Salve, sono un'iscritta al partito di Di Pietro, una persona che stimo moltissimo per la serietà con la quale fa politica.
Scrivo per sollevare una questione a mio avviso molto importante: sono una docente precaria di Napoli, quest'anno vittima, come tanti altri docenti della mia regione, dei ricatti di una scuola paritaria presso la quale ho insegnato. Facendo leva sulla mia necessità di fare punteggio, la preside, fra le altre cose, che non sto qua a specificare in quanto gravi, avrebbe voluto obbligarmi a fare da commissario d'esame ai prossimi esami di maturità. Poichè si sarebbe trattato di promuovere gente asina e presuntuosa, e poichè penso che sia stato questo modo di fare inaccettabile di molte scuole private a far sì che la società nella quale viviamo sia piena di persone incompetenti, egoiste e senza valori, mi sono licenziata.
Ritengo inaccettabile che scuole private abbiano il potere di VENDERE diplomi di maturità, grazie ai quali molte persone incompetenti andranno a togliere il posto a persone che hanno studiato realmente.
Il mio suggerimento sarebbe di far sì che gli esami di maturità si possano sostenere solo nelle scuole pubbliche. In questo modo:
1) questi ragazzi imparerebbero che nella vita occorre darsi da fare per ottenere qualcosa
2) le scuole private la smetterebbero di assumere docenti senza pagarli, con il ricatto che se un docente non si presta a lavorare in questo modo perde il punteggio
3) le scuole private inizierebbero a selezionare il personale docente in base alle capacità, retribuendoli in maniera dignitosa, poichè l'obiettivo diventerebbe quello di formare gli studenti al meglio.
Cordiali saluti
Prof. Daniela Vigliotti
PS: potrei dire tanto sulle scuole private della Campania
Non un centesimo di euro alla scuola privata!
E per quanto è possibile, l'Europa deve obbligare il governo italiano a dare più fondi all'università e alla ricerca.
Signori, qui si è travisata la questione. In questo punto non si sta parlando dell'istruzione in italia e basta, ma dell'istruzione in italia rapportata all'unione europea. Ma secondo voi avrebbe senso dire, che so: abolizione del maestro unico?! ma che centra con l'europa?! questi sono discorsi che devono essere affrontati a livello nazionale, e quindi questa non è la sede più adatta per affrontarli. Ora, venendo al punto: io sono un ragazzo di 25 anni, laureato col massimo dei voti in ingegneria meccanica e con master. La realtà delle cose è che in italia non c'è lavoro, nemmeno nel nostro campo (ingegneria) che teoricamente saremmo più facilitati nella ricerca, a meno di non volersi svilire con contratti miseri dove ti danno 4 soldi e nessuna garanzia per il futuro, dopo tanti sforzi fatti (e chi sa cosa è la facoltà di ingegneria mi può capire). Io dopo un momento di depressione mi sono rimboccato le maniche e mi son dato da fare: ho fatto un master e studiato un'altra lingua. Certo, comparta sacrificio, ma è importante. Quindi se posso dare un consiglio ai giovani, studiate una seconda lingua. Io lo sto facendo da solo, con un pò di sacrifici che sicuramente sarebbero stati inferiori se avessi avuto già dei concetti base di un'altra lingua. A livello internazionale viene molto valorizzata la cosa, e appena potete trasferitevi all'estero, in europa, dove ci sono possibilità per il nostro futuro. E poi è una cosa bellissima poter apprezzare le culture altrui e imparare, perchè la diversità (nei costumi e nelle usanze, sempre se civili) sono una risorsa, e il primo modo per conoscere un popolo è poter capire la loro lingua. Spero di non aver annoiato nessuno con questo intervento.
Premetto che non sono riuscito a leggere tutti gli interventi, me quelli che sono riuscito a leggere hanno reso l'idea.
In primo luogo ricordo che stiamo parlando di tematiche Europee e non nazionali, e quindi non è normale che il punto non tocchi molte problematiche che sono esclusive del nostro modello educativo.
Una tematica europea importante non trattata da nessuno, riguarda il problema del multilinguismo, della tutela e difesa delle lingue nazionali, dell'individuazione di un modo di operare in Europa che sia democratico e rispettoso di ogni singolo cittadino europeo.
Quindi sono felice della proposta di reintroduzione della seconda lingua comunitaria, è un primo passo, doveroso e necessario per iniziare ad avviare una seria politica linguistica.
Politica linguistica che l'Europa, e men che meno l'Italia sta affrontando.
Nei confronti di chi auspica il "solo inglese" come lingua "franca", chiedo un piccolo sforzo, per cercare, oltre al seguire la massa che dice "basta l'inglese", di comprendere le ragioni e le motivazioni di chi vi si oppone.
Innanzi tutto è importante ricordare che la scuola deve formare e deve dare cultura, mentre fare il solo inglese avvalora la tesi del, "si studia solo ciò che serve", e capiamo che se ci mettiamo in quest'ottica andrebbero tolte tante di quelle materie.
L'ingelese lingua franca? Per lingua franca si intende una lingua, che non è la lingua madre degli interlocutori, quindi l'inglese potrebbe essere lingua franca tra un italiano ed un francese, ma non certo tra un britannico ed un italiano.
Qui si avranno e si tollera una situazione di due cittadini, uno privilegiato (madrelingua inglese) e gli altri discriminati.
Il trattato dell'UE prevede pari dignità di trattamento di ogni lingua ufficiale dell'unione ma di fatto ci sono lingue minoritarie, lingue che cercano di mantenere un livello di dignità, e una lingua che predomina e la fa da padrone su tutte le altre.
Basare una società su fondamenta di disparità e disuguaglianza non è proprio il massimo a mio avviso.
Quindi ben venga la lotta per la reintroduzione della seconda lingua comununitaria.
Scusate la lunghezza dell'intervento
Cordialmente
Michele Menciassi
mi accodo a coloro che sono rimasti delusi da questo 12° punto. Ma come l'italia dei valori ha da sempre criticato i tagli selvaggi operati dalla gelmini, e se ne esce con la proposta di una seconda lingua comunitaria? Cosa volete dire che nn vi sta a cuore lo smantellamento della scuola pubblica? avevo deciso di sostenere per le elezioni europee l'idv ma sono fortemente sconfortato ancora una volta da partiti che fanno finta di non vedere i reali problemi della scuola. Vergogna!!!
Scusate ma tutto il programma dell'Italia dei Valori sulla scuola si riduce ad una seconda lingua? Mi auguro di no perchè altrimenti rischiamo di far più ridere noi che Berlusconi con le sue presunte connivenze tra la Sinistra e la stampa estera!!
Da alcuni commenti si capisce che alcuni sono contrari all'insegnamento della seconda lingua in quanto penalizzerebbe l'inglese. Non è così in quanto non sarebbero ore sottratte all'inglese. Anzi l'insegnamento di una seconda lingua non può che rafforzare l'apprendimento dei principi della grammatica.
L'inglese può andare bene come lingua franca ma in molte trattative commerciali è decisivo conoscere la lingua della controparte.
Sono ASSOLUTISSIMAMENTE contraria al finanziamento pubblico delle scuole private. E' la scuola pubblica che deve essere finanziata ed invece sta andando in rovina a favore di scuole in cui si pretende di giudicare anche la stessa vita privata degli insegnanti.
C'è già berlusconi che sta tentando in tutti i modi di favorire la scuola privata, sia per accattivarsi i voti dei cattolici, sia perchè in queste scuole difficilmente la mente degli studenti può svilupparsi in modo autonomo e critico. Non facciamo il gioco del nemico.......
NO. Sono profondamente CONTRARIO alla seconda lingua straniera.
Bastano la PROPRIA e l'INGLESE.
Ma se gli italiani non sanno parlare neppure la loro lingua!
Per non parlare di quella inglese!
Dove me l'azzecchi la seconda lingua straniera???
Cambia il punto...e concentrati su un'altra cosa SERIA : gli sprechi di denaro pubblico, tra cui gli STIPENDI dei deputati italiani in Europa ... e i COSTI della politica in generale, dai ...
Sulla banca Rasini, dove il padre di Silvio, Luigi Berlusconi, lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Sulla banca Rasini, dove il padre di Silvio, Luigi Berlusconi, lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Chissà se riusciremo mai, anche nella nostra scuola pubblica, ad avere una qualità che ci sembra ancora fantascientifica, e che invece dovrebbe essere un diritto acquisito per tutti i nostri ragazzi:
1. un'architettura più adeguata, attraente alla vista, che stimoli la creatività (invece dei soliti casermoni tristi, "carceriformi").
2.laboratori attrezzati e "up to date".
3.biblioteche stimolanti (non i soliti libri vecchi, tristi e polverosi) e frequentate dai ragazzi maggiomente, anche ogni giorno.
4. un insegnamento delle "educazioni" molto più creativo, con, in particolare, una forte implementazione dell'insegnamento della musica (basta il "flautino", ma che imparino a suonare strumenti!). Mi piacerebbe sentire il suono di "band" che provano in sala musica, anziché le solite 4 note strimpellate.
5. potenziamento esponenziale dell'insegnamento delle lingue straniere (ogni giorno), con (magari! ma sarebbe troppo?)docenti madrelingua.
6. aule decorate con tutti i lavori dei ragazzi, personalizzate con le loro foto, i loro prodotti... e con almeno un computer IN AULA.
7. spazi aperti vivibili, fruibili dai ragazzi. Possibilità per i ragazzi di godersi un'area verde esterna, di studiare anche all'aperto e, quindi, di apprezzare e godere anche della natura che sembra oramai un accessorio secondario delle nostre città.
8. eliminazione della religione, scuola laica. La religione, se vorranno, potranno studiarla nei luoghi appositi.
La scuola deve essere un territorio creativo, i ragazzi devono poter usare i suoi locali per sperimentare liberamente!
I ragazzi, secondo voi, amerebbero di più stare in una scuola simile?
Perché i nostri musei, le architetture delle nostre città diventano sempre più ricche e raffinate, mentre invece le nostre scuole sono così disperatamente tristi?
Infine, si è provato a riformare la classe insegnante, le metodologie, passando da un sistema "frontale" ad un coinvolgimento maggiore degli alunni, ma che salti mortali può fare un docente con 25 alunni, senza mezzi (se non i libri), senza spazi, senza soldi, senza niente se non la sua inventiva?
Come può una scuola andare avanti con soli 1600-1800 euro l'anno stanziati per il suo funzionamento??? (dati raccolti da un preventivo di scuola media)
PAOLA CARRA
Sono perfettamente d'accordo con le critiche dei lettori su la recente posizione di IDV rispetto alla scuola privata, ma vorrei riportare l'attenzione a questo programma per le elezioni EUROPEE.
L'Italia ha preso degli impegni precisi con la sottoscrizione di accordi europei per L'INSEGNAMENTO DI ALMENO 2 LINGUE STRANIERE (non per forza europee) nel sistema scolastico. Il PLURILINGUISMO è caratteristico della CULTURA EUROPEA.
E se non si fa lo sforzo di imparare le lingue, fra pochi anni l'italiano stesso diventerà una sorta di dialetto regionale cacciato perfino dalle aule dell'università per fare posto all'inglese globale. Ogni Africano sa parlare 3 lingue, ogni Europeo del Nord pure e gli Italiani? Una volta si studiava il latino e il greco a scapito delle lingue moderne, ma oggi con un minimo di sforzi si può imparare quel che basta del francese e dello spagnolo per capirsi tra vicini latini senza farfugliare in inglese. Dunque grazie a IDV per riportare l'attenzione su questo punto, ma niente sconti sulla scuola privata!
La scuola pubblica e` obbligata ad accogliere tutti coloro che vogliono iscriversi.
La scuola privata no: ha il diritto di selezionare gli studenti con i criteri che vuole. Ad esempio, io alle elementari ero iscritto in una scuola privata: per iscrivermi i miei genitori hanno dovuto presentare CERTIFICATO DI BATTESIMO.
Questo mi sembra accettabile se la scuola e` finanziata esclusivamente con i soldi delle rette o, al limite, con l'8 per mille destinato alla Chiesa Cattolica. Ma se una scuola privata riceve anche solo un euro dallo Stato (che l'ha ottenuto anche con le tasse degli atei, dei mussulmani, dei protestanti, ecc.), poi deve accettare qualunque studente si voglia iscrivere, di qualunque religione egli sia.
CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI AI FINI DELL’AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO DI TERZA MEDIA
Aver riportato una valutazione pari al 6 in tutte le discipline,
(com molti asterischi e stellette per decorare la scheda)
Aver riportato una valutazione in condotta non inferiore al 6.
(all’alunno sarà comunque consentito torturare i docenti, senza tuttavia procurarne la morte, in modo da non costringere il Ministero ad avviare nuove procedure di assunzioni a tempo indeterminato)
Costituiranno titolo preferenziale.
Avere dei genitori che non pagano le tasse.
Avere parenti sino al quinto grado che hanno riportato condanne penali, seppure non analoghe a quelle del Premier.
Aver visto, anche occasionalmente, i TG di Emilio Fede e i dibattiti di Bruno Vespa, in quanto essi costituiranno credito formativo per la Civile Convivenza
Aver realizzato progetti scolastici mirati ad orientare verso uno dei numerosi centri CASTING sparsi in diverse regioni, gli extracomunitari arrivati con i barconi nelle acque territoriali italiane per partecipare alle selezioni dell’ Isola dei Famosi, Accademy, Danzando con le Stelle….
Aver partecipato a mostre archeologiche dedicate a: parlamento, magistratura, sanità, cultura, scuola, giornalismo indipendente, che illustrino le atrocità del passato.
Gli allievi migliori di ogni istituzione scolastica riceveranno in premio una gigantografia che ritrae la BEATA Maria Stella Gelmini in contemplazione mistica e potranno partecipare, a spese proprie, ad una vacanza premio, allietati dai cortei festanti della moltitudine che ha perso il posto di lavoro.
I primi tre candidati a livello nazionale avranno l’onore di presiedere al primo stoccaggio dei rifiuti nucleari in SARDEGNA.
CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI AI FINI DELL’AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO DI TERZA MEDIA
Aver riportato una valutazione pari al 6 in tutte le discipline,
(com molti asterischi e stellette per decorare la scheda)
Aver riportato una valutazione in condotta non inferiore al 6.
(all’alunno sarà comunque consentito torturare i docenti, senza tuttavia procurarne la morte, in modo da non costringere il Ministero ad avviare nuove procedure di assunzioni a tempo indeterminato)
Costituiranno titolo preferenziale.
Avere dei genitori che non pagano le tasse.
Avere parenti sino al quinto grado che hanno riportato condanne penali, seppure non analoghe a quelle del Premier.
Aver visto, anche occasionalmente, i TG di Emilio Fede e i dibattiti di Bruno Vespa, in quanto essi costituiranno credito formativo per la Civile Convivenza
Aver realizzato progetti scolastici mirati ad orientare verso uno dei numerosi centri CASTING sparsi in diverse regioni, gli extracomunitari arrivati con i barconi nelle acque territoriali italiane per partecipare alle selezioni dell’ Isola dei Famosi, Accademy, Danzando con le Stelle….
Aver partecipato a mostre archeologiche dedicate a: parlamento, magistratura, sanità, cultura, scuola, giornalismo indipendente, che illustrino le atrocità del passato.
Gli allievi migliori di ogni istituzione scolastica riceveranno in premio una gigantografia che ritrae la BEATA Maria Stella Gelmini in contemplazione mistica e potranno partecipare, a spese proprie, ad una vacanza premio, allietati dai cortei festanti della moltitudine che ha perso il posto di lavoro.
I primi tre candidati a livello nazionale avranno l’onore di presiedere al primo stoccaggio dei rifiuti nucleari in SARDEGNA.
Volevo rispondere a federica,
io non sono felice se una scuola privata chiude, semplicemente vedo l'inutile spreco di denaro pubblico che ciò comporta per tutti noi. In definitiva se uno vuole andare a una scuola privata deve pagarsela TUTTA DI TASCA SUA.
inoltre vorrei farti notare che ultimamente le rette delle scuole private sono aumentate considerevolmente per i seguenti motivi:
1. Le famiglie vengono rimborsate dallo stato
2.Le scuole private hanno pure diritto a un rimborso in percentuale dato direttametne dallo stato e calcolato sulla retta (tanto è più alta la retta...tanto più rubano i nostri soldi)
N:B: a inizio anno era entrata in vigore una disposizione della Gelmini che prevedeva di ridurre questa percentuale dal 24 al 12%...si sono mobilitati i vescovi e Lupi ha assicurato che "i signori vescovi potevano dormire fra 4 guanciali". Vuoi vedere che il prossimo anno avranno anche un congruo aumento della percentuale per compensare questo anno di magra??
3. A livello comunale una parte dei fondi ottenuti con gli oneri di urbanizzazione può essere devoluta agli edifici di culto, e dato che il confine fra sacro e profano è molto labile da quelle parti... è chiaro che chi ha una scuola privata e una chiesa... Hai capito vero??
QUAL E'IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA??
La scuola di mio figlio ha una palestra che fa pena dove ogni volta che piove, gocciola acqua all'interno e si staccano pezzi di intonaco. Sai il comune che fa?? Pensi forse che gli oneri di urbanizzazione li usi per gli edifici scolastici?? No quelli sono già prenotati dalle "scuole per fighetti", e se "togli l'osso di bocca al cane quello morde!" Il comune, quindi, manda un'impresa esterna specializzata in "collaudi strutturali" (così la responsabilità se crolla non è del comune ma della ditta esterna), e tu speri che ci sia sempre il sole.
Inoltre trovo moralmente inaccettabile che io sia obbligata a pagare di più affinchè mio figlio abbia di meno.
Mi rivolta lo stomaco sapere che in questo modo sto pagando gli studi ai soliti "fighetti" che non solo avranno più opportunità di mio figlio, ma gli faranno pure concorrenza sleale quando dovrà cercare un posto di lavoro, perchè hanno le conoscenze, hanno frequentato le scuole giuste, e io gli ho pagato pure gli studi mio malgrado. Ecco questa è proprio la beffa finale!
L'unica cosa che mi consola è la passione per l'insegnamento delle maestre di mio figlio, nessuno potrà togliergliela!
Alla signora Mariangela Toninato che, poco elegantemente, mi nomina "quello scittore che si chiedeva perchè veniamo nominati dal Vescovo", rispondo che penso che colui che viene nominato dalla Chiesa deve essere pagato con i fondi della Chiesa, mentre colui che viene assunto con le regole dello Stato deve essere pagato dallo Stato. Non ho mai detto che gli insegnanti di religione non lavorino, ho solo detto che non e` giusto che vengano pagati dallo Stato, con i contributi di chi e` di un'altra idea.
... per chiarire il mio pensiero: sono scandalizzata dai tagli effettuati alla scuola pubblica, ma non per questo si debbono pretendere anche per la scuola privata. E' vergognoso che quei soldi vad
ano in altri progetti sicuramente più inutili. Tagli all'istruzione: questo è chiaro indice della situazione, della mentalità aberrante che ha preso piede...
@ Des: quello che dico è che mi sono molto cari i concetti di pluralità e libertà di scelta. Ed è proprio per questo che sostengo anche (ripeto: anche) le scuole private. Si tratta di nostri soldi, certo, e per fortuna che sono destinati nell'istruzione! I nostri soldi contribuiscono affinchè si formi uno sostrato culturale-educativo diversificato per i giovani del futuro. Io ho la possibilità di scegliere in un paese libero se mandare mio figlio in questa o quella scuola, in base all'offerta formativa, alla loro apertura al diverso,etc. Per me è una grande conquista. In un commento precedente qualcuno si diceva felice se qualche scuola privata fosse sparita. Purtroppo per me sarebbe una sconfitta. Vogliamo solo scuola pubblica? No, non credo proprio, mi sembrerebbe di essere in altri regimi. Ed è proprio per questo che lo Stato deve sostenere anche queste realtà (anche perchè sostenendole può esercitare una forma di controllo affinchè rispettino determinati parametri). Credo poi sia illusorio pensare che la scuola pubblica vada male semplicemente in quanto mancante di sostentamento economico. Non credi? Io penso che i nostri soldi, finchè vanno all'istruzione, siano ben destinati. E' quando si spendono decine di miliardi di euro in difesa, in programmi inutili, in mille altre cose che non posso elencare per ragioni di spazio, che ci si debba ribellare...
Non so, pur rispettando il diverso pensiero altrui, è questione di priorità secondo me...
@federica
Proprio per fare quello che dici tu è stata concessa ampia autonomia di programmi e progetti alle singole scuole!
Per quale motivo dobbiamo pagare con i NOSTRI SOLDI scuole private quando sono stati fatti tagli su tagli alle scuole pubbliche?
HO LETTO QUESTA NOTIZIA E CHIEDO UNA RISPOSTA UFFICIALE:
I deputati di Di Pietro chiedono al governo di “sostenere lo sviluppo dell’iniziativa privata nel settore formativo nell’ambito di una politica di sostegno dell’intero sistema scolastico nazionale, nel quale pubblico e privato siano coordinati nell’ottica di un sistema unico, parificato ma omogeneo”.
VOGLIO I NOMI DI QUESTI "SIGNORI" E PRETENDO CHE, VISTA LA GRAVITA' DI QUANTO DICHIARATO, SIANO RADIATI DAL PARTITO.
QUESTA E' UNA GRAVISSIMA VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 33 DELLA COSTITUZIONE.
noi non abbiamo bisogno di una scuola in cui il pubblico e il privato siano integrati in un "sistema unico parificato". Noi abbiamo bisogno di una scuola pubblica di qualità e laica.
Per fare ciò non si deve spendere neanche un centesimo per i privati, e se questo dovesse comportare la chiusura di qualche scuola privata; pazienza tanto sono troppe!
Certo che in giro c'è un'ottusità sconvolgente... Basta che si dica scuola privata e già ci si scaglia, senza sapere se e come funziona... A mio parere servono ANCHE i finanziamenti alle private. Ma caspita, pluralità di metodi educativi, sprone affinchè il pubblico divenga più competitivo sono termini che non dicono nulla? E' un sacrosanto diritto garantire a noi cittadini una gamma di scuole, metodi, programmi, ma soprattutto di AMBIENTI diversi, di modo che in base all'offerta si possa scegliere. In questo modo anche la scuola più "pigra" sarà spronata a mettersi all'avanguardia.
E poi non esistono solo il bianco e il nero, scuola pubblica povera cenerentola sempre sottovalutata e mai sponsorizzata, non funziona solo per gli scarsi finanziamenti; scuola privata da figli di papà, in cui la preparazione è inferiore... per favore, ampliamo le vedute ed informiamoci, tutti, meglio...
complimenti per i punti del programma. ci date una speranza: mica male...
E' impressionante e istruttivo vedere come i fan di Berlusconi riescono a chiudere entrambi gli occhi davanti al cumulo di menzogne relative all'affaire Noemi Letizia. Non soltanto ha mentito riguardo all'estemporaneità della visita, ma ha mentito anche sulle origini della sua amicizia con il padre, Benedetto Letizia. Prima ha detto che lo conosceva perché in passato era stato l'autista di Craxi. Quando il figlio di quest'ultimo e altri notabili del partito socialista hanno negato che Craxi avesse un autista napoletano, Berlusconi ha dichiarato che doveva discutere con lui delle candidature per le prossime elezioni. Peccato però che Letizia non svolga alcun ruolo all'interno del PdL. Sul Corriere della Sera di ieri è intervenuto un oscuro ex assessore napoletano del Psi, tale Arcangelo Martino, per dire di aver presentato lui Letizia a Berlusconi, quando questo frequentava l'hotel Raphael dove soggiornava Craxi. Ma anche stavolta - leggo oggi su Repubblica - vari esponenti socialisti di allora hanno negato che Martino fosse un assiduo del Raphael. A questo punto basterebbe che Berlusconi rispondesse a una domanda -: chi è davvero questo Benedetto Letizia? Potrebbe anche darsi che non sia una faccenda così privata come asserisce. Magari potremmo scoprire che anche lui è un eroe, proprio come il famoso stalliere di Arcore.
sono una ex insegnante scuola pubblica. Quando arrivava in seconda un bambino che aveva fatto la prima dalle suore era sicuramente "un osso", perchè c'è sempre stata una decisa selezione.
Avrei anche altri esempi, anche personali, ma lascio perdere.
Libertà di insegnamento, sì, ma alla scuola privata NON VANNO SOLDI PUBBLICI, chi non ha la possibilità della retta privata sta nelle stesse condizioni di chi non puà comprarsi una casa ... e allora? Che si fa? Gli oneri dello Stato dove finiscono?
sono un insegnante precario storica di discipline giuridico economiche.mi aspetto dal partito di Di Pietro che difenda, insieme alla scuola pubblica, anche l'insegnamento delle mie discipline che sono alla base della formazione dei giovani come cittadini liberi e consapevoli che l'attuale regime vuole stroncare sul nascere per avere cittadini resi mansueti dall'ignoranza e dall'unica voce consentita
Il tuo commento:
"La scelta di IDV di sostenere la scuola privata è da considerarsi un
errore politico serio. Oltretutto cozza anche con il tradizionale spirito
laico che il partito ha manifaestato in occasioni recenti su aspetti della
vita e della morte che riguardano noi tutti. Questo,che da aderente a
questo partito, considero un infortunio, deve essere al più presto
riveduto e corretto. Lasciamo al partito di Casini la difesa interessata di
valori cattolici che di fatto è il primo a tradire, vedasi la candidatura
di persone inquisite o condannate oppure il suo personale divorzio, pur
avendo a suo tempo votato contro questa istituzione. Bella coerenza! Magari noi di IDV quindi cerchiamo di essere coeerenti, difendendo senza alcuna ambiguità la laicità dello Stato.SEMPRE!
Anche io, insegnante di scuola pubblica, recentemente elettrice dell'IDV, sono profondamente delusa dalla posizione assunta dall'IDV nei confronti dei finanziamenti alla scuola privata. I tagli alla scuola pubblica, a mio avviso, non sono dovuti ad una semplice motivazione economica: dietro c'è un disegno per affossare completamente la scuola di tutti, del pluralismo ideologico. Con i favori che questo governo darà alla privata il cerchio si chiude e abbiamo fatto un bel passo in avanti verso la dittatura. SVEGLIAMOCI!!!
Se penso al prossimo anno scolastico e a come sarà ridotta la scuola primaria, una delle migliori al mondo, mi viene da piangere...
Insegno religione da diversi anni. Ho superato un concorso abilitante indetto dallo stato per l'insegnamento nelle scuole pubbliche statali, oltre al concorso pubblico statale indetto per l'insegnamento della religione cattolica.
Opero in 11 classi dalla classe prima alla classe quinta; devo perciò cambiare linguaggio, metodo, comportamento, programma, ogni volta che mi sposto da una classe all'altra.Le nostre sono tutte ore frontali cioè nella classe. Non facciamo mensa, musica o motoria per alleggerire eventualmente le ore di insegnamento.Spesso abbiamo scuola a scavalco cioè dobbiamo spostarci da un plesso all'altro. Io personalmente faccio cultura a scuola e non catechismo; pricipalmente "battiamo chiodo" sui valori da interiorizzare, sul comportamento da migliorare soprattutto in questo periodo. Cerchiamo di creare integrazione! Abbiamo alunni cinesi, marocchini, indiani, albanesi che seguono l'ora di religione! Molti sono i problemi! Nel programma ci sono molti agganci all'arte, alla storia, alla musica, all'immagine, alla geografia, alla lingua italiana,alle altre religioni. Faccio spesso scrivere i miei alunni, inventano racconti, usano internet, fanno ricerche. Sarebbe giusto che ci fosse anche per noi la possibilità di essere rivalutati ,considerati maggiormente.Troverei giusto anche poter passare all'insegnamento comune, se un insegnante lo desiderasse, visto i titoli che uno si trova ad avere, ma purtroppo il mio insegnamento come insegnante di religione non viene valutato dallo stato, mentre l'insegnamento dell'insegnante di classe, che insegna religione viene valutato dallo stato. Allora come la mettiamo? Che posizione ha l'Italia dei valori su questo argomento?
E quello scittore che si chiedeva perchè veniamo nominati dal Vescovo che ne dice?
Una cosa che proprio non mi va giu e` il fatto che gli insegnanti di religione vengano nominati dal vescovo e poi pagati con le tasse di tutti i contribuenti (compresi gli atei, i protestanti, i mussulmani, ...).
Se l'insegnante di religione e` nominato dal vescovo, allora deve essere pagato con l'8 per mille destinato alla Chiesa Cattolica.
Se, invece, l'insegnante di religione viene pagato con i soldi di tutti, allora deve essere assunto con regolare concorso, come i docenti delle altre materie, ed i commissari devono rappresentare tutte le confessioni (ed anche gli atei).
Sono un'altra prof...Di sinistra da sempre..cattolica praticante ma fermamente convinta che la scuola debba essere laica non avevo mai aderito a nessun partito. Questo inverno spinta da un panorama politico così allarmante ho deciso, con un gruppo di amici con le mie stesse idee(compreso mio marito!) non solo di iscrivermi all'IDV ma anche di candidarmi per le comunali...convinta che anche nei comuni di sinistra..purtroppo..la trasparenza è spesso un optional. Data la nostra formazione...e il nostro "pallino" (nella lista ci sono 7 insegnanti e 2 educatori). quando il semìn. Pardi è venuto a parlare da noi gli abbiamo chiesto la sua posizione sulla scuola: ci ha convinto...abbiamo sentito una consonanza perfetta con le sue idee. Ora la doccia fredda...rileggendo il programma sento che il punto sulla scuola, oltre ad essere l'ultimo, è forse anche il meno sviluppato e poi l'articolo Di Repubblica sui finanziamenti alla private... Non voglio perdere l'entusiasmo della neofita ma la delusione sale...Sono straconvinta che la scuola è il nemico numero uno di Silvio...e lì che s'impara a pensare e lì che dobbiamo combattere
Sono profondamente deluso dall'atteggiamento di IDV che promuove nuovi fondi alla scuola privata e non alla scuola pubblica che reputo garante del pluralismo e insensibile al ceto di provenienza.
Oggi repubblica ripropone lo
stesso articolo ma alla fine scrive:
Di orientamento ben diverso la mozione approvata da Pd e Idv che
riconosce che all'interno della scuola "sistema formativo omogeno e e
universale" va riconosciuta "la massima libertà possibile all'iniziativa
privata che può, come avviene nel nostro Paese, essere incentivata e
sostenuta", ma dopo aver ricordato le varie forme di finanziamento della
scuola privata conclude: "La libertà formativa da parte delle famiglie non
può mettere a rischio la coesione e l'integrazione sociale". E dunque -
conclude la mozione - "In una società multietnica e multiculturale il
livelli di inclusione sociale devono essere comunque prioritariamente
garantiti dalla scuola pubblica", e chiede al governo di promuovere una
politica di sostegno al sistema scolastico "in modo tale che sia il merito
a distinguere il percorso di ogni singolo cittadino"
(11 maggio 2009)
Oggi repubblica ripropone lo
stesso articolo ma alla fine scrive:
Di orientamento ben diverso la mozione approvata da Pd e Idv che
riconosce che all'interno della scuola "sistema formativo omogeno e e
universale" va riconosciuta "la massima libertà possibile all'iniziativa
privata che può, come avviene nel nostro Paese, essere incentivata e
sostenuta", ma dopo aver ricordato le varie forme di finanziamento della
scuola privata conclude: "La libertà formativa da parte delle famiglie non
può mettere a rischio la coesione e l'integrazione sociale". E dunque -
conclude la mozione - "In una società multietnica e multiculturale il
livelli di inclusione sociale devono essere comunque prioritariamente
garantiti dalla scuola pubblica", e chiede al governo di promuovere una
politica di sostegno al sistema scolastico "in modo tale che sia il merito
a distinguere il percorso di ogni singolo cittadino"
(11 maggio 2009)
LEGGETE TUTTI, ne vale la pena: roba già detta negli anni '50 !
"La scuola della Repubblica, la scuola dello Stato, non è la scuola di una filosofia, di una religione, di un partito, di una setta... ...La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito. Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato... ...ma c’è un’altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il TOTALITARISMO SUBDOLO, INDIRETTO, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime.
Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione... ...Non vuol fare la marcia su Roma ...ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per TRASFORMARE LE SCUOLE DI STATO IN SCUOLE DI PARTITO? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di DENARO E PRIVILEGI. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio..."
Se è vero quello che ho letto nel sito di repubblica sono deluso per l'IDV.
Io sono ignorante in leggi ma se leggiamo l'Art. 33 della Costituzione dice:
"L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, SENZA ONERI PER LO STATO (il maiuscolo l'ho messo io).
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato."
Quindi se l'IDV non si è opposta,dovrebbe dare una spiegazione.
Anche io questa mattina ho letto la notizia sul sito di repubblica, è pur vero che la mozione approvata dell'IDV era piuttosto blanda ma comunque non si è opposta alla vergogna della discussione...
Tagliare 8 milioni alla scuola pubblica e reperirne di nuovi per quella privata ma stiamo scherzando, ma IDV non era l'unica opposizione a berlusconi? Questa era una buonissima occasione per fare il diavolo a quattro in aula.
Per favore datemi una spiegazione.
IDV vota sostanzialmente a favore dell'aumento dei finanziamenti alle scuole private...
che cos'è questa porcheria? Vero, per il PD non si può più votare, ma voi che fate? vi PDzzate? resto molto perplesso. Di Pietro, dica qualcosa per cortesia
@Ezio Ligabue
anche io scrivo per chiedere spiegazioni sullo stesso argomento!
Appena ho saputo della cosa mi sono girate!
Ci sto 3 secondi a votare la bonino invece che idv!
Mi associo a quanto scritto negli ultimi post. Urgono chiarimenti sulla mozione votata in Parlamento sul finanziamento alle scuole private. Se l'IdV concorda nel togliere alla scuola pubblica per dare a quella privata allora perderà la sua credibilità. E gli elettori non dimenticano!
Sono attonita di fronte alla mozione sul finanziamento alla scuola privata, tenuto conto della posizione, ovvia quanto schiacciante numericamente, del PdL ... Non ho parole, sono delusa. Gradirei una spiegazione politicamente sostenibile di questa scelta dell'IdV che fa vacillare le mie intenzioni di voto alle prossime europee.
l'istruzione dev'essere libera, accessibile a tutti, e LAICA. questa mozione (anche blanda) di IDV per togliere alle scuole pubbliche e dare alle scuole private e' una VERGOGNA! se una scuola privata deve esistere deve reggersi da sola, come dice il nome. non possiamo pagare con le nostre tasse la scuola frequentata da persone facoltose togliendo risorse a quella che posono frequentare tutti! VERGOGNA!
Egregio sig. Di Pietro
sono un insegnante della scuola pubblica e padre di un bambino diversamente abile a causa di un danno da vaccino, ovviamente non riconosciuto dalle istituzioni. Quindi con i tagli alla scuola pubblica sono doppiamente "fregato" sia come insegnante che come genitore in quanto mio figlio che necessiterebbe di un rapporto uno a uno con l'insegnante di sostegno l'anno prossimo avrà un rapporto due a uno in barba alla legge 104 e a tutte le belle parole sull'integrazione dei bambini portatori di handicap con cui tutti i politici si "sciacquano la bocca". per cui sono rimasto di stucco quando ho letto la notizia della vostra mozione sulla scuola privata, cosa che non mi sarei mai aspettato da Lei e dalle tante persone della sua lista che stimo.
Cordiali saluti
La proposta della seconda lingua straniera é sacrosanta, ma si può sapere da dove esce l'emendamento sul sostegno alla scuola privata? Già ci pensano Casini e gli altri clericalisti ad assecondare le pretese vaticane. C'era proprio bisogno che si accodasse anche l'IDV?
I deputati di Di Pietro chiedono al governo di "sostenere lo sviluppo dell'iniziativa privata nel settore formativo nell'ambito di una politica di sostegno dell'intero sistema scolastico nazionale, nel quale pubblico e privato siano coordinati nell'ottica di un sistema unico, parificato ma omogeneo".
dalla chiara spiegazione di questa richiesta parlamentare dipendono molti orientamenti di voto...
Come la mettiamo con questa mozione IDV che chiede di"sostenere lo sviluppo dell'iniziativa privata nel settore formativo"? La scuola pubblica cade letteralmente a pezzi, e voi chiedete di dare più soldi a quella privata?
nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html
La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO
Ho notato che gli organi preposti a risolverli con estrema cura fanno di tutto per evitarli, ridurli nasconderli con naturalezza, anzi con grande “savoir faire”. Vengo con un esempio pratico e molto reale noto a tutti. Immaginiamo di avere un bullo in una classe dopo varie note, trascrizioni e richiami di varia natura cosa di fatto è successo? Nulla: il ragazzo si vanterà scolasticamente di aver raggiunto 40-50 e oltre note e di essere primo nella classe per numero di “attenzioni”anche se il suo primato è in bilico perchè i soliti emulatori cercano nella stessa classe di raggiungerlo. Nel frattempo quanti lavorano con serietà e si comportano correttamente vedono con dispiacere come in classe esistono due pesi e due o forse tre misure: il bullo arriva in ritardo, non prende appunti, risponde sempre in modo irrispettosoo in definitiva fa quello che vuole e il docente di turno chiude due o tre occhi e alla fine della lezione esclama in cuor suo “per oggi è andata”. Al fesso alunno dal normale comportamento niente è permesso: deve prendere appunti, studiare, comportarsi bene ecc.ecc. Nel frattempo il bullo affina la sua “bravura” mette un paio di occhiali all’ultimo grido ed appariscenti ( frutto dell’ultima prestito) fa i suoi proseliti, fa provare le sue sigarette speciali, consiglia i suoi adepti sul comportamento da tenere con questo o quel insegnante ( a secondo del permissivismo o potere nella classe di questo. In definitiva in bullo si alimenta, si ingrassa si esalta.
Il consiglio di classe decide, propone in conclusione dopo varie discussioni decide di non decidere perchè le sue decisioni saranno contestate dal garante di turno che con motivazioni varie tipo: ma son ragazzi, ma sono ragazzate, ma chi non si è fatto una canna, anche io avevo sette in condotta, ma la famiglia non riesce a tenerlo a casa, ma noi abbiamo il compito di recuperali. Alla fine risulterà insomma che la colpa e del pirla ( affettuosamente) di docente che non è stato in grado di gestirlo… il come è tutto un programma. Giorno dopo giorno nell’aria si espande soave, aleggia una brezza nuova: l’arte del quieto vivere. Niente problemi
Collegandomi a quanto detto da Ken e Carlo, penso che l'ora di Religione debba essere rivista:
1) Invece di studiare solo la religione cattolica, dovrebbero essere studiate tutte le religioni più diffuse e le culture dei luoghi in cui si professano;
2) Oppure dovrebbe essere un'ora in cui si studia educazione civica.
Inoltre dovrebbero essere rivisti i programmi scolastici [ma su questo non credo che si possa fare molto sul piano politico], soprattutto di storia! E' impossibile che ci si fermi solo alla fine della seconda guerra mondiale! E il '68? Gli anni del terrorismo in Italia? L'omicidio di Aldo Moro? Lo scandalo di Tangentopoli?
Insomma, si salta una parte importantissima della nostra storia che deve essere conosciuta!
ottima proposta, ma secondo me i programmi scolastici andrebbero rivisti.
Mi riferisco al fatto che la storia contemporanea e l'educazione civica, sono per lo piu ignorate dalla maggior parte degli studenti anche diplomati
Io ci aggiungerei anche l'eliminazione dello studio della religione cattolica e sostituirla con una materia che insegna le culture e le religioni di tutto il mondo.Solo cosi si potrà mettere fine al razzismo e alla xenofobia.
“Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.”
Antonio Gramsci, da “L’ordine nuovo”
Introdurrei anche una informatica ragionata ad un uso quotidiano. Per esempio imparare ad usare un sistema operativo cioè capire il significato di avere il controllo della macchina. Imparare ad usare un foglio di calcolo come se fosse una calcolatrice e un foglio di testo formattato. Inoltre legherei gli stipendi al merito degli studenti negli anni successivi lungo il percorso scolastico ed ancora al successo in ambito lavorativo. Mi sembra un ottimo feedback.
Importante la seconda lingua, ma c'è un problema più urgente nella scuola: la diminuzione della qualità dovuta alle ultime riforme che hanno tolto risorse(soprattutto alla scuola primaria)costringendo gli insegnanti a ridurre drasticamente la qualità degli interventi.
Chiedo che a livello europeo si studino standard qualitativi a cui gli stati membri si debbano attenere per evitare che,come è avvenuto in Italia, maggioranze irresponsabili possano far arretrare il sistema applicando vetusti e inadeguati modelli solo per effettuare tagli alle spese.
L'analfabetismo contemporaneo è parlare una sola lingua. Lo studio di una lingua straniera e dell'inglese in particolare è quindi fondamentale per la propria crescita sociale e professionale. In qualità di docente di lingua inglese ritengo che le ore curriculari nella scuola pubblica italiana sono poche (3 a settimana) e che la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti sono totalmente inadeguati, direi assenti. Sarebbe inoltre importante introdurre nelle scuole superiori il CLIL vale a dire l'insegnamento obbligatorio di una o più discipline in lingua inglese.
IL LAVORO NERO DELLA GIUSTIZIA ITALIANA
Caro Di Pietro,
parli sempre della giustizia e dei giudici e parli anche dei precari. Bene. Perché non parli allora anche dei "precari della giustizia", che rappresentano la sintesi perversa dei due problemi.
Oggi i precari della giustizia, pagati meno di un extracomunitario che raccolga pomidoro in Puglia, sono i G.O.T. (giudici onorari di Tribunale), i V.P.O (vice procuratori onorari), i giudici di pace e i giudici tributari.
Tutti questi volenterosi ed eroici cittadini reggono sulle loro spalle, in forma di volontariato, il peso di almeno il 60% della giustizia civile e penale e del 99% di quella tributaria, ricevendo una mancia di poche centinaia di euro al mese (non più di 500 nel migliore dei casi), senza alcuna previdenza, né ferie, né liquidazione, né tredicesima, né assegni di maternità. Senza nulla di nulla, neppure il rimborso delle spese di trasporto.
I magistrati togati, invece, hanno stipendi di tutto rispetto e la prospettiva di finire la loro carriera, per progressione automatica senza concorso e senza selezione, come presidenti di sezione della Cassazione, anche se non ci avranno mai messo piede.
Migliaia di giovani laureati vengono ignobilmente sfruttati dallo Stato in questo modo. Se ne fosse responsabile un privato, il giudice del lavoro lo condannerebbe a sicura pena detentiva.
Poiché hai tanta sensibilità per il problema della giustizia e ci chiami alla lotta, anche referendaria, contro il lodo Alfano - di cui non importa un fico secco a nessun precario! -, perché non affronti il problema e lo porti all'ordine del giorno del parlamento, dove invece vi occupate soltanto delle vostre beghe di partitanti e vi votate allegramente privilegi da nababbi?
SIETE TUTTI UGUALI VOI DELLA CASTA, VI SBRANATE PER IL POTERE E LE PREBENDE E VE NE FREGATE DEI PROBLEMI VERI.
Sveglia, fa' le cose che vuole la gente e che hanno davvero a che fare con la giustizia, quella di tutti i giorni e di tutti i cittadini!
Un efficace insegnamento della seconda lingua è veramente fondamentale oggi. Io per mio figlio (5 anni)sono costretto a pagare insegnanti privati.
Altrettanto fondamentale -secondo me- per assicurare un miglioramento reale e duraturo della nostra società, è introdurre nei programmi, sin dalla prima infanzia, ampio spazio alla cultura dei valori collettivi. Intendo i principi fondamentali della convivenza civile come indicati nella nostra costituzione (libertà, eguaglianza, lavoro, solidarietà, importanza delle "formazioni sociali ove si svolge la personalità" -art.1, 2, 3 ...Cost.- unitarietà della repubblica e dell'Europa come risorsa, manifestazione del pensiero, informazione, ecc...).
Credo che la carenza culturale in materia di valori collettivi sia un male alla radice di molti problemi del nostro paese, che dobbiamo iniziare a curare oggi per stare meglio domani.
Una riforma a costo zero utilizzando ad esempio i docenti di storia, filosofia, educazione civica.
grazie
Roberto M.
Il problema non e' l'obbligatorieta', ma la qualita' e il tempo. Dovrebbero essere rese obbligatorie un certo numero di ore con un docente madrelingua (lettore) e rendere obbligatorio il TOEFL per gli insegnanti di lingua inglese e esami analoghi per le altre ogni due o tre anni, per assicurare che l'insegnante sia competente.
L'altra grande pecca e' l'informatica: se ne insegna poca e la si insegna male. In pratica a scuola si fanno corsi su specifici programmi, in genere commerciali. ma la scuola deve fare cultura e cittadinanza, sarebbe meglio risparmiare utilizzando solo software freeware che costringe inoltre a imparare davvero come usare un computer visto che in genere e' meno "user friedly".
L'inglese in italia è insegnato male. troppe poche ore. Spesso fin dall'inizio è la materia che conta meno. Almeno lo è stato per me. Ma mi sembra di essere in larga compagnia.
Nell'antichità una persona per dirsi colta doveva andare a Roma per imparare il latino.
L'inglese è il nuovo latino.
In europa quelli che sanno meglio l'inglese sono quelli dei paesi scandinavi, semplicemente perchè da loro quasi non esistono i doppiatori, quindi fin da bambini guardano film e cartoni in inglese. Non che voglia eliminare i doppiatori. Questo per dire che la tv potrebbe avere anche un ruolo istruttivo anzichè di instupidimento (come in italia).
Sempre in questi paesi le università, oltre ad essere gratis offrono Master (lauree magistrali) completamente in inglese, assumendo un gran numero di ricercatori e professori dall'estero.
Seppur in modo più limitato altre università europee offrono un gran numero di corsi in inglese. Mai sentito parlare di un corso in italia insegnato in inglese.
Con la riforma in atto questa proposta ha il sapore di una battuta.
Nella migliore delle ipotesi fra le persone preposte all'educazione sono ben poche quelle in grado di parlare correttamente l'italiano, con un corso di qualche decina di ore si da la qualifica richiesta e per fare tutti contenti si largheggia nella valutazione.
Qualcuno lamenta che i ragazzi non conoscono l'inglese, ma conoscono forse la matematica?
Perchè non si propone di istituire esami di accesso e di aggiornamento per gli insegnanti delle superiori alla presenza di commissari europei?
Molti insegnanti non hanno nemmeno sostenuto un esame di accesso.
On. Di Pietro sono più che d'accordo in Italia siamo troppo indietro con le lingue straniere.
Io ho avuto la fortuna di poter prendere lezioni private di inglese fin da bambino e di viaggiare in paesi anglofoni e posso dire che il livello dell'inglese parlato in Italia è semplicemente penoso rispetto ad altri paesi europei, ma questo è soprattutto colpa del modo di insegnare la lingua che va ben rivisto, non è possibile che l'insegnante di inglese parli in italiano in classe e spesso con una pronuncia pesantemente italiana. Inoltre una cosa fondamentale è che in Italia i films in TV vengono sempre passati doppiati, bisogna che almeno la metà vengano passati in lingua originale coi sottotitoli, fanno così nei paesi scandinavi e non è un caso che lì sappiano l'inglese benissimo.
Purtroppo neanche la prima lingua si conosce bene, quindi credo che sia una proposta da "un tanto a chilo". questo non è un punto qualificante del programma,anche il sig B aveva la fissa delle tre i... vi ricordate...
servirebbe piuttosto un impegno ad assicurare vere opportunità a tutti i cittadini di un reale diritto allo studio, e servirebbero più soldi e più professionalità per gli insegnanti veri, che in italia sono una scarsa minoranza. Altro che una seconda lingua.
Non sono d'accordo. Nella scuola dell'obbligo farei studiare solo l'inglese, ma lo farei studiare bene. Una seconda lingua potrebbe essere introdotta alle superiori, a seconda dell'indirizzo di studi.
Se si deve promuovere lo studio di una lingua io promuoverei l'inglese che e' la lingua piu' parlata al mondo. esempio. India, pakistan, meta' della popolazione d'Africa ,USA, Canada, Egitto Australia, Nuova zelanda, Irlanda, tante isole spase per tutto il mondo oltre che l'Inghilterra ed e' la lingua usata per la coordinazione di aeroporti e voli piu' le comunicazioni nel mondo
Non punterei sulla seconda lingua straniera, già la prima è insegnata male.
Il succo del mio pensiero è questo: visto la quantità di ignoranza e scarsezza di professionalità che esce da scuole e Università, comincerei a guardare sul "COME" insegnare e non sul "COSA" o sul "QUANTO".
Negli ultimi trent'anni i genitori si sono preoccupati di far avere un pezzo di carta ai figli, ma mai si sono chiesti se sti benedetti figlioli avevano imparato qualcosa. E così sono sbucati come funghi istituti privati che fanno recuperare tre anni di liceo in uno; i risultati li abbiamo davanti agli occhi (se li vogliamo aprire veramente).
E l'Università? Le nostre professionalità nascono oggi non da lunghi tirocini pratici affiancati alla teoria ma dai numeri chiusi (con corsorsi truccati) e da lauree brevi (nate come DU, diplomi universitari; ma vogliamo negare a un padre di vantarsi perchè il figlio è dottore?).
Concludo. Meno diplomi, meno lauree, miglior insegnamento (magari anche di educazione civica).
Io sono favorevole all'insegnamento di una lingua straniera fin dall'infanzia... bisogna però partire da una buona riforma scolastica prima, per non creare disastri dopo. Mi spiego meglio. I tagli continui e feroci perpetrati in questo anno ai danni dell'istruzione in Italia sono evidenti. In Italia esiste il maestro unico, o prevalente poco importa... signori che nella maggior parte dei casi hanno già superato i 50anni. I nostri insegnanti, molto spesso sono costretti a integrare come possono, delle materie che prima non avevano trattato a fondo in quanto non di loro competenza. Credo quindi che sia indispensabile inserire figure professionali fresche e preparate, all'interno della scuola pubblica per poter sperare di avere il miglior risultato possibile.
Basterebbe far studiare bene almeno l' inglese, la seconda lingua europea non mi sembra necessaria quanto per esempio una lingua araba, cinese ecc. (preferirei la reintroduzione della vecchia educazione civica).
io penso che bisogna potenziare lo studio, oltreche' della seconda lingua straniera, anche delle materie di base soprattutto scientifiche come matematica, fisica, chimica. bisogna riscoprire il valore di un sapere eclettico e poliedrico che affianchi ad una preparazione classica anche, appunto, una valida base scientifica. lo studiare "solo quello che serve" e' un'idea da abbandonare perche' atrofizza la creativita' della mente.
Caro Tonino,
ho letto attentamente i docici articoli e ne condivido pienemente lo spirito che li anima.
Felicitazioni per l'apprezzabile iniziativa ed
auguri per una migliore affermazione.
Nicola pisani
Rino mi dispiace contraddirti ma io ho 18 e sono in Inghilterra e al contrario tuo so di cosa sto parlando, io sto facendo una fatica pazzesca, è facile dire gli spediamo in Inghilterra un anno, ma non basta ci vuole molto di più mio caro e pensi che a 18 anni studiare nelle scuole inglesi in inglese sia facile con una preparazione di MER.. (anche se avevo 8 in pagella) per tedeschi cinesi, finlandesi, svedesi e olandesi e semplicissimo perchè?? poi bisogna tentare di pensare a livello europeo, non c'è niente da fare bisogna trovare un modo per comunicare e questo è l'inglese. Dalle tue affermazioni si capisce che d'inglese non sei molto competente, quindi stai parlando di cose che nemmeno sai! quindi ti invito a farti da parte.
ASSOLUTAMENTE NO, non serve a niente, basta l'inglese che già sarebbe una cosa buona...le lingue si imparano a diciotto anni, andando direttamente nel paese della lingua, tutto il resto sono sforzi inutili.
In Italia la scuola purtroppo non è messa male peggio, tenterò di schematizzare i miei punti in base alla mia esperienza fatta nelle scuole inglesi (come si sa sono quelle più rinomate e prestigiose, perchè non prendere esempio?)
1. IN INGHILTERRA NELLA SIXTH FORM SCEGLI TU LE MATERIE CHE VUOI STUDIARE, COSI' FACENDO LO STUDENTE E' INCENTIVATO A STUDIARE E IN PIU' NON SI FORMANO SCUOLE DI CLASSE A E B.
2. SONO VIVIBILI, CIOE' NON CI SONO MURI O BANCHI DETERIORATI, IN PIU' SI USANO LAVAGNE INTERATTIVE O AL LIMITE CON IL PENNARELLO NON ESISTE IL GESSO.
3. C'E' UN BUON INDIRIZZAMENTO PER L' UNIVERSITA' TRAMITE IL SITO WEB UCAS CHE VI CONSIGLIO DI CONSULTARE.
4. NON ESISTONO VERIFICHE MA ESISTONO SOLAMENTE ESAMI ALLA FINE DEL PRIMO E SECONDO QUADRIMESTRE QUINDI LO STUDENTE STUDIA TUTTO L'ANNO E NON SOLO LA SETTIMANA DELLA VERIFICA, CHIARAMENTE CI SONO DEI TEST CHE PERO' NON HANNO ALCUN VALORE, SERVONO SOLO PER FAR CAPIRE ALLO STUDENTE E DOCENTE LA SITUAZIONE IN CUI SI TROVA LO STUDENTE.
5. I LIBRI VENGONO DATI GRATUITAMENTE ALLO STUDENTE IL QUALE ALLA FINE DELL'ANNO LO DOVRA RICONSEGNARE A SCUOLA, QUESTO LIBRO VERRA' RIUTILIZZATO L'ANNO SUCCESSIVO DA ALTRI STUDENTI QUESTO RIDUCE NOTEVOLMENTE ANCHE IL CONSUMO DI CARTA.
6. GLI ESAMI VENGONO FATTI DA ESTERNI QUINDI I PROFESSORI NON POSSONO ESSERE DI PARTE. QUESTA ASSOCIAZIONE ESTERNA (OCR) METTE A DISPOSIZIONE SUL SUO SITO INTERNET MATERIALE DIDATTICO COME ESAMI DEGLI ANNI PRECEDENTI ETC.
7. GLI STUDENTI VENGONO TRATTATI DA PERSONE E NON DA ANIMALI, IO IN ITALIA ERO SPAVENTATO AD ANDARE A SCUOLA.
8. LE CLASSI SONO DI NUMERO INFERIORE (10/15 ALUNNI PER CLASSE).
9. SE UNO STUDENTE VIENE BOCCIATO AD ESEMPIO IN STORIA NON VIENE BOCCIATO, MA NON PASSERA' SOLAMENTE IN STORIA.
10. INOLTRE MI SONO SCONTRATO CON L'INGLESE DI ALTRI STRANIERI COME CINESI, TEDESCHI E FINLANDESI E DEVO DIRE CHE NON C'E' PARAGONE, BISOGNA INCREMENTARE DI MOLTO L'INGLESE, IO AD ESEMPIO INSEGNEREI MATERIE COME STORIA E GEOGRAFIA IN INGLESE (COME AVVIENE GIA' IN ALTRI PAESI)INOLTRE AUMENTEREI DRASTICAMENTE LE ORE DI STUDIO D'INGLESE
IO PARLO DA ITALIANO CHE HA UN ESPERIENZA SCOLASTICA SIA INGLESE CHE ITALIANA PURTROPPO MI TOCCA DIRE CHE IL RISULTATO RIGUARDO LA SCUOLA E' 10 A 0 PER L'INGHILTERRA, SPERO CHE ANCHE VOI UTENTI MI AIUTATE A DIFFONDERE QUESTE INFORMAZIONI CHE VI HO APPENA FORNITO PERCHE' IN ITALIA PURTROPPO NESSUNO NE E' A CONOSCIENZA, VI PREGO NON SOTTOVALUTATE L'ISTRUZIONE,IO PENSO SIA IMPORTANTISSIMA
Non avendo dedotto che, nelle scuole stattali, c sono disabili. Mi riferisco gi disabili sesnoriali (solo affetti della carenza di un senso), e voi che proponete? Bisogna che tali docenti siano formati bene, specializzati. In Italia i non udenti o i non vdenti, per esempio per la scuola secondaria, sono 'offerti' docenti per il 'sostegno' che non conoscono la materia insegnata. Il deficit è in parteza. Quale genitore accetterebbe che, per la scuola superiore, un laureato in lettere insegni matematca o ... viceversa chi in matematica insegni lettere.
Non avendo dedotto che, nelle scuole stattali, c sono disabili. Mi riferisco gi disabili sesnoriali (solo affetti della carenza di un senso), e voi che proponete? Bisogna che tali docenti siano formati bene, specializzati. In Italia i non udenti o i non vdenti, per esempio per la scuola secondaria, sono 'offerti' docenti per il 'sostegno' che non conoscono la materia insegnata. Il deficit è in parteza. Quale genitore accetterebbe che, per la scuola superiore, un laureato in lettere insegni matematca o ... viceversa chi in matematica insegni lettere.
Non avendo dedotto che, nelle scuole stattali, c sono disabili. Mi riferisco gi disabili sesnoriali (solo affetti della carenza di un senso), e voi che proponete? Bisogna che tali docenti siano formati bene, specializzati. In Italia i non udenti o i non vdenti, per esempio per la scuola secondaria, sono 'offerti' docenti per il 'sostegno' che non conoscono la materia insegnata. Il deficit è in parteza. Quale genitore accetterebbe che, per la scuola superiore, un laureato in lettere insegni matematca o ... viceversa chi in matematica insegni lettere.
Non avendo dedotto che, nelle scuole stattali, c sono disabili. Mi riferisco gi disabili sesnoriali (solo affetti della carenza di un senso), e voi che proponete? Bisogna che tali docenti siano formati bene, specializzati. In Italia i non udenti o i non vdenti, per esempio per la scuola secondaria, sono 'offerti' docenti per il 'sostegno' che non conoscono la materia insegnata. Il deficit è in parteza. Quale genitore accetterebbe che, per la scuola superiore, un laureato in lettere insegni matematca o ... viceversa chi in matematica insegni lettere.
NON MI SEMBRA A MIO AVVISO IMPORTANTE CHE VENGA FATTA NELLE SCUOLE D'INFANZIA UNA SECONDA LINGUA ; BASTA CHE ALLA FINE DEL PERIODO SCOLASTICO A 18 ANNI UNO STUDENTE SAPPIA OLTRE L'ITALIANO ALMENO 1 LINGUA STRANIERE MOLTO BENE ( ALMENO 8 ANNI ) + 1 SECONDA LINGUA PER UN TEMPO DI ALMENO 4 ANNI.
E LASCIAMO CHE I BAMBINI ESCANO DALLE ELEMENTARI CON UNA BASE DI ITALIANO ALMENO ACCETTABILE...
...A CHE SERVE SAPERE L'INGLESE A 10 ANNI SE NON SONO CAPACE DI SCRIVERE E PARLARE CORRETTAMENTE LA MIA LINGUA.
sono d'accordo su tutti i punti ma manca il sostegno alle donne nella società italiana con adeguate istituzioni a favore delle famiglie come scuole con orari flessibili e assistenza nei casi di figli e di anziani con problemi di salute :non possiamo sempre richiedere sacrifici alle madri che le direttive europee vorrebbero equiparare agli uomini nel trattamento pensionistico,quando le donne italiane sono le uniche in europa a sobbarcarsi con 12 ore di lavoro al giorno il peso della famiglia e del paese al contrario del resto dell'europa dove lavorano al massimo 8 ore.
per cui mi auguro vivamente che le sue candidate vogliano farsi onore in europa difendendo i nostri diritti di madri lavoratrici capisaldi della famiglia e di una società dai ritrovati valori,come quella che lei vorrebbe e che molte donne ,sia pur certo, desiderano
Nella nostra scuola, dai 3 anni di età, per due ore settimanali, ai bambini si insegna religione cattolica con insegnanti scelti del vescovo ma pagati dallo stato (diventa un'ora alla settimana solo quando gli alunni sono grandi, dalle medie in su).
Sarebbe materia facoltativa, ma per genitori che lavorano diventa obbligatoria.
C'e' anche l'ora alternativa, per chi vuole mandare i figli a fare scuola, non simil-catechiesmo.
I miei figli stanno hanno avuto e stanno avendo ottimi programmi di ora alternativa. Ma spesso vengono negati gli insegnanti, o le aule, o i libri di testo.
Uno spreco di denaro e una fonte di discriminazioni inaccettabile.
Quanto sarebbe utile fare storia, seconda lingua straniera, scienze, in quelle ore.
l´idea é buona ma per esperienza dico che servono oltre all´Italiano altre due lingue europee die cui una deve essere sicuramente l´inglese. In piccoli paesi come il lussemburgo, il belgio etc é gia cosi da tanti anni per cui non mi si venga a dire che non e´possibile.
Poi in televisione si devono poter vedere i canali europei e films in originale. Questo aiuterebbe molto l´apprendimento delle lingue (come avviene giá nei paesi europei di piccole dimensioni).
Grazie
SG
Riguardo allo studio della seconda lingua lo ritengo insufficiente. È anacronistico studiare solo l'inglese: per esperienza di lavoro dico che è indispensabile conoscere le basi anche di tedesco e soprattutto francese che è la lingua ufficiale della comunità europea e la più parlata in africa con la quale avremo sempre più rapporti di lavoro e non solo.
Meglio togliere qualche ora di insegnamento di altre materie non indispensabili e attribuirle allo studio di più lingue.
onestamente la prima cosa che ho pensato quando ho letto questa proposta è stata che fosse tardi... l'ultimo punto... magari la pasta era pronta...
l'istruzione è un punto fondamentale... c'è bisogno di un grande cambiamento che segua il cambiamento del mondo. C'è una vecchia idea della cultura. Si pensa che l'importante sia saper fare, o semplicemente sapere, una certa cosa mentre con i progressi della tecnologia quello che conta ora in realtà è quello che viene prima e quello che viene dopo: essere in grado di utilizzare gli strumenti e sapere interpretare i risultati
Preg.dott. A. Di Pietro
Considerato gli innumerevoli e ingiusti tagli fatti a caso dalla Gelmini, sarebbe veramente un fatto positivo se venissero aumentate le ore di insegnamento delle lingue straniere sia nelle primarie ma non escluderei anche nelle secondarie inferiori e superiori considerato che ormai dobbiamo rapportarci giornalmente con stranieri:francesi, inglesi, tedeschi etc. che vengono in Italia per turismo o per lavoro. La conoscenza della lingua straniera è fondamentale, deve essere rivalutata come sbocco lavorativo, peccato che la Gemini non sia riescita a coglierne l'importanza.
cordialità Rosaria
Parole ormai abusate: meritocrazia e stipendi adeguati anche nelle scuole. Non si capisce perché i dipendenti di un settore così strategico per il futuro della Nazione debbano avere delle paghe da fame e non debbano essere ricompensate le eccellenze...
Iniziativa interessante.
Sarebbe anche utile se l'Italia si adoperasse per il riconoscimento delle qualifiche ottenute all'estero. Io insegno in Inghilterra e qui l'abilitazione all'insegnamento conseguita in Italia (o altro paese europeo) e' valida mentre invece non e' vero il contrario. Se domani dovessi tornare in Italia, i miei nove anni di esperienza e titoli conseguiti in Inghilterra non varrebbero nulla. Va bene le raccomandazioni e quant'altro ma almeno la soddisfazione di avere il proprio titolo riconosciuto non dovrebbe essere negata.
Sulla scuola ci deve essere un progetto più organico che coinvolga tutto il paese, che miri all'esercizio del diritto di cittadinanza, proprio attraverso l'istruzione non può essere ridotto a delle semplici prestazioni. In alcuni casi, penso ai meridionali, agli extracomunitari, a chi in generale vive condizioni di disagio, l'unico posto dove imparare ad essere cittadini è solo la scuola, perchè questa ormai non può limitarsi a trasmettere solo nozioni.
Sulla scuola ci deve essere un progetto più organico che coinvolga tutto il paese, che miri all'esercizio del diritto di cittadinanza, proprio attraverso l'istruzione non può essere ridotto a delle semplici prestazioni. In alcuni casi, penso ai meridionali, agli extracomunitari, a chi in generale vive condizioni di disagio, l'unico posto dove imparare ad essere cittadini è solo la scuola, perchè questa ormai non può limitarsi a trasmettere solo nozioni.
Il problema che attanaglia la nostra scuola è un altro ed è molto più semplice di quanto non si pensi: ci sono troppi alunni per classe; e anche le sezioni della scuola dell'infanzia traboccano, composte come sono da 25 bambini ciascuna! E se a ciò si aggiunge la presenza, per ogni classe, di almeno 6 o 7 ragazzi o bambini di origine straniera con relativi problemi di iserimento e integrazione, e la presenza anche di ragazzi o bambini cosiddetti "non segnalati" (cioè bambini con handicap cognitivi ma non dichiarati, e quindi senza l'insegnante di sostegno) si può capire come il nostro sistema scolastico corra davvero il rischio di uno scadimento irreversibile sotto il profilo formativo ed educativo con gli insegnanti ormai ridotti allo stremo delle forze e a veri e propri guardiani come nelle "sale di custodia" dei dell'Ottocento! Rebus sic stantibus, l'obbligatorietà della seconda lingua sin dalla materna, pur se lodevolissima come proposta in sè, finirebbe per sovraccaricare il lavoro degli insegnati e renderli ancora più diffidenti verso il nostro programma elettorale. In questo momento noi insegnanti abbiamo bisogno di essere messi in condizioni di lavorare con più serenità (stabilizzando chi è precario) e maggiore efficienza (riducendo il numero degli alunni fino a 15 o 16 per classe. Questo sì che sarebbe salutato con enorme favore da genitori e insegnanti, e che ci distinguerebbe dagli altri programmi elettorali, fatti solo di luoghi comuni e proclami propagandistici...
Personalmente questo punto del programma mi sembra un po' scarso. Mi aspettavo un impegno maggiore in materia di istruzione, soprattutto per quello che riguarda la promulgazione di un programma comune con l'UE che segua standard comuni. Bisognerebbe sensibilizzare gli studenti fin dalle elementari sul perchè è stata creata l'UE. E' il modo migliore per combattere l'euroscetticismo.
Poi il fatto che il punto dell'istruzione sia stato messo all'ultimo posto del programma la dice lunga.
Suvvia cari amici IDV, collaboro localmente col vostro partito e vi voterò. Ma il mio appoggio per le europee ve lo dovrete conquistare. Potete sempre migliorare
Tutto qui? Perché non valutare dei criteri di valutazione uniformi per elevare il nostro livello di istruzione e sperare di poter almeno confrontarci con le altre nazioni. Non sarebbe male che anche a livello europeo si parlasse di una revisione dei finanziamenti all'istruzione, giusto per costringere l'Italia a non tagliare il futuro...
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Commenti
Salve, sono un'iscritta al partito di Di Pietro, una persona che stimo moltissimo per la serietà con la quale fa politica.
Scrivo per sollevare una questione a mio avviso molto importante: sono una docente precaria di Napoli, quest'anno vittima, come tanti altri docenti della mia regione, dei ricatti di una scuola paritaria presso la quale ho insegnato. Facendo leva sulla mia necessità di fare punteggio, la preside, fra le altre cose, che non sto qua a specificare in quanto gravi, avrebbe voluto obbligarmi a fare da commissario d'esame ai prossimi esami di maturità. Poichè si sarebbe trattato di promuovere gente asina e presuntuosa, e poichè penso che sia stato questo modo di fare inaccettabile di molte scuole private a far sì che la società nella quale viviamo sia piena di persone incompetenti, egoiste e senza valori, mi sono licenziata.
Ritengo inaccettabile che scuole private abbiano il potere di VENDERE diplomi di maturità, grazie ai quali molte persone incompetenti andranno a togliere il posto a persone che hanno studiato realmente.
Il mio suggerimento sarebbe di far sì che gli esami di maturità si possano sostenere solo nelle scuole pubbliche. In questo modo:
1) questi ragazzi imparerebbero che nella vita occorre darsi da fare per ottenere qualcosa
2) le scuole private la smetterebbero di assumere docenti senza pagarli, con il ricatto che se un docente non si presta a lavorare in questo modo perde il punteggio
3) le scuole private inizierebbero a selezionare il personale docente in base alle capacità, retribuendoli in maniera dignitosa, poichè l'obiettivo diventerebbe quello di formare gli studenti al meglio.
Cordiali saluti
Prof. Daniela Vigliotti
PS: potrei dire tanto sulle scuole private della Campania
Postato da: daniela vigliotti | 08.06.09 15:28
Non un centesimo di euro alla scuola privata!
E per quanto è possibile, l'Europa deve obbligare il governo italiano a dare più fondi all'università e alla ricerca.
Postato da: Matteo P | 06.06.09 12:09
Signori, qui si è travisata la questione. In questo punto non si sta parlando dell'istruzione in italia e basta, ma dell'istruzione in italia rapportata all'unione europea. Ma secondo voi avrebbe senso dire, che so: abolizione del maestro unico?! ma che centra con l'europa?! questi sono discorsi che devono essere affrontati a livello nazionale, e quindi questa non è la sede più adatta per affrontarli. Ora, venendo al punto: io sono un ragazzo di 25 anni, laureato col massimo dei voti in ingegneria meccanica e con master. La realtà delle cose è che in italia non c'è lavoro, nemmeno nel nostro campo (ingegneria) che teoricamente saremmo più facilitati nella ricerca, a meno di non volersi svilire con contratti miseri dove ti danno 4 soldi e nessuna garanzia per il futuro, dopo tanti sforzi fatti (e chi sa cosa è la facoltà di ingegneria mi può capire). Io dopo un momento di depressione mi sono rimboccato le maniche e mi son dato da fare: ho fatto un master e studiato un'altra lingua. Certo, comparta sacrificio, ma è importante. Quindi se posso dare un consiglio ai giovani, studiate una seconda lingua. Io lo sto facendo da solo, con un pò di sacrifici che sicuramente sarebbero stati inferiori se avessi avuto già dei concetti base di un'altra lingua. A livello internazionale viene molto valorizzata la cosa, e appena potete trasferitevi all'estero, in europa, dove ci sono possibilità per il nostro futuro. E poi è una cosa bellissima poter apprezzare le culture altrui e imparare, perchè la diversità (nei costumi e nelle usanze, sempre se civili) sono una risorsa, e il primo modo per conoscere un popolo è poter capire la loro lingua. Spero di non aver annoiato nessuno con questo intervento.
Postato da: Valerio Russo | 06.06.09 00:46
Premetto che non sono riuscito a leggere tutti gli interventi, me quelli che sono riuscito a leggere hanno reso l'idea.
In primo luogo ricordo che stiamo parlando di tematiche Europee e non nazionali, e quindi non è normale che il punto non tocchi molte problematiche che sono esclusive del nostro modello educativo.
Una tematica europea importante non trattata da nessuno, riguarda il problema del multilinguismo, della tutela e difesa delle lingue nazionali, dell'individuazione di un modo di operare in Europa che sia democratico e rispettoso di ogni singolo cittadino europeo.
Quindi sono felice della proposta di reintroduzione della seconda lingua comunitaria, è un primo passo, doveroso e necessario per iniziare ad avviare una seria politica linguistica.
Politica linguistica che l'Europa, e men che meno l'Italia sta affrontando.
Nei confronti di chi auspica il "solo inglese" come lingua "franca", chiedo un piccolo sforzo, per cercare, oltre al seguire la massa che dice "basta l'inglese", di comprendere le ragioni e le motivazioni di chi vi si oppone.
Innanzi tutto è importante ricordare che la scuola deve formare e deve dare cultura, mentre fare il solo inglese avvalora la tesi del, "si studia solo ciò che serve", e capiamo che se ci mettiamo in quest'ottica andrebbero tolte tante di quelle materie.
L'ingelese lingua franca? Per lingua franca si intende una lingua, che non è la lingua madre degli interlocutori, quindi l'inglese potrebbe essere lingua franca tra un italiano ed un francese, ma non certo tra un britannico ed un italiano.
Qui si avranno e si tollera una situazione di due cittadini, uno privilegiato (madrelingua inglese) e gli altri discriminati.
Il trattato dell'UE prevede pari dignità di trattamento di ogni lingua ufficiale dell'unione ma di fatto ci sono lingue minoritarie, lingue che cercano di mantenere un livello di dignità, e una lingua che predomina e la fa da padrone su tutte le altre.
Basare una società su fondamenta di disparità e disuguaglianza non è proprio il massimo a mio avviso.
Quindi ben venga la lotta per la reintroduzione della seconda lingua comununitaria.
Scusate la lunghezza dell'intervento
Cordialmente
Michele Menciassi
Postato da: Michele Menciassi | 05.06.09 18:54
Delusione, delusione, delusione. Peccato, eravate i mie preferiti.
Postato da: Francy | 05.06.09 13:34
mi accodo a coloro che sono rimasti delusi da questo 12° punto. Ma come l'italia dei valori ha da sempre criticato i tagli selvaggi operati dalla gelmini, e se ne esce con la proposta di una seconda lingua comunitaria? Cosa volete dire che nn vi sta a cuore lo smantellamento della scuola pubblica? avevo deciso di sostenere per le elezioni europee l'idv ma sono fortemente sconfortato ancora una volta da partiti che fanno finta di non vedere i reali problemi della scuola. Vergogna!!!
Postato da: mauro74 | 05.06.09 12:41
Io mi chiedo: i problemi dell'istruzione italiana sono solo legati alla seconda lingua comunitaria?
Perchè non vengono aggiunti anche :
- incremento dei posti di sostegno agli alunni disabili;
- corretto dimensionamento delle classi;
- riduzione o cancellazione dei finanziamenti alle scuole paritarie;
- incremento del tempo scuola;
- incremento dell'obbligo scolastico fino a 18 anni;
- abolizione del maestro unico.
Inserire nel punto relativo all'istruzione solo la questione della seconda lingua mi sembra fortmente riduttivo!
Grazie.
Postato da: Antonello Greco | 05.06.09 11:10
Scusate ma tutto il programma dell'Italia dei Valori sulla scuola si riduce ad una seconda lingua? Mi auguro di no perchè altrimenti rischiamo di far più ridere noi che Berlusconi con le sue presunte connivenze tra la Sinistra e la stampa estera!!
Postato da: Fabio Olivieri | 05.06.09 11:10
Da alcuni commenti si capisce che alcuni sono contrari all'insegnamento della seconda lingua in quanto penalizzerebbe l'inglese. Non è così in quanto non sarebbero ore sottratte all'inglese. Anzi l'insegnamento di una seconda lingua non può che rafforzare l'apprendimento dei principi della grammatica.
L'inglese può andare bene come lingua franca ma in molte trattative commerciali è decisivo conoscere la lingua della controparte.
Postato da: Massimo Bertozzi | 05.06.09 09:28
Sono ASSOLUTISSIMAMENTE contraria al finanziamento pubblico delle scuole private. E' la scuola pubblica che deve essere finanziata ed invece sta andando in rovina a favore di scuole in cui si pretende di giudicare anche la stessa vita privata degli insegnanti.
C'è già berlusconi che sta tentando in tutti i modi di favorire la scuola privata, sia per accattivarsi i voti dei cattolici, sia perchè in queste scuole difficilmente la mente degli studenti può svilupparsi in modo autonomo e critico. Non facciamo il gioco del nemico.......
Postato da: isabella giannuzzi | 04.06.09 22:31
NO. Sono profondamente CONTRARIO alla seconda lingua straniera.
Bastano la PROPRIA e l'INGLESE.
Ma se gli italiani non sanno parlare neppure la loro lingua!
Per non parlare di quella inglese!
Dove me l'azzecchi la seconda lingua straniera???
Cambia il punto...e concentrati su un'altra cosa SERIA : gli sprechi di denaro pubblico, tra cui gli STIPENDI dei deputati italiani in Europa ... e i COSTI della politica in generale, dai ...
Grazie per la gentile attenzione.
Auguri.
Saluti.
Postato da: Francesco C. | 04.06.09 14:47
Sulla banca Rasini, dove il padre di Silvio, Luigi Berlusconi, lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: ragusini | 31.05.09 07:43
Sulla banca Rasini, dove il padre di Silvio, Luigi Berlusconi, lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: ragusini | 31.05.09 07:08
Chissà se riusciremo mai, anche nella nostra scuola pubblica, ad avere una qualità che ci sembra ancora fantascientifica, e che invece dovrebbe essere un diritto acquisito per tutti i nostri ragazzi:
1. un'architettura più adeguata, attraente alla vista, che stimoli la creatività (invece dei soliti casermoni tristi, "carceriformi").
2.laboratori attrezzati e "up to date".
3.biblioteche stimolanti (non i soliti libri vecchi, tristi e polverosi) e frequentate dai ragazzi maggiomente, anche ogni giorno.
4. un insegnamento delle "educazioni" molto più creativo, con, in particolare, una forte implementazione dell'insegnamento della musica (basta il "flautino", ma che imparino a suonare strumenti!). Mi piacerebbe sentire il suono di "band" che provano in sala musica, anziché le solite 4 note strimpellate.
5. potenziamento esponenziale dell'insegnamento delle lingue straniere (ogni giorno), con (magari! ma sarebbe troppo?)docenti madrelingua.
6. aule decorate con tutti i lavori dei ragazzi, personalizzate con le loro foto, i loro prodotti... e con almeno un computer IN AULA.
7. spazi aperti vivibili, fruibili dai ragazzi. Possibilità per i ragazzi di godersi un'area verde esterna, di studiare anche all'aperto e, quindi, di apprezzare e godere anche della natura che sembra oramai un accessorio secondario delle nostre città.
8. eliminazione della religione, scuola laica. La religione, se vorranno, potranno studiarla nei luoghi appositi.
La scuola deve essere un territorio creativo, i ragazzi devono poter usare i suoi locali per sperimentare liberamente!
I ragazzi, secondo voi, amerebbero di più stare in una scuola simile?
Perché i nostri musei, le architetture delle nostre città diventano sempre più ricche e raffinate, mentre invece le nostre scuole sono così disperatamente tristi?
Infine, si è provato a riformare la classe insegnante, le metodologie, passando da un sistema "frontale" ad un coinvolgimento maggiore degli alunni, ma che salti mortali può fare un docente con 25 alunni, senza mezzi (se non i libri), senza spazi, senza soldi, senza niente se non la sua inventiva?
Come può una scuola andare avanti con soli 1600-1800 euro l'anno stanziati per il suo funzionamento??? (dati raccolti da un preventivo di scuola media)
PAOLA CARRA
Postato da: paola carra | 30.05.09 17:32
Sono perfettamente d'accordo con le critiche dei lettori su la recente posizione di IDV rispetto alla scuola privata, ma vorrei riportare l'attenzione a questo programma per le elezioni EUROPEE.
L'Italia ha preso degli impegni precisi con la sottoscrizione di accordi europei per L'INSEGNAMENTO DI ALMENO 2 LINGUE STRANIERE (non per forza europee) nel sistema scolastico. Il PLURILINGUISMO è caratteristico della CULTURA EUROPEA.
E se non si fa lo sforzo di imparare le lingue, fra pochi anni l'italiano stesso diventerà una sorta di dialetto regionale cacciato perfino dalle aule dell'università per fare posto all'inglese globale. Ogni Africano sa parlare 3 lingue, ogni Europeo del Nord pure e gli Italiani? Una volta si studiava il latino e il greco a scapito delle lingue moderne, ma oggi con un minimo di sforzi si può imparare quel che basta del francese e dello spagnolo per capirsi tra vicini latini senza farfugliare in inglese. Dunque grazie a IDV per riportare l'attenzione su questo punto, ma niente sconti sulla scuola privata!
Postato da: Mathilde A. | 30.05.09 08:01
La scuola pubblica e` obbligata ad accogliere tutti coloro che vogliono iscriversi.
La scuola privata no: ha il diritto di selezionare gli studenti con i criteri che vuole. Ad esempio, io alle elementari ero iscritto in una scuola privata: per iscrivermi i miei genitori hanno dovuto presentare CERTIFICATO DI BATTESIMO.
Questo mi sembra accettabile se la scuola e` finanziata esclusivamente con i soldi delle rette o, al limite, con l'8 per mille destinato alla Chiesa Cattolica. Ma se una scuola privata riceve anche solo un euro dallo Stato (che l'ha ottenuto anche con le tasse degli atei, dei mussulmani, dei protestanti, ecc.), poi deve accettare qualunque studente si voglia iscrivere, di qualunque religione egli sia.
Postato da: Arcangelo Malvi | 26.05.09 15:55
CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI AI FINI DELL’AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO DI TERZA MEDIA
Aver riportato una valutazione pari al 6 in tutte le discipline,
(com molti asterischi e stellette per decorare la scheda)
Aver riportato una valutazione in condotta non inferiore al 6.
(all’alunno sarà comunque consentito torturare i docenti, senza tuttavia procurarne la morte, in modo da non costringere il Ministero ad avviare nuove procedure di assunzioni a tempo indeterminato)
Costituiranno titolo preferenziale.
Avere dei genitori che non pagano le tasse.
Avere parenti sino al quinto grado che hanno riportato condanne penali, seppure non analoghe a quelle del Premier.
Aver visto, anche occasionalmente, i TG di Emilio Fede e i dibattiti di Bruno Vespa, in quanto essi costituiranno credito formativo per la Civile Convivenza
Aver realizzato progetti scolastici mirati ad orientare verso uno dei numerosi centri CASTING sparsi in diverse regioni, gli extracomunitari arrivati con i barconi nelle acque territoriali italiane per partecipare alle selezioni dell’ Isola dei Famosi, Accademy, Danzando con le Stelle….
Aver partecipato a mostre archeologiche dedicate a: parlamento, magistratura, sanità, cultura, scuola, giornalismo indipendente, che illustrino le atrocità del passato.
Gli allievi migliori di ogni istituzione scolastica riceveranno in premio una gigantografia che ritrae la BEATA Maria Stella Gelmini in contemplazione mistica e potranno partecipare, a spese proprie, ad una vacanza premio, allietati dai cortei festanti della moltitudine che ha perso il posto di lavoro.
I primi tre candidati a livello nazionale avranno l’onore di presiedere al primo stoccaggio dei rifiuti nucleari in SARDEGNA.
Ciao Giuseppina
Postato da: giuseppina saba | 23.05.09 22:06
CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI AI FINI DELL’AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO DI TERZA MEDIA
Aver riportato una valutazione pari al 6 in tutte le discipline,
(com molti asterischi e stellette per decorare la scheda)
Aver riportato una valutazione in condotta non inferiore al 6.
(all’alunno sarà comunque consentito torturare i docenti, senza tuttavia procurarne la morte, in modo da non costringere il Ministero ad avviare nuove procedure di assunzioni a tempo indeterminato)
Costituiranno titolo preferenziale.
Avere dei genitori che non pagano le tasse.
Avere parenti sino al quinto grado che hanno riportato condanne penali, seppure non analoghe a quelle del Premier.
Aver visto, anche occasionalmente, i TG di Emilio Fede e i dibattiti di Bruno Vespa, in quanto essi costituiranno credito formativo per la Civile Convivenza
Aver realizzato progetti scolastici mirati ad orientare verso uno dei numerosi centri CASTING sparsi in diverse regioni, gli extracomunitari arrivati con i barconi nelle acque territoriali italiane per partecipare alle selezioni dell’ Isola dei Famosi, Accademy, Danzando con le Stelle….
Aver partecipato a mostre archeologiche dedicate a: parlamento, magistratura, sanità, cultura, scuola, giornalismo indipendente, che illustrino le atrocità del passato.
Gli allievi migliori di ogni istituzione scolastica riceveranno in premio una gigantografia che ritrae la BEATA Maria Stella Gelmini in contemplazione mistica e potranno partecipare, a spese proprie, ad una vacanza premio, allietati dai cortei festanti della moltitudine che ha perso il posto di lavoro.
I primi tre candidati a livello nazionale avranno l’onore di presiedere al primo stoccaggio dei rifiuti nucleari in SARDEGNA.
Ciao Giuseppina
Postato da: giuseppina saba | 23.05.09 22:01
Volevo rispondere a federica,
io non sono felice se una scuola privata chiude, semplicemente vedo l'inutile spreco di denaro pubblico che ciò comporta per tutti noi. In definitiva se uno vuole andare a una scuola privata deve pagarsela TUTTA DI TASCA SUA.
inoltre vorrei farti notare che ultimamente le rette delle scuole private sono aumentate considerevolmente per i seguenti motivi:
1. Le famiglie vengono rimborsate dallo stato
2.Le scuole private hanno pure diritto a un rimborso in percentuale dato direttametne dallo stato e calcolato sulla retta (tanto è più alta la retta...tanto più rubano i nostri soldi)
N:B: a inizio anno era entrata in vigore una disposizione della Gelmini che prevedeva di ridurre questa percentuale dal 24 al 12%...si sono mobilitati i vescovi e Lupi ha assicurato che "i signori vescovi potevano dormire fra 4 guanciali". Vuoi vedere che il prossimo anno avranno anche un congruo aumento della percentuale per compensare questo anno di magra??
3. A livello comunale una parte dei fondi ottenuti con gli oneri di urbanizzazione può essere devoluta agli edifici di culto, e dato che il confine fra sacro e profano è molto labile da quelle parti... è chiaro che chi ha una scuola privata e una chiesa... Hai capito vero??
QUAL E'IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA??
La scuola di mio figlio ha una palestra che fa pena dove ogni volta che piove, gocciola acqua all'interno e si staccano pezzi di intonaco. Sai il comune che fa?? Pensi forse che gli oneri di urbanizzazione li usi per gli edifici scolastici?? No quelli sono già prenotati dalle "scuole per fighetti", e se "togli l'osso di bocca al cane quello morde!" Il comune, quindi, manda un'impresa esterna specializzata in "collaudi strutturali" (così la responsabilità se crolla non è del comune ma della ditta esterna), e tu speri che ci sia sempre il sole.
Inoltre trovo moralmente inaccettabile che io sia obbligata a pagare di più affinchè mio figlio abbia di meno.
Mi rivolta lo stomaco sapere che in questo modo sto pagando gli studi ai soliti "fighetti" che non solo avranno più opportunità di mio figlio, ma gli faranno pure concorrenza sleale quando dovrà cercare un posto di lavoro, perchè hanno le conoscenze, hanno frequentato le scuole giuste, e io gli ho pagato pure gli studi mio malgrado. Ecco questa è proprio la beffa finale!
L'unica cosa che mi consola è la passione per l'insegnamento delle maestre di mio figlio, nessuno potrà togliergliela!
Postato da: Laura | 22.05.09 18:56
Alla signora Mariangela Toninato che, poco elegantemente, mi nomina "quello scittore che si chiedeva perchè veniamo nominati dal Vescovo", rispondo che penso che colui che viene nominato dalla Chiesa deve essere pagato con i fondi della Chiesa, mentre colui che viene assunto con le regole dello Stato deve essere pagato dallo Stato. Non ho mai detto che gli insegnanti di religione non lavorino, ho solo detto che non e` giusto che vengano pagati dallo Stato, con i contributi di chi e` di un'altra idea.
Postato da: Arcangelo Malvi | 21.05.09 19:11
... per chiarire il mio pensiero: sono scandalizzata dai tagli effettuati alla scuola pubblica, ma non per questo si debbono pretendere anche per la scuola privata. E' vergognoso che quei soldi vad
ano in altri progetti sicuramente più inutili. Tagli all'istruzione: questo è chiaro indice della situazione, della mentalità aberrante che ha preso piede...
Postato da: federica | 19.05.09 13:41
@ Des: quello che dico è che mi sono molto cari i concetti di pluralità e libertà di scelta. Ed è proprio per questo che sostengo anche (ripeto: anche) le scuole private. Si tratta di nostri soldi, certo, e per fortuna che sono destinati nell'istruzione! I nostri soldi contribuiscono affinchè si formi uno sostrato culturale-educativo diversificato per i giovani del futuro. Io ho la possibilità di scegliere in un paese libero se mandare mio figlio in questa o quella scuola, in base all'offerta formativa, alla loro apertura al diverso,etc. Per me è una grande conquista. In un commento precedente qualcuno si diceva felice se qualche scuola privata fosse sparita. Purtroppo per me sarebbe una sconfitta. Vogliamo solo scuola pubblica? No, non credo proprio, mi sembrerebbe di essere in altri regimi. Ed è proprio per questo che lo Stato deve sostenere anche queste realtà (anche perchè sostenendole può esercitare una forma di controllo affinchè rispettino determinati parametri). Credo poi sia illusorio pensare che la scuola pubblica vada male semplicemente in quanto mancante di sostentamento economico. Non credi? Io penso che i nostri soldi, finchè vanno all'istruzione, siano ben destinati. E' quando si spendono decine di miliardi di euro in difesa, in programmi inutili, in mille altre cose che non posso elencare per ragioni di spazio, che ci si debba ribellare...
Non so, pur rispettando il diverso pensiero altrui, è questione di priorità secondo me...
Postato da: federica | 19.05.09 13:29
@federica
Proprio per fare quello che dici tu è stata concessa ampia autonomia di programmi e progetti alle singole scuole!
Per quale motivo dobbiamo pagare con i NOSTRI SOLDI scuole private quando sono stati fatti tagli su tagli alle scuole pubbliche?
Postato da: Des | 19.05.09 11:47
HO LETTO QUESTA NOTIZIA E CHIEDO UNA RISPOSTA UFFICIALE:
I deputati di Di Pietro chiedono al governo di “sostenere lo sviluppo dell’iniziativa privata nel settore formativo nell’ambito di una politica di sostegno dell’intero sistema scolastico nazionale, nel quale pubblico e privato siano coordinati nell’ottica di un sistema unico, parificato ma omogeneo”.
VOGLIO I NOMI DI QUESTI "SIGNORI" E PRETENDO CHE, VISTA LA GRAVITA' DI QUANTO DICHIARATO, SIANO RADIATI DAL PARTITO.
QUESTA E' UNA GRAVISSIMA VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 33 DELLA COSTITUZIONE.
noi non abbiamo bisogno di una scuola in cui il pubblico e il privato siano integrati in un "sistema unico parificato". Noi abbiamo bisogno di una scuola pubblica di qualità e laica.
Per fare ciò non si deve spendere neanche un centesimo per i privati, e se questo dovesse comportare la chiusura di qualche scuola privata; pazienza tanto sono troppe!
Postato da: LAURA LASAGNA | 19.05.09 10:06
Certo che in giro c'è un'ottusità sconvolgente... Basta che si dica scuola privata e già ci si scaglia, senza sapere se e come funziona... A mio parere servono ANCHE i finanziamenti alle private. Ma caspita, pluralità di metodi educativi, sprone affinchè il pubblico divenga più competitivo sono termini che non dicono nulla? E' un sacrosanto diritto garantire a noi cittadini una gamma di scuole, metodi, programmi, ma soprattutto di AMBIENTI diversi, di modo che in base all'offerta si possa scegliere. In questo modo anche la scuola più "pigra" sarà spronata a mettersi all'avanguardia.
E poi non esistono solo il bianco e il nero, scuola pubblica povera cenerentola sempre sottovalutata e mai sponsorizzata, non funziona solo per gli scarsi finanziamenti; scuola privata da figli di papà, in cui la preparazione è inferiore... per favore, ampliamo le vedute ed informiamoci, tutti, meglio...
complimenti per i punti del programma. ci date una speranza: mica male...
Postato da: federica | 19.05.09 09:48
E' impressionante e istruttivo vedere come i fan di Berlusconi riescono a chiudere entrambi gli occhi davanti al cumulo di menzogne relative all'affaire Noemi Letizia. Non soltanto ha mentito riguardo all'estemporaneità della visita, ma ha mentito anche sulle origini della sua amicizia con il padre, Benedetto Letizia. Prima ha detto che lo conosceva perché in passato era stato l'autista di Craxi. Quando il figlio di quest'ultimo e altri notabili del partito socialista hanno negato che Craxi avesse un autista napoletano, Berlusconi ha dichiarato che doveva discutere con lui delle candidature per le prossime elezioni. Peccato però che Letizia non svolga alcun ruolo all'interno del PdL. Sul Corriere della Sera di ieri è intervenuto un oscuro ex assessore napoletano del Psi, tale Arcangelo Martino, per dire di aver presentato lui Letizia a Berlusconi, quando questo frequentava l'hotel Raphael dove soggiornava Craxi. Ma anche stavolta - leggo oggi su Repubblica - vari esponenti socialisti di allora hanno negato che Martino fosse un assiduo del Raphael. A questo punto basterebbe che Berlusconi rispondesse a una domanda -: chi è davvero questo Benedetto Letizia? Potrebbe anche darsi che non sia una faccenda così privata come asserisce. Magari potremmo scoprire che anche lui è un eroe, proprio come il famoso stalliere di Arcore.
Postato da: ragusini | 18.05.09 21:19
sono una ex insegnante scuola pubblica. Quando arrivava in seconda un bambino che aveva fatto la prima dalle suore era sicuramente "un osso", perchè c'è sempre stata una decisa selezione.
Avrei anche altri esempi, anche personali, ma lascio perdere.
Libertà di insegnamento, sì, ma alla scuola privata NON VANNO SOLDI PUBBLICI, chi non ha la possibilità della retta privata sta nelle stesse condizioni di chi non puà comprarsi una casa ... e allora? Che si fa? Gli oneri dello Stato dove finiscono?
Postato da: maria bandarin | 17.05.09 20:53
sono un insegnante precario storica di discipline giuridico economiche.mi aspetto dal partito di Di Pietro che difenda, insieme alla scuola pubblica, anche l'insegnamento delle mie discipline che sono alla base della formazione dei giovani come cittadini liberi e consapevoli che l'attuale regime vuole stroncare sul nascere per avere cittadini resi mansueti dall'ignoranza e dall'unica voce consentita
Postato da: massimo nazzaro | 17.05.09 00:19
Il tuo commento:
"La scelta di IDV di sostenere la scuola privata è da considerarsi un
errore politico serio. Oltretutto cozza anche con il tradizionale spirito
laico che il partito ha manifaestato in occasioni recenti su aspetti della
vita e della morte che riguardano noi tutti. Questo,che da aderente a
questo partito, considero un infortunio, deve essere al più presto
riveduto e corretto. Lasciamo al partito di Casini la difesa interessata di
valori cattolici che di fatto è il primo a tradire, vedasi la candidatura
di persone inquisite o condannate oppure il suo personale divorzio, pur
avendo a suo tempo votato contro questa istituzione. Bella coerenza! Magari noi di IDV quindi cerchiamo di essere coeerenti, difendendo senza alcuna ambiguità la laicità dello Stato.SEMPRE!
Postato da: Giancarlo Spinelli | 16.05.09 21:54
ASSOLUTAMENTE NOOOOO!!! La Scuola pubblica non si tocca!!!!! Di Pietro Cambia idea.
Postato da: Sandro F. | 15.05.09 21:01
Anche io, insegnante di scuola pubblica, recentemente elettrice dell'IDV, sono profondamente delusa dalla posizione assunta dall'IDV nei confronti dei finanziamenti alla scuola privata. I tagli alla scuola pubblica, a mio avviso, non sono dovuti ad una semplice motivazione economica: dietro c'è un disegno per affossare completamente la scuola di tutti, del pluralismo ideologico. Con i favori che questo governo darà alla privata il cerchio si chiude e abbiamo fatto un bel passo in avanti verso la dittatura. SVEGLIAMOCI!!!
Se penso al prossimo anno scolastico e a come sarà ridotta la scuola primaria, una delle migliori al mondo, mi viene da piangere...
Postato da: Giorgia Schiavi | 15.05.09 18:58
Insegno religione da diversi anni. Ho superato un concorso abilitante indetto dallo stato per l'insegnamento nelle scuole pubbliche statali, oltre al concorso pubblico statale indetto per l'insegnamento della religione cattolica.
Opero in 11 classi dalla classe prima alla classe quinta; devo perciò cambiare linguaggio, metodo, comportamento, programma, ogni volta che mi sposto da una classe all'altra.Le nostre sono tutte ore frontali cioè nella classe. Non facciamo mensa, musica o motoria per alleggerire eventualmente le ore di insegnamento.Spesso abbiamo scuola a scavalco cioè dobbiamo spostarci da un plesso all'altro. Io personalmente faccio cultura a scuola e non catechismo; pricipalmente "battiamo chiodo" sui valori da interiorizzare, sul comportamento da migliorare soprattutto in questo periodo. Cerchiamo di creare integrazione! Abbiamo alunni cinesi, marocchini, indiani, albanesi che seguono l'ora di religione! Molti sono i problemi! Nel programma ci sono molti agganci all'arte, alla storia, alla musica, all'immagine, alla geografia, alla lingua italiana,alle altre religioni. Faccio spesso scrivere i miei alunni, inventano racconti, usano internet, fanno ricerche. Sarebbe giusto che ci fosse anche per noi la possibilità di essere rivalutati ,considerati maggiormente.Troverei giusto anche poter passare all'insegnamento comune, se un insegnante lo desiderasse, visto i titoli che uno si trova ad avere, ma purtroppo il mio insegnamento come insegnante di religione non viene valutato dallo stato, mentre l'insegnamento dell'insegnante di classe, che insegna religione viene valutato dallo stato. Allora come la mettiamo? Che posizione ha l'Italia dei valori su questo argomento?
E quello scittore che si chiedeva perchè veniamo nominati dal Vescovo che ne dice?
Postato da: mariangela toninato | 15.05.09 11:54
Una cosa che proprio non mi va giu e` il fatto che gli insegnanti di religione vengano nominati dal vescovo e poi pagati con le tasse di tutti i contribuenti (compresi gli atei, i protestanti, i mussulmani, ...).
Se l'insegnante di religione e` nominato dal vescovo, allora deve essere pagato con l'8 per mille destinato alla Chiesa Cattolica.
Se, invece, l'insegnante di religione viene pagato con i soldi di tutti, allora deve essere assunto con regolare concorso, come i docenti delle altre materie, ed i commissari devono rappresentare tutte le confessioni (ed anche gli atei).
Qual e` l'opinione di IdV su questo problema?
Postato da: Arcangelo Malvi | 13.05.09 14:17
Sono un'altra prof...Di sinistra da sempre..cattolica praticante ma fermamente convinta che la scuola debba essere laica non avevo mai aderito a nessun partito. Questo inverno spinta da un panorama politico così allarmante ho deciso, con un gruppo di amici con le mie stesse idee(compreso mio marito!) non solo di iscrivermi all'IDV ma anche di candidarmi per le comunali...convinta che anche nei comuni di sinistra..purtroppo..la trasparenza è spesso un optional. Data la nostra formazione...e il nostro "pallino" (nella lista ci sono 7 insegnanti e 2 educatori). quando il semìn. Pardi è venuto a parlare da noi gli abbiamo chiesto la sua posizione sulla scuola: ci ha convinto...abbiamo sentito una consonanza perfetta con le sue idee. Ora la doccia fredda...rileggendo il programma sento che il punto sulla scuola, oltre ad essere l'ultimo, è forse anche il meno sviluppato e poi l'articolo Di Repubblica sui finanziamenti alla private... Non voglio perdere l'entusiasmo della neofita ma la delusione sale...Sono straconvinta che la scuola è il nemico numero uno di Silvio...e lì che s'impara a pensare e lì che dobbiamo combattere
Postato da: Elisabetta Pasquini | 12.05.09 23:11
Sono profondamente deluso dall'atteggiamento di IDV che promuove nuovi fondi alla scuola privata e non alla scuola pubblica che reputo garante del pluralismo e insensibile al ceto di provenienza.
Postato da: Ivan Corsini | 12.05.09 15:21
@Simona
e allora??? che vorresti dire?
il succo non cambia!...il voto a favore c'è stato!!
Postato da: Des | 12.05.09 14:16
Oggi repubblica ripropone lo
stesso articolo ma alla fine scrive:
Di orientamento ben diverso la mozione approvata da Pd e Idv che
riconosce che all'interno della scuola "sistema formativo omogeno e e
universale" va riconosciuta "la massima libertà possibile all'iniziativa
privata che può, come avviene nel nostro Paese, essere incentivata e
sostenuta", ma dopo aver ricordato le varie forme di finanziamento della
scuola privata conclude: "La libertà formativa da parte delle famiglie non
può mettere a rischio la coesione e l'integrazione sociale". E dunque -
conclude la mozione - "In una società multietnica e multiculturale il
livelli di inclusione sociale devono essere comunque prioritariamente
garantiti dalla scuola pubblica", e chiede al governo di promuovere una
politica di sostegno al sistema scolastico "in modo tale che sia il merito
a distinguere il percorso di ogni singolo cittadino"
(11 maggio 2009)
Postato da: Simona | 12.05.09 13:47
Oggi repubblica ripropone lo
stesso articolo ma alla fine scrive:
Di orientamento ben diverso la mozione approvata da Pd e Idv che
riconosce che all'interno della scuola "sistema formativo omogeno e e
universale" va riconosciuta "la massima libertà possibile all'iniziativa
privata che può, come avviene nel nostro Paese, essere incentivata e
sostenuta", ma dopo aver ricordato le varie forme di finanziamento della
scuola privata conclude: "La libertà formativa da parte delle famiglie non
può mettere a rischio la coesione e l'integrazione sociale". E dunque -
conclude la mozione - "In una società multietnica e multiculturale il
livelli di inclusione sociale devono essere comunque prioritariamente
garantiti dalla scuola pubblica", e chiede al governo di promuovere una
politica di sostegno al sistema scolastico "in modo tale che sia il merito
a distinguere il percorso di ogni singolo cittadino"
(11 maggio 2009)
Postato da: Simona | 12.05.09 13:47
Forse sono i giornali che non fanno chiarezza. Oggi repubblica ripropone lo stesso articolo ma alla fine scrive:
>
Postato da: Simona | 12.05.09 12:24
Delusione, anche Lei contro la scuola pubblica, si continua a togliere diritti ai poveri.
Postato da: Maria Chironi | 12.05.09 12:03
LEGGETE TUTTI, ne vale la pena: roba già detta negli anni '50 !
"La scuola della Repubblica, la scuola dello Stato, non è la scuola di una filosofia, di una religione, di un partito, di una setta... ...La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito. Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato... ...ma c’è un’altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il TOTALITARISMO SUBDOLO, INDIRETTO, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime.
Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione... ...Non vuol fare la marcia su Roma ...ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per TRASFORMARE LE SCUOLE DI STATO IN SCUOLE DI PARTITO? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di DENARO E PRIVILEGI. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio..."
P. Calamandrei, Padre Costituente
Postato da: Fabio Palazzi | 12.05.09 10:47
Se è vero quello che ho letto nel sito di repubblica sono deluso per l'IDV.
Io sono ignorante in leggi ma se leggiamo l'Art. 33 della Costituzione dice:
"L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, SENZA ONERI PER LO STATO (il maiuscolo l'ho messo io).
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato."
Quindi se l'IDV non si è opposta,dovrebbe dare una spiegazione.
Postato da: Carlo Manzo | 12.05.09 08:11
Anche io questa mattina ho letto la notizia sul sito di repubblica, è pur vero che la mozione approvata dell'IDV era piuttosto blanda ma comunque non si è opposta alla vergogna della discussione...
Tagliare 8 milioni alla scuola pubblica e reperirne di nuovi per quella privata ma stiamo scherzando, ma IDV non era l'unica opposizione a berlusconi? Questa era una buonissima occasione per fare il diavolo a quattro in aula.
Per favore datemi una spiegazione.
Postato da: stefano provasi | 11.05.09 17:39
Istruzione: articolo odierno su Repubblica:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-10/soldi-private/soldi-private.html
IDV vota sostanzialmente a favore dell'aumento dei finanziamenti alle scuole private...
che cos'è questa porcheria? Vero, per il PD non si può più votare, ma voi che fate? vi PDzzate? resto molto perplesso. Di Pietro, dica qualcosa per cortesia
Postato da: Siro Landis | 11.05.09 16:24
@Ezio Ligabue
anche io scrivo per chiedere spiegazioni sullo stesso argomento!
Appena ho saputo della cosa mi sono girate!
Ci sto 3 secondi a votare la bonino invece che idv!
Postato da: Des | 11.05.09 16:22
Mi associo a quanto scritto negli ultimi post. Urgono chiarimenti sulla mozione votata in Parlamento sul finanziamento alle scuole private. Se l'IdV concorda nel togliere alla scuola pubblica per dare a quella privata allora perderà la sua credibilità. E gli elettori non dimenticano!
Postato da: Daniele | 11.05.09 16:17
Cosa stà succedendo,più soldi alle private tolti alle pubbliche col voto di IDV??? Se fosse vero
,la delusione sarebbe grande,fate che non sia vero...
Postato da: Ezio Ligabue | 11.05.09 15:55
Sono attonita di fronte alla mozione sul finanziamento alla scuola privata, tenuto conto della posizione, ovvia quanto schiacciante numericamente, del PdL ... Non ho parole, sono delusa. Gradirei una spiegazione politicamente sostenibile di questa scelta dell'IdV che fa vacillare le mie intenzioni di voto alle prossime europee.
Postato da: Letizia Ricci | 11.05.09 15:02
l'istruzione dev'essere libera, accessibile a tutti, e LAICA. questa mozione (anche blanda) di IDV per togliere alle scuole pubbliche e dare alle scuole private e' una VERGOGNA! se una scuola privata deve esistere deve reggersi da sola, come dice il nome. non possiamo pagare con le nostre tasse la scuola frequentata da persone facoltose togliendo risorse a quella che posono frequentare tutti! VERGOGNA!
Postato da: Matteo C | 11.05.09 14:34
Egregio sig. Di Pietro
sono un insegnante della scuola pubblica e padre di un bambino diversamente abile a causa di un danno da vaccino, ovviamente non riconosciuto dalle istituzioni. Quindi con i tagli alla scuola pubblica sono doppiamente "fregato" sia come insegnante che come genitore in quanto mio figlio che necessiterebbe di un rapporto uno a uno con l'insegnante di sostegno l'anno prossimo avrà un rapporto due a uno in barba alla legge 104 e a tutte le belle parole sull'integrazione dei bambini portatori di handicap con cui tutti i politici si "sciacquano la bocca". per cui sono rimasto di stucco quando ho letto la notizia della vostra mozione sulla scuola privata, cosa che non mi sarei mai aspettato da Lei e dalle tante persone della sua lista che stimo.
Cordiali saluti
Postato da: Matteo Santalucia | 11.05.09 14:27
Leggo su Repubblica on line:
"Tre mozioni - Pdl, Udc, Idv - chiedono più soldi per le paritarie nella prossima Finanziaria."
Vi prego ditemi che non è vero, posso capere PDL e UDC ma IDV no.
Postato da: Massimo Briganti | 11.05.09 14:26
Non ci siamo proprio, eh!
Soldi (ulteriori) alle scuole private?!?!?!
Pessima, pessima mossa!!!
:-((
mi spiace davvero.
luca
Postato da: luca carmenini | 11.05.09 14:00
La proposta della seconda lingua straniera é sacrosanta, ma si può sapere da dove esce l'emendamento sul sostegno alla scuola privata? Già ci pensano Casini e gli altri clericalisti ad assecondare le pretese vaticane. C'era proprio bisogno che si accodasse anche l'IDV?
Postato da: Roberto Capici | 11.05.09 13:45
da repubblica.it
mi spiegate cosa significa
I deputati di Di Pietro chiedono al governo di "sostenere lo sviluppo dell'iniziativa privata nel settore formativo nell'ambito di una politica di sostegno dell'intero sistema scolastico nazionale, nel quale pubblico e privato siano coordinati nell'ottica di un sistema unico, parificato ma omogeneo".
dalla chiara spiegazione di questa richiesta parlamentare dipendono molti orientamenti di voto...
Postato da: Antonello Zaccaria | 11.05.09 13:29
Come la mettiamo con questa mozione IDV che chiede di"sostenere lo sviluppo dell'iniziativa privata nel settore formativo"? La scuola pubblica cade letteralmente a pezzi, e voi chiedete di dare più soldi a quella privata?
Postato da: Angelica | 11.05.09 12:28
nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html
La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO
Postato da: mariuccio | 11.05.09 01:24
ciò che succede a scuola che tutti lo sappiano:
Ho notato che gli organi preposti a risolverli con estrema cura fanno di tutto per evitarli, ridurli nasconderli con naturalezza, anzi con grande “savoir faire”. Vengo con un esempio pratico e molto reale noto a tutti. Immaginiamo di avere un bullo in una classe dopo varie note, trascrizioni e richiami di varia natura cosa di fatto è successo? Nulla: il ragazzo si vanterà scolasticamente di aver raggiunto 40-50 e oltre note e di essere primo nella classe per numero di “attenzioni”anche se il suo primato è in bilico perchè i soliti emulatori cercano nella stessa classe di raggiungerlo. Nel frattempo quanti lavorano con serietà e si comportano correttamente vedono con dispiacere come in classe esistono due pesi e due o forse tre misure: il bullo arriva in ritardo, non prende appunti, risponde sempre in modo irrispettosoo in definitiva fa quello che vuole e il docente di turno chiude due o tre occhi e alla fine della lezione esclama in cuor suo “per oggi è andata”. Al fesso alunno dal normale comportamento niente è permesso: deve prendere appunti, studiare, comportarsi bene ecc.ecc. Nel frattempo il bullo affina la sua “bravura” mette un paio di occhiali all’ultimo grido ed appariscenti ( frutto dell’ultima prestito) fa i suoi proseliti, fa provare le sue sigarette speciali, consiglia i suoi adepti sul comportamento da tenere con questo o quel insegnante ( a secondo del permissivismo o potere nella classe di questo. In definitiva in bullo si alimenta, si ingrassa si esalta.
Il consiglio di classe decide, propone in conclusione dopo varie discussioni decide di non decidere perchè le sue decisioni saranno contestate dal garante di turno che con motivazioni varie tipo: ma son ragazzi, ma sono ragazzate, ma chi non si è fatto una canna, anche io avevo sette in condotta, ma la famiglia non riesce a tenerlo a casa, ma noi abbiamo il compito di recuperali. Alla fine risulterà insomma che la colpa e del pirla ( affettuosamente) di docente che non è stato in grado di gestirlo… il come è tutto un programma. Giorno dopo giorno nell’aria si espande soave, aleggia una brezza nuova: l’arte del quieto vivere. Niente problemi
Postato da: santi triscari | 10.05.09 22:02
Collegandomi a quanto detto da Ken e Carlo, penso che l'ora di Religione debba essere rivista:
1) Invece di studiare solo la religione cattolica, dovrebbero essere studiate tutte le religioni più diffuse e le culture dei luoghi in cui si professano;
2) Oppure dovrebbe essere un'ora in cui si studia educazione civica.
Inoltre dovrebbero essere rivisti i programmi scolastici [ma su questo non credo che si possa fare molto sul piano politico], soprattutto di storia! E' impossibile che ci si fermi solo alla fine della seconda guerra mondiale! E il '68? Gli anni del terrorismo in Italia? L'omicidio di Aldo Moro? Lo scandalo di Tangentopoli?
Insomma, si salta una parte importantissima della nostra storia che deve essere conosciuta!
Postato da: Danilo C. | 09.05.09 20:02
ottima proposta, ma secondo me i programmi scolastici andrebbero rivisti.
Mi riferisco al fatto che la storia contemporanea e l'educazione civica, sono per lo piu ignorate dalla maggior parte degli studenti anche diplomati
Postato da: ken ing | 09.05.09 19:39
Io ci aggiungerei anche l'eliminazione dello studio della religione cattolica e sostituirla con una materia che insegna le culture e le religioni di tutto il mondo.Solo cosi si potrà mettere fine al razzismo e alla xenofobia.
Postato da: carlo manzo | 09.05.09 18:38
“Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.”
Antonio Gramsci, da “L’ordine nuovo”
Postato da: titti cervale | 09.05.09 13:29
Introdurrei anche una informatica ragionata ad un uso quotidiano. Per esempio imparare ad usare un sistema operativo cioè capire il significato di avere il controllo della macchina. Imparare ad usare un foglio di calcolo come se fosse una calcolatrice e un foglio di testo formattato. Inoltre legherei gli stipendi al merito degli studenti negli anni successivi lungo il percorso scolastico ed ancora al successo in ambito lavorativo. Mi sembra un ottimo feedback.
Postato da: Luca Rosso | 09.05.09 03:39
Importante la seconda lingua, ma c'è un problema più urgente nella scuola: la diminuzione della qualità dovuta alle ultime riforme che hanno tolto risorse(soprattutto alla scuola primaria)costringendo gli insegnanti a ridurre drasticamente la qualità degli interventi.
Chiedo che a livello europeo si studino standard qualitativi a cui gli stati membri si debbano attenere per evitare che,come è avvenuto in Italia, maggioranze irresponsabili possano far arretrare il sistema applicando vetusti e inadeguati modelli solo per effettuare tagli alle spese.
Postato da: r.s. | 09.05.09 00:46
L'analfabetismo contemporaneo è parlare una sola lingua. Lo studio di una lingua straniera e dell'inglese in particolare è quindi fondamentale per la propria crescita sociale e professionale. In qualità di docente di lingua inglese ritengo che le ore curriculari nella scuola pubblica italiana sono poche (3 a settimana) e che la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti sono totalmente inadeguati, direi assenti. Sarebbe inoltre importante introdurre nelle scuole superiori il CLIL vale a dire l'insegnamento obbligatorio di una o più discipline in lingua inglese.
Postato da: titti cervale | 08.05.09 21:37
IL LAVORO NERO DELLA GIUSTIZIA ITALIANA
Caro Di Pietro,
parli sempre della giustizia e dei giudici e parli anche dei precari. Bene. Perché non parli allora anche dei "precari della giustizia", che rappresentano la sintesi perversa dei due problemi.
Oggi i precari della giustizia, pagati meno di un extracomunitario che raccolga pomidoro in Puglia, sono i G.O.T. (giudici onorari di Tribunale), i V.P.O (vice procuratori onorari), i giudici di pace e i giudici tributari.
Tutti questi volenterosi ed eroici cittadini reggono sulle loro spalle, in forma di volontariato, il peso di almeno il 60% della giustizia civile e penale e del 99% di quella tributaria, ricevendo una mancia di poche centinaia di euro al mese (non più di 500 nel migliore dei casi), senza alcuna previdenza, né ferie, né liquidazione, né tredicesima, né assegni di maternità. Senza nulla di nulla, neppure il rimborso delle spese di trasporto.
I magistrati togati, invece, hanno stipendi di tutto rispetto e la prospettiva di finire la loro carriera, per progressione automatica senza concorso e senza selezione, come presidenti di sezione della Cassazione, anche se non ci avranno mai messo piede.
Migliaia di giovani laureati vengono ignobilmente sfruttati dallo Stato in questo modo. Se ne fosse responsabile un privato, il giudice del lavoro lo condannerebbe a sicura pena detentiva.
Poiché hai tanta sensibilità per il problema della giustizia e ci chiami alla lotta, anche referendaria, contro il lodo Alfano - di cui non importa un fico secco a nessun precario! -, perché non affronti il problema e lo porti all'ordine del giorno del parlamento, dove invece vi occupate soltanto delle vostre beghe di partitanti e vi votate allegramente privilegi da nababbi?
SIETE TUTTI UGUALI VOI DELLA CASTA, VI SBRANATE PER IL POTERE E LE PREBENDE E VE NE FREGATE DEI PROBLEMI VERI.
Sveglia, fa' le cose che vuole la gente e che hanno davvero a che fare con la giustizia, quella di tutti i giorni e di tutti i cittadini!
Postato da: MARTA BONFIGLIAZZI | 08.05.09 11:17
Un efficace insegnamento della seconda lingua è veramente fondamentale oggi. Io per mio figlio (5 anni)sono costretto a pagare insegnanti privati.
Altrettanto fondamentale -secondo me- per assicurare un miglioramento reale e duraturo della nostra società, è introdurre nei programmi, sin dalla prima infanzia, ampio spazio alla cultura dei valori collettivi. Intendo i principi fondamentali della convivenza civile come indicati nella nostra costituzione (libertà, eguaglianza, lavoro, solidarietà, importanza delle "formazioni sociali ove si svolge la personalità" -art.1, 2, 3 ...Cost.- unitarietà della repubblica e dell'Europa come risorsa, manifestazione del pensiero, informazione, ecc...).
Credo che la carenza culturale in materia di valori collettivi sia un male alla radice di molti problemi del nostro paese, che dobbiamo iniziare a curare oggi per stare meglio domani.
Una riforma a costo zero utilizzando ad esempio i docenti di storia, filosofia, educazione civica.
grazie
Roberto M.
Postato da: roberto masiani | 07.05.09 19:00
Il problema non e' l'obbligatorieta', ma la qualita' e il tempo. Dovrebbero essere rese obbligatorie un certo numero di ore con un docente madrelingua (lettore) e rendere obbligatorio il TOEFL per gli insegnanti di lingua inglese e esami analoghi per le altre ogni due o tre anni, per assicurare che l'insegnante sia competente.
L'altra grande pecca e' l'informatica: se ne insegna poca e la si insegna male. In pratica a scuola si fanno corsi su specifici programmi, in genere commerciali. ma la scuola deve fare cultura e cittadinanza, sarebbe meglio risparmiare utilizzando solo software freeware che costringe inoltre a imparare davvero come usare un computer visto che in genere e' meno "user friedly".
Postato da: Bartolo Megna | 07.05.09 12:42
L'inglese in italia è insegnato male. troppe poche ore. Spesso fin dall'inizio è la materia che conta meno. Almeno lo è stato per me. Ma mi sembra di essere in larga compagnia.
Nell'antichità una persona per dirsi colta doveva andare a Roma per imparare il latino.
L'inglese è il nuovo latino.
In europa quelli che sanno meglio l'inglese sono quelli dei paesi scandinavi, semplicemente perchè da loro quasi non esistono i doppiatori, quindi fin da bambini guardano film e cartoni in inglese. Non che voglia eliminare i doppiatori. Questo per dire che la tv potrebbe avere anche un ruolo istruttivo anzichè di instupidimento (come in italia).
Sempre in questi paesi le università, oltre ad essere gratis offrono Master (lauree magistrali) completamente in inglese, assumendo un gran numero di ricercatori e professori dall'estero.
Seppur in modo più limitato altre università europee offrono un gran numero di corsi in inglese. Mai sentito parlare di un corso in italia insegnato in inglese.
Postato da: Carlo Cazzaniga | 06.05.09 21:25
Con la riforma in atto questa proposta ha il sapore di una battuta.
Nella migliore delle ipotesi fra le persone preposte all'educazione sono ben poche quelle in grado di parlare correttamente l'italiano, con un corso di qualche decina di ore si da la qualifica richiesta e per fare tutti contenti si largheggia nella valutazione.
Qualcuno lamenta che i ragazzi non conoscono l'inglese, ma conoscono forse la matematica?
Perchè non si propone di istituire esami di accesso e di aggiornamento per gli insegnanti delle superiori alla presenza di commissari europei?
Molti insegnanti non hanno nemmeno sostenuto un esame di accesso.
Postato da: Alvise | 06.05.09 15:09
On. Di Pietro sono più che d'accordo in Italia siamo troppo indietro con le lingue straniere.
Io ho avuto la fortuna di poter prendere lezioni private di inglese fin da bambino e di viaggiare in paesi anglofoni e posso dire che il livello dell'inglese parlato in Italia è semplicemente penoso rispetto ad altri paesi europei, ma questo è soprattutto colpa del modo di insegnare la lingua che va ben rivisto, non è possibile che l'insegnante di inglese parli in italiano in classe e spesso con una pronuncia pesantemente italiana. Inoltre una cosa fondamentale è che in Italia i films in TV vengono sempre passati doppiati, bisogna che almeno la metà vengano passati in lingua originale coi sottotitoli, fanno così nei paesi scandinavi e non è un caso che lì sappiano l'inglese benissimo.
Postato da: Pietro Marcello | 06.05.09 09:57
Purtroppo neanche la prima lingua si conosce bene, quindi credo che sia una proposta da "un tanto a chilo". questo non è un punto qualificante del programma,anche il sig B aveva la fissa delle tre i... vi ricordate...
servirebbe piuttosto un impegno ad assicurare vere opportunità a tutti i cittadini di un reale diritto allo studio, e servirebbero più soldi e più professionalità per gli insegnanti veri, che in italia sono una scarsa minoranza. Altro che una seconda lingua.
Postato da: michele marra | 06.05.09 09:25
Non sono d'accordo. Nella scuola dell'obbligo farei studiare solo l'inglese, ma lo farei studiare bene. Una seconda lingua potrebbe essere introdotta alle superiori, a seconda dell'indirizzo di studi.
Postato da: Gianni Rubbo | 05.05.09 23:07
Se si deve promuovere lo studio di una lingua io promuoverei l'inglese che e' la lingua piu' parlata al mondo. esempio. India, pakistan, meta' della popolazione d'Africa ,USA, Canada, Egitto Australia, Nuova zelanda, Irlanda, tante isole spase per tutto il mondo oltre che l'Inghilterra ed e' la lingua usata per la coordinazione di aeroporti e voli piu' le comunicazioni nel mondo
Postato da: Mario Salassa | 05.05.09 16:52
Non punterei sulla seconda lingua straniera, già la prima è insegnata male.
Il succo del mio pensiero è questo: visto la quantità di ignoranza e scarsezza di professionalità che esce da scuole e Università, comincerei a guardare sul "COME" insegnare e non sul "COSA" o sul "QUANTO".
Negli ultimi trent'anni i genitori si sono preoccupati di far avere un pezzo di carta ai figli, ma mai si sono chiesti se sti benedetti figlioli avevano imparato qualcosa. E così sono sbucati come funghi istituti privati che fanno recuperare tre anni di liceo in uno; i risultati li abbiamo davanti agli occhi (se li vogliamo aprire veramente).
E l'Università? Le nostre professionalità nascono oggi non da lunghi tirocini pratici affiancati alla teoria ma dai numeri chiusi (con corsorsi truccati) e da lauree brevi (nate come DU, diplomi universitari; ma vogliamo negare a un padre di vantarsi perchè il figlio è dottore?).
Concludo. Meno diplomi, meno lauree, miglior insegnamento (magari anche di educazione civica).
Postato da: Enrico Buccheri | 05.05.09 10:37
Io sono favorevole all'insegnamento di una lingua straniera fin dall'infanzia... bisogna però partire da una buona riforma scolastica prima, per non creare disastri dopo. Mi spiego meglio. I tagli continui e feroci perpetrati in questo anno ai danni dell'istruzione in Italia sono evidenti. In Italia esiste il maestro unico, o prevalente poco importa... signori che nella maggior parte dei casi hanno già superato i 50anni. I nostri insegnanti, molto spesso sono costretti a integrare come possono, delle materie che prima non avevano trattato a fondo in quanto non di loro competenza. Credo quindi che sia indispensabile inserire figure professionali fresche e preparate, all'interno della scuola pubblica per poter sperare di avere il miglior risultato possibile.
Postato da: Paola Cisternino | 05.05.09 09:45
Basterebbe far studiare bene almeno l' inglese, la seconda lingua europea non mi sembra necessaria quanto per esempio una lingua araba, cinese ecc. (preferirei la reintroduzione della vecchia educazione civica).
Postato da: angelo umana | 05.05.09 09:27
io penso che bisogna potenziare lo studio, oltreche' della seconda lingua straniera, anche delle materie di base soprattutto scientifiche come matematica, fisica, chimica. bisogna riscoprire il valore di un sapere eclettico e poliedrico che affianchi ad una preparazione classica anche, appunto, una valida base scientifica. lo studiare "solo quello che serve" e' un'idea da abbandonare perche' atrofizza la creativita' della mente.
Postato da: Matteo C | 05.05.09 05:45
Caro Tonino,
ho letto attentamente i docici articoli e ne condivido pienemente lo spirito che li anima.
Felicitazioni per l'apprezzabile iniziativa ed
auguri per una migliore affermazione.
Nicola pisani
Postato da: Nicola Pisani | 05.05.09 01:02
Rino mi dispiace contraddirti ma io ho 18 e sono in Inghilterra e al contrario tuo so di cosa sto parlando, io sto facendo una fatica pazzesca, è facile dire gli spediamo in Inghilterra un anno, ma non basta ci vuole molto di più mio caro e pensi che a 18 anni studiare nelle scuole inglesi in inglese sia facile con una preparazione di MER.. (anche se avevo 8 in pagella) per tedeschi cinesi, finlandesi, svedesi e olandesi e semplicissimo perchè?? poi bisogna tentare di pensare a livello europeo, non c'è niente da fare bisogna trovare un modo per comunicare e questo è l'inglese. Dalle tue affermazioni si capisce che d'inglese non sei molto competente, quindi stai parlando di cose che nemmeno sai! quindi ti invito a farti da parte.
Postato da: Paolo Vescovini | 05.05.09 00:17
ASSOLUTAMENTE NO, non serve a niente, basta l'inglese che già sarebbe una cosa buona...le lingue si imparano a diciotto anni, andando direttamente nel paese della lingua, tutto il resto sono sforzi inutili.
Postato da: Rino | 04.05.09 23:49
In Italia la scuola purtroppo non è messa male peggio, tenterò di schematizzare i miei punti in base alla mia esperienza fatta nelle scuole inglesi (come si sa sono quelle più rinomate e prestigiose, perchè non prendere esempio?)
1. IN INGHILTERRA NELLA SIXTH FORM SCEGLI TU LE MATERIE CHE VUOI STUDIARE, COSI' FACENDO LO STUDENTE E' INCENTIVATO A STUDIARE E IN PIU' NON SI FORMANO SCUOLE DI CLASSE A E B.
2. SONO VIVIBILI, CIOE' NON CI SONO MURI O BANCHI DETERIORATI, IN PIU' SI USANO LAVAGNE INTERATTIVE O AL LIMITE CON IL PENNARELLO NON ESISTE IL GESSO.
3. C'E' UN BUON INDIRIZZAMENTO PER L' UNIVERSITA' TRAMITE IL SITO WEB UCAS CHE VI CONSIGLIO DI CONSULTARE.
4. NON ESISTONO VERIFICHE MA ESISTONO SOLAMENTE ESAMI ALLA FINE DEL PRIMO E SECONDO QUADRIMESTRE QUINDI LO STUDENTE STUDIA TUTTO L'ANNO E NON SOLO LA SETTIMANA DELLA VERIFICA, CHIARAMENTE CI SONO DEI TEST CHE PERO' NON HANNO ALCUN VALORE, SERVONO SOLO PER FAR CAPIRE ALLO STUDENTE E DOCENTE LA SITUAZIONE IN CUI SI TROVA LO STUDENTE.
5. I LIBRI VENGONO DATI GRATUITAMENTE ALLO STUDENTE IL QUALE ALLA FINE DELL'ANNO LO DOVRA RICONSEGNARE A SCUOLA, QUESTO LIBRO VERRA' RIUTILIZZATO L'ANNO SUCCESSIVO DA ALTRI STUDENTI QUESTO RIDUCE NOTEVOLMENTE ANCHE IL CONSUMO DI CARTA.
6. GLI ESAMI VENGONO FATTI DA ESTERNI QUINDI I PROFESSORI NON POSSONO ESSERE DI PARTE. QUESTA ASSOCIAZIONE ESTERNA (OCR) METTE A DISPOSIZIONE SUL SUO SITO INTERNET MATERIALE DIDATTICO COME ESAMI DEGLI ANNI PRECEDENTI ETC.
7. GLI STUDENTI VENGONO TRATTATI DA PERSONE E NON DA ANIMALI, IO IN ITALIA ERO SPAVENTATO AD ANDARE A SCUOLA.
8. LE CLASSI SONO DI NUMERO INFERIORE (10/15 ALUNNI PER CLASSE).
9. SE UNO STUDENTE VIENE BOCCIATO AD ESEMPIO IN STORIA NON VIENE BOCCIATO, MA NON PASSERA' SOLAMENTE IN STORIA.
10. INOLTRE MI SONO SCONTRATO CON L'INGLESE DI ALTRI STRANIERI COME CINESI, TEDESCHI E FINLANDESI E DEVO DIRE CHE NON C'E' PARAGONE, BISOGNA INCREMENTARE DI MOLTO L'INGLESE, IO AD ESEMPIO INSEGNEREI MATERIE COME STORIA E GEOGRAFIA IN INGLESE (COME AVVIENE GIA' IN ALTRI PAESI)INOLTRE AUMENTEREI DRASTICAMENTE LE ORE DI STUDIO D'INGLESE
IO PARLO DA ITALIANO CHE HA UN ESPERIENZA SCOLASTICA SIA INGLESE CHE ITALIANA PURTROPPO MI TOCCA DIRE CHE IL RISULTATO RIGUARDO LA SCUOLA E' 10 A 0 PER L'INGHILTERRA, SPERO CHE ANCHE VOI UTENTI MI AIUTATE A DIFFONDERE QUESTE INFORMAZIONI CHE VI HO APPENA FORNITO PERCHE' IN ITALIA PURTROPPO NESSUNO NE E' A CONOSCIENZA, VI PREGO NON SOTTOVALUTATE L'ISTRUZIONE,IO PENSO SIA IMPORTANTISSIMA
Postato da: Paolo Vescovini | 04.05.09 20:40
Non avendo dedotto che, nelle scuole stattali, c sono disabili. Mi riferisco gi disabili sesnoriali (solo affetti della carenza di un senso), e voi che proponete? Bisogna che tali docenti siano formati bene, specializzati. In Italia i non udenti o i non vdenti, per esempio per la scuola secondaria, sono 'offerti' docenti per il 'sostegno' che non conoscono la materia insegnata. Il deficit è in parteza. Quale genitore accetterebbe che, per la scuola superiore, un laureato in lettere insegni matematca o ... viceversa chi in matematica insegni lettere.
Postato da: Renato Pigliacampo | 04.05.09 15:59
Non avendo dedotto che, nelle scuole stattali, c sono disabili. Mi riferisco gi disabili sesnoriali (solo affetti della carenza di un senso), e voi che proponete? Bisogna che tali docenti siano formati bene, specializzati. In Italia i non udenti o i non vdenti, per esempio per la scuola secondaria, sono 'offerti' docenti per il 'sostegno' che non conoscono la materia insegnata. Il deficit è in parteza. Quale genitore accetterebbe che, per la scuola superiore, un laureato in lettere insegni matematca o ... viceversa chi in matematica insegni lettere.
Postato da: Renato Pigliacampo | 04.05.09 15:58
Non avendo dedotto che, nelle scuole stattali, c sono disabili. Mi riferisco gi disabili sesnoriali (solo affetti della carenza di un senso), e voi che proponete? Bisogna che tali docenti siano formati bene, specializzati. In Italia i non udenti o i non vdenti, per esempio per la scuola secondaria, sono 'offerti' docenti per il 'sostegno' che non conoscono la materia insegnata. Il deficit è in parteza. Quale genitore accetterebbe che, per la scuola superiore, un laureato in lettere insegni matematca o ... viceversa chi in matematica insegni lettere.
Postato da: Renato Pigliacampo | 04.05.09 15:58
Non avendo dedotto che, nelle scuole stattali, c sono disabili. Mi riferisco gi disabili sesnoriali (solo affetti della carenza di un senso), e voi che proponete? Bisogna che tali docenti siano formati bene, specializzati. In Italia i non udenti o i non vdenti, per esempio per la scuola secondaria, sono 'offerti' docenti per il 'sostegno' che non conoscono la materia insegnata. Il deficit è in parteza. Quale genitore accetterebbe che, per la scuola superiore, un laureato in lettere insegni matematca o ... viceversa chi in matematica insegni lettere.
Postato da: Renato Pigliacampo | 04.05.09 15:58
Chiedo scusa, ma... l'insegnamento dell'inglese nelle scuole elementari non è forse già obbligatorio ???
Postato da: Antonio de Trizio | 04.05.09 15:18
NON MI SEMBRA A MIO AVVISO IMPORTANTE CHE VENGA FATTA NELLE SCUOLE D'INFANZIA UNA SECONDA LINGUA ; BASTA CHE ALLA FINE DEL PERIODO SCOLASTICO A 18 ANNI UNO STUDENTE SAPPIA OLTRE L'ITALIANO ALMENO 1 LINGUA STRANIERE MOLTO BENE ( ALMENO 8 ANNI ) + 1 SECONDA LINGUA PER UN TEMPO DI ALMENO 4 ANNI.
E LASCIAMO CHE I BAMBINI ESCANO DALLE ELEMENTARI CON UNA BASE DI ITALIANO ALMENO ACCETTABILE...
...A CHE SERVE SAPERE L'INGLESE A 10 ANNI SE NON SONO CAPACE DI SCRIVERE E PARLARE CORRETTAMENTE LA MIA LINGUA.
DAVID.
Postato da: david micheloni | 04.05.09 14:49
Sono d'accordo
Postato da: Vincenzo NOCE | 04.05.09 14:22
ottimo programma speriamo di attuarlo
Postato da: giopetral | 04.05.09 08:41
sono d'accordo su tutti i punti ma manca il sostegno alle donne nella società italiana con adeguate istituzioni a favore delle famiglie come scuole con orari flessibili e assistenza nei casi di figli e di anziani con problemi di salute :non possiamo sempre richiedere sacrifici alle madri che le direttive europee vorrebbero equiparare agli uomini nel trattamento pensionistico,quando le donne italiane sono le uniche in europa a sobbarcarsi con 12 ore di lavoro al giorno il peso della famiglia e del paese al contrario del resto dell'europa dove lavorano al massimo 8 ore.
per cui mi auguro vivamente che le sue candidate vogliano farsi onore in europa difendendo i nostri diritti di madri lavoratrici capisaldi della famiglia e di una società dai ritrovati valori,come quella che lei vorrebbe e che molte donne ,sia pur certo, desiderano
Postato da: emi_cori | 04.05.09 08:19
Nella nostra scuola, dai 3 anni di età, per due ore settimanali, ai bambini si insegna religione cattolica con insegnanti scelti del vescovo ma pagati dallo stato (diventa un'ora alla settimana solo quando gli alunni sono grandi, dalle medie in su).
Sarebbe materia facoltativa, ma per genitori che lavorano diventa obbligatoria.
C'e' anche l'ora alternativa, per chi vuole mandare i figli a fare scuola, non simil-catechiesmo.
I miei figli stanno hanno avuto e stanno avendo ottimi programmi di ora alternativa. Ma spesso vengono negati gli insegnanti, o le aule, o i libri di testo.
Uno spreco di denaro e una fonte di discriminazioni inaccettabile.
Quanto sarebbe utile fare storia, seconda lingua straniera, scienze, in quelle ore.
Roberto Grendene
Postato da: Roberto Grendene | 04.05.09 00:38
Salve,
l´idea é buona ma per esperienza dico che servono oltre all´Italiano altre due lingue europee die cui una deve essere sicuramente l´inglese. In piccoli paesi come il lussemburgo, il belgio etc é gia cosi da tanti anni per cui non mi si venga a dire che non e´possibile.
Poi in televisione si devono poter vedere i canali europei e films in originale. Questo aiuterebbe molto l´apprendimento delle lingue (come avviene giá nei paesi europei di piccole dimensioni).
Grazie
SG
Postato da: sergio gallo | 03.05.09 22:17
Riguardo allo studio della seconda lingua lo ritengo insufficiente. È anacronistico studiare solo l'inglese: per esperienza di lavoro dico che è indispensabile conoscere le basi anche di tedesco e soprattutto francese che è la lingua ufficiale della comunità europea e la più parlata in africa con la quale avremo sempre più rapporti di lavoro e non solo.
Meglio togliere qualche ora di insegnamento di altre materie non indispensabili e attribuirle allo studio di più lingue.
Postato da: Maurizio Spalvieri | 03.05.09 20:29
onestamente la prima cosa che ho pensato quando ho letto questa proposta è stata che fosse tardi... l'ultimo punto... magari la pasta era pronta...
l'istruzione è un punto fondamentale... c'è bisogno di un grande cambiamento che segua il cambiamento del mondo. C'è una vecchia idea della cultura. Si pensa che l'importante sia saper fare, o semplicemente sapere, una certa cosa mentre con i progressi della tecnologia quello che conta ora in realtà è quello che viene prima e quello che viene dopo: essere in grado di utilizzare gli strumenti e sapere interpretare i risultati
Postato da: luciano p. | 03.05.09 20:12
Preg.dott. A. Di Pietro
Considerato gli innumerevoli e ingiusti tagli fatti a caso dalla Gelmini, sarebbe veramente un fatto positivo se venissero aumentate le ore di insegnamento delle lingue straniere sia nelle primarie ma non escluderei anche nelle secondarie inferiori e superiori considerato che ormai dobbiamo rapportarci giornalmente con stranieri:francesi, inglesi, tedeschi etc. che vengono in Italia per turismo o per lavoro. La conoscenza della lingua straniera è fondamentale, deve essere rivalutata come sbocco lavorativo, peccato che la Gemini non sia riescita a coglierne l'importanza.
cordialità Rosaria
Postato da: Rosaria | 03.05.09 15:57
Parole ormai abusate: meritocrazia e stipendi adeguati anche nelle scuole. Non si capisce perché i dipendenti di un settore così strategico per il futuro della Nazione debbano avere delle paghe da fame e non debbano essere ricompensate le eccellenze...
Postato da: Alberto M | 03.05.09 12:13
Iniziativa interessante.
Sarebbe anche utile se l'Italia si adoperasse per il riconoscimento delle qualifiche ottenute all'estero. Io insegno in Inghilterra e qui l'abilitazione all'insegnamento conseguita in Italia (o altro paese europeo) e' valida mentre invece non e' vero il contrario. Se domani dovessi tornare in Italia, i miei nove anni di esperienza e titoli conseguiti in Inghilterra non varrebbero nulla. Va bene le raccomandazioni e quant'altro ma almeno la soddisfazione di avere il proprio titolo riconosciuto non dovrebbe essere negata.
Postato da: Giuseppe Turdo | 03.05.09 11:57
Sulla scuola ci deve essere un progetto più organico che coinvolga tutto il paese, che miri all'esercizio del diritto di cittadinanza, proprio attraverso l'istruzione non può essere ridotto a delle semplici prestazioni. In alcuni casi, penso ai meridionali, agli extracomunitari, a chi in generale vive condizioni di disagio, l'unico posto dove imparare ad essere cittadini è solo la scuola, perchè questa ormai non può limitarsi a trasmettere solo nozioni.
Postato da: Rita Maria Militi | 02.05.09 22:23
Sulla scuola ci deve essere un progetto più organico che coinvolga tutto il paese, che miri all'esercizio del diritto di cittadinanza, proprio attraverso l'istruzione non può essere ridotto a delle semplici prestazioni. In alcuni casi, penso ai meridionali, agli extracomunitari, a chi in generale vive condizioni di disagio, l'unico posto dove imparare ad essere cittadini è solo la scuola, perchè questa ormai non può limitarsi a trasmettere solo nozioni.
Postato da: Rita Maria Militi | 02.05.09 22:23
Il problema che attanaglia la nostra scuola è un altro ed è molto più semplice di quanto non si pensi: ci sono troppi alunni per classe; e anche le sezioni della scuola dell'infanzia traboccano, composte come sono da 25 bambini ciascuna! E se a ciò si aggiunge la presenza, per ogni classe, di almeno 6 o 7 ragazzi o bambini di origine straniera con relativi problemi di iserimento e integrazione, e la presenza anche di ragazzi o bambini cosiddetti "non segnalati" (cioè bambini con handicap cognitivi ma non dichiarati, e quindi senza l'insegnante di sostegno) si può capire come il nostro sistema scolastico corra davvero il rischio di uno scadimento irreversibile sotto il profilo formativo ed educativo con gli insegnanti ormai ridotti allo stremo delle forze e a veri e propri guardiani come nelle "sale di custodia" dei dell'Ottocento! Rebus sic stantibus, l'obbligatorietà della seconda lingua sin dalla materna, pur se lodevolissima come proposta in sè, finirebbe per sovraccaricare il lavoro degli insegnati e renderli ancora più diffidenti verso il nostro programma elettorale. In questo momento noi insegnanti abbiamo bisogno di essere messi in condizioni di lavorare con più serenità (stabilizzando chi è precario) e maggiore efficienza (riducendo il numero degli alunni fino a 15 o 16 per classe. Questo sì che sarebbe salutato con enorme favore da genitori e insegnanti, e che ci distinguerebbe dagli altri programmi elettorali, fatti solo di luoghi comuni e proclami propagandistici...
Postato da: Antonio R. | 02.05.09 21:42
Personalmente questo punto del programma mi sembra un po' scarso. Mi aspettavo un impegno maggiore in materia di istruzione, soprattutto per quello che riguarda la promulgazione di un programma comune con l'UE che segua standard comuni. Bisognerebbe sensibilizzare gli studenti fin dalle elementari sul perchè è stata creata l'UE. E' il modo migliore per combattere l'euroscetticismo.
Poi il fatto che il punto dell'istruzione sia stato messo all'ultimo posto del programma la dice lunga.
Suvvia cari amici IDV, collaboro localmente col vostro partito e vi voterò. Ma il mio appoggio per le europee ve lo dovrete conquistare. Potete sempre migliorare
Postato da: Moreno S | 02.05.09 19:13
Tutto qui? Perché non valutare dei criteri di valutazione uniformi per elevare il nostro livello di istruzione e sperare di poter almeno confrontarci con le altre nazioni. Non sarebbe male che anche a livello europeo si parlasse di una revisione dei finanziamenti all'istruzione, giusto per costringere l'Italia a non tagliare il futuro...
Postato da: Alberto M | 02.05.09 14:23