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11 - Affermazione delle liberta’ civili

Carta comune dei Paesi membri per le libertà civili, tra le quali le coppie di fatto e testamento biologico.

Commenti

Ho sempre rispettato le opinioni altrui, poichè ciascuno è libero di avere le proprie opinioni e di esprimerle.
Ho sempre rispettato la libertà altrui cercando di non limitarla mai con le mie azioni.
Ho sempre rispettato la religiosità altrui, perchè reputo che la religiosità sia per moltissime persone un aspetto importantissimo della loro vita.
E continuo a farlo, sia chiaro.
Ma reputo che le religioni siano cosa umana, non divina. Cioè sono "costruite" e "gestite" dall'uomo; e come tali sono perciò interpretazioni delle cose divine.
Leggo qui interventi in cui si parla di sofferenza fisica necessaria per vivere meglio; leggo di coppie naturali maschio/femmina intoccabili e indiscutibili; leggo di matrimonio che deve rimanere eterosessuale perchè così lo vuole Dio; leggo una serie di "regole" religiose imposte dagli uomini nel passare dei secoli, uomini che hanno man mano interpretato gli insegnamenti di Gesù piegandoli e spiegandoli alla loro moda.
Mi sembra che quegli insegnamenti volessero trasferirci un messaggio chiaro ed inequivocabile: che l'uomo può sempre e comunque scegliere il proprio comportamento perchè possiede il libero arbitrio, ed è responsabile di come lo usa.
Per maggiore chiarezza: tu sei libero di fare ciò che ritieni, fino a quando il tuo comportamento non limiti o lesioni le altrui libertà. Tutto il resto, tutto il corpo delle regole religiose, è invenzione dell'uomo; invenzioni che sono servite e tutt'oggi servono per controllare le masse, perchè sono valoro assoluti calati dall'alto, valori assoluti che nulla hanno a che fare con gli insegnamenti evangelici; valori assoluti e assolutistici ai quali, purtroppo, ancora troppe persone credono.
Fascismo, nazismo, comunismo sono state "chiese", sono state "religioni" perchè agivano nello stesso identico modo: per valori assoluti e assolutistici calati dall'alto. Non esisteva possibilità di libero arbitrio perchè ti dicevano loro cosa era bene fare e cosa era male fare. La personalità individuale veniva annichilita a vantaggio di una personalità di massa.
Vorrei tanto che le persone che seguono alla lettera (sono molto scettico ma facciamo finta) le regole della religione Cattolica mi dessero la dimostrazione (priva della retorica solita che non è dimostrazione di alcunchè) di come possa essere di svantaggio per la famiglia tradizionale dare la possibilità a due persone (dello stesso sesso o di sesso diverso) di unirsi legalmente con modalità diverse dal matrimonio.

Postato da: Andrea Rigoni | 09.06.09 08:14


On Di pietro,
innanzitutto le faccio i miei complimenti per il risultato ottenuto, a cui anche io nel mio piccolo ho contribuito, e la invito a non perdere mai di vista i fondamenti delle libertà civili e individuali che lei fino ad adesso ha ben difeso. Mi premeva rispondere a quelle affermazioni cattoliche integraliste e di vecchio stampo che dovrebbero essere ormai superate, e credo che nel suo programma lei ci sia riuscito. Quando nel nuovo statuto 2009 ho letto che l'Idv è un partito di ispirazione cattolica, ho notato con piacere che Lei ha assimilato i fondamenti della dottrina cristiana (cioè solidarietà sociale e familiare) senza cadere nell'errore di seguire quei dettami autoritaristici con cui la Chiesa cattolica ha sempre tentato di controllare le masse popolari, annullando di fatto la libertà individuale: un "errore" tanto diffuso tra quasi tutti gli altri partiti italiani. Hannah Arendt, filosofia studiosa dei regimi totalitari novecenteschi, ha scritto che Nazismo, Fascismo e Comunismo hanno operato un annullamento dell'individuo attraverso l'imposizione di valori assoluti per controllare le masse come fossero oggetti da manipolare: cosa c'è di diverso nelle affermazioni cattoliche che l'individuo non è padrone della propria vita nè della propria morte, o che l'essere umano è stato creato per l'unico fine di creare una coppia uomo-donna che porti avanti la specie come fosse una macchina priva di pensieri e sentimenti? Trovo molto più aberrante che la Chiesa consideri l'uomo come mero stumento della volontà divina, piuttosto che come individuo a cui Dio ha inalienabilmente donato il Libero arbitrio su ogni cosa che lo riguardi. Per questo motivi, la prego di continuare sulla strada della soliderietà cattolica sociale e familiare, senza lasciarsi mai condizionare dall'autoritarismo della Chiesa cattolica, tanto più che ottimi sacerdoti hanno manifestato in favore del testamento biologico e delle coppie omosessuali. Se mi posso permettere un consiglio, e se già non l'ha fatto, contatti questi preti progressisti e mostri a questa Italia bigotta la parte "buona" della Chiesa, così forse certa gente si renderà conto della gravità delle affermazioni della gerarchia vaticana. Vorrei farle un ultimo invito: la prego di non scendere a compromessi con il PD (se mai dovvesse stringerci un'alleanza) permettendo a persone come la Teodem Paola Binetti di inquinare i suoi propositi e le nostre speranze di un mondo di libertà civili e individuali.

Postato da: Jacopo Sestili | 09.06.09 03:03


Onorevole Di Pietro, condivido tutti i punti del suo programma, ma sia più incisivo in tema di diritti civili e non cambi idea durante il percorso per comodità.
Mi dispiace per alcuni commenti qui presenti, che denotano resistenze culturali da parte di persone che sicuramente pensano a se stesse quali persone oneste e giuste. Anteporre idee e principi astratti alle persone, ai loro concreti bisogni, al loro dolore, al loro amore, alla loro vita, solo perchè non si tratta, o non si tratta ancora, dei propri bisogni, del proprio dolore ed amore, della propria vita, non è nè onesto nè giusto. Non mi aspetto certo rispetto ed umiltà intellettuale di fronte a chi ha un orientamento sessuale diverso dal proprio, da chi non riesce a stare zitto nemmeno di fronte ad un uomo che muore, che sente la morte non come un evento futuro che tocca a tutti prima o poi e prima o poi anche a se stesso e intanto ne può fare oggetto di tante belle riflessioni ed esorcizzazioni e sublimazioni, ma come il proprio presente. Tiziana

Postato da: Tiziana Imperatore | 09.06.09 01:57


Perché?
Per quale motivo accanirsi in questo modo sulle unioni omosessuali?
C'è chi parla di valori cristiani, di legge divina e altro ancora, ma l'unica cosa che ho imparato in questi miei pochi anni di vita (sono un giovane di 19 anni) è che le uniche leggi sono quelle dell'amore e della libertà.
L'Italia dei Valori, con questo punto, le difende entrambe, ecco perché (ma non solo per questo) ha avuto il mio voto.
Si dice che i giovani siano il futuro, ma sapete verso quale futuro ci si sta dirigendo?
Per quanto mi riguarda un futuro di paura e incertezza.
I miei valori hanno sempre ruotato intorno alla famiglia, all'amore e alla libertà, ma il futuro che mi viene mostrato non ne contempla neanche uno.
Che significato ha un futuro dove non potrò mostrare i miei sentimenti per l'uomo che amo? o dove non potrò avere dei figli? o dove non avrò gli stessi diritti che hanno un uomo e una donna sposati?
In cosa sono differente? In cosa SIAMO differenti?
Respiriamo, dormiamo, mangiamo, beviamo, proviamo dolore, sanguiniamo e moriamo come tutti.
Perchè non possiamo dunque avere la possibilità di essere felici e riconosciuti?
Avete idea di cosa significhi per un diciannovenne venire a sapere che la sola cosa per cui vale la pena di vivere, l'amore del suo uomo, non potrà essere vissuta alla luce del giorno, nel pieno rispetto delle leggi?
Non sono il primo, e sicuramente non sarò l'ultimo se si continuerà così, a sentirsi terrorizzato da un futuro che nega ad un giovane la possibilità di essere felice.
L'Onorevole Di Pietro e l'Italia dei Valori, molto più degli altri partiti, mi hanno riportato la SPERANZA, cosa che neanche la fede è riuscita a darmi; e non sono l'unico a pensarla così: molti miei amici si sono riconosciuti negli ideali di questo partito e come me continueranno a sostenerlo con tutte le loro forze.
GRAZIE, grazie di cuore, per aver portato un barlume di speranza in un luogo dove non si trovava più.
Inoltre intendo riprendere le parole che Benedetta ha rivolto a Lei, On. Di Pietro: "CONTINUI COSI, CONTINUI AD ESSERE UNA PERSONA ONESTA, RAPPRESENTANTE DELLA BRAVA GENTE CHE ABITA QUESTO BELLISSIMO PAESE"
E grazie ancora.

Postato da: Andrea R | 08.06.09 21:38


Questo è l'unico punto del programma su cui nutro forti perplessità.
Nessuno ha chiesto di nascere e nessuno può chiedere di morire.
La vita è un dono di Dio (sia che tu ci creda o no, lo è comunque) ed anche in situazione di estrema sofferenza la vita non perde il suo senso che spesso è proprio quello. La sofferenza fisica salva l'uomo, è impensabile esorcizzare la sofferenza e la morte dall'uomo, è insita nel nostro essere.
Quindi NO all'accanimento terapeutico ma rispetto della morte naturale di ogni individuo senza che questa possa essere in alcun modo indotta o provocata, perchè nessun individuo è padrone della propria vita, anche l'ultimo respiro, esalato in situazioni devastanti è vita e come tale è utile per il futuro. La morte non ha mai l'ultima parola, l'ultimo istante di vita terrena è solo l'inizio del viaggio di ritorno verso la casa del Padre, è per questo che anche quell'ultimo istante è propedeutico al viaggio.
Del resto in questa terra siamo solo di passaggio, siamo tutti cittadini del cielo.
Anche sui matrimoni etrosessuali l'uomo non ha margine di intervento perchè non è una legge scritta dall'uomo ma dalla natura stessa della creazione. Maschio e femmina.
Criterio inamovibile, non può esistere legge umana che legalizzi una coppia non fondata su tale principio, propio perchè è un bene indisponibile dell'uomo.

Postato da: Fabio Cirlincione | 08.06.09 12:56


On. Di Pietro


non scenda a patti con il credo cristiano. Io la voto perchè lei mi rappresenti COME CITTADINA ITALIANA, COME PERSONA ONESTA E AVENTE DEI DIRITTI NATURLI INALIENABILI.

non faccia come tutti i politici di sinistra che una volta presi i voti dalle coppie di fatto, vanno a braccetto col vaticano e dimenticano le promesse fatte.

HO IL DIRITTO DI VIVERE LA MIA VITA SECONDO LE LEGGI DELLO STATO ITALIANO NON DI UNA RELIGIONE.

Porto il massimo rispetto in chi crede in dio ma chi crede in dio non può pretendere che anche gli altri lo facciano.


CONTINUI COSI, CONTINUI AD ESSERE UNA PERSONA ONESTA, RAPPRESENTANTE DELLA BRAVA GENTE CHE ABITA QUESTO BELLISSIMO PAESE E NON PERDERA MAI IL MIO VOTO.

Postato da: Benedetta Preta | 08.06.09 00:58


Egregio On. Di Pietro,

Premettendo che nutro profonda stima per la sua onestà e per non poche sue idee, questa volta non posso darle il mio voto. Il motivo inalienabile è che da una parte Lei dice di essere cristiano e di difendere i valori e principii cristiani, dall'altro lato ha in programma la difesa e l'attuazione di principii anticristiani.
Con questo non intendo difendere né appoggiare altri partiti o leaders politici che dicono di difendere la cristianità e poi sono i primi a fare l'esatto opposto. Tuttavia, chi vuole intraprendere la strada della difesa della cristianità, o meglio della Cavalleria Terrestre, oltre a saper dominare le proprie passioni, deve anche essere coerente con quello che afferma.
Spiace trovare in questo forum la distorsione di termini filosofici quali "stoicamente", che sicuramente non significa libertà di scelta, ma anzi sopportazione e accettazione degli ostacoli e della sofferenza. Credo che un certo Lucio Anneo Seneca abbia qualcosa da ridire riguardo a ciò...
Trovo anche chi vuole rivendicare i diritti degli atei. Non mi pare che ci sia qualche discriminazione per gli atei. Adesso sono "più" degli altri? Chi è numericamente più elevato deve contare di più? Anche Adolf Hitler aveva dalla sua parte la maggioranza dei tedeschi, ma non per questo la Storia ha dimostrato che avesse ragione. Al giorno d'oggi, le forze oscure laiciste e anticristiane dicono di essere rispettosi e tolleranti, quando invece sono i primi ad avere atteggiamenti da squadriglie nazifasciste.
Onorevole, le do un consiglio, poi è libero di non seguirlo: le elezioni recenti in tutta Europa dimostrano che la "laicità" non paga. Le sinistre hanno già avuto l'ultimo canto del cigno: il loro materialismo le porta all'autosgretolamento. Se non c'è fede, non ci può essere né etica né gnosi.

Postato da: Gregorio Nisseno | 07.06.09 15:27


sono una che per la propria libertà di pensiero e di azione ha sacrificato tantissimo, stimo antonio proprio per questo e gli darò il mio voto con piacere, spero che non mi deluderà se avrà più potere. Vorrei che le sue idee e i suoi valori fossero più rimarcati sia in telev. che sui giornali ma si sa siamo in italia, al mio paese c'è un detto "chi ha più polvere spara" antonio cerca di procurartela e metti in atto le tue idee, non farti intimorire da nessuno perchè non sei solo.Non è mia abitudine sparlare degli altri per andare avanti io e vorrei che fosse cosi' anche per te parla delle tue riforme, delle tue idee per migliorare il nostro paese non fare lo stesso errore che fà la sin. che si attacca a tutti i passi falsi tanto noi poveri elettori sappiamo giudicare da soli e non serve che tante cose le rimarchino in ogni appari.ne in tv.
Il mio consiglio non allearti con nessuno è preferibile che i tuoi voti siano solo tuoi e non li devi dividere con nessuno.

Postato da: silvana fosca | 07.06.09 00:13


Questo punto è giustissimo. L'etica e la religione non hanno nulla a che fare con la possibilità, da parte di un in individuo sociale, di appellarsi a diritti inalienabili come il testamento biologico e la coppia di fatto. Non per scadere nella banalità, ma ad ognuno deve essere data la totale libertà di scegliere (stoicamente, potremmo dire) della propria vita, qualora si realizzassero complicazioni di carattere medico che possano far tacere la propria volontà; ebbene, al presentarsi di tali complicazioni, la volontà dell'individuo, già esplicitata, non potrà essere messa in dubbio. Nei confronti delle coppie di fatto, mi esprimo totalmente a favore. Il matrimonio, civile o di rito cristiano che sia, è limitato e divenire quasi un'obbligazione nei confronti di coloro che vogliono far valere la propria unione in campo giuridico. Ebbene, per quelli cui questa parola può risultare quanto meno estranea, o non necessariamente una scelta obbligata, deve essere garantito il diritto ad un'unione giuridica che cada al di fuori del riconoscimento definito come matrimoniale. Non solo per gli omosessuali, ma per tutti.

Postato da: Emanuele arciprete | 06.06.09 12:55


Io, familiari ed amici, siamo d'accordo su tutti i punti eccetto questo(11-esimo).

Non per motivi discriminatori,
ma per motivi di giustizia sociale
e di credo cristiano.

Giustizia sociale in quanto questa concessione di diritti concederebbe anche a "finti gay" di attingere ai sussidi pubblici relativi ; inoltre normalizzerebbe di fatto un'anomalia che, per quanto debba essere umanamente rispettata, non può mai essere equiparata alla Regola di Natura proprio perchè finirebbe in tal modo di essere una "eccezione".

Credo cristiano in quanto, fortemente convinti che bisogna usare solidarietà e amore nei confronti di tutti, comunque nostri fratelli, non possiamo accettare una "snaturalizzazione" e conseguente immoralizzazione caotica e relativistica legalizzata fino al punto da omogeneizzare valori, disvalori, e non valori.

Grazie per l'attenzione.

I Migliori Auguri per una vostra affermazione
e affermazione dei Valori di cui vi fate portatori.

Distinti Saluti.

Postato da: Raffaele C. | 04.06.09 14:40


Sono molto vicino a quasi tutte le proposte dell'Italia dei Valori, ma non sono d'accordo con le prese di posizione nette riguardanti le questioni etiche e di coscienza, che, secondo me, non dovrebbero caratterizzare né questo movimento né le altre formazioni politiche. Ma perché non lasciare libertà di coscienza a ciascuno degli aderenti al movimento? Certe questioni non si possono appoggiare solo per disciplina di partito: si rischia, così, di diventare come i partiti tradizionali, che sono confessionali gli uni per laicismo gli altri per bigottismo religioso. Io, che sui temi di questo punto 11 ho opinioni molto meno nette e più articolate, perché dovrei affidare la mia rappresentanza in Europa a una visione ideologica? Faccio un esempio, tanto per intenderci: sono a favore dell'introduzione di diritti civili per le coppie omosessuali (ad esclusione della possibilità di adottare bambini), non per le coppie di fatto eterosessuali, che hanno a disposizione uno strumento per questo, che si chiama matrimonio. Questo perché non credo sia l'avversità alla parola matrimonio una buona ragione per rendere leggittimo il varo di un nuovo strumento normativo che ne possa costituire, di fatto, il surrogato. Ciò, infatti, non avrebbe senso.
E allora, sì all'Italia dei Valori, se de-confessionalizzata.

Postato da: Giuseppe D. | 02.06.09 20:23


Sulla banca Rasini, dove il padre di Silvio, Luigi Berlusconi, lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

Postato da: ragusini | 31.05.09 07:06


Sulla banca Rasini, dove il padre di Silvio, Luigi Berlusconi, lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

Postato da: ragusini | 31.05.09 07:04


Sulla banca Rasini, dove il padre di Silvio, Luigi Berlusconi, lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

Postato da: ragusini | 31.05.09 07:02


Caro Alvise (messaggio del 06.05.09 14:41),

ma quale INVILUPPO??? Perché la relazione d'amore tre me ed il mio compagno dovrebbe rappresentare un "inviluppo" per la società? A chi diamo fastidio??

Non mi sembra proprio che i Paesi dove i matrimoni gay (e le adozioni) sono legali da quasi un paio di decenni si siano disintegrati. Invece mi pare sia proprio l'Italia sottomessa al Vaticano ad arretrare inesorabilmente in tutte le più importanti graduatorie mondiali di sviluppo umano.

Saluti.
Michele

Postato da: Michele Vendramin | 29.05.09 20:26


"E il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, presenta una mozione di sfiducia nei confronti del premier: "L’immagine ed il prestigio internazionale del nostro Paese appaiono gravemente compromessi dal comportamento del presidente del Consiglio - si legge in uno dei passaggi della mozione dell'Idv - che pare privilegiare un proprio interesse privato a continuare a gestire una posizione di potere politico a dispetto dell’interesse nazionale dell’intero Paese".
Siete voi e il caro Franceschini che continuate a screditare il Premier. Smettetela con queste manfrine e cercate di proporre delle cose serie.
Non sapete più a cosa attaccarvi.

Postato da: MARIA A. GRANDI | 26.05.09 13:13


Questo punto è molto importante ma mi piacerebbe molto qualcosa di più concreto verso gli atei e agnostici (anche perchè così com'è scritto, questo punto, vuol dire tutto e niente; in fondo anmche il PDL ha regolamentato il testamento bioogico: in una maniera indecorosa ed indegna di un qualsiasi stato laico, ma l'ha fatto).

Dell'ateismo, nell'IdV, non si parla mai (od ho sempre perso tutti i suoi discorsi al riguardo?).
Eppure, noi atei ed agnostici, aumentiamo sempre di più; in tutto il mondo.

Ho sempre ritenuto che anche un credente potesse apprezzare un ateo senza tentare d'indrottinarlo; sò che Di Pietro è credente ma non sono mai riuscito a capire il suo punto di vista (così come quello di tutto il partito) sull'ateismo.
Ad esempio cosa ne pensa lui e il partito degli slogan atei sugli autobus a Genova e in tutto il mondo?
E' pronto a difendere i nostri diritti?

Io vorrei solo una presa di posizione chiara ed inequivocabile.

Postato da: Federico Granchi | 20.05.09 21:49


E' impressionante e istruttivo vedere come i fan di Berlusconi riescono a chiudere entrambi gli occhi davanti al cumulo di menzogne relative all'affaire Noemi Letizia. Non soltanto ha mentito riguardo all'estemporaneità della visita, ma ha mentito anche sulle origini della sua amicizia con il padre, Benedetto Letizia. Prima ha detto che lo conosceva perché in passato era stato l'autista di Craxi. Quando il figlio di quest'ultimo e altri notabili del partito socialista hanno negato che Craxi avesse un autista napoletano, Berlusconi ha dichiarato che doveva discutere con lui delle candidature per le prossime elezioni. Peccato però che Letizia non svolga alcun ruolo all'interno del PdL. Sul Corriere della Sera di ieri è intervenuto un oscuro ex assessore napoletano del Psi, tale Arcangelo Martino, per dire di aver presentato lui Letizia a Berlusconi, quando questo frequentava l'hotel Raphael dove soggiornava Craxi. Ma anche stavolta - leggo oggi su Repubblica - vari esponenti socialisti di allora hanno negato che Martino fosse un assiduo del Raphael. A questo punto basterebbe che Berlusconi rispondesse a una domanda -: chi è davvero questo Benedetto Letizia? Potrebbe anche darsi che non sia una faccenda così privata come asserisce. Magari potremmo scoprire che anche lui è un eroe, proprio come il famoso stalliere di Arcore.

Postato da: ragusini | 18.05.09 21:17


Avrei dato volentieri il mio voto all'IDV ma non approvo la Sua candidatura in più regioni, questo mi disorienta in quanto non sarà Lei a rappresentarmi al Consiglio Europeo ma una persona scelta dal partito (si parla bene ma si razzola male). Inoltre non approvo le sostituzioni del candidato eletto che, per motivi anche personali, nel corso della legislatura si dimetta e debba essere per forza essere sostituito, secondo il mio parere il partito dovrebbe essere obbligato a fare a meno di un rappresentante: .

Postato da: caterina Allemand | 18.05.09 08:21


ANCHE QUESTO POTREBBE ESSERE UN TEMA DA REFERENDUM. OLTRETUTTO CHI MOSTRA TANTO ATTACCAMENTO AI PRESUNTI VALORI MORALI, E'
POI IL PRIMO A DISATTENDERLI.... SPERIAMO
CHE ALMENO QUESTA VOLTA LE MIOPIE RUINIANE
SAPPIANO DISTINGUERE L'ALBERO DAI FRUTTI
CHE DA'.....

Postato da: Leonardo Salvemini | 12.05.09 11:34



nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html

La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO

Postato da: mariuccia | 11.05.09 01:21



nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html

La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO

Postato da: mariuccia | 11.05.09 01:20


serebbe un bel risultato, ma in Italia dobbiamo superare un legame che ci limita, specie in politica, cioè il lagame con la chiesa, e la troppo considerazione e diritto di intervento che gli lasciamo

Postato da: Francesco Failli | 08.05.09 00:53


Il fatto che due persone dello stesso sesso o di sesso diverso vivano assieme una relazione affettiva stabile senza poi vedersi riconosciuto alcun diritto l'una nei confronti dell'altra è semplicemente indegno di un paese civile. Tant'è che molti paesi europei, più civili del nostro, hanno da tempo riconosciuta rilevanza giuridica a questo tipo di relazioni.
Non chiedo certo l'introduzione nel nostro ordinamento del matrimonio gay; so bene che su questi temi l'Italia (purtroppo) vive ancora nel più cupo medioevo. Ma un riconoscimento giuridico delle coppie di fatto (etero e omo) quello sì mi pare indispensabile. Trovo davvero presuntuoso e anche un po' razzista l'atteggiamento di chi solleva l'indice inquisitorio per contestare qualsiasi riconoscimento di diritti a "famiglie diverse" da quella fondata sul matrimonio, anche se a quest'ultima nessuno si sogna, ovviamente, di togliere alcunché. Mi auguro che l'Italia dei Valori sappia essere una forza autenticamente laica e non bigotta. E che dunque si impegni a far riconoscere i diritti essenziali a quei cittadini il cui stile di vita potrà pure non piacere a molti ma che sono pur sempre cittadini onesti del nostro Paese.

Postato da: Federico Rossi | 06.05.09 15:33


Quando si parla di libertà civili si tratta un argomento vastissimo.
Dalla parte dei lavoratori penso al pensionamento a 65 anni con la possibilità di essere licenziati senza giusta causa, quando cala la resa.
In merito alle coppie di fatto mi chiedo come si potrebbe legalizzare una coppia con figli in cui uno o entrambi i conviventi risultino coniugati con terzi; chi non ha vincoli non ha problemi a regolarizzare l'unione non omosessuale.
Le unioni omosessuali non vanno vietate ma nemmeno incoraggiate poichè rappresentano una prospettiva di INVILUPPO per la società.

Postato da: Alvise | 06.05.09 14:41


Bella idea.

Postato da: Gianni Rubbo | 05.05.09 23:09


Concordo pienamente con quanto riportato nel commento allegato. Mi auguro che la difesa della Costituzione sia a 360° compreso il valore del matrimonio e non potrà essere altrimenti, nonostante la candidatura del Dott. Vattimo il cui pensiero filosofico mi sembra molto distante da ciò.
All. : “Postato da: Maria Carla P. | 05.05.09 15:33Non mi pare che Di Pietro metta in dubbio che il nostro è uno Stato laico. Del resto anche la Chiesa (se leggi la dottrina sociale) afferma che lo stato deve essere laico.
Da qui ad andare contro coscienza ci corre. Non è che per essere laici si debba rendere lecito uccidere, rubare, violentare rendere schiavi ecc. ecc. Queste cose sono dichiarate reato perché fanno parte della coscienza comune. D'accordissimo sulle coppie di fatto: purchè l'unione non venga equiparata al matrimonio, con assegni di mantenimento alle ex compagne, casa ecc. ecc. Dice la Costituzione che la famiglia è fondata sul matrimonio, con assegni di mantenimento alle ex compagne, casa ecc. ecc. Dice la Costituzione che la famiglia è fondata sul matrimonio ……………………………”
Venturi Tonino.

Postato da: tonino venturi | 05.05.09 18:30


Carta Costituzionale, composta da pochi Articoli ma che rappresenti tutti. Cittadinanza Europea. Istituzioni di Referendum Europei per le scelte di tipo Etiche.

Postato da: Marco | 05.05.09 17:47



Secondo l'Art.32. comma 2 della Costituzione:
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Commento personale:
Il giorno(26/03/2009) al Senato, si è imposta l'arroganza di chi decide sulla libertà di scelta di ogni cittadino,imponendo a tutti l'obbligo dell'idratazione forzata anche contro la propria volontà.In altre parole, lo stato decide sulla vita di ciascuno di noi senza alcun rispetto del nostro volere.In Italia si è consumata una vera e propria coercizione della libertà individuale.

Postato da: salvatore criscione | 05.05.09 08:16


Oggiorno anche i gay votano a destra, solo gli scemi pensano ancora di poter combattere le loro battaglie al posto loro.

Postato da: Rino | 04.05.09 23:52


Dott. Di Pietro, nel programma manca rendere l'europa più vicina ai cittadini e l'espulsione diretta dalla carica di chi si assenta in idv dal parlamento europeo.
perchè vede dott. di pietro lei, come noi , sicuramente intende la politica al servizio dei cittadini e non il contrario giusto ?
il tema comunuqe è oggetto di un fondo diretto e quindi di un programma direttamente gestito dalla commissione CE, per il 2007-2013 ed è oggetto della decisione del parlamento (solo che no trovo il numero ora) per incentivare forme di partecipazione e la cittadinanza europea.
E' sembrato nella precedente euro legislatura che ai parlamentari europei non importasse poi molto se i cittadini partecipino all'unione e quindi vadano a scoprire che primo essi non vanno neanche al parlamento europeo , secondo non sanno ne interessa quello che vanno a fare.
Comunque il tema della politica europea e i cittadini lo considero , diciamo così trasversale a tutti i suoi 12 punti e lo ritengo da lei considerato implicitamente va bene dott. di pietro?

Postato da: emiliano varanini | 04.05.09 23:44


Forse e' l'unico punto che non mi trova d'accordo, dato che per me il rapporto tra uomo e donna e' indissolubile in quanto e' attraverso la loro unione che l'essere umano nasce ed esiste.
Ma se la vediamo sotto l'aspetto delle affermazioni delle liberta' civili non mi trova affatto contrario perche' ognuno e' libero di fare cio' che vuole l'importanete e' che non si vada a ledere gli equilibri che l'umanita' porta dalla creazione del mondo dentro di se' cioe'L'uomo e la donna entita'indispensabile alla crescita dell'umanita' vera.
Ma tranquilli non sara' questo a feramrmi perche' caro Dott, Di Pietro sono con lei per ripristinare la legalita'e la serieta' istituzionale in ITALIA!

Postato da: Donato Sampietro | 04.05.09 19:59


Non trovo da nessuna parte uno spazio dedicato allo sviluppo della democrazia diretta, strano in quanto gli anni recenti dimnostrano quanto ce ne sia bisogno, strano in quanto chi predica contro il malgoverno e le sue scelte scellerate non ne tenga conto, strano in quanto sono strumenti che stanno alla base delle libertà civili di un stato che vuol essere democratico.

Postato da: berti eugenio | 04.05.09 09:12


Laicità concreta.
Non "sana" laicità, o laicità "positiva".

Nessun privilegio ad formazioni religiose rispetto ad altre formazioni sociali.

Nessuna discriminazione per chi non appartiene a certe religioni, o per chi e' di nessuna chiesa.

Per non parlare del fiume di danaro che arriva alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, pensiamo alla discriminazione che subita dai bambini, dai 3 anni di età, nelle scuole della repubblica italiana, quando arrivano le due ore di religione cattolica settimanali. Da una parte chi ha un'aula, un programma, un libro di testo, un insegnante pagato dallo stato ma scelto dal vescovo. Dall'altra, i bambini dell'ora alternativa, senza un programma certo, senza insegnanti, aule e libri di testo garantiti.
Lo ha denunciato anche l'UNICEF.

In sostanza liberta di religione e liberta' dalla religione, senza discriminazioni.

Postato da: Roberto Grendene | 04.05.09 00:28


Come predico da tempo l'Italia deve essere uno stato laico.Ogniuno deve essere libero di praticare il credo che vuole ma senza interferire nelle leggi dello stato.
Io per tutelarmi legalmente ho dovuto sposarmi,perchè le coppie di fatto non hanno gli stessi diritti di quelle sposate,questo è scandaloso,ma l'Italia rimmarrà anni luce indietro nei diritti sacrosanti dell'individuo ,vedi nord Europa,finchè il Vaticano metterà bocca sempre e ovunque.
Ho sentito oggi in tv un'intervista a una scrittrice famosa finlandese o norvegese,è sposata a una donna e hanno una figlia di sette anni.Da noi neanche fra mille anni ci arriveremo,in compenso la Chiesa da altrettanti anni predica bene e razzola male e impone il suo credo anche a chi non gliene frega niente.
EMANUELA BORGHESI

Postato da: Emanuela Borghesi | 03.05.09 23:41


La conservazione e lo sviluppo dei diritti civili identificano gli Stati moderni. Eguali diritti per uomini e donne a prescindere dalle loro scelte sessuali e nessuna ingerenza della Chiesa sulle leggi della Repubblica.

Postato da: Giuliano Ferrari | 03.05.09 21:54


credo anche io che la parte più importante sia difendere la laicità dell'Europa... le libertà civili vengono di conseguenza

Postato da: luciano p. | 03.05.09 20:06


Inoltre garantire la laicità dell'Europa. Escludere categoricamente qualsiasi riferimento a qualsivoglia religione o fantomatiche "radici giudaico-cristiane" dell'Europa nei trattati o nella Costituzione Europea. Per un'Europa di tutti e nel rispetto di ogni credo.

Postato da: Danilo C | 03.05.09 14:15


Legalizzare le coppie di fatto e creare un testamento biologico e NON "teologico"!
Ognuno di noi deve avere la possibilità di decidere cosa fare della propria vita in condizioni di salute insostenibili e incurabili. Possibilità di rifiutare l'alimentazione e di morire secondo la propria VOLONTA'! La volontà dei singolo individui è SACRA, non possono decidere le cariche ecclesiastiche di cosa se ne farà della vita altrui!
Un ateo che vuole morire a causa di sofferenze insostenibili non può e non deve avere a che fare con dei rappresentanti di una qualsiasi religione!
Questo è un punto IMPORTANTISSIMO, i partiti "confessionali" sono uno dei cancri dell'Europa. Io da credente mi preoccupo di chi non crede e che vuole decidere da se della sua vita! Pensate se per un cattolico che vuole morire insorgessero i musulmani, se per un mormone insorgessero i testimoni di Geova, ecc... (sono solo esempi).

La libertà individuale deve essere garantita ad ogni costo. Discutere anche sull'eutanasia, anche solo su quella richiesta dal malato che può ancora scegliere ed esprimersi, oltre quella in cui sono i familiari a scegliere per il malato in stato vegetale.

Postato da: Danilo C | 03.05.09 14:13

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