima di pensare a rimpatriarli dovrebbe pensare a rendere più veloce e facile la regolarizzazione
di questi ultimi, fermo restando che chi viene in questo paese con il solo scopo di delinquere non è il benvenuto,i clandestini rappresentano un gruppo troppo eterogeneo di persone, in clandestinità vi possono essere criminali come brave persone che proprio per la loro condizione di clandestinità vengono sottoposte a sopprusi una legge che non discrimini in tal senso questa categoria sociale farà senz'altro più male che bene

Postato da: eugenia | 05.04.08 11:05


Buon giorno,
Mi chiamo Manuel, sono cittadino Italiano ed ho 31 anni. Odio considerarmi bamboccio o quantomeno "Odio" chi
si è permesso considerare i figli di questo Paese in tal senso.
Sono un lavoratore dipendente Statale, comparto sicurezza, soliti 1200 Euro mensili, da ormai 12 anni.
Per quanto mi riguarda è inutile rivolgere domande Inerenti aumenti dei salari, mai in Italia si è ottenuto nulla di valido.
Come dicono gli anziani del mio settore "alcune cose" purtroppo cambiarono solo con l'avvento di quelle maledette Brigate Rosse.
Non c'ero per fortuna all'epoca ma a sentire i racconti di quegli anziani con cui spesso lavoro inizio un po' a vergognarmi delle scelte che 12 anni fa ho fatto.
Sembra delle volte che la problematica salari non venga affrontata proprio per ledere la dignità di chi manda avanti l'economia di questo paese, ossia di tutte quelle persone che con le proprie scelte mattutine si trovano a girare per supermerati, mercati, grandi magazzini ecc, sempre passando per quelle pompe di benzina che ogni giorno di più affamano le nostre tasche.
Mai c'è stato un controllo sui prezzi effettivo e reale allora mi domando perchè dover continuare ad essere onesti?
Possibile mai che in un paese che si definisce Civile come il Nostro,(da che derivi questo termine ormai non se ne ha più traccia) un dipendente Statale, che cerca di far dormire sogni tranquilli a Voi politici, imprenditori e quant'altro debba ritenersi un morto di fame?
Siamo persone, mi perdoni il francesismo, con le palle, lavoriamo a tutte le ore, tutti i giorni, domeniche e festivi compresi per garantirvi, con il minimo indispensabile che mettete a nostra disposizione, una vita piuttosto regolare ,tranquilla e serena. Per tutta risposta la maggior parte delle volte che vi cogliamo in fallo, sentiamo dirci la solita frase :Non sa chi sono io.......
Beh, voi non sapete di certo chi siamo Noi, Lo sapete solo quando qualcuno di Noi per la vostra incolumità e quella dei singoli cittadini ci rimette a titolo definitivo.
Imparate ad essere più dignitosi, rispettosi e onesti con la vostra coscienza.
Non sarebbe male l'idea di abolire determinate leggi "stupide", regolamenti arcaici. Se proprio non siete in grado di aumentare i salari (rendetevi conto che è impossibile), permettete a chi lo desidera, di trovarsi un secondo o magari anche un terzo lavoro. In regola con questo pseudo Stato. Forse potremo migliorare tutti!!! Si è sempre detto che il lavoro nobilita l'Uomo......Avrei il desiderio di potermi permettere una famiglia ma allo stato attuale non farò mai un passo del genere.
Saranno meglio per il futuro di questo paese i figli di quei nullafacenti che attualmente stanno meglio di Noi.
Grazie, sicuramente mai nessuno terrà in considerazione questo stupido, sciocco sfogo.
Spero di vincere alla lotteria per abbandonare questo paese il prima possibile ma fino ad allora, quindi per il resto della mia vita, lotterò tutti i giorni per la legalità e soprattutto per la sicurezza e
l'incolumità di chi amo.
Grazie di cuore a questa Pazza Italia.

Postato da: Manuel | 04.04.08 12:36


Ho letto tanti punti interessanti nel vostro programma. Tuttavia voglio esprimere che non vi voterò perchè sono profondamente contrario alla liberalizzazione dei servizi pubblici.
Ritengo infatti che gli esperimenti di privatizzazione hanno prodotto molti danni e non hanno eliminato nessuno dei difetti della gestione statale precedente.
Io sono fermamente convinto che debbano tornare sotto il controllo pubblico, cioè dei CITTADINI, ferma restando la necessità di ricercare l'efficienza ed eliminare gli sprechi:
- La salute
- L'istruzione
- Le comunicazioni
- I trasporti
che sono i pilastri fondamentali di una società civile.

Postato da: matteo71 | 03.04.08 19:57


Meno burocrazia per le imprese, liberalizzazione imprese pubbliche, meno tasse alle imprese....
buone cose, per carità!
Ma i salari dei dipendenti si alzeranno con questi provvedimenti? Davvero dobbiamo credere che i soldi che le imprese recuperano dalle tasse , poi li passano ai dipendenti ????
Mi risulta che parecchi miliardi di € siano già stati recuperati dalle imprese (vedi cuneo fiscale)
ma il mio stipendio è rimasto lo stesso...ma forse quello del mio AD sarà cresciuto, chi lo sa ?!

Antò, prima alziamo i salari e instituiamo un meccanismo di incremento automatico (..si chiamava scala mobile..qualcuno lo ha eliminato!).
Poi il resto.

Postato da: Corrado | 03.04.08 19:48


altro che detassare gli straordinari (a me non li hanno mai pagati gli straordinari........sono un impiegato), detassare le pensioni, levare l'ICI ecc... Che mi facciano scaricare dalla denuncia dei redditi quello che aspendo per i miei figli (mi fanno detrarre il 19% della palestra............mi fanno ridere!!)per farli studiare, per portarli in ferie, per vestirli (al diavolo loro e lil bonus bebè.......). Ma lo sapete quanto si spende in un anno per i pannolini, il latte e tutto il resto ???? Ma se l'allevatore di maiali (passatemi il paragone...) puo' scaricare tutto ciò che spende per allevare le sue bestie......perchè io non posso scaricare tutto quello che spendo per allevare i miei figli ???? E' ASSURDO....e sicuramente QUESTA E' LA VERA LOTTA CONTRO L'EVASIONE ! ! Io voglio pagare le tasse sui soldi che mi restano in tasca dopo aver provveduto ai bisogni della mia famiglia. E le tasse sui soldi che ho speso le pagherà chi ha riscosso i miei soldi : NIENTE PIU' NERO .Dott. Di pietro stia dalla nostra parte e vedrà che le saremo riconoscenti.

Postato da: giovanni | 03.04.08 16:53


Andate su www.scaricaretuttotutti.it. Votate il sondaggio per l'Italia dei Valori che sostiene l'Associazione STT a Prato e così il Dottor Di Pietro si renderà conto di quante persone la pensano come noi. Il Vs. voto di sondaggio dal nostro sito arriverà alla posta di DI Pietro.E' importante , divulgate la notizia.

Postato da: Maria | 03.04.08 16:51


Lotta all'Evasione
Ho letto alcuni commenti favorevoli alla eliminazione degli studi di settore, e di permettere a tutti anche ai lavoratori dipendenti di dedurre dal reddito le spese documentate.

Il permettere ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati di dedurre dal reddito le spese documentate dall'affito del figlio a carico magari fuori sede per studi alla badante per i genitori a carico oppure le spese per tutte le nuove certificazioni inventate dall'On Bersani per la sicurezza sulla casa etc permetterebbe di evidenziare tutta una fascia di evasione che nemmeno il centro sinistra vuole toccare, altro che l'inutile burocrazia che a parte le continue contestazioni livella i ricchi ed affermati professionisti con chi inizia una professione od una attività lavorativa indipendente.
Se si guardanio le statistiche i ricchi contribuenti sopra i cinquanta/sessantamila euro lordi sono quasi esclusivemente i lavoratori dipendenti che con quei soldi non comprano ne SUV/Residenze esterovestite/barche etc. Basterebbe a campione fare alcune verifiche sul tenore di vita, magari cominciando dalle spese di amministarzione di alcune seconde case

Postato da: Mario Drago | 03.04.08 16:50


Andate su www.scaricaretuttotutti.it. Votate il sondaggio per l'Italia dei Valori che sostiene l'Associazione STT a Prato e così il Dottor Di Pietro si renderà conto di quante persone la pensano come noi. Il Vs. voto di sondaggio dal nostro sito arriverà alla posta di DI Pietro.E' importante , divulgate la notizia.

Postato da: | 03.04.08 16:50


PENSIONI...ne vogliamo parlare? Sembra che oggi, parlare di ridurre le pensioni o allungare la vita lavorativa sia l'unico sistema per salvare l'economia e far contenta l'Europa. BASTA bugie!
Innanzitutto, la prossima volta che si agisce sul meccanismo delle pensioni, si deve partire da quelle per i politici!!! Poi bisogna distinguere tra la pensione per chi ha lavorato e quells, di solidarieta', per chi non ha mezzi di sostentamento. I fondi devono provenire da casse diverse! Basta usare i soldi delle pensioni per la solidarieta' o per la cassa integrazione! Le tasse devono servire per pagare tutti i fondi di solidarieta' legittimi. I soldi versati dai lavoratori vanno restituiti con la pensione. NON SI POSSONO CAMBIARE LE REGOLE IN CONTINUAZIONE! I diritti qcuisiti sono tali perche' e' stato firmato un contratto, non perche' si e' gia' andati in pensione. Se la situazione e' talmente grave da richiedere un intervento restrittivo, allora questo va mitigato e spalmato (magari temporaneamente) anche a chi in pensione gia' c'e' andato poco tempo prima.

Postato da: Roberto | 03.04.08 15:28


Concimi, sostanze cancerogene, acqua, zucchero, acido muriatico e solo un quinto di mosto. Con questo miscuglio sono stati prodotti 70 milioni di litri di vino a basso costo........LEGGI TUTTO CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 03.04.08 13:04


non sono d'accordo sulla liberalizzazione dei servizi pubblici: io lavoro nella sanità e assisto giorno per giorno ad un vero sciacallaggio dei beni della collettività ad opera dei privati che si stanno introducendo nel settore pubblico e che stanno portando ad un imbarbarimento dei comportamenti e delle relazioni a tutti i livelli, ad un abbassamento della qualità dei servizi, ad un impoverimento delle risorse che vengono dirottate verso interessi privati (chi dice il contrario non è bene informato o mente, sapendo di mentire).

Postato da: martina.speziale | 03.04.08 11:49


A proposito di decentramento catastale vi invito a leggere il blog di alfiero grandi scoprirete che certe disposizioni normative vengono fatte per gli interessi delle lobby e non dei cittadini.

Postato da: piero | 02.04.08 23:14


nella struttura dove lavoro c'è stata un'ispezione da parte del comune fra tutte le assurdità che hanno richiesto una chicca:"Quante volte fate lavare le mani?" E' una struttura per anziani largamente autosufficienti i non auto sufficienti non possiamo ospitarli, Sarebbe questa la meno burocrazia?

Postato da: alessandra | 02.04.08 17:55


ma porca di quella miseriaccia ma degli operai quando se ne parla?degli stipendi bassi non se ne sente più parlare,del precariato poco e nulla,della tremenda crisi che ci investirà a breve(mi riferisco alla cina)anche meno.Ma siamo seri,che cosa cambia ad un imprenditore che guadagna ad esempio 4 milioni di euro l'anno mantenersi su quella cifra.Mi sembra più che dignitosa,o sbaglio.La riduzione fiscale che viene proposta ben venga,ma che si trasformi in aumenti salariali,e non vada ad aggiungersi ai 4 milioni già citati.Rendiamo la vita più dignitosa a tutti e molte cose potrebbero cambiare.La gente se è serena affronta gli ostacoli della vita in modo diverso perche lo sappiamo tutti che solo i soldi non bastano maaiutano molto.
VIVA BEPPE GRILLO

Postato da: mori riccardo | 02.04.08 16:23


E il signoraggio Bancario?
Qualcuno intende abolirlo?

Postato da: Antonio | 02.04.08 12:23


ANCHE NEL PRECEDENTE governo avete promesso le liberalizzazioni delle professioni poi, dopo quella ridicola liberalizzazione di bersani vi siete genuflessi alla Turco, la quale e' devota alle caste ed ha bloccato le liberalizzazioni dei farmacisti.Non vi credo piu'

Postato da: renza | 02.04.08 09:35


Privatizzare in italia è sempre significato solo distruggere;sarà così anche per tutte le svendite che faranno

Postato da: Leandro Renzil | 02.04.08 01:07


Quindi quest'anno spero diverrete anche miei dipendenti, ma in futuro, dopo un pò di pulizia e restaurazione dei valori, certi punti andranno chiariti o ci riprenderemo il mandato.
Comunque complimenti, vi sosterremo

Postato da: E.Filiè | 01.04.08 23:18


privatizzazione servizi pubblici? andrebbero in mano dei peggiori soggetti, come una squadra di calcio.
Vi sono cose che devono rimanere dello Stato e non rendere profitto.
Stato sociale è scritto nella Costituzione (e mi tolgo il cappello per chi l'ha scritta).
Significa che lo Stato copre i fabbisogni e diritti dei cittadini che pagano le tasse (e molte persone già sono escluse!), e riconosce ai privati di fare lo stesso (vedi equiparazione titoli studio pubblico e privati), ma NON LI DEVE SOVVENZIONARE.
Servizi pubblici come il trasporto devono essere pagati dalle tasse, avere un deficit nel bilancio, essere gratuiti (tessera gratis a chi paga le tasse), raggiungere tutti con efficenza, ma la benzina deve costare 10 euro/l.
Perchè va valutato il risparmio che crea (- smog, malattie, etc.).
Vuoi muoverti? lo Stato ti deve far muovere con dignità ed efficenza, è un tuo diritto e lo paghi già.
Vuoi fare per conto tuo... libertà di farlo, ma lo paghi (e niente agevolazioni tipo auto blu usate per la spesa, troppe auto blu viaggiano nella corsia di emergenza nelle tangenziali ogni giorno, ed un mezzo a due ruote più intelligente in una città come Roma, invece di avere la corsia di sorpasso riservata, deve anche cercare di evitare queste bestie impazzite!).
Rimettete i politici tra la gente.
Non hanno bisogno di scorta. Una persona ben voluta la difende la folla (aggiungerei o viceversa, ma verrei additato come un brigadista :o) ).

Postato da: E. Filiè | 01.04.08 23:12


Va bene meno burocrazia per le imprese e ancora meglio la detassazione degli investimenti in ricerca.
Non capisco bene, però, cosa intendiate con liberalizzazione dei servizi pubblici.
Sbaglierò, ma i servizi pubblici devono rimanere dello Stato e degli Enti locali, secondo le loro attribuzioni e competenze.
I servizi pubblici è ben difficile che "guadagnino", ma proprio perché sono servizi pubblici devono restare al "servizio" dei cittadini a costi accessibili e ragionevoli.
Quali servizi pubblici ?
Diminuzione del carico fiscale sulle imprese.
D'accordo, se è possibile ben venga anche quello, soprattutto se le imprese e gli imprenditori davvero concorressero secondo le loro reali capacità alle spese pubbliche, come tutti gli altri cittadini (art. 53 Costituzione).
Ma come sarà possibile ?
Penso che questa volta un mio voto all'Italia dei Valori lo darò, ma mi auguro di comprendere meglio almeno i punti programmatici a cui mi sono permesso di scrivere un commento, forse banale, come in questo caso.
Si avranno le risposte entro Domen. 13 ?
Grazie !

Postato da: Lucas Sierro | 01.04.08 21:48


E' ben noto dove si annida l'evasione quindi si incida con controlli a tappeto anche se provocano proteste di ordini e corporazioni, non è possibile tormentare e colpire inesorabilmente chi ha un reddito fisso magari solo per un errore veniale nella dichiarazione dei redditi. Si incomincino a controllare con regolarità e non a campione studi professionali, tecnici, ambulatori odontoiatrici, attività commerciali e di ristorazione, officine meccaniche e di carrozzeria, si impegni la G.di F.che troppo spesso viene usata per ordine pubblico, attività di controllo della circolazione e degli abusi urbanistici ed edilizi, esclusivamente per questi compiti.

Postato da: gianfranco | 01.04.08 21:33


E' ben noto dove si annida l'evasione quindi si incida con controlli a tappeto anche se provocano proteste di ordini e corporazioni, non è possibile tormentare e colpire inesorabilmente chi ha un reddito fisso magari solo per un errore veniale nella dichiarazione dei redditi. Si incomincino a controllare con regolarità e non a campione studi professionali, tecnici, ambulatori odontoiatrici, attività commerciali e di ristorazione, officine meccaniche e di carrozzeria, si impegni la G.di F.che troppo spesso viene usata per ordine pubblico, attività di controllo della circolazione e degli abusi urbanistici ed edilizi, esclusivamente per questi compiti.

Postato da: gianfranco | 01.04.08 21:33


caro antonio volevo chiere che intezone ha su tutti l'immobili del demanio abbandonati ??? mi riferisco a tutti quelle caserme ed alloggi militari che sono vuoti ed abbandonati a causa del riordino che c'e' stato 10 anni fa', tutti questi beni finiranno nelle mani di costruttori o comunque persone ricche o finalmente protremmo accedere anche noi comuni mortali?? ovviamente chi tiene famiglia fa fatica a compraree casa se ci da una possibilita' le saremmo grati

Postato da: salvatore | 01.04.08 19:49


Gazzettino, sabato 15.03.0, pag.16 Beffa all'Inps: "immigrati solo per prendere l'assegno sociale"."Si fanno ospitare dai parenti giusto il tempo di fare le pratiche e firmare la delega di pagamento". Esborso di dieci milioni di euro nel 2008 dalle casse dell'Inps. Quanti di più in futuro?
Ho 42 anni di servizio statale alle spalle.
Speravo di aver messo nel salvadanaio dello stato tutti i miei contributi previdenziali con l'intesa che lo stato ne avrebbe fatto buon uso, per sostenere poi la mia vecchiaia con una giusta restituzione di quanto versato. Vedo invece che le leggi prevedono un drenaggio continuo a favore di persone che niente hanno fatto per creare un tesoretto per la propria pensione.

La logica dice che chiunque, italiano o straniero, per aver diritto a sostegno pensionistico, debba aver versato un numero di contributi pari a quello che riceverà nella propria vecchiaia. Cioè tutto deve essere proporzionale. Io non voglio che il mio lavoro faticoso di oltre 40 anni venga sperperato per darlo alla prima persona che passa per la strada.

Sono molto arrabbiata anche per il fatto che nel corso della mia vita lavorativa, nonostante le mie frequenti proteste con i sindacati, i contributi versati siano andati a favore di moltissimi colleghi pensionatisi dopo 14 anni, sei mesi ed un giorno di lavoro, alla vigorosa età di circa 40 anni. Ricordo il caso eclatante di una collega che aveva insegnato per 10 anni, sei mesi e un giorno inclusivi di tutti i periodi di congedo dovuti a tre gravidanze. Non aveva bisogno sicuramente di lavorare e tantomeno di una pensione a partire dai 40 anni di età, essendo proprietaria di un ricchissimo negozio nel cuore di Venezia e coniugata con un architetto affermato.

Questo è solo uno dei tanti esempi che posso riportare tra i casi di cui sono stata spettatrice, più o meno tutti analoghi.
La mia pensione adesso è striminzita perchè vado a sostenere, con le tasse da me versate in 42 anni, anche la pensione di persone a me coetanee che ricevono da più di 30 anni quanto io, nel caso di premorienza, non riuscirò mai ad avere nemmeno proporzionalmente rispetto a quanto versato.

Nel settore privato invece operai o impiegati che per motivi familiari anche gravi avevano dovuto abbandonare il lavoro dovevano attendere l'età di vecchiaia per percepire quanto maturato (un'amica con un figlio gravemente disabile, che si era licenziata con il minimo dei contributi per poter badare al figlio, ha dovuto aspettare i 60 anni per percepire la pensione).

Io stessa mi rendo conto dell'iniquità dell'imposizione fiscale quando vedo che le mie detrazioni per carichi famigliari sono di gran lunga inferiori a chi si è fermato con il lavoro 7 anni prima di me (gradone inferiore), rispetto a me che ho superato con gran fatica l'ultimo gradone. Dalla differenza di mille euro in più annue per il raggiungimento dell'ultimo gradone mi vengono tolte circa seicento per detrazioni famigliari, quindi chi ha lavorato per un minore numero di anni rispetto a me è avvantaggiato perchè la detrazione è molto più piccola.

Spero almeno,dai tanti proclami sbandierati da destra e sinistra per queste elezioni, che l'aumento delle pensioni basse non vada a favore di chi ha lavorato per pochissimi anni, perchè in questo modo si penalizza che ha cercato di garantirsi la pensione della propria vecchiaia lavorando fino allo sfinimento, ma che si vede ora considerato alla pari e si ritrova la stessa cifra di pensione di chi ha goduto (standosene in panciolle a casa senza fastidi, senza mobbing, senza spese di abbonamenti/viaggi da/per il posto di lavoro, spese di babysitting per i figli durante le ore di lavoro, ecc.) la vita senza fare nulla tutto il giorno (anzi forse facendo un lavoro in nero).

Non sarebbe un bel trattamento equo, vero?

Sono d'accordo nel detassare il lavoro straordinario, perchè ritengo che i lavoratori, che desiderino mettersi da parte un gruzzoletto per la propria vecchiaia, per farsi una casa, ecc., abbiano diritto a conservarlo e non a vederselo scialaquare da governi irresponsabili, come ci siamo ritrovati per tanti anni.

Mia madre, parrucchiera in un piccolo paesino del Friuli, ha lavorato fino a 81 anni, per l'orgoglio di non voler essere mantenuta da nessuno. Purtroppo ha dovuto smettere perchè negli ultimi anni della sua professione le erano morte quasi tutte le sue clienti e non c'era ricambio.
Altro che tanti parassiti che si sono abbuffati con i soldi dello stato.

Spero che anche gli immigrati non vengano solo per approffittarsene, ma per fare un onesto lavoro ripagato al momento della vecchiaia con una giusta pensione dopo un adeguato numero di anni. Sarebbe sciagurato coninuare ad usare i soldi dell'Inps per i loro parenti che fanno finta di essere a loro carico per sei mesi in italia e poi ritornano a casa propria per godersi soldi cui non hanno il minimo diritto per non aver mai lavorato nemmeno un'ora nel nostro paese. Questo è un furto legalizzato alle spalle dei lavoratori onesti che hanno sperato nell'equità della distribuzione delle risorse da loro contribuite.

spero che le promesse elettorali vadano nel senso di rendere giustizia a tutti.
i. de monte

Postato da: iola de monte | 01.04.08 16:38


Diminuzione del carico fiscale...meno burocrazia...belle parole...
Un "po'" demagogiche..?

Postato da: Enrico Bastelli | 01.04.08 01:37


Liberalizzazione dei servizi publici????!!!!
Perchè???!!!
Avete mai visto un azienda che bada al bene comune prima che alle sue casse???
Per esempio: la gestione dell' acqua e lo smaltimento dei rifiuti sono operazioni che difficilmente possono essere svolti correttamente se lo scopo è il mero lucro. Se vendo l' acqua voglio che se ne consui tanta...se mi occupo dello smaltimento dei rifiuti devono essere tanti, devo dimostrare che è difficile smaltirli, quindi costoso, ed infine spendere il meno possibile per smaltirli, quindi risparmiare su infrastrutture, mezzi, accorgimenti ecologici...
No, non sono d' accordo ci sono cose che devono essere tenute fuori dal mercato. alcuni diritti non dovrebbero essere in vendita in un paese civile. Non è ne sufficente ne risolutivo passare una patata bollente nelle mani dei privati solo perchè fin ora lo stato non ha saputo gestire la cosa, è troppo comoda. Se si vuole governare seriamente quesi problemi vanno risolti all' interno delle istituzioni.

Postato da: Enrico Bastelli | 01.04.08 01:34


caro ministro Di Pietro,

sui temi economici, mi pare che l'italia dei valori abbia fatto mera enunciazione di buoni propositi senza nulla dire, omissione che mi permetto di farle notare perchè mi sembra che egli sia il solo politico italiano a rivendicare principi come chiarezza e onestà, su temi come debito pubblico e spesa corrente primaria.
fare propaganda elettorale è inevitabile ma pensare al bene del Paese è sacro.
Questo, esimio ministro, nn può prescindere dalla declamazione forte e chiara di un piano di rientro del debito pubblico( tempi, modalità) che zavorra l'economia italiana con 70 miliardi di euro l'anno di interessi sul debito pubblico da pagare ad investitori nazionali ed esteri, e di un riduzione strutturale della spesa primaria corrente, conditio sine qua non di un intervento strutturale sulle aliquote d'imposta. quindi, riepilogando:riqualificazione e riduzione strutturale della spesa primaria corrente, un avanzo primario portato al 5/6% del Pil con il quale abbattere il debito pubblico, unito a un piano di dismissioni serio e ponderato sono alla base del rilancio economico perchè l'economia italiana possa riprendere a competere in condizioni finanziarie nn dissimili dai partner europei.
La ringrazio per lo spazio concessomi e nel porgerLe i miei più cordiali saluti, La invito a non demordere!
Luca Rizzo

Postato da: luca | 31.03.08 13:22


L'annuncio di una cordata guidata dai figli di Berlusconi per sottrarre le spoglie di Alitalia ai francesi è stata accolta con grande interesse dagli analisti finanziari. Secondo alcuni la liquidità della famiglia, finora destinata soprattutto all'acquisizione di centinaia di ville identiche, con patio e pozzo rustico, in tutte le località turistiche del pianeta, basterebbe da sola a ripianare l'intero deficit nazionale e risollevare le sorti di tutti i comparti industriali. Sono allo studio diversi interventi risolutivi......clicca sul nome

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 30.03.08 18:19


una legge più completa e facile della privaci, che permetta di eliminare tanti documenti che non servono a niente.
se una persona firma un documento e rilascia i suoi dati, già quella è un autorizzazione al trattamento dei suoi dati.

internet gratis su tutto il paese, siamo nel 2008 è ancora il futuro nn si è visto, questo è il metodo migliore per far crescere cultura, economia, espansione.

grazie. siamo tutti con te!

Postato da: michele | 30.03.08 12:25


CLICCA sulla firma se vuoi sapere chi è Di Pietro

Postato da: iL Catanese | 30.03.08 07:33


Valido, a mio parere, ma mi permetto di precisare che non sempre la cosiddetta "attività di ricerca, per quanto importante, sia così utile da meritare un interesse nel programma elettorale....quante volte vediamo le case farmaceutiche sponsorizzare per interessi economici e commerciali la ricerca in favore dei farmaci da loro prodotti.

Postato da: stefano sales | 29.03.08 18:41


RISPONDO A PAOLA: Brava Paola, noi ci stiamo battendo per ELIMINARE gli studi di settore perchè come dice lei è solo un modo per fare EVADERE le tasse. Gli studi di settore sono una denuncia di redditi FALSA ! ! ! ! sia per chi guadagna tanto (e dichiara il minimale....)si aper i giovani imprednitori che nei primi anni di difficoltà sono COSTRETTI a denunciare il minimo per sfuggire ai "minacciati" controlli e si sa che quando arrivano, qualcosa che non va lo trovano sempre. BASTA STUDI DI SETTORE .!!! fate scaricare tutte le spese VERE sia agli imprenditori che al singolo cittadino. Paola ci sostenga, sono 14 anni che lottiamo per far applicare una legge che esiste GIà TRA CUI L'ARTICOLO 53 DELLA costituzione italiana. Vada su www.scaricaretuttotutti. Il presidente dell'associazione è candidato al Senato per la toscana per L'Italia dei Valori.Combattiamo tutti insieme per i nostri sacrosanti diritti.

Postato da: Maria | 29.03.08 14:42


penso che per far partire l'economia in modo immediato, oggi si possa fare solo riducendo di un 50% minimo gli affitti delle case. purtroppo con la speculazione avvenuta e esistente, hanno creato un crac economico tipo bond argentini o parmalat o cirio ecc.ecc.con la scusa del libero mercato e del non controllo anzi agevolazioni a far sparire migliaia di immobili di enti previdenziali(inps ed altri enti pubblici soldi nostri pagati con anni e anni di lavoro al solo scopo di fare speculazioni personali.non e possibile che un affitto gia caro di un milione di lire si sia magicamente trasformato in mille euro e nessuno sia intervenuto ora se si vuole
pagare ai lavoratori 900/ mille euro al mese quando trova lavoro!!! come si può pensare che questi possa
pagarne mille di affitto? ma voi persate d'avvero ai nostri problemi!?ho ci state prendendo per i fondelli.quindi caro di pietro mettiamo mano all'e cononia del mattone che sta uccidendo l'italia,anche perchè ormai ci siamo impegnati per mutui e affitti padri,figli e nipoti.non oso pensare a mio figlio cosa dovra fare lui (forse adotterà due o tre figli da poter impegnare per finire di pagare finalmente dopo 60 anni il mutuo di suo nonno).aproffito per chiedere ai politici di pensare seriamente al nostro futuro!perche e anche il vostro!!.

Postato da: michele | 29.03.08 14:28


siccome nessuno mi ha risposto al commento del 16.03, che diceva:
"come mai all'aumentare del pil aumenta anche il debito pubblico?", mi risponderò da solo.

Tutto si riduce al termine "moneta-debito".
Infatti quando aumenta il valore del pil, in sostanza il valore dei prodotti o servizi realizzati, deve aumentare di pari importo anche la nuova moneta circolante per permettere a queste nuove merci di poter essere scambiate.
Siccome la nuova moneta si ottiene solo indebitantoci verso la BCE (vedi emissioni di bot, cct), il risultato non può che essere un aumento del debito. (spiegazione molto semplificata).

L'articolo 3 dello statuto di bankitalia, imponeva che la maggioranza delle azioni rimanesse nelle casseforti del ministero del tesoro (o simili), invece, se non ricordo male nel 1996, i soci privati, cioè le banche commerciali, hanno eliminato questo "spiacevole" vincolo. Dov'era la magistratura in questo caso?
BankItalia dovrebbe essere un istituto di diritto pubblico, ma come mai nessuno ha niente da dire sul fatto che sono stati scovati dei conti riconducibili alla banca stessa, guarda un'po alle.....isole Cayman? (noto paradiso fiscale in terra).

Come mai il gasolio costa come la benzina dal momento che il costo industriale è circa il 30% rispetto alla benzina?
Considerando che una barile di petriolo (166 litri) alla produzione costa tra i 5 e 10 dollari, anche togliendo il 60% che se ne va in tasse, mi sembra che in ogni caso il prezzo alla pompa sia decisamente "pompato".
Lanutti ci potrebbe illuminare?

Trovo positivo che in questi commenti si nomini la parolina magica che fa capo a signoraggio, per lo meno invece di quattro gatti che perdono tempo e salute ad informarsi, forse diventeremo 5 o 6.
Ad ogni modo, a parte qualche sporadico intervento dell'on.Buontenpo e de "La destra", credo che a sinistra o centro sinistra, l'argomento, che oltre a essere rischioso (si suppone che almeno 6 presidenti USA siano stati messi a tacere compreso JFKennedy), non venga trattato, forse a causa dei debitucci che molti partiti hanno in sospeso con il sistema bancario.

Postato da: cippolippo | 29.03.08 01:08


Le monete metalliche vengono coniate dalla zecca dello stato perchè, hanno un costo maggiore rispetto al valore facciale.
Il costo per il conio delle monete da centesimi (1,2,5 cent) costa all'incirca 3 centesimi. Ovviamente il discorso cambia con le monete da 10 cent a 2 euro. In sostanza l'introito generato dal conio di queste ultime, per la maggior parte, copre il costo delle altre monete centesimali.
Tenete presente che si parla di milioni di pezzi circolanti.
Il discorso cambia con la stampa delle banconote.
Il costo di stampa varia da 5 cent a 10 cent.
In questo caso vengono stampate direttamente dalla BCE (sembrerebbe vengano stampate anche in India) ed l'introito da signoraggio viene incamerato dalla BCE (organismo totalmente privato esente da quasi qualsiasi controllo politico proprio come la banca d'italia azionista con circa il 15%).
Informazioni più dettagliate riguardo i costi od il numero di pezzi circolanti, si posso trovare sul sito della BCE.

Postato da: cippolippo | 29.03.08 00:04


buongiorno, sono un architetto di milano.
volevo suggerirvi di togliere gli studi di settore
(AVRESTE L'APPOGGIO DI TUTTI I LIBERI PROFESSIONISTI...ONESTI)
1) non essendoci più dei minimi tariffari (legge bersani)perchè si mantengono questi studi?
2) altro motivo è perchè chi è sotto ,come tutte le donne architetto se non qualche eccezione (vedi GAE AULENTI...), L'ADEGUAMENTO è ONEROSO CHI PAGA VISTO CHE NON SI SONO MAI GUADAGNATI?
3) GLI STUDI DI SETTORE SONO FATTI AD HOC PER CHI EVADE VERAMENTE!!!!
4) SI INGRASSANO SOLO I COMMERCIALISTI PERCHè QUESTA CONSULENZA SE LA FANNO PAGARE

VISTO CHE VOI LOTTATE CONTRO LE INGIUSTIZIE....MI SCUSI LO SFOGO...VOI PARLATE SEMPRE DEI LAVORATORI DIPENDENTI CHE GUADAGNANO POCO MA NOI LIBERI PROFESSIONISTI (NON PARLO DI QUELLI DEI GRANDI NUMERI)CHE DOBBIAMO SUDARE OGNI SINGOLO EURO CHE GUADAGNAMO SENZA GARANZIE DI MALATTIA DI LAVORO DI MATERNITA'CHE DOBBIAMO MANTENERE E AGGIORNARE GLI STRUMENTI CON CUI LAVORIAMO

Postato da: paola | 28.03.08 15:59


TIRRENIA: ABUSI DI STATO.

Stimatissimo Presidente Di Pietro,
grazie per aver inserito nel suo programma anche il tema della liberalizzazione dei servizi pubblici. Purtroppo il tema delle liberalizzazioni, in questa Italia stritolata dall'egemonia catto-comunista, è ancora un argomento difficile da trattare, perchè tutti (da Dx a Sx) difendono le loro lobby e i loro conflitti di interesse.
In Sardegna subiamo da decenni un vergognoso abuso dovuto agli aiuti di Stato (50 Meuro/anno) dati alla società di navigazione TIRRENIA che collega, in monopolio, la nostra isola col continente. Le condizioni di viaggio che i Sardi devono subire sono vergognose e da 3°mondo. Chieda a chiunque abbia viaggiato sulle navi TIRRENIA. Per giunta, oltre al costo salato che paghiamo, la TIRRENIA non da un solo posto di lavoro (tecnici, marinai, inservienti, dirigenti ecc) ai sardi.
La Regione Sardegna col suo Presidente Soru sta facendo un grande lavoro col governo centrale perchè cessino gli aiuti di stato alla Tirrenia e si apra alla concorrenza la tratta marina, consentendo di abbassare i prezzi e di migliorare il servizio, ma trova ostacoli fortissimi proprio in Sardegna(come scrive La Nuova Sardegna il 23 marzo u.s.) ad opera di politici locali, in chiaro conflitto di interesse che, invece di difendere i diritti dei sardi, difendono i privilegi della compagnia.

Io (iscritto a IdV) sto facendo pressione con i candidati sardi perchè sollevino il problema e si impegnino a lottare in Parlamento perchè questa vergogna sia sanata. Purtroppo Le devo dire che su questo argomento ho trovato il silenzio più assoluto. Lei sarà in Sardegna lunedi 31 marzo, sarebbe un grandissimo gesto se vorrà sollecitare i nostri candidati a impegnarsi per questo problema.
Grazie.

Postato da: Roberto Spano | 28.03.08 13:49


DUE OLIVE IN MENO.......CONTRO LO SFASCIO ALITALIA
La cosa eclatante del caso Alitalia è che Giancarlo Cimoli, ex amministratore delegato percepiva qualcosa come 395 mila euro al mese e si era si era segnalato per aver affossato Ferrovie. E' stato in predicato per una buonuscita di 5 milioni di euro, poi tra proteste e insabbiamenti ha fatto perdere le tracce..CONTINUA CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 27.03.08 22:10


Gentile dott. Di Pietro,
in materia di PENSIONI mi domando e Le domando:
premesso che io e Lei ,durante gli anni , dal ns. lavoro abbiamo ottenuto grandi soddisfazioni di carattere economico;
Che in virtù dei lauti stipendi da noi riscossi,seppure con grande sacrificio ed impegno,abbiamo avuto la fortuna di poterci togliere ogni soddisfazione materiale( ora parlo al singolare): ho una grande villa, vari appartamenti che mi fruttano bene,qualche pezzettino di terra,qualche risparmio,etc.,etc.
Ho potuto dare un avvenire a miei figli,senza troppi sacrifici,ed ora anche Loro guadagnano discretamente.
TUTTO CIO' PREMESSO mi DOMANDO E LE DOMANDO:
SUCCEDEREBBE QUALCOSA SE IL GOVERNO DOVESSE DECIDERE DI PARIFICARE LE PENSIONI PER TUTTI I CITTADINI EROGANDO A TUTTI, NOI COMPRESI, MAGARI 2000 E. AL MESE ?
NON PUO' BASTARCI TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO ACCUMULATO,PER VIVERE SERENAMENTE ANCHE LA NS. VECCHIAIA ?....E FARLA VIVERE SERENAMENTE ANCHE AGLI ALTRI?
sUO ESTIMATORE. GIUSEPPE

Postato da: iug iug | 27.03.08 21:50


Se non ricordo male,qualche mesefa,proprio Lei, dott. Di Pietro,evidenziò che l'evasione fiscale italiana era pari a tre finanziarie dello stato.
Non trovo nulla a tal proposito e mi permetto suggerire:
1) LOTTA TOTALE ALL'EVASIONE ATTRAVERSO L'UTILIZZO DI TUTTI I CITTADINI A REDDITO FISSO E PENSIONATI. A Tutti questi,con limite a2/3 mila euro/mese, si dovrebbe garantire,previa documentazione trimestrale o semestrale,una detraibilità del 50/60% di ogni spesa sostenuta,con contestuale recupero In tal modo, nel giro di un anno, si avrebbe la mappatura ed il controllo quasi totale della reale produttività di ogni singola attività ( artigiana, professionale, etc.)nonchè l'incremento dello stipendio del 50/60%. SEVERE PENE PER COMPIACENTI.
2)La G.d.F. ora impegnata a macchia di leopardo in tali controlli,dovrebbe essere interamente dirottata ai controlli dei cantieri edili e delle opere pubbliche dove,come tutti ben sanno, l'evasione, il nero , lo sfruttamento della mano d'opera e le mendaci dichiarazioni notarili,sono all'o.d.g.
Con tale politica gli aumenti salarali ,stipendiali e pensionistici sarebbero seriamente concreti e rimetterebbero in moto l'economia italiana finanziandosi attraverso il recupero dell'evasione. Penso che se si facciano due conti semplici,avanzerebbero anche grandi risorse per lo stato e, se ciò fosse un serio impegno della sua colizione, certamente le porterebbe un enorme numero di voti.
Auguri giuseppe

Postato da: iug iug | 27.03.08 21:26


Scusate ho sbagliato atricoli di riferimento: sono in accordo con Alice Kappa e in disaccordo co Giuseppe.

Postato da: lucio bariani | 27.03.08 21:22


son in accordo con P: Alessio mentre l'idea di Diego non mi piace perchè rende tutto ancora più macchinoso ed è la burocrazia che uccide il sistema italia e aiuta le grandi organizzazioni ad evadere e truffare, bisogna deburocratizzare!!!

Postato da: lucio bariani | 27.03.08 21:17


Salve a tutti,
Sono andato all'apertura della campagna elettorale a ROMA IL 21/03/08, premetto che non ho mai avuto il piacere di ascoltare il ministro dal vivo, posso dire che sono rimasto entusiasta, un’esposizione di una semplicità unica di una persona vera "uno di noi", i punti del programma sono molto interessanti e credo che siano attualizzabili, il ministro ha una grinta e una voglia di fare che pochi politici ho visto che hanno, le due ore che ho trascorso ad ascoltarlo sono volate, spero che tutti voi avrete la possibilità di vederlo può servire anche per orientarvi in questa valle di lacrime.
Complimenti Signor Ministro

Postato da: fabrizio | 27.03.08 21:12


Salve a tutti,
Sono andato all'apertura della campagna elettorale a ROMA IL 21/03/08, premetto che non ho mai avuto il piacere di ascoltare il ministro dal vivo, posso dire che sono rimasto entusiasta, un’esposizione di una semplicità unica di una persona vera "uno di noi", i punti del programma sono molto interessanti e credo che siano attualizzabili, il ministro ha una grinta e una voglia di fare che pochi politici ho visto che hanno, le due ore che ho trascorso ad ascoltarlo sono volate, spero che tutti voi avrete la possibilità di vederlo può servire anche per orientarvi in questa valle di lacrime.
Complimenti Signor Ministro

Postato da: fabrizio | 27.03.08 21:12


Secondo me serve un azione su tre fronti: 1) rendere la pubblica amministrazione più efficente e meno corrotta ( si sa che le spese pubbliche sono quasi tutte gonfiate), cosi facendo diminuirebbe il bisogno di soldi da parte dello stato. 2) Abbassare il tetto massimo delle tasse al 35%, i soldi nelle cassa dello stato entrerebbero comunque primo perchè se la gente ha più soldi, spende di più e alla fine i soldi nelle casse dello stato arrivano, secondo perchè chi evade oggi sarebbe più stimolato a dichiarare tutto il reddito, perchè con uno stato efficente nei servizi le tasse al 35% le pagherebbero quasi tutti. 3) Basta agli incentivi statali che finanziano le imprese "degli amici" che si mettono in concorrenza sleale con altre imprese serie e le fanno chiudere. La lotta all'evasione ? si risolverebbe quasi da sola.

Postato da: lucio bariani | 27.03.08 21:09


I miei consigli per risanare l'economia:

abolire la tassa automobilistica

abolire tutte le accise sui carburanti ed introdurre una unica tassa sui carburanti che integri il bollo auto

abrogare il divieto di costruire nuovi casino

controlli incrociati dichiarazione redditi / tenore di vita

Ciao e auguri

Postato da: Diego | 27.03.08 16:24


Antonio se vuoi un più largo consenso per le prossime elezioni inserisci nel programma la proposta di attuare il conflitto di competenza in modo che tutti possano dichiarare quello che spendono (per tutti gli acquisti), questo per combattere il lavoro nero e per far pagare a tutti il dovuto.Si potrebbe iniziare sperimentando la proposta per qualche mese e vedere i problemi e le difficoltà che si verificano.Inoltre per far ciò basterebbe inviare gli estremi a cadenza settimanale o mensile di tutti gli scontrini e ricevute telematicamente, quei pochi che non possiedono un pc lo fanno fare ai sindacati o ai patronati visto che pagano le tessere.Antonio pensaci sono in tanti a pensarla come me.
Saluti Giuseppe

Postato da: giuseppe | 27.03.08 10:18


VOLETE RILANCIARE L'ECONOMIA ITALIANA?

- ABBASSATE LE TASSE SULLE IMPRESE (E DIPENDENTI NATURALMENTE);

- COMBATTETE MAGGIORMENTE LA MAFIA CINESE, CHE E' LEI LA VERA ROVINA DELLA NOSTRA ECONOMIA..!! TUTELARE MAGGIORMENTE IL MADE IN ITALY..!! MOLTE DITTE ITALIANE STANNO CHIUDENDO PER COLPA DI STI CINESI..!!!!

VOLETE RILANCIARE L'ECONOMIA ITALIANA?

- ABBASSATE LE TASSE SULLE IMPRESE (E DIPENDENTI NATURALMENTE);

- COMBATTETE MAGGIORMENTE LA MAFIA CINESE, CHE E' LEI LA VERA ROVINA DELLA NOSTRA ECONOMIA..!! TUTELARE MAGGIORMENTE IL MADE IN ITALY..!! MOLTE DITTE ITALIANE STANNO CHIUDENDO PER COLPA DI STI CINESI..!!!!

VOLETE RILANCIARE L'ECONOMIA ITALIANA?

- ABBASSATE LE TASSE SULLE IMPRESE (E DIPENDENTI NATURALMENTE);

- COMBATTETE MAGGIORMENTE LA MAFIA CINESE, CHE E' LEI LA VERA ROVINA DELLA NOSTRA ECONOMIA..!! TUTELARE MAGGIORMENTE IL MADE IN ITALY..!! MOLTE DITTE ITALIANE STANNO CHIUDENDO PER COLPA DI STI CINESI..!!!!

VOLETE RILANCIARE L'ECONOMIA ITALIANA?

- ABBASSATE LE TASSE SULLE IMPRESE (E DIPENDENTI NATURALMENTE);

- COMBATTETE MAGGIORMENTE LA MAFIA CINESE, CHE E' LEI LA VERA ROVINA DELLA NOSTRA ECONOMIA..!! TUTELARE MAGGIORMENTE IL MADE IN ITALY..!! MOLTE DITTE ITALIANE STANNO CHIUDENDO PER COLPA DI STI CINESI..!!!!

Postato da: MARCO GIOVANELLI | 27.03.08 10:06


La politica in campagna elettorale si preoccupa sempre di ricerca, di sviluppo; e intanto a Roma chiude l'unico centro di ricerca e sviluppo esistente, che da anni è l'unico polo che si interfaccia con il mondo delle Università. La R&D di Ericsson in Via Anagnina chiude a fine 2008, nel più totale silenzio.

cittadino

Postato da: cittadino | 26.03.08 14:34


Suggerisco una manovra economica di 10,6 miliardi di euro: indolore per tutti i cittadini italiani, anche per i piu' stretti interessati o coinvolti. Si puo' fare con l'ABOLIZIONE DELLE PROVINCIE. Si risparmierebbero 10,6 miliardi di euro: lo dice L'EURISPES. ruoli e competenze si possono delegare ai comuni e i dipendenti impiegarli nella pubblica amministrazione dove occorrono.
Un mio amico assessore provinciale,lui di AN EX-AN ( io invece voto e faro' votare IDV-PD ), non ha mai fatto alcunche' di esaltante in assessorato e cosi' i suoi colleghi. D'altronde a fare le strade provinciali ci puo' pensare sempre l' ANAS ( o SIMILIA ).

Postato da: passanante | 26.03.08 11:46


Sostanzialmente tutto a favore, tranne che per la liberalizzazione dei servizi pubblici: in quelli inevitabili (come la luce, l'acqua ecc) dove i cittadini non possono scegliere, eventualmente, di rinunciare al prodotto la liberalizzazione deve essere fatta con molta cautela per evitare la creazione di cartelli. Direi che la situazione nelle assicurazioni auto sia un ottimo esempio di cosa può succedere... mentre la telefonia è un ottimo esempio di liberalizzazione andata a buon fine

Postato da: P.Alessio | 25.03.08 16:58


A chi crede che la giustizia sia un problema secondario rispetto a quelli del lavoro o delle'conomia:
i problemi dell'economia non nascono dalle inefficienze dei settori produttivi ma dall'INGIUSTIZIA delle politiche economiche, che favoriscono gli INTERESSI delle banche d'affari e delle oligarchie finanziarie attraverso anzichè quelli dei cittadini. Abbiamo visto che cosa è successo alla FORLEO quando ha osato rivelare i rapporti esistenti tra politici e scalate bancarie. Vi siete mai chiesti perchè le banche fanno profitti ENORMI comunque vada l'economia, e perchè i politici che fanno LEGGI SU MISURA per loro, perchè liberalizzano i mercati e non aumenta mai la concorrenza, perchè privatizzano i servizi pubblici e poi a guadagnarci non sono mai gli utenti, perchè l'ISTAT da diversi anni mente sull'inflazione reale, perchè nessuno spiega mai ai cittadini perchè quando aumentano i licenziamenti le azioni delle aziende salgono, perchè quando i tassi troppo sono bassi non è una cosa positiva, perchè le bolle speculative producono tanti fallimenti, la crisi dei mutui subprime ed i pignoramenti, e soprattutto CHI CI GUADAGNA?
Perchè a favorire il SISTEMA finanziario che distrugge l'economia reale e il benessere delle popolazioni, i risparmi della classe media e la fiducia nel futuro, sono sia i politici di destra che quelli di sinistra? Chi c'è dietro di loro? Pensateci. Ci sono altri modi di agire ma le persone capaci di fare del bene al paese se ne stanno in panchina, e nessuno le chiama mai, soprattutto se sono oneste e incorruttibili.

Postato da: alice kappa | 25.03.08 16:32


ad antonio.

la costituzione nel suo primo articolo dice che il popolo è sovrano.

questo racchiude ogni cosa, anceh la sovranità monetaria.

il denaro deve essere liobero dal debito.

questi politici concorrono alla truffa del signoraggio.

nn fanno nulla contro i banchieri sono servi in tutti i sensi , mentiscono sapendo di mentire.

quindi il detrarre il concorrere al pagamento delle tasse, in questo sistema che è truffa nella sua origine è totalmente sbagliato e antidemocratico.

se poi volgiamo girarci dalla'ltra parte ogni discorso è valido.

ma il problema vitale è sempre evitato e occultato.

la strada verso la soluzione è la presa di coscienza dei cittadini, che sganciati da questi politici corrotti e bugiardi, potranno giungere alla verità.

PERSONALMENTE LA LIBERTA DI OGNUNO DI NOI NASCE DALLA LIBERTà DELL'USURA BANCARIA PERPETUA.

FINCHE PERMETTEREMO QUESTO SAREMO SEMPRE DEGLI SCHIAVI.

TI INVITO AD ASCOLTARE UNA CANZONE DEL MITICO PIERANGELO BERTOLI.

ITALIA D'ORO SCRITTA ANNI FA MA ATTUALISSIMA.

FINCHè SAREMO COMPLICI DI CHI HA OGGI IL POTERE NN SAREMO MAI UOMINI LIBERI.............

SALUTI.

Postato da: mauro m | 25.03.08 10:46


ripsondo ad ivano.

quanto detto da te è vero ma c'è un piccolo ma.

le monete metalliche lo stato le può stampare solo previa autorizzazione della bce.


è un quantitativo controllato dalla banca centrale.


eeeeeeeeeeeeee sarebbe stato troppo facile.

poi per chi nn lo sa , dovete sapere che il pagamento in monete metallicche è vietato con pezzi sopra i 30.

la legge vieta ad esempio di pagare con 50 monete da un euro il conto da 50 euro in pizzeria e così via.


meditate gente

Postato da: mauro m | 25.03.08 10:37


Uno stesso procedimento per assegno alimentare, in Francia é costato 930 euro e sono occorse 4 udienze; a Campobasso 3.180 per una sola udienza.
Come si deve chiamare questa sperequazione: speculazione,parassitismo,privilegio di casta? Aiutatemi a dargli il nome giusto.

Postato da: Concetta Rivellino | 25.03.08 05:29


Onorevole, ma si rende conto che nel Suo programma non si parla più di lotta all'evasione fiscale? Forse che il problema è stato risolto? Da quanto vedo in giro, penso proprio di no.
Ora, che in campagna elettorale si dicano cose che non si riuscirà a realizzare pazienza, ma che non si dicano affatto.... Cose imortanti come la lotta all'evasione fiscale che è la prima condizione per una società più giusta...
Lei avrebbe la mia preferenza, come gliel'ho data nella scorsa tornata elettorale, ma se le cose stanno così...
Mi dispiace. Mi dispiace di dover decidere di non andare a votare... G.Pellegatti

Postato da: GIORGIO PELLEGATTI | 25.03.08 01:52


Il primo passo e stato fatto con la pubblicazione delle liste dei candidati dell'IDV. Ma chi sono? cosa fanno? che incarichi hanno?....caro Di Pietro sarebbe opportuno pubblicare anche chi sono queste facce nuove....che incarichi svolgono attualemente sai com'è....non si sa mai e la loro fedina penale?.... non prediachiamo bene e poi razzoliamo male.........aspetto fiducioso.....NON VORREI CHE SUCEDESSE COME NEL PARTITO DELLO SPICONANO CHE HA MESSO UNO CHE FA FILM PORNO......UN CERTO ANDREA VERDE SCOVATO DAI BLOGGLER .....GIUSTO PER LO SLOGAN" RIALZATI ITALIA"
CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 24.03.08 18:59


Gentili,
a proposito di Signoraggio, intanto quello che si puo' fare, anche se é un'inezia a confronto del Debito Pubblico miliardario che abbiamo nei confronti della banca centrale, dicevo quello che si puo' fare é la creazione da parte della Zecca di Stato (che appartiene ancora a noi!) non solo delle monete da 1 o 2 euro e via dicendo, ma cominciare a creare monete da 5 da 10 e da 20 euro, perché su quelle il Signoraggio é Pubblico e non crea debito.
Vi siete mai chiesti perché le Monete di nichel vengono create ancora da Noi Stato e le banconote no ? Io vorrei saperlo, ma comunque sia, l'idea di creare monete con valore nominale piu' alto é per il momento un'ottima idea.
Ciao a tutti

Postato da: ivano | 24.03.08 02:27


Salve! Ho cercato con una certa attenzione, sui vostri siti,( PD e IDV ) qualche notizia sull'amara fine che ha fatto il decreto delegato al Governo Prodi sulla riforma degli Ordini e Collegi, la delega è stata lasciata scadere, ( 4 marzo) dopo essere stata reiterata. L'Italia dei Valori si era espressa a favore della riforma che avrebbe finalmente regolamentato 530mila professionisti della sanità. Senza concedere privilegi o spendere più soldi, ma soltanto regolamentando le professioni sanitarie, evitando sovrapposizioni ed abusivismo.
Prendiamo atto che i “nemici” delle professioni sanitarie sono stati più forti. Possiamo comunque tenerlo a mente, e ricordarci chi sono. Il Consiglio dei Ministri del Governo Prodi prima di tutto. Perché non ha esercitato la delega datagli dal Parlamento.
Il Ministro Livia Turco, sono patetici i suoi tentativi di trovare scuse, e dare la colpa ad altri.
Il Sottosegretario Patta, che si chiede in un comunicato, quali siano i potentati che non vogliono gli Ordini per le professioni sanitarie … chissà dov’era lui nel frattempo!

Il Ministro Emma Bonino, che almeno ha avuto il coraggio di dichiarare pubblicamente che ha contribuito a bloccare la delega, in nome di un non ben precisato “principio contrario al potenziamento della struttura ordinistica ….” Che vuol dire no agli Ordini delle Professioni sanitarie, ma lasciamo in pace i potenti che ci sono già!
Vorrei tanto sapere il Ministro Di Pietro come si è espresso prima di accettare l’affossamento della riforma.
Vorrei chiedere a Di Pietro, se lo hanno convinto le forti pressioni della casta medica, dei biologi, dei veterinari del SIVEMP, dei dirigenti dello SNABI, preoccupati dalla possibilità che finalmente venissero approvate regole certe e valide per tutti! Preoccupati di perdere qualche malinteso privilegio, preoccupati che altri professionisti potessero avere attività riservate. Tutto questo naturalmente in nome ed in difesa del….PAZIENTE! La faccia tosta non ha limiti!
530mila professionisti, stanno ancora aspettando una spiegazione.
Io la chiedo ad Antonio Di Pietro
Grazie
Per approfondimenti: www.radiologiamedica.org

Postato da: Astore Ricoveri | 23.03.08 20:16


Oggi è pasqua e sono costretto a casa perchè sono a corto di soldi, mentre i signori PARASSITI TANGENTARI dipendenti dell'Alitalia sono a spasso per Capitali mondiali con i loro parenti muniti di biglietti gratis per i voli, forse DI PIETRO non capisci che tanti Italiani NON VOGLIO PIU' SBORSARE SOLDI per finanziare la festa Alitalia. Deve essere lasciata al fallimento il prestito ponte fatelo sul sedere di chi lo propone, io devo alzarmi tutti i giorni alle 5 di mattino per 1300 euro al mese. ALITALIA associazione di parassiti che prolifica sul lavoro altrui e ahimè non è la sola.

Postato da: Antonio Barra | 23.03.08 18:28


A MAURO
HO CAPITO COSA E'IL SIGNORAGGIO,
ME LO HA SPIEGATO
MIMMO D'ORAZIO E LANNUTI.
HO CAPITO, MA LO SAPEVO GIA'DA TEMPO,
CHE IL SISTEMA BANCARIO MONDIALE
E'IN MANO A POCHE PERSONE E
CONSEGUENTEMENTE IL POTERE POLITICO E'CONDIZIONATO ,IN MOLTISSIME REALTA',
DAL POTERE BANCARIO IL QUALE HA IN MANO
LE REDINI DEI DESTINI DEL MONDO.
COME POSSIAMO INVERTIRE QUESTA DIREZIONE
ECONOMICA E POLITICA??
TI AVEVO CHIESTO UNA RISPOSTA NEL MERITO!
IO PENSO CHE AFFINCHE'NON RENDEREMO
AUTONOMA E LIBERA LA PERSONA UMANA
IN MODO DI CREARE UN AUTOGESTIONE
DELL'ECONOMIA DAL BASSO VERSO L'ALTO
NON POTREMO AVERE UNA INVERSIONE DI
TENDENZA E UNO SVILUPPO DI
TUTTA LA COMUNITA'.
PER QUESTO MOTIVO CIOE'"IL PIENO SVILUPPO
DELLA PERSONA UMANA" PER RENDERLA LIBERA ED AUTONOMA, OCCORRE INVERTIRE ANCHE
IN ITALIA LA TENDENZA ESISTENTE A
LIVELLO MONDIALE.
QUESTO LO POTREMO OTTENERE,
SECONDO ME,CREANDO UN SISTEMA
FORMATIVO CHE PUNTI,
PER IL PROSSIMO FUTURO,
ALLO SVILUPPO DELLA PERSONA UMANA
FORNENDO AD ESSA LE CONOSCENZE
NECESSARIE A GESTIRE
LA VITA ECONOMICA,SOCIALE E POLITICA
QUOTIDIANA.
PER L'IMMEDIATO, PER DARE
DIGNITA'AD OGNI PERSONA,
LADDOVE NON ARRIVA L'INDIVIDUO DEVE
ARRIVARE LO STATO E PER
QUESTO OCCORRE CHE:
1)TUTTI,ANCHE GLI STRANIERE CONCORRONO ALLE SPESE PUBBLICHE IN RAGIONE DELLA PROPRIA CAPACITA'CONTRIBUTIVA.
2)IL SISTEMA TRIBUTARIO E'INFORMATO A CRITERI DI PROGRESSIVITA'.
UNO STATO CHE NON RIEQUILIBRIA
LE DISUGUAGLIANZE SOCIALI
NON E'UNO STATO DEMOCRATICO.
IL 70% DEI CITTADINI POSSIEDE
IL 30%DELLA RICCHEZZA.

IL 30% DEI CITTADINI POSSIEDE
IL 70% DELLA RICCHEZZA.

CHI POSSIEDE IL 30%DELLA RICCHEZZA
CONCORRE ALLE SPESE PUBBLICHE
CON IL 70% DEL GETTITO GLOBALE.

CHI POSSIEDE IL 70% DELLA RICCHEZZA CONCORRE ALLE SPESE PUBBLICHE CON IL 30% DEL GETTITO GLOBALE.
NON CREDI CHE DOVREMO APPLICARE
I DUE COMMI DELL'ARTICOLO 53
DELLA COSTITUZIONE SOPRA CITATI?
PROPONIAMO ALL'ON DI PIETRO, CHE CI STA OSPITANDO,DI ATTUARE
LA COSTITUZIONE!!!
CORDIALI SALUTI,
ANTONIO

Postato da: antonio | 23.03.08 17:38


CLICCA SULLA FIRMA

Postato da: Armando Dupaal | 23.03.08 00:25


Sulle liberalizzazioni dei servizi sono molto scettico, in Italia dietro la parola liberalizzazioni si sono nascoste sempre svendite di aziende di stato con bilanci sani solo per far guadagnare i soliti noti, questo non lo ritengo giusto.
Ritengo giusto invece liberalizzare con regole vere e soprattutto uguali per tutti, oggi non è così.
Oggi ad esempio una azienda che viene a fare trasporto ferroviario nel nostro paese la legge gli consente di non applicare il C.C.N.L. in vigore per quel settore, anzi spesso grazie alla legge 30 arriva anche a fare contratti ad personam.

Postato da: Fabio | 22.03.08 19:32


Leggo con piacere che Elio Lannutti si presenta con voi per il Senato. Stride però che nei vostri 10 punti, in particolare quello sull'economia, brilli per la sua assenza il punto cardine della lotta allo strapotere delle banche, fatto proprio da Lannutti. Io ero propenso alla contestazione del voto, in quanto non mi sentivo rappresentato da nessun partito. Dopo aver letto di Lannutti, vorrei cambiare idea, in favore di IdV, ma il fatto che Elio sia isolato, e votabile solo in Veneto, mi lascia perplesso. So che Di Pietro è perfettamente al corrente della situazione della sovranità monetaria, del signoraggio e della incompatibilità di Draghi a guidare Bankitalia, dopo esser stato vice-presidente di Goldman Sachs, che ora ha cooptato Gianni Letta, con chissà quali piani per la povera Italia. Se qualcuno di voi verrà a parlare in Liguria, vorrei intervenire su questi punti basilari. Sono anni che scrivo su questi temi, ma tutti sembrano restii a gridarli ai 4 venti; certo non i giornalisti embedded.

Postato da: marco giacinto pellifroni | 22.03.08 14:29


Cari colleghi,
speriamo che con Lannutti si faccia luce sul signoraggio !! e per chi ancora non conosce questo argomento, oppure, fa di tutto per screditare coloro che ne parlano, li invito ha vedere questi due filmati di LANNUTTI.
Almeno ora qualcuno si ricrederà...
YOUTUBE
------------------------------------------
Lannutti anticipa il V-day3 contro le banche
http://www.youtube.com/watch?v=4P8Yj6Exx9E
------------------------------------------
Eugenio Benetazzo con Elio Lannutti
http://www.youtube.com/watch?v=bWiqf64ozoI
------------------------------------------

Postato da: ivano | 21.03.08 16:26


la diminuzione fiscale dev'essere fatta sul costo, a vantaggio del dipendente e del datore di lavoro

Postato da: esteban laquidara | 21.03.08 14:23


Sulla necessità della semplificazione delle procedure amministrative credo che tutti siano d'accordo, ma stabilito il principio bisogna anche poi scendere nei particolari e proporre di modificare profondamente leggi che sono delle vere e proprie torture per i cittadini (sarebbe più appropriato parlare di sudditi) Per esempio, ma se ne potrebbero fare all'infinito, perchè devo perdere mezza giornata per una revisione del mio veicolo, pagando ben 75 euro, e per sentirmi dire che devo tornare perchè una delle due lampadine che illuminano la targa posteriore è bruciata. Quindi dovrò perdere altra mezza giornata per ritornare alla revisione.Intendo fatturare il mio tempo perso al Ministero dei trasporti poichè il tempo perso deriva dal fatto che dei due tecnici preposti alla revisione, uno è in ferie! E io cosa devo fare? Aspettare e pagare? Ma perchè la revisione non deve essere fatta dal proprio meccanico di fiducia che può attestare che il veicolo è perfettamente funzionante e sicuro per sè e per gli altri. Oppure bisogna proprio pensare che come sudditi dobbiamo ingrassare i soliti furboni che hanno ottenuto grazie a varie amicizie i riconoscimenti di centri per le revisioni?
Ho fatto un solo esempio ma se ne potrebbero veramente fare molti. Per esempio mi aspetto di andare a qualche convegno ove si parla di fonti rinnovabili e di energia pulita per intervenire indipendentemente da chi è il relatore politico per dire apertamente che si raccontano solo grossolane bugie, poichè chi intende realizzare un impianto per produrre energia da fonti rinnovabili o ha il solito santo in paradiso oppure dopo due anni di permessi, autorizzazioni, pareri e quant'altro forse riesce a fare qualche cosa, sentendosi tremendamente mortificato nella sua volontà di fare cosa importante. E si hiedono come mai siamo per l'Europa il Paese più arretrato. Robe da vergognarsi veramente.Possiamo parlarne ancora di queste situazioni? Scusate lo sfogo e cordiali saluti.
Rosa Costantino
Via Gioberti, 16
26041 CASALMAGGIORE (cr)

Postato da: Rosa Costantino | 21.03.08 14:22


rispondo ad Antonio:

ciao
le tasse è ovvio che tutti le devono pagare qui nn ci piove.

ma il debito pubblico è sempre creato , dal semplice fatto ceh lo stato , cioè noi, prende in ogni modo i soldi in prestito.
ripeto il denaro che lo sttao usa per le proprie attività sono tutti presi in prestito , prima dalla banca d'italia oggi dalla bce, quidi questo è sempre debito pubblico.
in sintesi questo significa che lo stato , che dopvrebbe essere un organo sopra le parti in tutti i sensi, è subordinato ad un organo privato quale la banca.

ecco quindi che con una moneta debito , così tale sin dalla sua emissione, non permettereà mai di estinguere o ridurre drasticamente il debito pubblico.

nn so se sei a conoscenza della causa che determina la grande e solente truffa ai danni dei cittadini, ma ti consiglio a te e a tutti di informarsi sul signoraggio bancario, di siti ce ne sono molti.

basta che tu scriva signoraggio bancario sul motore e ne vedrai delle belle.

il denaro che hai in tasca non è tuo , e debito perpetuo.
ciao

Postato da: mauro m | 21.03.08 08:35


LO STATO A FALLITO IN ECONOMIA NEL SOCIALE IN POLITICA. INUTILE RECUPERARE COMPAGNIE DI BANDIERA SALVANDO UNA MACCHINA CHE FA DEBITI.
LA MACCHINA VA ROTTAMATA ASSIEME A TUTTI I LAVORATORI CREATI COME BEN SI SA PER AVERE IL BACINO ELETTORALE. REGOLA FONDAMENTALE SE GUADAGNO 1000 DEVO AVER PRODOTTO ALMENO 1500.
SE UN'IMPRESA FA DEBITI AEREA O FERROVIARIA DOPO 12 MESI VA CHIUSA E IL MANAGER NON STIPENDIATO.
IN ITALIA I MANAGER PUBBLICI DOVREBBERO ESSER PAGATI MENO DI UN OPERAIO PERCHE' NON PRODUCONO NULLA E NON SANNO GESTIRE E PIANIFICARE. ORAMAI SIAMO ALLA FRUTTA.....

Postato da: LO STATO FALLITO | 21.03.08 08:29


Caro Di Pietro, stavo leggendo i punti elettorali e finora condivido tutto, ma su questo ritengo di dover fare un'osservazione.
Non capisco perchè sente la necessità di liberalizzare i servizi pubblici. Vogliamo arrivare al punto in cui per curarsi bene bisogna pagare migliaia di euro nella sanità privata? Che la gestione dell'acqua sia in mano a società per azioni?
Penso che le liberalizzaizoni in alcuni settori siano da fare, certamente, ma così si rischia di finire come negli stati uniti, dove troviamo milioni di persone nella soglia di povertà, senza servizi di assistenza.

Non pensa che un'azienda gestita pubblicamente da persone competenti e corrette (penso che ci sarebbero se gente come lei avesse più potere) sia la scelta migliore? Un'azienda che pensi a fornire un servizio, lavorando anche in perdita per qualche anno se serve, perchè l'obiettivo e aiutare la collettività e non le tasce di un proprietario milionario.
Per favore, riveda questo punto.
Grazie e buon lavoro

Postato da: Stefano | 21.03.08 01:34


C’è una cosa che non si deve sapere perché potrebbe capovolgere il sistema e scopriremmo come si viene schiavizzati senza saperlo. Si definisce "Rendita Monetaria" il profitto dato dalla differenza tra valore nominale della moneta (numero scritto sopra) e i costi per produrla. Ma, questa rendita non viene ridistribuita alla collettività, bensì viene riscossa dalle Banche Centrali, per una frode colossale nata e cresciuta a causa d’ignoranza, censura, disinformazione, connivenza, collusione e infine corruzione. Una truffa che provoca il più grande trasferimento esistente al mondo di ricchezza pubblica e potere in mani private.
CONTINUA..........CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 20.03.08 23:29


SONO ANTONIO
E
RISPONDO A MAURO
sono stato su centrofondi:
E'TUTTO VERO QUELLO CHE HAI SCRITTO
E QUESTA CRISI DEL CAPITALE FINANZIARIO
MONDIALE CI STA'TRAVOLGENDO.
COME USCIRNE????
FRANCAMENTE NON SO.
E TU CHE PENSI?
COME POSSIAMO USCIRNE?
INTANTO POTREMO PROVARE A FAR
PAGARE LE TASSE
A CHI COL DEBITO PUBBLICO CREATO
NEGLI ANNI 80
SI E'ARRICCHITO CON INTERESSI DEL 20%.
PENSA CHE PARTE DEI SOLDI
INVESTITI IN BOT E CCT
DOVEVANO STARE NELLA CASSA COMUNE
DELLO STATO IN QUANTO ERA DENARO
"NERO"INVECE GLI E' STATO RESTITUITO
CON GLI INTERESSI DEL 15/20%.
LO SAI CHE TUTTORA IL DENARO EVASO
VIENE INVESTITO IN TITOLI DI STATO?
AL DANNO SEGUE SEMPRE LA BEFFA!!!!
CON QUESTO SISTEMA IL RIENTRO DAL
DEBITO PUBBLICO AVVIENE CON
LE TASSE INDIRETTE PROPORZIONALI
OSSIA REGRESSIVE CHE COLPISCONO
LA PARTE PIU'DEBOLE DELLA POPOLAZIONE
MENTRE I RICCHI MANCO SE NE ACCORGONO!!!
SEMPRE COSI'!!!!
ECCO PERCHE'BANCHE E BANCHIERI,
RICCHI E SUPER RICCHI NON VOGLIONO
SAPERNE DI ATTUARE LA COSTITUZIONE.
UN CETO MEDIO CHE PER UN PIATTO
DI LENTICCHIE VENDE LA SUA DIGNITA'
PASSANDO DA EVASORE.
MAURO,IO PENSO CHE VALGA LA PENA
IMPEGNARSI PER QUESTO DIGNITOSO
RISCATTO PER PASSARE DA SUDDITI
A CITTADINI E SENTIRSI ORGOGLIOSI
DI STARE IN UNO STATO DI DIRITTO!!!
LA NOSTRA VERA CONDIZIONE ECONOMICA
E'FATTA DI ENTRATE E DI USCITE,
DOBBIAMO CHIEDERE CHE ESSE SIANO
SCRITTE NELLE DICHIARAZIONI
DEI REDDITI AFFINCHE'QUEST'ULTIMI SIANO FINALMENTE EFFETTIVI.
ADESSO SMETTO, SAREBBERO TANTE LE COSE DA DIRE!!
UN SALUTO,
ANTONIO
QUINDI, MAURO PROVIAMOCI,COSA CI COSTA?

Postato da: ANTONIO | 20.03.08 22:53


Mi lascia perplesso il fatto che si parli di ridurre le tasse alle imprese e non ai lavoratori. Infatti penso che sia fondamentale adeguare i salari, rinnovare prontamente i contratti, questa anche è giustizia!!! Comunque sostengo l'italia dei valori, da qualche parte bisognerà pure ricominciare...

Postato da: raffaele | 20.03.08 20:53


Sono daccordo sul liberalizzare ma se si fà in ferrovia bisogna stare molto attenti!!!
Sembra che la liberalizzazione dell'alta velocità serva solo per far guadagnare ai grandi imprenditori come Montezemolo Miliardi e far pagare a tutti le spese per il trasporto pendolari o treni a lunga percorrenza ce non rendono.
Inoltre vi sono molte problematiche che riguardano appalti da milioni di euro che non sono mai entrati in vigore e grazie ai quali si sono buttati chissà quanti soldi!!!
Negli ultimi anni inoltre si sono divise le società per avere più manager ma si sono ridotti di quasi 2 terzi gli operai che lavoravano e mantenevano il decoro e la sicurezza di tutto!!!
Quindi se riuscirete(e me lo auguro ad andare al governo) prima di dare man forte a "SINDACATI E IMPRESA"all'agente solo per favore leggete o contattate almeno ANCORA IN MARCIA il giornale di tutti i macchinisti per pensare anche ALLA SICUREZZA SUL LAVORO!!!VISTE TUTTE LE RECENTI E DOLOSE PERDITE!!!!
Un sentito grazie!

Postato da: Paolo | 20.03.08 17:31


PRIMA CHE L'ARIA SI FACCIA SEMPRE PIU' MARCIA O CHE IL BUIO SOCIECONOMICO E POLITICO SI FACCIA SEMPRE PIU' FITTO

VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOTA ANTONIO DI PIETRO
VOT'ANTONIO VOT'ANTONIO
VOTA ANTONIO DI PIETRO
CON DI PIETRO SI TORNA INDIETRO
DAL BURBERO CAROVITA INIZIATO CON LA GUERRA AL PETROLIO
E DALLA ZOTICA RESTAURAZIONE ANTIDEMOCRATICA DETTATA DALL'INFORMAZIONE DEI MEDIA E DALLE LEGGI ELETTORALI.


PER SAPERNE DI PIU' LINKA
http://it.youtube.com/watch?v=itBqo50rjjg

Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 20.03.08 15:03


Onorevole Di Pietro,
il sistema economico italiano dipende in toto dal petrolio. Il potere di acquisto dei salari si è dimezzato in pochi anni, conseguenza del fatto che il prezzo del petrolio si è duplicato nello stesso periodo. Cresce il prezzo del petrolio, crescono i costi dei beni primari e non. In Italia tutto il sistema industriale basa la sua produzione sfruttando l'energia derivante da questo combustibile. La politica energetica riveste dunque a mio avviso il ruolo chiave per il rilancio dell'economia nei prossimi anni. Inutile alzare il salario minimo se fra 2 anni ci si ritrova nella stessa situazione di oggi. Occorre fare un enorme passo in avanti a livello di infrastrutture e cambiare assolutamente al più presto la politica energetica nel nostro paese (in spagna ciò è avvenuto in pochi anni). Dobbiamo renderci prima possibile e per quanto più è possibile indipendenti dal petrolio convertendo le nostre centrali elettriche in centrali a carbone pulito ad esempio e sfruttando al meglio le energie alternative, rinnovabili e non. Mi pare che di questo nessuno parli come mezzo per risollevare i problemi economici del nostro paese, ma questo è il punto chiave per risolvere i nostri problemi alla fonte.

Postato da: Costantino | 19.03.08 23:00


Per la ripresa dei consumi:
Consentire la detrazione d'imposta, anche al 19%, di tutte le spese con transazione superiore a 100 euro.
Fissando eventualmente un tetto massimo di detraiblità non superiore all'Imposta Netta.
Questo sarebbe un primo passo per poi arrivare alla detraibilità totale delle spese, che rappresenta il migliore strumento per la lotta "all'evasione fiscale".

NON E' PIU' ACCETTABILE CHE A PAGARE LE TASSE SIANO SOLO I LAVORATORI DIPENDENTI !!!!

Postato da: Antonio | 19.03.08 16:41


Gentile On. Di Pietro,
premesso che sarò uno dei suoi elettori, non pensa che bisognerebbe veramente sopprimere alcuni ordini professionali (es. giornalisti,notai, ecc.) che di fatto limitano e sacrificano questo paese a vantaggio di caste di ogni genere?
In una ottima trasmissione Rai quale REPORT ho visto quanti soldi pubblici vanno a giornali inutili e faziosi cosa intende fare lei su questo fronte?

Grazie per la risposta che vorrà darmi.
Alberto

Postato da: ALBERTO | 19.03.08 13:03


RISPONDO AD ANTONIO.

TI RINGRAZIO PER LA TUA PACATEZZA.

QUANTO DICI è TUTTO VERO E FATTIBILE.
ma nn risolve il problema.
il debito pubblico e schizzato alle stelle dal 1982 ad oggi per il semplice fatto che lo stato nn ha più nessuna sovranità sui temi monetari.

prima di quegli anni il denaro preso in prestito dal sistema bacario privato, era contrattato direttamente tra stato e banca italia con un accordo specifico e privilegiato rispetto ai mercati.

si chiamava infatti tasso di sconto.

da allora il sistema di calcolo del tasso applicato allo stato è stato con delle leggi ad hoc equiparato al mercato privato.

dagli anni 80 il debito pubblico è schizzato a oltre il 100%, negli anni 80 si attestava introno al 50/60%.

ti invito ad informarti sulle ragioni del debito pubblico.

vai su centrofondi .it e nescoprirari dicose.


detrarre le spese e come dare adrenalina ad un moribondo.

se la creazione del denaro determina sin da subito il debito , tu capisci bene che questo sistema nn torna.

come puoi pagare un debito , quando la natura del denaro è debito, ovvero i soldi circolanti tutti sono presi in prestito.

forse tu nn sai che i soldi che tu possiedi è un debito, e quel debito va pagato?


la riduzione del debito potra essere fatto diminuendio le spese , quindi i servizi oppure dalla importazioni con nuova moneta proveniente da fuori nazione.

ma questo a livello europeo determina sempre un debito , in quanto tutti gli euro sono emessi a debito.
quindi è un rimpallarsi il debito tra nazioni.


noi siamo altresi pioù penalizzati in quanto la banca d'italia è totalmente privata , di proprietà di banche e assicurazioni.

lo stato ne possiede solo il 5% con l'inps.


cosa vuo dire questo.
vuol dire che lo stato nn incassa il reddito da signoraggio dato dall'emissione degli euro.

gli altri stati sono azionisti principali delle loro banche nazionali.

lo sai che tu doni" gli interessi del debito pubblico anche all'inghilterra pur nn essendo nel gruppo che hanno adottato l'euro?

loro hanno la sterlina.

ma guarda un po sono la banca d'inghilterra è azionista della bce, il che significa che incamera perte del rettido di signoraggio.

questo vuol dire che noi regaliamo parte dei 70 miliardi di euro agli inglesi.

70 milardi di euro di interessi!!!!!!!!!!!!!!!!!


il debito pubblico è una truffa ai danni dei cittadini per renderli schiavi ai banchieri.

questo avviene con l'avvallo di tutti i politici che saranno illegalmente eletti il prossimo 13 14 aprile.

nessuno di loro ne parla.

kennedy è morto per questo andatevi a leggere il perchè.


detrarre queste spese che voi dite di detrarre nn risolverà nulla , in quanto globalmente gli interessi su tutti il denaro emesso dalla bce genera usura che va pagata in un modo o in un altro.

la collettivitò pur sempre de pagare se tale sistema rimarrà come tale.


o capite queste cose , oppure andrete sempre dietro a politici fasulli e mensogneri.

i politici fanno quello che il potere bancario dice loro.

saluti
a chi vuole essere libero dall'usura legalizzata


Postato da: mauro m | 19.03.08 10:53


RISPONDO A MAURO
ed all'ANONIMO di
"SCARICARE TUTTO TUTTI"
CERCHIAMO DI NON LITIGARE MA DI PROPORRE.
E'VERO, IL DEBITO PUBBLICO CREATO
NEGLI ANNI 80 CON L'EMISSIONE
DI TITOLI PUBBLICI CON INTERESSI
CHE ANDAVANO DAL 6% AL 20% CI STA
STRITOLANDO E PER QUESTO NON POSSIAMO
CONTINUARE A PERMETTERCI UNA
EVASIONE FISCALE DI
150 MILIARDI DI IVA ED IRPEF
ED UNA DI 35 MILIARDI
DI EVASIONE CONTRIBUTIVA.
INOLTRE DOBBIAMO INTERVENIRE
SUGLI SPRECHI E SUGLI ALTI
COSTI DELLA POLITICA.
DOBBIAMO RECUPERARE IL POTERE
D'ACQUISTO DEI REDDITI FISSI
FORTEMENTE PENALIZZATI DALL'AUMENTO
DEI PREZZI (1000 LIRE 1 EURO).
HO LETTO L'ART.53 DELLA COSTITUZIONE
ED HO SCOPERTO CHE ESSO CI INDICA
DI ACCERTARE I REDDITI EFFETTIVI
E DI DARE PROGRESSIVITA'AL
SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO.
PER ACCERTARE I REDDITI EFFETTIVI
OCCORRE DEDURRE NELL'EFFETTIVA MISURA
TUTTE LE SPESE DAL REDDITO LORDO
IN MODO CHE LE SPESE SI TRADUCHINO
IN INCASSI EFFETTIVI PER TUTTI
I LAVORATORI INDIPENDENTI
E QUINDI QUESTI INCASSI
SARANNO SCRITTI NELLE
RELATIVE DICHIARAZIONI DEI REDDITI.
QUESTO SISTEMA COSTITUZIONALE
PERMETTERA'L'EMERSIONE
DELL'EVASIONE FISCALE E POTREMO
DESTINARLA ALLA RIDUZIONE
DEL DEBITO PUBBLICO E ALLA
DIMINUIZIONE DELLE TASSE SOLO,
PER IL MOMENTO,PER I
LAVORATORI DIPENDENTI IN MODO
DA RIFORMARE IL LORO POTERE
DI ACQUISTO DELL'ANNO 2000
E FARE IN MODO DI RICREARE
IL CIRCUITO VIRTUOSO "ACQUISTI, VENDITA,PRODUZIONE" ED AVVIARE
IL SUPERAMENTO DELLA PRECARIETA'
CHE RIGUARDA TUTTI I CITTADINI.
ROBERTO.
NESSUNA LEZIONE, MA SOLO UNA RIFLESSIONE!!!

Postato da: antonio | 19.03.08 00:52


In tema di signoraggio volevo informarVi che la BUNDESBANK, ossia la banca centrale tedesca, contrariamente alla FED, a BANKITALIA e tante altre banche centrali é una banca pubblica, quindi non partecipata da privati, e di proprietá esclusiva dello stato tedesco. Ergo: la nazionalizzazione di BANKITLIA non farebbe alcuna differenza

Postato da: antonio agosta | 18.03.08 17:39


RISPONDIO ALL'ANONIMO, NN HAI NEMMENO CORAGGIO DI CHIAMARTI.


TU SEI UNA OCA NEL CORTILE CHE ACETTA TUTTO E TUTTI.

TU CHE DICI A ME DI STARNAZZARE, MA ALMENO SAI COSA SIGNIFICA SOVRANITà MONETARIA E CIò CHE ESSA COMPORTA.

STAI A PARLARE DI LEGGI L'ART 53 PARLA DI COME SI DEVE PARTECIPARE ALLA SPESA PUBBLICA.

TU SAI A COSA SERVONO LE TASSE E SAI SOPRATUTTO DOVE VANNO I MAGGIORI PROVENTI DELLA TASSAZIONE.

SAI PERCHè PAGHIAMO 70 MILIARDI DI EURO DI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO.

SAI CEH IL DEBITO PUBBLICO è UNA TRUFFA.

MA SOPRATUTTO SAI CEH QUEI MISERI SOLDI CHE HAI IN TASCA O NEL CC NON SONO TUOI?

LO SAI CHE IL DENARO CIRCOLANTE E TUTTO DEBITO.

LO SAI CHE IL DEBITO PUBBLICO E INESTINGUIBILE IN QUANTO IL DENARO NASCE ALL'ORIGINE COME DEBITO.

PUOI SPIGARE COPN LA TUA SAPIENZA COME è POSSIBILE ESTINGUERE UN BEDITO CON UNA MONETA CHE ESSA STESSA è DEBITO.


SE NN CAPISCI QUESTI DISCORSI ACCONTENTATI DI DETRARRE QUALCHE SPESA , AL 19% E VACCI A COMPRARE LA PLAY STATION 3.
CIAO
STUDIA E POI PARLA CON ME DI QUESTI ARGOMENTI, ALTRIMENTI NN DIRE NULLA SE NN INFORMATO.


ricordati di queste parole:

sovranità monetaria
signoraggio bancario
debito pubblico
riserva frazionaria.


p.s
io ho proposto a dpietro questoa rgomento , ma lui lo ignora totalmente.


l'on. buontempo per tre volte a proposto in aprlamento la discussione sul signoraggio bancario,
ma questo falso democratico parlamento servo dei banchieri ignora la grande truffa , ceh anche tu paghi senza rendertene conto.

Postato da: mauro m | 18.03.08 16:55


Un'altra proposta: più attenzione agli automobilisti, più o meno lo siamo tutti, ma nessun politico nè prima nè durante nè dopo le elezioni ci pensa. Dare un occhiata ai semafori "furbi" fatti per incassare soldi in modo non proprio e non sempre lecito. Abbassare i prezzi dei carburanti, del bollo, delle assicurazioni, garantire una viabilità degna e non da quarto mondo, impiegare i nostri soldi per rendere efficienti le strade e autostrade, aumentndo il numero di km di strade extraurbane in modo da favorire la circolazione. Pensare ad un ministro competente in questo senso, non affidare incarichi a persone che fanno tutt'altro o che non ne sanno nulla in materia. Queste e molte altre necessità e proposte sono ben indicate da riviste competenti in materia di automobili, circolazione, sicurezza, ecc. (v. Auto ad esempio).

Postato da: luca v | 18.03.08 10:12


Rispondo a Mauro: MA ALMENO PROPONI QUALCOSA !!! invece di starnazzare come fanno le oche nel cortile che fanno confusione e basta............Noi la nostra proposta di legge l'abbiamo fatta e depositata. Tra l'altro la legge che ci permette di scaricare le "spesucce", come dicI tu , è già scritta e si chiama ART.53 DELLA COSTITUZIONE !!!"!! legge 825/71.....
INFORMATI
www.scaricaretuttotutti.it

Postato da: | 17.03.08 16:22


in tutti i commenti presenti sono validi e utili solo queulli che trattano la truffa del signoraggio bancario.

il resto solo chiacchiere di nessuna rilevanza.

è necessaria solo ed esclusivamente un ripforma monetaria, ovvero la restituzione della sovranità monetaria allo stato.

La truffa del signoraggio sta affossando qualsiasi economia. LO STIAMO VEDENDO, DEBITI PUBBLICI ALLE STELLE BORSE IN CADUTA LIBERA PETROLIO ALLE STELLE , EURO SUPER VALUTATO.

COSA MAI VOLE TE RISOLVERE CON LA DETRAZIONE DI SPESE E SPESUCCIE.
IL PROBLEMA è PIù A FONDO E NASCOSTO A MOLTI.

IL POTERE DI CRARE MONETA è AFFIDATO ALLA BANCHE, DIPIETRO LO SA MA TACE, ESSE LO PRESTANO AGLI STAI INDEBITANDOLI.

OGNI ANNO PAGHIAMO 70 MILARDI DI EURO A CAUSA DEL SIGNORAGGIO BANCARIO.


DIPIETRO COSA INTENDE FARE SU QUESTO ARGOMENTO, TACERE ANCORA E SERVIRE IL POTERE BANCARIO?


DOVE SONO LE SUE MANI PULITE A TAL RIGRUADO , VUOLE ESSERE COMPLICE CON IL SUO SILENZIO A QUESTA ENOREM TRUFFA CHE CI RENDE SCHIAVI AI BANCHIERI?

RISOLVA TALE PROBLEMA E POI VENGA A PARLARE DI DEMOCRAZIA E LIBERTà.


IL PD NN NE PARLA IL PDL NN NE PARLA , SONO INGINOCCHIATI AI POTERI MASSOFINANZIARI.

SVEGLIA GENTE!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: mauro m | 17.03.08 10:29


Perchè nessun partito inserisce nel suo programma un punto specifico per fermare l'ascesa dei costi di benzina e gasolio?

Postato da: Luigi Gabriele Smiraglia | 17.03.08 00:39


COMMENTO ALLA LETTERA DI
MARIA RIDOLFI,
PIENAMENTE D'ACCORDO CON IL SUO TESTO!!!
VORREI AGGIUNGERE CHE INSIEME ALLA SOMMA
DI TUTTI GLI ONERI E SPESE PER
POTERLI SCARICARE
DAL REDDITO LORDO,
OCCORRE ANCHE ACCERTARE TUTTE LE
CAPACITA'CONTRIBUTIVE EFFETTIVE
E QUINDI GLI IMPONIBILI
NELLA LORO EFFETTIVA CONSISTENZA E PER TAL MODO DARE LA PROGRESSIVITA'AL SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO!!!!
(ON SALVATORE SCOCA-ASSEMBLEA COSTITUENTE 23 MAGGIO 1947.
E'QUESTO L'UNICO MODO PER DEBELLARE L'EVASIONE FISCALE PERMESSA DALL'ATTUALE LEGISLAZIONE ED ENTRARE NELLA LEGALITA'
COSTITUZIONALE!!!!!!!!!!!!!!!
ROBERTO

Postato da: antonio | 17.03.08 00:24


Caro Di Pietro,
spero che adesso avendo tra le fila dell'IDV, il LANNUTTI, si parli finalmente di Signoraggio Bancario.
Saluti

Postato da: ivano | 16.03.08 17:05


Chi mi spiega come mai negli ultimi 10 anni o anche 20, a fronte di un aumento del pil (salvo pochi anni), è salito anche il debito pubblico?
Stranamente confrontando le cifre, si noterà che il debito è superiore di circa 100 miliardi al valore del pil. Tutta causa del mago Zurlì?

Postato da: cippolippo | 16.03.08 17:00


A livello economico in Italia ci sono, secondo me, due esigenze fondamentali: primo, il rilancio dell'economia con l'alleggerimento della pressione fiscale sulle imprese; secondo, la lotta all'evasione fiscale. Le tasse alte per tutti non fanno diminuire l'evasione fiscale ( semmai il contrario...) e penalizzanole persone e le aziende oneste, sia per la sottrazione diretta di denaro, sia per la perdita di competitività nei confronti delle rivali disoneste. Allora che fare?
Facciamo lavorare la GdF. Potenziamola se necessario. Una GdF attiva ed efficiente è alla base di un'economia trasparente e brillante. Già soltanto far rispettare le leggi attuali in maniera seria sarebbe un notevole passo avanti nel nostro paese e risolverebbe molti dei nostri problemi. Se poi vogliamo davvero essere bravi possiamo fare delle leggi anche migliori (a patto che anche queste vengano fatte rispettare, altrimenti è tutto inutile...). Secondo me le tasse dovrebbero funzionare un po' come le assicurazioni auto: ciascuna persona fisica o impresa paga un livello base (inferiore a quello attuale) in base alla stessa serie di parametri già applicati; poi si fanno dei controlli fiscali periodici (come minimo annuali). Ad ogni irregolarità, come per gli incidenti, oltre alla sanzione si applica un aumento della quota da versare al fisco.
Può sembrare molto oneroso disporre degli uomini e dei mezzi per una rete così fitta di controlli; ma è un investimento che ripaga, sia economicamente, ridando slancio alla nostre migliori piccole e grandi aziende, sia moralmente, riportando la giustizia nella partizione della ricchezza nazionale.

Postato da: Stefano Palagi | 16.03.08 15:34


Quello che sto per raccontare accade qui da noi...
Io vivo in un Paese dove se fai l'allevatore puoi mettere in bilancio tutte le spese che fai, ovviamente a patto che si tratti di sole mucche... se allevi cristiani invece no, non puoi mettere in bilancio nulla. Anche se poi la nascita di un figlio da solo ti costa almeno 500 euro l'anno di pannolini. Poi, certo, questo è anche quel Paese dove a parole tutti si dicono più interessati alla nascita di figli che non alla nascita di mucche, ma quella è un'altra storia. La storia è fatta dalle parole dei politici e degli economisti, mica dalla vita reale delle persone...

Vivo in un Paese dove se compri e vendi banane paghi tasse fino al 60% dei ricavi (iva + irpef + ici + irap + tassa occupazione suolo pubblico + tassa sull'insegna + contributi previdenziali + ...). Ben altra cosa è invece se compri e vendi azioni delle bananiere, allora paghi solo il 12,5 % e puoi anche riportare dietro le perdite per 3 anni. E se compri una banana solo per te o per tuo figlio?... Allora guai a te se provi a dire che quella spesa vorresti poterla mettere nella Dichiarazione dei Redditi, non è una cosa che si può fare. Così dicono gli economisti! Devi capire che qui da noi comprare e vendere banane va bene, purché non servano per mantenersi in vita.

Vivo in un Paese dove se sei sposato non puoi mettere in bilancio spese per gli alimenti ma se sei separato sì! E meno male che poi si dichiarano tutti preoccupati di tenere unite le coppie... Devi capire che qui da noi sposarsi va bene ma a parere degli economisti probabilmente separarsi va meglio. O per lo meno va meglio nella Dichiarazione dei Redditi. Sposarsi no, non vale. Vale solo per sommare i redditi, non certo per sommare le spese. Così è la vita, la vita per gli economisti...

Vivo in un Paese dove se sei in affitto guai a te se compri un appartamento affittato! Speravi di risparmiare qualcosa nell'acquisto di quella casa in attesa che l'inquilino vada via? Ci penserà lo Stato a metterti in ginocchio: dovrai scrivere in Dichiarazione l'intero affitto che riscuoti ma guai a te se proverai a scrivere l'intero affitto che paghi. Così mentre hai finito i soldi per tentare di pagare quell'alloggio per lo Stato risulterai invece un possidente: ci pagherai l'Irpef e anche l'Ici. E dovrai anche sperare che l'inquilino ti voglia pagar sempre l'affitto perché sennò, è successo anche questo, ti troverai anche a pagar tasse su soldi che magari non hai neppure riscosso dall'inquilino moroso. E quei soldi che a tua volta hai pagato al tuo padrone di casa? Non ti preoccupare se non li puoi dichiarare. Cosa vuoi che sia pagare tasse su soldi che non hai quando ti può accader di peggio: pagare tasse sui soldi che non hai riscosso dal tuo inquilino... Di quali soldi parlo? Di quei soldi che devi dichiarare sempre, anche quando non li hai riscossi: i soldi che hai scritto nel contratto di affitto all'inquilino! Lui non ti paga ma per lo Stato quei soldi li riscuoti sempre e quindi ci devi pagare sempre le tasse. Ti demoralizza un po’? Accade che hai finito i soldi, non riesci a comprare casa, sei in lite con l'inquilino, con lo Stato e con il tuo padrone di casa che non crede che tu non riscuoti dall'inquilino?... Puoi tirarti su: per fortuna c'è un sacco di gente, politici, economisti, sindacalisti, che ti dicono che la tua casa è un diritto della persona. Vuoi mettere il gusto di sentirselo dire rispetto a quello di poterlo scrivere nella tua Dichiarazione dei Redditi?

Vivo in un Paese dove le aziende possono mettere in bilancio tutto quello che spendono per l'alimentazione elettrica delle macchine mentre le famiglie non possono mettere in bilancio niente di quello che spendono per l'alimentazione dei propri figli. E meno male che poi tutti dicono di voler sostenere le famiglie, e meno male che dicono tutti che l'economia è fatta per l'Uomo, che sennò avrei anche potuto pensare che per gli economisti vale di più allevare macchine che uomini.

Vivo in un Paese dove le aziende possono mettere in bilancio tutte le spese che sostengono per i corsi di formazione ed i viaggi dei loro manager, mentre le famiglie, le persone, non possono mettere in bilancio (nella loro Dichiarazione dei Redditi) neppure quei pochi soldi che pagano per mandare i loro figli a scuola, la scuola dell'obbligo! E meno male che poi tutti ci dichiariamo a favore di una nuova società dove ci sia una maggior attenzione per la crescita dei figli, per la cultura. Dobbiamo capire che la cultura va bene... ma vuoi mettere quanto val di più la cultura aziendale!

Se si vuol parlare di economia e non si vuol parlare dell'economia familiare, parliamo almeno dell'economia delle persone? A me non sembra un modo serio di far "economia". Ho fatto una mia piccola ricerca per capire il significato della parola economia: dal greco "oicos", casa... le regole per far andare avanti bene la casa. Peccato poi che se la compri quella casa per gli economisti non puoi mettere in bilancio (in Dichiarazione dei Redditi) nessuna delle spese che sostieni per l'acquisto e puoi dichiarare soltanto le spese per gli interessi alla banca. Poi, certo, il notaio è d'obbligo, ed è d'obbligo pagare l'iva, e le tasse di registro, e l'impresa, e ... Ma cosa vuoi che siano quelle poche spese che non puoi mettere in Dichiarazione dei Redditi rispetto al gusto di sentirsi dire che la tua casa è un diritto e tu hai diritto alla casa!

Le immagini che ti ho rappresentato si trovano nella nostra vita quotidiana ma non le trovi nella tua Dichiarazione dei redditi? Non ti preoccupare, non è un problema, lo dicono gli economisti: sono questioni che non valgono, non sono questioni da Dichiarazione dei Redditi... E poi ci dobbiamo meravigliare se l'economia va come va?

Ma di quale economia vogliamo parlare? Forse dell'economia finta del PIL, quella che se viene un terremoto aumenta di valore anche se tutti gli abitanti di quel Paese sono mezzi morti o ridotti alla fame? O dell'economia vera dei bilanci familiari? Noi siamo per la seconda ipotesi. Voi da quale parte state?. Siete a favore della finta economia? Quella degli economisti che si rifiutano di dare il premio Nobel dell'economia a Muhammad Yunus e che se fosse stato per loro non gli avrebbero dato neppure il premio Nobel per la Pace? Spero di sbagliarmi.

www.scaricaretuttotutti.it

Postato da: Maria Rivolti | 16.03.08 12:44


se posso esprimere il mio parere, occorrerebbe dare almeno due indirizzi alle strategie del futuro governo in campo economico: da un lato agevolare la posizione dell'impresa ma dall'altro ricordarsi che nessun sistema economico si può riavviare se si sottovaluta la determinante costituita dalla capacità degli utenti cioè del popolo dei consumatori. con questo intendo dire che occorre restituire il potere d'acquisto ai nostri stipendi e salari perchè aiutare l'impresa è fondamentale ma se l'offerta è sostenuta e la domanda non riesce a decollare si avranno ugulamente, nel medio lungo periodo, ripercussioni negative sul sistema economico. inoltre, io insisterei sulla necessità di un maggiore controllo dei prezzi, che finora non c'è stato, e ha condotto alla paradossale situazione per cui pur contraendosi i consumi, i prezzi continuano ad aumentare. se mi sfugge qualcosa, correggetemi

Postato da: melinda cozzolino | 15.03.08 16:39


Caro Di Pietro,

io sono un elettore di destra, al momento confuso sulla scelta da fare.

Mi sembra FOLLE la sua proposta di LIBERALIZZARE i servizi pubblici? Forse voleva dire: combattere i monopoli sia pubblici sia privati e avere commissioni ANTITRUST molto piu' attive!!

Il caso Autostrade e' per me ecclatante ed e' uno dei motivi per cui non la votero'!

Come si fa a concedere un aumento del 3.61% alle tariffe autostradali?

- 0.97% per migliorare sicurezza e 0.99% per piano di investimenti. Certo Autostrade ha investiro solo il 45% rispetto agli impegni del piano 1995-2005 (da MilanoFinanza) e chiaramente ha gia'incassato per questo. Noi li premiamo per gli investimenti che non hanno fatto!

- 1.65% per inflazione e recupero produttivita': ma il bilancio di Autostrade, caro Ministro, l'ha mai letto? Nel 2006 il 21% di utile netto (ROS al 21%) - nei primi 9 mesi del 2007 ROS salito al 23%. La produttivita' l'hanno gia' recuperata e gli spazi di miglioramento li hanno sui costi!

Se dobbiamo LIBERALIZZARE i servizi pubblici per renderli GUADAGNI privati beh...grazie Ministro lasci perdere!

Perche' invece i cittadini non possono esprimere un giudizio sui servizi pubblici ricevuti? E' cosi' difficile misurare la customer satisfaction di ogni servizio pubblico - tramite sondaggi sui siti dei vari gestori? VALUTIAMO I SERVIZI PUBBLICI solo cosi' potremmo migliorarli e capire se funzionano o no!

Grazie per l'attenzione
saluti

Postato da: Matteo Pusterla | 15.03.08 14:32


Non capisco la proposta della liberalizzazione dei servizi pubblici. Andrebbe sviscerata.
A mio avviso non si possono liberalizzare dei servizi che sono vitali per le persone ma si deve cercare di cambiarne la gestiione ed ottenere una buona efficienza (vedi acquedotto di Milano).
Soprattutto devono rimanere dei servizi che possano garantire i cittadini più disagiati o in emergenza.
La privatizzazione li legherebbe al solo vincolo del profitto sganciandoli dal bisogno della persona.
Noi paghiamo le tasse ed abbiamo diritto a dei servizi che siano rispettosi dello sforzo giornaliero che i cittadini fanno per pagarli, quindiè necessario un radicale cambiamento della gestione pubblica e non del passaggiio dal pubblico al privato.

Postato da: Riccardo Malagigi | 15.03.08 11:08



1)forte diminuizione dei dipendenti pubblici
2)meno contributi all'editoria
3)competenze sul lavoro o all' Inail o all' Ispettorato del Lavoro.
4) eliminazione del Pra.
5)taglio dei costi delle perizie nei tribunali.
6) riorganizzazione delle forze di polizie eliminando tutte le sovrapposizioni.

Postato da: giovanni | 15.03.08 09:09


Ieri sera ad Anno Zero si è parlato di Alitalia. O meglio non si è parlato di Alitalia in studio ma ne hanno parlato alcuni lavoratori che hanno denunciato, senza mezzi termini, Giancarlo Cimoli. Per disastro colposo.
Vogliamo dirla come si dovrebbe la storia della compagnia di volo, ottima di per sé, ma rovinata dalla pesante ingerenza politica che da anni rovina l’economia italiana? CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 14.03.08 22:40


Una proposta semplice per incrementare la disponibilità di energia dalle fonti alternative:
- l'Italia ha centinaia di KM di coste. Senza il benestare delle regioni, dei comuni , delle provincie(perchè altrimenti non se ne farà mai nulla) ma informando adeguatamente (e bene) la popolazione, si installino offshore (a circa 1 km dalla costa ad esempio) le pale eoliche che ora in Olanda stanno producendo buona parte della necessità di energia elettrica della nazione.
- si renda OBBLIGATORIA l'installazione di pannelli solari fotovoltaici e per la produzione dell'acqua calda quando ci siano ristrutturazioni e nelle nuove costruzioni. OBBLIGATORIA anche sui tetti dei capannoni industriali
- mancano in Italia fabbriche di pannelli solari.
Dobbiamo investire nel settore. Perchè non farci entrare Finmeccanica o Enel sfruttando le ricerche del CNR ed ENEA? Serve conoscenza e tecnologia italiana!! In Germania hanno cosi' creato centinaia di posti di lavoro.

Postato da: Claudio | 14.03.08 14:44


il collasso economico mondiale è alle porte.

il nuovo 1929!!!!!!!!!!!!!!!!!!

solo un antidoto è efficace.

la riappropriazione della sovranità monetaria.

e inevitabile per liberare le economie e i cittadini dalla morsa dell'usura bancaria risolvere il problema del SIGNORAGGIO BANCARIO.

è ALLE PORTE UNA GRANDE CRISI, PILOTATA DALLE BANCHE INTERNAZIONALI, STANNO PER RESETTARE TUTTO.


TU TRA UN PO NN VARI PIù UN CENTESIMO, SARà TUTTO ANNULLATO.


INVECE DI PERDRE TEMPO A CHIEDERE CAZZATE A DIPIETRO DITEGLI DI VUOVERE IL CULO E DIRE LA VERITà AGLI ITALIANI.


1992 ALTRO CHE TANGENTOPOLI SCOVATA DAL POOL MANI PULITE.

è STATO TUTTO ARCHITETTATO PER SPAZZARE VIA LA VECCHIA CLASSE POLITICA OSTILE A SVENDERE I GIOIELLI DELL'INDUSTRIA ITALIANA.

DAL 1992 AD OGGI IL GRANDE DECLINO, STUDIATE UN PO LA STROIA DELGI AVVENIMENTI E CAPIRETE CHE VI STANNO PRENDENDO PER IL CULO.


UN PARLAMENTO PIENO DI INDAGATI , CONDANNATI E MAFIOSI E VOI AVETE LA DIGNITà DI ANDARE A QUESTA SPECIE DI ELEZIONI DITTATORIALI?

LA LIBERTà è BEN ALTRA COSA!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: MAUROM | 14.03.08 12:33


Per tutti quelli che credono nelle fandonie di Veltroni Di Pietro e compagni:
Lo chiamano assegno di reinserimento nella vita sociale, o anche assegno di solidarietà di fine mandato. E a pagarlo è lo Stato, attraverso le nostre imposte. A prima vista niente di strano, se a beneficiarne fosse un gruppo di disadattati o ex tossici appena dimessi da una comunità di recupero. Ma in questo caso a godere dell’assistenza pubblica sono i super privilegiati parlamentari della Casta. O meglio tutti quelli che non sono stati (o non si sono) ricandidati, o che pur ricandidandosi alle prossime elezioni non verranno rieletti. A loro - nonostante il reddito extra parlamentare, da quando mettono piede nell’emi ciclo, cresca del 51% - spetterà una somma pari all’80% dello stipendio mensile lordo da deputato o senatore, moltiplicata per gli anni consecutivi passati in Parlamento. A decorrere dall’inizio del primo mandato. Ossia 9.362 euro per ogni anno tra gli scranni di Montecitorio e 9.604 per Palazzo Madama (ottenuti cumulando il 6,7% di ciascuna delle 12 mensilita’).

Trecentomila a Mastella ,violante 271000,diliberto 131000,visco 234000,demita 402000,bianco 271000.Bravi complimenti vivissimi !

De Mita ricevera’ un bonifico mensile di euro 9947(pensione),Biondi assegno mensile di euro 9947,gerardo bianco quasi diecimila euro di pensione,salvatore cardinale margheritino andato in pensione con vitalizio di euro 7709 non prima di avere la figlia in lista sicura,violante 9987,

Postato da: pietro254 | 14.03.08 10:12


ATTENZIONE!
COSTO DELLA VITA TROPPO ALTO
ATTENZIONE !

Il petrolio costa e quindi il gasolio diventa troppo caro. Se non si riesce a fermare la speculazione sul petrolio, il governo deve intervenire subito, abbassando il costo del gasolio. Il gasolio serve per i pescherecci, per i trattori che arano, per le seminatrici, per le mietitrebbia, per i trasporti delle merci di ogni tipo. Se il prezzo sale tutti i prodotti costano di più. E se i salari e le pensioni non salgono adeguatamente molte famiglie non arriveranno alla terza settimana.
Occorre prevenire l'aumento del costo dei prodotti altrimenti, poi è molto difficile equilibrare gli aumenti dei salari e pensioni, in quanto i consumi caleranno, le aziende licenzieranno e quindi le entrate tributarie diminuiranno. Non si deve intervenire quando "i buoi sono scappati", occorre prevenire, calando le tasse sul gasolio di almeno 14 cent al litro.Subito, non tra due mesi.
Governo di centrosinistra, è inutile che tieni il tesoretto per il vincitore delle elezioni, devi usarne una parte subito, per cercare che l'inflazione non sia troppo alta e i consumi non calino troppo o sarà crisi nera.

Postato da: Alberto Zennaro | 14.03.08 10:06


Ogni anno che si arriva alla dichiarazione dei redditi mi sorge spontaneo un quesito.. Mi chiedo come sia possibile che il reddito per essere considerati familiari a carico sia fermo ad euro 2840,51 (ex Lire 5.500.000) dal 1995. Almeno negli anni precedenti variava, anche se di poco.. e non direi che il costo della vita sia lo stesso di 13 anni fa...

Postato da: Antonella Malivindi | 14.03.08 10:05


Per Lei Ministro Di Pietro, per Lei che si professa un uomo integro e che ha a cuore l'interesse degli italiani, forse è sfuggito quanto di seguito, comunque se è sfuggito a Lei non sfuggirà agli Italiani. … scandaloso e vergognoso è veramente dire poco!!! E questa è stata una decisione alla quale ha partecipato anche Lei!!!!
La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 aprile può apparire casuale ma non lo è affatto:
votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione.
”E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica. Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno”.
MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA GIA’ HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI.

Postato da: pietro254 | 14.03.08 09:59


URGENTE
Attenzione!

Visto che il gasolio costa troppo, che i pescherecci, i trattori agricoli, i tir vanno a gasolio occorre, per contenere i prezzi, diminuire le tasse sul gasolio. Credo che 2 cent sia troppo poco. Occrrre almeno 14 cent in meno al litro, altrimenti i prezzi saliranno troppo e le famiglie italiane, che hanno già difficoltà ad arrivare a alla quarta settimana, non riusciranno ad arrivare alla terza.

Postato da: Alberto Zennaro | 14.03.08 09:47


E' attiva già da tempo una petizione a favore del giudice Clementina Forleo peraltro gia firmata da Di Pietro ( firma n.783) con questo ulteriore attacco al giudice facciamo sentire la nostra indignazione firmando la petizione.
la validazione della firma deve avvenire con una e mail di riscontro.
per la firma vai sul sito:
http://www.petitiononline.com/Forleo/petition.html
o clicca sul mio nome e cerca la foto di clementina

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 13.03.08 23:18


Caro Antonio, la stimo molto e per questo voglio darle qualche piccolo suggerimento che lei, volendo, potrebbe portarlo nelle sedi adatte.L'avvento del nuovo codice fiscale e nello stesso tempo tessera sanitaria è una cosa molto utile che sembra l'abbiano presa dalle mie passate idee inespresse.Le spiego subito un utilizzo di questo tesserino che potrebbe risolvere tanti problemi. Ogni passaggio di denaro,sia per acquisti e che per qualsiasi altro motivo deve essere registrato elettronicamente mediante lettura del codice a barre presente nel citato tesserino, per spiegarci meglio proprio come è previsto nell'acquisto di medicine in farmacia con emissione dello scontrino parlante.Ogni persona fisica che percepisce un reddito deve indicare quante e quali persone, vivono con il suo reddito. Poi mi dica lei come fanno a giustificare, determinate persone, i propri acquisti, quando le uscite superano di gran lunga le entrate. Penso che tanti proventi illeciti e tanti evasori fiscali verrebbero fuori.Ma si vuole veramente eliminare la grande evasione fiscale? o si vuole solo prendere in giro il povero lavoratore monoreddito dipendente?. Se vuole potrei spiegarle in modo più esairiente le mie idee. Per concludere sono stufo di fare le analisi del sangue ed essere tra il dieci per cento che paga e quando esco fuori e salgo sulla mia vecchia utilitaria, vedo che le povere persone che non hanno pagato un centesimo, oltre ad essere vestiti in modo molto elegante, salgono sulla loro auto nuova da quarantamila euro e vanno magari al ristorante alla faccia mia e di chi gli permette tutto questo

Postato da: La Rocca Vincenzo | 13.03.08 17:02


Ministro Di Pietro,
scusi ma quando si parla di economia perchè NESSUNO propone a tutti i parlamentari uno stipendio che NON superi un max di 2000/2500 euro senza rimborsi priviligi e affini?? voglio capire perche gli italiani devono vivere con una media di mille euro al mese e voi con una nazione che si è coperta di ridicolo agli occhi del mondo e che è la più indebitata d'Europa fate la bella vita con stipendi da capogiro che la nazione NON si puo assolutamente permettere??? perche le borse NON ve le portate da soli? perche il barbiere ve lo devono pagare gli italiani?? e visto che adesso siamo in campagna elettorale perche non avete l'umiltà di fare dei manifesti economici senza servizi fotografici...e di fare i vostri congressi in alberghi di basso/medio livello?? insomma NON dovrebbe contare la forma quanto la SOSTANZA!!!! il buon esempio non sapete proprio cosa significa??? Ah.. e ci terrei a precisare una piccola cosa: fare il parlamentare è una scelta non c'è costrizione.. allora mi domando perche noi italiani dobbiamo pagare case per voi e famiglia .. tra tutto nei migliori quartieri di Roma!!! Ci sono tanti italiani che per lavorare vedono poco e niente la famiglia e perche voi non potete fare lo stesso??? sono stufa di tutto questo!!! spero davvero che qualche nazione CIVILE ci mandi un bel governo che faccia qualcosa di concreto invece che parole parole parole parole e niente di piu

Postato da: elisa | 12.03.08 22:30


Se non cala il petrolio, il prezzo del gasolio farà aumentare tutti i prodotti, sia perché serve nella produzione agricola, nella pesca e soprattutto nei trasporti. Ci sarà una forte inflazione, la diminuzione dei consumi, il licenziamento di molti lavoratori. Il governo deve calare le tasse sul gasolio portandole sotto ai 0,30 euro al litro, altrimenti saranno lacrime e sangue!

Postato da: Alberto Zennaro | 12.03.08 19:07


OCSE: IN ITALIA SALARI TRA I PIU' BASSI D'EUROPA

Ministro, le chiedo per l’ennesima volta di prestare la sua attenzione a questo argomento: I salari. Nei suoi 11 punti, non ha dedicato nemmeno una parola a questo problema.
Non ha avuto nemmeno la delicatezza di proporre un taglio al costo della politica. Da lei me lo sarei aspettato vista la sua vicinanza a Beppe Grillo. In un paese alla fame non è etico per un politico percepire uno stipendio tra i più alti in Europa. In un paese dove vengono chiesti sacrifici, dove viene imposto lo scalino, lo scalone, tutto per rimandare il più possibile l’età pensionabile dopo una vita di sacrifici (oggi di stenti) non è etico per un politico, ottenere la pensione a vita dopo soli 2,5 anni di bella vita. Da lei mi sarei aspettato molto di più. Ha fondato un partito con un nome che doveva essere tutto un programma. Italia dei Valori... avrebbe dovuto mettere un sottotitolo: Italia dei Valori della magistratura. Lei si occupa prevalentemente di questo. Capisco il suo passato ma ci sono tanti altri problemi. Al primo posto per qualsiasi politico e formazione politica DEVE esserci il lavorare secondo coscenza, secondo E T I C A.

Postato da: paolo | 12.03.08 14:13


****************************************************************************
OCSE: IN ITALIA SALARI TRA I PIU' BASSI D'EUROPA
****************************************************************************
Il rapporto dell'Ocse sul livello dei salari in Italia e' l'ennesima conferma che siamo diventati un paese povero, dove si e' allungata drammaticamente in questi anni la forbice sociale tra chi ha un reddito elevato e chi non riesce piu' ad arrivare alla fine del mese.

I SALARI ITALIANI SONA TRA I PIU' BASSI D'EUROPA!

E' quanto emerge dal rapporto diffuso dall'Ocse sul peso del fisco sulle retribuzioni dei lavoratori. La media dei paesi Ocse presenta una retribuzione netta di 24.660 dollari l'anno che sale a oltre 26 mila nell'area euro mentre per i lavoratori italiani la media si ferma sotto i 20 mila dollari l'anno.
In Italia il cuneo fiscale l'anno scorso e' aumentato, sulle retribuzioni di lavoratori single, di 0,3 punti portando il peso del fisco al 45,9% del totale della retribuzione! Germania al primo posto per il costo del lavoro che sfiora i 60 mila dollari per dipendente, seguita dal belgio a oltre 57 mila, quindi Austria e Gran Bretagna con 56 mila dollari.
L'Italia invece e' al 20° posto con una somma inferiore ai 37 mila dollari!

Ma non c’era certo bisogno che qualcuno lanciasse l'allarme sul livello scandalosamente basso dei salari e delle pensioni in Italia.

Bastava guardarsi un po’ in giro!

Ora speriamo che tutte le forze politiche rispondano con i fatti a questa emergenza sociale, ripristinando la politica dei redditi e trovando le risorse per ridurre le tasse sui salari e sulle pensioni, ed in particolare tagliando le tasse su "TUTTO IL SALARIO" e sugli "SPRECHI DELLO STATO"!!!

E’ arrivato il momento di dire basta!
BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogstop.com

Postato da: Impiegat Statali | 12.03.08 09:28


Caro Ministro,
parlando con alcuni artigiani e piccoli imprenditori mi son fatto l'idea che potrebbe non essere malvagia questa proposta, da inserire nel programma e lanciare in campagna elettorale: "riduzione dell'aliquota di imposizione fiscale di cinque punti sull'INCREMENTO dell'utile lordo tra le dichiarazioni dei redditi del 2007 e quelle dei successivi tre anni, al termine dei quali sarà possibile una revisione dell'intero sistema".

pregi:

- manovra a costo zero;
- riduzione dell'evasione e aumento del gettito fiscale in ragione dell'incremento dell'utile;
- premio ai meritevoli
- avvicinamento tra stato e cittadini
- il fisco non punisce chi si impegna di più
- possibilità per ciascuno di ridurre la percentuale di pressione fiscale
- diffusione di un clima di fiducia
- manovra facile da spiegare ai cittadini
....
Buon lavoro.

Avernino di Croce - IDV Torino

Postato da: Avernino di Croce | 11.03.08 19:24


LA PAROLA MAGICA E' ...SOVRANITA' MONETARIA..ED UNA VOLTA RIAVUTA POTREMMO PRENDERE TUTTI I BANCHIERI PARASSITI ..SCORTARLI IN UNA BELLA ISOLA DESERTA.... CON TANTI SQUALI CHE GIRANO ATTORNO AD ESSA.. DIMENTICAVO CHE OVVIAMENTE I SUDDETTI PARASSITI SI POSSONO PORTARE ANCHE TUTTO IL DENARO CHE HANNO ONESTAMENTE GUADAGNATO...PENSO CHE POTREBBERO MANGIARSELO ED UJNA VOLTA TERMINATO POTREBBERO MANGIARSI TRA DI LORO... CHE BELLA SODDISFAZIONE

Postato da: alberto | 11.03.08 19:18


Caro Antonio Di Pietro,
sono a richiederti la valutazione di alcuni fatti che né i politici né tanto meno i mass-media hanno affrontato in questi anni… mentre il popolo comune, impotente, ne parla. Mi riferisco alle speculazioni finanziarie. A quelle “scommesse” che dominano i mercati economici, che alimentano incontrollabilmente l’infrazione, determinando l’illecito trasferimento di ricchezza dal popolo in difficoltà alle ingorde caste. Parlo, tra gli altri, dei “prodotti derivati” con oggetto merceologico, primo fra tutti il petrolio. Per chi non ne conosce i meccanismi, o per chi fa finta di non conoscerli, spiego la dinamica del gioco. Caste, che hanno imponenti disponibilità economiche, acquistano massicce quantità di “derivati merceologici” determinandone l’innalzamento di valore. Un sottobosco di amici, deputati a sostenerne il “valore”, accontentandosi di marginali guadagni, si accodano all’acquisto, sapendo già a quale prezzo liberarsi del prodotto finanziario oggetto della speculazione. Naturalmente le Caste iniziatrici, approfittando della continua crescita del titolo, lo hanno già immesso sul mercato, realizzando immensi guadagni. Tanti altri soggetti, ingolositi dall’andamento del titolo, si avventano sull’acquisto, sperando di trarne un guadagno ma, specie gli ultimi, essendo già destinati a rivendere in perdita. Questo gioco esiste da sempre, con oggetto titoli azionari quotati in borsa; non ha mai prodotto impatto negativo all’economia sociale… ha sempre colpito e punito solamente i poveri illusi ingordi. Naturalmente l’impatto sociale delle speculazioni sulle materie prime e sui prodotti hanno ben altra, inflattiva, portata. Sull’impoverimento delle famiglie comuni. Superfluo specificare che le virtuali quotazioni dei beni, verranno riversate sui prodotti al consumo. Perché, quindi, consentire l’accessibilità ai “prodotti derivati” riguardanti tali oggetti? Le merci hanno sempre offerto la possibilità di acquistare oggi, ad un prezzo di mercato, prodotti disponibili solo in futuro. Parlo dei cosiddetti “contratti a premio”: l’acquirente, alla scadenza, può scegliere se perfezionare l’acquisto al prezzo stabilito o rinunciarvi, pagando la penale predefinita. E queste transazioni hanno riguardato solamente gli “addetti ai lavori” per i beni merceologici in oggetto. In mercati socialmente equilibrati. Perché, dunque, consentire ai potenti di appropriarsi di ricchezze tolte al popolo, senza dargli niente in cambio? Questo dovrebbe essere un reato, ha la stessa dinamica del furto. Legalizzato, in quanto, chissà perché, ignorato dalle autorità politiche e, quindi, non vietato, non considerato reato.

Postato da: Carlo Guglieri | 11.03.08 16:29


Gentile Senatore Di Pietro,
per sistemare questa nostra economia è necessario avere il coraggio di prendere atto delle condizioni della nostra classe imprenditoriale e dirigenziale, ormai vetusta ed incapace di rendersi conto che in questa fase di globalizzazione e di convergenza economica a livello mondiale, a poco servono politiche economiche e fiscali che alleggeriscano la pressione competitiva da parte degli altri paesi.
Come recita un vecchio adagio e mi scusi l'espressione colorita, è bello trombare con il proprio armamentario, ma non è giusto che quando c'è da prenderlo in quel posto si usi il deretano altrui.
Sono decenni che la nostra classe imprenditoriale sopravvive grazie agli aiuti di stato (decontribuzioni, detassazioni, esenzioni daziarie e IVA, finanziamenti agevolati o a fondo perduto, ammortizzatori sociali, ecc.), spacciandoli come aiuti per i lavoratori e pagandoli con il denaro accantonato da questi ultimi per avere una pensione dignitosa (ora non ce l'abbiamo più dal 1994).
Se osservo il panorama nazionale, l'unica regione ad aver compreso questo è il Friuli Venezia Giulia che stà portando avanti una politica di aumento del tasso di sviluppo di capitale umano in grado di sostenere la produzione di beni e servizi ad alto contenuto tecnologico e proteggibile attraverso brevetti, licenze ed organizzazioni aziendali moderne e non imitabili dai nuovi paesi competitori nella scena mondiale.
Ma ciò non è sufficiente se non si riforma l'amministrazione pubblica rendendola in grado di fare politiche di marketing territoriale che siano in grado di attirare i grossi capitalisti stranieri nel nostro territorio. Per fare questo è necessario diminuire la pressione fiscale e contributiva, snellire gli iter burocratici per ridurne il costo in termini di tempo, attirare anche il capitale umano straniero con infrastrutture idonee a rendere appetibile il soggiorno in una determinata area (scuole, case, autostrade, aeroporti e non, invece, termovalorizzatori, centrali nucleari).
Di tutto ciò nessuno parla (o forse nessuno ci ha pensato). Si preferiscono evidenziare i problemi dei nostri capitalisti finti imprenditori che riescono ad attrarre esclusivamente capitale pubblico e privato difendendo il loro potere artatamente grazie agli effetti della leva azionaria e finanziaria (e rischiando oltremodo esclusivamente il capitale dei piccoli azionisti), oppure grazie a barriere erette nel più totale disprezzo di ogni disposizione comunitaria che li difenda dalla concorrenza (vedi sentea RETE4).
Non so che intenzioni abbiate in materia, di certo il Suo programma non permette di capire tutto ciò nè le Sue intenzioni.

Postato da: Girolamo Paladino | 11.03.08 15:35


********************************************************************************
STIPENDI DA FAME NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!
********************************************************************************
Come risolvere il problema salariale?
Dove reperire i fondi per equiparare la retribuzione del pubblico impiego alla busta paga dei travet "europei"?

Siamo sì entrati in Europa, ma lo stipendio di un impiegato ed il suo potere d’acquisto è stato dimezzato dall'entrata in vigore dell'EURO!

* Un pubblico dipendente che prima guadagnava 2.400.000 LIRE, oggi percepisce una busta paga di 1.200 Euro!

* Un chilo di pane che prima costava appena 500 LIRE, oggi costa 3 EURO!

Con l'EURO si è registrato un caro prezzi incontrollato, ingiustificato ed in continua escalation: il costo della vita è raddoppiato se non triplicato o addirittura quadruplicato, come in moltissimi casi!

Alcune categorie, quelle delle "buste paga", si sono impoverite, ma "altre" si sono arricchite!

Non se ne può davvero più!

I rinnovi contrattuali - proposti dalle organizzazioni sindacali di concerto con i vari governi che di volta in volta si susseguono alla guida del Paese - sono a dir poco "ridicoli"!

Ma come ridare dignità ai dipendenti della Pubblica Amministrazione senza mettere le mani in tasca agli italiani e senza incidere negativamente sul bilancio dello Stato?

Ecco la nostra proposta per portare lo stipendio di un dipendente pubblico (posizione economica di riferimento B3) dagli attuali 1.200,00 euro ad una retribuzione di 1.700,00 euro al passo con il costo della vita e secondo gli standard comunitari:
1.abrogazione di una delle due Camere parlamentari;
2.abrogazione delle Prefetture;
3.abrogazione delle Province;
4.abrogazione di enti ed uffici obsoleti;
5.abrogazione di commissioni e sottocommissioni;
6.abrogazione dei sottosegretari nei ministeri;
7.abrogazione delle consulenze esterne;
8.abrogazione del lavoro straordinario;
9.abrogazione delle indennità “speciali”;
10.abrogazione di distacchi e comandi;
11.abrogazione delle spese di rappresentanza;
12.stipendi uguali per "tutti" i lavoratori in "tutta" la Pubblica Amm.ne;
13.mobilità inter-compartimentale;
14.riduzione della tassazione della busta paga;
15.tetto di 5.000,00 € per stipendi/pensioni delle più alte cariche.

Aiutaci a mettere a punto questo programma, migliorando, ampliando, modificando i "nostri 15 punti"!

Basta subire! ...sù la testa!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Postato da: Impiegati Statali | 11.03.08 13:30


****************************************************
STIPENDI DA FAME PER OPERAI & IMPIEGATI
****************************************************

Estenuanti trattative per ottenere aumenti di appena 30euro mensili in busta paga... intanto i prezzi di pane, latte, frutta e verdura volano alle stelle!
E se malauguratamente ti duole un dente... devi chiedere un mutuo!
Purtroppo l'inflazione ha raggiunto livelli eccessivi e in Italia questa pressione si sente più che in altri paesi europei.
Gli stipendi non tengono più il passo con l'aumento dei prezzi, non solo dei beni di lusso, ma soprattutto di quelli di prima necessità!

Non se ne può davvero più!

Alcune categorie, quelle delle "buste paga", si sono impoverite, ma "altre" si sono arricchite!

E’ giunto il momento di far sentire la nostra voce: una ferma opposizione agli aumenti indiscriminati di beni e servizi.

Contro l’aumento del costo della vita occorre difendersi, far sentire il peso e la forza dell’Esercito delle “BUSTE PAGA”!

>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Postato da: Impiegati Statali | 11.03.08 13:06


Ripeto.
Istituire dare ed avere. La partita doppia non l'ho inventata io, ma è la base della vera economia.
Le famiglie devono applicarla tutti i giorni perché, se alla fine del mese non ci sono più soldi, come si deve fare?
Non capisco perchè questi pluri decorati ministri economici non l'hanno mai proposta.
Alla fine dell'anno si pagherebbero tutti le tasse in maniera equa. Forse il problema diventerebbe sistemare i controllori di quasi tutti gli uffici economici, ai quali resterebbe solamente metà del lavoro e potrebbero diventare in esubero. Non credete?
Allora partito democratico. Allora IDV. E' qui che si gioca la differenza. E' su questo punto che si porrebbe una vera novità. Forse anche l'economia potrebbe riprendere, ma sicuramente si andrebbe verso una Italia più giusta

Postato da: | 11.03.08 12:55


Direi diminuzione del carico fiscale, sopratutto per le piccole imprese, tante delle quali stanno chiudendo o faticando tantissimo per mantenere la loro attività. Il nordest è quello che è grazie sopratutto alle piccole imprese.

Postato da: Manuel | 11.03.08 10:24


Vorrei per cortesia sapere se la questione CENSURAMENTO della parola SIGNORAGGIO è una paranoia di noi sostenitori di IDV o davvero questo sito censura l'argomento più TERRORISTICO che un cittadino possa dire (perchè temuto dalla banche è quindi da abolire secondo mafia)
Grazie mille.


Vistita per il vostro futuro di conoscenza
www.sinoraggio.com

Postato da: Gianluca Miragoli | 10.03.08 21:16


tassare il reddito netto!!!!
VIA GLI STUDI DI SETTORE!!!!!
APPLICHIAMO LA COSTITUZIONE!!!!
APPLICHIAMO IL SISTEMA ANALITICO PER
DETERMINARE I REDDITI EFFETTIVI!!!!
TOTALE DI TUTTE LE ENTRATE ECONOMICHE
COMUNQUE CONSEGUITE
E
DEDUZIONE DI TUTTE LE SPESE
E
SULLA LORO DIFFERENZA
APPLICARE SCAGLIONI DI REDDITO
LEGGERMENTE PROGRESSIVI
ED ALIQUOTE IMPOSITIVE ALTRETTANTO
LEGGERMENTE IMPOSITIVE!!!!
ANTONIO

Postato da: antonio | 10.03.08 18:32


commento al commento di GIANNI
è vero, l'aumento dei prezzi ha falcidiato i redditi fissi (fessi).
Non solo i redditi fessi hanno subito gli aumenti, ma su quegli aumenti che hanno portato una maggiore ricchezza a chi li ha effettuati,sono loro che ci hanno pagato le tasse!!!!
Infatti chi ha ricavato una maggiore ricchezza da detti aumenti non ci paga le tasse perche loro hanno redditi forfetari concordati con il governo e le loro associazioni di categoria, per cui al loro posto le tasse le pagano i redditi fissi (fessi): dovevano pagarne di meno perchè l'aumento dei prezzi ha diminuito IL loro POTERE D'ACQUISTO e la loro capacità contributiva ed aumentato quella di chi si è arricchito con detti aumenti, ma per l'attuale sistema tributario chi subisce gli aumenti dei prezzi deve anche pagare le tasse per chi si arricchisce con detti aumenti.
AL DANNO SEGUE SEMPRE LA BEFFA!!!!!!!!!!
MICHELE

Postato da: MICHELE | 10.03.08 18:23


E.....l'abolizione dei privilegi della casta ????non vedo scritto niente in merito ........
E' CHEDERE TROPPO ...VERO ? ! ? ! ?
TUTTI UGUALI................

Postato da: giovanni | 10.03.08 15:39


Lotta alla criminalità orgazizzata?????

Elezioni: Roberto Saviano, non mi candido
LONDRA. Roberto Saviano non sara' candidato alle prossime elezioni politiche: lo ha detto lo stesso autore di 'Gomorra' parlando a Londra, all'Associazione Stampa Estera del suo libro, uscito anche in inglese. Saviano ha cosi' smentito le ipotesi che lo volevano in corsa per le politiche.
''Non mi candidero' a queste elezioni politiche - ha esordito Saviano all'inizio dell'incontro londinese - Perche' il mio mestiere e' fare lo scrittore. La mia responsabilita' e' quella della parola. Il mio nome e' stato fatto nell'ottica di poter affrontare in maniera nuova il tema della criminalita' organizzata''.
E' cosí che Roberto Saviano, a Londra stasera per un incontro all'Associazione della stampa estera, smentisce le voci secondo cui si sarebbe candidato alle prossime politiche. L'autore di 'Gomorra', tradotto anche in inglese e finito nella lista dei migliori libri sia del New York Times che dell'inglese Economist, ha precisato: ''Il mio nome è stato fatto nell'ottica di poter affrontare in maniera nuova il tema della criminalità organizzata''. Corteggiato sia da Pd che da Sinistra Arcobaleno, lui peró preferisce continuare con il suo lavoro di scrittore e giornalista. E denuncia immediatamente: ''Dai dati ufficiali emerge che il settore piu' redditizio in Italia è quello della criminalità organizzata. Nonostante ció in campagna elettorale la parola criminalità organizzata non è stata mai pronunciata''. La sua speranza per queste elezioni è che si riesca finalmente a porre fine al meccanismo del voto di scambio e all'influenza che i cartelli criminali - Cosa Nostra, Camorra e 'Ndrangheta - hanno sulla politica e su tutte le istituzioni. ''La borghesia del crimine è ormai in grado di penetrare qualunque settore. Il dibattito politico attuale deve non solo fare attenzione alle vittime delle mafie e ai rifiuti di Napoli, ma discutere di come modificare le regole economiche per impedire che i cartelli criminali continuino ad esercitare questo controllo. O questo avviene, o queste elezioni non le vincerà nessuno. Le vinceranno gli imprenditori dei cartelli criminali''. Lo scrittore, che domani sarà ad Oxford per un incontro con gli studenti dell'ateneo, parla anche di Gran Bretagna e della sua sorpresa nel constatare che nonostante il Paese sia una delle mete d'investimento preferite dalle organizzazioni criminali, il termine mafioso sia ancora visto piú come un qualcosa di culturale, quasi folkloristico, ed il reato di associazione mafiosa non sia nemmeno contemplato. ''Ci voleva Cronenberg per raccontare agli inglesi la realtà della mafia russa a Londra'', ha scherzato riferendosi al film 'La promessa dell'assassino'


05 marzo 2008

Postato da: Paolo | 10.03.08 12:01


Caro Antonio,
d'accordo la diminuzione del carico fiscale sulle imprese. Ma il carico fiscale sui lavoratori? sui lavoratori con familiari a carico? Possibile che in questa democrazia che si dice essere fondata sul lavoro, in realtà poi, al lavoro non ci pensa nessuno? i lavoratori hanno assoluto bisogno di recuperare il potere d'acquisto che è fermo da 10 anni!!! mentre i prezzi di tutti i beni di prima necessità e tariffe sono più che raddoppiati, altro che inflazione programmata! e il recupero del fiscal drag, dove lo lasciamo?
Ti prego di prendere posizione netta su questo problema, poichè la democrazia si basa anche su un carico fiscale equo.

Postato da: Gianni | 10.03.08 08:45


Egregio Ministro,
ho recentemente rilasciato un commento nella sezione ambiente, mentre ora gradirei esprimerle dei pareri personali in questa tematica, l'economia, più complessa ma presente nella vita di tutti noi. E' tema ormai della campagna elettorale l'abbassamento delle imposte. Troppo alte, troppo gravose e solite chiacchiere. Vede ministro, benchè io abbia 18 anni, sono abbastanza avvezzo a ragionare con la mia testa. Forse ragionerò in maniera semplice, ma autonoma. Di fronte alla comune frase "abbasseremo le imposte"mi chiedo sempre come? Già come? un abbassamento delle tasse, può sembrare paradossale, mi spaventa. Innanzitutto per non ricevere dei soldi da una parte (abbassando appunto le imposte) se ne devono ricevere dall'altra. Logica banale, ma ferrea. E allora mi domando, non è che abbassando la tassa A di x euro, si alzi la tassa B di y euro? I soldi devono tornare, nevvero? Oppure un'alternativa è la riduzione della spesa, i famosi tagli. Ma tagliare a volte è pericoloso. Frequento una scuola che a seguito di tagli ricevuti da una finanziaria bollata Giulio Tremonti, non aveva i fondi nemmeno per comprarsi gli estintori. E poi per cosa? Hanno abbassato le tasse, benissimo. Ebbene mio padre in busta paga si è trovato 5 euro in più. No estintori, no sicurezza edile in cambio di 5 euro in più. Roba da matti, me lo conceda. Con questo esordio non intendo affatto dichiarare che le tasse vadano alzate (per carità), e nemmeno che i cittadini debbano pagare sempre questo grosso macigno di spese e tasse. Ritengo però si possa diminuire i costi sopportati delle famiglie agendo su quelle che definisco quotidiane. 1 Verdura e frutta costano sempre di più. Come si può agire? Perchè non creare dei farm market, dare insomma la possibilità a contadini e ditte agricole di vendere subito i loro prodotti sul mercato, senza invece farglieli vendere alla ditta di distribuzione A, che le vende alla B, che le vende alla C e che le vende ai consumatori (con logico aumento dei prezzi da un passaggio all'altro)? sarebbe un progetto a spese minute (e questione di concedere permessi) e guadqagno per i consumatori, che diminuirebbe le spese a tutti i cittadini (da che mondo è mondo tutti mangiano frutta e verdura). 2 chi ha dei figli che vanno a scuola, come mio padre, sa che il mese nero per il bilancio familiare è settembre. La famosa stangata dei libri di testo. Perchè non dare la possibilità agli studenti delle scuole di organizzare un mercatino interno di vendita di libri di testo usati? Guadagni per chi compra e per chi vende, che invece di riporre i libri di testo in solaio a prendere polvere o direttamente nella stufa, li vende ricavandoci qualcosa. Anche questo avrebbe costo zero. 3 La benzina costa sempre di più. Perchè non applicare forti sconti sui mezzi di trasporto pubblici? Magari sugli abbonamenti mensili e annuali? Risparmia chi non deve usare la macchina (costo immenso per la benzina), ne giova l'ambiente e la vivibilità nella città. Questi sono giusto tre esempi. Magari una famiglia ne guadagnerebbe 20-30 euro al mese, però, a differenza dell'abbassamento delle tasse, quegl'euro resterebbero sempre li, e non sparirebbero dopo uno o due anni, quando non ci sarebbero più i fondi per coprire l'abbassamento fiscale. Anche qui la esorto, quando avrà tempo e voglia, a rispondermi al mio e-mail (erikdessi@hotmail.it) per un confronto salutare.
Cordiali saluti e nuovamente auguri per la campagna elettorale.

Postato da: Erik | 09.03.08 00:01


Ma è mai possibile che Berluskoni dica che la Sinistra ha disastrato il paese (e che lui, parandosi il sedere, non ha la bacchetta magica) senza che nessuno gli risponda???
Senza che nessuno gli dica che lui invece di far crescere il paese si è fatto leggi per sè ed i suoi amici...???
Che lui ha aiutato evasori e furbetti a danno delle categorie che ora dice di difendere?
Che, liberista (all'occorrenza sfrenato) e uomo più benestante e ricco del paese, non ha mosso un dito al momento del cambio di moneta mentre le speculazioni impazzavano su tutto il territorio nazionale?
Che ha sballato i conti pubblici (Deficit/pil al 4,1%, crescita PIL 0,2%, aumento spesa pubblica +2%, Debito pubblico tornato a crescere anche su base percentuale, avanzo primario (ereditato al 5%) dopo i suoi 5 anni, azzerato!) al punto che era stata aperta una procedura di infrazione comunitaria contro il nostro paese?

Perchè non si sottolineano gli straordinari risultati sul fronte del risanamento, senza il quale la crescita e la redistribuzione delle ricchezze non sarebbe mai possibile in futuro?

Di cosa avete paura? Bisogna smettere di allargarsi a dismisura e semmai fideizzare i propri elettori che, diversamente, potrebbero guardare delusi più a sinistra!
QUANDO ENTRATE IN CAMPAGNA ELETTORALE???

Postato da: Nickola | 08.03.08 16:25


" Con i Pater Nostri " non si governa, ma nemmeno con le buone intenzioni si riforma il Paese.
Proposte concrete ed sintetiche, occorrono al Paese. Sono i " proclami " ripetuti per 50 anni hanno prodotto i danni che vediamo tutti!!
Specificare, specificare.......

Postato da: venturoli massimiliano | 07.03.08 21:39


Nel giorno che precede il termine ultimo per la presentazione delle liste testi del processo al crac Parmalat, definito lo scandalo finanziario del secolo, la difesa dell'ex patron Calisto Tanzi, l'uomo che a sentire uno dei suoi legali, Fabio Belloni, resta "l'epicentro di tutta la vicenda", si presenta nella cancelleria del Tribunale di Parma con un elenco poderoso di persone che vorrebbe chiamare a testimoniare in aula: 33.550 nomi suddivisi in tre tomi poderosi e ingombranti.
CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 07.03.08 18:02


Notizia da : "L'Espresso" del 6 marzo 2008 Articolo :"La lega Lombrado". Viene riportato che in Sicilia il clientelismo è sempre piu' radicato e assessori e incarichi "garantiti" si sprecano con danni alle casse regionali (e di riflesso statali) enormi. Proposta: perchè non togliere alla regione Sicilia lo statuto speciale?
Basta con privilegi non piu' giustificati. Chi spreca paghi di tasca sua.
Grazie

Postato da: Claudio | 07.03.08 16:32


Lotta al sommerso e all'egemonia malavitosa sull'economia.

Postato da: Guglielmo Di Girolamo | 07.03.08 15:28


ELEZIONI: COSA FARE SE NESSUN PARTITO TI RAPPRESENTA?


E' SEMPLICE:PROTESTARE!
Lo prevede la Legge,e in particolare il

Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361

che all'Articolo 104 punto 5 prevede che:5. Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Quindi,cosa fare? E' semplice:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!"

3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA

4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104, GIÀ citato)

COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!

Se facciamo così in tanti INTASEREMO I SEGGI, E L'INFORMAZIONE SERVA DOVRÀ PARLARNE!

Questa è la PRIMA AZIONE LEGALE e DI PROTESTA CONTRO L'INFAME LEGGE ELETTORALE!!!

Non cercate scuse: facciamo così e diamo il primo calcio nelle palle al sistema!
FORZA!
Andate a verificare su questo link:
http://www.malcolmx.it/riforme/leggi/testo-unico-leggi-elettorali.htm
e per sicurezza stampatevi l'Articolo 104 e portatelo con voi ai seggi.
Questo sì che SI PUO' FARE!

Postato da: paolo | 07.03.08 14:10


Se clicchi sulla firma, famo prima :-)

Postato da: Prospero Pirotti da Catania | 07.03.08 13:51


CARO MINISTRO DIPIETRO ,ANCHE SE LEI A DOVUTO UNIRSI CON IL PD ,IO ANCORA UNA VOLTA VOTERO PER LEI SIA PER LA SUA SERIETA E PER IL SUO MODO DI FARE POLITICA. VOLEVO CHIEDERLE ANCORA UNA VOLTA DI INTERESSARSI DELLA QUESTIONE DEI PRECARI DI PALERMO , CHE RISCHIANO DI ESSERE STABILIZZATI COME PRECARI ,CIOE A 25 ORE SETTIMANALI PER CHI HA LA QUALIFICA DI GENERICO , E 22 O 23 ORE SETTIMANALI PER I DIPLOMATI E PER I LAUREATI .
IO CHIEDO URGENTEMENTE UN SUO INTERVENTO , NOI ABBIAMO BISOGNO IN QUESTO MOMENTO DEL SUO AIUTO .LA PREGO DI FARCI SAPERE QUALCOSA .LA PREGO DI IMPEGNARSI PER QUESTO PROBLEMA .
SE E NECESSARIO SCENDA IN PIAZZA CON NOI .

DISTINTI SALUTI , ANGELO ( PALERMO ) , PRECARIO SENZA FUTURO .

Postato da: angelo c. | 07.03.08 13:15


Caro Dott. Di Pietro
Credo che sia giunto il momento di attaccare, sa gli italiani abbiamo la memoria corta e si dimentica in fretta.
E' giunto il momento di rinfrescare la memoria a tanti sui fatti avvenuti col governo Berlusconi, i vari provvedimenti ad personam, le leggi cancellate solo perche lo vedevano imputato, il controllo RAI le intercettazioni telefoniche con SACCA' il parlamento bloccato per privileggiare gli interessi personali e di famiglia (casini), i suoi avvocati tutti parlamentari impegnati a scrivere leggi che potessero garantire l'incolumità propia e c'è ne sarebbe da poter indignare anche un paese come il nostro L'ITALIA:

Postato da: italiano | 07.03.08 12:01


QUANDO PUBBLICHERAI I BILANCI DELL?OTALIA DEI VALORI IMMOBILIARI ? QUANTI ALTRI APPARTAMENTI CONTI ANCORA DI ACQUISTARE CON IL MIO DENARO ?
-
http://www.ricostruire.it/Fenomenologia_del_Furbacchione.htm

Postato da: Armando Dupaal | 07.03.08 02:24


ci sono forse urgenti verifiche da fare su come operano le borse in tutto il mondo : gli operatori non si attengono alle disposizioni legislative commettendo in uno agli intermediari finanziari ILLECITI FINANZIARI.
IL FATTO RIGUARDA PER LA MIA ESPERIENZA LE BORSE DI TOKIO E SIDNEY ( HO OPERATO IN TRADING SUL FOREX = CAMBIO VALUTA )
PREGO ATTIVARE GLI ORGANI COMPETENTI VERIFICANDO IL COMPORTAMENTO OPERATIVO DEGLI ADDETI A TALE E ALTRI SERVIZI)
GRAZIE

Postato da: palladino domenico | 06.03.08 22:33


HA RAGIONE AUGUSTO!!!!!
VIVA LA PARTITA DOPPIA!!!!!!!!!!
"ENTRATE COMUNQUE CONSEGUITE MENO USCITE" = CAPACITA'CONTRIBUTIVA
QUESTO SISTEMA CORRISPONDE ALL'ART.53 DELLA COSTITUZIONE:
1)TUTTI SONO TENUTI ALLE SPESE PUBBLICHE IN RAGIONE DELLA PROPRIA CAPACITA'CONTRIBUTIVA.
2)IL SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO E'INFORMATO AL CRITERIO DELLA PROGRESSIVITA'.
QUESTI COMMI CORRISPONDONO
ALLA
"PARTITA DOPPIA".
ROBERTA

Postato da: roberta | 06.03.08 18:36


Giancarlo Cimoli

Roma, 6 mag. - (Adnkronos) - Sara' Giancarlo Cimoli il nuovo Presidente e Amministratore delega di Alitalia. E' stato il vicepremier Gianfranco Fini a confermare nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi le notizie sull'arrivo del numero uno delle Fs ai vertici della Compagnia. ''Sull'ipotesi che Cimoli possa essere nominato presidente e amministratore delegato confermo che questo e' l'orientamento del governo ed e' una decisione da prendere nelle prossime ore''.

Alitalia
Per il risanamento della compagnia aerea, Cimoli realizza il "Piano industriale 2005-2008", che avrebbe avuto l'obiettivo di riportare in attivo i conti a partire dal bilancio 2006. Pressato dalla Consob che chiede una gestione trasparente durante l'iter della privatizzazione della compagnia, Cimoli all'inizio 2007 stima in circa 380 milioni di euro il rosso per l'esercizio dell'anno precedente. La gestione Cimoli non piace ai sindacati che hanno chiesto ripetutamente al governo il suo avvicendamento. Nel settembre 2006 il Governo Prodi constata la crisi della compagnia aerea prossima al fallimento a cui l'ha condotta Cimoli; decaduto il consiglio di amministrazione, il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa non gli rinnova la fiducia, indicando come nuovo presidente della compagnia Berardino Libonati. La sua gestione non ha raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati.
Emolumenti
In una compagnia in profondo rosso come Alitalia, particolare scalpore ha destato la seconda buonuscita che Cimoli si è autoattribuito, di quasi 3 milioni di euro: uno stipendio considerevolmente più alto di quello dei capiazienda delle altre compagnie europee in utile, 6 volte quello di Air France e il triplo di British Airways, aziende decisamente più importanti di Alitalia.

Postato da: gin tonic | 06.03.08 15:59


sinergie/contaminazione capitalismo ben temperato socialismo democratici europei politica economica keynesiana e monetarista contro recessione/disoccupazione e inflazione moderno stato sociale solidale/dottrina sociale cristiana andrenrico@hotmail.it

Postato da: enrico andreoni pesaro | 06.03.08 12:52


ma porca puttana!!!!!!!!!!!!!!!!!!

nn mi stancherò mai di parlare di questo argomento.

Ma vi chiedete mai a cosa servono le tasse?
il più ingenuo tra gli ingenui risponderà , x assicurare i servizi e a pagare quei ladri di politici.

Vero ma in minimissima parte!!!!!!!!!!
sapete voi a cosa è dovuto il debito pubblico, ma sopratutto da chi è creato?

ogni anno l'italia paga 70 miliardi di euro di interessi su quel debito, soldi drenati con le tasse dei cittadini.
quei soldi vanno dritti a bruxel nel conto della bce.

gli stati , compresa l'italia fa girare la sua macchina economica prendendo denaro in prestito da una banca privata.

lo stato nn ha nessuna sovranità monetaria come dovvrebbe avere.

questa è una truffa legalizzata da questi politici che decantano da una parte la democraiza (PD)
e dall'altra la libertà (PDL)

SENZA SOVRANITàMONETARIA NON SUSSISTONO I DUE CONCETTI.


POTETE PENSARE E RIPENSARE A COME RISANARE L'ECONOMIA, MA SARà TUTTO TEMPO SPRECATO.

MANN LO VEDETE , IN QUESTI ANNI NN è CAMBIATO NULLA IN MOTO SOSTANZIALE?
VI INVENTANO SEMPRE SCUSE LEGATE A QUELLO O ALTRO MOTIVO.

E VOI , SI è COSI DIRETE.

CARI MIEI LA CREAZIONE DEL DENARO NON DEVE ESSERE AFFIDATA AI BANCHIERI PRIVATI, MA ALLE SOVRANITà DEGLI STATI GLI UNICI DETENTORI DELLA SOVRANITà NAZIONALE.


LEGGETEVI INPO DI STORIA SUL SIGNORAGGIO BANCARIO E CREAZIOEN DEL DENARO E FORSE CAPIRETE DEL PERCHè SAREMO SEMPRE SCHIAVI DEI BANCHIERI.


notate una cosa?

i politi nonchè servi dei banchieri, parlano di debito pubblico, scaricando su di esso tutti i mali economici del paese.

Ma tutti da destra a sinistra compreso Dipietro non citano mai le cause e la natura delo debito pubblico, vero cancro di ogni economia.

GLI stati uniti hanno il maggior debito pubblico al mondo, sono in bancarotta.

Noi lo saremo a breve.

questa è usura del sitema bancario ufficiale.


econ ,l'usura non c'è democrazia e libertà.


e necessario e vitale avere una moneta libera dal debito.

altrimenti rassegnatevi ad essere schiavi inconsapevoli.


SIGNORAGGIO BANCARIO E RISERVA FRAZIONARIA CERCATE E INFORMATEVI E CAPIRETE MOLTISSIME COSE, MA SOPRATUTTO CAPIRETE CHE QUESTI POLITICI VI PRENDONO LETTERALMENTE PER IL CULO!!!!!!!!!!!!!!


AUGURI GENTE

Postato da: MAURO M | 06.03.08 11:03


Mi chiedo...riuscirete a dare i fondi necessari alle imprese per garantire un salario adeguato ai lavoratori precari? e i fondi per garantire vera e costante sicurezza a qualunque lavoratore?
riuscirete a ramificare il controllo delol stato fino ad arrivare a quelle imprese gestite dalla malavita che frenano l'economia?Inoltre sarebbe meglio che spiegaste anche ripetendovi, per chiarezza, il modo in cui è possibile applicare una "detassazione", quando invece alcuni sotengono che le tasse aumentano sempre in qualche modo?
per chiarezza.

Postato da: cristiane1987 | 05.03.08 22:33


Durante la scorsa campagna elettorale Prodi ha presentato il "cuneo fiscale" come un provvedimento che avrebbe avvantaggiato moltissimo i lavoratori. In realtà mi pare che abbia avvantaggiato molto di più le grosse imprese. Sicuramente è una misura positiva per l'economia ma presentata in modo subdolo.
Anche l'approccio adottato per la lotta all'evasione fiscale non mi è sembrato dei migliori. Si è prima fomentata una guerra tra poveri, mettendo contro i lavoratori dipendenti e quelli autonomi, facendo passare quest’ultimi “tutti” come evasori fiscali. E poi si sono sfruttati i risultati ottenuti per fare una bieca propaganda , mesi e mesi a parlare del tesoretto che doveva essere ridistribuito.
Piuttosto che usare tecniche poliziesche (mi ricordo di avere ascoltato lei in campagna elettorale che parlava di lotta all'evasione e mi sono spaventato pur essendo io un impiegato), si sarebbe potuto e si potrebbe creare un automatismo semplicemente dando la possibilità di detrarre dal reddito le varie spese. Ad esempio, le ricevute di uno studio legale o di un’altra qualsiasi prestazione professionale sono carta straccia per il contribuente; Che me ne faccio dello scontrino della pescheria? del bar o di qualsiasi altro scontrino o ricevuta? perché mai dovrei impuntarmi con un medico per la ricevuta se lui non facendomela mi fa risparmiare subito lo stesso importo che potrei avere in rimborso dopo molti mesi? perché devo chiedere continuamente lo scontrino rendendomi antipatico a gente che vedo anche tutti i giorni?
Avendone il consumatore un ritorno vero diventerebbe normale il rilascio di scontrini e ricevute; e sarebbe anche comprensibile, qualora ce ne fosse bisogno, un eventuale sua richiesta.
Si darebbe un gran colpo all’evasione fiscale usando meno uomini e mezzi in modo da poter concentrare meglio gli sforzi contro speculazioni ed elusioni fiscali; Si darebbe un aiuto concreto alle famiglie; e non ultimo si avrebbe un incremento dei consumi e quindi dell’economia.
Ritornando a parlare di piccole imprese e di lavoratori autonomi, vorrei ricordare che sono una categoria al quanto vasta; Ci sono anche milioni di persone che vivono del proprio lavoro e che muniti della propria partita iva svolgono le più svariate attività. Tutta gente che non è rappresentata da nessuno. Solo Berlusconi di tanto in tanto cerca di prenderli in giro. Per il resto, niente. E dire che sono una bacino elettorale non indifferente. A molti di loro interessano più o meno le cose che interessano me: politica meno collusa con gruppi d'interesse, sanità, sicurezza, meno burocrazia, meno sperperi, ecc...
Per finire, sempre in tema di economia, non ho sentito parlare nessuno di riformare concretamente il "sistema tributario”; sembrerebbe tutto quasi perfetto, solo qualche tassa da togliere o da rinominare. In realtà è un gran casino. Un solo contribuente per non so quanti enti impositori. In più adesso ci sono anche le multe da considerare come tributi, visto che per i comuni rappresentano circa il 50% delle entrate.

Grazie per il Suo impegno. Cordiali Saluti. Egidio Salsedo

Postato da: egidio salsedo | 05.03.08 19:57


Liberalizzare i servizi pubblici significa ottimizzarli. Non significa che lo Stato non se ne occuperà più. Lasciamo stare ferrovie e alitalia. Liberalizzazione nella sanità significa meno tempi d'attesa, risparmio per lo Stato nelle prestazioni, per via della competizione, significa più farmacie e farmaci che costano meno.
Diciamolo: meno medici che non fanno nulla nel pubblico e lavorano tantissimo e bene nel privato.
Tutto dipende da COME si liberalizza. L'importante è porre delle regole: chi rispetta le regole darà un buon servizio, chi non le rispetta non potrà avere la convenzione.

Postato da: maurizio | 05.03.08 11:44


Prendo il "liberalizazione dei servizi pubblici" anche per una liberalizzazione delle farmacie (sono, infatti un servizio pubblico che non funziona bene). Grazie! da un "para"farmacista

Postato da: maurizio | 05.03.08 11:36


Quando sento parlare di liberalizzazione dei servizi pubblici mi suona sempre un brutto campanello d'allarme in testa.
Vogliamo andare a vedere quanto sono "migliorate" le ferrovie dello stato, le poste italiane e altri beni di proprietà di tutti i cittadini?
Io NON VOGLIO ospedali "liberalizzati", li voglio pubblici e voglio continuare a vivere in un paese che l'OMS considera al SECONDO POSTO NEL MONDO come qualità del sistema sanitario. E già che ci siamo vorrei che i giornali parlassero un po' più di questo, e meno di presunta malasanità tanto per spianare nelle nostre povere teste la strada all'apertura di tante belle cliniche private.
Io NON VOGLIO scuole private a detrimento della scuola pubblica che è eccellente, se glielo si consente, gratuita e garantita a tutti i cittadini.
Ci sono alcuni settori del servizio pubblico che non devono essere privati, perché il loro scopo non è fare soldi, ma fornire servizi irrinunciabili anche se ciò significa fornirli in perdita. Attenzione agli sprechi è un conto, ridurci come gli americani che muoiono per strada se non hanno un'assicurazione sanitaria e sono al 50% e più analfabeti di ritorno è tutto un altro.

Postato da: Eleonora B | 05.03.08 10:40


Far pagare le tasse a tutti
FAR PAGARE MENO TASSE, MA A TUTTI COSI' TUTTI NE PAGHEREMO UN PO' MENO!!!

Postato da: luca v | 05.03.08 10:23


Onorevole per favore tolga il punto sulla privatizzazione dei servizi pubblici.
Non vorremo privatizzare anche gli ospedali anzi già sono diventate delle mezze aziende. Se ci deve essere un passivo in qualche ente pubblico che per la sanità. Ovviamente non intendo dire che si debbano tollerare sprechi nelle strutture sanitarie ma bisogna che ci siano i mezzi e ifondi necessari a finchè qualunque cittadino possa ricevere le cure migliori.
No al sistema americano almeno per quello che riguarda la sanità. Se devo fare una TAC non voglio preoccuparmi di recuperare i soldi per pagarla.

Postato da: z. daniele | 04.03.08 18:04


Il nodo principale da cui discente tutto il resto (politiche economiche, fiscali, sociali, misure per le famiglie, incentivi economici...) è il DEBITO PUBBLICO e nello stato in cui versiamo non ci vuole un'economista per comprenderlo. Dati alla mano...governo Berlusconi: dal 2002 al 2006 si è registrato annualmente un lieve incremento del pil...nonostante questo dato positivo il rapporto disavanzo/pil è cresciuto enormemente ogni anno passando dal 2,9% del 2002 al 4,1% del 2005, mentre il rapporto debito(disavanzi accumulati)/pil ha realizzato prima una lieve contrazione (se ne desume, in relazione ai dati sul disavanzo, un'aumento delle somme destinate alla copertura degli interessi) e poi un notevole incremento nel 2005 e nel 2006 fino a sfiorare il 107%! Non è difficile comprendere come la politica economica intrapresa dal governo di allora sia stata disastrosa e deleteria...miliardi di euro andati in fumo...il governo Prodi è stato quindi costretto ad implementare una politica fiscale molto rigida che ha consentito di ridurre il deficit entro il limite previsto dalla Comunità europea e di ridurre il rapporto debito/pil di 2 punti % (105%). Nonostante l'impalpabilità del dato per noi tutti, forse è il caso di prendere coscienza di quanto questo possa incidere a tutti i livelli...e meno male che siamo entrati nell'euro, altrimenti oggi un pieno lo avremmo fatto + o meno con 500 mila lire :-)
(N.B.i dati economici derivano da fonti ufficiali)

Postato da: Bruno L. | 04.03.08 17:56


Ripeto.
Istituire dare ed avere. La partita doppia non l'ho inventata io, ma è la base della vera economia.
Le famiglie devono applicarla tutti i giorni perché, se alla fine del mese non ci sono più soldi, come si deve fare?
Non capisco perchè questi pluri decorati ministri economici non l'hanno mai proposta.
Alla fine dell'anno si pagherebbero tutti le tasse in maniera equa. Forse il problema diventerebbe sistemare i controllori di quasi tutti gli uffici economici, ai quali resterebbe solamente metà del lavoro e potrebbero diventare in esubero. Non credete?
Allora partito democratico. Allora IDV. E' qui che si gioca la differenza. E' su questo punto che si porrebbe una vera novità. Forse anche l'economia potrebbe riprendere, ma sicuramente si andrebbe verso una Italia più giusta.

Postato da: augusto | 04.03.08 17:51


Ripeto.
Istituire dare ed avere. La partita doppia non l'ho inventata io, ma è la base della vera economia.
Le famiglie devono applicarla tutti i giorni perché, se alla fine del mese non ci sono più soldi, come si deve fare?
Non capisco perchè questi pluri decorati ministri economici non l'hanno mai proposta.
Alla fine dell'anno si pagherebbero tutti le tasse in maniera equa. Forse il problema diventerebbe sistemare i controllori di quasi tutti gli uffici economici, ai quali resterebbe solamente metà del lavoro e potrebbero diventare in esubero. Non credete?
Allora partito democratico. Allora IDV. E' qui che si gioca la differenza. E' su questo punto che si porrebbe una vera novità. Forse anche l'economia potrebbe riprendere, ma sicuramente si andrebbe verso una Italia più giusta.

Postato da: augusto | 04.03.08 17:51


Sull economia ci sarebbe molto da dire ma secondo me principalmente bisogna incentivare le imprese a produrre articoli di alta qualità, alta tecnologia..ormai le aziende tessili e di articoli di basso profilo sono destinate a morire.
Poi vorrei avere anke l autosufficienza del grano in Italia.troppo importante x i tempi ke ci aspettano..

Pubblicato da Mauro

Caro Mauro e cari tanti altri che condividete queste idiozie (Di Pietro compreso).
A cosa serve incentivare le imprese a produrre articoli di alta qualità? A cosa serve incentivare le imprese in genere? Ma vi rendete conto che i salari sono ridotti all’osso? A cosa serve produrre l’oro colato se poi nessuno può acquistarlo?
La domanda che mi pongo, leggendo questi commenti è:
perchè siamo così cialtroni?

Postato da: paolo | 04.03.08 14:35


solo pochi hanno centrato il problema:
IL SIGNORAGGIO BANCARIO PADRE DI OGNI MALE ECONOMICO DI OGNI STATO, SPECIE IL NOSTRO.


Gente pressate dipietro su questo argomento ( tanto nn vi ascolterà) tutto il resto sono cazzate dissuasive.


sovranità monetaria


qui è difficile far capire a tutti questa truffa, andate in rete e cercate la parola signoraggio.


con cazzo che andrete a votare questa gente ( burattini)

Postato da: mauro m | 04.03.08 13:07


Buondì,
io avevo pensato a un modo per la tracciabilità completa del denaro che circola in società.
Secondo si dovrebbero assegnare dei conti correnti bancari gratuiti nel vero senso della parola, cioè senza spese in bolli o operazioni bancarie o quant'altro permettendo così a chiunque di andare in giro senza contanti e pagare col bancomat.
Inoltre, visto che poi su quel conto alla fine dell'anno si potrà fare la differenza fra le entrate e le uscite far pagare effettivamente le tasse sulla differenza e se quel qualcuno è andato in rosso (ovviamente in questi casi bisogna studiare un qualcosa che limiti le spese in funzione dello stipendio della persona) vuol dire che c'è né un altro che è in attivo.
Sparirebbero i borseggiatori, gli spacciatori, lo sfruttamento e quant'altro.
Le tecnologie per farlo ci sono, però è chiaro che manca la volontà altrimenti come fai a distrarre il cittadino dai temi importanti?
Cordiali saluti

Postato da: Antonino Barresi | 04.03.08 08:34


Mentre i cittadini italiani vengono travolti dalla campagna elettorale, in sede di discussione in Commissione Bilancio del decreto cosiddetto Milleproroghe, un emendamento del deputato Nespoli di Alleanza Nazionale era stato messo tra quelli sui quali vi era convergenza di maggioranza ed opposizione. L’emendamento prevedeva la riapertura dei termini per l’accredito dei contributi figurativi, per chi ha ricoperto cariche pubbliche e sindacali prima dello 01.01.2007, in pratica una vera e propria sanatoria......CONTINUA CLICCA IL MIO NOME

RAGAZZI SOLO ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA PER SAPERE COME CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 03.03.08 22:42


1 - BISOGNA RIPRENDERSI IL SIGNORAGGIO BANCARIO, CIOE' LA DIFFERENZA TRA STAMPARE UN BIGLIETTO DA 100EURO (30CENT) E I 100 EURO..
2 - RIPUDIARE LA BANCA D'ITALIA COME ENTE PRIVATO E ATTRIBUIRLI TUTTO IL DEBITO PUBBLICO DEL PAESE
3 - NON E' POSSIBILE CHE LA BUROCRAZIA ITALIANA DICA CHE SE IO VOGLIO FARE L'ARTIGIANO IN PIU' RAMI O COMUNQUE PIU' LAVORI IN PROPRIO DEVO PRENDERE PIU' PARTITE IVA E PAGARLE... IO CON IL MIO CODICE FISCALE DATO GRAUTITAMENTE ALLA NASCITA DEVO POTER FARE SENZA SPESE IN PIU' TUTTE LE FATTURE CHE VOGLIO IN TUTTI I RAMI
4 - VIA LE PROVINCIE

Postato da: Giusepe Nardi | 03.03.08 21:38


• SI DEVE SMETTERE DI TASSARE LA PARTE BUONA DELLA SOCIETA’, CIOE’ LAVORO E CAPITALE PRODUTTIVO IN MODO VESSATORIO, SOPRATTUTTO IL LAVORO DIPENDENTE, E CONCENTRARSI AL CONTRARIO SU QUELLA NEGATIVA, CIOE’ FINANZA SPECULATIVA (IN PARTICOLARE HEDGE FOUND E DERIVATI CHE FORMANO ORMAI UNA BOLLA MOSTRUOSA, UNA GIGANTESCA SPADA DI DAMOCLE CHE GRAVA SU TUTTI NOI), CONSUMISMO ESASPERATO, SPRECO DI RISORSE E DI ENERGIA, INQUINAMENTO ATMOSFERICO, DELLE ACQUE, DEL SUOLO, UTILIZZO DI SOSTANZE TOSSICHE PER LA SALUTE E L’ALIMENTAZIONE, ECC. IN SOSTANZA LA TASSAZIONE DEVE SERVIRE AD INDIRIZZARE L’ECONOMIA E I CONSUMI VERSO UN MODELLO ECONOMICO SOSTENIBILE.

• QUESTA CONVERSIONE STORICA PERMETTEREBBE DI ATTIVARE FINALMENTE, LA NOSTRA UNICA VERA RISORSA CHE CI DISTINGUE IN MODO COSI’ MARCATO DAGLI ALTRI ANIMALI: LA CREATIVITA’. NON PIU’ USATA PER CREARE DERIVATI FINANZIARI CON CUI FREGARE LA GENTE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, MA AL CONTRARIO PER FARE CIO’ CHE LA NATURA FA DA SEMPRE:
• CREARE CICLI CHIUSI IN CUI TUTTO VIENE UTILIZZATO SUPERANDO IL CONCETTO DI RIFIUTO (L'ONU HA CREATO UN CENTRO DI RICERCHE INTERNAZIONALE IN MERITO CHE HA SEDE A KAMMAMURA
VICINO A TOKIO DA 15 ANNI, CHI NE PARLA IN ITALIA?)
• QUESTI CONCETTI NON PASSANO AL FILTRO DEI MASS MEDIA, PERCHE’ C’E’ UNA POTENTE CENSURA OPERATA DAI GRANDI POTENTATI ECONOMICI, CHE SI AGGIRANO PER LA SOCIETA’ E IL PIANETA COME SQUALI, DIVORANDO AMBIENTE, RISORSE NON RINNOVABILI, SALUTE PUBBLICA, EQUILIBRIO MENTALE E FUTURO SOSTENIBILE ALL’INTERA UMANITA’.

STIMOLARE, CON UNA CORRETTA INFORMAZIONE, FORTI INCENTIVI FISCALI E CON GIUSTI MODELLI, I CITTADINI A SOSTITUIRE IL CONSUMISMO E MATERIALISMO IMPERANTE CON UNA ECONOMIA PIU’ SOBIA DAL PUNTO DI VISTA MATERIALE E MOLTO PIU’ BASATA SULLA CONOSCENZA, SULLA CULTURA, IL BUON SENSO, LA SOSTENIBILITA’ E LA RICERCA DEL PIACERE DI VIVERE RISPETTANDO CIO’ E CHI CI CIRCONDA, INVECE DI ACCUMULARE OGGETTI INUTILI O ADDIRITURA DANNOSI, CHE CI RUBANO RISORSE, TEMPO, INTASANO LA VITA QUOTIDIANA, DISPERDONO L’ATTENZIONE E CI COSTRINGONO A GIRARE COME TROTTOLE IMPEDENDOCI DI TROVARE UNA VIA MEDIA VERSO LA FELICITA’, COME SOSTENGONO CON UN’INCREDIBILE CONVERGENZA DI CONCLUSIONI ARISTOTELE, BUDDHA E CONFUCIO (I TRE PADRI DELLE TRE GRANDI CULTURE MONDIALI).

CREARE FORTI INCENTIVI CHE PREMINO ECONOMICAMENTE CHI SA RISPARMIARE RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI A TUTTI I LIVELLI DELL’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, DAL MINISTERO AL COMUNE DI 100 ABITANTI, COME ACCADE DA SEMPRE NEL SETTORE PRIVATO: LA BUROCRAZIA LASCIATA A SE STESSA SI AUTOALIMENTA AL FINE DI ACQUISIRE POTERE (PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ CONTO, PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ PARENTI POSSO SISTEMARE, PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ VOTI SICURI HO, ECC., ECC., ECC.)

INVESTIRE MASSICCIAMENTE NELLE CELLE A COMBUSTIONE DI IDROGENO, PRODOTTO DALLE ENERGIE ALTERNATIVE PRODOTTE DAI SINGOLI, NELLA COGENERAZIONE A LIVELLO LOCALE DI ENERGIA E CALORE , PER AZZERARE PROGRESSIVAMENTE LE EMISSIONI INQUINANTI E SERRA, PROMUOVENDO LA GESTIONE ENERGETICA A LIVELLO DI PROGRESSIVA AUTOSUFFICENZA REGIONARE, PROVINCIALE, COMUNALE E DI QUARTIERE, DERIVANDO IL MODELLO DA COME E’ STRUTTURATA LA RETE INTERNET. QUESTO MODELLO OLTRETUTTO SAREBBE MOLTO VANTAGGIOSO PER I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E POVERI, DATO CHE LO SVILUPPO SOSTENIBILE HA DEI COSTI INFERIORI AL MODELLO ATTUALE E HA UN ENORME VANTAGGIO (MOLTO INTERESSANTE ANCHE PER I PAESI OCCIDENTALI IN FORTE CRISI OCCUPAZIONALE): RICHIEDE MOLTA PIU’ MANODOPERA. LA GERMANIA HA CREATO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI OCCUPATI NEL SETTORE.

PER FARE CIO' SI DEVONO CONCENTRARE TUTTE LE RISORSE DISPONIBILI IN RICERCA, INFORMAZIONE E INCENTIVI PER FAR CAPIRE ALLE IMPRESE, BANCHE E ASSICURAZIONI, OLTRE CHE ALLA SOCIETA’ TUTTA, CHE LA SOSTENIBILITA’ E LE EMISSIONI 0 SONO LA SFIDA CHE DEVONO, INSIEME ALL’INTERO PAESE, AFFRONTARE PER COMPETERE SUL MERCATO GLOBALE ED ASSICURARSI MAGGIORI PROFITTI, ANCHE PERCHE’ ALCUNI PAESI E MULTINAZIONALI SI STANNO DA DECENNI LANCIANDO NELLA SFIDA E RISCHIANO DI METTERE FUORI MERCATO INTERI SETTORI PRODUTTIVI NAZIONALI IN TEMPI BREVI.
(PRIMA SI FA QUESTO, POI SE CI SONO I SOLDI LA TAV).

• VOLETE UN ESEMPIO: ANDARE A VEDERE COSA STANNO FACENDO I TEDESCHI, I DANESI, I FINLANDESI INVECE DI FARCI FARE LE SEGHE MENTALI SUI TESORETTI, SULLE IDEOLOGIE ORMAI OBSOLETE CHE FANNO DA PARAVENTO A GIGANTESCHE TORTE DA DIVIDERSI EQUAMENTE SULLE SPALLE DEI CITTADINI FREGANDOSE ALLEGRAMENTE DEL FUTURO E DI CHI VERRA’ DOPO DI NOI ( E POI CI SI CHIEDE COME MAI L’ITALIA E IL PAESE AL MONDO CHE FA MENO FIGLI!!! MA CI PENSERANNO GLI IMMIGRATI A RISOLVERE QUESTO PROBLEMA!!)

Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 03.03.08 21:33


Bisogna istituire una specie di rivoluzione fiscale( per rivoluzione si intende secondo il sistema attuale itakiano).

Applicare al 100 % la doppia partita. Dare ed Avere. Poi su quello che resta si pagano le tasse.

Così finalmente, avrebbero poco spazio i furbetti di quartiere e tutti pagheremo l'equo. Cosa ne pensate?

Postato da: augusto | 03.03.08 17:44


Bisogna istituire una specie di rivoluzione fiscale( per rivoluzione si intende secondo il sistema attuale itakiano).

Applicare al 100 % la doppia partita. Dare ed Avere. Poi su quello che resta si pagano le tasse.

Così finalmente, avrebbero poco spazio i furbetti di quartiere e tutti pagheremo l'equo. Cosa ne pensate?

Postato da: augusto | 03.03.08 17:44


buona sera a tutti avrei una domanda da fare qualcuno mi può spiegare,se l'euro è la moneta più forte perchè noi non abbiamo vantaggi sul petrolio?me lo spiegete?

Postato da: fabio | 03.03.08 17:41


Liberallizzare i mercati e i servizi pubblici?
Ottimo!
Ma VERA liberalizzazione vuol dire fissare delle regole "super-partes" certe e rispettate, nonchè eliminare i monopoli.
Non può esistere che un gestore telefonico sia anche il propietario della rete!!! Le infrastrutture sono dello Stato (cioè di tutti i cittadini, che le hanno pagate con le loro tasse) e dello Stato devono e dovranno rimanere (basta coi regali ai soliti amici degli amici).
Lo Stato darà poi in concessione alle libere imprese l'utilizzo delle infrastrutture per l'erogazione dei vari servizi, salvo revocarle in caso di infrazione delle regole stabilite ed uguali per tutti i soggetti interessati: questo è libero mercato.
I proventi ricavati dalle concessioni dovranno, in maggior parte, essere riutilizzati per l'ammodernamento e la manutenzione delle infrastrutture stesse.

Postato da: Gianluca Lepore | 03.03.08 16:54


tutte le forze politiche in Italia continuano a non voler affrontare in modo radicale una riforma indispensabile per diminuire realmente le tasse ai meno abbienti e farle pagare finalmente a tutti.. soprattutto agli evasori.
In che maniera?
semplice.., basta che ognuno scarichi tutti le ricevute e scontrini fiscali! sono in questa maniera per i pochi centesimi risparmiati per tutti si recuperano i tanti euro evasi da liberi professionisti, notai compresi! e tutte le categorie artigiane..!!!
la legge Bersani fa' acqua da tutte le parti.., non serve a niente..!
il problema va' risolto una volta per tutte e in modo radicale!
c'e' qualche politico che se ne fa' carico? se si, vado a votare altrimenti resto per la prima volta a casa.. tanto queste elezioni sanno di truffa per gli italiani e non sono assolutamente democratiche! scusate il disturbo.., tanto so' che non sono problemi dei politici questi!!! sono solo problemi dei cittadini...e tali resteranno per.. l'eternita'!.

Postato da: umberto | 03.03.08 11:00


Eliminare il recupero delle spese in software, cosi le imprese adotteranno il software libero e linux. In tal modo il costo di produzione scenderà.

Postato da: Giovanni | 03.03.08 10:46


Che ne pensate di introdurre una tessera fiscale con codice fiscale per ciascuno, munito di microchip elettronico, sul modello della tessera sanitaria? Che farne?
Semplicemente usarla obbligatoriamente prima di e per emettere lo scontrino fiscale, di modo che un sistema computerizzato con programma ad hoc possa rendere possibile l'invio in maniera semplice e sburocratizzante all'ufficio delle entrate le spese di noi cittadini e i guadagni delle attivita' commerciali e professionali.
In questo modo:
- ciascun soggetto che svolga un'attivita' non potra' piu' evadere le tasse;
- ciascun cittadino potra' dedurre le spese e pagare le tasse solo sui beni di lusso e sul superfluo;
- non siano solo gli onesti, i pensionati, gli operai e i dipendenti pubblici a pagare le tasse ma tutti quanti ed in percentuale piu' bassa e in funzione del quoziente famigliare;
- chi svolge un'attivita' illecita o peggio ancora delinquenziale puo' essere facilmente rintracciabile.

Postato da: passanante | 02.03.08 22:24


Secondo me la liberalizzazione dei servizi pubblici è un errore gravissimo. Abbiamo avuto fin troppi esempi di disastri dovuti alla liberalizzazione delle imprese; figuriamoci con i servizi di pubblica utilità !

Postato da: giucas | 02.03.08 18:34


FAI PAGARE LE TASSE AL VATICANO, COME è GIUSTO CHE SIA. IN QUESTO MODO TUTTI GLI ITALIANI NE PAGHERANNO METà DI TASSE!!

Postato da: Claudio | 02.03.08 12:22


Purtroppo mi sento di concordare con alcuni commenti. L'iniziativa di liberalizzare i servizi pubblici è senza dubbio la peggiore del programma.
Il servizio pubblico è tale proprio perchè nessuna impresa privata avrebbe incentivo a farlo e perchè nessun cittadino può essere costretto a pagarlo a priori. Interviene perciò lo Stato che si fa carico dell'investimento che andrà a beneficio di tutti e sarà finanziato dal gettito fiscale. A qualsiasi corso di Economia Pubblica di base insegnano queste cose, non cadiamo nell'errore, ormai comune, di lanciare proposte nel vuoto, motiviamo ogni nostra affermazione.

La liberalizzazione di questi servizi è sbagliata concettualmente, si può però parlare di renderli efficienti, ma questo è tutto un altro paio di maniche...

Postato da: Roberto Proietti | 02.03.08 12:02


salve, spero che sia un contributo valido la mia affermazione, cioè quella di abolire il bollo d'auto, a me pare che non abbia senso pagare tante tasse ed imposte in continuazione su un mezzo che all'ordine del giorno e divenuto un mezzo di necessità, ma se anche una persona non vuole usarlo possa sospendere il suo uso non pagando nessuna tassa. mi pare giusto. grazie

Postato da: gianfranco | 02.03.08 00:59


salve, spero che sia un contributo valido la mia affermazione, cioè quella di abolire il bollo d'auto, a me pare che non abbia senso pagare tante tasse ed imposte in continuazione su un mezzo che all'ordine del giorno e divenuto un mezzo di necessità, ma se anche una persona non vuole usarlo possa sospendere il suo uso non pagando nessuna tassa. mi pare giusto. grazie

Postato da: gianfranco | 02.03.08 00:59


CARO DI PIETRO, NON HO VISTO NEL PROGRAMMA PUNTI FONDAMENTALI DI PIENA E REALE GIUSTIZIA SOCIALE. MI RIFERISCO AD UNA DIMINUZIONE SOSTANZIALE DEL CARICO FISCALE AI PENSIONATI, A REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE MEDIO BASSI!! TANTO SI PARLA ED E' UNA REALTA'IL NON ARRIVARE ALLA 3° DI SETTIMANA! DEL MESE. L'ALTRO PUNTO SAREI PER TOGLIERE L'ICI NATURALMENTE SULLA I° CASA. CHI NATURALMENTE POSSIEDE SECONDE, TERZE, E PIU' ABITAZIONI L'ICI CI DEVE ESSERE E RADDOPPIATA O PIU', DIPENDERA' DAGLI IMMOBILI POSSEDUTI. QUESTO SAREBBE UN PASSETTINO IN AVANTI! ED UN POCHINO DI GIUSTIZIA IN PIU'!!..

Postato da: Mauro R. | 02.03.08 00:33


In accordo con alcuni commenti precedenti, ritengo che le liberalizzazioni se non opportunamente regolamentate favoriscano la creazione di veri e propri monopoli, si vedano ad esempio le Autostrade.

Il servizio dovrebbe essere tenuto ben distinto dalla proprietà esclusiva del bene e dovrebbe essere comunque applicabile soltanto in regime di effettiva concorrenza.

La privatizzazione di servizi essenziali, quali ad esempio la fornitura di acqua potabile, si è dimostrata essere deleteria in tutto il mondo, dal momento che le società concessionarie, hanno rispondono alle sole logiche economiche.

Come nel caso delle Autostrade, il consumatore non può esercitare alcun controllo sulle aziende concessionarie né può decidere di rivolgersi ad altri operatori in caso di insoddisfazione.

Insomma le privatizzazioni, così come configuratisi negli ultimi anni non possono funzionare e la loro applicazione ha comportato più svantaggi per il cittadino rispetto ai dubbi benefici cne avrebbe dovuto comportare in termini di risparmio nella spesa dello Stato.

Postato da: Luca Agostini | 01.03.08 22:38


Berlusconi toglie l'ICI. Chi ha il vantaggio maggiore? Prodi, aveva ridotto l'ICI sulla prima a casa, escludendo le case di lusso e le ville di ricchi. Con una detrazione, sulla prima casa, di 103,29 euro e del 1,33 per mille, il 40% degli italiani, quelli poveri, non la pagava più, in quanto la loro casa era di scarso valore catastale. Rimaneva da pagare solo un parte di ICI, se la casa era di valore catastale maggiore.
Ora, Berlusconi proponendo di eliminare totalmente l'ICI sulla prima casa, favorisce i ricchi, che hanno case più sontuose, di alto valore catastale.
Infatti,i Comuni, non avendo più le entrate dell'ICI sulla prima casa, aumenteranno il prelievo dall'IRPEF. Chi non la pagava non ha problemi, invece, chi la pagava dovrà pagare anche per gli evasori.
Il mio idraulico è contento della proposta Berlusconi, perché prima pagava l'ICI e, tra detrazioni varie non pagava l'IRPEF. Abolendo l'ICI, il mio idraulico non pagherà più niente!
La sua ICI la pagheranno i percettori di reddito fisso,lavoratori e pensionati, con un amento del prelievo comunale sull'IRPEF!
Berlusconi aiuta i soliti: I RICCHI!

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 01.03.08 22:23


liberalizzare i servizi pubblici: quali? fare l'elenco così è troppo generico. E che funzionino! non solo ribasso e poi finire come a Napoli perchè non ci stanno dentro.

Postato da: albino | 01.03.08 21:38


di ridurre le tasse sui miseri stipendi dei dipendenti publici e non , non se ne parla !

Postato da: xano10 | 01.03.08 20:32


PER BATTERE L'EVASIONE FISCALE APPLICHIAMO LA COSTITUZIONE (ART.53)
COMMENTO AL COMMENTO DI:
GIORGIO-IMPRENDITORE
PER LA LEGALITA'FISCALE:
CHIEDERE IL SISTEMA DEDUTTIVO PER TUTTI GLI ONERI E SPESE
ED
IL SISTEMA ADDIZIONALE DI TUTTI I RICAVI COMUNQUE CONSEGUITI (COMPRESE LE RENDITE FINAZIARIE)E SULLA LORO DIFFERENZA APPLICARE LE ALIQUOTE PROGRESSIVE.QUESTO SISTEMA E'IL SISTEMA VOLUTO DAI NOSTRI PADRI COSTITUENTI E NESSUNO AVRA'PIU'NIENTE DA CONTESTARE!!!!
GLI IMPRENDITORI SE VOGLIONO ESSERE CREDIBILI CHIEDINO IL SISTEMA ANALITICO DEDUTTIVO SISTEMATICO IN MODO DA ABOLIRE LA CASSAFORTE "NERA"!!!!!!!!!!!!!!!

COMMENTO AL COMMENTO DI ASTROPLAN!!!!!
LA RIVOLUZIONE FISCALE E'
L'ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE!!!!!
CHE PREVEDE ESATTAMENTE CIO'CHE LEI DICE MA IN UN MODO PIU'RADICALE.
I NOSTRI PADRI COSTITUENTI VOLEVANO LA PROGRESSIVITA'DEL SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO
(TASSE DIRETTE E INDIRETTE=IVA/IRPEF/ECC/ECC)
E
LA CAPACITà CONTRIBUTIVA NELLA CONSISTENZA EFFETTIVA:
PER CONOSCERE LA CAPACITA'CONTRIBUTIVA NELLA CONSISTENZA EFFETTIVA OCCORRE CHE GLI IMPORTI PER GLI ACQUISTI DI BENI,CONSUMI E SERVIZI SIANO SCRITTI NELLE DELLE DICHIARAZIONE DEI REDDITI SIA DI CHI ACQUISTA SIA DI CHI VENDE,
DIMOSTRATI DAI RELATIVI DOCUMENTI FISCALI.
IN OGNI DOCUMENTO FISCALE DEVE ESSERE SCRITTO L'IMPORTO DEL PRODOTTO E DEL RELATIVO TRIBUTO (IVA)IN MODO CHE A FINE ANNO SAPPIAMO QUANTI TRIBUTI ABBIAMO GIA'PAGATO IN MODO DA RENDERLI PROGRESSIVI IN RAPPORTO ALL'EFFETTIVA CAPACITA'CONTRIBUTIVA.
E'SEMPRE BENE TENERE PRESENTE:
1)CHE NEL PRECISO MOMENTO CHE FACCIAMO UNA SPESA
LA CAPACITA'CONTRIBUTIVA DIMINUISCE PER CHI ACQUISTA MA AUTOMATICAMENTE SI FORMA E CRESCE QUELLA DI CHI VENDE E NIENTE DI IMPONIBILE VIENE PERSO;
L'ESATTO CONTRARIO DI CIO'CHE,INEVITABILMENTE,
ACCADE OGGI!!!!!
QUINDI......
MAI PIU'REDDITI FORFETARI, INEVITABILMENTE, SEMPRE AL DI SOTTO DI QUELLI VERI, GENERATI
DAGLI STUDI DI SETTORE!!!!
GLI IMPRENDITORI SE VOGLIONO ESSERE CREDIBILI DEVONO ESIGERE IL SISTEMA ANALITICO DEDUTTIVO SISTEMATICO IN MODO CHE NON CI SIA PIU'LA POSSIBILITA'DI NASCONDERE I REDDITI NELLA CASSAFORTE "NERA"!!!!!!
ROBERTO PER
"SCARICARE TUTTO TUTTI"

Postato da: roberto | 01.03.08 17:59


Non sono un grande esperto di economia, ma il ostro paese soffre di un eccessiva frammentazione delle realta' produttive: troppe piccole e medie imprese e troppo poche imprese grandi. Si dovrebbero varare delle leggi per incentivare l'accorpamento delle piccole aziende. Bisognerebbe prendere esempio dagli Stati Uniti almeno in questo.

Altro problema: l'Antitrust. Fa troppo poco. In Italia siamo pieni di cartelli sui prezzi: dalla telefonia, alla benzina, alle assicurazioni e addirittura sulla pasta!!! Piu' poteri all'Antitrust per avere anche i vantaggi del liberismo (ovvero piu' concorrenza) non solo gli svantaggi!

Postato da: Francesco Stablum | 01.03.08 16:12


Ma come è possibile proporre agli Italiani temi di contenuto economico e fiscale, sui quali non si può fare alcun utile commento, dato che non é mai stata fornita da nessuna parte politica una vera informazione sui dati del bilancio statale?

Proviamo noi cittadini a recuperare questi dati e pubblichiamoli su uno specifico web_blog, chissà che sorprese!

Forse allora potremo valutare meglio la situazione ed esprimere anche le nostre opinioni e qualche suggerimento.

Per esempio, mi risulta che lo Stato incassa annualmente, solo tra imposte dirette e indirette, oltre 400 miliardi di Euro.

Dove vanno a finire? come vengono spesi? o meglio chi se li mangia?

Se uniamo le forze e cerchiamo di contribuire noi tutti a questa pubblica ricerca, forse non ridurremo mai i costi dello Stato, ma almeno ci potremo consolare nel sapere come e perchè ci tengono appesi a questo capio.

Postato da: Antonio Dessì | 01.03.08 14:46


• SI DEVE SMETTERE DI TASSARE LA PARTE BUONA DELLA SOCIETA’, CIOE’ LAVORO E CAPITALE PRODUTTIVO IN MODO VESSATORIO, SOPRATTUTTO IL LAVORO DIPENDENTE, E CONCENTRARSI AL CONTRARIO SU QUELLA NEGATIVA, CIOE’ FINANZA SPECULATIVA (IN PARTICOLARE HEDGE FOUND E DERIVATI CHE FORMANO ORMAI UNA BOLLA MOSTRUOSA, UNA GIGANTESCA SPADA DI DAMOCLE CHE GRAVA SU TUTTI NOI), CONSUMISMO ESASPERATO, SPRECO DI RISORSE E DI ENERGIA, INQUINAMENTO ATMOSFERICO, DELLE ACQUE, DEL SUOLO, UTILIZZO DI SOSTANZE TOSSICHE PER LA SALUTE E L’ALIMENTAZIONE, ECC. IN SOSTANZA LA TASSAZIONE DEVE SERVIRE AD INDIRIZZARE L’ECONOMIA E I CONSUMI VERSO UN MODELLO ECONOMICO SOSTENIBILE.

• QUESTA CONVERSIONE STORICA PERMETTEREBBE DI ATTIVARE FINALMENTE, LA NOSTRA UNICA VERA RISORSA CHE CI DISTINGUE IN MODO COSI’ MARCATO DAGLI ALTRI ANIMALI: LA CREATIVITA’. NON PIU’ USATA PER CREARE DERIVATI FINANZIARI CON CUI FREGARE LA GENTE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, MA AL CONTRARIO PER FARE CIO’ CHE LA NATURA FA DA SEMPRE:
• CREARE CICLI CHIUSI IN CUI TUTTO VIENE UTILIZZATO SUPERANDO IL CONCETTO DI RIFIUTO (L'ONU HA CREATO UN CENTRO DI RICERCHE INTERNAZIONALE IN MERITO CHE HA SEDE A KAMMAMURA
VICINO A TOKIO DA 15 ANNI, CHI NE PARLA IN ITALIA?)
• QUESTI CONCETTI NON PASSANO AL FILTRO DEI MASS MEDIA, PERCHE’ C’E’ UNA POTENTE CENSURA OPERATA DAI GRANDI POTENTATI ECONOMICI, CHE SI AGGIRANO PER LA SOCIETA’ E IL PIANETA COME SQUALI, DIVORANDO AMBIENTE, RISORSE NON RINNOVABILI, SALUTE PUBBLICA, EQUILIBRIO MENTALE E FUTURO SOSTENIBILE ALL’INTERA UMANITA’.

STIMOLARE, CON UNA CORRETTA INFORMAZIONE, FORTI INCENTIVI FISCALI E CON GIUSTI MODELLI, I CITTADINI A SOSTITUIRE IL CONSUMISMO E MATERIALISMO IMPERANTE CON UNA ECONOMIA PIU’ SOBIA DAL PUNTO DI VISTA MATERIALE E MOLTO PIU’ BASATA SULLA CONOSCENZA, SULLA CULTURA, IL BUON SENSO, LA SOSTENIBILITA’ E LA RICERCA DEL PIACERE DI VIVERE RISPETTANDO CIO’ E CHI CI CIRCONDA, INVECE DI ACCUMULARE OGGETTI INUTILI O ADDIRITURA DANNOSI, CHE CI RUBANO RISORSE, TEMPO, INTASANO LA VITA QUOTIDIANA, DISPERDONO L’ATTENZIONE E CI COSTRINGONO A GIRARE COME TROTTOLE IMPEDENDOCI DI TROVARE UNA VIA MEDIA VERSO LA FELICITA’, COME SOSTENGONO CON UN’INCREDIBILE CONVERGENZA DI CONCLUSIONI ARISTOTELE, BUDDHA E CONFUCIO (I TRE PADRI DELLE TRE GRANDI CULTURE MONDIALI).

CREARE FORTI INCENTIVI CHE PREMINO ECONOMICAMENTE CHI SA RISPARMIARE RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI A TUTTI I LIVELLI DELL’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, DAL MINISTERO AL COMUNE DI 100 ABITANTI, COME ACCADE DA SEMPRE NEL SETTORE PRIVATO: LA BUROCRAZIA LASCIATA A SE STESSA SI AUTOALIMENTA AL FINE DI ACQUISIRE POTERE (PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ CONTO, PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ PARENTI POSSO SISTEMARE, PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ VOTI SICURI HO, ECC., ECC., ECC.)

INVESTIRE MASSICCIAMENTE NELLE CELLE A COMBUSTIONE DI IDROGENO, PRODOTTO DALLE ENERGIE ALTERNATIVE PRODOTTE DAI SINGOLI, NELLA COGENERAZIONE A LIVELLO LOCALE DI ENERGIA E CALORE , PER AZZERARE PROGRESSIVAMENTE LE EMISSIONI INQUINANTI E SERRA, PROMUOVENDO LA GESTIONE ENERGETICA A LIVELLO DI PROGRESSIVA AUTOSUFFICENZA REGIONARE, PROVINCIALE, COMUNALE E DI QUARTIERE, DERIVANDO IL MODELLO DA COME E’ STRUTTURATA LA RETE INTERNET. QUESTO MODELLO OLTRETUTTO SAREBBE MOLTO VANTAGGIOSO PER I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E POVERI, DATO CHE LO SVILUPPO SOSTENIBILE HA DEI COSTI INFERIORI AL MODELLO ATTUALE E HA UN ENORME VANTAGGIO (MOLTO INTERESSANTE ANCHE PER I PAESI OCCIDENTALI IN FORTE CRISI OCCUPAZIONALE): RICHIEDE MOLTA PIU’ MANODOPERA. LA GERMANIA HA CREATO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI OCCUPATI NEL SETTORE.

PER FARE CIO' SI DEVONO CONCENTRARE TUTTE LE RISORSE DISPONIBILI IN RICERCA, INFORMAZIONE E INCENTIVI PER FAR CAPIRE ALLE IMPRESE, BANCHE E ASSICURAZIONI, OLTRE CHE ALLA SOCIETA’ TUTTA, CHE LA SOSTENIBILITA’ E LE EMISSIONI 0 SONO LA SFIDA CHE DEVONO, INSIEME ALL’INTERO PAESE, AFFRONTARE PER COMPETERE SUL MERCATO GLOBALE ED ASSICURARSI MAGGIORI PROFITTI, ANCHE PERCHE’ ALCUNI PAESI E MULTINAZIONALI SI STANNO DA DECENNI LANCIANDO NELLA SFIDA E RISCHIANO DI METTERE FUORI MERCATO INTERI SETTORI PRODUTTIVI NAZIONALI IN TEMPI BREVI.
(PRIMA SI FA QUESTO, POI SE CI SONO I SOLDI LA TAV).

• VOLETE UN ESEMPIO: ANDARE A VEDERE COSA STANNO FACENDO I TEDESCHI, I DANESI, I FINLANDESI INVECE DI FARCI FARE LE SEGHE MENTALI SUI TESORETTI, SULLE IDEOLOGIE ORMAI OBSOLETE CHE FANNO DA PARAVENTO A GIGANTESCHE TORTE DA DIVIDERSI EQUAMENTE SULLE SPALLE DEI CITTADINI FREGANDOSE ALLEGRAMENTE DEL FUTURO E DI CHI VERRA’ DOPO DI NOI ( E POI CI SI CHIEDE COME MAI L’ITALIA E IL PAESE AL MONDO CHE FA MENO FIGLI!!! MA CI PENSERANNO GLI IMMIGRATI A RISOLVERE QUESTO PROBLEMA!!)


Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 01.03.08 14:01


Per liberalizzazione dei servizi pubblici intendete anche liberalizzazione dell'acqua? Spero di no l'acqua è una risorsa fondamentale per la nostra sopravvivenza e deve rimanere un bene pubblico,non deve diventare oggetto di speculazione.

Postato da: nathalie | 01.03.08 12:26


Sono ultracinquantenne, troppo qualificato per trovare un lavoro.
Passo da un lavoretto all'altro con partita IVA, e poi? La pensione? quando mai avrò una contribuzione sufficiente?

Comunque questa per non dimenticare che non tutte le partite IVA sono di Liberi professionisti, molte sono di lavoratori dipendenti occulti. Quando si pensa alle tasse sul lavoro non dimenticateli!!!! Non dimenticate che nessuno li vuole, qualificati o meno, anzi più sei qualificato meno possibilità hai!!!!
Tutti i paesi europei fanno qualche cosa (o quanto meno ci provano) per loro, anche la Francia di Sarkozi, in Italia tutto tace.

Lotta all'elusione fiscale? Ho scoperto che (se potessi permettermelo) potrei comprare una Ferrari intestata alla mia partita IVA e scaricarne l?IVA (nei limiti di ca. 18.000 €) e scaricarne tutte le spese (nei limiti del 40%). Se da sfigato compro una moto usata per inquinare di meno ridurre il traffico e spostarmi nei Week End io al massimo posso prendere una 350 cc, una cilindrata superiore per criteri oggettivi è un lusso e non potrei intestarla alla partita IVA scaricarne alcuna spesa. Ma e la Ferrari o la Rolls Royce, e così via, non ci sono criteri oggettivi per questi veicoli?

Questa cosa è semplicemente indecente.

Benissimo non possiamo permettercelo come Italia, lasciamo il limite di 350 cc per una moto per criteri oggettivi, ma altrettanto criteri oggettivi siano applicati per chi usa una Ferrari o simili!

Non dimentichiamo la vergogna della tassazione al 12,50 % per le rendite finanziarie, l'Italia è un paradiso fiscale per gli speculatori (non entro nei dettagli ma è così) ovunque nel mondo queste rendite sono tassate. Si dice che tassando si tassano i BOT e assimilati dei poveri cristi, ma ci sono strumenti per modulare la tassazione per i poveri cristi e tassare chi con la speculazione fa gli affari suoi e di riflesso influenza profondamente l'ecoonomia mondiale (ma questo è un altro discorso).

Equità, semplicemente equità, liberi ognuno di fare quello che crede, ma equità!

Postato da: Federico Motta | 01.03.08 11:27


E' scontato ma si chiama DARE UNA VITA FISCALE "CIVILE" A QUESTO PAESE.

SI CHIAMA PIU' SEMPLICEMENTE: "RIVOLUZIONE FISCALE!!!"

OBIETTIVI: RILANCIARE IL CONSUMO; DARE LEGALITA' FISCALE AD UN PAESE "OSCURO"; SOLLEVARE L'ASFITTICA ECONOMIA INTERNA; STRONCARE LA CONCORRENZA SLEALE DI CHI NON PAGA (SPECIALMENTE PER LUCRO E NON PER SOPRAVVIVERE); DARE DIGNITA' SOCIALE AI DIPENDENTI CHE NON POSSONO "SCAPPARE"; INCENTIVARE LE AZIENDE AD ESSERE VIRTUOSE E COMPETITIVE, BEN ORGANIZZATE E CON I CONTI A POSTO PER POTER ATTIRARE INVESTIMENTI SULLA ATTIVITA'. DARE RESPIRO/OSSIGENO ALLE PERSONE CON MOLTE SPESE E POCO REDDITO PRO-CAPITE (leggi FAMIGLIE).

1) introdurre seriamente l'uso sistematico della DEDUZIONE (si toglie dal reddito imponibile su sui poi si fanno i calcoli % delle tasse da pagare) almeno del 70% minimo per contrastare il NERO POMPATO (ti tolgo l'IVA?) per molte/moltissime voci di spesa (io direi addirittura quasi tutte per i soggetti al di sotto di 24.000 euro di redditto) per TUTTI I SOGGETTI FISCALI INDISTINTAMENTE (persone fisiche).

esempio pratico: Un operaio con busta di 1000 euro "in mano" mensile (per farla semplice 12 mensilità); l'azienda paga circa il doppio (2000 euro) al mese di spesa aziendale (circa 24.000 euro/anno) (che poi arrivano le briciole alla persona... questo è la questione del prelievo fiscale e previdenziale sul lavoro veramente esagerato in Italia)
L'operaio DEVE spendere 1000 euro + IVA 20% (1200 euro, che si mangia adesso?) per pagare la riparazione della automobile (non interessa se ci va a lavorare o meno);

a questo punto PORTA/SPEDISCE/INVIA EMAIL LA FATTURA AL CAF/FONDO PENSIONISTICO INTEGRATIVO/AGENZIA DELLE ENTRATE/SINDACATO (purché terzo rispetto alla impresa e l'interessato) il quale calcola ad esempio -100% (-1000 euro di imponibile su redditto) poi trasmette i dati alla azienda ed alla agenzia delle entrate, guadagnando un "gettone credito" o una minima percentuale della deduzione come credito di imposta (questo è da vedere.. perchè già si crea clientela per altri servizi.. ma la carota serve sempre); l'azienda prende atto che -1000 euro di redditto imponibile 24.000 - 1000 euro = 23.000 su cui calcolare la tassazione e provvede a diminuire le trattenute "SOLO IRPEF" (la quota pensione non si tocca!!) di conseguenza con il riscontro AL BUSTA PAGA CRESCE SPENDENDO (su 24.000 il 25% erano 6000 euro di IRPEF su 23.000 il 25% sono 5290 euro ovvero -710 euro che "ritornano" in tasca all'operaio perché lui HA TRASFERITO LA TASSAZIONE SUL MECCANICO e non ha più quei soldi. Il meccanico HA 250 euro irpef da pagare e 200 di IVA... potrebbe offrire uno sconto "NERO" al massimo di 450 euro (e non gli conviene proprio)... considerando che il meccanico dalla fattura "rientra" di 710 euro... l'unica soluzione è FATTURA = GARANZIA DEL LAVORO SVOLTO = BENEFICIO FISCALE. Chiaramente anche il meccanico farà al stessa cosa con i suoi fornitori... a nessuno conviene più il "NERO"... e anche se il FISCO "RISCHIA IL COLLO" per minori entrate... se si modula mano a mano... tutta l'economia cresce eliminando le aziende "sporche" e aprendo il mercato a quelle "pulite".

da 1000 euro si passa a 1059,16 euro nette al mese per CHIARAMENTE SOLO PER L'ANNO FISCALE DI SPESA, PROSSIMO ANNO SI RITORNA DA CAPO A 1000); l'azienda può "liberare" 1000 euro dai FONDI PER PAGARE GLI STIPENDI ED INVESTIRE (MAGARI PROPRIO NELLA FORMAZIONE DELL'OPERAIO A NUOVI COMPITI DOVE HA DETRAZIONE E RIENTRA ANCHE LEI DI SOLDI!!)... IL MECCANICO SI DEVE PREOCCUPARE DI VERSARE L'IVA E DI SPENDERE A SUA VOLTA ALTRIMENTI SONO TUTTE TASSE.. [MA LE SPESE LE HA ANCHE LUI] (ED I SOLDI RITORNANO A GIRANO) E TUTTI VISSERO ABBASTANZA FELICI E MENO PREOCCUPATI PER IL FUTURO; E QUELLI CHE I SOLDI LI IMBOSCANO SOTTO AL MATERASSO (PATRIMONI STATICI E RENDITE STATICHE E SPECULATORI AD ALTO PROFITTO)E NON INVESTONO/USANO SONO I PIU' PENALIZZATI. PAGANO QUELLO CHE DEVONO PAGARE E TRATTENGONO... MA CERTAMENTE NON PRODUCONO "RICCHEZZA PAESE" (P.I.L.) E SONO SOLO DEI POVERI "MALATI DI COLLEZIONISMO MONETARIO".


2) ampliare enormemente le DETRAZIONE (si toglie la somma calcolata direttamente dalle tasse da pagare) per quelle voci SOCIALMENTE UTILI vedi LIBRI SCOLASTICI, ENERGIA RINNOVABILE (come funziona bene la detrazione del 55% in tre anni del solare termico finanziaria 2007 e 2008), CORSI DI SPECIALIZZAZIONE O RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE; SPONSORIZZAZIONE DELLA CULTURA E TURISMO; e tante altri voci "LEVA" PER AIUTARE PER VIVERE MEGLIO IL FUTURO DEL PAESE.

3) Introdurre o re-introdurre nella scuola UNA SERIA EDUCAZIONE CIVICA come materia primaria e con all'interno VINCOLANTE la spiegazione del funzionamento del sistema di tassazione, i tempi e scadenze, modalità di presentazione telematiche. SOLO IN QUESTA MANIERA TUTTA LA SOCIETA' SARA' CONSAPEVOLE CHE PAGANDO TUTTI, POSSIAMO E PRETENDIAMO CHE PAGHIAMO POCO (max 30% psicologico) E I SOLDI SIANO SPESI AL MEGLIO (ALTRIMENTI FUORI DALLE...)

4) Inasprire CON AGGRAVANTE PENALE MOLTO FORTE ("il gioco non vale più la pena") le questioni legali derivanti da ILLEGALITA' FISCALE PARZIALE O TOTALE al di sopra di 3 volte lo "stipendio minimo di riferimento nazionale minimo"; ovvero se evadi perché sei ignorante, mal organizzato ma lo fai solo per sopravvivere e far sopravvivere la tua famiglia... capace che i soldi li dovevi avere indietro e non pagare nulla. INIZI A PAGARE IL GIUSTO, FINE E VAI A TESTA ALTA E DORMI BENE.

SE INVECE EVADI COSCIENTEMENTE SOLO PER OTTENERE DEL LUCRO PURO A DISCAPITO DI CHI PAGA, ALLORA STAI FRODANDO GLI ALTRI CHE PAGANO ANCHE I TUOI SERVIZI PUBBLICI [STRADE, OSPEDALI, POLIZIA, MILITARI, P.A. e ONOREVOLI-DISONOREVOLI (beh? altro capitolo da rivedere alla radice)]

Postato da: astroplan | 01.03.08 11:24


Sono un piccolo imprenditore ed ero quasi convinto di passare dalla vostra parte ma oggi, leggendo le 12 cartelle di Berlusconi, mi sto ricredendo perchè, per quanto mi riguarda, il programma del PDL dice cose concrete sulla riduzioni delle tasse. Io, a conti fatti, pago il 51,31% di tasse, davvero troppo, e ho sempre ritenuto l'IRAP una tassa odiosa. Vedere nel programma di Berlusconi la possibilità di non pagarla più mi alletta molto.
Vi sarei grato se poteste particolareggiare di più il vs programma relativamente alle tasse.
Grazie.

Postato da: giorgio | 01.03.08 01:05


d'accordo con roberto!!!!!!!
applichiamo il conflitto d'interessi nel sistema tributario!!!!
Scarichiamo tutto tutti!!!!!!
così le tasse le pagheranno tutti secondo la propria capacità contributiva e con la progressività prevista dalla nostra COSTITUZIONE!!!!!!
ABOLIAMO GLI STUDI DI SETTORE!!!!!!!!
CAUSA PRINCIPALE DELL'EVASIONE FISCALE!!!!!!
PIETRO DI:
SCARICARE TUTTO TUTTI

Postato da: pietro | 29.02.08 23:31


Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri.

RAGAZZI DIMOSTRIAMO, CON L'ASTENSIONISMO ATTIVO FACENDO ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO, CHE SIAMO STANCHI DI QUESTA CLASSE POLITICA E DI QUESTO MODO DI GESTIRE IL NOSTRO PAESE.

ASTENSIONISMO ATTIVO -

Tutto si basa su un'uso "PUNTIGLIOSO" della legge: D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 punto 5: Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
PER SAPERE DI PIU SULL'ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SUL MIO NOME.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 29.02.08 22:42


• SI DEVE SMETTERE DI TASSARE LA PARTE BUONA DELLA SOCIETA’, CIOE’ LAVORO E CAPITALE PRODUTTIVO IN MODO VESSATORIO, SOPRATTUTTO IL LAVORO DIPENDENTE, E CONCENTRARSI AL CONTRARIO SU QUELLA NEGATIVA, CIOE’ FINANZA SPECULATIVA (IN PARTICOLARE HEDGE FOUND E DERIVATI CHE FORMANO ORMAI UNA BOLLA MOSTRUOSA, UNA GIGANTESCA SPADA DI DAMOCLE CHE GRAVA SU TUTTI NOI), CONSUMISMO ESASPERATO, SPRECO DI RISORSE E DI ENERGIA, INQUINAMENTO ATMOSFERICO, DELLE ACQUE, DEL SUOLO, UTILIZZO DI SOSTANZE TOSSICHE PER LA SALUTE E L’ALIMENTAZIONE, ECC. IN SOSTANZA LA TASSAZIONE DEVE SERVIRE AD INDIRIZZARE L’ECONOMIA E I CONSUMI VERSO UN MODELLO ECONOMICO SOSTENIBILE.

• QUESTA CONVERSIONE STORICA PERMETTEREBBE DI ATTIVARE FINALMENTE, LA NOSTRA UNICA VERA RISORSA CHE CI DISTINGUE IN MODO COSI’ MARCATO DAGLI ALTRI ANIMALI: LA CREATIVITA’. NON PIU’ USATA PER CREARE DERIVATI FINANZIARI CON CUI FREGARE LA GENTE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, MA AL CONTRARIO PER FARE CIO’ CHE LA NATURA FA DA SEMPRE:
• CREARE CICLI CHIUSI IN CUI TUTTO VIENE UTILIZZATO SUPERANDO IL CONCETTO DI RIFIUTO (L'ONU HA CREATO UN CENTRO DI RICERCHE INTERNAZIONALE IN MERITO CHE HA SEDE A KAMMAMURA
VICINO A TOKIO DA 15 ANNI, CHI NE PARLA IN ITALIA?)
• QUESTI CONCETTI NON PASSANO AL FILTRO DEI MASS MEDIA, PERCHE’ C’E’ UNA POTENTE CENSURA OPERATA DAI GRANDI POTENTATI ECONOMICI, CHE SI AGGIRANO PER LA SOCIETA’ E IL PIANETA COME SQUALI, DIVORANDO AMBIENTE, RISORSE NON RINNOVABILI, SALUTE PUBBLICA, EQUILIBRIO MENTALE E FUTURO SOSTENIBILE ALL’INTERA UMANITA’.

STIMOLARE, CON UNA CORRETTA INFORMAZIONE, FORTI INCENTIVI FISCALI E CON GIUSTI MODELLI, I CITTADINI A SOSTITUIRE IL CONSUMISMO E MATERIALISMO IMPERANTE CON UNA ECONOMIA PIU’ SOBIA DAL PUNTO DI VISTA MATERIALE E MOLTO PIU’ BASATA SULLA CONOSCENZA, SULLA CULTURA, IL BUON SENSO, LA SOSTENIBILITA’ E LA RICERCA DEL PIACERE DI VIVERE RISPETTANDO CIO’ E CHI CI CIRCONDA, INVECE DI ACCUMULARE OGGETTI INUTILI O ADDIRITURA DANNOSI, CHE CI RUBANO RISORSE, TEMPO, INTASANO LA VITA QUOTIDIANA, DISPERDONO L’ATTENZIONE E CI COSTRINGONO A GIRARE COME TROTTOLE IMPEDENDOCI DI TROVARE UNA VIA MEDIA VERSO LA FELICITA’, COME SOSTENGONO CON UN’INCREDIBILE CONVERGENZA DI CONCLUSIONI ARISTOTELE, BUDDHA E CONFUCIO (I TRE PADRI DELLE TRE GRANDI CULTURE MONDIALI).

CREARE FORTI INCENTIVI CHE PREMINO ECONOMICAMENTE CHI SA RISPARMIARE RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI A TUTTI I LIVELLI DELL’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, DAL MINISTERO AL COMUNE DI 100 ABITANTI, COME ACCADE DA SEMPRE NEL SETTORE PRIVATO: LA BUROCRAZIA LASCIATA A SE STESSA SI AUTOALIMENTA AL FINE DI ACQUISIRE POTERE (PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ CONTO, PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ PARENTI POSSO SISTEMARE, PIU’ DIPENDENTI HO PIU’ VOTI SICURI HO, ECC., ECC., ECC.)

INVESTIRE MASSICCIAMENTE NELLE CELLE A COMBUSTIONE DI IDROGENO, PRODOTTO DALLE ENERGIE ALTERNATIVE PRODOTTE DAI SINGOLI, NELLA COGENERAZIONE A LIVELLO LOCALE DI ENERGIA E CALORE , PER AZZERARE PROGRESSIVAMENTE LE EMISSIONI INQUINANTI E SERRA, PROMUOVENDO LA GESTIONE ENERGETICA A LIVELLO DI PROGRESSIVA AUTOSUFFICENZA REGIONARE, PROVINCIALE, COMUNALE E DI QUARTIERE, DERIVANDO IL MODELLO DA COME E’ STRUTTURATA LA RETE INTERNET. QUESTO MODELLO OLTRETUTTO SAREBBE MOLTO VANTAGGIOSO PER I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E POVERI, DATO CHE LO SVILUPPO SOSTENIBILE HA DEI COSTI INFERIORI AL MODELLO ATTUALE E HA UN ENORME VANTAGGIO (MOLTO INTERESSANTE ANCHE PER I PAESI OCCIDENTALI IN FORTE CRISI OCCUPAZIONALE): RICHIEDE MOLTA PIU’ MANODOPERA. LA GERMANIA HA CREATO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI OCCUPATI NEL SETTORE.

PER FARE CIO' SI DEVONO CONCENTRARE TUTTE LE RISORSE DISPONIBILI IN RICERCA, INFORMAZIONE E INCENTIVI PER FAR CAPIRE ALLE IMPRESE, BANCHE E ASSICURAZIONI, OLTRE CHE ALLA SOCIETA’ TUTTA, CHE LA SOSTENIBILITA’ E LE EMISSIONI 0 SONO LA SFIDA CHE DEVONO, INSIEME ALL’INTERO PAESE, AFFRONTARE PER COMPETERE SUL MERCATO GLOBALE ED ASSICURARSI MAGGIORI PROFITTI, ANCHE PERCHE’ ALCUNI PAESI E MULTINAZIONALI SI STANNO DA DECENNI LANCIANDO NELLA SFIDA E RISCHIANO DI METTERE FUORI MERCATO INTERI SETTORI PRODUTTIVI NAZIONALI IN TEMPI BREVI.
(PRIMA SI FA QUESTO, POI SE CI SONO I SOLDI LA TAV).

• VOLETE UN ESEMPIO: ANDATE A VEDERE COSA STANNO FACENDO I TEDESCHI, I DANESI, I FINLANDESI INVECE DI FARVI LE SEGHE MENTALI SUI TESORETTI, SULLE IDEOLOGIE ORMAI OBSOLETE CHE FANNO DA PARAVENTO A GIGANTESCHE TORTE DA DIVIDERSI EQUAMENTE SULLE SPALLE DEI CITTADINI FREGANDOSE ALLEGRAMENTE DEL FUTURO E DI CHI VERRA’ DOPO DI NOI ( E POI CI SI CHIEDE COME MAI L’ITALIA E IL PAESE AL MONDO CHE FA MENO FIGLI!!! MA CI PENSERANNO GLI IMMIGRATI A RISOLVERE QUESTO PROBLEMA)

Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 29.02.08 20:43


LE ELEZIONI DEL 13 e 14 APRILE 2008 ***NON SI DEVONO FARE PERCHÈ ANTICOSTITUZIONALI*** "IDV" NON RENDETEVI COMPLICI DI UNA ILLEGALITA CHE CALPESTA LA COSTITUZIONE E I DIRITTI DELL'UOMO "Elezioni del 13/14 aprile: ricorso al Tar. La legge elettorale è incostituzionale e viola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Oggi tre cittadini elettori, gli avvocati Aldo Bozzi, del foro di Milano, Giuseppe Bozzi, del foro di Roma e Giuseppe Porqueddu, del foro di Brescia hanno proposto ricorso al Tar del Lazio, impugnando i decreti del Presidente della Repubblica con i quali sono stati convocati i comizi per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nella parte in cui danno attuazione alle norme della legge Calderoli che appaiono in più stridente contrasto con i diritti fondamentali dei cittadini e le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica. 1) Le liste bloccate che privano l'elettore della possibilità di scegliere le persone che dovrebbero rappresentarlo in Parlamento 2) L'attribuzione di un premio di maggioranza non subordinato al raggiungimento di alcuna soglia minima 3) L'indicazione sulla scheda elettorale del candidato premier L'impossibilità per gli elettori di scegliere i candidati cambia la natura del Parlamento perché trasforma tutti gli eletti, anziché in rappresentanti del popolo in rappresentanti dei partiti o dei capi politici che li hanno selezionati, comprimendo il principio costituzionale della rappresentativita e della libertà dei parlamentari, che devono esercitare le loro funzioni senza vincolo di mandato. Essa inoltre viola la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo (articolo 3 del Protocollo I). L'attribuzione di un premio di maggioranza, svincolato da ogni soglia minima, altera profondamente la composizione della rappresentanza. Entrambi i sistemi, sia il premio di maggioranza, sia le liste bloccate sono stati adoperati dal fascismo, con la legge Acerbo del 1924 e con la successiva legge del 1928, per espropriare il corpo elettorale della possibilità di compiere delle scelte libere e mortificare il Parlamento. L'indicazione sulla scheda del capo della coalizione candidato alla carico di premier pregiudica le funzioni e la libertà del Capo dello Stato a cui la Costituzione attribuisce il compito di nominare il Presidente del Consiglio dei Ministri".

Postato da: marco turco | 29.02.08 15:49


con lo pseudonimo De Arilas ho inviato divese idee che non so se sono state ricevute mi basterebbe un segno per conferma.
non commento quanto al punto mi sembra superfluo per il semplice motivo che: oggi, domani, ogni giorno la popolazione (bassa plebe)ha bisogno di un pasto e non aspettare il dopo elezioni per mangiare "promesse" a vuoto.
ps. vorrei candidarmi anch'io almeno per una legislatura, ma questo sembra appanaggio di ... diplomati e/o laureati; giusto?
chi difende i non acculturati?
ovviamente nessuno.
grazie per la cortese attenzione
cordiali saluti
JO GALETE DE ARILAS

Postato da: de arilas | 29.02.08 15:24


ADP LEI OGGI CHIEDE LEGITTIMAMENTE GLI ELENCHI DEI POLITICI DETENTORI DI CC NEL Liechtenstein.

giusto e doveroso!!!!!!!!!!!!!!!

le chiedo chieda l'elenco delle banche che fanno enormi introiti grazie al signoraggio bancario.

COME MAI NN NE PARLATE MAI?

FORSE NON VI è CONSENTITO DAI BANCHIERI.

E VOI GENTE INGENUA CHE CONTINUATE A POSTARE DELLE STRONZATE, SU COME RECUPERARE TASSE O PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO.

MA AVETE CAPITO PERCHè LE PAGATE ALMENO?


MA SAPETE COSA DETERMINA IL DEBITO PUBBLICO.

SAPETE DI CHI SONO I SOLDI CARATACEI

SAPETE CHI DETERMINA INFLAZIONI E DEFLAZIONI.


MA SAPETE PERCHè L'ECONOMIA NON PARTE ANZI è FERMA.

MA SAPETE CHI FA SI CHE IL FLUSSO MONETARIO CIRCOLI O N CIRCOLI?


IMAPRATE QUESTE COSE E POI CAPIRETE IL PERCHè QUESTI POLITICI BURATTINI NON TROVANO MAI VERE SOLUZIONI AI PROBLEMI ECONOMICI.

L'ECONOMIA LA FA GIRARE I SOLDI E DOVE CREDETE CHE SIANO I DENARI?

NELLA CASSE DELLE BANCHE BCE IN TESTA.-

SVEGLIA GENTE VI STANNO FOTTTENDO.

SALUTI
E PRENDETE ATTO DI QUANTO VI DICO.

Postato da: MAUROM | 28.02.08 17:36


Salve ministro,

ad un intervento di ballarò le ho sentito proporre l'introduzione del conflitto di interessi riguardo la detraibilità / deducibilità degli scontrini fiscali come l'unica vera soluzione all'evasione fiscale.
Ora come mai non vedo citata questa proposta nel programma? La ritengo anch'io una cosa fondamentale!

Postato da: Roberto | 28.02.08 16:49


Mi scuso se il mio commento è poco pertinente. Volevo portare all'attenzione del blog un'inchiesta di repubblica che a mio avviso mette in luce uno degli aspetti che sta trascinando verso un declino l'economia del nostro paese, e che a lungo termine può avere effetti devastanti.
Si tratta dell'inchiesta di repubblica sui giovani, di cui rilevo i 3 punti fondamentali a mio avviso:
- I figli fanno il lavoro dei padri (perchè se sono architetto o laureato in economia non trovo un buon posto come in banca a meno che mio padre non sia architetto o lavori in banca)

Questo arresta la mobilità sociale e ci trascinerà verso il terzo mondo a lungo termine, se non si cambia

-Aumenta la precarietà
-Le paghe dei neolaureati sono in calo quindi la laurea diventa sempre meno importante.

Il punto 1 e 3 disincentivano la crescita personale il punto 2 crea una società instabile aumentando i contrasti sociali.

Mi piacerebbe che la politica si occupasse di questi problemi.

Ad esempio: abolendo gli ordini che tutelano chi è dentro da chi vuole entrare.
Regolamentando le professioni in cui la fase di apprendistato è usualmente paragonabile allo schiavismo ( a meno che uno non lavori nello studio del padre).

Postato da: matteo franca | 28.02.08 14:08


Credo si debba considerare l'acqua non un semplice "servizio pubblico", ma piuttosto una risorsa non privatizzabile.

Postato da: Giulia Anna Geroldi | 28.02.08 09:20


Caro Di Pietro,

ma perché non parlate mai di SIGNORAGGIO, che é il vero cancro del debito pubblico ?
Perché non fate si che la Banca d'Italia, sia un Istituto che appartenga alla Sovranità del Popolo ?
Perché l'hanno lasciata in mano a banche, assicurazioni e privati, non pubblici ?
Cosi' l'emissione della moneta non crea debito.
Forse dobbiamo tornare alla Lira ?
Andate a vedere cosa é successo in Argentina, Venezuela ed altri paesi Sudamericani negli ultimi anni. Vi ricordate l'Argentina come era distrutta ?
Bé hanno cancellato il Debito Pubblico uscendo dal Fondo monetario Internazionale, quindi dal Dollaro perché non sono poi cosi' stupidi, ed invece noi Italiani ci crediamo piu' furbi...Siamo un Popolo di fessi ed ignoranti....anzi Male Informati !!!
Saluti

Postato da: ivano | 28.02.08 06:31


D'ACCORDO CON....
SCARICARE TUTTO TUTTI!!!!!!!!!!!!!
PER BATTERE L'EVASIONE FISCALE!!!
PER UN FISCO COSTITUZIONALE!!!!!!!!!!!!!!!
PER I REDDITI EFFETTIVI!!!!!!!!!!!!!!!
E
NON FORFETARI DA "STUDI DI SETTORE" FATTI APPOSITAMENTE PER MEGLIO EVADERE!!!!!!!!!!!!!!
PER BATTERE LA CRIMINALITA'ORGANIZZATA!!!!!
SCARICARE TUTTO TUTTI
E'GIA'NELLA LEGGE PRINCIPALE,
LA COSTITUZIONE!!!!!!!!!!!!
E'GIA'IN VIGORE CON LA LEGGE 825/71.
PRETENDIAMO L'ATTUAZIONE DELLA
COSTITUZIONE,
E
DELLA LEGGE 825/71.
QUANDO TU SCARICHE LE TUE SPESE QUALCHE ALTRO ADDIZIONA I RICAVI RICEVUTI DALLE TUE SPESE, NIENTE DI IMPONIBILE VIENE PERDUTO, LO STATO INCASSA DI PIU'E L'ECONOMIA RIPRENDE!!!!!!
GLI UNICI CHE CI PERDONO SONO I POLITICI DA STRAPAZZO PERCHE "SCARICARE TUTTTO TUTTI"
RAPPRESENTA;
1)LA FINE DELLA RICERCA DEL CONSENSO POLITICO USANDO LA LEVA FISCALE
2)L'ENTRATA IN UNO STATO DI DIRITTO
ROBERTA

Postato da: roberta | 27.02.08 23:51


Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri.

RAGAZZI DIMOSTRIAMO, CON L'ASTENSIONISMO ATTIVO FACENDO ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO, CHE SIAMO STANCHI DI QUESTA CLASSE POLITICA E DI QUESTO MODO DI GESTIRE IL NOSTRO PAESE.

PER SAPERE DI PIU SULL'ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SU:
http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf O SUL MIO NOME.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 27.02.08 19:04


-raggiungimento e mantenimento del pareggio

Postato da: paolo | 27.02.08 17:59


-detrazione totale dalla dichiarazione dei redditi per la ricerca
-carcere all'evasore fiscale

Postato da: paolo | 27.02.08 17:53


....che piaccia o no in questa breve legislatura si è tradotta in circa 22 miliardi di maggior gettito?

Berlusconi, nel salotto di Porta a porta del 12 febbraio, ha spiegato con sufficiente chiarezza la sua suggestiva teoria: "Con il governo Prodi, attraverso la ricerca estrema di lotta all'evasione, si sono frenati i consumi e di conseguenza si è frenata la produzione...".

Dal 15 aprile gli evasori brindano...capito perchè il PDL ha il 70% nel ricco nord?

Postato da: paolo b | 27.02.08 13:48


On. Antonio Di Pietro,
spero vivamente che legga questo messaggio.
vorrei richiamare l'attenzione sulle difficoltà incontrate da chi come me, pur avendo un reddito di tutto rispetto, non riesce a mantenere moglie ed una bambina in milano a causa degli alti costi di affitto cibo e compagnia bella. un reddito leggermente sopra la media fa perdere tutte le agevolazioni su asili non si può detrarrre affitto. si detraggono, magra consolazione, solo i contributi per colf. per il resto, ripeto un reddito di rispetto, non resta sufficiente per arrivare alla fine del mese. l'affitto si mangia metà dello stipendio ed il resto se ne va per dare un aiuto alla moglie che è malata e non può lavorare, l'asilo e le garantisco che non restano soldi per i vestiti o mangiare. Il problema è diventato gravissimo. Forse dovremo abbandonare la città di milano per percepire un reddito che, pur essendo più basso, ci permetta di sopravvivere. La mia proposta è fateci detrarre l'affitto per intero dai redditi o non ce la facciamo. Fatevi dare le tasse da chi i soldi se li mette in tasca e li mantiene.

Postato da: ralfa | 27.02.08 11:17


CHIEDO avoi che tentate di dare delle soluzioni al problema economico italiano,

come pensate , in un sistema basato sul debito ( ovvero l'emissione della moneta) pagare o diminuire il debito stesso.

Vi fate mai questa semplice domanda?

Ma vi pare possibile ripagare un debito , contraendo continuo debito.


QUESTO è IL PUTROPPO FAMOSO DEBITO PUBBLICO 1630 MILIARDI DI EURO,
SUI QUALI LA CITTADINANZA PAGA 70 SUCCOSI MILIARDI DI EURO DI INTERESSI.


ATTENDO COMMENTI ( SE LI AVETE)


UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA è PRESSOCCHè IMPOSSIBILE COPN QUESTO SISTEMA BASATO SU QUESTA TRUFFA.


TUTTO QUANTO DA VOI PROPOSTO O PROPOSTO DALLA CLASSE POLITICA BURATTINA SONO SOLO PICCOLISSIMI PALLIATIVI, CHE ACCONTENTANO SOLO GLI IPOCRITI, IGNORANTI E CREDULONI.

Postato da: maurom | 27.02.08 10:27


l'unico modo per far sì che si alzi il potere di acquisto dei nostri soldi è applicare l'art.53 DELLA COSTUTUZIONE ITALIANA e la legge 821/72 : è tutto scritto lì, E' LEGGE !! SCARICARE TUTTE SPESE NECESSARIE PER VIVERE dalla denuncia dei redditi. CI prendono in giro dicendoci: si puo' scaricare le spese del nido per i bambini, la palestra per i figlio sotto i 18 anni, le spese in farmacia SI MA IL 19% e L'ALTRO 81% chi me lo rende ?? SONO SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE !!! GENTE SVEGLIATEVI !!! è l'unico modo per far emergere il "NERO", l'unica soluzion per eliminare l'evasione fiscale, la mafia, camorra e tuut la malavita che recicla soldi sporchi. PERCHE' non lo vogliono fare ?? RIFLETTETE.LA LEGGE ESISTE GIA'
VOGLIO SCARICARE TUTTO
www.scaricaretuttotutti.it

Postato da: giuseppe | 27.02.08 09:54


In proposito ai pagamenti effettuati in nero: perchè si cerca di "punire" i pagamenti in nero? Le leggi emanate in tal senso non credo abbiano risolto il "problema". I pagamenti effettuati senza fattura sono diffusi a causa dell'oppressione fiscale del nostro paese, dei prezzi folli e senza controllo, i liberi professionisti che possono "evitare" la fattura a volte o spesso lo fanno e chi paga ha uno sconto reale e immediato. Ci sono troppe tasse a cui non corrisondono servizi adeguati, troppa burocrazia e poca semplicità; pochi soldi in tasca agli italiani, ma nonostante questo si cerca di spremerli più possibile. BASTA!

Postato da: luca v | 27.02.08 08:57


Io proporrei di "levare" le tasse ipotecaria e catastale (3%) e tutte le spese dovute per diritti ed imposte riguardanti le successioni; se proprio bisogna "lucrare" sul decesso delle persone, porre uno "scaglione" ad esempio a partire da un eredità di 1.000.000 di euro è dovuta un imposta percentuale; penso che chi riceve consistenti somme in eredità non abbia molta difficoltà a pagare una percentuale minima, mentre chi, come la maggior parte, riceve eredità "normali" viene penalizzato dal pagamento di tasse che partono almeno da 500/600 euro anche per ereditò di valore inferiore. Considero comunque ingiusto tassare i beni vengono trasferiti per successione o donazione.

Postato da: luca v | 27.02.08 08:47


Egr. On. Antonio Di Pietro,

colgo l'occasione per ringraziarla per tutto quello che ha fatto l'Italia dei Valori (impersonificata con l'On. Antonio Borghesi) per noi...

Grazie di cuore!!!

Le scrivo per porle delle riflessioni (e chedere il suo diretto aiuto...) riguardo al futuro delle vittime da Thalidomide in Italia.

C'è un vuoto di 45 anni, dove lo Stato non può fingere di nulla, inserendoci dal 2008 in una legge fatta appositamente per i danneggiati di sangue e non per noi (la nostra, cioè la legge del 3 febbraio 2006 n.27 art.3, è ancora in attesa di un applicativo "sostanzioso" che chissà quando e se mai verrà realizzato...), tralasciando tutti gli anni che abbiamo vissuto in attesa di una tarda giustizia, che non arrivava mai. Egregio onorevole Di Pietro, chiediamo a Lei con forza, visto la sua sensibilità dimostrata verso i più deboli, che venga inserita come proposta programmatica nel suo partito per le elezioni di aprile, magari proponendo la cosa anche al nuovo partito Democratico, il fatto che le vittime da thalidomide abbiano il diritto agli arretrati dell'indennizzo già riconosciuto con la finanziaria 2008 (per ora ancora bloccata per la caduta del Governo), a partire dal primo giorno di nascita, perchè (risottolineo!) il danno c'è stato dal primo giorno di nascita. Mi auguro di vivere ancora in uno stato di diritto civile e di buon senso....

Come Lei ben saprà, gli altri stati hanno provveduto subito a sostenere anche economicamente le famiglie colpite dal primo giorno di nascita, e non capisco perchè le vittime italiane devano essere trattate diversamente, nonostante il danno sia stato uguale agli altri paesi europei.

Se vuole maggiori informazioni a riguardo, l'On. Antonio Borghesi potrà aiutarla.

Nel ringraziarla, le auguro una buona giornata.

Cordialmente

Luigi Tognazzo - Padova
vice pres. T.A.I. Onlus - Padova

ps: se possibile, gradirei una sua risposta sul tema, grazie!

Postato da: Luigi Tognazzo | 27.02.08 07:45


non credi che in italia già ci sono molti predicatori.......forse oggi siamo in questo stato proprio perchè in italia ogninuno pensa di essere il mago della politica......quante volte abbiamo senti...."ahhh se io vado al potere"....un pò come quando gioca la Nazionale siamo tutti allenatori.
Io credo che qui ci vuole una colizione che nel bene o nel male porti avanti un programma politico-economico per anni.....poi non tutte le cose del programma possono convincere, ma di sicuro non ci possiamo fermare già all'inizio per mancanza di fiducia.....così avremo + caos che altro...

Postato da: fabrizio | 27.02.08 00:05


RAGAZZI... io vi ammiro per la costanza e la buona fede nel credere che la premiata ditta Di pietro- Veltroni & Berlusconi-Bossi, indipendentemente da chi vincerà possa ,pensare al bene del paese. Ma non vedete il patto di non belligeranza che hanno stipulato, quando Berlusconi afferma: se non votate me votate Veltroni; quando Veltroni nel suo programma decide di affrontare il problema delle frequenze televisive nel 2012 cioè quasi alle fine della legislatura.
Ma pensate davvero che queste due grandi aziende alla fine penseranno al latte che costa 1,60 € al litro che il pane e aumentato del 47% dal 2004?
Pensate davvero che questi due amministratori delegati possano pensare alle famiglie strozzate dai mutui? Alle famiglie che non arrivano alla terza settimana? Potrei scrivere qui per altri due giorni tutti i problemi del popolo……… cioè i nostri, ma sarebbe come sparare sulla croce rossa.

DOBBIAMO CAMBIARE I POLITICI DOBBIAMO CAMBIARE LA CLASSE POLITICA …….. non ci devono essere politici a gestire il paese ,devono esserci madri di famiglia che spaccano l’euro per arrivare a fine mese………e sono sicuro che sistemerebbero l’Italia in un paio di mesi!

Veltroni ha candidato una faccia nuova: Marianna Madia volete sapere chi e? bene cliccate sul mio nome………

Per quando mi riguarda l’unica soluzione a questa tornata elettorale e L’ASTENSIONISMO ATTIVO facendo annullare la scheda dal presidente di seggio per sapere come fare cliccate su: http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf o sul mio nome.
Un abbraccio a tutti

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 26.02.08 22:26


salve a tutti,
sono un giovane agente di commercio, sono dietro a molte attività mi rendo conto che bel vantaggio sarebbe per le Aziende poter scaricare tutti gli acquisti dal reddito lordo, ma le Aziende o chi ha una partita IVA già scaricano tutto o quasi .....il problema serio e che chi è al di fuori da questo giro (partita I.V.A.) e ne sono tanti, non ha la possibilità seria di detrarre nulla, quindi non ha nessun interesse a richiedere ricevute, fatture o scontrini ed anzi è facilmente corrompibile con sconti che di sicuro gli fanno risparmiare più di quello che potrebbe scaricare e da qui parte un pò tutto......
Agire su Pensionati.....su impiegati......su operai......insomma su chi ha una busta paga.....è di primaria importanza.....anche perchè una sorta di legge farebbe da traino all'economia e da risolutore per l'evasione...poi dopo è ovvio che si deve agire anche sulle Aziende.

Postato da: fabrizio | 26.02.08 21:45


EGR.MINISTRO DI PIETRO
COMMENTO AL COMMENTO DI VINCENZO!!!!!!!!!!!!
SONO PIENAMENTE D'ACCORDO CON VINCENZO.
IL SISTEMA DI SCARICARE TUTTO DAL REDDITO LORDO E'L'UNICO SISTEMA TRASPARENTE, PER AVERE LA VERA SEMPLIFICAZIONE DEL SISTEMA,PER AVERE REDDITI FINALMENTE EFFETTIVI E NON FORFETARI DA STUDI DI SETTORE,PER BATTERE L'EVASIONE FISCALE, IN UNA PAROLA
UN FISCO COSTITUZIONALE
INFATTI LA DEDUCIBILITA'DI ONERI E SPESE TOTALI DAL REDDITO LORDO RAPPRESENTA:
1)LA VERA CAPACITA'CONTRIBUTIVA EFFETTIVA
2)LA PROGRESSIVITA'DEL SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO (TRIBUTI DIRETTI E INDIRETTI).
BRAVO VINCENZO!!!!!!!!!
FORZA MINISTRO, DIAMOCI DA FARE!!!!!!!!!
ROBERTO DA FIRENZE

Postato da: ROBERTO | 26.02.08 17:59


Egr. Ministro
In italia si parla di abbassre le aliquote per le imprese, di effettuare più pressione fiscale, attraverso gli organi dello stato controllando se le imprese dichiarono tutto (studi settore, controlli g.d.f.).
Io penso che se si desse a tutti, l'opportunità di portarsi in detrazione tutto quello che si acquista, forse non servirebbe più controllare nulla. Forse questo si stema è scomodo a più di una persona ...
Questo sistema porterebbe:Più soldi nelle casse dello stato, riduzione del lavoro nero, riduzione del lavoro precario, più lavoro per tutti, più giustizia negli appalti.

Postato da: Vincenzo | 26.02.08 16:10


I rappresentanti politici del PDL,sono stati istruti a recitare nelle tv i ritornelli ad effetto,un esempio è il PROGRAMMA COPIATO.
Anche il PD deve avere risposte ad effetto Standard a questo proposito.
ESPERTI DI COMUNICAZIONE DEL PD,STUDIATE ALCUNE RISPOSTE AD EFFETTO.
Proposte cosa rispondere:
Il PD,non copia un vecchio programma del PDL che ha detto nei fatti
Faremo crescere la spesa pubblica del 2,5%
Faremo condoni
Faremo leggi a persona,
Avvieremo opere pubbliche senza copertura finanziaria.
Cercheremo di allearsi a Potenze per esportare la demorazia.
Risolveremo i problemi della sanità come abbiamo fatto a Roma.
Ci distingueremo in politica estera,con comizzi ad ok nelle sedi opportune.
.........
Saluti
giancarlo


Non diremo mai di fare opere pubbliche senza copertura finanziaria

Non faremo mai leggi a persona


Postato da: Giancarlo | 26.02.08 15:13


I rappresentanti politici del PDL,sono stati istruti a recitare nelle tv i ritornelli ad effetto,un esempio è il PROGRAMMA COPIATO.
Anche il PD deve avere risposte ad effetto Standard a questo proposito.
ESPERTI DI COMUNICAZIONE DEL PD,STUDIATE ALCUNE RISPOSTE AD EFFETTO.
Proposte cosa rispondere:
Il PD,non copia un vecchio programma del PDL che ha detto nei fatti
Faremo crescere la spesa pubblica del 2,5%
Faremo condoni
Faremo leggi a persona,
Avvieremo opere pubbliche senza copertura finanziaria.
Cercheremo di allearsi a Potenze per esportare la demorazia.
Risolveremo i problemi della sanità come abbiamo fatto a Roma.
Ci distingueremo in politica estera,con comizzi ad ok nelle sedi opportune.
.........
Saluti
giancarlo


Non diremo mai di fare opere pubbliche senza copertura finanziaria

Non faremo mai leggi a persona


Postato da: Giancarlo | 26.02.08 15:13


I rappresentanti politici del PDL,sono stati istruti a recitare nelle tv i ritornelli ad effetto,un esempio è il PROGRAMMA COPIATO.
Anche il PD deve avere risposte ad effetto Standard a questo proposito.
ESPERTI DI COMUNICAZIONE DEL PD,STUDIATE ALCUNE RISPOSTE AD EFFETTO.
Proposte cosa rispondere:
Il PD,non copia un vecchio programma del PDL che ha detto nei fatti
Faremo crescere la spesa pubblica del 2,5%
Faremo condoni
Faremo leggi a persona,
Avvieremo opere pubbliche senza copertura finanziaria.
Cercheremo di allearsi a Potenze per esportare la demorazia.
Risolveremo i problemi della sanità come abbiamo fatto a Roma.
Ci distingueremo in politica estera,con comizzi ad ok nelle sedi opportune.
.........
Saluti
giancarlo


Non diremo mai di fare opere pubbliche senza copertura finanziaria

Non faremo mai leggi a persona


Postato da: Giancarlo | 26.02.08 15:13


TUTTI BEI DISCORSI, MA DOVETE SAPERE CHE TUTTE LE VOSTRE PROPOSTE NN VERRANNO MAI ATTUATE!!!!!!!!!

CHIEDETE IL PERCHè DELLE TASSE A DIPIETRO.

CHIEDETE DOVE VANNO A FINIRE LE TASSE.

CHIEDETE A CHI VANNO I 70 MILIARDI DI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO.

CHIEDETE A COSA è DOVUTO IL DEBITO PUBBLICO.

CHIEDETE PERCHè LO STATO SI INDEBITA CON UN ORGANO PRIVATO E SOVRANAZIONALE.


CHIEDETE A DIPITRO IL PERCHè DEL SIGNORAGGIO BANCARIO.


CARI MIEI SE ANCORA NN LO SAPETE TUTTI I SOLDINI DI CARTA CHE AVETE IN TASCA SONO MONETA DEBITO.

SU QUEI SOLDI PAGATE OGNI GIORNO INTERESSI CHE SI RIPERCUOTONO SULLO STATO SOCIALE.

COME PENSATE DI RIDURRE IL DEBITO , QUANTO LA STESSA MONETA CHE AVETE IN TASCA è DEBITO GIà ALL'ATTO DELLA SUA EMISSIONE.

RIDURRE UN DEBITO , CON UNA MONETA A DEBITO!!!!!!

IMPOSSIBILE!!!!!!!!!!!!!!!!!!


LA MONETA DEVE ESSERE ESENTE DA DEBITO E CIRCOLARE ALL'INTERNO DELLO STATO, PRODUCENDO BENI E SERVIZI.

SE INVECE LOE TASSE RITORNANO NELLE TASCHE DI CHI HA CREATO LA MONETA , LO STATO SOCIALE è FALLITO.

E NOI TUTTI QUI A CHIEDERE COME DOVE E PERCHè!!!!!!!

CHIEDET QUESTO AI VOSTRI CARI NOMINATI!!!!!!!!


SVEGLIA GENTE.............

Postato da: MAUROM | 26.02.08 14:25


e la tassazione sul lavoro dipendente?dare anche al lavoratore dipendente la possibilità di dedurre dal reddito le spese quotidiane tramite scontrini,fatture,in modo tale che TUTTI,commercianti,autonomi,professionisti siano costretti a dare ricevute,senza evadere come"così fan tutti".

Postato da: a | 26.02.08 13:31


A livello economico per aiutare le famiglie si deve fare un controllo su i prezzi che con l'entrata dell'euro sono raddoppiati, sembra che da questo orecchio pochi ci sentono. Nel 2000 un Kg di pane costava £.3.500 un Kg di pasta 1.500 lire un Kg di mele o arance 1.500 lire un paio di pantaloni 40/50 mila lire, un paio di scarpe costava £40/50 mila lire una Panda 11 milioni, una casa 2 cam. cucina e bagno circa 250milioni questi a carattere generale e indicativo erano i prezzi. Un operaio guadagnava tra
unmilione e duecentomila e unmilioneottocentomila
un impiegato idem ora se un kg. di pane costa Euro 3.50 la frutta Euro 1.50 un pantalone
E. 50 scarpe E.50 una Panda 11.000 Euro un ap-
partamento 250.000 Euro lo stipendio di conseguenza doveva arrivare a 1.200/1.800 Euro e non la metà come è successo con 900 o 1.000 Euro
come si fà ad arrivare a fine mese? I conti della serva non tornano quindi meditate politici meditate

Postato da: roberto landi | 26.02.08 12:50


Sono contenta di notare che, specie altre donne, concordino e sentano come un dramma questo problema, che certo non si può risolvere con la giornata dello sciopero della spesa. E' dal 2005 che porto avanti questo progetto, uniamoci e perseguiamo l'obiettivo. Laura


Ho scritto:
CARO PREZZI: TANTO "CARO" ALLE DONNE CHE FANNO LA SPESA: MONITORAGGIO SERIO DEI PREZZI E ACCORCIAMENTO DELLA FILIERA TRA PRODUTTORE E CONSUMATORE ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI GRUPPI D'ACQUISTO PER I BENI DI PRIMA NECESSITA' NELL'AMBITO DI OGNI COMUNE/MUNICIPIO/QUARTIERE

INCREMENTARE GLI ASILI NIDO COMUNALI!!!!!!!

Postato da: laura segatori | 26.02.08 10:14


Io non credo ad una parola di cio' che dicono i commercianti ed i liberi professionisti.
Ci saranno anche delle frange di lavoratori autonomi in difficolta', puo' darsi, ma si tratta di minoranze.
Un panettiere se gli aumentano le materie prime NON PUO' perderci! Poverino! Quindi che fa? Aumenta il prezzo del pane!
La gente e' troppo ignorante per ricordarlo, ma oggi un kg di pane, DI PANE!!, costa anche 15000 delle vecchie lire!!!!
Ma siamo impazziti???
Peccato che chi lo compra e vive di reddito da stipendio o da pensione non possa auto-alzarselo, come puo' fare impunemente chi decide il prezzo di cio' che vende.
Pero', quello stesso panificatore, di sicuro, piange miseria dalla mattina alla sera...
E parlo solo dei panificatori...
In Italia ci sono troppi SUV da 70000 euro per le strade, e troppe barche favolose nei porti, per credere alle parole di chi ha un lavoro autonomo e piange miseria.
Facciamoglia pagare, in tutti i sensi, quando possiamo.
Non ci danno lo scontrino? Chiamiamo li sui due piedi il 117. Non ci danno la ricevuta fiscale? Lo stesso. Creamogli difficolta' vere. Roviniamoli. La cortesia, l'educazione o l'amicizia per certa gente non deve esistere.
Con gli impuniti bisogna essere spietati.
Se non ci riuscite, pensate a come vivete voi e a come vivono loro.
Qualcuno non la conta giusta. E non siete certo voi che fate fatica a tirare avanti con uno stipendio o una pensione.


Postato da: Lexandros | 26.02.08 09:29


Propongo:
- Possibilità di scaricare totalmente o in parte le fatture dei professionisti:
si elimina da subito l'evasione dei notati, avvocati, medici e tutta la torbida truppa dei "vorrà mica la ricevuta?"

- Eliminazione degli studi di settore per i professionisti:
si tratta di una forma di condono: pagare un pò meno per tutti basta che paghino non è la soluzione. Controlli fiscali reali (più facili con il punto 1)

- Dichiarazione dei redditi per famiglia e non per persone singole: cumulo dei redditi e cumulo delle spese per un calcolo di detrazione reale, non sulla somma di due parti

Saluti


Postato da: paolo bricola | 26.02.08 09:25


Che fine hanno fatto:

1) gli aumenti salariali ai LAVORATORI DIPENDENTI

2) la lotta all' EVASIONE FISCALE

Per cortesia mi risponda, le elezioni si avvicinano.

Grazie

Postato da: Stefano | 25.02.08 23:43


Chi non si riconosce in questo sistema politico e con questi politici clicchi il link seguente o clicca sul mio nome :

http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf

ASTENSIONISMO ATTIVO:LA LEGGE CI PERMETTE DI FAR VERBALIZZARE DAL PRESIDENTE DI SEGGIO IL RIFIUTO AL VOTO PERCHE QUESTA CLASSE POLITICA E QUESTA LEGGE ELETTORALE NON CI RAPPRESENTA.
PER SAPERNE DI PIU CLICCA SUL MIO NOME

CMQ DI PIETRO STO ANCORA ASPETTANDO LA LISTA DEI CANDIDATI DELL'IDV SU QUESTO SITO CON:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 25.02.08 22:51


Caro Paolo,

la situazione è drammatica, per tutte le categorie.
Dipendenti e piccoli commercianti sono arrivati alla frutta. Giusto quello che hai detto per quanto riguarda gli stipendi. E pensi che il nostro carico fiscale è diminuito?
Non me ne sono mica accorto. Anche perchè i soldi alla fine li prendono in altri modi. Io sono una persona che paga le tasse regolarmente. Ma alla fine dell'anno le uscite sono sempre maggiori dell'anno prima. Come ben sai il tetto dello studio di settore aumenta ma le entrate diminuiscono. Allora cosa dobbiamo fare?
Dichiarare di avere intascato più soldi e pagare automaticamente più tasse.
Anche se non hai raggiunto il tetto lo devi raggiungere per forza. Altrimenti sai cosa succede. Quindi vedi che le minori tasse sono solo parolette. Ci stanno spellando vivi e il bello che i piccoli pesci come noi non possono fare nulla. A differenza del sig. rossi che riesce a sgamare 100 milioni di euro. Ma non sarebbe meglio far pagare chi ha tutto questo ben di dio e non dissanguare i poveracci come noi?
No. E le nostre categorie vanno a gambe all'aria.
Quindi il dipendente non arriva a fine mese, un commerciante come me non ce la fa più a pagare le tasse perchè lo studio di settore ti ricatta ecc..
Quelli del nostro governo dovremmo veramente mandarli a lavorare e far campare con uno stipendio come il tuo e come il mio.
Un saluto

Postato da: Beppe | 25.02.08 22:03


VA VOI LO SAPETE IL PERCHè DELLE TASSE?

SAPETE A COSA SONO DOVUTE?

SAPETE A CHI VANNO.

CERCATE LA PAROLA


SIGNORAGGIO BANCARIO E AVRETE LE RISPOSTE.

I POLITICI TUTTI ANCEH ADP NN MENZIONANO MAI L'ARGOMENTO SOGNORAGGIO BANCARIO, LA SOLUZIONE E' TUTTA LI.


PORVATE A CHIEDERGLIELO , NN VI RIPOSNDERà MAI!!!!!!

TUTTO QUANTO SBADIERATO IN QUESTI GIORNI SONO SOLO STRANZATE.


LO VEDREMIO TRA DUE ANNI S EL COSE CAMBIANO.

ANDATEVI A VEDERE IL PERCHè è SCHIZZATO IN ALTO IL DEBITO PUBBLIOC DAL 1983 AD OGGI.

ANDATE A VEDER I MECCANISMI
ANDATE A VEDE RE IL RUOLO DELLA BANCA D'ITALIA SPA.

A QUESTE DOMANDE DEVONO RISPONDERE.

NN LO FARANNO MAI.

MA DAVVERO CREDETE A QUESTO PD AL QUEL SUO IPOCRITA PROGRAMMA.


CHE SIA INTESO LA STESSA COSA VALE IL PDL


. L'ALTRO SI CHIMAO APRTITTO DEL POPOLO DELLE LIBERTà.

MA PARLANO MAI A QUALI LIBERTà SI RIFERISCONO.


SOLO STRONZATE ANCEH DALLO PSICONANO.


ADDIO ITALIA SEI ALLA FRUTTA (MARCIA)

Postato da: MAUROM | 25.02.08 15:53


NON PARLIAMO DELLA BENZINA..?? E DELLE ACCISE DELLO STATO SU ESSA..?? QUESTA NON E' UNA VERGOGNA CHE PAGHIAMO DELLE TASSE ANCORA SULLA TRAGEDIA DEL VAJONT O SULLA GUERRA IN ABISSINIA??
POI SE NON BASTASSE AUMENTA ANCHE IL METANO DA USO ALIMENTARE COME CONSEGUENZA DELL'AUMENTO DEL PETROLIO..POI AUMENTANO GLI ALIMENTARI E COSI VIA..NON VI SEMBRA UNA VERGOGNA QUESTA DA CORREGGERE AL PIU' PRESTO..??

E SU QUEI MILIONI DI EURO DI INTROITI PER LE MACCHINETTE DA GIOCO NON SI PARLA PIU'..?? TUTTO INSABBIATO IMMAGINO..??

Postato da: MARCO GIOVANELLI | 25.02.08 15:12


Caro Beppe
anche io come te mi trovo in grave difficoltà pur non essendo negoziante. Sono un lavoratore dipendente. Il tuo problema come il problema di tutti voi negozianti, non è tanto il carico fiscale quanto l’assenza della clientela. Lo hai scritto anche tu. Il vostro cliente sono io. Io non ho più soldi da spendere. Non arrivo alla fine del mese. Questo lo sto dicendo da tempo al nostro Ministro Di Pietro, ma a quanto pare le cose non sono cambiate. Lui ha inserito un allegerimento del carico fiscale alle aziende e non un adeguamento dei salari ridotti a vere e proprie elemosine.
Vale a dire che tu pagherai meno tasse ma non saprai comunque come andare avanti perchè nel tuo negozio continuerà a non entrarci nessuno. Ma dico, è così difficile da capire????? L’allegerimento del carico fiscale alle aziende lo ha previsto Berlusconi e possiamo capire perchè. Ma persino lui vuole in qualche modo rimediare alla questioone salari. Certo non mettendo nulla di suo, lui propone una detassazione di alcune voci, ma qualche lira in più la vedrei. Qui non si tocca affatto l’argomento... Mediti Ministro, mediti.

Postato da: paolo | 25.02.08 13:33


Ho visto sul sul sito del PD come la gente può proporre 5 amici per 5 nuovi voti.
Ma dove siamo arrivati.
Non sono riuscito a scrivere nulla per quanto è messo male, pagine irraggiungibili per i meno informatici come il sottoscritto.
Mi rivolgo così a Voi, per queste cosucce.
Io posso proporvi, visto che ho un negozio e che da mesi non entra ormai quasi più nessuno, altri 5 amici nelle mie stesse condizioni, tutti quanti che stanno per chiudere le loro rispettive piccole aziendine. Tartassati come il sottoscritto da una situazione insostenibile e con la spada sulla testa delgli studi di settore. Se volete posso chiedere a questi cinque di contattarvi..., dopo che Valentino Rossi ha risparmiato quasi 100 milioni di euro e che il Bingo ecc.. deve allo stato 98 miliardi di euro e che sicuramente mai verserà.

Se volete posso chiedere a questi 5 amici di votare la Vostra lista, che ne dite...

Saluti da Beppe, un negoziante che sta per chiudere i battenti, oltretutto avendo accumulato debitucci e che non sa come pagare, dato che non troverà nessun lavoro ad aspettarlo.

Grazie

Postato da: Beppe | 25.02.08 09:58


Sono daccordo su tutti i punti, il problema è poi eseguirli una volta eletti.
Non ho trovato però una parola ferma sul calo dell'irpef per i redditi fino a € 40000,00 e superiori per le famiglie molto numerose.

Postato da: Giovanna Fabbri | 25.02.08 09:48


Parlando di economia e sul come rilanciare il nostro paese, siamo forse uno dei pochi paesi che non sfrutta a pieno le sue risorse; parlo del turismo! l'Italia potrebbe letteralmente navigare nell'oro se solo sfruttasse in maniera intelligente questa risorsa. Rendiamo piu abitabili le nostre spiagge, combattiamo l'inquinamento con la costruzione e messa in funzione dei depuratori, valoriziamo le nostre coste. Il turismo è il nostro futuro. "Copiamo" da altri paesi...Per esempio gli emirati arabi...Sono i primi per il petrolio, ma alcuni di loro già sanno che questa è ormai una risorsa economica in esaurimento e proprio per questo stanno investendo in maniera massiccia nel turismo; guardate Dubai, è un paradiso nel deserto. Questi sono solo esempi, ma se nel deserto è possibile far crescere un paradiso terrestre, noi che il paradiso ce l'abbiamo già, dovremmo sfruttarlo.

Postato da: Daniele | 25.02.08 09:26


La diminuizione dell tasse in ITALIA m, con queste impostazioni è pressocchè un'utopia, loro lo sanno e voi che ancora vi illudete e credete alle stronzate che vi dicono.

occhi si vocifera che potrebbe essere GIANNI LETTA IL PREMIER PROPOSTO DALLO PSICONANO.

Sapete che carica ha GIANNI LETTA?

PRESIDENTE GOLDMAN SACHS ITALIA.
IL COLOSSO BANCARIO AMERICANO.

LA STORIA SI RIPETE NEL 1992 INIZIO LA SVENDITA ITALIA OGGI INIZIA IL RESTANTE PASSO PER REGALARE QUESTO PAESE AI PRIVATI BACHIERI INTERNAZIONALI.


MA COSA DOVETE ANCORA SUBIRE PER CAPIRE CHE VI STANNO SCHIACCIANDO E PRIVANDO DELLA VOSTRA DIGNITA' DI CITTADINI?


MA SIETE COSI IPOCRITI DA PENSARE CHE TOPOGIGIO POSSA CAMBIARE LE COSE SEMPLICEMENTE PERCHè DICE yes i can!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ma nn lo vedete che è una marionetta??????


poveri italiani che credete ancora a gente come berlusconi o veltroni!!!!!!!!!

siete sudditi ormai, siete di proprietà delle banche .


schiavi!!!!!!!!!!!!!!!


adp , lei e la sua legalità dov'eravate quando hanno rapinato l'italia?


dove siete per permettere che la truffa del signoraggio venga attuata nella più totale ignoranza dei cittadini.


e voi fate il bene di essi?


VERGOGNATEVI TUTTI.

GENTE IPOCRITA è STOLTA SVEGLIATEVI, NN ASCOLTATE LE PAROLE FALSE I UILLUSORIE DI QUESTI BURATTINI , RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA VITA.


OPPURE RIMANETE SCHIVI DELLE VOSTRA STESSA IGNORANZA.


Postato da: MAUROM | 25.02.08 08:33


Chi ha paura del lupo cattivo?
Facciamo una legge per:
- Verificare, porta a porta, il possesso del
"Libretto di iscrizione alla televisione" di TUTTI gli italiani. Se l'inquilino Tizio di Via Tale numero Tot ,terzo piano, porta di fronte all'ascensore, ne risultasse sprovvisto, lo rivolterei come un calzino... e dieta a cavoli amari.

- Verificare la regolare emissione degli scontrini da parte degli esercenti etc., etc. etc.

Non ci sono finazieri bastanti? Abbiamo eliminato la leva obbligatoria, coloro che militano nei servizi di commissariato sono in grado di assolvere questo compito o altrimenti fate come vi pare ma non fateci pigliare oer i fondelli con leggi che non vengono rispettate.

Per quanto riguarda gli artigiani e i
professionisti, si sveglino lor signori, non rimangano osservatori di eventi che dovrebbero invece controllare per averne disposto una apposita normativa.

Postato da: Antonio Rossi | 24.02.08 20:15


Gent.mo Antonio Di Pietro,

perchè non provare a ridurre il carico fiscale dei liberi professionisti (ovvero coloro come il sottoscritto che per lavorare hanno dovuto aprire P.Iva) ?

Una idea ? Gliela fornisco subito.

Esentarli dal secondo acconto, oppure dimezzargli la % di secondo acconto IRPEF+INPS+IRAP in quanto siamo "obbigati" già alla ritenuta d'acconto del 20%, in questo modo si avrebbe una liquidità maggiore e magari avremo anche la possibilità di fare qualche piccolo investimento in più.

Saluti

Postato da: Ernesto Russolillo | 24.02.08 20:11


E' inutile liberarizzare quando poi il servizio, non sempre soddisfacente, viene fatto pagare cento volte quello delle ex municipalizzate.
(vedi Hera in Emilia Romagna o l'assurda gestione dell'acqua in alcune zone del Lazio e non solo)
Forse una volta fatte le liberizzazioni ci vogliono controlli SERI, non come qulli attuali dove molto spesso i controllori sono anche consulenti delle aziende che andranno a controllare.
A parte le liberalizzazioni, spero che in questo malandato Paese si cominci veramente a "fare" e non lanciare solamente proclemi come oramai sento da cinqaunt'anni.
Confido molto in questa nuova impostazione politica.Che sia la volta buona?
Un caro saluto e buon lavoro.
Matteo Prenciope

Postato da: matteo prencipe | 24.02.08 18:41


CARO ATOMICO E TUTTI GLI ALTRI CHE VOGLIONO ELIMINARE L'EVASIONE FISCALE!!!!!!
ANCHE SE TUTTI I LAVORATORI INDIPENDENTI RILASCIASSERO GLI SCONTRINI NON PAGHEREBBERO LE TASSE SULLA SOMMA DEI LORO IMPORTI IN QUANTO I TITOLARI D'IMPRESA HANNO REDDITI IMPONIBILI CONCORDATI CON IL GOVERNO E LE LORO ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA!!!!(VALIDI 3 ANNI).
NOTA BENE!!!!!!!!
NELLA FINANZIARIA 2008 E'STABILITO CHE I TITOLARI DI IMPRESE INDIVIDUALI PAGHERANNO SU EURO 30.000 IL 20% DI IRPEF (NIENTE PIU'VERSAMENTI IVA NIENTE PIU'IRAP CHE E'COMPRENSIVA DELLA TASSA SULLA SALUTE).
L'UNICA SOLUZIONE E':
"SCARICARE TUTTO TUTTI"
QUANDO COMPRI TU SCARICHI L'IMPORTO DELLA SPESA DAL TUO REDDITO LORDO E CHI VENDE CARICA DETTO IMPORTO SUL SUO REDDITO LORDO, SIA SI TRATTI DI BENI IMMOBILI SIA SI TRATTI DI SERVIZI O CONSUMI.E' COSI' CHE POTREMO ELIMINARE, LO SCHIFO, DEI REDDITI CONCORDATI DEI LAVORATORI INDIPENDENTI IN QUANTO I LORO REDDITI SARANNO EQUIVALENTI ALLE LORO VENDITE E PAGHERANNO SUI REDDITI IMPONIBILI EFFETTIVI OTTENUTI DALLA DIFFERENZA : TOTALITA'DELLE ENTRATE COMUNQUE CONSEGUITE E DEDUZIONE DALLA SOMMA DI TALE IMPORTO LA SOMMA TOTALE DI ONERI E SPESE.ALL'IMPORTO OTTENUTO APPLICARE LA PROGRESSIVITA'PIU'GRADUALE POSSIBILE IN MODO CHE RAPPRESENTI "LA SPINA DORSALE"DEL SISTEMA TRIBUTARIO,
COSI'COME DICE LA NOSTRA COSTITUZIONE!!!!
CON LA LEGALITA'COSTITUZIONALE SCONFIGGEREMO LA ILLEGALITA DELL'EVASIONE FISCALE!!!!!!
CHIEDIAMO L'ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE!!!!
CERCHIAMO DI ESSERE PROPOSITIVI!!!!!!
ALTRIMENTI NON AIUTEREMO NESSUNO.
ROBERTO

Postato da: roberto | 24.02.08 17:59


Propongo di ridurre le tassazioni sull'acquisto degli immobili. L'elusione fiscale sulla seconda abitazione e' dovuta anche dal fatto che il costruttore propone al cliente di dichiarare in fase di rogito un importo ben inferiore a qurllo pagato realmente e la differenza e' il famoso "NERO".
Ora si potrebbe intervenire obbligando le agenzie immobiliari e i costruttori di dichiarare il costo comprensivo delled tasse e n ella fase di rogito a versare quanto dovuto.

Questo toglierebbe la responsabilita' e i rischi di dover procurarsi il "NERO" da parte del compratore !!!

Inoltre occorre "Responsabilizzare" maggiormente i Sigg. Notai sulla congruita' dei prezzi aiutandoli con un'informativa UFFICIALE emessa da un ufficio specializzato della Guardia Di Finanza ed aggiornato semestralmente !!!

Tutti quanti conoscono i prezzi delle abitazioni ma le compravendite vengono registrate a importi inferiori !!!

Inoltre propongo di ridurre il carico di tassazione sugli affitti commerciali perche' la forte tassazione spinge i proprietari a chiedere importi consistenti per ottenere un risultato finale al netto delle tasse pari ad almeno quello che avrebbero percepito se non avessero acquistato il negozio o l'ufficio e con i soldi avessero comprato dei titoli di Stato.

Il caro affitti commerciale comporta una spesa onerosa per l'imprenditore che poi deve ribaltare sul cliente e comunque meno spese per l'imprenditore vuol dire maggior guadagno e di conseguenza paga anche piu' tasse.

Postato da: massimo rho | 24.02.08 12:26


Ok le liberalizzazione ma l'acqua DEVE essere pubblica, la rete di telecomunicazioni DEVE essere pubblica, anche le poste DEVONO essere pubbliche.
Insomma ci si può scannare suoi servizi ma i beni rimangono dello stato!!!

Angelo

Postato da: Angelo Gabrieli | 24.02.08 11:55


Il Ponte sullo Stretto?
Vogliamo il Ponte sullo Stretto.

Postato da: Dario Neri di Reggio Calabria | 24.02.08 11:08


DOMENICA 24.02.2008 ORE 7.45

Stamane mi sono svegliato e mentre prendo il caffé accendo la televisione come sempre per sentire le notizie.

Casualmente entro su canale 5 dove stanno intervistando Donati dell’IDV e il giornalista gli chiede notizie del programma dell’ IDV pubblicato su questo blog, alla domanda sul punto 5 riguardante l’informazione e sullo specifico “Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea” il deputato Donati che risponde?:

sentite e leggete bene:

1 i punti del programma sono una provocazione;
2 noi dell’IDV abbiamo sottoscritto il programma del partito democratico;
3 le reti fininvest sono una grande risorsa del paese;
4 noi non abbiamo alcun interesse ad eliminare le reti del cavaliere;

deduco al volo :

1 provocazione? Casomai una presa per i fondelli
2 a che serve pubblicare il programma se poi faranno quello che dice Veltroni;
3 le reti sono una grande risorsa? Gia sentita sta frase da Dalema….e quindi ho detto tutto;
4 e il conflitto di interessi? Le sentenze?


Allora mi sono detto: forse sto ancora dormendo………fose è un incubo? Sorseggio un po’ di caffè e mi rendo conto di essere sveglissimo e di aver sentito bene………allora mi sono detto: QUI CI STANNO PRENDENDO PER IL CULO……DONATI, DI PIETRO, L’ITALIA DEI VALORI…..

A QUESTO PUNTO BASTA:

ASTENSIONISMO ATTIVO LEGGI COME CLICCANDO SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 24.02.08 11:04


Tutti i politici promettono di calare le tasse. In campagna elettorale è solito esternare questo tipo di promesse. Premesso che il rilancio dell'economia Italiana è strattamente connessa al riavvio della locomotiva USA, occorrerà allora trovarsi pronti per l'occasione. Liberalizzazioni, eliminazione delle lobby, semplificazione dell'apparato burocratico statale, cosa questa fattibile se il fedralismo si realizzera alfine. Intanto per un discreto rilancio dei consumi interni, va bene alleggerire le tasse, ma da solo questo espediente non basta, occorre nel contempo bloccare la tassazione locale, come irpef regionale e comunale, inoltre bloccare il rincaro dei servizi come Luce, gas, tasse sui rifiuti, Blocco dell'installazione dei Fotored. Ad esempio in Emilia Romagna l'aumento dell'aliquota irpef regionale, laddove in alcuni comuni è stata nel contempo aumentata l'irpef locale, ha comportato per i pensionati l'azzeramento della rivalutazione annuale della pensione. A volte i politici giustificano tali rincari affermando di migliorare alcuni servizi sociali. Il sospetto invece è che si voglia mantenere in piedi il carrozzone delle clientele locali.

Blog di Tullio: http://www.tulliomarra.it

Postato da: Tullio Marra | 24.02.08 11:00


Dichiarazione di VELTRONI a canale5:
" se a Idv è stata concessa la possibilità di presentare il proprio simbolo è solo perché c'è un accordo che prevede che Idv entrerà in un gruppo unico col Pd in Parlamento, lo sottoscrizione del programma e progressivamente anche l'incontro col Partito Democratico. Con i radicali, ma anche con i socialisti, questa seconda parte è più complessa»."

AGGIORNI IL PROGRAMMA cominciando a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE

sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi dobbiamo assumere.....


Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 23.02.08 22:47


Non penso che liberalizzare sia una buona soluzione per le casse dello stato e per i lavoratori di questo settore (poichè poi gli imprenditori si prenderebbero una bella fetta di guadagni). Specialmente in Italia, ridurre gli sprechi si può fare solo mettendo le persone giuste e meritevoli nei posti di giusti,dai livelli inferiori ai livelli superiori.Evitiamo precari che poi si stabilizzano, ma favoriamo concorsi con forti controlli sulla qualità delle persone da inserire nel pubblico. Curriculum verificabili con regole certe e severe, sistematizzando i processi di selezione, come si fa nelle aziende di grandi dimensioni.

(Per il resto, il programma mi piace)

Postato da: sante f. | 23.02.08 22:33


Ieri é stato pubblicato un mio commento su questo blog. Oggi, neanche a farlo apposta, è uscito sul "Corriere della Sera un articolo di Giovanni Sartori, seguito da altri tre articoli in 2^e 3^ pagina, a conferma della giustezza e del ..tempismo delle mie osservazioni. Oggi come oggi il problema prioritario, per l grosso della popolazione e per i pensionati in primis, è soltanto di "bread and butter", come dice Sartori, ed è su questo terreno che si vinceranno o perderanno le elezioni. Oltre che la riduzione immediata delle aliquote fiscali per gli scaglioni di reddito fino a 50.000/60.000 euro lorde,il prossimo Governo dovrebbe attuare le seguenti misure: a)revisione del paniere Istat con un aggiornamento piùrealistico del peso relativo dei beni sui quali viene calcolata la variazione dei prezzi dei beni di consumo. L'attuale paniere sottostima infatti il peso (circa 30% sul totale)dei beni di prima necessità; b) rivalutazione dei salari e delle pensioni sulla base del tasso annuo di inflazione effettivo e non su quello programmato ( indice applicato dal I° gennaio 2008 = 1,6%, indice generale effettivo = 2,9%, aumento dei prezzi dei bani acquistati con più frequenza dai consumatori - paniere spesa quotidiana o paniere popolare = 4,8% nel 2007; c) ripristino della perequazione automatica, che era applicata prima della entrata in vigore della legge sul welfare, sulle pensioni che godono di un trattamento lordo non superiore a 10 volte quello minimo o applicazione del quoziente familiare che tenga conto del reddito complessivo del nucleo e delle persone a carico; Per quanto riguarda me e mia moglie, a mio totale carico, questa volta privilegeremo i nostri "vitali" interessi economici, che sono stati purtroppo danneggiati anche dal Governo Prodi, rispetto alle ragioni ideali che ci avevano spinti, nel 2006, a votare per l'IDV e per l'Unione. Credo che altrettanto faranno molti pensionati e lavoratori dipendenti. Confido che la questione venga vagliata con la dovuta sensibilità dagli organi dirigenti dell'IDV e del PD affinchè e vengano messe a punto, con il conforto delle cifre, proposte concretamente realizzabili. Le risorse si possono trovare perseverando con determinazione nella lotta contro l'evasione ed intervenendo per ridurre gli inauditi sperperi e costi della politica denunciati da Report, La Casta, etc.

Postato da: Sergio | 23.02.08 22:04


Ieri é stato pubblicato un mio commento su questo blog. Oggi, neanche a farlo apposta, è uscito sul "Corriere della Sera un articolo di Giovanni Sartori, seguito da altri tre articoli in 2^e 3^ pagina, a conferma della giustezza e del ..tempismo delle mie osservazioni. Oggi come oggi il problema prioritario, per l grosso della popolazione e per i pensionati in primis, è soltanto di "bread and butter", come dice Sartori, ed è su questo terreno che si vinceranno o perderanno le elezioni. Oltre che la riduzione immediata delle aliquote fiscali per gli scaglioni di reddito fino a 50.000/60.000 euro lorde,il prossimo Governo dovrebbe attuare le seguenti misure: a)revisione del paniere Istat con un aggiornamento piùrealistico del peso relativo dei beni sui quali viene calcolata la variazione dei prezzi dei beni di consumo. L'attuale paniere sottostima infatti il peso (circa 30% sul totale)dei beni di prima necessità; b) rivalutazione dei salari e delle pensioni sulla base del tasso annuo di inflazione effettivo e non su quello programmato ( indice applicato dal I° gennaio 2008 = 1,6%, indice generale effettivo = 2,9%, aumento dei prezzi dei bani acquistati con più frequenza dai consumatori - paniere spesa quotidiana o paniere popolare = 4,8% nel 2007; c) ripristino della perequazione automatica, che era applicata prima della entrata in vigore della legge sul welfare, sulle pensioni che godono di un trattamento lordo non superiore a 10 volte quello minimo o applicazione del quoziente familiare che tenga conto del reddito complessivo del nucleo e delle persone a carico; Per quanto riguarda me e mia moglie, a mio totale carico, questa volta privilegeremo i nostri "vitali" interessi economici, che sono stati purtroppo danneggiati anche dal Governo Prodi, rispetto alle ragioni ideali che ci avevano spinti, nel 2006, a votare per l'IDV e per l'Unione. Credo che altrettanto faranno molti pensionati e lavoratori dipendenti. Confido che la questione venga vagliata con la dovuta sensibilità dagli organi dirigenti dell'IDV e del PD affinchè e vengano messe a punto, con il conforto delle cifre, proposte concretamente realizzabili. Le risorse si possono trovare perseverando con determinazione nella lotta contro l'evasione ed intervenendo per ridurre gli inauditi sperperi e costi della politica denunciati da Report, La Casta, etc.

Postato da: Sergio | 23.02.08 22:04


suggerisco di aumentare le detrazione per chi ha figli perchè un single con 1500 euro/meese è ricco ed una famiglia con un figlio con gli stessi soldi è povero

Postato da: andrea giampaolo | 23.02.08 21:18


Come pensa di LIBERALIZZARE I SERVIZI PUBBLICI?
Non c'è il pericolo di fare altri carrozzoni politico/clientelari infestati dalle varie mafie?
A mio avviso bisogna precisare e circoscrivere le modalità, i termini e le RESPONSABILITA', penali e civili, dei soggetti interessati ad un simile progetto.
Occorre offrire incentivi e sostegni economici alle piccole e medie imprese, sopratutto nella fase di progettazione delle strutture e di avviamento della produzione.
Penso ai 153 MLD CONDONATI all'ISTAT con cui si potrebbero fare tantissime cose per risollevare le sorti del nostro sfortunato e bel Paese! Antonio.

Postato da: Antonio Di Casola | 23.02.08 19:28


Gent.le On. Di Pietro non riesco a capire una cosa, ha scritto sul blog di pubblicare la versione definitiva degli 11 punti del programma dopo aver letto le numerose richieste attraverso email da parte dei cittadini. Io mi chiedo come mai sull'economia non ha pensato di inserire un punto sul signoraggio bancario? Nel caso in cui non fosse d'accordo e non lo ritenesse importante perchè non rispondere ai tanti che invece, come si può notare dal blog, insistono su tale argomento? E' un tabù anche per Lei? Non ci voglio credere, però così facendo rischierebbe di perdere consensi. La maggior parte delle persone le scrive sul signoraggio e Lei dice di aver preso in considerazione l'email ricevute per riformulare i punti del programma, sembra un presa in giro!!! Ma non voglio credere che Lei voglia prendere in giro le persone, anzi spero che mi smentisca al più presto!!

Postato da: Alessio B. | 23.02.08 15:49


E NEL DECRETO MILLE PROROGHE SPUNTO IL COMMA 16 BIS……….ALLA FACCIA DELLA LEGALITA’ CARO DI PIETRO

Di Pietro questa e la legalità ?
Inserito nottetempo emendamento, nel decreto mille proroghe del governo, che cancella la responsabilità contabile degli amministratori delle società miste, a capitale pubblico-privato anche quotate in borsa(...)La qual cosa è di inaudita gravità, altro che comma Fuda.

il comma 16 bis, approvato dalla I e V Commissione-Relatori Angelo Piazza (Soc-Rad-Rnp) e Francesco Piro (Partito Democratico-L'Ulivo) inserito nelle pieghe del Decreto mille proroghe

«Art.16-bis. Comma 1 (Responsabilità degli amministratori di società quotate partecipate da amministrazioni pubbliche).
1. Per le società quotate in mercati regolamentati, con partecipazione anche indiretta dello Stato o di altre amministrazioni o di enti pubblici, inferiore al 50 per cento, nonché per le loro controllate, la responsabilità degli amministratori e dei dipendenti è regolata dalle norme del diritto civile e le relative controversie sono devolute esclusivamente alla giurisdizione del giudice ordinario. Le disposizioni di cui al precedente periodo non si applicano ai giudizi in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
16. 0100. I Relatori.
http://www.camera.it/_dati/lavori/bollet/frsmcdin_wai.asp?percboll=/_dati/lavori/bollet/200802/0219/html/0105/&pagpro=13n1&all=on&commis=0105

Per saperne di più ciccate sul mio nome

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 23.02.08 15:45


Non so se riguarda esattamente questo punto, ma x il fatto che i negozi non fanno lo scontrino fiscale xchè non dare qualche vantaggio al client a chiedere lo scontrino?

mi spiego.. ora come ora.. ti fanno o non ti fanno lo scontrino a te cliente non te ne frega nulla. Se facessero invece che per ogni scontrino recuperi 1% (giusto x dirne una) sulle tasse.. ti faccio vedere quante persone inizieranno a chiedere lo scontrino visto che hanno un vantaggio economico.

così tutti ci guadagnano e tutti sono felici..

Postato da: Atomico | 23.02.08 15:26


Per l'economia è molto importante il settore primario (agricoltura) e secondario (industria). Rivedere le politiche comunitarie che tendono a delocalizzare sia l'agricoltura che l'industria perché non competitive. Ma certi settori sono indispensabili per un paese. Se cediamo l'esercizio di queste attività, cediamo anche il sapere, tempo 2 generazioni e dipendiamo dagli altri perché nessuno saprà fare l'agricoltore. Senza cellulare è possibile vivere, ma senza articoli alimentari no.
Quindi incentivazione della produzione agricola locale e vendita in loco degli stessi prodotti, con aumento in termini di ricchezza locale, minore dipendenza dai paesi stranieri e diminuzione del traffico per i trasporti non più necessari per importare i beni.

Postato da: ciccio | 23.02.08 13:16


E su come 'trattare' vaticano & C.? dobbiamo ancora pagare noi per la loro presenza nella 'nostra' isola ex felice? potremmo proporre di spostarli tutti in centro Africa per qualche anno poi in sud America e via dicendo.... possibile che debbano essere 'intoccabili' anzi di piu'? hanno anche un loro servizio segreto che in questo momento ci monitorizza! e non sta in alto come vogliono farci credere! proviamo!

Postato da: ross | 23.02.08 11:50


Dai commenti rilevo che il problema della erosione del potere di acquisto delle pensioni è del tutto trascurato. Evidentemente i pensionati non sono utilizzatori dei blogs per far conoscere il loro pensiero o hanno capito che, avendo ormai flebile voce ed essendo privi di rappresentanza,sindacale e politica, nessuno dà più ascolto alle loro lamentele.I figli, si sà, dimenticano facilmente. Hanno incassato gli aiuti loro erogati con il sacrificio dei tanto sudati risparmi ed ora pensano solo ai propri problemi, che sono seri, reali, ma non escludono quelli dei vecchi. Io, che sono uno di loro, ascolto cosa dicono quando scambiamo le confidenze seduti sulle panchine dei parchi, magari accudendo ai nipotini, e dico che alle prossime elezioni terranno debito conto del disinteresse che tutte le forze politiche stanno dimostrando nei loro confronti. Per quanto mi riguarda è pacifico che non mi farò più suggestionare da programmi, come quello presentato da IDV, di una tale genericità da apparire offensivi a chi, con l'età e l'esperienza, ha ormai imparato che le parole troppo facili sprecate in campagna elettorale non bastano più a convincere la gente. Occorrono proposte precise e concrete, basate su cifre e su scadenze temporali predeterminate. In difetto è prevedibile un'alta percentuale di astensioni.

Postato da: Sergio | 23.02.08 01:05


Dai commenti rilevo che il problema della erosione del potere di acquisto delle pensioni è del tutto trascurato. Evidentemente i pensionati non sono utilizzatori dei blogs per far conoscere il loro pensiero o hanno capito che, avendo ormai flebile voce ed essendo privi di rappresentanza,sindacale e politica, nessuno dà più ascolto alle loro lamentele.I figli, si sà, dimenticano facilmente. Hanno incassato gli aiuti loro erogati con il sacrificio dei tanto sudati risparmi ed ora pensano solo ai propri problemi, che sono seri, reali, ma non escludono quelli dei vecchi. Io, che sono uno di loro, ascolto cosa dicono quando scambiamo le confidenze seduti sulle panchine dei parchi, magari accudendo ai nipotini, e dico che alle prossime elezioni terranno debito conto del disinteresse che tutte le forze politiche stanno dimostrando nei loro confronti. Per quanto mi riguarda è pacifico che non mi farò più suggestionare da programmi, come quello presentato da IDV, di una tale genericità da apparire offensivi a chi, con l'età e l'esperienza, ha ormai imparato che le parole troppo facili sprecate in campagna elettorale non bastano più a convincere la gente. Occorrono proposte precise e concrete, basate su cifre e su scadenze temporali predeterminate. In difetto è prevedibile un'alta percentuale di astensioni.

Postato da: Sergio | 23.02.08 01:05


Abbiamo promosso una petizione con cui chiedere al sig. Grillo l’inserimento del 25° Onorevole condannato per reati penali nell’elenco dei condannati che risiedono in parlamento. Si tratta dell’On Leoluca Orlando di IDV condannato in via definitiva per diffamazione aggravata (REATO PENALE). Vorremmo chiedere al Sig. Grillo l’inserimento dell’On Orlando nell’elenco condannati parlamento.
Il link della petizione: http://www.petitiononline.com/yy9d1234/petition.html
CASERTASETTE che da la notizia della condanna è un Quotidiano on line - Supplemento all’agenzia giornalistica Mediapress
Registrata al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) al n°430 del 11 febbraio 1993

Postato da: cris | 22.02.08 23:31


Caro Dott Di Pietro, hai visto che anche tu, come tutti i politici aspiranti al governo del paese, hai dimenticato la questione dell'EVASIONE FISCALE? Forse perché il fenomeno dell'evasione si annida anche tra i tuoi simpatizzanti ed ora hai bisogno anche di loro ?
Ma allora, dov'è l'onestà cristallina?

Postato da: giorgio pellegatti | 22.02.08 22:37


Questa Di Pietro è l'ultima versione del programma dell'IDV? perchè invece di prenderci in giro come sta facendo non dice apertamente quello che ha dichiarato il suo capo Veltroni:

" se a Idv è stata concessa la possibilità di presentare il proprio simbolo è solo perché c'è un accordo che prevede che Idv entrerà in un gruppo unico col Pd in Parlamento, la sottoscrizione del programma e progressivamente anche l'incontro col Partito Democratico. Con i radicali, ma anche con i socialisti, questa seconda parte è più complessa»."

Questo non è un programma e una presa in giro le serve solo per avere un ministero e posti per i suoi deputati e chiaramente una cospicua fetta di finanziamento pubblico.
Clicchi sul mio nome elegga i post del 16 febbraio 2008 e quello di oggi. Avevo previsto tutto in tempi non sospetti.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 22.02.08 22:32


Credo che il carico fiscale debba diminuire anche e prima di tutto per le persone fisiche. Per le quali ormai, già da molto tempo, il mese ha solo tre settimane. Coraggio!!!

Postato da: Simone Tuci | 22.02.08 21:36


Che fine hanno fatto:

1) gli aumenti salariali ai LAVORATORI DIPENDENTI

2) la lotta all' EVASIONE FISCALE

????????????????????????

Postato da: Stefano | 22.02.08 21:09


IO SONO DI CATANIA...C'E' UNA COSINA CHIAMATA ETNA CHE FA' ASSOMIGLIARE LA MIA CITTA' A SAN FRANCISCO...PER QUESTO NON CI SI MUOVE IN BICI...
SERVIVONO AUTO IBRIDE COME LA TOYOTA PRIUS...NON AUTO ELETTRICHE...

Postato da: demetrio81ct | 22.02.08 19:55


IMPORTANTE... HO LETTO AUTO ELETTRICHE... DA ABOLIRE IMMEDIATAMENTE... MOTIVO... SPRECO DENARO PUBBLICO... PROVA... VERIFICARE COMUNE CATANIA... AUTO ELETTRICHE POLIZIA MUNICIPALE... AUTO FERME... COSTI INSOSTENIBILI... E TUTTO

Postato da: SILVIO TROVATO | 22.02.08 19:14


Uno dei problemi principali per le piccole, medie e grandi aziend, è quello che i costi della manodopera sono alti, ma non per quello che percepiscono i vari operai ed impiegati ma per tutto quello che va aggiunto, ovvero INAIL e INPS.
In pratica per quella che è una busta paga media di un operaio qualificato, cioè € 1.200,00 nette (cosa ti resta se devi pagare un mutuo o un affitto?), l'azienda a quel costo deve aggiungere altri € 800,00/900,00 tra INAIL e INPS.
Avere uno stipendio di € 2.000,00 per un operaio sarebbe vivere discretamente e arrivare alla fine del mese un pò più sereno, ma per l'azienda i costi sarebbero così elevati che non può essere competitiva o comunque sarebbe costretta ad aumentare i costi in maniera irragionevole, pesando sull'utente finale (operaio, impiegato, etc).
Quindi se non si fa una riforma più che equa per risolvere questo problema primario, l'economia italiana andrà sempre peggio.
Fabio

Postato da: Fabio | 22.02.08 18:04


ma questo punto del programma non è stato realizzato nella scorsa legislatura?

Postato da: mario paolucci | 22.02.08 17:46


Introdurrei delle misure relative al settore bancario e finanziario. I risparmiatori non sono tutelati. Manca la trasparenza verso i risparmiatori, mancano seri controlli sugli strumenti e sui mercati finanziari e sull’operato delle banche che fanno il bello e cattivo tempo e quando creano buchi fallimentari lo Stato viene in loro soccorso.
Occorre una maggiore trasparenza anche della Banca d’Italia. La Banca centrale che deve controllare il settore bancario e finanziario e’ controllata da banche private. Mi volete spiegare che garanzia e’ se i controllati controllano il controllore? Inoltre, a chi vanno i proventi del signoraggio bancario? Sono distribuiti allo Stato e, dunque, alla collettivita’ o ingrassano solamente i banchieri? Sono questioni essenziali anche e soprattutto con riferimento al debito pubblico.
Attenzione il sistema sta scoppiando: l’offerta di moneta e’ eccessiva rispetto all’economia reale e, dato che la recessione è gia’ iniziata e non potra’ che inasprirsi con gli aumenti dei prezzi delle materie prime e del petrolio, siamo di fatto entrati in un periodo di stagflazione. Fra poco l’inflazione iniziera’ a correre (ha gia’ iniziato a correre, ma l’IPC, l’Indice dei Prezzi al Consumo, attenua il fenomeno ormai da anni) .

Postato da: Riccardo | 22.02.08 16:49


Eccolo il punto che invece realizzerete per PRIMO!

ALTRI SOLDI ALLE IMPRESE..... EVVAI!!!


Buffoni!

Postato da: Ray Milano | 22.02.08 16:48


Introdurrei delle misure relative al settore bancario e finanziario. I risparmiatori non sono tutelati. Manca la trasparenza verso i risparmiatori, mancano seri controlli sugli strumenti e sui mercati finanziari e sull’operato delle banche che fanno il bello e cattivo tempo e quando creano buchi fallimentari lo Stato viene in loro soccorso.
Occorre una maggiore trasparenza anche della Banca d’Italia. La Banca centrale che deve controllare il settore bancario e finanziario e’ controllata da banche private. Mi volete spiegare che garanzia e’ se i controllati controllano il controllore? Inoltre, a chi vanno i proventi del signoraggio bancario? Sono distribuiti allo Stato e, dunque, alla collettivita’ o ingrassano solamente i banchieri? Sono questioni essenziali anche e soprattutto con riferimento al debito pubblico.
Attenzione il sistema sta scoppiando: l’offerta di moneta e’ eccessiva rispetto all’economia reale e, dato che la recessione è gia’ iniziata e non potra’ che inasprirsi con gli aumenti dei prezzi delle materie prime e del petrolio, siamo di fatto entrati in un periodo di stagflazione. Fra poco l’inflazione iniziera’ a correre (ha gia’ iniziato a correre, ma l’IPC, l’Indice dei Prezzi al Consumo, attenua il fenomeno ormai da anni) .

Postato da: | 22.02.08 16:44


La liberalizzazione dei servizi pubblici è giusta, ma prima di tutto ciò, è importante che ci siano appropiati accordi di settore come stipendi, orari di lavoro e ferie, evitando cosi una concorrenza sleale e uno sfruttamento del lavoro.

Postato da: Roberto | 22.02.08 16:39


La semplice detassazione degli investimenti sulla ricerca, è riduttivo. Lo Stato dovrebbe dare almeno qualche contributo, naturalmente controllando che i soldi vadano a buon fine, pena la restituzione del finanziamento avuto.

Postato da: beppe franchi | 22.02.08 16:29


Dare la possibilita' per la prima casa di scaricare per intero gli interessi che gravano sui mutui che stanno strozzando famiglie intere.

Postato da: Eugenio Tanfani | 22.02.08 15:42


E' giusto aiutare le aziende affinchè possano investire e fare lucro, è giustissimo fare ciò attraverso varie forme di agevolazioni, finanziamenti e quant'altro in quanto creino posti di lavoro e ricchesta per la comunità ma è altrettanto giusto creare i presupposti anche nella pubblica amministrazione, ove si possa candidarsi e sperare nella meritocrazia per vincere un pubblico conrcorso. La mia precisazione è fatta anche per esperienza personale. Ho fatto un concorso c/o una Università di Napoli, l'oggetto era "contabilità" (per abbreviare), faccio questo mestiere da circa 20 anni nel settore privato dove nessuno ti regala nulla (o sai lavorare o ti licenziano). Credo di aver fatto una "disceta" prova scritta ma ottenuto solo 15/30, ho chiesto le copie dei verbali per fare ricorso al TAR della Campania ma mi sono stati rilasciati (dopo svariati tentativi e solleciti scritti) solo il giorno prima delle prove orali (05/04/2007), pertanto non ho potuto fare ricorso. Ringraziando Iddio in quanto ho un posto di lavoro piu che accettabile, non mi manca niente anche se quel posto di lavoro "pubblico" mi sarebbe tanto piaciuto. Ormai è acqua passata ma mi chiedo se "domani" qualcosa cambierà, o purtroppo (e mi scuso con i lettori delle parole poco ortodosse che sto per adoperare) bisognerà sempre leccare in culo al politico o potente di turno, cosa che il sottoscritto non ha mai voluto fare. Sono sempre speranzoso e sono arcisicuro che prima o poi qualcosa cambierà affinchè anche noi contribuenti possiamo (con grande pace dei ns sensi) pensare che coloro che paghiamo nella pubblica amministrazione possano in qualche modo essere "produttivi" e almeno migliorare l'efficienza nell'interesse reciproco. Chiedo alla Sua classe politica che queste cose già viste e riviste non capitino piu' perchè se ciò dovesse accadere non sò se tutta la speranza e pazienza che ho ed ho avuto in questi anni sia servita a qualcosa. Gradirei un cenno di riscontro e Le auguro buon lavoro.

Postato da: enrico pontillo | 22.02.08 15:25


provate a fare questa domanda ad un politico o ad un giornalista... non vi risponderà! "ma se tutti i paesi del mondo hanno un debito pubblico e nessuno dico nessuno stato sovrano ha un credito chi è che detiene il credito? e chi lo detiene in che modo ha avuto i soldi da prestare?

Postato da: MAURO | 22.02.08 14:58


RESTITUZIONE DELLA SOVRANITA' MONETARIA AI SINGOLI STATI E MAI PIU' ALLE BANCHE PRIVATE!!!!!!!

Postato da: MAURO | 22.02.08 14:51


Perchè non prendere in considerazione una politica di tassazione zero per le imprese che portano in Italia la sede legale ma soprattutto le sedi operative/produttive? Faremmo tornare tutte le imprese che hanno delocalizzato, o no? Magari con il vincolo che si occupino di settori trainanti per l'economia tipo alta tecnologia, ricerca, design, style? Utopia?

Postato da: Silvia | 22.02.08 14:50


RESTITUZIONE DELA SOVRANITA' AI SINGOLI STATI!!!!!!!

Postato da: mauro | 22.02.08 14:50


le scrivo per ricordare un grosso problema economico:la delocalizzazione della produzione delle imprese del famoso made in Italy.l'altra sera su un canale satellitare di moda il sig. miroglio della ditta elena mirò,taglie robuste, dichiara che la fase decisionale e progettuale è tutta italiana la produzione è affidata al solito estero ( dico io sottopagato e non tutelato),MA QUESTO, DICE LUI è UN DETTAGLIO, quelle che contano sono le idee. oggi in differita ho sentito l'incontro tra OBAMA e CLINTON, erano d'accordo tra loro che se eletti il governo USA leverà gli sgravi fiscali e gli aiuti alle aziende che delocalizzano, e per le importazioni sceglieranno aziende i cui lavoratori hanno le stesse garanzie di quelli USA, NOI qui cosa faremo ? la nostra economia si aiuterà anche premiando chi pensa e produce in Italia con le
leggi italiane o si parlerà solo di Italia ultima in Europa per non fare niente?
Io comunque da ieri non comprerò più prodotti elena mirò, preferisco andare al mercato direttamente dai cinesi.Grazie per lo spazio libero che mi ha concesso.

Postato da: marisa ghillani | 22.02.08 14:49


Fuori la politica dai Consigli di Amministrazione di aziende pubbliche e/o private. Presidenti di banche, di municipalizzate, di aziende pubbliche ovvero a partecipazione pubblica ( vedi ASL, FS, Agip, Alitalia etc..) zeppe di incapaci - preferibilmente imbecilli (teste di legno oggi più comunemente denominati yes-men) più facili da manovrare ma di nessuna competenza e tanto meno lungimiranza; dove si spendono soldi pubblici ed il cui rischio, alla fine, è solo per i risparmiatori. La gente ne ha le palle piene.

Postato da: Claudio Pi | 22.02.08 14:07


forte penalizzazioni fiscali alle società che creano holding in paesi off shore meglio conosciuti come "paradisi fiscali" !

Buon lavoro

Giuseppe Ricci

Postato da: Giuseppe | 22.02.08 14:01


NOI LAVORATORI DIPENDENTI E PENSIONATI ASPETTIAMO CIO' CHE CI VIENE ORAMAI SOLO PROMESSO DA TROPPO TEMPO: ADEGUAMENTO DEL REDDITO REALE AL CARO VITA (SI RICORDA CHE I REDDITI REALI SONO STATI DIMEZZATI CON L'INTRODUZIONE DELL'EURO) - TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHIERE!!!!!!!!!

Postato da: GABRIELLA | 22.02.08 13:54


ATTENZIONE! La liberalizzazione
degli acquedotti in Italia significa
la SVENDITA alla DANONE, l'aumento
delle bollette e il peggioramento della
qualità dell'acqua.

NON ABBOCCHIAMO A QUESTO!!!!

Postato da: Luca | 22.02.08 13:42


....Occorre comunque continuare ed intensificare la lotta all'evasione. E' inutile fare riforme in tema fiscale, e più in generale fare delle leggi che poi non si possono o vogliono far rispettare. Lo sappiamo che sopratutto da noi i "Furbi"la fanno sempre franca. Occorrono leggi chiare e anche controlli adeguati. Si ha l'impressione di essere in un paese dove vince l'illegalità.
mauro bagli

Postato da: mauro bagli | 22.02.08 12:09


Se liberalizzazione dei servizi pubblici significa, come sta succedendo adesso, dare a finte società private, con amministratori incompetenti, nominati dai politici, con personale in eccesso perché assunto per favoritismi, che in pratica agiscono in regime di monopolio e quindi le tariffe sono altissime, come sta già succedendo adesso per i servizi idrici, immondizia, gas, energia elettrica, allora non ci sto.
L'esperienza della Gaia, il consorzio gestore della raccolta dei rifiuti nei castelli romani ci ha insegnato: fallimento per cattiva gestione, assunzioni clientelari, audi come macchine di servizio, investimenti fasulli.
E i guasti non li paga nessuno, nessuna condanna per gli amministratori, solo i cittadini
con un aumento delle tariffe del 70%.
Ritorniamo alle vecchie municipalizzate !!!

Postato da: alfredo roncaccia | 22.02.08 12:06


Ma fa proprio schifo a tutti i politici parlare di precise regole per combattere l'EVASIONE FISCALE? Ma profondamente !!!!
Possibile che tutti promettano di farlo e poi nessuno vuole incidere in modo determinante su questo grosso problema italiano.
Senza il recupero significativo dell'evasione, i soldi per fare ciò che si promette non ci saranno.
Basta bugie.

Postato da: roberto marzocchi | 22.02.08 11:58


sono d'accordo

Postato da: Vito Laudati | 22.02.08 11:56


Proporrei di porre il pagamento alla fonte dell'iva sulle fatture verso le aziende.
Un'azienda che emette fattura oggi aspetta dai 30 giorni all'infinito per recuperare un credito e andare per vie legali dato le lungagini ed i costi è improponibile.
Il problema è che al 16 del mese successivo dall'emissione di una fattura si deve pagare l'iva su questa anche se i soldi non sono stati presi e magari non li si vedrà mai!
Se fosse il cliente a doversi occupare di versare l'iva si potrebbe evitare di mettere le piccole imprese fra l'incudine e martello!

Postato da: Giuseppe Celeste | 22.02.08 11:34


Sono daccordo sul primo punto meno burocrazia e proprio nella burocrazia che cova il clientelismo e proprio quando si e vittima della burocrazia che il cittadino si sente impotente offeso e li che una azienda perde competivita possibilita di sviluppo io sono una vittima della burocrazia dopo anni lo spuntata ma a quale prezzo ho dovuto ridimensionare la mia impresa noi piccoli artigiani non abbiamo bisogno di essere aiutati ma bensi di essere liberati dalla buracrazia per vedere nascere finalmente i nostri progetti?
buon lavoro carissimo Antonio questo nome mi ricorda un altro grande Antonio della Sardegna.

Postato da: Roberto Cambarau | 22.02.08 11:18


MAGGIORE AZIONE DI CONTRSTO AI TRUST

Postato da: | 22.02.08 11:15


Molto contenti della fusione tra Lei e Veltroni, non abbiamo capito se il "Programma " è unico, o Lei ne propone uno diverso. La Lega dice che è brava perchè ha accettato di sottoscrivere il programma del pdl (CHE COMBINAZIONE, SONO RIUSCITI A INVENTARSI UNA SIGLA CHE SEMBRA UGUALE AL "P D".ECCELSO!)

ECONOMIA -
manca il CONTROLLO DELL'AUMENTO INGIUSTIFICATO DEI PREZZI, grave sopratutto per le fasce deboli, cococo, pensionati, (per i quali la pensione non aumenta in proporzione alla folle escalation in particolare dei generi alimentari).
Informo che negli altri paesi europei, (ho esperienza diretta del Luxembourg)il monitoraggio del cambio è stato fatto per cui, chi veniva a fare shopping in Italia, ora preferisce spendere nel suo paese.Così non possiamo andare avanti. Chi andrà al Governo pensiamo che debba farsi carico di questo problema grave per l'Italia(ultima in Europa).Emanuela

Postato da: emanuela | 22.02.08 10:43


Molto contenti della fusione tra Lei e Veltroni, non abbiamo capito se il "Programma " è unico, o Lei ne propone uno diverso. La Lega dice che è brava perchè ha accettato di sottoscrivere il programma del pdl (CHE COMBINAZIONE, SONO RIUSCITI A INVENTARSI UNA SIGLA CHE SEMBRA UGUALE AL "P D".ECCELSO!)

ECONOMIA -
manca il CONTROLLO DELL'AUMENTO INGIUSTIFICATO DEI PREZZI, grave sopratutto per le fasce deboli, cococo, pensionati, (per i quali la pensione non aumenta in proporzione alla folle escalation in particolare dei generi alimentari).
Informo che negli altri paesi europei, (ho esperienza diretta del Luxembourg)il monitoraggio del cambio è stato fatto per cui, chi veniva a fare shopping in Italia, ora preferisce spendere nel suo paese.Così non possiamo andare avanti. Chi andrà al Governo pensiamo che debba farsi carico di questo problema grave per l'Italia(ultima in Europa).Emanuela

Postato da: emanuela | 22.02.08 10:42


Molto contenti della fusione tra Lei e Veltroni, non abbiamo capito se il "Programma " è unico, o Lei ne propone uno diverso. La Lega dice che è brava perchè ha accettato di sottoscrivere il programma del pdl (CHE COMBINAZIONE, SONO RIUSCITI A INVENTARSI UNA SIGLA CHE SEMBRA UGUALE AL "P D".ECCELSO!)

ECONOMIA -
manca il CONTROLLO DELL'AUMENTO INGIUSTIFICATO DEI PREZZI, grave sopratutto per le fasce deboli, cococo, pensionati, (per i quali la pensione non aumenta in proporzione alla folle escalation in particolare dei generi alimentari).
Informo che negli altri paesi europei, (ho esperienza diretta del Luxembourg)il monitoraggio del cambio è stato fatto per cui, chi veniva a fare shopping in Italia, ora preferisce spendere nel suo paese.Così non possiamo andare avanti. Chi andrà al Governo pensiamo che debba farsi carico di questo problema grave per l'Italia(ultima in Europa).Emanuela

Postato da: emanuela | 22.02.08 10:42


TONI' ATTENTO ALL' H2O, L'AFFARE IMMONDIZIA (VEDI NAPOLI E POI MUORI) , GAS.... TV...

VUOI PRIVATIZZARE? IN ITALIA CON TUTTO QUELLO CHE HA PRODOTTO LA GIA' PRIVATIZZAZIONE...

CON LA FALSA CONCORRENZA E VERI MONOPOLISTI
TONI' STA ATTENTO !

Postato da: giovanni | 22.02.08 10:25


Credo che su questo punto sia necessario qualche altra questione. Abbiamo assistito ad aziende che per ripianare debiti si presenta in borsa per prendersi i soldi dei risparmiatori, con il beneplacido della CONSOB. Abbiamo diversi esempi come per i bond parmalat e cirio, le società di calcio, Mediaset. Credo sia necessario rendere la consob un organismo autonomo efficace con delle regole certe per la borsa, questo per garantire i risparmiatori e limitare i rischi di veder bruciati i propri risparmi.A sua volta la Consob deve esser controllato dallo Stato. Per ciò che riguarda i reati finanziari come falso in bilancio ed evasione fiscale, è necessario introdurre delle pene severissime, equiparabili alle pene che infliggono negli Stati Uniti. Grazie a queste pene si è potuto inchiodare Al Capone, e in Italia di questi personaggi ne abbiamo diversi...

Postato da: Marco Costantini | 22.02.08 10:20


Non sono d'accordo sulla privatizzazione dei servizi pubblici, proprio perchè come dici il nome stesso sono pubblici, cioè al servizio dei cittadini. Stiamo attenti anche l'acqua è un servizio pubblico e trovo molto ingiusto che siano dei privati a gestirla.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse come mai le aziende pubbliche una volta privatizzate rendono soldi alle imprese, che infatti fanno a gara per accaparrarsele, mentre quando le medesime sono di proprietà dello Stato risultano sempre in perdita. Non sarebbe meglio riformare il sistema di gestione delle imprese statali introducendo ad esempio, come del resto è già in quelle private, il sano principio che se non funzioni vai a casa? Tipico è il caso dell'INPS tanto per dirne una a caso, come Ente statale è in perdita e si è sempre detto che bisogna togliere le pensioni perchè il meccanismo non può più funzionare ma allora perchè i privati non vedono l'ora di metterci le mani sopra? Devo pensare che gli investitori privati sono così buoni verso la popolazione che investono i loro soldi per "regalarli" ai pensionati? Sono diventati tutti così buoni? Vogliamo parlare delle Ferrovie dello Stato? I binari restano in carico ai cittadini (ovvero solo le spese) e le tratte privilegiate (dove si possono ricavare soldi) se le prendono i privati (vedi Montezemolo).
Onorevole Di Pietro parlando di privatizzazione dei servizi pubblici ci dica anche che cosa vuole privatizzare perchè mi sembra molto alto il rischio che si finisca come per l'edilizia popolare (altro enigma, si fa per dire, della storia italiana) tutti sanno che ha due o più case ha una fonte di reddito assicurata, a Roma c'è gente che non ha bisogno di lavorare perchè si affitta le case che gli hanno lasciato i genitori (un pò come il latifondo medievale) solo lo Stato è costretto a vendersi gli immobili perchè "dicono" non rendono (anche quelli al centro storico dove i privati chiedono per l'affitto di un monolocale cifre che superano lo stipendio medio di un impiegato) non sarebbe stato meglio portare quegli affitti al valore reale e con quei soldi costruire altra edilizia pubblica? Ogni imprenditore che si rispetti agirebbe così invece lo Stato (o la nostra classe politica) ha preferito affittare quegli appartamenti a prezzi ridicoli per poi venderli a prezzi irrisori in barba a tutte le leggi di mercato; risultato: lo Stato non ha soldi e non ha più neanche il capitale che gli permetteva se non altro di avere un qualche reddito senza necessariamente contare sulle tasse dei cittadini. Chiedo a lei, che di legge se ne intende, non le sembra che ci siano gli estremi per verificare quanto interesse privato ci sia stato in quei parlamentari che hanno votato a favore delle alienazioni del patrimonio dello Stato costruito faticosamente negli anni con le tasse dei cittadini? Avevano il diritto di svenderlo in questo modo?

Postato da: Antonella | 22.02.08 10:13


Genitle Di Pietro,
attenzione alla liberalizzazione selvaggia. Si dovrebbe sancire l'inalienabilità delle strutture su cui si basano i monopoli naturali. Parlo di acquedotti, energia, ferrovie, autostrade, comunicazioni. Devono rientrare tutte nell'ambito delle concessioni, dove il privato fa gara solo per quanto concerne il servizio.

Postato da: antonio cascone | 22.02.08 10:11


mi stupisce non vedere niente sull'imprenditoria giovanile.
In italia non bisogna cambiare solo la classe politica dirigente ma anche gli imprenditori che si contano ormai su una mano.
Ma probabilmente in italia le milioni di piccole imprese presenti fanno comodo a qualcuno.

Postato da: Luca Servalli | 22.02.08 09:44


Come mai non c'è nulla sulla banche ?
Le banche sono diventate anche grazie a voi politici degli STROZZINI LEGALIZZATI.
Le banche non rischiano nulla, tutto è a discapito del cittadino.
Visto che anche la banca d'Italia è una s.p.a e non è dello stato perchè ha tutto questo potere in Italia.
Non è lo stato sovrano ?
Si devono mettere dei freni e devono garantire piu trasparenza.
Non devono finanziare la politica e i politici.

Postato da: alessandro malinverno | 22.02.08 09:41


estensione della licenziabilità a tutti i dipendenti pubblici che si dimostrino incapaci, inefficienti e incompetenti; introduzione della responsabilità personale per ciascun dipendente pubblico che, quindi, non dovrà più godere dell' ombrello dell'ufficio. Chi commette mancanze o errori non è un ufficio, ma è sempre una persona!
La disparità fra pubblico impiego e settore privato deve cessare per poter ridare slancio a tutto il Paese, socialmente ed economicamente.

Postato da: vincenzo | 22.02.08 09:39


RAGAZZI MA NN VEDETE VI VENDONO ILLUSIONI.
NN TRATTANO MAI L'ARGOMENTO PRINCIPALE DELLA QUESTIONE ECONOMICA!!!!!!!!!


IL SIGNORAGGIO BANCARIO!!!!!!!!!

SAPETE COS'è ALMENO?????


LO STATO ( NOI TUTTI) SIAMO TOTALMENTE E PERENNEMENTE INDEBITATI CON LA BANCA CENTRALE.

QUESTO è DOVUTO AL FATTO CHE IL DENARO LO CREA LA BANCA CENTRALE, UN ORGNAO TOTALMENTE PRIVATO E SOVRANAZIONALE.


QUINDI ANCHE TU SCETTICO , I SOLDI CHE HAI NELLE TASCHE , QUELLI DI CARTA 5 10 20 50 100 500 SONO DENARO CHE CREA DEBITO.

QUESTA è ELA CAUSA DI QUEI FAMOSI 1630 MILIARDI DI EURO DI DEBITO PUBBLICO, SUI QUALI PAGHIAMO 70 MILIARDI DI EURO L'ANNO DI INTERESSE.


QUESTO è IL MECCANISMO FRAUDOLENTO LEGALIZZATO E TACIUTO DALLA CLASSE POLITICA.

ADP VA IN UNA TV PRIVATA E DICE CHE QUESTO è UN REATO GRAVE IN QUANTO LEGALIZZATO, POI NEI MEDIA DI REGIME NN NE PARLA NEMMENO.


IO VOGLIO UN POLITICO CHE VIGILI SU QUESTE COSE E NN VADA A BRACCIETTO CON I BANCHIERI!!!!!!!!!!!!!


CARI MIEI SE NN RISOLVETE LA NATURA DELLA CREAZIONE E DELLA PROPRIETà DEL DENARO , TUTTI QUESTI DISCORSI GLI 11 PUNTI DEL PROGRAMMA SONO SOLE DELLE CICLOPICHE CAZZATE!!!!!!!!!!!


GENTE DIVENTATE CONSAPEVOLI DEL GRANDE INGANNO.

Postato da: MAURO M | 22.02.08 09:07


Liberalizzazioni, privatizzazioni!! ma siamo sicuri che sia utile?? Le banche sono private, le assicurazioni sono private, le industrie petrolifere sono private, etc etc. etc.. Non dipende dalla forma giuridica ma dalla gestione aziendale e, in alcuni casi, non molti, dal vero mercato: quando c'è...
Non diciamo in coro la parola magica "privatizzazioni" ...

Postato da: Massimo | 22.02.08 08:56


EVIDENTEMENTE NON CI SENTONO.
NON BISOGNA AGEVOLARE IL FISCO DELLE IMPRESE!
BISOGNA AGEVOLARE IL FISCO DEI SALARIATI!
CAZZO!!!!!!!!

Postato da: Lexandros | 22.02.08 08:46


ANCORA DETASSAZIONI ALLE IMPRESE!!!!!!!!!!
NON BASTAVA IL CUNEO FISCALE!!!!!!!!!!!!
E ABBASSARE DECISAMENTE LE TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI, NOOOH?????????????
LA VERITA' E' CHE NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO..........

Postato da: carla gioia | 22.02.08 08:30


Su questo punto c'è da ridere. L'italia è l'ultima in europa in fatto di sviluppo. lo 0,7 è recessione anche perchè non ci arriveremo. Poi abbiamo un debito pubblico da spavento, il petrolio non calerà, la finanziaria del governo Prodi è drammatica in quanto si basa su uno sviluppo che ce lo sognamo e quindi le risorse previste non ci saranno, la borsa va male e quindi anche su questo settore cilecca. Prodi dice che le cose si sono messe a posto con i due anni di suo governo. Mi pare proprio il contrario e ce lo dicono gli altri e non partiti politici che ne avrebbero motivo elettorale. La situazione economica dell'italia non è ancora ben nota ed è meglio che non si sappia perchè altrimenti la gente scende sulle strade con i bastoni. E con questo scenario Di Pietro che cosa dice nel suo programma? stuppidaggini che non servono quasi a nulla. Ma parlare di cavolate è cosa di tutti, affrontare i veri problemi non è di questi politici (tutti, di senistra o di destra, dico proprio tutti).

Postato da: MUSSO LUCIANO | 22.02.08 08:11


PENSIERI E NON PAROLE

VANTAGGI

1) incremento PIL–2) riduzione delle patologie tumorali del25%-3)riduzione della spesa sanitaria 4)-incremento dell’occupazione-5)-gestione dell’immigrazione- 6)equa ridistribuzione del reddito – 7) salubrità degli alimenti-8) riduzione dei finanziamenti regionali all’agricoltura 9) riduzione del dissesto idrogeologico 10) riduzione dei prezzi al consumo. 11) incremento dell’occupazione presso le amministrazioni comunali .
12) miglioramento delle variazioni climatiche.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

La produzione primaria è quella che deriva dalla terra, l’unica ricchezza prodotta è quella derivante dall’agricoltura e dall’allevamento. Non avendo il petrolio e non essendo nella possibilità di produrre droga, non ci resta che concepire un sistema economico basato sulla produzione primaria. Fin’ora i vari enti che a livello centrale sono nati con lo scopo di favorire l’agricoltura ,hanno erogato a pioggia e spesso hanno favorito chi abbandonava le coltivazioni. La globalizzazione del commercio ci sta sempre più impoverendo ed ammalando. . Il 70% degli alimenti che giungono sulla nostra tavola proviene dall’estero . Le patologie tumorali hanno avuto un incremento spaventoso, quotidianamente apprendiamo che zone agricole insistono su discariche di diossina. Non esiste più un alimento genuino , i figli degli agricoltori non seguono le orme paterne, ma preferiscono qualsiasi altro mestiere.
Quando una nazione,una regione,una provincia non producono ricchezza; quando non si hanno idee per incrementare il PIL, diventa inutile qualsiasi ragionamento politico.
Molti politici promettono di eliminare l’ICI, io propongo di non eliminarla ma bensì di utilizzarla per incrementare il PIL.
Per raggiungere questo obbiettivo è necessario approvare una legge che imponga ad ogni comune di riservare il 50% del proprio territorio alla produzione agrozootecnica, in maniera tale da essere quasi autosufficienti dal punto di vista alimentare.
Agli agricoltori andrà il 50% dei proventi dell’ICI, si andrà cosi a compensare il divario economico fra chi ha la fortuna di possedere un terreno edificabile e chi invece possiede un terreno agricolo e lo coltiva .In ogni comune si impianterà un ufficio preposto a gestire il sistema di finanziamento e di controllo delle produzioni. Saranno direttamente i comuni a controllare le zone di produzione, le metodiche di coltivazione e di allevamento. Quando l’acquirente conosce ed ha la facoltà di scegliere il produttore, si avrà la garanzia della qualità del prodotto.
Alcuni comuni non hanno un’orografia territoriale che consenta di destinare il 50% del territorio all’agricoltura, in tal caso l’amministrazione comunale sarà obbligata ad adottare un territorio a sua scelta in ambito nazionale.
Gli agricoltori e gli allevatori ,selezionati dal comune,riceveranno in anticipo una somma di denaro per impiantare serre, acquistare animali e mezzi agricoli. Tale denaro sarà erogato in seguito a sopralluoghi e verifiche periodiche ed in proporzione alla quantità e qualità delle produzioni. Gli stessi agricoltori avranno la certezza di vendere i prodotti e stipuleranno una polizza in caso di calamità naturali.
Assisteremo quindi ad un ipotetico scenario che vedrà un comune povero a vocazione agricola,percepire grossi importi provenienti dall’ICI di comuni più industrializzati e più ricchi. L’ideale sarebbe che nel territorio dello stesso comune vi fosse la possibilità di coltivare ed allevare oltre che lottizzare.
Si creerà in tal modo una responsabilizzazione delle amministrazioni locali che saranno continuamente soggette ai giudizi dei propri elettori.
La commercializzazione dei prodotti avverrà con pochissimi passaggi, quindi i prezzi non subiranno incrementi eccessivi. I comuni potranno commercializzare i prodotti presso i mercati direttamente; oppure creare una rete di rivenditori convenzionati nel proprio territorio. Concependo tale sistema si eleverà la qualità dei prodotti in quanto l’ente corrisponderà un compenso adeguato agli standard qualitativi.
Risorgendo il comparto agricolo si incrementerà l’offerta di lavoro per gli immigrati.
La ricchezza nazionale sarà più equamente ripartita, i contadini non abbandoneranno le terre,sorgeranno ovunque industrie di trasformazione con enorme incremento dell’occupazione.
Le amministrazioni comunali avranno tutto l’interesse a creare un sistema di produzione nel proprio territorio, in tal modo infatti si potrà esercitare più facilmente il controllo diretto, si ridurranno le spese di trasporto, si incrementerà la ricchezza dell’interland urbano.
Essendo un paese UE non possiamo esimerci dall’importare, possiamo però importare il minimo stabilito e considerando il nostro clima e la qualità indiscussa dei nostri alimenti potremo finalmente iniziare ad esportare.
QUESTO SISTEMA-PUBBLICO PRIVATO INIZIERA’ A DARE I SUOI FRUTTI GIA’
DURANTE IL PRIMO ANNO DI ATTUAZIONE.

Postato da: Gianmario Madera | 22.02.08 07:57


bisogna stare attenti uando si parla di liberalizzazione dei servizi pubblici. vi sono molti esempi di come la liberalizzazione di un servizio pubblico ha portato ad inefficienze del servizio stesso o alla non disponibilitá del servizio per determinate categorie di persone (generalmente quelle con reddito piu' basso). d'altra parte l'impresa che si assume il servizio ex pubblico deve obbedire alle leggi d'impresa e cioe´attenzione ai costi, al ritorno degli investimenti fatti e ai margini d profitto per ogni servizio erogato.
insomma liberalizzazioni si' ma con criterio e non per motivi semplicemente di 'fare cassa' e soprattutto attento controllo da parte dello stato sui servizi erogati per evitare fordi possibili e probabili.
Saluti

Postato da: Fabio Zucchi | 22.02.08 03:15


Io aggiungerei detassazione sui lavoratori dipendenti, i quali pagano alla fonte, quindi non possono evadere, ma pagano tanto, su uno stipendio di 1000 euro circa 300 euro vanno in tasse, quindi abbassiamo. Aggiungiamo possibilita' di scaricare ogni spesa, cosi' risolviamo il problema evasione una volta per tutte.

Postato da: mario araldi | 22.02.08 02:51


ABBOLIZIONE DI TUTTE...RIPETO...TUTTE...LE IMPOSTE DIRETTE...SOLO IMPOSTE INDIRETTE...COME IN CANADA...
QUANDO CONSUMO(FACENDO LA SPESA, METTENDO LA BENZINA,COMPRANDO IN GENERALE)PAGO LE TASSE...QUANDO NON CONSUMO NON LE PAGO...

PER QUANTO RIGUARDA IL VENDERE,LA SOLA ABBOLIZIONE DI TUTTE LE TASSE DI SUCESSIONE E DONAZIONE PER I PATRIMONI...

Postato da: demetrio81ct | 21.02.08 23:57


ABBOLIZIONE DI TUTTE...RIPETO...TUTTE...LE IMPOSTE DIRETTE...SOLO IMPOSTE INDIRETTE...COME IN CANADA...
QUANDO CONSUMO(FACENDO LA SPESA, METTENDO LA BENZINA,COMPRANDO IN GENERALE)PAGO LE TASSE...QUANDO NON CONSUMO NON LE PAGO...

PER QUANTO RIGUARDA IL VENDERE,LA SOLA ABBOLIZIONE DI TUTTE LE TASSE DI SUCESSIONE E DONAZIONE PER I PATRIMONI...

Postato da: | 21.02.08 23:56


L'importante è non cominciare ... dalla coda, non cominciare dai tassisti ma da spese molto più distribuite su tutta la popolazione, non perchè i tassisti costano poco (anzi) ma ognuno di noi ha ben altre priorità medie.

Gli stessi tassisti se, ad esempio, la benzina avesse meno "accise" si lamenterebbero molto meno, se farsi una casa non significasse indebitarsi per mille anni e "cosine" di questo genere .. sarebbero ancor meno "nervosi" se gli si toglie qualcosa dai tassametri

Postato da: rosario vesco | 21.02.08 23:48


proposta: tassazione alle imprese per il prossimo triennio con nuovo sistema di aliquota a scalare sull'incremento di utile lordo: tutte le imprese - da quelle artigiane in su - vedono decrescere la tassazione sull'incremento di utile lordo rispetto alla dichiarazione del 2007. con questo sistema si possono abbassare le tasse senza diminuire gli incassi dello stato, si premia chi lavora con onestà, si disincentiva il sommerso, si dà fiducia agli imprenditori.....
se riterrete valida questa proposta sarei lieto di poter lavorare con voi e con il pd per poterla realizzare. in caso contrario vi auguro buon lavoro.
Andrea

Postato da: andrea parmoli | 21.02.08 23:14


Punto 4 del programma di Di Pietro “ ECONOMIA”:

Caro Di Pietro leggo le modifiche apportate al programma dell’IDV ma vedo che non recepisce che la gente vuole fatti concreti non punti programmatici di facciata. Cerco di riproporre a mio modestissimo avviso i problemi che bisogna cercare di risolvere nell’immediato.
Ha tutti i miei recapiti.

Problema del Signoraggio bancario ( per saperne di più clicca sil mio nome)

I 98 miliardi di euro che AAMS deve dare all’erario

Problema dei mutui a tasso variabile

Contenimento dei prezzi dei generi alimentari vitali – pane e latte

Controllo dei prezzi della filiera alimentare

Lotta all’evasione fiscale dei commercianti

Prolificazione degli istituti di finanziamento senza controllo degli organi preposti

AGGIORNI IL PROGRAMMA pubblichi sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
Devo sapere prima chi è la persona che eventualmente mi rappresenterà e che dovrò pagare.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 21.02.08 22:45


Non vedo progetti di efficace lotta all'evasione, a tutti i livelli (società, industrie, agricoltori, autonomi, operai).
Forse per mettere in lista questo proposito ci vorrebbe un po' di più coraggio !
Quindi avanti ancora come in passato: diritti pari per chi paga e per chi non paga.

Postato da: GIORGIO PELLEGATTI | 21.02.08 22:30


Non sono d'accordo con la liberalizzazioe dei servizi pubblini che fino ad ora hanno dato risultati pessimi per i consumatori: vedi banche, assicurazini, telefonia ecc.
Stiamo in un mondo di "malaffare", gli imprenditori che si propongono a capo delle aziende pubblice privatizzate sono per la maggioranza o incompetenti (nel migliore dei casi) o arrivisti assetati di poter e denaro che distruggono senza dare niente in ambio: né migliore servizi né, tantomeno, diminuzione dei prezzi per i consumatori.
Io credo sia meglio fare prima una pulizia da tutta questa gente e poi pensare a liberalizzare.
Io la voto con qesta speranza: speranza di legalitá, speranza per i giovani, e pulizia morale.
La ringrazio per l'attenzione.

Postato da: Gabriella Bellini | 21.02.08 22:26


Mi aspettavo un'impegno alla riduzione del debito pubblico.
Un censimento di tutte le proprieta' dello stato (vedasi anche tutte le zone militari dismesse. Es. Piacenza, Cremona ...) e la loro vendita all'asta e il ricavato destinato alla riduzione del debito pubblico.

Mi aspettavo un impegno per il rientro delle ns. truppe che sono all'estero. (2350 militari in Afghanistan ci costano uno sproposito !!!!)
La gente non riesce a capire perche' deve pagare le tasse per mandare ns. militari a morire all'estero e si domanda se c'e' qualche giro di soldi che sparisce con questa scusa !!!

Malpensa non e' un problema di tutta Italia !!! Per chi non abita in quella zona gli interessa poco. Mentre invece preferirebbe che venissero potenziati altri aeroporti ( esempio: Orio Al Serio) e che venissero fatte strade per arrivarci !!! Ma lo sapete quanto tempo ci si impiega da Piacenza ad arrivare a Orio Al Serio ?

Postato da: massimo rho | 21.02.08 21:11



Che fine ha fatto la lotta all'evasione fiscale???????????

Postato da: Stefano | 21.02.08 21:01


CARO DI PIETRO TI SEGUO DA QUANDO FACEVI IL MAGGISTRATO, HO AVUTO SEMPRE FIDUCIA IN TE,
I TUOI PUNTI VANNO BENE
MA VORREI DIRTI CHE OGNI ITALIANO NEL 2001 HA PAGATO DI TASCA SUA E CON FATICA DI ENTRARE A FAR PARTE DELLA COMUNITA EUROPEA, COSA GIUSTA E CONVENIENTE, MA ADESSO PERCHè IL TASSO DEL MIO MUTUO LO DEBBO PAGARE UNA TASSO NAZIONALE SUPERIORE DI UN PUNTO RISPETTO ALLA CEE? NON PENSI CH SAREBBE GIUSTO PAGARE QUELLO DELLA CEE?

Postato da: Francesco | 21.02.08 20:00


Per diminuire fortemente l'evasione fiscale diamo fortemente un impulso all'utilizzo delle transazioni elettroniche. Pagare obbligatoriamente i fornitori di servizi e di beni con il bancomat. Tuuto viene registrato e chi sgarra viene beccato.

Giusto?

Postato da: Claudio | 21.02.08 18:00


Personalmente ho le seguenti proposte:

1) Per contrastare il mare di evasione ed elusione fiscale da parte dei lavoratori autonomi PROPONGO POTER DETRARRE L'IVA DALLE FATTURE CHE SI PAGANO PER I SERVIZI (es: l'idraulico). In tal caso al cittadino conviene richiedere la fattura, ed il prestatore d'opera denuncia un reditto che altrimenti rimarrebbe del tutto estraneo al fisco.
In questo modo lo Stato rinuncia ad incassare l'IVA ma incassa l'IRPEF del prestatore d'opera.

2) INSERIMENTO DEL LICENZIAMENTO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER MANCANZA DI RENDIMENTO. Ognuno, relativamente alle proprie competenze, deve essere reso responsabile e pagare se il servizio che offre non è di qualità.

3) EQUIPARAZIONE DEGLI ORARI DI LAVORO TRA DIPENDENTI DI AZIENDE PRIVATE E DIPENDENTI DI AZIENDE PUBBLICHE. Perchè il dipendente comunale o regionale può uscire alle 2 di pomeriggio guadagnando lo stesso stipendio di un dipendente dello stesso livello di una azienda privata?

Saluti

Postato da: Stefano | 21.02.08 17:54


Sono un ex dirigente di Italia dei valori di Cosenza.Sono divenuto ex da quando si è deciso di consegnare il partito a persone che non condividevo! Per risolvere i vari problemi dell'Italia ritengo si debba applicare la legge Rognoni-La Torre a tutti i cittadini.Non si può continuamente ripartire addossando le spese ai lavoratori dipendenti.Per troppi anni commercianti,professionisti,costruttori, hanno avuto la possibilità di accantonare piccoli tesoretti.Con gli accertamenti patrimoniali si può risalire a chi ha evitato tasse e percepito tangenti.Chiunque deve essere in grado di dimostrare la provenienza del proprio patrimonio.Gianmario Madera

Postato da: Gianmario Madera | 21.02.08 15:38


On. di Pietro, sono uno studente di economia dell'università di Bologna e concordo sui punti che ha inserito nella voce economia,ma credo che necessitino di una maggiore spiegazione.
Per quel che riguarda il primo punto ''agevolazioni agli investimenti stranieri nel nostro paese'',credo che di pari passo si debba applicare una normativa che tuteli tutti quei soggetti che intendono investire nel nostro paese.
Con questo voglio dire che si deve avere una normativa chiara sul conflitto di interessi,per chiara intendo una legislazione che quantomeno impedisca agli amministratori di ricoprire la stessa carica in più aziende,magari anche in concorrenza tra loro, con la naturale conseguenza che,se vi dovessero essere della transazioni tra le società amministrate dalla stessa persona in quanto non verrebbero,di certo,tutelati gli interessi dei soci di entrambe.
Inoltre,ritengo,che si debbano assolutamente inasprire tutte quelle norme che riguardano il diritto commerciale,mi riferisco al falso in bilancio,insider trading..ecc,perché attraverso l'utilizzo di una sistema sanzionatorio efficiente e in grado di garantire gli interessi dei soci,dei consumatori si può sperare di attirare l'attenzione di investitori esteri;parallelamente introdurre nel nostro sistema uno strumento efficace come la ''class action''.

In merito al secondo punto che lei elenca,ritengo che la priorità del nostro paese sia quella di puntare sull'high-tech ,perché nella tecnologia di medio-basso livello siamo già stati tagliati fuori da nazioni come la Cina,l'India..ecc,tutto questo per potere stare al passo con la concorrenza mondiale.
Di converso questo porta,però,a dovere puntare su un'alta manodopera specializzata e per ottenere questa specializzazione si deve puntare ,fortemente,sulla ricerca e lo sviluppo.
Tutto questo deve avvenire in un raccordo,o meglio,in simbiosi tra le università e le aziende perché senza questo ''matrimonio'' non si può sperare di competere con colossi stranieri che hanno nella R&S un'arma vincente e micidiale.
So benissimo che tutto questo significa togliere risorse da un determinato settore ad un altro,poiché per definizione l'economia è l'avere a che fare con risorse scarse da potere investire,ma solo se si passa attraverso questo stretto di Gibilterra poi si può arrivare nell'oceano.
Inoltre,per incentivare la produttività, credo si debba puntare anche sulle tecnologie alternative per quel che riguarda il funzionamento delle aziende (compatibilmente alla capacità,o meglio,alla resa che allo stato attuale esse possono dare)in un'ottica di riduzione dei costi.

Per quel che riguarda la tassazione,prima di tutto,si dovrebbe fare in modo che tutti si paghi le tasse,così per poter poi abbassare il carico fiscale,evitare che,chi evada o eluda il fisco,per centinaia di milioni di euro si possa poi mettere d'accordo con l'agenzia delle entrate e pagare un prezzo forfettario,poiché un comportamento del genere incentiva i grandi evasori a non pagare le tasse,essendo ben consci del fatto che una volta scoperti si potranno regolarizzare tramite il pagamento di una cifra nettamente inferiore a quanto dovuto realmente.
Personalmente ritengo che si debba abbassare la tassazione sul lavoro dipendente,anche per permettere agli operai di potere guadagnare qualche cosa in più e di conseguenza permettergli di potere arrivare a fine mese;secondo,detassare gli utili che vengono investiti in R&S alle imprese,ma prevedendo severe sanzioni per chi,poi,anziché investirli se li mette in tasca senza pagare le tasse dovute.

Postato da: ludovico | 21.02.08 15:11


Manca una voce importante che propongo di inserire:

FINE DEL CARTELLO DEGLI ISTITUTI BANCARI,
vera e propria associazione con licenza di strangolare, spremere e truffare gli utenti.

INSERIRE UNA VERA CONCORRENZA TRA LE BANCHE! APERTURA A ISTITUTI DI CREDITO STRANIERI.

Certo, se Veltroni frena anche su questo, c'è di che pensare...

Postato da: roberto gabriele | 21.02.08 12:25


Dott. Di Pietro, vorrei fare presente che i costi della benzina non sono solo industriali, ma anche politici, collegatevi al mio sito www.cilentoinformatica.it dove, nella home page, ho esternato il mio disappunto. PERCHE' LA POLITICA TACE SU QUESTI SCANDALOSI COMPORTAMENTI? NESSUNO INSERISCE NEL SUO PROGRAMMA QUESTA RIFORMA, DI TOGLIERE I COSTI CHE BEN SAPETE, ACCISE DAL 1935, DEL TUTTO INUTILI. Grazie per l'attenzione

Postato da: adriano | 21.02.08 11:34


Sgravi fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati.
Questi danno allo Stato il 60% del loro stipendio fra Irpef, ICI, tassa rifiuti, addizionale regionale, provinciale, comunale anche sulla tassa rifiuti, IVA su luce gas telefono, carburante più alta d' europa.
Bollo auto, canone TV ecc. ecc.
Se invece di 40 partiti ne avessimo solo 3 come tutti gli altri stati europei più evoluti di noi. Si pagherebbe meno tasse e ci sarebbe più prosperità pace e meno discordia fra partiti troppo interessati a mantenersi il potere e non a modernizzare lo stato e dare benefici ai cittadini.

Postato da: Adriana | 21.02.08 10:28


Detrazione dal reddito di ogni cittadino che ne presenti la documentazione dell'IVA sulle parcelle dei professionisti. Lo stato non perde perché l'imposta viene pagata da loro, il contribuente se la scala dal mod. unico e l'evasione si riduce considerevolmente.

Postato da: Natta Paolo | 21.02.08 09:12


Con la Legge sulla portabilità dei mutui da una banca all'altra le spese notarili sono addirittura aumentate in quanto prima bisognava estinguere un mutuo presso una banca ed accenderne un altro presso la nuova banca con costi sia per imposte pagate allo Stato che per onorari del notaio.
Oggi il costo complessivo dell'operazione è forse un po sceso, ma l'onorario del notaio è aumentato (circa mille euro per la sola autentica di firma di una scrittura privata).
Occorre almeno liberalizzare l'acceso alla profesione notarile oggi gestita ...., come dire, ...... in modo corporativo (ho usato volutamente un termine elegante).

Postato da: marika | 21.02.08 07:21


Un vero governo liberale e moderno come quello che sembra essere voluto dalla maggioranza degli italiani, dovrebbe eliminare tutti gli ostacoli alla concorrenza.
In Italia invece sopravvivono delle "caste" come quella (la più odiosa di tutteepr i prezzi altissimi praticati) dei notai.
Quando pensiamo di eliminarla?
Lo sappiamo che in parlamento si troverebbe molta resistenza come è successo per l'ente inutile ACI, ma bisogna almeno provarci.
Un passaggio di proprietà con mutuo di un appartamento comportaun maggior costo "inutile" di alcune migliaia di euro per il notaio.
Ma, si dice, il notaio fa le visure ! Anche il privato le può fare (oggi anche via internet per i catasti digitalizzati) al costo di meno di 10 euro.

Postato da: giuseppe | 21.02.08 07:04


Manca un dettaglio fondamentale: una legge vera sulla concorrenza.
Apriamo i mercati, ma chi vende deve garantire non solo la qualità del prodotto (come viene richiesto) ma anche la qualità del lavoro da cui proviene.

E' giusto che nei supermercati ci siano merci che devono rispettare requisiti elevati di qualità e sicurezza, ma è ingiusto che per raggiungere questi obiettivi si possano sfruttare persone e ambiente in modo antisociale.

Questo dovrebbe essere il punto numero uno. Vera concorrenza, apriamo a tutti, togliamo pure le dogane, ma con le stesse regole. Altrimenti è ovvio che veniamo sommersi da prodotti cinesi e da paesi che sfruttano i lavoratori!! Ed è normale che da noi si perdano diritti e qualità della vita.

Saluti.

Postato da: Mauro Pasquinelli | 21.02.08 00:56


PURTROPPO NN CAPITE NULLA DI ECONOMIA.

Postato da: MAUROM | 20.02.08 16:47


CARO PREZZI: TANTO "CARO" ALLE DONNE CHE FANNO LA SPESA: MONITORAGGIO SERIO DEI PREZZI E ACCORCIAMENTO DELLA FILIERA TRA PRODUTTORE E CONSUMATORE ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI GRUPPI D'ACQUISTO PER I BENI DI PRIMA NECESSITA' NELL'AMBITO DI OGNI COMUNE (es. condomini acquistano direttamente dai produttori).

INCREMENTARE GLI ASILI NIDO COMUNALI!!!!!!!

Postato da: laura segatori | 20.02.08 16:30


A mio avviso non basta diminuire il carico fiscale bisogna anche alleggerire le aziende di adempimenti burocatici inutili, ad esempio collegando in rete tutti gli uffici pubblici molti adempimenti diventerebbero inutili.
Bisogna eliminare la carta dagli uffici pubblici !!!!
Bisogna eliminare la carta dagli uffici pubblici !!!!
Bisogna eliminare la carta dagli uffici pubblici !!!!
Per le autorizzazioni si deve avere il massimo della trasparenza pubblicando tempistiche e graduatorie.

Postato da: visone michele | 20.02.08 15:55


- Riforma del pubblico impiego (proposte Ichino) per avere un sistema paese funzionale
- Uscire dallo storico nanismo delle nostre industrie. In Italia manca la vera grande impresa (non esiste un'azienta italiana nelle Fortune 500). Diversi sono i parametri su cui lavorare
*liberalizzazioni in regime di concorrenza nelle gradi aree: energia, trasporti, telecomunicazioni
* Riforrma del sistema bancario
* Incentivazione dei rapporti Universita industria seguendo il modello silicon valley
* Class action efficente per porre il consumatore/cliente come obiettivo finale
- Azzerare il digital divide
- Sostanziale semplificazione del sistema fiscale e sostanziale riduzione del livello di tassazione
- Sostanziale semplificazione per l'accesso agli incentivi e per le start up ("walking by phone")
- Riforma del mercato del lavoro e dei rapporti sindacali

Mi rendo conto che ognuno di questi punti e' un macigno per il nostro ridicolo sistema politico, ma chi vive realmente nel mondo globalizzato ha da tempo capito che il resto dei paesi industrializati - occidentali e orientali -vive ormai su un pianeta diverso dal nostro. Abbiamo accumulato un tale distacco in ogni singola area che solo una cura da cavallo puo' invertire il trend ormai consolidato che ci vede aumentare costantemente la nostra distanza.

Roberto
Palo Alto, CA

Postato da: Roberto | 20.02.08 15:43


state girando intorno al rpblema senza mai trovare la soluzione.

state esattamente parlando di ciò che i burattini vogliono che si parli.

e sopra i burattini la massoneria.

sotto tutti noi popolo bue.


adp parlimao di SIGNORAGGIO BANCARIO
PARLIAMO DI RISERVA FRAZIONARIA
PARLIAMO DEL PIù GRANDE CONFLITTO D'INTERESSE CHE ABBIAMO, CHE NN SONO LE TELEVISIONI IN ASSOLUTO , MA IL CONFLITTO DI INTERESSE CHE HA LA BANCA D'ITALIA NEI CONFRONTI DELLE BANCHE COMMERCIALI.

BANKITALIA è DI PROPRIETà DI TUTTE LE BANCHE PRIVATE , QUINDI ESSE è PRIVATA , COME PUò MAI CONTROLLARE L'OPERATO DELLE BANCHEè?

PER I CIECHI E CREDULONI COME VI SPIEGATE:

PARMALAT
BOND ARGENTINI
BANCA DI LODI
CIRIO
ETC ETC


DOV'ERA LA BANCA D'ITALIA???????????

CURVA GLI INTERESSI DEI BANCHIERI A DANNO DEL POPOLO BUE!!!!!!!!!!!!!!


MA SVEGLIATEVI E PENSATE CON LE VOSTRE TESTE.

Postato da: MAUROM | 20.02.08 15:24


non più made in italy, ma PRODOTTO IN ITALIA, oppure PRODOTTO ITALIANO. Solo una stupidaggine? forse, ma il termine "made in italy" rappresenta la mancanza di orgoglio di un prodotto fatto in italia, è in inglese perché interessa al compratore straniero che quel prodotto porti la raffinatezza italiana. Ma all'italiano, no. Spingiamo perchè GLI ITALIANI DIVENTINO ORGOGLIOSI, COPMPRENDANO L'IMPORTANZA E CERCHINO I PRODOTTI FATTI DA LORO. I nostri prodotti non sono peggio di quelli fatti negli altri paesi, premiamo le nostre aziende che RESTANO in Italia

Postato da: monica felici | 20.02.08 15:15


Per gli extra comunitari o tutti gli stranieri che desiderano soggiornare nel nostro paese, propongo la seguente soluzione.
Lo straniero deve entrare legalmente in Italia quindi alla frontiera se senza documenti gli saranno forniti istantaneamente secondo le sue dichiarazioni di nome e nascita e provenienza, sarà schedato con impronte e quant'altro per riconoscerlo nel futuro e potrà entrare liberamente.
Una volta in Italia con quel documento potrà presentarsi da chiunque per lavorare. Appena lavora dovrà avvisare il comune dove e il funzionario (VIGILE URBANO CHE NON FARà PIù MULTE CON AUTOVELOX MA FINALMENTE SARà UTILE) dovrà verificare che tutto sia in regola. Bisogna evitare che le persone siano usate come schiavi e dovrà il funzionario dovrà verificare dove dorme e quanto paga di affitto.
Forse così si riesce a non approfittarsi degli esseri umani e a non infilarli in 20 in un monolocale.

Postato da: maurizio colombo | 20.02.08 15:10


Vogliamo parlare di BANCHE, SIGNORAGGIO, MONETA LOCALE?
Vogliamo parlare delle famiglie che restano a piedi perché la propria azienda si è delocalizzata e deve lasciare la casa e tutto il proprio futuro in mano a questi stampatori di carta fasulla?
Perché non ne parliamo?
Vogliamo prendere per le palle e tirargliele per bene i finanziatori dietro (anche se molto) anche a questo suo sito, un nome per tutti JP MORGAN?

Postato da: roger | 20.02.08 14:55


Come per il punto "1"

Decreto legge immediato per togliere e VIETARE!!! le etichette e la nomea di "made in Italy" su TUTTI i prodotti non realizzati almeno al 90% in Italia - materie prime incluse.

Nel giro di 60 giorni il mercato del presunto made in Italy va a puttane e le aziende per restare in piedi devono tornare a produrre in Italia con ovvio recupero di posti di lavoro A TEMPO PIENO.

Chi non ce la fa vada pure a fare in c.... ed impari a fare un mestiere; come tutti noi.

Dato che attualmente il made in CinItaly costa lo stesso di prima i prezzi al consumo non cambierebbero.

Postato da: roger | 20.02.08 14:49


A VOI CHE APPROVATE E PROPONETE LE SOLITE COSE, VI CHIEDO.

COME PENSATE DI RISOLVERE LA TRUFFA DEL DENARO PRESTATO ALLO STATO, OVVERO LA TRISTE RELATà CHE TUTTO IL DENARO CARTACEO E' PRESO IN PRESTITO DALLA BCE?

QUESTO è IL FAMOSO DEBITO PUBBLICO = 1630 MILARDI DI EURO!!!!!!!!!!!!!!!!!


ALLORA DATEMI UNA SPEGAZIONE LOGICA DI QUESTO ORRENDO DATO DI FATTO.

Postato da: MAUROM | 20.02.08 13:46


2 punti sull'economia.

Innanzitutto complimenti per il programma...

ha mai pensato a :

- modello fiscale tipo irlanda per imprese per attirare investimenti esteri
- continua lotta all'evasione iniziata dal governo prodi. (c'e' ancora tanto evaso da redditi su affitti per esempio)

Postato da: marco rizzi | 20.02.08 11:42


Concordo con i punti esposti .Aggiungerei inoltre:
1) Combattere l'evasione fiscale introducendo l'obbligo di esibire e da parte del venditore di registrare on line il proprio CODICE FISCALE al momento dell'acquisto di qualsiasi tipo di beni,servizi,prestazioni di qualsivoglia natura che superino l'importo di 50/100 €uro in modo da consentire al Ministero delle Finanze il raffronto con la proria dichiarazione dei redditi
annuale.Sono un impiegato Comunale e ho percepito nel 2007 circa 21.000 € lordi con moglie e figlio studente universitario a carico, quindi, non avrei nulla da temere se venisse introdotta tale normativa.In caso di mancata applicazione della legge chiusura dell'esercizio e nel caso di professionisti (avvocati,medici,ecc.ecc.)divieto
di esercizio sul tutto il territorio nazionale pena l'arresto , con pena da valutare dagli organi competenti. Con questa sistema l'evasione fiscale sarà azzerata e Noi tutti potremo pagare meno tasse.
2) Tassazione al 20% per le rendite su BOT, CCt ecc.ecc. per importi superiori ai 20.000/30.000 €uro.
3) Allineamento della tassazione di azioni e altri titoli finanziari alla normativa Europea

Postato da: giorgiodionisi | 20.02.08 11:24


Mi permetto ancora di suggerire:
-inserire paletti molto più rigidi di adesso per poter ottenere il marchio Made in Italy e inserire la responsabilità oggettiva delle case distributrici, soprattutto nella pelletteria e nell'abbigliamento, su tutta la filiera della produzione.

Postato da: Barbara Bi | 20.02.08 10:39


Mi associo agli interventi miranti alla riduzione della tassazione (feroce) dei carburanti. Basta! Non se ne può più. Il costo dei carburanti alla pompa, di fatto, limita fortemente la mobilità, a scapito delle attività turistiche; limita fortemente la competitività del commercio, con un'incidenza spaventosa sul costo finale di beni e servizi; limità l'attività industriale, per quanto detto prima e perché la produzione di auto con tutto il suo indotto è una delle forze trainanti del paese, oltre a dare pane ad una quantità impressionante di famiglie. Sono concetti elementari che non si comprendono solo se c'é INTERESSE a non comprenderli. O no? Se si dimezza il costo carburanti, il rilancio dell'economia è immediato e totale, altro che carico fiscale sulle imprese!

Postato da: Dario | 20.02.08 09:25


Partecipazioni italiane alle riunioni del Bilderberg Group dal 1993 al 2004

GRECIA 1993
Agnelli Giovanni-FIAT, Monti Mario-Università Bocconi,
Ruggiero Renato-FIAT, Spinelli Barbara-La Stampa,
Tronchetti Provera Marco-Pirelli
FINLANDIA 1994
Giovanni e Umberto Agnelli-FIAT, Ambrosetti Alfredo-Ambrosetti Group, Barnabè Franco-Eni, Draghi Mario-Dir. Gen. Ministero del Tesoro, Ruggiero Renato-FIAT
SVIZZERA 1995
Draghi Mario, Ceretelli Adriana, Ruggiero Renato
CANADA 1996
Agnelli Giovanni, Barnabè Franco, Monti Mario, Ruggiero Renato, Veltroni Walter-L'Unità
Usa 1997
Giovanni e Umberto Agnelli, Rossella Carlo-La Stampa, Silvestri Stefano-Sottosegretario Difesa
SCOZIA 1998
Agnelli Giovanni, Barnabè Franco, Bonino Emma-Commissione Europea, Cavalchino Luigi-membro Unione Europea, Masera Rainer-IMI, Padoa Schioppa Tommaso-Consob, Siniscalco Domenico-Fondazione Mattei (Eni)
PORTOGALLO 1999
Agnelli Umberto, Barnabè Franco, Fresco Paolo-FIAT, Gavazzi Francesco-Bocconi, Monti Mario, Padoa Schioppa Tommaso, Profumo Alessandro-Credito Italiano
BELGIO 2000
Umberto e Giovanni Agnelli, Ambrosetti Alfredo, Barnabè Franco, Fresco Paolo, Padoa Schioppa Tommaso, Riotta Gianni-La Stampa, Ruggiero Renato, Tremonti Giulio-Commissione Finanza Cam. Deputati
SVEZIA 2001
Barnabè Franco, Draghi Mario, Gian Maria Gros-Pietro-Eni, Monti Mario, Padoa Schioppa Tommaso, Riotta Gianni
USA 2002
Draghi Mario, Padoa Schioppa Tommaso
FRANCIA 2003
Ambrosetti Alfredo, De Benedetti Rodolfo-CIR, Barnabè Franco, Monti Mario, Draghi Mario, Panara Marco-La Repubblica, Passera Corrado-Banca Intesa BCI, Poli Roberto-Eni, Scaroni Paolo-Enel
ITALIA 2004 (Stresa)
Ambrosetti Alfredo, De Benedetti Rodolfo-CIR, Barnabè Franco, Bortoli Ferruccio-RCS Libri, Draghi Mario, Galatei Gabriele-Mediobanca, Giavazzi Francesco, Merlini Cesare-Ist.Ita. Affari Internazionali, Passera Corrado, Riotta Gianni, Scaroni Paolo, Siniscalco Domenico, Tremonti Giulio, Tronchetti Provera.

Postato da: Thorsten | 20.02.08 02:30


L'Italia ha un debito PUBBLICO di oltre 1600 MILIARDI DI EURO (non riesco nemmeno ad immaginarmi la cifra), e il direttore della BANCA D'ITALIA ovvero MARIO DRAGHI (un nome una garanzia... per LORO) in pratica ha trascorso metà della sua vita a fare parte delle SEGRETISSIME RIUNIONI DEL GRUPPO BILDEBERG, ovvero della CUPOLA MASSONICO MAFIOSO FINANZIARIA GLOBALE, in compagnia dei vari KISSINGER, ROCKEFELLER, ROTSCHIELD etc.

OVVIAMENTE di TUTTO ciò nessun MEDIA PARLA, tantomeno quello diretto da RIOTTA, altro assiduo Frequentatore del gruppo BILDEBERG.

C'è abbastanza materiale per fare esplodere la POLVERIERA ITALIA?

Giudicate voi.

Postato da: Thorsten | 20.02.08 02:27


IO VORREI CHIEDERVI UNA COSA, MA LA BENZINA LA METTETE???
POSSIBILE CHE NESSUNO SI RICORDA DI PROPORRE UN TAGLIO NETTO DELLE TASSE CHE GRAVANO SULLA BENZINA??
IO SONO STUFO DI PAGARE X LA GUERRA IN ABISSINIA, E PER LA TRAGEDIA DEL VERMONT!!!

Postato da: | 19.02.08 21:13


"Incentivazioni per la produzione del Made in Italy… in Italia" ma cosa serve? ad aprire nuove fabriche cinesi direttamente sul nostro territorio e quindi a favorire l'immigrazione?

Postato da: Giuseppe | 19.02.08 18:55


Prima di tutto ci tengo a dirti che sono totalmente in accordo sulla strada intrappresa dall'Italia dei Valori in questa campagna elettorale, speriamo che finalmente la giustizia, la serietà e l'onestà tornino a governare questo tartassato e bellissimo paese.
Ho una proposta da farti in tema di economia che mi piacerebbe feder realizzata, anche se mi rendo conto di difficile attuazione, vorrei che si mettesse mano alla situazione economica delle squadre di calcio, che hanno buchi sorprendenti e che continuano a spendere come se nulla fosse I NOSTRI SOLDI, è ora anche qui di mettere uno STOP e di cominciare a far pagare anche loro.
So essere un provviedimento impopolare perchè significherebbe probabilmente far rischiare il fallimento a società calcistiche storiche. Ma perchè dobbiamo essere sempre noi a pagare?
Grazie e prosegui così tifiamo per te.
Silvia Varetto

Postato da: MARIA SILVIA VARETTO | 19.02.08 17:36


Prima di tutto ci tengo a dirti che sono totalmente in accordo sulla strada intrappresa dall'Italia dei Valori in questa campagna elettorale, speriamo che finalmente la giustizia, la serietà e l'onestà tornino a governare questo tartassato e bellissimo paese.
Ho una proposta da farti in tema di economia che mi piacerebbe feder realizzata, anche se mi rendo conto di difficile attuazione, vorrei che si mettesse mano alla situazione economica delle squadre di calcio, che hanno buchi sorprendenti e che continuano a spendere come se nulla fosse I NOSTRI SOLDI, è ora anche qui di mettere uno STOP e di cominciare a far pagare anche loro.
So essere un provviedimento impopolare perchè significherebbe probabilmente far rischiare il fallimento a società calcistiche storiche. Ma perchè dobbiamo essere sempre noi a pagare?
Grazie e prosegui così tifiamo per te.
Silvia Varetto

Postato da: MARIA SILVIA VARETTO | 19.02.08 17:36


Vendita delle due reti rai, e cominciamo a sfruttare le centrali nucleari che l'enel si è comprata in europa dell'est.
Rinazionalizzazione della banca d'italia cosi da poterla usare come strumento contro le banche private.
Creare una nuova azienda petrolifera nazionale cosi da poter usare contro compagnie petrolifere che effettuano speculazione sui carburanti.
Creazione di un centro di ricercatori per poter creare progetti per energia rinnovabile.
Tagliare fondi per università e scuole private e cliniche.

Postato da: francesco | 19.02.08 16:44


Mi stupisce molto vedere che non si fa accenno ai lavoratori dipendenti che sono da almeno 10 anni i più tartassati a livello fiscale (dati ISTAT) e che pagano le imposte fino all'ultimo euro.

Postato da: alberto berlinghieri | 19.02.08 16:11


Mi stupisce vedere che non si parla dei lavoratori dipendenti che sono da anni i più tartassati dal fisco.

Postato da: ALBERTO BERLINGHIERI | 19.02.08 16:09


OK VISTO CHE NN capite vi propongo questa domanda.

ammesso che si riesca ad eliminare tutti gli sprechi e le eccendenze di spesa.

Mi dite come fate ad eliminare i gravosi interessi circa 70miliardi di euro l'anno che paghiamo sul debito pubblico.

Inoltre mi dite come fate a diminuire il debito PUBBLICO, quando tutta la massa monetaria e di sua natura già debito?

COME RISPONDETE????

Postato da: maurom | 19.02.08 16:02


Anche qui la scaletta delle priorità, volendo rimanere nel tracciato proposto, dovrebbe essere a mio modesto avviso la seguente:
1) eliminazione del conflitto di interessi (priorità massima)
2) Efficienza della macchina della Giustizia
Il terzo punto passa inesorabilmente per il secondo. E' inutile aggravare le pene se, l'applicazione, come purtroppo sappiamo, non esiste, soprattutto per i politici. Quindi la priorità deve riguardare:
- la revisione della immonda legislazione in materia legale introdotta dal parlamento negli anni 2001-2006 (cfr. riduzione dei termini della prescrizione, ad esempio, da fare subito!)
- la revisione del codice di procedura penale in maniera tale da dare snellezza alla attività della magistratura in tema di certezza della pena.
- dotare la magistratura di tutti gli strumenti per poter svolgere appieno la propria funzione;
- monitorare il lavoro svolto dalle varie procure, tribunali intervenendo con azioni di verifica del lavoro svolto (il magistrato, pur nella considerazione della particolare funzione svolta) non si deve sentire al riparo da interventi che riguardino l'efficienza del proprio operato)

Postato da: Franco | 19.02.08 14:46



Come già scritto ed indirizzato ad Antonio di Pietro, è fondamentale per svincolare le aziende dal micicdiale meccanismo del pagamento delle fatture che avviene in tempi allucinanti , 120 gg è una condizione di favore, lo stato paga anche oltre un anno. Fate le vostre verifiche e scoprirete che questo modello è pura follia ed esiste solo in Italia.

Grazie e disponibile per altre informazioni

Alberto

Postato da: Alberto | 19.02.08 13:35


Eliminazione degli stanziamenti a fondo perduto per il turismo.
Ho visto troppi progetti "sbagliati per il mercato" perseguiti solo perchè "....ma abbiamo il finanziamento a fondo perduto".

Postato da: Marco Malacrida | 19.02.08 13:20


On. Di Pietro...
A proposito di economia....ho visto una puntata sconvolgente di Report che parla dei prodotti bancari (derivati) venduti a comuni e privati. Ci sono comuni indebitati per cifre incredibili. Chi pagherà? Perchè non vengono processati coloro che hanno compiuto la scelta di usare il denaro pubblico per rischiare così tanto? Perchè non rischiano con i loro soldi? Perchè le banche possono arrivare a vendere certi prodotti?
Grazie
Federico

Postato da: Federico Favero | 19.02.08 13:15


Sono d'accordo

Postato da: Vito Laudati | 19.02.08 13:07


La parte economica ad IDV deve piacere poco, oppure non si hanno le idee chiare. Innanzitutto, le agevolazioni per gli investimenti stranieri in Italia cosi come quelle per gli imprenditori del sud, hanno portato l'Italia ed il sud in particolare ad essere il fanalino di coda dell'economia europea. Il principio base che sfugge alla sinistra è che l'imprenditore deve utilizzare i mezzi propri per fare impresa, e non i contributi dello Stato. Anche il credito di imposta è una forma premiale sbagliata. IN italia vogliamo far nascere tante piccole imprese, ma le mettiamo in concorrenza sleale con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti gli economisti mondiali: il sottosviluppo. Sulle incentivazioni per la produzione del Made in Italy… in Italia, direi di scrivere Made by Italians. Il made in Itali, fatto da cinesi, pachistani, indiani etc.. è una presa per i fondelli. In merito l'On Di Pietro ha manifestato più volte la sua sottovalutazione del fenomeno delle società artatamente costituite per frodare il fisco, consentendo l'aumento della concorrenza sleale. Basta studiare il modus operandi delle società Cinesi in Italia, e capiremmo tutti perchè il settore tessile (tessuti e confezionamento abiti) e l'artigianato del legno (mobili e salotti) hanno lasciato a casa migliaia di lavoratori. per quanto riguarda la diminuzione del carico fiscale sulle imprese, probabilmente in IDV non ci sono commercialisti, altrimenti capirebbero che sono fuori strada. L'on. Di Pietro concordò con l'on. La Russa che bisognava introdurre il principio degli opposti, ovvero il cittadino chiede la fattura per poterla scaricare, facendo così emergere il nero. Tutto il resto è una BUFALA. Ad oggi non mi pare che si parli di questo principio. Ogni Italiano imparerà a farsi i conti in tasca se lo stato rende semplice i metodi di calcolo del reddito, che oggi sono ad appannaggio dei professionisti del settore.

Postato da: luca | 19.02.08 11:58


COMMENTO AL COMMENTO DI MIMMO D'ORAZIO
dal VERBALE DELL'ASSEMBLEA COSTITUENTE SULL'ART.53
"ACCERTARE IL REDDITO COMPLESSIVO GLOBALE (ANCHE LE RENDITE FINANZIARIE)NELLA CONSISTENZA EFFETTIVA.
ONERI E SPESE TOTALI SONO ALLA BASE DELLA
CAPACITA'CONTRIBUTIVA
I DUE ELEMENTI DELLA CAPACITA'CONTRIBUTIVA,QUINDI,SONO:
1)LA SOMMA DI TUTTE LE ENTRATE ECONOMICHE
2)LA SOMMA DITUTTE LE USCITE ECONOMICHE
3)LA LORO DIFFERENZA E'LA CAPACITA'CONTRIBUTIVA
4)SULL'IMPORTO OTTENUTO DALLA LORO DIFFERENZA
OCCORRE APPLICARE LE ALIQUOTE PROGRESSIVE PREVISTE DALLA LEGGE DELEGA DI RIFORMA TRIBUTARIA N°825/71(BASE 10%+3% A SALIRE PER OGNI SCAGLIONE DI REDDITO)LE QUALI NON DETERMINANO ALCUNA CONFISCA DELLA RICCHEZZA MA RAPPRESENTANO LA "SPINA DORSALE" DEL NOSTRO SISTEMA TRIBUTARIO (ON.LE SCOCA SALVATORE ASS.COSTITUENTE).
MICHELE-DEMOSAGORA

Postato da: MICHELE | 19.02.08 11:28


commento al commento di MIMMO D'ORAZIO
LA CAPACITA'CONTRIBUTIVA

Postato da: MICHELE | 19.02.08 11:15


E ATTIVA UNA PETIZIONE PER IL CONTENIMENTO DEL PREZZO DEL PANE E DEL LATTE FIRMATE SU:

http://www.petitiononline.com/mod_perl/signed.cgi?prezzi

O CLICCATE SUL MIO NOME.......FATE GIRARE LA PETIZIONE

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 19.02.08 11:10


Punto 4 del programma di Di Pietro “ ECONOMIA”:

problema del Signoraggio bancario? Niente

i 98 miliardi di euro che AAMS deve darci? Niente

problema dei mutui a tasso variabile? Niente

contenimento dei prezzi dei generi alimentari vitali – pane e latte? Niente

controllo dei prezzi della filiera alimentare? Niente

lotta all’evasione fiscale dei commercianti? Niente

prolificazione degli istituti di finanziamento? Niente

AGGIORNI IL PROGRAMMA e cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi devo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 19.02.08 10:37


il carico fiscale va abbassato ai lavoratori, in primis i dipendenti, poi agli autonomi.
va invece alzato a quelle imprese che hanno utili stratosferici, vedi eni enel generali telecom etc, che se lei guarda hanno dei tax rate dal 40 al 46% mentre un povero dipendente si avvicina al 34% solo che ha un utile ( cioè netto busta paga meno spese per vivere) di circa 10.000 euro in confronto ai miliardi di euro delle aziende sopra citate.
la costituzione parla di capacità contributiva.
fatti i dovuti raffronti , il rapporti è uno a un milione....mi sembra che non ci sia bisogno di commenti e di giustizia fiscale....
cordiali saluti

Postato da: giuseppe bellodi | 19.02.08 09:52


peccato!!!!!!

siete lontani anni luce nel capire la natura e la causa delle difficoltà economiche del nostro paese.

siete lontani anni luce nel capire cosa genera il debito pubblico e perchè si genera.

siete lontani anni luice nel capire che questi politici compreso adp nn vi spiegherannio mai la truffa perpetrata ai danni dei cittadini da chi ha il potere di creare denaro.

siete lontano anni luce nel capire che i politici vanno a braccietto con i banchieri e vi tradiscono ogni volta che aprono bocca.

siete lontani anni luce nel capire che siete schiavi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

signoraggio bancario, in queste parole sta la soluzione dei mali economici, nn c'è legge che tiene, ripsarmi , pagare tutti x pagare meno e tutte le altre cazzate che si sparano sempre in questi periodi preelettorali.


GENTE CERCATELA LA VERITA, LORO NN VE LA DIRANNO MAI.


SOPRA DI LORO A TIRARE I FILI C'è L'OCCHIO, E SOTTO LA PIRAMIDE.

NWO!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: maurom | 19.02.08 08:29


Occorre riconsiderare in modo significativo le uscite e quidni le spese dello Stato Italiano.
Anzitutto occorre ridurre la Pubblica Amministrazione a cominciare dal Parlamento. Se la politica viene decisa supponiamo da 5/7 partiti non si capisce a cosa servono 1.000 tra deputati e senatori (che se poi uno vota contro ad es al senato viene sputato dai compagni di partito). Se buona parte delle leggi sono recepimento di direttive comunitarie, se altre leggi sono delegate alle regioni, a maggior ragione cosa servono 1.000 parlamentari italiani a cui si aggiungono i parlamentari italiani nelle istituzioni europee a cui si aggiungono i consiglieri regionali con trattamento economico di senatori, ecc..?
Si potrebbe continuare a lungo ......

Postato da: giuseppe | 19.02.08 07:03


pochi, elementari ed efficaci punti:

1) Ridurre le spese improduttive in esclusivo favore delle caste di privilegiati e lobbies, per poter

2) ridurre conseguentemente le tasse ai cittadini

3) attuare un ferreo e capillare controllo dei prezzi dei generi di prima necessità

Saluti e grazie dell'attenzione.

Postato da: Guido Bossa | 19.02.08 05:51


Diminizione del carico fiscale anche sui lavoratori, ma comunque controlli sui lavoratori privati che in certi casi pagano meno dei dipendenti.Quindi possibilita' di scaricare ogni spesa per tutti, in modo senza fare utopie di pagare tutti, e quindi meno tasse.

Postato da: mario araldi | 19.02.08 05:05


Diminizione del carico fiscale anche sui lavoratori, ma comunque controlli sui lavoratori privati che in certi casi pagano meno dei dipendenti.Quindi possibilita' di scaricare ogni spesa per tutti, in modo senza fare utopie di pagare tutti, e quindi meno tasse.

Postato da: | 19.02.08 05:04


Oh finalmente, facciamo girare più sto mady in italy anzicchè mady in china o altro, incrementando la produzione si creano pure più posti di lavoro.Quello che serve ai giovani!

Postato da: Daiana C | 19.02.08 01:12


Pagare meno, ma pagare tutti in maniera equa.

Semplificare il fisco all'essenziale: guadagni tot, paghi tot, nessun calcolo alchimistico.
Meno commercialisti, meno costi per tutti, aziende comprese.

Restituire a tutti i crediti d'imposta in tempi ragionevolmente brevi, entro la fine dell'anno.

Massimizzare la possibilità e l'entità di detrazioni/deduzioni di spese là dove si annida l'evasione (affitti in nero, prestazioni professionali) senza applicare franchigie: tutti devono interessati a richiedere una fattura.

"Annullamento" dei paradisi fiscali: un cittadino italiano deve pagare le tasse ovunque si trovi. Se paga già le tasse in un altro Paese, gli venga riconosciuto lo sconto; se non le paga, le paghi per intero secondo il fisco italiano.

Tutti i lavoratori a reddito fisso pagano le tasse fino all'ultimo centesimo, gli altri non devono essere messi in condizione di decidere se pagarle o meno!
Non pagare le tasse deve comportare pene severe e certe, anche la galera.

La lotta all'evasione fiscale deve essere rigorosa e credibile; non è pensabile che solo recentemente i finanzieri hanno iniziato a fare controlli incrociati.

Eliminare tasse e balzelli anacronistici.

Eliminare l'ICI sulla prima casa, aumentare quella su tutte le altre. Abolire l'esenzione dall'ICI per gli immobili di proprietà della Chiesa.

Postato da: Francesco | 19.02.08 01:07


BELLE PAROLE
COME FARA' ?
SINCERAMENTE PUO' SPIEGARLO DETTAGLIATAMENTE ?

Postato da: massimo | 19.02.08 01:03


Poter unire la competitività all'utilità sociale, credo sia un aspetto di grande maturità ed originalità di un paese moderno e solidale.
Ho sempre ritenuto la concorrenza sleale di certi paesi così detti in via di sviluppo, una opportunità per far valere ancora una volta la nostra creatività. A tal proposito, per combattere i prodotti provenienti soprattutto dal sud est asiatico, credo si potrebbero impiegare tutti coloro che in questa società sono emarginati, detenuti, senza fissa dimora, tutti coloro che vivono una emergenza sociale. Creando aziende statali a compartecipazione privata, che impieghino lavoratori, ad esempio "detenuti" a basso costo, si potrebbero reinserire ed educare queste persone ad un recupero ed inserimento nella società, avendo prodotti alla portata di tutti, in una sorta di made in Italy competitivo, senza più dazi o chissà quali frivoli rimedi a protezione dei nostri manufatti. Questo è un modo per ridare speranza ad una parte di popolazione disagiata, insegnare un mestiere, combattere prodotti di bassa qualità provenienti da paesi che non rispettano minimamente la dignità degli esseri umani. Sono sicuro che anche un prodotto marcato "Rebibbia" potrebbe diventare un altra grande creazione italiana.

Postato da: Andrea | 19.02.08 00:48


Servono anche agevolazioni sullo sviluppo di industrie di alta tecnologia, l'italia è un paese di grandi laureati, non dimentichiamocelo! Inoltre la nostra presenza nel settore primario, già scarsa nell'ambito dell'estrazione di risorse, è prevista in calo nei prossimi anni anche nel settore agricolo (rientra nelle dinamiche dell'effetto serra), quindi sarà meglio seguire l'esempio di paesi poveri di risorse, che si sono concentrati su secondario e terziario (come Giappone, Corea, Taiwan etc), gli ingegneri non mancano.

Postato da: Eugenio | 18.02.08 23:48


Risposta a SASSAMA:
CHIEDIAMO A:
DI PIETRO
CHE LE RENDITE FINANZIARIE SIANO MESSE NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI.
I NOSTRI COSTITUENTI PARLAVANO DI REDDITO "GLOBALE PERSONALE EFFETTIVO", COME DICE SANDRA NEL PRECEDENTE COMMENTO,
DA SOTTOPORRE A TASSAZIONE.
LUIGI

Postato da: luigi | 18.02.08 23:13


Una Repubblica fondata sul lavoro non deve avere il reddito da lavoro o di impresa più tassato delle rendite e delle speculazioni,NESSUNO ha la mente libera per agire.
I grandi manager sia che completino l'opera o che non risolvano nulla sono ugualmente e sonoramente ricompensati, alla faccia della meritocrazia.
Chi ha i soldi affronta i processi portandoli all'infinito, o si mette in politica alla faccia della giustizia uguale per tutti, se i politici tutti nel loro complesso non sanno reagire a ciò affonderanno prima o poi insieme allo Stato ridicolizzato.

Postato da: sassama | 18.02.08 21:47


• Tutti i politici eletti alla guida della Nazione hanno sempre indebitato lo Stato chiedendo denaro in prestito ad una ristretta cerchia di banchieri privati.
• Questi banchieri internazionali creano il denaro dal nulla e senza nessuna contropartita, semplicemente stampandolo.
• Gran parte delle tasse versate dal cittadino servono a pagare gli interessi su quel debito inestinguibile, eterno, costituito da carta straccia.
Domanda:
1. Perché lo Stato non si stampa da solo i soldi?
2. Perché conia le monete metalliche ma non stampa le banconote?
3. Perché emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse?
4. [ex] Perché non esiste un elenco ufficiale dei proprietari della Banca d'Italia S.p.A.?
5. Perché, dal 10 AGO 1893, l'elenco dei soci di Bankitalia S.p.A. è stato reso disponibile solo il 20 SET 2005?
6. Perché il Senato della Repubblica nei suoi verbali riporta «omissis» quando arriva ad elencare tali partecipanti?
7. La Banca ha il monopolio della creazione ed emissione della moneta. Essa crea 100, presta 100 e pretende una restituzione di 100 + 5 di interesse: lo Stato dove prende quel +5 [che non esiste]?

Postato da: Thorsten Reinardt | 18.02.08 19:43


INFORMAZIONE
CONDIVIDO A PIENO QUESTE PROPOSTE ,MA SONO PER ABOLIRE IL CANONE RAI ,NOI ITALIANI PAGHIAMO TROPPE TASSE,. LA RAI E DELLO STATO E NOI SIAMO LO STATO.LA TASSA PER LA RAI E SCANDALOSA ,SOPRATUTTO QUANDO A PAGARLA SONO PERSONE CON UN REDDITO MINIMO E FANNO FATICA AD ANDARE AVANTI PER CAMPARE.

Postato da: manola cru | 18.02.08 19:01


Perdoni se ci torno... Ma qualche sgravio alla schiera di «piccoli» liberi professionisti... non solo giovani ma avanti negli anni como me?

Postato da: Fabrizio Borelli | 18.02.08 18:20


Diminuire le tasse alle imprese che le pagano va bene. Ma non credete di esservi clamorosamente dimenticati che la priorità di un governo di centro-sinistra dovrebbe essere quello di diminuire le tasse ai lavoratori dipendenti che, come è noto, di sicuro le pagano, le pagano tutte e le pagano care?

Postato da: Pio | 18.02.08 18:04


un paese attira capitali se consente anzitutto regole di mercato trasparenti e leggi che salvaguardano tali regole. Mi pare che in regioni come la Sicilia, la Calabria, la Campania e forse la Puglia, le regole siano in mano alla malavita organizzata con la quale il locale (e non solo) potere politico intrallazza senza neanche più occultarlo. Senza un recupero alla legalità, in queste aree è inutile parlare di investimenti.

Postato da: Gianfranco | 18.02.08 18:04


Ergo: + tasse.

Postato da: JA | 18.02.08 18:02


Secondo me bognerebbe resistere alla tentazione tutta di sinistra di aumentare la tassazione dei guadagni di borsa, perchè la borsa serve alle imprese per autofinanziarsi evitando di farsi dissanguare dalle banche.

Piuttosto si dovrebbe andare a cercare le cause per cui molti furbi dai grandi patrimoni non ne pagano, facciamo pagare a loro il 12,50% e non aumentiamo le tasse a noi piccoli risparmiatori.

Postato da: Christian | 18.02.08 17:51


caro Dr. Di Pietro, si il 4° punto (e mi limito solo a questo per il momento) va bene ma è troppo generico ed insufficiente. Davvero pensa che basta questo per "risolvere il problema economia"?
Il problema forse è nell'enorme "buco nero" dello Stato e del "signoraggio", il problema è che i "poteri forti" non vengono toccati da nessuno, si dx ch sin (vedi98 ml.di euro diAAMS) il problema sono gli enormi aiuti "a pioggia": parlamentari,giornali,partiti/associazioni strane,grandi aziende che poi grandi non sono come:FS,Alitalia,Autostrade,Telecom,Fiat e tante altre (grandi costruttori in primis)Poi naturalmente vengono tutti gli evasori normali: commercianti,artigiani, falsi invalidi, doppi lavoristi, falsi disoccupati, ecc. ma ricordi, sempre dopo e..."la puzza viene dalla testa". saluti

Postato da: Linomar | 18.02.08 17:47


facciamo dell'italia una vera prostituta vendiamoci tutto e poi dividiamoci la torta

Postato da: | 18.02.08 17:43


è tosto questo mimmo d'Orazio!!! lo ascolti on. Di Pietro. concordo con lui anche in questo caso.
lei on. Di Pietro mi sembra uno dei pochi che sa ascoltare; abbiamo due mesi perfezioniamo questo programma con coraggio di andare fino in fondo per vincere non per partecipare come il comandante fausto!

Postato da: giuseppina tobaldi | 18.02.08 17:35


L'EVASIONE FISCALE INIZIA DALLA PRODUZIONE, PROSEGUE NELL'INTERMEDIAZIONE E FINISCE NELLA DISTRIBUZIONE!!!!
NEI SERVIZI FUNZIONA IL RICATTO:NON TI FACCIO LA FATTURA COSI'RISPARMI L'IVA E TI FACCIO PURE UNO SCONTO!!!!!!!!!!
PER VINCERLA?????
HA RAGIONE ROBERTO INNOCENTI,
OCCORRE: "SCARICARE TUTTO TUTTI" CIOE' APPLICARE L'ART.53 DELLA COSTITUZIONE!!!!!

SIG. DI PIETRO
LA PREGO VIVAMENTE DI PROPORRE CIO' CHE LEI PENSA!!!
ATTUARE L'ART. 53 DELLA COSTITUZIONE. CONSISTENTE NELL'ACCERTAMENTO DEI REDDITI, NELLA LORO CONSISTENZA EFFETTIVA E NON FORFETARI COME, INCECE,SONO QUELLI DEI LAVORATORI INDIPENDENTI SEMPRE AL DI SOTTO DI QUELLI VERI DETERMINATI SU BASE STATISTICA DAGLI "STUDI DI SETTORE"

DARE PROGRESSIVITA'AL SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO, (TRIBUTI DIRETTI E INDIRETTI)(ON.LI SCOCA/RUINI ASS. COSTITUENTE 23 MAGGIO 1947)

CIOE': DEDUZIONI TOTALE DI ONERI E SPESE NELL'EFFETTIVA MISURA DAL REDDITO LORDO GLOBALE COMUNQUE CONSEGUITO.
APPLICAZIONE DELLA PROGRESSIVITA'COSTITUZIONALE APPLICANDO GLI SCAGLIONI DI REDDITO E LE ALIQUOTE DELLA LEGGE DELEGA 825/71
CHE NON RAPPRESENTANO ALCUNA CONFISCA DELLA RICCHEZZA.
QUESTA E'LA VERA SEMPLIFICAZIONE!!!!!!!!!!!
ROBERTA DA FIRENZE

Postato da: sandra | 18.02.08 17:34


L'EVASIONE FISCALE INIZIA DALLA PRODUZIONE, PROSEGUE NELL'INTERMEDIAZIONE E FINISCE NELLA DISTRIBUZIONE!!!!
NEI SERVIZI FUNZIONA IL RICATTO:NON TI FACCIO LA FATTURA COSI'RISPARMI L'IVA E TI FACCIO PURE UNO SCONTO!!!!!!!!!!
PER VINCERLA?????
HA RAGIONE ROBERTO INNOCENTI,
OCCORRE: "SCARICARE TUTTO TUTTI" CIOE' APPLICARE L'ART.53 DELLA COSTITUZIONE!!!!!

SIG. DI PIETRO
LA PREGO VIVAMENTE DI PROPORRE CIO' CHE LEI PENSA!!!
ATTUARE L'ART. 53 DELLA COSTITUZIONE. CONSISTENTE NELL'ACCERTAMENTO DEI REDDITI, NELLA LORO CONSISTENZA EFFETTIVA E NON FORFETARI COME, INCECE,SONO QUELLI DEI LAVORATORI INDIPENDENTI SEMPRE AL DI SOTTO DI QUELLI VERI DETERMINATI SU BASE STATISTICA DAGLI "STUDI DI SETTORE"

DARE PROGRESSIVITA'AL SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO, (TRIBUTI DIRETTI E INDIRETTI)(ON.LI SCOCA/RUINI ASS. COSTITUENTE 23 MAGGIO 1947)

CIOE': DEDUZIONI TOTALE DI ONERI E SPESE NELL'EFFETTIVA MISURA DAL REDDITO LORDO GLOBALE COMUNQUE CONSEGUITO.
APPLICAZIONE DELLA PROGRESSIVITA'COSTITUZIONALE APPLICANDO GLI SCAGLIONI DI REDDITO E LE ALIQUOTE DELLA LEGGE DELEGA 825/71
CHE NON RAPPRESENTANO ALCUNA CONFISCA DELLA RICCHEZZA.
QUESTA E'LA VERA SEMPLIFICAZIONE!!!!!!!!!!!
ROBERTA DA FIRENZE

Postato da: sandra | 18.02.08 17:34


bravo mimmo.
come evidenzi tu , questi politici nn fanno nulla di sostanziale, solo chiachiere.

adp
risolva la natura del denaro e vedrà come di incanto il debito pubblico si abbassa quasi ad azzerarsi e di conseguenza tutti i problemi economici diventano tutti molto più leggeri.


adp lei con il suo silenzio è complice della SQUADRA E DEL COMPASSO.


SALUTI

Postato da: maurom | 18.02.08 17:33


Punto 4 del programma di Di Pietro “ ECONOMIA”:

problema del Signoraggio bancario? Niente

i 98 miliardi di euro che AAMS deve darci? Niente

problema dei mutui a tasso variabile? Niente

contenimento dei prezzi dei generi alimentari vitali – pane e latte? Niente

controllo dei prezzi della filiera alimentare? Niente

lotta all’evasione fiscale dei commercianti? Niente

prolificazione degli istituti di finanziamento? Niente

AGGIORNI IL PROGRAMMA e cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi devo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 18.02.08 17:04


continuate a nn capire la causa dei problemi economici!!!!!!!!!!!!!!!!!

andate solo quanto i burattini vi dicono di fare.


in poche parole nn capite il nocciolo della questione.

vi faccio alune domande:

cosa causa la recessione
a cosa è dovuta la produttivita.

se nn c'è denaro pensate che si possano avere crescita e produttività.

se il denaro nn c'è dove pensate che vada, nelle casse dello stato , oppure nelle casse della bce e dei gruppi bancari privati.


ultima:

è il denaro che crea produttività
o è la produttività che crea il denaro?

se i, denaro scarseggia come pensate sia possibile la crescità?

chi determina che ci sia denaro o non ci sia?


chi ha il potere di creare denaro e di ritirarlo?


A VOI QUESTE SEMPLICI DOMANDE!!!!!!!!!!


SALUTI AI CREDULONI DI QUESTA CLASSE POLITICA.


COMPASSO E SQUADRA VIGILANO SU DI VOI.

Postato da: maurom | 18.02.08 16:44


abolizione delle scatole cinesi e di tutte le forme di elusione fiscale a norma di legge. Sostegno alle imprese che lavorano in maniera eco-compatibile.

Postato da: maria grazia rizzo | 18.02.08 16:14


Stimatissimo Di Pietro
sono una sua vecchia fans da sempre ,da quando era magistrato a quanto ha iniziato a far politica e dopo di me si è innamorato di lei mio marito che è un frequentatore delle sue manifestazioni.Non sto qui a dire i motivi del nostro amore per lei ma pe rfare qualche appunto sul programma
1)Lavoro.invece di detassare solo i datori di lavoro perchè non istituite fondi per agevolare l'imprenditoria giovanile..liberalizzare taxi,etc....ma con dovute accortezzeA parte i famosi presyiti d'onore c'è ben poco.
Liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia c solo a parafarmacie che abbiano come titolari i farmacisti
Sicurezza.processi veloci ed espulsione immediata degli stranieri rei.fermare gli sbarchi dei clandestini e rispedirli immediatamente ai loro paesi senza tenerli a lungo nei centri di accolienza.usare i satelliti per controllare gli sbarchi.Perseguire tutti i datori di lavoro che sfruttano l'emigrazione cladestina.CHIUDERE LE PORTE AGLI STRANIERI perchè ce ne sono troppi tranne casi particolari
Legalità.Abbassare l'età per le condanne.Troppi giovani se ne fanno scudo.Pene certe.Lavoro obbligatorio per i carcerati per pagarsi il vitto e l'alloggio delle carceri che intanto gli pagano gli onesti
Famiglia.agevolazioni acqisto per la prima casa anche dei single

Postato da: d'ambrosio silvana | 18.02.08 15:24


Stimatissimo Di Pietro
sono una sua vecchia fans da sempre ,da quando era magistrato a quanto ha iniziato a far politica e dopo di me si è innamorato di lei mio marito che è un frequentatore delle sue manifestazioni.Non sto qui a dire i motivi del nostro amore per lei ma pe rfare qualche appunto sul programma
1)Lavoro.invece di detassare solo i datori di lavoro perchè non istituite fondi per agevolare l'imprenditoria giovanile..liberalizzare taxi,etc....ma con dovute accortezzeA parte i famosi presyiti d'onore c'è ben poco.
Liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia c solo a parafarmacie che abbiano come titolari i farmacisti
Sicurezza.processi veloci ed espulsione immediata degli stranieri rei.fermare gli sbarchi dei clandestini e rispedirli immediatamente ai loro paesi senza tenerli a lungo nei centri di accolienza.usare i satelliti per controllare gli sbarchi.Perseguire tutti i datori di lavoro che sfruttano l'emigrazione cladestina.CHIUDERE LE PORTE AGLI STRANIERI perchè ce ne sono troppi tranne casi particolari
Legalità.Abbassare l'età per le condanne.Troppi giovani se ne fanno scudo.Pene certe.Lavoro obbligatorio per i carcerati per pagarsi il vitto e l'alloggio delle carceri che intanto gli pagano gli onesti
Famiglia.agevolazioni acqisto per la prima casa anche dei single

Postato da: d'ambrosio silvana | 18.02.08 15:24


Stimatissimo Di Pietro
sono una sua vecchia fans da sempre ,da quando era magistrato a quanto ha iniziato a far politica e dopo di me si è innamorato di lei mio marito che è un frequentatore delle sue manifestazioni.Non sto qui a dire i motivi del nostro amore per lei ma pe rfare qualche appunto sul programma
1)Lavoro.invece di detassare solo i datori di lavoro perchè non istituite fondi per agevolare l'imprenditoria giovanile..liberalizzare taxi,etc....ma con dovute accortezzeA parte i famosi presyiti d'onore c'è ben poco.
Liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia c solo a parafarmacie che abbiano come titolari i farmacisti
Sicurezza.processi veloci ed espulsione immediata degli stranieri rei.fermare gli sbarchi dei clandestini e rispedirli immediatamente ai loro paesi senza tenerli a lungo nei centri di accolienza.usare i satelliti per controllare gli sbarchi.Perseguire tutti i datori di lavoro che sfruttano l'emigrazione cladestina.CHIUDERE LE PORTE AGLI STRANIERI perchè ce ne sono troppi tranne casi particolari
Legalità.Abbassare l'età per le condanne.Troppi giovani se ne fanno scudo.Pene certe.Lavoro obbligatorio per i carcerati per pagarsi il vitto e l'alloggio delle carceri che intanto gli pagano gli onesti
Famiglia.agevolazioni acqisto per la prima casa anche dei single

Postato da: d'ambrosio silvana | 18.02.08 15:24


Tutto ok ,ma sempre che tutti paghino le tasse, altrimenti si fanno le nozze con i fichi secchi.Perchè non si vanno a fare i conti alle persone e alle società sulla base dele propietà e lussi che si mostrano ?Basta andare in estate nei porticcoli dove pullulano barche che costano fior di quattrini, e se anche sono delle varie societò significa che queste sono floride e quindi possono pagare tasse adeguate .Andiamo davanti alle scuole private IN e vediamo come le signore accompagnano i bambini con SUV da almeno 50.000 € etc. ,se pagano tasse adeguate sono contento per loro .

Postato da: Andrea | 18.02.08 14:01


carissimi sostenitori della lotta al signoraggio, con questa classe politica è tutto inutile.

Questi politici ( tutti) sono mossi dal potere massonico.
Per gli scettici vi invito a leggervi i PROTOCOLLI DI SION E VEDRETE COME TUTTO COMBACIA E SARà CHIARO.

La politica , quella al potere è composta da servi e incapaci , messi li ada hoc.
Gli intelligenti e capaci nn saranno mai messi a dirigere le sorti del paese, sano gli stessi cittadini ann permetterlo troppo addomesticati e confusi da un sistema di informazione totalmente manipolato ad hoc.

SENTITE LA CAMPAGNA ELETTORALE DI QUESTI GIORNI FINO AL 13 APRILE.
PIENA DI CAZZATE , NN TOCCA MAI LE VERE QUESTIONI SOCILI.

SIGNORAGGIO
SOVRANITà MONETARIA
SOVRANITà TERRITORIALE
SOVRANITà ALIMENTARE
LOBBY FARMACEUTICHE
LOBBY ENERGETICHE


DA QUI PARTE IL CAMBIAMENTO IL RESTO SOLO BUGIE BUGIE BUGIE.


RICORDATEVI TUTTI

I PROTOCOLLI DI SION VI INVITO TUTTI AD INFORMARVI SUL POTERE OCCULTO DELLA MASSONERIA E POI VEDIAMO SE CREDETE ANCORA AL PDL O PD O QUANT'ALTRI PARTITI.


SOLO UN COSA BISOGNA RIPIRSTIANRE:


LA SOVRANITà POPOLARE.

COME DICE IL PRIMO ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

Postato da: maurom | 18.02.08 13:19


Più che agevolare gli investimenti stranieri cominciare ad EVITARE che le nostre aziende si trasferiscano all’estero; è urgente e più immediato.
Si incentivano le aziende attuali e si diminuisce il carico fiscale aumentando notevolmente gli ammortamenti il primo anno di utilizzo del bene (meglio acquistare nuovi impianti tecnologici che pagare le tasse).
Deducibilità totale per i beni inferiori a 5.000 euro (attualmente 516 euro).
Eliminare la limitazione del 5% sul valore dei macchinari per le spese di manutenzione.

Postato da: davide poloni - Bergamo | 18.02.08 12:33


CARO PREZZI: TANTO "CARO" ALLE DONNE CHE FANNO LA SPESA: MONITORAGGIO SERIO DEI PREZZI E ACCORCIAMENTO DELLA FILIERA TRA PRODUTTORE E CONSUMATORE ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI GRUPPI D'ACQUISTO PER I BENI DI PRIMA NECESSITA' NELL'AMBITO DI OGNI COMUNE (es. condomini acquistano direttamente dai produttori).

INCREMENTARE GLI ASILI NIDO COMUNALI!!!!!!!

Postato da: laura segatori | 18.02.08 10:13


Aumento delle tasse per i produttori "italiani" che fabbricano e importano dall'estero (a costi minori) per il mercato nazionale.

Postato da: Vincenzo J. | 18.02.08 09:40


Non riusciamo ad alzare da subito i salari?
Vabbe' allora abbassiamo il prezzo della merce.
E quando intendo merce non parlo dei televisori LCD o dei computer o dei telefonini, ma dei beni di prima necessita'.

In Italia ci sono gia' molte realta' dove si vendonon i liquidi alla spina.

Per esempio 1 litro di LATTE, venduto alla spina costa 1 Euro(e non 1,5 Euro) (http://www.ecoblog.it/post/633/latte-biologico-alla-spina).
Il detersivo costa il 40% in meno (http://millebolle.iport.it/prodotti.html).
Io vado al super con i miei contenitori e mi riempo quello che mi serve.
Cosi' i cittadini risparmiano (e tanto) e in piu' si riusano i contenitori, facendo un bel favore all'ambiente.

Questa idea si puo' applicare a questi prodotti, ma si puo' estendere anche ad altro.

Postato da: Fabio Renzetti | 18.02.08 00:57


In un Paese come il nostro, fattori decisivi per lo sviluppo economico saranno la ricerca scientifica e la capacità d'innovazione, sui quali è necessario investire in modo significativo.

Postato da: Gianni Rubbo | 17.02.08 23:58


Produrre in Italia presenta dei costi anche perchè si deve garantire la qualità di ciò che si produce, si deve smaltire correttamente lo scarto di produzione organico ed inorganico e pagare le tasse. Detto in modo molto semplice e chissà cos'altro metterci dentro. Mi rammarica molto il fatto che a grosse case industriali come la Fiat, in passato abbiano fatto gli imprenditori con buona parte dei soldi degli italiani, ed ora che hanno stabilimenti nell'est europeo ed in america latina, ed hanno buoni bilanci ,non venga chiesto di restituire il denaro agli italiani o magari di farci pagare meno la vettura.
Non credo ci sia una ricetta magica che risolva tutto, la ricerca e le alte tecnologie però potrebbero dare un nuovo slancio. Non ho informazioni precise , però mi pare ci siano un gran numero di brevetti depositati, magari si può "aiutare" e dare visibilità a questi progetti.
Credo anche sia utile allargare l'ottica all'europa , mi pare che nei paesi scandinavi lo stato si fa carico di prendere i lavoratori disoccupati , insegnandogli nuove mansioni e non limitandosi a mantenerli.

Postato da: Benedetto | 17.02.08 23:38


Si parla tanto di far riprendere l'economia aiutando le aziende ad aprirsi anche ai mercati esteri o detassando gli straordinari che oggi alcune aziende li danno col contagocce o promettendo sgravi fiscali alle aziende o riducendo il cuneo fiscale, ecc...
Ma a chi lavora nelle aziende chi ci pensa. Se ci preoccupiamo di esportare prodotti all'estero ma non adeguiamo i salari di chi vive in questo paese al costo della vita, le aziende magari incrementeranno il fatturato ma l'economia interna sarà sempre in crisi. Faccio un esempio per i nostri politici che non hanno ben chiaro il problema, considerato i loro stipendi da favola: Prima che entrassimo nella moneta europea, il mio stipendio era di 1.800.000 LIRE e ad esempio per comprare dei jeans spendevo 85.000 LIRE. Oggi che paghiamo in euro per acquistare gli STESSI jeans non spendo meno di 90 EURO e il mio stipendio a distanza di 8 anni è ARRIVATO a 1.100 EURO. Questo cosa significa che mentre il prezzo dei jeans è raddoppiato passando da 85.000 a 170.000 LIRE il mio stipendo invece è cresciuto di solo 330.000 LIRE ovvero poco più di 150 EURO passando da 1.800.000 a 2.120.000 LIRE, CHIAREMENTE QUESTA PROPORZIONE E VALIDA PER TUTTI GLI ALTRI PRODOTTI CHE GIORNALMENTE ANDIAMO AD ACQUISTARE. Se volessimo rispettare le proporzioni oggi il mio stipendio dovrebbe essere di 1860 EURO, quindi ben 760 EURO in più.........MA ALLORA DI CHE COSA VOGLIAMO PARLARE!!!!!.

Postato da: Mauro | 17.02.08 22:54


ERA ORA CHE QUALCUNO DIFENDESSE I PICCOLI IMPRENDITORI DEL VERO MADE IN ITALY.
SOLO CHI PRODUCE TUTTO IN ITALIA PUò AVERE IL MARCHIO MADE IN ITALY E NON I VARI IMPRENDITORI FALSI PURITANI CHE CON LA SCUSA DI DIFENDERE IL PRODOTTO ABBASSANDO I PREZZI FANNO FARE GRAN PARTE DEL LEVORO ALL'ESTERO E POI AGGIUNGONO IL MARCHIO. BISOGNA AIUTARE CHI CREA LAVORO E MARCHIO IN ITALIA CHI PRODUCE PRODOTTI SICURI E VALIDI METTENDO INVECE VERE TASSE SU QUEI PRODOTTI CHE VENGONO IMPORTATI (SOPRATUTTO DALLA CINA) SENZA NEANCHE SAPERE COME VENGONO FATTI.
FIRMATO UN OPERAIO DEL VERO MADE IN ITALY

Postato da: marco | 17.02.08 20:53


On. Di Pietro
Ha dimenticato la questione del signoraggio bancario?
Si ricordi che anche lei disse che è scandaloso proprio perchè è una truffa legalizzata (veda su youtube il video)
Il 95% del capitale di Banca Italia è in mano a privati solo il 5% è dello Stato.
Riprendiamoci la sovranità monetaria anche a costo di uscire dall'Europa.
Purtroppo quando si tratta di colpire i poteri forti vi tirate tutti indietro.....(spero tanto mi smentisca).

Postato da: Alessio B. | 17.02.08 18:22


CARO DI PIETRO:

e sul SIGNORAGGIO BANCARIO? NIENTE

e sulla prolificazione delle societa di prestito? niente

sul mutuo sociale? niente


aggiorni il programma

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.02.08 17:10


On. Di Pietro...
Se non erro attualmente è possibile fare un prodotto all'estero e terminarne la costruzione in Italia con la possibilità di scrivere Made in Italy!!! Mi sembra offensivo nei confronti dei lavoratori italiani che vedono sfuggire il lavoro in mercati esteri dove spesso non vi sono diritti (ad es. Cina).
Grazie
Federico Favero

Postato da: Federico Favero | 17.02.08 16:27


Riprendiamoci la sovranità monetaria, non è possibile nascere già con 25.000euro di debito. I soldi vanno stampati dallo stato non da banche private.

Postato da: Giuseppe Nardi | 17.02.08 10:20


L´italia avrebbe bisogno di almeno 2 gruppi come la FIAT. Ci servono nuovi motori per l´economia.

Nessuno lo dice ma negli ultimi anni non si sono create nuove aziende. Le aziende di servizi rimangono in Italia per cui non creano riccheezza nel senso di esportare fuori dall ´Italia e attrarre nuovi flussi di denaro. Questo crea nuova vera ricchezza per un paese.

Di Pietro
Dovete creare delle zone franche in grado veramente di dare dei vantaggi economici per 10-15 anni a chi si inserisce. Ex
LG sta aprendo uno stabilimento da 10.000 persone in Polonia. Nokia ne sta aprendo uno da 3000 in Romania.etc

Chi crea una nuova azienda e da posti di lavoro non deve essere tassato per i primi anni.

Saluti

Postato da: sergio gallo | 17.02.08 10:09


Caro Antonio Di Pietro, è inutile diminuire le tasse e parlare di riforme de mercato del lavoro. I veri problemi da affrontare sono la pubblica amministrazione e i costi dell'energia. Le imprese italiane pagano troppo i monopoli di fatto nel campo dell'energia e per il carrozzone della burocrazia; di conseguenza per rimanere competitive sono costrette a trasferirsi all'estero, a risparmiare sui costi della sicurezza, ad assumere eserciti di precari. Senza la legge Biagi, che è penalizzante per i lavoratori, molte imprese avrebbero chiuso in Italia. I morti sul lavoro sono il costo che i cittadini devono pagare per mantenere gli enti pubblici inutili. Gli obiettivi del suo programma sono solo fumo perchè bisogna agire direttamente sulle cause dei mali e non sulle conseguenze.

Postato da: Michele | 17.02.08 09:53


Caro Di Pietro cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE

sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra leggittimo sapere prima chi devo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.02.08 08:54


Caro Di Pietro cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE

sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra leggittimo sapere prima chi devo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.02.08 08:53


Bene. :-)

Postato da: Franco Cappa | 17.02.08 00:36


PER ANDREA BORDIGA.
SPERO DI AVER COMPRESO LA DOMANDA E PROVO A RISPONDERE.
SE ROBERTO DIMEZZA L'AFFITTO A ANTONIO (5.000 EURO A NERO)CI RIMETTE 5.000 EURO E RISPARMIA I 2.900 EURO DI TASSE CON UN SALDO NEGATIVO (5.000-2.900)DI EURO 2.100. GLI CONVIENE?????
ANTONIO,INVECE,CONTINUERA'A PAGARE 4.600 EURO DI TASSE CON UN RISPARMIO (5.000-2.600) DI EURO 2.400 ED A LUI GLI CONVIENE!!!!!MA ROBERTO CI STA'??? IO CREDO PROPRIO DI NO!!!!!!!!
SE INVECE ROBERTO AFFITTA A ANTONIO (5.000 EURO A NERO E 5.000 EURO CON FATTURA)AD ANTONIO,CHIARAMENTE,NON CONVIENE PERCHE'AVRA' UNA DEDUZIONE MINORE E QUINDI UN REDDITO IMPONIBILE PIU ALTO PER EURO 15.000 CHE CON ALIQUOTA DEL 22% PAGHERA' EURO 3.300 INVECE DI EURO 2.000 AVENDO UN REDDITO IMPONIBILE MINORE DI EURO 10.000.
QUESTO SISTEMA E'APPLICATO NELLA MISURA DEDUTTIVA DEL 36% NELLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE DANDO QUALCHE RISULTATO, MA SAREBBERO SAREBBERO RISULTATI "PIENI" CON DEDUZIONI AL 100%.INFATTI MENTRE UNO DEDUCE L'ALTRO ADDIZIONA E NIENTE DI IMPONIBILE (NERO) SFUGGE!!!!!
IL GUAIO E'CHE L'ATTUALE SISTEMA ANTICOSTITUZIONALE VIENE MESSO IN ESSERE PER OTTENERE IL CONSENSO POLITICO,UNA VOLTA IN FAVORE DELLE CATEGORIE DI LAVORATORI INDIPENDENTI UN ALTRA VOLTA A TUTTE LE CATEGORIE ED IN PARTI UGUALI VIOLANDO IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA SOSTANZIALE CHE DOVREBBE ELIMINARE LE DIFFERENZE SOCIALI,INCECE DI APPROFONDIRLE, SANCITO DALL'ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE.
IO CREDO CHE A TUTTI CONVIENE UNO STATO DI DIRITTO, DOVE AL FISCO VENGA DICHIARATA LA VERA CONDIZIONE ECONOMICA DELLA PERSONA CHE E' FATTA DI ENTRATE E DI USCITE ADOTTANDO IL SISTEMA TRIBUTARIO COSTITUZIONALE IL QUALE DETTA I CRITERI DIRETTIVI PER L'ACCERTAMENTO DEI REDDITI IMPONIBILI NELLA CONSISTENZA EFFETTIVA,NON FORFETARI DA STUDI DI SETTORE, ED IN TAL MODO DARE PROGRESSIVITA'ALL'INSIEME DEI SINGOLI TRIBUTI.(IRPEF/IVA E TUTTE LE ALTRE TASSE DIRETTE)(ON.LI SCOCA E RUINI, ASSEMBLEA COSTITUENTE 23 MAGGIO 1947- ART. 53 DELLA COSTITUZIONE). QUANDO AVREMO INTRODOTTO QUESTO SISTEMA DI ACCERTAMENTO,ANALITICO E NON INDUTTIVO,TUTTI ENTREREMO NELLA LEGALITA'E CI SENTIREMO CITTADINI,NON SUDDITI,DI UNO STATO DI DIRITTO!!!!!!!!!!! SE LEI VUOLE POSSIAMO SENTIRCI PER TELEFONO E SCAMBIARE ALCUNE OPINIONI NEL MERITO.
SALUTI,
ROBERTO

Postato da: roberto | 17.02.08 00:11


limitazione delle cilindrate delle macchine a 1600 benzina e 1800 diesel limitazione dell'accelerazione e velocita' max diminuendo i consumi diminiamo l'inquinamento chi ha bisugno di un 2500 per lavoro abbia velocita' max 130

Postato da: | 17.02.08 00:06


Tonino
ricorda in questa campagna elettorale quanto hai fatto per la competitività del nord. (infrastrutture)

Postato da: saverio | 16.02.08 20:17


manca la lotta all'evasione fiscale

Postato da: franco gaspari | 16.02.08 18:41


Gentilissimo On. Di Pietro,
ho visto diversi commenti che parlano di Signoraggio e sovranità monetaria. Premetto che non capisco come questo serissimo argomento debba essere affrontato da molte persone mediante l'invettiva e non, più opportunamente, mediante considerazioni pacate e osservazioni tecniche precise. Purtroppo tale atteggiamento rende l'argomento spesso poco credibile, facendolo passare inopportunamente in secondo piano.
Nel merito: il suo programma prevede agevolazioni fiscali. Qualunque agevolazione si scontra con la necessità di ridurre le entrate fiscali dello stato con il conseguente aumento del debito pubblico. Lei sa meglio di me che il debito pubblico ha un unico creditore con nome e cognome: La Banca d'Italia, una società privata (http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf) che si dichiara illecitamente Istituto di Diritto Pubblico (http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/statuto/statuto.pdf). La cosa è di una gravità inaudita e non dovrebbe passare inosservata alla magistratura italiana. Lo statuto della BdI è stato modificato col decreto del 12 dicembre 2006, firmato da Napolitano, Prodi, Padoa Schioppa, tutti facenti parte del suo governo, al fine di eliminare (art.3) l'obbligatorietà della partecipazione pubblica alla BdI (ma lasciando la falsa dichiarazione di Istituto di diritto Pubblico). Come è stato possibile tale illecito? Come è possibile lasciare la sovranità di emissione della moneta a una cotanta lobby di interessi privati, gravando i cittadini di un debito assolutamente illecito?
Come è possibile che le monete metalliche vengono prodotte dallo stato a costo minimo e con un signoraggio che produce utile per lo stato stesso, mentre le banconote cono stampate dalla BdI con un conseguente reddito di signoraggio e con creazione di debito da interesse per i cittadini? Quale principio costituzionale può autorizzare la creazione di debito pubblico a favore di un creditore privato monopolista?
Le ricordo che l'Italia è oppressa dal debito pubblico e non dal deficit. Sino ad oggi abbiamo avuto per anni avanzi primario al netto degli interessi sul debito. E senza tale debito pubblico dovuto da noi italiani ad una lobby privata l'Italia avrebbe potuto intraprendere le azioni che Lei indica nel suo programma e riprendersi dalla recessione. Ma come sarà possibile attuare il suo programma se la lobby dei finanzieri fa parte integrante del partito con il quale Lei sta allendosi? Come sarà possibile ridurre il debito pubblico se l'Italia non potrà riappropriarsi del diritto sovrano di battere moneta e di averla libera da debito e da interesse?
Spero che Lei possa rispondere presto a tali domande.

Cordialità

Postato da: Piero | 16.02.08 18:34


scusate se insisto ma la revisione è passata da 25 a 45 euro (escluso pagamento del CC circa 10 euro)in 2 anni!!!!!!
è come se un affitto passasse da 600 a 1000 euro!
Non ho più parole.....

Postato da: andrea bordiga | 16.02.08 17:28


Non me ne intendo di economia, ma apro una parentesi sui trasporti, in particolare su Alitalia e Trenitalia.
Innanzitutto, ritengo che gli amministratori delegati (anche se io li chiamerei più raccomandati..) vadano licenziati in tronco, senza il cosiddetto contributo di uscita di milioni di euro che i precedenti governi davano; ricordiamoci che in una puntata di Report, proprio Di Pietro, come ministro delle Infrastrutture, mandò via un grosso dirigente senza dargli manco un centesimo..
Stesso trattamento per Cimoli e Moretti, che ormai hanno distrutto il sistema dei trasporti italiano. Nei treni regionali i controllori sono un miraggio, la pulizia è un bene di lusso, la climatizzazione è da quarto mondo.
E' vero che in Germania per fare una tratta Stoccarda-Francoforte(150 km) si pagano 50 euro, ma è anche vero che il treno ci mette un'ora e 10 minuti, è silenzioso, sicuro e pulito...
Il caro signor Moretti vuole lasciare la Sardegna senza treni, perché non è economicamente conveniente per Trenitalia.. Trenitalia deve tornare allo Stato, Moretti non merita neanche di pulire i bagni del treno!

Postato da: Roberto Murgia | 16.02.08 17:28


Esempio di tassazione eccessiva del cittadino, favore alla lobby dei revisori ed aumento indiscriminato dei prezzi:

"Dopo il bollo, la Finanziaria 2007 prevede altri aumenti per gli automobilisti (e i motociclisti).

L'articolo 118 della Finanziaria prevedeva già un amento pari a circa 45 milioni di euro; ora, in un emendamento, il Governo ha alzato ulteriormente tali importi, per raggiungere 50 milioni. Ciò dovrebbe garantire la possibilità di una spesa di 10 milioni di euro a sostegno del piano generale di mobilità e dei sistemi informativi del Ministero dei Trasporti.


Un decreto del Ministro dei Trasporti, di concerto con quello dell'Economia, stabilirà le nuove tariffe entro il 31 marzo 2007"
Tonino proprio tu! me l'hai aumentata!!!!

e vedete come giustifica l'aumento la bella Associazioncina:
“Un passo concreto in favore della sicurezza stradale”. Così Confartigianato commenta il recepimento nel maxiemendamento alla legge Finanziaria, presentato dal Governo, della richiesta di incrementare la tariffa per le revisione dei veicoli a motore.
Secondo quanto riferito dal presidente dell’Anara (Associazione nazionale autorizzati revisioni auto), i centri privati di revisione auto “incassano attualmente 25,82 euro per ogni revisione, cifra di gran lunga inferiore alla media europea e insufficiente a coprire il costo del servizio e a garantire la qualità della prestazione”. Ciò avrebbe favorito, secondo l’associazione, il proliferare del fenomeno delle revisioni fasulle o eseguite in modo approssimativo da soggetti inseriti nel settore con l’unico obiettivo di eseguire il maggior numero di revisioni e nel più breve tempo possibile.
Secondo Paolo Landi, segretario generale Adiconsum, “l’aumento sembra eccessivo ma può anche essere accettato nell’ottica di controlli più seri e che non si limitano a pratiche sbrigative. Non deve comunque arrivare nell’ordine degli ipotizzati 65 euro tra soldi versati alle autofficine, Iva e versamenti alla Motorizzazione”. L’associazione infine propone che i tempi delle revisioni siano portati a quattro anni di distanza, mantenendoli invece a due solo dopo la terza revisione e prevedendo maggiori controlli sulla serietà e qualità dell’operato delle autofficine"
ma secondo voi aumentando il prezzo della revisione questi lavorano meglio e piu scrupolosamente??????????????????????
O si fanno solo piu soldi!!!
Piuttosto è calmierando il prezzo che si convince chi non fa ancora la revisione a farla!!!
Tonino tu mi piaci ma non farlo più...


Postato da: andrea bordiga | 16.02.08 17:23


In generale il programma economico mi sembra molto carente e generico...

Postato da: andrea bordiga | 16.02.08 16:52


Roberto, il tuo esempio è assolutamente cristallino pero c'è un problema;
se roberto invece di chiedere 10000 euro con fattura chiede euro 5000 euro in nero antonio non accetterà secondo te? Il guadagno che ha subito (5000) è maggiore di quello che avra dopo pagando meno tasse...
come pensi di risolvere questo problema?

Postato da: andrea bordiga | 16.02.08 16:51


PER VINCERE L'EVASIONE FISCALE,OCCORRE
APPLICARE IL PRINCIPO COSTITUZIONALE DELLA CAPACITA'CONTRIBUTIVA E DELLA PROGRESSIVITA'DEL SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO: CIOE'.....
" SCARICARE TUTTO TUTTI"
ESEMPIO:
ROBERTO E ANTONIO HANNO UGUALE STIPENDIO DI EURO 20.000 ALL'ANNO E PAGANO LE STESSE TASSE CON STESSA ALIQUOTA DEL 23% DI EURO 4.600 CHE X 2 FANNO EURO 9.200 PER LO STATO.
PERO'C'E'UN PARTICOLARE:
ROBERTO AFFITTA A "NERO" AD ANTONIO UN APPARTAMENTO PER 10.000 EURO ALL'ANNO E BENCHE' SIA PIU' RICCO DI ANTONIO SU QUEI 10.000 EURO NON CI PAGA LE TASSE MA CONTINUA A PAGARLE, APPUNTO, ANTONIO.
IL GOVERNO DI CUI FA PARTE "DI PIETRO" PRENDE ATTO DELLE VOLONTA' DEI NOSTRI PADRI COSTITUENTI E DECIDE LA DEDUCIBILITA',DAL REDDITO LORDO,DEGLI IMPORTI DEGLI AFFITTI PER CUI ANTONIO CHIEDE A ROBERTO LA FATTURA DELL'IMPORTO DELL'AFFITTO E LUI, A MALINCUORE, DEVE RILASCIARGLIELA.
COSA ACCADE A LIVELLO FISCALE?
SEMPLICEMENTE QUESTO, CHE ANCHE UN BAMBINO DELLE ELEMENTARI PUO'CALCOLARE:
AD ANTONIO DIMINUISCE IL REDDITO DA TASSARE DI EURO 10.000 PER CUI PAGHERA' SU DI UN REDDITO IMPONIBILE DI EURO 10.000 (20.000 - 10.000).
APPLICANDO LA PROGRESSIVITA'COSTITUZIONALE, ANTONIO PAGHERA'LE TASSE CON UNA ALIQUOTA INFERIORE, DICIAMO DEL 20%,PER CUI PAGHERA' DI TASSE EURO 2.000.
ROBERTO PAGHERA',INVECE, SU EURO 30.000(20.000 + 10.000) CON UNA ALIQUOTA MAGGIORE SUL SECONDO SCAGLIONE DI REDDITO: SUL PRIMO SCAGLIONE DI EURO 20.000 PAGHERA'CON LA SOLITA ALIQUOTA DEL 23%PARI AD EURO 4.600 SUL SECONDO SCAGLIONE DI EURO 10.000 PAGHERA',PER IL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DELLA PROGRESSIVITA',CON UNA ALIQUOTA MAGGIORE, DICIAMO DEL 29%,EURO 2.900.
QUINDI CON UN FISCO COSTITUZIONALE ANTONIO NON PAGHERA'PIU'LE TASSE AL POSTO DI ROBERTO.
INFATTI TUTTI E DUE PAGHERANNO SECONDO LA PROPRIA CAPACITA'CONTRIBUTIVA CIOE'EURO 7.500 ROBERTO E ANTONIO EURO 2.000.
LO STATO INCASSERA' 9.500 EURO INVECE DI EURO 9.200 CON UN MAGGIORE GETTITO DI EURO 300.
QUESTO ESEMPIO,COSTITUZIONALE, DIMOSTRA CHE SE APPLICATO A TUTTE LE COMPRAVENDITE SIANO ESSE BENI,SERVIZI O CONSUMI EMERGERA'TUTTO IL LAVORO "NERO" PAGHEREMO SECONDO LA NOSTRA CAPACITA'CONTRIBUTIVA E DAREMO PROGRESSIVITA'AL SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO.(TRIBUTI DIRETTI ED INDIRETTI.(ON. SCOCA E RUINI ASSEMBLEA COSTITUENTE 23 MAGGIO 1947)
ROBERTO INNOCENTI

Postato da: ROBERTO INNOCENTI | 16.02.08 15:37


Lotta all'evasione vera si fa soltanto permettendo al lavoratore dipendente di dedurre dal reddito le spese documentate, dall'affito in nero alle spese per l'assistenza domiciliare delle badanti per gli anziani, dall'idraulico, elettricista al medico,avvocato.. etc. è solo contrapponendo gli interessi delle controparti che si porta in evidenzia il nero. Ripeto deduzione piena dal reddito e non solo come è attualmente qualche detrazione eguale per tutti al 19 pct. Questo governo è stato capace soltanto di aumentare la tassazione dei lavoratori dipendenti di una certa fascia che già pagavano tanto lasciando tranquilli tutti gli autonomi, gli studi di settore inoltre sono delle inutili perdite di tempo.

Sul lavoro dipendente inoltre reintrodurre le gabbie salariali, con grande pace dei sindacati, non si può concepire parità di salario fra nord e sud e lasciare il resto al secondo livello di contrattazione che non avrà mai luogo.

Sul salario minimo Veltroni l'ha sparata grossa se solo sapesse quanti giovani anche laureati, e non raccomandati, si acconteterebbero di molto meno pur di non finire in un call center. L'università in questi ultimi anni è proliferata come numero di sedi e succursali non perchè ce ne erano bisogno ma perchè bisognava trovare posto a professori amici...

Postato da: Mario Drago | 16.02.08 15:17


lA MIA IDEA:

“10 PRIORITÀ PER FAR CRESCERE L’ITALIA DI DOMANI”


1. Stop agli sprechi: abolire le province, ridurre le comunità montane, privatizzare le aziende municipalizzate;

2. stop alla burocrazia: entro 3 anni solo documenti telematici e meno dipendenti pubblici;

3. stop al caro energia: meno vincoli, più incentivi e tempi rapidi per le fonti rinnovabili, meno accise sui carburanti;

4. stop al fisco esoso: taglio IRE/IRES per pmi, fisco premiale per chi investe in innovazione e tecnologie, esenzione IRAP fino a 15.000 €, lotta all’abusivismo;

5. stop alla criminalità: più poliziotti nelle strade, più certezza delle pene, premiare chi denuncia taglieggiatori ed usurai, sostenere associazioni antiracket ed antiusura;

6. decidere per le infrastrutture: task force per completare le opere, realizzare rapidamente le vie del mare, la TAV e l’autostrada SA-RC;

7. decidere per i giovani: un “conto risparmio” per la formazione, dotarli di computer e di internet, incentivarli ad aprire nuove pmi, frenare la fuga dal Mezzogiorno;

8. decidere per le pmi: incentivi per la costruzione di centri commerciali naturali, meno tasse locali, sconti fiscali per l’energia, computer ed internet per tutte le pmi;

9. decidere per il turismo: allungare la stagionalità, abbattere tasse e tariffe locali, sostenere gli hotel per dotarsi di TV satellitare, centri benessere, animazione e favorire l’acquisto delle stesse strutture alberghiere. Ridurre il costo dell’energia elettrica nella bassa stagione;

10. decidere per l’ambiente: agevolazioni shock per riconversioni edifici e nuove costruzioni, apertura e funzionamento depuratori, raccolta differenziata rifiuti.

Postato da: Rosario ANTIPASQUA | 16.02.08 15:08


proposta; togliere i bolli su cc e carte di credito.
Oggi anche i più poveri, i giovani e i pensionati hanno un conto corrente, per pag. bollette, per lo stipendio, per l'add, della carta di credito o per il bancomat ect.
Tale uso deve essere incentivato soprattutto in modo online,per un sistema bancario più efficiente con minori costi del sistema e per una maggiore sicurezza delle transazioni (meno contanti in giro e meno evasione fiscale).
Il bollo in misura fissa è di per sè una tassa non proporzionale e non progressiva, quindi iniqua.
L'aveva proposto anche Berlusconi nella campagna elettorale del 2001, invece poi li ha addirittura aumentati.Bisognerebbe ricordarglielo.

Postato da: giuseppe spaccapaniccia | 16.02.08 14:19


Ok alle agevolazioni per investimenti stranieri a patto che le agevolazioni agli investimenti interessino soprattutto capitali italiani.

Annibale Maione

Postato da: Annibale Maione | 16.02.08 14:01


Buongiorno,
son un dottore commercialista con studio nella provincia di Salerno e vorrei illustrarVi qs mia idea:
- perchè non pensare per il sud Italia ad un regime di fiscalità agevolata per le nuove imprese che investono nel sud Italia (primi 5 anni di attività) sia in termini di riduzione delle aliquote fiscali (come ad esempio il regime introdotto dall'ultima finanziaria - non capisco perchè limitarlo solo ad un volume di affari non superiore a € 30.000!!!) che delle aliquote contributive sul lavoro dipendente?
In questo modo non si intacca l'equilibrio finanziario statale in quanto parliamo di nuove imprese ed oltretutto potrebbe rappresentare un opportunità per le imprese straniere decise ad investire in Italia oltre che uno stimolo per la tanta economia sommersa che troverebbe conveniente rendersi palese.
Si potrebbe dire che trattasi di un pacchetto di agevolazioni su un termine di medio periodo che sarebbe un sostegno all'impresa nei primi anni di attivita' (i più difficili) ma anche per i lavoratori dipendenti che avrebbero un salario meno tassato da poter destinare al consumo e quindi stimolare la produzione.
Avrei altri suggerimenti da fare, ma mi fermo qui.

Cordiali saluti.

dott. vito Margarella
vito.margarella@margarella.it

Postato da: dott. Vito Margarella | 16.02.08 12:56


Chiederei di potere scaricare qualsiasi scontrino, dal caffè al bar a quello che pago di trasporto. Sia come privato che come azienda. Sarebbe interessante investire in una tecnologia per cui lo scontrino sia elettronico e non su carta, in modo che queste operazioni siano più semplici. Liberalizzare i numeri di cellulare abolendo la regola per cui dopo un anno che non si ricaricano si perde la numerazione. Buon lavoro! ;-)

Postato da: Luca Rosso | 16.02.08 12:29


Ok, come hai detto tu Antonio....

Postato da: Fabbri A. | 16.02.08 06:26


Non si dimentichi di diminuire il carico fiscale anche ai lavoratori dipendenti, gli unici che le tasse le pagano certamente... e di aumentare gli stipendi ad un livello decoroso altrimenti sarà ben difficile che l'economia interna possa ripartire. L'inflazione si può tenere sotto controllo anche gestendo oculatamenteil tasso di interesse e non solo portando alla fame la popolazione (basta vedere il comportamento della Federal Reserve che punta essenzialmente sullo sviluppo mentre il nostro buon Trichet ha come unico obiettivo quello di contenere l'inflazione, peraltro solo puntando sul contenimento dei salari; sarebbe bene che qualcuno gli ricordasse che si può anche ridurre il tasso di sconto e ridare un pò di ossigeno a tutti)

Postato da: Marcello Papa | 16.02.08 03:17


Vorrei che uno sgravo fiscale maggiore sia rivolto soprattutto agli artigiani che inevitabilmente svolgono lavori manuali, dove è necessario, un tempo più lunghi per terminare le opere.

Postato da: Liberale.P | 16.02.08 00:32


SE COMPRO UNA PORSCHE E HO UN COMMERCIALISTA BRAVO RIESCO A SCARICARMI L'IMPORTO DALLE TASSE.
SE DO 1000 EURO IN PIU' AL MESE AI MIEI 40 LAVORATORI, LE TASSE MI SI ALZANO E QUELLO CHE GLI DO IN PIU' NON LO POSSO DETRARRE!!!
SECONDO VOI UN IMPRENDITORE CHE HA 40.000 EURO DA SPENDERE TRA LE DUE OPZIONI QUALE DEVE SCEGLIERE? POI CI LAMENTIAMO DEI SALARI BASSI?????

Postato da: Antonio Rossi | 16.02.08 00:15


Negli undici punti elencati, manca una buona riforma fiscale. Egregio Dott. Di Pietro, con la legge fiscale attuale, le tasse le pagano al 100% solo i dipendenti pubblici e privati! tanti voti ed un cordiale saluto
Salvatore

Postato da: salvatore | 15.02.08 22:43


Non dimentichiamoci che una grossa spinta all'economia può essere data dalla strada delle energie alternative.
Non sono due argomenti disgiunti.
Se si creano centrali di smaltimento (non termoavvelenatori), centrali eoliche (vedi Danimarca) si creano anche innumerevoli posti di lavoro.

Postato da: LUCA | 15.02.08 20:56


Lotta all'evasione fiscale e riduzione delle imposte sui salari, federalismo fiscale, riduzione del debito pubblico!

Postato da: Riccardo Bettoni | 15.02.08 20:22


detraibilità totale delle spese familiari, riduzione della spesa pubblica (eliminazione delle province ad es., eliminazione degli statuti speciali di alcune regioni (modifica della costituzione), diminuzione delle cariche della pubblica amministrazione e riduzione del personale politico di comuni, regioni e parlamento, rapida risoluzione del problema Alitalia (con Airfrance), eliminazione di alcuni privilegi (ad es. l'ICI ai religiosi), enti inutili (ad es, PRA e SIAE), maggiore coraggio nelle liberalizzazioni, prendere in esame il metodo Attali, con opportune modifiche)

Postato da: ettore.palestini | 15.02.08 20:06


L'economia va avanti anche se si incentivano i consumi e se gli stipendi sono troppo bassi i consumi non si incentiveranno di certo. Allora sono due le strade:
- aumentare gli stipendi attraverso la defiscalizzazione della quota di produttività
- limitare le agevolazioni alle sole imprese che investono in ricerca sviluppo e stabilizzazione della manodopera (passaggio dei precari a alvoratori a tempo indeterminato.
Nel suo programma, DiPietro non le vedo queste cose. L'ho votato la volta scorsa, questa volta ci ripenso........

Postato da: nadiabe | 15.02.08 18:42


Caro Antonio,
L'economia è alla base di una politica c'entrata sul fare, quindi se si vuole indirizzare il paese verso un progetto, una direzione, bisogna che questa sezione (economia) sostenga importanti decisioni.
La regina di tutte, lo sappiamo tutti noi che ci siamo adoperati nel criticare il sistema è la SOVRANITA' MONETARIA.. DEVE TORNARE NELLE MANI DELLO STATO, IN FAVORE DEI CITTADINI!!! solo cosi' riusciremo a trovare politiche per risolvere il debito, governare al meglio la moneta, sperimentare strumenti monetari che agevolino la crescita collettiva.. questo è importante caro Antonio, e tu lo ben sai, te ne ho sentito parlare, bisogna avere coraggio!

Postato da: Boncristiano | 15.02.08 18:28


ok ci sto, cerchiamo di far lavorare gli italiani!

Postato da: marco | 15.02.08 16:35


mi sembrano proposte un po' generiche, io suggerirei:
- agevolare le detrazioni per QUALSIASI spesa: cosi finisce la convenienza di farsi fare le cose in nero
- detrazioni fiscali alle aziende SOLO sugli investimenti in particolare sulla Ricerca
- LICENZIARE i dipendenti pubblici che non raggiungono un certo standard di efficenza

Postato da: Fabrizio | 15.02.08 14:06


Ma diminuire la pressione fiscale sulle famiglie no??????
Ormai una famiglia mediamente in tasse spende circa una mensilità all'anno...

Postato da: Emilianus | 15.02.08 10:51


Vedo ancora che qualcuno pensa di risolvere la crisi famigliare e dei redditi con , detrazioni lotta all'evasione.
non servono a nulla se il nocciolo della questione è ben altro , è marcio alla base.

IO GIà LO SO , mi spiegate come uno stato può ridurre il sue debito e quindi alleggerire pressione fiscale etc , quando il denaro in circolazione è totalmente un denaro gravato da interesse?

il denaro in circolazione è tutto preso in prestito, sono soldi privati delle banche , quindi denaro che genra di continuo debito.


la natura del debito pubblico è il signoraggio bancario.

quindi la crescita è determinata solo dalla volonta del sistema bancario.


TUTTO QUESTO SI TRADUCE IN SOVRANITà MONETARIA.

MA VEDETE CHE I POLITICI NON PARLANO MAI DI QUESTO?

SONO COMPLICI DELLA PIù GRANDE TRUFFA NEI CONFRONTI DEI CITTADINI E NOI CHE ANCORA CREDIAMO A QUESTA GENTE ?


ADP IL MIO VOTO E QUELLO DI MOLTI ALTRI LO AVETE PERSO, PRIMO ALLEANDOSI CON IL CADAVERE DEL PD SECONDO XCHè NN TRATTA MAI QUESTA VERA QUESTIONE DELLA VITA SOCILAE ED ECONOMICA DELLO STATO.


I POLITICI SONO SOLO DEI BURATTINI AL SOLDO DELLA MASSONERIA.


NN CREDETE A QUANTO VI DICO , CERCATE ED INFORMATEVI SAPESTE LE COSE NASCOSTE CEH NN VI DICONO MAIIIIIIIIIIIII.


IL 13 14 APRILE SARANNO I GIORNI PIù TRISTI DI QUESTA REPUBBLICA.

Postato da: maurom | 15.02.08 08:27


Perche' non facciamo si che le spese sostenute dalle famiglie siano fiscalmente detraibili ai fini del 740?

Quindi le famiglie fanno la loro brava raccolta di scontrini e fatture.

Questo permetterebbe di eliminare le prestazioni "a nero" , aumentare il gettito fiscale e automaticamente si ridurrebbe il carico fiscale su tutti.

Inoltre, certo le aziende vanno incentivate, nel caso in cui DIMOSTRINO profitti, investimenti su tecnologie e personale (assunzioni) e, produzione in Italia.

Postato da: Nello Castellano | 15.02.08 05:58


E la diminuzione del carico fiscale alle famiglie? Chi deve pagarsi l'affitto di casa dovrebbe poterlo detrarre dalla denuncia dei redditi - almeno in buona percentuale.
Per gli interventi che devono essere fatti per la manutenzione ordinaria della casa, del tipo idraulico, elettricista ecc., le fatture relative dovrebbero poter essere detratte.
Solo così abbiamo convenienza ad esigere la fattura.
Lo stesso dicasi per il meccanico, se si guasta la nostra auto, che interesse abbiamo ad esigere la fattura? solo a dissanguarci di più.
Grazie. annamaria

Postato da: anna t. | 14.02.08 23:56


L'economia in Italia soffre soprattutto per problemi strutturali.
Come altri hanno già scritto bisognerebbe contrastare i monopoli di qualsiasi tipo e liberarizzare sul serio. Reti separate dai gestori, concorrenza, guerra agli ordini professionali e agli status quo (notai, farmacisti, giornalisti etc etc).
Inoltre una seria riforma della pubblica amministrazione, la vera sciagura del nostro paese. Le pubbliche amministrazioni dovrebbero capire che sono pagate dai cittadini per erogare servizi.

Postato da: Marco F. | 14.02.08 23:01


Date la possibilità al cittadino di scaricare tutte le spese. TUTTE.
Così si avrebbe l'emersione del "nero", e tutti paregherebbero le tasse.

Postato da: giancarlo | 14.02.08 22:39


Sono d'accordo coi punti del programma ma come Di Pietro ha detto serve "IL CONFLITTO D'INTERESSI".
Perchè non facciamo in modo che ogni individuo che abbia reddito possa detrarre tutte le sue spese (anche il caffè al bar).
In questo modo il fisco recupera un sacco di IVA, il sommerso sparisce ed infine si potrebbe anche ridurre le tasse a tutti.
Probabilmente non si fa, perchè ci sono sotto tanti interessi e ci guadagnano i politici, un certo numero di imprenditori e tanti altri.

Postato da: | 14.02.08 22:23


Mi raccomando siate fedeli ai vostri elettori e non alla coalizione a cui prenderete parte. Non è questione di essere voltagabbana: i parlamentari votano senza vincolo di mandato. Siate fedeli alle vostre idee, senza vincoli a priori di maggioranza.
Per il nostro attuale ordinamento i cittadini votano i parlamentari, non il governo. Mi raccomando!

Postato da: Riccardo R. | 14.02.08 22:08


Sarebbe importante riconsiderare lo scalone Maroni per le pensioni. Il governo Prodi non ha fatto una modifica saggia in questo senso.
In quanto liberaldemocratici dovreste fare qualcosa in questa direzione.

Postato da: | 14.02.08 22:05


L'idea dei dazi doganali è una idea da Lega Nord che, voleva mettere i dazi doganli sui bulloni che venivano dalla Cina.
Bisogna fare in modo che chi produce in Italia possa produrre con meno valore aggiunto.
Basta tassare giusto ma non esageratamente le nostre imprese ed eliminando gli sprechi inutili dello stato.

Postato da: Andrea Verdi | 14.02.08 22:02


Ok , ed il mio voto sara' per l'ITALIA DEI VALORI.Mi associo fortemente ( da convinto camperista ) a chi richiede di puntare sul turismo. Ricordiamoci pero ' che non bastano i mari e i monti che la natura ci ha regalato. Necessitiamo di professionalita' e di direttive precise preparate da gente competente!Sono stufo di passare le mie ferie all'estero , deluso dalle infrastrutture Italiane.
Comque, avanti cosi' in modo coerente e senza paura di contestare le scelte , anche dei nostri alleati , che non siano coerenti con i nostri valori

Postato da: Marco | 14.02.08 21:47


che ne dite di ridurre l'IVA? quella al 20% è la prima causa di evasione fiscale e di mancata fatturazione, ma il problema non è dovuto all'emissario della fattura bens^ all'eventuale beneficiario consumatore senza partita IVA che è il vero colpito dall'IVA in quanto non la può scaricare...l'IVA dovrebbe essere ridotta su tutti i beni e le prestazioni, oppur si deve dare la possibilità anche ai consumatori di poter scaricare le imposte così davvero le tasse le paghiamo tutti...

Postato da: piero | 14.02.08 20:18


eliminazione delle scatole cinesi nella borsa italiana.

utilizzare nel modo più politichese possibile la frase semplicissima che tutti noi sappiamo fin da quando siamo bambini: "CHI ROMPE PAGA!!!!" se tronchetti provera causa un buco da trenta miliardi di euro DEVE esserci una legge che lo apra a lui il buco... spero di essermi spiegato... scusate l'esempio da bettola...

molte aziende sono amministrate da persone così vecchie da non riuscire a capire che si guadagna di più ad assumere un ricercatore che a continuare a puntare tutto su tagliare i costi di materie prime e manodopera!! ci stiamo rimettendo tutti per la loro incapacità di stare al passo con i tempi... obbligateli ad andare in pensione!?!?! fatelo... che l'azienda vada ai figli o ai dipendenti ma fatelo!!

Postato da: Marco Nazaro | 14.02.08 20:02


Poter cambiare mutuo senza spendere soldi per il notaio. Bersani ha fatto una legge sulla liberalizzazione che le banche non stanno applicando approfittandosene dei poveri cristi come me che quadagnano 1300 euro al mese e ne spendono 750 per il mutuo. In teoria la banca che mi fa un trattamento migliore l' avrei trovata, ma come faccio a sborsare 2500 euro sull'unghia per pagare un notaio?
Se liberalizziamo facciamolo sul serio e in fretta perchè se no faremo la fine dell'Argentina.

Postato da: Pietro Peroni | 14.02.08 19:53


agevolazioni e diffusione dell'uso dei pagamenti elettronici;
obbligatorietà, per le imprese, di utilizzare esclusivamente pagamenti su e tramite conti correnti;
agevolazioni per lo sviluppo delle "filiere elettroniche", ovvero l'interconnessione tra le aziende che appartengono ad una stessa filiera, in modo che le aziende possano instaurare cicli di ordine, produzione, spedizione, fatturazione ed incasso, completamente elettronici;

Postato da: tuk | 14.02.08 18:49


ok

Postato da: biagio apostoliti | 14.02.08 18:14


Per eliminare l'evasione fiscale, proporrei due strategie: agevolare i pagamenti elettronici ed eliminare le transizioni di denaro senza controllo (come assegni circolari ed assegni a MM).
Per illustrare la mia idea sul primo punto, facciamo un caso ideale: tutti i pagamenti vengono fatti in formato elettronico. Cosa vuol dire? Vuol dire che indipendentemente se mi reco dal fruttivendolo sotto casa o se vado a farmi una visita specialistica da un medico, pago con il Bancomat. Se tutti pagassimo con il Bancomat e non in contanti, come potrebbe un dentista dichiarare che guadagna meno di un operario? Come potrebbe il nostro idraulico risultare nullatenente e percepire anche i sussidi di disoccupazione?

Il punto due e' importante poiche' molte transizioni purtoppo non sono tracciate. Spesso i costruttori richiedono ingenti forme di denaro "in nero" sottoforma di assegni intestati a MM dell'acquirente (magari piu' assegni di piccolo taglio), i quali posso essere poi girati ai suoi creditori (ad esempio ai fornitori di materiale di cantiere) od altro. In questo modo il costruttore pur percependo denaro, non compare in alcuna transazione. Stesso discorso vale per gli assegni circolari che sono difatto denaro contante. Ma che senso ha permettere l'emissione di un assegno a "Me Medesimo"?
Grazie.

Postato da: Povera Italia | 14.02.08 18:14


come potete incentivare il made in italy se cè una legge in italia che dice che il made in italy puo' essere fatto anche 1/3 all estero e è anche esso made in italy .le ditte se ne approffitano e fanno quasi tutto fuori e tolgono lavoro a noi italiani .
per il made in italy bisogna fare due cose 1 fare una legge che dice che il made in italy è solo prodotti fatti totalmente in italia e 2 bisogna trovare un metodo anticontraffazione valido per bloccare i prodotti del estero specialmente cinesi

Postato da: stefano | 14.02.08 17:58


E la lotta alla criminalità organizzata detta "mafia" a quale punto sta ? Manca completamente !

Bisogna insistere su confisca dei beni e carcere duro (41 bis).

Scrivere il 12° punto: LOTTA ALLA MAFIA A TUTTI I LIVELLI (vedi conferenza stampa Corte dei Conti del Febbraio 2008)

Postato da: Massimo Godimento | 14.02.08 17:53


CARO PREZZI: TANTO "CARO" ALLE DONNE: MONITORAGGIO SERIO DEI PREZZI E ACCORCIAMENTO DELLA FILIERA TRA PRODUTTORE E CONSUMATORE ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI GRUPPI D'ACQUISTO PER I BENI DI PRIMA NECESSITA' NELL'AMBITO DI OGNI COMUNE (es. condomini acquistano direttamente dai produttori).

Postato da: laura segatori | 14.02.08 17:47


lotta all' evasione - obbligo di emissione documento fiscale che consenta detrazione / deduzione spese ( recupero iva per l' utente finale)per incrociare finalmente i movimenti di denaro


lotta al sommerso - controllo fiscali piu' incisivi

precariato a termine

Postato da: giovanni | 14.02.08 17:26


Io in 40 anni ho capito solo una cosa.
In Italia potremmo fare bene bene alcune cose:

-cibo
-turismo

Il cibo perchè abbiamo ogni ben di Dio. Turismo perchè dalla neve al mare abbiamo ogni ben di Dio.

Sottosfruttato.

La risorsa primaria (denaro) per l'Italia dovrebbe essere il TURISMO inteso come insieme di strutture (anche complementari) .

Per arricchirci e quindi stare meglio dobbiamo far tornare gli stranieri in Italia. Gli stranieri che hanno soldi, che possono spenderli in prodotti tipici italiani.

Quindi io dico : sistemiamo per bene tutto l'apparato turistico italiano. Dagli immobili, alla gestione di spiagge. Diamo una spolverata e rendiamo attraente agli altri questa Italia. Rendiamola attraente da Nord a Sud, pubblicizziamola all'estero, esaltiamo l'accoglienza e le strutture e tutto quello che ci gravita attorno.

L'estate (e magari l'inverno e perchè no tutto l'anno) deve riempirsi di turisti che portano soldi dall'estero. Diamo il massimo in questo.

Il mio parere è che siamo a 1/10 del nostro potenziale. In calo.

Io dico, piuttosto che decidere come far girare soldi che sono già in Italia (e che tendono ad uscire), cerchiamo degli sbocchi per farne entrare tanti in modo duraturo.

(in tutto questo intendo non solo un miglioramento delle strutture ma anche un miglioramento comportamentale e professionale degli operatori).

Postato da: Fabio | 14.02.08 17:00


dipietro , dica le cose come stanno.
l'economia si riavvia e la si rende sana, solo in un modo ridando sovranità allo stato in materia economica.
Non è costituzionalmente possibile che le regole del gioco le detti organi privati quali le banche.

è utile e doveroso ristabilire il principio costituzionale di sovranità, la sovranità appertiene al popolo quindi anceh la sovranità moentaria è del popolo.

questa è democrazia ovvero governo del popolo e repubblica significa cosa pubblica.

Guardandomi in torno e vedendo questa classe politica di cui lei fa parte tutto ciò non avviene,
calpestando i principi costituzionali.

PD E PDL nons sono affatto espressione ne di libertà e ne di democrazia, in quanto questi due concentti sono calpestati giornalmente dalla partitocrazia , guidata dai poteri forti ( che nessuno cita) che sta li davanti a noi e che manovrano tutto e tutti.
sa bene di cosa parlo!!!!!!!!!!!!
alcuni indizi:
nel dollaro è scritto tutto.
il 13 e 14 aprile prossimo noi nn decideremo un bel nulla , come sempre del resto è gia tutto scritto nei protocolli da tempo.

buona fortuna


Postato da: maurom | 14.02.08 16:57


riguardo le banche: il datore ti fà il bonifico e i soldi ti arrivano in media dopo 10 giorni.
quando prelevi con il bancomat, ti scalano subito i soldi dal conto corrente
secondo voi è corretto questo ?

Postato da: Andrea Verdi | 14.02.08 16:54


BASTA ALL'INTOLLERABILE COMPORTAMENTO DI BANCHE E ISTITUTI DI CREDITO CHE SOFFOCANO LE FAMIGLIE ITALIANE E DI CONSEGUENZA RALLENTANO CONSUMI ED ECONOMIA.

Postato da: francesco | 14.02.08 16:41


si sono d'accordo... eliminiamo il sistema monopolistico delle banche...interessi uguali...non si sà su quale banca fidarsi.

Postato da: Andrea Verdi | 14.02.08 15:37


Nell' ambito economico credo che bisognava inserire nel manifesto un altro punto fondamentale per gli interessi degli italiani (onesti) ed in particolar modo del Mezzoggiorno (onesto):

- Rifinanziamento del fondo antiracket ed antiusura.

E' urgente rifinanziare la cassa antiracket ed antiusura così che lo Stato tuteli maggiormente coloro che intendono parlare per contrastare la criminalità organizzata.

Postato da: Marcello | 14.02.08 15:26


eliminiamo il signoraggio bancario

Postato da: Umber | 14.02.08 15:16


Le imprese hanno già avuto tanto dal governo presieduto da Prodi.

Postato da: domenico | 14.02.08 14:37


Secondo me le proposte sono un po' semplicistiche.
Tanto per iniziare, gli stranieri verrebbero ad investire volentieri in Italia, ma i motivi per cui non vengono non sono tanto fiscali quanto legati all'annoso problema della CERTEZZA DEL DIRITTO ED IN TEMPI RAGIONEVOLI, per cui anche Di Pietro (meritoriamente) si batte tanto, che secondo me e' all'origine di quasi tutti i mali del nostro paese.
Una volta sistemato questo punto, i problemi citati potrebbero risolversi da soli, anzi ancora meglio che in altri paesi, in quanto nel nostro paese in moltissimi settori c'e' molta poca concorrenza, se ci fossero le condizioni di vera concorrenza un operatore straniero abituato alla competizione dura sarebbe ben contento di entrare e fare piu' profitti che in patria (basta vedere la corsa che hanno fatto le banche europee per acquisire banche italiane ...).

Quindi, gli incentivi secondo me devono essere innanzitutto di tipo AMBIENTALE.

Secondariamente, se vogliamo continuare a fare il Made in Italy in Italia, dobbiamo essere in grado di saperlo fare. Si parla tanto della Cina, io conosco abbastanza bene la realta' cinese, e posso dire che la Cina non basera' la propria competizione solo sul basso costo ma il suo focus per il futuro sara' sempre di piu' produrre ad alti livelli di qualita' a costi contenuti, puntando sugli investimenti in ricerca e sviluppo, e sull'efficienza manifatturiera. In Cina (pure nella Cina popolare, tanto per capirci) ci sono realta' tecnologiche che in Italia non ci sognamo neanche la notte, realta' che non saremo mai in grado di mettere in piedi, per mancanza di mezzi e di persone.
Per cui, secondo me, prima di partire in quarta sostenendo che la nostra manifattura e' per forza migliore, occorrerebbe fare un po' di autocritica, scendere dal piedistallo e SPEZZARSI LA SCHIENA per essere veramente i migliori, in alcuni campi. Ne abbiamo le capacita', siamo abbastanza flessibili per farlo, ma non basta la fantasia, occorre pure studiare. Altri popoli, come i cinesi, ma pure i brasiliani, e tanti altri sono flessibili e fantasiosi come noi.

Postato da: Ermanno Principe | 14.02.08 14:32


1) Agevolazioni per gli investimenti stranieri in Italia: ok!
2) Incentivazioni per la produzione del Made in Italy… in Italia: era ora!
3) Diminuzione del carico fiscale sulle imprese: d'accordo, ma che le paghino tutte le tasse!

Postato da: sempre rosso | 14.02.08 14:26


Estensione del reddito limite del regime fiscale semplificato (forfettone) introdotto nella finanziaria 2008 da euro 30.000 a euro 40.000, con esclusione dal conteggio " de minimi" il canone di locazione.

Postato da: a. lippo | 14.02.08 13:24


Aggiungerei l'abolizione della Cassa Integrazione, che consente ormai a chiunque di porre i propri dipendenti a carico della collettività e delocalizzare la produzione. Si tratta di un "ammortizzatore" delle liquidazioni da pagare agli operai e non più a vantaggio delle effettive situazioni di crisi.

Postato da: Alessandro Boffetti | 14.02.08 13:07


MI piacerebbe commentare sul punto numero 4, ovvero quello sull'ECONOMIA-

1) L'unico modo per incentivare investimenti stranieri in Italia sono quelli di ancorare la detrazione fiscale all'avanzamento programmatico ed alla stabilita' del governo-
Per esempio sarebbe una grande garanzia per un'azienda straniera ridare una parte degli investimenti fatti se il governo dovesso crollare o se il rating dovesse scendere

2) Per quanto concerne le produzione del made italy penso sia sufficiente consorziare le piccole aziende facendo scendere il costo di indebitamento che sia a sua volta ancorato ad un progetto-
In Italia le banche non sono delle banche perche' non rischiano nulla e non puntano sull'idea-
Se si va in banca con un progetto la prima cosa che ti dicono e' cosa possiedi e non spiegami il flusso di cassa futuro di questa idea

3) Concordo ma piu' che diminuzione indiscriminata mi paicerebbe vedere un applicazione del nuovo capitalismo ovvero l'azienda provvede al finanziamento del progetto che' crea valore aggiunto all'azienda stessa e quindi inderettamente al territorio che la ospita-

4)Questo punto credo sia il piu' importante cambiare la legge sulle cartolizzazioni, incentivandole se il collaterale e' di interesse pubblico e detassandole al 100%

Postato da: Attilio Di Mattia | 14.02.08 12:13


Puntare molto di più sul turismo, in questi ultimi anni nessuno si è preoccupato di questo settore in forte crisi, siamo stati superati dalla Spagna dalla Grecia, ma dove troviamo un Paese come l'Italia che possiede tutte le peculiarità per essere al 1° posto al mondo?

Rendiamo di nuovo i fiumi navigabili (battelli elettri), buttiamo giù tutte le costruzione abusive sui litorali, togliamo la spazzatura da strada.

Postato da: Elio | 14.02.08 12:04


salve io sono un'imprenditore giovane il suggerimento che voglio dare è quello di semplificare la burocrazia, e ridurre la pressione fiscale..

Postato da: | 14.02.08 11:32


Ci vuole una prova di forza! Il PD dovrà ascoltare questi commenti!

Postato da: Bruno Nicastro | 14.02.08 11:20


Ennesima prova che l'Italia dei Valori si rivolge ai cittadini. Spero non si smentisca.

Postato da: Alex Rangipane | 14.02.08 11:19


Sono contenta di questa iniziativa. Spero però che qualcuno legga questi commenti.

Postato da: Marina Venturini | 14.02.08 11:18


Libero mercato! Voglio il libero mercato!

Postato da: Alessandro Pontevecchio | 14.02.08 11:17


In Italia c'è una situazione strana: alcune figure contributive pagano sulla base dell'anticipazione d'imposta, cioè pagano le tasse prima di aver prodotto il reddito, non sarebbe il caso di avviare la progressiva regolarizzazione della norma?

L'aumento incontrollato dei prezzi di molti prodotti è causa di richiesta di adeguamenti che comportano inflazione. Il governo Prodi ha istituito un'autorità di controllo che sembra avere l'efficienza dei commissari ai rifiuti campani: un costo senza risultati; sarebbe auspicabile istituire una tassazione differenziata in base al ricarico di prezzo sul prodotto. Il mercato decide il prezzo, il fisco lo tassa sul reddito annuo ma anche sul sovraprezzo eccessivo: alcune categorie, praticando elevati sovraprezzi, producono il reddito annuo in tempi brevi a spese dei clienti.
I concordati fiscali mascherano ogni stortura.

Postato da: Aldo | 14.02.08 10:14


Buongiorno signori dell'Italia dei valori. Io credo che alle prossime elezioni votero' per voi, cosa tra l'altro che non avevo mai fatto prima, essendomi affidato ad altro partito del centro sinistra.
Vorrei porvi una domanda, so che non ricevero' risposta perche' e' molto seria e quindi neanche voi vorrete rispondere a questo mio quesito.
Tutte le forze politiche parlano di ridurre tasse e aumentare gli stipendi ecc. Mi sembra eccessivo tutto cio' perche' come al solito la doda e' "ma dove li troverete i soldi?".
beh io una soluzione ce l'ho ed e' qui che casca l'asino.
Tutti voi sapete che l'evasione qui in Italia e' altissima. La maggiore evasione avviene attraverso l' IVA.
Ora il discorso e' molto semplice, societa' di comodo emettono ai grossi imprenditori fatture, si fanno pagare l'IVA e restituiscono l'imponibile all'imprenditore. I primi soggetti non registrano la fattura e non pagano l'IVA i secondi abbassano il reddito e pagano meno tasse.
Fate una legge per cui chi riceve la fattura paghi al fatturante solo l'imponibile e versi direttamente l'Iva per conto suo.
Voglio vedere chi trovera' ancora ttucchieri di comodo!
Come vi sembra? Troppo mirata? Tocco troppo da vicino grandi interessi?
Beh se avete le cosiddette provate a rispondere che non e' una cosa da fare e che non porterebbe un gettito straordinario all'Italia.
Distinti saluti,
William

Postato da: william | 14.02.08 09:58


Una normativa che andrebbe introdotta anche in Italia, già presente nella quasi totalità dei paesi occidentali, e quella riguardante la deucibiltà fiscale delle spese personali e familiari; ciò aiuterebbe le famiglie ed introdurrebbe il principio del "controllo della spesa" con benefici anche per il fisco (la richiesta delle ricevute da parte del cliente avrebbe davvero una forte motivazione).
Mi auguro che il vostro partito voglia prendere in considerazione questo tipo di norma.


Postato da: Marcello Papa | 14.02.08 09:45


RIPETO. METTERE UN PUNTO SPECIFICO DEL PROGRAMMA RIGUARDANTE IL FISCO. SOPRATTUTTO LE MISURE FISCALI PER I SALARIATI. GLI "ALTRI" DI MISURE NE HANNO GIA' AVUTE TROPPE.
ALTRIMENTI QUESTO PROGRAMMA VALE CARTA STRACCIA. COME ADESSO.

Postato da: Lexandros | 14.02.08 09:37


riduzione dell'iva tutto al 4%, possibilità di detrazione delle spese fatte per recarsi al lavoro (per coloro che fanno molti km per recarsi al lavoro, buoni benzina detrazione dell'iva sui carburanti ecc.)

Postato da: fabrizio di giuseppe | 14.02.08 09:25


Come mai nemmeno un rigo in questi 11 punti che parli di adeguamento di salari e pensioni al nuovo costo della vita, che si è praticamente dimezzato in questi sette anni dall'adozione dell'euro, senza che alcun politico, sindacalista o economista abbia mai evidenziato l'accaduto!!Il potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati si è DIMEZZATO nel silenzio complice di tutti e adesso anche tuo, DI PIETRO!

Postato da: carla gioia | 14.02.08 09:14


Revisione delle aliquote fiscali a carico dei lavoratori dipendenti: non possono essere in Italia praticamente gli unici a pagare tutti i costi dello Stato quando oltretutto i questi soldi servono a mantenere una enormità di privilegi che oltre ad essere ingiusti hanno anche il difetto di allontanare la classe politica dalla vita quotidiana che con le sue difficoltà dovrebbe essere pane di tutti i giorni per chi deve decidere dei destini degli altri.
Lotta all'evasione fiscale all'insegna del paghiamo tutti le tasse per pagarne di meno esigendo e controllando che ogni singolo euro sia usato in modo corretto ed onesto.

Postato da: carolina pandolfi | 14.02.08 08:54


Caro Ministro, come nei tempi belli dell'Istituto Tecnico di Fermo, dimentica sempre qualche cosa: VOGLIAMO ADEGUARE LA TASSAZIONE ALLA MEDIA EUROPEA?

Elvio Biocchi

Postato da: Elvio Biocchi | 14.02.08 08:52


ABOLIZIONE DELL'8 X MILLE, o quantomeno del meccanismo perverso (creato a suo tempo da Tremonti) che ripartisce l'8x1000 di chi NON dichiara la propria preferenza in base alle preferenze espresse.

Essendo le (poche) preferenze espresse quasi tutte a favore della chiesa cattolica, in pratica quasi tutto l'8x1000 va alla chiesa, anche quello di chi non dichiara niente,

Sono soldi dei contribuenti italiani. Che rimangano in Italia, e che non vadano in uno stato estero (peraltro dalla dubbia moralità finanziaria).

Postato da: Marco | 14.02.08 08:41


va benissimo

Postato da: michele | 14.02.08 08:24


Io le faccio notare solo una cosa. All'estero in questi anni sono nate dal nulla società tecnologiche create da studenti.
Società che adesso valgono migliaia di miliardi. Come ad esempio Facebook (6 miliardi di dollari) creata da uno studente ventenne.

Perché in Italia non nascono? Mentre negli Stati Uniti ed anche nel resto d'Europa sì? Glielo dico io.

Primo: in paesi come l'america aprire una società è un'operazione semplicissima, rapida e che costa pochi dollari.
Da noi invece se si vuole creare un'azienda web 2.0 prima bisogna impazzire per trovare un commercialista che ne capisca qualcosa.
Poi si scopre che bisogna essere inquadrati come artigiano. Quindi pagare subito circa 2800 euro di contributi così senza aver fatto ancora nulla.
Uno deve perdere mesi solo per capire cosa deve fare per essere in regola.

Non è meglio per questo tipo di società semplificare le pratica, ridurre i costi e POI far pagare le tasse e in contributi se c'è un guadagno? Così un giovane è più invogliato a rischiare?

Le ricordo che un'azienda che lavora solo su Internet è difficile che faccia attività in nero. Perché quando si vende un servizio o un bene online (esempio: flickr) si paga con carta di credito o comunque con sistemi che lasciano traccia.Non c'è quello che chiede: "Ha bisogno della fattura? Facciamo lo sconticino?"

Con la rete si possono vendere servizi o vendere spazi pubblicitari in tutto il mondo. Non si è vincolati all'Italia.
Uno può prendere i server dove vuole, in america, Inghilterra ecc.. il sito si può gestire nella lingua che si vuole. E' un mercato globale.
E' un mercato che non richiede enormi investimenti iniziali, ci sono studi sulla scalabilità che spiegano come far crescere il servizio in modo proporzionale partendo da poche centinaia di euro.

Chissà quanti giovani, specie in meridione, potrebbero creare nuove realtà tecnologiche, ma non se la sentono perché non c'è nessun aiuto da parte dello stato. Non parlo di investimenti come chiedono invece molti, ma solo di semplificazioni e chiarezza.

Una piccola nota visto che sono sull'argomento: la pubblicità in rete. Sono anni che leggo discussioni tra commercialisti che non sanno dire con certezza se una persona che guadagna con Google Adsense (cioè mettendo banner di google sul proprio sito) debba aprire la partita IVA o no.
All'estero uno deve aprire una società solo se guadagna oltre una certa cifra. Da noi invece ognuno dice la sua. Questo era solo un esempio. Sarebbe gradito che il governo o il parlamento futuro si interessassero a Internet e a questo tipo di problemi non solo in modo restrittivo, ma per fare chiarezza. Come ho detto prima: per semplificare.

L'Italia è un paese che non può continuare a dormire e sperare di crescere economicamente con la Fiat e le aziende di borsette. Ormai l'Asia ci sta addosso. Se non puntiamo sulle nuove tecnologie, sull'industria dei servizi che corre in rete, saremo tagliati fuori e avremo perso una buona occasione per rimanere competitivi.

Postato da: Marco | 14.02.08 04:15


Premettendo che rimarrò un suo elettore esprimo la mia opinione.

Per quanto riguarda i punti espressi sono favorevole precisando che il made in Italy venga considerato solo ed escluivamente tutto il processo di lavorazione venga svolto sul teritorio Italiano e da Imprese serie. Per Imprese serie intendo quelle che non hanno dipendenti che lavorano e dormono nello stesso stabilimento o che sfruttano lavoratori in nero o bambini, ecc. ecc.

Comunqe il Programa Economico dovrebbe rivestire una maggiore attenzione.

Considerando che ho una scarsa preparazione in campo economico provo a proporre vari punti sui quali spero si apra una discussione costruttiva tra i membri del forum e qualche Vs. referente che si occuperà di Economia:

Lavoratori Dipendenti

a) no tax area fino ad € 15.000; Tassazione 20% da € 15.000 ad € 40.000; 30% da € 40.000 fino a 70.000; 37% oltre 70.000;

b) detrazione dal reddito imponibile di tutte le spese effettuate tramite movimento bancario e documentate fiscalmente, escludendo i beni considerati di lusso;

c) possibilità per i utti lavoratori di andare a Credito Irpef per anni 5 o compensare l'eventuale Credito con il Coniuge o altro Familiare Convivente.

d) .......................................


Lavoratori Autonomi / Piccole Imprese (Fatturato fino € 300.000)

a) Semplificazione obblighi contabili fiscali mediante la creazione di un regime forfettario con la seguente tassazione;
no tax area fino ad € 20.000; Tassazione 20% da € 20.000 ad € 60.000; 30% da € 60.000 fino a 120.000; 37% oltre 120.000;

b) Obbligo per i lavoratori autonomi ad essere dipendenti di se stessi e utilizzo di metodi elettronici per disporre pagamenti e incassi.

c) ...........................................


Grazie.

In bocca al Lupo a tutti.

Postato da: Giacomo | 14.02.08 03:56


Raddoppio della pena per quei politici che, tradendo la fiducia degli elettori, ne approfitta per arricchire se stesso, parenti o anche solo il partito.

Postato da: Callegri Marco | 14.02.08 00:29


Condivido tutti i punti, approfondirei l'importanza di ridare il potere di acquisto al popolo. Si stanno verificando fenomeni di aumento dell'utilizzo di credito e debito tramite finanziamenti, aumentano le case messe all'asta giudiziaria perché espropriata a causa di inadempimento della rata mensile, e generalmente a causa di insostenibilità da parte del debitore.
Ricapitolando il potere di acquisto diminuisce all'aumentare dell'indebitamento. Questo è un punto molto importante On. Di Pietro! io credo in Lei...forse perché non è nato come politico...

PS: "A proposito" si ricordi del Signoraggio...

Postato da: Dario Concilio | 14.02.08 00:19


perche' non c'e nessun acenno ai lavoratori dipendenti?

Postato da: mauro | 13.02.08 23:52


Economia spicciola, anche.
Intesa come ancora di salvezza familiare, priva di caratteristiche commerciali ma prioritariamente di sussistenza. Molte realta' locali, decentrate e detassate, alleggerirebbero il peso dell'assistenza sociale. Agricoltura, forestazione, pastorizia, etc. creerebbero un plafond di risparmio inimmmaginabile in brevissimo tempo a costi irrisori. Funzionano nel terzo mondo, ormai nostrano. Occorre pero', prima ammetterlo. Svilupperemmo pace sociale ed armonia esistenziale.

Postato da: enrico tarabbia | 13.02.08 23:36


Forse qui mi trova d'accordo, ma forse servono collegamenti, come strade e ferrovie che funzionano. Insomma infrastrutture utili ed economiche.

Postato da: maurizio | 13.02.08 23:00


Non scordiamoci di continuare la lotta all'evasione puntando su questi punti:
- possibilità di detrarre molte più tipi di spese e tra queste sicuramente gli affitti pagati
_ detrazione d'imposta per chi al momento risulta in regola al pagamento delle imposte e aggravio di imposta per chi al momento risulta non in regola
Inoltre nel programma va messo il controllo degli aumenti di prezzi soprattutto per le imprese che usufruiscono a vario titolo di contributi statali o svolgano il ruolo di concessionari di pubblici servizi

Postato da: Tiziano Franco | 13.02.08 22:57


Aggiungerei risarcimento ai truffati Parmalat, Cirio, Tango, trasparenza dei contratti bancari e assicurativi, elimnazione dei cartelli, concorrenza straniera, regole chiare e restrittive per i pluri-consiglieri di amministrazione.

Postato da: gpyoruba | 13.02.08 22:14


1) Riduzione del debito pubblico.
2) Riqualificazione della spesa pubblica.
3) Lotta all'evasione fiscale con ogni mezzo.
4) LIBERALIZZARE.
5) Incentivare tutti quelli che puntano all'eccellenza e alla crescita siano esse Imprese o Singoli Lavoratori (premiazione del MERITO, penalizzazione del demerito, defiscalizzazione degli utili reinvestiti in ricerca e sviluppo, defiscalizzazione e promozione delle produzioni DOP/DOC/bio, realizzazione delle infrastrutture per incentivare il turismo, etc.)
6) Sostituire il "Ministero dei Trasporti" con il "Ministero della Logistica".

Grazie

Postato da: massimo | 13.02.08 22:12


Molte persone non hanno potuto aprire una impresa di pulizia e quindi lavorare perchè è obbligatorio avere l'iscrizione alla camera del commercio e bisogna essere diplomati. Sono daccordo per l'iscrizione alla camera del commercio ma non vedo perchè ci deve essere questo ostacolo del diploma. Molte persone (vedove o separate) cercano di sopravvivere cercando di lavorare per guadagnare qualcosa ed uno dei lavori piu facili e quello di pulire i condomini ebbene siccome molte di loro non sono diplomate non possono iscriversi alla camera del commercio. Si puo modificare questa norma?. Grazie

Postato da: savino.sergio | 13.02.08 21:56


Inserire nel programma: Tassazione per gli affitti fissi al 20% per i proprietari che non applicano aumenti ISTAT annuali. Agevolando sia il proprietario e l'inquilino. Forza e coraggio

Postato da: Mario Vimodrone | 13.02.08 21:32


secondo me la defiscalizzazione dello straordinario e cosa buona e giusta

Postato da: Raffaele | 13.02.08 21:11


secondo me la defiscalizzazione dello straordinario e cosa buona e giusta

Postato da: | 13.02.08 21:09


Premetto che sono uno studente di ingegneria ed anche se in economia non sono certo una cima, ecco le mie considerazioni.
Bisogna far puntare il paese in maniera massiccia verso le TLC che sono il settore trainante in tutta europa e oserei dire in tutto il mondo ma in italia non lo sono abbastanza. Ad esempio nel paese dei telefonini non esiste un azienda che li produca e che si è saputa affermare questo è grave. Nel mondo dell'elettronica di consumo una volta c'era olivetti ora cosa c'è? Purtroppo c'è solo il nome.
Italtel sembra quasi non esista più e il mercato delle tlc è lasciato agli altri paesi europei.
Per far crescere l'italia in maniera veloce e duratura occorre puntare, scommettere, su questo settore incentivando le università e soprattutto mettendo in condizioni di far emergere nuove aziende che sfruttino i risultati della ricerca.
Lo stato dovrebbe farsi carico, per completare il quadro, di portare la fibra in accordo con la telecom in tutto il paese e dichiarare la banda larga un servizio universale come lo è da quest'anno in svizzera.
Quindi la mia ricetta si può sintetizzare in pesanti investimenti nella ricerca e incentivazione alle aziende che mettono in pratica i risulati della ricerca nel mercato delle tlc.

Postato da: Francesco S. | 13.02.08 21:07


Ma che fine ha fatto la lotta all'evasione fiscale??????????

Riduzione della tassazione alle imprese, ok, ma a noi poveri cristi possibile non ci pensi mai un cane di nessuno??

Postato da: Stefano | 13.02.08 21:04


qui è dura. le aziende hanno anche troppi incentivi. e i controlli chi li fa? deve esistere un responsabile che controlla e paghi di persona se commette errori nel controllo, o ometta di farli per favorire la speculazione e l'arricchimento personale.
anche i fondi europei devono restare in italia essere controllati con responsabili, e prevedere prima di finanziare che ci sia un progetto realistico e innovativo e non cattedrali nel deserto.E mai dico mai a fondo perduto perchè senno' nessuno fa le cose per bene e si intascano tutto.tasso zero a rate e reinvestire i soldi restituiti in altri progetti obbligatoriamente, non per tappare buchi di mala gestione ecc..

Postato da: giuseppe cipollina | 13.02.08 19:54


Aggıungerei la detassazıone per le Aziende che reinvestono gli utili in Italia.

Grazie,

Saluti,

Edoardo Borghi

Postato da: edoardo borghi | 13.02.08 19:49


punto a: la cosa non può prescindere da parificare fiscalmente il reddito da lavoro con quello da speculazioni finanziarie.

punto b: concordo.

punto b: anche qui va bene, personalmente agirei sull'irap, ma poi bisogna vedere come compensare le regioni, senza alzare altre tasse, altrimenti diventa il gioco delle tre carte.

Postato da: Paolo Alfisi | 13.02.08 19:35


On. Di Pietro,
sono un economista e Le do volentieri una mano per sviluppare il programma.
A mio avviso la detassazione delle imprese non è necessaria a livello di IRES ma va solo abolita l'IRAP una tassa che non colipisce i rettiditi ma la capicità produttiva di un'azienda. Il concetto è quanto mai surreale uno stato che tassa non la capacità reddituale come deifnito dalla costituzione ma la capacità produttiva che poi è rappresentata da indicatori quanto mai strani. Pensi che se un'azienda investe in ricerca e sviluppo deve pagarci sopra le tasse poichè il personale è una voce che non posso dedurre dall'IRAP.

Inoltre è necessario fare qualcosa per aumentare il potere di acquisto delle persone fisiche sempre più vessate dalla tassazione e dall'aumento dei prezzi.
Rispetto a 7 anni fa gli stipendi sono rimasti invariati, i prezzi sono raddoppiati e le tasse sono aumentate. Il potere di acquisto è più che dimezzato.
Questo genera un progressivo impoverimento di noi giovani che entriamo nel mondo del lavoro, aumentando le tensioni sociali.

Sono fortunato, rispetto al 2000 guadagno il triplo, sono riuscito a difendere il mio potere di acquisto facendo carriera, ma non riesco a mettere da parte comunque un euro, gli impiegati o gli operai che non hanno questa possibilità sono in crisi. Dobbiamo fare qualcosa per salvare i ceti meno fortunati.
propongo pertanto non un aumento delle tasse per i più ricchi che sarebbe una magra consolazione poichè renderebbe anche quelli poveri ma strumenti per agevolare i meno abbienti.
Quindi ecco le proposte:
- instaurare quello che si definisce "splitting fiscale" chi è padre di famiglia e ha moglie deve pagare meno tasse
- detassare le spese di viaggio per raggiungere il posto di lavoro anche per i dipendenti
- detassare l'accesso all'informazione, poichè è una barriera culturale per i meno abbienti (interent se non è gratis almeno posso scaricarla delle tasse)

Tutto questo non serve a nulla se non si rende più efficiente la gestione della cosa pubblica.
Basta con lo stato che diventa Stato sociale.
Lo stato deve essere padrone di redistribuire i redditi in maniera attiva e non pagando stipendi inutili.

mi mandi un mail se interessato a qualche approfondimento, le posso mettere in piedi una squadra per approfondire gli aspetti economico fiscali.

P.S.
io votavo dove sta andando Ceppaloni's boss ma ora mi rifiuto.

Stia da solo e avrà sono da guadagnare non si immischi con nessuno Lei è la nostra speranza, il guardiano, non è importante se non andrà al potere, già osservare e controllare è tanto.

Postato da: Paolo | 13.02.08 19:22


agevolazioni fiscali alle eziende che producono in italia e che esportano più del 50% del loro prodotto.
Agevolazioni maggiori per quelle che producono prodotti ad alto contenuto tecnologico e per quelle ubicate nelle aree meridionali

Postato da: padita | 13.02.08 19:06


Ovviamente in termini di economia dobbiamo prendere atto della forte dipendenza dell'Italia (come tutto il resto del mondo) dal petrolio. Ebbene il petrolio in 10-20 anni al max finirà, i prezzi andranno alle stelle e ci sarà una crisi economica mondiale (senza contare il rischio elevato di possibili guerre per accaparrarsi le ultime gocce). Vogliamo cominciare a renderci indipendenti dal petrolio? E' questa sostanza che decide principalmente l'inflazione, l'aumento delle tasse, posti di lavoro in maniera diretta e indiretta. Le fonti rinnovabili, il risparmio energetico, sono vie alternative nobili ma forse non bastano. La fame di energia cresce a dismisura rispetto a quella prodotta. Trovate una soluzione che sia diversa però dal nucleare.
Grazie

Postato da: paolo | 13.02.08 19:02


eliminazione di tutte le società miste, fonte di collusione con la mafia, di sperpero del denaro pubblico, di gestione mastelliana del potere.
Anche in questo caso si innescano fenomeni virtuosi con ricadute positive sull'economia e sulla legalità.

Postato da: padita | 13.02.08 19:00


Fisco:
- Il sistema fiscale va rivoluzionato dall'interno. Bisogna rendere fiscalmente deducibile ogni tipo di acquisto, e viene in aiuto di ciò il Codice fiscale che ognuno di noi ha. Perchè lo scontrino personalizzato che già può essere richiesto nelle farmacie non viene esteso a tutte le tipologie di acquisto di beni e servizi? Questo aiuterebbe anche a diminuire l'evasione perchè di fronte alla prospettiva di detrarre tutto dalle imposte, sarebbe primario interesse del cittadino farsi rilasciare ricevute, fatture, ecc. Ognuno di noi deve poter stilare "un conto economico personale" e sulla differenza reale tra entrate e uscite, cioè su quello che è reddito relae, si paga la giusta aliquota.
Buon lavoro a tutti

Postato da: Andrea De Simone | 13.02.08 18:56


guerra senza quartiere alle mafie, che equivale a 5 punti di pil ed innesca a catene fenomeni sociali ed economici virtuosi ....

Postato da: padita | 13.02.08 18:54


Agevolazioni per gli investimenti stranieri in Italia-

ATTENZIONE!!!
Questo non dovrà però corrispondere ad una politica liberista sfrenata con svendite di attività ed enti pubblici.
Quindi NON favorire le speculazioni di borsa a breve termine, bensì investimenti stranieri in Italia che producano stabilmente posti di lavoro e sviluppo.

Postato da: Luca B | 13.02.08 18:45


Ritengo sia importante continuare la lotta all' evasione fiscale affinchè si possa ridurre l 'aliquota per tutti.
Inoltre ricordo che con il precedente governo Berlusconi , fu eliminata la tassa sull 'eredità azione che fruttò parecchio consenso al centrodestra.
Il governo Prodi mi pare abbia ripristinato la tassa.
A questo proposito ritengo che l 'argomento meriti di essere analizzato per la definizione di fasce di casistiche/valori che meriterebbero essere detassati esempio lavoratori dipendenti ;non dimentichiamoci che questa categoria le tasse le paga tutte e salate.

Postato da: beniamino | 13.02.08 18:21


Onerevole Di Pietro, ci sono ancora campi d'azione che possono essere inseriti nel suo programma per rilanciare l'economia.
Una delle fonti da sfruttare potrebbe essere incentivare politiche per favorire lo sviluppo delle coste e del turismo. Abbiamo km di coste inaccessibili per il degrado. Concessioni demaniali a costi bassi, eppure gli stabilimenti balneari applicano tariffe che spesso scoraggiano il turista.
Alto tema è la lotta all'evasione fiscale, anche in questo ambito c'è molto da fare. Con l'informatica si possono applicare sistemi di controllo informatico che possono far emergere buona parte degli evasori. Ci sono intere categorie che evadono le tasse. Prendiamo un dentista, se un cliente gli chiede la fattura gli viene applicata l'IVA, se non la chiede riceve lo sconto che è comunque superiore alla detrazione fiscale concessa in fase di dichiarazione dei redditi. Abbiamo letto tutti che i dentisti dichiarano in media dai 30 a 45 mila euto all'anno. Eppure molti hanno lo studio pieno di gente,molti hanno più di uno studio, basterebbe osservare il consumi di energia, le bollette telefoniche o le spese per acquisto protesi e materiale utile per l'attività, per capire quanti clienti hanno. Lo stesso discorso vale per alcune categorie di artigiani.
In tema di pressione fiscale sulle imprese, verifichiamo prima di tutto i finanziamenti alle imprese in perdita, che senso ha regalare il denaro pubblico alle imprese incapaci.Se lo Stato finanzia deve anche verificare a chi sta regalando i soldi. Come prima cosa facciamo in modo che sia cambiato il vertice. Prendiamo la Tirrenia, società di navigazione che riceve soldi dallo Stato per poi offrire un servizio pessimo, si permette di tenere navi ferme (acquistate con soldi dello Stato).
Infine, Le chiedo di mettere nelle sue liste più donne, sono meno corruttibili e hanno più capacità di prendere a cuore i problemi del paese.
La saluto e Le auguro di poter "Fare" molto, in particolare per il futuro dei nostri giovani.

Postato da: Veronica | 13.02.08 18:14


Caro Dott. Di Pietro, sono un Suo ammiratore e condivisore delle Sue idee. Apprezzo la Sua correttezza e serietà personale e politica. Mi perdoni se mi permetto esprimere il mio parere sulla entrata nel PD; sarebbe una cosa saggia perchè soltanto così potremmo avere la vittoria nelle prossime elezioni. Confidiamo nolto nel Suo buon senso sia io che i miei amici suori sostenitori. Evviva l'Italia dei valori.

Postato da: Italo Pizzuti | 13.02.08 17:57


Caro Dott. Di Pietro, sono un Suo ammiratore e condivisore delle Sue idee. Apprezzo la Sua correttezza e serietà personale e politica. Mi perdoni se mi permetto esprimere il mio parere sulla entrata nel PD; sarebbe una cosa saggia perchè soltanto così potremmo avere la vittoria nelle prossime elezioni. Confidiamo nolto nel Suo buon senso sia io che i miei amici suori sostenitori. Evviva l'Italia dei valori.

Postato da: Italo Pizzuti | 13.02.08 17:57


gli investimenti stranieri in Italia si verificheranno solo quando vi saranno le condizioni di civile coabitazione e non rapporti mafiosi!
Finchè avremo un Governo con deliquenti che ci beiamo di chiamare onorevoli gli investimenti stranieri sono certa che non arriveranno.
Lo scrivono gli stranieri sui loro giornali.

Postato da: Fiorella Deodati | 13.02.08 17:35


Semplificazione delle tassazioni
(ex sulla benzian ci sono voci assurde... mettetele tutte sotto un' unica voce, a pari valore...)

Postato da: Roberto Bertelli | 13.02.08 17:34


1 - si, a cominciare dagli appalti pubblici grandi e piccoli. Chissa' che una sferzatina rompa l'oligopolio.
2 - si, se non si complica la giungla degli incentivi.
3 - si, ma fatto in modo mirato: dare alle imprese piu' innovative e produttive, che assumono, esportano e producono qui.

Postato da: antonio | 13.02.08 17:26


E perche' non aumentare la tassazione sulle rendite sopra una certa cifra o realizzate giocando in borsa?
Ma e' morale che un lavoratore che col suo lavoro produce qualcosa utile per la collettivita' venga tassato di piu' rispetto ad una persona che guadagna sugli investimenti che non producono ricchezza per la Nazione anzi, alle volte, la impoveriscono?
Cordiali saluti

Postato da: enzo | 13.02.08 17:20


economia:dazi ai paesi asiatici (cina,india,ecc. ecc.)per sfruttamento manodopera.

Postato da: erny coiandro | 13.02.08 17:19


Sono un piccolo professionista che fattura tutto quello che guadagna e che alla fine dei conti porta a casa uno stipendio normale ma che fa molte più ore di lavoro di un impiegato e con meno garanzie.Vorrei sapere perchè mai ai piccoli professionisti non volete dare le stesse agevolazioni che si riconoscono alle piccole imprese. Io non sono riuscito a darmi una risposta, spero che Voi l'abbiate.Vorrei inoltre sapere, cosa prevede il Vs. programma sulle libere professioni, anche ordinistiche.

Postato da: Piero | 13.02.08 17:12


E I 98 MILIARDI DI EURO + GLI INTERESSI DI BINGO E SLOT MACHINES?

GIà AVETE PREMIATO VALENTINO ROSSI. CHI TENTA DI EVADERE, DEVE PAGARE DI +.

Postato da: EX DIPIETRISTA | 13.02.08 17:06


Bene.

Postato da: Giuseppe Vianello | 13.02.08 17:03


A ME PARE ALLUCINANTE CHE IN UN PROGRAMMA NON SI PARLI DI FISCO IN TERMINI CHIARI ED ESPLICITI.
L'EVASIONE FISCALE IN ITALIA E' UN PROBLEMA PEGGIORE DELLE MAFIE E NON SI TROVA IL MODO DI ASSEGNARGLI 1 DEGLI 11 PUNTI??????????
O FARLI DIVENTARE 12?????????
ERRORE FATALE.
E VE LO DICE UNO CHE ALLE ULTIME ELEZIONI HA VOTATO IDV.

Postato da: Lexandros | 13.02.08 17:01


L'introduzione di una tassazione all'americana per cui viene tassato a fine anno la differenza tra quanto ho guadagnato e quanto ho speso.

In questo modo:

1: Quando effettuo un acquisto pago già l'iva.
2: Tutti si farebbero dare le ricevute per poi conservarle e detrarre.

daniele

Postato da: daniele | 13.02.08 16:54


completare il percorso delle liberalizzazioni

avviate in questa legislatura

Postato da: antonio | 13.02.08 16:53


E lotta senza esclusione di colpi all'evasione fiscale per diminuire anche la pressione fiscale dei lavoratori dipendenti CAZZO!!!

Postato da: Daniele Cristofoli | 13.02.08 16:34


....ancora, "detassazione totale per 5 anni" per ciascun nuovo dipendente assunto in Italia a tempo indeterminato (tanto allo stato, i piccioli li da il dipendente con le sue tasse !)con un premio aggiuntivo sulla detrezione del reddito d'impresa per le assunzioni di donne, portatori di handicap ed over 40.

Così si incentiva un imprenditore !

Postato da: Bruno Di Gioacchino | 13.02.08 16:24


"Diminuzione del carico fiscale alle imprese" Va bene ma ANCHE "detassazione totale" di tutti gli utili reinvestiti nelle sedi italiane delle aziende; "detassazione totale" di tutti gli investimenti effettivamente fatti nelle sedi italiane delle aziende.

Postato da: Bruno Di Gioacchino | 13.02.08 16:19


Se promette un contributo attivo alla eliminazione/riduzione del signoraggio bancario avrà l'appoggio di molte persone che conosco. Grazie.

Postato da: Enrico | 13.02.08 16:17


Sicuramente il ritorno alla produzione della CANAPA !!!!!

Postato da: Benjo | 13.02.08 16:13


MOLTO MALE. MOLTO MALE. MALISSIMO. CI RISIAMO CON LE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE. CONSIDERANDO LAVORATORE AUTONOMO=EVASORE E' UNA EQUIVALENZA QUASI SEMPRE CERTA, QUANDO SI COMINCERA' A PENSARE A CHI LE TASSE LE HA SEMPRE PAGATE????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
MOLTO MALE. MOLTO, MA MOLTO MALE.

Postato da: Lexandros | 13.02.08 16:09


la scala mobile

Postato da: loris | 13.02.08 16:07


E' importante ripristinare il potere di acquisto di chi, lavoratore dipendente, vede aumentare i prezzi e mai lo stipendio

Postato da: Sofia | 13.02.08 15:52


la chiesa DEVE pagare l'ICI come lo pagano tutti i poveri cristi, se fanno storie....
.... ci sarebbe sempre AVIGNONE

Postato da: francesco marrella | 13.02.08 15:46


controlli incrociati tra dichiarazione dei redditi e beni effettivamente posseduti (case, conti correnti (può tornare utile l'anagrafe tributaria entrata in funzione lo scorso ottobre), auto, ecc..)
tali controlli non vanno limitati al singolo soggetto ma estesi anche ai parenti più stretti, di primo e secondo grado.

Postato da: salvo | 13.02.08 15:28


-Aumentare il potere d'acquisto dei salari detassando i lavoratori dipendenti
-Lotta all'evasione fiscale con l'introduzione di meccanismi che pongano un "conflitto d'interessi" tra chi elargisce una prestazione professionale e chi ne usufruisce.Ad esempio restituire almeno il 50% di quanto speso presso medici, dentisti,notai ecc.
-Riduzione dei privilegi della casta politica, con accorpamento o dismissione di enti inutili.Maggiore trasparenza e pubblicazione di tutti i bilanci di enti, ministeri, del quirinale e dell'uso che si fa dei fondi europei.
-Liberalizzazioni vere che portino ad un abbassamento delle tariffe e ad un'offerta migliore.
-Puntare ad un'economia sostenibile, cercando d'incentivare con finanziamenti cospicui le tecnologie rinnovabili e quelle a basso impatto ambientale. Disincentivare inceneritori e tecnologie non pulite

Postato da: Gennaro P. | 13.02.08 15:28


- diminuzione del carico fiscale anche ai lavoratori!!!
- ripristino dell'ICI sugli immobili di proprietà della chiesa utilizzati a scopo commerciale (es. alberghi e residenze varie)
- deduzione TOTALE delle spese per investimenti in ricerca e sviluppo e miglioramento dell'efficienza ambientale.
- incentivi all'assunzione di neolaureati
- misure funzionali all'accorciamento delle filiere produttive
- facilitazioni per la concessione di licenze ai produttori agricoli ed agli allevatori per vendere direttamente ai consumatori al dettaglio (si pensi ad esempio ai distibutori automatici di latte)

Postato da: salvatore cardillo | 13.02.08 15:25


per far viaggiare l'economia bisognerebbe fare in modo che i cittadini possano fiscalmente scaricare una parte delle loro spese. Aveva funzionato bene con le spese di ristrutturazione della casa. Molte aziende sono emerse perchè la gente richiedeva loro fattura.
pensateci

Postato da: davide | 13.02.08 15:21


Nell'ambito degli interventi per l'economia, potrebbero essere previsti misure per:
1)arginare la crescita smisurata del credito al consumo in generale, come provvedimento utile ad evitare eccessive esposizioni debitorie dei cittadini, su beni di consumo.
2) carmierare in modo accettabile, i costi al consumo che gravano sui cittadini che ricorrono al credito al consumo, tipicamente fasce a basso reddito, soprattutto i costi/tagliola e le penalità assurde spesso previste in ipotesi di ritardati pagamenti.

Postato da: giuseppe | 13.02.08 15:21


Agevolazioni si, ma per chi investe in RICERCA E SVILUPPO (NEL SUOLO ITALIANO). Non facciamo quegli sgravi generici che valgono tanto per il notaio che abbelisce la sala d'aspetto all'azienda che investe stipendi e risorse per migliorare i propri prodotti (siano essi alimentari, tecnologici, vestiario o altro).

Postato da: Patrick | 13.02.08 15:15


Programma molto serio (la lingua inglese dall'asilo nido è un'ottimo investimento epr la generazione futura anche se io avrei azzardato a fare direttamente loe lezioni in inglese come avviene nei paesi nordici). Tuttavia avrei aggiunto un punto all'economia:

CONTROLLO INCROCIATO

Purtroppo gli italiani (e io lo sono e di questa caratteristica che sto per citare mi rammarico) hanno bisogno del cane da guardia che controlli che facciano le cose per bene, che paghino le tasse, che non sfruttino lo stato nel settore pubblico (mi riferisco alle persone che si prendono i mesi di malattia e aspettative ovviamente escludendo le persone che ne hanno valide ragioni). Quindi avrei aggiunto metodo di controllo economico (penso che finora quello incrociato che vige in america sia il più funzionante) e la non tolleranza contro l'evasione fiscale.

Non capisco perchè BERLUSCONI ha voluto tanto imitare l'america, ha importato il bipolarismo, il consumismo e poe le coese migliori dell' america se l'è scordate...

Quindi, tanto per capirci, non dovrebbe succedere che un Valentino Rossi (con tutto il ben che gli voglio) froda lo stato di 60 milioni di euro e torna a casa con una multa che è la metà del valore evaso e con una stretta di mano!!

Putroppo, noi italiani abbiamo bisogno del cane aizzato!

Postato da: Matteo S. | 13.02.08 15:07


COME
diminuiamo il carico fiscale sulle imprese?
Quali e quando i ritorni?
Facciamo un piano serio che sia finanziato nel breve, autofinanziato nel medio, e in profitto nel lungo termine?

Postato da: pietro beltrame | 13.02.08 15:03


AGEVOLIAMO?
perchè non facciamo in modo che aprire una attività in Italia diventi una questione semplice come lo è nella maggioranza degli altri paesi del mondo?

Perchè non facciamo in modo che anche in Italia le BANCHE abbiano convenienza a finanziare le buone idee?

Postato da: pietro beltrame | 13.02.08 15:01


COME agevoliamo?
COME incentiviamo?
Quali e quando i ritorni economici?
Facciamo le cose (i calcoli) seriamente?

Postato da: pietro beltrame | 13.02.08 14:57


* Incentivare l'imprenditorialità giovanile e l'apertura di nuove attività commerciali!!!
CONGIUNTAMENTE ALLA LOTTA SPIETATA ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA che ormai è dappertutto!!!

On Di Pietro nel caso in cui il programma da lei presentato e approvato dagli elettori non fosse rispettato dal futuro governo, Lei è disposto ad assumersi le sue responsabilità presentando le dimissioni, anke mettendo a riskio il governo?!?!??!

Postato da: Domenico | 13.02.08 14:56


Per quanto riguarda gli appalti pubblici nella gara d'appalto deve essere indicato inderogabilmente il numero di operai che si presume debbano essere utilizzati.Non si può vincere l'appalto di una strada o un fabbricato o altro e poi avere pochi operai al lavoro.Il committente deve dire: per me il lavoro deve essere eseguito in tot tempo(rapidissimo!!!) e per questo devi avere tot operai.Il giorno della firma del contratto l'impresa deve presentarsi con i documenti attestanti l'assunzione di tutti gli operai richiesti. Non è possibile bloccare un'autostrada e poi vedere 2 o 3 operai al lavoro.Gli imprenditori devono fare gli imprenditori e non i furbi e speculatori! E lo dico da imprenditore..
Vai Antonio!

Postato da: giuseppe messina | 13.02.08 14:55


Per quanto riguarda gli appalti pubblici nella gara d'appalto deve essere indicato inderogabilmente il numero di operai che si presume debbano essere utilizzati.Non si può vincere l'appalto di una strada o un fabbricato o altro e poi avere pochi operai al lavoro.Il committente deve dire: per me il lavoro deve essere eseguito in tot tempo(rapidissimo!!!) e per questo devi avere tot operai.Il giorno della firma del contratto l'impresa deve presentarsi con i documenti attestanti l'assunzione di tutti gli operai richiesti. Non è possibile bloccare un'autostrada e poi vedere 2 o 3 operai al lavoro.Gli imprenditori devono fare gli imprenditori e non i furbi e speculatori! E lo dico da imprenditore..
Vai Antonio!

Postato da: giuseppe messina | 13.02.08 14:55


Gent.mo Ministro
mi aspettavo di più. Avevo riposto tutte le mie speranze in lei, pensavo potesse dare davvero una mano a questa Italia allo sbando ma devo ricredermi.
Nei suoi punti non ho trovato nessun intervento a sostegno dei salari. NON ARRIVIAMO A FINE MESE: volete capirlo o no?
Credo si tratti del punto più importante. Se non sbloccate immediatamente i salari si blocca tutto il sistema Italia. Non è difficile da capire cavolo.
Per quanto riguarda i costi della politica, da lei mi sarei aspettato un taglio ai privilegi dei politici, ai loro compensi (scandalosi rispetto agli altri vostri colleghi in Europa) l’eliminazione di quel provvedimento che regala la pensione dopo soli due anni e mezzo di “lavoro” (si fa per dire lavoro) rispetto all’infinità di anni che avete deciso per noi comuni mortali.
Mi dispiace ribadirglielo ma M I H A D E L U S O

Postato da: Paolo | 13.02.08 14:54


LOTTA SENZA QUARTIERE, ANCHE CON L'ESERCITO, ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA, ALTRIMENTI LE AGEVOLAZIONI SERVONO A POCO: NESSUNO, TANTOMENO INVESTORI STRANIERI, VANNO A INVESTIRE NEL SUD DELL'ITALIA.

Postato da: ROBERTO NACCI | 13.02.08 14:52


come ho scritto nel punto 1 DIVIETO di apporre il marchio "made in Italy" alle aziende italiane che hanno decentrato in paesi dove è più facile schiavizzare i dipendenti.

Il carico fiscale deve essere dimezzato! Non si può fare impresa a queste condizioni; le imprese italiane non potranno mai essere concorrenziali con le altre della UE. Sarebbe già un buon inizio tra l'altro per andare verso un sistema fiscale SERIO tipo quello americano.

Postato da: paolo cicerone | 13.02.08 14:52


On. Di Pietro!

Suggerirei di procedere ad un miglior adeguamento fiscale per coloro che hanno redditi molto bassi, ed una più forte lotta all'evasione fiscale: a me amareggia molto sentire che Valentino Rossi pagherà 35 milioni di euro su 112 che doveva!

Questa pace fatta con il fisco è una PRESA IN GIRO!
Porterà ad una seria demotivazione a danno del popolo italiano: magari poi, al suo funerale, rivedremo le frecce tricolore come le abbiamo viste per Pavarotti, grande artista ma anche grande evasore italiano!

Postato da: Fabrizio Liparulo | 13.02.08 14:45


E il falso in bilancio? Non pensi sia il caso di ripristinarlo????

Postato da: Dario | 13.02.08 14:45


In Brasile le aziende non pagano IRPEF sul fatturato ESPORTATO.
Lo potremmo fare per le esportazioni extra UE?

Postato da: pietro beltrame | 13.02.08 14:40


sig. Di Pietro volevo ricordarle che prima di incentivare il made in italy nasce l'esigenza di definire cos'è. Per questo le consiglio prima di parlare di made in italy di inserire nel suo programma un punto.
Per made in italy a mio modesto avviso va inteso solo quello che viene interamente prodotto in Italia , quindi sorge l'esigenza di fissare questo parametro in modo che tutte le aziende si adeguino e il vero made in italy e le capacità dei nostri artigiani vengano meglio apprezzate.
Non è made in italy la cosa prodotta con una piccola percentuale in Italia.

Molino Francesco
Vasto (Ch)

Postato da: Francesco | 13.02.08 14:40


Credo che la diminuzione del carico fiscale sulle imprese possa portare anche ad un conseguente aumento degli stipendi dei lavoratori; inoltre penso che si debbano creare al più presto le condizioni alle imprese italiane soprattutto di restare in Italia a produrre...

Postato da: Daniele | 13.02.08 14:37


Controlli, controlli, controlli!
Le leggi ci sono!
Chiusura per gli esercizi che non rilasciano scontrino fiscale!
Controlli incrociati su conti correnti e carte di credito. Sul PRA ed il catasto.
Gli evasori sono un cancro che ci divora giorno per giorno.
Antò li dobbiamo acchiappare!

Postato da: Francesco Cavallo | 13.02.08 14:24


Gentile dott. Di Pietro, apprezzo molto il suo modo di affrontare la politica non rifuggendo da autocritiche ed assunzioni di responsabilità quando le cose non vanno per il giusto verso. sono uno di quegli elettori moderati che potrebbero votare per il suo partito, sino ad ora non l'ho fatto perchè lapparentamento con le sinistre con mi gradito, non perchè da un punto di vista intellettuale non ne condivida la filosofia ma perchè per i miei interessi economici sarebbe autocastrante. Non condivido l'atteggiamento aggressivo e persecutorio nei confronti dei lavoratori autonomi. la nostra pressione fiscale si aggira intorno al 54% (includo anche le quote previndenziali), non abbiamo assegni familiari, mensilità aggiuntive, ferie pagate (solo vacanze per chi se le può permettere), malattia o ammortizzatori sociali in caso di difficoltà. viviamo con l'eterna spada di Damocle dell'ispezione della Finanza (qualcosa la devono trovare sempre e spesso a ragione perchè non abbiamo ragionieri interni che si occupano quotidianamente della nostra contabilità e pertanto l'errore viene facilmente commesso). non credo che il problema dell'evasione fiscale possa essere combattuta sulle spalle del lavoratore autonomo (artigiano o professionista che sia) che fornito di partita IVA è tracciabile e facilmente ricattabile. Il decreto Bersani ha introdotto una serie di criteri condivisibili e altri che appaiono pura follia (l'incasso della giornata deve essere interamente versato sul cc e poi riprelevato per le necessità familiari) ma Bersani ha una moglie e una famiglia? ma quanto tempo libero ha? La sera quando torno a cas e mia moglie mi chiede i soldi per la spesa o per le bollette e mi figlio vuole la paghetta che faccio do loro un'assegno?. la prego mi rassicuri, voglio votare per lei, convinca i suoi alleati che i lavoratori autonomi non sono delinquenti ma lavoratori come altri (solo un pò più svantaggiati), cerchiamo gli evasori totali che viaggiano su BMW, porsche Cayenne e macchine di lusso a cui io pago il buono casa, l'asilo del figlio ei farmaci.
Scusi lo sfogo, con stima A.R.

Postato da: mcfive | 13.02.08 14:19


Più che ridurre la pressione fiscale sulle imprese, cerchiamo di aumentare il potere d'acquisto, riducendo la pressione fiscale sul lavoro dipendente. Lavorare sull'autosufficenza energetica possibilmente nel rispetto dell'ambiente, e prendendo in considerazione anche il nucleare, visto che ormai parecchio tempo è passato dal referendum.
Continuare a ridurre i costi della politica,i finanziamenti ai partiti, i privilegi dei politici.
D'accoridssimo sui primi 2 punti.

VAI TONINO SIAMO CON TE!

Postato da: Fernando | 13.02.08 14:17


E' sicuramente opportuno ridurre il carico fiscale delle imprese, non bisogna però dimenticare le categorie a reddito fisso ( pensionati e lavoratori dipendenti ) che ogni mese vedono inesorabilmente diminuire il potere d'acquisto di pensioni e salari. Fino a quando potrà andare avanti una situazione simile ? Vogliamo far ancora aumentare il divario sociale fra i ricchi che diventano sempre più ricchi ed i poveri, in continuo aumento, che hanno sempre più difficoltà ad arrivare alla fine del mese ? ( quando ci arrivano )

Postato da: Marco | 13.02.08 14:09


Alcuni consigli per il rilancio dell'economia:
1) Abbassamento tasse al 20% fino a 40.000 euro e 35% superiore con inasprimento per evasione fiscale.
2) Abolizione di alcune tasse ormai inutili sui carburanti (quelle finalizzate a emergenze superate)
3) Premio di detassazione alle imprese per ogni dipendente per ogni anno di servizio es. € 100 all'anno per ogni dipendente (credito di imposta da usufruire quando il dipendente se ne va)
4) Detassazione totale ai dipendenti e decontribuzione al 50% per aziende per le ore di straordinario e per eventuali premi di produzione da mettere in busta paga in eccesso al contratto collettivo nazionale.
5) Abolizione dei vincoli burocratici relativi all' obbligo delle certificazioni di qualità su infissi e quant'altro.
6)Possibilità di detrazione per tutti per affitti prima casa, spese per lavori di qualsiasi tipo sull'immobile prima casa come imbiancatura, muratura, elettricista, idraulica, falegnameria ecc, e di spese per ristorazione fino a € 2500 annui (ricevute fiscali).

Suggerimenti per controllo evasione fiscale e semplificazione ai cittadini:

Introduzione del redditometro sul mod. unico o 730 (semplificato per solo lavoratore dip.) compresa indicazione obbligatoria di c/c e depositi titoli, introduzione in fase di dichiarazione dei redditi del bollo auto, canone rai, tassa sulla nettezza urbana.

Postato da: Maurizio | 13.02.08 14:09


Sa, signor Ministro, forse la cosa migliore del periodo Fascista fu l'autarchia, lo sviluppo della produzione italiana grazie soprattutto alal chiusura nazionale e quindi alla vendita del solo Made in Italy. La sua idea mi piace...spero solo che quello che lei dice ora lo mantenga dopo, e non modifichi le proprie parole in base al volere di altrie, come ormai fanno molti in politica... In bocca al lupo per le elezioni, e sappia che il mio voto sarà con lei per la prima volta...

Postato da: Luigi | 13.02.08 13:57


detassare gli utili reinvestiti; togliere l'IRAP; PREMIARE FORTEMENTE GLI INVESTIMENTI PER LA AUTOPRODUZIONE ENERGETICA CON LE ENERGIE RINNOVABILI

Postato da: luigi meroni | 13.02.08 13:46


Caro Onorevole Di Pietro,
Con la stima che nutro per Lei mi permetto di evidenziare che, prima di parlare della riduzione della tassazione sui redditi d'impresa, occorra restituire potere d'acquisto ai redditi medio-bassi. Da anni assistiamo alla riduzione del potere d'acquisto dei redditi medi e medio bassi a vantaggio dei redditi elevati. La progressiva riduzione della massima aliquota marginale IRPEF associata al mancato recupero dell'enorme drenaggio fiscale che ha gravato sui redditi medi e medio bassi hanno generato quanto sostengo. Empiricamente il fenomeno è reso evidente dalla costante crescita dei consumi dei beni di lusso associata ad una generale stagnazione dei consumi. Io credo che per far ripartire l'economia nazionale occorra innanzitutto correggere questo fenomeno restituendo potere d'acquisto ai redditi medi e medio bassi, solo così si possono far ripartire i consumi. La crescente sperequazione dei redditi e delle ricchezze costituisce una tendenza generalizzata a livello mondiale che, sia sul piano etico che su quello economico, occorre contrastare. A tal proposito è assolutamente pertinente l'ottimo articolo del Prof. Colombino pubblicato sul sito lavoce.info e dal titolo "l'IRPEF è sulla strada giusta" nel quale si evidenzia come, nella teoria economica, il livello ottimale della massima aliquota marginale IRPEF si ponga fra il 51% ed il 90%. In Italia l'aliquota marginale minima è al 23%, la successiva al 27% e le ulteriori sono crescenti fino alla massima del 43%, occorrerebbe ridurre drasticamente le prime lasciando inalterato il gettito tramite l'innalzamento della massima. Spero che il prossimo Governo non sottovaluti l'importanza di questa necessaria correzione.
Buona fortuna
Carlo Catalano

Postato da: Carlo Catalano | 13.02.08 13:40


Caro Onorevole Di Pietro,
Con la stima che nutro per Lei mi permetto di evidenziare che, prima di parlare della riduzione della tassazione sui redditi d'impresa, occorra restituire potere d'acquisto ai redditi medio-bassi. Da anni assistiamo alla riduzione del potere d'acquisto dei redditi medi e medio bassi a vantaggio dei redditi elevati. La progressiva riduzione della massima aliquota marginale IRPEF associata al mancato recupero dell'enorme drenaggio fiscale che ha gravato sui redditi medi e medio bassi hanno generato quanto sostengo. Empiricamente il fenomeno è reso evidente dalla costante crescita dei consumi dei beni di lusso associata ad una generale stagnazione dei consumi. Io credo che per far ripartire l'economia nazionale occorra innanzitutto correggere questo fenomeno restituendo potere d'acquisto ai redditi medi e medio bassi, solo così si possono far ripartire i consumi. La crescente sperequazione dei redditi e delle ricchezze costituisce una tendenza generalizzata a livello mondiale che, sia sul piano etico che su quello economico, occorre contrastare. A tal proposito è assolutamente pertinente l'ottimo articolo del Prof. Colombino pubblicato sul sito lavoce.info e dal titolo "l'IRPEF è sulla strada giusta" nel quale si evidenzia come, nella teoria economica, il livello ottimale della massima aliquota marginale IRPEF si ponga fra il 51% ed il 90%. In Italia l'aliquota marginale minima è al 23%, la successiva al 27% e le ulteriori sono crescenti fino alla massima del 43%, occorrerebbe ridurre drasticamente le prime lasciando inalterato il gettito tramite l'innalzamento della massima. Spero che il prossimo Governo non sottovaluti l'importanza di questa necessaria correzione.
Buona fortuna
Carlo Catalano

Postato da: Carlo Catalano | 13.02.08 13:40


Carissimo Onorevole Di Pietro,
ritengo che, prima di parlare della riduzione della tassazione sulle imprese, occorra affrontare il tema della perdita del potere d'acquisto dei redditi medi. Da anni assistiamo alla riduzione del potere d'acquisto dei redditi medi e medio bassi a vantaggio dei redditi elevati. La progressiva riduzione della massima aliquota marginale IRPEF associata al mancato recupero dell'enorme drenaggio fiscale che ha gravato sui redditi medi e medio bassi hanno generato quanto sostengo. Empiricamente il fenomeno è reso evidente dalla costante crescita dei consumi dei beni di lusso associata ad una generale stagnazione dei consumi. Io credo che per far ripartire l'economia nazionale occorra innanzitutto correggere questo fenomeno restituendo potere d'acquisto ai redditi medi e medio bassi, solo così si possono far ripartire i consumi. La crescente sperequazione dei redditi e delle ricchezze costituisce una tendenza generalizzata a livello mondiale che, sia sul piano etico che su quello economico, occorre contrastare. A tal proposito è assolutamente pertinente l'ottimo articolo del Prof. Colombino pubblicato sul sito lavoce.info e dal titolo "l'IRPEF è sulla strada giusta" nel quale si evidenzia come, nella teoria economica, il livello ottimale della massima aliquota marginale IRPEF si ponga fra il 51% ed il 90%. In Italia l'aliquota marginale minima è al 23%, la successiva al 27% e le ulteriori sono crescenti fino alla massima del 43%, occorrerebbe ridurre drasticamente le prime lasciando inalterato il gettito tramite l'innalzamento della massima. Spero che il prossimo Governo non sottovaluti l'importanza di questa necessaria correzione.
Buona fortuna
Carlo Catalano

Postato da: Carlo Catlano | 13.02.08 13:35


Carissimo Onorevole Di Pietro,
ritengo che, prima di parlare della riduzione della tassazione sulle imprese, occorra affrontare il tema della perdita del potere d'acquisto dei redditi medi. Da anni assistiamo alla riduzione del potere d'acquisto dei redditi medi e medio bassi a vantaggio dei redditi elevati. La progressiva riduzione della massima aliquota marginale IRPEF associata al mancato recupero dell'enorme drenaggio fiscale che ha gravato sui redditi medi e medio bassi hanno generato quanto sostengo. Empiricamente il fenomeno è reso evidente dalla costante crescita dei consumi dei beni di lusso associata ad una generale stagnazione dei consumi. Io credo che per far ripartire l'economia nazionale occorra innanzitutto correggere questo fenomeno restituendo potere d'acquisto ai redditi medi e medio bassi, solo così si possono far ripartire i consumi. La crescente sperequazione dei redditi e delle ricchezze costituisce una tendenza generalizzata a livello mondiale che, sia sul piano etico che su quello economico, occorre contrastare. A tal proposito è assolutamente pertinente l'ottimo articolo del Prof. Colombino pubblicato sul sito lavoce.info e dal titolo "l'IRPEF è sulla strada giusta" nel quale si evidenzia come, nella teoria economica, il livello ottimale della massima aliquota marginale IRPEF si ponga fra il 51% ed il 90%. In Italia l'aliquota marginale minima è al 23%, la successiva al 27% e le ulteriori sono crescenti fino alla massima del 43%, occorrerebbe ridurre drasticamente le prime lasciando inalterato il gettito tramite l'innalzamento della massima. Spero che il prossimo Governo non sottovaluti l'importanza di questa necessaria correzione.
Buona fortuna
Carlo Catalano

Postato da: Carlo Catlano | 13.02.08 13:35


Carissimo Onorevole Di Pietro,
ritengo che, prima di parlare della riduzione della tassazione sulle imprese, occorra affrontare il tema della perdita del potere d'acquisto dei redditi medi. Da anni assistiamo alla riduzione del potere d'acquisto dei redditi medi e medio bassi a vantaggio dei redditi elevati. La progressiva riduzione della massima aliquota marginale IRPEF associata al mancato recupero dell'enorme drenaggio fiscale che ha gravato sui redditi medi e medio bassi hanno generato quanto sostengo. Empiricamente il fenomeno è reso evidente dalla costante crescita dei consumi dei beni di lusso associata ad una generale stagnazione dei consumi. Io credo che per far ripartire l'economia nazionale occorra innanzitutto correggere questo fenomeno restituendo potere d'acquisto ai redditi medi e medio bassi, solo così si possono far ripartire i consumi. La crescente sperequazione dei redditi e delle ricchezze costituisce una tendenza generalizzata a livello mondiale che, sia sul piano etico che su quello economico, occorre contrastare. A tal proposito è assolutamente pertinente l'ottimo articolo del Prof. Colombino pubblicato sul sito lavoce.info e dal titolo "l'IRPEF è sulla strada giusta" nel quale si evidenzia come, nella teoria economica, il livello ottimale della massima aliquota marginale IRPEF si ponga fra il 51% ed il 90%. In Italia l'aliquota marginale minima è al 23%, la successiva al 27% e le ulteriori sono crescenti fino alla massima del 43%, occorrerebbe ridurre drasticamente le prime lasciando inalterato il gettito tramite l'innalzamento della massima. Spero che il prossimo Governo non sottovaluti l'importanza di questa necessaria correzione.
Buona fortuna
Carlo Catalano

Postato da: Carlo Catlano | 13.02.08 13:35


Carissimo Onorevole Di Pietro,
ritengo che, prima di parlare della riduzione della tassazione sulle imprese, occorra affrontare il tema della perdita del potere d'acquisto dei redditi medi. Da anni assistiamo alla riduzione del potere d'acquisto dei redditi medi e medio bassi a vantaggio dei redditi elevati. La progressiva riduzione della massima aliquota marginale IRPEF associata al mancato recupero dell'enorme drenaggio fiscale che ha gravato sui redditi medi e medio bassi hanno generato quanto sostengo. Empiricamente il fenomeno è reso evidente dalla costante crescita dei consumi dei beni di lusso associata ad una generale stagnazione dei consumi. Io credo che per far ripartire l'economia nazionale occorra innanzitutto correggere questo fenomeno restituendo potere d'acquisto ai redditi medi e medio bassi, solo così si possono far ripartire i consumi. La crescente sperequazione dei redditi e delle ricchezze costituisce una tendenza generalizzata a livello mondiale che, sia sul piano etico che su quello economico, occorre contrastare. A tal proposito è assolutamente pertinente l'ottimo articolo del Prof. Colombino pubblicato sul sito lavoce.info e dal titolo "l'IRPEF è sulla strada giusta" nel quale si evidenzia come, nella teoria economica, il livello ottimale della massima aliquota marginale IRPEF si ponga fra il 51% ed il 90%. In Italia l'aliquota marginale minima è al 23%, la successiva al 27% e le ulteriori sono crescenti fino alla massima del 43%, occorrerebbe ridurre drasticamente le prime lasciando inalterato il gettito tramite l'innalzamento della massima. Spero che il prossimo Governo non sottovaluti l'importanza di questa necessaria correzione.
Buona fortuna
Carlo Catalano

Postato da: Carlo Catlano | 13.02.08 13:34


una priorità per l'economia:
AIUTARE LAVORATORI E PENSIONATI

Postato da: Oscar Rafone | 13.02.08 13:30


dimenticavo bruscolini: lotta serrata all'evasione fiscale,e ICI alla Chiesa

Postato da: Guido caluori | 13.02.08 13:29


Assicurarsi che le imprese straniere contemplino una percentuale sostanziosa di posti di manodopera italiana; controllare che le aziende (italiane e straniere) non assumano e stipendino dipendenti in nero.

Postato da: Guido Caluori | 13.02.08 13:22


Un po' sul modello francese, sarebbe utile che il Governo aiutasse le imprese locali in modo da aiutarle nell'affermazione sul proprio territorio.

Sarebbe bello che le FIAT prodotte a Torino (e quindi non costrette a viaggi intercontinentali) costassero meno delle equivalenti straniere.

Inoltre, il modello cinese insegni per quando uno straniero intendera' porre le basi della sua attivita' in Italia: il 51% del pacchetto azionario di quell'azienda sul loro suolo dev'essere posseduto localmente.

Postato da: pier luigi calabria | 13.02.08 13:18


Caro Antonio, finalmente riesco a sentirla vicino a noi....mi permetto pero' di farle presente un a cosa che ritengo potrebbe cambiare l'adesione in modo esponenziale...PERCHE' NON PRENDE LE DISTANZE DA TUTTI I PARTITI, FACENDO PRESENTE CHE IN UN MOMENTO DI CRISI ECONOMICA GRAVE COME QUELLO CHE STIAMO VIVENDO, NON DOVREBBERO INTASCARE SILENZIOSAMENTE E NELL'OMERTA' GENERALE INTERESSATA, 300 MOLIONI DI EURO IN PIU', GRAZIE AL CAVILLO MODIFICATO DAL TRUFFALDINO BERLUSCONI?? PERCHE' LEIO NON CI DA UN SEGNALE VERO DI ONESTA', PRENDENDO LE DISTANZE E CHIARENDO CHE LEI QUEI SOLDI IN PIU' NON LI VUOLE????????? POTREBBE DARLI IN BENEFICENZA O AIUTARE DAVVERO I POVERI ITALIANI, PORTANDO LORO QUEL DENARO SPORCO CHE CERTAMENTE NON SPETTA AI PARTITI?????????? PERCHE' NON LO URLA AI QUATTRO VENTI CHE IL TESORETTO E' SPARITO E TRA POCO SPARIRANNO ANCHE 300 DICO 300 MILIONI DI EURO IN PIU' NEL SILENZIO DI TUTTA LA STAMPA???????????
PERCHE'???????
Grazie
Rossella

Postato da: rossella | 13.02.08 13:13


AGGIUNGERE: Eliminazione totale di qualsiasi sovvenzionamento pubblico o rimborsi elettorali o qualsivoglia riconoscimento economico pubblico ai partiti politici e ai singoli candidati a tutte le elezioni, nazionali, regionali, provinciali, comunali.

Postato da: Natale Figura | 13.02.08 13:13


snellimento della burocrazia.
creazione della libera concorrenza con privatizzazioni e proseguendo la strada intrapresa dal ministro Bersani

Postato da: | 13.02.08 13:05



AGGIUNGERE. La Ditta Italiana che produce all'estero NON può marcare i prodotti "Made in Italy" e, se importa in Italia viene considerata Ditta estera a tutti gli effetti.

Postato da: Natale Figura | 13.02.08 13:03


Sotto Economia aggiungerei:
Snellire se non eliminare l'iter burocratico per chi vuole intraprendere una nuova attivita' economica (una start up). In GB si apre una societa' con soli 70 euro e si paga l'iva solo se l'azienda riesce a fatturare in un anno piu' di £50,000.

Al momento in Italia e' troppo scoraggiante diventare imprenditore.

Postato da: Solaris | 13.02.08 13:02


Il vero problema è che le aziende italiane non sono competitive sul mercato globale. Perchè? semplice il costo del lavoro sarà sempre più basso di quello italiano per cui la produzione manuale e la manodopera saranno sempre poco convenienti. La soluzione è la riconversione delle aziende italiane verso l'eccellenza e proditti di nicchia, e sviluppare un'industria del turismo che consenta la riassunzione di coloro i quali a causa della globalizzazione e/o della riconversione delle aziende. Propongo inoltre la dismissione delle infinite quote della cassa deposito prestiti(Eni, Enel, Finmeccanica, etc etc...) al fine di abbattere il debito pubblico,e di destinare allo stesso scopo i soldi ricavati dalla cessione di una rete pubblica. Infine propongo l'introduzione di sole due aliquote : una del 15% e l'altra del 25%, facendo appello al semplice fatto che,fermo restando che chi più guadagna più paga, eliminando la progressività delle aluqote si disencentivano l'evasione e l'elusione. E non dimentichiamo di abbattere la spesa pubblica!

Postato da: Da.Me. | 13.02.08 12:45


BASTA COPIARE LA GERMANIA O L' IRLANDA

Postato da: | 13.02.08 12:41


Scrivere Incentivazioni per la produzione del Made in Italy" e poi "[puntini puntini] in Italia" è una chicca :-)

Totalmente d'accordo

Postato da: Alessio Scippo | 13.02.08 12:41


BAAASTA!!!!!
basta allo STRAPOTERE DELLE BANCHE, che strozzano le famiglie, la loro possibilità di sopravvivenza e il loro diritto ad un trattamento più umano.
INTERESSI sugli interessi ?? ma dove cazzo sta scritto??? tasso variabile?? funzionari delle banche nelle aste fallimentari??
OHHHHHH!!!!!
O si torna alla Legalità o si finisce molto male!
ARGINIAMO IL POTERE DELLE BANCHE. SUBITO!!!

Postato da: francesco marrella | 13.02.08 12:32


Il radicale cambiamento passa attraverso la nazionalizzazione della moneta (sovranità monetaria). Ma perchè nessuno spiega ai cittadini cos'è il debito pubblico e da cosa è costituito?
Finchè lo Stato s'indebiterà con banche centrali (che sono organi a prevalenza di capitale privato)per il valore nominale della cartamoneta emessa, (che non ha nessun valore intrinseco se non quello risibile della carta stampata)non ci sarà alcuna soluzione al perpetuarsi dell'aumento del debito pubblico.
SMETTETELA DI PRENDERE PER I FONDELLI GLI ITALIANI dicendo loro della necessità del sacrificio di pagare tasse a causa del debito pubblico.
Mai come in questo momento storico i politici sono i servi dei banchieri (Ezra Pound docet).
Ragazzi, i veri governanti del pianeta sono la BCE e la Federal Reserve (organismi transnazionali i cui vertici sono cooptati e non eletti).
E i lorsignori continuano a deriderci ciarlando di democrazia

Postato da: Antonio Massimo | 13.02.08 12:27


Caro Dott. Di Pietro, faccio utilizzo di questo strumento per esporre qulche mio pensiero/proposta.
1) penso che bisogna ridurre le tasse sul lavoro (aliquote più basse ) soprattutto con riferimento all'irpef e allo scaglione che va dal 27 al 38%.nel contempo si potrebbe aumentare l'aliquota sulle plusvalenze realizzate al 20%, mentre per ciò che concerne gli interessi(BOT people..ecc..)si potrebbe lasciare un aliquota al 12.5% ma solo sugli interessi. In questo modo avremo due aliquote una per gli interessi al 12.5% (anche conti correnti al 12.5%) e una al 20% sulle plusvalenze.Favoriremo quindi un flusso di denaro dei piccoli risparmiatori verso l'acquisto di obbligazioni rispetto alle azioni dove in realtà nessun piccolo azionista conta(nessuno va in assemblea).
2)proporrei la detinazione di tutte le entrate derivanti dalle partecipazioni dello stato su società private (Enel, Eni, Poste ecc...) esclusivamente per abbattere il debito pubblico(il debito italiano sta sul mercato e noi sfruttiamo il mercato per ripagarlo).
3)il primo punto potremmo finanziarlo per la parte sull'irpef con la chiusura delle province.
4)aumentare il personale che lavora nei tribunali, anche perchè non si capisce come mai se per una causa civile ci vogliono in media 5 anni perchè non aumentare i magistrati e i collaboratori???
Per il momento mi fermo, spero di aver dato un piccolo contributo.
grazie


Postato da: maui | 13.02.08 12:19


Credo che le aziende in questi ultimi anni hanno guadagnato moltissimo, mentre hanno speculato su i salari lasciandoli a livelli bassissimi, giustificandosi con il mercato è la concorrenza, è vergognoso che si voglia fare concorenza alla Cina ho ad altri paesi emergenti sulla pelle di chi lavora, portando tante famiglie ha grosse difficoltà,mentre in altri paesi Europei i salari salivano di oltre il 30%,molti dei nostri imprenditori sono sempre a lamentari, a chiedere detrazioni è aiuti dal governo, forse questi signori dimenticano che non siamo in un paese Socialista, gli aiuti vanno dati ha chi non delocalizza, e assume ha tempo pieno,lasciando il lavoro in Italia.

Postato da: l.vincenzo | 13.02.08 12:00


- Made in Italy.

Il prodotto deve essere realizzato almeno per il 90% in Italia, non all'estero.

Postato da: Tiziano | 13.02.08 12:00


Io aggiungerei introduzione delle aliquote irpef per i miliardari.
Chi guadagna un milione di euro l'anno deve pagare anche il 70% di tasse.
In italia c'è chi guadagna anche 5 milioni di euro l'anno e quelli devono pagare anche il 90% in tasse. Non credete?

Postato da: Dario Neri | 13.02.08 11:49


Perchè se io commerciante faccio un contratto ad un cliente per la vendita di un prodotto ad un certo prezzo ,poi giusto o sbagliato che sia questo prezzo quando il contratto è fatto io commerciante lo devo mantenere?
Mi riferisco alle numerosissime situazioni di lavori pubblici che partono con un costo definito e terminano con un costo molte volte decuplicato?
Mi riferisco ad esempio al ponte di Calatrava a Venezia: Perchè il costo era stato stabilito in 2/4 milioni di euro ed ora è già arrivato a 14 MILIONI DI EURO ?
Se facciamo due conti "alla buona" calcolando il costo del materiale usato risulta che ci stà costando di più che averlo fatto fare in ORO ZECCHINO.
Come è possibile che lo stato nostro garante permetta questi abusi ?
è necessaria una legge che impedisca questi trucchetti.

Postato da: Alessandro | 13.02.08 11:48


Attenzione alla DEFINIZIONE che si da al Made in Italy... non so se una fabbrichetta gestita da cinesi che importa merce cinese e cuce le etichette sia realmente da tutelare... vedi inchiesta di "Report" ad esempio.

Postato da: UAU | 13.02.08 11:47


Abolizione dell'esenzione dall'ICI degli immobili di proprietà della chiesa.

Postato da: luca v | 13.02.08 11:22


pensiamo un po' diversamente :

1) alleggerire il carico fiscale sulle imprese ? perche' invece non si comincia a tassare le rendite e le speculazioni ? tassare molto cio' che produce ricchezza reale ( il lavoro e gli investimenti ) e poco o niente cio' che invece si limita a trasferire soldi ( rendite e speculazioni ) e' semplicemente folle
2) parliamo di signoraggio ?
3) parliamo anche di regole bancarie. perche' una banca puo' prestare soldi per 50 volte il valore di cio' che ha in cassa, diminuendo cosi' il valore del denaro e quindi la ricchezza delle persone ( leggi: creando inflazione )

Postato da: ivan | 13.02.08 11:17


MONITORAGGIO SERIO DEI PREZZI E ACCORCIAMENTO DELLA FILIERA TRA PRODUTTORE E CONSUMATORE COME PROPOSI NEL 2005 AL COMUNE DI ROMA DURANTE LA SCORSA CAMPAGNA ELETTORALE, CON LA COSTITUZIONE DI GRUPPI D'ACQUISTO PER I BENI DI PRIMA NECESSITA' NELL'AMBITO DI OGNI COMUNE (es. condomini acquistano direttamente dai produttori).

Postato da: laura | 13.02.08 11:15


Va bene l'abbassamento del carico fiscale ma non solo per le imprese, (lo hanno già ricevuto) il problema fondante del paese è dato dai salari, sono eccessivamente bassi il paese non può progredire in queste condizioni,il volano dell'economia può ripartire anche grazie ad una ripresa dei consumi la quale può avvenire attraverso una politica salariale e di riduzione del tasso di inflazione.
Saluti

Postato da: Roberto Gulli | 13.02.08 11:06


- I prodotti possono essere considerati "Made in
Italy" solo se il 90% del prodotto e' fatto in
Italia.

- Possibilita' per le aziende di effettuare +
operazioni possibile on-line con assegnazione
di identita'digitale.

- Accorciare drasticamente la filiera per i
prodotti "dal Produttore al Consumatore", evitando
cosi' le spese inutili per i mediatori che fanno
lievitare i prezzi finali.

- Incentivare la produzione locale

Postato da: Fabio Renzetti | 13.02.08 11:03


Economia. Qualche perplessità. Agevolare investimenti stranieri si, ma non più di quelli italiani. Forse bisogna puntare su una grande semplificazione burocratica e fiscale.

Il "made in Italy" è un grande brand da promuovere ma non deve essere legato alla produzione fisica industriale dei beni in Italia. Il made in Italy è stile, design, idee, marketing, non mano d'opera, salvo quella artigianale (da tutelare, sostenere, insegnare come nel rinascimento).

La pressione fiscale sulle imprese deve essere nella media europea. Non minore. Poi si tratta di valutare quella netta reale - al netto dell'evasione.

Postato da: Masimo Biondi | 13.02.08 10:57


Alle banche non ci pensa nessuno.
Possono andare avanti ad essere "STROZZINI LEGALIZZATI" ?
NO si deve fare qualcosa che dia delle garanzie vere a chi accende un mutuo.
Anche la banca deve dare al cittadino garanzie.
Fermiamo questa grande truffa che sono le banche.
Perchè la banca essendo un azienda non ha percentuali di rischio sul prodotto che vende (il denaro)e al contrario ne ha molta chi questo prodotto lo compra ?
Perché la Banca d'Italia è in mano a pochi privati essendo una S.P.A. e non ai cittadini ?

Postato da: Alessandro | 13.02.08 10:45


Bisogna bloccare lo STRAPOTERE BANCARIO,il denaro deve essere dello stato non delle banche.
VEDI SIGNORAGGIO.

Postato da: Renato | 13.02.08 10:38


Maggior controllo delle banche e delle operazioni di queste coi soldi dei risparmiatori; verifica e controllo sui prezzi praticati sui beni di consumo; rigidi controlli sulle assicurazioni auto e sul comportamento delle compagnie in modo da favorire una vera concorrenza.
Riduzione della burocrazia in tutti i settori.

Postato da: luca v | 13.02.08 10:37


PER AVERE UN'IDEA di cosa accede in Italia perchè non cerca l'interrogazione parlamentare insabbiata nell'uffico del Dott. Caputi??

Postato da: Natalina C | 13.02.08 10:35


Ah dimenticavo: anche se non c'entra niente con l'ecomomia una cosa FONDAMENTALE è la CREDIBILITA': tante parole pochi fatti! Se non si rispetta il programma bisogna DIMETTERSI!

Postato da: Luca Pasqualini | 13.02.08 10:35


Perchè nessuno si preoccupa delle condizioni di noi aziende italiane??? CHE FINE HA FATTO L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE INSABBIATA NELL'UFFICIO DEL DOTT. CAPUTI?? Chieda all'On.(ex) Costantini (SONO A DISPOSIZIONE PER CHIAIMENTI!!!!)

Postato da: Natalia C | 13.02.08 10:33


Innanzitutto quoto MR:
Scorporo RETI-GESTORI altrimenti non potrà mai esserci vera concorrenza!
Poi basta a regalare soldi! Se si finanzia qualcosa bisogna OBBLIGARE ad un ritorno verso il cittadino, altrimenti ci si riprende indietro il denaro!!

E ultimo ma più importante: RIFORMA ECONOMICA RADICALE stile americano!!! Non se ne può più degli STUDI DI SETTORE: non fanno che impoverire chi è già povero. Siamo tutti ladri? Va bene, ma dovete dimostrarlo facendo i conti esatti con semplici addizioni e sottrazioni: tanto prendo, tanto spendo. In questo modo vengono alla luce una montagna di soldi RUBATI e celati sotto i falsi in bilancio!

Postato da: Luca Pasqualini | 13.02.08 10:32


A essere onesti, non vedrei alcun probelma a rimettere in piedi l'Italia ...
Non ho dati alla mano, come nemmeno il Ministro dell'Economia, ma credo che in Italia girino un mucchio talmente grande di soldi che in piedi ci potremmo rimettere in breve tempo.
Pensate solo alla spesa pubblica: basterebbe tagliarla solo laddove anziché spesa è spreco! Non posso sapere a quanto ammonterebbe, ma credo che sia parecchio, diverse decine di miliardi di euro. (tipo caso slot machine)
È chiaro che questo significa chiaramente di eliminare POSTI DI LAVORO FASULLI, IMPRODUTTIVI E ANZI CHE CI FANNO SPERPERARE SOLDI invece che darci servizi. Questo significa cioè mandare a casa decine di migliaia di persone che non lavorano, ma sperperano: inoltre andrebbero mandati a casa anche i loro datori del posto di lavoro e su fino ai politici che li hanno creati.
È chiaro che non tutti rimarrebbero senza lavoro, perché per diversi di loro si tratterebbe del secondo, terzo o quarto impiego.
Si libererebbe così una quantità di risorse talmente elevata che potrebbe servire tra l'altro a tagliare il carico fiscale alle imprese (e ai lavoratori veri) e a creare così quel circolo virtuoso che permetterebbe alle stesse, avendo meno costi, addirittura di assumere ed ecco che quelli mandati a casa di cui sopra, rientrerebbero nel mondo del lavoro, ma del lavoro serio che produce reddito vero e si paga le tasse.
Poi c'è tutto il resto da fare, ma mi sembra che il buon Tonino abbia le idee chiare!
In una Italia onesta dovrebbero essere gli altri partiti a chiedere l'imparentamento con lui e non viceversa.

Postato da: Tiziano S. | 13.02.08 10:31


==========================================
CHE DELUSIONE ..
==========================================

tutto qui ... ?? A leggere il programma sembra che tutto il problema sicurezza sia dovuto solo agli immigrati
e che il problema del lavoro sia solo per i giovani.
Penso che per ogni punto , dovrebbero essere aggiunti almeno altri 20 punti importantissimi, almeno !

Che delusione , se il programma è questo voterò scheda bianca.

Posso dare qualche idea ?

Lavoro
- Precedenza assoluta nei concorsi pubblici per le famiglie con reddito totale inferiore a 1000 euro o senza lavoro,
e con 1 o più figli a carico.
- Aprire una partita iva non deve essere più un incubo. Meno burocrazia per chi apre o ha una partita iva,
pagare le tasse non deve essere più un incubo per piccoli imprenditori aventi partita iva,
facilitare al massimo il tutto in modo che il piccolo imprenditore che apra o ha una partità iva non sia
ricoperto da ricevute fiscali, da dubbi , e da onerose parcelle da pagare al commercialista.
Parola chiave , "facilitare e semplificare tutto" . Pagare le tasse deve essere come pagare
una bolletta di un utenza elettrica, tutto semplificato.

Sicurezza
- RISPETTO DELLE LEGGI e controlli esasperati. I vigili ed le forze dell'ordine devono stare sulle strade e non
negli uffici a fare i segretari. Mettiamo dei segretari negli uffici (creando posti di lavori)
e rimettiamo le forze dell'ordine sulle strade.Dotiamoli di mezzi ecologici
- Obbligo per tutte le Forze armate di indossare la divisa ANCHE fuori dall'orario di lavoro .
- Certezza della pena !
- Aprire le carceri nuove ma mai aperte !

Istruzione
- Riconoscimento delle lauree conseguite all'estero ottenibili tramite un Master di massimo un anno e non
con ridicole equipollenze che richiedono di rieseguire a volte oltre il 90% di tutti gli esami.
- Decoro e disciplina nelle scuole (da anni inesistente). Mai più scuole imbrattate e indecorose. Mai più scuole
con aule che sembrano piccoli Bronx.
- Incrementare in modo esponenziale le discipline sportive nelle scuole (dalle elementari alle università).
Lo sport aumenta la motivazione e l'educazione dei ragazzi ad ogni età e riduce problemi sanitari .
- Incrementare in modo esponenziale la disponibilità di Campi di atletica, piscine , e attività ginniche varie.
- Rielaborare i programmi scolastici di natura scientifico/matematica/informatica con programmi adeguati e aggiornati
di anno in anno.
- Libri e materiale didattico gratuito (da restituire) fino alle superiori per famiglie con reddito inferiore a
1500 euro/mese .

Ambiente
- Aumentare in modo esponenziale le piste ciclabili nelle città con problemi di smog.
Aumentare in modo esponeziale car sharing e in modo esponenziale e da primato europeo il "bike sharing".
Incrementare in modo esponenziale iniziative a favore il "bike sharing" a le iniziative per sfavorire
l'uso della automobile.
Interrare i binari ferroviari che entrano nel centro delle grandi città , e creare polmoni verdi nelle areee soprastanti.
Interrare quanto più possibile le starde all'interno della città.
Aumentare le metropolitane nelle grandi città o nelle città afflitte dal traffico.

- Aumentare il numero di aree verdi e alberi all'interno delle città in modo esponenziale.
- Creare diversi ettari di "polmoni verdi" appena fuori le grandi città per favorire il giusto apporto di ossigeno.
- Localizzare tutte le aree a prato all'interno delle grandi città , e impiantare alberi per creazione di "polmoni verdi".

- Demolizione (e rimozione detriti) entro fine 2008 di tutte le abitazioni abusive costruite lungo la costa marina italiana .
Giusta valorizzazione ambientale per le nuove aree così create.

- Decoro e pulizia per le aree perifiche della città. Aumentare in modo esponenziale centri sportivi gratuiti
per i ragazzi quali piscine, campi da tennis , campi di atletica , piste ciclabili.
- Mantenere decoro e pulizia di centri sportivi ,aree verdi e parchi.

- RISPETTO delle leggi al fine di una migliore qualità della vita. Molto spesso le leggi esistono ma non vengono
attuate . Il tutto va attuato con maggiori controlli , aumentati a livello esponenziale.

- Massimo rispetto per l'uomo che passeggia sulle strade. Tolleranza zero per gli automobilisti che non rispettano
le regole e usano l'automobile in città come in autostrada. ritiro della patente per 30 giorni per chi non rispetta le strisce pedonali, , tolleranza zero per chi parcheggia in doppia fila , tolleranza zero per chi parcheggia ove non consentito,
,ritiro della patente per chi parcheggia su strisce pedonali o marciapiedi, ritiro della patente per chi parcheggia in seconda fila.

- Decoro per i marciapiedi , massima pulizia e numero verde per richiedere entro 24 ore la pulizia di un marciapiede .
- Decoro per la città (sia al centro che in periferia), tolleranza zero per chi sporca la città anche con una semplice
cicca di sigaretta o per i writers imbratta muri.
- Le periferie non devono avere solo chiese e bar come centri di aggregazione , ma anche Centri sportivi (piscine , campi da tennis,
piste ciclabili, ecc.)
- Localizzare i vari sprechi edilizi in giro per l'italia. Intervernire prontamente per punire lo spreco, e risolvere il problema.
(nuove carceri o ospedali abbandonati, centri sportivi abbandonati e cosi via).

Costi dello Stato
- Massima trasparenza , ogni centesimo speso dallo Stato deve essere documentato, Quirinale incluso.
Stabilire dei tetti massimi di spesa.
- Stop con i privilegi parlamentari/senatori , stop alle carriere politiche al fine di arrichirsi con le poltrone.
- Adeguare gli stipendi dei parlamentari agli standar europei
- Stop alle pensioni dopo 2 anni di legislatura
- Maggiori controlli su chi controlla le spese dello Stato.
- Riduzione drastica dei privilegi.
- Il cittadino deve avere la possibilità di comunicare con il parlamentare/senatore
tramite sito web ed email e SENZA intermediari.
- SI a parlamentari molto giovani e alle donne. Garantire una percentuale di posti molto più alta per
parlamentari tra 27 e 35 anni (con provate qualità) e per le donne.
- VIA dal parlamento (con possibilità di sostituzione) chi supera un tot di assenze dal parlamento senato.
- Maggiori controlli per chi ha un lavoro statale (con particolare riferimento alle assenze dal posto di lavoro)
- Creare un organi di controllo che sia in grado di localizzare nei vari uffici statali i lavoratori
che stiano realmente contribuendo al bene dello stato. Spostare in altre sedi o licenziare sostituire lavoratori
che non sono di alcun aiuto per lo stato ma comportano esclusivamente uno spreco.
- Eliminare gli sprechi , di ogni tipo e genere.

Postato da: graziano | 13.02.08 10:29


e chi aiuta le imprese italiane??? Le porto un esempio per le assurdità delle leggi italiane la mia azienda non può rispondere ad appalti pubblici sopra la "soglia" perchè non ha la SOA .. LOSA CHI VA A FARE I LAVORI PER ITALFER .. RFI... AUTOSTRADE ecc... INDOVINI???
oltre tutto mal pagati (se vuoi lavorare è così) E POI MI PARLATE I SICUREZZA?? Una mia interrogazione parlamentare è rimasta insabbiata nell'ufficio del Dott. Caputi... nel frattempo è caduto il governo.... è un anno che cerco di parlarLe ma Lei ha altro da fare e poi vuole risolvere i problemi in Italia??? RESTO SEMPRE A DISPOSIZIONE se vuole sapere come lavoriamo in ITALIA ....

Postato da: Natalina C | 13.02.08 10:29


Qualcuno si occuperà del futuro delle imprese italiane??

Incentivare gli investimenti degli stranieri in Italia... e noi?? MA LO SA CHE MILIONI DI IMPRESE artigiane rischiano il tracollo perchè sono state abbandonate dalle istituzioni?

Prima ci avete spronato a creare nuove imprese LA COSI' DETTA IMPRENDITORIA GIOVANILE, avete creato illusioni con finanaziamenti agevolati che in realtà hanno incrementati solo le tasche dei consulenti che presentavano progetti a iosa e poi? ... scusate NON CI SONO PIU' SOLDI .... ARRANGIATEVI PERCHE' PURTROPPO I SOLDI NON BASTANO ..... lo sa che io personalmente ho creato un'azienda con la famosa LEGGE PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE ... FINANAZIAMENTI A FONDO PERDUTO..... LO SA' COSA E' ACCADUTO??? CHE SE LA SOTTOSCRITTA NON TIRAVA FUORI SOLDINI DI TASCA PRORPIA COL CAVOLO CHE L'AZIENDA ANDAVA AVANTI...

NON SOLO .... noi lavoriamo anche nel settore pubblico solo che in base alle stronzate delle leggi italiane NON POSSO RISPONDERE AD APPALTI PER IMPORTI SUPERIORI A 150.000 euro perchè NON HO LA SOA (Lei sà di cosa parlo) .... ma lo sa chi è che alla fine va a fare i lavori per Autostrade... RFI ... Italfer ... ecc..??? EBBENE CI ANDIAMO NOI AZIENDUCCE .... SOTTOBANCO... MALPAGATI (SE VUOI LAVORARE è COSI' .. E POI MI PARLATE DI SICUREZZA SUL LAVORO ... stronzate...) LO SA CHE C'ERA UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE IN CORSO CHE ... OPS.. è RIMASTA INSABBIATA NELL'UFFICIO DEL DOTT. CAPUTI..... COME MAI ??? E' UN ANNO CHE CERCO DI CONTATTARLA E NON MI HA MAI DATO RETTA ... si ricoda l'incontro a ROSETO DEGLI ABRUZZI??? Le parlai personalmente e Lei si impegnò ad inervenire... NEL FRATTEMPO E' CADUTO IL GOVERNO E ADESSO????

se vuole discutere di programmi di partito dovrebbe sapere prima cosa cè sotto quel mondo che Lei ha tentato di gestire durante questo governo RESTO SEMPRE A DISPOSIZIONE PER ILLUMINARLA .... PECCATO CHE NON ABBIA TEMPO ....

Postato da: Natalia C | 13.02.08 10:23


FONDAMENTALE...più soldi alla RICERCA !! è l'unico modo per non vedere scappare i nostri migliori cervelli e per valorizzare il lavoro delle nostre Università che, comunque, restano delle istituzioni più che valide...Vai Tonino !

Postato da: Fabio | 13.02.08 10:20


Abolizione imposte sulle imposte:
per le utenze tipo luce, gas, acqua, ecc. si applichi l'IVA solo sul consumo e non anche sulle diverse imposte applicate. L'IVA sulle tasse é assurda. Si può accettare un elevato valore di imposte, ma non l'applicazione di tasse sulle imposte. La proposta, se anche non darebbe benefici immediati, darebbe almeno un risultato etico e di rispetto del cittadino.

Postato da: Eloy Cargol | 13.02.08 10:20


ricordarsi della defiscalizzazione speciale per le imprese del mezzogiorno, se no sarà sempre mezzogiorno...di fuoco!

Postato da: aldo florio | 13.02.08 10:20


D'ACCORDO CON LE TRE PROPOSTE, ANCHE SE NON VOTERO'.

CON QUESTE REGOLE NON VOTERO' PIU' BASTA CON LA FILOSOFIA DEL "MENO PEGGIO" E DEL "TURIAMOCI IL NASO". SONO 25 ANNI CHE VOTO COSI, E E' ANDATA SEMPRE PEGGIO.

Postato da: Valerio Guagnelli Scanzani | 13.02.08 10:19


Favorire le imprese che "si danno da fare" veramente favorendo la "meritocrazia". Questo vale anche per i politici: riduzione drastica dei compensi con "premi" da elargire qualora riescano a concludere progetti benefici per stato e cittadini. Nel caso di comportamenti dannosi o deleteri obbligo di risarcimento.

Postato da: luca v | 13.02.08 10:19


ricordarsi della defiscalizzazione speciale per le imprese del mezzogiorno se no sarà sempre mezzogiorno........di fuoco!

Postato da: aldo florio | 13.02.08 10:17


Per i primi due punti posso essere anche d'accordo, purchè vengano agevolati TUTTI i settori e non fatte le PORCATE come in precedenza (vedi zucchero/latte/grano)...
Eravamo i migliori coltivatori d'Europa e adesso spendiamo 1,85 euro x un litro di latte? Guardiamoci in faccia e facciamo quattro chiacchere per piacere e decidiamo INSIEME il da farsi. La gente non ce la fa più ad arrivare a fine mese.
Per il terzo punto potrei essere anche d'accordo, ma va aggiunto un maggior controllo da parte degli organi competenti affinchè TUTTE le imprese paghino quel che gli spetta. La riduzione delle imposte sarebbe allora solo una conseguenza. Giusto aver privatizzato l'Uniriscossioni, ma adesso diamogli anche na mano. Un premio ad ogni cittadino onesto che denuncia un elusione fiscale potrebbe essere una buona idea?
Ad un dipendente vengono tassati i redditi per ca. il 50% e in più deve pagare ancora IRPEF/ICI/BOLLETTE VARIE ETC... beh, mi sembra che gli incentivi fiscali servano ad altri eh?

Postato da: Sergio Graziani | 13.02.08 10:16


Punto 1 aggiungerei "Con obbligo di permanenza"
liberalizzazione del mercato senza favoritismi a strutture del tipo Coop che stanno ammazzando il piccolo.
Eliminazione della burocrazia per l'apertura di una nuova attività commerciale.
Ricreare concorrenza di mercato con un controllo severo dei prezzi per la tutela del cittadino.
Inserimento di un tariffario per tutti i liberi professionisti che DEVONO rispettare (pena grosse sanzioni)
Caccia all'evasione fiscale ma sul serio
Aggiornamento delle pensioni (magari abbassando un pochetto quelle favolose vostre e del vostro codazzo) dando un potere d'acquisto dignitoso.
Eliminazione degli enti inutili.
L'erogazione dei fondi dello stato agli enti del tipo regione o comuni deve essere controllata e mirata es. se vengono stanziati soldi per l'attuazione di un'opera pubblica ci devono essere tempi da rispettare (che non devono essere biblici) al contrario la persona responsabile deve la restituzione del denaro entro e non oltre trenta giorni.

Postato da: Viviana | 13.02.08 10:15


mi sembra un programma economico molto ma molto riduttivo. Salari, liberalizzazioni, pensioni, deficit, politica fiscale non vengono nominate.
Facciamo uno sforzo per non trasformare la sintesi in banalità.

Postato da: leonardo annese | 13.02.08 09:40


...... e i pensionati... non li dimenticare. ciao tonino siamo sempre con te

Postato da: umberto | 13.02.08 09:32


Alla FIAT che prende tanti soldi dello stato e quindi della comunità bisogna mettere come condizione ricerca e produzione di auto ecologiche ( idrogeno = inceneritori cioè INCANTESIMO ).
Ben vengano gli investimenti stranieri: costruire nuove realtà produttive e dare lavoro non prendersi le nostre migliori aziende anche di stato per una pietra.

Non mi intendo tanto di economia ma una cosa la so: soltanto una economia ambientalmente sostenibile può essere vincente per il futuro dei nostri figli, cominciamo a considerare il superamento del consumismo ed a pensare in termini di "decrescita felice" e di sviluppo sostenibile

grazie dell' attenzione Simona Brucoli

Postato da: simona brucoli | 13.02.08 09:27


Aggiungerei:
-detrazione fiscale nella dichiarazione del 730 oltre per le spese mediche anche per tutte le altre fatture in percentuale del 10%

Postato da: Cristiano | 13.02.08 09:25


Ok la detassazione per le imprese, ma prima di tutto sui SALARI!!
Anche io propongo dei dazi per le importazioni dai paesi asiatici perchè ci stanno distruggendo! ma mi ripeto, prima di tutto i salari! è in base a questo che io darò il mio voto.

Postato da: FABIO | 13.02.08 09:17


NON ARRIVIAMO A FINE MESE!!!!!!!!!!!
lo volete capire
ORCA LOCA

Postato da: Orca Loca | 13.02.08 09:00


io diminuirei l'irpef dal 20 per cento e aumenterei l'irpeg dall'attuale 12 per cento,le persone fisiche potranno comprare di più

Postato da: Matteo Bosello | 13.02.08 08:58


io diminuirei l'irpef dal 20 per cento e aumenterei l'irpeg dall'attuale 12 per cento,le persone fisiche potranno comprare di più

Postato da: Matteo Bosello | 13.02.08 08:58


detassazione per le imprese, ok
ma sui SALARI neanche una parola????
si può andare avanti con stipendi da 1.000 € al mese?
inseriamo un altro punto prima di tutti:
SALARI DIGNITOSI

Postato da: Oscar Dabbagno | 13.02.08 08:55


Su questo tema penso sia il caso di pensare ad una riforma integrale del sistema fiscale, con l'adozione di un sistema simile a quello americano: in sostanza il contribuente dovrebbe avere la possibilità di scaricare dalla base imponibile TUTTE le spese affrontate nel corso del mese, dai costi professionali alle spese personali e per la famiglia. Si realizzerebbe così una tassazione più equilibrata (perchè si tasserebbe SOLO ciò che resta in tasca) che favorirebbe l'espansione dei consumi e l'emersione dell'evasione fiscale (perchè chiunque avrebbe interesse e diritto ad ottenere le ricevute fiscali degli acquisti e delkle prestazioni).

Postato da: marco ciconte | 13.02.08 08:53


Sono 60 anni che la repubblica " regala " ai ricchi cioè industriali artigiani commercianti agricoltori senza avere il ben che minimo riscontro ossia aumento del personale diminuizione dei prezzi di contro abbiamo avuto raddoppio dei prezzi e più dimezzamento del personale e fabbriche all'estero! Adesso basta agevolazioni, questa politica è stata solo un fallimento ed una regalia per i furbi, pensiamo agli stipendi degli Italiani!

Postato da: Massimo Travison | 13.02.08 08:39


programmi a lungo termine soprattutto ecologia,ricerca,

Postato da: antonio | 13.02.08 08:36


Metterei la norma che per fregiarsi del marchio made in Italy il prodotto deve essere prodotto in italia almeno al 70% e per i prodotti prodotti al 100% in italia poter esporre una etichetta in cui si evidenzia ciò.

Postato da: Mimmo | 13.02.08 08:31


Via Onorevole Borghesi.
Si sbilanci e proponga il graduale annullamento dell'IRAP da compensare con l'eventuale aumento dell'IRPEG in modo che le aziende monopoliste ricchissime (Banche, Energia , Telefonia ecc..)continuino a pagare, e le aziende medio grandi competitive nei mercati riscoprano gli investimenti e la ricerca.

Tommaso Giunti

Postato da: Tommaso Giunti | 13.02.08 08:30


- FINANZIARE AD HOC LE IMPRESE CHE OPERANO NEL SETTORE INTERNET!
(Internet è fondamentale per essere competitivi nel mondo!)
- FINANZIARE LA RICERCA TECNOLOGICA!

Postato da: Pierpaolo Z. | 13.02.08 08:19


Abolire la vergognosa trattativa e concessione di fortissimi sconti ad evasori multimilionari (Rossi, Bocelli, Biaggi, Capirossi, Cipollini, ecc ecc), spalmate le tasse in periodi lunghissimi alle squadre di calcio dove girani miliardi. Se un povero cristo ha un contensioso con il fisco di pochi euro gli vien fatto il fermo amministrativo dell'auto, con quello che è stato scontato a questi signiri si potevano azzerare tutti i sospesi fiscali di poco conto,

Postato da: franco vicerdini | 13.02.08 08:10


Dove sono le LIBERALIZZAZIONI e le PRIVATIZZAZIONI (es. Alitalia, trasporti locali, miriade di aziende pubbliche lottizzate)?

Dov'è la SEPARAZIONE DELLE RETI (gas, telefonia) dai gestori dei servizi?

Basta con "agevolazioni" e "incentivi": l'Italia è il paese degli aiuti di Stato e questo non fa che distorcere e deprimere l'economia!

Togliamo l'obbligo di atti notarili dove possibile e obblighiamo gli avvocati a parametrare le parcelle non alle singole prestazioni ma ai risultati. Otterremmo due piccioni con una fava: processi veloci e stimolo all'economia.

Postato da: MR | 13.02.08 02:19


Bisogna incentivare le piccole imprese, perché grazie a queste l’Italia va avanti, visto che, le mega strutture sono tutte in perdita.
Ma bisogna soprattutto incentivare il lavoro, non impedirlo per burocrazia.
Caro Dott. Di Pietro. Sono un commerciante ambulante, con licenza in forma itinerante.
Mi trovo sempre a non lavorare per cause burocratiche che adottano tanti comuni. In Sardegna
Molti comuni vietano la vendita, anche in occasione di sagre, feste, e fiere, anche se la vendita viene svolta senza mezzo a motore.
Vietano anche se ti inventi il lavoro completamente diverso dai vari locali commerciali.
Vietano anche se presenti una domanda, perché vogliono una cauzione, il suolo pubblico pagato in anticipo, (come che non mi venga fornita l’energia elettrica, se non la pago prima) e le varie marche da bollo. Insomma per lavorare 2 ore devo perdere 3 giorni.
Mi capita delle volta sapere di una sagra 2 giorni prima dell’evento, ma non posso lavorare per i motivi citati prima. (Anche se ci sono dei posteggi liberi)
Perché i comuni non notificano il pagamento del suolo pubblico nella piazza?
Insomma: quando vado a pagare le tasse, certo non posso dire: non ho lavorato.
Ai dipendenti bisogna pagarli, ma come si può, con questa burocrazia?
Non sono certo un razzista, però mi vedo tante volte: extracomunitari abusivi che vendono, ed nessuno le dice niente, a me non mi danno le stesse opportunità, però io le tasse le pago.
Spesso mi chiedo: ma perché fanno questo tipo di licenze, se poi non le puoi sfruttare.

Postato da: pietro | 13.02.08 01:38


Sono intervenuto in vari settori, forse con presunzione, ma non sarebbe utile introdurre e inasprire le tasse per le industrie inquinanti?
Ad esempio introdurre una tassa sui metri cubi di anidride carbonica ecc...?
Sempre sperando che qualcuno condivida...

Daniele

Postato da: Daniele Bonicoli | 13.02.08 01:03


Prezzi alti significano alti introiti fiscali. Bisognerebbe anche convincerci che allo Stato non interessa che i prezzi salgano…

Postato da: Arturo M. | 13.02.08 00:50


Occorre imporre norme per la commercializzazione dei prodotti in Italia ed agire in modo che si applichi in tutta Europa delle norme che garantiscano la parità nella eticità della produzione tra dove si produce e dove si commercializza.

Si deve vietare che i prodotti che vengono venduti da noi siano stati prodotti senza rispettare le stesse leggi che valgono da noi.

Non si deve permettere di commercializzare prodotti realizzati da lavoratori trattati in condizioni assolutamente inaccettabili da noi.

Consentire la violazioni delle nostre leggi nel produrre e poi commercializzare il frutto di tutto ciò in un mondo globalizzato è un incentivo a violare la legge facendolo poco fuori dai nostri confini solo grazie a regimi dittatoriali o non rappresentativi della volontà del popolo nella piena libertà.

Postato da: Roberto P. | 13.02.08 00:38


Lotta alle lobbies bancarie ed assicurazioni che strozzano l'Italia, e lo sviluppo.

Postato da: Associazione Calabrialibre | 13.02.08 00:31


A mio avviso, è assente un punto importante: la riforma del sistema pensionistico. La riforma maroni era troppo squilibrata da una parte e, quella varata dal governo prodi è stata un brodino per accontentare le parti sociali.Inoltre, per rilanciare l'economia serve una legislazione seria di diritto societario e di diritto del lavoro. Sono palesi i conflitti d'interessi fra le società; non può più essere tollerato il fatto che un manager abbia incarichi direttivi in più società.

Postato da: mattia b. | 13.02.08 00:26


Data la posizione geografica strategica,
trasformare l' Italia nel porto d' Europa!

Completare le infrastrutture per velocizzare
i trasferimenti delle merci SUD-NORD.

Le merci in forma grezza arrivano in Italia e
noi -che abbiamo bisogno di TANTO lavoro- ne facciamo forniture di sempre maggiore qualità e di ogni genere per il mercato interno, europeo e
asiatico.
Al sud dove le merci arrivano per prime,
arriveranno i capitali stranieri in modo naturale.

Poi quando il mercato asiatico sarà maturo intensificheremo l'export sfruttando i rapporti consolidati già da domani.

Postato da: Un sognatore ? | 13.02.08 00:24


I punti qui sopra non sono minimamente credibili, sembrano proposti da Alice nel paese delle meraviglie

Postato da: Matteo | 13.02.08 00:10


OK, ma bisogna escogitare anche qualcosa che sansioni il made in Italy che i furboni producono all'estero al momento del rientro in Italia.

Postato da: giuseppe de bellis | 12.02.08 23:59


Tutto ok.

Postato da: Hytok | 12.02.08 23:50


scusate ma dimenticavo una cosa che per me come artigiano e prassi normale sovvenzionare e attuare diffondere arte ricerca e cultura del tempo libero

Postato da: salvatore | 12.02.08 23:50


Diminuzione del carico fiscale ANCHE per le persone fisiche.

Dura lotta all'evasione fiscale per poter ridurre le tasse a tutti quelli che le pagano.

Postato da: Franco Napolitano | 12.02.08 23:46


Diminuzione del carico fiscale ANCHE per le persone fisiche.

Dura lotta all'evasione fiscale per poter ridurre le tasse a tutti quelli che le pagano.

Postato da: | 12.02.08 23:45


meno burocrazia per gli artigiani veri inventori dell evoluzione del lavoro inventandosi ogli giorno come migliorare il loro lavoro sia nel prodotto che nalla produzione oggi tutto cio ci viene inpedito perche trattati alla stessa maniera dell industria si a quasi la certezza di non volerci piu far lavorare per un accentramento esclusivamente industriale se cio fosse vero sarebbe solo una evoluzione speculativa a discapito della creativita e del progresso

Postato da: salvatore | 12.02.08 23:40


Non tutti questi obiettivi riceverebbero il PROTOCOLLO C3.

Li riformuli.

PROTOCOLLO C3: + DI 1 BOLLINO!

Postato da: ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO C3 | 12.02.08 23:33


Controllo dei prezzi!

Postato da: simone scotto di carlo | 12.02.08 23:30


Grande!

Le caratteristiche del Made in Italy :

1. materie prime trattate da aziende italiane (es. per l'energia Eni)
2. sede di lavorazione in Italia
3. sede fiscale in Italia

W l'agricoltura italiana
W la produzione italiana

senza quella, non c'è lavoro!
(altro che flessibilità...)

Forza Tonino, ce la faremo!

Postato da: Enrico Nannetti | 12.02.08 23:22


Manca una cosa fondamentale per la competitivita' del paese. Contrastare i monopoli di qualsiasi tipo e liberarizzazioni vere. Reti separate dai gestori, concorrenza, guerra agli ordini professionali e agli status quo (notai, farmacisti, giornalisti etc etc).

Inoltre nessun accenno ad una seria riforma della pubblica amministrazione, la vera sciagura del nostro paese. Non basta abolire, tagliare, accorpare. Si deve ribaltare il modello, con leggi specifiche: non sono i cittadini a dover chiedere, per favore, alle pubbliche amministrazioni, licenze, autorizzazioni, permessi. Sono le pubbliche amministrazioni che devono capire che sono pagate dai cittadini per erogare servizi e fare funzionare i meccanismi su cui si fonda lo stato!
Riprendere in mano e prseguire la strada tracciata da Bassanini, che ovviamente e' stato messo in disparte dalla casta.

Postato da: Alessandro Alfonso | 12.02.08 23:20


Dato che il costo finale dei beni di consumo (latte,carne,formaggi,verdure etc) che, si comprano nei supermercati etc è inciso fortemente dal prezzo dei carburanti.
Che ne pensa signor Antonio Di Pietro in una riduzione della tassa sui carburanti per fare si che il consumatore a fine mese abbia dei soldi in più ?

Postato da: Andrea V | 12.02.08 23:10


metterei anche:

- dazi doganali per prodotti made in china (dato che vivono in schiavitù e i lavoratori non hanno diritti ne orari di lavoro: si chiama sfruttamento...)
per attenuare le perdite nel tessile e simili...

-per l'agricoltura è dura perchè siamo in regime pac fino al 2013-17 mi pare...cmq caleranno i finanziamenti europei e molte aziende chiuderanno. Favorire l'associazione delle varie aziende italiane, troppo frammentate.

Postato da: valerio | 12.02.08 23:07


Sull economia ci sarebbe molto da dire ma secondo me principalmente bisogna incentivare le imprese a produrre articoli di alta qualità, alta tecnologia..ormai le aziende tessili e di articoli di basso profilo sono destinate a morire.
Poi vorrei avere anke l autosufficienza del grano in Italia.troppo importante x i tempi ke ci aspettano..

Postato da: Mauro | 12.02.08 23:00

Il tuo commento

Regole per commentare gli articoli

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
Non sono consentiti:

  1. messaggi inviati privi di indirizzo email valido
  2. messaggi anonimi
  3. messaggi pubblicitari
  4. messaggi con linguaggio offensivo
  5. messaggi che contengono turpiloquio
  6. messaggi con contenuto razzista o sessista
  7. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

Inserisci un commento

I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati


Nome e Cognome *:

Indirizzo email *:
 
Il tuo sito web :




caratteri disponibili

* Campi obbligatori



iscriviti alla newsletter


privacy | disiscriviti |  
menunascosto.gif menunascosto.gif menunascosto.gif menunascosto.gif


b_europa.jpg
Copia e incolla sul tuo sito:

b_lavoro.jpg
Copia e incolla sul tuo sito:

Scegli il tuo banner nell'area Sostieni la Campagna