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Informazione

Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea.
Revisione dei criteri di assegnazione ed effettivo controllo sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici all’editoria
Fuori la politica dalla Rai

Commenti

Da Marcello - Minaccia alla libertà di informazione e alle libertà individuali

http://www.youtube.com/watch?v=SESwrJSDBr4

il box digitale terrestre potrebbe contenere uno strumento pericolosissimo. Li costruisce Berlusconi

Questi altri video sono la conseguenza di ciò che all'estero pensano di noi e l'ascesa di Berlusconi e i suo potere occulto. Per favore diffondeteli!

1 - http://www.youtube.com/watch?v=LhOJc1JBpKI
2 - http://www.youtube.com/watch?v=mTfgtYg1_3A
3 - http://www.youtube.com/watch?v=MW8iP38KiGc
4 - http://www.youtube.com/watch?v=_tlydL2UAlQ
5 - http://www.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8
Marcello

Postato da: marcello | 01.07.09 18:26


i finanziamenti ai quotidiani si dovrebbero convertire in finanziamenti alle fasce + dedoli che vogliono aprire nuove imprese, cosi si produrebbe +++ egualianza economica. Dobbimo creare il sogno europeo
si dividono in tre zone il nostro paese x non creare disigualinza e i candidati non devono essere vicini in nessun modo ad imprenditori o criminalità organizata, i finanziamenti vanno dati x tre anni a fondo perduto

Postato da: Murizio Belladona | 31.08.08 19:06


i finanziamenti ai quotidiani si dovrebbero convertire in finanziamenti alle fasce + dedoli che vogliono aprire nuove imprese, cosi si produrebbe +++ egualianza economica. Dobbimo creare il sogno europeo
si dividono in tre zone il nostro paese x non creare disigualinza e i candidati non devono essere vicini in nessun modo ad imprenditori o criminalità organizata, i finanziamenti vanno dati x tre anni a fondo perduto

Postato da: Murizio Belladona | 31.08.08 19:03


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Postato da: nrzedyu kxqnapse | 26.08.08 09:55


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Postato da: nrzedyu kxqnapse | 26.08.08 09:54


Io vorrei un RAI servizio pubblico pagato esclusivamente dal canone. Da quando sono emigrato in Svizzera circa 10 anni fa, il poco di televisione che guardo è esclusivamente sulla Televisione della Svizzera Italiana (TSI). Due canali uno prevalentemente di intrattenimento/informazione, l'altro prevalentemente di sport.
Sembrerà poco a chi è abituato a centinaia di canali sky, ma vi assicuro che non serve molto di più per rilassarsi un po' davanti alla televisione.
Le interruzioni pubblicitarie sono limitate a una durante i film e durante i programmi particolarmente lunghi.
Non conosco i dati, ma credo che il bilancio della RTSI sia decine se non centinaia di volte inferiore a quello della RAI (sospetto che con il solo stipendio di Vespa ci facciano girare tutto il telegiornale). Ciò nonostante è in grado di offrire molto di più.
Insomma, propongo di copiare il modello svizzero: una televisione al servizio dei cittadini per farli si divertire ma anche per informarli in modo completo e non schizzofrenico. Si potrebbero sfruttare le maggiori disponibilità economiche per fare un numero maggiore di inchieste originali e per eliminare completamente la pubblicità.

Postato da: Giovanni Cangiani | 25.08.08 17:53


Ciao Antonio, volevo farti ancora i complimenti seguo Radio Parlamento e quando voi di IDV intervenite mi sento orgoglioso di avervi votato, sento che portate il peso della responsabilità di ogni singolo voto che avete preso. continuate così.
Dove posso trovare informazioni su a che punto sta la questione Europa 7? voglio sapere quando potrò premere il 4 sul mio televisore e vedere un'altra faccia al posto di Emilio Fede. Promettimi che verrà quel giorno e che non sarà più in là di due mesi.

Postato da: Alessio Costa | 17.08.08 23:21


Purtroppo Berlusconi ha potuto utilizzare i soldi del monopoli (io li chiamo così) per poter realizzare tutto il suo impero, e quando comunque è stato sommerso dai debiti per incapacità dei suoi tirapiedi, e perchè a furia di violare la legge l'hanno beccato, è dovuto entrare in politica per poter legiferare liberamente ed uscire prescrittto dalle imputazioni più evidenti. Io sono cresciuto come gran parte se non tutta la mia generazione, guardanto Retequattro, Italia 1 e Canale 5 come l'alternativa giovane e dinamica alla noiosa TV di stato. I cartoni più fighi per tutta la mattina e gran parte del pomeriggio, e alla sera i telefilm americani più tosti. finchè un giorno, quando siamo cresciuti, zan eccoti arrivare i telegiornali, che all'inizio non potevano essere in diretta, poi solo cinque minuti in differita, poi in diretta pure loro. All'epoca non sapevo niente di politica (ora mi ci sto piano piano avvicinando) ma mi è rimasta sta sensazione che i tre canali fossero il bene il giusto il meglio rispetto alla RAI. Ho paura anche di aver contribuito al successo del primo Berlusca nel 1994, giacchè lui si spacciava per nuovo al posto dei Craxi e dei Forlani, non sono mai giunti alle orecchie dei Liceali normali dell'epoca: i suoi debiti, le sue connivenze, i suoi processi in corso. E di questo ne faccio una colpa all'io giovane, per non essermi informato abbastanza. ma anche agli avversari politici dell'epoca che han preso alla leggera il suo impero mediatico e ci hanno precipitato anno dopo anno in questa situazione. Leggo su "Se li conosci li eviti" che c'è stato un accordo sull'indulto per liberare compagni comunisti in galera e corruttori vari amici di Berlusca!!?? ma sono impazziti? Non hanno portato avanti la legge sul conflitto di interessi per qualche altro accordo sottobanco?? Ma diamo i numeri??! sta gente deve pagare....altro che andare a Raitre e pontificare su come per un pelo sarebbero riusciti ad avere UNIPOL e BNL una grande banca di sinistra...Ragazzi, svegliamoci, e la legge elettorale? io PRETENDO di votare un nome e cognome fin dalla prossima volta che entrerò in quella cabina. Buonanotte

Postato da: Alessio Costa | 17.08.08 23:14


FUORI LA POLITICA DALLA RAI

Finchè esisterà il canone, la Kasta pretenderà di spartirsi il centro di potere per poter sopravvivere.

Postato da: Elio | 15.08.08 12:10


Scusate, tecnici che gestite il forum/blog/website, ma ci vuole tanto a filtrare parole chiave come "adult" "sex" "dating" e simili? Guardate un po' che roba che arriva qui. A parte il cattivo gusto, rende la lista di commenti poco leggibile.

Per restare in argomento: credo che come parte del punto "Informazione" si debba pure portare avanti un'iniziativa non solo mirata a portare fisicamente internet dappertutto (perche' in italia si e' al di sotto della media europea come penetrazione di rete a banda larga), ma anche a *promuovere* l'uso di internet dappertutto.

Faccio un paio di esempi banali ma che credo rendano l'idea.

In Finlandia, dove ho vissuto alla fine degli anni novanta, tutte le persone anziane che ho conosciuto hanno un indirizzo email, e parecchi di loro (con cui sono ancora in contatto) hanno adesso anche un profilo su facebook dove mettere le foto dei nipoti e giocherellare. L'anziano medio in italia, purtroppo, non ha la stessa fortuna.

In Inghilterra insegnano l'uso dei computer ai bambini dell'asilo. I bambini all'eta' di 3-4 anni sanno fare i disegnini al computer, con colori e pennarelli diversi, e sanno usare la stampante per portarli a casa e farli vedere a mamma e papa'. Non solo, ma sanno salvare i disegni su disco fisso e sanno organizzarli per cartelle... e in Italia?

Postato da: Marco Scata | 13.08.08 06:17


ma internet veloce per tutti....?

Postato da: elvis | 11.08.08 01:39


Un saluto a tutti voi :-D


Scrivo a tutti i Capi Di Stato di tutto il mondo

Scrivo al Capo Di Stato Italiano Giorgio Napolitano


SCRIVO A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO NEL CUORE

..... I VERI VALORI DELLA VITA E LI DIFENDE .....

..... POESIA .....Caro Gesù aiutaci tù .....

CARO GESù AIUTACI Tù ,
CHE DI QUESTI DISONOREVOLI , NOI NON NE POSSIAMO PIù. TRA .. INDULTO ..INDULTINI ..INDULTONI ..E LEGGI SALVA DELINQUENTI , NOI CITTADINI ..ONESTI .. NON NE POSSIAMO PIù.

CARO GESù AIUTACI Tù ,
MANDAGLI UN ANGELO DA LASù , FAGLI SPIEGARE CHE IL MONDO è FATTO A SCALE (40) , C'è CHI LE SCENDE E CHI LE SALE , CIò CHE SI SEMINA SI RACCOGLIE .

CARO GESù AIUTACI Tù,
IO TI AMO SEMPRE DI PIù E SONO FELICE CHE NEL MIO CUORE CI SEI ANCHE Tù .


SCALA40


Imbriaco Angela


Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 09:38

Postato da: Imbriaco Angela ..... Scala40 | 08.08.08 11:52


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Postato da: nicola | 01.08.08 22:06



La raccolta va differenziata.

Postato da: eduardo merone | 01.08.08 15:59


WWW.OFFICINA-IDV.FORUMATTIVO.COM

La soddisfazione è tanta: il nostro sito è partito solamente da 4 giorni e già siamo in 64 iscritti! Di questo volevo ringraziarvi, perchè è stata davvero una partenza col botto. A quanto pare di un' "officina" di idee, pensieri, contenuti, emozioni e progetti si sentiva un po il bisogno! E ringrazio anche Antonio Di Pietro, che ha accolto molto bene il lancio di questo nostro progetto, rispondendo nei quesiti pubblici: "Per Manuel - Ho visitato il tuo sito e lo trovo un’interessante officina di idee. Continua a utilizzare internet con costanza, se i contenuti saranno aggiornati e interessanti vedrai che i contatti arriveranno numerosi"; Antonio Di Pietro, 30.07.08 ore 15:44
Grazie davvero a tutti quanti! Aspettiamo ovviamente anche voi! :) Un abbraccio, Manuel

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Postato da: Manuel Zacchè | 31.07.08 21:52


Il n. 11 non si apre da 2 mesi!!!
non può mancare il dibattito sull'energia in questo momento !!!
Di Pietro fallo riaprire !!!

Postato da: Giuseppe | 31.07.08 14:35


SILVIO BERLUSCONI SI è ARRICCHITO CON I SOLDI DELLA MAFIA firmato NINO LA PLACA cell.3313933493

Postato da: nino la placa | 28.07.08 17:34


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Postato da: interracial dating | 26.07.08 19:18


"... Prendiamo ad esempio il nostro Ente radio-televisivo di Stato. Tutti sappiamo che esso diffonde informazioni accuratamente selezionate, funzionali all'arcaico sistema vigente ed ai forti poteri economici, politici e superstiziosi esistenti, ma ne nasconde ancor più accuratamente altre che invece potrebbero favorire il progresso del Paese, se non del mondo intero. Questo non potrebbe assolutamente accadere se l'organizzazione della RAI prevedesse una armonica rotazione del suo organico, tale da permettere a chiunque nel Paese, purchè in grado naturalmente, di lavorarvi e di apportarvi un suo personale contributo ..."

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Postato da: danilo d'antonio | 26.07.08 15:43


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Postato da: meet women | 24.07.08 05:25


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Postato da: meet women | 24.07.08 05:25


@ mario maccarol.

Leggere il tuo commento mi fa pensare che persone come te meritano di essere governate da Berlusconi.
Essere contro Di Pietro vuol dire essere contro le idee dell'IdV, dunque, appoggiare la politica dell'attuale presidente del consiglio. Essendo quella di Di Pietro l'UNICA vera opposizione forte.

Aggiungo, bellissima la manifestazione a Piazza Navona, ero lì. Finalmente qualcuno che sta dalla parte della piazza e del popolo!
Peccato che, a proposito di informazione, i tg ne hanno raccontato una realtà diversa accentuando le cose meno importanti e oscurando le uniche verità che dovrebbero raggiungere le orecchie di tutti i cittadini italiani.
Ossia la porcata alfano e la dittatura dolce che si sta instaurando.

Grazie a voi di IdV che rappresentate la parte degli italiani che crede ancora nella democrazia e nella costituzione.

Mary da Napoli...dove aggiungo...l'immondizia c'è ancora!

Postato da: Mary | 17.07.08 15:11


...SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ..


Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè cammin a testa alt senza vergognarm di nisciun e per questo me ne vant e a DIGNITà MIA NUN L'AVIT CALPESTà , mang se mi dimustrat che tenit POTERE A QUANTITà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè vad a zappà con onestà e della laurea tua appesa o chiod senza saperla adoperà dimmell tù di che magg vergognà ?

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè ti sacc dimostrà ,CHE LA CORRUZIONE , MAFIA, CAMORRA E DRANGHETA NON ME Fà APPAURà, perchè no COR MIO CI STAN PERSONE DA AMà , PERCHè SONO PERSONE DI QUALITà , CHE SON MUORT CHIEDENDO LA LEGALITà , CORRUZION , MAFIA ,DRANGHETà , ECCCCC,
L'HANNO COMBATTUTA E LA COMBATTONO CON DIGNITà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè agg VOTATO PER LA LEGALITà ,
NO COR MII ,TENG A POVERTà DI TUTT O MONN E NON ME LA VIT CALPESTà .

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè nuii che tenimm a dignità di tutt o monn,
NON VOTAM UOMINICH O FEMMN , che non sann A PAROL DIGNITà CON COGNOM E FACC PIENI DI DISONESTà , MA MANG DI CHI SI VOL FA VOTà CON PROMESSE FALSE IN QUANTITà , RICORDANDV DA TERRA NOSTRA PIENA DI POVERTà SOLO QUAND VAMM VOTà.

Sono una terrona e me ne vanto ,
perchè dop TRUOP SACRIFIC E SUDOR DI ONESTà , MI POSS ANNà A SPECCHIà , FIERA CHE Sò UNA TERRONA CO O SANG NE VEN DI DIGNITà , MA RICORDATV BUON , CHE I FIGLI DI TUTT O MON Sò PEZZE E CORR E NUN LAVIT CALPESTà , SE NUN MI VULIT Fà ARABBIà .


SCALA40 ..CHIEDO LEGALITà

Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 11:46


Scrivo al papà Capo Di Stato e Presidente

Dott. Giorgio Napolitano


Scrivo alla famiglia Dott. Salvatore Borsellino

Scrivo a tutti i cittadini vittime di MAFIA o
VITTIME DI QUALUNQUE INGIUSTIZIA

Scrivo a un Professore e i suoi alunni che hanno
discusso in classe una poesia fatta da mè con la foto del Dott. Paolo Borsellino ..Grazie a tutta la scuola e a tutti voi ragazzi ... come vi ho sempre detto bisogna lottare per i veri valori della vita che si devono portare nel cuore .


Egregio papà Presidente e Capo Di Stato Giorgio Napolitano ,
le scrive una sua figlia di Stato Imbriaco Angela ,
per chiederle se per il giorno 19/ 7 / 2008 , può fare una manifestazione per ricordare il Dott. Paolo Borsellino a MILANO , INVITANDO TUTTI I CITTADINI CHE PORTANO NEL CUORE I VERI VALORI TRA CUI ANCHE
....Nò A QUALUNQUE MAFIA IN TUTTO IL MONDO .....
Cordialmente la saluto caro papà di Stato Giorgio Napolitano e le invio un ABBRACCIO GRANDE GRANDE COME SE LO DASSI A MIO PADRE CHE MI MANCA TANTO TANTO e il mio abbraccio attraverso lei giunga nei cuori di chi soffre qualunque sofferenza di ingiustizia . :-):-).

...... Imbriaco Angela .......

...... scala40 .....SONO UNA TERRONA E ME NE VANTO ......

Postato da: Imbriaco Angela | 09.07.08 10:54

Postato da: Imbriaco Angela | 14.07.08 23:59


Sulla manifestazione:
Vergognoso l'atteggiamento di tutti i telegiornali che si sono occupati di alzare il polverone polemico, con lo scopo di coprire la realtà.
Solo su blob si è riusciti a vedere qualche intervento.
Hanno paura che certe idee piacciano alla gente.
Io voto Di Pietro..perchè ci crede..e non torna mai indietro..

Postato da: daspe | 09.07.08 20:39


MARA CARFAGNA HA FATTO UN POMPINO A BERLUSCONI IN CAMBIO DEL MINISTERO firmato NINO LA PLACA cell.3313933493

Postato da: nino la placa | 09.07.08 09:53


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Postato da: adult dating | 04.07.08 22:25


Caro Di Pietro, ti ho votato e ora mi accorgo che ho sbagliato tutto. TU SEI PEGGIO DI BERLUSCONI:
SEI UN ARRIVISTA CON UN PELO GROSSO COSI' NELLO STOMACO, UNO CHE UCCIDEREBBE SUA MADRE PER IL POTERE TUO E DEI TUOI SCAGNOZZI, CHE CREDEVO SOLO DEI GIUDICI IMPEGNATI, E FORSE CREDO CHE TU NON SIA TANTO ONESTO COME VORRESTI FAR CREDERE AI CITRULLI, COME ME, CHE TI HANNO VOTATO,ANZI SE NON SEI FINITO IN GALERA E' SOLO PERCHE' I TUOI AMICHETTI NON LO HANNO VOLUTO.
Ti sto facendo una battaglia porta a porta e ho già degli ottimi risultati

Postato da: mario maccarol | 03.07.08 17:11


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Postato da: sex dating | 30.06.08 17:24


La cultura è oggi il solo mezzo che trasmette ancora informazione, sono d'accordo con Sabina Guzzanti in questo, tramite i suoi operatori solo che la gente nonlo sa, o meglio la gente non lo deve sapere e questa è stata per decenni la politica che ha sorretto la RAI e Mesiaset poi.
La cultura non deve essere fatta solo dai giornali e dalla televisione perchè solo di questo sempre si parla.
Innanzitutto la televisione ormai da tempo non svolge il suo ruolo di sostegno e divulgazione della cultura i giornali fanno quello che possono anche se spesso male in questo ambito.
Innanzitutto la cultura comprende la musica, il teatro, il cinema ed infine la televisione.
Le persone che credono nella cultura, gli artisti innanzitutto, trasmettono oggi i soli messaggi che possono rinfrancare lo spirito ormai deluso degli italiani i quali sono invece lobotomizzati dalle televisioni di stato e non.
E questa è innanzitutto la ragione per cui tali messaggi passano in TV con il contagocce, durante il sonno delle persone che il giorno lavorano e la notte dormono invece di seguire gli "accorti" palinsensti di lor signori.
Se poi disturbano vengono chiuse le trasmissioni in barba al desiderio di conscenza dei fatti reali dei cittadini che li pagano con il canone.
La proverbiale capacità di arrangiarsi degli italiani è presente e la potete trovare se solo provate a gurdarvi intorno, in tutti quegli artisti, parlo di musicisti, attori etc. che giorno dopo giorno continuano ad esercitarsi nella proria arte (o artigianato?...) in modo bohemienne perchè costretti dai sacerdoti dell'informazione mediatica servi della pubblicità e delle multinazionali e deus ex -machina della cultura perchè loro si sono arrogati questa funzione che a loro non spetta.
Deve finire questa situazione. Lei sa quanti sassofonisti suonano in Italia? e cercano di farlo riuscendo a fatica a sbarcare il lunario, costretti magari a scegliere di non fare figli o mettere su famiglia perchè non vengono fatti lavorare? oppure quante attrici di grande valore vanno a finire a fare le contabili precarie perchè i teatri languono, gli spazi per la cultura continuano inesorabilmente a scomparire
L'informazione non è assolutamente far sapere agli italiani che cosa fanno i nostri super-pagati politici; sono stufi gli italiani di questo. GLi italiani hanno bisogno di cultura, quella vera, nata nelle strade, dallo scambio culturale tra musicisti attori e poeti di varia estrazione che si uniscono e continuano a sfornare idee sempre nuove e analisi profonde, storiche perchè studiano e lavorano seriamente.
E invece dobbiamo sorbirci solo i palinsesti mirati scientificamente alla disinformazione dove Dario Fò oppure Albertazzi che recita un Amleto insuperabile te lo devi andare a cercare di notte come se fossi in un deserto culturale.
Ma la gente, quella che lavora, di notte dorme!!!
E lo sanno bene lor signori.
Ma torniamo a quello che più mi preme dirle:
Manca nel suo progetto un attenzione specifica a questo che dico.
Come musicista, attore o artista in generale in Italia non lavori perchè solo quelli che decide qualcuno per gli italiani tutti, che "meritano", vengono spinti e oggi assistiamo alla degenerazione di tutto ciò nel fenomeno delle "VELINE" cui vengono forniti fondi, nostri, e raccomandazioni ai più alti livelli, affinche continuino a fare, pur non sapendo fare niente, quello che LORO ritengono debbano fare: far vedere il culo agli italiani.
Gli italiani non hanno bisogno di questo semmai ne hanno bisogno "lor signori" come le seppie con l'inchiostro per nascondere la propria inettitudine e la propria incapacità e ignoranza.
Il loro falsi dei sono i soldi: tanti e subito, facili e senza sforzo, se non il nostro che ce li dobbiamo "sugare" come si dice.
Peccato perchè un paese così ha tradito le sue origini, pensiamo solo al melodramma e a quello che ha rappresentato per gli italiani, oggi devi avere la pelliccia per conoscere quello che ha scritto Puccini, i politici non se ne occupano, ma è ora che comincino a farlo e seriamente.

In questi giorni in Brasile a Santiago è stata dedicata una strada allo scrittore, poeta e filosofo, Paulo Coelho, ancora in vita, ci tengo a sottolinearlo, in quanto lo stato gli riconosce il grande contributo alla cultura del suo paese e alla sua dvulgazione in tutto il mondo.

Ho fatto le mie personali congratulazioni al sign. Paulo Coelho e gli ho scritto:

"Un paese che ama i propri artisti è un paese fondamentalmente sano! Congratulazioni!"

Roberto Della Grotta musicista italiano.

Postato da: Roberto Della Grotta | 28.06.08 12:08


Io aggiungerei l'abrogazione della "Legge Gasparri",
l'eliminazione dell'ordine dei Giornalisti e
l'eliminazione dei finanziamenti pubblici a i giornali.

Postato da: Mozy | 23.06.08 13:59


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Postato da: swingers | 17.06.08 08:21


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Postato da: sex dating | 15.06.08 05:18


Ma se la RAI è pubblica perchè non siamo noi a decidere i contenuti, la durata della pubblicità, e qualsiasi Buona iniziativa proposta dai cittadini stessi? L'informazione è manipolata. Senza una corretta informazione non ci sara una corretta evoluzione. Cosa vuol dire "Il Popolo è Sovrano"? Questo squallido sistema in cui viviamo appare NORMALE & CORRETTo solo agli occhi di un bimbo. Quanto tempo occorre? Ci battiamo (INVANO)quotidianamente per cambiare, ma è normale dedicare una vita a questo? La gente si dovrebbe interessare di politica in modo FACILE, SEMPLICE & VELOCE.

Postato da: Ric | 14.06.08 13:37


A proposito di informazione in generale, non si potrebbe includere anche la trasparenza in questo punto di programma?
A me piacerebbe avere un sito internet dove si vedono quanti soldi si spendono a livello statale, a livello regionale e a livello comunale, e su che cosa si spendono esattamente.
Mi piacerebbe pure avere un sito internet dove metto nome, cognome e data di nascita di una persona, e mi spunta fuori una lista dei suoi prblemi con la giustizia.

Postato da: Marco Scata | 13.06.08 23:46


Riguardo allo sdoganare la Rai dalla politica sono d'accordo. Sono anche d'accordo quando si parla di obbligare Mediaset ad abbassare il numero di canali nazionali da tre a due.
Parlando del giornalismo, bisogna smettere di prendersela con il giornalista quando fa uscire una notizia scandalosa, semmai prendere provvedimenti per accertarla e punire i colpevoli (vedi il caso delle Iene con la droga in Parlamento)
Bisogna rendere illegale qualsiasi tentativo di intromissione da parte di un politico con una qualsiasi carica nelle decisioni di un'azienda di informazione. Deve essere considerato simile alla corruzione.
Se i giornali ormai non servono il cittadino, niente più sovvenzioni.

Postato da: Eleonora Lorenzo | 13.06.08 16:46


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Postato da: meet women | 13.06.08 13:58


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Postato da: single woman | 12.06.08 12:54


niente più nomine di governo alla RAI, ma solo assegnazioone dei ruoli secondo la preparazione professionale del giornalista. Speriamo che in questo modo ci sia maggiore oservanza delle regole sulla par condicio. Basta con Berlusconi, ha rotto i maroni, lui e le sue televisioni.tra poco ci toccherà vedere una fiction girata a casa sua!!!!!

Postato da: edmond dantes | 09.06.08 16:35


A proposito di informazione: che fine ha fatto l'indagine sui conti in liechtenstein?

Postato da: luca malenchini | 06.06.08 18:49


Per quanto riguarda rete 4 e la rai, penso che Berlusconi tenda a un monopolio anzichè a un duopolio; tale comportamento è vergognoso ed è ammirevole che IDV si applichi intensamente per risolverlo; il nostro attuale governo è, per l'Italia, una vergogna ufficiale per l'Europa.

Postato da: stefano sales | 30.05.08 23:42


Le cosiddette leggi ad-personal vengono proposte "una via l'altra" dal Presidente del Consiglio che in Italia ha provveduto a derubricare tutto ciò che ha commesso prima di dedicarsi alla politica e che è interesse della magistratura; l'ultima soluzione che ha trovato è quella in occasione del falso in bilangio la magistratura lo ha dichiarato colpevole, ma non ha potuto provvedere in base alla modifica legislativa proposta dal Cavaliere e rpidamente applicata dal ministro Castelli; é evidente che uno dei metodi migliori è quello di protestare davanti al Parlamento.
Ovviamente complimenti a una persona eccezionale quale il dott. Di Pietro.

Postato da: stefano sales | 25.05.08 14:22


Di Pietro, il tuo programma mi andrebbe anche bene, ma non mi piace il tuo "abbaiare" solo contro Berlusconi... che non ho votato.
Hai preso il posto di Rifondazione e compagnucci vari. Peccato....

Postato da: mario maccarol | 24.05.08 19:18


Di Pietro, il tuo programma mi andrebbe anche bene, ma non mi piace il tuo "abbaiare" solo contro Berlusconi... che non ho votato.
Hai preso il posto di Rifondazione e compagnucci vari. Peccato....

Postato da: mario maccarol | 24.05.08 19:18


Di Pietro, il tuo programma mi andrebbe anche bene, ma non mi piace il tuo "abbaiare" contro solo contro Berlusconi... che non ho votato.
Hai preso il posto di Rifondazione e compagnucci vari. Peccato....

Postato da: mario maccarol | 24.05.08 19:17


Grazie, Antonio Di Pietro, per essere una delle poche fonti di informazione in questo schifo di paese e l'ultima roccaforte di onestà che si veda all'orizzonte. La loro faccia tosta, malafede, disonestà (intellettuale, morale, materiale) e arroganza sono insopportabili.

Postato da: Paola Pescatori | 22.05.08 21:35


fuori la politica dalla RAI: TONINO, se un giorno, e spero presto, sarai alla guida del Nostro Paese la politica sarà fuori dalla RAI, se un giornalista dovrà/potrà essere libero di chiedere spiegazioni dettagliate sulla dichiarazione della seconda carica dello stato On. Schifani che dichiara: "che Travaglio sarà punito".

ricordiamo: attendiamo la punizione

Postato da: Mauro | 20.05.08 14:29


Vorrei un informazione che spero sia sbagliata letta sul blog di beppe grillo:Ma e' vero che tenere rete 4 ci costa 350.000 mila euro al giorno 130 milioni di euro di multa all' anno da parte della corte di giustizia europea perche' non cede le frequenze a europa7 ?

Postato da: Valerio | 20.05.08 02:56


Allora la melassa del Berlusca era in realtà vaselina! Dato che Petruccioli vuole censurare Primo Piano del Tg3 e fare un direttore unico per tutti i TG! E come lo chiamerà questo super direttore, IL GRANDE FRATELLO? Sul sito Mogulus chiunque può aprire una televisione, (solo con un hpod e una webcam, gratuitamente) che potrebbe contenere programmi di approfondimento con IDV giornalisti e cittadini sui temi politici da affrontare via via, su cui richiedere di intervenire, con link sul Blog di Tonino. Domani vi telefono per sapere che ne pensate, ma a me sembra una buona idea.

Anna Maria Giacalone

Postato da: Anna Maria Giacalone | 18.05.08 18:20


è una vergogna la mancanza di libertà di informazione in Italia.
guardate cosa ne pensano all'estero:

http://it.youtube.com/watch?v=_oEYaXOXm7E

Postato da: alberto | 16.05.08 23:04


Caro On. Di Pietro,
sono felice di averla votata perché come sempre dimostra di essere una persona ragionevole ed onesta! Come sempre è l'unico a non unirsi al coro dei politici che vorrebbero imbavagliare gli ultimi giornalisti liberi che ancora hanno il coraggio di fare informazione in questo paese. La cosa che ritengo preoccupante e che mi angoscia ogni volta che accendo la tv è vedere l'arroganza di questi poitici che pretendono di governarci e che vogliono imporre il loro punto di vista e i loro interessi adesso anche senza vergognarsene e anzi con il beneplacito della gente ormai frastornata da tanto rumore. Io spero che almeno Lei riesca ancora a resistere e a rappresentare quei cittadini che ancora non si sono lasciati imbambolare da falsi problemi.

Postato da: milena | 16.05.08 16:52


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RICCHI e POVERI PUR LAVORANDO PER LO STESSO PADRONE: LO STATO ITALIANO!
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Perchè un impiegato del Quirinale, della Camera, del Senato, ecc, ecc, percepisce una retribuzione di gran lunga superiore a quella di un "semplice" ministeriale?

>>>> RISPONDI SU http://statali.blogspot.com

Postato da: PUBBLICO IMPIEGO | 16.05.08 09:20


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BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!
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"...non è giusto che chi lavora al Senato o alla Camera dei deputati prenda il quadruplo del mio stipendio che lavoro al Ministero della Difesa! Come non è giusto che alcuni miei colleghi della Difesa prendano qualche centinaio di euro in più di me, solo perchè stanno al Gabinetto del ministro o dal sottosegretario! Come, pure, non è giusto che un mio collega di... Frosinone percepisca lo stesso mio stipendio che vivo e lavoro a Milano: io un appartementino di due stanzette qui lo pago 400.000euro, lui con questa stessa cifra si compra una mega villa!!!"

Speriamo che tutte le forze politiche rispondano con i fatti a questa emergenza sociale, ripristinando la politica dei redditi e trovando le risorse per ridurre le tasse sui salari e sulle pensioni, ed in particolare tagliando le tasse su "TUTTO IL SALARIO" e sugli ingenti "SPRECHI DELLO STATO"!

E’ arrivato il momento di dire basta!

Ma è anche venuto il momento che le parti sociali si assumano le loro responsabilità!
Basta con questi vecchi teatrini tattici che hanno fatto il loro tempo.

Sindacati e governo devono darsi da fare per affrontare il nodo della riforma contrattuale, superando le lentezze e le ambiguita' che caratterizzano il confronto.

BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

>>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Postato da: IMPIEGATI STATALI | 15.05.08 13:34


(AGI) - Roma, 14 maggio
L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni ha dato il via ad un'istruttoria contro la Rai per la puntata del primo maggio di 'Annozero' e per la puntata di sabato scorso di 'Che tempo che fa'. Una decisione adottata a maggioranza. Alla Rai si contesta la presunta violazione - dice un comunicato - dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico) del Testo unico della radiotelevisione. La puntata di 'Annozero' e' riferita al secondo V-Day di Beppe Grillo, durante la quale furono trasmessi lunghi passaggi del monologo tenuto in piazza aTorino, con dichiarazioni che toccavano anche il capo dello Stato e l'oncologo Veronesi, scatenando la reazione verbale di Vittorio Sgarbi, presente in studio, che a sua volta lancio' accuse nei confronti di Marco Travaglio, anch'egli presente in studio. Lo stesso Travaglio che poi nella trasmissione di Fabio Fazio a sua volta ha fatto dichiarazioni che toccavano il tema mafia e che hanno chiamato in causa anche il presidente del Senato, Renato Schifani, innescando forti polemiche sul fronte politico. Tanto da vedere l'intervento immediato della direzione generale Rai, con un messaggio di scuse a Schifani letto in diretta tv dallo stesso Fazio (a sua volta scusatosi per l'accaduto) nella puntata di domenica. Nella vicenda di 'Che tempo che fa' il direttore generale Rai, Claudio Cappon, oltre alla dissociazione a nome dell'azienda ha sottolineato come fosse da stigmatizzare in particolare "un comportamento - inaccettabile in qualsiasi programma del servizio pubblico - che mette in campo critiche, insulti e affermazioni diffamanti senza alcuna possibilita' di contradditorio". Ora arrivano i procedimenti dell'Agcom, che in in qualche modo erano annunciati nei giorni scorsi, procedimenti decisi a maggioranza e che - sottolinea l'Authority presieduta da Corrado Calabro' - "si svolgeranno nel rispetto delle garanzie procedurali previsti dalla legge e dai regolamenti" dell'Autorita' stessa.

L'istruttoria non riguarderà solo la trasmissione di Rai3, ma anche la puntata del primo maggio di Anno zero di Michele Santoro, in cui andò in onda un ampio servizio sul V2-Day e l'affondo di Beppe Grillo contro il capo dello Stato Giorgio Napolitano e l'oncologo Umberto Veronesi.

In entrambi i casi, l'Agcom contesta alla tv pubblica "la presunta violazione dell'articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e dell'articolo 48 (compiti del servizio pubblico) del Testo unico della radiotelevisione".

E' vergognoso! è una vergogna vera!!
In Italia non si puo' CRITICARE il Presidente della Repubblica. In Italia non si puo' fare CRONACA, no si possono riportare FATTI riguardanti le alte cariche dello Stato quando sono compromettenti. In Italia non deve esistere l'Informazione.
io mi vergogno di essere italiano.
Di Pietro si ribelli, alzi la voce contro questa censura!
Butteranno fuori Santoro e Travaglio, un'altra volta. Non è tollerabile. La Rai è nostra. LA paghiamo noi italiani, non è la TV privata dei Politici!

Postato da: Carlo Cavallaro | 14.05.08 15:45


Questi punti sono di fondamentale inportanza, uno stato e quidi il popolo non è libero senza libertà di informazione.

Postato da: luca luzzana | 14.05.08 15:31


Le scrivo per porgerle il mio apprezzamento riguardo tutta la vicenda "Travaglio", vada avanti così, ha tutta la mia stima; l'atteggiamento della sinistra è veramente vergognoso!!!

Postato da: antonio | 14.05.08 15:06


Ma veramente ci stupiamo ancora. Ma ci voleva un articolo su un giornale per capire che gli affari della politica ed i politici stessi sono "incastrati" nelle organizzazioni malavitose di ogni dove. Da siciliano che, per fortuna o per sfortuna non vive più in quella splendida terra, non mi sorprendo più di queste cose. In Sicilia è sempre stato così, a tutti i livelli e in tutti i luoghi dove girano dei "piccioli". Ma anche in tutte le altre parti d'Italia. Anche nei giornali c'è la "malavita", nei sindacati, nei Tribunali, nelle forze dell'ordine, nelle agenzie di lavoro, IN Banca, dappertutto insomma. La colpa di questa situazione continua ad essere nostra, dei cittadini italiani che si sono adagiati e non fanno niente o quasi per far cambiare le cose. Il problema non è ha vinto la destra o la sinistra, il problema è una presa di coscienza generale da parte di noi italiani per manifestare la nostra rabbia e il nostro disagio. Dobbiamo farci sentire, discutere, denunciare l'orrenda situazione in cui ci hanno costretto a sopravvivere; dobbiamo farlo nei posti di lavoro, al bar, ci si deve riunire, si deve avere il coraggio di ritornare in piazza, e dovevamo farlo già molto tempo prima, senza nessun colore, se non quello tricolore. Schifani è uno dei tanti, e ho l'impressione che tra i tanti, forse, ci siamo anche noi

Postato da: ex bancario | 13.05.08 21:56


Volevo eprimerLe il mio apprezzamento per la sua difesa del giornalista Marco Travaglio, le cui motivazioni condivido pienamente.Mi sembra che Lei e il suo partito vogliate portare avanti tematiche, che gli altri partiti della maggioranza e dell'opposizione non vogliono affrontare e questo,dopo decenni di voto alla sinistra e al centro sinistra, mi ha spinto a scegliere il Suo partito nelle ultime elezioni.
Costantina Lentini

Postato da: costantina lentini | 12.05.08 20:59


Spero in Lei per la fine di episodi incresciosi come questo contro Travaglio.

Postato da: gio | 12.05.08 18:21


Spett.le On Di Pietro,in merito alle dure critiche originate dalle dichiarazioni del sig. Travaglio mi viene da domandarmi come mai quando si discute circa l'importanza di evitare che il possessore di 3 canali televisivi possa contemporaneamente diventare capo del governo si afferma che non è una questione importante e urgente da affrontare (giustificando spesso tale ipotesi affermando che la televisione per quanto importante non è in grado di influenzare in modo netto le scelte degli elettori) mentre quando un comune cittadino si "permette" di citare FATTI (e non ipotesi personali) che sono sconvenienti lo si addita al pari dei più vili delinquenti accusandolo di fare una specie di propaganda per non si sa chi,paradossalmente finendo per enfatizzare il ruolo centrale dell'informazione televisiva nella formazione del consenso;bella coerenza intellettuale,no?
Buon lavoro

Cordiali saluti

Postato da: Diego | 12.05.08 10:13


Spett.le On. Di Pietro,Le vorrei porre una domanda che penso sia centrale per comprendere se la democrazia sia una condizione sostanziale o di mera illusione; una volta che le massime autorità predisposte (Corte Cassazione e Corte di giustizia Europea) emettono una sentenza e dopo che per lungo tempo questa viene DI FATTO ignorata quali sono le "armi" (civili e penali)per imporne il rispetto?perchè un comune cittadino che già fatica a vivere oppresso da tasse a volte assurde deve anche pagare l' EVENTUALE (e se non sbaglio,ormai CERTA) sanzione inflitta dall'Unione Europea?mi scusi ma penso che una cosa del genere sia VERGOGNOSA e non è neppure giuto che la gente debba arrivare al punto di promuovere un referendum8che anche io ho sottoscritto) per far rispettare un atto della magistratura;scusi la provocazione,ma allora la giustizia vale solo nei confronti dei POTENTI?ma la costituzione non dice che tutti siamo uguali di fronte alla legge?ed infine,fino a che punto una persona è costretta a sopportare tali abusi e non diventa legittimata (PER DIRITTO NATURALE)a fare azioni(di qualsiasi tipo) contro quello Stato che era stato pensato per rendere migliore il futuro ma che DI FATTO è troppo spesso un'arma per tuelare gli interessi di pochi?aborro azioni armate SEMPRE(anche se x 2 volte,2001 e 2006 AVEVO votato il centro-destra),ma quando si ritorna ad essere "SCHIAVI MODERNI" non pensa che si possa anche arrivare a gesti inconsulti? La ringrazio per l'attenzione e il mio più grande augurio è che Lei continui ad essere ONESTO come si è dimostrato fin ora...se così sarà Le giuro che alle prossime elezioni si sarà guadagnato il mio voto,e credo anche quello di molti che come me si VERGOGNANO DI ESSERE RAPPRESENTATI NEL MONDO DA PERSONE CHE FANNO RIBREZZO;

Postato da: Diego Alessandri | 07.05.08 12:03


la cosnil chiede al nuovo governo che attui i 11 punti per rilanciare il paese

Svolta la riunione della segreteria generale nazionale cosnil presieduta dal segretario generale cosnil Francesco Lucirino al termine e' stato approvato un documento da presentare al nuovo governo berlusconi gli 11 punti approvati sono : 1 attuazione del mutuo sociale,2 abolire i finanziamenti publici alla stampa,3 tassare gli utili alle banche,4 aumento salari e pensioni,5 abolire agevolazioni fiscali alle aziende,6 abolire legge biagi,7 attuazione della costruzione ponte di messina per rilanciare l'occupazione al sud,8 abolizione province e comunita' montane,9 scioglimento dei consigli regionali calabria e campania,10 abolizione dei consulenti nella publica amministrazione,11 attuazione della costituzione italiana sul pluralismo sindacale.

Postato da: Francesco Lucirino | 05.05.08 17:04


la cosnil chiede al nuovo governo che attui i 11 punti per rilanciare il paese

Svolta la riunione della segreteria generale nazionale cosnil presieduta dal segretario generale cosnil Francesco Lucirino al termine e' stato approvato un documento da presentare al nuovo governo berlusconi gli 11 punti approvati sono : 1 attuazione del mutuo sociale,2 abolire i finanziamenti publici alla stampa,3 tassare gli utili alle banche,4 aumento salari e pensioni,5 abolire agevolazioni fiscali alle aziende,6 abolire legge biagi,7 attuazione della costruzione ponte di messina per rilanciare l'occupazione al sud,8 abolizione province e comunita' montane,9 scioglimento dei consigli regionali calabria e campania,10 abolizione dei consulenti nella publica amministrazione,11 attuazione della costituzione italiana sul pluralismo sindacale.

Postato da: | 05.05.08 17:02


Ho letto, adesso ,che il problema dei rifiuti a Napoli è colpa di Impregilo con tutte le colpe correlate di chi doveva controllare(in primis lo Stato,che di volta in volta ha nominato vari commissari straordinari),politici di ambo gli schieramenti,senza che nessuno si preoccupasse di fare qualcosa di serio.Se questo criterio viene applicato a tutto cio' che serve per i cittadini(contribuenti e salassati),adesso, alla luce di cio',è tutto piu' chiaro:ecco perchè si paga il consorzio di bonifica(per togliere dalle nostre tasche i soldi(puliti)e mantenere tutti quei carrozzoni legati alla politica).
On. DI PIETRO,SPERO CHE FACCIATE UN PO' DI PULIZIA.

Postato da: FRANCO 53 SA | 05.05.08 15:31


Preg.mo On. Di Pietro,
Dopo un ricercato disinteresse verso le questioni importanti che con fatica Grillo cerca di portare all'attenzione degli italiani, la Rai e il suo presidente hanno dimostrato che invece il comico è un osservato speciale, da colpire appena se ne ha l'occasione: stupiscono i suoi redditi, ma non quelli di chi insiegabilmente dichiara cifre infime; ci si indigna per i toni offensivi, ma non si valuta la veridicità dei contenuti espressi dal comico. In più nessuno si è indignato per le pesanti affermazioni dell'ONOREVOLE Sgarbi su Biagi (anche lui non avente diritto,ahimé, di replica) e sulla lotta al precariato (giusta la legge 30, si al precariato, valida alternativa al costoso tempo indeterminato).
Al di là della Sua condivisione del pensiero di Grillo(che ritengo scontata), se non dei toni , mi preme auspicare che Lei continui con la Sua battaglia per un'informazione più aperta e libera da servitù, in vista anche del prossimo rinnovo del Consiglio di amministrazione Rai. Proprio stamane su Raitre Gasparri tranquillizzava dicendo che ciò avviene con la maggioranza che tiene conto delle esigenze e delle idee dell'opposizione!! Si faccia valere, Onorevole Di Pietro, con la grinta e la bontà dei valori che la distinguono.

Postato da: Vincenzo | 05.05.08 09:00


Scrive Grillo (o chi per lui):

"Senza informazione libera non c’è democrazia. Se l’informazione diventa strumento di interessi privati e dei partiti non c’è democrazia."

In effetti, a scrivere ho provato anch'io, negli spazi di Beppe, specie nel meet up, e tante volte mi hanno spazzato via !

Chissà perché?

http://mondogrillo.net/

Per quelli che vogliono sempre chiedere, piuttosto che credere ...

o no?

Postato da: Giorgio Mancuso (giosby) | 04.05.08 10:06


On. Di Pietro, le scrivo perché questa mattina al TG2 hanno detto che lei non condivide quanto è stato esternato da Grillo in occasione del V2 DAY, relativamente a Napolitano e Veronesi e che comunque era d'accordo con Santoro circa la messa in onda del video del V2DAY.

Mi ha fatto molto piacere sentire che lei era d’accordo con quanto fatto da Santoro, perché i cittadini hanno diritto di essere informati quando si verificano avvenimenti di una certa rilevanza, come nel caso del V2DAY.

Riguardo, però, alla sua non condivisione di quanto detto da Grillo, vorrei porle le seguenti domande:

Ritiene non condivisibile il fatto che il Presidente Napolitano è anziano? Le dico questo in quanto sostanzialmente è quello che ha affermato Beppe Grillo!

Ritiene veritiero quanto affermato da Veronesi riguardo alla totale innocuità degli inceneritori? Le dico questo perché tale affermazione va contro quanto dimostrato scientificamente da grandi ricercatori del mondo!

Ritiene falso che tra i sostenitori della Fondazione di Veronesi ci sia una delle maggiori società costruttrice di inceneritori?

Sentire dal TG2 che lei non condivide quanto detto da Grillo mi ha intristito molto, in quanto Grillo sta sostenendo - per il bene di tutti - una battaglia difficilissima... ma credo che questo lei lo sappia benissimo! Avrei preferito sentir dire che lei, magari, non condivideva il tono, o meglio ancora, la modalità con la quale Grillo si è espresso! Questo l'avrei potuto capire, se non altro per il ruolo pubblico che lei ha rivestito e riveste ancora. Proprio per il ruolo pubblico che lei ha, non sarebbe stato meglio dire che ciò che Grillo ha detto rispetto alla Fondazione di Veronesi (perché solo tale questione va approfondita... in quanto la dannosità degli inceneritori è già stata accertata!) sarebbe stato oggetto di un maggior approfondimento da parte sua prima di affermare che non lo condivideva?

Per quanto mi riguarda oltre a condividere la sostanza di quanto Grillo dice (non credo sia così 'ingenuo' da fare pesanti affermazioni sui contributi derivanti alla Fondazione di Veronesi da una società costruttrice di inceneritori, senza avere prove più che certe da poter esibire in caso di giudizio), ne condivido anche la modalità! Sa perché affermo questo? Perché è proprio grazie a 'quella modalità’ che Grillo è riuscito a risvegliare molti animi ormai sopiti! Spero tanto che lei, in quanto portatore dei valori di verità e giustizia, sostenga Beppe Grillo in questa dura battaglia!

Anna Montanile

Postato da: Anna Montanile | 03.05.08 11:54


Ancora si discute della fine del duopolio televisivo, quando la maggior parte delle persone la usa o per sedarcisi avanti o per rafforzare i propri pregiudizi disinformati.

Postato da: emanuele | 03.05.08 02:08


Buongiorno, sono Nives Mondaini e come vedasi dall'oggetto di tradizione di sinistra. Desidero esprimerVi una mia opinione
che possa aiutarvi ulteriormente a comprendere la situazione che sta vivendo il Partito Democratico oggi.
Per quanto mi riguarda ad ottobre 2007 non mi sono tesserata al nuovo partito perchè avevo diciso di "stare a vedere" un pò
i "fatti" prima di prendere l'iniziativa! Considero Berlusconi molto furbo e palesemente bugiardo, quindi non lo avrei mai appog-
giato, quindi nelle ultime votazioni di aprile 2008, ho scelto di votare Italia dei Valori!
LE MOTIVAZIONI SONO QUESTE: Sono stanca di chiacchere politiche.., di polemiche ..., di troppi partiti che vivono sulle
ns. spalle....,(e qui ha fatto bene anche Veltroni a fare la scelta che ha fatto in campagna elettorale!!!!!!!!), ma voglio FATTI,
CONCRETEZZA, SERIETA', TRASPARENZA, COLLABORAZIONE (ns. malgrado in opposizione), COMPETENZA, elimina-
re ove si scopra, gli SPERPERI, RIDIMENSIONARE CONSIDEREVOLMENTE le agevolazioni dei POLITICI, per lasciare più
respiro e più fiducia ai cittadini! Io credo che quello che penso è il motivo per cui la LEGA e l'Italia dei Valori hanno aumentato
i loro voti! Distinti saluti! INVIATA AL PARTITO
DEMOCRATICO e per conoscenza ad ANTONIO DI PIETRO
I.D.V.)!

Postato da: Mondaini nives | 01.05.08 11:17


Vorrei solo riportare la frase che il nostro Presidente della Repubblica avrebbe recentemente detto : " In un mondo aggressivamente multimediale ci sono sollecitazioni a cui bisogna saper resistere per garantire libertà e dignità della stampa "(ANSA)
Lascio a Voi tutti il piacere di sviscerarne il contenuto..
Ovviamente se la sollecitazione a cui si dovrebbe resistere è la richiesta dell'abolizione di Ordini e Collegi..sono nettamente contrario al mantenimento di questo status quo e credo che la multimedialità non centri un fico secco..
Forse la gente dovrebbe comprare le pagine dei giornali o qualche minuto in Tv per esprimere il proprio parere, i propri desideri di cambiamento, la propria insoddisfazione per chi ci governa ??
E' già tanto se ci hanno lasciano mettere una crocietta in un foglio...perchè mai avrebbero dovuto lasciare ai mass -media più libertà di espressione di quanto ne hanno concessa a noi ?

Postato da: Raf | 26.04.08 21:30


I finanziamenti pubblici sono sempre e soltanto clientelari. Non devono semplicemente esistere, se non per urgenti interventi di aiuto e sostegno al popolo. Lo Stato gestisce denaro pubblico e lo deve spendere BENE, sorvegliando lo svolgimento delle opere deliberate con l’attenzione e la diligenza del “buon padre di famiglia” anzi, superiore a quella. Chi ha il mandato del Popolo a rappresentarlo deve essere generosamente remunerato, ma PROPORZIONALMENTE AL RISULTATO OTTENUTO A FAVORE DEL POPOLO STESSO. Chi ha pagato con i NOSTRI SOLDI la costruzione, solo come esempio tra i tanti, di nuovi carceri mai utilizzati ed abbandonati al degrado… per poi, magari, votare a favore dell’indulto per l’affollamento della popolazione carceraria, dovrebbe essere condannato ai lavori forzati fino al completo rimborso del danno economico arrecato al Popolo. Gli concederei anche qualche periodo di riposo, ospitandolo qualche ora al giorno nella SUA creatura fatiscente, a pane ed acqua. L’editoria deve reggersi sulle proprie gambe, senza interessati aiuti di stato o di casta. Limiterei anche l’utilizzo di inserzioni pubblicitarie. Che aumentino i prezzi del loro prodotto, se riusciranno a venderlo, con le tendenziose opinioni che propinano. Assolutamente d’accordo sul “fuori la politica dalla RAI”, ma anche dalle lottizzazioni che si riscontrano nelle Imprese private strutturate. Assolutamente fuori da tutte le attività che, in conflitto di interessi, tendono a favorire in virtù del mandato istituzionale ricevuto dal popolo. Se vogliono fare solo gli affaracci loro che non si candidino, che corrano i loro rischi senza immunità o protezioni di casta.

Postato da: Carlo Guglieri | 24.04.08 20:26


in questi giorni si parla tanto di sicurezza il bisogno di aumentare le telecamere ,piu'controlli
l'esercito per le strade fra un po' proporranno il coprifuoco,tutto a discapito dei liberi cittadini.
ragazzi la paura è un biseness , la gente è piu malneabile quando ha paura e su di essa ci vogliono
vincere l'elezioni di roma con l'aiuto dei tg.
i criminali ci sono stati , ci sono e ci saranno sempre lunico repellente è LA CERTEZZA DELLA PENA che purtroppo per colpa di tanti politici non c'è piu

Postato da: andrea | 22.04.08 00:36


FATTI NON PAROLE!

Il fallimento dell’Alitalia alle porte, montagne d’immondizia per le strade, la mozzarella alla diossina, la mucca pazza, il vino doc alterato, le morti bianche, la precarizzazione nel mondo lavoro, i salari più bassi d’Europa, la violenza senza limiti né controlli, scandali che si susseguono l’uno dopo l’altro: ecco solo alcuni sintomi di una società gravemente malata! Si ha l’impressione di vivere un’avventura simile a quella di “Titanic”:mentre il transatlantico affondava, la gente continuava indifferente a festeggiare! Ma la peggior disgrazia che ci possa capitare è la rassegnazione, l’indifferenza, il… farci l’abitudine! Le grandi idee, i cosiddetti ideali di giustizia, democrazia, libertà, solidarietà e senso di appartenenza ai valori della patria e della cristianità, sembrano chimere di quei pochi cittadini rimasti ancora "cittadini" e che non si piegano ad un sistema che vuole trasformarli in sudditi! E’ tramontato il "miracolo italiano", adesso ci dicono che sarà una stagione di… "lacrime e sangue"! E’ arrivato il momento di reagire, di mettersi in gioco seriamente ed in prima persona, di raccogliere la sfida affinché il bene prevalga sul male, l’onesto abbia la meglio sul furfante! Ma in che modo possiamo agire? Non facendoci l’abitudine! Non facendo l’abitudine a stipendi da fame! Non facendo l’abitudine alle ingiustizie della CASTA! Non facendo l’abitudine ai privilegi della CASTA! Non facendo l’abitudine alle brutture che da anni sono sotto i nostri occhi ed al fatto che nessuno fa niente per risolverle! Ma in che modo possiamo agire? Scegliendo di fare ognuno di noi, nel suo piccolo, il "proprio dovere" con coscienza! Partecipando in prima persona alla vita politica e civile delle nostre città, non dando più deleghe in bianco! Da qui dobbiamo ripartire! Senza troppa teoria! Senza troppe chiacchiere, ma con fatti concreti: tutto il resto seguirà.

>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA: http://statali.blogspot.com

Postato da: Pubblico Impiego | 21.04.08 15:29


FATTI NON PAROLE!

Il fallimento dell’Alitalia alle porte, montagne d’immondizia per le strade, la mozzarella alla diossina, la mucca pazza, il vino doc alterato, le morti bianche, la precarizzazione nel mondo lavoro, i salari più bassi d’Europa, la violenza senza limiti né controlli, scandali che si susseguono l’uno dopo l’altro: ecco solo alcuni sintomi di una società gravemente malata! Si ha l’impressione di vivere un’avventura simile a quella di “Titanic”:mentre il transatlantico affondava, la gente continuava indifferente a festeggiare! Ma la peggior disgrazia che ci possa capitare è la rassegnazione, l’indifferenza, il… farci l’abitudine! Le grandi idee, i cosiddetti ideali di giustizia, democrazia, libertà, solidarietà e senso di appartenenza ai valori della patria e della cristianità, sembrano chimere di quei pochi cittadini rimasti ancora "cittadini" e che non si piegano ad un sistema che vuole trasformarli in sudditi! E’ tramontato il "miracolo italiano", adesso ci dicono che sarà una stagione di… "lacrime e sangue"! E’ arrivato il momento di reagire, di mettersi in gioco seriamente ed in prima persona, di raccogliere la sfida affinché il bene prevalga sul male, l’onesto abbia la meglio sul furfante! Ma in che modo possiamo agire? Non facendoci l’abitudine! Non facendo l’abitudine a stipendi da fame! Non facendo l’abitudine alle ingiustizie della CASTA! Non facendo l’abitudine ai privilegi della CASTA! Non facendo l’abitudine alle brutture che da anni sono sotto i nostri occhi ed al fatto che nessuno fa niente per risolverle! Ma in che modo possiamo agire? Scegliendo di fare ognuno di noi, nel suo piccolo, il "proprio dovere" con coscienza! Partecipando in prima persona alla vita politica e civile delle nostre città, non dando più deleghe in bianco! Da qui dobbiamo ripartire! Senza troppa teoria! Senza troppe chiacchiere, ma con fatti concreti: tutto il resto seguirà.

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Postato da: Pubblico Impiego | 21.04.08 15:27


Il nuovo governo che il leader del popolo delle libertà, vincitore delle elezioni politiche 2008, sta per varare ha come priorità l’abbassamento delle aliquote IPER.
Bene!!!!,sento tanta gente dire in giro, ma vediamo che succede realmente quando si abbassa di un punto l’aliquota IPER mettendo a confronto uno stipendio annuo di un impiegato dello stato e quello dichiarato da Silvio Berlusconi per l’anno 2006..........clicca sul nome

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 20.04.08 23:00


Vorre sapere di più sul referendum per il quale state per raccogliere le firme. Mi piacerebbe che si parlasse anche di conflitto di interessi dato che il centrosinistra non è riuscito a fare una legge che possa avvicinare (non dico equiparare sarebbe una pretesa!!) l'Italia alle democrazie europee. Dopo l'esito delle ultime elezioni la tentazione di lasciare l'Italia si fa sempre più forte!!! Io credo che pochi si strappino ancora i capelli per lo psiconano e che molti lo abbiano votato per disperazione oltre che per disinformazione (cosa quest'ultima della quale non sono responsabili).
Grazie Nicoletta

Postato da: Nicoletta Pagnoni | 20.04.08 16:10


IMPIEGATI STATALI.LA VOLETE FINIRE DI ROMPERE I MARRONI? LA VOLETE CAPIRE CHE LA VOSTRA E' UNA "CASTA" PRIVILEGIATA? A QUANDO METTERETE UN PO' DI COSCIENZA(per modo di dire) E VI ACCODATE AGLI OPERAI CHE MUOIONO OGNI GIORNO? ASPETTO RISPOSTE SSEERRIIEE.

Postato da: GIANNI 007 | 20.04.08 10:54


per Andrea Migon del 18.04.08

la frase di Pertini è presa da Voltaire, che viene considerato uno dei padri dell'Illuminismo,della tolleranza,della fratellanza e della libertà

Postato da: giovanni menna | 19.04.08 15:14


ONOREVOLE DI PIETRO per me lei è uno dei pochi che merita queto attributo le confesso che non ho votato ne per lei ne pernessun altro .
questa battaglia sull'informazione è veramente importante il 25 aprile ci sara il v2day per un informazione libera le chiedo di appoggiarla e informe tuti i cittadini con tutti i mezzi che puo
NON ESISTE DEMOCRAZIA SENZA UN INFORMAZIONE LIBERA

DISTINTI SALUTI UN CITTADINO

Postato da: ANDREA | 19.04.08 03:54


Salve On.Di Pietro,
Sono un ragazzo di 19 anni, confuso dalla società di oggi. Vorrei, una volta per tutte, che venga spiegato agli italiani, con molta chiarezza, cos'è e in che comporta il Signoraggio Bancario; visto che di notizie tali, davvero ne sono date molto poche. Nulla viene detto dai politici su questo argomento.

www.myspace.com/nuovacoscienza

Postato da: Alessandro B | 19.04.08 01:03


Salve.
Sono un ragazzo di 19 anni, confuso dalla società di oggi. Vorrei, una volta per tutte, che venga spiegato agli italiani, con molta chiarezza, cos'è e in che comporta il Signoraggio Bancario; visto che di notizie tali, davvero ne sono date molto poche. Nulla viene detto dai politici su questo argomento.

Postato da: Alessandro | 19.04.08 01:00


Carissimo Di Pietro,
lei non si ricorderà ma io l'ho conosciuta di persona alla Versiliana di Marina di Pietrasanta.
L'ho sempre sostenuta nonostante il rammarico di non vederla guidare il Dicastero della giustizia.
Oggi sono cambiate un po' le cose ma questo non vuol dire che saremo tutti, ancora più decisi,a fare una dura opposizione al potere mediatico che s'identifica in Berlusconi,in arte,"il barone dei media",appellativo datogli dal financial times.
Il mio sito personale,nato nel dicembre scorso,volge ad una costante ricerca di una verità nascosta o distorta proprio contro quel potere che ci porta lungo un percorso deviante e non voluto.Le sto scrivendo proprio perchè apprezzo molto il suo grande desiderio di dare più libertà ed una maggiore concorrenza nel mercato delle reti televisive che oggi sono quasi tutte nelle mani del cavaliere,ma un appunto glielo devo pur fare:non sarebbe stato più producente dare delle battaglie più decise quando eravamo al potere?
Perchè l'ex ministro Gentiloni ha dormito durante tutto quel periodo? Se il cavaliere avesse messo dei veti a difesa delle sue reti,non vedo con quale motivo avrebbe potuto opporsi per rete 4 che la la commissione europea ha ribadito abusiva perchè va in onda sulle frequenze di un'altra rete.Come si sarebbe opposto Berlusconi?
Oggi,dovremmo moltiplicare le forze ma soprattutto dare più trasparenza all'informazione volutamente occultata.
Distinti saluti
18/04/2008 Salvatore Moretti

Postato da: Salvatore Moretti | 18.04.08 17:05


Bisogna ripartire dagli errori commessi e non piangersi addosso ma farlo da subito,giusto togliere a Berl. il monopolio ma dovreste cominciare a pensare di aprire qualche giornale non di partito, magari "indipendente" ma che sia dalla vostra parte e non lasci passare nulla a quello che ci governa anzi mettendo in luce tutto quello che ha combinato nel passato e combinerà in futuro. Se la gente non conosce la verità su questo uomo non servirà a niente tutto il resto. Basta vedere su wikipedia la fedina penale del sig. B e come è arrivato lì, un miliardario non potrà mai guidare bene un popolo,secondo me.

Postato da: manuela b. | 18.04.08 14:48


FATTI NON PAROLE!

Il fallimento dell’Alitalia alle porte, montagne d’immondizia per le strade, la mozzarella alla diossina, la mucca pazza, il vino doc alterato, le morti bianche, la precarizzazione nel mondo lavoro, i salari più bassi d’Europa, la violenza senza limiti né controlli, scandali che si susseguono l’uno dopo l’altro: ecco solo alcuni sintomi di una società gravemente malata, seriamente malata!
Si ha, oggigiorno, l’impressione di vivere un’avventura simile a quella di “Titanic”:
mentre il transatlantico affondava, la gente continuava indifferente a festeggiare! Ma la peggior disgrazia che ci possa capitare è la rassegnazione, l’indifferenza, il… farci l’abitudine! Le grandi idee, i cosiddetti ideali di giustizia, democrazia, libertà, solidarietà e senso di appartenenza ai valori della patria e della cristianità, sembrano chimere di quei pochi cittadini rimasti ancora “cittadini” e che non si piegano ad un sistema che vuole trasformarli in sudditi: alla democrazia di oggi, a questa democrazia, basta una croce sulla scheda elettorale, al resto, a tutto il resto, ci pensano poi… “loro”! Sempre LORO, soltanto LORO! E’ tramontato il “miracolo italiano”, adesso ci dicono che sarà una stagione di… “lacrime e sangue”! E si riprende a vivere, o meglio a sopravvivere, ancora una volta nella speranza tanto illusoria, quanto ingannevole, di andare di nuovo al voto - incazzati neri - e con la voglia di… cambiare ancora “cavallo”, sperando che sia quello “vincente”, sperando che con una ics su questo o quell’altro simbolo si possa davvero cambiare… tutto! Cosa fare in questa situazione? La tentazione sarebbe quella di lasciarsi andare al pessimismo, di rinchiudersi nel proprio orticello e badare ai fatti propri, ma questa terribile sensazione va respinta con tutte le nostre forze. E’ arrivato il momento di reagire, di mettersi in gioco seriamente ed in prima persona, di raccogliere la sfida affinché il bene prevalga sul male, l’onesto abbia la meglio sul furfante! Ma in che modo possiamo agire? Non facendoci l’abitudine! Non facendo l’abitudine a stipendi da fame! Non facendo l’abitudine alle ingiustizie della CASTA! Non facendo l’abitudine ai privilegi della CASTA! Non facendo l’abitudine alle brutture che da anni sono sotto i nostri occhi ed al fatto che nessuno fa niente per risolverle! Ma in che modo possiamo agire? Scegliendo di fare ognuno di noi, nel suo piccolo, il “proprio dovere” con coscienza! Partecipando in prima persona alla vita politica e civile delle nostre città, non dando più deleghe in bianco!
Da qui dobbiamo ripartire! Senza troppa teoria! Senza troppe chiacchiere, ma con fatti concreti: tutto il resto seguirà.

BASTA SUBIRE!

BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

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Postato da: IMPIEGATI STATALI | 18.04.08 12:48


Sono d' accordo con quello che ha detto ieri da Santoro e spero che se per caso berlusconi facesse cacciare di nuovo santoro e travaglio dalla rai lei conduca una crociata contro la censura.
Comunque ieri ha detto cose giuste ma con un veltroni senza attributi così non le sarà facile nemmeno parlare di queste cose in parlamento.
Si distacchi da veltroni e sono sicuro che triplicherà il gradimento
ora c'è un italia divisa e una grande parte è delusa
un italia che pensa all'emigrazione
un italia senza un leader dell'opposizione
lo faccia lei
o trovi uno che condivida i nostri valori e che sappia convincere le masse
se lei avesse avuto la visibilità , la faccia e la parlantina di veltroni, con le sue idee avrebbe stavinto le elezioni......senza offesa

Postato da: dario | 18.04.08 11:39


Carissimo Sig. Ministro,
mi permetto di segnalarLe e segnalare a tutti i lettori del Suo blog il video dal titolo "L'america about Berlusconi" reperibile su youtube e riguardante l'Informazione in Italia e la mancanza totale di libertà d'espressione.
E' un video a mio modesto parere molto interessante che invito a vedere e che può far capire tante cose di quello che tra qualche giorno sarà il nostro Primo Ministro.. (che tristezza!).
Cordiali saluti.

Postato da: Stefano | 18.04.08 10:22


visto l'uso fattone niente piu' finanziamenti
pubblici ai giornali

Postato da: giancarlo ratti | 18.04.08 09:49


On. Di Pietro, siamo nelle sue mani... Mi tolga una curiosità, è vero che l'Italia paga dalle nostre tasse 300.000 € al giorno per la vicenda rete 4 / europa 7 ? Spero che non sia così...

Postato da: Pierangelo Mereu | 18.04.08 00:48


GENTILE DI PIETRO, PROPONGA UN ORGANISMO INTERNO AL SUO PARTITO CHE SI OCCUPI DI VERIFICARE E SEGNALARE ALLE AUTORITA' COMPETENTI OGNI VIOLAZIONE DELLA PARI DIGNITA' DI TRATTAMENTO ED ACCESSO AGLI SPAZI TELEVISIVI PREPOSTI IN PERIODO DI OGNI CAMPAGNA ELETTORALE PRIMA DI CIASCUNA TORNATA. L'IMPOTENTE ATTIVITA' DELL'AGCOM NON HA NE' INDIVIDUATO NE' TANTOMENTO SANZIONATO MOLTE SCORRETTEZZE E FURBATE.

Postato da: Patrick | 17.04.08 09:03


GENTILE DI PIETRO, PROPONGA UN ORGANISMO INTERNO AL SUO PARTITO CHE SI OCCUPI DI VERIFICARE E SEGNALARE ALLE AUTORITA' COMPETENTI OGNI VIOLAZIONE DELLA PARI DIGNITA' DI TRATTAMENTO ED ACCESSO AGLI SPAZI TELEVISIVI PREPOSTI IN PERIODO DI OGNI CAMPAGNA ELETTORALE PRIMA DI CIASCUNA TORNATA. L'IMPOTENTE ATTIVITA' DELL'AGCOM NON HA NE' INDIVIDUATO NE' TANTOMENTO SANZIONATO MOLTE SCORRETTEZZE E FURBATE.

Postato da: Patrick | 17.04.08 09:03


Eliminare il canone Rai. Non sussistono più le ragioni per una simile gabella, anche perchè alle TV minori o locali, che pure fanno informazione (obiettiva/seria), non arriva alcun contributo.

Postato da: Dino | 16.04.08 22:23


alla delusione, quasi rassegnazione del primo giorno dopo le elezione, ha preso posto la RABBIA E NON ACCETTAZIONE DI QUESTO STATO DI COSE!!non è accettabile che alla domanda "perchè voti pdl?non sai che berlusca è mafioso?che cuffaro è stato condannato?" si risponda "non mi interessa!!basta che faccia i miei interessi!!!".
VERGOGNA!!!
in realtà vi scrivo per rendere nota una cosa che probabilmente si saprà:
1) sono stata nella provincia di MATERA nei giorni prima delle elezioni, e i paesi erano pieni di manifesti e volantini nei quali la destra prometteva in cambio di voti, LA BENZINA A META' PREZZO DATO IL MOLTEPLICE NUMERO DI GIACIMENTI CHE CI SONO NELLA REGIONE BASILICATA!!! non ho mai sentito parlare di questa promessa in televisione!!!!sarà una manovra per accaparrarsi i voti?????BASTARDI!!!!!
2) mi è stato riferito da amiche di caserta e napoli che la destra regalava 50 euro e telefonini in cambio di voti: è ovvio che la gente abbia ceduto!!!del resto non vale nulla la libertà di pensiero e voto e la democrazia o la "semplice" giustizia!!!!!
mi fate schifo!!!!
i notai festeggiavano nelle loro case lussuose alla faccia dei clienti operai e impiegati!!!!MI FATE SCHIFO!!!
gli imprenditori finalmente potranno evadere con il benestare del loro guro mafioso!!!!MI FATE SCHIFO!!!
i leghisti potranno farci deridere tranquillamente in tutto il mondo con i loro discorsi da osteria e ubriachi!!!alzando un muro dalla lombardia in giù non capendosi però come mai desiderino tanto un ponte che faciliterà l'ingresso dei loro tanto odiati terùn in italia!!!MI FATE SCHIFO!!!
MAFIOSI VENDUTI!!!
non c'è via di uscita!!!!non c'è!!!siamo costretti a sopportarli!!!a vederci deridere e calpestare!!!!
come è possibile essere arrivati a questo?????

Postato da: annalisa | 16.04.08 20:53


Le prime 2 cose di cui ha bisogno l'Italia sono queste:

1) ABOLIRE LA DITTATURA MEDIATICA

2) FARE IN MODO CHE QUESTO NON AVVENGA MAI PIU'

Tutti gli altri problemi sono importanti ma bigogna realizzare i 2 punti espressi sopra, a costo di prendere un paio di cesoie e passare casa casa a tagliare fili e antenne.

Postato da: Paride | 15.04.08 17:33


sarebbe bene che si cercasse di sanare il nostro enorme debito pubblico, in quanto grava sui nostri capi, e si cercasse di dare più opportunità alle imprese di immobilizzare la ricerca in quanto credo sia un fattore principale per le innovazioni!Perseguire poi la lotta contro l'evasione fiscale e aumentare le pene al fine di evitare le ingenti somme che nn entrano allo stato per via del nn rispetto dell'apparato Stato!Inoltre vorrei aggiungere che nn sono d'accordo a ridurre la pubblicità o eliminarla addirittura in quanto non costituisce una minaccia ma è un fattore fondamentale per la vita impresaria sia essa privata che pubblica; per contro sono d'accordissimo all'eliminazione del canone rai, in quanto si finanzia liberamente attraverso gli utili pubblicitari.

Postato da: Alfonso | 15.04.08 13:27


A proposito di informazione, non ho visto il Nostro molto presente in televisione ieri sera. Paura? Censura? L'unico che disturba il manovratore? Perchè non comprare una pagina sui giornali principali e far sentire il proprio peso e la propria voce?

Postato da: Luisa Lagravinese | 15.04.08 11:36


sono un altro ragazzo che il 25 aprile si batterà insieme a beppegrillo per un informazione libera e come tutti gli altri mi appello a lei, Dottor Di Pietro che è una persona seria, di far approvare questi provvedimenti in parlamento, o comunque di farne discussione.
L'INFORMAZIONE E' TUTTO!
contiamo su di lei.

Postato da: Jacopo | 14.04.08 00:45


Vale quanto detto per il punto numero tre. Trema, Truffolo, con tutti i tuoi tirapiedi!

Postato da: giuliano leone | 13.04.08 15:46


Caro dott. Di Pietro quando finalmente riusciremo a vedere europa7?

Postato da: flavio | 12.04.08 11:12


Egregio Dott. Di Pietro, faccio parte di uno dei tanti meet up di Grillo e spero che, dato che il mio voto andrà a lei, faccia in modo che le firme su tre referendum relativi all'informazione, che raccoglieremo il 25 Aprile nel VDAY2, non finiscano in cantina dimenticati, e spero che anche le firme del VDAY1 possano essere prese in consiederazione!!!
Grazie del suo impegno e della sua onestà, è stato l'unico a candidare persone con la fedina penale pulita, nel rispetto di quanto chiedemmo nel primo VDAY!!
GRAZIE!!

Postato da: Rosy | 11.04.08 15:34


EGR. DR. Di Pietro, spero che un giorno si possa mettere mano anche all'informazione perchè siamo veramente da quarto (?) mondo. Bisogna farla finita con i giornali o, peggio, le televisioni, partigiani che ci raccontano quello che vogliono i padroni dei medesimi. Noi italiani, da non so più quanti decenni, siamo perennemente disinformati e questo è diventato intollerabile. Penso solamente a Rete4 che, circa 22 ore al giorno, trasmette immagini e notizie del proprietario della rete. Io dico che è ora di farla finita. BASTA!!!!!!!!!! gian

Postato da: gian | 11.04.08 14:02


a proposito di informazione.
ho deciso OGGI che voterò ITV alle politiche . Però un problema.
Ora sono andato sul sito ITV (italiadeivalori.it) per cercare i candidati ITV da votare
anche per

- IV municipio roma
- Comune roma
- Provincia roma

ma non riesco a trovarli !?!!!!

- Sul sito italia dei valori non li trovo !
- Ho chiamato il numero nazionale italia dei valori e mi hanno detto di chiamare 063235700 !
- li mi hanno detto di vedere il sito del comune di Roma oppure di scegliere un nome domenica !
- sul sito del comune di roma non ho trovato niente !

insomma se volessi scegliere un nome ITV per

IV municipio roma
Comune roma
Provincia roma

e conoscere qualche programma, non è proprio possibile ?
Per favore non forzatemi a cambiare idea e datemi cortesemente una risposta in email.

Postato da: gr | 11.04.08 10:28


il mio spirito critico mi impone di diffidare di quello che non capisco fino in fondo: cosa significa espellere la politica dalla rai? Che ballarò e trasmissioni simili devono chiudere? Che non sarà più possibile fare informazione elettorale sulla rete pubblica ma quanta se ne vuole sulla rete privata? In questo caso credo sarebbe un progetto realizzabile solo in concomitanza con la legge sul conflitto d'interessi, non so se mi spiego...

Postato da: annalisa | 09.04.08 10:17


Il mio sogno:
- una sola rete per Rai e Mediaset.
- continuare pure a pagare il canone, ma per avere una rete pubblica di qualità e completamente senza pubblicità.
- vedere eliminato il finanziamento pubblico all'editoria. Risparmieremmo tanti soldi e avremmo una stampa più libera. E' giusto che i giornali "dipendano" solo dal mercato, come avviene per la free press.

franco

Postato da: franco scuro | 08.04.08 16:01


Buon giorno, per togliere il canone RAI non si può fare come segue?
- Rai senza pubblicità e canone
- Le TV private versano una quota delle loro entrate pubblicitarie direttamente alla RAI a copertura delle mancate entrate
- Eliminare tre testate giornalistiche, 3 direttori, 3....... inutili ne basta una.
Grazie
Mike

Postato da: Mike | 08.04.08 13:55


Antonio
togliete SUBITO il CANONE RAI.
Senza se e senza ma. Per tutti.
Tanto dopo il V- day di Grillo dovrete farlo ugualmente !!!!
Per ricchi e poveri , onesti (che lo pagano a malincuore) e mariuoli (che non lo pagano).
Toglietelo per tutti.
Va tolto. E' la foglia di fico della finta informazione che c'e' in Italia.
E così vedremo l'informazione nuda.
E' il primo passo per mettere le cose a posto.

E ditelo, ditelo , ditelo !!!!!!!!!! Prima ... NON dopo !!!!!!!!
E se Veltroni non lo dice ... dillo tu !!

Ciao

Postato da: Andrea Monti | 07.04.08 20:40


Sarebbe mica male obbligare tutte le tv che hanno una visibilità "pubblica" a trasmettere programmi culturali in fasce orarie principali, come mi pare capiti ad esempio in Germania.
Insomma, lasciare al libero arbitrio ci porta esclusivamente all'imbarbarimento dei costumi e dello stile di vita, già non bastasse il gramo stipendio.

Postato da: Luke | 07.04.08 18:23


I contributi all'editoria VANNO SOPPRESSI e non solo controllati

Postato da: ernesto | 07.04.08 00:51


CASE POPOLARI DEL SENATUR:
Case a prezzi popolari? Sì, ma ai leghisti che le hanno gestite. Quello che è accaduto nella Treviso del boom mostra che non ci sono grandi differenze tra nord e sud nella malagestione pubblica.

IL BOTTINO LEGALE DEGLI AVVOCATI DI STATO:
Non basta la mesata, c'è pure "il quadrimestre". In una campagna elettorale dove sbocciano promesse di regali e sussidi, non sorprende che sia stata fatta passare in silenzio l'inchiesta di Primo Di Nicola sugli avvocati di Stato.

CLICCA SUL NOME PER ROVINARTI IL FEGATO

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 06.04.08 17:28


Credo che sia opportuno evidenziare la questione del canone RAI, che gl'Italiani considerano in assoluto la piu' odiosa e iniqua forma di tassazione, ben oltre la famigerata ICI di propagandata memoria elettoralistica.
Iniqua perche' si nomina "abbonamento", presupponendo l'erogazione di un servizio su richiesta, essendo in realta' una "tassa di possesso" di apparecchi televisivi, ambiguita' che ha portato il beneficiario (che non e' lo Stato) ad accampare diritti perfino sul possesso di un apparecchio adattabile alla ricezione di segnale televisivo, quale ad esempio un computer (o addirittura un videocitofono).
L'odiosita' deriva poi dal fatto che la RAI e' legittimata a ricorrere perfino ad ispezioni domestiche per accertare la presenza dei suddetti apparecchi.
Ora, l'informazione pubblica e' considerata non solo un diritto del cittadino, ma anche un dovere: in caso di inadempienza a disposizioni diramate attraverso i canali d'informazione, infatti, il cittadino e' sanzionabile.
Inoltre, l'imposizione fiscale diretta, quale di fatto il canone RAI e', dovrebbe presupporre la progressivita' in base alla capacita' contributiva, cosa che il suddetto canone non fa, neppure in base alla tipologia di servizio fruito: il disoccupato con un televisore da 5'' in bianco e nero deve pagare come il miliardario che ha dieci TV al plasma.
Appare quindi evidente l'inaccettabilita' del criterio di finanziamento dell'informazione pubblica attraverso uno pseudo-abbonamento, che andrebbe senza dubbio sostituito da un'imposizione progressiva, il cui gettito potrebbe essere ripartito anche tra piu' generici erogatori di cultura pubblica.
Non si capisce perche', tuttavia, il problema permanga e venga sistematicamente glissato dalla classe politica.
Non mi dilungo ulteriormente sull'argomento, che ho pensato di sottoporre in un momento in cui si tende a fare proposte pirotecniche per agguantare consensi: l'avversa parte politica, per il famigerato conflitto d'interessi, difficilmente potra' ventilare l'abolizione del canone RAI, che s'e' ben guardata dal modificare durante il proprio governo.
Mi aspetto invece che persone intelligenti e attente alle questioni cruciali del Paese colgano lo spunto nell'ambito di quello "spirito di servizio" che ci si aspetta da una politica realmente democratica.

Postato da: Dario Ponzio | 05.04.08 19:41


Abolizione del canone rai! La tassa governativa sulle concessioni è antiquata, ingiusta e malvista.L'italia moderna potrebbe farne volentieri a meno.

Postato da: Bazzoli Mario | 05.04.08 10:07


ma Lei lo crede veramente possibile? Forse ho più certezze io che sono profondamente credente nella risurrezione di Cristo che lei di realizzare questo punto

Postato da: alessandra | 02.04.08 17:59


Chi censura sui blog non fa disinformazione ?
Dove è la differenza con berlusconi ?
Io sono ormai censurato da un mese;non che la cosa mi importi molto,ma prima di parlare degli altri,bisognerebbe guardare se stessi.

Leandro Renzi

Postato da: Leandro Renzi | 02.04.08 00:57


Caro Tonino.

Guarda ero intenzionato a non votare ma non ho intenzione di fare il gioco del centrodestra ne tantomeno dei suoi amici di centrosinistra che fanno accordi sottobanco con berlusconi ( Vedi Violante ). Sono convinto che stai agendo in buona fede e questa è l'ultima volta che mi fido di qualcuno. Ti do il mio voto e spero che tu ne prenda veramente tanti così da poter approvare le leggi che citi. Il mio più grande desiderio e quello che tu diventassi ministro della Giustizia, ma so che questo non succederà.

Postato da: Francesco Ricciardiello | 01.04.08 23:33


obbligo di non sovrapporre i tg nazionali delle diverse reti, per evitare la lotta all'odience, che rendono gli stessi falsi e ipocriti.
il tg deve informare la gente su cosa avviene è deve aiutarla consigliando cosa fare.
il gossip non fa parte di un tg.
se a parte si vuole fare delle rubriche, quello è un altro ragionamento.

grazie

Postato da: michele | 30.03.08 12:29


CLICCA sulla firma se vuoi sapere chi è Di Pietro

Postato da: iL Catanese | 30.03.08 07:35


TFR....TRATTAMENTO DI FINE RIELEZIONE.......
Quando i Parlamentari tornano a casa e non si presentano alle future elezioni, come qualsiasi buon dipendente hanno diritto alla buona uscita.Una specie di premio di consolazione per la mancata candidatura, per aver perso tutti i privilegi e dulcis in fundo per il "reinserimento nella vita sociale", che si sa, per tutti i disoccupati non è facile....CONTINUA ,PUTROPPO,CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 29.03.08 22:19


spero proprio che la sua proposta di dare una sola rete a testa ai privati e che la Rai abbia un solo canale finanziato solo dal canone vada in porto perchè non se ne può più di questa TV!

Postato da: Marco Colombo | 29.03.08 19:06


Molto giusto, in particolare contro il connubio informazione televisiva e attività politica.

Postato da: stefano sales | 29.03.08 18:42


al momento però la rai è l'unica rete con raitrè a dare informazioni politiche in modo serio, consentendo programmi di satira ed informazione trasparenti ed interessanti. forse solo la7 ha un servizio simile, ma è sfavorita dalla sua minima dimensione rispetto rai o mediaset. mi auguro che l'intenzione di togliere la politica dalla rai sia subordinata alla possibilità di ottenere informazioni sullo stesso argomento da altre emittenti. in ogni caso la questione non è se l'emittente statale parla di politica o no, ma come ne parla.

Postato da: | 28.03.08 18:47


credo che sia giusto venga fatta una legge sul sistema radio informativo credo anche che il messaggio che deve arrivare alla gente semplice non deve essere quello di concentrarsi su quel politico o televisione ma quello che ne deriverebbe un sitema più equilibrato e maggiore autonomia di chi ci lavora all'interno e più spazio ai piccoli de settore garanzia della pluralità grazie

Postato da: luigi | 27.03.08 17:15


Perchè fuori la politica dalla rai?
Per darla magari a qualche altro berlusconi ?
La politica deve stare in rai per garantire il libero accesso a tutta la politica,non solo a quella del governo e dei potenti.
Al massimo fuori certi politici dalla rai

Postato da: Leandro Renzi | 26.03.08 11:01


Informazione libera.
Intanto per il mio dissenso nei confronti del pd e degli annessi,mi hanno censurato proprio sul blog di Di Pietro.
E poi mi parlate di libera informazione ?
Tutto come dalle parti dell'arcoriano:parla solo chi loda.....

Postato da: Leandro Renzi | 26.03.08 10:59


l'informazione bella parola ma sarebbe più bella se fosse attuata invace ancora oggi e sopratutto a poche settimane dalle elezioni ancora molti non sanno che ruolo ha l'I.d.V. nel PD parlando col la gente si crede ancora di stare con l'estrema sinistra. spero che qualcuno spieghi bene e assiduamente come si pensa di governare se si otterrebbe la maggioranza e sopratutto chi fa parte della coalizione

Postato da: vale | 25.03.08 10:27


Il primo passo e stato fatto con la pubblicazione delle liste dei candidati dell'IDV. Ma chi sono? cosa fanno? che incarichi hanno?....caro Di Pietro sarebbe opportuno pubblicare anche chi sono queste facce nuove....che incarichi svolgono attualemente sai com'è....non si sa mai e la loro fedina penale?.... non prediachiamo bene e poi razzoliamo male.........aspetto fiducioso.....NON VORREI CHE SUCEDESSE COME NEL PARTITO DELLO SPICONANO CHE HA MESSO UNO CHE FA FILM PORNO......UN CERTO ANDREA VERDE SCOVATO DAI BLOGGLER .....GIUSTO PER LO SLOGAN" RIALZATI ITALIA"
CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 24.03.08 19:00


CLICCA SULLA FIRMA

Postato da: Armando Dupaal | 23.03.08 00:26


Le proposte dell'IDV sull'informazione sono delle evidenti "sparate" per far credere che si voglia fare qualcosa di nuovo, ma in realtà non si vuole cambiare per niente lo status quo.
Perchè l'editoria deve avere contributi pubblici?
Che significa rivedere i criteri di assegnazione?
In un paese ormai con le pezze al culo, in via di avanzato disastro economico, con il Tesoro che fa fatica a piazzare altro debito pubblico, si dovrebbero subito tagliare con l'accetta tutti i finanziamenti pubblici, anche quelli alle imprese e quelli all'agricoltura, che sono occasioni di sprechi e ruberie colossali, e vendere al più presto possibile la totalità di quello che si può vendere, compresa la RAI, Finmeccanica, ENEL ed ENI, anche se qualche amichetta/o di politico perde il posto.
E il dr. Di Pietro parla di rivedere i criteri!
Mi sa che è pure lui un furbetto come SB, WV, cachmive Bevtinotti e il Casini ben maritato.

Postato da: Nicole Kelly | 22.03.08 15:23


Gente, guardate questo, a proposito di informazione pilotata ZEITGEIST 7di14
http://it.youtube.com/watch?v=vMV67hMiekA

Postato da: dino agate | 21.03.08 23:23


Per una vera informazione - incontro con Giuseppe Giulietti

Pubblicato da Fabio Andrea Petrini www.givumbria.it

E’ previsto per mercoledì 9 aprile 2008, alle ore 17:30 un incontro con Giuseppe Giulietti, portavoce dell’Associazione Articolo21 e candidato di Italia dei Valori per le Elezioni Politiche 2008. Verranno illustrati gli attuali problemi e le proposte di IdV in merito all’importante tema dell’informazione, punto cardine del programma elettorale. Maggiori informazioni saranno rese disponibili nei siti regionali:
www.givumbria.it
www.umbria.antoniodipietro.it

Luogo dell’incontro:

Palazzo della Provincia, Sala partecipazione
Piazza Italia, 11 - Perugia

Fabio Andrea Petrini,
coordinatore Giovani dell’Italia dei Valori Umbria

Postato da: Fabio Andrea Petrini | 21.03.08 15:02


PRIMA CHE L'ARIA SI FACCIA SEMPRE PIU' MARCIA O CHE IL BUIO SOCIECONOMICO E POLITICO SI FACCIA SEMPRE PIU' FITTO

VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOTA ANTONIO DI PIETRO
VOT'ANTONIO VOT'ANTONIO
VOTA ANTONIO DI PIETRO
CON DI PIETRO SI TORNA INDIETRO
DAL BURBERO CAROVITA INIZIATO CON LA GUERRA AL PETROLIO
E DALLA ZOTICA RESTAURAZIONE ANTIDEMOCRATICA DETTATA DALL'INFORMAZIONE DEI MEDIA E DALLE LEGGI ELETTORALI.


PER SAPERNE DI PIU' LINKA
http://it.youtube.com/watch?v=itBqo50rjjg

Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 20.03.08 15:04


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POLITICI PIU' RICCHI D'EUROPA E... STIPENDI DA FAME PER OPERAI E IMPIEGATI: è questa l'Italia che vuoi?
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E' tempo di abolire gli "onorevoli" stipendi!

E' tempo di abolire i faraonici assegni mensili dei dirigenti statali che non "sanno" dirigere proprio un bel nulla!

E' tempo di abolire le disuguaglianze di trattamento economico nell'ambito della pubblica amministrazione!

Ci sono impiegati dello stato che a parità di qualifica percepiscono stipendi con escursioni economiche che vanno dai 300euro ai 3.000euro al mese, dettate soltanto dalla... sede di servizio!

E' UNA VERGOGNA!!!!!

Il 13 dicembre 2007 è stata presentata alla Camera, dai parlamentari della maggioranza, la proposta di legge n° 3306: un provvedimento che riguardava "l'introduzione di un limite massimo per le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, dei magistrati e per il trattamento economico dei parlamentari nazionali ed europei"!

Ma il PD ha ignorato questo atto parlamentare, quando poteva approvarlo, ricordandosene solo in campagna elettorale!

...ma come si poteva pretendere un tale impegno da chi è indaffarato ogni mese a disfarsi di un extra di 5mila euro!

Ciao Valter, gli italiani ti vogliono bene nonostante la tua beneficenza (i nostri soldi!!!) finisca in... Africa!

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Postato da: pubblicoimpiego | 20.03.08 11:25


Ecco il testo dell e mail inviatami dallo staff di Beppe Grillo:

Ciao Mimmo !Abbiamo ricevuto la segnalazione del tuo banchetto. Riceverai una mail di conferma dopo che avremo verificato i dati.
"Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l'eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset."
Staff Beppe Grillo

per tutti i romani e non servono persone di buona volonta per l'organizzazione chi fosse interessato clicchi sul mio nome e mi contatti

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 18.03.08 22:49


Purtroppo solo ora ho letto della sua opposizione alla legge Levi-Prodi, pericolo ormai fortunatamente scampato.
Non viviamo in meritocrazia, se lo facessimo voi sareste presidente del consiglio.
Grazie per quello che ha fatto e buona fortuna per le elezioni

Postato da: Claudio Neciaev | 18.03.08 15:10


Scusate ma forse propongo qualcosa di già sentito:
Ma possibile che nessun Tg abbia citato, non dico descritto con un servizio, la presentazione delle liste di Beppe Grillo per le amministrative a Roma e provincia? Possibile che se non ti collegavi al blog e lo vedevi in streaming nessuno sapeva dell'evento???

Postato da: Paolo | 17.03.08 16:59


CARO DOTTORE, QUESTO E' UN'ARGOMENTO CHE TANTO MI STA A CUORE COME QUELLO SULLA LEGALITA'.
E VORREI LANCIARE UN APPELLO A LEI, CON LA SPERANZA CHE LEGGA QUESTA E-MAIL E MAGARI AVERE UNA RISPOSTA!
E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA SIA ALLA RAI CHE A MEDIASET CON I PROGRAMMI "SPAZZATURA" E CON LA DISINFORMAZIONE QUOTIDIANA!!!!!!
ESISTE UN CODICE ETICO DELLA TV???? MA COSA FA??? PERCHE' QUESTI SIGNORI NON TUTELANO I MINORI?????? I NOSTRI FIGLI IMITANO SEMPRE PIU' E PRENDONO COME MODELLO LE SCHIFEZZE CHE VENGONO TRASMESSE!!!! E POI CON GRANDE IPOCRISIA PARLIAAMO DEI GIOVANI, DEI LORO PROBLEMI ECT...BLA' BLA' SOLO CHIACCHIERE VOGLIAMO INTERVENIRE SERIAMENTE E FACCIAMOLA FINITA CON I FALSI MORALISMI.....BASTA FICTION, BASTA GRANDE FRATELLO, BASTA CON LA VOLGARITA' A QUALSIASI ORA BASTA BASTA!!!!! STANNO DISTRUGGENDO LE FAMIGLIE NON BASTA DOTTOR DI PIETRO!!! FACCIA QUALCOSA DI CONCRETO PERFAVORE!!!!! GRAZIE

Postato da: Carmelo | 15.03.08 17:42


LIBERTA PER IL POPOLO TIBETANO:
BOICCOTTIAMO LE OLIMPIADI DI PECHINO 2008

CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 15.03.08 16:31


Una volta si diceva che l'informazione era lottizzata;magari!Se ognuno avesse un pulpito garantito dal quale parlare non ci sarebbe stato un editto bulgaro.Il problema è che in Italia quando cambia il governo sembra di assistere a una partita di asso pigliatutto;Ma in una vera democrazia non prendi tutto altrimenti sei un dittatore.A quando una legge che garantisca un azionariato veramente diffuso volto a limitare le concentrazioni della propietà mediale in poche ,pochissime mani e l'abrogazione di questa par condicio che è solo una presa in giro ?

Postato da: Alfredo | 14.03.08 20:25


http://blog.libero.it/AntiGrillino/
-
Gli aggiornamenti

Postato da: Armando Dupaal | 14.03.08 16:47


Salve,
io sono un operaio metalmeccanico Fiat.
Lavoro tramite un agenzia interinale presso la Sevel della Val di Sangro.
Ho 25 anni e non sono sposato, ma sono già padre di una bellissima bimba di nome Cassandra.
Purtroppo vivo in un appartamento in affitto a Vasto, piccolo e scomodo perchè con il misero stipendio che percepisco non posso permettermi altro.
C'è da sapere che da quando c'è l'euro, il prezzo degli immobili e soprattutto degli affitti è salito a dismisura, e il bello è che nessuno può farci niente.
Perchè?
Perchè oggi, se io posseggo un appartamento, posso affittarlo a chi voglio al prezzo che voglio. Per dire, 60 mq, posso affittarli a 500 euro al mese, cioè quasi 1.000.000 di vecchie lire. Chi lo vuole se lo affitta, altrimenti se ne vada a cercare un altro. Questo è il concetto che prevale.
Quindi il risultato è che non ci sono più regole e non ci sono più appartamenti in affitto a prezzi comodi. Ognuno cerca di sfilare fino all'ultimo centesimo le povere famiglie che sono costrette a vivere in affitto.
Io pago 350 euro al mese un appartamento di 60mq. Sarebbe 700.000 delle vecchie lire, e una volta con questo importo in lire ti potevi permettere molto ma molto di più.

Devo aspettare purtroppo, che un giorno di questi la Sevel mi chiami per rinnovarmi il contratto, così posso permettermi di chiedere un mutuo per potermi comprare una casa.
Per adesso si sta male, molto male.

Come se non bastasse, il rincaro della benzina ha portato con se il rincaro delle bollette di luce, gas e acqua. Le assicurazioni RC auto aumentano a dismisura, tant'è che comincio a pensare che un giorno dovrò rinunciare al veicolo.
Ma il fardello più pesante che sembra quasi una beffa, è che devo pagare il canone Rai. Non più considerato un canone per il servizio di televisione, ma bensì una TASSA PER IL POSSESSO DI UN APPARECCHIO TELEVISIVO!!
E viene cosiderato tale anche il mio nokia n73.
Quindi, devo pagare 100 euro e passa all'anno per possedere il mio cellulare ed il mio PC.
Che altro c'è da pagare per vivere con dignità??

Magari ci fosse una legge obbligatoria che imponga chi vuole mettere in affitto un appartamento, di valutarlo da un estimatore statale che ne stabilisca l'importo giusto da pagare al mese..

Postato da: Dario G. Buscaglia | 14.03.08 12:10


E' attiva già da tempo una petizione a favore del giudice Clementina Forleo peraltro gia firmata da Di Pietro ( firma n.783) con questo ulteriore attacco al giudice facciamo sentire la nostra indignazione firmando la petizione.
la validazione della firma deve avvenire con una e mail di riscontro.
per la firma vai sul sito:
http://www.petitiononline.com/Forleo/petition.html
o clicca sul mio nome e cerca la foto di clementina

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 13.03.08 23:19


Clicca sulla Firma se vuoi conoscere una storia vera

Postato da: Makufu' Kamammutau | 13.03.08 14:43


vi invito a visitare questo sito, sono sicuro che molte cose non li conoscete su alcuni candidati riconfermati dal pdl.

http://beppegrillo.meetup.com/123/messages/boards/thread/3551811

Postato da: gio | 12.03.08 18:18


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OCSE: IN ITALIA SALARI TRA I PIU' BASSI D'EUROPA
****************************************************************************
Il rapporto dell'Ocse sul livello dei salari in Italia e' l'ennesima conferma che siamo diventati un paese povero, dove si e' allungata drammaticamente in questi anni la forbice sociale tra chi ha un reddito elevato e chi non riesce piu' ad arrivare alla fine del mese.

I SALARI ITALIANI SONA TRA I PIU' BASSI D'EUROPA!

E' quanto emerge dal rapporto diffuso dall'Ocse sul peso del fisco sulle retribuzioni dei lavoratori. La media dei paesi Ocse presenta una retribuzione netta di 24.660 dollari l'anno che sale a oltre 26 mila nell'area euro mentre per i lavoratori italiani la media si ferma sotto i 20 mila dollari l'anno.
In Italia il cuneo fiscale l'anno scorso e' aumentato, sulle retribuzioni di lavoratori single, di 0,3 punti portando il peso del fisco al 45,9% del totale della retribuzione! Germania al primo posto per il costo del lavoro che sfiora i 60 mila dollari per dipendente, seguita dal belgio a oltre 57 mila, quindi Austria e Gran Bretagna con 56 mila dollari.
L'Italia invece e' al 20° posto con una somma inferiore ai 37 mila dollari!

Ma non c’era certo bisogno che qualcuno lanciasse l'allarme sul livello scandalosamente basso dei salari e delle pensioni in Italia.

Bastava guardarsi un po’ in giro!

Ora speriamo che tutte le forze politiche rispondano con i fatti a questa emergenza sociale, ripristinando la politica dei redditi e trovando le risorse per ridurre le tasse sui salari e sulle pensioni, ed in particolare tagliando le tasse su "TUTTO IL SALARIO" e sugli "SPRECHI DELLO STATO"!!!

E’ arrivato il momento di dire basta!
BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogstop.com

Postato da: Impiegati Statali | 12.03.08 09:30


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OCSE: IN ITALIA SALARI TRA I PIU' BASSI D'EUROPA
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Il rapporto dell'Ocse sul livello dei salari in Italia e' l'ennesima conferma che siamo diventati un paese povero, dove si e' allungata drammaticamente in questi anni la forbice sociale tra chi ha un reddito elevato e chi non riesce piu' ad arrivare alla fine del mese.

I SALARI ITALIANI SONA TRA I PIU' BASSI D'EUROPA!

E' quanto emerge dal rapporto diffuso dall'Ocse sul peso del fisco sulle retribuzioni dei lavoratori. La media dei paesi Ocse presenta una retribuzione netta di 24.660 dollari l'anno che sale a oltre 26 mila nell'area euro mentre per i lavoratori italiani la media si ferma sotto i 20 mila dollari l'anno.
In Italia il cuneo fiscale l'anno scorso e' aumentato, sulle retribuzioni di lavoratori single, di 0,3 punti portando il peso del fisco al 45,9% del totale della retribuzione! Germania al primo posto per il costo del lavoro che sfiora i 60 mila dollari per dipendente, seguita dal belgio a oltre 57 mila, quindi Austria e Gran Bretagna con 56 mila dollari.
L'Italia invece e' al 20° posto con una somma inferiore ai 37 mila dollari!

Ma non c’era certo bisogno che qualcuno lanciasse l'allarme sul livello scandalosamente basso dei salari e delle pensioni in Italia.

Bastava guardarsi un po’ in giro!

Ora speriamo che tutte le forze politiche rispondano con i fatti a questa emergenza sociale, ripristinando la politica dei redditi e trovando le risorse per ridurre le tasse sui salari e sulle pensioni, ed in particolare tagliando le tasse su "TUTTO IL SALARIO" e sugli "SPRECHI DELLO STATO"!!!

E’ arrivato il momento di dire basta!
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Postato da: Impiegati Statali | 12.03.08 09:29


Sempre a proposito delle tante figuracce che abbiamo fatto nel mondo intero quando al governo c'era il Berlusca e soci, sarebbe il caso di dire agli italiani tutti, specie a mezzo Tv che quello che è stato costretto a fare Prodi ( contenimento della spesa, dei salari, ecc,ecc, e dipeso unicamente dal malgoverno del sig. Berlusconi che non solo aveva svenduto il patrimonio edilizio dell'Italia ai suoi amici del cuore (Tronchetti, Moratti ecc-ecc-)nella speranza di risollevare il debito pubblico che invece è aumentato ancor di più. Conclusione, eravamo ridotti proprio male a seguito della finanza figurativa del Ministro Tremonti ( che, tra l'altro, fu pure messo a riposo dalcolonnello fini e poi è nuovamente rientrato)ed eravmo sull'orlo della bancarotta vera e propria se non si fosse avviato il processo di bonificA della cosa pubblica !
Ad Mayora, auguri a tutti e forza IDV- Il dr. Lannutti sia il benvenuto nella nostra casa !
Salvatore Lauritano Napoli 11-03-08
i

Postato da: Salvatore Lauritano | 11.03.08 15:31


A proposito delle disposizioni della commissione europea sui diritti televisivi stravolti dall'attuale Legge Gasparri (dichiarata illegale a tutti gli effetti cioè sfacciatamente di parte !)ho risposto sul quotidiano il Napoli edizione di Napoli ad un lettore che invitava maldestramente Il ministro Di Pietro ad andarsene in quanto voleva provare tutti gli italiani di 4 reti televisive ! Il lettore, ,tra l'altro senza firma, ha avuto quel che si meritava ! Era il solito disinformato ed in malafede che pretendeva di dare lezioni a colui che della legalità ne ha
fatto il suo fiore all'occhiello. forza Antonio, sempre in gamba !
Salvatore Lauritano Napoli,li 11 Marzo 2008

Postato da: Salvatore Lauritano | 11.03.08 15:21


Queste sono dichiarazioni di un politico che dovrebbe governarci,cose da pazzi !!!!

da repubblica.it
13:39 Berlusconi: "An sapeva di Ciarrapico"
"An sapeva di Ciarrapico". Il leader del Pdl smentisce Fini che aveva negato di sapere dell'inserimento dell'imprenditore con simpatie fasciste in lista. 'Noi dobbiamo fare una campagna
elettorale e si deve vincere. L'editore Ciarrapico ha giornali importanti a noi non ostili ed è assolutamente importante che questi giornali continuino ad esserlo visto che tutti i grandi giornali stanno dall'altra parte" dice Berlusconi.

Postato da: massimo | 11.03.08 14:16


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STIPENDI DA FAME NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!
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Come risolvere il problema salariale?
Dove reperire i fondi per equiparare la retribuzione del pubblico impiego alla busta paga dei travet "europei"?

Siamo sì entrati in Europa, ma lo stipendio di un impiegato ed il suo potere d’acquisto è stato dimezzato dall'entrata in vigore dell'EURO!

* Un pubblico dipendente che prima guadagnava 2.400.000 LIRE, oggi percepisce una busta paga di 1.200 Euro!

* Un chilo di pane che prima costava appena 500 LIRE, oggi costa 3 EURO!

Con l'EURO si è registrato un caro prezzi incontrollato, ingiustificato ed in continua escalation: il costo della vita è raddoppiato se non triplicato o addirittura quadruplicato, come in moltissimi casi!

Alcune categorie, quelle delle "buste paga", si sono impoverite, ma "altre" si sono arricchite!

Non se ne può davvero più!

I rinnovi contrattuali - proposti dalle organizzazioni sindacali di concerto con i vari governi che di volta in volta si susseguono alla guida del Paese - sono a dir poco "ridicoli"!

Ma come ridare dignità ai dipendenti della Pubblica Amministrazione senza mettere le mani in tasca agli italiani e senza incidere negativamente sul bilancio dello Stato?

Ecco la nostra proposta per portare lo stipendio di un dipendente pubblico (posizione economica di riferimento B3) dagli attuali 1.200,00 euro ad una retribuzione di 1.700,00 euro al passo con il costo della vita e secondo gli standard comunitari:
1.abrogazione di una delle due Camere parlamentari;
2.abrogazione delle Prefetture;
3.abrogazione delle Province;
4.abrogazione di enti ed uffici obsoleti;
5.abrogazione di commissioni e sottocommissioni;
6.abrogazione dei sottosegretari nei ministeri;
7.abrogazione delle consulenze esterne;
8.abrogazione del lavoro straordinario;
9.abrogazione delle indennità “speciali”;
10.abrogazione di distacchi e comandi;
11.abrogazione delle spese di rappresentanza;
12.stipendi uguali per "tutti" i lavoratori in "tutta" la Pubblica Amm.ne;
13.mobilità inter-compartimentale;
14.riduzione della tassazione della busta paga;
15.tetto di 5.000,00 € per stipendi/pensioni delle più alte cariche.

Aiutaci a mettere a punto questo programma, migliorando, ampliando, modificando i "nostri 15 punti"!

Basta subire! ...sù la testa!

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Postato da: Impiegat Statali | 11.03.08 13:40


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SCIOPERO DELLA SPESA: LOTTA DURA SENZA PAURA!
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Salari bassi, troppo bassi, per far fronte ad un caro prezzi che cresce ogni giorno a dismisura: pane, pasta, latte, frutta e verdura tra un pò li troveremo in vendita non più nei supermercati, ma direttamente da Bulgari!
Rincari del tutto ingiustificati se è vero, come è vero, che le materie prime vengono pagate pochissimo, ma poi sul mercato i prodotti che ne derivano vanno alle stelle. Non si spiega, ad esempio, come alla stabilità, negli ultimi anni, dei prezzi del frumento, si sia arrivati a far pagare il pane 3 euro al chilo rispetto ai 50 centesimi di pochi mesi or sono.
Per non parlare, poi, del caro bolletta!Benzina, gasolio, luce, gas: ormai è una continua gara al rialzo!
Non tocca qui a noi dire di fonti di energia alternativa, di recessione, di globalizzazione, di liberismo spinto oppure se sia meglio che al governo vada la destra, la sinistra o il centro!
A "noi" interessa soltanto la vita di tutti i giorni!
A "noi" interessano soluzioni concrete, rapide ed efficaci!
A "noi" interessa arrivare “dignitosamente” a fine mese!
Ma chi pecora fa… il lupo se la mangia!E allora… su la testa!

E’ giunto il momento di far sentire la nostra voce contro l’aumento del costo della vita! Occorre difendersi, far sentire il peso e la forza dell’Esercito delle “BUSTE PAGA”!
"NOI" NON POSSIAMO AUMENTARCI DA SOLI LO STIPENDIO!
"NOI" NON POSSIAMO REAGIRE AL CARO VITA AUMENTANDO LA RETRIBUZIONE DELLE NOSTRE PRESTAZIONI!
"NOI" NON POSSIAMO EVADERE IL FISCO!

Ma anche "Noi", nel nostro piccolo, possiamo e dobbiamo fare qualcosa:
LO SCIOPERO DELLA SPESA!
Uno sciopero fermo, costante, lento come una goccia d’acqua, ma capace di scavare anche la roccia più resistente!
Da questo spazio lanciamo un appello:
1.NON FACCIAMOCI MANCARE LE COSE ESSENZIALI!
2.RIDUCIAMO O TAGLIAMO ADDIRITTURA IL SUPERFLUO!
3.LIMITIAMO I CONSUMI DI UN MONDO CHE PRODUCE "TROPPA SPAZZATURA"!
4.E POI... RICHIEDIAMO "SEMPRE" LO SCONTRINO!

>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Postato da: Impiegati Statali | 11.03.08 13:18


Non si può togliere la tassa RAI? Tutti quei soldi, ogni anno sempre di più, per vedere sopratutto pubblicità e tanta tv spazzatura!

Postato da: Manuel | 11.03.08 10:28


Buongiorno,
volevo solo fare un appunto riguardo al cartello delle compagnie petrolifere e di quanto l'informazione sia come sempre dalla parte del più forte.
Non si capisce come il prezzo delle benzine sia in costante aumento quando il petrolio, nonostante costi sempre di più, viene comunque acquistato in dollari, moneta che si sta deprezzando giornalmente rispetto all'euro.
Sentivo proprio un paio di giorni un servizio alla tv all'interno di un tg in cui si parlava di nuovi rincari alle bollette di luce e gas proprio in virtù dei nuovi record del petrolio.
Detta così c'è qualcosa che non torna: qui qualcuno mente, ma le bollette sono sempre più care.
Saluti

Postato da: Barbara | 11.03.08 09:36


Condivido in massima parte il suo programma e mi auguro solo che quando tornerà come spero ad essere parte della maggioranza che governa , non si pieghi alle logiche di potere e non dimentichi quello che ha scritto nel suo programma e, come hanno fatto tutti fino ad oggi ,non faccia diventare le sue proposte programmatiche solo lievi ed impercettibili ombre.
Vorrei fare solo una piccola proposta : perché durante i dibattiti televisivi non fate in modo che a porre le domande non siano solo i soliti giornalisti che quasi mai rappresentano il vero sentire della gente e siano piuttosto le persone "normali" che invece vivono concretamente tutti i problemi quotidiani. Così forse chi dovrà rispondere più difficilmente potrà svicolare e dovrà per forza parlare una lingua comprensibile a tutti e priva di possibili manipolazioni per dire tutto e il contrario di tutto.
Grazie.

Postato da: Riccardo | 11.03.08 08:37


UN APPELLO A TUTTI "I VERI" CITTADINI ITALIANI:
""" DA OGGI E, ALMENO, FINO AL 14 APRILE 2008 ,SPEGNIAMO LA TV "FARZA" DEI "SERVI" DELLO PSICONANO """""
NOI TUTTI, GENTE SERIA E DEMOCRATICA FACCIAMO QUESTO SFORZO, NON SINTONIZZIAMO LA TV SUI CANALI :
- CANALE 5
- RETE 4
- ITALIA 1
PER FAVORE FACCIAMOLO, E PASSIAMO PAROLA, CHE NESSUNO GUARDI, ALMENO PER UN PO' ""LA FECCIA"" DELLA TV BERLUSCONIANA.
CI VUOLE L'IMPEGNO DI TUTTI
FACCIAMOLO !!!!!
PASSATE PAROLA !!!

Postato da: D. CASSO | 10.03.08 15:31


E GRAZIE TANTE TONINO!!!!Perchè il problema che stai cercando di risolvere Tu,era già da mò che circolava sulle bocche della maggior parte degli italiani!!E così,come stai facendo Tu,mi sembra proprio un'ottima idea!!Perchè è più che giusto mettere fine ai monopoli da parte di "certi mezzi di comunicazione"!!Anche perchè dovrebbero essere proprio loro i primi a dover regolare questioni così ISPIDE E FASTIDIOSE!!Solo che,per "bontà sua",il puffo cattivo,fino ad oggi,se ne è sempre e solo SERVITO in maniera alquanto singolare e......lecita?
Ciao né? S'andrhò

Postato da: Alessandro Rho | 09.03.08 10:14


lettura critica sulla validità dei commenti:
mi rendo conto che come Grillo insegna è un bel teatrino,istruttivo e molto itinerante su cosa pensano le persone ma HA UN GROSSO LIMITE come accade in tutti i commenti di altri siti che ne esaurisce la validità e la stessa efficacia.
I commenti vanno divisi in modo più selezionato con temi specifici,perchè altrimenti un utente del web non legge 600-800 commenti per argomento ma solo 3 o 4 o al max 10.
Sono conscio che questo richiderebbe un bel numero di collaboratori però ci proverei ed i risultati interpretativi sarebbero molto più efficaci

Postato da: domenico | 08.03.08 01:47


E' un bel tema più importante e alla base di tanti problemi nel nostro paese.
Pur condividendo pienamente le tematiche proposte da IDV sull'editoria in generale,dalla carta stampata alle TV;al momento il segnale montante e vendicativo degli editori e della quota nutrita di giornalisti prezzolati e privi di qualsiasi velleità di etica professionale,in questa campagna elettorale massacreranno sempre più Di Pietro mettendolo con ogni scusa in cattiva luce senza nessuna possibilità di replica,timorosi di non essere più finanziati a sbafo.
Purtroppo ce ne sono tanti;da ciò ne consegue il mio consiglio:al momento lasciamo perdere questo argomento,non per paura ma nell'interesse reale di IDV.
Probabilmente un domani con l'uso del web o della TV interattiva (vera)avremo modo di sensibilizzare meglio e più efficacemente l'opinione pubblica.
Non dimentichiamoci che la Tv spazzatura si autoalimenta alla grande con il disastro del livello educativo e culturale delle persone
ed i miglioramenti si avranno negli anni con una battaglia di principi sulle persone, cavallo di battaglia di IDV

Postato da: domenico | 08.03.08 01:34


In che tempi verrano discusse leggi contro il duo-polio Mediaset-Rai?? Nell agenda dei lavori parlamentari, un possibile governo Veltroni, darà priorità a queste leggi? Le dichiarazioni d' "intenti" sono intertessanti ma poco concrete!!
Il Pd deve assolutamente specificare le proposte di legge, che presenterà, ed le priorità che verranno poste ai lavori parlamentari.
Specificare, specificare.....

Postato da: venturoli massimiliano | 07.03.08 21:45


Eliminazione del finanziamento ai giornali
e dell'ordine dei giornalisti, distribuzione equa della pubblicità RAI TV radio giornali.

Postato da: Di Girolamo Guglielmo | 07.03.08 15:26


Se clicchi sulla firma, famo prima :-)

Postato da: Prospero Pirotti da Catania | 07.03.08 13:52


CARO MINISTRO DIPIETRO ,ANCHE SE LEI A DOVUTO UNIRSI CON IL PD ,IO ANCORA UNA VOLTA VOTERO PER LEI SIA PER LA SUA SERIETA E PER IL SUO MODO DI FARE POLITICA. VOLEVO CHIEDERLE ANCORA UNA VOLTA DI INTERESSARSI DELLA QUESTIONE DEI PRECARI DI PALERMO , CHE RISCHIANO DI ESSERE STABILIZZATI COME PRECARI ,CIOE A 25 ORE SETTIMANALI PER CHI HA LA QUALIFICA DI GENERICO , E 22 O 23 ORE SETTIMANALI PER I DIPLOMATI E PER I LAUREATI .
IO CHIEDO URGENTEMENTE UN SUO INTERVENTO , NOI ABBIAMO BISOGNO IN QUESTO MOMENTO DEL SUO AIUTO .LA PREGO DI FARCI SAPERE QUALCOSA .LA PREGO DI IMPEGNARSI PER QUESTO PROBLEMA .
SE E NECESSARIO SCENDA IN PIAZZA CON NOI .

DISTINTI SALUTI , ANGELO ( PALERMO ) , PRECARIO SENZA FUTURO .

Postato da: angelo c. | 07.03.08 13:16


Caro Dott. Di Pietro
Credo che sia giunto il momento di attaccare, sa gli italiani abbiamo la memoria corta e si dimentica in fretta.
E' giunto il momento di rinfrescare la memoria a tanti sui fatti avvenuti col governo Berlusconi, i vari provvedimenti ad personam, le leggi cancellate solo perche lo vedevano imputato, il controllo RAI le intercettazioni telefoniche con SACCA' il parlamento bloccato per privileggiare gli interessi personali e di famiglia (casini), i suoi avvocati tutti parlamentari impegnati a scrivere leggi che potessero garantire l'incolumità propia e c'è ne sarebbe da poter indignare anche un paese come il nostro L'ITALIA:

Postato da: italiano | 07.03.08 12:08


QUANDO PUBBLICHERAI I BILANCI DELL?OTALIA DEI VALORI IMMOBILIARI ? QUANTI ALTRI APPARTAMENTI CONTI ANCORA DI ACQUISTARE CON IL MIO DENARO ?
-
http://www.ricostruire.it/Fenomenologia_del_Furbacchione.htm

Postato da: Armando Dupaal | 07.03.08 02:25


Giancarlo Cimoli

Roma, 6 mag. - (Adnkronos) - Sara' Giancarlo Cimoli il nuovo Presidente e Amministratore delega di Alitalia. E' stato il vicepremier Gianfranco Fini a confermare nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi le notizie sull'arrivo del numero uno delle Fs ai vertici della Compagnia. ''Sull'ipotesi che Cimoli possa essere nominato presidente e amministratore delegato confermo che questo e' l'orientamento del governo ed e' una decisione da prendere nelle prossime ore''.

Alitalia
Per il risanamento della compagnia aerea, Cimoli realizza il "Piano industriale 2005-2008", che avrebbe avuto l'obiettivo di riportare in attivo i conti a partire dal bilancio 2006. Pressato dalla Consob che chiede una gestione trasparente durante l'iter della privatizzazione della compagnia, Cimoli all'inizio 2007 stima in circa 380 milioni di euro il rosso per l'esercizio dell'anno precedente. La gestione Cimoli non piace ai sindacati che hanno chiesto ripetutamente al governo il suo avvicendamento. Nel settembre 2006 il Governo Prodi constata la crisi della compagnia aerea prossima al fallimento a cui l'ha condotta Cimoli; decaduto il consiglio di amministrazione, il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa non gli rinnova la fiducia, indicando come nuovo presidente della compagnia Berardino Libonati. La sua gestione non ha raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati.
Emolumenti
In una compagnia in profondo rosso come Alitalia, particolare scalpore ha destato la seconda buonuscita che Cimoli si è autoattribuito, di quasi 3 milioni di euro: uno stipendio considerevolmente più alto di quello dei capiazienda delle altre compagnie europee in utile, 6 volte quello di Air France e il triplo di British Airways, aziende decisamente più importanti di Alitalia.

Postato da: gin tonic | 06.03.08 15:57


esaminare conseguenze elettorali di indulto e mancata approvazione di norme di abrogazione leggi vergogna e su conflitto di interessi prima di limitare notizie/informazioni di interesse pubblico andrenrico@hotmail.it

Postato da: enrico andreoni pesaro | 06.03.08 12:54


Bhè, quando guardo certi programmi televisivi mi sembra di mandare giù chili di cipolla cruda. La falsità, la manipolazione delle informazioni con la consapevolezza del proprio potere, l'ineducazione dei politici nei dibattiti, la irragionevolezza nel confronto con chi li contraddice e la negazione costante di ogni responasibilità. e lo sò che non bisogna generalizzare, ma è strano però che si dice che ci sono politici "brave persone" ma poi le cose vanno sempre male, allora forse le brave persone non contano poi così tanto?come mai berlusconi non accetta il confronto politico in tv tranne in situazioni in cui lui è l'oratore indiscusso?come mai in campania lettorale tutti sono ospiti di tutti e durante i giorni di governo davanti ad un'intervista quasi si nascondono e non sono/siete pronti a dare una risposta esauriente?
credo che la politica sia sia in rai che in mediaset, ma non arriva ai cittadini come dovebbe.

Postato da: cristiane1987 | 05.03.08 22:43


La lista dei parenti di politici in rai
Postato da Beppe Grillo il 08.09.06 15:27 Informazione
Figli (f):
Tinni Andreatta, responsabile fiction di Raiuno, (f) dell'ex ministro dc Beniamino. Natalia Augias, Gr, (f) del giornalista e scrittore Corrado. Gianfranco Agus, inviato, (f) dell'attore Gianni. Roberto Averardi, Gr, (f) di Giuseppe, ex deputato Psdi. Francesca Barzini, Tg3, (f) dello scrittore e giornalista Luigi junior. Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3, (f) di Enrico, segretario del Pci. Barbara Boncompagni, autrice, (f) di Gianni. Claudio Cappon, direttore generale, (f) di Giorgio, ex direttore generale dell'Imi. Antonio De Martino, Gr, (f) dell'ex ministro socialista Francesco. Antonio Di Bella, direttore Tg3, (f) di Franco, ex direttore del "Corriere della Sera". Claudio Donat-Cattin, capostruttura Raiuno, (f) dell'ex ministro democristiano Carlo. Jessica Japino, programmista regista delle edizioni di "Carramba", (f) di Sergio. Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema e responsabile della Divisione Uno, (f) dell'ex presidente della Repubblica Giovanni. Marina Letta, contrattista a tempo determinato, (f) di Gianni, sottosegretario alla Presidenza a Palazzo Chigi. Pietro Mancini, Gr, (f) del socialista Giacomo. Maurizio Martinelli,Tg2, (f) del giornalista Roberto. Stefania Pennacchini, Relazioni istituzionali Rai, (f) di Erminio, ex sottosegretario Dc. Claudia Piga, Tg1, (f) dell'ex ministro dc, Franco. Francesco Pionati, notista politico del Tg1, (f) dell'ex sindaco di Avellino. Alessandra Rauti, redattore del Gr, (f) di Pino, segretario del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore. Silvia Ronchey, autrice e conduttrice di programmi, (f) di Alberto, ex ministro dell'Ulivo ed ex presidente di Rcs. Paolo Ruffini, direttore Gr, nipote del cardinale e (f) di Attilio, ex deputato e ministro dc. Sara Scalia, capostruttura di Raidue, (f) della giornalista Miriam Mafai. Maurizio Scelba, Tg1, (f) di Tanino, ex portavoce del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Mariano Squillante, ex corrispondente da Londra, poi a RaiNews 24, (f) dell'ex giudice Renato. Giovanna Tatò, Raitre, (f) di Tonino, consigliere di Enrico Berlinguer. Carlotta Tedeschi, Gr, (f) di Mario, senatore Msi. Daniel Toaff, capostruttura e autore della ‘Vita in diretta’, (f) dell 'ex rabbino di Roma, Elio. Stefano Vicario, regista di Giorgio Panariello, (f) del regista cinematografico Marco. Stefano Ziantoni Tg1 (f) dell' ex presidente dc della Provincia di Roma Violenzio. Rossella Alimenti, Tg1, (f) di Dante, ex vaticanista Rai. Paola Bernabei, Ufficio stampa, (f) dell'ex direttore generale della Rai, Ettore, proprietario della società di produzione Lux. Giovanna Botteri, Tg3, (f) di Guido, ex direttore sede Trieste Rai. Manuela De Luca, conduttrice Tg1, (f) di Willy, ex direttore generale Rai. Giampiero Di Schiena, Tg1, (f) di Luca, ex direttore dc del Tg3. Annalisa Guglielmi, sede Rai di Milano, (f) di Angelo Guglielmi, ex direttore di Raitre. Piero Marrazzo, conduttore di ‘Mi manda Raitre’, (f) dello scomparso giornalista Giò. Simonetta Martellini, Raiuno, (f) di Nando, radiocronista sportivo. Luca Milano, dell' ufficio contratti, (f) di Emanuele, ex direttore Tg1 ed ex vice direttore generale. Barbara Modesti, Tg1, (f) dell'annunciatrice Gabriella Farinon e del regista Rai Dore. Monica Petacco,Tg2, (f) di Arrigo, storico e consulente di programmi Rai. Andrea Rispoli, Raidue, (f) del conduttore Luciano, ex Rai. Fiammetta Rossi, Tg3, (f) di Nerino, ex direttore del Gr2, e moglie del ex segretario dell'Usigrai, Giorgio Balzoni, caporedattore al politico del Tg1. Cecilia Valmarana, (f) di Paolo, uno dei padri del cinema coprodotto dalla Rai, nella struttura di RaiCinema. Paolo Zefferi, (f) di Ezio, giornalista, è a Rainews 24.
Fratelli (fr) e sorelle (s):
Angela Buttiglione, direttore dei Servizi Parlamentari, (s) di Rocco, segretario del Cdu. Nicola Cariglia, sede Rai di Firenze, (fr) di Antonio, ex segretario del Psdi. Silvio Giulietti, telecineoperatore nella sede Rai di Venezia, (fr) di Giuseppe, uomo Rai e Usigrai, ex responsabile dell'informazione dei Ds. Max Gusberti, vice di Stefano Munafò a Raifiction, (fr) di Simona, capostruttura di Raidue. Sandro Marini, Tg3, (fr) di Franco, ex segretario del Ppi. Giampiero Raveggi, capostruttura di Raiuno, (fr) dell'ideatore del programma "Odeon" Emilio Ravel (nome d'arte). Antonio Sottile, programmista regista di "Linea Verde'', (fr) di Salvo, portavoce di Gianfranco Fini. Maria Zanda, capo della segreteria di Roberto Zaccaria, (s) di Luigi, ex responsabile dell'Agenzia del Giubileo.
Mogli e mariti (m):
Milva Andriolli, sede Rai di Venezia, è l'ex (m) di Silvio Giulietti, fratello di Giuseppe. Anna Maria Callini, dirigente alla segreteria di Raidue, (m) di Gianfranco Comanducci, vice direttore della Divisione Uno. Roberta Carlotto, direttore Radiotre, (m) dell'ex esponente Pci Alfredo Reichlin. Sandra Cimarelli, Palinsesto Raidue, (m) di Franco Modugno, direttore dei Servizi immobiliari Rai. Antonella Del Prino, collaboratrice a "La vita in diretta", (m) del giornalista Oscar Orefice. Simona Ercolani, autrice di programmi Rai, (m) del giornalista Fabrizio Rondolino, ex portavoce di Massimo D'Alema. Paola Ferrari, conduttrice, (m) di Marco De Benedetti. Anna Fraschetti, vice del capo ufficio stampa Bepi Nava, (m) di Mario Colangeli, vice direttore Tg3 e sorella di Luciano, quirinalista Tg3. Giovanna Genovese, compagna di Sergio Silva, padre della ‘Piovra’ è delegata alla produzione. Ginevra Giannetti, consulente Rai International, (m) di Altero Matteoli, ministro dell'Ambiente, An. Giuseppe Grandinetti, Gr, (m) della senatrice verde Loredana De Petris. Francesca Manuti, produttrice di "Sereno variabile" di Raidue, (m) di Paolo Carmignani, vicedirettore Raidue. Lucia Restivo, capo struttura Raidue, (m) di Sergio Valzania, direttore Radiodue. Anna Scalfati, Tg1, conduttrice di programmi, (m) di Giuseppe Sangiorgi, membro dell'Authority ed ex portavoce di De Mita. Cristina Tarantelli, Servizi Parlamentari, (m) di Carlo Brienza, RaiSport. Daniela Vergara, anchorwoman del Tg2, (m) del conduttore Luca Giurato.
Nipoti (n), cognati (c) e vari:
Ferdinando Andreatta, dirigente di Rai- Way, (n) di Nino. Guido Barendson, conduttore Tg2, (n) di Maurizio. Aldo Mancino, dirigente RaiWay (n) dell'ex presidente del Senato, Nicola. Giuseppe Saccà, (n) di Agostino, direttore di Raiuno, nell'orchestra del programma di Raiuno ‘Torno sabato-La lotteria'. Adriana Giannuzzi, ufficio Diritti d'autore, (c) dell'ex senatore ed ex membro del Csm Ernesto Stajano e moglie del vicedirettore della Divisione Due Luigi Ferrari. Alfonso Marrazzo, Tg2, cugino di Piero. Marco Ravaglioli, Tg1, marito di Serena Andreotti, figlia di Giulio. Tommaso Ricci, Tg2, (c) di Angela e Rocco Buttiglione. Carlotta Riccio, regista, (c) di Claudio Cappon direttore generale Rai. Luigi Rocchi, dirigente area Business&development, genero di Biagio Agnes. Laura Terzani,Tg3, nuora di Antonio Ghirelli.

Postato da: Essecorta | 05.03.08 22:13


Dott. Di Pietro,
in questi giorni in cui la campagna elettorale è nel momento più intenso, ho sentito per i vari salotti televisivi che ad Antonio Di Pietro non si vuole lasciare l'onore di sedersi sulla poltrona della Giustizia.
Antonio, si è chiesto il perchè? Come mai non vogliono darLe quella poltrona? Hanno paura di un "Mani Pulite 2"?
Io una piccolissima idea ce l'ho, ed è l'idea che la maggior parte dei politici hanno degli interessi troppo grandi, interessi che si mischiano tra la politica e l'illecito, altrimenti perchè spendere tante, troppe parole per una singola poltrona!!
Antonio, per tutti i cittadini che si sono stancati di essere presi in giro e sono stanchi di subire ingiustizie, Lei DEVE pretendere quella poltrona e se c'è bisogno DEVE fare una "Mani Pulite 2"!

Postato da: Vittorio Ramundi | 05.03.08 14:47


In Informatica il dato è sostanzialmente paragonabile alla notizia per un giornalista, ovvero una descrizione obiettiva e senza giudizi del fatto, della situazione, dell'accaduto. Il dato diventa Informazione nel momento in cui il dato stesso, la notizia, diventa utile a chi lo utilizza.
Nel caso dei media, la notizia diventa Informazione quando è utile alla collettività per comprendere come siano in realtà le situazioni: sembra banale, ma oggi l'informazione è sempre più simile ad un dato incompleto e perdipiù diventa informazione solo per una piccola parte della collettività, che sempre più spesso è autoreferenziata dalla notizia stessa.
Nel modo attuale Internet viene in aiuto anche ai politici. E' sufficiente pubblicare tutti i dati, senza alterazioni, su Internet ed il gioco è fatto: sono già Informazione. L'informazione nel mondo di Internet è la fruibilità di un dato corretto.
Pubblichiamo ed archiviamo ogni atto, programma, legge e trasformiamo ogni dato in informazioni semplicemente aiutando la gente a raggiungerli facilmente.

Postato da: Flavio Bianchini | 05.03.08 01:36


In Informatica il dato è sostanzialmente paragonabile alla notizia per un giornalista, ovvero una descrizione obiettiva e senza giudizi del fatto, della situazione, dell'accaduto. Il dato diventa Informazione nel momento in cui il dato stesso, la notizia, diventa utile a chi lo utilizza.
Nel caso dei media, la notizia diventa Informazione quando è utile alla collettività per comprendere come siano in realtà le situazioni: sembra banale, ma oggi l'informazione è sempre più simile ad un dato incompleto e perdipiù diventa informazione solo per una piccola parte della collettività, che sempre più spesso è autoreferenziata dalla notizia stessa.
Nel modo attuale Internet viene in aiuto anche ai politici. E' sufficiente pubblicare tutti i dati, senza alterazioni, su Internet ed il gioco è fatto: sono già Informazione. L'informazione nel mondo di Internet è la fruibilità di un dato corretto.
Pubblichiamo ed archiviamo ogni atto, programma, legge e trasformiamo ogni dato in informazioni semplicemente aiutando la gente a raggiungerli facilmente.

Postato da: Flavio Bianchini | 05.03.08 01:36


Egr. dott. Di Pietro,
dov'è l'informazione? Ma soprattutto chi ci passa L'informazione se in Italia vige l'ingiustizia?
ieri leggendo il Resto del Carlino mi ha colpito particolarmente un articolo che diceva che Bettini non vuole affidare il ministero della Giustizia a Lei, non so cosa pensa ma io credo che gli altri hanno solo timore di Lei, dal momento che solo Lei può ostacolare le attivià occulte degli altri politici che intanto cercano di nascondere le loro illegalità
Che resta da dire?...
W DI PIETRO COME NELLA STAGIONE DI MANI PULITE!
La stimo da sempre...
Buon lavoro
Betty '93 (sempre io, Elisabetta)

Postato da: Elisabetta | 04.03.08 21:40


Pienamente d'accordo sulla proposta così come formulata, ma vi aggiungerei anche l'abolizione del finanziamento pubblico alla carta stampata, poichè ha generato solo proliferazione di giornaletti locali utili ai soliti maneggioni della politica per posti di lavori ai soliti raccomandati. Le grandi testate, invece, hanno consolidato un oligopolio controllato da quanti hanno interesse a manipolare l'informazione.

Postato da: Gerardo Tedesco | 04.03.08 20:22


Non sono d'accordo: i finanziamenti ai giornali di partito e non vanno del tutto aboliti. Che significa "controllo sui finanziamenti"?

Postato da: ezio pelino | 04.03.08 16:31


Non sono d'accordo: i finanziamenti ai giornali di partito e non vanno del tutto aboliti. Che significa "controllo sui finanziamenti"?

Postato da: ezio pelino | 04.03.08 16:31


Il programma elettorale è fatto. Non so se ci sarà spazio per altre proposte. Voglio ugualmente comunicarvi un'idea che riguarda i mezzi di comunicazione della carta stampata. Ricordo l'importanza enorme che ebbe per lo sviluppo della libera informazione la fondazione del giornale "La Repubblica" di Scalfari. Ricordo la grande delusione e preoccupazione che provai quando fu ceduto. Giornali veramente liberi ora non ci sono. Un governo che avesse veramente a cuore la libertà di stampa dovrebbe favorire la nascita di quotidiani liberi. In che modo? Finanziando completamente(cose mobili e immobili) tutto ciò che sarebbe necessario a un gruppo (una cooperativa) di giornalisti per fondare un nuovo giornale con assoluta garanzia di libertà e di indipendenza. I beni mobili e immobili sarebbero dati in comodato, resterebbero cioè proprietà dello Stato, con possibilità tuttavia di riscatto in 30, 60, 90 anni, non ha importanza la durata. Se io fossi un giornalista, non mi farei scappare l'occasione.

Postato da: paolo merighi | 04.03.08 15:49


ABOLIZIONE FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI GIORNALI DI PARTITO

Postato da: | 04.03.08 14:40


quello che mi resta difficile da capire è che a ogni tornata elettorale nei programmi dei partiti di centro sinistra vi sono sempre due punti.
1) conflitto di interessi
2) riforma delle frequenze radiotelevisive
si vincono le elezioni, primo governo Prodi(1996-2001) e secondo governo Prodi (2006) e non si riformano i due punti di cui sopra lasciando tutto invariato a beneficio di Berlusconi.
Adesso Di Pietro li ripropone come punti qualificanti del suo programma.
dobbiamo credergli oppure (non c'è due senza tre)
tutto rimarrà invariato per l'ennesima volta?
incomincia a sorgermi un dubbio.
Non è che vi sia qualcuno che ricatti i nostri politici?
la P2 esiste ancora?
Di Pietro rispondi.

Postato da: richard | 04.03.08 03:38


Mentre i cittadini italiani vengono travolti dalla campagna elettorale, in sede di discussione in Commissione Bilancio del decreto cosiddetto Milleproroghe, un emendamento del deputato Nespoli di Alleanza Nazionale era stato messo tra quelli sui quali vi era convergenza di maggioranza ed opposizione. L’emendamento prevedeva la riapertura dei termini per l’accredito dei contributi figurativi, per chi ha ricoperto cariche pubbliche e sindacali prima dello 01.01.2007, in pratica una vera e propria sanatoria......CONTINUA CLICCA IL MIO NOME

RAGAZZI SOLO ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA PER SAPERE COME CLICCA SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 03.03.08 22:43


LA TV PUBBLICA DEVE RENDERE UN SERVIZIO ALLA COLLETTIVITA’, NON INSEGUIRE LE RETI PRIVATE A COLPI DI CRONACA NERA, CULI, TETTE E PROGRAMMI RISSA: TRENTA ANNI FA LA RAI FACEVA LEZIONI DI ITALIANO (E NON C’ERANO ANCORA GLI EXTRACOMUNITARI), DI INGLESE (E NON ERAVAMO IN UNA SOCIETA’ GLOBALE IN CUI E’ IMPERATIVO CONOSCERLO), VENIVANO PRODOTTI GRANDI DOCUMENTARI SUI GRANDI PERSONAGGI DEL PASSATO E SOPRATTUTTO LA CRONACA NERA SPICCIOLA LA SI LEGGEVA SUI GIORNALI DA BARBIERE. L’INFORMAZIONE DEVE ESSERE UNA COSA CHE SERVE ALLA COLLETTIVITA’ E AL SINGOLO A SAPERE COSA STA ACCADENDO E A MIGLIORARSI!

• A COSA SERVE SAPERE DI COGNE E TUTTI GLI ALTRI OMICIDI PIU’ D’EFFETTO (IN ITALIA SIAMO 57.000.000, E’ ASSOLUTAMENTE NORMALE CHE SI SIANO MIGLIAIA DI PERSONE FUORI DI TESTA CHE NE FANNO DI TUTTI I COLORI, MA NON SI DEVE FAR PASSARE CIO’ COME LA NORMALITA’, QUESTO E CRIMINALE!!!! PERCHE’ LOGORA LA SPERANZA, IN PARTICOLARE DEI GIOVANI), AGLI ITALIANI SERVE SAPERE CHE IL COMUNE DI TARANTO E’ FALLITO A CAUSA DEI DERIVATI FINANZIARI CHE PRIVATI E AMMINISTRATORI PUBBLICI STANNO SOTTOSCRIVENDO PER FARE BELLA FIGURA NELL’IMMEDIATO E BANCAROTTA NEL FUTURO E L’ICI SE LA PRENDE LA BANCA, SERVE SAPERE COME DIFENDERSI DALLE TRUFFE, LE CAUSE DEI GRANDI PROBLEMI MONDIALI.
• SERVE IN SOSTANZA LA VERA INFORMAZIONE CHE PERMETTE AL CITTADINO CHE PAGA UN CANONE DI DIFENDERE LA PROPRIA SALUTE, DI PREVENIRE MALFORMAZIONI, ALLERGIE E ALTRE GRAVI MALATTIE FISICHE E PSICHICHE NEI PROPRI FIGLI, DI VIVERE MEGLIO, DI IMPARARE CHE GIA’ ESSERE VIVI E’ UN DONO CHE E COSTATO ENORMI FATICHE A CHI L’HA DATO, CHE LE COSE IMPORTANTI DELLA VITA SONO TUTTE GRATIS, ECC. ECC.


Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 03.03.08 21:34


Caro ANTONIO dopo aver letto un pò di commenti su questo "punto" del Programma: "INFORMAZIONE" mi sono accorto che """stai andando OK !!"""" INFATTI LEGGO CHE SONO TUTTI CRITICI DEL TUO COMPORTAMENTO, della presunta "modifica" del tuo programma, del tuo "Signor Si !!" a Veltroni. Tonino VAI AVANTI !!! non ti curar di questi "presunti" tuoi votanti (o amici), in effetti sono tutti "LECCACULO" dello pseudo-nano, (BERLUSKA), anzi penso siano gente "pagata" da "LUI" per pura polemica, per mettere confusione, io li chiamo "GLI SFASCISTI". Dunque VAI ... GRANDE ALLENZA "IDV - PD" per far vincere la serietà, la legalità, la concretezza, .... una cosa mi raccomando, LA PUBBLICITA': BASTA ! BASTA ! BASTA ! con la PUBBLICITA'. Si dice che le famiglie non arrivano alla fine del mese, ma ovunque, in particolare sulle TV, c'è una "VALANGA" di PUBBLICITA', "SFARZO", "MODA", "INSULTO ALLA POVERTA'", "FALSITA'", "MONDO IRREALE", "SQUALLIDO NUDO", insomma a chi conviene, a chi serve tutto ciò, agli Italiani no di certo, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALLO "PSEUDO-NANO". Le DITTE invece di SPENDERE MILIARDI per fare TUTTA STA PUBBLICITA' """ABBASSINO I PREZZI DEI PRODOTTI"""".

Postato da: D.CASSO | 03.03.08 21:02


Magari!
Però perchè, tutto questo non è stato già fatto?

Postato da: Gianluca Lepore | 03.03.08 16:59


Anche se ha tutte le ragioni, attaccare qualsiasi avversario politico non porta alcun frutto alla sua campagna elettorale. Lo so che lo fanno quasi tutti, ma l'effetto che provoca è solo quello di perdere voti ed alimentare l'odio nei cittadini.
Con stima la saluto.

Daniele

Postato da: Daniele | 02.03.08 11:40


ELIMINAZIONE (NON REVISIONE), senza ritardo ed indugio, DEI FINANZIAMENTI, IN TUTTE LE SUE MODALITÀ, ALL’EDITORIA, politica e non.

La revisione attuata dal PD, se non annullata, mi impedirà di dare il mio appoggio elettorale

CONDIVIDO LA NECESSITA CHE L’ETERE SIA PIU’ PLURALISTICO
non parificherei comunque la tv pubblica
(alla quale affiderei compiti di reale informazione, crescita civica, culturale e controllo/DENUNCIA della gestione della cosa pubblica)
con il massimo delle reti possibili al privato (limitato ad una rete)

Postato da: Fabio Felicini | 02.03.08 08:46


Nella prima versione del programma dell'IdV sì che c'erano proposte serie in merito all'informazione: -una sola televisione pubblica senza pubblicità; -una sola rete a ciascuno dei concessionari privati; -eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria. Dopo gli altolà di Veltroni il programma, almeno su questo punto, è stato completamente stravolto ed enormemente ridimensionato fino a che "eliminazione" è diventata una banale "revisione". Non è una cosa seria.

Postato da: Michele Siosti | 02.03.08 02:19


Salve onorevole la metto al corrente di 1abuso che sto vivendo qualche mese fa mi arrivò1lettera da uniriscossioni dove mi dice che ha messo 1ipoteca sull"appartamento dove vivo per rate insolute di mense scolastiche dal 1998 in avanti,sono rimasta senza parole poichè nè avvisi e ne lettere mi sono mai più arrivate cioè da quando i miei figli non mangiano più a scuola,è giusto che 1deve pagare tanti soldi per non perdere l"abitazione?c"è 1mezzo per non pagare queste dannate spese?La ringrazio e saluto si ricordi che la stimo moltissimo lei è 1grand"uomo il mio indirizzo email fedcba100@yahoo.it

Postato da: Silvana | 01.03.08 23:35


Salve onorevole la metto al corrente di 1abuso che sto vivendo qualche mese fa mi arrivò1lettera da uniriscossioni dove mi dice che ha messo 1ipoteca sull"appartamento dove vivo per rate insolute di mense scolastiche dal 1998 in avanti,sono rimasta senza parole poichè nè avvisi e ne lettere mi sono mai più arrivate cioè da quando i miei figli non mangiano più a scuola,è giusto che 1deve pagare tanti soldi per non perdere l"abitazione?c"è 1mezzo per non pagare queste dannate spese?La ringrazio e saluto si ricordi che la stimo moltissimo lei è 1grand"uomo il mio indirizzo email fedcba100@yahoo.it

Postato da: Silvana | 01.03.08 23:35


io toglierei il canone rai
Più di 100 euro a chi ne guadagna 1000 mi sembra un po troppo e poi non tutti lo pagano e i controlli non sono un gran che
visto che bisogna sempre giustificare la spesa e dire da dove prendo i soldi, visto le mancate entrate del canone, tasserei con una piccola quota i siti web.
facile individuare chi non paga ( almeno credo )

Postato da: massimo | 01.03.08 17:45


E' un programma condivisibile. Fra le altre cose bisognerebbe ricordare ai moderatori dei dibattiti televisivi o delle trasmissioni afferenti la politica di svolgere contestualmente anche il ruolo di garanti. Mi riferisco ad annozero del gioedì passato e colgo l'occasione per sostenere l'azione dell'ormai ex ministro di Pietro, ignominosamente attaccato dall'onorevole santanchè, che, diciamocelo, come candidata premier è un pò scarsina. E' andata in crisi palesemente, quasi alle lacrime, sulla domanda riguardante l'assalto al Grande Fratello dei giovani della fiamma. C'è da capirla, non è facile presentarsi come premier con una base così poco prestigiosa. Ma tant'è. Cerca il consenso attaccando l'avversario, puntando ad affossare l'idea che alberga nell'interlocutore. Poco di positivo da dire anche sul clone di vittorio feltri, il giornalista di libero (o il giornale?!? bah, che differenza fa?) presente giovedì in trasmissione. Forse una moderazione più incisiva avrebbe condotto ad un aumento della qualità della trasmissione, ma forse sanremo ha scoraggiato il conduttore, boh.
Sono convinto che, nonostante una non perfetta proprietà di linguaggio, di Pietro sia del prestigio, dell'acume e dell'intelligenza per poter discutere su tutto e che a tal proposito meriti il sostegno di tutto il popolo della sinistra.

Postato da: ivano | 01.03.08 08:41


Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri.

RAGAZZI DIMOSTRIAMO, CON L'ASTENSIONISMO ATTIVO FACENDO ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO, CHE SIAMO STANCHI DI QUESTA CLASSE POLITICA E DI QUESTO MODO DI GESTIRE IL NOSTRO PAESE.

ASTENSIONISMO ATTIVO -

Tutto si basa su un'uso "PUNTIGLIOSO" della legge: D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 punto 5: Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
PER SAPERE DI PIU SULL'ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SUL MIO NOME.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 29.02.08 22:43


LA TV PUBBLICA DEVE RENDERE UN SERVIZIO ALLA COLLETTIVITA’, NON INSEGUIRE LE RETI PRIVATE A COLPI DI CRONACA NERA, CULI, TETTE E PROGRAMMI RISSA: TRENTA ANNI FA LA RAI FACEVA LEZIONI DI ITALIANO (E NON C’ERANO ANCORA GLI EXTRACOMUNITARI), DI INGLESE (E NON ERAVAMO IN UNA SOCIETA’ GLOBALE IN CUI E’ IMPERATIVO CONOSCERLO), VENIVANO PRODOTTI GRANDI DOCUMENTARI SUI GRANDI PERSONAGGI DEL PASSATO E SOPRATTUTTO LA CRONACA NERA SPICCIOLA LA SI LEGGEVA SUI GIORNALI DA BARBIERE. L’INFORMAZIONE DEVE ESSERE UNA COSA CHE SERVE ALLA COLLETTIVITA’ E AL SINGOLO A SAPERE COSA STA ACCADENDO E A MIGLIORARSI!

• A COSA SERVE SAPERE DI COGNE E TUTTI GLI ALTRI OMICIDI PIU’ D’EFFETTO (IN ITALIA SIAMO 57.000.000, E’ ASSOLUTAMENTE NORMALE CHE SI SIANO MIGLIAIA DI PERSONE FUORI DI TESTA CHE NE FANNO DI TUTTI I COLORI, MA NON SI DEVE FAR PASSARE CIO’ COME LA NORMALITA’, QUESTO E CRIMINALE!!!! PERCHE’ LOGORA LA SPERANZA, IN PARTICOLARE DEI GIOVANI), AGLI ITALIANI SERVE SAPERE CHE IL COMUNE DI TARANTO E’ FALLITO A CAUSA DEI DERIVATI FINANZIARI CHE PRIVATI E AMMINISTRATORI PUBBLICI STANNO SOTTOSCRIVENDO PER FARE BELLA FIGURA NELL’IMMEDIATO E BANCAROTTA NEL FUTURO E L’ICI SE LA PRENDE LA BANCA, SERVE SAPERE COME DIFENDERSI DALLE TRUFFE, LE CAUSE DEI GRANDI PROBLEMI MONDIALI.
• SERVE IN SOSTANZA LA VERA INFORMAZIONE CHE PERMETTE AL CITTADINO CHE PAGA UN CANONE DI DIFENDERE LA PROPRIA SALUTE, DI PREVENIRE MALFORMAZIONI, ALLERGIE E ALTRE GRAVI MALATTIE FISICHE E PSICHICHE NEI PROPRI FIGLI, DI VIVERE MEGLIO, DI IMPARARE CHE GIA’ ESSERE VIVI E’ UN DONO CHE E COSTATO ENORMI FATICHE A CHI L’HA DATO, CHE LE COSE IMPORTANTI DELLA VITA SONO TUTTE GRATIS, ECC. ECC.

Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 29.02.08 20:48


Caro Antonio, ho 30 anni, da 10 lavoro nell'informatica e viaggio molto all'estero. Per competere con le principali nazioni mondiali l'Italia ed in particolare l'apparato pubblico, necessitano di una pesante informatizzazione. La creazione di portali, applicativi e sistemi che diano servizi al cittadino, abbattano i costi del carrozzone amministrativo, riducano le tempistiche burocratiche, accellrerino i pagamenti, supportino il monitoraggio e soprattutto forniscano strumenti di intelligence per analizzare i dati opportuni per arrivare alle scelte giuste. Un abbraccio da "un voto sicuro" per te.

Postato da: Alessio | 29.02.08 19:34


Egregio Dott. Di Pietro, ebbene su questo punto mi rifaccio alla trasmissione REPORT, che mi aveva lasciato alquanto nauseata nell'apprendere che tutti i giornali hanno i finanziamenti statali e dell'uso che ne fanno. E' una cosa spregevole e sicuramente da rivedere.

Postato da: ada costa | 29.02.08 17:58


LE ELEZIONI DEL 13 e 14 APRILE 2008 ***NON SI DEVONO FARE PERCHÈ ANTICOSTITUZIONALI*** "IDV" NON RENDETEVI COMPLICI DI UNA ILLEGALITA CHE CALPESTA LA COSTITUZIONE E I DIRITTI DELL'UOMO "Elezioni del 13/14 aprile: ricorso al Tar. La legge elettorale è incostituzionale e viola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Oggi tre cittadini elettori, gli avvocati Aldo Bozzi, del foro di Milano, Giuseppe Bozzi, del foro di Roma e Giuseppe Porqueddu, del foro di Brescia hanno proposto ricorso al Tar del Lazio, impugnando i decreti del Presidente della Repubblica con i quali sono stati convocati i comizi per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nella parte in cui danno attuazione alle norme della legge Calderoli che appaiono in più stridente contrasto con i diritti fondamentali dei cittadini e le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica. 1) Le liste bloccate che privano l'elettore della possibilità di scegliere le persone che dovrebbero rappresentarlo in Parlamento 2) L'attribuzione di un premio di maggioranza non subordinato al raggiungimento di alcuna soglia minima 3) L'indicazione sulla scheda elettorale del candidato premier L'impossibilità per gli elettori di scegliere i candidati cambia la natura del Parlamento perché trasforma tutti gli eletti, anziché in rappresentanti del popolo in rappresentanti dei partiti o dei capi politici che li hanno selezionati, comprimendo il principio costituzionale della rappresentativita e della libertà dei parlamentari, che devono esercitare le loro funzioni senza vincolo di mandato. Essa inoltre viola la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo (articolo 3 del Protocollo I). L'attribuzione di un premio di maggioranza, svincolato da ogni soglia minima, altera profondamente la composizione della rappresentanza. Entrambi i sistemi, sia il premio di maggioranza, sia le liste bloccate sono stati adoperati dal fascismo, con la legge Acerbo del 1924 e con la successiva legge del 1928, per espropriare il corpo elettorale della possibilità di compiere delle scelte libere e mortificare il Parlamento. L'indicazione sulla scheda del capo della coalizione candidato alla carico di premier pregiudica le funzioni e la libertà del Capo dello Stato a cui la Costituzione attribuisce il compito di nominare il Presidente del Consiglio dei Ministri".

Postato da: marco turco | 29.02.08 15:50


Sono comunista, ma ti voto perché sei la sola persona seria nel parlamento.

Postato da: Davide Cerisola | 29.02.08 14:12


Concordo pienamente con Delfitron.
Ho visto solo la parte finale dei ANNOZERO e veramente sono stato invaso da uno stato d'ansia quando non ho piu' riconosciuto l'unico candidato possibile a cui "donare" il mio voto.
Lei ieri sera dott. DiPietro ha fatto la parte del VELTR-RUSCONI. Io l'ho ascoltata, ho cercato di capire cosa stesse dicendo....ma niente da fare...lei ha cominciato a fare come tutti...discorsi vaghi il piu' possibile in modo ch e la gente non ci capisca piu' un kakkio! Il vostro obiettivo e' ke la gente crolli nella confusione piu' totale, non vi esponete piu' con niente, non fate piu' nessuna scommessa su quello che dite. Avete capito benissimo il meccanismo. Avete capito che la gente non e' STUPIDA e che qualcuno ha cominciato a mettervi in conto quado fate promesse e poi non le mantenete. Percio' andiamo avanti cosi'. La gente non sa' piu' cosa votare.
LA GENTE (e parlo della massa) IN ITALIA NON VOTA PIU' IN BASE I PROGRAMMI (i programmi sono letti dal 5% forse, dei votanti), LA GENTE VOTA DESTRA o SINISTRA SOLO x RAGIONI STORICHE.
Nessuno ha ancora capito che non esiste piu' la destra o la sinistra e certo a voi politici questo fa' comodissimo!!!!!
Dovrebbero esistere solo dei programma e delle promesse che devono tirar fuori dalla kakka questo paese e basta!!! Chi ci riesce governa altrimenti fuori dalla palle!! Tutto il mondo ci guarda chiedendosi come facciamo noi italiani a non ribellarci a questo sistema. Se lo chiedono tutti! E davvero non mi so' dare una risposta....davvero.

Io ora alla 4^ settimana ci arrivo a pelo...pelo...e ho 3 figli. Ma lavoro giorno e notte.
Quando non ci arrivero' piu' (spero con molti altri) imbraccero' la forca e qualcosa....faro'!!!

Postato da: Mario G | 29.02.08 09:17


Ho appensa visto l'intervento di Dipietro ad Annozero in cui ha risposto alla domanda riguardo la tav in relazione con lo spezzone mandato in onda con Beppe. Beppe Grillo a proposito della Tav dice chiaramente che il problema è nella logistica. Di pietro non può passarci sopra cosi' punto e basta. E' vero o no il punto trattato da grillo? Se effettivamente la questione della logistica è rilevante, in che misura lo è? Può effettivamente una strategia in tal senso rendere innecessaria la Tav...il fatto che questo raggionamento sia stato tralasciato e/o non considerato non è coerente. SI stava parlando della tav in relazione a Grillo e si è tralasciato di dire quello che grillo pensa, in merito alla Tav. Di Pietro ha fatto finta di niente. LA questione poi, invece fondamentale, di chi minchia ti da il diritto di rovinare la natura in nome del progresso di che cosa?

Postato da: Delfitron | 28.02.08 23:21


che delusione! questa volta ero proprio deciso: avrei votato senza esitare di pietro e l'italia dei valori... e invece... l'italia dei valori sta con veltroni (che, diciamola tutta, sta palesemente con berlusconi) e questi punti di programma vengono resi insignificanti e privi di valore dalla firma di pietro del pessimo programma del pd...

ma perchè non unirsi a la sinistra arcobaleno, che ha molto più a cuore problemi come la giustizia, il conflitto di interessi ecc... piuttosto che il veltroni dalle "larghe intese" (che schifo) il veltroni che non manderà sul satellite rete4, che non farà nulla sul conflitto d'interessi, che non ha nessuna intenzione di portare "il nuovo" in politica (a meno che non sia uno spot pubblicitario, vedi i candidati presentati oggi!), che non limiterà i mandati e non vieterà il parlamento ai condannati ecc ecc... perchè nessuno, ma proprio nessuno vuol cambiare questo paese?

di pietro, ci credevo, sono rimasto deluso...

spero in una risposta, in un dialogo costruttivo...

Postato da: sergio marocco | 28.02.08 13:55


Devo dire, e me ne dispiace, che sul problema dell'Informazione e del Conflitto di interessi è più chiaro, sintetico, efficace il punto nel programma della Sinistra Arcobaleno che quello nel programma del PD. Per chi, come il sottoscritto, ritiene fondamentali tali problemi (primari rispetto agli altri grandissime problematiche), questo crea il problema di chi sostenere col voto. Il PD che dovrebbe, grazie soprattutto alla presenza di Di Pietro, avere a cuore tali temi ma che non li esplicita con chiarezza e forza nel programma (quindi sostanzialmente dovendomi "fidare", ma verso i quali esponenti del PD non potrei rinfacciare nulla dopo il voto nel caso in cui non facessero certe cose in quanto non scritte nel programma) o la Sinistra Arcobaleno, che invece espicita nel proprio programma meglio, più chiaramente e senza troppi giri di parole, a mio parere, tali questioni, ma verso la quale mi sento meno legato??
Temo che Di Pietro abbia ottenuto poco come incisività e chiarezza dal PD nella stesura dei punti e credo che questo sia per l'IDV un errore, forse non un errore per il PD, ma un errore per l'IDV. Alcuni dei propri voti potrebbero andare alla Sinistra Arcobaleno.

Postato da: Maurizio | 28.02.08 12:32


di pietro fuori dalla politica! hai stufato!

Postato da: Daniele | 28.02.08 09:23


Cosa vuol dire
"Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea"?
Vuol dire che sarà aiutato chi avesse intenzione di aprire nuove tv o penalizzato chi le ha già aperte?
Vi prego, rispondete...

Postato da: Filippo | 28.02.08 00:18


L"unica tassa che pago volentieri é il canone RAI la quale aldila dei problemi ci ha garantito la Demograzia. Mani pulite,Biagi,Santoro quando non sghignazza,Fazio e Litizzetto,Ballaro quando graffia. chiaro tutelata dagli assalti politici e senza sprechi.

Postato da: valentino villanj | 27.02.08 22:57


L"unica tassa che pago volentieri é il canone RAI la quale aldila dei problemi ci ha garantito la Demograzia. Mani pulite,Biagi,Santoro quando non sghignazza,Fazio e Litizzetto,Ballaro quando graffia. chiaro tutelata dagli assalti politici e senza sprechi.

Postato da: valentino villanj | 27.02.08 22:57


Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri.

RAGAZZI DIMOSTRIAMO, CON L'ASTENSIONISMO ATTIVO FACENDO ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO, CHE SIAMO STANCHI DI QUESTA CLASSE POLITICA E DI QUESTO MODO DI GESTIRE IL NOSTRO PAESE.

PER SAPERE DI PIU SULL'ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SU:
http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf O SUL MIO NOME.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 27.02.08 19:05


Io metterie l'abolizione del canone RAI per i videofonini senza ricezione TV e per i PC senza scheda TV. Altrimenti mi sembra una legge violeta ed ingiusta, che mi ricorda il bolscevismo in chiave italiana.

ciao.

P.S. Questo sarebbe da fare subito, dato che il nostro Di Pietro è al governo

Postato da: Gabriele C. | 27.02.08 18:53


MIO DIO.............

.....E' TERRIBILE!!!!!!!!!
........non ci posso credere..........e' calata.l'audience di san remo.............e' terribile......pippo baudo e' sconvolto......non c'e' una spiegazione razionale......la prima sera 'c'era la cronaca dei due poveri bimbi di gravina e passi...........ma il secondo giorno no!!! non c'e' una spiegazione........i bimbi era gia' acqua passata.......
....quale altro problema hanno gli italiani ora .......non mi ci riesco ad accapezzare neanche io .......eppure LEGGO molto.......pero' ora che ci penso bene.......
....MA DOVE CAZZO LO TROVANO GLI ITALIANI IL MOTIVO DI CANTICCHIARE SPENSIERATAMENTE LE CANZONI DI QUELLA DISCARICA DEL CAZZO DI SANREMO DEGNO DI UNA RACCOLTA MANCO DIFFERENZIATA!!!!!! VERGOGNA!!!!

PS mi scuso per le espressioni ma nn potevo farne a meno

__._,_.___

Postato da: nando.c | 27.02.08 18:46


canali d'informazione in azionarato diffuso in uguale percentuale

Postato da: paolo | 27.02.08 17:52


internet gratis

Postato da: paolo | 27.02.08 17:51


Le persone oneste non hanno paura della legalità, evidentemente chi attacca Di Pietro con tutta la forza dei suoi giornalisti soldati non ha la coscienza pulita come non sono pulite le sue liste.

Vi anticipo il programma.

Decano del PDL

Io sono il tuo Padrone:
1. Non avrai altro Padrone al di fuori di me.
2. Non nominare il nome di SILVIO invano.
3. Ricordati di partecipare alle miei convencion.
4. Onora Fininvest MEDIASET e tutte le mie aziende.
5. Non tradirmi.
6. Non commettere atti che mi possono danneggiare.
7. Non rubarmi le idee.
8. Non testimoniare contro di me.
9. Non desiderare le mie donne.
10. Non desiderare la roba mia

Postato da: forza di pietro | 27.02.08 13:26


l'unico modo per far sì che si alzi il potere di acquisto dei nostri soldi è applicare l'art.53 DELLA COSTUTUZIONE ITALIANA e la legge 821/72 : è tutto scritto lì, E' LEGGE !! SCARICARE TUTTE SPESE NECESSARIE PER VIVERE dalla denuncia dei redditi. CI prendono in giro dicendoci: si puo' scaricare le spese del nido per i bambini, la palestra per i figlio sotto i 18 anni, le spese in farmacia SI MA IL 19% e L'ALTRO 81% chi me lo rende ?? SONO SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE !!! GENTE SVEGLIATEVI !!! è l'unico modo per far emergere il "NERO", l'unica soluzione per eliminare l'evasione fiscale, la mafia, camorra e tutta la malavita che recicla soldi sporchi. PERCHE' non lo vogliono fare ?? RIFLETTETE.LA LEGGE ESISTE GIA'
VOGLIO SCARICARE TUTTO
www.scaricaretuttotutti.it

Postato da: giuseppe | 27.02.08 09:56


Egr. On. Antonio Di Pietro,

colgo l'occasione per ringraziarla per tutto quello che ha fatto l'Italia dei Valori (impersonificata con l'On. Antonio Borghesi) per noi...

Grazie di cuore!!!

Le scrivo per porle delle riflessioni (e chedere il suo diretto aiuto...) riguardo al futuro delle vittime da Thalidomide in Italia.

C'è un vuoto di 45 anni, dove lo Stato non può fingere di nulla, inserendoci dal 2008 in una legge fatta appositamente per i danneggiati di sangue e non per noi (la nostra, cioè la legge del 3 febbraio 2006 n.27 art.3, è ancora in attesa di un applicativo "sostanzioso" che chissà quando e se mai verrà realizzato...), tralasciando tutti gli anni che abbiamo vissuto in attesa di una tarda giustizia, che non arrivava mai. Egregio onorevole Di Pietro, chiediamo a Lei con forza, visto la sua sensibilità dimostrata verso i più deboli, che venga inserita come proposta programmatica nel suo partito per le elezioni di aprile, magari proponendo la cosa anche al nuovo partito Democratico, il fatto che le vittime da thalidomide abbiano il diritto agli arretrati dell'indennizzo già riconosciuto con la finanziaria 2008 (per ora ancora bloccata per la caduta del Governo), a partire dal primo giorno di nascita, perchè (risottolineo!) il danno c'è stato dal primo giorno di nascita. Mi auguro di vivere ancora in uno stato di diritto civile e di buon senso....

Come Lei ben saprà, gli altri stati hanno provveduto subito a sostenere anche economicamente le famiglie colpite dal primo giorno di nascita, e non capisco perchè le vittime italiane devano essere trattate diversamente, nonostante il danno sia stato uguale agli altri paesi europei.

Se vuole maggiori informazioni a riguardo, l'On. Antonio Borghesi potrà aiutarla.

Nel ringraziarla, le auguro una buona giornata.

Cordialmente

Luigi Tognazzo - Padova
vice pres. T.A.I. Onlus - Padova

ps: se possibile, gradirei una sua risposta sul tema, grazie!

Postato da: Luigi Tognazzo | 27.02.08 07:45


l'informazione è un problema che sta alla base dell'arretratezza culturale - sociale economica italiana. il suo programma in materia he buoni propositi e giusti, ma come pensa di applicarli all'interno del pd?
non sembra che il pd abbia le sue stesse idee.

Postato da: marco | 27.02.08 00:08


RAGAZZI... io vi ammiro per la costanza e la buona fede nel credere che la premiata ditta Di pietro- Veltroni & Berlusconi-Bossi, indipendentemente da chi vincerà possa ,pensare al bene del paese. Ma non vedete il patto di non belligeranza che hanno stipulato, quando Berlusconi afferma: se non votate me votate Veltroni; quando Veltroni nel suo programma decide di affrontare il problema delle frequenze televisive nel 2012 cioè quasi alle fine della legislatura.
Ma pensate davvero che queste due grandi aziende alla fine penseranno al latte che costa 1,60 € al litro che il pane e aumentato del 47% dal 2004?
Pensate davvero che questi due amministratori delegati possano pensare alle famiglie strozzate dai mutui? Alle famiglie che non arrivano alla terza settimana? Potrei scrivere qui per altri due giorni tutti i problemi del popolo……… cioè i nostri, ma sarebbe come sparare sulla croce rossa.

DOBBIAMO CAMBIARE I POLITICI DOBBIAMO CAMBIARE LA CLASSE POLITICA …….. non ci devono essere politici a gestire il paese ,devono esserci madri di famiglia che spaccano l’euro per arrivare a fine mese………e sono sicuro che sistemerebbero l’Italia in un paio di mesi!

Veltroni ha candidato una faccia nuova: Marianna Madia volete sapere chi e? bene cliccate sul mio nome………

Per quando mi riguarda l’unica soluzione a questa tornata elettorale e L’ASTENSIONISMO ATTIVO facendo annullare la scheda dal presidente di seggio per sapere come fare cliccate su: http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf o sul mio nome.
Un abbraccio a tutti

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 26.02.08 22:27


Caro Di Pietro,

Sono sinceramente deluso dalla sua scelta di scendere a compromessi con chi un programma non ce l'ha ed estremamente disorientato dal fatto che più passano i giorni meno riferimenti politici abbiamo.

Nonostante mi hai preso in giro alle scorse elezioni portando con te brutti ceffi come De Gregorio, eri riuscito a riaccendere qualche speranza in me.

Non hai fiducia nei giovani e non riesci a rischiare la tua poltrona.

Semplicemente sei come tutti gli altri, un freno per lo sviluppo dell'Italia.

Francesco P. un ragazzo costretto anche da tue scelte ad emigrare per la Danimarca, dove l'eolico a mare crea centinaia di posti di lavoro e non rovina il paesaggio, anche dietro la Sirenetta.

Postato da: francesco p. | 26.02.08 21:51


Ecco i punti originari del tema "informazione":
1. Una sola televisione pubblica senza pubblicità
2. Limitazione ad una sola rete per i privati (leggi una sola rete per Berlusconi)
3. Eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria

Ora diventa:
1. Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea.
2. Revisione dei criteri di assegnazione ed effettivo controllo sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici all’editoria
3. Fuori la politica dalla Rai


.... QUANDO PENSAVO DI AVER TROVATO UNA PERSONA SERIA..... poi mi ritrovo sti ripensamenti dell'ultimo minuto, classici di tutti quei politici che parlano e promettono

DEVE ESSERE !:
1. Una sola televisione pubblica senza pubblicità
2. Limitazione ad una sola rete per i privati (leggi una sola rete per Berlusconi)
3. Eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria
perchè
e STOP , se incominciamo con i se , i ma , EI PERO , è finita NON CAMBIERà MAI NULLA IN QUESTO PAESE

Postato da: daniele | 26.02.08 19:59


Ma come Dottor Di Pietro? Io vedo Lei come l'unica soluzione possibile per un futuro governo del nostro paese, Lei che combatte per un'informazione pulita e trasparente e scopro che il prossimo portavoce della sua alleanza politica con il PD è GIANNI RIOTTA????...Ma come? Il direttore del TG1??? Quello che anzichè aprire il TG con la fresca notizia della tragedia alla Thyssen Group parla della sfilata di politici alla Prima della Scala di Milano, e mi fermo qui.......

Postato da: davide burani | 26.02.08 17:54


Quello che la TV non mostra

http://it.youtube.com/profile_videos?user=menphis75&search_query=mondo%20al%20rovescio

Postato da: MisterX | 26.02.08 17:01


Informazione... oggi non esiste la trasparenza grazie ai nostri politici, sono loro i primi a impedire che l'informazione passi al cittadino.
Bisogna informare la popolazione anche con le intercettazioni che i magistrati pubblicano sui quotiani. Lei crede che le intercettazioni si possano pubblicare?
Elisabetta (opinionista indignata)

Postato da: Elisabetta | 26.02.08 14:59


fuori la politica dalla rai ma anche la pubblicità eliminando costi e sprechi che vanno ad alimentare le tasche di tanti personaggi che puntualmente evadono e beneficiano di privilegi sulle nostre spalle.

Postato da: a | 26.02.08 13:35


informazione? dove sei? non appari,in TV ci sono tutti tranne te che sei il motivo per votare il partito, fatti sentire,incatenati con il megafono come per l"indulto che ci ha evidenziati e quindi esistiamo,hai fatto giustizia,la gente ha dimenticato l"eroe infatti ti ha premiato con percenttuali Mastelliani, rimarca nei tuoi interventi, fai sentire l"elettorato pecora, il quale dimentica e si riaggreca hai potenti per poi sperare di approfittare,questo é il "popolo" Italiano infatti ci "meritiamo" quello che abbiamo.Neanche in Africa o in America latina, senza offesa, ci sono personaggi che si propongono cosi sfacciatamente a governare la cosa pubblica. Dove pensiamo di andare se non appariamo e evidenziamo L"informazione da cambiare per essere una democrazia per la quale migliaia di persone sono morte. Iscrivetevi,Partecipiamo con passione.PER ANTONIO FAI LEGGE E MISSIONE.

Postato da: valentino.villani | 26.02.08 11:08


Secondo il mio umile pensiero, l'IDV ha dovuto correggere un pò il tiro su questo punto del programma perchè annunciare di togliere 2 reti a Mediaset può essere interpretato come una legge ad personam invece come una legge pro-informazione. Quindi può essere facilmente strumentalizzato da Truffolo & C.

Postato da: Michele P. | 26.02.08 10:38


Chi non si riconosce in questo sistema politico e con questi politici clicchi il link seguente o clicca sul mio nome :

http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf

ASTENSIONISMO ATTIVO:LA LEGGE CI PERMETTE DI FAR VERBALIZZARE DAL PRESIDENTE DI SEGGIO IL RIFIUTO AL VOTO PERCHE QUESTA CLASSE POLITICA E QUESTA LEGGE ELETTORALE NON CI RAPPRESENTA.
PER SAPERNE DI PIU CLICCA SUL MIO NOME

CMQ DI PIETRO STO ANCORA ASPETTANDO LA LISTA DEI CANDIDATI DELL'IDV SU QUESTO SITO CON:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 25.02.08 22:53


Non fatevi prendere per il culo.
Avete letto il programma del PD? Dice testualmente

"Da qui al 2012 ... assegnazione delle frequenze secondo le direttive europee e il rispetto delle sentenze della corte costituzionale"

da qui al 2012? DA QUI AL 2012!!!???

MAVVAFFANCULO!!!
SONO PIU DI 10 ANNI CHE DEVONO FARE STA COSA.
REGALERANNO ALTRI CINQUE ANNI DI LUCRO A BERLUSCONI.

DI PIETRO non dici nulla e'? TI SEI ADEGUATO. STAI DIVENTANDO UNO ZERBINO PURE TU! VERGOGNATI.

Postato da: Valerio Guagnelli | 25.02.08 21:37


Caro ANTONIO dopo aver letto gli ultimi commenti su questo punto del Programma "INFORMAZIONE" mi sono accorto che """stai andando OK !!"""" INFATTI LEGGO CHE SONO TUTTI CRITICI DEL TUO COMPORTAMENTO, della presunta "modifica" del tuo programma, del tuo "Signor Si !!" a Veltroni. Tonino VAI AVANTI !!! non ti curar di questi "presunti" tuoi votanti (o amici), in effetti sono tutti "LECCACULO" dello pseudo-nano, (BERLUSKA), anzi penso siano gente "pagata" da "LUI" per pura polemica, per mettere confusione, io li chiamo "GLI SFASCISTI". Dunque VAI ... GRANDE ALLENZA "IDV - PD" per far vincere la serietà, la legalità, la concretezza, .... una cosa mi raccomando, LA PUBBLICITA': BASTA ! BASTA ! BASTA ! con la PUBBLICITA'. Si dice che le famiglie non arrivano alla fine del mese, ma ovunque, in particolare sulle TV, c'è una "VALANGA" di PUBBLICITA', "SFARZO", "MODA", "INSULTO ALLA POVERTA'", "FALSITA'", "MONDO IRREALE", "SQUALLIDO NUDO", insomma a chi conviene, a chi serve tutto ciò, agli Italiani no di certo, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALLO "PSEUDO-NANO". Le DITTE invece di SPENDERE MILIARDI per fare TUTTA STA PUBBLICITA' """ABBASSINO I PREZZI DEI PRODOTTI"""".

Postato da: D.CASSO | 25.02.08 20:33


Caro ANTONIO dopo aver letto gli ultimi commenti su questo punto del Programma "INFORMAZIONE" mi sono accorto che """stai andando OK !!"""" INFATTI LEGGO CHE SONO TUTTI CRITICI DEL TUO COMPORTAMENTO, della presunta "modifica" del tuo programma, del tuo "Signor Si !!" a Veltroni. Tonino VAI AVANTI !!! non ti curar di questi "presunti" tuoi votanti (o amici), in effetti sono tutti "LECCACULO" dello pseudo-nano, (BERLUSKA), anzi penso siano gente "pagata" da "LUI" per pura polemica, per mettere confusione, io li chiamo "GLI SFASCISTI". Dunque VAI ... GRANDE ALLENZA "IDV - PD" per far vincere la serietà, la legalità, la concretezza, .... una cosa mi raccomando, LA PUBBLICITA': BASTA ! BASTA ! BASTA ! con la PUBBLICITA'. Si dice che le famiglie non arrivano alla fine del mese, ma ovunque, in particolare sulle TV, c'è una "VALANGA" di PUBBLICITA', "SFARZO", "MODA", "INSULTO ALLA POVERTA'", "FALSITA'", "MONDO IRREALE", "SQUALLIDO NUDO", insomma a chi conviene, a chi serve tutto ciò, agli Italiani no di certo, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALLO "PSEUDO-NANO". Le DITTE invece di SPENDERE MILIARDI per fare TUTTA STA PUBBLICITA' """ABBASSINO I PREZZI DEI PRODOTTI"""".

Postato da: D,CASSO | 25.02.08 20:32


Caro Di Pietro continua così, l'accordo con il PD va più che bene. Solo, cerchi di non perdere la sua identità una volta entrato nel gruppo del PD.

A proposito di informazione, le chiedo di riflettere seriamente sull'ipotesi di ABOLIRE IL CANONE RAI.

Non ha senso pagare un canone per i possessori di TV, visto che il televisore lo hanno tutti. Sia abolito il canone, e le spese della TV pubblica siano innanzitutto tagliate (perchè strapagare della gentaglia per fare reality???) e poi siano finanziate dalla fiscalità generale.

Continui così, tra 2 mesi la vogliamo MINISTRO DELLA GIUSTIZIA!!!

Postato da: Marco | 25.02.08 20:30


Caro Di Pietro continua così, l'accordo con il PD va più che bene. Solo, cerchi di non perdere la sua identità una volta entrato nel gruppo del PD.

A proposito di informazione, le chiedo di riflettere seriamente sull'ipotesi di ABOLIRE IL CANONE RAI.

Non ha senso pagare un canone per i possessori di TV, visto che il televisore lo hanno tutti. Sia abolito il canone, e le spese della TV pubblica siano innanzitutto tagliate (perchè strapagare della gentaglia per fare reality???) e poi siano finanziate dalla discalità generale.

Continui così, tra 2 mesi la vogliamo

Postato da: Marco | 25.02.08 20:29


Uno scandalo!!!!
Non ci sono parole, per questo voltafaccia che ha fatto a tutti noi suoi elettori.

La cosa più grave è che ci sta prendendo in giro proprio come fanno i suoi onorevoli colleghi.

Lei che ha fatto della credibilità e dell'onestà il suo biglietto da visita.

A noi (ex) elettori di IDV non può fregare di meno di cosa vuol fare quel buffone di veltroni,
Lei si è inchinato al volere del Pd pur di stringere un accordo elettorale e magicamente ha fatto sparire dal suo programma elettorale tutte le cose che a noi interessavano di più!!!!!

- conflitto di interessi
- finanziamento pubblico ai giornali
- 1 sola rete ai privati
- rete 4 sul satellite...
ecc ecc....
Niente di niente!!!!!
é sparito tutto!

Complimenti una bella magia, anzi un bell'Incantesimo (come dice grillo).

Ed ora che cosa vorrebbe da noi????
IL voto???
Cavolo ci vuole una bella faccia tosta per chiederlo.
Non ci sono parole.

Anzi una c'è, RIVOLUZIONE!!!
Mandiamoli TUTTI a casa, sti Pajacci.

Postato da: marco a. | 25.02.08 20:17


Ho riflettuto un pò e sono arrivato alla conclusione che in realtà Di Pietro ha fatto un'ottima mossa diplomatica: Uno dei punti che riguardano la legalità dice: "Eliminazione del conflitto di interessi di ogni tipo e ad ogni livello",quindi Berlusconi potrà ancora avere 2 reti è vero,ma dovrà necessariamente decidere tra la politica e lo svolgimento della sua attività.
Se ci pensate il punto che riguarda l'eliminazione del conflitto d'interessi è molto più importante di quello di ridurre le reti mediaset da 3 ad 1,anche perchè dal 2010 col digitale i canali opzionabili saranno tantissimi quindi non avrebbe senso diminuire i canali di Berlusconi per poi vederli aumentare 2 anni dopo.
Inoltre immagino,e vorrei che qualcuno dell'IDV lo confermasse, che Europa7 trasmetterà al posto di Rete4 in quanto il punto sull'informazione dice:Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea.
Ma ripeto:vorrei un chiarimento al riguardo

Postato da: nicolò | 25.02.08 19:25


Mi piaceva più la prima versione di questo punto:
- 1 sola tv pubblica, senza pubblicità
- 1 tv per ogni concessionario privato
Lei ha firmato il programma del PD, che io ho cercato di comprendere ma mi sembra alquanto verboso e fumoso.
Capisco le ragioni che la fanno alleare col PD (anche se la voterei ancor più volentieri se si presentasse da solo), ma non ci pensi neanche a rinunciare a queste battaglie di libertà e legalità, le porterà avanti dentro al PD, a costo di mettergli i bastoni fra le ruote. Usi bene il potere che sicuramente avrà e che sarà determinante qualora il PD dovesse vincere, lo usi per imporre anche le sue battaglie!
Buon lavoro!

Postato da: Paolo Tencobi | 25.02.08 18:39


No non sono anonimo, ho solo dimenticato qualche passo della procedura. Antonio Rossi

Postato da: Antonio Rossi | 25.02.08 16:23


Sì, sì...Fine del duopolio..., restiamo coi piedi per terra...Una rete RAI con Piccolissimo canone e di vero, autentico assoluto servizio pubblico.
Privatizziamo la Rai
privilegiando coloro che da sempre hanno pagato il canone, togliamo i tetti alla pubblicità imposti dal Grande (Sostantivo a piacere), e dopo anche il diluvio... , tanto il grande che usufruì dei ponti Rai per trasmettere in diretta la telecronaca di un giro d'Italia (Pagani era in vice ministro delle comunicazioni di quel governo Craxi). Il Grande richiese tale utilizzo una decina di giorni prima del "Via" e grandemente si fece beffa di tutti i benpensanti. Prese un sacco di soldi per assicurarsi la diretta senza averne i mezzi e ottenne quel che gli serviva da quei politici ai quali aveva tastato il polso ricavandine la certezza che eramno sensibili alla speranza di una ricompensa...E mmò la cacci la politica dalla Rai.... E chi lo ferma al duo Vespa-Fede....

Postato da: | 25.02.08 16:20


Bene Onorevole, anzi, onorevole di pietro, vedo che anche lei è dei politici della peggior specie... sparano balle e poi ritrattano. Il punto 5 su rai-mediaset etc l'ha già modificato e neanche aveva finito di pronunciarlo.

Lei è uguale agli altri col peggio che lei da ex pm si caga sotto come tutti al cospetto di silvio.

Ho 28 anni e sarei tornato a votare per lei dopo 10 anni (bada bene, per lei non per il pd!) ma ancora una volta devo rinunciare perchè neanche lei riesce ad essere diverso.

Che schifo

Grazie

Francesco

Postato da: francesco | 25.02.08 16:09


Caro Sempre Rosso
....e c'hai davvero ragione, c'hai!!!
Questi 3 punti stanno davvero in equilibrio tra il NULLA e il MENO DI NIENTE!!!

Io proporrei l'aggiunta di altri 3 punti:

4) Portiamo il manama del primo tesarara ai punti visenirara che da sempre i magetruserara arara vasarara!!!
5) Berlusconi dovra' safarara e inoltre amanarara per tutti gli italiani che manarara tratarara.
5) e dulcis in fundo: cielo piu' pulito per tutti!

Ohhhh!! Questo si mi sembra un programma chiaro e coerente!! Adesso si un elettore ha le idee chiare!

GRAZIE, un suo EX!

Postato da: Mario G | 25.02.08 14:02


SCUSATE MA COME MAI NON SI PARLA PIU' DI TOGLIERE 2 TELEVISONI A MEDIASET ?
VELTRUSCONI HA COLPITO ANCORA ?

Postato da: LUCA | 25.02.08 13:53


Ok! Ora i tre punti mi sembrano più equilibrati e realistici!
Sempre Rosso

Postato da: sempre rosso | 25.02.08 13:40


Abolizione del canone Rai, solo pochi lo pagano, oppure fare in modo che lo paghino davvaro tutti.

Postato da: CINZIA SCALETTA | 25.02.08 13:07


La gente è stufa dei compromessi elettorali. Francamente è penoso vedere gli 11 punti riveduti e corretti dopo che quelli precedenti, soprattutto in tema di informazione, ci avevano esaltato.
So che gli accordi politici comportano anche gli introiti di grossi importi ma perchè svendere la propria dignità.

Postato da: Michele Gramazio | 25.02.08 12:44


Che Europa7 andrà sul satellite l'ha detto lo stesso Veltroni il giorno stesso in cui ha contraddetto Di Pietro,e comunque si evince chiaramente nel programma dell'IDV quando parla di attuazione delle sentenze della corte di giustizia europea.
Anche io ci sono rimasto male per il passo indietro di Di Pietro su questo punto ma penso che sia molto più importante, in questo momento, scongiurare un possibile governo Berlusconi che io vedo come una catastrofe.Il Pd non sarà il massimo ma almeno si comincia ad intravedere il cambiamento e l'apparentamento con l'IDV ne è una garanzia.
Spero che se il centrosinistra vinca le elezioni riesca a dare soluzioni giuste e reali su questo punto delicatissimo (che molti stanno faziosamente tenendo fuori dal discorso elettorale) e che l'IDV possa dare un contribuito FORTE.Se no questo che darò nelle prossime elezioni sarà l'ultimo voto al partito di Di Pietro

Postato da: nicolò | 25.02.08 10:30


On Di Pietro

Vedo che anche nel sito del PD ci sono 12 punti:
http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=45151
Ma lì non sono previsti commenti. E sono "un po'" diversi. A sentire Veltroni sarebbe Lei a dover accettare i loro e non viceversa. A che gioco giocano?

Sulle televisioni si parla di:
"Superare il duopolio Rai-Mediaset, banda larga in tutta Italia". Non c'è nessun accenno ad Europa 7 ne alla sentenza della corte Europea (la quale non mi sembra parlasse di "banda larga" per risolvere il duopolio). Ne si parla di metter fuori la politica dalla RAI o di editoria
Questo punto è stato stabilito d'accordo con IdV, o con Gasparri :-( ?

Postato da: Renzo M | 25.02.08 09:22


E lei onorevole ha avuto il coraggio di condannare il trasformista DE GREGORIO.
E lei cosa è ?
Dopo che Veltroni l'ha redarguido in merito alla riduzione a 1 delle reti mediaset, in men che non si dica ha cambiatro il punto 5 dei suoi 11 punti.
Questo come lo chiama lei ?
A questo punto non andro' a votare,perche' con personaggi come lei, e pensare che alle ultime elezioni l'ho votata,non vedo davanti a me piu' nulla.
un suo ex elettore disgustato

Postato da: sergio di meo | 24.02.08 23:08


purtroppo troppe volte ho sentito dire da ADP in questi giorni frasi del tipo: andiamo da soli, ci alleiamo solo con chi ha lo stesso programma.
Adesso fa subito un passo indietro uniformandosi al pd: ma che diavolo di storia è questo? Io voto IDV perchè voglio un cambiamento per il resto me ne sbatto se vince veltroni se ha lo stesso programma di berlusconi!!!!
Tonino torna sui tuoi passi, sono deluso, altrimenti rischiamo di riavere in parlamento la stessa legislatura precedente che non mi sembra sia stata granchè!!!

Postato da: giampiero d | 24.02.08 22:57


Sono deluso anch'io e sottoscrivo il commento di Sonia. Con questo cambiamento sembra che A.D.P si sia omologato.

Postato da: andrea melchiori | 24.02.08 22:22


TUTTI HANNO COMMENTATO GUARDANDO IL PROBLEMA DA UN PUNTO DI VISTA DIFFERENTE.
AVETE TUTTI RAGIONE!!

IN POLITICA OCCORRE GUARDARE AL RISULTATO: SE DI PIETRO RINUNCIA A QUESTO PUNTO PER REALIZZARE ALTRI PIU' IMPORTANTI .. FA BENE!!

IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA DI TUTTI E' BEN PIU IMPORTANTE!!!

Postato da: Giuseppe | 24.02.08 21:33


QUOTO:

PRIMA:
1. Una sola televisione pubblica senza pubblicità
2. Limitazione ad una sola rete per i privati (leggi una sola rete per Berlusconi)
3. Eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria

DOPO:
1. Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea.
2. Revisione dei criteri di assegnazione ed effettivo controllo sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici all’editoria
3. Fuori la politica dalla Rai


Com'è tutto mooooolto VAGO adesso!!

Trovo molto, molto deludente questo "cambiamento" nei punti essenziali riguardanti l'informazione. Ero sicura al 100% di votare l'IDV perché la credevo forte dei propri principi e non assoggettabile ai ricatti partitici ed elettorali; ammetto che tutto ciò mi suggerisce un profondo senso di tristezza ed impossibilità di cambiamento. Peccato.... veramente peccato... non abbiamo proprio speranze in politica, da nessuna parte......

Pubblicato da sonia | 24.02.08 15:31

GRAZIE SONIA

hai interpretato il pensiero di molti: IO A VOTARE NON CI VADO. Ne io ne la mia famiglia. Volevo votare per idv alla luce di un programma modificato a tempo di record. E' una buffonata!!!
Mi prepara ad emigrare, questi politici non meritano cittadini onesti

Postato da: giampiero d | 24.02.08 20:33


I finanziamenti all'editoria DEVONO essere ELIMINATI !!!

Postato da: | 24.02.08 18:46


caro antonio, come vedo nel cambiamento del programma non si parla piu' di mandare fede sul satellite per rispettare una sentenza europea e non si parla piu' nemmeno di fare subito una legge sul conflitto d'interesse.Penso che dovro' ricredermi su un voto a Te favorevole.Ha ragione Il caro Beppe , meglio soli che male accompagnati.

Postato da: fulvio mastrostefano | 24.02.08 18:31


Dover mettere nel programma di governo l'applicazione delle sentenze è INCREDIBILE e può succedere solo nei paesi sottosviluppati oppure in Italia. Mi immagino le risate dei cittadini europei di fronte a questa cosa!!! Siamo (purtroppo) ridicoli.... e comunque è meglio che non fare nulla.

Postato da: claudio | 24.02.08 18:04


Raccolta firme NO CANONE RAI per i computer su Repubblica

http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/canone_rai/index.html


Postato da: Andrea | 24.02.08 17:55


PRIMA:
1. Una sola televisione pubblica senza pubblicità
2. Limitazione ad una sola rete per i privati (leggi una sola rete per Berlusconi)
3. Eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria

DOPO:
1. Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea.
2. Revisione dei criteri di assegnazione ed effettivo controllo sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici all’editoria
3. Fuori la politica dalla Rai


Com'è tutto mooooolto VAGO adesso!!

Trovo molto, molto deludente questo "cambiamento" nei punti essenziali riguardanti l'informazione. Ero sicura al 100% di votare l'IDV perché la credevo forte dei propri principi e non assoggettabile ai ricatti partitici ed elettorali; ammetto che tutto ciò mi suggerisce un profondo senso di tristezza ed impossibilità di cambiamento. Peccato.... veramente peccato... non abbiamo proprio speranze in politica, da nessuna parte......

Postato da: sonia | 24.02.08 15:31


Caro ANTONIO dopo aver letto gli ultimi commenti su questo punto del Programma "INFORMAZIONE" mi sono accorto che """stai andando OK !!"""" INFATTI LEGGO CHE SONO TUTTI CRITICI DEL TUO COMPORTAMENTO, della presunta "modifica" del tuo programma, del tuo "Signor Si !!" a Veltroni. Tonino VAI AVANTI !!! non ti curar di questi "presunti" tuoi votanti (o amici), in effetti sono tutti "LECCACULO" dello pseudo-nano, (BERLUSKA), anzi penso siano gente "pagata" da "LUI" per pura polemica, per mettere confusione, io li chiamo "GLI SFASCISTI". Dunque VAI ... GRANDE ALLENZA "IDV - PD" per far vincere la serietà, la legalità, la concretezza, .... una cosa mi raccomando, LA PUBBLICITA': BASTA ! BASTA ! BASTA ! con la PUBBLICITA'. Si dice che le famiglie non arrivano alla fine del mese, ma ovunque, in particolare sulle TV, c'è una "VALANGA" di PUBBLICITA', "SFARZO", "MODA", "INSULTO ALLA POVERTA'", "FALSITA'", "MONDO IRREALE", "SQUALLIDO NUDO", insomma a chi conviene, a chi serve tutto ciò, agli Italiani no di certo, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALLO "PSEUDO-NANO". Le DITTE invece di SPENDERE MILIARDI per fare TUTTA STA PUBBLICITA' """ABBASSINO I PREZZI DEI PRODOTTI"""".

Postato da: D,CASSO | 24.02.08 13:41


Di Pietro !!!!

Salvati la faccia slacciandoti da quella gentaglia del PD ( Fassino- Violante, TopoGigio e D'alema), non fa nulla se non vinci ma almeno puoi fare opposizione forte, seria e non perdere la stima delle persone oneste Italiane.
Lo sai bene che non potrai fare leggi che regolino il conflitto d'interesse perchè nel PD ci sono disonorevoli che non l'approverebbero perchè immischiati, così come non puoi portare Rete4 sul satellite perchè I DS nel 1994 promisero a Berlusconi che non avrebbero mai toccato le sue reti aumentandogli di 25 volte anche il fatturato.
SALVATI LA FACCIA !!!!!! Ti voteremmo in Tanti

Postato da: Francesco Ricciardiello | 24.02.08 12:58


Ecco i punti originari del tema "informazione":
1. Una sola televisione pubblica senza pubblicità
2. Limitazione ad una sola rete per i privati (leggi una sola rete per Berlusconi)
3. Eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria

Ora diventa:
1. Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea.
2. Revisione dei criteri di assegnazione ed effettivo controllo sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici all’editoria
3. Fuori la politica dalla Rai

Si capisce... Veltroni ha richiamato all'ordine e Tonino ha ubbidito. Beh, caro Di Pietro, l'ho votata la volta scorsa e mi accingevo a votarla di nuovo, ritenendola una persona sincera e coerente. Ma questa volta abbraccio in pieno l'idea di Grillo di non andare a votare. E' morta anche l'ultima speranza che avevo...

Postato da: Francesco | 24.02.08 12:26


DOMENICA 24.02.2008 ORE 7.45

Stamane mi sono svegliato e mentre prendo il caffé accendo la televisione come sempre per sentire le notizie.

Casualmente entro su canale 5 dove stanno intervistando Donati dell’IDV e il giornalista gli chiede notizie del programma dell’ IDV pubblicato su questo blog, alla domanda sul punto 5 riguardante l’informazione e sullo specifico “Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea” il deputato Donati che risponde?:

sentite e leggete bene:

1 i punti del programma sono una provocazione;
2 noi dell’IDV abbiamo sottoscritto il programma del partito democratico;
3 le reti fininvest sono una grande risorsa del paese;
4 noi non abbiamo alcun interesse ad eliminare le reti del cavaliere;

deduco al volo :

1 provocazione? Casomai una presa per i fondelli
2 a che serve pubblicare il programma se poi faranno quello che dice Veltroni;
3 le reti sono una grande risorsa? Gia sentita sta frase da Dalema….e quindi ho detto tutto;
4 e il conflitto di interessi? Le sentenze?


Allora mi sono detto: forse sto ancora dormendo………fose è un incubo? Sorseggio un po’ di caffè e mi rendo conto di essere sveglissimo e di aver sentito bene………allora mi sono detto: QUI CI STANNO PRENDENDO PER IL CULO……DONATI, DI PIETRO, L’ITALIA DEI VALORI…..

A QUESTO PUNTO BASTA:

ASTENSIONISMO ATTIVO LEGGI COME CLICCANDO SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 24.02.08 11:05


DOMENICA 24.02.2008 ORE 7.45

Stamane mi sono svegliato e mentre prendo il caffé accendo la televisione come sempre per sentire le notizie.

Casualmente entro su canale 5 dove stanno intervistando Donati dell’IDV e il giornalista gli chiede notizie del programma dell’ IDV pubblicato su questo blog, alla domanda sul punto 5 riguardante l’informazione e sullo specifico “Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea” il deputato Donati che risponde?:

sentite e leggete bene:

1 i punti del programma sono una provocazione;
2 noi dell’IDV abbiamo sottoscritto il programma del partito democratico;
3 le reti fininvest sono una grande risorsa del paese;
4 noi non abbiamo alcun interesse ad eliminare le reti del cavaliere;

deduco al volo :

1 provocazione? Casomai una presa per i fondelli
2 a che serve pubblicare il programma se poi faranno quello che dice Veltroni;
3 le reti sono una grande risorsa? Gia sentita sta frase da Dalema….e quindi ho detto tutto;
4 e il conflitto di interessi? Le sentenze?


Allora mi sono detto: forse sto ancora dormendo………fose è un incubo? Sorseggio un po’ di caffè e mi rendo conto di essere sveglissimo e di aver sentito bene………allora mi sono detto: QUI CI STANNO PRENDENDO PER IL CULO……DONATI, DI PIETRO, L’ITALIA DEI VALORI…..

A QUESTO PUNTO BASTA:

ASTENSIONISMO ATTIVO LEGGI COME CLICCANDO SUL MIO NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 24.02.08 11:00


Abolizione del canone Rai, se la Rai è una S.P.A., non vedo perchè devo pagare una tassa ad una società privata.
Se dovesse tornare pubblica e in mano ai cittadini per un'informazione sana, magari con l'aggiunta di corsi di formazione(inglese, informatica),e ciò che potrebbe essere richiesto dalla collettività come esigenza primaria, quindi una tv che divulga la conoscenza, allora ben venga il canone rai.

Postato da: Luciano | 24.02.08 02:02


Sono un'infermiera e vorrei sapere cosa prevede il suo programma per quel che riguarda la sanità dal punto di vista di coloro che, nonostante la carenza, ormai cronica ,di personale;nonostante ormai il rinnovo del contratto avvenga ogni 3 anni, nonostante siano considerati una categoria di serie B, nonostante il nostro lavoro non sia stato ancora compreso tra i lavori usuranti, nonostante soffrano di patologie, come l'ernia del disco,non comprese tra quelle a causa di servizio, continuano a svolgere le proprie mansioni a tutela dei pazienti, sottopagati e sfruttati.Ormai il diploma di Infermiere è una laurea breve,ma la nostra professionalità non è adeguatamente riconosciuta.

Postato da: DANIELA ANZALONE | 24.02.08 00:45


Noto un cedimento in alcuni punti riguardanti soprattutto l’informazione.
Per quanto riguarda i giornali sono d’accordo al loro finanziamento pubblico per garantire una informazione pluralistica ma con dei paletti ben precisi ed inderogabili.
1.L’informazione deve essere effettivamente trasparente chiara e reale.
2.I commenti devono essere sempre firmati e si deve sempre sapere quali ruoli e incarichi il commentatore riveste nella società.
3.Devono effettivamente avere una certa minima presenza sul territorio, ed una quota di abbonamenti. I dati devono essere sempre verificabili.
4.Devono essere gestiti in forma cooperativa, i giornalisti e i dipendenti devono essere soci nella cooperativa del loro giornale.
5.Devono trattare esclusivamente temi di pubblico interesse, pertanto vanno escluse tutte quelle testate che appartengono a ditte commerciali
6.Essendo costituite in forma cooperativa non devono distribuire utili che devono eventualmente convergere in un fondo editoriale comune.
7.Gli stipendi dei dipendenti devono avere le basi sindacali corrette dei contratti di lavoro e gli organi dirigenti devono avere un plafond massimo equo ma etico.
No ai finanziamenti pubblici per i giornali appartenenti a gruppi editoriali o a famiglie di imprenditori o gestiti da imprenditori privati.
No ai finanziamenti dei giornali di partito. Se li gestiscano con i loro fondi elettorali.
No ai finanziamenti dei giornali di chi gestisce reti televisive o radiofoniche.
Per quanto riguarda le reti televisive era migliore la prima versione del programma. Anzi io l’avrei integrata così:
Una sola rete pubblica gestita in forma cooperativistica ed autonoma. Verifica degli introiti e delle spese effettuata da organi di controllo specifici ed indipendenti che ne verifichino gli sprechi, gli abusi, la qualità dei programmi e l’onestà dell’informazione.
Una sola rete televisiva ai soggetto privati o ai gruppi imprenditoriali con divieto di compartecipazioni e/o con presenze intrecciate di dirigenti, amministratori e quant’altro in altre televisioni anche locali.
Comunque l’importante sta nel cominciare bene e vedere sostanziali cambiamenti.
Mi sarebbe piaciuto che Veltroni oltre a De Mita facesse qualche altra pulizia all’interno del suo partito che di “cragna” come si dice dalle mie parti ne ha ancora molta:
Alberto Meneghello - Udine

Postato da: Alberto Meneghello | 23.02.08 23:36


si...ma va ripristinato in fretta il diritto di europa 7 a far valere i suoi legittimi diritti. Inoltre identificare i centri di responsabilita' della politica...che paghino loro i danni a Europa 7 per il loro leggiadro e colpevole atteggiamento sulla questione. Sarebbe una beffa e un delirio che gli italiani si pagassero i danni richiesti giustamente dagli investitori di europa 7 che hanno visto ledere i loro diritti. Per il resto max una emittente a ogni soggetto privato, stop ai finanziamenti all'editoria...se non in casi eccezionali e comprovanti la salvaguardia di un bene comune, fuori la politica dalla rai

Postato da: Giorgio Grinfone | 23.02.08 23:23


COME SI INTENDE DEFINIRE LA FINE DEL DUOPOLIO RIA-MEDIASET? OCCORRE CIRCOSTANZIARE LA PROCEDURA.
PERCHE' IL POPOLO DEVE FINANZIARE TANTE TESTATE CON DENTRO TANTE TESTE DI C...OZZE CHE, IL PIU' DELLE VOLTE,SI RIVELANO DEI PENNIVENDOLI PRONTI AD OFFRIRSI AL MIGLIOR OFFERENTE, FOTTENDOSENE DELLA OBIETTIVITA' E DELL'ONESTA' DELL'INFORMAZIONE? INOLTRE SPESSO CAPITA CHE SE UN CITTADINO VUOLE FAR PUBBLICARE "UNA LETTERA AL DIRETTORE" O QUALCHE ALTRA COSA DI INTERESSE GENERALE, NON VIENE NEPPURE DEGNATO DI UN MINIMO DI CIVILE ATTENZIONE.QUESTO PER LA CARTA STAMPATA, FIGURIAMOCI POI SE CI SI RIVOLGE A QUALCHE RETE RAI. CI SI TROVA DI FRONTE AD UN MURO DI C.A., A MENO DI NON ESSERE AMICO O FAMILIARE "DI QUALCHE POTENTE, DI QUALCHE BRAVO"...!INFATTI NON PIU' TARDI DI STASERA HO NOTATO UNA NUOVA PRESENTATRICE BIONDINA-MAI VISTA PRIMA- CHE ELENCAVA IL PROGRAMMA DI RAI TRE. COME E' STATA ASSUNTA? QUALE CONCORSO PUBBLICO HA SUPERATO? QUANDO E' STATO BANDITO? LO SPOT PER FAR PAGARE IL CANONE DICE CHE LA TV E' ANCHE MIA E LUCA GIURATO DICE A TUTTI GLI OSPITI "QUESTA E' CASA SUA, VENGA QUANTO VUOLE!" E COME FA AD ANDARCI IN QUEL SALOTTO UN MISERO MORTALE CHE AVREBBE TANTE COSE DA DIRE AL PUBBLICO? VIVA LA LIBERTA' DI PAROLA E W LA DEMOCRAZIA!!! SE LA TV E' ANCHE MIA VOGLIO ANDARE ANCH'IO A "UNO MATTINA, PERCHE' E' ANCHE CASA MIA", TANTO PIU' CHE HO PAGATO IL CANONE SIN DA DICEMBRE SCORSO! ATTENZIONE: LA PROVOCAZIONE RIVELA UNA TRISTE ED IPOCRITA REALTA'. Antonio.

Postato da: Antonio Di Casola | 23.02.08 23:01


Dichiarazione di VELTRONI a canale5:
" se a Idv è stata concessa la possibilità di presentare il proprio simbolo è solo perché c'è un accordo che prevede che Idv entrerà in un gruppo unico col Pd in Parlamento, lo sottoscrizione del programma e progressivamente anche l'incontro col Partito Democratico. Con i radicali, ma anche con i socialisti, questa seconda parte è più complessa»."

AGGIORNI IL PROGRAMMA cominciando a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE

sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi dobbiamo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 23.02.08 22:48


Antonio, era molto molto meglio la vecchia proposta.
Resta indipendente!!
C'è bisogno di mettersi al pari con gli altri paesi sviluppati: non si possono possedere cos' tante tv e così tanti giornali (ricordiamoceli).
Ci vuole una legge che permetta di possedere al massimo una tv e un giornale (è sempre troppo in altri paesi si parla di percentuali di tv o giornali, una intera è troppa!!)
forza antonio

Postato da: Andrea | 23.02.08 12:29


CHI DIVENTERà PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON PUò AVERE COINVOLGIMENTI CON LA TELEVISIONE E CON SQUADRE DI CALCIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! DEVE PENSARE A RAPPRESENTARE I CITTADINI CHE LO HANNO VOTATO E FARE IL SUO DOVERE!!!!!

Postato da: Antonia | 23.02.08 12:10


caro Anonimo | 23.02.08 09:28

La multa per mantenere rete 4 e non mandarla sul satellite la paghi tu?Sono 350/400mila euro al giorno con effetto retroattivo dal 2006.
Ti ringrazio anticipatamente della risposta e ti auguro che tu sia così ricco da farci questo favore

Postato da: nicolò | 23.02.08 12:06


grande!!!! hai il mio voto valter

Postato da: valter | 23.02.08 10:38



Caro Antonio,

perche' hai ceduto alla proposta di Veltroni sulle TV?

Mi dispiace tanto, la tua era una idea bellissima!! Una sola tv pubblica senza pubblicita'.......un sogno!!

Spero tanto tu riesca a mantenere l'indipendenza necessaria a portare avanti le tue ( nostre) battaglie!

Non farti intruppare!!!

Forza Antonio!!!

Paolo

Postato da: Paolo | 23.02.08 10:30


Antonio, eliminazione del finanziamento all'editoria ... o ne hai bisogno anche tu ??

Postato da: Francesco | 23.02.08 09:53


Caro Francesco Mercuri | 20.02.08 02:19,
Ma cosa stai dicendo? Parli senza sapere. Mi trovo benissimo a lavorare dove sono, lo stipendio è mediamente più alto che altrove, e non voglio assolutamente cambiare padrone come dici tu. Sono fiero e orgoglioso di lavorare qui.
Forse sei un frustrato disoccupato, vittima di questi due anni disgraziati della sinistra?
Ringraziando Dio, nel 2012 andrà tutto sul DTT, e quindi il problema del numero di reti non esisterà più.
Pensate alle cose più serie, falsi filosofi sinistroidi, come ad esempio alla microcriminalità sem'pre crescente in Italia dovuta al lassismo della Giustizia italiana, approposito, chi era il Min. di Giustizia....?
pedofili che tornano liberi, insegnano, assassini che hanno arresti domicialiari a S.Benedetto del Tronto, vuoi che continuo?
P.s.: per fortuna veltroni, (che tra l'altro a fatto scuola di Cinematografia e televisione) ha già bocciato questa buffonata di Di Pietro.
Ma quanti voti pensate di prendere? Solo al fatto che IDV si è coesa con il PD (ed ha appena sottoscritto il programma) avete qualche chance, altrimenti venivate cancellati dalla faccia del Parlamento.
Dovrebbero esserci solo due partiti.

Postato da: | 23.02.08 09:28


Abbiamo promosso una petizione con cui chiedere al sig. Grillo l’inserimento del 25° Onorevole condannato per reati penali nell’elenco dei condannati che risiedono in parlamento. Si tratta dell’On Leoluca Orlando di IDV condannato in via definitiva per diffamazione aggravata (REATO PENALE). Vorremmo chiedere al Sig. Grillo l’inserimento dell’On Orlando nell’elenco condannati parlamento.
Il link della petizione: http://www.petitiononline.com/yy9d1234/petition.html
CASERTASETTE che da la notizia della condanna è un Quotidiano on line - Supplemento all’agenzia giornalistica Mediapress
Registrata al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) al n°430 del 11 febbraio 1993

Postato da: cris | 22.02.08 23:37


È sempre più difficile, nei dibattiti televisivi, rendersi conto dei fatti: si citano pareri di Tizio e Caio, ma raramente s’approfondisce, dimenticando che il parere, quand'anche autorevole, segue ed è motivato dal fatto, e non viceversa.
Il fatto non è più il punto di partenza indiscutibile da cui partire per argomentare opinioni discutibili, piuttosto qualcosa o d'ignorato o di strumentalmente adoperato per questo o quello scopo, prelevato ed usato all’occasione come un prodotto dallo scaffale.
Il fatto può essere compreso dei cittadini solo se accompagnato dai dati che lo costituiscono: numeri, date, nomi. E invece, nei dibattiti questi elementi sono spesso buttati in campo disordinatamente allo scopo di fare colpo, o per ottenere vantaggio dialettico.
In questo quadro, è facile e privo di rischi addirittura falsificare il dato: quando i dati non sono presentati in comunione ordinata a formare un quadro organico, ma piuttosto usati per lanci ad effetto come biglie da una fionda, diventano essi stessi opinabili, ambigui, in definitiva destituiti del loro valore definitivo, nella confusione generata. Si perde così la fondamentale distinzione fra fatto ed opinione: anticamera dell’annebbiamento e della perdita della verità.
Naturalmente, un telespettatore attento e attivo attuerà in prima persona quello che i media non fanno per lui, cioè il collegamento e il confronto critico fra dati differenti, trovando nei fatti logiche e interpretazioni che fungono da bussola per orientarsi. Ma è onesto pretendere questo da tutti? È giusto sottoporre la massa dei cittadini a bombardamenti mirati di pillole d’informazione anche false, indigeribili per chi tenta onestamente di formarsi un’opinione?
I rischi di questa situazione sono, a mio avviso, enormi.
Il primo, e più importante, è che l’affermazione contemporanea di un dato e del suo opposto induce nel cittadino la sensazione che la verità sul dato stesso non esista, o sia inconoscibile. Così, non si valuta più l’operato delle persone elette e dei loro partiti sulla base dei risultati ottenuti, tutte e tutti appiattiti dal confuso rumore di fondo dell’affermazione ad effetto. Ad esempio, quando l’ex ministro afferma che c’è un buco nel bilancio, e il ministro che i conti sono in ordine, o mente l’uno, o l’altro, o tutt’e due, mentre è escluso che abbiano ragione entrambi.
Il secondo è lo sconforto e la conseguente disaffezione del cittadino verso la politica: in nessun campo d’attività l’uomo s’appassiona per cose confusive, anzi tende a starne lontano a salvaguardia del suo benessere intellettuale. Viceversa, si può appassionare per ciò che capisce, sulla base di fatti certi a sua disposizione.
Il terzo è che produce una colossale mistificazione, impedendo la formazione di un’opinione matura e fondata anche a chi lo desidererebbe. Ne consegue la gran difficoltà a distinguere galantuomini da furfanti, statisti da opportunisti.
Alla luce di questi gravi rischi, che minano alla base la democrazia effettiva, propongo d’attribuire alla dichiarazione pubblica sui media uno status giuridico particolare e importante, solo di poco più debole di quello dell’atto pubblico. In particolare, propongo che chi mente in pubblico, riportando dati falsi o deliberatamente incompleti, sia perseguibile, ed obbligato a rettifica ed ammenda di pari pubblicità. Non sono abbastanza competente nel diritto per riuscire a rendere più compiuta, e quindi effettivamente proponibile, questa mia proposta. La affido dunque a chi queste competenze abbia, e condivida con me la percezione di un rischio grave della nostra democrazia.

Postato da: Sandro Balsamo | 22.02.08 23:31


Questa Di Pietro è l'ultima versione del programma dell'IDV? perchè invece di prenderci in giro come sta facendo non dice apertamente quello che ha dichiarato il suo capo Veltroni:

" se a Idv è stata concessa la possibilità di presentare il proprio simbolo è solo perché c'è un accordo che prevede che Idv entrerà in un gruppo unico col Pd in Parlamento, la sottoscrizione del programma e progressivamente anche l'incontro col Partito Democratico. Con i radicali, ma anche con i socialisti, questa seconda parte è più complessa»."

Questo non è un programma e una presa in giro le serve solo per avere un ministero e posti per i suoi deputati e chiaramente una cospicua fetta di finanziamento pubblico.
Clicchi sul mio nome elegga i post del 16 febbraio 2008 e quello di oggi. Avevo previsto tutto in tempi non sospetti.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 22.02.08 22:33


Non ci siamo Onorevole! Capisco l'importanza di questo apparentamento con il PD ma il punto 5 sull'informazione è centrale rispetto al rinnovamento dell'Italia che i cittadini onesti auspicano. Come dice giustamente Danilo Rosan (vedi commento del 21/02/08 ore 22:50), "la gente vuole fatti concreti non punti programmatici di facciata". Sinceramente preferirei che l'IDV si svincolasse da scomodi accordi con il PD e credo che come me siano in tanti a pensarla così. Anche perché se questo è il buongiorno! Mi riferisco alla modifica del Suo programma che sembra dettata più da esigenze di apparentamento che da una reale analisi dei nostri commenti. E poi a cosa vale questo programma se poi dovrà sottostare a quello del PD, come dice Veltroni?!
Almeno Lei, la prego, non ci deluda!

Ho letto molti commenti lasciati in questo blog e sembra evidente un diffuso sentimento di delusione, sia per l'apparentamento con il PD sia per la revisione a ribasso del programma.
Spero, sig. Di Pietro, che possa riconsiderare entrambi, lo spero per l'Italia dei veri valori, per gli Italiani onesti, per me e soprattutto per mio figlio.

Postato da: Pierfrancesco Del Frate, ex elettore IDV | 22.02.08 22:29


Non ci siamo Onorevole! Capisco l'importanza di questo apparentamento con il PD ma il punto 5 sull'informazione è centrale rispetto al rinnovamento dell'Italia che i cittadini onesti auspicano. Come dice giustamente Danilo Rosan (vedi commento del 21/02/08 ore 22:50), "la gente vuole fatti concreti non punti programmatici di facciata". Sinceramente preferirei che l'IDV si svincolasse da scomodi accordi con il PD e credo che come me siano in tanti a pensarla così. Anche perché se questo è il buongiorno! Mi riferisco alla modifica del Suo programma che sembra dettata più da esigenze di apparentamento che da una reale analisi dei nostri commenti. E poi a cosa vale questo programma se poi dovrà sottostare a quello del PD, come dice Veltroni?!
Almeno Lei, la prego, non ci deluda!

Ho letto molti commenti lasciati in questo blog e sembra evidente un diffuso sentimento di delusione, sia per l'apparentamento con il PD sia per la revisione a ribasso del programma.
Spero, sig. Di Pietro, che possa riconsiderare entrambi, lo spero per l'Italia dei veri valori, per gli Italiani onesti, per me e soprattutto per mio figlio.

Postato da: | 22.02.08 22:27


Grande ANTONIO, continua nella tua battaglia, IDV e PD insieme cambieranno l'ITALIA. Basta CON TUTTA QUESTA fetente "tv berlusconiana"! Ma, dico io, le famiglie italiane non arrivano alla fine del mese, però sulle TV c'è una "valanga" di PUBBLICITA', ma a chi serve? ... tanto non si può spendere!! Voglio dire agli ITALIANI, ma chi la paga tutta sta pubblicità?? ... NOIIIII !!!! e chi ci guadagna? solo LUIIIII !!! IL NANO !!!! Dunque: SUBITO taglio delle TV "faziose" del Berluska, taglio della PUBBLICITA', TAGLIO netto DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI all'editoria.

Postato da: D. CASSO | 22.02.08 21:18


Sarei molto contento se la Rai facesse meno programmi con premi in denaro distribuendo i versamenti degli abbonati al primo che capita.
Se proprio non se ne può fare a meno , almeno che i partecipanti siano estratti a sorte tra coloro che pagano il Canone e che al loro ingresso tra coloro che possono vincere esibiscano ,in video ,per la goduria di tutti la ricevuta originale di pagamento.
Illusioni ???

Postato da: gianni | 22.02.08 21:04


visto chel'informazione vera non c'è non ritengo giusto dare soldi pubblici a nessun giornale tantomeno a quelli che nemmeno si conoscono.
non so se lei ha visto Report sul finanziamento ai giornali, ma sapere che l'Unità pur dicendo che non ne avrebbe bisogno riceve un milione e passa di euro mi sembra a dir poco scandaloso
lo dica a Veltroni, non possiamo più permetterci di buttare i soldi

Postato da: lucia vincenzi | 22.02.08 19:11


Ministro lei così ci fa sognare.
Ma siamo sfiduciati, la paura è che resti un sogno.

Temiamo che anche questa campagna elettorale sia l'ennesima truffa.

Non ci deluda ministro o peggio non ci tradisca.

Se tornerà il caiNano P2ista avremo tempi davvero duri con probabile sommossa, repressione etc...

ABBIAMO BISOGNO DI POLITICI CHE NON CI PRENDANO PIù PER IL CULO!

Postato da: Stefano di Modugno | 22.02.08 18:57


i finanziamenti ai giornali (e ai partiti) devono essere aboliti..secondo me..

Postato da: giorgio | 22.02.08 18:53


NON CEDERE : UNA RETE AI PRIVATI !

Postato da: Maria Fiore | 22.02.08 18:48


ma questo punto del programma non è stato realizzato nella scorsa legislatura?

Postato da: mario paolucci | 22.02.08 17:48


Vi auguro di poter andare al governo per mettere in pratica i punti del programma.

Il mio voto lo avrete perchè ve lo siete meritato.
Mi aspetto che manterrete quanto previsto nei punti del programma.
L'Italia ha bisogno di persone serie perchè è composta anche da persone serie.

SPeriamo di riuscire a diventare un paese normale prima o poi...

distinti saluti e in bocca al lupo a tutti gli onesti e gli integri.

Postato da: alberto | 22.02.08 17:47


Vi auguro di poter andare al governo per mettere in pratica i punti del program,ma.

Il mio voto lo avrete perchè ve lo siete meritato.
Mi aspetto che manterrete quanto previsto nei punti del programma.
L'Italia ha bisogno di persone serie perchè è composta anche da persone serie.

SPeriamo di riuscire a diventare un paese normale prima o poi...

distinti saluti e in bocca al lupo a tutti gli onesti e gli integri.

Postato da: alberto | 22.02.08 17:47


Se non ricordo male, il Dott. Di Pietro propose la riduzione a uno dei tre canali Mediaset in chiaro, e la privazione della pubblicita' da uno dei tre canali Rai. Qualcosa e' cambiato?

Postato da: Giorgio Fantoni | 22.02.08 17:37


Cerchiamo di non offrire il fianco. Sostenere posizioni diverse dal programma del PD fa subito scatenare le accuse di discordie, diversità, risse, personalismi, l'immagine perdente dell'ex governo Prodi. Proporrei al PD, anche per avere dalla nostra parte i mass media in questa campagna elettorale, di aprire con loro, con i giornalisti RAI (ma anche Mediaset se ci stanno) un dibattito e un seminario per mettere a punto insieme una proposta di un nuovo assetto della TV pubblica, nuovo sistema di gestione per una totale indipendenza dei partiti, nuovo medoto di assunzione e di promozione ai vari livelli direzionali, da tradurre il disegno di legge.

Postato da: paolo merighi | 22.02.08 17:24


Beh... e su questo punto che dire... se non quello che le ha già detto Veltroni:

"«Non mi sentirete mai pronunciare una parola di attacco contro Berlusconi. Quella con lui è una polemica gioiosa, ma va bene così: gli italiani sono stanchi degli improperi»."

In sostanza: "Di Pietro, stai zitto e non sparare caz..."

Postato da: Ray Milano | 22.02.08 16:52


Il privato deve avere una sola frequenza e non monopolizzarle come ha fatto Berlusconi con la legge Mammì. Come conseguenza vediamo il suo spudorato strapotere con tutto il suo essere invasivo!
Per quanto riguarda il finanziamento alle "testate giornalistiche", o si copia da quello che fanno negli altri paesi europei o, se non si potesse fare, togliere il finanziamento ai giornalucoli che non vanno oltre le 5000 copie, come quello di Mastella che si cucca dallo stato 1.400.000 euro per "Il Campanile". E' una vergogna per come si sperperano i soldi di noi onesti contribuenti!

Postato da: beppe franchi | 22.02.08 16:35


E' vero che la revisione ha reso più generali le intenzioni, fanno venire più dubbi, ma se uniamo la risoluzione del conflitto di interessi ai punti riguardanti le tv, e se vogliamo credere che il controllo e la revisione dei contributi all'editoria siano nell'ottica di tenere conto di chi lavora nei giornali (non solo giornalisti) per poi andare verso una progressiva riduzione fino all'estinzione di tale contributo sostituendolo magari variando il tetto pubblicitario per spostare soldi da tv a giornali, si può anche accettare.
La delusione che serpeggia deve far stare sull'attenti Di Pietro, gli elettori svegli esistono ancora e, come sostiene, vigilano sulle sue responsabilità e su quello che dice.
come dovrebbe essere.

Postato da: Daniele Aprile | 22.02.08 16:13


E' vero che la revisione ha reso più generali le intenzioni, fanno venire più dubbi, ma se uniamo la risoluzione del conflitto di interessi ai punti riguardanti le tv, e se vogliamo credere che il controllo e la revisione dei contributi all'editoria siano nell'ottica di tenere conto di chi lavora nei giornali (non solo giornalisti) per poi andare verso una progressiva riduzione fino all'estinzione di tale contributo sostituendolo magari variando il tetto pubblicitario per spostare soldi da tv a giornali, si può anche accettare.
La delusione che serpeggia deve far stare sull'attenti Di Pietro, gli elettori svegli esistono ancora e, come sostiene, vigilano sulle sue responsabilità e su quello che dice.
come dovrebbe essere.

Postato da: Daniele Aprile | 22.02.08 16:13


E' vero che la revisione ha reso più generali le intenzioni, fanno venire più dubbi, ma se uniamo la risoluzione del conflitto di interessi ai punti riguardanti le tv, e se vogliamo credere che il controllo e la revisione dei contributi all'editoria siano nell'ottica di tenere conto di chi lavora nei giornali (non solo giornalisti) per poi andare verso una progressiva riduzione fino all'estinzione di tale contributo sostituendolo magari variando il tetto pubblicitario per spostare soldi da tv a giornali, si può anche accettare.
La delusione che serpeggia deve far stare sull'attenti Di Pietro, gli elettori svegli esistono ancora e, come sostiene, vigilano sulle sue responsabilità e su quello che dice.
come dovrebbe essere.

Postato da: Daniele Aprile | 22.02.08 16:13


E' vero che la revisione ha reso più generali le intenzioni, fanno venire più dubbi, ma se uniamo la risoluzione del conflitto di interessi ai punti riguardanti le tv, e se vogliamo credere che il controllo e la revisione dei contributi all'editoria siano nell'ottica di tenere conto di chi lavora nei giornali (non solo giornalisti) per poi andare verso una progressiva riduzione fino all'estinzione di tale contributo sostituendolo magari variando il tetto pubblicitario per spostare soldi da tv a giornali, si può anche accettare.
La delusione che serpeggia deve far stare sull'attenti Di Pietro, gli elettori svegli esistono ancora e, come sostiene, vigilano sulle sue responsabilità e su quello che dice.
come dovrebbe essere.

Postato da: Daniele Aprile | 22.02.08 16:10


E' vero che il "non-voto" non e' una soluzione, ma e' anche vero che l'IDV deve dimostrare piu' coraggio se vuole prendere il voto degli onesti che non ne possono piu' di questo Paese cosi' com'e' stato conciato.

Il mio consiglio all'IDV e' di rimangiarsi l'accordo con il PD, di andare da soli e di allearsi eventualmente solo dopo il voto con il PD (e solo se il PD accettera' i punti salienti del "vecchio" programma Di Pietro, quello "buono" e "non ancora annacquato").

Questo piano e' difficile (ma possibile), ma bisogna avere coraggio per intraprendere questa strada solitaria. Certo e' molto piu' comodo ed infinitamente piu' sicuro abbassare la testa ed allinearsi a quello che dice il padrone di turno (vedi ad esempio quello che ha fatto Fini con Berlusconi, addirittura sciogliendo il suo partito). Spiace proprio vedere un Di Pietro remissivo che si abbassa a servire Uolter Veltroni e i suoi scherani del PD.

Chi non rischia (di andare da soli), in questo caso "rosica", nel senso che l'IDV perdera' molti voti (basta leggere i molti commenti di questo blog che iniziano con le parole "Di Pietro, Che Delusione!").

Un potenziale elettore deluso.

Postato da: Un potenziale elettore deluso | 22.02.08 15:46


Ci hai lasciati soli.
Sottomissione completa a Veltroni, il delegato di Berlusconi alla definitiva distruzione di questo Paese.
Non ce lo saremmo mai aspettato.
A nostra volta, siamo costretti a lasciare solo te: seguiamo invece le nostre coscienze.

Postato da: francesco.g | 22.02.08 15:40


Approvato! Ricordatene dopo le elezioni. Hai il mio voto.

Postato da: pino | 22.02.08 15:30


Capisco la difficoltà dell'argomento; " tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare" ...
Sarebbe bello poter cambiare le cose con un colpo di spugna, ma purtroppo non è così.
Troppi interessi, troppi compromessi, troppi poteri forti con i quali conforntarsi.
E' dura ma capisco che dobbiamo accontentarci di fare un passo alla volta.
Resisterà L'Italia nel frattempo data la situazione?
Caro di Pietro, ti voteremo lo stesso anche perchè sei la sola unica speranza rimasta ma fatti portavoce delle urla che sorgono dal popolo degli ONESTI!
Anche la pazienza dei Santi ha un limite...

Saluti a tutti.

Postato da: Fulvio Santarelli | 22.02.08 14:41


Ma dai,ma come si fa a pensare di poter cancellare rete quattro o canale sei?Siamo nell'unione sovietica??Ma per favore...poi rai senza pubblicità..roba da matti...

Postato da: Andrea | 22.02.08 14:25


Adesso si parla di "revisione" dei criteri per la distribuzione dei contributi all'editoria.
Credo comunque che la modifica segua la logica enunciata da Marco Travaglio: "le sovvenzioni di denaro pubblico sostituiscono il mancato guadagno per mancato incasso di pubblicità, che è stata accaparrata quasi in toto dalle reti di Berlusconi e dalla Rai. La pubblicità, che le televisioni tolgono alla carta stampata, la paghiamo noi".
Certo ci vuole prudenza perchè ci sono sempre i lavoratori e le famiglie di mezzo.
Prima di togliere l'ossigeno pubblico ai gornali è necessario aprire anche per loro l'ossigeno della pubblicità.
Quindi il riordino del sistema televisivo (con tetti alla pubblicità) è propedeutico all'abolizione del finanziamento pubblico dell'editoria stampata.
Per adesso va bene una revisione ed un severo controllo. E' faticoso tenere i piedi a terra!
Se le cose stanno così, mi sta beme anche questo punto così come è formulato.

Postato da: benedetto santino | 22.02.08 14:17


Sono estremamente deluso!!!
Non sono un illuso e sapevo che le precedente proposta sulle reti televisive non sarebbe mai passata in parlamnto nè appoggiata dal PD. Speravo, però, che fosse portata comunque avanti. Sono convinto che in questo modo l'IDV avrebbe raccolto molti + voti che le avrebbero dato comunque maggior forza per, quantomeno, mettere in difficoltà il PD.
Non so se Di Pietro si rende conto di quanti voti perderà in questo modo, come già si può vedere dalle reazioni su questo blog.
Non posso sopportare che l'unico partito decente possa perdere voti in questo modo.
Per questo chiedo a Di Pietro di ripensarci, magari preavvertendo gli elettori che sarà una battaglia molto difficile, se non impossibile!
Per questo chiedo comunque a tutti i delusi di farsi sentire, ma al tempo stesso di ponderare bene la decisione di non votare per l'IDV. Alternative non ce ne sono e il non voto non è una soluzione!!!

Postato da: Mario | 22.02.08 14:12


Caro Di Pietro Uoltermaxecompany ti hanno fatto rientrare nel "coro". Con 11 punti finalmente chiari volevi cambiare l'Italia ma sei stato cambiato tu! Uno su tutti: Revisione dei criteri di assegnazione ed effettivo controllo sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici all’editoria. Questo si che è parlare politichese puro, rispetto all'attuale versione: Eliminazione dei contributi pubblici all'editoria; e vado a memoria...visto che hai cancellato dal sito gli 11 punti originari ed al loro posto compare già e solo la versione revisionata. Complimenti!

Postato da: Luigi | 22.02.08 13:58


E no !
hai stravolto il miglior punto del tuo programma.
Non si fa !
il Pd si è dimostrato ancora una volta servo di berlusconi.
Mi raccomando non deluderci anche tu. Basta con i passi indietro.

Postato da: fabio tona | 22.02.08 13:45


obbligo per tutti i giornalisti dei telegiornali di usare correttamenti il futuro e i congiuntivi!

Postato da: maria d'amicantonio | 22.02.08 13:24


Che delusione, aver cambiato il programma.
Lo preferivo prima.

Postato da: Salvagno Nicola | 22.02.08 12:42


Non capisco perchè bisogna finanziare i giornali forse perchè molti giornali sono politici??
Non sarebbe opportuno risparmiare un bel pò di soldi e investirli magari nelsociale?
Non bisogna fare come per i finanziamenti ai partiti che con un referendum furono aboliti per essere po ripristinati sotto diversa forma.

Postato da: pippo | 22.02.08 12:32


DUE POSSIBILITA'

1) O ELIMINIAMO IL CANONE RAI

2) OPPURE CHE SIA A CONSUMO, E NON UNA TASSA DI POSSESSO DELL'APPARECCHIO COME E' ORA.
Guardo, pago. Non Guardo, non pago

COSI COME E' ADESSO - UN BALZELLO - NON VA BENE.

Postato da: Valerio Guagnelli Scanzani | 22.02.08 12:30


Mi spiace abbia cambiato idea. Preferivo prima.

Postato da: emanuele carnevale | 22.02.08 12:27


Che delusione: pensavo di aver trovato qualcuno a cui dare fiducia, che si battesse per un programma e non per una poltrona, ma evidentemente mi sbagliavo. Le uniche priorità di qualsiasi governo sono state e saranno mantenere ed ampliare i propri privilegi.
Cosa dovremmo aspettarci d lei e dal suo partito dopo le elezioni se inizia a ritrattare prima ancora di cominciare? Perchè non ha fiducia nelle sue idee e negli elettori che la sosterrebbero se corresse da solo???
Un'altra occasione sprecata.

Postato da: Sara | 22.02.08 12:07


sono d'accordo

Postato da: Vito Laudati | 22.02.08 11:55


Sono molto deluso da questo passo indietro.
Limitare Mediaset ad un solo canale e` giusto e libererebbe le frequenze per altri privati.
Iniziare a scendere a compromessi col Pd su questo punto significa che nulla cambiera`, come al solito.

Postato da: Christian | 22.02.08 11:11


Se ci sono state delle sentenze, chi dovrebbe farle eseguire? Perchè non lo ha fatto fino ad ora? Possibile che l'esecuzione di una sentenza debba finire in un programma elettorale?

Postato da: marco tempesta | 22.02.08 11:11


Sono delussissimo!!!!!!!!
Avevo trovato chi votare, ma vedo che basta una smusata della coppia veltroni-berlusconi che tutto torna come prima.
Probabilmente non le importa ma sappia che ha perso un voto!!
Cordiali saluti.
Michele Anichini

Postato da: michele anichini | 22.02.08 10:46


Il problema non è pagare o non pagare il canone rai,ma che la rai serve solo alla politica per i suoi affari(informazione controllata,assunzioni controllate,programmi controllati,appalti controllati,sprechi vari)invece di svolgere la funzione pubblica per la quale ci viene richiesto il pagamento del canone.Con programmi come l'isola dei famosi,porta a porta,tg con il 90% del tempo dedicato a farci sapere che quello di quel partito a detto questo,quello dell'altro partito a detto quest'altro.Credo che il servizio pubblico sia ben altro non questa disinformazione totale.
Altro punto è il finanziamento ai quotidiani:perchè?per farli guadagnare con la pubblicità(finanziamenti pubblici e utili privati?)?
Penso caro DiPetro che il popolo vuole segnali seri chiari e forti,non le solite mezze cose italiane.

Postato da: serghio | 22.02.08 10:44


Caro Sig. Di Pietro,
un'idea bisogna portarla avanti sino in fondo. Per quale motivo i giornalisti devono poter attingere dalle casse dello stato per scrivere solo quello che viene loro imposto da chi li comanda? Finanziamo piuttosto ciò di cui c'è bisogno nel nostro Paese, come associazioni di volontariato che educano e fanno bene alla gente ed allo Stato. Però poichè quasi ogni partito ha il suo giornale, è difficile che si autoeliminino i finanziamenti.
Nei Valori bisogna crederci!

Postato da: Giuseppe | 22.02.08 10:39


Rispondo a Fabio Gava.
Mi scuso per l'imprecisione. In Spagna è vero non si paga il canone ma lo Stato interviene con sostegni economici per risanare i bilanci (non è canone ma sempre i cittadini pagano!).
Nel resto d'Europa la situazione è la seguente:
Inghilterra: Bbc si paga il canone
Francia: France television: si paga il canone
Germania: ARD e ZDF si paga il canone
Olanda: Nederland abolito canone nel 2000 ed è stato istituito un fianziamento misto pubblico (partecipazioni statali)-privato (pubblicità)
Danimarca: TV2 si paga il canone
Finlandia: Yle si paga il canone
Svezia: SVT si paga il canone
Norvegia: NRK si paga il canone
Grecia: EPT non c'è canone ma si paga una quota sulla bolletta elettrica
Romania: TVR si paga una tassa sulla tv
Credo che quanto scritto non sia poi così inesatto.

Postato da: Riccardo | 22.02.08 10:19


Non capisco perché se la prendono in tanti per queste modifiche. Forse pensavate che l'eliminazione di 4 canali era una cosa credibile? E cosa ci mettiamo a posto di questi canali? Avete mai visto cosa c'è in giro nelle tv private italiane? Televendite di giorno, e striptease di notte e poco più.
Il fatto di ripristinare la legge (Rete4 sul sat e assegnazione frequenze a Europa 7) sarebbe già un passo avanti che si aspetta da anni e mi sembra già più credibile.
Detto questo, credo che il PD farà molta fatica ad accettare anche queste proposte inaquate. Basta vedere che elementi sono finiti nel pd e i commenti che stanno facendo sul programma di Di Pietro...

Postato da: Philippe | 22.02.08 10:01


Che delusione, caro Di Pietro!!!!

Anche lei ha piegato la schiena davanti ai diktat di Veltroni! Ha snaturato il suo programma!!! L'ha annacquato!
L'ha reso vago, generico, fumoso! Adesso anche lei e' un politico della casta, come tutti gli altri.

Che fine ha fatto la sua proposta di abolire le sovvenzioni pubbliche ai giornali? E la proposta di lasciare (come in ogni democrazia seria) solo una rete a Mediaset? Guardi che bastava dire: non sara' un esproprio ma un obbligo di cessione ad altri privati (con il ricavo della vendita che ovviamente sarebbe andato a Mediaset e non allo Stato).

Ho gia' capito: dopo averla vista sostenere il governo Prodi nel promuovere l'abominevole Indulto Mastelliano-Berlusconiano (lei disse: "l'ho fatto perche' io sono un alleato fedele di Prodi),... adesso ho gia' capito che nel prossimo eventuale governo Veltroni la dovremo vedere appoggiare leggi schifose ed assurde perche' lei "sara' un alleato fedele di Veltroni". Complimenti! Spero che lei si divertira' nel nuovo Partito Democratico. Gia' che c'e', proponga anche una legge per aumentare lo stipendio dei parlamentari e per assegnare un vitalizio alle loro mogli ed amanti. Tanto, ormai...

Mi ha proprio deluso. Non credo che la votero' e dai commenti sul sito vedo che molti altri la pensano come me.

Postato da: Giorgio | 22.02.08 09:49


Riccardo (qui sotto) dice:
"Innanzitutto consideriamo che tutte le televisioni pubbliche straniere hanno il canone"

NON É VERO, che si informi meglio.
Esempio: in Spagna il canone per la tv pubblica non sanno nemmeno cosa sia.

Saludos

Postato da: Fabio Gava | 22.02.08 09:33


Come al solito non vediamo oltre il nostro naso e non riusciamo, o non vogliamo, capire come stanno veramente le cose.
E' stato sufficiente che Di Pietro abbia modificato o, meglio, reso meno specifico il suo programma che subito arrivano e-mail di protesta.
Innanzitutto consideriamo che tutte le televisioni pubbliche straniere hanno il canone.
Per quanto concerne la Rai eventualmente ci sarebbe da intervenire sulla qualità dei programmi e sulla professionalità dei giornalisti.
Quindi, anzichè l'eliminazione del canone bisognerebbe richiedere una maggiore qualità dei programmi e la trasformazione di una rete in culturale-informativa senza pubblicità.
Voi che vi lamentate del canone Rai siete così convinti di non pagare "il canone" alle reti Mediaset?
Lo paghiamo eccome e anche più caro del canone Rai.
Ogni volta che acquistiamo un prodotto reclamizzato sulle reti Mediaset una percentuale del 2/5% del prezzo che noi paghiamo va nelle tasche delle televisoni private.
Quindi, alla fine, ogni anno paghiamo alle Tv private ben più dei 106 euro del canone Rai.


Postato da: Riccardo | 22.02.08 08:16


Ehi Antonio non fare il furbo!!!
"Revisione e relativo controllo dei finanziamenti all'editoria" ??????
I finanziamenti all'editoria si devono eliminare completamente.
Anche loro sono imprese e se non sanno vendere i loro prodotti DEVONO CHIUDERE e non essere sovvenzionati con i nostri soldi,altrimenti dovrebbere essere così per tutti i tipi di aziende.
NESSUN FINANZIAMENTO PER L'EDITORIA!!!!!!!!!

Postato da: alessandro malinverno | 22.02.08 08:07


Caro DiPietro,
non sono daccordo. Ero convinto che l'alleanza con il PD fosse negativa per te e per il tuo Partito. Adesso ne sono sicuro.
Mi piacevano alcune delle tue idee chiare e nette volte a cambiare la situazione italiana in modo drastico. Invece i politici di lungo corso del PD ti hanno già fatto "annacquare" anche quelle poche idee chiare che avevi espresso.
Sono fortemente deluso.
L'Italia , secondo me, non ha bisogno di "rialzarsi", come ha iniziato a dire Berlusconi, ma ha bisogno di una "rinascita", di una "rifondazione" che ci riporti ad essere più simili ai principali paesi Europei che al "paese delle banane" che siamo diventati grazie al fatto che troppe caste asfissiano questo bellissimo paese.
Certamente non si cambia una situazione degenerata come questa in Italia con "le mediazioni" nei programmi.
Bisogna volare alto e proporre idee chiare. Avevi iniziato: ti sei fermato subito. Che delusione!

Postato da: RENZO | 22.02.08 06:27


Caro Presidente, io avrei lasciato come aveva detto in precedenza, abolizione dei finanziamenti all'editoria.Se un giornale vende bene, altrimenti si cambia lavoro, ci sono tanti campi da arare, qquindi se non si riesce a fare giornali, indipendenti e, che sono letti, si puo' anche smettere di fare il giornalista e andare a lavorare in campagna, che il lavoro non manca.

Postato da: mario araldi | 22.02.08 02:45


sono pienamente d'accordo.
Un ex elettore di FI

Postato da: marco | 22.02.08 01:45


Egregio signor Ministro
credo che occorra allineare l' Italia al resto d'Europa abbassando "l'asticella" del limite pubblicitario destinato al mezzo televisivo. La quota restante si redistribuirebbe nella carta stampata e nelle varie forme di sponsorizzazione.
Una riforma di questo genere ci farebbe risparmiare quel famoso miliardo che viene elargito ai giornali nostrani.

Sig. Ministro torni presto in televisione, non se ne può più dei soliti, manca la sua simpatia.
Alberto.

Postato da: ALBERTO | 22.02.08 00:35


Questa nuova versione sembra accogliere in pieno i miei suggerimenti. Comunque ciò sia avvenuto, La ringrazio. Il programma attuale mi sembra peraltro più facilmente condivisibile da tutti, cittadini e alleati interni al PD, per cui ritengo assolutamente positive queste modifiche.
Buon lavoro, non vedo l'ora di votarLa di nuovo.

Postato da: marco karma | 22.02.08 00:00


Caro Antonio,

lei come tutti gli altri: non è neanche stato eletto e ha gia' ritrattato le poche cose che la rendevano l'unico meritevole di voto.

Questo e' un programma da rammolliti!
E pensare che io riponevo fiducia in Lei.

saluti,
f.

Postato da: Fabio Montemurro | 21.02.08 23:50


Non ci siamo Onorevole! Capisco l'importanza di questo apparentamento con il PD ma il punto 5 sull'informazione è centrale rispetto al rinnovamento dell'Italia che i cittadini onesti auspicano. Come dice giustamente Danilo Rosan (vedi commento del 21/02/08 ore 22:50), "la gente vuole fatti concreti non punti programmatici di facciata". Sinceramente preferirei che l'IDV si svincolasse da scomodi accordi con il PD e credo che come me siano in tanti a pensarla così. Anche perché se questo è il buongiorno! Mi riferisco alla modifica del Suo programma che sembra dettata più da esigenze di apparentamento che da una reale analisi dei nostri commenti. E poi a cosa vale questo programma se poi dovrà sottostare a quello del PD, come dice Veltroni?!
Almeno Lei, la prego, non ci deluda.

Postato da: Pierfrancesco Del Frate | 21.02.08 23:49


NON CONCORDO!
SU QUESTO PUNTO HAI FATTO IL FURBO.

-sul canone non dici piu niente
-con "fine del duopolio" l'hai buttata sul generico, ti sei parato il culo. Prima era "una sola rete RAI", precisa, adesso non si sa cosa ci aspetta.

-IO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI GIORNALI NON LO VOGLIO. E' UN PRIVILEGIO DI CASTA-LOBBY.

PERCHE NON FINANZIATE ANCHE I PRECARI AFFINCHE NON LO SIANO PIU? PERCHE I PRECARI POSSONO ESSERE PRESI A CALCI IN CULO E I GIORNALISTI NO?

VALERIO

Postato da: Valerio Guagnelli | 21.02.08 23:36


si tira indietro onorevole?
non deluda i suoi futuri elettori

NON SNATURI IL SUO PROGRAMMA!

CORRA DA SOLO E VERRA' PREMIATO DA UNA PIOGGIA DI VOTI

Postato da: massimo | 21.02.08 23:19


NON DACCORDO !!!

1. Il finanziamento deve proprio scomparireee!!...altrimenti i giornali dovrebbero essere gratis!!....

ES: Io produco PANE, lo vendo ai miei clienti...è lo STATO mi paga anche perchè produco pane....ma stiamo scherzandooo!?!?!?

...e riallacciando il post di colui che ricordava il "CANONE RAI"....deveee scomparirreeee...o il canone o la pubblicità!!!!!

Postato da: enzo mariella | 21.02.08 22:58


On. Di Pietro come al solito c'è poca chiarezza nelle sue dichiarazioni. Infatti guarda caso non si parla più del canone. lei sostiene che il canone deve rimanere mentre molti commenti parlano che deve essere eliminato. e allora cosa è più semplice se non parlarne più ?. Anch'io sostengo che il canone va contro alle Direttive UE e deve essere eliminato come quello del telefono. Allora si spieghi lei è d'accordo sul toglierlo o lasciarlo ? Sia chiaro almeno una volta.

Postato da: danilo rosan | 21.02.08 22:50


Caro Di Pietro leggo le modifiche apportate al programma dell’IDV ma vedo che non recepisce che la gente vuole fatti concreti non punti programmatici di facciata. Cerco di riproporre a mio modestissimo avviso i problemi che bisogna cercare di risolvere nell’immediato.
Ha tutti i miei recapiti.


Abolizione del canone RAI

Abolizione dell’ordine dei giornalisti

Conflitto tra Rete 4 ed Europa 7

Eliminazione dei politici dal C.d.a. della RAI ( obbiettivo raggiunto)

AGGIORNI IL PROGRAMMA pubblichi sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
Devo sapere prima chi è la persona che eventualmente mi rappresenterà e che dovrò pagare.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 21.02.08 22:48


In merito alle Vostre Future Leggi, da applicare e da fare, carissimo Coetaneo Di Pietro, sono già Troppo Vecchio per sentire ancora una marea di promesse.....
1) Iniziamo con la Legge sulla Rai Lei dice meno Politica, ma come si fa se i politici accontentono Tutti,... iniziando a dare Belle Promesse ... Guardiamoci quel Bravo Uomo che fa solo Processi da 30 anni circa,... ma quali processi si deve fare al Calcio.... o a chi ne gestisce le Sorti.....
2) Come mai nessuno di VOI Parlate nella Grave crisi che abbiamo sul lavoro,...e il Ministero Attività Produttive se ne Frega radicalmente dei Brevetti e delle Idee Brevettate.....www.crucianigabriele.com Una Buona Visione non Vi fa male..e come sempre succede i Veri Screditatori dei Brevetti italiani siamo solo Noi Italiani....e se poi ci metti pure la Rivalsa Giudiziaria , l'ordinanza di Archiviazione è D'Obbligo se sei un Granellino di Sabbia...e che ci sono a fare le Leggi... a farci perdere Salute,... Progetti,.. e a volte anche la Pazienza..... ne sto subendo Gravi Conseguenze per scorretti Personaggi Italiani CNR..Udinese Calcio..ISSIA e la bella Fossa dei Impiccioni dell'AIA e FIGC.... me ne prendo tutte le responsabilità..... ci sono atti al tribunale Visionabili,.... faccia qualche cosa per la Legge sui Brevetti e vedremmo che il lavoro Cresce in Italia e non Diminuisce-.....
3) La Stima da Quando StudiaVa a Fermo,..Istituto di polizia di Stato.... se Farina buona è Vincerà......

4) A Vi Consiglio di dare spazio a INVALIDI anche sulle Spiagge come posti assegnati per Loro come i parcheggi Gialli sulle strade... magari una Placca Identificativa...e i Marinai andranno a fare altro invece di spassare tempo con mezzi a sequestrare ombrelloni e sdraio ai poveri Invalidi.....
Guadagnerebebro circa 100,00 Euro a famiglia, e lo Stato ne Guadagnerebbe 500,00 ogni famiglia, lasciando il materiale dove ne hanno diritto..spiagge Libere e... Invalidità.... +
Buona Fortuna....


Postato da: Gabriele CRUCIANI | 21.02.08 22:37


On. Di Pietro,
è semplicemente vergognoso che Lei stia piegando la schiena sotto le proteste del PD per il suo primo programma e lo stia pian piano snaturando. Mancano ancora quasi due mesi alle elezioni. Per quel tempo sono sicuro chye il suo programma sarà uniformato a quello del PD e forse anche a quello di Berlusconi. Complimenti.

Postato da: mario antonio paolini | 21.02.08 22:22


Salve sig. di Pietro.
Credo che le pressioni politiche che sta ricevendo in questo periodo siano in qualche modo deleterie.
La sua forza è la chiarezza e la semplicità nelle proposte e una di queste era quella di creare una unica televisione pubblica senza pubblicità pagata dal canone: qualcosa che scritta in un unico articolo di legge avrebbe "semplicemente" e ripeto "semplicemente" fatto amare tale norma. Niente di più. Stesso discorso vale per la tv privata in cui il padrone deve essere unico senza "fili" e collegamenti azionari con altre società anch'esse proprietarie di altre televisioni. Semplice. Ma, le chiedo, cosa vuol dire "Fuori la politica dalla RAI?" vuol dire "Tutto e niente?". Grazie

Postato da: vinicio demurtas | 21.02.08 21:55


solidarietà al Ministro Di Pietro e a Nanni Moretti;da quando hanno citato la sentenza della corte europea sulle frequenze sono attaccati continuamente da striscia la notizia!!!
hasta la frequenza siempre antonio ricci

Postato da: giuliano giuliano | 21.02.08 21:40


Dato che la RAI e' degli Italiani deve fare maggior cultura e servizio pubblico.

Occorrono maggiori trasmissioni del tipo: Linea Verde, Linea Blu, Elisir, Chi l'Ha Visto, Terzo Pianeta, Geo & Geo, ecc.

Vanno potenziati i Tg regionali

Devono essere fatti programmi per promuovere i ns. prodotti, le ns. regioni, le ns. opere d'arte. (Molte ns trasmissioni vengono viste anche all'estero.)

Non dobbiamo promuovere il turismo all'estero !!! (vedi la trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro. Senza nulla togliere alla bravissima conduttrice Licia Colo')

Postato da: massimo rho | 21.02.08 21:39


Caro Ministro Di Pietro,
mi raccomando alla vostra alleanza con il PD....nella fattispecie alle dichiarazioni del Ministro D'Alema....potreste perdere dei voti!!! In merito al vostro punto del Programma sulla libera informazione, non mi è assolutamente piaciuta la dichiarazione del D'Alema che asserisce di non prevedere l'esproprio di due reti di Berlusconi (intervista di D'Alema a Radio Anch'io) e che la legge sul conflitto d'interesse verra' fatta ma non è tra le priorita'...

Buona Fortuna
per le Elezioni

Angel

Postato da: Angel | 21.02.08 21:14


Tutto. Si è rimangiato tutto.
Sono senza parole.

Postato da: Paolo Rossini | 21.02.08 20:27


L'italia è inserito in quello che viene chiamato sistema capitalistico? Quel sistema dove si sbandiera il culto della domanda è dell'offerta? in un sistema dove la santa concorrenza anima gli affari?
Dove per allcoare risorse scarse si usa lo strumento del miglior offerente?
Dove le frequenze radio televisive sono considerate risorse limitate e quindi scarse?

Secondo le regole di questo sistema "una frequenza = un editore" non garantirebbe uno sviluppo maggiore del settore e quindi dei posti di lavoro?
non migliorerebbe la qualità e la diversità delle proposte? non eviterebbe di buttar soldi per finanziare (risarcire) le testate giornalistiche della mancanza di un tetto x la pubblicità in TV (tetto fissato al 30% nel resto d'europa)?.

Tutte queste domande per affermare che vista la modifica del punto riguardante l'informazinone (ora tacitamente allineato alle posizioni vaghe e confuse del PD)prendo la decisione di non votare più per l'italia dei valori.
Inoltre visto che non esiste più nessun'altro partito che abbia come priorità l'informazione (causa di tutti i mali italiani, e sfido chiunque a dimostrare il contrario), credo proprio che non andrò a votare.

Will

ps. spegnete la tv fin quando non verrà regolamentato il sistema radio-televisivo italiano!!!

Postato da: Will | 21.02.08 20:18


L'italia è inserito in quello che viene chiamato sistema capitalistico? Quel sistema dove si sbandiera il culto della domanda è dell'offerta? in un sistema dove la santa concorrenza anima gli affari?
Dove per allcoare risorse scarse si usa lo strumento del miglior offerente?
Dove le frequenze radio televisive sono considerate risorse limitate e quindi scarse?

Secondo le regole di questo sistema "una frequenza = un editore" non garantirebbe uno sviluppo maggiore del settore e quindi dei posti di lavoro?
non migliorerebbe la qualità e la diversità delle proposte? non eviterebbe di buttar soldi per finanziare (risarcire) le testate giornalistiche della mancanza di un tetto x la pubblicità in TV (tetto fissato al 30% nel resto d'europa)?.

Tutte queste domande per affermare che vista la modifica del punto riguardante l'informazinone (ora tacitamente allineato alle posizioni vaghe e confuse del PD)prendo la decisione di non votare più per l'italia dei valori.
Inoltre visto che non esiste più nessun'altro partito che abbia come priorità l'informazione (causa di tutti i mali italiani, e sfido chiunque a dimostrare il contrario), credo proprio che non andrò a votare.

Will

ps. spegnete la tv fin quando non verrà regolamentato il sistema radio-televisivo italiano!!!

Postato da: | 21.02.08 20:17


On. Di Pietro,
Ho letto la proposta di accorpare ad una singola rete per la tv pubblica e privata, e non sono molto d'accordo.
Così facendo verrebbe meno la quantità di programmi e la seguente libertà di scelta da parte dell'utente. Non so come intende applicare questa legge, ma facendo così si rischia di rinunciare a programmi più culturali per altri che abbiano più audience, e mi rivolgo in particolar modo per le reti private, visto che l'eliminazione della pubblicità aiuterebbe la tv pubblica.
Se questa è la legge per bloccare il controllo dei partiti sull'informazione allora sarebbe meglio una legge più chiara e diretta, in cui si specifica non il numero di reti in possesso, ma che nessun politico o familiare di questi non può possedere né interamente e né una percentuale di una azienda giornalistica o televisiva. Così si evita il conflitto di interessi tra informazione e politica, e spero che (visto che la sua proposta non passerà il consenso del PD) lei e i suoi deputati abbiate il coraggio di una mossa tanto coraggiosa quanto necessaria e desiderata dalla gente.
Aggiungo anche che oggi giorno c'è una grave carenza per quanto riguarda l'informazione italiana tramite internet: la RAI non fornisce una decente distribuzione dei suoi contenuti su piattaforme aperte come YouTube, i podcast, o programmi di riproduzione in streaming (come Zattoo, che però viene concessa all'estero, senza la necessità di pagare il canone RAI, a differenza nostra) e non permette neppure una corretta accessibilità da ogni sistema operativo (come Mac e Linux, che si stanno affermando sempre più in Italia come nel resto del mondo): i video offerti sul sito della RAI sono in formato wmv che è un formato proprietario (di Windows), e non in formato aperto come l'mp4 che sarebbe fruibile da ogni computer. Le dico questo perché i vertici della RAI, nonostante siano una società pubblica, del popolo, si rifiutano di venire in contro alle necessità di questi.
Sperando che possa leggere il mio commento le porgo i miei più cordiali saluti e un in bocca al lupo per le elezioni,
Mat Ferigo

Postato da: Mat Ferigo | 21.02.08 20:11


in italia non esiste un solo editore puro. Tutta l'informazione e controllata dall'industria e dalla politica. Non a caso I cosiddetti "furbetti del quartierino2 dettero la scalata ad RCS.
E... mi dica come si potrebbe fare a tenere la politica fuori della rai?

Postato da: vincenzo | 21.02.08 19:58


scusi, ma una tv alla rai e una ai privati che fine ha fatto? veltroni l'ha epurata?

Postato da: david ponzo | 21.02.08 19:57


Ma cosa vuol dire "FUORI LA POLITICA DALLA RAI"?
Che i politici non devono pilotare i programmi o i tg? Oppure che non si potrà parlare di politica? Messa così la cosa sembra ambigua.

Postato da: Vaaal | 21.02.08 19:56


una piccola osservazione per vittorio:ma dove vivi per pensare alle vendettedi Di Pietro!ma leggi qualche giornale e segui qualche giornalista "indipendente" con gli scritti che in altri paesi farebbero orripilare la gente?è possibile anche che tu sia stato pagato proprio da berlusca il nano per sparare cazzate come quelle che hai scritto? Oppure ti piace l'illegalità e la disonesta che alberga da 15 anni solo nella destra?Fatti una cultura e poi vai a leggere le balle che scrivono sui siti di destra!è semplicemente vergognoso che ci siano persone che non pensano e quindi pensano come te!

Postato da: bruno | 21.02.08 19:48


PERFETTAMENTE D'ACCORDO, IN ITALIA L'INFORMAZIONE DEI TG E' PIETOSA E SERVA DEI POTERI.

Postato da: Antonio Morini | 21.02.08 19:35


Onorevole,

la prego ancora una volta di chiarire la sua posizione in merito, stà perdendo la fiducia di molti suoi potenziali elettori rimangiandosi prima ancora di iniziare, un punto importante del suo programma. Forse era meglio non pubblicarlo ed evitare così la figuraccia.

Postato da: Donatella | 21.02.08 18:26


Sono molto d`accordo sul punto della giustizia e sopratutto su quello dell`informazione. Se Di Pietro manterra` questo ultimo punto riguardo le televisioni il mio voto, e non solo, andra` a lui.

Postato da: Mario | 21.02.08 18:15


QUANTE STRONZATE
IO SONO UN'ISCRITTO IDV MA DIETRO QUESTE PROPOSTE, DOPO L'INELICE DICHIARAZIONE DI DI PIETRO E QUESTI COMMENTI CREDO CHE DOVRO'RIPENSARE LA MIA POSIZIONE.
DI PIETRO DEVE RIVEDERE LA SUA POSIZIONE DI VENDETTA VERSO BERLUSCONI
VELTRONI DICE CHE E' FINITA L'ERA IN CUI SI FACEVA POLITICA CONTRO UN NEMICO SI DEVE FARE CONTRO UN'AVVERSARIO POLITICO QUALUNQUE SIA IL SUO NOME.

Postato da: VITTORIO | 21.02.08 17:46


QUANTE STRONZATE
IO SONO UN'ISCRITTO IDV MA DIETRO QUESTE PROPOSTE, DOPO L'INELICE DICHIARAZIONE DI DI PIETRO E QUESTI COMMENTI CREDO CHE DOVRO'RIPENSARE LA MIA POSIZIONE.
DI PIETRO DEVE RIVEDERE LA SUA POSIZIONE DI VENDETTA VERSO BERLUSCONI
VELTRONI DICE CHE E' FINITA L'ERA IN CUI SI FACEVA POLITICA CONTRO UN NEMICO SI DEVE FARE CONTRO UN'AVVERSARIO POLITICO QUALUNQUE SIA IL SUO NOME.

Postato da: VITTORIO | 21.02.08 17:46


Sig. Ministro
le scrivo questo commento per un semplice motivo. Le votazioni del 13 e 14 aprile rappresenteranno per me la seconda occasione di viverle da elettore(ho 20 anni). Due anni fa votai senza remore l'italia Dei Valori, questa volta non so se andare a votare o no( anche se alla fine già so che le ridarò il mio sostegno, visto che la vedo come unico arpiglio in questo scenario politico). Avrei preferito che lei invece di allearsi col Pd avesse messo in moto un movimento di opinione forte e compatto, che se non avrebbe avuto successo questa volta lo avrebbe avuto sicuramente alle prossime elezioni.
Comunque è stata una sua scelta e la capisco.
Però per una volta vorrei che lei fosse fermo nelle sue posizioni. Se pensa di attuare la sentenza della Corte Europea in tema di televisioni, lo faccia e lo dica con fermezza e non cada nelle provocazioni degli esponenti del Pd che dicono che la Gentiloni è giusta. Non lo è! Va contro la sacro santa sentenza sopra citata.
Vorrei sapere come farà a conciliare le sue posizioni con quelle del Pd su questo tema.
Per favore, si tenga fermo in questa situazione e non scenda a patti meschini.
Con la televisione che ci ritroviamo non c'è democrazia. Il popolo dorme.

Grazie e Distinti Saluti.

Postato da: Giovanni Picone | 21.02.08 17:09


Gentilissimo Dott. Di Pietro,
con la sua proposta sulle televisioni si meriterebbe già il 10% dei consensi. Purtroppo è apparentato con il PD e la cosa non è che faccia tanto piacere. In verità penso che a Berlusconi non verrà toccato di nuovo niente,così come avviene da 15 anni a questa parte. Non era forse Violante a dichiarare alla Camera un pò di tempo fa che a Berlusconi era stato assicurato che non sarebbero state toccate le sue tv? Questo non la preoccupa?

Cordiali Saluti
Domenico Monaco

Postato da: Domenico | 21.02.08 17:04


Questo delle TV dovrebbe, a mio parere, essere il punto fondamentale della campagna elettorale: bisogna dirlo chiaro e tondo che Retequattro di Berlusconi è illegale e non può trasmettere e che pertanto va cancellata dalla faccia della televisione!
Però, Sig. Ministro Di Pietro, La prego di non polemizzare con il PD e se Veltroni dice che Retequattro deve rimanere dov'è, Lei, faccia finta di niente, tanto gli italiani sono distratti e non credo che se ne accorgeranno.
Con immensa stima e riconoscenza,
Tino Saturno

Postato da: Tinsat | 21.02.08 16:35


Egr. dott. Di Pietro, mi associo a quanto già espresso dalla sig.ra De Rossi. Ritengo fondamentale che lei chiarisca agli elettori cosa significa per il suo partito e per questo quinto punto del programma (così come per tutti gli altri dieci) l'accordo con il PD. Almeno lei non si svenda e non perda la sua identità e i suoi valori (come fanno molti altri) prima ancora di cominciare a combattere!

Postato da: Sara | 21.02.08 16:10


Gent.mo Di Pietro,
Sono d'accordo con il commento della Sig.ra Alessandra De Rossi: anche io sono molto dispiaciuto che le sue posizioni sul sistema televisivo non siano affatto condivise all'interno dell'alleanza PD-IDV (e che Veltroni smentisca bellamente il programma dell'IDV). Spero quindi che lei riesca a contare molto di piu' in questa alleanza PD-IDV, ...altrimenti siamo fritti!!! Purtroppo Grillo e Travaglio non hanno creato il loro partito, quindi, per favore, almeno lei cerchi di non piegare la testa davanti ai diktat del PD. Porti avanti le sue idee con coraggio ed integrita' e vedra' che la gente la seguira'. Trecentomila firmatari del V-Day di Grillo la voteranno solo se dimostrera' di avere questo coraggio. Per il bene di questo disastrato Paese, cerchi di combattere la cosiddetta casta. L'antipolitica non esisterebbe se la politica fosse migliore. Ci rifletta.
Grazie e Cordiali Saluti,
Giorgio

Postato da: Giorgio | 21.02.08 16:07


Punto molto fondamentale!! Dovete riflettere molto perchè cè rischio che perderete molti voti per questo punto.Però io sono dell'idea che è bene fare una svolta.Sono anche sincero, non guardo mai la televisione ma per quel poco che la guardo cè molta tv spazzatura.
Se ho ben capito rete 4 non dovrebbe nemmeno trasmettere.. e allora perchè lo fa??
Dunque le regole devono esser rispettati da tutti
ma una domanda nasce spontanea... quanti italiani perderanno il posto di lavoro???

Postato da: Alessio Venturini | 21.02.08 12:10


Gent.mo Dottor Di Pietro, lei ha spiegato l'accordo col PD dicendo di aver fatto leggere gli 11 punti del suo programma e che Veltroni li aveva approvati tutti. Come mai ora le sue dichiarazioni sulle reti televisive proprio dallo stesso Veltroni e da altri esponenti del partito sono state criticate e smentite? Non solo ma come mai lei ha subito ritrattato dicendo di essere in linea col PD? Anche i suoi più fedeli sostenitori non ci capiscono niente e sono sconcertati. Ma lei riuscirà davvero a contare qualcosa in questa coalizione, perchè se comincia già a smentire i punti proposti nel suo programma, perde credibilità e quindi parecchi voti compresi quelli dei sostenitori di Grillo e Travaglio i quali hanno apprezzato le sue dichiarazioni e non certo la sua correzione e il suo adeguamento alla linea morbida e ambigua del PD! Ci pensi bene!!

Postato da: Alessandra De Rossi | 21.02.08 12:08


Salve,mi associo a quelli che hanno espresso il loro disappunto su questa proposta, vorrei aggiungere che sarebbe meglio far si che, anche a discapito della tanto presa in considerazione ODIENCE, che almeno Rai 3 trasmettesse in prima serata programmi culturali. Altresi credo che sia meglio togliere il canone TV che tra contabilità ecc. mi sa che sparisce ed eventualmente fare un" pelino"più di pubblicità per compensare.
Cordiali saluti

Postato da: Laris | 21.02.08 10:58


Abolire il finanziamento ai partiti già approvato con referendum votato dai cittadini anni addietro ma mai applicato dai partiti,
solo cosi si evita che tutti i giorni nasca un partito nuovo che non serve a nessuno poichè con 40 partiti siamo sull' orlo del collasso della bancarotta, sono solo litigiosi non risolvono i problemi (Vedi regione campania)
Con tutti i soldi che si risparmia si possono costruire inceneritori, centrali, scuole, strade ecc. ecc. a beneficio di tutti i contribuenti.
Mentre i partiti sono privilegi di pochi.

Postato da: Adriana | 21.02.08 10:36


Egr. Sen. Di Pietro, credo che quanto lei ha recentemente affermato sul sistema televisivo si a estremamente importante.
La prego di non cedere almeno su Europa 7, è un fatto di civiltà e di buon senso, oltre al fatto che in caso di mancato adempimento, l'Italia (quindi i cittadini) dovrà pagare circa 400.000 euro di multa per fare un favore a Berlusconi.
Questo tra l'altro, potrebbe essere anche un argomento forte, da spendere in campagna elettorale, che ciè Berlusconi per proteggere le sue televisioni, è disposto a far pagare agli italiani 400000 euro di multa al giorno.
Diventa quindi piuttosto incomprensibile la posizione del Pd su questo aspetto, tutto questo timore di "disturbare" il buon Silvio, il timore di far rispettare una sentenza ed un diritto sacrosanto, solo per non passare per quelli che "demonizzano" l'avversario è semplicemente assurdo.
Ed è proprio questo atteggiamento sbagliato, che perdura da 14 anni, che ci ha portato a non avere uno straccio di legge sul conflitto di interessi ed un assetto del sistema televisivo impresentabile per un paese occidentale.
Quindi caro Senatore non molli e porti avanti la sua idea.

Postato da: Marco | 21.02.08 10:33


Volevo fare un commento al punto del programma relativo all'informazione.
Credo che si debba tenere conto anche di altre realtà, oltre quella di Rai e Mediaset.
Qualche giorno fa, si è discusso in una città del sud, della posizione di monopolio di un editore, che controlla il giornale distribuito in tutta la regione, tutte le antenne regionali, le agenzie di stampa.
Lo stesso editore, che non è Berlusconi, ha diverse società, che partecipano ad appalti pubblici, per la realizzazione di parcheggi, e di altro.
E' evidente, che una buona legge sull'informazione, non riguardi solo le reti di Berlusconi, ma si , impedisca anche a certe realtà locali, di detenere queste concentrazioni di potere.

Postato da: cosimila | 21.02.08 10:12


Onorevole Di Pietro,

La prego ancora una volta di chiarire i dubbi in merito a questa faccenda delle TV. Mentre lei nel suo blog continua a parlare di una sola TV pubblica e di toliere due reti a Mediaset, Walter Weltroni sostiene che l'unica cosa che verrà fatta è l'applicazione della riforma Gentiloni senza neanche nominare Rete 4 sul satellite. Perché? Vorremmo una risposta sincera una volta per tutte, visto che la trasparenza e una nuova presa di coscienza dovrebbero essere i connotati principali di questa nuova formazione.

Postato da: Donatella | 21.02.08 09:59


Salve dott. Di Pietro, la sua proposta in materia di informazione mi sembra quanto di meglio abbia potuto sentire negli ultimi 15 anni, ma.....c'è sempre un "ma" che segue una buona proposta.... Veltroni ha detto ieri che sulle televisioni deciderà lui e non lei....che facciamo.....anche questa volta il problema delle TV resterà invariato?
Saluti cordiali e buon lavoro.

Postato da: Laura | 21.02.08 09:15


Ho letto con piacere che finalmente qualcuno ha capito che il vero problema dell'italia è l'informazione, ovvero la mancanza di vera informazione... tutto nasce da li, tenere il popolo nell'ignoranza rende i potenti liberi di fare quello che vogliono. Naturalmente la sua proposta di accorpare la rai, renderla libera dai partiti e lasciare solo un canale ad ogni emittente renderebbe l'informazione in italia libera e questo i suoi amici politici non glielo permetteranno... infatti Veltroni, Dalema ed altri hanno già smentito le sue parole. Purtroppo, in accordo da quello che ho letto da altri commentatori del suo blog, non le darò il voto se non correrà alle elezioni da solo e se non smetterà di parlare di termovalorizzatori. Grazie per l'attenzione

Postato da: Marco Manara | 21.02.08 08:34


è importante che la gente capisca che la pubblicità NON CREA RICCHEZZA se non per chi la gestisce.
LA PUBBLICITA' E' NEGATIVA PER NATURA!!!!
si può sopportare ma deve essere limitata.
se non esistesse la pubblicità andremmo a fare la spesa lo stesso, leggeremmo di più le etichette e faremmo una analisi critica dei prodotti e non indotta dalla TV.

Postato da: alex | 21.02.08 07:08


Pessima idea quella di colpire di fatto Mediaset, per molti aspetti.

1) Si da' l'impressione che il programma in questo ambito sia stato voluto da Di Pietro per astio personale nei confronti di Silvio Berlusconi. La considerazione successiva e' "con i problemi della societa', i salari bassi, la precarieta', la sicurezza, questi pensano a togliere le TV a Berlusconi". Certo, il programma dell'IdV contiene anche altri punti ma quale ha maggiore evidenza sui media?

2) Si dice al potenziale elettore "ti tolgo qualcosa" invece che "ti do' qualcosa". Questa strategia ricorda il fallimentare slogan "basta con la Coca-cola" urlato nei cortei degli anni sessanta come primordiale forma di lotta alla globalizzazione e mai compreso dalla gente comune.
In questo ambito giova ricordare che gli elettori sono anche spettatori e non e' detto che abbiano tanta voglia di cambiamenti e qui si parla di "eliminare" (o cambiare radicalmente) cinque canali importanti: Raidue, Raitre, Retequattro, Italia1 e MTV.

3) Il provvedimento ha un sapore anacronistico. Si parla ancora di frequenze terrestri quando digitale terrestre, satellite e Internet consentono la moltiplicazione degli spazi e delle risorse. Al massimo limitiamo la raccolta pubblicitaria ma oggi e' impensabile che a ogni soggetto corrisponda un solo canale. Non e' il modello seguito nel resto del mondo e la tecnologia offre soluzioni per garantire il pluralismo.

Questo vuole essere un invito alla riflessione e non un attacco alle idee. Ringrazio per lo spazio offerto e auguro buona fortuna all'IdV e a chi correra' con essa.

Postato da: Gabriele | 21.02.08 01:17


OTTIMO; se si realizza.Cosa dice il PD?Veltroni non e d'accordo.

Postato da: nicolo' paterno' | 21.02.08 01:12


L'importante è garantire a chiunque (e ripeto chiunque) di trasmettere in chiaro tramite il digitale terrestre(il numero di canali che questa tecnologia può supportare è veramente elevato. Usiamolo per quel che serve, non per la pay-per-view1) o tramite la tv via web...

La proposta di limitare le trasmissioni ad una rete mi sembra esagerata. Invece di vietare, apriamo. Diventiamo veramente uno Stato libero, dove ognuno può fare informazione.

Postato da: Mauro Pasquinelli | 21.02.08 01:00


Partito del Fare dovrebbe sottintendere che si può fare... Il punto 5 è irrealizzabile data la condizione di partenza e la forza relativa di IDV. Nonostante l'immediato ritorno mediatico, questa proposta offre il fianco a facili bollature di "giustizialismo" ed "estremismo" che limiterebbero il raggio d'azione di IDV agli elettori che odiano Berlusconi in maniera viscerale ...Ed in questa sempre più ristretta fascia di elettorato (ristretta dall'assuefazione, la rassegnazione o la memoria sbiadita) c'è già finanche troppa concorrenza. Invece IDV potrebbe facilmente rubare consensi al centro per via della frammentazione e della deriva destrosa del PDL. Inoltre, ora IDV si trova di fronte a due sole opzioni, entrambe stratigicamente sconvenienti: rompere col PD o fare marcia indietro. -DI PIETRO, CAMBIA STRATEGHI!!!- Io suggerirei una via di mezzo (già molto difficile) che però segnerebbe un'importantissima vittoria morale e mediatica: 1) Rete 4 sul satellite subito, ma le altre due reti Mediaset rimangono. 2) Due sole reti anche per lo Stato, ma che si distinguano per le finalità e le funzioni sociali. 3) Finanziamenti all'editoria a condizione i) che nell'azionariato non ci siano, in maniera rilevante, compagini che in nessun modo siano legate a forze economiche che ne potrebbero reggere i costi, o forze con uno spiccato orientamento politico; ii) e che sia ricoperta una funzione sociale rilevante non già soddisfacentemente svolta dal panorama esistente; 3) e che non ci siano vantaggi economici diretti od indiretti per ben definite entità private o pubbliche che competono sul mercato.

Postato da: Giuseppe | 21.02.08 00:21


Caro On.Di Pietro,
secondo me, l'informazione è un diritto di ogni cittadino.
Essa,poi, dovrebbe essere gratuita e corretta.
Quella pubblica, invece, comporta un onere: il canone di 106 euro.
La moglie, che paga il canone,se dimora presso il marito, che non detiene TV, obbliga pure quest'ultimo a pagare.
Per coniugi, non separati, con diversa residenza anagrafica,infatti, la RAI pretende due distinti
canoni, disconoscendo uno stesso nucleo familiare. In analoga situazione, però, per l'esenzione dal tiket per analisi, ecc. marito e moglie costituiscono uno stesso nucleo familiare.
E' evidente la disparità di trattamento, denunciata anche dalle organizzazioni a tutela dei cittadini. Occorre un'apposita legge o poco buonsenso? Cordialità. Nicola Pisani


Postato da: Nicola Pisani | 21.02.08 00:18


On. Di Pietro come al solito le sue proposte condivise dagli italiani vengono puntualmete criticate da coloro che rappresentano la vera antipolitica, ovvero tutti i politici che tornano a parlare al loro popolo suddito solo quando sono in cerca di voti. Non ceda noi siamo con lei e il suo partito, lasci che loro continuino a fare i loro interessi e quelli del cainano, vedrà che presto saranno elettoralmente puniti.... Il nostro è un paese strano, alcune aziende come Telecom vengono puntualmente attaccate di monopolio e gli vengono imposte continuamente regole per garantire il più possibile l'accesso ad altri operatori tanto che oggi la concorrenza nel settore delle telecomunicazioni è il più pluralista e a breve con lo scorporo della rete si avrà ancora maggiore garanzia di concorrenza. Qui nessuno a mai parlato di complotto e i dipendenti non hanno mai contestato contro nessuna scelta dell'autority. Nel campo televisivo invece un solo soggetto mangia con tre reti buona parte della pubblicità e governa la maggior parte dell'informazione anche se puntualmente cerca di negarne l'evidenza. V-Day2.

Postato da: Mauro M. | 21.02.08 00:07


dott.Di Pietro,

io come tanti altri non sono disposto a dare il voto a lei se non avrà una sua lista indipendente da veltroni ( che tutto è meno che il nuovo che avanza ! ).
capisco che l'unione fa la forza ma finirebbe come l'ultimo anno nel quale non avete fatto assolutamente nulla, intanto il tempo passa , il debito aumenta, aumentano i morti sul lavoro, i morti stirati per strada, il costo del petrolio, l'effetto serra etc. etc.
a noi serve una reale speranza, non la solita promessa.
cordiali saluti
Paolo

Postato da: Paolo Kama | 20.02.08 23:51


20 02 2008. PER VELTRONI LE TV DI BERLUSCONI NON SI TOCCANO E TANTO MENO IL CONFLITTO DI INTERESSI.
SE POSSO ESPRIMERE IL MIO PENSIERO IN TUTTA SINCERITA'L'IDV NON SI DEVE FIDARE DEL PD, PERCHE' SE NESSUNO DEI DUE SCHIERAMENTI AVRA' UNA GROSSA DIFFERENZA SI PASSERA' AD UN GROSSO INCIUCIO.
QUESTO HANNO PATTUITO I DUE(WALTER E SILVIO) NEI PRIMI INCONTRI AVUTI.
PASSATE ALL'ARCOBALENO SE VERAMENTE VOLETE DARE UNA SVOLTA A QUESTO PAESE. FAUSTO OGGI SI PROPONEVA DI INCOMINCIARE A FARE UNA POLITICA ALLA ZAPATERO E LA SPAGNA SI E' RISOLLEVATA MOLTO A LIVELLO ECONOMICO E RIESCE PERSINO A DIRE DI NO AGLI USA SULLA QUESTIONE BALCANICA DEL TUTTO GIURIDICAMENTE NON REGOLARE E FUORI DA UNA DECISIONE DELLE NAZIONI UNITE.SALUTE A TUTTI.

Postato da: antonio | 20.02.08 23:44


perche' dire che si vogliono togliere due reti a mediaset? Detta cosi' suona malissimo e loro sono bravissimi a contrabbattere !!!
Bisogna dire che il male in questi canali e' che vengono utilizzati in modo scandalosamente di parte, con il Tg4 di Fede a dei limiti vomitevoli?
E della propaganda politica quotidina di striscia la notizia? Bisogna cercare di far capire che loro possono e devono esistere. ma non possono essere l'ago della bilancia nello scontro politico!!! Non e' ammissibile che il capo del governo sia anche il padrone dell'informazione!!
Se non e' mai stata fatta la legge piu' importante, quella sul conflitto di interessi....un motivo c'e'....non lo sappiamo...
Cari IDV non e' difficile spiegare alla gente una cosa del genere...

Postato da: claudio g | 20.02.08 23:13


E' molto importante battersi per una informazione corretta a 360 gradi. Via i partiti dalla Rai.
Sono contento che Di Pietro insista su questi temi.

Postato da: Roberto | 20.02.08 23:08


Il punto 5=Informazione del programma elettorale IDV e' stato bollato da Veltroni, stasera 20.02.2008 al TG5 come la "Commedia dell'Arte".
Veltroni ha messo sullo stesso piano la parte estremista della Lega nei conronti del PDL, con Di Pietro nei conronti del PD. Veltroni ha usato questo termine per entrambi.
Il programma del PD, su questo punto, ma anche su molti altri, e' assolutamente INCOMPATIBILE con quello dell'IDV di Di Pietro.
Quindi ci aspettiamo che Di Pietro si ganci dal PD e corra da solo, come formalmente promesso sul suo blog i primi giorni di febbraio.
In caso contrario vorra' dire che Di Pietro e' solo un "burattino" manovrato da Veltroni, o un politico a caccia di poltrona.
Non vedo altra scelta.
Saluti.

Postato da: Enrico Impallomeni | 20.02.08 23:03


dott. Di Pietro
sono veramente felice che il suo programma comprenda buona parte delle cose che la gente veramente vuole, ma da quanto si apprende , i suoi alleati il PD non mi pare siano dello stesso parere anzi, certi argomenti , vedi per esempio finanziamenti pubblici all'editoria oppure conflitto d'interessi non vengono neppure mezionati.Addirittura la sua proposta su una rete pubblica e una sola rete ai privati è stata derisa da Veltroni & c., indovini sul Tg di quale rete??
Mi ha un po deluso la sua alleanza con il PD, saremo stati molto più forti se avremo corso da soli. Spero che questi undici punti vengano presi in cosiderazione, sono veramente quello che ci vuole per resuscitare

Postato da: nicola | 20.02.08 22:15


Gentile Ministro (speriamo prossimo ministro della Giustizia),
Sono un giovane ingegnere delle telecomunicazioni e vorrei dare un suggerimento per quanto riguarda il pagamento del canone RAI.
Visto che ci si sta avvicinando alla così detta "era digitale" (almeno con 10 anni di ritardo), perchè non sfruttiamo la tecnologia per fare in modo di avere una legge adeguata sul pagamento del canone RAI?

Oggi come oggi il canone è una vera e proprio tassa sul televisore e non sul servizio televisivo, come dovrebbe essere. Proporrei di trasformarla in una tassa vera e propria, ovvero un pagamento di un servizio.

Troviamo il modo di far pagare SOLO a chi VUOLE vedere il servizio pubblico.
Penso a tessere tipo pay-tv, a sottoscrizioni internet per chi ha fastweb, i modi sarebbe tanti e molto più efficienti ed efficaci di quelli "porta a porta" attuali.

Cordiali Saluti,
D.G.

Postato da: Daniel Grotti | 20.02.08 21:57


sono d'accordo con la proposta fatta,il problema e'che i partiti la rai la vogliono tutta intera per usarla a fini clientelari.non illudiamoci che il pd segua questa proposta il patto di non aggressione con berlusconi ormai e'firmato dal 94 e prevede di lasciare tutto immutato : a te le televisioni ,a noi le cooperative

Postato da: mauro atzeni | 20.02.08 21:41


Insistere con la promozione di un vero blind trust e l'ineleggibilità di concessionari pubblici.

Postato da: Ferdinando Abramo | 20.02.08 21:29


Insistere con la promozione di un vero blind trust e l'ineleggibilità di concessionari pubblici.

Postato da: Ferdinando Abramo | 20.02.08 21:29


Ad Alessandro:Ritieni giusta una legge che permette ai partiti di controllare l'informazione?Una legge che esiste solo in Italia?Che permette ai giornali di guadagnare anche sui giornali che vanno al macero?Sai che molti giornali producono molte più copie di quante ne vendono per accedere a contributi sempre maggiori?Perchè i giornali non devono sottostare alle leggi della libera concorrenza?Se i piccoli giornali son rimasti piccoli un motivo ci sarà,ora come ora ci sono giornali che vendono 5mila copie e prendono 3milioni di euro all'anno.
A me tutto questo non sembra giusto

Postato da: nicolò | 20.02.08 20:49


Si ma Veltroni ha cmq confermato che rete4 andrà sul satellite.Quello che mi chiedo io è:Se governerà il PDL rete quattro andrà sul satellite o Berlusconi escogiterà qualcosa per far pagare agli italiani le sanzioni della UE?

Postato da: nicolò | 20.02.08 20:45


Non condivido l'abolizione indiscriminata dei finanziamenti all'editoria, perché così tanti piccoli giornali indipendenti e senza grossi editori(capitali)alle spalle rischierebbero di chiudere con un danno alla libera informazione. Piuttosto proporrei più controlli in modo da evitare che i soliti furbetti si approfittino di una legge giusta!

Postato da: Alessandro | 20.02.08 20:34


Questa sera su TG5 l'onorevole Topo Gigio (Water Veltroni) ha smentito Di Pietro dicendo che Le reti Mediaset sono un Patrimonio Nazionale ed in pratica non c'è da preoccuparsi su quanto affermato da Di Pietro.

Io non so ancora se Votare Di Pitro che mi sembra essere l'unica persona Pulita del parlamento o andarmene a fare qualche vacanza come spesso si consiglia qundo ci sono referendum da votare. Spero in una risposta forte di Antonio Di Pietro

Postato da: Francesco Ricciardiello | 20.02.08 20:29


In risposta all'Anonimo che parlava del canone:
Forse non sai che i soldi che risparmi sul canone li versi in quantità molto superiori in forma di tasse per finanziare i giornali. Mi spiego meglio: In Europa c'è un tetto massimo per la pubblicità sulla tv che è del 30%.In Italia questo limite non c'è (chissà come mai :p) e quindi tanti e tanti soldi vengono dirottati per finanziare i giornali.Cosa se ne deduce da ciò:
1) I giornali,ricevendo finanziamenti pubblici,non sono liberi di esprimere le proprie idee ed opinioni
2) I soldi che credi di risparmiare sul canone RAI ti vengono tolti con le tasse per finanziare dei giornali che ti danno informazioni parziali e che quindi non ti informano
La soluzione: Fissare un tetto massimo di pubblicità per far confluire la pubblicità sulla carta stampata ed eliminare i finanziamenti all'editoria.
P.s.: Non credi che 1 rete RAI costi meno di 3 reti RAI?Secondo te il canone aumenterebbe?
Rispondo a Luciano Cantini:Quello che ha chiesto Di Pietro è una televisione pubblica NON DIPENDENTE DA INFLUENZE POLITICHE.Sai...a me piace pure avere 3 reti ma se le pago DEVONO darmi un'informazione giusta,reale,oggettiva e NON DEVONO trasmettere tutta quella porcata di pubblicità.
E poi nn crediate che al posto di quelle reti non ci sarà nulla...qualche competitore straniero comprerà le frequenza e noi avremo sicuramente dei servizi migliori visto che aumenterà anche la concorrenza ;)

Postato da: nicolò | 20.02.08 20:27


Di PIETRO, Poco fa Veltroni, a Canale 5, ha detto che le tue sono chiacchere ...

Che fai?

Postato da: Spinelli S. | 20.02.08 20:18


Di PIETRO, Poco fa Veltroni, a Canale 5, ha detto che le tue sono chiacchere ...

Che fai?

Postato da: | 20.02.08 20:16


Mi rivolgo a coloro che pensano che sia da stupidi pensare al conflitto d'interessi, alle televisioni, a rete 4 ed europa 7, quando in italia ci sono problemi ben piu' grossi da risolvere... Mi rivolgo a coloro che accusano Di Pietro per aver "toccato" le tanto amate reti mediaset... Se è vero quello che ha scritto Travaglio sul blog di Di Pieto, la Corte Europea farà pagare all'Italia una multa di 400 MILA EURO AL GIORNO dal 2006 in poi se entro il 2009 non risolve il problema di europa 7. Allora io mi chiedo... Questi soldi li pagate voi che dite che ci sono altri problemi da risolvere ? No, perchè, forse non vi rendete conto di quanto bisognerà sborsare per voler continuare a vedere rete 4 sul terrestre!!!! Stiamo parlando di 400 mila euro al giorno che dal 2006, sarebbero circa 400 MILIONI DI EURO !! Rere 4 non sarà cancellata ma trasmetterà sul satellite; quindi volete continuare ad attaccare Di Pietro perchè si è "permesso" di dirlo TV ? Bè fatelo, però poi questi soldi li tirate fuori voi...

Postato da: Alessandro F. | 20.02.08 20:13


Non vedo perché i cittadini debbano rinunciare a due televisioni. Esse sono state realizzate con i soldi dei contribuenti ( tasse ) e con i contributi degli abbonamenti e/o tassa di possesso. Nessun politico ha il diritto di metterci le mani sopra.
Facciamole lavorare come si deve. Cominciamo a fare programmi decenti e non scopiazzature di Mediaset. Abbiamo insegnato a tutto il mondo come si fa la televisione. Ho visto programmi realizzati decine di anni fa con attori eccezionali e costi ridottissimi. Guardiamoci indietro e riflettiamo.
Eccellente l' iniziativa di eliminare i contributi per l' Editoria.

Postato da: Luciano Cantini | 20.02.08 19:13


ma carissimo Antonio, lo vuoi levà stò programma????...tanto Veltroni ha già detto che firmerai il suo!!!!
per favore, togli stà pagliacciata che già è abbastanza squallido quello che hai fatto: ti sei VENDUTO!!!
e stò programma è una FARSA, MISTIFICA LA VERITà (perchè non sarà mai il programma del PD)!!!!PROPRIO TU PRENDI IN GIRO I TUOI ELETTORI CHE SPERAVANO IN TE CHE ERI IN VERO "NUOVO"! io nn ti voterò più! vergogna!

Postato da: ophelie | 20.02.08 19:12


Di Pietro candidati premier e manda a quel paese veltroni, riceverai il 70% dei voti:
http://www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&idSondaggio=2013
sei l'unico che fa queste proposte, quelle che vuole la gente, nn allearti con veltroni sei la nostra ultima speranza!!
e candida anche Piero Ricca nel tuo partito!!!!!!!!

Postato da: Francesco Balistreri | 20.02.08 18:49


BRAVO DI PIETRO VAI AVANTI COSI' HAI FATTO COLPO SICURAMENTE, SI SAPEVA CHE APPENA UNO TOCCA LE TELEVISIONI DEL CAINANO E DELLA RAI CHE SONO ANCHE DA LUI CONTROLLATE VEDI "SACCA'" TUTTI I SUOI DISCEPOLI DELLA CASTA COME I DIRETTORI DI RETE SI SAREBBERO RIBELLATI MA TU VAI AVANTI COSI' UNA RETE PUBBLICA SENZA PUBBLICITA' PAGATA DALLO STATO E MASSIMO UNA RETE PRIVATA PER OGNI PROPRIETARIO SI ASSICURA IL PLURALISMO E LA DEMOCRAZIA RINDO O CULO AI DIRETTORI DELLE RETI TV

Postato da: domenico raimondo | 20.02.08 18:01


Sig. Di Pietro, sono sempre daccordo con lei, ma forse avrei evitato per il periodo della campagna elettorale di toccare il problema delle reti televisive. avrà inevitabilmente tutti addosso. Una volta al governo avrei fatto la proposta e fatto la battaglia. ho paura che così perda qualche voto. speriamo bene io son comunque con lei.

Postato da: Gaetano P | 20.02.08 17:40


voglio solo commentare il quinto punto del programma, quello riguardante l'informazione....mi sembra di capire che secondo Di Pietro e il suo partito ci sarebbe più liberta di informazione e di pensiero con UNA SOLA rete televisiva pubblica, che con le attuali questo a mio parere è una vera cavolata, come si può pretendere di migliorare l'informazione eliminando le reti pubbliche e ostacolando la nascita di quelle private???
Un altra cosa che mi lascia parecchio perplesso riguarda il fatto di eliminare la pubblicità dalla nuova ed unica rete pubblica il cui costo sarebbe del tutto accaparrato a noi che già pagheremo 104 euro per quest' anno, tra l'altro in Italia il canone Rai è il più basso d'Europa come si può vedere sul suo stesso sito (http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/canone.asp), questo perchè il 50% delle spese è coperto dai soldi derivanti gli spot, quindi abolendo la pubblicità ci sarà un notevole calo di entrate nelle casse della televisione di stato, e questo molto probabilmente porterà ad un aumento del canone. La Francia che come noi si affida alla pubblicità per coprire il 60% delle spese paga 116 euro mentre la Germania la quale vanta di non concedere ai noiosi spot di interrompere i programmi fa però pagare ai suoi cittadini 204,36 euro di tasse.
Questo punto del programma dell' Italia dei Valori mi sembra tutt'altro che utile o in qualche modo favorevole all' informazione nazionale ma lo ritengo alquanto limitante e controproducente.

Postato da: | 20.02.08 17:35


Per l'Idv:la prossima volta che andate in onda fate notare questo problema di europa7 e chiedete agli italiani che votano Pdl:Siete disposti a finanziare con i vostri soldi Berlusconi?Siete disposti a finanziare ancora con i vostri soldi la stampa?(che ricordiamolo:è finanziata anche(e sottolineo anche,perchè i motivi sono tanti) perchè non ci sono leggi che regolano la pubblicità sui mezzi di informazione favorendo ancora una volta Berlusconi!)

Postato da: | 20.02.08 16:31


Video consigliato:
Intervista a Dari Fo sull'informazione:

http://it.youtube.com/watch?v=-FQn7Tnko4I

Postato da: giancarlo | 20.02.08 16:13


Vorrei capire con che coraggio si parla ancora del numero di canali televisivi in mano a Mediaset.
Mi chiedo se forse non è il caso di fare veramente qualcosa per risolvere il problema delle migliaia di persone che non riescono più a pagare il mutuo e che, anche mettendosi d'impegno per cercare il modo di cambiare banca ed ottenere condizioni migliori (se non sbaglio il vostro governo aveva legiferato in materia), non trova nessuno che si impegni senza spese per il mutuatario.
Mi chiedo se forse non è il caso di pensare a quei milioni di persone che ogni giorno per andare a lavoro devono investire fette sempre più consistenti di stipendio in benzina. E non troviamo sempre la scusa che si potrebbero usare maggiormante i mezzi pubblici perchè per chi non abita o lavora in città ma passa la sua vita nei paesi della provincia, i mezzi pubblici sono una chimera e la bicicletta un suicidio.
Mi chiedo se non è il caso di pensare a quei milioni di persone che ogni giorno vivono nella paura di essere derubati in casa o di svegliarsi la mattina e non trovare più la macchina parcheggiata sotto casa.
Mi chiedo se non è il caso di pensare a fare realmente qualcosa per diminuire la pressione fiscale (sia statale che locale).
Mi chiedo se non è il caso di iniziare veramente a diminuire i privilegi della classe politica che così forse capirebbe cosa vuol dire sopravvivere oggi in Italia.
Mi spiace Signor Di Pietro ma proprio di quanti canali ha Mediaset, quanti la Rai e quanti La7 proprio non me ne frega nulla. Ho decisamente altri problemi.

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I problemi che hai elencato sono reali, e la politica li deve risolvere. Ma verranno risolti solo se a governare ci vanno persone a cui interessa davvero risolvere questi problemi.
Quindi deve convenire che è importante chi ci governerà.
Ma in base a cosa scegliamo chi ci governerà? La maggior parte degli italiani sceglieranno in base a quello che recepiscono dalla televisione.
Riesce a capire allora perché é importante prima di tutto far si che la televisione e l'informazione ion generale siano modificate in modo tale da permettere agli italiani di eleggere le persone giuste?

Postato da: Mario B. | 20.02.08 16:06


Come fatto notare nella home del sito dell'Italia dei Valori se non manderemo rete4 sul satellite, noi italiani dovremo pagare un prezzo salatissimo.Quindi tutti quelli che cercano di sviare il problema dicendo che ci sono altri problemi più urgenti non hanno capito davvero nulla.
Non hanno capito che per avere una buona democrazia bisogna avere una corretta informazione (il che vuol dire una pluralità di canali informativi non detenuti da un'unica persona),bisogna avere uno spiccato senso della giustizia (che il Pdl non ha,visto che la calpesta giornalmente col suo maggiore esponente).
Democrazia,libera informazione e giustizia vogliono dire RICCHEZZA.

Postato da: nicolò | 20.02.08 16:02


A essere sincero all'inizio ero titubante,però ultimamente mi sono ricreduto! ho letto alcuni interventi e sono dell'opinione che le reti pubbliche debbano essere 2 almeno e libere da influenze politiche,mentre quelle private 1 ad imprenditore a cui sarà impedito di controllarne altre tramite prestanome o fedelissimi...Sarebbe cosa buona e giusta anche porre un limite agli introiti pari al 30% derivanti dai fondi pubblicitari,in modo da favorire le atri fonti di informazione(giornali e radio) ed eliminare il finanziamento pubblico dell'editoria.

Postato da: Andrea | 20.02.08 15:55


Salve, evviva il coraggio di un onorevole che dice come stanno le cose realmente...perchè se è anche vero che ci sono problemi più importanti di cui parlare e da risolvere è anche vero che è la politica che deve farlo; quindi lo farà chi salirà sul carro....Ma spiegatemi una cosa: come può qualsiasi uomo che sfrutta il potere mediatico nel modo in cui lo fa Berlusconi a non vincere? Anche un piccolo uomo comune, che non conosce la politica, con la martellante pressione propagandistica di 3 reti superviste, potrebbe diventare un premier credibile (si gioca tutto sulla capacità di credibilità che trasmettono tali media) Penso sia scandaloso il modo di "commentare la politica" dei media Berlusconiani e quando Berlusconi approda in Rai per affrontare un' intervista, a parte sentire il solito ripetitivo monologo... tutti giù a salvaguardargli la faccia. Con Riotta, come al solito ha sciorinato i suoi risultati come imprenditore ma politicamente che cosa ha fatto?
Berlusconi fa troppe volte riferimento al passato, a ciò che è stato, mentre Veltroni no, non promuove quello di buono che ha fatto per Roma non aggredendo mai l'avversario poitico su ciò che non ha fatto...ma questo è solo un piccolo dettaglio.

Postato da: guido ungaro | 20.02.08 15:48


Vorrei capire con che coraggio si parla ancora del numero di canali televisivi in mano a Mediaset.
Mi chiedo se forse non è il caso di fare veramente qualcosa per risolvere il problema delle migliaia di persone che non riescono più a pagare il mutuo e che, anche mettendosi d'impegno per cercare il modo di cambiare banca ed ottenere condizioni migliori (se non sbaglio il vostro governo aveva legiferato in materia), non trova nessuno che si impegni senza spese per il mutuatario.
Mi chiedo se forse non è il caso di pensare a quei milioni di persone che ogni giorno per andare a lavoro devono investire fette sempre più consistenti di stipendio in benzina. E non troviamo sempre la scusa che si potrebbero usare maggiormante i mezzi pubblici perchè per chi non abita o lavora in città ma passa la sua vita nei paesi della provincia, i mezzi pubblici sono una chimera e la bicicletta un suicidio.
Mi chiedo se non è il caso di pensare a quei milioni di persone che ogni giorno vivono nella paura di essere derubati in casa o di svegliarsi la mattina e non trovare più la macchina parcheggiata sotto casa.
Mi chiedo se non è il caso di pensare a fare realmente qualcosa per diminuire la pressione fiscale (sia statale che locale).
Mi chiedo se non è il caso di iniziare veramente a diminuire i privilegi della classe politica che così forse capirebbe cosa vuol dire sopravvivere oggi in Italia.
Mi spiace Signor Di Pietro ma proprio di quanti canali ha Mediaset, quanti la Rai e quanti La7 proprio non me ne frega nulla. Ho decisamente altri problemi.
Cordiali saluti Ruggero

Postato da: ruggero migliore | 20.02.08 14:48


Grande Antonio sei l'unico che pensa un po'di piu'al popolo.Appoggio pienamente l'idea di un'unica televisione pubblica libera dai partiti.....difficile da applicare,ma da un pensiero nasce un destino.Il mio voto e'tuo

Postato da: fabio | 20.02.08 14:27


Gent.mo Di Pietro,

come farà a mettere in atto questo punto, avendo sottoscritto il programma del Partito Democratico che non lo prevede (e a giudicare dalle reazioni alla sua proposta, lo osteggerà)?

Gianluca Campana

Postato da: Gianluca Campana | 20.02.08 14:19


A me pare assolutamente ragionevole la proposta, però penso anche che i canali pubblici dovrebbero forse essere un paio, tipo uno dedicato all'informazine ed uno a documentari, avvenimenti sportivi e facezie varie, uno non mi sembra adeguato alle esigenze di 56 milioni di italiani. Naturalmente bisogna garantire una VERA copertura nazionale, e non come quella attuale, e ridimensionare drasticamente, non eliminare, la pianificazione pubblicitaria. Senza i soldi della pubblicità, il solo canone non basta cmq a fare un palinsesto di alta qualità. I privati DEBBONO essere limitati ad una sola TV a testa, altrimenti non sarà mai possibile avere del vero pluralismo. Mediaset effettua (come d'altronde anche abbastanza RAI) una programmazione delle sue reti, a seconda di dove vuole andare ad incanalare l'audience, (è scandaloso per altro che RAI2 ed ITALIA1 si mettano d'accordo su quando mandare la pubblicità di domenica sera) dove diavolo è la concorrenza. L'unica è La7 che piccina, con quel poco che ha fa una programmazione strepitosa, e da quasi l'impressione che si sostituisca al servizio pubblico, perchè naturalmente non potendo giocarsela coi due colossi sui soldi, fa scelte controtendenza (RUGBY, format socioculturali, format politici BEN FATTI non come quello schifo di portaaporta-ballarò-annozero-matrix)[senza offese flori tu sarai pure bravo ma la trasmissione fa acquetta].
Non capisco però come sia possibile che IDV e PD per allearsi si siano detti assolutamente allineati sul piano programmatico, e poi uno dei due fa dichiarazioni che l'altro non condivide in pieno... ma allora siamo punto a capo... non fate ddi nuovo la figura dei cialtroni vi prego... -WALTER SVEGLIATI questo è un punto importante per tuttiiiiiii!!!!!!!!!!-
Sui finanziamenti pubblici all'Editoria io metterei dei limiti, (l'idea che Mastella si acchiappi dei soldini per stampare un "Campanile" mai distribuito coi cui soldi manda il figliolo a Cortina sul Cayenne mi fa venire i brividi ed il voltastomaco), ma toglierli completamente non capisco sinceramente ocme sia popssibile. Andremo tutti a pagare una fortuna un quotidiano?

Postato da: Dario Mozzaglia | 20.02.08 13:52


Il suo punto dice :

Una sola televisione pubblica, senza pubblicità
Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete
Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria

Posso capire che i partiti siano contrario e che a loro convenga andar contro di avere una sola televisione pubblica (altrimenti non ci sarebbe la partitocrazia delle emittenti).

Posso capire che i partiti siano contrario e che a loro convenga andar contro l'eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria (altrimenti non ci sarebbe la partitocrazia sui giornali).

Ma non mi spiego una cosa che dovrebbe essere scontata....

Perchè si va contro il "dimagrimento" di mediaset ??????????

Quando si sa benissimo che non sarebbe un dispetto a Berlusconi, ma semplicemente si tratterebbe di applicare ciò che la Corte Costituzionale prima, e la Corte Europea di Giustizia ha stabilito, cioè che le norme italiane che consentono a Rete4 di trasmettere via etere senza concessione su frequenze spettanti a Europa7 che la concessione vinse in una regolare gara nel 1999 mentre Rete 4 la perse, sono “contrarie al diritto comunitario”, dunque illegali.

E' chiedere troppo ai propi politici di fare giustizia???

Lei accetterà alla fine il compromesso di non far rispettare la giustizia, pur di allearsi al Partito Democratico (direi antidemocrtico, visto che non rispetta la giustizia)?

Grazie.

Con immensa stima,

Emanuele Santoro.

Postato da: Emanuele Santoro | 20.02.08 13:38


Io addirittura penso che al massimo ad un singolo privato si debba concedere di possedere solo il 30% di una televisione, di una radio o di un giornale... ma tant'è... evidentemente pluralismo è un termine di cui non ho ben afferrato il significato.
Detto ciò, ritengo inopportuno avventurarsi in campagna elettorale con argomenti del genere.. Dico io, ma allora siamo prorpio inetti? è una vita che diciamo che l'informazione in Italia è quello che è, e noi proviamo a fargli la guerra proprio durante la campagna elettorale?... quando i canali di informazione stanno all'apice del loro potere... e dai!?! usiamo il cervello!!! non è proprio il momento opportuno! e poi, ci sono veramente altri argomenti sui quali focalizzare l'attenzione e raccogliere consenso.
_IO_

Postato da: Paolo Moretta | 20.02.08 13:00


Caro Di Pietro Lei è uno dei pochissimi politici che in questo momento sono in grado di recepire la tensione dell'antipolitica del Paese e trasformarla in qualcosa di concreto che non distrugga però la politica stessa.
La sua proposta è molto dura e forse le creerà qualche problema, ma una cosa è certa Lei è l'unico che sta dicendo quello che molti italiani pensano da tanto tempo.

Postato da: alberto | 20.02.08 12:55


Concordo pienamente sulle dichiarazioni fatte dal presidente Di Pietro in questi ultimi giorni circa la modifica delle leggi sull'informazione.

- 1 TV Pubblica
- 1 TV Privata per imprenditore (se a livello nazionale solo il 50%)
- No finanziamenti pubblici ai giornali
- Redistribuzione dei diritti pubblicitari tra giornali e tv
- Introduzione di un contributo per le TV locali e su Web

Gli attacchi della desta Berlusconiana a IDV e ad Antonio Di Pietro sono inaccettabili, proprio perchè in questo momento ci troviamo in un REGIME dell'INFORMAZIONE che attacca chiunque tenti di cambiarlo democraticamente.

La legge non è contro Berlusconi ma è per la Liberta d'informazione e libera concorrenza e per una vera informazione per la gente.
Purtroppo per come si è strutturata l'informazione in Italia in questi ultimi 20 anni, un passaggio al GIUSTO, comporta una demolizione di situazioni consolidate.
Questo non significa che il cambiamento sarà in peggio, ma certamente in meglio, con probabilmente la creazione di nuove opportunità per tutti.
Siamo nel secolo in cui il cambiamento deve essere la sfida di ognuno di noi, ogni giorno, ed invece ci troviamo ingessati in questo sistema di monopolio.

Postato da: valerio frigerio | 20.02.08 12:47


E' uno scandalo come tutti abbiano attaccato Di Pietro perchè ha proposto di concedere le reti televisive a più soggetti e non come adesse 3 ai partiti e 3 a Berlusconi.
Forza Antonio,secondo un sondaggio del Corriere della sera(che hanno rapidamente rimosso dal sito!)il 70% degli italiani è con te!
v day 25 aprile!

Postato da: filippo giorgi | 20.02.08 12:35


"...limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una rete..." io vorrei sapere se la gente che parla d' omicidio d' impresa (Mulè), cancellare quattro tasti dal telecomando (Mimun) , posti di lavoro a rischio(Fede)...., hanno fatto quando andavano a scuola analisi logica o qualche visita da un psicologo??? Leggendo la frase a me sembra di capire che non è volontà dell' On. Di Pietro, lasciare per strada migliaia di persone e nemmeno di cancellare le 4 reti televisive e per chi parla d' omicidio d' impresa sottilineerei che le frequenze televisive sono date in concessione dallo Stato! Se proprio si dovesse insistere andrei a vedere come Mediaset sia riuscita negli anni ad evere quelle frequenze...come si sono svolte le gare per la concessione...se ci sono state??? E poi l' on. Di Pietro non ha mai detto che le aziende eccedenti non possano essere vendute!

Insomma io penso d' avere capito che l' ottima idea del dott. Di Pietro sia quella di garantire maggiormente la pluralità dell' informazione (visto che molti menzionaniano filo-mediasettiani invocano la libertà e la pluaralità dell' informazione) facendola fare a più editori e non solo all' editore dott. Silvio Berlusconi. Editori che potrebbero essere anche Frncesco Di Stefano proprietario di Europa 7.....

Postato da: Stefano | 20.02.08 12:34


Informazione non è solo tv.
Cambiare la legge sulla privacy.
E mai possibile che io debba ricevere telefonate anonime e non possa avere il diritto di sapere il numero di chi mi sta chiamando?

Postato da: alessandro malinverno | 20.02.08 12:20


Fare in modo che la legge sulle intercettazioni propsta non passi.
Ogni intercettazione non coperta da segreto processuale o riguardante esclusivamente la vita privata dell'intercettato deve poter essere pubblicata. Libertà di stampa. Sempre.

Postato da: Riccardo Amadeo | 20.02.08 12:06


Chiunque voglia lasciare una sola rete a quella cloaca della RAI, e voglia aumentare la concorrenza togliendo due reti a Mediaset, ha il mio appoggio e il mio voto. Perfino se si chiama Antonio di Pietro.

Basta con le reti controllate dai partiti!

Postato da: Pietro Bassi | 20.02.08 11:49


Ciao Antonio,
sono nuovo del blog. Concordo pienamente sul programma e sottolineo che le reti pubbliche devono svolgere un servizo pubblico, che sia accessibile a tutti i cittadini e con contenuti di interesse generale.
In quante aree i ripetitori televisivi non consentono la visione delle reti RAI? Si deve pagare il canone (tassa di possesso sulla televisione) non usufruendo del servizio, magari dovendo sobbarcarsi i costi di un impianto ed un abbonamento satellitare per utilizzare il televisiore acquistato.
Riguardo ai contenuti delle reti.
Senza fare facile demagogia sul livello dell'offerta voglio portare un esempio.
E' mai possibile che RAI 1 in prima serata debba riproporre il Commissario REX (ormai siamo alla 10-11 serie?) quando ci sarebbe tanto da dire? I soldi del canone anzicchè usarli per portare avanti format stantii non potrebbero essere usati per vedere le partite di Champion? (e non sono uno sportivo o un amante del calcio ma penso che siano un evento che interessi la maggior parte degli italiani). E non venissero a dire che i diritti cosano troppo.
Saluti Paolo Barone

Postato da: Paolino Barone | 20.02.08 11:14


non capisco perchè si equipari il servizio pubblico a quello privato.la BBC ha 2 reti,la Tve ha due reti,in francia ci sono tre reti pubbliche:PERCHè IN iTALIA NE DOVREMMO AVERE UNA?
Forse perchè qualcuno potrebbe fare delle strumentalizzazioni?salviamo la RAIcon una riforma simile a quella proposta tempo fa da TANA DE ZULUETA,E SE PROPRIO DOVETE MANDARE UNA RETE (UNA)SUL SATELLITE MANDATECI rai1 che è pietosa e non RAI3 CHE è LA MIGLIORE DELLE RETI PER CONTENUTI E QUALITà.

Postato da: luigi DALLA BASILICATA | 20.02.08 10:53


non capisco perchè si equipari il servizio pubblico a quello privato.la BBC ha 2 reti,la Tve ha due reti,in francia ci sono tre reti pubbliche:PERCHè IN iTALIA NE DOVREMMO AVERE UNA?
Forse perchè qualcuno potrebbe fare delle strumentalizzazioni?salviamo la RAIcon una riforma simile a quella proposta tempo fa da TANA DE ZULUETA,E SE PROPRIO DOVETE MANDARE UNA RETE (UNA)SUL SATELLITE MANDATECI rai1 che è pietosa e non RAI3 CHE è LA MIGLIORE DELLE RETI PER CONTENUTI E QUALITà.

Postato da: luigi | 20.02.08 10:48


non capisco perchè si equipari il servizio pubblico a quello privato.la BBC ha 2 reti,la Tve ha due reti,in francia ci sono tre reti pubbliche:PERCHè IN iTALIA NE DOVREMMO AVERE UNA?
Forse perchè qualcuno potrebbe fare delle strumentalizzazioni?salviamo la RAIcon una riforma simile a quella proposta tempo fa da TANA DE ZULUETA,E SE PROPRIO DOVETE MANDARE UNA RETE (UNA)SUL SATELLITE MANDATECI rai1 che è pietosa e non RAI3 CHE è LA MIGLIORE DELLE RETI PER CONTENUTI E QUALITà.

Postato da: luigi | 20.02.08 10:47


Azz.... ho sbagliato : il mio intervento, appena sotto, non era rivolto a MARIO B ma a PATTY e ai suooi 1000 voti a Berlusconi!

Sorry!


-------

:) Nessun problema.
Sono d'accordo con ciò che hai scritto.
Contemporaneamente mi sto scervellando per capire il punto di vista di chi non è d'accordo con le proposte di Tonino (supponendo che sia in buona fede).

Per i lavoratori preoccupati dalla chiusura delle reti: la TV oggi è un business talmente grande che non mi preoccuperei del fatto che le concessioni potrebbero faticare a trovare nuovi candidati. Tenderei anzi a sperare che maggior pluralità possa significare maggior concorrenza e quindi anche migliori condizioni per chi in TV ci lavora.

Postato da: | 20.02.08 10:38


Togliere due reti a Berlusconi lascia il tempo che trova.

Il vero problema è la qualità delle tre reti rai attuali.

Più Gabanelli e meno Vespa, più Ballarò e meno Giletti...più latte e meno cacao.

Postato da: Blob | 20.02.08 10:34


Azz.... ho sbagliato : il mio intervento, appena sotto, non era rivolto a MARIO B ma a PATTY e ai suooi 1000 voti a Berlusconi!

Sorry!

Postato da: Mario G | 20.02.08 10:28


Credo ci sia un po' di confusione. Mi rivolgo in particolare a MARIO B. - Portare le reti RAI a una soltanto o impedire a Berlusconi di avere piu' di una rete, non significa assolutamente che ci ritroveremo con sole 2 reti nazionali free (non a pagamento), ma significa invece liberare delle frequenze attualmente monopolizzate da RAI e MEDIASET - Vedi il caso EUROPA7 - Liberare le frequenze significhera' percio' dare l'opportunita' di nascita a nuove reti (nazionali) magari con un palinsesto un po' piu' vario e un po' piu' "libero" di quello a cui ci siamo per anni adattati. Io viaggio molto per lavoro, noi in Italia non abbiamo la piu' pallida idea di cosa voglia dire avere dei canali nazionali TV quali : NBS CBS BBS etc. etc. - Sono canali fantastici danno un'informazione strepitosa e opportunita' di intrattenimento senza pari. E' ora che ci diamo una scantata. - Caro MARIO B. ti devi un po' informare sai...non ti devi accomodare unicamente su suggerimenti e idee che ti passa la nostra misera TV - Facciamo anche un' esempio pratico: perche' la RADIO sta vivendo un nuovo periodo di splendore? Ce lo siamo mai chiesto? Il costo degli spot pubblicitari alla radio sono triplicati negli ultimi anni perche' triplicati sono gli utenti che le ascoltano. Li' ce' la vera pluralita', li si' che uno puo' scegliere - Perche' non puo' essere lo stesso per la TV?

Postato da: Mario G | 20.02.08 10:23


Sig. Dipietro

La prego abolisca il canone rai ,magari aumnetando la pubblicità.
Il popolo italiano è alla fame e qui in sardegna nn si vede nemmeno rai2.
120 euro per un precario sono tanti soldi,perke devo pagare per un servizio che va a finanziare trasmissioni di serie b.
Quei soldi mi servono per comprare il pane ed il latte.
distinti saluti

Postato da: guido altieri | 20.02.08 10:23


Scusi Sig. Di Pietro,
guardi che forse ha sbagliato collocazione politica.

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Perché? Veltroni ed il Pd non avrebbe dei vantaggi in futuro se il Pdl disponesse di meno reti su cui fare campagna elettorale?
Altri partiti come ad esempio La Sinistra Arcobaleno non dovrebbero teoricamente avere dei vantaggi?
Mi domando per quali motivi siano sfavorevoli alla proposta.
Mi domando perché si debba pensare che la proposta svantaggerà il Pd.
A mio avviso il Pd non avrebbe problemi a vincere le elezioni se riuscisse a convincere davvero l'elettorato di essere davvero un'alternativa seria al PdL.
Avrebbe 1000 mezzi per farlo: ci sarebbero così tanti argomenti per attaccare Berlusconi, le leggi ad personam, i processi ancora in corso, il caso Europa 7...
Eppure questi argomenti non vengono mai citati, chissà perché...

Profonda crisi per me su chi votare alle prossime elezioni!
Le idee di Di Pietro mi piacciono, potrebbero riportare l'Italia ad una maggiore democraticità (sempre che nell'attuale scenario internazionale questo non sia diventato pura utopia).
Ma in seno al Pd riuscirà ad applicarle o resteranno solo vuote parole?

Profonda crisi, profonda crisi! :)

Postato da: Simona | 20.02.08 10:18


Mi scusi, con tutta la stima che ho per lei, ma come le viene in mente di enunciare una proposta radicalmente diversa da quella del Partito Democratico? Anzitutto vuol dire darsi la zappa sui piedi e fornire un'arma formidabile agli avversari (che già ne stanno facendo pieno usi). In secondo luogo non è corretto nè coerente. Se lei ha deciso col PD un apparentamento sul programma il programma deve essere lo stesso!
Farebbe bene a cancellare e ritrattare questo punto.
Cordialmente

Postato da: Francesco Auricchio | 20.02.08 10:08


è una bella idea questa..purtroppo lei non la manterrà mai perchè non corre da solo ma con il pd e non le permetteranno di fare questo...lo sappiamo bene tutti..

Postato da: caio | 20.02.08 10:06


Scusi Sig. Di Pietro,
guardi che forse ha sbagliato collocazione politica.

Postato da: | 20.02.08 09:57


riforma della tv bene... poi cosa altro voloete fare x rovinarci la vita?
Scusi ma chi nn ha il satellite cosa guarda in tv? le televendite di tappeti sui canali locali?
un po di testa dio mio...
nn pensa a tutti gli anziani (gli unici che francamente possono votarla) loro nn hanno il satellite...
allora secondo la sua riforma la sera tutti a letto con le galline!!!
complimenti!!!!
W Berlusconi!!!!!! potessi gli darei 1000 voti!!!

-------------

Chissà! Magari se vince il PdL si varerà una riforma alla costituzione per cui chi vota PdL avrà diritto ad avere più schede quando si presenta ai seggi; se è un megalomane potrà avere tutte le schede che vuole; e sarai accontentato. LOL

Postato da: Mario B. | 20.02.08 09:53


W Berlusconi!!!!!! potessi gli darei 1000 voti!!!
Pubblicato da patty | 20.02.08 08:59


dajene quanti te pare.NUN ce problema!

Postato da: andrea | 20.02.08 09:46


Caro Antonio,
io devo dire che ti ho sempre sostenuto e difeso da ogni critica gratuita, perchè stimo immensamente il tuo progetto politico e la semplicità con cui ti esponi.
Ma devo chiederti una cosa: volere o nolere, Mediaset si è comprata tre reti partendo da una sola (ai tempi di Fininvest) e se le è mantenute negli anni.

-----

Le reti non se le è comprate, le reti, cioè le frequenze che sono in numero limitato, vengono date in concessione dallo Stato.
Forse è più corretto dire: le ha avute in affitto, più o meno come i bagnini ricevono in concessione dal Comune le spiagge su cui operano.

Postato da: Mario B. | 20.02.08 09:41


riforma della tv bene... poi cosa altro voloete fare x rovinarci la vita?
Scusi ma chi nn ha il satellite cosa guarda in tv? le televendite di tappeti sui canali locali?
un po di testa dio mio...
nn pensa a tutti gli anziani (gli unici che francamente possono votarla) loro nn hanno il satellite...
allora secondo la sua riforma la sera tutti a letto con le galline!!!
complimenti!!!!
W Berlusconi!!!!!! potessi gli darei 1000 voti!!!

Postato da: patty | 20.02.08 08:59


una sola rete a mediaset non significa mandare tutti in mezzo ad una strada. Piu' concorrenza c'e' piu' lavoro c'e'. accusare chi vuole riformare il sistema tv con la scusa della disoccupazione fa solo il suo gioco. e a lui sappiamo cosa interessa veramente.

Postato da: elio | 20.02.08 08:55


Ottima idea, ma non credo che il PD sia d'accordo. Perche' l'idv non corre da sola? Per me sarebbe meglio.

Postato da: elio | 20.02.08 08:50


Eliminiamo il canone, o perlomeno facciamo chiarezza su chi deve pagarlo, non può essere che se io non posseggo una televisione, devo pagare il canone anche se ho un computer, un lettore dvd o qualcosa di adattabile,ora tutto è adattabile. La rai per prevenire chi non paga il canone dia schede ai suoi abbonati. Si difenda come fanno tutte le pay tv senza mandare lettere di minaccia come è abituata a fare.Bisogna essere liberi di scegliere. CANONE? NO,GRAZIE.

Postato da: andrea | 20.02.08 08:50


possibile che la storia non insegni nulla?
e' possibile che un uomo navigato come lei sia tanto ingenuo?
vogliamo far vincere berlusconi a tutti i costi?
inserire nel programma una riforma della televisione e dell'editoria così dettagliata è fare un regalo grosso come una casa alla destra.
non era sufficiente dichiarare: riforma delle concessioni tv e dell'editoria.
si sarebbero dette le stesse cose senza alzare tutto quel polverone che registriamo in questi giorni.
perchè se poi analizziamo nel dettaglio la sua proposta domani avremmo tre televisioni (canale5, rai1 e la7) e le altre? siamo sicuri che vi siano quattro imprenditori disposti ad acquistare le altre quattro reti?
una proposta più coerente sarebbe quella di assegnare a ciascun privato due televisioni, altre due alla tv pubblica (una generalista con pubblicità (rai1) e una culturale-informativa (rai3)con canone dimezzato.
quello delle frequenze non è il solo problema della televisione, vi sono anche gli stipendi dei dirigenti (ad esempio chi paga la scorta di Vespa?), il numero eccessivo di dipendenti, gli sprechi di danaro per acquistare format dalle varie società di produzione quando in casa rai vi sono format a costo zero non utilizzati e così via.

Postato da: Riccardo | 20.02.08 08:44


Perfettamente d'accordo nell'eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria. Perchè un giornale deve campare sulle mie spalle???
E perchè la TV pubblica deve campare sulle mie spalle?
Non è la stessa cosa?
Perchè il mio canone deve servire a pagare lo stipendio a Pippo Baudo e Luca Giurato???

ABOLIRE IL CANONE E PRIVATIZZARE LA RAI (senza finanziamenti pubblici naturalmente) ALTRO CHE TOGLIERE DI MEZZO MEDIASET.

Di Pietro non avrai il mio voto ..............

Postato da: Luca da Roma | 20.02.08 08:15


salve onorevole,
confermandole la stima che nutro nei suoi confronti e il voto con coi le consegno la mia piccola parte di paese, volevo solo farle un appunto riguardo alla rai. non credo sia equo ridurre ad una sola rete la tv pubblica per una semplice ragione. ragione che non è politica, di lottizzazione a favore di una ipotetica pluralità e democrazia, che sappiamo essere impossibile. la ragione a mio avviso è che con una sola rete non sarebbe possibile garantire un palinsesto il più vario possibile, che possa contenere tutto ciò che una televisione pubblica deve contenere, dall'nformazione all'intrattenimento alla cultura e alla politica.
forse sarebbe meglio qualificare e specializzare le tre reti esistenti come ormai nell'era attuale dell'informazione fanno le pay tv.
le assicuro che il canone lo pagherei doppio se il servizio lo meritasse. sentii tempo fa le proposte di minoli per il rilancio e la ristrutturazione della rai e mi sembrarono molto intelligenti.
saluti

Postato da: fabrizio lucca | 20.02.08 04:46


ho letto il programma sull'informazione e sulla TV. concordo pienamente e anzi a me sembrano proposte del tutto ovvie : 1 sola rete ai concessionari privati, una per la rai, niente partiti in mezzo. in un mondo abitato da gente in grado di capire la democrazia, tutto questo sarebbe scontato e tutti i cittadini lo chiederebbero a gran voce. comunque, forza e coraggio, prima o poi se ne verrà fuori, si spera stavolta senza bisogno di appendere nessuno ad un distributore...

Postato da: gio rossi | 20.02.08 04:04


LA VERITA’ UFFICIALE diffusa dalla grandissima maggioranza dei MEDIA su scala nazionale e locale è in realtà una MENZOGNA.
La MENZOGNA è stata sostituita alla verità in molti campi della vita civile, non solo quello politico, ma anche economico, scientifico, sociale.
E’ in opera una gigantesca operazione di occultamento della realtà e manipolazione della mente umana al solo scopo di controllare gli esseri umani per meglio sfruttarli.
Questa operazione si può ben definire come un lavaggio del cervello continuo, un bombardamento assoluto a base di falsità da parte dei MEDIA gestiti dalla CASTA e in traslato dai loro Padroni per ingannare sistematicamente il cittadino.
Tutto ciò non avviene solo in Italia ma a livello globale, anche se in Italia ed in alcuni altri paesi in maniera più massiccia.
Hanno installato sulla testa di ognuno un casco invisibile che trasmette una realtà virtuale e occulta accuratamente quel che sta accadendo attorno a noi.
Questa situazione può reggersi in piedi ed auto perpetuarsi solo a patto di aggiungere ogni giorno altre menzogne alle montagne di falsità che già sono state dette.
Il contenuto informativo delle notizie dei MEDIA, tutti controllati dalla CASTA e dai loro alleati o Padroni, è pari a zero: se osservate TV, Giornali, Radio, è facile rendersene conto.
Viene dato pochissimo risalto ai problemi reali, non vengono mai proposte soluzioni a tali problemi, si cerca solo di intrattenere, distrarre, emozionare, divertire, il pubblico con notizie di nessun conto, mai di informarlo.
Il cittadino non deve sapere niente.
Il cittadino per costoro è un idiota da INGANNARE SISTEMATICAMENTE.
Quel poco che deve essere detto riguardo ai veri argomenti importanti, è sempre e comunque una verità, ufficiale, ortodossa, non discutibile, certa, che così è e così deve rimanere.
Il pensiero difforme, critico, anticonformista, il punto di vista alternativo sono sistematicamente attaccati, derisi, distrutti, cancellati.
Siamo in un regime fascista.

Postato da: Thorsten | 20.02.08 02:36


@ massimo | 20.02.08 00:35

Ma perché c'è tanta idiozia/demagogia? Una rete non significa mica che torneremo ai tempi di Carosello!!! Bisogna impedire l'esistenza di monopoli televisivi per salvaguardare il principio di democrazia!

Postato da: Francesco Mercuri | 20.02.08 02:19


"Caro Di Pietro, io lavoro in una delle televisioni che Lei vorrebbe tagliare. Ho 28 anni e ho fatto un sacco di sacrifici per dare l'anticipo per l'acquisto di casa. Ho un mutuo da 100.000 euro per 30 anni da onorare, me lo viene a pagare Lei?
Si occupi di cose ben più importanti, come i salari degli italiani,la sicurezza, l'immigrazione clandestina, l'immondizia.
Lasci stare i poveri lavoratori che ogni mattina si svegliano alle 05.30 per guadagnere in un mese ciò che Lei guandagna in un giorno!
Ha perso totalmente la mia stima e la mia fiducia."

La solita demagogia... se è cosi, lavori per un poco di buono ed è giusto che ti trovi spazio da un'altra parte, a prescindere dal resto... e poi non è assolutamente detto che rimarrai a piedi, molto probabilmente cambieresti solo padrone!

Postato da: | 20.02.08 01:19


Caro Di Pietro, io lavoro in una delle televisioni che Lei vorrebbe tagliare. Ho 28 anni e ho fatto un sacco di sacrifici per dare l'anticipo per l'acquisto di casa. Ho un mutuo da 100.000 euro per 30 anni da onorare, me lo viene a pagare Lei?
Si occupi di cose ben più importanti, come i salari degli italiani,la sicurezza, l'immigrazione clandestina, l'immondizia.
Lasci stare i poveri lavoratori che ogni mattina si svegliano alle 05.30 per guadagnere in un mese ciò che Lei guandagna in un giorno!
Ha perso totalmente la mia stima e la mia fiducia.

Postato da: massimo | 20.02.08 00:35


Salve, sono un medico fiorentino, da anni impegnato personalmente sul fronte dell'abolizione della pubblicita' negli "spazi" pubblici.

A questo proposito vedasi la presentazione presente sul mio sito, dedicata appunto al recupero di un "pubblico" neutro e libero da ingerenze di interessi privati:

http://www.perlulivo.it/mauropecchioli/vignetteriflessioni_files.html

Sono molto d'accordo con la proposta di una televisione pubblica senza pubblicita', nonche' per il "razionamento" dei canali privati e la loro redistribuzione piu' equa.

Sono a disposizione per portare il mio contributo di idee.

p.s. lo stesso vale anche per la "pubblicita'" farmaceutica, che rischia di passare anche in Europa, con la conseguenza di vedere comparire manifesti che invitano ad assumere farmaci. Sono tra i pochi medici italiani che sono passati a prescrivere i farmaci utilizzando il nome del principio attivo, e rifiutando l'uso del nome commerciale. Vedi sul tema, sullo stesso mio sito, la presentazione dedicata.

mauro pecchioli

Postato da: mauro pecchioli | 20.02.08 00:24


FORSE C'E'ANCORA TEMPO
Forse c'è ancora tempo per tornare indietro e lasciare la strada corta, quella presa insieme con il PD, nell'illusione di giungere al potere e introdurre la democrazia in Italia.
Il PD, il nuovo partito dei banchieri, (i precedenti sono logori e vanno rinnovati)le concederà, al massimo, la riforma sulla divisa dei netturbini.
Niente conflitto d'interessi; niente ridimensionamento del monopolio dei mass media; niente abolizione delle televisioni dei partiti; niente pubblicazione dello stato dei processi in corso; niente riforma seria della giustizia, magari con l'introduzione di una guardia civica nazionale che controlli l'operato delle amministrazioni pubbliche; niente riduzione della pressione fiscale sui ceti poveri; niente azzeramento dei privilegi della classe politica e dei manager di stato; niente politica di case "popolari", costruite con soldi pubblici e destinate alle famiglie più bisognose; niente calmiere dei prezzi delle case e degli affitti; niente investimenti sull'agricoltura, per il ritorno ad una italia rurale ed umana, l'unica alternativa che può anche salvare l'economia. Solo formulette stereotipate e convenzionali, false fin dal tono della voce e dalla posizione rigida di colui che le enuncia. "Porteremo gli stipendi dei precari a 1100 euro, per compensarli del tempo in cui stanno a spasso!" Bene, viene così abolito l'assegno di disoccupazione? E i netturbini, i bidelli, gli operai che prendono 800-900 euro al mese e lavorano dodici mesi all'anno? E le pensioni, che stanno scendendo al 60% dello stipendio percepito?
Non s'intravede una riforma sociale vera per il popolo, ma piccoli aggiustamenti per poter perpetuare potere e privilegi di casta.
La strada corta è facile, e anche se non si vince si ottengono bei piazzamenti dentro le istituzioni.
La strada lunga, invecek, è tortuosa, tutta in salita, piena di insidie e agguati. Ma è la strada del cielo, della speranza, della purezza, della salvezza dell'anima, della giustizia.
Lasci Veltroni e quella pletora di comunisti rinnegati, li abbandoni, hanno un influsso malefico, sono falsi. Apri le sue liste a Grillo e alle persone e agli intelletti che lui indicherà; candidi quelle personalità che, pur in questo caos, sono riuscite a conquistarsi una notorietà ed hanno indubbie capacità: Beppe Grillo, Marco Travaglio, Olivero Beha, Jacopo Fo, Clementina Forleo, P.C. Davigo, Massimo Fini, Mario Tozzi, Carlo Rubbia, ed altre persone meno conosciute in ogni cantone d'Italia che possono dare un grande contributo per mezzo delle capacità e delle idee.
Il risultato porterà a circa un 10% di voti, ma almeno saranno entrate in parlamento un gruppo di persone qualificate con le quali provare a cambiare questa sozza Italia.
Con rinnovata stima
Gualdo Anselmi - referente Italia dei Valori per Fabrica di Roma, Viterbo, Lazio.

Postato da: GUALDO ANSELMI | 20.02.08 00:08


Caro Antonio,
io devo dire che ti ho sempre sostenuto e difeso da ogni critica gratuita, perchè stimo immensamente il tuo progetto politico e la semplicità con cui ti esponi.
Ma devo chiederti una cosa: volere o nolere, Mediaset si è comprata tre reti partendo da una sola (ai tempi di Fininvest) e se le è mantenute negli anni. Non sarebbe un po' da dittatori amputare una società privandola di una proprietà private come possono essere due reti?
Sta cosa mi turba parecchio. Per quanto riguarda la Rai, sono d'accordissimo. Un solo canale senza pubblicità. E il resto che diventi commerciale.
Ti prego dammi una risposta convincente, perchè il mio voto dipende anche da questo.
Grazie

Filippo

PS Occhio a togliere i contributi alla stampa, molte piccole riviste vivono di quegli aiuti, e tutti i giovani giornalisti devono iniziare proprio da quelle pubblicazioni. Ostacolerebbe l'accesso alla professione per molti ragazzi.

Postato da: Filippo | 20.02.08 00:05


non capisco tutto clamore!!! le tv non sparirebbero ne' i lavoratori perderebbero il posto. Semplicemente la rai non sarebbe lottizzata, non produrebbe spazzatura coi nostri soldi e non sarebbe invasa da ore e ore di pubblicità come una tv commerciale. Per quanto riguarda mediaset il problema è molto più piccolo di quanto i nostri "grandi giornalisti" si sono affrettati a farci credere, in quanto rete 4 sono anni che è abusiva e ci sono sentenze italiane ed europee che lo dichiarano e la condannano a trasferirsi sul satellite lasciando le frequenze al legittimo concessionario che è Europa7 (unico caso credo al mondo). Si tratterebbe solo di far cambiare titolare ad una delle altre due cosa che è la norma in tutte le democrazie più o meno compiute del mondo.
Lo scenario sarebbe questo:
canale 1: Rai
canale 2: 1°editore
canale 3: 2°editore
canale 4: Europa7
canale 5: Berlusconi
canale 6: 3°editore
canale 7: La7
Se non è pluralismo questo.......
ragazzi riflettete
Dai Di Pietro, combattiamo!

Postato da: edoardo ercolini | 19.02.08 23:23


Caro Di Pietro,

la sua proposta sulla informazione la trovo giusta. Non penso che l'informazione sia un gioco da spartirsi tra il governo e Berlusconi, la presenza di altri attori all'interno della televisione garantirebbe un prodotto migliore e un personale addetto piu' qualificato.

Sono in profondo disaccordo con chi minimizza la questione della televisione e parla di altri problemi piu' grandi o di una cultura che si forma primariamente a scuola. Pensate a quante ore passate difronte alla televisione e a quante ne avete o ne state passando sui banchi di scuola. Non c'e' proporzione, almeno per adesso che la rete non e' cosi' diffusa. La televisione assorbe molto del nostro tempo, molto di piu' di ogni altro mezzo di informazione, scuola compresa. Una buona televisione e una buona informazione al suo interno ci renderebbe molto piu' consapevoli e accrescerebbe la nostra cultura. Purtroppo l'ignoranza fa comodo a qualsiasi regime, e' sempre stato cosi': piu' ignoranti piu' facili da comandare.

Un' ultima cosa, mi sembra che Di Pietro sia l'unico che abbia il 'coraggio' di parlare di riforme e di farlo ad alta voce. Tutti gli altri partiti sembrano immersi in una specie di solidale silenzio. Preoccupante.

Postato da: federica | 19.02.08 23:19


con sole due tv ci paghi tu sky?
ogni tanto cerca di collegare il cervello con la bocca.

Postato da: vincenzi maurizio | 19.02.08 22:20


finalmente si parla di eliminare la pubblicità anche in italia (dopo la francia).
provate ad analizzare un mondo senza pubblicità senza essere prevenuti, senza quelle valutazioni stupide dei posti di lavoro.
la pubblicità fa male, serve a vendere dei prodotti scadenti ad un prezzo alto (ovviamente ho generalizzato ma il principio è questo). "sponsorizzare" gli sponsor è come dire: -per fortuna che ci sono i delinquenti altrimenti i poliziotti rimangono disoccupati-.
chi lavora nella pubblicità o in qualsiasi altro settore se ha voglia si ricicla senza problemi, guardate i politici!!!

Postato da: alex41 | 19.02.08 22:11


ITALIANI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

LO VOLETE CAPIRE O NO CHE QUESTO E' QUELLO CHE SUCCEDE IN UN PAESE NORMALE!!!!!!!!!!!

SVEGLIA!!!!!!!!!!!!!

QUESTA E' LA NORMALITA'!!!!!!!!!!!!!!

SONO D'ACCORDO QUESTA E' PLURALITA'

Postato da: Giovanni | 19.02.08 22:08


Il primo punto mi sembra fuori dalla realtà odierna. E' inattuabile e servirà solo a dare a Berlusconi il pretesto di scatenare proteste dei lavoratori nel settore TV e pubblicità, come già successo a suo tempo.

La RAI ha tre reti broadcast, più 12 di cui 8 in chiaro sul satellite (e DT):
- RAI1, Rai2, RAI3
- RAInews 24 (L'unica che riferì sulle bombe al fosforo in Iraq)
- RAImed
- RAIdoc \
- RAIedu1 >(documentari e altro)
- RAIedu2 /
- RAInettunosat 1 \
- RAInettunosat 2 / (corsi universitari)
- RAIsportsat
- RAIsat premium (pay TV)
- RAIsat gambero (pay TV)
- RAIsat Ragazzi (pay TV)
- RAIsat Extra (pay TV)
Che fine fanno tutte queste? Chi se le prenderebbe? E i lavoratori, e l'indotto nel settore? Dovete chiarire, o create solo panico!

A parte il fatto che a me non qui non siamo ne in America, dove non si paga il canone e la TV pubblica non c'è proprio ma c'è tanta pubblicità, nè in Inghilterra, dove la stampa coglie ogni occasione per metterci in ridicolo, a me non dispiace affatto avere una reagionevole interruzione pubblicitaria per vedere Superquark, Ulisse, AnnoZero o Report (che sono ottime trasmissioni senza eguali all'estero) mentre disturba dover pagare un canone che aumenta senza motivo ogni anno come, mi sembra, i 2/3 degli altri commentatori qui. Spero che ne teniate conto.

On. Di Pietro, da acceso simpatizzante di IDV, mi trova alquanto deluso su punti come questo. Il programma non se lo faccia scrivere da Beppe Grillo ma, semmai, da Rizzo e Stella e De Magistris. Abbiamo ben altre priorità in Italia. La Legalità ed i costi della politica andrebbero al primo posto...

Postato da: Reno Mattoni | 19.02.08 22:07


baggianata piu grossa non credo si possa affermare

lo stato che deruba ciò che è stato creato dalle persone è cosa degradante per una democrazia.

a meno che non viga la dittatura castrista degli anni 60'

inutile dirle che il mio voto se lo può scordare sig. poco onorevole di pietro

Postato da: bruno | 19.02.08 21:56


Dai ai cittadini italiani un'informazione veritiera ed energia a basso costo e questo Bel Paese rifiorirà in tutti i suoi aspetti.

Postato da: Mario B. | 19.02.08 21:18


solo se uno ha interessi personali oppure non ci arriva, non può condividere una proposta logica, di pluralità dell'informazione. Basta sentire i commenti su Rai e Mediaset, per avere conferma della necessità di dare voce anche ad altri. E poi, pagare un canone per avere la fotocopia di una rete commerciale, è un'assurdità.

Postato da: daniele murello | 19.02.08 20:43


On. Di Pietro io e la mia famiglia siamo convinti che lei e l'unico che merita il titolo di onorevole, la prego di continuare, noi la voteremo.

Caro Paolo, che ai appena scritto, Lui, Onorevole antonio Di Pietro vuole fare quello che tutti stiamo urlando e sbandierando in tutti i luoghi e in tutte le occasioni, ma quando gli Italiani che lavorano e pagano le tasse andranno a votare si faranno come senpre imbanbolare da i soliti ignoti.

Di Pietro ti ammiro, ma una paura nascosta o che cerco di nascondere, purtroppo in molti si sono dimenticati di Borsellino e Falcone, io personalmente sono pronto alla rappresaglia.
Basta farci prendere per il culo, lasciando da soli chi danno la loro Vita per noi.

Postato da: roberto | 19.02.08 20:43


eccone un'altro!!!
La politica FUORI dalla televisione per favore!! avete rovinato tutto, almeno lasciateci la tv!
Questa è l'ennesima dimostrazione che non viviamo in un paese civile!

Postato da: lorenzo | 19.02.08 20:41


- Disaccordo Completo -
- Disaccordo Completo -
- Disaccordo Completo -

Gli Italiani sono IGNORANTI ( nel senso latino del termine ) - Se vuole migliorare il loro tasso di cultura deve apportare riforme scolastiche non levare canali televisivi.
Invece di perdere tempo con queste idee ridicole, cerchi di migliorare la situazione economica dei pensionati e dei dipendenti pubblici.

Con questa sua trovata ha perso la mia fiducia.

Postato da: alberto | 19.02.08 20:41


Caro Antonio,

Sono in Forte DISACCORDO !

Sarebbe un passo indietro - sarebbe come regredire.

Faccia qualcosa di utile per migliorare la vita agli Italiani. L'Italia ha bisogno di maggiore sicurezza, ha bisogno di una burocrazia più fluida e semplice, ha bisogno di meno tasse, ha bisogno di un'istruzione migliore, ha bisogno di maggiori opere pubbliche, ha bisogno dell'ALITALIA, ha bisogno di tante altre cose.
Non perda tempo con queste BUFFONATE e CAPRICCI. CREI E REALIZZI qualcosa per gli Italiani

Postato da: alberto | 19.02.08 20:36


Grazie Antonio,
per quste tue proposte coraggiose, che posso riportare serietà alla nostra televisione.
Esprimo tutta la mia solidarietà a te per i vergognosi attacchi che hai subito stasera in tutti i telegiornali... sarebbe questa informazione? I direttori dei tg di Mediaset si devono vergognare soprattutto per la prosopopea con cui si sono espressi.

Grazie Antonio continua così

Postato da: andrea ghiradelli | 19.02.08 20:31


ha ragione di pietro

Postato da: sbazzone | 19.02.08 20:31


Gentile Dipietro -

Sono in disaccordo - Non avrà il mio voto - La sua proposta è ridicola, dimostra che non pensa al bene del paese. La sua proposta assomiglia più ad un dispetto da attuare nei confronti di Berlusconi. Vede, l'impressione che i politici danno agli Italiani è quella di bambini dell'asilo che litigano tra loro senza costruire niente di positivo per il paese. Invece di perder tempo a danneggiare i suoi colleghi politici perché non crea qualcosa di utile all'Italia ? Perché levare reti ? Ci migliora la vita ? Non credo ! Cerchi di offrire idee originali e soprattutto costruttive per il bene degli Italiani. A Napoli ci sono monti di spazzatura, perché non fa qualcosa per migliorare la situazione anziché punzecchiare i suoi colleghi ? Consideri che i canali che vorrebbe sopprimere danno lavoro a circa 50000 persone ? Ci ha pensato ?
Mi farebbe tanto piacere ricevere una sua risposta - Dimostrerebbe di avere a cuore anche il singolo Italiano: il sottoscritto. Le auguro tanta fortuna, nè avrà bisogno se non si decide ad operare come una persona adulta e seria.

Postato da: nicola | 19.02.08 20:29


..infatti!!!!non rovinate la fiducia che faticosamente Veltroni costruisce.Basta con la "storia di togliere le reti"!!!!Ci volete consegnare nelle "mani del dittatore-berlusconi"???
Per favore,finitela subito,già da domani

Postato da: enza | 19.02.08 20:20


SONO MOLTO IN DISACCORDO CON QUESTA IDEA DI TOGLIERE DUE RETI A RAI E MEDIASET.....MA STAIAMO ARRIVANDO A COSA? CI TOGLIETE TUTTO? PERCHE' NON VI TOGLIETE TUTTI VOI CON PARTITI E PARTITINI? QUESTA SAREBBE L'ITALIA DEI VALORI? MA QUALI VALORI? PERCHE' NON CI TOGLIETE IL CINEMA, LA CULTURA, I GIORNALI, LA VITA? IO VOTAVO VOI, MA DOPO QUESTA POI..... FATE UNA COSA LEVATI VOI POLITICI CHE PENSATE AI CAVOLI VOSTRI E NON A QUELLI DEL PAESE, E RICORDATEVI CHE SIAMO NOI CHE VI PAGHIAMO E VI MANTENIAMO.... SIAMO NOI ITALIANI CHE ABBIAMO IL POTERE IN MANO NON VOI POLITICI, VOI RAPPRESENTATE NOI, MA SIAMO NOI GLI " ITALIANI" CHE PAGANO NON VOI... TOGLIETI LE TV, E NOI TOGLIEREMO VOI....ALLE ELEZIONI....

Postato da: paolo | 19.02.08 20:13


Sono d'accordo, completamente. Bisogna riformare l'informazione, basta con i finanziamenti pubblici ai giornali. E basta con questa televisione, senza cultura e noiosa, sostanzialmente.

Postato da: Marina | 19.02.08 19:29


Punto 5 informazione

Mi trovo d’accordo con i punti proposti. Aggiungerei solo la possibilità a tutti di far sentire la propria voce e le proprie idee. Forse ancora meglio di scriverle con email sui blog (almeno siamo sicuri che i partecipanti sanno scrivere).
Si sà che in genere la grande stampa è asservita ad forti interessi e quelli che dicono qualcosa di interessante ma contrario ai loro interessi sono semplicemente ignorati. Così si salva la faccia delle libertà di stampa e si continua a deviare le menti con mezzi di persuasione di massa-.
Ingenuamente lo ha ammesso la Bonino alla trasmissione otto e mezzo. Gli spazi alla radio e in tv si disputano a coltellate (metaforiche) e a colpi di carta bollata.
Per fare politica e quindi informazione, seconda la Bonino, occorrono solo due cose. La prima sono i soldi e la seconda non se la ricordava.

Un esempio di come siano divenuti naturali ormai questi dispositivi e questa propensione a calare le verità dall’alto come fa la Santa Chiesa riquarda proprio una riunione politica a cui ho partecipato.
Una riunione tra l’Italia dei valori e altri in previsione della convergenza nel P.D.
In quella occasione e come è prassi consolidata hanno giustamente, parlato per primi i “Dirigenti”. L’On Di Pietro al sesto o settimo posto; poi è stato il turno dei rappresentanti della Società Civile … e la sala si è svuotata.
Proposta:
Perché non intermezzare gli interventi dei dirigenti con un mini intervento di cinque minuti di un rappresentante della società civile o di un semplice iscritto al partito estratto a sorte?
Sarebbe un piccolo passo per dare voce a chi non è mai sentito.
E’ brutto essere contraddetti ma ancor di più, molto, molto di più è l’essere ignorati.
Spero che l’idea dell’Italia dei Valori di dare voce a chi ha proposte e critiche sul programma abbia benefici effetti sulla stesura definitiva dello stesso.

Postato da: ferdinando | 19.02.08 19:21


Caro On. Di Pietro, devi cercare di "volare più alto" e non affrontare il nodo delle TV del berlusca come se fosse il problema più grave del paese. La gente si aspetta ben altro da te, non deluderla, infilandoti in piccole battaglie che hanno il sapore di battaglie personali. Guarda meglio ai desideri dell'italia e regolati di conseguenza. Occhio che questo passo, sembra essere un grande passo falso.

Postato da: Carlo Tosi | 19.02.08 18:50


Caro On. Di Pietro, devi cercare di "volare più alto" e non affrontare il nodo delle TV del berlusca come se fosse il problema più grave del paese. La gente si aspetta ben altro da te, non deluderla, infilandoti in piccole battaglie che hanno il sapore di battaglie e vendette personali. Guarda meglio ai desideri dell'italia e regolati di conseguenza. Occhio che questo passo, sembra essere un passo falso.

Postato da: Carlo Tosi | 19.02.08 18:48


Caro Antonio,
Io concordo tutti i punti e sono disposto fin d'ora ad aiutarti, ma come mi assicuri di non portarti brutti ceffi , sì incensurati, come De Gregorio e Co.??

Postato da: Francesco P. | 19.02.08 18:35


IO non sono assolutamente d'accordo con Walter Weltroni sul divieto di pubblicazione delle intercettazioni telefoniche prima del dibattimento. Appoggio in pieno Marco Travaglio e mi dissocio da questa scelta come spero faccia anhe l'IDV.

Postato da: Donatella | 19.02.08 17:50


On. Di Pietro, Beppe Grillo nel suo blog odierno dice che il punto 5. - relativo all'informazione - del programma di IdV è già stato bocciato (sdegnosamente, suppongo) da Veltroni, cioè dal PD. Se ciò corrisponde al vero (e non c'è motivo di dubitarne) come intendete, Lei e il suo partito, portare avanti questo punto programmatico così importante e civile?

Postato da: OM | 19.02.08 17:29


Non mi sembra assolutamente giusto che oggi non hanno detto una parola i telegiornali della Destra di Storace,che ha un bacino elettorale,soprattutto adesso che A.N si scioglerà grandissimo,una forbice tra il 4 e il 7%..invece parlano di Mastella con l'1% (e non so se riuscirà a prenderlo) o dell'UDC che ha avuto tante scissioni al proprio interno: Storace è primo nei sondaggi a sindaco di Roma,e in alcuni sondaggi,la Santanchè è terza per il Campidoglio!
Ditemi voi se è democrazia non dare spazio anche ai piccoli partiti!
Lo dice uno di destra che vede benissimo fianco a fianco Storace e di Pietro!

Postato da: compatti | 19.02.08 17:24


Io sono completamente d'accordo con Lei sull'eliminazione del finanziamento all'editoria,
ma mi piacerebbe vedere eliminato anche il finanziamento ai partiti ed in particolar modo quel finanziamento che permette ai partiti di comperarsi gli appartamenti, come è stato nel caso suo.
Bruno

Postato da: bruno | 19.02.08 17:21


Bisogna consentire i dovuti ed esatti passaggi televisivi ai nostri rappresentanti, perche in Italia non esiste solo IL PD o il PDL ma anche un candidato Donna ed un partito di DESTRA (La Destra + Fiamma Tricolore).
Inviate delle e-mail di protesta a queste redazioni:
(fate copia ed incolla)
tg1_tv7@rai.it; tg3net@rai.it; mediaset@mediaset.it; redazionetg4@mediaset.it; studioaperto@mediaset.it; redazionetg5@mediaset.it;

Postato da: vergogna | 19.02.08 17:17


Bisogna consentire i dovuti ed esatti passaggi televisivi ai nostri rappresentanti, perche in Italia non esiste solo IL PD o il PDL ma anche un candidato Donna ed un partito di DESTRA (La Destra + Fiamma Tricolore).
Inviate delle e-mail di protesta a queste redazioni:
(fate copia ed incolla)
tg1_tv7@rai.it; tg3net@rai.it; mediaset@mediaset.it; redazionetg4@mediaset.it; studioaperto@mediaset.it; redazionetg5@mediaset.it;

Postato da: vergogna | 19.02.08 17:17


Oggi ho letto sul giornale che domenica in e dragonball sono stati classificati come violenti.
Buona domenica allora, con le signorine tutte mezze nude che fanno la doccia vestite magari anche di bianco.
Pur che possa essere piacevole per una persona adulta, lo ritengo fortemente diseducativo come anche tante altre trasmissioni sulla stessa rete .

Postato da: Lorenzo | 19.02.08 17:16


La proposta è condivisibile: con tre reti in mano alla Rai e tre reti in mano a Mediaset, nessuno riesce ad aprire nuove televisioni competitive. Per avere spettatori occorre acquistare partite di calcio o films, ma se partecipi ad un'asta ti trovi a competere con due soggetti che, avendo moltissima pubblicità, possono offrire somme molto alte. La televisione non è decisiva per le elezioni, ma è tuttavia estremamente importante. Si immagini, per fare un solo esempio, come avrebbe fatto Sgarbi a farsi eleggere parlamentare senza il Maurizio Costanzo Show. In conclusione: a) una democrazia effettiva si fonda su una pluralità di fonti di informazione; b) la televisione è, ad oggi, un mezzo informativo molto importante, forse il più importante, perchè il pubblico si trova in una situazione di "passività"; c) il limite di una rete per soggetto garantirebbe la presenza di più canali con differenete impostazione politica. Il fatto di impedire alla RAi di far ricorso alla pubblicità o di ridurre il canone, poi, è una circostanza ulteriore che non ha strettamente a che fare con il pluralismo televisivo.

Postato da: Fiorenzo | 19.02.08 17:13


caro Tonino,
si potrebbe sapere la cifra in euto che incassa,silvio barlusconi con la legge sull'editoria?
non sarebbe bene farlo sapere a tutti i cittadini quanto si mette automaticamente in tasca un solo uomo delle tasse pagate da tutti?
io spero di avere una anche se breve risposta.
cordiali saluti
sergio valenti

Postato da: sergio valenti | 19.02.08 16:44


caro Tonino,
si potrebbe sapere la cifra in euto che incassa,silvio barlusconi con la legge sull'editoria?
non sarebbe bene farlo sapere a tutti i cittadini quanto si mette automaticamente in tasca un solo uomo delle tasse pagate da tutti?
io spero di avere una anche se breve risposta.
cordiali saluti
sergio valenti

Postato da: sergio valenti | 19.02.08 16:44


Non ti sento mai parlare di pensini
sono in pensione dal 1995
intredici anni mi hanno aumentato 200 euro
a me delle televisioni di berlusconi
non frega niente

Postato da: lorenzovittori | 19.02.08 16:27


Ho un solo commento,berlusconi,ferrara,feltri ma volete mangiare solo voi?

Postato da: lisa | 19.02.08 16:05


Vedo che un sacco di persone ha le idee un po confuse. uno cita calderoli sul fatto che fare le elezioni il 13 porterà la pensione ai parlamentari, ma 2 giorni dopo calderoli ha detto che l'election day farà risparmiare molti soldi. un altro chiede di inserire nel programma il problema europa7-rete4, ma li leggete i post di dipietro? ne ha parlato in 200 post. poi l'aboloizione del canone RAI(per gli ultra 75enni è già così)? guardate che il canone per la tv pubblica esiste in tutto il mondo. per quanto riguarda "fuori i partiti dalla rai" dipietro ha sottoscritto la riforma di articolo21 che lo prevede. non voglio invece commentare deliri fascisti di megalomani

Postato da: daniele | 19.02.08 15:50


Qualcuno del centro-destra per fare il furbo ha detto: chiudendo le televisioni si perdono migliaia di posti di lavoro. Non e' vero. Nessuno ha detto di chiuderle, possono venderle. Per esempio il nano di Arcore puo' tenere Canale 5 e vendere Italia 1 ad un operatore della Cambogia. Fintantoche' sia dimostrato che tale operatore non sia una societa' offshore di Mediaset, naturalmente.

Postato da: Vince Maggio | 19.02.08 15:41


MAGARI RIUSCIRE A REALIZZARE QUESTO PUNTO!!!!!!
FORZA ANTONIO

Postato da: adriano battagin | 19.02.08 15:30


Caro Senatore ,
se è vero che la famiglia Berlusconi controlla Mediaset con circa 1/3 del capitale Mediaset perchè non assumerne il controllo con un'opa e poi deciderne,sindacati
permettendo,il ridimensionamento e/o la luidazione.
Non crede che tutti questi annunci elettorali possano costituire turbative di mercato?
Grazie.
Con i migliori saluti.

Postato da: gianpaolo gilardoni | 19.02.08 15:14


Caro Senatore ,
se è vero che la famiglia Berlusconi controlla Mediaset con circa 1/3 del capitale Mediaset perchè non assumerne il controllo con un'opa e poi deciderne,sindacati
permettendo,il ridimensionamento e/o la luidazione.
Non crede che tutti questi annunci elettorali possano costituire turbative di mercato?
Grazie.
Con i migliori saluti.

Postato da: gianpaolo gilardoni | 19.02.08 15:13


Senatore,

forse è una dichiarazione per cercare visibilità, quella sulle televisioni, ma è un po' troppo drastica e la gente non è pronta. Io non so nemmeno se la sua proposta sia utile e costruttiva.

Una proposta così ha bisogno di un terreno adatto, di tempi adatti, fatta così, quasi di imperio, può sembrare (e forse lo è) troppo brutale e spaventa. Mediaticamente sembra un attacco frontale a Berlusconi su temi non strettamente politici.

Giustizia per Europa 7, che si rispettino le sentenze, ma non buttiamo il bambino con l'acqua sporca.

Grazie

Postato da: roberto gabriele | 19.02.08 14:52


non credo che lei sia mai stato un elettore di IDv... si contempli delema, che regalo' il conflitto d'interessi a berlusconi...

caro elettore Ds....

Postato da: edmondodantes | 19.02.08 14:50


Caro Tonino,
hai deciso di farci perdere le elezioni?
La prossima volta faresti meglio a startene zitto e lasciar parlare Veltroni.
E se la cosa non ti va, stai fuori dal Pd!
Così le elezioni le perdi da solo.

un ex elettore dell'IdV

Postato da: SERGIO | 19.02.08 14:42


Circa televisioni e giornali credo dobbiamo essere chiari e per quanto possibile definitivi.
Mai sprecare i soldi dei consumatori per qualcosa che non usano nè controllano dunque: BASTA SOVVENZIONI E CANONI chi non legge resti disinformato, chi è bravo e riesce a fare l'editore vuol dire che ci guadagna. Metà giornali muoiono? ma le tasse si son ridotte di quanto? 106 euro di canone poi una decina di euro a persona visto che spendiamo centinaia di milioni in sovvenzioni. E i giornalisti beceri? tornano a fare quel che son capaci di fare: pettegolezzi e polemiche al bar o nei giornaletti e TV locali sovvenzionati da privati per usi privati (come quando sponsorizzano sagre o trofei ciclistici, di biliardo ecc. che finora però anche noi contribuiamo a finanziare).
Il Problema poi va inquadrato in un oontesto "Europeo". Quindi anzitutto misure antitrust. Poi le Autorities sulle reti:Energetiche, Trasporti, Comunicazioni (radio e televisione), Informatiche e Telecomunicazioni. e questo già porta un po' di ordine. Vendiamo due reti Rai a chi le vuole che ci riduce il debito e diamo la terza alle regioni così con la pubblicità locale ci abbassano le tasse locali.Poi passiamo alle regioni la fiscalità regionale: acqua suolo, frequenze ecc. nell'ambito dei vincoli delle autorities che tutelano i consumatori. Come l'acqua sta diventando una risorsa scarsa ed aumenta la tassa sul suo consumo, così sia per le frequenze radiotelevisive, sono fastidiose ma richieste la prima la vendo a 100, se lo stesso soggetto (dato che diminuisce la possibilità di concorrenza acquisendone una seconda) ne compra una seconda la pagherà più cara, ancor più cara una terza e così via. Tra l'altro questa sarebbe una buona regola per i taxi: le società sono più efficienti ma hanno costi incrementali sulle licenze, il tassista che vuole uscire conserva un certo valore per la sua licenza, quelle nuove essendo vendute sulla base dei costi di concessione mettiamo a 20.000, incrementati progressivamente:la seconda a 22, la terza a 25, la quarta a 30 ecc.Così con semplici regole economiche e democratiche mi pare si possa riordinare questo sistema senza penalizzare i professionisti che in esso operano e garantendo una pluralità di concorrenti, dunque una migliore qualità ed economicità del servizio. Lassciamo da parte gli exploit mediatici di chi, per una volta! è toccato fortunatamente ad altri.

Postato da: marcus | 19.02.08 14:21


Vorrei suggerire alla persona che ha investito nelle azioni televisive di venderle fino a quando è in tempo.....la stessa cosa dovrebbero farla coloro che hanno investito nelle azioni dei giornali....E' sicuro: prima o poi il contributo dei pagatori di tasse alle loro tasche finirà ed il valore delle azioni scenderà drasticamente. Muoversi con anticipo gente!!

Postato da: RENZO | 19.02.08 13:27


Caro Di Pietro, i giornali riportano che dopo che hai enunciato "una sola TV per Rai e Mediaset" , Veltroni ha dichiarato di "non condividere/avere altre idee".
Sembra che tu hai accettato la posizione di Veltroni a nome del IDV.
E' così???
Perchè non hai il coraggio di correre da solo???
Il PD non potra' fare del bene agli Italiani...(troppe persone delle vecchie strutture di partito)
Tu hai le caratteristiche per presentare un Partito diverso... tira fuori la grinta.
In Italia c'è bisogno di persone che modificano drasticamente la situazione. Basta con le mediazioni ed i pannicelli caldi.
AUGURI!!!

Postato da: RENZO | 19.02.08 13:18


Sono d'accordo

Postato da: Vito Laudati | 19.02.08 13:08


CARO TONINO AVETE PAURA DI SILVIO , E' EVIDENTE SE NO NON GLI TOGLIERESTE LE TV ;PECCATO CHE LA FAMIGLIA BERLUSCONI POSSIEDA SOLO IL 30 % CIRCA
DI MEDIASET , SA DI CHI E' IL RESTANTE ?
DI TUTTI GLI ITALIANI MEDI CHE HANNO INVESTITO IN AZIONI MEDIASET .. COME AL SOLITO VOI POLITICI PARLATE SENZA COGNIZIONE DI CAUSA ,

SAREBBE BELLO VEDERE LA TUA FACCIA IL GIORNO CHE UN PARLAMENTARE TI DICE CHE TUTTO CIO' CHE HAI INVESTITO ADESSO VA A PUTTANE.

SAREBBE BELLO VEDERE LA TUA FACCIA QUANDO ASPETTI 30 ANNI PER AVERE UNA CASA POPOLARE

ADESSO TI DO UN BUON MOTIVO PER DENUNCIARMI ...
VIVA IL DUCE , VIVA SILVIO , VIVA L'ITALIA
A MORTE TUTTI I COMPAGNI COME TE CHE PENSAVANO
CHE CON PRODI A PAGARE SAREBBERO STATI I RICCHI
INVECE A PAGARE SONO SEMPRE GLI STESSI
SMETTETELA DI FARE I COMPAGNI QUANDO POI IL PORTAFOLGIO LO PORTATE A DESTRA

Postato da: fabrizio viani | 19.02.08 12:22


Una TV pubblica senza pubblicità e senza trasmissioni demenziali (parlo dei vari show con presentatori strapagati) e trasmissioni culturali in orari decenti (storia siamo noi ecc...) questo è servizio pubblico

Postato da: Claudio Masieri | 19.02.08 11:54


Una TV pubblica senza pubblicità e senza trasmissioni demenziali (parlo dei vari show con presentatori strapagati) e trasmissioni culturali in orari decenti (storia siamo noi ecc...)

Postato da: Claudio Masieri | 19.02.08 11:54



Di Pietro :Il suo motto è: “seguire l’umore del popolo”.

E il rispetto di tale regola, impone una precisa liturgia: dissociarsi da qualunque provvedimento, possa incontrare lo sfavore dei cittadini.

Così, per restare fedele a questo proposito, negli ultimi due anni Di Pietro ha dovuto compiere notevoli sforzi.

Che lo hanno portato ad essere, allo stesso tempo: uomo di governo e di opposizione.

Il governo Prodi voleva introdurre il comma Fuda?

E Di Pietro scendeva in piazza, urlando: “Mi dissocio”.

Il governo Prodi varava l’indulto?

E Tonino - col megafono - intimava: “Mi dissocio”.

Beninteso: la dissociazione era di facciata. Perché le terga, dalla cadrega, mai le ha sollevate.

Ma si sa, l’Italia è il Paese dei “tengo famiglia”, e le dimissioni sono considerate un vezzo.

In questi giorni di emergenza rifiuti, poi, il leader dell’Italia dei Valori ha trovato nuova linfa: non passa istante, infatti, senza che vi sia un nuovo comunicato di Di Pietro.

Ha chiesto le dimissioni di Bassolino, ovviamente. Ma ha fatto anche altro.

Il 7 gennaio, ad esempio, senza mai pronunciare il suo nome, s’è scagliato anche contro Alfonso Pecoraro Scanio:

“Bisogna però anche chiedersi se oltre ai mali che hanno determinato una situazione così grave, come la camorra, non vi sia anche qualche responsabilità di chi si è sempre opposto alla realizzazione dei
termovalorizzatori”.

“Una opposizione che, di fatto, ha messo i bastoni tra le ruote favorendo, da ultimo, anche le dimissioni del commissario Bertolaso. Avremmo potuto avere termovalorizzatori efficienti ed efficaci già da molti anni se non ci fossero stati ostacoli in nome di uno pseudoambientalismo di facciata”.

Già: i termovalorizzatori.

Indubbiamente in Campania non sono stati realizzati, a causa dei veti del leader dei Verdi.

Però Di Pietro dimentica qualcosa.

Ad esempio ciò che scriveva - in proposito - sul suo blog, in data 14 settembre 2006:

“Gli inceneritori, o termovalorizzatori, sono finanziati in Italia con soldi pubblici in quanto equiparati alle energie rinnovabili. Senza i contributi pubblici gli inceneritori non potrebbero esistere. Meritano questo investimento?”.

“La risposta che mi sono dato è del tutto negativa. La costruzione degli inceneritori nasce da due fattori: scarsa informazione e comportamento sociale sbagliato”.

“La scarsa informazione porta a pensare che gli inceneritori siano una soluzione all’avanguardia, che siano necessari e che, in ogni caso, rappresentino il male minore. Gli inceneritori non sono una soluzione innovativa, è vero il contrario; i primi sono stati realizzati più di quarant’anni fa e i Paesi che li hanno adottati inizialmente non li costruiscono più e li usano sempre meno. Inoltre è stato dimostrato che la cenere prodotta diventa un rifiuto tossico”.

“Per queste ragioni, l’Italia dei Valori si opporrà alla costruzione di nuovi inceneritori, anche con la richiesta dell’abolizione dei finanziamenti fino ad oggi disposti, e proporrà interventi legislativi a favore di una riduzione dei rifiuti all’origine e di sostegno alle aziende impegnate nel settore del riutilizzo dei rifiuti”.

In questo caso, però, forse è più opportuno parlare di dissociazione mentale.

Postato da: bruno | 19.02.08 11:52


SBAGLIARE è UMANO, PERSEVERARE è DIABOLICO!

IL FINTO NO DI DI PIETRO - Antonio Di Pietro nel pomeriggio aveva sviato i cronisti dichiarando di non avere alcuna intenzione di voler entrare in lizza per la leadership del Pd. Ma se il ministro delle Infrastrutture e leader dell'Idv si chiamava fuori, dal partito trapelavano in realtà informazioni diverse e non a caso si faceva notare che per la consegna delle firme c'è tempo fino alle 21. E, infatti, con circa un'ora di anticipo rispetto allo scadere dei termini, Leoluca Orlando si è presentato a Santi Apostoli per ufficializzare la candidatura dell'ex pm. Candidatura poi bocciata al pari di quella di Pannella.

Postato da: | 19.02.08 11:39


Carlo>> Perché ogni volta che si parla di frequenze televisive si parla di Europa7 e di Rete4 che deve andare sul satellite???
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Franco Cappa> Il fatto che Europa7 abbia vinto la gara per avere le frequenze e Rete4 invece no, ma mentre la prima è impossibilitata a trasmettere, la seconda occupa abusivamente frequenze non sue potrebbe farle capire quale potrebbe essere una risposta alla sua domanda.
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Signor Franco non credo che lei abbia recepito la mia domanda che di fatti ha completamente stravolto! Per inciso io mi chiedevo perché il conflitto tra Europa7 e Rete4 dovesse essere semplicemente la disputa di una frequenza quando il problema poteva essere risolto semplicemente concedendo una nuova frequenza! Io voglio sapere perché non vogliono aumentare il numero di frequenze nazionali!

Più canali, più scelta per noi consumatori!

Postato da: | 19.02.08 11:11


@Rifondazione comunista:

avete mai candidato ex brigatisti al senato o in parlamento?

Postato da: edmondodantes | 19.02.08 11:05


Punto 5 del programma di Di Pietro “ INFORMAZIONE ”:

abolizione del canone RAI? Niente

abolizione dell’ordine dei giornalisti? Niente

conflitto tra Rete 4 ed Europa 7 ? niente

eliminazione dei politici dal Cda della RAI ? niente

AGGIORNI IL PROGRAMMA e cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi devo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 19.02.08 10:39


Abolizione del canone televisivo per gli ultra settantenni.

raffaele

Postato da: raffaele | 19.02.08 10:38


Bella idea.
Rete 4 sul satellite mi sta bene, un solo canale privato, ok.
E della Rai non ne vogliamo parlare?
Dalla mattina alla sera fa solo programmi spazzatura, ha introdotto la stessa quantità di pubblicità presente sui canali Mediaset e in più, come ogni cosa che fa il governo, ruba in tasca alla gente facendosi pagare il canone.
Prima di guardare la pagliuzza nell'occhio altrui guardate la trave che c'è nel vostro.
Andate pure contro Berlusconi ma prima almeno abbiate le carte in regola per poter parlare.
E smettete di rubarci in tasca.

Postato da: Pier | 19.02.08 10:05


A me sembra assolutamente eccessivo. Mediaset, in ogni caso, è molto più pluralista della Rai lottizzata.
Mi meraviglio di Di Pietro.
Voglio dire una cosa clamorosa: le persone che stimo, come Di Pietro, dovrebbero comunque stare dall'altra parte, con AN almeno.

Postato da: Pasquale | 19.02.08 10:03


Caro Ministro, le suggerirei di proporre norme che, durante le campagne elettorali, prevedano trasmissioni (IN PRIMA SERATA) in cui i candidati ripondano a domande (sia poste da giornalisti che dal pubblico) NON CONCORDATE PRECEDENTEMENTE.
Il teatrino dei politici comodamente seduti, mentre rispondono a domande che già conoscono e cui hanno dato preventivo assenso è veramente penoso.
Chi si vuole candidare deve sudare, su quelle poltrone, deve guardare l'orologio sperando che il tempo passi in fretta. Allora sapremo che non è più teatro, ma realtà.

Postato da: Claudio | 19.02.08 09:56


CHI è SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA.


RIFONDAZIONE COMUNISTA
TAZEBAO
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« Il Manifesto dell’ acquaIl dodecalogo »L’ ITALIA DEI $$$ VALORI $$$
LA PROCURA DI ROMA INDAGA SU UNA SOCIETA’ DEL MINISTRO DI PIETRO - IL BELL’ANTOCRI
Marzo 2007


di Rita Pennarola


Un ex fondatore dell’Italia dei Valori spara a zero su Antonio Di Pietro. Del j’accuse, tuttora al vaglio della Procura di Roma, è stato informato in un incontro riservato anche il capo dello Stato. Vediamo i passaggi roventi dell’esposto, che accende i riflettori sul “socio unico” del partito e sulla creatura societaria del ministro, l’immobiliare di famiglia Antocri.

Pesce d’aprile. Nasce nel giorno più burlone dell’anno - parliamo del 2003 - la vispa Antocri, acronimo prescelto da papà Antonio Di Pietro per ricordare, fin dal nome della srl, i suoi tre figli Anna, Toto e Cristiano. Occhio. Perchè il 2003 è anche l’anno in cui cominciano a maturare, nelle casse di Italia dei Valori, le consistenti provvidenze relative al finanziamento pubblico dei partiti, prudentemente rinominate - dopo la clamorosa bocciatura ad opera degli italiani nel referendum del 1993 - rimborso delle spese elettorali. E il partito dell’ex pm di mani pulite nel 2003 è da poco entrato nell’albo d’oro delle compagini che ricevono quelle provvidenze da milioni di euro nelle loro casse. La legge - la numero 157 del giugno ‘99 - prevede infatti che per ottenere il “rimborso” delle spese sostenute in campagna elettorale (qui si parla delle politiche 2001) l’unica condizione sia di aver raggiunto almeno l’1 per cento delle preferenze. Ci siamo.

I rubinetti del finanziamento pubblico sull’Associazione Italia dei Valori - fondata da oltre 300 ardimentosi militanti il 26 settembre del 2000 a Roma, dinanzi al notaio Bruno Cesarini - si aprono per la prima volta a fine 2001, quando arriva il primo mezzo miliardo e passa di vecchie lire. Le somma rappresenta il 40 per cento del “rimborso” complessivo spettante all’associazione-partito per la partecipazione a diverse tornate elettorali, tutte tenutesi in quell’anno: non solo le politiche, ma anche le regionali in Sicilia e quelle del Molise. Nel 2002 arriva l’integrazione: quasi due milioni di euro, cui se ne aggiungono altri 200 mila circa per le elezioni relative al Senato. Qui, una piccola curiosità: alle Politiche 2001 il partito-associazione di Di Pietro elegge un solo senatore, il bergamasco Valerio Carrara. Nemmeno il tempo di accomodarsi a Palazzo Madama, e il Carrara passa nelle fila di Forza Italia. Quando si dice soldi ben spesi…

Ma andiamo avanti. Perchè siamo arrivati al fatidico 2003. Con le casse del partito già rimpinguate dai precedenti “rimborsi elettorali”, più quelli riferiti all’anno in corso (altri 2 milioni e mezzo circa di euro), a novembre il valoroso partito cambia sede. Dalla modesta location di Busto Arsizio in via Milano 14 alla centralissima via Casati 1 di Milano: un appartamento di nove vani al quinto piano, dove Italia dei Valori può finalmente avere una sede adeguata alle sue ambizioni. Il contratto d’affitto? Non è un problema. Perchè proprietaria dell’immobile è proprio Antocri, di cui papà Di Pietro risulta socio unico. «Dopo lunga discussione fra il proprietario Di Pietro e l’inquilino Di Pietro - si leggerà magari nel verbale - si è convenuto un canone mensile pari ad euro 2.800». La cifra non è di fantasia: risulta infatti dichiarata nei bilanci della srl, costituita con l’unico fine di gestire gli immobili. D’accordissimo anche l’inquilino. Perchè nel frattempo, con un’ardita manovra interna, lo statuto dell’associazione è stato modificato: risultano svaniti sia i 300 sostenitori-fondatori sia gli altri organismi di vertice. Diciamolo chiaro: Italia dei Valori si è trasformata in un partito con un unico socio. Antonio Di Pietro.

Si dice dalle parti di Montenero di Bisaccia (e giù giù nel profondo sud) che ‘a cummannà è meglio ca’ fottere. L’antica saggezza popolare calza a pennello sulle due creature dipietriste, Antocri e il partito-associazione, entrambe con socio unico plenipotenziario. Lui.

La storia si ripete. Passa un anno e un nuovo gioiello entra a far parte del patrimonio di Antocri: si tratta dell’appartamento da 10 vani al quinto piano di via Principe Eugenio 31, nella capitale. Guarda caso, proprio in quel periodo del 2004 Italia dei Valori cerca casa a Roma. Proprietario (Di Pietro) e inquilino (sempre lui) si mettono d’accordo sull’affitto e così, previa trasformazione della destinazione d’uso dell’immobile, il partito dei moralizzatori ha una sede confacente anche a Roma. Particolari sui due traslochi si trovano nella relazione allegata al bilancio 2005 di IDV: «si evidenzia il trasferimento della Sede Nazionale di rappresentanza politica del partito, sempre in Roma, da Via dei Prefetti, 17 a Via Principe Eugenio, 31, potenziando allo stesso tempo l’Ufficio Stampa Nazionale con l’assunzione di una nuova unità». «Quanto alla Sede di Milano in Via Casati 1/A - viene aggiunto - si riconferma la sua funzione di Sede legale amministrativa e di segreteria particolare del Presidente del Partito Antonio Di Pietro oltre che di organizzazione e rapporti con le realtà locali». Resterebbe qualche domandina. Intanto sulle straordinarie performances di una srl da 50 mila euro di capitale che riesce in soli due anni ad acquistare immobili di così grande valore. Quanto? Qualcosa ci dice il bilancio 2005 di Antocri che, alla voce “immobilizzazioni materiali” riporta la somma di 1 milione e 788 mila euro. La stessa voce per il 2004 era rappresentata da 619 mila euro. Si tratta di somme evidentemente inferiori al valore di mercato dei due prestigiosi immobili. E che sono, comunque, al netto del mutuo.

Sì. come tutti i saggi capifamiglia Antonio Di Pietro ha un mutuo sulle spalle. Anzi, due. Ecco qua (siamo sempre tra le pagine del bilancio 2005 Antocri): il primo, da 276 mila euro e spiccioli, riguarda l’immobile milanese ed è stato stipulato il 20 aprile 2004; il secondo, per la magione romana, è pari a 386 mila euro circa e risale al 7 giugno 2005. Fanno oltre 660 mila euro di mutuo, stipulato con la BNL, che scadranno fra il 2015 e il 2019. Con rate, supponiamo, non leggerine. Come le paga Antocri, che non svolge nessun’altra attività? Semplice. Con i canoni d’affitto dell’inquilino. Che è Italia dei Valori. Che riceve il finanziamento pubblico.

Tutto a posto? Qualcuno sta cercando di vederci chiaro. Tanto per cominciare, il sostituto procuratore della capitale Giancarlo Amato, sul cui tavolo tutta la vicenda è stata trasmessa dal procuratore capo di Brescia, Giancarlo Tarquini, che aveva raccolto il durissimo j’accuse presentato a ottobre 2005 da Mario Di Domenico, avvocato e co-fondatore dell’associazione Italia dei Valori. Nel documento (vedi box di pagina 9) Di Domenico punta l’indice su «diverse condotte - a parere dello scrivente - tutte penalmente rilevanti e complesse». Gli addebiti a carico dell’attuale ministro del governo Prodi sarebbero - secondo Di Domenico - gravissimi: «dal raggiro alla truffa contrattuale per il fine dell’ingiusto profitto personale», «dall’appropriazione indebita alla truffa nei confronti dello Stato, per l’illegale ricorso al finanziamento pubblico ai partiti politici». Tutti reati documentati dall’avvocato in monumentali allegati all’esposto-denuncia. Sotto i riflettori, in particolare, due circostanze: in primo luogo la modifica dello statuto, definita da Di Domenico arbitraria, grazie alla quale attualmente Di Pietro risulta unico socio dell’associazione Italia dei Valori (tutti da leggere i verbali d’assemblea in cui il socio unico Di Pietro si convoca, discute con se stesso e si approva). E poi naturalmente la storia di Antocri e dei due cespiti immobiliari acquistati a Milano e Roma fra 2004 e 2005 ed affittati come sedi al partito. Tutte circostanze su cui Di Domenico, che era stato ascoltato dal procuratore Tarquini, chiede ora di far chiarezza. Ma non si rivolge solo al pm Amato. E’ datata infatti 9 ottobre 2006 la minuziosa missiva - rimasta finora top secret - in cui, ripercorrendo i principali passaggi della denuncia, Di Domenico pone la patata bollente all’attenzione del capo dello Stato Giorgio Napolitano, del premier Romano Prodi e del guardasigilli Clemente Mastella.

Altri destinatari del j’accuse sono poi l’ex procuratore di Milano Gerardo D’Ambrosio, oggi in parlamento, ed il battagliero fondatore del Cantiere per il bene comune Elio Veltri, fustigatore nei suoi libri di vizi e reati della politica, dall’Italia agli Stati Uniti, passando per l’Europa. Un paio di mesi fa insieme ad Achille Occhetto, altro esponente di punta del Cantiere, Veltri ha parlato al presidente Napolitano di questa delicata questione. L’incontro, che ha avuto carattere riservato, è avvenuto a Roma. Il capo dello Stato avrebbe suggerito di informare Romano Prodi. Ma la lettera inviata da Elio Veltri al premier - ben prima che sul governo si addensassero le nubi della crisi - non ha mai trovato risposta.

Sull’anomalia tutta italiana di un partito politico amministrato da un “socio unico” qualche chiarimento lo fornisce lo stesso Veltri. «Eravamo circa 300 persone - spiega alla Voce - a sfilare nel 1998 dinanzi al notaio Fanfani di San Sepolcro per dar vita all’associazione Italia dei Valori, che nasceva nel segno del cambiamento. Nel 2000, all’insaputa di noi associati, Antonio Di Pietro modifica lo statuto, trasferendo la gestione ad un comitato ristretto costituito da lui stesso insieme alla fedelissima Silvana Mura e allo stesso Di Domenico. Qualche tempo dopo chiede le dimissioni di entrambi e resta di fatto dominus incontrastato». La Mura, di professione ragioniera, assume nel partito le vesti di tesoriere e firma i bilanci fin dal 2001, quando cominciano ad arrivare - come abbiamo visto - le consistenti provvidenze pubbliche a titolo di rimborso per le spese elettorali.

«E’ assurdo - incalza Veltri - abbiamo passato anni ad attaccare Silvio Berlusconi per i suoi macroscopici conflitti d’interesse ed ora ce ne troviamo in casa uno grande come una portaerei». Un terreno viscido, sul quale arriva subito un’altra mina incandescente: Antocri. «Dopo aver letto l’esposto dell’avvocato Di Domenico - dicono alcuni fuoriusciti dall’Italia dei Valori - abbiamo cominciato a documentarci per capire fino in fondo quali erano, anche sul piano politico, le principali anomalie. Una riguarda per esempio quel mutuo da oltre 600 mila euro per completare il pagamento dei due immobili. In pratica quelle somme saranno riscattate grazie ai canoni d’affitto pagati dal partito». Il quale naturalmente attinge al finanziamento pubblico. Quanto alle somme anticipate da Antocri per l’acquisto, sarà il pubblico ministero Giancarlo Amato ad accertare se provengono anche queste dal finanziamento pubblico o da risorse personali dello stesso Di Pietro. E su questo punto la Procura stia già lavorando.

LA STRANA COPPIA

Ma non sono solo questi, i grattacapi che arrivano nottetempo a turbare il sonno di Antonio Di Pietro. Soprattutto nelle ore convulse della crisi di governo gli deve essere arrivato - e da diverse parti dell’Unione - il “pensiero” non proprio benevolo dei suoi compagni di governo, che difficilmente potranno perdonargli d’ever reclutato in quattro e quattr’otto e catapultato a Palazzo Madama un personaggio politicamente inaffidabile come Sergio De Gregorio. In quale, un minuto dopo, saluta il suo “mentore” e va a votare con la Casa delle Libertà, contribuendo in maniera decisiva a far traballare l’esecutivo Prodi. Un gioco delle tre carte tutto napoletano, che ha permesso allo scaltrito giornalista di balzare alla presidenza della Commissione Difesa e di porsi alla testa del Movimento Italiani nel Mondo, col quale punta a diventare - come di fatto è già avvenuto - l’ago della bilancia cui sono appese le sorti delle due coalizioni. «De Gregorio mi ha dato ampie rassicurazioni, che spero vorrà mantenere, di una condotta futura leale come senatore e come presidente della commissione Difesa nei confronti dell’Unione e a questo, per il momento, voglio attenermi».

Aveva provato a mantenere la calma dopo il voltafaccia, Di Pietro, ma la storia lo ha clamorosamente smentito. «Giuda era e giuda resta - tuona ora - con De Gregorio non abbiamo più nulla a che vedere». E tutti gli credono, si immedesimano nei panni del galantuomo tradito dal suo stesso epigono. Tu quoque, Brute… Ma Bruto, uscito dalla porta, torna dalla finestra. Anzi, se vogliamo essere precisi, in realtà quella finestra non l’ha mai lasciata. Si chiama Italia dei Valori, proprio come il partito, ed è ancora oggi il quotidiano ufficiale del dipietrismo (pronto perciò, come tutti gli organi di partito, a ricevere le generose provvidenze previste dalla legge). Fondato nei mesi caldi del feeling tra l’ex simbolo di mani pulite e il giornalista di provata fede craxiana (fu tra i primi ad accorrere sui lidi d’Hammamet), il quotidiano nasceva sull’onda dell’esperienza editoriale di De Gregorio, alla testa tutt’oggi di corazzate come Italiani nel Mondo reti televisive srl, con la bellezza di oltre 3 milioni di euro nel capitale sociale, e di Italiani nel Mondo Channel (2 milioni e passa). Dalla gerenza del quotidiano dipietrista De Gregorio (che ricopriva all’inizio la carica di direttore editoriale) è formalmente uscito. Resta però nel ruolo di amministratore unico della Editrice Mediterranea srl, il giovane esponente di una famiglia da sempre fedelissima al Verbo degregoriano.

Si tratta di Antonio Lavitola, cugino stretto di quel Walter Lavitola che col corpulento senatore-giornalista partenopeo aveva riesumato l’Avanti!, ottenendo, grazie all’ex gloriosa testata socialista, contributi pubblici che ancora nel 2005 ammontavano a ben 2 milioni e mezzo di euro (solo una domanda: ma l’Avanti! chi l’ha visto?). Quarant’anni, originario di Aversa, in terra natia Antonio Lavitola detiene saldamente il timone di numerosi business dai nomi altisonanti: si va dalla srl Caesar a La Sfinge, fino alla ambiziosa General Building (di cui risulta amministratore unico) che, potendo contare sul canonico capitale di appena 10 mila euro, ambisce addirittura a «realizzare porti, aeroporti, ponti, dighe, acquedotti, oleodotti, metanodotti e reti ferroviarie».

Intanto il giornale - quello che si chiama proprio Italia dei Valori - va. Dalla redazione romana di via della Vite rispondono che non si registrano interruzioni o disguidi: il quotidiano è diffuso in tutte le edicole d’Italia. E in apertura di prima pagina - ad esempio nell’edizione del 27 febbraio - spicca ancora, con tanto di foto, la rubrica dal titolo profetico “L’angolo di Di Pietro”. Ne sa qualcosa, il ministro, che dal sito ufficiale del partito ha preferito cancellare il link d’accesso al quotidiano preferendo indicare, come testata di riferimento, il ruspante periodico Nuovi Orizzonti con redazione a San Giorgio la Molara, nel profondo Sannio? O qualcuno è già pronto a “scippargli” anche il nome, dal momento che fra l’indirizzo internet della versione on line del quotidiano (italiadeivalori.info) e di quella del partito (italiadeivalori.it) ci corre solo un piccolo “info”?

Tutto campano, comunque, il parterre societario della Editrice Mediterranea. A detenere il capitale della srl sono infatti, insieme a Lavitola, l’altro aversano doc Tommaso D’Alesio, 41 anni, e due napoletani: il venticinquenne Marco Capasso e la new entry Guido Malatesta. Quest’ultimo era già socio di Antonio Lavitola nella srl Sud Immobiliare, con sede nel capoluogo partenopeo. E il direttore responsabile del quotidiano? Ne vogliamo parlare? E’ lei, la napoletanissima Delia Cipullo, poco più che trentenne, con solide basi professionali nell’Opus Dei (Pontificia Università della Santa Croce) e soprattutto trascorsi alla corte di socialisti vip come Gianni De Michelis. De Gregorio docet. Napoletani, infine, anche i capi ufficio stampa prescelti da Di Pietro al ministero di piazzale Porta Pia: si tratta di Gianni Occhiello, ex cameramen alla Rai di viale Marconi, e di Lucio Fava Del Piano. I passaggi roventi del j’accuse

ALCUNI FRA I PASSAGGI PIU’ SCOTTANTI dal j’accuse dell’avvocato e co-fondatore dell’Italia dei Valori Mario Di Domenico, contenuto in una missiva inviata al capo dello stato Giorgio Napolitano, a Romano Prodi, al guardasigilli Clemente Mastella, a Gerardo D’Ambrosio e a Elio Veltri, quest’ultimo fra i primissimi a scoperchiare il pentolone di Tangentopoli col libro “La Milano degli scandali” del 1991 ed oggi autore del documentatissimo “Il governo dei confilitti”. «Ho dato vita - ricorda Di Domenico - il 21 marzo 1998 e poi il 26 settembre 2000, unitamente agli onorevoli Antonio Di Pietro e ora onorevole Silvana Mura, al contratto di associazione per la costituzione dell “Italia dei Valori-Lista Di Pietro”, partito politico notoriamente nato e osannato dietro l’onda dell’evento socio-giuridico di “Tangentopoli”, di cui Di Pietro è stato considerato il popolare protagonista. Ho partecipato a quell’iniziativa perché, allora, ho creduto di poter contribuire alla formazione reale di un nuovo Stato di diritto: quello che spero e vorrei ancora lasciare in eredità ai miei figli». Poi passa subito all’attacco. “E’ trascorso circa un anno - scrive Di Domenico - da quando ho presentato esposto-denuncia alla procura della repubblica di Brescia contro i miei ex compagni fondatori del partito politico. Ritenni la competenza della procura di Brescia perché il tesoriere, nonché legale rappresentante dell’associazione partitica (Silvana Mura, ndr) risiede in quel distretto di giustizia.

L’esposto-denuncia era articolato su diverse condotte - a parere dello scrivente - tutte penalmente rilevanti e complesse: si trattava delle arbitrarietà, quindi illegalità, commesse dai dirigenti dell’Italia dei Valori-Lista Di Pietro, costituita e composta da soli tre soci, per volere del presidente: l’on. Di Pietro (presidente), l’on. Mura (tesoriere) ed il sottoscritto (segretario). Sono stato ascoltato più volte e per diverse ore dal procuratore capo di Brescia Giancarlo Tarquini e dai suoi sostituti. L’informativa di reato è stata protocollata al procedimento numero 20097/2005. Gli addebiti nei confronti dei miei compagni di partito erano del resto gravi». Quali? Nell’esposto si parla fra l’altro di «raggiro», «truffa contrattuale per il fine dell’ingiusto profitto personale», «abuso della personalità giuridica», «appropriazione indebita», «truffa nei confronti dello stato per l’illegale ricorso al finanziamento pubblico ai partiti politici»: tutti «argomenti articolati, complessi, difficili raccolti in circa 100 allegati, 1000 pagine di atti e 150 pagine tra memorie e motivi aggiunti». La procura di Brescia, comunque, passa la patata bollente a quella di Roma, per motivi di “competenza territoriale”: e l’inchiesta continua.

Così, dal canto suo, prosegue la ricostruzione dell’ex socio ed amico: «Nel frattempo ha indagato anch’io, ho appurato e riferito al pm Amato che il presidente di IDV Di Pietro ha, nelle more, arbitrariamente modificato lo statuto dell’associazione, di talchè essa risulta, tuttora, costituita e rappresentata da un unico socio: l’onorevole Antonio Di Pietro. Tanto è vero che lo scorso bilancio di esercizio è stato approvato con delibera dell’associazione all’unanimità, dal solo ed unico socio Di Pietro. Non solo, ma a ben leggere lo statuto, così modificato, si è potuto ancora avere conferma del fatto che l’associazione IDV (che prende finanziamento pubblico dallo stato) è organismo autonomo e distinto dal partito politico (che partecipa alle elezioni con un gruppo di candidati), anche se reca ambiguamente lo stesso nome IDV e usa lo stesso contrassegno o simbolo elettorale, per il quale peraltro pende altro giudizio dinanzi alla magistratura civile di Roma per l’accertamento della proprietà, della contraffazione e uso illecito dello stesso, in quanto di proprietà del Movimento dei Valori». Così continua l’esposto-denuncia. «Mi domando e vi chiedo: ma di chi sono tutti quei soldi versati a IDV ed al Gruppo, non sono forse soldi che l’erario raccoglie dalle tasche dei cittadini?». L’avvocato-furioso passa quindi a sottolineare le ambiguità contenute, a suo parere, nello statuto di IDV, per cui «gli organi del partito non interagiscono assolutamente con gli organi dell’associazione». Inoltre «il partito politico IDV consiste di vari aderenti con propria assemblea, organi collegiali e autonomia finanziaria nonché diversa rappresentanza legale (il tesoriere Silvana Mura) e coincidente dirigenza presidenziale (Di Pietro)». Gli ultimi due, Mura e Di Pietro, «hanno poi partecipato alla costituzione di una società di capitali denominata AN.TO.CRI srl., in cui socio unico era ed è Di Pietro, mentre membri del consiglio d’amministrazione sono (o sono stati all’atto costitutivo), il tesoriere dell’associazione Silvana Mura nonché del partito politico IDV e tal Claudio Bellotti (compagno di vita o coniuge della Mura)». “Ebbene: nel breve volgere di un solo anno 2004-2005 la An.to.cri., capitalizzata per soli 50.000 euro, ha acquistato, al centro di Milano, un appartamento di 9,5 vani (valore supponibile almeno 900.000 euro) e poi al centro di Roma, altro appartamento di 10,5 vani (valore supponibile almeno 900.000 euro). Si è anche appurato - prosegue l’esposto dell’avvocato Di Domenico - che le uniche due sedi locate dall’associazione Italia dei Valori e per le quali corrisponde l’affitto si trovano una Milano e l’altra a Roma e cioè nei suddetti appartamenti di proprietà della An.to.cri».

Questo articolo è stato pubblicato Mercoledì, 21 Marzo 2007 alle 21:56 e classificato in Tazebao. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi inviare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.

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Postato da: stefania | 19.02.08 09:52


Un'uscita del genere, non concordata (almeno ai miei occhi di elettore) con il Partito Democratico fa il gioco della destra, che potrà portarlo come esempio di divisione interna alla coalizione.
Penso che le cose, soprattutto in questo paese, vadano fatte per gradi. Riuscire a dare a Di Stefano quello che è di Di Stefano sarebbe il primo passo nella giusta direzione, sbloccando finalmente l'oligarchia televisiva. Inoltre non so se l'idea di una sola rete pubblica priva di pubblicità ha eguali in Europa (dove dovremmo guardare). La pubblicità è importante, perché favorisce i programmi più interessanti e seguiti, e dà luogo a vera concorrenza.
Riguardo a Mediaset, anche se capisco che non è intesa così, questo tipo di proposta suona agli occhi della gente come punitiva: le statistiche dicono che ci sono tanti indecisi di cui dovete guadagnare il voto, questa mossa non li spingerà nella vostra direzione.

Postato da: Claudio da Parma | 19.02.08 09:49


Europa 7.Di Pietro fa le sue giuste considerazioni ed è indubbio che Rete 4 vada sul satellite ed Europa 7 si appropri del diritto legatole per tanto tempo. Ebbene io leggo su l'Epresso ,a firma Marco Travaglio,n.7 del 21.2.2008 pag.22:"Partito smemocratico-omissis...........Follini è rimasto con Berlusconi per 13 anni fino al 2006 ed ha votato tutte le leggi vergogna ,come segretario UDC e vicepremier.Ora incredibilmente è responsabile del PD per l'informazione.C'era da attendersi una sua vibrante dichiarazione sulla sentenza della corte europea, che ha bocciato la normativa italiana sulle tv dal '97 ad oggi (leggi Maccanico e Gasparri ) perchè priva Europa7 delle sue frequenze , occupate da rete 4 che però non ha più la concessione dal '99.Ma Follini,forse perchè lui la Gasparri l'ha votata,non ha detto una parola .Non pervenuto.Che uno così faccia addirittura il buttafuori e il buttadentro del Pd , appare francamente eccessivo " .Non voglio fare ulteriori commenti ,chi può si renderà conto con chi tratta e come comportarsi.

Postato da: Andrea | 19.02.08 09:43


questo punto del programma sembra un poco eccessivamente polemico ! infatti aumenta conflittualita' nell'agone politico che abbisognerebbe invece piu' distensione , moderazione , riflessivita' e soprattutto efficacia d'intenti!! Mi sembra che l'Europa abbia gia' superato , inoltre , questo tipo di proposta prevedendo il sistema digitale e satellitare dei canali televisivi , non le pare ?

francesco franzese

Postato da: FRANCESCO FRANZESE | 19.02.08 09:24


rete4 sul satellite subito ma possibile che berlusconi fa quello che vuole!!!rai solo programmi culturali basta cazzate di varietà

Postato da: PAOLO | 19.02.08 09:09


Egr. Sig. Di Pietro, per favore non ci prenda per i fondelli, grazie.

«SCELTA NON CASUALE» - «La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto - sottolinea il coordinatore delle segreterie del Carroccio -. Votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione». E questo per effetto di un gioco di interpretazioni delle norme e della prassi. Sulla carta il diritto a maturare la pensione scatta quando viene superata almeno la metà della durata di una legislatura: in questo caso i parlamentari che decadono possono, se lo vogliono, versare di tasca propria i contributi relativi alla parte di legislatura non effettuata e avere così diritto ad incassare il vitalizio a partire dal compimento dei 65 anni. Ma in realtà questa norma potrebbe essere aggirata.

GIOCO DI INTERPRETAZIONI - Il requisito dei «due-anni-sei-mesi-e-un giorno» - fa notare Calderoli - «ha un'interpretazione rigida soltanto per quanto riguarda il Senato, dove pure si adotta una norma interpretativa per cui quando è stata superata la metà dell'anno questo viene considerato come un anno intero. Per i senatori la dead-line sarebbe stata dunque il 15 giugno. Alla Camera, mi dicono, a causa dell'interpretazione che viene data la pensione matura invece dopo due anni e un giorno». Di qui la disputa sulle date. L'attuale legislatura è iniziata il 28 aprile del 2006 e quindi i due anni e un giorno maturerebbero il 29 aprile. Ma votando il 6 di aprile questo rischio sarebbe scongiurato perché per legge la prima seduta del nuovo Parlamento deve essere convocata entro venti giorni dal voto, e quindi entro il 26 aprile. Facendo slittare di una settimana le elezioni, e ipotizzando l'indizione della prima seduta dal 29 aprile in avanti, il diritto sarebbe invece raggiunto. Il Consiglio dei ministri, sarà un caso, ha stabilito che la prima riunione del prossimo Parlamento avrà luogo appunto il 29 aprile.

Postato da: stefania | 19.02.08 09:09


Mi domando, Lei ha forse sbaglio collocazione politica?
Dopo i commenti degli ultimi giorni io penso che l'invidia e la gelosia sono madre dell'ignoranza.
Bene, continui cosi, altro che terzo mondo, peggio della Russia.
Per quanto riguarda i finanziamenti all'editoria, dovremmo aggiungere anche il taglio completo dei finanziamenti ai partiti, specialmente se unipersonali, e togliere le pensioni ai Parlamentari.
Caro Sig. Di Pietro, noi lavoratori dipendenti andiamo in pensione dopo 40 anni di lavoro.... Voi... 2 anni 6 mesi ed un giorno! sbaglio? qualcuno mi corregga!
Auguri

Postato da: stefania | 19.02.08 09:02


Caro ministro Di Pietro avrei piacere che lei pubblicasse sul suo sito i contenuti dell'accordo con il PD.
Inoltre vorrei che lei chiarisse se è vero che si è tirato indietro adeguandosi alle direttive del PD per quanto riguarda l'informazione, come è stato affermato questa mattina alla trasmissione giornalstica (CAFFE) di Rai 3.
Ritengo inoltre che i contenuti espressi al punto 5 del suo programma siano davvero importanti allo sviluppo del nostro paese ed io come molti altri elettori avremo piacere di
promuovere il suo partito purchè ovviamente lei sia coerente e non si tiri indietro su quanto affermato in partenza.

Postato da: visone michele | 19.02.08 08:58


QUELLO CHE MI DISPIACE è CHE I POLITICI CONSIDERANO GLI ITALIANI DEI POVERI DEFICENTI, ONOREVOEL IO GUARDO QUELLO CHE MI PARE HO UN TELECOMANDO E SPAZIO DA RAI TRE A RETE QUATTRO SENZA ALCUNA IMPOSIZIONE E OBBLIGO DA PARTE DI NESSUNO NON VEDO PERCHE QUALCHE POLITICO DEBBA PREOCCUPARSI DI QUELLO CHE IO DEVO VEDERE LIMITANDO L'INIZIATIVA PRIVATA NELL'IMPRENDITORIA TELEVISIVA MENTRE CONTINUIAMO A FINANZIARE TESTATE GIORNALISTICHE DI PARTITO CONSIDERANDO CON IL PD ALCUNI PAARTITI NON ESISTONO PIU( O E SOLO TEORIA) MENTRE LE TESTATE ESISTONO ANCORA E GUARDA CASO SONO DI SINISTRA COMPLIMENTI

Postato da: ROBERTO BERGAMASCHI | 19.02.08 08:53


- Una sola televisione pubblica, senza pubblicità
Ok, per le altre due si può optare per la privatizzazione.

- Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete.
Ok, le altre due.... vadano sul satellite.

- Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria.
Ok su tutta la linea.

Postato da: Fabbri A. | 19.02.08 08:52


Ho letto molti "chi se ne frega" sulla proposta della riduzione delle reti pubbliche ad una sola e qualcuno pensa che si perderebbe la varietà dell'offerta.

Sulla varietà non mi pronuncio perchè da tempo un canale vale l'altro poi faccio presente che le frequenze verrebbero impegnate da ALTRI soggetti che magari la portano davvero la VARIETA'!

A quelli che scrivono "chi se ne frega" faccio presente che se si vuol mantenere il paese ingessato come adesso basta lasciare l'informazione così comè, cioè INESISTENTE!

Occorre una scossa forte e bisogna rompere resistenze e caste partendo dalla DISINFORMAZIONE TELEVISIVA E DEI GIORNALI PAGATI CON LE TASSE!!!

Postato da: ANDREA P | 19.02.08 08:52


Quella di rete pubbliche (una forse è poco) senza pubblicità è ottima. Dicono akcuni (per esempio la Falcetti) che la pubblicità sia informazione. Io dico che la pubblicità contribuisce all'istupidimento generale soprattutto quella ripetuta più volte a distanza di pochi minuti. Ma nessuno mai si chiede quanto costa ripetere uno spot più volte e su diversi canali televisivi e quanto contribuisce ai costi dei prodotti? Vorrei che qualcuno facesse uno studio sul tema.
Sono d'accordo anche sul limitare ad una rete le concessioni private.
Putroppo caro On. Di Pietro Lei rimane, con noi che la sosteniamo, una voce nel deserto perché nessuno si rende conto della gravità del problema dell'informazione. L'Italia è ormai una telecrazia. Triste. La gente scimiotta i personaggi televisivi, usa il linguaggio degli spot e si fa manipolare. Le sue proposte porterebbero forse un po' di intelligenza.

Postato da: Leo | 19.02.08 08:50


Quella di rete pubbliche (una forse è poco) senza pubblicità è ottima. Dicono akcuni (per esempio la Falcetti) che la pubblicità sia informazione. Io dico che la pubblicità contribuisce all'istupidimento generale soprattutto quella ripetuta più volte a distanza di pochi minuti. Ma nessuno mai si chiede quanto costa ripetere uno spot più volte e su diversi canali televisivi e quanto contribuisce ai costi dei prodotti? Vorrei che qualcuno facesse uno studio sul tema.
Sono d'accordo anche sul limitare ad una rete le concessioni private.
Putroppo caro On. Di Pietro Lei rimane, con noi che la sosteniamo, una voce nel deserto perché nessuno si rende conto della gravità del problema dell'informazione. L'Italia è ormai una telecrazia. Triste. La gente scimiotta i personaggi televisivi, usa il linguaggio degli spot e si fa manipolare. Le sue proposte porterebbero forse un po' di intelligenza.

Postato da: Leo | 19.02.08 08:50


Ho letto molti "chi se ne frega" sulla proposta della riduzione delle reti pubbliche ad una sola e qualcuno pensa che si perderebbe la varietà dell'offerta.

Sulla varietà non mi pronuncio perchè da tempo un canale vale l'altro poi faccio presente che le frequenze verrebbero impegnate da ALTRI soggetti che magari la portano davvero la VARITA'!

A quelli che scrivono "chi se ne frega" faccio presente che se si vuol mantenere il paese ingessato come adesso basta lasciare l'informazione così comè, cioè INESISTENTE!

Occorre una scossa forte e bisogna rompere resistenze e caste partendo dalla DISINFORMAZIONE TELEVISIVA E DEI GIORNALI PAGATI DALLE TASSE!!!

Postato da: | 19.02.08 08:48


Questa è una proposta di vero cambiamento e profondamente ANTICASTA!

I miei complimenti all'IDV perchè nell'Italia di oggi, in cui tutti i politici vogliono stare in tv o mettere proprie persone nell'informazione, voler ridurre le poltrone dei TG e dei GIORNALI finanziati col denaro pubblico è una VERA RIVOLUZIONE ed occorrono molti voti per darle peso QUINDI le assicuro che avrà il mio e quello di tutti coloro che riuscirò a convincere.

Ma ATTENZIONE poi non si tiri indietro altrimenti perderà di credibilità.

Saluti e buon lavoro.

Postato da: ANDREA P | 19.02.08 08:40


io aggiungerei dimezzamento del canone rai

Postato da: nicola | 19.02.08 08:19


Quindi divieto per chi possiede televisioni e giornali, di candidarsi, quindi conflitto di interessi.

Postato da: mario araldi | 19.02.08 05:00


Carlo> Perché ogni volta che si parla di frequenze televisive si parla di Europa7 e di Rete4 che deve andare sul satellite???


Il fatto che Europa7 abbia vinto la gara per avere le frequenze e Rete4 invece no, ma mentre la prima è impossibilitata a trasmettere, la seconda occupa abusivamente frequenze non sue potrebbe farle capire quale potrebbe essere una risposta alla sua domanda.


@Francesco Mercuri: sono andato a vedere il sondaggio sul sito del corriere e devo dire che sono rimasto stupito: nonostante il fatto che si sia voluto porre la domanda nel modo più duro (e quindi meno favorevole a Di Pietro), i 3/4 dei votanti sono d'accordo con Tonino!!!

Postato da: Franco Cappa | 19.02.08 03:19


Idea rivoluzionaria, e per questo irrealizzabile. Pensate, poter finalmente evitare che i propri figli crescano e si formino attorno ai programmi spazzatura trasmessi per buona parte della giornata sulle reti Raiset. Il livello qualitativo dei programmi televisivi che abbiamo raggiunto è tale per cui ci si deve solo vergognare. Il duopolio che si è creato (tralasciamo il "come" si è venuto a creare) è lesivo della concorrenza, ma in questo caso la concorrenza non è fatta sul prezzo, ma sulla qualità. L'innovazione "spazzatura" dell'una è replicata dall'altra, portandoci ad un ciclo perverso che ci rende ridicoli agli occhi del mondo. Per non parlare del livello di informazione, che rasenta lo zero. Fate caso ai servizi dei Tg delle reti Rai, sono uguali. Cosa cambia da Tg a Tg? Il presentatore. Sul fatto poi che la 3/5 delle concessioni televisive siano concesse ad un solo soggetto non c'è molto da commentare. Fa parte del Sistema Italia, deriso worldwide. Non provo simpatia alcuna per Berlusconi, ma non credo che sia giusto smontare il suo sistema televisivo, si poteva evitare questa situazione ex ante, ma non è stato fatto. La soluzione migliore sarebbe quella, già proposta da tanti, di liberalizzare definitivamente l'intero settore, dando la possibilità di trasmettere a livello nazionale a chiunque ne abbia le capacità, e aprendo le porte all'estero per far entrare una ventata di innovazione. Questa è concorrenza, questo porta benefici a tutti, in ogni aspetto: qualità dei programmi e dell'informazione, accessibilità, posti di lavoro, aumento e redistribuzione della ricchezza.

Postato da: Giorgio | 19.02.08 02:23


GIUSTO LIMITARE IL NUMERO DI TV IN MANO AD UN SINGOLO SOGGETTO MA NON DIMENTICHIAMOCI DI
TOGLIERE IL CANONE RAI !!!
LA RAI PUO' FINANZIARSI COMUNQUE DALLE TASSE DEI CITTADINI MA ALMENO ELIMINIAMO IL PRELIEVO DIRETTO DALLE TASCHE DEI CITTADINI !!!!
FACCIAMO UNA LIBERA CONCORRENZA ED ELIMINIAMO TASSE OBSOLETE !

Postato da: | 19.02.08 00:54


Dando per scontato che la televisione pubblica abbia sempre 3 canali, ritengo attualmente irrealizzabile una diversificazione nel sistema radio televisivo sia perchè il monopolio Raiset attuale farebbe inquietare anche un don abbondio qualsiasi..

E comunque ritengo valida la proposta di un canale senza pubblicità come ha proposto in francia il presidente sarkò destinato a programmi di qualità, di vario genere, ma a carattere prettamente divulgativo e informativo.

Congiuntamente alla proposta di ridurre ad un canale l'attuale potere televisivo del cainano, porrei l'accento in modo forte ed indissolubile sulla sentenza europea che condanna rete 4 ad andare sul satellite favorendo Europa 7 a trasmettere su tutto il territorio nazionale.

infine, caro ministro di pietro, glielo dice un grillino che apprezza la sua schiettezza e la sua evidente buona fede politica e umana, d'accordo che i finanziamenti pubblici all'editoria debbano essere rivisti, ridimensionati ed eventualmente cancellati, ma si cerchi un modo non da qualunquisti e non da antidemocratici che trasformi tutti i giornali nella stessa carta straccia, perchè non mi sento di dire che il Campanile dell'Udeur è come il Manifesto o che giornali locali che potrebbero anche chiudere senza i giusti finanziamenti come la Gazzetta del Mezzogiorno sia uguale a Panorama che potrebbe anche sopravvivere sia per i proventi accumulati negli anni sia per il forte editore che si cela alle spalle..

Ben vengano quindi le operazioni basate su trasparenza e vera informazione, ma non cadiamo nel tranello di essere pericolosamente qualunquisti facendo di tutta una erba, un fascio..

Grazie

Postato da: Indiano | 19.02.08 00:34


Gent.mo Onorevole,l'ho tanto ammirata quando era magistrato e tanto ammiro il suo impegno anche a mentenere quello che dice,la coerenza è il pregio più grande per un politico serio e gliene do atto.
Devo essere sincero,non sono proprio un elettore del centrosinistra anche se molte volte condivido i discorsi che sento dai suoi esponenti nei vari talk-show televisivi.
E' qui siamo al punto,ho letto in giro che vuole proporre 1 sola rete per i privati.E' vero che siamo nell'rea del satellite,del digitale,di sky,è vero,sacrosanto e vero, ma è tutto a pagamento!!!
Io in casa ho sky e pago profumatamente il servizio (più che altro per i bambini) ma tutta la gente che non può permettersi di pagare un servizio per guardare la tv,visto che già abbiamo l'ingiusto canone rai da pagare,secondo lei è giusto togliere loro questa possibilità di guardare la televisione,di avere una minima scelta con 6 o 7 canali in chiaro che tutti possono vedere,gli anziani,i pazienti negli ospedali,a mala pena possono vedere qualche rete,gli togliamo anche quelli!!!Per esempio mica possiamo sperare di avere sky negli ospedali o nelle comunità o...ecc.ecc.
Avevamo 1 canale.poi 2,poi 3 nel '79 mi pare,poi piano piano,abbiamo avuto glialtri 3 di mediaset,perchè toglierceli,per noi poveracci che non abbiamo un cinema in paese,che non possiamo permetterci troppi lussi,come faremo a vedere Carlo Conti? Il grande fratello? Amici,Quark?Tempesta d'amore? Centovetrine? Matrix? Le iene? i TG ? Perchè non mandiamo sul satellite rai3?
Anzi perchè non ci lasciate guardare la televisione in santa pace invece di toglireci anche il piacere di quel paio d'ore la sera liberi di scegliere cosa guardare nella seppur minima gamma che abbiamo?
Perchè non stabilite regole sulla publicità o sul volume della pubblicità invece di voler solo togliere,togliere,togliere sempre togliere,ma perchè?
Ci date l'impressione solo di voler a tutti i costi danneggiare Berlusconi : ma chi se ne frega di berlusconi, ormai le tv ci sono? ci sono da 30 anni? E allora cosa facciamo; invece di andare avanti torniamo indietro?
Lasciamo solo rai1 ed eliminiamo anche il telecomando, tanto di questo passo non servirà più.
Ci pensi.
La saluto cordialmente
Romano Giuseppe

Postato da: Romano Giuseppe | 18.02.08 23:56


Parliamoci chiaro, se la Rai venisse ristretta a una sola rete ne risentirebbe tantissimo, poichè per la maggior parte si baserebbe sulla programmazione della rete "ammiraglia" ovvero la patetica (mi tocca dirlo) RaiUno. Vogliamo davvero una rete PUBBLICA che ci propini SOLO informazioni filtrate e cattolicizzate!? Spero che la risposta non sia "Non è in queste condizioni che si trova RaiUno" perchè sappiamo benissimo TUTTI (o almeno chi adempie al proprio diritto-dovere di autoinformazione) in quali mani si trovi la Rai (vedi il leccapiedi Saccà o la marea di bigotti e superficiali che ci propina una marea di servizi inutili su quanto gelato mangiamo, quante tette ha la Arcuri o quale sarà il costumino trend del Papa di quest'estate). Faccio presente di non essere laico, bensì cristiano (NON cattolico)

Postato da: Eugenio | 18.02.08 23:40


Di Pietro vuol lasciare a Mediaset una sola rete. Siete d’accordo?

Qui il risultato del sondaggio:

w w w . c o r r i e r e . i t /appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&idSondaggio=2013

(il link dovete ricomporlo con un po' di pazienza ;-)

Postato da: Francesco Mercuri | 18.02.08 23:20


Caro Di Pietro per quello che ha detto lei storicamente è collocabile negli anni 70! Si vergogni!!!

Le frequenze televisive in analogico permettono 50/60 canali televisivi, con il digitale terrestre si moltiplicano fino a superare i 200. Nell'attuale situazione in cui ci sono SOLO 3 forse 4 soggetti perché non dare la possibilità anche ad altri di entrare nel mercato???

Perché ogni volta che si parla di frequenze televisive si parla di Europa7 e di Rete4 che deve andare sul satellite??? Perché una buona volta non concedete nuove frequenze nazionali? Perché non volete aumentare il numero di queste frequenze nazionali???? Perché??????

Per quanto riguarda il canone è una vergogna! L'attuale legge fa ancora riferimento ad una legge del '38 quando l'80% degli odierni elettrodomestici ancora non esisteva!
Due reti Rai possono anche vivere con la pubblicità e lasciare magari la terza finanziata dal canone... ma un canone NON OBBLIGATORIO!!!

Sono stufo di pagare il canone per trasmissioni insulse e diseducative! Trasmissioni in cui si regalano anche 200.000 euro.

PIU' CANALI E NESSUN CANONE OBBLIGATORIO!!!

Postato da: Carlo | 18.02.08 23:18


il programma mi piace.l'unica cosa è il punto sulle televisioni che io non farei.
abbiamo internet e sopratutto il telecomando.

Postato da: luciano | 18.02.08 23:12


E' grave sostenere il pagamento del canone. Il canone è vietato dalle direttive europee (come quello del telefono).
Il canone va abolito e la TV pubblica si deve sostenere con la pubblicità che deve essere normata e fatta all'inizio di un film, nell'intervallo tra il primo e il secondo tempo e alla fine. Non deve interrompere continuamente lo spettacolo.
IDV sostiene che il canone va mantenuto. è un grave errore di fondo che va a privilegiare la TV privata e non mette sullo stesso piano la TV pubblica rispetto alle possibilità economiche e finanziarie delle altre emittenti.

Postato da: danilo rosan | 18.02.08 23:11


Mi va bene la pubblicità sulle tre reti Rai ma non mi trova d’accordo assolutamente sul pagamento del canone.
Per quanto riguarda Fininvest sono giuste le tre reti come stanno. Sono anche troppo bravi a campare di sola pubblicità e essere egregi concorrenti Rai.
Per quanto riguarda il sig. Berlusconi è stato ed è un ottimo imprenditore. E’ pure un ottimo uomo politico.
Lei, invece, è stato un ottimo P.M. ma è tutt’altra cosa che un ottimo politico.
Non me ne voglia, si controlli e se ne renda conto.
Nutro un cordiale disprezzo per chi annienta o denigra i capaci ed esalta e glorifica i limitati e gli sprovveduti.
Sænsal

Postato da: Sænsal | 18.02.08 23:07


Prima di qualsiasi altra cosa bisogna abbassare il tetto pubblicitario per la TV e portarlo, come nel resto d'Europa, al 30%. Questo da solo risolverebbe il problema dei finanziamenti ai giornali. Successivemente far applicare la legge.
Non sottovalutiamo il problema dell' informazione: è il più ingombrante e dannoso che abbiamo.
Bene una RAI molto più umile e sobria, vera concorrenza tra i privati e nessuna concentrazione di potere. Nessuno piangerà per retequattro sul satellite.

Postato da: Lorenzo S. | 18.02.08 22:41


... non molli... non-molli, onorevole.

Postato da: paolo | 18.02.08 22:40


Credo che il sistema attuale sia deprimente, bloccato ed aiuti la mediocrità televisiva. Tolte poche isole felici come La7 e qualcosa di Rai3 ed Italia 1 c'è uno squallore imperante.
Della proposta Di Pietro non condivido una cosa. In tutti i paesi europei (non il Quarto mondo) la tv pubblica non ha 3 reti. Ne ha due. Una è senza pubblicità e solo di contenuti. Un'altra, un pò più commerciale, regge la sfida del mercato contro l'emittenza privata (dove ogni magnate ha una sola rete e non 3 come Mediaset). Il pubblico cioè, in settori come la comunicazione e l'informazione, non deve stare sullo stesso identico livello del privato che cerca più il profitto della qualità. Il pubblico deve sempre avere una rete in più per puntare SOLO sulla qualità. Altrove è così...perchè noi ci fissiamo sempre e comunque su una sola rete pubblica per riformare il sistema?

Postato da: Nicola | 18.02.08 22:27


facciamo attenzione a scagliarci contro mediaset. io ammiro di pietro ma sull'argomento infotmazione non sono d'accordo. reputo che non sia giusto scagliarsi contro mediaset,purchè sia di berlusconi o meno la reputo una risorsa del paese che da lavoro. forse il campo di informazione necessita qualke regolamentazione, ma non significa distruggere un azienda. sulla rai senza pubblicità non sono d'accordo. ho paura che ciò si ritorcerà sulla gente attraverso il canone e non mi sembra una buona idea...
consiglio hai politici! cercate di affrontare sempre problemi concreti. lavoro, famiglia, istruzione, sanita...importa a pochi una rai senza pubblicità, o rete 4 sul satellite...

Postato da: Salvo | 18.02.08 21:56


Mi sento in dovere di scrivere perchè questa mi sembra una campagna elettorale tipica dei bambini delle elementari: "Non è giusto che tu hai 3 caramelle ed io solo una.... devi lasciarne a casa 2 !!!". Ma io mi domando: quanti di quelli che scrivono qui o che appoggiano le idee di Di Pietro guardano i programmi Mediaset ?? Sicuramente nussuno vero !? Siete solamente degli ipocriti invidiosi.
Indipendentemente dalla corrente politica, io sono e sarò riconoscente tutta la vita a Berlusconi per averCi regalato la libertà in primo luogo grazie a Mediaset. Ed ora al sig. Di Pietro viene la brillante idea di mandare 2 reti Mediaset sul satellite. La mia domanda è perché?? Io sono un POVERO operaio (non ho il suffisso ON. davanti al nome) costretto mio malgrado a pagare il canone RAI, cioè sono costretto a pagare una televisione che non guardo. Una televisione che fa pubblicità come MEDIASET se non di più ma che al contrario di MEDIASET ha bisogno anche del canone per campare. Quindi lei caro di pietro con la sua straordinaria idea invidiosa, vorrebbe che io e chissà quanti altri POVERI in Italia pagassimo oltre al canone RAI anche un decoder e correbbe privarci quindi della libertà.
La mia opinione è che in Italia ci sono cose ben più gravi alle quali pensare, invece per voi politici la cosa più importante è farvi i dispetti tra di voi per cercare di arrivare il più in alto possibile, sia a destra che a sinistra.
Spero che un giorno possa arrivare qualcuno a governare questa Italia che se ne freghi se il suo avversario politico ha una tv 2 tv una barca 3 fabbriche, ma che lavori per far andar bene questo paese.
L'ultima cosa che voglio dire è che mi piace di più un Silvio Berlusconi che si è arricchito grazie al suo lavoro, ai suoi investimenti, etc etc, piuttosto che un Antonio Di Pietro che si è arricchito solamente grazie ai soldi del nostro stato e che continua a farlo con queste straordinarie idee invidiose.

Postato da: Alessandro | 18.02.08 21:53


Basterebbe far rispettare le sentenze e ridare a Europa 7 ciò che gli è stato rubato: Rete 4 sul satellite e Europa 7 al suo posto. E i danni che sartanno richiesti, giustamente, da Europa 7, siano pagati rivalendosi su Berlusconi che li ha causati. Non sono assolutamente d'accordo sul ridurre la RAI ad un canale, ci mancherebbe altro: magari sacrificano RAI 3 che è l'unica seria e lasciano RAI 1! No, come era già stato deciso: rimane uguale la RAI, ma RAI 3 senza pubblicità.
Non si faccia intimidire però, insista e porti avanti questi punti, siamo con lei!

Postato da: Enzo | 18.02.08 21:06


Onorevole ricominci una nuova battaglia contro tutte le angherie che ci sono in italia, non sarà solo, chi la dura la vince.

aldo

Postato da: aldo | 18.02.08 20:43


Egregio onorevole
concordo con i punti indicati. Ritengo però che sia utile anche regolamentare la nomina del Consiglio di Amministrazione della TV pubblica per evitare future lotizzazioni: solo così la RAI diventerà una vera televisione che informa e, come in Inghilterra, il "grillo parlante dei politici"
Grazie
Cordialmente

Postato da: Paola | 18.02.08 20:26


Troppo bello per essere vero (in Italia). Sarebbe un bel passo verso la civiltà!

Postato da: Oreste | 18.02.08 20:17


Scusa ma quale sarebbe il vantaggio di vedere ballarò senza pubblicità? e poi oltre all'odio per berlusconi, quale giovamento trarrebbe il paese?
Togliere la pubblicita' dalle reti rai è un'operazione inutile e dannosa. Anche perchè se si toglie la pubblicità si aumenta il canone (in qualche modo il canale deve essere finanziato, preferirei il contrario). Poi meno scelta nella programmazione televisiva. Si tolgono innumerevoli posti di lavoro (ad esempio se rimane RAI UNO. tutti i migliaia di dipendenti che lavoravano su RAI DUE e RAI TRE sono costretti a lasciare il posto di lavoro) IDEM Per i lavoratori MEDIASET. Che pur lavorando per Berlusconi son pur sempre lavoratori.

Postato da: marco | 18.02.08 20:16


Concordo sul mettere Europa7 al posto di Rete4,
e sul fatto di avere un solo canale di pubblica utilita (potrebbe essere Rai3 che tuttora svolge questa funzione con programmi di utilita sociale e di informazione "controcorrente") pagato con il canone.
Credo pero che la concentrazione delle tv private non debba essere osteggiata in quanto favorisce le adeguate economie di scala che consentono una riduzione dei costi e una sostenibilità dell'investimento.
In soldoni: privatizzare la Rai, scorporare Rai3 e farla diventare un canale pubblico senza pubblicita, mandare Rete4 sul digitale, e non rimandare più il passaggio al digitale terreste (spegnete una volta per tutte la tv analogica).
Grazie

Postato da: Stefano | 18.02.08 20:14


On Dipietro non dimentichi che berluscone E' ineleggibile grazie a d una legge del 1957 ma santa da dalaidalema!!! come lei HA SCRITTO NEL 2000

Dal sito Internet www.antoniodipietro.org

COMUNICATO N. 50 del 15 settembre 2000
L'ineleggibilità di Berlusconi e la commedia di D'Alema
(di Antonio Di Pietro e Elio Veltri)

Berlusconi, in quanto concessionario dello stato per le Tv, era ineleggibile. Non è stato così, grazie anche alla regia di D'Alema.

Massimo D'Alema alla festa dell'Unità di Bologna ha dichiarato che Berlusconi in quanto concessionario dello stato per le tv era ineleggibile e che la decisione della Giunta per le elezioni è stata una finzione.
Evitiamo il teatrino della politica e non prendiamoci in giro. D'Alema sa bene come stanno le cose ed è stato il vero regista della "finzione" e della vittoria di Berlusconi.

1. Infatti nella giunta delle elezioni, il 17 Ottobre 1996, in pieno clima di inciucio il centro sinistra che aveva la maggioranza per dichiarare Berlusconi ineleggibile, ha votato a favore del Cavaliere violando la legge del 1957 sulle ineleggibilità;
2. D'Alema ha fatto l'accordo sulla Bicamerale per fare di Berlusconi un padre costituente pur essendo il Cavaliere ineleggibile e, quindi, un abusivo di palazzo Montecitorio;
3. D'Alema e i DS non hanno nemmeno voluto mettere allíordine del giorno la nostra proposta di legge sulla ineleggibilità di Berlusconi dicendo che si faceva il suo gioco;

D'Alema sa bene che la maggioranza che ha guidato ha lavorato per Berlusconi e ora ne paga le conseguenze che, purtroppo, ricadono su tutto il paese.
Noi siamo stufi della politica annuncio che disorienta i cittadini e, soprattutto, dei comportamenti disinvolti di questa classe dirigente partitocratica. In queste condizioni chiederci accordi e fare appelli è solo patetico e fa il gioco di Berlusconi.

Antonio Di Pietro ed Elio Veltri

Postato da: edmondodantes | 18.02.08 19:59


si! Si! Emilio Fede sul satellite!

Ma non la rete, proprio lui insieme al suo padrone e guinzaglio

Postato da: Sileno | 18.02.08 19:38


magari riuscisse a fare una cosa del genere..godrei in una maniera incredibile... bisogna dare forza a una tv di stato libera finanziata dai cittadini e quindi senza pubblicità e diminuire le tv private dove ogni padrone può dire quello che vuole...evvai

Postato da: Claudio | 18.02.08 19:33


E' una proposta interessante.

Postato da: F. S. | 18.02.08 19:29


On Dipietro, la sua uscita su mediaset e la rete unica,, gliela faranno pagare cara quel del PD.
non vede che non parlano di niente, niente pacs, niente ricerca staminali, euranasia, conflitto d'interessi?

ci sta il correntone volemoci tutti bene, da fassino a dalema[ ricorda cosa dice ilviuccio del bafino? : assieme abertinotti, e l'unico uomo politico che rispetto, e grazie al aCAZZO, gli hanno abbonato il conflitto D'interessi]

lei non deve andare con i PD, andare con il pd e l'unico modo che hanno epr metterla in minoranza, andando da solo, le attirera i voti da entrambi gli schieramenti, apparentandosi con il pd, lei prendera' astento i voti di quelli del csx, e dopo le potranno dire, zitto e cuccia, tanto lo vedi che manciata di voti?


lei deve andare da solo, solo cosi' potra prendere una parte degli scontenti del Csx e del cdx, e dopo,ma solo cosi' potra' tenerli per le palle, sta manica di fassinoboys, andando da solo potraì presentargli il conto di una eventuale alleanza, ma cosi, l tengono sotto tiro,
li mandi a fare inculo

Postato da: edmondodantes | 18.02.08 19:28


ci permettiamo di avanzare una controproposta sul piano riguardante le emittenti pubbliche.
Molto sinteticamente:

1 Canale di pubblico servizio (informazione e cultura ecc..) senza reclame, finanziata da Canone.
2 Canali di intrattenimento / cinema / Sport finanziata da Pubbicità.

In questo modo si conserverebbero i posti di lavoro attuali e si pagherebbe il canone solo per un effettivo servizio e sollevare, finalmente, la qualità del palinsesto.

Postato da: Marco & Tonino | 18.02.08 19:13


Voterò PD, mi sta bene Di Pietro che stimo, ma questa storia di massimo una rete ha tutta l'aria di essere un autogol. E soprattutto: chi se ne frega. I problemi più urgenti sono altri.

Postato da: Filippo Filippini | 18.02.08 19:07


mi dispiace ma non sarò mai daccordo con coloro, sia di destra che di sinistra, che fanno uso della politica per punire o per odio nei confronti di qualcuno, e questo mi sembra proprio il caso dell'onorevole Di Pietro, nei confronti di Berlusconi,cito una cosa detta in un messaggio precedente : Berlusconi e la sua famiglia sono proprietari di poco più del 20% di Mediaset. Il restante è in mano di fondi italiani, stranieri e piccoli risparmiatori che vedono in Mediaset una opportunità di investimento che gli possa garantire ritorni costanti nel tempo. Onorevole lei non ha capito che con l'odio non si va da nessuna parte, se è cosi grande l'odio per Berlusconi, ha sbagliato allearsi con Veltroni, doveva allearsi con la sinistra arcobaleno. Mi creda noi italiani ci lamentiamo sempre, ma proprio della tv no, lo sa perchè, perchè quella italiana è la più variegata, le tv estere fanno pena, per cui la si finsca di odiare e si faccia politica seria, si accusa Berlusconi di fare politica ad personam, più che altro siete voi che non fate politica ma opposizione ad personama, incentrandovi su di lui e non fare cose serie per servire a meglio l'italia.

Postato da: fotit | 18.02.08 19:04


Caro Antonio Di Pietro,

la invito a valutare attentamente la quesione "una sola rete ai privati".
Essendo la questione, oltre che di cultura e di buonsenso, anche consigliataci dall'UE, si impegni formalmente ad applicarla qualora il suo partito e la sua coalizione vincano l'elezioni.
Lei avrà il mio voto per questa questione, non mi deluda.

Cordialmente

Postato da: Marco A. Bartolucci | 18.02.08 18:52


Che ne pensa Di Pietro dei cosidetti PORTABORSE?Per noi Italiani Onesti sono degli odiosi nullafacenti, parenti e amici dei cosidetti "Onorevoli", che si dedicano alla copertura degli intrallazzi dei loro protettori. Per di più sono pagati con le tasse dei Cittadini. Non ritiene che l'abolizione di questa assurda CASTA sia un obiettivo primario da raggiungere per la riduzione dei costi della politica? Gli Italiani Onesti applaudirebbero.

Postato da: Paolo | 18.02.08 18:43


Che ne pensa Di Pietro dei cosidetti PORTABORSE?Per noi Italiani Onesti sono degli odiosi nullafacenti, parenti e amici dei cosidetti "Onorevoli", che si dedicano alla copertura degli intrallazzi dei loro protettori. Per di più sono pagati con le tasse dei Cittadini. Non ritiene che l'abolizione di questa assurda CASTA sia un obiettivo primario da raggiungere per la riduzione dei costi della politica? Gli Italiani Onesti applaudirebbero.

Postato da: Paolo | 18.02.08 18:43


Ma Veltroni l'avere informato?
Non ricominciamo con l'incubo che ha massacrato Prodi, quando ogni giorno qualcuno della coalizione se ne usciva con proposte più o meno eversive che hanno dato alla fine i noti risultati. Rivedere l'informazione TV in Italia va bene, ma con programmi ben meditati e soprattutto non all'insaputa del povero veltroni, che ha appena dato inizio all'impresa impossibile.

Postato da: FER | 18.02.08 18:39


una sola rete a Mediaset? e se il proprietario non vuole vendere? se ricordo bene un referendum ha dato la piena leggitimità affinchè rimanga Rete 4..uhm. oppure siamo tornati agli espropri proletari? Bello! tutto moolto nuovo! ahahaha
Andate a raddrizzar banane và!

Postato da: massimo | 18.02.08 18:21


Perchè una rete? Facciamo ZERO reti.

Postato da: Giovanni Manfredda | 18.02.08 18:14


Correzione di percentuale proprietà Berlusconi in Mediaset 30%.


L'onorevole Di Pietro afferma di ridurre Mediaset ad una sola rete solo perchè guidato dalla voglia di punire Berlusconi.

Non ha ben chiaro un concetto: Berlusconi e la sua famiglia sono proprietari di poco più del 30% di Mediaset. Il restante è in mano di fondi italiani, stranieri e piccoli risparmiatori che vedono in MEdiaset una opportunità di investimento che gli possa garantire ritorni costanti nel tempo.

L' On Di Pietro pensa forse che il successo di Berlusconi è dovuto alla presenza del suo fondatore nella vita politica degli ultimi anni. Dimentica che Mediaset è numero uno in Spagna, è socia di Endemol, ovvero uno dei più grandi gruppi di produzione televisiva al mondo, ed è inoltre concessionaria di pubblicità in altre nazioni europee. Quindi il successo di Mediaset in Italia non è un caso, bensì frutto di lavoro ed abnegazione dei propri manager e collaoratori.

Ricordo infine che in Italia non esistono una infinità di canali televisivi nazionali anche a causa della scarsa qualità delle televisioni locali che assumono sedicenti giornalisti ed offrono contenuti scandalosi, mentre il gruppo La7 ad esempio ha raggiunto un ottimo ascolto grazie alla qualità derivanti da investimenti che in genere lo Stato italiano non favorisce.

Postato da: Angelo | 18.02.08 18:06


L'onorevole Di Pietro afferma di ridurre Mediaset ad una sola rete solo perchè guidato dalla voglia di punire Berlusconi.

Non ha ben chiaro un concetto: Berlusconi e la sua famiglia sono proprietari di poco più del 20% di Mediaset. Il restante è in mano di fondi italiani, stranieri e piccoli risparmiatori che vedono in MEdiaset una opportunità di investimento che gli possa garantire ritorni costanti nel tempo.

L' On Di Pietro pensa forse che il successo di Berlusconi è dovuto alla presenza del suo fondatore nella vita politica degli ultimi anni. Dimentica che Mediaset è numero uno in Spagna, è socia di Endemol, ovvero uno dei più grandi gruppi di produzione televisiva al mondo, ed è inoltre concessionaria di pubblicità in altre nazioni europee. Quindi il successo di Mediaset in Italia non è un caso, bensì frutto di lavoro ed abnegazione dei propri manager e collaoratori.

Ricordo infine che in Italia non esistono una infinità di canali televisivi nazionali anche a causa della scarsa qualità delle televisioni locali che assumono sedicenti giornalisti ed offrono contenuti scandalosi, mentre il gruppo La7 ad esempio ha raggiunto un ottimo ascolto grazie alla qualità derivanti da investimenti che in genere lo Stato italiano non favorisce.

Postato da: angelo | 18.02.08 18:04


Appena letto la notizia sul sito dell'ANSA.

Secondo me è sbagliato limitare in questo modo i canali televisivi. Concordo con l'opinione di altre persone che le TV private debbano avere max 2 canali sul mezzo di diffusione analogico tradizionale, senza limiti su quello digitale (la tecnologia lo permette).

Per quanto riguarda la TV pubblica, sarebbe ora di abolire questo >> finto << canone "Abbonamento RAI" che è una presa in giro per tutti gli italiani, la natura di questo canone è tutt'altra (tassa per possesso di un apparecchio televisivo).

Inoltre, da parte mia, farei una riorganizzazione della struttura dei canali televisivi di RAI.

OK per i 3 canali, ma con specifici scopi:
- 1 canale di informazione (TG, documentari, rubriche...)
- 1 canale di intrattenimento (film, serial, show, reality...)
- 1 canale sportivo, e per tutti gli sport

Saluti

Postato da: Andrea D'Amico | 18.02.08 18:04


Bravo Tonino, sei un mito ! vai vai che ce la facciamo a fare un paese civile un po alla volta.

E tutta questa gente che senza Silvio non riesce a vivere la si dovrebbe curare..non e' possibile che ci siano in giro tanti creduloni. e scrivono pure sveglia agli altri, sti arroganti, e confondono una regola democratica con un regime mafioso-fascista...

beh va, AUGURI e forza democrazia

Postato da: gianni.g | 18.02.08 18:03


SIGNOR DI PIETRO SI RICORDI CHE CI SONO TANTI E TANTE PERSONEANZIANE CHE COME NON POSSONO USCIRE E GUARDONO MOLTO RETE 4 SPECIALMENTE PER LE TELENOVELE E ALTRE TRASMISSIONI CCHE NON CI SONO SULLE RAI ED E' ADATTA A NOI ANZIANI DOPO IL SATELLITE CHI ME LO CAMPRA?
NEL PAESE CI SONO TANTI E TANTI ALTRI PROBLEMI
E LE DICO CHE QUESTA NOTIZIA NON MI FA FATTO PIACERE PERCHE' IO VOTAVOPER LEI

Postato da: LINA | 18.02.08 17:55


E CON I DIPENDENTI CHE RESTERANNO A CASA COME FARETE ... LI LASCIATE MORIRE DI FAME O GLI DATE UN LAVORO ALTERNATIVO O UNA BELLA CASSA INTEGRAZIONE ..... IN STILE FIAT COMUNISTA ?
COSI DIMOSTRATE SOLO DI AVERE UNA PAURA FOLLE DEL CAVALIERE EVIDENTEMENTE NON SIETE ALLA SUA ALTEZZA E VI SENTITE PENALIZZATI , RICORDATEVI
CHE CHI DI TV FERISCE DI TV PERISCE ......

Postato da: fabrizio viani | 18.02.08 17:54


Per una Italia migliore sarebbe ora di smetterla di sparare cavolate. Un po di serietà per favore.

Postato da: Ulisse | 18.02.08 17:52


LA STORIA DEL GIORNALE DEL SIGNOR DI PIETRO è SCANDALOSA......
HA UN QUALCOSA DI MASTELLIANO!!!!
EPPURE SE NN RICORDO MALE NON é STATO MOLTO UMANO VERSO L'ex GUARDASIGILLI!!!!

ITALIA DEI VALORI PERDUTI è COSI CHE DOVREBBE CHIAMARSI LA SUA SOCIETA!!!!
ALTRO CHE PARTITO

Postato da: OSSERVATORE ROMANO | 18.02.08 17:50


Limitare a 1 le reti televisive in mano ai privati e' oltre che assurdo, e' politicamente una scelta suicida. Sarebbe stata piu' concreta una proposta che LIMITI il numero di RETI dove e' limitato tecnicamente il numero massimo di canali realizzabili. Le frequenze nazionali analogiche sono limitate a pochi canali.Quindi massimo 2 reti a soggetto, ma nessun limite dove le tecnologia non ne ha come il via cavo, il satellite o il digitale terrestre.
Ci si sta giocando la vittoria con questa svista colossale.

Postato da: Cicerone | 18.02.08 17:49


Ma questa strampalata idea di una sola rete come va a compensare gli attuali "impiegati" ??? Cerchiamo di non utopizzare troppo va!

Postato da: Roberto | 18.02.08 17:46


se il vostro programma è questo io vi voto: se poi manterrete le promesse (per quello che vi è possibile) io mi tessererò per voi.

Postato da: giampiero d. | 18.02.08 17:46



X DIMITRI NON SO DOVE HAI PRESO QUESTA INFORMAZIONE

FORSE DA PREVITI ?

SCHERZI A PARTE SICURAMENTE IL DOTT. DI PIETRO SI PRESENTERA AL PROCESSO (SE E´VERO) PER DIMOSTRARE LA LEGALITA DI QUELLO CHE HA FATTO.

A PROPOSITO MANDA BERLUSCONI A RISPONDERE ALLE DOMANDE DEI GIUDICI

SALUTI

Postato da: Simone Vannini | 18.02.08 17:39


FORCAIOLI ma non c'erano dubbi... mi fate ribrezzo voi e il vostro tintinnio di manette

Postato da: ABASSO I FORCAIOLI | 18.02.08 17:38


mi sempre utopia pura

Postato da: alfonso | 18.02.08 17:35



Ci vuole una bella faccia tosta dopo come è andata a finire la storia dei soldi al giornale dell'Italia dei valori

il 27 febbraio c'è un'udienza con Di Pietro indagto a Roma, e allora da quale pulpito viene 'sto moralismo?

Postato da: Dimitri Buffa | 18.02.08 17:29



SI MIMMO SEI STATO CHIARO E NE HAI IL DIRITTO, VOLEVO SOLO DIRE CHE DI PIETRO HA GIA DIMOSTRATO AMPIAMENTE COME AGISCE
SE TUTTI FOSSERO COME ME E TE NON CI SAREBBERO TANTI PAPPONI NELLE ISTITUZIONI.

SALUTI
SIMONE

Postato da: Simone Vannini | 18.02.08 17:21


caro Simone lo chiedo a chi vuole il mio voto ,li pago io e voglio sapere tutto del mio dipendente e rappresentante.....sono stato abbastanza chiaro o devo essere piu esustivo?

Postato da: Mimmo d'orazio | 18.02.08 17:17


Sono su questo punto in totale disaccordo. Chi lavora alla Rai mi racconta di come vengono sprecati i soldi (ruoli inesistenti, appalti esterni ecc.).
Per me che passo più tempo online che sulle televisioni generaliste (ho sky e sono soddisfatto) la televisione pubblica è morta. Sarebbe meglio pubblicare online tutto l'archivio Rai.
Il canone Rai è una delle tasse più illiberali e odiose che abbiamo.

Limitare i privati a una sola concessione mi preoccupa. Mediaset ha potuto comprare Endemol, una delle più grandi case di produzione televisive del mondo. Non sarebbe potuto accadere con la sua proposta di legge. Stiamo attenti alle proposte shock, ragioniamo sulle conseguenze. Per quanto è opinione comune il contrario, secondo me il freno dell'economia italiana è lo sbilanciamento verso le dimensioni medio piccole delle imprese, non aiutiamo lo sviluppo e la crescita di grandi gruppi: i soli che con le economie di scala e la ricerca possono assicurare prezzi bassi e innovazione.

Postato da: Gianfilippo | 18.02.08 17:15


Ecco come si perdono le elezioni!!!
Invece di fare demagogia pur di prendere qualche voto in piu' lei (e perdere le elezioni!), non potrebbe essere un po' piu' cauto?
Due reti non potrebbero andar bene, se entrassero altri attori in campo? Ha idea di quanti sono i canali nazionali disponibili?
Evidentemente a) o lo ignora oppure b) vuol fare solo populismo. E noi che ci siamo alleati con lei!

Postato da: andrea | 18.02.08 17:15


Caro

MIMMO D'ORAZIO CHIEDI AGLI ALTRI PARTITI FEDINA PENALE , STATO PATRIMONIALE E... CARICHI PENDENTI
SALITI

SIMONE

Postato da: Simone Vannini | 18.02.08 17:12


A chi dice: "chi possiede tv non puo' candidarsi" :

Con tutti gli inciuci che ci sono nel nostro paese tra amici e amici di amici, per non parlare di famiglie... Non basta che chi possiede mezzi di comunicazione non possa candidarsi, l'importante e' che ci sia confronto e liberta' di informazione quindi pluralita' !
Se non si candida Berlusconi perche' possiede tv ma (uno a caso) Confalonieri che cosa cambia ???

SVEGLIA !!!!


Postato da: andrea | 18.02.08 17:11


D'accordo
D'accordo
D'accordo

Postato da: antonio fasano | 18.02.08 17:10


Se dici pubblicamente di lasciare una sola rete a Mediaset, allora vuoi farci perdere le elezioni!
Non ti basta la fine di Occhetto nel '94?

Rai: privatizzata, sì pubblicità e zero canone
Tv Private: chi le possiede non può candidarsi.

Tutto qua

Postato da: SERGIO | 18.02.08 17:05


Punto 5 del programma di Di Pietro “ INFORMAZIONE ”:

abolizione del canone RAI? Niente

abolizione dell’ordine dei giornalisti? Niente
conflitto tra Rete 4 ed Europa 7 ? niente

eliminazione dei politici dal Cda della RAI ? niente

AGGIORNI IL PROGRAMMA e cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi devo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 18.02.08 17:05


Caro Di Pietro,

spero riesca davvero a fare tutto quello che c'e' nel suo programma.

Purtroppo temo che dovrebbe avere il 51% alle elezioni per poterlo fare sul serio.

Io faro' senz'altro la mia parte per raggiungere questo scopo.

Postato da: andrea | 18.02.08 17:04


Buon Giorno Dott. Di Pietro ho letto con molto piacere i suoi 12 punti del suo programma che condivido pienamente.
Spero che riesca Lei in special modo e la sua coalizione in generale a vincere le prossime elezioni perche i servi e i maggiordomi devono stare a casa e non a fare i giornalisti specialmente sulla televisione pubblica che ha il dovere di informare.
Un signore come Riotta si deve vergognare di fare il giornalista e non e´degno di parlare di Enzo Biagi

Saluti

Simone (Prato)

Postato da: Simone Vannini | 18.02.08 17:00


Non bisogna togliere la pubblicita' dalle reti rai ma abbolire il canone, x quello che fa la rai, solo spreco dei soldi dei contribuenti.

Postato da: sebastiano | 18.02.08 16:57


basta limitare la possibilita di possessori di tv, giornale e mezzi di comunicazione di fare politica

Postato da: gorini leonardo | 18.02.08 16:47


meglio la pubblicità che pagare il canone.
Soprattutto perchè al contrario di sky (dove l'abbonamento viene richiesto) alla rai l'abbonamento è un obbligo!

Postato da: marco | 18.02.08 16:43


Ottima l'idea di rendere veramente pubblica la televisione pubblica (differenziandosi NETTAMENTE da quella privata, con molto meno pubblicità e molto più serietà nei programmi: basta caccia all'audience!)

Non vedo ragione invece di limitare le libertà dei privati, io andrei in senso opposto, liberalizzando completamente le frequenze: chi vuole entrare in italia sia benvenuto.

Postato da: mao | 18.02.08 16:42


Ma io non capisco cosa cambia se alla rai c'è la pubblicità oppure no. Detto sinceramente è uno dei problemi più insignificanti di cui si possa discutere. E poi perchè togliere dei canali televisivi? In italia già ce ne sono pochi. E dopotutto danno una maggiore pluralità di informazione, più scelta in tv e più posti di lavoro (solo mediaset offre decine di migliaia di posti di lavoro) perchè togliere posti di lavoro????????????????
Io al contrario incentiverei la nascita di altri canali!

Postato da: marco | 18.02.08 16:41


ricordare ai vari giornalisti che le notizie devono essere rappresentate per come vengono attinte. Il cittadino non ha bisogno di alcuna interpretazione delle stesse!!

Postato da: vito renna | 18.02.08 16:40


Ho una visione differente su alcuni punti.
Sarei per l'abolizione del canone, dato che la televisione pubblica fa uso della pubblicità. Sarebbe anche un modo per gravare meno sui cittadini.
Per quanto riguarda la limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete, penso che non sia un punto indispensabile.
Sono invece assolutamente concorde sull'eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria.

Postato da: francesco | 18.02.08 15:56


ho notato che molti punti del programma sono gli stessi che sta gridando Grillo dalle varie piazze d'italia e dal suo blog. Grillo è solo un comico che, per guadagnarsi la pagnotta, cavalca i temi della politica e dell'ambiente per darsi visibilità, visto che, in televisione non trova più spazio. Da buon genovese sfrutta tutto per aumentare il proprio conto corrente.
vorrei fare alcune considerazioni sul finanziamento pubblico all'editoria. Mi sembra troppo semplice dire: eliminiamolo. Credo, invece, che bisognerebbe limitare il contributo unicamente a quei giornali che garantiscano una pluralità dell'informazione, stabilendo regole precise per evitare che i beneficitari siano anche gli amici degli amici.
Che senso ha riconoscere il contributo a giornali quali: Il corriere della sera, il giornale, il foglio e libero, dove i direttori hanno super stipendi e alcuni si sono trasformati in cooperativa solo per percepire il contributo?
Mentre dall'altra parte abbiamo giornali tipo il manifesto (preciso che solo lontano mille miglia da questo giornale) che realmente sono cooperative ed il direttore percepisce lo stipendio dei suoi collaboratori.
Si dovrebbe, invece, intervenire sullo spettacolo osceno che ci propinano trasmissioni come porta a porta dove il politico fa dichiarazioni assurde, spara cifre false e tre direttori di quotidiani si guardano bene dal contraddirlo. Che peccato non avere più le vecchie tribune politiche di Jader Iacobelli dove il confronto tra politico e giornalista era meno riverenziale e più corretto.

Postato da: Riccardo | 18.02.08 15:21


Una rete pubblica; ok
Una sola rete per privato; ok
Ma diamogli un limite a queste concessioni, no ?
E -perchè no- riassegniamo le frequenze (delle reti che residuano) a nuovi soggetti imprenditoriali (purchè non legati a quelli già esistenti...)
Sarebbe bello e giusto, ma tanto è un'utopia...

Postato da: Lisye | 18.02.08 15:01


Per quanto concerne i finanziamenti pubblici all'editoria, sono pienamente concorde. Spero che per edittoria si intenda pure l'editoria dei partiti in qualsiasi forma. E pure, tutte quelle forme varie, es. cinema,teatri,ecc. Perche, se uno è capace lavora e guadagna, se uno non è capace, intasca solo quatrini pubblici, facendo pure del male all'imagine Italia.

Postato da: Giancarlo | 18.02.08 15:00


Giustissima l'abolizione del finanziamento.Esistono migliaia di giornali che prendono sovvenzioni enormi, ho visto la Trasmissione REPORT del TG3 di qualche tempo fa e mi sono fatto una cultura .

Postato da: Andrea | 18.02.08 14:04


Togliere la pubblicità alla televisione pubblica favorirebbe solo le private, meglio limitarla e controllarla.
Tre televisioni statali sono utili e di compagnia
alle persone sole.
Si potrebbe pensare ad ottimizzare in un unico
Telegiornale serio ed imparziale.

Postato da: davide poloni - bergamo | 18.02.08 13:01


Piuttosto che eliminare due reti pubbliche (oltretutto RaiTre è l'unica veramente valida dal punto di vista dei contenuti), credo sia il caso di eliminare il canone. Pertanto la Rai guadagna dagli spot e dagli sponsor, e ai cittadini fa male vedere come i loro soldi sono sperperati per dare stipendi da capogiro ai soliti presentatori e fenomeni da baraccone. Più qualità, meno sperpero.

Postato da: Denise | 18.02.08 12:27


abolizione del canone rai...e per il resto le proposte dell'italia dei valori vanno benissimo...

Postato da: alex | 18.02.08 11:56


METTIAMOCI ANCHE LA FINE DEL PAGAMENTO DEL CANONE RAI..LEGGE DEGLI ANNI 40..ISTITUITA DA MUSSOLINI..E NATURALMENTE MAI TOLTA..!!
PAGHIAMO GIA' ABBASTANZA TASSE..DA NON DOVERE PAGARE PIU' ANCHE IL CANONE..PER VEDERE SOLO DELLE SCHIFEZZE..E DEI GIORNALISTI LECCACULO DEL POTERE..

SICURAMENTE ANCHE L'ABOLIZIONE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI GIORNALI E' UN OTTIMA COSA..(DA COLLEGARE ALL'ABOLIZIONE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI!!!)
E MANDARE FEDE SUL SATELLITE...MA DELLA TERRA..IL PIU' LONTANO POSSIBILE..!!
E EUROPA 7 VADA AL POSTO CHE GLI COMPETE!!

Postato da: MARCO GIOVANELLI | 18.02.08 11:35


x il finanziamento pubblico ai giornali, metterei un tetto massimo di pubblicità alle televisioni, in modo da dare la possibilità di non far morire del tutto i giornali.
mentre x le televisioni io sarei x l'azionariato diffuso, 1% come tetto massimo

Postato da: villi max | 18.02.08 08:47


L’informazione è un concetto che racchiude molti significati, di diversa natura ma molto spesso collegati tra loro. Il termine, nel suo senso più intrinseco, esprime il risultato di una raccolta, elaborazione e organizzazione di dati in forma tale da “alterare” la conoscenza del ricevente. Questa definizione può, in un certo senso, considerarsi alla base di tutti gli altri aspetti connessi che rivestono costantemente la vita delle persone: didattica, informazione giornalistica, musica che è una forma di comunicazione universale, cultura e Informatica dove l’informazione, oltre ad esserne l’essenza, è anche la protagonista del suo più comune significato.
In tutti i contesti e per qualsiasi livello di astrazione si potrebbe porre una convenzione.

L’informazione si dice ideale quando è libera, trasparente, efficacie, accessibile e sicura. [...] Leggi tutto:

http://www.giornaledigitale.net/informazione/saggio-informazione

Postato da: Fabio Andrea Petrini | 18.02.08 03:14



sui finanziamenti pubblici all'editoria non andrei così nettamente a staccare la spina. forse resterebbe solo il peggio....
certo son indispensabili serie regolamentazioni e controlli dei finanziamenti ma è certo che grandi noti giornali e gruppi editoriali forti non verrebbero sfiorati da un provvedimento del genere, o quantomeno non morirebbero di certo metre penso a giornali del passato e del presente voce di persone di cultura e intelligenza sarebbero inesorabilmente costretti a vendersi ad un editore "forte", competitivo, perdendo forse quell'autonomia garantita da una coperativa o da un editore puro (che non abbia mani in altri campi economici o indusriali per evitare conflitto d'interessi).

Postato da: davide alberto | 18.02.08 01:17


Secondo me io farei così per la RAI:

Rai Uno -----> senza pubblicità!

Rai Due -----> se il canone non basta allora con pubblicità.

Rai Tre -----> se il canone non basta allora con pubblicità.


Europa 7 subito al posto di Rete4!


I tre punti che dice Beppe Grillo:

l'abolizione dell'ordine dei giornalisti creato da Mussolini, presente solo in Italia,

la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica,

e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.

Postato da: Lorenzo Brudicchio | 18.02.08 00:59


Secondo me io farei così per la RAI:

Rai Uno -----> senza pubblicità!

Rai Due -----> se il canone non basta allora con pubblicità.

Rai Tre -----> se il canone non basta allora con pubblicità.


Europa 7 subito al posto di Rete4!


I tre punti che dice Beppe Grillo:

l'abolizione dell'ordine dei giornalisti creato da Mussolini, presente solo in Italia,

la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica,

e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.

Postato da: Lorenzo Brudicchio | 18.02.08 00:58


da NON DIMENTICARE di ABOLIRE l'ORDINE DEI GIORNALISTI!

da NON DIMENTICARE di ABOLIRE l'ORDINE DEI GIORNALISTI!

da NON DIMENTICARE di ABOLIRE l'ORDINE DEI GIORNALISTI!

da NON DIMENTICARE di ABOLIRE l'ORDINE DEI GIORNALISTI!

da NON DIMENTICARE di ABOLIRE l'ORDINE DEI GIORNALISTI!

Postato da: Lorenzo Brudicchio | 18.02.08 00:44


Una sola rete per concessionario, sinceramente mi sembra una ... sparata fuori misura, un'utopia. Sarebbe già un buon passo avanti che venisse finalmente sistemata la questione Europa 7 / Rete 4, così magari poi anche la RAI potrebbe scendere a due reti.

Per il resto, a mio avviso il problema alla base dei mezzi d'informazione è che funzionano secondo una logica di profitto e quindi, per quanta buona volontà ci si possa mettere, ... avranno sempre l'obiettivo di guadagnare, prima di quello d'informare.
Una soluzione potrebbe essere di creare qualche testata (TV, giornale, ...) sottratta a tale logica mediante finanziamento interamente pubblico, gestita da un comitato di "saggi" dell'informazione estranei alla politica.

Postato da: Gianni Rubbo | 18.02.08 00:22


Non sono per nulla d'accordo con l'istituzione di unica rete pubblica! Caro Antonio, sono quasi sempre d'accordo con Lei, la difendo in ogni occasione, ma questo punto non lo condivido. Non è questa la misura che serve al paese per avere una informazione più libera, anzi una minore pluralità non può che ritorcersi contro i cittadini! Ben venga Europa 7 che poveretta non riesce a trasmettere nonostante il suo diritto di farlo da anni, e ben vengano altri competitors cui dare concessione di nuove frequenze, ma a mio parere non bisogna ridurre le reti attualmente esistenti. Riguardo Rete 4, se proprio deve, vada su satellite, ma se fosse possibile ritengo che si debba tentare di mantenere pure essa. Ripeto: la pluralità è necessaria.
Dall'altra parte è ovviamente pure necessario eliminare l'influenza dei partiti e dei governi sulla RAI. Così come condivido in pieno l'abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria. Non condivido invece il punto della rimozione della pubblicità: non ce n'è davvero motivo, perché far spendere ai cittadini soldi che attualmente spendono gli sponsor pubblicitari? Inoltre, sebbene criticabile e imparziale, Mediaset (con le altre reti private) ha diritto a rimanere competitiva, ed eliminare la pubblicità sulla RAI sarebbe un colpo ingiusto contro una grossa e importante (seppur facente capo a Berlusconi) azienda nazionale.

Postato da: marco karma | 17.02.08 23:47


Ok 1 persona 1 emittente con controllo che nessun parente fino alla terza generazione ne detenga una seconda, ecc.
Ma anche una TV pubblica con 1 solo canale meno invadente ed esosa e soprattutto pagata con la fiscalità generale, non e ammissibile più che una persona non può guardare un computer se non paga il canone TV, informazione libera senza limiti e costi aggiuntivi.

Postato da: Alfonso | 17.02.08 22:24


A mio avviso non è necessario che ci sia una sola televisione pubblica.
meglio avere più reti: oltre all'intrattenimento potrebbe essere utile creare la possibilità di avere più informazione sia politica che tematica autogestita (associazioni, sindacati, professioni..). Visto che sono soldi pubblici sarebbe probabilmente opportuno che il telespettatore sapesse al termine del programma quanto è costato (nei titoli di coda).

Postato da: giacomo audisio | 17.02.08 21:10


La vera informazione e esattamente l'opposto del TG4. Gli editori che devono difendere i loro interessi commerciali non possono per forza fare vera informazione perchè spesso parlare apertamente di certi argomenti potrebbe compromettere i buoni rapporti con coloro con cui fanno affari. Bisogna fare delle leggi chiare tali da rendere evidente il conflitto di interesse il quale deve essere risolto definitivamente con una ottima legge. Vediamo se questa volta la sinistra affronterà questo problema oltre che a chiacchere anche con i fatti.

Postato da: Mauro | 17.02.08 18:19


Gent.le Sig. Di Pietro,

io personalmente non sono d'accordo a ridurre ad una sola rete la TV pubblica, in nome di una maggiore pluralità di informazione e maggiore scelta di programmi da vedere.
La sostengo, però, indubbiamente a ridurre e regolarizzare i tempi pubblicitari (le regole ci sarebbero ma sono continuamente aggirate e si assiste ad una giungla di spot) e sono d'accordo con l'amico che la invita a tenere in considerazione il rispetto dell'assegnazione delle frequenze radiotelevisive (vedi caso Europa 7/Rete 4)

la saluto
antonio

Postato da: Antonio | 17.02.08 17:28


salve on di pietro
sono d'accordo con tutti i punti pero da aggiungerne un 4 relativo alla tv pubblica il consiglio di amministrazione deve essere formato da soggetti apartici e non nominati dal governo altrimenti non sarebbe più un tv pubblica ma di parte
distinti saluti

Postato da: alberto | 17.02.08 17:13


CARO DI PIETRO?

sul conflitto RETE 4 / EUROPA 7? NIENTE

AGGIORNI IL PROGRAMMA

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.02.08 17:12


Caro ex-Ministro,
sono un suo concittadino, e devo dire che apprezzo tutti questi proposti...vorrei però portare alla Sua attenzione un problema che Lei conosce sicuramente, che riguarda il comune di Montenero di Bisaccia, ma aimè, molte altre realtà: la CONNETTIVITA'! spero che quello dell'accesso per tutti gli italiani ad internet veloce rientri nel programma che presenterete agli elettori, così da risolvere definitivamente questa piaga. Complimenti per il suo lavoro. Saluti affettuosi!

Postato da: Montenerese | 17.02.08 15:40


Direzione della televisione pubblica affidata ad esperti del settore anziché decisa dai partiti.

Postato da: kurt | 17.02.08 13:55


in questi giorni sono stato costretto a letto per influenza, non vedevo l'ora di uscire di casa, perchè il disgusto provato a trascorrere la giornata in compagnia di una tv che 24 su 24 ti propina pubblicità martellante e assordante, info meteo che insieme ai tg ti riempiono la vita di disgrazie e proposte commerciali da vomito.. e non mi dite che ce il telecomando. Visto che pago il canone vorrei che almeno la pubbilictà fosse A:ridotta notevolmente B che fosse più varia e non massiccia di alcuni operatori telegonici.
gr

Postato da: CCHIC | 17.02.08 12:28


Caro Di Pietro cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE

sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra leggittimo sapere prima chi devo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.02.08 08:55


Caro Di Pietro cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE

sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra leggittimo sapere prima chi devo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.02.08 08:55


> Una sola televisione pubblica, senza pubblicità

CONTRARIO.
Due televicioni pubbliche, CON pubblicità e SENZA canone.


> Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete

CONTRARIO.
Limitazione a DUE proprietà per ogni concessionario, come già stabilito a suo tempo dalla Consulta.


> Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria

Favorevole SE si mettono i nostri editori in condizione di competere con gli omologhi europei, mettendo un tetto MASSIMO del 30% alla spesa pubblicitaria degli sponsor sul media dominante, oggi la televisione, domani Internet.

Postato da: Franco Cappa | 17.02.08 00:41


E a Internet non ci pensate? Quoto i commenti di chi si è pronunciato riguardo questo aspetto che le proposte di IDV non hanno nemmeno preso in considerazione. E' inammissibile che in questo paese siamo indietro anni luce su questioni importanti come la connettività. L'italia DEVE avere il 100% di copertura! E il ruolo di Telecom va RIDIMENSIONATO. Non è possibile che abbiamo ancora un monopolista che si permette di fare il bello e il cattivo tempo su questioni così importanti. Conosco tantissime persone che hanno bisogno di connessioni veloci e stabili per lavorare e sono costrette a subire i "ricatti" e i disservizi dei vari operatori, Telecom per prima.

Postato da: Alexandro Morato | 16.02.08 22:06


Aumentiamo il canone,togliamo la pubblicità,diamo alla Gabbianelli una rete per trasmettere solo Report,lasciamo un libero accesso autogestito per un paio di ore al giorno a chi lo voglia sia in sede nazionale che regionale,facciamo ruotare ciclicamente tutti i giornalisti sulle reti (4 radio ,radioregionali,rainews,tv,tvregionali etc. ) finiamola con la divisione tra programmi (programmisti registi )e giornalisti (girnaliradio e programmazione giornalistica) nata per motivi sostanzialmente corporativi,controlliamo seriamente gli appalti,facciamo solo selezioni con concorso per i giornalisti,diciamo alla gente cosa costa veramente un minuto di radio o di televisione ,rinnoviamo ogni tre anni, quei grossi personaggi che oggi imperversano e paiono incatenati a Viale Mazzini.
Boh intanto basta per incominciare,un ciao da hightrend

Postato da: giuliano | 16.02.08 21:58


NON SANZIONARE LA PUBBLICAZIONE DELLE INTERCETTAZIONI

Postato da: Maria Fiore | 16.02.08 19:42


non mi pare sufficiente una sola rete pubblica; bisogna avere nello stesso orario almeno una scelta; inoltre molti programmi di cultura e di educazione ambientale sono trasmessi da RAItre : non ce li togliete, per favore.

Postato da: Maria Fiore | 16.02.08 19:00


da aggiuneger:
eliminazione del canone RAI

Postato da: franco gaspari | 16.02.08 18:42


Assolutamente sfavorevole ad una sola TV pubblica.
La TV pubblica dovrebbe potere accontentare la maggior parte degli utenti. Più canali pubblici dedicati: cultura, sport,ecc. ecc.

Annibale Maione

Postato da: Annibale Maione | 16.02.08 14:08


Ok!!!
Ma vogliamo anche togliere 'sto canone RAI
costosissimo, antipatico e , secondo me, anticostituzionale!
Grazie
Ciao

Postato da: Lorenza | 16.02.08 12:06


Il servizio pubblico dovrebbe mantenere più di una rete perchè è il più importante, ma dovrebbe essere libero dal controllo dei partiti e fare informazione vera verso chi la mantiene ossia i cittadini.
Non si possono prendere i soldi degli altri per farsi gli affari propri e pagare contratti stratosferici a conduttori e raccomandati.
La gestione delle frequenze per la tv privata deve garantire la pluralità nei modi che si riterranno più opportuni, e non il sigolo imprenditore. Il signor Silvio Berlusconi invece si appresta a controllare di nuovo tutta la televisione sia pubblica che privata italiana, e nessuno è mai stato capace di porvi rimedio.
Questa è una democrazia fasulla, perchè queste problematiche dovevano essere affrontate non dai partiti ma da chi sta a garanzia delle leggi dello Stato e della Costituzione!
Detto questo, comunque lei fa bene ad esasperare il tema, serve a dare chiarezza ai propri intenti.
Giustissima l' eliminazione del finanziamento pubblico per l' editoria.
Siamo nel libero mercato?
Se si ha un attività e non si produce ricchezza si chiude, e nessuno ti regala niente!
Solo chiedere aumento delle tasse per mantenere questo e quello e chi paga è allo stremo.
Tagliare le spese no aumentare le tasse!


Postato da: Giorgio Fio | 16.02.08 10:31


Ok, ok, ok, su tutta la linea.

Postato da: Fabbri A. | 16.02.08 06:29


Io credo che l'informazione deve essere della gente e noi dei padroni.... tv di qualità e non del padrone ....meno publicità,e un gornalismo che ci parli di più dei problemi sociali e non solo di gossip....spazio anche algli altri editori e soprattutto se europa 7 ha avuto ragione dalla corte costituzionale faccimao che il diritto di europa 7 a trasmettere si avveri

Postato da: marto | 15.02.08 23:00


Far decollare la TV digitale per dare a giovani e anziani più informazioni gratuite
visto che pagano già il canone.
Buon lavoro

Postato da: pensionato | 15.02.08 21:40


Propongo anche una commissione VERA e indipendente che giudichi pubblicamente l'operato dei giornalisti pubblici per impedire che appoggino questo o quell'altro partito.
Verificare che le notizie non siano manipolate è importante.

Postato da: LUCA | 15.02.08 20:59


eliminazione delle sovvenzioni ai giornali politici, del canone non della pubblicità, due reti pubbliche, di intrattenimento e culturale senza badare agli ascolti,

Postato da: ettore palestini | 15.02.08 20:10


la RAI è la NOSTRA televisione, la tv pubblica.
per questo nn deve ESCLUDERE limitandosi a una sola rete, ma INCLUDERE.
L'inclusione televisiva è proporzionata all'offerta di tematiche e contenuti, sia in termini di quantità ma in egual misura di qualità.
Quale migliore prospettiva per gli archivi RAI!!!
ci SERVE una piattaforma digitale RAI con canali tematici,funzionali alla diffusione delle nostre culture, storie, tradizioni, risorse....
una tv che racconti la realtà, e non una tv che cerca di convincerci che la realtà è lo schifo che ci fanno vedere ogni giorno.

Un altro punto fondamentale è la rete:
il servizio radiotelevisivo italiano DEVE essere fruibile attraverso la rete.

e infine licenziamo Vespa, non ne possiamo più!!!

Postato da: daniele pintus | 15.02.08 18:55


voglio lanciare una pietra nello stagno... E se si privatizzasse la rai?
o per lo meno se si eliminasse il canone? credo che nessun italiano sopporti quella tassa
Soprattutto ora che il servizio pubblico è invaso da pubblicità e soprattutto perche è diventato lo strumento di propaganda ad personam dei partiti politici
ditemi la vostra

Postato da: vincenzo | 15.02.08 18:46


Trasformazione dell' Ordine dei Giornalisti in un'associazione a carattere facoltativo di supporto economico ai giornalisti in caso di cause civili e penali a seguito delle loro inchieste

Postato da: Marco Bastianello | 15.02.08 18:39


1 sola tv pubblica all'epoca del digitale, dove ci sono molte frequenze ancora libere, non ha + senso. Prima era diverso xchè c'erano pochi spazi.

La pubblicità non fa mai male, se moderata, e non può che garantire un servizio tendenzialmente buono e senza gravare sulle tasche dei telespettatori (x lo - non direttamente)

Postato da: Gianpio | 15.02.08 17:53


L'eliminazione totale dei contributi pubblici all'editoria potrebbe portare ad uno squilibrio di potere a favore delle grandi testate, molto spesso sostenute dai poteri forti (parti politici, industrie, ecc.).
I piccoli giornali garantiscono cmq una voce alternativa e a volte scomoda, che garantisce la libertà di espressione.
Ovviamente i contributi devono essere "ragionevoli"

Postato da: Gianpio | 15.02.08 17:48


a

Postato da: | 15.02.08 17:44


1-la vedo difficile, costerebbe troppo e la sua qualità sarebbe molto bassa
2-impossibile, limiterebbe la libertà imprenditoriale
3-benissimo!

Postato da: marco | 15.02.08 16:37


il sistema radiotelevisivo e piu' in generale il sistema dei media in Italia necessita' urgentemente di una regolamentazione complessiva.
Mentre scrivo Mediaset si sta per aggiudicare il WIMAX.

Postato da: Riccardo | 15.02.08 16:22


1. Eliminare il canone RAI che, di fatto, é un'altra tassa che paghiamo tutti per finanziare una TV PUBBLICA di bassa qualità. (come fa mediaset senza canone a non perdere soldi??)
2. Fuori i partiti politici da TUTTI i mezzi d'informazione pubblica.
3. Ridistribuire le percentuali di pubblicità tra i differenti mezzi di informazione (TV,stampa,radio)
4. Controllo VERO di un'Authority VERA.
5. Riguardo alle intercettazioni telefoniche, non si capisce perché, una volta certificata la veracità, non si debba pubblicare. Ci vuole Libertà di Stampa.

Postato da: Roby F. | 15.02.08 15:51


Facciamo attenzione a non essere troppo draconiani. Le (LE non LA) reti pubbliche offrono un servizio diversificato così come lo è il suo "parco" ascoltatori. Dire che si può comprimere tutto l'etere pubblico attuale in un unico scatolone che trasmetta spettacolo, cabaret, intrattenimento, il pomeriggio la "Melevisione" ed, a seguire o negli intervalli, approfondimenti ed informazione mi sembra un pò azzardato e sopratutto confuso...Poi: tra finanziare l'editoria tutta (come adesso) o non finanziare nessuno (come ci si propone) ci sono diverse vie di mezzo che consentono di tutelare VERE cooperative (dove il direttore ed i tipografi prendono lo stesso stipendio (il manifesto, ad es.)) o finanziare progetti editoriali interessanti o comunque provenienti dal mondo giovanile, di destra e/o di sinistra (pochi E buoni, in maniera trasparente, con bando pubblico di partecipazione e annesse graduatorie pubbliche anch'esse). SVECCHIAMOCI!!! IL MONDO NON CI STA ASPETTANDO (nel senso che siamo GIA' quasi fuori dai G7, G8, G12 ecc ecc....ed il distacco si allunga...)!
Un abbraccio!

Postato da: daniele | 15.02.08 15:39


Forse sarebbe preferibile lasciare la pubblicità, ma togliere l'odiatissimo canone, che non è altro che l'ennesima tassa sulle famiglie italiane!

Postato da: Renzo Ciot | 15.02.08 14:30


ABOLIZIONE DEL CANONE RAI PER PRIMA COSA!!!!

Postato da: Mary | 15.02.08 14:27


Teniamo la pubblicita' e TOGLIAMO IL CANONE. Pagare per possedere un televisore mi sembra assurdo. Questo vuol dire che lo stato potrebbe mettere tasse per il possesso di qualsiasi oggetto!!! Cosi' come mediaset riesce a vivere con la sola pubblicita' dovrebbe fare anche la RAI. TOGLIAMO L'INGIUSTO CANONE

Postato da: easygold | 15.02.08 13:35


Se si riesce ad attuare questo coraggiosissimo programma per l'informazion l'Italia sarebbe certamente più libera di pensare e di riflettere.
Non c'è bisogno di dare suggerimenti...se si attuano in pieno i 3 punti è fatta!!!
Il progresso è facilitato se il popolo è informato bene, ed anche più libero.
Questa è la tematica più importante, se si risolve, per chiunque diviene più difficile fregare negli altri e 10 ambiti.

Postato da: Emanuele Mancinelli | 15.02.08 12:27


UNA TV PUBBLICA SENZA PUBBLICITA' SIGNIFICA, DI FATTO, FAR DIVENTARE PIU' RICCA MEDIASET...

Postato da: ANTONIO | 15.02.08 11:38


TI SEI DIMENTICATO UNA COSA:
LE INTERCETTAZIONI NON SI TOCCANO!

VEDI DI CHIARIRLA STA FACCENDA, PERCHE SENZA CHIAREZZA NIENTE VOTO.

Postato da: Valerio Guagnelli Scanzani | 15.02.08 11:02


Dai commenti a questo post ben si evince quanto sia difficile in Italia far trionfare l'idea della democrazia e libertà popolare.
Per i migliori commenti ci vorrebbe a spese della collettività un canale per ogni cittadino.
Per quanto riguarda la RAI, visto che non si può ripetere un referendum sulla sua esistenza, dimezzate la spesa del cosiddetto canone e rendete il pagamento volontario, con l'obbligo del governo a raddoppiare i fondi raccolti e si vedrà se il popolo desidera mantenere in piedi il carrozzone oppure no.
O forse il popolo non deve decidere come vanno spesi i suoi soldi ?

Postato da: Ferretti Piero | 15.02.08 09:40


Pene di rieducazione morale e sanzioni per rimborso danni alla parte lesa a giornalisti,politici e tutte quelle persone pubbliche che distorcono l'informazione con notizie false.
Questo secondo me è un reato grave(dichiarare il falso) molto importante per la democrazia e troppo spesso soprattutto politici e giornalisti ne abusano .

Postato da: alessandro malinverno | 15.02.08 07:57


- 2 Canali pubblici: uno di prevalente informazione, uno altro culturale / sport / intrattenimento SENZA pubblicita' pagato dal canone con diritto di accesso ad eventi di interesse nazionali a costo zero.

- 2 Canali per gruppi privati

- Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad un gruppo (2 canali) e impossibilita' di avere compartecipazioni azionarie di altri gruppi/reti/canali

- Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria (di qualunque tipo!)

- Abolizione dell'ordine dei giornalisti

Postato da: Nello Castellano | 15.02.08 06:03


Secondo me non è una cosa strettamente necessaria eliminare la pubblicità dalla rai! magari poi sarete costretti ad aumentare il canone. Per quanto riguarda l'editoria invece direi che sarebbe forse il casoo di eliminare i finanziamenti ma non vorrei che questo dovesse comportare un aumento sproporzionato dei giornali con conseguenze sulla diffusione della cultura ormai indispensabile

Postato da: Alberto R. | 15.02.08 02:34


Ah! dimenticavo.... terrei solo l'eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria.

Come per tutti gli imprenditori, gli editori devono innovare per prosperare e sopravvivere.

Postato da: Giuseppe | 15.02.08 00:03


Mi piacciono tutti gli 11 punti tranne questo!!

Vi sembra ragazzi una priorità con tutto quel che sta succedendo in Italia??

Tra l'altro questo punto ha un beneficio per gli italiani trascurabile. In contrapposizione potrebbe mettere in pericolo tutti gli altri punti per le opposizioni che sicuramente genererebbe.

Inoltre potrebbe puzzare di vecchi rancori e vecchie vendette e mettere in discussione l'obiettività del programma.

Sono d'accordo che i programmi RAI ci ridicolizzano in Europa e che pagare il canone sarebbe meglio non farlo, ma dato che le risorse sono scarse concentriamole sulle cose importanti!!

Postato da: Giuseppe | 14.02.08 23:59


Si, magari si facesse davvero!

Per quanto riguarda il canone, per me si potrebbe anche mantenere se la tv pubblica diventasse una televisione seria di servizio pubblico, modello BBC, autorevole e non manovrabile come un burattino dai politici.
Altrimenti pagare questa RAI a me fa vomitare.

Postato da: Marco F. | 14.02.08 23:08


Perchè non privatizzare qualche canale della rai ?
è solo una mia ipotesi...
mico dico che va privatizzata tutta.

Postato da: Andrea Verdi | 14.02.08 22:37


Non sono daccordo sul fatto che la RAI mantenga una sola rete.
Ogni governo ha sempre infilato lo zampino in RAI, qualcuno vi ha infilato la segretaria, qualche altro vi ha infilato i famigliari, inoltre la RAI risente notevolmente delle "radici cristiane" o meglio "clericali".
La RAI, intesa come TV pubblica, dovrebbe essere pluralista pertanto dovrebbe avere due reti con uguali disponibilità finanziarie, una rete legata alla destra parlamentare e una alla sinistra. Nell'antagonismo sarebbe garantito il pluralismo. Quando da una parte c'è la messa, dall'altra ci sarà qualcosaltro altrettanto interessante per chi la pensa diversamente ecc. ecc.

Postato da: Aldo | 14.02.08 22:35


Chiudere i rubinetti dei finanziamenti all'editoria significa risparmiare parecchi soldi. Speriamo si avveri!

Postato da: Freethinks | 14.02.08 22:04


Sono pienamente daccordo.
La TV ci ha già rovinato fin troppo. Ci fa diventare un ammasso di stupidi.

Postato da: Fabrizio | 14.02.08 22:01


La mano politica e del potere economico deve rimanere fuori dalla TV pubblica, altrimenti solo TV private gratis e ognuno di noi sceglie quale rete televisiva gli piace, tipo TV tematica. Sarebbe ora che la TV inizi a viaggiare su ADSL a basso costo e senza canoni aggiuntivi...

Postato da: piero | 14.02.08 20:27


Per liberalizzare la carta stampata occorre liberalizzare ogni forma di informazione anche quella di partito ed eliminare ogni tipo di sovvenzionamento pubblico.
Una sola televisione pubblica va bene, pagata dal canone ma anche con una parte legata alla pubblicità, perché i programmi di un certo livello costano. A meno che si scegli di fare una TV pubblica di sola informazione e cultura.
Limitare la TV privata per legge mi sembra un tantino forte, a meno che l'utilizzo delle frequenze sia legato alla raccolta pubblicitaria (la Legge Gentiloni sembrava buona), che non deve affollare i tempi di programmazione come avviene oggi.

Postato da: alessandro carosio | 14.02.08 20:18


Una sola televisione, senza pubblicità?
E perchè?

Sarebbe come tornare indietro di 40 anni, quando c'era solo RAI1 in bianco e nero.
Nei paesi comunisti non c'era pubblicità, ma non per questo arano certo più allegri

Con un punto come questo, peraltro irrealizzabile, vi esponete ad essere un troppo facile zimbello di Berlusconi che vi scatenerà contro tutti gli artisti televisivi, come accadde contro lo sciocco tentativo dell'on.Vito di limitare la pubblicità per legge.
Inoltre le persone che lavorano in RAI, nella pubblicità ecc...
Già me lo immagino!

E' una battaglia a mio avviso stupida, inutile e pericolosa che rischia di mettere in ombra quelle ben più urgenti della Giustizia.

Postato da: renzo m | 14.02.08 20:08


vorrei aggiungere il reintrodurre l'intervallo tra il primo e il secondo tempo di un film la cinema per poter dare l'opportunità agli spettatori di alzarsi e chiedere la restituzione dei costi del biglietto qualora il film non fosse di loro gradimento.

una migliore gestione dei controlli sui tetti pubblicitari in tv con multe salate per chi li sfora

fate una legge per abolire questo digitale terrestre che cos'è come è stato progettato serve solo a chi ha già soldi e potere di continuare a farne vendendo partite e niente più. Il futuro secondo molti è la televisione su IP.

abolizione dei filtri presenti nei provider italiani per poter utilizzare il P2P. O dai un servizio tutto compreso o fai il parcheggiatore abusivo!!!?!?

Postato da: Marco Nazaro | 14.02.08 19:49


Abolite il canone RAI (e chiamiamolo col suo nome: "tassa di possesso di apparecchio televisivo"). E' iniquo. O in alternativa garantiteci almeno un livello di pubblicità in RAI così basso che lo giustifichi, questo canone!

Postato da: Marco Bastianello | 14.02.08 18:52


Una sola televisione pubblica, senza pubblicità
Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete.

Questi due argomenti sono per me ostici dopo che i "buoi" sono usciti dal "recinto".E' un argomento che dovra' essere sicuramente discusso tra i vertici.Una sola cosa posso e so dire:una sola televisione pubblica? non mi sembra il caso.Ristrutturazione delle reti e relativi palinsesti? Forse.
Una rete dedicata esclusivamente all'intrattenimento?
La seconda rete dedicata esclusivamente all'informazione,la politica e tutto cio' che ruota intorno, non escludendo il giornalismo d'inchiesta?
La terza rete che tratti la cultura in generale, la storia, documentari, il pianeta e le sue esigenze?
Non lo so, forse.


Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria.
Condivisibile

Postato da: raffaele | 14.02.08 18:26


ottimo

Postato da: biagio apostoliti | 14.02.08 18:16


Anche eliminazione dell'ordine dei giornalisti ed estensione della protezione legale di cui godono i giornalisti per tutti i cittadini. In fondo ogni cittadino, con un videofonino e un blog e' ora equiparabile a un giornalista.

Non capisco perche' avere una sola rete televisiva. Che lo vogliamo o no in Italia ci sono molti partiti, molte voci. La cosa importante e' che la televisione sia separate dalla politica come la BBC in Inghilterra. Avere poi una o 3 reti non conta. E' una battaglia inutile.

Mettere per legge i contenuti della televisione di stato anche su internet. SPECIALMENTE le notizie.

Eliminazione della tassa sulla televisione e sulla radio. Insomma, ammettiamolo e' una tassa ingiusta. Io la televisione non ce l'ho da quando sono uscito di casa, ma devo essere io a dimostrare che non ce l'ho. E poi ormai la gente prende le notizie su internet. Meglio sarebbe mettere una tassa urbis et orbis. E si spenderebbe molto di meno in controlli, finanzieri, e tutto l'apparato. Semplificare, semplificare, semplificare!

Postato da: Pietro Speroni di Fenizio | 14.02.08 17:57


E la lotta alla criminalità organizzata detta "mafia" a quale punto sta ? Manca completamente !

Bisogna insistere su confisca dei beni e carcere duro (41 bis).

Scrivere il 12° punto: LOTTA ALLA MAFIA A TUTTI I LIVELLI (vedi conferenza stampa Corte dei Conti del Febbraio 2008)

Postato da: Massimo Godimento | 14.02.08 17:53


togliere i finanziamenti a tutti i giornali indiscriminatamente non rischia di uccidere piccole e meritorie iniziative di elevato spessore culturale ma che hanno pochi fondi e che in un libero mercato puro avrebbero difficoltà a sopravvivere?

Postato da: Stefano Tomasi | 14.02.08 17:36


Io direi che sarebbe sufficiente far rispettare la Corte costituzionale che dice che Raitre e Rete4 devono andare sul digitale terrestre e sul satellite.

Postato da: | 14.02.08 17:28


chi si occupa delle politiche della communicazione inerenti anche le tematiche dei migranti.
ci sono eventi programmati.
esiste una visione unitaria della comunicazione dei mas media.
cosa pensi del canone rai, e delle emittenti mediaset che sono gratis et amore dei.
sei ineteresato al monopolio televisivo o sei per il pluralismo delle emittenza. i migranti hanno titolo ad una visibilità sul piccolo schermo.
grazie.

Postato da: Vincenzo MAIORANO | 14.02.08 17:21


Che la tv pubblica smetta per favore una volta per tutte la trasmissione di programmi cerebralmente degenerativi(mi riferisco a tutti i giochetti di pacchi e simili, reality...), perchè non servono assolutamente a nulla, tranne che a tenere lo spettatore fisso alla tv, impotente.
Piuttosto cultura, scienza, informazione libera e tutto cio che possa stimolare la vivacità e la creatività di una persona per qualcosa di costruttivo...nn i salotti della defilippi!!

Postato da: Enrico | 14.02.08 16:27


una tv pubblica, ma una a testa anche privata e non può avere azioni in altra emittente,e non può possedere quotididiani, allora sarà libera informazione

Postato da: renato luccon | 14.02.08 16:00


Ritengo che le 3 reti RAI debbano rimanere SE non vanno nelle mani di persone come Saccà.
Occorre mantenere ampia la possibilità di scelta.

Occorre invece che non si accentri nelle mani di una persona/azienda/gruppo industriale più del 10% di una TV a diffusione nazionale.

La pubblicità si può tenere solo tra un programma all'altro o al massimo una interruzione per trasmissione.

Postato da: Salvatore Rizzo | 14.02.08 15:41


E arriviamo a questo punto.. mmm..
1) Allora, niente spot sulla tv pubblica, d'accordissimo. CHi paga il canone, che rimane semprel a più assurda delle tasse, almeno si vedrà riconosciuto il diritto di una tv senza pubblciità. Oppure, se proprio la dovete fare, INSERITE LA PUBBLCIITà IN SOVRAIMPRESSIONE! cos' uno continua a vedere il programma e la pubblicità è anche più capibile (prendete lo spot della campari, chi ci capisce una mazza con ste pubblicità subliminali? Sarebbe anche una forma più corretta di sponsorizzare il proprio prodotto).
Quindi, più documentari storici, ma anche magazine di scienza e tecnologia, di dibattito politico e chi più ne ha più ne metta. Potremmo però usare una seconda tv pubblica per metterci qualcosa di richiamo, che faccia soldi: le serie tv di fox, i film migliori italiani e stranieri (non cose western e di 20 anni fa...).
2) d'accordissimo.
3) ok, hanno ragione quell iche dicono che magari i finanziamenti ai giornali che fanno cultura si dovrebbero mantenere.. ma mi spieghi perchè io un libro allegato con repubblica, che prende miliardi di finanziamenti, lo devo pagare 10 EURO?? Fissare quindi degli impegni relativi ai finanziamenti che si prendono, ridistribuire maggiori fondi per l'uso di INTERNET (trovare qualcosa di gratuito per renderlo accessibile a tutti no eh?) e per la diffusioen nelle scuole di saggi (tipo, ora a noi delle superiori ci sono arrivati 3 libri su politica, media ecc.. iniziativa molto bella, come quella del quotidiano in classe, bravi).

Insomma, il finanziamento all'editoria è teso alla diffusione di una cultura libera dalle influenze politiche. Fate un modulo in cui ognuno dice cosa, dell'editoria vuoel finanziare. E VEDIAMO CHI è IL TESTA DI .. CHE VUOLE DARE FINANZIAMENTI AL FOGLIO DI FERRARA...

Grazie, alla prox

Postato da: Walter P. | 14.02.08 15:34


1) Una sola televisione pubblica, senza pubblicità: Perchè? Se è pubblica, cioè di tutti i cittadini che pagano le tasse, perchè dovrebbe essere ridotta ad un solo canale? Specie ora che fra analogico, digitale terrestre, digitale via sat, banda larga, etc. la tecnologia consente la moltiplicazione dell'offerta potenziale di canali disponibili a costi sempre più bassi?
2) Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete: d'accordo!
3) Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria: non completamente d'accordo. Piuttosto, prevedere forme di selezione nell'erogazione dei finanziamenti pubblici, perchè la buona stampa (cioè quella che produce Cultura con la maiuscola) merita di essere incentivata per consentirne la fruibilità da parte del pubblico di lettroi più ampio.

Postato da: sempre rosso | 14.02.08 14:37


Punto 1: Una sola televisione pubblica, senza pubblicità

Su questo non sono d'accordo. La TV pubblica potrebbe fare molte cose buone, vedo molti spazi per una TV svincolata da logiche commerciali.
Mi risulta che i programmi migliori, come Report, quelli di Piero e Alberto Angela, sono quelli che costano di meno. Allora, perche' non fare della buona programmazione, promuovendo la ottima produzione che la RAI sa fare, e lasciare le trasmissioni piu' "commerciali" e costose al privato? A me rode veramente tanto pagare il canone, anche perche' so che per il 90% i soldi sono spesi in trasmissioni stupide, diseducative, che non guardero' mai. Pagherei volentieri il triplo per vedere promosse trasmissioni che hanno a cuore l'educazione degli italiani.


Punto 2: Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete

Pienamente d'accordo.

Punto 3: Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria

Pienamente d'accordo. Pero' parallelamente ai finanziamenti pubblici per la diffusione della banda larga. Il vero antidoto al controllo politico dei media e' la diffusione della informazione su internet.

Postato da: Ermanno Principe | 14.02.08 14:13


cerdo sia giusto considerare due reti televisive una nazionale e una con orientamento regionale, in modo tale da permettere ai cittadini di tutte le regioni di essere aggiornati sulle cose di "casa", l'importante è il prodotto che viene smerciato, pagare il canone per avere le stesse porcherie delle reti private non ha senso.

per quanto riguarda il finanziamento all'editoria, non credo sia giusto in senso assoluto toglierlo, creerebbe un danno a quegli editori che avrebbero qualcosa da dire ma a causa del ristretto numero di acquirenti non potrebbe pagarsi i costi fissi, e questo porterebbe al calo di democrazia.

Postato da: fulvio lovisato | 14.02.08 14:12


La libertà d'informazione, cosa diversa è la calunnia, è il sale della democrazia.
Un'avviso di garanzia a questo o quel uomo politico, se pubblicizzato, non è una condanna ma deve essere uno strumento, per chi viene coinvolto impropriamente in una indagine, per manifestare la sua estraneutà da qualsiasi atto illecito. Un parlamentare, per fatti di corruzione, concussione e rapporti con mafiosi, se innocente ed estraneo ai fatti non deve nnascondersi deitro l'immunità parlamentare, deve invece sollecitare i giudici a un rito abbreviato offrendo la piena disponibilità a collaborare, fornendo tutte quelle informazioni, al magistrato, che accelerino la conclusione delle indagini.
Della estraneità del politico deve esere data ampia informazione.
Pino da Manfredonia

Postato da: Giuseppe Delle Noci | 14.02.08 13:18


I punti elencati sono un bel sogno... Ma ci si può davvero riuscire in Italia? E gli attuali alleati dell'IDV sono daccordo, visto che i giornali di partito sono i primi ad usufruire delle sovvenzioni e l'attuale segretario politico del PD è stato per anni Direttore di uno di essi?

Postato da: Alessandro Boffetti | 14.02.08 13:10


Perchè lasciare 1 rete al servizio dei partiti? Per sistemarci dentro gli amici di chi vince le elezioni? Meglio vendere tutto e diminuire col ricavato il debito pubblico. Niente tassa sulle televisioni, se proprio si volesse mantenere una TV governativa, finanziarla come in America, dove il governo mantiene la tv governativa raddoppiando le donazioni che essa riesce ad avere liberamente dalla gente. Niente donazioni - niente tv governativa, sta a significare che la gente non gradisce. E la gente dovrebbe essere quella che decide. Provate a ridurre del 50% il canone RAI e lasciate alla gente la libertà di pagarlo o meno, la gente deciderà se la RAI ha da sopravvivere oppure no!
Statemi bene co ste riformucce stitiche e gattopardesche.

Postato da: Ferretti Piero | 14.02.08 13:05


Il cinema italiano è uno schifo.. per avere le sovvenzioni statali si è costretti a prendere l'amico dell'amico dell'amico che in nessun caso è in grado di recitare e il livello di recitazione e di scarso interesse dei film lo conferma. Non credo sia utile eliminare definitivamente i contributi al cinema ma almeno regolarli affinché chi li ha ricevuti e non ha restituito il denaro prestato dallo stato non possa riceverli più!!! usciti dalla guerra gli incentivi erano per le piccole riprese che riguardavano i documentari.. adesso la strada da seguire è questa cioè aiutiamo i piccoli a crescere e a camminare con le loro gambe.. non serviranno somme enormi come si "regalano" adesso ma basteranno cifre inferiori anche di dieci volte per poter aiutare un igovane regista ad affermarsi

Postato da: Marco Nazaro | 14.02.08 13:05


Salve, dato che sono da alcuni anni nel mondo dell'informazione vorrei avanzare alcune proposte:
1) Semplificare le pratiche di iscrizione all'albo dei giornalisti professionisti.
2) Obbligo di stipendiare adeguatamente tutti i praticanti, e di semplificare anche le pratiche per ottenere il patentino di pubblicista, magari da ottenere anche con un esame che attesti la professionalità del candidato, visto che troppo spesso è dato a cani e porci.

Ve lo dice uno che in otto anni ha visto pochi euro, e che ha visto sempre calpestati i propri diritti, grazie.

Postato da: Antonio | 14.02.08 12:50


rete quattro su satellite e frequenze restituite al legittimo proprietario per come impone l'europa nonchè girare la multa imposta dall'europa all'abusivo che ce l'ha fatta guadagnare

Postato da: alice | 14.02.08 12:19


La Rai deve avere comunque una differenziazione dell'offerta, quidi tre reti sono ok, ma bisogna assolutamente ELIMINARE IL SISTEMA DI AUDIENCE per la promozione di trasmissioni nazionalpopolari quanto vomitevoli. Dov'è finito PIERO ANGELA, che faceva ascoliti lusinghieri con programmi di cultura. Vediamo solo Fabirizio del NOCE...
La pubblicità ci può anche rimanere ma solo se si dimezza il canone.
Per le altre proposte ok.
VITO da Bari

Postato da: Vito Pesola | 14.02.08 12:16


La TV sarebbe potuto essere un mezzo per diffondere cultura ed educazione, ed invece cosa ci tocca guardare? Solo schifezze, i programmi più seri vanno in onda in orari assurdi.

Ci vuole un Educatore a dirigere le reti RAI, invece di raccomandati

Postato da: Elio | 14.02.08 12:10


Secondo me la chiave di lettura è da trovare in un intervento di Marco Travaglio

http://video.google.it/videoplay?docid=-1928853638409119237&hl=it

Bisogna capire quali sono le effettive cause del problema del finanziamento pubblico all'editoria. Basterebbe abbassare il tetto massimo di pubblicità nelle reti televisive e per effetto "vasi comunicanti" la pubblicità si riverserebbe sull'editoria finanziandola abbondantemente. A quel punto i finanziamenti statali sarebbero inutili o in tutti i modi ridotti drasticamente.

Postato da: simone | 14.02.08 11:55


Qui c'è da ridere.
Dunque la televisione dello Stato una volta si sosteneva con il canone. Bene!
Ora è diventata una televisione commerciale. Quando stai vedendo una pubblicità, ti interrompono con le solite telenovelas e tutte le porcherie di questo mondo...
E come se non bastasse la RAI manda in onda pubblicità anche sul TELEVIDEO. Ma dico quando ci ribelliamo a non pagare piu' il canone???
Che vergogna: mi piacerebbe sapere chi è quell'assetato di denaro nella Rai. E non venitemi a dire che i soldi non bastano mai. Diminuite gli stipendi del CDA della RAI, diminuite il numero delle vallette e dei personaggi televisivi.
Su sei reti importanti, la sera, cari Signori della politica, non c'è un tubo catodico da vedere.
Meditate.

Postato da: Giuseppe Caserta | 14.02.08 11:42


Ma magari !!!! dico solo MAGARI !!!!!!

Postato da: davide rizzi | 14.02.08 11:32


Capisco e condivido il limite alle concessioni per le reti private, ma per il servizio pubblico, ho delle perplessità. Mi spiego: il servizio pubblico dovrebbe offrire una programmazione che copra il più possibile gli interessi dei telespettatori, cultura e intrattenimento. già adesso vediamo programmi di cultura o approfondimento, o relegati ad orari assurdi o assoggettati all'intrattenimento per competere con la tv pubblica. Io credo che la rai per avere sufficiente spazio per offrire un servizio pubblico vario e interessante, abbia bisogno di più di una rete, altrimenti ci vedremo sempre reality e telenovelle dalle otto di mattina alle 10 di sera.

Postato da: Cesare Angori | 14.02.08 10:40


Il cittadino ha diritto a sapere tutto dell'amministrazione pubblica.
Collegandomi in rete dovrei sapere, con facilità, stipendi, rimborsi spese e ogni tipo di documento o spostamento relativo a tutti i servitori dello stato. Fanatscienza? No, dato che in Svezia è già cosi da molti anni.

Postato da: Giuseppe Amati | 14.02.08 09:48


Ho letto i commenti degli altri e credo siamo mediamente d'accordo che la RAI non si deve toccare, fa parte della nostra storia recente, la nostra cultura,(tutto ciò che viene programmato quando è discutibile fa parte dello scadimento culturale e dei costumi generale... è un altro discorso!) le 3 reti vanno bene così,vanno riviste semmai la lottizzazione,gli sprechi e gli sperperi,il sistema delle nomine e la gestione degli introiti.
Sono convinta tra l'altro che alla luce delle esperienze recenti la privatizzaione abbia in sè molti difetti e conseguenze nefaste facilmente prevedibili.
Cordialmente
Carmen

Postato da: carmen calcagno | 14.02.08 09:07



Far decollare il digitale terrestre sulla TV nazionale, dove i cittadini pagano il canone affinchè possano vedere programmi di cultura ora inesistenti, sport, economia ecc.
Anche chi non è puù giovane desidera tenersi informato e aggiornato sugli avvenimenti del mondo poichè il grande fratello non le interessa.

Buon lavoro e cordiali saluti
I cittadini vi sono grati del Vostro interessamento.e della possibilità di esprimere le proprie opinioni .

Postato da: pensionato | 14.02.08 08:43


va benissimo

Postato da: michele | 14.02.08 08:25


Ottime proposte! Davvero! Vorrei solo aggiungerne una:

PIENA LIBERTA' DI STAMPA.

siamo ancora un paese a libertà di stampa limitata... siamo inferiori a certi paesi africani e dell'ex-urss... è una situazione vergognosa!

Postato da: Vittoriano Labarile | 14.02.08 05:20


Sul primo punto in linea di principio sono d'accordo. Tuttavia, leggendo anche diverse proposte comparse su questi commenti, ritengo che ci si potrbbe benissimo tenere le 3 reti pubbliche con la pubblicità, in modo da poter dimezzare (o meglio abolire) il canone. Senza parlare del fatto che questo primo punto è strettamente legato al secondo, da cui non puo prescindere, altrimenti il rischio sarebbe di lasciar 3 reti a Berlusconi, contro l'unica della Rai, e la situazione potrebbe peggiorare rispetto al presente.

Sul secondo punto, pienamente d'accordo, anche se credo che bvasterebbe applicare cio' che tutte le cassazioni e le corti costituzionali (ultima, quella europea) stanno dicendo da anni: le ultime leggi sul sistema telvisivo, dalla Mammi' alla Gasparri-bis, non vanno bene. Ergo: si dia ad Europa 7 cio' che è di Europa 7.

Sul terzo punto non mi trovo d'accordo affatto, anche se, data la grande intelligenza di Antonio Di Pietro, spero che non sia esattamente così, ma ci sia qualcosa da precisare: si favoriscono i giornali finanziati dal privato più ricco (si pensi a tutta la serie di testate che fanno capo a Berlusconi). E' un po come i diritti televisivi per le società di calcio: se non si distribuiscono per tutte le squadre di serie A (osia se non sono "collettivi"), il risultato è che le società piu' ricche e forti diventano ancora più ricche e forti. So bene che è una grossa spesa pubblica, tuttavia la ritengo doverosa, e semmai si potrebbe semplicemente regolamentare meglio il finanziamento, in base alle copie vendute, o qualcosa del genere.

Mi scuso se magari sono stato vago, ma ammetto di non essere molto esperto. Spero tuttavia che il mio commento venga letto, insieme a quello di tutti, affinche si possa sempre migliorare.

Postato da: Bernardo Rapagnetta | 14.02.08 02:16


Mamma mia ho scritto "a detto" senza la H!!!!!!

Faccio schifo.

Postato da: Gianni Neri | 14.02.08 01:20


Non sono d'accordo.

Mentre è sacrosanto pretendere per Europa 7 ciò che gli spetta. Una vicenda ingiustamente oscurata dai media. Anche perchè a Tor Cervara sono fermi studi TV che potevano dar lavoro a 6-700 persone.

Ma questi punti mi sembrano eccessivi e anacronistici (o andrebbe chiariti). Inoltre si espone ad una facile gogna da parte del cavaliere. Si ricordi la rivolta degli attori e personaggi TV contro le limitazioni pubblicitarie proposte da Vito!

Eppoi:
- dove o a chi andrebbero a finire tutte le strutture attuali RAI? Magari le rileva qualche amico o parente di Berlusconi (bel risultato).
- la RAI sul satellite ha ben più di 3 reti, la maggior parte non hanno pubblicità ma non per questo sono più viste. E queste chi se le carica?
- se senza pubblicità la qualità scadesse allora è meglio tenerla.
- Visto che paghiamo il canone per 3 reti RAI, se il servizio pubblico si riducesse ad una sola quanto andrebbe ridotto?
- Purtroppo non abbiamo tutti gli stessi gusti. Io ad esempio odio questa proliferazione di quiz a tutte le ore, lo spostamento in fascia notturna di talk show e sopratutto Grandi fratelli e isole dei famosi. Ma se la gente li vuole?

Postato da: Renzo M | 14.02.08 01:13


Continua cosi!!!!!!!!!

Postato da: Callegari Marco | 14.02.08 00:31


Credo sia molto importante anche la gestione informatica a livello pubblico, mi spiego meglio. Tempo fa si parlava ad esempio di WiMax, cioé un sistema "libero" per collegarsi ad internet appoggiandosi ad un singolo "router" a copertura comunale, gestisce nell'ordine di diversi km quadrati.
Non sarebbe male che i cittadini si potessero appoggiare ad un supporto del genere con spese più abbordabili (in quanto comunali) e la gestione sarebbe molto contenuta, in quanto si potrebbe fare a livello appunto comunale. Credo che se un comune avesse un CED aggiornato con le nuove tecnologie porterebbe notevole sgravi nella spesa pubblica comunale. Infatti se tutto fosse messo in rete, molti servizi sarebbe più efficenti e più veloci per il cittadino. Questo porterebbe anche molti posti di lavoro: corsi per i cittadini in funzione dell'età, corsi di aggiornamento per gli impiegati pubblici, operatori help desk remoti per assistenza al cittadino, innovazione tecnologica ecc..

Postato da: Dario Concilio | 14.02.08 00:28


Mi dispiace ma sono rimasto molto deluso dall'adesione dell'IDV al PD e questo perchè Di Pietro non potrà mai rispettare molti dei punti del suo programma!

"Una sola televisione pubblica, senza pubblicità"
Veltroni, stasera a Porta a Porta a detto che non è daccordo;

"Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete"
Idem come sopra.

Per non parlare, poi, della proposta sulle coppie di fatto....

E' vero, stimanto Di Pietro, le istituzioni si cambiano da dentro...ma preferibilmente, andando a proporre le proprie idee!!!

Postato da: Gianni Neri | 14.02.08 00:26


Dare ad EUROPA7 le sue frequenze occupate ora abusivamente da rete4.
Fuori Pubblitalia dalla gestione della pubblicità in RAI!!!!

Postato da: Luciano Del Buono | 14.02.08 00:22


perche non proporre l'abolizione del canone rai ? che serve solo a mantenere una marea di politici imboscati ? .... avete la mia simpatia.

Postato da: mauro | 13.02.08 23:50


Programmi divulgativi, storici, scientifici e professionali. Meno intrattenimento, vaniloquio, turpitudine, sensazionalismo, oscenita', servilismo, calcio. Piu' sport, teatro, educazione musicale, civica e multireligiosa e pluriconfessionale con fasce adeguate. Programmi letterari e di approfondimento lirico e cinematografico d'autore, di stampo internazionale e multietnico, filosofico.
Programmi per l'infanzia mirati ad un recupero fenomenologico ed affettivo. Di discernimento ed orientamento scolastico, pratico, emozionale e di sviluppo per un pubblico adolescenziale.
Di memoria e riconoscimento per i ns. nonni.
Di apprezzamento e gratificazione per le mamme e i papa'. Un Marameo........ per me !Dimenticavo: basta donne nude o quasi.

Postato da: enrico tarabbia | 13.02.08 23:47


"Una sola televisione pubblica, senza pubblicità"
e lasciare, invece, la pubblicità eliminando il canone? 106 euro in più nelle tasche di ciascuna famiglia... basta tagliare sulla tv spazzatura e si riducono anche i bilanci!

Postato da: fra | 13.02.08 23:38


TG1 delle ore 13:30, collegamento in diretta con il corrispondente locale per avere informazioni sul sequestro di 10 bambini in quella scuola da parte di un uomo. Il giornalista viene zittito e interrotto in malo modo dopo neanche 1 minuto per fare spazio al servizio sul sondaggio del TG1 che invitava tutti a votare sullo sportivo dell anno.
Che tristezza...
A 22 anni quasi compiuti mi ritrovo una tv pubblica che propone rarissimi programmi di qualità e in cui non c'è un solo telegiornale che riesca a proporre un'informazione libera e soprattutto APARTITICA!!!!!!!
Seguendo Beppe Grillo (uno dei pochi che oggi fa POLITICA, non ANTI-POLITICA), non so se voterò alle prossime elezioni, ma qualora ciò succeda voterò Di Pietro, sperando che anche lui e il suo partito tornino a fare POLITICA

Postato da: Marco Bonfanti | 13.02.08 23:33


Questi tre punti li condivido completamente

Postato da: Emiliano | 13.02.08 23:17


Non sono assolutamente d'accordo, la democrazia viene sempre dalla pluralita'. Io permetterei 10, 100, 1000 televisioni che pero' si devono mantenere da sole. Per quanto riguarda la televisione di stato, dovrebbe essere data in mani asettiche o contrariamente a tutti!!

Postato da: maurizio | 13.02.08 23:02


Mario, penso che "una rete" si riferisca al sistema analogico. E' vero che ci sarà lo switch-off un giorno, ma col sistema attuale chi adesso ha 3 canali analogici, in digitale se ne ritrova dieci volte tanto... quindi la presunta "democraticità" del digitale porta solo a un aumento del potere di chi già lo ha e rafforza le posizioni consolidate. Anche se una parte di quei canali in digitale vengono dati ad altri (i fornitori di contenuti), comunque restano di proprietà di Rai o Mediaset e stanno nei loro MUX.

Togliere almeno Retequattro a Mediaset, e ridurre la RAI di un canale, è quindi un tema ancora attualissimo... Certo il problema è sperare che gli spazi liberati siano occupati da imprenditori capaci veramente e con i capitali, perché comunque l'indotto generato da Mediaset è enorme (penso solo a tutte le società di ripresa, post-produzione ecc. che forniscono i loro servizi a Mediaset, come alla Rai... non tanto gli inesistenti dipendenti di Rete4 sono il problema). La venuta meno di una rete, dovrebbe comportare la nascita di una rete altrettanto competitiva e "decente" che possa alimentare il settore televisivo italiano. Europa7 sulla carta prometteva... poi purtroppo sappiamo com'è andata e cosa è oggi, cioé poco più di una tv locale che manda le telenovelas venezuelane.

Postato da: Alessandro | 13.02.08 22:40


-Una sola televisione pubblica, senza pubblicità...
Non credo che togliendo la pubblicità si migliori la qualità dell'informazione; Togliendo gli introiti pubblicitari si avranno solo meno risorse utilizzabili per programmi "di nicchia", quindi un grande impoverimento culturale ed informativo. Una sola? Credo che in Italia vi sia una sola televisione pubblica, la rai... Certo ha molti canali, ma questo credo sia inevitabile per rimanere "sul mercato" , differenziando il prodotto di abbraccia più pubblico.
-Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete
Non credo sia una grossa priorità...
- Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria..
Senza dubbio in accordo, l'editoria deve essere equiparata ad ogni altra impresa, sostenuta solo dal mercato.

Postato da: Luca D.V. | 13.02.08 22:36


CON L'AVVENTO DEL DIGITALE TERRESTRE E LA CONSEGUENTE DISPONIBILITA' DI UN MAGGIOR NUMERO DI CANALI, COSA INVECE MOLTO LIMITATA CON L'ANALOGICO, MI SEMBRA DAVVERO UNA RIDUZIONE ECCESSIVA QUELLA DI UNA SOLA RETE PER SOGGETTO, TRA L'ALTRO ELUDIBILE CON OPPORTUNI PASSAGGI A FAMILIARI E/O PERSONE DI FIDUCIA E/O PRESTANOME.

UN PUNTO CHE LEDE LA LIBERTA' D'IMPRESA.

BEN DIVERSA DA UNA SOLUZIONE PIU' CONCRETA DIRETTA A RISOLVERE L'ATTUALE CONFLITTO D'INTERESSI, PER QUESTO RIMANE PREFERIBILE UNA SOLUZIONE CHE NON CONSENTA LA CANDIDATURA AD UN SOGGETTO CHE POSSIEDE ANCHE UNA SOLA RETE TV.

Postato da: Mario Amabile | 13.02.08 21:52


I finanziamenti pubblici all'editoria non hanno ragione di esistere, sono nati per false ragioni di incentivazione alla cultura ma in effetti il fine non dichiarato era ed è quello di finanziare i giornali di partito e di "sensibilizzare" giornalisti ed editori affinchè non si pubblicassero notizie riguardanti aumenti di stipendio agevolazioni, privilegi ecc. riguardanti la casta.
Lavoro nel pubblico impiego, ogni giorno un operaio pagato dal Comune distribuisce i giornali e, finito il giro ne lascia una dozzina per qualche frequentatore occasionale.
Quanto spreco di preziosa carta !!
Credo che le agevolazioni debbano riguardare solo le tariffe per il recapito.

Postato da: sasamot | 13.02.08 21:15


Non sono daccordo x una sola tv publica
visto il canone che paghiamo!,liberismo e fuori i politici, la televisione deve fare vera informazione, specialmente quella publica, quindi meno publicità,max 10% più informazione, ed un telegiornale esclusivo per l'informazione almeno una volta alla settimana, esclusivamente su sicurezza,burocrazia,diritti,e doveri, dei lavoratori.

Postato da: adariano | 13.02.08 21:05


tre punti importanti da attuare tutti. Io la votero sicuramente, speriamo di essere in tanti.Qunati soldi dovrà pagare l'Italia (italiani) all'imprenditore che non gli si dà la possibilità di godere dei sui diritti, (rete 4 di Berlusconi che di fatto non è più sua) perchè non si attuano nemmeno le sentenze europee? Ma quanto potere ha Berlusconi? Queste sono le cose che fanno piccolo un paese. Giovanna

Postato da: giovanna | 13.02.08 20:51


SALVE,

VORREI RICORDARE A TUTTI DI MOTIVARE LE LORO PROPOSTE.
MOTIVATE IL PERCHE' SIETE CONTRARI ( O A FAVORE ).

ALTRIMENTI DIVENTA UNA VALANGA DI COMMENTI INUTILI!

Postato da: Atonio Cetera | 13.02.08 20:17


Eliminazione del finanziamento pubblico all'editoria ?
Caro Di Pietro, ammiro l'impegno, ma ti vorrei avvisare che viviamo sul pianeta terra e precisamente in Italia !!!
Certe cose si faranno quando ci dovremo trasferire su Marte.
Comunque non demordere.
Ma non t'illudere neanche.
Adesso che l'esperienza del governo è finita in modo così vergognoso, fate a gara a chi la spara più grossa per riacquistare credibilità ?
Mi dispiace, siete solo dei morti viventi (politicamente parlando) e io, come la maggior parte degli Italiani, mi sono scoglionato di seguire le vostre campagne elettorali votate al falso. A proposito, com'è che Prodi dice che il bilancio del suo governo è risultato positivo ?
bisognerebbe denunciarlo per FALSO IN BILANCIO.
Auguri, caro e simpatico Tonino.

Postato da: Roberto C. | 13.02.08 19:59


aggiungerei la regolazione del mercato pubblicitario, max 20%

Postato da: | 13.02.08 19:58


Benissimo...

Postato da: Mauro Bellaspica | 13.02.08 19:51


punto a: va bene

punto b: va bene anche questo, anche se resto scettico. Qualcuno l'ha detto a Violante?
(vedere http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y)

punto c: anche questo va bene

Manca solo l'abolizione dell'ordine dei giornalisti.

Postato da: Paolo Alfisi | 13.02.08 19:38


ACCESSO A INTERNET (conoscienza) LIBERO PER TUTTI!

Postato da: Enrico Riccardi | 13.02.08 19:35


Al fine di evitare la solita demagogia vale la pena sottolineare che il vero problema non sono il numero delle televisioni ma la torta della pubblicità.
E' lì che bisogna mettere un tetto (20%)
Niente pubblicità e niente maano politica alla RAI ed un solo canale.
Gli altri due canali si privatizzano.

Postato da: Giovanni | 13.02.08 19:29


Chi ha stilato il programma mi saprebbe spiegare perchè una sola rete pubblica? e perchè una sola ai privati? e il liberismo che fine fa?
Non sarebbe più sensato eliminare il conflitto di interessi e potenziare potere di autorithy e antitrust? con le frequenze disponibili potremmo avere anche 20 e più canali... mi raccomando non facciamo demagogia solo perchè dall'altra parte c'è lo zio Silvio ed è facile colpire il bersaglio con lui.

Postato da: Dario | 13.02.08 19:01


Certo che parlare di informazione senza parlare di INTERNET e' una vera vergogna! Non è proprio possibile modificare questa "proposta di programma" ed affrontare temi caldi riguardanti accesso ad internet, digital divide, net-neutrality, copyright, libertà del cittadino...
Propongo per i cittadini la libertà assoluta di fare su internet ciò che vogliono, affiancando a questo il principio della responsabilità: io faccio ciò che voglio ma ne sono responsabile. E tu, ad esempio, se vuoi mi identifichi perchè mi hai preventivamente dato una "carta d'identità digitale" (basterebbe un vero certificato digitale). altro che indirizzi IP.
Ci pensate che bello sarebbe creare il proprio CITTADINO VIRTUALE, che goda del massimo della privacy, ma che possa anche avere un effettivo peso politico?!? Si potrebbero portare avanti disegni di legge popolari ed anche sondaggi veri estesi a tutta la popolazione digitale (ricordo che attualmente i sondaggi dei siti di informazione non hanno valore statistico se non altro perchè la stessa persona può votare più volte da computer differenti)!

Postato da: quasi anonimo (l'IP ce l'avete!) | 13.02.08 18:21


Sono d'accordo sull'eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria,specialmente se sono legati ai partiti.
Un'altra cosa che non mi và, è pagare un abbonamento alla tv ( che poi è una tassa sul possesso della televisione)non basta alla Rai quello che guadagna sulla pubblicità, chi l'ha detto che devono dare premi milionari nei vari giochi? e perchè dobbiamo pagare somme ingenti ad artisti che magari non se lo meritano?poi i telegiornali ci passano le solite notizie stupide su quel personaggio famoso o sulle bugie dette dai soliti ministri,oppure quando ci magnificano l'accordo fra Rossi e l'ufficio delle tasse,quando questo personaggio ci ha rubato quasi 80 milioni di euro(praticamente quelli che gli sono rimasti in tasca) le sembra un buon esempio per i giovani? è uno schiaffo in faccia alla povera gente.
Per quanto riguarda le televisioni,sono d'accordo sul fatto che un privato possa avere una sola televisione, e spero che al più presto rete4 lasci il posto ad Europa 7 e se ne vada sul satellite ( non se ne può più di Emilio Fede )

P.S. scusatemi ho inviato senza scrivere il mio nome
Annamaria

Postato da: Annamaria | 13.02.08 18:02


Sono d'accordo sull'eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria,specialmente se sono legati ai partiti.
Un'altra cosa che non mi và, è pagare un abbonamento alla tv ( che poi è una tassa sul possesso della televisione)non basta alla Rai quello che guadagna sulla pubblicità, chi l'ha detto che devono dare premi milionari nei vari giochi? e perchè dobbiamo pagare somme ingenti ad artisti che magari non se lo meritano?poi i telegiornali ci passano le solite notizie stupide su quel personaggio famoso o sulle bugie dette dai soliti ministri,oppure quando ci magnificano l'accordo fra Rossi e l'ufficio delle tasse,quando questo personaggio ci ha rubato quasi 80 milioni di euro(praticamente quelli che gli sono rimasti in tasca) le sembra un buon esempio per i giovani? è uno schiaffo in faccia alla povera gente.
Per quanto riguarda le televisioni,sono d'accordo sul fatto che un privato possa avere una sola televisione, e spero che al più presto rete4 lasci il posto ad Europa 7 e se ne vada sul satellite ( non se ne può più di Emilio Fede )

Postato da: | 13.02.08 17:59


Sacrosanto abolire i finanziamenti all'editoria visto a chi vanno e l'uso che ne viene fatto. Le tasse che i cittadini onesti pagano dovrebbero ritornare in servizi e non dovrebbero cadere nelle tasche di chi in questo modo truffa

Postato da: aldo | 13.02.08 17:51


Basta ad ogni forma di monopolio o duopolio che sia, per ogni settore, non solo quello radiotelevisivo: è il freno alla concorrenza e la morte dell'economia.

Tutela della libera informazione soprattutto di chi la mette in atto.

On. Di Pietro legga qui:


http://www.disinformazione.it/censura_legale.htm


Se è vero è molto grave...

Postato da: opi | 13.02.08 17:39


...dimenticavo...
e basta con le nomine politiche al CDA RAI!!!
Sono retaggi da prima repubblica...e l'IDV col PD devono innovare anche in questo!
D.

Postato da: Devis | 13.02.08 17:38


una sola rete pubblica non so...forse meglio due...
ciò che è certo è che deve essere ELIMINATO il canone RAI che è una delle tasse maggiormente avvertita dai cittadini come un non senso.

Con stima,
D.

Postato da: Devis | 13.02.08 17:36


rispettare la LAICITA' DELLO STATO

Postato da: erny coiandro | 13.02.08 17:26


Molto bene.

Postato da: Giuseppe Vianello | 13.02.08 17:06


separazione proprietaria della rete telefonica

affidata con gara ad una società che non sia

un gestore telefonico,e vincolata ad obblighi di

investimenti sulla banda larga.

Postato da: antonio | 13.02.08 17:03



una sola rete mi sembra troppo... due mi sembra corretto

La rai dovrebbe puntare sulla qualita e non sullo share.

"Europa 7" V.s. "rete 4"... e non dico altro

D'accordo all'eliminazione dei finanziamenti all'editoria...

Postato da: Roberto Bertelli | 13.02.08 17:03


Fussi ca fussi la vota bona.......
Traduzione:

Speriamo che sia la volta buona....

Postato da: Peppone | 13.02.08 16:57


Avete omesso la riforma più importante e fastidiosa: in Europa le TV non possono assorbire più del 40% di pubblicità in modo da spostare gli investimenti pubblicitari sui giornali. Gli attuali nonchè vergognosi finanziamenti all'editoria nascono per sopperire al deficit pubblicitario, e solo ponendo un tetto alle pubblicità televisive si possono ELIMINARE I FINANZIAMENTI (ILLECITI) AI GIORNALI.


- Ottima la limitazione del possesso ad una sola rete, come d'altronde è in molti paesi europei.

- Io anteporrei l'eliminazione dell'odiato canone all'esigenza di eliminare la pubblicità.

Postato da: Giorgio Memè | 13.02.08 16:47


E' ora che la TV di Stato la smetta di propinarci zuppe americane riscaldate, fatte di sangue, morti ammazzati e camere operatorie. E' ora che la televisione di Stato dia una caratterizzazione "seria" alle tre emittenti: RAI 1 : informazione, attualità, spettacoli di massa aventi matrice culturale italiana, ecc; RAI 2, informazione, sport, cinema, musica leggera, etc; RAI 3: informazione, musica classica ed operistica, drammi italiani, classici e stranieri, spettacoli culturali, storia medicina, ecc (i giorni della settimana sono sette e la fasce orarie permettono di articolare bene i palinsensti).

Postato da: Vincenzo Melodia | 13.02.08 16:44


1) OK [qualche idea per evitare noine politiche?]
2) Un po' draconiano. Si puo fare due reti, ma con tetto pubblicitario.
3) Anche questo e' un po' estremo. Spero che si cominci coi giornali di partito.

Postato da: antonio | 13.02.08 16:18


Per quanto riguarda la TV che non è pubblica ma che raggiunge tutto il paese Italia e buona parte dell'europa (Vedi TV madiaset) proporrei di istituire un'Authorithy neutrale per la vigilanza sulle notizie di pubblico dominio; Authorithy che controlli che non vengano fatti comizi televisivi a favore di una certa parte politica e contro un'altra parte politica durante i notiziari (Vedi i TG del Sig. Fede). Vorrei cioè che le notizie vengano date il più possibile precise e puntuali SENZA IL COMMENTO PERSONALISSIMO DEL CONDUTTORE TELEVISIVO. Ricordo che i commenti persomali nei telegiornali televisivi fanno parte a paesi del terzo mondo o a paesi dove vigono regimi Totalitari. Evviva una TV libera.

Postato da: Enrico | 13.02.08 16:11


conflitto di interessi berlusca e eliminazione albo giornalisti

Postato da: loris | 13.02.08 16:09


Tre reti pubbliche vanno bene basterebbe solo non "lottizarle".......la cosa è semplice.

Postato da: simone chiaretti | 13.02.08 15:57


Per i finanziamenti pubblici ai giornali io li terrei, diminuirli si ma manterrei il finanziamento, altrimenti c'è il rischio che alcuni giornali fatti veramente bene con bravi giornalisti chiudano. Direi piuttosto di sottoporre questi finanziamenti a regole chiare precise e ferre con una specie di commissione che ogni anno controlli a chi vanno questi soldi. Finanziamento cmq con scadenza annuale, quindi da ricontrollare anno per anno.

Postato da: simone chiaretti | 13.02.08 15:55


bisognerebbe ricomprendere anche il ripristino della legalità relativamente all'occupazione abusiva delle frequenze televisive.

Postato da: gianluca borgo | 13.02.08 15:16


premetto che faro' un intervento abbastanza tecnico relativo alla televisione ma ritengo non di nicchia perche' la popolarita' di questo medium.

in termini generali, per aumentare il pluralismo, stante l'affezione degli italiani per la TV, e sapendo che attualmente il problema di base e' la scarsita' di risorse primarie come le frequenze terrestri UHF e VHF (che andrebbero passate ai servizi in mobilita'), io proporrei di:

- incentivare l'istallazione di antenna parabolica (obbligatoria nei nuovi edifici in aggiunta a quella terrestre)
- RAI deve trasmettere tutto il suo palinsesto via satellite (come gia' fa')
- emettere una smart card "aperta" per la TV in cambio del pagamento del canone.

per dare un dettaglio piu' tecnico (e rispondere ad alcune obiezioni..), voglio ricordare il satellite NON e' solo Sky, e NON e' solo Eutelsat 13 gradi est.
per evitare di passare da un monopolista dell'informazione ad un altro,

- installiamo almeno due LNB su ogni antenna (ad es. 13 gradi eutelsat e 19.2 astra)
- installiamo un nostro decoder standard common interface e non accettiamo quello del service provider. e' la porta di ingresso per l'informazione indipendente.

anche se la legge del decoder unico e' stata abrogata http://www.interlex.it/sistema/sky11.htm non e' detto che non si puo' pensare con la propria testa e dotarsi del decoder giusto lo stesso!

Antonino, Auguri per la battaglia!
il mio voto ce l'hai (e l'unica cosa che mi e' rimasta!)

Andrea

Postato da: Andrea | 13.02.08 15:01


consentire l'accesso alla trasmissione per il digitale terrestre anche a quei concessionari che non sono già in possesso di una concessione in analogico. (vedi caso Europa 7)

Postato da: tano distefano | 13.02.08 15:01


Propongo invece il modello giapponese:

- Due sole emittenti nazionali, una dedicata alle informazioni e alla cultura, ed una dedicata all'istruzione, all'apprendimento e alla formazione.

- Divieto di trasmissione su più regioni. Le televisioni possono trasmettere sul terrestre solo in precise aree geografiche, ma possono ritrasmettere sul satellite, via cavo e via web in qualsiasi area.

- Divieto di aggregazione in network. Emittenti operanti su territori diversi non possono avere consigli di amministrazione con membri in comune.

- Opzionale, ma da pensarci su: Introduzione del reato di manipolazione dell'informazione.

Il modello giapponese funziona, e funziona alla grande dato che la produzione televisiva giapponese è la più ricca al mondo.

Postato da: Giancarlo Niccolai | 13.02.08 14:55


SIII!!! D'accordo su tutto!!!

Postato da: paolo cicerone | 13.02.08 14:53


EMILIO FEDE sul satellite!!
Lo vogliamo sullo Sputnik

Postato da: Germano | 13.02.08 14:45


Complimenti, programma perfetto per quel che riguarda anche (e soprattutto) l'informazione, si può realizzare!!! Sembra utopia ma si può!

Postato da: Enrico Drago | 13.02.08 14:29


D'accordo su tutto.
Anche se non credo che sia necessario ridurre a una le reti pubbliche. Così non si ridurrebe l'offerta televisiva? Secondo me si possono lasciare le tre esistenti così da lasciare al pubblico una certa scelta.
Inoltre aggiungo: Lbertà ai blogs.

VAI TONINO SIAMO CON TE!

Postato da: Fernando | 13.02.08 14:27


Se passasse un provvedimento simile saremmo in Europa.
Non lo credo realistico per l'Italia.
E' troppo radicato il malcostume.
Ci mangia troppa gente sull'informazione assistita dallo stato.
Che fine farebbero Feltri, Ferrara, Fede, Mauro e compagnia bella?
Chi gli darebbe da mangiare?
Guarda che Ferrara magna eh!

Postato da: Francesco Cavallo | 13.02.08 14:26


ma perche' una sola tv pubblica? e perche' non viene nominata europa 7?
i punti secondo me dovrebbero essere questi:

far rispettare le concessioni delle frequenze

la rai deve trasmettere tutto anche su internet, in modo che uno si sceglie quello che vuole vedere a qualsiasi orario.

eliminazione dell'albo dei giorna listi e dei finanziamenti dei giornali, eccetto le VERE cooperative, come il Manifesto.

Postato da: Salvatore Pannozzo | 13.02.08 14:16


Sono d'accordo con i punti da Lei fissati!!però Lei deve assumersi anche l'impegno di dimettersi (anche mettendo a riskio il governo) nel caso in cui il programma proposto ed approvato dagli elettori non venisse rispettato!!!La politica DEVE assumersi le proprie responsabilità e deve prendere decisioni in rispetto del programma presentato agli elettori!!!

La priorità del punto 5 sono:
- Riconoscere ad Europa 7, una volta per tutte, il diritto di trasmettere liberamente!!!
- Garantire una LIBERA INFORMAZIONE;
- KI FA POLITICA NON DEVE AVERE IL CONTROLLO DEI MEDIA!!!

SE VEDO UN PROGRAMMA KIARO
CON SCADENZE CHIARE
E LEI SI ASSUME LA RESPONSABILITA' DI CUI PARLAVO PRIMA IL MIO VOTO E' SUO ANKE SE NON NUTRO STIMA PER VELTRUSCONI E COMBRICCOLA CON IL QUALE QUASI SICURAMENTE SI ALLEERA'...ALTRIMENTI...LASCIO A LEI IMMAGINARE!!!

Postato da: Domenico | 13.02.08 14:15


ottimo! ma anche io aggiungerei l'eliminazione dell'albo dei professionisti e assolutamente nessuna nomina politica nella tv pubblica!

Postato da: Eliana | 13.02.08 14:10


e l´albo dei giornalisti?

Postato da: Oscar Ferrari | 13.02.08 14:02


Praticamente sto commentando quasi tutti i suoi punti. Riguardo a questo, penso che la RAI, televisione pubblica, sia ormai piena di troppa pubblicità e troppi programmi senza senso. Sarebbero da rilanciare i cari vecchi documentari, i quiz di intrattenimento, le serate con bei film, talk show con persone di spicco, la tv per i bambini, ma soprattutto deve esserci uno slancio verso la cultura e la scienza. Per il resto, i reality e tutte quelle robe di scarto, ci sono le tv private.

Postato da: Luigi | 13.02.08 14:00


Impedire la lottizzazione dell'informazione (radiotelevisone e stampa). rivolgere attenzione alle VERE libere cooperative che vogliono entrare NEL CAMPO DELL'INFORMAZIONE LIBERA.

Postato da: Guido Caluori | 13.02.08 13:26


come dal '94 quando si parla di informazione tutti sognano e gli unici concreti sono quelli di mediaset e di forza publitalia. vengo dal li e quindi so. Il primo passaggio è la privatizzazione della rai con azzeramento ( come in usa ) delle concessioni ed aumento pesante dei canoni di concessione stessi. giusto quello che viene dopo ma prima queste cose caro di pietro. purtroppo il vantaggio di forza mediaset è che nessuno di quelli che ha serie intenzioni sa come lavorano loro : sembrate dei puffi cmq se c'è bisogno.... buon lavoro on. Giuseppe Rossetto

Postato da: Giuseppe Rossetto | 13.02.08 13:24


..... e libero spazio ai blogs.

Postato da: pier luigi calabria | 13.02.08 13:19


Qui c'e' molto da fare. I telegiornali e i giornalisti italiani che li presentano fanno pena e danno tutti le stesse notizie. Ma le notizie importanti non le da' nessuno.

Ci vogliono programmi migliori, giornalisti piu' preparati e niente pubblicita'. Per esempio perche' non ci sono dei programmi specialistici che discutano che leggi il parlamento sta portando avanti?

Postato da: Solaris | 13.02.08 13:16


Caro Antonio,Sono daccordo con la proposta,eleminerei il canone una tassa iniqua che serve solo alla lottizzazione.

Postato da: Abbellito Giuseppe | 13.02.08 13:13


Caro Antonio,
va bene una televisione pubblica senza pubblicità ma è necessario anche che le televisioni private debbano essere tassate per coprire l'abolizione del canone.
Le televisioni private, che possono condizionare e fare "cartello" per questa o quella forza politica, devono, per ogni questione politica dare parità di spazio e di tempo a tutte le forze politiche. I cittadini non devono essere drogati o anestesizzati da questo o quel potente di turno, devono essere messi in condizione di valutare le diverse proposte.
Pino da Manfredonia

Postato da: Giuseppe Delle Noci | 13.02.08 13:12


Questo è il più debole degli 11 punti, soprattutto per quel che riguarda la TV. Semplicistico e dirigista. La mia proposta è: canone UNICO per internet e TV digitale, e vera concorrenza tra tutti i provider.

Postato da: Marco | 13.02.08 13:10


Caro Di Pietro, noi elettori di centrosinistra avevamo votato per l'Unione convinti che i punti programmatici sarebbero stati rispettati. Saprebbe spiegarmi una cosa che tutti vorrebbero sapere ma che nessun esponente dell'Unione ha mai chiarito, e cioè il motivo per il quale non sia stata fatta una legge sul conflitto d'interessi? Forse perchè all'interno dell'Unione stessa alcuni elementi hanno remato nella direzione contraria? Vorrei chiarezza, perchè questo è uno dei punti sul quale più ci siamo sentiti traditi. Grazie.

Postato da: Carlo | 13.02.08 12:53


RETE 4 sul satellite, come CORTE COSTITUZIONALE E CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA hanno più volte sentenziato.
Europa 7 che trasmette regolarmente sulle frequenze che ha acquisito in base alla legge.
Nulla è più urgente dell'applicazione di queste sentenze.
CANONE RAI 106 € all'anno è una vera vergogna, il servizio pubblico è minimo e si limita ad alcuni programmi di Rai3 (Chi l'ha visto, Mi manda Rai3, Report).
Altra vera vergogna è l'ADSL a 30 € al mese (quando va bene), ma perchè non cercate, voi politici di ogni colore, di rompere le oscure trame dei cartelli concertati dalle poche imprese oligopoliste presenti sul mercato, incentivando una vera concorrenza con prezzi più accessibili e commisurati a una realtà che prevede 1000 € di stipendio mensile in media, di cui almeno 800 € (ad essere fortunatissimi) se ne va in beni di prima necessità?

Postato da: Antonio Massimo | 13.02.08 12:43


ED IL PERSONALE????? I TECNICI TUTTI IN RAI????? ANTONIO DI PIETRO, CONTROLLA IL NUMERO DEI DIPENDENTI RAI, PRENDERAI PAURA......

Postato da: | 13.02.08 12:43


Mi aggiungo per l'eliminazione del canone rai e per il caso di Europa 7.

Postato da: Andrea C | 13.02.08 12:39


Ottime proposte, personalmente vedrei di buon occhio dedicare il canale pubblico ad informazione e approfondimento di qualità, dando particolare rilievo alle questioni di interesse pubblico, in ambito sia locale, che nazionale ed europeo. Dando la priorità alla trasparenza assoluta e all'indipendenza dalle strutture di potere. Scardinare il duopolio, seppur temperato dall'ottima LA7, regolamentare un sano pluralismo.

Postato da: Simone Poggesi | 13.02.08 12:33


Aggiungerei :films e telefilms senza pubblicità durante la proiezione

Postato da: Bruno d'Orta | 13.02.08 12:29


limitare la proprietà è troppo da "comunisti" e da proprio la sensazione di una legge "contro personam" e poi se il digitale terrestre prosegue non ha senso... Ok per tagli fondi editoria di partito e anche per editori non credibili...
...basta canone... non è giusto che c'è chi non paga (e nessuno li punisce e li ha mia puniti) sfottendo anche chi paga!!!

Postato da: giacomo simonetti | 13.02.08 12:22


Niente canone e niente pubblicità per la tv pubblica. Essa viene finanziata da una supertassa sui guadagni pubblicitari che farebbero in più le televisioni private. Si ad una sola rete in chiaro pubblica (sul digitale o sul satellite possono essere molto di più tematiche come sono adesso).
OK. per non più di una rete in chiaro per ogni privato: Bisogna aumentare il più possibile i soggetti privati e porli in concorrenza fra di loro e sopratutto vigilare che non si formino "cartelli" di opinionismo in modo da pluralizzare il più possibile la informazione e la "formazione" del gusto e delle opinioni che la televisione inevitabilmente ha.
Occhio vigile su internet!!!! massima libertà!!!

Postato da: pietro baeri | 13.02.08 12:12


- RAI: qualità e quantità. Col digitale avranno più canali da coprire. Via i reality, la pubblicità, spazio all'informazione, all'intrattenimento e a sport diversi dal calcio...

- Eliminare i legami RAI - partiti. Vera informazione, non informazione asservita.

- Ridurre, non eliminare, i finanziamenti all'editoria. Molte piccole realtà che ne usufruiscono e ne hanno VERAMENTE bisogno rischierebbero di sparire.

- il secondo punto è un limite, non sono d'accordo. Basta fare politica contro Berlusconi, facciamo politica PER il cittadino.

Postato da: Tiziano | 13.02.08 12:10


Mi ripeto,DI PIETRO,prova a denunciare in TV i politici che non lo fanno.
Sarai il primo eletto.

Postato da: Gesualdo | 13.02.08 12:05


perchè pagare il canone...canone?? è una tassa!!!!

ti obbligano a pagare per quelle 4 fesserie?
ok..pago, però voglio qualità, chi se ne frega di avere Pippo Baudo..
prendi un giovane e lo paghi 1/3
ancora con il festival di san remo?? eliminare..
investite i soldi in altra maniera.

qualità!

Postato da: Ste | 13.02.08 11:55


Non credo che faccia bene alla campagna elettorale presentare una riforma TV che prevede 1 canale RAI e 1 canale Mediaset. Mi sembra oscurantista.

Il programma deve chiarire meglio che IDV vuole una maggiore offerta televisiva e informativa.
Ma questo è un processo lento e va spiegato meglio agli elettori.

Per ora proporrei la chiusura di Rete4 e di un canale RAI (per equità). Togliere la pubblicità in RAI e far entrare Europa7.

Altri passi tra un pò di tempo...

Postato da: Alberto | 13.02.08 11:45


concordo in pieno....

Postato da: stefano | 13.02.08 11:44


Perfavore smettiamola di buttare soldi nel digitale terrestre...
chiunque abbia un minimo di intelligenza sà che questa è stata una manovra partigiana,non serve a nulla.Se proprio si vuole dare un uso a quel decoder,lo si usi per gli abbonati RAI.Paghi il canone e vedi il canale(badi bene uno generale e poi un pò di canali tematici ed interattivi)sul digitale terrestre.Forse così comprerei anche io la Tv.

Postato da: Gianluca Di Lonardo | 13.02.08 11:41


Una sola TV pubblica?
Sarebbe ancora piu' generalista di quella di adesso... praticamente adeguata solo a dei sottosviluppati mentali!

Postato da: Patrizia Arrigoni | 13.02.08 11:31


Il finanziamento all'editoria così come avviene è scandaloso.Posso accettare una detassazione in merito alle spese di spedizione, non alle testate editoriali.In nome di non si che cosa.Già la pubblicità li ripaga ampiamente.Infine è da ritenere scandaloso l'uso che si fà della "TIRATURA", in quanto per la gran parte viene data in omaggio unita ad altre "testate".Non deve esistere il concetto di"organo di partito".Chi vule editare un giornale se lo paga con i suoi mezzi.Troppo comodo scaricare sulla collettività la mala informazione.Vale anche per le "onlus"che spesso nascondono altri soggetti.

Postato da: Cesare Ungaro | 13.02.08 11:31


Aggiungerei:
Obbligo di rettifica di notizie false o tendenziose, soppressione dell’ordine dei giornalisti, inasprimento delle pene per i giornalisti che violano la deontologia.

Postato da: Guido Foti | 13.02.08 11:29


Porre un tetto ragionevole alla raccolta pubblicitaria per la televisione in modo da garantire l'autosufficienza della carta stampata dai finanziamenti pubblici

Postato da: Orazio | 13.02.08 11:29


ottimo...ottimo tutto! insisti soprattutto sulla giustizia, la prima cosa che uno stato deve garantire ai cittadini!

Postato da: M Nicelli | 13.02.08 11:17


vorrei che inserisse anche il finanziamento ai partiti, è giusto che il contributo sia volontario e non per legge

Postato da: alfonso de fino | 13.02.08 11:15


Pesanti sanzioni ai politici che vanno in televisione e dicono falsità.
Troppo spesso creano confusione al cittadino così non si sà mai di chi sono le colpe.
Libertà e obbligo di mettere in onda fatti o altre cose vere e provate con diritto di replica.
Il garante (una sola persona) non può essere la soluzione giusta per stabilire il vero/il falso e la censura (vedi caso Santoro Annozero su Cuffaro.

Postato da: Alessandro | 13.02.08 11:08


SACROSANTE PAROLE

Postato da: andrea | 13.02.08 11:07


L'Europa ci ha recentemente richiamato perchè in Italia gli intervalli pubblicitari durano troppo e non c'è nessun limite di garanzia di minuti di programma fra un intervallo e l'altro. In altre parole i programmi sono imbottitti di pubblicità più possibile, e non succede da nessun altra parte in Europa che gli spot si infilino così ovunque.
Per non parlare dell'odio Boing di Italia Uno che precede i programmi con il tizio che fa il mimo, o con il graffito animato: abile pubblicità inserita continuamente.
Oppure i banner che appaiono sotto il teleschermo mentre vedi un programma...
E ultimo "non classico" esempio, ma voi la guardate Striscia la Notizia??? Ok, fanno ogni tanto delle cose buone ma:
1) prima del programma un mare di pubblicita
2) arriva Greggio, dice due battute, parte la televendita del Gabibbo e poi altrettanti minuti di pubblicità
3) arriva finalmente Striscia, ma... una volta erano quasi tutti serivizi denuncia... oggi abbiamo Ballantini e le sue imitazioni, rubriche di pettegolezzi, rubrichette varie, la hunziker che fa l'inviata svizzera... alla fine ti fai i conti e capisci che: se conti al netto della pubblicità, i minuti del programma sono ormai MENO della pubblicità, se conti le cose serie e non le rubrichette da Verissimo sono praticamente 3 minuti in tutto il programma.

Solo una cosa, perchè prima non era così? Eppure Striscia la Notizia prima ci piaceva ugualmente.
Insomma, negli anni la pubblicità

Postato da: Luciano | 13.02.08 11:06


secondo me il vero problema è sottrarre la rai alla morsa dei partiti. uno o tre televisioni non è importante.
è scandaloso che ieri sera da vespa a berlusconi nessuno, neanche sansonetti, abbia chiesto dell'episodio saccà e dei rapporti rai-mediaset. vabbè è scandaloso che dopo i fatti accertati, berlusconi si possa presentare in pubblico, figuriamoci presentarsi alle elezioni.

Postato da: sergio d.p. | 13.02.08 11:05


Piena e assoluta adesione. Solo una richiesta: definire bene cosa vuol dire servizio pubblico, che non diventi né una rete al servizio delle istituzioni né una culturale-snob.

Postato da: Massimo Biondi | 13.02.08 11:01


Perché tanta rivoluzione ?
Dove vanno tutti i soldi del canone obbligatorio ?
Eliminazione del canone.
Privatizziamole pure tutte e creiamo un organo serio di controllo sulle informazioni distorte con pesantissime sanzioni sulla violazione dell'informazione corretta.
Un solo canale preferenziale che dia la possibilità a tutti i cittadini di seguire per tutto il tempo le sedute di senato e parlamento 24 ore su 24 e con lo stesso canale parlare con i cittadini.
Un apposito telecomando a tutti i cittadini per avere potere decisionale direttamente da casa e nell'immediato ,cosi finalmente sarà sempre il cittadino a decidere (come dovrebbe essere).
è semplice, un telecomando con SI/NO si potrebbe decidere tutto in poco tempo anche le elezioni.

Postato da: Alessandro | 13.02.08 11:01


Se le reti rai fossero ridotte ad una credo che con difficoltà si potrebbero mantenere tutte le seguenti trasmissioni di informazione politica: Porta a Porta, Annozero, Ballarò. Questo mi dispiacerebbe perchè esse svolgono un'importante funzione.

Postato da: Andrea Cognetta | 13.02.08 10:57


Come ho scritto per il punto riguardante l'immigrazione sono un giornalista. Qui, davvero, manca la più vaga idea di cosa sia il comparto dell'Informazione. Non si risolve la questione della mancanza di trasparenza 'privatizzando' l'azienda pubblica. Lo si fa svuotandola dai partiti. Lo si fa aprendo le collaborazioni a chi sa lavorare e non a chi si fa raccomandare (guardare, per esempio, gli anunci BBC http://www.mandy.com/1/jobs2.cfm?terr=eur&skill=all&paid=no , in Italia nessuno assume nei giornali, in tv, nelle produzioni per curriculum e annunci pubblici. Per i finanziamenti, poi, si tratta di dirottarli verso nuove e serie iniziative editoriali, per favorire l'inserimento di giovani e professionisti indipendenti. Mentre oggi si finanzia chi già pubblica da anni. Privare di reti e pubblicità la Rai, senza alcuna idea della moltiplicazione dei canali nel digitale e nel satellitare è demagogico. Il servizio pubblico deve essere non ricattabile, indipendente, completamente libero di raccontare la società italiana e seconda dei punti di vista degli autori, perchè questa è la democrazia. Infine alle reti private va esteso il controllo di qualità, per impedire che per l'ascolto si commetta ogni genere di nefandezza catodica. Difficile sintetizzare in poche righe, ma certe volte sembra davvero che i politici parlino di cose che non sanno per nulla.

Postato da: roberto | 13.02.08 10:48


Creare mezzi di informazione (reti tv, giornali, radio, ecc.) liberi e seri che possano essere utili al cittadino per recepire notizie che lo interessano direttamente e riguardanti i vari aspetti della vita sociale (casa, famiglia, energie rinnovabili, lavoro, ecc.)

Postato da: luca v | 13.02.08 10:48


Io eviteri di montarmi la testa e di parlare di una sola rete per i concessionari privati. Suvvia non scherziamo! Il biscione è lì da 14 anni e nessuno gli ha mai tolto nulla. Non siamo riusciti neanche a dare attuazione a delle senteze della Corte Costituzionale prima e della Corte di Giustizia Europea poi...Rete 4 già oggi dovrebbe essere sul satellite e le sue frequenze dovrebbero appartenere a Europa 7 e non lo sostengo io, ma le massime (e sottolineo le MASSIME) istituzioni giudiziarie nazionali e continentali! Prima di parlare di una sola rete privata ai concessionari privati (credo sia veramente eccessivo:l'effetto sarebbe disastroso per tutte quelle famiglie che lavorano onestamente per Mediaset) cercherei di far applicare le sentenze che già sono state emanate.

Postato da: Ilvio | 13.02.08 10:38


Concordo con tutti i punti prevedendo inoltre il rispetto di quanto decretato dalla Commissione Europea ca. la vicenda di Europa 7 !!!!

Postato da: Sergio Graziani | 13.02.08 10:29


Queste misure sono estremiste, rischiano di essere demagogiche e distruttive per l'economia del paese.
Fare televisione commerciale con reti nazionali è difficile, Rete 4 gestita da Mondadori passata gestione perdeva soldi e poi è passata a Fininvest, Telemontecarlo poi diventata la 7 ha avuto vicende travagliate passando di mani varie volte, Cecchi Gori, Pirelli, ecc.
Finivest ha creato innegabilmente con competenza e professionalità un azienda in grado di fare televisione in maniera efficente, creando un un importante attività produttiva di programmi che sono un importante risorsa per l'economia del paese. Inoltre Finivest nel suo capitale ha attratto importanti investimenti esteri.
La Rai è indubbiamente un grosso carrozzone pibblico, pieno di gente messa anche in modo clientelare, che indubbiamente spreca risorse pubbliche.
Però fare una legge che impone, Finivest e Rai una rete, sarebbe una soluzione che creerebbe un cimitero nel sistema radiotelvisivo italiano, e danneggerebbe pesantamente l'economia del paese.
Il problema va affrontato in altro modo, non creando una distruzione totale, e poi ricostruendo, chi è in grado di ricostruire
, e come è in grado di ricostruire?? Boh, nessuno sarebbe in grado di saperlo, questo sarebbe un metodo alla Pol Pot, intanto si fa terra bruciata e poi si costruisce un nuovo, prospero, efficente, plurimo, competitivo, ecc. sistema televisivo nazionale??

Postato da: Gerardo Pozzolini | 13.02.08 10:21


FINALMENTE

Postato da: mauro garofolo | 13.02.08 10:21


INFORMAZIONE
Abolizione Canone Rai:
i relativi proventi compensativi sono recuperabili dalla tassazione degli abbonamenti Tv satellite/cavo. In prospettiva anche dalla privatizzazione di due reti rai/tv.

Postato da: Eloy Cargol | 13.02.08 10:16


Ho fatto un "copia, incolla" dal precedente punto 3. Il commento che ne deriva è applicabile a questo punto.

Se ne parla da tanto tempo, ma senza poter affermare con risultati evidenti.
I propositi troppo spesso ripetuti e mai realizzati finiscono per sfociare in sfiducia.
Questo punto non ha per me alcuna novità, ma suscita in me il triste ricordo di parole e promesse fatte al vento.
Alessandro Rinaldi

Postato da: Alessandro Rinaldi | 13.02.08 09:54


Ottima l'impostazione generale del punto.

Andrebbe ulteriormente precisato nei dettagli in alcuni punti.

1)La RAI) costa al cittadino,per un pessimo servizio.
Rimanendo una sola rete pubblica,il canone può essere molto diminuito.

Quindi ,primo punto,CALO DEL CANONE,almeno la metà.
53 euro l'anno in più nelle tashe dei cittadini.
Tra l'altro,se la proposta sarà convincente,piacerà molto all'elettore.

2)Manca un punto essenziale.Prego AGGIUNGERE:

NUOVI MECCANISMI DI SCELTA DELLA DIRIGENZA e
CDA, CHE SEPARINO NETTAMENTE LA RAI DAI POLITICI.

Deve essere pubblica per il servizio che dà,non
per essere al servizio dei partiti.

Abolizione nella RAI dei programmi di giochi,quiz
salottini vari.

Mi raccomando,taglio del canone.

Postato da: news news | 13.02.08 09:51


Tolta la pubblicita' alla Rai, ok, ma anche l'ingerenza e dirigenza pilotata dai politici???

Postato da: SALVATORE LENA COTA | 13.02.08 09:42


Eliminare il Canone Rai.
Eliminare il Canone Rai
Sapete con il passaggio in Digitale la Rai avra' Venti Reti da coprire?
Venti Direttore di Rete
Venti Strutture da mantenere
allora si che la Rai chiudera con 300. milioni di euro in passivo.
Meditate gente

Postato da: Utelit | 13.02.08 09:24


Una sola rete pubblica sempra un pò poco

Postato da: Giampietro | 13.02.08 09:21


Eliminare canone rai.

Eliminare finanziamenti pubblici all'editoria e con quei soldi finaziare la ricerca.


Postato da: salvatore corda | 13.02.08 09:03



LIBERALIZZARE!!!!ELIMINARE il CANONE RAI- ORDINE DEI GIORNALISTI - APPLICAZIONE TOTALE E IMMEDIATA DELLA DIRETTIVA EUROPEA SU EUROPA 7

Postato da: salvatore corda | 13.02.08 08:54


ottimo.settori di utilizzo pubblico devono tornare statali,sanita',comunicazioni,istruzione ecc.non e' vero che privato e' meglio e piu' efficente di statale.vedi telefoni,autostrade.............

Postato da: antonio | 13.02.08 08:39


Ampierei il discorso su tutti i vari tipi di media, come i canali satellitari o via cavo a meno che non sia un canale monotematico.

Postato da: Mimmo | 13.02.08 08:39


Caro ADP, in alternativa alla tv pubblica senza pubblicità si può proporre (e credo sia elettoralmente appetibile) togliere il canone e passare alla gestione corrente per il finanziamento della tv pubblica. Sarebbe un'iniziativa sociale interessante anche perchè il canone ha un'incidenza grossa sui redditi minuscoli (il pensionato solo, con pensione bassissima) e bassa incidenza su redditi alti.
Penso sia una "tassa" tanto iniqua quanto sarebbe apprezzato l'impegno a toglierla.
Inoltre sarebbe il primo segno di smantellamento della burocrazia!
Giò

PS Non conosco le leggi nel dettaglio, ma penso sia possibilissimo tecnicamente, basta avere la volontà politica e il reperimento dei fondi.

Postato da: PandaSorn | 13.02.08 08:34


è assurdo cancellare le televisioni di berlusconi, solo perchè sta antipatico. Piuttosto, si faccia competizione seria e non sventolando culi e tette ovunque.

e poi riduzione drastica dell'ingerenza vaticana nella politica e vita degli italiani:
- 8 per mille;
- insegnamento religione cattolica;
- crocifissi nei luoghi pubblici;
- mancato pagamento ici per le attività commerciali della chiesa
- finanziamenti diretti ed indiretti alla chiesa
- occupazione televisiva da parte del papa e dei suoi amici

Postato da: utopia | 13.02.08 08:28


- CONSENTIRE LO SVILUPPO DELL'INFORMAZIONE ONLINE AL POSTO DELLA CARTA!

Postato da: Pierpaolo Z. | 13.02.08 08:20


a quando un miglioramento nell'accesso a Internet? Finora il sistema dell'ultimo miglio impedisce ogni investimento di altre aziende e consente a Telecom di mantenersi in una posizione dominante

Postato da: Laura Donati | 13.02.08 08:10


Carissimo Antonio,

non dimenticarti di noi Italiani all´estero.
Io come tanti connazionali ci siamo stufati di essere sempre trattati da Italiani di serie B.
Io ti ho sempre votato ma questa volta voteró
il partito che terrá conto ( ma non a chiacciere)ma con i fatti, di impegnarsi di fare una legge che non permette piú di CRIPTARE/OSCURARE le partite di calcio della nostra Nazionale e tantissimi programmi di informazioni.
Buon lavoro

Postato da: Fernando Rosato | 13.02.08 07:51


Come non condividere questo punto... peccato che suoni come pura utopia.

Postato da: Giulio | 13.02.08 06:00


Se togliete la pubblicità la gente è contenta di pagare il canone.

Se togliete rete 4... beh lo siamo ancora di più ahahahah

Postato da: Antonio Poggi | 13.02.08 02:30


Sono d'accordo con l'eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria. Un quotidiano deve vendere perché la gente lo legge e non perché è finanziato dal popolo italiano. Credo che sia molto importante anche il fatto di riconoscere la legittimità di "Europa 7", che le sue frequenze sono occupate abusivamente da Rete 4.

Postato da: Mirko | 13.02.08 02:22


Aggiungo:

- via i partiti dai dirigenti televisivi, anche per la scelta delle cariche, eliminazione del conflitto di interessi alla base.

- chi fa l'editore di un TG non può avere attività commerciali o essere nel consiglio di amministrazione di grandi aziende, il conflitto d'interessi sarebbe ovvio.

Postato da: Federico Pistono | 13.02.08 02:01


oltre alla chiesa cattolica ci sono altre religioni qui in Italia con altri principi. Esistono anche i non credenti/atei. Tutti hanno il diritto di esprimere le loro idee. Propongo un par condicio: Ogni volta che un TG fa vedere e sentire le idee del papa deve far vedere e sentire per lo stesso numero di secondi un commento dal rabbino capo, l'iman capo, un ministro di ogni chiesa protestante, il somma sacerdote degli Indù e dei Sikh, dei Parsi, una rappresante di resistanza laica, un representante dell'UAAR ecc ecc.

Postato da: anne warren | 13.02.08 01:28


la rai ha dei canali non utilizzati sul gitiale terrestre. perche' non trasmette delle trasmissioni culturali, dei corsi di inglese, dei report, delle trasmissioni di cultura e approfondimento? sia chiaro: ben lontane dall'approfindimento di cereti pomeriggi in compagnia di opinionisti improvvisati, ospiti, litigi, ecc (non faccio nomi, attenendomi alle regole dei commenti).

non sono d'accordo sui punti 2 e 3.
sul 2, perche' non si devono porre limiti all'imprenditoria, ma semmai incoraggiare nuovi canali, nuovi imprenditori.
sul 3, perche' tagliare finanziamenti all'editoria, tipo tabula rasa, e' scorretto. bisogna invece controllare che i finanziamenti siano utilizzati correttamente, e che si finanzino semmai testate serie, e magari siti web di giornali, cosi' si risparmia sulla carta. molti il giornale non lo leggono, lo scorrono: come fa un lavoratore a leggersi 40 e passa pagine di quotidiano in una giornata? si legge quello che gli interessa.. allora perche' non fargli scegliere cosa leggere? un riassunto? solo le news? se ci fosse connettivita' ovunque,, gratuita, basterebbe un cellulare per poter leggere le notizie del giorno, dal sito di qualsiasi giornale, e scegliere quali articoli leggere interamente.
gia' con molti quotidiani online si puo' fare.

Postato da: arwen_h | 13.02.08 01:25


Per l'informazione e più in generale la cultura che è la base della democrazia manca un programma per una:
Riforma del Copyright
Riforma del Brevetto
Riforma del Trademark
Riforma del Segreto Industriale
Diritto di Accesso alla Tecnologia
Diritto di Accesso alla Cultura
Diritto ad una Fornitura Leale
Diritto alla Libertà di Scelta e di Azioni
Diritto alla Privacy
Diritto alla Comunicazione
Diritto alla Espressione
Sono punti fondamentali per uno sviluppo democratico della sacietà, forse anche più del pane
Athos Gualazzi pres. Associazione di sviluppo sociale senza fini di lucro "Partito Pirata"

Postato da: Athos Gualazzi | 13.02.08 01:11


I punti elencati sono notevoli, ma non sarebbe utile un giornale di stato, di qualità, prendendo i migliori giornalisti, in grado di dare certezza a ciò che viene scritto?

Postato da: Daniele Bonicoli | 13.02.08 01:05


eliminare il canone rai..
nessun finanziamento pubblico ai giornali..

Postato da: paolo | 13.02.08 01:00


ministro, te lo dicono tutti, te lo voglio ripetere anche io. i partiti in rai non capisco che ci facciano. in rai ci vogliono dei professionisti. delle persone che hanno lavorato nei media, dei specialisti della comunicazzione, del giornalismo, della televisione, dell marketing. ci vogliono dei manager che sappiano ottimare la performance di questa azienda. tutto questo puo includere l'idea dell servizio pubblico. non so se esiste gia in italia, ma qui in svizzera esiste un contratto tra lo stato e la televisone statale nel quale si fissano i servizi che la televisione statale deve offrire al pubblico. dall momento che la firma e messa, i partiti non esistono più. questa si chiama democrazia. la televisione e un instrumento di controllo del popolo. se sono i controllati a controllare la democrazzia non funziona piu (ma queste sonono cose che tu gia sai).

Postato da: del percio | 13.02.08 00:55


Una sola rete Rai, programmi di qualità perché senza l’assillo della raccolta pubblicitaria, sarebbe un grande passo di civiltà e di educazione, ma per pagare le migliaia di giornalisti e tutti gli addetti (che certamente non se ne andrebbero) ci dovrebbero quanto meno raddoppiare il canone.

Postato da: Arturo M. | 13.02.08 00:51


Io Rai Nettuno Rai Doc e Rai Edu le manderei in onda 24 ore su 24 in analogico, ammesso ci siano frequenze disponibili, così da sostituire quei chiacchiericci del pomeriggio con un po'di cultura che dovrebbe fare la tv di stato. Poi se sarà veramente senza pubblicità significa che sarà no-profit e sostenuta solo dal canone, un canone già sufficiente o eccessivo visto che i canali che ho su scritto hanno pochi spettatori e sono già senza pubblicità.

Postato da: Gabriele Antinori | 13.02.08 00:36


Sicuramente la limitazione della proprietà, con riduzione del cannone Rai ed una rete senza pubblicità. Ma anche e soprattutto, fuori i partiti dalla Rai.
Brax

Postato da: Brax | 13.02.08 00:35


Internet!!!! Non è citata la rete in questa punto! Internet soppianterà la televisione entro i prossimi 5/10 anni, i blog devono essere totalmente liberi da qualsisasi interferenza, le connessioni veloci devono essere portate anche nelle zone piu' disagiate!!!

Postato da: Emiliano G | 13.02.08 00:29


Eliminazione del canone rai.

Liberalizzare il settore radiotelevisivo. Via al duopolio rai - mediaset.

Eliminazione finanziamenti pubblici all'editoria.

Sviluppo internet: adsl, fibra ottica, wifi ecc. ovunque e permettere a chiunque di creare informazione virtuale.

Fuori i partiti dalla rai

Postato da: max | 13.02.08 00:19


Internet, questo sconosciuto?
Ce lo siamo dimenticati? Presto o tardi rimpiazzerà la TV (non sono io a dirlo), perchè non garantire su Internet una vera informazione, libera da pubblicità e da qualsiasi censura? Diamo voce ai cittadini comuni, garantendo anche accesso ADSL sul 100% del territorio e con tariffe agevolate! Altro che Internet tax, qui serve diffondere in tutto il paese l'accesso alla Rete, garantendone nel contempo la Net-Neutrality. E se non sapete cosa si intende con questo termine, bhe informatevi subito perchè è in gioco di nuovo la nostra libertà

Postato da: Matteo | 13.02.08 00:17


Inernet, questo sconosciuto?
Ce lo siamo dimenticati? Presto o tardi rimpiazzerà la TV (non sono io a dirlo), perchè non garantire su Internet una vera informazione, libera da pubblicità e da qualsiasi censura? Diamo voce ai cittadini comuni, garantendo anche accesso ADSL sul 100% del territorio e con tariffe agevolate! Altro che Internet tax, qui serve diffondere in tutto il paese l'accesso alla Rete, garantendone nel contempo la Net-Neutrality. E se non sapete cosa si intende con questo termine, bhe informatevi subito perchè è in gioco di nuovo la nostra libertà

Postato da: Matteo | 13.02.08 00:17


Senza stare tanto a scervellarsi, facciamo come i giapponesi, che non c'è niente da vergognarsi.

facciamo copia e incolla

Il nostro paese ormai andrebbe commissariato, bisognerebbe importare i governanti dall'estero.
Questa è ovviamente una battuta, ma fare come fanno gli altri non lo è.
Per esempio, non si può eliminare del tutto il finanziamento all'editoria, e non si può neanche continuare come adesso. Quindi andiamo a vedere come fanno in Austria, in Svizzera, in Germania e facciamo uguale. Per discutibile che sia il risultato, non potrà che essere migliore.

Postato da: armando azzola | 13.02.08 00:11


Copertura immediata di tutto il territorio nazionale con velocita allineate agli standard europei!!! COSTI e velocità ed efficienza di navigazione uguali agli standard europei!!!!

Postato da: raffaele Sabatino | 13.02.08 00:07


Approvo in pieno!
Ma il tuo amico D'Alema condivide?

Postato da: | 13.02.08 00:01


Mantenere i tre canali,2 con pubblicità e uno senza completamente a scopo culturale.Canone solo per quest'ultimo e quindi ridotto.Risoluzione del conflitto di interesse.Finanziamento pubblico all'editoria non abolito in toto ma rielaborato e verificato razionalmente.Magari a sostegno dei più piccoli o degli emergenti

Postato da: elena fiero | 12.02.08 23:59


Non mi trova d'accordo nell'eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria. Credo che sia urgente una ridefinizione sul COME e su CHI può averne accesso, non sull'eliminazione. Se si eliminano del tutto, pochi giornali validi finiranno completamente nel buio.
Beppe Grillo fa bene a denunciare i mali del finanziamento così com'è stato affrontato fino a oggi. Ma dal partito a cui ho intenzione di dare la mia fiducia alle prossime elezioni mi aspettavo più concretezza.

Postato da: Paolo Cignini | 12.02.08 23:56


una tv pubblica sola
senza pubblicità?
follia pura !

Postato da: GIGI PIRANDELLO | 12.02.08 23:54


Una sola rete Rai? Intenzione mooolto ambiziosa, magari! Senza pubblicità?
Magari. Sposo in pieno il resto.

Postato da: Hytok | 12.02.08 23:51


Condivido completamente.

Postato da: Anna Maria B. | 12.02.08 23:45


Credo che i finanziamenti pubblici all'editoria non vadano eliminati in toto.
Un giornale senza contributi finirebbe alle dipendenze degli inserzionisti. Grillo esagera nel voler eliminare completamente un contributo che permette a molti di esercitare la propria libertà di espressione. Possono essere ridotti, ovviamente. Si dovrebbe, questo sì, impedire il trucchetto per cui, con due parlamentari, si può dal nulla creare un giornale organo di partito che come niente accede ai finanziamenti.
Ma da qui a cancellare un contributo che tiene in vita molti giornali, ce ne passa. Mettiamoci in testa che certe attività non potranno mai andare in attivo solo attraverso le vendite. Purtroppo la carta stampata è una di queste, e tuttavia costituisce un apparato essenziale di un paese. Non leghiamo le mani al giornalismo.

Piuttosto, come funziona in altre nazioni?

Postato da: Edoardo Santoro | 12.02.08 23:36


Non tutti questi obiettivi riceverebbero il PROTOCOLLO C3.

Li riformuli.

PROTOCOLLO C3: + DI 1 BOLLINO!

Postato da: ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO C3 | 12.02.08 23:34


"Una sola televisione pubblica, senza pubblicità"

Contrario. Eliminiamo il CANONE RAI.

vagus

Postato da: Valerio Guagnelli | 12.02.08 23:33


ELIMINAZIONE DEL CANONE RAI OPPURE AZZERAMENTO DELLA PUBBLICITA' NELLA TV PUBBLICA!! LA TV DEVE ESSERE PUBBLICA E LAVORARE PER LA COSA PUBBLICA NON DEVE ESSERE UN IMPRESA CONCORRENTE DI MEDIASET. ALLA COSA PUBBLICA NON SERVONO GIOCHI LA SERA O REALTY SHOW ETC....
NON E' POSSIBILE CHE DEBBA SPENDERE PIU' DI 100 EURO l'ANNO PER VEDERE A MALAPENA ANNOZERO!!!! E ME LO CRITICANO PURE. CON 8 EURO AL MESE CON MERDASET PREMIUM ACCEDO ALLA PAY TV!!!!! LA COSA PUBBLICA NON PUO COSTARE + DI UNA PAY TV!!!!
POI UNA COSA CARO ADP C'E BISOGNO IMMEDIATAMENTE DI RIVEDERE LE MODALITA' DI SELEZIONE DEGLI ADDETTI AGLI ORGANI DI CONTROLLO PARLO DI AGCOM. NON E POSSIBILE CHE TG1 MI MANDA IN ONDA L'AGGIORNAMENTO ORA PER ORA IL PROCESSO DI ERBA E POI ANNOZERO VENGA CONDANNATO PERCHE SPETTACOLARIZZA I PROCESSI!!! NON E POSSIBILE CHE AL TG1 TOLGONO LA VOCE A BERLUSCONI QUANDO DA DEL KAPO AL DELEGATO TEDESCO E GLI SOSTITUISCONO LA PLATEA DI FISCHI CON LA PLATEA DI APPLAUSI E POI MI SI ACCUSA ANNOZERO DI NON RISPETTARE IL CONTRADDITTORIO!!! bISOGNA INOLTRE DIVIDERE LA RAI DALLA POLITICA!!!!!! LA RAI DEVE ESSERE UN ORGANISMO INDIPENDENTE!!!!!

Postato da: raffaele Sabatino | 12.02.08 23:32


Eliminazione dell'ordine dei Giornalisti.
Eliminazione delle concentrazioni editoriali.

Postato da: Michele Cogliati | 12.02.08 23:32


Io credo che è buono tenere canali come: rainews24, rai nettuno, rai educational, ecc.

Postato da: marco | 12.02.08 23:27


Giustissima l'eliminazione della pubblicità. Oltre a questo, però, si dovrebbe aggiungere l'obbligo per la TV pubblica di trasmettere in chiaro su satellite tutte le trasmissioni, garantendo, a coloro che pagano il canone ma devono usare il satellite per mancanza di segnale terrestre, la completa visione in chiaro. La televisione pubblica deve garantire la copertura su tutto il territorio nazionale, cosa che tutt'oggi non avviene.

Postato da: Alessandro | 12.02.08 23:17


Giustissima l'eliminazione della pubblicità. Oltre a questo, però, si dovrebbe aggiungere l'obbligo per la TV pubblica di trasmettere in chiaro su satellite tutte le trasmissioni, garantendo, a coloro che pagano il canone ma devono usare il satellite per mancanza di segnale terrestre, la completa visione in chiaro. La televisione pubblica deve garantire la copertura su tutto il territorio nazionale, cosa che tutt'oggi non avviene.

Postato da: Alessandro Fattori | 12.02.08 23:17


spedire rete 4 sul satellite. Subito.

riabilitare europa 7

eliminare la pubblicità mi pare eccessivo, proporrei la riduzione dei minuti...

accorpare in un solo canale la rete pubblica non è male, però forse si perde in competitività..

Postato da: valerio | 12.02.08 23:10


L'informazione è una grande emergenza democratica del Paese. IdV l'unico partito che ne parla. Finalmente una ventata d'aria pulita e nuova.

Postato da: Giovanni Palmieri | 12.02.08 23:05


bisogna ripensare e riformare la tv pubblica e creare dei canali tematici.

Postato da: mauro | 12.02.08 23:04

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