Home ->> 12 Punti
euprogramma.jpg

eu_print.jpg

8.Famiglia e diritti delle persone

8.png

Famiglia e diritti delle persone

Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto
Agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie
Diffusione capillare di asili e asili nido con orari di apertura identici a quelli di lavoro e creazione di un sistema di tutele per le lavoratrici madri

Commenti

Forse potremmo cercare di utilizzare anche questi spazi pensando al bene che può accomunarci e non solo per rivendicare questo o quel diritto (purtuttavia sacrosanto)come in una guerra tra poveri .
Ogni sofferenza umana ingiusta o superabile deve essere oggetto di preoccupazione da parte di una classe politica e di amministratori attenti alla persona umana, sana o ammalata, abile o "diversamente abile", al bene comune ed ai diritti dell'uomo e del creato, per rimuoverne le cause ed assicurare la piena dignità umana ad ogni persona che viva sul nostro territorio nazionale.
Basterebbe riprendere in mano la nostra Carta Costituzionale ...

Postato da: Alessandro | 29.08.08 10:45


si parla tanto di tutto e di più
dico solo una parola
DISABILI
a loro niente ????????????????????????

Postato da: giorgio | 29.08.08 01:00


FAMIGLIE POVERE E DIGITAL DIVIDE:
proprio ieri in vista della ripresa dell'anno scolastico ho parlato con mio nipote di 14 anni della sua nuova avventura nelle scuole superiori.
lui abita a Manziana (RM) vicino Bracciano ma la zona ancora NON è servita dall'accesso ad internet tramite linea fissa.
Oltre a questo ho capito come anche se lo fosse i genitori non potrebbero sostenere i costi di abbonamento all'ADSL veloce. (Famiglia monoreddito 1.800 euro al mese di 5 persone e con 2 cani raccolti dalla strada, vivono sulla soglia della povertà).
Eppure l'educazione alla nuova cittadinanza digitale sarebbe fondamentale per la partecipazione delle nuove generazioni alla vita democratica, così come sarebbe fondamentale che queste potessero formarsi con naturalezza all'uso della rete ed ai suoi contenuti.
Soprattutto PER LE FAMIGLIE MENO ABBIENTI E POVERE L'ACCESSO AD INTERNET GRATUITO O A CONDIZIONI VERAMENTE AGEVOLATE costituirebbe una risorsa veramente potente per migliorare la qualità della loro vita e a costi tutto sommato sostenibili per una grande compagnia di telecomunicazioni e/o per la collettività.

Postato da: Alessandro | 28.08.08 12:18


FAMIGLIE POVERE E DIGITAL DIVIDE:
proprio ieri in vista della ripresa dell'anno scolastico ho parlato con mio nipote di 14 anni della sua nuova avventura nelle scuole superiori.
lui abita a Manziana (RM) vicino Bracciano ma la zona ancora è servita dall'accesso ad internet tramite linea fissa.
Oltre a questo ho capito come anche se lo fosse i genitori non potrebbero sostenere i costi di abbonamento. (Famiglia monoreddito 1.800 euro al mese di 5 persone e con 2 cani raccolti dalla strada, vivono sulla soglia della povertà).
Eppure l'educazione alla nuova cittadinanza digitale sarebbe fondamentale per la partecipazione delle nuove generazioni alla vita democratica, così come sarebbe fondamentale che queste potessero formarsi con naturalezza all'uso della rete ed ai suoi contenuti.
Soprattutto PER LE FAMIGLIE MENO ABBIENTI E POVERE L'ACCESSO AD INTERNET GRATUITO O A CONDIZIONI VERAMENTE AGEVOLATE costituirebbe una risorsa veramente potente.

Postato da: Alessandro | 28.08.08 11:37


Tra i diritti delle persone deve essere inserito a pieno titolo quello di parola e di contestazione delle cose che non vanno.
E' necessario cioè individuare e rendere evidenti gli interlocutori istituzionali del cittadino, interlocutori a cui potersi rivolgere (per telefono, posta o e-amail) con la sicurezza di avere una risposta rapida.
Tali interlocutori devono essere presenti sia a livello locale (comunale, provinciale, regionale) che a livello nazionale con obbligo di risposta entro 30 giorni.
Inoltre deve essere rivista e rinforzata la legge sulla trasparenza amministrativa con un più agevole accesso ai documenti di interesse personale e collettivo.

Postato da: Paolo Gentile | 20.08.08 13:55


i senatori Marco Perduca e Donatella Poretti, entrambi eletti radicali nelle liste del PD, hanno depositato al Senato pochi giorni fa (maggio 2008) una proposta di legge sul cosiddetto “Divorzio Breve”.
sono certa che l'italia dei valori appoggerà questa riforma, ma spero che Di Pietro voglia farsi portavoce di questa esigenza sempre più urgente per molti, troppi italiani per renderla una realtà nei prossimissimi mesi.
Di Pietro, riusciamo a farla approvare entro luglio 2008? Siamo tutti disperati, help!

Postato da: alessia | 27.05.08 15:48


i senatori Marco Perduca e Donatella Poretti, entrambi eletti radicali nelle liste del PD, hanno depositato al Senato pochi giorni fa (maggio 2008) una proposta di legge sul cosiddetto “Divorzio Breve”.
sono certa che l'italia dei valori appoggerà questa riforma, ma spero che Di Pietro voglia farsi portavoce di questa esigenza sempre più urgente per molti, troppi italiani per renderla una realtà nei prossimissimi mesi.
Di Pietro, riusciamo a farla approvare entro luglio 2008? Siamo tutti disperati, help!

Postato da: alessia | 27.05.08 15:47


sostenere le famiglie monoreddito.

Postato da: federico | 25.05.08 10:16


Si sta facendo un gran dire sugli aumenti di stipendi e pensioni. Già prima che vengano approvati i prezzi stanno aumentando creando una paurosa spirale.
Aumentiamo solo le pensioni minime, ma abbiamo la forza di bloccafre i prezzi sui generi di prima neessità

Postato da: michele colaleo | 24.05.08 12:41


Sarebbe ora che nel nostro "religiosissimo" nonchè "civilissimo" Paese si prestasse la dovuta cura a coloro che sono penalizzati dalla loro condizione, rispetto alla media degli altri cittadini. Mi riferisco agli handicappati, agli anziani, alle persone comunque sole o emarginate. Anche dal punto di vista economico è fondamentale consentire loro di "sopravvivere" dignitosamente, con sostegno economico diretto, o, laddove non sia possibile, consentendo di detrarre dalle tasse tutte le spese sostenute per necessità acclarate : sanitarie (farmaci, assistenza infermieristica, protesi e quant'altro), sociali (tessere sconto per attività di svago, quali cinema, gite, attività sportive e/o ricreative).
E' inoltre doveroso creare una rete di sostegno alle loro necessità di trasporto.
Già basterebbe questo.

Postato da: Giucas | 24.05.08 10:02


Troppi disagiati, anche gravi, nel nostro Paese. Nessun aiuto da parte dello Stato. Non solo economico ma anche e soprattutto concreto, morale, da parte dei Servizi sociali.
E' scandaloso per un paese in teoria civile questa assenza pressocchè totale nei confronti dei più bisognosi. Ma questi Servizi sociali non andrebbero rivisti, riorganizzati e soprattutto notevolmente potenziati ?
E' mai possibile che si mostrino attivi e pronti solo quando c'è da togliere la prole a qualche genitore, magari solo ed esclusivamente in base a calunnie, sospetti infondati, elucubrazioni mentali dell'assistente sociale di turno ?
Scusate, ma da cittadino è questa l'impressione che traggo.
Che si ridefinisca il ruolo di questi "tecnici" dell'assistenza sociale, attribuendo loro la giusta importanza, potenziando il ruolo di tutoraggio verso chi necessita e sfrondando invece da "eccessi di potere" che sembra esistano alla luce di fatti di cronaca incresciosi e vergognosi avvenuti in Italia nell'arco di parecchi anni.

Postato da: Giucas | 22.05.08 12:29


Leggo dalle notizie del consiglio dei ministri di ieri, che non c'è il rinnovo del "bonus bebè"! Ma dove sarebbe la politica per la famiglia?
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno votato PDL & c.

Francesco

Fonte Nuova

Postato da: Francesco | 22.05.08 09:53


FORZA MARIA......
VENERDI 23 MAGGIO ORE 21,00
ALLA LIBRERIA EDISON DI FIRENZE
IN PIAZZA DELLA REPUBBBLICA
PARLIAMO DI:

FISCO
LA COSTITUZIONE TRADITA
RENDIAMO LA PAROLA AI NOSTRI
PADRI COSTITUENTI
I DIRITTI COSTITUZIONALI PER DEDURRE
ONERI E SPESE NELL'EFFETTIVA MISURA
DAL REDDITO LORDO COMPLESSIVO GLOBALE
COMUNQUE CONSEGUITO
SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE
ROBERTO-FIRENZE

Postato da: ROBERTO | 16.05.08 00:34


sono una cittadina italiana abitane a napolisposata con tre figli io disoccupata mio marito licenziato dalla societa' di cui lavorava, anche facendo ricorso al sindacato non percepiamo nemmeno la disoccupazione speciale dato che il datore di lavoro di mio marito non ha voluto riempire i moduli alla previdenza sociale. Per questo motivo la nostra situazione è precipitata non aver potuto nemmeno pagare l'affitto di casa tra pochi giorni dobbiamo lasciare l'appartamento, abbiamo chiesto aiuto al sindaco del mio comune di residenza al parroco della mia parrocchia ma niente dicono che non possono far niente, io e mio marito lavoriamo saltuariamente in nero sfruttati e mal pagati.Abbiamo cercato di vivere onestamente ma vedo che oggi tutto questo non basta.In questo paese se non imbrogli o appartieni qualche casta non riesci ad emergere venendo discriminato e abbandonato.

Postato da: | 14.05.08 18:44


mio marito ad agosto del 2006 pultroppo si è ammalato di leucemia mieloite acuta
lui lavora alla poste pultroppo sta rischiamto il licenziamento perche secondo le poste a finito i giorni di comporto ora ci hanno doldo anche lo stipendio .abbiamo fatto il ricorso
alla 2' isdanza il 08-05-2008 per vedere se lo possono mandare in penzione .ma nessuno ci ha garantido che lo mandano in penzione
simo sposati con 2 figli
io non riesco ha trovare un lavoro
tutti i mesi mio marito fa il pundato del mitollo osseo deve essere operado anche alle gambe (safena)perchè non puo' rischiare infezioni chiedo un aiudo non so piu' a chi mi devo rivolgere (ho molta paura perche dice che vuole farla finita,perchè se la fa finita ci daranno la penzione e noi possiamo andare avanti,in questi momenti non c'è piu' nessuno sono tutti spariti parenti ed amici siamo veramente da soli vi chiedo con tutto il cuore di darci una mano,vi sto srivento perche sono vermente disperata) grazie.Maria

Postato da: maria | 13.05.08 12:12


mio marito ad agosto del 2006 pultroppo si è ammalato di leucemia mieloite acuta
lui lavora alla poste pultroppo sta rischiamto il licenziamento perche secondo le poste a finito i giorni di comporto ora ci hanno doldo anche lo stipendio .abbiamo fatto il ricorso
alla 2' isdanza il 08-05-2008 per vedere se lo possono mandare in penzione .ma nessuno ci ha garantido che lo mandano in penzione
simo sposati con 2 figli
io non riesco ha trovare un lavoro
tutti i mesi mio marito fa il pundato del mitollo osseo deve essere operado anche alle gambe (safena)perchè non puo' rischiare infezioni chiedo un aiudo non so piu' a chi mi devo rivolgere (ho molta paura perche dice che vuole farla finita,perchè se la fa finita ci daranno la penzione e noi possiamo andare avanti,in questi momenti non c'è piu' nessuno sono tutti spariti parenti ed amici siamo veramente da soli vi chiedo con tutto il cuore di darci una mano,vi sto srivento perche sono vermente disperata) grazie.Maria

Postato da: maria | 13.05.08 12:12


Preg.mo on., mi permetto richiamare la Sua attenzione sul programma spazzatura trasmesso dalla TV pubblica dalla conduttrice Alda D'Eusanio, che in barba a 2 giudizi del tribunale dei minori di Torino e 1 giudizio della Cassazione, ha gettato me e la mia famiglia nel dramma. Carabinieri e Procura della Repubblica ora li ho coinvolti e mi auguro che lavorino bene. Ma mi chiedo, dove sta il garante della privacy per permettere che tali trsmissioni spazzatura inculturali e che possono provocare danni possano essere trasmesse in pieno pomeriggio? Ringrazio per l'attenzione e spero di poter essere utile, grazie marco damonte

Postato da: marco damonte | 08.05.08 23:38


C'è una proposta di legge a iniziativa popolare per l'applicazione E L'ATTUAZIONE dell'Art.53 della Costituzione Italiana che dice : ogni cittadino deve concorrere alle spese dello Stato (pagare le tasse....) secondo la PROPRIA CAPACITA' CONTRIBUTIVA .E la legge deroga 825/71 conferma questo principio dicendo che :ogni cittadito HA FACOLTA' DI DEDURRE dalla prorpia denuncia dei redditi OGNI onere e spesa che sia necessaria alla sua persona e a quella della famiglia.Praticamente significa che DOVREMMO SCARICARE OGNI SPESA DALLA DENUNCIA DEI REDDITI ! ! questo i nostri politici lo sanno ! ! ! E LO SA ANCHE DI PIETRO.......gli abbiamo scritto in merito CENTINAIA di volte. Ma tutti fanno da sordi........Costringendoci a "studi di settore",contabilità "forfettarie",denunce dei redditi FALSE.....
Lo sapete che non solo in America, ma anche in Portogallo applicano questa regola ????? e noi pecoroni.........
E......il SIGNORAGGIO BANCARIO DOVE LO METTIAMO?????
I "nostri" politici continuano a fare finta di niente e di "loro" non mi meraviglio ..........ma noi cittadini siamo veramente PECORONI......

Postato da: Maria | 06.05.08 12:57


salve sono silvia e ho 27 anni e convivo con il mio ragazzo da circa due anni. volevo sapere se facendo atto di convivenza avevo diritto al mantenimento...io sono disoccupata e il mio ragazzo lavora e viviamo in appartamento in affitto.a cosa si ha diritto con l'atto di convivenza?ma dobbiamo avere la residenza o il domicilio insieme?faccio presente che dove domiciliamo siamo ospiti di amici e quindi non abbiamo contratto di alloggio.
nell'attesa di una risposta,porgo cordiali saluti

Postato da: silvia | 05.05.08 21:20


è importante ridare valore alla paternità e tutelare il diritto dei figli alla bigenitorialità cioè a poter usufruire della ricchezza morale, affettiva, economica ed educativa che comporta avere due genitori presenti, fabio - www.paternita.info

Postato da: fabio | 05.05.08 18:11


vorrei metterVi a conoscenza di una proposta di legge a iniziativa popolare proposta dalla associazione nazionale mutilati ed invalidi per
accrescere la pensione dei disabili a 580 euro vi invito a prenderne conoscenza in ogni comune di Italia presso le segreterie generali accanto ai referendum di Beppe grillo c'è anche questa proposta saluti a tutti marco

Postato da: marco bechini | 04.05.08 17:10


oggi ho il bimbo piccolo malato e riesco a fare una carrelata di tutte le problematiche da Voi proposte...ho due figli piccoli, mio marito lavora tutto il giorno, io sono laureata e devo lavorare come impiegata part time (specifico che dopo tanta ricerca per fortuna ho trovato un lavoro che mi permette di arrotondare lo stipendio di mio marito e stare a casa il pomeriggio con i figli...ma il 10 ottobre mi scade il contratto...)perchè, non solo le baby sitter costano 10 € l'ora (al nero)ma anche perchè non abbiamo aiuti di familiari vicini...mi chedo come si fa a dare speranza ai giovani di farsi famiglia; io ci ho creduto con tutta me stessa, ho lasciato i sogni di una carriera nel cassetto, non ho voluto ne cercato spintarelle per un posto"sicuro"...ma ora?il futuro mi spaventa...non è giusto che chi ama la famiglia debba rinunciare al lavoro per avere figli...mia figlia va al primo anno di una materna statale e la direttrice non ci ha concesso l'entrata anticipata di 10 min per motivi di lavoro; la bimba entra alle 8...il piccolino al nido entra alle 8...mio marito entra alle 8 ed io alle 8,30 ma a 15 minuti da casa...salti mortali...mi dica lei Dottor Di Pietro se dobbiamo tutti essere figli di benestanti o di nonni in gamba per poter lavorare e vivere tranquilli...vorrei essere di aiuto a me stessa e ad altre mamme senza aiuti he sole non riescono a lavorare perchè hanno figli piccoli e poco denaro a disposizione...Proporrei un baratto "femminile", uno scambio di favori si potrebbe?
Con l'ulteriore speranza che Lei non dimentichi le famiglia, legali o di fatto non ha importanza,le mando saluto e spero di vederla presto in versilia.

Postato da: stefania | 03.05.08 17:51


La casa è un bene di primissima necessità e non può essere lasciata al ricatto, senza limiti, del contadino che possiede il terreno su cui cade la zona edificabile prevista dal piano regolatore generale. Le aree edificabili, visto che sono sempre previste insufficienti, debbono avere un tetto di costo per legge. Questo, a mio avviso, basta a regolare il costo delle case e quindi anche degli affitti. Il piano casa-alveare previsto da Berlusconi è un surrogato e non risolve il problema. le case, tolto il costo dell'area su cui cadono, costano meno di un decimo del prezzo di mercato. Ognuno di noi quindi deve lavorare tutta la vita per soddisfare l'ingordigia del contadino che a ricatto ci permette di espandere le città e di costruire sul (suo?) terreno. Riflettiamo. Tanti saluti a tutti.

Postato da: Giuseppe Marano | 03.05.08 17:32


X Il BIGOTTO DANILO,

SEI IL CLASSICO BECERO CATTOLICO IPOCRITA ITALIANO.
VIAGGIA NEL MONDO, CONFRONTATI CON GLI ALTRI, NON PENSARE SOLO A TE STESSO. EGOISTA.

TANTO LE LEGGI EUROPEE DIVERRANO DIRETTIVE E NON CI SARANNO PIU' DISCRIMINAZIONI RELATIVE AL SESSO. L'EUROPA VI ABBATTERA'!!!

ESPRIMO LA MIA PIENA E SINCERA SOLIDARIETA' ALLA SIGNORA FIORENZA.

Postato da: MIRKO | 30.04.08 21:32


In Risposta a Fiorenza...
La legge è chiara a riguardo se lei vuole il riconoscimento della reversibilità della pensione del suo compagno, si deve sposare in comune! Questo non c'entra niente con la chiesa cattolica. E' l'unico e modo per essere riconosciuti dallo stato italiano come coppia, famiglia o chiamiamola come vogliamo!
Con Rispetto

Postato da: Danilo | 30.04.08 14:20


Carissimo Di Pietro le scrivo perchè arrivata ormai ad una età consistente comincio a guardarmi intorno preoccupata per quello che potrà essere la mia vecchiaia stando le leggi attuali. Io lavoro da 37 anni e stò ancora lavorando ma se malauguratamente dovessero insorgere problemi di salute sarebbe la fine! Io divido la mia vita da anni con una compagna, non mi interessa minimamente dare visibilità alla cosa, imporla alla gente con matrimoni o cose simili: vorrei solo che la persona che ha diviso tutto con me possa contare su di me (ed io su di lei) difronte a quelli che potranno essere i problemi di tutti i giorni. non mi sembra che questo possa sconvolgere le profonde radici religiose del nostro paese; al contrario mi sembra un gesto doveroso per chi si è aiutato e sostenuto nella buona sorte poter continuare legalmente a farlo nella cattiva sorte! Non sarà certo la reversibilità di quelle che potranno essere le (ormai) misere pensioni di noi lavoratori a far sprofondare l'economia del paese! perchè invece non pensare di recuperare buona parte di questi soldi dalla immeritate pensioni di ANZIANITA' di chi fà politica?! grazie per lo spazio e lo sfogo. fiorenza

Postato da: fiorenza | 29.04.08 19:30


Caro Antonio, a quando un aiuto economico per le mamme sole? (come in Francia per esempio)? Nostra santa romana chiesa predica bene contro l'aborto ma poi le mamme come me che lottano per allevare i propri figli e non arrivano mai alla fine del mese vengono lasciate completamente sole!
Ti voglio bene, Manuela

Postato da: Manuela | 29.04.08 12:00


Caro Antonio, a quando un aiuto economico per le mamme sole? (come in Francia per esempio)? Nostra santa romana chiesa predica bene contro l'aborto ma poi le mamme come me che lottano per allevare i propri figli e non arrivano mai alla fine del mese vengono lasciate completamente sole!
Ti voglio bene, Manuela

Postato da: Manuela | 29.04.08 12:00


mi sembra dispendioso e stancante per un giovane voler uscire dal proprio nucleo familiare per ovvie ragioni fiscali,e dover obbligatoriamente affrontare spese varie(fitto,tarsu,enel,acqua,condominio,ecc)pur potendo restare "ospite,,del nucleo di origine;oggi burocraticamente e'cosi' Un simpatizzante continua cosi

Postato da: peppe | 27.04.08 21:28


ICI

La tanto vituperata ICI. Cerco di dargli un tono di giustizia nella giungla delle tasse.

La sbandierata abolizione dell'ICI ha fatto recuperare voti nelle votazioni del 2006 e aumentato i consensi nel 2008 al signor BERLUSCONI. Riflettete un poco, perchè tutti lo hanno rincorso su questo campo.
Gli immobili sono gli unici beni certi sui quali EVASORI e NON EVASORI pagano le relative tasse. Ora eliminare l'ICI dalla prima casa, significa togliere risorse economiche ai COMUNI che o aumentano altre tasse o non forniscono servizi.
Se eliminano i servizi, forse è meno discriminatorio, nessuno ne può beneficiare, e amen!. Aumentando le tasse, invece, secondo voi chi le paga ? naturalmente quasi tutte gli stipendiati ed i pensionati.
L'UNICA GIUSTIZIA AD ABOLIRE L'ICI, INTANTO SOLO FINO AD UNA RENDITA CATASTALE NON TROPPO ELEVATA 1500,00 O 2000,00 €, E' QUELLA DI TRASFERIRE IL MINOR GETTITO, SULLE SECONDE, TERZE,.....CASE ED IN PARTICOLAR MODO SU QUELLE SFITTE O DETENUTE DAI COSTRUTTORI ED IMMOBILIARISTI PARCHEGGIATE PER IL CONTROLLO DEL MERCATO.
CHE NE DITE?

Postato da: Michele mda | 26.04.08 14:24


Si parla di diritti delle famiglie, dei provvedimenti a favore delle famiglie, di famiglie non convenzionali.
Che ne dite se si parlasse dei doveri della famiglia, delle responsabilità dei componenti la famiglia nei confronti dei figli?
Che ne dite se si cominciasse a rimettere bene in chiaro la responsabilità primaria dei genitori per atti compiuti dai figli minorenni? Che ne dite se si cominciasse a spazzar via la deresponsabilizzazione conclamata ed accettata perchè "non ho tempo", "non ci sono strutture" "non ci sono soldi"?
Che ne dite di ridefinire il concetto di famiglia "normale" visto che quella d'oggi ha caratteristiche completamente di verse da quella di soli cinquanta anni fa?
Cordialità
Alessandro Sambo

Postato da: alesandro sambo | 26.04.08 10:18


Penso che essere parte di una famiglia sia un diritto di ogni cittadino. Il matrimonio la costituisce automaticamente attribuendo diritti e doveri. Se qualche cittadino, al di fuori del matrimonio, vuole costituire una famiglia, che l’intero nucleo si presenti al comune di residenza e venga registrato come tale, acquisendone i relativi diritti e doveri. La famiglia è un’entità importante, vive e sopravvive in funzione del reddito complessivo dei componenti. Non il singolo componente ma l’intero nucleo dovrebbe essere considerato “soggetto passivo d’imposta”. Perché il fisco colpisce diversamente, discriminando, quelle famiglie dove il reddito è prodotto da un unico componente? Non sarebbe più corretto presentare una dichiarazione dei redditi famigliare?

Postato da: Carlo Guglieri | 24.04.08 21:12


On.le Antonio Di Pietro,

sono Mara Grandi, ho lavorato dal 2000 sino ad oggi nella pubblica amministrazione, negli ultimi quattro anni presso il Senato della Repubblica, sempre con contratti di collaborazione. Faccio parte di quella enorme schiera di precari che la tanto discussa Legge Biagi ha creato.
I cittadini italiani, nell’ultima tornata elettorale, non hanno consentito che la Sinistra Arcobaleno avesse rappresentanti in Parlamento. Così funziona la democrazia e ne sono consapevole.
Ma questo “tsunami” che si abbattuto sulle forze politiche unite sotto il Simbolo della Sinistra Arcobaleno ha effetti devastanti: da un giorno all’altro, e senza nessuna forma di ammortizzazione, i collaboratori di tre Gruppi parlamentari del Senato si ritrovano senza lavoro. Si tratta di persone, che come me, hanno lavorato anche 12 ore al giorno, sotto ricatto, non palesato, per garantire un reddito alla propria famiglia. C’è chi come me, separata e con figli a carico, ha prestato il proprio servizio per mantenere un tenore di vita dignitoso, a volte a discapito della propria qualità della vita.
Abbiamo consolidato nel tempo una consolidata esperienza, spesso avanti con gli anni, per le quali la ricollocazione nel mercato del lavoro non è cosa semplice.
In questa ultima campagna elettorale abbiamo sentito parlare di precarietà, nei vari comizi elettorali di molto i candidati, molti dei quali eletti, ma oggi è con profondo dolore, che constatiamo che nessuno ha la volontà di occuparsi della nostra drammatica vicenda che lascerà molte famiglie senza reddito.
Spesso ci associano a “LA CASTA” ma Lei sa meglio di chiunque altro che i privilegi de “LA CASTA” sono ben altri. Gli sperperi nella pubblica amministrazione non sono certo garantire un reddito, e non parliamo di stipendi d’oro, a chi ha lavorato con dignità e devozione e per chi ha trovato solo in questo lavoro l’unica opportunità per vivere.
Abbiamo provato a sensibilizzare l’attuale Presidente del Senato Marini inviando una lettera a nome di tutti, ma facciamo parte ormai, con profondo rammarico, della schiera degli invisibili.
Le chiedo a titolo personale, anche se la mia voce è debole, di ascoltare questo disperato appello.
Con grande dignità chiedo aiuto a Lei e a chi ci rappresenterà nel prossimo Governo affinché situazioni limite come la nostra non possano ripetersi.

La ringrazio per l’attenzione e nell’augurale Buon Lavoro, Le invio i miei migliori saluti

Mara Grandi
Collaboratrice Parlamentare presso il Senato della Repubblica sino al 28 aprile 2008

Postato da: Mara | 22.04.08 11:16


Il nuovo governo che il leader del popolo delle libertà, vincitore delle elezioni politiche 2008, sta per varare ha come priorità l’abbassamento delle aliquote IPER.
Bene!!!!,sento tanta gente dire in giro, ma vediamo che succede realmente quando si abbassa di un punto l’aliquota IPER mettendo a confronto uno stipendio annuo di un impiegato dello stato e quello dichiarato da Silvio Berlusconi per l’anno 2006..........clicca sul nome

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 20.04.08 23:02


Caro Gragorio di Nissa,

leggo sempre con molto interesse le tue risposte.
Anche se stiamo distanti anni luce su alcuni temi etici o religiosi, e' molto piacevole parlare con te perche' la porta del dialogo e' sempre aperta. Devo fare una precisazione. Non sono comunista, non lo sono mai stato, e non lo saro'. Non mi sono mai piaciute le ideologie che hanno prodotto regimi totalitari. Mi piace la Democrazia, i miei esempi sono Olaf Palme, Alcide De Gasperi, Jimmy Carter, Aldo Moro, John Kennedy, Shimon Peres, Jose' Luis Rodriguez Zapatero, Barack Obama. Persone fra loro diversissime ma profondamente democratiche. Però io e te dobbiamo ammettere che le amministrazione nelle regioni "rosse" sono state e sono le piu' efficienti in Italia.

Spero che hai visto su You Tube Corrado Guzzanti che fa il prete. Digita "Padre Pizarro". Molto divertente. Fa anche molto riflettere.

Ti consiglio vivamente di leggere anche "Inchiesta su Gesu'" di Corrado Augias e Mauro Pesce (noto Biblista) della Mondadori. Un libro-intervista meraviglioso.

Io leggero' "Omaggio alla Catalogna", dopo aver letto "La Fattoria degli Animali" e "1984".
Comunque il libro che ti ho accenato sulla guerra civile spagnola (perdonami il titolo non lo ricordo, te lo dico la prossima volta perche' l'ho prestato ad un mio caro amico") non e' fazioso. E' super partes perche' parla molto male di entrambe le fazioni, sia di quelle clerico-fasciste di Franco e sia di quelle anarco-insurrezionaliste comuniste dei repubblicani. E' stata una guerra orrenda e spietat ed e'un miracolo che ora la Spagna sia una giovane democrazia così avanzata.

Cosa ne pensi del viaggio di questo Papa? Mi piacerebbe che questo Papa andasse in Tibet o in Darfur, invece di andare nella nazione che ha causato guerre inventate.
Perdonami, finisco con una vena polemica e una frase provocatoria. Scusa ma per me e' il sale della democrazia.
"Il denaro e' lo sterco di Satana" disse S.Paolo.
Ratzinger dovrebbe riflettere.

Un caro saluto.

Postato da: mirko cardone | 20.04.08 12:36


Caro Gragorio di Nissa,

leggo sempre con molto interesse le tue risposte.
Anche se stiamo distanti anni luce su alcuni temi etici o religiosi, e' molto piacevole parlare con te perche' la porta del dialogo e' sempre aperta. Devo fare una precisazione. Non sono comunista, non lo sono mai stato, e non lo saro'. Non mi sono mai piaciute le ideologie che hanno prodotto regimi totalitari. Mi piace la Democrazia, i miei esempi sono Olaf Palme, Alcide De Gasperi, Jimmy Carter, Aldo Moro, John Kennedy, Shimon Peres, Jose' Luis Rodriguez Zapatero, Barack Obama. Persone fra loro diversissime ma profondamente democratiche. Però io e te dobbiamo ammettere che le amministrazione nelle regioni "rosse" sono state e sono le piu' efficienti in Italia.

Spero che hai visto su You Tube Corrado Guzzanti che fa il prete. Digita "Padre Pizarro". Molto divertente. Fa anche molto riflettere.

Ti consiglio vivamente di leggere anche "Inchiesta su Gesu'" di Corrado Augias e Mauro Pesce (noto Biblista) della Mondadori. Un libro-intervista meraviglioso.

Io leggero' "Omaggio alla Catalogna", dopo aver letto "La Fattoria degli Animali" e "1984".
Comunque il libro che ti ho accenato sulla guerra civile spagnola (perdonami il titolo non lo ricordo, te lo dico la prossima volta perche' l'ho prestato ad un mio caro amico") non e' fazioso. E' super partes perche' parla molto male di entrambe le fazioni, sia di quelle clerico-fasciste di Franco e sia di quelle anarco-insurrezionaliste comuniste dei repubblicani. E' stata una guerra orrenda e spietat ed e'un miracolo che ora la Spagna sia una giovane democrazia così avanzata.

Cosa ne pensi del viaggio di questo Papa? Mi piacerebbe che questo Papa andasse in Tibet o in Darfur, invece di andare nella nazione che ha causato guerre inventate.
Perdonami, finisco con una vena polemica e una frase provocatoria. Scusa ma per me e' il sale della democrazia.
"Il denaro e' lo sterco di Satana" disse S.Paolo.
Ratzinger dovrebbe riflettere.

Un caro saluto.

Postato da: | 20.04.08 12:34


TUTELIAMO I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA'

tuteliamo i diritti delle persone con disabilità o diversabili,riconoscendogli i Diritti sanciti dalla convenzione ONU sui diritti delle persone diversamente abili,convenzione non ancora ratificata dall'italia,mi sembra.
il partito idv si faccia carico di far ratificare dal nuovo parlamentola convenzione sui diritti sociali dei disabili,che sia il dodicesimo punto del programma DELL'idv,dottor ON. DI PIETRO!si redigano disegni di legge e/o decretivi attuativi che facciano propria e mettano in pratica la suddetta convenzione onu anche in italia!
in bocca al lupo,onorevole DI PIETRO!!!

Gianni

Postato da: gianni | 19.04.08 15:24


*************************************************** TUTELIAMO GLI ADOLESCENTI *********************************
Gli adolescenti alla loro età non sono più bambini, ma persone che hanno ormai l'esigenza di una maggiore indipendenza, per poter sviluppare in serenità la propria vita sessuale. Occorre perciò trattare gli adolescenti non più come bambini, ma bisogna garantire loro la possibilità di vivere in modo indipendente. Infatti non tutti gli adolescenti si trovano in un ambiente familiare sereno, e ciò può avere gravi conseguenze in un periodo di vita così delicato. Inoltre gli adolescenti non si rendono spesso conto di queste difficili situazioni, ma semplicemente le subiscono, perchè non hanno voce in capitolo. Allora occorre permettero a loro di poter vivere in modo indipendente dalla famiglia, prima che le conseguenze negative possono essere irreversibili. Del resto ormai abbiamo sentito ripetere tante volte in televisione che le violenze sugli adolescenti si consumano per lo più nella stessa famiglia di origine. Allora preveniamo tante vicende orribili, e diamo la possibilità agli adolescenti di crescere con serenità insieme ai loro coetanei. Non abbandoniamoli a se stessi, ma facciamoli seguire da psicologi e persone competenti. Se vengono seguiti e curati da giovani, forse sarà possibile prevenire tante tragedie, che purtroppo spesso si ascoltano in tv.

Postato da: CARMINE PALUMBO | 18.04.08 16:58


ho letto che l'italia dei valori con l'on. mura e l'on. Costantini ha elaborato una proposta di legge sull'affidamento condiviso. il nostro presidente on. Di pietro è molto sensibile ai temi della giustizia.. lo sono anchio, per questo vorrei poter interagire con uno degli on. citati in quanto credo di aver subito un grave torto giudiziario in riferimento alla mia separazione con dei provvedimenti dei magistrati di turno che con una superficialità disarmante non mi consentono dopo anni di poter vedere mia figlia. premetto che non ho alcun problema di giustizia, droga, alcol o violenza anzi sono un appartenente alle forze dell'ordine (ma questa pare sia una colpa) varie CTU che gli interessati sanno cos'è hanno disposto di togliere l'affidmento alla madre. ma nonostante i sigg. giudici hanno chiesto queste CTU poi non attuano quanto le stesse dispongono. c'è una legge che dispone l'affidamento condiviso ma il magistrato se ne infischia non applicandola; dovrei ricorrere in appello ma questo comporta dei costi notevoli.

Ho DENUNCIATO il Presidente del Tribunale, Dott. Grassi (conosciuto molto bene dalle cronache giudiziarie locali e non) inviando un esposto ai seguenti organi istituzionali: Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministro di Grazia e Giustizia, CSM, Corte D’appello di Bologna, chiedendo di promuovere un azione disciplinare nei suoi confronti nel caso in cui fossero riscontrate sue negligenze o colpe….. Il risultato di tale esposto a avuto il seguente risultato:

La Presidenza della Repubblica mi scriveva che aveva inviato tutto al CSM per COMPETENZA;

IL CSM mi scriveva che si riteneva “”non competente poiché trattasi di censure ad attività giurisdizionali”;

Nulla perveniva dal Ministro di Grazia e Giustizia né dalla Presidenza del Consiglio.

Interessavo dapprima con nota del 30.07.2003 la Corte D’appello di Bologna che ho ritenuto l’organo deputato ad adottare eventuali provvedimenti disciplinari verso i magistrati di Reggio Emilia; dopo circa un anno senza ricevere alcun riscontro inviavo in data 21.05.2004 un ulteriore esposto, diretto tra gli altri all’ attenzione di Codesto Ministro, “sollecitando” e sottolineando l’obbligo amministrativo a carico dello stesso organo di una risposta entro i termini di legge.

Finalmente al mio sollecito la Corte di Appello con il seguente tenore: ”” A seguito di richiesta del Ministero, questa Presidenza provvedeva a rimettere a quell’Ufficio tutta la documentazione da Lei prodotta, ponendo peraltro in rilievo come il CSM avesse già deliberato nel senso sopra indicato.

Da parte del Ministero non si aveva più alcuna comunicazione e ciò portava a ritenere che quell’Ufficio non ritenesse di adottare alcun provvedimento, evidentemente condividendo l’assunto del CSM il quale, lo ripeto per Sua comodità, ha deliberato l’archiviazione non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare, trattandosi di censure ad attività giurisdizionale.

Come gia dettoLe, nei confronti dei provvedimenti giurisdizionali che si ritengono ingiusti sono dati alla parte strumenti espressamente contemplati dal c.p.c. e questi solo possono interferire con l’attività giurisdizionale, non mai degli esposti.

A questo punto è evidente che, in mancanza di elementi nuovi a sostegno del Suo ultimo scritto, la Sua intimazione ad adottare provvedimenti non può trovare alcun accoglimento, tanto meno da parte di questa Presidenza che, se da un canto non ha legittimazione a promuovere alcuna azione disciplinare, non è d’altro canto usa a ricevere intimazioni ad adempiere ai propri doveri che le sono ben noti.””””
Allora mi chiedo se il CSM archivia perché non competente a decidere su attività giurisdizionali di magistrati come può la Corte di Appello Organo preposto a eventuali provvedimenti disciplinari archiviare anch’essa adottando la medesima motivazione del CSM?

Nessuno è competente, allora a chi devo rivolgermi ??

Non bisogna sicuramente minare l'autonomia dei magistrati nel loro sicuramente difficile compito però non è neanche possibile che anche in caso di gravi errori gli stessi siano intoccabili.

ottenere giustizia è un diritto di tutti anche mio e di mia figlia.

Spero di poter ottenere un interessamento da parte degli on. in questione.

resto a disposizione per ogni chiarimento.Cordiali saluti

tel. 338-9960569

Postato da: cosimo cifarelli | 18.04.08 14:13


una seria riforma dell'edilizia in affitto garantendo sia proprietari che affittuari
non permettendo piu speculazioni di "enti" o "lobbyes" che costruendo edilizia affittuaria ed usufruendo di denaro pubblico l'hanno poi privatizzata incassando da questa operazione migliaia di miliardi a danno dell'intera comunita' affittuaria e contribuendo significatamente alla salita dei prezzi del mercato immobiliare e quindi dell'infazione a danno di tutti i cittadini dell'intero paese

Postato da: giancarlo ratti | 18.04.08 09:39


Congratulazioni per il successo elettorale.
Vorrei farle una domanda: ho avuto purtroppo due sfratti, uno risalente al 1995, non poteva essere
considerato nel bando per l'assegnazione degli alloggi popolari del 2000 che prendeva in considerazione soltanto quelli che risalivano al 1997. Essendomi stata riconosciuta un'invalidità pari all'80%, il punteggio è arrivato a 8.
A novembre 2006 ho subito un ulteriore sfratto il cui atto è stato poi consegnato agli uffici preposti.
A tutt'oggi le graduatorie sono ferme al 2006 ho quindi ancora 8 punti, invece dei 10 che mi spettano e che sono necessari per l'assegnazione di un alloggio popolare.
Perchè non vengono aggiornate le suddette graduatorie anche soltanto per la consolazione di vedere questo benedetto numero 10 che tuttavia non determina l'immediata assegnazione, vista la carenza di questo tipo di alloggi e la sempre maggiore richiesta.
La ringrazio anticipatamente e sottileneo la mia grande ammirazione per la sua persona.

Postato da: Cinzia Giunta | 17.04.08 23:22


Sono mamma di un ragazzo disabile grave, lavoro da 35 anni e ho 55 anni. Una volta sarei stata in pensione, adesso invece devo aspettare i 60!

C'è una proposta di legge dal 1999 che propone per i genitori di disabili gravi l'assunzione ai lavori usuranti.

Chiedo che venga fatta propria dell'IDV questa proposta e che si operi in modo da portarla al più presto a LEGGE!

Postato da: pinuccia | 17.04.08 13:37


Buongiorno Dr.Di Pietro
l'ammiro molto fin dai tempi Mani pulite, da parecchio voto per lei ed avrei una richiesta.
Sono una ragazza madre e da 12 anni vivo un calvario legale contro il padre di mia figlia che non paga, non ha più la patria potestà ma perchè io oltre a dover fare i salti mortali per mantenere la bambina devo anche affrontare le spese legali - perchè i bambini che si trovano in questa situazione non hanno diritto al gratuito patrocinio? Io sono solo la rappresentante legale di mia figlia, non chiedo nulla per me. Inoltre qui a Torino l'Ordine degli Avvocati non tiene conto del valore Isee e così ne beneficiano solo i lavoratori in nero - io benchè prima part-time ed ora in mobilità non ci rientro. La ringrazio se vorrà rispondermi e confido in una sua pesante opposizione agli sbagli dello psiconano.
Buon lavoro

Postato da: annamaria | 17.04.08 00:12


Buongiorno Dr.Di Pietro
l'ammiro molto fin dai tempi Mani pulite, da parecchio voto per lei ed avrei una richiesta.
Sono una ragazza madre e da 12 anni vivo un calvario legale contro il padre di mia figlia che non paga, non ha più la patria potestà ma perchè io oltre a dover fare i salti mortali per mantenere la bambina devo anche affrontare le spese legali - perchè i bambini che si trovano in questa situazione non hanno diritto al gratuito patrocinio? Io sono solo la rappresentante legale di mia figlia, non chiedo nulla per me. Inoltre qui a Torino l'Ordine degli Avvocati non tiene conto del valore Isee e così ne beneficiano solo i lavoratori in nero - io benchè prima part-time ed ora in mobilità non ci rientro. La ringrazio se vorrà rispondermi e confido in una sua pesante opposizione agli sbagli dello psiconano.
Buon lavoro

Postato da: annamaria | 17.04.08 00:12


Buongiorno Dr.Di Pietro
l'ammiro molto fin dai tempi Mani pulite, da parecchio voto per lei ed avrei una richiesta.
Sono una ragazza madre e da 12 anni vivo un calvario legale contro il padre di mia figlia che non paga, non ha più la patria potestà ma perchè io oltre a dover fare i salti mortali per mantenere la bambina devo anche affrontare le spese legali - perchè i bambini che si trovano in questa situazione non hanno diritto al gratuito patrocinio? Io sono solo la rappresentante legale di mia figlia, non chiedo nulla per me. Inoltre qui a Torino l'Ordine degli Avvocati non tiene conto del valore Isee e così ne beneficiano solo i lavoratori in nero - io benchè prima part-time ed ora in mobilità non ci rientro. La ringrazio se vorrà rispondermi e confido in una sua pesante opposizione agli sbagli dello psiconano.
Buon lavoro

Postato da: annamaria | 17.04.08 00:12


Credo che le agevolazioni per la prima casa sia un diritto di tutti giovani e meno giovani chi non ha la prima casa deve essere agevolato a prescindere.

Postato da: Filippo Cuoghi | 16.04.08 22:49


Mi complimento per il successo di Antonio Di Pietro e mi auguro che possa portare avanti le sue istanze riassunte negli undici punti del programma. Pur avendo partecipato al processo costituente del PD, alla Camera (Lombardia2) ho votato Di Pietro, perchè non ho condiviso la scelta di candidare la (ormai ex) senatrice Binetti dei Teodem e spero, sinceramente, che il gruppo dei Deputati e Senatori, possano sostenere alcuni diritti elementari delle coppie di fatto (anche gay)...ricordo il programma dell'Unione del 2006, anche se la vittoria di Berlusconi sembra un macigno, perchè finalmente l'Italia non sia l'ultima in Europa per questi fondamentali diritti. Grazie e buon lavoro

Postato da: faubs | 16.04.08 19:43


Carissimo senatore, innanzitutto tanti auguri per l'ottimo risultato ottenuto, la sua popolarità sta positivamente crescendo insieme al riconoscimento del termine VALORI, ormai da molti dimenticato.
Vorrei riportare in questo sito l'esperienza che sto vivendo; a seguito dell'acquisto della prima casa il notaio dichiara che venga applicata l'agevolazione all'uopo prevista, pertanto l'imposta di registro agevolata sarebbe del 3% anzichè del 7%. Succede che dopo quasi circa 3 anni dall'acquisto l'agenzia delle entrate mi notifica un accertamento tributario attribuendo l'imposta di registro al 7% (oltre alle sanzioni ed agli interessi passiivi)in quanto proprietaria di altro immobile, in altro comune a 1100 km di distanza, per il quale si è già usufruito dell'agevolazione (i miei genitori nel lontano 1994 hanno acquistato un'appartamentino intestandolo a me mia sorella)
Recatami dal notaio (professionista nel quale l'acquirente depone tanta fiducia), lo stesso mi spiega che l'accertamento non è corretto perchè la normativa non è chiara e può essere interpretata in senso ampio o ristretto, nel mio caso è stata interpretata in senso rigido. FAI RICORSO, questa la risposta secca del notaio.
Ora, mi chiedo perchè deve essere il cittadino a risponderne se, si vedrà, magari la colpa ricade sul professionista o sulla non univoca interpretazione della normativa.
Grazie per l'attenzione ed il tempo dedicatomi.
Cordiali saluti.

Postato da: Lucrezia | 16.04.08 16:48


IN RISPOSTA A MIRKO CARDONE

Caro Mirko,
innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo, ma, discutere di queste questioni e soprattutto di Teologia e Teosofia, non è mai semplice.
Riporto sotto la tua lettera con le mie risposte alle tue varie domande

>

RISP: che il Papa sia guidato dallo Spirito Santo lo ha detto Gesù Cristo stesso, ti riporto una frase "Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa, e le porte dell'inferno mai prevarranno su di essa". Ciò è stato ribadito chiaramente, assieme al dogma dell'infallibilità del Papa, al Concilio di Trento, molto prima del pontificato di San Pio X.

>
RISP: il Nemico è Satana

>
RISP: Il Maligno, ti piaccia o non ti piaccia, esiste e ci influenza tramite i pensieri; egli non è un essere vivente e materiale, ma un angelo decaduto e tutti gli angeli sono entità spirituali, non materiali.
Riguardo a Padre Fanzaga, non l'ho mai sentito nominare prima che lo menzionassi tu e non ascolto mai Radio Maria.
Le letture di S.Agostino, S.Basilio di Cesarea, Clemente Alessandrino, Origene, S.Ireneo e tutti gli altri Padri della Chiesa sono sufficienti per qualche vita terrena...

>
RISP: sul fatto che uno parli male delle cose che non conosce ti do pienamente ragione.
Ti esorto però ad applicare questo ragionamento anche a te stesso, che pochissimo conosci la Tradizione Cristiana. Una buona meditazione de "L'imitazione di Cristo" non ti farebbe male.

>
RISP: io ho il pieno rispetto delle Tradizioni Buddhista e Induista; anzi, alcuni autori che leggo, uno in particolare, il quale ha 7 lauree, afferma che il Cristianesimo, per essere ancor più universale, deve recuperare l'orientalità e la può trovare solo nel Buddhismo e nell'Induismo. Allo stesso modo, Buddhisti e Induisti riconoscono la divinità di Cristo; Gandhi stesso affermava l'esistenza di Satana.

>
RISP: l'Opus Dei non piace nemmeno a me come movimento.

>
RISP: disse Giovanni Paolo II il 16-3-2003
" noi cristiani, siamo convinti che la pace autentica e duratura non è solo il frutto di pur necessari accordi politici e intese fra individui e popoli, ma è dono di Dio a quanti si sottomettono a Lui e accettano con umiltà e gratitudine la luce del suo Amore."

>
RISP: più di citarti le testimonianze di Albert Einstein, Golda Meir e David Dalin, ti cito anche Israel Zolli, rabbino capo di Roma durante l'invasione nazista, convertitosi poi al Cristianesimo e facendosi battezzare col nome di Eugenio, in onore di Pio XII, ovvero Eugenio Pacelli.
Se non mi vuoi credere sei liberissimo di farlo, non è che posso obbligarti né mi devo stupire.
D'altronde Cristo sapeva benissimo che tanti non gli avrebbero creduto neanche se l'avessero visto risorgere, come scrive S.Luca evangelista nella parabola del ricco Epulone. Non posso mica pretendere che tu creda me, ma tutto quello che ho in buona coscienza ti dico.
A questo punto però non aggiungo altro; tanto se non mi credi, è inutile che io continui.

>
RISP: non sono ben informato sui fatti storici dell'epoca per poter dare giudizi oggettivi.

>
RISP: andrebbero consultate anche altre fonti storiche, non solo i libri di storia scritti da mani marxiste anticlericali

>
RISP: vai a leggere "Omaggio alla Catalogna" di George Orwell, poi cambierai idea sui "compagni"


Ti faccio una domanda?

Dio e' madre?

Questa frase a me e' molto cara.
RISP: se Giovanni Paolo I ha detto questa frase, un motivo ci sarà. Ma io personalmente non mi sento di dare una risposta.


Postato da: Gregorio di Nissa | 16.04.08 00:30


è da molto che ti voto, mi hai dato delle speranza in cui ancora credo, ma l'apertura alla copie di fatto mi fa storcere un po' il naso.

Postato da: enzo | 16.04.08 00:06


Come prima cosa DA ABOLIRE IMMEDIATAMENTE E' l'ultimo REGALO fatto dal governo precedente è:IL CERTIFICATO DI IDONEITA' E SICUREZZA sugli impianti della casa(costo 2000 -3000€ che andrebbe ad AUMENTARE le tasse sulla casa,come se già non bastassero),e in previsione di abolizione ICI sulla prima casa,penso,e temo, che sia una presa in giro:gli enti locali,sicuramente,aumenteranno le altre imposte locali, in modo da recuperare(con gli interessi)il minor gettito fiscale.On.DI PIETRO, spero che, anche per questo, il suo gruppo faccia qualcosa di serio e non pensare sempre e solo a tartassare in modo ignobile tutto cio' che a qualcuno passa per la testa.Si faccia sentire e noi siamo pronti a sostenerLa.

Postato da: franco 53 sa | 15.04.08 21:25


C'è solo una cosa che mi preoccupa nelle agevolazioni sulla prima casa... temo che se queste agevolazioni ci saranno, chi vende avrà una nuova occasione di alzare il prezzo (già da adesso elevato).

Se da una parte devono arrivare le agevolazioni, dall'altra serve un controllo... perché chi affitta e chi vende spesso prende le persone come arance da spremere. Se domani aumentasse la forza di acquisto degli italiani, non mi stupirei se aumentassero gli affitti di conseguenza.

Postato da: Denis R. | 15.04.08 18:17


non so come si scarica il modulo per ricongiungimento famigliare


Postato da: giulia | 15.04.08 16:21


Ho votato per l'italia dei valori ma nn sono assolutamente d'accordo ad allargare sopra un certo limite i diritti alle coppie di fatto.

Postato da: gaetano | 15.04.08 15:48


Sono contento del risultato elettorale de L'Italia dei valori, anche se all'interno di una sconfitta della coalizione. Ora è il momento di fare proposte di riforma concrete che anche l'attuale maggioranza non possa evitare di attuare. Io trovo assurdo che ancora oggi non possa percepire gli assegni familiari perché il mio reddito familiare è formato da un reddito da lavoro autonomo di mia moglie per un 50%. Cioé pur io guadagnando 15.000 euro, come mia moglie, non abbiamo diritto agli assegni familiari per mio figlio (e per quelli che spero verranno) perché lei guadagna molto!!! E' un assurdo: come si può avere ancora una legge di questo tipo in Italia? E poi parlano di incentivare la natalità ed il lavoro autonomo per le donne. Mia moglie piuttosto che non fare niente e non guadagnare nulla preferisce svolgere, compatibilmente con le esigenze familiari, una modesta attività professionale, ma le converrebbe fare la dipendente se trovasse lavoro... solo che nessuna l'assume e le chiedono di fare fattura per le prestazioni che offre!!!!!
SPERO CHE QUESTA SIA UNA DELLE TANTE RIFORME CHE SI FARANNO IN ITALIA!!!

Postato da: Roberto Buono | 14.04.08 22:45


800955959 MISTER PREZZI:l'avete fortemente voluto per ulteriore controllo dei prezzi e fatelo funzionare come Cristo comanda, non facciamo come al solito le cose a metà:un nuovo istituto ,ma solo per pagare stipendi faraonici a direttori, vice, sottosegretari,uscieri e affini.Dategli i poteri di sanzionare,multare e togliere licenze a tutte quelle società(anche banche)che NON RISPETTANO le regole.On. DI PIETRO da quello che vedo sul suo blog c'è parecchia gente che la spalleggia(compreso me) e la esorto a non tradire la fiducia di tante persone oneste.Vada sempre avanti su questa strada e vedrà da sè che le orde che la seguiranno saranno sempre piu' numerose e convinte di poter veramente cambiare questo paese meraviglioso, che tutto il mondo ci invidia:l'italiano si fa secco, ma non muore(un modo di dire per descrivere la nostra indole allegra e, tutto sommato,risolutrice per risolvere i problemi.E' ORA DI RIMBOCCARCI LE MANICHE,MA DOVETE DARE VOI L'ESEMPIO!!!

Postato da: franco 53 sa | 14.04.08 16:38


Sarebbe davvero auspicabile che quelli come te lasciassero questo Paese!Magari verso quegli Stati in cui la legge di Dio è legge dello stato (come ad esempio l'Iran).Così ti troveresti a tuo agio!!!
P.S.La "e" congiunzione si scrive senza accento.
P.P.S.In italiano sarebbe anche utile usare la punteggiatura, altrimenti non capisce una mazza!

Postato da: Alex | 14.04.08 16:13


E I VALORI? QUELLI DI CRISTO QUELLI SONO I VERI VALORI SE IL MIO POPOLO SUL QUALE è INVOCATO IL MIO NOME SI UMILIA PREGA è CERCA LA MIA FACCIA IO ASCOLTERO DAL CIELO, PERDONERO IL PECCATO E GUARIRO IL PAESE. Diceva un re grandissimo nella bibbia SALOMONE IL TIMORE DELL' ETERNO è IL PRINCIPIO DELLA SAPIENZA.SE VOLETE GOVERNARE L' ITALIA TUTTI VOI INCHINATEVI è METTETEVI NELLE MANI DI DIO PERCHè VEDO CHE SE CONTINUATE COSì CI DOBBIAMO TRASFERIRE ALL' ESTERO . MI PARLI DEI PACS GAY ECCETERA?PER QUESTO NN TI VOTO MI DISPIACE .

Postato da: aNONIMO | 13.04.08 20:48


non è più possibile parlare ancora soltanto di"agevolazioni per giovani coppie": la casa è un diritto di tutti, anzi, soprattutto di chi giovane non è più ed anche, e soprattutto, di chi è solo. Io sono pubblico dipendente e guadagno a mala pena 1250 euro ed ho avuto difficoltà addirittura ad acquistare una macchina a rate: la finanziaria, sebbene io non avessi mai avuto pagamenti in sospeso o non effettuati, dopo aver visto il mio stipendio mi ha chiesto: ma lei non è neanche sposata?
Quindi, le agevolazioni servono non più per le giovani coppie, come accadeva venti anni fa, ma per tutti coloro che non sono proprietari di una casa!!!
Non si può più parlare neppure di lavoro ai giovani, sono frasi senza senso ormai visto che è molto più problematico per chi giovane non è trovare lavoro. Impedite ai datori di lavoro di imporre limiti di età nelle assunzioni!!!

Postato da: maria teresa | 13.04.08 17:02


Giusto: solo con l'incremento di asili e di asili nidi (a rette accessibili a tutti, è chiaro)si può invertire il processo di denatalità, che ci farà diventare un popolo di vecchi affidati a badanti peruviane o cingalesi, sempre che avremo i soldi per pagarcele, visto che non si sa in quanti saranno a tenere in vita la previdenza sociale. Ma il problema è sempre quello: il maledetto buco nero del debito pubblico. Dove troviamo i soldi per invogliare i giovani di oggi a garantire un completo ricambio generazionale?

Postato da: giuliano leone | 13.04.08 16:08


sono d'accordo per quanto riguarda aumentare gli asili nido nelle citta' ed anche nelle periferie...( in fabbrica per esempio, nelle grosse aziende, presso enri pubblici ecc..),ma non sono per nienter d'accordo sugli orari di apertura.Sono insegnante di scuola dell'infanzia, e non mi sembra si faccia alcuna riflessione sul fatto che certi bambini, frequentando la scuola anche per 10 ore ( quale adulto ha voglia di lavorare per così tanto tempo...) vedano i genitori di corsa,tra la spesa, la stanchezza ( e sono stanchi anche i bambini)la cena, i lavori di casa e problemi vari. Cominciamo a pensare e a chiedere che si possa trovare una modalità di lavoro che ci permetta di stare soprattutto noi genitori con i nostri bambini ( orari flessibili,aiuti economici,part-time...)perchè questo è il desiderio di tutti i bambini. Le istituzioni devono servire per integrare ,arricchire , aiutare,non per sostituire. Pensiamoci: i bambini di adesso sanno un sacco di cose....ma sono sempre più fragili emotivamente e ,soli!!!

Postato da: marisa | 13.04.08 08:55


sono d'accordo per quanto riguarda aumentare gli asili nido nelle citta' ed anche nelle periferie...( in fabbrica per esempio, nelle grosse aziende, presso enri pubblici ecc..),ma non sono per nienter d'accordo sugli orari di apertura.Sono insegnante di scuola dell'infanzia, e non mi sembra si faccia alcuna riflessione sul fatto che certi bambini, frequentando la scuola anche per 10 ore ( quale adulto ha voglia di lavorare per così tanto tempo...) vedano i genitori di corsa,tra la spesa, la stanchezza ( e sono stanchi anche i bambini)la cena, i lavori di casa e problemi vari. Cominciamo a pensare e a chiedere che si possa trovare una modalità di lavoro che ci permetta di stare soprattutto noi genitori con i nostri bambini ( orari flessibili,aiuti economici,part-time...)perchè questo è il desiderio di tutti i bambini. Le istituzioni devono servire per integrare ,arricchire , aiutare,non per sostituire. Pensiamoci: i bambini di adesso sanno un sacco di cose....ma sono sempre più fragili emotivamente e ,soli!!!

Postato da: marisa | 13.04.08 08:55


Non so se Di Pietro è la persona più giusta per perorare certe cause, però lo trovo uno schietto e spesso ragionevole.
Ma mi pongo una domnda.Perchè anche quel partito che più di ogni altro dovrebbe dire chiaramente: "Aprimamo il matrimonio anche alle coppie formate da PERSONE dello stesso sesso", non si azzarda nemmeno a scriverlo nel programma ufficiale?(ho trovato solo un rinvio alle lotte delle associazioni.La cosa che mi meraviglia poi è che tra i primi in lista nella mia regione c'è gente che ha militato nell'ACR; alla faccia della laicità di certi partiti!).
Io invito tutti quelli a cui è caro questo tema, a controllare gli uomni e le donne indicati nelle liste.
E dove trovate tracce di adesione all'attivismo cattolico, cambiate partito.E' l'unico modo per votare laico!Triste ma è l'unico modo, nella nostra pseudo-democrazia.

Postato da: Alex | 12.04.08 16:05


Sono d'accordo con voi per quanto riguarda l'apertura degli asili nido con orari uguali agli orari di lavoro dei genitori, ma gli asili nido tengono i bambini fino ai 3 anni: e dopo? Anche le scuole materne e le elementari dovrebbero prevedere un orario che possa permettere ai genitori di conciliare il lavoro ed i figli. Io ho due figli e non ho i nonni accanto perchè possano andarli a prendere a scuola e tenerli nel pomeriggio. Purtroppo non sempre un genitore riesce a fare il part-time (perchè non glielo concedono), oppure non può permetterselo economicamente. Vorrei che teneste in considerazione anche questo fatto.
Grazie
Graziella

Postato da: GRAZIELLA | 12.04.08 13:28


Salve,
ho letto il suo programma ed è molto affascinante peccato che lei sa più di me che i 3/4 di quello che vorrebbe fare non potrà essere attuato poichè in sede di votazione (camera+senato) verrebbe bocciato subito o perchè è un programma di sinistra o perchè va a ledere le agevolazioni di parecchi politici.
Inoltre si continua a parlare di stessi diritti alle coppie di fatto sottointendendo solo quelle gay.
Io convivo da più di 5 anni ho 3 figli abbiamo il mutuo e la casa cointestata perciò risultiamo come unico nucleo famigliare e quindi agevolazioni zero.
Paghiamo fino all'ultimo centesimo e vi posso garantire che NON è l'ici che pesa sulle nostre tasche anche perchè abolendola toglierete entrate ai comuni che si rifaranno su noi cittadini! (o diminuiscono i servizi o li fanno pagare di più!!!)

Postato da: viviana | 11.04.08 23:16


Sono un gay che ha finalmente potuto lasciare questo paese e ora vivo in Canada.Lì ho sposato il mio compagno:abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri delle coppie eterosessuali,paghiamo le tasse insieme e nessuno si permette di chiedere con chi sia sposato :sono sposato e basta e questo allo Stato e' sufficiente.
Il Canada ha semplicemente cambiato la sua Costituzione perche' la definizione di matrimonio (come atto tra un uomo e una donna) discriminava una parte dei suoi cittadini.
Semplicemente.
Alla Chiesa Cattolica ,che vi si opponeva,in Parlamento, e' stato risposto che il compito dello Stato e' quello di assicurare gli stessi diritti a tutti i suoi cittadini, specialmente se questi accettano le sue leggi (cioe' l'insieme dei diritti e dei doveri inclusi nel matrimonio).
A volte le risposte piu' semplici e piu' ovvie lasciano completamente senza fiato....


Postato da: mario | 11.04.08 19:19


vorrei soltanto ricordare che la nostra costituzione riconosce tutti i cittadini uguali (art. 3)
non si capisce perchè tale eguaglianza non sia riconosciuta nel matrimonio civile a tutti e tale diritto di contrarre matrimonio (civile) sia soltanto concesso agli eterosessuali.
Se due uomini o due donne vogliono sposarsi e quindi sottoscrivere un istituto che riconosce diritti e doveri, mi chiedo come questo possa essere lesivo nei confronti del Sistema Paese, come Cinzia e altri sostengono.
se due persone che si amano e vogliono condividere un progetto chiedono un riconoscimento pubblico e giuridico della loro unione in che modo questo potrebbe essere fonte di disgregazione e danneggiare la famiglia tradizionale?
solo perchè gli eterosessuali (I NORMALI???) sono gli unici che sono "degni" del matrimonio... e infatti si vede la durata media e casi di violenza domestica causa maggiore di omocidi in questo paese.

Tutti, compresi gli etero, non scelgono il loro orientamento sessuale. essere lesbica o gay non è una scelta. ce lo vogliamo ficcare in testa? e soprattutto non è una devianza, una malattia o una turbe. chi ancora lo sostiene è perchè ha qualche problema con ciò che è stato completamente riconosciuto dalla scienza più di 15 anni fa.
quasi tutti i paesi civili hanno completamente cancellato dai loro sistemi giuridici discriminazioni e divieti per omosessuali a sposarsi e adottare.
matrimonio civile anche per lesbiche e gay.
si deve parlare di sostegno "alle" e non alla famiglia, perchè il modello familiare del mulino bianco ormai in questo paese non è più maggioritario (e forse non lo è mai stato)
e chi non lo vuole capire non solo è fuori dalla storia, ma è omofobo e implicitamente riconosce una superiorità e quindi una "malattia" nell'essere lesbica o omosessuale.
chissà perchè le famiglie, anche quelle etero, in tutti i paesi in cui i pacs o il matrimonio è riconosciuto anche a persone dello stesso sesso fanno più figli, vivono più a lungo e hanno un sistema di welfare dedicato che funziona.
allontaniamoci da un modello familistico, amorale, assuefatto di distorti valori cattolici d'accatto e cerchiamo per una volta di essere seri.
riflettete, please.

Postato da: Marco | 11.04.08 15:07


X ALICE T.

MI COMPLIMENTO. SONO FELICE CHE CI SIANO PERSONE COSI' CIVILI CHE DIMOSTRANO IN POCHE RIGHE COME LA MAGGIOR PARTE DEI PAESI EUROPEI TUTELINO I DIRITTI DELLE COPPIE DI FATTO SIA ETERO CHE OMOSEX. VOI CHE SIETE CONTRARI, FATELA FINITA CON QUESTE DISCRIMINAZIONI. VIAGGIATE. CONFRONTATEVI. CRESCETE. MATURATE.APRITE I VOSTRI CUORI. NON CHIUDETEVI NEL "NON SONO D'ACCORDO". RICORDATE CHE PUO' CAPITARE ANCHE A VOI.

Postato da: mirko cardone | 11.04.08 14:50


In queste ultime ore di scelta per il futuro dell'Italia, possiamo vedere i trailer di un interessante film documentario "Improvvisamente l'inverno scorso" che sta facendo il suo tour nelle città italiane.
Visitate il sito: http://www.suddenlylastwinter.com/improvvisamente/

Grazie a tutti per l'attenzione

Postato da: faubs | 11.04.08 13:37


Non credo che l'on.DiPietro sia la persona più adatta a perorare la causa delle coppie di fatto. Se lo volete votare fatelo ma per altri motivi non certo per questo. E per inciso...io non lo voto. Nè lui nè Veltroni. Ciao Buone elezioni a tutti.

Postato da: cinzia | 10.04.08 22:02


Esiste giù un istituto, il matrimonio, che può essere celebrato anche in
forma civile ed più che adeguato. Un impianto di diritti e doveri tale da
escludere unioni "di comodo" temo sarebbe troppo vicino a tale istituzione e
diventerebbe pericoloso per l'impianto sociale del paese.
Semmai sarebbe auspicabile rendere meno complessa la procedura di
separazione e divorzio, oggi vera fonte di speculazione per gli avvocati e
causa di molti "delitti".

Postato da: Massimo | 10.04.08 20:19


Grazie Alice T. per aver ricordato che cosa sta succedendo ormai da anni fuori da questo nostro strano paese.Quel che mi fa indignare è che bisogna sempre usare espressioni come "coppie di fatto": ma che se due uomini decidono liberamente di vivere insieme non sono una coppia come le altre?????Il punto è che le coppie formate da persone dello stesso sesso sono discriminate dal nostro Stato che addirittura non le considera nemmeno come coppie. Quello che mi rammarica è che anche Veltroni, ha liguidato la questione accenando ai CUS!!!Ossia uno stratagemma per evitare di dar fastidio a certi bigotti, un contratto per cui non viene tutelata l'unione in quanto tale (indegna secondo il nostro legislatore anzi, per citare il Triubnale di Latina "inesistente" per il diritto), ma dopo diversi anni il convivente acquisisce dei diritti come coabitante!!!
Dio mio...è così scandaloso pensare ad un'unione materiale e morale tra due uomini o due donne????E ancora più triste che nemmeno la sinistra o presunta tale riesce a farli questi discorsi.
On.Di Pietro, se mi sente, lo dica in faccia ai Berslusconi, ai Castelli, ai Buttiglione..utilizzi quella tecnica dell'argomentazione propria di un PM per farli ammettere chiaramente che ritengono che esistano cittadini inferiori...
E mi auguro che un giorno ciascuno di loro faccia la fine di Vanneste in Francia.

Postato da: Alex | 10.04.08 16:45


E' uno dei principi cardine dell'Unione Europea: Tutti i cittadini dell'Unione hanno gli stessi diritti, indipendentemente dalla loro origine, nazionalità, condizione sociale, dal loro credo religioso o ORIENTAMENTO SESSUALE.
Dei 27 stati membri, solo Bulgaria, Cipro, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia non hanno recepito come legge nazionale le direttive europee sui temi di ditirri delle coppie di fatto. In Irlanda ne stanno discutendo ed approveranno la legge entro l'anno.

La Risoluzione del 4 settembre 2003 sulla situazione dei diritti fondamentali nell'Unione Europea, oltre a ripetere la richiesta di favorire il riconoscimento di coppie delle coppie di fatto, eterosessuali od omosessuali esse siano (punto 81), sollecita gli Stati membri ad attuare il diritto al matrimonio e all'adozione di minori da parte di persone omosessuali (punto77).

Esiste anche una Risoluzione del 18 gennaio 2006 del Parlamento europeo sull'omofobia che:
"10. chiede agli Stati membri di adottare qualsiasi altra misura che ritengano opportuna nella lotta all'omofobia e alla discriminazione basata sull'orientamento sessuale e di promuovere e adottare il principio dell'uguaglianza nelle loro società e nei loro ordinamenti giuridici;
11. sollecita gli Stati membri ad adottare disposizioni legislative volte a porre fine alle discriminazioni subite dalle coppie dello stesso sesso in materia di successione, proprietà, locazione, pensioni, fiscalità, sicurezza sociale ecc.;"

Quindi il "riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto" dovrebbe essere presente nel programma di OGNI partito che non si oppone alla presenza dellItalia nella UE.

Postato da: Alice T. | 10.04.08 14:35


Secondo la mia opinione,non è giusto,che le coppie di fatto abbiano un riconoscimento statale.Perche' molte coppie lo fanno di proposito di non sposarsi in chiesa o in comune per pagare MENO TASSE. Le coppie che hanno sottoscritto il loro amore invece con l'accumolo dei redditi pagano PIU' TASSE.Secondo te ON.Antonio DI Pietro è giusto?.Tante coppie adirittura
divorziano,per eludere le tasse.Per quanto rigurda i stipindi dei dipendenti in generale sono bassisimi da anni,invece i commercianti gli imprenditori il 90 per100 si sono arrichiti.Quando si chiede di aumentare lo stipendio gli inprenditori dicono della produttivita,che in realta'negli ambienti di lavoro i dipendenti sono spremuti gia' ora come limoni.Tutto perchè hanno dipendenti a volonta',compreso exstracomunitari.

Postato da: massimo | 09.04.08 22:16


Societa' pubbliche o private non cambia niente:mi dite,come mai,se non pago LA SOMMA DI 15€(consorzio agrario che neanche devo pagare-leggi dello stato-)il gestore mi blocca l'auto o, peggio ancora,mi ipoteca la casa ,cosa che non puo' fare(sempre leggi dello stato).Allora io vi chiedo:on.DI PIETRO:a che servono le leggi se il cittadino NON PUO' DIFENDERSI? E,INEVITABILMENTE,SOCCOMBE. Secondo Voi questo stato ci tutela ancora?Io non penso piu',e già da un bel po' di tempo.IL VOTO:TEMPO E DENARO PERSO.

CHIEDO TROPPO SE QUALCUNO RISPONDE? GRAZIE.

Postato da: franco55 sa | 09.04.08 15:14


C'è un pubblicità che descrive una copia triste, in lacrime dalla disperazione perchè ricorda come era felice quando era su una nave da crociera mentre a casa sua non vi è nulla che la possa rallegrare. Alle famiglie viene inculcata l' idea che la felicità si ottiene consumando quello che la pubblicità ci propina. Una moglie si sveglia al mattino e piange sul caffè che le porta a letto il marito pensando alle vacanze terminate e non prova felicità al pensiero di non avere un cancro, un figlio drogato o un marito che la sta lasciando. Ma non si possono mettere delle regole alla pubblicità che plasma la cultura dei cittadini ?

Edoardo Borghi

Postato da: edoardo borghi | 09.04.08 11:50


sono stata incanata da una cartomante e cerco aiuto

Postato da: nico | 09.04.08 06:48


sono stata incanata da una cartomante e cerco aiuto

Postato da: nico | 09.04.08 06:48


Salve,
anziché vaghe agevolazioni sulla prima casa, insistete anche voi per abolire l'ICI. E smettetela di parlare sempre di giovani coppie: la prima casa deve essere accessibile per le coppie di ogni età e a dirla tutta non solo per le coppie. Una singola persona non ha diritto forse alla propria casa? E' forse un crimine non fare coppia con un'altra persona?
Cordiali saluti.
Luca

Postato da: Luca | 08.04.08 22:00


"(capitolo 4-d) Diritti della persona che convive stabilmente
Il Governo del PD promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale."?
Questo è il punto del programma del PD, quindi sottoscritto anche da Di Pietro: questa puntualizzazione per rispondere ad alcuni commenti, in particolare del ragazzo gay di 28 anni che ha scritto su questo blog.
Per quanto mi riguarda, son 31enne lombardo, simpatizzante PD, ho partecipato alle primarie, ma, sinceramente, ho diversi dubbi sul votare una lista che qui in Lombardia eleggerà, sicuramente, la senatrice Binetti: "teodem" che aveva votato contro il governo Prodi per non fare passare i DICO/CUS ed è stata protagonista di un'intervista, la scorsa settimana, poi parzialmente smentita, venuta dopo le "battute" del Gen. Del Vecchio sull'esercito ed omosessualità.
Putroppo, il tema della laicità, oltre che delle forme diverse di convivenza, nonchè della lotta all'omofobia, è stato assente in questa campagna elettorale, affrontato, in parte, dal candidato Bertinotti e dalla SA, sebbene le personalità non manchino all'interno del PD e lo stesso abbia candidato 9 esponenti radicali nelle sue liste.
Di Pietro potrebbe dare un segnale chiaro al mondo gay lesbico e trans, nonchè alle tante coppie conviventi etero, che sono rattristati dall'indifferenza di vasto mondo politico su queste tematiche per non "disturbare" il Vaticano e dalle divisioni nello stesso mondo delle associazioni.
E' un occasione, il voto alla lista di Pietro (almeno in Lombardia2 alla Camera, per quanto mi riguarda), per dare un forte segnale e fare vincere, nello stesso tempo, il progetto di Walter Veltroni. Basandosi su forti valori. Grazie e buoan campagna per questi ultimi giorni

Postato da: faubs | 08.04.08 21:15


Gentile dott. Di Pietro, devo sinceramente dire che nonostante non approvo in pieno il suo operato (non si può essere d'accordo su tutto ovviamente, come ad esempio per l'inchiesta parlamentare sul G8) la stimo come persona e come politico. Credo che Lei sia necessario all'Italia per ridare credibilità, dignità e giustizia a questo paese dove la politica è ormai uno scempio.
Una cosa mi ha fatto veramente rabbia ieri notte. La sua battuta sulla pillola del giorno dopo a Porta a Porta. La trovo offensiva verso le donne e verso le coppie; è una battuta maschilista e ignorante. Mi spiace davvero per questo.

Marco Dispaldro
dottorando/precario
convivente

Postato da: marco dispaldro | 08.04.08 13:18


Io stimo molto l'operato di Di Pietro ma vorrei sapere cosa ne pensa della richiesta di valutare nel reddito il cosidetto "quoziente famigliare" spiegato alcune settimane fa in "famiglia cristiana".
Poi si gli asili nido servono ma Io che x scelta ho rinunciato ad un lavoro fisso che mi impediva di crescere i miei figli non ho forse dato un risparmio sociale allo stato? (senza contare il valore morale, riconosciuto da tutti i pediatri, regalato ai miei figli)
Attendo risposta.
Saluti
Fam. Bolzonaro Mauro (operaio) e Stefania (colt.diretta)
con 3 figli a carico. 10,8 e 2 anni.

Postato da: stefania introvigne | 08.04.08 09:52


Caro Di Pietro, volevo sottoporle la mia personale situazione che ne rispecchia altre analoghe. Sono separata da quattro anni con tre figli minori di 15, 11 e 6 anni in affidamento esclusivo. Come da omologa della sentenza di separazione consensuale, a carico del padre dei miei figli è stato posto un assegno a favore dei minori di 350,00 euro più il pagamento del 50% delle spese straordinarie. Da quattro anni percepisco, quando il signore si degna di versarlo, del solo assegno di mantenimento, non rivalutato. Le spese straordinarie, peraltro tutte comunicate preventivamente e riguardanti spese scolastiche e mediche, non sono mai state onorate. Recatami da un avvocato per tutelare i miei figli, mi è stata prospettato il seguente iter: 1500,00 euro per far si che il datore di lavoro del signore mi versasse direttamente gli assegni, 1000,00 euro per richiedere gli arretrati( circa 10000,00 euro ) delle spese e dei mancati versamenti dell'assegno, ed altri 1000,00 euro per chiedere il divorzio. Ovviamente ho dovuto desistere dall'intraprendere qualsiasi azione legale e vivo ogni mese nella speranza che il signore si ricordi di versare quello che deve. Mi ritengo comunque fortunata ad avere una casa di proprietà e un lavoro che ci permettere di vivere anche se le rinunce sono all'ordine del giorno, considerato le varie bollette non proprio economiche e le varie spese di mantenimento familiare. Tengo a precisare che il suddetto signore vive accasermato e che, oltre alle spese di vitto, comunque contenute visto che usufruisce della mensa, non paga nessuna utenza. Vorrei chiederLe se la legge è veramente uguale per tutti. La ringrazio anticipatamente.

Postato da: katia | 07.04.08 15:50


Ad una settimana dal voto, procedendo per esclusione, mi trovo a pensare per chi votare.
Sono un ragazzo di 28 anni, all'ultimo anno di un dottorato di ricerca.Sono gay.
Mentre leggo che le Corti Supreme americane, la Corte Costituzionale tedesca e altri organi giurisdizionali superiori si domandano se l'esclusione dal matrimonio delle coppie formate da persone dello stesso sesso sia o meno contrario al prncipio di uguaglianza, garantito in tutte le carte dei diritti fondamentali, devo constatare che nel nostro paese,nemmeno i pariti di sinistra o comunque laici o socialisti (o non so come altro si chiamino), liquidano la questione o col silenzio o con la locuzione "diritti civili".Io sono o dovrei essere per la legge dello Stato un cittadino italiano e in quanto tale titolare di tali diritti senza che una legge ad hoc me li attribuisca.E non dovrebbe essere certo il mio orientamento sessuale a dovermene privare.Speravo,e ne sono deluso, che nel programma di questo partito ci fosse un'esplicito riferimento alle convivenze registrate per le coppie formate da persone dello stesso sesso.Uno strumento diverso dal matrimonio(concesso alle coppie formate da persone di sesso diverso), che consentisse di superare una diseguaglianza che nessuno osa nominare.
Credo infatti che non possa essere introdotto un istituto concorrente al matrimonio che resta la soluzione per chi vuole regolamentare la propria unione se decide di vivere una vita con una persona di sesso diverso dal suo.Ma credo sia una discriminazione inaccettabile che non sia data la possibilità di avere uno strumento di tutela assimilabile al matrimonio ma da esso diversa per le coppie formate da persone dello stesso sesso.
Ringrazio tuttavia la nostra democrazia per non aver punito penalmente (come nel codice penale nazista)l'unico modo che ho per esprimere la mia sessualità.
Per chi poi parla di questo come di un problema minore, secondario, di una minoranza, voglio dire: se siete genitori, pensate al futuro di un vostro figlio che vi dica un giorno di essere gay.
Io non vorrei mai che mio figlio viva in un paese che considera la sua felicità un "problema minore".

Postato da: Alex | 07.04.08 00:16


GIORNI FA PER TELEVISIONE UNA CITTADINA ITALIANA PONEVA LA DOMANDA A BERTINOTTI:SONO STATA LICENZIATA,NON HO I SOLDI PER UNA CASA,VERRO' SFRATTATA.EBBENE PERCHE' DOBBIAMO PROCURARE LE CASE ED IL RESTO AGLI IMMIGRATI DI QUALSIASI PROVENIENZA,MENTRE GLI ITALIANI NON VENGONO ASSISTITI?BERTINOTTI NON HA AVUTO IL CORAGGIO,NE' L'EDUCAZIONE DI RISPONDERE HA ABBASSATO SOLO IL CAPO.QUINDI CERCHIAMO COME PD ED IDV AFFINCHE' SIANO SALVAGUARDATI PRIMA GLI ITALIANI E SE C'E' SPAZIO VEDIAMO ANCHE PER GLI ALTRI.POSSIBILE CHE LE DONNE ITALIANE NON SIANO CAPACI DI FARE LE BADANTI E LO STATO NON E' CAPACE DI ORGANIZZARE CENTRI PER I VECCHIETTI?FACCIAMO RIMANERE I NOSTRI SOLDI IN ITALIA !!!!!!!!!!!!

Postato da: Andrea | 06.04.08 12:41


in merito alla agevolazione prima casa oltre alle giovani coppie io l'allargherei anche a chi abita da non meno di cinque anni nella stessa casa.
Si eviterebbe la speculazione edilizia!

Postato da: francesco | 06.04.08 11:39


COME elettrice dell'IdVsono rimasta molto delusa dalla posizione dal partito sulle coppie di fatto.che bisogno c'è di una legge che le regolamenti ce ne sono già a sufficienza sul matrimonio, quale dovrebbe essere la differenza con i dico o quant'altro solo diritti e niente doveri? se non vogliono sottostare alle leggi dello stato che riguardano la famiglia perchè lo stato le dovrebbe tutelaRE?

Postato da: alessandra | 05.04.08 21:57


Ho notato che nel suo programma alla voce diritti delle persone non sono nominate le persone diversamenten abili, vorrei che lei si ricordasse che esistono. le sottopongo il caso della mia famiglia. Io sono vedova ,sono in pensione per inabilita' totale al lavoro in seguito ad una grave malattia ed ho una figlia di 26 anni affetta da una malattia che si chiama sclerosi multipla e che le impedisce di fare una vita normale ,ha dovuto rinunciare ad andare all'università per la profonda astenia che questa malattia le provoca. E' iscritta alle liste di collocamento speciali ma di trovare lavoro non se ne parla. Ha fatto la domanda per l'invalidita'e le hanno riconosciuto il 67% quindi non ha diritto al sostegno economico, che pur essendo di 250 euro un po fa comodo.Questa cosa dispiace anche perchè come al solito c'è gente che paga e
la ottiene. ora secondo lei io di questi tempi come faccio a portare avanti questa famiglia con 750 euro? Le lascio l'onere di una buona risposta.....Giuliana

Postato da: giuliana | 05.04.08 17:45


Caro Gregorio di Nissa,

ho letto con molto interesse la tua risposta. Molto molto interessante.
Sei pieno di certezze e me ne congratulo anche se il dubbio cartesiano e' sempre latente in ognuno di noi.

Tu hai scritto che Papa Pio X dal Catechismo Maggiore scrisse che il Papa e' guidato dallo Spirito Santo. Dunque lo invento' lui e dunque rientra nella cerchia del diritto positivo.
Tu hai scritto che il Papa come successore di Cristo e' sottoposto alle tentazioni del Nemico.
Quale Nemico? Ancora con le invenzioni del Maligno come essere vivente e materiale come dice il delirante Padre Fanzaga su Radio Maria? Lo senti cosa dice delle altre religioni? Le denigra. Un essere cosi' ignobile come puo' parlare di religioni che non conosce. In particolar modo quelle orientali sono nobili e molto piu' antiche del cristianesimo. Un vicario di Cristo non parlerebbe con odio e con tanta superficialita' di altri culti. Ma a Benedetto XVI sta bene così.....
E poi perche' ci deve essere per forza un nemico per sopravvivere? Carissimo Gregorio non esistono il bianco e il nero. Esistono i colori e le loro le sfumature. Come la Chiesa che e' divisa in fazione politiche con le sue sfumature positive(Azione Cattolica e Comunita' di Sant'Egidio) e quelle con sfumature negative (l'Opus Dei).
Io sono vicino ai valori cristiani non perche' sono stato battezzato. Ma perche' credo nei valori universali della pace, della solidarieta', che sono patrimonio di tutta l'umanita' e di tutte le religioni e non.
Su Pio XII, anche io ho visto la puntata su "La Grande Storia". Molto interessante e ha abborbidito solo in parte il mio giudizio durissimo su PIO XII. Ma il silenzio assordante (perdona l'ossimoro) sulle leggi razziali rimarra' indelebile per tutta la vita di questo paese.
Perche Giuda Traditore e Pio XII no? Entrambi hanno tradito l'umanità, non trovi? E la sua ingerenza nella politica italiana? Ti ricordo che telefonava tutti i giorni a De Gasperi affinche' la Dc stringesse accordi con neo fascisti. Per fortuna De Gasperi (il piu' grande statista italiano) rifiutò laicamente le sue insistenti "direttive".
E l'atteggiamento del suo famelico predecessore (Pio XI) nei confronti del fascismo? Questo non e' tradimento contro l'umanita'? E l'atteggiamento del Vaticano nei confronti della Guerra Civile spagnola?

Ti faccio una domanda?

Dio e' madre?

Questa frase a me e' molto cara.

Postato da: mirko cardone | 05.04.08 14:59


Caro Gregorio di Nissa,

ho letto con molto interesse la tua risposta. Molto molto interessante.
Sei pieno di certezze e me ne congratulo anche se il dubbio cartesiano e' sempre latente in ognuno di noi.

Tu hai scritto che Papa Pio X dal Catechismo Maggiore scrisse che il Papa e' guidato dallo Spirito Santo. Dunque lo invento' lui e dunque rientra nella cerchia del diritto positivo.
Tu hai scritto che il Papa come successore di Cristo e' sottoposto alle tentazioni del Nemico.
Quale Nemico? Ancora con le invenzioni del Maligno come essere vivente e materiale come dice il delirante Padre Fanzaga su Radio Maria? Lo senti cosa dice delle altre religioni? Le denigra. Un essere cosi' ignobile come puo' parlare di religioni che non conosce. In particolar modo quelle orientali sono nobili e molto piu' antiche del cristianesimo. Un vicario di Cristo non parlerebbe con odio e con tanta superficialita' di altri culti. Ma a Benedetto XVI sta bene così.....
E poi perche' ci deve essere per forza un nemico per sopravvivere? Carissimo Gregorio non esistono il bianco e il nero. Esistono i colori e le loro le sfumature. Come la Chiesa che e' divisa in fazione politiche con le sue sfumature positive(Azione Cattolica e Comunita' di Sant'Egidio) e quelle con sfumature negative (l'Opus Dei).
Io sono vicino ai valori cristiani non perche' sono stato battezzato. Ma perche' credo nei valori universali della pace, della solidarieta', che sono patrimonio di tutta l'umanita' e di tutte le religioni e non.
Su Pio XII, anche io ho visto la puntata su "La Grande Storia". Molto interessante e ha abborbidito solo in parte il mio giudizio durissimo su PIO XII. Ma il silenzio assordante (perdona l'ossimoro) sulle leggi razziali rimarra' indelebile per tutta la vita di questo paese.
Perche Giuda Traditore e Pio XII no? Entrambi hanno tradito l'umanità, non trovi? E la sua ingerenza nella politica italiana? Ti ricordo che telefonava tutti i giorni a De Gasperi affinche' la Dc stringesse accordi con neo fascisti. Per fortuna De Gasperi (il piu' grande statista italiano) rifiutò laicamente le sue insistenti "direttive".
E l'atteggiamento del suo famelico predecessore (Pio XI) nei confronti del fascismo? Questo non e' tradimento contro l'umanita'? E l'atteggiamento del Vaticano nei confronti della Guerra Civile spagnola?

Ti faccio una domanda?

Dio e' madre?

Questa frase a me e' molto cara.

Postato da: | 05.04.08 14:56


Buongiorno.
Nonostante tutte le discussioni già presenti non ho capito se il punto relativo alle unioni civili riguarda anche gli omosessuali, perchè mi sembra volutamente ambiguo.

Postato da: lila | 05.04.08 14:34


Carissimo On. Antonio Di Pietro,

Da tempo simpatizzante per il suo partito, sono venuto a sentirLa ca. 1 mese fa qui a Trapani dove sono nato e risiedo attualmente dopo aver svolto per più di 20 anni l'attività di agente di commercio per una grande azienda Italiana in varie prov. della Lombardia. In questa regione sono nati entrambi i miei figli (uno dei quali si è laureato al LIUC nel periodo in cui insegnava Lei).Vorrei cortesemente sapere il Suo parere in merito al problema dei cosiddetti Over 50 che, come me, hanno perso il lavoro a ca. 50 anni di età e non essendo più giudicati...buoni per il lavoro si trovano nella disgraziata condizione di dover aspettare il compimento dei 65 anni per avere la pensione di vecchiaia visto che non è stato possibile aver maturato i 35 anni di anzianità contributiva! Ma come pensa lo Stato che questi individui (non siamo molti ma neanche pochi)possano fare a campare dai 50 ai 65 anni??? Perchè non attivare, subito in questi casi, un discorso del tipo: Ok! Quando avrò 65 anni tu Stato mi dovresti dare, per esempio, 1200 € al mese? Bene, dammene 700-800 in modo che io possa almeno sopravvivre, ma SUBITO!!!! Cosa ne pensa Lei, onorevole Di Pietro?? Sarò estremamente onorato nel ricevere una Sua risposta in merito nonchè sapere qual'è la posizione del Suo partito a riguardo (quando ocvviamente Le sarà possibile). Grazie per la cortese attenzione e complimenti...per i suoi ideali! Sono (siamo) con Lei.

Marco

Postato da: Marco | 05.04.08 12:48


Salve Antonio:
che la PRIMA e unica casa sia un diritto anche per chi inizialmente SINGLE.
Vigilare sui mutui AGEVOLATI dell'INPDAP: a chi li danno? A me mai!
La prima fasa sia un DIRITTO e Non una sofferenza o un ricatto delle Banche.
Grazie per l'opportunita', saluti,
Francesco

Postato da: Francesco | 05.04.08 12:30


Caro Antonio Di Pietro, la scelta del voto alla tua lista alle politiche, camera e senato, sebbene sia stata vacillante a causa del capolista in sicilia, quel Leoluca Orlando che abbandonò Palermo al commisario Serio e quindi aprì la porta a Cammarata come sindaco, la sento quasi come un obbligo morale visto che se l'unico che parla del punto tre di questa voce, asili nido comunali o statali che rispecchino l'orario e i giorni di lavoro, perchè da padre di due bambini non ho mai letto una proposta, seria semplice e sensata come questa in favore, realmente, delle famiglie senza la retorica di chi per difendere la famiglia sa solo pensare a negarla a omosessuali e conviventi. Inoltre ti ringrazio del fatto che continui a parlare di conflitto di interessi, sembra che ilresto d'Italia abbia dimenticato che questo è il cancro principale che ormai dal 94 afflige la nostra politica. Ti faccio i migliori inbocca al lupo per queste elezioni.
In fede
Bartolo Megna

Postato da: Bartolo | 05.04.08 06:56


CARO VITA. 20 o 30 euro di aumento su pensioni o stipendi vengono assorbiti su pochi articoli alimentari o non. CONTROLLO DI RIALZO DEI PREZZI INDISCRIMINATAMENTE SE I PREZZI FOSSERO "NORMALI"
OGNI MESE SULLA SPESA SI RISPARMIEREBBERO CENTINAIA DI EURO E' QUESTO SENZA AUMENTARE IL COSTO DEL LAVORO.SE VI SONO TARIFFE ORARIE DEL LAVORO CONSENTITE DALLO STATO CHE LIMITANO RICHIESTE INDISCRIMINATE DI AUMENTI DI PAGA PERCHE' NON CI SONO DELLE IMPOSIZIONI CHE OLTRE CERTI LIMITI TANTI PRODOTTI DI PRIMARIA NECESSITA' NON POSSONO ANDARE. LE LEGGI SONO SOLO PER GLI SPECULATORI.
RIGUARDO ALL'EURO (anche se e' piccola cosa)CARO
DI PIETRO QUESTI CENTESIMI MEDIEVALI DI RAME CHE SI OSSIDANO DIVENTANO NERI MI FANNO SCHIFO PRENDERLI IN MANO ,SONO POCHI IGIENICI ANCHE PER I BAMBINI,MA QUALE MENTE EUROPEA HA PARTORITO QUESTA SCHIFEZZA. BASTAVA COPIARE QUELLI DELLA SVIZZERA CHE DOPO 100 ANNI SONO ANCORA BELLI.CON
IL DANNO CHE ABBIAMO AVUTO ANCHE LA BEFFA.

Postato da: filippo | 05.04.08 01:12


Riporto nelle righe sottostanti le parole di ALBERT EINSTEIN, GOLDA MEIR E DAVID DALIN a favore di Papa Pio XII; purtroppo, nel commento precedente non sono apparse.

#ALBERT EINSTEIN
"solo la Chiesa rimase ferma in piedi a sbarrare la strada alle campagne di Hitler per sopprimere la verità. Io prima non ho mai provato nessun interesse particolare per la Chiesa, ma ora sento nei suoi confronti grande affetto e ammirazione, perché la Chiesa da sola ha avuto il coraggio di sostenere la verità"
#GOLDA MEIR
durante i dieci anni del terrore nazista, quando il nostro popolo attraversò gli orrori del martirio, il Papa levò la sua voce per condannare i persecutori ed esprimere solidarietà alle vittime. La vita del nostro tempo è stata
arricchita da una voce che ha espresso le grandi verità morali
# DAVID DALIN
fare di Pio XII un bersaglio del nostro sdegno morale contro i nazisti e annoverare il cattolicesimo fra le istituzioni delegittimate dall'orrore dell'Olocausto significa mancare di
comprensione storica. Quasi nessuno dei recenti libri su Pio XII e l'Olocausto è in realtà su Pio XII e l'Olocausto. Il loro vero tema si rivela essere una disputa fra cattolici riguardo a come
è diretta la Chiesa oggi, con l'Olocausto che gioca il ruolo del randello più grosso a disposizione dei cattolici progressisti contro i tradizionalisti

Postato da: Gregorio di Nissa | 05.04.08 00:09


RISPOSTA A MIRKO CARDONE ALIAS ANONIMO

Fratello,
non sono io a dire che il Papa è guidato dallo Spirito Santo. Dal Catechismo Maggiore di San Pio X Papa:
196 D. Qual è la dignità del Papa?
R. La dignità del Papa è la massima fra tutte le dignità della terra, e gli dà potere supremo ed immediato sopra tutti e singoli i Pastori ed i fedeli.
198 D. Per quale motivo il Papa è infallibile?
R. Il Papa è infallibile per la promessa di Gesù Cristo e per la continua assistenza dello Spirito Santo.
ATTENZIONE: il dogma dell'infallibilità del Papa afferma che l'infallibilità del Sommo Pontefice verte sulla materia teologica e "soltanto nella sua qualità di Pastore e Maestro di tutti i cristiani(...), definisce una dottrina intorno alla fede o ai costumi da tenersi da tutta la Chiesa" (ivi, 199).
Il Papa, pur essendo il successore di S.Pietro, è sottoposto come ogni altro essere umano alle tentazioni del Nemico e, purtroppo, può succedere che anche egli abbia cadute nel peccato. Il rinnegamento di S.Pietro non è un fatto narrato per caso dagli autori dei quattro Vangeli, ma ha il suo significato simbolico che pure il capo supremo della Santa Chiesa è un peccatore come gli altri e, nell'arco dei secoli, altri Papi si sono ritrovati nella stessa situazione di S.Pietro; tuttavia, il Vicario di Cristo rimane comunque "il capo visibile della Chiesa, perché egli regge visibilmente coll'autorità medesima di Gesù Cristo, che ne è il capo invisibile"(ivi, 195).
Per accettare queste verità, che Giovanni Paolo II, Giovanni Paolo I, Madre Teresa, Giovanni XXIII(suppongo che ti riferissi a lui, non a Giovanni XIII), S.Francesco e tanti altri santi hanno accolto, ci vuole una Virtù sovra-razionale che è la Fede. La Fede è donata dal sacramento del Battesimo; se anche tu sei stato battezzato, è questo che ti unisce ai valori cristiani.
Sappi che tutti costoro hanno accettato la Chiesa come "madre" e obbedivano profondamente. Se non mi credi, vai pure a leggere cosa c'è scritto su wikipedia.it su S.Francesco; se vai al paragrafo "I PRIMI COMPAGNI E LA PREDICAZIONE", c'è scritto "a differenza degli altri ordini pauperistici, Francesco non contestava l'autorità della Chiesa, ma la considerava come "madre", e le offriva sincera obbedienza". Ti ho citato Wikipedia come una delle possibili fonti, ma la prima fonte di verità è sicuramente il Vangelo. Altre mie fonti sono altri sacerdoti, spiritualmente elevati, che sono stati per anni e anni missionari(in Africa), come ha fatto Madre Teresa e che hanno unito e uniscono alle opere di Carità(la più importante delle Virtù, come scrive S.Paolo) anche la preghiera e gli studi della Tradizione. Uno di questi sacerdoti che ho come fonte, che tu mi creda o no, è stato allievo in seminario di Albino Luciani, diventato poi Papa Giovanni Paolo I.
Chi segue la via della santità agisce il meno possibile in pubblico; sta scritto, infatti: "Ma quando fai elemosina,non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra, affinché la tua elemosina rimanga in segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa." (Mt 6,3-4).
In questa maniera ha agito Pio XII, che non ha taciuto sull'Olocausto, bensì ha agito nella segretezza assoluta, salvando almeno 700.000 ebrei, se non addirittura 860.000; queste cifre non le sto inventando, ma sono riportate nel libro "Three Popes and the Jews"(1967), scritto da Pinchas Lapide, che è stato console israeliano a Milano. Ci sono altri validi testimoni a favore di Pio XII; te ne cito due:
ALBERT EINSTEIN: .
GOLDA MEIR: .
Quello che conta nei libri di storia, che sprecano al massimo cinque righe del loro spazio, mentendo e sapendo di mentire, per dire che Pio XII è stato complice del regime nazista, è diffondere la vulgata secondo cui il cattolicesimo tradizionale (anziché la statolatria hegeliana, unita al darwinismo scientifico e sociale) sarebbe stato l'ispiratore del nazionalsocialismo.
Ciò è affermato dal rabbino e docente di storia David G. Dalin, il quale scrive: >.
Dalin ha da poco scritto un libro in difesa di Pio XII, se non ricordo male si chiama "LA LEGGENDA NERA DEL PAPA DI HITLER". Ti invito a leggerlo. Anche io fino a tre anni fa avevo la tua stessa opinione di Pio XII, prima di conoscere le vere fonti e di aver visto anche la puntata de "La Grande Storia" su RAI3 "PIO XII: IL PRINCIPE DI DIO"; nella bibliografia di quella puntata televisiva ci sono almeno 15 libri.
Faccio un appello non solo a te, ma a chiunque: evitiamo di sparare sentenze e di vantarci di sapere la Storia, la Filosofia, la Scienza e la Verità avendo letto due righe su un libro o su un giornale o avendo sentito una frase da un'opinionista qualunque.
Permettimi, quindi, di mettere in dubbio la verità storica su altri pontificati e Papi, ad esempio Pio IX, tra l'altro beatificato da Giovanni Paolo II, viste le menzogne diffuse su Pio XII.
Veniamo ora a Benedetto XVI: intanto vorrei dirti che, durante il pontificato di Giovanni Paolo II, è sempre stato per volontà e insistenza di quest'ultimo, Decano dei Cardinali e Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede. Questo perché Giovanni Paolo II sapeva che Joseph Ratzinger E' IL PIU' GRANDE TEOLOGO ATTUALMENTE ESISTENTE. L'allora cardinale Ratzinger più volte ha espresso la volontà davanti al suo superiore di rinunciare a quella carica per ritirarsi nei suoi studi, ma Papa Wojtyla gli ha sempre ordinato di restare, ed egli ha sempre obbedito, coerentemente con la dottrina cristiana.
Per concludere, ti cito una parte dell'omelia che Benedetto XVI ha tenuto all'Agorà dei giovani a Loreto, il 2 settembre 2007 (fonte: http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2007/documents/hf_ben-xvi_hom_20070902_loreto_it.html)
“Uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz’altro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l’uomo e la terra. Serve un sì deciso alla tutela del creato e un impegno forte per invertire quelle tendenze che rischiano di portare a situazioni di degrado irreversibile. Per questo ho apprezzato l’iniziativa della Chiesa italiana di promuovere la sensibilità sulle problematiche della salvaguardia del creato fissando una Giornata nazionale che cade proprio il 1° settembre. Quest’anno l’attenzione è puntata soprattutto sull’acqua, un bene preziosissimo che, se non viene condiviso in modo equo e pacifico, diventerà purtroppo motivo di dure tensioni e aspri conflitti.” - BENEDETTO XVI

Chi ha orecchi per intendere, intenda.
Vale!

Postato da: Gregorio di Nissa | 05.04.08 00:01


OK, aiutare le famiglie e le coppie di fatto, ma ricordati, caro Di Pietro, che ci sono molte persone sole, i cosiddetti single, e non tutti per propria scelta. é vero che forse spendono meno di una famiglia di tre o quattro persone, ma solo per il vitto perchè l'I.C.I è uguale per tutti, il condominio è uguale per tutti,l'assicurazione auto( sig!) è uguale, la tassa sulla monnezza è ridotta di poco rispetto ai non single, con la differenza che il pagamento deve essere sottratto da un solo stipendio che è quello che è, cioè non ti permette di arrivare alla famosa quarta settimana, e se ci arrivi è perchè hai fatto un doppio o triplo salto mortale.In bocca al lupo e..non ti scordar di...noi singole. ciao.

Postato da: annamaria | 04.04.08 17:58


pensioni caro antonio perche aumentate solo le pensioni x chi a 65 anni. chi ne a 64 o 63 non ne a diritto avendo gli stessi recuisiti di chi ne a 65 alessandro da bologna

Postato da: alessandro | 04.04.08 16:04


Buongiorno,
volevo aggiugere che le famiglie gradirebbero molto parare le imposte non in base ai redditi, o perlomeno non solo, ma in base alle effetive spese sostenute, ecco come gli scontrini le fatture le ricevute sarebbero richieste e emergerebbe tutta quella fascia grigia oggi sconosciuta, gli americani non fanno così.

Postato da: Patrizio Diamante | 04.04.08 13:34


E Buon giorno,
Mi chiamo Manuel, sono cittadino Italiano ed ho 31 anni. Odio considerarmi bamboccio o quantomeno "Odio" chi
si è permesso considerare i figli di questo Paese in tal senso.
Sono un lavoratore dipendente Statale, comparto sicurezza, soliti 1200 Euro mensili, da ormai 12 anni.
Per quanto mi riguarda è inutile rivolgere domande Inerenti aumenti dei salari, mai in Italia si è ottenuto nulla di valido.
Come dicono gli anziani del mio settore "alcune cose" purtroppo cambiarono solo con l'avvento di quelle maledette Brigate Rosse.
Non c'ero per fortuna all'epoca ma a sentire i racconti di quegli anziani con cui spesso lavoro inizio un po' a vergognarmi delle scelte che 12 anni fa ho fatto.
Sembra delle volte che la problematica salari non venga affrontata proprio per ledere la dignità di chi manda avanti l'economia di questo paese, ossia di tutte quelle persone che con le proprie scelte mattutine si trovano a girare per supermerati, mercati, grandi magazzini ecc, sempre passando per quelle pompe di benzina che ogni giorno di più affamano le nostre tasche.
Mai c'è stato un controllo sui prezzi effettivo e reale allora mi domando perchè dover continuare ad essere onesti?
Possibile mai che in un paese che si definisce Civile come il Nostro,(da che derivi questo termine ormai non se ne ha più traccia) un dipendente Statale, che cerca di far dormire sogni tranquilli a Voi politici, imprenditori e quant'altro debba ritenersi un morto di fame?
Siamo persone, mi perdoni il francesismo, con le palle, lavoriamo a tutte le ore, tutti i giorni, domeniche e festivi compresi per garantirvi, con il minimo indispensabile che mettete a nostra disposizione, una vita piuttosto regolare ,tranquilla e serena. Per tutta risposta la maggior parte delle volte che vi cogliamo in fallo, sentiamo dirci la solita frase :Non sa chi sono io.......
Beh, voi non sapete di certo chi siamo Noi, Lo sapete solo quando qualcuno di Noi per la vostra incolumità e quella dei singoli cittadini ci rimette a titolo definitivo.
Imparate ad essere più dignitosi, rispettosi e onesti con la vostra coscienza.
Non sarebbe male l'idea di abolire determinate leggi "stupide", regolamenti arcaici. Se proprio non siete in grado di aumentare i salari (rendetevi conto che è impossibile), permettete a chi lo desidera, di trovarsi un secondo o magari anche un terzo lavoro. In regola con questo pseudo Stato. Forse potremo migliorare tutti!!! Si è sempre detto che il lavoro nobilita l'Uomo......Avrei il desiderio di potermi permettere una famiglia ma allo stato attuale non farò mai un passo del genere.
Saranno meglio per il futuro di questo paese i figli di quei nullafacenti che attualmente stanno meglio di Noi.
Grazie, sicuramente mai nessuno terrà in considerazione questo stupido, sciocco sfogo.
Spero di vincere alla lotteria per abbandonare questo paese il prima possibile ma fino ad allora, quindi per il resto della mia vita, lotterò tutti i giorni per la legalità e soprattutto per la sicurezza e
l'incolumità di chi amo.
Grazie di cuore a questa Pazza Italia.

Postato da: Manuel | 04.04.08 12:38


bravo SIGNOR ANTONIO DI PIETRO !!!!! io sono con lei e sempre pronto a sostenerla...perchè finalmente c'è un politico che pensa anche a noi ragazzi omossessuali che ogni giorno veniamo maltrattati ...senza essere degnati dalle persone ..nemmeno di uno sguardo...finalmente qualcuno che ci darà dei diritti facendo capire che anche noi siamo persone normali...che abbiamo un anima che non deve essere più ferita, solo con questi diritti forse potremmo cicatrizzare tutte le ferite che pian piano ci stanno facendo perdere una dignità...
bravo !!
io sn con te...

Postato da: francesco salentino92 | 04.04.08 11:21


Ai fini dell'equita' sarebbe sarebbe auspicabile una
gestione dei limiti di reddito fissati per avere alcuni diritti. E' molto facile che per avere 50 centesimi di euro di reddito in piu di un limite, es. non poter essere a carico fiscalmente o non pagare ticket sanitari, si perdano migliaia di euro nei confronti di chi abbia un reddito inferiore di 50 centesimi. ES. Se non si riesce ad avere il coniuge a carico per 50 centisimi, si perdono subito almeno
690 euro. E cosi via: (asili nido, scuola, aiuti vari, graduatorie case popolari, ecc.) Non si puo' far diventare per incapacita' legislativa o lassismo qualcuno piu' povero di un altro con elargizioni non a concorrenza e quindi inique. Oltre a favorire gli evasori fiscali. Mdep

Postato da: Michele DePalma | 03.04.08 19:26


Andate su www.scaricaretuttotutti.it. Votate il sondaggio per l'Italia dei Valori che sostiene l'Associazione STT a Prato e così il Dottor Di Pietro si renderà conto di quante persone la pensano come noi. Il Vs. voto di sondaggio dal nostro sito arriverà alla posta di DI Pietro.E' importante , divulgate la notizia.

Postato da: Maria | 03.04.08 16:49


Bravo Roberto ! certo che sarebbe la migliore soluzione ! ! altro che detassare gli straordinari (a me non li hanno mai pagati gli straordinari........sono un impiegato), detassare le pensioni, levare l'ICI ecc... Che mi facciano scaricare dalla denuncia dei redditi quello che aspendo per i miei figli (mi fanno detrarre il 19% della palestra............mi fanno ridere!!)per farli studiare, per portarli in ferie, per vestirli (al diavolo loro e lil bonus bebè.......). Ma lo sapete quanto si spende in un anno per i pannolini, il latte e tutto il resto ???? Ma se l'allevatore di maiali (passatemi il paragone...) puo' scaricare tutto ciò che spende per allevare le sue bestie......perchè io non posso scaricare tutto quello che spendo per allevare i miei figli ???? E' ASSURDO....e sicuramente QUESTA E' LA VERA LOTTA CONTRO L'EVASIONE ! ! Io voglio pagare le tasse sui soldi che mi restano in tasca dopo aver provveduto ai bisogni della mia famiglia. E le tasse sui soldi che ho speso le pagherà chi ha riscosso i miei soldi : NIENTE PIU' NERO .Dott. Di pietro stia dalla nostra parte e vedrà che le saremo riconoscenti.

Postato da: Giovanni | 03.04.08 16:43


Per favore, parliamo anche di tasse e di lotta all'evasione. Anche cosi' si aiuta la "famiglia" e la "qualita' della vita". Se si riuscisse a trovare il modo di poter detrarre interamente dall'imponibile guadagnato alcune spese essenziali (per esempio: medici, avvocati, domestiche/baby sitter/badanti, lavori in casa -idraulico elettricista etc) allora sarebbe interesse di ciascuno chiedere la fattura (anche se chi la rilascia chiede di piu' perche' "poi ci pagoi le tasse")e automaticamente emergerebbe tanto di quel sommerso .......

Postato da: roberto | 03.04.08 15:43


Buon giorno Antonio,
mi permetto di sottoporTi o meglio di riproporre il problema dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
Queste "persone e/o famiglie" hanno il reddito fisso e quindi "non riescono" o "riescono con sempre maggiore difficoltà" a mantenere un potere diacquisto dignitoso e / o uguale a quello di qualche tempo fa.
Sono convinto che sia arrivato il momento, non più rinviabile, di pensare a questa categoria di persone, che , ribadisco, non possono aumentarsi il reddito e che devono pagare tutte le tasse (anche per mantenere i mega stipendi dei dirigenti pubblici ect ect).
Gli altri a reddito variabile possono aumentarsi lo stesso ( anche gli onorevoli) e possono, se vogliono, pagare tutte le tasse.
Chiedo che Tu non sia solo portatore di queste necessità ma che Tu sia la SOLUZIONE di queste necessità.
Grazie per l'attenzione.
R. Raffaello

Postato da: Raffaello Romito | 03.04.08 14:52


Egregio dott. Di Pietro,
noto con dispiacere che nessuno si occupa degli anziani. Nessuno si rende conto che, oltre alle pensioni spesso da fame, sono del tutto abbandonati a se stessi? La nostra società, il nostro Stato, non sono in grado di garantire assistenza di alcun tipo: debbono sopravvivere elemosinando l'aiuto, la disponibilità dei parenti, dei vicini. I servizi sociali sono una chimera. Io ho solo 39 anni, ma ho assistito, direttamente o indirettamente, ai drammi di persone anziane che hanno in qualche modo mitigato la loro solitudine e la loro sofferenza grazie alla presenza del/la badante extracomunitario/a, a spese proprie; che hanno alleviato i disagi e i mali dell'età grazie a costose medicine, a spese proprie; che hanno dovuto ricorrere con frequenza a terze persone per essere accompagnati in auto dal medico, o in altri luoghi, a spese proprie. Talvolta le spese che debbono essere sostenute sono veramente ingenti, e finchè si ha una buona pensione il problema è relativo; ma chi magari è solo ed ha una pensione da miseria e non può permettersi la badante, i medicinali e l'autista cosa fa ?! Muore come un cane ? Che aiuto dà il nostro caritatevole Stato ? Dov'è stata e dov'è la carità cristiana della nostra società e della nostra politica ? Dov'è stata e dov'è la visione solidaristica e di tutela dei più deboli così tanto vantata da tale decennale sinistra ?
E' semplicemente pazzesco pensare che l'Italia, che ospita lo Stato Vaticano, ossia la culla del cattolicesimo, e che da decenni ospita i sostenitori della più forte sinistra dell'Occidente, tenga in così forte disprezzo i più deboli, fra cui gli anziani soli e abbandonati.
Spero che il Suo partito, dott.Di Pietro, possa in qualche modo ricordare ai colleghi politici che, o in quanto cristiani, o in quanto di centro-sinistra, non possono non portare avanti un forte impegno a difesa di tutti coloro che sono oltraggiati nella loro umanità quotidianamente.

Postato da: Giucas | 02.04.08 21:39


Caro Gregorio di Nissa,


tu hai scritto: "Ricorda, comunque, che lo Spirito Santo ispira i successori degli Apostoli, ovvero i Vescovi". Come i Marcinkus? come Paolo III? come Alessandro VI? come Bonifacio VIII? come PIO IX? come TORQUEMADA?,come PIO XII? come BENEDETTO XVI? Ma STO SPIRITO SANTO SI SBAGLIA UN PO' TROPPO.....
IO SONO PROFONDAMENTE LAICO MA CI UNISCONO MOLTI VALORI CON IL CRISTIANESIMO. PERCHE' IL CRISTIANESIMO E' SAN FRANCESCO, E' MADRE TERESA DI CALCUTTA, E' GIOVANNI XIII, E' DON PUGLISI, E' DON GALLO, E' DON CIOTTI, E' GIOVANNI PAOLO I, E' GIOVANNI PAOLO II E LISTA E' MOLTO MOLTO PIU' LUNGA. L'IMPORTANTE E' NON LEDERE LA LIBERTA' ALTRUI.

Postato da: | 02.04.08 20:46


Caro Gregorio di Nissa,


tu hai scritto: "Ricorda, comunque, che lo Spirito Santo ispira i successori degli Apostoli, ovvero i Vescovi". Come i Marcinkus? come Paolo III? come Alessandro VI? come Bonifacio VIII? come PIO IX? come TORQUEMADA?,come PIO XII? come BENEDETTO XVI? Ma STO SPIRITO SANTO SI SBAGLIA UN PO' TROPPO.....
IO SONO PROFONDAMENTE LAICO MA CI UNISCONO MOLTI VALORI CON IL CRISTIANESIMO. PERCHE' IL CRISTIANESIMO E'SAN FRANCESCO, E'MADRE TERESA DI CALCUTTA, E' GIOVANNI XIII, E' DON PUGLISI, E' DON GALLO, DON CIOTTI, GIOVANNI PAOLO I, GIOVANNI PAOLO II E LISTA E'MOLTO MOLTO LUNGO. L'IMPORTANTE E' NON LEDERE LA LIBERTA' ALTRUI.

Postato da: mirko cardone | 02.04.08 20:26


Caro Gregorio di Nissa,


tu hai scritto: "Ricorda, comunque, che lo Spirito Santo ispira i successori degli Apostoli, ovvero i Vescovi". Come i Marcinkus? come Paolo III? come Alessandro VI? come Bonifacio VIII? come PIO IX? come TORQUEMADA?,come PIO XII? come BENEDETTO XVI? Ma STO SPIRITO SANTO SI SBAGLIA UN PO' TROPPO.....
IO SONO PROFONDAMENTE LAICO MA CI UNISCONO MOLTI VALORI CON IL CRISTIANESIMO. PERCHE' IL CRISTIANESIMO E'SAN FRANCESCO, E'MADRE TERESA DI CALCUTTA, E' GIOVANNI XIII, E' DON PUGLISI, E' DON GALLO, DON CIOTTI, GIOVANNI PAOLO I, GIOVANNI PAOLO II E LISTA E'MOLTO MOLTO LUNGO. L'IMPORTANTE E' NON LEDERE LA LIBERTA' ALTRUI.

Postato da: | 02.04.08 20:26


vanno aperti prima e non in corrispondenza degli orari di lavoro altrimenti la gente è costretta a correre

Postato da: MORI RICCARDO | 02.04.08 16:28


Caro Tonino, poco fà ho ricevuto con la posta il tuo programma per le prossime votazioni,e ho letto il tutto molto attentamente, mi piace il programma, peròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò no ho trovato niente che riguardi le persone come me e mio marito, Pensionati, e con gran problemi di salute, io prendo dopo aver lavorato come un ciuco 419 euro di pensione, e mio marito un po di più, viviamo in affitto, e difficilmente si arriva alla quarta settimana, dobbiamo privarci di tutto, e questa non è davvero vita,
non puoi pensare sempre a i giovani solamente
perchè quando ero giovane a me nessuno ci pensava, e ora che sono anziana nemmeno, allora
becchi e bastonati è troppo.
almeno a mi tempi si diceva....A da veni baffone.. io ci credevo nella sinistra, e continuo a crederci, non mi deludere ti prego.
sono del 1934 perciò ne ho passate abbastanza non credi?
ciao Antonia.

Postato da: ferrari antonia | 02.04.08 13:38


Per quanto riguarda la famiglia non parlate del "bonus bebè" come mai?
Le giovani coppie devono avere la possibilità oltre che di comprarsi una casa di potersi fare una famiglia, altrimenti poi è inutile fare delle inutili morali sull'importanza della famiglia o peggio ancora sugli aborti.
Il mio è un pensiero comune diffuso tra i giovani che come me sono diventati padri da poco e si trovano ad affrontare una situazione economica molto complicata.

Postato da: francesco | 02.04.08 08:06


onorevole di pietro ogni anno con la mia famiglia mi trovo in difficolta' perche' lavorando in due ovviamente e nello stesso tempo fortunatamente nel periodo estivo entriamo in crisi perke' l'unica cosa aperta dove poter portare i bimbi sono i campi estivi conunali ovviamente non ci sono in tutti i comuni ma il problema e' che costano cosi tanto che non riusciamo a portarceli, nello stesso tempo le ditte non vogliono concedere 4 settimane di ferie e quindi non si puo' ovviare a quella soluzione, mi chiedevo se si puo' adottare il sistema tedesco cioe' che a tutti quelle coppie che hanno dei figli sotto una certa eta' spetta prendersi le ferie nel periodo di chiusura delle scuole e si parla di 4 o 5 settimane , poi volevo fare una considerazione quando si sono fatti entrare gli exstracomunitari tutti voi politici dicevate che erano uttili perche' l'italiani non volevono fare figli, ma io mi chiedo viste tutte le difficolta che ci mettete davanti come si fa a farli??? oltretutto gli exstracomunitari sono aiutati noi no.
nell'attesa di una risposta le porgo distinti saluti

Postato da: salvo | 01.04.08 19:25


Caro Antonio,
in relazione al punto programmatico n°8 sulle tematiche della famiglia e diritti delle persone, vorrei sapere se verranno affrontate e approfondite seriamente anche le questioni riguardanti i diritti delle persone disabili (dai bambini agli adulti senza distinzione), attraverso una politica seria di pianificazione che possa garantire una vita dignitosa. Penso soprattutto a quelle persone che si occupano e curano del proprio caro in famiglia e che devono affrontare un'infinità di problematiche di qualsiasi natura (dalle lentezze burocratiche alle difficoltà economiche che comporta la gestione di un disabile, per non parlare soprattutto del "carico" emotivo,della fatica che tutto ciò comporta e al senso di solitudine e di abbandono che ne deriva), che rendono l’esistenza ancor più sofferta.
Perdona se ne parlo con molto coinvolgimento, ma, essendo padre di un bimbo di 3 anni a cui è stata riconosciuta un'invalidità totale -che di fatto gli "impedisce di esercitare autonomamente gli atti della vita"-, non riesco a non sentirmene partecipe. Ero sensibile prima a questo problema, sicuramente ora lo sono ancor di più..

Eugenio Chiesa – Segrate (MI)


Postato da: Eugenio | 01.04.08 14:34


03/08/2007
pensioni agli extracomunitari che non hanno mai versato un solo giorno di contributi
la finanziaria ha fatto versare lacrime e sangue a tutti!ma qualcuno che pero se la ride cè!no non è romano come state pensando ma sono alcuni cittadini extracomunitari che vivono in italia poiche Lo Stato italiano tramite l’Inps paga le «pensioni sociali» anche agli extracomunitari ricongiunti» con i loro cari in Italia, purché siano sprovvisti di reddito, abbiano compiuto i 65 anni e abbiano il permesso di soggiorno a tempo indeterminato. L’assegno è di 381 euro al mese, per un totale annuo (13 mensilità) di 4.962,33 euro. Il tutto grazie a quattro righe e mezza contenute in un’altra Finanziaria dell’Ulivo, quella per il 2001 (con il governo Amato imperante), approvata il 23 dicembre 2000.
insomma l articolo 80 comma 19 fa incazzare a morta mia nonna che con l euro dice di prendere una pensiuone da fame dopo aver versato i contributi per 40 anni poichè l articolo recita cosi:
Ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, l’assegno sociale e le provvidenze economiche che costituiscono diritti soggettivi in base alla legislazione vigente in materia di servizi sociali sono concessi, alle condizioni previste dalla legislazione medesima, agli stranieri che siano titolari di carta di soggiorno (ndr, ora permesso di soggiorno a tempo indeterminato)».
come funziona la cosa?semplice,il lavoratoe straniero viene a vivere in Italia chiedono il «ricongiungimento» dei genitori in Italia. I quali ottengono in un primo tempo il permesso di soggiorno temporaneo, poi quello definitivo. Nel compilare moduli e pratiche alla voce su come pensano di campare, dichiarano «altri redditi»: cioè al loro sostentamento provvederanno i figli. Compiuti i 65 anni possono chiedere e ottenere l’assegno sociale: sono privi di reddito (quello dei figli non è cumulabile), sono in possesso del permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
insomma per avere i Italia la pensione senza lavorare un giorno o sei un parlamentare o diventiamo tutti cittadini extracomunitari

Postato da: stefania | 01.04.08 11:52


Che dire degli asili nido comunali che chiudono dal 30 giugno al 1° settembre?
i genitori che non hanno i nonni d'aiuto cosa dovrebbero fare?chiedere due mesi di ferie? è il mio caso e dovrò mandare il bambino ad un asilo privato con relativo inserimento che comporta una settimana di ferie!
gli asili comunali potrebbero funzionare d'estate come asili privati, con rette più alte, per evitare ai bambini il trauma del cambiamento!
ma quante ferie deve avere un genitore per mandare un bimbo al nido comunale? ecco quelle di quest'anno ancora in corso:
30 gg per l'inserimento (ma dicono che in genere sono 15 gg)
8 gg per le vacanze di Natale
4 gg per le vacanze di Pasqua
2/3 gg per le assemblee sindacali
2/3 gg per chiusura dell'asilo per neve
1 g di chiusura perché nella notte sono entrati i ladri (ebbene sì!!!)
una settimana a luglio per inserire la bimba in un asilo privato per i mesi estivi
la settimana di ferragosto in cui tutti i nidi sono chiusi.
TOTALE
61/63
è UN SERVIZIO QUESTO?

Postato da: Maria | 31.03.08 13:54


Caro Antonio, non ho niente contro i giovani ma le agevolazioni all'acquisto della prima casa sarebbe opportuno garantire anche a chi come me classe 57 e con 35 anni circa di contributi lavorativi non è riuscito ad acquistare casa per l'incapacità dello Stato di garantire ai cittadini dalla reato di truffa.
Con ciò visto che non posso essere Cavaliere del Lavoro, almeno dacci una speranza di acquistare questa benedetta casa senza ulteriori sacrifici.
Questo sarebbe una grandissima battaglia per quanto ci resta ancora e di lasciare un qualcosa ai propri figli.

Postato da: Vito | 30.03.08 20:29


Punto 8:
Agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie
Io credo che anche una coppia "non + giovane" o i singles dovrebbero poter usufruire delle Agevolazioni fiscli sulla prima casa

Credo che eliminando i costi dei NOTAI ( atti Notarili) sia gia un OTTIMO risultato , secondo me, è impossibile pagare € 5000,00 ( cinquemila euro ) di tasse notarili per l' acquisto di un monolocale a milano ( prima casa)

Postato da: Pasquale | 30.03.08 19:32


Caro Mirko,
non ho avuto occasione di vedere Corrado Guzzanti quando fa il prete su youtube; come tutti le persone, anche egli dirà cose giuste e cose sbagliate.
Ricorda, comunque, che lo Spirito Santo ispira i successori degli Apostoli, ovvero i Vescovi; inoltre, l'interpretazione delle Sacre Scritture, se fatta in maniera letterale, diventa eresia (vedi "Omelie sul Cantico dei Cantici")

Cordialità micaeliche

Postato da: Gregorio di Nissa | 30.03.08 16:22


caro Anonimo,
mi sarebbe piaciuto che almeno ti fossi firmato; hai pienamente ragione sul fatto che "Ama il prossimo tuo come te stesso" sia un messaggio rivoluzionario, ma era già presente nell'antica Legge Giudaica; la vera rivoluzione consiste appunto nel completamento(S.Matteo-V,17) da parte di Cristo della Legge antica con quella nuova, ovvero non solo "Amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché Egli fa sorgere il Suo sole sopra i cattivi e sopra i buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.(...)Perché, se voi amate soltanto quelli che vi amano, quale premio meritate?" (S.Matteo- V,43-44,46), ma anche "Vi dò un comandamento nuovo, che vi amiate a vicenda: amatevi l'un l'altro, come io ho amato voi" (S. Giovanni- XIII,34) .

La Verità è questa e non è mia, ma del Signore, che è la Verità per eccellenza, la Verità che ci salva. Come io e te che abbiamo scritto al computer in un determinato istante è una verità oggettiva, così è una verità oggettiva quello che ti ho scritto sopra, o meglio, ciò che STA SCRITTO.
Chi ha orecchi per intendere, intenda.

Postato da: Roberto | 30.03.08 16:05


Osservando gli svariati condizionamenti che le caste pongono in essere per pilotare l’opinione pubblica nella tornata elettorale, e leggendo i post dei vari blog, mi rendo conto dell’enorme, forse insanabile, frattura tra le varie classi dirigenti ed il resto della popolazione. Non occorre essere Nostradamus per immaginare il futuro che incombe. La storia umana è una ruota che gira, oggi qua, domani là. Ha girato in Francia, qualche tempo fa, ed ha trasmesso un messaggio che solo gli ingordi stupidi hanno ignorato, ignorano e, purtroppo continueranno ad ignorare, non vedendo null’altro che il proprio interesse, ingordo, illecito ed ingiusto, immediato e personale. Il messaggio, sostanzialmente diceva: attenzione a togliere il futuro ed il presente al popolo, ad affamarlo e a costringerlo ad un tenore di vita indegno. Attenzione ad irriderlo con battute arroganti e stupide “Il popolo chiede pane? Dategli delle brioches” o “I precari non possono sopravvivere così? Che sposino i figli dei ricchi” ecc. ecc.. Qualcuno potrebbe pensare che gli stupidi, arroganti furbi, siano diventati insopportabilmente prepotenti. Qualcuno potrebbe pensare di cominciare ad organizzare le cose per accorciarli TUTTI di una TESTA. È già avvenuto, in tante epoche, in tanti luoghi del pianeta… avviene ed avverrà ancora. È solo una questione di QUANDO e DOVE. Forse proprio qui... forse già domani.

Postato da: Carlo Guglieri | 30.03.08 13:08


Egregio dott. Antonio,
vorrei focalizzare un attimo la Sua attenzione sul problema della "casa", ovvero un diritto fondamentale di ciascuna persona. Ebbene basta guardarsi con un minimo di attenzione intorno per comprendere che la "casa" sta diventando, ovvero lo è diventato, un vero e proprio "INCUBO" per le normali famiglie. Visto il cattivissimo andamento dell'economia,ci sono difficoltà enormi per pagare il mutuo, infatti sono in molti coloro sono costretti a svendere la casa perchè non riescono più a pagarlo! Ma non perchè sono aumentati i tassi, ma semplicemente perchè le persone "normali" non hanno più soldi!!! Il costo della vita è aumentato nella realtà almeno 30 volte di quanto "la casta" ci vuol far credere! Le tasche delle persone sono vuote...il pericolo dell'usura incombe su tantissimi nuclei familiari anche per la soluzione di piccoli problemi!
A tutta questa realtà (che bisogna solo essere ciechi per non vederla) che cosa hanno fatto i Governi? (Quello del dott. Prodi compreso), HANNO AUMENTATO IN MODO INDISCRIMINATO LE SPESE INDIRETTE! Vedi diffusione delle "Norme" per mantere un'appartamento!!! Sono tantissime le "Norme" per mantenere in ordine una casa che invece di aiutarci a vivere meglio alla fine i costi per mantenerla ci impediscono di vivere!!!
Lo so che sono tutte regole fatte nell'interesse sia dei singoli sia della comunità, ma vanno calate in un Paese ricco, non in un Paese dove il numero dei poveri veri è in crescita esponenziale!
La prego, dott. Antonio, quando ritornerà nella compagine di Governo (come caldamente mi auguro) faccia mettere un po' di semplicità, economici ed anche efficienza in questo marasma burocratico che si è abbattuto sulle casa di tutti gli italiani. Grazie di avermi dato l'opportunità di esprimermi e auguri per le prossime elezioni.
Antonio Petillo

Postato da: antonio petillo | 30.03.08 11:40


MI AIUTI, SONO LA MAMMA DI 4 BELLISSIME BIMBE. ORA SOLO DI 3, PERCHE' MIA FIGLIA A SOLI 15 ANNI, CINZIA ANASTASIO, E' MORTA SOTTO IL TRENO IL 27/11/02 A BOLOGNA CON UNA AMICA "SUL MIO MOTORINO"!! E L'ALTRA FAMIGLIA INVECE DI PIANGERE CON ME MI HA CHIESTO UN RISARCIMENTO DANNI DI 750.000 € ???... E' QUASI 6 ANNI CHE
CERCO DI DIFENDERMI MA I RISULTATI SONO STATI SOLO DI AVER SPESO TUTTI I MIEI RISPARMI E ANCHE IL QUINTO DELLO STIPENDIO CHE DEVO RESTITUIRE IN DIECI ANNI GIA' FINITO!!.. MA LA CAUSA NO!! CHISSA' QUANTO DURA ANCORA, MA IO, COME FACCIO A PAGARE??? HO LA PIU' PICCOLA SORDA E HA BISOGNO DI ME... SE NO... A QUEST ' ORA.......
IL NUOVO AVVOCATO MI DICE CHE PERDO LA CAUSA... MA ALLORA COSA PAGO A FARE??? QUANDO FINIRA' QUESTA TORTURA PSICOLOGICA, NON SOLO PER ME, MA PER TUTTA LA FAMIGLIA??.. MI DIA UN CONSIGLIO, MI FIDO MOLTO DI LEI, MI AIUTI...
GRAZIE

Postato da: ROSA BARBA | 30.03.08 05:17


Ottimo, amche per riconoscere i diritti, per quanto come scelta non corrispondano ai mie ideali, delle cosiddette "coppie di fatto".

Postato da: stefano sales | 29.03.08 18:53


Buon giorno,
ho 25 anni e mi sono appena laureata in architettura. L'Italia non sembra offrire tante possibilità nè per una carriera professionale nè per la costituzione di una famiglia, nè per la realizzazione della propria indipendenza ed autonomia.
Credo che il vostro programma sia molto vicino a quello del partito per il bene comune, perchè non avete pensato ad integrarvi?
Apprezzo molto la sintesi del vostro programma, ma credo che quello del partito per il bene comune sia più completo e dia priorità ad una politica coraggiosa nei confronti dell'ambiente.
E' necessario cambiare modello di sviluppo: basarlo su di un'attenzione verso l'ambiente, settore che può portare nuovi posti di lavoro e creare un sistema sociale partecipato e democratico.
In quanto giovane chiedo una politica attenta per l'acquisto della prima casa o affitti agevolati.
E' necessario incentivare i giovani a vivere e riuscire a mantenersi da soli.
Per il lavoro sarebbe indispensabile dare una soglia di stipendio minimo che sia in rapporto con il costo della vita.
E' di vitale importanza che ci sia un rapporto diretto tra università ed imprese, sia durante il corso di studi che dopo.
In un'Italia di anziani, incentiverei le famiglie numerose e non darei privilegi alle coppie di fatto.
Infine vorrei maggiori e stabili investimenti per sostenere i giovani ricercatori italiani.
grazie per l'ascolto

Postato da: elena | 29.03.08 11:32


Stimatissimo Pres. Di Pietro,
è molto importante che IdV abbia inserito tra i suoi punti la questione dei diritti civili delle coppie di fatto. Vorrei però precisare che (come già anticipato da diversi altri blogger) bisogna distinguere tra coppie (es. eterosessuali) che volendo potrebbero sposarsi (almeno civilmente) ma per loro motivi non vogliono, e quindi chiedono solo un sistema leggero di norme per regolare alcune questioni specifiche (eredità, casa, pensione ecc), dalla questione molto più delicata delle coppie (es. omosessuali) che VORREBBERO SPOSARSI MA LO STATO NON RICONOSCE IL LORO DIRITTO. Quindi, posto che anche il primo caso merita la sua attenzione, io ritengo che il secondo caso sia un vero e proprio caso di discriminazione intollerabile e che la sua risoluzione sia una questoine di civiltà giuridica. Grazie quindi a Di Pietro e a IdV per aver considerato il problema, però decisamente l'attenzione che gli viene rivolta in campagna elettorale è INSUFFICIENTE!!! Non vorrei che fosse solo uno specchietto per le allodole, per carpire un po' di voti laici.... ma poi in realtà lasciare insabbiare la cosa.
Presidente, sia Lei il garante dei diritti di tutti. Grazie

Postato da: Roberto Spano | 28.03.08 13:12


Visto che tutti ne parlano ma nessuno risolve il problema della prima casa ai cittadini, sottoponete i vostri progetti all'esame di tutti cosicchè si possa creare un progetto definitivo.
ECCO IL MIO:
Dopo 20 anni di residenza, anche non continuativi nello stesso Comune, si acquisisce il diritto di acquistare la prima casa in quel Comune. Ed a tale scopo ci si pone in lista all'ultimo posto degli aventi diritto.
I Comuni potranno rilasciare regolare licenza edilizia solo a quei costruttori che riserveranno il 50% dei metricubi da edificare agli aventi diritto all’acquisto della prima casa a costo sociale prestabilito dal Comune di anno in anno (orientativamente per il 2008 sui 1100 euro al metroquadro che con un mutuo di 30 anni consente di pagare meno di un affitto sociale) .
I costruttori potranno vendere l’altro 50% edificato anche in zone diverse del Comune a prezzi di mercato, soltanto dopo aver ceduto la parte costruita a costo sociale al Comune che la paga al prezzo concordato con i soldi presi da un fondo sociale che fornirà poi i mutui agevolati agli acquirenti bisognosi.
Le tipologie di appartamenti da vendere a costo sociale devono essere di 30 (per singles), 60 (coppie), 90 (famiglie) metri quadri più posto macchina scoperto e gli edifici devono avere le caratteristiche minime di abitabilità.
Gli appartamenti così acquistati potranno poi essere rivenduti negli anni futuri solo al fondo istituito dal Comune ed al prezzo sociale stabilito anno per anno dal Comune.

Postato da: Piero Ferretti | 28.03.08 12:14


Buongiorno.

Vi prego di tener presente questa mail.
Sto cercando di aiutare una persona che vive a Roma, in un'auto, invalido al 100%, con molta voglia di lavorare e che percepisce poco più di 200 Euro al mese per la sua invalidità.
Io non posso offrire molto, ma quello che ho, l'ho messo a sua disposizione. Sto anche cercando dei lavori per lui, ma in provincia di Bolzano, dove vivo. Forse già domani verrà a vivere con me e mia moglie in un monolocale che abbiamo in affitto.
Vi prego, Voi che avete più possibilità di me di farVi sentire, di fare qualcosa per questa persona di 57 anni che dall'Italia non ha avuto una casa o un garage dove poter almeno dormire.
È apparso un paio di volte, anche recentemente, in TV, ma mi sembra che a parte lo share altissimo, non importi a nessuno dei problemi gravi altrui.

Resto fiducioso in attesa.

Saluti

Postato da: Nicola Patruno | 28.03.08 11:45


Secondo me è vergognoso che ancora qlcn sia contrario alle unioni civili e mi vien da chiedere quale sia il loro problema a riguardo!! si sentono minacciati? pensano di diventare anche loro gay? conosco molte coppie omosessuali ed eterosessuali che pagano tasse e in cambio non si trovano riconosciuto nulla! ma allora io dico perchè non dovrebbero vedersi riconoscere la loro storia d'amore dalla loro italia? che diritto avete voi di dire no ad una cosa che passa sulla pelle e sulla vita di tantissime persone? ragazzi dai fatevi un esame di coscienza e vi accorgerete come me che sognamo un'italia aperta, bella e che ami tutti i suoi cittadini...che ne dite di fare un inno all'italia dei valori tipo I'M PD :D?

Postato da: | 28.03.08 10:43


Carissimo Antonio, mi chiamo Elisa Traverso e tra poco diventerò madre di due bambini, un maschio e una femmina ,che dovrebbero nascere all’inizio di aprile.
Questo è un caso è un particolare, o meglio originale, non solo perché aspetto due gemelli, ma anche perché il mio compagno ed io siamo entrambi disabili fisici, ma per fortuna dotati di ottima autonomia.
Un caso particolare, senza dubbio, ma comunque un caso da prendere in considerazione,ma non per la legge italiana, per la quale noi, evidentemente, NON ESISTIAMO!

Infatti sia nella Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, legge 8 marzo 2000, n. 53, sia nella LEGGE 5 febbraio 1992 n. 104, legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, non sono previsti agevolazioni particolari per genitori disabili.
A questo punto sorge spontaneo chiedersi se per gli autori del Codice Civile della Repubblica Italiana

1. I disabili fisici non hanno attività sessuale e tanto meno sono in grado di procreare e di essere padri e madri?
2. Si tratta di una grave dimenticanza da parte della legislatura, ovvero una pesante discriminazione?

Essendo ottimisti sarebbe bello credere che questa lacuna sia dovuta al fatto che i disabili vengono ritenuti uguali agli “altri”.

I legislatori dovrebbero però sapere che per rendere un disabile uguali agli “altri” bisogna fornirgli i mezzi necessari per poter sopperire alle sue carenze fisiche, più o meno gravi, in modo che possa compiere gli atti quotidiani della vita, che se qualcuno se lo fosse dimenticato, sono anche essere un buon padre e una buona madre….tutto il resto è pura ipocrisia.

Se, come spero, la sinistra vincerà le elezioni, mi auguro venga preso in esame questo problema.

In bocca al lupo per le elezioni,
Elisa

Postato da: elisa traverso | 26.03.08 22:41


L'acqua è un diritto dell'uomo, non si può privatizzare la pioggia. Ebbene si c'è qualche imprernditore, qualche multinazionale che approffittando della crisi in italia, vorrebe comprarsela, come se la pioggia andasse pagata!!!
Questo è un diritto di ogni famiglia, di ogni persona, tutti noi abbiamo diritto all'acqua gratuita. Attenzione italiani nei comuni si decide ciò, non vorrei essere nei panni di chi con la propria bolletta finanzia una multinazionale di armi!
Domandate ai sindaci di chi è l'acqua! Se di una spa o qualunque altra azienda privata, l'acqua non è dei citadini poichè il conto in banca che si gonfia non è quello del comune ma della multinazionale!!
ATTENZIONE!!!

Postato da: giulio stibelli | 24.03.08 17:58


Nn capisco xkè si debbano riconoscere le coppie di fatto nn lo trovo corretto. Nella costituzione esiste già diritti per le coppie e questi diritti vengono sanciti per chi si sposa, quindi penso sia molto più corretto estendere il diritto di matrimonio agli omesessuali invece che riconoscere le coppie di fatto, se codesti eterosessuali scelgono di nn far riconoscere i loro diritti di coppia civilmente (cioè tramite matrimonio) sono fatti loro. Non capisco xkè le coppie di fatto eterosessuali si lamentino visto ke loro hanno già riconosciuti tutti i diritti richiesti basta ke si sposino, discorso diverso per le coppie omesessuali a cui ritengo debba essere esteso il diritto di sposarsi (così capiranno l'inferno dei divorzi :D). E per chiunque poi nn voglia sposarsi peggio per loro, non usufruiscono di un loro diritto

Postato da: Lorenzo | 24.03.08 13:10


MARIA RIVOLTI
BRAVISSIMA!!!!!!!!!!!! BELL'ARTICOLO!!!!
PER GLI ECONOMISTI,CHE RAGIONANO CON IL LORO PORTAFOGLIO IN MANO E CHE SONO SOTTOPOSTI A "STUDI DI SETTORE" COMPIACENTI,
RICONOSCERE LE SPESE DELLA PERSONA UMANA E ACCERTARE I REDDITI EFFETTIVI
NON SI PUO FARE!!!!!
E PER VELTRONI,
SI PUO FARE????
INTANTO ASPETTIAMO LA RISPOSTA DAL
MINISTRO ANTONIO DI PIETRO.
SI TRATTA DI APPLICARE LA COSTITUZIONE!!!
ROBERTO FA FIRENZE

Postato da: ROBERTO | 23.03.08 18:02


x Merlino: grazie!!!Ho messo i siti da te indicati nei miei preferiti!!!
Io non discrimino nessuno, e non impedisco a due persone dello stesso sesso di amarsi, per carità. Ma il matrimonio lo vedo in un inquadramento cattolico, tutto qui.

Postato da: Anna Giunchi | 23.03.08 10:18


X GREGORIO DI NISSA

A GREGO', SVEJATEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!

VEDITI CORRADO GUZZANTI QUANDO FA IL PRETE SU YOU TUBE. ALMENO TI TOGLI IL VELO DI MAIA CHE HAI DAVANTI AL VISO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

X PIER

SARA' UN PROCESSO LUNGO, MA I DIRITTI PER LE COPPIE DI FATTO ARRIVERANNO PERCHE' E' L'EUROPA CHE CE LO IMPONE. E' UN PROCESSO IRREVERSIBILE. I BIGOTTI
PENSASSERO AL LORO CILICIO.

Postato da: mirko cardone | 22.03.08 17:38


X ROBERTO.

RILEGGI LE PAROLE DI GESU'. "AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO". NON SCAPPARE.....NON AGGIUNGERE ALTRO.

E' UNO DEI MESSAGGI PIU' RIVOLUZIONARI DELLA STORIA DELL'UMANITA'.

LO STATO E'LAICO. RICORDATELO BENE. LA TUA VERITA' E' SOLO TUA. NON PUO' ESSERE IMPOSTA AGLI ALTRI.


Postato da: | 22.03.08 17:31


Da Merlino per Anna
I siti sono
www.effedieffe.com
www.identitaeuropea.org

Postato da: Merlino | 22.03.08 14:22


AD ANNA
Non sei all'antica, non preoccuparti. Meno male che esistono ancora donne che la pensano come te. AN ormai ha venduto l'anima al diavolo. Io se devo essere sincero, non mi trovo pienamente in nessun partito, però l'Italia dei Valori è quello dove trovo più punti comuni al mio pensiero, anche se ce ne sono alcuni su cui non sono per niente d'accordo..
Comunque, ti lascio i link di due siti, dacci un'occhiata e poi mandami una risposta nel blog per sapere che pensi.

Postato da: Merlino | 22.03.08 10:55


A MIRKO CARDONE:
Quella Persona, o meglio, il Figlio di Dio, disse anche "Amate i vostri nemici e pregate per coloro che vi odiano"

Postato da: Roberto | 22.03.08 10:46


A PIER: nessuno vuole discriminare gli omosessuali, ma sin dall'inizio della Storia la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna è stata, è e sarà il motore, la locomotiva di una Nazione e di uno Stato. Ricordiamoci che TUTTI i cittadini, qualunque sia il sesso, la razza, l'etnia, il pensiero politico e il credo religioso sono UGUALI di fronte allo Stato, ma soprattutto davanti a Dio.
E' mio dovere ricordare non solo a te, ma a tutti, me compreso, che noi come persone, come ANTHROPOS non abbiamo solo dei diritti, ma anche dei DOVERI nei confronti dello Stato e della Nazione. I diritti di ognuno vengono dopo aver compiuto i nostri doveri, che sono il mandare avanti la società e promuovere il bene comune. Il bene comune non si realizza cercando di soddisfare i capricci e le debolezze di chiunque.
Devo anche far notare, purtroppo (ma non intendo dire che tutti gli omosessuali siano intolleranti e rivoluzionari) c'è un grave atteggiamento di intolleranza e odio da parte di alcuni e alcune, facenti parte di movimenti femministi e omosessuali, verso coloro che professano un Credo religioso e che seguono una Tradizione, soprattutto verso i Cristiani. Questi e queste rivoluzionari/e non si ritengono uguali, ma SUPERIORI alle altre. Ma la "sinistra" non dovrebbe avere l'uguaglianza come ideale?
Lancio un sasso nel lago: tutti noi sappiamo cosa sta succedendo in Tibet e vediamo che massacri sta facendo la Cina. Chi ha il presentimento che potrebbe succedere lo stesso al Papa e ai Cattolici, per mezzo di un atteggiamento di intolleranza atea dell'Unione Europea, ormai succube di una dittatura di ateismo e laicismo militante?

Postato da: Gregorio di Nissa | 22.03.08 10:43


CARA ANNA,

SE AVRAI UN AMICO, UNA AMICA O UN FIGLIO OMOSESSUALE CAPIRAI MEGLIO. NON SIGNIFICA NULLA ESSERE ALL'ANTICA. SI TRATTA DI DARE DEI DIRITTI PER RENDERE FELICI LE PERSONE. UNA PERSONA, CHE NE SAPEVA SICURAMENTE PIU' DI NOI, DUE MILA ANNI FA' DISSE: AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO.

Postato da: mirko cardone | 21.03.08 22:16


Sarò ancora all'antica,ma vedo ancora la famiglia fondata sul matrimonio, e questo punto sulle coppie di fatto non mi va giù.Io, al contrario, vedrei L'Italia dei valori come un partito con ideali di destra, destra nella quale una di AN come me non si ritrova più.

Postato da: anna | 21.03.08 22:09


RICORDIAMOCI DI NOI GAY CONVIVENTI DA TANTI ANNI SENZA UNO STRACCIO DI DIRITTI. EPPURE PAGHIAMO LE TASSE COME TUTTI E PIU' DI TUTTI.

Postato da: pier | 21.03.08 17:12



E' INDISPENSABILE ESTENDERE LA LEGGE 104 PER ASSISTERE LE PERSONE CON HANDICAP GRAVE (gli interdetti):

Una famiglia (sopratutto se composta da poche persone)
ha bisogno di soldi per pagare l'assistenza a persone con handicap grave o soluzioni di sostegno sociale !!
sopratutto in caso di ospedalizzazione per situazioni di grave emergenza !! per far fronte a situazioni "drammatiche" !!
(come ad Es. l'ospedalizzazione per la rottura del femore)

E' INDISPENSABILE ESTENDERE LA LEGGE 104 "per gli andicappati che non hanno capacità di intendere e volere" (gli interdetti)
che hanno bisogno di assistenza continuativa "da parte di persone che loro conoscono e che sano bene come trattarlo"
in modo da ottenere risultati realmente positivi.

1) Prevedere il diritto ad un posto letto (con vitto) accanto all'andicappato per assisterlo in via continuativa.

2) Estendere di diritto i 3 giorni mensili di permesso per la legge 104, allo stesso numero di giorni di permesso
quanti sono i giorni di permanenza nell'ospedale della persona andicappata.

3) Dare la possibilità di utilizzare i giorni mensili di permesso per la legge 104
(anche e sopratutto nei giorni eventualmente estesi in situazione di grave emergenza)
a piu' persone alternativamente (parenti o affini) mediante pratiche burocratiche "veloci".

Grazie anche da parte dei molioni di figli italiani (meno fortunati).

e anche per conto di mio fratello Gianloreto
( quarantenne con handicap grave e interdetto )

Mauro F

Postato da: MAURO F | 21.03.08 15:46


PRIMA CHE L'ARIA SI FACCIA SEMPRE PIU' MARCIA O CHE IL BUIO SOCIECONOMICO E POLITICO SI FACCIA SEMPRE PIU' FITTO

VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOT'ANTONIO
VOTA ANTONIO DI PIETRO
VOT'ANTONIO VOT'ANTONIO
VOTA ANTONIO DI PIETRO
CON DI PIETRO SI TORNA INDIETRO
DAL BURBERO CAROVITA INIZIATO CON LA GUERRA AL PETROLIO
E DALLA ZOTICA RESTAURAZIONE ANTIDEMOCRATICA DETTATA DALL'INFORMAZIONE DEI MEDIA E DALLE LEGGI ELETTORALI.


PER SAPERNE DI PIU' LINKA
http://it.youtube.com/watch?v=itBqo50rjjg

Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 20.03.08 15:06


***************************************************************************************************************************************************
POLITICI PIU' RICCHI D'EUROPA E... STIPENDI DA FAME PER OPERAI E IMPIEGATI: è questa l'Italia che vuoi?
***************************************************************************************************************************************************

E' tempo di abolire gli "onorevoli" stipendi!

E' tempo di abolire i faraonici assegni mensili dei dirigenti statali che non "sanno" dirigere proprio un bel nulla!

E' tempo di abolire le disuguaglianze di trattamento economico nell'ambito della pubblica amministrazione!

Ci sono impiegati dello stato che a parità di qualifica percepiscono stipendi con escursioni economiche che vanno dai 300euro ai 3.000euro al mese, dettate soltanto dalla... sede di servizio!

E' UNA VERGOGNA!!!!!

Il 13 dicembre 2007 è stata presentata alla Camera, dai parlamentari della maggioranza, la proposta di legge n° 3306: un provvedimento che riguardava "l'introduzione di un limite massimo per le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, dei magistrati e per il trattamento economico dei parlamentari nazionali ed europei"!

Ma il PD ha ignorato questo atto parlamentare, quando poteva approvarlo, ricordandosene solo in campagna elettorale!

...ma come si poteva pretendere un tale impegno da chi è indaffarato ogni mese a disfarsi di un extra di 5mila euro!

Ciao Valter, gli italiani ti vogliono bene nonostante la tua beneficenza (i nostri soldi!!!) finisca in... Africa!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Postato da: pubblico impiego | 20.03.08 11:23


ROSS : spiegati meglio un'altra volta...........sono andata sul sito che hai consigliato di visitare.....E' TUTTA UN'ALTRA COSA da quella che hai fatto capire su questo blog. Certo che tutti siamo daccordo con quello che chiedete: i figli dei genitori SEPARATI DEVONO continuare a tenere i contatti con tutti e due i genitori . SONO D'ACCORDISSIMO."Ogni bambino ha diritto a vivere mantenendo un rapporto continuativo e significativo con entrambi i genitori e con i relativi ambiti parentali".
Ma da come l'avevi messa tu sembrava tutta un'altra cosa. SONO SOLIDALE CON I PADRI O MADRI A ORE. Ho sottoscritto anche io e sarebbe bene che i politici pensassero anche a questo problema importante.

Postato da: Maria | 18.03.08 16:52


NON ESISTE LA FAMIGLIA. ESISTONO LE FAMIGLIE!!!!!
E FIRMATI SE HAI CORAGGIO. E' ETICO FIRMARSI.

Postato da: mirko cardone | 18.03.08 00:51


AGEVOLAZIONI PER AFFITTI

Si continua a parlare di costo della vita! Ma da una statistica recente emerge che - rispetto a 20 anni fa - le spese per l'italiano medio sono percentualmente diminuite TRANNE CHE PER LA CASA.

Se su base 100 - la casa 20 anni fa incideva 12 - adesso incide 25. L'incidenza di tutte le altre voci e' percentualmente diminuita.

Servono politiche per la casa! E la politica piu' facile e' la politica per gli affitti. Riduciamo le imposte sugli affitti al 25% - escludendo magari le societa' immobiliari

Utilizziamo le migliaia di immobili gia' disponibili e sfitti. Facciamo emergere il sommerso.

Difendiamo anche i proprietari di casa e facciamo piu' conveniente affittare casa piu' che lasciarla sfitta.

Saluti
Matteo

Postato da: Matteo Pusterla | 17.03.08 17:20


suggerisco a chiunque voglia aiutare la famiglia, di sottoscrivere la CARTA ETICA per la bigenitorialita' al seguente indirizzo - http://progettoetico.blogspot.com

Postato da: giovane | 17.03.08 14:10


Egregio dott. Di Pietro,
non dimentichi che abbiamo bisogno di una legge sulla tortura e di una vera e concreta tutela dei diritti della persona. Se siamo tutti dalla parte dei Calipari e di Filippo Raciti, è anche vero che bisogna separare il grano dalla gramigna anche negli organi di polizia, perché episodi come quelli della caserma Bolzaneto, che pensavamo fossero prerogativa della Germania Hitleriana o dell'Argentina dei Desaparecidos, scopriamo con orrore essere avvenuti ai giorni nostri in casa nostra e per di più rimanere impuniti per assenza di leggi specifiche e per l'immancabile prescrizione, madre di tutte le ingiustizie italiane.
Per favore, si faccia portatore anche di questa esigenza, veramente urgente.
Grazie

Postato da: Antonio Madeddu | 17.03.08 10:17


le agevolazioni per la prima casa debbono esere riconosciute anche ai non più giovani.
Una coppia che ha fatto sacrifici per tutta la vita e che riesce a comprarsi la prima casa soltanto a 50 anni, magari perchè sotto sfratto, deve essere aiutata come i giovani.

Postato da: maria grazia mattoni | 16.03.08 18:35


ROSS, IN CHE MONDO VIVI? IL MEDIOEVO E' FINITO DA TEMPO...... I BAMBINI VOGLIONO SOLO AFFETTO E AMORE. IL NUMERO NON CONTA PERCHE' L'AMORE NON E' MISURABILE.

Postato da: mirko cardone | 16.03.08 16:47


Rispondo a Ross : è mai stato in istituto??? allora chieda a questi bamcini se è meglio stare in istituto o meglio anche un solo genitore che ti ama !?!?!?!?!

Postato da: Maria | 16.03.08 15:11


ed il diritto dei bambini ad avere due genitori? invito tutti a firmare la CARTA ETICA per la BIGENITORIALITA' - http://progettoetico.blogspot.com/

Postato da: ross | 16.03.08 13:53


WWW.SCARICARETUTTOTUTTI.IT

LA LEGGE ESISTE GIA' E NON CE LA FANNO APPLICARE !!!!!

Postato da: Maria Rivolti | 16.03.08 12:41


Quello che sto per raccontare accade qui da noi...
Io vivo in un Paese dove se fai l'allevatore puoi mettere in bilancio tutte le spese che fai, ovviamente a patto che si tratti di sole mucche... se allevi cristiani invece no, non puoi mettere in bilancio nulla. Anche se poi la nascita di un figlio da solo ti costa almeno 500 euro l'anno di pannolini. Poi, certo, questo è anche quel Paese dove a parole tutti si dicono più interessati alla nascita di figli che non alla nascita di mucche, ma quella è un'altra storia. La storia è fatta dalle parole dei politici e degli economisti, mica dalla vita reale delle persone...

Vivo in un Paese dove se compri e vendi banane paghi tasse fino al 60% dei ricavi (iva + irpef + ici + irap + tassa occupazione suolo pubblico + tassa sull'insegna + contributi previdenziali + ...). Ben altra cosa è invece se compri e vendi azioni delle bananiere, allora paghi solo il 12,5 % e puoi anche riportare dietro le perdite per 3 anni. E se compri una banana solo per te o per tuo figlio?... Allora guai a te se provi a dire che quella spesa vorresti poterla mettere nella Dichiarazione dei Redditi, non è una cosa che si può fare. Così dicono gli economisti! Devi capire che qui da noi comprare e vendere banane va bene, purché non servano per mantenersi in vita.

Vivo in un Paese dove se sei sposato non puoi mettere in bilancio spese per gli alimenti ma se sei separato sì! E meno male che poi si dichiarano tutti preoccupati di tenere unite le coppie... Devi capire che qui da noi sposarsi va bene ma a parere degli economisti probabilmente separarsi va meglio. O per lo meno va meglio nella Dichiarazione dei Redditi. Sposarsi no, non vale. Vale solo per sommare i redditi, non certo per sommare le spese. Così è la vita, la vita per gli economisti...

Vivo in un Paese dove se sei in affitto guai a te se compri un appartamento affittato! Speravi di risparmiare qualcosa nell'acquisto di quella casa in attesa che l'inquilino vada via? Ci penserà lo Stato a metterti in ginocchio: dovrai scrivere in Dichiarazione l'intero affitto che riscuoti ma guai a te se proverai a scrivere l'intero affitto che paghi. Così mentre hai finito i soldi per tentare di pagare quell'alloggio per lo Stato risulterai invece un possidente: ci pagherai l'Irpef e anche l'Ici. E dovrai anche sperare che l'inquilino ti voglia pagar sempre l'affitto perché sennò, è successo anche questo, ti troverai anche a pagar tasse su soldi che magari non hai neppure riscosso dall'inquilino moroso. E quei soldi che a tua volta hai pagato al tuo padrone di casa? Non ti preoccupare se non li puoi dichiarare. Cosa vuoi che sia pagare tasse su soldi che non hai quando ti può accader di peggio: pagare tasse sui soldi che non hai riscosso dal tuo inquilino... Di quali soldi parlo? Di quei soldi che devi dichiarare sempre, anche quando non li hai riscossi: i soldi che hai scritto nel contratto di affitto all'inquilino! Lui non ti paga ma per lo Stato quei soldi li riscuoti sempre e quindi ci devi pagare sempre le tasse. Ti demoralizza un po’? Accade che hai finito i soldi, non riesci a comprare casa, sei in lite con l'inquilino, con lo Stato e con il tuo padrone di casa che non crede che tu non riscuoti dall'inquilino?... Puoi tirarti su: per fortuna c'è un sacco di gente, politici, economisti, sindacalisti, che ti dicono che la tua casa è un diritto della persona. Vuoi mettere il gusto di sentirselo dire rispetto a quello di poterlo scrivere nella tua Dichiarazione dei Redditi?

Vivo in un Paese dove le aziende possono mettere in bilancio tutto quello che spendono per l'alimentazione elettrica delle macchine mentre le famiglie non possono mettere in bilancio niente di quello che spendono per l'alimentazione dei propri figli. E meno male che poi tutti dicono di voler sostenere le famiglie, e meno male che dicono tutti che l'economia è fatta per l'Uomo, che sennò avrei anche potuto pensare che per gli economisti vale di più allevare macchine che uomini.

Vivo in un Paese dove le aziende possono mettere in bilancio tutte le spese che sostengono per i corsi di formazione ed i viaggi dei loro manager, mentre le famiglie, le persone, non possono mettere in bilancio (nella loro Dichiarazione dei Redditi) neppure quei pochi soldi che pagano per mandare i loro figli a scuola, la scuola dell'obbligo! E meno male che poi tutti ci dichiariamo a favore di una nuova società dove ci sia una maggior attenzione per la crescita dei figli, per la cultura. Dobbiamo capire che la cultura va bene... ma vuoi mettere quanto val di più la cultura aziendale!

Se si vuol parlare di economia e non si vuol parlare dell'economia familiare, parliamo almeno dell'economia delle persone? A me non sembra un modo serio di far "economia". Ho fatto una mia piccola ricerca per capire il significato della parola economia: dal greco "oicos", casa... le regole per far andare avanti bene la casa. Peccato poi che se la compri quella casa per gli economisti non puoi mettere in bilancio (in Dichiarazione dei Redditi) nessuna delle spese che sostieni per l'acquisto e puoi dichiarare soltanto le spese per gli interessi alla banca. Poi, certo, il notaio è d'obbligo, ed è d'obbligo pagare l'iva, e le tasse di registro, e l'impresa, e ... Ma cosa vuoi che siano quelle poche spese che non puoi mettere in Dichiarazione dei Redditi rispetto al gusto di sentirsi dire che la tua casa è un diritto e tu hai diritto alla casa!

Le immagini che ti ho rappresentato si trovano nella nostra vita quotidiana ma non le trovi nella tua Dichiarazione dei redditi? Non ti preoccupare, non è un problema, lo dicono gli economisti: sono questioni che non valgono, non sono questioni da Dichiarazione dei Redditi... E poi ci dobbiamo meravigliare se l'economia va come va?

Ma di quale economia vogliamo parlare? Forse dell'economia finta del PIL, quella che se viene un terremoto aumenta di valore anche se tutti gli abitanti di quel Paese sono mezzi morti o ridotti alla fame? O dell'economia vera dei bilanci familiari? Noi siamo per la seconda ipotesi. Voi da quale parte state?. Siete a favore della finta economia? Quella degli economisti che si rifiutano di dare il premio Nobel dell'economia a Muhammad Yunus e che se fosse stato per loro non gli avrebbero dato neppure il premio Nobel per la Pace? Spero di sbagliarmi.

Postato da: Maria | 16.03.08 12:35


LA CASA.
ecco, si sente poco parlare di una seria politica sulla casa. Dobbiamo ricordare quanto costano le case in affitto e in vendita? perchè devo comperare una casa? perchè non posso averla ad un prezzo equo? perchè i proprietari non registrano i contratti d'affitto? perchè non si interviene e si punisce chi non registra i contratti?
Un sugerimento per "pizzicare" chi affitta le case a prezzi esorbitanti e non registra i contratti? Non ci vuole un genio per prendere un giornale di annunci economici(a Roma per esempio "Porta Portese") e fare delle verifiche.
Edilizia popolare. Vogliamo tornare a costruire CASE POPOLARI o ci limitiamo a dare concessioni edilizie ai "palazzinari" che ci vendono case in periferia a prezzi folli?

Postato da: maurizio | 16.03.08 12:18


Ministro di Pietro perchè non attuare un progetto di revisione degli stipendi dei parlamentari? in fin dei conti dovrebbero tutti andare in pensione a 70anni e non solo noi...perchè continuate a godere benefici delle unioni civili senza voler darle al paese? perchè si è scelto di andare a votare qnd ormai era scaduto il termine x poter pagare le pensioni ai politici?....perchè devo rinunciare all'università a causa della situzione economica della mia famiglia? perchè i politici devono viaggiare sulle macchine blu a spese nostre?(come se non avessero già abbastanza soldi x prendersi un biglietto aereo) perchè non si prende un provvedimento su gente che ormai monopolizza il posto di parlamento non lasciando lo spazio a nuove proposte?perchè non avete fatto una legge sul conflitto di interessi? perchè con i soldi che prendete voi non potenziate le autostrade italiane, non potenziate le ferrovie italiane..?perchè si continuano sempre a dare bonus alle nuove famiglie invece di dargli sicurezza economica dalla base con un lavoro decente e ben retribuito? non era il caso di abolire la legge sul lavoro precario biagi? non era il caso di togliere una televisione a berlusconi? non era il caso di far pagare L'ICI E TUTTE LE TASSE VARIE al vaticano che risiede sul territorio italiano? non era il caso di allontanare la chiesa dalla gestione pubblica dello stato? non sarebbe il caso di cancellare il duo matrimonioreligioso matrimoniocivile automatico? non era il caso di fare una legge sulle unioni civili? non era il caso di costruire termovalorizzatori nella campania x bruciare l'immondizia invece di venderla all'estero con i nostri soldi? non era il caso di potenziare la rete stradale e ferroviaria in sicilia ein sardegna? non era il caso di rendere già da tempo privata alitalia e di diminuire i voli da malpensa visto che dispendiosi con i nostri soldi(compresi quelli dei cittadini meridionali che tanto sono criticati da quelli del nord)? non era il caso di eliminare l'impunibilità dei politici e se fanno reati vanno dentro come tutti? non era il caso di dimezzare lo stipendio e i costi del presidente della repubblica e del quirinale visto che noi italiani delle cariche simboliche al momento non c n facciamo nulla? non era il caso di applicare bonus in busta paga alle mamme che devono pagare le tasse x gli asili o di aiutare le aziende a costruire spazi x i bambini? non era il caso che l'acqua diventasse pubblica? .....la lista sarebbe lunga, siamo stanchi vogliamo fatti!

Postato da: Luigi | 16.03.08 11:10


La notizia ha dell’incredibile. Due mafiosi condannati otto anni fa a 24 anni di reclusione dal Tribunale di Gela sono liberi da 6 anni perché il giudice che emise la sentenza, Edi Pinatto, non ne ha ancora scritto le motivazioni. E’ uno scandalo che lascia senza fiato.
PER SAPERNE DI PIU CLICCA SUL NOME

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 15.03.08 22:56


va bene ,ma aggiungerei maggiori aiuti (economici) alle famiglie per crescere ed istruire i figli

Postato da: michele p | 15.03.08 18:30


Vivo nel comune di Mestre provincia di Venezia precisamente nel quartiere Altobello dove si stanno eseguendo degli sfratti di famiglie occupanti senza titolo di alloggi di edilizia pubblica (A.T.E.R) e mi chiedo perchè famiglie in difficoltà economiche con figli minori e/o persone anziane ammalate non debbano avere il diritto alla casa e il diritto di vivere in maniera dignitosa. Mi chiedo perchè non si voglia trovare un sistema per garantire loro un tetto sopra la testa e la possibilità di crescere e accudire i propri figli o i propri cari. Nessuno vuole occuparsi di queste famiglie che non potendo prendere in affitto un alloggio privato non hanno altre alternative che vivere per la strada. Vi prego non lasciateci soli aiutateci a sensibilizzare il comune lo stato sull'emergenza abitativa!!!

Postato da: loppo tania | 15.03.08 13:44


CASE POPOLARI UN CASO CONCRETO

salve scrivo dalla provincia di Chieti per far presente di una grande ingiustizia italiana:
una famiglia che abita in una casa popolare deve avere un rendito basso...questa è cosa giusta....ma se la famiglia dove la madre è disoccupata il padre guadagna 15 euro e ci sono 3 figli: 2 lavorano redditi di circa 7000 e 13000 euro l'anno, ed una studente universitaria che studia a Roma.
Ecco nel computo per rimanere nella casa si includono anche i redditi dei figli...io mi chiedo: è giusto tutto questo? è giusto che un giovane che non può contare sull'aiuto della famiglia per il futuro e quindi cerca di risparmiare il più possibile in previsione del domani, debba mettere a rischio l'abitazione di una famiglia che non naviga nell'oro?
suppongo che di casi del genere ce ne sono molti, ragazzi che già aiutano le famiglie a pagare rate....figuriamoci se possono subire sfratti!!!ecco questo è un problema da affrontare!!!


Postato da: alex | 14.03.08 19:08


Per tutti quelli che credono nelle fandonie di Veltroni Di Pietro e compagni:
Lo chiamano assegno di reinserimento nella vita sociale, o anche assegno di solidarietà di fine mandato. E a pagarlo è lo Stato, attraverso le nostre imposte. A prima vista niente di strano, se a beneficiarne fosse un gruppo di disadattati o ex tossici appena dimessi da una comunità di recupero. Ma in questo caso a godere dell’assistenza pubblica sono i super privilegiati parlamentari della Casta. O meglio tutti quelli che non sono stati (o non si sono) ricandidati, o che pur ricandidandosi alle prossime elezioni non verranno rieletti. A loro - nonostante il reddito extra parlamentare, da quando mettono piede nell’emi ciclo, cresca del 51% - spetterà una somma pari all’80% dello stipendio mensile lordo da deputato o senatore, moltiplicata per gli anni consecutivi passati in Parlamento. A decorrere dall’inizio del primo mandato. Ossia 9.362 euro per ogni anno tra gli scranni di Montecitorio e 9.604 per Palazzo Madama (ottenuti cumulando il 6,7% di ciascuna delle 12 mensilita’).

Trecentomila a Mastella ,violante 271000,diliberto 131000,visco 234000,demita 402000,bianco 271000.Bravi complimenti vivissimi !

De Mita ricevera’ un bonifico mensile di euro 9947(pensione),Biondi assegno mensile di euro 9947,gerardo bianco quasi diecimila euro di pensione,salvatore cardinale margheritino andato in pensione con vitalizio di euro 7709 non prima di avere la figlia in lista sicura,violante 9987,

Postato da: pietro254 | 14.03.08 10:13


URGENTE INTERVENIRE SUBITO

ATTENZIONE!
COSTO DELLA VITA TROPPO ALTO
ATTENZIONE !

Il petrolio costa e quindi il gasolio diventa troppo caro. Se non si riesce a fermare la speculazione sul petrolio, il governo deve intervenire subito, abbassando il costo del gasolio. Il gasolio serve per i pescherecci, per i trattori che arano, per le seminatrici, per le mietitrebbia, per i trasporti delle merci di ogni tipo. Se il prezzo sale tutti i prodotti costano di più. E se i salari e le pensioni non salgono adeguatamente molte famiglie non arriveranno alla terza settimana.
Occorre prevenire l'aumento del costo dei prodotti altrimenti, poi è molto difficile equilibrare gli aumenti dei salari e pensioni, in quanto i consumi caleranno, le aziende licenzieranno e quindi le entrate tributarie diminuiranno. Non si deve intervenire quando "i buoi sono scappati", occorre prevenire, calando le tasse sul gasolio di almeno 14 cent al litro.Subito, non tra due mesi.
Governo di centrosinistra, è inutile che tieni il tesoretto per il vincitore delle elezioni, devi usarne una parte subito, per cercare che i l'inflazione non sia troppo alta e i consumi non calino troppo o sarà crisi nera.

Postato da: Alberto Zennaro | 14.03.08 10:02


Per Lei Ministro Di Pietro, per Lei che si professa un uomo integro e che ha a cuore l'interesse degli italiani, forse è sfuggito quanto di seguito, comunque se è sfuggito a Lei non sfuggirà agli Italiani. … scandaloso e vergognoso è veramente dire poco!!! E questa è stata una decisione alla quale ha partecipato anche Lei!!!!
La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 aprile può apparire casuale ma non lo è affatto:
votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione.
”E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica. Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno”.
MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA GIA’ HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI.

Postato da: pietro254 | 14.03.08 10:00


è vero non è tutta zuppa del governo zapatero....mah..Negli ultimi dodici anni, governata sia da destra sia da sinistra, la Spagna è cresciuta a un ritmo superiore a quello americano, doppio di quello tedesco e quasi triplo di quello italiano. Se l’Italia fosse cresciuta altrettanto, ogni cittadino in media disporrebbe di oltre seimila euro in più all'anno. Le famiglie, con oltre ventimila euro in più in tasca, avrebbero esperienza e al contempo prospettiva di un benessere che cresce e non che declina: fiducia nel futuro e senso di coinvolgimento nello sviluppo del Paese, anziché paura del declino e antipolitica. Il sorpasso spagnolo non è arrivato imprevisto, né solitario. Il reddito pro capite degli sloveni, che vent’anni fa era meno di un terzo della media italiana, è ora superiore a quello di metà delle nostre regioni. Le poverissime Lettonia e Lituania hanno già raggiunto Sicilia e Puglia, l'Estonia le ha superate di molto.
La Grecia arriverà al livello italiano entro pochi anni, probabilmente ci supererà entro il 2012. Paesi a democrazia più recente, con minore esperienza di economia di mercato, testimoniano il fallimento italiano che nei giorni scorsi è stato descritto come «un inverno di infelicità» dal New York Times. Purtroppo non è un male di stagione. Secondo un economista americano, che ha definito «morali» le conseguenze della crescita, «una lunga tradizione democratica non è garanzia che i cittadini di un Paese che non sa più crescere non si irrigidiscano, incapaci di guardare in avanti, e non diventino preda dell'intolleranza», trasformando il proprio Paese in quella che Alexander Gerschenkron, uno dei primi teorici della crescita, definiva «una democrazia priva di democratici». C’è una storica diffidenza nei confronti dello sviluppo economico, come se ciò che materialmente accresce, moralmente impoverisse. Al contrario, tra le economie già sviluppate, sono quelle dei Paesi in cui maggiore è la libertà e più diffusa l’istruzione a prevalere anche materialmente. Gli indicatori di felicità rispettano questa regola: la Spagna sale e l’Italia è in fondo. Possiamo ancora aggrapparci all’economia sommersa, ma non potremo mai sostenere che sia una fonte di felicità o di fiducia nella collettività. La Spagna è più di altri un guanto in faccia all'Italia, perché non è un Paese che può vantare qualità tecnologica o capitale umano. Negli ultimi dieci anni la produttività spagnola è calata anziché aumentare ed è tra le più basse d'Europa, l'uso delle nuove tecnologie nelle imprese è basso e l’innovazione poco sviluppata.

Eppure la disoccupazione è scesa dal 22% all’8%, il Paese è cresciuto quest’anno il doppio dell’Italia e continuerà a farlo se la bolla immobiliare non si sgonfierà troppo violentemente. Intanto tra il 1996 e il 2006 il debito pubblico è sceso dal 70% al 40% del Pil. Lo sviluppo tardivo ha saltato l’industria e puntato sui servizi, senza dolorose trasformazioni. Tutti abbiamo in mente l’acquisto di Telecom da parte di Telefonica o il ruolo delle banche e delle imprese di costruzioni, ma l’esempio più drammatico è quello del turismo: nel ‘95 i turisti stranieri trascorrevano più giorni di vacanza in Italia che in Spagna, ma nel 2005 i pernottamenti negli hotel spagnoli erano 210mila e quelli in Italia 148mila. La differenza nei ricavi è pari al 2,3% del Pil. Sufficiente, statisticamente, a spiegare il sorpasso. Ciò che in Italia si vive come problema, in Spagna è fattore di successo. Tra il 2002 e il 2005 sono entrati ogni anno oltre mezzo milione di immigrati (dei quali l'11% romeni), l’1,3% della popolazione spagnola e oltre un terzo di tutti gli immigrati che entravano nella zona euro. L’effetto sulla crescita demografica ed economica è stato una molla allo sviluppo. Tra il 1994 e il 2006 il numero di ore lavorate in Spagna è aumentato del 50% grazie anche alla partecipazione delle donne, la cui disoccupazione in Spagna è metà di quella italiana (12,8% contro 26,1%). Tra il 1990 e il 2004 la Spagna ha avuto il più forte incremento di scolarità dei paesi Ocse. Quasi il 40% dei giovani spagnoli entra nel lavoro con una laurea, più del doppio degli italiani. L’apertura dell’economia è forse l’elemento più impressionante. L’abbattimento delle barriere necessario a partecipare all’Ue ha ispirato lo stile di business. Nel 2006 gli investimenti diretti esteri in Spagna erano pari a un terzo del Pil, tripli di quelli italiani.

Il codice fiscale molto complesso e un forte onere burocratico frenano l’attrattiva spagnola, ma una commissione per la competitività sta discutendo le riforme e nuove deregolamentazioni. L’apertura infatti consente all’economia di non soffrire dei ritardi tecnologici, che vengono compensati proprio importando tecnologia attraverso gli investimenti stranieri in Spagna. Non a caso il 13% dei giovani spagnoli si laurea in materie scientifiche o ingegneria, preparandosi a un futuro da Paese moderno. Non a caso poi e concludo mentre in Italia si discute se fare ancora o meno la TAV, in Spagna sono state inaugurate 2 linee ad alta velocità che tagliano ad x il paese con centro madrid....abbiamo delle linee ferroviarie vergognose....per attuare il progetto d u allargamento autostradale bisdogna aspettare 3 anni!!!boh...

Postato da: Luigi | 14.03.08 09:38


Per Alessandro: mi pare che in questo forum si parli di politiche familiari, non di economia. Consolati che non sei il solo ad improvvisarti il grande Adam Smith della situazione.
Io non sarei così d'accordo a lodare la Spagna, semplicemente per questa notizia:
"Sarà interessante vedere come governerà Zapatero la crisi spagnola che avanza. Il presunto boom economico iberico, tutto giocato sull’edilizia, ha prodotto una bolla immobiliare di tutto rispetto e il più grosso deficit dei conti correnti d’Europa. Il deficit commerciale spagnolo è infatti di 326 miliardi di dollari, seguito (indovinate?) dall’Italia con 275, Grecia con 129, Irlanda con 123, Portogallo con 98 miliardi.

Ma se si tiene conto delle dimensioni delle rispettive economie, quello iberico è il più allarmante: il 26% del prodotto interno lordo"

FONTE: Ambrose Evans-Pritchard, «UBS warns euro will be pushed close to breaking point», Telegraph, 10 marzo 2008

Poi vorrei chiederti il luminare della teoria economica che afferma che l'essere "arretrati" culturalmente, ovvero l'essere "sudditi" della Chiesa (quando mi sembra che alla Chiesa ormai non dia più retta nessuno(o quasi)), implichi arretratezza economica.
Così vado a prendere anche io lezioni di economia.

Postato da: Roberto Murgia | 14.03.08 01:10


Due noti studiosi, un giurista e una storica, rispondono al filosofo Emanuele Severino che l’ha definita invenzione della Chiesa

«Un modello non creato, ma benedetto dal cristianesimo»

«Fu un tipo di rapporto nato in una società pagana, che nei ceti alti aveva accettato un’etica laica come quella stoica»

Storico del diritto romano, già presidente della Corte costituzionale e oggi presidente del Comitato nazionale di bioetica, Francesco Paolo Casavola non ci sta a ridurre la famiglia tradizionale ad un "prodotto" del cristianesimo. «Quando il cristianesimo interviene all'interno della civiltà romana non modifica nulla: si limita a benedire le nozze, e la benedizione è un elemento del tutto estrinseco, vale per chi ha accettato la nuova religione e chiede la protezione del nuovo Dio rivelato sul proprio rapporto. Ma è un rapporto costruito in una società politeista, pagana, che nei ceti alti aveva accettato un'etica del tutto laica come quella stoica».


Oggi però si tende ad identificare le due cose, famiglia fondata sul matrimonio e tradizione cattolica...


«Il che non è storicamente vero. Quello che si può dire è che lentamente la Chiesa interviene a trasformare questo uso sociale benedetto in un rapporto che tende a giuridicizzarsi, quasi come un contratto; questo soprattutto ad opera del diritto canonico. Parallelamente anche il matrimonio che appartiene alla tradizione romanistica, e arriva fino ai codici civili dell'Europa moderna, diventa una forma sempre più contrattualizzata. Con esiti addirittura più "forti" dello stesso matrimonio religioso».


In che senso?


«Fino al Codice civile italiano del 1942 soltanto la morte dei coniugi faceva venir meno il rapporto. Quindi, da questo punto di vista il matrimonio civile era del tutto indisponibile alle parti, mentre di fronte ad un tribunale ecclesiastico, essendo il pieno consenso fondamentale per la legittimità del matrimonio sacramento, si poteva fare appello a un consenso in qualche modo viziato».


Insomma si può dire che la famiglia tradizionale ha una genesi e anche uno sviluppo in un certo modo indipendente dalla Chiesa?


«Il matrimonio romano è sempre stato monogamico, tra uomo e donna, non è mai stata ammessa la poligamia. Queste cose non sono invenzioni del cristianesimo. Semmai si può dire questo: che queste due entità, matrimonio e famiglia, sotto la spinta della civiltà cristiana vennero ad unificarsi ancora di più».


E la Costituzione cosa recepisce di questo lascito?

«Il matrimonio entra nei Codici civili a partire da quello di Napoleone del 1804, poi in tutti gli altri. La parte relativa alle persone e alla famiglia è quella che apre i Codici civili della modernità. Però non entra nelle Costituzioni fino al dopoguerra, fino alla Costituzione di Bonn del 1949, alla nostra del '48, eccetera. Perché? Perché la famiglia era quella cellula che aveva rivelato tutta la sua forza ai fini della coesione sociale dopo la devastazione della guerra. La famiglia viene riconosciuta come il punto da cui ripartire per ricostituire la salute della società e degli Stati dopo la guerra».


Un riconoscimento storico?


«Fra i costituenti ci fu concordia totale, da tutte le parti, nell'usare la formula: "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia". Con essa ci si riferiva ad una realtà che è pre-politica. Si riconosceva la famiglia come un soggetto storicizzato, e si intendeva dire che non può essere una costruzione del diritto pubblico, perché viene prima dello Stato. Per indicare in modo conciso questo concetto si usò l'espressione "società naturale"».


Quale il rischio nel riconoscere giuridicamente forme alternative alla famiglia tradizionale?


«Il rischio è quello che si sta delineando nelle polemiche di questi giorni: cioè che nasca un gruppo tessuto da relazioni di genitorialità, di filialità e di fraternità, però non fondato sul matrimonio. L'"unione" è un termine che riguarda la relazione tra due persone, però se dall'unione di due persone di sesso diverso nasce una prole, allora quella non è più un'unione, ma è un gruppo. Questo gruppo non è fondato sul matrimonio, quindi nasce un organismo para-familiare, in qualche modo simmetrico, però diverso nel suo fondamento dal modello costituzionale. Da qui il problema di un'incompatibilità con la Costituzione che va risolta».


Marta Sordi


«Da Pericle a Tacito e Svetonio, una legge della natura»


«Anche la tutela della moglie e dei figli era affermata nell’antica Roma. Perché contestare queste radici greche e latine?»


Il concetto di "famiglia naturale" non è affatto una creazione del cristianesimo». E’ tranchant la professoressa Marta Sordi, una delle più note storiche dell’antica Roma, nel commentare l’affermazione di Emanuele Severino sul Corriere di ieri. «La "famiglia naturale " - spiega la Sordi - è un concetto già affermato con chiarezza nella cultura classica, greca e romana. Basti pensare a come lo storico Musonio Rufo, vissuto nell’età neroniana, difenda la famiglia legittima, che afferma essere protetta da Giove e stabilita come custode delle generazioni. E non era, questo principio, un’idea eccentrica, ma il pensiero normale di un intellettuale normale nell’età imperiale. In quegli stessi anni, come è noto, l’imperatore Nerone convolò per due volte a nozze omosessuali. Ora, sappiamo che nell’antichità l’omosessualità era tollerata e considerata al massimo qualcosa di veniale; tuttavia, se erano accettati i rapporti omosessuali, netta era la distinzione fra questa pratica e le nozze giuridicamente riconosciute. Questa prospettiva si ritrova in Tacito e Svetonio, mentre Cassio Dione riporta la battuta di un filosofo invitato a quelle nozze - pantomima di un imperatore con un uomo prima, e un fanciullo poi. Interrogato dall’imperatore se approvasse una simile unione, il convitato rispose: "Fai bene, Cesare, a convivere con mogli come queste; volesse il cielo che anche tuo padre avesse convissuto con questo tipo di moglie". Dove il sarcasmo dice molto sulla considerazione di quel "matrimonio gay" ante litteram».


Anche la tutela della moglie e dei figli appartiene al diritto dell’antica Roma?


«Sì, e anzi ritroviamo questi concetti stabiliti in maniera più netta nell’età arcaica. Il divorzio non compare che tardivamente nel diritto romano: come dire che la civiltà romana alle sue origini era più rigida nella tutela della famiglia naturale. Ma anche nell’età imperiale, e torniamo a Musonio Rufo, quello storico polemizza con Teopompo circa le abitudini degli Etruschi, che accoglievano in seno alla famiglia anche i figli illegittimi. Rufo interviene sottolineando la importanza di una discendenza legittima per la società».


Ma a quale istanza Greci prima e Romani poi attribuivano l’origine di questa "famiglia naturale"?


«L’attribuivano agli dei. I Romani avevano del resto molto chiaro il concetto di una lex naturalis anteriore a ogni legge degli uomini. Erano convinti per esempio che gli stessi schiavi non fossero tali per diritto naturale, e che, all’origine, anch’essi fossero uomini liberi».


Come una coscienza originaria di un diritto anteriore e fondante per tutti i diritti positivi, dunque, arriva già sedimentato ai popoli che fondano la civiltà occidentale...


«Non vorrei che oltre alle "radici cristiane" ora si volessero contestare anche quelle greche e romane. Ciò che mi domando è come un filosofo come Emanuele Severino possa ignorare queste evidenze della storia antica. A dire il vero ho il dubbio che qui si stia giocando sul fatto che il mondo antico ormai lo conoscono in ben pochi; e dunque, si crede di poter affermare che "famiglia naturale" è concetto cristiano, senza timore di venire contraddetti».


Quello che è certo è che gli antichi affermavano l’esistenza di un diritto anteriore alle loro leggi.


«Basti pensare all’orazione di Pericle per l’epitaffio dei caduti nel primo anno della guerra del Peloponneso, riportata da Tucidide nelle Storie: "Senza danneggiarci esercitiamo reciprocamente i rapporti privati, e nella vita pubblica la reverenza soprattutto ci impedisce di violare le leggi: in obbedienza a coloro che sono nei posti di comando, e alle istituzioni, in particolare a quelle poste a tutela di chi subisce ingiustizia o che, pur essendo non scritte, portano a chi le infrange una vergogna da tutti riconosciuta". Una legge "non scritta" ma non violabile, secondo Pericle. Ad Atene, attorno al 430 avanti Cristo».


Postato da: Gregorio di Nissa | 14.03.08 01:01


Non scordiamoci dei tanti single che da soli hanno sulle spalle affitto o mutuo, tasse e zero agevolazioni.. ragazzi e ragazze che solo perchè non hanno un compagno o una compagna non devono essere lasciati allo sbaraglio .. soli.. sono loro i più deboli.. non le famiglie! Mi fa sorridere chi commenta che chi si sposa deve avere + diritti di chi convive.. cosa cambia? Non condividi lo stesso la vita con una compagna o un compagno? L'unica differenza probabilmente sta nel rito.. che caro costa al portafogli.. per il resto non vedo differenza. E sarabbe ora che anche l'Italia come la Spagna, cominciasse ad essere un po' + laica e lasciarsi influenzare di meno dalla Chiesa.. Guardate Zapatero cosa ha fatto in pochi anni.. la Spagna era considerata l'Africa dell'Europa.. ora lo siamo noi.. e loro stanno per avere la rete ferroviaria ad alta velocità + grande d'europa, hanno dato diritti a tutti, coppie di fatto in primis, hanno investito tantissime risorse nelle fonti alternative (eolico e solare).. noi invece? Addirittura si vuole riaprire al nucleare nonostante un referendum popolare abbia già deciso anno fa su come la pensano gli italiani. Investiamo nel rinnovabile cavoli!!!!!!! Ci vuole così tanto a capirlo? Guardate all'estero..e neanche tanto lontano.. leggete qui:

La Svezia sta pianificando di essere indipendente dal petrolio entro il 2020. Con questa scelta si pone al top della classifica di paesi occidentali che hanno deciso di puntare all’energia rinnovabile. Il prezzo del petrolio dal 1996 è triplicato. I cambiamenti climatici dovuti dall’inquinamento sono evidenti. Sempre più esperti decretano la fine del petrolio e gas in breve tempo. Mona Sahlin, ministro dello sviluppo sostenibile, vuole rendere il paese mentalmente e tecnicamente pronto alla fine del petrolio. Dopo la crisi del 1970 la Svezia, con i suoi 9 milioni di abitanti, è passata dal 77% al 32% di energia prodotta attraverso il petrolio.
Attualmente il paese si basa energeticamente su centrali idroelettriche e nucleari. Quest’ultima opzione è stata abbandonata con un referendum nel 1980. Il riscaldamento proviene da fonti geotermiche o rifiuti. il 26% dell’energia prodotta proviene da fonti rinnovabili, contro la media del 6% Europea. L’idea per il futuro è quella di produrre biocarburante attraverso l’uso, sostenibile, delle sue sterminate foreste, di aumentare la produzione di energia eolica e di sfruttare maggiormente l’energia delle maree e delle onde. Il governo svedese sta lavorando con le università, centri di ricerca e produttori di automobili come SAAB e Volvo. Quest’ultime dovranno produrre veicoli ad etanolo (la Fiat già produce questi veicoli in Brasile). L’Islanda spera di muovere i suoi veicoli con l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili entro il 2050, il Brasile vuole spingere l’80% delle sue auto con l’etanolo proveniente dalla canna da zucchero (ed è già a buon punto). George Bush si è reso conto che la libertà della sua America si ottiene attraverso l’indipendenza dal petrolio medio orientale, la Gran Bretagna si sta rendendo conto delle sue potenzialità eoliche e marittime.

E L’Italia? In contro tendenza, vuole costruire i rigassificatori .. centrali nucleari... eh si .. siamo proprio bravi a farci del male da soli.. e a far arricchire i petrolieri..

Postato da: Alessandro | 13.03.08 09:13


OCSE: IN ITALIA SALARI TRA I PIU' BASSI D'EUROPA

Ministro, le chiedo per l’ennesima volta di prestare la sua attenzione a questo argomento: I salari. Nei suoi 11 punti, non ha dedicato nemmeno una parola a questo problema.
Non ha avuto nemmeno la delicatezza di proporre un taglio al costo della politica. Da lei me lo sarei aspettato vista la sua vicinanza a Beppe Grillo. In un paese alla fame non è etico per un politico percepire uno stipendio tra i più alti in Europa. In un paese dove vengono chiesti sacrifici, dove viene imposto lo scalino, lo scalone, tutto per rimandare il più possibile l’età pensionabile dopo una vita di sacrifici (oggi di stenti) non è etico per un politico, ottenere la pensione a vita dopo soli 2,5 anni di bella vita. Da lei mi sarei aspettato molto di più. Ha fondato un partito con un nome che doveva essere tutto un programma. Italia dei Valori... avrebbe dovuto mettere un sottotitolo: Italia dei Valori della magistratura. Lei si occupa prevalentemente di questo. Capisco il suo passato ma ci sono tanti altri problemi. Al primo posto per qualsiasi politico e formazione politica DEVE esserci il lavorare secondo coscenza, secondo E T I C A.

Postato da: paolo | 12.03.08 14:25


MA COME VOTERANNO I LAVORATORI DIPENDENTI?

Il Sole 24 ore ha pubblicato un sondaggio sulle intenzioni di voto dei lavoratori dipendenti italiani, sia pubblici che privati.

Dalla rilevazione emerge che fra i dipendenti pubblici ottiene molti più consensi il Partito democratico, mentre fra quelli privati vince di poco il Popolo delle libertà.

La differenza è dovuta soprattutto alla scarsa popolarità di cui gode il partito di Berlusconi nel mondo pubblico.

La somma di Pd e Italia dei Valori ottiene più o meno la stessa percentuale di voti in entrambi i settori (40,5% nel pubblico contro il 39,5% nel privato).

Invece l'alleanza berlusconiana è forte fra impiegati e operai delle aziende (41,8%), ma è debolissima nelle amministrazioni statali e locali (34,1%).

Il fenomeno riguarda sia il Pdl (5% di voti in meno nel pubblico rispetto al privato)
sia la Lega (-2,5%).

I voti che Berlusconi perde fra i pubblici si ridistribuiscono fra gli altri partiti:
la Sinistra arcobaleno prende il 9,5% (mentre fra i privati si ferma al 7,5%),
l'Udc il 6% (contro il 4,5%).

Questo sondaggio non fa che confermare altre precedenti rilevazioni dello stesso tipo. Già nel 2006 diverse ricerche avevano rilevato la preferenza di statali e affini per il centrosinistra.

Insomma, volendo semplificare, ma semplificare parecchio, si potrebbe giungere alla rozza conclusione che lo statale è di sinistra.

D’altra parte in un parlamento dove si apprestano a "RI"fare il loro ingresso Imprenditori, Economisti, Magistrati, Prefetti, Giornalisti, Avvocati, Medici, Ingegneri e... Veline è davvero difficile, molto difficile per un... "LAVORATORE-DIPENDENTE E SENZA CASTA" affidare il proprio voto a chi, invece, una sua bella “casta” già ce l'ha a rappresentarlo!

E’ difficile, davvero molto, ma molto difficile per un DIPENDENTE decidere di far... DIPENDERE le proprie sorti da un voto consegnato ad una di queste “caste”!

>>>> VOTA ANCHE TU ADESSO SU : http://statali.blogspot.com

Postato da: Impiegati Statali | 12.03.08 13:54


****************************************************************************
OCSE: IN ITALIA SALARI TRA I PIU' BASSI D'EUROPA
****************************************************************************
Il rapporto dell'Ocse sul livello dei salari in Italia e' l'ennesima conferma che siamo diventati un paese povero, dove si e' allungata drammaticamente in questi anni la forbice sociale tra chi ha un reddito elevato e chi non riesce piu' ad arrivare alla fine del mese.

I SALARI ITALIANI SONA TRA I PIU' BASSI D'EUROPA!

E' quanto emerge dal rapporto diffuso dall'Ocse sul peso del fisco sulle retribuzioni dei lavoratori. La media dei paesi Ocse presenta una retribuzione netta di 24.660 dollari l'anno che sale a oltre 26 mila nell'area euro mentre per i lavoratori italiani la media si ferma sotto i 20 mila dollari l'anno.
In Italia il cuneo fiscale l'anno scorso e' aumentato, sulle retribuzioni di lavoratori single, di 0,3 punti portando il peso del fisco al 45,9% del totale della retribuzione! Germania al primo posto per il costo del lavoro che sfiora i 60 mila dollari per dipendente, seguita dal belgio a oltre 57 mila, quindi Austria e Gran Bretagna con 56 mila dollari.
L'Italia invece e' al 20° posto con una somma inferiore ai 37 mila dollari!

Ma non c’era certo bisogno che qualcuno lanciasse l'allarme sul livello scandalosamente basso dei salari e delle pensioni in Italia.

Bastava guardarsi un po’ in giro!

Ora speriamo che tutte le forze politiche rispondano con i fatti a questa emergenza sociale, ripristinando la politica dei redditi e trovando le risorse per ridurre le tasse sui salari e sulle pensioni, ed in particolare tagliando le tasse su "TUTTO IL SALARIO" e sugli "SPRECHI DELLO STATO"!!!

E’ arrivato il momento di dire basta!
BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogstop.com

Postato da: Impiegati Statali | 12.03.08 09:38


****************************************************************************
OCSE: IN ITALIA SALARI TRA I PIU' BASSI D'EUROPA
****************************************************************************
Il rapporto dell'Ocse sul livello dei salari in Italia e' l'ennesima conferma che siamo diventati un paese povero, dove si e' allungata drammaticamente in questi anni la forbice sociale tra chi ha un reddito elevato e chi non riesce piu' ad arrivare alla fine del mese.

I SALARI ITALIANI SONA TRA I PIU' BASSI D'EUROPA!

E' quanto emerge dal rapporto diffuso dall'Ocse sul peso del fisco sulle retribuzioni dei lavoratori. La media dei paesi Ocse presenta una retribuzione netta di 24.660 dollari l'anno che sale a oltre 26 mila nell'area euro mentre per i lavoratori italiani la media si ferma sotto i 20 mila dollari l'anno.
In Italia il cuneo fiscale l'anno scorso e' aumentato, sulle retribuzioni di lavoratori single, di 0,3 punti portando il peso del fisco al 45,9% del totale della retribuzione! Germania al primo posto per il costo del lavoro che sfiora i 60 mila dollari per dipendente, seguita dal belgio a oltre 57 mila, quindi Austria e Gran Bretagna con 56 mila dollari.
L'Italia invece e' al 20° posto con una somma inferiore ai 37 mila dollari!

Ma non c’era certo bisogno che qualcuno lanciasse l'allarme sul livello scandalosamente basso dei salari e delle pensioni in Italia.

Bastava guardarsi un po’ in giro!

Ora speriamo che tutte le forze politiche rispondano con i fatti a questa emergenza sociale, ripristinando la politica dei redditi e trovando le risorse per ridurre le tasse sui salari e sulle pensioni, ed in particolare tagliando le tasse su "TUTTO IL SALARIO" e sugli "SPRECHI DELLO STATO"!!!

E’ arrivato il momento di dire basta!
BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogstop.com

Postato da: Statali impiegati | 12.03.08 09:34


********************************************************************************
STIPENDI DA FAME NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!
********************************************************************************
Come risolvere il problema salariale?
Dove reperire i fondi per equiparare la retribuzione del pubblico impiego alla busta paga dei travet "europei"?

Siamo sì entrati in Europa, ma lo stipendio di un impiegato ed il suo potere d’acquisto è stato dimezzato dall'entrata in vigore dell'EURO!

* Un pubblico dipendente che prima guadagnava 2.400.000 LIRE, oggi percepisce una busta paga di 1.200 Euro!

* Un chilo di pane che prima costava appena 500 LIRE, oggi costa 3 EURO!

Con l'EURO si è registrato un caro prezzi incontrollato, ingiustificato ed in continua escalation: il costo della vita è raddoppiato se non triplicato o addirittura quadruplicato, come in moltissimi casi!

Alcune categorie, quelle delle "buste paga", si sono impoverite, ma "altre" si sono arricchite!

Non se ne può davvero più!

I rinnovi contrattuali - proposti dalle organizzazioni sindacali di concerto con i vari governi che di volta in volta si susseguono alla guida del Paese - sono a dir poco "ridicoli"!

Ma come ridare dignità ai dipendenti della Pubblica Amministrazione senza mettere le mani in tasca agli italiani e senza incidere negativamente sul bilancio dello Stato?

Ecco la nostra proposta per portare lo stipendio di un dipendente pubblico (posizione economica di riferimento B3) dagli attuali 1.200,00 euro ad una retribuzione di 1.700,00 euro al passo con il costo della vita e secondo gli standard comunitari:
1.abrogazione di una delle due Camere parlamentari;
2.abrogazione delle Prefetture;
3.abrogazione delle Province;
4.abrogazione di enti ed uffici obsoleti;
5.abrogazione di commissioni e sottocommissioni;
6.abrogazione dei sottosegretari nei ministeri;
7.abrogazione delle consulenze esterne;
8.abrogazione del lavoro straordinario;
9.abrogazione delle indennità “speciali”;
10.abrogazione di distacchi e comandi;
11.abrogazione delle spese di rappresentanza;
12.stipendi uguali per "tutti" i lavoratori in "tutta" la Pubblica Amm.ne;
13.mobilità inter-compartimentale;
14.riduzione della tassazione della busta paga;
15.tetto di 5.000,00 € per stipendi/pensioni delle più alte cariche.

Aiutaci a mettere a punto questo programma, migliorando, ampliando, modificando i "nostri 15 punti"!

Basta subire! ...sù la testa!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Postato da: Impiegati Statali | 11.03.08 13:38


Io non dimenticherei di prevedere anche un sostegno alle famiglie adottive.

Postato da: savino | 11.03.08 11:14


Cate penso che si riferisca anche alle coppie omosessuali....ragazzi avete tutti ragione!!! siamo noi che dobbiamo xò agire....l'italia deve cambiare grazie a noi e no grazie ai politici!!

Postato da: Luigi | 11.03.08 11:08


Concordo con il riconoscimento dei diritti/doveri delle coppie di fatto, ma non mi è chiaro se nella dizione coppie di fatto siano incluse anche le coppie dello stesso sesso.Spero sia così visto che credo nell'uguaglianza dei cittadini/e di fronte alla legge senza discriminazioni che invece nel nostro paese sono purtroppo molto radicate.Da questo punto di vista altri paesi europei sono ben più evoluti del nostro.

Postato da: cristina | 10.03.08 18:38


E.....l'abolizione dei privilegi della casta ????non vedo scritto niente in merito ........
E' CHEDERE TROPPO ...VERO ? ! ? ! ?
TUTTI UGUALI................

Postato da: Giovanni | 10.03.08 15:37


IN UNA FAMIGLIA DOVE VI E' UN SOLO REDDITO CON FIGLI ADULTI( PERCHE' NON SI PUO VEDERE CHE SE NEL CASO NON LAVORANO DI ASSEGNARLI UN REDDITO DI NON OCCUPAZIONE IN MODO TALE CHE NON GRAVANO SULLA FAMIGLIA). INOLTRE PER AVERE LA DETRAZIONE DI UN FIGLIO A CARICO LO STESSO NON DEVE SUPERARE UN REDDITO DI EURO 2840,51 TALE REDDITO E FERMO ALMENO A 15 ANNI FA PERTANTO, ALMENO DOVREBBE ESSERE PORTATO AL DOPPIO.SEMPRE PER LA FAMIGLIA DOVE STANNO FIGLI INVALIDI DAL 74% AL 99% IL REDDITO DELLA PERSONA INTERESSATA PER POTER USUFRUIRE DELL'ASSEGNO INPS DOVREBBE ESSERE IL DOPPIO DI QUELLO ATTUALE.IO SONO UN PENSIONATO CON MOGLIE E TRE FIGLI SENZA LAVORO DI CUI UNA CON INVALIDITA' AL 95% CON IL MIO REDDITO ANCHE SE LA CASA E' DI MIA PROPRIETA' NON SI RIESCE PIU' A VIVERE, IL TENORE DI VITA CON IL CAMBIO IN EURO,CI PERMETTE DI FARE LA SPESA CON IL DOPPIO RISPETTO A PRIMA,SONO COSE CHE TUTTI SAPPIAMO PERO'NESSUNO FA NIENTE PERCHE?.INOLTRE SEMPRE PER VENIRE INCONTRO ALLA FAMIGLIA E AI PENSIONATI IN QUANTO TALE. LA PENSIONE DOVREBBE ESSERE RIVALUTATA SECONDO I CONTRATTI DI CATEGORIA DI APPARTENENZA E NON SECONDO ISTAT, ANCHE PERCHE' CHI E' IN PENSIONE CIRCA IL 95% DEL REDDITO NON BASTA PER I BENI DI PRIMA NECESSITA'ED OGNI ANNO CHE PASSA CON IL SISTEMA ATTUALE UNA FAMIGLIA SI IMPOVERISCE SEMPRE DI PIU'. SO DI ESSERE STATO ABBASTANZA LUNGO, PER QUESTO HO RITENUTO UTILE PARLARGLI SOLO DI QUESTO CHE E' UN PROBLEMA DI PRIMA NECESSITA'. PERTANTO LAVORO PER TUTTI I GIOVANI,CHI NON TROVA LAVORO ALMENO UN REDDITO IN ATTESA DI TROVARLO.GRAZIE SALUTI MICHELE

Postato da: MICHELE SPENNATI | 10.03.08 15:00


cIAO CAteria, volevo rispondere al tuo intervento...penso che un partito stilando un programma sintetico di 11 punti che riesce a parlare di molti dei tanti problemi dell'italia sia già positivo. poi che lo si riesca a fare dipende da quanto la gente tenga a questo programma e qnt votino per questo partito...trovo positivo l'accordo italia dei valori partito democratico poichè spero che il nostro partito porti in termini politici la laicità che purtroppo poco esiste nel pd. quindi diamo fiducia a questo piccolo partito e chissà che in futuro non possa diventare come il psoe spagnolo guidato da zapatero...un grande partito riformista laico giustizialista che investe sulla popolazione invece che sfruttarla...siamo gli ultimi in europa!!! grazie a cosa? grazie a questa politica che non crede negli italiani ma crede solo nel profitto...quindi spetta solo a noi cambiare direzione. vogliamo una politica pulita

Postato da: Luigi | 10.03.08 11:45


Caro Dott. Di Pietro siamo sicuri che dopo tante belle promesse per essere eletti metterete in pratica REALMENTE questi 11 punti citati?COPPIE di FATTO comprese?O farete come al solito tante tante belle parole al vento!Una elettrice disillusa e amareggiata!

Postato da: Caterina | 10.03.08 10:14


Vi sono reltà lavorative che andrebbero maggiormente tutelate, intendo le commesse che lavorano nei negozi dei tanto amati Centri Commerciali ormai punti di ritrovo della domenica... a questo proposito credo che siano inutili le aperture extra delle domeniche, nonchè di poco rispetto nei confronti di chi deve fare turni spesso poco o per niente retribuiti.
Qui la tutela alla tanto nominata famiglia dov' è? E a favore di chi e cosa? Di quelle persone che invece di andare a fare un giro all' aria aperta preferisce rinchiudersi in un posto come quello! Non credo che manchi il tempo di fare la spesa durante la settimana!!!! come facevano gli italiani prima dell' avvento dei Centri Commerciali? E non entro nei particolari sulla considerazine che riservano questi GRANDI ai propri dipendenti e ai titolari dei punti vendita presenti.

Postato da: monica | 09.03.08 10:49


IL RICONOSCIMENTO DELLE COPPIE DI FATTO PER TUTTI I GENERI E' UNA LEGGE DI CIVILTA'. SIAMO TUTTI CITTADINI DI SERIE A, CON DIRITTI E DOVERI. IN TUTTA EUROPA (O QUASI) C'E' STATO IL RICONOSCIMENTO DELLE COPPIE DI FATTO (ETERO E OMOSESESSUALI). LO FAREMO ANCHE NOI.

UNA PAROLA ANCHE PER I DISABILI. VOGLIAMO RENDERE CITTADINI DI SERIE A ANCHE COLORO CHE HANNO PROBLEMI DI ATTIVITA' PSICO-MOTORIE? VOGLIAMO FARE UN PIANO NAZIONALE PER RISOLVERE LE PROBLEMATICHE DI QUESTI CITTADINI?

Postato da: | 08.03.08 15:19


Salve dott. Di Pietro, le scrivo per chiederle solo un chiarimento riguardo il suo programma e le sue idee.
Volevo sapere qualcosa riguardo la laicità.
Il suo programma, le sue idee, il suo partito, come si pongono rispetto a questa tematica?
Il vostro punto di vista è simile a quello dell'onorevole Boselli, pur non essendo un cardine nel vostro programma elettorale?
La prego di rispondermi perchè per me è molto importante sapere se la vostra prospettiva politica sia LAICA.
La ringrazio in anticipo.
Cordiali e distinti saluti

Mariani Daniele

Postato da: Mariani Daniele | 08.03.08 11:10


Buongiornosono 1mammache ha1figlio invalido con grave ritardo cognitivo di anni21,l"ho sempre curato con tanta dedizione,purtroppo per curare i suoi interessi l"ho interdetto lui vive con noi genitori,mi hanno tolto la tutela per 1bisticciata fatta17anni fa il giudice l"ha data all"assessore di Torino,manovrano i suoi soldi come vogliono,mio figlio è in1 centro diurno ed è costretto a pagare le attività con i soldi che prende dalla pensione siamo obbligati a fare tutto ciò che vogliono i centri sociali senò c"è il rischi oche mi portano via il figlio,non posso nemmeno andare via e traslocare fuori Torino io potrei ma mio figlio no è come essere agli arresti domiciliari senza però aver fatto nessun reato è giusto tutto ciò che stiamo subendo?chi è in grado e legge questo mio commento e può rispondermi lo faccia poichè stiamo subendo troppo,vi ringrazio e saluto da fedcba100@yahoo.it

Postato da: silvana | 07.03.08 15:32


Buongiornosono 1mammache ha1figlio invalido con grave ritardo cognitivo di anni21,l"ho sempre curato con tanta dedizione,purtroppo per curare i suoi interessi l"ho interdetto lui vive con noi genitori,mi hanno tolto la tutela per 1bisticciata fatta17anni fa il giudice l"ha data all"assessore di Torino,manovrano i suoi soldi come vogliono,mio figlio è in1 centro diurno ed è costretto a pagare le attività con i soldi che prende dalla pensione siamo obbligati a fare tutto ciò che vogliono i centri sociali senò c"è il rischi oche mi portano via il figlio,non posso nemmeno andare via e traslocare fuori Torino io potrei ma mio figlio no è come essere agli arresti domiciliari senza però aver fatto nessun reato è giusto tutto ciò che stiamo subendo?chi è in grado e legge questo mio commento e può rispondermi lo faccia poichè stiamo subendo troppo,vi ringrazio e saluto da fedcba100@yahoo.it

Postato da: silvana | 07.03.08 15:30


condivido l'intervento di luigi, è fondamentale dare più diritti alle coppie di fatto per i motivi che ha descritto benissimo.
aggiungo che in questa visione laica dei diritti è urgente introdurre al più breve in italia anche il divorzio breve, che mi spiace non vedere esplicitato nel programma di di pietro. ciao

Postato da: alessia | 07.03.08 15:01


Se clicchi sulla firma, famo prima :-)

Postato da: Prospero Pirotti da Catania | 07.03.08 13:55


CARO MINISTRO DIPIETRO ,ANCHE SE LEI A DOVUTO UNIRSI CON IL PD ,IO ANCORA UNA VOLTA VOTERO PER LEI SIA PER LA SUA SERIETA E PER IL SUO MODO DI FARE POLITICA. VOLEVO CHIEDERLE ANCORA UNA VOLTA DI INTERESSARSI DELLA QUESTIONE DEI PRECARI DI PALERMO , CHE RISCHIANO DI ESSERE STABILIZZATI COME PRECARI ,CIOE A 25 ORE SETTIMANALI PER CHI HA LA QUALIFICA DI GENERICO , E 22 O 23 ORE SETTIMANALI PER I DIPLOMATI E PER I LAUREATI .
IO CHIEDO URGENTEMENTE UN SUO INTERVENTO , NOI ABBIAMO BISOGNO IN QUESTO MOMENTO DEL SUO AIUTO .LA PREGO DI FARCI SAPERE QUALCOSA .LA PREGO DI IMPEGNARSI PER QUESTO PROBLEMA .
SE E NECESSARIO SCENDA IN PIAZZA CON NOI .

DISTINTI SALUTI , ANGELO ( PALERMO ) , PRECARIO SENZA FUTURO .

Postato da: angelo c. | 07.03.08 13:18


Caro Dott. Di Pietro
Credo che sia giunto il momento di attaccare, sa gli italiani abbiamo la memoria corta e si dimentica in fretta.
E' giunto il momento di rinfrescare la memoria a tanti sui fatti avvenuti col governo Berlusconi, i vari provvedimenti ad personam, le leggi cancellate solo perche lo vedevano imputato, il controllo RAI le intercettazioni telefoniche con SACCA' il parlamento bloccato per privileggiare gli interessi personali e di famiglia (casini), i suoi avvocati tutti parlamentari impegnati a scrivere leggi che potessero garantire l'incolumità propia e c'è ne sarebbe da poter indignare anche un paese come il nostro L'ITALIA:

Postato da: italiano | 07.03.08 12:14


Salve,
volevo prima di tutto complimentarmi con l'onorevole Antonio Di Pietro per aver inserito nei punti programmatici (tutti da me ampliamemnte condivisi) il tema delle unioni di fatto. Da eterosessuale che sono, ho sempre pensato che il nostro paese possa e debba tutelare nel maggior modo tutte le persone che sono discriminate. Leggendo i commenti fatti su questo forum mi chiedo se le persone che offendono sanno quello che dicono. Attualmente tutte le coppie (sia etero che omo) non regolarmente sposate si trovano a pagare un'enormita di tasse senza avere nessun tipo di agevolazione, non hanno il diritto di poter ricevere la pensione del proprio compagno (dopo che entrambi hanno pagato le tasse), non hanno diritto a prendere dei giorni quando la persona che condivide la tua vita con t st male, non hanno diritto qualora i familiari si mettano in mezzo ad assistere il proprio compagno...Spero che analizzando il problema dalla base si possa ammettere che le coppie di fatto attualmente hanno solo doveri e nessun diritto!Quindi invito tutti a mettersi un p di più nei panni delle altre persone, di altri italiani come noi che pagano le tasse ma si vedono cancellare la loro unione dallo stato. allora w l'italia ce guarda avanti
w le unioni civili sia per omosessuali che eterosessuali
w l'italia dei valori che sicuramente avrà il mio voto....

Postato da: Luigi | 07.03.08 11:36


Ripeto.
Istituire dare ed avere. La partita doppia non l'ho inventata io, ma è la base della vera economia.
Le famiglie devono applicarla tutti i giorni perché, se alla fine del mese non ci sono più soldi, come si deve fare?
Non capisco perchè questi pluri decorati ministri economici non l'hanno mai proposta.
Alla fine dell'anno si pagherebbero tutti le tasse in maniera equa. Forse il problema diventerebbe sistemare i controllori di quasi tutti gli uffici economici, ai quali resterebbe solamente metà del lavoro e potrebbero diventare in esubero. Non credete?
Allora partito democratico. Allora IDV. E' qui che si gioca la differenza. E' su questo punto che si porrebbe una vera novità. Forse anche l'economia potrebbe riprendere, ma sicuramente si andrebbe verso una Italia più giusta.

Pubblicato da augusto | 04.03.08 17:51

Postato da: AUGUSTO | 07.03.08 10:47


HA RAGIONE AUGUSTO!!!!!
VIVA LA PARTITA DOPPIA!!!!!!!!!!
"ENTRATE COMUNQUE CONSEGUITE MENO USCITE" = CAPACITA'CONTRIBUTIVA
QUESTO SISTEMA CORRISPONDE ALL'ART.53 DELLA COSTITUZIONE:
1)TUTTI SONO TENUTI ALLE SPESE PUBBLICHE IN RAGIONE DELLA PROPRIA CAPACITA'CONTRIBUTIVA.
2)IL SISTEMA TRIBUTARIO NEL SUO COMPLESSO E'INFORMATO AL CRITERIO DELLA PROGRESSIVITA'.
QUESTI COMMI CORRISPONDONO
ALLA
"PARTITA DOPPIA".
ROBERTA

Postato da: Roberta | 07.03.08 10:37


Egregio sig. Ministro, queste che riporto sono le sue testuali parole scritte sul blog durante la scorsa campagna elettorale:
""""Il fallimento maggiore di questo Governo è stato, senza alcun dubbio, la mancata tutela dei consumatori, in particolare delle famiglie.

Gli italiani non hanno bisogno di dati e di statistiche per capire che sono diventati più poveri in questi ultimi cinque anni.
E’ comunque utile riportare alcuni aumenti relativi al periodo 2001-2005:
- Affitto +66%
- RC auto +23%
- Benzina +27%
- Latte +25%
- Acqua minerale + 81%
- Pane + 38%
- Pasta +43%
- Olio +40%

Di fronte a questa Caporetto le famiglie hanno avuto come unica possibilità l’indebitamento, accedendo al cosiddetto credito al consumo cresciuto nel 2005 del 24,6% (dati Assofin).
I debiti sono diventati organici al bilancio familiare a tal punto che la cessione del quinto dello stipendio è cresciuta nell’ultimo anno del 40%, con un valore di due miliardi e 746 milioni di euro di prestiti erogati nel 2005. Nel quinquennio d’oro berlusconiano la cessione del quinto dello stipendio è aumentata complessivamente del 264,4% (dati Assofin).

Gli italiani si indebitano per vitto, alloggio, studio, salute.

Sono diventati più poveri con debiti che spesso non riescono più a onorare.
Questo Governo ha fallito.
Ogni italiano lo sa quando compra un litro di latte, quando paga l’affitto, quando controlla il suo magro salario, quando pensa al suo futuro e a quello dei suoi figli.""""
DOPO, abbiamo avuto il governo di Prodi.
Cosa è cambiato in questi quasi due anni rispetto ai problemi da lei evidenziati?
Credo soltanto l'incremento delle percentuali !!
Quanto ancora si pensa di tirare la corda prima che si spezzi?

Postato da: Francesco | 06.03.08 17:39


comprare una casa è inpossibile non solo per le coppie ma anche per i singol anche loro hanno il diritto di vivere sotto un tetto.

Postato da: david | 05.03.08 21:15


forse più che ampliare i nidi comunali dovreste venire incontro alle famiglie e consentire di detrarre le spese(almeno il 50%) del nido anche privato,(IL quale deve anche convivere con balzelli e pratiche burocratiche incredibili per poter avviare un attività di questo tipo -esperienza personale) tal modo incientivereste l'imprenditoria privata (che cmq in questo settore spesso funziona bene),e non si riescherebbe di assumere altri dipendenti pubblici con il rischio di aumentare poi il deficit pubblico già sull'orlo.

Postato da: barbara | 05.03.08 15:14


Mi domando perchè si debba riconoscere l'agevolazione alle giovani coppie, giustissimo... ma vorrei sottolineare che c'è una consistente fetta di cittadini che non è mai tutelata, mi riferisco sempre alle famiglie mono-reddito composte ad esempio da un solo genitore affidatario... Sembra che in Italia esistano solo i giovani ed i pensionati, vi ricordo che c'è una larga fetta di cittadini che è troppo vecchia per essere giovane troppo precaria per arrivare alla pensione...

Postato da: Marcella | 05.03.08 00:01


Leggo i programmi: tutte promesse
Leggo i commenti: tutte richieste
Meno tasse, più salari, affitti più bassi, lavoro per tutti, salari minimi, nuova politica della casa, aiuti alle famiglie, a chi ha più figli, a chi è più malato...Ma: Siamo noi forse dei sudditi che devono implorare? sono loro forse magnanimi sovrani che possono concedere?Possibile che ancora ci si ostini a non capire quanto i Padri Costituenti avevano riassunto nell'art. 53 della Costituzione e la legge delega 825 del 71 aveva indicato ?
Possibile che non si intenda che se la ricevuta fiscale fosse utile, cioè deducibile dal reddito, se tutte le spese fossero dichiarate insieme a tutte le entrate ogni famiglia anzi ogni persona avrebbe la possibilità di affrontare i problemi che nel corso della vita gli si presentano? e cioè quelli di cui sopra, la casa, i figli, il lavoro, la malattia, le vacanze, i viaggi, i pasti al ristorante, la benzina, il mutuo..? possibile non si intenda che queste dichiarazioni farebbero emergere il sommerso, metterebbero in moto l'econ omia, riporterebbero all'erario somme altrimenti mai rintracciabili? IL TUTTO IN UN SISTEMA INFORMATO ALLA PROGRESSIVITA DELL'IMPOSTA, come recita querll'articolo della costituzione e come indicava la 825, secondo una tabella progressiva delle aliquote tale che chi ha di più paghi di più e chi ha di meno paghi di meno. Un solo metodo per stabilire il reddito, uguale per tutti,quello analitico, entrate meno uscite. Basta con studi di settore, redditi forfettari e via dicendo. i cittadini sono uguali davanti alla legge o no?
Segnalo anche io il sito WWW.SCARICARETUTTOTUTTI.IT
e invito tutti a visitarlo ed in particolare Antonio Di Pietro, che ben conosce questo progetto: Mi risulta che ne abbia condiviso gli scopi in svariate circostanze -come ho letto anche qui in altri commenti- e in molti si aspettano e ci aspettiamo che si impegni a muovere le leve giuste per realizzarlo

Postato da: seren | 04.03.08 16:35


l'unico modo per far sì che si alzi il potere di acquisto dei nostri soldi E COMBATTERE L’EVASIONE FISCALE è applicare l'art.53 DELLA COSTUTUZIONE ITALIANA e la legge 821/72 : è tutto scritto lì, E' LEGGE !! SCARICARE TUTTE SPESE NECESSARIE PER VIVERE dalla denuncia dei redditi. CI prendono in giro dicendoci: si puo' scaricare le spese del nido per i bambini, la palestra per i figlio sotto i 18 anni, le spese in farmacia SI MA IL 19% e L'ALTRO 81% chi me lo rende ?? SONO SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE !!! GENTE SVEGLIATEVI !!! è l'unico modo per far emergere il "NERO", l'unica soluzione per eliminare l'evasione fiscale, la mafia, camorra e tutta la malavita che recicla soldi sporchi. PERCHE' non lo vogliono fare ?? RIFLETTETE.LA LEGGE ESISTE GIA'
chiediamo che venga applicata ! ! !
www.scaricaretuttotutti.it

Postato da: Maria Rivolti | 04.03.08 16:32


Salve a tutti,
ho idea malsana, già perchè le idee sono sempre malsane se non sono accompagnata da una percentuale realistica.
Ho 37 anni e vivo, solo, in un bel monolocale; bello xchè ci vibo... Il mio sogno è quello di poter uscire di casa e cercarne un'altra, senza problemi, senza patemi. La soluzione? Cambiare paese!
Ora, come posso cambiare paese e ricominciare daccapo? Onestamente non ne ho la forza, sono stanco. Lavoro dall'età di 13 anni quindi, facendo due conti, lavoro da 24 anni!!! Vi rendete conto? 24 anni! sono tanti, ca...!!! Fortunatamente ho - più o meno - una decina d'anni di contributi e sono riuscito (in un attimo di follia...) a comprare una casa, dove ora vivono i miei, quando una casa normale costava 100 milioni. Sono davvero un privileggiato: casa di proprietà, vivo in affitto, lavoro da 21 anni! Allora, non posso vivere a casa mia, dove mando i miei anziani genitori? Vivo lontano da loro, dai miei amici, dalla mia zona...costerebbe troppo. Lavoro da 24 anni, in nero o a tempo determinato. Ha un valore la felicità, il desiderio di condividere le proprie cose con i miei cari, con i miei amici? Sono stato costretto a sradicare le mie radici, metterle in un vaso e portarmele dietro. Forse dovrei andare a piantarle all'estero...
ho 37 anni e sono infelice.
in bocca al lupo

Postato da: vincenzo m. | 04.03.08 15:32


concordo con andrea....le agevolazioni prima casa a tutti, con semplificazione di procedure amministrative. Vorrei ricordare che ci sono tantissime persone che come me, famiglia datata, comprano la prima casa a 50 e passa anni...con sudati risparmi di una vita e grandissima difficolta per accedere ai mutui....La smettiamo di prenderci in giro...basta fare serie valutazioni di reddito... possibili, possibilissime... per noi poveri umani..che di certo il Lichestein non sappiamo cosa sia!
saluti
Laura

Postato da: laura | 04.03.08 11:57


Caro on. Di Pietro sono un elettore deluso del centro sinistra,soprattutto perchè vedo che in entrambi gli schieramenti non c'è una vera volontà a combattere l'evasione fiscale;in un dibattito,un giorno lei parlò di contrasto di interessi insiema a Tabacci che mi sembrava d'accordo;che fine ha fatto questa proposta che a mio avviso è l'unica in grado di stanare tutti gli evasori e togliere il lavoro nero?Smettiamola di proteggere le varie lobby(commercianti,dentisti,professioinisti vari),io credo che chi sarà in grado di mettere in atto questa proposta sicuramente prenderà tutti i voti dei lavoratori dipendenti(quelli che pagano le tasse)

Postato da: massimo | 04.03.08 09:18


Trovo sia discriminatorio parlare di agevolazioni sulla prima casa alla famiglie! Percheè io che sono single e vorrei comprarmela valgo meno di una famiglia? E' colpa mia se non ho una fidanzata da sposare x metter sù famiglia? Non penso di essere il solo in questa situazione ma non accetterei oltre al cosiddetto Danno anche la Beffa! Riflettere prima di sparare le frasi che un aparola cambia completamente il senso della frase e non solo quello. In fin dei conti sono un contribuente anch'io , anzi se guardassimo bene dovrei essere io ad essere il più in diritto di un' agevolazione essendo monoreddito!
La facciamo CRITICA COSTRUTTIVA?
Andrea

Postato da: @ndrea | 03.03.08 22:46


Trovo sia discriminatorio parlare di agevolazioni sulla prima casa alla famiglie! Percheè io che sono single e vorrei comprarmela valgo meno di una famiglia? E' colpa mia se non ho una fidanzata da sposare x metter sù famiglia? Non penso di essere il solo in questa situazione ma non accetterei oltre al cosiddetto Danno anche la Beffa! Riflettere prima di sparare le frasi che un aparola cambia completamente il senso della frase e non solo quello. In fin dei conti sono un contribuente anch'io , anzi se guardassimo bene dovrei essere io ad essere il più in diritto di un' agevolazione essendo monoreddito!
La facciamo CRITICA COSTRUTTIVA?
Andrea

Postato da: @ndrea | 03.03.08 22:46


CREARE NORME FERREE E CON SANZIONI ECONOMICHE DURISSIME PER DIFENDERE L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA DALL’ASSALTO IMMORALE DELLA PUBBLICITA’, DEI MASS-MEDIA, DEI VIDEOGIOCHI, ECC. CHE SI ACCANISCONO SENZA ALCUN PUDORE SU QUESTA FASCIA DI CONSUMATORI FACILMENTE SUGGESTIONABILI.

STIMOLARE, CON UNA CORRETTA INFORMAZIONE, FORTI INCENTIVI FISCALI E CON GIUSTI MODELLI, I CITTADINI A SOSTITUIRE IL CONSUMISMO E MATERIALISMO IMPERANTE CON UNA ECONOMIA PIU’ SOBIA DAL PUNTO DI VISTA MATERIALE E MOLTO PIU’ BASATA SULLA CONOSCENZA, SULLA CULTURA, IL BUON SENSO, LA SOSTENIBILITA’ E LA RICERCA DEL PIACERE DI VIVERE RISPETTANDO CIO’ E CHI CI CIRCONDA, INVECE DI ACCUMULARE OGGETTI INUTILI O ADDIRITURA DANNOSI, CHE CI RUBANO RISORSE, TEMPO, INTASANO LA VITA QUOTIDIANA, DISPERDONO L’ATTENZIONE E CI COSTRINGONO A GIRARE COME TROTTOLE IMPEDENDOCI DI TROVARE UNA VIA MEDIA VERSO LA FELICITA’, COME SOSTENGONO CON UN’INCREDIBILE CONVERGENZA DI CONCLUSIONI ARISTOTELE, BUDDHA E CONFUCIO (I TRE PADRI DELLE TRE GRANDI CULTURE MONDIALI).

IL SOLO ASSOCIAZIONISMO E’ PERFETTAMENTE STERILE, DATO CHE CHI GOVERNA, SE VUOLE, SE NE FOTTE ALLEGRAMENTE DELLE VOCI FUORI DAL CORO. QUINDI SOLO DIVENTANTO GRUPPO DI PRESSIONE SI PUO’ FARE QUALCOSA: IN PARLAMENTO SONO BEN RAPPRESENTATE TUTTE LE LOBBIES (GRUPPI A SOSTEGNO DI INTERESSI DI PARTE): DAGLI AVVOCATI AGLI IMPRENDITORI, DAI COMMERCIALISTI AI GRANDI BUROCRATI, DAI SINDACALISTI AI GRANDI “BARONI” DELL’UNIVERSITA’ E SANITA’, DAI BANCHIERI AI GRANDI CAPITALISTI. CHI E’ CHE MANCA? MANCA LA LOBBIE DEI CITTADINI MEDI, CHE FACCIA IN REALTA’ GLI INTERESSE DI TUTTA LA COLLETTIVITA’!!!!!!!

• SE UN IDEA E’ BUONA, SIA CHE SIA DI DESTRA O DI SINISTRA DEVE ESSERE UTILIZZATA, BASTA CON LE OTTUSE CONTRAPPOSIZIONI, LA GENTE SI E’ ROTTA LE PALLE DI QUESTI GIOCHETTI DA REPUBBLICA DELLE BANANE.

Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 03.03.08 21:40


La mia esperienza di mamma-tuttofare-moglie-lavoratrice-pendolare è identica a quella di moltissime altre donne: frenetica, frustrante e faticosa, ma nei pochi momenti in cui il delirio di onnipotenza femminile è al suo apice ci regala la meravigliosa sensazione di riuscire a fare tutto e bene; questa sensazione dura poco ma ci da la forza di tiare avanti.
La situazione si aggrava in quegli ambienti di lavoro di ispirazione (e ormai completamente di proprietà) anglo-americana; sogno di molti, soprattutto giovani, che aspirano ad un lavoro dinamico e moderno, in cui si celebri , tra un happy hour e una conference call, uno staff meeting ed una brain storming, il trionfo della meritocrazia.Purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi meritocrazia significa solo premiare chi si ferma oltre l’orario di lavoro (rigorosamente gratis, a qualsiasi livello) e non solo per lavorare, si resta in ufficio fino a tardi solo per far vedere che ci sei, che il lavoro per te è tutto; in questo panorama il treno dei pendolari, la cena per i bambini e la riunione dell’asilo non sono contemplati, devono essere delegati ai nonni o alle tate.
Non è rilevante che io possa fare altrettanto bene e nel rispetto dei tempi senza fermarmi in ufficio oltre le 18.00 e non parlo di promozioni e aumenti di stipendio ma di sopravvivenza e mantenimento del posto di lavoro.
Dopo la nascita dei miei figli ho fatto una scelta di cui non mi sono mai pentita per un solo istante. Da 10 anni cerco di dare il meglio di me dal punto di vista professionale senza pretendere nulla, lavorando le mie 8 ore e cercando di essere a casa per la cena e comunque 12 ore dopo esserne uscita.
Non ci servono a nulla 500 o 1000 euro di “bonus” per la nascita di un figlio (un neonato se li beve di solo latte artificiale in pochi mesi), non ci servono asili nido aperti tutta la notte, non ci serve il congedo per maternità più tutelato al mondo se poi rimani completamente sola. Non ci sono solo donne in carriera che sacrificano famiglia e affetti per il lavoro (niente in contrario purché sia una loro libera scelta) o sfigate assenteiste che rimproverano ai mariti di non guadagnare abbastanza per potersene stare a casa, a fare le casalinghe annoiate e andare in palestra dopo aver accompagnato a scuola i bambini. Ci sono mamme che amano il loro lavoro senza avere ambizioni di crescita professionale, che accettano superiori più giovani di loro (e spesso meno competenti…che sofferenza!!) solo per godere del privilegio di andare a casa presto dai loro bambini. Per queste donne non ci sono permessi in più per le riunioni dell’asilo, non ci sono note di merito per essere arrivate presto il mattino, non c’è L’OBBLIGO per le aziende di concedere il part time; c’è solo mobbing (più o meno esplicito) con la speranza che prima o poi si resti a casa a pensare alla linea. Noi resistiamo, certo che se qulcuno ci desse una mano...

Postato da: catia | 02.03.08 21:09


La mia esperienza di mamma-tuttofare-moglie-lavoratrice-pendolare è identica a quella di moltissime altre donne: frenetica, frustrante e faticosa, ma nei pochi momenti in cui il delirio di onnipotenza femminile è al suo apice ci regala la meravigliosa sensazione di riuscire a fare tutto e bene; questa sensazione dura poco ma ci da la forza di tiare avanti.
La situazione si aggrava in quegli ambienti di lavoro di ispirazione (e ormai completamente di proprietà) anglo-americana; sogno di molti, soprattutto giovani, che aspirano ad un lavoro dinamico e moderno, in cui si celebri , tra un happy hour e una conference call, uno staff meeting ed una brain storming, il trionfo della meritocrazia.Purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi meritocrazia significa solo premiare chi si ferma oltre l’orario di lavoro (rigorosamente gratis, a qualsiasi livello) e non solo per lavorare, si resta in ufficio fino a tardi solo per far vedere che ci sei, che il lavoro per te è tutto; in questo panorama il treno dei pendolari, la cena per i bambini e la riunione dell’asilo non sono contemplati, devono essere delegati ai nonni o alle tate.
Non è rilevante che io possa fare altrettanto bene e nel rispetto dei tempi senza fermarmi in ufficio oltre le 18.00 e non parlo di promozioni e aumenti di stipendio ma di sopravvivenza e mantenimento del posto di lavoro.
Dopo la nascita dei miei figli ho fatto una scelta di cui non mi sono mai pentita per un solo istante. Da 10 anni cerco di dare il meglio di me dal punto di vista professionale senza pretendere nulla, lavorando le mie 8 ore e cercando di essere a casa per la cena e comunque 12 ore dopo esserne uscita.
Non ci servono a nulla 500 o 1000 euro di “bonus” per la nascita di un figlio (un neonato se li beve di solo latte artificiale in pochi mesi), non ci servono asili nido aperti tutta la notte, non ci serve il congedo per maternità più tutelato al mondo se poi rimani completamente sola. Non ci sono solo donne in carriera che sacrificano famiglia e affetti per il lavoro (niente in contrario purché sia una loro libera scelta) o sfigate assenteiste che rimproverano ai mariti di non guadagnare abbastanza per potersene stare a casa, a fare le casalinghe annoiate e andare in palestra dopo aver accompagnato a scuola i bambini. Ci sono mamme che amano il loro lavoro senza avere ambizioni di crescita professionale, che accettano superiori più giovani di loro (e spesso meno competenti…che sofferenza!!) solo per godere del privilegio di andare a casa presto dai loro bambini. Per queste donne non ci sono permessi in più per le riunioni dell’asilo, non ci sono note di merito per essere arrivate presto il mattino, non c’è L’OBBLIGO per le aziende di concedere il part time; c’è solo mobbing (più o meno esplicito) con la speranza che prima o poi si resti a casa a pensare alla linea. Noi resistiamo, certo che se qulcuno ci desse una mano...

Postato da: catia nafissi | 02.03.08 21:09


A PROPOSITO DI UNA NUOVA POLITICA DELLA CASA PER DARE STABILITA' ALLA FAMIGLIA,

DOPO LA CADUTA ACCIDENTALE DI UN TERZO BIMBO NEL POZZO SONO STATI RITROVATI DOPO 20 MESI I DUE BIMBI SCOMPARSI, I GENITORI DEI BIMBI VITTIME DELLA CASA PADRONALE DELLE CENTO STANZE NEL CENTRO STORICO DI GRAVINA, HANNO RIFIUTATO LE SPESE DELLE ONORANZE FUNEBRI OFFERTE DAL SINDACO CHE HA DICHIARATO IL LUTTO CITTADINO.
DIVENTA FACILE CAPIRE I MOTIVI DI TALE SCELTA.
NON E' CON LE SPESE DELLE ONORANZE CHE SI POSSONO RIPARARE I DANNI CAUSATI DA UN PALAZZO PADRONALE NEL CENTRO STORICO A MAGNIFICARE IL FALLIMENTO DELLA POLITICA DELLA CASA NEL MEZZOGIORNO DALL'UNITA D'ITALIA AD OGGI.
INFATTI SE PER QUESTI BENI IMMOBILIARI, CHE FANNO CAPO A PATRIMONI DI FINANZIERRIE E IMMOBILIARISTI SIA LAICI CHE CLERICALI AVESSERO PAGATO LE TASSE PROBABILMENTE NON CI SAREBBERO STATI.

lE CASE ABBANDONATE SONO UNA VERGOGNA SIMILE ALLA MUNNEZZA DI NAPOLI, PERCHE DI CASE ABBANDONATE IN POSSESSO DI IMMOBILIARISTI NE SONO PIENI I CENTRI STORICI D'ITALIA.

UN CARO SALUTO
E FORZA DI PIETRO PER RICCACCIARE I PORCELLINI CHE CI HANNO PROPINATO IL PORCELLUM NELLA PORCINAIA

PER ULTERIORI INFORMAZIONE
LINKA
http://it.youtube.com/watch?v=UfsB6w08Gjc

Postato da: | 02.03.08 11:58


Salve onorevole Antonio volevo farle sapere cosa mi sta succedendo e se è giusto,ho 1 figlio disabile al 100/100,di anni 21 con grave ritardo,sono 1mamma sempre pronta e presente ai bisogni di mio figlio,quasi 15anni fa per 1bisticciata senza far nulla di male mi sporcarono la fedina penale,per questa ragione mi hanno tolto la tutela di mio figlio e sapete chi l"ha presa?il giudice tutelare l"ha data al comune di Torino,la sua pensione la gestiscono loro dandomi 1pò di più della metà e con i soldi della pensione mio figlio deve pagarsi anche le attività che fa in 1centro diurno volevo sapere se è logico tutto ciò e se è giusto che ad1madre venga tolta la tutela per cose passate da molti anni.ringrazio per 1risposta in fede saluti fedcba100@yahoo.it

Postato da: Silvana | 01.03.08 23:21


On. Di Pietro,
spero che il Sig. GIOVANNI OCCHIELLO, dell'ufficio stampa IDV di Roma, Le abbia passato questa mia lettera, come aveva promesso; preferisco, comunque, mandargliela direttamente dato che, essendo da 50 anni persona con disabilita', di promesse andate a vuoto ne ho sentite tante. Scusandomi con il Sig. Giovanni Occhiello, qualora avesse gia' provveduto, La ringrazio per l'attenzione che vorra' porre sulle questioni riportate nella mia lettera.

E le persone con disabilità???

Legge quadro 104 del 1992, legge 162 del 1998 e per noi che viviamo in Toscana Legge 72 del 1997, tutte riconoscono, alla persona disabile, il diritto di scegliere di fare vita indipendente.
Riconoscimento soltanto teorico, in pratica queste Leggi non vengono applicate come dovrebbero.
Il concetto di vita indipendente deve essere inteso come la possibilità per la persona disabile di compiere delle scelte (qualsiasi tipo di scelta) senza tener conto della propria condizione fisica. E' logico quindi che in presenza di disabilità gravi la vita indipendente possa essere attuata esclusivamente con un servizio di assistenza alla persona. Per assistenza alla persona si deve intendere la presenza accanto al disabile, di personale, adeguatamente retribuito, che gli permetta di compiere azioni che altrimenti sarebbero impossibili. Si tratta quindi di un rapporto di lavoro, dove il disabile è il datore e l'assistente l'impiegato. In parole semplici il
disabile riceve dall'amministrazione pubblica una cifra con cui pagarsi il servizio, ma è lui a
decidere chi assumere, gli orari e le mansioni.
I contributi non sono mai sufficienti rispetto alle esigenze del disabile che vuole vivere per conto proprio.
Le Leggi sopracitate devono essere maggiormente finanziate ed invece tutti gli anni con la Finanziaria vengono fatti tagli alla Sanita’.
In alternativa alla vita indipendente ci sono gli Istituti e le case famiglie (il “dopo di noi”); le due soluzioni sono entrambe importanti e l’una non deve escludere l’altra.
Un disabile in Istituto “costa” dai 150 ai 200 Euro al giorno (cifre da verificare).
Il fatto è che, contrariamente a quanto generalmente si crede, anche all'interno di una casa-famiglia è difficile, se non impossibile considerare prospettive di vita indipendente. Vivere in determinate case è completamente l'opposto di vivere dove si vuole. Inoltre, uno dei maggiori handicap che una persona disabile deve affrontare è la mancanza di privacy. In queste realtà l'utente, per forza di cose, deve adattare le sue necessità alle necessità dell'intero sistema:
alzarsi, mangiare, andare a letto a determinati orari; condividere con altre persone (che lui
non ha scelto) spazi comuni; sottostare a determinate regole sulle quali non ha controllo;
senza contare che molto spesso l'assistenza è limitata ad alcune ore ed ad alcune attività.
Occorre un diverso atteggiamento culturale nei confronti della disabilita’ e dell’assistenza, rovesciare totalmente il punto di vista in base al quale la persona disabile e’ vista solo come un oggetto di assistenza e proporre per lo stesso, un ruolo attivo, piu’ moderno, di integrazione e di indipendenza, basandosi non più su di una idea di malattia - la menomazione - ma di ciò che l'individuo può fare. Inoltre è importante sottolineare che grazie all'assistenza personale il disabile da "peso morto" puo’ diventare elemento attivo e produttivo della società.

Roberta Mancini

cell. 3336144964


Firenze, 23 febbraio 2008

Postato da: Roberta Mancini | 01.03.08 18:03


CREARE NORME FERREE E CON SANZIONI ECONOMICHE DURISSIME PER DIFENDERE L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA DALL’ASSALTO IMMORALE DELLA PUBBLICITA’, DEI MASS-MEDIA, DEI VIDEOGIOCHI, ECC. CHE SI ACCANISCONO SENZA ALCUN PUDORE SU QUESTA FASCIA DI CONSUMATORI FACILMENTE SUGGESTIONABILI.

STIMOLARE, CON UNA CORRETTA INFORMAZIONE, FORTI INCENTIVI FISCALI E CON GIUSTI MODELLI, I CITTADINI A SOSTITUIRE IL CONSUMISMO E MATERIALISMO IMPERANTE CON UNA ECONOMIA PIU’ SOBIA DAL PUNTO DI VISTA MATERIALE E MOLTO PIU’ BASATA SULLA CONOSCENZA, SULLA CULTURA, IL BUON SENSO, LA SOSTENIBILITA’ E LA RICERCA DEL PIACERE DI VIVERE RISPETTANDO CIO’ E CHI CI CIRCONDA, INVECE DI ACCUMULARE OGGETTI INUTILI O ADDIRITURA DANNOSI, CHE CI RUBANO RISORSE, TEMPO, INTASANO LA VITA QUOTIDIANA, DISPERDONO L’ATTENZIONE E CI COSTRINGONO A GIRARE COME TROTTOLE IMPEDENDOCI DI TROVARE UNA VIA MEDIA VERSO LA FELICITA’, COME SOSTENGONO CON UN’INCREDIBILE CONVERGENZA DI CONCLUSIONI ARISTOTELE, BUDDHA E CONFUCIO (I TRE PADRI DELLE TRE GRANDI CULTURE MONDIALI).

IL SOLO ASSOCIAZIONISMO E’ PERFETTAMENTE STERILE, DATO CHE CHI GOVERNA, SE VUOLE, SE NE FOTTE ALLEGRAMENTE DELLE VOCI FUORI DAL CORO. QUINDI SOLO DIVENTANTO GRUPPO DI PRESSIONE SI PUO’ FARE QUALCOSA: IN PARLAMENTO SONO BEN RAPPRESENTATE TUTTE LE LOBBIES (GRUPPI A SOSTEGNO DI INTERESSI DI PARTE): DAGLI AVVOCATI AGLI IMPRENDITORI, DAI COMMERCIALISTI AI GRANDI BUROCRATI, DAI SINDACALISTI AI GRANDI “BARONI” DELL’UNIVERSITA’ E SANITA’, DAI BANCHIERI AI GRANDI CAPITALISTI. CHI E’ CHE MANCA? MANCA LA LOBBIE DEI CITTADINI MEDI, CHE FACCIA IN REALTA’ GLI INTERESSE DI TUTTA LA COLLETTIVITA’!!!!!!!

• SE UN IDEA E’ BUONA, SIA CHE SIA DI DESTRA O DI SINISTRA DEVE ESSERE UTILIZZATA, BASTA CON LE OTTUSE CONTRAPPOSIZIONI, LA GENTE SI E’ ROTTA LE PALLE DI QUESTI GIOCHETTI DA REPUBBLICA DELLE BANANE.

• BASTA LAMENTARSI E SPERARE NELLA PROVVIDENZA, BISOGNA DARSI DA FARE!!! AIUTATEMI IN QUESTA DIFFICILE MISSIONE.

Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 01.03.08 17:13


Si parla tanto di crisi, ebbene vedete la copertina dell'Espresso in edicola : LA CRISI LI FA RICCHI;poi andate a pag. 40 e cominciate a leggere gli ottimi risultati del concessionario PORSCHE di Milano, congratulazioni e ben per lui,....io mi sono guardato attorno ho riflettuto smarrito, ed ho preferito smettere di leggere. Parliamo dell'anno 2007, quando Prodi affermava "diminuzione dei privilegi ai più ricchi e vantaggi ai più poveri ". Ma forse è meglio Berlusconi, che alla fin fine dice pago molto i ricchi perchè sono capaci di creare ricchezza .

Postato da: Andrea | 01.03.08 10:17


Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri.

RAGAZZI DIMOSTRIAMO, CON L'ASTENSIONISMO ATTIVO FACENDO ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO, CHE SIAMO STANCHI DI QUESTA CLASSE POLITICA E DI QUESTO MODO DI GESTIRE IL NOSTRO PAESE.

ASTENSIONISMO ATTIVO -

Tutto si basa su un'uso "PUNTIGLIOSO" della legge: D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 punto 5: Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
PER SAPERE DI PIU SULL'ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SUL MIO NOME.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 29.02.08 22:48


INCENTIVARE E PROMUOVERE IL TELE-LAVORO: AL FINE DI RIDURRE GLI ENORMI FLUSSI DI PENDOLARI CHE AFFLIGGONO CITTA’ E CENTRI MINORI (SI DEVONO MUOVERE I DATI, NON LE PERSONE: PERCHE’ DEVO ANDARE DI PERSONA NEI VARI UFFICI PER SBRIGARE LA BUROCRAZIA?)

LEGGI CHIARE E DI SEMPLICE APPLICAZIONE CHE INCENTIVINO IN MODO MASSICCIO UN MODO NUOVO DI COSTRUIRE, RISTRUTTURARE O ADEGUARE EDIFICI PUBBLICI E PRIVATI, IN MODO SOSTENIBILE, IN MODO CHE PUR ESSENDO PIU’ CONFORTEVOLI PRATICAMENTE UGUALI NEL COSTO, ASSORBANO PERLOMENO IL 70% IN MENO DI ENERGIA NELLA COSTRUZIONE, NEL COSTO DELLE BOLLETTE, PER RISCALDARSI E RINFRESCARSI D’ESTATE, OLTRE A PRODURRE ENERGIA FACENDO RISPARMIARE I PROPRIETARI O ADDIRITTURA INTEGRANDONE IL REDDITO.
PORCA ......., QUESTE CASE LE FANNO IN INGHILTERRA, IN GERMANIA, IN TRENTINO ALTO ADIGE, CASE FANTASTICHE, CHE COSTANO PIU' O MENO COME QUELLE "NORMALI".
FARE CASE DI BUONA QUALITA' A PREZZI BASSI SI PUO' FARE, SE POI SI TROVANO DEI TERRENI DEMANIALI SU CUI I COMUNI POTRANNO FARE QUESTE CASE ALLORA SI CHE I COSTI SI POTREBBERO RIDURRE DI 1/3 ALMENO, PERCHE' L'ITALIA E' L'UNICO PAESE OCCIDENTALE IN CUI UN FESSO CHE SI VUOLE FARE UNA CASA PRIMA SI DEVE COMPRARE UN TERRENO FABBRICABILE A PESO D'ORO DA UN "MIRACOLATO" DALLA POLITICA, POI PAGA DECINE DI MIGLIAIA DI EURO AL COMUNE PER L'URBANIZZAZIONE ED INFINE DEVE PAGARSI TUTTI GLI ALLACCI, PER I QUALI NE IL PRIVATO CHE GLIELO HA VENDUTO, NE IL COMUNE, SE IN ZONA ESISTEVANO GIA' I SERVIZI BASE, HANNO SPESO UNA LIRA!!!!!!!!MA CI RENDIAMO CONTO!!!!!
E POI SI DICE CHE C'E' CORRUZIONE NEI COMUNI!!!!STRANO.

Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 29.02.08 21:32


ESTREMA SEMPLIFICAZIONE FISCALE: CON TASSE CHIARE, GIUSTE (MASSIMO UN TERZO DEL REDDITO), SEMPLICI E CON UNA LEGISLAZIONE CHE FINALMENTE DURI NEL TEMPO E DIA FORTI PREMI A CHI INTRODUCE INNOVAZIONI VERSO LA SOSTENIBILITA’ E LE EMISSIONI O, PENALIZZANDO INVECE CHI INQUINA, SPRECA ENERGIA E SPECULA.

• RIBADISCO! SI DEVE SMETTERE DI SPREMERE LE COMPONENTI POSITIVE DELLA SOCIETA’, CIOE’ LAVORO E CAPITALE PRODUTTIVO.

BERLUSCONI PROPONE L'ELIMINAZIONE DELL'ICI - VOI PROPONETE UNA ELEVAZIONE DEGLI SGRAVI IN BASE AL NUMERO DI PERSONE CHE VI VIVONO. IN MODO DA AIUTARE LE FAMIGLIE E FAR COMUNQUE PAGARE UN PO CHI VUOL VIVERE IN MODO NON SOSTENIBILE.
MA QUESTO CONCETTO SI DEVE ALLARGARE ALLE BOLLETTE: FIN CHE SI CONSUMA POCO SI PAGA MENO DI ADESSO, MA SE SI CONSUMA TROPPO SI DEVE ESSERE LETTERALMENTE STANGATI.
IL BOLLO AUTO DEVE ESSERE ELIMINATO PER LE MACCHINE ECOLOGICHE, MENTRE DEVE AUMENTARE DI 10 VOLTE PER QUELLE INQUINANTI E ESAGERATE.

SI DEVE PERMETTERE A CHI FA IL PENDOLARE PER LAVORO CON L'AUTO DI DETRARRE DALLE TASSE IL COSTO DEL MEZZO, DEL CARBURANTE E DELLA MANUTENZIONE (RIFERITO A MEZZI SOSTENIBILI, SE UNO VUOLE AVERE UN CARROARMATO O UN RAZZO SPAZIALE SI ATTACCA).

• SI DEVE SMETTERE DI TASSARE LA PARTE BUONA DELLA SOCIETA’, CIOE’ LAVORO E CAPITALE PRODUTTIVO IN MODO VESSATORIO, SOPRATTUTTO IL LAVORO DIPENDENTE, E CONCENTRARSI AL CONTRARIO SU QUELLA NEGATIVA, CIOE’ FINANZA SPECULATIVA (IN PARTICOLARE HEDGE FOUND E DERIVATI CHE FORMANO ORMAI UNA BOLLA MOSTRUOSA, UNA GIGANTESCA SPADA DI DAMOCLE CHE GRAVA SU TUTTI NOI), CONSUMISMO ESASPERATO, SPRECO DI RISORSE E DI ENERGIA, INQUINAMENTO ATMOSFERICO, DELLE ACQUE, DEL SUOLO, UTILIZZO DI SOSTANZE TOSSICHE PER LA SALUTE E L’ALIMENTAZIONE, ECC.

IN SOSTANZA LA TASSAZIONE DEVE SERVIRE AD INDIRIZZARE L’ECONOMIA E I CONSUMI VERSO UN MODELLO ECONOMICO SOSTENIBILE CHE MIGLIORA LA QUALITA' DELLA VITA DEI CITTADINI.

Postato da: netizen.ilcannocchiale.it | 29.02.08 21:19


Egregio Dott. Di Pietro, anche questo è un punto interessante e ci sarebbe molto da dire, comunque al punto uno mi trova favorevole sul dare delle agevolazioni, però occorre studiarle bene e vedere quali sono essenziali. Per i nostri giovani non si pensa abbastanza quindi è più che mai doveroso dare una priorità a loro per la prima casa: senza fare discorsi discriminatori, ho potuto constatare che si cerca di favorire molto di più le persone che provengono da altri Paesi per Loro tutto diventa più agevole per i Nostri, forse anche per un discorso di dignità, spesso la casa non c'è. Loro chiedono in continuazione e bussano a tutti gli uffici, i Nostri a volte , non avendo tempo e per paura di perdere il posto, non sanno neanche da che parte iniziare. Informazione!?....E il modello ISE, spero lo sappia che risulta spesso essere una presa in giro, e se non viene ben applicato dai dipendenti pubblici? e se i Sindaci non controllano ? Per gli asili nido, ce ne sono, stanno sorgendo come funghi. Tutti fra un pò vorranno aprire l'asilo nido tanto i Clienti non mancheranno mai, le entrate nemmeno, e che ENTRATE! i poveri genitori non possono perdere il posto di lavoro e quindi altro salasso in famiglia ! I Comuni ? incaricano le Cooperative per dopo scuola, per asili nido. Pagano cifre enormi e ai genitori chiedono in funzione del famoso ISE. MAH ! anche qui i conti non tornano.

Postato da: ada costa | 29.02.08 19:03


LE ELEZIONI DEL 13 e 14 APRILE 2008 ***NON SI DEVONO FARE PERCHÈ ANTICOSTITUZIONALI*** "IDV" NON RENDETEVI COMPLICI DI UNA ILLEGALITA CHE CALPESTA LA COSTITUZIONE E I DIRITTI DELL'UOMO "Elezioni del 13/14 aprile: ricorso al Tar. La legge elettorale è incostituzionale e viola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Oggi tre cittadini elettori, gli avvocati Aldo Bozzi, del foro di Milano, Giuseppe Bozzi, del foro di Roma e Giuseppe Porqueddu, del foro di Brescia hanno proposto ricorso al Tar del Lazio, impugnando i decreti del Presidente della Repubblica con i quali sono stati convocati i comizi per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nella parte in cui danno attuazione alle norme della legge Calderoli che appaiono in più stridente contrasto con i diritti fondamentali dei cittadini e le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica. 1) Le liste bloccate che privano l'elettore della possibilità di scegliere le persone che dovrebbero rappresentarlo in Parlamento 2) L'attribuzione di un premio di maggioranza non subordinato al raggiungimento di alcuna soglia minima 3) L'indicazione sulla scheda elettorale del candidato premier L'impossibilità per gli elettori di scegliere i candidati cambia la natura del Parlamento perché trasforma tutti gli eletti, anziché in rappresentanti del popolo in rappresentanti dei partiti o dei capi politici che li hanno selezionati, comprimendo il principio costituzionale della rappresentativita e della libertà dei parlamentari, che devono esercitare le loro funzioni senza vincolo di mandato. Essa inoltre viola la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo (articolo 3 del Protocollo I). L'attribuzione di un premio di maggioranza, svincolato da ogni soglia minima, altera profondamente la composizione della rappresentanza. Entrambi i sistemi, sia il premio di maggioranza, sia le liste bloccate sono stati adoperati dal fascismo, con la legge Acerbo del 1924 e con la successiva legge del 1928, per espropriare il corpo elettorale della possibilità di compiere delle scelte libere e mortificare il Parlamento. L'indicazione sulla scheda del capo della coalizione candidato alla carico di premier pregiudica le funzioni e la libertà del Capo dello Stato a cui la Costituzione attribuisce il compito di nominare il Presidente del Consiglio dei Ministri".

Postato da: marco turco | 29.02.08 15:52


stamani su RPL sentivo che ai cinesi di via Paolo Sarpi a Milano sono stati fittati appartamenti a 3 €/giorno , e sapete chi è il proprietario ? La Fondazione Policlinico/ Mangiagalli /etc. .Tnnioli presidente della Fondazione ha detto che è tutto regolare!Paolo Sarpi è una strada quasi in centro città, dove un monolocale può venire a costare 1200 €/mese!Poi c'è un discorso sui negozi sempre in Via Paolo Sarpi , anche di proprietà della Fondazione , e mi sembra che anche lì il fitto è bassissimo. W l'Italia diamo una mano agli altri mentre noi affondiamo !

Postato da: Andrea | 29.02.08 11:54


agevolazioni sulla prima casa PER TUTTI, perché con il mio stipendio, da sola, senza genitori che aiutano a milano posso comprarmi solo un box!
e poi il fulcro di questo problema è il fatto che è PERMESSA la SPECULAZIONE su un BENE PRIMARIO come la casa, e questa è una grandissima VERGOGNA.

Postato da: valeria | 29.02.08 11:08


Finalmente qualcuno che parla anche di doveri nell'ambito di una coppia di fatto e non solo di diritti!!!! Credo che nella nostra socità le persone oggi tendano a rifuggire le responsabilità e ritengo che questo sia uno dei motivi per cui si sposano meno..ma però sono tutti a chiedere l'estensione dei diritti..Vogliamo dare una disciplina giuridica alle convivenze? Ok (anche se per me è un controsenso essendo la convivenza una scelta di libertà dalle regole..)allora che si prevedano i diritti ma anche i doveri (rispetto reciroco, obbligo di contribuzione e di sostegno economico e morale ecc..) Ma, a questo punto, dove sta la differenza con il matrimonio??? Boh!!

Volevo fare un'ultima osservazione sugli asili nido: secondo me gli orari non devono essere identici a quelli di lavoro (a parte gli orari non sono uguali per tutti) ma compatibili con i tempi di lavoro dei genitori. Ciò significa aprire presto al mattino e possibilmente garantire l'accesso a qualunque orario con chiuura dell'asilo non prima del tardo pomeriggio.

In generale ritengo ch il programma dell'Italia dei Valori sia un buon programma, da sostenere nella speranza che qualcosa si riesca ad ottenere!
Buon lavoro a tutti. Monica


Postato da: Monica | 29.02.08 10:37


Leggo i programmi: tutte promesse
Leggo i commenti: tutte richieste
Meno tasse, più salari, affitti più bassi, lavoro per tutti, salari minimi, nuova politica della casa, aiuti alle famiglie, a chi ha più figli, a chi è più malato...Ma: Siamo noi forse dei sudditi che devono implorare? sono loro forse magnanimi sovrani che possono concedere?Possibile che ancora ci si ostini a non capire quanto i Padri Costituenti avevano riassunto nell'art. 53 della Costituzione e la legge delega 825 del 71 aveva indicato ?
Possibile che non si intenda che se la ricevuta fiscale fosse utile, cioè deducibile dal reddito, se tutte le spese fossero dichiarate insieme a tutte le entrate ogni famiglia anzi ogni persona avrebbe la possibilità di affrontare i problemi che nel corso della vita gli si presentano? e cioè quelli di cui sopra, la casa, i figli, il lavoro, la malattia, le vacanze, i viaggi, i pasti al ristorante, la benzina, il mutuo..? possibile non si intenda che queste dichiarazioni farebbero emergere il sommerso, metterebbero in moto l'econ omia, riporterebbero all'erario somme altrimenti mai rintracciabili? IL TUTTO IN UN SISTEMA INFORMATO ALLA PROGRESSIVITA DELL'IMPOSTA, come recita querll'articolo della costituzione e come indicava la 825, secondo una tabella progressiva delle aliquote tale che chi ha di più paghi di più e chi ha di meno paghi di meno. Un solo metodo per stabilire il reddito, uguale per tutti,quello analitico, entrate meno uscite. Basta con studi di settore, redditi forfettari e via dicendo. i cittadini sono uguali davanti alla legge o no?
Segnalo anche io il sito WWW.SCARICARETUTTOTUTTI.IT
e invito tutti a visitarlo ed in particolare Antonio Di Pietro, che ben conosce questo progetto: Mi risulta che ne abbia condiviso gli scopi in svariate circostanze -come ho letto anche qui in altri commenti- e in molti si aspettano e ci aspettiamo che si impegni a muovere le leve giuste per realizzarlo

Postato da: serena | 28.02.08 18:26


Carissimo Di Pietro

Le volevo comunicare che nel mio piccolo comune in attuazione della Circolare n°2/E del 17 gennaio 2008 dell'Agenzia delle Entrate;

Il Sindaco ha reso noto che dal 1° gennaio 2008 sui consumi di gas metano per usi civili, limitatamente a 480 metri cubi annui, verrà applicata l'aliquota IVA del 10% e non più del 20%, determinandodi fatto una riduzione dele costo della bolletta per il gas metano a carico della famiglie

Aielli. 15/02/2008

Il Sindaco - Giuseppe Di natale

Postato da: | 28.02.08 11:57


A FABRIZIO SEBASTIANI rispondo che la bufala a cui si riferisce non esiste proprio perchè non ci danno la possibilità di SCARICARE TUTTO anche se la legge 825/71 CE LO CONSENTIREBBE !
La bufala è accontentarci del 19% su alcune spese dopo aver detratto un minimo base !!! e il resto ????
LEGGA LA COSTITUZIONE ANCHE LEI .............è molto utile per capire quali sono i nostri diritti, soprattutto quelli negati!!!!!

Postato da: Maria | 28.02.08 11:11


Rispondo a : A CIASCUNO IL SUO
Scaricare tutto non significa avere tutto gratis, ma soprattutto significa FAR PAGARE LE TASSE A CHI HA MESSO I MIEI SOLDI IN TASCA !.Oggi non si chiede la fattura al professionista (dentista, avvocato, odraulico, murartore....ecc....) pur di risparmiare IVA e avere lo sconto anche sull'imponibile (tanto si sa che il professionista risparmia le tasse da pagare sui soldi che gli dò).E se io sono un professionista pagherò le tasse sui soldi dei clienti che ho intascato io....e soprattutto non posso evadere IVA .BISOGNA LEGGERE BENE LA COSTITUZIONE ART.53 e la legge 825/71 che riconosce "il diritto per tutti i cittadini/e di portare
in deduzione totale dal reddito complessivo lordo comunque conseguito
tutti gli oneri e spese effettivamente sostenute nella loro effettiva misura" per capire come stanno le cose.QUESTA E' LEGGE GIA' SCRITTA ! ! !che non viene applicata
vada sul sito www.scaricaretuttotutti.it e capirà tante cose.
saluti

Postato da: Maria | 28.02.08 11:06


--> VOGLIO SCARICARE TUTTO
Pubblicato da MARIA | 27.02.08 09:45
Scaricare significa dichiarare un reddito più basso, decurtato della spesa sostenuta. Quello che sostiene Maria significa avere tutto gratis, addirittura si andrebbe in credito d'imposta, (tanto i soldi si trovano).

Postato da: a ciascuno il suo | 28.02.08 10:27


Oggi la Rosy Bindi ha citato le solite statistiche per affermare che nei paesi dove l'occupazione femminile è più elavata ci sono più figli. E' il solito errore di interpretazione delle statistiche perchè in Italia la maggior parte della nuova occupazione è sottoposta a vincoli ottocenteschi: la donna che deve sospendere il lavoro per maternità cessa di percepire lo stipendio ed ogni altra sovvenzione.
La Bindi dovrebbe "calarsi" fra la gente se vuol essere rappresentativa, senza correre il rischio di parlare a vanvera ed agire di conseguenza.
Resta il fatto che il discorso della Bindi è molto "meno peggio" del discorso della destra che sostiene che l'incremento delle nascite si ottiene proibendo l'aborto.

Postato da: Aldo | 28.02.08 10:13


Caro dott. Di Pietro, le segnalo un argomento per me importantissimo. BASTA con le trasmissioni TV, a cominciare dai telegiornali, che si dilungano sui particolari di morti violente, stupri, delitti di pedofili, eccetera. Nelle ore diurne ed in "prima serata" tali notizie dovrebbero essere date nel modo migliore per non nuocere alla salute psico-intellettiva dei bambini. Chi vuole approfondirle potrà farlo con i giornali, con Internet e con le trasmissioni TV successive alla "prima serata".

Postato da: Piero P. | 27.02.08 23:21


Per aiutare la famiglia,suggerirei di non dimenticare anche i nuclei familiari con figli maggiorenni a carico,perchè ancora studenti e che gravano pesantemente sul bilancio.Propongo inoltre che per la tassazione IRPEF si dividano i redditi familiari per il numero dei componenti,poichè un conto è tassare un reddito, ad esempio, di €2.200,00 mensili percepiti da due persone,mentre altra cosa è dover dividere lo stesso reddito per una famiglia di 4 persone!

Postato da: maria vincenza | 27.02.08 22:44


Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri.

RAGAZZI DIMOSTRIAMO, CON L'ASTENSIONISMO ATTIVO FACENDO ANNULLARE LA SCHEDA DAL PRESIDENTE DI SEGGIO, CHE SIAMO STANCHI DI QUESTA CLASSE POLITICA E DI QUESTO MODO DI GESTIRE IL NOSTRO PAESE.

PER SAPERE DI PIU SULL'ASTENSIONISMO ATTIVO CLICCA SU:
http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf O SUL MIO NOME.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 27.02.08 19:07


Ritengo importante che il programma preveda la maggiore diffusione possibile di asili nido sui luoghi di lavoro.

Postato da: ignazio cannas | 27.02.08 19:03


Io non sono affatto indecisa ,ho votato sempre x il piu' onesto (DiPietro)e spero di poterlo fare anche questa volta. Dico questo perche' non essendo residente nel luogo dove lavoro non so' se potro' andare al voto, pero' chissa' perche' gli italiani all'estero possono, sarebbe da rivedere anche questa.Volevo solo dire a DiPietro che una cosa da fare e' dare una regolata agli affitti, e mai possibile che chi non puo' avere la casa di proprieta' debba pagare affitti pari ai due terzi di uno stipendio minimo e far si che il locatario possa ricomprarsi(coi tui soldi) la stessa casa ?una schifosa casa oggi ti chiedono 700 euro e tu a stento ne guadagni 950 e x dartela vogliono la fideiussione non si sa mai non finisci di pagargli il mutuo.come si deve rimettere in moto l'economia italiana se non abbiamo neanche i soldi x fare la spesa? luce

Postato da: luce | 27.02.08 18:04


Egregio Onorevole Di Pietro,
non trovo nulla nel Suo programma che mi ricordi una qualche attenzione rivolta verso coloro che, meno fortunati di noi, siano portatori di handicap.
Forse problemi più gravi assillano la collettività e meritano quindi di più il Suo encomiabile impegno politico.
Però, prima di cocederLe il mio eventuale consenso elettorale, mi piacerebbe essere rassicurato sul fatto che almeno in qualche angolo della Sua agenda degli impegni ci sia una nota di memoria al riguardo.
Meglio sarebbe, ovviamente, sapere che Ella già qualche cosa abbia tentato di fare a favore di quel mondo spesso emarginato e, proprio perchè non in grado di difendersi da solo, considerato alla stregua dei "cittadini di serie B".
Un elettore indeciso
(componente, a tutti gli effetti, di quella parte di cittadini etichettata come maggioranza, o se preferisce minoranza, silenziosa)

Postato da: Alfredo Paire | 27.02.08 16:56


riguardo lo "scarico" integrale dalle tasse,
penso che sia una bufala e sostanziale fumo negli occhi, a meno di non scegliere con cura cosa scaricare e no.

L'on. di Pietro dovrebbe rispondere a queste questioni fin da ottobre 2006:

per scoprire perchè è una bufala, vedi qui:

http://www.bzimage.it/blog/2006/10/evasione-la-bufala-della-deduzione.html

Postato da: Fabrizio Sebastiani | 27.02.08 14:48


riguardo lo "scarico" integrale dalle tasse,
penso che sia una bufala e sostanziale fumo negli occhi, a meno di non scegliere con cura cosa scaricare e no.

L'on. di Pietro dovrebbe rispondere a queste questioni fin da ottobre 2006:

per scoprire perchè è una bufala, vedi qui:

http://www.bzimage.it/blog/2006/10/evasione-la-bufala-della-deduzione.html

Postato da: Fabrizio Sebastiani | 27.02.08 14:47


A PROPOSITO DI UNA NUOVA POLITICA DELLA CASA PER DARE STABILITA' ALLA FAMIGLIA,
RIPORTO QUANTO HA DETTO OGGI NEL TG MATTINA SUL CASO DEI BIMBI CADUTI NEL POZZO DELLA CASA PADRONALE DELLE CENTO STANZE NEL CENTRO STORICO DI GRAVINA DELLA PUGLIA.
LA FAMIGLIA DOPO CHE IL SINDACO PER IL FUNERALI HA DICHIARATO IL LUTTO CITTADINO DI GRAVINA AVEVA OFFERTO LE SPESE DEL FUNERALE HA RIFIUTATO LE SPESE DELLE ONORANZE.
NON E' CON LE SPESE DELLE ONORANZE CHE SI POSSONO RIPARARE I DANNI CAUSATI DA UN PALAZZO PADRONALE NEL CENTRO STORICO A MAGNIFICARE IL FALLIMENTO DELLA POLITICA DELLA CASA NEL MEZZOGIORNO DALL'UNITA D'ITALIA AD OGGI.
SE QUESTI BENI IMMOBILIARI, CHE FANNO CAPO NON CERTO A MONOREDDITI MA A PATRIMONI DI FINANZIERRIE E IMMOBILIARISTI LAICI O CLERICALI AVESSERO PAGATO LE TASSE PROBABILMENTE NON CI SAREBBERO STATI.

LA VERGOGNA DEL MEZZOGIORNO NON E' SOLO LA QUESTIONE DELLA MUNNEZZA DI NAPOLI MA ANCHE QUELLA DELLA CASA COME LA SUDDETTA DI CUI NE SONO PIENI I CENTRI STORICI D'ITALIA.

UN CARO SALUTO

Postato da: | 27.02.08 11:08


MIMMO D'ORAZIO | 26.02.08 22:30
DOBBIAMO CAMBIARE I POLITICI DOBBIAMO CAMBIARE LA CLASSE POLITICA ……..E dimmi come farlo con la legge elettorale "porcata" che non permette di scegliere i candidati!

non ci devono essere politici a gestire il paese ,devono esserci madri di famiglia che spaccano l’euro per arrivare a fine mese………e sono sicuro che sistemerebbero l’Italia in un paio di mesi!

come no! Come il mio vicino di casa che metterebbe tutti al muro o come te che fai proclami e vorrei proprio vederti all'ONU in commissione esteri!
C'è già grillo che le spara grosse... ma per piacere!

Postato da: | 27.02.08 10:48


Bravo Antonio, anche io voglio SCARICARE TUTTO dalla denuncia dei redditi. CI prendono in giro dicendoci: si puo' scaricare le spese del nido per i bambini, la palestra per i figlio sotto i 18 anni, le spese in farmacia SI MA IL 19% e L'ALTRO 81% chei me lo rende ?? SONO SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE !!! GENTE SVEGLIATEVI !!! è l'unico modo per far emergere il "NERO", l'unica soluzion per eliminare l'evasione fiscale, la mafia, camorra e tuut la malavita che recicla soldi sporchi. PERCHE' non lo vogliono fare ?? RIFLETTETE.
VOGLIO SCARICARE TUTTO
www.scaricaretuttotutti.it

Postato da: MARIA | 27.02.08 09:45


ALLORA NOI QUARANTENNI/CINQUANTENNI CHE SOLO ORA POSSIAMO PENSARE DI COMPRARCI UNA CASA ????? CE LO PRENDIAMO IN TASCA............... GRAZIE DI PIETRO E COMPARI ! ! ! ! QUESTA E' LA CONFERMA CHE I POLITICI PENSANO SOLO PER SE'. I DEBOLI, I VECCHI,I MALATI CRONICI, LE MINORANZE DANNO NOIA ED E' BENE CHE MUOIANO POVERI, MALATI E SOTTO UN PONTE. GRAZIE......ANCORA ! ! !

Postato da: Giuseppe | 27.02.08 09:39


Egr. On. Antonio Di Pietro,

colgo l'occasione per ringraziarla per tutto quello che ha fatto l'Italia dei Valori (impersonificata con l'On. Antonio Borghesi) per noi...

Grazie di cuore!!!

Le scrivo per porle delle riflessioni (e chedere il suo diretto aiuto...) riguardo al futuro delle vittime da Thalidomide in Italia.

C'è un vuoto di 45 anni, dove lo Stato non può fingere di nulla, inserendoci dal 2008 in una legge fatta appositamente per i danneggiati di sangue e non per noi (la nostra, cioè la legge del 3 febbraio 2006 n.27 art.3, è ancora in attesa di un applicativo "sostanzioso" che chissà quando e se mai verrà realizzato...), tralasciando tutti gli anni che abbiamo vissuto in attesa di una tarda giustizia, che non arrivava mai. Egregio onorevole Di Pietro, chiediamo a Lei con forza, visto la sua sensibilità dimostrata verso i più deboli, che venga inserita come proposta programmatica nel suo partito per le elezioni di aprile, magari proponendo la cosa anche al nuovo partito Democratico, il fatto che le vittime da thalidomide abbiano il diritto agli arretrati dell'indennizzo già riconosciuto con la finanziaria 2008 (per ora ancora bloccata per la caduta del Governo), a partire dal primo giorno di nascita, perchè (risottolineo!) il danno c'è stato dal primo giorno di nascita. Mi auguro di vivere ancora in uno stato di diritto civile e di buon senso....

Come Lei ben saprà, gli altri stati hanno provveduto subito a sostenere anche economicamente le famiglie colpite dal primo giorno di nascita, e non capisco perchè le vittime italiane devano essere trattate diversamente, nonostante il danno sia stato uguale agli altri paesi europei.

Se vuole maggiori informazioni a riguardo, l'On. Antonio Borghesi potrà aiutarla.

Nel ringraziarla, le auguro una buona giornata.

Cordialmente

Luigi Tognazzo - Padova
vice pres. T.A.I. Onlus - Padova

ps: se possibile, gradirei una sua risposta sul tema, grazie!

Postato da: Luigi Tognazzo | 27.02.08 07:47


RAGAZZI... io vi ammiro per la costanza e la buona fede nel credere che la premiata ditta Di pietro- Veltroni & Berlusconi-Bossi, indipendentemente da chi vincerà possa ,pensare al bene del paese. Ma non vedete il patto di non belligeranza che hanno stipulato, quando Berlusconi afferma: se non votate me votate Veltroni; quando Veltroni nel suo programma decide di affrontare il problema delle frequenze televisive nel 2012 cioè quasi alle fine della legislatura.
Ma pensate davvero che queste due grandi aziende alla fine penseranno al latte che costa 1,60 € al litro che il pane e aumentato del 47% dal 2004?
Pensate davvero che questi due amministratori delegati possano pensare alle famiglie strozzate dai mutui? Alle famiglie che non arrivano alla terza settimana? Potrei scrivere qui per altri due giorni tutti i problemi del popolo……… cioè i nostri, ma sarebbe come sparare sulla croce rossa.

DOBBIAMO CAMBIARE I POLITICI DOBBIAMO CAMBIARE LA CLASSE POLITICA …….. non ci devono essere politici a gestire il paese ,devono esserci madri di famiglia che spaccano l’euro per arrivare a fine mese………e sono sicuro che sistemerebbero l’Italia in un paio di mesi!

Veltroni ha candidato una faccia nuova: Marianna Madia volete sapere chi e? bene cliccate sul mio nome………

Per quando mi riguarda l’unica soluzione a questa tornata elettorale e L’ASTENSIONISMO ATTIVO facendo annullare la scheda dal presidente di seggio per sapere come fare cliccate su: http://www.circolando.org/vday/documenti/Documento1.pdf o sul mio nome.
Un abbraccio a tutti

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 26.02.08 22:30


Gentile on. Di Pietro, la prego, non dimenticatevi anche di tutte quelle famiglie che lottano, per una qualita' di vita migliore per i figli disabili. Sono una mamma, che ha una figlia di 25 anni disabile grave sono divorziata, e mantengo da sola mia figlia sicuramente di lamentele come questa ne avra' ascoltate a bizzeffe, ma io le pongo ugualmente la domanda:" Come mai io devo riuscire a mantenere dignitosamente, mia figlia con 246.00 euro di pensione e lo Stato non cela fa, chiedendo alle famiglie vari contributi, per poter assistere i nostri figli, quando noi non ce la facciamo più?" Che bello sarebbe se lo Stato, mi assicurasse vari periodi di riposo nell'anno, accudendola con amore e rispetto, proprio come faccio io, grazie del suo tempo on.le Di Pietro. annalisa da Pistoia

Postato da: annalisa scardigli | 26.02.08 19:36


PER LA FAMIGLIA
ART.29 DELLA COSTITUZIONE
LA FAMIGLIA E'UNA SOCIETA'FONDATA SUL MATRIMONIO.
LA SOCIETA AGRICOLA PUO'SCARICARE LE SPESE PER ALLEVARE I VITELLI, MENTRE LA SOCIETA' FAMIGLIA DEL'ART.29 NON PUO'SCARICARE LE SPESE PER ALLEVARE I PROPRI FIGLI!!!!!
PRETENDIAMO DI SCARICARE TUTTE LE SPESE DAL PROPRIO REDDITO RICAVATO CON IL PROPRIO LAVORO!!!
NOTATE BENE!!!!
LE SPESE SONO I REDDITI DI TUTTI!!!!!!!!!!!!
ABOLIAMO I REDDITI FORFETARI!!!!!
(QUESTI PERMETTONO L'EVASIONE FISCALE)!!!!!
SI AI REDDITI EFFETTIVI!!!!!!!
ANTONIO PER "SCARICARE TUTTO TUTTI"

Postato da: ANTONIO | 26.02.08 17:46


famiglie: single:
consumo: 1 frigor 1 frigor
1 frizer 1 frizer
1 lavatrice 1 lavatrice
almeno 1 macchina 1 macchina
almeno 1 tv 1 tv almeno
1 forno 1 forno

alcuni esempi per dire che i single spendono di più, se con il forno cucini per 4 persone un single per una e via dicendo!

Postato da: mauro | 26.02.08 16:25


Egregio On. Di Pietro,

Sono contento che venga perseverata la linea del precedente governo anche se trovo imbarazzante dover dare nuovamente il mio consenso a uno schieramento politico che si potrebbe trovare da qui ad un anno a dovere riandare alle elezioni(la riforma elettorale sarebbe stata cosa giusta).

Per la famiglia e i dipendenti non c'è più un secondo da perdere.
Bisogna agire subito altrimenti è lo scatafascio generale(Ti parla uno che fa il libero professionista e ha la moglie dipendente privata).
Le famiglie sono in una situazione che nel giro di 6/12 mesi possono contribuire ad accellerare la recessione nel nostro paese in maniera seria.Già il rallentamento dei consumi parla chiaro.
Ti consiglierei di inserire nel programma un punto:
tutela delle famiglie che non hanno vicino i familiri che gli possano dare appoggio per i figli nati e nascituri.
Il mio esempio
Io ho una bimba di 2 mesi e mezzo.
Mia moglie è dipendente privato è ha avuto la maternità obbligatoria retribuita fino al 3° mese.
Non abbiamo ricevuto come nascita 2007 alcun assegno una tantum. Nessun aiuto o agevolazione. Alla fine del terzo mese di maternità obbligatoria i dipendenti pubblici possono usufruire di un periodo con retribuzione all'80% e successivamente al 30%.
I privati dopo i 3 mesi dalla nascita passano direttamente al 30% con asili nido che prendono i bambini (almeno nella mia zona) dopo i 12 mesi di età con un costo mensile di € 550,00 al mese.Questo comporta:
1 percepimento dello stipendio (nel nostro caso) pari al 30% della retribuzione (circa 350,00€)

2 alla fine dei 6 mesi facoltativi trovare il modo di farsi tenere la piccina da qualcuno(retribuito ovviamente) aspettando l'anno di età per pagare comunque € 550,00 di asilo e obbligando mia moglie a rientrare(se no part time) per guadagnare 450 € al mese. avendo scoperto 2 ore al giorno.
Infatti gli asili nido chidono alle 16,00 e lei lavora fino alle 18,30.

Ti rendi conto di cosa comporti tutto ciò ?
E solo per aver deciso di mettere al mondo un figlio.
Bisognava anche programmarlo per far si di prendere quel famoso contributo del Berlusca...!?

Infatti il contributo una tantum era per il 2006, sarà per il 2008... ma quegli sfigati nati nel 2007 non lo avranno...pazzesco..

Sono sicuro che come noi ce ne saranno tanti e da ciò che farete questa volta dipenderà la vita di molti italiani.
So che hai un grande senso di responsabilità nel ruolo che rivesti e mi auguro che possiate tenere conto di queste situazioni tipo che scoraggiano nel dare un futuro a noi e i nostri figli

Con stima

Sebastiano Santoro

Postato da: Sebastiano Santoro | 26.02.08 16:23


E' vero quanto scritto da Gianni al punto 8. Vorrei però ricordare, che anche chi è single spende di più di una famiglia di 4 persone con coniugi che lavorano entrambe e non di meno! Ho una famiglia composta da tre persone e un giorno discutentendo con mia sorella single sono emersi punti di vista differenti.....porgo alcuni esempi per riflettere e far riflettere (soprattutto per chi ha dato dei bamboccioni ai sigle in casa con genitori..):
le tasse sulla bolletta sono uguali, l'enel, gas, canone telecom,etc. hanno la stessa tariffa sia per sigle che per famiglie numerose, se facciamo un rapporto a persona vediamo che chi è single spende molto di più di chi a famiglia.
Per non contare il fatto che la sera mentre si mangia accendendo la luce della cunina do' un servizio a tutta la famiglia mentre per chi è sigle luce, gas, etc. è consumato da una sola persona. E il rapporto consumo persona è ancora una volta maggiore per i single. In aggiunta consideriamo il fatto che vivere da soli non per tutti è una scelta, avere due o più figli si. Credo come sempre che la verità sia nel mezzo.
L'ultimo esempìo.....la regione da' un aiuto alle giovani coppie per l'acquisto della prima casa, ai single no. Ma scusate ...non ha più bisogno un single che deve pagare un mutuo da solo rispetto a una coppia che ha due stipendi?
Vi lascio con una riflessione da fare........ma aiutiamo anche i bamboccioni ad uscire di casa, anche loro hanno diritto ad una vita!

Grazie Mauro

Postato da: mauro | 26.02.08 16:12


Giusto, se si vuole parlare di aiuto alle famiglie,aiutiamo le future mamme che lavorano. La legge per la tutela della maternità è ferma a 30 forse 40 anni fa (due mesi prima e tre mesi dopo). Come ha detto l'amico delle 15,24facciamo in modo che le mamme stiano vicine ai loro bimbi fino a tre anni.
Questo per le mamme. Benefici fiscali per i papà. Questi sono veri sostegni alle famiglie.

Postato da: Alessandro | 26.02.08 16:02


Dopo aver letto il programma mi dissocio e dichiaro il non voto a questo movimento. Nel non dilungarmi. Sul punto della famiglia non trovo nemmeno un cenno alla bigenitorialità ... un cenno alla tutela dei figli in caso di separazioni. Tutelo chi liberamente doveri non ne vuole assumersi dandogli dei diritti, ma non tutelo i nostri bambini che non ci chiedono di venire al mondo ma vengono defraudati di uno dei due genitori in caso di separazione. Non impegnandomi a far applicare una legge sull'affido condiviso che la magistratura disattende....

Postato da: Mauro | 26.02.08 15:26


astensione dal lavoro delle lavoratrici fino ai 3 anni del bambino,a quell'età il bambino può essere accolto in asilo senza tanti traumi causati dall'allontanamento precoce dalla propria mamma.

Postato da: a | 26.02.08 15:24


Il riconoscimento dei cittadini conviventi (etero e non) rimarrà un grosso problema da risolvere fino a quando nessun cittadino, politico con le palle, non si ribellerà allo strapotere teocratico di questa chiesa cattolica che di ecumenico ha quasi nulla.Ma vi siete mai chiesti perchè i cardinali, i vescovi si interessano al problema? Si sentono talmente DIVERSI dal resto del mondo che vanno a colpire la minoranza gay italiana.
E' menzogna pura quando viene detto che il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto è il grimaldello per aprire ai matrimoni gay e alle adozioni dei bambini. E' falso. Nulla di tutto questo era previsto nei DICO. Venivano riconosciuti dallo Stato Italiano dei diritti minimi ai cittadini conviventi e su base volontaria senza coercizione alcuna.
Chiudo qui facendovi una domanda alla quale io ho già dato una risposta: perchè la gerarchia cattolica ripone sempre le sue attenzioni ai gay? Pensateci bene. I preti dove lo trovano il tempo per pregare e salvare le anime se si interessano di tutto e di +? Mistero della fede. Forse le giornate non durano 24 ore. O il fuso orario dello stato del vaticano è diverso da quello italiano.

Postato da: Maurizio Ciotti | 26.02.08 13:42


Quello che ha scritto Gianni lo sano tutti coloro che hanno figli. Naturalmente lo ignorano solo i politici. Io ho tre figli 2 all'Università uno al liceo. Quando l'anno scorso ci fu la modifica della tassazione Irpef bastava utilizzare i programmi messi a disposizione dal Corriere e da Repubblica che balzava evidente l'assurdità: a parità di reddito il single percepiva di più del lavoratore con moglie e figli a carico. Ho mandato e-mail a tutti (anche a Di Pietro) ma soprattutto alla Bindi (Ministro della famiglia) ma niente; si, è stata fatta una leggera modifica rispetto alle diseguaglianze iniziali ma, tali erano e tali sono rimaste. E si che non ci vogliono tanti esperti per capire che se un dipendente ha quattro persone che mangiano a pranzo e cena e soprattutto "vivono" bisognerebbe essere un poco più generaosi nelle detrazioni.
E' lì che ho capito che fra i veri problemi e la classe politica c'è un fossato.

Postato da: Alessandro | 26.02.08 11:14


Altra bella notizia riportata dal TG1 di stamani, da SKY e forse da qualche altro :La commissione EU ha detto che un bambino italiano su quattro è povero, sono già allo stesso livello dei Romeni e degli Ungheresi !
Ma i vari ministri della famiglia , della scuola e chi più ne ha ne metta, di destra di sinistra , di sotto di sopra che cosa hanno fatto?Erano troppo impegnati per le loro pensioni, i loro stipendi , i loro ingiustificati privilegi etc. etc.

Postato da: Andrea | 26.02.08 10:42


Caro Di Pietro

noto con piacere la disponibilità del suo partito a confrontarsi sul programma con gli elettori e credo che sia ripagato dall'acutezza e dalla propositività dei commenti pervenuti al suo blog.
Mi permetto di sollevare un tema che ritengo costituire una ferita grave alla dignità dello Stato italiano e di tutti gli italiani onesti: gli incidenti del G8 e gli orrori della caserma di Bolzaneto. Tutte le persone di buonsenso condannano gli atti criminali dei facinorosi (Black block e altri esagitati) che vanno puniti. Ma NON POSSIAMO permetterci di farla passare liscia agli INFAMI che hanno macchiato l'autorità dello Stato: i torturatori di Bolzaneto e coloro che colpivano a manganellate donne e anziani inermi per le vie di Genova. E' chiaro che sono stati commessi grossi errori nella gestione dell'ordine pubblico a Genova e che dei criminali hanno inveito su gente inerme con atrocità e codardia (visto che erano a volto coperto). Allora chiedo di ISTITUIRE IMMEDIATAMENTE una commissione di inchiesta che punisca i responsabili di entrambe le parti, i black block come i nazifascisti di Bolzaneto. Solo punendo i responsabili si potrà far luce su un avvenimento vergognoso per l'Italia e gli Italiani.
Forza Tonino, cambiamo l'Italia e noi siamo la dimostrazione che i cittadini non sono rassegnati ma hanno voglia di cambiare in meglio questo nostro Bel Paese!

Un caloroso saluto
Daniele Testa

Postato da: Daniele Testa | 26.02.08 10:06


Se l'italia dei valori, diventa il partito delle coppie di fatto, è finita. Farsi lacerare internamente da una simile diatriba,peraltro lontana dall'identità di idv, significherebbe sacrificare l'unita' interna del parito. A detrimento del potenziale innovativo che, nel caso nostro, è destinato a restituire l'italia agli italiani. Onesti. A ridare speranza a chi si sente defraudato del voto, consegnando la sovranita' a politici pregiudicati, collusi,immorali. E' questo che l'italia si aspetta da noi, è questa la priorità del paese. Raccomando serietà e lungimiranza politica, adesso piu' che mai necessaria. Ci sarà tempo e modo per affrontare simili,delicatissimi,problemi. Un abbraccio a tutti Voi, Nicola.

Postato da: nicola | 26.02.08 09:00


Egr. On. Antonio Di Pietro,

colgo l'occasione per ringraziarla per tutto quello che ha fatto l'Italia dei Valori (impersonificata con l'On. Antonio Borghesi) per noi...

Grazie di cuore!!!

Le scrivo per porle delle riflessioni (e chedere il suo diretto aiuto...) riguardo al futuro delle vittime da Thalidomide in Italia.

C'è un vuoto di 45 anni, dove lo Stato non può fingere di nulla, inserendoci dal 2008 in una legge fatta appositamente per i danneggiati di sangue e non per noi (la nostra, cioè la legge del 3 febbraio 2006 n.27 art.3, è ancora in attesa di un applicativo "sostanzioso" che chissà quando e se mai verrà realizzato...), tralasciando tutti gli anni che abbiamo vissuto in attesa di una tarda giustizia, che non arrivava mai. Egregio onorevole Di Pietro, chiediamo a Lei con forza, visto la sua sensibilità dimostrata verso i più deboli, che venga inserita come proposta programmatica nel suo partito per le elezioni di aprile, magari proponendo la cosa anche al nuovo partito Democratico, il fatto che le vittime da thalidomide abbiano il diritto agli arretrati dell'indennizzo già riconosciuto con la finanziaria 2008 (per ora ancora bloccata per la caduta del Governo), a partire dal primo giorno di nascita, perchè (risottolineo!) il danno c'è stato dal primo giorno di nascita. Mi auguro di vivere ancora in uno stato di diritto civile e di buon senso....

Come Lei ben saprà, gli altri stati hanno provveduto subito a sostenere anche economicamente le famiglie colpite dal primo giorno di nascita, e non capisco perchè le vittime italiane devano essere trattate diversamente, nonostante il danno sia stato uguale agli altri paesi europei.

Se vuole maggiori informazioni a riguardo, l'On. Antonio Borghesi potrà aiutarla a riguardo.

Nel ringraziarla, le auguro una buona giornata.

Cordialmente

Luigi Tognazzo - Padova
vice pres. T.A.I. Onlus - Padova

tel. 049-680840 (dalle 14,00 in poi)
049-8225854 (dalle 7,30 alle 13,30)
cell.3332628622

http://www.thalidomidicionlus.it/

ps: mi potrebbe dire come stanno le cose riguardo la legge 244? Si muove qualcosa o dobbiamo aspettare (come al solito...) il dopo elezioni?

Postato da: Luigi Tognazzo | 26.02.08 08:00


Pubblicato da gianni lenisa | 24.02.08 22:50
Questa persona copia e cancella non so come faccia i commenti di altre persone e poi dici di averle scritte lui--....
Credo sia vergognoso...

24.02.08 16:07 pubblicavo questo articolo Daniele
BuonGirno Di Pietro, ad oggi il suo programma è tra i migliori chiari e diretti.
Sono d'accordo anche sul puntare in modo forte , e questo dovrebbe farlo di più, sulle politiche sociali del paese
Ci vogliono tutele, forse evvero ci sono troppe tasse ma lo sbaglio della sinistra è stato priorpio non puntare sulle politche sociali del paese i diritti doveri .
I cittdini devono essere sicuri di essere tutelati TUTTI e ripeto TUTTI si al riconoscimento delle coppie di fatto etero e non e dare gli stessi diritti e doveri in ugual misura non importa se siano due uomini o due donne o altro importante che epr la societa abbiano i stessi diritti e doveri. Andiamo avanti su questa strada diamo la possibilitè al popolo italiano di aver realmente fiducia e rispetto delle istituzioni . PUNTIAMO IN POLITICHE SOCIALI, ECONOMICHE .

E come avrete notato ha copiato anche l'errore che ho fatto subito nel dare il buon Giorno al Caro Di Pietro... è vergognoso, l'unica cosa positiva e che mandando un email ai responsabili stanno lavorando per garantire a tutti ciò che si scrive , e che non venga rubato da altri in seguito.
Daniele

Postato da: daniele | 26.02.08 07:38


bello

Postato da: fabio ehsani | 25.02.08 22:19


Caro Antonio,

come si fa parlare di coppie di fatto, di coppie se entrambi non abbiamo una casa dove vivere? Perchè l'economia italiana va male? Forse perchè abbiamo ridotto i nostri consumi? Gli italiani stanno mettendo i soldi da parte per pagare un mutuo per 30 anni e cercano i prodotti più economici. Le aziende stanno incominciando a produrre all'estero perchè devono puntare sulla quantità dei prodotti venduti a basso costo che la qualità perchè quei medesimi italiani che stanno pegando il mutuo non hanno i soldi per comprare il prodotto di qualità... abbiamo perso il MADE IN ITALY..il motivo? LA PRIMA CASA....le agevolazioni per chi saranno? come a FIRENZE? per gli amici della massoneria? del sindaco? per gli immigrati?poverino l'immigrato che arriva con tutta la sua famiglia qui senza casa...noi ragazzi non possiamo crearci la nostra famiglia, coppie classiche o di fatto...non importa...non possiamo creare la nostra famiglia perchè non risultiamo nelle gratuatorie dei poveri perchè abbiamo un padre e una madre che lavorano tutto il tempo. Conviene diventare un massone a Firenze o forse meglio scappare dall'Italia avere 3 o 4 figli e tornare in ITALIA come immigrato...ma chi vuole iniziare..come?

Postato da: Massimiliano Puccio | 25.02.08 20:31


mi sembra una grossa mancanza nel programma quella sul divorzio breve, come mai non c'è?
è una tappa fondamentale e urgente della riforma del diritto di famiglia che non è più possibile rimandare.

Postato da: alessia | 25.02.08 15:48


Ok! Ora i tre punti mi sembrano più equilibrati e realistici!
Sempre Rosso

Postato da: sempre rosso | 25.02.08 13:46


Apprezzo e approvo le linee di programma.
Per il punto riguardante il sostegno la famiglia credo che occorra, di concerto con il ministero della salute, potenziare o addirittura avviare politiche e relativi investimenti a favore di coloro che hanno a loro carico persone con handicap e con malattie mentali. Grazie.
Luisa Polimeni

Postato da: Luisa Polimeni | 25.02.08 13:32


Io ho 22 anni e sono entrata da poco nel mondo del lavoro dopo una laurea breve. Ho interrotto gli studi perchè mio padre (50 anni) con due figlie a carico è rimasto senza lavoro.. Nella maggior parte dei colloqui che ho sostenuto mi è stato chiesto che intenzioni avevo con il mio ragazzo; vorremmo sposarci ed avere dei bambini ma se lo facessimo ora rischierei il posto di lavoro e non saprei cmq dove lasciare i miei eventuali bambini. Che soluzioni intenderebbe assumere per questi problemi?

Postato da: pama | 25.02.08 13:27



sarebbe importante stabilire una tassazione che tenga conto dei figli a carico, infatti a parità di reddito chi ha uno o più figli da mantenere ovviamente ha più spese e quindi andrebbe agevolato con uno sgravio fiscale che integri o sostituisca gli assegni familiari.

Postato da: stefania | 25.02.08 12:46


Caro Di Pietro
sarei contento che un politico finalmente si ricordasse quando si parla di famiglia che venisse considerato anche il numero dei componenti della famiglia stessa.
Per esempio io sono l'unico che lavora ho la moglie a carico e due figlie che studiano all'università: l'unica cosa che mi concede lo stato sono le detrazioni fiscali mensili di 156 euro. Quando le mie figlie sono diventate maggiorenni mi hanno tolto gli assegni familiari come se ora non mangiassero o non mi costassero più per gli studi. Inoltre quando pago le bollette della elettricità e del gas mi trovo a dover pagare delle tariffe molto più alte rispetto ad un single che consuma logicamente molta meno energia di un nucleo familiare di 4 persone,(non parliamo poi se la famiglia è più numerosa)perchè buona parte dell'incidenza del costo delle bollette energetica è formata da imposizioni fiscali progressive in base al consumo totale e quindi non riferito al singolo componente familiare. Le chiedo pertanto vivamente di informarsi poichè sembra che in Italia nessun politico anche se molto attento alla famiglia si sia mai preoccupato di queste cose.
Io la seguo sempre ed ho fiducia in Lei perchè so che è una persona onesta e vicina alla gente.
Cordiali saluti Gianni Lenisa UDINE

Postato da: gianni lenisa | 24.02.08 22:50


BuonGirno Di Pietro, ad oggi il suo programma è tra i migliori chiari e diretti.
Sono d'accordo anche sul puntare in modo forte , e questo dovrebbe farlo di più, sulle politiche sociali del paese
Ci vogliono tutele, forse evvero ci sono troppe tasse ma lo sbaglio della sinistra è stato priorpio non puntare sulle politche sociali del paese i diritti doveri .
I cittdini devono essere sicuri di essere tutelati TUTTI e ripeto TUTTI si al riconoscimento delle coppie di fatto etero e non e dare gli stessi diritti e doveri in ugual misura non importa se siano due uomini o due donne o altro importante che epr la societa abbiano i stessi diritti e doveri. Andiamo avanti su questa strada diamo la possibilitè al popolo italiano di aver realmente fiducia e rispetto delle istituzioni . PUNTIAMO IN POLITICHE SOCIALI, ECONOMICHE .

Postato da: Daniele | 24.02.08 16:07


"prima di tutto...sono gay, ho 19 anni e mi interesso alla politica come pochi ragazzi della mia età fanno perchè mi sta a cuore il benessere mio, della mia famiglia e, sembrerà sciocco, di tutto il paese.

ora, leggendo i vari commenti si nota benissimo che oggi i problemi che ha l'Italia sono tali da mettere in secondo piano i "nostri" problemi.
bisogna che prima la gente stia bene, che possa vivere tranquillamente senza problemi, e poi si avrà lo spazio per una legge sul matrimonio x noi omosessuali, o coppie di fatto che siano.

quello che invece purtroppo è più urgente è legiferare contro l'omofobia, il razzismo, che in Italia è troppo forte, anche in una grande città come Roma, per non parlare delle piccole province e dei paesini.
qualche notte fa è stato bruciato un locale davanti il colosseo perchè frequentato da gay, su questo stesso forum si legge di "ricchioni", di "sodoma e gomorra"...

a me dispiace per queste persone, perchè sono chiuse nel loro piccolo mondo dove i gay non esistono e non devono esistere. posso solo provare pietà per voi e pure se non credo in dio, magari pregherò per voi, che vi perdoni per l'odio che covate per delle persone come tutte le altre."

Sono PERFETTAMENTE d'accordo con Alessandro [anche io 19enne che si interessa di politica =D]. L'omofobia e le discriminazioni sessuali sono appesantite dalla presenza ingente del Vaticano e della Chiesa, ma devono essere combattute per il benessere dei cittadini, soprattutto dei gay. Mi auguro e sono fiducioso che Veltroni e Di Pietro, qualora vadano al governo da aprile, provvedano quanto prima a risolvere il problema e facciano capire alla gente comune affetta da "chiusura mentale" che tutti i cittadini sono davvero EGUALI, siano essi bianchi neri o viola. Eppure tutta l'Europa l'ha capito.. Manchiamo solo noi! ;-)
Forza Antonio!

Postato da: Andrea S. | 24.02.08 11:58


Una buona politica della casa deve tener conto delle leggi di mercato. Per favorire gli acquisti bisogna prima di tutto calmierare il mercato. Una strada percorribile è quella di costruire più case popolari. Voglio vedere che ci fanno poi con quelle a prezzi stellari! Se le danno sui denti! E, comunque, il problma della prima casa non riguarda solo le giovani coppie, ma tutti quelli che non la posseggono. Se si decidesse un contributo a perdere, finiremmo come nel passato (fu fatta una cosa simile). Prendevano il contributo i "basso reddito" e poi non si capiva come facevano a pagare il mutuo se erano a basso reddito....?!? Credo che queste cose servono solo a far prendere i soldi ai soliti furbetti.
Marco

Postato da: Marco Contini | 24.02.08 10:29


LE COPPIE DI FATTO SONO UNA REALTA'. DOBBIAMO TUTELARE TUTTE LE PERSONE PERCHE' TUTTI GLI ITALIANI SONO CITTADINI DI SERIE A. A QUEL GRUPPETTO DI OMOFOBI E CATTOLICI INTEGRALISTI DICO DI CAMBIARE BLOG, PERCHE' QUI VIGE LA CIVILTA' E IL RISPETTO. E POI LEGGETE BENE IL VANGELO PERCHE'NEANCHE SAPETE COSA E'!!!!!! BECERI E IGNORANTI!!!!!!

Postato da: | 24.02.08 04:44


SONO UN INVALIDO AL 100%art.3com.3 legge 104/92 ho il pass.x vicino alla mia abitazione il comune mi ha fatto il parcheggio x la mia macchina automatica,ma pultroppo vandali lo hanno cancellato alcuni volte,mi son rivolto al vigili urbani e mi e statto detto che loro oltre fare la denuncia alle autorita non posono fare altro,la situazione pultroppo va avanti da due anni,e io ho ho tante difficolta anche x il motivo che devo reccarmi ogni giorno a fare la terapia e l mia macchina la devo parchegiare lontano da la mia abitazione,e quando non trovo nessuno ho molte difficolta,chiedo cortesemente un consiglio a una persona come il Senatore DI PIETRO che è molto sensibile a questi plomblemi,GRAZIE,Melis Maurizio

Postato da: Maurizio | 23.02.08 23:06


Dichiarazione di VELTRONI a canale5:
" se a Idv è stata concessa la possibilità di presentare il proprio simbolo è solo perché c'è un accordo che prevede che Idv entrerà in un gruppo unico col Pd in Parlamento, lo sottoscrizione del programma e progressivamente anche l'incontro col Partito Democratico. Con i radicali, ma anche con i socialisti, questa seconda parte è più complessa»."

AGGIORNI IL PROGRAMMA cominciando a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE

sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi dobbiamo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 23.02.08 22:50


Chiedo di approvare una legge che vieti tassativamente le adozioni di bambini alle coppie gay e ai single.

Postato da: piero pacchiarotti | 23.02.08 22:38


Bisogna porre attenzione a legiferare sulle coppie di fatto sopratutto per quanto riguarda le pensioni di reversibilità. In passato i matrimoni finti, per ottenere questo tipo di pensioni, erano di moda. In futuro potrà accadere che si formino delle coppie di fatto con il solo obiettivo di ottenere tale pensione con conseguenze disastrose per l'INPS e altri Istituti pensionistici.

Postato da: lorenzo | 23.02.08 17:02


Che ne dite 5 mesi di maternità all'80% dello stipendio sono sufficenti?Credo di no, anche perchè se vuoi stare a casa anche il sesto mese prendi il 30% dello stipendio, quindi solo i benestanti possono accudire al meglio i prorpi figli!!!!.....ci vuole impegno anche in questo......ANTONIO PENSACI TU!

Postato da: Fabio | 23.02.08 16:09


Togli il riconoscimento delle coppie di fatto e sei votabile anche dai cattolici che penso lo farebbero numerosi e volentieri come me

Postato da: Matteo C. | 23.02.08 15:52


sono cons. comunale a ve di IDV
faccio parte della segreteria nazionale dell'Unione Piccoli Proprietari Immobiliari
Mi piacerebbe che IDV inserisse un punto 12 sulla casa.
a)la proposta del PD sulla tassazione separata con aliquota fissa dei proventi che derivano dall'affitto delle unità immobiliari è uno dei cavalli di battaglia della nostra associazione.
b)favorire la diffusione dei contratti con canone calmierato con agli accordi territoriali
c)trovare il modo di permettere a chi si è reso conto di non poter affrontare le spese di un mutuo di trasformare la rata in affitto intervenendo con leggi che favoriscano l'acquisto di questi Immobili.(annullamento delle spese notarili e di registro o IVA, Agevolazioni fiscali sui canoni di affitto percepiti)
d)promuovere presso le camere di commercio la formazione degli elenchi degli Amministratori Condominiali per rendere trasparenti il domicilio ed il curriculum del professionista.
e)stabilire per legge la consistenza immobiliare( superficie lorda dell'unità più quella degli accessori)la consistenza così determinata potrà essere anche il riferimento catastale.

aspetto notizie
spero di vedere Di Pietro il 1° Marzo a Venezia

salutoni e duri i banchi

valerio lastrucci

Postato da: lastrucci valerio | 23.02.08 12:28


E su come 'trattare' vaticano & C.? dobbiamo ancora pagare noi per la loro presenza nella 'nostra' isola ex felice? potremmo proporre di spostarli tutti in centro Africa per qualche anno poi in sud America e via dicendo.... possibile che debbano essere 'intoccabili' anzi di piu'? hanno anche un loro servizio segreto che in questo momento ci monitorizza! e non sta in alto come vogliono farci credere! proviamo!

Postato da: ross | 23.02.08 11:51


CARO ALESSANDRO,

NON TI PREOCCUPARE PERCHE' QUESTI INTEGRALISTI CATTOLICI ANTICRISTIANI SONO LA MINORANZA. L'ITALIA SARA' COSTRETTA DALL'UNIONE EUROPEA A LEGIFERARE PER ISTITUIRE I DIRITTI E I DOVERI PER LA COPPIE DI FATTO. SARA' UN PERCORSO PIU' DIFFICOLTOSO PER LE INTERFERENZE DEI FARAONI DEL VATICANO MA ALLA FINE LE ISTITUZIONI SI ADEGUERANNO ALLE DIRETTIVE EUROPEE.

Postato da: | 23.02.08 11:09


Agevolazioni per l'acquisto del 'Terreno per la prima casa' (NON solo prima casa) e costruzioni in Bioarchitettura/Bioedilizia, ovvero le case clima, in accordo con le normative europee.

Postato da: Massimo Conti | 23.02.08 10:44


Nella nostra attuale Costituzione è scritto che lo Stato deve realizzare leggi a favore della Famiglia; una revisione dell'imposizione fiscale potrebbe essere l'occasione di realizzare tale dettato, inserendo una volta per tutte il cosidetto " QUOZIENTE FAMILIARE" per l'applicazione delle aliquote ed eliminare la corsa continua e periodica delle detrazioni fiscali- Studiando attentamente l'efficienza che tale sistema offre(nei paesi ove è già in uso) si scoprirebbero quanti e quali benefici offre rispetto a quello attuale, che tral'altro stimola anche a "separazioni fittizie a scopo evasione"-

Postato da: Gennaro PONTE | 23.02.08 09:52


Io ammiro Di Pietro ma voterò a Destra perchè la sinistra ha cancellato il diritto alla paternità al solo scopo catturare il voto delle donne.

Dietro al problema dei bamboccioni ci stanno 20-30 anni di devastazione della famiglia e dei figli perpetrata, con particolare accanimento, dalla sinistra.
In Italia manca la percezione della tragedia di dimensioni apocalittiche causata dalla progressiva marginalizzazione del “padre” dovuta all’aumento delle separazioni e all’affidamento pressoché automatico (94%) dei figli alle madri.

Lo psicoanalista Claudio Risé aveva sollevato il problema già molti anni fa, leggete “Il padre, assente inaccettabile” edizioni San Paolo:
“… il ruolo paterno è insostituibile come strumento per il raggiungimento dell’autonomia dei figli, per renderli capaci di lanciarsi nel mondo senza paure, strappandoli dalle naturali attenzioni della madre e sciogliendo il nodo che inevitabilmente li lega. In mancanza del padre è lo srotolarsi della vita stessa a entrare in crisi, e ciò determina una incapacità generalizzata a prendersi responsabilità adulte nella vita.”

…il compito iniziatico, che nei secoli era stato sempre svolto dal padre e da una serie di figure maschili vicarie (maestri, istruttori d'arti e mestieri, direttori spirituali, eccetera), e che oggi viene svolto dalla madre e dalle figure femminili che l'affiancano: maestre (quasi tutta la scuola é femminilizzata) assistenti sociali, psicologhe, tutte le helping professions sono oggi, in gran parte, al femminile. Ciò interrompe, per la prima volta nella storia, la trasmissione dell'orientamento istintuale di padre in figlio. La madre, infatti, non può trasmettere l'istinto maschile, perché non ce l'ha.

…è necessario un mutamento complessivo del modello di cultura. Oggi, per aumentare in continuazione i consumi su cui é fondato tutto lo sviluppo economico, il centro del processo educativo e di tutta la vita sociale é il principio femminile/materno del soddisfacimento del bisogno. La sua importanza deve essere relativizzata, occorre tornare ad onorare il principio maschile dell'azione e della costruzione di nuove forme, anche sociali e comunitarie.

20-30 di devastanti politiche della famiglia portate avanti in particolare dalla sinistra per catturare il voto delle donne hanno distrutto alcune generazione di ragazzi italiani.
I bambini oltre i 6 anni debbono essere affidati in automatico ai padri.
Il tribunale dei minori deve essere abolito e occorre introdurre le quote azzurre (50% di uomini) nei servizi sociali e nella scuola.

Postato da: Francesco | 23.02.08 08:34


Io ammiro Di Pietro ma voterò a Destra perchè non voglio che si ripetano le sentenze che seguono.

Roma, 10-10-07 - La Cassazione afferma che ha diritto alla separazione il coniuge che non ama più e che si trova a vivere un rapporto freddo che rende la convivenza intollerabile. La Suprema Corte ha respinto il ricorso di un marito che non voleva concedere alla moglie la separazione. Una battaglia che l’uomo aveva perso fin dall'inizio: lei aveva chiesto la separazione al tribunale di Torino che, nel 2002, l'aveva pronunciata. La Corte d'appello aveva concesso alla ex il divorzio, le aveva affidato i figli e aveva condannato lui a versare un assegno di mantenimento mensile di 2.000 euro. L'uomo ha fatto ricorso in Cassazione ma ha perso nuovamente.

Questa è solamente l’ultima delle decine di migliaia di sentenze simili emesse negli ultimi anni.
In queste sentenze c’è la fine del nostro paese, della nostra storia, della nostra cultura
Fra 50 anni gli italiani saranno una trascurabile minoranza in questo paese
I migranti che hanno scelto l’Italia hanno visto giusto, i Giudici ed i politici di sinistra hanno deciso di eliminarci.

Voglio lanciare un appello a tutti gli italiani maschi:
ma la volete smettere di sposarvi ! ! Siete completamente rincoglioniti ??
Se vi sposate avete il 99% di probabilità di perdere i figli, la casa e lo stipendio.
I vostri figli diventeranno dei mantenuti a vita e quando sarete morti incominceranno a rubare.
Con le leggi attuali - volute dalla sinistra per catturare il voto femminile – la famiglia italiana è stata, di fatto, cancellata.

Non possiamo neppure condannare le mogli; basta dire “non ti amo più” per vincere tutto: i figli, la casa e lo stipendio del marito e continuare la vita con un altro compagno. Nessuna può resistere alla tentazione.
La soluzione sta nel recupero della paternità - i bambini debbono essere SEMPRE affidati (prioritariamente) ai padri - nessuno è tenuto a dare soldi al partner a meno che non sia stato deciso da entrambi con atto notarile prima del matrimonio

Postato da: Francesco | 23.02.08 08:18


prima di tutto...sono gay, ho 19 anni e mi interesso alla politica come pochi ragazzi della mia età fanno perchè mi sta a cuore il benessere mio, della mia famiglia e, sembrerà sciocco, di tutto il paese.

ora, leggendo i vari commenti si nota benissimo che oggi i problemi che ha l'Italia sono tali da mettere in secondo piano i "nostri" problemi.
bisogna che prima la gente stia bene, che possa vivere tranquillamente senza problemi, e poi si avrà lo spazio per una legge sul matrimonio x noi omosessuali, o coppie di fatto che siano.

quello che invece purtroppo è più urgente è legiferare contro l'omofobia, il razzismo, che in Italia è troppo forte, anche in una grande città come Roma, per non parlare delle piccole province e dei paesini.
qualche notte fa è stato bruciato un locale davanti il colosseo perchè frequentato da gay, su questo stesso forum si legge di "ricchioni", di "sodoma e gomorra"...

a me dispiace per queste persone, perchè sono chiuse nel loro piccolo mondo dove i gay non esistono e non devono esistere. posso solo provare pietà per voi e pure se non credo in dio, magari pregherò per voi, che vi perdoni per l'odio che covate per delle persone come tutte le altre.

Postato da: Alessandro | 23.02.08 05:55


e le droghe?????????????Se non sbaglio c'e' ancora un governo e lei ne fa parte,potete affrontare il problema e recuperare il ritardo !!!!!!!!!altro che gay e non gay!!!le famiglie sono rovinate economicamente e psicologicamente,e sono convinto che anche voi al governo avete qualche caso in famiglia.Vogliamo un riferimento certo,non vogliamo politicherie ne ghetti o manicomi,siamo una famiglia italiana(in difficolta')

Postato da: angelo | 22.02.08 23:48


Abbiamo promosso una petizione con cui chiedere al sig. Grillo l’inserimento del 25° Onorevole condannato per reati penali nell’elenco dei condannati che risiedono in parlamento. Si tratta dell’On Leoluca Orlando di IDV condannato in via definitiva per diffamazione aggravata (REATO PENALE). Vorremmo chiedere al Sig. Grillo l’inserimento dell’On Orlando nell’elenco condannati parlamento.
Il link della petizione: http://www.petitiononline.com/yy9d1234/petition.html
CASERTASETTE che da la notizia della condanna è un Quotidiano on line - Supplemento all’agenzia giornalistica Mediapress
Registrata al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) al n°430 del 11 febbraio 1993

Postato da: cris | 22.02.08 23:44


e le droghe?????????????mi ero chiesto se IDV avesse dimenticato un problema cosi' serio,ma adesso che hanno anche pannella capisco che volutamente lasciano che l'80% delle famiglie italiane con seri problemi di tossicodipendenza si arrangino da soli,non voteremo pannella e quindi non voteremo per voi

Postato da: angelo | 22.02.08 23:06


Questa Di Pietro è l'ultima versione del programma dell'IDV? perchè invece di prenderci in giro come sta facendo non dice apertamente quello che ha dichiarato il suo capo Veltroni:

" se a Idv è stata concessa la possibilità di presentare il proprio simbolo è solo perché c'è un accordo che prevede che Idv entrerà in un gruppo unico col Pd in Parlamento, la sottoscrizione del programma e progressivamente anche l'incontro col Partito Democratico. Con i radicali, ma anche con i socialisti, questa seconda parte è più complessa»."

Questo non è un programma e una presa in giro le serve solo per avere un ministero e posti per i suoi deputati e chiaramente una cospicua fetta di finanziamento pubblico.
Clicchi sul mio nome elegga i post del 16 febbraio 2008 e quello di oggi. Avevo previsto tutto in tempi non sospetti.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 22.02.08 22:35


Che ne dite 5 mesi di maternità all'80% dello stipendio sono sufficenti?Credo di no, anche perchè se vuoi stare a casa anche il sesto mese prendi il 30% dello stipendio, quindi solo i benestanti possono accudire al meglio i prorpi figli!!!!.....ci vuole impegno anche in questo......ANTONIO PENSACI TU!

Postato da: Fabio | 22.02.08 19:14


molti punti interessanti e condivisibili a mio parere non è spesa una parola sui pensionati il cui potere di acquisto si è dimezzato.

Postato da: Luciano | 22.02.08 18:27


ma questo punto del programma non è stato gia realizzato nella scorsa legislatura?

Postato da: mario paolucci | 22.02.08 17:54


MA VOI BIGOTTI VATICANISTI, MA DOVE VIVETE!!!!!
PREDICATE BENE E RAZZOLATE MALISSIMO. IPOCRITI. LA FAMIGLIA NON E' SOLO QUELLA CATTOLICA. CI SONO MOLTI MODELLI DI FAMIGLIE. INIZIATE A VIAGGIARE INVECE DI VEDERE I FILM PORNO.

Postato da: mirko cardone | 22.02.08 17:39


MA VOI BIGOTTI VATICANISTI, MA DOVE VIVETE!!!!!
PREDICATE BENE E RAZZOLATE MALISSIMO. IPOCRITI. LA FAMIGLIA NON E' SOLO QUELLA CATTOLICA. CI SONO MOLTI MODELLI DI FAMIGLIE. INIZIATE A VIAGGIARE INVECE DI VEDERE I FILM PORNO.

Postato da: | 22.02.08 17:38


Sono un inpiegato della Pubblica Istruzione e dopo 21 anni di servizio percepisco 1200 euro al mese, con moglie a carico. A proposito, io mi ritrovo in busta paga, euro 10.23 al mese per il coniuge oltre le misere detrazioni. Con questi soldi dovrei mantenere mia moglie un mese, senza fare i conti che ho anche due figli disoccupati che non percepiscono nulla e sono stato costretto a toglierli dal nucleo familiare per essere tutelati almeno, dal punto di vista sanitario per non pagare il ticket.
E' questo il riconoscimento dello Stato.
E' MORTIFICANTE.
Bisogna ridurre al più presto lo stipendio dei parlamentari e ancor di più, di evitare che vadano in pensione con un minimo di pochi anni di contributi in barba a tutti gli altri cittadini che devono faticare per 35 anni come minimo.
E' vero che siamo tutti uguali?
Allora applichiamo le giuste regole per tutti.

Postato da: GIUSEPPE NICOTRA | 22.02.08 16:50


Con le coppie di fatto ci stiamo spianando la strada verso "SODOMA E GOMORRA", è già tanto che gli è permesso di stare assieme sarebbe il colmo se gli verrebbero riconosciuti dei diritti.
L'Unica unione da tutelare è "LA FAMIGLIA NATURALE"!

Pubblicato da alessandro salvaggio | 22.02.08 14:46

Ecco.. questa mi mancava.. altro che inquisizione.. prima di tutto dovremmo dire a Di Pietro di potenziare e migliorare la scuola dell'obbligo perchè ho l'impressione che sia carente in qualche posto, Alessandro se ci comunicassi dove hai studiato renderesti un servizio utile alla società perchè sapremmo dove intervenire.. ! Scusate.. ma certe persone mi domando da dove escono e giuro che mi sto trattenendo..perchè quello che vorrei scrivere non va bene per un forum pubblico.

Carlo.. dici che sono comportamenti privati, e se sono tali perchè gli omosessuali devono pagare pubbliche tasse se poi non possono avere pubblici servizi pare a quelli degli eterosessuali?

Postato da: Giulia | 22.02.08 16:38


per me la famiglia è quella tradizionale, l'unione d'un uomo e d'una donna e se hanno accettato certi vincoli, si definisce matrimonio.
Le unioni omosessuali non sono nè famiglia, nè matrimono, nè coppie di fatto, sono comportamenti privati.
Le coppie eterosessuali di fatto, non sono un matrimonio, sono convivenza.
Avendo visto all'estero queste situazioni, alla fine le coppie di fatto sono diventatit come i matrimoni,stess cosa, nei diritti ma anche nei doveri;cosa si è ottenuto?
Le ragazze-madri, se vogliono conservare gli aiuti statali, non devono neanche convivere, così i figli crescono numerosi(+ figli= + aiuti) ma senza padre, che passa di tanto in tanto a far visita in una delle varie alcove dove ha depositato il seme.
Si vede qui che l'aiuto crea ciò che dovrebbe alleviare e quindi è un falso aiuto.

Postato da: carlo | 22.02.08 16:18


leggendo il dettaglio dei punti di programma indicati...

Forse non basta che gli asili nido e le scuole materne osservino gli (stessi...) orari di lavoro delle varie aziende, ma aggiungano 1 - 1,5 ore prima e dopo, permettendo così ai genitori di accompagnare i propri figli prima di recarsi al lavoro e potrli poi andare a riprendere alla sera.
Questo, in parte, è già presente in molti asili e scuole materne, ma ha un costo tale che comunque penalizza chi (per necessità + che per carriera, credo...) deve necessariamente lavorare rispetto a chi si può permettere di stare a casa propria.
cordiali saluti
Ezio Colombo

Postato da: Ezio Colombo | 22.02.08 16:03


Intanto impara a comiugare i verbi.............
ALLORA LA FAMIGLIA NATURALE E' PROPRIO L'UNIONE DI UN UOMO ED UNA DONNA ! ! ! e modifico dicendo: l'unione di due persone che si amano.
Dovevi nascere ai tempi dell'inquisizione spagnola !

Postato da: maria | 22.02.08 15:31


Con le coppie di fatto ci stiamo spianando la strada verso "SODOMA E GOMORRA", è già tanto che gli è permesso di stare assieme sarebbe il colmo se gli verrebbero riconosciuti dei diritti.
L'Unica unione da tutelare è "LA FAMIGLIA NATURALE"!

Postato da: alessandro salvaggio | 22.02.08 14:46


Sono una ragazza giovane e non condivido molte idee che gli altri utenti hanno espresso nei loro commenti...
Se una neo coppia non si vuole sposare è un loro DIRITTO e non per questo non deve essere presa in considerazione dalla legge!!! Il matrimonio per molte persone è visto solo come una legalizzazione dell'amore (io sono una di quelle)!!! Non c'è bisogno di essere sposati per formare una famiglia...ma per la legge italiana se non c'è un certificato di matrimonio non si è famiglia!!!!

Per quanto riguarda le agevolazioni per la prima casa dovrebbero essere estese a tutti, non solo alle giovani coppie!!!

Era ora che qualcuno prendesse in esame il problema della diffusione di asili nido nel nostro territorio! Io sono un'educatrice di nido e vivo tutti i giorni dentro queste realtà: capisco i problemi dei genitori che non hanno alternativa se non rivolgersi ad un nido d'infanzia per la custodia dei loro figli!! Oltre alla diffusione di questi servizi bisogno anche pensare a un ridimensionamento dei prezzi soprattutto per quanto riguarda nidi d'infanzia gestite da cooperative!!! Non tutti si possono permettere di pagare 500 euro al mese per un nido visto che di spese oggi giorno ce ne sono tantissime e molto elevate!!!!!!!

Postato da: Chiara | 22.02.08 14:43



LETTERA APERTA AI POLITICI NOVARESI
In primavera avremo un nuovo Governo ed un nuovo Ministro dell’Istruzione.
Come coordinatrice provinciale dell’ Associazione professionale e sindacale Gilda degli Insegnanti, indipendente dai partiti, che rappresento in provincia di Novara, non spetta a me commentare i “perché” di queste elezioni, ma è invece un mio preciso compito ricercare il confronto con gli schieramenti ed i programmi politici sugli argomenti per i quali la mia Associazione si batte da vent’anni. Spesso, purtroppo, i politici elaborano i loro programmi elettorali per ottenere voti e poi, una volta eletti, non mantengono i loro impegni: si tratta di una storia molto vecchia, nata con il voto, basta leggere le promesse elettorali nell’Antica Roma.
Non posso tacere come sia stato particolarmente doloroso constatare che coloro che avevano promesso molto per la Scuola, si siano clamorosamente contraddetti, attuando quella politica di tagli e di disinvestimenti che sta pericolosamente abbassando le condizioni di lavoro della docenza: una politica di perfetta continuità tra Governi di opposti schieramenti politici!
Con orgoglio rilevo come la nostra tenacia abbia conseguito qualche risultato, anche se limitato al contesto culturale: nel Paese, nell’opinione pubblica, si è acceso un nuovo interesse verso la Scuola.
La Gilda degli Insegnanti non è più sola ad affermare:
- la necessità di una Scuola seria, con Insegnanti qualificati;
- il valore del ripristino di un minimo di disciplina;
- la giustizia del valutare gli alunni in base al loro effettivo merito.
Questa nuova presa di coscienza, mi auguro davvero, sarà il punto di partenza per convincere il mondo politico a cambiare la rotta disastrosa tenuta negli ultimi decenni.
Con questo mio scritto vorrei chiedere pubblicamente ai candidati novaresi ed ai partiti politici che si preparano alla competizione elettorale di fare uno sforzo per conoscere ed affrontare le necessità della Scuola facendo sapere ai docenti ed elettori novaresi il loro impegno pre elettorale sull’argomento.
Non sarebbe utile ora ottenere la solita, scontata ed improbabile, promessa di stipendi migliori, quello che occorre è invece una vera condivisione e comprensione delle difficoltà che la scuola attraversa per trovare le strade per risolverle.
La Scuola Pubblica Statale è considerata terreno di conquista? Dobbiamo aspettarci, in caso di un nuovo cambio di Governo, una nuova riforma o condividete l’ idea della necessità di una “moratoria” nelle cosiddette riforme? Noi diciamo che non è possibile che, ad ogni cambio di Governo, la Scuola italiana venga devastata negli ordinamenti e nei programmi: i Docenti hanno bisogno di un periodo di stabilità.
Condividete con noi l’idea che la Scuola sia un’ Istituzione e che la funzione docente abbia rilievo costituzionale”?
Se siamo d’accordo, possiamo ancora acconsentire che gli Insegnanti, siano trattati come Impiegati e che ad essi vengano applicate le stesse regole contrattuali e normative di questi ultimi? Un contratto specifico per gli Insegnanti significa semplicemente trarre la logica conseguenza dal dettato costituzionale, non per garantire ipotetici vantaggi corporativi, ma per tutelare la funzione docente che è un fatto d’ interesse nazionale. Come si può garantire la libertà di insegnamento, prevista dalla Legge fondamentale se l’autonomia della Scuola si fonda sul potere della dirigenza (tra l’altro neppure nominata nella Costituzione) ?
Perché non viene considerata la necessità di un riequilibrio dei poteri nell’ Autonomia, attraverso l’istituzione delle figura del Presidente del Collegio dei Docenti?
Perché l’Insegnante viene incoraggiato, anche economicamente, a non a far bene il proprio mestiere, che è insegnare, per occuparsi di altro, creare e compilare carte, partecipare a commissioni che si occupano delle cose più svariate e talvolta persino bizzarre?
L’autonomia scolastica, interpretata troppo spesso come aziendalizzazione, avvilendo il ruolo del Collegio dei Docenti, ha determinato la nascita della figura del dirigente manager e precipitato i docenti nella logica impiegatizia dell’aggiuntivo e della contrattazione d’istituto .La Scuola è e dev’essere un luogo di conflitto sindacale?
Che ne pensate della democrazia sindacale? Sapete che la rappresentatività nazionale di un sindacato della scuola si calcola, non come sarebbe logico, su una lista nazionale o almeno regionale o provinciale, ma solo sulle liste che si riescono presentare in ciascuna delle 12000 scuole italiane? Sarebbero disposti anche i politici a realizzare liste, solo con propri candidati residenti in ogni singolo condominio, per misurare la propria percentuale nazionale? Se nel condominio nessuno si candida, nessuno può votare il partito che esiste a livello nazionale (con sedi, iscritti, tessere e tesserati) molto più di tanti partiti nati o nascenti di questi tempi (Altro che “Porcellum” …)
Che dire poi del pasticcio della riforma del titolo V della Costituzione: possibile che non si riesca a chiarire cosa fanno lo Stato, la Regione, la Scuola ? A nostro parere allo Stato dovrebbero competere i programmi nazionali, alle Scuole l’autonomia di adattarli, parzialmente, alla realtà locale e alle Regioni i poteri di organizzazione dei servizi scolastici sul loro territorio. Troppo semplice ?
Molto danno è stato fatto, molta demotivazione è diffusa tra i Docenti che potranno diventare i veri protagonisti del cambiamento solo se coinvolti e valorizzati.
Se voi politici non riuscirete a comprendere il profondo disagio della Scuola pubblica (che, in tempi non lontani, aveva anche ottenuto riconoscimenti internazionali) e ad agire con rapidità ed efficacia, la crisi potrebbe essere irreversibile.
Metteremo a disposizione dei nostri lettori le risposte pervenute sul sito www.gildano.it.
Grazie per l’attenzione e la pubblicazione.
Laura Razzano
Coordinatrice provinciale della Gilda degli insegnanti di Novara
LAURA RAZZANO
VIA DANIELE RANZONI N. 48 28100 NOVARA criollo@libero.it
Tel 0321 1810158 Fax 0321 331618 Cell. 3470169743

Postato da: LAURA RAZZANO | 22.02.08 14:35


L'unico modo per aiutare le famiglie è farci scaricare TUTTE LE SPESE dalla denuncia dei redditi ! ! ! quando Vi pare guardate gli americani, ma per le poche cose giuste che hanno non volete "americaneggiare". L'UNICO MODO PER COMBATTERE L'EVASIONE FISCALE ! ! ! Le aziende lo fanno già, perchè "l'azienda famiglia" no ? Perchè devo pagare le tasse sui soldi che non ho più in tasca? Perchè non le paga chi ha riscosso i miei soldi così mi dovrà fare la fattura??

Postato da: Giuseppe Carotenuto | 22.02.08 14:01


per Giovanni Ruggiero : NON DIRE C...ATE ! ! ! ! ! !

(mi ero dimenticata di firmarmi......)

Postato da: Maria Rivolti | 22.02.08 13:55


per Giovanni Ruggiero : NON DIRE C...ATE ! ! ! ! ! !

Postato da: | 22.02.08 13:54


CARO DI PIETRO IL TUO PROGRAMMA NON MI CONVINCE!
TI VOTEREI VOLENTIERI MA NON VEDO AZIONI SERIE VERSO LE FAMIGLIE MONOREDDITO CON FIGLI E SOPRATTUTTO INCLUDONO PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI O DIVERSAMENTE ABILI.

DOVE STA POI IL CAPITOLO RELATIVO ALLA RIDUZIONE DELLE TASSE PER I LAVORATORI DIPENDENTI?

LE COPPIE DI FATTO SONO CERTO UN PROBLEMA, MA NON DI MENO LE FAMIGLIE CHE STANNO LETTERALMENTE SCOPPIANDO SENZA SERVIZI E CON LA FINE MESE SEMPRE PIU' INCERTA!!!

FAI UNA COSA SERIA: VIENI A CASA MIA PER UNA SETTIMANA E TI RENDERAI CONTO DI QUALI REALTA' SFUGGONO AI NOSTRI POLITICI...AHIME' TE COMPRESO.

DESIDERO VEDERE UN PROGRAMMA SERIO PER ESSERE MOTIVATO AL VOTO!

SE VUOI LA MIA FAMIGLIA E' APERTA, VIENICI A TROVARE.

cb

Postato da: Carlo | 22.02.08 13:09


Non capisco perchè volete mettere LIMITI alle agevolazioni per la prima casa con parole come "giovani coppie" o che so altro.CI sono tante persone di "una certa età" che ancora la casa non se la sono potuta comprare. Oppure come dice un signore che ha scritto sul blog: e i single non hanno diritto a comprarsi la casa ed avere agevolazioni se è la prima casa? Ma per favore, siate larghi di mente .......la legge dovrebbe dire: AGEVOLAZIONI PER CHI COMPRA LA PRIMA CASA.........PUNTO!!!!!

Postato da: Maria Rivolyi | 22.02.08 13:03


Pubblici servizi per tutti e non solo per i palazzinari e ricchi. Nel mio quartiere hanno tolo ben due mercati per creare parcheggi. Ma non parcheggi per tutti, ma dei costosissimi box per chi se lo può permettere. Tolto un servizio pubblico a tutti, mercato a buon prezzo, per far arrichire i palazzinari e farne godere solo ai ricchi.

Se si toglie un pubblico servizio, e per metterne uno che allarghi il bacino dei beneficiari, non che lo restringa.

Postato da: daniele bonetti | 22.02.08 13:02


Io non voglio agevolazioni sulla prima casa. Io voglio che si indaghi sul perchè una casa quando c'èra la lira costava 200.000.000 milioni di lire ed ora ne costa oltre 200.000 euro (il doppio!). Possibile che il costo delle materie prime sono raddoppiate??? Il costo della manodopera non di sicuro, perchè gli stipendi sono rimasti uguali. Va bene il libero mercato, ma bisogna impedire che le agenzie facciano un cartello e speculino sulla nostra vita.

Postato da: daniele bonetti | 22.02.08 12:55


Ottimo.

Era irragionevole equiparare totalmente le coppie che stipulano un contratto denominato matrimonio, ad altre che tale contratto non stipulano.

Comunque, e' MOLTO seria lo proposta di azzerare le spese di LATTE IN POLVERE. Ma ci rendiamo conto che e' un bene di prima necessita', piu' del PANE e del LATTE per noi adulti!!

Non possiamo certamente obbligare il "Libero Mercato" a fare un prezzo IMPOSTO. Ma si puo' certamente creare un "Azienda Italiana per i Valori della Familia -AIdVF-".

==============================================
ASSUNTI RIGOROSAMENTE TRAMITE CONCORSO PUBBLICO (anche i DIRIGENTI!!!!)
DANNO PUNTEGGIO anche precedenti rapporti intercorsi con aziende private che producono gli stessi prodotti (cosi' nessuno rompera' i cog... dicendo che si mandano le famiglie per la strada)
==============================================

Quest'azienda la 1A cosa che deve fare e' produrre Latte in Polvere e Pannolini. Poi il resto si vedra'.


Postato da: SergioPu | 22.02.08 12:35


Giovani e prima casa. Giovani e primo lavoro. Ma chi li mantiene sono i genitori, che, hanno il mutuo prima casa, magari non tutti gli autonomi sono ricchi (molte aziende assumo rappresentanti al posto di dipendenti, il motivo è semplice, licenziamento facile, scaricano tutto lo stesso e restano ufficialmente aziendine). Il tutto per dire che non necessariamente bisogna guardare il dipendente per gli sgravi, lo sapete benissimo ma, fa più spot dire le cose in un certo. Sappiamo tutti o quasi, noi del popolo, che c'è modo e modo di dire le cose. Certo che alle favole non ci si credo poi così tanto. Io incrocio le dita perchè mi sembra di essere governato da anni, da squali.

Postato da: Roberto | 22.02.08 12:19


Coppie di fatto, Gay, Lesbiche, e domani zoofili necrofili che bello...

Postato da: Giovanni Ruggiero | 22.02.08 12:09


Il riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto è giusto, ma secondario. Le famiglie regolarmente sposate aspettano risposte che non arrivano, sostegno mai visto, detrazioni o deduzioni sui redditi per sopravvivere. Per le agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie, sono daccordo se poi ci ricordiamo di quelle vecchie che, ancora oggi non hanno avuto la possibilità di acuistare una casa. Mi pare di sentire la solita propaganda. Introducete la deduzione delle spese sulla casa, documentate (capitale e interessi), con un tetto massimo se preferite. Per quanto riguarda la diffusione capillare di asili e asili nido con orari di apertura identici a quelli di lavoro e creazione di un sistema di tutele per le lavoratrici madri, mi pare che la sentenza del Tribunale di Milano sull'ingresso dei figli dei clandestini sia eloquente. Gli Italiani, a causa della loro lungimiranza e condizione economica fanno 1 o 2 massimo figli a coppia, mentre gli extracomunitari figliano come conigli. Risultato: pago tasse e imposte per mantenere extracomunitari, evasori totali o paratotali, e mio figlio non trova un posto in un asilo pubblico. Sono costretto a pagare altri 650€ di asilo al mese. Se questo è ciò che intendete per sostegno, allora non fate nulla che è meglio!!!

Postato da: luca | 22.02.08 11:53


sono d'accordo

Postato da: Vito Laudati | 22.02.08 11:51


Per quanto riguarda le agevolazioni sulla prima casa credo sia giusto aiutare anche i single, spesso non per scelta. Infatti nella realtà spesso succede che una coppia conviva per anni e poi uno dei due se ne va per i motivi più diversi. Che succede? chi resta nella casa in affitto per far fronte alle spese subaffitta una stanza o cerca un coinquilino. L'altro/a che se ne è andato/a si trova nelle medesime condizioni. Parlo di ragazzi (per modo di dire) ultratrentenni, spesso laureati e con lavori poco stabili. Mi risulta che la Regione Friuli Venezia Giulia

Postato da: Edda | 22.02.08 11:45


Asili Nido: giusto. Però bisogna anche assumere personale e obbligare i COMUNI, se comunale, di pagare gli straordinari perchè anche questo personale è un lavoratore. Attualmente, lo Stato, è pignolo e tassativo solo con il servizio privato. Andate a vedere, perchè non è proprio come di solito si pensa dalla sala bottoni, ad accedere a questi servizi, ci sono dei parametri che agevolano solo gli extracomunitari che lavorano a nero o per niente o poco. Gli italiani sono spesso penalizzati da quel qualunquismo che dobbiamo essere multi-etcnici a tutti i costi e, in questo modo, state rovesciando la medaglia. Vi state comportando da razzisti nei riguardi di noi italiani. Vi sembra giusto? Le vostre radici da dove provengono? Direi che un pò di orgoglio nazionale non guasta! Guardate gli altri popoli come ci ospitano e come ci ospitavano.

Postato da: Roberto | 22.02.08 11:39


Non ho visto la legge sul conflitto d'interessi?

Postato da: Stefano | 22.02.08 11:36


Propongo un radicale cambiamento di concetti nella politica italiana: non bisogna 'aiutare le lavoratrici-madre', ma bisogna creare sistemi che permettono i citadini a prendersi cura dei figli d'italia (e dei suoi anziani).
'i papà che aiutano in casa', 'le mamme che hanno bisogno di aiuto'.... ma che significa? I figli si fanno in due, e servono all'intera nazione. Creare condizioni lavorativi speciali per le mamme, peggiora il loro inserimento nel mercato di lavoro e le loro possibilità di carriera.
Propongo:
- forti agevolazioni fiscali per le coppie con figli dove un genitore non lavora (l'asilo nido non è sempre la soluzione migliore, specie nel primo anno di vita non lo è).
- più asili nidi, e strutture di accoglienza per i figli nei periodi delle vacanze
- detraibilità per tutti i servizi alle familie: colf e campi estivi (sapete quante donne devono mettersi in aspettativa nel periodo di vacanza, rinunciando alla carriera?)
- ampliamento della maternità a condizione di paternità: si veda paesi del nord europa.
- cambio di organizzazione aziendale e di organizzazione politica: riunioni prima delle 18.00 e non più di sera, maggior possibilità di lavoro telematico, agevolazione fiscale per le aziende che accettano part time verticale o orizontale.
- aggiornamento degli orari di asili nidi: non solo disponibilità per mezze giornate o giornate intere, ma anche per pochi giorni a settimana, che facilita enormemente l'organizzazione familiare.

Postato da: Gertruud | 22.02.08 11:20


Sarebbe importante che i genitori potessero portare in detrazione le spese tipo pannolini,scarpine e vestiti almeno fino all'età pediatrica.

Postato da: beppe | 22.02.08 11:10


La proposta continua a parlare soltanto di “Agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie”, invece di “Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite”.
Ripeto : E chi ha moglie e quattro figli e vive in affitto ??
Chi vive in una situazione di maggiori difficoltà, una giovane coppia ovvero una famiglia di sei persone ???
A Lei l’ardua sentenza !
Penso che il 13 ed il 14 aprile non andrò a votare.


Postato da: donato | 22.02.08 11:00


Agevolazioni casa mediante il ripristino delle case popolari effettauta evitando di creare ghetti per poveri:

1)Legge che sancisce il diritto di prelazione dello Stato ad acquistare il 25 percento di ogni stabile costruito. Il prezzo viene stabilito in base al prezzo di vendita del restante 75 percento dello stabile.

2) le case vengono assegnate in affitto a prezzi concordati più bassi ma non per pochi euro

3) chi non paga il canone fuori immediatamente

In questo modo si evita:
a) di costruire ghetti
b) di costruire case fatiscenti dalla nascita
c) i rialzi incontrollati negli appalti pubblici e le mafiette politiche
d) l'abbassamento dei prezzi di mercato degli affitti
e) chi evade il fisco vendendo a prezzi più bassi del reale poi gaudagna meno sul prezzo degli appartamenti presi dallo stato

Postato da: Marco | 22.02.08 10:59


Buongiorno a tutti, credo sia compito dello stato regolare e proteggere le minoranze. C'e' molto lavoro da fare perche'purtroppo e' evidente che il popolo italiano e'ignorante ed ha paura di cio'che e' diverso. Credo sia giunto il momento di far evolvere questo paese arretrato partendo dai diritti civili!!! un diritto non toglie nulla a nessuno, anzi educa e sensibilizza e permette a molti cittadini di vivere in modo dignitoso la propria vita. Si alla regolamentazione delle coppie di fatto e si ai matrimoni civili gay!!!!!

Postato da: Simona.C | 22.02.08 10:59


Gentile Ministro,
sarebbe molto importante rivedere i criteri dello stato sociale, che oggi vedono penalizzato chi ha una famiglia italiana rispetto a separati, divorziati, conviventi, extracomunitari...insomma tutti.

Postato da: antonio cascone | 22.02.08 10:56


Esistono diritti e doveri. Chi si sposa assume dei diritti e dei doveri, chi non si sposa accetta in piena e totale libertà una situazione diversa. Lo stato non dovrebbe legiferare su qualsiasi cosa gli capiti ma anche accettare le scelte coscienti dei propri cittadini.
Diversa la situazione per gli omosessuali: se per gli eterosessuali esiste già l'istituzione del matrimonio e quindi possono scegliere, non si può dire altrettanto per i gay quindi:

1) matrimonio consentito anche agli omosessuali che assumono uguali diritti e doveri delle coppie sposate, specificando nella legge l'impossibilità di accedere all'adozione perchè in questo modo si fa ricadere le proprie scelte su terzi che non hanno possibilità di scegliere

2) niente PACS

Postato da: marco | 22.02.08 10:52


Si insiste a promettere agevolazioni, cioè regalie, alle giovani coppie ignorando i bisognosi. Le agevolazioni dovrebbero essere rivolte a tutte le coppie CON FIGLI, in condizioni di indigenza. Per evitare che le agevolazioni si traducano in regalie continuative, dovrebbero essere vincolate alle mutate condizioni: una famiglia di 5 unità assegnataria di una casa popolare, cambia condizione quando più componenti trovano impiego o quando in casa resta un solo componente; si aumenti il contributo di locazione o si trovi una sistemazione congrua, mettendo l'alloggio a disposizione di chi ha maggiore necessità.

L'idea di pagare i pannoloni per un anno ad ogni nuovo figlio, è risibile.

Postato da: Aldo | 22.02.08 10:19


Caro Antonio,
sai quanti sono i pensionati con una pensione sotto i 1300 euro al mese? Quasi la totalità, cioè milioni!
Da 10 anni la pensione ha perso almeno il 30% del potere d'acquisto, per colpa del PANIERE ISTAT invigore e delle percentuali dei vari prodotti.
Chiedo un PANIERE PER I PENSIONATI, che faccia recuperare almeno il 95% dell'aumento del costo della vita.
Distinti saluti
Alberto

Postato da: Alberto Zennaro | 22.02.08 09:50


Oltre al riconoscimento delle coppie di fatto è necessario anche riequilibrare i diritti delle coppie legali in quanto ora discriminate dalle disposizioni che fanno riferimento al reddito del nucle familiare per usufruire di benefici (assegni familiari, esenzione ticket sanitari, integrazioni al minimo di pensioni, ICI, ecc.)

Postato da: Mario | 22.02.08 09:37


L'orario degli asili nido non deve essere identico bensì compatibile con l'orario di lavoro, a meno che il nido non sia ubicato presso il posto di lavoro.

Postato da: Aldo | 22.02.08 09:17


Mancano riferimenti a nuovo regime fiscale per la famiglia nonché adeguamento della soglia di reddito per le persone a carico.

Postato da: Vincenzo MELODIA | 22.02.08 09:16


Caro Di Pietro,
l'Italia non è fatta solo di giovani coppie ma anche e sopratutto di SINGOLI.
Maschi scapoli o separati.
Femmine nubili o separate.
Non devono necessariamente essere giovani, possono avere anche 50 e disperati perchè non hanno ancora una casa e un lavoro.
Non si regga alla spettacolarità pensi a tutti!

Postato da: Fiorella Deodati | 22.02.08 09:00


Agevolazioni fiscali importanti per l'acquisto prima casa a chi non è piu giovane ed ha una famiglia da mantenere.

Postato da: alessandro malinverno | 22.02.08 08:27


Portare un bambino all'asilo nido ,oggi costa circa 500 Euro /mese.
Bene aprirne altri però caro antonio con questi costi rimarranno vuoti.

Postato da: alessandro malinverno | 22.02.08 08:23


Defiscalizzazione per le famiglie mono reddito.
Introdurre l'assegno per il nucleo familiare per i figli, anche se maggiorenni,disoccupati.
E'necessario riportare l'etica nella Politica(notare la P maiuscola).Fino ad oggi la politica è stata una riserva di interessi particolari e non il fare quelli di tutti cittadini, che dovrebero essere uguali davanti alla legge.
Purtroppo non tutti i politici la pensano così, carissimo Dr. Di Pietro, ed i risultati sono davanti a tutti con una nazione allo sbando, la povera gente che non può arrivare a fine mese per 5 anni di libero mercato senza alcun controllo dei prezzi e senza avere pilotato il passaggio dalla lira all'euro, favorendo la speculazione e all'arrotondamento in eccesso nella conversione della moneta, soprattutto dei generi alimentari.

Postato da: Ignazio | 22.02.08 08:21


Defiscalizzazione per le famiglie mono reddito.
Introdurre l'assegno per il nucleo familiare per i figli, anche se magiorenni,disoccupati.

Postato da: Ignazio | 22.02.08 08:08


HO SEMPRE STIMATO LA SUA PERSONA CARO DOTTOR DI PIETRO, ED ORA NEL SUO BLOG MI ACCORGO CHE LE PERSONE CHE SCRIVONO , LO FANNO CON SERENITA', LUCIDITA', CONSAPEVOLI E STANCHI, ESPRIMENDOSI CON PAROLE PULITE, SENZA VOLGARITA'. GLI 11 PUNTI SONO PER ME OTTIMI, E SPERO SOLO CHE SI POSSANO AVVERARE. MANCA IL 12°, ABBREVIARE I TEMPI DI DIVORZIO, TROPPI SPRECHI, TROPPE GUERRE, PROBLEMI A RIFARSI UNA VITA SERENA, PROBLEMI ECONOMICI, ED ANCORA PEGGIO UNA PERSONA SEPARATA CHE ACQUISTA UNA CASA, MAI SIA GLI ACCADESSE IL PEGGIO, L'EREDITA' PASSA PURE AL CONIUGE, I TEMPI DI ATTESA SONO LUNGHI, ED I FIGLI SONO TROPPO COINVOLTI, UN ANNO SAREBBE IL TEMPO GIUSTO. SPERO IN QUESTA SUA INIZIATIVA. GRAZIE

Postato da: ALESSANDRA | 22.02.08 06:21


la prima casa per le giovani coppie. ma se uno non è giovane e non in coppia, non avrà ancora più bisogno d'aiuto per la sua prima casa?
non importa a nessuno? non esiste più una società fatta di coppie, esistono solo i singoli, che siano in coppia o meno non è significativo né una cosa su cui fare affidamento a lungo termine.
sveglia, siamo nel 2008 ...

Postato da: Marco | 22.02.08 03:08


Aggiungerei aumento sensiblie, in quanto oggi fanno ridere, degli assegni famigliari, per mantenere dei figli non bastano le 30 euro in piu' al mese.

Postato da: mario araldi | 22.02.08 02:54


Cerchiamo di non empegnarci nuovamemte con le coppie di fatto, che rispetto e condivido; perdere nuovamente sei mesi come quelli della legislatura ancora calda, per trovare una soluzione ad un problema molto difficile da risolvere avendo alle spalle costumi e tradizioni italiane radicate nel tempo, è molto difficile. Risolviamo prima di tutto la piaga politica, ripuliamola dagli affaristi che se ne fregano dei problemi delle coppie e dei precari(un'altra piaga inventata nella globalizzazione)e di come vivono gli italiani; alla fine di ogni legislatura bisognerebbe controllare le ricchezze dei politici e dei loro parenti, se sono aumentate a dismisura, durante il loro mandato. Estirpare il tumore dalla povera ITALIA da questi affaristi delinquenti, sarà molto dura, ormai è un cancro. Bisogna tagliare le gambe a quei parlamentari che da quattordici anni hanno rovinato l'italia modificando i comportamenti di vita degli italiani, per i loro maledettissimi affari e protagonismo. Prima erravamo capaci di produrre per il nostro sostentamento, ora non sappiamo fare più nulla; il pollo sa di pesce, il pesce sa di pollo"che schifezze ci fanno mangiare". Sono incazzatissimo,la politica era una vocazione, me oggi non più. Alcuni soggetti appaiono come quelle ragazze che vogliono subito il successo in TV, bruciare i tempi senza preparazione, ma solo bla bla bla e l'Italia oltre a sopportare tutto questo deve guadagnarsi la stozza per compare. Invece di finanziare i gionali che ne esistono troppi, con milioni e milioni di euro, tutto un magna magna, altro che finanziaria; vorrei sapere chi ha inventato questo scandalo. Credo nell'onestà di Antonio Dipietro, sono speranzoso che possa metterla in atto. Tonì... datte da fà.

Postato da: giuseppe | 22.02.08 01:16


Si è dimenticato degli invalidi. Provvedimenti per facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro, l'aumento dell'indennità di accompagnamento e della pensione. Pensa solo alle coppie e non pensa ai più bisognosi. Il suo programma pertroppo non è una cosa seria. E' rimasto a Dio, patria e famiglia.

Postato da: Paolina | 22.02.08 00:16


e i disabili?i nonvedenti?persone inabili?va bene forse mica esistono.lasciamoli perdere loro nascondiamoli tanto mica esistono e hanno mica bisogno di qualcosa loro?le persone anziane lasciate sulle spalle dei parenti che non possono mai farcela da soli?spero che ci entri nel programma qualcosina anche per loro.città a misura di disabili saranno certamente piu agevoli anche per normodotati non credete?saluti

Postato da: claudio | 22.02.08 00:04


1. Gli asili non hanno bisogno del sostegno dello STATO....ci sono tante diplomate in MAGISTRALE che ognuno se ne apre uno e campa con i SOLDI della retta...perciò!!!..si verrebbe a creare anche molta concorrenza nei prezzi e logicamente verrà premiata la capacità di insegnamento...altrimenti CHIUDI e cambi lavoroooo!!!!

2. Agevolazione solo alle coppie giovani!?!?! e gli anziani con la 1^ casa? sono figli di P...A!?!?
Ma lo sa quanta gente prende una miseria??...altro che le cifre che si sentono per TV..500,00 Euro!?!?
se era così a 35 anni non agliuterei ancora mia Madre che ne prende 400,00 è paga 500,00 Euro solo di affitto!!...c'è ancora molto da lavorare su questo punto...

Postato da: enzo mariella | 21.02.08 23:13


Punto 8 del programma di Di Pietro “FAMIGLIA ”:

Caro Di Pietro leggo le modifiche apportate al programma dell’IDV ma vedo che non recepisce che la gente vuole fatti concreti non punti programmatici di facciata. Cerco di riproporre a mio modestissimo avviso i problemi che bisogna cercare di risolvere nell’immediato.
Ha tutti i miei recapiti.

Problema degli anziani
Laicità dello stato italiano
Problema degli affitti al nero
Problema delle case sfitte
Problema dei mutui a tasso variabile
Piano di edilizia popolare
Eventuale erogazione da parte dello stato di un mutuo sociale
AGGIORNI IL PROGRAMMA pubblichi sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:
NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
Devo sapere prima chi è la persona che eventualmente mi rappresenterà e che dovrò pagare.

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 21.02.08 23:06


non capisco perchè messaggi demenziali e offensivi come quello di anonimo del 12.02 (ricchione lo dici a tuo fratello!!!) non vengano cestinati dalla redazione!
Perchè non si ha il coraggio di dire che il vero problema è l'estesione del matrimonio o simile anche alle persone omosessuali? Cosa c'entrano le coppie di fatto etero che se vogliono possono benissimo sposarsi?

Postato da: gay anonimo | 21.02.08 21:59



SIG. MINISTRO AVEVO CHIESTO SE AL PUNTO OTTO FAMIGLIA E DIRITTI DELLE PERSONE.
PUO INSERIRE, "RIVERSABILITA' DEI CONTRIBUTI VERSATI DAL CONIUGE".
IN CASO DI DECESSO DELLO STESSO, DETTI CONTRIBUTI VENGONO RICONOSCIUTI ALLA PERSONA RESTANTE IN VITA, E FIGLI INVALIDI.
(PER DARE LA POSSIBILITA ALLA VEDOVA DI ANNI 55 DI AVERE UNA PENSIONE VIVIBILE)
RICHIESTA INVIATA PERSONALE AL SIG. MINISTRO DI PIETRO ANCORA SENZA RISPOSTA.
DISTINTAMENTE SI RINGRAZIA
Giuseppe

Postato da: Giuseppe | 21.02.08 21:18


Oggi sono molto felice.

Vedo che la voce degli elettori di IDV viene ascoltata.

Pur non essendo comunque favorevole all'istituto delle coppie di fatto, in quanto segno di una difficoltà ad impegnarsi definitivamente con il prossimo, mi sono commosso quando ho visto la parola DOVERI di fianco a Diritti.

Se qualcuno ricorda ancora la formula del matrimonio recita un sacco di DOVERI non dei diritti, perchè per la felicità della comunità (la famiglia in questo caso), non sono necessari diritti, ma sono necessari DOVERI che implicano DIRITTI verso il prossimo.

Io ..., accolgo te, ..., come mia sposa.
Con la grazia di Cristo
prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita.

Quando io ti onoro, ti AMO, ti sostengo, ti sono fedele... i diritti vengono di conseguenza.

Allora non sono diritti negati, ma DOVERI non adempiuti.

Grazie mille

Luca

Postato da: Luca Severi | 21.02.08 20:11


BRAVO DI PIETRO.

IL CONCETTO DI FAMIGLIA E' CAMBIATO. LE COPPIE DI FATTO SONO UNA REALTA' RILEVANTE IN ITALIA. E' BELLO VEDERE UNO STATO CHE INTEGRA PERSONE CHE NON HANNO DIRITTI. MOLTO LAICO E PROFONDAMENTE CRISTIANO.

Postato da: mirko cardone | 21.02.08 19:51


Nessuno parla mai del "Quoziente famigliare"!

Postato da: Agidone | 21.02.08 19:32


MI DISPIACE MA X LA FAMIGLIA SERVONO AZIONI MOLTO PIU' RADICALI (SOPRATTUTTO SE AL SUO INTERNO CI SONO SITUAZIONI DI FRAGILITA' E DI DISABILITA' QUALI FIGLI DIVERSAMENTE ABILI O ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI).

CARO ANTONIO LE COPPIE DI FATTO SONO UN PROBLEMA, MA PRIMA DI TUTTO LE FAMIGLIE!!

IL TUO PROGRAMMA PER LA GAMIGLIA NON MI CONVINCE!!!

Postato da: carlo | 21.02.08 19:29


Gentile Dott Di Pietro,

Convivo da 15 anni con il mio compagno ed abbiamo una bellissima bambina.Per me il matrimonio e 'solo una parola inventata da noi uomini,dalle istituzioni, chiesa e societa' per una sola ragione : Business.

La sola cosa che mi lascia perplessa e' che senza il famoso pezzo di carta, non sono assolutamente
riconosciuti i miei diritti. Ma le pare possibile che una famiglia non venga ancora considerata tale e che dobbiamo lottare per imporre una situazione ovvia per la quale gli altri paesi
sono anni luce avanti.
Ecco questo e' uno dei tantissimi argomenti per i quali mi vergogno di essere italiana.
Sono pienamente d'accordo con il commento espresso da Barbara. E' ora che si faccia veramente qualcosa di concreto!!!

Grazie della Sua Attenzione
Beatrice Ricci

Postato da: beatrice | 21.02.08 11:26


Gentile Ministro,
concordo pienamente sul conferire diritti alle coppie di fatto. Mi spiace che molti cittadini abbiano lascito su questo punto pareri contrari, perchè ritengo che chi guarda con interesse all'IDV debba avere come precondizione sine qua non, la tutela dei diritti di tutti gli individui: su questo tema, purtroppo, siamo il fanalino di coda di tutta l'Europa occidentale avendo, in materia di diritti civili, un arretratezza a dir poco vergognosa.
Molti si domandano che senso abbia riconoscere diritti alle coppie di fatto in presenza del matrimonio. In tutta Europa questi diritti esistono già da decenni senza che questo abbia comportato nè la crisi dei matrimoni nè tanto meno quello della famiglia. Basta guardare alla Francia, che ha un tasso di nataltà molto più alto di quello italiano. Evidentemente la famiglia non si tutela negando alle coppie fuori dal matrimonio i diritti civili, ma con politiche che la aiutano concretamente attraverso sgravi fiscali, permessi genitoriali, asili, servizi per l'infanzia.
Un partito democratico, laico e liberale come credo che l'IDV sia, non può non avere in programma il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, aspetto che non toglie nulla alla famiglia basata sul matrimonio, mentre conferisce giustamente diritti anche a chi al monento non ne ha, un'abberrazione culturale che il nostro paese non può più tollerare.

Postato da: rilka | 21.02.08 09:20


Concordo su tutti i punti del programma, ma vorrei sottolineare che sarebbe opportuno pensare anche ad una tutela legale e informativa per quanto riguarda le separazioni nei riguardi delle persone meno abienti. Parlo per esperienza in quanto da poco ho affrontato una separazione che, non essendo consensuale, si è protratta per tre anni.Questo ha comportato oltre che ad un impegno economico oneroso(parcelle dell'avvocato) anche un impegno psicologico distruttivo. Purtroppo l'essere in balia dei giudici, dei loro rinvii e degli avvocati che certamente ne approfittano economicamente, colpisce chi in queste situazioni è la parte più debole. Naturalmente ci si trova impreparati a queste situazioni e per poterle superare ci si affida a professionisti che anche per un semplice consiglio o aiuto "allungano" le spese nella parcella. Un ente di assistenza (a pagamento ma a tariffe alla portata di tutti)per poter aiutare ed assistere, certamente sarebbe un segnale di grande civiltà.
Paola Pagnin - Treviso

Postato da: paola pagnin | 20.02.08 22:49


bisogna battersi per riconoscere uno stipendio piu alto a tutti una casa a tutte le coppie giovani lo svecchiamento della politica come fatto
dal partito democratico dai 20 ai 50 deputati dai
50 ai 60 i senatori dopo in pensione basta con uno stato di vecchi che si parla ancora del fascismo e del nazismo finiti 67 anni fa
si deve parlare del posto di lavoro di meno tasse alle famiglie piu tasse agli industriali
meno tasse e piu profitti al popolo e il divorzio a tre mesi come negli altri stati europei tutti si devono potere rifare una vita
non capisco queste lungaggini il mantenimento dei giovani allo studio ,un servizio per disoccupati che gli trova un lavoro stabile
intanto finche no nlavorano gli da una somma di 300 euro per sopravivere ,per cui lo stato e" portato a trovargli un lavoro ,eppoi agli anziani
piu servizi che si rendano utili

Postato da: dr quattrone angelo | 20.02.08 21:53


convivo da 15 anni abbiamo 3 figli stupendi e siamo una famiglia serena(xkè non è vero che le coppie di fatto non credono nella famiglia,nella mia mente e in quella del mio compagno il concetto di famiglia e unione sono una questione di testa e non di pezzi di carta).perkè non ci sposiamo? tre motivi. 1-il mio compagno è separato da 16anni e solo per la separazione legale abbiamo speso 5 milioni delle vecchie lire per pratiche varie e assistenza avvocato ,spese che abbiamo sostenuto solo noi xkè la sua ex non poteva.ora per avere il divorzio dovremmo spenderne altri 3 mila euro solo x far fare il passacarte ad un avvocato.qualcuno obbietterà che si potrebbe far da soli,è vero, peccato che se non "ungi"la tua pratica finisce sempre per ultima e abbiamo già provato.ma con tre figli da crescere,un mutuo,spendere quei soldi x noi sarebbe un enorme sacrificio,insomma come si suol dire non possiamo permettercelo!.sarebbe più corretto modificare le regole del divorzio e renderlo automaticamente attuato dopo 3 anni di separazione legale(e nel nostro caso pure consensuale) ove anche uno solo dei coniugi ne faccia richiesta con un semplice modulo di carta da consegnare al cancelliere e dove un giudice dovrebbe solo apporre un timbro.
2- non crediamo che il matrimonio sia un sigillo di garanzia con su scritto PER SEMPRE solo xkè ho un pezzo di carta.
3-mi spiace doverlo dire ma ci sono più agevolazioni fiscali nel convivere che nel essere un nucleo familiare..e qui lo stato dovrebbe ben interrogarsi.
barbara

Postato da: barbara | 20.02.08 19:21


aggiungerei:
- preferenza, nell'ammissione agli asili nido, ai figli nate da coppie di cittadini italiani;
- nuovi programmi di edilizia agevolata riservati alle coppie appena sposate o in procinto di farlo.

Postato da: alexlatino | 20.02.08 19:00


Mi permetto di suggerire un provvedimento equo ed a costi bassi per lo Stato: obbligare (o almeno incentivare) gli enti previdenziali privatizzati ad alienare il prorpio vastissimo patrimonio immobiliare a prezzi politici. Non dimentichiamo che:
1- le case che oggi gli enti privatizzati utilizzano quali rendite parassitarie, comportandosi come il più cinico dei proprietari di casa, sono state pagate con i contributi dei lavoratori;
2- gli affitti non servono per pagare le pensioni degli iscritti (che vanno pagate con i contributi versati)e, comunque, vendere il patrimonio immobiliare e costruire nuove case rende di più e calmiera il mercato delle compravendite immobiliari.
Decine di migliaia DI famiglie sono interessate al provvedimento che, già sottoposto alle forze politiche ha suscitato tante promesse e nulla altro: le lobby, alle quali si rivolge, sono troppo potenti!

Postato da: PAOLO | 20.02.08 18:58


Caro dott. Dipietro, su alcuni punti non sono pienamente d'accordo, per esempio il più grave mi sembra il fatto di parlare di termovalorizzatori... se si informasse un pò di più capirebbe che sono obsoleti e non risolvono minimamente il problema, anzi lo aggravano oltre ad essere un grave rischio alla salute; comunque in linea generale sono d'accordo sul programma. La cosa più lodevole è sicuramente che non si è mai visto (almeno a mia memoria) un politico che discuta il suo programma coi cittadini, per questo voglio darle fiducia (noti che io sono sempre stato molto a destra sulle mie scelte). Altra cosa che voglio assolutamente contestare è l'alleanza col PD... ho letto il loro programma, è uno schifo totale, ho fatto un commento assolutamente moderato esprimendo solo i miei dubbi e mi hanno censurato, nel loro blog ci sono solo commenti tipo "finalmente cambieremo l'italia ecc" fatti evidentemente da gente col prosciutto sugli occhi. Se veramente lei riuscisse a realizzare la metà di questi punti, soprattutto per quanto riguarda l'informazione e la politica sono sicuro che l'Italia migliorerebbe enormemente, ma non in maniera provvisoria come per esempio la diminuizione piccolissima del debito pubblico avuta con prodi grazie a nuove tasse (che naturalmente tornerà ad aggravarsi se non si cambia rotta, le cose non migliorano con le tasse, ma con il miglioramento del sistema), ma in maniera definitiva e costante: libera informazione significa istruire i cittadini e non renderli ciechi come sono ora, migliorare la politica significa migliorare in modo costante tutta l'italia... purtroppo queste cose non sono minimamente previste ne da Berlusconi ne da Veltroni e mi sa che anche il prox governo sarà l'ennesima delusione a meno che lei non riesca ad ottenere la maggioranza dei voti, ma purtroppo dubito...
Onestà in parlamento

Postato da: Marco Manara | 20.02.08 17:35


Caro Andrea.. non sono daccordo, la natura ha fatto sì che una persona sia sterile, una coppia omosessuale, tra l'altro, non è sterile, non possono semplicemente avere figli insieme perchè la natura ha voluto così, quindi ribadisco di nuovo il concetto per cui trovo riduttivo parlare di natura. Dammi atto che se tu dici ad una coppi a omosex non potresti fare figli naturalmente quindi niente adozione, devi farlo esattamente ad una coppia sterile perchè sempre di scelta o caso della natura ahimè si tratta.

Se poi vogliamo dire che i figli possono crescere in una società in cui sarebbe piu' difficile essere accettati, non DERISI A VITA, come ha detto non mi ricordo chi, è vero, ma la colpa è della società, di come è strutturata, di persone come te o chi altro non vuole che vengano concessi diritti agli omosessuali che continuano in questo modo a rimanere "persone al di fuori della società". Se venissero riconosciuti loro dei diritti magari i bambini non correrebbero il rischio di essere trattati diversamente dalle persone come quella sopracitata.
Tra l'altro qui si parla di diritti civili non di matrimonio, caro Andrea, ci possono essere vie di mezzo tra il nulla e il matrimonio che intelligentemente gestite non tolgono nulla a nessuno ma aggiungono opportunità.

Problema badanti..sono perfettamente daccordo.. ma basta fare adeguati controlli.. daltronde gli inganni stanno ovunque.. non si puo' proibire per evitare..

Postato da: Giulia | 20.02.08 17:23


andrea | 20.02.08 14:40

mi chiamo Caitli è un nome etrusco, a volte digito velocemente e premo invio prima di scrivere i dati.
tu scrivi:
Per quanto riguarda Anonimo (già spiegato)(bel nome):
DOVE STA SCRITTO CHE " I GAY ADOTTERANNO FIGLI?"
DOVE, PER PIACERE, FATEMELO VEDERE PERCHè IO NON LO LEGGO DA NESSUNA PARTE!
---> sta scritto nel fatto che se il matrimonio civile così com'è venisse esteso anche alle coppie omosessuali, potrebbero adottare figli.

scusa , ma DOVE STA SCRITTO CHE "IL MATRIMONIO CIVILE COSì COM'è VERRà ESTRESO ANCHE ALLE COPPIE OMOSESSUALI"?
RIPETO, PER FAVORE COPIA E INCOLLA DOV'è SCRITTO CHE "IL MATRIMONIO CIVILE VIENE ESTESO ALLE COPPIE OMOSESSUALI!
se fosse il matrimonio civile ad essere esteso, secondo te ci sarebbe bisogno di un altro "contratto" civile per le coppie di fatto?
Attenti alla propaganda tendenziosa!

Postato da: Caitli | 20.02.08 17:21


mi associo a caitli: il disegno di legge riguardo i pacs > dico > cus portato in parlamento l'inverno scorso prevedeva tutta una serie di vincoli per fare il contratto di unione civile, ad esempio l'obbligo di dimostrare che la convivenza fosse tale da almeno 3 anni. la legge se viene fatta bene evita i soprusi della gente...

Postato da: Alessandro | 20.02.08 15:30


grazie anonimo donna sposata etero :)
Pubblicato da Alessandro | 20.02.08 14:41

prego! Comunque io sono Caitli, a volte digito di corsa e premo invia prima di scrivere i dati!
perdono!

Postato da: | 20.02.08 15:24


anna | 20.02.08 14:39

tu parli di eventuali abusi ad una legge... ma se pensiamo solo agli abusi nessuna legge dovrebbe essere varata, perchè in tutti i campi ci sono i furbi che delinquono!
Se il sistema funziona, gli eventuali abusi vengono scoperti e puniti! Pensa un po' ai furbastri che evadono il fisco.... Secondo me, non si può restare all'età della pietra "per paura di"...

Postato da: caitli | 20.02.08 15:23


Buongiorno! In generale signor ministro, il suo programma mi piace parecchio. Mi chiedevo se per caso era previsto ancora il discorso dell'assegno da 1000 € per i bebè nati nel 2008 visto che io sono incinta e disoccupata. Grazie e buon lavoro :-)

Postato da: Angelica | 20.02.08 15:05


grazie anonimo donna sposata etero :)
c'è bisogno di gente come te per far capire alla gente che deve guardare un po' più in la del suo naso...

Postato da: Alessandro | 20.02.08 14:41


Cara Giulia la natura per la quale due coniugi (di cui uno sterile) è evidentemente diversa da quella per la quale due omosessuali non possono avere figli non fraintendiamo sempre,anche perchè credo tu,come altri, abbiate capito quale era il senso della mia frase.
Per quanto riguarda i diritti civili noi abbiamo spiegato più di una volta perchè non li vogliamo per le coppie eterossesuali ("quali valori ci sono dietro ad una coppia di conviventi che non vuole in alcun modo impegnarsi col compagno/a di fronte alla società nè religiosamente nè tanto meno civilmente?" citazione di Alberto)... altri che li vogliono certo non sono riusciti a spiegare in maniera convincente le loro motivazioni, visto che tutti crediamo che sia solo un modo per avere diritti avendo meno doveri.

Per quanto riguarda Anonimo(bel nome):
DOVE STA SCRITTO CHE " I GAY ADOTTERANNO FIGLI?"
DOVE, PER PIACERE, FATEMELO VEDERE PERCHè IO NON LO LEGGO DA NESSUNA PARTE!
---> sta scritto nel fatto che se il matrimonio civile così com'è venisse esteso anche alle coppie omosessuali, potrebbero adottare figli.

Inoltre come già detto, chi ritiene giusto istituire una legislazione particolare per coppie eterosessuali (che potrebbero sposarci civilmente visto che già previsto),spieghino perchè. Quali sono le motivazioni? Non sono stati chiarite nel dibattito.

Postato da: andrea | 20.02.08 14:40


riconosciamo pure i diritti alle coppie di fatto, ma stiamo attenti a non rendere la cosa troppo facile o banale, altrimenti la maggior parte delle badanti che assistono anziani SE NE APPROFITTERANNO!!!!!!!!!!! Con conseguente aggravio sulle casse dello Stato!!!!!!!!!!!!

(es. badante 25enne che assiste anziano 85enne)

Postato da: anna | 20.02.08 14:39


Alessandro | 20.02.08 14:26

Hai ragione, io sono donna, sposata ed etero e ti quoto a 360°

Postato da: | 20.02.08 14:29


qualcuno mi deve spiegare per quale motivo io non posso decidere di convivere col mio ragazzo. che problemi vi crea? non dormirete la notte pensando che qualcuno a casa propria si sta facendo un sacco di cavoli suoi?
e ancora, non pensate che se due persone si amano e passano la vita insieme abbiano diritto a poter assistere il compagno\a in ospedale, o a mantenere la casa che magari hanno pagato insieme tutta la vita nel caso di morte di uno?
e ancora, mi spiegate perchè se dovessi adottare un bambino questo dovrebbe essere preso in giro a vita?
in tanti paesi europei l'adozione a famiglie omosessuali è consentita e nessuno si sogna di prenderne in giro i figli perchè da loro a scuola insegnano che non c'è nessuna differenza e i bambini crescono come tutti gli altri. tra l'altro giusto recentemente è uscito un editoriale di panorama sulle famiglie omosessuali che esistono in Italia, e a quanto pare non sono poche...
le famiglie omosessuali sono una realtà che esiste e che peraltro non danneggia nessuno, anzi, ma in questo paese esiste ancora tanta gente che ha paura di ciò che è diverso. ma la storia insegna che ogni tipo di razzismo, prima o poi viene superato...vi ritroverete voi a dover fare i conti con la vostra coscenza perchè non siete diversi dai romani che perseguitavano i cattolici o dai cattolici che perseguitavano gli eretici o dai più recenti nazisti!

Postato da: Alessandro | 20.02.08 14:26


ritorniamo al discorso principale.. i diritti civili.. qui si parla di questo per cui..chi non è daccordo è pregato di spiegarlo ARGOMENTANDO, se è in grado di usare la lingua italiana, o in inglese se preferisce, le sue motivazioni.

Pubblicato da Giulia | 20.02.08 12:18

SARA' COSA ARDUA E DIFFICILE....

Postato da: | 20.02.08 13:41


Non capisco perché una coppia di fatto etero-sessuale deve avere gli stessi diritti ma non gli stessi doveri

DOVE STA SCRITTO CHE NON DEVONO ESSERCI DOVERI? SE CI SONO DIRITTI CI SONO ANCHE DOVERI PER ANTONOMASIA: IL MATRIMONIO E LA P.A.C.S. SONO CONTRATTI E NEI CONTRATTI SI CONTEMPLANO DIRITTI E DOVERI... MI SEMBRA DI PARLARE CON DEI NEANDERTHAL!
DOVE STA SCRITTO CHE " I GAY ADOTTERANNO FIGLI?"
DOVE, PER PIACERE, FATEMELO VEDERE PERCHè IO NON LO LEGGO DA NESSUNA PARTE!

Postato da: | 20.02.08 13:39


Mi sento di condividere tutti i punti del programma a parte questo neo dell'estensione dei diritti alle coppie di fatto.E' un vero peccato. Trovo sia in antitesi anche col nome del partito: quali valori ci sono dietro ad una coppia di conviventi che non vuole in alcun modo impegnarsi col compagno/a di fronte alla società nè religiosamente nè tanto meno civilmente?
Può questa ritenersi famiglia?
Ed è giusto continuare a pretendere diritti invece di ricordarsi dei propri impegni? Che valori ci sono dietro a queste richieste?
In più: Italia dei Valori dica da dove intende recuperare le risorse per fare ciò che promette.
Col programma che presenta non tema a presentarsi da solo alle elezioni: sapere che il mio voto contribuirà anche al PD mi ripugna.
Grazie.
Alberto

Postato da: Alberto | 20.02.08 13:14


Concordo con i punti esposti con una riserva in merito all'affidamento dei figli che ritengo debbano avere diritto ad entrambe le figure materna e paterna.Aggiungerei:
1) Destinare minimo 2 MLD di €uro ogni anno per la costruzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica con accesso agli stessi tramite graduatorie rigorossissime stilate dei singoli Comuni e per redditi non superiori ai 20/25000 € annui. Con l'applicazione della normativa (vedi al punto 4 del programma comma 1)relativa alla verifica delle dichiarazioni dei redditi che possono essere controllati on line tramite collegamento con il Ministero delle Finanze.
2) Obbligo di istituire micro asili nidi (è sufficiente una stanza con servizi igienici)in realtà operative con più di dieci dipendenti , con un contributo da quantificare per il dipendente.
3)Maternità contributo da parte dello Stato di 400/500€ mensili per ogni figlio sino al raggiungimento del 18° anno di età

Postato da: giorgiodionisi | 20.02.08 12:25


Anonimo peccato tu sia tale perchè sei il mio nuovo mito.. per il resto..

per Andrea..

se scrivi "senzà però permettergli cose che non gli sono concesse per natura(NO ADOZIONE)."
allora ammetti che siccome una coppia in cui uno dei due è sterile, PER NATURA non puo' avere figli è giusto che non possa adottare.. attento a quello che scrivi.. perchè non mi sembri per nulla coerente..

e cito anche il simpatico Vincenzo:

"Stiamo esagerando: vedere coppie di fatto gay (niente contro di loro) avere diritti di coppie normali proprio no.
NON DEVONO ADOTTARE FIGLI.
Lasciamo i bambini alle famiglie!!
Conosciamo tutti i problemi di discriminazione: come potrebbe un bambino andare a scuola sapendo sicuramente di essere preso in giro A VITA di avere genitori gay?
Lasciamo una certa naturalità alle cose, per favore.

Pubblicato da Vincenzo | 19.02.08 22:19 "

mi dite in primo luogo dove si parla di adozione in questo punto? mandate via tutti gli omosessuali dall'Italia cosi' non rischiate nulla..! A me fate sinceramente ridere.. anche perchè credo che se il bambino dovesse essere preso in giro A VITA in quanto figlio di omosessuali..pensa un po' quanto prenderanno in giro il tuo, Vincenzo, con un padre come te!

Sono altre le cose per cui si prende in giro una persona.. non certo per come la natura l'ha fatta.. si' si'..la natura.. ma quanto vi piace questa parola..beh.. la natura ha fatto gli omosessuali quindi.. se la chiamate in causa.. fatelo con cognizione di causa!

Comunque.. ritorniamo al discorso principale.. i diritti civili.. qui si parla di questo per cui..chi non è daccordo è pregato di spiegarlo ARGOMENTANDO, se è in grado di usare la lingua italiana, o in inglese se preferisce, le sue motivazioni.

Postato da: Giulia | 20.02.08 12:18


Condivido tutto il programma tranne "l'estensione dei diritti alle coppie di fatto".
Chi legge e commenta questo programma vuol dire che vi è molto vicino. Da questi commenti risulta evidente che il vostro potenziale elettorato non condivide questo marginale ma delicatissimo punto ed a malincuore decide di non votarvi: con molto rammarico dovrò fare così anche io.

Postato da: Alex | 20.02.08 11:33


ho letto un po' di commenti e mi sembra che ognuno semplicemente tiri acqua al proprio mulino.. non ci sono commenti orientati al paese in generale .. ma a i casi particolari che verosimilmente interessano.

Ragioniamo: Quando la politica sceglie di scrivere un punto FAMIGLIA... perchè lo fa?
credo perchè vede nella famiglia il nucleo in cui le persone costruiscono il futuro del paese, il proprio benessere e felicità.

Se la politica da dei benefici a questo nucleo, tale nucleo DEVE assumersi una responsabilità e un compito, i benefici non sono dati a caso giusto?
che compito si assume?

Io credo che vengano dati incentivi alla famiglia perchè questa si fa carico di crescere un figlio e si proclama come punto stabile per la società.

Allora cosa centrano le coppie di fatto???
Insomma... i diritti delle famiglie ci sono perchè queste si assumono una responsabilità che è impegno alla stabilità e alla crescita del figlio, se due persone non si vogliono assumere questo impegno ... perchè lo stato deve dargli dei DIRITTI???
Allora tali diritti li voglio anche io che sono single!!
Perchè il solo fatto che due persone vivano insieme deve dare nascita a facilitazioni e diritti!?
non capsico..
vorrei risposte...
Ad impegno preciso corrisponde incentivo.. o sbaglio!?

Postato da: | 20.02.08 11:26


leggo la proposta: estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto ... a cosa servirebbe dunque sposarsi (sia in chiesa che in comune)?

Postato da: Federico Mangiantini | 20.02.08 11:24


Desidero conoscere cosa si farà in merito agli asili nido privati ,e in particolare se fossero previste per il prossimo futuro agevolazioni per venire incontro alle onerose spese di apertura di tali strutture,visto che la regione non dà nessun aiuto.Ringrazio anticipatamente e auguro buon lavoro per le prossime elezioni.Lucia Adani Mola

Postato da: lucia | 20.02.08 09:56


Desidero conoscere cosa si farà in merito agli asili nido privati ,e in particolare se fossero previste per il prossimo futuro agevolazioni per venire incontro alle onerose spese di apertura di tali strutture,visto che la regione non dà nessun aiuto.Ringrazio anticipatamente e auguro buon lavoro per le prossime elezioni.Lucia Adani Mola

Postato da: lucia | 20.02.08 09:56


i diritti delle donne!
Voi dell'Italia dei Valori Vi siete battuti.....
che strano,
a me non sembra che l'Italia Dei Valori abbia conquistato una qualsiasi cosa eclatante.
L'unica cosa che siete in grado di fare.... scendere in piazza... gridare... MI DISSOCIO!
EGR. SIG. DI PIETRO A PARTE QUESTE PAROLE, CHE HA FATTO IL NOSTRO GRANDE GIUSTIZIERE DELLA NOTTE IN QUESTI DUE ANNI?
PREDICHIAMO BENE, RAZZOLIAMO MALE

Postato da: stefania | 20.02.08 09:54


perché non inserire i pannolini fra le prescrizioni gratuite per le famiglie che hanno bambini di età inferiore a 3 anni? io so che molti Comuni danno gratis i pannoloni per gli anziani incontinenti, ma di pannolini per chi è il nostro futuro non se ne parla mai!!!
che vogliamo fare?

Postato da: vincenzo | 20.02.08 09:17


Ritengo che benefci per l'acquisto della prima casa debbano estenderi a tutte le famiglie tenendo conto dello loro stato di necessità incendivando anche l'edilizia popolare.
Cordiali saluti Alessandro

Postato da: aessano | 20.02.08 09:04


Pienamente in accordo però bisogna stare attenti che questo non diventi un sistema per acquisizione di diritti immeritati, faccio un esempio, ho novanta anni dico di essere convivente con tizio o tizia e lei avrà diritto alla pensione di reversibilità diventerebbe un caos; bisogna che ci siano controlli e dei limiti che definiscano tempi e modi dell'acquisizione della definizione di coppia di fatto.
Grazie per l'attenzione.

Postato da: Oscar BENVENUTI | 20.02.08 08:39


Se hai voglia, puoi rileggere con più attenzione i miei interventi e noterai che io ho detto che bisogna tutelare le coppie omosessuali, senzà però permettergli cose che non gli sono concesse per natura(NO ADOZIONE). Io mi schieravo contro qualcosa che fosse un "paramatrimonio" per le coppie eterosessuali, probabilmente con gli stessi diritti del matrimonio e con più scappatoie per cercare di sfugire ai doveri.
L'art 3 della costituzione che tu hai citato può anche essere interpretato in questo modo: lo Stato deve garantire uguaglianza ai bambini(cittadini) dando loro la possibilità e il diritto di avere una madre donna e un padre uomo, visto che per natura un bambino ha una mamma e un papà cosa che non può esssere cambiata.

Postato da: andrea | 20.02.08 08:31


Una piccola aggiunta al mio intervento qui sotto. Penso sia in ogni caso utile discutere di questi temi perchè la politica o anticipa la società, stando al massimo al passo con essa, o rimane indietro, creando inevitabilmente attriti come purtroppo accade sempre in Italia. Nel nostro Paese le conquiste sociali e laiche seguono spesso dure battaglie e aspre dialettiche per modernizzare uno Stato che di volta in volta si ritrova ad essere vecchio su molte cose. Ma il risultato è altresì sovente un compromesso soddisfacente, come lo fu la stessa Costituzione dopo la guerra, o le leggi sul divorzio e l'aborto.
Per cui è sempre buona cosa far capire che le nostre coscienze si sono attivate e smosse su alcuni temi molto prima delle Istituzioni, e spero che l'IdV possa fare da ponte tra uno stato vecchio e i suoi cittadini, che spesso sono "molto avanti".

Postato da: | 20.02.08 00:43


Per Andrea:

Fuoriluogo io? Cito le tue parole riguardo le famiglie ad esempio in cui c'è un solo genitore: "non penso che ci si trovi in questa condizione per scelta personale".
Sai quante persone gay soffrono perchè non hanno scelto di essere gay, ma lo sono, e pure avendo voglia di impegnarsi, assumersi dei doveri e tutto il resto, lo stato dice loro NO, NON POTETE?!

Prendiamo ad esempio il matrimonio eterosessuale: il coniuge ha il dovere di essere fedele, e contemporaneamente l'altro ha il diritto alla fedeltà; i genitori hanno il dovere di concorrere all'educazione dei figli, e i figli hanno il diritto di essere educati. (codice civile).
E' verissimo che diritti = doveri. Ma penso anche ke due persone gay siano disposte ad ottemperare a tutti i doveri necessari pur di godere dei diritti di cui hanno bisogno per essere felici. E i doveri scaturiscono contemporaneamente ai diritti, nè prima, nè dopo.

Scusate, due gay che vivono assieme, pagano l'ici, pagano le bollette, il mutuo etc senza alcuna forma di agevolazione perchè il loro status di Famiglia non è riconosciuto dallo stato. L'estensione dei diritti serve per rimediare a questo disequilibrio, sia per le coppie etero che gay.

Certo è vero che nello specifico, le coppie di fatto etero sono comunque tutelate, perchè hanno la possibilità di accedere al matrimonio, e se non lo contraggono è generalmente per scelta loro.
Le coppie gay, invece, hanno le mani legate: non hanno al momento alcuna possibilità di ufficializzare la loro unione per godere almeno di alcuni diritti fondamentali di una coppia. Poi quali debbano essere, se ne occuperanno spero i legislatori.

Veniamo al contrasto etero gay: davvero non capisco da dove scaturisca la paura. Non è mica un aut aut, cioè che se si aiutano le coppie gay, ciò va a discapito di quelle etero! Il problema è che si devono aiutare quelle gay E ANCHE quelle etero, senza distinzione, e se ciò non funzionasse scusate ma Spagna, Olanda, Canada sarebbero al collasso e non lo sono (parlo di Stati dove c'è il matrimonio omosessuale, come pure in Sudafrica, dove dopo anni di discriminazione verso la popolazione nera, hanno avuto la saggezza di tutelare una forma di minoranza, quella gay).

Perchè anche di minoranza si tratta. Ok, i gay sono pochi, le coppie di fatto in genere sono minori rispetto alle famiglie, anche se in crescita. Ma non dovrebbe essere compito dello stato contribuire alla protezione e alla felicità ANCHE delle minoranze?

art. 3 della Costituzione "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

Un ostacolo che limita la libertà e l'uguaglianza dei cittadini può benissmo essere anche una legislazione in difetto riguardo un tema socialmente attuale e rilevante come quello di cui stiamo discutendo amabilmente qui. E non dite ke i gay sono liberi solo xke sotto le coperte possono fare quello che voglio, è una frase ke ho già sentito dire e che è di un superficiale assurdo, come del resto quella del tipo "non ho nulla contro i gay perchè ho tanti amici omosessuali, però..." xke guarda caso tutti abbiamo amici gay e in pochi vogliamo loro talmente bene da batterci per loro.

Ultima cosa sulle adozioni gay: altro che presi in giro i figli dei gay, crescono lo stesso eterosessuali e altrettanto bene da anni ed anni in quei paesi del nord europa dove le suddette adozioni sono state rese possibili, per cui evitiamo i luoghi comuni e guardiamo alla realtà.

Postato da: | 20.02.08 00:17


Non capisco perché una coppia di fatto etero-sessuale deve avere gli stessi diritti ma non gli stessi doveri del matrimonio civile. Altra cosa è tutelare le coppie omosessuali dove necessita la tutela della coppia, visto che l'attuale legge non lo prevede.

Postato da: Mauro | 19.02.08 23:13


Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite?

e per quelle famiglie che si stanno spaccando il sedere da anni con l'affitto nella speranza un giorno di poter acquistare una casa? Non hanno diritto anche loro alle agevolazioni oppure ormai sono nella merda e li lasciamo come stanno?

Mi perdoni onorevole ma non concordo affatto sul "neocostituite", come se avessero più valore o più bisogno di quelle costituite prima, una descriminazione ingiustificata.

Postato da: fabio de rosa | 19.02.08 22:57


UN CALMIERE PER LA CASA
Che faccia tosta quel ministro a dare del bamboccione ai poveri italiani che non ce la fanno a mettere su una famiglia. Detto da uno che si è arricchito per privilegio e fa godere la propria ricchezza ai propri figli...
Un governo serio e onesto, prima di costruire nuove scuole e nuove carceri, deve dare degli incentivi e defiscalizzazioni per poter cotruire case in cooperativa, o costruire alloggi popolari.
E poi emanare un decreto nel quale si fissino i valori delle case nuove e degli affitti, in modo da riportarli a prezzi ragionevoli.
Oggi soltanto i truffatori possono permettersi di comprarsi casa.

Postato da: GUALDO ANSELMI | 19.02.08 22:45


Se vogliono i diritti della coppia CHE SI SPOSINO AL COMUNE!

Ne approfitterebbero troppe persone!

Postato da: Vincenzo | 19.02.08 22:23


Stiamo esagerando: vedere coppie di fatto gay (niente contro di loro) avere diritti di coppie normali proprio no.
NON DEVONO ADOTTARE FIGLI.

Lasciamo i bambini alle famiglie!!
Conosciamo tutti i problemi di discriminazione: come potrebbe un bambino andare a scuola sapendo sicuramente di essere preso in giro A VITA di avere genitori gay?

Lasciamo una certa naturalità alle cose, per favore.

Postato da: Vincenzo | 19.02.08 22:19


Pignoramenti.

**Abolire le esecuzioni immobiliari sulla prima casa.**

Se la casa è davvero un diritto non deve esistere la possibilità che un povero disgraziato possa vedersi estorto il lavoro di una vita o essere costretto a pagare migliaia e migliaia di euro per difenderlo. (a fronte di crediti risibili...ho speso quasi 6000 euro per un credito, peraltro non dovuto, di circa 1000 euro)

Le esecuzioni immobiliari sono uno scandalo sotto gli occhi di tutti e delle quali nessuno parla come si dovrebbe.
Sono gestite spesso in maniera oscura e illecita da funzionari corrotti, da avvocati e da notai senza scrupoli.

BASTA ESECUZIONI IMMOBILIARI!!!
(almeno sulla prima casa)


Postato da: Pignorato Di Fresco | 19.02.08 21:40


Sarebbe utile prevedere una semplice riforma per l'incentivo alle famiglie.
Oggi non è possibile per chi in famiglia ha un reddito da lavoro autonomo superiore a quello da lavoro dipendente ottenere gli assegni familiari.
Ad esempio, io che guadagno 15.000 € l'anno da lavoro dipendente non posso percepire gli assegni familiari se mia moglie, con un lavoro autonomo, avendo inizito l'attività professionale da pochi anni, lavora poco e guadagna solo 15.000 €. Questa è una assurdità perché se fossimo entrambi dipendenti potremmo anche guadagnare molto di più e percepiremmo gli assegni familiari, ma purtroppo nessuno voleva assumere mia moglie come dipendente, per cui è stata costretta ad aprirsi una partita IVA ed a lavorare da autonoma. Quindi oltre al danno la beffa!
L'ideale sarebbe applicare le medesime condizioni a prescindere dalla tipologia di reddito!

Postato da: Roberto Buono | 19.02.08 21:06


No alle coppie gay.
La natura e' diversa.
I bimbi lasciamoli ai genitori,non agli adottatori.

Pubblicato da Giulio | 19.02.08 18:40

PER FAVORE DIMMI DOVE STA SCRITTO NEL PROGRAMMA CHE LA LEGGE PREVEDE ADOZIONE RELATIVAMENTE ALLE COPPIE GAY...

ha ragione Giulia: cemento, cemento!


Postato da: Caitli | 19.02.08 20:33


Qui siete degli ipocriti!

Il primo punto non ha senso, perchè annullerebbe il matrimonio e creerebbe solo il caos! Se volete fare una legge del genere, allora togliete l'obbligo della patente!


scusa non capisco... prendere atto che al mondo ci sono persone che si uniscono in modo diverso che il matrimonio è "essere ipocriti"? Ipocrita è chi si ostina a non vedere la realtà che è tanto variegata e non si esaurisce solo in quello che sta nella testa di ogniuno di noi!
Perchè la legge sul riconoscimento delle coppie di fatto, secondo te, si distrugge il matrimonio... Scusa ma se due persone decidono di stare insieme secondo un contratto diverso da quello matrimoniale, a te- che senza dubbio sei sposato, come me, d'altronde-, che cosa ti cambia? E se due persone nonostante la legge sule coppie di fatto vogliono sposarsi chi glielo impedisce? Davvero non capisco il tuo ragionamento!

Postato da: Caitli | 19.02.08 20:30


No alle coppie gay.
La natura e' diversa.
I bimbi lasciamoli ai genitori,non agli adottatori.

Pubblicato da Giulio | 19.02.08 18:40

..se la natura sei tu.. cementiamo tutto ;-) !

Postato da: Giulia | 19.02.08 19:11


Qui siete degli ipocriti!

Il primo punto non ha senso, perchè annullerebbe il matrimonio e creerebbe solo il caos! Se volete fare una legge del genere, allora togliete l'obbligo della patente!

Se si vuole tutelare le coppie gay, cosa anche giusta, si fa una legge apposta per loro, punto e basta!

PER AIUTARE LE FAMIGLIE DOVETE PENSARE UNA POLITICA OPPOSTA A QUELLA ATTUATE NELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!

Agevolare l'acquisto della prima casa? se intendete ridurre le spese di notaio, allacciamenti, ecc. sono daccordo, idem per il 3a punto

Postato da: Giuseppe | 19.02.08 19:07


Mi dispiace ma l'onorevole Di Pietro ha scelto il "compromesso" con i nuovi socialisti del P.D. ;
ci ricordiamo di Craxi o mani pulite e' stato veramente un fallimento ?
Il nuovo sarebbe Veltroni ? Oppure Fassino ? O D'Alema? bha' .

Postato da: Maria | 19.02.08 18:44


No alle coppie gay.
La natura e' diversa.
I bimbi lasciamoli ai genitori,non agli adottatori.

Postato da: Giulio | 19.02.08 18:40


Purtroppo il precedente governo non ha avuto la forza(coerenza) di emanare decreti legge che sanassero questa piaga.Queste risoluzioni dovrebbero essere approvate entro i primi cento giorni del nuovo governo (P.D.+I.D.V.) altrimenti gli italiani crederebbero giustamente che si tratta sempre e soltanto di propaganda elettorale.
Giorgio

Postato da: giorgio | 19.02.08 18:17


Emilj | 19.02.08 15:24
una normativa sulle coppia di fatto, porrebbe invece fine agli abusi! Una madre nubile, ma che vive in una "coppia di fatto" non è più "ragazza madre", ti pare? Perciò in fatto di graduatorie non può più godere dei privilegi che gode una madre "single"...
mi pare così semplice! che poi l'abuso sia in agguato è vero, ma anche per quello che riguarda le tasse ci sono i furbi che non pagano: se il sistema funziona, gli abusi vengono smascherati. Se avessimo evitato di fare leggi eque ed innovative solo per paura degli abusi, il mondo sarebbe fermo all'età della pietra!

Postato da: | 19.02.08 17:34


..scusa Paola ti sei risposta da sola.. se i conviventi fossero riconosciuti come tali, anche i bambini avrebbero gli stessi diritti di quelli nati da un matrimonio..ragion per cui..converrebbe di piu'anche a loro no?

Postato da: Giulia | 19.02.08 16:40


Scusate io continuo a non capire il senso di un contratto "paramatrimoniale" per coppie eterosessuali.Qual' è il senso? Ci lamentiamo che in Italia abbiamo, miriadi di leggi e leggine e poi lottiamo per costituire qualcosa che sia una copia più o meno fedele di quello che è il matrimonio che già esiste(alla faccia di semplificare la burocrazia!). Davvero non capisco. Vi prego spiegatemelo. La questione degli omosessuali è chiarissima,limpida,meritevole di essere presa in considerazione visto che sono cittadini ed è giusto che ogni cittadino abbia le stesse possibilità. Si tratta di legalizzare qualcosa che non è previsto, è una posizione chiara, l'altra invece non è assolutamente una posizione chiara... anzi!

Postato da: andrea | 19.02.08 16:40


- serve una legge retroattiva (nel senso che riguardi anche i vecchi contratti) che obbliga le banche alla rinegoziazione dei muti sulla prima casa (e solo su quelle, non per chi ha fatto speculazione!!!) senza alcuna penale e senza possibilità della banca di rifiutare la rinegoziazione in caso di certificata e manifesta difficoltà economica del nucleo familiare. C'è da ricordare che tali mutuo sono stati spesso contratti senza alcun supporto tecnico alla famiglia contraente ed in posizione di forte sbilanciamento del potere contrattuale a favore delle banche.

- parificare i diritti dei figli delle coppie sposate ai figli delle coppie di fatto (che guarda caso sembra siano anche più prolifiche, chissà perché...) equiparando i criteri di assegnazione degli assegni e dei vari servizi di aiuto alla famiglia. Oggi vi è una forte discriminazione nei confronti delle coppie sposate laddove nella coppia di fatto la donna viene definita ragazza madre anche in assenza di effettive situazione di disagio. Vi è una pesante discriminazione di fatto nei confronti dei figli nati all'interno di coppie regolarmente sposate.

- incentivazione delle varie forme di part-time per il genitore (vedi legislazione francese) senza che vi sia però alcun aggravio di costo sulle imprese. Occorre fare in modo che un lavoratore che lavora 20 ore/sett costi all'impresa esattamente il 50% rispetto al lavoratore che lavora 40 ore/sett.

Postato da: Zeno Panarari | 19.02.08 16:39


Ok alle coppie di fatto e a pari diritti con i coniugati, va benissimo e lo trovo corretto.
Però vorrei che i diritti fossero davvero paritari.
Esempio cruciale:
bimbo in graduatoria al nido o alla materna che non ottiene un posto perchè è figlio di genitori coniugati e ha davanti molti bimbi di genitori conviventi che si presentano come ragazza madre o ragazzo padre ottenendo maggior punteggio...
La conclusione è sempre la stessa: potenzialmente una bella idea ma l'abuso è sempre in agguato...
Quindi perchè un figlio di genitori sposati deve essere penalizzato?

Postato da: Paola | 19.02.08 16:21


In Olanda, sempre all'insegna della democrazia, della libertà e del progresso, hanno permesso al partito di pedofili di costituirsi e di presentarsi alle elezioni.
Pubblicato da Paolo | 19.02.08 11:49

..posso scrivere "oh mio Dio"??? (quello dei valdesi ovviamente.. che non sono ottusi e razzisti come i cattolici) era un po' che non sentivo dire che i gay sono anche pedofili.. perchè certo.. prima si concedono diritti civili agli omosessuali e il successivo passo è la liberalizzazione del sesso.. cioè si puo' andare a letto con bambini, bambine, neonati, perchè no, e si puo' esercitare violenza sessuale perchè gli omosessuali sono malati come i pedofili, ragion per cui.. opla'.. niente piu' regole. Paolo.. se non fossi educata ti indicherei il luogo in cui andare..!

Un' altra da citare sarebbe Rossella.. ma anche in questo caso mi limito a ringraziare Dio per averla fatta trasferire in Francia..

Detto questo.. qualcuno mi spiega seriamente in cosa lede le coppie sposate un riconoscimento dei diritti civili? Problemi con l'assegnazione delle case popolari, asili e via dicendo? Ok allora lottate tanto per far ridurre loro le tasse visto che i vostri diritti non li hanno.. ma questo non fa comodo!

bah...

Postato da: Giulia | 19.02.08 16:10


E' necessario dare gli stessi diritti delle coppie sposate alle coppie di fatto, ma condivido l'accento sui doveri. Io conosco coppie di fatto con figli che non si sposano anche per continuare ad avere privilegi che io ritengo ingiusti, come per esempio priorità negli asili nidi e sgravi fiscali vari per quelle che si dichiarano ragazze madri. Non è giusto se invece è in atto una convivenza stabile e se questa risulta essere quindi una coppia di fatto. In questo modo ho visto coppie che potrebbero permettersi di pagare una babysitter(se non 2) usufruire di un asilo nido comunale, e coppie che non ce la fanno fare salti mortali magari con part-time e nonni (per lo più ormai anziani) poichè sposati.

Postato da: Emilj | 19.02.08 15:24


giuseppina tobaldi | 18.02.08 17:26

sono assolutamente d'accordo con te, perchè mi citi tra i discriminanti? Sto cercando di "sgolarmi" per far capire con esempi chiari, specialmente a quanti vedono male la "questione omosessuale" che tutti i cittadini hanno pari dignità davanti alla legge e che quello che accade in camera da letto sono solo affari privati!!!
La sensazione è che leggiate sono le prime due righe del post e poi andiate a braccio!Per favore, leggete bene i post prima di commentarli a vanvera!!!

Postato da: | 19.02.08 15:17


elisa b. | 19.02.08 13:58

parole sante!

Postato da: lella rossi | 19.02.08 15:09


CarloT | 19.02.08 08:52

Ma perchè tanti continuano a ritenere che una legge che dia dignità giuridica ad una coppia che sceglie un contratto diverso da quello matrimoniale, non preveda dei doveri?
Un contratto si stipula sulla base di definite regole che tutelano i contraenti, quindi prevede diritti e doveri per entrambe le parti che lo sottoscrivono!
Un contratto tra due contraenti che scelgono di essere "coppia di fatto" oppure "coniugi", avrà le sue regole, in entrambi i casi, volte a tutelare chi lo stipula.
Ora spiegatemi com'è possibile che in un contratto ci siano SOLO regole a garantire diritti: è impossibile! Quello che è DIRITTO per una parte, deve necessariamente essere DOVERE per chi condivide lo status e viceversa... altrimenti è assurdo...
Se una parte avesse solo diritti, e l'altra pure... come caspita si può stendere il contratto?
Per favore, ragioniamo!

Postato da: lella rossi | 19.02.08 15:08


agevoliamo le imprese con sgravi fiscali anche per costituire gli asili nido all'interno dell'azienda: alcune multinazionali lo hanno già fatto.

Postato da: elisa b. | 19.02.08 13:58


agevoliamo le imprese con sgravi fiscali anche per costituire gli asili nido all'interno dell'azienda: alcune multinazionali lo hanno già fatto.

Postato da: elisa b. | 19.02.08 13:57


Famiglie in difficoltà con non autosufficienti, minori e anziani.
Non ci pensa nessuno...
Bastano 450 euro (accompagnamento) per garantire ad un disabile non autosufficiente un minimo di qualità della vita?
Sono forse argomenti molto lontani dalla politica?

Postato da: gaetano s | 19.02.08 13:45


Sono d'accordo

Postato da: Vito Laudati | 19.02.08 13:11


X daniele:
Non è vero che consideriamo anormali le tipologie di famiglie che tu hai indicato:
- coppie etero ke non vogliono avere figli:i due coniugi non avranno detrazioni per figli a carico, di conseguenza hanno doveri in meno e quindi meno diritti
- coppie etero che non possono averne: non possono avere figli per motivi di salute e non per motivi di "natura", gli è permesso di adottare un figlio ed avranno tutti i diritti e tutti i DOVERI di qualsiasi altra famiglia, ah tra l'altro cerchiamo di non sfruttare le persone che stanno male e soffrono per le nostre questioni ideologiche non mi sembra molto corretto e rispettoso
- famiglie in cui c'è solo o il padre o la madre, e quindi non c'è la presenza di ambedue i sessi )(x morte di uno, abbandono, etc, magari fin dalla nascita dei figli):fuoriluogo come il punto precedente,non penso che ci si trovi in questa condizione per scelta personale, direi che non è necessaria nessuna replica.

DIRITTI = DOVERI

Postato da: andrea | 19.02.08 13:05


per quanto riguarda la questione sulle coppie di fatto io sarei del seguente avviso:
Istituire una carta dei diritti per gli omosessuali (magari con alcune differenza rispetto al matrimonio es.NO ADOZIONE),
mentre chi è eterosessuale la possibilità per aver riconosciuti dei diritti ce l'ha già quindi non c'è nessun motivo per istituire qualcosa anche per loro.
Sono dell'idea che chi vuole dei diritti deve avere anche dei doveri, in questo caso doveri nei confronti del coniuge e dello Stato percui chi non vuole sposarsi e prendersi in carico i doveri non è giusto che gli venga riconosciuto nessun diritto.

Postato da: andrea | 19.02.08 12:48


Sono felice di questo punto riguardante la famiglia, mostra quanto IdV sia tollerante e laica, caratteristiche che mancano nella maggioranza dei partiti e di cui l'italia e gli italiani hanno bisogno

Postato da: Francesco Bottaro | 19.02.08 11:56


Caro Di Pietro, PROPRIO perche' mette le coppie di fatto io la potrei votare. Mi sembra una chiara manifestazione di accettazione della realta' che va avanti. Bravo! l'Italia e' piena di coppie di fatto, omosessuali e non, che meritano rispetto, dignita' e soprattutto parita' di diritti. Se spingera' su questo tast stia sicuro di richiamare l'attenzione di tanti, come me, che aspettano davvero un rapido riallineamento ai parametri europei. CORAGGIO, tenga duro e porti avanti i diritti di tutti. (diritti che non sono lesivi per altri)

Pubblicato da nico | 18.02.08 17:47

> Realtà che va avanti!!!!

Caro Nico, in Spagna, all'insegna della democrazia, della libertà e del progresso, hanno consentito le adozioni alle coppie omosessuali!
In Olanda, sempre all'insegna della democrazia, della libertà e del progresso, hanno permesso al partito di pedofili di costituirsi e di presentarsi alle elezioni.

Si può dibattere molto sul fatto che questa sia realtà che va avanti, oppure civiltà che va indietro! E credo stia alla nostra coscienza porre dei limiti.

Come emerge da questo blog, bisogna prendere atto che almeno il 50% degli simpatizzanti IDV pone questo limite prima dei diritti alle coppie di fatto.

Di Pietro: ma perchè non ha fatto una scelta coerente con l'identità dei propri sostenitori lasciando questo punto fuori dal programma? Si rende conto che non si tratta di un punto qualsiasi? Chi è contrario, per una questioni di etica e di morale non potrà mai votarla, anche se come me è poi d'accordo (almeno in linea di massima) su tutti gli altri punti del programma!

Per favore, non discutiamo più dei motivi per cui uno e favorevole e l'altro contrario, credo ormai si sia detto e ripetuto tutto più volte. Il punto è prendere atto che il profilo del sostenitore IDV è completamente diviso su questo tema. Credo fosse più giusto rispettare il pensiero di tutti e lasciar i diritti alle coppie di fatto alla morale dei singoli, invece di inserirli nel programma del partito.

Perchè dire al 50% dei potenziali elettori "no grazie, del tuo voto ne faccio a meno"?


Postato da: Paolo | 19.02.08 11:49


E PER CHI VIVE IN AFFITTO ? MI DIMENTICAVO VOI POLITICI POTETE AVERE LE CASE AD UN PREZZO STRACCIATO INVECE NOI DOBBIAMO CREPARE DI FAME PER POTERCI PERMETTERE UNA CASA IN AFFITTO ...
FATE VERAMENTE PENA , SIETE LA VERGOGNA DELL'ITALIA

Postato da: fabrizio viani | 19.02.08 11:35


E ATTIVA UNA PETIZIONE PER IL CONTENIMENTO DEL PREZZO DEL PANE E DEL LATTE FIRMATE SU:

http://www.petitiononline.com/mod_perl/signed.cgi?prezzi

O CLICCATE SUL MIO NOME.......FATE GIRARE LA PETIZIONE

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 19.02.08 11:13


Punto 8 del programma di Di Pietro “FAMIGLIA ”:
problema degli anziani? Niente

laicità dello stato italiano? Niente

problema degli affitti al nero? Niente

problema delle case sfitte? Niente

problema dei mutui a tasso variabile ? niente

edilizia popolare? Niente

mutuo sociale? Niente

AGGIORNI IL PROGRAMMA e cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi devo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 19.02.08 10:43


Io li modificherei nel seguente modo:ù
- Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto purchè con figli.
- Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituitepurchè con figli.
- Aumento e potenziamento degli asili e asili nido e obbligatorietà dell'asilo aziendale per le imprese con + di 300 dipendenti.

Postato da: davideuck | 19.02.08 09:28


Concordo pienamente, specie sui diritti alle coppie di fatto. Su questo punto vedo che c'è molta avversione e me ne dispiaccio, perchè ritengo che chi guarda con interesse all'IDV debba avere come precondizione sine qua non il rispetto degli individui: su questo tema, purtroppo, siamo il fanalino di coda di tutta l'Europa occidentale avendo, in materia di diritti civili, un arretratezza vergognosa.
Un partito democratico, laico e liberale, come credo che l'IDV sia, non può non parlare di diritti degli individui, aspetto che non toglie nulla alla famiglia basata sul matrimonio, mentre ricononosce giustamente diritti anche a chi al monento non ne ha, come gli omosessuali, un'abberrazione civile e culturale che il nostro paese, democratico, laico e liberale non può tollerare.

Postato da: rilka | 19.02.08 09:20


Condivido molti punti del programma, a parte questi sulla famiglia...
- Perchè estendere TUTTI i diritti alle coppie di fatto, senza i doveri? Qualcuno ha già commentato il punto... già esiste un istituto che dona i diritti ad una coppia: il matrimonio. Mi sembra di vivere in una società molto egoista: tutti si preoccupano del proprio vantaggio, ma nessuno degli svantaggi che ne deriveranno agli altri, figli in testa che perdono in tal modo una importante tutela che lo stato garantiva loro, un filtro sull'instabilità familiare. E' vero che già adesso ci sono un gran numero di famiglie spezzate dal divorzio, ma forse il fatto che i tempi di divorzio siano lunghi ha salvato qualche famiglia... e se è così, anche per un solo bambino che grazie all'attuale situazione ha ancora i genitori assieme ad amarlo, vale la pena mantenere l'istituto matrimoniale esclusivo.
- Molte coppie (non tutte) tardano a sposarsi non perchè non si possano permette la casa, ma perchè non possono permettersi di mantenere l'attuale condizione agiata comprandosi la casa. Penso sia più fondamentale aiutare le famiglie monoreddito, o quelle numerose... (non sono di parte, in quanto spendo il 60% del mio stipendio su un mutuo per la prima casa...)
- asili, asili nido... tutti parlano di questo, ma nessuno pensa che molte donne (o uomini) desiderebbero occuparsi dell'educazione dei bambini personalmente, ma ciò non viene assolutamente considerato dallo Stato... e quindi si è costretti a ricorrere agli asili per motivi economici... Conosco altri paesi nei quali il periodo di maternità è più lungo (12 mesi) e si può restare a casa nei primi tre anni con una percentuale dello stipendio ben superiore al misero 30% garantita in Italia (perlaltro garantita solo per 11-12 mesi totali).

Postato da: CarloT | 19.02.08 08:52


Aggiungerei aumento degli assegni famigliari per i lavoratori con figli o mogli che non possono lavorare, spese scolastiche compreso asili in generale gratuiti a secondo certamente del reddito, aumento fondi per gli affitti agevolati e costruzioni in numero superiore rispetto ad ora, di edilizia popolare.

Postato da: mario araldi | 19.02.08 04:46


Aggiungerei aumento degli assegni famigliari per i lavoratori con figli o mogli che non possono lavorare, spese scolastiche compreso asili in generale gratuiti a secondo certamente del reddito, aumento fondi per gli affitti agevolati e costruzioni in aumento di edilizia popolare.

Postato da: | 19.02.08 04:45


Condivido ben 32 dei 33 punti del programma proposto, ma uno, solo uno, è sufficiente per scatenare in me una profonda avversione.

Cosa vuol dire "estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto"? Che possono fare a meno di assumersene i doveri? No grazie, troppo comodo!

Una coppia di fatto eterosessuale ha già un modo semplice per avere diritti: il matrimonio civile.
Niente matrimonio, niente diritti.

Postato da: Francesco | 19.02.08 01:21


Non dimentichiamoci di analizzare i cambiamenti in atto nella nostra società negli ultimi venti anni. Non possiamo non notare come ci sia un incremento massiccio di divorzi e di single, i quali hanno diritto come tutti gli altri ad aspirare ad una dimora. Se consideriamo gli stipendi medi dei cittadini italiani ( che non arrivano a mille euro al mese), dobbiamo combattere per produrre abitazioni alla portata di tutti, e combattere soprattutto le speculazioni a delinquere che prendono il nome di mutui. Le persone sono prese per la gola, non ce la fanno spesso a pagare le rate, con conseguente perdita in molti casi dell'immobile e di un sogno.Una volta si sentiva parlare di case popolari, ma erano così aberranti le case popolari? Henry Ford diceva che on c'è vero progresso se non c'è per tutti. Beh, una comunità che non rende giustizia a tutte le fasce di reddito che la compongono, non si può definire comunità. Allora, come ho già suggerito nel punto numero 1 alla voce lavoro, creiamo aziende edili "privato/statali", impiegando lavoratori prelevati dalle classi disagiate (detenuti,tossicodipendenti in via di recupero,senza fissa dimora) per produrre abitazioni a basso prezzo, reintegrando le fasce disagiate nel mondo del lavoro, e contemporaneamente, dando la possibilità a tutti di avere una casa dignitosa. La società migliora solo e soltanto, se si cerca di eliminare l'emarginazione.

Postato da: Andrea | 19.02.08 01:16


gentile Onorevole,
essere di centro o di centro-sinistra non deve condurre a dei programmi stereotipati e costruiti sul pubblico che si crede di dover servire a tutti i costi. Sono giovane, lavoro nella moda (conosco e frequento molti gay), 2 figlio in arrivo e con mio marito abbiamo lasciato l'italia da 4 mesi a favore della Francia perchè stufi di un paese che non offre alcun servizio alle famiglie allineato a quei paesi civili in cui esiste una pressione fiscale simile alla nostra. vorrei tanto votare per voi, ma queste derive/eccessi di presenzialismo/ sprechi nei confronti dei temi degli omosessuali (una minoranza di fatto nel paese) mi sembrano onestamente fuori luogo e "già visti", quasi obbligati, ma non profondamente sentiti. concentratevi piuttosto a raccogliere consensi nella maggioranza dei cittadini, all'interno delle famiglie normali e non delle nicchie sociali. non contesto il dialogo sui diritti civili (tutti d'accordo), ma la concessione di sussidi e agevolazioni a forme di unione che non portano da nessuna parte e che non costruiscono il futuro del nostro paese, questo mi sembra un po' miope e piuttosto lontano dalla sensibilità del vero elettorato di centro (che racchiude anche molti cattolici e non solo esponenti dei centri sociali o dei radicali). cordialmente

Postato da: rossella | 19.02.08 01:09


non dimentichiamoci delle ADOZIONI e dei bambini in stato di abbandono o di difficoltà!!!

- ridurre i tempi di attesa delle adozioni, facilitando il percorso eliminando i passaggi inutili e difficoltosi;

- potenziare i servizi sociali;
- incrementare i poteri dei giudici minorili dando loro maggiori strumenti legislativi per tutelare davvero il minore e non per garantire il "diritto di un genitore di fare danni";

Postato da: Danila | 19.02.08 00:11


Vorrei l'istituzione del matrimonio anche tra le coppie omosessuali.

Postato da: kurt | 18.02.08 21:00


FAMIGLIA
CONDIVIDO ANCHE QUESTO PUNTO LE COPPIE DI FATTO DEVONO HAVERE DEI DIRITTI.

Postato da: manola cru | 18.02.08 19:06


Buona Sera Ministro,
Posso dire che i punti che ha citato sono molto interessanti. I diritti a tutte le coppe spasete e non sposate Etero e Omosessuali ci vuole Una politica Sociale forte per un Paese che ne ha persa tanta .
Punti sulle politiche Sociali ancora di piu sui diritti e vedrà che verrà premiato

Postato da: daniele | 18.02.08 18:55


Caro Di Pietro, PROPRIO perche' mette le coppie di fatto io la potrei votare. Mi sembra una chiara manifestazione di accettazione della realta' che va avanti. Bravo! l'Italia e' piena di coppie di fatto, omosessuali e non, che meritano rispetto, dignita' e soprattutto parita' di diritti. Se spingera' su questo tast stia sicuro di richiamare l'attenzione di tanti, come me, che aspettano davvero un rapido riallineamento ai parametri europei. CORAGGIO, tenga duro e porti avanti i diritti di tutti. (diritti che non sono lesivi per altri)

Postato da: nico | 18.02.08 17:47


Attenzione a parlare di "anormalità" riguardo le coppie omosessuali , che in quanto tali non possono adottare bambini.

Se questo è l'unico ragionamento che riuscite a fare, allora tutto ciò che si discosta dalla famiglia normale (genitori ovvero presenza di figura femminile e maschile che concorrono alla formazione dei figli) è considerato anormale:
- coppie etero ke non vogliono avere figli: famiglia anormale
- coppie etero che non possono averne: famiglia anormale
- famiglie in cui c'è solo o il padre o la madre, e quindi non c'è la presenza di ambedue i sessi (x morte di uno, abbandono, etc, magari fin dalla nascita dei figli): famiglia anormale.

Nell'ultimo caso i ragazzi crescono bene anche senza la presenza di uno dei due genitori.

Allora perché abbiamo paura di affidare un bambino ad una coppia gay, quando invece non ci accorgiamo che I GAY NASCONO FINO AD ORA SOLO IN FAMIGLIE ETEROSESSUALI NORMALI E NON?

Forse dovremmo renderci conto che per crescere bene nella vita ci vogliono educazione ed amore, e credo che una coppia gay sappia insegnare a dei figli questo e molto altro, compreso il rispetto verso le persone, che due gay magari si sono dovuti conquistare battendosi contro odio e pregiudizi.

Postato da: Daniele | 18.02.08 17:46


esagerati

Postato da: | 18.02.08 17:39


Ho letto con raccapriccio i commenti a questo punto, ma scusate, cari coniugi, non avete pensato nemmeno per un secondo a tutte quelle persone che, in quanto omosessuali non possono godere nemmeno di uno dei diritti di cui godete voi, eppure pagano le tasse, eppure, grazie alle tasse pagate anche dagli omosessuali anche chi di voi magari non è abbiente puo' fruire dei servizi dello stato, ma sono utili solo per pagare, per il resto devono rimanere confinati in casa, non possono lasciare i propri beni al compagno/a, pur essendo una coppia a tutti gli effetti non hanno diritto alla reversibilità della pensione, agli sgravi fiscali, alle agevolazioni sulle quali voi sputate sopra.. è giusto che vi lamentiate dei costi della vita ma quando lo fate, pensate a chi ha infinitamente meno e vergognatevi, almeno per un attimo, di cio' che avete scritto..

Postato da: Giulia | 18.02.08 17:36


cari paolo davide lella luca e lino che mi avete preceduto nell'intervento io credo che la democrazia significhi estendere i diritti non restringerli o custodirli gelosamente come nostri. io credo che un convivente stabile debba avere il diritto alla reversibilità della pensione, o ad avere voce in capitolo in caso di malattia ed assistenza in ospedale, che una coppia di fatto possa come le altre coppie adottare figli o prendere un mutuo per una casa; tutto questo cosa toglierebbe ad una coppia regolarmente sposata? se estendo i miei diritti agli altri non per questo ne ho di meno io. Proprio perchè si tratta di scelte di morale privata rientra in quella sfera in cui laicamente uno stato deve tutelare tutti senza parteggiare per nessuno. ma il problema dell'Italia è che la laicità non è di casa.

Postato da: giuseppina tobaldi | 18.02.08 17:26


Punto 8 del programma di Di Pietro “FAMIGLIA ”:

problema degli anziani? Niente

laicità dello stato italiano? Niente

problema degli affitti al nero? Niente

problema delle case sfitte? Niente

problema dei mutui a tasso variabile ? niente

edilizia popolare? Niente

mutuo sociale? Niente

AGGIORNI IL PROGRAMMA e cominci intanto a pubblicare sul suo sito la lista dei candidati dell'IDV con evidenziato:

NOME E COGNOME
PROFESSIONE
INCARICO ATTUALE
FEDINA PENALE
STATO PATRIMONIALE
sarebbe un bel gesto di trasparenza visto che in ogni caso saranno i cittadini a pagare gli stipendi ai parlamentari, e quindi mi sembra legittimo sapere prima chi devo assumere.....

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 18.02.08 17:09


On Di Pietro questo potrebbe essere l'unico punto per cui potrei non esprimere il mio voto per lei.
Dovrebbe essere un po piu' chiaro sui diritti sulle coppie di fatto, sono d'accordo sul estenderli tutti eccetto l'adozione per le coppie omosessuali.
Ritengo sia fondamentale dare ad un bimbo una famiglia che la natura ha deciso essere composta di un padre ed una madre.
la prego di chiarire.

Postato da: Lino Di Rubbo | 18.02.08 17:04


Caro On. Di Pietro

incominci a pensare a quelli che decidono di passare la loro vita insieme per construire una famiglia anzichè alle coppie di fatto.

Postato da: Luca | 18.02.08 17:04


Franco Cappa | 17.02.08 23:13

mi permetta uno scherzo... lei mi ricorda quel don Ferrante che non conosceva carneade e diceva (più o meno), che la peste non esisteva in quanto..: "fosse di natura acquea bagnerebbe, fosse ignea brucerebbe, non brucia non bagna quindi non esiste!
E tutto felice del suo sillogismo di peste morì!
La matematica... perchè non prova a pensare che nascono pochi figli perchè ci sono poche sicurezze nel futuro, ci sono pochi soldi, ci sono troppe precarietà, ci sono poche strutture che potrebbero portare le madri lavoratrici a pensare con più convinzione ad una maternità?

Postato da: lella rossi | 18.02.08 16:18


Egregio Min. Di Pietro
un piccolo appunto
lei vuole estendere tutti i diritti alle coppie di fatto
ok anche se opinabile (molto opinabile)
Ma i diritti delle coppie “tradizionali”?
Noi coppie, noi famiglie non godiamo più del diritto di condurre una vita dignitosa. Non arriviamo alla fine del mese con lo stipendio e voi siete sordi. Anche lei è sordo a questo problema. Nei suoi punti non ha inserito alcun provvedimento per migliorare tale situazione. Lei non popone nulla, nè una un’allegerimento fiscale degli stipendi, nè un controllo dei prezzi e alla speculazione che ormai siamo abituati ad assistere passivamente.
Lei ha un dovere caro Ministro: occuparsi dei notri affari
Lei è un nostro dipendente come dice spesso Grillo,
deve lavorare per noi, Oggi quello che molte famiglie le chiedono
è di farsi gli affari nostri perchè ci stiamo impoverendo.
La scuola sta diventando un lusso per pochi.
Chi ha figli deve fare i salti mortali per garantire l’istruzione
ai propri figli. Le bollette sono salatissime... potrei elencarle
all’infinito tutti i disagi che dobbiamo affrontare per andare avanti.
E lei che fà? si occupa di tutt’altro...
Avevo pensato di votarla ad aprile. ma non lo farò
Anche leì è più interessato ai suoi affari che a quelli dei suoi elettori.
Il nome del suo partito è:
“Italia dei valori” ... ma quali valori????
Con amarezza e delusione la saluto.

Postato da: paolo | 18.02.08 13:41


Estensione di tutti i diritti CIVILI alle coppie di fatto escludendo però quelli ECONOMICI (pensione ecc.). E’ comunque un problema difficile e morale da evitare nel programma.

Aumento della detraibilità dei mutui per l’acquisto della prima casa.

Detrazione per figli e coniuge molto più consistenti e semplici limitandole però ai soli CONVINENTI in Italia o residenti all’estero per motivi di studio.
La maggior parte di extracomunuitari non pagano le tasse perchè azzerate dalle detrazioni per carico familiare nel paese di origine utilizzando certificati di dubbia veridicità.

Postato da: davide poloni | 18.02.08 13:21


Sarebbe interessante capire cosa Lei intende per coppie di fatto. Inoltre non ritengo che un potenziamento degli asili nido sia così urgente da meritare di essere inserito nei suoi 11 punti.
Ritengo sia più utile fare in modo che il coniuge, o il convivente (qui si torna al concetto di coppia di fatto) possa guadagnare a sufficienza da permettere alla madre del bambino di stare a casa per occuparsene. E, sopratutto, di permettere alla madre, una volta che il bambino sia cresciuto, di ritrovare il suo posto di lavoro.

Postato da: Sergio Gollino | 18.02.08 12:30


-Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite

si potrebbe agevolare anche chi non è una famiglia?
io ho 27 anni sono single, sto comprando casa con l'aiuto dei miei genitori, di questi tempi è impossibile per un giovane lavoratore single poter fare tutto da solo... poi anche se fossi fidanzata certo non mi sposerei, quindi non diventerei mai parte delle famiglie neocotituite e non avrei mai agevolazioni ... è possibile rivedere questo punto? ...direi : Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per chi non ha superato i 30 anni.

grazie.
daniela

Postato da: Daniela | 18.02.08 12:21


Non è ben chiaro che cosa si intende per copie di fatto. Se eterosessuali mi va bene per il resto non mi interessa.

Postato da: musso luciano | 18.02.08 09:39


gli affittiiiiiiiiiiiiii!!!
subito, calmierare gli affitti...

Postato da: vigno | 18.02.08 02:59


Non sono d'accordo con l'estensione di TUTTI i diritti alle coppie di fatto: allora, aboliamo l'istituto del matrimonio!
Per quanto riguarda gli aiuti alle famiglie, giudico positivamente quanto chiede il Forum delle Associazioni Familiari in ordine alle detrazioni dal reddito per ogni componente a carico.

Postato da: Gianni Rubbo | 18.02.08 00:37



Famiglia
Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto.....ESCLUSA L'ADOZIONE DI BAMBINI.

Postato da: | 18.02.08 00:20


>>Contrario. Stiamo invecchiando, come popolazione, non abbiamo bisogno di nuovi asili.

>lo vada a dire a quelle donne che devono lavorare per mantenersi e non potendo farlo con un bambino piccolo, preferiscono non fare figli!

Lo dico a tutti, anche a lei.
Facciamo meno figli, come nazione, quindi non ha senso investire nel potenziare asili quando il numero dei bambini è in calo.
Si tratta di pura matematica.

Postato da: Franco Cappa | 17.02.08 23:13


Gentile Signor Ministro,
in merito al punto sulla famiglia vorrei portare alla Sua attenzione l'imposta ICI sulla prima casa, imposta che viene pagata da coloro che proprietari ancora non sono, poichè intestari di un mutuo. Risparmio a Lei e a tutti i lettori del Blog gli anni di studio e di sacrificio personale (mio e di mio marito) e delle rispettive famiglie di origine per racimolare l'anticipo per l'acquisto e per accollarci un mutuo trentennale. Oltre a ciò, la beffa di una imposta che pago per una casa che potrebbe essermi tolta in qualsiasi momento da una banca che oggi è sicuramente più proprietaria di me dell'immobile, e l'aggravio della stessa, a breve, con la rivisitazione delle rendite (quali???) catastali.

Ho una proposta: PAGARE IN PROPORZIONE ALLA PROPRIETà MUTUATARIO E ISTITUTO BANCARIO
Le assicuro che non vuole essere una provocazione, ma, mi permetto, un suggerimento per la nuova legislatura.

Distinti saluti
Alessia Tucci

Postato da: Alessia Tucci | 17.02.08 20:42


Contrario. Stiamo invecchiando, come popolazione, non abbiamo bisogno di nuovi asili.

Pubblicato da Franco Cappa | 17.02.08 18:41

lo vada a dire a quelle donne che devono lavorare per mantenersi e non potendo farlo con un bambino piccolo, preferiscono non fare figli!

Postato da: lella rossi | 17.02.08 19:09


Antonio | 17.02.08 18:26

caro antonio quello che lei chiede esiste già: è contemplato nella legge 194 che personaggi curiosi come Ferrara fanno apparire diabolica.
Oggigiorno, una donna che non desidera tenere il figlio che aspetta, per qualsiasi ragione, può essere assistita gratuitamente per la durata della gravidanza, partorire in ospedale e lasciare il bambino che così diventa immediatamente adottabile!
La campagna contro le donne e la 194 è forte, abbiate almeno la compiacenza di sapere di che cosa state parlando!

Postato da: lella rossi | 17.02.08 19:07


La seguo dai tempi di Quando Esercitava Il Magistrato è l’ho sempre ammirata per tutto quello che ha fatto,e che tutt’ora stà facendo come Politico.

Ho saputo e visto naturalmente il Suo intervento i Sardegna per Inagurare la nuova Opera pubblica aperta al Traffico riguardo San Luri assieme al Presidente SORU.

Però,vorrei farle una domanda:

chi controlla in SARDEGNA nei vari Comuni gli Uffici degli assistenti Sociali?

Chi controlla se un Cittadino avendo tutti i diritti di essere assistito almeno in parte e invece ti viene detto Se ( Vuoi far ricorso rivolgiti Al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ) Quando il Sindaco e i Suoi ASSESSORI non adempiono a far rispettare ciò che è lecito e giusto.

I Soldi ci sono,perché lo Stato li ha inviati però gli assistenti Sociali Con il Loro Contorno Mangiano BENE e non si preoccupano di andare dalle famiglie Bisognose e Affamate con il freddo,piove in casa,dove devi pagare L’Affitto di € 400 al mese e se salti un mese arriva il Proprietario con i Carabinieri e ti buttano in strada.

Il lavoro lo danno a chi vogliono loro per scaldare le sedie mentre a chi ne ha bisogno gli rispondono che non c’è né.

In Sardegna QUARTU SANT’ELENA è la prima Cittadina in lista ad avere il tasso più alto di povertà,disoccupazione,ingiustizia,delinquenti anche Virtuali,e Persone che Mangiano Denaro,invece di Assistere le Famiglie POVERE. PERO' CON DIGNITA'.

Allora i Politici che ci chiedono il VOTO E CHE SONO TUTT'ORA IN CARICA E LO STATO DOVE SONO?

Si parla di Elezioni e tutti ci chiamano danno la scheda elettorale anche alle PECORE pur di vincere.

Io non parlo solo per mè anche non essendo Sardo,ma ho sposato una ragazza Sarda ma parlo per tutte le persone di questa Cittadina( E IN UNA CITTADINA COME QUARTU SANT'ELENA SONO MOLTE )


Perché non Viene a trovarci? Con un bel discorso in Piazza e a dare coraggio ai Cittadini di QUARTU SANT’ELENA

Io credo che solo lo spargere la Voce di un Probabile Suo Intervento Politici Elettorale Qualcuno Comincia ha TREMARE. E DARSI DA FARE PER NON FARSI TROVARE A MANI NUDE.

C’è molta Gente a QUARTU che la stima Molto e questo per mè è una buona cosa visto che

Siamo in campo Elettorale .

Perché i Cittadini La Vedono al contrario,cioè prima come uomo giusto onesto e di Legge ( Purtroppo

Questo alle persone gli è rimasto dentro ) Poi come Politico.

Io mi sono iscritto sul Suo sito

Lei chiede dei pareri ai Cittadini ed io Le ho espresso il Mio e di molti altri anche se non molto chiaro.

La saluto Io e i Cittadini di QUARTU SANT’ELENA

Postato da: NICOLA SAGLIEME | 17.02.08 19:04


Anonimo | 17.02.08 18:43
LEGGI TUTTO IL MIO POST, per favore! Se ho pecificato "NON GAY" era per far capire che il problema delle coppie di fatto non è una cosa che investe solo il mondo degli omosessuali! Ripeto: il matrimonio è un contratto, ma nella società civile, ci sono persone che scelgono di unirsi tramite un contratto diverso da quello matrimoniale, e la cosa si ferma qui.
Quello che accade nella stanza da letto di quelle persone riguarda solo loro.

Postato da: lella rossi | 17.02.08 19:03


per Mario | 17.02.08 16:53

dici: "La famiglia è costituita da madre-padre e figli; dunque, è inconcepibile per un bambino crescere, ed essere educato da due papà o due mamme e non da un papà e da una mamma. Quale educazione potrebbe avere?"

Ripeto, confondete coppia e genitori, i gay vogliono essere coppie riconosciute come due etero che si sposano e figli non ne fanno, perché non vogliono o non possono.
I diritti/doveri dei genitori devono essere fatti in funzione del bene dei bambini, non c'è dubbio.
Ma nessuno ha chiesto l'adozione, solo il riconoscimento della coppia.

Per Lella Rossi:
non fare esempio dicendo "non gay" perché la gente deve capire che il problema esiste e non crea nessuna distruzione della famiglia etero. I gay sono come tutti, e anche se non possono avere figli, ci sono etero che non possono ugualmente ma hanno diritto ad avere una famiglia, questa è discriminazione

Postato da: | 17.02.08 18:43


Purtroppo il mio commento è andato perduto.

Vediamo di ricostruirlo.

> Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto

Contrario.
Tutte le coppie di fatto che conosco sono contrarie ad evere gli stessi diritti e DOVERI che si hanno in un matrimonio.
Sono invece favorevole a riconoscere alle coppie gay gli stessi diritti civili (per quelli che ne fanno richiesta, non automaticamente) TRANNE quello di adozione dei bambini.
Infatti NON è un diritto delle coppie di avere bambini, ma è un diritto dei bambini essere adottati nelle migliori condizioni possibili e una persona sola o una coppia troppo giocane, troppo vecchia o omosessuale NON è la condizione migliore per un bambino.

>Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite

Solo con la adeguata copertura finanziaria. Ho già subito, quando mi sono sposato, la presa ingiro di avere una legge che, in teoria, mi aiutava ad avere la prima casa, ma per un anno non ho avuto niente (legge approvata, ma mancavano i soldi), poi, quando i soldi sono arrivati, sono spariti subito.

>Aumento e potenziamento degli asili e asili nido

Contrario. Stiamo invecchiando, come popolazione, non abbiamo bisogno di nuovi asili.

Postato da: Franco Cappa | 17.02.08 18:41


Come mai non vedo nel VS programma una legge che salvaguardia il diritto alla vita?
Chi non vuole o non può crescere un figlio non lo deve ammazzare ma lasciare in ospedale in modo che qualche coppia che ne ha diritto lo posso adottare.
Il VS programma non dice nulla. Perchè?

Postato da: Antonio | 17.02.08 18:26


AGEVOLAZIONIPER LA PRIMA CASA. Perchè solo per le famiglie neocostituite?

Postato da: binaghi giovanni | 17.02.08 18:03


ho inviato senza scrivere il ome, il post qui sotto è il mio!

Postato da: lella rossi | 17.02.08 17:23


Non condivido quest'interessamento riguardo alle coppie di fatto.
La famiglia è costituita da madre-padre e figli; dunque, è inconcepibile per un bambino crescere, ed essere educato da due papà o due mamme e non da un papà e da una mamma. Quale educazione potrebbe avere? Mario | 17.02.08 16:53

Mi sembra fuori luogo un discorso di "morale" in questo contesto. Due persone che decidono di vivere insieme senza sposarsi, non necessariamente devono essere "gay, distruttori/trici di civiltà!" le incollo quello che ho scritto più sotto:
Pensi a due pensionati con la minima( uomo donna o solo donne o solo uomini, NON GAY) che decidono di vivere insieme per dividere le spese e per aiutarsi se soli al mondo... non crede che dovrebbero avere diritto, in caso del decesso di uno o l'altra, a rimanere nella casa che insieme hanno preparato? Pensi ad una vedova che vive con la reversibilità dell'ex-coniuge e che decide di risposarsi: perderebbe la reversibilità e magari il nuovo compagno è un pensionato al minimo... insomma ci sono tanti casi al dilà di: "non mi voglio sposare" e basta; pensi che se una di quelle due vecchie compagne di scuola (pensionate al minimo ed entrambe sole) si ammala e va in ospedale, la sua amica ( ripeto, NON GAY), non ha neppure il diritto di conoscere il suo stato di salute, assisterla, fare il necessario per lei, perchè estranea.
Questi sono i casi reali sulla questione delle coppie di fatto che non si citano mai!
Il diritto di assistersi, di mantenere quello che insieme hanno realizzato, le sembra sbagliato? due
amiche vedove e senza figli non possono sposarsi, ma possono aiutarsi, non crede? Relativamente le coppie gay , secondo me, la cosa non cambia! Il fatto che due donne o due uomini convivano come amici oppure abbiano una relazione amorosa, non altera giuridicamente, secondo me, lo status di convivere e condividere come le due "amiche di scuola" che citavo prima.
I risvolti etico-sociali, non riguardano questo ambito della discussione, secondo me: due persone condividono la vita, l'abitazione, i quattrini che guadagnano. Quello che accade nella loro camera da letto, secondo me, sono solo fatti loro.


Postato da: | 17.02.08 17:22


caro di pietro

e sulla laicita dello stato? niente

e sulle case sfitte degli enti? niente

e sugli affitti al nero? niente

e sulle cartolarizzazioni fatte che hanno regalato le case alle banche e ai furbetti del quartierino? niente

aggiorni il programma

Postato da: MIMMO D'ORAZIO | 17.02.08 17:20


Non condivido quest'interessamento riguardo alle coppie di fatto.
La famiglia è costituita da madre-padre e figli; dunque, è inconcepibile per un bambino crescere, ed essere educato da due papà o due mamme e non da un papà e da una mamma. Quale educazione potrebbe avere? Quella gay?
Le coppie gay costituiscono un modello di famiglia, che tutto è fuorchè famiglia e ben diverso dal modello tradizionale.
Ciò che si mette in gioco è la società stessa: entrano in gioco, infatti, visioni ideologiche e contrastanti della società e della cultura che potranno accrescere tensioni anche in politica.
Per esempio: se oggi le famiglie tradizionali non sono tutelate nei loro diritti, in che situazione si troveranno quando le famiglie gay sarano tutelate nei loro diritti e loro no?
Ci saranno maggiori tensioni sociali e culturali.

Postato da: Mario | 17.02.08 16:53


Vorrei che tutti riflettessero sul fatto che le coppie di fatto, etero o gay pagano regolarmente le tasse che servono per la sanita' le scuole e gli asili nido...quindi il loro dovere lo fanno abbondantemente...ovviamente e' scioccante per una brava coppia etero sapere che i loro figli vanno a scuola anche perche' i gay pagano le tasse...ma senza diritti non vedo perche' bisogna ottemperare ai doveri...quindi coppie gay e di fatto smettetela di pagare le tasse per mandare a scuola i figli di coppie etero e sposate...

Postato da: Cecilia De Angelis | 17.02.08 16:41


per Amilcare (bis, scusa ma prima un copia incolla sbagliato non fa capire bene, riprendo qui l'ordine esatto dei miei pensieri):

innanzitutto grazie per il tono pacato ed educato con il quale esprimi i tuoi punti di vista, è la base principale per un dialogo costruttivo. Provo a dire la mia su quello che hai esposto.

Dici:
"Credo che la cultura, come diceva marx, dipende dalla quotidianita'. Nella quotidianita' non vediamo una coppia gay avere dei figli. vediamo una coppia etero che cerca di averne e a volte non ne puo' avere. La ragione e' puramente biologica."

Siamo d'accordo, nella quotidianità è difficile vedere gay con figli (ma sappi che esistono), e infatti io non ho mai parlato di diritto all'adozione, perché io lo intendo diritto d'avere dei genitori (cioè lo vedo dalla parte del bambino, e non dalla parte degli adulti). Quindi dimentichiamo il fatto di avere bambini, perché non è lo scopo della discussione, io parlavo di contratto tra persone che si uniscono per progetti comuni a partire dagli affetti.
Se poi vogliamo dire che la quotidianità ci fa vedere 9999 coppie etero per 1 sola coppia gay, sono anche d'accordo, ma anche i neri da noi non sono molto numerosi, eppure penso abbiano gli stessi diritti degli altri, e questo vale per tutte le minoranze che nella "quotidianità" sono meno visibili ma esistono.

Dici: "per qualche ragione cio' che va contro questa regola biologica non e' accettato culturalmente. quindi non lo e' neppure una "famiglia" omosessuale".
Quegli 80enni, quegli sterili sono biologicamente identici a due gay, e per fortuna oggigiorno non si pensa più che una donna sterile è una buona a nulla perché non può far figli, mi piacerebbe che si facesse un passo verso il pensare che anche i gay sanno amare e che non sono dei perversi.

Dici : "la giustizia e' anch'esso un concetto culturale. si giudica piu' giusto auitare i bambini che gli adulti, perche' i primi sono piu' deboli e per la nostra stessa umanita' tendiamo a proteggere piu' loro che delle persone adulte e indipendenti."
Dico: per fortuna che si pensa prima ai deboli! Ma non penso di aver detto nulla che contro di loro.
Poi per me la Giustizia deve essere Giusta, e impedire a gente che si ama di unirsi civilmente con la scusa che non possono avere figli ma permetterlo ad altri che neppure possono ... mi sempre inGiusto.

Dici: "se nel nostro paese dobbiamo scegliere tra politiche a sostegno della famiglia eterosessuale e uguaglianza delle famiglie omosessuali"
Perché scegliere? Se le cose sono fatte bene, si fanno, piano piano, per tutti. A me piacerebbe una cosa giusta, e se dovessi sentire una super proposta per le famiglie con figli, sarei il primo d'accordo e contento. Ma non mi piacciono le discriminazioni. Mettiamoci d'accordo se cosa è la famiglia e vediamo che politiche fare per le famiglie e per le coppie.

Poi tu parli di "essere coerente con le tue scelte se di mezzo ci va la vita di un bambino".
Spero di averti risposto dicendo che non parlavo di figli, ma di adulti consensienti che vogliono vivere insieme con tutti i diritti e doveri che questo comporta.

Poi parli di un "secondo effetto" in cui "la coppia di fatto, e' un legame molto meno stabile".
Anche qui mi trovi d'accordo, a me piacerebbe che tutte le coppie etero possano avere le sicurezze economiche per arrivare ad un vero matrimonio con tanto di pargoletti che gironzolano per casa e fanno crescere l'amore famigliare. Però non penso che una coppia di 80enni, che figli non può averne debba avere meno diritti, e infatti lo stato è d'accordo e li fa sposare, per fortuna. Idem, per una coppia sterile, lo stato, per fortuna non punisce la loro sterilità, permette loro di sposarsi e vivere quell'amore in un istituto tale come il matrimonio. Cosa ha una coppia gay che gli 80enni non hanno o che la coppia sterile non ha? Non piacciono alla chiesa? Pazienza! Che il papa scomunichi i gay che si uniscano in matrimonio (o in un'unione civile con un nome diverso) ma che lo stato protegga il loro amore come quello di tutti gli altri cittadini.

Poi parli di "scelta del paese in cui vivere". Sono ancora d'accordo con te, perché io vedo un paese in cui lo Stato, quello con la S maiuscola. che ha il coraggio di dire "siete tutti figli miei e sono qui per proteggervi, consigliarvi, sostenervi e guidarvi", potrebbe, facendo capire che non esistono cittadini di serie B né coppie di serie Z, che tutti sono uguali, e forse si smetterebbe di insultare la gente dandogli del "frocio o del ricchione" perché essere frocio o ricchione non è un male è solo un modo diverso di vivere l'amore, senza far del male a nessuno. Essere mafioso, violento, pedofilo, evasore, ... e ne potrei mettere 1000, dovrebbero essere gli insulti di un paese che stimo!

Postato da: | 17.02.08 16:03


per Amilcare:

innanzitutto grazie per il tono pacato ed educato con il quale esprimi i tuoi punti di vista, è la base principale per un dialogo costruttivo. Provo a dire la mia su quello che hai esposto.

Dici:
"Credo che la cultura, come diceva marx, dipende dalla quotidianita'. Nella quotidianita' non vediamo una coppia gay avere dei figli. vediamo una coppia etero che cerca di averne e a volte non ne puo' avere. La ragione e' puramente biologica."

Siamo d'accordo, nella quotidianità è difficile vedere gay con figli (ma sappi che esistono), e infatti io non ho mai parlato di diritto all'adozione, perché io lo intendo diritto d'avere dei genitori (cioè lo vedo dalla parte del bambino, e non dalla parte degli adulti). Quindi dimentichiamo il fatto di avere bambini, perché non è lo scopo della discussione, io parlavo di contratto tra persone che si uniscono per progetti comuni a partire dagli affetti.
Se poi vogliamo dire che la quotidianità ci fa vedere 9999 coppie etero per 1 sola coppia gay, sono anche d'accordo, ma anche i neri da noi non sono molto numerosi, eppure pensano abbiano gli stessi diritti degli altri, e questo per tutte le minoranze che nella "quotidianità" sono meno visibili ma esistono.

per qualche ragione cio' che va contro questa regola biologica non e' accettato culturalmente. quindi non lo e' neppure una "famiglia" omosessuale.

la giustizia e' anch'esso un concetto culturale. si giudica piu' giusto auitare i bambini che gli adulti, perche' i primi sono piu' deboli e per la nostra stessa umanita' tendiamo a proteggere piu' loro che delle persone adulte e indipendenti.

ora, se nel nostro paese dobbiamo scegliere tra politiche a sostegno della famiglia eterosessuale e uguaglianza delle famiglie omosessuali, credo che culturalmente, per questioni biologiche normali, si preferisca privilegiare le prime, perche' ci si aspetta, come normalmente accade, che il primo tipo di famiglia sia quella che ha maggior bisogno di aiuto per i suoi figli.

Poi tu parli di "essere coerente con le tue scelte se di mezzo ci va la vita di un bambino".
Spero di averti risposto dicendo che non parlavo di figli, ma di adulti consensienti che vogliono vivere insieme con tutti i diritti e doveri che questo comporta.

Poi parli di un "secondo effetto" in cui "la coppia di fatto, e' un legame molto meno stabile".
Anche qui mi trovi d'accordo, a me piacerebbe che tutte le coppie etero possano avere le sicurezze economiche per arrivare ad un vero matrimonio con tanto di pargoletti che gironzolano per casa e fanno crescere l'amore famigliare. Però non penso che una coppia di 80enni, che figli non può averne debba avere meno diritti, e infatti lo stato è d'accordo e li fa sposare, per fortuna. Idem, per una coppia sterile, lo stato, per fortuna non punisce la loro sterilità, permette loro di sposarsi e vivere quell'amore in un istituto tale come il matrimonio. Cosa ha una coppia gay che gli 80enni non hanno o che la coppia sterile non ha? Non piacciono alla chiesa? Pazienza! Che il papa scomunichi i gay che si uniscano in matrimonio (o in un'unione civile con un nome diverso) ma che lo stato protegga il loro amore come quello di tutti gli altri cittadini.

Poi parli di "scelta del paese in cui vivere". Sono ancora d'accordo con te, perché io vedo un paese in cui lo Stato, quello con la S maiuscola. che ha il coraggio di dire "siete tutti figli miei e sono qui per proteggervi, consigliarvi, sostenervi e guidarvi", potrebbe, facendo capire che non esistono cittadini di serie B né coppie di serie Z, che tutti sono uguali, e forse si smetterebbe di insultare la gente dandogli del "frocio o del ricchione" perché essere frocio o ricchione non è un male è solo un modo diverso di vivere l'amore, senza far del male a nessuno. Essere mafioso, violento, pedofilo, evasore, ... e ne potrei mettere 1000, dovrebbero essere gli insulti di un paese che stimo!

Postato da: Francesco | 17.02.08 15:55


Per Francesco

Mi spieghi perché è considerata famiglia una coppia uomo/donna che non ha figli (e non si sa se verranno), che non ne vuole (perché casomai disturbano per fare i viaggetti), che non può averli (coppia sposatasi troppo anziana, non parlo degli sterili che possono adottare)?

Ciao francesco, non sono marco, ma provo a darti la mia opinione.

Credo che la cultura, come diceva marx, dipende dalla quotidianita'. Nella quotidianita' non vediamo una coppia gay avere dei figli. vediamo una coppia etero che cerca di averne e a volte non ne puo' avere. la ragione e' puramente biologica.

per qualche ragione cio' che va contro questa regola biologica non e' accettato culturalmente. quindi non lo e' neppure una "famiglia" omosessuale.

la giustizia e' anch'esso un concetto culturale. si giudica piu' giusto auitare i bambini che gli adulti, perche' i primi sono piu' deboli e per la nostra stessa umanita' tendiamo a proteggere piu' loro che delle persone adulte e indipendenti.

ora, se nel nostro paese dobbiamo scegliere tra politiche a sostegno della famiglia eterosessuale e uguaglianza delle famiglie omosessuali, credo che culturalmente, per questioni biologiche normali, si preferisca privilegiare le prime, perche' ci si aspetta, come normalmente accade, che il primo tipo di famiglia sia quella che ha maggior bisogno di aiuto per i suoi figli.

imporre politicamente un cambio culturale puo' avere due effetti. il primo e' la perdita di quel buon senso basato sull'esperienza popolare che ti dice di essere coerente con le tue scelte se di mezzo ci va la vita di un bambino (se guradi le statistiche eurostat potrai vedere come in italia, per efetto della nostra cultura, ci siano meno divorzi, meno figli fuori dal matrimonio, ecc.). il secondo effetto e' la stessa percezione della vita e dei rapporti tra la gente. il matrimonio favorisce scelte coerenti e duratura, nonche' la socialita' di una scelta tutta sociale. la coppia di fatto, e' un legame molto meno instabile, piu' vicina al passaggio allo stato di separato/divorziato, e ad una visione della vita e della societa' strettamente individualista, privata.

insomma, nessuna discriminazione, solo la scelta su che tipo di paese in cui vivere.

Postato da: amilcare spada | 17.02.08 14:44


Paolo | 17.02.08 02:31
la ringrazio per la risposta. Vede, due cittadini che decidono di vivere insieme sono semplicemente "cittadini" come lei e me, quello che accade nella loro camera da letto sono solo fatti loro. che Non trovo "democratico" il fatto che si usi la "questione intima" per discriminare.
Due cittadini che vivono insieme per le ragioni più disparate, secondo me, devono essere liberi di scegliere un contratto matrimoniale o un contratto di altro tipo, a prescindere dalla loro sessualità. Io sono etero, sposata e nessuno obbliga me e mio marito ad essere coppia in altro modo, ma so che esistono anche persone che vogliono organizzare la loro vita insieme in altro modo: perchè li devo costringere a seguire quello che ho scelto io?
Ecco perchè parlo di democrazia... uno stato civile e moderno, deve permettere a tutti i cittadini di swcegliere liberamente come vivere la propria vita, secondo me.

Postato da: | 17.02.08 14:22


Un futuro migliore per il nostro Paese trova fondamento nel"rispetto della donna", alla quale i politici chiedono solo di procreare, e basta.

La donna, come l'uomo, deve invece avere libertà di scelta, senza essere costretta a lavorare per una misera retribuzione e essere stressata dalle incombenze della famiglia.

Per ottenere qualcosa di positivo, occorre dare anche la possibilità di scegliere tra il lavoro e la famiglia.

E che c'entra lo Stato?

Vediamo un pò:

il Comune di Milano spende 870 Euro per un posto presso un asilo nido privato, non sarebbe meglio elargire tale importo ad una madre con figli, evitandole gravosi impegni, tra cui magari il lavoro presso un Call center retribuito con 600 Euro al mese.

Non mi dilungo sui benefici di tale soluzione ....

In parole povere, lo Stato vuole nuovi cittadini, assuma le donne che liberamente decidono di dedicarsi alla famiglia, ivi inclusi contributi di legge e ...... pensione.

Pensiamo anche ai giovani in cerca di lavoro, 200 Euro elargiti dallo stato, eviterebbe l'umiliazione di ricorrere ai genitori anche per piccole spese di sopravvivenza.

Mi scuso se ho detto c....te, e Vi saluto.

Postato da: nacam | 17.02.08 11:46


per Marco:
tu dici che "Le famiglia esiste affinchè due persone che si vogliono bene possono prendere un serio impegno a sostenersi e a sostenere e educare i figli che verranno da questo rapporto.
"
Mi spieghi perché è considerata famiglia una coppia uomo/donna che non ha figli (e non si sa se verranno), che non ne vuole (perché casomai disturbano per fare i viaggetti), che non può averli (coppia sposatasi troppo anziana, non parlo degli sterili che possono adottare)?
Ecco la DISCRIMINAZIONE, una coppia uomo/donna può scegliere di avere diritti e doveri di coppia, ma una coppia gay non può, e questo a prescindere dai figli.... riflettiamo prima di dare giudizi.
Secondo me si dovrebbero distinguere i diritti/doveri delle coppie che decidono di sottoscrivere un contratto con lo stato (si chiama Matrimonio Civile) e i diritti/doveri dei genitori.
Una coppia gay dovrebbe entrare nel pieno nel primo punto, per il secondo son d'accordo che riguarda le coppie con figli (ma anche i single con figli, e anche se vi sembre strano ci sono gay che hanno figli generati con partner dell'altro sesso ma con il quale non sono legati né sentimentalmente né legalmente).
Poi non capisco come si "sgretola" la società famigliare se le coppie gay possono considerarsi famiglia, è come quando si pensava che la legge sul divorzio o sull'aborto potessero rovinare le famiglie, ma in fondo hanno solo risolto tanti problemi (separazioni in famiglie che in fondo non lo sono, dove lui picchiava lei, perché lui era il padre-padrone, per non parlare degli aborti clandestini). Poi c'è da educare gli italiani a non sposarsi tanto per avere i regali delle nozze e a non fare figli tanto perché volevano fare sesso (il preservativo ... per alcuni è ancora peccato ... ma capite dove stiamo?).

Postato da: Francesco | 17.02.08 10:42


Sono d'accordo con tutti i punti del vostro programma eccetto il riconoscimento delle coppie di fatto.

State facendo un ottimo lavoro per riportare il paese nella legalità e soprattutto per riportare dignità al popolo italiano.

Anche se sempre più paesi nel mondo "progrediscono" riconoscendo le coppie di fatto, io credo che il bene della società risiede nella famiglia basata sul matrimonio tra un uomo e una donna.

In passato ho letto a proposito dei pax alcune proposte di legge. Sono d'accordo con alcuni punti delle leggi che erano la destra stava preparando (scusate ma non mi ricordo da chi, ma avevo trovato le bozze online).

Sicuramente la destra farà leva su questo punto contro di voi in campagnia elettorale.
Credo che ci siano molte persone che la pensano come me.

Non sono ne contro omosessuali, ne contro le persone che convivono. Sono contrario alla discriminazione di queste persone.
Tuttavia, credo che i comportamenti di queste persone pian piano vadano a sgretolare le fondamenta della società indebolendola.
Le famiglia esiste affinchè due persone che si vogliono bene possono prendere un serio impegno a sostenersi e a sostenere e educare i figli che verranno da questo rapporto.
Anche se in uno stato moderno i rapporti al di fuori dal matrimonio non sono più condannati, credo che non debbano essere incentivati.

Questo è l'unico punto che mi fa dissentire nel vostro programma. Credo molto nell'Italia dei Valori e che essa possa essere uno strumento di cambiamento positivo per l'Italia!

-Marco

Postato da: Marco Castellani | 17.02.08 08:24


dovreste essere piu' espliciti con la problematica delle coppie omosessuali, le ritenete coppie di fatto oppure no?

"Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite"

e perche' qua scrivete famiglie invece che coppie?

vi consiglio di non lasciare spazio ad interpretazioni, almeno in questi punti riassuntivi

Postato da: claudio | 17.02.08 03:58


Cara Lella, la mia era una provocazione, tenga però presente che oggi è facile abusare dei termini democrazia e libertà.

E' evidente che i diritti delle coppie di fatto siano un soggetto ingombrante, che urta la sensibilità di tantissime persone (non solo cattoliche), ma solo per questo non ritengo condivisibile timbrarle come antidemocratiche o antiliberali.

Ognuno di noi ha una sua morale, e in base a questa vengono definiti dei limiti. Il mio timore è che l'elettorato attuale e potenziale dell'IDV, riguardo alle coppie di fatto viva proprio in bilico su questi limiti, .... anzi!
Ma perchè non si è voluta rispettare l'opinione di entrambe le parti, concentrandosi su altri punti del programma che dovrebbero essere il focus di tutto il movimento?

In Italia abbiamo un disperato bisogna di legalità e di forze politiche nuove e pulite come l'IDV. Chi vota IDV lo fa soprattutto per questo, mi chiedo quindi perchè sia stata assunta una posizione così categorica (estensione di "tutti" i diritti alle coppie di fatto - .... anche l'adozione?!?! - by the way, e i doveri?) che da sola sbatte la porta in faccia ad un 50% di potenziali elettori!

Postato da: Paolo | 17.02.08 02:31


Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto
Pur sensibile ai problemi singoli e personali di alcune persone ritengo che queste problematiche debbano essere oggetto di referendum (tipo consultivo). Ovviamente dopo aver risolto problemi generali ben più urgenti e importanti che coinvolgono la maggioranza dei cittadini!, coppie di fatto comprese!

Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite
E' uno specchietto per le allodole! E' una forma di campagna elettorale? Perchè privilegiare certe persone, in certi periodi storici? Non mi sembra equo nei confronti di chi una casa se l'è comprata e ancora se la sta pagando con grandi sacrifici. Non dimentichiamoci che non è obbligatorio comperare casa, la si può anche affittare, credetemi non c'è nulla di cui vergognarsi a stare in una casa in affitto! L'avesse capito anche la Regione, quanti soldi dei contribuenti sarebbero stati risparmiati! Già, è facile per il politico di turno farsi la campagna elettorale e accattivarsi le simpatie dando soldi a fondo perso per l'acquisto della casa alla giovani coppie. Qualcuno si domanda da dove arrivano quei soldi? Sono soldi di tutti noi contribuenti. Perchè dobbiamo pagare tasse per far si che certi privilegiati (mi piacerebbe vedere i criteri e le graduatorie) abbiano dei soldi per il loro "nido d'amore" momentaneo (se si separano i soldi li restituiscono?)

Aumento e potenziamento degli asili e asili nido
Anche questo mi sembra un punto propagandistico. Asili nido: ce ne sono, sono i bambini che mancano. Da me l'asilo nido ha chiuso proprio per carenza di clienti! Aprire asili nido vuol dire che l'ente pubblico deve sovvenzionarli, vi sembra il caso di sprecare danaro?

Postato da: Monica R. | 17.02.08 02:25


> Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto

Contrario.
Tutte le coppie di fatto che conosco io non vogliono i diritti, ma soprattutto i DOVERI che vengono da un matrimonio.
L'adozione nella famiglia migliore è un DIRITTO del bambino, NON delle coppie.
Una persona da sola, troppo vecchia, troppo giovane, una coppia dello stesso sesso, non vanno bene per un bambino.
Favorevole ad estendere alle coppie omosessuali analoghi diritti civili a quelle che contraggono matrimonio, come eredità al coniuge, assistenza sanitaria, ecc. TRANNE l'adozione di un bambino.


>Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite

Favorevole, limitatamente.
Mi sono sposato nel periodo in cui la regione e lo stato avevano una legge per delle agevolazioni alle giocani coppie.
Da 6 mesi prima (data della legge) a 6 mesi dopo il matrimonio ho telefonato una volta alla settimana ad un numero apposito per sapere se i fondi erano arrivati, visto che la legge c'era, ma non c'erano i soldi.
La litania era sempre: aspettiamo i soldi.
6 mesi ed una settimana dopo ho telefonato, i soldi erano arrivati, ma erano già tutti finiti... >:-(


>Aumento e potenziamento degli asili e asili nido

Contrario.
Facciamo sempre meno figli, non servono nuovi asili.

Postato da: | 17.02.08 00:52


Non capisco perché per fare esempi si deve specificare "non gay", ma i gay sono persone mica cani!
A chi dice "non convivano ma si sposino" rispondo: magari si potesse per tutti!
Solo che parlare di matrimonio per i gay sembra una cosa di un altro pianeta allora ok per un contratto che comporti diritti e doveri, come tutti i contratti (tanto il matrimonio civile altro non è che un contratto ...!).
A chi mi dirà che la famiglia è quella che può procreare o adottare, vi ricordo che due novantenni possono sposarsi ma non possono né procreare né adottare.
A chi dice che l'INPS ha già un grande deficit dico: ma perché tutti, gay compresi, devono pagare i contributi, ma i gay non hanno diritto alla reversione della pensione?
Sotto sotto non c'è nessuna vera ragione per impedire a due gay di "unirsi" civilmente (non uso il termine sposarsi perché non voglio causare malori a nessuno) con tutti i diritti e i doveri, ma solo scuse per persone bigotte.

Se proprio pensate che siano persone di serie B perché non possono avere figli faccio un bella proposta. Un contratto universale di unione/matrimonio civile che comporti due categorie di diritti e doveri in funzione della presenza dei figli. Questo contratto varrebbe per tutte le coppie, poco importa il sesso e la natura, coppie etero senza figli non dovrebbero avere diritti che ai gay non spettano!
Se volete può essere anche un incentivo per far fare figli a chi se lo può permettere

Postato da: Francesco | 16.02.08 20:34


vaticano a fuoco

Postato da: | 16.02.08 20:29


Salve a tutti.
Sono Mario Danisi, dalla provincia di Firenze (Campi Bisenzio). Vorrei poter fare interventi su tutti gli 11 punti e mi verrebbe da suggerire di aggiungerne anche altri ma sul questo, quello della famiglia, mi sento "obbligato" a sottolineare l'importanza che si deve dare al tema della BIGENITORIALITA' non solo perché anch'io (ovviamente...) sono uno dei tanti padri divisi dai prorpi figli ma anche perché e soprattutto i nostri figli non hanno la possibilità ed il modo per poter esprimere e/o chiedere i loro pensieri, i lori diritti, le loro vere necessità, i loro dolori, i loro sogni, i loro bisogni, etc etc etc etc ...
Insomma, ci vuole una volta per tutte, che in Parlamento tra le tante altre cose ... importanti ... si affronti con coraggio ed anche determinazione il tema della BIGENITORIALITA' perché, purtroppo, separazioni e divorzi aumentano e di conseguenza aumentano i figli, spesso bimbi molto piccoli, che avranno i genitori divisi e che si vedranno "scippare" i loro papà.
Occorre che si metta mano alla Legge, che già in teoria prevede il "Condiviso" e la si attui veramente, "spingendo" con vari strumenti Tribunali, Giudici ma anche e soprattutto Avvocati in quella direzione.
Ma occorre anche che le Amministrazioni Locali (e sarà argomento che personalmente proporrò nella mia realtà) studino ed adottino strumenti di "aiuto" concreto in quei casi in cui i Padri Separati non possono sostenere le situazioni, soprattutto economiche, che una separazione comporta perché è giusto tutelare i diritti delle mamme (e dei figli ancora troppo spesso affidati solo a loro...) ma è anche giusto appurare se poi i padri hanno la possibilità e la dignità di sostenere i figli, poterli vedere, poterli dare loro OLTRE gli "alimenti"; poter portare a casa propria il o i figli e non dover essere costretti a portarli dai nonni paterni o in albergo perchè i papà privati della casa e della possibilità di poterne avere una.
Non è giusto "mettere" una madre con i figli sulla strada dopo una separazione ma non lo è altrattanto nei confronti del padre!
E non dimentichiamoci di quando, poi, la mamma col figlio (o i figli) a lei sempre affidato, si trasferisce in un'altra Città se non Nazione se non Continente! Ed il papà che resta qui? Cosa deve fare: il pendolare per il resto della sua vita e senza neppure un aiuto? Ma chi non è un "Padre Separato" immagina il sacrificio oltre al dolore? Immagina le difficoltà oltre ai pianti? Non sempre nelle separazoni e/o divorzi è il padre che vuole o determina la stessa risoluzione del matrimonio e perché nella quasi totalità dei casi gli "oneri affettivi" vengono caricati su di lui?
Insomma: credo che sull'argomento ci sia daragionare, parlare ma soprattutto FARE molto ancora ed allora ... come diceva Garibaldi ... ADESSO FACCIAMO!

Postato da: Mario Danisi | 16.02.08 20:25


per un partito che propone la legalità, l'estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto suona come un invito a delinquere! Molte sarebbero le coppie fittizie attratte dalle pensioni o da altre agevolazioni.

Se due persone si vogliono bene, che si sposino, o regolino altri loro interessi con scritture private.

Paolo

Pubblicato da Paolo | 16.02.08 18:51

infelice la civiltà che sacrifica la democrazia e la libertà per paura del "delinquere"... ma si rende conto di che cosa dice? Riconoscere diritti e dovere di una coppia che forma un contratto diverso da quello matrimoniale secondo lei "delinque"?
Il suo voto? Se lo tenga, gente come lei, personalmente non la vorrei mai in un gruppo che invece io scelgo!

Postato da: lella rossi | 16.02.08 19:10



Condivido appieno molti punti del programma, ma non posso votarvi, l'stensione di tutti i diritti alle coppie di fatto è veramente una barriera troppo grande, inacettabile.

Rotto il ghiaccio, si avrebbe presto Zapatero nel mirino, con proposte come i matrimoni gay e le adozioni a coppie omosessuali.

Inoltre, per un partito che propone la legalità, l'estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto suona come un invito a delinquere! Molte sarebbero le coppie fittizie attratte dalle pensioni o da altre agevolazioni.

Se due persone si vogliono bene, che si sposino, o regolino altri loro interessi con scritture private.

Paolo

Postato da: Paolo | 16.02.08 18:51


Onestamente, non mi risulta ci siano progetti di rendere fattibile la reversibilità della pensione nel caso di convivenza.
Attenzione a chi mette voci strane in giro per minare la legge ancora prima che nasca.

Postato da: lella rossi | 16.02.08 18:23


renato | 16.02.08 17:43
che io sappia nessuno ha parlato di reversibilità.
Si è parlato di diritto alla condivisione della casa, del decadimento delle norme della privacy in caso di ricovero ospedaliero di uno dei conviventi, so che si è parlato di responsabilità dei genitori nei riguardi dei figli nati nella coppia che convive, e dei doveri e diritti che derivano da condividere la vita e contribuire entrambi alla stessa. Onestamente di pensione reversibile non ne so nulla.
Di solito queste sono le cose che dicono i detrattori di una eventuale legge.

Postato da: | 16.02.08 18:20


se diamo la reversibilità delle pensioni alle copie di fatto altro che deficit dell'INPS e diamo spazio anche ai furbi con unioni fittizie

Postato da: renato | 16.02.08 17:43


se diamo la reversibilità delle pensioni alle copie di fatto altro che deficit dell'INPS e diamo spazio anche ai furbi con unioni fittizie

Postato da: renato | 16.02.08 17:43


Mi sembra solo un modo per avere diritti e poi non prendersi le responsabilità della coppia.

Allora lei si sposi, non conviva! Io sono sposata,per esempio! Ma perchè devo impedire a chi non la pensa come me a scelte che sono mie e non sue? E' come se qualcuno mi costringesse a convivere mentre invece io voglio essere sposata!
Perchè pensa che una buona legge non debba contenere anche i DOVERI, di una coppia di fatto? Lo stato di coppia di fatto, nel momento che viene riconosciuto dalla legge, diventa - come il matrimonio, anche se su piani diversi-, un contratto. In qualsiasi contratto, di qualsiasi natura vengono contemplati i termini dell'accordo e NECESSARIAMENTE devono essere contemplati diritti E DOVERI!

Postato da: lella rossi | 16.02.08 16:58


Vincenzo | 16.02.08 15:46
Pensi a due pensionati con la minima( uomo donna o solo donne o solo uomini, NON GAY) che decidono di vivere insieme per dividere le spese e per aiutarsi se soli al mondo... non crede che dovrebbero avere diritto, in caso del decesso di uno o l'altra, a rimanere nella casa che insieme hanno preparato? Pensi ad una vedova che vive con la reversibilità dell'ex-coniuge e che decide di risposarsi: perderebbe la reversibilità e magari il nuovo compagno è un pensionato al minimo... insomma ci sono tanti casi al dilà di: "non mi voglio sposare" e basta; pensi che se una di quelle due vecchie compagne di scuola (pensionate al minimo ed entrambe sole) si ammala e va in ospedale, la sua amica ( ripeto, NON GAY), non ha neppure il diritto di conoscere il suo stato di salute, assisterla, fare il necessario per lei, perchè estranea.
Questi sono i casi reali sulla questione delle coppie di fatto che non si citano mai!
Il diritto di assistersi, di mantenere quello che insieme hanno realizzato, le sembra sbagliato? due
amiche vedove e senza figli non possono sposarsi, ma possono aiutarsi, non crede?

Postato da: lella rossi | 16.02.08 16:52


Non sono favorevole nell'estendere tutt i diritti alle coppie di fatto.

Se vogliono i diritti ma non il matrimonio, che si sposino al comune e non in chiesa.

Mi sembra solo un modo per avere diritti e poi non prendersi le responsabilità della coppia.

Assolutamente no.

Postato da: Vincenzo | 16.02.08 15:46


Mutui a tasso ridotto per la prima casa.. 800 euro al mese per 120.000 euro in 30 anni non ce la facciamo a sostenerli.. togliete l'ICI sulla prima casa.. le spese notarili.. su 150.000 per la casa ne gravano altri 14.000 di pratiche, notai ed erogazione mutuo.. ci arrediamo casa con quei soldi!!!

Postato da: david ponzo | 16.02.08 15:10


michele dac | 16.02.08 14:08

Nessuno la obbliga votare PD-IDV.
Può sempre andare con Bertinotti in piazza a fare opposizione con l'8%- vigente il porcellum-, ed i suoi problemi saranno di sicuro risolti subito, nelle prime 100 ore.

Postato da: lella rossi | 16.02.08 14:17


Maggiori aiuti alle famiglie con anziani in casa.

Gli anziani devono potere vivere una serena e dignitosa fine esistenza.

Pensare agli anziani è assolutamente necessario e doveroso.

Annibale Maione

Postato da: Annibale Maione | 16.02.08 14:12


AIUTO ALLE FAMIGLIE SINO AD UN CERTO REDDITO.
NON POTETE FARE COME BERLUSCON, CHE AVETE CRITICATO DI AVER DATO L'ASSEGNO PER I NUOVI NATI ANCHE A TOTTI E POI ANCHE VOI AVETE PREVISTO LE AGEVOLAZIONI PER TUTTI NELLA NUOVA FINANZIARIA.
E' UNA VERGOGNA.
MOLTE DELLE CRITICHE AL GOVERNO BERLUSCONI VANNO RIVOLTE ANCHE AL GOVERNO USCENTE.
AVEVATE SOLLEVATO LE PIAZZE SULL'ABOLIZIONE DEL FISCAL DRAG, E VOI PER DUE ANNI VE NE SIETE IMPIPATI.
COME AVETE FATTO PURE PER IL CONGELAMENTO DELLE ACCISE DELLA BENZINA CHE ALL'EPOCA DI BERLUSCONI ERA A 70 DOLLARi. IN QUESTI DUE ANNI E' STATO TRA I 90 E I 100 DOLLARI E NON AVETE FATTO QUELLO CHE SBANDIERAVATE PRIMA COME PROTESTA.

LA COERENZA DOVE STA??????

Postato da: michele dac | 16.02.08 14:08


PER QUESTE PERSONE GLI ASILI E SOPRATTUTTO I NIDI SONO UN LUSSO.

Pubblicato da sergio | 16.02.08 12:37

Ha ragione!
Oltre il caso che lei cita, ci sono tante coppie giovani che hanno bisogno di lavorare entrambi e che non possono avere figli perchè costerebbe troppo mantenerli, questi figli, e non ci sono strutture adeguate per le madri lavoratrici! Queste sono le politiche serie per le famiglie da perseguire!!!
Lasciamo al papa e clero l'ambito della coscienza dei credenti!
Auguri!

Postato da: lella rossi | 16.02.08 13:02


NON DIMENTICATE CHI E' MONOREDITTO HA UN MUTUO DA PAGARE E MOGLIE E DUE FIGLI A CARICO.
FORSE E' MEGLIO DETASSARE LE BUSTE PAGA E AUMENTARE GLI ASSEGNI FAMIGLIARI.
PER QUESTE PERSONE GLI ASILI E SOPRATTUTTO I NIDI SONO UN LUSSO.

Postato da: sergio | 16.02.08 12:37


.... e meno tasse a chi guadagna € 1.200 (moglie), 1.500 (marito) con 2 figli e un mutuo che è arrivato € 980!!!!
Per favore!
Grazie!

Postato da: Lorenza | 16.02.08 12:11


al punto relativo alla famiglia direi che oltre agli stessi diritti per le coppie di fatto io aggiungerei anche stessi doveri.

Pubblicato da tony | 16.02.08 11:49


Assolutamente sì! Altrimenti non avrebbe senso il riconoscimento giuridico!

Postato da: lella rossi | 16.02.08 11:51


Relativamente le coppie gay , secondo me, la cosa non cambia! Il fatto che due donne o due uomini convivano come amici oppure abbiano una relazione amorosa, non altera giuridicamente, secondo me, lo status di convivere e condividere come le due "amiche di scuola" che citavo prima.
I risvolti etico-sociali, non riguardano questo ambito della discussione, secondo me: due persone condividono la vita, l'abitazione, i quattrini che guadagnano. Quello che accade nella loro camera da letto, secondo me, sono solo fatti loro.

Postato da: lella rossi | 16.02.08 11:49


al punto relativo alla famiglia direi che oltre agli stessi diritti per le coppie di fatto io aggiungerei anche stessi doveri.

Postato da: tony | 16.02.08 11:49


Sono completamente d'accordo.

In particolare con l'estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto.
Ci vuole una legge sulle unioni civili come in tutti i paesi civili d'europa.

Postato da: Alberto P | 16.02.08 11:24


E allora prima di chiedere garanzie, che se ne diano.

Pubblicato da Giovanni | 15.02.08 15:17

caro Giovanni, il suo ragionamento non farebbe una grinza, anche io la penserei così, ma...
Pensi a due pensionati con la minima( uomo donna o solo donne o solo uomini, NON GAY) che decidono di vivere insieme per dividere le spese e per aiutarsi se soli al mondo... non crede che dovrebbero avere diritto, in caso del decesso di uno o l'altra, a rimanere nella casa che insieme hanno preparato? Pensi ad una vedova che vive con la reversibilità dell'ex-coniuge e che decide di risposarsi: perderebbe la reversibilità e magari il nuovo compagno è un pensionato al minimo... insomma ci sono tanti casi al dilà di: "non mi voglio sposare" e basta; pensi che se una di quelle due vecchie compagne di scuola (pensionate al minimo ed entrambe sole) si ammala e va in ospedale, la sua amica ( ripeto, NON GAY), non ha neppure il diritto di conoscere il suo stato di salute, assisterla, fare il necessario per lei, perchè estranea.
Questi sono i casi reali sulla questione delle coppie di fatto che non si citano mai!

Postato da: lella rossi | 16.02.08 11:07


Caro Antonio Di Pietro, una osservazione su: "Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite". E' giusto che lo Stato dia un aiuto alle famiglie neocostituite per l'acquisto della prima casa. Attenzione, però, a distinguere tra chi ha reale bisogno e chi potrebbe acquistare anche più di una casa (anche con l'aiuto di genitori benestanti) ma, poi, finisce per approfittare delle agevolazioni pur non avendone la necessità. No?

Postato da: luca basilea | 16.02.08 08:02


D'accordo in pieno su tutta la linea.

Postato da: Fabbri A. | 16.02.08 06:45


e le droghe?si alza un polverone per alcuni gay ed altri no,l'80% delle famiglie in italia ha seri problemi con un membro dipendente dalle droghe,che sono rovinate economicamente e psicologicamente e vanno aiutate subito(e' gia' tardi)seguendo l'esempio di don benzi,suor elvira etc..etc...sui punti da lei elencati ci siamo sempre arrangiati,la droga ci e' sfuggita di controllo,e' una svista dei commentatori o dei politicanti??????...IDV il punto 8 lo puo' rettificare o e' costretto da cualcuno a perdere questo 80% di famiglie????????

Postato da: angelo auddino | 16.02.08 00:05


NUOVA POLITICA PER LA CASA PER DARE STABILITA' ALLA FAMIGLIA.

La Famiglia “con lo sviluppo del cemento armato” degli ultimi 30 anni, sia in città che nei paesi(1*), negli appartamenti dei quartieri popolari, anziché nutrirsi e crescere stabilmente è divenuta vittima di un costante deperimento. Un lento e costante deperimento che gli illusori incentivi economici versati dallo Stato non riesce a bloccare.
Viene facile pensare, quindi, che nel dovere dello Stato, la società non inizia più dalla Famiglia ma da professioni, ordini e gruppi, compreso le Lobby di speculatori finanziari e immobiliari. O come se la casa non sia più il luogo dove la Famiglia come entità anagrafica vive stabilmente come tessuto organico partecipe della stessa storia, cultura, affetti, valori; dove l’individuo, l’io debba potersi fondere con il noi, ma l’esatto contrario. Per cui con l’effetto del stravolgente individualismo consumistico la famiglia continua a perire
La famiglia, il valore più alto di uno Stato di diritto, deve ritornare ad essere prioritario nella politica, altrimenti il deperimento continuerà inesorabilmente. E la causa di questa crisi degenerativa non è dovuta al riconoscimento o meno dei Pacs, la polemica sulle coppie di fatto è un effetto non la causa, ma a tanti fattori:
l’invadenza pubblicitaria della tivù, il deleterio consumismo, il nuovo ruolo della donna, la precarietà, la cattiva ripartizione dei beni connessa a sprechi e privilegi, nonché case in parallelepipedi di 40, 50mq degli agglomerati urbani e dei popolosi quartieri di periferia, dove abbondano beni illusori e scarseggiano quelli sostanziali.
SEGUE PARTE SECONDA

Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 15.02.08 23:39



PARTE SECONDA
NUOVA POLITICA DELLA CASA PER DARE STABILITA' ALLA FAMIGLIA.

Quarant’anni fa, nei paesi della provincia, con economia prevalentemente agricola ricordo che l’appartamento non subiva affatto il fascino degli anni successivi, in cui c’è stata la rincorsa agli acquisti di appartamenti, ricorrendo perfino a prestiti delle finanziarie.

A causa di questa tendenza iniziarono poi a sorgere enormi palazzi nei centri urbani e i grandi quartieri alla periferia delle città, dentro i quali si sono aggiunti i megasupermercati da dove si è diffusa la megadistribuzione. La conseguenza che si constata ora è che nella famiglia l’autonomia economica e la stabilità di un tempo è scemata. Le città e i quartieri, diventando simili a topaie e rendendo difficile per le Famiglie trasmettere quei valori come avveniva in passato, è iniziata ad alimentarsi ogni tipo di manovalanza priva di dignità civica:

pensate ai quartieri popolari del San Paolo, di Enziteto, di Iapigia e altri capoluoghi pugliesi, la stessa cosa è accaduta nei paesi di provincia con le Zone 167. Quartieri circondati da vaste aree in degrado, nelle quali le lobby di speculatori edilizi e finanziari connessi a politici mercenari, non aspettano altro che edificare altre palazzine proletarie..
SEGUE PARTE TERZA

Postato da: | 15.02.08 23:37


NUOVA POLITICA DELLA CASA PER DARE STABILITA' ALLA FAMIGLIA.
Motivo per cui d’ora in poi lo Stato e la politica non deve permettere in queste zone degradate a costoro di edificare in tal maniera, ma in modo tale da garantire alle Famiglie stabilità e sicurezza: un abitazione residenziale di tipo rurale(2*), non di 40, 50 mt2 e uno sopra l’altro, ma una abitazione accanto all’altra e circondata da 200, 300 metri di terreno, in modo che la famiglia possa salvaguardare la stabilità e crescere sicura e libera.

L’Idv in futuro deve farsi carico di una nuova politica della casa, sia per stabilizzare la famiglia, sia per incrementarla nelle future generazioni, promovendo un tipo di residenza di appannaggio solo delle lobby consortili intrallazzati nella speculazione edilizia.

Va detto, infine, che questo impegno è connaturato alla natura stessa dell’agire Politico, se pensiamo che alla parola politica corrisponde “etica della città” (polis ed etica); una politica per costruire la città a misura umana. Non come sta accadendo oggi che la politica mercenaria la sta massacrando.
SEGUE PARTE TERZA

Postato da: BARTOLOMEO DI TO RITTO | 15.02.08 23:35


PARTE QUARTA

"""NUOVA POLITICA DELLA CASA PER DARE STABILITA' ALLA FAMIGLIA"""""""

E' garantendo stabilità e certezza alle famiglie con la casa non potrà che ottenerla sia la città(la polis) che il Paese intero(3*).
Antonio Bartolomeo di Toritto
1*) A Bari Centrale, dalla Ferrovia al Corso dov’è situata la Prefettura, tra il 1960 e 1980, i palazzi da 1, 2 piani trasformandosi in 7, 8 piani e facendo aumentare il numero degli appartamenti da 10000 a 200.000, ha moltiplicato i problemi di vivibilità….lo stesso è accaduto nei paesi della provincia.

2*) Residenza rurale: il luogo dove principalmente una famiglia volge il proprio lavoro e cura i propri interessi. Un tipo di residenza che oggi è diventata prioritaria in maniera particolare in quei paesi in cui l’economia e prevalentemente agricola.

3*) Altrimenti in quei quartieri con il buio culturale e socio-economico e politico non potranno che continuare a raccogliere voti solo i soliti noti con i soliti escrementi assistenziali illusori che ostacolano nella famiglia la crescita sana, sicura e libera.

FINE PROPOSTA

Postato da: BARTOLOMEO DI TORITTO | 15.02.08 23:29


il primo punto è il più innovativo, ma non è privo di problemi.
in realtà l'attribuzione dello "status" di coniuge in forza di una convivenza di fatto è retta dallo stesso principio che attribuisce tutti i diritti contrattuali anche ai lavoratori in nero, quindi non è un'invenzione campata in aria ma è un principio di ampia diffusione nell'ordinamento italiano.
Piuttosto è utile interrogarsi sul perché le coppie non si sposino, neppure in municipio, visto che il matrimonio non è oggi affatto vincolante; basta che uno dei due dica che non sopporta più di vivere sotto lo stesso tetto e ciò costituisce DIRITTO ad ottenere una pronuncia giudiziale di separazione.
Ha senso mantenere differenze giuridiche tra sposati e non sposati? parlo da un punto di vista esclusivamente giuridico.
Oppure è serio operare alcune distinzioni tra chi ha comunque inteso assumere un impegno pubblico davanti all'Ufficiale di Stato civile?

Postato da: Diego Poggi | 15.02.08 22:50


divorzio semplificato e più economico

Postato da: ettore palestini | 15.02.08 20:47


Mi sembrano tutte ottime idee.
A coloro che si dichiarano contrari all'estensione dei diritti alle coppie di fatto vorrei semplicemente far notare come LA COSTITUZIONE ci impedisce di operare discriminazioni di tipo sessuale o religioso!

Ottima scelta anche per gli asili nido

Postato da: Giuseppe | 15.02.08 20:25


Caro DiPietro,
nel punto riguardante la Famiglia dovresti aggiungere:
- Maggiori assegni famigliari per i figli minori
- Aiuti più consistenti alle famiglie con anziani a carico
- Tutela assicurativa e aiuti non solo economici per famigliari con gravi malattie invalidanti.

Venturini Luigino


Postato da: Luigino Venturini | 15.02.08 20:00


no ai diritti alle coppie di fatto.
non ce lo possiamo permettere e lo sapete.
peccato.
il mio voto lo perdete cosi.
carlo

Postato da: | 15.02.08 19:55


NON DIMENTICARE IL QUOZIENTE FAMILIARE. NON FA NIENTE CHE E' CONTEMPLATO NEL PROGRAMMA DELLA DESTRA MA NON E' POSSIBILE CHE LA MIA FAMIGLIA (5 PERSONE), MONOREDDITO, DEBBA PAGARE COME UN SINGLE!

Postato da: giuseppe | 15.02.08 19:15


Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per chiunque acquisti casa per la prima volta
_________________________________________

Postato da: elninofeliz | 15.02.08 18:39


Salve sen.Di Pietro,
condivido ed apprezzo la decisione di integrarsi al PD, ci sono sostanziali punti condivisibili ed omogenei che solo intensificandoli potranno,forse
essere realizzati. Ma sul sostegno alla famiglia vorrei segnalarle di non trascurare anche, chi come me, si trova nella situazione che le esplicito. Ho 54 anni, lavoro da 30 come assistente tecnico in un liceo e guadagno intorno a 1.300€ netti. Pagavo una RATA di 644€ MENSILE x mutuo casa contratto 4 anni fa, arrivato oggi a 950€ !! corrispondo alla mia ex 250€ x mantenimento del figlio...se non attingessi ad altri prestiti e piccoli risparmi che si stanno esaurendo come potrei continuare a vivere dignitosamente? Chiedo 1)SI PUO' ATTRIBUIRE AL FONDO INPDAP X DIPENDENTI STATALI UNA COSPICUA SOMMA X ROTTAMAZIONE MUTUI A TASSO BASSO?..2)SI POTREBBE DETRARRE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO AL FIGLIO? CREDO CHE LA VERA ED ESPLOSIVA PROPOSTA PER I TUTTI LAVORATORI DIPENDENTI FATTA DAL PD SAREBBE QUELLA DI ELIMINARE, COME VEDO DAL MIO CEDOLINO, TUTTE LE RITENUTE ASSISTENZIALI E PREVIDNZIALI CHE AMMONTANO OGNI MESE AD UN TOTALE DI 191€ ..IO MI ACCONTENTEREI!!! AVERE SULLA BUSTA PAGA OGNI MESE QUESTI SOLDI FAREBBERO D'UN SOL COLPO FELICI I LAVORATORI DIPENDENTI CHE GUADAGNANO FINO A 25-30 MILA € ANNUI E CHE SONO CREDO 80% DEI LAVORATORI!!In attesa di una sua risposta saluto cordialmente

Postato da: vincenzo | 15.02.08 18:16


Contrario ai finanziamenti alle coppie di fatto, xchè ce ne sarebbero molte fittizie solo x prendere i contributi pubblici.

Favorevole ai matrimoni gay con gli stessi diritti delle coppie "normali", ad eccezione dell'adozione, perchè potrebbe apportare problemi di adattamento sociale ai bambini

Postato da: Gianpio | 15.02.08 18:01


Non sono d'accordo con l'estensione di tutti i diritti alle copie di fatto. Ti avrei votato molto volentieri ma temo di non poterlo più fare

Postato da: Matteo | 15.02.08 17:05


1-giusto
2-giustissimo
3-può andare, ma non è poi così necessario

Postato da: marco | 15.02.08 16:41


A mio parere bisognerebbe, oltre all'ottima idea di favorire e migliorare gli asili nido, degli incentivi alle famiglie con secondo o, forse meglio, terzo figlio.

Postato da: Andrea | 15.02.08 16:37


Il problema delle coppie di fatto non è un problema religioso. Al di là di ogni fede, esiste il matrimonio civile per chi non crede, quindi chi dice che non si sposa per motivi religiosi sta cantando una scusa grossa come una casa. Va bene alcuni diritti, ma non possiamo equiparare lo status di sposati con lo status di conviventi. Se gli sposati hanno maggiori diritti, è perchè hanno fatto un patto e quindi hanno dato una garanzia alla società che quindi può essere tranquilla nel concedere tutti i diritti del caso, ma la convivenza che garanzie dà alla società? E allora prima di chiedere garanzie, che se ne diano.

Postato da: Giovanni | 15.02.08 15:17


Perchè non si riprende un programma di edilizia pubblica con i risparmi che si possono avviare in politica. Un esempio se a livello comunale, provinciale,regionale si abolissero anche solo 2 consiglieri avremmo in meno almeno 20000 stipendiati che sicuramente hanno un indotto di 5-6 persone ognuno (macchina blu-autista-portaborse-etc) A quanto ammonterebbe il risparmio? Che si provi a calcolare.

Postato da: aldo | 15.02.08 15:15


Bene l'11 punti del programma, ma non trovo in questi, i fondi per la ricerca dello sviluppo economico, ricerca energetica alternativa, ricerca tecnologica, insomma tutte le ricerche che sono il vero motore per lo sviluppo di un paese. Ristrutturazione delle Università (senza più baroni ad insegnare nelle Università), accesso al mondo del lavoro per meritocrazia. Controllo sui prezzi (dal produttore al consumatore) da parte dello stato, per aiutare le famiglie ad arrivare alla fine del mese.

Postato da: Raffaele Zaccaro | 15.02.08 14:22


a proposito di asili e di diritti, nelle graduatorie di accesso i figli di genitori non sposati spesso risultano come figli di ragazze madri e hanno più diritti degli altri. tuteliamo le donne REALMENTE in difficoltà, ma vorrei che si tutelasse in modo serio anche la famiglia basata sul matrimonio.
mi capita di sentire coppie che decidono di non sposarsi per non perdere diritti e facilitazioni. ma è serio tutto ciò???

Postato da: mirtilla | 15.02.08 14:21


- Estendiamo i diritti ma anche i DOVERI alle coppie di fatto.
- Estendiamo le spese che le famiglie posso detrarre: sanita', asili nido, acquisto libri, acsuito prima casa...
- diamo delle agevolazioni alle donne per trovare un lavoro che sia conciliabile con le esigenze della famiglia

Postato da: Fabrizio | 15.02.08 14:13


agevolazioni a tutti i giovani che vogliono coprare casa anche a chi non e' ancora sposato o non vuole sposarsi

Postato da: easygold | 15.02.08 13:42


Domando scusa, ho sbagliato il punto a cui postare il commento. Pardon

Postato da: Michele Di Mauro | 15.02.08 13:38


Salve dott. Di Pietro.
Che cosa intende fare per cambiare radicalmente questo sistema d'accesso all'università? In una lettera che mi scrisse un po' di tempo fa conveniva col fatto che i quiz a risposta multipla sono un sistema non valido e adoperato solo perché fa risparmiare tempo e denaro.
In attesa di un suo chiarimento la saluto cordialmente.
Michele Di Mauro, rappresentante di Progetto Prometeo

Postato da: Michele Di Mauro | 15.02.08 13:35


...nessun partito parla piu' delle casalinghe,eppure noi siamo le colonne portanti della famiglia.Dedicate anche a noi qualche riga nel vostro programma.

Postato da: francesca fara | 15.02.08 12:24


Tutto perfetto, comprese le agevolazioni per la prima casa, ma non dimentichiamo che molte delle difficoltà per l'acquisto della casa, sono causate dal comportamento sicuramente poco corretto e poco trasparente delle banche, sulle quali sarebbe opportuno sedersi ad un tavolo e scrivere delle regole più chiare che tutelino tutti gli investitori.

Postato da: Seggio Massimiliano | 15.02.08 10:33


a parte che condivido solo in alcuni punti i programma vorrei puntare l'attenzione sulle graduatorie per iscrizione dei bambini all'asilo nido nelle quali gli immigrati - anche se irregolari e senza lavoro ..o per meglio dire lavorano in nero e risultano perciò senza lavoro -ed hanno un punteggio superiore agli italiani costringendo così a dirottare i figli in strutture private con costi superiori. Credo dovrebbe essere il contrario. Io adesso non ne ho più bisogno perchè i miei figli sono cresciuti ma trovato coinvolto in passato in questa situazione vi posso assicurare che non è molto bello.
Nelle altre nazioni europee non è così come da noi...sono più nazionalisti...prima vengono i loro problemi e poi quelli degli altri! Ricominciate a ridare agli italiani un poco di DIGNITA'...ci state togliendo anche quella...

Postato da: alfredo | 15.02.08 09:57


Il rispetto dei diritti civili è un atto importantissimo, di civiltà..che dovrebbe, OBBLIGATORIAMENTE, far parte di qualsiasi programma riformista.
L'Italia si trova indietro anche su questo piano nei confronti dell'Europa, dove il riconoscimento delle coppie di fatto è avvenuto diversi anni fa.
Riccardo.

Postato da: Riccardo Trallori | 15.02.08 09:00


Ho appena notato che quello che ho scritto fa sembrare che intenda per "coppie di fatto" solo quelle omosessuali, mentre li ho utilizzati solo per rappresentare gli eccessi che queste modifiche comporterebbero, precisando quali mi andrebbero bene e quali no.
Davo comunque per scontato che non sono concorde neppure per l'estensione di TUTTI i diritti alle coppie eterosessuali, anzi mi farebbe piacere se andassero a rimediare ai danni che hanno fatto col tempo in materia di divorzio/separazione, visto che se una coppia sposata con figli firma un pezzo di carta si ritrova con agevolazioni economiche anche se continuano a vivere tranquillamente sotto lo stesso tetto. Già conviene di più separarsi che restare sposati per campare economicamente meglio, se ci aggiungete tutti i diritti alle coppie di fatto anche ai pochi cattolici praticanti esistenti in Italia non gli conviene più sposarsi. Ammazza della società basata sulla Famiglia...

Postato da: Francesco Campanella | 15.02.08 06:15


>Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto
Io ci tengo che l'Italia non rinneghi le proprie origini e, visto che tutta la nostra storia si basa su radici Cristiane-Cattoliche, non voglio che le leggi italiane includano nel concetto di Famiglia queste devianze sessuali. Capisco che queste leggi portino ad accessi, come ad esempio l'impossibilità di eredità tra due omosessuali che convivono per una vita intera, e si tratta di queste cose sono daccordo perché le trovo ovvie e giuste, ma visto che si parla di "TUTTI i diritti" stai rischiando di perdere il mio voto, ributtandomi nel votare per il meno-peggio...l'astensione! ;-D
Non sono per l'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, né per l'inseminazione artificiale/uteri in affitto, né per includerli nel concetto di Famiglia, poiché questo si deve continuare a basare su un uomo (di nascita) e una donna (di nascita).
Spero che modificherete il "tutti" in "alcuni" e magari specificherete quali, altrimenti anche se approvo praticamente tutti gli altri punti rischi di perdere il mio voto solo per questo. Perché per me, e penso anche per molti altri italiani, il concetto di Famiglia su cui si basa questo Stato è primario e vale anche più di tutti gli altri che hai elencato messi assieme.
Stai all'occhio Tony! ;-D

Postato da: Francesco Campanella | 15.02.08 04:49


fate una legge per i mutui dellla prima casa interessi agevolati ma quando dico agevolati non scherzo PRIMA CASA AL 3% E POSSIBILITA' DI CONVERTIRE QUELLI CHE GIA' CI SONO
Qui non si dorme più la notte !

Postato da: lorenzo s | 15.02.08 04:01


SPERO SOLO CHE NON COMPRENDA IL DIRITTO DI ADOTTARE FIGLI!!!!

Postato da: Alberto R. | 15.02.08 02:40


Gli stessi diritti degli sposati alle coppie di fatto? - non sono daccordo -
Che si sposino, avranno tutti i diritti e tutti i doveri. Ci si può gia sposare anche in Comune senza cerimonie e senza spese.
Se non lo possono fare perché sono dello stesso sesso, possono sempre farsi fare da un Notaio una procura generale reciproca a doc (magari intervenga affinche la spesa della parcella sia completamente detraibile dalle tasse)
Quanto al diritto di adozione lo ammetterei solo nel caso in cui l'adottando abbia la maggiore età e quindi possa scegliere lui stesso .
In caso di morte di uno dei due poi basta averci pensato prima con un buon testamento non impugnabile. Se vuole estendere il diritto della reversibilità della pensione alle coppie dello stesso sesso non sono daccordo a meno che lo stesso diritto venga esteso anche fra genitori e figli e fra fratelli superstiti che hanno convissuto fino alla morte sotto lo stesso tetto.

Postato da: anna t. | 15.02.08 01:47


Perfettamente d'accordo.

Postato da: Marco F. | 14.02.08 23:17


Sono allibita da alcuni commenti...
D'accordo sulle coppie di fatto ma ai FROCI no!
per quale motivo gli omosessuali non dovrebbero godere degli stessi diritti di coppie eterosessuali?
ma per cortesia...
Vorrei vivere in un paese civile, ma forse per la massa di pecore impegnate a vedere i culi delle veline ed eccitarsi per 4 idioti che tirano 2 calci al pallone è chiedere troppo.

Postato da: consu | 14.02.08 23:07


Perchè non rendere più semplice e veloce l'adozione nel territorio italiano?

Postato da: Tiziana | 14.02.08 22:09


D'accordo sul resto ma:
"Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto" se la poteva ben risparmiare (e costerà assai cara a IdV)!

Senza indicazioni di sesso, questa è solo una via traversa all'Ittaliana (come l'indulto) per sdoganare il matrimonio gay. Quindi "tutti" i diritti a tutti??? compresa l'adozione?????

Dove sono finite le sue "radici Cristiane" On. di Pietro? E la Famiglia, sancita dalla Costituzione, con i suoi precisi "doveri" dei coniugi, e non solo "diritti" va mortificata e degradata ad istituto del tutto inutilee simbolico?
Tutte le coppie sono uguali (omo-donna omo-omo donna-donna omo-cane ecc...)?

Abbiamo ben altre urgenze On. di Pietro, con il Paese che va allo sfascio nelle mani della corruzione che una battaglia per il matrimonio fra Dolce e Gabbana.
Gli omosessuali sopravvivono benissimo senza matrimonio e le altre coppie possono fare le scelte che vogliono.

Postato da: renzo m | 14.02.08 20:35


non importa quello che dicono in tv.. la realtà è che siamo un popolo di persone sempre più sole (che sia per colpe o per scelta poco importa) questo porta ad avere nuclei familiari che sono composti da una persona sola... si può mettere una parola per riuscire a far quadrare anche i loro bilanci a fine mese??

togliete, dall'elenco delle religioni per poter avere l'8 per mille fiscale, tutte quelle che non garantiscono un pari accesso alle gerarchie anche alle donne...

Postato da: Marco Nazaro | 14.02.08 20:09


Coppie di fatto: dalla lettura di molti commenti si evidenzia, purtroppo, una forte e diffusa ignoranza di questo fenomeno. Infatti si tratta proprio di un "fenomeno sociologico" che già è presente da molti anni, e con numeri ragguardevoli, in tutto il mondo occidentale: in Italia siamo già più di 1 milione, fra etero ed omo. Per quanto riguarda noi etero, la scelta di vivere in coppia non è certo, come superficialmente dall'esterno gente ignorante può immaginare, UN CAPRICCIO, nè è vissuta come un'alternativa "free" al matrimonio; è invece una scelta DIFFICILE, SERIA e CONSAPEVOLE di unità e condivisione QUOTIDIANA che spesso rappresenta il primo passo verso il matrimonio (che sia civile o religioso, è secondario). Non ha alcun senso vivere separati quando si può convivere insieme, cominciando a confrontarsi umilmente con l'altra/o affrontando in modo concreto le problematiche della vita di coppia. Diventa quindi una fase di SERIA e FORMATIVA ESPERIENZA di VITA CONIUGALE, che insegna a conoscersi RECIPROCAMENTE, evitando proprio di cadere nell'errore di tante, tantissime coppie SPOSATE CON RITO DI SANTA ROMANA CHIESA che presentandosi allegramente all'altare e giurandosi amore eterno, dopo pochi anni finiscono per ingrassare il numero dei separati, quindi divorziati!

Postato da: Sempre Rosso | 14.02.08 19:12


Già li sento gli alti lamenti della CEI sul primo punto...

Postato da: Marco Bastianello | 14.02.08 18:55


Salve,
perche' non introdurre incentivi per le famiglie che posseggono bambini con eta' inferiore ai 12 mesi? Ma i politici si rendono conto di quanto costi oggi crescere un figlio? Solo per pannolini, latte in polvere e prodotti adatti ai neonati si spende un patrimonio!!! Poi non ci lamentiamo se in Italia non nascono bambini! E l'assistenza in termini di asili nido comunali/statali? Praticamente nulla! Ah se non ci fossero i nonni!!!

Postato da: Povera Italia | 14.02.08 18:25


ok

Postato da: biagio apostoliti | 14.02.08 18:21


E le famiglie NON neo costituite che vogliono avere una prima casa cosa devono fare? Magari erano in affitto per tanto tempo...

Postato da: Pietro Speroni di Fenizio | 14.02.08 18:16


Credo sia un errore inamissibile approvare una legge sulle coppie di fatto. Si può discutere sul matrimonio per le coppie omosessuali (io sono contrario, ma capisco che una forza politica lo possa proporre), ma non sul dare diritti a persone che sono libere di fare quello che vogliono. Riesce a comprendere il problema? Non si possono dare solo diritti. Di conseguenza anche le coppie di fatto per gli omosessuali non sarebbero giuste. Ripeto: o matrimonio (che mi vede nettamente contrario, ma comprensivo) o continuiamo così. L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro e sulla famiglia. Non se lo dimentichi.

Postato da: Vincenzo | 14.02.08 18:11


E la lotta alla criminalità organizzata detta "mafia" a quale punto sta ? Manca completamente !

Bisogna insistere su confisca dei beni e carcere duro (41 bis).

Scrivere il 12° punto: LOTTA ALLA MAFIA A TUTTI I LIVELLI (vedi conferenza stampa Corte dei Conti del Febbraio 2008)

Postato da: Massimo Godimento | 14.02.08 17:56


Egregio Onorevole Di Pietro, per me il problema delle coppie di fatto, innanzitutto non è prioritario; inoltre, non vedo perché eistendo una forma religiosa ed una laica, si debba creare un ulteriore situazione per chi decide di non utilizzare la normativa già esistente.
Inoltre la legalizzazione delle coppie di fatto, temo che porterebbe ad una inevitabile concessione di diritti quali l'adozione anche per le coppie omosessuali, cosa che mi lascia molto perplesso.

Postato da: Umberto Gaddi | 14.02.08 17:49


Caro Ministro, lei è una delle poche persone, se non l'unica, che in questo momento ci rappresenta a cui io affiderei il mio voto.
Le chiedo solo di non equiparare le coppie gay a quelle etero poichè questa potrebbe essere l'unica cosa che mi farebbe cambiare idea. Se non darò il mio voto a Lei credo proprio che non lo darò a nessuno. La prego non ci deluda.

Postato da: Gianni | 14.02.08 17:40


Gentile On. Di Pietro, sono sconvolto e amareggiato per quello che gli italiani pensano a proposito dei diritti civili di tutti i cittadini, dobbiamo fare chiarezza una volta per tutte sulla questione dei diritti alle coppie di fatto. Le coppie di fatto non hanno motivo di esistere, lo stato tutela chi si assume la responsabilità di unirsi in matrimonio ( religioso o civile) quindi non capisco come si possa cercare invece di sfasciare ancora l'italia cercando una scusa per far regredire la famiglia...la nostra repubblica si fonda sulla famiglia. Io penso che questo indirizzo, celato dalla scusa di una evoluzione, verso la distruzione della famiglia sia sbagliato. Un adulto che compie una scelta deve portarla avanti ed eventualmente pagare le conseguenze per gli errori commessi. parlo in questo modo perchè le vittime di tutto questo sono i bambini, la facilità con cui le giovani copie fanno figli e poi divorziano è allarmante, poi questi bambini vengono a scuola e sono vittime di nervosismi, isterirismi, diventano bulli, perchè dietro la famiglia è frantumata, divisa. I diritti del singolo non possono essere messi davanti ai diritti di tutti gli altri, quindi bisogna dare credito e possibilità alla "famiglia naturale" con le duvute eccezioni per i casi particolari agevolando e incoraggiando le adozioni ma in contesti sani.Io non sono ne razzista nè omofobo e rispetto le libere scelte di ognuno, ma la scelta di libertà non significa società "libertina", se scelgo di stare da solo non posso anche chiedere i diritti e le agevolazioni di chi con uno stipendio mantiene 4 persone, se scelgo di non sposarmi non posso chiedere i diritti di chi ha falto questa scelta di coraggio e di serietà, se scelgo di divorziare devo assumermi la responsabilità della mia scelta. La scuola da sola non può garantire l'educazione dei bambini è insieme alla famiglia che i piccoli crescono educati ed istruiti, è i bambini sono il futuro della nostra società. non mi dulungo oltre sperando di essere chiaro.
attacco in calce il commento al punto successivo

(commento al punto 9 ) sono un Insegnante di Scuola dell'Infanzia ( non asilo, quindi la invito a correggere la gaffe commessa nel suo programma), oltre a questo volevo sottolineare che già nella scuola dell'infanzia si insegna la lingua Inglese ai bambini di 5 anni, e non perchè avete fatto una legge in parlamento ma perchè gli insegnanti e i dirigenti capendo la necessità di istruire fin da piccoli i nostri bambini ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato in questo senso, parlo di una pratica diffusa a livello nazionale, certo non istituzionalizata visto che ancora non considerate la scuola dell'infanzia come tale, cioè come scuola , ma noi lavoriamo e ci diamo da fare perchè la nostra responsabilità è grande. Ma non voglio fare critiche, operativamente la scuola italiana ha la necessità di un rinnovamento dal punto di vista organico e del personale, troppa gente stanca e anziana, che non riesce a cogliere le sfide di ogni giorno, io ho 29 anni e nella scuola nella quale lavoro sono considerato un bambino, certo l'età media delle mie colleghe è di 59 anni, e con l'aumento dell'età pensionabile...non proseguo oltre sicuro della sua comprensione la prego di volermi contattare se sono necessari ulteriori approfondimenti. distinti saluti
Giacomo Trapani
info@maestrogiacomo.it

Postato da: Giacomo Trapani | 14.02.08 17:36


riguardo il punto 8, cosa vuol dire "tutti i diritti"? proprio tutti?

Per quale motivo allora uno dovrebbe sposarsi con un matrimonio civile? Non è più facile abolire l'istituto del matrimonio?

Se ho capito bene secondo questo schema abbiamo:

Matrimonio = diritti e doveri

Coppia di Fatto = solo diritti

non vi pare un modo superficiale di costruire del "valori"? Quale "italia dei valori" sarebbe? A quali valori vi riferite? "Valore" = "diritto"?

Avevo deciso di votare IDL, ma ora ci ho ripensato.

Postato da: fabrizio sebastiani | 14.02.08 17:09


On.le Di Pietro la invito a riflettere su come sia possibile intervenire per risolvere ilproblema della prima casa. Non si tratta solo dell'ICI
Una democrazia seria dovrebbe garantire una casa modesta a prezzi accessibili per quelli che sono i salari medi, è immorale che una famiglia debba indebitarsi a vita per pagare il mutuo di una casa. Chi le scrive è un "bamboccione" che vive a casa dei suoi genitori, ma al momento date le mie entrate, i prezzi delle case e le condizioni di prestito delle banche non potrei permettermi che un garage in periferia....
Non credo che il mio sia un caso isolato anzi... il primo problema delle famiglie non è assolutamente il doversi difendere da nuove forme di unioni che vanno delineandosi e che francamente non dovrebbero dar fastidio a nessuno. Non si può tollerare che le persone si indebitino a vita per avere un tetto sopra la testa, questo è ingiusto e me lo lasci dire, anche umiliante. Si potrà far qualcosa per arginare tutto ciò? Confido nell'impegnodell'Italia dei Valori.

Postato da: francesco marrella | 14.02.08 16:34


per gli asili nido io aggiungerei di rivedere le liste...precedenza agli italiani,poi agli stranieri in regola

Postato da: alfredo | 14.02.08 16:32


COPPIE DI FATTO : TRANNE CHE PER I FROCI , OK SONO D'ACCORDO.

Postato da: Paolo | 14.02.08 16:26


io riguardo alle coppie di fatto sono d'accordo soltanto se si tratta di coppie gay; nel caso di coppie eterosessuali esiste gia un'istituzione apposita: il matrimonio (se non si è credenti basta non sposarsi in chiesa ma solo in comune)

Postato da: daniele vigilante | 14.02.08 15:48


Bozza: CARD FAMIGLIA costo annuale (?) che fa accedere a servizi gestiti dal comune ed offerti a tariffe convenzionate anche da privati in ordine a CASA LAVORO ASILI. Controllo delle amministrazioni su norme e leggi ove ci sono ed impegno ad emanarle dove mancano, per dare dignità alla vita dei propri cittadini anche quelli più abbienti bypassando tutte le attività meramente speculative. Creare quindi una sorta di RETE di agenzie che si occupano in modo attivo, propositivo e con capacità risolutive diventando anche un modo per raccogliere fondi da riutilizzare nel circuito cittadino senza ricorrere alle solite multe nei parcheggi a sosta oraria o altre "strategie- tasse" varie.

Postato da: | 14.02.08 15:34


1) Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto: D'ACCORDISSIMO! Io vivo in una coppia di fatto e mi assumo TUTTI gli oneri, i doveri, le responsabilità, le spese, i sacrifici delle coppie benedette dal matrimonio di santa romana chiesa, ma senza TUTTE le tutele e le agevolazioni che queste ricevono per legge. Io pago tutte, ma proprio tutte le tasse, fino all'ultimo centesimo! E' giustizia questa? E poi le società si evolvono, per fortuna, ed il medioevo è già finito da qualche secolo, ma in Italia le coppie vere autentiche fondate sul'amore e/o affetto sincero, solo perchè prive del bollino blu di Ratzinger, vengono ghettizzate. Vergogna!
2) Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite: sì, ma anche per le coppie non sposate!
3) Aumento e potenziamento degli asili e asili nido: giusto!

Postato da: SEMPRE ROSSO | 14.02.08 15:07


1) Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto: D'ACCORDISSIMO! Io vivo in una coppia di fatto e mi assumo TUTTI gli oneri, i doveri, le responsabilità, le spese, i sacrifici delle coppie benedette dal matrimonio di santa romana chiesa, ma senza TUTTE le tutele e le agevolazioni che queste ricevono per legge. Io pago tutte, ma proprio tutte le tasse, fino all'ultimo centesimo! E' giustizia questa? E poi le società si evolvono, per fortuna, ed il medioevo è già finito da qualche secolo, ma in Italia le coppie vere autentiche fondate sul'amore e/o affetto sincero, solo perchè prive del bollino blu di Ratzinger, vengono ghettizzate. Vergogna!
2) Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite: sì, ma anche per le coppie non sposate!
3) Aumento e potenziamento degli asili e asili nido: giusto!
Per quanto riguarda le coppie di fatto, personalmente non faccio distinzioni tra omo- ed etero-, ma tra chi si sposa e chi no: ma se chi non si sposa deve avere pari diritti di chi si sposa, noi che abbiamo assunto col matrimonio l'impegno davanti a Dio e/o alla Legge, in cosa ci distingueremmo da chi questo impegno e questa responsabilità non ha avuto il coraggio di assumersela

Postato da: sempre rosso | 14.02.08 15:05


Estensione di "alcuni" diritti alle coppie di fatto, altrimenti salta il sistema di certezza giuridica derivante dai maggiori impegni che assume la coppia sposata (soprattutto nei confronti della prole).
Quello degli asili nido mi sembra un falso problema, ovvero un modo per scaricare sulla collettività costi che non vanno a vantaggio della collettività ma dei datori di lavoro.
Si potrebbe, in alternativa, pensare ad un periodo di aspettativa, mediamente retribuito, per uno dei coniugi, fino al compimento di 3 anni di vita del bimbo, dopo il quale rientrare in attività di lavoro. Si risparmierebbero risorse pubbliche e si assicurerebbe alla prole un'assistenza materna e/o paterna che nessun asilo nido potrebbe assicurare.

Postato da: Gian Carlo Lo Bianco | 14.02.08 15:01


Bozza: Perchè non provare a costituire agenzie che possano, gestite da privati pagati dai Comuni, entrare nel mercato immobiliare con margini provvigionali inferiori alle ladrate che conosciamo e dando tutte le possibilità di acquisto agevolate a giovani coppie o altre categorie in difficoltà offrendo un servizio veramente Pubblico, diversificato certo in ordine alle possibilità e pensando comunnque che gonfiare il mercato com'è accaduto non fa bene a nessuno se non ai soliti (ig)noti, cominciando ad entrare in un sistema "interessato" con vantaggio economico per le amministrazioni, in modo trasparente ed in conncorrenza ai meri speculatori...? cosìcchè la smettiamo con i "ghetti" popolari, convenzionati, Inacasa ecc ecc restituendo dignità a tutti di abitare case e non pseudo centri di accoglienza

Postato da: lorenzo grieco | 14.02.08 14:53


APRITE ASILI NIDO E FATE LAVORARE LE PUERICULTRICI
DI 38 ANNI COME ME.....NON SOLO LE LAUREATE in Scienze dell'educazione!!!
CI SIAMO ANCHE NOI DONNE DI 38-40 anni che dobbiamo fare le baby sitter in nero per mangiare....
ASSUMETE PUERICULTRICI...non abbiamo soldi per pagarci l'università e non è possibile che le 25enni lavorino negli asili e noi invece siamo fuori dal mercato del lavoro......
Abbiamo un Diploma valido a tutti gli effetti...Non potetete dirci che NON ESISTIAMO!!!!
VI VOTERO' MA TENETE CONTO DI NOI DONNE 40enni!!!!

Postato da: martina | 14.02.08 14:48


sono d'accordo con le facilitazioni per la casa alle neo famiglie, bisognarebbe però inserire dei "paletti" in considerazione della situazione economica di provenienza (reddito dei genitori) o forse meglio un valore massimo per acuisizione, altrimenti andremo a finanziare un sacco di ragazzi di buona famiglia che di soldi ne hanno da vendere

Postato da: fulvio lovisato | 14.02.08 14:18


Ho sempre visto Di Pietro , da tangentopoli in pooi, un uomo pronto a SCALZARE il malessere crinico di certi meccanismi CORROTTI. Posso sognare che la sua politica futura prosegua in questo senso?
Allora mi chiedo come mai nel programma elettorale NON AFFRONTI con determinazione l'applicazion della legge sul affido condiviso che in tema di PARI GENITORIALITA' sarebbe la sua nuova TANGENTOPOLI.

Dietro alla mancata applicazione si cela come nel primo caso una LOBBY di potere e di vecchie menti.
Devo dirlo io a Di Pietro? Diteglielo tutti,perchè chi combatte per il miglioramento della SOCIETA' viene ricordato mo.to più volentieri di chi vince una guerra sul campo. LA BATTAGLIA DEI DIRITTI DEI GENITORI AD AVERE EQUA PERTECIPéAZIONE NELLA VITA DEI LORO FIGLI DOPO LA SEPARAZIONE/DIVORZIO E' SACROSANTA. I Figli dei separati sono il 25 % della popolazione di coppie!
Quindi Caro Di Pietro, cerca di essere sempre sulla barricata, altrimenti gli elettori che motivi hanno per rieleggerti? Questo pensiero, comunque prende spazio dal buon senso, laddove ESISTE UN CLIMA DI EQUITA', scompaiono le liti e i nostri figli, finalmente non sono più armi di ricatto affettivo in mano del solito genitore affidatario! Quindi non solo è un consiglio, ma è un grandissimo e saggio suggerimento, LAVORA PER LA PARI GENITORIALITA' o BIGENITORIALITA', aiuta la sinistra a crescere, perchè solo così comprenderanno che i diritti delle donne non possono essere gli unici sui loro vessilli.
ci possiamo contare?
Roberto CASTELLI

Postato da: Roberto Castelli | 14.02.08 13:39


Ma vogliamo abrogare quella scandalosa legge varata dal precedente governo in merito alla procreazione assistita e dare alle donne quel giusto servizio pubblico che uno Stato evoluto dovrebbe garantire? Ma vi pare possibile che si debba andare all'estero per vedersi riconosciuto, a pagamento, quello che dovrebbe essere un diritto sancito costituzionalmente? L'Italia è un paese laico, fino a prova contraria e lo Stato in quanto tale dovrebbe garantire la migliore assistenza ai propri cittadini, se poi qualcuno per credo religioso non vuole far ricorso alla procreazione assistita nessuno lo obbligherà ma che non obblighino gli altri che o non sono credenti o la pensano in maniera diversa a dover accettare quello che la Chiesa vorrebbe fosse il credo di tutti.
Cordiali saluti
Daniel De Noto

Postato da: Daniel De Noto | 14.02.08 13:17


Per quanto riguarda le coppie di fatto, personalmente non faccio distinzioni tra omo- ed etero-, ma tra chi si sposa e chi no: ma se chi non si sposa deve avere pari diritti di chi si sposa, noi che abbiamo assunto col matrimonio l'impegno davanti a Dio e/o alla Legge, in cosa ci distingueremmo da chi questo impegno e questa responsabilità non ha avuto il coraggio di assumersela?

Postato da: Alessandro Boffetti | 14.02.08 13:16


Aggiungerei una forte riduzione (almeno per i nuclei familiari e/o per la loro casa di residenza) dell'I.C.I. e della T.A.R.S.U., da compensare con un'aumento proporzionale di quella sulle seconde, terze e quarte case. Non ce la facciamo più!

Postato da: Alessandro Boffetti | 14.02.08 13:13


Mi piacerebbe che finalmente l'Italia si adeguasse agli altri paesi europei, in particolar modo a quelli nordici (Danimarca in primis, ma anche la Germania che ci è più vicina) per ciò che concerne un aiuto alle madri prima e dopo il parto. In Italia vige il sistema per cui la madre viene remunerata fino al 3° mese dopo il parto e poi eventualmente per altri 6 mesi al 30% dello stipendio salvo eventuali conguagli per alcune tipologie di lavoratori. Ma il legislatore ha mai avuto un figlio? Si rende conto cosa vuol dire per una famiglia dopo il 3° mese del bambino rinunciare al 70% delo stipendio di uno dei percettori di reddito? Penso di no. Non sempre è possibile affidare un bambino così piccolo a nonne o altri parenti, per non parlare degli asili nido, che spesso non ci sono neppure. Pensiamo che in Germania se ben ricordo la madre può restare in maternità fino al 12 mese del bambino, cosa che mi sembra molto giusta, pur percependo il 100% dello stipendio. Basta informarsi anche di poco per capire come il bambino nel primo anno di vita ha ssoluto bisogno del contatto con la mamma tanto più che l'OMS raccomanda l'allattamento al seno almeno fino ai 12 mesi. Non parliamo poi della Danimarca dove la mamma può restare a casa con il bambino fino al 41° mese, se ben ricordo, ma si sa che al nord sono molto più avanti dal punto di vista dei servizi sociali. Ecco, per concludere, vorrei che anche l'Italia si adeguasse e uscisse dal medioevo quanto prima.
Cordiali saluti
Daniel De Noto

Postato da: Daniel De Noto | 14.02.08 13:12


Per coppie di fatto intendete anche le coppie omosessuali?
Non mi sembra il caso di estendere a questo tipo di coppie tutti i diritti delle coppie da un maschio ed una donna.

Postato da: Francesco | 14.02.08 12:34


Bene in genere alle proposte, ma con una riserva: non tutti i diritti alle coppie di fatto. Non vi è necessità di parificare alla famiglia. Conosco tante coppie di fatto, che vogliono sia questa la loro condizione, ossia la parte pubblica non si intrometta nella loro condizione privata.

Postato da: Sergio | 14.02.08 12:28


e delle agevolazioni fiscali alle famiglie numerose? o dell'aumento delle detrazioni per tutte le famiglie? All'estero gli interessi pagati sui mutui si detraggono al 100%. Una tale misura dovrebbe essere possibile anche in Italia.

Postato da: Marco Estensi | 14.02.08 12:18


Sono cattolico, diritti solo per i matrimoni veri.

Postato da: Elio | 14.02.08 12:17


Riconoscere uno stato giuridico alle coppie di fatto è corretto, equipararle alle famiglie derivanti dal "contratto matrimoniale" è altra cosa. Basti pensare alle coppie di fatto costituite da persone tuttora sposate con persone terze.
Le persone che praticano la sodomia come stile di vita, sarebbero autorizzate ad essere affidatarie di minorenni?


In merito al contributo per la casa alle nuove famiglie sarebbe una stortura che agevola anche chi ha disponobilità per acquistare una casa di lusso. Per assurdo, per accedere al contributo un indigente dovrebbe divorziare dalla moglie e risposarsi con un'altra (nuova famiglia).
Sarebbe auspicabile che lo Stato edificasse case da locare a prezzo accessibile per chi ha un reddito procapite esiguo; per evitare la classica regalia il canone di affitto dovrebbe essere correlato al reddito degli inquilini.

Postato da: Aldo | 14.02.08 11:17


Ritengo ASSOLUTAMENTE necessario che venga aggiunta ai tre punti relativi alla FAMIGLIA anche una posizione MOLTO CHIARA e decisa sulla BIGENITORIALITÀ. Non tra le righe, non nel contenuto, ma fra i titoli, dando a questo punto il giusto livello di attenzione. Non è pensabile che un partito che ha nel suo nome il concetto di VALORE possa ignorare la gravissima situazione che da decenni i figli dei genitori separati devono subire a causa di una cultura ottocentesca in cui soprattutto i padri subiscono ogni giorno doscriminazioni di genere inaccettabili. Mi aspetto che DI PIETRO in prima persona porti il problema all'attenzione della stampa, perché non è più accettabile che esista uno stato di fatto di illegalità in molte città, fra cui Roma, in cui molti magistrati si sono arrogati il diritto di ignorare del tutto la nuova legge. È necessario intervenire subito e fare chiarezza su questo punto. Nessun genitore separato, ma neanche i nuovi compagni/e, i nonni, i parenti e gli amici, voteranno mai un partito che non si impegni su questo fronte, perché la FAMIGLIA, comunque sia composta o intesa, viene PRIMA DI TUTTO. È una promessa.

Postato da: Dario de Judicibus | 14.02.08 10:44


Ritengo ASSOLUTAMENTE necessario che venga aggiunta ai tre punti relativi alla FAMIGLIA anche una posizione MOLTO CHIARA e decisa sulla BIGENITORIALITÀ. Non tra le righe, non nel contenuto, ma fra i titoli, dando a questo punto il giusto livello di attenzione. Non è pensabile che un partito che ha nel suo nome il concetto di VALORE possa ignorare la gravissima situazione che da decenni i figli dei genitori separati devono subire a causa di una cultura ottocentesca in cui soprattutto i padri subiscono ogni giorno doscriminazioni di genere inaccettabili. Mi aspetto che DI PIETRO in prima persona porti il problema all'attenzione della stampa, perché non è più accettabile che esista uno stato di fatto di illegalità in molte città, fra cui Roma, in cui molti magistrati si sono arrogati il diritto di ignorare del tutto la nuova legge. È necessario intervenire subito e fare chiarezza su questo punto. Nessun genitore separato, ma neanche i nuovi compagni/e, i nonni, i parenti e gli amici, voteranno mai un partito che non si impegni su questo fronte, perché la FAMIGLIA, comunque sia composta o intesa, viene PRIMA DI TUTTO. È una promessa.

Postato da: Dario de Judicibus | 14.02.08 10:43


La proposta parla di “Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite”
E chi ha moglie e quattro figli e vive in affitto ?????????
Per risolvere il problema potrei pensare di acquistare una casa; ma i prezzi, nel comune dove vivo – Massa Lubrense, in Penisola Sorrentina – hanno raggiunto livelli inumani. Per il mio nucleo familiare, siamo in sei, un’abitazione decente non costa meno di 500.000 euro; in lire, aiuta a capire meglio, fa circa un miliardo. Se mettessi da parte 1.000 euro al mese occorrono oltre 40 anni : siccome ho 45 anni, faccio in tempo a morire.
La vera tragedia però è un’altra : questi prezzi hanno fatto aumentare anche i fitti (il Censis afferma che nel periodo 1999 – 2006 i fitti sono raddoppiati) e siccome il reddito non è purtroppo assolutamente aumentato allo stesso modo arrivare a fine mese diventa sempre più difficile.
Che fare ??? Una proposta:
Il Sole 24 ore del 3 febbraio 2007 racconta la storia di un Sindaco di un piccolo paese della Siviglia (Marinaleda) che è riuscito in una impresa apparentemente impossibile (“diventare proprietari dell’abitazione con un costo di soli 15,52 euro al mese”) e, anche per questo motivo, giustamente “rinnovato per sette mandati consecutivi”. Scrive il 24Ore : “il vero punto forte di questo modello è però un altro: il fatto che a Marinaleda chi vuole un’abitazione a prezzi da saldo deve costruirsela con le proprie mani”.
Letto l’articolo ho fatto una piccola indagine ed è emerso che un muratore costa tra i 100 ed i 150 euro al giorno; risparmiare sul costo del lavoro significa quindi abbattere notevolmente il costo di costruzione tanto che ho stimato che una casa realizzata con l’AUTOCOSTRUZIONE può costare tra i 500 ed i 1000 euro al metro quadrato; cioè una casa di 80 mq tra i 40.000 e gli 80.000 euro. Considerato quanto pago di fitto, una casa del genere è certamente alla mia portata ! e senza chiedere soldi allo Stato !!!!!!!
Sosterrò e voterò solo per chi si impegna ad affrontare il problema “CASA”.
Donato

Postato da: donato | 14.02.08 10:07


Spero che l'estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto sia un punto reale del programma e non virtuale come nella scorsa legislatura. Ricordo che esiste anche una direttiva europea in tal senso!

Postato da: Lorenzo | 14.02.08 09:56


Non sono d'accordo sulla estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto: chi fa questa scelta di vita non avendo impedimenti oggettivi fa una scelta di libertà assoluta da qualsiasi vincolo e non può pretendere gli stessi diritti di chi ha contratto matrimonio civile.
ritengo che debbano essere riconosciuti alcuni diritti alle coppie omosessuali.
I diritti dei parlamentari devono essere uguali a quelli di tutti gli altri cittadini.

Postato da: carolina pandolfi | 14.02.08 09:15



Alle coppie di fatto diritti ma anche doveri,
riservati a tutte le coppie normali.

Postato da: pensionato | 14.02.08 08:55


massimo impegno per le famiglie specie quelle con figli e che si sono trasferite in città diverse da quelle di origine per motivi di lavoro. Queste sono prive di qualunque aiuto e sono obbligate a ricorrere ad oltre ad asili nido pubblici e privati anche a baby sitter. Una vergogna per un paese in cui tutta la classe politica si riempie la bocca con i valori sacri della famiglia (la loro!).

Postato da: michele | 14.02.08 08:33


Più asili nido è una politica di DESTRA ! Politica di SINISTRA è datre tre anni di congedo dal lavoro alle donne e strutturare il mercato del lavoro in modo che possano ritrovare un'occupazione dopo tale periodo !

zagg

Postato da: zagg | 14.02.08 08:27


fate una legge per i mutui dellla prima casa interessi agevolati ma quando dico agevolati non scherzo PRIMA CASA AL 3% E POSSIBILITA' DI CONVERTIRE QUELLI CHE GIA' CI SONO
Qui non si dorme più la notte !

Postato da: | 14.02.08 03:41


Un consiglio che vale per tutti ed undici i punti...
Oltre ai tre sotto-punti sarebbe il caso di mettere un link per ciascuno di questi sottopunti, in cui vengono chiariti e spiegati meglio. Alle volte sembrano un po' vaghi.
Esempio: "Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto". Quali? Tutti i diritti del matrimonio? Solo quelli civili e umani come la reversibilità della pensione, la possibilità d'assistenza al malato, la possibilità di adottare? Saranno i pacs? I dico? I cus? Non è chiaro, anche perchè in gioco ci sono pesantemente gli omosessuali: chi si occupera' di andare a parlare con la Binetti? E alla fine, assodato che con la teodem in questione non è possibile discutere, chi "l'avrà vinta"? Quale delle "due fazioni" prevarra'? La parte laica, o la parte... non so come definirla: "cattolica" è sbagliato, visto che anche un cattolico puo benissimo essere un laico (come ad esempio proprio Di Pietro). Diciamo la parte "clericale".
Ripeto, credo sia necessario scrivere quanto prima degli approfondimenti a tutti i "sotto-punti" degli 11 punti dell'italia dei lavori, per una questione di chiarezza, alla quale so che Di Pietro non è insensibile.

Postato da: Bernardo Rapagnetta | 14.02.08 02:47


Al ministro Di Pietro, da iscritto all' IDV dico. Campagne per la contraccezione, pillola del giorno dopo senza ricetta, e RU486 per l'aborto farmacologico.
Le prime 2 cose elencate ridurrebbero gli aborti e renderebbero le persone più libere nelle scelte personali.
Aggiungo: riformare il sistema successorio, che ha ancora la legittima mentre qualsiasi persona dovrebbe poter dare i propri beni a chi vuole.

Postato da: stefano | 14.02.08 01:46


Non sono ASSOLUTAMENTE d'accordo sulle coppie di fatto.
1) Non ritengo che gli omosessuali non possono avere gli stessi diritti compreso quello di adozione. Come spero la maggior parte degli Italiani
2) Per le coppie non sposate se vogliono tutti i diritti delle famiglie possono sempre sposarsi. I diritti richiedono anche il riconoscimento dei doveri ed un impegno verso la Società civile.
Ma perchè su queste questioni etiche non lascia invece libertà di coscienza, invece di creare inutili spaccature.

Postato da: Renzo M | 14.02.08 01:24


Per l'agevolazione della prima casa, vorrei aggiungere un appunto, ci sono molte aziende che promuovono case costruite in legno che forniscono i più alti standard ecologici, bassissima dispersione di calore, eco-elettricità ecc. Ecco in italia non si sentono mai iniziative di questo tipo. Sarebbe il caso di appoggiare con iniziative più forti a livello nazionale per promuovere l'acquisto non solo di case tradizionali ma anche questo tipo di case. La cosa importante, inoltre, è che costano molto meno! circa 550 € al metroquadro! Più mano d'opera di assemblaggio, in pratica una casa di circa 120 mq può costare circa 83.000 €. Il problema in italia è che non si trovano più terreni edificabili in vendita, ed i pochi che si trovano sono in mano ai costruttori....di case tradizionali.
Se vogliamo raggiungere gli standard ecologici europei è bene investire su questo punto.

Postato da: Dario Concilio | 14.02.08 00:41


ATTENZIONE!!! No l'adozione di minori, ne matrimoni fra omosessuali; il matrimonio può essere solo fra due sessi diversi che secondo natura potrebbero procreare.

Postato da: Callegari Marco | 14.02.08 00:39


I diritti non le darei alle coppie di fatto, ma ai figli. Io non capisco, se vogliono i diritti possono sempre sposarsi, ma ahime' sono soggetti alla magistratura che in caso di divorzio spennano le famiglie oramai passandoci sopra col caterpillar!!! (Vero motivo!!)

Postato da: maurizio | 13.02.08 23:17


-Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto
Troppo generico come intento. In linea di principio sarai d'accordo ma bisognerebbe capire meglio cosa si intende, per chi NON può avere un riconoscimento "giuridico" alla propria unione qualcosa bisogna pur inventare. Per coppie la cui unione è già normata vi è il matrimonio, diritti e doveri.
- Agevolazioni per l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite
Credo che le agevolazioni "prima casa" vadano estese a tutte le famiglie, perchè solo alle neocostituite? Se fossi sposato da 10 anni, e vivessi in affitto da allora, non avrei anche io diritto alle stesse possibilità di chi si sposa oggi?
-Aumento e potenziamento degli asili e asili nido
Fantastico! Speriamo sia realizzabile....

Postato da: Luca D.V. | 13.02.08 23:00


Trovo che una coppia "di fatto" sia una coppia che non riconosce la società in cui vive e non riconosce i doveri a cui è tenuta.
Non capisco quali diritti gli debbano essere riconosciuti.
Riconoscere i diritti alle coppie "di fatto", vuol dire almeno scrivere un contratto fra la società (scriverne i diritti) e la coppia "di fatto". Ma anche il matrimonio è un contratto che prevede diritti e doveri.
Quali sono i motivi per i quali dovrebbero essere riconosciuti i diritti a chi non vuole sottoscriverli?
L'unico motivo potrebbero essere le coppie omosessuali, per i quali non è previsto matrimonio, però anche in questo caso limiterei i diritti (ad esempio non consentirei le adozioni).

Postato da: Oliviero Oldani | 13.02.08 22:32


A Enrico: ora ho capito cosa intendevi. Questo è il bello del discutere e meno male che ci sono spazi come questo per farlo.

A Luigi: è ovvio che ai diritti corrispondono sempre dei doveri... e concordo con te che a questo punto si potrebbe estendere il matrimonio anche ai gay (senza adozione, magari). Certo ci possono essere sempre tutte quelle situazioni in cui due persone non legati da vincoli di coppia vogliono fare un patto civile per motivi di assistenza reciproca ecc., e allora comunque l'esigenza di una via di mezzo fra il nulla e il matrimonio c'è.

Per la questione "casa popolare": avere tutti il diritto alla casa popolare non significa che non ci debba essere una graduatoria per le assegnazioni, in cui ovviamente una famiglia povera con 3 figli passi avanti a due gay poveri che vogliono vivere insieme. Ma pensare che chi sostiene la causa gay (che è una causa di tutti, per la giustizia e la democrazia del paese, così come la parità religiosa deve importare anche a chi è ateo) voglia la fine delle famiglie e la morte dei bambini è veramente malafede.

Per il resto

Postato da: Alessandro | 13.02.08 22:27


"Cosa significa le risorse di un paese sono limitate?"

Significa che purtroppo esistono dei concorsi per assegnare le case popolari o delle politiche per distribuire aiuti alle famiglie. In questi casi il concetto di famiglia come puoi capire diventa importante.


"In tutta Europa esistono i diritti civili, le sembra che in questi paesi stiano peggio di noi? A me non sembra. "


In Italia abbiamo tra i minori tassi di separazione e divorzio, e di bambini nati fuori dal nucleo familiare (fonte EUROSTAT).

"Le sue frasi non solo sono offensive verso alcune categorie di persone ma ledono la dignità del suo prossimo, se lo ricordi quando si troverà in difficoltà e a sua volta non troverà che ascolterà la sua voce. Si ricordi prima di giudicare con disprezzo che anche lei prima o poi verrà giudicato!"

Ho parlato con il massimo rispetto per tutti, consapevole che sia io sia I miei cari possano avere bisogno di aiuto.

Postato da: amilcare spada | 13.02.08 22:19


Perchè i diritti alle coppie di fatto e non i doveri ?
E se vengono estesi anche i doveri, perchè non il matrimonio che è un patto già regolamentato ?

Postato da: Luigi | 13.02.08 21:47


@ Alessandro
Al limite è inteso in termini di partenza, comprensivi appunto , non discriminanti, ovvero punto di approccio non limitativo. Forse mi sono espresso in maniera troppo succinta, percio' passibile di interpretazioni plurime. Comprendo infatti il valore affettivo, spinta primigenia a tutte le unioni. Grazie delle tue puntualizzazioni.Ciao, se ti è gradito.

Postato da: enrico tarabbia | 13.02.08 21:45


Volevo fare un appunto ad amilcare in quanto non credo che una coppia di fratelli possa entrare nella legislazione delle coppie di fatto. Cerca meglio su internet.

In ogni modo potrebbe anche starmi bene che in un paese dove c'è sempre meno la voglia di impegnarsi per gli altri e sempre di più la voglia di migliorare la propria posizione economica (cosa ce ne faremo poi di tutti sti soldi), che ci sia lo stato che si impegna a impengare chi non si vuole impegnare, ma che questo non passi come una concessione. è solamente un emergenza dovuta dalla perdita dei valori (cristiani) che si sta avendo in generale.

Se due persone vogliono stare insieme e non riescono a dirselo in faccia davanti alle loro famiglie e davanti alla comunità prendendosi tutti i DOVERI del caso, lo stato interviene tramite raccomandata inviata da una delle parti che sposa (a senso unico) la coppia.

Io preferisco andare all'altare.

Luca

Postato da: Luca Severi | 13.02.08 21:21


Ha inanellato una serie di ovvietà senza senso, lei è un ottuso e come tutti gli ottusi non vede al di là del proprio naso. Cosa significa le risorse di un paese sono limitate? In tutta Europa esistono i diritti civili, le sembra che in questi paesi stiano peggio di noi? A me non sembra.
Le sue frasi non solo sono offensive verso alcune categorie di persone ma ledono la dignità del suo prossimo, se lo ricordi quando si troverà in difficoltà e a sua volta non troverà che ascolterà la sua voce. Si ricordi prima di giudicare con disprezzo che anche lei prima o poi verrà giudicato!
Non credo che il blog di di pietro e il suo programma possano essere di suo gradimento, la invito pertanto a rivolgersi ad altri partiti, a destra non ha che da scegliere, a dire il vero anche al centro. Oppure può fare uno strappo e andare alle estremità, sul sito WWW.LADESTRA.IT troverà uno storace completamente d'accordo con lei.

Postato da: xAMILCARE SPADA | 13.02.08 21:14


Ha inanellato una serie di ovvietà senza senso, lei è un ottuso e come tutti gli ottusi non vede al di là del proprio naso. Cosa significa le risorse di un paese sono limitate? In tutta Europa esistono i diritti civili, le sembra che in questi paesi stiano peggio di noi? A me non sembra.
Le sue frasi non solo sono offensive verso alcune categorie di persone ma ledono la dignità del suo prossimo, se lo ricordi quando si troverà in difficoltà e a sua volta non troverà che ascolterà la sua voce. Si ricordi prima di giudicare con disprezzo che anche lei prima o poi verrà giudicato!
Non credo che il blog di di pietro e il suo programma possano essere di suo gradimento, la invito pertanto a rivolgersi ad altri partiti, a destra non ha che da scegliere, a dire il vero anche al centro. Oppure può fare uno strappo e andare alle estremità, sul sito WWW.LADESTRA.IT troverà uno storace completamente d'accordo con lei.

Postato da: xAMILCARE SPADA | 13.02.08 21:13


Rispondo a chi sostiene che riconoscere gli stessi diritti alle famiglie tradizionali e alle coppie di fatto non causi danni alle prime.

Naturalmente cio' e' falso. Per una ragione molto semplice. Le risorse economiche di un paese sono limitate.

Sarebbe giusto che una coppia di neo-sposi debba competere con una coppia di fratelli per una casa popolare? O con una coppia omosessuale (biologicamente sterile per sua natura)?

Domanda retorica perche' la risposta e' chiaramente no!

Infatti sia nel caso in cui la coppia etero sposata possa avere dei figli, sia che si sia sottoposta a accertamenti medici che assicurano l'infertilita' della coppia (anche se la medicina puo' sbagliarsi), la coppia etero crea un ambiente dove crescere dei bambini naturale.

La coppia di fratelli non ha preoccupazioni di figli, cosi' come la coppia gay. Ed anche se si estendesse il diritto di adozione a tutti, siamo sicurii che i bambini saranno felici di essere entrati in una coppia "non-naturale"?

Gli adulti possono scegliere, i bambini che nasceranno no! Credo che sia un nostro dovere assicurarci che certi valori siano mantenuti per il bene dei bambini!

Postato da: amilcare spada | 13.02.08 20:43


Caro Di Pietro,

Ottima idea quella della discussione on-line del programma.

Su tutto il programma da Lei proposto, sono preoccupato solo sul punto "Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto"!

Di che diritti stiamo parlando?

Vorrei solo ricordare a Lei e a tutti quelli che leggeranno questo messaggio, che riconoscere i diritti della famiglia tradizionale ha senso perche' non si corra il rischio che il figlio o i figli possano essere esposti a situazioni di difficolta'.

Che senso ha riconscere "tutti i diritti" di una famiglia tradizionale a una coppia (gay o di fratelli o quello che si vuole) che decide di convivere?

Quale sarebbe l'effetto sulla cultura familiare del nostro Paese?

Oggi in Italia la famiglia e' forse l'unico vero sostegno e certezza che ci resta. Non mi sembra il caso di metterlo a rischio! Perche' mettere a rischio quella cultura che da' maggiori probabilita' a un bambino di essere accudito come dovrebbe per consentire riconoscere i diritti di chi ha deciso (o non puo' biologicamente) di non avere dei figli?

Spero vivamente che si cambi questo punto del suo programma! Se c'e' una cosa ancora decente in italia e' la famiglia!

Postato da: amilcare spada | 13.02.08 20:30


Per quale motivo dare gli stessi diritti a tutti?! Troppo comodo dire "io non credo nel matrimonio"
Per avere ad es. il diritto a uno stipendio alla fine del mese e molti altri diritti legati al proprio lavoro, si firma un contratto, si mettono in chiaro le cose, e si danno al datore di lavoro delle garanzie.
Allo stesso modo vi è il matrimonio civile, un contratto stipulato fra due persone che si amano e lo Stato, e grazie al quale si hanno determinati diritti, ma si danno altrettante garanzie.
Basta pretendere senza dare, cominciamo a prenderci tutti le nostre responsabilità!!

Postato da: serena | 13.02.08 20:23


Famiglia di fatto è anche quella formata da fratelli conviventi (vedi fratelli non sposati e senza figli), figli e genitori conviventi (vedi figli con genitore anziano non autosufficiente), forme di assistenza reciproca; assistenza materiale, psicologica, economica, indispensabile e sempre ignorata da chi ritiene che i parenti conviventi non siano da considerare "famiglia di fatto". Ma in questa situazione ci sono tante famiglie che si accollano spese e anziani genitori (zii, nonni), spesso ammalati cronici non autosufficienti (invece di scaricarli all'ospizio o dimenticarli in abitazioni dove vivono da soli con immensi problemi e tanta solitudine o in mano ad estranei non sempre caritatevoli ed amorevoli).
Ci sono famiglie di fatto formate da fratelli che non si sono creati altro nucleo familiare, che non hanno figli e dove uno solo dei fratelli lavora assicurando sostegno e mantenimento anche all'altro. E' vero, esiste il "problema" pensione di reversibilità (dove si troverebbero i soldi..?!), ma è incivile, crudele e irreale far finta che non esista queste realtà. La famiglia NON è solo quella raffigurata dalla Chiesa... Famiglia è vivere insieme a persone (parenti od estranei), a cui si vuole bene e con cui si condivide la vita, i sogni, i guai e, speriamo anche qualche gioia. La reversibilità della pensione fra genitori e figli supestiti conviventi da sempre (dalla nascita) o conviventi da almeno dieci anni, dovrebbe essere presa in considerazione, così come la pensione di reversibilità fra fratelli conviventi da almeno dieci anni (cinque?) o conviventi da sempre. In questo mondo disumano dove i sentimenti annegano nell'indifferenza e nel cinismo, dove contano solo il potere e il denaro, dare una possibilità agli affetti fra congiunti è cosa buona e giusta.

Postato da: Uliana | 13.02.08 20:14


Famiglia di fatto è anche quella formata da fratelli conviventi (vedi fratelli non sposati e senza figli), figli e genitori conviventi (vedi figli con genitore anziano non autosufficiente), forme di assistenza reciproca; assistenza materiale, psicologica, economica, indispensabile e sempre ignorata da chi ritiene che i parenti conviventi non siano da considerare "famiglia di fatto". Ma in questa situazione ci sono tante famiglie che si accollano spese e anziani genitori (zii, nonni), spesso ammalati cronici non autosufficienti (invece di scaricarli all'ospizio o dimenticarli in abitazioni dove vivono da soli con immensi problemi e tanta solitudine o in mano ad estranei non sempre caritatevoli ed amorevoli).
Ci sono famiglie di fatto formate da fratelli che non si sono creati altro nucleo familiare, che non hanno figli e dove uno solo dei fratelli lavora assicurando sostegno e mantenimento anche all'altro. E' vero, esiste il "problema" pensione di reversibilità (dove si troverebbero i soldi..?!), ma è incivile, crudele e irreale far finta che non esista queste realtà. La famiglia NON è solo quella raffigurata dalla Chiesa... Famiglia è vivere insieme a persone (parenti od estranei), a cui si vuole bene e con cui si condivide la vita, i sogni, i guai e, speriamo anche qualche gioia. La reversibilità della pensione fra genitori e figli supestiti conviventi da sempre (dalla nascita) o conviventi da almeno dieci anni, dovrebbe essere presa in considerazione, così come la pensione di reversibilità fra fratelli conviventi da almeno dieci anni (cinque?) o conviventi da sempre. In questo mondo disumano dove i sentimenti annegano nell'indifferenza e nel cinismo, dove contano solo il potere e il denaro, dare una possibilità agli affetti fra congiunti è cosa buona e giusta.

Postato da: Uliana | 13.02.08 20:14


1 Coppie di fatto con rutelli (vaticano) e veltroni (ma anche) nel pd?
e come dire che la qualità distintiva di dell'utri è quella di essere un gran bibliofilo.
2 il secondo punto è propedeutico al primo che è irrealizzabile.
3 In generale, come credo lei voglia fare, devono esservi investimenti nell'edilizia pubblica, soprattutto nella costruzione di alloggi.
E' irritante pensare che in questo modo lo stato guadagnerebbe tantissimo e che le persone risparmierebbero altrettanto.
Ma a chi conviene che ciò non avvenga?
Guadagno 800, pago 400 d'affitto e mi ritengo fortunato

Postato da: valerio | 13.02.08 20:11


Gentile Di Pietro,sono una mamma di 42 anni,con un figlio,divorziata,capofamiglia e vivo con i co.co.co....quindi per alcuni mesi si lavora per gli altri si fa la fame!!!!!!!!!!!chiaramente nella mia stessa situazione siamo in tanti!!!!!!
gradirei molta attenzione a questo tipo di famiglie,ad aiuti anche minimi.....e mi chiedo come mai gli extracomunitari percepiscono assegni di mantenimento di £3OO euro al mese e io italiana non ho diritto a niente nella mia condizione di assoluto precariato?mi faccia sapere qualcosa!!!
mi sembra di essere nel terzo mondo dove siamo andati a finire!!!!!!!!
con stima buon lavoro.

Postato da: maria | 13.02.08 20:00


Meglio approvare i PACS o qualcosa di simile con un po' di fatica (se "fanno fuori" la Binetti è quasi fatta) piuttosto che rischiare una bella procedura d'infrazione da parte dell'Unione Europea, visto che siamo rimasti l'unico paese senza averli, mi pare insieme al Portogallo o alla Grecia.

Postato da: Alessandro | 13.02.08 19:55


punto a: ma se l'Unione si è ingolfata sui PACS! come pensate di riuscire ad approvare questa legge?

punto b: concordo

punto c: concordo

Postato da: Paolo Alfisi | 13.02.08 19:49


Enrico, l'unione di due gay o di due lesbiche che si amano, magari da anni, non è un associazione morale o culturale come hai scritto te... non è mica una Onlus o un dopolavoro... veramente mi rendo conto di quanto sia indietro questo paese su certi temi. Incredibile che gli eterosessuali si sentano minacciati da qualcuno che chiede solo dei diritti senza nulla togliere a loro. Cercate di applicare la logica, e un po' di cuore, e non di ragionare solo con la pancia e basandovi sulle paure omofobe (che non hanno ragione di esistere).

Postato da: Alessandro | 13.02.08 19:43


è assurdo concedere gli stessi diritti alle coppie di fatto.
basta sposarsi!!!!!!!!

Postato da: beretta danilo | 13.02.08 19:43


Complimenti!
Finalmente "punti" che interessano ai cittadini.
Solo un dubbio ho sul primo paragrafo del punto 8
(coppie di fatto)
Giovannini Franco

Postato da: Franco Giovannini | 13.02.08 19:42


Caro Antonio, hai una grossa responsabilità probabilmente maggiore rispetto a quelle volte che hai dovuto chinare il capo ed ingoiare il rospo per evitare che qualcuno tornasse a fare danni,
di tutti gli 11 punti, che anche se a grandi linee sono condivisibili, questo è l'unico che potrebbe non farmi propendere per darti il voto e come me molti.
Siamo un paese in cui gran parte pensa come l'ex presidente del consiglio:"Se non è vietato allora è lecito!". Purtroppo questo significa incentivare famiglie diverse da quella naturale e quella fondata su di un legame stabile. Chi pensa alle persone innocenti (vedi figli) coinvolte con tutta la scia di problemi psicologici che si portano dietro? Per non parlare delle coppie ad hoc che si verranno a creare per beneficiare di una pensione di reversibilità, per dirne una.
Metti da parte la questione sulle coppie di fatto, altrimenti molti che credono nei VERI VALORI, (a maggior ragione che hai voluto mantenere nome e simbolo!) e mettono al primo posto la famiglia saranno costretti a malincuore a sacrificare gli altri di valori (giustizia, ambiente, onestà, ecc.) votando qualcun altro.
E' un argomento spinoso e scottante, ci tieni tanto? Proponi un referendum popolare in merito così non perdiamo l'occasione di cambiare veramente il nostro beneamato Paese.

Postato da: Guglielmino | 13.02.08 19:41


Normalmente come coppia s'intende l'unione di un uomo e di una donna, finalizzate al raggiungimento di uno scopo comune ed alla trasmissione di una serie di valori ai figli.
Il tutto improntato all'insegna dell'amore, ovvero la gratuita' positiva.
Quando riesce, si realizza la famiglia.
La formalizzazione burocratica ne sancisce la scrittura pubblica, ovvero testimonianza alla societa'.
Nonostante cio', con prerogative e attese diverse puo' rappresentare una risorsa un'unione di tipo differente.
Al limite la si puo' considerare un nucleo primigenio di associazione morale e culturale.
Con diritti ed obblighi correlati.
Occorre dissociare l'aspetto sessuale che in ultima analisi è prerogativa personale.
Chi ama e rispetta, promuove ed ottiene; chi abusa e sfrutta viene sanzionato.
Sia famiglia, sia coppia.
Dio ama ed accarezza tutti i buoni figli,guida per sentieri impervi gli uomini di buona volonta':
non costringiamoli in spazi angusti, il suo disegno è imperscrutabile.
Nel pieno rispetto delle regole, morali ed intellettuali, civili. Correggetemi, ve ne saro' grato: solo così potro' progredire. Grazie.

Postato da: enrico tarabbia | 13.02.08 19:39


Andrea Rossi, le stesse vulgate deliranti che sono LEGGE in TUTTI gli stati europei, tranne l'Italia che purtroppo grazie a gente come te è ancora lo Stato della Chiesa dove i politici baciano le mani dei cardinali e fanno ciò che dice Ratzinger? Di nuovo: bravo Di Pietro sulle coppie di fatto, non farlo sarebbe solo da fascisti e medievali.

Postato da: Alessandro | 13.02.08 19:39


TUTELA DELLA FAMIGLIA: E' TALE SOLO SE TUTELA I VERI INTERESSI DEL MINORE

Un programma politico di tutela della famiglia NON E' PER NULLA CREDIBILE se non pone al centro la tutela dell'interesse del minore.

E in Italia l'interesse del minore cessa di esser tutelato nel momento in cui i suoi genitori si separano.

La loro libertà di separarsi e divorziare non ha infatti alcun corrispettivo concreto nella garanzia del minore di avere pari rapporti con entrambi i genitori.

Il minore di separati cessa così di essere soggetto di diritti costituzionali.

In piena illegittimità costituzionale, le sue relazioni con uno dei genitori, in genere il non convivente o il non affidatario, cominciano a dipendere dal puro arbitrio di uno dei due.

E questo per evidente frutto di una precisa politica giudiziaria, giacché situazioni del genere non vengono mai perseguite né il giudice pone in atto rimedi volti a tutelare il minore.

Queste le cifre (tratte da agenzie scientifiche e governative straniere) del “fatherless”, di cui sono vittime quotidiane, grazie soprattutto a questa politica giudiziaria, i figli dei separati.

Non hanno avuto contatti significativi col padre:
Il 63% dei giovani suicidi
L’85% dei detenuti
Il 72% dei giovani omicidi
Il 60% degli stupratori
Il 70% dei detenuti per lunghe condanne
Il 90% dei “senza fissa dimora”
Il 70% dei giovani avviati ai riformatori

I figli senza padre hanno un rischio quaranta volte più alto, rispetto a quelli vissuti con il padre, di essere vittime di abusi sessuali
Il 69% dei bambini abusati è vissuto senza contatti significativi con il padre, ed il più frequente abusante è la madre.
I “fatherless” costituiscono la categoria più sovra-rappresentata tra i depressi.

LA REALTA' E' CHE LA NEGAZIONE GIUDIZIARIA E QUOTIDIANA DELLA BIGENITORIALITA' MUOVE UN INDOTTO MILIONARIO, E QUESTO FA COMODO A TUTTI COLORO – in primis a periti e legali - CHE OPERANO NELLA GIUSTIZIA MINORILE E DELLA FAMIGLIA.

L'ASSENZA DI UN IMPEGNO VOLTO A GARANTIRE AL MINORE ADEGUATE FREQUENTAZIONI CON ENTRAMBI I SUOI GENITORI, INDICA CHE IL PROGRAMMA DEL PARTITO E', PER QUANTO RIGUARDA LA POLITICA DELLA FAMIGLIA E DELLA GIUSTIZIA, MISTIFICANTE E MISTIFICATORIO.

Dr. Gaetano Giordano

www.centrostudi-ancoragenitori.it


il minore perde ogni contatto significativo con il proprio padre.

In questi casi, che sono la stragrande maggioranza, la madre diviene arbitro e giudice unico delle

perché il suo diritto ad avere pari rapporti con entrambi i genitori è di fatto escluso da ogni tutela giudiziaria e legislativa.


nucleo che residua al divorzio e alla separazione, cioè il nucleo genitoriale.

Nelle famiglie dei separati e divorziati italiani vige – anche, se non solo, per un evidente difetto di volontà politica e per scelte di politica giudiziaria – un clima di illegalità e di costante delegittimazione del nucleo genitoriale, e dunque familiare.

Se non si mette al centro del programma sulla famiglia l'interesse del minore, il programma sulla famiglia è solo un coacervo di brutte intenzioni scritte bene.

Le famiglie italiane separate sono una culla di illegalità.

Le sentenze della magistratura sono di fatto sbilanciate verso una tipologia di affido.

E vengono imposte tipologie di accordi che fanno pensare come per i magistrati il diritto ad avere due genitori, e specularmente il diritto ad essere genitori – non sia per nulla un DIRITTO COSTITUZIONALE.

Le sentenze stesse della magistratura possono essere eluse a volontà del genitore più forte.
Le condanne per elusione dei provvedimenti del magistrato sono minime, e quelle pochissime non vengono mai di fatto eseguite e sono del tutto ininfluenti.

Le CALUNNIE, le DIFFAMAZIONI, (come le già riferite ELUSIONI DEI PROVVEDIMENTI DEL MAGISTRATO) stanno diventando MODALITA' LEGITTIMATE DI GESTIONE DEL CONTENZIOSO GIUDIZIARIO, e questo nella TOTALE INDIFFERENZA DELLA MAGISTRATURA.

A fronte, ad esempio, della gran mole di denunce per abuso sessuale contro l'ex coniuge rilevatesi infondate, quanti sono i relativi procedimenti per calunnia?

A fronte delle infinite elusioni all'esercizio della genitorialità, quante sono le denunce prese in considerazione dalla A.G.?

Ci sono migliaia di studi legali che hanno fatto di questo stato di illegittimità una fonte di reddito: ed è per questo che nessun politico è mai voluto intervenire sull'argomento.

Il punto è CHE VI E' UN INCREDIBILE NUMERO DI MINORI CHE E' CRESCIUTO, E/O STA ANCORA CRESCENDO, IN AMBIENTI FAMILIARI NEI QUALI L'ILLEGALITA' E LA DELEGITTIMAZIONE DEL DIRITTO E DELLA MAGISTRATURA SONO UN DATO COSTANTE.

BASTA DARE UN'OCCHIATA AL PROBLEMA, PèER RENDERSENE CONTO.

Come può uno schieramento come l'Italia dei Valori, guidato da un ex P.M., ritenersi credibile SE LEGITTIMA CON LE PROPRIE ASSENZE PROGRAMMATICHE (E PROGRAMMATE) CHE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI MINORI VIVANO L'ILLEGALITA' PROPRIO COME CHIAVE DI RAPPORTO CON I PROPRI GENITORI?

dr. Gaetano GIORDANO

www.centrostudi-ancoragenitori.it

Postato da: dr. Gaetano GIORDANO | 13.02.08 19:15


Estensione dei "diritti alle coppie di fatto" ?
Ora ho capito che non votero' per Di Pietro, mi dirigero' verso un partito che non segue le vulgate deliranti della parodiante sinistra comunista.

Postato da: Andrea Rossi | 13.02.08 19:01


A Franco: le coppie omosessuali sono contronatura, certo, se secondo te una coppia ha come unico scopo solo l'accoppiamento per figliare, come gli animali. All'Italia dei Valori: grande mossa quella di inserire questo punto per le coppie di fatto, altrimenti sarebbe rimasto baluardo dei comunisti e dei radicali, mentre in tutto l'occidente democratico anche gay e lesbiche hanno tutelati questi diritti. Grande Tonino, non farti vaticanizzare.

Postato da: Alessandro | 13.02.08 18:51


Agevolazioni fiscali significative in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare.

Estendere i diritti alle "coppie di fatto" non ha nessun senso: per chi non è credente esiste il matrimonio civile. Se invece sotto la parola "coppie di fatto" si nasconde il "matrimonio omosessuale" allora ditelo chiaramente in modo che sia chiaro a tutti dove volete arrivare.

Postato da: | 13.02.08 18:49


Mi aggiungo al coro di quelli che chiedono di inserire nel programma un capitolo attento e mirato sul tema PADRI SEPARATI che poi significa figli separati, usati, sfruttati, sballotati e via ...!

Postato da: Mario Danisi | 13.02.08 18:48


Chi vuole gli stessi diritti delle persone sposate si deve sposare. Questo non esclude la possibilità di alcuni diritti per le coppie di fatto.

Postato da: | 13.02.08 18:35


Giusto appoggiare ogni progetto di vita.

Postato da: Federico | 13.02.08 18:31


bene tutti e tre i punti

direi meglio: obbligo per tutte le grandi aziende di avere un asilo nido

Postato da: massimo | 13.02.08 18:28


ASSURDO CONSIDERARE NORMALI COPPIE CONTRO-NATURA COME QUELLE OMOSESSUALI/LESBICHE!!!!

Postato da: Franco. | 13.02.08 18:26


Potenziando gli asili nido si permette alla coppia di poter lavorare quindi aumentare il potere di acquisto con due stipendi, partirebbe un volano economico

Postato da: aldo | 13.02.08 18:05


Io direi di aggiungere un dodicesimo punto:
Eliminazione degli esagerati privilegi dei parlamentari. In primis quelli relativi ai requisiti pensionistici. Grida vendetta al cospetto di Dio la differenza di trattamento pensionistico tra un parlamentare ed un comune cittadino lavoratore dipendente (specialmente se giovane).
Cordiali saluti

Postato da: Giuseppe Pappacena | 13.02.08 18:01


Perchè le Agevolazioni per l’acquisto della prima casa solo per le famiglie neocostituite,non capisco il- neo-,dovrebbe questo dare più diritti rispetto ad una famiglia non -neocostituita,che per giunta dopo tanti anni di lavoro ancora non si è potuta comprare una casa?in attesa di spiegazioni.....

Postato da: roberto833 | 13.02.08 18:01


"Dai dati ufficiali del registro nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità relativi all'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita effettuate nel 2005 in Italia emerge che nonostante le pazienti trattate siano state 27.254 nel 2005 contro le 17.125 del 2003, sono aumentati gli esiti negativi dal 23,4% del 2003 al 26,4% del 2005."(sole24ore del 2 luglio 2007)
Io mi sento offesa dall'oggettivo fallimento della legge 40 in quanto studentessa di medicina e in quanto donna.Un'altra legge medioevale che non difende nè la vita nè le donne, ma è solo schiava della teocrazia italiana.Cambiamola! Annalisa

Postato da: annalisa | 13.02.08 17:49


In Italia esistono anche i singoli e non vedo perchè devono essere discriminati.
Va bene tutelari i "diversi" inquanto esseri umani ma non vedo perchè non tutelare i singoli.
Anche i singoli devono avere una loro casa a costi agevolati e non essere costretti ad accoppiarsi solo per avere un tetto sotto cui dormire!!!!!!!!!!!!!!!
Anche i singoli hanno ditirro ad un lavoro perchè devono camparsi.
Rufletta, tutti devono essere tutelati in uguale maniera e non dico di trovare un compagno/a ma di rendere possibile la sopravvivenza anche a quelle persone che non hanno avuto la fortuna di accompagnarsi.

Postato da: Fiorella Deodati | 13.02.08 17:40


Pienamente d'accordo, anche e soprattutto con i PACS. Attualmente moltissimi Italiani convivono ed hanno figli al di fuori del matrimonio, religioso o civile. Ignorare queste centinaia di migliaia di cittadini equivale a ignorare la democrazia.
Complimenti.
Con questo, credo proprio di rinnovarle il mandato.

Postato da: Davide Centulio | 13.02.08 17:38


Direi di aggiungere:

Allineamento degli orari delle scuole con quelli lavorativi. In altri termini, orario pieno durante la settimana e sabato libero.

Incentivi alle aziende che si dotano di strutture interne per aiutare le madri che lavorano.

Postato da: Enrico B. | 13.02.08 17:35


Dimenticavo nella mia citta non si fa edilizia popolare da più di 40anni in conpenso il costo delle case e arrivato alle stelle,
Si fanno garage interrati usati poi come depositi e venduti a prezzi che vanno da 35,00€ a 120,00€
Forse qualcosa non funziona.

Postato da: Carlo | 13.02.08 17:33


Sig. DiPietro nelle molte riunioni e conferenze che ho partecipato nel suo partito ho sempre sempre chiesto : perchè un pensionato che ha pagato correttamente tutte le tasse per una pensione decente , deve invece sottostare alla legge fatta dal Berlusconi e poi applicata anche dal Governo Prodi di una riduzione di rivalutazione annua alla pensione in base ai 500€ che Voi date a chi non ha mai lavorato. l'idv vuole dare i diritti a tutti ma ai pensionati anche Voi volete togliere l'adeguamento carovita??, Vi fa piacere che i pensionati diventino nel tempo poveri ?, li volete alla fame ? Perchè non vi togliete le pensioni che prendete dopo 3 anni di legislatura?, non dimezzate le vostre paghe e date a noi pensionati il dovuto?A chi a lavorato onestamente togliete parte della rivalutazione , ai furbi che non pagano le tasse , se li prendete gli fate gli sconti sul dovuto. Io non ho una pensione da parlamentare o lavorato per 37 anni e 8 mesi in ditte private a una media di 12 ore giornaliere ( le ho mandato la documentazione) ( alla faccia della sicurezza sul lavoro )

Postato da: eros diana | 13.02.08 17:29


Va bene tutto ma perche le agevolazioni
alla prima casa solo alle famiglie neocostituite.
E quelli come me 2 figli mono reddito 44anni
con un affitto di 500,00€ .
Secondo me un aiuto a tuute le Famiglie in modo
Maggiore a quelle come la mia e sono tante,
Io non potro fare un mutuo a 30/40 anni.
Pietro pensaci tu

Postato da: Carlo Antonino La Via | 13.02.08 17:18


Un'altra cosa caro Di Pietro.
Rimetterei mano alla legge 40.

Postato da: antonella G. | 13.02.08 17:17


Se fosse possibile valuterei anche la possibilità di permettere alle coppie di fatto l'adozione.

Grazie.

Postato da: antonella G. | 13.02.08 17:14



1)ok ma previa certificazione che lo siano veramente (è inutile dire che in italia fatta la legge trovato l'inganno)...
2) Idem come 1
3) Perfettamente D'accordo

Postato da: Roberto Bertelli | 13.02.08 17:13


Concordo.

Postato da: Giuseppe Vianello | 13.02.08 17:11


Come anticipato al punto Lavoro, questo è l'unico punto che va modificato in quanto potrà essere strumentalizzato da altre coalizioni. Va specificato infatti che per unione di fatto si riferisce solo a quella tra coppie eterosessuali. Il resto tutto più che condivisibile. Giuseppe Durante da Salerno.

Postato da: Giuseppe Durante | 13.02.08 17:10


Badate bene che i gay in quanto esseri umani hanno gia' tutti i diritti uguali a tutti noi : non serve e non esiste al mondo dotarli di privilegi che altro non sono che mere forme di egoismo.
Le coppie di fatto : chi si vuole sposare lo fa , chi non vuole no.
Spero proprio che questo punto degli 11 venga chiarito BENE dall' on. Di Pietro in campagna elettorale , perche' e' l'ago della bilancia delle mie scelte e di moltissime persone che la pensano come me.
NO ALL'ESTENSIONE DI TUTTI I DIRITTI (QUALI ???) ALLE COPPIE DI FATTO (GIA' CI SONO).
NO ALLO STATUS "GAY" .

Postato da: Giulia | 13.02.08 17:07


l'importante è che non si parifichino le unioni omosessuali -con tutto il rispetto per la persona- alle famiglie che la Natura ha composto.

Postato da: r.otto. | 13.02.08 17:05


Qui non ci siamo caro Di Pietro. Lei sa benissimo - perché ha studiato il diritto romano -che il matrimonio nei primi secoli di Roma non era nemmeno previsto come istituto giuridico autonomo. Il riconoscimento di uno "status giuridico" particolare degli sposi é venuto un pò dopo, quando si capì che il matrimonio come istituzione era una cosa molto importante per lo Stato perché tutelava le famiglie dalle quali provenivani figli e quindi cittadini-soldati. Siamo andati avanti così per millenni. E' l'interesse per il bene pubblico che ha giustificato la particolare protezione della cellula umana primaria che é la famiglia. Non vedo perché quindi si debba scomodare la stessa normativa anche per le coppie di fatto. Un uomo ed una donna - se vogliono unire le loro vite - possono benissimo sposarsi. Due persone dello stesso sesso, no, perché la legge non lo permette.
Tuttavia, in considerazione del cambiamento della mentalità e degli usi e costumi, é impossibile oggi non attribuire anche alle coppie di fatto - comunque composte - un qualche "riconoscimento" che tuteli la parte più debole o entrambi nei momenti più delicati della lora vita. Si potrebbero riconoscere "diritti" attinenti alla sfera privatistica" e qualcuno con sfumate accentuazioni pubblicistiche: diritto sull'alloggio comune in caso di separazione o morte di uno dei conviventi, limitato diritto di successione (p.es: usufrutto su qualche cespite), assistenza sanitaria, diritto di visita in caso di ricovero in ospedale, in caso di detenzione. Mi fermerei qui. Non andrei a scomodare l'INPS per fare avere la pensione di reversibilità. Ma se lo immagina che cosa succederebbe?: tutte le badanti romene, polacche, ucraine, etc. diventerebbero immediatamente conviventi di fatto col vecchietto o la vecchietta??

Postato da: Vincenzo MELODIA | 13.02.08 17:00


Pari diritti per i gay e per i single (non parlo di adozioni che qui entra in gioco una parte terza). Spero questo sia un vs principio e spero sarete abbastanza tenaci e scaltri da saperlo portare avanti.

Postato da: Andrea | 13.02.08 16:57


La reversibilità della pensione per le coppie gay è un'idiozia, non ce la farete mai a farla approvare...
Per la prima casa vanno agevolati anche i single, perchè devo rimanere a vita con i genitori se non ho una fidanzata?
E poi
BASTA ICI
BASTA ROGITO NOTARILE
BASTA COSTI ASSURDI DI ALLACCIAMENTO LUCE/GAS ECC

Postato da: Daniele Cristofoli | 13.02.08 16:43


Consiglierei anche di mettere nel programma l'aggiornamento della VECCHISSIMA LEGGE SULLA SEPARAZIONE E DIVORZIO. Roba del 1987, tre anni dalla prima udienza con il presidente del tribunale (peccato che gli avvocati leggano la partenza dei tre anni dall'omologazione, facendo diventare gli anni anche 4 o 5 o 6) per ottenere una separazione e poi dopo il divorzio, sempre che non sia giudiziale e allora altri anni di vita sprecati. In Europa ci sono AL MASSIMO SEI MESI in media e in molti paesi cattolici non si passa nemmeno dalla separazione. Quando due persone arrivano alla separazione/divorzio ci hanno pensato e ripensato e sicuramente non è con una legge siffatta sulla separazione che si riesca a far meditare sull'importanza del matrimonio. I problemi etici sono personali, le leggi che dettano principi sulla vita delle persone sono laiche e generali, e nessuno è obbligato a seguirle. In questo modo tante persone potrebbero sposarsi come desiderano fare. Tante coppie sono di fatto perchè NON possono sposarsi a causa di leggi così antiquate e poco europee. Ci vuole una sanzione europea anche per questo???

Postato da: Daniela | 13.02.08 16:29


non tutte le leggi possono essere attuate anche per le coppie di fatto e voi lo sapete ;)

Postato da: loris | 13.02.08 16:11


grazie ross, molto bello

Postato da: sonia | 13.02.08 16:07


Caro Signor Di Pietro,
La ringrazio molto per aver pensato alle coppie di fatto. Ho 29 anni e convivo ormai da 6 anni, non mi voglio sposare perchè preferisco spendere i miei soldi diversamente e perchè non ne sento il bisogno visto che ci amiamo tantissimo e ci fidiamo ciecamente l'uno dell'altro. Non capisco proprio le persone che ritengono inopportuna una legislazione in questo senso, visto che siamo tutti cittadini dello stesso paese perchè dovremmo avere meno diritti di quelli che si sono sposati.

Postato da: Silvia Faustini | 13.02.08 16:02


Buono il programma dell'Italia dei Valori, però manca qualche punto per i giovani che in questa lista non sono stati inseriti. Spero di vedere presto questo partito insieme al Pd di Veltroni. Buona campagna elettorale!

Postato da: Francesco | 13.02.08 15:58


http://www.youtube.com/padreseparato
- ok.. ma dato che si parla di famiglia perchè non si parla di quasi 1.000.000 di padri e figli SEPARATI SENZA MOTIVO? prima di dare altri diritti si dovrebbe pensare se quelli dati prima (art.3, 29, 30 della costituzione, legge 54/06) sono effettivamente operativi, date un occhio a questo sito perchè rende bene l'idea.

Postato da: ross | 13.02.08 15:48


Quando si pensa alle agevolazioni per la prima casa bisogna pensare non solo alle coppie neo costituite, ma anche a quelle costituite da 10 anni e oltre, che non hanno mai avuto l'opportunità di fare un passo così importante. A causa del lavoro precario, o perchè erano consapevoli che acquistando casa con finanziamenti al 100% e oltre si sarebbero giocati la possibilità di fare figli. Coppie di emigranti o di persone che non hanno una rete di solidarietà familiare intorno deve pagare il nido e questo costa fra 300 e i 600 euro al mese. Ma deve avere anche la fortuna che non si ammali mai il bambino, perchè oltre al costo del nido ci devi aggiungere quello della baby sitter.

Postato da: Roberto | 13.02.08 15:42


1. Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto

Credo che questo punto sarà abbastanza ostico e secondo me si deve fare chiarezza a riguardo. Ho l'impressione, parlando con la gente, che quando si parla di coppie di fatto il pensiero va subito che regolamentando queste unioni si voglia permettere loro di adottare dei figli. Qui si può discutere, non c'è dubbio.
Bisogna specificare quali diritti si voglio dare a queste coppie. La gente non ci pensa che probabilmete è giusto dare le pensione di reversibilità ad una persona dopo il decesso del suo parthner, anche se sono dello stesso sesso, che male c'è? E' immorale? O dare la possibilità in caso di incapacità decisionali del compagno di assumere decisioni di salute in prima persona perchè la legge lo permette. Perchè no? Se fosse una coppia etero sposata, la moglie può decidere per il marito in casi particolarmente gravi e viceversa, nel caso di coppie di fatto le scelte le prendono i parenti. Questi ed altri secondo me sono diritti da dare. Dare la possibilità di adottare figli ad una coppia gay e certamente discutibile. Parliamone.

Concludo chiedendo quali diritti si vogliono dare alle coppie di fatto.

Postato da: Michele | 13.02.08 15:40


Apri gli occhi e informati meglio, la contrattualistica privata non esiste. Quello che vale in sede civile è solo ed esclusivamente il "Diritto di famiglia". Quello di cui tu parli può essere attuato solo da una certa elite, da chi ha un patrimonio "facoltoso" costituito da beni immobili e imperi finanziari. E comunque anche in questi casi vige la legge vigente, ogni contrattualistica privata verrebbe resa vana dalle leggi vigenti perchè in sede di diritto civile troveresti "eredi legittimi" pronti a revocarti velocemente ogni diritto acquisito solo da "contratto privato" presso un notaio. E questo con il bene placido di avvocati preziosi e costosi. Qui si parla di coppie che a malapena hanno un mutuo, un affitto e uno stipendio.
Non siamo tutti dei novelli Rockfeller, ma perchè non ragionate?

Postato da: xluca | 13.02.08 15:35


Non sono d'accordo con il primo punto: non penso che sia necessaria l'estensione di tutti i diritti delle coppie di fatto, non vedo questa necessità: i problemi possono essere risolti in altri modi, mediante altri aggiustamenti. Penso invece che si debba sottolineare l'importanza della famiglia, il suo ruolo centrale, capitale nella società: la salute della società dipende dalla salute della famiglia, perchè è la famiglia che costruisce il futuro, è la famiglia il luogo della prima educazione dei figli, il luogo di educazione a quella LEGALITA' che sappiamo bene essere fondamentale. Suggerisco quindi una politica di sostegno alla famiglia, alle famiglie composte dai giovani specialmente: non devono essere lasciate sole.

Postato da: Paolo | 13.02.08 15:35


Grazie IDV per dare per scontata la _laicita'_ dello stato che rispetta le scelte dei singoli, comunque vogliano vivere la loro vita all'interno della societa' civile.

Molte persone dovrebbero capire che certe legittime opinioni e scelte non dovrebbero avere impatto anche su quelli che credono diversamente.

E' un principio minimo di rispetto reciproco!

Saluti

Postato da: Andrea Venturi | 13.02.08 15:31


risposta al sig. Luca
Quante volte avrebbero dovuto dimettersi nei precedenti governi per non avere mantenuto quanto promesso?

Postato da: Francesco | 13.02.08 15:26


Così come appare dai commenti non credo che questo paese possa andare avanti, siamo il fanalino di coda dei paesi europei in materia di diritti civili. Non c'è niente da fare, si tenta di discutere e ci si accorge che siamo oramai solo un popolo che vive eternamente di ipocrisie, ci trinceriamo dietro una falsa cristianità attenta solo a curare e a difendere il proprio orticello personale. Non siamo solo il paese delle caste professionali, siamo anche il paese di un popolo di individualisti. La società si evolve, il mondo si evolve, noi rimarremo sempre i poveri ignoranti che emigravano all'estero per un boccone di pane.
A questo punto credo che facciano bene i nostri politici, voglio complimentarmi con loro, hanno capito di che razza siamo fatti e non fa nulla se predicano bene e razzolano male, non mi importa della loro pochezza d'animo, rispecchia fedelmente questa società italiana. Amen.

Postato da: stefania | 13.02.08 15:26


Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto.

Se posso dire la mia qua non vengono prese in considerazione alcune cose.
Ad esempio non vengono prese in considerazione le minoranze sessuali e la libertà sessuale di ogni persona, cioè oggi ci sono le coppie gay e per i bisex che facciamo un matrimonio a tre?

Per farla semplice biosgna distinguere tre cose:
Matrimonio religioso che non ha nulla a che fare con le leggi
Coppia con figli (naturali o adottati)
Convivenza senza figli quindi senza minori, che puo anche riguardare un gruppo di studenti che abitano insieme

In questi ultimi due casi bisogna mettere regole diverse. Biosgna tenere anche in considerazione una cosa : l'uomo per vivere deve lavorare , mentre la donna o cerca lavoro o cerca un uomo che ha già una sua posizione. Capisco nel momento in cui fai un figlio hai le tue responsabilità, ma vi sembra giusto mantenere una moglie che ha deciso di non fare nulla dalla mattina alla sera mentre il marito si fa un mazzo?

Quindi leggi sulla convivenza tra persone e poi leggi in caso di figli . E la religione non è un nostro problema, non tutti siamo religiosi o cattolici.

Postato da: roberto farris | 13.02.08 15:20


Esiste il matrimonio per i diritti di coppia. Perchè creare un istituto per situazioni ibride risolvibili con la contrattualistica privata?

Postato da: Luca | 13.02.08 15:14


Punto 1: CONTRARIO
Punto 2: d'accordo
Punto 3: d'accordo (recuperando le strutture pubbliche abbandonate)

On Di Pietro nel caso in cui il programma da lei presentato e approvato dagli elettori non fosse rispettato dal futuro governo, Lei è disposto ad assumersi le sue responsabilità presentando le dimissioni, anke mettendo a riskio il governo?!?!??!

Postato da: Domenico | 13.02.08 15:13


http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_bigenitorialit%C3%A0
- " principio di bigenitorialità: diritto naturale a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche nel caso questi siano separati o divorziati [...] essere genitori è un impegno che si prende nei confronti dei figli e non dell'altro genitore, per cui esso non può e non deve essere influenzato da un'eventuale separazione. Inoltre, quello di essere genitore è sia un diritto che un dovere, come stabilito dall'articolo 30 della Costituzione Italiana. " - non riesco a vedere un senso nel candidare due padri separati e poi non mettere nel programma la "bigenitorialità", ho notato che tra le altre cose è stato inserito l'argomento "coppie di fatto", beh anche in queste coppie accadono separazioni e anche in questo caso i figli ne vengono coivolti ma il discorso è più ampio e bisogna davvero far capire a tutti che i bambini hanno il diritto di avere due genitori.

Postato da: sonia c | 13.02.08 15:09


Io invece vorrei fare una domanda a tutti quei cattolici benpensanti.

1)Come mai in tutta europa sono in vigore i PACS ?

2)Come mai i nostri parlamentari godono di questo diritto, del diritto di vedersi "tutelate" le loro famiglie di fatto e noi no?

3)Non vi sembra di essere un pò ipocriti e fuori dal tempo?

Postato da: anna | 13.02.08 15:06


..ummm non del tutto d'accordo.
Cosa significa estendere TUTTI i diritti alle coppie di fatto?
Ci sono diritti che sono associati al nucleo familiare perchè pensati per nuclei familiari vecchio stile, dove si dava per scontata la presenza di figli.
E per questo hanno agevolazioni fiscali.
Non ha senso dare agevolazioni fiscali (pensate per la presenza di figli) a chi figli non potrà avere come le coppie omosessuali.
Oppure mi dici che la coppia omosessuale avrà il diritto di adottare figli?
E il diritto del figlio di avere PADRI e MADRI di sesso diverso?
Ciao

Postato da: mike sangui | 13.02.08 15:05


Cara Agnese di Salvo,

quello che io vorrei sapere da lei è perché i Cristiani (praticanti o no), e i religiosi in generale sento come dovere morale quello di limitare i diritti di chi non condivide i loro "principi". Quale male può venire all'umanità dal proteggere coloro che decidono di condividere una vita insieme, pagare le tasse insieme, abitare in una casa insieme, fare figli insieme, senza chiedere il permesso a nessuno, ma solo dichiarando allo Stato di cui sono cittadini la loro volontà?

E che danno ne viene a Lei, signora Agnese?

Pensi invece al danno che i suoi principi morali fanno ricadere su persone che onestamente, seriamente, decidono di condividere la propria vita e che, ahivoi, non contribuiscono alla prosperità economica istituzioni ecclesiastiche. E abbia un po'... di carità cristiana.

Postato da: Giancarlo Niccolai | 13.02.08 15:03


Se ti separi è d'obbligo che tu pensi alla tua famiglia e ai tuoi figli. Mettiamo il caso che ti dovessi innamorare di un'altra donna e decidere di vivere una vita con lei avendo magari un altro figlio. La tua nuova compagna e tuo figlio non sarebbero tutelati dalla legge. In Italia spesso per arrivare al divorzio ci vogliono anche dieci anni, nel frattempo chi tutelerà la tua nuova famiglia?

Postato da: XPIERO | 13.02.08 15:01


caro signor d pietro, condivido il vostro programma, magari si facessero tutte queste cose. essendo però una cristiana praticamente, dvo confessare che difficoltà ad dare ulteriori diriti alle coppie di fatto, e poi, come la vedete sulle quetioni morali? l'aborto, il testamento biologico, l'eccessivo accanimento terapeutico degli scienzati su tutti.
poi, non trovo niente per quanto riguarda l'aeguamento e il riconoscimento degli stipendi delle forze armate. lo sa, che mio marito, maresciallo anziano al ministero della difesa con quasi 28anni di servizio prende € 1900 puliti?come si può essere soddisfatti se sti poveri soldati devono rischiare la vita per cosi poco? lei lo farebbe? per favore mi risponda, anche perchè non voglio votare per berlusconi e fini ,mi hanno deluso.grazie

Postato da: agnese di salvo | 13.02.08 14:56


Niente da fare , purtroppo per coscienza non posso votare piu' L'Italia dei Valori : il punto sull' estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto non mi trova d'accordo.
I valori della mia Italia sono quelli di tradizione cattolica , e purtroppo ne' con Veltroni con il nuovo PD ne' con Lei caro on. Di Pietro , mi trova d'accordo.
Spero vivamente che il partito cambi rotta , portando come baluardo i valori ed i principi cattolici.
A malincuore sono costretta a cambiare rotta e ad orientarmi altrove.


Postato da: Giuli | 13.02.08 14:52


NON SI POSSONO METTERE ALLO STESSO LIVELLO, COPPIE SPOSATE CON RITO CIVILE e/o RELIGIOSO, CON CHI INTENDE SOLO CONVIVERE.
BISOGNA ASSUMERSI SEMPRE DELLE RESPONSABILITA'.
SE IO DOVESSI DIVORZIARE, DEVO MANTENERE UGUALMENTE MOGLIE E FIGLI, LA LEGGE ME LO IMPONE.
COSA IMPONE LA LEGGE A DUE PERSONE CHE SI SEPARANO MA NON SPOSATI ALMENO CON RITO CIVILE?

SE NON HO CAPITO NULLA SPIEGATEMI.

Postato da: Piero | 13.02.08 14:49


In caso di impossibilità a pagamento di mutuo sulla prima casa. Se la banca vende all'asta la casa, il recupero dei soldi di quanto pagato dal cittadino deve anche esserci

Postato da: Giovanni F | 13.02.08 14:49


Non possiamo inserire qualcosa sui LIMITI PER GLI AFFITTI, e LIMITI PER GLI IMMOBILI.
Non posso pagare un'affitto di 750 euro se ne guadagno 1250 e non posso comprare una casa da 300.000 euro. Ho provato a guardare in provincia...la casa costa 150.000 ma spendo tra tratto autostradale illegale (1,6 euri per 2km) + tangenziale + carburante 20 euro/gg pari a 400 euro al mese

Buon lavoro,
Roberto

Postato da: Roberto | 13.02.08 14:47


Mi piacerebbe che si pensasse a misure atte a garantire maggiori tutele e agevolazioni economiche alle famiglie monoparentali: sono in questa situazione e mi sembra che si sottovalutino i problemi organizzativi cui va incontro un genitore solo.
Ad esempio, il genitore unico può usufruire di un numero di giorni di congedo parentale pari al totale di ciò che è previsto per i due genitori complessivamente (300 giorni). Però, come fa un genitore solo ad assentarsi per tanti giorni se dopo il 3° anno di età del bambino non percepisce più alcuna retribuzione (neanche il 30% previsto entro i tre anni)?
E' un diritto dimezzato, a mio parere.

Postato da: Carla | 13.02.08 14:42


Un sistema di asili nido distribiti, possibilmente a gestione privata, può essere utile, ma sarebbe molto meglio concedere un contributo alla famiglia fino a che il bambino non va alla scuola dell'infanzia (questa si da migliorare). Quanti sanno quanto costa la gestione comunale di un asilo nido ?, tra contributi regionali, comunali e rette pagate dai genitori, non credo bastino 1000 euro al mese.

Postato da: panfoli roberto | 13.02.08 14:38


Un sistema di asili nido distribiti, possibilmente a gestione privata, può essere utile, ma sarebbe molto meglio concedere un contributo alla famiglia fino a che il bambino non va alla scuola dell'infanzia (questa si da migliorare). Quanti sanno quanto costa la gestione comunale di un asilo nido ?, tra contributi regionali, comunali e rette pagate dai genitori, non credo bastino 1000 euro al mese.

Postato da: panfoli roberto | 13.02.08 14:37


Perchè non proporre anche una misura di incentivi alle imprese per l'assunzione, anche part-time, di donne in modo che in sede di colloquio di lavoro i selezionatori non si sentiranno più "autorizzati" a fare domande del tipo: "ma lei è sposata?" o "ma lei ha intenzione di avere figli?" e le donne non si sentiranno umiliate e non saranno costrette, magari, a mentire per ottenere il posto di lavoro.

Postato da: Maria Grazia | 13.02.08 14:32


Supporto alle famiglie per chi ha un anziano o un disabile

Postato da: marco cucini | 13.02.08 14:18


non sono d'accordo nel punto delle unioni di fatto: partendo da un principio che x me una famiglia è l'unione stabile di due persone di sesso opposto, quindi essi non hanno bisogno di questa legge perchè esiste il matrimonio civile per il riconoscimento dei diritti di una coppia naturale..quindi un uomo e una donna se vogliono riconosciuti i propri diritti come coppia devono semplicemente andare al proprio comune e stipulare un accordo che li leghi civilmente.
questa proposta di legge è solo per coppie omosessuali e per il motivo da me enunciato sopra non mi trova d'accordo..le altre proposte sono buone..ma bisogna ampliarle

Postato da: giovanni | 13.02.08 14:16


Caro Onorevole Di Pietro,
ma come si può chiedere ad un "papà separato" di candidarsi nel suo partito per portare all'attenzione del mondo politico, delle istituzioni e della società un grave problema che sta minando le radici della istituzione che rappresenta il fulcro della nostra società, senza avere nel suo programma un solo rigo dedicato alla tutela della bigenitorialità.
Se non sbaglio la famiglia nel suo nucleo iniziale mi sembra che sia costituita da due soggetti aventi pari diritti e doveri.
Quando nasce un figlio invece la musica cambia, perchè improvvisamente per qualsiasi problematica inerente al ruolo genitoriale ci si deve confrontare con una inaspettata disparità tra la figura paterna e quella materna.
Non parliamo di quando si ci trova difronte ad una separazione. In questa drammatica ma purtroppo sempre più diffusa circostanza, non solo la società ma anche e sorpratutto le istituzioni, dimenticano che il soggetto coinvolto è la famiglia vale a dire il nucleo iniziale, composto dal padre dalla madre, e purtroppo, se presenti, dai figli.
Ci si dimentica della parità dei diritti e dei doveri tra coniugi e ancor più della tutela dei diritti dei figli tra i quali deve primeggiare il diritto di potersi avvalere del supporto e dell'affetto di entrambi i genitori.
E chi alimenta questa conflittualità che nasce proprio da questa voluta disparità tra la figura paterna e materna?
Le racconto un episodio capitato al sottoscritto.
Un magistrato del tribunale penale che si occupa di tutela dei minori nella mia città, mi ha riferito che a seguito delle modalità operative dello stesso tribunale che si prodiga per trovare soluzioni conciliative tra le parti in lite, lo stesso magistrato è stato avvicinato da un gruppo di avvocati che gli hanno contestato questo tipo di approccio che li danneggiava in quanto impediva loro di lavorare, riducendo la durata dei procedimenti.
Questo è solo un esempio per chiarire a tutti noi che se manca la volontà politica di risolvere una questione, niente e nessuno potrà mai porvi rimedio.
Qualcuno nel suo partito aveva forse compreso che questo era un terreno fertile su cui poter operare.
Purtroppo però come al solito la strumentalizzazione degli avvenimenti e delle persone coinvolte per scopi diversi da quello reale, costituiscono l'usuale comportamento dei gestori della politica.
Noi invece vogliamo qualcuno che individuato l'obiettivo, che è in questo caso la tutela del minore per garantire allo stesso di potersi avvalere della figura di entrambi i genitori, lo persegua senza compromessi fino alla morte.
Io mi batterò fino alla morte e lei ?
Un caro saluto
Massimo Buda

Postato da: Massimo Buda | 13.02.08 14:13


Non condivido l'estensione alle coppie di fatto dei diritti della famiglia, si creerebbe troppa confusione, la famiglia è quella fondata sul matrimonio, esiste apposta, non c'entra la Chiesa, esiste il matrimonio civile proprio per tutelare la coppia e creare una famiglia.

Postato da: Palmira | 13.02.08 14:09


Buon giorno a tutti, quello che vorrei in un programa politico per le famiglie è una qualche forma di agevolazione per chi contrae prestiti come me perchè per problemi burocratici non ha potuto accedre ad un mutuo per la casa, visto che i mutui anno un peso nella dichiarazione dei redditi mentre i prestiti non hanno questa peculiarità, non saranno mai ricontrattabili come invece spero che possa succedere per i mutui e sono molto più restrittivi come cifra se non si hanno garanti e, spesso, chi sottoscrive un prestito è costretto a sottoscrivere altri prestiti che assorbano o meno il precedente e che consentano l'accesso ad altre piccole somme per arrivare a sopravvivere impegnadosi così in una rete di interessi che si avvicinano allo strozzinaggio.

Postato da: LUCA | 13.02.08 14:06


d'accordo ma che venga specificato che i diritti alle coppie di fatto sono per TUTTE le coppie di fatto senza distinzioni e discriminazioni di sorta....ma tanto non ci credo più che si riesca in questo paese ad avere leggi CIVILI....sembra di vivere nel medioevo

Postato da: Eliana | 13.02.08 13:54


BENE!!!!!!!!!!!!
Qurstaè una BUONA POLITICA per la famiglia!!!!!!!!!!
Aumentiamo gli asili nido pubblici e permettiamo a tutte le mamme di continuarea misurarsi con il mondo del lavoro serenamente

Postato da: federica | 13.02.08 13:38


Carissimo dott. Di Pietro,
Sono un suo simpatizzante di vecchia data. Leggendo il suo programma, che mi vede d'accordo in linea di massima, mi sono imbattuto nel punto 8, nel quale si parla di diritto di famiglia.
Mi rammarico che Lei non abbia inserito alcunché riguardo la bigenitorialità, il problema dei padri separati e, più in generale, riguardo la Questione Maschile. Perché continuiamo a ignorare gli uomini e i loro problemi? Non esistono solo le donne.

Postato da: Oliviero Orsi | 13.02.08 13:30


Se scuole ed asili fossero meno aziende e piu' servizio (statale) sarebbe meglio.

Ok per le coppie di fatto (purche' si vigili che non siano tali solo per evitare di perdere pezzi di pensioni di invalidita', per esempio) ed altrettanto ok per le agevolazioni sulla prima casa (con abolizione dell'ICI sulla prima casa, come il Silvio dice.....).

Postato da: pier luigi calabria | 13.02.08 13:27


FAMIGLIE ADOTTIVE.
A NOME DI TUTTE LE COPPIE CHE STANNO PORTANDO AVANTI UN'ADOZIONE INTERNAZIONALE ON. DI PIETRO LE CHIEDIAMO DI AIUTARCI.
1)SONO TROPPO LUNGHI I TEMPI DI ATTESA, IN MEDIA PER ADOTTARE UN BIMBO CI VOGLIONO 4-5 ANNI;
2)IL PERSONALE DEI SERVIZI SOCIALI NON E' SEMPRE ALL'ALTEZZA DEL RUOLO CHE GLI COMPETE PERCHE' LA LEGGE NON E' CHIARA. TROPPI GLI ERRORI CHE VENGONO COMMESSI, E LA MANCATA INFORMAZIONE VA A DANNO DELLE COPPIE DI ADOTTANTI;
3) C'E' POCA TRASPARENZA NEGLI ENTI CHE DOVREBBERO ESSERE PREPOSTI AD AIUTARE LE COPPIE ADOTTANTI.
4) MOLTO SPESSO CI SI TROVA AD AVERE A CHE FARE CON UN MERCATO VERO E PROPRIO DI BAMBINI. SI PAGA E NON SI DENUNCIA, SI STA ZITTI PER PAURA.
5) NON CI SONO TUTELE PER LE COPPIE ADOTTANTI, SE UN ENTE TI RUBA DENARO NON HAI POSSIBILITA' DI DENUNCIARLO. SI PUO' SOLO CAMBIARE ENTE ANDANDO DI NUOVO ALLA CIECA.

TUTTO QUESTO E' UNA VERGOGNA ONOREVOLE DI PIETRO.
LE CHIEDO PERCHE' NESSUN POLITICO SI E' MAI OCCUPATO DI QUESTO PROBLEMA? UN BACINO ELETTORALE CHE NON INTERESSA A NESSUNO?

Postato da: anna | 13.02.08 13:21


Il punto relativo alla famiglia mi sembra assolutamente insoddisfacente ed iniquo.
La volete capire che politica per la famiglia significa: tassazione e detassazione in funzione del reddito pro-capite, della presenza del nucleo famigliare di anziani e/o disabili non autosufficenti?
D'accordo per la normativa estesa alle coppie di fatto, ma innanzitutto la famiglia.
Caro Antonio, non ci siamo ancora!!!

auguri
CB

Postato da: carlo | 13.02.08 13:15


D'accordo sulle coppie di fatto siano esse etero o omosessuali. Sono stanca di viaggiare nel resto d'europa e sentirmi provenire dal paese del medioevo. Se per il vaticano questo è un problema a me non interessa, questo paese vuole i pacs e l'Italia è uno Stato Laico, basta ai condizionamenti della Chiesa.

Postato da: anna | 13.02.08 13:08


"Estensione dei diritti alle coppie di fatto".

AGGIUNGERE: iscritte in apposito registro comunale.

Postato da: Natale Figura | 13.02.08 13:06


Non condivido il discorso sulle coppie di fatto; al di la' dei principi secondo cui per creare una famiglia occorrono 2 persone di sesso opposto che stipulano una unione stabile, ci si pone la domanda: come si fa a identifcare una "coppia"?

Una coppia sono 2 persone che stipulano un accordo di convivenza, rispetto, assistenza etc. reciproca, cioe' un matrimonio.

Per dare dei diritti ad una "coppia di fatto" occorre che in un qualche modo la coppia si dichiari formalmente come tale, ma questa non e' altro che una forma semplificata di matrimonio, quindi esiste il matrimonio civile (per non affrontare le problematiche religiose) per 2 persone che decidono di convivere, se poi le cose non funzionano vi e'sempre il divorzio.

Saluti

Carlo

Postato da: carlo | 13.02.08 12:52


Piano straordinario per la costruzione di alloggi popolari

Postato da: Gennaro | 13.02.08 12:48


E CHI LA PRIMA CASA LA POSSIEDE (ANZI E' ANCORA DELLE BANCHE) ED HA IN ATTO UN MUTUO?

Postato da: | 13.02.08 12:46


mi dispiace,ma sul punto delle coppie di fatto non ci siamo,da secoli si è stabilita una regola implicita nella società,due persone che si vogliono bene si sposano e la società li riconosce come coppia,oggi si è creata una moda che è quella della convivenza,bene questa è una scelta libera,ma le scelte hanno sempre dei pro e contro,non possiamo sempre agevolare tutti i capricci.chi decide di convivere sa a cosa va incontro e cioè niente diritti per la coppia come tale,lo sa e lo accetta e non vedo perchè il governo debba preoccuparsi di accomodare una situazione scelta dai singoli.

Postato da: agata | 13.02.08 12:39


d'accordo col sig. Paolo Vatti sulla bigenitorialità, pensiamo all'unione della famiglia ed ai diritti dei bambini a due genitori!

Postato da: ross | 13.02.08 12:35


Il riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto era previsto anche nel precedente programma, quello con cui siete andati al governo, ma non siete riusciti a farlo. Non mi pare che sia cambiato molto con la nuova facciata con cui vi presentate: partito con un nome nuovo che altro non è che l'accorpamento di due partiti esistenti, con le stesse persone e le stesse convinzioni e quindi con le stesse contraddizioni. Non sono ottimista e non sono neanche entusiasta di questa nuova (se così si può dire) formazione. Non mi convince affatto e se vuole saperlo, proprio perchè schierato con loro, penso che non la voterò (anche se sono stata in precedenza tantata di farlo). Non mi piace la politica che porta avanti Veltroni: troppo ambiguo, non mi dà fiducia.

Postato da: Enrica M. | 13.02.08 12:35


ci lamentiamo che la crescita della popolazione in Italia è molto lenta perchè non date degli incentivi economici per chi fa i figli(che ne so 1500 euro alla nascita del bambino)da aggiungere agli assegni familiari,perchè non proponete una cifra più alta degli assegni familiari,ad esempio di 500 euro al mese per ogni figlio,fin quanto questi non raggiungerà un'età di 3 anni,che si sà sono gli anni più costosi,dopo questa soglia abbassare la cifra dell'assegno.questa politica però a mio avviso dovrà essere riservata ai cittadini Italiani e non agli extra comunitari residenti in Italia altrimenti aumenteremmo la loro popolazione e non la nostra.

Postato da: agata | 13.02.08 12:31


Per le coppie di fatto perchè non "copiamo" Zapatero e semplicemente permettiamo le unioni civili acnhe tra omosessuali? Chi se ne frega se quelli del piano di sotto sono gay...

Postato da: UAU | 13.02.08 12:31


Estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto

NON CI SIAMO!!

Cerchiamo di capirci su questo punto, poiche' quando cominiciamo a parlare di queste cose facilmente ci si intende poco.

Le coppie sono formate da 2 individui di sesso diverso PUNTO

Poi di queste coppie esistono quelle che stipulano un contratto denominato matrimonio, ed altre non stipulano alcun contratto.

Ora la stipula di un accordo prevede che le Parti abbiano fiducia nell'altro ovvero traggono un beneficio. Nel contratto denominato matrimonio questa 'fiducia' viene ad amplificarsi per gli enormi vincoli che esistono al fine dello scioscimento dello stesso.

Prima DOMANDA che bisogna porsi e': Ma sto ca..spito di contratto ma perché ha tutti sti' vincoli??!!! La RISPOSTA: chi penso' la legge (e penso' bene) tenne conto del'importanza che questo contratto ha nella crescita socio-culturale degli individui. Per cui non poteva prevedersi uno scioglimento a pie' pari.

Oggi la societa' e' una evoluzione culturale che la sta portando a considerate il tutto sempre piu' relativo: Le distanze? sono relative, difatti abbiamo l'automobile, il treno, l'aereo. Il tempo ? il tempo seppur imprendibile cerchiamo di relativizzarlo con gli svaghi (che ben vengano!! intendiamoci!! ma l'importante e' prenderne coscienza). Anche i rapporti umani subiscono questa relativizzazione!

Quindi, e' ovvio che si parli (e ragioni) secondo una logica di appiattimento di ogni cosa, compresa la coppia che ha contratto matrimonio rispetto a quelle che non lo hanno (ovviamente mi sto riferendo sempre a coppia come unione di UOMO e DONNA). La logica dell'appiattimento fa leva sulla nostra coscienza dell'uguaglianza. Coscienza che e' pronta, di base, ad accettare l'uguaglianza per un principio di 'Bene' verso l'altro. Ma e' qui che ci stiamo evolvendo un maniera errata: l'uguaglianza non presuppone l'appiattimento della natura e coscienza del singolo individuo, ma deve presupporre l'essere uguali in situazioni uguali.

Chi contrae matrimonio accetta diritti e doveri molto piu' 'RIGIDI'.
Per cui l'estensione di tutti i diritti alle coppie di fatto NON e' giusto poiche' la situazione giuridica dei due individui NON e' uguale!

Mi fermo qui. E non apro poi il discorso sulle coppie di fatto dello stesso sesso.

Comunque questo punto del programma mi ha fatto completamente voltare pagina. Qualcuno si chiedera': ma daii per una cosa cosi' ?
RISPONDO: fin tanto non fosse nato lo schieramento della ROSA BIANCA avrei dovuto bere il programma dell'Italia dei Valori tutto cosi' come e'. Ma vado dall'altro schiedamento.

Mi dispiace veramente. Stavo quasi sognando.
Buon lavoro. Spero che i valori dell'IdV vengano recepiti sempre piu' nella nostra societa' poiche' sono certamente utili al nostro futuro.
Ma con le coppie non si scherza! Ne va del futuro dei nostri bambini!!!



Postato da: SERGIO pu | 13.02.08 12:29


Non pensa che possa essere altrettanto utile se non addirittura urgente promuovere l'edilizia pubblica? Non tutti possono permettersi di acquistare una casa!!!!

Postato da: Enrica M. | 13.02.08 12:28


Posso condividere molte argomentazioni precedentemente esposte ma resta un punto fondamentale che ancora non è stato chiarito: Qual’è il concetto di “famiglia” per Idv? La famiglia “tradizionale” (cioè fondata sul matrimonio, civile o religioso che sia) è diversa dalle altre forme di unione o convivenza oppure no? In altre parole, visto che stiamo parlando di valori, la “famiglia tradizionale” è ancora un valore oppure non lo è più?
Chiarito questo nulla vieta di riconoscere alle più svariate forme di convivenza particolari diritti, agevolazioni, ecc..; diversamente ritengo altissimo il rischio di creare discriminazioni.
Un saluto a tutti i lettori.
paolo

Postato da: paolo balboni | 13.02.08 12:27


No su questo non sono d'accordo.
La famiglia normale va sostenuta, non depressa.
introduzione del quoziente famiglia!!!!non è giusto che chi come me non per scelta sostiene una famiglia monoreddito paghi le stesse tasse di 2 Gay o 2 singol che vivono sotto lo stesso tetto.
Le attuali deduzioni fiscali sono ridicole e sfrustranti.

Postato da: giacomo simonetti | 13.02.08 12:27


Onorevole Di Pietro,
se il governo non fosse caduto, a febbraio sarebbe stata discussa la proposta di legge per accorciare i tempi per il divorzio da 3 anni a 1.
Si trattava di una proposta di assoluto buon senso che permetteva a molte persone di ridurre una situazione di grande sofferenza.
Come mai non è nel suo programma?
Grazie

Postato da: alessia | 13.02.08 12:21


Scusate la mia ignoranza.
Cosa ne pensa Italia dei Valori sulla legge 194 che consente l'aborto?

Postato da: Roberta | 13.02.08 12:18


Sono d'accorso con il Sig. Cogliati.
In più per la famiglia introdurrei dei veri assegni familiari come esistono oggi in Francia, non quelle miserie che vengono date in Italia.
Fra l'altro in Francia non si pagano neppure i libri nelle scuole superiori.
Inoltre gli assegni familiari decadono quando i figli hanno 18 anni, ma oggi si mandiamo i figli a scuola fino a 25 con costi universitari altissimi.
Il diritto allo studio stà diventando solo un diritto per i ricchi.
Estendiamo gli assegni familiari seri fino a 26 anni per i figli che stanno studiando.
Saluti

Postato da: sergio | 13.02.08 12:07


Vedo che nel Vostro programma mettete per la famiglia asili nido, prima casa e coppie di fatto, mentre niente è detto sul problema della bigenitorialità. Questa assenza con la presenza del discorso sulle coppie di fatto sembra dire che preferite disgregare la famiglia piuttosto che garantirla.

Postato da: Francesco Paolo Vatti | 13.02.08 12:02


Caro Di Pietro, sono d'accordo su tutti i punti del programma, però vorrei aggiungere che questa enfasi sulla famiglia - dove avvengono i più orrendi delitti, e non solo di sangue - mi pare eccessiva. Perchè non tutelare anche chi sceglie di non avere figli, sia esso single o coppia ?
Tra fare figli e saperli educare c'è una bella differenza, come tra voler abolire la legge 194 e schierarsi davvero a favore della vita.

Postato da: lorenza cungi | 13.02.08 12:00


Io chiederei anche di abolire le tasse sulla prima casa, ma solo su quella perchè anche la costituzione incentiva il risparmio e non si può far pagare le tasse a chi risparmia tutta la vita per la prima casa.

Postato da: Lino Conti | 13.02.08 11:58


e per le coppie appena sposate che benefici fiscali sono previsti?sai che fatica i primi anni di matrimonio tra bollette e mutuo che aumenta sempre più?
alle coppie senza figli non pensa mai nessuno?
ps:coppie di fatto:se vengono equiparate a me sposata non mi sta bene...voglio qualcosa in più

Postato da: lucia | 13.02.08 11:52


è assurdo che nel 2008 ancora non si parli di BIGENITORIALITA'! oramai tutti sanno che con un genitore solo i figli hanno molte piu' possibilità di fallimenti e problemi nella vita.

Postato da: sonia | 13.02.08 11:48


D'accordissimo sull'estendere diritti alle coppie di fatto, anche gay (adozione esclusa).

Ma sento un rumore metallico venire dalle file del pd con il quale lei vuole allearsi: è la binetti che sta affilando il cilicio...può essere che troverà qualche chiusura da quelle parti?

Postato da: Monica Monti | 13.02.08 11:47


Togliere l'ICI a quelle persone che hanno fatto un mutuo per comprarsi la prima casa!
Abbassare il costo degli affitti degli immobili!!!
Riportare a dei prezzi accessibili, senza indebitarsi con le banche, gli immobili da comprare!
Fare più controlli su immobili sfitti che poi sfitti non sono...
Non permettere di far affittare a 500-600 euro 1 CAMERA quando si guadagna a mala pena i 700-800 euro al mese!!!!

Postato da: Tiziana Valentini | 13.02.08 11:33


Concordo pienamente, specie sui diritti alle coppie di fatto. Su questo punto, siamo il fanalino di coda di tutta l'Europa occidentale avendo, in materia di diritti civili, un arretratezza vergognosa.
Un partito democratico, laico e liberale, come credo che l'IDV sia, non può che parlare di diritti degli individui e non delle culture, perchè è un fatto che possano esistere culture che hanno diritti, ma non ne abbiano affatto le persone che a queste culture appartengono. Ciò è vero guardando per esempio al alcune chiese religiose, che spesso negano i diritti delle donne e degli omosessuali, un'abberrazione civile e culturale che il nostro paese, democratico, laico e liberale non può tollerare.

Postato da: rilka | 13.02.08 11:32


Agevolazioni alle famiglie in affitto sulle possibilità di acquisto di una casa.Es: rata affitto = rata mutuo.
Controllo dello stato e obbligo di ribasso degli affitti in Italia.Valutazione in base al caro vita del costo di un affitto tramite tabelle prestabilite cosicché il cittadino possa sapere se l'affitto è congruo a quanto richiesto dal proprietario dell'immobile con possibilità di segnalare anomalie e di conseguenza piu potere allo stato di controllo all'evasione in questo campo.

Postato da: Alessandro | 13.02.08 11:30


e la bigenitorialita' e il diritto dei bambini ad avere due genitori? prima proponete la pdl 2231, vi dichiarate a favore e poi nemmeno un riferimento sul programma elettorale ad un problema così grande! ross

Postato da: ross | 13.02.08 11:27


Condivido il punto ma incrementerei le agevolazioni per le famiglie con figli e per le persone single(con un mutuo)o precarie, che con uno stipendio misero ovviamente non possono vivere. Il riconoscimento di diritti o almeno di alcuni diritti fondamentali per le coppie di fatto e'giusto in un paese civile. Per le unioni gay siamo il fanalino di coda europeo, concedere i Pacs e'doveroso e servirebbe ad educare anche chi e'ancora razzista ed incivile.

Postato da: simona C. | 13.02.08 11:18


CERTO CHE TI SEI FATTO CONDIZIONARE DALLA SINISTRA, EH?
PRIMA DI PENSARE ALLE COPPIE DI FATTO, DOVRESTI PENSARE ALLE COPPIE SANE E RICONOSCIUTE.
I FIGLI DELLE COPPIE NORMALI DEVONO PAGARE I LIBRI, I VIAGGI DI ISTRUZIONE, LE MEDICINE, I PULMAN, DEVONO ALLONTANARSI DA CASA PER STUDIARE CON SACRIFICI DA SUICIDIO PER NOI GENITORI, E TU PENSI ALLE COPPIE DI FATTO?
NON TI RICONOSCO PIU'.
PERCHE' NEL TUO PROGRAMMA NON SI MENZIONA L'ELIMINAZIONE IMMEDIATA DEL SOVVENZIONAMENTO PUBBLICO AI GIORNALI?
- LA LOTTA SENZA QUARTIERE ALL'EVASIONE FISCALE, MA CON I FATTI NON CON LE PAROLE, ANCORA SI ASSISTE AD IMPRENDITORI CHE DICHIARANO MENO DEI DIPENDENTI, DENTISTI E MEDICI CHE DICHIARANO 29000 EURO, AVVOCATI CHE HANNO DIRITTO ALL'ESENZIONE TICHET E LIBRI GRATUITI AI PROPRI FIGLI, NOTAI CHE SONO USURAI DA VOI RICONOSCIUTI,
- IL CONTROLLO CAPILLARE DELLE SPESE IN TUTTE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
- L'USO DEI MILITARI NEL CONTRASTO ALL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, ETC ETC ETC
-IL SIGNORAGGIO BANCARIO,
-LE VOSTRE AGEVOLAZIONI ABERRANTI E VERGOGNOSE.
FINISCO QUI PER NON AGITARMI, VADO A LAVORARE E A PRODURRE, NON COME I TUOI AMICI POLITICI CHE SE NE VANNO SEMPRE A PASSEGGIO A SPESE NOSTRE.

POVERA ITALIA

Postato da: GIUSEPPE IAIA | 13.02.08 11:17


Penso che l'estensione dei diritti alle coppie di fatto sia uno sbaglio. Dietro un diritto c'è sempre un valore da difendere, il valore di due persone che vivono sotto lo stesso tetto e basta non lo vedo. Chi vuole essere riconosciuto come coppia si sposi, se non credente, in comune e prenda le responsabilità che la legge implica per tutti quelli che decidono di fare una famiglia, l'educazione dei figli, il loro mantenimento fino alla loro autonomia economica e se non volgiono stare insieme per creare una famiglia facciano una società e si sottopongano alle regole societarie. Se poi per le coppie gay si vuole creare una legge aposta sono daccordo, ma non penso sia un giusto insegnamento civile per le future generazioni passare il messaggio che si diventa famiglia perchè si vive sotto lo stesso tetto. La famiglia ha il duro compito dell'educazione delle generazioni che saranno il futuro d'Italia e già stiamo riscontrando quanto l'accresciuto numero di divorzi stia portando sbandamento nei giovani dall'elementari fino alle superiori. Non penso che aumentare la facilità con cui una famiglia possa unirsi, procreare e lasciarsi sia il giusto percorso per combattere questa brutta tendenza, che porta molta sofferenza soprattutto nei giovani. Ma anzi richiamare alla responsabilità le nuove coppie per evitare gli sbagli di questa generazione che ha abusato oltremodo del divorzio, cercando una finta felicità che non si ottiene cambiando partner quando non ci aggrada più...
Spero questo punto verrà modificato!

Postato da: Claudio Tarsi | 13.02.08 11:14


Non si può ignorare che in Italia ogni due matrimoni c'è una separazione. Ogni anno ci sono circa 100.000 separazioni. Stanno crescendo nuove generazioni di bambini che non hanno alcun ricordo di una famiglia unita.
Il papà viene visto dal nostro sistema giudiziario come genitore di serie B ed ufficiale pagatore. La Legge 54/2006 che garantisce in caso di separazione dei coniugi che il MINORE HA DIRITTO A RICEVERE CURA ISTRUZIONE E MANTENIMENTO DA ENTRAMBI I GENITORI, DI MANTENERE RAPPORTI COSTANTI E CONTINUATIVI CON ENTRAMBI I GENITORI E RAMI GENITORIALI. Viene calpestata nelle aule di giustizia. Il padre continua ad essere espulso dalla casa e dalla vita dei figli, annichilito nei suoi sentimenti e nella sua dignità.
Attorno alle separazioni ruota un business di costi legali, CTU e CTP di oltre un miliardo di Euro l'anno.
Bisogno estromettere questo sistema giudiziario dalle competenze sulla famiglia. Affidarle ad un giudice di pace adeguatamente preposto, che garantisca la bigenitorialità, con capacità di mediazione e rapide decisioni, cui ci si può rivolgere direttamente senza il tramite di un avvocato. Rafforzare i servizi di mediazione familiare, evitare che la separazione dei coniugi diventi separazione dei figli dai genitori.
Giorgio Galofaro
Associazione Papà Separati ONLUS
giorgio.galofaro@hotmail.com

Postato da: Giorgio Galofaro | 13.02.08 11:08


D'ACCORDISSMO CON LE TRE PROPOSTE, ANCHE SE NON VOTERO'.

CON QUESTE REGOLE E QUESTA GENTE NON VOTERO' PIU'.

BASTA CON LA FILOSOFIA DEL "MENO PEGGIO" E DEL "TURIAMOCI IL NASO". SONO 25 ANNI CHE VOTO COSI, E E' ANDATA SEMPRE PEGGIO.

Postato da: Valerio Guagnelli Scanzani | 13.02.08 11:07


Le coppie di fatto hanno un semplice modo per vedersi riconosciuti i diritti di ogni famiglia: l'unione civile. In mancanza di questa, non capisco il motivo per cui si dovrebbero attribuire loro diritti che hanno scelto di non avere.
Per quanto riguarda le coppie omosessuali, bisognerebbe uscire dall'equivoco per cui uno Stato straniero (il Vaticano) si intromette nelle decisioni politiche di un altro Stato straniero (in questo caso l'Italia) e anche ad esse si dovrebbe permettere l'unione civile. A quel punto, chi scegliesse l'unione civile avrebbe ovviamente e naturalmente i diritti della famiglia.

Postato da: Massimiliano | 13.02.08 11:00


Il primo punto è pericoloso. Siamo in italia e siamo un popolo abituato a FREGARE il prossimo... Non credi che aumenterebbero così le coppie di fatto? Anche se DI FATTO NON LO SONO?
E te lo dico io che convivo e quindi questo punto mi andrebbe bene.
Più in generale comunque mi sembra un po' tanto pochino, diciamo pure insufficiente quanto proposto. La famiglia italiana, gli italiani in genere hanno un problema ben più grosso.
NON ARRIVANO PIU' A FINE MESE.
Vogliamo fare qualcosa x questo?
Altrimenti altro che famiglie.

Postato da: Sergio Graziani | 13.02.08 10:55


Bravi. Concordo in toto. Chi se la prende troppo con i diritti (e i doveri) da dare alle coppie di fatto è perchè non crede pienamente nel forza del matrimonio come scelta di vita. Limitare i diritti degli altri per rafforzare le proprie motivazioni mi sembra da immaturi.

Postato da: giuseppe | 13.02.08 10:54


==========================================
CHE DELUSIONE ..
==========================================

OTTIMI PUNTI , MA ... tutto qui ... ?? A leggere il programma sembra che tutto il problema sicurezza sia dovuto solo agli immigrati
e che il problema del lavoro sia solo per i giovani.
Penso che per ogni punto , dovrebbero essere aggiunti almeno altri 20 punti importantissimi, almeno !

Posso dare qualche idea ?


Lavoro
- Precedenza assoluta nei concorsi pubblici per le famiglie con reddito totale inferiore a 1000 euro o senza lavoro,
e con 1 o più figli a carico.
- Aprire una partita iva non deve essere più un incubo. Meno burocrazia per chi apre o ha una partita iva,
pagare le tasse non deve essere più un incubo per piccoli imprenditori aventi partita iva,
facilitare al massimo il tutto in modo che il piccolo imprenditore che apra o ha una partità iva non sia
ricoperto da ricevute fiscali, da dubbi , e da onerose parcelle da pagare al commercialista.
Parola chiave , "facilitare e semplificare tutto" . Pagare le tasse deve essere come pagare
una bolletta di un utenza elettrica, tutto semplificato.

Sicurezza
- RISPETTO DELLE LEGGI e controlli esasperati. I vigili ed le forze dell'ordine devono stare sulle strade e non
negli uffici a fare i segretari. Mettiamo dei segretari negli uffici (creando posti di lavori)
e rimettiamo le forze dell'ordine sulle strade.Dotiamoli di mezzi ecologici
- Obbligo per tutte le Forze armate di indossare la divisa ANCHE fuori dall'orario di lavoro .
- Certezza della pena !
- Aprire le carceri nuove ma mai aperte !

Istruzione
- Riconoscimento delle lauree conseguite all'estero ottenibili tramite un Master di massimo un anno e non
con ridicole equipollenze che richiedono di rieseguire a volte oltre il 90% di tutti gli esami.
- Decoro e disciplina nelle scuole (da anni inesistente). Mai più scuole imbrattate e indecorose. Mai più scuole
con aule che sembrano piccoli Bronx.
- Incrementare in modo esponenziale le discipline sportive nelle scuole (dalle elementari alle università).
Lo sport aumenta la motivazione e l'educazione dei ragazzi ad ogni età e riduce problemi sanitari .
- Incrementare in modo esponenziale la disponibilità di Campi di atletica, piscine , e attività ginniche varie.
- Rielaborare i programmi scolastici di natura scientifico/matematica/informatica con programmi adeguati e aggiornati
di anno in anno.
- Libri e materiale didattico gratuito (da restituire) fino alle superiori per famiglie con reddito inferiore a
1500 euro/mese .

Ambiente
- Aumentare in modo esponenziale le piste ciclabili nelle città con problemi di smog.
Aumentare in modo esponeziale car sharing e in modo esponenziale e da primato europeo il "bike sharing".
Incrementare in modo esponenziale iniziative a favore il "bike sharing" a le iniziative per sfavorire
l'uso della automobile.
Interrare i binari ferroviari che entrano nel centro delle grandi città , e creare polmoni verdi nelle areee soprastanti.
Interrare quanto più possibile le starde all'interno della città.
Aumentare le metropolitane nelle grandi città o nelle città afflitte dal traffico.

- Aumentare il numero di aree verdi e alberi all'interno delle città in modo esponenziale.
- Creare diversi ettari di "polmoni verdi" appena fuori le grandi città per favorire il giusto apporto di ossigeno.
- Localizzare tutte le aree a prato all'interno delle grandi città , e impiantare alberi per creazione di "polmoni verdi".

- Demolizione (e rimozione detriti) entro fine 2008 di tutte le abitazioni abusive costruite lungo la costa marina italiana .
Giusta valorizzazione ambientale per le nuove aree così create.

- Decoro e pulizia per le aree perifiche della città. Aumentare in modo esponenziale centri sportivi gratuiti
per i ragazzi quali piscine, campi da tennis , campi di atletica , piste ciclabili.
- Mantenere decoro e pulizia di centri sportivi ,aree verdi e parchi.

- RISPETTO delle leggi al fine di una migliore qualità della vita. Molto spesso le leggi esistono ma non vengono
attuate . Il tutto va attuato con maggiori controlli , aumentati a livello esponenziale.

- Massimo rispetto per l'uomo che passeggia sulle strade. Tolleranza zero per gli automobilisti che non rispettano
le regole e usano l'automobile in città come in autostrada. ritiro della patente per 30 giorni per chi non rispetta le strisce pedonali, , tolleranza zero per chi parcheggia in doppia fila , tolleranza zero per chi parcheggia ove non consentito,
,ritiro della patente per chi parcheggia su strisce pedonali o marciapiedi, ritiro della patente per chi parcheggia in seconda fila.

- Decoro per i marciapiedi , massima pulizia e numero verde per richiedere entro 24 ore la pulizia di un marciapiede .
- Decoro per la città (sia al centro che in periferia), tolleranza zero per chi sporca la città anche con una semplice
cicca di sigaretta o per i writers imbratta muri.
- Le periferie non devono avere solo chiese e bar come centri di aggregazione , ma anche Centri sportivi (piscine , campi da tennis,
piste ciclabili, ecc.)
- Localizzare i vari sprechi edilizi in giro per l'italia. Intervernire prontamente per punire lo spreco, e risolvere il problema.
(nuove carceri o ospedali abbandonati, centri sportivi abbandonati e cosi via).

Costi dello Stato
- Massima trasparenza , ogni centesimo speso dallo Stato deve essere documentato, Quirinale incluso.
Stabilire dei tetti massimi di spesa.
- Stop con i privilegi parlamentari/senatori , stop alle carriere politiche al fine di arrichirsi con le poltrone.
- Adeguare gli stipendi dei parlamentari agli standar europei
- Stop alle pensioni dopo 2 anni di legislatura
- Maggiori controlli su chi controlla le spese dello Stato.
- Riduzione drastica dei privilegi.
- Il cittadino deve avere la possibilità di comunicare con il parlamentare/senatore
tramite sito web ed email e SENZA intermediari.
- SI a parlamentari molto giovani e alle donne. Garantire una percentuale di posti molto più alta per
parlamentari tra 27 e 35 anni (con provate qualità) e per le donne.
- VIA dal parlamento (con possibilità di sostituzione) chi supera un tot di assenze dal parlamento senato.
- Maggiori controlli per chi ha un lavoro statale (con particolare riferimento alle assenze dal posto di lavoro)
- Creare un organi di controllo che sia in grado di localizzare nei vari uffici statali i lavoratori
che stiano realmente contribuendo al bene dello stato. Spostare in altre sedi o licenziare sostituire lavoratori
che non sono di alcun aiuto per lo stato ma comportano esclusivamente uno spreco.
- Eliminare gli sprechi , di ogni tipo e genere.


Salute
- BASTA con le attese infinte per una visita !
Un esempio ? Ospedale Oftalmico di Roma ..... 13 Febbario .
Visita con ticket 14 Luglio 2008 (attesa 6 MESI !!!! ) !! Visita a pagamento 150 euro , il 14 Febbraio (attesa un giorno!!!) . BASTA !!!
BASTA !!!! Salute per tutti e subito, non solo per chi ha i soldi !!!

- via la politica dalle nomine dei medici

- controlli ferrei sui concorsi e sull'abilitazione dei medici, che guarda caso ci sono sempre padre e figli, e i figli dei medici sono sempre i più bravi. Sono una casta che va ridimensionata.

- potenziamento delle strutture già presenti

- togliere i premi ai direttori delle asl che tagliando i fondi alle singole unità, guadagnano soldi per il loro buon operato, soldi dalle regioni, quindi pubblici.

Postato da: Graziano | 13.02.08 10:39


ho saputo che un infermiere sposato con moglie e tre figli (dico tre!) a carico rispetto ad uno stesso infermiere single che vive a casa con i genitori percepisce 227 euro in più! e avete ancora il coraggio di parlare di politiche familiari?

Postato da: aldo florio | 13.02.08 10:38


Qua non ci siamo proprio, io sono sposato e mi sentirei penalizzato rispetto a una coppia di fatto (vedi redditi cumulati, doveri sottoscritti, ecc.) e poi non capisco come si possa riconoscere legalmente una coppia di fatto, ci vuole un atto dal notaio? ha una scadenza? comporta vincoli? ma dai....
Piuttosto pensiamo alle cose serie, adeguiamo gli assegni familiari alle reali necessità, ho due figli < 3 anni, percepisco un assegno familiare di 56 euro al mese) e ne pago 1.300 (650x2) al mese solo di asilo nido (privato perche quello comunale non c'è)oltre a latte, pannolini, omogeneizzati, ecc., ti sembra possibile??? Per quanto riguarda l'acquisto della prima casa credo sia giusto estendere l'aiuto a tutti (giovani, vecchi, single e quantaltro) peccato che io sia ormai all'ultimo anno di mutuo!!!

Postato da: Maurizio B. | 13.02.08 10:36


E' giusto aumentare i diritti alle coppie di fatto ma è sbagliato dargli gli stessi diritti di cui gode la Famiglia, un consiglio, i punti devono esssere 12 , dopo il punto 8 FAMIGLIA va inserito il PUNTO 9 COPPIE DI FATTO sono due identità sociali distinte e separate. COPPIA DI FATTO non è sinonimo di FAMIGLIA , è semplice come concetto ma solo partendo da questa base e da questa netta distinzione che si puo intavolare un discorso sui diritti di cui devono godere le coppie di fatto.

Postato da: valentino | 13.02.08 10:35


Per aiutare davvero le famiglie, occorre introdurre il quoziente familiare nella tassazione dei redditi.

Andrebbero invece chiarite maggiormente le intenzioni verso le coppie di fatto etero.
Qual è l'obiettivo espresso nel programma? Perchè le coppie di fatto devono essere regolate in modo diverso da quelle tradizionali? quali sono le loro diverse esigenze?
se sono esigenze reali non sarebbe più giusto riformare anche il matrimonio tradizionale?

Postato da: Vittorio | 13.02.08 10:30


Il mio adorato e voluto figlio è figlio naturale: significa che oltre ai genitori non ha parenti secondo il diritto di famiglia vatitaliano. Se io e suo padre morissimo, nonne e zie non avrebbero diritto automatico di affido!!!!
Questa è la situazione in Italia, inoltre anche gli omosessuali devono avere dei diritti di coppia.
Il mondo cambia le famiglie spesso sono monoparentali occorre rivedere le regole.
Il potenziamento degli asili e dei loro orari ( quelli pubblici hanno orari inutili per le madri lavoratrici che non abbiano parenti in aiuto) è importante ma le politiche famigliari passano anch eper la flessibilità di orario e le protezione della maternità a livello di mondo del lavoro.....
Se facciamo pagare l' ICI al vaticano con i suoi 30% di immobili in Italia ( edifici per il culto a parte ovviamente) magari abbiamo spazio per agevolare le prime case vere ( occhio a chi usa le agevolazioni prima casa per le speculazioni)

grazie dell' attenzione SimonA Brucoli

Postato da: simona brucoli | 13.02.08 10:30


A mio modesto parere per poter usare il termine famiglia bisogna far sì che la coppia sia regolarmente riconosciuta almeno con un matrimonio civile

Postato da: giampietro | 13.02.08 10:29


Scusi Onorevole Di Pietro.... noi siamo una coppia che convive da un anno e mezzo. Abbiamo uno stipendio che INSIEME raggiunge i 2mila euro. In un anno e mezzo il nostro mutuo è passato da 780 euro a 950 euro e gli stipendi son sempre gli stessi. Un muto per 40 anni.
Ho 25 anni e il mio ragazzo 33. Abbiamo bisogno di comprare una macchina nuova che serve al mio compagno per andare a lavorare, questo vuol dire che per 4-5 anni dovremmo togliere altri 250-300 euro di finanziamento dal nostro stipendio. FORSE una volta finito di pagare la macchina potremmo permetterci di avere un bambino...Forse a 30 anni riuscirò a diventare mamma. FORSE. Forse a 38 anni il mio ragazzo diventerà papà. FORSE. Una sola cosa è sicura, più di un figlio non potremo mai permettercelo.
Purtroppo non credo di essere l'unica italiana in questa situazione.
Alla "mamma" che sotto ha scritto "oggi conviene convivere perchè se sei sposato si cumulano i redditi e con 1000 euro al mese al marito, 1000 alla moglie e un mutuo di 800 euro sei ricco!!!!! invece se convivi risulti ragazza madre e hai tanti diritti in più" vorrei rispondere che per essere ragazza madre è necessario che il padre non riconosca il bambino. Non basta che la coppia non sia sposata. Non tutti quelli che convivono sono dei peccatori infami, e non tutti quelli che son sposati son degli angeli da paradiso. Io convivo, non so se mi sposerò, ma mai toglierei al mio compagno la gioia di essere legalmente padre solo per prendere i soldi a fine mese. Non sono un mostro.

Postato da: Rosa U. | 13.02.08 10:28


Estensione dei diritti civili a TUTTE le coppie conviventi.
Invece del potenziamento degli asili nido, baby sitter (certificate e con tessera sanitaria) fornite direttamente dallo stato.
regolamentazione e controllo degli affitti

Postato da: Viviana | 13.02.08 10:24


Attenta verifica da parte dello URP sui criteri delle scuole paritarie, alias "diplomifici", specialmente per ciò che attiene il personale docente che dovrebbe essere attinto dalle graduatorie provinciali a scorrimento così come avviene per il pubblico, pena diversamente il non riconoscimento dei punti da spendere nelle graduatorie.Così si eviterebbe l'ingiustizia DI VEDERSI SCAVALCARE in graduatorie dai soliti"raccomandati".
Abolizione delle SIS e ritorno ai concorsi a cattedre contingentati per territorio.

Postato da: vincenzo | 13.02.08 10:22


Salve
vorrei ke per le coppie di fatto (etero e omo) venissero applicati gli stessi diritti, vedi matrimonio, previsti dalla legge spagnola.

Lo stesso dicasi per la fecondazione assistita.

In questo modo si eviterà che molti Italiani si rechino o trasferiscano in Spagna per sposarsi (omosex) o per fecondare artificialmente (con i conseguenti costi).

Grazie
Alberto Sala
Milano

Postato da: Alberto Sala | 13.02.08 10:21


Io per la famiglia, più che i semplici incentivi per l'acquisto di una prima casa, sarei più propenso a porre fine alle banche dissangua-morti di fame. Si reggono sugli sposini novelli schiacciandoli e privandoli di crescita futura (mutuo 20/30_ennale; ci si sposa mediamente a 30...... 60 anni prima di permettersi il lusso... lusso mò.... di comprarsi un televisore più grande???), e favoriscono i miliardari che hanno conti presso di loro????????????? Allora CONTROLLIAMO A LIVELLO STATALE LA COSTRUZIONE, MEDIANTE GARE D'APPALTO TRASPARENTI, DI CASE POPOLARI DA GIRARE A TITOLO NON ORIGINARIO O DERIVATO A CHI NE HA IL BISOGNO E SINO A QUANDO NE AVRA' INCENTIVANDO GLI STESSI A COSTRUIRNE UNA PROPRIA MEDIANTE LA DETASSAZIONE ASSOLUTA (NON PARZIALE) ALMENO DELLA PRIMA CASA IN MODO DA FARE SPAZIO A CHI, SUCCESSIVAMENTE, NE AVRA' LO STESSO BISOGNO.

ROBERTO

Postato da: Roberto Verrengia | 13.02.08 10:19


Tutte ottime intenzioni probabilmente realizzabili, ma mi permetto ricordarle che in Italia esiste una categoria abbastanza numerosa, i pensionati, che in stragrande maggioranza non riescono ad arrivare a fine mese pur con enormi sacrifici.
La maggior parte dei servizi televisivi intervistano famiglie con due stipendi e redditi di circa 2.500 euro mensili che si lamentano di non arrivare a fine mese o di dover fare sacrifici, perché non parlate di coppie pensionate con redditi di 1.400 euro al mese o inferiori e che vivono in case in affitto?

Postato da: Torta Sergio | 13.02.08 10:16


Ho fatto un "copia, incolla" dal precedente punto 3. Il commento che ne deriva è applicabile a questo punto.

Se ne parla da tanto tempo, ma senza poter affermare con risultati evidenti.
I propositi troppo spesso ripetuti e mai realizzati finiscono per sfociare in sfiducia.
Questo punto non ha per me alcuna novità, ma suscita in me il triste ricordo di parole e promesse fatte al vento.
Politici tutti fate in modo che negli asili nido o materni, nei quali vanno i vostri figli o nipoti, possano andare anche tutti i figli od i nipoti dei vostri concittadini. Altrimenti rinunciate a questo vostro "privilegio" e fate come tutti coloro che non hanno potuto usufruire di tali possibilità.
Alessandro Rinaldi

Postato da: Alessandro Rinaldi | 13.02.08 10:16


nuova codoficazione dei motivi per i quali è possibile ottenere la separazione legale al fine di evitare di rendere il matrimonio "solo la festa di un giorno" salvaguardando in tal modo la solidità della famiglia con l'introduzione di un avera assunzione di responsabilità civile e morale.

Postato da: vincenzo | 13.02.08 10:14


Il primo punto lo cambierei in: Estensione di alcuni diritti/doveri importanti alle coppie di fatto.

Tutti i diritti significa matrimonio (nel senso civile del termine).

Postato da: Paolo | 13.02.08 10:14


..Buongiorno,
io porrei un'attenzione più marcata sulla casa...è quello a mio avviso il grosso problema con cui combattono le famiglie italiane..con evidenti ripercussioni anche sul problema del caro-vita..
non solo agevolazioni all'acquisto della prima casa, non solo detassazione della prima casa, ma anche misure per calmierare il mercato degli affitti, limiti alla durata temporale dei mutui bancari finalizzati all'acquisto della casa..si sente parlare di mutui a 30 - 35 - 40 anni..ma è mai possibile?? fra un pò spunteranno i mutui infragenerazionali?? perchè non proporre una legge che limiti la durata dei mutui a 20-25 anni? chissà che la cosa non contribuisca a ridurre l'indebitamento delle famiglie..
il problema è serio..quasi la metà del reddito di una famiglia media va via per la voce "Mutuo-Affitto"...
sono un ragazzo di trentadue anni con uno stipendio da impiegato che vive a roma e prossimo alle nozze, l'affitto della nostra abitazione sarà di 850 euro mensili..ce ne sono tanti come me..
..e sono un prossimo tesserato all'idv..
grazie..
buon lavoro

Postato da: ERNESTO CATTANI | 13.02.08 10:09


Delle coppie di fatto sinceramente mi interessa poco (tra coppie etero non ci si sposa per continuare a prendere qualche assegno di mantenimento da qualche ex partner mentre per quelle omosessuali VERE basta andare da un notaio e fare una scrittura privata). Per gli Asili nido suggerisco una leggina facile facile copiata dai soliti Olandesi...hai un azienda con più di 50 dipendenti ? bene devi obbligatoriamente predisporre una stanza in azienda come asilo nido.... è molto semplice da realizzare, costa praticamente niente all'azienda e sono tutti più contenti (la mattina vai al lavoro con tuo figlio in braccio, se succede qualcosa ti chiamano, la sera puoi fare quanti straordinari vuoi e lavorare in tutta serenità. Non vi sembra "smart" ? ....Vai Tonino hai il mio voto....meritatelo !

Postato da: Fabio | 13.02.08 10:06


W DiPietro...spero tu possa rappresentare per me un'alternativa laica, moderata e democratica che possa tutelare i diritti LAICI di questo stato,compresi i diritti ai ragazzi gay/lesbiche che si amano e vorrebbero un po' di tutela.Alcuni commenti che si leggono qui sottolineano di nuovo quanta ignoranza dilaghi nel nostro paese...."i ricchioni". Molti italioti son proprio patetici, da bar sport. Inserirei una legge per effettuare un test di intelligenza prima di dare il diritto di voto. Bravo On. DiPietro, porti un po' di etica alla politica che ormai è scomparsa totalmente,e anche un po' di coraggio e forza di volontà.

Postato da: Giovanni | 13.02.08 09:52


La questione delle coppie di fatto - da sola - basta a farti perdere il mio voto.
Sono cattolico e ritengo irrinunciabile l'unicità della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna. In questi anni i miei interventi sul questo blog sono stati direzionati solo a evidenziare i tuoi interventi contro la famiglia e/o contro la vita - quindi contro la rivelazione di Dio - interventi in cui ti sei associato a posizioni più generali nell'Unione. Vale la stessa cosa anche per adesso.

Mi dispiacerebbe molto essere costretto a votare un partito come l'Udc, un partito di ipocriti e prescritti, ex-democristiani ripescati dalla galera. Potrei rifugiarmi su Pezzotta, ma significherebbe lo stesso far vincere Berlusconi. Mi dispiacerebbe molto dover votare loro, soltanto perchè il partito che preferisco si è incapponito sulle coppie di fatto e compagnia bella.
Ritengo irrinunciabili tali questioni.

Saluti

Postato da: Alberto Mareso | 13.02.08 09:50


Io ritengo vergognoso che chi ha un figlio riceve si è no una cinquantina di euro al mese. E' un'elemosina assurda.
Ritengo invece che si debbano pesantemente tassare coloro che restano a casa dei genitori, visto che hanno pochissime o nessuna spesa da sostenere, e bisognerebbe utilizzare quei fondi per dare assegni familiari notevolmente più cospicui (ovviamente solo per redditi bassi e medio-bassi).
E' assurdo poi che uno che deve andare a vivere in affitto, magari lontano da chiunque, e perdere metà dello stipendio in affitto, debba essere tassato come uno che resta in casa dei suoi.
Che si faccia redistribuzione dei redditi anche in questo senso!

Postato da: Aldo Brandi | 13.02.08 09:43


manca una cosa fondamentale


il vaticano deve bruciare e il papa tornarsene in francia

Postato da: | 13.02.08 09:23


anche importante: eliminazione dei privilegi fiscali alla chiesa e dell'8 per mille alle associazioni cattoliche (si parla di 9 miliardi di euro l'anno come minimo, ossia quasi 200€ da dare a ogni cittadino italiano...per una famiglia di 5 persone son quasi 1000 euro l'anno... altro che riduzione delle tasse)

inoltre, sono una discriminazione ipocrita verso le altre religioni e soprattutto verso chi, delle idiozie su misteriose entità soprannaturali, non ne vorrebbe proprio sentir parlare

Postato da: | 13.02.08 09:21


Ho notato che quelli piu inviperiti contro la legge sulle coppie di fatto sono quelli sposati...ma che forse vi sentite un tantinello in trappola...io convivo con un compagno separato, non posso neanche assisterlo in ospedale se si ammale...non mi sembra una cosa molto corretta visto che il cretino che si e' sposato e' lui....lo volete abbassare il termine del divorzio o no?
mA CHE VI GìFREGA SE DUE PERSONE CHE SI AMANO SONO ETERO O MOSESSUALI..MA LA PIANTIAMO DI CHIAMARE IN CAUSA SEMPRE QUESTO POVERO DIO?
mA CHE VI VIENE RUBATO QUALCOSA A VOI BRAVI ETERO ?

Postato da: cecilia de angelis | 13.02.08 09:19


mi fa ridere questa cosa che bisogna sposarsi per avere gli stessi diritti. Sembra che lo sposarsi sia una condanna e che il premio siano dei diritti che altrimenti non possono essere concessi: se vuoi la cioccolata prima devi prendere la medicina che non ti piace!! Eh! Sennò troppo facile!.. Roba veramente da ridere... a parte poi il cretino che scrive dell'estensione dei diritti ai "recchioni", ma dove siamo, nel medio evo?
MI spiace che persone simili votino per lo stesso schieramento politico che ho scelto io.
Comunque volevo solo dire che, visto quanto pesa un mutuo o un affitto sul bilancio di una famiglia, l'unico modo reale, vero per aiutare la famiglia è l'immediata, massiccia e veloce realizzazione di alloggi di edilizia popolare. senza imbrogli o giochetti.

Postato da: roberto | 13.02.08 09:17


secondo il mio parere su questo punto bisogna fare delle distinzioni; le coppie omossessuali, sono una cosa e vanno tutelate come tali garantendo loro la possibilità di costituire una famiglia unendosi civilmente e essendo riconosciute da uno stato che da troppo tempo fa finta di niente e viola i loro diritti di persone e di cittadini!
le coppie di fatto eterosessuali sono cosa ben diversa; sono persone, molti giovani, che preferiscono non sposarsi per sfuggire agli oneri matrimonialie e qualora non andassero daccordo poter lasciarsi senza nessuna responsabilità l'uno verso l'altro...
ecco io penso che ognuno sia libero di decidere di se stesso e della propria vita e io per prima voglio andare a convivere ed aspettare a sposarmi ma non mi sognerei mai di pretendere di avere I MEDESIMI DIRITTI DI COLORO CHE SI SONO PRESI GLI OBBLIGHI DI UN MATRIMONIO...e penso che sia una concezione preopria dell'italiano medio avere questa pretesa in qualsiasi campo...si vogliono accampare tutti i diritti senza avere responsabilità ne obblighi, e mi stupisco, caro Antonio che tu per primo voglia concedere una cosa del genere.... devi ammettere che NON SONO NEL TORTO, bisogna DISTINGUERE!

Postato da: Eva | 13.02.08 09:05


Tanto non guarite.
Coppie di fatto sono uomo e donna immagino.

Ma voi lo sapete cosa significa essere sposati con moglie e due figli a carico?

Sposati in chiesa o in comune , è uguale.

Andate a vedere quanto sono gli assegni familiari in Germania.

Vergognatevi, voi e chi gestisce questa area tematica.

tanto siete sempre dei comunisti infiltrati che non volete mollare l'osso.

Ma andate nella cosa rossa e siate coerenti con voi stessi.

Postato da: Tommaso Giunti | 13.02.08 09:00


Vorrei sapere cosa potete fare per chi come me vive ua situazione di disagio perchè sono malata.
La mia condizione mi porta ad avere sempre bisogno di qualcuno per svolgere i compiti che non posso svolgere da sola. Sono in via di separazione, perchè non sono capita nei mei bisogni nemmeno in casa. Mi viene da ridere che possa ottenere qualcosa dalle istituzioni. C'è tropppa indifferenza verso chi ha bisogno. Si fa troppo poco.
Voi con il vostro gruppo avete in mente qualcosa?
Grazie
Rosa Filippone

Postato da: rosa filippone | 13.02.08 08:51


CARO ANTONIO COSA NE PENSI DI FARE UN Pò DI PULIZIA DENTRO LO IACP ANDANDO A VEDERE VERAMENTE CHI HA DIRITTO AD AVERE UN ALLOGGIO POPOLARE VISTO CHE VENGONO VENDUTE O PASSATE PER GENERAZIONI COME SE FOSSE UN EREDITà...GRAZIE

Postato da: MIK | 13.02.08 08:50


Non basta agevolare l’acquisto della prima casa per le famiglie neocostituite, l'acquisto della prima casa deve essere agevolato per tutti, sia per le famigli di vecchia data che decidono di comprare casa sia per i giovani che decidono di abbandonare il nido.

Postato da: Stefano | 13.02.08 08:50


Non ci siamo. E la FAMIGLIA?? Bisogna, ripeto: bisogna aiutare di piu' la Famiglia. Il 25% delle famiglie oggi non arriva alla fine del mese. Chi ha moglie e figli a carico è da considerarsi un eroe, ed è un "impresa" quasi impossibile. Chi vuole metter su famiglia rischia seriamente di diventare povero anche se ha un lavoro stabile. Ci sono troppe iniquita' verso la famiglie. Ci vorrebbe il "quozziente famigliare", rivedere le tariffe Enel, rivedere il calcolo dell'isee, il calcolo dell'ICI, le tariffe dell'acqua ecc...(vedi sito www.afifamiglia.it alla voce "Zero Costi", vedi pure "firma per un fisco a misura di famiglia). Roberto.

Postato da: Roberto Luison | 13.02.08 08:45


Secondo me sarebbe utile, per le mamme con figli sotto i tre anni, di poter scegliere di fare il part-time però con lo stipendio intero, la differenza per il datore di lavoro, potrebbe coprirla lo stato. Tante donne rinunciano a fare figli per il semplice motivo che non possono permetterselo, perchè se hanno il tempo non hanno i soldi e viceversa.
Non penso che la spesa per lo stato sia eccessiva, basti pensare quanti part-time si potrebbero coprire con lo stipendio di un parlamentare o un consigliere o un assessore, o con le sovvenzioni ai giornali di partito.
Che ne dice Caro Ministro?
Giuseppe

Postato da: Giuseppe Zinnà | 13.02.08 08:23



AUMENTALE LE AGEVOLAZIONI PER LE NASCITE!

Postato da: Pierpaolo Z. | 13.02.08 08:22


Perchè non introdurre invece una sola agevolazione prima casa per nucleo familiare? Al momento basta fare una separazione dei beni tra coniugi e ogni coniuge può acquistare la casa con le agevolazioni, con la conseguenza che esistono famiglia con 2 case di proprietà e famiglie che non ne hanno neanche una.
altro appunto: migliorare il mercato degli affitti? Rendere il canone in qualche misura deducibile?

Postato da: Laura Donati | 13.02.08 08:05


sgravi fiscali alle famiglie mono reddito; per quanto riguarda le coppie di fatto sarei cauto sull'equiparazione con chi è regolarmente sposato, non si può volere la botte piena e... la compagna ubriaca... però riconosco che devono avere alcune tutele (soprattutto in caso di figli) ma, anche qualche obbligo in più. Argomento troppo vasto per poche righe, da valutare attentamente parola per parola.

Postato da: alberto | 13.02.08 07:37


convivo felicemente da 27 anni con la mia compagna
ed abbiamo una figlia di anni 14.
l'amore si dimostra con i fatti giorno dopo giorno e di certo non con una firma in un pezzo di carta

Postato da: gaetano | 13.02.08 07:21


tutte le famiglie dovrebbero avere una casa a cominciare da quelle più numerose

Postato da: Francesco Mercuri | 13.02.08 02:44


Il primo punto non lo condivido e non lo metterei come irrinunciabile .Credo che possa far perdere molti consensi all'IDV a favore della Rosa Bianca in particolare o altri (UDC) . Ci pensi Di Pietro ;credo sia un boomerang pericolosissimo per la sopravvivenza del partito soprattutto se fallisse l 'accordo con il PD. Molti cattolici che hanno votato o pensano di votare IDV potrebbero cambiare idea e voltare le spalle all'IDV . Sul punto va lasciata libertà di coscienza al parlamentare eletto perchè e più coerente con lo statuto del partito ove si fa riferimento anche alla cultura cattolica. Vittorio

Postato da: Vittorio Simoncelli | 13.02.08 01:42


L'incidenza del costo della casa, affitto o mutuo, deve essere messo al primo posto.
Il costo delle case è troppo alto, non mi meraviglio che negli ultimi anni gli "immobiliaristi" ricucci e coppola si volevano comprare mezza borsa italiana.
Anche caltagirone e ligresti sono "immobiliaristi", ma loro sono troppo potenti.
Casa per tutti. Meno guadagno per pochi.
Brax

Postato da: Brax | 13.02.08 01:07


Le agevolazioni per le famiglie numerose?Una famiglia numerosa consuma di più,se davvero le si vuole incentivare,dovrebbero essere agevolate con sconti sulle bollette e tasse.

Postato da: Guido Del Prete | 13.02.08 01:06


Sono pienamente daccordo con le coppie di fatto. Ogni persona è libera di legarsi con chiunque voglia e lo può fare nel modo che preferisce!
Ma la responsabilità della propria scelta non DEVE ricadere su terzi!
In caso di adozione si trova coinvolto un individuo che non ha effettuato questa scelta!
Quindi dico:
NO ADOZIONE ALLE COPPIE DI FATTO!!!

Postato da: Ivan | 13.02.08 01:03


dimenticate o fate finta che le coppie di fatto si riferiscono anche a quelle omosessuali che attualmente non possono nemmeno sposarsi? Essere coppia di fatto non è un "vezzo", smettetela di trattarci come famiglia di serie B, perché gay e lesbiche non hanno scelta, e mi sto rivolgendo a tutti quelli che hanno postato commenti acidi e indignati

Postato da: Rovo | 13.02.08 00:59


Che bello sarebbe poter dare, anche da noi, un’indennità alla famme au foyer e aiutare le famiglie vere, senza tante diatribe sulle coppie di fatto e di matrimonio, sui single e sui gay, un aiuto alle famiglie che allevino cuccioli di uomo che oggi dipendono da noi, perché tutti noi domani dipenderemo da loro.

Postato da: Arturo M. | 13.02.08 00:57


Qui è necessario farsi una domanda: perchè le coppie di fatto sono in aumento e i matrimoni in calo?

A mio modesto parere, questo dipende da leggi vetuste, che tutelano oltremisura la donna nei confronti dell'uomo, facendo riferimento ad un modello di famiglia patriarcale che oggi, tra i giovani, non esiste più.

Un matrimonio finisce, con mille ragioni diverse, ma l'epilogo è quasi sempre lo stesso: bambini e casa alla ex moglie, insieme agli alimenti.

Riequilibriamo, almeno parzialmente, questo divario e forse ci si sposerà più volentieri.

Postato da: | 13.02.08 00:50


Che gli omosessuali o lesbiche si sposano non lo accetto figurati se potranno adottare bambini..... se fra 10-20 anni vedrò delle coppie così con figli adottati non gli rivolgerò mai la parola.

State a vedere che tra 50 anni usciranno i primi casi di uomini che si sposano con animali!

Piano piano le cose ora anormali diventeranno normali ..... succederà così come è gia successo e sta succedendo!

Dio ha ragione, tutto quello che descrive la Bibbia cioè che deve avvenire è per noi inevitabile..... ci possiamo impegnare quanto vogliamo ma servirà solo livemente a rallentare.

Postato da: Lorenzo Brudicchio | 13.02.08 00:40


GRAZIE TONINO!!!!

Postato da: Raffaele | 13.02.08 00:40


Macchè diritti alle coppie di fatto. Ci mancherebbe anche quella. E magari estendiamo anche gli obblighi, così i giovani invece che convivere prima di sposarsi resteranno direttamente single e basta.

Postato da: Dario | 13.02.08 00:36


direi di inserire anche delle agevolazioni fiscali vere sulle famiglie numerose, e non quelle ridicole deuduzioni che spettano per coloro che hanno figli a carico. questo forse risolverebbe anche il problema del basso tasso di natalità. insomma serve una sorta di agevolazione progressiva fiscale in base al numero di figli.

Postato da: francesco | 13.02.08 00:26


Bene! Ci siamo proprio... Speriamo solo che alla fine, se vinceremo le elezioni, questi tre punti vengano realmente messi in pratica! Voto assicurato il mio.

Postato da: Andrea | 13.02.08 00:23


ragazzi, credo sia meglio non focalizzare l'attenzione sui diritti alle coppie di fatto. anzi dico di più: io non avrei inserito tale punto nel programma. seppure sia una questione che io condivido, si rischia di far convergere l'attenzione esclusivamente su tale punto. diciamoci la verità: non siamo ancora pronti. siamo un paese nel quale la chiesa possiede ampio potere e capacità di influenza dell'opinione pubblica. facciamoci furbi giochiamo con intelligenza perchè dall'altra parta c'è il Commenda che stupido non è e sa come fomentare la gente.

Postato da: francesco | 13.02.08 00:19


vorrei anche degli sgravi fiscali per quelle famiglie con prole, perche la prole qualche decennio fa era un reddito ora e diventato un grosso debito

Postato da: luigi | 13.02.08 00:16


Convivo.Non voglio gli stessi diritti e doveri di un matrimonio;non fino a quando non mi sposerò.
Ma qualcosa si,questo mi sembra giusto ed equo.Voglio poter subentrare nell'affitto,curare il mio compagno in ospedale,decidere per la sua sorte,poterlo assistere al bisogno con permessi lavorativi...ecc.Abolire i vantaggi per le ragazze madri per l'ammissione al nido quando il padre esiste,anche se non convivente.Conosco diversi casi di donne che ne approfittano indegnamente.Se il padre c'è,ci saranno eguali possibilità...Nonni che si possono occupare dei figli ci sono come per le coppie sposate o conviventi,no?.Se non risulta la paternità,allora via ai vantaggi.

Postato da: elena fiero | 13.02.08 00:16


- Obbligo per aziende di una certa entita' di
instituire un nido all'interno dell'azienda
stessa. Oggi giorno e' una pazzia fare un figlio,
per tutto il giorno una mamma e un papa' sono al lavoro(perche' sono costretti a lavorare entrambe) e se non si ha l'apoggio di un generitore o di un conoscente, si e' costretti a scelte obbligate.

Postato da: Fabio Renzetti | 13.02.08 00:08


- Obbligo per aziende di una certa entita' di
instituire un nido all'interno dell'azienda
stessa. Oggi giorno e' una pazzia fare un figlio,
tutto il giorno viene speso al lavoro da papa' e mamma e se non si ha l'apoggio di un generitore o di un conoscente si e' costretti a scelte obbligate.

Postato da: Fabio Renzetti | 13.02.08 00:06


Ho 36 e due figli, a gennaio sono rimasto disoccupato e poichè il mio era un lavoro da co.co.co. non ho avuto neanche i normali ammortizzatori sociali (leggi indennità di disoccupazione ecc.). La legge già tutelava l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e non tutelava i padri di famiglia, sono riuscito a trovare un nuovo impiego, naturalmente precario, solo dopo sei mesi di ricerca, aggiungete che sono laureato, ho un master e numerose qualifiche. In Italia ci sono molti quarantenni nella mia condizione, altri in condizione ancora peggiore. Si parla tanto di tutela della famiglia...
Neanche l'Italia dei Valori sembra interessata al problema

Postato da: Roberto | 13.02.08 00:05


Sono anch'io daccordo sul fatto che le agevolazioni per l'acquisto della prima casa non debbano essere limitate alle famiglie.

Postato da: Nando Dessena | 12.02.08 23:57


ciao a tutti!

la famiglia?sono una mamma di una bimba di 6 mesi, devo tornare a lavorare con uno stipendio di 1000 euro e asilo nido che costa 800 euro.....credo non ci sia niente da aggiungere! occorre creare una legge che permetta alle neomamme di poter lavorare part time, che permetta di far crescere i propri bambini e assicurare loro di poter rientrare nel mondo del lavoro una volta cresciuto il cucciolo.

controllare i prezzi di tutti i prodotti per la prima infanzia.

altrimenti come si può creare una famiglia? e poi ci deve essere una differenza tra chi è sposato e chi no. oggi conviene convivere perchè se sei sposato si cumulano i redditi e con 1000 euro al mese al marito, 1000 alla moglie e un mutuo di 800 euro sei ricco!!!!! invece se convivi risulti ragazza madre e hai tanti diritti in più. noi abbiamo deciso di divorziare per finta!!!!!

non votate pd ha un accordo con berlusconi:non alleandosi con nessuno assicura la vittoria allo psiconano.

Postato da: mamma | 12.02.08 23:56


Tutto ok. La questione delle coppie di fatto è molto rilevante, perchè
serve ad inquadrare il partito di Di Pietro come centro/centrosinistra
laico, avulso da influenze vaticane e lontano dalla destra come si dice
spesso. La cosa IMHO assurda è che molti pensano che il rispetto della
legalità debbano essere elementi di destra, invece no, valgono, devono
valere per tutti.

Postato da: Hytok | 12.02.08 23:52


Non sono d'accordo con il secondo punto. C'è una discriminazione su tutti quelli che vogliono comprare la prima casa e non sono sposati. Penso alle giovani coppie ma anche ai single.
direi:

Agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

Postato da: daniel grotti | 12.02.08 23:46


Non sono d'accordo con il secondo punto. C'è una discriminazione su tutti quelli che vogliono comprare la prima casa e non sono sposati. Penso alle giovani coppie ma anche ai single.
direi:

Agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

Postato da: daniel grotti | 12.02.08 23:45


per quanto riguarda le coppie di fatto, è ancora troppo presto per discuterne (la chiesa è troppo influente e anche molte persone di buon senso non vogliono capire). La politica si deve appropriare prima del potere legale dello stato e contemporaneamente risolvere i molti problemi che esistono e alla fine complicarci la vita con i pax o altro.

Postato da: giacomo | 12.02.08 23:43


Non tutti questi obiettivi riceverebbero il PROTOCOLLO C3.

Li riformuli.

PROTOCOLLO C3: + DI 1 BOLLINO!

Postato da: ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO C3 | 12.02.08 23:37


Bravo!! Il mio voto è assicurato!!

Postato da: Michele | 12.02.08 23:32


I diritti si, ma anche i DOVERI!!!

Postato da: simone scotto di carlo | 12.02.08 23:32


Letto questo non ti voto più.
Se mi assumo dei doveri matrimoniali ho diritto a più diritti, altrimenti eliminaimo i matrimoni... e diamo i diritti anche agli scapoli, ai ricchioni, alle vedove, ai divorziati...

Postato da: | 12.02.08 23:21


Qui non sono daccordo.
Una coppia che si sposa ha un progetto di vita diverso da chi semplicemente convive. Chi convive e vuole gli stessi diritti... beh, che si sposi! Si assuma le responsabilità che comporta un matrimonio. E oggi serve ben più coraggio a sposarsi che a convivere.
Altrimenti ribalto il problema: eliminiamo il matrimonio (civile) ed estendiamo a tutti gli stessi diritti. Ma temo che le cose si incasinino un po'.

Postato da: Michele Cogliati | 12.02.08 23:14


Io allargherei le agevolazioni anche all'acquisto della prima casa per i giovani in generale non solo per le famiglie.
Un ragazzo oggi nelle grandi città non può più comprarsi casa (con un lavoro precario per giunta).

Postato da: Leo | 12.02.08 23:14

Il tuo commento

Regole per commentare gli articoli

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
Non sono consentiti:

  1. messaggi inviati privi di indirizzo email valido
  2. messaggi anonimi
  3. messaggi pubblicitari
  4. messaggi con linguaggio offensivo
  5. messaggi che contengono turpiloquio
  6. messaggi con contenuto razzista o sessista
  7. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

Inserisci un commento

I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati


Nome e Cognome *:

Indirizzo email *:
 
Il tuo sito web :




caratteri disponibili

* Campi obbligatori



iscriviti alla newsletter


privacy | disiscriviti |  
menunascosto.gif menunascosto.gif menunascosto.gif menunascosto.gif


b_europa.jpg
Copia e incolla sul tuo sito:

b_lavoro.jpg
Copia e incolla sul tuo sito:

Scegli il tuo banner nell'area Sostieni la Campagna