Istituzione di consorzi europei per lo sviluppo energetico rinnovabile per poter competere a livello internazionale e accantonamento delle tecnologie legate al nucleare.
Già questa presa di posizione è gravissima e meriterebbe un allontanamento del sen. Veronesi dal Parlamento, dove risiede fra le fila del PD. Non parliamo poi dell'incarico che si accinge ad accettare! Ha ragione Grillo a chiamarlo Cancronesi?!?
Il PD inoltre dovrebbe chiarire in maniera decisa e senza accenni possibilisti il suo NO al nucleare di ogni generazione.
In caso contrario dovremmo sciogliere tutte le alleanze fatte con questo partito sul territorio nazionale. Gli elettori IdV chiedono questo!
Caro Tommaso M., sulle nano particelle si sa molto ed i dati sono CERTI.
Non sa chi non vuole sapere:
Fatti un giro su http://www.nanodiagnostics.it a cura di un certo Montanari e di sua moglie.
Ricercatori di fama internazionale ripetutamente "oscurati" dall'informazione di regime che c'è in italia.
Anzi, fatti un giro, in particolare in http://www.nanodiagnostics.it/FontiInquinamento.aspx?ID=2
e guardati anche la differenza fra particelle PM10 e PM2 (queste ultime prodotti dagli inceneritori) e vedrai che di differenze tra scarichi dei tubi di scappamento di automobili e fumi prodotti da inceneritori ce ne sono parecchie.
Il mondo va sulle rinnovabili e noi pensiamo al nucleare agli inceneritori ed al carbone. Eccheca@@o !
l'elettrosmog, citato prima da salvatored2001, sul quale presentava "studi scientifici" in realtà scritti in modo non scientifico, o gli stessi inceneritori, su cui ha per anni presentato DATI CERTI sulla loro pericolosità, quando in realtà sulle famose "nanopolveri" si sa ancora poco (ma si sa che vengono prodotte anche dalle automobili, tanto per essere precisi). Si sa che le diossine sono molto pericolose ed è per questo che gli inceneritori moderni ne devono produrre molto poche (e devono appunto bruciare i rifiuti ad alte temperature).
Proprio a causa di un servizio sull'inceneritore di Barcellona (città da cui dovremmo imparare molto sullo smaltimento dei rifiuti), fece addirittura una sfuriata contro Piero Angela e il suo SuperQuark (dal quale invece Beppe Grillo avrebbe molto da imparare su come si fa divulgazione scientifica). Tra l'altro non si è degnato di rispondere alla replica di Lorenzo Pinna, autore del servizio. Allo stesso modo non si è mai degnato di ammettere tutte le cantonate che ha preso, non si è degnato di farsi intervistare da Gilioli per L'Espresso (quando diceva che la stampa lo ignorava: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/01/09/lintervista-mai-fatta-a-beppe-grillo/). Grillo dice cose che gli altri giornalisti non dicono, non perchè tutti i giornalisti sono incapaci o asserviti al potere, ma perchè i giornalisti (soprattutto quelli bravi e coraggiosi, e Gilioli ne è un esempio, ma lo erano anche Biagi o Montanelli) hanno delle responsabilità, non possono sparare a zero su tutto e tutti.
E' questo che intendo per "dire di no": criticare tutto e tutti, senza contraddittorio e senza mezzi termini.
Questo mi andrebbe benissimo se Grillo si limitasse a fare il comico. Ma, siccome non si limita a quello (e organizza delle manifestazioni), o si assume le sue responsabilità oppure è, secondo me, il peggior esempio di disinformazione italiana.
Tra l'altro a me questo modo di fare ricorda qualcuno, a te no? ;-)
Comunque è una mia opinione, poi ognuno la pensa come vuole ;-)
Adesso vado a votare (non ci andrei proprio, se non fosse che il mio senso civico me lo impone =P), ho deciso che in queste elezioni premierò il PD e alcuni suoi candidati, se non altro per aver dimostrato correttezza nelle candidature. E' una correttezza che a dire il vero mi sarei aspettato più da IdV, che invcece ha capito che può prendere più voti combattendo "con le stesse armi di Berlusconi".
Sulla serietà che serve in Italia nella costruzione delle opere pubbliche siamo perfettamente d'accordo.
I contatori elettronici li stanno mettendo a tutti i clienti. E' ovvio che il secondo contatore (quello in uscita) lo mettono se tu installi un impianto. Che senso ha conteggiare l'energia che produci se non ne puoi produrre? =P
Comunque i cogeneratori non è detto che siano la soluzione ottimale. parliamoci chiaro: un generatore a gas in cantina ha un rendimento MOLTO INFERIORE a quello di una centrale a gas (principalmente perchè una centrale raggiunge temperature più alte), quindi produce più calore e meno energia elettrica. Però ha il vantaggio di recuperare parte di quel calore per il riscaldamento domestico. Esistono anche altri sistemi per riutilizzare questo calore da centrali vicine alle città, come il teleriscaldamento http://it.wikipedia.org/wiki/Teleriscaldamento.
Una soluzione intermedia potrebbe essere la costruzione di piccole centrali vicine ad ogni isolato, zona o quartiere, in grado di riscaldare le case e allo stesso tempo di produrre energia elettrica in modo più efficiente.
Comunque Schonau non è l'unico esempio. Il caso forse più completo di "città ecologica" è Friburgo, sempre in Germania http://en.wikipedia.org/wiki/Freiburg_im_Breisgau.
E' una città di medie dimensioni (200000 abitanti), non un paese come Schonau, che ha tentato di portare avanti un progetto "ecosostenibile" su larga scala, a partire dalle case (tutte costruite "a risparmio energetico"), fino ai trasporti (ampia zona pedonale, percorsi ciclabili, trasporti pubblici efficienti, parcheggi a pagamento con costo sempre maggiore avvicinandosi al centro). Un'"impresa" che va avanti da decenni e che ha portato ad ottimi risultati.
Quello che dobbiamo capire è che per raggiungerli dobbiamo fare tanti piccoli sacrifici, tanti piccoli cambiamenti.
Riguardo Beppe Grillo.
Beppe Grillo è un bravo comico, però ultimamente (da un bel po' in realtà) cerca di fare "informazione". Allora io lo tratto come una persona che fa informazione.
La sua lodevole iniziativa è: combattere la disinformazione italiana. Bene. Come la combatte? Con altra disinformazione? Negli anni ha portato avanti campagne assurde e fallimentari (15 anni fa diceva che internet era una follia, ultimamente si è messo a promuovere la Biowashball, una truffa, ecc...), altre discutibili: la TAV (per una volta che avevamo dei finanziamenti europei!),
Ok per il tu,non mi hai offeso affatto ci mancherebbe!!!! ;-)))
Per l’ultima volta,quando ho riportato le parole di Rubbia era solo x zittire Francesco che diceva l’esatto contrario di quello che Rubbia pensa!!! (riportavo la verità,contro la falsità dell’informazione di Francesco)
Il fatto che Veronesi non abbia fatto studi per provare la pericolosità di un inceneritore,è ancora peggio che se li avesse fatti dietro compenso per affermare quello che la VEOLIA voleva!!
Ciò vuol dire che ormai chiunque può andare in giro a “spararle” senza alcun freno :-((
Per i contatori non lo sapevo,buona iniziativa….però visto che li installano solo se metti i pannelli?!?! Eheh ;-)))
Riguardo a Schonau bisognerebbe seguire l’esempio,però fare i cogeneratori, magari a biogas o simili
Per l’Italia non voglio “togliere l’acqua” (anche se lo Psiconano l’ha più ho meno già fatto tagliando il F.A.S. al sud Italia…..) ma semplicemente far capire chiaramente a chi riceve quei soldi che se li devono guadagnare sul campo con credibilità,affidabilità,serietà,progetti seri,…giorno per giorno,anno per anno...devono entrare nella mentalità che i soldi non piovono da Roma sempre e comunque,ma che da un giorno all’altro gli possono essere tolti se mancano i requisiti richiesti….(ovviamente sì ci devono essere più controlli…ma questa tiritera l’abbiamo già sentita troppe volte ergo non mi ci soffermo) nel frattempo si ripara il “tubo” :-)
Riguardo la TAV:l’Alitalia è stata svenduta ai francesi proprio per questo,per ripagare il favore dei francesi che ci hanno dato/aiutato ad avere i soldi per la tav
BEPPE GRILLO non dice “di no a tutto e a tutti” e inoltre è una delle ultime(non l’unica eh!) fonti di informazione VERA rimaste in questo povero paese…poi se le sue info sono colorite dal linguaggio e dal suo carisma,beh oh è un personaggio di spettacolo.(E’ inutile che ora qualcuno mi stia a dire la solita frase”ah ma se ti informi da Grillo” io mi informo ANCHE da lui,ma non solo da lui.)
Il suo merito più grande comunque è quello di SVEGLIARE LA GENTE!!!e di far sì che essa non venga più presa per il culo da casta e lobbies!!!Di farle capire che la realtà non è quella facciata che vedono tutti i giorni!!!E su questo suo merito nessuno può sindacare un beneamato cazzo di nulla perché è VERO.(e io sono uno che ha come principio la relatività...)
Estendere il CIP6 agli inceneritori è sbagliato soprattutto xké GLI INCENERITORI NON SONO FONTI RINNOVABILI!!!
Sono un post doc in chimica industriale e ho un'idea micidiale per costringere tutti a fare la raccolta differenziata.
Io vado al supermercato e pago una bottiglia di Coca Cola 1,80 €. Se invece la pagassi 2,30 € e ricevessi 0,50 € (in buono spesa) indietro quando riporto il vuoto, tutti quanti ricicleremmo.
Di notte invece delle puttane e dei magnaccia per strada, vedremmo ladri con sacchi di bottiglie di plastica (o di vetro) scappare qua e là per cercare il primo supermercato dove vendere "il bottino" !!! AH AH!!!
In piu' si genererebbe una nuova banca, la banca del riciclaggio. Questa banca camperebbe degli interessi di quei 3 giorni che in media trascorrono tra l'acquisto della bottiglia e il ritorno del denaro nelle tasche del cittadino.
20 milioni di bottiglie (tra plastica e vetro) consumate al giorno per 0,50 € per 3 giorni = 30 milioni di euro.
Faremmo come fanno le banche oggi quando fai un bonifico bancario che aspettano tre giorni a versare il denaro da un conto all'altro e in quei tre giorni ci ricavano gli interessi.
Tante gocce formano il mare. Basta poco.
In piu' si darebbe lavoro a chi costruisce macchine capaci di ricevere una bottiglia indietro e stampare uno scontrino.
Si darebbe cosi' il lavoro ad almeno un centinaio di ingegneri che camperebbero degli interessi maturati con i 30 milioni di euro.
Ho decine di idee come queste ma il problema è il "contatto".
Anche internet come la TV, a causa dell' immensità di informazioni rischia di essere dispersivo e di lasciar andare idee preziose che contribuirebbero ad aumentare il benessere comune e aiuterebbero tanto l'economia quanto l'ecologia.
In attesa della speranza di un "contatto" che conti qualcosa... vediamo chi risponde...
Chiunque può trovare articoli che parlano degli effetti delle cosiddette onde elettromagnetiche
ionizzanti e il canco della pelle. Naturalmente di questo si parla solo nel periodo estivo ed in forma qualunquista.
A nessuno può essere negata una tintarella all'ultimo grido (non voglio fare il moralizzatore). Come ho già detto occorre recepire
le notizie criticamente sapendo valutare
il giusto rapporto beneficio-rischio.
Tornanando agli argomenti qui trattati studi sugli effettivi danni prodotti dai termovalorizzatori non ne conosco (ma questa è una
mia mancanza che spero di colmare il prima possibile). Però partendo dal processo che è utilizzato per smaltire i rifiuti non
è difficile accostare il binomio alte temperature - polveri sottili. In generale la temperatura è inversamente proporzionale
alle dimensioni
materiali dei compusti.
Il nanoparticolato è conosciuto da un periodo temporale troppo recente. si conosce poco della sua interazione con i tessuti.
Però possono essere dedotte degli eventuali cokportamenti semplicemente facendo dei paragoni che legano le proprietà
geometrico-fisiche dei materiali in considerazione. Cellule da una lato e nanoparticelle dall'altro.
Per un approccio introduttivo vi invito a leggere questo documento
http://www.irsst.qc.ca/files/documents/PubIRSST/R-469.pdf
Infine vorrei ritornare a dare ancora il mio appoggio all'utilità delle energie arternative rispetto a quelle convenzionali.
anche qua oramai conosciamo tutti l'eredità che ci stanno lasciando il petrolio, il carbone, il gas naturale, per non parlare del
nucleare che fino a quando non si parlerà di fusione è da evitare con ogni mezzo.
(vorrei ricordare che un referendum non ha una scadenza, anche se ultimamente sembra che stia tramontando anche quello del '46).
Le energie arternative possono portasre solo vantaggi anche se sembrano strade poco percorribili. Poco perchè vanno a toccare
grossi interessi ed il principio "tutto adesso e facilmente" che va tanto di moda.
Vorrei ricordare che in Italia oltre al solare e all'eolico si potrebbe sfruttare con maggiore resa il geotermico.
Sono ancora poco sviluppate ma anche l'energia del mare potrebbe essere molto interessante per un futuro un po più
lontano.
Termino con l'invito a riflettere sul perchè l'Italia è uno dei maggiori produttori di CO2 al mondo.
ci sarà un motivo.
Non ho intenzione d'inserirmi polemicamente nel dibattito che è in corso da qualche giorno tra i sostenitori del nucleare e quelli
delle energie alternative.
Ultimamente mi sembra sia diventato un pò sterile inquanto vendono rimpallate da una parte all'altra l'autorevolezza delle fonti.
Naturalmente citare una fonte serve a validare un ragionamento oppure un'eventuale conclusione. Ma una fonte ha un valore fino a
se stesso
se non adeguatamente studiata con occhio critico.
Per questo vorrei fare un esempio che si discosta dalla presente discussione che sarò attento a riprendere subito dopo.
Tutti voi da un pò di anni sentite parlare di onde elettromagnetiche e del dibattito della loro pericolosità sulla salute pubblica.
Ormai è di moda che quando una persona è colpita da un tumore e vive nei pressi di un'antenna di telefonia mobile (anche a
centinaia di metri di distanza)
si grida allo scandalo e all'estrema pericolosità delle onde elettromagnetiche.Vengono citati studi e studi che provano la loro
pericolosità, ma pochi si soffermano su che tipo di studio è stato fatto e quali sono le effetive conclusioni.
Sono più di cinquanta anni che si studiano gli effetti delle onde elettromagnetiche su tessuti organici, sia in campo militare
che in quello civile.
Storicamente rappresentano un ramo di ricerca tra i più sovvenzionati, ma che allo stesso tempo hanno dato scarsissimi risultati.
Infatti si possono contare quasi sul palmo di una mano gli studi che con le dovute precauzioni hanno trovato delle ipotetiche
correlazioni
tra effeti tumorali causati da "elettrosmog". Inoltre la maggior parte di questi studi sono di carattere epidemiologico (quindi
fortemente legato a studi statistici).
Quello che in effetti oggi si può dire è che non esistono prove statisticamente rilevanti che legano cause ad effetti.
Con ciò non voglio dire che le onde dei cellulari non facciano nulla. La ricerca scientifica ontologicamente tende alla verità,
pur non essendola. Per questo è necessario acquisire le conoscenze su un argomento in maniera critica. per questo esistono delle
norme europee che mondiali che regolamentano
la messa in opera di strutture che emanano onde elettromagnetiche.
Infine vorrei dire un'ultima cosa sulle onde elettromagnetiche.
Esistono studi che evidenziano le correlazioni tra forme tumorali e cancro ed onde elettromagnetiche. Si si ci sono in effetti
questi studi e sono anche tanti.
Circa due mesi addietro l'italia dei valori aveva la possibilità di diventare il partito di riferimento di una opposizione propositiva e preparata per la guida del paese.
Alcune scelte politiche dettate non da conoscenze scientifiche o da proiezioni di sviluppo nel futuro hanno portato questo partito ad abbracciare vecchie tesi che in pratica portano all'immobilismo economico ed all'arretramento tecnologico.
Nella maggioranza dei casi queste scelte sono portate avanti dalle classi diriganti dei partiti che sono composte da persone che hanno principalmente formazione giuridica, letteraria o economico academica (che insegna sì a saper fare il ragioniere ma non ad essere capaci di impostare una politica economica di sviluppo come si è finora visto analizzando i comportamenti politici dei vari ministri dei dicasteri a ciò preposti.)
Pertanto ritengo che la scelta dell'Italia dei Valori di schierarsi contro il Nucleare Civile
sia tra quelle che si sono trasformate in un boomerang.
Ogni tanto mi sovviene la risposta che mi diede un operaio quando parlando di politica gli chiesi del perchè avesse deciso di votare un partito di destra.Questa fù la risposta:Io sono di sinistra e rimarrò di sinistra ma visto le caratteristiche degli uomini di sinistra che mi rappresentano nelle istituzioni preferisco votare il peggiore dei delinquenti attualmente detenuto nelle carceri italiane.
Concludendo: ritengo che in questo periodo storico nessuna nazione al mondo abbia utilità a privarsi di una qualsiasi forma di energia ma che invece sia necessario essere in grado di generare energia in tutte le forme che la natura, le conoscenze, la tecnologia e l'ambiente ci permettono. L'unica cosa che rimane discrezionale è il rapporto percentuale tra le varie forme.
Così si è alimentata la “mafia dei rifiuti”. Però incentivi analoghi ci sono in tutta Europa, abolirlo sarebbe un passo indietro (e un freno allo sviluppo rinnovabile).
Ciao a tutti
Tommaso
PS: Non voglio “difendere il nucleare” ad ogni costo. A me interessa che i dati riportati siano corretti. Poi sui dati corretti ognuno può farsi la sua opinione.
PPS: Finora io ti ho dato del “tu”, considerando il blog un “luogo” assolutamente informale. Spero di non averti offeso in questo modo, sarò felice se mi vorrai dare del “tu” anche tu. ;-)
Però ecco, quello di Schonau è l’esempio di quanto NON si vuol fare in Italia. In quella città gli abitanti hanno preso una decisione (per quanto dettata dalla paura, più che dalla logica) RESPONSABILMENTE, decidendo di rifiutare l’energia nucleare e ACCETTANDO di fare dei sacrifici in conseguenza. Hanno quindi investito molti soldi per rendersi indipendenti e hanno iniziato a prodursi l’energia da soli (non da fonti rinnovabili, ma con quei famosi cogeneratori, che vanno a GAS perlopiù! E che vengono accesi a comando; più “scattanti” di così! Nel video è abbastanza chiaro!). GRADUALMENTE hanno installato sempre più moduli fotovoltaici, oltre a (presumo) altri “generatori rinnovabili”.
Noi vogliamo tutto e subito, senza renderci conto che la strada per raggiungere un traguardo del genere è lunga e faticosa, fatta anche e soprattutto di COMPROMESSI.
Riguardo all’Italia, purtroppo non possiamo fermarci, chiudere l’acqua e riparare il tubo. Tagliare i finanziamenti alle opere, specialmente in un momento come questo, significa la morte della nostra economia.
Ho votato per IdV, con convinzione, negli ultimi anni. Adesso non sono affatto convinto, invece. Mi sembra che la “sete di voti” abbia sopraffatto proprio quei valori su cui è stato fondato questo partito. Votavo per un’IdV che diceva NO al ponte sullo stretto, coscienziosamente, e che aveva il coraggio di dire SI alla TAV (coscienziosamente).
Adesso mi sembra che ogni occasione sia buona per fare demagogia, ogni fatto meriti una contestazione, ogni scelta meriti un NO, poco importa se motivato. Se avessi cercato qualcuno che dice no a tutto e a tutti, senza valutare attentamente prima, pur di ottenere consenso, adesso starei scrivendo sul blog di Beppe Grillo.
Io non credo che il fine giustifichi i mezzi. Non si combatte la disinformazione con altra disinformazione. Se per combattere il dominio politico di Berlusconi si usano i suoi stessi metodi, alla fine della battaglia rischia di non cambiare nulla.
Riguardo al CIP6, credo che ci sia bisogno di precisare. Secondo me il CIP6 (o un equivalente incentivo) è INDISPENSABILE per promuovere la diffusione degli impianti “rinnovabili”. Altrimenti non sarebbe conveniente. Credo che sia stato un errore estenderlo agli inceneritori, non perché siano strutture demoniache che ammazzano la gente, ma semplicemente perché credo che lo smaltimento dei rifiuti debba essere gestito dai COMUNI, non da privati.
Per Mak-89
Ok, viste le domande, rispondo (non posso resistere :-P)
In ambito scientifico (e anche giornalistico) citare una fonte significa dire dove è stato preso un dato. Così che gli altri possano verificare COME è stato ottenuto. Se tu citi l’opinione di uno scienziato che dice “le centrali nucleari fanno schifo”, io NON SO da dove vengono i dati che riporti. Uno studio scientifico deve essere chiaro e RIPETIBILE. Veronesi non ha fatto nessuno studio sugli inceneritori. Se l’avesse fatto sarebbe anche potuto arrivare alle conclusioni che non fanno male (o che NON E’ ACCERTATO che facciano male, che è quello che poi ha detto in realtà). Chiunque avrebbe potuto consultare il suo studio ed eventualmente trovare delle lacune. Questo è il metodo scientifico.
Comunque, l’ENEL sta sostituendo da alcuni anni tutti i vecchi contatori elettromeccanici con i nuovi contatori elettronici (è nel loro interesse: possono leggerli a distanza e permettono cambi di contratto più rapidi): https://www.enel.it/distribuzione/enel_distribuzione/la_nostra_rete/contatoreelett/. Sono disponibili anche i contatori (sempre elettronici) “doppi”, ovvero quelli che conteggiano anche l’eventuale energia ceduta alla rete. OVVIAMENTE vengono forniti quando viene installato un impianto che produce energia (pannelli fotovoltaici) e viene attivato il “conto energia”. Sono disponibili già da parecchi anni ormai. E, si, “monitorano costantemente il flusso di energia in entrata/uscita”. D’altronde è quello che fa anche il mio contatore elettromeccanico, ma lo fa solo in entrata =P.
Ho letto con molto interesse della città di Schonau. Ho guardato la puntata di Report in cui se ne parla ed è estremamente interessante. Purtroppo relativamente a Schonau non sono riuscito a comprendere con chiarezza come quella rete (piccola) gestisca l’energia in eccesso (suppongo usino anche loro degli accumulatori, come quelli di cui parla la ricercatrice del CESI).
Un valido aiuto potrebbe essere quell’apparecchio usato in Germania per “regolare il flusso”, ovvero accendere gli elettrodomestici nel momento in cui c’è abbondanza di energia sulla rete. In ogni caso, se non vogliamo buttare l’energia in più, servono comunque degli accumulatori. E un conto è pensare a degli accumulatori (comunque non piccoli) per una piccola città, un conto per un’intera nazione. Parliamo di enormi batterie al piombo che costano e vanno smaltite. La questione è, come avevo già detto, tutt’altro che semplice.
CONTINUA -->
energie rinnovabili? certo
ma consideriamo anche che uno dei peggiori danni all'ambiente è dato dal consumo di carne:
50 miliardi di animali uccisi ogni anno,
foreste disboscate per fare posto agli allevamenti,
consumi di acqua enormi per irrigare gli allevamenti,
deiezioni inquinanti,
prima o seconda causa dell'effetto serra,
quantità immense di medicinali che poi finiscon negli uomini con aumento della spesa pubblica per la salute.
e pensare che ognuno può far diminuire da solo la richiesta di carne.
Il tema delle energie rinnovabili è fondamentale nel panorama economico futuro, gli elettori stessi sono chiamati a decidere se sostenere una nuova ondata di nuclearizzazione forzata (e respinta di fatto dagli stessi cittadini con il referendum del 1987) o puntare invece su fonti energetiche alternative decisamente più sicure, economiche e "pulite".. La scelta appare semplice e scontata, ma la disinformazione la fa da padrona e gli italiani si fanno ancora una volta convincere dal grande affabulatore.
Gentile On. Antonio Di Pietro,
Che ne pensa degli inceneritori, erroneamente detti termovalorizzatori?
Questi producono diossina e polveri sottili! Gli USA li hanno eliminati da tempo! Perchè non fare altrettanto in Europa!!
Bisognerebbe passare alla logica “Rifiuti Zero”, cioè Ridurre (produrre di meno cose inutili!), Riciclo e Riuso (usare contenitori e vuoti a rendere).
Cari saluti ed auguri per le Elezioni Europee
Giuseppe Giorgioli
per Francesco Calcavecchia:
dai un occhiata su youtube ai video del fisico Gianni Mattioli e credo che non sarai più così sicuro.
Il nucleare da sempre rischi ed emmissioni di radioattività comunque pericolosi. Oltretutto il nucleare di terza generazione non è altro che quello di seconda con delle migliorie tecniche a livello impiantistico..NO al NUCLEARE SI a EOLICO E FOTOVOLTAICO!!!
Anche prima di Chernobyl gli "esperti" dicevano che il nucleare a fissione era sicuro. Con Chernobyl abbiamo perso centinaia di migliaia di vite umane; un pezzetto d'Europa per decine di migliaia d'anni;
aumento delle patologie tumorali per centinaia d'anni.
Per non parlare degli incidenti minori occorsi ad altre centrali nel mondo ed all'inquinamento radioattivo che anche da una centrale ben funzionante comunque fuoriesce.
Tutto questo per un 5% di energia in più che a livello mondiale viene ricavato dal nucleare.
Se non è follia questa.
Vorrei commentare il pezzo di proposta di programma che dice "accantonamento delle tecnologie legate al nucleare".
Premetto che sono uno studente di fisica teorica di trento. Penso che questa mania di dover a tutti i costi condannare il nucleare sia un grandissimo errore, frutto di pregiudizi nati dalla paura.
La mia proposta è un'altra: lasciate decidere a chi sa di cosa sta parlando! Lasciate parlare la comunità dei fisici. Nel mio blog ho scritto di un intervento di Rubbia:
http://www.francesco086.altervista.org/Blog/Blog/Voci/2008/5/22_Carlo_Rubbia_a_Trento_spiega_%22quale%22_energia_servirà_al_nostro_futuro.html
In breve: il nucleare non è da condannare in tutte le sue forme. I modelli di centrali a fissione attuali (quelli basati sull'uranio) sono una follia, ma bisogna invece investire sulle centrali al torio e a fusione nucleare.
Smettiamola con questi pregiudizi e non tappiamoci gli occhi. IL NUCLEARE E' IL FUTURO!!! (IL NUCLEARE "GIUSTO") non si può fare di tutta l'erba un fascio.
il dibattito ,almeno per ora, NON PUO’ essere separato,perché prima si combatte la mafia,le imprese scorrette,si eliminano le storture Italiane (x esempio il finanziamento CIP6) ,si toglie di mezzo il nano maledetto e poi si può eventualmente parlare di cosa fare o costruire.
Se no è come mandare acqua in un tubo forato,continuerà a uscire. Prima si ripara il tubo (Italia),poi si manda l’acqua(finanziamenti per le opere,ecc.)
Una chicca (X TUTTI): energia fotovoltaica DI NOTTE!!!! --->
http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/29/moduli-solari-cilindrici-solaroad-electrawall-celle-solari/
Due sole domande:
1° ma lei vota per Idv???
2° cosa ne pensa del CIP 6???(o meglio,della versione mal interpretata Italiana)
Un saluto a lei e a tutto il blog
P.S.= VI RICORDO CHE E' NATO
"IL FATTO"
GIORNALE FATTO TRA GLI ALTRI DA TRAVAGLIO!!!!!!!!
!!!!!!!!!!!!!PUBBLICIZZATELO!!!!!!!!!!!!!!!
DIFFONDETELO SUI VOSTRI BLOG,SU INTERNET,COI BANNER!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E’ ovvio che i costi di smantellamento “PURI” (la demolizione effettiva) siano inferiori a quelli di costruzione,ma semplicemente perché non tengono conto di tutti i fattori annessi (che ho citato nel post precedente),
quindi è facile fare statistiche e calcoli parziali,bisogna tenere conto di TUTTI I COSTI ,anche, per fare un esempio estremo, quanto costa (in termini economici e di inquinamento) far viaggiare su e giù squadre di centinaia di persone che devono fare le valutazioni ambientali,di rischio,scegliere i siti delle scorie,ecc.
INOLTRE a quanto dicono fatti e statistiche, i costi(in generale) aumentano sempre in corso d’opera :vedi la centrale di Olkiluoto in Finlandia aumentata del doppio ---> http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/nucleare-terza-generazione-olkiluoto.shtml?uuid=02bd2572-388c-11dd-854a-00000e251029&DocRulesView=Libero
Oppure le previsioni di aumento dei costi di costruzione fatti dall’agenzia di rating Moody' s
Oppure i costi eccezionali in caso di incidenti alla centrale (messa in sicurezza,ecc.)
RIGUARDO LA CHIUSURA PREMATURA DELLE CENTRALI:
“Si noti tuttavia che, considerata la durata media di tali impianti (25-30 anni dal momento dell’accensione del reattore), alla data dei referendum (1987) Garigliano era già stata chiusa per raggiunti limiti d’età mentre Latina e Trino lo sarebbero state entro pochi anni. L'unica centrale che è davvero stata chiusa prematuramente è quella di Caorso in provincia di Piacenza” e poi va beh, Montalto che però è stata riconvertita in centrale a Metano/Olio combustibile.
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell%27energia_nucleare
Quello che intendevo io è che quell’acqua serve sì a far girare le turbine(vaporizzata),ma per essere vaporizzata necessita di calore (del reattore) ---> DUNQUE logicamente se il reattore (contenente l’uranio) cede calore per la vaporizzazione è ovvio che (seppur poco) si raffredda!!! È fisica!!!
Poi sì ovviamente l’acqua è in gran parte usata per il raffreddamento = dissipazione del calore prodotto in più dalla centrale,che non è “buono” (avendo una centrale nucleare un rendimento termico del 30-35%, come ho meglio descritto nel post precedente)
IL CONDENSATORE ESISTE ECCOME!!!!! e serve precisamente a ritrasformare in acqua (liquida) il vapore proveniente dalle turbine (che poi proseguirà il suo ciclo):QUESTO VAPORE NON E’ DA CONFONDERE COL VAPORE DEL RAFFREDDAMENTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il primo fa girare le turbine e poi ,condensato, è riimmesso nel ciclo, il secondo dissipa il calore in eccesso prodotto dalla centrale (evaporando nelle torri)
Comunque,per me,rispetto ad altre fonti energetiche questa si beve troppa acqua (dunque altre ricadute sui costi della centrale non calcolati,riguardo al deupaperamento eccessivo di risorse ambientali……)
URANIO:
Premettendo che sì,se si trovassero nuovi giacimenti la vita dell’uranio si potrebbe allungare,il suo costo è comunque in forte ascesa, inoltre non c’è ancora stato un “picco” del prezzo cosa che dobbiamo aspettarci,inoltre se i giacimenti di uranio a basso costo saranno esauriti a breve,quelli più logevi saranno quelli a più alto costo di estrazione(sempre x i vari studi di AIEA e ABARE) e quindi è stimabile che il prezzo del minerale aumenterà notevolmente, incidendo sempre di più sui costi di produzione e commercializzazione dell’en.nucleare,rendendola meno conveniente di altre fonti (per es. rinnovabili che con lo sviluppo della tecnologia stanno abbassando i loro costi,in Germania entro il 2015 si prevede una convenienza fortissima del fotovoltaico ---> http://www.genitronsviluppo.com/2009/04/08/fabbisogno-energetico-germania-2050/ )
D’accordo,forse è meglio ;-) gli stiamo intasando il blog a Tonino!!! ;-)
Comunque,faccio un intervento breve (credo) se no non se ne esce più:
PRIMO: il fatto che gli scienziati dicano qualcosa,può si essere un’opinione personale,ma molte volte è un’ “opinione” condizionata dal fatto che ricevono finanziamenti per dire quella tale “opinione”.
Se tu fai l’equazione FONTI = STUDI SCIENTIFICI,ti sbagli di grosso,perché uno studio scientifico non è sempre “empireo e oggettivo” come dovrebbe essere,per farti un esempio vicino a noi,Umberto Veronesi ha detto (dopo uno “studio”) che gli inceneritori non fanno male/non inquinano --> salvo poi andare a vedere da chi è finanziato Veronesi: dalla VEOLIA Entertaiment , che guarda caso si occupa proprio di rifiuti e inceneritori……lascio trarre a voi le conclusioni……
INOLTRE in termini giornalistici “citare una fonte” significa dire da chi,o dove si è presa quella tale notizia o informazione. PUNTO.
Lo stare a discutere se poi la fonte è seria/non lo è o se è uno studio o un’opinione,questo è un altro discorso.
SECONDO: per quanto riguarda il software ce ne vorrebbero due.
Il primo che agisca nella casa per integrare e ottimizzare al meglio la produzione di energia degli impianti rinnovabili installati.
Il secondo che sia a livello della rete elettrica e faccia da ”spartitraffico” convogliando l’energia in eccesso verso le utenze che sono in carenza;
poi il PROGETTO SMART GRID prevede l’installazione nelle utenze di un certo tipo di contatori elettronici in casa (simili a quelli degli yacht per intenderci) che monitorano costantemente il flusso di energia in entrata/uscita ,l’en. prodotta, e che possano collegarsi online per assistenza immediata e altre funzioni che non sto qui a riportare….
Non mi sembra che l’ENEL l’abbia già fatto,almeno io in casa non ce l’ho,non so lei.
Per quanto riguarda le “centrali scattanti”come le chiami tu, ti consiglio di leggere questo interessante articolo,che parla di come a Schonau (Germania) gli abitanti si sono ,non solo fatti da soli le “centrali” (impianti di cogenerazione),ma si siano pure comprati la rete elettrica,vincendo contro una grossa società energetica.
metropolitana o una centrale elettrica) al giusto costo e con le dovute precauzioni.
Non voglio che venga costruita male una centrale nucleare, come non voglio che venga costruito male un parco eolico o una diga. Per questo dico che secondo me le questioni sono separate.
Scusatemi tutti per la lunghezza del post, mi sono fatto prendere la mano :-(
Prometto che per un po' mi sto zitto :-P
la richiesta(cosa improbabile a breve termine), prima di 50 anni questo famoso esaurimento non avverrebbe! Non certo in 20 anni! Tutto ciò senza comunque contare la scoperta di nuovi giacimenti (che è comunque probabile).
Certo che prima o poi l’uranio finirà. Ma un conto è dire che finirà alla fine del secolo, un conto che stiamo agli sgoccioli!
Riguardo ai costi di smantellamento.
Come hai detto tu dopo, stiamo parlando di centrali che costano almeno 2000 €/Kw (quindi una centrale da 2000 Mw come quella ipotizzata da Repubblica costa almeno 4 miliardi di €!). Certo che il costo di smantellamento c'è, ma è inferiore a quello di costruzione (che, insieme agli interessi per il finanziamento della centrale, costituisce la maggior parte del costo al Kwh). Tutti questi costi sono considerati nel famoso studio del MIT. (anche quelli degli studi preliminari)
Tieni inoltre presente che in Italia è avvenuto qualcosa di totalmente unico (abbiamo appunto dismesso o riconvertito impianti in costruzione o comunque non a fine vita). Le centrali sarebbero dovute essere di più (ad esempio Montalto di Castro).
Riguardo alla durata e all'articolo su Giuseppe Onofrio.
Innanzitutto questa tecnologia non l'hanno inventata gli Inglesi, ma degli Italiani a via Panisperna a Roma.
In ogni caso lui fa un'affermazione, magari esatta, ma sempre senza fonte e senza CRITERIO DI VALUTAZIONE. E' facile dire "la vita media di una centrale è.." bisogna vedere come la calcoli questa media. Se consideri solo le centrali già dismesse (e quindi sono le più vecchie), se consideri anche quelle sperimentali (che vivono pochi anni) e i primi tentativi. E' fuorviante questo dato. Le centrali che vengono costruite oggi sono fatte per durare 40 anni, non 22. Le centrali che vengono dismesse oggi hanno vissuto almeno 30 anni. D'altronde le stesse centrali italiane, pur di II generazione, furono chiuse prima del tempo dopo 25 anni di funzionamento (sarebbero state comunque chiuse dopo pochi anni). Non erano costruite per durare 20 anni, ma 30.
Ultima cosa, riguardo all'Italia.
E' vero che abbiamo molti problemi nella costruzione di grandi opere. Ma, secondo me, la soluzione non è non costruire le grandi opere. E' introdurre regolamenti severi ed applicarli. Sennò arrendiamoci, siamo dei buoni a nulla che non possono costruire niente perchè tutto finisce in mano alla mafia. E' vero, combattiamo la mafia allora. E costruiamo quello che ci serve (che sia il MOSE, una
disponibilità di acqua), assolutamente insufficiente per controllare una grande rete elettrica (che ha fluttuazioni enormi sulla media). L'unica soluzione potrebbe essere quella di produrre molta più energia del necessario, per poi dissipare quella in eccesso. Oppure trovare un sistema per immagazzinare enormi quantità di energia in modo abbastanza efficiente.
Il "problema discontinuità" quindi, non è né semplice, né tantomeno risolto.
Per un piccolo approfondimento, una spiegazione sintetica ma chiara della rete elettrica italiana l'ha fatta Piero Angela nel suo libro "la sfida del secolo" (la paragonava a "un concerto" in cui ogni centrale ha il suo ruolo).
Riguardo al "raffreddamento delle centrali"
Qui c'è un po' di confusione in quello che hai scritto. Una parte (piccola) dell'acqua viene usata per generare vapore (che poi alimenta le turbine e produce elettricità). Quest'acqua NON SERVE A RAFFREDDARE L'URANIO. Serve a far girare le turbine per produrre energia.
La maggior parte dell'acqua prelevata non è usata nelle turbine, ma appunto per il raffreddamento. Non c'è nessun condensatore, nella maggior parte dei casi l'acqua viene semmai fatta evaporare (in una piccola parte) in grandi torri di raffreddamento (le caratteristiche torri larghe in cima e alla base, più strette al centro). L'energia verrà usata per pompare l'acqua, ma è una quantità minima rispetto a quella prodotta (e viene fornita dalla centrale stessa). In ogni caso tutte le centrali, non solo quelle nucleari, hanno impianti di raffreddamento. Sono solo più piccoli.
Riguardo alla disponibilità di Uranio.
Premetto che io la stima dell'AIEA non l'ho trovata. Su wikipedia vene citato un articolo (senza link) NON dell'AIEA. Ho cercato sul loro sito ma non ho trovato studi completi in proposito.
Il prezzo dell'uranio non ci dà un'idea precisa della quantità totale residua, in quanto ha avuto fluttuazioni non sempre dovute alla disponibilità.
Consultando gli studi che hai citato, comunque, le prospettive (che sono sempre previsioni, non certezze), sono ben diverse! Lo studio abare del 2006 (il terzo) parla di riserve ragionevolmente sicure (quindi senza contare lo smantellamento bellico e nuove scoperte) per quasi 8 milioni di tonnellate! (pag. 39). A pag 28 indica un consumo di 80 mila tonnellate l'anno nel 2005. A quel ritmo sarebbero garantiti almeno 100 anni di disponibilità! Seguendo l'aumento previsto la disponibilità certa si riduce, ma anche raddoppiando
richiesta di ogni momento, che la tensione rimanga costante (altrimenti ci giochiamo tutti i nostri aparecchi elettronici). Per far questo deve avere a disposizione delle centrali "scattanti", ovvero delle fonti energetiche facilmente e velocemente controllabili (in genere le centrali a gas sono le più adatte per questo scopo), unite comunque a centrali meno scattanti, ma sempre controllabili (carbone, petrolio...).
Quello che l'articolo non dice è che tra i "primi protagonisti della smart grid" manca il primo in assoluto. Proprio l'ENEL! :-)
Già, perchè infatti quella che ho descritto sopra è L'ATTUALE RETE ELETTRICA ITALIANA. Ce l'abbiamo già la smart grid noi!
Per varie ragioni, infatti (come, appunto, le molte centrali delocalizzate, come quelle idroelettriche), l'ENEL ha portato avanti un modello di rete elettrica nazionale UNIFICATA, a maglia. In sostanza tutta Italia (fatta eccezione per la sardegna, che è collegata attraverso una linea particolare a corrente continua), è connessa alla STESSA RETE. Infatti la frequenza dei 50 Hz è sincrona in tutta Italia, tranne che in Sardegna. Ce ne siamo accorti, inoltre, durante il famoso black-out del 2003, quando non si è riusciti ad isolare la "zona" con carenza di energia e tutta la rete è saltata (tranne sempre la famosa Sardegna).
E' stato quindi facile per l'ENEL introdurre i nuovi contatori elettronici, in grado di funzionare anche al contrario (e permettere a chi produce energia di immetterla nella rete senza difficoltà.
Oltretutto, proprio wikipedia inglese (citata dall'articolo!!), ci riconosce questo primato: http://en.wikipedia.org/wiki/Smart_grid#First_cities_with_smart_grids.
La rete quindi c'è e siamo all'avanguardia in questo (come d'altronde lo siamo stati per decenni in ambito energetico. Ci siamo ridotti così non per mancanza di possibilità, ma per scelte politiche infelici, dettate da paura e interessi privati). Il problema però rimane: come garantire una tensione uniforme ad una rete con SOLE RISORSE RINNOVABILI? Non basta infatti orientativamente "scambiarsi energia". Se non viene bilanciata la richiesta con la produzione, la tensione della rete oscilla troppo (in realtà senza nessun controllo non oscilla neanche, semplicemente al primo picco di richiesta salta tutto).
L'unica risorsa rinnovabile controllabile è quella idroelettrica (comunque in modo limitato: i cambiamenti non possono essere troppo bruschi, non possono oscillare troppo, dipendono dalla
Caro Mak-89,
non me la sono affatto presa, anzi, sono contento che tu mi abbia risposto: un blog serve a discutere e a confrontarsi! Non sei stato rude più di quanto lo sia stato io nel post prima ;-)
Volevo fare alcune precisazioni.
Innanzitutto non ho letto frettolosamente i tuoi interventi, ma con attenzione.
Ribadisco che, a differenza da quanto hai correttamente fatto nel tuo ultimo intervento, in quelli precedenti NON HAI CITATO FONTI, ma opinioni. Non ho detto che non hai citato links. Ho detto che quei links non erano studi scientifici, bensì OPINIONI di scienziati. Testualmente, hai citato 4 articoli sull'impregilo, l'opinione di 3 scienziati, Rubbia, Rifkin e Brown (NON loro studi, solo le loro opinioni! E' questo che intendo), 2 articoli sul nucleare in Francia.
Se tu riporti dei dati, citare la fonte significa citare lo studio che li ha ricavati (così da poter capire come sono stati ricavati). Quello che pensa uno scienziato, per quanto autorevole, è sempre una sua opinione. La scienza procede per studi e ricerche, invece. Edison pensava che la corrente alternata fosse inutile, Einstein che la meccanica quantistica fosse una follia. Erano opinioni, appunto. Anche quella di Rubbia è un’opinione (e io l’ho scritto, non ho detto che è un fatto ;-)).
Riguardo alle rinnovabili:
Tu hai scritto "TUTTI I SISTEMI/IMPIANTI PRECEDENTI DEVONO ESSERE COLLEGATI FRA LORO ATTRAVERSO UN SOFTWARE CHE AUTOMATICAMENTE LI GESTISCE-INTEGRA A SECONDA DELL'ORA,DISPONIBILITA' VENTO,SOLE,ECC.IN MODO DA AVERE ENERGIA CONTINUA", riferendoti alla singola casa. Ho sintetizzato questo con "software complesso", di cui non c'è bisogno (il riscaldamento funziona per conto suo, il fotovoltaico e il mini eolico producono quando possono, il surplus lo restituiscono alla rete appunto).
Diversa è invece la questione della SMART GRID. Hai scritto: "Comunque ho detto che proprio per il motivo che queste rinnovabili producono energia discontinua bisogna essere allacciati alla rete,ma non quella dell’ENEL!!!!!!!!!!Bisognerebbe creare una SMART GRID".
Innanzitutto l'articolo che hai citato mi ha lasciato un po' perplesso, ti spiego perchè.
La smart grid è, in sostanza, una rete elettrica che interconnette un'intera zona, permettendo una dislocazione maggiore delle centrali di produzione. In poche parole, qualunque nodo della rete può immettere o ricevere energia in/da essa. E' ovviamente necessario un software che controlli, conseguentemente alla produzione e alla
Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Darei volentieri il mio voto a questa lista alle prossime elezioni, se IdV si decidesse a non votare con il PD sulla realizzazione degli inceneritori e delle cantrali a carbone: vivo vicino a Civitavecchia, l'ENEL, grazie all'on.Bersani, ha poturo rpocedere al via della trasformazione della centrale a gasolio a carbone cd pulito (!)fragandosene altamente delle esigenze di salute dei cittadini e delle proteste delle altre categorie interessate (agricoltori, ovviamente medici, analisti ambientali, marittimi, etc.). Pare anzi vogliano trasformare anche la centrale di Montalto a carbone, costruire un sito di stoccaggio rifiuti nell'area boschiva della "Roccaccia": in una parola, fare di tutta la Tuscia un sito altamente inquinato, forse il più inquinato in Italia, per consentire l'incasso di enormi profitti dalla SpA ENel. Che si deve fare? Fuggire da qui? Cosa propone l'IdV? E' netta o morbida, come mi sembra ultimamente sia diventata, nella condivisione di questa lotta ambientale? E' vicina ai cittadini?
Raffaele Muratgia
“Questi sistemi integrati nelle case (che nn hanno bisogno di software complessi) PRODUCONO ENERGIA DISCONTINUA (mi riferisco all'eolico/fotovoltaico), che DEVE ESSERE COMPENSATA CON L'ALLACCIAMENTO ALLA RETE. E' appunto la rete che deve compensare questa discontinuità, per farlo ha comunque bisogno di centrali LA CUI PRODUZIONE PUO' ESSERE CONTROLLATA”
Se si rileggesse bene quello che ho scritto io noterebbe che ho nuovamente detto lo stesso che dice lei(poi NON ho mai detto che i software sono complessi)(lettura frettolosa eh?? ;-)) Comunque ho detto che proprio per il motivo che queste rinnovabili producono energia discontinua bisogna essere allacciati alla rete,ma non quella dell’ENEL!!!!!!!!!!Bisognerebbe creare una SMART GRID http://www.genitronsviluppo.com/2009/04/07/smart-grid-rete-elettric cioè una rete alla quale si allacciano tutte le utenze di tutta Italia(o perché no d’Europa),ma queste utenze essendo già indipendenti(avendo installato eolico,fotovoltaico,ecc.) usano la rete per immettervi energia se è prodotta in eccesso,o per prelevarla se si è in carenza,in pratica sono i singoli cittadini che si producono l’energia e se la scambiano,così NON C’E’ PIU’ il problema della discontinuità(e nemmeno le ingombranti società energetiche),perché se ti manca l’energia la chiedi alla rete,che poi sia prodotta dal tuo vicino di casa o da uno che abita a mille km di distanza questo non è un problema(tranne forse per la dispersione del 20% di energia lungo gli elettrodotti,cosa che però avviene già adesso)
SPERO DI ESSERE STATO CHIARO
-IN ULTIMA ANALISI: “MA PERCHE' IL NUCLEARE E LE RINNOVABILI SI DOVREBBERO ESCLUDERE A VICENDA?????”
Per me l’unico nucleare che andrebbe benissimo insieme alle rinnovabili è il nucleare “A FUSIONE”, peccato che non esista ancora e che sia ancora oggetto di ricerca
SPERO VIVAMENTE CHE DOPO QUESTO “PARTO” ;-))) LA GENTE QUI SUL BLOG (IN GENERALE) STIA UN PO’ PIU’ ATTENTA A QUELLO CHE DICE, E SE NE E’ TOTALMENTE SICURA,ALMENO CITI LE FONTI,IN MODO TALE CHE GLI ALTRI POSSANO DOCUMENTARSI ADEGUATAMENTE!!!
Un saluto a tutti e in particolare a Tommaso M. che spero non se la sia presa se sono stato un po’ rude in certi passaggi!!! ;-))
PS: male che vada ce ne andiamo tutti in Australia a spalare Uranio in miniera(tanto l’Australia è bella!!!!!)
-DIVERSE PRECISAZIONI:
“Se rinunciamo anche alla ricerca siamo degli idioti.”
Guardi che rinunciare al nucleare non significa certo rinunciare alla ricerca!!!L’Enel e presumibilmente anche l’Enea hanno continuato a fare ricerca e a mantenere attivo un team di persone nel settore nucleare (nonostante l’inattività italiana,fin da dopo il referendum del 1987)per stare comunque al passo degli altri stati,se ciò non è avvenuto pienamente è solo perché “QUALCUNO” al governo continua a tagliare indiscriminatamente fondi (già bassi) alla ricerca…e i privati beh,si vede che non hanno avuto molto interesse nell’investire,infatti ,e vengo al secondo punto,le centrali nucleari si fanno solamente dove c’è lo stato(soldi delle nostre tasse…tsk…) che aiuta pesantemente i privati(CIP6 in Italia,Bush negli USA http://diarioidv.bloog.it/generale/il-punto-sul-nucleare-parere-di-giuseppe-onofrio-direttore-di-greenpeace-italia..html qui c’è anche la risposta alla sua domanda precedente,sì le centrali durano in media 22 anni )
-“Poi la questione di CHI costruisce le centrali è totalmente distinta dal dibattito del SE costruirle. Se le cose si vogliono fare per bene, si possono fare per bene.”
NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO (almeno per l’Italia) perché:
PRIMO il nocciolo della questione è l’accaparramento del finanziamento CIP6 e quindi chi è in ballo (sicuramente i soliti noti…) farà di tutto per ottenerlo il prima possibile e senza scrupoli,vedi per gli inceneritori a Napoli,non hanno esitato a mandare l’esercito…..
SECONDO è ovvio che “SE” si costruiscono,ci sarà per forza di cose un “CHI” che le costruisce e vedendo lo stato attuale di cose mi aspetto il peggio (Impregilo&Co.),poi con un governo così lei si aspetta un dibattito?? Al massimo lo possiamo fare noi due qui sul blog,ma noi due contiamo come il 2 di briscola…..e poi si vede benissimo che è già stato tutto deciso,guardi solo il fatto che pur di far presto questo governo si accontenterebbe anche dei reattori di 3°generazione…….
e soprattutto fanno riferimento a centrali meno potenti (tra i 153 e 860 MW http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare )
E non dimentichiamoci che il problema delle scorie italiane con tutti i costi annessi non è ad oggi ancora risolto(vedi gli incidenti di scanzano jonico del 2003 http://www.lexambiente.it/article468.html ) + i 7000 metri cubi di scorie mandati in Inghilterra per essere trattati,che prima o poi dovranno ritornare in Italia……
E NON SERVE che all’ENEA dicano che le centrali costano 2/3 miliardi di euro,perché al massimo si riferiscono alla loro costruzione,non contando tutti i costi annessi (sopra citati)(inoltre a questo proposito c’è da chiedersi chi sono le persone che lavorano all’ENEA,da chi sono pagate e da chi sono nominate visto che Rubbia fu allontanato solo per aver espresso parere contrario al nucleare…tutt’ora lavora in Spagna a vari progetti tra cui il solare termico….fate voi…)
“Il costo medio attuale di una centrale nucleare è di circa 2000-2200 euro/kWe installato, ovvero il costo in conto capitale di una centrale da 1000 MWe è di circa 2 miliardi di euro. Il costo dell’EPR da 1600 MWe (il reattore europeo di III Generazione fornito dalla franco-tedesca Areva) è di 3 miliardi di euro.” http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=127
-RIGUARDO L’INSTABILITA’ GEOLOGICA
E’ ovvio che non tutta l’Italia è a rischio sismico ,diciamo solo un buon 80% .
In più c’è il dissesto idrogeologico,che,se sa cos’è ,può essere presente anche in luoghi non sismici.
e poi lei dice giustamente ” Bisognerebbe solo trovare siti adatti ” ERGO altri costi che si aggiungono alla progettazione/costruzione delle centrali (specialisti geologi,sismologi,ingegneri,ecc. che in team devono fare un sacco di valutazioni ambientali…) un pannello solare o fotovoltaico si installa in poche ore sul tetto di casa propria…senza cercare “siti” ;-)
-Costi di smantellamento:
IN ITALIA http://www.autorita.energia.it/A2.htm
“Fino al 2007 sono stati riconosciuti: 15.000 miliardi di lire per riconversioni centrali e interruzioni commesse (di cui l’80% circa a favore dell’ENEL e il restante a favore delle società appaltatrici); 680 miliardi di lire a ENEL per lo smantellamento delle centrali chiuse; circa 1050 milioni di € a SOGIN per lo smantellamento delle centrali e il riprocessamento del combustibile”
ERGO 15000miliardi di lire+680 miliardi di lire +2033miliardi di lire(i 1050milioni di € x sogin) =17713miliardi di lire,che in euro fa 9miliardi e148milioni di €,+ i 387342000€ tra 2007 e 2009supponendo lo stesso costo annuo precedente al 2007 = 9 miliardi e 535milioni di € il tutto da dividere per 8 centrali dismesse=1191875000€ a centrale circa, (senza contare che non tutte erano centrali come intendiamo oggi,ma alcuni erano impianti di ricerca e altri di interesse “strategico”,dunque la somma andrebbe rivista e divisa solo per le 4 realmente usate x produzione di energia:Laina,Garigliano,Caorso,Trino quindi il singolo prezzo a centrale sarebbe maggiore del suddetto) il tutto senza calcolare i costi di impatto ambientale,ripercussioni sulla salute dei cittadini,sul turismo,sull’agricoltura,sul deprezzamento delle aree limitrofe alle centrali,sulla sorveglianza militare al trasporto dell’uranio,sulla sicurezza contro possibili attacchi terroristici,sulla convenienza economica a produrre energia con centrali nucleari nel lungo periodo ( “Moody' s, l' agenzia di rating che, probabilmente, svolgerebbe un ruolo cruciale, nel momento in cui i futuri protagonisti del nucleare italiano si rivolgessero al mercato per trovare i capitali necessari a realizzare le centrali, è favorevole all' opzione nucleare, ma sposta parecchio più in su la valutazione: fra i 5 e i 6 mila dollari - cioè 3.200-3.800 euro, al cambio attuale - per kw installato. L' Italia nucleare costerebbe fra i 30 e i 70 miliardi di euro, a seconda del numero di centrali”e quindi un costo di circa 6 miliardi a centrale anziché 3 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/03/17/tra-dieci-anni-pronta-la-prima-centrale.html )
ecc.
Inoltre i costi Italiani fanno riferimento a un periodo storico più “vecchio” (tant’è che c’erano le lire ancora…) con norme meno rigide sulla dismissione (e quindi meno dispendiose) di adesso,
--> SEGUE -->
--->CONTINUA--->
Ad esempio in Francia il raffreddamento delle centrali nel 2006 ha assorbito 19.1 miliardi di metri cubi d'acqua dolce, cioè il 57% dei prelievi totali d'acqua del paese; una parte di quest'acqua, il 93 %, viene restituita ai fiumi, mentre la quota consumata (cioè utilizzata in torri evaporative ed emessa in atmosfera) rappresenta il 22% (1.3 miliardi di metri cubi) di tutta l'acqua consumata in Francia.”
http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare#Funzionamento
-URANIO:
direi più che altro statistiche oggettive del centro di ricerca Australiano Abare (sull’aumento di costi e esportazioni) (ricordo che l’Australia è il primo produttore mondiale di uranio)
http://aua.org.au/page.php?pid=424&category=1
http://www.abare.gov.au/corporate/media/2008_releases/10dec_08.html
http://www.abareconomics.com/publications_html/energy/energy_06/uranium.pdf
e del The Ux Consulting Company, LLC “an affiliate of The Uranium Exchange Company (Ux)”
http://www.uxc.com/review/uxc_prices_mth-end.html
e dell’AIEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) (sulla durata delle riserve di uranio,stimabile attorno al 2030)
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell%27energia_nucleare#Disponibilit.C3.A0_di_uranio
-->CONTINUA-->anche l’ENEL parteciperà di sicuro alle centrali, col suo bel debito di 61 MILIARDI DI EURO,ma non c’è problema,tanto la filosofia è capitalizzare i guadagni e socializzare le perdite.
Ma le centrali si è mai chiesto perché le vogliono fare???Mica per noi cittadini,HA MAI SENTITO PARLARE DI CIP6???(vale anche per le nucleari)
http://it.wikipedia.org/wiki/CIP6
QUINTO: (CARATT. DELLE CENTRALI)
-“non vedo dove sia il problema. L'acqua TORNA NEL FIUME (o nel mare)”
SI,se fossimo in un paese “normale” tornerebbe alla stessa temperatura di quando è stata prelevata dal fiume,ma (già molte industrie lo fanno tutt’oggi per risparmiare) conviene di più riimmettere l’acqua così com’è (cioè calda perché ha assorbito calore raffreddando l’uranio o altro nel caso di altre industrie) che raffreddarla e poi riimmetterla,il tutto a danno degli ecosistemi acquatici che con questi improvvisi sbalzi termici sono irrimediabilmente compromessi. “l'inquinamento termico dei corsi d'acqua è tutelato per legge (vietato un innalzamento superiore a 3 gradi).”
http://www.ranierieditore.it/pdf/zitella.pdf
-La mia frase era “…PER PRODURRE L'ENERGIA NECESSARIA A RAFFREDDARE L'ACQUA CHE SERVE A SUA VOLTA A RAFFREDDARE L'URANIO…” cioè: l’energia serve per i condensatori(se non si usano serpentine con liquido refrigerante o ad acqua,che comunque vanno”portati lì”con consumo energetico) che raffreddando l’acqua in entrata(sotto forma di vapore proveniente dalle turbine) la condensano appunto….e poi proseguirà il suo ciclo vicino al reattore(vaporizzazione,quindi viene ceduto calore dal nòcciolo,ergo raffreddamento...) e poi alle turbine”
INOLTRE c’è consumo di energia per il mantenimento di una temperatura standard di sicurezza del reattore(ottenuta con acqua o fluidi refrigeranti),
INOLTRE “per quanto riguarda il rendimento termodinamico, va evidenziato che le centrali nucleari hanno una efficienza di conversione del calore in energia elettrica piuttosto bassa, per le relativamente basse temperature del vapore che producono. Infatti solo una parte variabile dal 30% al 35% della potenza termica sviluppata dai reattori è convertita in elettricità.
La conseguenza di ciò è la necessità di dissipare enormi quantità di calore poco pregiato in atmosfera, in fiumi o in mare, con un fabbisogno di acqua di raffreddamento veramente molto cospicuo.
--> SEGUE--->
PRIMO: Le fonti le ho citate eccome,con tanto di links….
SECONDO: Per quanto riguarda gli scienziati si rilegga il mio post precedente…cito:
”sugli "scienziati" prima di prendere per oro colato quello che dicono vedo da chi sono finanziati e perchè.” …quindi mi sembra sterile oltre che inutile che lei mi dica “l'opinione di uno scienziato, per quanto possa essere autorevole, NON E' UNO STUDIO SCIENTIFICO”,sta dicendo la stessa cosa che dico io. Se al massimo si vuole cercare il pelo nell’uovo potrei dirle che molte volte accade che “scienziati” siano finanziati “apposta” per produrre studi scientifici “apposta” per qualche lobby o per supportare le idee/interessi di qualche potente finanziatore che ha interessi nel campo in cui quella determinata ricerca viene fatta fare.
TERZO: quello che pensa Rubbia saranno affari suoi,quello che ho fatto io è riportare il link dove Rubbia stesso si diceva contrario alle centrali nucleari,il tutto per rispondere a Francesco che affermava che Rubbia fosse il paladino difensore del nucleare,contro le rinnovabili….
(e comunque,come dice lei anche quella sul Torio può essere un’opinione….sarebbe bello sapere da chi è finanziato Rubbia per dire questo(sulla base di ricerca),se è finanziato,se no è una sua opinione…e allora non è,come dice lei “UN FATTO”)
QUARTO: gli esempi teorici sono molto belli,e mi fa piacere sapere che qualcuno possa anche saperne più di me,però io sono realista,bisogna vedere sì i costi ecc. ecc.,gli studi del Mit di Boston,ecc. ma non si dimentichi che siamo in ITALIA e questa è una variabile FONDAMENTALE che non ha calcolato. Guardi ad esempio il Mose,il progetto di dighe mobili per impedire l’acqua alta a Venezia:poteva essere costruito spendendo molto meno,con minor impatto ambientale e più rapidamente,invece sempre perché siamo in Italia anziché scegliere la ditta Norvegese che avrebbe fatto questo si è preferito guarda un po’ scegliere(chissà perché?!?! ;-) ) l’IMPREGILO!!!!
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?IDDOC=3738&IDCat=33
che ,toh che strano, ha fatto scempio ambientale anche lì (fonti eurodeputati + ANSA http://www.aedilweb.it/modules.php?name=News&file=article&sid=256 )
e ,che strano non mi dire, l’IMPREGILO sarà anche quella che farà le centrali nucleari…..
ERGO si può concludere che se le farà con la stessa filosofia del Mose,stiamo freschi!!! Anzi radioattivi!!!ah,giusto dimenticavo,anche l’ENEL parteciperà di sicuro alle centrali, -->SEGUE
I costi del fotovoltaico, considerando il giusto margine operativo di impresa, ma eliminando la parte speculativa può essere:
circa 4500 €/kWp per piccoli impianti;
circa 3500 €/kWp per impianti di grande taglia
Il fotovoltaico già conviene ! In Sicilia attualmente il kWh fotovoltaico costa circa 0,15 € ! si stima che fra 5-7 anni costerà meno di 0,10 € e fra 15 anni sarà talmente a buon mercato che sarà molto conveniente trasformalo in idrogeno in sostituzione dei combustibili fossili!!
Non ho bisogno di prendere i dati da altre fonti, perché li conosco direttamente giacché lavoro nel settore. A che ci servono le centrali nucleari ? Credetimi, i costi si sono quasi dimezzati e le prestaszioni sono aumentate. Lo potete verificare direttamente voi stessi!! L'evoluzione del settore è simile a quella dei telefonini e dei computer! Non serve aspettare, al contrario dobbiamo fare in fretta prima che gli altri (che non dormono) si prendano anche il nostro mercato ! Svegliatevi !Fra soli pochi anni il mondo avrà virato e noi saremo rimasti irrimedibilmente indietro !!
Saluti
Giuseppe
Caro Tonino
L'entusiasmo sul nucleare è tutto italiano. Siamo gente strana. Nel mondo, le centrali in costruzione e quelle previste, non rimpiazzeranno per potenza prodotta quelle che nel frattempo diveranno obsolete e dovranno essere spente. In Italia invece pensiamo di costruire un pò di centrali nucleari. Tra 20 anni, nel mondo, con i dati attuali, la percentuale di energia prodotta da nucleare sarà al più uguale a quella odierna: minore del 6%. In compenso, l'Italia, investirà sul nucleare. Basterebbe solo questa semplice considerazione per capire che nei prossimi decenni, se si costruiranno centrali per almeno 20 Gwatt di potenza installata (di meno non avrebbe senso), si butteranno un sacco di soldi. L'antieconomicità del nucleare è il motivo, unico e vero, per cui nel mondo non vi è più entusiasmo per il nucleare. Il nucleare di terza generazione è obsoleto, costoso ed è soprattutto vecchio. Il nucleare è, nel terzo millennio, un modo vecchio di produrre energia. L'energia del terzo millennio deve essere prodotta in modo distribuito, cioè prodotta da piccole centrali (qualche Mwatt), delocalizzate sul territorio. Energia dove serve (cioè dove viene utilizzata) e quando serve (cioè quando viene consumata). L'unica energia che soddisfa a questi requisiti è l'energia solare, fotovoltaico in testa. Alcuni paesi l'hanno capito. In Germania non utilizzeranno più il nucleare a partire dal 2020, negli USA (lo dice Obama) si punterà massicciamente sulle rinnovabili, in Cina lo stanno già facendo (poco nucleare e più del 20% del fabbisogno con le rinnovabili entro qualche anno), in Spagna come sopra. Gli USA, del resto, non hanno ancora risolto il problema delle scorie: non sanno a tutt'oggi dove metterle. Ricordo che le centrali di terza generazione sono affamate di uranio e producono tantissime scorie (tonnellate e tonnellate all'anno...). Non affronto il problema delle scorie e della sicurezza. Il problema della sicurezza non esiste nel senso che a fronte di un serio incidente non avremo il tempo di preoccuparcene perchè non vi sarà rimedio, per il prossimo millennio.
Saluti
Alessandro
Penso che qualuque discussione sull'utilizzazione dell'energia nucleare oggi, sia priva di fondamento per varie ragioni.
Innanzi tutto lo sviluppo di questa fonte di energia si è avuto a ridosso di una gierra che doveva essere vista a tutti i costi, per non far piombare il mondo al medioevo. Venne intensificata la ricerca sull'utilizzo dell'energia dell'atomo inquanto sembrava da studi recenti che avrebbe permesso l'utilizzo di una grande brandissima fonte di energia trasportabile e di facile utilizzazione (era sufficente creare una reazione a catena incontrollata).
Su questo primo successo che ha permesso di "cambiare il mondo" si sono volute gettare le basi per un cambiamento "buono del mondo" nel senso di dare l'opportunita a l'interaumanità di sfruttare una inesauribile fonte di energia che "sembrava" dovesse inquinare infinitamente di meno di quelle fino ad allora ed oggi utilizzare (petrolio e carbone). Infondo immettiamo nell'ambiante una quantità di radiazione poco superiore a quella già esistente come fondo. In effetti la lavorazione dell'uranio utile per le centrali porta all'arricchimento di quello già esistente e all'aumento degli elementi transuranici tipo plutonio che è molto superiore di quello esistente in natura. Inoltre se da un lato l'uranio naturale è presente nelle rocce dalle quali deve essere estratto e ripulito per essere successivamente arricchito ed utilizzato quello esausto dalle centrali e tutt'altro che legato ad altri materiali. Quindi l'effetto sarebbe quello di immettere una goccia d'inchiostro in una vasca d'acqua, anzicchè filtrare l'acqua estraendo la goccia.
Si creano zone ad alta concentrazione che mal tollerano tutta quella radiazione, con la conseguente alterazione biochimica dell'ambiente.
é inutile che ci vengano a raccontare che esistono dei modi per contenere questi elementi di scarto delle centrali e che anche esistono dei luoghi dove andarli a smaltire. La vita media del decadimento radioattivo dell'uranio e di tutto il materiale prodotto dalle centrali è di gran lunga superiore di qualunque cosa possiamo costruire per contenerlo. Non possiamo semplicemente scavare un buco e buttare tutto dentro. La polvere messa sotto il tappeno continua ad esserci e soprattutto continua ad essere ricettacolo di germi.
Alla luce di questo e dall'evidente deterioramento ambientale che le fonti tradizionali di energia hanno prodotto in poco più di un secolo, ritengo che le fonti alternative siano l'unica strada percorribile.
A proposito delle Energie Rinnovabili e contro il nuleare per sfruttare il sole e la sua forza e vivere in un mondo più pulito per le generazioni che verranno!è un appello volto alla sensibilizzazione di tutti quelli che ancora oggi non credono alla tecnologia fotovoltaica e che pensano che il petrolio sia l'unica fonte di produzione energetica!
Ho appena installato un impianto.
Se uno lo fa fare (e non se lo fa ) con tanto di certificazioni, di gestione della parte burocratica (vedi parte ENEL - GSE) per il conto energia, il costo è più alto dei 4500, attualmente si aggira tra i 5000 e i 7000 a seconda della dimensione.
Resta il fatto che se incentivato è un investimento pulito, paragonabile a un investimento in borsa con ritorno annuo del 6% garantito per 20. Solo per questo è una figata.
Detto questo.
Sul nucleare: io lavoro in una azienda che fa grandi impianti e lo vedo cosa significa realizzare "grandi opere" sopratutto nel campo dell'alta sicurezza. Significa che c'è un sacco di gente che gira.. che prende l'aereo per fare riunioni, per fare controlli sul campo, per fare progetti.
Questo è parte del costo, e del consumo energetico derivante dall'investimento nel nucleare. PEr fare un bilancio energetico corretto bisogna vedere tutto il consumo energetico derivante dalla scelta di investire in tale campo. Se si considera questo.. dubito che il nucleare sia vantaggioso. Una pala eolica in confronto è una banalità, non richiede studi enormi, tantomeno spostamenti di gente per controlli e certificazioni di sicurezza... ecc..
Solo per questo è nettamente vantaggiosa.. non in termini economici.. in termini energetici credo id sì!
Giuseppe Rossi,
siccome l'unico che ti ha "sommerso"
l'intervento sono io, mi sento chiamato in causa.
Se è così, mi hai offeso dicendo che riempio il blog di chiacchiere, sono grossolano ed incompetente, ammazzo il blog (!), scrivo per sommergere e confutare le poche verità che emergono (guardacaso sono verità solo le tue), faccio ragionamenti subdoli e perpetro la disinformazione.
A questo punto almeno gradirei che mi dicessi IN COSA i miei interventi sono grossolani ed imprecisi.
Ma suppongo che, come un mese fa, non avrò l'onore di una tua risposta.
Il blog è uno spazio in cui ognuno può esprimere la sua opinione. Anche se è diversa dalla tua.
Se io sono l'ammazzablog, tu cosa sei?
Sicuramente un blogger poco cortese.
Per il resto sono contento di apprendere che il costo degli impianti fotovoltaici sia diminuito così tanto, di sicuro 4500 €/Kwp è più credibile dei 3500 di cui parlavi un mese fa (come sono subdolo, che vado a cavillare su queste cose! Proprio io, poi, che sono così grossolano! Che ammazzablog!).
D'altronde i tuoi concorrenti (facendo qualche ricerca su internet) non vanno sotto i 5000 €/Kwp (iva esclusa), quindi sei comunque il più economico sul mercato!
In ogni caso il ritmo di abbassamento dei prezzi è promettente, tra pochi anni sicuramente saranno competitivi anche senza tener conto degli incentivi.
Il problema è che qui nessuno (o almeno non il sottoscritto) vuole ostacolare gli impianti fotovoltaici.
Ho solo chiesto una precisazione tempo fa e per risposta sono stato attaccato in modo scortese e presuntuoso. E sinceramente non ho ancora capito perchè.
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Per Luca M
Gli articoli che hai citato sono molto interessanti. Riguardo al primo (che affronta più direttamente la quantità di uranio rimasta), è più interessante l'articolo che viene citato al suo interno (e poi interpretato in un modo un po' strano a dire il vero). E' uno studio accurato e in realtà parla di 30 anni solo per le riserve a buon mercato (70 considerando quelle più costose)
Certo che il picco dell'uranio esiste. Il dibattito è quando ci sarà (perchè sicuramente non l'abbiamo ancora raggiunto).
Tieni presente, infatti, che il fatto che venga estratto meno uranio di quanto ne venga usato non indica che abbiamo raggiunto il picco. Indica solo che al momento recuperare l'uranio dallo smantellamento bellico costa meno che estrarlo da alcune miniere.
Per il resto certo, è un altro parametro da prendere in considerazione.
Una spiegazione, spero chiara, del perché l’energia nucleare non è una strada praticabile.
Il primo problema è che non c'è abbastanza uranio !
Mettiamo quindi da parte il problema delle scorie radioattive, che comunque è un problema molto serio. Anche se il problema delle scorie non vi fosse, con l’energia nucleare non si andrebbe da nessuna parte lo stesso.
Da diversi anni si consuma circa il 35% di uranio in più di quello che si estrae (la differenza viene da scorte e smantellamento di armi atomiche)
La produzione 30 anni fa era più alta di quella di adesso, il prezzo dell'uranio molto minore e le tecnologie estrattive ovviamente inferiori. Quindi la diminuzione di produzione non si spiega con la "legge" della domanda e dell'offerta. In altre parole c'è un picco dell'uranio.
Se consideriamo che l'energia atomica copre circa il 5% dell'energia totale consumata nel mondo
(e circa il 15% di quella elettrica) è chiaro che con il nucleare non si va molto lontano.
Considerando poi l’obsolescenza di molte centrali si avrà inevitabilmente nei prossimi anni una diminuzione della produzione di energia nucleare.
Caro Mak-89,
ormai è evidente che ogni qualvolta che sul blog emerge qualcosa di serio, che dà informazioni esatte sullo stato di avanzamento delle rinnovabili, c'è qualcuno che riempe il blog di chiacchere, dimostrando peraltro grossolanità, approssimazione ed incompetenza non solo nei processi di produzione dell'energia dalle varie fonti, ma anche nel sistema elettrico nazionale.
Credo di aver individuato la loro funzione: sono gli ammazza blog (ovviamente sono persone contrarie a Di pietro che fingono di esserne seguaci). Ogni blog ha gli ammazza blog: scrivono sollecitamente con lo scopo di sommergere e cofutare, con ragionamenti confusi, ripetitivi, subdoli e prolissi le poche verità che emergono ogni tanto sul blog, in maniera sufficiente a ricreare i dubbi ai lettori ed in conclusione a perpetrare la disinformazione.
Hanno già sommerso quello che ho scritto ieri !!
Peccato, perché il blog sarebbe un formidabile strumento di informazione indipendente !!
Tempo fa mi avevi chiesto a chi rivolgerti per realizzare un impianto fotovoltaico: non so di dove sei. Io risiedo nella provincia di Frosinone, vicino Roma, e se sei interessato posso aiutarti a farti da solo un impianto fotovoltaico con i migliori materiali, a regola d'arte, a meno di 4500 € a KWp.
Non dare retta ai scettici, stai sulla buona strada, installa e fai installare, senza perdere tempo. Bando alle chiacchere.
Saluti
Giuseppe
Quello che non capisco, infatti, è: MA PERCHE' IL NUCLEARE E LE RINNOVABILI SI DOVREBBERO ESCLUDERE A VICENDA?????
Nessuno mi ha ancora dato una risposta a questa domanda.
In ogni caso la produzione di energia nucleare ha un grosso svantaggio, che Francesco sottovaluta. Le scorie prodotte vanno stoccate E NON E' VERO CHE SI PUO' FARE FACILMENTE! Gli USA stanno cercando di costruire un deposito enorme, ma non stanno avendo il successo sperato. Attualmente NESSUN PAESE DEL MONDO ha trovato un metodo di stoccaggio sicuro e definitivo.
Questo è a mio parere il grosso problema dell'energia nucleare. Ed è questo che dovrebbe essere valutato con attenzione, facendo una scelta consapevole.
Noi siamo L'UNICO PAESE DEL MONDO ad aver rinunciato al nucleare PER PAURA e non per una scelta intelligente. E abbiamo BUTTATO VIA TANTISSIMA ENERGIA per smantellare prima del tempo le centrali attive (o per riadattare quella di Montalto di Castro, già quasi ultimata), cosa che nessun altro paese ha fatto.
Alcune nazioni stanno gradualmente abbandonando il nucleare, altre no, ma dobbiamo tener conto che queste nazioni il nucleare ce l'hanno e il loro mix energetico è molto più conveniente (l'energia costa di meno) del nostro. Quindi, se diciamo di no al nucleare, dobbiamo sapere a cosa andiamo incontro. Se rinunciamo anche alla ricerca siamo degli idioti.
Poi la questione di CHI costruisce le centrali è totalmente distinta dal dibattito del SE costruirle. Se le cose si vogliono fare per bene, si possono fare per bene.
Riguardo alle energie rinnovabili:
Le soluzioni citate da Mak sono tutte molto interessanti e vanno senz'altro incentivate.
Però non dobbiamo illuderci che questo ci possa permettere di produrre tutta l'energia che ci serve da fonti rinnovabili entro pochi anni!
Questi sistemi integrati nelle case (che nn hanno bisogno di software complessi) PRODUCONO ENERGIA DISCONTINUA (mi riferisco all'eolico/fotovoltaico), che DEVE ESSERE COMPENSATA CON L'ALLACCIAMENTO ALLA RETE. E' appunto la rete che deve compensare questa discontinuità, per farlo ha comunque bisogno di centrali LA CUI PRODUZIONE PUO' ESSERE CONTROLLATA.
Inoltre il contributo che possono dare (anche in paesi dove la loro installazione è massiccia, come in Germania) è ancora molto poco. Però certo, aumentare questi impianti significa incentivare lo sviluppo tecnologico e intanto portarsi avanti. Nel frattempo però dobbiamo fare i conti con l'altro 90% dell'energia. Come lo produciamo? E' qui che dovrebbe entrare in gioco la discussione sul nucleare, DOPO la premessa dello sviluppo "rinnovabile".
Volevo reintrodurmi nel dibattito, rispondendo sia a Mak-89, sia a Francesco.
Ho trovato nei vostri interventi alcune "leggerezze" (o inesattezze) che mi lasciano perplesso.
Innanzitutto, Mak-89, tu non hai MAI citato fonti, hai citato solo OPINIONI. Proprio perchè studi ingegneria, dovresti sapere che l'opinione di uno scienziato, per quanto possa essere autorevole, NON E' UNO STUDIO SCIENTIFICO.
Quindi quello che pensa Rubbia è una sua opinione, non una legge.
Oltretutto Rubbia è un grande promotore delle centrali nucleari al Torio. Ma è sempre una sua opinione.
Credo che qui si debba parlare di FATTI, prima di tutto.
Su quello che hai scritto su "una centrale nucleare":
- Centrali grandi possono arrivare a costare un miliardo di € (incluso o escluso il costo del "carburante", ovvero dell'uranio?) MA guadagnano MOLTO di più. Non solo, se nel "costo di gestione" includi il "carburante", a patrità di energia prodotta COSTANO DI MENO DELLE CENTRALI TERMICHE! Gran parte del costo del nucleare, infatti, sta nella costruzione e nello smantellamento della centrale, NON nella gestione. (Per approfondire puoi leggere lo studio del MIT: http://web.mit.edu/nuclearpower/pdf/nuclearpower-full.pdf).
- Si, serve molta acqua (quindi devono essere costruite in zone ricche di fiumi), se la zona è adatta non vedo dove sia il problema. L'acqua TORNA NEL FIUME (o nel mare).
- Utilizzano a volte generatori ausiliari (per ragioni di sicurezza in caso di emergenza), ma di sicuro non per RAFFREDDARE L'ACQUA DI RAFFREDDAMENTO! Non ti sembra assurdo? L'acqua viene appunto reimmessa nel suo ciclo (per questo ne serve così tanta), dopo essere stata in parte raffreddata attraverso torri di raffreddamento (che ne fanno evaporare una piccola parte) e/o scambiatori di calore (serpentine)
- Che l'uranio sarà esaurito tra 20 anni lo dici tu. Hai degli studi validi da presentare?
- Il costo dell'Uranio (che non sta salendo in modo esponenziale) incide per una minima parte sul costo dell'energia (perchè il costo maggiore è la costruzione)
- Una centrale "vive" circa 30 anni (non 20), potenzialmente anche 40. Il costo di smantellamento è alto ma non superiore a quello di costruzione (guarda sempre studio del MIT)
- Non tutta l'Italia è soggetta a instabilità geologica. Bisognerebbe solo trovare siti adatti.
Il fotovoltaico già conviene ! In Sicilia attualmente costa circa 0,15 € ! si stima che fra 5-7 anni costerà meno di 0,10 € e fra 15 anni sarà talmente a buon mercato che sarà molto conveniente trasformalo in idrogeno in sostituzione dei combustibili fossili!!
Non ho bisogno di prendere i dati da altre fonti, perché li conosco direttamente giacché lavoro nel settore. Credetimi, i costi si sono quasi dimezzati e le prestaszioni sono aumentate. Lo potete verificare direttamente voi stessi!! L'evoluzione del settore è simile a quella dei telefonini e dei computer! Non serve aspettare, al contrario dobbiamo fare in fretta prima che gli altri (che non dormono) si prendano anche il nostro mercato ! Svegliatevi !Fra soli pochi anni il mondo avrà virato e noi saremo rimasti irrimedibilmente indietro !!
Saluti
Giuseppe
belle le energie rinnovabili, ma facciamo in tempo? al tasso di aumento attuale, con il coraggio dei governi italiani (destra o sinistra) forse il nucleare è al momento la scelta MENO PEGGIO.
il problema è che non riusciamo a fare un inceneritore di rifiuti... immaginarsi una centrale nucleare ... forse in effetti dovremmo essere noi singoli cittadini a produrre energia rinnovabile, ma attualmente il costo REALE, senza gli incentivi è proibitivo, e gli incentivi chi li paga? sempre noi ...
X FRANCESCO:
partiamo dal fatto che non ho mai detto che le centrali nucleari non possano essere sicure.
Ho solo commentato il fatto che siamo in Italia,e si sa come vanno le cose,ho cercato tuttavia di essere ottimista,ma cade tutto guardando chi sarà incaricato di costruirle:IMPREGILO
http://caramella-fondente.blog.kataweb.it/category/impregilo/
http://mirco-greenway.blogspot.com/2009/04/impregilo-ospedaliponti-e-centrali.html
"Vari scandali e atti di corruzione e concussione hanno visto inquisiti i diversi amministratori delle società del gruppo Impregilo.In particolare nei paesi dell'America latina e dell'Africa,Impregilo è stata coinvolta e citata in giudizio rispetto a reati riguardanti l'ambiente e la salute delle popolazioni locali in cui le opere venivano edificate"(da wikipedia)
http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/16999
http://caffenews.wordpress.com/2009/04/14/nelle-mani-di-impregilo/
SECONDO PUNTO:
Carlo Rubbia,premio Nobel per la fisica,dice no a carbone e nucleare.
http://adria.blogolandia.it/2009/05/02/carlo-rubbia-premio-nobel-per-la-fisica-dice-no-al-carbone-ed-al-nucleare/
TERZO PUNTO:
non ho mai letto Legambiente,nè tantomeno mi dichiaro ambientalista,studio ingegneria e,prima di parlare mi documento,e sugli "scienziati" prima di prendere per oro colato quello che dicono vedo da chi sono finanziati e perchè.Inoltre cito le fonti(cosa che non mi sembra lei faccia)anzi,già che ci siamo le consiglio di vedere cosa ne pensano 2 PERSONE DI FAMA MONDIALE:Jeremy Rifkin e Lester Brown
http://it.wikipedia.org/wiki/Jeremy_Rifkin
http://en.wikipedia.org/wiki/Lester_R._Brown#Awards_and_recognition
QUARTO PUNTO:(I VARI STATI DA LEI CITATI)
il comportamento della Francia è ambiguo
EDF spiava gli ambientalisti,PERCHE'?
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/nucleare3/nucleare3.html
CI SONO STATI INCIDENTI TACIUTI ALLA CENTRALE NUCLEARE DI TRICASTIN,PERCHE'?
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200807articoli/34903girata.asp
La Francia usa anche le centrali per scopi militari ecco uno dei perchè della loro costruzione
La Danimarca le ha perchè ha già sfruttato tutto il suo potenziale di energia rinnovabile(20%)
In Giappone hanno alti STANDARD ed EFFICENZA,non come in Italia
Cina:x un paesa ancora non dotato di tecnologie all'avanguardia e che deve dare energia rapidamente a 1miliardo di persone in espansione e'la scelta migliore x il breve termine,ma non x il lungo termine
Corea:specifichiquale :Nord o Sud?
Italia dei valori, pensa alla giustizia e alla legalità che sono il tuo punto forte, e lascia perdere le energie rinnovabili e il fotovoltaico, che l'idolo degli ambientalisti Carlo Rubbia lo ha internazionalmente bollato come ADATTO ALLE CALCOLATRICI ED AGLI OROLOGI DA POLSO e niente altro.
In tutto il mondo si stanno costruendo nuove centrali nucleari, in Corea, Giappone, Danimarca, Francia, Cina.
Molti altri paesi invece, come gli Stati Uniti, attualmente non ne stanno costruendo di nuove perche LE HANNO GIA FATTE negli anni passati sono gia sistemati per i prossimi decenni.
Il fatto che il nucleare sia sicuro, non immetta sostanze inquinanti nell'ambiente, procuca solo pochi metri cubi di scorie facili da gestire, fornisca energia a un prezzo competitivo è tutto CERTIFICATO e DIMOSTRATO, basta studiarsi un buon libro di ingegneria nucleare e guardare gli esempi reali invece di leggere le scemenze di LegaAmbiente.
Mak-89 hai scritto tante di quelle inesattezze che non vale neanche la pena rispondere.
X TUTTI QUELLI CHE DANNO ADDOSSO ALLE RINNOVABILI:
NON SERVE COSTRUIRE MEGA-IMPIANTI EOLICI O FOTOVOLTAICI O SOLARI,BISOGNA INVECE DIFFONDERE LA MICROGENERAZIONE:
CIOE'NON CI SERVE UNA CENTRALE DA 1 MILIONE DI WATT,MA 1 MILIONE DI CITTADINI CHE PRODUCANO 1 WATT CIASCUNO!!!!!COME??
SEMPLICE,FACENDO IN MODO CHE LE NOSTRE CASE SIANO:
-CLASSIFICATE A1 PER IL RISPARMIO ENERGETICO
(BUONA COIBENTAZIONE,TETTO VENTILATO,ECC.)
(COSA CHE PER ESEMPIO AVVIENE GIA' DA ANNI IN GERMANIA,NEL NORD EUROPA E IN TRENTINO)(D'ALTRONDE QUANDO COMPRATE L'AUTO VOLETE TUTTE LE GARANZIE...CRASH TEST,EURO 5,POCO INQUINANTE,BASSI CONSUMI,ECC. MA AVETE MAI VISTO DELLE GARANZIE/CERTIFICAZIONI SULLE CASE???CREDO DI NO)
-RISCALDAMENTO/ACQUA CALDA OTTENUTI TRAMITE INTEGRAZIONE DI PANNELLI SOLARI,GEOTERMICO,UNA STUFA A PELLET O IL BUON VECCHIO CAMINO + IMPIANTO DI RISCALDAMENTO RADIANTE CHE FUNZIONA A 30°C ANZICHE' GLI 80°C DEI COMUNI TERMOSIFONI
-VASCA PER LA RACCOLTA DELL'ACQUA PIOVANA CON FILTRI PER L'UTILIZZO DOMESTICO + RICICLO DELL'ACQUA IN USCITA DEBITAMENTE FILTRATA E TRATTATA(ACQUE GRIGE E NERE,COL RESTANTE VI CI FATE IL COMPOST E VE LO VENDETE O CI CONCIMATE IL GIARDINO!!!!!!)
-TUTTI I SISTEMI/IMPIANTI PRECEDENTI DEVONO ESSERE COLLEGATI FRA LORO ATTRAVERSO UN SOFTWARE CHE AUTOMATICAMENTE LI GESTISCE-INTEGRA A SECONDA DELL'ORA,DISPONIBILITA' VENTO,SOLE,ECC.IN MODO DA AVERE ENERGIA CONTINUA
-INOLTRE L'ENERGIA EVENTUALMENTE PRODOTTA IN ECCESSO SI PUO' IMMETTERE SULLA RETE ELETTRICA(VENDENDOLA).
IN GERMANIA HANNO CREATO UNA CITTA' INTERA DOVE OGNI CASA HA QUESTI REQUISITI E SONO TUTTE COLLEGATE TRAMITE UNA "SMART GRID" CIOE' UNA RETE ELETTRICA INDIPENDENTE DA QUELLA NAZIONALE,GESTITA DA UN COMPUTER,DOVE I VARI ABITANTI SI SCAMBIANO L'ENERGIA,COSICCHE' SE UNO NE HA CARENZA SI RIFORNISCE DAL VICINO!!!!E SE LA VOLTA DOPO SARA' IL VICINO AD AVERE CARENZA SAREMO NOI A DARGLIELA!!!!!(RISPONDO COSI'ALL'INFANTILE DOMANDA"MA LE RINNOVABILI NON GARANTISCONO CONTINUITA' DI ENERGIA...")
TUTTA QUESTA NON E' FANTASCIENZA E'IL PRESENTE E IL FUTURO!!!!ESISTE GIA',SE IN ITALIA NON C'E' ANCORA E' PERCHE' CI SONO LOBBY E INTERESSI(FINANZIAMENTO CIP6) CHE NON LO PERMETTONO!!!!!!!!!
ITALIANI SVEGLIAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://en.wikipedia.org/wiki/Smart_grid
http://www.genitronsviluppo.com/2009/04/07/smart-grid-rete-elettric
RIPOSTO PERCHE' MI SEMBRA DI SENTIRE TROPPE PANZANE SUL NUCLEARE/FONTI RINNOVABILI IN QUESTO BLOG......
prima di tutto dire che l'energia prodotta da centrali nucleari è pulita è la più grande panzana che abbia mai sentito.
In secondo luogo gli altri paesi Europei e anche gli USA (vedi programma di Obama sulla Green Economy) hanno da tempo lasciato la strada del nucleare.
In tutta Europa non si costruiscono più centrali nucleari.
La Finlandia sta avendo serissimi problemi nel finire la costruzione di una centrale,i cui costi sono più che triplicati in corso d'opera.
La Gran Bretagna già con la Tatcher(quindi anni 70') aveva tentato di togliere le centrali dal groppone dello stato indicendo un'asta pubblica x la loro vendita a privati.Sapete come è andata??DESERTA.Allora la Tatcher ha provato a REGALARLE ai privati:NESSUNO SI E' PRESENTATO.
Questo la dice lunga...
In Italia le vogliono fare solo perchè c'è il finanziamento(malinterpretato e scellerato) del CIP6,che permetterebbe enormi guadagni ai costruttori-proprietari di centrali,ma quei soldi che servono sono PUBBLICI!!!QUINDI NOSTRI!!!!!
Una centrale Nucleare:
-COSTA UN MILIARDO DI EURO L'ANNO DI GESTIONE(L'enel è indebitata già ora per 61 MILIARDI DI EURO...)
-PROSCIUGA IL TERRITORIO PERCHE' SERVONO MILIONI DI METRI CUBI D'ACQUA per il raffreddamento delle barre di Uranio
-NECESSITA DI UNA CENTRALE TERMOELETTRICA(SPESSO A CARBONE O PETROLIO)VICINO PER PRODURRE L'ENERGIA NECESSARIA A RAFFREDDARE L'ACQUA CHE SERVE A SUA VOLTA A RAFFREDDARE L'URANIO
-L'URANIO SARA'ESAURITO IN BREVE TEMPO,COME IL PETROLIO(20-30ANNI)
-I COSTI DELL'URANIO STANNO SALENDO IN MANIERA ESPONENZIALE
-HA IL PROBLEMA DELLE SCORIE RADIOATTIVE
-HA UNA VITA DI 20 ANNI CIRCA,POI VA SMANTELLATA,CON UN COSTO SUPERIORE A QUELLO DI COSTRUZIONE
-INOLTRE IN ITALIA C'E'IL FATTORE INSTABILITA' GEOLOGICA(TERREMOTI,FRANE,DISSESTO IDROGEOLOGICO)
-PER FINIRE, LA DITTA INCARICATA DI COSTRUIRE LE CENTRALI SAREBBE L'IMPREGILO,LA STESSA CHE HA COSTRUITO L'OSPEDALE DELL'AQUILA.....
detto questo...fate un pò voi...
Dio vi ha dato il libero arbitrio e l'intelletto..
se poi li volete buttare nel cesso...accomodatevi.
da quello che leggo sembra che nessuno di voi abbia informazioni reali e o ricavati da articoli scientifici...il nucleare è inutile informatevi e abbiate la pazienza di non scrivere più post se prima non v'informate bene...
sulle energie rinnovabili è bene che ci si muova in fretta perchè abbiamo perso tempo e va recuperato,qualcuno vorrebbe il nucleare,ma oramai la 3° generazione è vecchia è allo studio la 4°generazione che non farebbe più uso dell'Uranio ma bensi del TORIO invito a cercarvi l'intervista del nostro Premio Nobel prof.RUBBIA che parla del TORIO,è molto interessante.
Per soddisfare interamente il consumo italiano del 2005 pari a 350.000.000 di MWh l'anno avremmo bisogno di:
- 44 reattori nucleari da 1.000 MW di potenza (costo 88 miliardi di €)
- 255 centrali solari da 1.000 MW di potenza (costo 1.650 miliardi di €, da cambiare ogni 30 anni)
- 130 centrali eoliche da 1.000 MW di potenza (costo 150 miliardi di €)
Ecco quindi spiegato l'arcano:
- un impianto nucleare di potenza 1.000 MW (megawatt) produce in un anno 7.884.000 MWh (megawatt/ora).
- Un impianto solare fotovoltaico da 1.000 MW produce in un anno 1.314.000 MWh.
- Un impianto eolico da 1.000 MW produce in un anno 2.628.000 MWh.
La potenza installata è la stessa, l'energia effettivamente prodotta invece è ben diversa.
E quindi spesso si fanno roboanti proclami sulla "potenza" fidando che pochi capiranno la differenza.
Va benissimo usare le energie rinnovabili, creano lavoro, tecnologia, producono energia senza inquinare.
Ma è chiaro che per i motivi che sono stati indicati il loro apporto potrà coprire una aliquota importante ma marginale sul totale dei fabbisogni di energia elettrica, e a costi nettamente superiori rispetto all'energia nucleare.
Quindi l'unico modo di utilizzarle seriamente è come stiamo proponendo: integrate con le altre forme di energia, in un sistema energetico complesso in grado di ottimizzare le specifiche caratteristiche di ognuna fonte.
Consiglio a tutti, Antonio Di Pietro compreso, di leggere attentamente i dati e le analisi riportati in questo sito che permettono di capire l'importanza del nucleare e i limiti enormi delle energie rinnovabili:
http://www.progettoenergia.org/
Inoltre è molto interessante questo articolo che analizza gli enormi spazi, centinaia di kilometri quadrati, che sarebbe necessario ricoprire di pannelli per avere la stessa potenza di qualche centrale nucleare:
Siamo seri, non è assolutamente possibile pensare di soddisfare l'intero fabbisogno con le rinnovabili: se si arriva a soddisfarne un decimo già un miracolo ma avrebbe dei costi in termini di spazi e di danaro impossibili da sostenere.
Apprezzo l'Italia dei Valori per l'importanza che da a tematiche come la legalità e la trasparenza, ma non potrò mai votare un partito che si oppone al nucleare, l'unica fonte in grado di fornire quantità enormi di energia a prezzi contenuti senza immettere sostanze nocive nell'ambiente se non poche decine di metri cubi di scorie all'anno che si possono stoccare facilmente.
Soprattutto se come alternativa propone fonti come il fotovoltaico che è del tutto inadeguato per le basse potenze che mette in gioco, l'elevatissimo costo, di manutenzione e di sostituzione ogni tot anni e soprattutto per l'irregolarità con cui produce l'energia che mal si adatta al contesto globale.
Alcuni punti a favore del nucleare:
* Scorie: una centrale da 1GW di potenza produce una tonnellata di scorie ad alta intensità all'anno che occupano un volume di 12 metri cubi, senza considerare il riprocessamento che permette di ridurre il volume a 3 metri cubi e di recuperare l'uranio incombusto ancora presente che occupa il 70%.
Stoccare una quantità di scoria cosi modesta è fattibile in modo anche economico senza problemi, ed è molto meglio che immettere milioni di tonnellate di gas tossici e cancerogeni nell'aria.
* Energia: una centrale nucleare produce ogni anno decine di TWh di energia in modo costante e continuo, non è assolutamente possibili raggiungere gli stessi risultati con le deboli e irregolari fonti rinnovabili.
Non fatevi trarre in inganno dalla potenza installata: un impianto nucleare da 1000 MW in un anno produce più di 7000 GWh di energia, mentre un impianto fotovoltaico da 1000MW produce appena 500 GWh a causa del suo bassissimo fattore di utilizzo, che in Italia è del 6%.
Per produrre gli stessi 7000 GWh di energia col fotovoltaico servirebbe un impianto con una potenza installata pari a 13000 MW, con dei costi esorbitanti e assolutamente non comparabili con quelli di una centrale nucleare da 1000 MW.
* Guadagni: una centrale nucleare da 1000 MW dal costo di 2 miliardi di euro in un anno produce 7000 GWh di energia: se venduti all'ottimo prezzo di 0.10€ al KWh permettono di guadagnare 700 milioni di euro all'anno. Dopo 4 anni già si ripagano i costi di costruzione della centrale e avanzano anche soldi per gestire le scorie.
Il nucleare è da quarant'anni che sta facendo viaggiare gli Stati Uniti e più di mezza Europa. In tutto il mondo stanno costruendo nuove centrali. E vergognoso che l'Italia non sfrutti il nucleare.
In italia ci sono delle centrali nucleari che ancora oggi stiamo demolendo..bisognerebbe recuperarle e nell'arco di una decina d'anni sarebbero operative. Per gli aspetti negativi bisogna tenere in considerazione che il 20-30% dell'energia elettrica italiana che utilizziamo proviene già da centrali nucleari slovene e francesi!!! Comunque bisognerebbe insistere nella ricerca...oltre alle energie rinnovabili bisognerebbe costruire centrali nucleari SENZA PROBLEMA DELLE SCORIE RADIOATTIVE (ancora in fase di studio) utilizzando la fusione (che produce elio) e non la fissione..
Non capisco quale sarebbe il nucleare italiano di cui parli.
Che io sappia in Italia non ci sono ancora centrali nucleari.
Se lei pensa che la soluzione migliore sia quella di costruire magari una centrale in ogni regione rispetterei la sua opinione ma mi troverebbe a dir poco contrario, per non dire di peggio(non sto ad elencare gli infiniti motivi che ormai conoscono un po' tutti sulla poca convenienza(e non solo) di un ritorno al nucleare dell'Italia).
Salve,
sono un Dott. Ing. Elettronico che è molto favorevole alle energie rinnovabili ma sono convinto che sia impossibile rifornire di energia elettrica tutta l'Italia con esse. Quindi volevo sapere perchè bisogna abbandonare del tutto il nucreare in quanto ATTUALMENTE lo stiamo USANDO comprandolo dall'estero!!!!! Secondo me è meglio sia continuare con lo sviluppo delle tecnologie rinnivabili e sia ritornare al nucleare in modo da non doverlo + comprare dalla Francia e dalla Slovenia e dare lavoro ai nostri laureati (Fisici e Ingegneri). Secondo me è meglio utilizzare il NOSTROOOOOOOOOOO nucleare ancora per 50/70 anni (soprattutto pensando che tra poco finisce il petrolio) in modo da non dover comprare tutta l'energia elettrica dall'estero e avere bollette molto + economiche e intanto riempire l'Italia di pannelli fotovoltaici e centrali eoliche.
Ieri ho sentito Donati dire che comunque non bisogna abbandonare la ricerca sul nucleare di quarta generazione!...
Se non sbaglio... Tonino non ha ancora detto nulla in proposito!... se è così... come mai?! .-(
x Eugenio
Si anche io la pensavo come te, pensavo che magari l'idv non era a conoscenza di metodi alternativi, della vera pericolosità di questa scelta e credevo che parlasse solo della situazione a Napoli.
Purtroppo però l'idv ha avuto modo con alcuni suoi deputati di far cadere questa mia speranza..
Vi faccio un riassunto semplice dell'incoerenza dell'Italia dei Valori.
Di Pietro 15/05/09 -> "L’Italia, invece, si ritroverà il nucleare di Berlusconi, decine di inceneritori, un territorio cementificato dal partito dei costruttori"
Misiti 07/01/08 -> Si faccia pure il RADDOPPIO DELL'INCENERITORE di Gioia Tauro, che può senz’altro servire anche Reggio Calabria e Catanzaro ma si avvii SUBITO la COSTRUZIONE DI QUELLO DI CALABRIA NORD, NON GUARDANDO IN FACCIA NESSUNO. Il messaggio ai sindaci che manifestano contro gli inceneritori deve essere chiaro. Va spiegato loro che un sistema di smaltimento integrato di rifiuti ben gestito NON COMPORTA ALCUN EFFETTO NEGATIVO SULL'AMBIENTE E SULLA SALUTE. Ciò è dimostrato in TUTTO il mondo civile.
Qui parlano i fatti non le opinioni...giudicate voi!!!
Il mio progetto è semplice.Superare il volontarismo dei primi anni. L’Italia ha dei veri e propri giacimenti di energie rinnovabili. Sole e vento prima di ogni altro. Basta consultare un atlante eolico (è anche su internet) per rendersene conto.Si aspetta però che siano i singoli a prendere l’iniziativa, a chiedere un permesso, e magari spesso lo si nega.E’ come se l’Arabia Saudita scoprisse un giacimento petrolifero e invece di trivellare dicesse : “beh ..chiedetemi il permesso di trivellare, presentatemi un progetto per la trivella, poi lo passo in commissione …etc”Il vento, ad esempio è una risorsa enorme. Ed è una risorsa pubblica. Occorre un piano di sfruttamento. Piano che tenga conto anche della situazione paesistica etc.Non è difficile. E’ semplice. Basta volerlo fare.Nel contempo è fondamentale che cambiare il quadro normativo di incentivi e controlli anche e soprattutto a livello comunitario.Basta pensare all’enorme potenziale che potrebbe avere un raccordo europeo tra imprese e categorie coinvolte quali per esempio quella degli agricoltori sull’incremento e sviluppo dei contratti di fornitura di biomasse.Un’impegno a livello comunitario è pertanto indispensabile e lungimirante per rendere l’Europa e gli stati membri sempre più autonomi dalle fonti di energia tradizionali.
In questi giorni a Roma, presso l’Accademia dei Lincei, si è fatto il punto sullo stato di sviluppo delle energie rinnovabili in Europa.Sul tema delle energie rinnovabili è indispensabile una politica europea che coordini, stimoli ed incentivi l’intervento dei singoli stati membri.In primo luogo, non bisognerà evadere in alcun modo il c.d. “Pacchetto Clima” che fissa per gli stati membri al 2020 un obiettivo: la produzione di energia da fonti rinnovabili deve crescere fino ad almeno il 20% dei consumi finali per l’Europa ( l’Italia si è fatta fare lo sconto al 17%: sempre i soliti!).Non è semplice incrementare lo l’utilizzo delle fonti alternative e rinnovabili. Sicuramente non ci si riuscirà senza un forte impegno ed una seria politica. Ricordo gli anni scorsi, quando mentre gli obiettivi posti dal protocollo di Kyoto prevedevano una diminuzione di consumi ed inquinamento, nel frattempo in Italia i consumi crescevano. E si assisteva anche alle comiche critiche italiane ai paesi che il protocollo non l’avevano sottoscritto. E’ facile sottoscrivere un impegno che non si ha intenzione di rispettare.Ad ogni modo il nostro partito, su tale aspetto ha preso degli impegni seri.Se riusciremo a raggiungere gli obiettivi fissati i benefici in termini di riduzione di emissioni di anidride carbonica, qualità della vita e del lavoro saranno notevoli e si otterrà un incremento dello sviluppo in termini di occupazione e nel settore tecnologico.I costi ci sono, ma possono essere tenuti entro limiti accettabili, non solo con un serio controllo, ma soprattutto ottenendo che la gran parte di essi siano sostenuti da privati.
purtroppo l'IDV non ha ancora una posizione netta e chiara sul tema degli inceneritori. Qualcuno è a favore (Misiti e Borghesi), e qualche altro a giorni non lo è.
Questo è l'UNICO motivo che mi spinge a non votare IDV; e ovviamente nessun altro partito.
Capisco le critiche su una presunta incoerenza da parte di DiPietro riguardo agli inceneritori, mi permetto solo di rendervi partecipi di una mia riflessione a riguardo: ritengo che quando DiPietro ha parlato di inesistente alternativa agli inceneritori, si riferisse a situazioni di un emergenza tale "Napoli" da non permettere altro che l'ultimazione dell'inceneritore già avviato, sono però convinto che laddove non vi sia tale emergenza, e dove vi sia la volontà di trovare o sperimentare soluzioni alternative, egli ne sarebbe il primo promotore, da qui la sua dichiarazione di contrarietà all'inceneritore come unica alternativa alla discarica.
Nella mia forse ingenuità ho voluto interpretare questa sua divergenza con questa chiave di lettura, convinto che se posto inanzi al problema lo affronterebbe senza pregiudizi o vincoli di dubbia moralità, e vaglierebbe tutte le possibilità purchè correttamente documentate.
Mi sento ancora di dargli la mia piena fiducia, restando però vigile sul suo operato, e su quello dei suoi collaboratori, com'egli ci sprona a fare.
Bisognerebbe chiedere a Bossi e Co, quindi la Maggioranza, cosa ne pensano di realizzare una centrale nucleare in Brianza dove vi è tantissima acqua necessaria per produrre energia che serve?. Costruendo la centrale nucleare non si creano posti di lavoro, non si evita l'inquinamento fisico e mentale che si tradurrebbe in malattia, quindi aumento della spesa sanitaria.La puglia e il Meridione in genere presentano tutta una serie di risorse da sfruttare, si prestano bene al discorso energie rinnovabili, bisogna solo incentivarle, battere chiodo. Inoltre non bisogna aver paura di attaccare questo governo che si sta rivelando anticostituzionale. Esiste una legge, fu firmato un referendum:in Italia non si possono costruire le centrali nucleari.
Lottiamo per far valere i nostri diritti di cittadino, bisogna evitare che ciò che abbiamo costruito, gli investimenti fatti, vengano persi e ci rimanga il vuoto.
Anna dssa Furio
Candidato provinciale IDV Corato
x Mak...
Lo so che Idv non ha condannati in parlamento, ho anche detto che Idv tempo fa(1/2 anni fa) era molto distante(in meglio) rispetto agli altri partiti perchè diceva cose diverse e c'era una coerenza massima.
Oggi ho espresso la mia personale opinione che piano piano per i motivi sotto citati l'idv sta diventando come gli altri(pur se non ci sono condannati ecc...).
In particolare questa incoerenza riguarda il sistema ambientale dove un giorno si è favorevoli mentre il giorno dopo contrari, uno del partito è favorevole, l'altro è contrario.
Lei dice dice che 'non si può fare tutto e subito'...abbiamo pareri differenti.
A Lei basta che non ci siano condannati, poi che siano favorevoli o contrari all'incenerimento(ad esempio) o che ancora peggio Di Pietro un giorno si dica favorevole(matrix) e il giorno dopo contrario(oggi) non le interessa.
Abbiamo due pareri diversi...io non posso votare un partito incoerente e anche se a volte bugiardo.
P.S. Lei dice che questo è il forum dell'energia, allora le chiedo se potrebbe indicarmi il forum che tratta il tema ambientale(sarà un caso che non esiste?), a differenza del forum sui condannati di cui Lei parla(punto 5)
...beh almeno IDV non ha condannati in parlamento e non ne candida...(mi dica un solo partito che fa lo stesso...)
questo è un buon inizio...poi Roma non è stata fondata in un giorno,ci sono cose che hanno bisogno dei loro tempi,non si può fare TUTTO E SUBITO,soprattutto per i movimenti seri e le cose con solide basi ci vuole del tempo...
PS: ma questo non era il forum sull'energia??perchè certi commenti non li fate negli appositi spazi invece che nei posti sbagliati??
Di Pietro oggi scrive nel suo blog:"L’Italia, invece, si ritroverà il nucleare di Berlusconi, decine di inceneritori, un territorio cementificato dal partito dei costruttori".
Ora ditemi, come posso ancora credere in Di Pietro?
Io sono una persona che nei valori della vita mette al primo posto l'onestà, l'amicizia e la coerenza.
2 anni fa tramite Internet ho conosciuto(non di persona) Di Pietro e ne sono diventato il primo promotore nel mio paese ed ero fiero di aver votato e votare per lui ricevendo critiche da ignoranti della politica.
Col passare del tempo però Di Pietro è caduto dove cadono tutti per colpa del denaro e del potere dovuto ai sondaggi che continuavano ad aumentare(mio modesto parere)...
Una volta Di Pietro diceva cose serie senza urlare, adesso invece sono molte più le volte che urla tanto per urlare che essere pacato e dire cose serie, lasciando alle parole e non al tono, la critica nei confronti del governo o delle sue scelte.
Ora con questa dichiarazione dimostra ancora una volta che a lui interessa solo aumentare il consenso, parlare come fa Berlusconi, e avere 2 facce come Berlusconi.
Oggi critica che sono stati fatti molti inceneritori quando lui stesso in altre circostanze ha detto che purtroppo sono necessari in quanto non ci sono alternative(consapevole o inconsapevole?) senza contare che nel suo partito Misiti e Borghesi sono favorevolissimi, per non parlare della cementificazione dell'italia dove soprattutto Misiti ne è il promotore massimo...
Insomma se una volta c'era un'abisso fra Di Pietro e gli altri partiti, adesso invece il divario si sta via via assottigliando...
Ciao a tutti
Insomma come faccio a votare ancora chi non ha come valori fondanti l'onestà e la coerenza?
Ho letto il suo post,ha ragione.
A chi mi devo rivolgere per poter installare dei pannelli fotovoltaici???
Sarei molto grato di una sua risposta in merito.
prima di tutto dire che l'energia prodotta da centrali nucleari è pulita è la più grande panzana che abbia mai sentito.
In secondo luogo gli altri paesi Europei e anche gli USA (vedi programma di Obama sulla Green Economy) hanno da tempo lasciato la strada del nucleare.
In tutta Europa non si costruiscono più centrali nucleari.
La Finlandia sta avendo serissimi problemi nel finire la costruzione di una centrale,i cui costi sono più che triplicati in corso d'opera.
La Gran Bretagna già con la Tatcher(quindi anni 70') aveva tentato di togliere le centrali dal groppone dello stato indicendo un'asta pubblica x la loro vendita a privati.Sapete come è andata??DESERTA.Allora la Tatcher ha provato a REGALARLE ai privati:NESSUNO SI E' PRESENTATO.
Questo la dice lunga...
In Italia le vogliono fare solo perchè c'è il finanziamento(malinterpretato e scellerato) del CIP6,che permetterebbe enormi guadagni ai costruttori-proprietari di centrali,ma quei soldi che servono sono PUBBLICI!!!QUINDI NOSTRI!!!!!
Una centrale Nucleare:
-COSTA UN MILIARDO DI EURO L'ANNO DI GESTIONE(L'enel è indebitata già ora per 61 MILIARDI DI EURO...)
-PROSCIUGA IL TERRITORIO PERCHE' SERVONO MILIONI DI METRI CUBI D'ACQUA per il raffreddamento delle barre di Uranio
-NECESSITA DI UNA CENTRALE TERMOELETTRICA(SPESSO A CARBONE O PETROLIO)VICINO PER PRODURRE L'ENERGIA NECESSARIA A RAFFREDDARE L'ACQUA CHE SERVE A SUA VOLTA A RAFFREDDARE L'URANIO
-HA IL PROBLEMA DELLE SCORIE RADIOATTIVE
-HA UNA VITA DI 20 ANNI CIRCA,POI VA SMANTELLATA,CON UN COSTO SUPERIORE A QUELLO DI COSTRUZIONE
-INOLTRE IN ITALIA C'E'IL FATTORE INSTABILITA' GEOLOGICA(TERREMOTI,FRANE,DISSESTO IDROGEOLOGICO)
-PER FINIRE, LA DITTA INCARICATA DI COSTRUIRE LE CENTRALI SAREBBE L'IMPREGILO,LA STESSA CHE HA COSTRUITO L'OSPEDALE DELL'AQUILA.....
detto questo...fate un pò voi...
Dio vi ha dato il libero arbitrio e l'intelletto..
se poi li volete buttare nel cesso...accomodatevi.
Il tuo commento:
""Ill.imo Di Pietro,
sono un suo potenziale elettore e voterò a Parma alle prossime Elezioni.
Potenziale in quanto mi preme sapere la posizione Sua e dei candidati del
suo Partito in merito alla prossima realizzazione di un nuovo inceneritore
nella città di Parma. Qualche migliaio di cittadini ha espresso una
posizione netta contro la realizzazione dell'ecomostro. Guarda caso le
decine di incontri di discussione "contro inceneritore" che si sono
succeduti sono state sistematicamante "trascurate" dai vari giornali e
telegiornali locali. Intanto di comune accordo Centrosinistra e
Centrodestra (rispettivamente alla Provincia ed al Comune) hanno avallato
la realizzazione dell'inceneritore. Parma è una città che ha
nell'agroalimentare il suo punto di forza. E mentre Reggio Emilia pensa di
disfarsi del suo inceneritore...
L'Italia dei Valori appoggerà il PD alla prossime elezioni Provinciali.
Sono un suo convinto sostenitore su tantissime tematiche, ma NON voterò
per il suo Partito se a Parma l'Italia dei Valori non esprimerà una
posizione netta e decisa CONTRO LA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE. Siamo
tanti ed INCAZZATI!!!
Un saluto""
L'obiettivo di programma "sviluppo energie rinnovabili" di Di Pietro è ottimo e va sostenuto da tutti per il bene comune. è la giusta strtegia da prendere a livello europeo e nazionale, però ricordo che l'energia rinnovabile è già nelle nostre mani !!
Possiamo decidere realmente noi cittadini il nostro futuro energetico, perchè siamo già liberi di installare nelle nostre proprietà un impianto fotovoltaico. Il sole è a disposizione di tutti ed abbondante in Italia, io ho già installato numerosi impianti, per me e per altri e vanno benissimo, conviene. Se solo il 10% delle persone installasse un piccolo impianto fotovoltaico,non ci sarebbe più bisogno di progettare centrali nucleari o a carbone !! Vi imploro, è il momento di agire, non rimanete solo ad osservare, fate o fate fare un impianto ed allora sì che avrete veramente contribuito al progresso dell'umanità e sventato un imminente enorme pericolo. Bisogna urgentissimamente passare ai fatti, bisogna dimostrare con i fatti che non c'é bisogno e non vogliamo il nucleare!
Purtroppo anche il nostro Di Pietro per via dei conflitti d'interesse interni al suo partito(Misiti+Borghesi) è favorevole a inceneritori, cemento ovunque e cosi via....
Di Pietro era partito bene, molto bene...mi aveva coinvolto in pieno...ora piano piano, secondo me, sta diventando come gli altri...la solita politica solo per i propri interessi o quelli di amici...
Se vorrà il mio voto dovrà tornare quello do una volta..onestà e coerenza prima di tutto...siamo stufi delle balle...
Internet è un'arma a doppio taglio..se usato bene è grandioso, se usato male e si iniziano a raccontare le bugie ti si rivolta contro...
Pensaci Antonio...prova a diventare un vero politico diverso dagli altri...andando avanti di questo passo non sarai altro che uno come tutti gli altri....peccato...io c'avevo creduto...
Egregio Onorevole,
sono preoccupato per il nostro futuro circa la speculazione che il governo Berlusconi sta portando avanti, con ogni mezzo illegale, di far costruire nuove centrali nucleari.
Vi chiedo:
- che fine ha fatto il referendum che abrogava la legge sulle centrali nucleari e che denuclearizzava i territori che non la volevano?
- cosa possiamo fare noi cittadini per evitare che il Governo ci obblighi a subire la costruzione di nuove centrali.
Grazie se vorrà darmi chiarimenti.
La saluto cordialmente.
questo è un punto importantissimo, abbiamo un potenziale immenso in italia per fotovoltaico, eolico...la follia del nucleare deve essere bloccata, assolutamente!
Abrogazione dell'intervento statale se il Comune non concede un sito per la costruzione di una centrale nucleare.
RISPOSTA AFFERMATIVA SÌ 20 984 110 80,60%
RISPOSTA NEGATIVA NO 5 059 819 19,40%
Abrogazione dei contributi di compensazione agli enti locali per la presenza sul proprio territorio di centrali nucleari.
RISPOSTA AFFERMATIVA SÌ 20 618 624 79,70%
RISPOSTA NEGATIVA NO 5 247 887 20,30%
Esclusione della possibilità per l'Enel di partecipare alla costruzione di centrali nucleari all'estero.
RISPOSTA AFFERMATIVA SÌ 18 795 852 71,90%
RISPOSTA NEGATIVA NO 7 361 666 28,10%
Mi sembra lampante che il popolo italiano, SOVRANO, 22 anni fa si è pronunciato contro la costruzione delle centrali italiane... 22 anni dopo, il nuovo re d'italia, Silvio, dichiara che è giunta l'ora di puntare nuovamente sul nucleare... ma l'opinione del popolo non conta niente? Non dovrebbe perlomeno fare un nuovo referendum? Non c'è nessuna legge che protegge noi italiani da questo scempio della democrazia, questa lesione della nostra sovranità?
Mi associo a quanto detto dal sig. Aldo Solimena.
L'opzione nucleare non può essere esclusa dal mix della produzione elettrica se vogliamo contrastare efficacemente i mutamenti climatici.
Invito chiunque sia uno spirito libero a considerare la questione senza pregiudizi e con le cifre alla mano, altrimenti si rischia di pensare che una borraccia d'acqua possa esssere la soluzione alla desertificazione del Sahara.
Vi invito a cercare in rete cosa ne pensa il padre dell'ambientalismo james Lovelock.
nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html
La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO
"La libertà di una democrazia non è salda se il popolo tollera la crescita di un potere privato al punto che esso diventa più forte dello stesso stato democratico". Franklin Delano Roosevelt; Congresso degli Stati Uniti; 29 aprile del 1938
… il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html
La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO
Barak Obama ha dichiarato che è necessario aiutare i disoccupati,non solo con il sussidio,ma anche facendoli studiare in modo che siano pronti per un nuovo impiego anche diverso da quello precedente ed io la trovo un ottima cosa perchè se prendiamo, per esempio,la crisi del settore auto vediamo che si sono persi e si perderanno molti posti di lavoro;tutte queste persone disoccupate dovranno essere reinserite nel mondo del lavoro(che è un diritto sancito dalla Costituzione)ed allora entrano in gioco le rinnovabili(produzione ed installazione di pannelli solari ed inpianti eolici) e il riciclo totale dei rifiuti,poi aggiungiamo il fatto che se è vero come è vero(come direbbe Di Pietro)che la mobilità del futuro comprenderà solo una piccola parte di automobili,si dovranno produrre nuovi mezzi di spostamento collettivo come autobus,tram,metro e treni,tutto questo porterà a moltissimi altri posti di lavoro.
Quindi si deduce che il lavoro non mancherà nemmeno in futuro,ma molte industrie dovranno cambiare tipo di produzione.
Per quanto rigarda le produzioni ecosostenibili il CNR di Pozzuoli ha scoperto che si può produrre plastica ecologica utilizzando le bucce dei pomodori quindi con degli scarti altrimenti destinati alle discariche,la scoperta risale a 4 anni fa ma io nei supermercati continuo a vedere la plastica derivata dal petrolio,allora mi chiedo dove sono i finanziamenti per creare nuovi posti di lavoro a tutela dell'ambiente considerando che per l'industria dell'auto gli incentivi esistono ormai da anni.
salve, vorrei che l'italia dei valori portasse all'attenzione dell'europa l'incentivazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili e il riciclo dei rifiuti, poichè il nostro futuro dipende solamente dalle nostre azioni di oggi.
Ormai sono davanti agli occhi di tutti i continui cambiamenti climatici e, non facendo nessuna azione concreta oggi per ostacolarli, domani credo che non ci sarà più spazio di manovra.
Penso che non si debbano lasciare soli i cittadini di buona volontà che cercano di fare qualcosa da soli ma che lo stato debba incentivare la costruzioni di centrali elettriche che sfruttino totalmente le energie rinnovabili e debba incantivare la raccolta differenziata dei rifiuti magari effettuando degli sconti sulla bolletta dei rifiuti a chi ricicla.
Buongiorno a tutti per quanto riguarda il discorso del riciclo dei rifiuti vorrei sottoporre alla vostra attenzione questi due link:
http://www.youtube.com/watch?v=VJ7ZWkSPqOM
Si può riciclare fino al 99% senza utilizzare i famosi e mortali TERMOVALORIZZATORI!!
Per quanto riguarda la costruzione di nuove centrali nucleari vi invito a guardare questo video realizzato dallo staff di report al seguente indirizzo:
Infine mi auguro che l'onorevole Di Pietro prenda una netta posizione sui TERMOVALORIZZATORI e che si eliminino i famosi CIP6 che non fanno altro che arricchire i famosi petrolieri a discapito della nostra salute e di chi verrà dopo di noi!!
Grazie e VIVA L'ITALIA fatta di persone con VALORI!!
In fatto di nucleare , l'Italia ha un gap da riempire.- Tutti gli altri importanti paesi dell'Unione Europea hanno già costruito numerose centrali nucleari , da cui ricavano energia pulita ed a costo inferiore.-
Non invece sciaguratamente abbiamo spento le uniche tre che avevamo.- Uno squallido regalo lasciatoci da Craxi.-
Bisogna colmare questo gap con l'Europa e avviare rapidamente la costruzione di almeno cinque centrali nucleari in Italia.- Il nucleare deve tornare a diventare una delle fonti alternative nella produzione di energia.-
Espressione di questo articolo deve essere, secondo me, l'esclusione di tutti i benefici economici agli inceneritori (e pure l'eliminazione dell'assurdo nome italiota di termovalorizzatori).
Se IDV non chiarisce ciò perderà il voto mio e di tutti coloro che riuscirò a convincere.
Siamo tutti della stessa opinione: bisogna incentivare il fotovoltaico, sfruttare la tecnologia plasmabile del led iniziando dal convertire tutti gli edifici pubblici; autobus urbani a metano o elettrici (insieme alle piste ciclabili per disincentivare l'uso di mezzi a benzina),ecc ecc. Basterebbe adattare all'Italia i sistemi già utilizzati in alcuni paesi del nord europa! Anche un idiota lo capirebbe...MA ALLORA COM'è CHE QUANDO ANDATE IN TV NON RIUSCITE A DIRLE DECENTEMENTE QUESTE COSE??
POSSIBILE CHE BERTOLASO E QUELLI DELLA P(2)DL POSSONO DIRE "STIAMO COORDINANDO RACCOLTA DIFFERENZIATA E TERMOVALORIZZATORI" SENZA CHE QUALCUNO GLI DICA: "GUARDA, CHE SE NON BRUCI LEGNO CARTONE E PLASTICA IL TERMOVALORIZZATORE NON LO COSTRUISCI NEMMENO PER QUANTO TI COSTA!!QUINDI COSA CAVOLO DIFFERENZI??"
E CE NE SONO DA DIRE...
CARO DI PIETRO, DECIDA SE ANDARE FINO IN FONDO, ALLA FACCIA DI PETROLIERI E AFFINI, OPPURE SE VUOLE ACCONTENTARSI DEI VOTI CHE SARANNO TANTI MA MAI ABBASTANZA PER INCIDERE!!
Potenziare le linee dei bus urbani , pochi e sopratutto la domenica con orari e corse poco accessibili e poco pratici. Ecco ricreare un nuovo sistema di linee di bus urbani , magari con basso impatto ambientale , di quelli poco inquinanti .1)Creare un'illuminazione pubblica che funzioni con i pannelli solari , si risparmiano soldi dai contribuenti e si inquina meno .Questa sarà il mio primo impegno in caso sarei eletto consigliere al comune di Ascoli con idv.
Lo sviluppo delle energie rinnovabili va attuato favorendo i microimpianti per evitare speculazioni e infiltrazioni illegali come succede per lo smaltimento dei rifiuti.
No, non sono stato chiaro.
Io non voglio che le cose (o le scemenze secondo te) mi vengano "dette", voglio dati reali. Tu mi dici che il costo per Kw è di 3500 €. Hai un link? Il sito di un produttore?
Non sono scettico perchè mi stai antipatico, semplicemente 3 anni fa costavano più del doppio, per questo sono sorpreso.
L'ultimo articolo che ho letto riguardo agli impianti fotovoltaici "domestici" è di un paio di anni fa (se non sbaglio era sulla rivista "le scienze"). Era uno studio fatto abbastanza bene che prendeva in esame tutti i costi di acquisto, installazione, manutenzione e smaltimento (sia energetici che economici) e li confrontava con la produzione energetica (calcolata su base statistica) in 3 città italiane (nord, centro e sud).
Siccome il costo calcolato era tra i 25 e i 30 cent/Kw, è naturale che io sia scettico se mi dici che in 2 anni si è dimezzato!
Per quanto riguarda l'energia necessaria per costruirli, non è una scemenza, c'è e va tenuta in conto.
Non ho detto "in Sicilia un impianto produce meno energia di quella che è costato".
E' OVVIO che il "tempo di recupero" varia a seconda della latitudine in cui ti trovi. Se i pannelli li monti in Islanda, è possibile che davvero non riesca a recuperare l'energia "spesa" per la costruzione.
In ogni caso il famoso studio di prima parlava di ANNI, non di mesi (in Italia, non in Islanda).
Per questo io sono sempre stato un convinto sostenitore del solare termico piuttosto che del fotovoltaico. L'impianto costa di meno e dura più a lungo (il mio scalda l'acqua da 36 anni e non ha mai dato alcun problema, anche se è davvero molto semplice e poco efficiente rispetto agli impianti più moderni). In alcuni paesi (tra cui la Germania) sono diffusi impianti termici anche per il riscaldamento delle case (non sono adatti per i termosifoni però, solo per il riscaldamento a pavimento o a parete, perchè non raggiungono temperature alte). Consentono un grande risparmio, forse meno "scenografico" del pannello fotovoltaico (non produci energia, la risparmi!) ma, secondo me, più efficiente.
Ciò non toglie che, a qualsiasi latitudine ci si trovi, installare un impianto "casalingo" sia un contributo prezioso, anche se il costo del kwh è alto, soprattutto perchè STIMOLA L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA (e infatti la Germania, con molto meno sole di noi, è molto più avanti di noi).
In riferimento a quanto "Postato da: Tommaso M | 08.05.09 15:23
Caro Tommaso,
i dati già te li ho forniti parecchio tempo fà, sempre sul blog di Di Pietro, comunque ad ogni buon fine eccoli aggiornati (per impianti di grande taglia):
Costo per kW : circa 3500 €;
Produzione energia (per ogni kW)in 25 anni in sicilia: circa 36000 kWh;
Da cui circa 0,10 €/kWh, come costo base;
inserendo i costi finanziari e di manutenzione si può arrivare a circa 0,15-0,16 €.
Per quanto riguarda invece la boiata che ormai sta girando da varie parti (energia necessaria per costruirli)( ma chi te le dice queste scemenze ???) ti posso assicurare che recuperano tutta l'energia spesa per la loro costruzione al massimo in 3-4 mesi!!!!
Rilevo con piacere che altri blogger si stanno convincendo che le chiacchere stanno a zero ed invece è ora di passare ai fatti.
Non siamo capaci di smaltire la comune immondizia figuriamoci le scorie del nucleare,sempre + fotovoltaico,eolico ecc.ecc.Forza IDV che il nostro è un programma favoloso.
non più di 15 centesimi? Mi sembra strano sia così basso... Hai dei dati precisi o degli studi in proposito?
In ogni caso non è immportante il costo (purchè non si produca meno energia di quella consumata per la costruzione =P), in Germania sono al primo posto riguardo al fotovoltaico, eppure lì sicuramente il kwh costa molto di più che in Sicilia.
L'importante è avanzare nella tecnologia e nel know-how, che poi puoi esportare/sfruttare in altri luoghi (ad esempio in futuro potrebbe essere il nordafrica).
Buongiorno a tutti,
sono un ingegnere nucleare che peró si occupa di sicurezza dopo la moratoria del nucleare in Italia. Allo stato attuale inorridisco al pensiero che la gestione di una sola centrale nucleare sia affidata a questa classe politica. Detto questo vorrei dire la mia sull’argomento.
Il vero problema dell’energia da fonti rinnovabili è che l’energia praticamente non è accumulabile, cioè per esempio se ho tanto sole produco energia, se piove no. Come risolvere questo problema? Per esempio utilizzando l’energia che si produce in eccesso quando ci sono condizioni favorevoli per produrre idrogeno che puó essere stoccato e poi bruciato quando è necessario.
La reazione che produce idrogeno “brucia” piú energia di quella che produce se bruciato (bilancio energetico negativo). Nella stessa condizione si trovano i reattori a fusione nucleare che produrrebbero energia pulita ma “bruciano” piú energia di quella che producono per essere mantenuti attivi.
Produrre energia da idrogeno non converrebbe mai con le fonti energetiche tradizionali ma con un diffuso utilizzo di fonti rinnovabili salverebbe il portafogli e l’ambiente.
Faccio presente che interventi di risparmio energetico sugli edifici + fonti rinnovabili + idrogeno potrebbero salvare questa povera Terra.
Onorevole Di Pietro, da sua sostenitrice, la invito ad approfondire la materia.
Saluti a tutti
NON è vero che il fotovoltaico costa troppo !!! Bastaaa con queste balle vergognose e insopportabili!!
A Di Pietro già lo ho comunicato varie volte, mi rivolgo, pertanto ai blogger per informarli.
Sono progettista di impianti fotovoltaici da parecchi anni, conosco perfettamente i costi, i rendimenti ed i tempi reali di ammortamento.
ormai in Sicilia il kWh fotovoltaico, comprendendo tutti i costi possibili, costa non più di 15 centesimi di €.
Per valutare la convenienza si deve confrontare con il prezzo del kWh diurno (il fotovoltaico produce solo di giorno, quando serve di più), che alla borsa elettrica viene fissato in media a circa 11-14 centesimi di € !!! se si considerano i vantaggi ambientali e l'indotto interno è già straconveniente per lo stato investire in fotovoltaico !!!!
I dati forniti da vari persone sono vecchi stravecchi!!!!
Svegliatevi !!!! è come se parlassimo di cellulari riportando i dati del 1995!!!!
Tutto il mondo si sta svegiando e noi ancora stiamo a filosofare di chiacchere, opinioni, pensieri, dati stravecchi!! non se ne può più.
Svegliatevi!!!!!! il mondo si sta svegliando.
Invece di filosofare o invocare improbabili interventi governativi, passate ai fatti, installate un impianto fotovoltaico che ci guadagnerete pure.
saluto tutti con l'augurio che usciate dall'ipnosi e prendiate coscienza che l'energia è nelle vostre mani, nessuno vi impedisce di installare un piccolo impianto ad energia rinnovabile e se ogni uno lo facesse, l'energia avanzerebbe.
Buongiorno onorevole Di Pietro,
la seguo e apprezzo le sue idee e azioni da molto tempo ma le chiedo la cortesia di chiarire la sua posizione a riguardo degli inceneritori.
Nel passato lei non li escludeva, ora non ne vedo accenno nel programma nazionale mentre sembra che a livello locale vengano sostenuti da IDV.
Gradirei un chiarimento.
Sono completamente d'accordo con Francesco Mercuri. Quello che probabilmente è la maggior fonte di rifiuti difficilmente smaltibili sono gli imballaggi!!! Ed è vergognoso che l'UE, invece di regolamentarli, abbia addirittura AUMENTATO i requisiti mimimi di imballaggio.
Tutta plastica, perlopiù inutile, che difficilmente viene recuperata (si, perchè riciclare la plastica non è facile: costa tanto, il materiale ottenuto è di pessima qualità e non può essere riciclata più di una volta).
Riguardo agli altri post sull'energia e sugli inceneritori lascio perdere, tanto ho capito che qui ognuno ha le sue convinzioni.
Solo, per favore, se volete accreditare queste convinzioni dicendo che ci sono STUDI SCIENTIFICI (ad esempio come ha fatto Francesco Iovine), o li citate, oppure non lo dite.
Sono un ingegnere chimico ed ho lavorato per 3 anni nel campo della generazione energetica turbogas a basse emissioni NOx.
L'idea che ci hanno "passato" all'università, è la seguente: l'unica energia "alternativa" al nucleare e agli idrocarburi, per reperibilità, è il sole.
Ma costa troppo, quindi è scartata.
Le altre fonti rinnovabili (vento, idroelettrico, geotermico...), sono solo "integrative".
Ci veniva poi detto che in Italia lo sfruttamento idroelettrico è prossimo al 100% ma, nel contempo, si affermava che l'impianto "idro" era dimensionato secondo un calcolo di ottimizzazione economica.
La scelta del "rinnovabile" non sembra dunque avere, almeno per ora, un limite fisico: si tratta solo di limiti economici.
Ma a favore di chi, ed in che senso, è "più conveniente" un'impianto termoelettrico rispetto ad un impianto solare?
Credo sia giunto il momento di pensare al futuro, impegnandosi a dare risposte coerenti al problema.
In considerazione del fatto che le fonti di energia rinnovabile non sono in grado di fornire elevati quantitativi di energia in modo costante, bisognerà ricorrere a fonti diversamente inquinanti.
Se la ricerca permetterà di sfruttare le scorie radioattive fino a neutralizzarne significativamente gli effetti nocivi, sia continuata la ricerca in tal senso, si ridurrebbe il ricorso massiccio a combustibili alternativi che emmettono CO2 come il legno e il mais.
Infine bisognerebbe considerare gli investimenti privati nel campo energetico come investimenti di pubblica utilità.
Sono un grande sostenitore delle energie pulite, tuttavia non ho dati che mi permettano di sostenere le energie pulite quantificando il fabbisogno di energia in Italia e l'entità degli investimenti da effettuare per coprire una cospiqua parte del fabbisogno italiano con energia pulita.
Spero che l'Italia dei Valori possa rendere pubblici dei dati in merito, interrogando degli esperti del settore.
Certamente la Spagna ha fatto molto in tema di energia pulita, che ci serva da esempio e da confronto.
Il petrolio e l'uranio finiranno presto e costeranno sempre di più,il futuro deve essere cercato sul risparmio energetico , solare ed eolico ed ogni altra fonte che non produca inquinamento o rifiuti che lasceremo in dote ai nostri figli.Se all'inizio gli impianti dovessero costare di più,và bene,chi di noi in cambio vorrebbe un bidone di sostanze radioattive nel proprio giardino.
Quando guardo scorrere un fiume io vedo energia pulita 24 ore al giorno 365 giorni all'anno, dalla fonte fino al mare quante volte potremmo sfruttare la sua forza?
Abbiamo scienziati che il mondo ci invidia (RUBBIA) valorizziamoli
Sono d'accordo nell'investire molto sulle rinnovabili, perché rappresentano il futuro sostenibile, in campo energetico. Però, ora come ora, resterei coi piedi per terra ed investirei anche nella ricerca in campo nucleare, gestione delle scorie inclusa. Voglio dire: prima che le rinnovabili riescano a costituire una fetta importante del fabbisogno energetico, hai voglia!
Bisogna assolutamente accantonare pure il carbone,così come anche gli inceneritori e i termovalorizzatori, tutti fonte di inquinamento da polveri sottili, in particolare le famigerate PM 2,5, che in provincia di Savona, a causa soprattutto della centrale a carbone di Vado L., sono fonte di maggiore incidenza, rispetto alla media nazionale, di asma, bronchiti croniche, e soprattutto di tumori, infarti e ictus!
No agli inceneritori.
Si alla raccolta differenziata porta a porta.
La differenziazione spinta dei rifiuti è incompatibile con l'incenerimento.
Gli inceneritori sono antieconomici e dannosi per la salute e l'ambiente.
Togliamo il finanziamento pubblico, tramite cip6, a queste fabbriche di tumori...
Politica Energetica Europea, Sviluppo di nuove fonti di Energia Rinnovabile come: Eolica, IdroElettrica, Solare, Osmotica. Finanziamenti alla ricerca.
Stop alla costruzione di altre centrali nucleari in europa.
Siamo sicuri che il fotpvoltaico sia valido e conveniente? Esistono anche le ecomafie. Non è meglio essere più prudenti e sbilanciarsi meno sul problema?
Energia eolica e solare non sono solo rinnovabili e pulite; sono anche distribuite democraticamente sul territorio, non sono accaparrabili e sono utilizzabili attraverso tecnologie leggere, che possono essere prodotte anche da piccole e medie aziende. Per queste ragioni esse non sono molto interessanti per le grandi multinazionali dell'energia, interessate, invece, al controllo oligopolistico delle fonti e delle tecnologie, che garantisce un grande potere sulla società e sulla politica. Non è trascurabile, inoltre, il fatto che le centrali nucleari non producano solo energia elettrica e rischi per la salute, ma anche plutonio, che è il combustibile per le bombe atomiche, facilmente separabile dal combustibile esaurito della centrale per mezzo di tecnologie cosiddette "di riprocessamento". Anche per questo l'accordo con la Francia sul nucleare fa comodo solo alla Francia (o meglio, al sistema di potere francese, non so quanto ai Francesi).
Un ragionamento analogo può essere sviluppato anche sui rifiuti: da una parte abbiamo tecnologie per l'incenerimento molto complesse, inquinanti e costose, frutto del dominio del mercato sull'economia e sulla politica (cosa e come si produce); dall'altra la raccolta differenziata porta a porta, l'uso della tecnologia più semplice e democratica (le mani di ciascuno)per la separazione dei rifiuti, più lavoro umano e più risparmio energetico, e il governo del mercato da parte della politica per eliminare dal sistema di produzione e di consumo i materiali non riciclabili, in funzione della piena sostenibilità e dell'interesse più generale.
Resta comunque il fatto ineludibile che le risorse del pianeta, anche quelle rinnovabili o riciclabili, sono limitate e quindi incompatibili con un sistema economico che va in crisi se non si produce e si consuma sempre di più. Una politica rigorosa e lungimirante, quindi, non può sottrarsi alla necessità di governare un'EQUA riduzione dei consumi, a partire da quelli di lusso e di spreco.
Gentile on. Di Pietro, sono un suo elettore e sostenitore, tuttavia non mi è ancora chiara la sua posizione su alcuni punti. Lei è molto spesso oggetto di critiche da parte del Dott. Stefano Montanari circa alcune sue posizioni ambigue sull'ambiente.
In particolare le si contesta:
Misiti e Borghesi sono a favore degli inceneritori come soluzione per affrontare una situazione di emergenza, e mi sembra che anche lei la pensa così. Ebbene Montanari sostiene che anche in situazioni di emergenza gli inceneritori sono una falsa soluzione per una serie di ripercussioni gravi sull'ambiente dimostrate scientificamente. Su questo punto, mi permetto di suggerirle, non potrebbe abbandonare l'ipotesi dell'inceneritore come ultima soluzione? Credo che su questo punto lei sia attacabile, per via di una serie di studi scientifici, quindi non per via di opinioni. Forse è l'unica parte del programma che potrebbe rivedere.
Per il resto vorrei che mi sciogliesse dei dubbi circa la sua posizione su TAV, MOSE, E V.I.A. (sul ponte sono perfettamente d'accordo con lei, e mi permetto di suggerirle di scrivere al Dott. Montanari per chiarire la questione una volta per tutte).
E' molto giusto il fatto di eliminare le fonti di energia nucleare...oltre all'inquinamento ( radiazioni) ha costi molto elevati sia di costruzione, di mantenimento e successivamente di smantellamento (dell'impianto) e di stoccaggio delle scorie...
Sono perfettamente d'accordo sull'accantonamento dell'energia nucleare, non si può pensare ancora di inquinare con scorie radioattive il pianeta per i prossimi 10.000 anni.
Concordo in pieno con lo sviluppo delle energie rinnovabili, forte incremento ed incentivazione alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani, sviluppo massiccio dei veicoli per il trasporto persone il meno inquinanti possibile.
ma come si fà a parlare di nucleare se è certo che entro trent'anni finirà il combustibile nucleare?Mi meraviglia molto che nessuno,maggioranza e opposizione inclusa,enfatizzi questa realtà.
Io vedo un futuro dove l'UE sia uno stato federale cm gli stati uniti e possa decidere centralmente regole comuni da rispettare x forza... solo cosi l'UE duventerebbe davvero forte ( ank se penso k verrebbe ostacolata dalle altre nazioni potenti)... certo ci vuole un passo alla volta... qst cosa dei consorzi europei delle energie rinnovabili secondo me è un primo passo... poi c'è tt il programma dei rifiuti zero.. raccolta differenziata... cmq invece di fare centrali costosissime si potrebbe incentivare davvero ( o x soldi o x semplificazione burocratica!!) una vera e propria rete di energie rinnovabili dove ogni casa ha il suo impiantino... secondo me si risparimierebbe posti inutili k andrebbero alle centrali.. x nn parlare dell'impatto estetico k cmq andrebbe a dare ( ank se sicuramente meno di una centrale nucleare o di un inceneritore)...x la viabilità ci vorrebbe un programma forte... qualcuno k dica " d'ora in poi nel comune x nn si entra piu in makk, ma la si lascia fuori e si viaggia col trasporto pubblico ( k peraltro potrebbe essere potenziato ank dagli stessi cittadini: basti pensare quanto spendiamo all'anno di auto: se tt qst o solo una parte fosse dato al trasp pubblico si potrebbe fare cose favolose!!!!!!!!). P.s. Io L'IDV lo stimo mlotissimo... ricordo k x molti è l'ultimo appiglio a cui rivolgersi... xciò penso k sia un sacrilegio deluderli... ank se la direnzione presa la valuto nettamente positiva ( forse si tratta di piccoli aggiustamenti ma niente di piu).
si al solare, no al nucleare. I governanti si dimenticano di dire che l'italia non ha combustibile nucleare naturale sul suo suolo, bisognerebbe sempre comprarlo dalla francia, come la corrente oggi, non cambierebbe niente.
Dott. di Pietro, nel programma manca rendere l'europa più vicina ai cittadini.e l' espulsione diretta dalla carica di chi si assenta in idv dal parlamento europeo.
perchè vede dott. di pietro lei, come noi , sicuramente intende la politica al servizio dei cittadini e non il contrario giusto ?
il tema comunque è oggetto di un fondo diretto e quindi di un programma direttamente gestito dalla commissione CE, per il 2007-2013 ed è oggetto della decisione del parlamento (solo che non trovo il numero ora) per incentivare forme di partecipazione e la cittadinanza europea.
E' sembrato fino al recente mandato che ai parlamentari europei non importi poi molto se i cittadini partecipino all'unione e quindi vadano a scoprire che primo essi non vanno neanche al parlamento europeo , secondo non sanno ne interessa quello che vanno a fare.
comunque il tema della politica europea e i cittadini lo considero , diciamo così trasversale a tutti i suoi 12 punti e lo ritengo da lei considerato implicitamente va bene dott. di pietro?
Senza raccolta differenziata spinta (porta a porta) e presa di posizione netta contro cosidetti "termovalorizzatori" non si potra parlare di vero interesse di IDV alle fonti rinnovabili.
approvazione immediata di una legge dove stato o regioni diano un contributo del 50% per l'acquisto di biciclette con pedalata assistita di qualsiasi marca (italwin si sta monopolizzando in questo periodo) e i rivenditori devono essere obbligati ad avere almeno 3 case produttrici.
"Sono molto sorpresa della confluenza forzata di Idv nell'ELDR che al suointerno contiene il fior fiore dei liberali industrialisti e nuclearistieuropei. Non è possibile promuovere veramente le rinnovabili se si opta per ilnucleare e il perché lo spiega chiaramente la società EDF (Electricitéde France) che non vede l'ora di appiopparci le sue vecchie EPR.La scelta è tra nucleare o rinnovabili. Leggete qui sotto e fate le vostreconsiderazioni. Sarà molto difficile per gli eletti di IdV difendere una posizioneantinuclearista dentro l'ELDR, che conta attualmente 100 membri in maggioranza nuclearisti. Di Pietro spieghi come pensa di difendere la scelta per le rinnovabiliall'interno di un gruppo europeo orientato in tutt'altro senso.~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ENDS report, 12 March 2009Slash renewables target to protect nuclear, says EDFThe development of new nuclear plant could be prevented if thegovernment allows too much windpower to be built, energy giantsEDF and Eon have claimed. EDF ? the world?s largest nuclear operatorwith 58 plants ? is calling on the government to lower its proposedrenewable electricity target from 35% of supply in 2020 to just 20%."
Questo punto del programma mi sta molto a cuore, come sta a cuore a sempre più persone. Il mio sostegno va tutto a un sempre maggiore utilizzo delle energie rinnovabili, a uno snellimento delle procedure burocratiche per la realizzazione di tali impianti, allo sviluppo della ricerca e della realizzazione di vetture con motori sempre più ecologicamente corretti,a un sempre maggior sviluppo della raccolta differenziata svelando gli svantaggi economici degli inceneritori, a una grande opera di informazione cominciando dalle scuole sul risparmio energetico, sulle grandi opportunità che offrono le nuove fonti di energia, a un tentativo quindi di convincere i concittadini a cambiare mentalità facendogli presente che la vita nel XXI secolo presuppone assolutamente uno stile di vita ambientalmente compatibile. No al nucleare, l'informazione sui danni di questo deve essere la nostra battaglia: mettere in luce i vantaggi economici e ambiantali delle rinnovabili e quelli autolesionistici del nucleare e dei combustibili fossili. Grazie
Sono una new entry nel nostro partito, faccio l'Architetto e mi occupo di Energie Rinnovabili, con progetti finalizzati alla costruzione di Centrali Elettriche Fotovoltaiche, siamo alla presentazione di alcuni progetti proprio in queti giorni, pertanto sono bella calda e ricca di tutti i contenuti che le rinnovabili ci mettono a disposizione semplicemente attraverso il Sole, cosa è più pulito di questa Energia, che in molti scetticamente non condividono, ad iniziare dalle Regioni che ostacolano fortemente i percorsi burocratizzando al massimo le istruttorie dei progetti, sono molto contenta di avere ritrovato nuovo entusiasmo, nella politica, oramai sopita, in me che di politica ne ho sempre fatta e masticata, spero di potere dare un contributo non solo per questo settore importantissimo, ma per tutte le altre iniziative che faremo. Grazie Antonio, 6 forte........... Laura
Postato da:
Laura Maria Cosetta Fratini |
04.05.09 18:04
SEGUE...
Significa escludere la possibilità di sviluppare nuove tecnologie che potremo a) sfruttare b) vendere ad altri paesi.
Spero che quello che ho scritto possa far riflettere qualcuno in IdV
Se vogliamo incentivare un'automobile IN COMMERCIO (non del futuro) che risparmia energia, incentiviamo le auto elettriche o ibride (sia a benzina che elettriche).
Tutte queste cose i cittadini le DEVONO SAPERE.
2) Produrre più energia rinnovabile:
- Avviare una strategia di progressiva indipendenza dal petrolio.
- Finanziare in modo contiuativo la RICERCA sullo sfruttamento di energia rinnovabile
- Investire su centrali "rinnovabili"
- INFORMARE i cittadini su quali energie possono essere e vengono sfruttate (inutile parlare di parchi eolici ovunque nel Tirreno. Nel Mare del Nord ci sono molti parchi eolici, ma dove l'acqua è veramente bassa. Non possiamo costruire pale dove l'acqua è profonda 1000 metri. E non conviene costruirle dove è profonda 100 metri)
- Sfruttare in modo massiccio SOLO LE FONTI DI ENERGIA REALMENTE CONVENIENTI. Non facciamo la fine degli USA quando hanno cercato di incentivare la produzione di biocarburanti dai cereali. La coltivazione e il trattamento necessari costano (in termini energetici) quasi quanto il carburante prodotto. Questo perchè i cereali sono poco remunerativi sotto questo aspetto (al contrario della canna da zucchero ad esempio, con cui il Brasile può produrre molto alcol). Il risultato è stato un calo enorme della produzione agricola, insufficiente a soddisfare i bisogni alimentari.
3) Differenziare la produzione di energia:
- Escludendo la "fetta" rinnovabile (auspicabilmente in forte aumento), promuovere un equilibrio tra le varie fonti energetiche (nel caso dell'Italia, meno petrolio)
- Informare i cittadini sull'importanza de sulla pericolosità delle centrali elettriche
- MIGLIORARE, attraverso la RICERCA, la produzione di energia.
- NON ESCLUDERE NESSUNA TECNOLOGIA A PRIORI, ovvero senza averla attentamente valutata (che in genere significa escluderla per paura o per ignoranza).
Nel 2009 NON POSSIAMO PERMETTERCI DI PARLARE DI "ACCANTONAMENTO DELLE TECNOLOGIE LEGATE AL NUCLEARE"!!!!!! Ma non perchè il nucleare sia chissà quanto indispensabile, ma perchè NON POSSIAMO ACCANTONARE NESSUNA TECNOLOGIA.
Mi spiego: non costruire nuove centrali nucleari è una scelta forse lungimirante. Smantellare le centrali in funzione prima della fine del loro ciclo, come è stato fatto in Italia, è UN GRAVE SPRECO DI ENERGIA, quindi una misura stupida. SMETTERE DI FARE RICERCA SULLE TECNOLOGIE NUCLEARI E' SEMPLICEMENTE ASSURDO!
Mi ero ripromesso di lasciar perdere. ma voglio scrivere ancora un intervento sul tema energetico, sperando che venga letto da qualcuno.
Gli altri paesi europei sono in realtà già all'avanguardia in molti casi (la Germania su tutti) riguardo allo sfruttamento di energie alternative e all'innovazione tecnologica in questo campo. Credo che, più che un consorzio, servano delle direttive comunitarie in materia di energia.
Altri paesi non ne sentono il bisogno (perchè hanno già leggi proprie), ma noi e altri paesi (specialmente i "nuovi entrati" dell'est europeo) abbiamo fortemente bisogno di normative che ci COSTRINGANO a migliorare la nostra efficienza energetica e a produrre più energia rinnovabile.
1) Ridurre gli sprechi:
- costruzione di case adeguatamente isolate termicamente
- incentivi per pannelli sul tetto (NON SOLO pannelli fotovoltaici, ma SOPRATTUTTO pannelli termici per l'acqua calda! Sono poco costosi, richiedono poca manutenzione e permettono un grande risparmio di energia)
- Incentivare con ogni mezzo il trasporto pubblico e ferroviario (rete efficiente, veloce e puntuale, prezzi più accessibili, parcheggi a pagamento, parcheggi di scambio gratuiti)
- Incentivare l'uso delle BICICLETTE. (costruzione di piste ciclabili su OGNI marciapiede di OGNI nuovo quartiere, come da anni si fa in Germania o in Olanda)
- Incentivare l'acquisto di elettrodomestici e apparecchiature più efficienti (frigoriferi, lampadine elettroniche)
- Regolamentazione del riscaldamento (possibilmente autonomo e non centralizzato, in ogni caso dotato di termostati in ogni appartamento)
- Disincentivare l'acquisto di automobili poco efficienti (SUV, grossa cilindrata)
- SENSIBILIZZARE la popolazione sull'importanza del risparmio energetico
- INFORMARE la popolazione sul VERO risparmio. Ad esempio in Italia siamo convinti che le auto a metano e GPL siano più efficienti ed è FALSO. Producono meno inquinanti, i carburanti costano di meno, MA l'energia consumata (che è sempre di origine fossile) è la stessa (anzi di più, perchè le bombole pesano). Quindi, le auto a metano convengono, fanno risparmiare e migliorano la qualità dell'aria, MA non fanno risparmiare energia! Inoltre è diffuso il "mito" dell'idrogeno. Dico "mito" perchè è considerato da molti come la soluzione ad ogni problema energetico (mentre è solo un VETTORE energetico, un "mezzo di trasporto", tra l'altro anche molto difficile da gestire, in quanto estremamente infiammabile e difficile da trattenere).
CONTINUA..
chiedo più chiarezza sui siti istituzionali dei fornitori di energia.
ho lasciato enel a favore di edison ma ho scoperto che la edf francese è socia di edison che dice di produrre solo da fonti rinnovabili. così non va.
ho anche installato pannelli solari. mi sento preso in giro da edison.
Giusta l'idea, ma poi va messa in pratica.
A questo scopo potremmo introdurre degli incentivi per mettere pannelli solari sopra i tetti di tutte le industrie o sopra i parcheggi scoperti.
Quanto alle biomasse, si prenda ad esempio quello che hanno fatto nel cremonese.
Ammiro molto la capacità di avere un ottica non svasata, ma perfettamente allineata con le esigenze reali della terra e delle persone che consente di non trovare soluzioni, oltretutto non rappresentative degli italiani che a suo tempo fecero un referendum per l'abolizione del nucleare, non risolutive del problema energetico comuni a tutti l'umanità.
... serve copiare e pubblicizzare tutto il programma di Grillo che è l'unico alternativo in toto alla politica della destra. Dopo le elezioni europee è opportuno avviare nuove alleanze (senza pd e con le liste civiche a 5stelle) che invoglino gli elettori ad andare a votare.
Molto bene, è finita l'era del nucleare.
Lasciamo ai nostri figli un mondo già abbastanza inquinato purtroppo. Cerchiamo di favorire con ogni mezzo la ricerca , lo sviluppo e l'attuazione delle energie rinnovabili.
Va bene: energie rinnovabili a tutto campo, no al nucleare. SIAMO SICURI DI SODDISFARE LA DOMANDA GLOBALE DI ENERGIA, LA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE, L'USCITA DALLA POVERTA' DI CONTINENTI INTERI QUALI AFRICA CENTROAMERICA ECC.
Non e' che per caso prima ancora di parlare di come produrre energia si debba parlare di quale modello di sviluppo economico si vorra' per il futuro ? Di questo passo la domanda di energia ci portera' all'esaurimento totale del petrolio entro i prossimi 20 anni, pensiamo di sopperire con le sole rinnovabili ? Si e' possibile ma a mio parere solo rivedendo il modello economico attuale. Le energie rinnovabili sono strettamente legate all'economia l'una trascina l'altra faccio un esempio: la produzione agricola locale, biologica e autosufficiente atta a soddisfare i bisogni della citta' circostante piuttosto che produrre in modo intensivo con alti consumi energetici e di qualita' scadente. Estendendo questo concetto oltre che alla produzione alimentare anche a quella della abitazioni delle auto e altro, ci si accorge che occorre ripensare prima di tutto allo sviluppo economico e congiuntamente alle energie rinnovabili.
Ah, certo. In Italia esiste una professione, l'Energy Manager, cioè il manager che in una azienda si occupa di gestire al meglio il ciclo di produzione e in particolare l'efficenza energetica. E' obbligatorio per quelle aziende industriali che consumano più di 10000 tonnellate equivalenti di petrolio l'anno, e per le terziarie e della PA che ne consumano più di 1000.
Il problema è che poche aziende sanno veramente quanto consumano, con il risultato che tale professione, che pure sarebbe utile sia per il risparmio economico che per la tutela ambientale, non è diffusa. Dovreste battervi anche per questo.
No assoluto agli inceneritori...credo che Grillo potrà darle tutte le spiegazioni che necessita e metterla in contatto con studiosi che possono aiutarla a fare proposte già attuabili a breve termine per lo smaltimento e la raccolta differenziata e il riutilizzo dei rifiuti che possono diventare una risorsa e non una fonte di malattie e una speculazione per le organizzazioni mafiose!
Incentivare le aziende automobilistiche a produrre auto che vadano con risorse rinnovabili e non inquinanti esempio idrogeno,solare e elettriche o combinato con metano(in assoluto il meno dannoso di emissioni tra i carburanti) e Gpl.
(penso che Grillo le possa spiegare molto su questi temi) Incentivare le aziende verso un cambio di rotta nei punti del risparmio energetico e energia (fotovoltaici es.)Vigilare come diceva E.B. le biomasse...
attuare un piano di politica Rifiuti zero e un attenta vigilanza sulle aziende che dovrebbero fare il servizio..da me per esempio c'è L'hera..che non è che lavori bene..Indirizzare fondi europei non per costruire rotonde che ce ne sono gia' troppe ma per costruire pannelli solari per l'acqua calda e fotovoltaici nei tetti degli edifici pubblici
Importantissimo bandire gli inceneritori dannosissimi per la salute e per l'economia.
Per quanto riguarda le biomasse attenzione alle multinazionali che con la scusa delle rinnovabili producono biomasse con coltivazioni intensive+ogm
(anche queste vanno bandite)creando danni incalcolabili all'ecosistema e togliendo terra da coltivare e quindi cibo alle popolazioni più povere.Io penso che come biomassa si debba rivalutare la canapa(vedi spettacolo di Beppe Grillo su Youtube)collaborando con i paesi del nord-africa dove parecchie zone negli ultimi anni sono desertificate a causa della siccità e dell'abbandono da parte degli abitanti che migrano in cerca di lavoro,si darebbe loro una opportunità di sviluppo nella propria terra e si farebbe qualcosa di utile per l'ambiente;tra l'altro con quel clima la canapa crescerebbe benissimo.
No al nucleare.
Troppo costoso e soprattutto troppo rischioso.
Si agli incentivi sulle fonti rinnovabili.
Se invece che alle auto si fosse incanalato il bonus ai pannelli solari, al fotovoltaico ed alle microturbine saremmo già un passo avanti.
Bisogna però assolutamente bandire gli inceneritori e i termovalorizzatori, fonte di inquinamento da nanoparticelle tossiche,vedi il documento della Dott.sa Gentilini"UNA SCOMODA VERITA’: L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI"
un Nucleare tecnologico e monitorato non è sbagliato a prescindere. Per fortuna però, in Italia, abbiamo la fortuna di poter sfruttare altre fonti di energia, pulita e rinnovabile. Basta volerlo, basta non aver paura delle lobby. Basta tener lontano "infiltrazioni" non desiderate.
Ok per le rinnovabili, ma bisognerebbe collegare il tutto a delle politiche di risparmio energetico, ad esempio attraverso materiali 'adatti' allo scopo...
sono d'accordo sul fatto che bisognerebbe istituire grandi consorzi a livello europeo però credo anche che contemporaneamente bisognerebbe incentivare le piccole soluzioni, ed iniziative, come ad esempio i pannelli solari sulle abitazioni private e soprattutto sugli edifici pubblici
Ma che bello!Che finalmente si è scelto di dirigere gli interessi,per lo studio di energie un pò più pulite!Perchè,mi hanno riferito poco fà,gli stessi scienziati che scoprirono l'energia nucleare,non terminarono la loro esistenza,in modo così tranquillo!!Infatti morirono,in gran parte,o per malattie legate alla contaminazione o per....avvenimenti "irrefutabilmente fatali"!!!! Così,pur io preferisco meglio,seguire l'onda di quest'altri metodi scientifici,un pò più sicuri e sperimentati!!!Perchè poi,per l'energia atomica, non poterono fare ben più esperimenti in campo civile,a parte quello di Hiroshima!!!???? Se non fossero subentrati gli interessi dei soliti "magnati uanagana",all'atomicaci saremmo potuti arrivare con ben più sicurezza,no?.... Ciao né? S'andrhò
Sono favorevole alle biomasse, ma va ricordata uan cosa. L'energia che usiamo a casa la possiamo produrre in vari modi, tramite centrali alimentate a vario comubistibile (carbone e gas naturale soprattutto) o usando l'energia eolica e solare, si spera con più efficacia di ora.
Le biomasse, ovvero la coltivazione di vegetali che poi se vengono bruciate danno un certo rendiamento, si dice che sia ad impatto ambientale zero: nel corso della loro crescita infatti queste piante (esempio: la canna da zucchero) assorbono quell'anidride carbonica che poi emetteranno quando verrano bruciate per produrre energia.
Tuttavia la loro resa è ancora poco soddisfacente, quindi ha poco senso usarle per alimentare una centrale destinata alla produzione di energia elettrica da immettere in rete, la quale può invece rendere di più se i campi che servirebbero per far crescere le piante da destinare a biomassa si usano per pannelli fotovoltaici e sistemi eolici.
Le biomasse costituiscono un'ottima alternativa al carburante per i mezzi di locomozione,dove la nostra dipendenza dal petrolio è altissima, (pochissime le auo a GPL, che comunque non risolvono il problema nonostante si sa il GPL è il migliore combustibile "fossile" per rendimento e per emissione di CO2) non per le centrali di produzione elettrica.
A livello europeo dovreste battervi per iniziare un'opera di informazione sulla possibilità di usarli in miscele con i carburanti tradizionali (benzina e diesel), emettere norme che fissino le percentuali giuste per dare una buona resa e non danneggiare il motore, far si che i distributori diano la possibilità agli automobilisti di usufruire di pompe di benzine in cui vi siano appunto benzina e bioetanolo o diesel e biodiesel miscelati insieme.
E' una cosa che andrebbe studiata, ma in periodi di crisi invece che pagare un litro di benzina 1,25€ (quotazione attuale) ad alcuni potrebbe andar bene usare una miscela di un certo tot percentuale di biocarburanti, che abbasserebbe il costo , appunto, del litro di carburante così miscelato (ma qui bisogna prima vedere se la macchina che prima faceva, ad esempio 18km al litro continua a farli con la miscela, e chiunque ha una buona fonte da mostrarci a riguardo pubblichi pure il link).
Bisogna incentivare e diffondere l'utilizzo di energie rinnovabili come il solare, l'eolico, ecc...
Progressivo abbandono dell'utilizzo dell'energia nucleare e della costruzione di centrali nucleari.
Accertarsi del corretto funzionamento della raccolta differenziata e promuoverla in territori dove non è ancora sviluppata; proporre la raccolta differenziata "porta a porta" a livello europeo.
Invito
ruòtati ZEV - XII edizione
Festival dei veicoli non inquinanti – Firenze
29, 30, 31 maggio 2009
Parco delle Cascine, Viale Abramo Lincoln, Firenze
Ingresso libero
Esistono numerosi mezzi di trasporto silenziosi, non inquinanti e poco
pubblicizzati.
Ruòtati ZEV, *la mostra di veicoli a emissione zero*, giunta ormai alla 12°
edizione, ha l’obiettivo di far conoscere esistenza e modalità d’utilizzo di
tali mezzi al maggior numero di persone. Ai cittadini sarà pertanto data
l’opportunità di sperimentare i veicoli presenti e di poter scegliere se
cambiare il proprio mezzo inquinante con un veicolo a emissioni
zero, tenendo presente che il Comune di Firenze prevede un contributo per
tale operazione.
Eventi collaterali:
29 maggio 2009
Convegno IX° edizione: “Urban European Mobility”
I Determinanti della Salute e nuovi stili di vita"
in collaborazione con la Società della Salute del Comune di Firenze
30 maggio 2009Tavola rotonda Aria da respirare ore 15.00 -18.00
31 maggio 2009
*Gran premio* dei veicoli che non inquinano, ore 15.00 – 16.00
(Parteciperanno coloro che già utilizzano mezzi a emissione zero).
Info
info@popcafe.net
POP POINT OF PRESENCE
associazione per la cultura di chi si vuole bene
piazza santo spirito, 18 ar
50125 firenze
www.ruotati.com
info@popcafe.net
-- emissione zero, l'unica possibilità!
--
arch. Almir de Leo
vicePresidente POP point of presence
Come la mettiamo coi CIP6 spesi per finanziare inceneritori e simili? Vanno bene i consorzi, ma senza incentivi non si va da nessuna parte. I primi incentivi devono andare a chi ovviamente lavora su questi progetti; gli altri incentivi devono arrivare alle famiglie, in modo che possano 'investire' in queste tecnologie... Si dovrebbe cominciare a dare l'esempio partendo dagli edifici pubblici (uffici, scuole, etc).
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Commenti
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE66P08420100726
Già questa presa di posizione è gravissima e meriterebbe un allontanamento del sen. Veronesi dal Parlamento, dove risiede fra le fila del PD. Non parliamo poi dell'incarico che si accinge ad accettare! Ha ragione Grillo a chiamarlo Cancronesi?!?
Il PD inoltre dovrebbe chiarire in maniera decisa e senza accenni possibilisti il suo NO al nucleare di ogni generazione.
In caso contrario dovremmo sciogliere tutte le alleanze fatte con questo partito sul territorio nazionale. Gli elettori IdV chiedono questo!
Postato da: Luigi Sibilio | 26.07.10 13:51
Caro Tommaso M., sulle nano particelle si sa molto ed i dati sono CERTI.
Non sa chi non vuole sapere:
Fatti un giro su http://www.nanodiagnostics.it a cura di un certo Montanari e di sua moglie.
Ricercatori di fama internazionale ripetutamente "oscurati" dall'informazione di regime che c'è in italia.
Anzi, fatti un giro, in particolare in http://www.nanodiagnostics.it/FontiInquinamento.aspx?ID=2
e guardati anche la differenza fra particelle PM10 e PM2 (queste ultime prodotti dagli inceneritori) e vedrai che di differenze tra scarichi dei tubi di scappamento di automobili e fumi prodotti da inceneritori ce ne sono parecchie.
Il mondo va sulle rinnovabili e noi pensiamo al nucleare agli inceneritori ed al carbone. Eccheca@@o !
Postato da: Marco Neri | 08.06.09 08:41
--> SEGUE
l'elettrosmog, citato prima da salvatored2001, sul quale presentava "studi scientifici" in realtà scritti in modo non scientifico, o gli stessi inceneritori, su cui ha per anni presentato DATI CERTI sulla loro pericolosità, quando in realtà sulle famose "nanopolveri" si sa ancora poco (ma si sa che vengono prodotte anche dalle automobili, tanto per essere precisi). Si sa che le diossine sono molto pericolose ed è per questo che gli inceneritori moderni ne devono produrre molto poche (e devono appunto bruciare i rifiuti ad alte temperature).
Proprio a causa di un servizio sull'inceneritore di Barcellona (città da cui dovremmo imparare molto sullo smaltimento dei rifiuti), fece addirittura una sfuriata contro Piero Angela e il suo SuperQuark (dal quale invece Beppe Grillo avrebbe molto da imparare su come si fa divulgazione scientifica). Tra l'altro non si è degnato di rispondere alla replica di Lorenzo Pinna, autore del servizio. Allo stesso modo non si è mai degnato di ammettere tutte le cantonate che ha preso, non si è degnato di farsi intervistare da Gilioli per L'Espresso (quando diceva che la stampa lo ignorava: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/01/09/lintervista-mai-fatta-a-beppe-grillo/). Grillo dice cose che gli altri giornalisti non dicono, non perchè tutti i giornalisti sono incapaci o asserviti al potere, ma perchè i giornalisti (soprattutto quelli bravi e coraggiosi, e Gilioli ne è un esempio, ma lo erano anche Biagi o Montanelli) hanno delle responsabilità, non possono sparare a zero su tutto e tutti.
E' questo che intendo per "dire di no": criticare tutto e tutti, senza contraddittorio e senza mezzi termini.
Questo mi andrebbe benissimo se Grillo si limitasse a fare il comico. Ma, siccome non si limita a quello (e organizza delle manifestazioni), o si assume le sue responsabilità oppure è, secondo me, il peggior esempio di disinformazione italiana.
Tra l'altro a me questo modo di fare ricorda qualcuno, a te no? ;-)
Comunque è una mia opinione, poi ognuno la pensa come vuole ;-)
Adesso vado a votare (non ci andrei proprio, se non fosse che il mio senso civico me lo impone =P), ho deciso che in queste elezioni premierò il PD e alcuni suoi candidati, se non altro per aver dimostrato correttezza nelle candidature. E' una correttezza che a dire il vero mi sarei aspettato più da IdV, che invcece ha capito che può prendere più voti combattendo "con le stesse armi di Berlusconi".
Ciao!
Tommaso
Postato da: Tommaso M | 07.06.09 14:24
Caro Mak-89,
Sulla serietà che serve in Italia nella costruzione delle opere pubbliche siamo perfettamente d'accordo.
I contatori elettronici li stanno mettendo a tutti i clienti. E' ovvio che il secondo contatore (quello in uscita) lo mettono se tu installi un impianto. Che senso ha conteggiare l'energia che produci se non ne puoi produrre? =P
Comunque i cogeneratori non è detto che siano la soluzione ottimale. parliamoci chiaro: un generatore a gas in cantina ha un rendimento MOLTO INFERIORE a quello di una centrale a gas (principalmente perchè una centrale raggiunge temperature più alte), quindi produce più calore e meno energia elettrica. Però ha il vantaggio di recuperare parte di quel calore per il riscaldamento domestico. Esistono anche altri sistemi per riutilizzare questo calore da centrali vicine alle città, come il teleriscaldamento http://it.wikipedia.org/wiki/Teleriscaldamento.
Una soluzione intermedia potrebbe essere la costruzione di piccole centrali vicine ad ogni isolato, zona o quartiere, in grado di riscaldare le case e allo stesso tempo di produrre energia elettrica in modo più efficiente.
Comunque Schonau non è l'unico esempio. Il caso forse più completo di "città ecologica" è Friburgo, sempre in Germania http://en.wikipedia.org/wiki/Freiburg_im_Breisgau.
E' una città di medie dimensioni (200000 abitanti), non un paese come Schonau, che ha tentato di portare avanti un progetto "ecosostenibile" su larga scala, a partire dalle case (tutte costruite "a risparmio energetico"), fino ai trasporti (ampia zona pedonale, percorsi ciclabili, trasporti pubblici efficienti, parcheggi a pagamento con costo sempre maggiore avvicinandosi al centro). Un'"impresa" che va avanti da decenni e che ha portato ad ottimi risultati.
Quello che dobbiamo capire è che per raggiungerli dobbiamo fare tanti piccoli sacrifici, tanti piccoli cambiamenti.
Riguardo Beppe Grillo.
Beppe Grillo è un bravo comico, però ultimamente (da un bel po' in realtà) cerca di fare "informazione". Allora io lo tratto come una persona che fa informazione.
La sua lodevole iniziativa è: combattere la disinformazione italiana. Bene. Come la combatte? Con altra disinformazione? Negli anni ha portato avanti campagne assurde e fallimentari (15 anni fa diceva che internet era una follia, ultimamente si è messo a promuovere la Biowashball, una truffa, ecc...), altre discutibili: la TAV (per una volta che avevamo dei finanziamenti europei!),
CONTINUA -->
Postato da: Tommaso M | 07.06.09 13:20
Caro Tommaso M ,
Ok per il tu,non mi hai offeso affatto ci mancherebbe!!!! ;-)))
Per l’ultima volta,quando ho riportato le parole di Rubbia era solo x zittire Francesco che diceva l’esatto contrario di quello che Rubbia pensa!!! (riportavo la verità,contro la falsità dell’informazione di Francesco)
Il fatto che Veronesi non abbia fatto studi per provare la pericolosità di un inceneritore,è ancora peggio che se li avesse fatti dietro compenso per affermare quello che la VEOLIA voleva!!
Ciò vuol dire che ormai chiunque può andare in giro a “spararle” senza alcun freno :-((
Per i contatori non lo sapevo,buona iniziativa….però visto che li installano solo se metti i pannelli?!?! Eheh ;-)))
Riguardo a Schonau bisognerebbe seguire l’esempio,però fare i cogeneratori, magari a biogas o simili
Per l’Italia non voglio “togliere l’acqua” (anche se lo Psiconano l’ha più ho meno già fatto tagliando il F.A.S. al sud Italia…..) ma semplicemente far capire chiaramente a chi riceve quei soldi che se li devono guadagnare sul campo con credibilità,affidabilità,serietà,progetti seri,…giorno per giorno,anno per anno...devono entrare nella mentalità che i soldi non piovono da Roma sempre e comunque,ma che da un giorno all’altro gli possono essere tolti se mancano i requisiti richiesti….(ovviamente sì ci devono essere più controlli…ma questa tiritera l’abbiamo già sentita troppe volte ergo non mi ci soffermo) nel frattempo si ripara il “tubo” :-)
Riguardo la TAV:l’Alitalia è stata svenduta ai francesi proprio per questo,per ripagare il favore dei francesi che ci hanno dato/aiutato ad avere i soldi per la tav
BEPPE GRILLO non dice “di no a tutto e a tutti” e inoltre è una delle ultime(non l’unica eh!) fonti di informazione VERA rimaste in questo povero paese…poi se le sue info sono colorite dal linguaggio e dal suo carisma,beh oh è un personaggio di spettacolo.(E’ inutile che ora qualcuno mi stia a dire la solita frase”ah ma se ti informi da Grillo” io mi informo ANCHE da lui,ma non solo da lui.)
Il suo merito più grande comunque è quello di SVEGLIARE LA GENTE!!!e di far sì che essa non venga più presa per il culo da casta e lobbies!!!Di farle capire che la realtà non è quella facciata che vedono tutti i giorni!!!E su questo suo merito nessuno può sindacare un beneamato cazzo di nulla perché è VERO.(e io sono uno che ha come principio la relatività...)
Estendere il CIP6 agli inceneritori è sbagliato soprattutto xké GLI INCENERITORI NON SONO FONTI RINNOVABILI!!!
Ciao!!
Postato da: Mak-89 | 06.06.09 23:46
Sono un post doc in chimica industriale e ho un'idea micidiale per costringere tutti a fare la raccolta differenziata.
Io vado al supermercato e pago una bottiglia di Coca Cola 1,80 €. Se invece la pagassi 2,30 € e ricevessi 0,50 € (in buono spesa) indietro quando riporto il vuoto, tutti quanti ricicleremmo.
Di notte invece delle puttane e dei magnaccia per strada, vedremmo ladri con sacchi di bottiglie di plastica (o di vetro) scappare qua e là per cercare il primo supermercato dove vendere "il bottino" !!! AH AH!!!
In piu' si genererebbe una nuova banca, la banca del riciclaggio. Questa banca camperebbe degli interessi di quei 3 giorni che in media trascorrono tra l'acquisto della bottiglia e il ritorno del denaro nelle tasche del cittadino.
20 milioni di bottiglie (tra plastica e vetro) consumate al giorno per 0,50 € per 3 giorni = 30 milioni di euro.
Faremmo come fanno le banche oggi quando fai un bonifico bancario che aspettano tre giorni a versare il denaro da un conto all'altro e in quei tre giorni ci ricavano gli interessi.
Tante gocce formano il mare. Basta poco.
In piu' si darebbe lavoro a chi costruisce macchine capaci di ricevere una bottiglia indietro e stampare uno scontrino.
Si darebbe cosi' il lavoro ad almeno un centinaio di ingegneri che camperebbero degli interessi maturati con i 30 milioni di euro.
Ho decine di idee come queste ma il problema è il "contatto".
Anche internet come la TV, a causa dell' immensità di informazioni rischia di essere dispersivo e di lasciar andare idee preziose che contribuirebbero ad aumentare il benessere comune e aiuterebbero tanto l'economia quanto l'ecologia.
In attesa della speranza di un "contatto" che conti qualcosa... vediamo chi risponde...
Postato da: Adolfo Carloni | 05.06.09 22:00
Chiunque può trovare articoli che parlano degli effetti delle cosiddette onde elettromagnetiche
ionizzanti e il canco della pelle. Naturalmente di questo si parla solo nel periodo estivo ed in forma qualunquista.
A nessuno può essere negata una tintarella all'ultimo grido (non voglio fare il moralizzatore). Come ho già detto occorre recepire
le notizie criticamente sapendo valutare
il giusto rapporto beneficio-rischio.
Tornanando agli argomenti qui trattati studi sugli effettivi danni prodotti dai termovalorizzatori non ne conosco (ma questa è una
mia mancanza che spero di colmare il prima possibile). Però partendo dal processo che è utilizzato per smaltire i rifiuti non
è difficile accostare il binomio alte temperature - polveri sottili. In generale la temperatura è inversamente proporzionale
alle dimensioni
materiali dei compusti.
Il nanoparticolato è conosciuto da un periodo temporale troppo recente. si conosce poco della sua interazione con i tessuti.
Però possono essere dedotte degli eventuali cokportamenti semplicemente facendo dei paragoni che legano le proprietà
geometrico-fisiche dei materiali in considerazione. Cellule da una lato e nanoparticelle dall'altro.
Per un approccio introduttivo vi invito a leggere questo documento
http://www.irsst.qc.ca/files/documents/PubIRSST/R-469.pdf
Infine vorrei ritornare a dare ancora il mio appoggio all'utilità delle energie arternative rispetto a quelle convenzionali.
anche qua oramai conosciamo tutti l'eredità che ci stanno lasciando il petrolio, il carbone, il gas naturale, per non parlare del
nucleare che fino a quando non si parlerà di fusione è da evitare con ogni mezzo.
(vorrei ricordare che un referendum non ha una scadenza, anche se ultimamente sembra che stia tramontando anche quello del '46).
Le energie arternative possono portasre solo vantaggi anche se sembrano strade poco percorribili. Poco perchè vanno a toccare
grossi interessi ed il principio "tutto adesso e facilmente" che va tanto di moda.
Vorrei ricordare che in Italia oltre al solare e all'eolico si potrebbe sfruttare con maggiore resa il geotermico.
Sono ancora poco sviluppate ma anche l'energia del mare potrebbe essere molto interessante per un futuro un po più
lontano.
Termino con l'invito a riflettere sul perchè l'Italia è uno dei maggiori produttori di CO2 al mondo.
ci sarà un motivo.
Savid
Postato da: salvatored2001 | 04.06.09 23:31
Non ho intenzione d'inserirmi polemicamente nel dibattito che è in corso da qualche giorno tra i sostenitori del nucleare e quelli
delle energie alternative.
Ultimamente mi sembra sia diventato un pò sterile inquanto vendono rimpallate da una parte all'altra l'autorevolezza delle fonti.
Naturalmente citare una fonte serve a validare un ragionamento oppure un'eventuale conclusione. Ma una fonte ha un valore fino a
se stesso
se non adeguatamente studiata con occhio critico.
Per questo vorrei fare un esempio che si discosta dalla presente discussione che sarò attento a riprendere subito dopo.
Tutti voi da un pò di anni sentite parlare di onde elettromagnetiche e del dibattito della loro pericolosità sulla salute pubblica.
Ormai è di moda che quando una persona è colpita da un tumore e vive nei pressi di un'antenna di telefonia mobile (anche a
centinaia di metri di distanza)
si grida allo scandalo e all'estrema pericolosità delle onde elettromagnetiche.Vengono citati studi e studi che provano la loro
pericolosità, ma pochi si soffermano su che tipo di studio è stato fatto e quali sono le effetive conclusioni.
Sono più di cinquanta anni che si studiano gli effetti delle onde elettromagnetiche su tessuti organici, sia in campo militare
che in quello civile.
Storicamente rappresentano un ramo di ricerca tra i più sovvenzionati, ma che allo stesso tempo hanno dato scarsissimi risultati.
Infatti si possono contare quasi sul palmo di una mano gli studi che con le dovute precauzioni hanno trovato delle ipotetiche
correlazioni
tra effeti tumorali causati da "elettrosmog". Inoltre la maggior parte di questi studi sono di carattere epidemiologico (quindi
fortemente legato a studi statistici).
Quello che in effetti oggi si può dire è che non esistono prove statisticamente rilevanti che legano cause ad effetti.
Con ciò non voglio dire che le onde dei cellulari non facciano nulla. La ricerca scientifica ontologicamente tende alla verità,
pur non essendola. Per questo è necessario acquisire le conoscenze su un argomento in maniera critica. per questo esistono delle
norme europee che mondiali che regolamentano
la messa in opera di strutture che emanano onde elettromagnetiche.
Infine vorrei dire un'ultima cosa sulle onde elettromagnetiche.
Esistono studi che evidenziano le correlazioni tra forme tumorali e cancro ed onde elettromagnetiche. Si si ci sono in effetti
questi studi e sono anche tanti.
Continua------
Postato da: salvatored2001 | 04.06.09 23:28
Circa due mesi addietro l'italia dei valori aveva la possibilità di diventare il partito di riferimento di una opposizione propositiva e preparata per la guida del paese.
Alcune scelte politiche dettate non da conoscenze scientifiche o da proiezioni di sviluppo nel futuro hanno portato questo partito ad abbracciare vecchie tesi che in pratica portano all'immobilismo economico ed all'arretramento tecnologico.
Nella maggioranza dei casi queste scelte sono portate avanti dalle classi diriganti dei partiti che sono composte da persone che hanno principalmente formazione giuridica, letteraria o economico academica (che insegna sì a saper fare il ragioniere ma non ad essere capaci di impostare una politica economica di sviluppo come si è finora visto analizzando i comportamenti politici dei vari ministri dei dicasteri a ciò preposti.)
Pertanto ritengo che la scelta dell'Italia dei Valori di schierarsi contro il Nucleare Civile
sia tra quelle che si sono trasformate in un boomerang.
Ogni tanto mi sovviene la risposta che mi diede un operaio quando parlando di politica gli chiesi del perchè avesse deciso di votare un partito di destra.Questa fù la risposta:Io sono di sinistra e rimarrò di sinistra ma visto le caratteristiche degli uomini di sinistra che mi rappresentano nelle istituzioni preferisco votare il peggiore dei delinquenti attualmente detenuto nelle carceri italiane.
Concludendo: ritengo che in questo periodo storico nessuna nazione al mondo abbia utilità a privarsi di una qualsiasi forma di energia ma che invece sia necessario essere in grado di generare energia in tutte le forme che la natura, le conoscenze, la tecnologia e l'ambiente ci permettono. L'unica cosa che rimane discrezionale è il rapporto percentuale tra le varie forme.
Postato da: Pietro Loi | 04.06.09 13:05
--> SEGUE
Così si è alimentata la “mafia dei rifiuti”. Però incentivi analoghi ci sono in tutta Europa, abolirlo sarebbe un passo indietro (e un freno allo sviluppo rinnovabile).
Ciao a tutti
Tommaso
PS: Non voglio “difendere il nucleare” ad ogni costo. A me interessa che i dati riportati siano corretti. Poi sui dati corretti ognuno può farsi la sua opinione.
PPS: Finora io ti ho dato del “tu”, considerando il blog un “luogo” assolutamente informale. Spero di non averti offeso in questo modo, sarò felice se mi vorrai dare del “tu” anche tu. ;-)
Postato da: Tommaso M | 04.06.09 12:31
--> SEGUE
Però ecco, quello di Schonau è l’esempio di quanto NON si vuol fare in Italia. In quella città gli abitanti hanno preso una decisione (per quanto dettata dalla paura, più che dalla logica) RESPONSABILMENTE, decidendo di rifiutare l’energia nucleare e ACCETTANDO di fare dei sacrifici in conseguenza. Hanno quindi investito molti soldi per rendersi indipendenti e hanno iniziato a prodursi l’energia da soli (non da fonti rinnovabili, ma con quei famosi cogeneratori, che vanno a GAS perlopiù! E che vengono accesi a comando; più “scattanti” di così! Nel video è abbastanza chiaro!). GRADUALMENTE hanno installato sempre più moduli fotovoltaici, oltre a (presumo) altri “generatori rinnovabili”.
Noi vogliamo tutto e subito, senza renderci conto che la strada per raggiungere un traguardo del genere è lunga e faticosa, fatta anche e soprattutto di COMPROMESSI.
Riguardo all’Italia, purtroppo non possiamo fermarci, chiudere l’acqua e riparare il tubo. Tagliare i finanziamenti alle opere, specialmente in un momento come questo, significa la morte della nostra economia.
Ho votato per IdV, con convinzione, negli ultimi anni. Adesso non sono affatto convinto, invece. Mi sembra che la “sete di voti” abbia sopraffatto proprio quei valori su cui è stato fondato questo partito. Votavo per un’IdV che diceva NO al ponte sullo stretto, coscienziosamente, e che aveva il coraggio di dire SI alla TAV (coscienziosamente).
Adesso mi sembra che ogni occasione sia buona per fare demagogia, ogni fatto meriti una contestazione, ogni scelta meriti un NO, poco importa se motivato. Se avessi cercato qualcuno che dice no a tutto e a tutti, senza valutare attentamente prima, pur di ottenere consenso, adesso starei scrivendo sul blog di Beppe Grillo.
Io non credo che il fine giustifichi i mezzi. Non si combatte la disinformazione con altra disinformazione. Se per combattere il dominio politico di Berlusconi si usano i suoi stessi metodi, alla fine della battaglia rischia di non cambiare nulla.
Riguardo al CIP6, credo che ci sia bisogno di precisare. Secondo me il CIP6 (o un equivalente incentivo) è INDISPENSABILE per promuovere la diffusione degli impianti “rinnovabili”. Altrimenti non sarebbe conveniente. Credo che sia stato un errore estenderlo agli inceneritori, non perché siano strutture demoniache che ammazzano la gente, ma semplicemente perché credo che lo smaltimento dei rifiuti debba essere gestito dai COMUNI, non da privati.
CONTINUA -->
Postato da: Tommaso M | 04.06.09 12:30
Per Mak-89
Ok, viste le domande, rispondo (non posso resistere :-P)
In ambito scientifico (e anche giornalistico) citare una fonte significa dire dove è stato preso un dato. Così che gli altri possano verificare COME è stato ottenuto. Se tu citi l’opinione di uno scienziato che dice “le centrali nucleari fanno schifo”, io NON SO da dove vengono i dati che riporti. Uno studio scientifico deve essere chiaro e RIPETIBILE. Veronesi non ha fatto nessuno studio sugli inceneritori. Se l’avesse fatto sarebbe anche potuto arrivare alle conclusioni che non fanno male (o che NON E’ ACCERTATO che facciano male, che è quello che poi ha detto in realtà). Chiunque avrebbe potuto consultare il suo studio ed eventualmente trovare delle lacune. Questo è il metodo scientifico.
Comunque, l’ENEL sta sostituendo da alcuni anni tutti i vecchi contatori elettromeccanici con i nuovi contatori elettronici (è nel loro interesse: possono leggerli a distanza e permettono cambi di contratto più rapidi): https://www.enel.it/distribuzione/enel_distribuzione/la_nostra_rete/contatoreelett/. Sono disponibili anche i contatori (sempre elettronici) “doppi”, ovvero quelli che conteggiano anche l’eventuale energia ceduta alla rete. OVVIAMENTE vengono forniti quando viene installato un impianto che produce energia (pannelli fotovoltaici) e viene attivato il “conto energia”. Sono disponibili già da parecchi anni ormai. E, si, “monitorano costantemente il flusso di energia in entrata/uscita”. D’altronde è quello che fa anche il mio contatore elettromeccanico, ma lo fa solo in entrata =P.
Ho letto con molto interesse della città di Schonau. Ho guardato la puntata di Report in cui se ne parla ed è estremamente interessante. Purtroppo relativamente a Schonau non sono riuscito a comprendere con chiarezza come quella rete (piccola) gestisca l’energia in eccesso (suppongo usino anche loro degli accumulatori, come quelli di cui parla la ricercatrice del CESI).
Un valido aiuto potrebbe essere quell’apparecchio usato in Germania per “regolare il flusso”, ovvero accendere gli elettrodomestici nel momento in cui c’è abbondanza di energia sulla rete. In ogni caso, se non vogliamo buttare l’energia in più, servono comunque degli accumulatori. E un conto è pensare a degli accumulatori (comunque non piccoli) per una piccola città, un conto per un’intera nazione. Parliamo di enormi batterie al piombo che costano e vanno smaltite. La questione è, come avevo già detto, tutt’altro che semplice.
CONTINUA -->
Postato da: Tommaso M | 04.06.09 12:28
energie rinnovabili? certo
ma consideriamo anche che uno dei peggiori danni all'ambiente è dato dal consumo di carne:
50 miliardi di animali uccisi ogni anno,
foreste disboscate per fare posto agli allevamenti,
consumi di acqua enormi per irrigare gli allevamenti,
deiezioni inquinanti,
prima o seconda causa dell'effetto serra,
quantità immense di medicinali che poi finiscon negli uomini con aumento della spesa pubblica per la salute.
e pensare che ognuno può far diminuire da solo la richiesta di carne.
Postato da: francesco Fenghe | 04.06.09 12:28
Il tema delle energie rinnovabili è fondamentale nel panorama economico futuro, gli elettori stessi sono chiamati a decidere se sostenere una nuova ondata di nuclearizzazione forzata (e respinta di fatto dagli stessi cittadini con il referendum del 1987) o puntare invece su fonti energetiche alternative decisamente più sicure, economiche e "pulite".. La scelta appare semplice e scontata, ma la disinformazione la fa da padrona e gli italiani si fanno ancora una volta convincere dal grande affabulatore.
Postato da: Stefano Cozzi | 03.06.09 23:51
Gentile On. Antonio Di Pietro,
Che ne pensa degli inceneritori, erroneamente detti termovalorizzatori?
Questi producono diossina e polveri sottili! Gli USA li hanno eliminati da tempo! Perchè non fare altrettanto in Europa!!
Bisognerebbe passare alla logica “Rifiuti Zero”, cioè Ridurre (produrre di meno cose inutili!), Riciclo e Riuso (usare contenitori e vuoti a rendere).
Cari saluti ed auguri per le Elezioni Europee
Giuseppe Giorgioli
Postato da: Giuseppe Giorgioli | 03.06.09 15:31
per Francesco Calcavecchia:
dai un occhiata su youtube ai video del fisico Gianni Mattioli e credo che non sarai più così sicuro.
Il nucleare da sempre rischi ed emmissioni di radioattività comunque pericolosi. Oltretutto il nucleare di terza generazione non è altro che quello di seconda con delle migliorie tecniche a livello impiantistico..NO al NUCLEARE SI a EOLICO E FOTOVOLTAICO!!!
Postato da: Valentina Porceddu | 02.06.09 21:11
Anche prima di Chernobyl gli "esperti" dicevano che il nucleare a fissione era sicuro. Con Chernobyl abbiamo perso centinaia di migliaia di vite umane; un pezzetto d'Europa per decine di migliaia d'anni;
aumento delle patologie tumorali per centinaia d'anni.
Per non parlare degli incidenti minori occorsi ad altre centrali nel mondo ed all'inquinamento radioattivo che anche da una centrale ben funzionante comunque fuoriesce.
Tutto questo per un 5% di energia in più che a livello mondiale viene ricavato dal nucleare.
Se non è follia questa.
Postato da: Fabio Piccolo | 02.06.09 19:48
Vorrei commentare il pezzo di proposta di programma che dice "accantonamento delle tecnologie legate al nucleare".
Premetto che sono uno studente di fisica teorica di trento. Penso che questa mania di dover a tutti i costi condannare il nucleare sia un grandissimo errore, frutto di pregiudizi nati dalla paura.
La mia proposta è un'altra: lasciate decidere a chi sa di cosa sta parlando! Lasciate parlare la comunità dei fisici. Nel mio blog ho scritto di un intervento di Rubbia:
http://www.francesco086.altervista.org/Blog/Blog/Voci/2008/5/22_Carlo_Rubbia_a_Trento_spiega_%22quale%22_energia_servirà_al_nostro_futuro.html
In breve: il nucleare non è da condannare in tutte le sue forme. I modelli di centrali a fissione attuali (quelli basati sull'uranio) sono una follia, ma bisogna invece investire sulle centrali al torio e a fusione nucleare.
Smettiamola con questi pregiudizi e non tappiamoci gli occhi. IL NUCLEARE E' IL FUTURO!!! (IL NUCLEARE "GIUSTO") non si può fare di tutta l'erba un fascio.
Postato da: Francesco Calcavecchia | 01.06.09 14:41
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RIGUARDO ALL’ITALIA:
il dibattito ,almeno per ora, NON PUO’ essere separato,perché prima si combatte la mafia,le imprese scorrette,si eliminano le storture Italiane (x esempio il finanziamento CIP6) ,si toglie di mezzo il nano maledetto e poi si può eventualmente parlare di cosa fare o costruire.
Se no è come mandare acqua in un tubo forato,continuerà a uscire. Prima si ripara il tubo (Italia),poi si manda l’acqua(finanziamenti per le opere,ecc.)
Una chicca (X TUTTI): energia fotovoltaica DI NOTTE!!!! --->
http://www.genitronsviluppo.com/2009/05/29/moduli-solari-cilindrici-solaroad-electrawall-celle-solari/
Due sole domande:
1° ma lei vota per Idv???
2° cosa ne pensa del CIP 6???(o meglio,della versione mal interpretata Italiana)
Un saluto a lei e a tutto il blog
P.S.= VI RICORDO CHE E' NATO
"IL FATTO"
GIORNALE FATTO TRA GLI ALTRI DA TRAVAGLIO!!!!!!!!
!!!!!!!!!!!!!PUBBLICIZZATELO!!!!!!!!!!!!!!!
DIFFONDETELO SUI VOSTRI BLOG,SU INTERNET,COI BANNER!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
!!!!!!!!!!PARLATENE A PARENTI E AMICI!!!!!!!!!!
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
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Postato da: Mak-89 | 31.05.09 23:01
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COSTI DI SMANTELLAMENTO:
E’ ovvio che i costi di smantellamento “PURI” (la demolizione effettiva) siano inferiori a quelli di costruzione,ma semplicemente perché non tengono conto di tutti i fattori annessi (che ho citato nel post precedente),
quindi è facile fare statistiche e calcoli parziali,bisogna tenere conto di TUTTI I COSTI ,anche, per fare un esempio estremo, quanto costa (in termini economici e di inquinamento) far viaggiare su e giù squadre di centinaia di persone che devono fare le valutazioni ambientali,di rischio,scegliere i siti delle scorie,ecc.
INOLTRE a quanto dicono fatti e statistiche, i costi(in generale) aumentano sempre in corso d’opera :vedi la centrale di Olkiluoto in Finlandia aumentata del doppio ---> http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/nucleare-terza-generazione-olkiluoto.shtml?uuid=02bd2572-388c-11dd-854a-00000e251029&DocRulesView=Libero
Oppure le previsioni di aumento dei costi di costruzione fatti dall’agenzia di rating Moody' s
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/03/17/tra-dieci-anni-pronta-la-prima-centrale.html
Oppure i costi eccezionali in caso di incidenti alla centrale (messa in sicurezza,ecc.)
RIGUARDO LA CHIUSURA PREMATURA DELLE CENTRALI:
“Si noti tuttavia che, considerata la durata media di tali impianti (25-30 anni dal momento dell’accensione del reattore), alla data dei referendum (1987) Garigliano era già stata chiusa per raggiunti limiti d’età mentre Latina e Trino lo sarebbero state entro pochi anni. L'unica centrale che è davvero stata chiusa prematuramente è quella di Caorso in provincia di Piacenza” e poi va beh, Montalto che però è stata riconvertita in centrale a Metano/Olio combustibile.
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell%27energia_nucleare
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Postato da: Mak-89 | 31.05.09 22:56
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TERZO: SEMPRE RIGUARDO LE CENTRALI NUCLEARI
Quello che intendevo io è che quell’acqua serve sì a far girare le turbine(vaporizzata),ma per essere vaporizzata necessita di calore (del reattore) ---> DUNQUE logicamente se il reattore (contenente l’uranio) cede calore per la vaporizzazione è ovvio che (seppur poco) si raffredda!!! È fisica!!!
Poi sì ovviamente l’acqua è in gran parte usata per il raffreddamento = dissipazione del calore prodotto in più dalla centrale,che non è “buono” (avendo una centrale nucleare un rendimento termico del 30-35%, come ho meglio descritto nel post precedente)
IL CONDENSATORE ESISTE ECCOME!!!!! e serve precisamente a ritrasformare in acqua (liquida) il vapore proveniente dalle turbine (che poi proseguirà il suo ciclo):QUESTO VAPORE NON E’ DA CONFONDERE COL VAPORE DEL RAFFREDDAMENTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il primo fa girare le turbine e poi ,condensato, è riimmesso nel ciclo, il secondo dissipa il calore in eccesso prodotto dalla centrale (evaporando nelle torri)
Comunque,per me,rispetto ad altre fonti energetiche questa si beve troppa acqua (dunque altre ricadute sui costi della centrale non calcolati,riguardo al deupaperamento eccessivo di risorse ambientali……)
URANIO:
Premettendo che sì,se si trovassero nuovi giacimenti la vita dell’uranio si potrebbe allungare,il suo costo è comunque in forte ascesa, inoltre non c’è ancora stato un “picco” del prezzo cosa che dobbiamo aspettarci,inoltre se i giacimenti di uranio a basso costo saranno esauriti a breve,quelli più logevi saranno quelli a più alto costo di estrazione(sempre x i vari studi di AIEA e ABARE) e quindi è stimabile che il prezzo del minerale aumenterà notevolmente, incidendo sempre di più sui costi di produzione e commercializzazione dell’en.nucleare,rendendola meno conveniente di altre fonti (per es. rinnovabili che con lo sviluppo della tecnologia stanno abbassando i loro costi,in Germania entro il 2015 si prevede una convenienza fortissima del fotovoltaico ---> http://www.genitronsviluppo.com/2009/04/08/fabbisogno-energetico-germania-2050/ )
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Postato da: Mak-89 | 31.05.09 22:50
X TOMMASO M
D’accordo,forse è meglio ;-) gli stiamo intasando il blog a Tonino!!! ;-)
Comunque,faccio un intervento breve (credo) se no non se ne esce più:
PRIMO: il fatto che gli scienziati dicano qualcosa,può si essere un’opinione personale,ma molte volte è un’ “opinione” condizionata dal fatto che ricevono finanziamenti per dire quella tale “opinione”.
Se tu fai l’equazione FONTI = STUDI SCIENTIFICI,ti sbagli di grosso,perché uno studio scientifico non è sempre “empireo e oggettivo” come dovrebbe essere,per farti un esempio vicino a noi,Umberto Veronesi ha detto (dopo uno “studio”) che gli inceneritori non fanno male/non inquinano --> salvo poi andare a vedere da chi è finanziato Veronesi: dalla VEOLIA Entertaiment , che guarda caso si occupa proprio di rifiuti e inceneritori……lascio trarre a voi le conclusioni……
http://www.ecoblog.it/post/7814/stefano-montanari-risponde-a-veronesi
http://diegogarciablog.blogspot.com/2009/02/linceneritore-fa-maletutto-fa-male.html
INOLTRE in termini giornalistici “citare una fonte” significa dire da chi,o dove si è presa quella tale notizia o informazione. PUNTO.
Lo stare a discutere se poi la fonte è seria/non lo è o se è uno studio o un’opinione,questo è un altro discorso.
SECONDO: per quanto riguarda il software ce ne vorrebbero due.
Il primo che agisca nella casa per integrare e ottimizzare al meglio la produzione di energia degli impianti rinnovabili installati.
Il secondo che sia a livello della rete elettrica e faccia da ”spartitraffico” convogliando l’energia in eccesso verso le utenze che sono in carenza;
poi il PROGETTO SMART GRID prevede l’installazione nelle utenze di un certo tipo di contatori elettronici in casa (simili a quelli degli yacht per intenderci) che monitorano costantemente il flusso di energia in entrata/uscita ,l’en. prodotta, e che possano collegarsi online per assistenza immediata e altre funzioni che non sto qui a riportare….
Non mi sembra che l’ENEL l’abbia già fatto,almeno io in casa non ce l’ho,non so lei.
Per quanto riguarda le “centrali scattanti”come le chiami tu, ti consiglio di leggere questo interessante articolo,che parla di come a Schonau (Germania) gli abitanti si sono ,non solo fatti da soli le “centrali” (impianti di cogenerazione),ma si siano pure comprati la rete elettrica,vincendo contro una grossa società energetica.
http://www.itislevi.it/mappa/aree%20di%20progetto/sviluppo%20sostenibile/sobrifelice/schonau.htm
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Postato da: Mak-89 | 31.05.09 22:46
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metropolitana o una centrale elettrica) al giusto costo e con le dovute precauzioni.
Non voglio che venga costruita male una centrale nucleare, come non voglio che venga costruito male un parco eolico o una diga. Per questo dico che secondo me le questioni sono separate.
Scusatemi tutti per la lunghezza del post, mi sono fatto prendere la mano :-(
Prometto che per un po' mi sto zitto :-P
Tommaso
Postato da: Tommaso M | 31.05.09 12:35
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la richiesta(cosa improbabile a breve termine), prima di 50 anni questo famoso esaurimento non avverrebbe! Non certo in 20 anni! Tutto ciò senza comunque contare la scoperta di nuovi giacimenti (che è comunque probabile).
Certo che prima o poi l’uranio finirà. Ma un conto è dire che finirà alla fine del secolo, un conto che stiamo agli sgoccioli!
Riguardo ai costi di smantellamento.
Come hai detto tu dopo, stiamo parlando di centrali che costano almeno 2000 €/Kw (quindi una centrale da 2000 Mw come quella ipotizzata da Repubblica costa almeno 4 miliardi di €!). Certo che il costo di smantellamento c'è, ma è inferiore a quello di costruzione (che, insieme agli interessi per il finanziamento della centrale, costituisce la maggior parte del costo al Kwh). Tutti questi costi sono considerati nel famoso studio del MIT. (anche quelli degli studi preliminari)
Tieni inoltre presente che in Italia è avvenuto qualcosa di totalmente unico (abbiamo appunto dismesso o riconvertito impianti in costruzione o comunque non a fine vita). Le centrali sarebbero dovute essere di più (ad esempio Montalto di Castro).
Riguardo alla durata e all'articolo su Giuseppe Onofrio.
Innanzitutto questa tecnologia non l'hanno inventata gli Inglesi, ma degli Italiani a via Panisperna a Roma.
In ogni caso lui fa un'affermazione, magari esatta, ma sempre senza fonte e senza CRITERIO DI VALUTAZIONE. E' facile dire "la vita media di una centrale è.." bisogna vedere come la calcoli questa media. Se consideri solo le centrali già dismesse (e quindi sono le più vecchie), se consideri anche quelle sperimentali (che vivono pochi anni) e i primi tentativi. E' fuorviante questo dato. Le centrali che vengono costruite oggi sono fatte per durare 40 anni, non 22. Le centrali che vengono dismesse oggi hanno vissuto almeno 30 anni. D'altronde le stesse centrali italiane, pur di II generazione, furono chiuse prima del tempo dopo 25 anni di funzionamento (sarebbero state comunque chiuse dopo pochi anni). Non erano costruite per durare 20 anni, ma 30.
Ultima cosa, riguardo all'Italia.
E' vero che abbiamo molti problemi nella costruzione di grandi opere. Ma, secondo me, la soluzione non è non costruire le grandi opere. E' introdurre regolamenti severi ed applicarli. Sennò arrendiamoci, siamo dei buoni a nulla che non possono costruire niente perchè tutto finisce in mano alla mafia. E' vero, combattiamo la mafia allora. E costruiamo quello che ci serve (che sia il MOSE, una
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Postato da: Tommaso M | 31.05.09 12:33
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disponibilità di acqua), assolutamente insufficiente per controllare una grande rete elettrica (che ha fluttuazioni enormi sulla media). L'unica soluzione potrebbe essere quella di produrre molta più energia del necessario, per poi dissipare quella in eccesso. Oppure trovare un sistema per immagazzinare enormi quantità di energia in modo abbastanza efficiente.
Il "problema discontinuità" quindi, non è né semplice, né tantomeno risolto.
Per un piccolo approfondimento, una spiegazione sintetica ma chiara della rete elettrica italiana l'ha fatta Piero Angela nel suo libro "la sfida del secolo" (la paragonava a "un concerto" in cui ogni centrale ha il suo ruolo).
Riguardo al "raffreddamento delle centrali"
Qui c'è un po' di confusione in quello che hai scritto. Una parte (piccola) dell'acqua viene usata per generare vapore (che poi alimenta le turbine e produce elettricità). Quest'acqua NON SERVE A RAFFREDDARE L'URANIO. Serve a far girare le turbine per produrre energia.
La maggior parte dell'acqua prelevata non è usata nelle turbine, ma appunto per il raffreddamento. Non c'è nessun condensatore, nella maggior parte dei casi l'acqua viene semmai fatta evaporare (in una piccola parte) in grandi torri di raffreddamento (le caratteristiche torri larghe in cima e alla base, più strette al centro). L'energia verrà usata per pompare l'acqua, ma è una quantità minima rispetto a quella prodotta (e viene fornita dalla centrale stessa). In ogni caso tutte le centrali, non solo quelle nucleari, hanno impianti di raffreddamento. Sono solo più piccoli.
Riguardo alla disponibilità di Uranio.
Premetto che io la stima dell'AIEA non l'ho trovata. Su wikipedia vene citato un articolo (senza link) NON dell'AIEA. Ho cercato sul loro sito ma non ho trovato studi completi in proposito.
Il prezzo dell'uranio non ci dà un'idea precisa della quantità totale residua, in quanto ha avuto fluttuazioni non sempre dovute alla disponibilità.
Consultando gli studi che hai citato, comunque, le prospettive (che sono sempre previsioni, non certezze), sono ben diverse! Lo studio abare del 2006 (il terzo) parla di riserve ragionevolmente sicure (quindi senza contare lo smantellamento bellico e nuove scoperte) per quasi 8 milioni di tonnellate! (pag. 39). A pag 28 indica un consumo di 80 mila tonnellate l'anno nel 2005. A quel ritmo sarebbero garantiti almeno 100 anni di disponibilità! Seguendo l'aumento previsto la disponibilità certa si riduce, ma anche raddoppiando
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Postato da: Tommaso M | 31.05.09 12:31
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richiesta di ogni momento, che la tensione rimanga costante (altrimenti ci giochiamo tutti i nostri aparecchi elettronici). Per far questo deve avere a disposizione delle centrali "scattanti", ovvero delle fonti energetiche facilmente e velocemente controllabili (in genere le centrali a gas sono le più adatte per questo scopo), unite comunque a centrali meno scattanti, ma sempre controllabili (carbone, petrolio...).
Quello che l'articolo non dice è che tra i "primi protagonisti della smart grid" manca il primo in assoluto. Proprio l'ENEL! :-)
Già, perchè infatti quella che ho descritto sopra è L'ATTUALE RETE ELETTRICA ITALIANA. Ce l'abbiamo già la smart grid noi!
Per varie ragioni, infatti (come, appunto, le molte centrali delocalizzate, come quelle idroelettriche), l'ENEL ha portato avanti un modello di rete elettrica nazionale UNIFICATA, a maglia. In sostanza tutta Italia (fatta eccezione per la sardegna, che è collegata attraverso una linea particolare a corrente continua), è connessa alla STESSA RETE. Infatti la frequenza dei 50 Hz è sincrona in tutta Italia, tranne che in Sardegna. Ce ne siamo accorti, inoltre, durante il famoso black-out del 2003, quando non si è riusciti ad isolare la "zona" con carenza di energia e tutta la rete è saltata (tranne sempre la famosa Sardegna).
E' stato quindi facile per l'ENEL introdurre i nuovi contatori elettronici, in grado di funzionare anche al contrario (e permettere a chi produce energia di immetterla nella rete senza difficoltà.
Oltretutto, proprio wikipedia inglese (citata dall'articolo!!), ci riconosce questo primato: http://en.wikipedia.org/wiki/Smart_grid#First_cities_with_smart_grids.
La rete quindi c'è e siamo all'avanguardia in questo (come d'altronde lo siamo stati per decenni in ambito energetico. Ci siamo ridotti così non per mancanza di possibilità, ma per scelte politiche infelici, dettate da paura e interessi privati). Il problema però rimane: come garantire una tensione uniforme ad una rete con SOLE RISORSE RINNOVABILI? Non basta infatti orientativamente "scambiarsi energia". Se non viene bilanciata la richiesta con la produzione, la tensione della rete oscilla troppo (in realtà senza nessun controllo non oscilla neanche, semplicemente al primo picco di richiesta salta tutto).
L'unica risorsa rinnovabile controllabile è quella idroelettrica (comunque in modo limitato: i cambiamenti non possono essere troppo bruschi, non possono oscillare troppo, dipendono dalla
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Postato da: Tommaso M | 31.05.09 12:28
Caro Mak-89,
non me la sono affatto presa, anzi, sono contento che tu mi abbia risposto: un blog serve a discutere e a confrontarsi! Non sei stato rude più di quanto lo sia stato io nel post prima ;-)
Volevo fare alcune precisazioni.
Innanzitutto non ho letto frettolosamente i tuoi interventi, ma con attenzione.
Ribadisco che, a differenza da quanto hai correttamente fatto nel tuo ultimo intervento, in quelli precedenti NON HAI CITATO FONTI, ma opinioni. Non ho detto che non hai citato links. Ho detto che quei links non erano studi scientifici, bensì OPINIONI di scienziati. Testualmente, hai citato 4 articoli sull'impregilo, l'opinione di 3 scienziati, Rubbia, Rifkin e Brown (NON loro studi, solo le loro opinioni! E' questo che intendo), 2 articoli sul nucleare in Francia.
Se tu riporti dei dati, citare la fonte significa citare lo studio che li ha ricavati (così da poter capire come sono stati ricavati). Quello che pensa uno scienziato, per quanto autorevole, è sempre una sua opinione. La scienza procede per studi e ricerche, invece. Edison pensava che la corrente alternata fosse inutile, Einstein che la meccanica quantistica fosse una follia. Erano opinioni, appunto. Anche quella di Rubbia è un’opinione (e io l’ho scritto, non ho detto che è un fatto ;-)).
Riguardo alle rinnovabili:
Tu hai scritto "TUTTI I SISTEMI/IMPIANTI PRECEDENTI DEVONO ESSERE COLLEGATI FRA LORO ATTRAVERSO UN SOFTWARE CHE AUTOMATICAMENTE LI GESTISCE-INTEGRA A SECONDA DELL'ORA,DISPONIBILITA' VENTO,SOLE,ECC.IN MODO DA AVERE ENERGIA CONTINUA", riferendoti alla singola casa. Ho sintetizzato questo con "software complesso", di cui non c'è bisogno (il riscaldamento funziona per conto suo, il fotovoltaico e il mini eolico producono quando possono, il surplus lo restituiscono alla rete appunto).
Diversa è invece la questione della SMART GRID. Hai scritto: "Comunque ho detto che proprio per il motivo che queste rinnovabili producono energia discontinua bisogna essere allacciati alla rete,ma non quella dell’ENEL!!!!!!!!!!Bisognerebbe creare una SMART GRID".
Innanzitutto l'articolo che hai citato mi ha lasciato un po' perplesso, ti spiego perchè.
La smart grid è, in sostanza, una rete elettrica che interconnette un'intera zona, permettendo una dislocazione maggiore delle centrali di produzione. In poche parole, qualunque nodo della rete può immettere o ricevere energia in/da essa. E' ovviamente necessario un software che controlli, conseguentemente alla produzione e alla
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Postato da: Tommaso M | 31.05.09 12:26
Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
...Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: ragusini | 31.05.09 06:47
Darei volentieri il mio voto a questa lista alle prossime elezioni, se IdV si decidesse a non votare con il PD sulla realizzazione degli inceneritori e delle cantrali a carbone: vivo vicino a Civitavecchia, l'ENEL, grazie all'on.Bersani, ha poturo rpocedere al via della trasformazione della centrale a gasolio a carbone cd pulito (!)fragandosene altamente delle esigenze di salute dei cittadini e delle proteste delle altre categorie interessate (agricoltori, ovviamente medici, analisti ambientali, marittimi, etc.). Pare anzi vogliano trasformare anche la centrale di Montalto a carbone, costruire un sito di stoccaggio rifiuti nell'area boschiva della "Roccaccia": in una parola, fare di tutta la Tuscia un sito altamente inquinato, forse il più inquinato in Italia, per consentire l'incasso di enormi profitti dalla SpA ENel. Che si deve fare? Fuggire da qui? Cosa propone l'IdV? E' netta o morbida, come mi sembra ultimamente sia diventata, nella condivisione di questa lotta ambientale? E' vicina ai cittadini?
Raffaele Muratgia
Postato da: raffaele muratgia | 30.05.09 17:43
O.T.
E' NATO
"IL FATTO"
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Postato da: Mak-89 | 30.05.09 02:54
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-RIGUARDO ALLE RINNOVABILI:
“Questi sistemi integrati nelle case (che nn hanno bisogno di software complessi) PRODUCONO ENERGIA DISCONTINUA (mi riferisco all'eolico/fotovoltaico), che DEVE ESSERE COMPENSATA CON L'ALLACCIAMENTO ALLA RETE. E' appunto la rete che deve compensare questa discontinuità, per farlo ha comunque bisogno di centrali LA CUI PRODUZIONE PUO' ESSERE CONTROLLATA”
Se si rileggesse bene quello che ho scritto io noterebbe che ho nuovamente detto lo stesso che dice lei(poi NON ho mai detto che i software sono complessi)(lettura frettolosa eh?? ;-)) Comunque ho detto che proprio per il motivo che queste rinnovabili producono energia discontinua bisogna essere allacciati alla rete,ma non quella dell’ENEL!!!!!!!!!!Bisognerebbe creare una SMART GRID http://www.genitronsviluppo.com/2009/04/07/smart-grid-rete-elettric cioè una rete alla quale si allacciano tutte le utenze di tutta Italia(o perché no d’Europa),ma queste utenze essendo già indipendenti(avendo installato eolico,fotovoltaico,ecc.) usano la rete per immettervi energia se è prodotta in eccesso,o per prelevarla se si è in carenza,in pratica sono i singoli cittadini che si producono l’energia e se la scambiano,così NON C’E’ PIU’ il problema della discontinuità(e nemmeno le ingombranti società energetiche),perché se ti manca l’energia la chiedi alla rete,che poi sia prodotta dal tuo vicino di casa o da uno che abita a mille km di distanza questo non è un problema(tranne forse per la dispersione del 20% di energia lungo gli elettrodotti,cosa che però avviene già adesso)
SPERO DI ESSERE STATO CHIARO
-IN ULTIMA ANALISI: “MA PERCHE' IL NUCLEARE E LE RINNOVABILI SI DOVREBBERO ESCLUDERE A VICENDA?????”
Per me l’unico nucleare che andrebbe benissimo insieme alle rinnovabili è il nucleare “A FUSIONE”, peccato che non esista ancora e che sia ancora oggetto di ricerca
http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_nucleare#La_fusione_come_fonte_di_energia
http://it.wikipedia.org/wiki/ITER
SPERO VIVAMENTE CHE DOPO QUESTO “PARTO” ;-))) LA GENTE QUI SUL BLOG (IN GENERALE) STIA UN PO’ PIU’ ATTENTA A QUELLO CHE DICE, E SE NE E’ TOTALMENTE SICURA,ALMENO CITI LE FONTI,IN MODO TALE CHE GLI ALTRI POSSANO DOCUMENTARSI ADEGUATAMENTE!!!
Un saluto a tutti e in particolare a Tommaso M. che spero non se la sia presa se sono stato un po’ rude in certi passaggi!!! ;-))
PS: male che vada ce ne andiamo tutti in Australia a spalare Uranio in miniera(tanto l’Australia è bella!!!!!)
--FINE--
Postato da: Mak-89 | 29.05.09 23:54
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-DIVERSE PRECISAZIONI:
“Se rinunciamo anche alla ricerca siamo degli idioti.”
Guardi che rinunciare al nucleare non significa certo rinunciare alla ricerca!!!L’Enel e presumibilmente anche l’Enea hanno continuato a fare ricerca e a mantenere attivo un team di persone nel settore nucleare (nonostante l’inattività italiana,fin da dopo il referendum del 1987)per stare comunque al passo degli altri stati,se ciò non è avvenuto pienamente è solo perché “QUALCUNO” al governo continua a tagliare indiscriminatamente fondi (già bassi) alla ricerca…e i privati beh,si vede che non hanno avuto molto interesse nell’investire,infatti ,e vengo al secondo punto,le centrali nucleari si fanno solamente dove c’è lo stato(soldi delle nostre tasse…tsk…) che aiuta pesantemente i privati(CIP6 in Italia,Bush negli USA http://diarioidv.bloog.it/generale/il-punto-sul-nucleare-parere-di-giuseppe-onofrio-direttore-di-greenpeace-italia..html qui c’è anche la risposta alla sua domanda precedente,sì le centrali durano in media 22 anni )
-“Poi la questione di CHI costruisce le centrali è totalmente distinta dal dibattito del SE costruirle. Se le cose si vogliono fare per bene, si possono fare per bene.”
NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO (almeno per l’Italia) perché:
PRIMO il nocciolo della questione è l’accaparramento del finanziamento CIP6 e quindi chi è in ballo (sicuramente i soliti noti…) farà di tutto per ottenerlo il prima possibile e senza scrupoli,vedi per gli inceneritori a Napoli,non hanno esitato a mandare l’esercito…..
SECONDO è ovvio che “SE” si costruiscono,ci sarà per forza di cose un “CHI” che le costruisce e vedendo lo stato attuale di cose mi aspetto il peggio (Impregilo&Co.),poi con un governo così lei si aspetta un dibattito?? Al massimo lo possiamo fare noi due qui sul blog,ma noi due contiamo come il 2 di briscola…..e poi si vede benissimo che è già stato tutto deciso,guardi solo il fatto che pur di far presto questo governo si accontenterebbe anche dei reattori di 3°generazione…….
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Postato da: Mak-89 | 29.05.09 23:43
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e soprattutto fanno riferimento a centrali meno potenti (tra i 153 e 860 MW http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare )
E non dimentichiamoci che il problema delle scorie italiane con tutti i costi annessi non è ad oggi ancora risolto(vedi gli incidenti di scanzano jonico del 2003 http://www.lexambiente.it/article468.html ) + i 7000 metri cubi di scorie mandati in Inghilterra per essere trattati,che prima o poi dovranno ritornare in Italia……
E NON SERVE che all’ENEA dicano che le centrali costano 2/3 miliardi di euro,perché al massimo si riferiscono alla loro costruzione,non contando tutti i costi annessi (sopra citati)(inoltre a questo proposito c’è da chiedersi chi sono le persone che lavorano all’ENEA,da chi sono pagate e da chi sono nominate visto che Rubbia fu allontanato solo per aver espresso parere contrario al nucleare…tutt’ora lavora in Spagna a vari progetti tra cui il solare termico….fate voi…)
“Il costo medio attuale di una centrale nucleare è di circa 2000-2200 euro/kWe installato, ovvero il costo in conto capitale di una centrale da 1000 MWe è di circa 2 miliardi di euro. Il costo dell’EPR da 1600 MWe (il reattore europeo di III Generazione fornito dalla franco-tedesca Areva) è di 3 miliardi di euro.” http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=127
-RIGUARDO L’INSTABILITA’ GEOLOGICA
E’ ovvio che non tutta l’Italia è a rischio sismico ,diciamo solo un buon 80% .
In più c’è il dissesto idrogeologico,che,se sa cos’è ,può essere presente anche in luoghi non sismici.
http://zonesismiche.mi.ingv.it/documenti/mappa_opcm3519.pdf
e poi lei dice giustamente ” Bisognerebbe solo trovare siti adatti ” ERGO altri costi che si aggiungono alla progettazione/costruzione delle centrali (specialisti geologi,sismologi,ingegneri,ecc. che in team devono fare un sacco di valutazioni ambientali…) un pannello solare o fotovoltaico si installa in poche ore sul tetto di casa propria…senza cercare “siti” ;-)
---> SEGUE --->
Postato da: Mak-89 | 29.05.09 23:38
--> CONTINUA -->
-Costi di smantellamento:
IN ITALIA http://www.autorita.energia.it/A2.htm
“Fino al 2007 sono stati riconosciuti: 15.000 miliardi di lire per riconversioni centrali e interruzioni commesse (di cui l’80% circa a favore dell’ENEL e il restante a favore delle società appaltatrici); 680 miliardi di lire a ENEL per lo smantellamento delle centrali chiuse; circa 1050 milioni di € a SOGIN per lo smantellamento delle centrali e il riprocessamento del combustibile”
ERGO 15000miliardi di lire+680 miliardi di lire +2033miliardi di lire(i 1050milioni di € x sogin) =17713miliardi di lire,che in euro fa 9miliardi e148milioni di €,+ i 387342000€ tra 2007 e 2009supponendo lo stesso costo annuo precedente al 2007 = 9 miliardi e 535milioni di € il tutto da dividere per 8 centrali dismesse=1191875000€ a centrale circa, (senza contare che non tutte erano centrali come intendiamo oggi,ma alcuni erano impianti di ricerca e altri di interesse “strategico”,dunque la somma andrebbe rivista e divisa solo per le 4 realmente usate x produzione di energia:Laina,Garigliano,Caorso,Trino quindi il singolo prezzo a centrale sarebbe maggiore del suddetto) il tutto senza calcolare i costi di impatto ambientale,ripercussioni sulla salute dei cittadini,sul turismo,sull’agricoltura,sul deprezzamento delle aree limitrofe alle centrali,sulla sorveglianza militare al trasporto dell’uranio,sulla sicurezza contro possibili attacchi terroristici,sulla convenienza economica a produrre energia con centrali nucleari nel lungo periodo ( “Moody' s, l' agenzia di rating che, probabilmente, svolgerebbe un ruolo cruciale, nel momento in cui i futuri protagonisti del nucleare italiano si rivolgessero al mercato per trovare i capitali necessari a realizzare le centrali, è favorevole all' opzione nucleare, ma sposta parecchio più in su la valutazione: fra i 5 e i 6 mila dollari - cioè 3.200-3.800 euro, al cambio attuale - per kw installato. L' Italia nucleare costerebbe fra i 30 e i 70 miliardi di euro, a seconda del numero di centrali”e quindi un costo di circa 6 miliardi a centrale anziché 3 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/03/17/tra-dieci-anni-pronta-la-prima-centrale.html )
ecc.
Inoltre i costi Italiani fanno riferimento a un periodo storico più “vecchio” (tant’è che c’erano le lire ancora…) con norme meno rigide sulla dismissione (e quindi meno dispendiose) di adesso,
--> SEGUE -->
Postato da: Mak-89 | 29.05.09 23:32
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Ad esempio in Francia il raffreddamento delle centrali nel 2006 ha assorbito 19.1 miliardi di metri cubi d'acqua dolce, cioè il 57% dei prelievi totali d'acqua del paese; una parte di quest'acqua, il 93 %, viene restituita ai fiumi, mentre la quota consumata (cioè utilizzata in torri evaporative ed emessa in atmosfera) rappresenta il 22% (1.3 miliardi di metri cubi) di tutta l'acqua consumata in Francia.”
http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare#Funzionamento
-URANIO:
direi più che altro statistiche oggettive del centro di ricerca Australiano Abare (sull’aumento di costi e esportazioni) (ricordo che l’Australia è il primo produttore mondiale di uranio)
http://aua.org.au/page.php?pid=424&category=1
http://www.abare.gov.au/corporate/media/2008_releases/10dec_08.html
http://www.abareconomics.com/publications_html/energy/energy_06/uranium.pdf
e del The Ux Consulting Company, LLC “an affiliate of The Uranium Exchange Company (Ux)”
http://www.uxc.com/review/uxc_prices_mth-end.html
e dell’AIEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) (sulla durata delle riserve di uranio,stimabile attorno al 2030)
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell%27energia_nucleare#Disponibilit.C3.A0_di_uranio
---> SEGUE --->
Postato da: Mak-89 | 29.05.09 23:27
-->CONTINUA-->anche l’ENEL parteciperà di sicuro alle centrali, col suo bel debito di 61 MILIARDI DI EURO,ma non c’è problema,tanto la filosofia è capitalizzare i guadagni e socializzare le perdite.
Ma le centrali si è mai chiesto perché le vogliono fare???Mica per noi cittadini,HA MAI SENTITO PARLARE DI CIP6???(vale anche per le nucleari)
http://it.wikipedia.org/wiki/CIP6
QUINTO: (CARATT. DELLE CENTRALI)
-“non vedo dove sia il problema. L'acqua TORNA NEL FIUME (o nel mare)”
SI,se fossimo in un paese “normale” tornerebbe alla stessa temperatura di quando è stata prelevata dal fiume,ma (già molte industrie lo fanno tutt’oggi per risparmiare) conviene di più riimmettere l’acqua così com’è (cioè calda perché ha assorbito calore raffreddando l’uranio o altro nel caso di altre industrie) che raffreddarla e poi riimmetterla,il tutto a danno degli ecosistemi acquatici che con questi improvvisi sbalzi termici sono irrimediabilmente compromessi. “l'inquinamento termico dei corsi d'acqua è tutelato per legge (vietato un innalzamento superiore a 3 gradi).”
http://www.ranierieditore.it/pdf/zitella.pdf
-La mia frase era “…PER PRODURRE L'ENERGIA NECESSARIA A RAFFREDDARE L'ACQUA CHE SERVE A SUA VOLTA A RAFFREDDARE L'URANIO…” cioè: l’energia serve per i condensatori(se non si usano serpentine con liquido refrigerante o ad acqua,che comunque vanno”portati lì”con consumo energetico) che raffreddando l’acqua in entrata(sotto forma di vapore proveniente dalle turbine) la condensano appunto….e poi proseguirà il suo ciclo vicino al reattore(vaporizzazione,quindi viene ceduto calore dal nòcciolo,ergo raffreddamento...) e poi alle turbine”
INOLTRE c’è consumo di energia per il mantenimento di una temperatura standard di sicurezza del reattore(ottenuta con acqua o fluidi refrigeranti),
INOLTRE “per quanto riguarda il rendimento termodinamico, va evidenziato che le centrali nucleari hanno una efficienza di conversione del calore in energia elettrica piuttosto bassa, per le relativamente basse temperature del vapore che producono. Infatti solo una parte variabile dal 30% al 35% della potenza termica sviluppata dai reattori è convertita in elettricità.
La conseguenza di ciò è la necessità di dissipare enormi quantità di calore poco pregiato in atmosfera, in fiumi o in mare, con un fabbisogno di acqua di raffreddamento veramente molto cospicuo.
--> SEGUE--->
Postato da: Mak-89 | 29.05.09 23:22
X TOMMASO M
PRIMO: Le fonti le ho citate eccome,con tanto di links….
SECONDO: Per quanto riguarda gli scienziati si rilegga il mio post precedente…cito:
”sugli "scienziati" prima di prendere per oro colato quello che dicono vedo da chi sono finanziati e perchè.” …quindi mi sembra sterile oltre che inutile che lei mi dica “l'opinione di uno scienziato, per quanto possa essere autorevole, NON E' UNO STUDIO SCIENTIFICO”,sta dicendo la stessa cosa che dico io. Se al massimo si vuole cercare il pelo nell’uovo potrei dirle che molte volte accade che “scienziati” siano finanziati “apposta” per produrre studi scientifici “apposta” per qualche lobby o per supportare le idee/interessi di qualche potente finanziatore che ha interessi nel campo in cui quella determinata ricerca viene fatta fare.
TERZO: quello che pensa Rubbia saranno affari suoi,quello che ho fatto io è riportare il link dove Rubbia stesso si diceva contrario alle centrali nucleari,il tutto per rispondere a Francesco che affermava che Rubbia fosse il paladino difensore del nucleare,contro le rinnovabili….
(e comunque,come dice lei anche quella sul Torio può essere un’opinione….sarebbe bello sapere da chi è finanziato Rubbia per dire questo(sulla base di ricerca),se è finanziato,se no è una sua opinione…e allora non è,come dice lei “UN FATTO”)
QUARTO: gli esempi teorici sono molto belli,e mi fa piacere sapere che qualcuno possa anche saperne più di me,però io sono realista,bisogna vedere sì i costi ecc. ecc.,gli studi del Mit di Boston,ecc. ma non si dimentichi che siamo in ITALIA e questa è una variabile FONDAMENTALE che non ha calcolato. Guardi ad esempio il Mose,il progetto di dighe mobili per impedire l’acqua alta a Venezia:poteva essere costruito spendendo molto meno,con minor impatto ambientale e più rapidamente,invece sempre perché siamo in Italia anziché scegliere la ditta Norvegese che avrebbe fatto questo si è preferito guarda un po’ scegliere(chissà perché?!?! ;-) ) l’IMPREGILO!!!!
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?IDDOC=3738&IDCat=33
che ,toh che strano, ha fatto scempio ambientale anche lì (fonti eurodeputati + ANSA http://www.aedilweb.it/modules.php?name=News&file=article&sid=256 )
e ,che strano non mi dire, l’IMPREGILO sarà anche quella che farà le centrali nucleari…..
ERGO si può concludere che se le farà con la stessa filosofia del Mose,stiamo freschi!!! Anzi radioattivi!!!ah,giusto dimenticavo,anche l’ENEL parteciperà di sicuro alle centrali, -->SEGUE
Postato da: Mak-89 | 29.05.09 23:16
I costi del fotovoltaico, considerando il giusto margine operativo di impresa, ma eliminando la parte speculativa può essere:
circa 4500 €/kWp per piccoli impianti;
circa 3500 €/kWp per impianti di grande taglia
Il fotovoltaico già conviene ! In Sicilia attualmente il kWh fotovoltaico costa circa 0,15 € ! si stima che fra 5-7 anni costerà meno di 0,10 € e fra 15 anni sarà talmente a buon mercato che sarà molto conveniente trasformalo in idrogeno in sostituzione dei combustibili fossili!!
Non ho bisogno di prendere i dati da altre fonti, perché li conosco direttamente giacché lavoro nel settore. A che ci servono le centrali nucleari ? Credetimi, i costi si sono quasi dimezzati e le prestaszioni sono aumentate. Lo potete verificare direttamente voi stessi!! L'evoluzione del settore è simile a quella dei telefonini e dei computer! Non serve aspettare, al contrario dobbiamo fare in fretta prima che gli altri (che non dormono) si prendano anche il nostro mercato ! Svegliatevi !Fra soli pochi anni il mondo avrà virato e noi saremo rimasti irrimedibilmente indietro !!
Saluti
Giuseppe
Postato da: Giuseppe Rossi | 29.05.09 20:49
Caro Tonino
L'entusiasmo sul nucleare è tutto italiano. Siamo gente strana. Nel mondo, le centrali in costruzione e quelle previste, non rimpiazzeranno per potenza prodotta quelle che nel frattempo diveranno obsolete e dovranno essere spente. In Italia invece pensiamo di costruire un pò di centrali nucleari. Tra 20 anni, nel mondo, con i dati attuali, la percentuale di energia prodotta da nucleare sarà al più uguale a quella odierna: minore del 6%. In compenso, l'Italia, investirà sul nucleare. Basterebbe solo questa semplice considerazione per capire che nei prossimi decenni, se si costruiranno centrali per almeno 20 Gwatt di potenza installata (di meno non avrebbe senso), si butteranno un sacco di soldi. L'antieconomicità del nucleare è il motivo, unico e vero, per cui nel mondo non vi è più entusiasmo per il nucleare. Il nucleare di terza generazione è obsoleto, costoso ed è soprattutto vecchio. Il nucleare è, nel terzo millennio, un modo vecchio di produrre energia. L'energia del terzo millennio deve essere prodotta in modo distribuito, cioè prodotta da piccole centrali (qualche Mwatt), delocalizzate sul territorio. Energia dove serve (cioè dove viene utilizzata) e quando serve (cioè quando viene consumata). L'unica energia che soddisfa a questi requisiti è l'energia solare, fotovoltaico in testa. Alcuni paesi l'hanno capito. In Germania non utilizzeranno più il nucleare a partire dal 2020, negli USA (lo dice Obama) si punterà massicciamente sulle rinnovabili, in Cina lo stanno già facendo (poco nucleare e più del 20% del fabbisogno con le rinnovabili entro qualche anno), in Spagna come sopra. Gli USA, del resto, non hanno ancora risolto il problema delle scorie: non sanno a tutt'oggi dove metterle. Ricordo che le centrali di terza generazione sono affamate di uranio e producono tantissime scorie (tonnellate e tonnellate all'anno...). Non affronto il problema delle scorie e della sicurezza. Il problema della sicurezza non esiste nel senso che a fronte di un serio incidente non avremo il tempo di preoccuparcene perchè non vi sarà rimedio, per il prossimo millennio.
Saluti
Alessandro
Postato da: Alessandro Bellotti | 29.05.09 17:19
Penso che qualuque discussione sull'utilizzazione dell'energia nucleare oggi, sia priva di fondamento per varie ragioni.
Innanzi tutto lo sviluppo di questa fonte di energia si è avuto a ridosso di una gierra che doveva essere vista a tutti i costi, per non far piombare il mondo al medioevo. Venne intensificata la ricerca sull'utilizzo dell'energia dell'atomo inquanto sembrava da studi recenti che avrebbe permesso l'utilizzo di una grande brandissima fonte di energia trasportabile e di facile utilizzazione (era sufficente creare una reazione a catena incontrollata).
Su questo primo successo che ha permesso di "cambiare il mondo" si sono volute gettare le basi per un cambiamento "buono del mondo" nel senso di dare l'opportunita a l'interaumanità di sfruttare una inesauribile fonte di energia che "sembrava" dovesse inquinare infinitamente di meno di quelle fino ad allora ed oggi utilizzare (petrolio e carbone). Infondo immettiamo nell'ambiante una quantità di radiazione poco superiore a quella già esistente come fondo. In effetti la lavorazione dell'uranio utile per le centrali porta all'arricchimento di quello già esistente e all'aumento degli elementi transuranici tipo plutonio che è molto superiore di quello esistente in natura. Inoltre se da un lato l'uranio naturale è presente nelle rocce dalle quali deve essere estratto e ripulito per essere successivamente arricchito ed utilizzato quello esausto dalle centrali e tutt'altro che legato ad altri materiali. Quindi l'effetto sarebbe quello di immettere una goccia d'inchiostro in una vasca d'acqua, anzicchè filtrare l'acqua estraendo la goccia.
Si creano zone ad alta concentrazione che mal tollerano tutta quella radiazione, con la conseguente alterazione biochimica dell'ambiente.
é inutile che ci vengano a raccontare che esistono dei modi per contenere questi elementi di scarto delle centrali e che anche esistono dei luoghi dove andarli a smaltire. La vita media del decadimento radioattivo dell'uranio e di tutto il materiale prodotto dalle centrali è di gran lunga superiore di qualunque cosa possiamo costruire per contenerlo. Non possiamo semplicemente scavare un buco e buttare tutto dentro. La polvere messa sotto il tappeno continua ad esserci e soprattutto continua ad essere ricettacolo di germi.
Alla luce di questo e dall'evidente deterioramento ambientale che le fonti tradizionali di energia hanno prodotto in poco più di un secolo, ritengo che le fonti alternative siano l'unica strada percorribile.
Postato da: savid | 29.05.09 16:17
A proposito delle Energie Rinnovabili e contro il nuleare per sfruttare il sole e la sua forza e vivere in un mondo più pulito per le generazioni che verranno!è un appello volto alla sensibilizzazione di tutti quelli che ancora oggi non credono alla tecnologia fotovoltaica e che pensano che il petrolio sia l'unica fonte di produzione energetica!
Postato da: maria luisa donati | 29.05.09 16:03
Ho appena installato un impianto.
Se uno lo fa fare (e non se lo fa ) con tanto di certificazioni, di gestione della parte burocratica (vedi parte ENEL - GSE) per il conto energia, il costo è più alto dei 4500, attualmente si aggira tra i 5000 e i 7000 a seconda della dimensione.
Resta il fatto che se incentivato è un investimento pulito, paragonabile a un investimento in borsa con ritorno annuo del 6% garantito per 20. Solo per questo è una figata.
Detto questo.
Sul nucleare: io lavoro in una azienda che fa grandi impianti e lo vedo cosa significa realizzare "grandi opere" sopratutto nel campo dell'alta sicurezza. Significa che c'è un sacco di gente che gira.. che prende l'aereo per fare riunioni, per fare controlli sul campo, per fare progetti.
Questo è parte del costo, e del consumo energetico derivante dall'investimento nel nucleare. PEr fare un bilancio energetico corretto bisogna vedere tutto il consumo energetico derivante dalla scelta di investire in tale campo. Se si considera questo.. dubito che il nucleare sia vantaggioso. Una pala eolica in confronto è una banalità, non richiede studi enormi, tantomeno spostamenti di gente per controlli e certificazioni di sicurezza... ecc..
Solo per questo è nettamente vantaggiosa.. non in termini economici.. in termini energetici credo id sì!
Postato da: Michelangelo Sanguineti | 29.05.09 15:50
Giuseppe Rossi,
siccome l'unico che ti ha "sommerso"
l'intervento sono io, mi sento chiamato in causa.
Se è così, mi hai offeso dicendo che riempio il blog di chiacchiere, sono grossolano ed incompetente, ammazzo il blog (!), scrivo per sommergere e confutare le poche verità che emergono (guardacaso sono verità solo le tue), faccio ragionamenti subdoli e perpetro la disinformazione.
A questo punto almeno gradirei che mi dicessi IN COSA i miei interventi sono grossolani ed imprecisi.
Ma suppongo che, come un mese fa, non avrò l'onore di una tua risposta.
Il blog è uno spazio in cui ognuno può esprimere la sua opinione. Anche se è diversa dalla tua.
Se io sono l'ammazzablog, tu cosa sei?
Sicuramente un blogger poco cortese.
Per il resto sono contento di apprendere che il costo degli impianti fotovoltaici sia diminuito così tanto, di sicuro 4500 €/Kwp è più credibile dei 3500 di cui parlavi un mese fa (come sono subdolo, che vado a cavillare su queste cose! Proprio io, poi, che sono così grossolano! Che ammazzablog!).
D'altronde i tuoi concorrenti (facendo qualche ricerca su internet) non vanno sotto i 5000 €/Kwp (iva esclusa), quindi sei comunque il più economico sul mercato!
In ogni caso il ritmo di abbassamento dei prezzi è promettente, tra pochi anni sicuramente saranno competitivi anche senza tener conto degli incentivi.
Il problema è che qui nessuno (o almeno non il sottoscritto) vuole ostacolare gli impianti fotovoltaici.
Ho solo chiesto una precisazione tempo fa e per risposta sono stato attaccato in modo scortese e presuntuoso. E sinceramente non ho ancora capito perchè.
-------------------
Per Luca M
Gli articoli che hai citato sono molto interessanti. Riguardo al primo (che affronta più direttamente la quantità di uranio rimasta), è più interessante l'articolo che viene citato al suo interno (e poi interpretato in un modo un po' strano a dire il vero). E' uno studio accurato e in realtà parla di 30 anni solo per le riserve a buon mercato (70 considerando quelle più costose)
Certo che il picco dell'uranio esiste. Il dibattito è quando ci sarà (perchè sicuramente non l'abbiamo ancora raggiunto).
Tieni presente, infatti, che il fatto che venga estratto meno uranio di quanto ne venga usato non indica che abbiamo raggiunto il picco. Indica solo che al momento recuperare l'uranio dallo smantellamento bellico costa meno che estrarlo da alcune miniere.
Per il resto certo, è un altro parametro da prendere in considerazione.
Saluti
Tommaso
Postato da: Tommaso M | 29.05.09 11:45
Una spiegazione, spero chiara, del perché l’energia nucleare non è una strada praticabile.
Il primo problema è che non c'è abbastanza uranio !
Mettiamo quindi da parte il problema delle scorie radioattive, che comunque è un problema molto serio. Anche se il problema delle scorie non vi fosse, con l’energia nucleare non si andrebbe da nessuna parte lo stesso.
Da diversi anni si consuma circa il 35% di uranio in più di quello che si estrae (la differenza viene da scorte e smantellamento di armi atomiche)
La produzione 30 anni fa era più alta di quella di adesso, il prezzo dell'uranio molto minore e le tecnologie estrattive ovviamente inferiori. Quindi la diminuzione di produzione non si spiega con la "legge" della domanda e dell'offerta. In altre parole c'è un picco dell'uranio.
Se consideriamo che l'energia atomica copre circa il 5% dell'energia totale consumata nel mondo
(e circa il 15% di quella elettrica) è chiaro che con il nucleare non si va molto lontano.
Considerando poi l’obsolescenza di molte centrali si avrà inevitabilmente nei prossimi anni una diminuzione della produzione di energia nucleare.
Consiglio di leggere questi articoli:
http://www.theoildrum.com/node/5060
http://www.theleaneconomyconnection.net/nuclear/Nuclear.pdf
Postato da: Luca M. | 29.05.09 05:16
Caro Mak-89,
ormai è evidente che ogni qualvolta che sul blog emerge qualcosa di serio, che dà informazioni esatte sullo stato di avanzamento delle rinnovabili, c'è qualcuno che riempe il blog di chiacchere, dimostrando peraltro grossolanità, approssimazione ed incompetenza non solo nei processi di produzione dell'energia dalle varie fonti, ma anche nel sistema elettrico nazionale.
Credo di aver individuato la loro funzione: sono gli ammazza blog (ovviamente sono persone contrarie a Di pietro che fingono di esserne seguaci). Ogni blog ha gli ammazza blog: scrivono sollecitamente con lo scopo di sommergere e cofutare, con ragionamenti confusi, ripetitivi, subdoli e prolissi le poche verità che emergono ogni tanto sul blog, in maniera sufficiente a ricreare i dubbi ai lettori ed in conclusione a perpetrare la disinformazione.
Hanno già sommerso quello che ho scritto ieri !!
Peccato, perché il blog sarebbe un formidabile strumento di informazione indipendente !!
Tempo fa mi avevi chiesto a chi rivolgerti per realizzare un impianto fotovoltaico: non so di dove sei. Io risiedo nella provincia di Frosinone, vicino Roma, e se sei interessato posso aiutarti a farti da solo un impianto fotovoltaico con i migliori materiali, a regola d'arte, a meno di 4500 € a KWp.
Non dare retta ai scettici, stai sulla buona strada, installa e fai installare, senza perdere tempo. Bando alle chiacchere.
Saluti
Giuseppe
Postato da: Giuseppe Rossi | 28.05.09 22:22
---> SEGUE
Quello che non capisco, infatti, è: MA PERCHE' IL NUCLEARE E LE RINNOVABILI SI DOVREBBERO ESCLUDERE A VICENDA?????
Nessuno mi ha ancora dato una risposta a questa domanda.
Saluti,
Tommaso
Postato da: Tommaso M | 28.05.09 15:44
---> SEGUE
In ogni caso la produzione di energia nucleare ha un grosso svantaggio, che Francesco sottovaluta. Le scorie prodotte vanno stoccate E NON E' VERO CHE SI PUO' FARE FACILMENTE! Gli USA stanno cercando di costruire un deposito enorme, ma non stanno avendo il successo sperato. Attualmente NESSUN PAESE DEL MONDO ha trovato un metodo di stoccaggio sicuro e definitivo.
Questo è a mio parere il grosso problema dell'energia nucleare. Ed è questo che dovrebbe essere valutato con attenzione, facendo una scelta consapevole.
Noi siamo L'UNICO PAESE DEL MONDO ad aver rinunciato al nucleare PER PAURA e non per una scelta intelligente. E abbiamo BUTTATO VIA TANTISSIMA ENERGIA per smantellare prima del tempo le centrali attive (o per riadattare quella di Montalto di Castro, già quasi ultimata), cosa che nessun altro paese ha fatto.
Alcune nazioni stanno gradualmente abbandonando il nucleare, altre no, ma dobbiamo tener conto che queste nazioni il nucleare ce l'hanno e il loro mix energetico è molto più conveniente (l'energia costa di meno) del nostro. Quindi, se diciamo di no al nucleare, dobbiamo sapere a cosa andiamo incontro. Se rinunciamo anche alla ricerca siamo degli idioti.
Poi la questione di CHI costruisce le centrali è totalmente distinta dal dibattito del SE costruirle. Se le cose si vogliono fare per bene, si possono fare per bene.
Riguardo alle energie rinnovabili:
Le soluzioni citate da Mak sono tutte molto interessanti e vanno senz'altro incentivate.
Però non dobbiamo illuderci che questo ci possa permettere di produrre tutta l'energia che ci serve da fonti rinnovabili entro pochi anni!
Questi sistemi integrati nelle case (che nn hanno bisogno di software complessi) PRODUCONO ENERGIA DISCONTINUA (mi riferisco all'eolico/fotovoltaico), che DEVE ESSERE COMPENSATA CON L'ALLACCIAMENTO ALLA RETE. E' appunto la rete che deve compensare questa discontinuità, per farlo ha comunque bisogno di centrali LA CUI PRODUZIONE PUO' ESSERE CONTROLLATA.
Inoltre il contributo che possono dare (anche in paesi dove la loro installazione è massiccia, come in Germania) è ancora molto poco. Però certo, aumentare questi impianti significa incentivare lo sviluppo tecnologico e intanto portarsi avanti. Nel frattempo però dobbiamo fare i conti con l'altro 90% dell'energia. Come lo produciamo? E' qui che dovrebbe entrare in gioco la discussione sul nucleare, DOPO la premessa dello sviluppo "rinnovabile".
CONTINUA --->
Postato da: Tommaso M | 28.05.09 15:42
Volevo reintrodurmi nel dibattito, rispondendo sia a Mak-89, sia a Francesco.
Ho trovato nei vostri interventi alcune "leggerezze" (o inesattezze) che mi lasciano perplesso.
Innanzitutto, Mak-89, tu non hai MAI citato fonti, hai citato solo OPINIONI. Proprio perchè studi ingegneria, dovresti sapere che l'opinione di uno scienziato, per quanto possa essere autorevole, NON E' UNO STUDIO SCIENTIFICO.
Quindi quello che pensa Rubbia è una sua opinione, non una legge.
Oltretutto Rubbia è un grande promotore delle centrali nucleari al Torio. Ma è sempre una sua opinione.
Credo che qui si debba parlare di FATTI, prima di tutto.
Su quello che hai scritto su "una centrale nucleare":
- Centrali grandi possono arrivare a costare un miliardo di € (incluso o escluso il costo del "carburante", ovvero dell'uranio?) MA guadagnano MOLTO di più. Non solo, se nel "costo di gestione" includi il "carburante", a patrità di energia prodotta COSTANO DI MENO DELLE CENTRALI TERMICHE! Gran parte del costo del nucleare, infatti, sta nella costruzione e nello smantellamento della centrale, NON nella gestione. (Per approfondire puoi leggere lo studio del MIT: http://web.mit.edu/nuclearpower/pdf/nuclearpower-full.pdf).
- Si, serve molta acqua (quindi devono essere costruite in zone ricche di fiumi), se la zona è adatta non vedo dove sia il problema. L'acqua TORNA NEL FIUME (o nel mare).
- Utilizzano a volte generatori ausiliari (per ragioni di sicurezza in caso di emergenza), ma di sicuro non per RAFFREDDARE L'ACQUA DI RAFFREDDAMENTO! Non ti sembra assurdo? L'acqua viene appunto reimmessa nel suo ciclo (per questo ne serve così tanta), dopo essere stata in parte raffreddata attraverso torri di raffreddamento (che ne fanno evaporare una piccola parte) e/o scambiatori di calore (serpentine)
- Che l'uranio sarà esaurito tra 20 anni lo dici tu. Hai degli studi validi da presentare?
- Il costo dell'Uranio (che non sta salendo in modo esponenziale) incide per una minima parte sul costo dell'energia (perchè il costo maggiore è la costruzione)
- Una centrale "vive" circa 30 anni (non 20), potenzialmente anche 40. Il costo di smantellamento è alto ma non superiore a quello di costruzione (guarda sempre studio del MIT)
- Non tutta l'Italia è soggetta a instabilità geologica. Bisognerebbe solo trovare siti adatti.
CONTINUA--->
Postato da: Tommaso M | 28.05.09 15:40
Il fotovoltaico già conviene ! In Sicilia attualmente costa circa 0,15 € ! si stima che fra 5-7 anni costerà meno di 0,10 € e fra 15 anni sarà talmente a buon mercato che sarà molto conveniente trasformalo in idrogeno in sostituzione dei combustibili fossili!!
Non ho bisogno di prendere i dati da altre fonti, perché li conosco direttamente giacché lavoro nel settore. Credetimi, i costi si sono quasi dimezzati e le prestaszioni sono aumentate. Lo potete verificare direttamente voi stessi!! L'evoluzione del settore è simile a quella dei telefonini e dei computer! Non serve aspettare, al contrario dobbiamo fare in fretta prima che gli altri (che non dormono) si prendano anche il nostro mercato ! Svegliatevi !Fra soli pochi anni il mondo avrà virato e noi saremo rimasti irrimedibilmente indietro !!
Saluti
Giuseppe
Postato da: Giuseppe Rossi | 27.05.09 09:43
belle le energie rinnovabili, ma facciamo in tempo? al tasso di aumento attuale, con il coraggio dei governi italiani (destra o sinistra) forse il nucleare è al momento la scelta MENO PEGGIO.
il problema è che non riusciamo a fare un inceneritore di rifiuti... immaginarsi una centrale nucleare ... forse in effetti dovremmo essere noi singoli cittadini a produrre energia rinnovabile, ma attualmente il costo REALE, senza gli incentivi è proibitivo, e gli incentivi chi li paga? sempre noi ...
Postato da: corrado venturini | 26.05.09 20:25
X FRANCESCO:
partiamo dal fatto che non ho mai detto che le centrali nucleari non possano essere sicure.
Ho solo commentato il fatto che siamo in Italia,e si sa come vanno le cose,ho cercato tuttavia di essere ottimista,ma cade tutto guardando chi sarà incaricato di costruirle:IMPREGILO
http://caramella-fondente.blog.kataweb.it/category/impregilo/
http://mirco-greenway.blogspot.com/2009/04/impregilo-ospedaliponti-e-centrali.html
"Vari scandali e atti di corruzione e concussione hanno visto inquisiti i diversi amministratori delle società del gruppo Impregilo.In particolare nei paesi dell'America latina e dell'Africa,Impregilo è stata coinvolta e citata in giudizio rispetto a reati riguardanti l'ambiente e la salute delle popolazioni locali in cui le opere venivano edificate"(da wikipedia)
http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/16999
http://caffenews.wordpress.com/2009/04/14/nelle-mani-di-impregilo/
SECONDO PUNTO:
Carlo Rubbia,premio Nobel per la fisica,dice no a carbone e nucleare.
http://adria.blogolandia.it/2009/05/02/carlo-rubbia-premio-nobel-per-la-fisica-dice-no-al-carbone-ed-al-nucleare/
TERZO PUNTO:
non ho mai letto Legambiente,nè tantomeno mi dichiaro ambientalista,studio ingegneria e,prima di parlare mi documento,e sugli "scienziati" prima di prendere per oro colato quello che dicono vedo da chi sono finanziati e perchè.Inoltre cito le fonti(cosa che non mi sembra lei faccia)anzi,già che ci siamo le consiglio di vedere cosa ne pensano 2 PERSONE DI FAMA MONDIALE:Jeremy Rifkin e Lester Brown
http://it.wikipedia.org/wiki/Jeremy_Rifkin
http://en.wikipedia.org/wiki/Lester_R._Brown#Awards_and_recognition
QUARTO PUNTO:(I VARI STATI DA LEI CITATI)
il comportamento della Francia è ambiguo
EDF spiava gli ambientalisti,PERCHE'?
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/nucleare3/nucleare3.html
CI SONO STATI INCIDENTI TACIUTI ALLA CENTRALE NUCLEARE DI TRICASTIN,PERCHE'?
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200807articoli/34903girata.asp
La Francia usa anche le centrali per scopi militari ecco uno dei perchè della loro costruzione
La Danimarca le ha perchè ha già sfruttato tutto il suo potenziale di energia rinnovabile(20%)
In Giappone hanno alti STANDARD ed EFFICENZA,non come in Italia
Cina:x un paesa ancora non dotato di tecnologie all'avanguardia e che deve dare energia rapidamente a 1miliardo di persone in espansione e'la scelta migliore x il breve termine,ma non x il lungo termine
Corea:specifichiquale :Nord o Sud?
Postato da: Mak-89 | 25.05.09 16:58
Italia dei valori, pensa alla giustizia e alla legalità che sono il tuo punto forte, e lascia perdere le energie rinnovabili e il fotovoltaico, che l'idolo degli ambientalisti Carlo Rubbia lo ha internazionalmente bollato come ADATTO ALLE CALCOLATRICI ED AGLI OROLOGI DA POLSO e niente altro.
In tutto il mondo si stanno costruendo nuove centrali nucleari, in Corea, Giappone, Danimarca, Francia, Cina.
Molti altri paesi invece, come gli Stati Uniti, attualmente non ne stanno costruendo di nuove perche LE HANNO GIA FATTE negli anni passati sono gia sistemati per i prossimi decenni.
Il fatto che il nucleare sia sicuro, non immetta sostanze inquinanti nell'ambiente, procuca solo pochi metri cubi di scorie facili da gestire, fornisca energia a un prezzo competitivo è tutto CERTIFICATO e DIMOSTRATO, basta studiarsi un buon libro di ingegneria nucleare e guardare gli esempi reali invece di leggere le scemenze di LegaAmbiente.
Mak-89 hai scritto tante di quelle inesattezze che non vale neanche la pena rispondere.
Postato da: francesco | 25.05.09 14:48
X TUTTI QUELLI CHE DANNO ADDOSSO ALLE RINNOVABILI:
NON SERVE COSTRUIRE MEGA-IMPIANTI EOLICI O FOTOVOLTAICI O SOLARI,BISOGNA INVECE DIFFONDERE LA MICROGENERAZIONE:
CIOE'NON CI SERVE UNA CENTRALE DA 1 MILIONE DI WATT,MA 1 MILIONE DI CITTADINI CHE PRODUCANO 1 WATT CIASCUNO!!!!!COME??
SEMPLICE,FACENDO IN MODO CHE LE NOSTRE CASE SIANO:
-CLASSIFICATE A1 PER IL RISPARMIO ENERGETICO
(BUONA COIBENTAZIONE,TETTO VENTILATO,ECC.)
(COSA CHE PER ESEMPIO AVVIENE GIA' DA ANNI IN GERMANIA,NEL NORD EUROPA E IN TRENTINO)(D'ALTRONDE QUANDO COMPRATE L'AUTO VOLETE TUTTE LE GARANZIE...CRASH TEST,EURO 5,POCO INQUINANTE,BASSI CONSUMI,ECC. MA AVETE MAI VISTO DELLE GARANZIE/CERTIFICAZIONI SULLE CASE???CREDO DI NO)
-ABBIANO INDIPENDENZA ENERGETICA
(ENERGIA INTEGRATA PRODOTTA DA PANNELLI FOTOVOLTAICI,MINI EOLICO http://www.fabiobe.com/p/387/swift-wind-turbine-leolico-silenzioso/ )
-RISCALDAMENTO/ACQUA CALDA OTTENUTI TRAMITE INTEGRAZIONE DI PANNELLI SOLARI,GEOTERMICO,UNA STUFA A PELLET O IL BUON VECCHIO CAMINO + IMPIANTO DI RISCALDAMENTO RADIANTE CHE FUNZIONA A 30°C ANZICHE' GLI 80°C DEI COMUNI TERMOSIFONI
-VASCA PER LA RACCOLTA DELL'ACQUA PIOVANA CON FILTRI PER L'UTILIZZO DOMESTICO + RICICLO DELL'ACQUA IN USCITA DEBITAMENTE FILTRATA E TRATTATA(ACQUE GRIGE E NERE,COL RESTANTE VI CI FATE IL COMPOST E VE LO VENDETE O CI CONCIMATE IL GIARDINO!!!!!!)
-TUTTI I SISTEMI/IMPIANTI PRECEDENTI DEVONO ESSERE COLLEGATI FRA LORO ATTRAVERSO UN SOFTWARE CHE AUTOMATICAMENTE LI GESTISCE-INTEGRA A SECONDA DELL'ORA,DISPONIBILITA' VENTO,SOLE,ECC.IN MODO DA AVERE ENERGIA CONTINUA
-INOLTRE L'ENERGIA EVENTUALMENTE PRODOTTA IN ECCESSO SI PUO' IMMETTERE SULLA RETE ELETTRICA(VENDENDOLA).
IN GERMANIA HANNO CREATO UNA CITTA' INTERA DOVE OGNI CASA HA QUESTI REQUISITI E SONO TUTTE COLLEGATE TRAMITE UNA "SMART GRID" CIOE' UNA RETE ELETTRICA INDIPENDENTE DA QUELLA NAZIONALE,GESTITA DA UN COMPUTER,DOVE I VARI ABITANTI SI SCAMBIANO L'ENERGIA,COSICCHE' SE UNO NE HA CARENZA SI RIFORNISCE DAL VICINO!!!!E SE LA VOLTA DOPO SARA' IL VICINO AD AVERE CARENZA SAREMO NOI A DARGLIELA!!!!!(RISPONDO COSI'ALL'INFANTILE DOMANDA"MA LE RINNOVABILI NON GARANTISCONO CONTINUITA' DI ENERGIA...")
TUTTA QUESTA NON E' FANTASCIENZA E'IL PRESENTE E IL FUTURO!!!!ESISTE GIA',SE IN ITALIA NON C'E' ANCORA E' PERCHE' CI SONO LOBBY E INTERESSI(FINANZIAMENTO CIP6) CHE NON LO PERMETTONO!!!!!!!!!
ITALIANI SVEGLIAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://en.wikipedia.org/wiki/Smart_grid
http://www.genitronsviluppo.com/2009/04/07/smart-grid-rete-elettric
Postato da: Mak-89 | 25.05.09 14:39
RIPOSTO PERCHE' MI SEMBRA DI SENTIRE TROPPE PANZANE SUL NUCLEARE/FONTI RINNOVABILI IN QUESTO BLOG......
prima di tutto dire che l'energia prodotta da centrali nucleari è pulita è la più grande panzana che abbia mai sentito.
In secondo luogo gli altri paesi Europei e anche gli USA (vedi programma di Obama sulla Green Economy) hanno da tempo lasciato la strada del nucleare.
In tutta Europa non si costruiscono più centrali nucleari.
La Finlandia sta avendo serissimi problemi nel finire la costruzione di una centrale,i cui costi sono più che triplicati in corso d'opera.
La Gran Bretagna già con la Tatcher(quindi anni 70') aveva tentato di togliere le centrali dal groppone dello stato indicendo un'asta pubblica x la loro vendita a privati.Sapete come è andata??DESERTA.Allora la Tatcher ha provato a REGALARLE ai privati:NESSUNO SI E' PRESENTATO.
Questo la dice lunga...
In Italia le vogliono fare solo perchè c'è il finanziamento(malinterpretato e scellerato) del CIP6,che permetterebbe enormi guadagni ai costruttori-proprietari di centrali,ma quei soldi che servono sono PUBBLICI!!!QUINDI NOSTRI!!!!!
Una centrale Nucleare:
-COSTA UN MILIARDO DI EURO L'ANNO DI GESTIONE(L'enel è indebitata già ora per 61 MILIARDI DI EURO...)
-PROSCIUGA IL TERRITORIO PERCHE' SERVONO MILIONI DI METRI CUBI D'ACQUA per il raffreddamento delle barre di Uranio
-NECESSITA DI UNA CENTRALE TERMOELETTRICA(SPESSO A CARBONE O PETROLIO)VICINO PER PRODURRE L'ENERGIA NECESSARIA A RAFFREDDARE L'ACQUA CHE SERVE A SUA VOLTA A RAFFREDDARE L'URANIO
-L'URANIO SARA'ESAURITO IN BREVE TEMPO,COME IL PETROLIO(20-30ANNI)
-I COSTI DELL'URANIO STANNO SALENDO IN MANIERA ESPONENZIALE
-HA IL PROBLEMA DELLE SCORIE RADIOATTIVE
-HA UNA VITA DI 20 ANNI CIRCA,POI VA SMANTELLATA,CON UN COSTO SUPERIORE A QUELLO DI COSTRUZIONE
-INOLTRE IN ITALIA C'E'IL FATTORE INSTABILITA' GEOLOGICA(TERREMOTI,FRANE,DISSESTO IDROGEOLOGICO)
-PER FINIRE, LA DITTA INCARICATA DI COSTRUIRE LE CENTRALI SAREBBE L'IMPREGILO,LA STESSA CHE HA COSTRUITO L'OSPEDALE DELL'AQUILA.....
detto questo...fate un pò voi...
Dio vi ha dato il libero arbitrio e l'intelletto..
se poi li volete buttare nel cesso...accomodatevi.
Postato da: Mak-89 | 25.05.09 13:50
da quello che leggo sembra che nessuno di voi abbia informazioni reali e o ricavati da articoli scientifici...il nucleare è inutile informatevi e abbiate la pazienza di non scrivere più post se prima non v'informate bene...
Postato da: fabio sutera sardo | 25.05.09 13:47
sulle energie rinnovabili è bene che ci si muova in fretta perchè abbiamo perso tempo e va recuperato,qualcuno vorrebbe il nucleare,ma oramai la 3° generazione è vecchia è allo studio la 4°generazione che non farebbe più uso dell'Uranio ma bensi del TORIO invito a cercarvi l'intervista del nostro Premio Nobel prof.RUBBIA che parla del TORIO,è molto interessante.
Postato da: efisio mameli | 25.05.09 12:02
Per soddisfare interamente il consumo italiano del 2005 pari a 350.000.000 di MWh l'anno avremmo bisogno di:
- 44 reattori nucleari da 1.000 MW di potenza (costo 88 miliardi di €)
- 255 centrali solari da 1.000 MW di potenza (costo 1.650 miliardi di €, da cambiare ogni 30 anni)
- 130 centrali eoliche da 1.000 MW di potenza (costo 150 miliardi di €)
Ecco quindi spiegato l'arcano:
- un impianto nucleare di potenza 1.000 MW (megawatt) produce in un anno 7.884.000 MWh (megawatt/ora).
- Un impianto solare fotovoltaico da 1.000 MW produce in un anno 1.314.000 MWh.
- Un impianto eolico da 1.000 MW produce in un anno 2.628.000 MWh.
La potenza installata è la stessa, l'energia effettivamente prodotta invece è ben diversa.
E quindi spesso si fanno roboanti proclami sulla "potenza" fidando che pochi capiranno la differenza.
Va benissimo usare le energie rinnovabili, creano lavoro, tecnologia, producono energia senza inquinare.
Ma è chiaro che per i motivi che sono stati indicati il loro apporto potrà coprire una aliquota importante ma marginale sul totale dei fabbisogni di energia elettrica, e a costi nettamente superiori rispetto all'energia nucleare.
Quindi l'unico modo di utilizzarle seriamente è come stiamo proponendo: integrate con le altre forme di energia, in un sistema energetico complesso in grado di ottimizzare le specifiche caratteristiche di ognuna fonte.
Consiglio a tutti, Antonio Di Pietro compreso, di leggere attentamente i dati e le analisi riportati in questo sito che permettono di capire l'importanza del nucleare e i limiti enormi delle energie rinnovabili:
http://www.progettoenergia.org/
Inoltre è molto interessante questo articolo che analizza gli enormi spazi, centinaia di kilometri quadrati, che sarebbe necessario ricoprire di pannelli per avere la stessa potenza di qualche centrale nucleare:
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1956243
Siamo seri, non è assolutamente possibile pensare di soddisfare l'intero fabbisogno con le rinnovabili: se si arriva a soddisfarne un decimo già un miracolo ma avrebbe dei costi in termini di spazi e di danaro impossibili da sostenere.
Postato da: francesco | 25.05.09 11:41
Apprezzo l'Italia dei Valori per l'importanza che da a tematiche come la legalità e la trasparenza, ma non potrò mai votare un partito che si oppone al nucleare, l'unica fonte in grado di fornire quantità enormi di energia a prezzi contenuti senza immettere sostanze nocive nell'ambiente se non poche decine di metri cubi di scorie all'anno che si possono stoccare facilmente.
Soprattutto se come alternativa propone fonti come il fotovoltaico che è del tutto inadeguato per le basse potenze che mette in gioco, l'elevatissimo costo, di manutenzione e di sostituzione ogni tot anni e soprattutto per l'irregolarità con cui produce l'energia che mal si adatta al contesto globale.
Alcuni punti a favore del nucleare:
* Scorie: una centrale da 1GW di potenza produce una tonnellata di scorie ad alta intensità all'anno che occupano un volume di 12 metri cubi, senza considerare il riprocessamento che permette di ridurre il volume a 3 metri cubi e di recuperare l'uranio incombusto ancora presente che occupa il 70%.
Stoccare una quantità di scoria cosi modesta è fattibile in modo anche economico senza problemi, ed è molto meglio che immettere milioni di tonnellate di gas tossici e cancerogeni nell'aria.
* Energia: una centrale nucleare produce ogni anno decine di TWh di energia in modo costante e continuo, non è assolutamente possibili raggiungere gli stessi risultati con le deboli e irregolari fonti rinnovabili.
Non fatevi trarre in inganno dalla potenza installata: un impianto nucleare da 1000 MW in un anno produce più di 7000 GWh di energia, mentre un impianto fotovoltaico da 1000MW produce appena 500 GWh a causa del suo bassissimo fattore di utilizzo, che in Italia è del 6%.
Per produrre gli stessi 7000 GWh di energia col fotovoltaico servirebbe un impianto con una potenza installata pari a 13000 MW, con dei costi esorbitanti e assolutamente non comparabili con quelli di una centrale nucleare da 1000 MW.
* Guadagni: una centrale nucleare da 1000 MW dal costo di 2 miliardi di euro in un anno produce 7000 GWh di energia: se venduti all'ottimo prezzo di 0.10€ al KWh permettono di guadagnare 700 milioni di euro all'anno. Dopo 4 anni già si ripagano i costi di costruzione della centrale e avanzano anche soldi per gestire le scorie.
Il nucleare è da quarant'anni che sta facendo viaggiare gli Stati Uniti e più di mezza Europa. In tutto il mondo stanno costruendo nuove centrali. E vergognoso che l'Italia non sfrutti il nucleare.
Postato da: Francesco | 25.05.09 11:18
In italia ci sono delle centrali nucleari che ancora oggi stiamo demolendo..bisognerebbe recuperarle e nell'arco di una decina d'anni sarebbero operative. Per gli aspetti negativi bisogna tenere in considerazione che il 20-30% dell'energia elettrica italiana che utilizziamo proviene già da centrali nucleari slovene e francesi!!! Comunque bisognerebbe insistere nella ricerca...oltre alle energie rinnovabili bisognerebbe costruire centrali nucleari SENZA PROBLEMA DELLE SCORIE RADIOATTIVE (ancora in fase di studio) utilizzando la fusione (che produce elio) e non la fissione..
Postato da: Alessio Riccardi | 24.05.09 23:33
Non capisco quale sarebbe il nucleare italiano di cui parli.
Che io sappia in Italia non ci sono ancora centrali nucleari.
Se lei pensa che la soluzione migliore sia quella di costruire magari una centrale in ogni regione rispetterei la sua opinione ma mi troverebbe a dir poco contrario, per non dire di peggio(non sto ad elencare gli infiniti motivi che ormai conoscono un po' tutti sulla poca convenienza(e non solo) di un ritorno al nucleare dell'Italia).
Postato da: Francesco | 24.05.09 20:11
Salve,
sono un Dott. Ing. Elettronico che è molto favorevole alle energie rinnovabili ma sono convinto che sia impossibile rifornire di energia elettrica tutta l'Italia con esse. Quindi volevo sapere perchè bisogna abbandonare del tutto il nucreare in quanto ATTUALMENTE lo stiamo USANDO comprandolo dall'estero!!!!! Secondo me è meglio sia continuare con lo sviluppo delle tecnologie rinnivabili e sia ritornare al nucleare in modo da non doverlo + comprare dalla Francia e dalla Slovenia e dare lavoro ai nostri laureati (Fisici e Ingegneri). Secondo me è meglio utilizzare il NOSTROOOOOOOOOOO nucleare ancora per 50/70 anni (soprattutto pensando che tra poco finisce il petrolio) in modo da non dover comprare tutta l'energia elettrica dall'estero e avere bollette molto + economiche e intanto riempire l'Italia di pannelli fotovoltaici e centrali eoliche.
Postato da: Alessio Riccardi | 23.05.09 18:46
Ieri ho sentito Donati dire che comunque non bisogna abbandonare la ricerca sul nucleare di quarta generazione!...
Se non sbaglio... Tonino non ha ancora detto nulla in proposito!... se è così... come mai?! .-(
Postato da: Chip En Sai | 23.05.09 14:22
x Eugenio
Si anche io la pensavo come te, pensavo che magari l'idv non era a conoscenza di metodi alternativi, della vera pericolosità di questa scelta e credevo che parlasse solo della situazione a Napoli.
Purtroppo però l'idv ha avuto modo con alcuni suoi deputati di far cadere questa mia speranza..
Vi faccio un riassunto semplice dell'incoerenza dell'Italia dei Valori.
Di Pietro 15/05/09 -> "L’Italia, invece, si ritroverà il nucleare di Berlusconi, decine di inceneritori, un territorio cementificato dal partito dei costruttori"
Misiti 07/01/08 -> Si faccia pure il RADDOPPIO DELL'INCENERITORE di Gioia Tauro, che può senz’altro servire anche Reggio Calabria e Catanzaro ma si avvii SUBITO la COSTRUZIONE DI QUELLO DI CALABRIA NORD, NON GUARDANDO IN FACCIA NESSUNO. Il messaggio ai sindaci che manifestano contro gli inceneritori deve essere chiaro. Va spiegato loro che un sistema di smaltimento integrato di rifiuti ben gestito NON COMPORTA ALCUN EFFETTO NEGATIVO SULL'AMBIENTE E SULLA SALUTE. Ciò è dimostrato in TUTTO il mondo civile.
Qui parlano i fatti non le opinioni...giudicate voi!!!
fonte1:http://www.antoniodipietro.com/2009/05/la_differenza_tra_la_crisi_mon.html
fonte2:http://www.aureliomisiti.it/?p=216
Cordiali Saluti
Francesco
Postato da: Francesco | 23.05.09 10:03
Il mio progetto è semplice.Superare il volontarismo dei primi anni. L’Italia ha dei veri e propri giacimenti di energie rinnovabili. Sole e vento prima di ogni altro. Basta consultare un atlante eolico (è anche su internet) per rendersene conto.Si aspetta però che siano i singoli a prendere l’iniziativa, a chiedere un permesso, e magari spesso lo si nega.E’ come se l’Arabia Saudita scoprisse un giacimento petrolifero e invece di trivellare dicesse : “beh ..chiedetemi il permesso di trivellare, presentatemi un progetto per la trivella, poi lo passo in commissione …etc”Il vento, ad esempio è una risorsa enorme. Ed è una risorsa pubblica. Occorre un piano di sfruttamento. Piano che tenga conto anche della situazione paesistica etc.Non è difficile. E’ semplice. Basta volerlo fare.Nel contempo è fondamentale che cambiare il quadro normativo di incentivi e controlli anche e soprattutto a livello comunitario.Basta pensare all’enorme potenziale che potrebbe avere un raccordo europeo tra imprese e categorie coinvolte quali per esempio quella degli agricoltori sull’incremento e sviluppo dei contratti di fornitura di biomasse.Un’impegno a livello comunitario è pertanto indispensabile e lungimirante per rendere l’Europa e gli stati membri sempre più autonomi dalle fonti di energia tradizionali.
Postato da: Pietro Adami | 22.05.09 18:38
In questi giorni a Roma, presso l’Accademia dei Lincei, si è fatto il punto sullo stato di sviluppo delle energie rinnovabili in Europa.Sul tema delle energie rinnovabili è indispensabile una politica europea che coordini, stimoli ed incentivi l’intervento dei singoli stati membri.In primo luogo, non bisognerà evadere in alcun modo il c.d. “Pacchetto Clima” che fissa per gli stati membri al 2020 un obiettivo: la produzione di energia da fonti rinnovabili deve crescere fino ad almeno il 20% dei consumi finali per l’Europa ( l’Italia si è fatta fare lo sconto al 17%: sempre i soliti!).Non è semplice incrementare lo l’utilizzo delle fonti alternative e rinnovabili. Sicuramente non ci si riuscirà senza un forte impegno ed una seria politica. Ricordo gli anni scorsi, quando mentre gli obiettivi posti dal protocollo di Kyoto prevedevano una diminuzione di consumi ed inquinamento, nel frattempo in Italia i consumi crescevano. E si assisteva anche alle comiche critiche italiane ai paesi che il protocollo non l’avevano sottoscritto. E’ facile sottoscrivere un impegno che non si ha intenzione di rispettare.Ad ogni modo il nostro partito, su tale aspetto ha preso degli impegni seri.Se riusciremo a raggiungere gli obiettivi fissati i benefici in termini di riduzione di emissioni di anidride carbonica, qualità della vita e del lavoro saranno notevoli e si otterrà un incremento dello sviluppo in termini di occupazione e nel settore tecnologico.I costi ci sono, ma possono essere tenuti entro limiti accettabili, non solo con un serio controllo, ma soprattutto ottenendo che la gran parte di essi siano sostenuti da privati.
Postato da: Pietro Adami | 22.05.09 18:37
Gentile Di Pietro,
purtroppo l'IDV non ha ancora una posizione netta e chiara sul tema degli inceneritori. Qualcuno è a favore (Misiti e Borghesi), e qualche altro a giorni non lo è.
Questo è l'UNICO motivo che mi spinge a non votare IDV; e ovviamente nessun altro partito.
Postato da: LuxTux | 22.05.09 03:24
Capisco le critiche su una presunta incoerenza da parte di DiPietro riguardo agli inceneritori, mi permetto solo di rendervi partecipi di una mia riflessione a riguardo: ritengo che quando DiPietro ha parlato di inesistente alternativa agli inceneritori, si riferisse a situazioni di un emergenza tale "Napoli" da non permettere altro che l'ultimazione dell'inceneritore già avviato, sono però convinto che laddove non vi sia tale emergenza, e dove vi sia la volontà di trovare o sperimentare soluzioni alternative, egli ne sarebbe il primo promotore, da qui la sua dichiarazione di contrarietà all'inceneritore come unica alternativa alla discarica.
Nella mia forse ingenuità ho voluto interpretare questa sua divergenza con questa chiave di lettura, convinto che se posto inanzi al problema lo affronterebbe senza pregiudizi o vincoli di dubbia moralità, e vaglierebbe tutte le possibilità purchè correttamente documentate.
Mi sento ancora di dargli la mia piena fiducia, restando però vigile sul suo operato, e su quello dei suoi collaboratori, com'egli ci sprona a fare.
Eugenio
Postato da: Eugenio Bandini | 21.05.09 16:50
Bisognerebbe chiedere a Bossi e Co, quindi la Maggioranza, cosa ne pensano di realizzare una centrale nucleare in Brianza dove vi è tantissima acqua necessaria per produrre energia che serve?. Costruendo la centrale nucleare non si creano posti di lavoro, non si evita l'inquinamento fisico e mentale che si tradurrebbe in malattia, quindi aumento della spesa sanitaria.La puglia e il Meridione in genere presentano tutta una serie di risorse da sfruttare, si prestano bene al discorso energie rinnovabili, bisogna solo incentivarle, battere chiodo. Inoltre non bisogna aver paura di attaccare questo governo che si sta rivelando anticostituzionale. Esiste una legge, fu firmato un referendum:in Italia non si possono costruire le centrali nucleari.
Lottiamo per far valere i nostri diritti di cittadino, bisogna evitare che ciò che abbiamo costruito, gli investimenti fatti, vengano persi e ci rimanga il vuoto.
Anna dssa Furio
Candidato provinciale IDV Corato
Postato da: anna furio | 16.05.09 15:49
x Mak...
Lo so che Idv non ha condannati in parlamento, ho anche detto che Idv tempo fa(1/2 anni fa) era molto distante(in meglio) rispetto agli altri partiti perchè diceva cose diverse e c'era una coerenza massima.
Oggi ho espresso la mia personale opinione che piano piano per i motivi sotto citati l'idv sta diventando come gli altri(pur se non ci sono condannati ecc...).
In particolare questa incoerenza riguarda il sistema ambientale dove un giorno si è favorevoli mentre il giorno dopo contrari, uno del partito è favorevole, l'altro è contrario.
Lei dice dice che 'non si può fare tutto e subito'...abbiamo pareri differenti.
A Lei basta che non ci siano condannati, poi che siano favorevoli o contrari all'incenerimento(ad esempio) o che ancora peggio Di Pietro un giorno si dica favorevole(matrix) e il giorno dopo contrario(oggi) non le interessa.
Abbiamo due pareri diversi...io non posso votare un partito incoerente e anche se a volte bugiardo.
P.S. Lei dice che questo è il forum dell'energia, allora le chiedo se potrebbe indicarmi il forum che tratta il tema ambientale(sarà un caso che non esiste?), a differenza del forum sui condannati di cui Lei parla(punto 5)
Cordiali Saluti
Postato da: francesco | 16.05.09 14:26
X Francesco
...beh almeno IDV non ha condannati in parlamento e non ne candida...(mi dica un solo partito che fa lo stesso...)
questo è un buon inizio...poi Roma non è stata fondata in un giorno,ci sono cose che hanno bisogno dei loro tempi,non si può fare TUTTO E SUBITO,soprattutto per i movimenti seri e le cose con solide basi ci vuole del tempo...
PS: ma questo non era il forum sull'energia??perchè certi commenti non li fate negli appositi spazi invece che nei posti sbagliati??
Postato da: Mak-89 | 16.05.09 12:56
Di Pietro oggi scrive nel suo blog:"L’Italia, invece, si ritroverà il nucleare di Berlusconi, decine di inceneritori, un territorio cementificato dal partito dei costruttori".
Ora ditemi, come posso ancora credere in Di Pietro?
Io sono una persona che nei valori della vita mette al primo posto l'onestà, l'amicizia e la coerenza.
2 anni fa tramite Internet ho conosciuto(non di persona) Di Pietro e ne sono diventato il primo promotore nel mio paese ed ero fiero di aver votato e votare per lui ricevendo critiche da ignoranti della politica.
Col passare del tempo però Di Pietro è caduto dove cadono tutti per colpa del denaro e del potere dovuto ai sondaggi che continuavano ad aumentare(mio modesto parere)...
Una volta Di Pietro diceva cose serie senza urlare, adesso invece sono molte più le volte che urla tanto per urlare che essere pacato e dire cose serie, lasciando alle parole e non al tono, la critica nei confronti del governo o delle sue scelte.
Ora con questa dichiarazione dimostra ancora una volta che a lui interessa solo aumentare il consenso, parlare come fa Berlusconi, e avere 2 facce come Berlusconi.
Oggi critica che sono stati fatti molti inceneritori quando lui stesso in altre circostanze ha detto che purtroppo sono necessari in quanto non ci sono alternative(consapevole o inconsapevole?) senza contare che nel suo partito Misiti e Borghesi sono favorevolissimi, per non parlare della cementificazione dell'italia dove soprattutto Misiti ne è il promotore massimo...
Insomma se una volta c'era un'abisso fra Di Pietro e gli altri partiti, adesso invece il divario si sta via via assottigliando...
Ciao a tutti
Insomma come faccio a votare ancora chi non ha come valori fondanti l'onestà e la coerenza?
Postato da: Francesco | 16.05.09 10:48
X il sig. Giuseppe Rossi
Ho letto il suo post,ha ragione.
A chi mi devo rivolgere per poter installare dei pannelli fotovoltaici???
Sarei molto grato di una sua risposta in merito.
Postato da: Mak-89 | 15.05.09 18:49
X il sig. Aldo Solimena
prima di tutto dire che l'energia prodotta da centrali nucleari è pulita è la più grande panzana che abbia mai sentito.
In secondo luogo gli altri paesi Europei e anche gli USA (vedi programma di Obama sulla Green Economy) hanno da tempo lasciato la strada del nucleare.
In tutta Europa non si costruiscono più centrali nucleari.
La Finlandia sta avendo serissimi problemi nel finire la costruzione di una centrale,i cui costi sono più che triplicati in corso d'opera.
La Gran Bretagna già con la Tatcher(quindi anni 70') aveva tentato di togliere le centrali dal groppone dello stato indicendo un'asta pubblica x la loro vendita a privati.Sapete come è andata??DESERTA.Allora la Tatcher ha provato a REGALARLE ai privati:NESSUNO SI E' PRESENTATO.
Questo la dice lunga...
In Italia le vogliono fare solo perchè c'è il finanziamento(malinterpretato e scellerato) del CIP6,che permetterebbe enormi guadagni ai costruttori-proprietari di centrali,ma quei soldi che servono sono PUBBLICI!!!QUINDI NOSTRI!!!!!
Una centrale Nucleare:
-COSTA UN MILIARDO DI EURO L'ANNO DI GESTIONE(L'enel è indebitata già ora per 61 MILIARDI DI EURO...)
-PROSCIUGA IL TERRITORIO PERCHE' SERVONO MILIONI DI METRI CUBI D'ACQUA per il raffreddamento delle barre di Uranio
-NECESSITA DI UNA CENTRALE TERMOELETTRICA(SPESSO A CARBONE O PETROLIO)VICINO PER PRODURRE L'ENERGIA NECESSARIA A RAFFREDDARE L'ACQUA CHE SERVE A SUA VOLTA A RAFFREDDARE L'URANIO
-HA IL PROBLEMA DELLE SCORIE RADIOATTIVE
-HA UNA VITA DI 20 ANNI CIRCA,POI VA SMANTELLATA,CON UN COSTO SUPERIORE A QUELLO DI COSTRUZIONE
-INOLTRE IN ITALIA C'E'IL FATTORE INSTABILITA' GEOLOGICA(TERREMOTI,FRANE,DISSESTO IDROGEOLOGICO)
-PER FINIRE, LA DITTA INCARICATA DI COSTRUIRE LE CENTRALI SAREBBE L'IMPREGILO,LA STESSA CHE HA COSTRUITO L'OSPEDALE DELL'AQUILA.....
detto questo...fate un pò voi...
Dio vi ha dato il libero arbitrio e l'intelletto..
se poi li volete buttare nel cesso...accomodatevi.
Postato da: Mak-89 | 15.05.09 14:07
Il tuo commento:
""Ill.imo Di Pietro,
sono un suo potenziale elettore e voterò a Parma alle prossime Elezioni.
Potenziale in quanto mi preme sapere la posizione Sua e dei candidati del
suo Partito in merito alla prossima realizzazione di un nuovo inceneritore
nella città di Parma. Qualche migliaio di cittadini ha espresso una
posizione netta contro la realizzazione dell'ecomostro. Guarda caso le
decine di incontri di discussione "contro inceneritore" che si sono
succeduti sono state sistematicamante "trascurate" dai vari giornali e
telegiornali locali. Intanto di comune accordo Centrosinistra e
Centrodestra (rispettivamente alla Provincia ed al Comune) hanno avallato
la realizzazione dell'inceneritore. Parma è una città che ha
nell'agroalimentare il suo punto di forza. E mentre Reggio Emilia pensa di
disfarsi del suo inceneritore...
L'Italia dei Valori appoggerà il PD alla prossime elezioni Provinciali.
Sono un suo convinto sostenitore su tantissime tematiche, ma NON voterò
per il suo Partito se a Parma l'Italia dei Valori non esprimerà una
posizione netta e decisa CONTRO LA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE. Siamo
tanti ed INCAZZATI!!!
Un saluto""
Postato da: Francesco Greco | 14.05.09 14:30
L'obiettivo di programma "sviluppo energie rinnovabili" di Di Pietro è ottimo e va sostenuto da tutti per il bene comune. è la giusta strtegia da prendere a livello europeo e nazionale, però ricordo che l'energia rinnovabile è già nelle nostre mani !!
Possiamo decidere realmente noi cittadini il nostro futuro energetico, perchè siamo già liberi di installare nelle nostre proprietà un impianto fotovoltaico. Il sole è a disposizione di tutti ed abbondante in Italia, io ho già installato numerosi impianti, per me e per altri e vanno benissimo, conviene. Se solo il 10% delle persone installasse un piccolo impianto fotovoltaico,non ci sarebbe più bisogno di progettare centrali nucleari o a carbone !! Vi imploro, è il momento di agire, non rimanete solo ad osservare, fate o fate fare un impianto ed allora sì che avrete veramente contribuito al progresso dell'umanità e sventato un imminente enorme pericolo. Bisogna urgentissimamente passare ai fatti, bisogna dimostrare con i fatti che non c'é bisogno e non vogliamo il nucleare!
saluti e buon lavoro
Peppe
Postato da: peppe | 14.05.09 11:52
Purtroppo anche il nostro Di Pietro per via dei conflitti d'interesse interni al suo partito(Misiti+Borghesi) è favorevole a inceneritori, cemento ovunque e cosi via....
Di Pietro era partito bene, molto bene...mi aveva coinvolto in pieno...ora piano piano, secondo me, sta diventando come gli altri...la solita politica solo per i propri interessi o quelli di amici...
Se vorrà il mio voto dovrà tornare quello do una volta..onestà e coerenza prima di tutto...siamo stufi delle balle...
Internet è un'arma a doppio taglio..se usato bene è grandioso, se usato male e si iniziano a raccontare le bugie ti si rivolta contro...
Pensaci Antonio...prova a diventare un vero politico diverso dagli altri...andando avanti di questo passo non sarai altro che uno come tutti gli altri....peccato...io c'avevo creduto...
Postato da: Francesco | 13.05.09 19:32
Egregio Onorevole,
sono preoccupato per il nostro futuro circa la speculazione che il governo Berlusconi sta portando avanti, con ogni mezzo illegale, di far costruire nuove centrali nucleari.
Vi chiedo:
- che fine ha fatto il referendum che abrogava la legge sulle centrali nucleari e che denuclearizzava i territori che non la volevano?
- cosa possiamo fare noi cittadini per evitare che il Governo ci obblighi a subire la costruzione di nuove centrali.
Grazie se vorrà darmi chiarimenti.
La saluto cordialmente.
Postato da: Roberto Formuso | 13.05.09 14:21
questo è un punto importantissimo, abbiamo un potenziale immenso in italia per fotovoltaico, eolico...la follia del nucleare deve essere bloccata, assolutamente!
Postato da: paola | 13.05.09 11:33
Abrogazione dell'intervento statale se il Comune non concede un sito per la costruzione di una centrale nucleare.
RISPOSTA AFFERMATIVA SÌ 20 984 110 80,60%
RISPOSTA NEGATIVA NO 5 059 819 19,40%
Abrogazione dei contributi di compensazione agli enti locali per la presenza sul proprio territorio di centrali nucleari.
RISPOSTA AFFERMATIVA SÌ 20 618 624 79,70%
RISPOSTA NEGATIVA NO 5 247 887 20,30%
Esclusione della possibilità per l'Enel di partecipare alla costruzione di centrali nucleari all'estero.
RISPOSTA AFFERMATIVA SÌ 18 795 852 71,90%
RISPOSTA NEGATIVA NO 7 361 666 28,10%
Mi sembra lampante che il popolo italiano, SOVRANO, 22 anni fa si è pronunciato contro la costruzione delle centrali italiane... 22 anni dopo, il nuovo re d'italia, Silvio, dichiara che è giunta l'ora di puntare nuovamente sul nucleare... ma l'opinione del popolo non conta niente? Non dovrebbe perlomeno fare un nuovo referendum? Non c'è nessuna legge che protegge noi italiani da questo scempio della democrazia, questa lesione della nostra sovranità?
Postato da: Damiano Rotondo | 13.05.09 09:37
Mi associo a quanto detto dal sig. Aldo Solimena.
L'opzione nucleare non può essere esclusa dal mix della produzione elettrica se vogliamo contrastare efficacemente i mutamenti climatici.
Invito chiunque sia uno spirito libero a considerare la questione senza pregiudizi e con le cifre alla mano, altrimenti si rischia di pensare che una borraccia d'acqua possa esssere la soluzione alla desertificazione del Sahara.
Vi invito a cercare in rete cosa ne pensa il padre dell'ambientalismo james Lovelock.
Postato da: Luca Mirri | 12.05.09 19:57
nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html
La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO
Postato da: mariuccia | 11.05.09 01:30
"La libertà di una democrazia non è salda se il popolo tollera la crescita di un potere privato al punto che esso diventa più forte dello stesso stato democratico". Franklin Delano Roosevelt; Congresso degli Stati Uniti; 29 aprile del 1938
… il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: Mario Ragusini | 11.05.09 00:58
nessun giornale riporta la notizia, da fonti svizzere risulta arrestata in frontiera la segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma con 8 KG di cocaina.
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia.--
Fermata con 8 chili di cocaina la segretaria della Lega
09 aprile 2009 - Erano di ritorno dal Brasile ma al posto dei souvenir sono rientrati con 8 chili di cocaina nascosti in vaschette di carne per il “churrasco”. Una coppia di italiani è stata fermata e poi arrestata all’aeroporto di Lugano in Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti. Ma di stupefacente c’è anche che la donna fermata non è un’illustre sconosciuta. Anzi. Si tratta infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. La cocaina, come ha affermato il commissario capo dell’antidroga Armando Scano a LaRegioneTicino, sul mercato si sarebbe trasformata in 200mila dosi
http://www.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/04/07/cocaina-agno.html
La notizia è stata resa nota lo scorso 7 aprile dalla Radio Televisione Svizzera, ma nessun media - stranamente - pare averla ripresa..."
Perchè nessun tg o giornale di rilevanza nazionale ha commentato la notizia?
SIAMO SUDDITI DI UN NUOVO IMPERO
Postato da: Mario Ragusini | 11.05.09 00:57
Barak Obama ha dichiarato che è necessario aiutare i disoccupati,non solo con il sussidio,ma anche facendoli studiare in modo che siano pronti per un nuovo impiego anche diverso da quello precedente ed io la trovo un ottima cosa perchè se prendiamo, per esempio,la crisi del settore auto vediamo che si sono persi e si perderanno molti posti di lavoro;tutte queste persone disoccupate dovranno essere reinserite nel mondo del lavoro(che è un diritto sancito dalla Costituzione)ed allora entrano in gioco le rinnovabili(produzione ed installazione di pannelli solari ed inpianti eolici) e il riciclo totale dei rifiuti,poi aggiungiamo il fatto che se è vero come è vero(come direbbe Di Pietro)che la mobilità del futuro comprenderà solo una piccola parte di automobili,si dovranno produrre nuovi mezzi di spostamento collettivo come autobus,tram,metro e treni,tutto questo porterà a moltissimi altri posti di lavoro.
Quindi si deduce che il lavoro non mancherà nemmeno in futuro,ma molte industrie dovranno cambiare tipo di produzione.
Per quanto rigarda le produzioni ecosostenibili il CNR di Pozzuoli ha scoperto che si può produrre plastica ecologica utilizzando le bucce dei pomodori quindi con degli scarti altrimenti destinati alle discariche,la scoperta risale a 4 anni fa ma io nei supermercati continuo a vedere la plastica derivata dal petrolio,allora mi chiedo dove sono i finanziamenti per creare nuovi posti di lavoro a tutela dell'ambiente considerando che per l'industria dell'auto gli incentivi esistono ormai da anni.
Postato da: E.B. | 10.05.09 17:06
salve, vorrei che l'italia dei valori portasse all'attenzione dell'europa l'incentivazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili e il riciclo dei rifiuti, poichè il nostro futuro dipende solamente dalle nostre azioni di oggi.
Ormai sono davanti agli occhi di tutti i continui cambiamenti climatici e, non facendo nessuna azione concreta oggi per ostacolarli, domani credo che non ci sarà più spazio di manovra.
Penso che non si debbano lasciare soli i cittadini di buona volontà che cercano di fare qualcosa da soli ma che lo stato debba incentivare la costruzioni di centrali elettriche che sfruttino totalmente le energie rinnovabili e debba incantivare la raccolta differenziata dei rifiuti magari effettuando degli sconti sulla bolletta dei rifiuti a chi ricicla.
Postato da: Stefano Pistoia | 10.05.09 16:56
Buongiorno a tutti per quanto riguarda il discorso del riciclo dei rifiuti vorrei sottoporre alla vostra attenzione questi due link:
http://www.youtube.com/watch?v=VJ7ZWkSPqOM
http://gestionecorrettarifiuti.it/sito/download/090508_VEDELAGO.pdf
Si può riciclare fino al 99% senza utilizzare i famosi e mortali TERMOVALORIZZATORI!!
Per quanto riguarda la costruzione di nuove centrali nucleari vi invito a guardare questo video realizzato dallo staff di report al seguente indirizzo:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-17f2ebfb-98a5-428f-8df2-d1634b60decc.html?p=0
Infine mi auguro che l'onorevole Di Pietro prenda una netta posizione sui TERMOVALORIZZATORI e che si eliminino i famosi CIP6 che non fanno altro che arricchire i famosi petrolieri a discapito della nostra salute e di chi verrà dopo di noi!!
Grazie e VIVA L'ITALIA fatta di persone con VALORI!!
Postato da: Francesco Angotti | 10.05.09 09:57
In fatto di nucleare , l'Italia ha un gap da riempire.- Tutti gli altri importanti paesi dell'Unione Europea hanno già costruito numerose centrali nucleari , da cui ricavano energia pulita ed a costo inferiore.-
Non invece sciaguratamente abbiamo spento le uniche tre che avevamo.- Uno squallido regalo lasciatoci da Craxi.-
Bisogna colmare questo gap con l'Europa e avviare rapidamente la costruzione di almeno cinque centrali nucleari in Italia.- Il nucleare deve tornare a diventare una delle fonti alternative nella produzione di energia.-
Postato da: aldo solimena | 09.05.09 19:22
Espressione di questo articolo deve essere, secondo me, l'esclusione di tutti i benefici economici agli inceneritori (e pure l'eliminazione dell'assurdo nome italiota di termovalorizzatori).
Se IDV non chiarisce ciò perderà il voto mio e di tutti coloro che riuscirò a convincere.
Postato da: Luca Barbina | 09.05.09 18:53
Siamo tutti della stessa opinione: bisogna incentivare il fotovoltaico, sfruttare la tecnologia plasmabile del led iniziando dal convertire tutti gli edifici pubblici; autobus urbani a metano o elettrici (insieme alle piste ciclabili per disincentivare l'uso di mezzi a benzina),ecc ecc. Basterebbe adattare all'Italia i sistemi già utilizzati in alcuni paesi del nord europa! Anche un idiota lo capirebbe...MA ALLORA COM'è CHE QUANDO ANDATE IN TV NON RIUSCITE A DIRLE DECENTEMENTE QUESTE COSE??
POSSIBILE CHE BERTOLASO E QUELLI DELLA P(2)DL POSSONO DIRE "STIAMO COORDINANDO RACCOLTA DIFFERENZIATA E TERMOVALORIZZATORI" SENZA CHE QUALCUNO GLI DICA: "GUARDA, CHE SE NON BRUCI LEGNO CARTONE E PLASTICA IL TERMOVALORIZZATORE NON LO COSTRUISCI NEMMENO PER QUANTO TI COSTA!!QUINDI COSA CAVOLO DIFFERENZI??"
E CE NE SONO DA DIRE...
CARO DI PIETRO, DECIDA SE ANDARE FINO IN FONDO, ALLA FACCIA DI PETROLIERI E AFFINI, OPPURE SE VUOLE ACCONTENTARSI DEI VOTI CHE SARANNO TANTI MA MAI ABBASTANZA PER INCIDERE!!
Con stima,
Nicola
Postato da: Nicola Marchetti | 09.05.09 18:45
Potenziare le linee dei bus urbani , pochi e sopratutto la domenica con orari e corse poco accessibili e poco pratici. Ecco ricreare un nuovo sistema di linee di bus urbani , magari con basso impatto ambientale , di quelli poco inquinanti .1)Creare un'illuminazione pubblica che funzioni con i pannelli solari , si risparmiano soldi dai contribuenti e si inquina meno .Questa sarà il mio primo impegno in caso sarei eletto consigliere al comune di Ascoli con idv.
Postato da: mario pennisi | 09.05.09 15:44
Lo sviluppo delle energie rinnovabili va attuato favorendo i microimpianti per evitare speculazioni e infiltrazioni illegali come succede per lo smaltimento dei rifiuti.
Postato da: gianni Fiorani | 09.05.09 12:41
Postato da: Giuseppe Rossi | 08.05.09 22:00
No, non sono stato chiaro.
Io non voglio che le cose (o le scemenze secondo te) mi vengano "dette", voglio dati reali. Tu mi dici che il costo per Kw è di 3500 €. Hai un link? Il sito di un produttore?
Non sono scettico perchè mi stai antipatico, semplicemente 3 anni fa costavano più del doppio, per questo sono sorpreso.
L'ultimo articolo che ho letto riguardo agli impianti fotovoltaici "domestici" è di un paio di anni fa (se non sbaglio era sulla rivista "le scienze"). Era uno studio fatto abbastanza bene che prendeva in esame tutti i costi di acquisto, installazione, manutenzione e smaltimento (sia energetici che economici) e li confrontava con la produzione energetica (calcolata su base statistica) in 3 città italiane (nord, centro e sud).
Siccome il costo calcolato era tra i 25 e i 30 cent/Kw, è naturale che io sia scettico se mi dici che in 2 anni si è dimezzato!
Per quanto riguarda l'energia necessaria per costruirli, non è una scemenza, c'è e va tenuta in conto.
Non ho detto "in Sicilia un impianto produce meno energia di quella che è costato".
E' OVVIO che il "tempo di recupero" varia a seconda della latitudine in cui ti trovi. Se i pannelli li monti in Islanda, è possibile che davvero non riesca a recuperare l'energia "spesa" per la costruzione.
In ogni caso il famoso studio di prima parlava di ANNI, non di mesi (in Italia, non in Islanda).
Per questo io sono sempre stato un convinto sostenitore del solare termico piuttosto che del fotovoltaico. L'impianto costa di meno e dura più a lungo (il mio scalda l'acqua da 36 anni e non ha mai dato alcun problema, anche se è davvero molto semplice e poco efficiente rispetto agli impianti più moderni). In alcuni paesi (tra cui la Germania) sono diffusi impianti termici anche per il riscaldamento delle case (non sono adatti per i termosifoni però, solo per il riscaldamento a pavimento o a parete, perchè non raggiungono temperature alte). Consentono un grande risparmio, forse meno "scenografico" del pannello fotovoltaico (non produci energia, la risparmi!) ma, secondo me, più efficiente.
Ciò non toglie che, a qualsiasi latitudine ci si trovi, installare un impianto "casalingo" sia un contributo prezioso, anche se il costo del kwh è alto, soprattutto perchè STIMOLA L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA (e infatti la Germania, con molto meno sole di noi, è molto più avanti di noi).
Postato da: Tommaso M | 09.05.09 11:55
In riferimento a quanto "Postato da: Tommaso M | 08.05.09 15:23
Caro Tommaso,
i dati già te li ho forniti parecchio tempo fà, sempre sul blog di Di Pietro, comunque ad ogni buon fine eccoli aggiornati (per impianti di grande taglia):
Costo per kW : circa 3500 €;
Produzione energia (per ogni kW)in 25 anni in sicilia: circa 36000 kWh;
Da cui circa 0,10 €/kWh, come costo base;
inserendo i costi finanziari e di manutenzione si può arrivare a circa 0,15-0,16 €.
Per quanto riguarda invece la boiata che ormai sta girando da varie parti (energia necessaria per costruirli)( ma chi te le dice queste scemenze ???) ti posso assicurare che recuperano tutta l'energia spesa per la loro costruzione al massimo in 3-4 mesi!!!!
Rilevo con piacere che altri blogger si stanno convincendo che le chiacchere stanno a zero ed invece è ora di passare ai fatti.
saluti a tutti
Postato da: Giuseppe Rossi | 08.05.09 22:00
Non siamo capaci di smaltire la comune immondizia figuriamoci le scorie del nucleare,sempre + fotovoltaico,eolico ecc.ecc.Forza IDV che il nostro è un programma favoloso.
Postato da: franco de vincentis | 08.05.09 20:19
l'unico partito che ha inserito l'ambiente nel suo programma!avanti così!
riportiamo l'Italia in Europa con una politica attenta alle nuove energie e con rispetto per l'ambiente!
www.sivedonocosestrane.it
Postato da: eleonora del gaudio | 08.05.09 16:32
Postato da: Giuseppe Rossi | 07.05.09 16:48
non più di 15 centesimi? Mi sembra strano sia così basso... Hai dei dati precisi o degli studi in proposito?
In ogni caso non è immportante il costo (purchè non si produca meno energia di quella consumata per la costruzione =P), in Germania sono al primo posto riguardo al fotovoltaico, eppure lì sicuramente il kwh costa molto di più che in Sicilia.
L'importante è avanzare nella tecnologia e nel know-how, che poi puoi esportare/sfruttare in altri luoghi (ad esempio in futuro potrebbe essere il nordafrica).
Postato da: Tommaso M | 08.05.09 15:23
Buongiorno a tutti,
sono un ingegnere nucleare che peró si occupa di sicurezza dopo la moratoria del nucleare in Italia. Allo stato attuale inorridisco al pensiero che la gestione di una sola centrale nucleare sia affidata a questa classe politica. Detto questo vorrei dire la mia sull’argomento.
Il vero problema dell’energia da fonti rinnovabili è che l’energia praticamente non è accumulabile, cioè per esempio se ho tanto sole produco energia, se piove no. Come risolvere questo problema? Per esempio utilizzando l’energia che si produce in eccesso quando ci sono condizioni favorevoli per produrre idrogeno che puó essere stoccato e poi bruciato quando è necessario.
La reazione che produce idrogeno “brucia” piú energia di quella che produce se bruciato (bilancio energetico negativo). Nella stessa condizione si trovano i reattori a fusione nucleare che produrrebbero energia pulita ma “bruciano” piú energia di quella che producono per essere mantenuti attivi.
Produrre energia da idrogeno non converrebbe mai con le fonti energetiche tradizionali ma con un diffuso utilizzo di fonti rinnovabili salverebbe il portafogli e l’ambiente.
Faccio presente che interventi di risparmio energetico sugli edifici + fonti rinnovabili + idrogeno potrebbero salvare questa povera Terra.
Onorevole Di Pietro, da sua sostenitrice, la invito ad approfondire la materia.
Saluti a tutti
Postato da: Arianna Villotti | 08.05.09 12:33
Meglio iniziare a dare più importanza al problema ambiente!! se non se ne occupa l'IDV davvero non c'è speranza!! Forza Ragazzi!!!
Postato da: Paolo Demauro | 08.05.09 00:08
Meglio iniziare a dare più importanza al problema ambiente!! se non se ne occupa l'IDV davvero non c'è speranza!! Forza Ragazzi!!!
Postato da: Paolo Demauro | 08.05.09 00:08
Meglio iniziare a dare èiù importanza al problema ambiente!! se non se ne occupa l'IDV davvero non c'è speranza!! Forza Ragazzi!!!
Postato da: Paolo Demauro | 08.05.09 00:08
NON è vero che il fotovoltaico costa troppo !!! Bastaaa con queste balle vergognose e insopportabili!!
A Di Pietro già lo ho comunicato varie volte, mi rivolgo, pertanto ai blogger per informarli.
Sono progettista di impianti fotovoltaici da parecchi anni, conosco perfettamente i costi, i rendimenti ed i tempi reali di ammortamento.
ormai in Sicilia il kWh fotovoltaico, comprendendo tutti i costi possibili, costa non più di 15 centesimi di €.
Per valutare la convenienza si deve confrontare con il prezzo del kWh diurno (il fotovoltaico produce solo di giorno, quando serve di più), che alla borsa elettrica viene fissato in media a circa 11-14 centesimi di € !!! se si considerano i vantaggi ambientali e l'indotto interno è già straconveniente per lo stato investire in fotovoltaico !!!!
I dati forniti da vari persone sono vecchi stravecchi!!!!
Svegliatevi !!!! è come se parlassimo di cellulari riportando i dati del 1995!!!!
Tutto il mondo si sta svegiando e noi ancora stiamo a filosofare di chiacchere, opinioni, pensieri, dati stravecchi!! non se ne può più.
Svegliatevi!!!!!! il mondo si sta svegliando.
Invece di filosofare o invocare improbabili interventi governativi, passate ai fatti, installate un impianto fotovoltaico che ci guadagnerete pure.
saluto tutti con l'augurio che usciate dall'ipnosi e prendiate coscienza che l'energia è nelle vostre mani, nessuno vi impedisce di installare un piccolo impianto ad energia rinnovabile e se ogni uno lo facesse, l'energia avanzerebbe.
Postato da: Giuseppe Rossi | 07.05.09 16:48
Obbligare i paesi dell'unione europea ad investire una buona parte delle risorse nello sviluppo delle energie rinnovabili.
Questa è una legge che vi chiediamo di fare.
Postato da: Salvatore D'Urso | 07.05.09 16:22
Buongiorno onorevole Di Pietro,
la seguo e apprezzo le sue idee e azioni da molto tempo ma le chiedo la cortesia di chiarire la sua posizione a riguardo degli inceneritori.
Nel passato lei non li escludeva, ora non ne vedo accenno nel programma nazionale mentre sembra che a livello locale vengano sostenuti da IDV.
Gradirei un chiarimento.
Buon lavoro
Postato da: Stefano Zuccon | 06.05.09 21:19
tra i punti manca la difesa del territorio e dell'ambiente .
Postato da: Maria Fiore | 06.05.09 20:26
questa è un'ottima cosa, bisogna avvicinare il rinnovabile al cittadino, magari abbassandone anche i costi, cosa che ritengo non così impossibile
Postato da: Francesco Failli | 06.05.09 20:05
Sono completamente d'accordo con Francesco Mercuri. Quello che probabilmente è la maggior fonte di rifiuti difficilmente smaltibili sono gli imballaggi!!! Ed è vergognoso che l'UE, invece di regolamentarli, abbia addirittura AUMENTATO i requisiti mimimi di imballaggio.
Tutta plastica, perlopiù inutile, che difficilmente viene recuperata (si, perchè riciclare la plastica non è facile: costa tanto, il materiale ottenuto è di pessima qualità e non può essere riciclata più di una volta).
Riguardo agli altri post sull'energia e sugli inceneritori lascio perdere, tanto ho capito che qui ognuno ha le sue convinzioni.
Solo, per favore, se volete accreditare queste convinzioni dicendo che ci sono STUDI SCIENTIFICI (ad esempio come ha fatto Francesco Iovine), o li citate, oppure non lo dite.
Postato da: Tommaso M | 06.05.09 16:31
Sono un ingegnere chimico ed ho lavorato per 3 anni nel campo della generazione energetica turbogas a basse emissioni NOx.
L'idea che ci hanno "passato" all'università, è la seguente: l'unica energia "alternativa" al nucleare e agli idrocarburi, per reperibilità, è il sole.
Ma costa troppo, quindi è scartata.
Le altre fonti rinnovabili (vento, idroelettrico, geotermico...), sono solo "integrative".
Ci veniva poi detto che in Italia lo sfruttamento idroelettrico è prossimo al 100% ma, nel contempo, si affermava che l'impianto "idro" era dimensionato secondo un calcolo di ottimizzazione economica.
La scelta del "rinnovabile" non sembra dunque avere, almeno per ora, un limite fisico: si tratta solo di limiti economici.
Ma a favore di chi, ed in che senso, è "più conveniente" un'impianto termoelettrico rispetto ad un impianto solare?
Credo sia giunto il momento di pensare al futuro, impegnandosi a dare risposte coerenti al problema.
Ben vengano gli investimenti nel rinnovabile.
Postato da: Fabio Palazzi | 06.05.09 10:36
In considerazione del fatto che le fonti di energia rinnovabile non sono in grado di fornire elevati quantitativi di energia in modo costante, bisognerà ricorrere a fonti diversamente inquinanti.
Se la ricerca permetterà di sfruttare le scorie radioattive fino a neutralizzarne significativamente gli effetti nocivi, sia continuata la ricerca in tal senso, si ridurrebbe il ricorso massiccio a combustibili alternativi che emmettono CO2 come il legno e il mais.
Infine bisognerebbe considerare gli investimenti privati nel campo energetico come investimenti di pubblica utilità.
Postato da: Alvise | 06.05.09 10:34
Sono un grande sostenitore delle energie pulite, tuttavia non ho dati che mi permettano di sostenere le energie pulite quantificando il fabbisogno di energia in Italia e l'entità degli investimenti da effettuare per coprire una cospiqua parte del fabbisogno italiano con energia pulita.
Spero che l'Italia dei Valori possa rendere pubblici dei dati in merito, interrogando degli esperti del settore.
Certamente la Spagna ha fatto molto in tema di energia pulita, che ci serva da esempio e da confronto.
Postato da: massimo federico | 06.05.09 10:28
Il petrolio e l'uranio finiranno presto e costeranno sempre di più,il futuro deve essere cercato sul risparmio energetico , solare ed eolico ed ogni altra fonte che non produca inquinamento o rifiuti che lasceremo in dote ai nostri figli.Se all'inizio gli impianti dovessero costare di più,và bene,chi di noi in cambio vorrebbe un bidone di sostanze radioattive nel proprio giardino.
Quando guardo scorrere un fiume io vedo energia pulita 24 ore al giorno 365 giorni all'anno, dalla fonte fino al mare quante volte potremmo sfruttare la sua forza?
Abbiamo scienziati che il mondo ci invidia (RUBBIA) valorizziamoli
Postato da: fortunato murer | 06.05.09 01:25
Sono d'accordo nell'investire molto sulle rinnovabili, perché rappresentano il futuro sostenibile, in campo energetico. Però, ora come ora, resterei coi piedi per terra ed investirei anche nella ricerca in campo nucleare, gestione delle scorie inclusa. Voglio dire: prima che le rinnovabili riescano a costituire una fetta importante del fabbisogno energetico, hai voglia!
Postato da: Gianni Rubbo | 05.05.09 23:35
Sono d'accordo.
Postato da: Fabio Falchi | 05.05.09 23:28
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LE MERCI NON DEVONO GENERARE RIFIUTI
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La differenziata non ha senso se l'Europa non detta una regolamentazione rigida sugli involucri di prodotti e merci di ogni genere.
Postato da: Francesco Mercuri | 05.05.09 21:25
Bisogna assolutamente accantonare pure il carbone,così come anche gli inceneritori e i termovalorizzatori, tutti fonte di inquinamento da polveri sottili, in particolare le famigerate PM 2,5, che in provincia di Savona, a causa soprattutto della centrale a carbone di Vado L., sono fonte di maggiore incidenza, rispetto alla media nazionale, di asma, bronchiti croniche, e soprattutto di tumori, infarti e ictus!
Postato da: marco caviglione | 05.05.09 21:05
No agli inceneritori.
Si alla raccolta differenziata porta a porta.
La differenziazione spinta dei rifiuti è incompatibile con l'incenerimento.
Gli inceneritori sono antieconomici e dannosi per la salute e l'ambiente.
Togliamo il finanziamento pubblico, tramite cip6, a queste fabbriche di tumori...
Postato da: Daniel Onori | 05.05.09 18:26
sono coppletamente d'accordo le energie alternative oltre che una necessità sono anche una opportunità di lavoro e di sviluppo altro che nucleare.
Postato da: giuseppe annucci | 05.05.09 17:52
Politica Energetica Europea, Sviluppo di nuove fonti di Energia Rinnovabile come: Eolica, IdroElettrica, Solare, Osmotica. Finanziamenti alla ricerca.
Stop alla costruzione di altre centrali nucleari in europa.
Postato da: Marco | 05.05.09 17:30
Siamo sicuri che il fotpvoltaico sia valido e conveniente? Esistono anche le ecomafie. Non è meglio essere più prudenti e sbilanciarsi meno sul problema?
Postato da: carmen | 05.05.09 14:03
Energia eolica e solare non sono solo rinnovabili e pulite; sono anche distribuite democraticamente sul territorio, non sono accaparrabili e sono utilizzabili attraverso tecnologie leggere, che possono essere prodotte anche da piccole e medie aziende. Per queste ragioni esse non sono molto interessanti per le grandi multinazionali dell'energia, interessate, invece, al controllo oligopolistico delle fonti e delle tecnologie, che garantisce un grande potere sulla società e sulla politica. Non è trascurabile, inoltre, il fatto che le centrali nucleari non producano solo energia elettrica e rischi per la salute, ma anche plutonio, che è il combustibile per le bombe atomiche, facilmente separabile dal combustibile esaurito della centrale per mezzo di tecnologie cosiddette "di riprocessamento". Anche per questo l'accordo con la Francia sul nucleare fa comodo solo alla Francia (o meglio, al sistema di potere francese, non so quanto ai Francesi).
Un ragionamento analogo può essere sviluppato anche sui rifiuti: da una parte abbiamo tecnologie per l'incenerimento molto complesse, inquinanti e costose, frutto del dominio del mercato sull'economia e sulla politica (cosa e come si produce); dall'altra la raccolta differenziata porta a porta, l'uso della tecnologia più semplice e democratica (le mani di ciascuno)per la separazione dei rifiuti, più lavoro umano e più risparmio energetico, e il governo del mercato da parte della politica per eliminare dal sistema di produzione e di consumo i materiali non riciclabili, in funzione della piena sostenibilità e dell'interesse più generale.
Resta comunque il fatto ineludibile che le risorse del pianeta, anche quelle rinnovabili o riciclabili, sono limitate e quindi incompatibili con un sistema economico che va in crisi se non si produce e si consuma sempre di più. Una politica rigorosa e lungimirante, quindi, non può sottrarsi alla necessità di governare un'EQUA riduzione dei consumi, a partire da quelli di lusso e di spreco.
Postato da: Verona Egidio | 05.05.09 12:45
Gentile on. Di Pietro, sono un suo elettore e sostenitore, tuttavia non mi è ancora chiara la sua posizione su alcuni punti. Lei è molto spesso oggetto di critiche da parte del Dott. Stefano Montanari circa alcune sue posizioni ambigue sull'ambiente.
In particolare le si contesta:
Misiti e Borghesi sono a favore degli inceneritori come soluzione per affrontare una situazione di emergenza, e mi sembra che anche lei la pensa così. Ebbene Montanari sostiene che anche in situazioni di emergenza gli inceneritori sono una falsa soluzione per una serie di ripercussioni gravi sull'ambiente dimostrate scientificamente. Su questo punto, mi permetto di suggerirle, non potrebbe abbandonare l'ipotesi dell'inceneritore come ultima soluzione? Credo che su questo punto lei sia attacabile, per via di una serie di studi scientifici, quindi non per via di opinioni. Forse è l'unica parte del programma che potrebbe rivedere.
Per il resto vorrei che mi sciogliesse dei dubbi circa la sua posizione su TAV, MOSE, E V.I.A. (sul ponte sono perfettamente d'accordo con lei, e mi permetto di suggerirle di scrivere al Dott. Montanari per chiarire la questione una volta per tutte).
Grazie per l'attenzione
Francesco Iovine
Postato da: Francesco Iovine | 05.05.09 11:56
E' molto giusto il fatto di eliminare le fonti di energia nucleare...oltre all'inquinamento ( radiazioni) ha costi molto elevati sia di costruzione, di mantenimento e successivamente di smantellamento (dell'impianto) e di stoccaggio delle scorie...
Postato da: Angelo Congedo | 05.05.09 11:05
Sono perfettamente d'accordo sull'accantonamento dell'energia nucleare, non si può pensare ancora di inquinare con scorie radioattive il pianeta per i prossimi 10.000 anni.
Postato da: filippo5000 | 05.05.09 08:10
Concordo in pieno con lo sviluppo delle energie rinnovabili, forte incremento ed incentivazione alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani, sviluppo massiccio dei veicoli per il trasporto persone il meno inquinanti possibile.
Postato da: premium | 05.05.09 07:44
ma come si fà a parlare di nucleare se è certo che entro trent'anni finirà il combustibile nucleare?Mi meraviglia molto che nessuno,maggioranza e opposizione inclusa,enfatizzi questa realtà.
Postato da: oreste siciliani | 05.05.09 07:37
Ottimo! Congratulazioni, avanti cosi!
Condivido e apprezzo tutti gli obiettivi, la grinta e l' onesta con i quali vengono portati avanti.
Il Parlamento Europeo e un' occasione importante per l' IDV, per far valere le nostre forze. Bisogna battagliare, speriamo di non mancare.
E anche un' occasione preziosissima e IMMANCABILE per dimostrare che l' IDV non si esaurisce nell' anti berlusconismo.
QUESTI 12 PUNTI SONO UNA SINTESI ECCEZIONALE, FACCIAMOLI VALERE.
Postato da: Pacifista | 05.05.09 01:11
Io vedo un futuro dove l'UE sia uno stato federale cm gli stati uniti e possa decidere centralmente regole comuni da rispettare x forza... solo cosi l'UE duventerebbe davvero forte ( ank se penso k verrebbe ostacolata dalle altre nazioni potenti)... certo ci vuole un passo alla volta... qst cosa dei consorzi europei delle energie rinnovabili secondo me è un primo passo... poi c'è tt il programma dei rifiuti zero.. raccolta differenziata... cmq invece di fare centrali costosissime si potrebbe incentivare davvero ( o x soldi o x semplificazione burocratica!!) una vera e propria rete di energie rinnovabili dove ogni casa ha il suo impiantino... secondo me si risparimierebbe posti inutili k andrebbero alle centrali.. x nn parlare dell'impatto estetico k cmq andrebbe a dare ( ank se sicuramente meno di una centrale nucleare o di un inceneritore)...x la viabilità ci vorrebbe un programma forte... qualcuno k dica " d'ora in poi nel comune x nn si entra piu in makk, ma la si lascia fuori e si viaggia col trasporto pubblico ( k peraltro potrebbe essere potenziato ank dagli stessi cittadini: basti pensare quanto spendiamo all'anno di auto: se tt qst o solo una parte fosse dato al trasp pubblico si potrebbe fare cose favolose!!!!!!!!). P.s. Io L'IDV lo stimo mlotissimo... ricordo k x molti è l'ultimo appiglio a cui rivolgersi... xciò penso k sia un sacrilegio deluderli... ank se la direnzione presa la valuto nettamente positiva ( forse si tratta di piccoli aggiustamenti ma niente di piu).
Postato da: Giorgio Cavalloni | 04.05.09 23:37
si al solare, no al nucleare. I governanti si dimenticano di dire che l'italia non ha combustibile nucleare naturale sul suo suolo, bisognerebbe sempre comprarlo dalla francia, come la corrente oggi, non cambierebbe niente.
Postato da: Rino | 04.05.09 23:32
Dott. di Pietro, nel programma manca rendere l'europa più vicina ai cittadini.e l' espulsione diretta dalla carica di chi si assenta in idv dal parlamento europeo.
perchè vede dott. di pietro lei, come noi , sicuramente intende la politica al servizio dei cittadini e non il contrario giusto ?
il tema comunque è oggetto di un fondo diretto e quindi di un programma direttamente gestito dalla commissione CE, per il 2007-2013 ed è oggetto della decisione del parlamento (solo che non trovo il numero ora) per incentivare forme di partecipazione e la cittadinanza europea.
E' sembrato fino al recente mandato che ai parlamentari europei non importi poi molto se i cittadini partecipino all'unione e quindi vadano a scoprire che primo essi non vanno neanche al parlamento europeo , secondo non sanno ne interessa quello che vanno a fare.
comunque il tema della politica europea e i cittadini lo considero , diciamo così trasversale a tutti i suoi 12 punti e lo ritengo da lei considerato implicitamente va bene dott. di pietro?
Postato da: emiliano varanini | 04.05.09 23:16
Senza raccolta differenziata spinta (porta a porta) e presa di posizione netta contro cosidetti "termovalorizzatori" non si potra parlare di vero interesse di IDV alle fonti rinnovabili.
Postato da: marco sturaro | 04.05.09 23:10
approvazione immediata di una legge dove stato o regioni diano un contributo del 50% per l'acquisto di biciclette con pedalata assistita di qualsiasi marca (italwin si sta monopolizzando in questo periodo) e i rivenditori devono essere obbligati ad avere almeno 3 case produttrici.
Postato da: FABIO CAMBAI | 04.05.09 20:56
"Sono molto sorpresa della confluenza forzata di Idv nell'ELDR che al suointerno contiene il fior fiore dei liberali industrialisti e nuclearistieuropei. Non è possibile promuovere veramente le rinnovabili se si opta per ilnucleare e il perché lo spiega chiaramente la società EDF (Electricitéde France) che non vede l'ora di appiopparci le sue vecchie EPR.La scelta è tra nucleare o rinnovabili. Leggete qui sotto e fate le vostreconsiderazioni. Sarà molto difficile per gli eletti di IdV difendere una posizioneantinuclearista dentro l'ELDR, che conta attualmente 100 membri in maggioranza nuclearisti. Di Pietro spieghi come pensa di difendere la scelta per le rinnovabiliall'interno di un gruppo europeo orientato in tutt'altro senso.~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ENDS report, 12 March 2009Slash renewables target to protect nuclear, says EDFThe development of new nuclear plant could be prevented if thegovernment allows too much windpower to be built, energy giantsEDF and Eon have claimed. EDF ? the world?s largest nuclear operatorwith 58 plants ? is calling on the government to lower its proposedrenewable electricity target from 35% of supply in 2020 to just 20%."
Postato da: silvia terribili | 04.05.09 20:15
Questo punto del programma mi sta molto a cuore, come sta a cuore a sempre più persone. Il mio sostegno va tutto a un sempre maggiore utilizzo delle energie rinnovabili, a uno snellimento delle procedure burocratiche per la realizzazione di tali impianti, allo sviluppo della ricerca e della realizzazione di vetture con motori sempre più ecologicamente corretti,a un sempre maggior sviluppo della raccolta differenziata svelando gli svantaggi economici degli inceneritori, a una grande opera di informazione cominciando dalle scuole sul risparmio energetico, sulle grandi opportunità che offrono le nuove fonti di energia, a un tentativo quindi di convincere i concittadini a cambiare mentalità facendogli presente che la vita nel XXI secolo presuppone assolutamente uno stile di vita ambientalmente compatibile. No al nucleare, l'informazione sui danni di questo deve essere la nostra battaglia: mettere in luce i vantaggi economici e ambiantali delle rinnovabili e quelli autolesionistici del nucleare e dei combustibili fossili. Grazie
Postato da: Matti tartufo | 04.05.09 19:34
Sono una new entry nel nostro partito, faccio l'Architetto e mi occupo di Energie Rinnovabili, con progetti finalizzati alla costruzione di Centrali Elettriche Fotovoltaiche, siamo alla presentazione di alcuni progetti proprio in queti giorni, pertanto sono bella calda e ricca di tutti i contenuti che le rinnovabili ci mettono a disposizione semplicemente attraverso il Sole, cosa è più pulito di questa Energia, che in molti scetticamente non condividono, ad iniziare dalle Regioni che ostacolano fortemente i percorsi burocratizzando al massimo le istruttorie dei progetti, sono molto contenta di avere ritrovato nuovo entusiasmo, nella politica, oramai sopita, in me che di politica ne ho sempre fatta e masticata, spero di potere dare un contributo non solo per questo settore importantissimo, ma per tutte le altre iniziative che faremo. Grazie Antonio, 6 forte........... Laura
Postato da: Laura Maria Cosetta Fratini | 04.05.09 18:04
SEGUE...
Significa escludere la possibilità di sviluppare nuove tecnologie che potremo a) sfruttare b) vendere ad altri paesi.
Spero che quello che ho scritto possa far riflettere qualcuno in IdV
Saluti,
Tommaso
Postato da: Tommaso M | 04.05.09 17:47
SEGUE...
Se vogliamo incentivare un'automobile IN COMMERCIO (non del futuro) che risparmia energia, incentiviamo le auto elettriche o ibride (sia a benzina che elettriche).
Tutte queste cose i cittadini le DEVONO SAPERE.
2) Produrre più energia rinnovabile:
- Avviare una strategia di progressiva indipendenza dal petrolio.
- Finanziare in modo contiuativo la RICERCA sullo sfruttamento di energia rinnovabile
- Investire su centrali "rinnovabili"
- INFORMARE i cittadini su quali energie possono essere e vengono sfruttate (inutile parlare di parchi eolici ovunque nel Tirreno. Nel Mare del Nord ci sono molti parchi eolici, ma dove l'acqua è veramente bassa. Non possiamo costruire pale dove l'acqua è profonda 1000 metri. E non conviene costruirle dove è profonda 100 metri)
- Sfruttare in modo massiccio SOLO LE FONTI DI ENERGIA REALMENTE CONVENIENTI. Non facciamo la fine degli USA quando hanno cercato di incentivare la produzione di biocarburanti dai cereali. La coltivazione e il trattamento necessari costano (in termini energetici) quasi quanto il carburante prodotto. Questo perchè i cereali sono poco remunerativi sotto questo aspetto (al contrario della canna da zucchero ad esempio, con cui il Brasile può produrre molto alcol). Il risultato è stato un calo enorme della produzione agricola, insufficiente a soddisfare i bisogni alimentari.
3) Differenziare la produzione di energia:
- Escludendo la "fetta" rinnovabile (auspicabilmente in forte aumento), promuovere un equilibrio tra le varie fonti energetiche (nel caso dell'Italia, meno petrolio)
- Informare i cittadini sull'importanza de sulla pericolosità delle centrali elettriche
- MIGLIORARE, attraverso la RICERCA, la produzione di energia.
- NON ESCLUDERE NESSUNA TECNOLOGIA A PRIORI, ovvero senza averla attentamente valutata (che in genere significa escluderla per paura o per ignoranza).
Nel 2009 NON POSSIAMO PERMETTERCI DI PARLARE DI "ACCANTONAMENTO DELLE TECNOLOGIE LEGATE AL NUCLEARE"!!!!!! Ma non perchè il nucleare sia chissà quanto indispensabile, ma perchè NON POSSIAMO ACCANTONARE NESSUNA TECNOLOGIA.
Mi spiego: non costruire nuove centrali nucleari è una scelta forse lungimirante. Smantellare le centrali in funzione prima della fine del loro ciclo, come è stato fatto in Italia, è UN GRAVE SPRECO DI ENERGIA, quindi una misura stupida. SMETTERE DI FARE RICERCA SULLE TECNOLOGIE NUCLEARI E' SEMPLICEMENTE ASSURDO!
CONTINUA...
Postato da: Tommaso M | 04.05.09 17:46
Mi ero ripromesso di lasciar perdere. ma voglio scrivere ancora un intervento sul tema energetico, sperando che venga letto da qualcuno.
Gli altri paesi europei sono in realtà già all'avanguardia in molti casi (la Germania su tutti) riguardo allo sfruttamento di energie alternative e all'innovazione tecnologica in questo campo. Credo che, più che un consorzio, servano delle direttive comunitarie in materia di energia.
Altri paesi non ne sentono il bisogno (perchè hanno già leggi proprie), ma noi e altri paesi (specialmente i "nuovi entrati" dell'est europeo) abbiamo fortemente bisogno di normative che ci COSTRINGANO a migliorare la nostra efficienza energetica e a produrre più energia rinnovabile.
1) Ridurre gli sprechi:
- costruzione di case adeguatamente isolate termicamente
- incentivi per pannelli sul tetto (NON SOLO pannelli fotovoltaici, ma SOPRATTUTTO pannelli termici per l'acqua calda! Sono poco costosi, richiedono poca manutenzione e permettono un grande risparmio di energia)
- Incentivare con ogni mezzo il trasporto pubblico e ferroviario (rete efficiente, veloce e puntuale, prezzi più accessibili, parcheggi a pagamento, parcheggi di scambio gratuiti)
- Incentivare l'uso delle BICICLETTE. (costruzione di piste ciclabili su OGNI marciapiede di OGNI nuovo quartiere, come da anni si fa in Germania o in Olanda)
- Incentivare l'acquisto di elettrodomestici e apparecchiature più efficienti (frigoriferi, lampadine elettroniche)
- Regolamentazione del riscaldamento (possibilmente autonomo e non centralizzato, in ogni caso dotato di termostati in ogni appartamento)
- Disincentivare l'acquisto di automobili poco efficienti (SUV, grossa cilindrata)
- SENSIBILIZZARE la popolazione sull'importanza del risparmio energetico
- INFORMARE la popolazione sul VERO risparmio. Ad esempio in Italia siamo convinti che le auto a metano e GPL siano più efficienti ed è FALSO. Producono meno inquinanti, i carburanti costano di meno, MA l'energia consumata (che è sempre di origine fossile) è la stessa (anzi di più, perchè le bombole pesano). Quindi, le auto a metano convengono, fanno risparmiare e migliorano la qualità dell'aria, MA non fanno risparmiare energia! Inoltre è diffuso il "mito" dell'idrogeno. Dico "mito" perchè è considerato da molti come la soluzione ad ogni problema energetico (mentre è solo un VETTORE energetico, un "mezzo di trasporto", tra l'altro anche molto difficile da gestire, in quanto estremamente infiammabile e difficile da trattenere).
CONTINUA..
Postato da: Tommaso M | 04.05.09 17:45
chiedo più chiarezza sui siti istituzionali dei fornitori di energia.
ho lasciato enel a favore di edison ma ho scoperto che la edf francese è socia di edison che dice di produrre solo da fonti rinnovabili. così non va.
ho anche installato pannelli solari. mi sento preso in giro da edison.
Postato da: raffaele de giorgi | 04.05.09 16:51
IDV impegnatevi di più a far sapere i vostri punti!! Fate girare la voce con ogni mezzo possibile! Forza!!!
Postato da: Marco V | 04.05.09 16:47
Giusta l'idea, ma poi va messa in pratica.
A questo scopo potremmo introdurre degli incentivi per mettere pannelli solari sopra i tetti di tutte le industrie o sopra i parcheggi scoperti.
Quanto alle biomasse, si prenda ad esempio quello che hanno fatto nel cremonese.
Postato da: Michele Mensuali | 04.05.09 15:38
Accantonamento dei rigassificatori. Quelli in fase di concessione ubicati in mare devono essere sostituiti dal parco eolico off-shore.
Postato da: v. a. lippo | 04.05.09 14:37
Ammiro molto la capacità di avere un ottica non svasata, ma perfettamente allineata con le esigenze reali della terra e delle persone che consente di non trovare soluzioni, oltretutto non rappresentative degli italiani che a suo tempo fecero un referendum per l'abolizione del nucleare, non risolutive del problema energetico comuni a tutti l'umanità.
Postato da: Vincenzo NOCE | 04.05.09 13:34
... serve copiare e pubblicizzare tutto il programma di Grillo che è l'unico alternativo in toto alla politica della destra. Dopo le elezioni europee è opportuno avviare nuove alleanze (senza pd e con le liste civiche a 5stelle) che invoglino gli elettori ad andare a votare.
Postato da: raffaele schettino | 04.05.09 13:14
Molto bene, è finita l'era del nucleare.
Lasciamo ai nostri figli un mondo già abbastanza inquinato purtroppo. Cerchiamo di favorire con ogni mezzo la ricerca , lo sviluppo e l'attuazione delle energie rinnovabili.
Postato da: Alfonso | 04.05.09 13:10
L'energie rinnovabili è l'unico futoro percorribile!! Dobbiamo lottare per far sì che questo progetto prenda piede in tutt'italia.
Postato da: Sindak | 04.05.09 11:58
Va bene: energie rinnovabili a tutto campo, no al nucleare. SIAMO SICURI DI SODDISFARE LA DOMANDA GLOBALE DI ENERGIA, LA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE, L'USCITA DALLA POVERTA' DI CONTINENTI INTERI QUALI AFRICA CENTROAMERICA ECC.
Non e' che per caso prima ancora di parlare di come produrre energia si debba parlare di quale modello di sviluppo economico si vorra' per il futuro ? Di questo passo la domanda di energia ci portera' all'esaurimento totale del petrolio entro i prossimi 20 anni, pensiamo di sopperire con le sole rinnovabili ? Si e' possibile ma a mio parere solo rivedendo il modello economico attuale. Le energie rinnovabili sono strettamente legate all'economia l'una trascina l'altra faccio un esempio: la produzione agricola locale, biologica e autosufficiente atta a soddisfare i bisogni della citta' circostante piuttosto che produrre in modo intensivo con alti consumi energetici e di qualita' scadente. Estendendo questo concetto oltre che alla produzione alimentare anche a quella della abitazioni delle auto e altro, ci si accorge che occorre ripensare prima di tutto allo sviluppo economico e congiuntamente alle energie rinnovabili.
Postato da: iezzi antonio | 04.05.09 10:07
Ah, certo. In Italia esiste una professione, l'Energy Manager, cioè il manager che in una azienda si occupa di gestire al meglio il ciclo di produzione e in particolare l'efficenza energetica. E' obbligatorio per quelle aziende industriali che consumano più di 10000 tonnellate equivalenti di petrolio l'anno, e per le terziarie e della PA che ne consumano più di 1000.
Il problema è che poche aziende sanno veramente quanto consumano, con il risultato che tale professione, che pure sarebbe utile sia per il risparmio economico che per la tutela ambientale, non è diffusa. Dovreste battervi anche per questo.
Postato da: Walter P | 04.05.09 09:55
No assoluto agli inceneritori...credo che Grillo potrà darle tutte le spiegazioni che necessita e metterla in contatto con studiosi che possono aiutarla a fare proposte già attuabili a breve termine per lo smaltimento e la raccolta differenziata e il riutilizzo dei rifiuti che possono diventare una risorsa e non una fonte di malattie e una speculazione per le organizzazioni mafiose!
Postato da: antonella camalleri | 04.05.09 06:36
Incentivare le aziende automobilistiche a produrre auto che vadano con risorse rinnovabili e non inquinanti esempio idrogeno,solare e elettriche o combinato con metano(in assoluto il meno dannoso di emissioni tra i carburanti) e Gpl.
(penso che Grillo le possa spiegare molto su questi temi) Incentivare le aziende verso un cambio di rotta nei punti del risparmio energetico e energia (fotovoltaici es.)Vigilare come diceva E.B. le biomasse...
attuare un piano di politica Rifiuti zero e un attenta vigilanza sulle aziende che dovrebbero fare il servizio..da me per esempio c'è L'hera..che non è che lavori bene..Indirizzare fondi europei non per costruire rotonde che ce ne sono gia' troppe ma per costruire pannelli solari per l'acqua calda e fotovoltaici nei tetti degli edifici pubblici
Postato da: matteo ravaioli | 04.05.09 02:24
Importantissimo bandire gli inceneritori dannosissimi per la salute e per l'economia.
Per quanto riguarda le biomasse attenzione alle multinazionali che con la scusa delle rinnovabili producono biomasse con coltivazioni intensive+ogm
(anche queste vanno bandite)creando danni incalcolabili all'ecosistema e togliendo terra da coltivare e quindi cibo alle popolazioni più povere.Io penso che come biomassa si debba rivalutare la canapa(vedi spettacolo di Beppe Grillo su Youtube)collaborando con i paesi del nord-africa dove parecchie zone negli ultimi anni sono desertificate a causa della siccità e dell'abbandono da parte degli abitanti che migrano in cerca di lavoro,si darebbe loro una opportunità di sviluppo nella propria terra e si farebbe qualcosa di utile per l'ambiente;tra l'altro con quel clima la canapa crescerebbe benissimo.
Postato da: E.B. | 03.05.09 21:32
No al nucleare.
Troppo costoso e soprattutto troppo rischioso.
Si agli incentivi sulle fonti rinnovabili.
Se invece che alle auto si fosse incanalato il bonus ai pannelli solari, al fotovoltaico ed alle microturbine saremmo già un passo avanti.
Postato da: Giuliano Ferrari | 03.05.09 21:24
Bisogna però assolutamente bandire gli inceneritori e i termovalorizzatori, fonte di inquinamento da nanoparticelle tossiche,vedi il documento della Dott.sa Gentilini"UNA SCOMODA VERITA’: L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI"
Postato da: marco caviglione | 03.05.09 21:12
un Nucleare tecnologico e monitorato non è sbagliato a prescindere. Per fortuna però, in Italia, abbiamo la fortuna di poter sfruttare altre fonti di energia, pulita e rinnovabile. Basta volerlo, basta non aver paura delle lobby. Basta tener lontano "infiltrazioni" non desiderate.
Postato da: simone antonetti | 03.05.09 20:52
Ok per le rinnovabili, ma bisognerebbe collegare il tutto a delle politiche di risparmio energetico, ad esempio attraverso materiali 'adatti' allo scopo...
Postato da: Alberto M | 03.05.09 20:25
sono d'accordo sul fatto che bisognerebbe istituire grandi consorzi a livello europeo però credo anche che contemporaneamente bisognerebbe incentivare le piccole soluzioni, ed iniziative, come ad esempio i pannelli solari sulle abitazioni private e soprattutto sugli edifici pubblici
Postato da: luciano p. | 03.05.09 19:50
Ma che bello!Che finalmente si è scelto di dirigere gli interessi,per lo studio di energie un pò più pulite!Perchè,mi hanno riferito poco fà,gli stessi scienziati che scoprirono l'energia nucleare,non terminarono la loro esistenza,in modo così tranquillo!!Infatti morirono,in gran parte,o per malattie legate alla contaminazione o per....avvenimenti "irrefutabilmente fatali"!!!! Così,pur io preferisco meglio,seguire l'onda di quest'altri metodi scientifici,un pò più sicuri e sperimentati!!!Perchè poi,per l'energia atomica, non poterono fare ben più esperimenti in campo civile,a parte quello di Hiroshima!!!???? Se non fossero subentrati gli interessi dei soliti "magnati uanagana",all'atomicaci saremmo potuti arrivare con ben più sicurezza,no?.... Ciao né? S'andrhò
Postato da: AlessandroRho | 03.05.09 18:36
L'obiettivo dovrebbe essere NUCLEARE ZERO in tutta Europa!
Postato da: Gloria Aurora Sirianni | 03.05.09 17:45
Aggiungo di attuare un piano di politica "zero waste" ("rifiuti zero") rendendolo obbligatorio in tutta Europa.
Postato da: Danilo C | 03.05.09 13:40
QUESTIONE BIOMASSE
Sono favorevole alle biomasse, ma va ricordata uan cosa. L'energia che usiamo a casa la possiamo produrre in vari modi, tramite centrali alimentate a vario comubistibile (carbone e gas naturale soprattutto) o usando l'energia eolica e solare, si spera con più efficacia di ora.
Le biomasse, ovvero la coltivazione di vegetali che poi se vengono bruciate danno un certo rendiamento, si dice che sia ad impatto ambientale zero: nel corso della loro crescita infatti queste piante (esempio: la canna da zucchero) assorbono quell'anidride carbonica che poi emetteranno quando verrano bruciate per produrre energia.
Tuttavia la loro resa è ancora poco soddisfacente, quindi ha poco senso usarle per alimentare una centrale destinata alla produzione di energia elettrica da immettere in rete, la quale può invece rendere di più se i campi che servirebbero per far crescere le piante da destinare a biomassa si usano per pannelli fotovoltaici e sistemi eolici.
Le biomasse costituiscono un'ottima alternativa al carburante per i mezzi di locomozione,dove la nostra dipendenza dal petrolio è altissima, (pochissime le auo a GPL, che comunque non risolvono il problema nonostante si sa il GPL è il migliore combustibile "fossile" per rendimento e per emissione di CO2) non per le centrali di produzione elettrica.
A livello europeo dovreste battervi per iniziare un'opera di informazione sulla possibilità di usarli in miscele con i carburanti tradizionali (benzina e diesel), emettere norme che fissino le percentuali giuste per dare una buona resa e non danneggiare il motore, far si che i distributori diano la possibilità agli automobilisti di usufruire di pompe di benzine in cui vi siano appunto benzina e bioetanolo o diesel e biodiesel miscelati insieme.
E' una cosa che andrebbe studiata, ma in periodi di crisi invece che pagare un litro di benzina 1,25€ (quotazione attuale) ad alcuni potrebbe andar bene usare una miscela di un certo tot percentuale di biocarburanti, che abbasserebbe il costo , appunto, del litro di carburante così miscelato (ma qui bisogna prima vedere se la macchina che prima faceva, ad esempio 18km al litro continua a farli con la miscela, e chiunque ha una buona fonte da mostrarci a riguardo pubblichi pure il link).
Postato da: Walter P | 03.05.09 13:35
Bisogna incentivare e diffondere l'utilizzo di energie rinnovabili come il solare, l'eolico, ecc...
Progressivo abbandono dell'utilizzo dell'energia nucleare e della costruzione di centrali nucleari.
Accertarsi del corretto funzionamento della raccolta differenziata e promuoverla in territori dove non è ancora sviluppata; proporre la raccolta differenziata "porta a porta" a livello europeo.
Postato da: Danilo C | 03.05.09 13:34
Invito
ruòtati ZEV - XII edizione
Festival dei veicoli non inquinanti – Firenze
29, 30, 31 maggio 2009
Parco delle Cascine, Viale Abramo Lincoln, Firenze
Ingresso libero
Esistono numerosi mezzi di trasporto silenziosi, non inquinanti e poco
pubblicizzati.
Ruòtati ZEV, *la mostra di veicoli a emissione zero*, giunta ormai alla 12°
edizione, ha l’obiettivo di far conoscere esistenza e modalità d’utilizzo di
tali mezzi al maggior numero di persone. Ai cittadini sarà pertanto data
l’opportunità di sperimentare i veicoli presenti e di poter scegliere se
cambiare il proprio mezzo inquinante con un veicolo a emissioni
zero, tenendo presente che il Comune di Firenze prevede un contributo per
tale operazione.
Eventi collaterali:
29 maggio 2009
Convegno IX° edizione: “Urban European Mobility”
I Determinanti della Salute e nuovi stili di vita"
in collaborazione con la Società della Salute del Comune di Firenze
30 maggio 2009Tavola rotonda Aria da respirare ore 15.00 -18.00
31 maggio 2009
*Gran premio* dei veicoli che non inquinano, ore 15.00 – 16.00
(Parteciperanno coloro che già utilizzano mezzi a emissione zero).
Info
info@popcafe.net
POP POINT OF PRESENCE
associazione per la cultura di chi si vuole bene
piazza santo spirito, 18 ar
50125 firenze
www.ruotati.com
info@popcafe.net
-- emissione zero, l'unica possibilità!
--
arch. Almir de Leo
vicePresidente POP point of presence
Postato da: almir de leo | 03.05.09 13:05
Come la mettiamo coi CIP6 spesi per finanziare inceneritori e simili? Vanno bene i consorzi, ma senza incentivi non si va da nessuna parte. I primi incentivi devono andare a chi ovviamente lavora su questi progetti; gli altri incentivi devono arrivare alle famiglie, in modo che possano 'investire' in queste tecnologie... Si dovrebbe cominciare a dare l'esempio partendo dagli edifici pubblici (uffici, scuole, etc).
Postato da: Alberto M | 02.05.09 13:18