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1 - Trasparenza dei finanziamenti

Trasparenza nelle politiche di assegnazione dei fondi europei attraverso la possibilità di verificare avanzamento e procedure d'assegnazione on line, la revisione dei criteri di assegnazione e la supervisione in capo ai ministeri.

Commenti

Per quanto riguarda la prescrizione del processo Mills una spiegazione la trovi qui:

http://www.polisblog.it/tag/berlusconi+prescrizione+processo+mills
Di cui ritaglio:


Luigi Ferrarella, sul Corriere di oggi, spiega che “Nel momento in cui ripartiranno le udienze ricominceranno anche a consumare la residua frazione di tempo che manca alla prescrizione del reato collocato nel febbraio 2000 (ridotta dalla legge Cirielli da 15 a 10 anni): resterà ancora circa un anno, lasso che ben difficilmente lascerà al processo il tempo di approdare almeno alla sentenza di primo grado, e che di certo non lo farà mai arrivare in Appello e Cassazione”.

Il presidente della repubblica non è dei "nostri" visto che ha fatto passare il Lodo Alfano che, spero tu sappia, è stato votato a maggioranza semplice e non qualificata (per una legge costituzionale è obbligatoria la maggioranza qualificata) ed inoltre viola 3 articoli della costituzione tra i quali quello dell'uguaglianza di tutti i cittadini.

Per migliorare l'efficenza dei giudici non era necessario accorciare i tempi di prescrizione, bensì diminuire i gradi di giudizio da 3 a 2 (come proposto dall'IDV).Mi sembra abbastanza chiaro che è stato fatto per salvare il culo del padrone dai vari processi.

So benissimo che il Lodo Alfano dice ben altro ma intanto il processo inizierebbe nuovamente d'accapo e la prescrizione è per il febbraio 2010.In un anno è impossibile fare 3 gradi di processo quindi >>> Berlusconi prescritto!

Sisi scommetto subito per le case dei terremotati a novembre :)).
Per curiosità...ma tu credi che in Campania sia stata risolta l'emergenza rifiuti?


Postato da: nicolò taibi | 05.06.09 19:53


Babbè, ho capito....pensare di confrontarsi su questi e molti altri argomenti in Italia è impossibile finchè ognuno ritiene che la propria posizione è sovrana e gli altri hanno i paraocchi. Proviamo a ragionarci sopra un momento (e questo vale per tutti, anche per me): dunque, si continua ad usare il termine prescrizione ma non si dice perchè ci si arriva (o meglio, DITE che ci si arriva perchè Berlusconi si è fatto le leggi). Se Berlusconi si fosse fatto le leggi e sono passate allora il capo dello Stato sarebbe ancor più responsabile di lui, peccato che il Presidente sia dei vostri (o non vi ricordate più?). Proviamo a capire cosa c'è stato di sbagliato in tutto ciò...se la paura è la prescrizione è stato sbagliato il modo di accorciare i tempi di questa? Potrei essere d'accordo ma non ci vedo nulla di male nel cercare di mettere un pò di fretta ai giudici nel procedere con i processi (almeno io la vedo così). Sbaglio o con tempi più lunghi il rischio è che il lassismo di molti tribunali strabordi in tempi biblici? Se poi il timore che molti esprimono in merito alla prescrizione invece è legata al fatto che dovendo (in teoria) governare per altri 4 anni Berlusconi, questi 4 anni permettono la prescrizione, torno a ripetervi che non è così perchè il Lodo Alfano dice ben altro.
Per quanto riguarda le critiche dei giornali, invece, mi sono documentato bene e ho appurato che le testate coinvolte hanno al comando editori molto amici di Rupert Murdoch (anche testate "molto" autorevoli). Se però vi sembrano discorsi da Berlusconismo allora salutiamoci qui e risentiamoci quando avrete informazioni precise e dettagliate.Per chi dice "so già come andrà a finire il caso Mills....prescrizione"....beh, invidio molto il tuo potere di prevedere i fatti ma essendo per ora solo una opinione e non corrispondente (per ora) alla realtà, evitiamo di farlo diventare un capo di accusa....mi sembra più corretto. Chi parla di paraocchi e lavaggio del cervello mediatico lo inviterei a rispettare la scelta che molti italiani hanno fatto l'anno scorso alle elezioni e non considerare sempre il nemico solo un "pericolo", ma magari qualcuno con idee diverse dalle proprie. Un consiglio a chi dice "Berlusconi è un mare di promesse ma zero fatti"....tralasciando quello che è stato fatto nel primo anno di governo (tanto so già che mi direte...ZERO!) vorrei davvero ritrovarci qui a Novembre e discutere insieme sulle case dei terremotati. Ci state?

Postato da: roberto berardi | 05.06.09 14:51


Per quanto riguarda il processo Mills si sà già come andrà a finire...PRESCRIZIONE.Quindi non vedrete mai Berlusconi condannato in appello, quindi con quel bel paraocchi e quel lavaggio del cervello mediatico che vi fanno continuerete a credere che Berlusconi non è mai stato condannato

Postato da: nicolò taibi | 05.06.09 13:30


Caro Roberto Berardi, visto che leggi e ti informi molto, saprai benissimo che Berlusconi non ha ricevuto critiche solo da Repubblica ed il Times.
Inoltre mi spiegheresti cosa c'è di scandaloso e soprattutto di parte se un giornale pone delle domande scomode ad un presidente del consiglio?Specialmente tenendo presente le dichiarazioni della moglie: "frequenta minorenni", "è una persona malata che va aiutata".
Non sei per nulla preoccupato che la nostra nazione possa essere governata da una persona malata?
Sai che in una democrazia gli organi di stampa hanno il compito di controllare l'operato di chi governa?
Per quanto riguarda la sentenza Mills, come tutte le altre sentenze in cui Berlusconi NON è stato assolto ma spesso prescritto, ancora più spesso ne è uscito modificandosi le leggi come pare e piace...bene per me tutte quelle volte Berlusconi è stato CONDANNATO!Poi se vuoi, come tutti i berlusconiani, metterti un bel paraocchi negli occhi e valutare solo il fatto che non abbia ancora la fedina penale sporca sei ben libero di farlo e contribuire a mandare in malora un paese bellissimo come l'Italia

Postato da: nicolò taibi | 05.06.09 13:21


Evidentemente non riesco a spiegarmi (o non mi si vuole comprendere). La mia era una provocazione legata al fatto che quando le notizie le si leggono su Repubblica (non parlo di Lei direttamente ma di moltissimi che scrivono su questo blog)allora Berlusconi deve delle spiegazioni che ancora non ha dato pur non essendo ancora stato condannato in via definitiva per nulla, se si leggono su "il Giornale" allora le cose cambiano, perchè (e qui vi scatenate ogni volta) è di proprietà di Berlusconi. Beh, Repubblica non è di proprietà dell'Onnipotente (quindi imparziale) ma di qualcuno nemico da sempre. Se aggiungiamo poi che quando le critiche arrivano da il "Times" allora quello è oro colato, l'Italia fa una pessima figura, etc....peccato che quel giornale sia di un certo Rupert Murdoch, proprietario di Sky e acerrimo nemico di Berlusconi, e chissà come mai solo in questi giorni si è fatto sentire....mah!
Comunque, il mio concetto verte sul fatto che se si parte con il principio di innocenza fino a condanna, allora debba valere per tutti, destra e sinistra; se invece Berlusconi parte accusato e deve dimostrare l'innocenza allora c'è qualcosa che non funziona.....o sbaglio? E se sbaglio ditemi dove...
Infine, perchè considerare il Lodo Alfano come una furberia solo perchè governa Berlusconi? Se provate a fare un ragionamento diverso dal solito colore politico si potrebbe pensare che sia stato introdotto per evitare che una parte di classe politica debba passare giornate in tribunale invece che a risolvere i problemi del Paese. Anche perchè al termine del mandato ognuno poi risponderà nelle sedi opportune. Leggetelo questo benedetto Lodo e capirete che non c'è prescrizione ma solo sospensione e non è prorogabile ad una successiva rielezione. Ma evidentemente questo è scomodo ammetterlo e si preferisce informare gli italiani in modo diverso dalla realtà.

Postato da: roberto berardi | 05.06.09 12:00


x Roberto Berardi
Ho letto l'articolo da Lei citato. Se la notizia ha fondamento e ci sono estremi per un'inchiesta condotta dagli organi costituiti, è giusto che ci sia, come è giusto, e credo lo farà, che Di Pietro replichi a questa accusa e dia pubblicamente le sue giustificazioni. Tuttavia mi permetto di dire che la stampa, i media in genere, in Italia, non hanno di certo la mia cieca fiducia, siano essi di destra o di sinistra, e la testata da lei citata è di proprietà di Berlusconi e siamo pure sotto elezioni. Mi permetta di avere qualche legittimo dubbio. Tuttavia penso che Di Pietro dia spiegazioni del caso, anche perchè lui non è protetto dal Lodo Alfano. Spiegazioni, tante e convincenti, che dovrebbe dare anche Berlusconi, ma che ancora sto aspettando, purtroppo credo mai arriveranno, con l'aggravante che per lui non c'è speranza nemmeno di averle in un'aula di tribunale.

Postato da: max rico | 05.06.09 11:42


ah...dimenticavo una cosa cari signori...quando ho inserito il mio post che poi avete commentato (?), i signori di questo blog hanno utilizzato la mia mail per inviarmi inviti a votare Di Pietro e tutti i vari programmi elettorali collegati a questo partito. Leggete in fondo a questa pagina e vi accorgerete che hanno palesemente violato la legge sulla privacy....alla faccia della trasparenza e della legalità...

Postato da: roberto berardi | 03.06.09 10:33


Vedo con piacere che quando viene toccato qualcuno dei "vostri" vi scaldate abbastanza velocemente. Vediamo di chiarire alcune cose: leggo il giornale, repubblica, il corriere della sera, la stampa, l'espresso, panorama e giornali locali della mia regione (sempre del gruppo l'espresso) quindi mi pare di essere un italiano equilibrato a cui piace leggere e sentire entrambe le campane prima di giudicare. Poi, perchè cacciarmi da qui? Solo perchè ho espresso un parere un pò diverso dal vostro? Ma non siete voi che sbandierate una informazione pluralista e libera? Vedrai che come al solito ho capito male io...vabbè. Altra cosa, ma non è proprio Antonio di Pietro che continua a chiedere le dimissioni a Berlusconi per il caso Mills? Mi si dice "Come fai a sparare a zero ancor prima che venga fatta luce su questa cosa?"...ah! da quale pulpito viene la predica!Quando si sarà chiuso in appello il caso Mills ne riparleremo....se l'avvocato sarà condannato io sarò il primo a prendere le distanze e a vergognarmi come qualcuno qui dice in anticipo sulle sentenze (il caso Tortora lo avete già dimenticato? E non ditemi che non centra nulla...) ma se non fosse così? Allora prima di dirmi di non sparare a zero guardate in casa vostra come si comporta il portaValori del vostro partitino...(per la cronaca e per chi non lo avesse ancora capito, io ho votato Casini l'ultima elezione). Il mio discorso e la mia provocazione volevano solo sollevare questo argomento: perchè per voi conta attaccare subito in anticipo sulle sentenze mentre gli altri non possono? Attendo una vostra cortese e pacata risposta, non da "scaldati" come si può leggere poco sotto le mie righe. Cordiali saluti.

Postato da: Roberto Berardi | 03.06.09 10:29


Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

Postato da: ragusini | 31.05.09 07:49


la trasparenza senza un controllo efficiente anche sull'utilizzo effettivo sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo non è sufficiente a garantire l'uso giusto delle assegnazioni.

Postato da: antonio Manetta | 30.05.09 00:35


Io vorrei solo dire a Roberto Berardi che ha segnalato nel suo commento il link di un'articolo preso dal "Giornale" che guarda caso è di Berlusconi... Roberto, vai a mescolare i tuoi commenti nei blog del PDL e non venire ad insozzare questo con le tue informazioni distorte prese da un giornale che un tempo fu di Montanelli e ora lo leggono solo i superficiali!

Postato da: Francesco Lori | 29.05.09 09:06


@Roberto Berardi

Quello che si deve vergognare sei tu! Come fai a sparare a zero ancor prima che venga fatta luce su questa cosa?

Ma d'altra parte cosa ci si vuole aspettare da un lettore del giornale? miseria come ci siamo ridotti.

P.

Postato da: Paolo L | 28.05.09 23:00


A mio parere è necessario che per ogni stato vengano scelti (as estrazione) dei commissari di altri stati europei incaricati di vigilare e riportare l'utilizzo dei finanziamenti stanziati.

Ancora meglio potrebbe essere una commissione formata da memmbri di più stati.

P.

Postato da: Paolo L | 28.05.09 22:53


trasparenza vuol dire l'esatto contrario della gestione dei fondi per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma in abruzzo.sappiamo la cifra dei fondi stanziata dal governo,dalla commissione europea ma non sappiamo l'importo delle tantissime offerte fatte dalla popolazione italiana....gradirei una risposta grazie

Postato da: sabino palmieri | 26.05.09 23:37


Invece di fare tanto il verginello caro Di Pietro, chiarisci la tua situazione descritta il questo articolo!!

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=353873

Vergognati!

Postato da: roberto berardi | 26.05.09 13:30


La trasparenza delle spese pubbliche deve poter essere controllata dai cittadini che sono i "datori di lavoro" dei politici. Io personalmente sono molto orgoglioso di poter contribuire al lavoro in politica di gente come Antonio Di pietro e tanti altri dell'Italia dei Valori. Il controllo delle spese può avvenire fino alla singola transazione per una spesa di rappresentanza attraverso strumenti informatici da esporre via Web. Dato che L'IdV è sempre stata, fin dai tempi di mani pulite con l'allora magistrato Di Pietro, fautrice dell'uso dell'informatica spero si possa far portavoce della trasparenza a favore dei cittadini.
Con affetto e stima,
Mauro Mirti

Postato da: Mauro Mirti | 24.05.09 10:40


A proposito dei finanziamenti ai partiti, essendo elettore dell' IDV ormai da 10 anni, mi piacerebbe molto sapere come si è conclusa la vicenda del figlio di Di Pietro accusato, ormai qualche mese fa, di compravendita di immobili con i soldi del partito stesso....visto che non si è fatta più chiarezza su questo tema e non se ne è più parlato.
Sarebbe possibile avere dei chiarimenti sulla vicenda visto che il tema della giustizia e della legalità sono i cardini del nostro partito???
Grazie
Alessandro

Postato da: Alessandro Stefanini | 23.05.09 16:07


Vorrei semplicemente lanciare un'idea ovvero quella di pubblicare un dossier dettagliato sui processi di berlusconi, della sua vita politica dai tempi di Craxi e delle leggi ad personam che si è cucito in questi anni. Tale dossier bisognerebbe consegnarlo alle principali testate giornalistiche mondiali e ai capi di stato dei G20 in particolare ad Obama. E' chiaro che in Italia non c'è più spazio per modificare l'opinione pubblica poichè siamo in un vero e proprio regime dell'informazione e dei modelli culturali e quindi non ci rimane che determinare e causare l'isolamento internazionale di Berlusconi e della sua banda criminale! Attendo una risposta.

Postato da: sandro della penna | 21.05.09 12:33


E' impressionante e istruttivo vedere come i fan di Berlusconi riescono a chiudere entrambi gli occhi davanti al cumulo di menzogne relative all'affaire Noemi Letizia. Non soltanto ha mentito riguardo all'estemporaneità della visita, ma ha mentito anche sulle origini della sua amicizia con il padre, Benedetto Letizia. Prima ha detto che lo conosceva perché in passato era stato l'autista di Craxi. Quando il figlio di quest'ultimo e altri notabili del partito socialista hanno negato che Craxi avesse un autista napoletano, Berlusconi ha dichiarato che doveva discutere con lui delle candidature per le prossime elezioni. Peccato però che Letizia non svolga alcun ruolo all'interno del PdL. Sul Corriere della Sera di ieri è intervenuto un oscuro ex assessore napoletano del Psi, tale Arcangelo Martino, per dire di aver presentato lui Letizia a Berlusconi, quando questo frequentava l'hotel Raphael dove soggiornava Craxi. Ma anche stavolta - leggo oggi su Repubblica - vari esponenti socialisti di allora hanno negato che Martino fosse un assiduo del Raphael. A questo punto basterebbe che Berlusconi rispondesse a una domanda -: chi è davvero questo Benedetto Letizia? Potrebbe anche darsi che non sia una faccenda così privata come asserisce. Magari potremmo scoprire che anche lui è un eroe, proprio come il famoso stalliere di Arcore.

Postato da: ragusini | 18.05.09 21:20


Il modello svedese è estremamente funzionale:
1. chi spende
2. quanto spende
3. per fare cosa

tutto disponibile per essere consultato!!!

Postato da: Stefano Benigni | 15.05.09 18:36


Il Comune do Ortona, provincia di Chieti in Abruzzo, la prima domenica di Maggio si tiene celebra la festa patronale.
Per solidarietà verso i terremotati Aquilani il comune ha deciso di dare in beneficenza il budget di spesa dedicato alle feste.
La festa religiosa si è svolta regolarmente, il mercatino si è svolto regolarmente, il luna park si è svolto regolarmente ma i fuochi d'artificio non si sono fatti e nessun cantante è stato invitato per l'occasione.
Tutto ciò che è "Incasso" per il comune si è svolto, tutto ciò che è "Spesa" no.

Nulla in contrario all'iniziativa ma.... dove sono i soldi?
Sono statui realmente destinati?
Come facciamo a sapere quando e quanti soldi il comune ha donato?

Eppure per un così galante gesto il comune farebbe di tutto per rendere pubblico il momento della consegna, sarebbe un punto di orgoglio!

Per questo sono perfettamente d'accordo con questa proposta.

Postato da: marcello di florio | 15.05.09 11:09


Non so più come dirvelo la volete smettere per favore di mandarmi la Vostra inutile propaganda?Gia quattro volte ho cliccato per non essere piu contattato, ho mandato mail al Vostro indirizzo ma non vengono recepiti. Ho scritto all'onorevole Di Pietro per avere una risposta ben precisa che non mi è mai arrivata,mi sono arrivati solo messaggi pubblicitari. Per favore BASTAAAA!!!!!

Postato da: sala pierluigi | 14.05.09 12:54


Non so più come dirvelo la volete smettere per favore di mandarmi la Vostra inutile propaganda?Gia quattro volte ho cliccato per non essere piu contattato, ho mandato mail al Vostro indirizzo ma non vengono recepiti. Ho scritto all'onorevole Di Pietro per avere una risposta ben precisa che non mi è mai arrivata,mi sono arrivati solo messaggi pubblicitari. Per favore BASTAAAA!!!!!

Postato da: sala pierluigi | 14.05.09 12:54


Perfettamente d'accordo. Soprattutto al sud c'è bisogno di questa legge.

Postato da: Dario Turi | 13.05.09 11:40


Il ciclo di un Appalto Pubblico ha diverse fasi, - L'idea - Il Bando (preparazione del progetto) - La Gara (Aggiudicamento della gara) - Realizzazione del progetto. In Ogn'una di queste fasi come sappiamo c'è del marcio. A mio parere il problema centrale è proprio nell'ultima fase, ovvero quando l'azienda che si aggiudica la gara inizia a lavorare, o non lavorare. E' qui che vanno monitorati tutti i movimenti. Gestire lo Stato Avanzamento Lavori (SAL) come se fosse un libro On-Line, in modo che tutti possono chiedere, verificare, consultare, visonare documenti e fatture, e tenere sotto controllo il Progetto. Si potrebbe anche pensare di creare uno strumento di controllo del progetto, come monitoraggio del personale.

Postato da: Giovanni Di Palma | 11.05.09 15:59


E quello che serve per cominciare a ridistribuire DEMOCRAZIA.

salvatore.

Postato da: salvatore | 11.05.09 13:13


La trasparenza mediante verifica on line, è un ottima idea e deve essere estesa su tutto.
Es: In abruzzo, nelle tendopoli scompare merce,
( http://www.byoblu.com/post/2009/05/06/Eccoli-i-camping-Berlusconi.aspx ).
Se ogni ordine e donazione effettuata viene registrata, e resa visibile on line fenomeni di questo tipo scomparirebbero.

Postato da: ken ing | 11.05.09 12:53


Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html

Postato da: maria | 11.05.09 00:17


Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

Postato da: Diego | 09.05.09 22:16


Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

Postato da: Diego | 09.05.09 22:13


Condivido lo spirito di fondo, ma preciserei meglio:

1) Trasparenza nelle politiche di assegnazione dei fondi europei

Risponde alla domanda: perchè questi soldi ed a chi?
Per esempio ricordo i fondi destinati alla ricerca, che sono preda delle aziende e normalmente non hanno effettiva ricaduta sulla ricerca vera e propria.

Deve essere data la massima pubblicità di queste SCELTE.

2) Possibilità di verificare avanzamento, procedure d'assegnazione,revisione dei criteri di assegnazione ed in modo in cui viene eseguita la supervisione in capo ai ministeri nazionali.

Risponde alla domanda: come vengono spesi questi soldi?

E' necessario che sia possibile non solo verificare ogni attività lanciata (magari on line) ma anche fornire estrazioni sintetiche, come per esempio un elenco delle aziende concorrenti nei vari bandi di assegnazione (in odine di ammontare in gioco) e di quelle assegnatarie.

Servono strumenti di analisi on line, non solo i dati!!!

Postato da: Marcello Fiaccavento | 09.05.09 18:47


Premetto che aldilà di ogni ideologia o progetti roboanti, ci basterebbe copiare le buone politiche usate negli altri paesi.

Oltre alla tracciabilità dei fondi europei, Idv si deve battere anche per la creazione di strumenti che permettano al cittadino di risalire i mille rivoli delle tasse che noi italiani paghiamo salatamente.

Inoltre, si dovrebbe perseguire "l'anagrafe pubblica" portata avanti dai Radicali. Ogni cittadino deve poter conoscere in ogni momento cosa svolge e cosa a svolto e con quali risultati ogni politico imbucato nell'amministrazione pubblica. Perchè questi fanno praticamente quello che vogliono senza dar conto a nessuno tranne che, in casi eccezzionali, alla Corte dei Conti.
Ciò è giusto non solo per il fatto che politici e amministratori locali e nazionali usano e sono pagati con soldi pubblici, ma anche perchè devono rispecchiare la situazione dei lavoratori italiani che sono sottoposti ad ogni tipo di pressione, spremuti come limoni a vantaggio di aziende e amministrazione pubblica senza nessuna reale tutela.

Postato da: F. Masciullo | 08.05.09 17:31


il primo punto e forse anche uno dei nevralgici!

trasparenza, il cittadino deve sapere!

www.sivedonocosestrane.it


Postato da: marco gitti | 08.05.09 16:25


IL LAVORO NERO DELLA GIUSTIZIA ITALIANA
Caro Di Pietro,
parli sempre della giustizia e dei giudici e parli anche dei precari. Bene. Perché non parli allora anche dei "precari della giustizia", che rappresentano la sintesi perversa dei due problemi.
Oggi i precari della giustizia, pagati meno di un extracomunitario che raccolga pomidoro in Puglia, sono i G.O.T. (giudici onorari di Tribunale), i V.P.O (vice procuratori onorari), i giudici di pace e i giudici tributari.
Tutti questi volenterosi ed eroici cittadini reggono sulle loro spalle, in forma di volontariato, il peso di almeno il 60% della giustizia civile e penale e del 99% di quella tributaria, ricevendo una mancia di poche centinaia di euro al mese (non più di 500 nel migliore dei casi), senza alcuna previdenza, né ferie, né liquidazione, né tredicesima, né assegni di maternità. Senza nulla di nulla, neppure il rimborso delle spese di trasporto.
I magistrati togati, invece, hanno stipendi di tutto rispetto e la prospettiva di finire la loro carriera, per progressione automatica senza concorso e senza selezione, come presidenti di sezione della Cassazione, anche se non ci avranno mai messo piede.
Migliaia di giovani laureati vengono ignobilmente sfruttati dallo Stato in questo modo. Se ne fosse responsabile un privato, il giudice del lavoro lo condannerebbe a sicura pena detentiva.
Poiché hai tanta sensibilità per il problema della giustizia e ci chiami alla lotta, anche referendaria, contro il lodo Alfano - di cui non importa un fico secco a nessun precario! -, perché non affronti il problema e lo porti all'ordine del giorno del parlamento, dove invece vi occupate soltanto delle vostre beghe di partitanti e vi votate allegramente privilegi da nababbi?
SIETE TUTTI UGUALI VOI DELLA CASTA, VI SBRANATE PER IL POTERE E LE PREBENDE E VE NE FREGATE DEI PROBLEMI VERI.
Sveglia, fa' le cose che vuole la gente e che hanno davvero a che fare con la giustizia, quella di tutti i giorni e di tutti i cittadini!

Postato da: MARTA BONFIGLIAZZI | 08.05.09 11:10


OTTIMO ANCHE QUESTO

IN ITALIA SOFFRIAMO DI UNA PATOLOGIA GRAVISSIMA, CHE PRENDE UN NOME PRECISO, COME ALEXANDER STILLE (che è stato pienamente assolto Mercoledi dalle accuse di diffamazione) HA TENTATO DI RICORDARE PARTECIPANDO AD ANNOZERO:

ABUSO DI POTERE

Il conflitto d' interessi è il mezzo sovrano per raggiungere tale obiettivo.

Postato da: Pacifista | 08.05.09 00:24


Trasparenza... attraverso il web... noi cittadini dobbiamo poter sapere tutto sui finanziamenti che arrivano dall'Europa nel nsotro paese e come vengono spesi...

Vogliamo una legge che preveda la pubblicazione in rete di tutti gli atti che riguardano i finanziamenti europei destinati a qualsiasi area del nostro paese... e nell'essere spesi, come, quando, da chi, quanto, ecc...

Questa è una delle leggi necessarie che vi chiediamo.

Postato da: Salvatore D'Urso | 07.05.09 16:11


La trasparenza è fondamentale, soprattutto nei finanziamenti, solo attraverso di essa si può esercitare un controllo vero e di conseguenza adottare misure opportune laddove ci fossero (e ci sono) scorrettezze.

Postato da: Renato Castellani | 07.05.09 01:19


Poche cose chiare, a chi - per cosa - da eseguire
in quanto tempo - e sopratutto il controllo dell'operato in tempo reale.

Infine chi frode deve rimborsare fino a l'ultimo centesimo - e rispondere penalmente dell'operato.

Postato da: egidio guarino | 06.05.09 20:31


era ora che ci si muovesse in questa direzione, ma oltre a dare la possibilità alla gente di leggere su internet dove vanno i fondi, bisognerà anche spiegargli il significato di molti, troppi termini burocratici

Postato da: Francesco Failli | 06.05.09 20:03


Vivo in Calabria e so bene quanto rigore ci vuole perchè i fondi e gli aiuti arrivino ad imprenditorei sani.Sono daccordo su tutti i punti.......... tranne che sulla supervisione ai Ministeri. Questo perchè non ho fiducia nei ministri che abbiamo. Non sarebbe meglio se la supervisione fosse affidata ad una apposita commissione di probi viri della Guardia di Finanza?

Postato da: chiara macchi | 06.05.09 19:09


Antonio, ci chiedi di commentare questi punti, ma non c'è nulla da commentare. Vanno benissimo e sono alla base di tutto. Avanti così e non molliamo!

Postato da: Emanuele Mercedi | 06.05.09 12:02


Utile per aumentare la trasparenza.
Nell'epoca di internet la trasparenza degli affari pubblici avvalendosi anche e soprattutto della rete dovrebbe essere d'obbligo in molti ambiti.
Questa proposta è un buon inizio.

Postato da: massimo federico | 06.05.09 10:22


Io condivido la trasparenza e la tracciabilità purchè siano accessibili dalla rete in modo che i controllori siano gli stessi destinatari. A coinvolgere un numero eccessivo di funzionari significa introdurre elementi corruttibili e costi aggiuntivi.
Va da sè che trasparenza e tracciabilità devono essere corredate da sanzioni incisive e dalla designazione di un'autorità giudicante terza in grado di operare in tempi rapidi.

Postato da: Alvise | 06.05.09 10:14


Condivido.
Luigi Bonardo

Postato da: Luigi Bonardo | 06.05.09 02:27


Sarebbe una bella cosa.

Postato da: Gianni Rubbo | 05.05.09 23:39


Messaggio da un terremotato aquilano:
considerato l'enorme flusso di denaro proveniente dall'Europa e letteralmente "disperso" nelle tasche delle mafie, USIAMO QUESTI SOLDI PER LA RICOSTRUZIONE DELL'AQUILA (visto che lo stato italiano stanzia soldi fittizi delle lotterie da qui al 2032)

Postato da: Stjopa70 | 05.05.09 20:03


commentare questo punto sembra superfluo messo cosi sembra uno slogan pero se si pensa che i fondi della comunità europea non sono altro che le nostre tasse una trasparenza nel loro utilizzo e un controllo da parte della comunità stessa sia indispensabile sopratuto in italia dove ci vogliono i controlli dei controllori.dove i conflitti di interesse sono la norma.

Postato da: giuseppe annucci | 05.05.09 17:45


poichè i finanziamenti sono calcolati sull'imponibile della spesa c'è da verificare che fine fa l'iva per evitare che chi riceve il finanziamento riceve anche l'iva 2 volte. In pratica si fanno pagare l'acquisto per intero, versano l'importo su un conto intestato ad una cooperativa aderente all'organizzazione che poi fatturerà, e quest'ultima organizzazione richiede pure il rimborso dell'iva senza restituire niente ai soci che hanno pagato per intero il bene acquistato. Parlo di cooperative agricole.

Postato da: salvatore esposito | 05.05.09 14:44


E' basilare che la trasparenza e la tracciabilità dei fondi europei venga affiancata dal controllo. Un controllo stretto, serrato che non permetta cambi di destinazione per avere la sicurezza che i soldi vengano effettivamente usati per le finalità per cui vengono erogati. Purtroppo però sono consapevole che in Italia i controlli, quando esistenti, vengono elusi dal clientelismo, dal malaffare, dalla promiscuità della politica che permea il tessuto dirigenziale. Quindi auspico vivamente che i controlli che desrcrivevo poc'anzi vengano effettuati in modo incrociato e da ufficiali europei e non strettamente del paese in cui si è, solo così si potrà avere un controllo veramente imparziale e deciso su quanto viene speso e per cosa!

Postato da: Paolo Refolo | 05.05.09 13:10


... e soprattutto controllare, dopo l'assegnazione, tempi e modi di spesa

Postato da: pietro barana | 05.05.09 11:22


Sono assolutamente d'accordop con la proposta.
Mi pare di ricordare una consuetudine degli antichi Romani (non ne sono sicurissimo...) che trovo estremamente interessante: chi era investito della costruzione di un'opera pubblica, prima di cominciare i lavori, doveva lasciare una "cauzione" proporzionata all'intervento. Se i lavori per qualche ragione non si fossero conclusi nei tempi, se ci fossero stati difetti strutturali ecc., l'impresario, oltre al rischio di carcere, avrebbe perso la cauzione o addirittura i suoi beni. Quale migliore garanzia di un lavoro eseguito a regola d'arte? Testimonianza ne siano le costruzioni ancora in piedi dopo migliaia di anni...

Postato da: Franco Beretta | 05.05.09 10:41


Bisogna controllare i SUBAPPALTI e lì che si fanno i giochetti..........
nelle clausole dei finanziamenti dovrebbe esserci penali altissime(pecuniare e penali),sia per le ditte appaltatrici,sia per i POLITICI che dovrebbero essere preposti al CONTROLLO in caso di NON completamento dei lavori(nei tempi stabiliti) e/o la NON realizzazione a REGOLA D'ARTE.........e poi non bisogna fatturare ad esempio dei Water a 30000 €............
ciauz.....

Postato da: dario boccia | 05.05.09 09:31


Pienamente daccordo sul punto 1 anche se effettivamente manca la parte delle pene e sanzioni.
Per quanto riguarda la parte sanzioni proporrei l'introduzione di un sistema proporzionato al reddito, esempio: se chi guadagna 10.000 euro all'anno prende 5.000 euro di multa, per chi ne guadagna 100.000 la multa sara' 50.000.

Senza un sistema del genere, chi guadagna 100.000 non avrà problemi a pagare 5.000 e di conseguenza continuera' a fregarsene delle regole.

Postato da: Christian Brasolin | 05.05.09 08:45


Onorevole, si è dimenticato degli sprechi e dei privilegi vostri!!!
O se ne ricorda ma ha chiuso occhi, bocca e orecchie?
Senza questo punto, il mio voto, rimarra nel cassetto di casa mia.

Postato da: Silvano Ghisleri | 05.05.09 07:59


Ma perchè... questo oggi è precluso? se così fosse occorrerebbe un "ordinanza del sindaco dell'Unione Europea" (leggi "sindaco" = "costituzione che non c'è")per garantire questa trasparenza. In realtà questa trasparenza risulterà sempre colorata dal tipo di filtro che userà l'opposizione di turno se non si semplifica,con regole ferree,la comunicazione tra PE e cittadino europeo.

Postato da: luigi branchetti | 05.05.09 06:26


nel programma manca rendere l'europa più vicina ai cittadini.ed espulsione diretta dalla carica di chi si assenta i idv dal parlamento europeo.
perchè vede dott. di pietro lei, come noi , sicuramente intende la politica al servizio dei cittadini e non il contrario giusto ?
il tema comunuqe è oggetto di un fondo diretto e quindi di un programma direttamente gestito dalla commissione CE, per il 2007-2013 ed è oggetto della decisione del parlamento (solo che no trovo il numero ora) per incentivare forme di partecipazione e la cittadinanza europea
solo che sembra che ai parlamentari europrei non importi poi molto se i cittadini parteicpio all'unione e quindi vadano a scoprire che primo essi non vanno neanche al parlamento europeo , secondo non sanno ne interessa quello che vanno a fare.
comunque il tema della politica europea e i cittaidni lo considero , diciamo così p trasversale a tutti i suoi 12 punti e lo ritengo da lei considerato implicitamente va bene dott. di pietro?

Postato da: emiliano varanini | 04.05.09 23:10


perfetto, concordo in pieno

Postato da: NOCE Vincenzo | 04.05.09 13:28


Molto bene, controlli prima e dopo l'assegnazione e pene severe anche per i burocrati corrotti.

Postato da: Alfonso | 04.05.09 13:03


Non vedo punti che riguardano sprechi e privilegi diffusi in qualsiasi ramo delle istituzioni e in tutti gli ambienti pubblici.

Postato da: Dario Chiusso | 04.05.09 11:07


Perfettamente d'accordo.
gianni da genova

Postato da: gianni da Genova | 04.05.09 10:51


Credo fermamente che la trasparenza sia più di ogni altra cosa l'elemento imprescindibile al quale fare riferimento in ogni passaggio che vede coinvolto un traferimento di fondi pubblici da un ente pubblico ad un privato.
Impedire che persone con un passato mafioso alle spalle possano accedere a fondi pubblici sia essi europei che di stato.
Trasparenza-chiarezza-inequivocabilità delle norme.
Norme più severe per chi si appropria fraudolentemente di soldi appartenenti alla comunità.

Postato da: Mauro Cannistrà | 04.05.09 10:17


sono daccordo.il mio voto è certo

Postato da: vito | 04.05.09 10:04


Postato da: antonio | 04.05.09 00:07
------------------------------------------------
Sono importanti i tempi di attuazione del progetto presentato all'UE. E quindi concordo sulla proposta di scaglionamento dei fondi onde garantire più trasparenza e controllo sullo stato di avanzamento .

Postato da: Gianni Fiorani | 04.05.09 09:57


Il finanziamento pubblico dovrebbe concesso solo dopo che il richiedente abbia dimostrato di voler veramente esercitare un Business a lungo termine.Il capitale finanziato dopo essere approvato venga distribuito o emesso in diferenti rate in modo tale in caso di fallimento anticipato la restante quota non venga versata.

Postato da: antonio | 04.05.09 00:07


Sarebbe ora che l'Europa ,vista la collusione tra politici imprese,malaffare e mafia,controllasse dove sono spesi e a chi vanno i soldi che stanziano all'Italia.Purtroppo noi abbiamo bisogno di badanti visto i politici disonesti che ci governano e che hanno le mani in pasta dappertutto, si spartirscono i fondi che vanno a rimempire loro conti e non a finanziare i lavori per cui sono erogati.
EMANULA BORGHESI

Postato da: Emanuela Borghesi | 03.05.09 22:58


I punti del programma si riassumono in uno solo, e il mio commento di conseguenza:

LOTTA ALLE MAFIE di TUTTI i tipi,
tra quelle imperanti in Italia, e lotta alla tendenza alla ARRETRATEZZA culturale, civile, sociale e politica del nostro Paese.

Aggiungerei i seguenti punti:
- DIRITTO alla SALUTE e alle
- RISORSE INDISPENSABILI (come l'ACQUA)
diritti che in Italia rischiano di scomparire, vanificando sforzi (e risorse) profusi da intere generazioni di coloro che ci hanno preceduto!

In effetti, a ben pensarci il punto è ancora e sempre lo stesso:
LOTTA ALLE MAFIE di TUTTI i tipi!


Postato da: rosario vesco | 03.05.09 22:23


La proposta è ovviamente giusta e non necessita di essere commentata, quel che manca è la sottoscrizione di sanzioni e pene severissime nei confronti di sbaglia.

Postato da: Guerino Veggian | 03.05.09 21:30


Progetti precisi e controlli serrati. Basta regalare i soldi di tutti a prestanome o a chi non è in regola con leggi e norme. I finanziamenti a chi se li merita !

Postato da: simone antonetti | 03.05.09 20:44


A mio parere è un ottima proposta. Mi pare strano che l'unione europea non abbia previsto da subito simili controlli.

Postato da: alessandro gusmini | 03.05.09 20:42


proposta di legge per la trasparenza ed il controllo dei fondi statali, europei, provinciali e comunnali:

1) massima pubblicità dei provvedimenti legislativi in materia con bilanci publicamente controllabili;
2) Chiarezza e semplicità quando è possibile delle leggi;
3) evitare assolutamente commistioni tra controllore e controllati creando un conflitto di interessi tra i due ruoli;
4) principio di responsabilità con conseguenze penali e civili per coloro pensano di essere furbi;
5) impossiblità a chiunque si macchi di corruzione o concussione di partecipare in futuro alla vita politica o in posti dove si maneggi denaro pubblico;
6) impossibilità alle imprese pescate con le mani nella marmellata di partecipare a gare d'appalto pubbliche direttamente o indirettamente tramite prestanomi.

Potrei continuare ma mi fermo qui.

Michele Guadagno

Postato da: Michele Guadagno | 03.05.09 20:38


beh è innegabile che su questo tema mi aspetto molto da De Magistris. Mi aspetto che parli in modo chiaro... che dica quello che pensa e che denunci quello che non lo convince...

Entrando nel merito penso che l'Europa dovrebbe smetterla di mandare soldi come se nulla fosse e semplicemente seguire più da vicino e con più attenzione l'utilizzo dei fondi

Postato da: luciano p. | 03.05.09 20:31


La Trasparenza non basta.

Chi sbaglia, ritarda o truffa, deve risarcire fino all'ultimo Euro.

Questo deve valere per le Imprese e per i Politici e Dirigenti Pubblici che hanno firmato, concesso e non controllato.

Sarebbe da emanare una Legge con effetto retroattivo.

Postato da: Sandro Spinetti | 03.05.09 20:25


Ci vuole anche qualche sanzione per quelle persone e per quelle aziende che si macchino di gravi inadempienze e di gravi scorrettezze....

Postato da: Alberto M | 03.05.09 20:23


monitoraggio assagnazione delle diverse tranches dei finanziamenti dopo il monitoraggio dello stato di realizzazione del progetto finanziato

Postato da: Gloria Aurora Sirianni | 03.05.09 17:40


Trasparenza per me vuole dire :
QUANTI soldi si concedono a CHI per fare COSA e tra QUANTO e con quale PROGETTO intende raggiungere lo scopo.
E anche quali sono le ditte che lavorano in questo progetto ma soprattutto le PERSONE.

Ma non c'è arma fino a quando esisteranno i paradisi fiscali o altri buchi neri simili che inficiano qualsiasi controllo.

Una cosa è a posteriori vera. I ricchi hanno rubato.

Postato da: dario ogliastro | 02.05.09 18:37

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